Source: http://www.brokerassociati.it/come-fare-equitalia/
Timestamp: 2015-03-04 16:41:04+00:00
Document Index: 21480737

Matched Legal Cases: ['art.27', 'art.17', 'art.10', 'sentenza ', 'art.19', 'art.19', 'art.22', 'art.6', 'art.615', 'art.209', 'art.28', 'sentenza ', 'art.25', 'art.3']

come fare a capire una cartella equitalia – ricorsi – prescrizione | Brok€r Associati & Partners
come fare a capire una cartella equitalia – ricorsi – prescrizione
- COS’E’
- ERRORI EVIDENTI E CARTELLE “PAZZE”: RIESAME E ANNULLAMENTO “AMICHEVOLE”
Molti comuni gia’ utilizzano l’ingiunzione fiscale per la riscossione delle proprie entrate, ma dal 2013 cio’ sara’ obbligatorio. Se non interverranno altri slittamenti, infatti, dal 2013 i comuni non potranno piu’ affidarsi ad Equitalia per la riscossione dei propri tributi e delle sanzioni amministrative (multe), ma dovranno operare direttamente o tramite societa’ delegate emettendo un’ingiunzione di pagamento a cui potranno seguire le azioni esecutive. Per i tributi locali (ICI, IMU, TARSU, TIA, etc.), e per le multe, quindi, dal 2013 la riscossione coattiva non sara’ piu’ effettuata da Equitalia con la cartella esattoriale.
- comunicazione formale al contribuente della sua posizione debitoria nei confronti dell’erario o degli altri creditori;
- atto di precetto, ovvero formale intimazione a provvedere al pagamento entro TOT giorni (nel caso specifico 60) con avvertenza che, in mancanza, si potra’ agire tramite le classiche procedure esecutive (fermo amministrativo auto, ipoteca, pignoramento, etc.).
- titolo esecutivo (relativamente all’iscrizione a ruolo), ovvero atto riferito ad un diritto certo, in base al quale puo’ essere iniziata l’esecuzione forzata.
- dati dell’agente della riscossione che ha emesso la cartella sulla sinistra (Equitalia Serit, Equitalia Cerit, etc.), con orari di apertura degli sportelli;
- Breve sintesi delle modalita’ di pagamento, delle conseguenze in caso di ritardo e in caso di mancato pagamento, della possibilita’ di rateizzare gli importi, della possibilita’ di chiedere un riesame (autotutela) e di fare ricorso.
- la denominazione dell’ente creditore/impositore (comune, etc.);
- la descrizione del debito con numero del ruolo e la data in cui lo stesso e’ diventato esecutivo tramite la sottoscrizione dell’ufficio dell’ente creditore (esempio: sanzione amministrativa ai sensi della legge 689/81 con riferimento al verbale in caso di multe al codice della strada, etc.);
- Scadenza e modalita’ di pagamento (es. sportelli dell’agente di riscossione, uffici postali, sportelli bancari, etc.) con specifica degli importi dovuti ENTRO la scadenza ed OLTRE la stessa.
- l’anno di compilazione e il numero del ruolo;
- il codice tributo da pagare (diverso a seconda del tributo, per le multe al codice della strada la sanzione puo’ aver codice 5242, 5060 oppure 5010, la maggiorazione semestrale 5061, 5011 oppure 5013 e le spese 5354);
- l’anno di riferimento, ovvero dell’atto che ha originato il debito (per es. l’anno in cui e’ stato emesso il verbale di violazione al c.d.s.);
- l’importo del tributo;
- gli estremi dell’atto che ha originato il debito (per es. numero e data del verbale di violazione al c.d.s.).
Le spese e maggiorazioni dovute all’ente creditore dipendono dal tipo di tributo. Per le sanzioni amministrative (comprendenti le multe al codice della strada) la maggiorazione e’ del 10% semestrale. Essa e’ fissata dall’art.27 della legge 689/81 e viene calcolata da quando la sanzione e’ diventata esigibile (solitamente la scadenza dei 60 gg utili per pagare la multa) fino al giorno di trasmissione del ruolo all’agente della riscossione.
Le spese di notifica nonche’ i compensi della riscossione -dovuti all’agente della riscossione- sono invece disciplinati dall’art.17 del d.lgs. 112/99. Le attuali spese di notifica dovrebbero essere di euro 5,56, cosi’ come modificate dalla legge 286/06. I compensi della riscossione sono attualmente del 4,65% sugli importi iscritti a ruolo. In caso di mancato pagamento entro 60gg sono dovuti compensi maggiorati ed interessi di mora, dei quali trattiamo piu’ avanti. Il decreto Monti di fine 2011 (Dl 201/2011 art.10 comma 13quater) ha previsto un abbassamento delle spese a carico del debitore per il quale pero’ si devono aspettare dei decreti ministeriali che potranno essere emessi entro la fine del 2013.
La cartella esattoriale, in generale, puo’ essere notificata dagli ufficiali della riscossione o altri soggetti incaricati dal concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale se vi sono apposite convenzioni con i Comuni, oppure tramite il servizio postale, in busta chiusa spedita per raccomandata a/r.
In caso di invio tramite posta la relata di notifica viene scritta prima dell’invio ed e’ completata dalla ricevuta di ritorno sottoscritta e datata (in caso di incertezza fa fede il timbro apposto sull’avviso dall’ufficio postale che lo restituisce). Attenzione. La ricevuta di ritorno costituisce in questo caso la principale prova dell’avvenuta notifica e l’eventuale mancata compilazione della relata di notifica NON costituisce irregolarita’ tale da rendere la stessa nulla (la relata non e’ un requisito essenziale nelle notifiche a mezzo posta). In questo senso si e’ espressa piu’ volte la Corte di Cassazione, in ultimo con tre sentenze del 19/1/2010 (n.834/835/838).
- persona di famiglia, purche’ non minore di 14 anni o palesemente incapace;
- gli addetti alla casa (o all’ufficio o azienda), purche’ non minori di 14 anni o palesemente incapaci;
- In caso di lesione del diritto alla riservatezza (riguardo alle modalita’ di notifica a persona diversa dal destinatario) non puo’ essere messa in dubbio la validita’ della notifica, ma semmai si potrebbero far valere, davanti al giudice civile, pretese risarcitorie per il pregiudizio all’immagine eventualmente subito. Il d.lgs.196/03 (legge sulla privacy) riconosce infatti la risarcibilita’ sia del danno patrimoniale che quello non patrimoniale sofferto.
Se invece l’addetto alla notifica accerta che il destinatario non ha piu’ abitazione, ufficio o azienda nel comune di notifica e ne viene accertata l’”irreperibilita’ assoluta”, la procedura e’ la stessa (escluso l’invio della raccomandata a/r), ma la notifica si da’ per avvenuta l’ottavo giorno successivo a quello di affissione.
Una sentenza della Corte Costituzionale (3/2010) ha uniformato i due tipi di notifica prevedendo che la notifica per giacenza effettuata dal messo comunale o ufficiale giudiziario si da’ per perfezionata decorsi 10 giorni dalla ricezione della raccomandata di avviso o comunque dall’invio della stessa. Questa decisione. spiegano i giudici, allo scopo di assimilare questa notifica con quella postale, dove gia’ i 10 giorni vengono conteggiati.
- per il mittente, ai fini dei calcoli relativi alla decadenza e alla prescrizione, nel momento in cui l’atto viene consegnato al messo notificatore o alle poste;
- per il destinatario/debitore, ai fini del calcolo del termine utile per contestare o pagare, conta la data di ricezione (in sua mano o in quella di terzi abilitati) oppure la data in cui si compie la giacenza presso la casa comunale o l’ufficio postale, stante la corretta notifica dei relativi avvisi.
Per tutte le informazioni sulla propria situazione debitoria si puo’ accedere al servizio Estratto Conto online di Equitalia, munendosi di pin.
Dal 2008 e’ richiedibile la rateizzazione della cartella esattoriale, nei casi in cui il debitore possa dimostrare di essere in temporanea difficolta’ finanziaria, con richiesta all’agente della riscossione che la concedera’ valutando liberamente il caso. Non vi e’, a tal proposito, alcun obbligo di legge.
Ad oggi la legge prevede la possibilita’ di ottenere la rateizzazione del debito fino ad un massimo di 72 rate mensili sulle quali sono applicati gli interessi.
Equitalia, con varie direttive di gruppo, ha chiarito la procedura rendendola omogenea per tutte le societa’ di riscossione ad essa collegate.
La domanda (istanza) va presentata od inviata agli uffici dell’agente della riscossione che ha emesso la cartella (Equitalia Cerit, Equitalia Esatri etc.). Essa deve essere redatta in carta semplice (il bollo non occorre, come specificato dalla stessa Equitalia a seguito di interpello dell’Agenzia delle entrate), esponendo le ragioni della temporanea difficolta’ e allegando copia della cartella. Il nostro consiglio e’, non scegliendo la consegna a mano, inviare la domanda per raccomandata a/r. Piu’ avanti riportiamo il link alla modulistica approntata da Equitalia.
Le situazioni tipiche di “temporanea difficolta’” sono definite da Equitalia, a titolo prettamente esemplificativo, come:
- la carenza temporanea di liquidita’ finanziaria;
- la trasmissione ereditaria dell’obbligazione iscritta a ruolo;
Alla presentazione dell’istanza segue, da parte dell’agente della riscossione, la consegna o notifica (anche tramite fax od email) di una comunicazione di avvio del procedimento, con indicazione del responsabile. Il contribuente dovra’ a tal fine fornire un indirizzo (domicilio speciale) dedicato a tutte le comunicazioni inerenti la pratica. La conclusione dell’istruttoria, quindi l’accettazione o il rigetto della richiesta, dovra’ essere motivato e comunicato entro 90 gg dalla presentazione della domanda. Il contribuente avra’ a questo punto dieci giorni di tempo per avanzare le proprie osservazioni, dopodiche’ l’agenzia di riscossione notifichera’ il provvedimento definitivo e motivato. Se la rateizzazione viene accettata al provvedimenti di accoglimento viene alllegato un piano di ammortamento contenente le rate e la loro scadenza.
Le rate sono tutte uguali, di importo non inferiore ai 100 euro se non in casi di particolare e comprovata indigenza. Fa eccezione la prima rata, che e’ leggermente piu’ alta perche’ contiene i diritti di notifica della cartella e le spese della procedura di riscossione. Gli interessi e i compensi del concessionario devono essere invece rateizzati, come stabilito da Equitalia con una direttiva di Gennaio 2009 (n.274). In precedenza essi gravavano tutti sulla prima rata, che conseguentemente era molto piu’ alta delle altre.
Sono state definite anche delle istruzioni particolarmente favorevoli per i “piccoli” debitori:
Per debiti di importo inferiore a 5.000 euro /dal 2012 fino a 20.000 euro) il concessionario/agente della riscossione dovra’ concedere la rateizzazione sulla base di una semplice autocertificazione del contribuente (quindi in pratica in base alla richiesta di rateizzazione), per:
Per debiti di importo superiore ai 5.000 euro e fino a 10.000 euro la verifica dovra’ essere semplificata, mentre per quelli che non superano i 50.000 euro saranno effettuati accertamenti (in ambedue i casi le rate massime sono 72).
Le modalita’ di verifica in caso di debiti superiori ai 5.000 euro cambiano a seconda che a presentare la domanda sia una persona fisica o un’azienda. Per le persone fisiche (nonche’ per i titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati) viene preso in considerazione in via principale l’indicatore ISEE del nucleo familiare del debitore/richiedente, dal quale si desume una “soglia di debito” oltre la quale il contribuente non e’ in condizione di assolvere l’obbligazione in un’unica soluzione. La cerificazione dell’ISEE (indicatore situazione economica equivalente, volgarmente detto “riccometro”) puo’ essere ottenuta presso un C.A.F. (centro di assistenza fiscale) o in Comune.
Sui siti internet delle societa’ del gruppo Equitalia verra’ messo a disposizione un simulatore che consentira’ a ciascun contribuente di prevedere il numero di rate ottenibile rispetto al proprio ISEE, numero di rate che comunque dovra’ essere confermato dall’esattore.
La situazione di temporanea difficolta’ economica, in ogni caso, puo’ essere fatta valere indipendentemente dall’ISEE. Il debitore/richiedente potra’ fornire anche prova di particolari condizioni che abbiano determinato una radicale modifica della situazione redittuale risultante proprio dall’ISEE.
Per quanto riguarda le domande presentate dalle ditte individuali con contabilita’ ordinaria o dalle societa’ (di persone, di capitali, cooperative, etc.), la determinazione della situazione di temporanea obiettiva difficolta’ economica viene valutata tramite degli indici di bilancio (indice di liquidita’ e indice Alfa) sui quali non ci soffermiamo.
L’importanza di una richiesta tempestiva
Una interessante novita’ introdotta dal 1/3/2008 (vedi nota*) e’ che la domanda di rateizzazione puo’ essere fatta in qualsiasi momento, anche dopo che siano partite le eventuali procedure esecutive successive al mancato pagamento, il fermo amministrativo dell’auto, l’ipoteca sulla casa, etc.
Equitalia chiarisce comunque che la richiesta di ratizzazione NON sospende tali procedure ne’ impedisce la loro attivazione.
Diversamente, l’ottenimento della rateizzazione SOSPENDE di fatto le procedure eventualmente avviate ed impedisce che se ne avviino di nuove (su questo particolare aspetto, in realta’, Equitalia si riseva di decidere caso per caso, valutando presumibilmente la buona fede del contribuente).
Considerando quanto sopra e’ facile capire quanto sia importante essere tempestivi nel presentare la domanda, considerando anche i tempi massimi di istruttoria.
L’importanza di pagare puntualmente le rate
La procedura di rateizzazione si perfeziona col pagamento della prima rata, con conseguente revoca delle misure cautelari eventualmente gia’ avviate (fermo, ipoteca, etc.). Se essa non viene pagata puntualmente, oppure se non vengono pagate successivamente due rate consecutive, il beneficio della rateazione decade automaticamente e si dovra’ pagare l’intero debito in un’unica soluzione, senza poter piu’ chiedere rateizzazioni.
Nota: le regole suddette valgono solo per le cartelle esattoriali, ovvero per i debiti iscritti a ruolo. Nella fase precedente, quindi in caso di controlli automatici o formali, la rateizzazione richiedibile e’ leggermente diversa cosi’ come sono diverse le conseguenze del mancato pagamento delle rate (piu severe, il beneficio decade anche se non si paga una sola rata). Si veda per approfondimenti il sito dell’Agenzia delle entrate.
Se la situazione del debitore peggiora rispetto a quella per la quale e’ stata concessa la prima rateizzazione, e’ possibile prorogare la rateizzazione stessa per un periodo massimo di 72 mesi, a patto che nel frattempo non sia decaduto il beneficio. Il debitore in questo caso puo’ chiedere che al posto di una rata costante venga concessa una rata variabile di importo crescente.
Tale proroga puo’ essere richiesta anche se e’ rimasta impagata la prima rata o due successive, a patto che venga comprovato il peggioramento della situazione di difficolta’. Questa possibilita’ e’ ususfruibile le rateizzazioni ottenute fino al 28/12/2011 (in precedenza lo era stata per le rateizzazioni ottenute fino al 27/2/2011).
E’ bene informarsi dettagliatamente di questa possibilita’ presso la sede Equitalia di competenza.
Equitalia ha predisposto dei moduli pronti diversi a seconda del tipo di domanda. Per le domande presentate da persone fisiche per debiti totali fino a 5.000 euro puo’ essere utilizzata questa nostra modulistica (approntata in base al modello predisposto da Equitalia).
In tutti gli altri casi (domande per importi superiori presentate da privati oppure domande presentate da aziende) i moduli si trovano a questo sul sito dell’Agenzia delle entrate.
Qui per il sito dell’Agenzia delle entrate con con tutti i dettagli della rateizzazione e con la modulistica
- (*) La norma, contenuta nell’art.19 del dpr 602/73, e’ stata modificata sia dal decreto “milleproroghe” (d.l.248/2007) che dalla relativa legge di conversione (legge 31/2008). In precedenza la rateazione era richiedibile all’ente impositore (quello che vanta il credito nei confronti del contribuente), ed i termini erano: 60 rate massime oppure sospensione del pagamento per massimo un anno con successiva ripartizione dello stesso in massimo 48 rate mensili.
- le regole inerenti la rateizzazione, benche’ contenute in una legge che disciplina le imposte sui redditi (il d.p.r. 602/73, art.19 e 21), e’ stata estesa a tutte le riscossioni tramite ruolo disciplinate dal d.lgs.46/99 (si vedano gli articoli 7, 17, 18 e 26 dello stesso), ovvero quelle relative alle entrate dello Stato in generale, alle entrate degli altri enti pubblici anche previdenziali e degli enti locali (regioni, province, comuni). Sono rateizzabili secondo questi principi quindi, le cartelle relative a multe, contributi inps, tarsu, tia, ici, tosap, etc.etc..
L’ipoteca sugli immobili puo’ essere iscritta per un importo massimo pari al doppio del debito complessivo. Dal 14/7/2011 c’e’ l’obbligo di inviare un preavviso con intimazione a pagare entro 30 giorni. Al debitore deve anche pervenire una comunicazione di avvenuta iscrizione indicante tutti i dettagli utili all’individuazione del debito.
Dal 26/5/2010 l’ipoteca puo’ essere iscritta solo per debiti superiori a 8.000 euro. Ulteriormente, dal 14/7/2011, e’ in vigore anche un nuovo limite di 20.000 euro al di sotto del quale l’ipoteca non puo’ essere iscrita se l’immobile e’ l’abitazione principale del debitore e la pretesa e’ gia’ stata impugnata in giudizio o siano ancora aperti i termini per farlo.
L’espropriazione forzata degli immobili (pignoramento e vendita coatta) puo’ essere messa in atto solo per debiti complessivi superiori agli 8.000 euro, ora 20.000 dal 2012. La preventiva iscrizione di ipoteca non e’ obbligatoria a meno che le somme iscritte a ruolo siano inferiori al 5% del valore dell’immobile. In questi casi l’agente della riscossione deve prima iscrivere ipoteca e poi -decorsi sei mesi senza che sia avvenuto il pagamento- procedere all’espropriazione. Nel caso in cui si proceda dopo un anno dalla notifica della cartella occorrera’ la notifica di un preavviso contenente l’intimazione a pagare entro 5 giorni.
Dal 14/7/2011, come per l’iscrizione di ipoteca, non e’ possibile procedere all’espropriazione nel caso di debiti di valore inferiore a 20.000 euro se l’immobile e’ l’abitazione principale del debitore e la pretesa e’ gia’ stata impugnata in giudizio o siano ancora aperti i termini per farlo.
Sempre da questa data, inoltre, esiste un termine di decadenza per l’inizio dell’attivita’ di espropriazione: essa deve partire entro la fine del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento e’ divenuto definitivo (mancato pagamento della cartella, nessuna opposizione fatta nei termini oppure opposizione rigettata).
Dopo in pignoramento, se il debito non viene ancora pagato (o sgravato) la procedura di espropriazione si completa con la vendita dell’immobile all’asta. Il primo incanto deve avvenire entro 4 mesi dal pignoramento, pena la perdita di efficacia dello stesso.
Per quanto riguarda il fermo dei beni mobili ed il pignoramento (di beni mobili e immobili nonche’ dei crediti presso terzi e degli stipendi), si consiglia la lettura delle schede pratiche inserite tra i link.
In caso di mancato pagamento della cartella scattano anche ulteriori addebiti (in parte specificati sulla cartella stessa) calcolati sul dovuto, ovvero compensi di riscossione aggiuntivi, interessi di mora calcolati giorno per giorno dalla data di notifica della cartella, e ovviamente le spese inerenti le procedure di riscossione coattiva dette sopra, la cui quantificazione non puo’ essere preventivata. Gli interessi di mora sono fissati da decreti del Ministeo delle Finanze. L’attuale e’ del 6,8358%, decorrente dal 1/10/2009. Il precedente, ridotto notevolmente, era dell’8,4% (DM 28/7/2000).
ERRORI EVIDENTI E CARTELLE “PAZZE”: RIESAME E ANNULLAMENTO “AMICHEVOLE”
In tutti i casi in cui sulla cartella vi e’ un errore palese, come l’errore di persona, l’evidente errore logico o di calcolo, doppia imposizione, tributo gia’ pagato, mancata considerazione di diritti a riduzioni, etc., e’ consigliabile tentare di farsi annullare o correggere la cartella (a seconda dei casi) rivolgendosi in modo “amichevole” direttamente all’ente creditore, senza procedere -almeno in prima fase- con la procedura di contestazione formale.
Da segnalare in merito a cio’ un’importante iniziativa di Equitalia che permette di ottenere la sospensione della procedura esecutiva in determinati casi, da dichiarare con autocerficazione presso lo sportello di Equitalia di propria competenza.
- sono stati correttamente pagati con prova di pagamento collegabile a quell’atto poi iscritto a ruolo;
- sono stati sospesi in un procedimento giudiziale (per es. causa davanti al giudice di pace o alla commissione tributaria) dove non ha preso parte l’agente della riscossione;
- sono stati sospesi dall’ente creditore;
- sono stati sgravati dall’ente creditore dopo la presentazione di un’istanza di autotutela.
Le novita’, rispetto alla classica autotutela (che rimane pero’ la strada percorribile nei casi diversi da quelli sopraelencati) e’ che l’istanza viene presentata direttamente a Equitalia e non all’ente creditore e che a fronte della presentazione vengono preventivamente bloccate le azioni di riscossione.
Equitalia ha poi 10 giorni di tempo per inoltrare i documenti all’ente creditore al fine di vericarne la veridicita’ ed eventualmente ottenere lo sgravio del debito.
L’autocertificazione va presentata su un modulo predisposto da Equitalia che ogni sportello dovra’ diffondere. QUI le informazioni sul sito Equitalia.
Per l’autotutela generica si veda questo modulo: clicca qui
Nota sull’autotutela:
In questo caso resta ovviamente fermo il diritto di chiedere il rimborso delle somme pagate in piu’ all’ente creditore o allo Stato, entro lo specifico termine di prescrizione.
- In caso di imposte sui redditi, imposta di registro, ipotecaria e catastale, imposta sulle successioni o donazioni, tasse automobilistiche, canone rai, tributi locali, etc, il termine di presentazione e’ di 60 giorni e ci si deve rivolgere al giudice tributario (commissione provinciale tributaria, vedi scheda tra i link).
- in caso di contributi previdenziali, il termine e’ di 40 giorni e ci si rivolge al giudice del lavoro.
- in caso di sanzioni amministrative il termine e’ di 30 giorni e ci si rivolge al giudice ordinario competente per valore e per materia. In generale si va dal giudice di pace se il valore del ricorso non supera i 15.493 euro e se il ricorso non riguarda particolari materie (tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di lavoro e di prevenzione degli infortuni sul lavoro,di previdenza e assistenza obbligatoria, urbanistica ed edilizia, di igiene degli alimenti e delle bevande, di societa’ e di intermediari finanziari, etc,). Si veda in proposito l’art.22 della legge 689/81 e l’art.6 del d.lgs. 150/2011.
2) opposizione che riguarda l’avvenuta estinzione del verbale che puo’ derivare da motivi diversi (verbale pagato nei termini, morte del soggetto multato, decorso del termine di prescrizione di cinque anni per l’invio della cartella, etc.). Trattandosi di casi dove si puo’ rilevare un palese errore dell’amministrazione e’ consigliabile tentare di ottenere uno sgravio della cartella attraverso un tentativo “amichevole”, l’autotutela (si veda sopra la sezione “cartelle pazze”). Se non si ottiene nulla in tal modo ci si puo’ rivolgere al giudice di pace non con un ricorso ma con una citazione ai sensi dell’art.615 c.p.s., quindi facendo una vera e propria causa contro l’agente della riscossione. Se l’importo della cartella non supera i 516 euro si puo’ procedere senza avvocato, presentando la citazione oralmente dopo aver preso appuntamento con il giudice, per poi far notificare la citazione da un ufficiale giudiziario. Per agire non vi sono limiti di tempo, l’importante e’ che non siano partite le azioni esecutive successive alla cartella (in tal caso ci si deve opporre ad esse con un avvocato). Informazioni sulla procedura di citazione si ottengono presso l’ufficio del giudice di pace ed anche in questa nostra scheda.
- Multe al codice della strada e sanzioni amministrative in genere: il termine di prescrizione e’ di cinque anni dalla data dell’infrazione. La corretta notifica del verbale (atto precedente la cartella) interrompe il termine facendolo ripartire, pertanto la prescrizione della cartella e’ di cinque anni dalla notifica del verbale (codice della strada art.209 e legge 689/81 art.28. Si veda anche la sentenza di Cassazione n.4375/2008);
- Tributi locali (Ici, Tarsu, Tia, Tosap, Imposta comunale sulla pubblicita’ e diritto pubbliche affissioni): cinque anni e’ l’attuale termine -massimo di decadenza- che riguarda la prima notifica degli avvisi di accertamento, con emissione delle cartelle esattoriali nei successivi tre. Esso parte dalla fine dell’anno di riferimento (nuove disposizioni introdotte dalla Finanziaria 2007, si veda la scheda sottoriportata);
- Bollo auto: il termine di prescrizione e’ in pratica di quattro anni, perche’ cade alla fine del terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento.
- Canone RAI: la prescrizione e’ quella ordinaria, 10 anni dalla scadenza.
Per le attivita’ di liquidazione, accertamento e controllo formale delle imposte dirette i termini di prescrizione per la notifica delle cartelle esattoriali sono specificate dall’art.25 del dpr 602/73, cosi’ come modificato dalle leggi 156/2005 e 248/2006. Per tutti i dettagli si veda l’articolo stesso.
- d.p.r.600/73 “Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi”;
- d.p.r. 602/73 “Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito”;
- d.p.r. 43/88 “Istituzione del Servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate dello Stato e di altri enti pubblici”, abrogato, ad eccezione degli articoli 58 e 59, dal d.lgs.112/99;
- d.lgs.37/99 “Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a norma dell’articolo 1, comma 1, lettere a) e c), della legge 28 settembre 1998, n. 337″;
- d.lgs.46/99 “Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo”;
- d.lgs.112/99 “Riordino del servizio nazionale della riscossione”, abroga e sostituisce il d.p.r.43/88;
- d.lgs.193/2001 “Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46, e 13 aprile 1999, n. 112, in materia di riordino della disciplina relativa alla riscossione”;
- d.l.203/2005, convertito nella legge 248/2005, art.3 “Disposizioni in materia di servizio nazionale della riscossione”, costitutivo della Riscossione Spa, poi Equitalia Spa;
Tag:cartelle esattoriali, equitalia, ricorsi equitalia
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21 Replies Alberto
ho rateizzato un debito con equitalia di 43.000,00 in 72 rate : ebbene, la cifra è esattamente il 72% del mio stipendio. Da notare, passo anche gli alimenti a mio figlio ( sono separato.)
Posso, chiedere che mi tolgano il 5° dello stipendio ? O, ci sono altre forme di protezione, per il debitore, che comunque accetti di pagare ?
si puo ritrattare tutto alla luce di recenti sentenze
ci chiami saluti
dott luca pacini
gen 30th 2013
una situazione del genere è applicabile una revisione totale nonch un riesame degli interessi. Il ricorso sospende 2 anni, attualmente, la rateizzazione..conviene parlarne
La richiesta di rateizzazione è stata inoltrata ed accettata su cartella riferita ad una rata riferita a precedente rateizzazione e non versata .
L’importo della cartella è raddoppiato( da 3.500 a 7.000 € ) a causa della decadenza dal beneficio del rateizzo , come è possibile ?
Il cliente non ha interposto ricorso, non v’è nulla da fare ?
Salve mi sono arrivati 2 mesi fa’ 47.000 euro.. di contributi vari inps, irpef, contr sanitari su varie cartelle circa una quindicina (per un attivita a me intestata piu di 15 anni fa’..) con “intimazione di pagamento” ed es: gentile contribuente il giorno../../2001 le abbiamo notificato la cartella ..numero xx…xxxxx a tutt’oggi non risulta pagato l’importo di 25.000 euro (poi visto su web x contr.ivs)!! . ma a me non risulta aver mai ricevuto prima esattamente da equitalia la stessa cartella (25000..e stesso num di cartella) .chiedo come posso appellandomi (ovviamente con legale) alla prescrizione x mancata notifica entro 5 anni, chiedere a chi e come che mi dimostrino la ricevuta di ritorno della notifica delle singole cartelle del 2001 ? .Dopo due mesi circa ..ieri..mi impongono un pignoramento presso terzi (il mio datore) entro 60 gg , immagino di un decimo dello stipendio..che mi taglierebbe le gambe .grazie x eventuale suggerimenti.
il nostro studio può aiutarla poichè tale tributo è sgravable completamente ma necessita
approfondimenti al ns numero 02 871 671 76
Salve, oggi mi sono recata presso Equitalia Sud S.p.a. dove ho richiesto un estratto di ruolo a mio nome.
Ne è risultato che ho diverse cartelle
RUOLO: 2010
ANNO RIFERIMENTO TRIBUTO (MULTE POLIZIA URBANA): 2008 VISTO: 2010
NOTIFICA 00.00.0000
si può chiedere l’annullamento della cartella per vizio di notifica ????
ci potrebbero essere sicuramente gli estremi, ma necessitiamo di vedere tutte le cartelle scannerizzate via mail o fax
purtroppo lei capirà che non siamo consigli gratuiti anche perchè lei potrebbe poi usare le nostre informazioni per fare da sola..
il parere dell avv Mario Ambrosio, uno dei maggiori tributaristi italiani di ufficio a Milano, le costerà 100 euro da pagarsi sul nostro sito
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ci consenta di dirle che il parere di un avvocato tributarista è fondamentale cercare commenti gratis da siti pubblicitari non le risolverà il problema, saluti
giu 4th 2013
salve mi è arrivato da Equitalia una comunicazione di ipoteca giudiziari vorrei sapere se può essere annullata l’ipoteca visto che nelle cartelle ci sono state calcolati oltre a debiti con l’erario anche contravvenzione del codice della strada? Grazie
giu 5th 2013
per motivi di lavoro nel 2005 ho aperto una ditta in Romania.Appena iniziato dopo 3 mesi l’azienda per cui emettevo fattura di consulenza non e’ stata piu’solvibile.Quindi ho dovuto interrompere non solo la collaborazione con loro ma sono stato costretto di mettere in fallimento la ditta che avevo costituito. Nel 2010 mi e’ arrivata una comunicazione a casa in italia dove lo stato Rumeno mi chiedeva di pagare circa euro 6.000 per mancato versamento dell’iva anche se l’azienda e’ stata dichiarata fallita.Oggi per posta normale No!! r/r equitalia mi chiede di pagare la somma di euro 8.000 senza termini di pagamento, e chiedendomi se avevo gia’ pagato o se sono in posseso di altro tipo di documentazione che possa annullare questa richiesta di pagamento.
Non so come procedere se andare da un legale o dal giudice di pace….a parte questo io sono disoccupato al momento e le mie possibilita’ finanziarie non mi permettono di poter pagare questa somma, anche perche’ non ne vedo il motivo visto il fatto che la ditta e’ stata dichiarata in fallimento.
Maria Grazia Montagna
lug 6th 2013
Ricevo ogni anni una cartella esattoriale( tributo 660) pari a 5300 euro, somma esagerata e non giustificabile neppure dalla iscrizione dei terreni nel PRG. E’ giusto tutto questo? Devo ricorrere o accettare?.
lug 21st 2013
Buonasera, premetto di non aver mai ricevuto nulla ho scoperto dal sito equitalia di avere 3 cartelle esattoriali in sospeso per Oneri Consortili da Pisa relative agli anni 2003-2004-2005. A parte che non sono più residente a Pisa dal 1993 posso contestare con il modulo di autotutela
Equitalia l’intervenuta prescrizione che suppongo quinquennale? Grazie per la risposta.
Ciao, ho ricevuto una cartella equitalia che mi chiedono 706€ per tributi non versati relativi all anno 1999 quindi se non erro dovrebbe essere prescritta perchè passati i 10 anni, ma sulla cartella c’è scritto notificato il 15/09/2009(io non ho mai ricevuto quella notifica)
come faccio a fare ricorso?
SALVE VORREI SAPERE PER FAVORE. MI E’ ARRIVATA UNA LETTERA DA EQUITALIA SOLLECITO PAGAMENTO TASSA TARSU 2002 NOTIFICATA DAL COMUNE DI ROMA 04/12/2006 INVECE EQUITALIA C’E SCRITTO NOTIFICATA 05/10/ 2007 E’ CADUTA IN PRESCRIZIONE LA DEVO PAGARE ? NO E CADUTA IN PRESCRIZIONE SI O NO. MI DIA UNA RISPOSTA SICURA AL 100 % COSA DEVO FARE ? MI RISPONDA VIA EMAIL X FAVORE SONO PREOCCUPATO. GRAZIE.
set 12th 2013
buongiorno ho ricevuto una cartella esattoriale che mi faceva il preavviso di fermo auto,per un debito di 4000 euro,mi sono presentata ad equitalia e mi hanno detto che il debito era piu’ alto ,mi stanno preparando le rateizzazioni devo andare di nuovo ai loro uffici per evitare il blocco perchè sono invalida con un pas per la mia auto ed ho un isee a 0 sono iscritta alle categorie protette praticamente reddito zero nessuna entrata ,ho anche scritto al giudice di pace questo il 5 di settembre ,voi potete dirmi se per caso logicamente visualizzando se le mie cartelle sono andate in prescrizione ed eventualmente appoggiarmi poi a voi per la procedura grazie attendo risposta
Buongiorno, ho ricevuto una cartella equitalia da €145,00 (!) in data 24 settembre2013 relativa ad una multa di €36,00 notificata in data 10/07/2008. Posso chiedere l annullamento per prescrizione multa? Se sì a chi devo chiederlo? Equitalia, polizia municipale o comune? Grazie
ott 27th 2013
E’ possibile rateizzare una cartella Equitalia contenente Tarsu tassa rifiuti tributo (0434) ?
Ho ricevuto una cartella di pagamentoda equitalia nord per omessi pagamenti bollo di due motociclette. Ho il cartaceo dei bolli che invece avevo pagato, anno riferimento 2010. Come posso comportarmi e chi devo contattare per dimostrare i miei pagamenti? Grazie!
buongiorno mi e arrivata una sansione ,
dove sul 730 del 2010 riferito al reddito del 2009 ho dichiarato 0 il reddito di mio figlio , oggi mi chiedono 1000 delle tasse non pagate ecc
ma se mio figlio e domiciliato a milano e residente a casa mia devo pagare lo stesso ????
Salve un paio di anni fa mi erano arrivate delle cartelle per un totale all in circa di 50000 euro a distanza di 2 anni mi reco in equitqlia per vedere la posizione e aggiustar la rattizzando e vedo che l importo e arrivato a 90000 cose da pazzi rattizzo in 72 rate l accettano ma l importo e arrivato a 140000 euro sicuramente non lo pagato come faccio a sistemarmi e uscire da questa usura
dic 16th 2013
Credo che in fondo basterebbe avere familiarità con il concetto di parsimonia per uscire dai debiti con equitalia. Le indicazioni fornite in questo articolo sono utilissime una volta che il danno è fatto, ma fondamentalmente il problema si risolve alla radice evitando di fare debiti. La soluzione, è un approccio parsimonioso alla vita. Spero di non sembrare superficiale, perché non voglio proprio esserlo.
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