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Timestamp: 2017-06-29 14:59:00+00:00
Document Index: 46004443

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'sentenza ', 'arti 1617', 'art. 134']

CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO. Processo verbale dell'adunanza del 14 novembre PDF
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1 CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO Processo verbale dell'adunanza del 14 novembre 2006 Addì, quattordici novembre duemilasei, in Milano, nell'aula consiliare di via Vivaio n. 1, si è riunito il Consiglio provinciale per la trattazione degli argomenti iscritti agli ordini del giorno ordinario e supplementari dall uno al trentadue, diramati in data 12, 19, 26, 31 gennaio, 2, 9, 23 febbraio, 4, 12, 20 aprile, 4, 11, 16, 23, 25, 30 maggio, 8, 15, 29 giugno, 6, 13, 20 luglio, 12, 21, 28 settembre, 6, 11, 19 e 26 ottobre 2006 con atti provinciali n. 3861/2006/2.1/2004/4662. A norma dell'art. 34 dello Statuto, la Presidenza dell'adunanza viene assunta dal Presidente del Consiglio provinciale, Vincenzo Ortolina. Partecipa alla seduta il Segretario generale della Provincia, Avv. Antonino Princiotta, con l assistenza del Vice Segretario generale, dr.ssa Liana Bavaro. Alle ore il Presidente del Consiglio invita il Segretario generale a procedere all'appello nominale dei presenti. Rispondono all'appello i seguenti trentacinque Consiglieri: Ortolina Vincenzo Accame Pietro Albetti Roberto Angiuoni Pierluigi Ariazzi Costanzo Arrigoni Vittorio Bruschi Marco detto Max Calaminici Arturo Caputo Roberto Cavicchioli Arianna Censi Arianna Clerici Michele Dapei Bruno De Gaspari Mario De Nicola Giovanni Elli Enrico Esposito Francesco Foglia Giuseppe Fratus Gianbattista Greco Luigi Guerra Luca Lombardi Ruggiero Maestri Pietro Malinverno Marco Mauri Matteo Meroni Fabio Modugno Roberto Musciacchio Camilla Nobili Ernesto Patta Antonello Pezzoni Alessandro Pioli Pier Mauro Pozzati Vittorio Re Marco Scarano Giuseppe Sono altresì presenti gli Assessori provinciali: Corso e Ponti. Assente giustificato il Consigliere Russomanno. Constatato che l adunanza è valida per legalmente deliberare, il Presidente del Consiglio, dichiarata aperta la seduta, così si esprime: Cominciamo la nostra seduta con gli interventi liberi, do la parola subito a Clerici, prego. Si prepari De Nicola. 12 Consigliere Clerici: Grazie Presidente. Venendo oggi in aula ho aperto questa busta che contiene il seguente invito: Manifestazione del 18 novembre 2006, alle ore 14. E una manifestazione promossa dall Assessore Dioli e il tema è la pace in Medio Oriente, Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace, la Consulta per la Pace di Milano, il Coordinamento Provinciale della Pace in Comune e chi più ne ha più ne metta. Presidente, io volevo un momentino fare una riflessione. La pace in Medio Oriente manca praticamente da circa sessant anni, ossia quando dopo la guerra un popolo maltrattato, per essere limitativi, dalla Germania nazista, è stato trasferito in Palestina. Ma prima di questo, vorrei ricordare tanti anni prima, direi tanti secoli prima, perché all epoca di Costantinopoli quando cadde l Impero Romano d Oriente e Costantinopoli era una nuova civiltà, correva l anno 1453, Costantinopoli aveva molta più democrazia e molta più civiltà verso quella metà dell universo, che poi non è metà ma è un 52%, che oggi non ha né pace né giustizia. Intendo dire che le donne nei Paesi dove l Assessore Dioli intende muoversi per mettere d accordo Bush con gli israeliti e con l intifada e via discorrendo, farebbe meglio l Assessore Dioli a muoversi per svegliare le coscienze di tutti, a partire da noi, perché la pace e la giustizia ci sia per le donne. E ripeto, sono come minimo 600 anni che da quei Paesi è sparita la pace e la giustizia. Allora, il fare delle conferenze come questa, tanto per giustificare il fatto che esiste un assessorato alla pace, mi sembra quantomeno una cosa da evitare. Meglio farebbe, lo ribadisco, l Assessore Dioli a promuovere delle iniziative per le donne del Medio Oriente, perché non siano mutilate come avviene quotidianamente, perché non siano lapidate come di quando in quando capita, e che comunque non siano schiave degli uomini, perché tali sono, come capita invece tutti i giorni. Noi abbiamo avuto recentemente, ed è stato accennato in quest aula, degli esempi eclatanti dove non solo i mariti ma anche i genitori, anche gli zii, si fanno interpreti di una legge coranica, che forse coranica non è neanche, dove solo le donne vengono maltrattate. Allora, che l Assessore Dioli cominci a darsi da fare, cominci a darsi da fare in questo senso, invece che convocare delle conferenze che a mio modo di vedere sono assolutamente inutili perché non saremo certamente noi, con i miliardi di dollari che si spendono da quelle parti tutti i giorni, non saremo certamente noi con la nostra voce e il nostro gonfalone a mettere d accordo o a convincere Bush e gli altri di quello che devono smetterla su quello che stanno facendo. Nel frattempo sono entrati in aula i Consiglieri Gaiardelli e Gatti. (presenti 37) Consigliere De Nicola: Grazie Presidente, e grazie al Consigliere che mi sollecita di non urlare, di mantenere un tono basso. Io non urlerò, perché certe cose urlano da sole. Caro Presidente, al di là dell assenza dirompente, anche questo è un urlo, il silenzio determinato dall assenza della Giunta e del Presidente Penati, che per inciso viene gradito per la sua assenza anche dai cittadini, retrocedendo al 62 posto nella graduatoria dei più amati Presidenti di Provincia, sono meno di 120 i Presidenti di Provincia. Avete un bel Presidente! Abbiamo un bel Presidente! Ma al di là di questo, Presidente Ortolina, mi preme rammentare a lei, che è un uomo anche cattolico, che i peccati possono essere nelle opere e nelle omissioni. Lei, caro Presidente, così come la Giunta, sta brillando nell omettere di volta in volta di commemorare in quest aula fatti importantissimi per la libertà e la democrazia. Al di là dell antipatico episodio che ha caratterizzato la richiesta di una votazione per poter fare un minuto di silenzio per ricordare i morti, i tanti fratelli morti nel tentare di uscire da quel lager che era la Germania dell Est e tutto l Est, mi permetto di rammentare a lei, e magari agli Assessori che sono assenti, che in questi giorni c è stata la ricorrenza del terzo anniversario dell eccidio di Nassiriya. Come lei saprà, Presidente, io non amo parlare di cose che non hanno una stretta attinenza con l aula e con il territorio di quest aula. Sicuramente lei saprà che tra i 19 giovani servitori della patria assassinati a Nassiriya, c era anche un ragazzo milanese. Lei certamente saprà che così come si riempiono le 23 nostre caselle di queste iniziative per la pace, lodevoli e perché no, non abbiamo ricevuto un segnale, un qualche segno che commemorasse e ricordasse alle future generazioni l eccidio e l impegno di onore di questi ragazzi. Allora, Presidente, io le chiedo, magari lo metta anche a votazione, di commemorare l esempio dei 19 ragazzi trucidati a Nassiriya con un minuto di silenzio. Dopodiché metta ai voti se lo ritiene, non ho altro da aggiungere. Presidente del Consiglio: Sarò sincero: io, ovviamente, avevo pensato a questo tema; ho riflettuto parecchio; sono arrivato alla conclusione di non intervenire pensando - naturalmente è una valutazione soggettiva che, considerato anche il dibattito dell altra volta, avremmo probabilmente rinvigorito alcuni contrasti all interno dell aula, che tra l altro ci avrebbero portato a ritardare la discussione degli atti che sono qui calendarizzati. Dopodiché, non ho difficoltà a dire che anche a me non è molto piaciuta la minimizzazione della vicenda che è stata fatta a determinati livelli. Fossi stato io a quel posto avrei dato a questa commemorazione la giusta rilevanza, considerando peraltro che, naturalmente, un conto sono le responsabilità politiche di chi decise allora la missione, un conto è l azione che questi militari hanno svolto e che li ha portati a morire. Quindi ribadisco che questo episodio io credo andasse debitamente celebrato a livello nazionale. Le ragioni per le quali ho omesso di parlarne (sì, è stato un peccato di omissione ma ci avevo pensato, come detto) ve le ho spiegate. Dopodiché dichiaro francamente che non ho nessuna difficoltà, chiedendo la cortesia di non chiedermi di mettere la decisione ai voti, di proporre al Consiglio di dedicare un minuto di silenzio nel terzo anniversario della ricorrenza dei morti di Nassiriya. Vi chiedo dunque un minuto di silenzio. Nel frattempo sono entrati in aula gli Assessori Dioli e Mezzi. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio. Presidente del Consiglio: Vi ringrazio, do la parola a Dapei. Consigliere Dapei: Grazie Presidente. Innanzitutto mi consenta a nome del Gruppo di Forza Italia di rivolgere un pensiero affettuoso all Assessore Gasparini che ha perso il papà in questi giorni, e ringraziare il collega De Nicola e lei per aver pensato a questa dovuta commemorazione dei nostri ragazzi che sono stati attaccati e uccisi a Nassiriya. La volta scorsa io avevo seguito con una certa attenzione, forse anche troppa, l intervento del collega Tranquillino, che intendeva credo all inizio tranquillizzare - scusate il gioco di parole - il collega Accame rispetto al fatto che nelle procedure di gara da lui spesso messe in discussione in quest aula, esercitando il suo diritto/dovere di Consigliere provinciale, in quanto Consigliere provinciale, tutto si era svolto per il meglio. Io non so se il Consigliere Tranquillino ha saputo, se il suo Presidente della Giunta Penati, che evidentemente fa dei lunghi minuti di silenzio, ore, giorni, settimane, mesi, se è stato informato di questa decisione del TAR Lombardia che ha disposto le misure cautelari, leggo testualmente, nell ambito del ricorso di uno degli operatori che aveva partecipato alla gara e che si sente di sollevare la questione davanti al tribunale perché evidentemente a suo dire c è stato effettivamente qualcosa che non ha funzionato. Quindi credo che quantomeno al collega Accame una parte di scuse potrebbe anche essere rivolta, perché proprio una cantonata mi sembra non avesse preso. In art. 83 si può spaziare abbastanza liberamente, ha ricordato prima il Presidente, devo informare i colleghi che come esponente di Forza Italia mi stavo apprestando, tutti più o meno l abbiamo fatto, è un po come per i mussulmani andare alla Mecca, a organizzare la mia visita il 2 dicembre nella capitale in ragione della protesta che avremmo voluto manifestare sulla finanziaria. Da giorni se ne parlava, ricordo che anche nella seduta scorsa il collega Russomanno mi invitava sul pullman dei 34 trezzanesi, io gli dicevo che preferivo andare in treno, abbiamo saputo questa doppia novità, che proprio il 2 dicembre c è lo sciopero dei treni e proprio il 2 dicembre c è lo sciopero dei giornalisti. Quindi il caso vuole che rispetto alla nostra volontà di andare a manifestare a Roma ci sia stato qualche problema, qualche rallentamento. Ricordo qualche anno fa, quando organizzammo una simile manifestazione, che nei giorni precedenti lo scherno era al contrario, cioè ci veniva detto che noi certe cose potremmo anche risparmiarcele perché non sono nel nostro DNA, che le manifestazioni vanno lasciate ad altri, quando poi io ricordo allora il Ministro D Alema, o era Presidente del Consiglio, vide un milione di persone di noi a Roma, un pochino si preoccupò. Si preoccupò tanto che questa volta è cambiato lo schema. Noi stiamo ancora aspettando, mi rivolgo al Presidente, una qualche risposta politica dalla maggioranza rispetto al tema sollevato dal Consigliere Gavazzi a più riprese. Un esponente autorevole della maggioranza e della Provincia ha sollevato una questione in tribunale rispetto alle incompatibilità. Abbiamo più volte posto il problema, senza ancora avere una risposta politica. Leggiamo invece in questi giorni che il Presidente Penati si vorrebbe addirittura autonominare alla Scala di Milano, nella Fondazione della Scala di Milano. Allora, il Sindaco di Milano ne fa parte per definizione, per legge, le incompatibilità invece per tutti gli altri valgono, a meno che non valgano solo per il Consigliere Gavazzi, e invece quando si tratta del Presidente Penati non valgono più. Alcuni ex colleghi ricorsero in tribunale perché la Presidente Colli di fatto si nominò Presidente della Serravalle. Ci si stracciò le vesti, adesso non vorremmo dover intervenire dopo questa autonomina, lo diciamo prima. Chiudo dicendo che comunque siamo orgogliosissimi del risultato che traspare da Il Sole 24 Ore di ieri, per il quale il Governatore della Lombardia, e diciamolo anche di Forza Italia, è il più gradito dai propri cittadini fra tutti i governatori della Lombardia, mentre, ricordava il collega De Nicola, il Presidente Penati è 62, segue di poco quello di Matera, ed è davanti di poco rispetto al Presidente di Teramo nel gradimento dei suoi cittadini. Nel frattempo sono entrati in aula l Assessore Casati e il Consigliere Tranquillino. (presenti 38) Presiede il Vice Presidente del Consiglio Albetti. Consigliere Accame: E un peccato che non ci sia oggi in aula l Assessore Barzaghi, devo ammettere che di solito l Assessore Barzaghi è presente e quindi lo scuso sicuramente per l assenza di oggi, perché è uno dei pochi Assessori di cui si ha il piacere di vedere la faccia quando ci sono i Consigli. Certo è che l intervento lo riguarda oggi, perché volevo porre all attenzione di questo Consiglio la situazione della scuola IPIA di via Ulivi 6, a Milano, scuola denominata Rosa Luxemburg. Orbene, questa scuola industriale, scuola di periti professionali industriali e artigianali, ha una serie di problemi che l assessorato, devo dire con una certa celerità, sta cercando di risolvere. Vi sono problemi di sicurezza per i quattrocento alunni che studiano nell istituto e problemi anche di tempistiche. Siamo ormai a metà di novembre e molte cose nella scuola IPIA di via degli Ulivi n. 6 ancora non funzionano. Da oggi, o forse da domani, non si sa bene quando, funzioneranno i riscaldamenti, vi è un problema di ascensori, vi è un problema di derattizzazione che dovrebbe essere fatta nella giornata di domani, vi sono dei problemi perché i laboratori ancora non funzionano, e sappiamo quanto sono importanti in una scuola professionale i laboratori per gli studenti. Insomma, vi sono tutta una serie di questioni. Presidente, so che ai colleghi non interessano le questioni della scuola IPIA, perché probabilmente vivono altrove, però sarebbe importante che non ci fossero addirittura dei rumori troppo molesti. Grazie Presidente. Detto ciò, ieri sera in zona 7 c è stato l intervento del Direttore centrale del settore edilizia scolastica della Provincia di Milano, con alcuni tecnici, e li ringrazio personalmente per il loro intervento, che ha posto la calendarizzazione precisa di tutta una serie di opzioni che devono essere sviluppate nel corso 45 dei prossimi giorni per consentire agli studenti, che ancora oggi versano in condizioni gravi, di poter finalmente iniziare l anno scolastico alla metà di novembre. Io penso che ci sia della buonafede da parte degli uffici, e mi è stato dimostrato che i rappresentanti, che la Provincia ha fatto del proprio meglio per cercare di adeguare questi locali. Questi locali sono locali sfortunati, perché quando sono iniziati i lavori si è scoperto che vi era dell amianto nei muri e non, come si pensava, sui tetti, si è dovuto ricorrere allo smantellamento delle parti di amianto, sappiamo benissimo che l amianto richiede procedure particolari, con dei permessi particolari, che la ASL deve concedere. Quindi si sono verificati degli evidenti ritardi nella messa a punto e nella messa a norma di questa scuola. Orbene, dall incontro tecnico che c è stato in zona 7 ieri sera, e dall incontro che questa mattina so con molta celerità l Assessore Barzaghi ha avuto con gli studenti, con i genitori e con gli insegnanti della scuola, presso l istituto stesso in via degli Ulivi, si è decisa una scaletta di tempi per cui tutte queste problematiche dovrebbero essere risolte. Io auspico, anzi sono certo, che queste problematiche verranno risolte nei tempi debiti. Certo è, collega Caputo mi consenta un altra volta di chiederle, se parla lei è sicuramente, ma in tre forse è esagerato. (Intervento fuori microfono). Dov è l Assessore? E passato là dietro, quando arriverà in aula magari sarebbe anche piacevole sentire un suo intervento in questo senso. Si è stabilito delle tempistiche per cui tutti questi problemi, o gran parte dei problemi, perché risolvere tutti i problemi sicuramente ci vogliono dei tempi più lunghi, però almeno mettere nelle condizioni gli studenti di poter studiare, di poter portare a termine l anno scolastico che è in corso. Gli studenti hanno promesso all Assessore di interrompere le agitazioni in corso, sono già tornati a scuola, si sono quindi adoperati, anche loro hanno dato fiducia all Assessore, così come oggi la do io la fiducia. Certo è, Assessore Barzaghi, lei che conosce bene la questione, io auspico che il suo salvifico intervento, oltre a quello del Direttore centrale, faccia sì che le tempistiche che abbiamo concordato ieri con il Direttore centrale, che ho già ringraziato e che ringrazio, e spero che lei possa estendergli i ringraziamenti insieme ai tecnici che sono intervenuti ieri sera, vengano rispettate negli interessi veramente degli studenti che hanno bisogno di svolgere i percorsi formativi necessari all interno anche dei laboratori che tuttora non funzionano, e sappiamo quanto sono importanti in una scuola di carattere tecnico e professionale, come è la scuola Rosa Luxemburg. Grazie Assessore, e spero di non dover ritornare più sull argomento. Nel frattempo sono entrati in aula gli Assessori Barzaghi, Brembilla e Matteucci. Riassume la presidenza dell adunanza il Presidente del Consiglio Ortolina. Presidente del Consiglio: La parola a Dapei. Consigliere Dapei: Grazie Presidente. Siccome il collega Accame ha appena posto una questione importante, già in passato crisi occupazionali, industriali, questione inerenti a scuole o altro, quando sono stati sollevati problemi simili si è sempre cercato di interloquire anche con gli autentici promotori della questione, un incontro con una delegazione, un incontro in commissione o quant altro. L Assessore stava arrivando, quindi non so se ha avuto modo adesso di sentire tutto il problema, viene messo al corrente dal collega Accame. Quindi la richiesta se l Assessore a maggiore ragione prenderà la parola già oggi, è di prevedere un momento di confronto che vada al di là dell art. 83, che prevede interventi molto ristretti e non dà modo neanche a chi deve dare delle risposte di approfondire la questione. Quindi, a nome del Gruppo di Forza Italia, chiedo all Assessore di prevedere nelle forme e nei tempi che ritieni opportuni, un 56 momento di confronto anche con il territorio e di approfondimento nel merito del problema, che ci sembra importante, e di questo in anticipo lo ringraziamo. Presidente del Consiglio: Do la parola all Assessore Barzaghi. Io dichiaro chiuse le iscrizioni con l intervento di Elli, grazie. Assessore Barzaghi: Ringrazio anche per l aiuto che il Presidente del consiglio di zona Accame mi ha voluto dare ieri nell incontro avuto con gli studenti, con i docenti, con la direzione scolastica. Questa mattina c è stato un sopralluogo molto importante, direi che si è concluso positivamente. Positivamente nel senso che, per eccesso di amore, nello scorso marzo siamo riusciti ad anticipare i tempi del portare alle componenti scolastiche la realizzazione della scuola entro l inizio di questo anno scolastico. I tempi erano previsti per il marzo del 2007, e in questo senso quindi un primo risultato positivo, stante l inagibilità della scuola di via Cabella, è stato raggiunto nei mesi scorsi. Ovviamente ci sono stati dei ritardi da parte della ditta, come è stato verificato, e dunque su questi ritardi siamo riusciti ad intervenire per poter rispondere alla richieste, che mi pare siano state illustrate precedentemente. Questa mattina si è conclusa la fase conflittuale, si è aperta la fase del confronto sul merito dei problemi, e in questo senso ho chiesto la formazione di una commissione paritetica a studenti, docenti, direzione scolastica, tecnici dell Amministrazione Provinciale e ditta in questione, in modo tale che ci sia un controllo, un monitoraggio, una verifica punto per punto sugli impegni presi. Su questo terreno naturalmente proseguirà il confronto con tutte le componenti scolastiche. Quindi ben venga questo risultato e grazie anche agli studenti e ai docenti che hanno consentito una conclusione positiva. Grazie a tutti. Presidente del Consiglio: La parola ad Alessandro Pezzoni. Consigliere Pezzoni: Grazie Presidente. Io volevo intervenire per una serie di comunicazioni da dare al Consiglio. La prima riguarda la manifestazione nazionale che ci sarà sabato prossimo a Milano per la pace e la giustizia in Medio Oriente, che non è una manifestazione, come ha detto il Consigliere Clerici, organizzata dall Assessore Irma Dioli, ma è una manifestazione nazionale che è nata a Perugia nell ottobre scorso, ed è nata a seguito di tutta una serie di problematiche, che, in particolare in quella città, nel nostro Paese, si sono vissute in questi ultimi anni. Questa manifestazione è una manifestazione estremamente valida e importante e vedo con gioia la decisione della nostra Giunta provinciale di partecipare con il gonfalone alla manifestazione. Sarà sicuramente una manifestazione pacifica, perché i temi della pace in Medio Oriente sono i temi che ci occupano da diverso tempo. L appello che è nato a Perugia nell ottobre scorso ha come cappello una frase del Cardinale Carlo Maria Martini, che io qui voglio ricordare, che è molto significativa: Non ci sarà pace nel mondo finché non regnerà in quelle terre piena pace, e tutti gli sforzi di pace in quelle terre avranno una ripercussione straordinaria sul pianeta intero. Nell appello si parla anche dei pericoli che questa guerra continua ad alimentare, ci sono pericoli anche atomici, e quindi ogni impegno, ogni manifestazione pacifica in qualsiasi Paese del mondo io penso che abbia sicuramente un segno positivo. Quindi l invito che faccio, io personalmente ci sarò dietro al gonfalone della Provincia, che tutti i Consiglieri provinciali partecipino a questa importante iniziativa, logicamente anche gli Assessori. La seconda informazione che volevo dare, e non so se la Presidenza del Consiglio possa innescare qualche cosa che segni la nostra presenza su questa iniziativa, è la colletta che il Corriere della Sera sta portando avanti per salvare i documenti della strage di Piazza Fontana. I documenti, che sono nel sotterraneo del tribunale di Catanzaro, rischiano di essere persi. Quindi questa iniziativa ha visto già l intervento del Ministero, che ha offerto per il loro recupero, e ricordo che anche il Comune 67 di Brescia è riuscito a salvare i documenti della strage di Brescia, noi rischiamo di perdere quelli della strage di Piazza Fontana. Si è aperta una colletta, io non so in che modo, ma sarebbe molto bello, a mio avviso, che il Consiglio provinciale di Milano nel suo complesso, con una sottoscrizione o qualche cosa, dia un segno tangibile dell apprezzamento di questa iniziativa. Saranno documenti sicuramente che non serviranno più sul lato giuridico, ma sicuramente per la storia della nostra città saranno e sono documenti importanti. Consigliere Bruschi: Nel corso della scorsa riunione c era stata non solo la presenza del Presidente Penati, ma erano state dette anche alcune cose dal Presidente che mi hanno fatto scattare una sorta di clic. Si parlava della futura modifica allo statuto e nelle parole del Presidente si registrava una mancanza che riguardava le nomine. Io ho preso in mano il regolamento delle nomine, che avevo peraltro citato in aula, dicendo che comunque la questione era già normata, ne approfitto per salutare Mario Barbaro che mi fa piacere sia tornato tra di noi e in piedi. Devo dire che mi sono trovato di fronte ad un paradosso, effettivamente il regolamento sulle nomine per un verso può risultare superato, come ci spiega spesso e volentieri il Segretario generale Princiotta, dalla legislazione, e bisognerà capire come e in che modo, ma risulta anche superato su un altro versante. Noi abbiamo un regolamento della Provincia che parla chiaramente dell inammissibilità delle candidature di dipendenti della Provincia all interno delle società partecipate, ed era una normativa introdotta per trasparenza, nel senso che, fatti salvi i poteri di indirizzo e controllo del Consiglio e della Giunta per le parti di loro competenza, c è una libertà di mandato da parte del rappresentante eletto che verrebbe ovviamente lesa da un rapporto di dipendenza. Noi su questo capitolo dobbiamo assolutamente lavorare, perché io non voglio più che i giornalisti che si occupano della Provincia di Milano si debbano occupare di perniciosissimi intrecci tra dipendenti o consulenti di questa Amministrazione Provinciale e nominati nelle società partecipate o controllate, sia pure indirettamente. Non è il problema dei Consiglieri da nominare, che pure mi sembrava essere adombrato dall intervento del Presidente Penati, non è quello, perché è un problema che già è risolto dal punto di vista della legge, e là dove non è risolto dal punto di vista della legge bisogna verificare in base alle regole come risolverlo. E però un problema ancora più assurdo, perché se può essere giudicata negativa la commistione tra controllore e controllata, ancora peggiore è la commistione tra dipendente e controllante. E un nodo che dobbiamo assolutamente affrontare dal punto di vista delle regole del gioco. Il Presidente Penati mi ha stimolato a rivedere il regolamento per le nomine, è opportuno che tutti insieme, come abbiamo spesso fatto, ci rimettiamo mano, e per quanto mi riguarda è qualcosa cui tengo e che assolutamente farò. Ne approfitto per chiedere al Presidente Ortolina l ottemperanza non più a un ordine del giorno collegato al bilancio di questo Consiglio, ma ad una legge dello Stato, che concerne la pubblicazione sul sito delle nomine o incarichi da parte della Provincia di Milano. Era un ordine del giorno che abbiamo votato tutti assieme, c era stato risposto ad apposita interrogazione che ciò non era possibile, non si capisce bene perché, appiccicandosi ad una normativa sulla privacy che nulla in realtà c entra con quell ordine del giorno. Oggi c è una legge dello Stato che dice che le nomine, i consulenti, i legami a tempo determinato vanno messi sul sito, riprendendo le parole stesse dell ordine del giorno Bruschi che tutta l aula aveva votato. Allora, se ancora per mesi non vedrò il risultato che tutti ci aspettiamo, rintraccerò attraverso apposita interrogazione la persona responsabile, che sia politico o dirigente, e stavolta rincorrerò De Nicola, per una volta l esposto lo faccio io per omissioni di atti d ufficio alla Procura della Repubblica, ma è proprio una brutta politica quella che è costretta a ricorrere a queste armi per tutelare un voto unanime dell assemblea. 78 Nel frattempo è entrato in aula il Consigliere Barbaro. (presenti 39) Presidente del Consiglio: Ho invitato la Vice Segretaria, ma evidentemente non ce n era bisogno, a prendere debitamente atto di questa sua valutazione, di questa sua richiesta, grazie. Censi, prego. Consigliere Censi: Grazie Presidente. Approfitto di questa possibilità per illustrare una proposta che adesso sarà consegnata a tutti i Consiglieri. Nelle discussioni che abbiamo fatto più volte in questo Consiglio sul tema della violenza di genere, della violenza sulle donne, siamo stati esortati correttamente a fare delle iniziative che coinvolgessero il Consiglio. Voi sapete che il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, insieme al Presidente Ortolina abbiamo deciso di fare una proposta, non solo ai Consiglieri provinciali, non solo agli Assessori provinciali, ancorché siano tra i primi invitati a questa iniziativa, ma a tutti gli amministratori, e per amministratori intendo gli eletti e coloro che sono chiamati a ricoprire l incarico di Sindaco o di Assessore. Abbiamo lanciato questa campagna, questa proposta, questo incontro, il cui titolo è I veri uomini non picchiano. Questa è la campagna promozionale che vedrete sui manifesti della nostra città, riprende la campagna del fiocco bianco. La campagna del fiocco bianco è una campagna interessante, partita nel 91 in Canada ad opera di alcuni uomini, che hanno incominciato ad interrogarsi sulle ragioni della violenza di genere, partendo da un presupposto molto semplice, ancorché complicatissimo da far entrare nella testa delle persone, che se le donne subiscono violenza, la violenza è esercitata dagli uomini. Quindi il problema non è solo un problema delle donne ma è anche un tema che riguarda gli uomini, con un doppio versante più interessante, che noi riteniamo che gli uomini siano e possano e in qualche misura debbano rappresentare una parte della soluzione. E lo facciamo in una maniera molto pragmatica, facciamo una giornata di formazione, la giornata io vi prego di segnarla nel vostro calendario, posto che vi interessi, ma mi pare che le sollecitazioni avute in Consiglio più e più volte su questo tema vadano in questa direzione, il 1 dicembre, venerdì, a partire dalle 9.30, per gli amministratori locali, gli amministratori della Provincia, è dalle 9.30 alle E un incontro con Michael Kaufman, che è il fondatore della campagna del fiocco bianco, ed è sostanzialmente una giornata di formazione per affrontare questo tema. Nel pomeriggio, dalle alle ci saranno dei lavori di gruppo con i ragazzi dei C.A.G, dei Centri di Aggregazione Giovanile. Nella mattinata gli amministratori saranno insieme agli educatori e ai formatori che lavorano più a contatto con i ragazzi nei C.A.G., negli oratori, in tutti i luoghi in cui si formano le nuove generazioni. Io credo che sia una cosa importante, sono contenta che l abbiamo fatta insieme al Presidente Ortolina, perché è bene che queste siano iniziative istituzionali, è bene che questa campagna, che è una campagna nazionale lanciata dall Associazione Artemisia, a cui aderiscono tutte le Case delle Donne e le associazioni che si occupano della limitazione del danno sulla violenza alle donne. Io sono convinta che noi faremo il 24 una conferenza stampa, cui vi invito sin da ora, credo che la faremo intorno alle del mattino. Ho scritto ai giocatori del Milan, dell Inter, della squadra di basket, della squadra di hockey, cioè a tutti questi personaggi che in una qualche misura rappresentano un modello maschile forte, importante anche, che grazie al valore mediatico che assumono su di loro possono significare, dal punto di vista dell immagine, una nuova modalità. Non so se verranno, non so se indosseranno il fiocco bianco. Certo chiedo a voi che rappresentate la parte più illuminata della nostra Provincia, di indossare dal 20 novembre al 1 dicembre il fiocco bianco. Il fiocco bianco significa che voi uomini che indossate questo fiocco non siete disposti a tollerare, a nascondere e ovviamente esercitare nessuna azione violenta nei confronti di nessuna donna, di nessun bambino. Questo è un modo. 89 Io penso e spero che se in quei giorni molti uomini, soprattutto molti uomini illuminati, avendo in quei giorni la possibilità di parlare in pubblico, di andare in televisione, di prendere il tram, di chiacchierare con qualcuno, spiegheranno che cosa significa questo fiocco bianco. Io spero che si riesca ad avere anche una buona visibilità mediatica, questo giova sempre e lo sappiamo, ancorché non è la cosa più rilevante, e spero anche che questo induca ad una riflessione più allargata rispetto alla riflessione che anche in Italia è iniziata. Il gruppo di uomini che si interroga sul rapporto tra i generi è un gruppo molto interessante, le cui riflessioni secondo me molto hanno a che vedere con il tema che Kaufman ha sollevato quindici anni fa ormai, ma ancora è una riflessione molto di nicchia, molto di elite. Ebbene, il tentativo che noi facciamo è quello di renderla una riflessione il più possibile diffusa, quantomeno per esercitare su questo un ragionamento. Io vi ho fatto consegnare la cartelletta in cui c è la campagna promozionale, in cui c è l invito che peraltro poi vi arriverà. Vi prego, poiché voi siete anche in contatto con gli amministratori dei vostri collegi elettorali, dove voi siete stati eletti, invitateli, fateli venire. E un gesto semplice, è una giornata importante, io credo che impareranno delle cose, come le abbiamo imparate noi quando abbiamo cominciato a discutere di questa campagna. E un uomo molto interessante Kaufman, davvero una persona particolare, e avere l opportunità di avere un contatto differente, con un modo di intendere la politica e l impegno amministrativo differente. Potete trovare il fiocco bianco telefonando ai numeri che ci sono sulla vostra, ma io per voi ne porterò quaranta. Ecco, bravo, perfetto! L ha fatto Bruschi, potete farlo anche voi, io ne porterò quaranta, quarantacinque per voi e li farò avere alla segreteria del Presidente Ortolina. Consigliere Maestri: Io volevo ringraziare prima di tutto la Consigliera Censi e il Presidente Ortolina per questa iniziativa. Devo ammettere il mio imbarazzo a parlarne, non solo l imbarazzo più forte che credo abbia qualsiasi uomo a riflettere su se stesso e a riflettere su questo tema, che non è ovviamente solo quello della violenza ma di tutto quello che è collegato alla violenza sulle donne; e l imbarazzo anche perché credo che spesso ci sia dell ipocrisia, cioè è abbastanza facile per me adesso dire che sono contro la violenza sulle donne; credo sia facile per molti di noi. Quanto questo invece diventi una forma di educazione e di coinvolgimento perché davvero la violenza sulle donne sia bandita e sia un tabù finalmente per la società maschile questo è davvero qualcosa che è al di là da venire, ma credo che queste iniziative possano aiutare. Volevo intervenire su due passaggi molto veloci. Il primo è la questione delle iniziative della Casa della Pace e delle iniziative in generale per la pace che questa Provincia e l assessorato in specifico stanno prendendo. Io credo che sia molto importante la manifestazione di sabato. E una manifestazione che ha al centro la necessità di rilanciare un processo per la Palestina, un processo che porti pace in Palestina, in Israele, attraverso il riconoscimento dei diritti dei palestinesi e la fine dell occupazione. Questo è molto importante, è importante che la Provincia su invito dell Assessore Dioli abbia aderito a questa manifestazione. Ma più ancora credo sia importante quello che quotidianamente con le varie iniziative sta facendo dentro la Casa della Pace, che non si possono solamente ridurre a qualche iniziativa culturale scollegata da tutto il resto. In questi giorni non si è parlato solo di Palestina, l assessorato è stato protagonista qualche giorno fa di un convegno sul Sudan, che richiama un intervento molto importante di questa Provincia, che è stata al centro del processo di dialogo in quel Paese, sostenendo un processo di dialogo in quel Paese che ha portato a qualche risultato parziale di accordo tra il nord e il sud, tra le forze politiche del nord e del sud di quel Paese, un Paese ancora martoriato soprattutto nella zona del Darfur. Io credo che evidentemente la Provincia abbia delle sue competenze specifiche, le abbiamo scelte come linee programmatiche, e le abbiamo applicate con il lavoro quotidiano dell assessorato, quello di fare della cultura, dell educazione alla pace e delle iniziative per favorire e sostenere i processi di pace 910 concreti, un pezzo dell iniziativa politica e amministrativa di questa Giunta. Allora, anche le iniziative che ci sono alla Casa della Pace come quella che si inaugurerà tra qualche giorno, e di cui ci è stato dato l invito, di mostra di un interessantissimo fotografo milanese e di un pittore palestinese, credo che sia una mostra molto interessante, perché dà visione di quello che è tutti i giorni la vita in Palestina, in un campo profughi in questo caso. Ma qualche tempo fa c è stata una mostra sulla Cecenia e sul Caucaso, guarda caso purtroppo proprio nei giorni in cui veniva abbattuta in Russia la giornalista Politkovskaia di cui anche qua altri hanno ricordato la figura e l importanza. Io credo che sia un pezzo importante dell attività politico amministrativa di questo ente e non sia solo un fiore all occhiello che ci si mette perché non si vuole parlare d altro. L ultimo passaggio, io credo che bisognerebbe evitare di cominciare una inutile rincorsa politica dei minuti di silenzio. Potevamo fare l elenco, io la settimana scorsa avrei voluto un minuto di silenzio per i diciotto morti di Beithanoun, massacrati dall esercito israeliano. Si può fare la gara a chi ha di più da proporre di minuti di silenzio. In questo Consiglio è stata inaugurata anche la brutta pratica di non fare i minuti di silenzio, è stata inaugurata quando ci fu il minuto di silenzio per Arafat e ci fu una Consigliera che non rimase in aula per evitare di fare il minuto di silenzio per Simon Wiesenthal (lo so, Consigliere Bruschi, non stavo parlando di te, ne avevamo già parlato, non è questo il problema). Io sono uscito la settimana scorsa non per non ricordare i morti, ma perché credo che fosse una inutile provocazione di un Consigliere che normalmente non apre bocca in questo Consiglio (forse fortunatamente) e che è riuscito a parlare solo a sproposito di qualcosa che era molto più grande di lui. Credo che bisogna evitare questo passaggio, credo che bisogna essere seri, io credo che il rispetto per i morti induca ai minuti di silenzio. I minuti di silenzio si fanno, e si fanno in maniera convinta, così come oggi è stato fatto giustamente per i caduti di Nassiriya. Altra cosa, e dovremmo averne il tempo e non l abbiamo, il giudizio politico. Io concordo su questo con il Presidente Ortolina, un conto è ricordare i morti, un altro conto è ricordare chi li ha mandati a morire, e in quel caso il Governo Berlusconi. Nel frattempo è entrato in aula il Vice Presidente della Provincia Mattioli. Consigliere Tranquillino: Signor Presidente, mi pare che sia stato fatto un grande rumore su come si siano celebrate o commemorate, meglio dire, le giovani vittime che sono cadute a Nassiriya. E di oggi la notizia che sarebbero state rapite 150 persone in quel di Baghdad. 150 persone! Io la prima cosa che posso dire è che mi pare che controllo del territorio uguale a zero. Perché se io nella capitale del Paese rapisco 150 persone, qualche problema di controllo del territorio lo devo avere. Allora, dove voglio arrivare? Io voglio arrivare al fatto, signor Presidente, che va bene la pietà umana, e ricordo che non tutti sono obbligati a saperlo, ma uscimmo nella nostra zona commemorando il giovane carabiniere che se non sbaglio, vado in là con la memoria perché ormai data parecchi mesi, qualche anno, si chiamava Gitti, se non sbaglio, carabiniere di Milano venuto a mancare per l attacco che c è stato contro la base. Io non voglio addentrarmi sul fatto che la santabarbara era piazzata vicino al perimetro e che quindi era stata piazzata poco responsabilmente, sapendo che tu comunque sei in un Paese che ha appena subito un attacco militare da parte degli USA, dunque il clima può non essere il migliore, per usare un eufemismo. Penso invece che mi piacerebbe, e non dico tanto da parte sua, signor Presidente, perché vede la sua forza politica, insieme a quelle del centrosinistra, ha concorso a predisporre il ritiro dei soldati italiani dall Iraq. Mi rivolgo invece ai colleghi del centrodestra, che anche se sono lì a fare roccolo, appartengono ad un campo politico che ha voluto la presenza italiana in Iraq, signor Presidente, e mai una volta che io abbia avuto il piacere di sentire dei colleghi del centrodestra, siamo andati anche noi a fare una sorta di peacekeeping, mi fa venire tanto in mente di tenere le mani legate dietro a qualcuno che è stato bombardato, perché io immagino che se le nostre città venissero bombardate su una premessa di 1011 possibili armi di distruzione di massa, immagino che tra noi serpeggerebbe l irritazione, serpeggerebbe - perché no? - forse la frustrazione, e forse anche la disperazione, e chissà mai che con la disperazione qualcuno di noi potrebbe anche decidere, molto antropologicamente parlando, perché qui di persone angelicate ancora, grazie a Dio, non ce ne sono - come vede mi rivolgo persino al Creatore - ma antropologicamente c è qualcuno che in mezzo a questa disperazione potrebbe anche dire: vendiamo cara la pelle e in ogni caso via gli invasori dall Iraq, e in ogni caso non vogliamo più che il nostro Paese sia occupato. Non mi pare di dire delle cose talmente astruse o prive di senso, a meno che noi non si pretenda che quest aula sia fatta di esseri angelicati. Allora, quando è così, signor Presidente, io la pregherò di rivolgere un deferente pensiero a tutti coloro, e signor Presidente, è di questi giorni la stima di un agenzia ONU che è stata pubblicata su Lancet, una rivista scientifica di un qualche spessore, che i morti dall inizio della guerra siano circa Ho avuto modo di dire in una trasmissione che non è detto che quei morti e passa abbiano dei parenti, dei cugini, degli zii, dei genitori, non mi interessa. Se noi moltiplicassimo in quelle famiglie così numerose i collegamenti familiari di coloro che sono morti per una guerra basata su una bugia, signor Presidente, tanto che in America in questi giorni stanno girando i cartelli Not die for lie, signor Presidente, not die for lie, non morire per una bugia, allora dobbiamo intenderci. Se le cose sono queste, io la pregherò di rivolgere una commemorazione anche a quelle centinaia di migliaia di vittime che sono morte perché si liberasse nominalmente il Paese da un dittatore, ahimè su un presupposto basato, come diceva Goring, a furia di ripeterlo, su quella che si è voluta far apparire come una realtà, fino a presentarsi nell aula delle Nazioni Unite con una provetta con polvere finta che indicava essere antrace. Quindi, signor Presidente, la ringrazio per avermi consentito di chiudere, però mi pare che così facendo noi ci si esponga ad un rischio, non ci possono essere morti di serie A, non ci possono essere morti di serie B. La massima solidarietà, signor Presidente, che va a questi soldati va data forse anche a coloro che sono mancati a centinaia di migliaia sotto i bombardamenti degli USA. Nel frattempo sono entrati in aula l Assessore Carlino e il Consigliere Gavazzi. (presenti 40) Presidente del Consiglio: Non ho il tempo di commentare, di aggiungere alcune valutazioni, non stiamo parlando di Iraq, comunque mi pare che tra l altro il Consigliere Maestri abbia forse proposto la questione in termini che io credo ci magari suggeriscono di riflettere un attimo, di riportare la questione delle commemorazioni anche in conferenza capi Gruppo, per darci una linea che sia coerente sempre. Ciò detto, do la parola a Caputo. Consigliere Caputo: La ringrazio Presidente. Devo altresì ringraziare la Consigliere Censi per l iniziativa che ci ha illustrato e ci ha proposto con la documentazione che ci è stata appena consegnata. Un ottima iniziativa, spero che la Consigliere Censi ci porti il fiocco bianco, credo che tutti lo indosseremo in maniera orgogliosa, sperando che non sia solo una questione di immagine, bensì un sentire comune da parte nostra nel difendere tutte le donne maltrattate, tutte le donne violentate, anche coloro che hanno un velo in testa possibilmente. Spero che si faccia anche una campagna di informazione, di prevenzione, e mi rivolgo quindi all Assessore Barzaghi e alla Consigliera delegata in merito, rispetto alla violenza nelle scuole. Il filmato su internet in cui si picchia il bambino down è una roba vergognosa, incivile, che colpisce, oltretutto seguito ovviamente da saluti nazisti, da scritte naziste, che colpisce penso tutti noi, però si è svolto in una scuola milanese. Credo che su questo dobbiamo assolutamente fare qualcosa perché gli esempi di bullismo ormai sono sempre più numerosi, e dare invece educazione ai nostri figli rispetto a questo versante, al rispetto dell uomo sia bianco che nero, che sia portatore di handicap o meno, sia indispensabile. Quindi un invito all Assessore Barzaghi e alla Consigliera delegata a intervenire su questo versante e a proporre iniziative qualificate anche ai Consiglieri provinciali. 1112 Volevo riprendere anche la questione che qualche altro Consigliere ha già sollevato rispetto alla classifica del Sole 24 Ore. Sono contento che il Presidente Formigoni, rappresentante della Lombardia, si sia classificato al primo posto, vedo che in Regione Lombardia ormai negli ultimi tempi si vota in maniera bipartisan, vedremo cosa succederà nei prossimi mesi, comunque è importante anche questo. E vero che il Presidente Penati si è classificato al 62 posto, però in percentuale non ha perso, tranne un punto e qualcosa rispetto al consenso che gli era stato dato quando era stato nominato Presidente della Provincia, e questo è un fatto positivo, sono invece assolutamente preoccupato per la città di Milano, visto che il Sindaco Moratti si è classificato al 82 posto. Il Sindaco Moratti è appena stato eletto, dovrebbe godere ancora di una cosiddetta luna di miele, non mi sembra che questo abbiano espresso i cittadini che hanno risposto a questo sondaggio. Credo quindi che si apra e sia abbastanza evidente una questione Milano. Una questione Milano che ormai si trascina da lungo tempo. E una città che non gode ovviamente della soddisfazione dei propri abitanti, in cui le condizioni dei servizi pubblici sono sempre più deteriorate, dal mezzo pubblico al servizio del gas, ad altri servizi, dove le condizioni di vita non sono tra le migliori, dove vi è anche un grigiore culturale sempre più evidente. Spero che la questione dell Expo sia un volano importante rispetto a questa immagine di Milano, credo che anche come Provincia su questo dobbiamo fare una serie di riflessioni, perché è evidente che se da una parte si apre un tavolo Milano e quindi si dà la possibilità di andare alla soluzione rispetto ad alcune questioni che riguardano le infrastrutture, io credo che ci sia anche un problema di riqualificazione della città che ci spetta, spetta a questa Giunta e spetta soprattutto alla Giunta comunale di Milano. Quindi un impegno su questo versante è d obbligo, per non stare sempre ormai nei di coda delle classifiche delle città italiane come ormai Il Sole 24 Ore da parecchio tempo riporta. Nel frattempo è entrato in aula il Consigliere Del Nero. (presenti 41) Presidente del Consiglio: A proposito delle classifiche, io peraltro ho una personalissima convinzione, è certamente giusto tenerne conto, ma secondo me vanno anche un po relativizzate, perché sappiamo che il giudizio sul Presidente della Regione e il giudizio sul Presidente della Provincia va dato sulla base di una serie di parametri che probabilmente in un sondaggio non vengono tutti utilizzati e specificati. Elli, prego. Consigliere Elli: Grazie Presidente. Devo sottolineare che siamo di fronte ad una maggioranza un po schizofrenica. Fino all altro giorno non c erano gli Assessori ed erano presenti tutti i Consiglieri, oggi paradossalmente ci sono, non c era nessun Assessore, tanto è vero che il vostro uomo della maggioranza aveva abbandonato l aula proprio Certo, infatti ho detto che c erano quasi tutti, ma si può dire che non ci fossero. Adesso, viceversa, c è un certo numero, non importante, Presidente, forse grazie ai suoi sforzi, ma la schizofrenica maggioranza è sparita dai banchi. Non è colpa mia se voi siete dissociati, mettetevi d accordo che magari l ultimo anno riuscite ad essere presenti in aula sia come maggioranza Consiglieri sia come maggioranza dei banchi del governo. Spero che sia così, anche perché volevo richiamare due cose che erano state dette da Arrigoni, che con un lapsus probabilmente aveva confermato la fiducia a Penati, quando Penati si era presentato a dare quelle sommarie linee guida del suo status. Il confermare la fiducia di Arrigoni voleva dire che la fiducia era un po traballante, quindi è stata confermata. Poi c era stato il Consigliere Foglia che aveva detto un nuovo modo di governare, mi ricordo bene: speriamo che da qui in avanti si possa fare un nuovo modo di governare. Questa parola, nuovo modo di governare, mi richiama che circa dodici anni fa Bassolino aveva suscitato con il nuovo modo di governare Napoli prima e la Campania poi, aveva suscitato l orgoglio napoletano. Orgoglio napoletano e nuovo modo di governare, che è finito tragicamente, spero che il nuovo modo di governare della maggioranza non porti Milano a livelli indecenti, caro Caputo, livelli in 1213 cui è precipitata Napoli. Napoli, grazie al governo della sinistra, ha da anni un emergenza rifiuti e Bassolino in TV, all Infedele, se ricordo bene, poco tempo fa, era lì con arroganza, non rispondere alle domande dello sperpero di denaro che era stato fatto grazie alla sua Amministrazione. Poi c è un emergenza della sicurezza, nel senso non della sicurezza spicciola perché quella a Napoli c è da sempre, la sicurezza spicciola ormai è stata superata, nel senso che chiunque ruba per le strade, non succede più niente, anzi viene picchiata la polizia o quei poveri diavoli che si oppongono al furto legale di chi legalmente evidentemente, per questo strano modo di pensare, tende a derubare le persone normali, come è successo ad un turista americano picchiato dal gruppo di donne che proteggevano lo scippatore. Poi c è un emergenza sociale del lavoro nero, sempre grazie anche a quindici anni di lavoro della Giunta Bassolino, poi c è l emergenza della sanità, poi c è l emergenza del lavoro nero e così via, l emergenza fiscale, tutto abusivo, quasi nessuno paga. Detto questo panorama, la sinistra ovviamente si è affrettata a foraggiare Bassolino e il suo governo per far sì che le emergenze continuino, perché lì credo che ci sia la cultura, anzi l industria dell emergenza. Se si introduce il concetto di emergenza, il governo interviene e paga, e quei somari lombardi, e noi siamo lombardi e somari, continuano a pagare senza problemi. Io spero tanto che questi somari lombardi una volta o l altra la smettano di parare a piè di lista e chiedano assunzione piena di responsabilità, così come timidamente era stato iniziato con la legge che imponeva a chi sforava il budget della sanità di pagare localmente le tasse, invece voi della sinistra avete di nuovo ripianato a piè di lista il deficit e per tre anni avete promesso che ripianerete il deficit della Campania. Campania che se avesse un deficit grazie a stupende o bellissime sanità di altissimo livello, va bene, uno dice spende molto ma ha una sanità stupenda. Ho accolto l invito della regia Tranquillino per sospendere un attimo. Presidente del Consiglio: Non ho sentito. Consigliere Elli: No, la regia è silenziosa! Mi ha detto di sospendere un attimo. Presidente del Consiglio: Continui e chiuda. Consigliere Elli: Evidentemente è molto perplesso, dato che nessuno è interessato. Anche quei pochi all inizio della mia chiacchierata, che dura solo da pochi minuti, erano presenti tre o quattro Assessori, sono rimasti molti meno. Per cui chiudo sottolineando il ridicolo di un Amministrazione che non fa, se questo è il nuovo modo di governare, ragazzi, siamo messi male. Chiudo come avevo iniziato, spero che voi non ci porterete al livello di degrado quale l Amministrazione Bassolino è riuscito a fare in Campania. Consigliere Foglia: Chiedo scusa, aveva chiuso gli interventi Presidente, non voglio fare un art. 83 da cinque minuti ma soltanto porre una questione dopo l intervento del Consigliere Elli, che vale per tutti, non lo consideri Elli un rimprovero, ci mancherebbe altro. Voglio dire però solo questo Presidente, qui ognuno è libero di fare tutte le considerazioni che vuole, di tipo politico, e così via, però passare da quello agli insulti nei confronti di un altra istituzione, di un altra città Scusa Elli, non voglio fare polemica, io sono uno che per caso conosce Napoli, non si può parlare di Napoli in questo modo, non si può parlare della Campania in quei termini, indipendentemente da chi amministra e governa quella Regione e quella città. Mi sembra questa una polemica, passami il termine, di bassa lega, trattandosi di una Regione del sud vista da un punto di osservazione molto del nord. Siccome ti sei espresso, caro Elli, in termini a dire poco lusinghieri è veramente il minimo, nei confronti di una Regione, di una città che sono ridotte al baratro, che sono state portate a Io chiederei di usare un pochino più di cautela quando parliamo degli altri, questa non è polemica politica, questa è una sorta di astio che non so che origini possa avere, perché se si va sul posto la realtà è un po diversa 1314 da quella che i giornali pompano e amplificano. Non vorrei che fossero i microfoni di un altra istituzione ad amplificare una polemica molto ruvida e molto rustica, credo che non ci competa e non facciamo complessivamente del bene, ma non voglio aprire una polemica. Presidente del Consiglio: Elli brevissimamente. Consigliere Elli: Brevissimamente, rispondo in un minuto. Io so distinguere perfettamente i napoletani, che rispetto e stimo, e nella mia carriera professionale ultima io ho assunto parecchi napoletani. Avevo un accordo fatto da me con l Università di Napoli, con gente in gamba, capace, che mi stima e che io stimo. Però disistimo totalmente le istituzioni, e sottolineo disistimo totalmente le istituzioni, perché non ho detto io che lì serve l esercito. Serve l esercito per che cosa? Ma una città normale, dove si dice che per ripristinare l ordine pubblico serve l esercito è peggio di San Paolo del Brasile. Io sono stato nell 80 quando c erano i Colonnelli, sono stato dopo, sono stato prima, ma l esercito l ho visto solo quando c erano i Colonnelli a San Paolo, ed era considerato il cosiddetto terzo mondo. Voi avete chiesto, proprio per l emergenza dei disastri che sono stati fatti, non è mia l Amministrazione. L anno scorso c era l emergenza rifiuti che noi abbiamo pagato, e qui gli inceneritori stanno forse ancora bruciando quei rifiuti. Non è colpa mia. Ma certo, cinque anni ha governato, ma Bassolino ha governato dieci anni Napoli, oggi c è la Russo Iervolino e Bassolino è passato alla sanità, e l emergenza sanità sono almeno trent anni. Allora, nei quindici anni in cui voi siete, oggi si dice portiamo l esercito. Questa è una considerazione asettica, che io dico chi ha portato a far degradare così tanto la condizione morale e civile di quella città, tollerando di tutto, altro che tolleranza zero, tollerando di tutto, ha portato a un degrado e ha perso il controllo della città, tanto da richiedere l esercito. Io condanno quell Amministrazione che ha portato qui e rispetto profondamente e ho stima dei napoletani. Presidente del Consiglio: Credo anch io che ovviamente la polemica politica può diventare anche fortissima. Ovviamente l invito è al rispetto in ogni caso delle persone, rispetto delle istituzioni, perché questo fa comunque bene al sistema. E bene che non ci delegittimiamo a vicenda perché questo farebbe davvero male al sistema. Poi aggiungo che condivido l osservazione che faceva Elli, nel senso che invito - anche se adesso l aula si è riempita - tutti i Consiglieri ad essere il più possibile presenti in aula, proprio per rispetto delle istituzioni e per rispetto del Consiglio. Ciò detto, passiamo alle deliberazioni. Il Presidente del Consiglio pone quindi in trattazione lo: ARGOMENTO N. 58 DELL ORDINE DEL GIORNO Determinazioni in merito all aumento di capitale sociale della società ATINOM S.p.A.. Assessore Matteucci: L atto deliberativo che portiamo all attenzione del Consiglio, che è stato affrontato nella competente commissione consiliare, riguarda la sottoscrizione di un aumento di capitale deciso dalla società ATINOM, che voglio ricordare al Consiglio è l unica società di trasporto pubblico locale presente nella Provincia di Milano di cui la Provincia stessa ha una quota minima, diciamo il 2% per arrotondare. La società ATINOM, ovviamente, come tutte le società di trasporto pubblico, ha le difficoltà che il sistema complessivamente presenta nella gestione, nello sviluppo dei servizi di trasporto, la società ATINOM tra l altro nel passato, e da lì credo derivi anche la partecipazione della Provincia, ha avuto momenti di difficoltà molto seria, oggi possiamo dire che la società sicuramente è, pur nelle difficoltà che ricordavo prima, in una condizione decisamente migliore. 1415 L aumento di capitale sostanzialmente va a sostenere politiche di investimento e di iniziative che la società stessa ha in cantiere nel suo piano di sviluppo industriale. Naturalmente, l ho detto in commissione, lo ribadisco qua, noi avremmo potuto anche non sottoscrivere la quota di aumento di capitale, perché da un punto di vista anche quantitativo può sorgere la domanda, va beh, ma la nostra presenza non è particolarmente influente, per cui in un meccanismo tra l altro in cui comunque il discorso delle gare, trasporto, assegna alle istituzioni anche giustamente sempre di più un ruolo di programmazione e regolamentazione del sistema, qualche obiezione è stata posta anche in commissione. Io mi sono permesso di ribadire ai Consiglieri, e lo ribadisco anche qui in aula, che il mantenimento della nostra presenza ha più un significato politico, nel senso che ci è stato chiesto sostanzialmente da tutti i Comuni che compongono la maggioranza del capitale sociale di questa società, di aderire a questa sottoscrizione per rappresentare anche in questo modo, il costo della sottoscrizione del capitale è poco più di , per dimostrare anche in questo modo comunque un attenzione, di una partecipazione ai problemi che la società, e il territorio ovviamente in modo più particolare, vive nelle problematiche di gestione del trasporto, del servizio trasporto. Naturalmente sappiamo tutti, colgo l occasione per riconfermarlo qui in aula, salvo imprevisti che mi auguro non ci siano, alla fine di questo mese dovremmo avere cognizione attraverso l espressione del Consiglio di Stato, del contenzioso giuridico che è ancora presente per quanto riguarda le vicende delle vecchie gare, la posizione dell Amministrazione Provinciale, che aveva assunto dei provvedimenti di revoca e quant altro. In questo modo ci auguriamo che con la sentenza definitiva del Consiglio di Stato, indipendentemente da quale possa essere l esito giuridico della vicenda, si possa avere un quadro più chiaro e più definito di come si dovrà operare, sia dal lato istituzionale, sia ovviamente anche dal lato degli stessi soggetti pubblici o privati che gestiscono la rete di trasporto. Io non mi dilungherei oltre, naturalmente siamo qua per le valutazioni e seguire il dibattito che il Consiglio intenderà svolgere. Presidente del Consiglio: E aperta la discussione generale. Chi si iscrive? Ha la parola Dapei. Consigliere Dapei: Grazie Presidente, grazie Assessore. Questo argomento è stato oggetto di un ricco dibattito in commissione che, non per mancare di rispetto all aula, probabilmente non è il caso di rifare. Era stata occasione quella per ritornare, ognuno dal suo punto di vista, sulla più ampia questione del trasporto pubblico locale, e in quella sede abbiamo registrato, sia da parte del Presidente della commissione, che, credo, anche dell Assessore, una comune volontà di trovare un momento di confronto politico e amministrativo sul tema, quindi compatibilmente con i tempi anche di cose che stanno venendo avanti, che stiamo aspettando legittimamente che accadano, rimandiamo la questione più complessiva del trasporto pubblico locale, delle gare, a quel momento. Più nel merito della proposta, abbiamo alcune questioni che ci interessa comunque sottolineare. Certo, stiamo parlando in termini economici, rispetto alle larghe spalle della Provincia di Milano, di un piccolo intervento, perché si tratta di meno di Anche noi siamo d accordo che è opportuno aderire a questo aumento di capitale, non faremmo gli interessi della Provincia neanche in senso letterale a non aderire, pagando le azioni il loro valore nominale. Siamo però convinti che la partita rispetto a questa questione non si debba chiudere con l aumento di capitale, ma aprire con l aumento di capitale per arrivare a sciogliere un nodo, piccolo se vogliamo, ma che c è, dal momento che la nuova normativa regionale, che segue una nuova impostazione europea e anche nazionale, dà in capo alla Provincia responsabilità e ruoli che quando aderì ad ATINOM ancora non aveva e che ci pongono in una nuova prospettiva. In sostanza, questo stato di cose, che è frutto di una serie di scelte giuste del passato, comporta adesso però l imbarazzante realtà per la quale una cinquantina di operatori sul territorio provinciale hanno dei contratti di servizio, se non sbaglio, comunque alcuni operatori grandi e piccoli, privati e pubblici, concorrono, hanno concorso, concorreranno, alle gare indette dalla Provincia di Milano ed è oggettivamente un anomalia che uno di questi tanti operatori sia partecipato dallo stesso ente che 1516 bandisce le gare. Non è una questione inedita, succede anche altrove, ma ci piacerebbe che appunto prendessimo la palla al balzo del fatto che si pone la questione di ATINOM per confrontarci fino in fondo su questo aspetto. ATINOM è la S.p.A. di molti Comuni, ma non è solo partecipata da soci pubblici, anzi il maggior socio di ATINOM è un socio privato che non ha il controllo, però credo che questo aspetto non sia secondario rispetto al ragionamento che abbiamo già fatto in commissione e che qui ribadiamo. Giustamente oggi il Consiglio affronta questa materia perché è di sua competenza. Non possiamo, quantomeno come opposizione, però non rilevare che una delibera che viene proposta immediatamente eseguibile, perché è ravvisata l urgenza e la necessità, discende da una nota del 16 gennaio che la società faceva pervenire alla Provincia e di cui il Consiglio non è stato, credo, messo a conoscenza, quantomeno non il mio Gruppo consiliare. Quindi già dal 16 gennaio noi riteniamo che avremmo dovuto essere informati della opzione da esercitare o meno rispetto all aumento di capitale. Quindi chi è andato in assemblea il 7 luglio ha portato una posizione assolutamente lecita e legittima della Provincia, ma senza un mandato del Consiglio che, ripeto, ha una competenza specifica, ne ha poche ma esclusive, tra cui quelle che riguardano le compagini societarie. Il 7 luglio, Presidente del Consiglio, l assemblea delibera, dà tempo entro il 30 novembre agli enti di esprimersi, giustamente si muovono gli uffici dell Assessore Matteucci, ci sono i vari pareri il 13 settembre e il 18 settembre, la questione arriva in Consiglio il 14 novembre. Quindi noi siamo chiamati a dare urgenza a un provvedimento che effettivamente, se dovesse essere approvato senza immediata eseguibilità, metterebbe l ente in grave imbarazzo perché non staremmo dentro il 30 con i tempi tecnici di affissione e quant altro, rispetto ad una questione di cui si sa da undici mesi e che ha avuto il suo momento formale, più inequivocabilmente importante, il 7 di luglio. Quindi c è qualcosa che non ha funzionato nelle comunicazioni interne all ente, non sappiamo se il corto circuito sia a monte o a valle, però questo Consiglio delibera una volta al mese, più o meno, almeno che prenda le questioni con la dovuta serenità. Quindi forti perplessità sull iter della delibera, e anche sulle sue premesse, qui mi rivolgo all Assessore di nuovo. Noi non crediamo che sia giusto spendere questi soldi per un pregiudizio ideologico per il quale se ne ravvede la necessità, poiché nella relazione previsionale e programmatica si è stabilito di salvaguardare le partecipazioni provinciali in società di capitale, quindi anche la partecipazione provinciale in ATINOM. Nel corso del 2006, io vorrei ricordare ai colleghi, che vedo tutti molto attenti, noi abbiamo venduto le azioni della Cisa, noi abbiamo venduto le azioni della Serenissima, noi abbiamo poi conferito tutte le nostre azioni ad una holding Quindi, se ci sono degli specifici motivi per aderire all aumento di capitale di ATINOM li si metta in delibera, ma non si richiami una generica posizione programmatica per la quale, quando c è una partecipazione provinciale in una società di capitale va salvaguardata, perché a questo punto non siete stati coerenti con questo obiettivo e peraltro va visto anche caso per caso. Io credo che sia più importante, senza mettere in imbarazzo i Comuni e gli altri soci di questa società, risolvere questo conflitto di interessi, piuttosto che salvaguardare una linea politico programmatica che l Amministrazione stessa fin qui non ha mostrato di avere a cuore. Quindi noi siamo favorevoli all adesione all aumento di capitale, in modo da acquisire le azioni al loro valore nominale. Riteniamo opportuno che venga subito fatto un ragionamento, anche con dei tecnici, per verificare quale sia il valore effettivo delle azioni che stiamo riscattando e quelle che già abbiamo, per poterle mettere in vendita anche in maniera da mettere gli altri soci nella condizione di essere meglio operativi, perché il supporto che la Provincia di Milano può dare al territorio e ai Comuni in materia di trasporto pubblico locale non deve passare da una partecipazione azionaria, ma da un attenzione costante ai problemi del settore ed anche da interventi economici, alcuni positivi li abbiamo visti, finanziare l acquisto di autobus ecologici o altro, che sono naturalmente diversi da operazioni di questo genere. Quindi noi siamo orientati, Presidente ed Assessore, a votare a favore del dispositivo, ma non delle premesse, per i motivi che ho detto. Quindi se la Presidenza acconsentirà, chiediamo un voto per parti 1617 separate, prima sulle premesse, su cui non voteremmo a favore, poi sul dispositivo, che invece ha il nostro apprezzamento. Nel frattempo sono usciti dall aula il Vice Presidente Mattioli e l Assessore Ponti. Presiede il Vice Presidente Vicario del Consiglio Cavicchioli. Vice Presidente Vicario del Consiglio: Altri? Se non c è nessun altro do la parola all Assessore per una breve replica. Assessore Matteucci: Grazie Presidente. Io intanto ringrazio il capo Gruppo Dapei, che comunque ha espresso, sia pure con una sua motivazione che rispetto, un adesione alla delibera in questione, e che credo positivamente va incontro anche ad una volontà del territorio, in cui sono presenti ovviamente Comuni di tutte le parti politiche. Quindi, come dicevo prima, evidentemente ha avuto modo di riscontrare, lui come altri Consiglieri, che quanto veniva detto, rispetto alla richiesta di adesione della Provincia in questa piccola sottoscrizione di capitale, non era una bugia, nel senso che effettivamente corrispondeva e corrisponde ad una effettiva attenzione che ci è stata rivolta da parte dei Comuni tutti nei nostri confronti. Brevissimamente l excursus temporale, naturalmente tutto è sempre perfettibile, credo che come ha potuto rilevare il Consigliere Dapei c è un procedimento che si apre all inizio di quest anno e che ha diverse tappe. C è, credo, da qualche parte si potrebbe richiamare, una delibera di Giunta che in qualche modo definisce l atto che poi va in commissione. In commissione ci siamo andati circa un mese fa, io siccome sono una persona seria non ho nulla da dire rispetto al fatto che possiamo anche anticipare delle discussioni, ripeto questo è l unico caso, come ho già detto, in cui abbiamo una partecipazione in una società di trasporto. Comunque, se dovesse ricapitare ATINOM o altri, non ho nulla in contrario ad anticipare una discussione preventiva rispetto all eventuale indirizzo che si vuole assumere, questo a riprova che non abbiamo nulla da nascondere e naturalmente da temere in un confronto politico e amministrativo. Per quanto riguarda il discorso che abbiamo già in parte sviluppato sulla questione specifica, io voglio solo ricordare che quando il Comune di Milano, spero presto, lancerà le sue gare, si troverà a fare le gare ed essere il socio al 100% di una società che si chiama ATM. Quindi non esiste in sé una contraddizione tra il ruolo di programmatore, di definitore del sistema di impostazione di bandi di gare e quant altro, e la partecipazione o meno. Tra l altro siamo, credo, in Lombardia forse l unica Provincia che non ha, cosa che invece altre hanno, vere e proprie società o partecipazioni azionarie ben più consistenti in società. Poi, per carità, io sono dell opinione che un conto è liberalizzare il mercato e un conto è privatizzarlo, come è del tutto evidente sono due aspetti La liberalizzazione del mercato vuol dire gare, vuol dire efficienza, vuol dire trasparenza nei meccanismi di assegnazione e nella contrattualizzazione dei servizi, la privatizzazione di tutte le società e di tutti gli strumenti attraverso cui valorizzare o intervenire anche indirettamente nelle varie partite, è un altro tipo di discussione, altrimenti non si spiegherebbe perché tutti comunque, al di là delle polemiche, per esempio riteniamo, credo, positivo che la Provincia abbia un ruolo importante in una società come Serravalle, tanto per fare un altro esempio. Adesso non voglio farla troppo lunga, ma per dire che chiaramente la nostra partecipazione, per sgombrare il terreno, non è volta a favorire questa società piuttosto che altre nel confronto del mercato. Peraltro, se si dovesse presentare il caso che il Consiglio di Stato dà torto agli atti amministrativi della Provincia, e quindi sostanzialmente ci obbliga al completamento dell iter delle vecchie gare, tutti voi sapete che ATINOM paradossalmente ne subisce un danno oggettivo. Non sto dicendo per colpa loro, un danno oggettivo perché gli verrebbe sottratta una parte della rete attualmente gestita, quindi a 1718 dimostrazione che poi i meccanismi di gara ovviamente corrono sulle verifiche delle offerte, degli standard e quant altro, senza nessuna Per quanto riguarda, e chiudo, come ha già detto il Consigliere Dapei, io credo che sarà opportuno, indipendentemente dal ruolo consiliare, che poi naturalmente credo comunque doverosamente deve essere reso partecipe indipendentemente dal ruolo formale, che successivamente a quello che sarà l esito del dibattimento in Consiglio di Stato, si faccia il punto della situazione, e quindi immagino che ci sarà quantomeno una discussione in commissione, poi saremo anche sotto il bilancio, saremo anche nelle condizioni di poter avere un quadro un pochino più definito della situazione e ovviamente poi affrontare anche gli atti amministrativi conseguenti a quello che sarà il Consiglio di Stato. Per quanto riguarda la votazione, le modalità di votazione, mi rimetto alla Presidenza del Consiglio, in quanto, ovviamente, per quanto mi riguarda, non mi compete esprimere giudizi, anche se, personalmente, sottolineo e ringrazio ancora positivamente comunque il fatto che anche da parte del capo Gruppo di Forza Italia, non so degli altri Gruppi, ci sia stata un espressione a favore del deliberato. Nel frattempo è entrato in aula l Assessore Grancini. Riassume la presidenza dell adunanza il Presidente del Consiglio Ortolina. Presidente del Consiglio: Io non ho altri iscritti a parlare. Possiamo eventualmente passare alle dichiarazioni di voto, anche se in realtà, di fatto, in parte sono già state fatte. La Presidenza del Consiglio ovviamente accoglie la proposta di votare per parti separate, pertanto io proporrò tre deliberazioni: la deliberazione sulla premessa, la deliberazione sul dispositivo, la deliberazione della delibera nel suo complesso. Chiederò poi la votazione sull immediata esecutività della delibera stessa. Nel frattempo è entrata in aula l Assessore Rotondi. Il Presidente del Consiglio sottopone ai voti del Consiglio le premesse del provvedimento in oggetto. Il Presidente del Consiglio dà inizio alla votazione con sistema elettronico. Durante la votazione è temporaneamente assente il Segretario generale; svolge le sue funzioni il Vice Segretario generale. Assenti al momento della votazione il Presidente della Provincia Penati e i Consiglieri Albetti, Casati, Colli, Del Nero, De Nicola, Fortunati, Fratus, Malinverno, Musciacchio e Russomanno. E così risultano presenti 35 Consiglieri. Sono altresì presenti gli Assessori Barzaghi, Brembilla, Carlino, Casati, Corso, Dioli, Grancini, Matteucci, Mezzi e Rotondi. Terminate le operazioni di voto, dichiara approvate le premesse del provvedimento con ventotto voti a favore e sette astenuti (Consiglieri Accame, Bruschi, Clerici, Dapei, Esposito, Gavazzi e Lombardi). Il Presidente del Consiglio dà atto del risultato della votazione. Il Presidente del Consiglio sottopone quindi ai voti del Consiglio il dispositivo del provvedimento in oggetto. 1819 Il Presidente del Consiglio dà inizio alla votazione con sistema elettronico. Durante la votazione è temporaneamente assente il Segretario generale; svolge le sue funzioni il Vice Segretario generale. Assenti al momento della votazione il Presidente della Provincia Penati e i Consiglieri Albetti, Casati, Colli, Del Nero, De Nicola, Fortunati, Fratus, Malinverno, Musciacchio e Russomanno. E così risultano presenti 35 Consiglieri. Sono altresì presenti gli Assessori Barzaghi, Brembilla, Carlino, Casati, Corso, Dioli, Grancini, Matteucci, Mezzi e Rotondi. Terminate le operazioni di voto, dichiara approvato il dispositivo del provvedimento con trentacinque voti a favore. Il Presidente del Consiglio dà atto del risultato della votazione. Presidente del Consiglio: Do ora la parola per le dichiarazioni di voto per l approvazione della delibera nel suo complesso, prego Dapei. Consigliere Dapei: Grazie Presidente. Noi voteremo a favore della deliberazione, avendo marcato la nostra distanza rispetto ad alcune frasi delle premesse che richiamano un impostazione generale che per un verso non condividiamo e per l altro non è coerente con atti importanti di questa Amministrazione anche in questo anno. Non voteremo a favore dell immediata esecutività, peraltro la maggioranza è ampiamente garantita, quindi avremmo ragionato sulla questione, per rimarcare - mi rivolgo alla Presidenza - la nostra perplessità rispetto alle modalità dell iter. Oggi, come praticamente sempre, ci viene chiesto di votare l immediata esecutività perché altrimenti scadono dei termini che si possono affrontare solo grazie a questa ulteriore assunzione di responsabilità personale di ciascun Consigliere, non si capisce bene per quale motivo. L assemblea di ATINOM ha deliberato il 7 luglio, a metà settembre già c erano tutti i pareri obbligatori dei vari tecnici, non riusciamo a capire per quale motivo solo al 14 novembre la questione arrivi in aula e con questa Quindi ci prendiamo tutto il lusso di non essere in maggioranza e quindi di poter non votare a favore dell immediata esecutività, anche perché sappiamo che non ha un impatto negativo rispetto all iter. Ci teniamo a dire che comunque riteniamo opportuno aderire all aumento di capitale che la società ha ritenuto di operare, ma che questo non significa che riteniamo opportuno continuare a far parte di questa compagine. L Assessore giustamente faceva degli esempi di enti vicino o di altri settori, io personalmente più volte ho sentito il Presidente Penati e autorevoli, rispettabilissimi, Assessori di questa Amministrazione criticare la Regione perché vorrebbe dare delle concessioni autostradali e vorrebbe anche copartecipare alle società oggetto di queste concessioni, oggi stiamo deliberando una cosa assolutamente identica. Questa società è una società peraltro con una compagine privata al suo interno, che ha un contratto di servizio diretto, e che sappiamo subappalterà, nel caso di concessione, ad altri del contratto di servizio di sub ambiti. Quindi, quantomeno, con il voto favorevole a questa delibera, la maggioranza sgombra il campo da equivoci in materia, la maggioranza di centrosinistra ci dice con questo voto che chi dà le concessioni e chi poi concorre ad averle può anche essere lo stesso soggetto, e quindi se vale nel trasporto pubblico locale, potrà anche valere in campo autostradale non solo per i Comuni, non solo per la Provincia, ma a questo punto anche per la Regione. 1920 Dopo la dichiarazione di voto espressa dal Consigliere Dapei, il Presidente del Consiglio sottopone ai voti del Consiglio il provvedimento nel suo complesso. Il Presidente del Consiglio dà inizio alla votazione con sistema elettronico. Durante la votazione è temporaneamente assente il Segretario generale; svolge le sue funzioni il Vice Segretario generale. Assenti al momento della votazione il Presidente della Provincia Penati e i Consiglieri Albetti, Casati, Colli, Del Nero, De Nicola, Fortunati, Fratus, Malinverno, Musciacchio e Russomanno. E così risultano presenti 35 Consiglieri. Sono altresì presenti gli Assessori Barzaghi, Brembilla, Carlino, Casati, Corso, Dioli, Grancini, Matteucci, Mezzi e Rotondi. Terminate le operazioni di voto, dichiara approvata la deliberazione con trentacinque voti a favore. Il Presidente del Consiglio dà atto del risultato della votazione. Il Presidente del Consiglio, stante l'urgenza del provvedimento, propone di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D. lgs. 18 agosto 2000, n Durante la votazione è temporaneamente assente il Segretario generale; svolge le sue funzioni il Vice Segretario generale. Assenti al momento della votazione il Presidente della Provincia Penati e i Consiglieri Albetti, Bruschi, Casati, Colli, Del Nero, De Nicola, Fortunati, Fratus, Malinverno e Russomanno. E così risultano presenti 35 Consiglieri. Sono altresì presenti gli Assessori Barzaghi, Brembilla, Carlino, Casati, Corso, Dioli, Grancini, Matteucci, Mezzi e Rotondi. Non partecipa al voto il Consigliere Accame. La proposta risulta approvata con ventotto voti a favore e sei astenuti (Consiglieri Clerici, Dapei, Esposito, Gavazzi, Lombardi e Musciacchio). Il Presidente del Consiglio pone quindi in trattazione lo: ARGOMENTO N. 59 DELL ORDINE DEL GIORNO Approvazione della Convenzione tra la Provincia di Milano ed i Comuni di Vimodrone e Cologno Monzese per la realizzazione del IV Lotto della S.P. n. 160 Mirazzano-Vimodrone. Presidente del Consiglio: Do di nuovo la parola all Assessore Matteucci per la relazione illustrativa della deliberazione. Abitando da quelle parti, ricordo un argomento un po tribolato nel tempo, prego Assessore. 20 Vedere altro
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