Source: http://www2.comune.prato.it/comefareper/economia/attivita-commerciali/prodotti-specifici/archivio7_129_706_902_8.html
Timestamp: 2019-05-23 10:41:35+00:00
Document Index: 23629700

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art.16', 'art. 127', 'art.11', 'art. 245', 'art. 19', 'art. 127', 'art. 127', 'art. 127', 'art.127', 'art.127']

Vendita di oggetti preziosi - Comune di Prato
Sono considerati oggetti preziosi quelli costituiti, in tutto o in parte, da metalli preziosi (ai sensi D.Lgs. 251/1999 e D.P.R.150/2002, oro, argento, platino e palladio), coralli e perle di ogni tipo, anche venduti sciolti, e da pietre preziose (diamanti, rubini, zaffiri, smeraldi, anche venduti sciolti, ed ogni altra pietra che sia unita a metalli preziosi).
L'attività di vendita di oggetti preziosi può essere iniziata contestualmente all'avvio di un nuovo esercizio di commercio fisso oppure in un esercizio di commercio fisso già esistente.
In entrambi i casi occorre acquisire, esclusivamente tramite lo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP), una specifica autorizzazione di pubblica sicurezza da parte del Questore, che può imporre prescrizioni (art. 9 TULPS), esercitare controlli (art.16 TULPS) ed emanare eventuali provvedimenti inibitori (sospensione o revoca dell’autorizzazione).
L’autorizzazione (art. 127 TULPS) ha validità sul territorio nazionale e carattere permanente (art.11 Regolamento attuativo TULPS).
E’ possibile aprire succursali di vendita di oggetti preziosi in un diverso ambito provinciale allegando copia della licenza rilasciata per la sede principale. Tale copia (art. 245 Regolamento attuativo TULPS) dovrà essere vistata dal Questore della giurisdizione in cui si trova la succursale medesima, il quale provvederà alla verifica dei requisiti di legge in capo al rappresentante e ai locali in questione.
Affine a questa materia, ma separatamente trattata per alcune peculiarità normative e procedurali, è la compravendita di oro usato, comunemente nota come attività di compro oro, alla cui scheda si rinvia.
Devono essere in possesso della licenza del Questore coloro che commerciano, fabbricano o fanno intermediazione di oggetti preziosi, compresi i titolari di attività di compro oro.
La licenza è obbligatoria anche per i commercianti e fabbricanti stranieri che intendono fare commercio di oggetti preziosi da essi importati in Italia, nonché ai loro agenti, rappresentanti, commessi viaggiatori e piazzisti.
Avvio dell'attività di vendita di oggetti preziosi in un esercizio di vicinato
Si applica il regime amministrativo della SCIA condizionata (art. 19-bis, comma 3, della Legge 241/1990), prevista quando l'attività oggetto di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) sia appunto condizionata all'acquisizione di autorizzazione o atti di assenso comunque denominati e non può essere avviata subito, bensì subordinatamente al rilascio delle autorizzazioni o degli atti di assenso.
Occorrono quindi, separatamente compilati ma trasmesse in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP), in modalità on line, esclusivamente tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.100R :
la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per l'avvio dell'esercizio di vicinato
solo se l'attività ricade nel centro storico, il modulo "Autocertificazione per attività nel centro storico" (vedi in Modulistica).
l'endoprocedimento PS4 allegando la richiesta in bollo di autorizzazione di pubblica sicurezza per attività in materia di oggetti preziosi art. 127 TULPS (vedi in Modulistica), che il SUEAP trasmetterà al Questore ai fini dell'acquisizione dell'autorizzazione di polizia.
L'effettivo avvio dell'attività di vendita di oggetti preziosi è subordinato al rilascio della autorizzazione di polizia e al parere finale della conferenza di servizi (convocata dal Comune in modalità asincrona per l'esame contestuale dei presupposti di legge inerenti l'attività), di cui il SUEAP dà notizia all'interessato.
Avvio dell'attività di vendita di oggetti preziosi in una media struttura di vendita
Si applica il regime amministrativo della autorizzazione/silenzio assenso, cioè provvedimenti espressi (del Comune e del Questore), senza i quali, decorsi 60 giorni, si forma il silenzio-assenso.
Occorrono quindi, separatamente compilati ma trasmessi in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP), in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.102R :
l'istanza di autorizzazione per l'avvio della media struttura di vendita
il modulo "com-2 - Dichiarazioni integrative alla richiesta di autorizzazione per medie e grandi strutture di vendita motivate da regolamentazione locale" (vedi in Modulistica), contenente le dichiarazioni necessarie ai fini del rispetto dei requisiti fissati dal vigente "Regolamento per il commercio nella città di Prato: attività di vendita in sede fissa" (vedi in Segnalazioni e precisazioni)
L'effettivo avvio dell'attività di vendita di oggetti preziosi è subordinato al rilascio di entrambe le autorizzazioni e al parere finale della conferenza di servizi (convocata dal Comune in modalità asincrona per l'esame contestuale dei presupposti di legge inerenti l'attività), di cui il SUEAP dà notizia all'interessato.
Avvio dell'attività di vendita di oggetti preziosi in una grande struttura di vendita
Occorrono quindi, separatamente compilati ma trasmessi in unico invio allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP), in modalità on line, esclusivamente attraverso il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 47.104R :
l'istanza di autorizzazione per l'avvio della grande struttura di vendita
il modulo "com-2 - Dichiarazioni integrative alla richiesta di autorizzazione per medie e grandi strutture di vendita motivate da regolamentazione locale" (vedi in Modulistica), contenente le dichiarazioni necessarie ai fini del rispetto dei requisiti fissati dal vigente "Regolamento per il commercio nella città di Prato: attività di vendita in sede fissa" (vedi in Segnalazioni e precisazioni);
Inizio dell'attività di vendita di oggetti preziosi all'interno di un'attività commerciale già esistente
Si applica il regime amministrativo della autorizzazione/silenzio assenso, cioè un provvedimento espresso del Questore, senza il quale, decorsi 60 giorni, si forma il silenzio-assenso.
L'interessato deve presentare allo Sportello Unico per l'Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP), in modalità on line, tramite il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività appropriato (47.100R o 47.102R o 47.104R) e attivando l'endoprocedimento PS4, la richiesta in bollo di autorizzazione di pubblica sicurezza per attività in materia di oggetti preziosi art. 127 TULPS (vedi in Modulistica), che il SUEAP trasmetterà al Questore ai fini dell'acquisizione dell'autorizzazione di polizia.
Trattandosi di attività commerciale già avviata e quindi già autorizzata, se non necessaria l'acquisizione di ulteriori atti di assenso (ad esempio per l'insegna di esercizio) tramite conferenza di servizi, il SUAEP comunica direttamente all'interessato l'avvenuto rilascio da parte del Questore dell'autorizzazione di pubblica sicurezza.
L'attività di vendita di oggetti preziosi non può essere iniziata prima del rilascio dell'autorizzazione di pubblica sicurezza o del decorso del termine per il silenzio-assenso.
Principali documenti necessari ai fini del rilascio della autorizzazione di pubblica sicurezza (art. 127 TULPS):
dichiarazione sostitutiva in cui l'interessato attesta la propria qualità di commesso viaggiatore o piazzista ovvero dichiara di essere iscritto nel ruolo per gli agenti e rappresentanti di commercio
dichiarazione sostitutiva in cui l'interessato dichiara di essere titolare di impresa individuale o legale rappresentante di società indicando,altresì, tutti gli elementi necessari per l'individuazione dell'impresa individuale o della società
dichiarazione ddi consenso del rappresentante in cui lo stesso dichiara, altresì, di non trovarsi nelle condizioni ostative previste dagli articoli 11,12 e 131 del T.U.L.P.S.
Riferirsi comunque alla scheda esplicativa del Ministero Interno (vedi sezione Altre informazioni utili) e alla pagina specifica della Questura di Prato sulla documentazione da produrre (vedi sezione Allegati e documenti).
A favore della Questura di Prato
Tassa di concessione governativa di Euro 270,00, da pagare sul c/c postale 8003 intestato a “Agenzia delle Entrate - Tasse e concessioni governative” (non va pagata solo per chi ha una filiale e ne apre un'altra)
Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza (TULPS), R.D. 773/1930, articoli 9, 16, 127 e 128
Regolamento di attuazione del TULPS, R.D. 635/1940, articoli 11, 245 e 247
D.P.R. 150/2002
Ministeri Sviluppo Economico e Interno - Nota su attività di vendita di oggetti preziosi in formato .pdf (803 kB)
Questura di Prato - Ufficio Licenze - documentazione da produrre a corredo dell'istanza di rilascio art.127 TULPS in formato .pdf (433 kB)
Polizia di Stato - Licenza in materia di oggetti preziosi
Modulo richiesta autorizzazione alla Questura per attività in materia di oggetti preziosi (art.127 TULPS)
Ministero Interno - Scheda esplicativa su obblighi e domanda per ottenere licenza vendita oggetti preziosi
Attività di compro oro
Orari particolari in occasione delle festivitàLo sportello dell'ufficio immigrazione rimarrà chiuso, in occasione delle festività, dal 24 dicembre 2018 al 02 gennaio 2019 compresi.