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Timestamp: 2017-04-24 15:19:33+00:00
Document Index: 110421690

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 1173', 'art. 1321', 'art. 1325', 'art. 1321', 'art. 2043']

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Dal blog 1 Le Imperfezioni di qualsiasi Ordinamento Giuridico l'ordinamento giuridico è l'insieme delle norme giuridiche,
PubblicatoElisabetta Costanzo
Presentazione sul tema: "Dal blog 1 Le Imperfezioni di qualsiasi Ordinamento Giuridico l'ordinamento giuridico è l'insieme delle norme giuridiche,"— Transcript della presentazione:
dal blog 1 http://www.appuntidirittoprivato.it/
Le Imperfezioni di qualsiasi Ordinamento Giuridico l'ordinamento giuridico è l'insieme delle norme giuridiche, vigenti in un determinato stato, ordinate a sistema. Le implicazioni di questa affermazione sono notevoli. Siamo di fronte, in poche parole, ad una di quelle frasi cardine del diritto privato che meriterebbe un'approfondita riflessione per ogni parola che la compone (personalmente sono convinto che basterebbe lo studio di un trentina di "frasi cardine" per potersi dare una preparazione già importante sul diritto privato, se intendiamo la preparazione come processo di consapevolezza e non come immagazzinaggio asettico di miriadi di concetti...ma questo è un discorso che svilupperò successivamente) E' importante ricordare che il sistema (insito nel concetto di ordinamento) dovrebbe richiamare alla mente un qualche cosa di armonico: le norme nascono ed interagiscono fra di loro in modo organico, sistemico, rispettando criteri gerarchici, principi fondamentali, ecc. Tuttavia tutti gli ordinamenti presentano lacune, irrazionalità, e sono perfettibili. 2
Il diritto soggettivo Il Diritto Soggettivo, nell'ambito dello studio del Diritto Privato, riveste una posizione centrale. L'ordinamento riconosce all'individuo la titolarità di plurimi diritti soggettivi: di ordine patrimoniale e non (quali ad esempio diritti derivanti dai rapporti di famiglia). In particolare il Diritto Soggettivo è una situazione soggettiva attiva (che si contrappone alle situazioni soggettive passive, quali ad esempio doveri, obblighi, ecc..) ed in sintesi si può definire il potere che l'ordinamento giuridico attribuisce ad un determinato soggetto di agire per la tutela di un proprio interesse. Fa, quindi, da contraltare, sotto il profilo processuale, al diritto soggettivo, il diritto di azione (cioè il diritto di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti, riconosciuto a tutti dall'art. 24 della Costituzione). 3
Le Fonti delle Obbligazioni 1173 L'art. 1173 recita: "Le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito, o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico. Più in generale l'obbligazione è "un vincolo giuridico che lega un soggetto ad un altro, in virtù del quale esso è tenuto ad eseguire una prestazione a contenuto patrimoniale, tesa a soddisfare un interesse del creditore anche di tipo non economico". Questi sono altri concetti fondamentali da ritenere ai fini della preparazione dell'esame di diritto privato. 4
Diritto Privato: gli Elementi Essenziali del Contratto Abbiamo già visto che l'art. 1321 del codice civile definisce il contratto come l'accordo fra due o più soggetti per costituire, modificare od estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. Vediamo ora quali sono gli elementi essenziali del contratto, gli elementi, cioè, che non possono mancare per la validità del medesimo. Essi sono elencati dall'art. 1325 del codice civile e sono: l'accordo, l'oggetto, la causa e la forma quando è richiesta a pena di nullità. L'accordo si forma quando l'accettazione corrisponde alla proposta, quando vi è conformità delle dichiarazioni di volontà delle parti. Nel caso di manifestazioni di volontà fra parti distanti fra loro si intende concluso il contratto quando il proponente ha conoscenza dell'accettazione. La causa è la funzione economico sociale del contratto medesimo, intesa in senso astratto: lo scambio di cosa contro prezzo, ad esempio, nel contratto di compravendita e non va confusa con la motivazione interna che spinge le parti a concludere il contratto. La forma, di solito è libera: la maggior parte dei contratti si perfeziona per comportamenti concludenti od in forma verbale. Ma per gli atti più importanti, quali le compravendite immobiliari, per ovvie esigenze di certezza dei traffici giuridici, l'ordinamento, a pena di nullità (ad substantiam) impone la forma scritta. Altre volte la forma è richiesta solo per la prova della conclusione del contratto (ad probationem) e non per la validità del medesimo (classico esempio è il contratto di assicurazione). 5
Il Contratto... sta al "centro Sì, il contratto ovverosia "l'accordo giuridico fra due o più parti per costituire, modificare od estinguere un rapporto giuridico patrimoniale fra di loro", così come recita l'art. 1321 del codice civile, sta al centro dei rapporti giuridico patrimoniali privatistici. Tutti noi, nella vita quotidiana concludiamo contratti, per lo più inconsapevolmente ed in modo del tutto naturale: si pensi al consumo della tazzina di caffè al bar, all'acquisto del quotidiano in edicola per giungere alla spesa settimanale al supermercato. Contratti, questi, conclusi tramite un comportamento concludente...di fatto, senza bisogno di formalità od accordi scritti. 6
I Vizi della Volontà Nell'ambito dello studio del contratto, come ben sappiamo, assume particolare importanza l'analisi dei vizi del medesimo che portano all'annullabilità e, fra questi, i vizi riguardanti la volontà: l'errore, la violenza ed il dolo. Le figure appena citate, assumono un ruolo centrale sotto il profilo dell'invalidità del negozio giuridico ( variante terminologica gradita ai classici, fra cui in primis Torrente e Trabucchi, ma ormai ripudiata dai più…vedi Roppo). Lo sappiamo: l'errore riguarda un attributo essenziale della cosa, ad esempio, compravenduta, prima facie riscontrabile e commettibile dalla persona media. La violenza, sia fisica che psichica distorce completamente il requisito della volontà: concludo il contratto in quanto ho paura (concetto relativo ma riferibile alla persona media) oppure perché, ipotesi più rara, mi coartano fisicamente a firmare (ipotesi veramente di scuola). Il dolo, infine, ha una configurazione più raffinata (forse): attraverso artifizi e raggiri sono indotto in errore (non si tratta di mera ed accettabile - appena tollerabile? - vanteria commerciale) e concludo un contratto che mai avrei concluso. 7
Diritto Privato: Responsabilità extracontrattuale e Risarcimento Danno Secondo l'art. 2043 del codice civile, chiunque cagiona ad altri un danno ingiusto è tenuto a risarcirlo. Si tratta di una responsabilità che esula da un rapporto contrattuale ma che deriva invece da altre fonti (ad esempio: sono tenuto al risarcire il danno alla persona che ho investito in auto). Il fatto dannoso deve essere commesso con dolo o colpa. Il danno risarcibile è generalmente di tipo patrimoniale e consiste, come nel danno derivante da responsabilità contrattuale, nel c.d. danno emergente, cioè la perdita effettiva di un bene ed il lucro cessante derivante da un mancato guadagno derivante dall'evento dannoso. 8
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