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Timestamp: 2019-08-26 08:44:42+00:00
Document Index: 975176

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 17', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 38', 'art. 20', 'art. 37']

Art. 25 Trattamento d'emergenza di animali che si ammalano o...
Art. 28 Disposizioni speciali per il trasporto via acqua (ad...
Art. 29 Disposizioni speciali per il trasporto su veicoli st...
Campo d'applicazione il 21 gennaio 2016
Approvata dall'Assemblea federale il 18 marzo 20052
considerando che il Consiglio d'Europa persegue lo scopo di consolidare i vincoli tra i suoi Membri al fine di tutelare e di promuovere gli ideali e i principi che sono loro patrimonio comune;
consapevoli che ogni persona ha l'obbligo morale di rispettare gli animali e di tenere debitamente conto della loro sensibilità al dolore;
considerando di conseguenza che occorre mettere in atto un'alternativa al trasporto di animali vivi se le loro esigenze in materia di benessere non possono essere soddisfatte;
considerando che l'adozione di disposizioni comuni nel campo dei trasporti internazionali di animali consente progressi in questo ambito,
2. Per «veterinario autorizzato» si intende un veterinario designato dall'autorità competente.
3. Per «persona responsabile del trasporto degli animali» si intende la persona che ha il controllo globale dell'organizzazione e della realizzazione del trasporto, indipendentemente dal fatto che i compiti siano subappaltati ad altre parti durante il trasporto. Si tratta di solito della persona che pianifica, prende disposizioni e fissa le condizioni che devono essere soddisfatte dalle altre parti.
2. Ad eccezione dell'articolo 4 paragrafo 1 e dell'articolo 9 paragrafi 1 e 2 lettere a e c, le disposizioni della presente Convenzione non si applicano al trasporto:
4. Le Parti si prestano reciproca assistenza nell'applicazione delle disposizioni della Convenzione, in particolare attraverso lo scambio di informazioni, la discussione delle questioni d'interpretazione e la notifica dei problemi.
5. Ogni Parte prende le misure necessarie affinché si possano prevenire o ridurre al minimo le sofferenze degli animali in caso di sciopero o di forza maggiore che impedisca la rigorosa applicazione delle disposizioni della presente Convenzione sul suo territorio. A tale riguardo, essa s'ispira ai principi contenuti nella presente Convenzione.
6. Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano l'applicazione di altri strumenti relativi al controllo veterinario e sanitario.
registrati, in modo da permettere all'autorità competente di individuarli rapidamente in caso di inosservanza delle esigenze della presente Convenzione;
oggetto di un'autorizzazione valida per il trasporto internazionale, rilasciata dall'autorità competente della Parte dove il trasportatore ha il proprio stabilimento d'impresa.
2. Ogni Parte deve assicurarsi che l'autorizzazione sia rilasciata a trasportatori che affidano il trasporto degli animali unicamente a personale che ha una formazione adeguata alle disposizioni della presente Convenzione.
3. Ogni Parte si assicura che l'autorizzazione possa essere sospesa o ritirata se le autorità competenti che l'hanno rilasciata sono informate che il trasportatore ha violato, ripetutamente o gravemente, le disposizioni della presente Convenzione.
4. Se una Parte accerta che un trasportatore registrato presso un'altra Parte ha violato le disposizioni della presente Convenzione, essa deve comunicarle i dettagli della violazione accertata.
1. I mezzi di trasporto, i contenitori e le loro attrezzature sono costruiti, mantenuti e utilizzati in modo da evitare lesioni e sofferenze e assicurare l'incolumità degli animali durante il trasporto.
5. I divisori sono rigidi e sufficientemente solidi da sopportare il peso degli animali spinti contro di essi e concepiti in modo da non ostacolare la circolazione dell'aria.
6. I mezzi di trasporto e i contenitori sono costruiti e utilizzati in modo da proteggere gli animali dalle intemperie e dalle condizioni meteorologiche avverse. In particolare, il tetto esterno, situato direttamente sopra gli animali, deve limitare al massimo l'assorbimento e il trasferimento del calore solare.
8. I mezzi di trasporto e i contenitori sono concepiti e costruiti in modo da permettere l'accesso agli animali per ispezionarli e, se necessario, per abbeverarli, alimentarli e accudirli.
1. Per ogni viaggio, la persona responsabile del trasporto degli animali deve essere identificata affinché in qualsiasi momento durante il viaggio possano essere ottenute informazioni sull'organizzazione e sulla realizzazione del trasporto.
l'identificazione del trasportatore e del mezzo di trasporto;
l'identificazione del lotto e dei documenti di accompagnamento (specie, numero di animali, certificati veterinari);
4. La persona incaricata del benessere degli animali deve registrare immediatamente sul documento menzionato nel paragrafo 2 in quali momenti e in quali posti gli animali trasportati sono stati nutriti, abbeverati e hanno potuto riposarsi durante il viaggio. Questo documento deve, su richiesta, essere messo a disposizione dell'autorità competente.
5. Gli animali possono essere trasportati soltanto se la persona responsabile del trasporto ha preso precedentemente disposizioni atte ad assicurare il loro benessere per l'intero viaggio. Se del caso, devono essere adottate misure per assicurare l'abbeveraggio, l'alimentazione, il riposo e qualsiasi altra cura necessaria durante il viaggio e all'arrivo al luogo di destinazione; a tal fine, le relative notifiche devono essere fatte prima del trasporto.
7. La persona responsabile del trasporto deve assicurarsi che la responsabilità del benessere degli animali durante il trasporto sia definita chiaramente dal momento della partenza sino all'arrivo a destinazione, operazioni di carico e scarico comprese.
2. Il guardiano deve aver seguito una formazione specifica e appropriata oppure vantare un'esperienza pratica equivalente che lo abilita a trattare, trasportare e accudire gli animali, compresi i casi di emergenza.
agli animali trasportati ai fini di ricerche sperimentali o ad altri fini scientifici approvati dall'autorità competente interessata, se la malattia o la ferita fanno parte del programma di ricerche;
ai trasporti di animali controllati da un veterinario in vista di o in seguito a un trattamento d'emergenza.
i mammiferi molto giovani non devono essere trasportati prima che l'ombelico non sia del tutto cicatrizzato.
Se tutte le misure precauzionali necessarie sono state adottate, l'autorità competente, avvalendosi della consulenza di un veterinario e nel singolo caso, può prevedere un'eccezione per le giumente registrate, seguite dal puledro, che sono condotte dallo stallone dopo aver figliato.
1. Prima di essere caricati per un trasporto internazionale, gli animali devono essere ispezionati da un veterinario autorizzato del Paese di partenza, che ne riscontra l'idoneità al viaggio previsto.
2. Il veterinario autorizzato rilascia un certificato nel quale sono iscritti l'identificazione degli animali, la loro idoneità al viaggio e, nella misura del possibile, l'immatricolazione del mezzo di trasporto oppure, eventualmente, il nome o altri mezzi di identificazione del mezzo di trasporto e il genere di trasporto utilizzato.
3. In taluni casi, stabiliti mediante intesa delle Parti interessate, si può rinunciare all'applicazione delle disposizioni del presente articolo.
2. Per ridurre lo stress del trasporto, si deve prestare debita attenzione alle esigenze di certe categorie di animali - per esempio gli animali selvatici - di acclimatarsi al mezzo di trasporto prima del viaggio previsto.
2. Si devono caricare gli animali in modo da assicurare il soddisfacimento delle esigenze in materia di spazio disponibile (superficie al suolo e altezza) e di divisori di cui all'articolo 17.
4. All'arrivo al punto di destinazione, si devono scaricare gli animali il più presto possibile e fornire loro acqua in quantità adeguata e, se necessario, cibo e la possibilità di riposarsi.
1. Per caricare e scaricare gli animali si devono utilizzare rampe, elevatori o passerelle concepiti in modo appropriato, tranne nei casi in cui gli animali devono essere caricati e scaricati in contenitori appositamente costruiti. è permesso sollevare manualmente gli animali sufficientemente piccoli e addirittura auspicato in caso di animali giovani che potrebbero avere difficoltà a superare una rampa. Le strutture per il carico e lo scarico devono essere adatte all'impiego previsto, stabili e mantenute in buono stato di funzionamento.
3. A seconda delle esigenze della specie di animali, durante l'operazione di carico dev'essere assicurata un'illuminazione appropriata all'interno del mezzo di trasporto affinché gli animali possano vedere dove vanno.
6. Se i contenitori nei quali si trovano gli animali sono accatastati sul mezzo di trasporto, si devono prendere le precauzioni necessarie per evitare che l'urina o le feci cadano sugli animali posti al livello inferiore.
2. Si devono evitare rumori, molestie e l'impiego di forza eccessiva durante le operazioni di carico e scarico. Non si devono percuotere gli animali né comprimere loro parti sensibili del corpo. In particolare, non si deve schiacciare, torcere o spezzare loro la coda né colpirli negli occhi. È vietato prenderli a pugni e a calci.
4. Gli strumenti destinati a guidare gli animali devono essere utilizzati soltanto a questo fine. Si devono evitare per quanto possibile strumenti che provocano scariche elettriche; tali strumenti possono comunque essere utilizzati soltanto per i bovini ed i suini adulti che rifiutano di muoversi e solamente se gli animali dispongono davanti a loro di spazio sufficiente per muoversi. Le scariche elettriche non devono durare più di un secondo, devono essere adeguatamente intervallate e possono essere applicate soltanto ai muscoli posteriori. Non si devono somministrare ripetutamente scariche elettriche se l'animale non reagisce.
5. Le persone addette agli animali non devono usare pungoli o altri strumenti appuntiti. Si possono usare bastoni o altri strumenti per guidare gli animali purché non causino lesioni o sofferenze quando entrano in contatto con il corpo dell'animale.
Si deve provvedere alla manutenzione del pavimento del mezzo di trasporto o del contenitore in modo da ridurre al minimo il rischio di scivolamenti e le fughe di urina e di feci. Una lettiera appropriata che assorba l'urina e le feci e costituisca un materiale appropriato per il riposo deve ricoprire il pavimento del mezzo di trasporto o del contenitore, a meno che non venga utilizzato un metodo alternativo che presenti almeno gli stessi vantaggi per gli animali.
In un protocollo tecnico, allestito conformemente all'articolo 34 della presente Convenzione, è fissato lo spazio minimo disponibile.
1. Durante il trasporto, gli animali devono essere abbeverati e alimentati e avere l'opportunità di riposare, conformemente alla loro specie e età, a intervalli adeguati.
2. Le durate massime di viaggio, gli intervalli minimi di abbeveraggio e di alimentazione e i periodi minimi di riposo sono fissati in un protocollo tecnico, allestito conformemente all'articolo 34 della presente Convenzione.
3. L'acqua e gli alimenti devono essere di buona qualità ed essere somministrati agli animali in modo da ridurre al minimo le possibilità di contaminazioni.
Non si devono trasportare per periodi lunghi le femmine in lattazione non accompagnate dai loro piccoli. Tuttavia, se inevitabile, si devono mungere poco prima dell'operazione di carico e a intervalli di non oltre dodici ore durante il viaggio.
I mezzi di trasporto devono essere dotati di una fonte di illuminazione, fissa o portatile, di potenza sufficiente per permettere un controllo generale degli animali e se è necessario durante il trasporto, nonché per l'abbeveraggio e l'alimentazione.
Art. 25 Trattamento d'emergenza di animali che si ammalano o subiscono lesioni durante il trasporto
1. I vagoni ferroviari utilizzati per il trasporto di animali devono essere muniti di un contrassegno che indichi la presenza di animali vivi. Salvo quando gli animali sono trasportati in contenitori, le pareti interne dei vagoni devono essere di materiale adeguato, prive di ruvidità e munite di anelli o sbarre situati a un'altezza conveniente, ai quali gli animali possano essere legati.
3. Gli animali di grandi dimensioni devono essere disposti all'interno dei vagoni in modo da permettere al guardiano di circolare fra loro.
5. Tutte le occasioni devono essere sfruttate per controllare gli animali conformemente all'articolo 24 della presente Convenzione ogni volta che il vagone si ferma o che le condizioni meteorologiche cambiano.
3. I veicoli devono trasportare strutture adeguate per il carico e lo scarico, conformemente all'articolo 13 della presente Convenzione.
4. Tutte le occasioni devono essere sfruttate per controllare gli animali a bordo del veicolo conformemente all'articolo 24 della presente Convenzione ogni volta che il veicolo si ferma o che le condizioni meteorologiche cambiano.
1. Per assicurarsi che le esigenze di benessere degli animali trasportati siano soddisfatte, l'autorità competente del Paese in cui ha luogo il carico deve ispezionare prima che il carico sia autorizzato:
Un'adeguata fonte secondaria di corrente, chiaramente separata dalla fonte primaria, deve essere prevista per assicurare il mantenimento di una ventilazione forzata appropriata.
3. Gli animali non devono essere trasportati su ponti scoperti, tranne che in contenitori o in altre strutture che assicurino un'adeguata protezione contro l'acqua di mare.
6. Durante le operazioni di carico e scarico deve essere assicurata un'illuminazione adeguata per quanto riguarda gli spazi riservati agli animali, le rampe e i passaggi affinché gli animali possano vedere dove vanno, in funzione delle esigenze della specie.
12. Gli alimenti e la lettiera devono essere stoccati in modo da assicurare che restino asciutti e protetti dalle intemperie e dal mare. Lo stoccaggio di alimenti e della lettiera non deve ostacolare l'aerazione, l'illuminazione e i sistemi di drenaggio o i passaggi.
13. Devono essere previsti dispositivi per l'abbeveraggio e l'alimentazione appropriati al numero, alle dimensioni e alla specie degli animali.
15. In caso di emergenza, si deve poter procedere all'abbattimento di un animale conformemente alle disposizioni dell'articolo 25 della presente Convenzione. A tal fine deve essere disponibile uno strumento di abbattimento appropriato alla specie.
1. Quando gli animali sono trasportati su veicoli stradali o in vagoni ferroviari caricati su navi traghetto, in particolare su ponti coperti, si devono prendere disposizioni particolari affinché gli animali possano fruire di un'adeguata aerazione per tutto il viaggio. I veicoli stradali e i vagoni ferroviari devono essere disposti in modo che gli animali possano fruire di un afflusso massimo di aria fresca.
3. I veicoli stradali, i vagoni ferroviari e i contenitori devono essere dotati di un numero sufficiente di punti di fissaggio adeguatamente concepiti, posizionati e mantenuti che consentano di fissarli saldamente alla nave. I veicoli stradali, i vagoni ferroviari e i contenitori devono essere fissati alla nave prima dell'inizio del viaggio, per evitare che si spostino a causa dei movimenti della nave.
4. I veicoli stradali e i vagoni ferroviari che contengono animali non devono essere trasportati sul ponte scoperto di una nave senza un'adeguata protezione dall'acqua marina, tenuto conto della protezione fornita dal veicolo stradale o dal vagone ferroviario stesso.
5. Un allarme deve essere installato per rilevare eventuali interruzioni elettriche del sistema di ventilazione forzata della nave. Un'adeguata fonte secondaria di corrente deve essere prevista per assicurare il mantenimento di una ventilazione forzata appropriata.
7. In caso di emergenza, se il trasporto dura più di due ore, si deve poter procedere all'abbattimento di un animale conformemente alle disposizioni dell'articolo 25 della presente Convenzione. A tal fine, dev'essere disponibile uno strumento di abbattimento appropriato alla specie.
1. Gli animali possono essere trasportati soltanto in condizioni in cui è possibile mantenere la qualità dell'aria, la temperatura e la pressione entro limiti appropriati per l'intero viaggio.
2. Il comandante di bordo deve essere informato della specie, della posizione e del numero di animali vivi a bordo dell'aereo e delle misure richieste. Per quanto riguarda gli animali che si trovano in scomparti accessibili, il comandante di bordo deve essere informato il più rapidamente possibile di qualsiasi irregolarità concernente gli animali.
3. Gli animali devono essere caricati a bordo dell'aereo il più tardi possibile prima della partenza prevista dell'aereo.
4. I medicinali devono essere utilizzati solo in caso di problema particolare ed essere somministrati da un veterinario o da un'altra persona competente che abbia ricevuto istruzioni sul loro impiego. Il comandante di bordo deve essere informato il più rapidamente possibile di qualsiasi somministrazione di medicinali durante il volo.
5. In caso di emergenza e se un guardiano ha accesso agli animali conformemente alle disposizioni dell'articolo 25 della presente Convenzione un sedativo o un presidio eutanasico appropriato alla specie deve essere disponibile ed essere utilizzato solo con l'accordo del comandante di bordo.
6. Prima del decollo dell'aereo, il guardiano deve essere informato delle procedure di comunicazione durante il volo ed essere in grado di comunicare effettivamente con l'equipaggio.
1. Le Parti procedono, entro cinque anni dall'entrata in vigore della presente Convenzione e in seguito ogni cinque anni, o più spesso se la maggioranza delle Parti lo richiede, a consultazioni multilaterali in seno al Consiglio d'Europa.
2. Queste consultazioni si svolgono nel corso di riunioni convocate dal Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
3. Ogni Parte ha diritto di designare uno o più rappresentanti che partecipino a tali consultazioni. Le Parti comunicano al Segretario Generale del Consiglio d'Europa, almeno un mese prima della riunione, il(i) nome(i) del(i) loro rappresentante(i). Ogni Parte ha diritto di voto. Ogni Stato parte alla presente Convenzione dispone di un voto.
5. Le Parti possono avvalersi della consulenza di esperti. Hanno la possibilità di invitare, di propria iniziativa o su richiesta dell'organismo interessato, qualsiasi organismo nazionale o internazionale, governativo o non governativo, tecnicamente qualificato nei settori contemplati dalla presente Convenzione, a farsi rappresentare da un osservatore durante tutte o una parte delle consultazioni. La decisione di invitare tali esperti o organismi è adottata a maggioranza dei due terzi dei voti espressi.
6. Dopo ogni consultazione, le Parti sottopongono al Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa un rapporto sulla consultazione e sul funzionamento della presente Convenzione.
Nell'ambito delle consultazioni multilaterali, le Parti sono responsabili delle misure collaterali per l'applicazione della Convenzione. Esse possono in particolare:
elaborare protocolli tecnici alla presente Convenzione conformemente alle disposizioni dell'articolo 34;
proporre emendamenti alla Convenzione ed esaminare quelli formulati conformemente alle disposizioni dell'articolo 35;
esaminare, su richiesta di una o più Parti, le questioni che concernono l'interpretazione della presente Convenzione;
Le Parti adottano protocolli tecnici alla presente Convenzione concernenti lo spazio di cui devono disporre gli animali (art. 17) e l'alimentazione, l'abbeveraggio e il riposo (art. 20). Possono adottare anche altri protocolli tecnici in vista dell'elaborazione di norme tecniche per l'attuazione della presente Convenzione.
1. Un protocollo tecnico è adottato a maggioranza dei due terzi dei voti espressi e, quindi, trasmesso al Comitato dei Ministri per approvazione. Dopo tale approvazione, il testo è trasmesso alle Parti per l'accettazione.
2. Un protocollo tecnico entra in vigore, per tutte le Parti che l'hanno accettato, il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di un mese dopo la data in cui tre Parti, di cui almeno due Stati membri del Consiglio d'Europa, hanno comunicato al Segretario Generale l'accettazione di questo testo. Per ogni Parte che lo accetta posteriormente, il protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di un mese dopo la data in cui la Parte ha comunicato al Segretario Generale di accettarlo.
3. In vista dell'elaborazione di protocolli tecnici, le Parti seguono gli sviluppi nell'ambito della ricerca scientifica e dei metodi di trasporto degli animali.
1. Ogni emendamento a un protocollo tecnico alla presente Convenzione proposto da una Parte o dal Comitato dei Ministri è comunicato al Segretario Generale del Consiglio d'Europa che provvederà a trasmetterlo agli Stati membri del Consiglio d'Europa, alla Comunità europea e ad ogni Stato non membro che ha aderito o è stato invitato ad aderire alla Convenzione conformemente alle disposizioni dell'articolo 38.
2. Ogni emendamento proposto conformemente alle disposizioni del paragrafo precedente è esaminato, almeno sei mesi dopo la data della sua comunicazione da parte del Segretario Generale, nel corso di una consultazione multilaterale nella quale l'emendamento può essere approvato a maggioranza dei due terzi delle Parti. Il testo approvato è comunicato alle Parti.
1. In caso di contestazione riguardo all'interpretazione o all'applicazione della presente Convenzione, le autorità competenti delle Parti interessate provvedono a consultarsi reciprocamente. Ciascuna Parte comunica i nomi e gli indirizzi delle sue autorità competenti al Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
2. La controversia, ove non possa essere composta in detto modo, va sottoposta ad arbitrato, a domanda di una o dell'altra parte in causa. Ciascuna parte designa un arbitro e i due arbitri così designati cooptano un superarbitro. Se una delle parti in causa non ha designato il proprio arbitro entro tre mesi dalla domanda d'arbitrato, tale arbitro verrà designato, a richiesta dell'altra parte, dal Presidente della Corte europea dei Diritti dell'Uomo. Ove questi sia cittadino di una delle parti in causa, detta funzione sarà assunta dal Vicepresidente della Corte oppure, se anche questi è cittadino di una delle parti in causa, dal Giudice più anziano della Corte che non sia cittadino di una delle parti in causa. La stessa procedura è applicabile qualora gli arbitri non possano accordarsi sulla cooptazione del superarbitro.
In caso di controversia tra due Parti di cui una è Stato membro della Comunità europea, anch'essa Parte, l'altra Parte invierà la richiesta di arbitrato sia a detto Stato membro sia alla Comunità, che gli notificheranno congiuntamente, entro un termine di tre mesi dal ricevimento della richiesta, se lo Stato membro o la Comunità, oppure lo Stato membro e la Comunità si costituiscono parti in causa. In mancanza di detta notifica entro detto termine, lo Stato membro e la Comunità verranno considerati una sola parte in causa per l'applicazione delle disposizioni che regolano la costituzione e la procedura del tribunale arbitrale. La stessa cosa vale qualora lo Stato membro e la Comunità si costituiscano insieme parti in causa.
4. La procedura di composizione delle controversie non si applica alle controversie relative alle questioni di competenza della Comunità europea o concernenti la definizione dell'estensione di questa competenza tra Parti che sono membri della Comunità europea o tra questi membri e la Comunità.
1. La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d'Europa e a quella della Comunità europea. Essa sarà sottoposta a ratifica, accettazione o approvazione. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
2. Uno Stato Parte alla Convenzione europea sulla protezione degli animali nel trasporto internazionale, aperta alla firma a Parigi il 13 dicembre 19681, non può depositare il suo strumento di ratifica, d'accettazione o d'approvazione se non ha ancora denunciato la suddetta Convenzione o se non la denuncia contemporaneamente.
4. Nel caso in cui, in applicazione dei due paragrafi precedenti, la denuncia della Convenzione del 13 dicembre 1968 non divenisse effettiva all'entrata in vigore della presente Convenzione, uno Stato contraente o la Comunità europea può dichiarare, al momento del deposito del suo strumento di ratifica, d'accettazione o d'approvazione, che continuerà ad applicare la convenzione del 13 dicembre 1968 fino all'entrata in vigore della presente Convenzione.
5. Nei confronti di ciascuno degli Stati firmatari o della Comunità europea che esprimerà ulteriormente il suo consenso ad esserne vincolato, la presente Convenzione entrerà in vigore sei mesi dopo la data del deposito dello strumento di ratifica, d'accettazione o d'approvazione.
1 RU 1970 1211, 1990 97 art. 1-3
1. Dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa può invitare qualsiasi Stato non membro del Consiglio d'Europa ad aderire alla presente Convenzione, mediante una decisione presa con la maggioranza prevista dall'articolo 20 lettera d dello Statuto del Consiglio d'Europa del 5 maggio 19491 e all'unanimità dei rappresentanti degli Stati contraenti che dispongono di un seggio nel Comitato dei Ministri.
2. Per ogni Stato aderente, la presente Convenzione entrerà in vigore sei mesi dopo il deposito dello strumento di adesione presso il Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
2. Qualsiasi Stato o la Comunità europea può in qualsiasi altro momento successivo, mediante dichiarazione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d'Europa, estendere l'applicazione della presente Convenzione a qualsiasi altro territorio specificato nella dichiarazione. Per questo territorio, la Convenzione entrerà in vigore sei mesi dopo la data in cui la dichiarazione sarà stata ricevuta dal Segretario Generale.
3. Qualsiasi dichiarazione fatta in virtù dei due paragrafi precedenti potrà essere ritirata, per quanto concerne qualsiasi territorio specificato in tale dichiarazione, con notifica inviata al Segretario Generale del Consiglio d'Europa. Il ritiro avrà effetto sei mesi dopo la data di ricezione della notifica da parte del Segretario Generale.
1. Ogni Parte può, in qualsiasi momento, denunciare la presente Convenzione mediante una notifica inviata al Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa notifica agli Stati membri del Consiglio d'Europa, alla Comunità europea e a ogni Stato che ha aderito o che è stato invitato ad aderire alla presente Convenzione:
Fatto a Chiºinau, il 6 novembre 2003, nelle lingue francese e inglese, i due testi facenti ugualmente fede, in un solo esemplare che sarà depositato negli archivi del Consiglio d'Europa. Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa ne comunicherà una copia certificata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consiglio d'Europa, alla Comunità europea, e a qualsiasi Stato invitato ad aderire alla presente Convenzione.
3RU 2006 1857, 2010 4059 e 2016 419. Una versione aggiornata del campo d'applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
11. Reservevorräte an Wasser und - bei langen Transporten - an Futter und Einstreu für die Tiere sind für den Fall unvorhergesehener Verzögerungen mitzuführen.
Approuvée par l'Assemblée fédérale le 18 mars 20051
conscients que toute personne a l'obligation morale de respecter tous les animaux et de prendre dûment en considération leur aptitude à souffrir;
considérant par conséquent que, lorsque les exigences de bien-être des animaux ne peuvent être satisfaites, une alternative au transport d'animaux vivants doit être mise en oeuvre;
considérant cependant que, d'une façon générale, pour des raisons de bien-être des animaux, la durée pendant laquelle les animaux, y compris les animaux d'abattage, sont transportés devrait être réduite autant que possible;
1. On entend par «transport international» tout mouvement qui suppose le passage d'un pays à un autre, à l'exclusion toutefois des transports de moins de 50 km ainsi que des mouvements entre les Etats membres de la Communauté européenne.
2. On entend par «vétérinaire autorisé» un vétérinaire désigné par l'autorité compétente.
3. On entend par «personne responsable du transport des animaux» la personne qui a la maîtrise de l'organisation et de la réalisation de l'ensemble du transport, que les tâches soient ou non sous-traitées par d'autres parties pendant le transport. Cette personne est habituellement celle qui planifie, prévoit les arrangements pour les autres parties et définit les conditions devant être remplies par ces dernières.
4. On entend par «personne chargée du bien-être des animaux» la personne ayant la responsabilité physique directe de prendre soin des animaux pendant le transport. Cette personne peut être le convoyeur ou le conducteur d'un véhicule s'il assure les mêmes fonctions.
5. On entend par «conteneur» toute caisse, boîte, tout réceptacle ou toute autre forme rigide de conteneur utilisé pour le transport d'animaux qui ne peut lui-même se déplacer et ne forme pas une partie (qu'elle soit ou non détachable) d'un moyen de transport.
6. On entend par «transporteur» toute personne physique ou morale transportant des animaux soit pour son propre compte soit pour le compte d'un tiers.
1. La présente Convention s'applique aux transports internationaux de tous les animaux vertébrés.
2. A l'exception de l'art. 4, par. 1, et de l'art. 9, par. 1 et 2, let. a et c, les dispositions de la présente Convention ne s'appliquent pas:
au transport d'animaux de compagnie qui accompagnent leur maître au cours de voyages à des fins non lucratives.
1. Chaque Partie met en application les dispositions relatives aux transports internationaux des animaux contenues dans la présente Convention et est responsable d'un contrôle et d'une surveillance efficaces.
3. Chaque Partie s'efforce d'appliquer les dispositions pertinentes de cette Convention au transport des animaux sur son territoire.
4. Les Parties s'accordent mutuellement assistance dans l'application des dispositions de la Convention, en particulier par un échange d'informations, la discussion des questions d'interprétation et la notification des problèmes.
2. Dans la mesure du possible, les animaux doivent être transportés sans retard jusqu'à leur lieu de destination.
3. Aux points de contrôle, la priorité doit être accordée aux chargements d'animaux.
4. Les animaux ne doivent être retenus que lorsque cela est strictement nécessaire pour leur bien-être ou pour des contrôles sanitaires. Si les animaux sont retenus, des dispositions appropriées doivent être prises afin que l'on puisse en prendre soin, et, si nécessaire, les décharger et les héberger.
5. Chaque Partie prendra les mesures nécessaires afin que toute souffrance puisse être épargnée aux animaux ou qu'elle puisse être réduite au minimum, en cas de grève ou de tout cas de force majeure empêchant la stricte application des dispositions de la présente Convention sur son territoire. Elle s'inspirera à cet effet des principes énoncés dans cette Convention.
6. Aucune disposition de cette Convention ne porte atteinte à la mise en oeuvre d'autres instruments relatifs au contrôle vétérinaire et sanitaire.
7. Aucune disposition de cette Convention ne porte atteinte à la faculté des Parties d'adopter des règles plus strictes pour assurer la protection des animaux en transport international.
1. Chaque Partie s'assure que les transporteurs transportant des animaux à des fins commerciales:
sont enregistrés de façon à permettre à l'autorité compétente de les identifier rapidement en cas de non-respect des exigences de la présente Convention;
font l'objet d'une autorisation valide pour le transport international, accordée par l'autorité compétente de la Partie d'établissement du transporteur.
2. Chaque Partie doit s'assurer que l'autorisation est accordée à des transporteurs qui confient le transport des animaux uniquement à un personnel ayant reçu une formation adéquate aux dispositions de cette Convention.
3. Chaque Partie s'assure que l'autorisation susmentionnée peut être suspendue ou retirée lorsque les autorités compétentes ayant accordé l'autorisation sont informées que le transporteur a, de façon répétée ou gravement, enfreint aux dispositions de cette Convention.
4. Quand une Partie a constaté une infraction à cette Convention par un transporteur enregistré chez une autre Partie à cette Convention, la première devra communiquer à la seconde les détails de l'infraction constatée.
2. Les moyens de transport ou conteneurs doivent être conçus et construits de telle manière que les animaux disposent de suffisamment d'espace pour rester debout dans leur position naturelle, sauf pour les volailles à l'exception des poussins d'un jour.
un espace libre suffisant au-dessus de la tête des animaux, lorsqu'ils sont debout dans leur position naturelle, pour une circulation d'air efficace;
le maintien d'une qualité et d'une quantité d'air appropriées à l'espèce trans-portée, en particulier lorsque les animaux sont transportés dans des espaces entièrement clos.
4. Les moyens de transport, conteneurs, équipements, etc., doivent être suffisamment solides pour supporter le poids des animaux, éviter qu'ils ne puissent s'en échapper ou en tomber, résister aux contraintes dues aux mouvements et disposer de séparations, lorsque cela est nécessaire, pour protéger les animaux contre les mouvements du moyen de transport. Les équipements doivent être conçus de manière à permettre des manoeuvres rapides et faciles.
5. Les séparations doivent être rigides et suffisamment solides pour supporter le poids des animaux projetés contre elles, et conçues de façon à ne pas gêner la circulation de l'air.
6. Les moyens de transport ou les conteneurs doivent être construits et utilisés de façon à protéger les animaux contre les intempéries et les variations météorologiques défavorables. En particulier, le toit extérieur, situé directement au-dessus des animaux, doit limiter au maximum l'absorption et la conduction de la chaleur solaire.
7. Les planchers des moyens de transport ou des conteneurs doivent être antidérapants. Les planchers doivent être conçus, construits et entretenus afin d'éviter l'inconfort, la détresse et les blessures aux animaux, et réduire au minimum les fuites d'urine et de fèces. Les matériaux utilisés pour la construction des planchers doivent être sélectionnés de façon à limiter au maximum la corrosion.
8. Les moyens de transport ou les conteneurs doivent être conçus et construits de façon à permettre un accès aux animaux afin de les inspecter et, si nécessaire, de les abreuver, de les alimenter et de prendre soin d'eux.
9. Lorsqu'il est nécessaire d'attacher les animaux, un équipement approprié doit être prévu dans le moyen de transport.
10. Les conteneurs servant au transport des animaux doivent être marqués, clairement et de manière bien visible, afin d'indiquer la présence d'animaux vivants, et un signe doit indiquer la partie supérieure du conteneur.
1. Pour chaque voyage, la personne responsable du transport des animaux doit être identifiée afin que des informations concernant l'organisation et la réalisation du transport puissent être obtenues à tout moment pendant le voyage.
l'identification du transporteur et du moyen de transport;
l'identification du lot et des documents d'accompagnement (espèce, nombre d'animaux, certificats vétérinaires);
3. La personne responsable du transport doit s'assurer que le voyage prévu est conforme aux règles respectives des pays de départ, de transit et de destination.
4. La personne chargée du bien-être des animaux doit immédiatement enregistrer sur le document mentionné au par. 2 à quels moments et en quels lieux les animaux transportés ont été nourris, abreuvés et ont pu se reposer durant le voyage. Ce document doit être à la disposition de l'autorité compétente sur sa requête.
5. Les animaux ne peuvent être transportés que si des dispositions convenables ont été prises à l'avance par la personne responsable du transport, pour que soit assuré leur bien-être pendant toute la durée du voyage. Lorsque cela s'avère approprié, des mesures doivent être prises afin d'assurer l'abreuvement, l'alimentation et le repos, ainsi que tout soin nécessaire durant le voyage et à l'arrivée sur le lieu de destination et, à cette fin, des notifications appropriées doivent être faites à l'avance.
6. Afin d'éviter tout retard, les chargements d'animaux doivent être accompagnés d'un ensemble de documents appropriés et une personne appropriée doit être informée aussitôt que possible aux postes où les formalités pour l'importation ou le transit d'animaux doivent être effectuées.
7. La personne responsable du transport doit s'assurer que la responsabilité du bien-être des animaux pendant le transport est clairement définie depuis le moment du départ jusqu'à l'arrivée à destination, y compris lors du chargement et du déchargement.
1. Afin d'assurer les soins nécessaires aux animaux tout au long du voyage, les chargements doivent être accompagnés par un convoyeur qui est chargé d'assurer le bien-être des animaux. Le chauffeur peut exercer les fonctions de convoyeur.
2. Le convoyeur doit avoir suivi une formation spécifique et appropriée ou bénéficier d'une expérience pratique équivalente qui le qualifie pour manipuler, transporter et prendre soin des animaux, y compris en cas d'urgence.
la personne responsable du transport des animaux a chargé un mandataire de prendre soin des animaux aux points d'abreuvement, d'alimentation et de repos appropriés;
les animaux sont transportés dans des conteneurs solidement fixés, correctement ventilés et contenant, au besoin, assez d'eau et de nourriture dans des distributeurs ne pouvant se renverser, pour un voyage d'une durée deux fois supérieure à celle prévue.
1. Seuls les animaux aptes à supporter le voyage prévu peuvent faire l'objet d'un transport.
2. Les animaux malades ou blessés ne doivent pas être considérés comme aptes au transport. Toutefois, cette disposition ne s'applique pas:
aux animaux qui sont transportés à des fins de recherches expérimentales ou à d'autres fins scientifiques approuvées par l'autorité compétente concernée, si la maladie ou la blessure font partie du programme de recherches;
aux transports d'animaux supervisés par un vétérinaire pour des traitements d'urgence ou à la suite d'un tel traitement.
3. Un soin particulier doit être pris lors du transport d'animaux à un stade avancé de gestation, d'animaux ayant mis bas récemment et de très jeunes animaux:
les très jeunes mammifères ne doivent pas être transportés avant que l'ombilic soit complètement cicatrisé.
Si toutes les précautions nécessaires ont été prises, sur des conseils vétérinaires et au cas par cas, une exception peut-être faite par l'autorité compétente pour les juments suitées enregistrées qui sont menées à l'étalon, après avoir pouliné.
4. Les sédatifs ne doivent pas être utilisés sauf en cas d'extrême nécessité pour assurer le bien-être des animaux et ils ne doivent être utilisés que suivant les conseils d'un vétérinaire, en accord avec la législation nationale.
1. Avant leur chargement en vue d'un transport international, les animaux doivent être inspectés par un vétérinaire autorisé du pays où commence le voyage, qui assure leur aptitude au voyage prévu.
2. Le vétérinaire autorisé délivre un certificat dans lequel sont consignés l'identification des animaux, leur aptitude au voyage prévu et, dans la mesure du possible, l'immatriculation ou, le cas échéant, le nom ou un autre moyen d'identification du moyen de transport et le type de transport utilisé.
1. Les animaux doivent être préparés pour le voyage prévu, être accoutumés à la nourriture qui leur sera fournie et être capables d'utiliser les systèmes de distribution d'eau et d'aliments. Ils doivent, de façon appropriée, être abreuvés, alimentés et disposer d'une période de repos.
2. Afin de réduire le stress du transport, le besoin de certaines catégories d'animaux - par exemple les animaux sauvages - d'être acclimatés au moyen de transport avant le voyage prévu doit être pris en compte.
3. Le mélange d'animaux qui n'ont pas été élevés en groupes compatibles ou qui ne sont pas accoutumés les uns aux autres doit être évité dans la mesure du possible.
2. Les animaux doivent être chargés de façon à assurer que l'espace disponible (surface au sol et hauteur) et les exigences de séparation soient satisfaites en accord avec l'art. 17.
3. Les animaux doivent être chargés le plus tard possible avant le départ du lieu d'expédition.
4. A l'arrivée au point de destination, les animaux doivent être déchargés aussitôt que possible, recevoir de l'eau en quantité adéquate et, si nécessaire, être alimentés et pouvoir se reposer.
1. Le chargement et le déchargement doivent se faire en utilisant une rampe, un ascenseur ou un box de chargement conçu de manière appropriée, sauf lorsque les animaux doivent être chargés et déchargés dans des conteneurs construits à cette fin. Le levage manuel est admis si les animaux sont suffisamment petits, et même souhaitable dans le cas de jeunes animaux qui pourraient éprouver des difficultés à franchir une rampe. Tous les équipements de chargement et de déchargement doivent être adaptés à l'usage prévu, être stables et maintenus en bon état de fonctionnement.
2. Toutes les rampes et surfaces parcourues par les animaux doivent être conçues et entretenues de façon à prévenir les glissades, et leur pente doit être réduite autant que possible. Lorsque leur pente est supérieure à 10°, elles doivent être pourvues d'un système tel que des lattes transversales, qui permet d'assurer que les animaux grimpent ou descendent sans danger ou difficultés. L'équipement doit être pourvu de protections latérales si nécessaire.
3. Suivant les besoins des espèces considérées, l'intérieur du moyen de transport doit être bien éclairé, lors du chargement, de sorte que les animaux puissent voir où ils se dirigent.
6. Lorsque les conteneurs dans lesquels se trouvent des animaux sont superposés dans le moyen de transport, des mesures nécessaires doivent être prises afin d'éviter les écoulements d'urine ou de fèces sur les animaux placés aux niveaux inférieurs.
2. Le bruit, le harcèlement et l'utilisation d'une force excessive doivent être évités pendant le chargement et le déchargement. Les animaux ne doivent pas être frappés et aucune pression ne doit être exercée sur une partie particulièrement sensible de leur corps. En particulier, il ne faut pas leur comprimer, leur tordre ou leur briser la queue, ni leur attraper les yeux. Il ne faut pas leur donner de coups de poing, ni de coups de pied.
4. Les instruments destinés à guider les animaux doivent être utilisés exclusivement à cet effet. L'utilisation d'appareils administrant des décharges électriques doit, dans la mesure du possible, être évitée. En tout état de cause, ces appareils ne peuvent être utilisés que sur des bovins et des porcins adultes qui refusent de bouger et seulement lorsqu'ils ont devant eux de l'espace pour avancer. Les chocs ne doivent pas durer plus d'une seconde, ils doivent être convenablement espacés et ne doivent être appliqués qu'aux muscles de l'arrière-train. Les chocs ne doivent pas être utilisés de façon répétée si l'animal ne réagit pas.
5. Les personnes manipulant des animaux ne doivent pas utiliser des aiguillons ou d'autres instruments pointus. Des bâtons ou autres instruments servant de guide ne doivent être utilisés que s'ils ne sont pas susceptibles de causer des blessures ou des souffrances lorsqu'ils entrent en contact avec le corps d'un animal.
1. Les animaux doivent être séparés pendant le transport si le fait de les laisser ensemble est susceptible d'aboutir à des blessures ou à des souffrances. Cela s'applique en particulier:
aux animaux d'espèces différentes;
aux animaux ayant des différences significatives de taille ou d'âge;
2. Les dispositions du par. 1 ne s'appliquent pas aux animaux qui ont été élevés en groupes compatibles, sont habitués les uns aux autres, lorsque la séparation serait source de détresse ou lorsqu'il s'agit de femelles accompagnées de petits qui dépendent d'elles.
La surface du sol du moyen de transport ou du conteneur doit être entretenue de façon à minimiser les risques de glissades et les fuites d'urine et de fèces. Une litière appropriée qui absorbe l'urine et les fèces et qui constitue un matériau approprié pour le repos, doit recouvrir le plancher du moyen de transport ou du conteneur, à moins qu'une méthode alternative présentant au moins les mêmes avantages pour les animaux soit utilisée.
1. Dans le moyen de transport ou le conteneur, les animaux doivent disposer de suffisamment d'espace pour rester debout dans leur position naturelle. Ils doivent avoir de l'espace pour être couchés tous en même temps, sauf si le protocole technique ou des conditions spéciales relatives à la protection des animaux exigent le contraire.
Un protocole technique, établi conformément à l'art. 34 de la présente Convention, fixera l'espace minimal disponible.
2. Afin d'éviter les blessures dues aux mouvements excessifs, des séparations doivent être utilisées pour subdiviser les grands groupes d'animaux ou pour subdiviser un parc contenant moins d'animaux que sa capacité normale, qui autrement auraient trop de place.
3. Les séparations doivent être appropriées à la taille et à l'espèce des animaux, être disposées, fixées et entretenues afin de prévenir les blessures ou les souffrances des animaux.
Lorsque les animaux sont attachés, les liens, les licols ou autres moyens utilisés doivent être d'une résistance telle qu'ils ne puissent se rompre dans des conditions normales de transport; ces liens doivent être d'une longueur suffisante lorsqu'il est nécessaire de donner aux animaux la possibilité de se coucher, de s'abreuver et de se nourrir, et être conçus de manière à éviter tout risque de strangulation ou de blessures. Les animaux ne doivent pas être attachés par les cornes, les bois, les pattes, les boucles nasales et ne doivent pas être transportés avec les pattes liées ensemble. Les animaux ne doivent être attachés qu'au moyen de systèmes permettant de les libérer rapidement.
1. Une aération suffisante pour répondre pleinement aux besoins des animaux doit être assurée, compte tenu notamment du nombre et du type d'animaux à transporter, et des conditions météorologiques attendues pendant le voyage.
3. Lorsque les animaux doivent être transportés dans des conditions de températures et d'humidité susceptibles de les affecter, des dispositions appropriées doivent être prises afin de protéger leur bien-être.
2. Un protocole technique, établi conformément à l'art. 34 de la présente Convention, fixera les durées maximales de voyage et les intervalles minimaux d'abreuvement et d'alimentation, et les périodes minimales de repos.
3. L'eau et les aliments doivent être de bonne qualité et être présentés aux animaux de façon à limiter les contaminations.
Les moyens de transport doivent être équipés d'une source de lumière, fixe ou portative, d'une puissance suffisante pour permettre un examen général des animaux, et lorsque cela est nécessaire pendant le transport, ainsi que pour l'abreuvement et l'alimentation.
2. Les conteneurs doivent être fixés de façon à éviter d'être déplacés par les mouvements du moyen de transport.
Les animaux qui tombent malades ou se blessent pendant le transport doivent recevoir les premiers soins dès que possible; si nécessaire, ils doivent faire l'objet d'un traitement vétérinaire approprié ou être mis à mort en leur évitant toute souffrance supplémentaire.
1. Tout wagon servant au transport des animaux doit indiquer la présence d'animaux vivants. Sauf si les animaux sont transportés dans des conteneurs, les parois intérieures doivent être construites dans un matériau approprié, dépourvu d'aspérités et muni d'anneaux ou de barres d'arrimage placés à une hauteur convenable auxquels les animaux peuvent être attachés.
2. Lorsqu'ils ne sont pas transportés dans des boxes individuels, les solipèdes doivent être attachés soit de manière à faire face à la même paroi du wagon, soit en vis-à-vis. Cependant, les poulains et les animaux non débourrés ne doivent pas être attachés.
4. Lors de la formation des trains et de toute autre manoeuvre des wagons, toutes les précautions doivent être prises pour éviter les accostages violents d'un wagon transportant des animaux.
5. Toutes les occasions doivent être saisies pour examiner les animaux, conformément à l'art. 24 de la présente Convention, chaque fois que le wagon est à l'arrêt ou que les conditions météorologiques changent.
1. Les véhicules dans lesquels les animaux sont transportés doivent être marqués clairement et de manière visible, afin d'indiquer la présence d'animaux vivants.
3. Les véhicules doivent transporter un équipement approprié pour le chargement et le déchargement, conformément à l'art. 13 de la présente Convention.
4. Toutes les occasions doivent être saisies pour examiner les animaux à bord du véhicule, conformément à l'art. 24 de la présente Convention, chaque fois que le véhicule est à l'arrêt ou que les conditions météorologiques changent.
Art. 28 Dispositions spéciales concernant le transport par eau (à l'exception des navires transrouliers)
1. Afin de s'assurer que les exigences de bien-être des animaux transportés sont satisfaites, l'autorité compétente du pays où le chargement a lieu doit inspecter avant que le chargement soit autorisé:
Une source de courant supplémentaire adéquate, clairement séparée de la source primaire, doit être prévue afin d'assurer le maintien d'une ventilation forcée appropriée.
3. Les animaux ne doivent pas être transportés sur les ponts ouverts, sauf dans des conteneurs ou dans d'autres structures assurant une protection satisfaisante contre l'eau de mer.
6. Lors du chargement et du déchargement, les installations pour animaux, les rampes et les passages doivent être éclairés de façon adéquate, en fonction des exigences de l'espèce concernée, afin que les animaux puissent voir où ils vont.
10. De l'eau douce propre, des aliments sains et de la litière appropriée, en quantités suffisantes pour les besoins des animaux et tenant compte de la durée du voyage en mer, doivent être transportés à bord du navire.
11. Des réserves d'eau et, dans les cas de longs voyages, d'aliments et de litière pour les animaux doivent être transportées pour les cas de retards imprévus.
12. La nourriture et la litière doivent être stockées de façon à assurer qu'elles restent sèches et protégées des intempéries et de la mer. Le stockage des aliments et de la litière ne doit pas gêner l'aération, l'éclairage et les systèmes de drainage, ou les passages.
13. Des équipements pour l'abreuvement et l'alimentation appropriés au nombre, à la taille et à l'espèce des animaux doivent être prévus.
14. Des dispositions doivent être prises en vue d'isoler les animaux qui tombent malades ou se blessent au cours du transport.
15. En cas d'urgence, il doit être possible de mettre à mort un animal conformément aux dispositions de l'art. 25 de la présente Convention. A cette fin, un moyen de mise à mort approprié à l'espèce doit être disponible.
1. Lorsque les animaux sont transportés dans des véhicules routiers ou des wagons chargés sur des navires transrouliers, en particulier sur des ponts fermés, des mesures particulières doivent être prises pour assurer une aération suffisante pour les animaux pendant tout le voyage. Les véhicules routiers et wagons doivent être rangés de façon à ce que les animaux bénéficient d'une arrivée maximale d'air non vicié.
3. Les véhicules routiers, les wagons et les conteneurs doivent être munis d'un nombre suffisant de points d'attache conçus, placés et entretenus de façon adéquate, permettant d'assurer une fixation solide au navire. Les véhicules routiers, les wagons et les conteneurs doivent être solidement attachés au navire avant le départ en mer, afin d'éviter qu'ils soient déplacés par les mouvements du navire.
4. Les véhicules routiers et les wagons contenant des animaux ne doivent être transportés sur le pont ouvert d'un navire que s'ils sont positionnés de manière à être adéquatement protégés de l'eau de mer, en tenant compte de la protection apportée par le véhicule routier ou le wagon lui-même.
5. Une alarme doit être installée afin de détecter toute défaillance électrique du système de ventilation forcée du navire. Une source de courant supplémentaire adéquate doit être prévue afin d'assurer le maintien d'une ventilation forcée appropriée.
6. Des mesures doivent être prises pour fournir aux animaux de l'eau douce et des aliments en cas de retards imprévus ou dans d'autres circonstances si cela est nécessaire.
7. En cas d'urgence, si le transport dure plus de deux heures, il doit être possible de mettre à mort un animal conformément aux dispositions de l'art. 25 de la présente Convention. A cette fin, un moyen de mise à mort approprié à l'espèce doit être disponible.
1. Aucun animal ne doit être transporté dans des conditions où la qualité de l'air, la température et la pression ne peuvent être maintenues à des niveaux appropriés pendant l'ensemble du voyage.
2. Le commandant de bord doit être informé de l'espèce, de la localisation et du nombre d'animaux vivants à bord de l'avion, ainsi que de toute action requise. Pour les animaux situés dans des compartiments accessibles, le commandant de bord doit être informé de toute irrégularité concernant les animaux le plus rapidement possible.
3. Les animaux doivent être chargés à bord de l'avion le plus tard possible avant le moment du départ prévu pour l'avion.
5. En cas d'urgence et lorsqu'un convoyeur a accès aux animaux, conformément aux dispositions de l'art. 25 de la présente Convention, un moyen de sédation et/ou euthanasie approprié à l'espèce doit être disponible et n'être utilisé qu'avec l'accord du commandant de bord.
6. Avant le départ de l'avion, le convoyeur doit être informé des procédures de communication pendant le vol et être capable de communiquer effectivement avec l'équipage.
1. Les Parties procèdent, dans un délai de cinq ans après l'entrée en vigueur de cette Convention et tous les cinq ans par la suite, ou plus fréquemment, si une majorité des Parties le demande, à des consultations multilatérales au sein du Conseil de l'Europe.
2. Ces consultations ont lieu au cours de réunions convoquées par le Secrétaire Général du Conseil de l'Europe.
3. Toute Partie a le droit de désigner un ou plusieurs représentants pour participer à ces consultations. Les Parties communiquent le(s) nom(s) de leur(s) représentant(s) au Secrétaire Général du Conseil de l'Europe au moins un mois avant chaque réunion. Chaque Partie dispose d'un droit de vote. Tout Etat partie à la Convention a une voix.
4. Dans les domaines relevant de sa compétence, la Communauté européenne, dès l'instant où celle-ci devient partie à la Convention, exerce son droit de vote avec un nombre de voix égal au nombre de ses Etats membres qui sont parties à la présente Convention; la Communauté européenne n'exerce pas son droit de vote dans les cas où ses Etats membres exercent le leur, et réciproquement.
5. Les Parties peuvent rechercher les conseils d'experts. Elles peuvent, de leur propre initiative ou à la demande de l'organe concerné, inviter un organe international ou national, gouvernemental ou non gouvernemental, techniquement qualifié dans les domaines couverts par la Convention, qui sera représenté par un observateur à toutes ou partie' de leurs consultations. La décision d'inviter des experts ou des organes est prise à la majorité des deux tiers des voix exprimées.
6. Après chaque consultation, les Parties soumettent au Comité des Ministres du Conseil de l'Europe, un rapport sur la consultation et sur le fonctionnement de la Convention.
Dans le cadre des consultations multilatérales, les Parties sont responsables du suivi de l'application de la Convention. Elles peuvent en particulier:
préparer des protocoles techniques à la présente Convention, conformément aux dispositions de l'art. 34;
suggérer toute modification nécessaire de la présente Convention et examiner celles proposées, conformément aux dispositions de l'art. 35;
examiner, à la demande d'une ou de plusieurs Parties, les questions concernant l'interprétation de la présente Convention;
Les Parties adoptent des protocoles techniques à la présente Convention concernant l'espace dont doivent disposer les animaux (art. 17) et l'alimentation, l'abreuvement et le repos (art. 20). Elles peuvent adopter également d'autres protocoles techniques en vue d'établir des normes techniques pour la mise en oeuvre de dispositions contenues dans cette Convention.
2. Un protocole technique entre en vigueur, à l'égard des Parties qui l'ont accepté, le premier jour du mois qui suit l'expiration d'une période d'un mois après la date à laquelle trois Parties, dont au moins deux Etats membres du Conseil de l'Europe, auront fait part au Secrétaire Général de l'acceptation de ce texte. A l'égard de toute Partie qui l'accepte ensuite, le Protocole entre en vigueur le premier jour du mois qui suit l'expiration d'une période d'un mois après la date à laquelle la Partie a fait part au Secrétariat Général de son acceptation.
1. Tout amendement à un protocole technique à la présente Convention, proposé par une Partie ou par le Comité des Ministres, est communiqué au Secrétaire Général du Conseil de l'Europe et transmis par ses soins aux Etats membres du Conseil de l'Europe, à la Communauté européenne et à chaque Etat non membre qui a adhéré ou qui a été invité à adhérer à la présente Convention, conformément aux dispositions de l'art. 38.
2. Tout amendement proposé conformément aux dispositions du paragraphe précédent est examiné, au moins six mois après la date de sa transmission par le Secrétaire Général, lors d'une consultation multilatérale où cet amendement peut être adopté à la majorité des deux tiers des Parties. Le texte adopté est communiqué aux Parties.
3. Le premier jour du mois suivant l'expiration d'une période de dix-huit mois après son adoption lors d'une consultation multilatérale, à moins qu'un tiers des Parties n'aient notifié des objections, tout amendement entre en vigueur à l'égard des Parties n'ayant notifié aucune objection.
1. En cas de contestation relative à l'interprétation ou à l'application des dispositions de la présente Convention, les autorités compétentes des Parties concernées procéderont à des consultations mutuelles. Chacune des Parties notifiera au Secrétaire Général du Conseil de l'Europe les noms et adresses de ses autorités compétentes.
2. Si le différend n'a pu être réglé par cette voie, il sera soumis, à la demande de l'une ou de l'autre des parties au différend, à un arbitrage. Chaque partie désigne un arbitre et les deux arbitres ainsi choisis désignent un surarbitre. Si l'une des deux parties au différend n'a pas désigné son arbitre dans les trois mois qui suivent la demande d'arbitrage, il sera nommé à la requête de l'autre partie au différend par le Président de la Cour européenne des Droits de l'Homme. Au cas où celui-ci serait ressortissant de l'une des parties au différend, cette fonction sera assurée par le Vice-Président de la Cour ou, si ce dernier est ressortissant de l'une des parties au différend, par le plus ancien des juges à la Cour qui ne sont pas ressortissants de l'une des parties au différend. Il sera procédé de la même manière si les arbitres ne peuvent se mettre d'accord sur le choix d'un surarbitre.
En cas de différend entre deux parties dont l'une est un Etat membre de la Communauté européenne, elle-même Partie, l'autre partie adresse la demande d'arbitrage à la fois à cet Etat membre et à la Communauté, qui lui notifient conjointement, dans un délai de trois mois après la réception de la demande, si l'Etat membre ou la Communauté, ou l'Etat membre et la Communauté conjointement, se constituent parties au différend. A défaut d'une telle notification dans ledit délai, l'Etat membre et la Communauté sont réputés n'être qu'une seule et même partie au différend pour l'application des dispositions régissant la constitution et la procédure du tribunal arbitral. Il en est de même lorsque l'Etat membre et la Communauté se constituent conjointement parties au différend.
4. La procédure de règlement des différends ne s'applique pas aux différends relatifs aux questions qui relèvent de la compétence de la Communauté européenne ou qui concernent la définition de l'étendue de cette compétence, entre des Parties qui sont membres de la Communauté européenne ou entre ces membres et la Communauté.
1. La présente Convention est ouverte à la signature des Etats membres du Conseil de l'Europe et à celle de la Communauté européenne. Elle sera soumise à ratification, acceptation ou approbation. Les instruments de ratification, d'acceptation ou d'approbation seront déposés près le Secrétaire Général du Conseil de l'Europe.
2. Aucun Etat Partie à la Convention européenne sur la protection des animaux en transport international1, ouverte à la signature à Paris le 13 décembre 1968, ne peut déposer son instrument de ratification, d'acceptation ou d'approbation sans avoir auparavant dénoncé la dite Convention ou la dénoncer simultanément.
4. Si, en application des deux paragraphes précédents, la dénonciation de la Convention du 13 décembre 1968 ne devient pas effective au moment de l'entrée en vigueur de la présente Convention, un Etat contractant ou la Communauté européenne peut, lors du dépôt de son instrument de ratification, d'acceptation ou d'approbation, déclarer qu'il continuera à appliquer la Convention du 13 décembre 1968 jusqu'à l'entrée en vigueur de la présente Convention.
5. Pour tout Etat signataire ou pour la Communauté européenne qui aura exprimé ultérieurement son consentement à être lié par elle, la présente Convention entrera en vigueur six mois après la date du dépôt de son instrument de ratification, d'acceptation ou d'approbation.
Art. 38 Adhésion d'Etats non membres
1. Après l'entrée en vigueur de la présente Convention, le Comité des Ministres du Conseil de l'Europe pourra inviter tout Etat non membre du Conseil de l'Europe à adhérer à la présente Convention, par une décision prise à la majorité prévue à l'art. 20, let. d du Statut du Conseil de l'Europe du 5 mai 19491 et à l'unanimité des représentants des Etats contractants ayant le droit de siéger au Comité des Ministres.
2. Pour tout Etat adhérant, la présente Convention entrera en vigueur six mois après le dépôt de l'instrument d'adhésion auprès du Secrétaire Général du Conseil de l'Europe.
1. Tout Etat ou la Communauté européenne peut, au moment de la signature ou au moment du dépôt de l'instrument de ratification, d'acceptation, d'approbation ou d'adhésion, désigner le ou les territoires auxquels s'appliquera la présente Convention.
2. Tout Etat ou la Communauté européenne peut à tout autre moment, par une déclaration adressée au Secrétaire Général du Conseil de l'Europe, étendre l'application de la présente Convention à tout autre territoire désigné dans la déclaration. La présente Convention entrera en vigueur à l'égard de ce territoire six mois après la date de réception de la déclaration par le Secrétaire Général.
3. Toute déclaration, faite en vertu des deux paragraphes précédents en ce qui concerne un territoire désigné dans la déclaration, peut être retirée par notification adressée au Secrétaire Général du Conseil de l'Europe. Le retrait prendra effet six mois après la date de réception de la notification par le Secrétaire Général.
1. Toute Partie peut, à tout moment, dénoncer la présente Convention par notification adressée au Secrétaire Général du Conseil de l'Europe.
Le Secrétaire Général du Conseil de l'Europe notifiera aux Etats membres du Conseil de l'Europe, à la Communauté européenne et à tout Etat ayant adhéré ou ayant été invité à adhérer à la présente Convention:
toute date d'entrée en vigueur de la présente Convention, conformément aux art. 37 et 38;
Fait à Chiºinau, le 6 novembre 2003, en français et en anglais, les deux textes faisant également foi, en un seul exemplaire qui sera déposé dans les archives du Conseil de l'Europe. Le Secrétaire Général du Conseil de l'Europe en communiquera copie certifiée conforme à chacun des Etats membres du Conseil de l'Europe, à la Communauté européenne, ainsi qu'à tout Etat invité à y adhérer à la présente Convention.
2RO 2006 1877, 2010 4059, 2016 419. Une version du champ d'application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites).