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Timestamp: 2020-01-17 13:46:09+00:00
Document Index: 175843534

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 44', 'art. 3', 'art. 44', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 44']

Notifica a mezzo PEC: attenzione all'indirizzo corretto! - T.A.R. / T.A.R. Campania - Salerno / Sentenza 18 dicembre 2015 | NORMA
GIUSTIZIA / Comunicazioni e notificazioni
Notifica a mezzo PEC: attenzione all'indirizzo corretto!
Il T.A.R. di Salerno chiarisce le conseguenze del mancato utilizzo di un indirizzo email risultante dai pubblici elenchi nell'ambito delle notificazioni dei ricorsi.
In ambito di ricorsi amministrativi, l'art. 3 bis, comma 1, L. n. 53 del 21 gennaio 1994, dispone che "la notificazione con modalità telematica si esegue a mezzo di posta elettronica certificata all'indirizzo risultante da pubblici elenchi, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. La notificazione può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi"; Il mancato rispetto della citata disposizione, la cui efficacia prescrittiva è rafforzata dall'utilizzo dell'avverbio "esclusivamente", comporta necessariamente la nullità della notificazione nè è applicabile l'art. 44, comma 4, cod. proc. amm., ai sensi del quale "nei casi in cui sia nulla la notificazione e il destinatario non si costituisca in giudizio, il giudice, se ritiene che l'esito negativo della notificazione dipenda da causa non imputabile al notificante, fissa al ricorrente un termine perentorio per rinnovarla".
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ALLEGATO • T.A.R. - T.A.R. Campania - Salerno - Sentenza 18 December 2015 , n. 2652
> Giudizio amministrativo - Procedura - Notificazione - A mezzo PEC - Indirizzo di posta errato - Nullità - Ragioni
> L'art. 3 bis, comma 1, L. n. 53 del 21 gennaio 1994, dispone che "la notificazione con modalità telematica si esegue a mezzo di posta elettronica certificata all'indirizzo risultante da pubblici elenchi, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. La notificazione può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi"; il mancato rispetto della citata disposizione, la cui efficacia prescrittiva è rafforzata dall'utilizzo dell'avverbio "esclusivamente", comporta necessariamente la nullità della notificazione nè è applicabile l'art. 44, comma 4, cod. proc. amm., ai sensi del quale "nei casi in cui sia nulla la notificazione e il destinatario non si costituisca in giudizio, il giudice, se ritiene che l'esito negativo della notificazione dipenda da causa non imputabile al notificante, fissa al ricorrente un termine perentorio per rinnovarla".
N. 2652/2015 Reg. Prov. Coll.
N. 998 Reg. Ric.
sul ricorso numero di registro generale 998 del 2015, proposto da:
G. s.r.l., rappresentata e difesa dall'avv. Teodoro Reppucci, legalmente domiciliata in Salerno, presso la Segreteria del T.A.R.;
I. s.p.a., rappresentata e difesa dagli avv. Vincenzina Salvatore, Giuseppe Giammarino e Vincenzo De Nisco, con domicilio eletto in Salerno, largo Dogana Regia n. 15, presso l'avv. Brancaccio;
A. Cooperativa Sociale Onlus;
del provvedimento prot. n. 3763 del 30/3/2015, con il quale il R.U.P. di I. s.p.a. ha comunicato l'aggiudicazione definitiva della gara per l'affidamento del servizio di pulizia sedi aziendali, di tutti gli atti connessi e presupposti, nonché per la condanna al risarcimento del danno
Visto l'atto di costituzione in giudizio di I. s.p.a.;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 3 dicembre 2015 il dott. Ezio Fedullo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Rilevata preliminarmente la fondatezza dell'eccezione di inammissibilità del ricorso, formulata dal difensore dell'amministrazione resistente sulla scorta della sua notifica alla cooperativa controinteressata presso un indirizzo di posta elettronica certificata (...omissis...) diverso da quello (...omissis...) risultante dai "pubblici elenchi" (nella specie dal registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio), in violazione dell'art. 3 bis L. n. 53/1994;
Rilevato infatti che, ai sensi dell'art. 3 bis, comma 1, L. n. 53 del 21 gennaio 1994, "la notificazione con modalità telematica si esegue a mezzo di posta elettronica certificata all'indirizzo risultante da pubblici elenchi, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. La notificazione può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi";
Considerato che il mancato rispetto della citata disposizione, la cui efficacia prescrittiva è rafforzata dall'utilizzo dell'avverbio "esclusivamente", non può non produrre la nullità della notificazione eseguita secondo modalità difformi da quelle sancite dal legislatore;
Rilevato altresì che non sussistono i presupposti per fare applicazione dell'art. 44, comma 4, cod. proc. amm., ai sensi del quale "nei casi in cui sia nulla la notificazione e il destinatario non si costituisca in giudizio, il giudice, se ritiene che l'esito negativo della notificazione dipenda da causa non imputabile al notificante, fissa al ricorrente un termine perentorio per rinnovarla", atteso che la parte ricorrente, alla luce del surrichiamato univoco disposto normativo, avrebbe potuto facilmente controllare che l'indirizzo pec indicato dalla controinteressata negli atti da essa provenienti inerenti al procedimento di gara di cui si tratta, dalla prima utilizzato per la notifica del ricorso, non corrispondeva a quello risultante dall'elenco della Camera di Commercio;
Ritenuto quindi, come anticipato, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile;
Ritenuta la sussistenza di giuste ragioni per disporre la compensazione delle spese di giudizio sostenute dalle parti della controversia;
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione staccata di Salerno, Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso n. 998/2015, lo dichiara inammissibile.
Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 3 dicembre 2015 con l'intervento dei magistrati:
Depositata in Segreteria il 18 dicembre 2015
Numero 2733 del 13/01/2020