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Timestamp: 2020-07-13 21:39:26+00:00
Document Index: 54791999

Matched Legal Cases: ['art.57', 'art.21', 'art. 21', 'art.57', 'art. 21', 'art.13', 'art.13', 'art. 3', 'art.3']

Regolamento del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni – Amministrazione Trasparente – Comune di Sala Consilina
Regolamento del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni
Approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n° 19 del 14 gennaio 2020
Articolo 1 – Definizione del Comitato Unico di Garanzia (C.U.G.)
Articolo 3 – Compiti e funzioni
Articolo 4 – Durata in carica
Articolo 5 – Nomina Componenti
Articolo 6 – Decadenza componenti
Articolo 7 – Dimissioni componenti
Articolo 8 – Sede, dotazione e supporti strumentali
Articolo 9 – Funzioni della/del Presidente
Articolo 10 – Funzioni della/del Vice Presidente
Articolo 11 – Funzioni Amministrative
Articolo 12 – Convocazione del C.UG
Articolo 13 – Strumenti per l’attività
Articolo 14 – Trattamenti dei dati personali
Articolo 15 – Collaborazione con altri organismi
Articolo 16 – Pubblicità dei lavori del C.U.G.
Articolo 17 – Validità e modifiche del regolamento
Definizione del Comitato Unico di Garanzia
1.Il Comitato Unico di Garanzia, per le pari opportunità,la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (di seguito denominato C.U.G.), è un organismo paritetico con compiti propositivi, consultivi e di verifica nell’ambito delle materie demandate dalla legge e dai contratti.
2.È stato costituito con determina dirigenziale n. 153 del 05/08/2019 ai sensi dell’art.57 del D.Lgs 30 marzo 2001 n. 165 come modificato all’art.21 della legge 4 novembre 2010 n.183 e della direttiva emanata, il 4 marzo 2011, dai Dipartimenti della Funzione Pubblica e per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale serie generale n.134 dell’ 11 giugno 2011.
Il Comitato, organismo paritetico, ai sensi dell’art. 21 della Legge 183/2010 è così composto da un componente effettivo e da uno supplente designati da ciascuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell’Ente e da un pari numero di rappresentanti effettivi ed, altrettanti, supplenti designati dall’Amministrazione appartenenti a diverse Aree e settori dell’Ente.
Il comitato può costituire gruppi di lavoro temporanei e/o permanenti che potranno avvalersi della collaborazione di soggetti competenti interni o esterni all’Amministrazione Comunale.
Il C.U.G. esercita compiti propositivi, consultivi e di verifica nell’ambito delle competenze ad esso determinate dalla normativa vigente, pertanto, esercita i compiti previsti dall’art.57 comma 3, del D.lgs n. 165/2001, modificato dall’art. 21 della legge n. 183/2010 e dalle Direttive emanate il 4 marzo 2011 dai Dipartimenti della Funzione Pubblica e dalle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in particolare:
predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l’uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne ed il benessere organizzativo degli uffici;
proposte rispetto alle eventuali discriminazioni di genere in riferimento ad inquadramenti e retribuzione del personale riscontrate nei dati trasmessi annualmente dal Dirigente Area Affari Generali (giusto articolo 13 comma 4);
individuazione delle possibili cause delle discriminazioni ed in ordine alle prevenzioni ed all’eliminazione delle situazioni di criticità, anche al fine di realizzare misure di tutela delle/dei dipendenti, sulla base dei dati trasmessi annualmente dal Dirigente Area Affari generali (giusto art.13 comma 5) e su eventuale relazione della/del Consulente di Fiducia (giusto art.13 comma 6);
iniziative volte ad attuare le direttive comunitarie per l’affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone nonché azioni positive a riguardo;
diffusione delle conoscenze ed esperienze sulle tematiche delle pari opportunità e sulle prassi adottate da altre amministrazioni o enti, anche in collaborazione con la Consigliera comunale di parità;
azioni positive, interventi e progetti (indagini di clima, codici etici e di comportamento), idonei a prevenire o a rimuovere situazioni di discriminazione o molestie sessuali, morali o psicologiche (mobbing);
argomenti di propria competenza da proporre alla delegazione trattante.
assenza di ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, promozione negli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul lavoro.
1-Il C.U.G. esprime, al fine dell’equilibrio di genere, parere preventivo, obbligatorio, non vincolante, su procedure di progressione e di sviluppo di carriera;
2-Il C.U.G. promuove, altresì, la cultura delle pari opportunità ed il rispetto della dignità della persona nel contesto lavorativo, attraverso la proposta, agli organi competenti, di piani formativi per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, anche mediante un continuo aggiornamento rivolto a tutte le figure dirigenziali.
3-Il C.U.G. opera in stretto raccordo con il vertice amministrativo ed esercita le proprie funzioni utilizzando le risorse umane e strumentali idonee a garantire le finalità previste dalla legge, che l’Amministrazione mette a tal fine a disposizione anche sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi vigenti.
4-L’Amministrazione fornisce al C.U.G. tutti i dati e le informazioni necessarie a garantire l’effettiva operatività. I componenti del Comitato sono tenuti al rispetto delle disposizioni di cui al Codice di protezione dei dati personali, al segreto d’ufficio nonché al segreto in ordine ai processi lavorativi e disciplinari di cui vengono a conoscenza.
5-Il C.U.G. collabora con l’Amministrazione ed in particolare con i responsabili della sicurezza sul lavoro e il medico del lavoro, per lo scambio di informazioni utili ai fini della valutazione dei rischi in ottica di genere ed all’individuazione di tutti quei fattori che possono incidere negativamente sul benessere organizzativo, in quanto derivanti da forme di discriminazione e/o da molestie sessuali, morali o psicologiche.
6-Il C.U.G. redige e trasmette, ai vertici politici amministrativi, entro il 30 marzo di ogni anno, una relazione dettagliata sulla situazione del personale, riferita all’anno precedente, riguardante l’attuazione dei principi di parità, di pari opportunità, di benessere organizzativo, contrasto alle discriminazioni ed alle molestie sessuali, morali e psicologiche nei luoghi di lavoro.
1 Il C.U.G. dura in carica quattro anni dalla data del suo insediamento.
2 Le/i componenti possono essere riconfermate/i per non più di due mandati.
Il Dirigente preposto al vertice dell’Amministrazione Comunale, tra le cui funzioni vi è la gestione delle risorse umane, nomina in pari numero, le/i componenti del C.U.G. appartenenti alle diverse Aree/Settori dell’Ente e delle OO.SS. su indicazione di queste ultime maggiormente rappresentative all’interno dell’Ente (ai sensi degli artt. 40 e 43 del D.lgs n. 165/2001), sulla base di specifiche competenze professionali ed attitudini accertate, come da indicazione della direttiva recanti “Linee guida sulle modalità di funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia”.
Decadenza componenti
La/il componente del Comitato assente ingiustificata/o per tre sedute consecutive decade automaticamente dalla carica.
Entro trenta giorni il Dirigente preposto dovrà provvedere alla sostituzione.
Dimissioni componenti
Le dimissioni di una/un componente sono presentate in forma scritta alla/al Presidente del Comitato.
Entro trenta giorni il Dirigente preposto dovrà provvedere alla surroga.
Sede, dotazione e supporti strumentali
Per lo svolgimento della propria attività il Comitato utilizzerà le risorse stanziate dall’Amministrazione nonché i finanziamenti previsti da leggi o derivati da contributi erogati da soggetti di diritto pubblico e/o privato.
L’Area Affari Generali di cui fa parte l’ufficio delle risorse umane assicura al Comitato il supporto organizzativo necessario, in particolare assicura l’attività di segreteria, per la raccolta dei verbali, la corrispondenza interna ed esterna e l’archiviazione del materiale. L’Amministrazione si impegna a mettere a disposizione del Comitato, in occasione delle proprie riunioni, locali idonei, il materiale e gli strumenti necessari.
Funzioni della/del Presidente
Il Presidente rappresenta il CUG e ne coordina l’attività; per fare questo:
assicura che l’attività del Comitato si svolga costantemente e in stretto raccordo con i competenti organi dell’Amministrazione e svolga attività di raccordo tra il Comitato e l’Amministrazione;
convoca e presiede le riunioni;
predispone l’ordine del giorno anche sulla base delle indicazioni dei componenti;
cura la trasmissione ai vertici amministrativi della relazione annuale di cui all’art. 3 punto 6 compiti di verifica;
assicura i rapporti con l’Amministrazione garantendo l’informazione costante circa le iniziative poste in essere.
Funzioni della/del Vice Presidente
Il CUG individua al suo interno, nel rispetto del principio di pariteticità una/un Vicepresidente, scelto tra i candidati appartenenti alle OO.SS., che sostituisce la/il Presidente in tutte le funzioni in caso di assenza o impedimento del/della Presidente.
Il/la Segretario/a, nominato/a dal Comitato, all’interno dello stesso, svolge tutte le attività di funzione amministrativa, garantendo il supporto necessario al funzionamento del CUG, curando l’invio delle convocazioni delle riunioni e del materiale relativo agli argomenti delle stesse, con l’indicazione dell’ordine del giorno. In caso di decisioni, tiene nota dei votanti e di coloro che abbiano dichiarato di astenersi; redige il resoconto di ogni seduta e lo trasmette, una volta approvato, alla struttura organizzativa competente in materia di personale, collabora con il medesimo Ufficio per la tenuta di tutta la documentazione relativa al CUG. Supporta il Comitato per gli aggiornamenti e gli approfondimenti normativi e giurisprudenziali nelle materie di competenza del C.U.G.
Convocazione del C.UG
Il Comitato viene convocato dalla/dal Presidente o in sua assenza dalla/dal Vice presidente, che formula l’ordine del giorno, in funzione dei compiti di cui all’art.3. Il Comitato deve comunque essere convocato quando ne facciano motivata richiesta un terzo delle/dei componenti.
L’Avviso di convocazione deve pervenire almeno cinque giorni prima della data dell’incontro tramite e-mail.
Per la validità delle sedute occorre la presenza della metà più uno delle/dei componenti. Per l’approvazione delle proposte occorre la maggioranza delle/dei presenti.
I/le componenti supplenti, al fine della migliore conoscenza delle tematiche trattate, possono partecipare alle riunioni, come uditori/uditrici, senza diritto al voto.
Hanno diritto al voto i/le componenti effettivi/effettive presenti, e in caso di loro assenza, i/le componenti supplenti presenti alla riunione scelti dal/dalla presidente.
In caso di parità di voti prevale il voto del/della presidente.
Dei lavori del Comitato è redatto apposito verbale da approvarsi nella seduta successiva.
Strumenti per l’attività
La/il Presidente, ai fini dei lavori del Comitato, può convocare il personale dell’Ente.
Il Comitato promuove l’utilizzo di risorse aggiuntive provenienti dalla U.E., dallo Stato o da altre istituzioni pubbliche o private.
L’Amministrazione è tenuta a fornire tutta la documentazione che il Comitato ritenga utile acquisire ai fini del perseguimento delle funzioni, nel rispetto della normativa in materia di privacy.
Il/la Dirigente dell’Area Affari generali, entro il mese di febbraio di ogni anno, trasmette al Comitato i dati relativi al personale suddivisi per genere, accorpati per Area o Settore, con particolare riferimento ad inquadramento e retribuzione.
Il/la Dirigente dell’Area Affari Generali, entro il 31 gennaio di ogni anno, trasmette al Comitato una relazione sulle vertenze aventi ad oggetto comportamenti contrari ai principi espressi dal Codice di comportamento per la tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Sala Consilina.
La/il Consulente di fiducia, se nominato dall’Amministrazione, entro il 31 gennaio di ogni anno, relaziona sulla propria attività al Sindaco ed al Comitato proponendo, altresì, azioni opportune, specifiche e generali, volte a promuovere un clima idoneo ad assicurare l’applicazione ed il rispetto dei principi sanciti dal Codice di Comportamento per la tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Sala Consilina.
Le informazioni ed i documenti assunti dal Comitato nel corso dei suoi lavori devono essere utilizzati nel rispetto delle norme contenute nel codice per la protezione dei dati personali, di cui al regolamento UE 679/2016.
I componenti del Comitato sono tenuti alla piena riservatezza relativamente a discussioni, contenuti ed ogni eventuale riferimento a persone.
Il C.U.G., nell’espletamento delle proprie funzioni, collabora con le seguenti figure istituzionali:
Consigliera di parità nazionale e Consigliera di parità territoriali (regionali) Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali (UNAR);
Consulente di fiducia dell’Ente;
Commissione Consiliare Diritti e Pari Opportunità del Comune di Sala Consilina.
Pubblicità dei lavori del C.U.G.
Le sedute avvengono a porte chiuse.
In alcuni casi particolari, quando lo si ritenga opportuno, le sedute avvengono a porte aperte su decisione del/della Presidente.
Il Comitato dispone la pubblicazione di documenti relativi ai lavori effettuati e delle determinazioni assunte, in appositi spazi e/o bacheche dei Servizi e sul portale del Comune di Sala Consilina, in un’apposita area dedicata alle attività del C.U.G., periodicamente aggiornata a cura dello stesso.
Il C.U.G. approva la bozza di regolamento o eventuali aggiunte.
La bozza di regolamento viene presentata all’Amministrazione comunale, che la valuta ai fini della sua approvazione con deliberazione della Giunta Comunale. Il regolamento entra in vigore nel rispetto della disciplina vigente in materia di deliberazioni comunali e viene pubblicato sul sito istituzionale dell’Amministrazione.
Può essere modificato su proposta di almeno la metà più uno dei componenti, con deliberazione della Giunta comunale. Le modifiche apportate devono essere pubblicate sul sito istituzionale dell’Amministrazione ed entrano in vigore nel rispetto della disciplina vigente in materia di deliberazioni comunali.
Per ogni altra disposizione non prevista dal presente regolamento si rinvia alla normativa vigente.