Source: http://bs.romagnacque.it/bilancio_2017/?id=134&t=Il+piano+triennale+di+prevenzione+della+corruzione+e+della+trasparenza
Timestamp: 2019-04-21 05:08:10+00:00
Document Index: 136596980

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 53', 'art. 3', 'art. 5']

IL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA | Bilancio di Sostenibilità 2017 - Romagna AcqueETICA E INTEGRITÀ |
ALLA LUCE DEL NUOVO QUADRO NORMATIVO, ROMAGNA ACQUE
HA ADOTTATO IL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
E DELLA TRASPARENZA 2017- 2019
Il Piano, sancito in data 27/01/2017 con Delibera n. 11, rappresenta un documento programmatico in cui confluiscono le strategie e le metodologie per la prevenzione e il contrasto della corruzione, elaborate dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione congiuntamente agli altri soggetti coinvolti nella predisposizione del Piano medesimo.
Il Piano è stato redatto in base ai principi contenuti nelle linee guida UNI ISO 31000:2010, secondo le metodologie aziendali di Risk Management utilizzate nella redazione del MOG 231 della Società e analizzando i seguenti elementi.
normative generali e specifiche che regolamentano la struttura societaria e l’attività costituente l’oggetto sociale della stessa.
Sistema organizzativo della Società
chiara definizione delle responsabilità attribuite e delle linee di dipendenza gerarchica, dell’esistenza della contrapposizione di funzioni, della corrispondenza tra le attività effettivamente svolte e le missioni e responsabilità previste nell’organigramma della Società.
Contesto interno ed esterno
individuazione delle attività esposte al rischio di corruzione, con conseguente mappatura delle aree di rischio sulla base delle caratteristiche della Società (Risk Assessment), e di informazioni utili riguardanti il territorio d’interesse, di ordine culturale, sociale, economico, di potenziale impatto anche sulla Società.
procedure formalizzate (anche ai sensi del MOG 231) che regolamentano le attività svolte dalle strutture nelle aree a rischio, tenendo conto non solo delle fasi negoziali, ma anche di quelle di istruzione e formazione delle decisioni aziendali.
Sistema autorizzativo
i poteri autorizzativi e di firma coerenti con le responsabilità organizzative e gestionali assegnate e/o concretamente svolte, le procure rilasciate e le deleghe gestionali interne, alla luce dell’organigramma aziendale.
Sistema di controllo di gestione di Romagna Acque
i soggetti coinvolti nel processo e la capacità del sistema di fornire tempestiva segnalazione dell’esistenza e dell’insorgere di situazioni di criticità generale e/o particolare.
Principi etici formalizzati
i principi contenuti nel Codice Etico di Romagna Acque
il sistema diretto a sanzionare l’eventuale violazione dei principi e delle disposizioni volte a prevenire la commissione dei reati, sia da parte dei dipendenti della Società, dirigenti e non, sia da parte del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei collaboratori esterni.
Comunicazione e formazione al personale
forme di comunicazione all’interno e all’esterno della Società e formazione del personale.
A questa fase di analisi del contesto e mappatura dei rischi è seguita la fase di programmazione delle misure preventive e di trattamento dei fenomeni corruttivi (presidi e protocolli di prevenzione). Tali misure costituiscono parte integrante di altri strumenti di programmazione e gestione aziendali, come il Piano Annuale Qualità, e sono adeguatamente rese note sia internamente che esternamente alla Società.
Su proposta del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza e tenuto conto degli aggiornamenti normativi sopravvenuti, fra i quali di particolare rilievo la Delibera ANAC n. 1134 dell’8 novembre 2017, nel 2017 si è provveduto ad aggiornare il Piano per il triennio 2018-2020, adottato a inizio 2018 con delibera del Consiglio di Amministrazione.
Il D. Lgs. 97/2016 ha apportato significative novità in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza soprattutto negli enti di diritto privato controllati e partecipati. In particolare, la principale novità del D. Lgs. 97/2016 sta nell’aver affiancato, quale strumento di trasparenza, il nuovo accesso generalizzato agli obblighi di pubblicazione già disciplinati dal D. Lgs. 33/2013, oltre ad avere esteso l’ambito soggettivo di applicazione dalle PP.AA. anche ad altri soggetti sia di natura pubblica che privata.
Anche la nuova Delibera ANAC n. 1134/2017 interviene sui temi della trasparenza e dell’accesso civico e impone una rivisitazione dei contenuti dello schema di pubblicazione dei dati aziendali all’interno della sezione “Società Trasparente”.
Il sito internet istituzionale: la sezione "Società trasparente"
La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività dell’intera Società, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Nel rispetto delle disposizioni sul segreto d’ufficio, industriale e di protezione dei dati personali, concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell’utilizzo di risorse pubbliche e nella realizzazione di servizi pubblici.
LA TRASPARENZA INTEGRA IL DIRITTO A UNA BUONA AMMINISTRAZIONE
E CONCORRE ALLA REALIZZAZIONE DI UN’ AMMINISTRAZIONE APERTA,
Le disposizioni sulla trasparenza contribuiscono a definire il livello essenziale delle prestazioni erogate dalla Società, anche ai fini di prevenzione e contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione, a norma dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione.
PER LA PIENA ACCESSIBILITÀ DELLE INFORMAZIONI
PUBBLICATE, LA SOCIETÀ HA INDIVIDUATO NEL PROPRIO SITO ISTITUZIONALE
LA SEZIONE “SOCIETÀ TRASPARENTE”.
La sezione è strutturata e aggiornata ai sensi degli art. 9 e 9 bis del D. Lgs. 33/2013.
Per ogni informazione da rendere disponibile sul sito, è stato individuato un referente interno per la messa a disposizione del dato ed è stato inoltre individuato il referente per la pubblicazione dei dati.
Le informazioni relative agli adempimenti di trasparenza sono trasmesse dai vari Responsabili aziendali al Responsabile Area Servizi con le modalità, i tempi e i termini previsti, per ogni adempimento, in specifiche schede di lavoro.
Il Responsabile dell’Area Servizi provvede tempestivamente alla pubblicazione sul sito istituzionale, anche tramite il supporto di personale interno alla propria Area.
Ai sensi dell’art. 8 del D. Lgs. 33/2013 i dati, le informazioni e i documenti oggetto di pubblicazione rimangono pubblicati per un periodo di cinque anni, decorrente dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello da cui decorre l’obbligo di pubblicazione e comunque fino a che gli atti pubblicati producono i loro effetti (ad eccezione degli obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali, nonché degli obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi di collaborazione o consulenza, i cui dati devono essere pubblicati entro tre mesi dall’elezione, dalla nomina o dal conferimento dell’incarico e per i tre anni successivi alla cessazione del mandato o dell’incarico dei soggetti).
Decorsi tali termini, i relativi dati e documenti sono accessibili ai sensi dell’articolo 5 del D. Lgs. 33/2013.
L’accesso civico (Artt. 5 e 5 Bis D. LGS. 33/2013)
Ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. 33/2013, la Società ha assicurato e assicura l’esercizio del diritto all’accesso civico. Tale articolo è stato novellato dal D. Lgs. 97/2016 e, con l’entrata in vigore del nuovo istituto, l’accesso civico è stato esteso a tutti i dati e documenti detenuti dalla Società, non solo a quelli oggetto di pubblicazione, come in precedenza. Le eccezioni a detta regola si sostanziano in ipotesi tassative (art. 5 bis del D. Lgs. 33/2013), collegate al rispetto di interessi “giuridicamente rilevanti” sia pubblici (sicurezza pubblica e nazionale, difesa e questioni militari, relazioni internazionali, politica e stabilità finanziaria ed economica dello Stato, conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento, regolare svolgimento di attività ispettive) che privati (protezione dei dati personali, libertà e segretezza della corrispondenza, interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica). L’esercizio del diritto di accesso civico non è sottoposto a limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente e non richiede motivazione.
La richiesta può essere avanzata all’ufficio espressamente indicato dalla Società nella sezione “Società Trasparente- Accesso civico” del sito istituzionale o al Responsabile della Prevenzione della Corruzione nel caso l’istanza riguardi dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria.
La procedura si conclude entro trenta giorni dalla presentazione della stessa, con un provvedimento espresso e motivato di accoglimento o diniego in accordo al D. Lgs. 97/2016; è previsto il coinvolgimento degli eventuali soggetti contro-interessati, ai quali deve essere comunicata la richiesta e che possono opporsi nel termine di dieci giorni.
In caso di accoglimento della richiesta, la Società si impegna a pubblicare sul sito il documento, l’informazione, dato richiesto, trasmettendolo contestualmente al richiedente o informandolo dell’avvenuta pubblicazione.
L’esercizio dell’accesso civico è normato internamente da apposito regolamento anch’esso pubblicato.
Nel corso del 2017 sono state presentate le seguenti richieste di accesso civico:
1 richiesta di accesso civico semplice a cui è stata data tempestiva risposta;
4 richieste di accesso ai sensi dell’art. 53 del D. Lgs. 50/2016;
3 richieste da parte di rappresentanti di Enti Soci ai sensi dell’art. 3 comma 2 del Testo Unico 267/2000;
1 richiesta ai sensi dell’art. 5 bis del D. Lgs. 33/2013.