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Timestamp: 2018-10-21 02:48:39+00:00
Document Index: 19530392

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art 1']

Continua il Viaggio di stopOPG nelle Rems, ora come “OSSERVATORIO sul superamento degli Opg e sulle Rems PER LA SALUTE MENTALE”.
Il 24 luglio 2018 una nostra delegazione - composta da Stefano Cecconi, Nerina Dirindin, Maria Grazia Giannichedda, Michele Miravalle, dai referenti regionali Annamaria Accetta, Antonella Barbagallo, Enrico Di Croce, Ivana Dello Preite e da Benedetta Perego osservatrice di Antigone Piemonte - ha visitato la Rems di Bra (CN) e di S. Maurizio Canavese (TO).
Leggi il Report della visita a San Michele Bra
Leggi il Report della visita a San Maurizio Canavese
Osservatorio sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e sulle Rems”
Osservatorio sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e sulle Rems” promosso da stopOPG in collaborazione con Antigone
Perché nasce l’osservatorio
Quando è stato avviato “Il Viaggio nelle Rems” stopOPG ha dichiarato: “Il rischio che i vecchi contenitori manicomiali, gli Opg, siano sostituiti dalle Rems è enorme. Per questo bisogna accendere i fari sulle Rems. … per tenere sotto controllo e diminuire il numero di posti e perché le Rems diventino davvero l’extrema ratio come prevede la legge 81/2014. … perché le Rems siano attraversabili e visitabili, organizzate e gestite nel riconoscimento dei diritti delle persone assistite e degli operatori (ai quali non possono essere richieste funzioni di custodia ma solo di cura), senza segregazione, senza utilizzo di mezzi coercitivi, con la presa in cura globale di ogni persona da parte dei servizi del territorio, e in un rapporto costante con la magistratura per rendere transitorio l'internamento.”
Il viaggio nelle Rems è stato importante, ha permesso di incontrare le persone internate e gli operatori, i volontari e le istituzioni locali. Ha confermato il ruolo decisivo della partecipazione democratica della società civile nel sostenere processi di riforma per affermare tutele sociali e diritti. E’ servito per segnalare le buone pratiche e denunciare le forma di deriva repressivo custodialistiche di alcune situazioni. Ha anche confermato e riproposto che il processo di superamento degli Opg vada ben oltre le Rems, mettendo in gioco oltre le riforme del codice penale, le organizzazioni dei Dipartimenti di salute mentale e del welfare come il carcere. Se la Legge 81/2014 considera le Rems un’extrema ratio e privilegia misure di sicurezza non detentive, come confermato dal Parere del CSM 19.4.2017: “il ricorso alle misure di sicurezza detentive, per il non imputabile, deve considerarsi la soluzione estrema e residuale”, è necessario assicurare alle persone adeguati interventi sanitari e di integrazione sociale nel territorio. Come interventi di presa in carico per la tutela della salute mentale nel carcere e di alternative alla detenzione.
Accanto alle Rems dunque bisogna osservare i comportamenti di tutti gli attori impegnati in questa vicenda: i Ministeri della Salute e della Giustizia (e il DAP), le Regioni, le Aziende Sanitarie Locali e i loro Dipartimenti di Salute Mentale (e più in generale i servizi del welfare locale sanitari e quelli sociali dei Comuni), la Magistratura. Con attenzione precipua alla presa in carico delle persone attraverso progetti individuali da parte dei Dipartimenti di salute mentale quale contrasto all’abbandono o a deleghe istituzionalizzanti. E soprattutto osservare le condizioni delle persone che vivono questa esperienza
… LEGGI IL PROGETTO
Vedi anche Report riunione Progetto Osservatorio 24.1.2018
Democrazia e salute mentale di comunità: Partecipazione, cittadinanza e processi di riforma in italia e nel mondo a 40 anni dalla legge 180.
Democrazia e salute mentale di comunità:
Partecipazione, cittadinanza e processi di riforma in italia e nel mondo a 40 anni dalla legge 180.
Trieste, Parco di San Giovanni, 21-23 giugno 2018
Promuove il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste
Tra i temi da affrontare
Il valore costituzionale della legge e l’allargamento dei diritti
Lo stato dei servizi e i soggetti che si autorappresentano
L’influenza internazionale: l’abolizione della coercizione e i rischi odierni
I percorsi legislativi e di politica per la salute mentale di comunità
Si dovrebbe riuscire a garantire la presenza istituzionale del Ministero della Salute.
Sono coinvolte finora: SIEP, AIRSAM, WAPR Italia ed Europa, Psichiatria Democratica, Forum Salute Mentale, Legacoop sociali, UNASAM, “Le parole ritrovate”, la rete / movimento “Rompiamo il Silenzio” dei servizi pugliesi, “SPDC no restraint”, la rete italiana “Dialogo Aperto”, StopOpg, COPERSAMM, il Coordinamento Nazionale Rems, l’AISME, nonché i servizi di genere, etc. Vediamo anche per la SIP, e comunque segnalate altre sigle e persone.
Per poter realizzare davvero un momento di incontro di tutti coloro che hanno a cuore i percorsi della riforma, si tratta ora di attivarsi per fare in modo di agganciare le migliori esperienze italiane, e sviluppare idee di un programma che sia il più possibile condiviso ma che non potrà essere onnicomprensivo.
Importante sarà che ciascuno si impegni per garantire adesione reale e partecipazione, in particolare delle persone con esperienza e dei familiari.
Contiamo su una rappresentanza internazionale non folta ma qualificatissima, in particolare dai paesi che stanno intraprendendo o riprendendo percorsi di riforma. L’OMS riferirà del programma QualityRights che ha terminato l’assessment in 25 paesi europei. Tra le organizzazioni straniere, IMHCN, MHE, Eucoms, Nova Universitade Lisboa, WNUSP, Confederacion Espanola Salud Mental, IAN, Centri Collaboratori OMS, etc.
Tematiche emergenti da affrontare sono la ZERO COERCION, con il TSO (Draft Additional Protocol alla Convenzione di Oviedo sui trattamenti obbligatori, che è orribile) e la contenzione (Raccomandazioni del CoE sulla contenzione del 2017, terribili anch’esse).
Qui ci sarà un contenuto formativo specifico della Scuola Internazionale Franca e Franco Basaglia.
Fonte: MSG Roberto Mezzina - Direttore Dipartimento di Salute Mentale - Head, WHO CC for Research and Training - DSM – ASUITs, Trieste (Italy)
Giornata mondiale della salute 2018: l’obiettivo è la copertura sanitaria universale
“Universal health coverage: everyone, everywhere” (“Copertura sanitaria universale: per tutti e dovunque”) è il tema del World Health Day 2018 che l’Oms lancia, come di consueto, con largo anticipo rispetto alla tradizionale data del 7 aprile. Vale la pena di sottolineare che la scelta di questo tema assume nel nostro Paese un significato particolare data la ricorrenza dei 40 anni del Servizio sanitario nazionale, istituito con la legge 833 del 23 dicembre 1978. La giornata rappresenta l’occasione per richiamare i decisori di tutto il mondo ad adoprarsi concretamente per l’obiettivo della copertura sanitaria universale, in modo da garantire a ciascuno e in ogni luogo, come concordato dai Paesi aderenti ai Sustainable Development Goals (2015), servizi sanitari di buona qualità e senza barriere economiche, in presenza delle quali le persone sono costrette alla scelta forzata tra assistenza sanitaria e altri bisogni primari. La situazione della Regione europea dell’Oms è soddisfacente ma migliorabile, specialmente per quanto riguarda la tutela dell’equità nella salute delle categorie più svantaggiate. In occasione del World Health Day 2018 è prevista la pubblicazione di una serie di analisi sulla copertura sanitaria in 25 Stati, i cui risultati verranno presentati a giugno 2018 a Tallinn in occasione del meeting “Health Systems for Prosperity and Solidarity: leaving no one behind”.
Sul sito dell’Oms, nella pagina dedicata, è possibile trovare alcuni di questi documenti. L’obiettivo del World Health Day 2018 è sostenuto dalla campagna Oms “Health for all” (“Salute per tutti”).
fonte: http://www.epicentro.iss.it/focus/mondiale_salute/aggiornamenti.asp?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=8marzo2018
Il corso di formazione a Trieste il 9 e 10 marzo 2018 è promosso da U.C.O. Clinica Psichiatrica Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute Università degli Studi di Trieste e da Conferenza permanente per la salute mentale nel mondo – Franco Basaglia In partnership con Il Coordinamento nazionale Rems Con il Patrocinio di Università degli Studi di Trieste Azienda Sanitaria
venerdì 9 marzo ore 18
presentazione del libro “Liberarsi della necessità degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Quasi un manuale” di Pietro Pellegrini. Con l’autore discutono Stefano Cecconi e Franco Rotelli
Report della visita di stopgOPG alla Rems di Capoterra in Sardegna (11 novembre 2017)
Dopo i saluti e una breve visita degli spazi, il gruppo si è riunito nello studio del responsabile. All’incontro erano presenti rappresentanti di tutte le professioni sanitarie: infermiere, operatore socio sanitario, psicologa, tecnico della riabilitazione, assistente sociale. Presente pure una guardia giurata. Hanno partecipato all’incontro anche due persone residenti, di queste una si è allontanata all’ora del pranzo, mentre un altro residente ha chiesto di partecipare. La porta aperta dello studio ha permesso uno scambio libero tra dentro e fuori. Tutti gli operatori e i residenti hanno partecipato in maniera attiva all’incontro
Lettera aperta dall’ex OPG, ora Casa Circondariale, di Barcellona Pozzo di Gotto. di don Giuseppe Insana
Barcellona Pozzo di Gotto, ottobre 2017
Speravamo che col Superamento definitivo dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario mediante la Valida Legge 81/2014 finalmente le persone con malattia mentale autori di reato potessero avere una cura adeguata e una vita dignitosa. Di fatto purtroppo non è così.
Nella Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto (ex OPG) oggi restano ristrette 60 persone detenute di cui 45 minorati psichici e 15 ex art. C.P. 148 con sopravvenuta malattia mentale in una situazione di vita peggiore dell’OPG.
Conducono una vita in reparti completamente chiusi e soli, dove regna abbandono, solitudine, ozio, noia, aggressioni, autolesioni, tentati suicidi e, qualche volta, suicidio. Quasi tutti rifiutano l’ora di passeggio; pochi frequentano corso professionale o scuola; solo qualcuno, molto saltuariamente, usufruisce del beneficio di Permesso anche se l’Associazione di Volontariato “Casa di Solidarietà e Accoglienza” continua a dichiarare la disponibilità ad accogliere detenuti per eventuali permessi con o senza famiglia.
L’Asp 5 di Messina si era impegnata a gestire a partire dal mese di febbraio 2017 le persone detenute con malattia mentale nello stesso modo delle Residenze Sanitarie esterne (Comunità Terapeutica Assistita) con operatori capaci a curare e a riabilitare quali: psichiatra, psicologo, tecnici di riabilitazione e infermieri Ma, di fatto, ad ottobre ancora non ha effettuato quanto promesso e annunciato.
La Calabria e Puglia avrebbero dovuto accogliere i detenuti malati mentali delle loro regioni in una Casa di Pena; ma ancora risultano inadempienti.
L’Associazione di Volontariato “Casa di Solidarietà e Accoglienza” che nei decenni passati, con l’autorizzazione della Magistratura competente, ha accolto centinaia di persone sottoposte a misura di sicurezza e gestito in regime di Libertà Vigilata, di art. 21 con attività formativa di Ceramica, avendo avuto approvato un Progetto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che dà opportunità a sei detenuti malati mentali di partecipare, con art. 21,all’esterno ad un Laboratorio agricolo, attende da due mesi i detenuti designati e proposti dall’equipe di trattamento che, con la dovuta autorizzazione della Magistratura, per potere dare l’avvio del Progetto.
Corre l’obbligo di precisare che, ancora oggi, nella Casa Circondariale di Barcellona restano ristrette indebitamente due persone con misura di sicurezza definitiva e una persona con misura di sicurezza provvisoria in attesa di posto nelle REMS.
Insana Giuseppe
Casa di Solidarietà e Accoglienza (tra i promotori di stopOPG)
Via Garibaldi n. 682, Barcellona P.G.
Tel./ fax 090.9761183
email: giuseppe.insana@tiscali.it
La salute mentale sul posto di lavoro è l'argomento della Giornata Mondiale della Salute Mentale di quest’anno, il 10 ottobre
Durante le nostre vite adulte, una grande parte del nostro tempo viene speso al lavoro. La nostra esperienza sul posto di lavoro è uno dei fattori che determinano il nostro benessere complessivo. I datori di lavoro ei dirigenti che hanno messo in atto iniziative sul posto di lavoro per promuovere la salute mentale e per sostenere i dipendenti che hanno disturbi mentali vedono guadagni non solo nella salute dei propri dipendenti ma anche nella loro produttività sul lavoro. Un ambiente di lavoro negativo, invece, può portare a problemi di salute fisica e mentale, uso nocivo di sostanze o alcool, assenteismo e perdita di produttività. I disturbi della depressione e dell'ansia sono comuni disturbi mentali che hanno un impatto sulla nostra capacità di lavorare e lavorare in modo produttivo. In tutto il mondo, oltre 300 milioni di persone soffrono di depressione, la principale causa di disabilità. Più di 260 milioni vivono con disturbi d'ansia. Molte di queste persone vivono con entrambi. Un recente studio condotto dall'OMS stima che i disordini di depressione e ansia costano l'economia globale a 1 trilioni di dollari ogni anno in una perdita di produttività. La salute mentale sul posto di lavoro è il tema della Giornata Mondiale della Salute Mentale 2017. La Giornata Mondiale della Salute Mentale si osserva ogni anno il 10 ottobre, con l'obiettivo generale di sensibilizzare i problemi di salute mentale e mobilitare gli sforzi a sostegno di una migliore salute mentale.… vai al sito OMS
Giornata mondiale per la Salute Mentale … la cittadinanza è terapeutica
Piano d'azione OMS per la salute mentale 2013/2020
Per stopOPG buone le intenzioni del Ministero su attuazione recente legge “Giustizia penale”: alleggerire il carico delle Rems, rivedere doppio binario …
Nella scheda - consultabile sul sito web del Ministero della Giustizia - che illustra la recente legge delega sulla Giustizia penale sono fornite indicazioni, in buona parte condivisibili, su come attuare la legge nella parte che riguarda le Rems e le misure di sicurezza. In coerenza con gli Ordini del Giorno approvati in Parlamento la scheda dichiara esplicitamente che “l’effetto di tali modifiche sarà proprio quello auspicato dell’alleggerimento del carico delle Rems” e ancora “in caso di capacità ridotta, l'abolizione del doppio binario …”. La scheda invece non è condivisibile laddove sembra rinunciare alla possibilità di eseguire misure non detentive anche per coloro che versino in stato di infermità psichica sopravvenuta, di vizio parziale di mente e per coloro che sono sottoposti alla misura di sicurezza provvisoria. stopOPG, conferma la disponibilità al confronto.
La scheda del Ministero della Giustizia commentata con le note di stopOPG
“Delega al Governo in materia di regime di procedibilità per taluni reati, di revisione delle misure di sicurezza e del casellario giudiziale
Quanto al delicato tema del superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari in favore delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (c.d. Rems), il Governo mira a prevedere la destinazione alle residenze di esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) in via prioritaria per i condannati per i quali sia stato accertato in via definitiva lo stato di infermità al momento della commissione del fatto, da cui derivi il giudizio di pericolosità sociale. (nota 1 di stopOPG: indicazione condivisibile ma nel testo c’è un errore: non è corretto riferirsi a “condannati” in quanto si tratta di “persone prosciolte e destinatarie di una misura di sicurezza”)
Mentre per coloro che versino in stato di infermità psichica sopravvenuta, di vizio parziale di mente e per coloro che sono sottoposti alla misura di sicurezza provvisoria, mira a prevedere la collocazione prioritaria presso sezioni specializzate degli Istituti penitenziari atti ad assicurare trattamenti terapeutici e riabilitativi che tengano conto delle peculiari esigenze di cura di ciascun soggetto. (nota 2 di stopOPG: indicazione condivisibile, con la precisazione della nota 3)
Tale scelta trova la sua ratio nella necessità di bilanciare l’esigenza di tutela della salute della persona, che viene allocata in un ambiente, pur all’interno del circuito penitenziario, dedicato all’osservazione e all’assistenza psichiatrica, in grado di garantire la continuità terapeutica, con quella della sicurezza sociale, che si realizza mantenendo in ambito intramurario tutti quei soggetti per i quali non sia stato ancora accertato in modo definitivo lo stato di malattia. (nota 3 di stopOPG: qui va precisato che deve sempre essere valutata l’opportunità di eseguire misure non detentive).
Ciò posto, è poi apprezzabile è l’indicazione di delega relativa al superamento del rigido concetto di infermità mentale per aprire alla rilevanza anche dei disturbi della personalità, sebbene la giurisprudenza abbia già fatto grandi passi avanti in questa direzione. (nota 4 di stopOPG: la questione va approfondita)
Si dettano ancora deleghe per riformare la disciplina delle misure di sicurezza personali, prevedendo, in caso di capacità ridotta, l'abolizione del doppio binario e l'introduzione di un trattamento sanzionatorio finalizzato al superamento delle condizioni che hanno ridotto la capacità dell'agente, anche mediante il ricorso a trattamenti terapeutici o riabilitativi. Il tema trattato è particolarmente delicato, pari è stata l’attenzione posta nella formulazione dei principi di delega.”(nota 5 di stopOPG: indicazione condvisibile)
StopOPG ha incontrato il Presidente della Comm.ne Affari Sociali della Camera on. Marazziti: apprezzamento per Ordini del Giorno che vincolano il Governo sulle Rems
Si è svolto oggi alla Camera l’incontro fra una delegazione del Comitato nazionale stopOPG (Stefano Cecconi, Maria Grazia Giannichedda, Denise Amerini) e l’on. Mario Marazziti Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera.
Si è discusso dell’avvenuta approvazione del Disegno di Legge AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario”, che con l’art. 1 comma 16 lettera d AC 4368, rischiava di riportare in vigore le norme dei vecchi OPG. Considerato che la questione di fiducia posta dal Governo ha impedito di presentare emendamenti, sono stati presentati e approvati alcuni Ordini del Giorno per condizionare l’attuazione della norma (ricordiamo che si tratta di una legge delega per la cui attuazione sono previsti decreti legislativi del Governo).
L’importante Ordine del Giorno presentato dal Presidente Marazziti - insieme al Presidente della Commissione Ambiente on. Realacci e altri - restringe di molto la possibilità di ricovero nelle Rems – testualmente: “limitare per casi eccezionali e transitori”- per i detenuti (con sopraggiunta malattia mentale o in osservazione) e per le persone con misure di sicurezza provvisoria. Mentre, come auspicavamo, afferma che il diritto alla salute e alle cure dei detenuti va garantito con adeguata potenziamento delle sezioni di cura nelle carceri e attraverso misure alternative alla detenzione, e sempre con la presa in carico da parte dei servizi di salute mentale delle Asl. Infine è importante che l’O.d.G. affronti anche la questione delle Case di Cura e Custodia.
venga assunta anche in sede parlamentare un’iniziativa per la riattivazione dell’Organismo nazionale di monitoraggio del superamento degli OPG (composto da rappresentanti dei Ministeri della Salute e della Giustizia, delle Regioni, della Magistratura e che va aperto alla partecipazione delle associazioni impegnate sul tema);
richiedere al Governo di mantenere l’impegno a presentare la Relazione periodica al Parlamento sul superamento degli OPG;
sia organizzata a settembre, a cura della Commissione Affari Sociali, un seminario di approfondimento sul processo di superamento degli OPG.
Il giorno 13 giugno, data di ripresa della discussione alla Camera del disegno di legge che rischia di riportare in vigore le norme dei vecchi OPG
il 13 giugno riprende in Aula alla Camera la discussione sul disegno di legge che rischia di riportare in vigore le norme dei vecchi OPG: AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario” art. 1 comma 16 lettera d AC 4368
Sollecitiamo le/i deputate/i a presentare (o a ripresentare) gli Emendamenti, tenuto conto dell’importante parere della Commissione Affari Sociali (vedi pagina web stopopg). Il termine per la presentazione degli emendamenti scade il 12 giugno p.v. Per il momento il Governo ha deciso di NON porre la fiducia.
Con la staffetta del Digiuno (13 aprile 30 maggio), alla quale hanno partecipato 206 persone in 49 giorni, abbiamo ottenuto alcuni risultati importanti ma la mobilitazione deve continuare.
Pertanto il giorno 13 giugno, data di ripresa della discussione alla Camera del D.d.L., si terrà una giornata di digiuno collettivo dei rappresentanti del comitato stopOPG – aperta a tutti - alla quale al momento hanno aderito: Stefano Cecconi, Franco Corleone, Denise Amerini, Stefano Anastasia, Giovanna Del Giudice, Peppe Dell’Acqua, Vito D’Anza, Nerina Dirindin, Maria Grazia Giannichedda, Patrizio Gonnella, Gisella Trincas …
Per aderire alla giornata di digiuno scrivere a redazione@stopopg.it, indicando Nome, Cognome, Città, Qualifica, ev. Associazione di appartenenza
Come abbiamo più volte affermato, se il problema che si vuol risolvere con la norma è garantire l’assistenza sanitaria ai detenuti, troppo spesso impedita dalle drammatiche condizioni delle carceri, la soluzione è ben altra. Occorre qualificare e implementare nelle carceri i programmi dei Dipartimenti di salute mentale di prevenzione e di presa in carico delle persone con problemi di salute mentale, anche attraverso le sezioni di osservazione psichiatrica e le previste articolazioni psichiatriche nelle carceri stesse (con strutture e personale adeguato e formato). Ma soprattutto incentivare le misure alternative alla detenzione. Così invece le Rems diventerebbero il contenitore unico per i “folli rei e per i rei folli”, riproducendo all’infinito la logica manicomiale.
La staffetta del Digiuno continua fino al 30 maggio. Dal 1 giugno la mobilitazione è sospesa fino alla ripresa della discussione in Aula alla Camera del disegno di legge AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario”. Allora decideremo come proseguire l’iniziativa.
La staffetta del Digiuno, alla quale hanno partecipato 197 persone in 49 giorni, è partita il 12 aprile, con l’avvio della discussione alla Camera del Disegno di Legge AC 4368, per ottenere lo stralcio della norma che riporta agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (art. 1 comma 16 lettera d AC 4368). Questa norma, se approvata, delega il Governo a emanare un decreto che potrebbe disporre il ricovero di detenuti nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi OPG.
Come abbiamo più volte affermato, se il problema che si vuol risolvere con l’emendamento è garantire l’assistenza sanitaria ai detenuti, troppo spesso impedita dalle drammatiche condizioni delle carceri, la soluzione è ben altra. Occorre qualificare e implementare nelle carceri i programmi dei Dipartimenti di salute mentale di prevenzione e di presa in carico delle persone con problemi di salute mentale, anche attraverso le sezioni di osservazione psichiatrica e le previste articolazioni psichiatriche nelle carceri stesse (con strutture e personale adeguato e formato). Ma soprattutto incentivare le misure alternative alla detenzione. Così invece le Rems diventerebbero il contenitore unico per i “folli rei e per i rei folli”, riproducendo all’infinito la logica manicomiale.
Grazie alla staffetta del Digiuno abbiamo ottenuto alcuni risultati concreti:
il Documento del Consiglio Superiore della Magistratura … leggi
il Documento della Conferenza delle Regioni e P.A. per lo stralcio della norma … leggi (e la lettera del Presidente Bonaccini a stopOPG … leggi)
la presentazione alla Camera di diversi Emendamenti soppressivi o che modificano la norma … leggi
L’approvazione dell’importante PARERE della Commissione Affari Sociali (Presidente Marazziti) che rivede profondamente la norma ... leggi
L’intervento della Relatrice al D.d.L. (on. Ferranti) Presidente della Commissione Giustizia alla Camera (e la sua Relazione) … leggi
E intanto il 18 maggio è nato il Coordinamento delle Rems … leggi
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Maria Grazia Giannichedda, Patrizio Gonnella
Cronaca della riunione del nascente coordinamento nazionale REMS (Bologna 18.5.217). Questa breve “Cronaca” non pretende di essere un “Report” della riunione (che spetta al coordinamento Rems): è una sintesi parziale, come contributo di stopOPG. Pertanto suggerimenti, precisazioni, aggiunte sono benvenute. Si è svolta a Bologna il 18 maggio (durante la conferenza SIEP) la riunione del nascente coordinamento nazionale REMS. Oltre 50 i partecipanti, prevalentemente operatori delle Rems e quindi dei Dsm; presente, come “ospite-amico e sostenitore”, il comitato stopOPG (Cecconi, Corleone, Amerini, Giannichedda, D’Anza). C’è stata una bella discussione, centrata sul ruolo che gli operatori delle Rems (nelle rete dei servizi DSM) possono giocare affinché la riforma per il superamento degli Opg, e quindi della logica manicomiale, abbia successo. Per affermare il diritto alla salute e la dignità di ogni persona, come afferma la nostra Costituzione.
CRONACA DELLA RIUNIONE
REPORT DEI COORDINATORI
Alla Camera presentati emendamenti e un’importante PARERE della Commissione Affari Sociali al disegno di legge AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario
Emendamenti presentati alla Camera
L’art 1 comma 16 lettera d del ddl, se non modificato, rischia di ripristinare per le REMS le norme valide per i vecchi OPG, circa l’ingresso di persone detenute dal carcere (sopraggiunta malattia mentale, osservazione psichiatrica).
1. Sono stati presentati alcuni Emendamenti (link al file allegato) , presentati da diversi Deputati (tra cui l’on. Marazziti Presidente della Commissione Affari Sociali), al disegno di legge AC 4368. Alcuni emendamenti cancellano del tutto il testo che stopOPG ha contestato, altri lo modificano in modo da “scongiurare” l’attuazione della parte contestata.
2. Stiamo lavorando anche per far approvare un Ordine del Giorno che impegni il Governo a non compromettere in ogni caso l’attuazione della legge 81/2014. Ovviamente stiamo insistendo con i Ministri Giustizia e Salute per un confronto che permetta di superare le criticità introdotte dalla norma contestata e anzi rilanci un azione coordinata per l’attuazione della riforma sul superamento degli OPG.
3. Alleghiamo anche due lettere, proprio sul d.d.l. in discussione: quella del Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, che chiede di stralciare l’articolo 1 comma 16 letter d), e la lettera di risposta del Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia che mira a “ridimensionare” gli effetti della norma contestata.
Di fronte a questa situazione prosegue la staffetta “IO DIGIUNO perché non devono tornare gli OPG”, che ha coinvolto finora 181 “digiunatori”. Abbiamo adesioni fino al 27 maggio (grazie alla partecipazione di numerosi avvocati sollecitata dall’Unione nazionale delle Camere Penali), anche se la staffetta potrebbe concludersi prima: infatti faremo un bilancio della mobilitazione con una conferenza stampa alla Camera in occasione del dibattito in Aula (ipotesi 22/23 maggio).
PARERE della Commissione Affari Sociali
esprime: PARERE FAVOREVOLE con la seguente osservazione:
valuti la Commissione di merito l’opportunità di precisare, all’articolo 1, comma 16, lettera d), alla luce delle previsioni di cui alla legge n. 81 del 2014, che il ricovero nelle REMS dei soggetti per i quali l’infermità di mente sia sopravvenuta durante l’esecuzione della pena, degli imputati sottoposti a misure di sicurezza provvisoria, nonché di tutti coloro per i quali occorra accertare le condizioni psichiche, deve essere considerato quale extrema ratio e nel rispetto dei caratteri di eccezionalità e transitorietà sanciti dalla predetta legge, che individua nelle misure alternative alla detenzione, costruite sulla base di un necessario progetto terapeutico-riabilitativo individuale, la risposta prevalente per i soggetti in questione
...il testo integrale del parere
La dichiarazione del vice Presidente Legnini e la delibera approvata dal CSM smentiscono gli allarmismi riportati da alcuni organi di informazione, tra cui l’Ansa e il TG1 Rai, circa i pericoli derivanti dalla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Sappiamo che gridare “al matto pericoloso” non è una novità, Basaglia stesso raccontava: “… dopo che aprimmo i padiglioni di Gorizia (il manicomio ndr), nel 1963-1964, tutti ci aspettavamo di vedere cose terribili. Cosa mai poteva accadere? Non accadde nulla …”. Ma la delibera del CSM non smentisce solo i falsi allarmi, fa di più: indica chiaramente nelle misure di sicurezza non detentive, possibili grazie ad una collaborazione (frutto di un’adeguata formazione) tra magistratura e servizi di salute mentale, la via maestra voluta dalla legge 81/2014 che ha superato gli Opg, per garantire cure e sicurezza: “il ricorso alle misure di sicurezza detentive, per il non imputabile, deve considerarsi la soluzione estrema e residuale”. E ancora segnala il pericolo derivante dalla previsione inserita nel ddl Giustizia che riporta per le Rems le vecchie norme degli Opg.
"In merito alla nota dell'ansa relativa alle problematiche del superamento degli OPG, il CSM precisa che quanto riferito in ordine al fatto che responsabili anche di gravi reati di sangue ma prosciolti per infermità mentale, "vagano nel territorio ammalati psichiatrici gravi" perche sarebbero piene le REMS, non costituisce affatto oggetto del parere approvato nella seduta di ieri. Si tratta, invece di affermazioni, peraltro non testualmente riportate, rese dal Presidente del Tribunale di sorveglianza di Catania e semplicemente citate, come diverse altre di ben differente tenore, nel testo della delibera. In vari passaggi della delibera, si dava conto delle comunicazioni trasmesse alla Sesta Commissione dai principali dirigenti degli Uffici giudiziari interessati.
Il quadro generale emerso non corrisponde ai toni allarmistici riportati nell'agenzia.
Il CSM, ribadisce l'importanza della delibera approvata ieri, che si è fatta carico di portare alla luce tutti i benefici derivanti dal superamento degli OPG, nonché di proporre numerose soluzioni volte a rendere efficace la riforma del 2014. La Riforma, infatti, oltre alla definitiva abolizione degli OPG ha stabilito concrete misure per garantire la tutela della salute mentale degli autori di reato non imputabili. Tra le proposte avanzate dal CSM c'e quella di una maggiore integrazione con i servizi di salute mentale sul territorio e la crescente collaborazione tra le REMS e i Tribunali di sorveglianza".
Leggi il comunicato sul sito CSM
Il rischio che i vecchi contenitori manicomiali, gli Opg, siano sostituiti dalle Rems è enorme. Per questo bisogna accendere i fari sulle Rems. Non solo per tenere sotto controllo e diminuire il numero di posti, perché diventino davvero l’extrema ratio come prevede la legge 81/2014.. Ma anche perché le Rems siano attraversabili e visitabili, organizzate e gestite nel riconoscimento dei diritti delle persone assistite e degli operatori (ai quali non possono essere richieste funzioni di custodia ma solo di cura), senza segregazione, senza utilizzo di mezzi coercitivi, con la presa in cura globale di ogni persona da parte dei servizi del territorio, e in un rapporto costante con la magistratura per rendere transitorio l'internamento
Tutti i Report delle tappe del viaggio di Stopopg nelle REMS - Pagina speciale
Il video di StopOPG: Viaggio attraverso le Rems (Presentato in occasione dell'anniversario della chiusura degli OPG, 27-28 gennaio 2017 - TRIESTE) da Youtube