Source: https://www.codiceappalti.it/DLGS_50_2016/Art__46__Operatori_economici_per_l%E2%80%99affidamento_dei_servizi_di_architettura_e_ingegneria/8420
Timestamp: 2019-11-15 07:08:19+00:00
Document Index: 8285909

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 211', 'art. 253', 'art. 46']

1. Sono ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria:
a) i prestatori di servizi di ingegneria e architettura: i professionisti singoli, associati, le società tra professionisti di cui alla lettera b), le società di ingegneria di cui alla lettera c), i consorzi, i GEIE, i raggruppamenti temporanei fra i predetti soggetti che rendono a committenti pubblici e privati, operando sul mercato, servizi di ingegneria e di architettura, nonchè attività tecnico-amministrative e studi di fattibilità economico-finanziaria ad esse connesse, ivi compresi, con riferimento agli interventi inerenti al restauro e alla manutenzione di beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici, i soggetti con qualifica di restauratore di beni culturali ai sensi della vigente normativa; gli archeologi; disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017; disposizione modificata dalla L. 55/2019 in vigore dal 18/6/2019 di conversione del D.L. 32/2019
f) i consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria, anche in forma mista, formati da non meno di tre consorziati che abbiano operato nei settori dei servizi di ingegneria ed architettura. disposizione corretta con errata corrige del 15-07-2016
CONSORZIO ORDINARIO - NO OBBLIGO INDICAZIONE MANDATARIA E CORRISPONDENZA TRA QUOTE DI QUALIFICAZIONE E PARTECIPAZIONE
Si è chiesta l’esclusione del consorzio ordinario in quanto: a) non ha provveduto alla designazione dell’impresa capogruppo (in asserita violazione anche di una specifica previsione del disciplinare di gara); b) non ha dimostrato, da un lato, il possesso in capo alla mandataria dei requisiti di partecipazione richiesti in misura maggioritaria e, dall’altro lato, la necessaria corrispondenza tra quota di qualificazione e quota di esecuzione delle prestazioni.
Va richiamato l’orientamento giurisprudenziale (condiviso anche dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (oggi ANAC) (cfr. deliberazione n. 114 del 13.12.2006 e, più di recente, Parere prot. AG31/2010 in data 22.7.2010), secondo cui “in caso di consorzio ordinario non possono risultare applicabili le disposizioni concernenti l’individuazione dell’impresa capogruppo in quanto il mandato collettivo proprio dell’atto costitutivo del consorzio è conferito in favore degli organi del consorzio stesso, e non di un’impresa consorziata (più precisamente è il contratto costitutivo del consorzio che, in luogo del mandato, costituisce un vincolo tra le imprese)” (cfr. Cons. Stato, V, n. 2679/2000).
In altri termini, come ben chiarito dalla stazione appaltante in corso di gara con la risposta al quesito n. 7, “nel caso di consorzio ordinario non è necessario indicare quale impresa fra le consorziate svolge il ruolo di capogruppo, non essendoci mandante e mandatarie all’interno di un consorzio”.
In quest’ottica, peraltro, la previsione del disciplinare, secondo cui il consorzio avrebbe dovuto produrre l’atto costitutivo e lo statuto “con indicazione del soggetto designato quale capogruppo” è stato correttamente inteso nel senso che il mandato si intende conferito agli organi del consorzio e non ad una impresa definita quale capogruppo, atteso che nei consorzi ordinari la rappresentanza e l’interlocuzione con la stazione appaltante è assicurata dagli organi consortili.
Ed invero, nell’ambito di un consorzio ordinario non è prevista la designazione della capogruppo della mandataria, perché la rappresentanza è attribuita agli organi consortili e dunque i requisiti sono apportati cumulativamente dalle consorziate, senza alcun vincolo al rispetto di una quota maggioritaria o alla corrispondenza tra quote di qualificazione e quote di partecipazione.
DEFINIZIONE CONTENUTA NELLA LETTERA P) DELL’ARTICOLO 3 DEL D.LGS. N. 50 DEL 2016 - VI RIENTRA L’ENTE SENZA PERSONALITÀ GIURIDICA
La lett. p) dell’art. 3 c.1 del D. Lgs. n. 50/2016, laddove fornisce la definizione di operatore economico include espressamente, nel novero dei soggetti che rientrano in detta nozione, l’ente senza personalità giuridica, ovviamente a condizione - comune agli altri soggetti - che offra sul mercato la realizzazione di lavori o opere, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi.
Siffatta definizione riveste un particolare valore ermeneutico nell’interpretazione delle successive disposizioni del nuovo Codice dei contratti pubblici, come posto in rilievo nel parere ad esso propedeutico 1.4.2016, n. 855, reso dalla Commissione speciale del Consiglio di Stato, la quale ha premesso al punto 10 del capo II.e di detto parere che avrebbe condotto l’analisi formale delle singole disposizioni dello schema di codice sottopostole all’espresso “fine di contribuire alla coerenza interna delle singole disposizioni con le definizioni dell'art. 3”.
Ebbene, proprio alla definizione di operatore economico cui alla lett. p) dell’art. 3 comma 1 si richiama espressamente il successivo art. 45 del nuovo Codice nel prevedere, in apertura del primo periodo del proprio primo comma, che “sono ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei contratti pubblici gli operatori economici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera p)”.
In forza di tale richiamo espresso e delle sopraesposte coordinate giuridiche di fondo del diritto dell’Unione, nell’interpretazione del successivo periodo del primo comma dell’art. 45 (“Gli operatori economici (…) possono partecipare alle procedure di affidamento dei contratti pubblici anche nel caso in cui essi avrebbero dovuto configurarsi come persone fisiche o persone giuridiche, ai sensi del presente codice”) occorre dare necessaria prevalenza al canone logico-sistematico su quello letterale, affinché tale disposizione risulti coerente - come sottolineato dal parere 855/2016 del Consiglio di Stato - con l’anzidetta definizione e con gli indirizzi del diritto euro-unitario.
Peraltro, va rilevato che il tenore letterale del menzionato secondo periodo non brilla per chiarezza e si presenta come tutt’altro che univoco, cosicché l’interpretazione logico-sistematica nel senso suindicato, lungi dal cozzare con la lettera della disposizione, si limita a ricondurla nell’alveo della compatibilità complessiva “di sistema”.
In definitiva, ciò che rileva per l’ordinamento eurounitario e interno non è che - ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento di contratti pubblici - la branch/filiale/succursale possieda una distinta e autonoma personalità giuridica, bensì che possieda un propria distinta e autonoma organizzazione economica.
SERVIZI DI PROGETTAZIONE – RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO DI PROFESSIONISTI- REQUISITI DEL CAPOGRUPPO –
Al di fuori dei casi di predeterminazione normativa della ripartizione dei requisiti tra le imprese raggruppate, rientra nella discrezionalità dell’amministrazione stabilire i requisiti di partecipazione, in relazione all’oggetto dell’appalto e nel rispetto dei principi di ragionevolezza, proporzionalità e tutela della concorrenza.
In relazione agli appalti per l’affidamento di servizi di progettazione, è illegittima la prescrizione della lex specialis che richieda, alla mandataria, la dimostrazione del possesso del 51% dei requisiti di capacità economico - finanziaria e tecnico - organizzativa, in relazione a ciascuna categoria e classe di progettazione prevista dal bando, qualora la S.A. non abbia provveduto ad indicare, nella lex specialis medesima, una adeguata motivazione.
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 211 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50/2016 presentata da A - Procedura aperta per l’affidamento dei servizi di architettura relativi alla progettazione definitiva, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per opere di ampliamento dell’aerostazione presso l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna – Importo a base di gara € 1.658.319,65 – Criterio di aggiudicazione offerta economicamente più vantaggiosa- S.A: Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna s.p.a.- Istanza presntata singolarmente dall’operatore economico.
L'art. 253, comma 15 del D.Lgs 163/2006 è stato abrogato. Non è stato sostituito da altro articolo con la stessa valenza?
QUESITO del 03/07/2017 - REQUISITI DI PARTECIPAZIONE SOCIETA' DI PROFESSIONISTI
In base all'art. 46 comma 2 del d.lgs. 50/2016 per le società di nuova costituzione, il possesso dei requisiti può essere documentato per un periodo di 5 anni dalla costituzione utilizzando i requisiti dei soci. Quindi per una società costituita nel 2015, i singoli soci potranno far valere i lavori che continuano a fare da liberi professionisti fino al 2020?
QUESITO del 24/11/2017 - GARA D' APPALTO SERVIZI DI INGNERIA (COD. QUESITO 106) (105.4.B)
in caso di procedura d' appalto per l' affidamento di servizi di ingegneria e di architettura il sub appaltatore deve possedere tutti tutti i requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa richiesti al soggetto aggiudicatario in sede di gara?
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE SOCIETA' DI PROFESSIONISTI
GARA D' APPALTO SERVIZI DI INGNERIA (COD. QUESITO 106) (105.4.B)