Source: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-settimo/titolo-ii/capo-v/art523.html
Timestamp: 2016-09-25 22:28:44+00:00
Document Index: 23571123

Matched Legal Cases: ['art. 523', 'art. 4', 'art. 523', 'art. 523', 'art. 82', 'art. 523', 'art. 494', 'art. 523', 'art. 468', 'art. 145']

Art. 523 codice di procedura penale - Svolgimento della discussione - Brocardi.it
Capo V - Discussione finale >
Articolo 523Codice di Procedura Penale
Dispositivo dell'art. 523 Codice di Procedura Penale
1. Esaurita l'assunzione delle prove, il pubblico ministero e successivamente i difensori della parte civile, del responsabile civile, della persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria e dell'imputato formulano e illustrano le rispettive conclusioni, anche in ordine alle ipotesi previste dall'articolo 533, comma 3bis (1).
(1) Le parole "anche in ordine alle ipotesi previste dall'articolo 533, comma 3bis" sono state inserite dall'art. 4, comma 1 bis, del D.L. 24 novembre 1999, n. 341, convertito nella l. 19 gennaio 2001, n. 4.
La disposizione in esame disciplina la discussione finale, moderata e diretta dal Presidente, cui partecipano le parti secondo 'ordine stabilito per l'esposizione introduttiva e per l'assunzione delle prove.
Cass. n. 44524/2008
L'acquisizione documentale, a richiesta di parte, nel corso della discussione dibattimentale obbliga alla rinnovazione della discussione, a pena di nullit� d'ordine generale, anche della sentenza. (In motivazione, la S.C. ha precisato che alle parti deve essere assicurata la facolt� di interloquire sulla documentazione acquisita, previo esame della stessa).
Cass. n. 20475/2002
L'inosservanza dell'art. 523, comma 2, c.p.p. nella parte in cui prescrive che le conclusioni della parte civile devono comprendere anche la determinazione dell'ammontare dei danni di cui si chiede il risarcimento, non comporta alcuna nullit�.
Cass. n. 41141/2001
Non costituisce revoca implicita della costituzione di P.C. il fatto che le conclusioni orali, anzich� precedere, la presentazione per iscritto, siano state formulate soltanto alla fine della discussione, dopo quelle dell'imputato, purch� esse richiamino quelle scritte, gi� depositate in precedenza ed idonee ad assicurare al processo una stabile documentazione delle richiste del danneggiato.
Cass. n. 11124/1997
L'inosservanza della norma di cui all'art. 523 n. 2 del c.p.p., per omessa determinazione, nelle conclusioni scritte della parte civile, dell'ammontare dei danni di cui si chiede il risarcimento, non produce alcuna nullit� n� impedisce al giudice di pronunciare la condanna generica al risarcimento dei danni. Ed invero, unica condizione essenziale, dell'esercizio dell'azione civile in sede penale, � la richiesta del risarcimento, la cui entit� pu� essere precisata in altra sede dalla stessa parte, o rimessa alla prudente valutazione del giudice.
Cass. n. 11783/1995
Qualora la parte civile non compaia nel giudizio di appello e non presenti le conclusioni, la sua costituzione non pu� intendersi revocata ai sensi dell'art. 82, comma 2, c.p.p., valendo tale disposizione solo per il processo di primo grado. Ed infatti, se la parte civile non formula le proprie richieste almeno una prima volta non si forma un petitum sul quale il giudice possa pronunciarsi, con la conseguenza che opera la regola della revoca implicita, mentre invece, le conclusioni rassegnate in primo grado restano valide in ogni stato e grado del processo.
Cass. n. 3769/1995
Il sostituto del difensore della parte civile pu� svolgere nel dibattimento ogni attivit� riservata al sostituito, indipendentemente dal fatto che questi si sia o meno costituito parte civile come procuratore speciale della persona offesa. Fra le predette attivit� deve farsi rientrare anche la presentazione delle conclusioni, a norma dell'art. 523 c.p.p.
Cass. n. 1708/1994
La facolt� dell'imputato, sancita dall'art. 494, primo comma, c.p.p., di �rendere in ogni stato del dibattimento le dichiarazioni che ritiene opportune, purch� esse si riferiscano all'oggetto dell'imputazione�, va coordinata con le norme dettate dall'art. 523 c.p.p., che disciplina lo svolgimento della discussione finale e, segnatamente, con il sesto comma di detto articolo, in base al quale l'interruzione della discussione pu� essere giustificata solo dalla assoluta necessit� di assunzione di nuove prove. Ne consegue che, in detta fase, non essendo assimilabili le dichiarazioni spontanee dell'imputato a nuove prove, deve considerarsi inoperante la facolt� dello stesso imputato di rendere dette dichiarazioni.
Cass. n. 8511/1992
Dalla stessa letterale formulazione dell'art. 468 del codice di rito penale abrogato (la situazione non � affatto mutata con riferimento al 523 di quello vigente) si ricava che la �discussione finale� va svolta con la illustrazione orale delle ragioni a sostegno delle conclusioni che sempre oralmente vanno presentate venendo poi, queste ultime, consacrate per scritto nel verbale redatto dal cancelliere. Nulla certamente pu� impedire la presentazione di note difensive ai sensi del disposto dell'art. 145 dello stesso codice. Peraltro tale facolt�, almeno nel corso della discussione, non pu� essere estesa sino al punto di introdurre nel processo una consulenza tecnica di parte su materie che non furono oggetto di perizia per essersi respinta la istanza di rinnovazione del dibattimento per l'espletamento di questa, dovendo pur sempre ritenersi che il diritto riconosciuto dall'ordinamento all'imputato di �difendersi provando� non pu� comportare l'inevitabile accoglimento anche di richieste che siano prive dei caratteri di rilevanza e pertinenza ai fini della decisione.