Source: https://it.vlex.com/vid/lavorativi-emersione-sommerso-evasione-348346106
Timestamp: 2020-04-04 17:25:05+00:00
Document Index: 119140019

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 5']

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 19 dicembre 2011, n. 305 - Regolamento per la concessione e l'erogazione degli incentivi previsti dal Programma regionale 'Si. Con.Te. - Sistema di conciliazione integrato', finalizzato a favorire la conciliazione tra tempi lavorativi e tempi familiari e l'emersione del lavoro sommerso, finanziato dal 'Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunita'' di cui all'articolo 19, comma 3, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale) convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. - 28 Gennaio 2012 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 348346106
(Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia del 28 dicembre 2011) IL PRESIDENTE Visto l'art. 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n.
248, che, al fine di promuovere le politiche relative ai diritti e alle pari opportunita' ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il fondo denominato 'Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunita'';
Visto il decreto del Ministero per le Pari opportunita' del 12 maggio 2009 che destina parte delle risorse del sopra citato Fondo alla realizzazione di un sistema di interventi per favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e che stabilisce che i criteri di ripartizione delle risorse, le finalita' e le modalita' attuative siano definiti mediante specifica intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131;
Vista l' 'Intesa sui criteri di ripartizione delle risorse, le finalita', le modalita' attuative nonche' il monitoraggio del sistema di interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro', sottoscritta nella seduta del 29 aprile 2010 della Conferenza unificata (Repertorio Atti n. 26/CU del 29 aprile 2010), la quale, tra l'altro:
prevede che le risorse destinate dal sopra citato decreto ministeriale siano finalizzate a rafforzare la disponibilita' di servizi e/o degli interventi di cura alla persona per favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro nonche' a potenziare i supporti finalizzati a consentire alle donne la permanenza o il rientro nel mercato del lavoro;
affida alle Regioni, in accordo con ANCI e UPI, la predisposizione di programmi attuativi dei relativi interventi;
ripartisce le risorse tra le regioni e le province autonome, assegnando alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia l'importo di 769.786,00 euro;
Visto il programma attuativo degli interventi denominato 'Si.Con.Te. - Sistema di conciliazione integrato', di seguito denominato 'Programma', predisposto dalla Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e approvato dall'apposito gruppo di lavoro costituito ai sensi dell'art. 5 della sopra citata Intesa, il quale prevede:
l'implementazione dei servizio di supporto e incontro domanda/offerta degli 'Sportelli assistenti familiari', gia' da numerosi anni operativi presso i Centri per l'Impiego gestiti dalle Amministrazioni provinciali, attraverso la cui attivita' si promuove il regolare incrocio domanda/offerta e si promuove la cultura della legalita' del lavoro in ambito domiciliare;
l'erogazione, disposta mediante un apposito regolamento regionale, a favore delle persone che necessitano di servizi di cura idonei ad agevolare la conciliazione dei tempi di famiglia, di vita e di lavoro, di incentivi all'assunzione di assistenti familiari reperiti tramite i servizi resi dagli Sportelli provinciali di cui sopra;
Vista la legge regionale 9 agosto 2005, n. 18, recante 'Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualita' del lavoro' ed, in particolare gli articoli 50 e 53, che prevedono la competenza regionale in materia di promozione e sostegno di iniziative finalizzate a favorire la conciliazione dei tempi di famiglia, vita e lavoro, l'ingresso, la permanenza e il reinserimento delle donne nel mercato del lavoro nonche' la diffusione di una cultura del lavoro regolare;
Visto l'art. 2, comma 1, lettera a), della sopra menzionata legge regionale 18/2005, il quale prevede, tra l'altro, che la Regione eserciti nelle materie di cui alla legge medesima, le funzioni di regolamentazione e coordinamento;
Atteso che il Programma sopra citato e' riconducibile alle competenze dell'Amministrazione regionale disciplinate dai sopra richiamati articoli della legge regionale 18/2005;
Visti, altresi' l'art. 7, comma 1, lettera a), della citata legge regionale n. 18/2005, secondo il quale le Province esercitano, tra gli altri, funzioni e compiti in materia di politica attiva del lavoro, e l'art. 21, comma 1, della medesima legge, che prevede che le Province, nell'ambito delle competenze attribuite dall'art. 7, svolgono attraverso proprie strutture denominate 'Centri per l'impiego', attivita' di accoglienza e orientamento al lavoro per le persone nonche' attivita' di intermediazione fra domanda e offerta di lavoro;
Considerato che il Programma, nella parte in cui prevede la concessione di incentivi per favorire l'assunzione regolare e qualificata di collaboratori familiari attraverso la mediazione effettuata dagli appositi sportelli provinciali operativi presso i Centri per l'Impiego, e' riconducibile alla materia dell'esercizio di funzioni in materia di politica attiva del lavoro, le cui funzioni sono esercitate dalle Amministrazioni provinciali;
Vista la convenzione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunita' e Regione FVG - Assessorato al lavoro, formazione, commercio e pari opportunita', sottoscritta in data 24 dicembre 2010 ai sensi dell'art. 3, comma 6, della sopra citata 'Intesa', che impegna, tra l'altro, la Regione all'attuazione del sopra citato Programma;
Atteso che, per quanto riguarda la concessione degli incentivi, il Programma prevede che nell'ambito del Comitato di coordinamento previsto dal programma medesimo, siano individuati i criteri di ripartizione delle risorse tra le Province, il target e le caratteristiche dei destinatari dell'incentivo;
Preso atto di quanto emerso nelle sedute del predetto Comitato di coordinamento e degli esiti degli incontri tecnici da esso promossi ai fini della predisposizione di uno schema di provvedimento per la concessione degli incentivi in parola;
Atteso che il predetto Comitato di coordinamento, nel dettagliare i contenuti dell'intervento, ha proposto, tra l'altro, di incentivare le assunzioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2011, in coincidenza dell'avvio del Programma, sempreche' ancora in corso alla data di presentazione della domanda, ed ha formulato una proposta di ripartizione delle risorse tra le Province;
Ritenuto di accogliere, nel testo del Regolamento, tali proposte;
Sentito il Comitato di coordinamento interistituzionale, di cui all'art. 6 della legge regionale 18/2005, che nella seduta del 29 novembre 2011 ha esaminato lo schema di regolamento all'uopo predisposto, esprimendo sul medesimo parere favorevole;
Sentita la Commissione regionale per il lavoro, di cui all'art. 5 della legge regionale n. 18/2005, che nella seduta del 29 novembre 2011 ha esaminato lo schema di regolamento all'uopo predisposto, esprimendo sul medesimo parere favorevole;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 30 novembre 2011, n. 2364, con la quale e' stato approvato in via preliminare il Regolamento per la concessione e l'erogazione degli incentivi previsti dal programma regionale 'Si.Con.Te. - Sistema di conciliazione integrato';
Sentito il Consiglio delle autonomie locali, il quale nella seduta del 12 dicembre 2011, ha esaminato il testo del Regolamento in questione ai sensi...