Source: http://tributi.comunebroni.gov.it/index.php/imu
Timestamp: 2017-05-27 17:20:25+00:00
Document Index: 159092463

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 9']

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Funzionario Responsabile: Dott. Lorenzo Vercesi.
Tel. 0385/25/7025 - Fax 0385/52106
Si segnalano di seguito le principali novità in merito all'IMU, introdotte dalla Legge di Stabilità per il 2016:
- Esenzione Imu per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da I.A.P (Imprenditori agricoli a titolo professionale);
- E' stata poi interamente rivista la gestione del comodato gratuito per il quale è prevista una riduzione del 50% della base imponibile. Infatti all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, al comma 3, dove vengono previste le riduzioni di base imponibile per gli immobili storici o inagibili, prima della lettera a) è inserita la seguente lettera:
Aggiornamento (03 feb): per "immobile", come specificato dal MEF durante Telefisco 2016, deve intendersi un immobile ad uso abitativo ("laddove la norma richiama in maniera generica l'immobile, la stessa deve intendersi riferita all'immobile ad uso abitativo").
L'immobile in comodato non è assimilato all'abitazione principale ma rimane evidentemente un immobile soggetto ad aliquota ordinaria con base imponibile ridotta del 50%.
Aggiornamento (04 feb): per i contratti di comodato verbali il MEF, con nota prot. n. 2472 del 29 gennaio 2016 (che si consiglia di leggere per ulteriori dettagli), ha chiarito che devono essere registrati entro il 1° Marzo 2016 per poter beneficiare della riduzione del 50% dal 1° gennaio 2016.
Infine per beneficiare della riduzione della base imponibile per l'immobile concesso in comodato, il proprietario deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al Comune tramite apposita Dichiarazione IMU, da presentarsi entro il 30 giugno dell'anno successivo.
L'aliquota da applicare è il 7 per mille.
La Legge n. 147/2013 ha previsto:
- L’esenzione dall’IMU per le abitazioni principali, ad eccezione degli immobili classati nelle categorie A/1, A/8 E A/9 e relative pertinenze; (art. 1 comma 707);
- La non debenza dell’imposta relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8, art. 13, D.L. 201/2011; (art. 1 comma 708)
- La non applicazione dell’imposta:
d) a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica»; (art. 1, comma 707)
· FABBRICATI
La base imponibile per i fabbricati è calcolata applicando i seguenti moltiplicatori alla rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5%:
Immobili classe A ad eccezione A10 160
Immobili classe C ad eccezione C1, C3, C4 e C5 160
Immobili classe D ad eccezione D5 65
Immobili classe A10 80
Immobili classe C1 55
Immobili classe D5 80
Immobili classe B e C3, C4 e C5 140
· TERRENI AGRICOLI
La base imponibile è calcolata rivalutando del 25% il reddito dominicale e applicando un moltiplicatore pari a 135. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola per l'anno 2016 è prevista l'esenzione dal pagamento dell'IMU.
La base imponibile è data dal valore venale di comune commercio del terreno al 1^ gennaio dell’anno d’imposizione. Si rammenta che il Comune, con deliberazione C.C. n. 56 del 10/09/2010, ha fissato i valori delle aree fabbricabili, al fine della limitazione del potere di accertamento.
Allegato 1 - valori venali
Allegato 2 - registro dirritti edificatori
Allegato 3 - registro pl
ALIQUOTE (invariate rispetto al 2016)
Aliquota 6 per mille sulle abitazioni principali classate nelle categorie A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze individuate ai sensi dell’art. 13, comma 2, del D.L. 201/2011. Le abitazioni classate A/2, A3, A/4, A/5, A/6 e A/7 e relative pertinenze sono esenti dall’IMU.
La detrazione è fissata in € 200,00 applicabile sull’imposta dovuta fino a concorrenza del suo ammontare ed eventualmente sulle pertinenze.
Aliquota ordinaria 9,5 per mille, da applicarsi ad altri fabbricati e aree fabbricabili.
Aliquota ordinaria 8,5 per mille da applicarsi ai terreni agricoli.
ALIQUOTE RIDOTTE (invariate rispetto al 2016)
Aliquota 8,5 per mille da applicarsi sui fabbricati categoria D (ad eccezione dei D5) posseduti dal proprietario o da esso locati, purchè in entrambi i casi effettivamente utilizzati per attività commerciali (ad eccezioni delle medie e grandi superfici di vendita), artigianali e industriali. Per usufruire dell’aliquota ridotta il proprietario dell’immobile deve far pervenire all’ufficio tributi dell’ente, a pena di decadenza entro il 31.12.2017, dichiarazione in merito. (scarica il modulo). Non è necessario ripresentare la dichiarazione se nulla è cambiato rispetto all'anno 2014/2015 o 2016.
Aliquota 8,5 per mille da applicarsi sui fabbricati categoria C/1 posseduti dal proprietario o da esso locati, purchè in entrambi i casi effettivamente utilizzati per attività commerciali, artigianali e industriali. Per usufruire dell’aliquota ridotta il proprietario dell’immobile deve far pervenire all’ufficio tributi dell’ente, a pena di decadenza entro il 31.12.2017, dichiarazione in merito (scarica il modulo). Non è necessario ripresentare la dichiarazione se nulla è cambiato rispetto agli anni 2014/2015 o 2016.
Aliquota 5,00 per mille da applicarsi agli immobili di categoria A (esclusi gli immobili A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze individuate a norma dell’art. 13, comma 2, del DL 201/2011 convertito con L. 214/2011, locati a canone convenzionato ai sensi della L.R. 27/2009 e succ. mod. Per usufruire dell’aliquota ridotta il proprietario dell’immobile deve far pervenire all’ufficio tributi dell’ente, a pena di decadenza entro il 31.12.2017, copia del contratto di locazione.
Aliquota 7,00 per mille quale aliquota ridotta da applicarsi agli immobili di categoria A (esclusi gli immobili A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze individuate a norma dell’art. 13, comma 2, del DL 201/2011 convertito con L. 214/2011, concessi in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta, ivi residenti. Per usufruire dell’aliquota ridotta il proprietario dell’immobile deve far pervenire all’ufficio tributi dell’ente, a pena di decadenza entro il 31.12.2017, dichiarazioni in merito (scarica il modulo). Non è necessario ripresentare la dichiarazione se nulla è cambiato rispetto all'anno 2014/2015 o 2016.
Per abitazione principale si intende l’unità immobiliare, iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unitàimmobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Per pertinenze si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
N.B. Per l’anno 2017 non è dovuto il pagamento relativo all'abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione degli immobili classati nelle categore A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze.
La dichiarazione deve essere presentata, per le fattispecie ancora presenti, entro il 30 giugno dell’anno successivo cui la variazione si riferisce.
Scarica qui il modulo per la dichiarazione.
Il 30 giugno dell’anno successivo è pertanto il termine per effettuare il ravvedimento “lungo”, con applicazione delle sanzioni al 3,75% e gli interessi al tasso legale; oltre tale termine si applica la sanzione del 5%, senza limite di tempo, purché non venga notificato un avviso di accertamento.
Il versamento può essere effettuato tramite modello F24, utilizzando i seguenti codici tributo:
Il gettito dei fabbricati categoria D va allo Stato per l'aliquota base del 7,6 per mille (usare codice tributo 3925) e per la differenza al comune (usare codice tributo 3930). L'aliquota applicata è infatti del 9,5 per mille, fatta salva l’applicazione dell’aliquota ridotta.
Il codice identificativo del Comune di Broni è B201.
L’importo minimo del versamento è di € 12,00 annui.
Si rammenta che per l'anno 2017 la quota di competenza dello Stato è relativa unicamente agli immobili di classe D calcolati all’aliquota base (il 7,6 per mille); al Comune spetta la differenza tra l’aliquota deliberata e l’aliquota base.
L'acconto deve essere versato entro il 16 giugno, effettuando il calcolo sulle aliquote deliberate; il saldo entro il 16 dicembre. E’ possibile versare l’intero importo entro il 16 giugno.
- Per fabbricati rurali ad uso strumentale si intendono quelli di cui all’art. 9, comma 3-bis, del D.L. 557/93.
- Le abitazioni di proprietà di residenti all’estero (e residenza AIRE nell'immobile) o in case di cura e di ricovero sono assimilate alle abitazioni principali, a condizione che non siano locate.
Per effettuare il calcolo on line cliccare sul banner di seguito riportato.
Per gli immobili C1 e D che non hanno diritto all'aliquota agevolata utilizzare per il calcolo la voce "Altri fabbricati" nel menù a tendina, al fine dell'applicazione dell'aliquota al 9,5 per mille