Source: http://www.servprev.it/fiprem/decreto14Gennaio1997.htm
Timestamp: 2020-02-27 21:00:03+00:00
Document Index: 84415864

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 6', 'art.13', 'art.13', 'art.3', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

DECRETO 14 gennaio 1997
DECRETO 14 gennaio 1997, n. 211 [1]
Regolamento recante norme sui requisiti formali costitutivi, sugli elementi essenziali statutari, sui requisiti di onorabilità e professionalità dei componenti degli organi e sulle procedure per l’autorizzazione all’esercizio dei fondi pensione gestori di forme di previdenza complementare.
Visto il decreto legislativo 21 aprile 1993, n.124, e successive modifiche ed integrazioni;
Considerato che, ai sensi dell'articolo 4, comma 3, del citato decreto legislativo, l Ministro del lavoro e della previdenza sociale determina, con proprio decreto, le modalità di presentazione dell'istanza per il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività dei fondi pensione, gli elementi documentali e informativi, i requisiti, le informazioni e i contenuti e le modalità dei protocolli di autonomia gestionale di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma stesso;
Visto l'articolo 18, comma 6, del predetto decreto legislativo;
Udito il parere espresso nell'adunanza generale del 19 dicembre 1996, con il quale il Consiglio di Stato, nel manifestare parere favorevole sullo schema di decreto, ha formulato talune osservazioni di carattere formale ed ha sottolineato l'esigenza di prevedere, con riferimento alla legge 2 gennaio 1991, n.1, adeguati requisiti di professionalità dei componenti degli organi di amministrazione e controllo dei fondi pensione, con facoltà di modularli o graduarli;
Ritenuto di doversi adeguare al citato parere per quanto attiene sia ai rilievi di carattere formale che alla previsione di requisiti di professionalità per tutti componenti degli organi di amministrazione e controllo;
Considerato, peraltro, che, nello spirito di quanto stabilito alla lettera c) del comma 2 dell’articolo 3 della citata legge n.1 del 1991, si può tener conto anche delle professionalità maturate nello specifico settore, di natura previdenziale, in cui i fondi pensione sono chiamati ad operare;
Considerato, altresì, che il settore della previdenza complementare è in fase iniziale e che pertanto, per consentirne l'effettivo avvio, si rende necessario ampliare, sia pure in via transitoria e per una sola parte dei responsabili dei fondi, l'area da cui attingere soggetti comunque in grado di concorrere ad un’adeguata amministrazione dei fondi pensione;
Vista, la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri – a norma dello articolo 17, comma 3, della menzionata legge n. 400 del 1988 – n. 8 PS/ 70040 del 10 gennaio 1997;
Fondi pensione di nuova istituzione
1. Le disposizioni del presente titolo si applicano ai fondi pensione costituiti ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 21 aprile 1993, n.124, e successive modifiche ed integrazioni (di seguito decreto legislativo n.124 del 1993), ivi compresi quelli risultanti da operazioni di trasformazione conseguenti a modifiche delle fonti istitutive che comportino una variazione delle categorie dei soggetti beneficiari e diano luogo alla istituzione di nuovi fondi pensione ai sensi del citato comma.
Requisiti formali di costituzione e raccordo con le fonti istitutive
1. I fondi pensione devono essere istituiti con atto pubblico.
2. Gli atti costitutivi e gli statuti, nel regolamentare l’ordine dei fondi pensione, salvaguardano le competenze attribuite dal decreto legislativo n.124 del 1993 alle fonti istitutive.
Elementi dello statuto dei fondi
1. Costituiscono elementi essenziali dello statuto:
a) denominazione, che deve contenere l'indicazione "fondo pensione";
c) durata, non inferiore agli anni di partecipazione al fondo richiesti dallo articolo 7 del decreto legislativo n.124 del 1993 per il conseguimento delle prestazioni di vecchiaia e anzianità;
d) scopo esclusivo, in conformità dell'articolo 1 del decreto legislativo n.124 del 1993;
e) previsione del sistema di gestione finanziaria a capitalizzazione;
f) indicazione del regime a contribuzione definita o, eventualmente, a prestazione definita nei casi consentiti dall'articolo 2, comma 2, lett. b), del decreto legislativo n.124 del 1993;
g) destinatari, nell'ambito dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n.124 del 1993;
h) ordinamento e norme sull'amministrazione con particolare riferimento a:
criteri di formazione e prerogative dell’assemblea nei fondi pensione a struttura associativa e maggioranza richieste per le loro deliberazioni;
composizione degli organi di amministrazione e durata della carica di amministratore, nel rispetto dei principi di pariteticità e partecipazione di cui all’articolo 5, commi 1 e 2, del decreto legislativo n.124/1993, e specificazione delle loro attribuzioni tra cui necessariamente le prerogative connesse all'attuazione degli articoli 6 e 6-bis del decreto legislativo n.124 del 1993, alla definizione dei prospetti della composizione e del valore del patrimonio e dei rendiconti del fondo pensione e alle modalità di realizzazione delle comunicazioni periodiche agli iscritti;
composizione dell'organo di controllo, nel rispetto dei principi di pariteticità e partecipazione di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 124 del 1993, e determinazione dei poteri ad esso spettanti in conformità all'articolo 2403 del codice civile in quanto applicabile e comunque con la previsione dell'obbligo di trasmettere alla commissione di vigilanza sui fondi pensione di cui all’articolo 16 del decreto legislativo n.124 del 1993 (di seguito commissione di vigilanza) le irregolarità riscontrate;
previsione dei requisiti di onorabilità e professionalità, ai sensi del successivo articolo 4, dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e previsione del numero di consiglieri aventi i requisiti di professionalità di cui alle lettere a) e b) del comma 2 dell'articolo medesimo che devono essere presenti nelle riunioni dello organo amministrativo convocate per deliberare su materie concernenti l'attuazione degli articoli 6 e 6-bis del decreto legislativo n. p>
i) modalità di adesione individuale al fondo pensione, in conformità alle previsioni delle fonti istitutive;
1) criteri generali dell'articolazione del sistema di finanziamento in conformità delle previsioni delle fonti istitutive coerentemente con l'articolo 8 del decreto legislativo n. 124 del 1993;
m) tipologia di prestazioni, requisiti per il loro conseguimento e modalità di erogazione in conformità delle previsioni delle fonti istitutive coerentemente con l'articolo 7 del decreto legislativo n.124 del 1993;
n) previsione del ricorso a convenzioni con soggetti specializzati, anche con riferimento all'istituto della banca depositaria, ai sensi degli articoli 6 e 6-bis del decreto legislativo n.124 del 1993 e criteri generali per la scelta dei gestori;
o) criteri di attuazione delle previsioni dell'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo n.124 del 1993;
p) criteri generali di impiego delle risorse nel rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo n.124 del 1993 e, in particolare, dall'articolo 6, commi 1, lettere d) ed e), 4-quinquies e 5, dello stesso;
q) previsione della predisposizione di misure di trasparenza nei rapporti con gli iscritti, in particolare con riferimento all'andamento amministrativo e finanziario della gestione del fondo stesso, in conformità delle indicazioni fornite dalla commissione di vigilanza ai sensi dell'articolo 17, comma 2, lettera h), del decreto legislativo n.124 del 1993;
r) regole da osservare in materia di conflitti di interesse in conformità delle disposizioni del decreto del Ministro del tesoro di cui all'articolo 6, comma 4-quinquies, del decreto legislativo n.124 del 1993;
s) criteri per la determinazione del valore del patrimonio del fondo pensione e della sua redditività, nonché per la compilazione delle scritture contabili, del prospetto della composizione e del valore del patrimonio del fondo, del rendiconto annuale del fondo, anche con riferimento all'evidenziazione delle posizioni individuali degli iscritti, in conformità delle indicazioni fornite dalla commissione di vigilanza ai sensi dell'articolo 17, comma 2, lettera g), del decreto legislativo n.124 del 1993;
t) definizione delle procedure per le modifiche dello statuto e dell'eventuale regolamento di attuazione e di invio delle stesse alla commissione di vigilanza ai fini dell'approvazione ai sensi dell'articolo 17, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n.124 del 1993;
u) obbligo dell'organo di amministrazione di promuovere, secondo le procedure previste dallo statuto, l'adeguamento della normativa statutaria in caso di sopravvenienza di contrastanti previsioni di legge, di fonti secondarie o delle fonti istitutive, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite dal decreto legislativo n.124 del 1993;
v) obbligo degli organi del fondo pensione e inoltre del dirigente, comunque denominato, responsabile del fondo stesso di segnalare alla commissione di vigilanza, in presenza di vicende in grado di incidere sull'equilibrio del fondo medesimo, i provvedimenti ritenuti necessari per la salvaguardia della condizione di equilibrio ai sensi dell'articolo 11, comma 4, del decreto legislativo n.124 del 1993;
x) regime delle spese a carico degli aderenti, con eventuali limiti massimi;
z) cause di scioglimento del fondo pensione e modalità di liquidazione, anche tenendo conto delle previsioni di cui all'articolo 11 del decreto legislativo n.124 del 1993.
2. Lo statuto del fondo pensione di cui all’articolo 4, comma 4, del decreto legislativo n. 124 del 1993, deve altresì prevedere che l'adesione sia preceduta dalla consegna di una scheda informativa [2] circa le caratteristiche del fondo stesso ai potenziali aderenti, avuto in particolare riguardo ai seguenti aspetti:
regime delle prestazioni (contribuzione definita o prestazione definita);
tipologia delle prestazioni e condizioni di accesso alle stesse;
ammontare delle contribuzioni e, per i lavoratori subordinati, del prelievo dal trattamento di fine rapporto;
criteri generali di impiego delle risorse;
risultanze dell'ultimo rendiconto di gestione.
3. Lo schema generale della scheda di cui al comma che precede è definito dalla commissione di vigilanza, che approva altresì la scheda redatta da ogni singolo fondo pensione.
Requisiti di onorabilità e professionalità [3]
1.Per la nomina o l'elezione a componente degli organi di amministrazione e di controllo e inoltre a dirigente, comunque denominato, responsabile del fondo pensione sono richiesti:
a) i requisiti di onorabilità previsti per gli amministratori e i membri degli organi di controllo degli intermediari in valori mobiliari dalla disciplina di settore;
b) l'assenza delle cause di ineleggibilità e di decadenza indicate dall'articolo 2382 del codice civile e, per quanto concerne la partecipazione agli organi di controllo, dall'articolo 2399 del codice civile.
2.Il rappresentante legale, i componenti degli organi di amministrazione ed inoltre il dirigente, comunque denominato, responsabile del fondo pensione devono aver svolto, per uno o più periodi, complessivamente non inferiori ad un triennio:
a)funzioni di amministratore o di carattere direttivo presso società o enti del settore creditizio, assicurativo e finanziario, in società fiduciarie di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1966, in società di intermediazione mobiliare o di gestione di fondi comuni di investimento ovvero funzioni di cui all'articolo 3, lettera c), della legge 2 gennaio 1991, n.1;
b)funzioni di amministratore o di carattere direttivo presso fondi pensione;
c)funzioni di amministratore, di carattere direttivo o di partecipazione ad organi collegiali presso organismi con finalità previdenziali;
d)funzioni di amministratore, di carattere direttivo o di partecipazione ad organi collegiali presso enti ed organismi associativi, a carattere nazionale, di rappresentanza di categoria; tale disposizione trova applicazione esclusivamente per i primi cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
3.Sin dalla entrata in vigore del presente decreto almeno il cinquanta per cento dei componenti l'organo collegiale ed il dirigente, comunque denominato, responsabile del fondo pensione devono avere i requisiti di cui alle lettere a) o b). Qualora il fondo affidi, ai sensi dell'articolo 6, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo n. 124 del 1993, la totalità delle risorse alla gestione dei soggetti gestori e non si avvalga della facoltà di cui al comma 2-bis del medesimo articolo 6, i requisiti di professionalità di cui alle lettere a) o b) del precedente comma 2 devono sussistere per almeno un terzo dei componenti degli organi di amministrazione e, comunque, in capo al dirigente, comunque denominato, responsabile del fondo pensione.
4.I componenti dell'organo di controllo devono essere iscritti al registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero di grazia e giustizia.
5.Il venir meno dei requisiti, ovvero il sopravvenire delle cause di cui ai commi che precedono, comporta la decadenza dall'incarico.
6.Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, con proprio decreto da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, può provvedere, successivamente all'attuazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 23 luglio 1996, n.415, ad aggiornare la disciplina di cui ai precedenti commi.
Presentazione dell'istanza di autorizzazione [4]
Contenuto dell'istanza [5]
Documentazione a corredo dell'istanza [6]
1.All'istanza di autorizzazione devono essere allegati i documenti di seguito indicati, autenticati per copia conforme dal legale rappresentante del fondo pensione che sottoscrive la medesima istanza:
copia della fonte istitutiva del fondo pensione;
copia dell'atto di costituzione del fondo pensione, se distinto dallo statuto;
copia dello statuto e dell'eventuale regolamento di attuazione;
dichiarazione attestante il numero degli appartenenti all'area dei destinatari a cui il fondo pensione fa riferimento e anche, indicativamente, l'ammontare complessivo dei redditi da lavoro ad esso facente capo.
2.Va, inoltre, inviata copia del verbale della riunione, sottoscritta dal rappresentante legale del fondo pensione e dal presidente dell'organo di controllo, nella quale l'organo di amministrazione ha verificato il possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità per i soggetti menzionati nel precedente articolo 4. La verifica dei requisiti va effettuata dall'organo amministrativo nei confronti di ciascun interessato sulla base dei seguenti documenti, del cui puntuale esame deve essere fatta menzione nel verbale:
a)certificato generale del casellario giudiziale, dal quale risulti che l'interessato non ha riportato condanne o sanzioni sostitutive per i reati previsti dall'articolo 1, comma 5, lettera d), della legge 23 marzo 1983, n.77;
b)dichiarazione di non aver riportato alcuna condanna, ivi comprese le sanzioni sostitutive di cui alla legge 24 novembre 1981, n.689, per la quale è stata concessa la non menzione nel certificato del casellario giudiziale per delitti contro il patrimonio, contro la fede pubblica o contro l'economia pubblica ovvero per delitti non colposi per i quali la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel massimo, a cinque anni e di non essere stato sottoposto alle misure di prevenzione disposte ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n.1423, o della legge 31 maggio 1965, n.575, così come successivamente modificate ed integrate, salvi gli effetti della riabilitazione;
c)dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà dalla quale risulti:
l'insussistenza delle cause di cui all'articolo 2382 del codice civile e, per quanto concerne la partecipazione agli organi di controllo, all'articolo 2399 del codice civile;
il possesso dei requisiti di cui all’articolo 4 del presente decreto;
che nei tre anni precedenti l'interessato non abbia svolto funzioni di amministrazione, direzione o controllo in fondi pensione o altri enti o società successivamente sottoposti a procedure di amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa;
d)certificato dei carichi pendenti rilasciati dalla Procura della Repubbndariale;
e)per i componenti dell'organo di controllo di cui al precedente articolo 4, comma 4, certificato di iscrizione a ruolo dei revisori contabili istituito presso il Ministero di grazia e giustizia.
3.I documenti attestanti il possesso dei requisiti di onorabilità non devono essere di data anteriore a sessanta giorni rispetto a quella di presentazione della istanza di autorizzazione e vanno conservati agli atti del fondo pensione. La commissione di vigilanza può richiedere, ove lo ritenga necessario, ulteriori informazioni ed integrazioni della documentazione.
4.(Omissis) [7]
5.Le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e si applicano anche in caso di rinnovo delle cariche.
Richiesta di riconoscimento della personalità giuridica
1.I fondi pensione che richiedono il riconoscimento della personalità giuridica sono tenuti a presentare al Ministro del lavoro e della previdenza sociale apposita istanza, contestualmente a quella di cui al precedente articolo 5.
Procedure per la concessione della autorizzazione [8]
Iscrizione all'albo [9]
Forme pensionistiche preesistenti all'entrata in vigore della legge 23 ottobre 1992, n.421
1. Le disposizioni del presente titolo si applicano alle forme complementari di cui all'articolo 18, comma 1, del decreto legislativo n.124 del 1993 ad eccezione di quelle istituite all'interno di enti pubblici, anche economici, che esercitano i controlli in materia di tutela del risparmio, in materia valutaria e in materia assicurativa [10] .
Comunicazione alla commissione di vigilanza
1.I soggetti titolari delle forme pensionistiche di cui al precedente articolo 11, in attuazione dell’obbligo loro imposto dall'articolo 18, comma 6, del decreto legislativo n.124 del 1993, entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto sono tenuti ad inviare alla commissione di vigilanza una apposita comunicazione sottoscritta dal legale rappresentante, recante:
a)la denominazione, la sede e il codice fiscale della forma pensionistica;
b)le generalità complete e la carica rivestita dal soggetto che sottoscrive la domanda;
c)l'elenco nominativo dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo del fondo pensione, del dirigente, comunque denominato, responsabile con l'indicazione delle generalità complete.
2.I soggetti titolari di forme pensionistiche diverse da quelle di cui all'articolo 18, comma 3, lettera b), del decreto legislativo n.124 del 1993, sono tenuti, inoltre, ad inviare lo statuto e l’eventuale regolamento di attuazione, nonché, entro i successivi sessanta giorni:
la copia del verbale della riunione, sottoscritta dal legale rappresentante dell’organo di amministrazione e del presidente dell'organo di controllo, nella quale l'organo di amministrazione ha verificato il possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità come richiesto dal successivo articolo 14, sulla base della documentazione prevista all'articolo 7, commi 2 e 3;
una relazione generale sulle caratteristiche e le prospettive delle forme pensionistiche, nonché, a completamento della documentazione di cui al comma 1, una scheda informativa sulla base dello schema predisposto dalla commissione di vigilanza sui fondi pensione e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, anche ai fini di quanto previsto dall'articolo 18, comma 2; le modifiche apportate allo statuto e all'eventuale regolamento di attuazione dalla entrata in vigore del decreto legislativo n.124 del 1993, ivi compresa la modifica della forma giuridica e la trasformazione da fondo interno di cui all'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo n.124 del 1993 ad una delle forme previste al comma 1 del medesimo articolo, fermo restando l'applicazione delle disposizioni di all'articolo 18 del decreto legislativo n.124 del in quanto compatibili.
3.Le forme pensionistiche complementari, istituite come fondi interni allegano alla comunicazione di cui al precedente comma 1 un protocollo di autonomia gestionale in cui il datore di lavoro dichiara che si asterrà da qualsiasi comportamento che possa essere di ostacolo ad una gestione indipendente, sana e prudente del fondo pensione o che possa indurre il fondo medesimo ad una condotta non coerente con i principi di cui al decreto legislativo n.124 del 1993.
4.La commissione di vigilanza richiede l'invio della seguente documentazione, ad integrazione di quella di cui ai precedenti commi, fissando tempi e modalità anche con riferimento a particolari tipologie di fondi pensione:
a) fonti istitutive;
b) bilanci, rendiconti degli ultimi tre esercizi, bilanci tecnici redatti;
c)convenzioni di gestione delle risorse.
Iscrizione alle sezioni speciali dell'albo
1.Sulla base della comunicazione di cui al precedente articolo 12, nonché dell’acquisizione della certificazione di cui all'articolo 14, comma 2, la commissione di vigilanza, ai sensi dell'articolo 18, comma 6, del decreto legislativo n.124 del 1993, iscrive le forme di cui al precedente articolo in una delle sezioni speciali dell'albo previsto dall'articolo 4, comma 6, del medesimo decreto legislativo, previa verifica della appartenenza al campo di applicazione dello stesso. L'iscrizione costituisce il presupposto per l’assoggettamento delle forme pensionistiche diverse da quelle di cui all'articolo 18, comma 3, lettera b), del decreto legislativo n.124 del 1993 ai controlli della commissione di vigilanza previsti dall'articolo 16, comma 2, del decreto legislativo n.124 del 1993.
2.La commissione di vigilanza invia alle autorità di vigilanza sugli eventuali soggetti gestori copia delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 12. La commissione comunica altresì alle medesime autorità l'avvenuta iscrizione delle forme pensionistiche all'albo.
1.Per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo e per il dirigente, comunque denominato, responsabile del fondo pensione sono richiesti i requisiti di onorabilità di cui al precedente articolo 4, nonché 1'insussistenza delle cause di ineleggibilità e di decadenza indicate, rispettivamente, dagli articoli 2382 e 2399 delcodice civile.
2.La commissione di vigilanza verifica che non sussistano cause impeditive tramite la richiesta alla prefettura competente della certificazione prevista dal decreto legislativo 8 agosto 1994, n.490. I componenti degli organi di amministrazione e controllo che non possiedano i requisiti di onorabilità decadono immediatamente e devono essere sostituiti nel più breve tempo possibile.
3.Per i soggetti di cui al precedente comma 2, sono richiesti i requisiti di professionalità di cui al precedente articolo 4, nelle misure ivi indicate. Per le forme che assicurano le prestazioni esclusivamente tramite polizze assicurative trova applicazione l'articolo 4, comma 3, secondo periodo. I requisiti di professionalità di cui all’articolo 4, comma 2, lettere a) o b), si considerano presenti ove il soggetto interessato, all'atto dell'entrata in vigore del presente decreto, abbia già fatto parte dell'organo collegiale per almeno un triennio, senza pregiudizio della permanenza in carica sino al termine del mandato ove questo abbia avuto inizio da almeno un anno. Ove i componenti dell'organo amministrativo non abbiano i requisiti di professionalità, gli organi devono essere integrati nel più breve tempo possibile e comunque non oltre la prima assemblea. Analoga procedura si applica per i componenti l'organo di controllo che non abbiano i requisiti di cui all'articolo 4, comma 4.
1.Le disposizioni del presente titolo si applicano ai fondi aperti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo n.124 del 1993.
Presentazione dell'istanza di autorizzazione [11]
Contenuto dell'istanzaArt. 18.
Documentazione da produrre a corredo dell’istanza
1. (Omissis) [13]
2.All'istanza di autorizzazione va, altresì, allegato il regolamento del fondo pensione aperto, che stabilisce:
a)denominazione del fondo, che deve contenere l'indicazione “fondo pensione aperto”;
b)sede;
c)durata, non inferiore agli anni di partecipazione al fondo richiesti dall’articolo 7 del decreto legislativo n.124 del 1993 per il conseguimento delle prestazioni di vecchiaia e di anzianità;
d)scopo esclusivo in conformità dell’articolo 1 del decreto legislativo n.124 del 1993, tipologia delle prestazioni previste e condizioni dell'accesso ad esse in conformità dell'articolo 7 dello stesso decreto legislativo;
f)destinatari, con riferimento all'area dei beneficiari della previdenza complementare per i quali non sussistano o non operino le fonti istitutive di cui allo articolo 3, comma 1, del decreto legislativo n.124 del 1993;
g)previsione del sistema di gestione finanziaria a capitalizzazione;
h)indicazione del regime a contribuzione definita o, eventualmente, a prestazione definita nei casi consentiti dall'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo n.124 del 1993;
i)convenzioni assicurative nei casi di cui all'articolo 6, commi 2 e 3, del decreto legislativo n.124 del 1993;
l) modalità di adesione;
m)sistema di finanziamento e forme di manifestazione della volontà di contribuire;
n)criteri di attuazione delle previsioni dell’articolo 10 del decreto legislativo n.124 del 1993;
o)criteri generali dell'impiego delle risorse;
p)banca depositaria di cui all'articolo 6-bis del decreto legislativo n.124 del 1993 e condizioni per la sua sostituzione;
q)misura o criteri di determinazione delle provvigioni spettanti per l'amministrazione e gestione del fondo pensione;
r)norme di trasparenza nei rapporto con gli iscritti e criteri di informazione periodica circa l'andamento amministrativo e finanziario del fondo pensione, in conformità degli schemi fissati dalla Commissione di vigilanza, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, lettera h), del decreto legislativo n.124 del 1993;
s)criteri per la determinazione del valore del patrimonio del fondo pensione della sua redditività, nonché per la compilazione delle scritture contabili, del prospetto del la composizione e del valore del patrimonio del fondo, del rendiconto annuale del fondo, anche con riferimento all’evidenziazione delle posizioni individuali degli iscritti, in conformità delle indicazioni fornite dalla Commissione di vigilanza ai sensi dell'articolo 17, comma 2, lettera g), del decreto legislativo n.124 del 1993;
t)regole da osservare in materia di conflitti di interesse in conformità delle disposizioni del decreto del Ministro del tesoro di cui all'articolo 6, comma 4-quinquies, del decreto legislativo n.124 del 1993.
3.Gli elementi di cui al precedente comma 2, lettera r), possono essere indicati anche mediante rinvio alle disposizioni emanate dalla commissione di vigilanza ai sensi dell'articolo 17, comma 2, lettera g), del decreto legislativo n.124 del 1993.
Procedure per la concessione della autorizzazione [14]
Requisiti formali di istituzione [15]
Iscrizione all'albo [16]
1.Il presente decreto entra in vigore dopo trenta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
2.Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
[1] Il testo del decreto (G.U. 11.7.1997, n. 160) è limitato ai soli articoli ancora applicabili a seguito dell’emanazione del Regolamento COVIP del 27.1.98.
[2] Vedi anche art. 1 del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998.
[3] Vedi art. 4, comma 3, lett. c), d. lgs. n. 124/1993, e art. 1, comma 2, lett. b) e comma 4, art. 3, comma 3, art. 6, comma 2, del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998
[4] Articolo dichiarato non più applicabile dall’art.13, comma 2, del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998.
[5] Articolo dichiarato non più applicabile dall’art.13, comma 2, della Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998
[6] Vedi anche art.3 Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998.
[7] Comma dichiarato non più applicabile dall’art. 13, comma 2, del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998.
[8] Articolo dichiarato non più applicabile dall’art. 13, comma 2, del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998
[9] Articolo dichiarato non più applicabile dall’art. 13, comma 2, del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998
[10] Lo schema di comunicazione deliberato dalla Commissione di vigilanza è pubblicato in G.U. 11 luglio 1997, n. 160.
[11] Articolo dichiarato non più applicabile dall’art. 13, comma 2, del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998.
[12] Articolo dichiarato non più applicabile dall’art. 13, comma 2, del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998.
[13] Comma dichiarato non più applicabile dall’art. 13, comma 2, del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998.
[14] Articolo dichiarato non più applicabile dall’art. 13, comma 2, del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998.
[15] Articolo dichiarato non più applicabile dall’art. 13, comma 2, del Regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998.
[16] Articolo dichiarato non più applicabile dall’art. 13, comma 2, del regolamento della Commissione di vigilanza 27 gennaio 1998.