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Timestamp: 2018-09-20 04:44:03+00:00
Document Index: 106877141

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 1418', 'art. 2697', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 18']

dimissioni | Sentenze | Rivista giuridica del lavoro
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corte di cassazione, N.29481-17 Dicembre 2008
N:29481 - 17 Dicembre 2008)
Pres. Rosselli, Rel. Di Nubila, P.M. Fedeli (concl. conf.) – Inps c. F. L.
Note: ANNO LX - 2009 - N2
Parole chiave: dimissioni :: Malattia :: indennità di disoccupazione ::
Dimissioni – Indennità di disoccupazione – Giusta causa di dimissioni – Motivi di salute del lavoratore – Esclusione
A sensi dell’art. 34, comma 5, della legge n. 448/98, la cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni avvenuta con decorrenza successiva al 31 dicembre 1998 non dà titolo alla concessione dell’indennità di disoccupazione (in applicazione del suesposto principio, la Corte ha escluso la concessione dell’indennità di disoccupazione in favore del lavoratore che aveva rassegnato le dimissioni per motivi di salute).
Corte di cassazione, N.11676-11 Luglio 2012
N:11676 - 11 Luglio 2012)
Sez. lav. – Pres. Roselli, Est. Arienzo, P.M. Sepe (diff.) – M.V. (avv. Bertolone) c. Bencivenni & C. di F.T. Snc (avv.ti Armentano, Marelli, Andolfo). Cassa Corte d’Appello Torino 1° ottobre 2007.
Note: Il recesso del padre lavoratore tra convalida amministrativa e parificazione dei ruoli genitoriali
Parole chiave: dimissioni :: Padre lavoratore :: convalida ::
Dimissioni – Padre lavoratore – Necessità di convalida – Art. 55, comma 4, d.lgs. n. 151/2001 – Mancata fruizione congedo di paternità – Insussistenza di convalida.
In tema di dimissioni del padre lavoratore, l’estensione delle tutele previste per il caso di licenziamento in periodo di fruizione del congedo, e fino al compimento di un anno di età del bambino, è condizionata alla fruizione del congedo di paternità, in quanto altrimenti il datore di lavoro, che normalmente non conosce la situazione familiare del dipendente se non a seguito della fruizione del congedo, non potrebbe, in contrasto con il principio della certezza dei rapporti giuridici, accettare le dimissioni del lavoratore, senza cautelativamente disporne la convalida dinanzi al Servizio ispettivo del ministero del Lavoro
Corte di Appello Venezia, N.-3 Novembre 2009
(Corte di Appello Venezia
N: - 3 Novembre 2009)
Note: Le «dimissioni in bianco»: un negozio in cerca di classificazione
Parole chiave: dimissioni :: scrittura privata ::
Dimissioni - Scrittura privata - Sottoscrizione di un documento in bianco - Contestazione dell'autenticità della sottoscrizione, denuncia di riempimento abusivo della scrittura o di violazione di mandato al riempimento...
Le dimissioni sono un negozio giuridico unilaterale recettizio la cui causa è rappresentata dalla estinzione del rapporto di lavoro per volontà di uno dei contraenti. Qualora, come nella specie, risulti provata in causa che la lettera di dimissioni fu sottoscritta allorquando il rapporto era da poco iniziato, ossia nell'epoca in cui pacificamente la concorde volontà delle parti era nel senso della prosecuzione del rapporto, deve ritemersi che non vi fosse alcuna finalità diretta a estinguere il rapporto e, dunque, ai sensi dell'art. 1418 Cod. Civ. le dimissioni devono essere dichiarate nulle per mancanza di causa
Tribunale Milano, N.-30 Aprile 2014
(Tribunale Milano
N: - 30 Aprile 2014)
Est. Lombardi – S.L. (avv.ti. A. Civitelli, V. Civitelli) c. Edil service Scarl (avv. Loschiavo).
Note: Licenziamento orale e dimissioni: sulla ripartizione dell’onere della prova
Parole chiave: licenzimento :: orale :: dimissioni ::
Licenziamento individuale – Licenziamento orale – Lettera di dimissioni – Onere della prova legge n. 92/2012 – Mancata prova della convalida – Mancata prova invito del datore – Inefficacia dimissioni.
A fronte dell’allegazione di un licenziamento verbale da parte del lavoratore, quest’ultimo è tenuto a dimostrare la sola estromissione dal rapporto di lavoro; se il datore eccepisce l’esistenza di dimissioni volontarie deve dare prova anche della avvenuta convalida delle stesse o della notificazione dell’invito al prestatore di lavoro, secondo le modalità indicate dalla legge n. 92/2012. In caso contrario, le dimissioni sono inefficaci e non può dirsi assolto l’onere probatorio gravante sul datore ai sensi dell’art. 2697, comma 2, cod. civ.
Corte Appello Milano, N.19141-11 Febbraio 2010
Note: Dimissioni in bianco e art. 19 dello Statuto
Parole chiave: nullità :: dimissioni :: licenziamento :: documento in bianco :: mezzi di prova :: illegittimo :: tutela :: reale ::
Dimissioni - sottoscrizione di un documento in bianco - Nullità - Mezzi di prova - Licenzimento illegittimo - Tutela reale
Accertata la totale mancanza di volontà del lavoratore di recedere dal contratto di lavoro sia al momento in cui ha firmato la lettera di dimissioni sia successivamente, la risoluzione del rapporto deve essere ritenuta conseguenza del comportamento del datore di lavoro e deve pertanto essere considerata come licenziamento illegittimo a cui consegue l’applicazione della tutela reale prevista dall’art. 18 Stat. lav.
Tribunale Roma 17 dicembre 2013, ord., N.-17 Dicembre 2013
(Tribunale Roma 17 dicembre 2013, ord.
N: - 17 Dicembre 2013)
Est. Leone – M.P. (avv. Muggia) c. Co.Ge.Pli. Srl.
Parole chiave: orale :: licenziamento :: dimissioni ::
Licenziamento individuale – Licenziamento orale – Dimissioni – Onere della prova lavoratore – Estromissione dal rapporto – Onere della prova datore – Esistenza dimissioni – Eccezione in senso stretto – Legge n. 92/2012 – Prova della convalida dimissioni.
Il lavoratore che deduca di essere stato licenziato oralmente è tenuto a dimostrare l’esistenza del rapporto e la cessazione dello stesso; l’eventuale esistenza delle dimissioni deve formare oggetto di specifica eccezione da parte del datore, il quale è gravato di un ulteriore vincolo sul piano probatorio a seguito della procedimentalizzazione dell’istituto delle dimissioni realizzata dalla legge n. 92/2012.
Tribunale Monza, N.261-3 Aprile 2008
Est. Russo - U.P. (Avv. Addonizio) c. Autoserizio Zani Srl (Avv.ti Pizzigoni, Lopa)
Dimissioni - Scrittura privata - Sottoscrizione di un documento in bianco - Nullità - Mancanza della volontà di recedere dal contratto - Licenziamento illegittimo - Tutela reale
La lettera di dimissioni sottoscritta dal lavoratore nell’epoca in cui pacificamente la concorde volontà delle parti era nel senso della prosecuzione del rapporto deve ritenersi nulla a causa della totale mancanza della volontà di recedere dal contratto di lavoro subordinato. La cessazione del rapporto di lavoro deve pertanto essere qualificata quale licenziamento illegittimo, in quanto privo di qualsivoglia motivazione, con conseguente applicazione della tutela reale ex art. 18 Stat. lav.