Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2005/09/in-arrivo-nuove-semplificazioni-per-gli-elenchi-riepilogativi-delle-cessioni-e-degli-acquisti-intracomunitari.html
Timestamp: 2018-01-20 06:43:54+00:00
Document Index: 137811072

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 4', 'art. 4']

E’ stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 del 11.08.2005, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 03.08.2005 che ha elevato le soglie ai fini dell’esonero dalla compilazione di taluni dati statistici in seno al modello INTRASTAT (per i soggetti mensili) ed al contempo ha diffuso una tabella contenente alcune merci che dal periodo d’imposta 2006 non dovranno più essere dichiarate nel suddetto modello da parte degli operatori interessati.
Ma esaminiamo, in dettaglio, di seguito il citato provvedimento.
In virtù dell’art. 1 del neo provvedimento (Decreto 3.8.2005), che modifica il comma 5 dell’art. 4 del Decreto 27.10.2000, sui modelli INTRASTAT (elenchi riepilogativi mensili sia delle cessioni intracomunitarie sia degli acquisti intracomunitari) sono ora tenuti alla menzione del valore statistico, delle condizioni di consegna e del modo di trasporto, i soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente o, in caso di inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell’anno in corso, un valore annuo delle spedizioni o arrivi superiore a diecimilioni di euro (Euro 10.000.000,00).
Pertanto, risulta unificata, a tal fine, la soglia tra le cessioni e gli acquisti.
In precedenza (cioè fino al 31.12.2005), in forza del Decreto 12.12.2002 sono queste, invece, le diverse soglie:
– Per quanto riguarda gli elenchi riepilogativi mensili delle cessioni intracomunitarie, i soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente o, in caso d’inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell’anno in corso, un valore annuo delle spedizioni superiore a euro 4.300.000,00;
– mentre per gli elenchi riepilogativi mensili degli acquisti intracomunitari, i soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente o, in caso d’inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell’anno in corso, un valore annuo degli arrivi superiore a euro 2.500.000,00.
Altresì, l’art. 2 del neo Decreto ha modificato le istruzioni per l’uso e la compilazione degli elenchi riepilogativi, in euro, delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni, disponendo l’esonero dalla compilazione dei modelli intrastat per i prodotti contenuti nella tabella “E” allegata al provvedimento stesso.
TABELLA “E”
ELENCO DELLE MERCI ESCLUSE DALLA RILEVAZIONE STATISTICA SUGLI SCAMBI
DI BENI TRA STATI MEMBRI
c) Soccorso d’urgenza in regioni sinistrate.
d) Merci che beneficiano dell’immunità diplomatica, consolare o simile.
1) non é prevista né effettuata alcuna lavorazione,
2) da durata prevista dell’uso temporaneo non é superiore a 24 mesi.
3) la spedizione o l’arrivo non sono stati dichiarati come consegna o acquisizione ai fini dell’IVA.
f) Beni che veicolano informazioni, quali dischetti, nastri informatici, pellicole, disegni, cassette audio e video, CD-ROM con programmi informatici, se sono concepiti su richiesta di un cliente
particolare o non sono oggetto di transazioni commerciali, nonché beni forniti a complemento di una precedente fornitura, per esempio ai fini di aggiornamento, che non sono oggetto di fatturazione per il destinatario.
h) Beni destinati ad essere riparati e in seguito alla riparazione, nonché i pezzi di ricambio associati. La riparazione di un bene consiste nel ripristino della sua funzione o condizione originaria. L’obiettivo dell’operazione e’ semplicemente mantenere i beni in condizioni di funzionamento e può comportare lavori di ricostruzione o di miglioria, ma non modifica in alcun modo la natura dei beni.
j) Mezzi di lancio di veicoli spaziali, alla spedizione e all’arrivo, in vista del lancio nello spazio e durante il lancio.
k) Vendita di nuovi mezzi di trasporto da parte di persone fisiche o giuridiche soggette all’IVA a cittadini privati di altri Stati membri.”.
Infine, l’art. 3 si occupa della decorrenza. In particolare stabilisce che le nuove soglie ai fini della non compilazione dei dati statistici e l’esonero per la compilazione nel modello INTRASTAT relativamente ai prodotti elencati nella suddetta tabella “E” si applicano agli elenchi riepilogativi con periodi di riferimento 2006. In sostanza, i primi modelli interessati dalla novità agevolativa sono quelli relativi al mese di gennaio 2006 per i soggetti mensili da presentare entro il 20 febbraio 2006, seguono poi quelli trimestrali (1 trimestre 2006) da presentare entro il 30 aprile 2006. Pertanto, non sono interessati dalla novità i modelli relativi al mese di dicembre 2005 o relativi all’ultimo trimestre del 2005, ovvero annuali del 2005, la cui scadenza è prevista per il prossimo mese di gennaio 2006, che, invece, continuano a seguire la vecchia normativa contenuta nel citato Decreto 12.12.2002.
Infine, resta immutata, peraltro, la periodicità di invio degli elenchi Intrastat e i relativi termini di presentazione (che sono variabili e dipendono dal volume delle cessioni e degli acquisti intracomunitari effettuati nel corso dell’anno precedente) in base ai valori esposti nelle tabelle riposte più in basso di cui al Decreto 12.12.2002.
SOGGETTI PASSIVI TENUTI ALLA PRESENTAZIONE DEGLI ELENCHI INTRACOMUNITARI
I soggetti tenuti a presentare gli elenchi intrastat sono:
– I soggetti passivi IVA italiani che effettuano scambi di beni comunitari con altri soggetti passivi IVA di altri stati membri UE (si veda l’apposita tabella riposta in basso);
– gli enti, le associazioni ed altre organizzazioni, non soggetti passivi IVA, che effettuano acquisti intracomunitari soggetti ad IVA.
Peraltro, tali soggetti obbligati possono delegare, mediante apposita procura, terzi soggetti alla sottoscrizione degli elenchi, pur permanendo la loro responsabilità.
Il conferimento della delega va comunicato dal soggetto obbligato ai competenti uffici doganali in forma scritta, con autentica della firma.
L’art. 2, co. 3, L. 25.7.2000, autorizza gli spedizionieri doganali (in possesso dei requisiti richiesti dal D.M. 31.3.1992) ad asseverare i dati contenuti nei modelli da presentare agli uffici doganali
PERIODICITA’ E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DEGLI ELENCHI
La periodicità (separata per cessioni e acquisti) di presentazione degli elenchi è legata:
– Al volume degli scambi intracomunitari, per cessioni o acquisti di beni, che il soggetto passivo ha realizzato nell’anno precedente (2004);
– mentre per l’ipotesi dell’inizio attività di scambi intracomunitari, al volume degli scambi intracomunitari per cessioni o acquisti che il soggetto passivo presume di realizzare nell’anno in corso (2005), si veda in tal senso la C.M. 23.2.1994, n. 13/E).
Gli elenchi riepilogativi delle cessioni intracomunitarie si riferiscono a periodi:
– mensili, per i soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente o, in caso di inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell’anno in corso, cessioni intracomunitarie per un ammontare complessivo superiore a 200.000,00 euro;
– trimestrali, per i soggetti con ammontare di cessioni intracomunitarie superiore a 40.000,00 euro;
– annuali, per i restanti soggetti (cioè per le cessioni intracomunitarie di ammontare complessivo fino a 40.000,00 euro).
Gli elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari si riferiscono a periodi:
– mensili, per i soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente o, in caso di inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell’anno in corso, acquisti intracomunitari per un ammontare complessivo superiore a 150.000,00 euro;
– annuali, per i restanti soggetti (cioè per acquisti intracomunitari di ammontare complessivo fino a 150.000,00 euro.
I soggetti passivi, obbligati alla presentazione dei modelli INTRASTAT con cadenza:
– Trimestrale, possono optare per la presentazione mensile;
– annuale, possono optare per la presentazione trimestrale o mensile.
Una volta esercitata l’opzione, essa è vincolante per l’intero anno solare di riferimento in cui viene esercitata. Ai fini della compilazione del campo del frontespizio del modello relativo all’indicazione del “tipo di riepilogo” va indicata la lettera “M” (mensile) o “T” (trimestrale) corrispondente alla periodicità prescelta (a seguito di opzione) e non a quella naturale (precedente l’opzione)
Riguardo la modalità di presentazione, gli elenchi riepilogativi, che vanno redatti su supporto cartaceo (possono essere redatti su carta bianca comune, purché il contenuto degli elenchi sia sostanzialmente identico a quanto previsto nei modelli ministeriali) o informatico, si devono presentare all’ufficio doganale territorialmente competente, in relazione alla sede del soggetto obbligato o del terzo delegato, entro il giorno 20 del mese successivo a quello di riferimento, nel caso di elenchi mensili, ed entro la fine del mese successivo al periodo di riferimento, nel caso di elenchi trimestrali ed annuali.
La presentazione degli elenchi può essere effettuata, oltre che a mezzo raccomandata postale semplice, anche per via telematica, tramite richiesta al Dipartimento delle Dogane C.M. 27.12.1995, n. 333/D).
CESSIONI DI BENI INTRACOMUNITARI (Decreto 12.12.2002)
ACQUISTI DI BENI INTRACOMUNITARI (Decreto 12.12.2002)
Limite per gli acquisti
MODELLI DEGLI STAMPATI.
Questi di seguito sono i modelli degli stampati da utilizzare per la compilazione degli elenchi riepilogativi, in euro, delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni:
– modello INTRA-1 (euro), relativo al frontespizio dell’elenco riepilogativo delle cessioni;
– modello INTRA-1 bis (euro), relativo alla sezione 1 dell’elenco riepilogativo delle cessioni;
– modello INTRA-1 ter (euro), relativo alla sezione 2 dell’elenco riepilogativo delle cessioni;
– modello INTRA-2 (euro), relativo al frontespizio dell’elenco riepilogativo degli acquisti;
– modello INTRA-2 bis (euro), relativo alla sezione 1 dell’elenco riepilogativo degli acquisti;
– modello INTRA-2 ter (euro), relativo alla sezione 2 dell’elenco riepilogativo degli acquisti.
– modello INTRA-12, relativo agli enti pubblici e privati, alle associazioni e altre organizzazioni (di cui art. 4, co. 4, D.P.R. n. 633/1972 non soggetti passivi d’imposta ed ai produttori agricoli che hanno effettuato acquisti intracomunitari per importi superiori al limite di € 8.263,31 ovvero che hanno optato per l’applicazione del regime ordinario degli acquisti intracomunitari;
– modello INTRA-13 relativo ai medesimi soggetti del modello INTRA-12, non soggetti passivi d’imposta, che non hanno effettuato l’opzione per l’applicazione dell’imposta a norma dell’art. 38, co. 6, D.L. 331/199, che hanno effettuato acquisti intracomunitari per un valore complessivo inferiore a € 8.263,31.
CONTENUTO DEGLI ELENCHI E DATI DA RIPORTARE
Il Decreto 12.12.2002, per fini semplificativi, ha introdotto talune modifiche alle istruzioni per l’uso e la compilazione dei modelli INTRASTAT. Tuttavia, i contribuenti, se lo ritengono opportuno, possono continuare a compilare i modelli senza tenere conto delle semplificazioni arrecate dal citato Decreto.
I dati da riportare negli elenchi INTRASTAT delle cessioni e degli acquisti intracomunitari devono concernere le operazioni registrate, o soggette a registrazione, con riferimento al mese di ricevimento della fattura (per gli acquisti) o alla data di emissione della fattura (per le cessioni).
Rientrano tra le operazioni da rilevare negli elenchi intracomunitari:
– Per motivi fiscali, le vendite e gli acquisti di beni intracomunitari, l’introduzione o le spedizioni assimilate agli acquisti o alle cessioni intracomunitarie;
– per motivi statistici, le prestazioni di servizi di lavorazione, di riparazione e di manipolazione usuale, nonché le l’installazione di beni in Italia a cura del medesimo fornitore.
Compilazione dei modelli INTRASTAT per fini statistici
L’indicazione nei modelli INTRASTAT dei dati statistici concerne:
– il valore statistico delle operazioni effettuate nel periodo di riferimento;
– le condizioni di consegna;
– il modo di trasporto.
La compilazione dei seguenti dati è obbligatoria soltanto per i soggetti passivi IVA che:
– presentano gli elenchi con cadenza mensile, anche per opzione;
– hanno effettuato nell’anno solare precedente o, in caso di inizio dell’attività di scambi intracomunitari, che presumono di realizzare nell’anno in corso, un valore annuo delle spedizioni o di arrivi superiori a date soglie.
In tal caso, (grazie al D.M. 12.12.2002 che ha modificato l’art. 4 del Decreto 27.10.2000) per i modelli relativi alle operazioni soggette a registrazione o registrate a partire dal 1.1.2003 e fino al 31.12.2005 (per effetto del suddetto Decreto 3.8.2005), non sono tenuti alla menzione del valore statistico, delle condizioni di consegna e del modo di trasporto:
– per gli elenchi riepilogativi mensili delle cessioni intracomunitarie, i soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente o, in caso d’inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell’anno in corso, un valore annuo delle spedizioni inferiore a euro 4.300.000,00;
– per gli elenchi riepilogativi mensili degli acquisti intracomunitari, i soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente o, in caso d’inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell’anno in corso, un valore annuo degli arrivi inferiore a euro 2.500.000,00.
Mentre, per effetto del citato Decreto 3.8.2005, che ha modificato il comma 5 dell’art. 4 del Decreto 27.10.2000, per i modelli INTRASTAT (elenchi riepilogativi mensili sia delle cessioni sia degli acquisti) relativi alle operazioni soggette a registrazione o registrate a partire dal 01.01.2006 non sono ora tenuti alla menzione del valore statistico, delle condizioni di consegna e del modo di trasporto, i soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente o, in caso di inizio dell’attività di scambi intracomunitari, presumono di realizzare nell’anno in corso, un valore annuo delle spedizioni o arrivi inferiore a diecimilioni di euro (Euro 10.000.000,00).
E’ stata, quindi, incrementata ed unificata, a tal fine, la soglia tra le cessioni e gli acquisti.
DECRETO 12.12.2002 SEMPLIFICAZIONI
Dopo le modifiche introdotte con il Decreto 12.12.2002, sui modelli relativi alle operazioni soggette a registrazione o registrate a partire dal 1.1.2003, l’indicazione della nomenclatura combinata (codici numerici di 8 cifre della tariffa doganale attribuiti alle merci intracomunitarie, reperibili, oltre che sulle fatture dei fornitori, anche nel software distribuito gratuitamente dalle sedi locali dell’ISTAT) rimane obbligatoria solo per fini statistici per i soggetti con periodicità mensile, pertanto ai fini fiscale tale dato non è più necessario.
Sempre con le modifiche introdotte dal Decreto 12.12.2002, per i modelli relativi alle operazioni soggette a registrazione o registrate a partire dal 1.1.2003, l’indicazione della natura della transazione (“1” per gli acquisti o vendite, “2” per il reso di merce, “9” per altre transazioni, ecc.) rimane obbligatoria solo per fini statistici per i soggetti con periodicità mensile, mentre ai fini fiscali la medesima indicazione non è più obbligatoria, tranne per l’ipotesi in cui la colonna della natura della transazione sia compilata con riferimento alle operazioni triangolari.
DECRETO 15.4.2004 RETTIFICHE AI MODELLI INTRACOMUNITARI
Infine, il Decreto 15.4.2004, sui modelli INTRASTAT di rettifica (tipo “ter”) ha disposto che nell’ipotesi di rettifica dell’ammontare delle operazioni o del valore statistico, é sufficiente indicare le variazioni in aumento o in diminuzione degli importi, dopo avere riportato:
– Il numero di identificazione (Stato e codice IVA) nel caso di rettifiche ad elenchi annuali, trimestrali o mensili per operazioni riepilogate solo ai fini fiscali;
– il codice di nomenclatura combinata e la natura della transazione nel caso di rettifiche ad elenchi mensili per operazioni riepilogate solo ai fini statistici;
– il numero di identificazione (Stato e codice IVA), il codice di nomenclatura combinata e la natura della transazione nel caso di rettifiche ad elenchi mensili per operazioni riepilogate sia ai fini fiscali che statistici.
DECRETO 03.08.2005 MERCI CHE DAL PERIODO D’IMPOSTA 2006 NON VANNO PIU’ INDICATE
Tale decreto oltre, ad elevare e uniformare le soglie ai fini dell’esonero dalla compilazione di taluni dati statistici in seno al modello INTRASTAT (per i soggetti mensili), contiene un elenco di beni che dal periodo d’imposta 2006 (per periodo di riferimento) non vanno più indicate nei modelli INTRASTAT (come da tabella “E” già indicata nella parte “primo piano”).
SOGGETTI NON TENUTI A COMPILARE IL VALORE STATISTICO, DELLE CONDIZIONI DI CONSEGNA E DEL MODO DI TRASPORTO:
– Operazioni soggette a regis