Source: https://www.avispiombino.it/Organigramma-e-statuto.htm
Timestamp: 2018-12-11 10:09:14+00:00
Document Index: 160848824

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 15']

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Il presidente Enzo Gilardetti (a destra) e il consigliere Massimo Castellani
GILARDETTI ENZO - Presidente
PASQUINI MARCO - Vicepresidente
GASPERINI GIULIA - Segretario
BROGIONI MAURO - Tesoriere
BROGIONI ALESSANDRO - Consigliere
CASTELLANI MASSIMO - Consigliere
FEDYSHYN VIKTOR - Consigliere
GIGLIOTTI CARMINE - Consigliere
HELLIER VANESSA - Consigliere
MALFATTI VITTORIO - Consigliere
MENICHELLI VALERIO - Consigliere
PASQUINI ROBERTA - Consigliere
TONINELLI LAURA - Consigliere
ALESSANDRA LESSI - Segretaria
SARA CUCCU - Tirocinante
SILVIA D´ACCHILLE - Servizio Civile Regionale
LUNA PROSPERI - Servizio Civile Nazionale
c.1 L’Associazione “Avis Comunale di Piombino” è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.
c.2 L’Associazione ha sede legale in Piombino in via della Repubblica n° 48 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del comune di Piombino.
c.3 L’Avis Comunale di Piombino che aderisce all’Avis Nazionale nonché all’Avis Regionale e all’Avis Zonale, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto all’Avis Nazionale, Regionale e Zonale medesime.
c.1 L’Avis Comunale di Piombino è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
c.2 L’Avis ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue-intero o di una sua frazione-volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
c.3 Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli dell’Avis Nazionale, Regionale e Zonale sovraordinate alle quali è associata nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento a livello nazionale dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati, dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Comunale – coordinandosi con l’Avis Nazionale, Zonale, Regionale – e con le Istituzioni Pubbliche competenti, svolge le seguenti attività:
Attività di chiamata;
Attività di raccolta;
Promuove e organizza campagne di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, nonché tutte le attività di comunicazione esterne;
Svolge, anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’Avis Zonale e/o Regionale e/o Nazionale, attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
Promuove il controllo della salute dei donatori e dei loro familiari mediante visite specialistiche gratuite;
Promuove iniziative finalizzate alla diffusione di una cultura della solidarietà;
Promuove tutte quelle iniziative che di volta in volta si rendono necessarie per incrementare la donazione del sangue.
c.2 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’Associazione può compiere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali, in osservanza alle condizioni di legge.
c.1 E’ socio dell’Avis Comunale chi dona periodicamente il proprio sangue, chi per ragioni d’età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità all’attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo.
c.2 Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma che esplicano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non può superare 1/6 del numero dei donatori periodici di ciascuna Avis Comunale.
c.3 L’adesione all’Avis Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al primo comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.4 L’adesione del socio dell’Avis Comunale comporta l’automatica adesione del medesimo all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Zonale e Regionale.
c.5 La partecipazione del socio alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto all’art. 5.
Cessazione dell’attività donazionale o di collaborazione, senza giustificato motivo, per un periodo di 2 anni;
c.3 Contro il provvedimento di espulsione il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, al Collegio Regionale dei Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondenti norme statutarie delle Avis Regionali.
c.4 Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che deciderà inappellabilmente, ai sensi del c.5 dell´ art. 16 dello statuto dell’Avis Nazionale.
c.5 In caso di ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio Direttivo Comunale il socio espulso perde automaticamente il diritto al voto, pur nelle more della decisione definitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competenti e aditi.
c.1 L’Avis Comunale può istituire un albo dei benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o che contribuiscono, anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.4 In caso di personale impedimento a partecipare alla seduta dell’Assemblea, ogni socio può farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da altro socio.
c.6 L’Assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di Febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Comunale, nonché per la ratifica del preventivo finanziario, approvato dal Consiglio medesimo.
c.7 L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Comunale nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
c.9 In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando sano presenti almeno la metà dei suoi componenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti direttamente o per delega.
La nomina dei delegati che rappresentano i soci nell’Assemblea Zonale sovraordinata;
L’approvazione delle modifiche statuario proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;
La formulazione all’Assemblea Zonale della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’Avis Zonale;
c.1 Il Consiglio Direttivo Comunale è composto dai membri eletti dall’Assemblea Comunale degli Associati nel numero stabilito dall’Assemblea elettiva.
c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale, così formato, elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere – che, per delibera del Consiglio, stesso può anche coincidere con il Segretario, i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte all’anno, entro il 31 dicembre e il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al comma 6 dell’art. 8 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente , un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione – ove giudicato necessario e/o opportuno – tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.7 In caso di parità, prevale il voto del Presiedente.
c.13 Al Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea Comunale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuni per il raggiungimento dei fini statuari.
c.14 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno nominare un direttore Generale e/o Direttore Amministrativo, fissandone con apposita delibera competenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico.
c.15 Il Direttore Generale e/o il Direttore Amministrativo partecipa di diritto alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale – fatta eccezione per quelle in cui vengano trattate questioni che li riguardano – con voto consultivo.
c.16 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, inoltre, costituire un Comitato Esecutivo composto secondo le modalità enucleate con apposita delibera, nella quale verranno stabilite anche le competenze del Comitato medesimo.
c.17 Nei casi di necessità e di urgenza e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Comunale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui ai comma 5 e 6 del presente articolo, si applica la lett. D) del 2° comma dell’art. 11.
c.18 I poteri del Consiglio Direttivo Comunale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente, al Vicepresidente, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo.
Convocare e presiedere l’Assemblea Comunale degli Associati, il Consiglio Direttivo Comunale, l’ufficio di Presidenza, nonché formularne l’ordine del giorno;
Assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l’obbligo di sottoporli a ratifica del Consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.
c.6 Ove la situazione economico-finanziaria dell’Associazione non dovesse ritenere necessaria la costituzione di un Collegio di Revisori, il Consiglio Direttivo Comunale può richiede all’Assemblea Comunale degli Associati di provvedere temporaneamente alla nomina di un solo Revisore, dotato di adeguata professionalità.
c.1 Il patrimonio dell’Avis Comunale, costituito da beni mobili ed immobili, ammonta attualmente a complessivi 151.356 euro.
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale provvederà all’investimento, all’utilizzo ed all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’Associazione , nel rispetto dei propri scopi.
c.3 Il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa, nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto nei commi 9, 10 e 12 dell’art. 10, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
c.1 Lo scioglimento dell’Avis Comunale, può avvenire con delibera dell’Assemblea Comunale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale, solo in presenza del voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi componenti.
c.2 In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti all’Avis Zonale o ad altra organizzazione che persegua finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96.
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello statuto e del regolamento dell’Avis Nazionale, quelle dello Statuto dell’Avis Zonale e di quello dell’Avis Regionale sovraordinate che afferiscano all’Avis Comunale, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D.Lgv. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.
c.1 Nelle more dell’approvazione del presente statuto nei modi e tempi di legge, si applicano le disposizioni del vigente statuto dell’Avis Nazionale.
c.3 Nel computo nei mandati di cui ai commi 3 dell’art. 15 del presente Statuto si considerano anche quelli espletati precedentemente.
Cel. 346 061 9878