Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-17842-del-19-07-2017
Timestamp: 2020-05-26 00:46:20+00:00
Document Index: 113788562

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 68', 'art. 73', 'art. 23', 'art. 324', 'art. 380', 'art. 380']

Sentenza Cassazione Civile n. 17842 del 19/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17842 del 19/07/2017
Cassazione civile, sez. trib., 19/07/2017, (ud. 11/07/2017, dep.19/07/2017), n. 17842
sul ricorso iscritto al n. 9974/2012 R.G. proposto da:
Puglia n. 90/28/11 depositata il 24 maggio 2011;
– In relazione ad avviso di accertamento notificatole dal Comune di Taranto per le annualità TARSU 2000-2003, Yachting Club Porticciuolo s.r.l. ricorre per cassazione con cinque motivi avverso la sentenza che ha accolto l’appello dell’ente locale e confermato l’atto impositivo.
-Sono inammissibili i motivi di ricorso per cassazione privi di specificità, completezza e riferibilità alla decisione impugnata, occorrendo che il ricorrente indichi esattamente il capo della pronuncia che contesta ed esponga in modo intelligibile le ragioni di contestazione (Cass. 6 giugno 2006, n. 13259, Rv. 591111; Cass. 25 settembre 2009, n. 20652, Rv. 609721); in particolare, è inammissibile il motivo di ricorso per cassazione che denunci direttamente vizi dell’avviso di accertamento, poichè l’unico oggetto del giudizio di legittimità è costituito dalla sentenza impugnata (Cass. 13 marzo 2009, n. 6134, Rv. 607319; Cass. 17 gennaio 2014, n. 841, Rv. 629004).
– Nella specie, i cinque motivi di ricorso, denunciando violazione del D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 6 (primo), D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 68 (secondo), D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 73 (terzo), D.Lgs. 446 del 1997, art. 23 (quarto) e art. 324 c.p.c. (quinto), non esplicano in alcun modo la pertinenza alla decisione impugnata (si veda il richiamo al giudicato formale) e per lo più investono l’operato dell’ente impositore anzichè la decisione del giudice d’appello (si vedano i rilievi sull’applicazione di tariffe e riduzioni nonchè quello sull’acquisizione dei dati per la tassazione).
– La ricorrente ha tentato di integrare il ricorso con la memoria ex art. 380 bis c.p.c., comma 1 che non a caso ha denominato “memoria di precisazione”; tuttavia, la memoria di parte ex art. 380 bis c.p.c., comma 1 ha funzione meramente illustrativa delle questioni già presenti in giudizio, e non può introdurne di nuove, non essendo previste occasioni di replica a favore delle altre parti (Cass. 19 maggio 2017, n. 12657, Rv. 644239).
– Il ricorso deve essere respinto; nulla sulle spese di questo giudizio, non essendovi costituzione dell’intimato.