Source: https://giustiziaperlaconcordia.wordpress.com/2014/10/
Timestamp: 2017-10-23 02:22:33+00:00
Document Index: 118172458

Matched Legal Cases: ['art. 391', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

ottobre | 2014 | Giustizia per la Concordia | BLOG UFFICIALE
COMUNICATO STAMPA – Domnica Cemortan non sarà sentita dalla Procura
Domnica Cemortan non sarà sentita dalla Procura di Grosseto, che ha respinto l’istanza ex articolo 391 bis cpp presentata dai legali di “Giustizia per la Concordia”.
Per la Procura il procedimento contro i vertici di Costa e Carnival deve essere chiuso!
Ancora una volta pare che gli inquirenti non siano minimamente interessati ad approfondire i temi di eventuali responsabilità a carico dei vertici di Costa Crociere, in più occasioni e modi suggeriti dalle parti civili.
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Udienza 20 e 21.10.2014 – Effetto “Report”, lo stress post-traumatico e De Girolamo superstar
A seguito della inchiesta televisiva “Concordia nazionale” mandata in onda da “Report”, alla quale noi di “Giustizia per la Concordia” abbiamo contribuito in maniera determinante, fornendo alla giornalista Giovanna Boursier tonnellate di materiale processuale, informazioni, intercettazioni e verbali di udienza, è stata disposta una ispezione ministeriale al RINA (registro italiano navale). Nel corso del programma, tra le molte cose che non vanno, è stata trasmessa una intercettazione telefonica tra l’Ingegner Parodi (responsabile tecnico della Costa Crociere) e l’avv. Porcellacchia (ufficio legale Costa), nella quale si parlava di boccole (la parte in cui ruota il perno delle eliche) che si surriscaldano, prove “finte” a mare delle navi (tra le quali la Concordia), e del fatto che Rina fa tutto quello che gli dice Fincantieri. Ovviamente un fatto gravissimo, che ha letteralmente fatto saltare dalla sedia il Ministro dei Trasporti Lupi, il quale ha poi immediatamente inviato i propri ispettori all’Ente di certificazione nazionale, che dovrebbe quindi essere un organo terzo e imparziale.
La cosa evidentemente ha messo in agitazione Costa Crociere, che il 20.10.2014 ha inviato il proprio legale Marco de Luca a Grosseto per rilasciare dichiarazioni fuori udienza ai giornalisti sulla vicenda “Report”: in poche parole si vorrebbe sostenere che essendo la nave di cui si parlava “in consegna” e quindi non ancora di proprietà della Costa, questa ultima avrebbe sarebbe la danneggiata e non la autrice di una cosa del genere. Peccato che a parlare con piena cognizione di causa e sapendo perfettamente come sarebbe andata a finire la questione sulla certificazione di classe, non fossero Fincantieri o Rina, ma due funzionari di vertice di Costa Crociere, che ha indubbiamente tutto l’interesse ad una consegna in termini, per non perdere due settimane (o mesi) di Crociera sulla nuova nave “in consegna” (lo dicono nella intercettazione), già prenotate e pagate dai clienti. Se poi le boccole si surriscaldano o bruciano chi se ne frega, basta andare più piano. Insomma siamo sempre lì, il parametro per l’armatore non è certo la sicurezza delle navi e quindi dei passeggeri, ma il massimo guadagno. L’Avv. De Luca durante la intervista parla di mistificazioni ma, messo sotto pressione dai giornalisti, risponde stizzito e con evidentissima difficoltà.
Inutile sottolineare che il Ministro Lupi appena ascoltata la intercettazione in televisione, non ha intravisto mistificazioni ed ha subito deciso di approfondire, mentre la Procura, presente in aula mentre quelle intercettazioni venivano sentite per la prima volta, non ha fatto nulla. E il suo mestiere è anche, sopratutto, quello di indagare.
Altra vicenda a margine della udienza è il deposito – da parte dei ns. Avvocati Cesare Bulgheroni, Alessandra Guarini e Massimiliano Gabrielli – della istanza ex art. 391 bis cpp alla Procura di Grosseto, affinché questa proceda a convocare la Cemortan. Riteniamo, come detto, che la stessa possa portare elementi nuovi rispetto alla sua deposizione in aula, avvenuta un anno fa nel processo Schettino. Fatti che sarebbero attinenti alla ns. denuncia contro i vertici di Costa e Carnival, all’ipotesi di abbandono di incapace (comandante e ufficiale sarebbero stati distolti dalla gestione dell’emergenza e dal soccorso ai passeggeri) se non proprio alla cooperazione colposa in omicidio colposo. Inoltre chiediamo di sapere perché la moldava abbia contestato la sottoposizione al test antidroga (disposto dal gip, il 17 gennaio 2012, in Tribunale) al solo Schettino e non anche agli altri ufficiali di plancia. Forse la Cemortan era a conoscenza dell’abuso di sostanze stupefacenti da parte di qualcuno in plancia quella notte?
Passiamo alla udienza del 20.10.2014, delicatissima per noi del pool “Giustizia per la Concordia”: viene infatti sentito il consulente medico, prof. Giovanni De Girolamo, che ha redatto per la maggior parte dei nostri assistiti la relazione medico-legale che accerta in tutti loro la presenza e sussistenza dei sintomi di post traumatic stress disorder (ptsd o dpts), quantificando in termini percentuali il danno biologico e proponendo i parametri di liquidazione economica secondo i criteri di danno tabellare comunemente utilizzati per il risarcimento dei danni alla persona. All’esito del suo esame in aula possiamo senza dubbio alcuno dire che abbiamo avuto dalla nostra parte il massimo esperto nazionale di settore nel campo di conseguenze psichiche e psicopatologiche conseguenti alla esposizione di un soggetto ad eventi traumatici di rilevante portata.
Il professor De Girolamo, sottoposto ad esame in aula dal nostro Cesare Bulgheroni, per la prima volta, in modo esaustivo e scientifico, ha illustrato al Tribunale ed alla platea di ascoltatori un concetto finora dato per scontato e come noto a tutti, ma niente affatto approfondito: ovverosia la nozione, il fondamento scientifico, la fenomenologia clinica, le caratteristiche, i precedenti di studi su eventi catastrofici e su vittime di naufragi, e la metodologia di individuazione e classificazione del disturbo post traumatico da stress.
Insomma la trattazione di una “parte generale” delle relazioni peritali dei nostri clienti, che riteniamo essere stata davvero incisiva ed assolutamente convincente, anche nel paragone con il disastro delle torri gemelle, tanto da guadagnarsi la prima pagina dei giornali.
Per scendere nel caso di cui ci occupiamo, si è chiarito che laddove l’esistenza, ed anche l’eccezionalità e la gravità dell’evento traumatico non possono esser messi in discussione, come nel caso della naufragio della Concordia, “… evento paragonabile soltanto all’attentato delle Torri Gemelle. Nessuno puo’ negare che l’affondamento di una nave, imprevisto e imprevedibile, al buio, in mare, con migliaia di persone a bordo, sia solo confrontabile con l’attentato dell’11 settembre a New York“, anche la presenza di un DPTS in una significativa proporzione di vittime deve essere data per scontata, nel senso che è innegabile che dalla partecipazione dei soggetti esposti a quella esperienza derivi un significativo disturbo di natura psicologica permanente, più o meno accentuato a seconda di vari fattori concausali. Continua a leggere →
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REPORT Rai3 e Giustizia per la Concordia
Questa domenica, 12 ottobre 2014 ore 21.40, su RAI3 andrà in onda il servizio “Concordia nazionale” di REPORT sulla vicenda Concordia, alla quale abbiamo collaborato e partecipato anche noi Avvocati di Giustizia per la Concordia, attraverso il nostro collaudato tridente d’attacco Bulgheroni-Guarini-Gabrielli; vi invitiamo ad assistere a quella che – siamo convinti – sarà come sempre una ottima inchiesta televisiva, con occhio fortemente critico – finalmente – verso la compagnia di navigazione, per le gravi responsabilità nel ritardo a lanciare la emergenza generale, oltre che nei malfunzionamenti della nave e l’impreparazione dell’equipaggio sottopagato, mostrando documentazione inedita, una ampia intervista al comandante Schettino, in anticipazione dell’interrogatorio al quale si sottoporrà in aula di udienza a Grosseto il 2 dicembre, e ponendo seri interrogativi su quello che è successo alla Concordia, su tutto il funzionamento della catena dei controlli e sulla sicurezza delle le navi della Costa in giro per il mondo in questo momento.
Speriamo che anche questo possa contribuire all’accertamento della verità ed imporre seri rimedi alle compagnie crocieristiche, mettendo la salvaguardia della vita umana dei passeggeri al primo posto, sempre e comunque.
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LA PUNTATA INTERA
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DOMNICA CEMORTAN NON COMPARE DAVANTI AI NOSTRI AVVOCATI – comunicato stampa
Domnica Cermontan non comparirà presso lo studio degli Avvocati Bulgheroni, Guarini Gabrielli, del pool “giustizia per la concordia”, che la avevano convocata, oggi 10 ottobre 2014 16:00, per rendere dichiarazioni ufficiali ex 391 bis cpp nell’ambito delle indagini difensive per il procedimento, tuttora pendente presso la procura di Grosseto, a seguito della denuncia da alcuni passeggeri sporta contro i vertici societari di Costa crociere e Carnival. Ritenendo tuttora importante chiarire se le esternazioni della ex ballerina moldava siano semplice gossip ovvero possano portare all’accertamento di gravi responsabilità nei confronti della compagnia di navigazione, gli stessi Avvocati, a nome dei passeggeri che rappresentano, procederanno a depositare le carte in Procura affinché questa convochi d’autorità la Sig.ra Cermontan, facendo chiarezza una volta per tutte su questa vicenda.
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UDIENZE 06 e 07 Ottobre 2014 – audizione dei passeggeri e l’ombra della Cemortan
Potrà sembrare ripetitivo, certamente attirano sempre meno interesse nella stampa e sui media rispetto alle loro prime apparizioni, ma i protagonisti di questa vicenda e di questo processo, a dispetto delle brame di protagonismo di ex ballerine e altri soggetti processuali, restano loro, i naufraghi, che continuano a sfilare sul palco del teatro moderno di Grosseto per raccontare le disavventure vissute a bordo della Costa Concordia, e, anche attraverso la testimonianza di alcuni loro familiari, amici ed ai loro medici curanti, spiegano al Collegio dei Giudici quanto sia cambiata in peggio la loro vita da quella notte del 2012.
E così una passeggera, Luana Gasparetto, 40 anni, di Latina, ha riferito che mentre la nave si inclinava vistosamente, un ufficiale in divisa bianca disse che la nave era “inaffondabile come il Papa”: peccato che poi, sul ponte 4 e sopratutto una volta giunti a terra, sulle banchine del porto e sull’isola del Giglio, di ufficiali e di divise bianche non si vide più neanche l’ombra. Nessuno dell’equipaggio in divisa della Costa aiutò i passeggeri una volta giunti a terrà. Tutti spariti!
Tutti, nonostante la compagnia di navigazione li accusi di speculare e cercare solo, attraverso la costituzione di parte civile nel processo penale contro Schettino, di spillare soldi alla responsabile civile Costa Crociere, dimostrano grande dignità e, quasi sempre con la voce rotta dall’emozione del ricordo drammatico dei momenti più bui del naufragio, chiedono giustizia per essere stati abbandonati a loro stessi. Abbandonati da chi, prima fra tutte proprio la compagnia armatrice, li avrebbe dovuti proteggere e salvaguardare come assoluta priorità, e non lo ha fatto, magari preoccupandosi piuttosto di mettere in salvo qualcosa che non poteva rimanere sulla nave.
Ed infatti sono soprattutto le esternazioni fuori dal processo, provenienti dalla ex ballerina moldava Domnica Cemortan, che in questi giorni salgono agli onori della cronaca ed insinuano il dubbio che la compagnia, quella notte, possa aver inviato addirittura un elicottero per prelevare dalla nave sul ponte 11 o sull’isola qualcosa, o qualcuno, preoccupandosi di un borsone piuttosto che della vita dei passeggeri.
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30 avvocati 391 bis abbreviato Alessandra Guarini AMBROSIO Annamaria Romeo anniversario appello avvocati Avvocato Carnival Carnival Corporation & PLC cassazione cemortan Cesare Bulgheroni comandante Comandante Schettino commenti commenti alla sentenza commento alla sentenza commento sentenza concordia Concordia concordia trial Costa Costa Concordia Costa Crociere danni morali aggravati dalla condotta danno punitivo denuncia deposito sentenza domnica download sentenza ferrarini Firenze Francesco Schettino Gabrielli garbarino Giglio Giovanni Puliatti giustizia per la concordia Grosseto Grosseto avvocato indagini difensive Isola del Giglio Leopizzi Massimiliano Gabrielli ministro lupi molino naufragio network avvocati parti civili passeggeri Patteggiamento patteggiamento costa penale Pm pool post traumatic stress disorder preliminare processo processo concordia processo costa concordia processo penale procura procura generale ptsd report rina schettino sentenza sentenza concordia sentenza schettino sit-in Udienza Udienza preliminare
Udienze 28 e 29 aprile: le relazioni dei Carabinieri sul naufragio e sulle 32 morti
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Depositata la relazione dei periti -Expert’s report is being filed
NORMAN ATLANTIC criminal trial: after a long wait, it has being finally filed the report, drafted from the experts appointed by the GIP almost a year ago; it is a monumental mass of data, which we will have in our hands shortly. Given the complexity of the investigations conducted on assignment from Bari Criminal Court, the […]
Network di coordinamento sul processo per l'incidente alla Torre Piloti di Genova
Network di coordinamento passeggeri ed avvocati per il risarcimento dei danni a seguito dell'incendio della Norman Atlantic