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Timestamp: 2019-10-23 06:14:39+00:00
Document Index: 63124860

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 214', 'art. 47', 'art. 233', 'art. 233', 'art. 256', 'art. 233', 'art. 256', 'art. 233']

AROE - NORMATIVA
Provenienza: cottura degli alimenti (catering, ristorazione, famiglie).
Categoria: rifiuti speciali non pericolosi.
Inquadramento normativo e utilizzi consentiti.
Gli oli e grassi animali e vegetali esausti sono compresi nella definizione specifica di "rifiuti di cucina e ristorazione" di cui all'allegato I, punto 15 (tutti i rifiuti di cibi, incluso l'olio da cucina usato, provenienti da ristoranti, imprese di catering e cucine, compresi quelli delle cucine centralizzate e delle cucine domestiche).
Il Regolamento (CE) n. 1774/2002 è applicabile SOLO se (art. 1, par. 2, lett.e) questi rifiuti:
- provengono da mezzi di trasporto che effettuano tragitti internazionali;
- sono destinati al consumo degli animali da pelliccia (1);
- sono destinati ad impianti di produzione di biogas oppure al compostaggio.
I rifiuti di cucina e ristorazione provenienti da mezzi di trasporto che effettuano tragitti internazionali sono classificati materiali di Categoria 1 (art. 4, par. 1, lett. e) e devono essere eliminati in conformità alla legislazione ambientale; gli altri sono classificati materiali di Categoria 3 (art. 6, par. 1, lett. l) e possono essere utilizzati per l'alimentazione di animali da pelliccia (art. 22, par. 1, lett. b) o per la produzione di biogas oppure compostati (allegato VI capitolo II).
Attualmente non esiste una tipologia inquadrabile tra i materiali di Categoria 2.
Tuttavia in base alla "Guida all'applicazione del Regolamento 1774/2002" predisposta nel 2004 dalla Commissione Europea - Unità "Rischi biologici" - Direzione Generale Salute e Tutela dei Consumatori-, è concesso l'utilizzo degli oli da cucina usati se provenienti dall'industria alimentare (con esclusione delle imprese di catering) in quanto può garantire un sistema credibile di tracciabilità e di controllo della qualità.
Questi oli verranno riciclati in prodotti tecnici destinati ad uso esclusivamente industriale: saponi, lubrificanti biodegradabili, ecc.
Per quanto concerne la raccolta e il trasporto degli oli e dei grassi animali esausti inquadrabili nella Categoria 3, il regolamento (CE) n. 1774/2002 rimanda alla normativa ambientale.
Infatti l'articolo 7, paragrafo 4 precisa che "la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti di cucina e ristorazione avvengano senza pericolo per la salute umana e senza danno per l'ambiente in conformità all'art. 4 della direttiva 75/442/CE relativa ai rifiuti".
Il Regolamento (CE) n. 1774/2002 non detta requisiti per l'importazione di tali materiali.
L'importazione di sottoprodotti di origine animale per l'alimentazione di animali da pelliccia è consentita solo per i materiali di Categoria 3 di cui alle lettere a) e b).
Dunque, la normativa applicabile all'importazione, è quella ambientale.
(1) Il Regolamento (CE) n. 1774/2002 vieta l'utilizzo dell'olio usato nei mangimi perché incompatibile con il divieto di riciclo intra-specie. Il Parlamento europeo ed il Consiglio, ritenendo che l'utilizzo dei rifiuti di cucina nei mangimi per i maiali abbia causato un aumento di malattie epidemiche (p.es. afta epizootica nel regno Unito), hanno richiesto che tali rifiuti venissero ricompresi nel campo d'applicazione del Regolamento stesso onde evitare potenziali epidemie.
Parte IV Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.
Inquadrati nella tipologia 11.11 oli esausti vegetali ed animali con i codici CER 02.03.04 (scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione) e 20.01.25 (oli e grassi commestibili).
Trattasi, come detto in premessa, di rifiuti speciali non pericolosi con possibilità di recupero (R3: riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi... - R9: rigenerazione o altri reimpieghi degli oli) in procedura semplificata (art. 214) per fini diversi da quelli originari (cioè fabbricazione di oli e grassi; ristorazione; rosticcerie; pasticcerie e industrie alimentari).
In base al D.M. 5 febbraio 1998 (individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del c.d. "Decreto Ronchi"), tuttora applicabile, possono essere recuperati per la produzione di:
- grassi colati
- saponi e tensioattivi.
I metodi di recupero devono garantire l'ottenimento di materiali con caratteristiche merceologiche conformi alle normative tecniche di settore o, comunque, nelle forme usualmente commercializzate.
Decreto (Ministero dello Sviluppo Economico) 21 dicembre 2007
Ai fini della classificazione IAFR (impianti alimentati a fonti rinnovabili) i rifiuti di cucina e mense, insieme ai grassi ed alle farine animali, sono qualificati biomasse da rifiuti completamente biodegradabili e, pertanto, possono beneficiare dei certificati verdi.
Maggiori informazioni sul sito: www.gse.it (attività - fonti rinnovabili).
Agenzia delle Dogane: circolari n. 37/D del 28 dicembre 2007 e n. 32/D del 5 agosto 2008
Ai fini dell'accisa, gli oli e grassi animali e vegetali (codice NC 1518) utilizzati come combustibile per la produzione di energia elettrica e/o termica sono da assimilare all'olio combustibile denso BTZ.
L'aliquota in vigore è pari a euro 31,38870 per mille chili.
L'esenzione, quando destinati alla produzione diretta o indiretta di energia elettrica, attualmente vale solo per gli oli vegetali non modificati chimicamente.
Vedere anche Agenzia delle Dogane: www.agenziadogante.it (accise - normativa sulle accise).
In fase finale da parte del Comitato Termotecnico Italiano per la successiva trasmissione all'U.N.I. la bozza di Norma concernente la classificazione e le specifiche degli oli e dei grassi animali e vegetali ai fini del loro impiego energetico (biocombustibili per produzione di energia termica e/o elettrica).
Il Governo inglese ha notificato alla Commissione Europea un Protocollo di qualità per "la produzione e l'uso di biodiesel ricavato da olio da cucina esausto e da grasso animale liquefatto (biodiesel di qualità)".
C.O.N.O.E. - Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento di oli e grassi vegetali ed animali esausti
Istituito dall'art. 47 del Decreto legislativo n. 22/97 c.d. "Decreto Ronchi" e confermato dall'art. 233 del Decreto legislativo n. 152/06 e s.m.i. con Statuto in vigore pubblicato con D.M. 5 aprile 2004.
Partecipano al Consorzio ... (omissis) ... "b) le imprese che riciclano e recuperano oli e grassi vegetali ed animali esausti".
In base al comma 12 dell'art. 233 chiunque detiene oli e grassi vegetali ed animali esausti è obbligato a conferirli al Consorzio direttamente o mediante consegna a soggetti incaricati dal Consorzio.
In attesa di tale conferimento, il detentore è obbligato a stoccarli in apposito contenitore (comma 13).
- art. 256 comma 7 violazione agli obblighi di cui all'art. 233 commi 12 e 13: sanzione amministrativa pecuniaria da euro 260,00 a euro 1550,00;
- art. 256 comma 8 violazione all'obbligo di partecipazione di cui all'art. 233: sanzione da euro 8000,00 a euro 45000,00 salvo comunque l'obbligo di corrispondere i contributi pregressi.
Maggiori informazioni sul sito: www.consorzioconoe.it