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Timestamp: 2018-02-21 15:34:33+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 6', 'sentenza ']

Le novità del fisco del 30 gennaio 2009: software per comunicare le assunzioni; Legge anticrisi in G.U.; aliquote INPS 2009 per la gestione separata; aliquota IVA spettacolo viaggiante di autoscontro
1) Software di compilazione della Comunicazione relativa al credito di imposta per assunzioni nelle aree svantaggiate
2) Decreto anticrisi: Testo coordinato del D.L. 29.11.2008, n. 185 in G.U.
3) Gestione separata Inps: nuove aliquote per il 2009
4) Regole IVA: nuove misure approvate dalla Commissione UE
5) Irap deducibile per cassa
8) Le fondazioni bancarie non hanno diritto a sconti fiscali poiché non sono equiparabili agli enti no profit
9) Spettacolo viaggiante – Autoscontro – Aliquota IVA
E’ stata resa disponibile la versione 1.0.0 del 29.01.2009 del software ComunicazioneIAL che consente la compilazione della comunicazione relativa al credito d’imposta per le nuove assunzioni nelle aree svantaggiate (mod. C/IAL).
Il prodotto ComunicazioneIAL potrà essere utilizzato in via telematica dal 2 febbraio al 31.3.2009 sia da chi intende trasmettere direttamente la propria Comunicazione sia dagli intermediari che trasmettono la comunicazione per conto di altri.
Inoltre, sul medesimo sito dell’Agenzia delle Entrate sono state pubblicate il 29.01.2009 anche le specifiche tecniche del modello Unico Società di Persone – SP 2009 (in bozza).
Infine, sono state pubblicate anche le specifiche tecniche per la trasmissione telematica del Modello IVA 2009 (sempre in bozza).
In particolare, sono stati ridefiniti i controlli relativi al quadro VX con riferimento alla determinazione dell’Iva da versare o del credito d’imposta, in seguito all’inserimento di una modifica al rigo VA46.
Infine, è stato inserito un nuovo campo nel quadro VW, con l’aggiornamento dei criteri di liquidazione dell’imposta annuale Iva di gruppo.
Ritornando al bonus assunzioni è quindi online il software per comunicare i dati sul livello occupazionale.
Un comunicato stampa ha precisato che è tutto pronto per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alla verifica annuale del mantenimento del livello occupazionale.
È infatti disponibile da oggi sul sito Internet – www.agenziaentrate.gov.it – il software che i datori di lavoro, ammessi a beneficiare del bonus assunzioni, dovranno utilizzare per trasmettere in via telematica i dati all’Amministrazione fiscale tra il 2 febbraio e il 31 marzo 2009.
Il modello, approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 26 gennaio, dovrà quindi essere inviato, attraverso il prodotto di gestione denominato “Comunicazione IAL”, da tutti i datori di lavoro ammessi a beneficiare del credito d’imposta per nuove assunzioni nelle aree svantaggiate.
In particolare, sono tenuti a tale adempimento i datori di lavoro che hanno ottenuto l’accoglimento, anche parziale, dell’istanza di attribuzione del credito d’imposta, trasmessa all’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello IAL approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 maggio 2008.
La mancata comunicazione dei dati relativi alla verifica annuale del mantenimento del livello occupazionale comporta la decadenza dal diritto al credito d’imposta, a partire dall’anno in cui la comunicazione deve essere presentata.
Viene, infine, ricordato che i datori di lavoro potranno trasmettere fino al 31 gennaio 2009 l’istanza (mod. IAL) per chiedere l’attribuzione del credito d’imposta per nuove assunzioni nelle aree svantaggiate.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 29.01.2009)
E’ stato pubblicato nella G.U. il testo del Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 (in Gazzetta Ufficiale – n. 280 del 29.11.2008, S.O. n. 263/L), coordinato con la Legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2, recante: «Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale».
Detassazione contratti di produttività (art. 5, Legge n. 2/2009)
Per il periodo dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009 sono state prorogate le misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro, previste dal Decreto Legge 27 maggio 2008, n. 93.
Si tratta della cd. tassazione sostitutiva del 10% dei premi di produttività.
Tali misure si applicano, entro il limite di importo complessivo di 6.000 euro lordi, con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore, nell’anno 2008, a 35.000 euro, al lordo delle somme assoggettate nel 2008 all’imposta sostitutiva.
Se il sostituto d’imposta tenuto ad applicare l’imposta sostitutiva in tale periodo non é lo stesso che ha rilasciato la certificazione unica dei redditi per il 2008, il beneficiario attesta per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel medesimo anno 2008.
(Legge n. 2 del 28.01.2009 in G.U. n. 22 del 28.01.2009 – Suppl. Ordinario n.14)
L’Inps ha comunicato le aliquote contributive, le aliquote di computo ed il massimale per l’anno 2009, per la Gestione separata di cui all’art. 2 della Legge n. 335/1995.
Come è noto la Legge n. 247/2007 (Finanziaria 2008) con l’art. 1, comma 79, ha stabilito, a partire dal 1° gennaio 2008 e per i successivi anni 2009 e 2010, l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota contributiva pensionistica per gli iscritti alla Gestione separata senza altra copertura previdenziale.
Per conseguenza, dal 1° gennaio 2009, l’aliquota contributiva è stata stabilita in misura pari al 25,72%, da ripartire sempre nella misura di 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore.
(INPS, circolare n. 13 del 28.01.2009, in notiziario Seac del 29.01.2009)
La Commissione UE ha approvato un pacchetto di misure volte a ridurre i costi amministrativi a carico delle imprese, tra cui anche la modifica sulle regole IVA per facilitare l’emissione e la conservazione delle fatture in formato elettronico.
Queste di seguito sono le principali novità approvate:
– incremento dell’utilizzo dell’archiviazione elettronica delle fatture;
– possibilità di utilizzare le fatture semplificate per importi fino ad un massimo di euro 200,00;
– obbligo di riportare sulla fattura il numero di identificazione IVA del cliente;
– sostituzione della data di fornitura del bene/servizio con quella in cui l’imposta è effettivamente riscossa.
L’Irap sarà deducibile per cassa e in modo forfettario, senza la necessità di procedere alla quantificazione dell’ammontare delle spese del personale e degli interessi non dedotti.
Sono queste alcune delle precisazioni venute nel corso di Telefisco 2009, evidenziate da Gian Paolo Tosoni in Il Sole 24 Ore del 29.01.2009.
6) Contribuente non punibile per errori commessi dal proprio consulente
In caso di omesso versamento del tributo a causa dell’inadempimento del consulente al quale era stata dato il mandato, il contribuente non è punibile. La denuncia presso l’autorità giudiziaria e la successiva condanna in sede penale del consulente, sono sufficienti perché trovi applicazione l’art. 6, comma 3, D.Lgs. n. 473/97, che prevede la non punibilità in caso di mancato versamento per un fatto denunciato e addebitabile esclusivamente a terzi.
E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 884 del 15.01.2009, che si è così pronunciata in materia di mancato versamento delle imposte ed applicazione delle cause di non punibilità in materia di sanzioni tributarie.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 884 del 15.01.2009, in notiziario Seac del 29.01.2009)
7) ENPALS: ridotte le sanzioni civili per enti di spettacolo in crisi
L’Enpals ha attuato le disposizioni sulla concessione del beneficio della regolarizzazione in forma rateale per gli organismi di spettacolo in crisi.
Inoltre, Per tale istituto previdenziale sono valide le certificazioni di regolarità contributiva.
In attesa della stipulazione dell’apposita convenzione per il DURC, l’ENPALS continuerà a rilasciare le attestazioni di regolarità contributiva
(Messaggio ENPALS n. 1 e 2 del 26.01.2009, in notiziario Ipsoa del 29.01.2009)
Era sorto un enorme contenzioso tra Amministrazione finanziaria e fondazioni bancarie in ordine al diritto delle fondazioni stesse a usufruire dell’agevolazione della riduzione a metà dell’Irpeg prevista dall’art. 6 del D.P.R. n. 601/73 e dell’esonero dalla ritenuta del 10% sui dividendi previsto dall’art. 10-bis della legge 1745/1962.
Le fondazioni bancarie, a parere dell’amministrazione, non avevano diritto alle agevolazioni fiscali, poiché non potevano essere semplicemente considerate istituti di istruzione o di studio, né associazioni storiche, letterarie o scientifiche aventi scopi esclusivamente culturali, né enti di assistenza, considerato il carattere solo eventuale e accessorio di tali attività rispetto all’attività principale consistente invece nella gestione della partecipazione nella società per azioni conferitaria, attività questa di tipo commerciale.
Sulla base di ciò, le direzioni regionali delle Entrate avevano comunicato ai singoli enti interessati che le fondazioni bancarie non potevano usufruire né della riduzione a metà dell’Irpeg né dell’esonero della ritenuta sui dividendi.
L’orientamento giurisprudenziale è stato negli anni particolarmente altalenante.
Adesso le Sezioni unite della Corte di Cassazione hanno risolto la questione.
Infatti, nella sentenza n. 1593/2009, la Suprema Corte ha evidenziato il principio che “si risolve in una presunzione legale di svolgimento di attività bancaria… “.
La sentenza della Corte suprema ha così recepito le tesi già da tempo sostenute dall’Amministrazione finanziaria e ha riconosciuto la natura commerciale (o quanto meno non esclusivamente non commerciale) delle fondazioni bancarie e, quindi, la non spettanza né dell’esonero della ritenuta del 10% sui dividendi (art. 10-bis della Legge n. 1745/1962), né dell’esenzione dal 50% dell’ex Irpeg (art. 6 del D.P.R. n. 601/73).
(Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 1593/2009, di Giovambattista Palombo, in notiziario fiscale dell’Agenzia delle Entrate del 29.01.2009)
All’attrazione denominata “autoscontro”, essendo la stessa espressamente indicata nell’elencazione delle attività di spettacolo viaggiante si applica l’aliquota IVA del 10%.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 24/E del 29.01.2009)