Source: http://www.slideshare.net/MAKROW11/speciale
Timestamp: 2016-10-22 22:00:38+00:00
Document Index: 108763897

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.25', 'art. 2195', 'art. 2195', 'art. 2195', 'art. 2195', 'art. 2195', 'art. 2195', 'art.6']

Esame del reclamo Agenzia delle Ent...
Jobs Act: collaborazioni coordinate...
L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHELe nozioni economiche di redditoLe principali nozioni di reddito elaborate dagli economisti sono tre: - Il reddito come prodotto, secondo il quale un’entrata ha natura di reddito solo se deriva da una fonte produttiva. Questo concetto è stato sin dalle origini accolto dalla nostra legislazione fiscale tassando sia i redditi prodotti in modo continuativo sia i redditi variabili ed eventuali e prodotti una tantum. - Il reddito come entrata che rappresenta non solo il frutto del patrimonio e delle attività del soggetto ma tutti gli incrementi patrimoniali. - Il reddito come consumo secondo il quale dovrebbe essere tassata solo la ricchezza consumata e non il reddito risparmiato e il reddito di capitale. Nozione di reddito del testo unico Il vigente testo unico delle imposte sui redditi non definisce il reddito. Il possesso di redditi e il presupposto sia dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che sul reddito delle società, ma nel testo unico non vi è una definizione generale di reddito ma vi è la definizione dei singoli redditi ossia delle singole categorie reddituali. Il reddito può essere definito come incremento di patrimonio derivante da una fonte produttiva. Le categorie reddituali sono: Redditi fondiari, redditi di capitale, di lavoro autonomo, di lavoro dipendente, d’impresa e redditi diversi. Le diverse categorie reddituali non sono soltanto uno strumento d’individuazione e classificazione della materia imponibile, ma l’oggetto di regimi giuridici diversi. Il presupposto dell’imposta Secondo l’art. 1 del Testo unico delle imposte sui redditi “il presupposto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è il possesso di redditi in denaro o in natura rientranti nelle categorie indicati dall’articolo 6. Ovviamente il possesso ha diversi significati, ad esempio nei redditi fondiari il possesso va riferito all’immobile, mentre nel reddito d’impresa il reddito è un dato contabile perciò, il possesso è rappresentato dall’apparato produttivo. Vi sono poi i redditi tassabili ovvero qui redditi percepiti è il caso dei redditi di capitale, dei redditi di lavoro autonomo, dei redditi diversi. 2.
Differenza tra reddito e patrimonio Reddito e Patrimonio sono due concetti distinti.- Il Patrimonio è l’insieme delle situazioni giuridiche soggettive a contenuto economico di cui è titolare un soggetto in un dato momento.- Il Reddito è un fenomeno dinamico risultante dalle variazioni incrementative del patrimonio. Quindi il Patrimonio indica ciò che si ha, il Reddito ciò che si acquista riferito alle entrate o ai proventi che derivano da una fonte produttiva e non patrimoniale. Proventi acquistati a titolo oneroso e proventi gratuiti Di regola sono tassati i proventi acquistati a titolo oneroso e sono esclusi i proventi acquistati a tiolo gratuito. Non sono soggetti ad imposta sul reddito ne le donazioni ne le eredità. Redditi in natura e valore normale Vi sono redditi monetari e non monetari, redditi in denaro e redditi in natura. I redditi in natura possono essere costituiti da beni o servizi. La tassazione dei redditi in natura esige che ad essi si attribuito un valore monetario: il cosiddetto valore normale. Il valore normale è dato dal valore di mercato. Per valore normale si intende il prezzo e il corrispettivo mediamente praticato per i beni e servizi della stessa specie, in condizioni di libera concorrenza nel medesimo stadio di commercializzazione. Per determinare il valore normale di fa riferimento ai listini e alle tariffe del soggetto che ha fornito i beni e i servizi. Reddito lordo e reddito netto Nel sistema delle imposte sul reddito, il reddito che viene tassato è quello netto, ossia al netto dei costi. Costi deducibili sono solo quelli riguardanti la produzione del reddito tassato. Non sempre questi costi sono dedotti nel loro ammontare effettivo talvolta sono forfettari. Per i redditi di capitale non sono ammessi in deduzione i costi di produzione non perché il legislatore intende tassarli al lordo ma per il semplice fatto che non vi sono costi. Reddito e deprezzamento monetario. Il reddito sottoposto a imposta è una grandezza monetaria, il deprezzamento della moneta pone il problema se la base imponibile dell’imposta debba essere depurata agli incrementi puramente nominali 3.
Periodo d’impostaIl reddito assume rilievo come reddito di un determinato periodo di tempodenominato periodo d’imposta.Per le persone fisiche il periodo d’imposta coincide con l’anno solare;Per le società con l’esercizio sociale.Vi possono essere delle interruzioni come la morte della persona fisica ofusione e trasformazione della società. A ogni periodo d’impostacorrisponde un’obbligazione tributaria autonoma.I redditi del cuis percepiti dagli erediGli eredi possono essere soggetti passivi per un duplice titolo.Essi subentrano al de cuis quali soggetti passivi dell’imposta dovuta per ipresupposti d’imposta realizzati dal de cuis.Inoltre per i redditi prodotti dal de cuis che si tassano per cassa, se questinon ha incassato il provento, la tassazione avviene a carico degli erediquando percepiscono queste somme.I redditi di provenienza illecitaIn passato si è discusso molto se i redditi provenienti da attività illecitefossero tassabili o no per il semplice fatto che il reddito di provenienzaillecita non può essere oggetto del possesso che realizza il presuppostodell’imposta. Per questo il legislatore ha stabilito che nelle categorie direddito soggette ad imposta devono intendersi compresi i proventi derivantida fatti atti o attività qualificabili come illecito civile, penale oamministrativo, inoltre è previsto che qualora non siano classificabili nellecategorie di reddito del testo unico delle imposte sui redditi, i redditi illecitisono considerati come redditi diversi.I soggetti passiviMolto importante in questo caso è la distinzione tra residenti e non residentinel territorio dello Stato, in quanto i residenti sono tassati sul complesso deiloro redditi, ovunque prodotti nel mondo (principio della world widetaxatium) i non residenti solo per i redditi prodotti in Italia (principio dellasoure-based taxatium). Non ha alcun rilevo la cittadinanza infatti laresidenza fiscale è diversa da quella civilistica, ai fini dell’IRPEF siconsiderano residenti le persone che per la maggior parte del periodod’imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente e hannonel territorio dello stato il domicilio o la residenza ai sensi del c.c.Il sistema di tassazione dei redditi si compone di due imposte, IRPEF edIRES (che ha sostituito l’IRPEG) la prima colpisce le persone fisiche l’altra lepersone giuridiche o i soggetti diversi dalle persone fisiche. Dunque tutti isoggetti titolari di rapporti giuridici a contenuto patrimoniale possonoessere debitori d’imposta. 4.
Redditi dei coniugi e dei figli minori A seguito della dichiarazione di incostituzionalità i redditi di ciascun coniuge sono tassati separatamente perché in passato quando fu introdotto l’IRPEF i redditi della moglie erano imputati al marito che risultava cosi soggetto passivo d’imposta sia per i redditi propri che per quelli della moglie. Per quando riguarda il trattamento della famiglia vi sono delle norme che regolano:- la comunione legale dei coniugi e il fondo patrimoniale; La legge prevede infatti che i relativi redditi si imputano a ciascun coniuge per metà del loro ammontare netto.- e i redditi dei figli minori sono soggetti all’usufrutto legale dei genitori, sono imputabili per metà a ciascun genitore. Le società commerciali di persone I caratteri delle società di persone sono: responsabilità illimitata dei soci; il problema di amministrare la società è una normale prerogativa della qualità di socio; lo status di socio non è trasferibile senza il consenso degli altri soci. Al contrario nelle società di capitali i soci hanno una responsabilità limitata per i debiti della società; il potere di amministrare è disgiunto dalla qualità di socio; la qualità di socio è liberamente trasferibile. Le società di persone non sono soggetti passivi d’imposta, perché i loro redditi sono imputati ai soci, in applicazione del principio di trasparenza, per cui i redditi della società sono trattati fisicamente come se la società fosse uno schermo trasparente, come se la società non fosse un soggetto autonomo. Quindi i risultati della società sono considerati redditi dei soci; i redditi dei soci non sono redditi di capitale, ma redditi di partecipazione. I redditi delle società di persone sono disciplinati sotto l’etichetta di redditi prodotti in forma associata. Per tali redditi la disciplina è la seguente: a) la società non è un soggetto passivo dell’imposta quindi i redditi della società sono ai fini fiscali redditi dei soci. b) Dal punto di vista temporale il reddito è imputato al socio nello stesso periodo d’imposta in cui è prodotto dalla società c) Le perdite della società sono ripartite tra i soci alla stessa maniera degli utili. d) Le ritenute operate sui redditi della società sono scorporate dall’iposta dovuta dai soci. 5.
Le società semplici Il principio di trasparenza vale anche per le società semplici, che si differenziano dalle altre società di persone perché non hanno oggetto commerciale. Le associazioni professionali I professionisti possono svolgere la loro attività dando vita ad enti di tipo societario; quando ciò avviene, la società è soggetto al regime giuridico fiscale previsto in relazione al tipo sociale. Inoltre, i professionisti possono dar vita ad associazioni professionali e la disciplina fiscale di queste associazioni è quella della equiparazione alle società semplici. Le imprese familiari L’impresa familiare assume rilievo fiscale solo quando, prima dell’inizio del periodo d’imposta, vi è un atto, un atto pubblico o scrittura privata autenticata da cui risultino i nomi dei familiari che collaborano con l’impresa. Le rilevanza fiscale dell’impresa familiare riguarda la distribuzione del reddito tra l’imprenditore e i collaboratori tale criterio non vale però per le perdite, infatti i collaboratori non partecipano alle perdite. Imponibile ed imposta La base imponibile lorda è costituita per i soggetti passivi residenti, dal complesso dei redditi ovunque prodotti, per i non residenti l’imposta si applica soltanto sui redditi prodotti in Italia. Dal reddito complessivo si deducono determinati oneri; operate le deduzioni, si ottiene la base imponibile netta, cui si applicano le aliquote, per calcolare la misura dell’imposta lorda. La determinazione dell’imposta lorda si articola in più operazioni:- individuazione e determinazione dei singoli redditi;- calcolo del reddito complessivo;- calcolo del reddito imponibile;- calcolo dell’imposta lorda. Reddito complessivo Si calcola individuando i singoli redditi nelle rispettive categorie di appartenenza, si va a sommare i redditi di ogni categoria e si vanno a sottrarre le perdite. 6.
Gli oneri deducibili Dal reddito complessivo sono deducibili determinati oneri. Gli oneri deducibili sono costituiti da spese personali che incidono sulla capacità contributiva del contribuente. Sono deducibili i seguenti oneri: - spese mediche - gli assegni periodici corrispondenti al coniuge - i contributi versati per le forme pensionistiche complementari Il legislatore include tra gli oneri deducibili spese che sono da classificare tra quelle di produzione del reddito o che incidono sulla determinazione del reddito. Calcolo dell’imposta lorda e dell’imposta netta Dopo aver dedotto dal reddito complessivo gli oneri, si ottiene la base imponibile dell’imposta: e cioè la grandezza alla quale si applicano le aliquote. Aliquote sono crescenti per scaglioni di reddito. Secondo la disciplina del 2008 gli scaglioni di reddito sono cinque. Le detrazione dall’imposta Dall’imposta lorda si sottraggono determinati importi che sono di tre specie: detrazioni per carichi di famiglia; detrazioni sostitutive delle spese di produzione; detrazioni per oneri. Le detrazioni per carichi di famiglia sono attribuite a chi ha familiari a carico. Le detrazioni sostitutive delle spese di produzione sono attribuite a chi ha redditi di lavoro dipendente, ai pensionati e a chi ha redditi di lavoro autonomo o d’impresa di ammontare minimo. Le detrazioni per oneri riguardano alcune spese che in precedenza erano deducibili dal reddito complessivo. Imposta netta imposta da versare A seguito si ottiene l’ammontare dell’imposta netta dovuta per quel periodo d’imposta ossia un importo da versare, poiché dall’imposta netta si scomputano: - i crediti d’imposta - i versamenti d’acconto - le ritenute subite.I redditi soggetti a tassazione separataSono soggetti a tassazione separata i redditi che percepiti una tantum derivano daun processo produttivo pluriennale. La tassazione è separata cioè tali redditi nonconcorrono a formare il reddito complessivo ma sono soggetti tassati con distintaaliquota.Sono redditi soggetti a tassazione separata: 7.
- le indennità di fine rapporto percepite dai lavoratori dipendenti- il risarcimento attribuito a titolo di perdita di redditi pluriennali in questi casi l’imposta è calcolata applicando alla somma percepita l’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto del biennio precedenteI SINGOLI REDDITIReddito FondiarioI redditi fondiari sono i redditi dei terreni e dei fabbricati ovvero secondo l’art.25 del Testo unico, i redditi inerenti ai terreni e ai fabbricati situati nelterritorio dello stato che sono o devono essere iscritti con attribuzione direndita, nel catasto dei terreni o nel catasto edilizio urbano.Quindi affinché un reddito possa essere definito fondiario due sono i requisitirichiesti:“se deriva da un’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto o sel’immobile è situato nel territorio dello stato”, tutti gli altri redditi degliimmobili rivi di questi due requisiti entrano a far parte della categoria dei“redditi diversi”I Redditi Fondiari concorrono alla formazione del reddito complessivo deisoggetti che possiedono immobili e come abbiamo già detto, derivano daimmobili iscritti ne catasto, non sono considerati però redditi fondiari lecostruzioni rurali ed i fabbricati usati per l’esercizio di attività commerciali.Il carattere catastale del reddito fondiario prevede la tassazione a prescinderedalla effettiva produzione o percezione del reddito infatti vi è tassazione anchese un fabbricato non è abitato o se un terreno non è coltivato. In caso dicomproprietà a ciascun comproprietario è imputata una quota del redditoimponibile corrispondente al suo diritto. Rendita Catastale Il reddito dei terreni è determinato con l catasto. Il catasto è caratterizzato da due aspetti fondamentali:- tariffe d’estimo che indicano la rendita attribuita ai terreni divisi in particelle, in base alla loro quantità e classe.- Il classamento è invece la parte finale delle operazioni catastali cioè nell’attribuzione ad ogni particella del terreno, della quantità e classe di appartenenza in modo che se ne possa calcolare la rendita sulla base delle tariffe d’estimo. per i fabbricati a destinazione particolare o speciale la rendita viene attribuita mediante stima diretta. “VOLTURA: annotazione sui registri catastai del trasferimento della proprietà di un bene immobile.” Reddito Dominicale e reddito dell’impresa agraria Il reddito dei terreni si distingue in reddito dominicale e reddito agrario. Il reddito dei terreni è suddiviso in quattro parti, che remunerano: la terra; il 8.
capitale di miglioramento; il capitale di esercizio; il lavoro. Il reddito dominicale comprende le prime due parti; il reddito agrario è invece quello che remunera i capitali di esercizio e di lavoro. Le attività agricole e l’impresa agraria Il reddito agrario è il reddito dell’impresa agraria, ossia il reddito derivante dall’esercizio di attività agricole connesse, nei limiti della potenzialità del terreno. Le attività agricole in senso stretto sono: - coltivazione del terreno e la selvicoltura - l’allevamento di animali. Le attività connesse sono attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti ottenuti dalla coltivazione del fondo o dall’allevamento di animali. I redditi delle società commerciali non sono redditi agrari ma redditi d’impresa, il reddito agrario è invece reddito d’impresa commerciale quando è prodotto da società commerciali. Questa regola presenta delle eccezioni: - si considerano imprenditoriagricoli le società di persone commerciali e le s.r.l. costituite da imprenditori agricoli che svolgono attività di manipolazione, conservazione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli ceduti dai soci. - Producono reddito agrario anche le società di persone commerciali e le s.r.l e le cooperative con qualifica di società agricole che optano per tale forma di tassazione La determinazione dei redditi Il reddito catastale è: - Un reddito ordinario cioè è un reddito ottenuto da un coltivatore di capacità normale che applichi le tecniche produttive generalmente adottate nella zona. - Un reddito medio perché è calcolato con una media di più anni.Catasto edilizio e reddito dei fabbricati Anche il reddito dei fabbricati è un reddito medio ordinario, determinato secondo le tariffe d’estimo del catasto urbano che distinguono le unità immobiliari in categorie e classi. Le categorie sono cinque: A: abitazioni B: edifici a uso collettivo C: commerciali D: industriali E: speciali In ogni categoria vi sono più sottocategorie, a loro volta le categorie sono divise in classi che identificano nello specifico il tipo di immobile esempio A1 abitazioni signorili A2 case recenti ecce cc. 9.
Vi è infine la divisione del territorio in zone censuarie. Quindi: zona censuaria categoria e classe sono i dati da cui scaturisce la tariffa che fornisce un valore unitario che moltiplicato per la grandezza dell’immobile determina la rendita catastale. Il reddito degli immobili locati non determinato in base alle tariffe catastali ma in base al canone di locazione qualora fosse superiore alla rendita catastale. Il reddito della Prima Casa abitata non è tassato mentre il reddito catastale della seconda casa e maggiorato di un terzo. Le costruzioni rurali e gli immobili strumentali Vi è una fondamentale distinzione tra immobili che producono reddito autonomo e quindi tassati come fondiari ed immobili che non producono reddito autonomo cosiddetti strumentali. Gli immobili possono essere strumentali per destinazione o per natura. Per destinazione sono quelli utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’arte o della professione dell’impresa commerciale da parte del possessore. Per natura sono gli immobili relativi a imprese commerciali che per le loro caratteristiche non possono essere utilizzati diversamente. Redditi di capitale Derivano da rapporti aventi per oggetto l’impiego di un capitale e che sono certi nell’an ma non nel quantm. È una categoria che il legislatore non delimita con una definizione generale ma con una elencazione che comprende interessi, rendite, compensi e utili da partecipazioni. In questo elenco spiccano gli interessi e i dividendi azionari. I redditi di capitale non sono sempre tassati in via ordinaria come componenti del reddito complessivo ma anche con altre forme di tassazione. I redditi di partecipazione in società di capitali. Tra i redditi di capitale vanno considerati i proventi erogati dalle società e cioè le azioni e le obbligazioni.- Le Azioni rappresentano una frazione del capitale sociale, conferiscono la qualità di soci e il diritto di partecipare alla distribuzione degli utili.- Le Obbligazioni non rappresentano quote del capitale sociale ma un diritto di credito, quindi chi detiene obbligazioni di una società non è un socio ma un creditore. Dal punto di vista fiscale, dividendi e interessi, pur facendo parte della medesima categoria reddituale sono trattati diversamente. Il Capitale Proprio è remunerato con la distribuzione di utili che non sono deducibili dal reddito della società. Il Capitale di Debito è remunerato con gli interessi che sono deducibili dal reddito della società erogante. 10.
Per evitare la doppia imposizione, la tassazione dei dividendi a carico del socio è nulla o ridotta. Per gli interessi tale rischio non esiste dato che la società gli deduce come costo. Un primo gruppo di redditi di capitale è costituito dagli utili che derivano dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti all’imposta sul reddito delle società. Con la riforma del 2004 all’imposta dovuta dalla società (Ires) non è più collegato il credito d’imposta del socio, la tassazione della società e quella del socio sono indipendenti. Se il socio è una società soggetta a Ires i dividenti sono esclusi dalla tassazione per evitare la doppia imposizione. Se il socio è un soggetto passivo Irpef il dividendo allora viene tassato anche se in misura ridotta. Per quando riguarda le partecipazioni, occorre distinguere la partecipazione qualificata da quella non qualificata ovvero quella dei piccoli risparmiatori. La Partecipazione qualificata si ha quando si ha una percentuale di diritto al voto nell’assemblea ordinaria superiore al 2 o 20 % oppure una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 5 o 25 %. Mentre i dividendi distribuiti a persone fisiche che detengono partecipazioni non qualificate sono soggetti a una ritenuta a titolo d’imposta del 12.50% Per le partecipazioni qualificate invece la base imponibile è costituita da una percentuali di dividenti (49,72) alle quali si applicano le normali aliquote irpef. Distribuzione di riserve di capitale Costituisce reddito per i soci ciò che deriva dalla distribuzione di utili. Al contrario non costituisce reddito ciò che i soci ricevono a titolo di ripartizione di capitale e sono:- Sovraprezzi di emissione delle azioni o quote;- Interessi di conguaglio versati da sottoscrittori di nuove azioni.- Versamenti a fondo perduto fatti dai soci- Saldi di rivalutazione monetaria esenti da imposta. Tali introiti non hanno natura reddituale ma patrimoniale. Recesso, esclusione e riscatto. Le somme o il valore nominale dei beni che il socio riceve in caso di recesso, esclusione, riscatto delle società non costituiscono utili per la parte che corrisponde al costo delle partecipazioni sono invece utili per la parte eccedente. Gli utili dell’associato, che hanno natura di reddito di capitale, e sono tassati in misura ridotta (49 – 72 %) solo se l’apporto dell’associato superi determinati importi 5% del valore del patrimonio netto della società. Se la misura dell’apporto è inferiore alle soglie si applica il regime fiscale sostitutivo. 11.
Interessi Secondo l’Art. 44 del T.u sono redditi di capitale: 1) gli interessi e gli altri proventi derivanti da mutui, depositi e conto correnti 2) gli interessi e gli altri proventi delle obbligazioni e titoli similari. Non tutti gli interessi sono tassati come redditi di capitale, e poi vi sono interessi trattati come redditi di capitale, ma qualificati ai fini fiscali come dividendi.Abbiamo quindi quattro regimi fiscali: - Interessi che non hanno natura di reddito d capitale - Interessi tassati come tali, e come redditi di capitale - Interessi tassati come redditi di capitale ma qualificati come dividendi - Interessi soggetti a regimi fiscali sostitutivi. Gliinteressitrattatietassaticomeinteressiderivanodamutui,conticorrenti,obbl igazioni etitoli similari. Siconsideranosimilarialleobbligazioniititolidimassachecontengono l’obbligazione dipagareallascadenzaunasommaindicata,echenonattribuiscono aipossessori alcundirittodipartecipazioneallagestionedell’impresa. Sonosimilarialleazioniititoliobbligazionari lacuiremunerazioneècostituitatotalmentedalla partecipazioneai risultati economicidellasocietà emittente. Glistrumentifinanziariqualificaticomeobbligazioni, machefiscalmentenonsonosimilarinéalle obbligazioni, néalleazioni,sono“titoliatipici”. Talititolisono soggettialla ritenuta allafonte,atitolid’imposta,parial27per cento. 12.
Altriredditidi capitale. Trai rapportichedannovitaa redditidi capitalevi sonoanche: - le renditeperpetue; - i compensiperprestazionidi fideiussioni; - i proventiderivantidallagestione,nell’interessedipiùsoggetti,di massepatrimoniali.Regole di determinazione dei redditi da capitale Sono due le regole generali in materia di determinazione dei redditi di capitale: la tassazione al lordo e il principio di cassa. La regola della tassazione al lordo impedisce qualsiasi deduzione, sia di spese di produzione, sia di perdite. Il principio di cassa stabilisce che si tassa la somma percepita nel periodo d’imposta, mentre non rileva il credito maturato. I redditi di lavoro dipendente Secondo la definizione contenuta nell’articolo 46 del testo unico, i redditi di lavoro dipendente sono quelli che derivano dai rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro alle dipendenze di altri, compreso il lavoro a domicilio. Costituiscono reddito di lavoro dipendente : - I redditi di lavoro dipendente, pubblico e privato - Le somme che il datore di lavoro deve corrispondere al lavoratore. - I redditi del lavoro a domicilio - Le pensioni. Il principio di onnicomprensività a) Secondo l’Art. 51 del T.u il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere o qualunque titolo percepito nel periodo d’imposta. È reddito di lavoro dipendente innanzitutto la retribuzione che comprende il salario o lo stipendio, le indennità e gli scatti di anzianità. Non sono però tassabili gli assegni familiari dovuti per legge. b) Sono tassate le indennità risarcitorie, quando il risarcimento sostituisce un reddito, ma non quando il risarcimento non ha natura retributiva. c) L’onnicomprensività comporta che fanno parte della base imponibile anche la libertà che il lavoratore riceve dal datore di lavoro d) Sono compresi i compensi ricevuti sotto forma i partecipazione agli utili. e) Del reddito di lavoro dipendente possono far parte anche le somme non corrisposte dal datore di lavoro ma da terzi. f) I redditi di lavoro dipendete sono governati dal principio di cassa quindi non sono imponibili quando maturano ma nel periodo d’imposta in cui sono percepiti. 13.
Il rimborso spese di produzione e delle trasferte Nella determinazione del reddito imponibile, non sono rilevanti le spese di produzione. Perciò le somme che il datore corrisponde al lavoratore a titolo di rimborso spese sono comprese nella base imponibile del reddito del lavoratore e le spese effettivamente sostenute dal lavoratore non sono deducibili. Redditi in Natura Nella retribuzione imponibile sono compresi anche i compensi in natura e può trattarsi di beni o di servizi. I compensi in natura sono talvolta denominati Fringe Benefit in quanto si tratta di vantaggi concessi in aggiunta alla normale retribuzione in denaro. I fringe benefit possono essere dati al lavoratore sia dal datore di lavoro sia da terzi e possono fruire anche i familiari del lavoratore, in ogni caso essi sono tassati come redditi del lavoratore ma non sono tassati quando non superano un certo importo di 258,23 euro I redditi non tassabili. Le Stock Option sono: Non sono tassati: - i contributi che il datore di lavoro versa per l’assistenza, la previdenza e la sanità - le erogazioni liberali concesse in occasioni di festività - le prestazioni di vitto - le prestazioni di servizi di trasporto collettivo. E’ stata soppressa l’esenzioni riguardante i diritti di opzione dati a specifiche categorie di dipendenti o a singoli dipendenti. Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente Vi sono fattispecie reddituali non propriamente di lavoro dipendetene, ma assimilate a quelle tipiche. I casi di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente sono molteplici: - le somme corrisposte a titolo di borsa di studio o per fini di studio; - le remunerazioni dei sacerdoti; - le indennità dei parlamentari; - i compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili. I redditi di collaborazione coordinata e continuativa Sono assimilati ai redditi di lavoro dipendente anche i redditi i collaborazione coordinata e continuativa, ossia redditi derivanti da rapporti di collaborazione aventi per oggetto la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto, senza l’impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita. Il Testo Unico indica come rientranti nella categoria i seguenti rapporti. - Cariche di amministratore, sindaco e revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica 14.
- Collaborazioni a giornali, riviste e enciclopedie - Partecipazione a collegi e commissioni.Redditi di lavoro autonomoSecondo l’Art. 53 del Testo Unico sono redditi di lavoro autonomo quelli chederivano dall’esercizio di arti e professioni. Per arti e professioni si intendel’esercizio abituale, anche se non esclusivo di attività di lavoro autonomo diversoda quelle d’impresa, anche esercitato in forma di associazioni privi di personalitàgiuridica.Elementi distintivi comuni: - esercizio di attività per professione abituale - esercizio di attività diverse da quelle d’impresa - mancanza di vincolo di subordinazione se l’attività ha uno degli oggetti considerati nell’art. 2195 si ha un’impresa commerciale se l’attività non ha oggetti considerato nel’art. 2195 si ha un lavoro autonomo.La base imponibile. Compensi e plusvalenze Il principale componente positivo della base imponibile dei redditi di lavoro autonomo è costituito dai compensi. Concorrono a formare la base imponibile anche le plusvalenze ei beni strumentali e degli immobili. I compensi sono i corrispettivi percepiti a titolo di remunerazione dell’attività, sono comprese le somme ricevute a titolo di rimborso spese per gli interessi moratori o per dilazione di pagamento, ma sono esclusi i rimborsi delle spese sostenute in nome e per conto del cliente e i contributi previdenziali posti per legge al carico del client Le spese e i costi pluriennaliSonodeducibililespesesostenutenell’eserciziodell’arteodellaprofessione,ossiainerentiataleesercizio,nonchéleminusvalenzedeibenistrumentali. Ilprimorequisito generale,inmateriadispesededucibili, èquellodell’inerenza; altraregola generaleèquellapercuilespesesideducono secondo ilprincipiodicassa,ossianelperiodo incui avvieneil pagamento. Visonocostipluriennalideducibilisecondo ilprincipio dicompetenza,costinondeducibiliecosti forfetizzati. Siapplicailprincipio dicompetenzaaicanonidileasing,all’ammortamento deibenistrumentalie all’accantonamentoal fondoperTFR. Il costo dei beni mobili e dei beni immateriali è deducibile mediante quote annuali di ammortamento. Peribenistrumentaliilcuicostononsuperai516,46euroèdatalafacoltàdiopta reperla deduzioneintegralenell’annodi acquisto,inluogodell’ammortamento. Perileasing,icanoni sonoammessiindeduzione nell’anno incuimaturanosecondo princìpidi competenza economica,edacondizione 15.
cheladuratadelcontrattonon siainferioreallametàdel periododi ammortamento. Icostidiacquisto degliimmobilisono deducibili medianteammortamento.Icanonidilocazione ordinariasonodeducibilipercassa. Lespeserelativeall’ammodernamento,allaristrutturazione eallamanutenzionestraordinariadegli immobilisonodeducibilinellimitedel5percentodelcostocomplessivo deibeniammortizzabili; l’eccedenzaèdeducibileinquotecostantinei cinqueperiodid’impostasuccessivi. Gliammortamentielespeserelativeall’autoutilizzatanell’eserciziodellaprof essione sono deducibiliperil 40percento(perunimportomassimodi18.076euro). Lespeserelativeagliimpiantiditelefoniafissaemobilesonodeducibiliperl’80 per cento. Lespeseperalberghieristorantisonodeducibilientroillimitedel2percentode icompensi percepiti. Lespesedirappresentanzasonodeducibilinellimitedell’1% Le spese di partecipazione ai convegni e corsi d’aggiornamento(incluse quelle di viaggio e soggiorno)sonodeducibiliperil 50percentodelloroammontare. Redditi equiparati a quelli di lavoro autonomo sono:- Diritti d’autore- Utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione- Utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di società di capitali- Indennità per la cessazione di rapporti di agenzia. Il reddito d’impresa L’espressione del reddito d’impresa è collegata all’interno della disciplina dell’Ires, ma le stesse norme valgono anche per gli imprenditori individuali e per le società. Il reddito d’impresa equivale al reddito d’impresa commerciale, che secondo l’art. 2195 del codice civile si intende l‘esercizio per professione abituale delle attività indicate. Quindi secondo l’art. 2195 sono commerciali:- l’attività industriali dirette alla produzione di beni o servizi- l’attività intermediari nelle circolazione di beni- l’attività di trasporto- l’attività bancaria o assicurativa- l’attività ausiliarie alle precedenti. Infine la norma fiscale precisa che sono redditi d’impresa i redditi derivanti dallo sfruttamento delle miniere, cave, laghi stagni e altre acque interne. La definizione legislativa di esercizio d’impresa commerciale non coincide con quella civilistica, perché civilistica mente non si ha impresa se non vi è un minimo di organizzazioni; fiscalmente vi sono imprenditori senza impresa. 16.
Rilevanza della organizzazione d’impresa. Se un soggetto esercita un’attività commerciale è imprenditore anche se non opera con organizzazione d’impresa, quindi in questo caso l’organizzazione non ha rilievo ai fini della qualificazione di una attività come attività d’impresa. Vi è un’ipotesi in cui l’organizzazione in forma di impresa, attribuisce ad un soggetto la qualifica di imprenditore sebbene l’attività svolta non sia commerciale secondo il codice civile.L’art. 2195 del codice civile definisce commerciali l’attività industriale diproduzione di servizi: - la produzione di servizi genera reddito d’impresa anche se non organizzata in forma d’impresa - la prestazione di servizi, non compresi nell’art. 2195, genera redditi 1d’impresa solo se organizzati in forma d’impresa. - La prestazione di servizi non compresi nell’articolo 2195 e non organizza in forma d’impresa e attività di lavoro autonomo. Il reddito d’impresa degli imprenditori individuali e della società di persone Il reddito d’impresa degli imprenditori individuali e della società di persone è determinato con le regole dettate in ambito Ires, per le società. Trairicavi,sicomprende ilvalorenormale deibenidestinatialconsumopersonaleofamiliare dell’imprenditoreo assegnatiai sociodestinateadattivitàestranee all’eserciziodell’impresa. Leplusvalenzechefruisconodelregimediparticipation exemptionnonsonoesentiperintero,ma limitatamenteal 50,28percentodelloro ammontare. Anchegliutilidapartecipazione(dividendi), distribuitidasocietàdicapitali,sonotassatinella misuradel49,72percento. Leplusvalenzerealizzateconla cessionediaziendepossonoesseretassateseparatamente.Non sono ammessi in deduzione i compensi per il lavoro prestato dallo stesso imprenditore o dai suoi famigliari, le spese sostenute per l’acquisto o la locazione di beni mobili adibiti all’esercizio dell’impresa e all’uso personale o famigliare. Se il risultato derivante dall’attività è negativo, la perdita può essere portata in diminuzione del reddito complessivo. Le imprese minori La sua disciplina è una disciplina speciale. Le imprese minori sono quelle esercitate da persone fisiche e da società di persone avendo ricavi inferiori a 309.874,14 se presta servizi e 516.456,90 in altri casi. Inoltre sono ammesse al regime di contabilità semplificata, questo significa che devono tenere i1 17.
registri iva nella quale devono essere annotati gli elementi rilevanti ai fini reddituali compresi i valori delle rimanenze. Elementi essenziali sono: - il redito d’impresa è costituito dalla differenza tra componenti positivi e negativi - sono applicabili anche alle imprese minori le norme che limitano la deducibilità delle spese. I contribuenti minimi Sono gli imprenditori o i lavoratori autonomi che nell’anno solare precedente hanno realizzato ricavi o percepito compensi superiori a 30.000 euro. Non devono sostenere spese per lavoratori dipendenti o collaboratori non occasionali. Si richiedeinoltre: -chenonabbianoeffettuatocessioniall’esportazioneoscambiinternazionali; -chenonabbianosostenutospeseperlavoratoridipendenti; -che, nel triennio solare precedente, non abbiano acquistato beni strumentali per un ammontarecomplessivosuperiorea15.000euro. Ilredditoimponibileèdeterminatosecondo ilcriteriodicassa.Ilredditoèassoggettato aduna impostasostitutivadell’Irpefconaliquotadel20percento. Perquanto riguardal’imposta sulvaloreaggiunto,icontribuentiminiminonaddebitanol’imposta a titolodirivalsanéhannodirittoalladetrazionedell’Ivaamonte.Icontribuenti minimisono esoneratianchedalpagamentodell’Irap. I contribuenti minimi devono presentare la dichiarazione dei redditi nei termini e secondo le modalità ordinarie, ma sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili. Le imprese di allevamento Sono imprese agrarie il cui reddito è determinato costantemente ma attraverso certi limiti ossia quando l’attività è svolta con mangimi attendibili per almeno un quarto del terreno. Se si superano i limiti, il reddito eccedente è reddito d’impresa commerciale.Società di comodo Sono le società commerciali i cui ricavi sono inferiori a un dato importo e sono soggette ad imposta sulla base di un imponibile minimo presunto. 18.
La categoriadei“redditidiversi”.Nella categoriadeterminata“redditidiversi”il legislatoreharaggruppatounaserie di ipotesiredditualieterogenee.Èunacategoriaresiduale.Leplusvalenzeimmobiliari.Trairedditidiversirientranoalcuneplusvalenzedette“isolate”,perchénonrealizzatenelcontestodiun’attivitàeconomicaditipocontinuativo.Sonorealizzatemediantelalottizzazionediterreniol’esecuzionediopereintesearenderliedificabili,elasuccessivavendita.Possonoancheessere realizzatemediantelacessioneatitoloonerosodibeniimmobiliacquistatiocostruitidanonpiùdi cinqueanni.Nellaprimaipotesisiassumecomevaloreinizialeilprezzodiacquisto;nellaseconda ipotesi,sono esclusi gli immobiliacquisiti mortis causa, in base al concetto che l’operazionenon è stataeffettuataconintentospeculativo.Leplusvalenzedei titoliazionarieobbligazionari.Rientrano nei redditi diversi le plusvalenze realizzate con la cessione diazioni o di altrepartecipazionisociali,econla cessionedititoliobbligazionariodialtreattivitàfinanziarie.Varicordatoche,mentresonoredditodicapitaleifruttideititoliazionariodobbligazionari, dannoinveceoriginearedditidiversiicapitaligain,ossialeplusvalenzechevengonorealizzatequando untitolovienevendutoadunprezzosuperioreaquellodi acquisto.Leplusvalenzederivantidallacessionedipartecipazioniqualificatesonosoggetteadimposizione peril 49,72percentodelloroammontare.Leplusvalenze chederivanodallacessioneatitoloonerosodipartecipazioninonqualificatesonoinvecesoggetteadimpostasostitutivadel12,50percento.Trairedditidiversi,rientranoleplusvalenzerealizzateconlacessionedititoliobbligazionari edi strumentifinanziariingenere.Plusvalenzedacessionedi contrattidiassociazionein partecipazione.Lacessionedicontratti diassociazioneinpartecipazioneèequiparataallacessionedititoliazionari,percuileplusvalenzederivantidallacessioneditalicontrattisonoequiparatealleplusvalenzederivantidallacessionedipartecipazionisociali.Peri contrattidi associazioneinpartecipazione,bisognadistingueretra: 19.
casi in cui l’apportosuperadeterminatesoglie (edallorasi applicaladisciplinadelle partecipazioniqualificate);casiincuilesoglienonsonosuperate,edallorasiapplicaladisciplinadellepartecipazioni nonqualificate.Altriredditidiversi.Conleplusvalenze,fannopartedeiredditidiversivariealtreipotesireddituali.Abbiamoinnanzituttoiredditidinaturafondiariaediredditidellesublocazioni:taliredditisono inseritinella categoria dei redditi diversi perché la determinazione catastale è unelemento essenzialedellacategoriadei redditifondiari.Iredditiderivanti daattivitàdilavoroautonomo nonesercitateabitualmente,ediredditiderivanti dall’utilizzazioneeconomica di opera d’ingegno,sonoredditi diversi, e non redditi di lavoroautonomo,perchémancal’abitualità(cheèancheilpresuppostodelcollocamentodeiredditiderivantidaattivitàcommercialinonabitualitrairedditidiversi).Ilredditodichidàl’aziendainaffittononèredditod’impresa,maredditodiverso;redditodiversoèanchelaplusvalenza realizzataincasodivendita.Abbiamopoiunaseriedifattispecieparticolari, comelevincitedellelotterieeipremiricevuticomericonoscimentidispecialimeriti.Inoltre, rientrano nella categoria dei redditi diversi anche i proventi illecitiche non sono classificabiliinalcunadellecategoriediredditoprevistedall’art.6delTestounico.Datalaeterogeneitàdeiredditicontenutiinquestacategoria,lerelativeregoledideterminazione nonsonouniformi.Osserviamoinfinecheiredditidiversisonotassatialmomentodelrealizzo(principiodicassa)ma,adifferenzadiquellidicapitale,sonotassatialnettodellespeseedoneridiproduzione enonsono soggettia ritenutealla fonte. Recommended
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