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Timestamp: 2017-12-18 03:01:01+00:00
Document Index: 73673288

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 38', 'art. 134', 'art. 49', 'art. 44', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 134', 'art. 42']

Quartiere San Donato - San Vitale
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI QUARTIERE
n.43/2017 del 05/12/2017
APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA OBIETTIVO DEL QUARTIERE SAN DONATO-SAN VITALE PER L'ANNO 2018. I. E.
PG.N. 438357/2017
In pubblicazione dal 07/12/2017 al 21/12/2017
Il Presidente del Consiglio del Quartiere San Donato-San Vitale
propone al Consiglio la seguente deliberazione
IL CONSIGLIO DI QUARTIERE SAN DONATO-SAN VITALE
riunito nella seduta del 5 dicembre 2017
- con deliberazione del Consiglio Comunale O.d.G. n. 235 del 20/07/2015 P.G. n. 142306/2015, a seguito del progetto presentato dalla Giunta e denominato “Quartieri 2.0 – Progetto di riforma del decentramento, del ruolo e delle funzioni dei Quartieri”, si è proceduto a modificare lo Statuto del Comune di Bologna, adeguando gli articoli dello Statuto stesso relativamente ai principi - obiettivi programmatici - e al decentramento, coerentemente agli orientamenti espressi;
- con deliberazione del Consiglio Comunale O.d.G. n. 236 del 20/07/2015 P.G. n. 142311/2015, sempre con riferimento al progetto di cui al punto precedente, si è modificato il Regolamento sul Decentramento, prevedendo l’accorpamento del Quartiere San Donato con la zona “fuori le mura” del Quartiere San Vitale. Si è in tal modo costituito il nuovo Quartiere San Donato-San Vitale, mentre la zona Irnerio è entrata a far parte del territorio del Quartiere Santo Stefano;
- con deliberazione del Consiglio Comunale O.d.G. n. 164 dell'11/04/2016 P.G. n. 45841/2016 si è proceduto all'aggiornamento e alla ricognizione degli ambiti di competenza degli organi dei Quartieri cittadini;
- l’art. 37 dello Statuto comunale stabilisce che ai Consigli di Quartiere, in quanto organi di rappresentanza diretta delle cittadine e dei cittadini, è garantito l’esercizio di un ruolo politico, propositivo e consultivo nella formazione degli indirizzi e delle scelte dell’Amministrazione comunale ed è attribuita l'autonomia decisionale – nell’ambito degli indirizzi formulati del Consiglio comunale – per l’esercizio di attività e la gestione di servizi di base rivolti a soddisfare immediate esigenze della popolazione;
- l’art. 38, comma 3, dello Statuto comunale stabilisce che i Consigli di Quartiere, nell’esercizio della propria autonomia decisionale e nel rispetto del tetto di risorse complessivamente assegnate e degli obiettivi indicati, formulano i Programmi Obiettivo in cui si determinano i budget annuali dei singoli servizi ed interventi;
- alla definizione dei Programmi Obiettivo da parte dei Quartieri dovrà far seguito l’approvazione degli stessi da parte dei Consiglio comunale contestualmente alla deliberazione del bilancio del Comune;
- con le suddette deliberazioni di Consiglio Comunale si è aggiornato lo Statuto e si è modificato il Regolamento sul Decentramento sulla base dei seguenti principi:
a) ridisegnare il modello di relazione,ascolto, condivisione e partecipazione dei cittadini attraverso nuovi strumenti, configurando anche un nuovo ruolo dei quartieri quali protagonisti delle reti di comunità del territorio e soggetti attivi nell’ascolto dei cittadini;
b) mantenere un elevato livello di offerta dei servizi abbattendo i costi della struttura, aumentando la qualità, l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa;
c) consolidare la riorganizzazione territoriale e istituzionale dei nove quartieri nei sei ambiti ottimali già sperimentati dal punto di vista organizzativo, per omogeneizzare i bacini di utenza permettendo di erogare servizi qualitativamente più uniformi e nel contempo facilitare lo svolgimento di alcune attività che trovano il loro perimetro ottimale anche a prescindere dai confini amministrativi;
d) il rafforzamento del principio di sussidiarietà e l'esplicito riconoscimento del ruolo della cittadinanza attiva con l’obiettivo di rafforzare una modalità di amministrare la città che fa leva sull’attitudine dei cittadini a sentirsi attivamente partecipi nella costruzione delle risposte ai bisogni espressi dalla comunità. Tale modalità, che si affianca all’esercizio classico dell’azione amministrativa ma non lo sostituisce, chiama il Comune a svolgere un ruolo di facilitazione, promozione e messa in rete delle realtà attive sul territorio, potenziando le sue capacità di relazione attraverso una maggiore apertura a forme di concorso diretto dei cittadini, come singoli o come parte di un gruppo, al perseguimento dell’interesse generale;
e) l'arricchimento della funzione dei Quartieri nel favorire la cultura della comunità secondo i canoni dell'amministrazione condivisa, con il consolidamento e rafforzamento in particolare del ruolo del Consiglio di Quartiere e del Presidente nelle funzioni di ascolto e di promozione della collaborazione dei cittadini anche attraverso lo svolgimento di funzioni progettuali ed integrative per la cura della comunità e per la cura del territorio, unitamente ad attività di sostegno per creare reti di comunità;
- la Giunta comunale, nella seduta del 14 novembre 2017, ha approvato il documento che contiene gli “Indirizzi per i Programmi Obiettivo dei Quartieri per il triennio 2018-2020”, contenuti nel Capitolo Volume 6 della Sezione Operativa del Documento Unico di Programmazione 2018-2020 che riporta, tra l’altro, il quadro descrittivo delle tendenze demografiche, l'evoluzione dell'offerta dei servizi educativi, scolastici e socio-assistenziali negli ultimi anni e le linee di indirizzo necessarie per la definizione del Programma Obiettivo 2018-2020;
- la ripartizione fra i Quartieri delle risorse finanziarie per il triennio 2018 - 2020, relative ai vari ambiti di intervento oggetto di delega ai Quartieri, è stata effettuata in base a indicatori di spesa e ad indicatori di servizio, per garantire una distribuzione quanto più equilibrata possibile delle risorse sul territorio;
- sulla base degli indicatori economico - sociali e demografici, dei servizi esistenti sul territorio, nonché di quanto riportato nei suddetti "Indirizzi per i Programmi Obiettivo dei Quartieri per il triennio 2018 - 2020", le risorse finanziarie assegnate al Quartiere San Donato-San Vitale in relazione all’esercizio 2017 ammontano ad euro 3.088.000;
- la Giunta comunale valuta che sussistano le condizioni per approvare entro il 31 dicembre 2017 il bilancio comunale di previsione per il triennio 2018-2020 e tale condivisibile scelta consentirà all’Amministrazione Comunale di garantire la piena operatività fin dall’inizio dell’anno 2018, evitando quindi l’esercizio provvisorio;
- nell’anno 2018 il Comune di Bologna dovrà continuare ad affrontare bisogni crescenti e nuovi, sia nel campo educativo che sociale, sia per la riqualificazione e manutenzione urbana, così come anche per la lotta al degrado e la tutela della vivibilità urbana;
- la riforma dei Quartieri, si inquadra in un ridisegno complessivo del modello di welfare locale volto a delineare, da un lato, un’organizzazione più snella e razionale dei servizi e, dall’altro, a dare impulso a nuove forme di democrazia urbana, attraverso la promozione della partecipazione e del concorso dei cittadini alla realizzazione di progetti e al processo di formazione delle decisioni dell’amministrazione. I Quartieri diventano quindi i referenti principali del lavoro di comunità e della promozione della cittadinanza attiva;
- sulla base del suddetto disegno complessivo di trasformazione, negli anni scorsi è stata costituita l’Istituzione Educazione e Scuola (IES), che si occupa della gestione di tutti i servizi educativi per l’infanzia comunali rivolti alla fascia di età 0-6 anni, è stato portato a termine il processo di unificazione delle tre ASP cittadine con la costituzione dell’ASP Città di Bologna, mentre è attualmente in corso il processo di riordino dei Servizi Sociali Territoriali attraverso la realizzazione del Servizio Sociale Territoriale Unitario in capo all’Area Benessere di Comunità, che vedrà il superamento della frammentazione dei servizi allo scopo di migliorare l’omogeneità e la qualità nell’erogazione su tutto il territorio cittadino;
- il Programma Obiettivo del Quartiere San Donato-San Vitale per il 2018 è stato costruito in un contesto di attenta allocazione delle risorse assegnate con l’obiettivo di costruire e consolidare nuove centralità urbane e sociali, razionalizzando le spese di funzionamento degli uffici, tutelando al massimo grado possibile l’erogazione dei servizi alla persona e dei servizi educativi e scolastici, nonché valorizzando ampiamente il lavoro rivolto a tutte le fasce più deboli della popolazione, non soltanto agli anziani ed agli adulti fragili ma anche ai minori ed agli adolescenti, in un’ottica sia di promozione dell’integrazione sia di prevenzione e contrasto del disagio e dei comportamenti devianti;
- il Programma Obiettivo del Quartiere San Donato-San Vitale per il 2018 prevede non soltanto il potenziamento delle azioni e dei progetti già in essere, ma anche un’allocazione ancora più efficiente delle risorse in alcune linee di intervento, ferma restando la concreta possibilità di reperire, in corso d’anno, ulteriori risorse per lo sviluppo del lavoro di comunità;
- è ben presente la consapevolezza dell’importanza di continuare nel corso del 2018, anche in sede di Quartiere, un’approfondita riflessione sullo sviluppo di possibili modalità innovative di risposta ai nuovi bisogni ed alle nuove esigenze di tutela che stanno via via emergendo nel tessuto sociale, sostenendo le attività volte alla prevenzione di situazioni di disagio ed allo sviluppo del lavoro di comunità;
- occorre estendere la capillarità della rete dei servizi e dei punti di contatto tra Amministrazione comunale ed i cittadini alla luce del contesto sociale e territoriale del nuovo Quartiere San Donato-San Vitale, nonché di aumentare e rafforzare i presidi di integrazione socio-sanitaria;
- la necessità di consolidare le relazioni di comunità e sviluppare progetti di rigenerazione urbana e sociale soprattutto nei comparti ove è presente una forte concentrazione di Edilizia Residenziale Pubblica;
- dato il loro importante ruolo di collaborazione con l’Amministrazione nello sviluppo di azioni volte all’inclusione sociale, al dialogo, all’interculturalità, nonché al contrasto del disagio sociale e all’implementazione del welfare di comunità, si intende proseguire la politica di sostegno alle attività e alle progettualità delle Libere Forme Associative del territorio, così come si intende confermare il sostegno alle Associazioni sportive territoriali impegnate in progetti di rilevanza sociale ed educativa per le fasce più deboli;
- il valore delle modalità partecipative e di inclusione dei cittadini singoli ed associati nell’affrontare i problemi connessi alla cura del territorio e dei beni comuni, nonchè nel ricercare soluzioni sostenibili dal punto di vista sociale ed economico, da perseguire anche attraverso gli strumenti messi a disposizione dal “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”, approvato dal Consiglio Comunale con delibera O.d.G. n. 172/2014, P.G. n. 45010/2014 nella seduta del 19 maggio 2014;
- il Quartiere San Donato-San Vitale individua come propri Programmi quelli riportati nelle allegate schede, parte integrante e sostanziale del presente atto, secondo le scelte tecniche e politiche che trovano migliore esplicazione nelle schede stesse;
- le previsioni relative alle risorse economiche necessarie a finanziare, nell’ambito delle funzioni delegate ai Quartieri e delle risorse assegnate, i servizi, gli interventi e le iniziative varie sono riportate nelle schede allegate al presente atto per costituirne parte integrante e sostanziale;
Valutato prioritario che:
- stante la natura “dinamica” del bilancio comunale più volte specificata dagli organi competenti in sede di presentazione della proposta di budget 2018-2020 (e, quindi, la possibilità di apportare varianti al bilancio in ragione del reperimento di risorse aggiuntive in corso d’anno), l’Amministrazione comunale dedichi particolare attenzione a dotare, nel corso del 2018, i Quartieri di ulteriori risorse economiche atte a supportare i progetti di lavoro di comunità, nella piena consapevolezza dell’importanza di tali attività per il benessere e la coesione sociale della popolazione;
- i Quartieri vengano dotati di adeguate risorse umane sia in quantità ma, sopratutto, in qualità professionale in grado di supportare efficacemente l'azione del Presidente del Consiglio di Quartiere e del Direttore e del Laboratori per raggiungere tali obiettivi. Devono essere rafforzati e qualificati gli Uffici Relazioni con il Pubblico, gli Sportelli Sociali, gli Uffici “Reti e Lavoro di Comunità”, gli Uffici Scuola in termine di organici adeguati nel numero e professionalmente qualificati e preparati; aggiungendo a ciò anche una forte innovazione e riqualificazione dei c.d. Collaboratori d'ufficio o Centralinisti o Addetti alla ricezione del Pubblico. Tutte queste funzioni sono strategiche, in quanto rappresentano la prima e a volte unica interfaccia dell'Amministrazione con il cittadino e l'utenza e non possono continuare ad essere ricoperte da personale tolto da altri servizi e funzioni e ricollocato con caratteristiche che non si coniugano con le specifiche capacità relazionali e professionali richieste dal ruolo e dalla funzione;
- al fine di supportare l'azione dei “Laboratori di Quartiere” e dei momenti di partecipazione territoriali, l’Amministrazione comunale introduca strumenti innovativi di gestione dell'orario di lavoro e degli incentivi di produttività e di progressione economica, che devono essere previsti e adottati dall'Amministrazione per riconoscere ed apprezzare l'impegno dei dipendenti che collaborano, supportano e realizzano gli obiettivi di cui sopra e, soprattutto, prestano la loro opera con modalità flessibile di concreta disponibilità e professionalità.
- per la specificazione dell'utilizzo delle risorse finanziarie disponibili, come meglio definita nelle allegate schede del Programma Obiettivo, si è proceduto ad una attenta analisi degli indicatori e dei bisogni al fine di consentire una gestione dei servizi e progetti di competenza nel pieno rispetto dei principi di economicità, efficacia ed efficienza e dei tetti di bilancio e di centri di costo assegnati al Quartiere;
- tale analisi economico-gestionale si è sviluppata sulla base:
delle valutazioni svolte dai Responsabili dei servizi e degli uffici del Quartiere in ordine alle previsioni per l’anno 2018;
delle valutazioni e delle proposte tecniche di competenza e di spesa;
delle indicazioni formulate dal Presidente del Quartiere;
dell'adeguata ponderazione delle attività, dei servizi e dei progetti che il Quartiere può prevedere, in modo coerente con gli obiettivi del proprio programma di mandato e nei limiti delle risorse umane e finanziarie assegnate;
- il percorso per la definizione del Programma Obiettivo del Quartiere San Donato-San Vitale, peraltro, si è complessivamente svolto secondo un metodo improntato alla trasparenza e alla partecipazione in relazione alle scelte politiche assunte, previa condivisione con il Direttore e con i Responsabili degli Uffici e dei Servizi del Quartiere;
- pertanto, in sede di definizione del Programma Obiettivo 2018 si è voluto proseguire ed anzi rafforzare il percorso di condivisione iniziato negli anni scorsi, mediante la convocazione in data 30 novembre 2017 della Commissione “Pianificazione, Bilancio e Controllo di gestione” in seduta congiunta ed aperta ai cittadini con tutte le Commissioni consiliari del Quartiere San Donato-San Vitale, dando luogo in tal modo ad una rilevante innovazione politico-amministrativa nel senso di facilitare la partecipazione informata dei cittadini alla vita della comunità;
Ritenuto opportuno dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000, al fine di poter dare immediata operatività al Programma Obiettivo;
Dato atto altresì che ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. n. 267/2000, è stato richiesto e formalmente acquisito agli atti il parere favorevole del Direttore del Quartiere San Donato in ordine alla regolarità tecnica del provvedimento ed al grado di fattibilità degli interventi previsti nel Programma-Obiettivo;
- il D. Lgs. n. 267/2000;
- gli artt. 37, 38 e 40 dello Statuto del Comune di Bologna;
- gli artt. 12 e 13 del Regolamento sul Decentramento;
per le motivazioni esposte in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate:
di approvare il documento Programma Obiettivo del Quartiere San Donato-San Vitale per l’esercizio 2018 in relazione alle materie delegate, secondo l’esplicitazione dei dati economico-finanziari e degli indicatori contenuti nel documento allegato, quale parte integrante e sostanziale del presente atto (Allegato n. 1);
di dare atto che il Programma Obiettivo 2018, così come validato definitivamente con l’approvazione del bilancio comunale, contiene gli obiettivi da assegnare al Direttore per l’anno 2018, ai sensi dell’art. 44 dello Statuto comunale e dell’art. 35 del Regolamento sul Decentramento, in coerenza con gli indirizzi di governo;
di dare atto, quindi, che il Direttore del Quartiere, o un suo delegato, subordinatamente all’adozione del PEG da parte della Giunta:
- provvederà con proprie determinazioni all'attuazione e alla gestione delle attività operative, ai sensi delle specifiche disposizioni delle normative vigenti, dello Statuto comunale e del Regolamento di contabilità, procedendo in particolare:
all’acquisizione di beni e servizi, purchè le obbligazioni contrattuali si concludano entro i dodici mesi successivi anche non coincidenti con l'anno solare, e siano ricomprese nei limiti degli stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale;
all’adozione degli atti di impegno relativi alle spese connesse alla realizzazione degli obiettivi programmati entro il limite della spesa presunta totale di cui in premessa, dandone informazione al Presidente, ai sensi dell’art. 35 del Regolamento sul Decentramento;
all’adozione di atti di impegno anche oltre il limite di spesa indicato nel Programma Obiettivo 2018, sulla base della disponibilità finanziaria offerta dal Direttore di altro Quartiere o Settore con il quale condivide la responsabilità della realizzazione di un programma, sempre nei limiti complessivi di spesa del programma stesso, o per iniziative aventi uguali finalità laddove sussistano evidenti ragioni di opportunità o convenienza;
all’erogazione dei contributi previsti per gli utenti dei servizi sociali, scolastici, educativi nonché per il sostegno delle iniziative promozionali che verranno promosse nel corso del 2018, sulla base degli indirizzi formulati dal Consiglio di Quartiere;
- effettuerà, in ragione dell’andamento reale della gestione, dell’effettivo importo delle obbligazioni assunte e sempre nel rispetto delle indicazioni contenute nei documenti allegati al presente atto, una rimodulazione degli impegni di spesa (costituzione, riduzione, integrazione) assunti nell’ambito del budget di Quartiere;
- richiederà ai competenti organi dell'Amministrazione Comunale, qualora si rendesse necessario, di variare gli stanziamenti tra interventi e/o capitoli differenti, dandone informazione al Presidente del Consiglio di Quartiere;
4. di dare atto, altresì, che il Direttore del Quartiere:
sulla base del Programma Obiettivo, formulerà, raccordandosi con la Direzione Generale, un programma dettagliato delle attività necessarie alla puntuale attuazione degli obiettivi contenuti nel documento;
presenterà alla Commissione “Pianificazione, bilancio e Controllo di gestione” lo stato di attuazione degli obiettivi, in occasione delle verifiche infrannuali (cosiddetti Preconsuntivi);
informerà preventivamente il Presidente del Consiglio di Quartiere sul contenuto degli atti che danno attuazione al Programma Obiettivo, in coerenza con quanto previsto dallo Statuto comunale e dal Regolamento sull’organizzazione degli uffici e dei servizi;
5. di riservarsi di approvare una modifica ai presenti obiettivi, in ragione di una eventuale modifica del quadro delle risorse disponibili per il Quartiere, così come evidenziato nel documento di indirizzo per il Programma Obiettivo, approvato dalla Giunta;
DELIBERA ALTRESI’
6. di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. n. 267/2000 e dell’art. 42 del vigente Statuto Comunale.
PRESENTI 14
ASTENUTI 4 (Trotta, Nava, Tornatore, Mengoli)
voti FAVOREVOLI 9
voti CONTRARI 1 (Torromino)
Totale consiglieri VOTANTI 10
O.d.G. N. 43/2017 APPROVATO
esito della votazione dell'immediata eseguibilità
ASTENUTI 3 (Nava, Tornatore, Mengoli)
voti FAVOREVOLI 10
Totale consiglieri VOTANTI 11
O.d.G. N. 43/2017 APPROVATA L'IMMEDIATA ESEGUIBILITA'
Bologna 5 dicembre 2017
All.1) Programma Obiettivo 2018.pdf