Source: https://www.tesionline.it/tesi/preview/17059/2/Profili-dell%27illecito-penale-tributario
Timestamp: 2018-09-25 05:46:19+00:00
Document Index: 165510

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 72', 'art. 76', 'art. 77', 'art. 25', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Profili dell'illecito penale tributario - Anteprima tesi - Pagina 2 di 10
dalla legge, né con pene che non siano da esse stabilite”, e riaffermato dall’art. 25, secondo comma della Costituzione secondo la quale “Nessuno può esser punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso”. Dal principio anzidetto, derivano le seguenti conseguenze, concettualmente diverse ma complementari fra di loro:  in primo luogo fonte del diritto penale, per quanto attiene il presupposto (i reati), nonché le conseguenze (le pene), può esser soltanto la legge, intendendo per tale sia la legge in senso “formale” (art. 72 Cost.) sia gli atti ad essa equiparati (i “decreti legislativi” ex art. 76 Cost. e i “decreti legge” art. 77 Cost.), concretizzando in tal modo il principio della riserva di legge. Al riguardo, secondo un indirizzo adottato anche dalla Corte Costituzionale in numerose sentenze 1 , la riserva di cui all’art. 25 Cost., avrebbe carattere relativo, pur sempre entro ambiti rigorosamente delimitati dalla normazione primaria, ciò si 1 Con sentenza del 17 marzo 1966 n. 26 è stato affermato: “…la Corte ha avuto diverse occasioni di escludere l'illegittimità di disposizioni legislative, le quali, nel comminare una sanzione penale, si rimettevano, per la specificazione del contenuto di singoli, definiti elementi della fattispecie considerata nel precetto penalmente sanzionato, ad atti non dotati di valore di legge”; - Con sentenza del 27 marzo 1969 n. 61 la Corte ha dichiarato: “…con la sentenza n. 26 del 1966 questa Corte ha deciso che il principio di legalità della pena può considerarsi soddisfatto quando la legge indichi con sufficiente specificazione i presupposti, i caratteri, il contenuto e i limiti dei provvedimenti dell'autorità non legislativa, alla trasgressione dei quali deve seguire la pena”;. - Nella sentenza del 25 marzo 1971 n. 69 la Corte ha sostento: “ la norma impugnata non ha violato l'invocato principio costituzionale, rimettendo alla fonte regolamentare la specificazione di elementi predeterminati dalla legge” - Ed infine nella sentenza del 5 luglio 1971 n. 168 si dispone:“… il principio di legalità non è violato quando sia una legge dello Stato - non importa se proprio la medesima legge o un'altra legge - a indicare con sufficiente specificazione i presupposti, i caratteri, il contenuto e i limiti dei provvedimenti dell'autorità non legislativa, alla cui trasgressione deve seguire la pena". 10