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Timestamp: 2017-09-21 01:42:37+00:00
Document Index: 80974124

Matched Legal Cases: ['art.191', 'art.194', 'art.191', 'art. 183', 'art, 191', 'art.193', 'art. 193', 'art.191', 'art.191', 'art.191', 'art. 194']

IMPEGNI DI SPESA - Forum Enti.it
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Moderatore: Redazione B&C
aleMISTR
Messaggioda aleMISTR » 25/09/2007, 15:04
sono un consigliere comunale, vorrei sapere se c'è un limite di tempo entro il quale assumere l'impegno di spesa.
in pratica il sindaco ha nominato un esperto nel mese di giugno ed a oggi non esiste impegno di spesa da parte degli uffici.
Messaggioda OCCASIONALE » 03/10/2007, 11:05
Salve, è a tutti gli effetti un debito fuori bilancio.
Infatti l'art.191 del D.Lgs. 267/00 detta le regole per l'assunzione degli impegni di spesa, e sancisce che l'ordinazione di una prestazione deve avvenire ove sussista l'impegno contabile registrato sul bilancio di previsione e l'attestazione della copertura finanziaria.
Ove dovesse verificarsi l'acquisizione di beni e servizi in violazione di questa procedura, il rapporto obbligatorio intercorrerà tra il privato fornitore e l'amministratore,funzionario o dipendente che hanno consentito la fornitura.
Tale procedura di spesa, posta in essere in difformità del suddetto articolo, genererà debiti fuori bilancio, disciplinati dal successivo art.194, che dice che in caso di acquisizione di beni e servizi in violazione dell'art.191, ove vengano accertati e dimostrati l'utilità e l'arricchimento per l'ente per i suoi servizi di competenza, quindi quelle spese che comunque sono assunte per i compiti istituzionali per l'ente (per intenderci, acquisto di sacchi n.u., banchi per la scuola, gasolio per i mezzi ecc., e non invece la cena di rappresentanza piuttosto che la festa per gli anziani o i fiori per gli ospiti) il relativo debito, pur se fuori bilancio, può essere riconosciuto in consiglio comunale e finanziato prioritariamente con l'avanzo di amministrazione, ed, in mancanza di questo, con tutte le entrate a disposizione ed anche la contrazione di mutui.
Messaggioda Ospite » 03/10/2007, 16:01
Recita l'art. 183 tuel che l'impegno, prima fase della spesa, segue una obbligazione giuridicamente perfezionata. Il che significa che l'impegno non può essere precedente la costituzione della obbligazione, ma successivo.
Non è vero quanto afferma sull'art, 191, il quale non cita affatto la ordinazione ma si limita ad affermare che si possono effettuare spese solo ove sussiste l'impegno. Come dire non si possono speneder soldi se prima non sono stati impegnati, che c'entra la ordinazione?
La procedura corretta, mio parere, ed ove non diversamente disciplinato dal regolamento di contabilità, dovrebbe prevedere una prenotazione di spesa, che garantisce sulla copertura, il perfezionamento della obbligazione, l'odinazione, l'impegno e la liquidazione.
E solo il Regolaemnto può stabilire il limite di tempo per l'assunzione dell'impegno, che tuttavia, essendo un atto amministrativo, interverrà entro 30 gg ex L. 241/90
Messaggioda OCCASIONALE » 04/10/2007, 17:02
L'art.193 dice espressamente che "possano essere effettuate spese soltanto ove sussista l'impegno contabileregistrato sul competente intervento di spesa, nonchè l'attestazione di copertura finanziaria resa dal responsabile del servizio finanziario. L'impegno e la copertura finanziaria DEVONO INOLTRE ESSERE COMUNICATI AL TERZO INTERESSATO....omissis.......CONTESTUALMENTE ALL'ORDINAZIONE DELLA PRESTAZIONE......omissis......IN MANCANZA DI TALE COMUNICAZIONE IL TERZO HA FACOLTà DI NON ESEGUIRE LA PRESTAZIONE ecc.... con eccezione delle spese economali."
Ne consegue che all'atto dell'ordinazione l'impegno deve essere già perfezionato.
Messaggioda Tommy2 » 04/10/2007, 19:12
Conclusione arbitraria. L'art. 193 affrema solo che ilterzo può (cioè ha facolta) di rifiutarsi di eseguire la prestazione. Null'altro.
Messaggioda OCCASIONALE » 04/10/2007, 19:30
Appunto, tommy, quindi le strade sono 2:
Se si rifiuta di fornire la prestazione, significa che non compie un illecito, e quindi pone la condizione essenzile dell'impegno perfezionato.
Se esegue la prestazione anche in assenza di impegno di spesa e copertura finanziaria, il rapporto intercorre tra il fornitore e la persona fisica che ha ordinato la prestazione, a meno che il consiglio comunale non riconosca la spesa come debito fuori bilancio, cioè ricadente in una delle tipologie di spesa riconoscibili come tali, e lo finanzi.
Ma dai vostri interventi mi viene spontanea una domanda:
Che problemi avete con i debiti fuori bilancio?
Sembra che tutte le amministrazioni li vedano come un'onta, mentre sono spese che seguono un iter diverso per il loro riconoscimento giuridico.
Messaggioda Ospite » 05/10/2007, 19:08
Non capisco perché dovrebbe formarsi un debito fuori Bilancio quando l'impegno segue l'obbligazione, esattamente come previsto 183, in seguito ad una obbligazione giuridicamente perfezionata.
Il DFB si forma solo se non c'è lo stanziamento e dunque non si può impegnare la spesa.
In caso contrario, se la copertura c'è, l'assunzione dell'impegno perfeziona l'iter e non intercorre alcun obbligo verso chi ha ordinato la prestazione.
Messaggioda OCCASIONALE » 06/10/2007, 17:08
E allora come spieghi la deroga che il D.Lgs 267/00 dà per le prestazioni di somma urgenza, per le quali si può assumere impegno entro 30 giorni dalla prestazione?
Messaggioda OCCASIONALE » 06/10/2007, 17:12
Il DFB si crea quando si ottiene una prestazione senza avere assunto impegno di spesa e conseguente copertura finanziaria, indipendentemente se c'è o non c'è stanziamento.
Altrimenti, immagini che babilonia di spese che girano e vengono ordinate dai vari uffici senza aver assunto prima l'impegno?
L'iter è quello del D.Lgs 267/00:
Richiesta eventuale e dove necessaria di preventivo, impegno di spesa e copertura finanziaria, ordinazione al fornitore della prestazione, presentazione di fattura alla fine della prestazione, visto di regolarità della fornitura da parte del settore interessato e liquidazione, ordinazione e pagamento.
Messaggioda Ospite » 07/10/2007, 19:18
NO. Non immagino in cosa cosisterebbe la Babilonia.
Si dimentica che l'impegno è la prima fase della SPESA, ma l'ultima della ben più complessa fase istruttoria che ha portato all'assunzioen di una obbligazione giuridica.
Voglio dire che non è che uno si sveglia una mattina ed ordina quello che gli pare e poi assume un impegno come e quando vuole, come sembra descrivere il post precedente.
In realtò si apre un procedimento, si ndividuta il creditore, la somma, le cnizioni (e si PRENOTA l'impegno, se -e solo se- si vuole avere cetezza della copertura finanziaria, se l'ente ha il peg è anche superfluo), si perfeziona l'bbligazione (ad es. si firma il contratto) e solo dopo (nel termine fissato dal Regolaemnto) si da avvia alla fase della SPESA, con assunzione dell'impegno..
LA deroga per le spese urgenti, fissa solo un termine (30gg) inderogabile dal Regolamento. In ultimo, perché dire che c'è un DBF se i soldi in Bilancio ci sono? questo proprio non lo capisco!
Messaggioda OCCASIONALE » 08/10/2007, 09:37
Ciao, la definizione di debito fuori bilancio è un riconoscimento GIURIDICO e non economico della tipologia della spesa.
Il passaggio findamentale, che fà la differenza, è che al fornitore deve essere consegnata la lettera che lo informa che è stato assunto impegno di spesa ed esiste la copertura finanziaria, per cui può procedere con la fornitura.
L'art.191, nell'individuare i debiti fuori bilancio,nulla dice in merito alla capienza o no del capitolo di spesa oggetto dell'impegno come fatto determinante per l'insorgere del debito fuori bilancio, ma dice che "ove la procedura di spesa dovesse svolgersi in modo difforme rispetto a quanto sopra illustrato (che è quanto sopra riportato nella mia risposta) il rapporto intercorre tra il privato fornitore e chi ha ordinatio la prestazione"
è chiaro ed inequivocabile.
In nessun passaggio dell'art.191 D.Lgs 267/00 si legge che il DFB si forma quando non c'è capienza finanziaria per l'impegno, ma quando la procedura di spesa sia difforme da quanto previsto dai commi 1,2,3 dell'art.191.
Ripeto, ma che problema c'è?
Messaggioda mick2 » 10/10/2007, 12:36
Occasionale, sono d'accordo che non occorre esagerare i problemi connessi con il riconoscimento dei debiti f.b., ma non banalizzerei neppure troppo come fai tu. Non dire proprio che si tratta solo "di spese che seguono un iter diverso per il loro riconoscimento giuridico" se è vero che la tipologia più diffusa (quella di cui alla lettera e dell'art. 194) li definisce come beni e servizi acquisiti "in violazione degli obblighi di cui..." e che in moltissimi casi è o, forse, sarebbe necessario distinguere fra debito riconosciuto (ad esempio la quota dovuta per il bene acquisito, nel limite dell'accertata e dimostrata utilità ed arricchimento per l'ente) e quanto invece andrebbe recuperato, come debito erariale, da chi ha ordinato la spesa (ad es. spese legali, interessi, ecc.).
Messaggioda OCCASIONALE » 10/10/2007, 12:46
Ciao, infatti io parlo sempre di debiti giuridicamente riconoscibili e che hanno portato un arricchimento all'Ente.
Diverso è il caso del debito non riconoscibile, in questo sono d'accordo con te.
Messaggioda mick2 » 10/10/2007, 14:51
Anche quelli riconoscibili però sono, come sopra detto, comunque riconducibili a spese in violazione a norme di legge, quindi ad una situazione patologica e non fisiologica. Ed anche in quei casi, ad esempio, si pone il problema degli interessi, rivalutazione, spese legali e... della parte di debito che potrebbe eccedere il limite dell'accertata e dimostrata utilità ed arricchimento per l'ente.
Messaggioda OCCASIONALE » 10/10/2007, 15:04
Però non è detto che quelli riconoscibili producano interessi, rivalutazioni, spese legali ecc.
Pensa infatti ad una spesa che viene portata a conoscenza solo quando arriva la fattura: magari il fornitore dovrà aspettare qualche mese per il pagamento, ma i tempi dei pagamenti nei Comuni sono fisiologicamente di qualche mese, quando và bene.......
Diverso il discorso se invece la cosa emerge con più ritardo, ma mi sembra che chi effettua una prestazione, di beni o di servizi, ad una pubblica amministrazione si faccia sentire presto per il pagamento...
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