Source: http://www.vasroma.it/anziche-preoccuparsi-di-premiare-certe-ditte-pubblicitarie-senza-sapere-chi-se-lo-merita-davvero-orlando-corsetti-e-la-commissione-commercio-da-lui-presieduta-dovrebbero-fare-propr/
Timestamp: 2020-07-05 19:41:04+00:00
Document Index: 99177594

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 34', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 19']

Anziché preoccuparsi di “premiare” certe ditte pubblicitarie, senza sapere chi se lo merita davvero, Orlando Corsetti e la Commissione Commercio da lui presieduta dovrebbero fare proprio il “parere” espresso e pubblicato ieri dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale – V.A.S. Circolo Territoriale di Roma
Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 39 del 14 marzo 2002 è stata istituita la “Agenzia per il controllo e la qualità dei Servizi Pubblici Locali del Comune di Roma”, con sede in Roma e con funzioni di supporto propositivo e tecnico-conoscitivo nei confronti del Consiglio Comunale, del Sindaco e della Giunta Comunale: ai sensi della lettera d) dell’art. 4 <<l’Agenzia svolge le seguenti funzioni: … d) su richiesta del Consiglio Comunale, del Sindaco o della Giunta, esprime pareri preventivi sugli schemi degli atti concessori e autorizzativi>>
Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 212 del 22 ottobre 2007 è stata poi modificata ed integrata la deliberazione n. 39/2002 per armonizzare l’articolato con i contenuti delle suddette “Linee guida”, stabilendo all’art. 1 dell’atto istitutivo che <<le funzioni attribuite all’Agenzia sono esercitate in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione>>.
Oggetto – Proposte di deliberazione n. 59 e n. 61: parere della Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale
A: orlando.corsetti@comune.roma.it, immacolata.battaglia@comune.roma.it, davide.bordoni@comune.roma.it, giovanni.alemanno@comune.roma.it, valeria.baglio@comune.roma.it, michela.dibiase@comune.roma.it, franco.marino@comune.roma.it, alessandro.onorato@comune.roma.it, pierpaolo.pedetti@comune.roma.it, ilaria.piccolo@comune.roma.it, giovanni.quarzo@comune.roma.it, Enrico Stefàno <enrico.stefano87@gmail.com>, Enrico Stefàno Portavoce <stefano.portavoce@gmail.com>, ccp.commercio@comune.roma.it
Cc: “sindaco@comune.roma.it” <sindaco@comune.roma.it>, “romaproduttiva@comune.roma.it” <romaproduttiva@comune.roma.it>, “LESLIE FRANCESCO.CAPONE” <lesliefrancesco.capone@comune.roma.it>, Marta.leonori@comune.roma.it
1 – Con riferimento alla autorizzazione de <<l’utilizzo di elementi di arredo urbano per l’esposizione pubblicitaria collegati ai servizi di mobilità alternativa all’interno della Città Storica>>(comma 1 bis dell’art. 6 del Regolamento di Pubblicità) secondo l’Agenzia (pag. 5) <<potrebbe essere importante prevedere più chiaramente – rispetto al testo vigente – che l’intervento di privati può essere finalizzato non solo a finanziare la mobilità alternativa ma anche specifici progetti di riqualificazione urbana>>.
2 – Rispetto allo stesso art. 7 da un lato ed alla volontà dall’altro lato di questa Commissione di voler concedere una “premialità” a certe ditte pubblicitarie, senza sapere chi se la merita veramente, tenendole fuori da ogni gara, si invita a riflettere sulla seguente considerazione espressa dall’Agenzia riguardo ai bandi di gara (pag. 7):<< in conclusione, la scelta di molti comuni di assegnare in concessione detti spazi di territorio comunale a mezzo di gara non soltanto non appare incompatibile – come pure si legge in alcuni passaggi motivazionali di varie pronunce – con il principio costituzionale di libera iniziativa economica, ma risulta semmai funzionale al concretizzarsi di quel principio, grazie allo strumento concorrenziale proprio della gara. La gara infatti consentirebbe – secondo questa impostazione – a nuovi operatori di fare ingresso in un mercato altrimenti caratterizzato dalle posizioni privilegiate e inattaccabili delle ditte che hanno conseguito in passato le autorizzazioni ad utilizzare, con i propri impianti, gli spazi pubblici più ambiti ed economicamente più remunerativi>>.
3 – Allo stesso riguardo, ma con particolare attenzione alla scadenza delle concessioni/autorizzazioni degli impianti del riordino, è utile tener conto anche della seguente considerazione espressa dalla Agenzia riguardo alle norme transitorie disciplinate dall’art. 34 del Regolamento (pag. 13):<< La proposta di inserimento del comma 9 che sancisce la scadenza al 31.12.2014 dei titoli autorizzativi degli impianti riconducibili alla procedura di riordino senza possibilità di rinnovo rappresenta finalmente la chiave di volta per evitare il pericolo di proroghe e di sfruttamento illegittimo di diritti acquisti sine die. A questo scopo, e per rafforzare il concetto, potrebbe essere utile aggiungere, alla fine del nuovo comma 9, che la scadenza dei rinnovi dei titoli autorizzativi e, in generale, delle autorizzazioni a qualsiasi titolo rilasciate sia il 31.12.2014 senza possibilità alcuna di rinnovo prevedendo una proroga tecnica fino all’espletamento delle gare per l’assegnazione dei lotti>>.
4 – Riguardo alla “Normativa Tecnica di Attuazione” del PRIP proposta, ed in particolare alla individuazione delle zone e sottozone, l’Agenzia fa presente (pag. 14) che <<il Regolamento all’art. 20 (Criteri per la redazione del Piano Regolatore degli impianti e mezzi pubblicitari) prescrive che il PRIP si debba conformare ad alcuni criteri tra cui la classificazione del territorio capitolino secondo le aree omogenee previste dal vigente PRG, ovvero “città storica”, “città consolidata”, “città da ristrutturare”, “città della trasformazione” e “territorio non urbanizzato”, classificazione che è funzionale ad esigenze di qualificazione del territorio e di tutela ambientale. >>, per cui <<sarebbe pertanto opportuno un collegamento funzionale con quanto prescritto dal Regolamento o, nel caso si intenda perseguirne solo in parte i principi, prevedere per le aree di pregio comprese nella “Città storica” una pianificazione più restrittiva (benché sarebbe più coerente a questo punto una modifica dell’art. 20 del Regolamento)>>.
6 – Riguardo agli ambiti territoriali (art. 19) anche secondo l’Agenzia (pag. 16) <<Ai fini di trasparenza, efficacia della programmazione e del controllo amministrativo sarebbe però più opportuno suddividere il territorio di Roma Capitale in 15 ambiti ciascuno corrispondente ai 15 municipi.>>
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