Source: http://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202017/circ132.htm
Timestamp: 2017-11-19 14:08:45+00:00
Document Index: 78352570

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 16', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 5', 'art.\n10', 'art. 226', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 61', 'art. 62', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 10', 'art.\n16', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 16', 'art.\n118', 'art. 62']

Circolare n.132/2017
Oggetto: Trasporti eccezionali – D.M. 15.6.2017, su G.U. n. 175 del 28.7.2017.
Come è noto, il grave incidente del crollo del cavalcavia di Lecco ha comportato una stasi nel rilascio delle autorizzazioni al transito dei veicoli eccezionali e dei trasporti in condizioni di eccezionalità da parte degli enti proprietari della rete viaria.
Il Decreto del Ministro Infrastrutture e Trasporti indicato in oggetto, cerca di sciogliere i principali nodi della problematica, ma stante la frammentazione delle competenze e delle responsabilità nel rilascio delle autorizzazioni il rischio è che la situazione sia ancora lontana dal tornare alla normalità.
Innanzitutto il decreto sprona gli enti proprietari a garantire l’ottimale espletamento delle procedure di rilascio delle autorizzazioni, nelle more della pubblicazione del catasto stradale con l’individuazione dei transiti più sicuri che non necessitano di frequenti verifiche di sicurezza. Nel caso di autorizzazioni periodiche o multiple, le imprese richiedenti dovranno esplicitare l’itinerario, anche tramite le associazioni di categoria, al fine di costruire un elenco di strade interessate da frequenti transiti che necessitano di frequenti verifiche di sicurezza.
Nel caso di eccezionalità per massa, è stato specificato che potranno essere rilasciate autorizzazioni per masse inferiori o uguali al carico massimo sopportabile in sicurezza dalla infrastruttura, in particolare dall’opera viaria (es. cavalcavia). Nel caso di trasporti ex articolo 10, comma 2 lettera b) del CdS (blocchi di pietra, coils, elementi prefabbricati) se necessario il carico dovrà essere ridotto fino a ricondurre la massa entro i limiti di portata dell’infrastruttura.
Gli enti proprietari o gestori di opere viarie asservite alla viabilità degli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni dovranno comunicare a questi ultimi i limiti di portata e gli impedimenti dell’opera. La richiesta di nulla osta ad altri enti proprietari di strade interessate dal transito è di competenza dell’ente autorizzante. Il provvedimento specifica che il rilascio del nulla osta presuppone l’espletamento di una istruttoria che non può essere surrogata da dichiarazioni demandate al richiedente l’autorizzazione. Peraltro viene previsto che potrà essere presa in esame documentazione tecnica presentata dal richiedente l’autorizzazione inerente l’idoneità delle opere viarie sottoscritta da professionista abilitato.
Nelle autorizzazioni dovranno essere esplicitati i percorsi e gli elenchi delle strade compatibili col transito, evitando le indicazioni generiche finora adottate (“tutte le strade”), a meno che l’intero itinerario risulti compatibile col transito eccezionale.
Il provvedimento specifica che resta a carico del conducente o del responsabile della scorte l’obbligo di accertarsi che il transito eccezionale per massa sulle opere viarie non avvenga contemporaneamente ad altro trasporto eccezionale per massa.
In caso di richieste consecutive di autorizzazione sulla medesima infrastruttura che presentino le stesse caratteristiche di base, l’ente autorizzante imputerà le spese per sopralluoghi, accertamenti tecnici e opere di rafforzamento una volta sola al primo richiedente, a meno che non si tratti di richieste simili presentate contemporaneamente che consentano una ripartizione degli oneri in capo ai vari richiedenti. Qualora l’istruttoria preveda verifiche di diverso livello in relazione alla classe dell’opera viaria e al transito eccezionale da autorizzare, i costi per la verifica più gravosa assorbono quelli per le verifiche meno gravose.
Il provvedimento richiama l’utilizzo delle procedure telematiche e l’istituzione di sportelli unici per il rilascio delle autorizzazioni, anche ai fini di coordinamento e di scambio di informazioni tra gli enti proprietari delle strade. Nella fase istruttoria tra i vari enti, in particolare per quanto attiene il rilascio di nulla osta al transito da parte di enti proprietari diversi da quello che autorizza il trasporto, è esclusa l’applicazione del silenzio-assenso, salvo non siano disponibili e pubblicate le indicazioni aggiornate di percorribilità nell’ambito del catasto viario.
Riguardo le prescrizioni all’interno delle autorizzazioni, il decreto rammenta che possono essere imposti particolari percorsi da seguire o da evitare, particolari limiti di velocità da rispettare, particolari modalità di marcia. Tutto ciò potrà comportare periodi temporali, orari o giorni durante i quali non sarà autorizzata la circolazione, l’obbligo della scorta tecnica, nonché l’obbligo di comunicare preventivamente il transito.
Infine il decreto rammenta che quando sia necessario espletare particolari cautele per la salvaguardia delle opere viarie, può essere prescritto un servizio di assistenza tecnica con compiti limitati ad interventi di carattere tecnico da parte di personale dell’ente proprietario o gestore o di idonea impresa sotto la sorveglianza e responsabilità dell’ente. I relativi oneri sono a carico del richiedente l’autorizzazione. In questi casi il rilascio di autorizzazioni periodiche potrà essere ridotto e in alternativa saranno rilasciate autorizzazioni singole o multiple con un limitato numero di viaggi.
G.U. n. 175 del 28.7.2017
DIRETTIVA 15 giugno 2017
Rilascio delle autorizzazioni alla circolazione dei veicoli
eccezionali e dei trasporti in condizioni di eccezionalita'.
A tutti gli enti proprietari e gestori
di strade e autostrade;
A tutte le regioni;
Ai commissariati del Governo per le
della Regione Valle d'Aosta;
A tutte le associazioni di vettori e
A tutti gli organi di Polizia stradale.
Premesso che a seguito delle modifiche operate dal decreto del
Presidente della Repubblica n. 31/2013 sulle norme regolamentari
concernenti la circolazione dei veicoli eccezionali e dei trasporti
in condizioni di eccezionalita', la Direzione generale per la
sicurezza stradale del Dipartimento per i trasporti, gli affari
generali e il personale di questo Dicastero ha emanato le direttive
prot. n. 3911/2013, prot. n. 4214/2014 e prot. n. 3756/2015;
Considerato che a tutt'oggi continuano a persistere difformita'
applicative da parte degli enti preposti al rilascio delle
autorizzazioni previste dall'art. 10, comma 6, del nuovo codice della
strada (decreto legislativo n. 285/1992), in riferimento a quanto
disposto sia dall'art. 16, comma 1, del connesso regolamento di
esecuzione e di attuazione (decreto del Presidente della Repubblica
n. 495/1992), sia dall'art. 10, comma 10, del Codice stesso;
Considerato altresi' che non sempre nelle istruttorie tese al
rilascio delle autorizzazioni al transito di veicoli e trasporti
eccezionali risultano verifiche circa la compatibilita' degli schemi
di carico previsti per lo specifico trasporto con le caratteristiche
strutturali delle opere d'arte comprese nell'itinerario autorizzato,
e che non sempre gli enti proprietari o concessionari di strade
dispongono di complete e dettagliate conoscenze sulle caratteristiche
strutturali delle opere d'arte comprese nelle strade da loro gestite;
Ritenuto opportuno, anche alla luce del recente crollo del
cavalcavia della SP 49 sulla SS 36 nella Provincia di Lecco,
richiamare l'attenzione di tutti i soggetti interessati su quanto
disposto dall'art. 10, comma 10, del Nuovo Codice della strada,
secondo il quale «l'autorizzazione puo' essere data solo quando sia
compatibile con la conservazione delle sovrastrutture stradali, con
la stabilita' dei manufatti e con la sicurezza della circolazione. In
essa sono indicate le prescrizioni nei riguardi della sicurezza
stradale»;
Ritenuto altresi' utile rammentare i principali adempimenti
previsti dalla normativa al fine di fornire agli Enti preposti e agli
operatori del settore riferimenti procedurali certi che possano
contribuire a superare la diffusa situazione di difficolta' nel
rilascio delle citate autorizzazioni di cui all'art. 10, comma 6, del
nuovo codice della strada, determinatasi a seguito del tragico evento
di Lecco e lamentata da piu' parti;
Visto il parere della Conferenza unificata espresso nella seduta
del 25 maggio 2017;
Ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
la seguente direttiva in materia di autorizzazioni alla circolazione
dei veicoli eccezionali e dei trasporti in condizioni di
eccezionalita'.
Gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni alla
circolazione di trasporti e di veicoli eccezionali di cui all'art.
10, comma 6, del Nuovo Codice della strada (nel seguito Codice),
qualora non lo abbiano gia' fatto, devono istituire e pubblicare il
catasto stradale della rete viaria di loro competenza, aggiornando i
dati relativi allo stato tecnico e giuridico della stessa, ivi
comprese le caratteristiche di percorribilita' da parte dei mezzi
d'opera e tutte le informazioni necessarie per il tempestivo rilascio
delle autorizzazioni, con particolare riferimento alle eventuali
opere d'arte, ai sensi dell'art. 226 del Codice, e degli articoli 20
e 401, comma 2, del regolamento di esecuzione e di attuazione del
nuovo codice della strada (nel seguito regolamento).
Nei casi in cui lungo la rete stradale dell'ente preposto al
rilascio delle autorizzazioni alla circolazione di veicoli e
trasporti eccezionali siano presenti opere d'arte, quali ad esempio
cavalcavia stradali o ferroviari, che realizzano l'interferenza tra
due infrastrutture per le quali la proprieta' delle strutture non
coincide con la proprieta' della sovrastruttura stradale, il medesimo
ente dovra' richiedere ai proprietari e gestori delle strutture una
generale indicazione di carico limite ammissibile per le stesse, in
assenza o associato a specifiche prescrizioni di transito. La
percorribilita' dell'opera oltre tale limite dovra' essere
puntualmente verificata dall'ente proprietario o gestore delle
strutture sulla base dello schema di carico previsto trasmesso
dall'ente preposto alla autorizzazione al transito.
Quanto sopra consente di poter verificare preventivamente, anche al
soggetto che richiede l'autorizzazione, la fattibilita' dei trasporti
rientranti in una prima fascia di massa complessiva e/o di sagoma,
nel rispetto della sicurezza della circolazione e della stabilita'
Per tale scopo gli enti proprietari e gestori di strade possono
anche costituire elenchi di strade interessate da piu' frequenti
transiti eccezionali, che non necessitano di specifiche e puntuali
verifiche di sicurezza, in modo da orientare le scelte di itinerario
da parte degli interessati.
Al fine di costituire un elenco delle strade interessate da
frequenti transiti eccezionali su specifici percorsi e consentire
agli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni l'individuazione
delle infrastrutture che necessitano di frequenti verifiche di
sicurezza, in caso di richieste di autorizzazioni periodiche o
multiple i committenti e le imprese di autotrasporto, anche tramite
le associazioni di categoria del settore, comunicano i percorsi
oggetto di tali richieste. In esito alla predetta individuazione gli
enti autorizzanti attivano specifiche verifiche e controlli sulle
infrastrutture interessate ai transiti, eventualmente avvalendosi, se
ritenuto necessario, di enti di ricerca o istituti universitari.
Nelle more dell'istituzione del catasto, al fine di consentire il
regolare esercizio dell'attivita' di trasporto, gli enti proprietari
e gestori di strade sono tenuti a garantire l'ottimale espletamento
delle procedure volte al regolare rilascio dei titoli autorizzativi
in conformita' a quanto previsto dalla vigente normativa.
L'art. 10, commi 9 e 10, del Codice, impone l'esecuzione di una
accurata istruttoria, in riferimento alle caratteristiche del
materiale trasportato, alle caratteristiche dei veicoli impiegati nel
trasporto e alle caratteristiche delle strade interessate dal
Trattasi di attivita' specialistica, che deve essere condotta da
personale tecnico appositamente formato e addestrato, con specifico
riferimento anche ai controlli da effettuare sulla documentazione
necessaria per ottenere l'autorizzazione, e in particolare quella di
cui all'art. 14, commi 3, 4 e 7 del regolamento.
Si richiama soprattutto l'attenzione sul fatto che, in caso di
eccedenza di massa, quale che sia il tipo di autorizzazione, la
stessa puo' essere rilasciata solo per masse complessive inferiori
alla portata compatibile con le opere d'arte, anche nel caso
quest'ultima risulti inferiore alla massa complessiva massima
risultante dalla carta di circolazione dei veicoli.
In linea generale, con riguardo alle strade, sono pertanto
autorizzabili solo masse eccezionali inferiori o uguali al carico
massimo sopportabile in sicurezza dalla infrastruttura, ed in
particolare rispetto alle opere d'arte.
Attenzione deve essere riservata alle masse massime previste
dall'art. 10, comma 2, lettera b), del Codice, che deroga dal
principio generale secondo il quale si ricorre al trasporto in
condizioni di eccezionalita' quando, per la massa o le dimensioni
delle cose indivisibili da trasportare, non e' possibile effettuarlo
in condizioni ordinarie mediante i normali veicoli che rispettano i
limiti di sagoma dell'art. 61 e quelli di massa dell'art. 62 del
Per determinate categorie merceologiche, quali blocchi di pietra
naturale, prodotti siderurgici coils e laminati grezzi o elementi
prefabbricati compositi ed apparecchiature industriali complesse per
l'edilizia, e' infatti ammesso il trasporto in condizioni di
eccezionalita' di piu' unita' o l'integrazione con generi della
stessa natura merceologica che singolarmente non determinerebbero
eccedenza dei limiti di sagoma e massa degli articoli 61 e 62 del
Codice. In tal caso, se necessario, il carico dovra' essere
congruamente ridotto, fino a ricondurre la massa complessiva del
veicolo o complesso veicolare entro i limiti di portata
dell'infrastruttura, rammentando che i valori di portata previsti dal
citato art. 10, comma 2, lettera b), del Codice sono pur sempre i
valori massimi autorizzabili.
Diversamente, dovranno essere individuati altri percorsi privi di
opere d'arte che presentino limitazioni in ordine alla portata,
oppure adottare specifiche misure per la tutela della strada come
richiamate nel successivo punto 5.
Particolare attenzione a tale fine dovra' essere dedicata alle
opere d'arte che sono state progettate e realizzate in passato per
carichi mobili inferiori a quelli adottati nelle norme piu' recenti,
o progettate per categorie di transito non compatibili con quello di
veicoli o trasporti eccezionali per massa (ad esempio ponti di II
categoria progettati secondo previgenti norme di progettazione), o
che piu' in generale, per vetusta' o per condizioni di degrado dovute
a scarsa manutenzione o per altre cause, non consentono transiti
eccezionali con adeguate condizioni di sicurezza.
A tale riguardo, e con riferimento a quanto indicato al punto 1 che
precede, gli enti proprietari o gestori di opere d'arte asservite
alla viabilita' degli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni
devono tempestivamente comunicare a questi ultimi ogni limitazione di
portata o impedimento, temporaneo o permanente, riguardanti tali
Si rammenta che la richiesta di nulla osta ad altri enti
proprietari di strade interessate dal transito e' di competenza
dell'ente autorizzante. In tal caso il rilascio del nulla osta
presuppone l'espletamento di una analoga attivita' istruttoria, che
non puo' essere legittimamente surrogata da dichiarazioni demandate
al richiedente l'autorizzazione, in particolare quelle riferite alla
idoneita' dei manufatti e delle opere d'arte esistenti lungo le
strade che sono interessate dal transito. Potra' essere eventualmente
presa in esame documentazione tecnica presentata dal richiedente
inerente l'idoneita' di manufatti o opere d'arte sottoscritta da
Gli enti autorizzanti, in ogni caso, sono tenuti alla verifica di
tutte le dichiarazioni e documentazioni prodotte dai richiedenti, ivi
comprese quelle esplicitamente previste dall'art. 14, commi 6 e 8,
Ad istruttoria conclusa, nell'autorizzazione dovranno essere
indicati esplicitamente i percorsi e gli elenchi di strade
compatibili con il transito, evitando indicazioni generiche a «tutte
le strade» della rete di competenza, a meno che questa nella sua
interezza risulti compatibile con il veicolo o trasporto eccezionale
che si intende autorizzare. Si potrebbe anche fare riferimento alle
strade richieste nella domanda di autorizzazione con esclusione
esplicita delle strade o tratti di esse non compatibili con il
transito eccezionale da autorizzare. Si rammenta peraltro che
l'indicazione del percorso e' onere del richiedente l'autorizzazione
al trasporto eccezionale, che deve espressamente elencare le strade
interessate al transito e non avanzare richieste su intera rete. Cosa
che puo' essere chiarita anche in corso di istruttoria.
Nel caso gli enti proprietari o gestori delle strade ritenessero
che il percorso individuato dal richiedente l'autorizzazione, o
quello previsto nella richiesta di nulla osta da parte di altri enti,
non consenta il transito del veicolo o trasporto eccezionale con
adeguate condizioni di sicurezza, dovranno individuare, anche
avvalendosi di indicazioni del richiedente, un percorso alternativo
su strade di loro proprieta' o sotto la loro gestione, oppure, se
tale percorso non sia individuabile entro la rete di competenza,
invitare tempestivamente il richiedente alla ricerca di un percorso
alternativo, e rinnovare la domanda di autorizzazione, operando in
modo da rispettare i tempi di rilascio previsti dall'art. 14, comma
2, del regolamento.
Resta a carico del conducente o del responsabile della eventuale
scorta l'obbligo di accertarsi che il transito del trasporto
eccezionale per massa sulle opere d'arte non avvenga
contemporaneamente ad altro trasporto eccezionale per massa, come
prescritto dall'art. 16, comma 8, del regolamento.
In caso di richieste consecutive volte all'ottenimento
dell'autorizzazione per il transito di veicoli o di trasporti
eccezionali sulla medesima infrastruttura, che presentino le stesse
caratteristiche di base, l'ente autorizzante, a seguito delle sue
valutazioni sugli schemi di carico presentati e all'esame di
compatibilita' con le indicazioni di carico limite ammissibile
fornite sulle strutture soggette al transito (con e senza specifiche
prescrizioni di transito) imputera' le spese per sopralluoghi,
accertamenti tecnici e opere di rafforzamento non provvisorie una
volta sola al primo richiedente, a meno che non si tratti di
richieste simili presentate contemporaneamente, nel qual caso gli
oneri sono ripartiti tra i vari soggetti richiedenti.
Si precisa, inoltre, che qualora l'istruttoria preveda verifiche di
diverso livello in relazione alla classe del manufatto e al transito
eccezionale da autorizzare, i costi per la verifica piu' gravosa
assorbono quelli per le verifiche meno gravose.
Al fine di semplificare gli adempimenti e consentire una migliore e
piu' organica gestione del sistema delle autorizzazioni al transito
dei veicoli e trasporti eccezionali, i soggetti che richiedono le
autorizzazioni potranno avvalersi , a far data dalla sua
implementazione, del sistema informatico inserito nella Piattaforma
logistica nazionale.
L'art. 14, comma 1, del regolamento, prevede l'adozione di
procedure telematiche e l'istituzione di sportelli unici per
l'accettazione e la gestione delle domande e il rilascio delle
autorizzazioni, anche a fini di coordinamento e di scambio di
informazioni; gli enti a cio' preposti sono pertanto formalmente
invitati a dare piena attuazione alle suddette previsioni
regolamentari, e ad adottare la massima uniformita' nell'indicare le
necessarie prescrizioni da rispettare durante il transito.
Il coordinamento si rende tanto piu' necessario in relazione al
fatto che il transito puo' interessare tratti stradali aventi
caratteristiche anche molto diverse tra loro, ovvero interessare
opere d'arte con strutture di proprieta' o di competenza di altri
enti, e che ogni evento che si verifichi anche su uno solo di essi
puo' avere ripercussioni su tutti gli altri interconnessi; da parte
dei vari enti in coordinamento reciproco deve pertanto essere
verificato che sulle tratte e sulle opere di competenza risultino
assicurati comuni requisiti di sicurezza stradale.
Si rammenta inoltre che le rilevanti implicazioni di sicurezza
stradale escludono l'applicazione del silenzio-assenso alle fasi
della procedura autorizzativa, in particolare per quanto attiene al
rilascio di nulla osta al transito da parte di enti proprietari o
gestori di strade diversi da quello che autorizza il trasporto nel
caso in cui non siano disponibili e pubblicate le indicazioni
aggiornate di percorribilita' di cui al precedente punto 1).
L'art. 16, comma 1, del regolamento indica, con elencazione
esemplificativa e non esaustiva, le prescrizioni da imporre
nell'autorizzazione ai fini della tutela del patrimonio stradale e
della sicurezza della circolazione, ai sensi dell'art. 10, comma 10,
Al riguardo si richiama l'attenzione sul fatto che possono essere
imposti:
a) particolari percorsi da seguire o da evitare;
b) particolari limiti di velocita' da rispettare;
c) particolari modalita' di marcia.
Tutto quanto sopra indicato potra' comportare periodi temporali,
orari o giornalieri durante i quali la circolazione non e'
autorizzata, la necessita' della scorta tecnica da parte di organi di
polizia stradale o di personale abilitato di cui all'art. 12, comma
3-bis, del Codice, l'obbligo di comunicare preventivamente il
transito all'ente che ha autorizzato il trasporto e agli organi di
polizia stradale competenti per territorio.
In proposito si richiama l'attenzione sul fatto che l'imposizione
della scorta tecnica, da prescrivere espressamente nell'atto
autorizzativo, puo' rendersi necessaria, oltre che nei casi
espressamente previsti dall'art. 10, comma 9, del Codice e dall'art.
16, commi 2 e 3, del regolamento, anche nel caso di prescrizioni
riguardanti modalita' di circolazione che non possono essere attuate
dal solo conducente del veicolo o trasporto eccezionale. Si pensi ad
esempio al caso di prescrizione di marcia al centro della carreggiata
su un'opera d'arte lungo una strada a doppio senso di circolazione,
con una sola corsia per senso di marcia, che richiede l'arresto
temporaneo della circolazione nel verso opposto a quello di marcia
del trasporto eccezionale.
Si rammenta che ai sensi dell'art. 13, comma 8, del regolamento,
qualora siano necessari particolari accorgimenti tecnici o
particolari cautele atte a salvaguardare le opere stradali, puo'
essere prescritto un servizio di assistenza tecnica i cui compiti
sono limitati ad interventi di carattere tecnico sulle opere
stradali, da parte di personale dell'ente proprietario o gestore, o,
in caso di impossibilita', da parte di idonea impresa esterna sotto
la sorveglianza e la responsabilita' dell'ente.
Sono esclusi gli interventi di regolazione della circolazione e di
scorta dei veicoli, che devono essere invece attuati dagli organi di
polizia stradale o dal personale abilitato di cui all'art. 12, comma
3-bis, del Codice, anche se relativi al solo transito sulle opere
d'arte a seguito di prescrizioni riguardanti la velocita' e le
modalita' con le quali il medesimo deve essere effettuato.
I relativi oneri sono a carico del richiedente, cosi' come quelli
contemplati dall'art. 19 del regolamento, relativi alle spese per
sopralluoghi, accertamenti tecnici ed eventuali opere di
rafforzamento, in particolare nei casi di transito eccezionale per il
quale non sono disponibili itinerari alternativi o non e' possibile
ridurre la massa.
Qualora ricorra la necessita' di particolari accorgimenti tecnici o
particolari cautele dovra' essere attentamente valutato il rilascio
di autorizzazioni di tipo periodico, anche in relazione alla
necessita' o meno di eseguire opere di rafforzamento permanenti,
eventualmente optando per il rilascio di autorizzazioni singole o, se
del caso, multiple, limitando il numero dei viaggi in base alle
esigenze di tutela della infrastruttura.
E' altresi' importante che, almeno per i transiti eccedenti in
massa i limiti generali di portata delle opere d'arte individuati ai
fini del catasto delle strade, gli enti proprietari o gestori delle
opere d'arte, ove diversi dagli enti preposti al rilascio
dell'autorizzazione, siano messi nelle condizioni di conoscere il
numero annuo di transiti su ciascuna opera d'arte di competenza e
valutare di conseguenza i riflessi delle sollecitazioni indotte sulla
vita utile e sulla portata delle opere stesse.
Le informazioni di cui sopra devono essere acquisite dall'ente
autorizzante, attraverso l'archivio delle autorizzazioni rilasciate
previsto dall'art. 20 del regolamento, o dalle comunicazioni di
transito prescritte ai sensi dell'art. 16, comma 1, dello stesso
regolamento, e comunicate almeno annualmente all'ente proprietario
delle opere d'arte interessate.
Infine, a prescindere dalle autorizzazioni al transito di trasporti
eccezionali, si richiama l'obbligo di installare la specifica
segnaletica di limitazione alla massa dei veicoli ai sensi dell'art.
118 del regolamento, sia di preavviso che in corrispondenza delle
opere d'arte per le quali si riscontrino effettivi limiti di portata
inferiori alla massa massima consentita prevista dall'art. 62 del
Si raccomanda di attenersi alle indicazioni sopra fornite,
assicurando l'equilibrata applicazione delle norme vigenti, e curando
nel contempo di evitare prescrizioni inutilmente penalizzanti nella
presunzione di una maggiore sicurezza.
Allo stesso modo si raccomanda agli organi di Polizia stradale,
nello svolgimento dei propri compiti di istituto, di intensificare i
controlli circa il rispetto delle norme che regolano il transito dei
veicoli e dei trasporti eccezionali e delle prescrizioni imposte
nelle autorizzazioni.
Registrato alla Corte dei conti il 10 luglio 2017
mare, registro n. 1, foglio n. 2832