Source: https://temi.camera.it/leg17/temi/afam
Timestamp: 2018-12-19 12:07:16+00:00
Document Index: 138061372

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11']

Sono, pertanto, intervenuti il DPR 132/2003 – recante criteri per l'autonomia statutaria, regolamentare e organizzativa delle Istituzioni AFAM – e il DPR 212/2005 , recante disciplina per la definizione degli ordinamenti didattici delle medesime Istituzioni.
Con nota 8093 del 20 giugno 2016 , il MIUR - considerato che l'art. 11 del DPR 212/2005 fa riferimento a soggetti che avevano maturato almeno 5 anni di esperienza nel settore AFAM al momento dell'entrata in vigore dello stesso – ha ritenuto, al fine di evitare ingiustificate disparità di trattamento, e tenuto conto di alcune pronunce giurisdizionali, che anche soggetti non preesistenti la L. 508/1999, ma che siano in grado di dimostrare una esperienza almeno quinquennale nel settore, possono presentare istanza di autorizzazione ai sensi dell'art. 11 del DPR 212/2005.
Come ricapitolato sul sito del MIUR , il sistema AFAM è composto da 81 istituzioni statali e 55 non statali e, precisamente, da:
Lo statuto è stato approvato con Decreto Direttoriale n. 3498 del 21 dicembre 2016 .
Il DM 242/2013 ha definito, secondo le corrispondenze stabilite dalle tabelle allegate, l'equipollenza dei titoli conseguiti a conclusione dei corsi sperimentali attivati presso le Accademie di belle arti ( tabella A ) e presso le Accademie di belle arti legalmente riconosciute ( tabella B ). Le tabelle A e B del decreto sono state successivamente integrate prima con DM 238/2014 e, successivamente, con DM 373/2016.
Il DM 243/2013 ha stabilito l'equipollenza dei titoli conclusivi dei corsi sperimentali attivati presso alcuni Istituti superiori di studi musicali, individuati in tabella A , e ha demandato ad un successivo provvedimento la definizione delle corrispondenze dei titoli rilasciati dagli Istituti superiori di studi musicali di cui alla tabella B . La tabella A del decreto è stata successivamente integrata con DM 674/2013 ;
Il termine di conseguimento del diploma è stato, poi, differito, dapprima al 31 dicembre 2017 (art. 1, co. 10-ter, del D.L. 210/2015 -L. 21/2016 , che ha introdotto il co. 107-bis nell'art. 1 della L. 228/2012 ) e, successivamente, al 31 dicembre 2021 (art. 4, co. 5-ter, del D.L. 244/2016 -L. 19/2017 ).
Ciò, si è reso necessario per risolvere la situazione determinata dalla circostanza che – come evidenziato dal rappresentante del Governo il 22 gennaio 2015, nella risposta all' interrogazione 5-03705 , svolta nella VII Commissione della Camera – corsi del vecchio ordinamento hanno continuato a funzionare, sia pure ad esaurimento, anche dopo l'entrata in vigore della citata legge di stabilità 2013.
In base all'art. 7 del DM 9 gennaio 2018 , con il quale – in attuazione dell'art. 1, co. 105, della L. 228/2012, è stata disciplinata l'istituzione di corsi accademici di secondo livello (DASL) ordinamentali – il decreto ministeriale recante la tabella di corrispondenza sarà emanato dopo la conclusione delle procedure di accreditamento dei corsi già autorizzati in via sperimentale ai sensi dell'art. 5, co. 4, del DPR 212/2005.
L'art. 1, co. 267, della legge di bilancio 2017 (L. 232/2016 ) ha previsto che entro il 31 marzo 2017 le istituzioni AFAM dovevano adeguare i propri regolamenti in materia di contribuzione studentesca alle novità introdotte dai co. 252-266 per gli studenti universitari (si veda il tema Interventi per il diritto allo studio universitario). In caso di mancato adeguamento, si applicano comunque le nuove disposizioni previste per gli studenti universitari. Nella ripartizione delle risorse destinate al funzionamento amministrativo e didattico delle istituzioni AFAM, il MIUR tiene conto degli studenti esonerati.
L'art. 19 del D.L. 104/2013 (L. 128/2013 ) aveva previsto l'emanazione del regolamento sul reclutamento nelle Istituzioni AFAM (art. 2, co. 7, lett. e), L. 508/1999 ), entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, al fine di consentire le procedure di assunzione in tempi utili per l'avvio dell'anno accademico 2015/2016.
Al riguardo, con comunicato stampa del 1° dicembre 2017 , il MIUR aveva fatto presente che il regolamento sarebbe stato sottoposto all'esame del Consiglio dei Ministri prima di Natale e ne aveva anticipato alcuni contenuti, in parte coincidenti con quanto poi approvato con la L. 205/2017 (legge di bilancio 2018).
al fine di garantire il regolare avvio dell'a.a. 2013/2014, ha previsto la trasformazione in graduatorie nazionali ad esaurimento utili anche per l'attribuzione degli incarichi a tempo indeterminato delle graduatorie nazionali in cui erano stati inseriti i docenti precari con un servizio di 360 giorni nelle istituzioni AFAM (di cui all'art. 2-bis del D.L. 97/2004 - L. 143/2004 ) (co. 1).
La possibilità di attingere a tali graduatorie è poi stata estesa agli a.a. 2014-2015 e 2015-2016 dall'art. 6, co. 3, lett. b), del D.L. 192/2014 (L. 11/2015 ), all'a.a. 2016/2017 dall'art. 4, co. 5-quater, del D.L. 244/2016 (L. 19/2017 ), e all'a.a. 2017/2018 dall'art. 1, co. 1146, della L. 205/2017 ;
Le modalità di inserimento nelle graduatorie sono state definite con il DM 30 giugno 2014, n. 526 . Un avviso di rettifica e integrazione del medesimo DM è stato pubblicato sul sito del MIUR il 4 luglio 2014. Il 10 settembre 2014 sul medesimo sito sono state pubblicate le linee guida in ordine alla procedura valutativa da espletare.
Successivamente, l'art. 1, co. 653, della legge di bilancio 2018 (L. 205/2017 ) ha previsto che, a decorrere dal 2018, le graduatorie nazionali costituite ai sensi dell'art. 19, co. 2, del D.L. 104/2013 sono trasformate in graduatorie nazionali ad esaurimento, utili per l'attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto non più solo a tempo determinato, ma anche a tempo indeterminato, sempre in subordine alle graduatorie costituite ai sensi dell'art. 19, co. 1, dello stesso D.L. 104/2013, e che il personale resta incluso nelle stesse anche a seguito dell'emanazione del regolamento sul reclutamento.
Da ultimo, l'art. 13, co. 1-bis, del D.L. 50/2017 (L. 96/2017 ) ha incrementato di € 1,5 mln annui, a decorrere dal 2017, gli stanziamenti del Programma indicato.
I criteri di ripartizione delle risorse destinate al funzionamento degli Istituti statali AFAM sono stati definiti, per l'anno 2015, con D.I. 17 novembre 2015 n. 904 , per l'anno 2016 con DM 20 giugno 2016, n. 488, e, per l'anno 2017, prima con DM 23 marzo 2017 n. 180 e, a seguito dell'art. 13, co. 1- bis, del D.L. 50/2017, con DM 5 dicembre 2017, n. 953 .
In particolare, l' art. 19, co. 4, del D.L. 104/2013 ( L. 128/2013 ) ha autorizzato la spesa di € 5 mln per il 2014 per gli Istituti superiori di studi musicali non statali. In seguito, l'art. 1, co. 170, della L. 190/2014 ha autorizzato pari spesa per il 2015, incrementata per lo stesso anno di € 2,9 mln dall'art. 1, co. 54, della L. 107/2015 , che ha anche stabilizzato il finanziamento di € 5 mln annui a decorrere dal 2016, nelle more dell'adozione dei regolamenti di cui all'art. 2, co. 7, della L. 508/1999 . L'autorizzazione di spesa per il 2016 è stata poi incrementata di € 5 mln dall'art. 1, co. 369, della L. 208/2015 . Da ultimo, però, l'art. 22- bis, co. 5, lett. a), del D.L. 50/2017 ( L. 96/2017 ) ha ridotto l'autorizzazione di € 0,51 mln nel 2017, € 1,2 mln nel 2018, € 1,37 mln nel 2019 ed € 1,54 mln annui dal 2020, a copertura degli oneri derivanti dall'istituzione del fondo per l'attuazione del processo di statizzazione.
Le risorse sono appostate sul cap. 1781 dello stato di previsione del MIUR e sono state sono state ripartite, per gli anni dal 2015 al 2017, con i criteri indicati nei DM 13 novembre 2015, n. 887 , 8 agosto 2016, n. 633 , 24 luglio 2017, n. 513 .
L' art. 19, co. 5-bis, dello stesso D.L. 104/2013 ha autorizzato, invece, la spesa di € 1 mln per il 2014 a favore delle Accademie di belle arti non statali finanziate in misura prevalente dagli enti locali. Analogo importo è stato stanziato per il 2015 dall'art. 1, co. 170, della L. 190/2014 . Da ultimo, l'art. 1, co. 358, della L. 208/2015 ha autorizzato la spesa di € 4 mln annui dal 2016.
Successivamente, l'art. 22-bis del D.L. 50/2017 (L. 96/2017 ) ha disposto a decorrere dal 2017, l'avvio di un processo di graduale statizzazione e razionalizzazione delle Accademie di belle arti non statali e di una parte degli Istituti superiori di studi musicali non statali.
Tra i principi da tener presenti, vi sono i seguenti, già previsti dalla L. 508/1999 :
Da ultimo, l'art. 1, co. 652 e 656, della legge di bilancio 2018 (L. 205/2017 ) ha previsto un incremento del fondo di € 5 mln per il 2018, di € 10 mln per il 2019, e di € 35 mln dal 2020, al fine di consentire la statizzazione di tutti gli Istituti superiori di studi musicali non statali.
Al riguardo si ricorda che il 1° aprile 2017 è stato avviato un percorso sperimentale per la statizzazione di tre Accademie storiche: Perugia, Genova e Verona. In particolare, nella data indicata, come evidenziava il comunicato stampa del MIUR , il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha firmato a Perugia il primo dei tre Accordi, che coinvolge l'Accademia "P. Vannucci" di Perugia e impegna MIUR, regione ed enti locali a lavorare congiuntamente per la progressiva statizzazione di questa istituzione.
Infine, l'Accordo riguardante l'Accademia Cignaroli di Verona è stato firmato il 20 maggio 2017 .
In argomento, rispondendo , il 18 maggio 2017, all'interrogazione a risposta immediata 5-11377 nella VII Commissione della Camera, il rappresentante del Governo aveva evidenziato che "si è potuto procedere solo su 3 delle 5 Accademie non statali, in quanto le due Accademie di Bergamo e Ravenna non hanno personalità giuridica, non hanno uno statuto, né un bilancio né organi propri, ma sono entrambe articolazioni rispettivamente del Comune di Bergamo e Ravenna, da cui dipende anche il personale docente e non docente ivi impiegato (3 unità per Ravenna e nessuna per Bergamo, che utilizza esclusivamente contratti di insegnamento)".
Il Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale (CNAM)
L'art. 1, co. 27, della L. 107/2015 ha previsto l'efficacia degli atti adottati dal MIUR in assenza del parere del CNAM, nelle more della ridefinizione delle procedure per la sua rielezione.
Al riguardo, si ricorda che il 29 novembre 2013 era stato presentato alle Camere per l'espressione del parere uno schema di decreto ministeriale Atto n. 42 che modificava le disposizioni del DM 236/2005 in materia di composizione, funzionamento e modalità di nomina e di elezione dei componenti del CNAM. In particolare, per quanto concerne la composizione, rimaneva immutato il numero dei membri (34), riducendo però a 4 il numero di quelli nominati dal MIUR ed elevando a 30 il numero di quelli eletti in rappresentanza del personale docente e non docente e degli studenti. Era prevista, inoltre, l'eliminazione dei rappresentanti del CUN.
La durata in carica dei membri del CNAM passava dagli attuali 3 a 4 anni ed era abolito il divieto di riconferma.
La VII Commissione della Camera ha espresso parere favorevole con condizioni e osservazioni il 18 dicembre 2013. La 7^ Commissione del Senato, invece, il 14 gennaio 2014 non ha approvato lo schema di parere favorevole con osservazioni presentato dal relatore.
Lo schema di DM non risulta aver concluso il suo iter.
Peraltro, nelle more della ricostituzione del CNAM, il MIUR ha ritenuto opportuno individuare presso il Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca un apposito organismo collegiale con le competenze necessarie alla valutazione tecnica degli ordinamenti didattici dei corsi, ai fini dell'adozione dei conseguenti provvedimenti ministeriali di cui all'art. 11 del DPR 212/2005 .
E', pertanto, intervenuto il Decreto dipartimentale 19 ottobre 2015, n. 2326 , con il quale è stata costituita una apposita commissione, successivamente integrata con Decreto dipartimentale 2 novembre 2015, n. 2454 .
Sulle prospettive di riordino del settore si veda, da ultimo, l'audizione del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca avviata nella 7^ Commissione del Senato il 26 aprile 2017 e conclusa, nella stessa sede, il 10 maggio 2017 .