Source: https://renatodisa.com/2011/04/21/corte-di-cassazione-ii-sezione-sentenza-n-9058-depositata-il-2042011-lavvocato-che-predispone-un-atto-di-divisione-di-beni-caduti-in-comunione-tra-fratelli-puo-chiedere-lonorario-per-la-sua/
Timestamp: 2018-05-27 05:19:32+00:00
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Corte di Cassazione, II sezione, sentenza n. 9058 depositata il 20/4/2011. L'avvocato che predispone un atto di divisione di beni caduti in comunione tra fratelli può chiedere l'onorario per la sua prestazione solo ai condividenti che gli hanno conferito l'incarico - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, II sezione, sentenza n. 9058 depositata il 20/4/2011. L’avvocato che predispone un atto di divisione di beni caduti in comunione tra fratelli può chiedere l’onorario per la sua prestazione solo ai condividenti che gli hanno conferito l’incarico
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Corte di cassazione – Sezione II civile – Sentenza 20 aprile 2011 n. 9058 – onorari Avvocato. Il commento in pdf
Corte di Cassazione, II seconda sezione, sentenza n. 9058 depositata il 21-4-2011. Onorari – Avvocato
Lo ha affermato la seconda sezione civile della Cassazione con la sentenza 9058/2011 che ha respinto il ricorso di un legale, avverso la sentenza della Corte d’Appello di Cagliari – in riforma della pronuncia di primo grado, aveva accolto l’opposizione avanzata dagli eredi – che aveva chiesto a tutti i partecipanti alla comunione il pagamento dell’onorario.
La Suprema corte ha infatti stabilito che il professionista aveva agito esclusivamente su mandato di alcuni e che, quindi, solo a loro poteva chiedere la parcella anche se anche gli altri avevano tratto vantaggio dall’opera del professionista.
La circostanza che l’opera del legale sia andata a vantaggio anche degli altri si deve infatti considerare irrilevante ai fini del pagamento della parcella.
Poiché il professionista non aveva fornito la prova di aver agito anche su incarico degli altri eredi e sulla circostanza che in sede di interrogatorio formale lo stesso professionista non aveva mai affermato di aver ricevuto incarico da parte di tutti i condividenti, ma soltanto, di aver agito in una seconda fase nell’interesse di tutti e che in senso contrario, non poteva considerarsi rilevante la circostanza della corresponsione da parte degli altri eredi di somme di denaro al legale, potendo esse ragionevolmente trovare titolo nel riconoscimento della obiettiva utilità dell’attività da questi espletata.
Sorrento, 21/4/2011.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2011-05-17T15:16:44+00:00	21 aprile 2011|Cassazione civile 2011, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti