Source: http://tribunale.pordenone.it/come.aspx?scheda=77
Timestamp: 2018-11-18 02:44:40+00:00
Document Index: 20174370

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 434', 'art. 48', 'art. 54', 'art. 53']

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Quando una persona non è più comparsa nel luogo del suo ultimo domicilio o dell’ultima sua residenza (43) e non se ne hanno più notizie, il tribunale dell’ultimo domicilio o dell’ultima residenza su istanza degli interessati o dei presunti successori legittimi, o del pubblico ministero, può nominare un curatore che rappresenti, la persona in giudizio o nella formazione degli inventari e dei conti e nelle liquidazioni o divisioni in cui sia interessata, e può dare gli altri provvedimenti necessari alla conservazione del patrimonio dello scomparso (Cod. Proc. Civ. 721).
Trascorsi due anni dal giorno a cui risale l’ultima notizia, i presunti successori legittimi e chiunque ragionevolmente creda di avere sui beni dello scomparso diritti dipendenti dalla morte di lui possono presentare ricorso al tribunale competente, secondo l’articolo precedente, affinché ne sia dichiarata l’assenza (Cod. Proc. Civ. 722 e seguenti).
La sentenza che dichiara l’assenza deve essere inserita per estratto nella G.U. e in due giornali e di tale adempimento deve essere fatta annotazione sull’originale della sentenza. La sentenza non può essere eseguita prima che sia passata in giudicato e che sia compiuta la predetta annotazione. Deve inoltre essere annotata in margine all'atto di nascita e trascritta in margine all'atto di matrimonio.
Coloro che sarebbero eredi testamentari o legittimi, se l’assente fosse morto nel giorno a cui risale l’ultima notizia di lui, o i loro rispettivi eredi (479) possono domandare l’immissione nel possesso temporaneo dei beni.
Coloro che per effetto della morte dell’assente sarebbero liberati da obbligazioni possono essere temporaneamente esonerati dall’adempimento di esse salvo che si tratti delle obbligazioni alimentari previste dall’art. 434.
Per ottenere l’immissione nel possesso l’esercizio temporaneo dei diritti o la liberazione temporanea delle obbligazioni si deve dare cauzione nella somma determinata dal tribunale, se taluno non sia in grado di darla il tribunale può stabilire altre cautele, avuto riguardo alla qualità delle persone e alla loro parentela con l’assente.
Se durante il possesso temporaneo l’assente ritorna o è provata l’esistenza di lui, cessano gli effetti della dichiarazione di assenza, salva, se occorre, l’adozione di provvedimenti per la conservazione del patrimonio a norma dell’art. 48.
I possessori temporanei dei beni devono restituirli; ma fino al giorno della loro costituzione in mora (1219) continuano a godere i vantaggi attribuiti dagli artt. 52 e 53, e gli atti compiuti ai sensi dell’art. 54 restano irrevocabili.
Se l’assenza e stata volontaria e non è giustificata, l’assente perde il diritto di farsi restituire le rendite riservategli dalla norma dell’art. 53.
Se durante il possesso temporaneo è provata la morte dell’assente, la successione si apre a vantaggio di coloro che al momento della morte erano i suoi eredi o legatari.
Tribunale - Volontaria Giurisdizione - 2 piano
Esente da contributo unificato, occorre marca per diritti forfettizzati di notifica.
I costi si riferiscono a: copia autentica della sentenza, spese del legale, pubblicazioni su giornali e G.U.