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Timestamp: 2020-04-07 09:02:18+00:00
Document Index: 55544881

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 157', 'art. 17', 'art. 1382', 'art. 132', 'art. 1469', 'art. 5', 'art. 1469', 'art. 669', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1469', 'art. 5']

TRIBUNALE DI ROMA, Ordinanza del 28 giugno 2003 - testo integrale Sentenza
Affinché l’azione collettiva affidata ad enti esponenziali e rappresentativi della collettività dei consumatori non sia del tutto esponenziali e rappresentativi della collettività dei consumatori non sia del tutto svuotata di contenuto ed incisività, occorre disancorare il concetto stesso di periculum in mora dalla dimensione individualistica del conflitto e ragionare, invece, in termini di incidenza collettiva del comportamento contrattuale abusivo./r/nRicorrono i giusti motivi d’urgenza per inibire, in via cautelare, l’utilizzo dell’art. 5 delle condizioni generali di parcheggio adottato dalla UNIONE PARK Coop. a r.l. e della SOCIETA’ CONSORTILE PARCHEGGI PUBBLICI a r.l.. e le azioni per il recupero del credito per la mancata corresponsione della tariffa oraria di sosta, in quanto la previsione della penale di 30 euro è vessatoria ed abusiva/r/nPuò essere disposta la pubblicazione della motivazione e del dispositivo della presente ordinanza quando tale misura appare idonea a contribuire a correggere ed eliminare gli effetti delle violazioni accertate e sufficiente a garantire la effettività della tutela concessa./r/n
FEDERCONSUMATORI – Federazione Nazionale di Consumatori e Utenti, in persona del legale rappresentante p. t. e Segretario Generale, Sig. Rosario Trafiletti, corrente in Roma, Via Palestro, n. 11
ADUSBEF – Associazione per la difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari, in persona del legale rappresentante p. t. Dott. Elio Lannutti, corrente in Roma, Via Farini, n. 62
Entrambe rappresentate e difese, anche disgiuntamente, dal Prof. Avv. Ugo Ruffolo, dall’Avv. Marcella Rendo, dall’Avv. Domenico Romito e dall’Avv. Massimo Cerniglia, ed elettivamente domiciliate presso lo Studio Ruffolo in Roma, Corso Vittorio Emanuele II, n. 308,come da procura a margine del ricorso
di aver appreso, sia attraverso segnalazioni pervenute dai singoli consumatori, sia attraverso la trasmissione “Mi Manda Rai Tre”, andata in onda il 30/04/2003, che il Comune di Roma, con delibera 259 del 14/05/2002 ha affidato, fino al 25/02/2004, la gestione del servizio di sosta tariffata su aree site nel comprensorio dell’E.U.R. di Roma all’A.T.I., avente quale capogruppo la Union Park Soc. Coop. a.r.l. (già Coop. Mutua Nova), nei termini ed alle condizioni stabilite nell’accordo convenzionale disciplinante le modalità di gestione del servizio di sosta tariffata da parte della Cooperativa, costituente parte integrante del provvedimento di concessione; che l’art. 3 dell’ accordo convenzionale prevede l’obbligo in capo all’ATI di osservare le condizioni della politica tariffaria determinate dall’Amministrazione Comunale e di applicare agli utenti la tariffa oraria di euro 1-uno-, negli orari e nei giorni stabiliti e pubblicizzati mediante la segnaletica verticale già installata nelle aree oggetto di concessione; che l’ATI gestisce le aree oggetto di concessione sulla base di pretese condizioni generali di contratto di parcheggio autonomamente ed unilateralmente predisposte e perdipiù non conoscibili dagli utenti ; che, infatti, esse risultano riportate con caratteri minuscoli su cartelli verticali alti più di due metri collocati in zone poco visibili delle aree di parcheggio e comunque a notevole distanza rispetto al cartello “P” segnalatore dell’area di parcheggio ; che, in particolare, si tratta di un AVVISO indicante “regolamento e condizioni generali di parcheggio a pagamento” di 10 articoli, la cui “previa lettura ed accettazione” costituirebbe, secondo quanto ivi riportato, presupposto indefettibile per l’utilizzazione delle areedestinate a parcheggio; che a tanto deve aggiungersi che quelle asserite condizioni generali di contratto non risultano riportate sul retro dei tickets per sosta rilasciati dai parcheggiatori prima e dai c.d. parcometri oggi, ma, addirittura sui tickets che venivano rilasciati dai parcheggiatori era riportato il seguente e distinto “regolamento” : 1) La presente ricevuta è il solo documento valido per il ritiro dell’autoveicolo. Ogni conseguenza derivante dal suo smarrimento è a carico dell’utente. 2) L’utente deve sistemare l’autoveicolo nell’area indicata. 3) L’utente si assume ogni responsabilità per danni causati per fatto proprio ed a qualunque titolo agli altri veicoli parcheggiati. 4) La Soc. Coop. Risponde solo dei danni causati per causa propria. 5) La Soc. Coop. Non risponde dei bagagli ed oggetti lasciati dentro le auto o sulle medesime e non risponde, altresì, di apparecchi radio, mangianastri e simili. 6) L’utente deve informarsi dell’orario di chiusura del posteggio e ritirare l’autoveicolo entro tale termine. 7) Per i parcheggi permanenti (diurni e noni), invece, gli autoveicoli non ritirati alla cessazione della tariffa diurna, vengono tassati anche in base alla tariffa notturna e viceversa e per tutta la durata della sosta. 8) Nei posteggi straordinari per riunioni sportive, spettacoli, ecc. il servizio termina un’ora dopo la fine delle gare sportive e degli spettacoli. 9) Con il semplice fatto del parcheggio dell’autoveicolo e ritiro del presente scontrino, l’utente accetta le suddette condizioni. 10) La Soc. Coop. non è responsabile per i danni arrecati da altri utenti ai veicoli parcheggiati; per il furto consumato o tentato degli autoveicoli all’interno del parcheggio ; che l’automobilista che parcheggi in quelle aree senza pagare la relativa tariffa trova al proprio ritorno sul cruscotto dell’autovettura due diversi verbali di contestazione rilasciati contestualmente dal medesimo dipendente delle società resistenti:
a)	La multa per divieto di sosta ai sensi dell’art. 7, co. 15 o dell’art. 157 del codice della strada (D. Lgs. 30.4.1992, n. 285), comminata da uno dei dipendenti delle Società facenti parte dell’ATI in funzione di ausiliario del traffico ai sensi dell’art. 17, comma 132, L. 15.5.1997, n. 127, da corrispondere al Comune di Roma mediante bollettino postale all’uopo allegato;
b)	La contestazione per mancata corresponsione della tariffa oraria di sosta dell’importo di Euro 30,00, da pagarsi “a titolo di penale ex art. 1382” entro e non oltre 15 giorni dall’accertamento “utilizzando il bollettino prestampato, fornito in allegato” con l’avvertimento che, in caso di mancato pagamento di tale importo entro i quindici giorni successivi, “la Società provvederà ad attivare tutte le azioni necessarie per il recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti ivi compreso il rimborso delle spese postali, previste dalla legge 127/1997, art. 132, con inevitabile aggravio di spese a vostro carico”,
a)	fareaccertare e dichiarare l’illiceità e l’illegittimità e, conseguentemente far inibire, i contegni posti in essere dalle resistenti, siccome lesivi dei diritti dei consumatori e degli utenti ai sensi della legge 30.7.1998, n. 201;
b)	in ogni caso fare accertare e dichiarare l’abusività e conseguentemente far inibire le condizioni generali di contratto pretesamene corrisposte ed adottate dalle resistenti anche e comunque ai sensi degli art. 1469 bis ss. e 1469 sexies c.c. e, comunque,
c)	fare accertare e dichiarare la vessatorietà della clausola penale ivi prevista all’art. 5, ai sensi fra l’altro dell’art. 1469 bis c.c., ed in ogni caso la sua contrarietà ai diritti dei consumatori ed utenti ai sensi della L. 281/1998 e per l’effetto comunque farne inibire l’applicazione; che, in sede cautelare hanno chiesto ex art. 669 bis e 700 c.p.c. :
A)	ai sensi tra l’altro dell’art. 3 comma 1, lett. a) L. 281/98 i contegni posti in essere dalle resistenti, in quanto contrari ai diritti riconosciuti ai consumatori ed agli utenti dell’art. 1, comma 2, della L. 281/98, quali, tra l’altro, il diritto alla trasparenza ed alla correttezza ed in quanto, altresì, volti ad ottenere, tra l’altro, in modo recettivo ed ingannevole il pagamento di somme ad alcun titolo dovute;
B)	ai sensi degli artt. 1469 bis ss. c.c. e, in particolare, ai sensi dell’art. 1469 sexies, le condizioni generali di contratto utilizzate dalle resistenti, siccome abusive e comunque vessatorie;
C)	in ogni caso e comunque, ai sensi degli artt. 1469 bis c.c. e 1469 sexies c.c., ed in ogni caso, ai sensi degli artt. 1 e 3 L. 281/98 l’art. 5 del regolamento e condizioni generali di parcheggio a pagamento:
1)	Nullità delle procure rilasciate per proporre il ricorso cautelare e conseguente nullità e/o inammissibilità dello stesso
2)	Pretermissione del Comune di Roma. Litisconsorzio necessario.
3)	Carenza di legittimazione attiva delle ricorrenti.
a)	Manifesta sproporzione ed eccessività della somma pretesa a titolo di penale