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Timestamp: 2019-05-27 14:16:20+00:00
Document Index: 124150746

Matched Legal Cases: ['art. 555', 'art. 555', 'sentenza ', 'art. 555', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 555', 'art. 3', 'art. 247', 'art. 247']

Procedura Penale TITOLO III - PROCEDIMENTI SPECIALI art. 555 - udienza di comparizione a seguito della citazione diretta art. 555 p.p.
1. Almeno sette giorni prima della data fissata per l´udienza di comparizione, le parti devono, a pena di inammissibilità, depositare in cancelleria le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici nonchè delle persone indicate nell´articolo 210 di cui intendono chiedere l´esame.
2. Prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, l´imputato o il pubblico ministero può presentare la richiesta prevista dall´articolo 444, comma 1; l´imputato, inoltre, può richiedere il giudizio abbreviato o presentare domanda di oblazione.
4. Se deve procedersi al giudizio, le parti, dopo la dichiarazione di apertura del dibattimento, indicano i fatti che intendono provare e chiedono l´ammissione delle prove; inoltre, le parti possono concordare l´acquisizione al fascicolo per il dibattimento di atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero, nonchè della documentazione relativa all´attività di investigazione difensiva.
La Corte costituzionale con sentenza 23 novembre - 11 dicembre 1995, n. 497 (in G.U. 1a s.s. 20/12/1995, n. 52) ha dichiarato ´l´illegittimità costituzionale dell´art. 555, comma 2, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la nullità del decreto di citazione a giudizio per mancanza o insufficiente indicazione del requisito previsto dal comma 1, lettera e).´
La L. 16 luglio 1997, n. 234 ha disposto (con l´art. 3, comma 1) che ´il comma 1 dell´articolo 416 del codice di procedura penale, come modificato dall´articolo 2, comma 2, della presente legge, ed il comma 2 dell´articolo 555del codice di procedura penale, come modificato dall´articolo 2, comma 3, della presente legge, non si applicano ai procedimenti penali nei quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, è già stata depositata richiesta di rinvio a giudizio o è già stato emesso decreto di citazione a giudizio.´
1. Almeno sette giorni prima della data fissata per l´udienza di comparizione, le parti devono, a pena di inammissibilità, depositare in cancelleria le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici nonchè delle persone indicate nell´articolo 210 di cui intendono chiedere l´esame. 2. Prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, l´imputato o il pubblico ministero può presentare la richiesta prevista dall´articolo 444, comma 1; l´imputato, inoltre, può richiedere il giudizio abbreviato o presentare domanda di oblazione. 3. Il giudice, quando il reato è perseguibile a querela, verifica se il querelante è disposto a rimettere la querela e il querelato ad accettare la remissione. 4. Se deve procedersi al giudizio, le parti, dopo la dichiarazione di apertura del dibattimento, indicano i fatti che intendono provare e chiedono l´ammissione delle prove; inoltre, le parti possono concordare l´acquisizione al fascicolo per il dibattimento di atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero, nonchè della documentazione relativa all´attività di investigazione difensiva. 5. Per tutto ciò che non è espressamente previsto si osservano le disposizioni contenute nel libro settimo, in quanto compatibili. [Note] La Corte costituzionale con sentenza 23 novembre - 11 dicembre 1995, n. 497 (in G.U. 1a s.s. 20/12/1995, n. 52) ha dichiarato ´l´illegittimità costituzionale dell´art. 555, comma 2, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la nullità del decreto di citazione a giudizio per mancanza o insufficiente indicazione del requisito previsto dal comma 1, lettera e).´ La L. 16 luglio 1997, n. 234 ha disposto (con l´art. 3, comma 1) che ´il comma 1 dell´articolo 416 del codice di procedura penale, come modificato dall´articolo 2, comma 2, della presente legge, ed il comma 2 dell´articolo 555del codice di procedura penale, come modificato dall´articolo 2, comma 3, della presente legge, non si applicano ai procedimenti penali nei quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, è già stata depositata richiesta di rinvio a giudizio o è già stato emesso decreto di citazione a giudizio.´ Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l´art. 247, comma 1) che ´Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall´articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3.´ Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 ha disposto (con l´art. 247, comma 1) che ´Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999 , fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3.´
Art. 555 - Udienza di compariz...retta
Art. 556 - Giudizio abbreviato...iesta