Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-agenzia-entrate-n-47-del-17112004.html
Timestamp: 2016-10-24 16:10:26+00:00
Document Index: 168006844

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 24', 'art. 83', 'art. 90', 'art. 84', 'art. 83', 'art. 68', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 83', 'art. 83']

Competenza a decidere sull'inesigibilità dei crediti di amministrazioni
diverse dall'Agenzia delle Entrate - Ambito di applicazione dell'art. 83 del
DPR 28/01/1988, n. 43
Sono pervenute all'attenzione della scrivente richieste di chiarimenti
in merito alla persistenza o meno della competenza degli Uffici Locali
dell'Agenzia a decidere in materia di rimborso o di discarico per
inesigibilità di quote iscritte a ruolo da Amministrazioni diverse dalla
Ciò, a seguito del trasferimento ai singoli enti creditori - in
virtù dell'art. 24, comma 3, della legge 27 dicembre 1999, n. 449 - della
competenza ad apporre il visto di esecutorietà sui propri ruoli, con
un'impostazione successivamente confermata dal legislatore in sede di
riforma del sistema di riscossione mediante ruolo, entrata in vigore dal 1
Stante il carattere generale della questione prospettata e in
considerazione della necessità di fornire un uniforme indirizzo in materia,
si è ritenuto opportuno richiedere al riguardo il parere dell'Avvocatura
Generale dello Stato, che si è pronunciata con atto cs. 17182/03, nel quale
l'Organo Legale si è espresso nel senso di seguito indicato.
Ai sensi dell'art. 83, comma 1, e dell'art. 90 del DPR 28 gennaio
1988, n. 43, l'ufficio finanziario o l'ente creditore diverso
dall'Amministrazione Finanziaria che aveva formato il ruolo e aveva,
perciò, ricevuto la richiesta di riconoscimento dell'inesigibilità,
disponeva il rimborso o il discarico delle somme iscritte a ruolo; il
provvedimento nel quale l'ufficio o l'ente creditore attestava che le quote
erano state ammesse al rimborso o al discarico era reso esecutivo
dall'Intendente di finanza, il quale provvedeva al rimborso a norma del
successivo art. 84.
Ove l'inesigibilità delle quote per le quali si chiedeva il
rimborso non fosse risultata documentata, la domanda era trasmessa
dall'ufficio finanziario o dall'ente creditore (che vi annotava le proprie
osservazioni e ne inviava copia al concessionario per la presentazione di
eventuali documenti e deduzioni) sempre all'Intendente di finanza.
Gli artt. art. 83 e 90 del DPR n. 43/1988, dunque, attribuivano in
ogni caso ad un organo dell'Amministrazione Finanziaria (l'Intendente di
finanza) la competenza a decidere sulle istanze di rimborso o di discarico
prodotte dai concessionari, sia nell'ipotesi in cui l'inesigibilità delle
quote risultasse provata, sia nel caso contrario.
L'art. 68, comma 1, del d. lgs. 13 aprile 1999, n. 112, ha abrogato
il citato DPR n. 43/1988, a decorrere dal 1 luglio 1999, fatto salvo quanto
disposto dagli artt. 58 e 59 dello stesso decreto legislativo.
In particolare, il predetto art. 59 ha stabilito che le domande di
rimborso o di discarico per inesigibilità, ancora giacenti presso gli enti
creditori alla data del 1 luglio 1999, devono continuare ad essere
esaminate ai sensi del DPR 28 gennaio 1988, n. 43.
Sul punto l'Avvocatura Generale dello Stato ha evidenziato che il
citato art. 59 "nella genericità della sua formulazione, appare riferirsi
tanto ai crediti erariali, quanto ai crediti di enti diversi dallo Stato e
sembra concernere tutte le domande di rimborso o di discarico presentate dal
concessionario prima del 1 luglio 1999 all'Amministrazione Finanziaria o
all'ente emittente del ruolo ed in relazione alle quali non fosse già stato
emesso (sempre alla stessa data) il relativo provvedimento di rimborso o di
discarico ovvero di rigetto della domanda".
Ne consegue, a giudizio del citato organo legale, la persistente
competenza (ad oggi) della Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate,
"secondo quanto delineato in particolare agli artt. 83, 84 (e 90) del DPR n.
43/1988 (esecutorietà del provvedimento di rimborso dell'ufficio
finanziario, emissione del provvedimento di diniego, ecc...)", ad esercitare
le attribuzioni in materia di rimborso o di discarico per inesigibilità di
quote iscritte a ruolo da altre Amministrazioni e inserite in domande
giacenti alla data del 1 luglio 1999.
E', invece, da escludere che, "dalla medesima data residui, in via
generale, la competenza dell'ex Intendente di Finanza ... in ordine ai
discarichi per inesigibilità (ed ai rimborsi) sia per crediti iscritti a
ruolo facenti capo ad enti creditori diversi dallo Stato, sia per i crediti
erariali iscritti a ruolo".
Ciò premesso, si prende atto del citato parere dell'Avvocatura
Generale dello Stato e si ritiene che, sulla base di tale parere, gli Uffici
Locali dell'Agenzia, per le quote inserite in domande di rimborso o di
discarico per inesigibilità giacenti al 1 luglio 1999, debbano continuare
a provvedere ai sensi dell'art. 83 del DPR n. 43/1988 (tenendo conto,
altresì, delle precisazioni fornite con la circolare n. 27 del 27 marzo
2002), anche con riferimento alle quote iscritte a ruolo da altre
Al riguardo, si precisa che le attribuzioni assegnate all'Intendente
di finanza dal citato art. 83 devono essere esercitate, nell'ambito del
vigente ordinamento dell'Agenzia, dagli Uffici Locali competenti per
territorio; in caso di diniego del diritto al rimborso o al discarico,
l'eventuale ricorso gerarchico contro il provvedimento di rigetto dovrà
essere proposto alla Direzione Regionale.
Resta fermo che, sulla base di quanto sottolineato dall'Avvocatura
Generale dello Stato, le domande di rimborso o di discarico prodotte ai
sensi del DPR n. 43/1988, non giacenti alla predetta data del 1 luglio 1999
presso l'ente creditore e le comunicazioni di inesigibilità presentate ai
sensi del d. lgs. 13 aprile 1999, n. 112, dovranno essere esaminate e decise
direttamente dalla singola amministrazione che ha emesso il ruolo.
Pertanto, gli Uffici Locali dell'Agenzia delle Entrate, per le quote
non comprese in domande di rimborso o discarico giacenti alla data del 1
luglio 1999, dovranno esprimersi sull'inesigibilità delle stesse con
esclusivo riferimento ai propri ruoli.
- Roma, 1 ora e 41 minuti fa	Modello di ricorso tributario su avviso di accertamento da studi di settore (con asserita antieconomicità e abuso del diritto) nei confronti di una S.r.l. (ristorante) in ipotesi di anche reclamo/mediazione