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Timestamp: 2020-01-21 20:55:36+00:00
Document Index: 117514022

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 330', 'art. 17', 'art. 330', 'art. 17', 'art. 291', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 15677 del 23/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15677 del 23/06/2017
Cassazione civile, sez. trib., 23/06/2017, (ud. 18/01/2017, dep.23/06/2017), n. 15677
F.LLI A. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliata in Roma, via dell’Elettronica n.
20, presso l’avv. Giuseppe Piero Siviglia, rappresentata e difesa
dagli avvocati Salvatore Sammartino e Fausta Firrarello, giusta
Sicilia n. 114/14/10, depositata il 30 agosto 2010.
gennaio 2017 dal Relatore Cons. Biagio Virgilio;
uditi l’avvocato dello Stato Maria Pia Camassa per la ricorrente e
l’avv. Salvatore Sammartino per la controricorrente;
Renzis Luisa, il quale ha concluso per il rigetto del ricorso.
1. L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Sicilia indicata in epigrafe, con la quale, in controversia concernente avviso di accertamento emesso nei confronti della F.lli A. s.r.l. per IVA, IRPEG ed IRAP relative all’armo 1999, è stato dichiarato inammissibile l’appello dell’Ufficio per invalidità della notificazione.
Il giudice a quo, in particolare, ha affermato che: la notifica era stata tempestivamente effettuata soltanto presso la sede della società, ma essa non spiegava alcun effetto, in quanto l’appello doveva essere notificato, ai sensi dell’art. 330 cod. proc. civ., presso i procuratori costituiti in primo grado e domiciliatari; vi era stata una notifica ad uno solo di essi (che nel frattempo avevano mutato la sede del proprio studio), ma tardivamente; la costituzione in giudizio della società non aveva prodotto alcun effetto sanante.
2. La F.lli A. s.r.l. resiste con controricorso.
1. Con l’unico motivo di ricorso, l’Agenzia delle entrate denuncia la violazione degli artt. 156, 160 e 330 cod. proc. civ., sostenendo che la notifica dell’appello, quand’anche fosse da considerare nulla, è stata sanata dalla costituzione in giudizio della controparte.
Va premesso che la norma applicabile nella fattispecie, concernente il luogo di notificazione del ricorso in appello nel processo tributario, è il D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 17 e non l’art. 330 cod. proc. civ., rispetto al quale il primo ha carattere di specialità e quindi di prevalenza (cfr. Cass., sez. un., n. 14916 del 2016e Cass. n. 4233 del 2017).
Ciò posto, la notifica effettuata presso la sede della società, anzichè nel domicilio eletto, come prescrive del predetto art. 17, il comma 1 (il quale consente la notifica “nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte all’atto della sua costituzione in giudizio” soltanto in mancanza di elezione di domicilio), è affetta da nullità e non certo da inesistenza, alla luce del generale principio in virtù del quale il luogo in cui la notificazione dell’impugnazione viene eseguita non attiene agli elementi costitutivi essenziali dell’atto, sicchè i vizi relativi alla sua individuazione (anche qualora esso si riveli privo di alcun collegamento col destinatario), ricadono sempre nell’ambito della nullità dell’atto, come tale sanabile, con efficacia ex tunc, o per raggiungimento dello scopo, a seguito della costituzione della parte intimata (anche se compiuta al solo fine di eccepire la nullità), come avvenuto nella specie, o in conseguenza della rinnovazione della notificazione, effettuata spontaneamente dalla parte stessa oppure su ordine del giudice ex art. 291 c.p.c. (Cass., sez. un., n. 14916/16, cit.).
2. Pertanto, il ricorso va accolto, la sentenza impugnata deve essere cassata e la causa rinviata alla Commissione tributaria regionale della Sicilia, in diversa composizione, la quale procederà all’esame del merito della controversia, oltre a provvedere anche in ordine alle spese del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale della Sicilia in diversa composizione.