Source: https://www.propit.it/threads/trascrizione-sentenza-accertativa.36842/
Timestamp: 2016-12-11 10:03:26+00:00
Document Index: 81760344

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2643', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Trascrizione sentenza accertativa | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Catasto Fabbricati ed Edilizia Urbana' iniziata da avatar, 1 Settembre 2016.
Il Tribunale ha emesso a mio favore una sentenza accertativa che riconosce che i dati catastali contenuti nel mio rogito sono corretti anzichè quelli di un mio vicino di casa il cui rogito riportava erronemamente gli stessi.
La pronuncia, però, non ritiene di ordinare al Conservatore la trascrizione della sentenza in quanto non compresa tra quelle di cui all'art. 2643 cc.
E' possibile , però, richiedere in conservatoria a mia cura e spese la trascrizione?
Il consiglio migliore è quello di rivolgerti a detto ufficio dell'AdE per verificare se ciò che proponi è perseguibile. Già avevo espresso il mio parere affermando che il problema non è tuo, ma dell'altro.
il problema non è tuo, ma dell'altro.Clicca per allargare...
Vero. Ma certo la situazione è singolare.
Quando anche a me è capitata una situazione dove il problema "era dell'altro", il risultato è stato che nessuno fa niente.
Ora se "l'altro" vende a sua volta con i suoi dati catastali, corretti nella forma, ma errati nella sostanza, chi si dovrà rincorrere?
Possibile che un esposto del nostro alla AdE non possa far scattare una rettifica automatica o una ingiunzione a rettificare all'indirizzo del soggetto che ha innescato l'errore?
La sentenza non recita di dover procedere alla correzione dei dati del rogito errati?
La sentenza non recita di dover procedere alla correzione dei dati del rogito errati?Clicca per allargare...
Giusto. E se per caso lo facesse, chi obbliga il terzo a rispettare la sentenza dove magari non è nemmeno il convenuto? (non so se ho usato i termini corretti, ma credo hai capito il senso.
Giusto. E se per caso lo facesse, chi obbliga il terzo a rispettare la sentenza dove magari non è nemmeno il convenuto? (non so se ho usato i termini corretti, ma credo hai capito il senso.Clicca per allargare...
Si ho capito, non sono un legale ma penso che in tribunale c'è sempre un attore e un convenuto, perchè se non c'è un convenuto chi controbatte le tue ragioni di attore?
Comunque @avatar potra darci maggiori informazioni per potergli dare migliori consigli.
Si ho capito, non sono un legale ma penso che in tribunale c'è sempre un attore e un convenuto, perchè se non c'è un convenuto chi controbatte le tue ragioni di attore?Clicca per allargare...
In attesa avatar ci rinfreschi la memoria, mi sembra di ricordare dalla discussione che aveva aperta in precedenza, non ricordo se qui o su immobilio, dicesse che a sentenza c'era arrivato, ma probabilmente per chiarire la sua situazione verso un convenuto che non era il proprietario dell'altro immobile identificato con il medesimo sub.
Ecco perchè ipotizzavo che questo potesse essere estraneo (terzo) rispetto ai soggetti citati in sentenza.
Comunque non voglio interferire ulteriormente sul caso: leggerò eventuali sviluppi.
La sentenza è dichiarativa ovvero dichiara che l'atto dell'altro riporta un sub errato. Quello giusto è mio. La questione andrebbe perfezionata pubblicando in Conservatoria la sentenza dichiarativa così in caso di visura ipotecaria emergerebbe ictu oculi che l'atto di quell'altro contiene l'errore.
Il problema è che il Tribunale ritiene che una simile pronuncia non sia trascrivibile.
Qualcuno mi ha detto che potrei anche trascrivere a mia spese senza l'intervento del Tribunale. Vorrei sapere al proposito che cosa ne pensate-
E' possibile o no trascrivere la sentenza?
Comunque non voglio interferire ulteriormente sul caso: leggerò eventuali sviluppi.Clicca per allargare...
il convenuto è anche il proprietario dell'immobile il cui atto riporta l'errore altrimenti non l'avrei citato. <la sentenza è perfettamente applicabile a lui
il convenuto è anche il proprietario dell'immobile il cui atto riporta l'errore altrimenti non l'avrei citato. <la sentenza è perfettamente applicabile a luiClicca per allargare...
Bene: allora dovresti prima rispondere a @salves che ti ha chiesto
No. La sentenza è solo accertativa e non di condanna. Del resto se quel sub non è suo la mia controparte deve per forza di cose rettificare il suo atto.
Il problema è però contorto perchè il suo sub a sua volta è occupato da un altro proprietario
Hai provato a consultare un notaio? Credo sia il professionista più adatto a diramare questa matassa.
diramare questa matassa.Clicca per allargare...
... forse dipanare.
Anch'io ho lo stesso problema ed in un altro post mi è stato detto che la sentenza si può anche trascrivere a proprie spese.
Il problema è però contorto perchè il suo sub a sua volta è occupato da un altro proprietarioClicca per allargare...
Allora se il problema è contorto tipo catena di S. Antonio mi spiego il sub di A è di B, quello di B è di C e così via ed infine quello di Z è di A, sulla scorta di questa sentenza accertativa tutti di comune accordo dovrete andare da un notaio per farvi redigere i rogiti di rettifica, l'unione e l'accordo di tutti fa si che le spese possano essere più contenute e nessuno potra sindacare sulla regolarità delle correzioni.
Allora se il problema è contorto tipo catena di S. Antonio mi spiego il sub di A è di B, quello di B è di C e così via ed infine quello di Z è di A, sulla scorta di questa sentenza accertativa tutti di comune accordo dovrete andare da un notaio per farvi redigere i rogiti di rettificaClicca per allargare...
Premesso che se necessitasse una rettificazione di un atto, contenente errori od omissioni materiali relativi a dati preesistenti alla sua redazione, il notaio provvederebbe, anche ai fini dell'esecuzione della pubblicità, mediante propria certificazione contenuta in atto pubblico da lui formato. In tal caso, sarebbe un atto notarile senza parti, poiché non conterrebbe dichiarazioni delle parti.
Ma, comunque, se l'atto relativo ad avatar è corretto, perché dovrebbe andarci pure lui?
E l'esecuzione a margine dell’iscrizione ipotecaria del suo immobile, di un'annotazione che non modifica nulla riguardo ai suoi diritti su quell'immobile, già correttamente individuato nell'atto di provenienza, quale vantaggio gli procurerebbe, o quale pregiudizio gli eviterebbe?
Ma, comunque, se l'atto relativo ad avatar è corretto, perché dovrebbe andarci pure lui?Clicca per allargare...
Perche la sentenza che accerta la regolarità del suo atto è solo quella sua, ed è l'unica a poter certificare l'esistenza di un errorre da rettificare, inoltre se il suo vicino non rettifica, in un'ipotetica vendita dell'immobile da parte del vicino, anderebbe a vendere un bene descritto nel suo rogito che non è suo, ingarbugliando nuovamente quanto accertato dalla sentenza.
Perche la sentenza che accerta la regolarità del suo atto è solo quella sua, ed è l'unica a poter certificare l'esistenza di un errorre da rettificare, inoltre se il suo vicino non rettifica, in un'ipotetica vendita dell'immobile da parte del vicino, anderebbe a vendere un bene descritto nel suo rogito che non è suo, ingarbugliando nuovamente quanto accertato dalla sentenza.Clicca per allargare...
Quindi confermi che sono altri, e non lui, a dover promuovere la rettificazione di qualcosa (non sua). Perciò non deve andare lui dal notaio.
E appare singolare una sentenza che accerti la regolarità di un atto di una parte processuale, senza che nel contempo dichiari la (necessaria) irregolarità dell'atto della controparte.
Quindi confermi che sono altri, e non lui, a dover promuovere la rettificazione di qualcosa (non sua).Clicca per allargare...
Be se è cosi come descritto da @avatar che il suo rogito è corretto e l'altro no, te lo confermo, ma rimane parte indirettamente interessata per quanto riguarda l'ipotetica vendita del bene del vicino senza aver prima rettificato per i motivi sopra da me descritti. Nemesis ha scritto:
E appare singolare una sentenza che accerti la regolarità di un atto di una parte processuale, senza che nel contempo dichiari la (necessaria) irregolarità dell'atto della controparte.Clicca per allargare...
Anche per me e come hai scritto.
Forse @avatar non a ben spiegato la situazione?
Preciso un po' meglio. Il Tribunale ha attribuito a me il sub dichiarando l'altro errato.
Attualmente al Catasto come ultima voltura risulta la mia successione mentre in Conser atoria la mia successione é l'ultimo atto trascritto.
L'altro deve attendere alla sua successione ma con la sentenza sfavorevole non potrà farlo utilizzando il sub attribuito a me.
Mi chiedo se era possibile, per stare più tranquilli, trascrivere la sentenza anche se il Tribunale ha detto che non é trascrivibile
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