Source: http://sicurezza626.blogspot.it/2014/12/
Timestamp: 2017-07-20 22:47:30+00:00
Document Index: 110657995

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 69', 'art. 4', 'art. 6', 'arte 3', 'arte 3']

Sicurezza d lgs 81 2008: dicembre 2014
Novità in questa versione: Modificati gli artt. 28 comma 3-bis e 29 comma 3 come previsto dall’art. 13 della Legge 30/10/2014, n. 161, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2013-bis”, pubblicata sulla GU n. 261 del 10/11/2014, entrata in vigore il 25/11/2014;
Eliminato il refuso della lettera f) all’art. 69 comma 1;D lgs 81 Dicembre 2014
Compilatore Rapido Manuali : ISO 9001,
Compilatore Rapido Manuali : ISO 9001, ISO 14001 e BS OHSAS 18001 Le principali caratteristiche comuni ai tre moduli sono:
LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANONella odierna seduta del 13 novembre 2014:VISTO
l’articolo 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131, che prevede la
possibilità per il Governo di promuovere, in sede di Conferenza Stato-Regioni o di Conferenza Unificata, la stipula di intese dirette a favorire l’armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni VISTO l’accordo Stato- Regioni del 7 febbraio 2013 ( rep. atti n. 53/CSR) concernente la
proroga del Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012, con il quale si è convenuto di avviare i lavori per l’elaborazione del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione per il quinquennio 2014-2018;VISTO
l’articolo 17, comma 1 dell’Intesa Stato - Regioni del 10 luglio 2014 (rep. atti n. 82/CSR) concernente il nuovo Patto per la salute 2014 -2016, che conferma, per gli anni 2014 - 2016, a valere sulle risorse di
cui all’articolo 1, comma 1 dello stesso Patto, la destinazione di 200 milioni di euro annui, oltre alle risorse individuate a valere sulla quota di finanziamento vincolato per la realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale ai sensi dell’articolo 1, comma 34 della legge 27 dicembre 1996, n. 662 e successive integrazioni;
UNI 11557:2014Attività
professionali non regolamentate - Serraturieri e tecnici di casseforti professionisti - Requisiti di conoscenza, abilità e competenzaUNI 11556:2014Attività
professionali non regolamentate - Posatori di pavimentazioni e rivestimenti di legno e/o a base di legno - Requisiti di conoscenza, abilità e competenzaUNI 11555:2014Attività professionali non regolamentate - Posatori di sistemi a secco in lastre - Requisiti di conoscenza, abilità, competenzaUNI 11554:2014Attività
professionali non regolamentate - Figure professionali operanti sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione - Requisiti di conoscenza, abilità e competenzaUNI 11535:2014Qualificazione
delle professioni per il trattamento di dati e documenti - Figura professionale del bibliotecario - Requisiti di conoscenza, abilità e competenzaUNI 11536:2014Qualificazione
delle professioni per il trattamento di dati e documenti - Figura professionale dell'archivista - Requisiti di conoscenza, abilità e competenzaUNI 11511:2013Attività professionali non regolamentate - Tributarista - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.UNI 11491:2013Attività professionali non regolamentate - Figura professionale del naturopata - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.UNI 11483:2013Attività
professionali non regolamentate - Figura professionale del comunicatore
- Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.UNI 11475:2013Attività
professionali non regolamentate - Figure professionali afferenti al campo delle scienze motorie (chinesiologi) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.UNI 11476:2013Attività
professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel campo della fotografia e comunicazione visiva correlata - Requisiti di conoscenza, abilità, competenza.UNI 11477:2013Attività
professionali non regolamentate - Patrocinatore stragiudiziale professionista del risarcimento del danno - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.UNI 11506:2013Attività
professionali non regolamentate - Figure professionali operanti nel settore ICT - Definizione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenze.Elenco delle norme UNI ante-legge 4/2013 (file excel)
Lilino Albanese | 17:20
Le macchine agricole raccoglifrutta (comunemente denominate carri raccoglifrutta),
considerate “impianti speciali” di cui al punto 9 dell’allegato A al Decreto Ministeriale 4 marzo 1982, rientrano tra le attrezzature di lavoro dell’allegato VII al D.Lgs. 81/08 e s.m.i. come ponti sospesi e relativi argani.Il D.M. 4
marzo 1982, relativo al riconoscimento di efficacia di nuovi mezzi e sistemi di sicurezza per i ponteggi sospesi motorizzati, stabiliva che tali macchine fossero sottoposte a collaudo con conseguente rilascio di libretto d’immatricolazione (da parte del Ministero del lavoro e della previdenza sociale o di ingegnere o architetto abilitati a norma di legge) e a successive verifiche periodiche con cadenza biennale affidate
all’ispettorato del lavoro (oggi Direzioni Territoriali del Lavoro), a decorrere dalla data di attribuzione della matricola da parte dello stesso Ministero.Ne consegue che una macchina agricola raccoglifrutta già sottoposta a verifica periodica non rientra nel regime di prima verifica periodica INAIL, ma in quello delle verifiche successive.
macchine non marcate CE ovvero immesse sul mercato in assenza di direttive di prodotto di riferimento, essendo ancora vigente il D.M. 4 marzo 1982, sono soggette al previsto regime di collaudo; tuttavia, per quanto attiene la richiesta di immatricolazione, allo scopo di facilitare la gestione della banca dati da parte di INAIL, la comunicazione dovrà essere inoltrata all’Unità Operativa Territoriale competente che provvede all’assegnazione della matricola.Trascorsi
40 giorni dalla comunicazione della matricola, come previsto dall’art. 4
del già citato decreto, per il collaudo il datore di lavoro potrà rivolgersi ad un tecnico abilitato.scarica documento INAIL
linee aeree ad alta tensione,
linee elettriche ordinarie,
trasporto con elicottero.
Lilino Albanese | 21:30
L’evento Safap rappresenta per gli addetti ai lavori un appuntamento atteso e un punto di riferimento nazionale di confronto tecnico-scientifico nel settore delle attrezzature a pressione.La
presentazione dei risultati delle ricerche e dei nuovi studi, condotti sulle tematiche di sicurezza delle attrezzature a pressione e delle relative esperienze maturate nella pratica della prevenzione nei luoghi di vita e di lavoro, suscitano infatti uno straordinario interesse ed una comprensibile attrazione per i soggetti pubblici e privati a vario titolo impegnati.Il volume raccoglie le relazioni presentate in occasione della VI edizione Safap 2014,
particolarmente utili a rappresentare, sotto diversi punti di vista, il
contesto, le implicazioni, le problematiche e gli scenari a breve-medio
termine, analizzando i vari aspetti della vita delle attrezzature a pressione, dalla progettazione alla fabbricazione, dall’ispezione alla manutenzione.
Pubblicazione realizzata daINAILDipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti,Prodotti ed Insediamenti Antropici (DIT)A cura diFrancesca CerutiDaniela Gaetana CoglianiINDICE
Lilino Albanese | 17:13
elettronica è concepita per rispondere alle esigenze dei datori di lavoro e delle persone che lavorano nelle piccole imprese, che iniziano ad affrontare i rischi psicosociali sul luogo di lavoro e che hanno bisogno di essere guidati nelle prime fasi. Comprende:´
Come parte della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri per la gestione dello stress”, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA)
ha pubblicato quest’oggi la sua guida online sulla gestione dello stress e dei rischi psicosociali. Lo stress è un importante fattore di preoccupazione per la salute e la sicurezza sul lavoro (SSL) per l’80% circa delle aziende europee e costituisce una delle ragioni principali della perdita di giorni lavorativi in Europa. Tuttavia, meno di un terzo
delle imprese europee è dotato di procedure attive per contrastare lo stress lavoro-correlato. La guida online costituisce uno strumento pratico per aiutare sia i datori di lavoro che i lavoratori, in particolar modo quelli delle piccole imprese, a comprendere e a gestire meglio lo stress e i rischi psicosociali.
guida online è attualmente disponibile in diverse versioni nazionali: Nel complesso, saranno pubblicate 34 versioni nazionali, ciascuna adattata alla legislazione, al contesto e alla lingua della nazione di riferimento. Ciascuna di esse indirizzerà inoltre gli utenti verso le principali risorse nazionali in materia di stress e rischi psicosociali.
La guida online punta in particolar modo ad affrontare le necessità di datori di lavoro e lavoratori delle piccole imprese.
Come ha affermato la Dott.ssa Christa Sedlatschek,
Direttrice di EU-OSHA: “Nonostante non si possa osservare o misurare lo
stress alla stregua di molti altri problemi di salute, si tratta di un problema davvero grave. Può colpire i lavoratori sia a livello emotivo che a livello fisico, ma anche le imprese e l’economia in generale possono subire ripercussioni negative a causa dello stress. Proprio come
il trattamento degli altri problemi in ambito SSL, contrastare lo stress e i rischi psicosociali non solo è possibile, ma è anche proficuo: la pubblicazione della nostra guida online consegna uno strumento pratico nelle mani dei datori di lavoro e dei lavoratori. Essa
include chiarimenti, consigli ed esempi volti a dimostrare che i suddetti problemi possono essere gestiti nella stessa maniera pratica e sistematica di qualsiasi altro problema in ambito SSL”.
Gestione dello stress e dei rischi psicosociali Disposizioni in materia di professioni non organizzate
Con l’approvazione della legge 4 del 14 gennaio 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”
l’attività di normazione UNI ha assunto ulteriore rilevanza. Infatti la
legge dà piena applicazione al principio di sinergia tra legislazione e
normazione tecnica.In particolare l’articolo 6 “Autoregolamentazione volontaria”, pur non rendendo obbligatorio il rispetto delle norme UNI, definisce quei principi e criteri generali che
disciplinano l’esercizio autoregolamentato dell’attività professionale che la norma tecnica di fatto garantisce. Così la conformità alle norme UNI e la partecipazione ai lavori degli organi tecnici (di cui all’articolo 9 “Certificazione di conformità a norme tecniche UNI”) diventano un fattore determinante.Per
concorrere alla promozione dell’informazione nei confronti dei professionisti e degli utenti riguardo alla pubblicazione delle norme UNI relative alle attività professionali “non regolamentate” (art. 6.4 della legge 4/2013), qui di seguito riportiamo l'elenco delle norme UNI pubblicate ai sensi della legge 4/2013, aggiornato al 6 novembre 2014.
cui all’articolo 1, comma 1 dello stesso Patto, la destinazione di 200 milioni di euro annui, oltre alle risorse individuate a valere sulla quota di finanziamento vincolato per la realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale ai sensi dell’articolo 1, comma 34 della legge 27 dicembre 1996, n. 662 e successive integrazioni;VISTA
la nota in data 18 settembre 2014, diramata in data 22 settembre 2014, con la quale il Ministero della salute ha inviato, ai fini dell’acquisizione della prescritta intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, la proposta indicata in oggetto;VISTA
la nota in data 29 ottobre 2014, con la quale la Regione Veneto, Coordinatrice della Commissione salute, ha chiesto la convocazione di una riunione tecnica per l’approfondimento del suddetto provvedimento;RILEVATO
che, nel corso dell’incontro tecnico svoltosi in data 5 novembre 2014, il Coordinamento interregionale ha formulato talune richieste emendative
sulla proposta di intesa in oggetto;VISTA
la nota in data 10 novembre 2014, diramata in pari data, con la quale il Ministero della salute ha trasmesso la versione definitiva del provvedimento di cui trattasi che recepisce le predette richieste emendative formulate dalle Regioni;ACQUISITO, in corso di seduta, l’assenso del Governo, delle Regioni e delle Province autonome;SANCISCE INTESAsulla
proposta del Ministero della salute concernente il Piano nazionale per la prevenzione per gli anni 2014-2018, nei termini di seguito riportati:Articolo 1(Piano Nazionale della Prevenzione)1. E' approvato il Piano Nazionale della Prevenzione 2014 – 2018, di cui all' Allegato A, parte integrante del presente atto.2. Le Regioni, entro il 31 dicembre 2014, recepiscono con apposita Delibera il Piano nazionale della prevenzione 2014-2018, disponendo:· di applicare, nella elaborazione del proprio PRP, la visione, i principi, le priorità, la struttura del PNP;· la preliminare individuazione dei programmi regionali, il più possibile
integrati e trasversali rispetto ad obiettivi e azioni, con i quali si intende dare attuazione a tutti i macro obiettivi e a tutti gli obiettivi centrali;· la
definizione degli elementi - contesto, profilo di salute, trend dei fenomeni, continuità con quanto conseguito nel precedente PRP- funzionali ai programmi regionali individuati.3.
Le Regioni si impegnano ad adottare, entro il 31 maggio 2015, il Piano Regionale di Prevenzione per la realizzazione del PNP 2014 - 2018 attraverso i programmi individuati sulla base di quanto disposto al punto 2 del presente Articolo.4.
Le Regioni e Province autonome convengono di confermare per gli anni 2014 - 2018, per la completa attuazione del Piano Nazionale della Prevenzione, come previsto dall'articolo 3 dell'Intesa del 3 marzo 2005,
la destinazione di 200 milioni dì euro, oltre alle risorse previste dagli accordi per la realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale, ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge 7 dicembre 1996, n. 662, e successive integrazioni. Tali somme sono finalizzate a sostenere il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione 2014 - 2018, lo sviluppo dei sistemi di sorveglianza e l'armonizzazione delle attività di prevenzione negli ambiti territoriali.5. Le Regioni trasmettono annualmente alla Direzione operativa del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie idonea documentazione sulle attività svolte, per consentire alla medesima Direzione di certificare l'avvenuto raggiungimento degli obiettivi previsti dai Piani regionali anche ai fini di cui all'articolo 12 dell'Intesa 23 marzo 2005. A seguito di valutazione positiva degli stati
di avanzamento raggiunti, le Regioni accedono alle somme vincolate al raggiungimento degli obiettivi di Piano di cui al comma 3.6.
I criteri per la valutazione e la certificazione dei Piani Regionali medesimi sono individuati con apposito Accordo Stato Regioni entro il 31
gennaio 2015.7. Il coordinamento dell'attuazione del Piano Nazionale della Prevenzione 2014
- 2018 è affidato al Ministero della salute, Direzione generale della prevenzione, che assicura il necessario raccordo operativo con le Direzioni generali e della sanità animale e dei farmaci veterinari e per
l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione. Il Coordinatore
operativo di ciascun Piano regionale è individuato - con atto formale della Regione - entro trenta giorni dalla stipula della presente Intesa.8.
Restano ferme le funzioni già attribuite, nelle materie oggetto della presente Intesa, alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome ai sensi del proprio Statuto e delle relative norme di attuazione.
Lilino Albanese | 16:22
La UNI 10779:2014 “Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti - Progettazione, installazione ed esercizio”
specifica i requisiti costruttivi e prestazionali minimi da soddisfare nella progettazione, installazione ed esercizio delle reti di idranti destinate all’alimentazione di apparecchi di erogazione antincendio. Tali requisiti, in assenza di specifiche disposizioni legislative, sono fissati in relazione alle caratteristiche dell’attività da proteggere.
norma si applica agli impianti da installare o da modificare, a seguito
della valutazione del rischio di incendio, nelle attività sia civili sia industriali.La norma UNI 9494-3 “Sistemi
per il controllo di fumo e calore - Parte 3: Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore” descrive le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il controllo periodico, la manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore SEFC. Si applica ai sistemi realizzati secondo le UNI 9494-1 e UNI 9494-2 e fornisce indicazioni sufficienti per operare secondo la regola dell’arte.La norma è un riferimento per l’applicazione del DM 10 marzo 1998 (Allegato VI) e del DM 20 dicembre 2012 (punto 2.3 dell’Allegato) per quanto guarda i controlli e manutenzione dei Sistemi Antincendio di Protezione Attiva.UNI 10779:2014Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti - Progettazione, installazione ed esercizioUNI 9494-3:2014Sistemi
per il controllo di fumo e calore - Parte 3: Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e caloreFonte UNI.com
Professioni non organizzate,
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