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Timestamp: 2020-01-22 08:22:25+00:00
Document Index: 44359472

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 5']

14 | Settembre | 2019 | Edscuola
Archivi giornalieri: sabato 14 Settembre 2019
Una delle novità di maggior rilievo degli ultimi giorni è stata l’emanazione del D.Lgs 96/2019, Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c) , della legge 13 luglio 2015, n. 107».
Il nuovo testo di legge, entrato in vigore il 12 settembre 2019, introduce alcune importanti modifiche al D.Lgs 66/2017 su cui pare opportuno soffermarsi al fine di fornire un’analisi più aggiornata del decreto sull’inclusione scolastica.
Circoscrizione più puntuale del Piano Educativo Individualizzato. All’art. 6 del D.Lgs 96/2019 si specifica che il documento deve essere redatto dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione di cui all’art. 8 del suddetto decreto e deve contenere una quantificazione delle ore e delle risorse necessarie per il sostegno, nonché tutti gli strumenti, le strategie e gli interventi educativi e didattici (D.Lgs 96/2019, art. 6, c. 1, punto 4). Inoltre, sono stabilite scadenze univoche, ancorché non cogenti, per la sua redazione: il PEI “va redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva, di norma, non oltre il mese di ottobre” (D.Lgs 96/2019, art. 6, c. 1, punto 6).
Chiarificazione dei rapporti tra i differenti documenti per l’inclusione scolastica, con particolare riferimento al Progetto Individuale: Il Piano Educativo Individualizzato è ora definito univocamente come “facente parte del progetto individuale” (D.Lgs 96/2019, art. 4, Modifica all’art. 5 del D.Lgs 66/2017, sostituzione della lettera b), sancendo definitivamente lo statuto del progetto individuale come summa onnicomprensiva degli interventi predisposti per il progetto di vita della persona con disabilità.
Aggiornamento Anagrafe Nazionale degli Studenti a.s. 2019/20: indicazioni Miur per le scuole statali e paritarie di tutti i gradi di istruzione. Nota
Operazione propedeutica all’aggiornamento dell’Anagrafe per l’a.s. 2019/20 è il consolidamento dei dati a.s. 2018/19.
La verifica della completezza e della correttezza dei dati dello scorso anno scolastico è possibile tramite il cruscotto riepilogativo “Cruscotto dati di sintesi” che prospetta le frequenze e gli esiti presenti in SIDI.
Trasmissione dati a.s. 2019/20
Una volta effettuato il consolidamento (“Consolidamento frequenze a.s.”), si può procedere alla trasmissione dei dati di frequenza per l’anno scolastico 2019/20.
Le funzioni per la citata trasmissione sono disponibili sul SIDI (“Avvio anno scolastico”) dal 13 settembre al 19 ottobre 2019.
Fase A – definizione della struttura di base
Fase B – comunicazione dei dati legati alle frequenze degli alunni (dati anagrafici e posizione scolastica)
La definizione della struttura di base va effettuata esclusivamente in SIDI; a tal fine vanno inseriti i dati di seguito riportati:
Gli indirizzi e i quadri orari devono essere verificati (se già utilizzati nello scorso anno) e/o definiti nell’area “Gestione anno scolastico”.
Per quanto riguarda il biennio dei percorsi dell’istruzione professionale, devono essere utilizzati esclusivamente i nuovi indirizzi ed i quadri orari previsti dall’ordinamento vigente.
La fase B consiste nella comunicazione dei dati legati alle frequenze degli alunni (dati anagrafici e posizione scolastica), che può essere effettuata secondo una delle seguenti modalità, esclusive tra loro:
Completate le due fasi – A e B – deve essere dichiarata la chiusura delle attività di avvio, utilizzando la funzione “Chiusura attività di avvio”; in tale modo si passa alla gestione ordinaria dell’Anagrafe.
Nel caso si debbano effettuare modifiche puntuali, l’”attività di avvio” non deve essere riaperta, mentre va verificato che la “Scelta Operativa” selezionata sia di inserimento diretto sul Sidi.
Ciascuna scuola è tenuta a mantenere aggiornate le posizioni scolastiche dei propri alunni, registrando tempestivamente ogni evento (nuovi ingressi, trasferimenti, ritiri, abbandoni).
In Anagrafe, inoltre, vanno aggiornate anche le seguenti sezioni:
“Gestione assenze mensili” per le scuole primarie e secondarie;
“Gestione Certificazioni/Attività” per le scuole secondarie.
Responsabile dell’esattezza e dell’aggiornamento dei dati comunicati all’Anagrafe, si ricorda nella nota Miur, è il dirigente scolastico, ai sensi di quanto previsto dal DM 692/2017.
Il Dirigente, tra gli altri, deve fornire i dati relativi agli studenti che si avvalgono dell’istruzione parentale.
Ai fini della della verifica della completezza e correttezza dei dati comunicati, il dirigente ha a disposizione, nell’area “Gestione Alunni”, un cruscotto riepilogativo delle attività di anagrafe di propria competenza.
È ufficiale: l’educazione civica tornerà a scuola da settembre 2020. Dopo il parere negativo al decreto da parte del CSPI e dopo le dichiarazioni del neo ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, il MIUR ha emanato una circolare che riportiamo di seguito:
“Come è noto, è stata recentemente emanata la legge 20 agosto 2019, n. 92, che introduce nelle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, la cui entrata in vigore è intervenuta il 5 settembre 2019. Pertanto, sulla base di quanto disposto dall’articolo 2 della citata legge, l’insegnamento dell’educazione civica è istituito a partire dall’anno scolastico 2020/2021. A tale riguardo, si rappresenta che il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, chiamato a pronunciarsi sulla proposta di avviare una sperimentazione nazionale già dal corrente anno scolastico, ha espresso parere negativo in data 11 settembre 2019.
Pertanto, sulla base di quanto disposto dall’articolo 2 della citata legge, l’insegnamento dell’educazione civica è istituito a partire dall’anno scolastico 2020/2021. A tale riguardo, si rappresenta che il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, chiamato a pronunciarsi sulla proposta di avviare una sperimentazione nazionale già dal corrente anno scolastico, ha espresso parere negativo in data 11 settembre 2019.
L’On. le Ministro ha ritenuto di accogliere il parere del CSPI e, pertanto, di non dare seguito alla sperimentazione per l’anno scolastico in corso. Conseguentemente, e per il solo anno scolastico 2019/2020, nelle scuole di ogni ordine e grado continuerà ad essere impartito l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, di cui alla legge 30 ottobre 2008, n. 169, e continueranno ad essere applicati l’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, relativo alla valutazione di tale insegnamento, e il successivo articolo 17, comma 10, concernente il colloquio nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.
Al fine di preparare in modo adeguato ed efficace l’introduzione dell’educazione civica nei percorsi scolastici di ogni ordine e grado a partire da settembre 2020, questo Ministero costituirà a breve un Comitato tecnico scientifico per la redazione delle Linee guida previste dall’articolo 3 della legge 92/2019, svolgendo un’ attività di consultazione degli stakeholders, e avvierà le opportune attività di accompagnamento per le scuole”.