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Timestamp: 2019-11-21 07:53:43+00:00
Document Index: 2528675

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4']

INTERPELLO N.19/2013
Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – art. 3, comma 4, L. n. 68/1999 – aziende di prevenzione e primo intervento antincendio.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Direzione generale in merito alla corretta interpretazione dell’art. 3, comma 4, L. n. 68/1999 nella parte in cui stabilisce che il collocamento dei diversamente abili è previsto nei soli servizi amministrativi per quanto concerne i servizi di polizia, protezione civile e difesa nazionale.
Dal dettato di cui all’art. 3, comma 4 citato, si evince che per i servizi di polizia, protezione civile e difesa nazionale, il rispetto delle norme in materia di collocamento obbligatorio è previsto esclusivamente con riferimento al personale impiegato in ruoli di tipo amministrativo; ciò in considerazione delle modalità di svolgimento delle attività summenzionate, che risultano strettamente connesse a situazioni di emergenza, nonché volte alla salvaguardia di interessi di carattere generale costituenti espressione di valori costituzionali quali, tra gli altri, l’incolumità e l’ordine pubblico, la salute e la salubrità ambientale.
Tali aziende, peraltro, non sembrano poter essere ricomprese nel campo di applicazione della disposizione di cui all’art. 3, comma 4, già citata, in quanto la loro attività si estrinseca perlopiù nell’espletamento di mansioni di semplice attesa e custodia.
Viceversa, l’assimilazione delle imprese operanti nel settore della vigilanza privata ai servizi di polizia, con la conseguente applicabilità della disposizione di cui all’art. 3, comma 4, in virtù della nota ministeriale n. 1238 del 20 luglio 2001 richiamata dall’istante, trova fondamento su un duplice ordine di condizioni: da un lato il possesso dei medesimi requisiti psicofisici da parte dei soggetti impegnati nell’attività di vigilanza, dall’altro l’espletamento di tale attività in via esclusiva da parte degli istituti di vigilanza privata.
In definitiva in risposta al quesito avanzato, con riferimento alla attività di vigilanza, prevenzione e primo intervento antincendio svolte dalle aziende in esame, si ritiene che la determinazione della base di computo – ai fini del rispetto degli obblighi occupazionali del personale disabile – debba effettuarsi secondo gli ordinari criteri di calcolo ex art. 4, comma 1, L. n. 68/1999.