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Timestamp: 2019-07-17 05:37:59+00:00
Document Index: 140306365

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 31', 'art. 25', 'art. 32', 'art. 92', 'art. 93']

RECUPERO CREDITI - INSINUAZIONE AL PASSIVO DEL FALLIMENTO - Forum FALLIMENTI - ATTIVO E CONTABILITÀ
RECUPERO CREDITI - INSINUAZIONE AL PASSIVO DEL FALLIMENTO
BUONGIORNO, IL FALLIMENTO DI CUI SONO CURATORE VANTA ALCUNI CREDITI NEI CONFRONTI DI SOCIETA' CHE SONO FALLITE POCO DOPO L'APERTURA DELLA "MIA" PROCEDURA.
VORREI UN VOSTRO PARERE IN MERITO ALLA NECESSITA', AL FINE DI DEPOSITARE LA DOMANDA DI INSINUAZIONE TARDIVA ALLO STATO PASSIVO DI QUESTI FALLIMENTI, DI ACQUISIRE AUTORIZZAZIONI DA PARTE DEL G.D. E/O DEL COMITATO DEI CREDITORI.
RE: RECUPERO CREDITI - INSINUAZIONE AL PASSIVO DEL FALLIMENTO
Dal combinato disposto degli artt. 25 n. 6 e 31 si capisce che il curatore per agire in giudizio ha bisogno dell'autorizzazione del giudice delegato, ritenendo, evidentemente, il legislatore che indipendentemente dal contenuto, agire o resistere in giudizio sia un atto di straordinaria amministrazione, la cui autorizzazione, normalmente attribuita al comitato dei creditori (art. 35), spetti per la materia in questione al giudice delegato per motivi non del tutto chiari.
Qualche autore ritiene che per l'insinuazione al passivo in altro fallimento non sia necessaria l'autorizzazione, ma a nostro parare questa opinione non è condivisibile in quanto anche l'insinuazione al passivo costituisce esercizio di azione giudiziaria nelle forme disciplinate dalla legge fallimentare per la partecipane al concorso.
Né ci sembra che alla fattispecie in esame sia applicabile l'esenzione di cui all'art. 31, perché riteniamo che la non necessità dell'autorizzazioni riguardi le ipotesi in cui viene messo in discussione un provvedimento del giudice delegato per evitare che il giudice si trovi a dover autorizzare atti contro propri provvedimenti ovvero si tratti di insinuazioni tardive di terzi nel fallimento, che, essendo ora regolamentate come le domande tempestive, possono essere liberamente esaminate dal curatore e su cui il g.d. dovrà prendere una decisione. Quando, invece, si tratta di azione che il curatore deve svolgere contro terzi, (e se il terzo è fallito deve proporre domanda di insinuazione sia essa tempestiva o tradiva a seconda del momento) ci sembra che trovi applicazione il principio generale che richiede l'autorizzazione del g.d..
28/06/2010 18:07
RE: RE: RECUPERO CREDITI - INSINUAZIONE AL PASSIVO DEL FALLIMENTO
CONDIVIDO LA VOSTRA INTERPRETAZIONE
PERTANTO DOVREI PRIMA CHIEDERE L'AUTORIZZAZIONE AL G.D. PER FARE L'INSINUAZIONE E SUCCESSIVAMENTE CHIEDERE CONFERMA AL COMITATO DEI CREDITORI PER QUANTO CONCERNE LA NOMINA DEL LEGALE CHE ASSISTERA' LA PROCEDURA FALLIMENTARE.
CHIEDO VOSTRA GENTILE CONFERMA
RE: RE: RE: RECUPERO CREDITI - INSINUAZIONE AL PASSIVO DEL FALLIMENTO
Non proprio. Basta l'autorizzazione del g.d. all'esercizio dell'azione e poi il curatore nomina il legale (alcuni giudici richiedono che il nominativo del legale sia previamente indicato nell'istanza per l'autorizzazione, ma si tratta di prassi) senza alcun bisogno di ulteriori autorizzazioni o parari da parte del comitato dei creditori. La nomina del lelagle per agire o resistere in giudizio è atto del curatore in forza della previsione dell'art. 25 n. 6, e l'avvocato nominato a tale scopo non rientra in alcune delle figure previste dall'art. 32.
RE: RE: RE: RE: RECUPERO CREDITI - INSINUAZIONE AL PASSIVO DEL FALLIMENTO
Salve, Vi chiedo solo una precisazione.
Il Curatore della procedura X, riceve dal Curatore della procedura Y, la comunicazione ex art. 92 lf con l'invito a presentare istanza di ammissione al passivo. Il credito è indiscusso per entrambe le procedure.
Il Curatore della procedura X intende presentare istanza di ammissione al passivo di Y e dovrà qiundi chiedere l'autorizzazione del GD a stare in giudizio, ma può - in quanto avvocato - chiedere di farlo personalmente in qualità di Curatore/Avvocato ovvero senza la nomina di un altro legale, così da contenere i costi della procedura?
D'altro canto, l'istanza di ammissione al passivo può essere presentante personalmente dalla parte, senza la necessità di ricorre ad un legale.
RE: RE: RE: RE: RE: RECUPERO CREDITI - INSINUAZIONE AL PASSIVO DEL FALLIMENTO
Come lei correttamente ricorda, il ricorso che contiene 0la domanda di insinuazione al passivo può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte (art. 93, co. 2 l.f.) per cui il curatore del fallimento che deve far valere un credito in altro fallimento può sottoscrivere la domanda di insinuazione, indipendentemente dal fatto che sia un avvocato, per il fatto di avere la legittimazione processuale del fallimento.
Nella risposta che precede si parlato del legale per si rispondeva a domanda in cui si chiedeva la successione dell'autorizzazione e nomina del legale e non se questo fosse necessario per la presentazione della domanda.