Source: https://www.ambientediritto.it/Legislazione/Sicurezzalavoro/2005/dm%2025mag2005.htm
Timestamp: 2019-04-18 16:17:41+00:00
Document Index: 81417985

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3']

D.M. 25/05/05 - Decreto Ministeriale 25 maggio 2005 - Ministero della Difesa
Ministero della Difesa. Organizzazione dei servizi di vigilanza antinfortunistica nell'ambito del Ministero della difesa.
(GU n. 289 del 13-12-2005)
Visto in particolare, l'art. 23, comma 4, del citato decreto legislativo n. 626 del 1994, il quale prevede che restano ferme le competenze in materia di sicurezza e salute dei lavoratori attribuite dalla disposizioni vigenti ai servizi sanitari tecnici istituiti per le Forze armate e per le Forze di polizia e che i predetti servizi sono competenti, altresi', per le aree riservate o operative;
Visto in particolare, l'art. 3 del richiamato regolamento n. 284 del 2000, il quale prevede che la vigilanza sul rispetto delle norme di legge presso i luoghi ove vengono svolte attivita' di carattere riservato o operativo o che presentino analoghe esigenze, specificate all'art. 4 del medesimo regolamento, viene effettuata, ai sensi del decreto legislativo n. 758 del 1994, dal personale militare e civile dell'amministrazione della Difesa, nominato dal Ministro della difesa;
Considerato che per consentire il corretto svolgersi della suddetta attivita' e' necessario predisporre un'adeguata organizzazione;
Ritenuto peraltro che, al fine di assicurare la massima efficacia ed efficienza alla sopra citata organizzazione, la stessa debba articolarsi in apposite unita' organizzative di vertice, con compiti di indirizzo e di coordinamento e in strutture peculiari per ciascuna Forza armata o area interforze omogenea con compiti esecutivi e gestionali;
2. I servizi di cui al comma 1, operano nell'ambito delle aree tecnico-operativa e tecnico-amministrativa interforze di vertice, nonche' in quelle di competenza di ciascuna Forza armata.
1. Ai servizi di cui all'art. 1, e' attribuita la competenza di vigilanza preventiva tecnico-amministrativa e di vigilanza ispettiva prevista dall'art. 23, comma 1, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626.
2. La vigilanza di cui al comma 1, e' svolta nei luoghi di lavoro nei quali vengono effettuate attivita' di carattere riservato o operativo definiti dall'art. 4 del decreto interministeriale 14 giugno 2000, n. 284.
3. Nell'attivita' di vigilanza non rientra l'attivita' di certificazione, omologazione e verifica di cui all'art. 1, comma 2, del decreto interministeriale n. 284 del 2000, nonche' l'attivita' connessa ai compiti d'istituto della Sanita' militare.
2. L'ufficio di cui al comma 1, svolge le funzioni in applicazione delle direttive adottate dal Segretario generale della difesa, sentito lo Stato maggiore della difesa, per gli aspetti che riguardano le esigenze operative, con l'eventuale supporto tecnico-operativo degli Stati maggiori di Forza armata e del Comando generale dell'Arma dei carabinieri ovvero degli Ispettorati o dei Comandi logistici di Forza armata, nonche' con quello tecnico-amministrativo delle Direzioni generali.
3. I servizi possono avere un'organizzazione centrale o periferica. Essi sono coordinati dall'unita' di coordinamento dei servizi per la vigilanza d'area, istituita a livello centrale.
4. L'organizzazione delle strutture dei Servizi in ciascuna delle aree di cui all'art. 1, e' definita, con provvedimento ordinativo emanato dalle rispettive autorita' di vertice.
a) coordina le attivita' attinenti a piu' servizi di vigilanza, mantenendo contatti diretti con le unita' di coordinamento della vigilanza d'area;
b) fornisce indirizzi generali sulla materia, prevedendo fra l'altro che l'attivita' di vigilanza tenga nel debito conto la necessita' di salvaguardare l'operativita' e l'efficienza delle Forze armate e l'utilizzazione di strumenti di prevenzione e prescrizione;
c) promuove la qualificazione e l'aggiornamento del personale incaricato della vigilanza, nell'ambito della pianificazione dell'attivita' formativa antinfortunistica;
2. L'unita' di coordinamento dei servizi per la vigilanza d'area svolge funzioni d'indirizzo, coordinamento e controllo sui servizi di vigilanza di rispettiva competenza ed in particolare:
a) l'effettivo stato di tutela dei lavoratori attraverso la verifica della conformita' dei processi lavorativi, degli ambienti di lavoro e delle attrezzature utilizzate, alle norme legislative. regolamentari e di buona tecnica ed a quelle speciali tecnico-militari per la tutela della sicurezza e della salute;
Attivita' di vigilanza nelle aree riservate o operative
1. L'attivita' di vigilanza, di cui all'art. 4 del presente decreto, e' svolta nelle aree riservate o operative definite dall'art. 4 del decreto interministeriale n. 284 del 2000, individuate dalla rispettiva autorita' di vertice che provvede a notificare la rispettiva classificazione a ciascun ente, comando, reparto e ufficio.
2. L'attribuzione della classifica di area operativa o riservata puo' anche essere occasionale o temporanea, in ragione delle apparecchiature in essa collocate o delle attivita' in corso di svolgimento.
1. Ai servizi di vigilanza e' assegnato personale militare e civile per lo svolgimento delle attivita' preventive tecnico-amministrative e per quelle ispettive, da reperire nell'ambito delle dotazioni organiche complessive del Ministero della difesa.
2. Il personale dei servizi di vigilanza da assegnare ai compiti ispettivi e' individuato, per ciascuna delle aree di cui all'art. 1, comma 2, tra il personale militare e civile dell'Amministrazione della difesa in possesso dei requisiti indicati nella tabella allegata al presente decreto, di cui costituisce parte integrante, da ciascuna autorita' di vertice, in numero corrispondente a quello da impiegare. I nominativi individuati sono comunicati all'ufficio di coordinamento generale della vigilanza del Segretariato generale che provvede periodicamente alla redazione del relativo decreto di nomina da parte del Ministro, ai sensi dell'art. 3 del decreto interministeriale n. 284 del 2000.
1. Nel regime transitorio e, comunque non oltre i primi cinque anni successivi all'approvazione del presente decreto, al fine di rendere operativi nel piu' breve tempo possibile i costituendi servizi di vigilanza si potra' derogare dal possesso di alcuni requisiti previsti nell'allegata tabella, come da indicazioni contenute nella tabella medesima.
incompatibilita' con la designazione da parte dell'UTOV per l'effettuazione di verifiche di impianti tecnologici;