Source: https://www.sindromedipoland.org/statuto/
Timestamp: 2020-08-06 15:59:53+00:00
Document Index: 17952623

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 30']

Lo Statuto AISP – Associazione Italiana Sindrome di Poland
Articolo 1 – Costituzione, democraticità della struttura ed assenza del fine di lucro
E’ costituito, ai sensi del D. Lgs. 117/2017, del codice civile e della normativa in materia, l’Ente del Terzo Settore denominato “Associazione Italiana Sindrome di Poland ODV” che assume la forma giuridica di associazione ed essa potrà utilizzare la formula abbreviata “AISP ODV”.
In conseguenza dell’iscrizione nel Registro Unico Nazionale Terzo Settore, sezione organizzazioni di volontariato, istituito ai sensi del D. Lgs.117/2017, l’Ente, di seguito detto “associazione”, ha l’obbligo di inserire l’acronimo “ODV” o la locuzione “Organizzazione di Volontariato” nella denominazione sociale e di farne uso negli atti nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
L’Associazione ha sede in Genova. Il Consiglio Direttivo potrà variare l’indirizzo della sede legale dell’associazione tramite una delibera all’unanimità del Consiglio, purché sempre nel Comune di Genova, senza che ciò comporti una modifica statutaria ad hoc. È data facoltà all’associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, di istituire sedi secondarie per l’esercizio delle attività statutarie.
I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono democratici, tutti gli Associati hanno uguali diritti e doveri e godono del pieno elettorato attivo e passivo.
L’associazione esercita in via esclusiva o principale l’attività di interesse generale per il perseguimento senza scopo di lucro di finalità civiche, solidaristiche, di utilità sociale, non politiche e non religiose.
L’associazione ha durata sino al 31/12/2060.
Articolo 2- Finalità ed attività
L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante l’esercizio, in via esclusiva o principale, delle seguenti attività di interesse generale ex art. 5, comma 1, lett. h) del D. Lgs. 117/2017:
promuovere la raccolta sistematica e la divulgazione delle informazioni riguardanti sia la Sindrome di Poland e le patologie correlate, sia gli studi e ricerche relativi ad ogni intervento mirante a lenire gli effetti;
promuovere, finanziare e supportare la diagnosi, la ricerca, le cure ed i possibili trattamenti;
facilitare gli scambi di informazione scientifica a livello nazionale ed internazionale, patrocinando ed organizzando corsi di aggiornamento, convegni e congressi, sollecitando l’intervento e la collaborazione delle Autorità, di Enti, Istituzioni, Società e privati cittadini, divulgando le conoscenze relative alla Sindrome di Poland e sottolineandone la loro importanza sociale;
promuovere la formazione di un Comitato Scientifico composto da medici, medici specialisti e ricercatori competenti in riferimento alla Sindrome di Poland ed alle sue espressioni cliniche; il Comitato Scientifico suddetto ha il ruolo di consulente dell’Associazione;
sviluppare e diffondere, attraverso l’attività svolta dai volontari, un sistema di comunicazione e di informazione tra le persone colpite dalla sindrome di Poland e loro familiari;
promuovere ed organizzare conferenze, incontri, dibattiti, lezioni, seminari di orientamento, pubblicazioni di opere di divulgazione utilizzando qualsiasi mezzo di comunicazione;
collaborare con altre associazioni, enti, istituti ed organismi in Italia ed all’estero;
porre in essere ogni ulteriore attività, finalizzata al conseguimento degli scopi sociali, purché abbiano una stretta coerenza con le previsioni statutarie e perseguite in maniera da risultare in armonia con la natura dell’ente;
L’organizzazione può esercitare, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 117/2017, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, attività diverse da quelle di interesse generale di cui al precedente articolo, a condizione che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, e siano svolte secondo criteri e limiti definiti dai decreti applicativi del D. Lgs. 117/2017 e dalla normativa vigente.
L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo settore, anche attività di raccolta fondi – attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva – anche in forma organizzata e continuativa e anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti (co. 2, art. 7 Cts), al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.
Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche e le organizzazioni di volontariato ai sensi del D.Lgs 117/2017 che ne condividono gli scopi e i metodi associativi e che intendono collaborare allo svolgimento delle attività sociali.
L’associazione dei nuovi membri è subordinata all’approvazione del Consiglio Direttivo.
La suddetta deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati.
Gli aderenti hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega, a svolgere il lavoro preventivamente concordato e a recedere dall’appartenenza all’organizzazione.
Gli aderenti sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, a pagare le quote sociali e i contributi nell’ammontare fissato dall’assemblea e a prestare il lavoro preventivamente concordato.
Gli eventuali associati minorenni hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti gli altri associati, ivi compreso il diritto di partecipazione in assemblea. Il diritto di voto viene esercitato da uno dei genitori o da chi esercita la potestà.
Articolo 4 – Disciplina del rapporto associativo
Sono associati dell’Associazione coloro che hanno partecipato alla costituzione e quanti altri, su domanda scritta, verranno ammessi dal Consiglio Direttivo e verseranno la quota di associazione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere in forma scritta domanda di ammissione al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 60 (sessanta) giorni dal loro ricevimento. Il Consiglio Direttivo delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura del Consiglio Direttivo, nel libro degli associati.
In assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il detto termine, la stessa si dovrà ritenere respinta. Se richiesto dall’interessato, in caso di mancato accoglimento della domanda di ammissione, il Consiglio Direttivo deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto e comunicarla al richiedente il quale, entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, può chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, la quale, se non appositamente convocata, delibererà in occasione della prima riunione successiva.
Le prestazioni degli aderenti sono fornite in modo personale, spontaneo ed assolutamente gratuito, senza fini di lucro né diretto né indiretto. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo neanche dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall’organizzazione. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione.
Decesso (in caso di persona fisica) o cessazione delle attività o perdita dei requisiti di legge (in caso di persona giuridica);
Dimissioni volontarie presentate in forma scritta al Consiglio Direttivo; chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la volontà di dimettersi dal novero dei partecipanti dell’Associazione stessa; le dimissioni hanno efficacia dall’inizio dal trentesimo giorno successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la comunicazione scritta contenente la volontà di dimettersi;
Decadenza che viene dichiarata dal Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dalla data per la quale è previsto l’obbligo del versamento della quota associativa;
Esclusione nel caso in cui la persona compia atti in violazione delle previsioni dello Statuto, dell’eventuale regolamento nonché delle delibere approvate dagli organi associativi, tenga un comportamento lesivo dell’immagine dell’Associazione, o qualora intervengano gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Il Consiglio Direttivo delibera il provvedimento di esclusione, previa contestazione degli addebiti e sentito l’associato interessato, se richiesto dallo stesso. Il provvedimento di esclusione dovrà essere comunicato con lettera raccomandata all’interessato, che potrà ricorrere entro trenta giorni all’Assemblea. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione dell’Assemblea entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
Articolo 5 – Diritti e obblighi degli Associati
Gli associati hanno tra loro pari diritti e pari doveri nei confronti dell’Associazione.
partecipare alla vita associativa e contribuire al buon funzionamento dell’organizzazione e alla realizzazione delle attività statutarie tramite il proprio impegno gratuito;
versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito dal Consiglio Direttivo; la quota annuale a carico degli associati non è trasmissibile, né ripetibile in caso di recesso o perdita della qualifica di socio;
non tenere un comportamento lesivo dell’immagine dell’Associazione e tale da non arrecare danni morali o materiali all’organizzazione.
Articolo 6 – Volontari Associati ed assicurazione obbligatoria
L’Organo di Controllo (eventuale – nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art. 30 del D.Lgs. 117/2017);
l’Organo di Revisione (eventuale – nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art. 30 del D.Lgs. 117/2017);
Tutte le cariche sociali, ad eccezione dell’Organo di Controllo e dell’Organo di Revisione, sono gratuite, ma potranno essere rimborsate le spese vive sostenute e documentate nell’espletamento degli incarichi conferiti entro limiti preventivamente stabiliti dall’organizzazione.
L’Assemblea è composta da tutti i Associati dell’Associazione ed è organo sovrano dell’Associazione stessa.
L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo. Essa inoltre:
delibera la nomina e la revoca dei Liquidatori
delibera la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione, secondo quanto stabilito dal successivo articolo 19;
delibera la devoluzione del patrimonio residuo, secondo quanto stabilito dal successivo articolo 21
L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qual volta questi, in qualità di rappresentante del Consiglio Direttivo, lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli Associati.
La convocazione può essere eseguita sia mediante affissione presso la sede dell’associazione, per posta ordinaria ed in via informatica con l’invio di e-mail all’indirizzo di posta elettronica indicato dagli associati, almeno 8 (otto) giorni prima dell’adunanza. La convocazione deve contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione nonché l’elenco delle materie da trattare. Nell’ avviso di convocazione della assemblea può essere fissato il giorno per la seconda convocazione, che non potrà avere luogo prima che siano trascorse 24 ore dalla prima convocazione.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto, per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio, per l’eventuale trasformazione, fusione, scissione dell’organizzazione. È ordinaria in tutti gli altri casi
L’assemblea straordinaria delibera e modifica lo statuto dell’associazione, in prima convocazione, con la presenza di almeno il sessanta per cento degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione l’assemblea sia valida con la presenza di almeno un terzo degli associati e deliberi con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.
Ogni associato, ha diritto di partecipare alle riunioni assembleari e ad esprimere un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero dispari di membri deciso dall’Assemblea, tra un minimo di tre ed un massimo di quindici, eletti dall’Assemblea fra gli associati.
Il Consiglio è investito di ogni potere per il raggiungimento degli scopi sociali secondo lo spirito e la lettera del presente statuto e secondo le direttive stabilite dall’Assemblea degli associati alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
È demandata al Consiglio Direttivo la formazione e/o la modifica del regolamento che è proposto all’assemblea per l’approvazione.
nomina dei membri del Comitato Scientifico;
ratifica, nella prima seduta successiva, dei provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.
Alle sedute del Consiglio Direttivo possono partecipare i membri dell’Organo di Controllo e, ove costituito il Presidente del Comitato Scientifico o altro suo membro da questi designato.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata a maggioranza. I Consiglieri così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea degli associati. I Consiglieri successivamente nominati dall’Assemblea scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.
.La convocazione va inviata per iscritto, anche tramite e-mail, con un preavviso di almeno 8 giorni, salvo casi di eccezionale urgenza in cui il preavviso può essere più breve.
Il Presidente, che è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri con la maggioranza dei voti.
Il Consiglio Direttivo può destituirlo dalla carica a maggioranza di voti, qualora non ottemperi ai compiti previsti dal presente statuto.
Convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo e rimane in carica quanto il medesimo.
In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica di quest’ultimo nella prima riunione successiva.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal vice presidente o dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età.
Il Consiglio Direttivo può istituire un Comitato Scientifico, avente funzione consultiva, che può essere composto anche da persone non associate, per la durata di un triennio rinnovabile, nominandone anche il Presidente.
Articolo 13 – Organo di revisione
L’esercizio sociale ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo è redatto, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs 117/2017, ogni anno a cura del Consiglio Direttivo, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati con i quorum costitutivi e deliberativi dell’assemblea ordinaria. L’eventuale redazione del bilancio preventivo è oggetto dello stesso iter procedurale di quello consuntivo.
Articolo 15 – Bilancio sociale
Articolo 16 – Libri sociali obbligatori
Articolo 17 – Rapporti di lavoro
Articolo 18 – Risorse economiche
ogni altra entrata ammessa ai sensi del D. Lgs. 117/2017 e della normativa vigente.
E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberato dall’ Assemblea straordinaria degli associati la quale nominerà uno o più Liquidatori, determinandone i poteri.
Articolo 21- Devoluzione del patrimonio
Articolo 22 – Statuto