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Timestamp: 2016-09-26 03:38:28+00:00
Document Index: 14111916

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 83', 'art. 42', 'art. 58', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 43', 'art.72', 'art. 53', 'art. 55']

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INDICE CAPO IX
INTERROGAZIONI, MOZIONI,
COMUNICAZIONI, RACCOMANDAZIONI
� Art. 82 Comunicazioni, celebrazioni, commemorazioni
� Art. 83 Interventi sull'ordine dei lavori e su problemi di interesse
� Art. 84 Interrogazione
� Art. 85 Presentazione delle interrogazioni
� Art. 86 Risposta alle interrogazioni
� Art. 87 Interrogazioni urgenti
� Art. 88 Svolgimento contemporaneo di interrogazioni
� Art. 89 Mozioni
� Art. 90 Presentazione e svolgimento delle mozioni
� Art. 91 Votazione delle mozioni
� Art. 92 Repertorio delle mozioni e degli ordini del giorno
� Art. 93 Svolgimento congiunto di mozioni ed interrogazioni
� Art. 94 Ordini del giorno
� Art. 95 Disposizioni comuni alle mozioni, interrogazioni ed ordini del
� Art. 96 Aggiornamento della seduta
INTERROGAZIONI, MOZIONI, COMUNICAZIONI, RACCOMANDAZIONI
ART. 82 Comunicazioni, celebrazioni, commemorazioni
1. I Presidenti del Consiglio e della Provincia possono in ogni momento tenere celebrazioni e
commemorazioni e fare comunicazioni su oggetti estranei all'ordine del giorno.
2. Su tali comunicazioni solo eccezionalmente e su richiesta di almeno nove Consiglieri o di
tre capi Gruppo, possono intervenire brevemente i capi Gruppo o loro rappresentanti; comunque non
si pu� procedere a deliberazioni.
3. Tuttavia sulle comunicazioni stesse possono essere presentate mozioni, che saranno
trattate in conformit� con quanto previsto dagli articoli 89, 90, 91 e 92.
ART. 83 Interventi sull'ordine dei lavori e su problemi di interesse generale 1. All'inizio della seduta o al termine della trattazione delle interrogazioni, i Consiglieri
possono porre al Presidente del Consiglio o al Presidente della Provincia questioni sull'ordine dei
lavori. Inoltre i Consiglieri possono richiamare l'attenzione su problemi di preminente interesse
locale o di particolare rilevanza nazionale o internazionale quando la seduta non sia dedicata alla
prosecuzione di dibattito alla trattazione di interrogazioni e mozioni. 2. All'esame di tali argomenti � di norma dedicata un'ora ed i singoli interventi non possono
superare la durata di cinque minuti. Per essi non � prevista risposta, a meno che il contenuto
degli stessi non sia stato anticipato per iscritto almeno settantadue ore prima della seduta. 3. Nello svolgimento dei lavori il Presidente, ove ne sia fatta richiesta, garantisce
l'intervento di tutti i Gruppi. � Torna su
ART. 84 Interrogazione 1. Ogni Consigliere pu� presentare interrogazioni. 2. L'interrogazione consiste nella domanda rivolta alla Giunta e/o al Presidente della
Provincia per avere informazioni su un fatto determinato o per conoscere quali provvedimenti la
Giunta abbia assunto o intenda assumere su un argomento. 3. Il testo delle interrogazioni � distribuito ai Consiglieri. � Torna su
ART. 85 Presentazione delle interrogazioni 1. Le interrogazioni devono essere formulate per iscritto e trasmesse al Presidente della
Provincia ed al Presidente del Consiglio, il quale � tenuto ad iscriverle nell'ordine del giorno
della prima seduta di Consiglio a ci� destinata ai sensi del precedente art. 42. 2. L'interrogante pu� anche dichiarare che intende avere risposta scritta. 3. In quest'ultimo caso possono intervenire brevemente anche i membri della Commissione che
non hanno formulato l'interrogazione, dopo la risposta del Presidente della Provincia o di uno o
pi� Assessori. � Torna su
ART. 86 Risposta alle interrogazioni 1. La risposta alle interrogazioni, sia orale che scritte, deve avvenire entro trenta giorni
dalla data di presentazione. 2. Le interrogazioni con risposta orale sono affrontate in Consiglio secondo l'ordine di
presentazione entro e non oltre trenta giorni dalla presentazione stessa. In ogni seduta devono
essere trattate almeno due interrogazioni secondo l'ordine di presentazione o secondo quanto
concordato dai capi Gruppo. La trattazione avviene all'inizio della seduta all'interno della prima
ora dedicata agli argomenti previsti nell'art. 83. 3. L'interrogante non ha diritto di parlare sulla propria interrogazione se non dopo la
risposta del Presidente della Provincia o dell'Assessore competente, solo per dichiarare se sia o
meno soddisfatto e per quali ragioni. 4. Qualora non si dichiari soddisfatto, potr� trasformare per iscritto l'interrogazione in
mozione, che sar� posta all'ordine del giorno della seduta successiva. 5. Se l'interrogante, il Presidente della Provincia o l'Assessore non fossero presenti,
l'interrogazione s'intende rinviata alla seduta successiva a ci� destinata secondo il precedente
art. 42, comma 2, lett.c). Qualora l'interrogante non fosse presente, senza giustificati motivi,
alla seduta successiva, l'interrogazione si intende decaduta. 6. Dopo un'ora di trattazione, il Presidente del Consiglio potr� rinviare le altre
interrogazioni alla seduta successiva. � Torna su
ART. 87 Interrogazioni urgenti 1. Ogni Consigliere pu� presentare interrogazioni urgenti - motivando l'urgenza - le quali
sono soggette alla procedura prevista dal precedente art. 58. � Torna su
ART. 88 Svolgimento contemporaneo di interrogazioni 1. Il Presidente del Consiglio pu� disporre che le interrogazioni relative a argomenti
connessi siano svolte contemporaneamente, secondo la programmazione di cui all'art. 42. � Torna su
ART. 89 Mozioni 1. La mozione, intesa a promuovere una deliberazione del Consiglio, consiste in un documento
motivato, sottoscritto da uno o pi� Consiglieri. � Torna su
ART. 90 Presentazione e svolgimento delle mozioni 1. Le mozioni devono essere formulate per iscritto e trasmesse al Presidente della Provincia
ed al Presidente del Consiglio, il quale � tenuto ad iscriverle nell'ordine del giorno della prima
seduta di Consiglio a ci� destinata, ai sensi del precedente art. 42, osservati i termini di cui
all'art. 43 del presente Regolamento. 2. I proponenti possono chiedere che l'Ufficio di Presidenza si pronunci sulla eventuale
assegnazione della mozione all'esame preventivo della Commissione competente. 3. Nella discussione in Aula pu� intervenire ogni Consigliere per non pi� di dieci minuti. 4. Le mozioni possono essere ritirate dai presentatori. � Torna su
ART. 91 Votazione delle mozioni 1. La votazione delle mozioni � disciplinata dalle norme previste per tutte le altre
proposte. Pi� mozioni, connesse per similitudine o per contrapposizione, devono essere poste in
votazione secondo l'ordine di presentazione. 2. Le mozioni possono essere votate per parti separate, salvo quanto previsto dall'art.72. 3. Non sono ammessi emendamenti all'intero testo di una mozione, ma solo su incisi di essa
tali da non stravolgerne il significato. Tuttavia i proponenti possono ritirare la mozione prima
della votazione finale qualora uno o pi� degli emendamenti ammessi siano stati approvati. 4. Qualora sia necessario acquisire, per effetto degli emendamenti presentati, i pareri di
cui all'art. 53 e l'attestazione di cui all'art. 55 della legge 8 giugno 1990, n. 142, le mozioni
non possono essere messe in votazione e restano iscritte all'ordine del giorno. � Torna su
ART. 92 Repertorio delle mozioni e degli ordini del giorno 1. E' istituito il Repertorio delle mozioni e degli ordini del giorno. 2. Ad ogni mozione ed ordine del giorno � assegnato, al momento della presentazione, un
numero di protocollo progressivo. Sul predetto repertorio sono annotate le vicende successive
concernenti gli ordini del giorno e le mozioni nonch� le attivit� amministrative eventualmente
poste in essere dalla Provincia relativamente ad esse. 3. Le mozioni sono suddivise in mozioni a carattere generale e mozioni a carattere
particolare. 4. La Provincia pubblica trimestralmente una raccolta delle mozioni e degli ordini del giorno
accolti, con l'indicazione delle attivit� amministrative poste in essere. Tale pubblicazione �
inviata ai Consiglieri provinciali. 5. Il repertorio � custodito presso l'Ufficio di Presidenza ove pu� essere consultato dai
Consiglieri Provinciali. � Torna su
ART. 93 Svolgimento congiunto di mozioni ed interrogazioni 1. Quando su argomenti connessi concorrono interrogazioni e mozioni, il Presidente del
Consiglio pu� disporre un'unica discussione. � Torna su
ART. 94 Ordini del giorno 1. Gli ordini del giorno consistono nella formulazione di un giudizio o di una valutazione
politica, relativi a fatti o questioni, di interesse locale o nazionale, che investono problemi
politici, economici e sociali di carattere generale. 2. Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni relative alle mozioni. 3. Nel caso venga sollevata una questione di ammissibilit�, decide il Consiglio. � Torna su
ART. 95 Disposizioni comuni alle mozioni, interrogazioni ed ordini del giorno 1. Ogni interrogazione, mozione od ordine del giorno pu� essere presentato con la firma di
pi� Consiglieri. 2. Nessuna firma pu� essere tuttavia aggiunta, dopo la presentazione al Presidente del
Consiglio ed al Presidente della Provincia, senza espresso consenso di tutti i firmatari. 3. Agli effetti della discussione sar� considerato primo proponente od interrogante soltanto
il primo firmatario. � Torna su
ART. 96 Aggiornamento della seduta 1. Il Presidente del Consiglio, ove ne ravvisa la necessit�, pu� disporre, seduta stante,
l'aggiornamento della seduta per il primo giorno successivo non festivo, con il medesimo ordine del
giorno. 2. L'aggiornamento della seduta formulato dal Presidente del Consiglio, nel corso
dell'adunanza consiliare, ha valore, a tutti gli effetti, di convocazione per i Consiglieri
presenti in aula. Ai Consiglieri che risultano assenti l'aggiornamento � comunicato a mezzo
telegramma o telefax.