Source: https://avvocatotelematico.wordpress.com/2016/01/27/492-bis-breve-guida-per-laccesso-allanagrafe-tributaria-dellagenzia-delle-entrate-dopo-aver-ottenuto-il-decreto-di-autorizzazione-dal-tribunale/
Timestamp: 2017-05-29 19:13:03+00:00
Document Index: 39859793

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 492', 'art. 492', 'art.492', 'art. 155', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 492', 'art. 32', 'art.492']

492 bis: breve guida per l’accesso all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate dopo aver ottenuto il decreto di autorizzazione dal Tribunale | Avvocati Telematici
492 bis: breve guida per l’accesso all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate dopo aver ottenuto il decreto di autorizzazione dal Tribunale	27
Posted by robertoarcella in Quesiti e risposte	≈ 37 commenti
di Pierluigi Serra (Avvocato, Foro di Cagliari)
Sulla base dell’esperienza personale e del confronto con il Collega Cagliaritano Avv. Michele Stivaletta, metto a disposizione una breve guida su come gestire la fase successiva all’ottenimento dell’autorizzazione in proprio alla ricerca dei beni da pignorare.
Nella fattispecie, la guida è scritta per un’istanza effettuata via PEC, ma la procedura è identica se viene fatta in cartaceo.
Sinteticamente, occorre:
1) preparare un’istanza semplice rivolta alla Direzione Regionale competente, in cui si indicano i dati anagrafici del proprio assistito, gli estremi del procedimento ex 492 bis e i dati anagrafici del debitore (si consiglia di essere generici nell’istanza, chiedendo l’invio di tutta la documentazione “RILEVANTE ai fini della ricerca”);
2) trasformare l’istanza in pdf nativo e sottoscriverla digitalmente;
3) allegare all’istanza:
copia autenticata ex art. 16 bis., comma 9 bis, DL 179/2012 o duplicato informatico del ricorso ex 492bis (se presenti sul fascicolo informatico),
copia autenticata art. 16 bis., comma 9 bis, DL 179/2012 o duplicato informatico del decreto di autorizzazione del Tribunale (tale atto sarà sempre presente sul fascicolo informati), la procura alle liti ed il documento di identità del nostro assistito.
4) inviare all’indirizzo PEC della DIREZIONE REGIONALE dell’Agenzia delle Entrate competente: presso tali sedi, in tutta Italia, sono stati costituiti gruppi di lavoro ad hoc che gestiscono i procedimenti ex art. 492 bis. Se l’istanza venisse erroneamente inviata ad una Direzione Provinciale, questa provvederà ad inoltrarla alla Direzione Regionale tramite protocollo interno.
Fatto ciò, la Direzione Regionale competente, presa in carico l’istanza, invierà all’avvocato richiedente un prospetto con i diritti di copia da versare tramite modello F24, sulla base della documentazione presente sull’archivio dell’anagrafe tributaria.
Ricevuta tale comunicazione, occorrerà quindi:
5) pagare l’F24 e inviare all’AdE la ricevuta di pagamento.
All’esito, verrà inviata la documentazione richiesta che comprenderà:
Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi;
Copia della documentazione relativa ai rapporti finanziari e con gli istituti di credito
Copia di eventuali atti registrati dal contribuente.
Le informazioni con gli istituti di credito NON INCLUDONO il saldo del conto corrente, sebbene inviati all’Agenzia delle Entrate dalle banche, giacché l’Agenzia interpreta la normativa sulla ricerca del beni da pignorare che tale dato sia in loro possesso al solo fine dell’accertamento fiscale e non ai fini della comunicazione esterna.
Il dato fornito è comunque aggiornato all’ultima comunicazione fatta dalla banca (per legge, ogni trimestre).
A questo link è a disposizione dei lettori un modello dell’istanza da inviare all’Agenzia delle Entrate, di cui al n. 1) che precede.
Si ricorda che il modello di ricorso ex art. 492 bis è invece presente nella sezione “Download” di questo blog e si raggiunge cliccando qui.
37 risposte a “492 bis: breve guida per l’accesso all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate dopo aver ottenuto il decreto di autorizzazione dal Tribunale”	massimo fichera ha detto:	28 gennaio 2016 alle 18:16	ritengo che sarebbe di interesse generale provare ad esercitare pressione sull’Agenzia, a livello nazionale, onde evitare l’assurdo della mancata indicazione del saldo: in assenza di questo, la norma ci serve a ben poco.
d’altronde, la manifesta erroneità della tesi (ostruzionistica?) dell’agenzia è evidente sol a pensare che, ai sensi dello stesso art.492bis, in base alle risultanze, l’ufficiale giudiziario procede direttamente a pignoramento : senza il saldo cosa si potrebbe pignorare? (solo titoli, ritengo, ipotesi ben poco probabile)
massimiliano ha detto:	18 febbraio 2016 alle 18:45	pienamente d’accordo; e farei anche pressioni per avere la gratuità dell’accesso, visto che è espressamente prevista dall’ultimo comma dell’art. 155 quater disp. att. C.p.C. ANCHE per gli accessi ai sensi del 155 quinques. Io ho già fatto ricorso in Commissione Tributaria: sommergiamoli di ricorsi!
michele ha detto:	4 marzo 2016 alle 16:58	Entro quanto tempo, di solito, l’Agenzia delle Entrate risponde alle istanze?
Concordo che l’accesso dovrebbe essere gratuito e che dovrebbero fornire il saldo del conto corrente
Davide ha detto:	23 aprile 2016 alle 14:11	In circa due mesi dalla trasmissione a mezzo pec dell’autorizzazione presidenziale
Francesco Saverio ha detto:	23 maggio 2016 alle 17:22	la ricevuta dell’ F24 si invia sempre via PEC ?
Avv. Luca Riviello ha detto:	28 giugno 2016 alle 12:15	La richiesta d’accesso alla banca dati previdenziale dell’INPS va inviata alla Direzione Provinciale come da alcuni fac-simili che si possono reperire in internet?
Nemmeno gli uffici territoriali INPS sanno darmi una risposta…
Francesca D'Antonio ha detto:	6 luglio 2016 alle 10:48	Buongiorno, vorrei sapere per cortesia, a quanto ammonta il versamento . Grazie
massimiliano ha detto:	6 luglio 2016 alle 11:50	non c’è un importo preciso predeterminato, c’è una tabella di “tributi speciali” e compensi vari, con diritti di ricerca, diritti fissi, prima pagina, pagine successive, ecc. ecc., e quindi dipende da quali dati chiedi (solo rapporti finanziari o anche dati del registro o altro) e da cosa viene fuori. Comunque li quantificano con precisione prima di darti la risposta.
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Gianmarco ha detto:	3 agosto 2016 alle 17:21	Sapreste dirmi se l’istanza 492 bis è esente per i recuperi del credito delle difese d’ufficio?
massimiliano ha detto:	11 agosto 2016 alle 10:21	sì, l’istanza è esente dal contributo unificato ex art. 32 disp. att. C.p.p.
Gianmarco ha detto:	13 settembre 2016 alle 19:04	Grazie Massimiliano. L’istanza è esente anche dai tributi speciali? In genere in quanto tempo risponde l’AE (mi riferisco alla Direzione Territoriale del Lazio)
massimiliano ha detto:	13 settembre 2016 alle 20:31	ancora non ho avuto a che fare con la Direzione Regionale del Lazio, quella della Liguria risponde in pochi giorni, quella della Toscana ci mette un po’ di più, ma circa un mese (ovviamente non per fornire le informazioni richieste, ma solo per mandare il conto (tributi speciali).
Con riferimento all’eventuale esenzione dai tributi speciali, ho in corso una controversia davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Genova… Vi farò sapere come andrà a finire.
Nel frattempo la Direzione Regionale dell’Emilia Romagna ha diramato la nota prot. 44340 del 20/7/2016 con cui chiarisce che non sono dovuti i tributi speciali nè nei recuperi art. 32 disp. att. C.p.p., nè nelle controversie di lavoro…. in pratica dice che ho vinto la causa….
Gianmarco ha detto:	20 settembre 2016 alle 19:34	Grazie mille Massimiliano, sei stato gentilissimo. Un’ultima domanda: in caso di difese d’ufficio e conseguente esenzione dai tributi speciali, l’AE salta il passaggio dell’invio del preventivo dei tributi speciali e invia direttamente le informazioni richieste?
massimiliano ha detto:	21 settembre 2016 alle 1:23	scusa Gianmarco, forse non sono stato chiaro, dicendo che con l’AE Liguria ho in corso una controversia nanti la Commissione Tributaria Provinciale di Genova, quindi mi spiego meglio: loro i tributi speciali li vogliono lo stesso! quindi sicuramente non salta il passaggio dell’invio del preventivo, anzi, insiste affinchè tu lo paghi!
Gianmarco ha detto:	23 settembre 2016 alle 16:24	Si, però l’altra nota che mi ha segnalato dell’Emilia Romagna afferma esattamente il contrario, e cioè che i tributi speciali non sono dovuti. Dovrei chiamare la Direzione Regionale del Lazio per vedere come funziona in questi casi. In ogni caso la normativa a riguardo non fornisce alcun chiarimento. Ad esempio, un altro aspetto che rimane oscuro è il seguente: l’istanza di autorizzazione del Tribunale sospende i termini di decadenza del precetto?
Alessandro ha detto:	4 novembre 2016 alle 12:15	Salve, qualcuno conosce i tempi dell’Agenzia delle Entrate di Roma? Ho inviato una PEC con l’autorizzazione 492 bis il 2 agosto, ma ancora non ho ricevuto nessuna risposta.
Ugo Sebastiano ha detto:	14 novembre 2016 alle 11:33	Perdonatemi, ma se si superano i 90 giorni del precetto?
Avv. Luca Riviello ha detto:	14 novembre 2016 alle 11:43	Bisogna rinnovarlo. succede praticamente sempre
massimiliano ha detto:	14 novembre 2016 alle 11:47	si, ma a quel punto si potrebbe approfittare per aggiungere, nel nuovo precetto, le spese per il procedimento ex art. 492 bis!
contro76 ha detto:	21 aprile 2017 alle 10:10	Mi stavo appunto chiedendo se ciò sia fattibile… avete esperienze in merito?
Gianmarco ha detto:	24 novembre 2016 alle 12:25	@massimiliano: Per l’esenzione ex art. 32 disp. att. cpp c’è qualche risoluzione a sostegno? Al mio Tribunale dicono che non è esente
massimiliano ha detto:	24 novembre 2016 alle 12:45	Non mi risultano risoluzioni particolari…. ormai con gli uffici giudiziari di tutte le diverse province con cui ho avuto a che fare negli ultimi anni non ho più incontrato “negazionisti” dell’esenzione da diverso tempo …. visto che l’esenzione è in vigore dal 2001; facevano difficoltà solo all’inizio….. ma parliamo di oltre 10 anni fa!
CrMa ha detto:	13 dicembre 2016 alle 10:32	L’istanza all’anagrafe tributaria può essere presentata direttamente da un curatore fallimentare? Od occorre necessariamente l’intervento di un legale? Grazie
Francesca ha detto:	21 dicembre 2016 alle 15:27	Colleghi ho ricevuto, tramite pec, tutta la documentazione da parte dell’Agenzia dell’Entrate. Ovviamente sono decorsi i 90 giorni dalla notifica dell’atto di precetto, pertanto, mi occorre sapere se devo rinnovarlo o posso direttamente procedere con l’atto di pignoramento? Grazie in anticipo!
robertoarcella ha detto:	23 dicembre 2016 alle 8:00	Devi rinnovare il precetto, purtroppo
Antonio Piscino ha detto:	28 dicembre 2016 alle 18:27	Vorrei sapere se il contributo unificato di 43 euro è dovuto anche in caso di controversie di lavoro.
robertoarcella ha detto:	28 dicembre 2016 alle 22:59	Valgono le medesime regole del procedimento contenzioso: esenzione entro i limiti reddituali previsti
Francesco ha detto:	10 marzo 2017 alle 11:14	A me in Cancelleria (Tribunale di Salerno) hanno richiesto il contributo unificato… non c’è stato verso…
massimiliano ha detto:	30 dicembre 2016 alle 10:20	a me risultano esenti: la norma che prevede il CU, peraltro dimezzato, nei procedimenti di merito in materia di lavoro, è eccezionale, con conseguente conservazione dell’esenzione di qualsiasi altro procedimento (ad es.: esecutivo e 492 bis) in materia di lavoro
Mario ha detto:	21 marzo 2017 alle 7:39	Anche a me lo ha chiesto la cancelleria di Salerno. Domani gli porto la nota dell’ADE dell’Emilia Romagna e poi vediamo.
PAOLO ZINITI ha detto:	6 febbraio 2017 alle 18:12	Vorrei porre ai colleghi un problema collegato all’accesso alle banche dati.
Ritenete che il creditore possa in qualche modo recuperare le spese connesse all’accesso ex art.492 bis c.p.c. (con ciò intendendo gli onorari e le spese vive del procedimento di volontaria giurisdizione per conseguire l’autorizzazione e le successive).
L’omessa previsione della liquidazione delle spese e delle competenze del procedimento da parte del Giudice che autorizza l’accesso mi ha indotto fin qui a non chiederne la rifusione neppure in sede esecutiva.
Differenti esperienze e/o punti di vista ?
massimiliano ha detto:	6 febbraio 2017 alle 19:29	Secondo me, sì: si tratta di spese rese necessarie dal comportamento, inadempiente, del debitore, tanto come le spese le precetto e della procedura esecutiva. Quindi, poichè le spese devono essere regolate secondo il principio di causalità, SI’.
Recentemente ne ho ottenuto la liquidazione dal G.E. del Tribunale di Imperia, producendo ovviamente documentazione dell’attività svolta e relative ricevute, in sede di udienza di assegnazione (era un pignoramento presso terzi).
Francesco Maina ha detto:	10 marzo 2017 alle 11:13	Buongiorno, ho depositato un paio di volte l’istanza via PEC alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate; la meno recente è di novembre dello scorso anno, nonho ancora ricevuto riscontro. Che Vi risulti, questi tempi sono “normali”? Quale potrebbe essere un canale tramite il quale sollecitare l’evasione della richiesta (ufficio competente)?
fabrizio ha detto:	19 aprile 2017 alle 15:58	Gentili Colleghi,
al fine di depositare l’istanza 492 bis, devo preventivamente rinnovare il precetto o i Tribunale può accogliere l’istanza anche con precetto scaduto?
Non mi pare che sia necessario, ma chiedo conferma..
Avv. Fabrizio Trotta
massimiliano ha detto:	19 aprile 2017 alle 16:13	Non occorre rinnovarlo, perchè non si tratta di un atto di esecuzione, ma solo di un procedimento di volontaria giurisdizione: la notifica del precetto è richiesta a fini diversi da quello di dare al debitore un’ultima possibilità di adempiere; serve solo a dimostrare di avere tentato di ottenere il pagamento, senza riuscirci, rendendo necessario l’accesso alle banche dati. Infatti ne ho già fatti diversi, in diversi Fori, con precetti scaduti, e nessuno ha mai avuto nulla da eccepire.
sere ha detto:	12 maggio 2017 alle 10:35	L’Agenzia delle Entrate, una volta ricevuta l’autorizzazione concessa dal Tribunale, deve notificare la richiesta al controinteressato? Di solito non mi è mai capitato, ma l’Agenzia delle Entrate di Milano lo ha fatto.