Source: https://www.propit.it/threads/dati-anagrafici-degli-inquilini.28245/
Timestamp: 2017-10-19 03:50:08+00:00
Document Index: 107332708

Matched Legal Cases: ['art. 1130', 'art. 1130', 'art. 1130', 'art. 1130', 'art.1130', 'art. 1130']

Dati anagrafici degli inquilini | propit.it - Forum per la Casa
Dati anagrafici degli inquilini
Discussione in 'L'Amministratore di Condominio' iniziata da meri56, 26 Giugno 2013.
La nuova legge di riforma del Condominio obbliga l'amministratore ad acquisire i dati relativi alla proprietà degli immobili e in mancanza di autocertificazione da parte dei proprietari egli può reperire tali dati (visura catastale) addossando le relative spese agli inadempienti.
E fin qui è tutto chiaro e anche giusto direi.
Non capisco però come l'amministratore possa obbligare i proprietari a fornire i dati degli inquilini o dei comodatari, anche perchè se tali dati non vengono forniti spontaneamente, come li recupera l'amministratore (affitti brevi, affitti in nero, comodati registrati e non, ecc. ecc.?)
A quanto ho capito il proprietario rimane comunque responsabile dei debiti nei confronti del condominio anche per quanto non pagato dall'inquilino.
E allora? A cosa serve avere i dati dell'inquilino?
Certo che avere un nome e un numero di telefono dell'inquilino è utile ai fini di eventuali emergenze quali guasti e perdite di impianti condominiali o privati, ma perchè anche il codice fiscale, la residenza, il domicilio, numeri di telefono fisso e cellulare, e-mail e PEC come ho visto su alcune schede anagrafiche?
meri56, 26 Giugno 2013
La risposta al tuo quesito credo sia semplice. L'Amministratore sa che se chiede solo un numero di telefono, non otterrà nulla. Se invece chiede nome, cognome, codice fiscale, residenza, domicilio, dimora, fax, telefono fisso, telefono cellulare, email privata, email lavorativa, email PEC, molto probabilmente otterrà almeno una delle informazioni richieste!
In sostanza, l'Amministratore mira alla luna per colpire un'aquila.
possessore, 26 Giugno 2013
Viste le richieste, talvolta stravaganti, di alcuni amministratori, su quel "necessarie" e sull'addebito dei costi ci sarà da ridere, soprattutto se certi amministratori si trasformeranno in detective ....
Mi chiedo, il ministero non poteva provvedere a fornire un modulo per le informazioni "necessarie" che così sarebbero state sottratte alla libera interpretazione dei poveri amministratori e dei poveri proprietari?
A GianfrancoElly e possessore piace questo messaggio.
Il ministero avrebbe potuto fare tante cose, ma evidentemente sono così oberati da attività maggiormente prioritarie, che non ci hanno pensato.
Considera che il mio amministratore ha chiesto anche la "dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola d'arte" (faccio riferimento alla mia caldaia a gas, dato che la mia abitazione è termoautonoma), nonché la scansione della ricevuta del bollino blu fatto quest'anno! In piu', copia integrale del rogito notarile (1999) di compravendita.
Cercando su Google con chiave:
si evince ahimé che ogni Amministratore d'Italia ha fatto a modo suo.
Ognuno chiede cose diverse dagli altri.
Chi chiede più, chi chiede meno, chi chiede tutto, chi chiede le visure, chi vuole l'atto, e chi più ne ha, più ne metta.
Siamo davvero in Italia!
Già, ho confrontato varie schede e alcune sono a dir poco esilaranti .... certi amministratori chiedono una serie di documenti che ci vuole un mese a metterli insieme .... e poi ci sono quelli che mandano una scheda con titolo "Dichiarazione sostitutiva di atto notorio" con tanto di richiesta di fotocopia di documento valido .... mi sembra che ci sia una certa confusione di ruoli, attribuzioni e poteri.
Guarda, tanto per farti ridere ancora un po', pure io ho dovuto consegnare copia di carta d'identità e codice fiscale
Coi documenti che ho dovuto dare all'Amministratore di Condominio, ci sarei potuto andare anche sulla Luna, difficile mancasse qualcosa! [DOUBLEPOST=1372255769,1372255706][/DOUBLEPOST]E' chiaro che noi poveri piccoli condòmini cerchiamo di accontentare gli Amministratori, per evitare che ci facciano pagare la produzione di documentazione che noi magari non gli vogliamo dare e loro si incapponiscono e riescono comunque ad ottenere..... a nostre spese!
E vai!!!!! Sempre meglio abbondare (nelle richieste) !!!!!
Stavo pensando di allegare anche il certificato di battesimo...
Non capisco però come l'amministratore possa obbligare i proprietari a fornire i dati degli inquilini o dei comodatari
Forse una (ri)lettura del comma 6 dell'art. 1130 c.c. ti aprirà nuovi orizzonti.
Nemesis, 26 Giugno 2013
Forse una (ri)lettura del comma 1 numero 6) dell'art. 1130 c.c. ti aprirà nuovi orizzonti.
Ovvero, art. 1130 c.c.
6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché
ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili;
dolly, 26 Giugno 2013
Pienamente d'accordo, però poniamo il caso che l'appartamento sia locato in "nero" ossia (e ne esistono parecchi nel nostro Bel Paese) non esista nessuna registrazione e/o trascrizione, da dove l'amministratore recupererà i dati necessari?
Certo sono sicuro che questo è già un buon passo sulla trasparenza da parte dei locatori, ad evitare anche guadagni che sfuggono al Fisco, speriamo bene, ossia, anche gli inquilini si sveglino e chiedano la regolarità della registrazione
Dove avevo scritto "comma" leggasi "numero". Il comma è il numero 1 (quell'articolo ha un unico comma.)
Bhe scusami ma è un errore veniale, è giusto quello che dici, ma Dolly ed anche tu avete inteso il punto 6 dell'art. 1130 cc;
anche gli inquilini si sveglino e chiedano la regolarità della registrazione
A me pare stiamo vivendo l'esatto contrario: una volta fuggivano i proprietari, se trovavano inquilini che volevano registrare il contratto. Oggi fuggono gli inquilini, se trovano proprietari che vogliono registrare il contratto. A me sta succedendo così con un garage che tento invano di affittare.
possessore, 27 Giugno 2013
L'articolo 1130 l'ho letto, però continuo a non capire come l'amministratore possa reperire certi dati. Se va all'Agenzia delle Entrate gli forniscono i dati relativi alle locazioni del Condominio? E fin qui mi riferisco alle situazioni legali. Se la locazione non è registrata, se un comodato non è registrato, l'amministratore cosa fa?
meri56, 27 Giugno 2013
Per quanto possa sembrare pazzesco, ci sono anche le Agenzie Investigative Private. Un Amministratore di Condominio che soffre di eccessi di zelo, potrebbe addirittura incaricare un'agenzia per ottenere il nominativo di un locatario di un appartamento. Non credo che all'Agenzia delle Entrate facciano visionare i contratti di locazione, ma magari sbaglio.
Non credo che all'Agenzia delle Entrate facciano visionare i contratti di locazione, ma magari sbaglio.
Ho fatto una breve ricerca e pare di sì, la trafila però mi sembra piuttosto complessa: occorre fare una domanda all'Agenzia delle Entrate specificando a quale titolo e a quale scopo si fa la richiesta. Se la richiesta viene accolta, dietro pagamento, forniscono copia dei contratti.
Per i contratti brevi, le locazioni stagionali o a uso turistico, quando l'amministratore, dopo aver avuto notizia che nel tale appartamento soggiorna un inquilino (delazione? lettura mensile dei contatori enel e acqua?) inizia la trafile all'Agenzia delle Entrate e ottiene i dati l'inquilino se ne è già andato e via che si ricomincia.
Rimane poi il problema di quanto non registrato.
E poi per fornire i dati del mio inquilino devo avere una sua liberatoria (per la privacy) o non è necessario?
l'art.1130 c.c. arriva fino al 4 comma, solo nella riforma del condominio, si sono stati aggiunti altri commi che dovranno essere reperiti da tutti i condomini e dagli amministratori
adimecasa, 27 Giugno 2013
Da quanto vedo l'art. 1130 ha un solo comma e 10 punti numerati;
Messaggi: 0, Visite: 4445
Messaggi: 38, Visite: 24749
Messaggi: 4, Visite: 8661