Source: https://renatodisa.com/2017/06/05/corte-di-cassazione-sezione-vi-civile-ordinanza-17-maggio-2017-n-12338/
Timestamp: 2017-12-15 02:37:34+00:00
Document Index: 109485262

Matched Legal Cases: ['art. 2082', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2195', 'art. 2082', 'art. 15']

Gli elementi identificativi dell’impresa commerciale, ai sensi dell’art. 2082 cod. civ., sono la professionalità e l’organizzazione, intese come svolgimento abituale e continuo dell’attività e sistematica aggregazione di mezzi materiali e immateriali, al di là della scarsezza dei beni predisposti, tanto più quando l’attività, come quella dell’agente di commercio, non necessiti di mezzi materiali e personali rilevanti
ordinanza 17 maggio 2017, n. 12338
Con sentenza del 21.7.2015 la Corte di Appello di Catania respingeva il reclamo proposto da A.G. avverso la sentenza dichiarativa di fallimento n. (…) emessa dal Tribunale di Catania.
La curatela del fallimento A. e la (…) s.p.a. non hanno svolto difese.
Quanto al primo, si rileva che la mera affermazione dello svolgimento dell’attività di agente di commercio non fa escludere nel ricorrente la qualifica di imprenditore commerciale fallibile: “poiché fra le attività ausiliarie contemplate dall’art. 2195 n. 5 cod. civ. è compresa quella dell’agente di commercio, che con una propria organizzazione di mezzi e a proprio rischio, promuove contratti per conto del produttore o fornitore di beni o servizi, ricorrono, anche riguardo all’agente, i presupposti soggettivi per l’assoggettamento alle procedure concorsuali quale imprenditore commerciale” (Cass. n. 6151 del 1978); “gli elementi identificativi dell’impresa commerciale, ai sensi dell’art. 2082 cod. civ., sono la professionalità e l’organizzazione, intese come svolgimento abituale e continuo dell’attività e sistematica aggregazione di mezzi materiali e immateriali, al di là della scarsezza dei beni predisposti, tanto più quando l’attività, come quella dell’agente di commercio, non necessiti di mezzi materiali e personali rilevanti” (Cass. n. 9102 del 2003).
Il secondo motivo è infondato perché correttamente la Corte territoriale ha desunto lo stato di insolvenza dall’inadempimento dedotto dal creditore ricorrente (e lo stato di insolvenza può essere ricavato in via induttiva anche dal mancato pagamento di un solo credito di importo non inferiore ad Euro trentamila, ai sensi dell’art. 15, ult. co., legge fall.).
Sussistono i presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo dovuto per legge a titolo di contributo unificato
Con tag:Presidente DOGLIOTTI Massimo,Relatore LAMORGESE Antonio Pietro