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Timestamp: 2020-07-14 11:58:57+00:00
Document Index: 74324477

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 37', 'art. 11']

Novità del DL 124/2019 in materia di compensazioni e primi chiarimenti di prassi Studio Baldazzi Zattera & Associati
Novità del DL 124/2019 in materia di compensazioni e primi chiarimenti di prassi
di Novità del DL 124/2019 in materia di compensazioni e primi chiarimenti di prassi
L’art. 3 del DL 26.10.2019 n. 124 (c.d. “decreto fiscale collegato” alla legge di bilancio 2020), contiene alcune disposizioni finalizzate a contrastare le indebite compensazioni nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, ovvero: i) l'obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi e IRAP per la compensazione dei relativi crediti per importi superiori a 5.000,00 euro annui; ii) l'estensione dell'obbligo di utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate per la presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni. Con la recente risoluzione n. 110/E del 31.12.2019, sono stati forniti i primi chiarimenti in relazione alle predette novità, precisando, tra l’altro, che: i) i crediti maturati in relazione al periodo d'imposta 2018 potranno essere compensati, senza l'obbligo di preventiva presentazione della relativa dichiarazione, fino alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione del periodo d'imposta 2019, all'interno della quale gli eventuali crediti residui del periodo d'imposta precedente dovranno essere "rigenerati; ii) devono essere considerate solo le compensazioni dei crediti che necessariamente devono essere esposte nel modello F24, con esclusione quindi delle c.d. “compensazioni interne o verticali”, sulla base dei codici tributo riportati in allegato alla suddetta risoluzione.
L’art. 3 del DL 26.10.2019 n. 124 (c.d. “decreto fiscale collegato” alla legge di bilancio 2020), conv. L.19.12.2019 n. 157, contiene alcune disposizioni finalizzate a contrastare le indebite compensazioni nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, ovvero:
l'obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi e IRAP per la compensazione dei relativi crediti per importi superiori a 5.000,00 euro annui;
l'estensione dell'obbligo di utilizzare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate per la presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni.
Con la risoluzione Agenzia delle Entrate 31.12.2019 n. 110/E sono stati forniti i primi chiarimenti al riguardo.
L’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione per la compensazione nel modello F24 di crediti, per importi superiori a 5.000,00 euro annui, viene esteso ai crediti relativi:
La nuova disciplina non si applica, invece, ai crediti d'imposta agevolativi da indicare nel quadro RU del modello REDDITI.
La nuova disciplina si applica con riferimento ai crediti maturati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2019, quindi da quelli emergenti dai modelli REDDITI 2020 e IRAP 2020.
Come chiarito dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 31.12.2019 n. 110/E, i crediti maturati in relazione al periodo d’imposta 2018 possono essere compensati, senza l’obbligo di preventiva presentazione della relativa dichiarazione, fino alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione del periodo d’imposta 2019, all’interno della quale gli eventuali crediti residui del periodo d’imposta precedente dovranno essere “rigenerati”.
Ai fini della verifica del superamento del limite di 5.000,00 euro annui per la preventiva presentazione della dichiarazione, analogamente a quanto chiarito in precedenza in relazione al visto di conformità, la risoluzione Agenzia delle Entrate 31.12.2019 n. 110/E precisa che devono essere considerate solo le compensazioni dei crediti che necessariamente devono essere esposte nel modello F24, con esclusione quindi delle c.d. “compensazioni interne o verticali”, sulla base dei codici tributo riportati in allegato alla suddetta risoluzione.
Esempio: l'eventuale credito IRPEF (codice tributo 4001) può essere utilizzato liberamente in compensazione per il versamento della prima rata di acconto (codice tributo 4033) e della seconda rata (codice tributo 4034). La medesima impostazione vale anche per l'IRES, l'IRAP, l'IVIE e l'IVAFE.
Obbligo di utilizzo dei sistemi telematici dell’agenzia delle entrate per la presentazione dei modelli f24
Con le modifiche apportate al co. 49-bis dell'art. 37 del DL 4.7.2006 n. 223 (conv. L. 4.8.2006 n. 248), è stato esteso ai contribuenti non titolari di partita IVA l’obbligo di utilizzare i sistemi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni, senza limiti di importo:
Restano ferme le disposizioni in materia di visto di conformità sulla dichiarazione da cui emerge il credito compensato.
L’obbligo di utilizzare i sistemi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni viene inoltre esteso a tutti i crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta (es. per ritenute alla fonte, rimborsi da modelli 730, “bonus Renzi”), indipendentemente dal possesso della partita IVA.
Individuazione dei codici tributo
In allegato alla risoluzione Agenzia delle Entrate 31.12.2019 n. 110 sono stati riepilogati:
i codici tributo dei crediti che, configurando “compensazioni interne o verticali”, non rientrano nell'obbligo in esame.
L'Agenzia delle Entrate ricorda che, a prescindere dalla tipologia di compensazione effettuata, l'utilizzo dei servizi telematici resi disponibili dalla stessa è obbligatorio in caso di modello F24 "a saldo zero" (art. 11 co. 2 lett. a) del DL 66/2014).
Le nuove e vecchie regole sono dunque quelle riepilogate nelle tabelle sottostanti.
Compensazione modello F24 dal 2020 contribuenti titolari di partita IVA
Modello F24 con saldo positivo e compensazione di qualsiasi tipo
Obbligo di utilizzare i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/F24 online)
Compensazione modello F24 dal 2020 cittadini contribuenti non titolari di partita IVA
È ammesso il pagamento del modello F24 cartaceo ovvero tramite home banking o canale intermediari