Source: http://www.concormedia.it/news/
Timestamp: 2018-02-23 21:44:53+00:00
Document Index: 133619058

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'art.96', 'art. 8', 'art 309', 'art. 5', 'art.5', 'art. 96', 'art. 11', 'art.5', 'art.17', 'art. 116', 'art.8', 'art. 96', 'art.4', 'art. 60', 'art. 1', 'sentenza ', 'art.96']

News : Concormedia – Conciliazione e Mediazione
20 Nov, 2017Incontro di studio
20 Nov, 2017Intervento, Sentenza
“Con quesito n. 287, il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Bologna chiede di sapere se la partecipazione alla mediazione (obbligatoria e delegata) ex d. lgs. n. 28/2010 o alle altre ADR può essere equiparata alla partecipazione alle udienze in sede giurisdizionale, ai fini della pratica professionale.
Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 55/17
È importante che la formazione del praticante riguardi anche il procedimento di mediazione e in genere tutti i procedimenti di soluzione della lite alternativi alla giurisdizione. Ma non solo, secondo il Consiglio nazionale forense (rel. Secchieri), sentenza n. 55/2017 possono essere computati nel novero delle udienze cui il praticante deve assistere (art. 8, comma 4, D.M. n. 70/2016) anche incontri svolti davanti al mediatore, a condizione che in detti incontri la mediazione sia stata effettivamente svolta (ad esclusione quindi del primo incontro), ed a condizione che la sua presenza sia documentata.
Lo stesso può dirsi per le altre ADR che si svolgono avanti ad un organo terzo, con esclusione quindi del procedimento di negoziazione assistita.“
Fonte: Il Quotidiano Giuridico http://www.quotidianogiuridico.it/
14 Nov, 2017Incontro di studio, Intervento
Fonte: pagina Facebook NON SOLO SENTENZE, la Mediazione e Dintorni del dr. Moriconi.
Il processo civile e le sue alternative – 10 novembre 2017
Cagliari, Aula Magna del Palazzo di Giustizia
Mediazione demandata, guidata, partecipazione delle parti. Intervento del dr. Moriconi
16 Ott, 2017Intervento
Fonte: pagina Facebook NON SOLO Sentenze, la Mediazione e dintorni, del dr. Massimo Moriconi, Giudice del Tribunale di Roma, XIII sezione: “Video con la relazione e le risposte alle domande, del convegno del 13 ottobre 2017, a Padova , di cui alla locandina.
Il giudice Moriconi affronta, in particolare, i seguenti temi cruciali che riguardano altrettanti ostacoli ovvero aspetti critici che impediscono una più efficace diffusione ed applicazione degli strumenti ADR, in particolare mediazione obbligatoria e di quelli ASR (alternative sentence resolution) in particolare mediazione demandata e proposta del giudice.
Vengono quindi analizzate
1) le due principali cause alla base della carente diffusione degli strumenti ASR fra i giudici
2) le cause e le conseguenze della elevata percentuale di non partecipazione dei convenuti, con riferimento alle tipologie dei soggetti chiamati e delle mediazioni
3) etica della mediazione ( le pretese totalmente infondate non si conciliano ) e strategie per un accordo: il giudice fra interessi e diritti”
Intervento del dr. Moriconi
12 Ott, 2017Sentenza
Fonte: Quotidiano del Diritto de Il Sole 24 Ore Guida al Diritto di Marco Marinaro
La mancata partecipazione della compagnia di assicurazioni alla procedura di mediazione demandata dal giudice costituisce condotta connotata da grave colpa se non dal dolo e può essere sanzionata per responsabilità processuale aggravata. Per la concreta determinazione della sanzione – che ha natura di indennizzo – può essere adottato quale equo ed obiettivo parametro di riferimento una somma ammontante al coacervo di quelle per le quali vi è condanna a carico della compagnia stessa sussistendo la necessità che la stessa …leggi il dispositivo della sentenza dl Trib. di Roma del 28.09.2017, dr. Moriconi
N. RG.76037-12
La mancata partecipazione dell’Assicurazione alla mediazione demandata disposta dal Giudice.
10. CONDANNA ai sensi dell’art.96 co.III cpc, la spa Assicurazione M. al pagamento della somma di €.26.465,00 a favore del prof. RDV;
11. CONDANNA ex art. 8 co.4 bis decr.lgsl 28/10, la la spa Assicurazione M. al pagamento in favore dell’Erario di una somma pari al contributo unificato dovuto per il giudizio;
12. SENTENZA esecutiva.-
Mediazione demandata dal giudice e responsabilità medica
28 Giu, 2017Ordinanza
Fonte: pagina Facebook “NON SOLO Sentenze, la Mediazione e dintorni”, Giudice Dr. Massimo Moriconi . “La mediazione demandata è cosa diversa da quella obbligatoria, ciò in quanto nasce non prima e fuori del processo (che potrebbe anche mancare del tutto come nel caso del raggiungimento di un accordo), ma dentro il processo, allorché il conflitto è stato radicato davanti al giudice con le compiute difese redatte dagli avvocati delle parti. Inoltre nella mediazione obbligatoria non si sceglie il momento nel quale incardinarla, posto che la legge prevede che debba essere effettuata “prima” dell’azione giudiziaria.
La scelta del momento nel quale inviare le parti in mediazione è momento strategico da parte del giudice che deve calibrare la scelta in relazione a tutte le circostanze soggettive ed oggettive dello specifico caso.
In ogni caso, e di regola, la mediazione demandata, se “guidata” , vale a dire corredata da spunti motivazionali che indicano alle parti i nodi e i punti di forza e di debolezza reciproci, eleva di molto le possibilità di successo.
Come dimostra l’ordinanza che segue, all’esito della quale le parti -dopo lunga trattativa, trattandosi di struttura pubblica ed attesa la complessità e delicatezza del caso che riguardava il grave e diffuso fenomeno delle infezioni nosocomiali – si sono accordate, con cancellazione ex art 309 della causa.
RG 19249-11
Il primo aspetto della causa riguarda l’attività dei due medici convenuti, l’operante dott. G.S. ed il Direttore del Reparto dott. A.D., in ordine all’adeguatezza diagnostica, chirurgica e di cura – rimozione dell’ernia del disco L4-L5 dx ; stabilizzazione lombare L4-L5 con viti peduncolari e barre per il trattamento dell’infezione vertebrale – in riferimento alla patologia oggetto del ricovero del paziente, sottoposto per ernia del disco L4-L5 destra, a laminectomia con la foraminotomia L4-L5 complicata da spondilodiscite da stfafilococco Warneri e Hominis.
Tale ultimo aspetto, con (possibile) riferimento (anche) al Direttore del Reparto, introduce al secondo e, per quanto emerso, più importante profilo della causa, quello dell’infezione ospedaliera.
Sotto tale profilo, già con una prima ordinanza (del 23.10.2014), il giudice aveva argomentato e perimetrato il campo di indagine e di valutazione relativo alle infezioni ospedaliere (ed in particolare a quella interessante il N.), segnalando la necessità di approfondire in concreto l’ effettività, l’adeguatezza e l’utilità dell’attività di sanificazione che si assume (con produzioni documentali) dal nosocomio convenuto effettuata.
Ricordava in tale ordinanza la giurisprudenza (dal medesimo più volte) espressa (1)
A seguito della (seconda) consulenza tecnica disposta dal giudice (avente segnatamente l’obiettivo dell’accertamento della sussistenza di adeguate attività di sanificazione degli ambienti ospedalieri da parte dell’Azienda San C.F.) si ritiene che le parti abbiano tutti gli strumenti e le conoscenze per pervenire ad un accordo, favorevole per ciascuna di esse (2)
Ciò mediante la mediazione demandata dal giudice (art. 5 co.II° decr.legsl.28/10 come modificato dal decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69)
Specialmente se l’organismo di mediazione ed il mediatore saranno scelti in base ai criteri della competenza e della professionalità, necessari anche per la valorizzazione degli spunti di riflessione offerti dal presente provvedimento.
Allorché l’invio in mediazione sia stato effettuato da parte del giudice ai sensi del riformato secondo comma dell’art.5 decr.lgsl.28/10 si tratta non più di un semplice invito bensì un ordine presidiato da sanzioni, che presuppone peraltro, il previo effettuato vaglio, l’ esame e la valutazione degli atti di causa da parte del magistrato che l’ha disposto.
In caso contrario vale ricordare che la partecipazione al procedimento di mediazione demandata è obbligatoria per legge e che proprio in considerazione di ciò NON è giustificabile la scelta aprioristica di rifiuto e di non partecipazione al procedimento di mediazione. Neppure ove tale condotta muova dal timore di incorrere in un danno erariale a seguito della conciliazione. Va infatti considerato che in tale timore è insita un’aporia. A prescindere che esiste la possibilità di un autorevole e rassicurante ausilio nel percorso conciliativo in mediazione (3) , sta di fatto che la legge, nel disciplinare la mediazione, sia dal punto di vista attivo (istante) che passivo (convocato), non fa alcuna eccezione per quanto riguarda l’ente pubblico.
Peraltro, va considerato che una conciliazione raggiunta sulla base del correlativo provvedimento del giudice, spesso, come in questo caso anche corredato da indicazioni motivazionali, in nessun caso può esporre il funzionario a responsabilità erariale, caso mai potendo essa derivare dalle conseguenze sanzionatorie (art. 96 III° cpc) che conseguono ad una condotta deresponsabilizzata ignava ed agnostica della P.A. (4)
Va fissato il termine dilatorio di gg.15 decorrente dal 10.9.2016, per depositare presso un organismo di mediazione, a scelta delle parti congiuntamente o di quella che per prima vi proceda ( e possibilmente presso un Organismo il cui Regolamento consenta la formulazione ex art. 11 decr.lgsl.28/2010 di una proposta da parte del mediatore) la domanda di cui al secondo comma dell’art.5 del decr.legisl.4.3.2010 n.28; con il vantaggio di poter pervenire rapidamente ad una conclusione, per tutte le parti vantaggiosa, anche da punto di vista economico e fiscale (cfr. art.17 e 20 del decr.legisl.4.3.2010 n.28), della controversia in atto.
All’udienza di rinvio, le parti, in caso di accordo, potranno anche non comparire; viceversa, in caso di mancato accordo, potranno, volendo, in quella sede fissare a verbale quali siano le loro posizioni al riguardo, anche al fine di consentire l’eventuale valutazione giudiziale della condotta processuale delle parti
Vale ricordato che l’armamentario sanzionatorio a presidio del rispetto dell’ordine del giudice è costituito, fra l’altro, da:
 improcedibilità delle domande da chiunque proposte se il procedimento conciliativo non sia stato promosso, ovvero sia stato esperito in modo irrituale (rispetto alle chiare indicazioni di seguito esposte); e, ove di ragione,
 argomenti di prova a carico di chi spetti ex art. 116 cpc nell’accezione prevista dall’art.8 co.4 bis del decr.lgs.28/2010
 art. 96 co III°
• INVITA i difensori delle parti ad informare i loro assistiti della presente ordinanza nei termini di cui all’art.4, co.3° decr.lgsl.28/2010, e specificamente della necessità di partecipare effettivamente e di persona (5) assistiti dai rispettivi avvocati, al procedimento di mediazione;
• RINVIA all’udienza del 27.2.2017 h.10.30 per quanto di ragione.-
Che, da una parte, è particolarmente attenta a non addossare alla struttura ospedaliera una responsabilità derivante dalla contrazione di infezione nosocomiale a titolo di responsabilità oggettiva, che – in questo ambito- non ha patria nel nostro ordinamento tal quale si farebbe se non si considerasse che vi sono patologie batteriche infettive che pur se prevedibili non possono comunque essere del tutto evitate da parte della struttura nosocomiale; ma
dall’altra non si appaga della usuale produzione (anche in questo caso effettuata con dovizia dall’Azienda Ospedaliera San C.F. dalla convenuta) di documenti che attestino la prescrizione di attività di sanificazione, dovendosi invece fare riferimento al parametro della diligenza esigibile ed a quello del minimo rischio…… con la individuazione, anche a mezzo di consulenza di ufficio, di quali modelli procedimentali, in relazione alle possibilità scientifiche e normative esistenti, siano stati adottati presso l’ Azienda Ospedaliera San C.F. ed in particolare se sia o meno stato istituito, se sia funzionante e con quali risultati il Comitato per le IO di cui ai decreti di cui alla nota n.2; ciò al fine di accertare se effettivamente la convenuta, che non è rimasta anodina sul punto …. abbia o meno effettuato, ad un livello di giusta esigibilità, quanto era in suo potere (e dovere) fare in relazione alla normativa ed alle possibilità offerte attualmente dalla scienza del settore
L’intervento subito e l’infezione contratta dal Nenni risalgono al 2009 sicché ogni emergenza delle indagini disposte dal giudice e ogni relativo apprezzamento e valutazione vanno storicizzati, attesi lo sviluppo e l’incremento di attenzione, di conoscenze e di protocolli che si registrano nel campo delle I.O (vedi ad esempio: il documento più aggiornato in tema di infezioni correlate all’assistenza è il “Manuale di formazione per il governo clinico: la sicurezza dei pazienti e degli operatori”, pubblicato nel gennaio 2012 dal Ministero della Salute (Dipartimento della programmazione e dell’ordinamento del Servizio Sanitario Nazionale – Direzione Generale della programmazione sanitaria ufficio iii ex d.g.prog.; così il prof.Natale Mario De Luca nella sua relazione). Cionondimeno altri protocolli e direttive già esistevano alla data dell’intervento (cfr. quanto segue e relazione prof. De Luca)
La posizione dei medici convenuti dall’attore (ed in particolare del dott. S. che dovrà trovare adeguata soddisfazione anche in mediazione) è sufficientemente chiara, ancor più a seguito della seconda consulenza.
Il profilo relativo al dott. D. potrà interessare (se del caso) solo in ordine a quanto segue. Che è di sicuro e diretto interesse del Nosocomio convenuto.
Quanto all’oggetto del contendere fra l’attore e l’ospedale (da una parte) e l’ospedale e la sua assicurazione (dall’altra) va premesso che si tratta di rapporti che non impediscono, anche in mancanza di accordo globale, una soluzione conciliativa per il primo rapporto.
Il giudice ritiene che ove sia provato che la insorgenza di infezione nosocomiale sia riconducibile ad evento, seppure non specificamente individuato, ma causalmente collegato al ricovero ospedaliero ed agli interventi ivi praticati, non sia sufficiente, in linea generale ed astratta, a ritenere soddisfatti gli obblighi di sanificazione la prova della emanazione da parte del nosocomio di istruzioni e circolari che elenchino e precisino, nei confronti dei vari dipartimenti e reparti, le cautele da osservarsi, dovendosi, in più, dimostrare che tali attività abbiano avuto in concreto, non rimanendo confinate nella mera burocrazia, attuazione effettiva, il che può essere evinto solo attraverso specifiche attività di monitoraggio, riscontro, elaborazione e azioni positive conseguenti.
A titolo esemplificativo (ferma restando la piena discrezionalità organizzativa dell’ente) si può pensare:
1) a controlli e verifiche che consentano di individuare, sempre in concreto, come e quanto l’applicazione delle buone prassi di sanificazione abbia inciso, in un trend storico da descrivere, sulla insorgenza – e controllo- delle infezioni ospedaliere. Non è infatti revocabile in dubbio che se correttamente e concretamente applicate tali buone prassi, si dovrà evidentemente evidenziare, da una verifica storica, il miglioramento – nel senso di diminuzione – del numero delle infezioni registrate nei singoli dipartimenti, unità e reparti nei quali si articola l’attività del nosocomio. Nonché
2) dei provvedimenti che siano stati assunti all’esito delle verifiche di cui alla lettera a)
3) alla attuazione di corsi periodici di aggiornamento obbligatori per il personale medico-sanitario che rendano icasticamente significativi e vividi i contenuti delle predette circolari e protocolli emanati dalla direzione sanitaria del nosocomio
4) alla instaurazione di obiettivi che ogni dirigente di reparto debba predisporre periodicamente e preventivamente in merito alla diminuzione, a seguito delle buone prassi applicate in materia, della insorgenza di I.O.;
5) alla verifica (con quanto ne consegue) di come i dirigenti dei singoli dipartimenti abbiano tradotto in pratica tali indicazioni, protocolli e circolari e del se abbiamo o meno raggiunto e soddisfatto l’obiettivo preventivamente programmato, dovendo motivare in contrario le ragioni del risultato negativo
Tutto ciò senza trascurare di considerare, nello specifico caso:
— delle risultanze della seconda consulenza che ha, al riguardo dei controlli effettuati sul blocco operatorio indicato, segnalano significativo deficit;
– della circostanza che non sono state tratte dal nosocomio convenuto (cfr. pag.42 rel.prof. De Luca…dalla documentazione acquisita in occasione del menzionato sopralluogo non sono emerse procedure ad hoc inerenti la sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico,) applicazioni pratiche ed utili a seguito del rapporto, relativo all’anno 2008, “Progetto INF-OSS. Sorveglianza delle Infezioni del Sito Chirurgico in Italia. Sperimentazione nazionale del protocollo INF-OSS gennaio 2008- dicembre 2008” (disponibile on-line all’indirizzo: http://assr.regione.emiliaromagna.it/it/servizi/pubblicazioni/rapportidocumenti/
sorveglianza-delle-infezioni-del-sito-chirurgico-in-italia-sperimentazione-delsistema-
nazionale-di-sorveglianza-delle-infezioni-del-sito-chirurgico-progetto-inf-oss-anno-2008) – applicazioni pratiche particolarmente necessarie attesa la condizione pregressa deteriorata del paziente che faceva saliere l’indice di Rischio Effettivo (l’I.R.I.) e la classe di rischio (A.S.A.) del N.
— della non risultanza di effettive attività di competenza – qualificabili quali azioni dirette a raggiungimento dell’obiettivo del minimo rischio – da parte del C.I.O. ( crl.prof. De Luca: ..si precisa che sin dall’anno 2001 presso la struttura sanitaria menzionata è stato istituito il Comitato per le Infezioni Ospedaliere che ha provveduto a redigere e ad approvare numerosi documenti e protocolli in tema di prevenzione delle infezioni ospedaliere. Tuttavia, la direzione aziendale non ha prodotto i risultati di monitoraggi delle infezioni ospedaliere)
anche osservando le indicazioni contenute nelle linee guida in materia di mediazione nelle controversie civili e commerciali per l’attuazione dei procedimenti di mediazione di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, recante “Attuazione dell’art. 60 della Legge 18 giugno 2009, n.69 in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali” circolare DFP 33633 10/08/2012 n. 9/2012 per le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001
Cfr sentenza RG 59487/11 n.25218/15 del 17.12.2015 Tribunale di Roma giudice Moriconi applicativa dell’art.96 III° cpc, pubblicata sulle principali riviste e siti web
Per le persone giuridiche, pubbliche o private, “di persona” va riferito al soggetto – incaricato da chi è titolare del diritto oggetto della controversia – che ne abbia, ai fini che qui interessano, la rappresentanza, con la possibilità di disporre del diritto nell’ambito dei poteri conferitigli”
È arrivato solo sul filo di lana dei lavori in commissione Bilancio il via libera fortemente voluto dal ministro Orlando alla possibilità di rendere permanente la mediazione civile per le cause civili, tra cui spiccano quelle in materia di condominio e successioni. Senza la modifica introdotta nella manovra la mediazione civile, con cui il contenzioso si è ridotto del 12%, sarebbe scaduta a settembre. Fonte: Il Sole24Ore
La stabilizzazione della mediazione obbligatoria
30 Mag, 2017Sentenza
“La “stabilizzazione” della mediazione obbligatoria
Tra le novità di maggior rilevo introdotte nel decreto legge 50/2017 nelle ultime ore in commisisone Bilancio spicca la stabilizzazione nel nostro ordinamento giudiziario della mediazione obbligatoria per una serie di controversie che oggi ingolfano i nostri uffici giudiziari. Si va dalle liti condominiali alla diffamazione a mezzo stampa, passando per le controversie su successioni, affitti o comodati, fino al risarcimento del danno in sede civile nei casi di malasanità. Con la conversione in legge, questi procedimenti dovranno passare dalla mediazione obbligatoria – che si applicherà anche a diritti reali, divisione, patti di famiglia, affitto di aziende, contratti assicurativi, bancari e finanziari – prima di arrivare in tribunale. Dal 2018, il ministero della Giustizia dovrà fornire una relazione annuale alle Camere sui risultati prodotti dalla mediazione obbligatoria.”
Appuntamento domani alle 17.30, subito dopo le dichiarazioni di voto, per il voto di fiducia chiesto oggi dal Governo in Aula alla Camera sul decreto legge “manovrina”. Il voto finale sul provvedimento è invece previsto per giovedì. La manovra bis dovrà poi passare all’esame del Senato: la prossima settimana sarà all’attenzione delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio (l’assemblea di Palazzo Madama non terrà sedute) , per poi approdare in Aula nella settimana dal 13 giugno, dopo il Ddl con il CodiceAntimafia.
Fonte: IlSole24Ore http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-05-30/manovrina-domani-voto-fiducia-180238.shtml?uuid=AEY2GlVB