Source: http://www.globallegalchronicle.com/italia/il-decreto-sblocca-cantieri-sblocca-le-nuove-gare-ma-non-lesecuzione-delle-opere/
Timestamp: 2019-05-19 23:14:57+00:00
Document Index: 32443962

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 169', 'art. 4']

Il Decreto “SBLOCCA CANTIERI” sblocca le nuove gare ma non l’esecuzione delle opere – Global Legal Chronicle Italia
E’ in tale fase, dunque, che il legislatore avrebbe dovuto immediatamente intervenire revisionando l’attuale farraginoso sistema di norme, in grado oramai di generare per lo più lungaggini, aumenti di costi, fenomeni corruttivi.
E ciò, non soltanto nei grandi cantieri, ma anche in quelli medio-piccoli attivati dagli Enti locali, chiamati a fronteggiare, al pari dei grandi players nazionali come Anas e FS, non solo le ordinarie complessità negoziali ma – oramai da oltre dieci anni – una grave crisi del sistema imprenditoriale italiano, che ha avuto come effetto il totale fermo di numerosi cantieri anche a causa dell’apertura di procedure fallimentari tutt’ora in corso e ad un gap di investimenti pari a circa 60 miliardi di euro (Osservatorio ANCE febbraio 2018).
Restano, infine, tutt’ora irrisolte e rinviate all’emanazione del futuro “Regolamento unico” (cfr. art. 27-octies del d.l. 32/2019), le criticità nella gestione del cantiere introdotte dal decreto ministeriale MIT 49/2018 in tema di direzione lavori che ha ancora previsto l’istituto della consegna parziale dei lavori pur in presenza di un progetto esecutivo posto a base di gara (cfr. art. 4, comma 10 del DM), la definitività dell’accettazione dei materiali solo dopo la loro posa in opera (cfr. art. 6 comma 2 del DM), la gestione delle contestazioni sulle “riserve” – prima e più cospicua fonte di contenzioso civile –interamente rimessa non ad una fonte normativa primaria, ma alla disciplina prevista nei capitolati d’appalto (cfr. art. 9 del DM), un’eccessiva rigidità nelle procedure di approvazione delle modifiche, variazione e varianti contrattuali (cfr. art. 8 del DM).
1) non solo, come suggerito dall’ANCE in sede di audizione alla Senato il 6/5/2019, la limitazione della partecipazione dei soggetti in concordato con continuità alle sole imprese con un piano di rientro che preveda il soddisfacimento di ciascun credito chirografario nella misura minima del 50% e l’ottemperanza al divieto di cessione del ramo d’azienda relativo al contratto d’appalto – o in amministrazione straordinaria,
2) ma anche, l’accoglimento dell’istanza di sospensione dei contratti in essere ex art. 169-bis LF da parte di Tribunali, soltanto qualora l’impresa indichi tutti gli elementi di fatto e di diritto idonei ad apprezzarne in concreto l’utilità alla luce del contenuto della proposta e del piano in corso di preparazione (in tal senso, ex multis, Tribunale di Udine 25/09/2013, Tribunale di Modena, Sez. Fall. 07/04/2014). L’autorizzazione alla sospensione, pertanto, verrebbe così concessa soltanto laddove l’istanza venga accompagnata da una completa disclosure circa la tipologia di proposta di concordato che si intende perseguire, precisandosi – al riguardo – che il sacrificio imposto alla controparte contrattuale è giustificato in quanto unica strada percorribile per la risoluzione dell’empasse;
3) così limitato il ricorso indiscriminato all’istituto della sospensione dei contratti per le imprese in crisi, anche al fine di abbattere l’elevatissimo contenzioso in essere, un’incentivazione ad hoc delle transazioni. E ciò, mediante anzitutto uno snellimento delle procedure burocratiche (anche) interne alle Amministrazioni, da un lato, e dall’altro, a monte, soprattutto attraverso
5) una rimodulazione del DM MIT 49/2018 in tema di direzione lavori con particolare riferimento, in un’ottica di prevenzione del contenzioso, alla ulteriore limitazione dell’istituto della consegna parziale (in favore della sola consegna in via di urgenza) e all’introduzione di una normativa primaria delle riserve riprendendo quanto fino ad ora statuito dagli artt. 190 e ss. del dPR 207/2010.
L’amplissima norma di cui all’art. 4, comma 3, del d.l. 32/2019, in base alla quale i predetti Commissari, per l’esecuzione degli interventi ritenuti prioritari dal presidente del Consiglio “operano in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea”, pur se indubbiamente semplificatrice della fase progettuale, presenta il rischio elevato di essere foriera di numerosissimi contenziosi proprio nella fase esecutiva. Per tale ragione, si auspica che almeno nell’atto di nomina del singolo Commissario siano espressamente indicati tutti i paletti normativi entro cui tale deroga può essere esercitata in concreto, anche se ciò avrebbe dovuto essere previsto fin da subito in sede di decretazione di urgenza, uniformemente, a livello di normazione primaria. Il legislatore, potrebbe, invero, orientarsi in tal senso già in sede di conversione del decreto legge, dando concreto contenuto normativo soprattutto agli inderogabili vincoli “comunitari” siccome indicati, in particolare, dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia europea.
Alla luce di tutto quanto rilevato, dunque, il decreto “sblocca-cantieri” appare sicuramente efficacie nell’ottica di anticipare la riforma complessiva del codice appalti (pur con qualche sbavatura da correggere in sede di conversione), ma poco orientato al bersaglio nella misura in cui si propone come misura urgente di riavvio dei cantieri fermi, i quali, come illustrato, avrebbero necessitato per essere riattivati “subito” anche delle misure sopra indicate, che comunque potrebbero essere ancora inserite in sede di conversione o di emanazione delle misure attuative.
Andrea Napoleone, DECRETO SBLOCCA CANTIERI, editoriale
Tribunale di Vicenza decide un risarcimento a favore di Carretta & Faccio Sas
DARAG completa l’acquisizione del portafoglio assicurativo italiano di DONAU