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Timestamp: 2019-12-13 07:54:34+00:00
Document Index: 23884028

Matched Legal Cases: ['art. 91', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 91', 'art.57', 'art. 21', 'art. 91', 'art. 20', 'art. 91', 'art.21', 'art. 91', 'art.21']

Deliberazione n.17 Adunanza del 9 febbraio 2011
Fascicolo 1108/2010
Oggetto: Lavori di adeguamento scuola materna – affidamento dell’incarico a professionista esterno di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva nonché della redazione del piano di sicurezza e coordinamento dei lavori.
Stazione appaltante: Comune di Verrès.
Importo contrattuale: Euro 150.000,00
Esponente: Sig. Elvis Francisco, Consigliere comunale
Rif. normativi: artt. 91del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.
Con nota del 23.8.2010, n.53067, il Sig. Elvis Francisco, Consigliere comunale, segnalava diverse presunte irregolarità nell’affidamento dell’incarico in oggetto.
In particolare l’esponente lamentava l’affidamento diretto di detto incarico in violazione dell’art. 91 del D.Lgs. 163/2006 in quanto l’ammontare complessivo risulta superiore ai 100.000 euro. Alla richiesta di informazioni e chiarimenti avanzata dalla Direzione generale della vigilanza lavori, la Stazione appaltante ha fornito riscontro con nota n. 85773 del 19.11.2010.
In data 30.07.2007 con deliberazione n. 202 la Giunta Comunale, poiché il personale dell’Ufficio Tecnico Comunale non poteva dare corso con l’urgenza del caso alle attività tecniche necessarie in quanto era “particolarmente impegnato nella ponderosa attività corrente”, deliberava di affidare ad un professionista esterno l’incarico di redazione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo per l’adeguamento della scuola materna oltre al relativo piano di sicurezza e coordinamento dei lavori.
In tale deliberazione l’importo presunto per la redazione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo per l’adeguamento della scuola materna, oltre al relativo piano di sicurezza e coordinamento dei lavori, veniva stimato in € 27.000 per un importo di lavori di € 200.000,00, e veniva stabilito di pubblicare ed affiggere il relativo avviso, con cui si invitavano i professionisti interessati a presentare la richiesta di affidamento, all’Albo Pretorio del Comune per la durata di 5 giorni.
Tale avviso veniva pubblicato il 04/08/2007 e rimaneva affisso all’Albo pretorio fino al 19/08/2007, per 15 giorni consecutivi, come da attestazione del Segretario comunale, Dott. Giorgio Barone.
Con delibera n. 221 del 3.09.2007, la Giunta Comunale, dato atto che alla data di scadenza del termine per la presentazione delle candidature, era stata presentata una sola domanda, dell’Ing. Dario Ferrero, deliberava, sulla base del curriculum, della natura fiduciaria dell’incarico e del fatto che risultava, lo stesso, già progettista dei lavori relativi al rifacimento della scuola materna attuale, di affidare al medesimo ed unico concorrente l’incarico professionale per la redazione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo nonché del piano di sicurezza e coordinamento dei lavori, per l’importo stimato di € 27.000, non riportando, nel dispositivo della deliberazione, l’ammontare dell’incarico, né dell’offerta presentata.
In data 26.10.2007, con deliberazione n. 43, il Consiglio comunale, ritenuta la necessità di proporre l’opera al finanziamento regionale Fo.S.P.I. a valere sui fondi 2009/2011, approvava la scheda progettuale necessaria per la presentazione del progetto al finanziamento.
In tale deliberazione risulta che sono stati approvati i seguenti importi:
Per opere civili €. 1.325.419,35;
Per opere impiantistiche €. 274.580,65;
pari ad un totale da porre a base di gara di €. 1.600.000,00, oltre ad oneri non soggetti al ribasso d’asta di €. 50.000,00;
Per progettazione globale € 120.000,00;
di cui: per la progettazione preliminare €.15.000,00;
la progettazione definitiva ed esecutiva € 82.500,00;
per il piano di sicurezza ed il fascicolo dell’opera € 22.500,00;
dando atto della copertura delle spese di progettazione con fondi comunali.
Con atto di competenza del Coordinatore del ciclo di realizzazione dei lavori pubblici, datato 30.10.2007, veniva accertata la completezza della progettazione preliminare ai sensi dell’art. 4 co. 5, lettera d), della Legge regionale della Valle d’Aosta 20 giugno 1996, n.12, presentata dal R.T.P. costituito dall’Ing. Dario Ferrero e dal Dott. Commercialista Claudio Benzo.
Successivamente, con deliberazione n. 253 del 6.10.2008 la Giunta comunale, esaminato l’esito negativo dell’istruttoria sul progetto in questione da parte del Fo.S.P.I. e ritenuta la necessità di provvedere ad una nuova richiesta per l’inserimento al finanziamento del triennio 2010/2012, affidava all’Ing. Dario Ferrero l’incarico professionale per la revisione del progetto preliminare dei lavori di adeguamento della scuola materna per la presentazione al finanziamento di cui sopra. Tale deliberazione non riporta l’ammontare dell’incarico.
Con deliberazione n.256 del 13/10/2008 la Giunta comunale affidava al Dott. Commercialista Claudio Benzo l’incarico per la predisposizione della relazione sull’analisi economica di progetto da presentare al Fo.S.P.I. 2010/2012.
Con deliberazione n.36 del 24/10/2008 il Consiglio Comunale approvava il progetto preliminare e la scheda progettuale presentati dall’Ing. Ferrero, che prevedevano una diversa valutazione dei costi:
per opere civili €. 889.705,88
per opere impiantistiche €. 360.294,12
pari ad un totale da porre a base di gara di €. 1.250.000,00, mantenendo inalterati i costi della progettazione globale in €. 120.000,00.
Con atto del 29/10/2008, di competenza del coordinatore del ciclo di realizzazione dei lavori pubblici, Arch. Fabrizio Neyvoz, nominato con provvedimento del Segretario comunale del 18/08/2008, veniva determinato il quadro economico del progetto preliminare nei seguenti importi:
per opere civili €. 847.000,00
per opere impiantistiche €. 343.000,00
per un totale di €. 1.190.000,00, oltre ad €. 60.000,00 per oneri non soggetti a ribasso d’asta, riconfermando l’importo di €. 120.000,00 per la progettazione globale con onere a carico del Comune.
Con deliberazione n. 150 del 17.05.2010 la Giunta Comunale deliberava di affidare la Direzione dei lavori ed il coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione, al progettista, l’Ing. Dario Ferrero, il quale, già interpellato aveva proposto una riduzione del 50 % del proprio onorario, definendolo per l’importo di € 45.000.
Con deliberazione n.230 del 27/09/2010 la Giunta Comunale approvava il progetto definitivo con l’atto di competenza del coordinatore del ciclo emesso in pari data.
Con successiva deliberazione n. 234 del 11.10.2010 la Giunta comunale provvedeva alla approvazione degli elaborati concernenti il progetto esecutivo per un importo di lavori di €. 1.645.000,00 e per spese tecniche di progettazione a carico del Comune di €. 150.000,00, prendendo atto dell’attestazione emessa dal coordinatore del ciclo del 7/10/2010.
Attualmente è in corso il procedimento per l’individuazione dell’esecutore dei lavori.
Come noto, nella Regione a statuto speciale della Val D’Aosta, l’affidamento degli incarichi di importo inferiore alla soglia comunitaria avviene, come indicato dal Comune nella nota del 11/11/2010, secondo quanto indicato dall’art. 21 della legge regionale in materia di lavori pubblici, n.12 del 2 giugno 1996, il quale, nel caso di incarichi professionali per prestazioni di servizi attinenti all’ingegneria ed all’architettura di importo inferiore alla soglia comunitaria (cfr. Reg. CE n. 2007/1422, Euro 206.000,00), stabilendo che le amministrazioni aggiudicatrici hanno l’obbligo di indicare nell’ avviso ovvero nel bando o altro atto regolamentare, i requisiti minimi di esperienza professionale desumibili dal curriculum richiesti in ragione della complessità e del valore economico dell’oggetto dell’incarico, nonché gli elementi preferenziali di valutazione, nel rispetto dei principi di logicità e parità di trattamento dei candidati, assicurando la necessaria pubblicità degli avvisi tramite affissione in apposita bacheca per cinque giorni lavorativi e consecutivi, non stabilisce, però, le modalità dell’affidamento medesimo.
L’art. 20, “Affidamento di incarichi professionali per prestazioni di servizi attinenti all’ingegneria ed all’architettura di importo pari o superiore alla soglia comunitaria” stabilisce che, per tali incarichi può essere fatto ricorso “alla procedura negoziata in tutti i casi previsti e consentiti dalle vigenti normative comunitarie e statali, (…)”.
La normativa statale di riferimento applicabile alla fattispecie in esame, art. 91, co. 2, del D.Lgs 163/2006, stabilisce che, nel caso di affidamenti di importo inferiore a 100.000 Euro, tali incarichi possono essere affidati, a cura del responsabile del procedimento, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza secondo la procedura prevista all’art.57 co. 6, procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara, rivolgendo l’invito ad almeno cinque soggetti ove sussistano in tale numero.
Tale previsione normativa appare integrarsi con il successivo art. 21 bis della legge regionale 12/1996, ove, trattando degli incarichi professionali inferiori a 100.000 Euro, specifica che la procedura da utilizzare è quella negoziata mediante invito ad almeno cinque soggetti idonei, se sussistono in tale numero, affidando l’incarico secondo il criterio del prezzo più basso o dell’offerta economicamente più vantaggiosa, previa verifica del possesso dei requisiti.
Per quanto riguarda invece gli incarichi di importo superiore a 100.000 Euro e di importo inferiore alla soglia comunitaria, più volte citata dalla normativa regionale, dovrebbero utilizzare le procedure previste dall’art. 91, co.1 del D.Lgs 163/2006 ovvero quelle stesse procedure previste dall’art. 20 co. 1 lett. b), c), e d) della L.R. 12/1996, quali il concorso di progettazione, la procedura ristretta e la procedura aperta.
Su tali aspetti l’Autorità si è ampiamente espressa (a titolo esemplificativo determinazioni Autorità n. 1/2006, n. 4/2007), rammentando a tutte le stazioni appaltanti nello svolgimento della propria attività il rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità, trasparenza, rotazione e divieto di cumulo degli incarichi.
Orbene, la deliberazione n. 221 del 3/09/2007, con cui la S.A. approva il primo affidamento appare essere ricompresa in quanto indicato dalla normativa regionale e statale sopra riportata, per la effettuazione di una procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara in quanto l’importo della progettazione e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione viene indicato in Euro 27.000 per un importo dei lavori di soli Euro 200.000,00.
Le successive deliberazioni del Consiglio e della Giunta comunale (n. 43/2007, n. 36/2008, n. 230/2010, ecc.) al contrario stabiliscono in Euro 120.000,00 l’importo previsto nel quadro economico del progetto, che nel frattempo arriva ad Euro 1.600.000,00 per lavori, per la sola progettazione globale, prevedendo al contempo ulteriori Euro 125.000,00 per somme a disposizione per spese generali e tecniche, fino a far arrivare ad Euro 150.000,00 l’importo previsto per tali spese (cfr. deliberazione n. 234 del 11.10.2010) aumentando il valore delle opere fino ad Euro 1.650.000,00.
Appare di tutta evidenza che il valore dei lavori sulla cui base presuntivamente è stato affidato l’incarico originario era sottostimato di otto volte, per cui appare possibile profilarsi un comportamento da parte della stazione appaltante elusivo delle norme in materia di affidamenti di incarichi di progettazione e comunque in contrasto con i principi di buona fede e trasparenza che debbono essere a base dell’attività della pubblica amministrazione.
A nulla vale che il progettista nel momento dell’affidamento dell’incarico di direzione dei lavori, abbia proposto, e l’amministrazione abbia accettato con la deliberazione n. 150 del 17.05.2010, una riduzione dei propri compensi del 50 per cento, in quanto, ove si fosse svolta una procedura ad evidenza pubblica, l’importo da tenere in considerazione avrebbe dovuto essere di 90.000,00 Euro che, aggiungendosi al precedente importo della progettazione, avrebbe di gran lunga superato il valore limite dei 100.000,00 Euro, il quale solo avrebbe consentito l’esperimento di una procedura negoziata.
Da quanto sopra esposto e argomentato appare evidente che la stazione appaltante non poteva procedere all’affidamento diretto tramite procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara di servizi di ingegneria e architettura per importi complessivi superiori a 100.000,00 Euro, poiché in contrasto con l’art. 91 co. 1 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i., e con l’art.21 della legge regionale n.12/1996 e s.m.i., applicabili alla fattispecie.
rileva il contrasto con l’art. 91 co. 1 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i., e con l’art.21 della legge regionale n.12/1996 e s.m.i., come applicabili alla fattispecie;
richiama la stazione appaltante al rigoroso rispetto della normativa regionale e statale, ove applicabile, in tema di affidamenti di incarichi professionali per prestazioni di servizi attinenti all’ingegneria ed all’architettura;
dà mandato alla D.G. Vigilanza lavori per l’inoltro della presente deliberazione all’esponente ed alla Stazione appaltante.
Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 18 marzo 2011