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Timestamp: 2018-08-20 20:25:40+00:00
Document Index: 55778975

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art. 10', 'art. 5', 'art.5', 'art. 8', 'art. 5']

Verbali riunioni RSU | Rappresentanze Sindacali Unitarie | Pagina 5
VERBALE DELLA RIUNIONE RSU DEL 18 NOVEMBRE 2013
In data 18 novembre 2013, presso la saletta sindacale di via festa del Perdono, si è riunita la RSU d’Ateneo.
Presenti alla riunione: Sara CARRAPA, Gianni CARZANIGA, Andrea CERINI, Gianluigi CROCI, Cassandra DE MARCO, Katiuscia GIMELLI, Davide LO PRINZI, Annalisa LONGHI, Morgana MARCHESONI, Paola PAPAGNA, Ivano ZANETTA, Marina ZARANTONELLO.
Presiede la riunione Davide LO PRINZI, svolge funzioni di segretario Ivano ZANETTA.
2. Approvazione del precedente verbale (rimandata alla prossima seduta)
3. Biblioteche orario di apertura e gruppo di lavoro
4. Valutazione incontro politico del 13 novembre 2013
5. Proposta per la variazione dell’art.5 del regolamento RSU
6. Calendario chiusure 2014
Verificata la presenza del numero legale il Presidente Davide Lo Prinzi dà inizio alla riunione alle ore 14:00.
La RSU, mediante lettera, è stata informata di un episodio di aggressione verbale di uno studente nei confronti di alcuni colleghi che effettuano servizio al pubblico. Il caso è stato già segnalato all’ufficio sicurezza.
La RSU valutando che non è la prima volta che si verificano episodi di questo tipo, decide di inserire all’Ordine del Giorno della prossima riunione RSU un punto di discussione in merito a “sicurezza e tutela del personale che lavora al pubblico”
Il presidente segnala inoltre l’opportunità di chiedere all’Amministrazione che l’invio informatico delle comunicazioni alla RSU venga fatto non solo all’indirizzo collettivo RSU, ma anche agli account individuali dei delegati, per evitare la conseguente mancata informazione dovuta a disguidi o impossibilità dei coordinatori di sigla di procedere all’inoltro.
La RSU a seguito di consultazione telematica ha deciso di posticipare l’approvazione del verbale alla prossima seduta, poiché lo stesso, per ritardi tecnici, non è arrivato in tempo utile per le opportune valutazioni ed è quindi ancora in corso la revisione della bozza da parte dei componenti RSU.
La discussione si apre partendo dalla lettura quanto deliberato in CDA relativamente alla proposta di cottimo fiduciario con la quale l’Amministrazione intende trovare la forza lavoro per consentire l’apertura serale e nel fine settimana delle biblioteche, qualora non si riesca a trovare un congruo numero di colleghi volontari disposti a farlo su base volontaria.
Il costo previsto per l’operazione ammonta a poco più di 60.000 €.
Di seguito testo di delibere CDA
7/01 – Progetto di ampliamento dell’orario delle Biblioteche – Divisione Coordinamento biblioteche.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto sperimentale di ampliamento dell’orario di apertura di due Biblioteche (Giurisprudenza, Lettere e Filosofia in via Festa del Perdono 7 e Medicina veterinaria in via Celoria 10), per un periodo di otto mesi e un costo complessivo di € 238.317,08.
7/11 – Autorizzazione all’espletamento di una procedura in economia (cottimo fiduciario), per la fornitura di un servizio integrato di biblioteca da effettuarsi, nelle ore serali, presso la Biblioteca di Giurisprudenza, Lettere e Filosofia e la Biblioteca di Medicina veterinaria, da parte della Divisione Coordinamento biblioteche.
Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato la Divisione Coordinamento biblioteche all’espletamento della procedura in economia (cottimo fiduciario) per la fornitura di un servizio integrato di biblioteca da effettuarsi nelle ore serali e il sabato e la domenica presso la Biblioteca di Giurisprudenza, Lettere e Filosofia e la Biblioteca di Medicina veterinaria, fatto salvo l’esito della ricognizione da svolgere nell’ambito del personale delle biblioteche sulla disponibilità a sostenere il servizio stesso.
La spesa presunta di € 60.591,96 (esente IVA ai sensi dell’ art. 10, n. 22, del D.P.R. n. 633/1972) graverà sui fondi di cui alla Cat. 7 cap. 4 “Spese per funzionamento delle biblioteche autonome”.
La RSU, constatando ancora una volta come l’amministrazione di questo Ateneo non informi in maniera puntuale e precisa i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali sui progetti che porta avanti in modo unilaterale, decide di:
– inviare un comunicato a tutto il personale per informarlo che nell’ultimo incontro politico tenutosi il 13 novembre la parte sindacale, riportando quanto emerso nelle due assemblee coi bibliotecari organizzate da alcune sigle, ha chiesto al Rettore di partecipare ad un incontro aperto a tutti i lavoratori delle biblioteche: il Rettore si è dichiarato indisponibile e si è invece dichiarato disponibile ad un incontro organizzato con RSU, organizzazioni sindacali e una rappresentanza del personale delle biblioteche.
– inviare come RSU richiesta di aprire un tavolo tecnico sulla riorganizzazione del Sistema bibliotecario d’Ateneo, per affrontare le criticità di gestione legate all’organizzazione degli orari di apertura, della flessibilità e dei turni di lavoro e per visionare i risultati dell’indagine svolta sui sevizi bibliotecari.
Viene quindi proposta la costituzione di un gruppo di lavoro aperto ad almeno un componente per ciascuna sigla sindacale, che si occupi della problematica correlata ai nuovi orari di apertura delle biblioteche.
Tale proposta viene messa ai voti e approvata all’unanimità.
Viene inoltre proposto di inserire all’Ordine del Giorno della prossima riunione RSU un punto di discussione in merito a “orari di lavoro per tutto il personale dell’Ateneo”.
Alle ore 15:30 Katiuscia GIMELLI lascia la seduta. Il Presidente, constatata l’esistenza del numero legale, fa proseguire la seduta e passa alla discussione del punto 4).
L’incontro del 13 novembre tra la delegazione di parte pubblica e sindacale sulla composizione del Comitato unico di garanzia aveva l’intento di arrivare ad un accordo condiviso con tutte le OOSS, in realtà la discussione non ha esordito nessuno accordo per la posizione ostile della UIL.
La USB comunica alla rsu, anche se l’argomento non è di sua competenza, la volontà di arrivare a sbloccare lo stallo in cui ci si trova con un accordo tra le OOSS da definire.
Viene esaminata la proposta, di seguito riportata, di variazione dell’art. 5 del Regolamento di Funzionamento della RSU dell’Università’ degli Studi di Milano, presentata dalla delegazione CGIL in RSU.
Proposta Modifica art.5 del regolamento RSU
All’inizio della riunione RSU, verificata l’esistenza del numero legale, essa rimane presunta per tutta la durata della seduta. Ogni componente RSU può chiedere la verifica del numero legale prima che si proceda a deliberazione e ove sia accertata la sopravvenuta mancanza del numero legale, si sospende la seduta per 30’ e se alla ripresa il numero legale continua a non essere raggiunto, si toglie la seduta.
Qualora, nel corso dello svolgimento della seduta, un componente abbandoni definitivamente la riunione, ovvero si allontani al fine di non partecipare a una discussione o a una deliberazione, lo stesso è tenuto ad avvisare il componente RSU verbalizzante che ne dà atto nel verbale.
A seguito di discussione e di chiarimenti e precisazioni forniti dalla delegazione proponente, la proposta viene messa ai voti con il seguente risultato:
Voti favorevoli: 8
Voti contrari: 3
Trattandosi di una modifica del Regolamento per essere approvata deve avere il parere favorevole della metà più uno dei componenti della RSU (21) (art. 8 del “Regolamento…RSU”)
La modifica viene quindi respinta e il Regolamento resta invariato.
Pare che l’amministrazione voglia rimettere in discussione unilateralmente tutto l’impianto dell’accordo raggiunto con la RSU tre anni fa in materia di ferie obbligatorie e che prevedeva che con i risparmi provenienti dalla chiusura dell’ultima settimana di dicembre “L’Amministrazione si impegna a indirizzare le risorse così risparmiate, da quantificare concretamente e da certificare in forma partecipata con le OO.SS e le R.S.U., per una loro destinazione a favore del personale secondo istituti e/o iniziative previste dalle norme.”
In sostanza, in cambio di alcuni giorni di chiusura e ferie obbligate, si sarebbero trovate più risorse per gli stipendi dei lavoratori.
Sempre nello stesso accordo si era anche pattuito che le strutture non potessero chiudere nel periodo estivo senza il consenso dei lavoratori e, comunque, non si potesse obbligare il singolo lavoratore a prendere ferie contro la sua volontà.
Ora l’Amministrazione ha deciso che per il 2014 la settimana di chiusura non sia più prevista a dicembre (per questioni organizzative), ma nei giorni da mercoledì 13 a martedì 19 agosto.
La RSU oltre a ribadire la sua contrarietà alle ferie obbligate, decide di:
– inviare un comunicato di informazione a tutto il personale
– chiedere all’amministrazione un resoconto dettagliato dei risparmi di questi 3 anni di chiusure e di come sono stati utilizzati.
Non essendoci più nulla da discutere le seduta è tolta alle ore 16:00.
Questo articolo è stato pubblicato in 2013, Documenti, Verbali riunioni RSU il 8 aprile 2014 da RSU.
VERBALE DELLA RIUNIONE RSU DEL 21 OTTOBRE 2013
In data 21 ottobre 2013 presso la saletta sindacale di via Festa del Perdono si è riunita la RSU d’Ateneo.
Presenti alla riunione: Marcello Assolari, Claudio Canevari, Sara Carrapa, Gianni Carzaniga, Andrea Cerini, Anna Ettore, Ernesto Gandini, Daniela Ghezzi, Katiuscia Gimelli, Nadia Liistro, Davide Lo Prinzi, Morgana Marchesoni, Paola Papagna, Umberto Varischio, Marina Zarantonello.
Presiede la riunione Sara Carrapa, svolge le funzioni di segretario Morgana Marchesoni.
Approvazione del verbale RSU del 12 giugno 2013;
Proposta modifica art. 5 regolamento RSU (validità votazioni in caso di sopraggiunta mancanza, durante lo svolgimento della riunione, del numero legale)
Valutazione degli incontri del 21 giugno, del 2 luglio, del 9 settembre e del 9 ottobre2013;
Apertura serale e di sabato delle Biblioteche;
Criteri erogazione indennità;
Dichiarazioni Rettore su video-sorveglianza e filtri agli ingressi dell’Ateneo;
1. Viene approvato il verbale della riunione RSU del 12 giugno 2013.
2. Cerini ricorda l’attuale regolamento RSU che prevede che in caso di mancanza di numero legale durante lo svolgimento della riunione RSU, non si può procedere alle delibere che prevedono la presenza del numero legale per la loro validità.
Segue una lunga discussione in cui Liistro e Assolari si dichiarano contrari a modificare la clausola di maggioranza per le delibere, sottolineando invece che si possano rivedere le norme finali che prevedono che se per 4 mesi consecutivi non si riunisce la RSU si può procedere a deliberare anche in presenza di 1/3 più 1 delle presenze previste e approvare le delibere per votazione on-line. Si può proporre di abbassare a 2 mesi i 4 mesi delle norme finali.
Cerini osserva che non è una votazione all’ODG e chiede che venga votata nell’incontro successivo. Varischio approva che si proceda alla votazione per ridurre a 2 mesi le norme finali nella prossima seduta.
Carzaniga facendo presente che c’è un doppio problema, ovvero il numero legale per riunirsi e una volta raggiunto il numero legale, la mancanza dello stesso per l’allontanamento di qualche membro della RSU durante la riunione, propone che venga applicata la norma della verifica legale, che prevede che anche se non si è in presenza del numero legale per le delibere si possa procedere comunque a meno che qualcuno dei presenti non richieda il numero legale.
Varischio approva la proposta in quanto garanzia per le minoranze.
Carrapa è d’accordo a ridurre da 4 a 2 mesi i periodo di riunione della RSU per ridurre il numero legale a 7+1.
Liistro propone che si abbassi anche a 1 mese la norma che stabilisce il numero di 7+1 per la validità della seduta e nel caso in cui venisse a mancare il numero legale si possa procedere a delibera via mail.
Canevari sostiene la necessità di mantenere la norma del numero legale per procedere alle delibere.
Varischio propone che la modifica del regolamento si voti alla prossima riunione RSU e invita a presentare altre eventuali proposte prima del prossimo incontro.
Assolari chiede che venga votata la proposta di modifica dell’articolo 5.
Gimelli sostiene che lo scopo della RSU è che sia un organo funzionante e operativo e compatto di fronte all’amministrazione e questo è possibile grazie a una maggiore partecipazione di tutte le componenti. La proposta di Carzaniga è sensata in quanto va incontro all’operatività della RSU tutelando democraticamente le minoranze anche nel caso in cui venisse a mancare il numero legale e che questo possa essere comunque sempre richiesto dai presenti prima delle delibere.
Varischio contesta che così come è stata formulata nell’ODG non è votabile e ritira la proposta per riproporla in forma corretta al prossimo incontro.
Viene ritirata la proposta di modifica dell’articolo 5 del regolamento della RSU.
Assolari e Liistro lasciano la seduta.
3. Non viene avanzata nessuna considerazione particolare riguardo agli incontri con l’amministrazione del 21/06, 2/07, 9/09 e 9/10
4. Anna Ettore riferisce riguardo alle due assemblee per il personale organizzate congiuntamente da USB e CGIL dove si è affrontato il discorso del progetto di prolungamento serale dell’orario delle biblioteche avanzato dall’amministrazione. Illustra nel dettaglio il progetto dell’amministrazione e le critiche sollevate dai lavoratori confluite in una mozione.
Varischio circoscrive la questione a due problemi centrali: da una parte non si capisce quale sia effettivamente il progetto e se si tratta di una boutade propagandistica o se avrà effettivamente seguito . Di sicuro non è un progetto organico e non tiene conto di tutta una serie di criticità quali l’organizzazione dell’orario e la diversità logistica tra la sede centrale e quella di città studi. Inoltre, va affrontato un secondo problema, ovvero quello della disponibilità dei lavoratori di essere coinvolti a certe condizioni. Di fronte a questo progetto, Varischio propone di rilanciare parlando delle assemblee organizzate e chiedendo un confronto sulla disponibilità del personale.
Ettore sottolinea che la situazione è intricata anche perché la Divisione coordinamento biblioteche ha strumentalizzato molto il discorso della good practice che impone di conteggiare tutte le attività.
Canevari rileva la necessità di insistere sui costi e sulla disponibilità del personale o eventualmente chiedere nuove assunzioni
Lo Prinzi chiede come deve agire la RSU. Esprime contrarietà all’esternalizzazione, sottolinea il problema dei costi e si chiede se assumere nuovo personale a tempo determinato per il periodo di sperimentazione venga a costare di più che un’esternalizzazione del servizio. Sottolinea inoltre che il progetto è stato presentato in sede di incontro politico come se fosse argomento di sola informazione (e non di contrattazione) ed è dunque necessaria una mobilitazione dei lavoratori per contestare il progetto. Parallelamente alla contestazione del progetto, bisogna fare emergere i problemi già esistenti quali l’orario e la flessibilità dei bibliotecari. Concorda sulla necessità di fare un sondaggio per verificare la disponibilità dei lavoratori a coprire il servizio.
Carrapa propone di approvare la mozione presentata da CGIL e USB in seguito alle due assemblee dei lavoratori, sottolinea la necessità di valutare i costi e i benefici conseguiti e di tutelare innanzitutto i lavoratori.
Canevari ritiene importante considerare le necessità e le aspettative degli studenti.
Cerini sottolinea come l’avvio di un’esternalizzazione rappresenti un grave rischio che possa coinvolgere anche tutti gli altri servizi. Tecnicamente c’erano i tempi per bandire i concorsi a tempo determinato (per la sperimentazione) e per poter richiedere una maggiore tutela dei lavoratori a livello contrattuale e la salvaguardia dei servizi interni e della professionalità. Rileva problematicità quali la tutela della privacy e della sicurezza e sottolinea la contrarietà alla cooperativa. Rileva inoltre la necessità di un progetto organico per il miglioramento dei servizi che preveda ad esempio l’istituzione di lezioni serali e il coinvolgimento degli esercenti delle zone coinvolte.
Ettore ribadisce il problema della struttura dell’Ateneo: non è un campus e la disposizione degli edifici disseminati su un territorio così vasto non può conciliarsi con un simile progetto. Sottolinea la criticità della privacy e la necessità di una profilazione adeguata dell’utenza ai fini della valutazione finale della sperimentazione.
Ghezzi chiede che vengano precisati i dettagli del progetto.
Varischio propone di rispondere come RSU attraverso una serie di punti: informazione al personale, ovvero richiedere una quadro del progetto più completo dove sia possibile capire il dettaglio dei costi; coinvolgimento del personale già esistente per l’operatività del progetto: a fronte di quanto emerso dalle assemblee considerare la disponibilità del personale coinvolgerlo così da avere del personale contrattualizzato oppure procedere ad assunzioni a tempo determinato; rilancio sull’uso dell’Ateneo che preveda il prolungamento delle lezioni in orario serale. Precisa che l’informazione da parte dell’Amm.ne dovrà avvenire all’interno di un’assemblea di tutti i lavoratori.
Ghezzi, Gandini e MArchesoni convengono sulla necessità di insistere per nuove assunzioni, dopo aver monitorato la disponibilità dei lavoratori e richiedere maggiori dettagli del progetto.
Si procede alla votazione dei punti proposti da Varischio per definire la posizione RSU: 13 voti a favore (unanimità).
Si procede poi alla votazione per richiedere un incontro tra la capo divisione biblioteche Giustino, il Rettore e i lavoratori a nome della RSU. A maggioranza si vota a favore, Cerini si astiene.
5. Si propone di rinviare alla prossima seduta questo punto dell’ODG
6. Carrapa propone di ritirare questo punto dell’ODG per mancanza di elementi di discussione rispetto alle dichiarazioni del Rettore che sono rimaste isolate e circoscritte senza avere avuto un seguito.
7. Varischio comunica che lui e Gimelli saranno trasferiti ai Servizi Informativi. Nel caso in cui questo trasferimento coincidesse con un cambio della sede di lavoro (via Colombo), Varischio comunica che l’amministrazione deve chiedere il nullaosta alla RSU e alle OOSS che si dovranno dunque esprimere a riguardo.
Canevari chiede se si conoscono dettagli riguardo al progetto di esternalizzazione del servizio di posta elettronica d’Ateneo; per ora si sa solo che è un progetto.
Ghezzi rileva che non sono ancora stati diffusi i decreti per le segreterie della Presidenza e chiede che l’RSU solleciti nuovamente l’amministrazione a riguardo.
Questo articolo è stato pubblicato in 2013, Documenti, Verbali riunioni RSU il 14 febbraio 2014 da RSU.