Source: https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-xii/capo-iii/sezione-ii/art609.html
Timestamp: 2019-08-25 20:04:50+00:00
Document Index: 86442728

Matched Legal Cases: ['art. 609', 'art. 247', 'art. 245', 'art. 606', 'sentenza ', 'sentenza ']

Tu sei qui: Fonti > Codice penale > LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare > Titolo XII - Dei delitti contro la persona > Capo III - Dei delitti contro la libertà individuale > Sezione II - Dei delitti contro la libertà personale > Articolo 609
La disposizione in esame tutela il bene della libertà personale dei singoli, garantendo anche l'interesse della P.A. ad uno svolgimento corretto delle proprie funzioni.
Spiegazione dell'art. 609 Codice penale
La norma in esame punisce il pubblico ufficiale che abusi dei suoi poteri al fine di eseguire perquisizioni (art. 247 o ispezioni personali (art. 245 non consentite.
Il delitto è per vero configurabile non soltanto quando manchino i presupposti legali per procedere all'atto, ma anche quando esso sia attuato in maniera difforme da quanto normativamente previsto.
Tuttavia va precisato che, in quest'ultimo caso, qualora la condotta del pubblico ufficiale si manifesti in maniera violenta, tale da provocare lesioni personali, il delitto in oggetto resterà assorbito da quello più grave di cui all'articolo 582, aggravato dalla qualifica.
Inoltre tale delitto, così come quello di arresto illegale (art. 606), richiede per la sua configurazione l'abuso di potere, rientrando tra le ipotesi di di reato ad illiceità o antigiuridicità speciale.
Cass. pen. n. 25709/2011
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25709 del 28 giugno 2011)
Cass. pen. n. 164/1972
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 164 del 18 febbraio 1972)