Source: http://www.eccellenzeitaliane.com/vini-dop-doc-igp-docg-igt/vini-docg-doc/verdicchio-dei-castelli-di-jesi-riserva-e-classico-riserva-docg.html
Timestamp: 2016-10-21 17:56:05+00:00
Document Index: 28541626

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3']

Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva e Classico Riserva DOCG - Eccellenze Italiane
Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva e Classico Riserva DOCG
Riconosciuto con D.P.R. 11.8.1968; ha subito varie modifiche
e l’ultima è pubblicata su G.U. n. 176 del 31.7.2003
La denominazione di origine controllata «Verdicchio dei Castelli di Jesi» è riservata ai vini che rispondono
alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. Tali vini sono i seguenti:
Verdicchio dei Castelli di Jesi;
Verdicchio dei Castelli di Jesi» Riserva;
Verdicchio dei Castelli di Jesi» Spumante;
Verdicchio dei Castelli di Jesi» Passito;
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico;
Verdicchio dei Castelli di Jesi» Classico Riserva;
I vini a denominazione di origine «Verdicchio dei Castelli di Jesi» devono essere ottenuti dalle uve del vitigno
verdicchio, presente in ambito aziendale, per un minimo dell’ 85%.
Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione per le
province di Ancona e Macerata, congiuntamente o disgiuntamente, per un massimo del 15%.
La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Verdicchio dei Castelli di Jesi» ricade
nelle province di Ancona e Macerata ed è così delimitata:
. . . omissis.
L’uso della menzione «Classico» per il vino «Verdicchio dei Castelli di Jesi», è riservata al vino prodotto nella
zona originaria più antica. Tale zona è costituita da quella delimitata dal presente articolo con l’esclusione
dei territori posti alla sinistra del Fiume Misa e dei territori appartenenti ai comuni di Ostra e di Senigallia in
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine
controllata «Verdicchio dei Castelli di Jesi» devono essere quelle tradizionali della zona o, comunque, atte a
conferire alle uve ed ai vini derivati le specifiche caratteristiche. I sesti di impianto, le forme di allevamento
ed i sistemi di potatura, devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le
caratteristiche delle uve e del vino. E’ vietata la forma di allevamento a pergola detta «tendone».
I vigneti impiantati successivamente all’entrata in vigore del presente disciplinare (nuovi e reimpianti),
dovranno avere una densità di almeno 2200 ceppi per ettaro.
Le rese uva per ettaro per tutte le tipologie dei vini a denominazione di origine controllata «Verdicchio dei
Castelli di Jesi», di cui all’art. 1, sono quelle di seguito specificate:
Verdicchio dei Castelli di Jesi…. t. 14
Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva t. 11
Verdicchio dei Castelli di Jesi Clas. t. 14
Verdicchio dei Castelli di Jesi Clas. Sup. t. 11
Verdicchio dei Castelli di Jesi Clas. Ris. t. 11
A tali limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, le rese dovranno essere riportate, purchè la
produzione non superi del 20% i limiti medesimi. Qualora tali limiti vengano superati, tutta la produzione non
avrà diritto alla denominazione di origine controllata «Verdicchio dei Castelli di Jesi».
La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 70%, per la
tipologia “Spumante” al netto della presa di spuma. Qualora superi questo limite, ma non il 75%,
l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata; oltre il 75% decade il diritto alla
denominazione di origine controllata per tutto il prodotto; pertanto la resa massima ettolitro/ettaro di vino non
deve essere superiore a 98 HI per il «Verdicchio dei Castelli di Jesi» e per il «Verdicchio dei Castelli di Jesi
Classico», mentre per le tipologie «Riserva», «Classico Superiore» e «Classico Riserva» non deve essere
superiore a 77 HI.
Per i nuovi vigneti la resa media per ceppo é di 6,4 kg per il «Verdicchio dei Castelli di Jesi» e «Verdicchio
dei Castelli di Jesi Classico» e 5 kg per le tipologie «Riserva», «Classico Superiore» e «Classico Riserva».
La Regione Marche, sentite le organizzazioni di categoria, con proprio decreto, di anno in anno, prima della
vendemmia, tenuto conto delle condizioni ambientali e di coltivazione, può stabilire un limite massimo di
produzione per ettaro inferiore a quello fissato dal presente disciplinare, dandone immediata comunicazione
al Ministero delle politiche agricole e forestali, – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle
Le operazioni di vinificazione, appassimento ed invecchiamento devono essere effettuate nell’interno dei
comuni il cui territorio rientra, in tutto o in parte, nella zona di produzione delimitata nel precedente art. 3.
agricole e forestali, – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine dei
vini -, di consentire, su motivata richiesta, la vinificazione, l’appassimento delle uve ed invecchiamento dei
vini «Verdicchio dei Castelli di Jesi» a quelle aziende che avendo stabilimenti siti nelle province di Ancona e
Macerata dimostrino di aver effettuato tradizionalmente operazioni di vinificazione dei vini a denominazione
di origine controllata «Verdicchio dei Castelli di Jesi», prima della data di entrata in vigore del presente
E’ altresì facoltà del Ministero delle politiche agricole e forestali, – Comitato nazionale per la tutela e la
valorizzazione delle denominazioni di origine dei vini- consentire l’effettuazione delle operazioni di cui sopra,
su motivata richiesta, a quelle Aziende che avendo stabilimenti in linea d’aria entro 2 km dal confine della
zona di produzione di cui all’art. 3 ed avendo vigneti iscrivibili all’Albo dei vigneti >, dimostrino di aver vinificato uve di pertinenza provenienti dalla zona di cui sopra, per produrre vini a
denominazione di origine controllata, purchè le predette operazioni siamo state effettuate prima dell’entrata
in vigore del presente disciplinare di produzione.
Le uve destinate alla vinificazione, devono assicurare ai vini a denominazione di origine controllata i seguenti
titoli alcolometrici volumici naturali totali minimi:
Vino %Vol.
Verdicchio dei Castelli di Jesi 10,5
Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva 11,5
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico 10,5
Verdicchio dei Castelli di Jesi Clas. Sup. 11,5
Verdicchio dei Castelli di Jesi Clas.Ris. 11,5
Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante 9,0
-Le uve idonee alla produzione del vino a denominazione di origine controllata «Verdicchio dei Castelli di
Jesi» possono essere destinate alla produzione della tipologia «Passito», dopo essere state sottoposte ad
vendemmia, e la vinificazione non deve essere anteriore al 15 ottobre dell’anno di produzione delle uve.
Tale procedimento deve assicurare, al termine del periodo di appassimento, un contenuto zuccherino non
inferiore al 23,00%.
l’immissione al consumo del vino a denominazione di origine controllata «Verdicchio dei Castelli di Jesi »
Passito non può avvenire prima del 1°dicembre dell’anno successivo a quello di produzione delle uve.
Al termine del periodo di invecchiamento il prodotto deve avere un titolo alcolometrico minimo complessivo
di 15% vol; l’invecchiamento deve avvenire all’interno della zona di vinificazione di cui agli art. 3.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti, atte a conferire ai vini le
Per tutte le tipologie dei vini <> è ammessa la correzione con mosti
concentrati prodotti da uve della zona di produzione, con mosti concentrati rettificati e con
autoarricchimento.
Per tutte le tipologie dei vini a denominazione di origine controllata <> è
ammessa la dolcificazione secondo le norme comunitarie e nazionali.
I vini a denominazione di origine controllata Verdicchio dei Castelli di Jesi, all’atto della immissione al
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50 vol.%;
Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva:
sapore: asciutto armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol,;
estratto secco netto minimo: 15,0 g/l per mille.
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l per mille.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva:
estratto secco netto minino: 17,0 g/l.
titolo alcolometrico volumico totale minimo 15,00% vol. di cui almeno 12,00% effettivo;
estratto secco netto minimo: 22,0 g/l ;
I vini «Verdicchio dei Castelli di Jesi», e «Verdicchio dei Castelli di Jesi» Classico Superiore, possono
rivendicare in etichetta la menzione «Riserva» se derivano da uve aventi le caratteristiche previste nei
precedenti art. 2/4/5 e abbiano superato un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno 18 mesi di cui
almeno 6 in bottiglia.
L’invecchiamento decorre dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve.
La menzione «Riserva» non può essere aggiunta alla qualifica «Superiore».
La denominazione di origine controllata «Verdicchio dei Castelli di Jesi» può essere utilizzata per designare
il vino spumante ottenuto con mosti o vini che rispondano alle condizioni ed ai requisiti previsti dal presente
Le operazioni di elaborazione di detti mosti o vini per la produzione dello spumante possono essere
effettuate in tutto il territorio della regione Marche.
La menzione aggiuntiva «Riserva», potrà essere utilizzata dopo almeno 9 mesi di permanenza sulle fecce.
« Il Verdicchio dei Castelli di Jesi spumante» all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle
seguenti caratteristiche organolettiche:
colore: paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi verdolini;
estratto secco netto minino: 15,0 g/l per mille.
In relazione alla eventuale conservazione in recipienti di legno il sapore dei vini può rilevare lieve sentore di
E’ facoltà del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – Comitato Nazionale per la Tutela e la
Valorizzazione delle Denominazioni di Origine e delle Indicazioni Geografiche Tipiche dei Vini- modificare
con proprio decreto i l imiti dell’acidità totale e dell’estratto secco netto.
Alla denominazione di origine controllata «Verdicchio dei Castelli di Jesi» è vietata l’aggiunta di qualsiasi
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a: nomi, ragioni sociali, marchi privati che
non abbiano significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a frazioni,
fattorie, zone, aree, località e mappali, compresi nella zona delimitata nel precedente art. 3 e dalle quali
effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto. Sulle bottiglie contenenti il
vino «Verdicchio dei Castelli di Jesi», può figurare l’annata di produzione delle uve. Tale indicazione è
sempre obbligatoria per il vino designato con menzione «Classico», «Superiore», «Riserva» e «Passito».
Il vino «Verdicchio dei Castelli di Jesi» può essere confezionato in recipienti delle capacità previste dalla
Per l’immissione al consumo dei vini «Verdicchio dei Castelli di Jesi» Classico sono ammessi recipienti fino
Per l’immissione al consumo dei vini:
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva,
«Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva sono ammessi soltanto recipienti di vetro della capacità fino a litri
3,00; per queste tipologie sono vietate le chiusure a vite, strappo e corona
La denominazione di origine controllata ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. Tali vini sono i seguenti: Verdicchio dei Castelli di Jesi; Verdicchio dei Castelli di Jesi’ Riserva; Verdicchio dei Castelli di Jesi’ Spumante; Verdicchio dei Castelli di Jesi’ Passito; Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico; Verdicchio dei Castelli di Jesi’ Classico Riserva; Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore.
I vini a denominazione di origine ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ devono essere ottenuti dalle uve del vitigno verdicchio, presente in ambito aziendale, per un minimo dell’ 85%.
Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione per le province di Ancona e Macerata, congiuntamente o disgiuntamente, per un massimo del 15%.
altArt. 3.
La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ ricade nelle province di Ancona e Macerata ed è così delimitata: . . . omissis.
L’uso della menzione ‘Classico’ per il vino ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’, è riservata al vino prodotto nella zona originaria più antica. Tale zona è costituita da quella delimitata dal presente articolo con l’esclusione dei territori posti alla sinistra del Fiume Misa e dei territori appartenenti ai comuni di Ostra e di Senigallia in provincia di Ancona.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ devono essere quelle tradizionali della zona o, comunque, atte a conferire alle uve ed ai vini derivati le specifiche caratteristiche. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura, devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e del vino. E’ vietata la forma di allevamento a pergola detta ‘tendone’.
Le rese uva per ettaro per tutte le tipologie dei vini a denominazione di origine controllata ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’, di cui all’art. 1, sono quelle di seguito specificate: Vino Resa uva/Ha Verdicchio dei Castelli di Jesi…. t. 14
A tali limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, le rese dovranno essere riportate, purchè la produzione non superi del 20% i limiti medesimi. Qualora tali limiti vengano superati, tutta la produzione non avrà diritto alla denominazione di origine controllata ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’.
La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 70%, per la tipologia ‘Spumante’ al netto della presa di spuma. Qualora superi questo limite, ma non il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata; oltre il 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto; pertanto la resa massima ettolitro/ettaro di vino non deve essere superiore a 98 HI per il ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ e per il ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico’, mentre per le tipologie ‘Riserva’, ‘Classico Superiore’ e ‘Classico Riserva’ non deve essere superiore a 77 HI.
Per i nuovi vigneti la resa media per ceppo é di 6,4 kg per il ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ e ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico’ e 5 kg per le tipologie ‘Riserva’, ‘Classico Superiore’ e ‘Classico Riserva’.
La Regione Marche, sentite le organizzazioni di categoria, con proprio decreto, di anno in anno, prima della vendemmia, tenuto conto delle condizioni ambientali e di coltivazione, può stabilire un limite massimo di produzione per ettaro inferiore a quello fissato dal presente disciplinare, dandone immediata comunicazione al Ministero delle politiche agricole e forestali, – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.
Le operazioni di vinificazione, appassimento ed invecchiamento devono essere effettuate nell’interno dei comuni il cui territorio rientra, in tutto o in parte, nella zona di produzione delimitata nel precedente art. 3.
Tuttavia, tenuto conto di alcune situazioni tradizionali della zona, è facoltà del Ministero delle politiche agricole e forestali, – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine dei vini -, di consentire, su motivata richiesta, la vinificazione, l’appassimento delle uve ed invecchiamento dei vini ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ a quelle aziende che avendo stabilimenti siti nelle province di Ancona e Macerata dimostrino di aver effettuato tradizionalmente operazioni di vinificazione dei vini a denominazione di origine controllata ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’, prima della data di entrata in vigore del presente decreto.
E’ altresì facoltà del Ministero delle politiche agricole e forestali, – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine dei vini- consentire l’effettuazione delle operazioni di cui sopra, su motivata richiesta, a quelle Aziende che avendo stabilimenti in linea d’aria entro 2 km dal confine della zona di produzione di cui all’art. 3 ed avendo vigneti iscrivibili all’Albo dei vigneti , dimostrino di aver vinificato uve di pertinenza provenienti dalla zona di cui sopra, per produrre vini a denominazione di origine controllata, purchè le predette operazioni siamo state effettuate prima dell’entrata in vigore del presente disciplinare di produzione.
Le uve destinate alla vinificazione, devono assicurare ai vini a denominazione di origine controllata i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali totali minimi: Vino %Vol.
Vol. % Verdicchio dei Castelli di Jesi 10,5
-Le uve idonee alla produzione del vino a denominazione di origine controllata ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ possono essere destinate alla produzione della tipologia ‘Passito’, dopo essere state sottoposte ad un periodo di appassimento che può protrarsi fino al 30 marzo dell’anno successivo a quello della vendemmia, e la vinificazione non deve essere anteriore al 15 ottobre dell’anno di produzione delle uve.
La resa massima di uva fresca in vino non deve essere superiore al 45%; l’immissione al consumo del vino a denominazione di origine controllata ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi ‘ Passito non può avvenire prima del 1°dicembre dell’anno successivo a quello di produzione delle uve.
Al termine del periodo di invecchiamento il prodotto deve avere un titolo alcolometrico minimo complessivo di 15% vol; l’invecchiamento deve avvenire all’interno della zona di vinificazione di cui agli art. 3.
Per tutte le tipologie dei vini è ammessa la correzione con mosti concentrati prodotti da uve della zona di produzione, con mosti concentrati rettificati e con autoarricchimento.
Per tutte le tipologie dei vini a denominazione di origine controllata è ammessa la dolcificazione secondo le norme comunitarie e nazionali.
I vini a denominazione di origine controllata Verdicchio dei Castelli di Jesi, all’atto della immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche: Verdicchio dei Castelli di Jesi: colore: paglierino tenue; odore: delicato caratteristico; sapore: asciutto, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50 vol.%; acidità totale: 4,5 g/l; estratto secco netto minimo: 14,0 g/l.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva: colore: paglierino tenue; odore: delicato caratteristico; sapore: asciutto armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol,; acidità totale: 4,5 g/l; estratto secco netto minimo: 16,0 g/l.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico: colore: paglierino tenue; odore: delicato caratteristico; sapore: asciutto armonico con retrogusto gradevolmente amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; acidità totale: 4,5 g/l; estratto secco netto minimo: 15,0 g/l per mille.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore: colore: paglierino; odore: delicato caratteristico; sapore: asciutto armonico con retrogusto gradevolmente amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 % vol.; acidità totale: 4,5 g/l; estratto secco netto minimo: 16,0 g/l per mille.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva: colore: paglierino; odore: delicato caratteristico; sapore: asciutto armonico con retrogusto gradevolmente amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol; acidità totale: 4,5 g/l; estratto secco netto minino: 17,0 g/l.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito: colore: dal paglierino intenso all’ambrato; odore: caratteristico, intenso; sapore: armonico, vellutato, caratteristico; titolo alcolometrico volumico totale minimo 15,00% vol. di cui almeno 12,00% effettivo; estratto secco netto minimo: 22,0 g/l ; acidità totale minima: 4,0 g/l; Acidità volatile massima: 1,5 g/l.
I vini ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’, e ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ Classico Superiore, possono rivendicare in etichetta la menzione ‘Riserva’ se derivano da uve aventi le caratteristiche previste nei precedenti art. 2/4/5 e abbiano superato un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno 18 mesi di cui almeno 6 in bottiglia.
La menzione ‘Riserva’ non può essere aggiunta alla qualifica ‘Superiore’.
La denominazione di origine controllata ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ può essere utilizzata per designare il vino spumante ottenuto con mosti o vini che rispondano alle condizioni ed ai requisiti previsti dal presente disciplinare.
Le operazioni di elaborazione di detti mosti o vini per la produzione dello spumante possono essere effettuate in tutto il territorio della regione Marche.
La menzione aggiuntiva ‘Riserva’, potrà essere utilizzata dopo almeno 9 mesi di permanenza sulle fecce.
‘ Il Verdicchio dei Castelli di Jesi spumante’ all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche organolettiche: colore: paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi verdolini; odore: proprio, delicato, fine ampio e composito; sapore: sapido, fresco, fine e armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%; acidità totale: 4,5 g/l; estratto secco netto minino: 15,0 g/l per mille.
E’ facoltà del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione delle Denominazioni di Origine e delle Indicazioni Geografiche Tipiche dei Vini- modificare con proprio decreto i l imiti dell’acidità totale e dell’estratto secco netto.
Alla denominazione di origine controllata ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista dal presente disciplinare di produzione.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a: nomi, ragioni sociali, marchi privati che non abbiano significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a frazioni, fattorie, zone, aree, località e mappali, compresi nella zona delimitata nel precedente art. 3 e dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto. Sulle bottiglie contenenti il vino ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’, può figurare l’annata di produzione delle uve. Tale indicazione è sempre obbligatoria per il vino designato con menzione ‘Classico’, ‘Superiore’, ‘Riserva’ e ‘Passito’.
Il vino ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ può essere confezionato in recipienti delle capacità previste dalla vigente normativa.
Per l’immissione al consumo dei vini ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi’ Classico sono ammessi recipienti fino 5 litri.
Per l’immissione al consumo dei vini: Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva, ‘Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva sono ammessi soltanto recipienti di vetro della capacità fino a litri 3,00; per queste tipologie sono vietate le chiusure a vite, strappo e corona Articoli correlatiRecioto di Soave DOCGValtellina Superiore DOCGCandia dei Colli Apuani DOCSoave Superiore DOCG Oltrepo’ Pavese metodo classico DOCGGavi o Cortese di Gavi DOCG Share:Tweet Lascia un commento Annulla risposta	Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento Nome * Email * Sito web Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo	Contest Ristorazione	Speciale Farmacie Speciale ottici	L’Italia d’eccellenza Nel mondo	Sul latte non si scherza !	Percorsi dell’Accoglienza e del Ristoro	Hall of Excellence	RIA: verifica anticontraffazione	Inseriscine qui l'ID Anticontraffazione: