Source: http://www.commercialistiassociati.org/category/contabilita-iva-e-ii-dd/
Timestamp: 2020-01-27 04:44:44+00:00
Document Index: 22647801

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 164', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19']

Contabilità IVA e II.DD. – Commercialisti Associati – Terlizzi
Categoria: Contabilità IVA e II.DD.
Commercialisti Associati - TerlizziNewsContabilità IVA e II.DD.
Contabilità IVA e II.DD., Dichiarativi, Varie Pietro Lusito 7 Novembre 2019
corrispettivi elettronicilotteria scontriniregistratore telematicoscontrino elettronico
Contabilità IVA e II.DD. Editoria 18 Gennaio 2019
forfetarioiiddiva
Contabilità IVA e II.DD., Dichiarativi Editoria 13 Dicembre 2018
Saldo IMU, saldo TASI e acconto IVA
Tra gli adempimenti fiscali di fine anno per i contribuenti, che siano privati, imprese o professionisti, sono confermate le scadenze del mese di dicembre per il saldo IMU e TASI e l’acconto IVA.
imu; tasi; iva; saldo; acconto
Contabilità IVA e II.DD. Pietro Lusito 7 Dicembre 2018
FATTURA ELETTRONICA salvo proroghe e ulteriori ritocchi
La Legge di Bilancio 2018 (L. 27.12.2017 n. 205 art. 1, commi 909 e 915-917) ha disposto dal 01/01/2019 l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica, salvo proroghe, ulteriori aggiornamenti e criticità del Garante della Privacy.
Attualmente l’obbligo è previsto esclusivamente per le operazioni effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione.
L’Italia è uno dei pochi paesi in Europa e al mondo ad aver introdotto tale obbligo, per combattere l’evasione fiscale e per ottimizzare i processi aziendali, riducendosi i costi di stampa, spedizione e conservazione.
L’obbligo della fatturazione elettronica riguarda sia la cessione di bene o la prestazione di servizio effettuata tra due operatori iva, Business to Business (B2B), sia la cessione o prestazione effettuata da un operatore iva verso un consumatore finale, Business to Consumer (B2C).
No Estero
Le operazioni con l’estero, con soggetti non residenti, non stabiliti e non identificati ai fini iva in Italia, restano escluse dall’obbligo, per cui potranno continuare ad essere documentate, mediante fattura carta­cea.
Esonero Minimi, Forfetari, Agricoltori speciali, Condomini ed Enti non commerciali
Tali soggetti iva agevolati e i soggetti non iva, sono esonerati dall’obbligo di emissione della fattura elettronica.
Le fatture elettroniche dei fornitori, le riceveranno nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, mentre una copia in formato informatico o analogico, sarà loro spedita dal fornitore.
Questi operatori non sono tenuti alla conservazione elettronica delle fatture, ma se dovessero comunicare ai propri fornitori un indirizzo telematico (pec o codice destinatario) le fatture elettroniche ricevute andrebbero conservate telematicamente (l’Agenzia è stata contraddittoria e si attendono conferme).
Secondo la bozza della Legge di Bilancio 2019, si preannuncia che dal 01/01/2019 il nuovo regime forfettario riguarderà tanti altri contribuenti, essendo stato elevato a € 65mila, ed uguale per tutte le categorie, il fatturato riferito all’anno precedente entro cui potervi accedere.
Esonero Operatori sanitari
Sarebbero estromessi dall’obbligo di fatturazione elettronica gli operatori sanitari, tra cui i medici, limitatamente ai dati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria, ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata (emendamenti in sede di conversione del DL119/2019).
La “fattura elettronica” è un docu­mento informatico emesso in formato XML (eXtensible Markup Language), trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio (SdI) e recapitato dal SdI al soggetto ricevente cliente.
A differenza della fattura cartacea, viene redatta utilizzando un pc, tablet o smartphone ed è trasmessa elettronicamente al cliente tramite il SdI, che diventa un sorta di “grande fratello” che controlla se la fattura riporta tutti i dati fiscali obbligatori e l’indirizzo telematico cui spedirla.
Superati i controlli, il SdI consegna la fattura al cliente destinatario comunicando la “ricevuta di recapito” al fornitore che ha trasmesso la fattura.
Il bollo di € 2,00 sulle fatture di importo superiore a € 77,47 senza applicazione dell’iva, per le operazioni esenti, non imponibili ed escluse, dovrà essere versata esclusivamente tramite il mod.F24, con il codice tributo 2501, in un’unica soluzione, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio fiscale.
Occorre indicare la specifica annotazione nel campo “numero bollo” presente nella sezione “dati generali” della fattura elettronica, con la stringa “DM-17-GIU-2014”.
La fattura immediata può essere emessa entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione, ossia dalla consegna dei beni o dal pagamento del servizio, (non più entro le ore 24:00 del giorno stesso di effettuazione), mentre in caso di ddt può essere emessa una sola fattura differita, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni.
A decorrere dal 01/07/2019 i corrispettivi giornalieri saranno memorizzati elettronicamente e trasmessi telematicamente se soggetti iva con volume d’affari superiore a € 400mila. Dal 01/01/2020 saranno obbligati tutti i soggetti iva che vendono con corrispettivi.
Per la predisposizione del file fattura in formato xml, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione alcuni servizi gratuiti:
procedura web tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”
applicazione App per tablet e smartphone, denominata “Fatturae”
software da installare su pc, utilizzabile anche senza connessione di rete
Sono strumenti semplici ma inefficaci per i soggetti iva più strutturati. Naturalmente è possibile utilizzare:
software gestionale privato, che prevediamo sarà quello maggiormente utilizzato, soprattutto se integrato col software utilizzato per la contabilità, così da organizzare in automatico la elaborazione, trasmissione, contabilizzazione e archiviazione della fattura.
In merito, Ti segnaliamo l’opportunità offerta dai servizi del ns. studio, come meglio chiarito appresso.
La fattura elettronica deve essere trasmessa e ricevuta mediante il SdI.
È trasmessa al SdI dal soggetto obbligato a emetterla o da un intermediario delegato.
La trasmissione può essere fatta sia di fatture singole, sia di un lotto di più fatture, utilizzando una delle diverse modalità:
App “Fatturae”
posta elettronica certificata (pec) inviando il file xml della fattura come allegato del messaggio di pec all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it
canale telematico (FTP o Web Service) con suo codice destinatario (sette caratteri alfanumerici)
Ricevuta di consegna o di mancato recapito
Se i controlli hanno esito positivo, viene rilasciata, entro 5 giorni, una ricevuta di consegna, contenente anche la data di ricezione da parte del destinatario o l’eventuale attestazione di l’impossibilità del recapito, se per cause tecniche, la fattura non è recapitata all’indirizzo telematico indicato sul documento. Anche in questo caso la fattura si intende emessa ed è resa disponibile al cessionario o committente.
Se i controlli hanno esito negativo viene inviata, entro 5 giorni dalla trasmissione, una ricevuta di scarto. In tal caso, la fattura si considera non emessa.
Tuttavia, il soggetto ha 5 giorni di tempo per inviare al SdI la fattura elettronica corretta, senza incorrere in violazione, posto che la data di trasmissione è nota al SdI.
Fatture verso Soggetti iva in regime agevolato
Se la fattura viene emessa nei confronti di soggetti passivi iva che si avvalgono di regimi agevolati:
il campo “CodiceDestinatario” viene valorizzato con il codice convenzionale “0000000”.
Fattura verso Privati consumatori, Condomini ed Enti non commerciali
Anche in questo caso, il campo “CodiceDestinatario” viene valorizzato con il codice convenzionale di sette zeri “0000000” e fra i dati del cliente, cessionario o committente, non è riportato un numero di partita iva, ma esclusivamente il codice fiscale.
In entrambi i casi, il fornitore, cedente o prestatore, è tenuto a comunicare al cliente, cessionario o committente, che l’originale della fattura elettronica è disponibile nell’apposita area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, e gli consegna una copia informatica o analogica della fattura.
La fattura elettronica trasmessa dal fornitore al SdI viene successivamente recapitata dal sistema medesimo al cliente destinatario indicato sul documento.
Sparisce la protocollazione delle fatture di acquisto.
Il cliente destinatario della fattura può ricevere la fattura alternativamente mediante:
pec (sconsigliabile per i soggetti iva)
codice destinatario di specifici canali accreditati
La comunicazione ai fornitori del proprio indirizzo telematico (pec o codice destinatario), potrebbe risultare superflua se iI soggetto iva lo registra preventivamente nel sito dell’Agenzia delle Entrate. Con la registrazione dell’indirizzo telematico il recapito è automatico.
È come attivare il servizio “seguimi” di Poste Italiane: tutta la posta, ossia tutte le fatture elettroniche, saranno recapitate dal “postino” SdI a tale indirizzo, a prescindere dall’indirizzo indicato in fattura dal fornitore.
In tal caso, le fatture saranno sempre recapitate all’indirizzo pre-registrato, indipenden­temente dal valore indicato dal fornitore nel campo “CodiceDestinatario” o “PECDesti­natario” della fattura.
Infatti, se il cliente comunica l’indirizzo pec al fornitore, questi indica nel campo “CodiceDestinatario” della fattura il codice convenzionale “0000000” (sette zeri) e nel campo “PECDestinatario” l’indirizzo pec.
Se invece il cliente comunica il codice di sette caratteri alfanumerici al fornitore, questi inserisce tale codice nel campo “CodiceDestinatario” della fattura senza compilare il campo “PECDestinatario”.
Se il cliente non comunica alcuna pec o codice destinatario al fornitore, questi riporta nel campo “CodiceDestinatario” il codice convenzionale “0000000”.
Per i soggetti iva, che sono più strutturati, sconsigliamo l’uso della pec, in quanto rischiosa (se piena, scaduta, con spam, etc.), dispendiosa (per scaricare e conservare manualmente le fatture) e causa di errori (dovendo operare senza automatismi).
Inoltre, i soggetti iva che abbiano pre-registrato il loro indirizzo al SdI, possono generare e portare con sé su carta o sullo smartphone sotto forma di immagine, un codice bidimensionale QRCode che contiene il numero di partita iva, i dati anagrafici e l’indirizzo telematico.
Sarebbe un “biglietto da visita” che mostrato al fornitore, abilitato a leggere il QRCode, consente a questi di acquisire automaticamente e senza errore i dati in esso contenuti e precompilarli in fattura.
Le fatture cartacee emesse in questo mese di dicembre 2018, anche quelle differite per i ddt emessi nello stesso mese, vanno spedite o consegnate entro il 31/12/1/2018, altrimenti dovranno essere rielaborate in fatture elettroniche nel nuovo anno 2019.
Il sistema di fatturazione elettronica prescelto, dovrà garantire la conservazione di 10 anni delle fatture e note di variazione, emesse e ricevute attraverso il SdI.
Nel primo semestre 2019 (e fino al 30/09/2018 per i soggetti in liquidazione iva mensile) non si applicherà alcuna sanzione per l’emissione tardiva della fattura elettronica (oltre i 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione), purché venga emessa entro il termine di liquidazione iva periodica, mensile o trimestrale. La sanzione è ridotta dell’80% se la fattura è emessa entro il termine della liquidazione iva del periodo successivo (modifica in sede di conversione del DL119/2019).
Servizi del ns. studio
Ti consigliamo il gestionale Fatturazione CGN, integrato col software del ns. studio, davvero valido e facile da usare, per poterTi meglio seguire.
Il software è tutto on-line, puoi usarlo in mobilità da dove vuoi e Ti permette di gestire tutti i documenti della fattura emessa (dal preventivo alla fattura) e della fattura acquisto.
Potrai avere una visione costante sull’andamento del tuo fatturato e l’accesso all’Assistente CGN: una banca dati di approfondimento, video tutorial, FAQ e altre informazioni utili a rispondere a qualsiasi dubbio, come elaborare, trasmettere e conservare la fattura elettronica, e controllare la ricevuta che lo SdI Ti invierà, di consegna, scarto o mancato recapito.
Potrai procedere con la visualizzazione, il salvataggio o la stampa della fattura, se vorrai. L’archiviazione sarà garantita per 10 anni. Per una panoramica sul software, Ti suggeriamo di consultare questi brevi video tutorial: https://www.cgn.it/videoguida-fatturazione
In caso di adesione, Ti verranno rilasciate le credenziali di accesso, mentre l’indirizzo telematico che potremo pre-registrare sul sito dell’Agenzia delle Entrate o potrai comunicare ai Tuoi fornitori, non è la pec, ma il seguente codice destinatario SU9YNJA.
Se invece la Tua azienda è già provvista di gestionale, che partendo dal magazzino Ti produce la fattura in file xml, questo potrai comunque trasmetterlo con il sotware CGN.
E potrai ricevere le fatture d’acquisto, senza dover scaricare manualmente gli allegati xml dalla pec.
Riepilogando, operando in un unico ambiente, sia per le fatture emesse che per le fatture ricevute, il software Fatturazione CGN offre:
multi anagrafica e multi operatore
archivio clienti e prodotti
gestione del ciclo attivo (preventivo, ordine, ddt, fattura ed eventuale nota di credito)
generazione massiva dei documenti (più documenti insieme)
nessuna sottoscrizione elettronica delle fatture, firma per te CGN
notifica sulla Tua mail: la ricezione fattura acquisti o l’esito trasmissione fattura emessa
importazione dei file xml generati da altri gestionali e trasmissione allo SdI
interfaccia col software di studio per la lavorazione e contabilizzazione delle fatture
assistente guidato per ogni sezione
conservazione sostitutiva delle fatture emesse e ricevute, nei termini di legge
Il costo del gestionale Fatturazione CGN integrato col ns. studio (per 1.000 fatture emesse e 1.000 fatture ricevute) è pari a € 30,00 + iva annuali.
È un software semplice, efficiente e intuitivo per facilitarTi la vita lavorativa e renderTi autonomo nella gestione di fatturazione della Tua azienda, ma se riterrai, valuteremo insieme i costi per gli eventuali servizi aggiuntivi richiesti allo studio (elaborazione fattura, trasmissione, etc.).
Restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione e chiarimento.
Dott. Pietro Lusito
Tabella di riepilogo del sistema di fatturazione elettronica
Richiesta a CLIENTI indirizzo telematico (Pec o CodiceDestinatario)
Comunicazione a FORNITORI indirizzo telematico (CodiceDestinatario)
Cliente destinatario (cessionario/committente) Indirizzo telematico Ricezione Fornitore emittente (cedente/prestatore)
Soggetto passivo iva comunica indirizzo pec
CodiceDestinatario convenzionale “0000000”
e indicazione PECDestinatario Casella pec –
Soggetto passivo iva comunica codice destinatario
CodiceDestinatario relativo a sistema di colloquio con SdI
Canale di ricezione prescelto
(web service/FTP) –
Soggetto passivo iva utilizza servizio di pre-registrazione indirizzo telematico
Irrilevanza compilazione campi indirizzamento fattura
o altro canale di ricezione pre-registrato
Soggetto passivo iva non comunica alcun indirizzo telematico
e non utilizza servizio di pre-registrazione
Area riservata sito Agenzia delle Entrate
Comunica al cliente che la fattura è disponibile nell’area riservata
Soggetto passivo iva in regime agevolato
(minimi, forfetario, agricoltore speciale)
Consegna al cliente la copia informatica o analogica della fattura
(il cliente può rinunciare alla copia)
Privato consumatore
Fra i dati anagrafici destinatario è indicato codice fiscale
(Carta intestata)
OGGETTO: Richiesta indirizzo telematico per obbligo di fattura elettronica dal 01/01/2019.
Con riferimento alla fatturazione elettronica obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio 2019, ai sensi della Legge di Bilancio 2018 (L. 27/12/2017 n. 205),
Vi ricordiamo che si può registrare preventivamente nel sito dell’Agenzia delle Entrate il proprio indirizzo telematico (pec o codice destinatario), cosicché il recapito delle fatture sarà automatico.
Sarebbe come attivare il servizio “seguimi” di Poste Italiane: tutta la posta, ossia tutte le fatture elettroniche, saranno recapitate dal “postino” SdI (Sistema di Interscambio) a tale indirizzo, a prescindere dall’indirizzo riportato in fattura dal fornitore.
In ogni caso, per ragioni organizzative, Vi preghiamo di
confermarci i Vs. dati aziendali (magari con timbro):
comunicarci il Vs. indirizzo telematico:
Si coglie l’occasione per formularVi gli Auguri per le Festività.
OGGETTO: Comunicazione indirizzo telematico per obbligo di fattura elettronica dal 01/01/2019.
Vi comunichiamo che abbiamo registrato preventivamente nel sito dell’Agenzia delle Entrate il ns. indirizzo telematico (codice destinatario), cosicché il recapito delle fatture sarà automatico.
Come per il servizio “seguimi” di Poste Italiane, tutta la posta, ossia tutte le fatture elettroniche, saranno recapitate dal “postino” SdI (Sistema di Interscambio) a tale indirizzo, a prescindere dall’indirizzo riportato in fattura da Voi fornitore.
In ogni caso, per ragioni organizzative, Vi preghiamo di prendere nota di
indirizzo telematico:
contabilitàfatturafattura elettronicaivaliquidazione
Contabilità IVA e II.DD., Dichiarativi Nicolò Cipriani 18 Gennaio 2018
SUPER E IPER AMMORTAMENTO, LE NOVITA’ DELLA LEGGE DI BILANCIO
La legge di Bilancio per il 2018 dispone la proroga con un ridimensionamento per il super e un ampliamento dei beni agevolabili per l’iper ammortamento che evidenziamo in dettaglio nel presente articolo.
La legge di bilancio ridimensiona la portata agevolativa in relazione ai seguenti aspetti:
Per gli investimenti in beni ammortizzabili con una maggiorazione nel calcolo degli ammortamenti del 150% la legge di bilancio per il 2018, all’art. 1, comma 30, stabilisce le seguenti novità:
un allungamento dei termini fino al 31 dicembre 2018 con code al 31 dicembre 2019 per ordini e acconti del 20% formalizzati entro il 31 dicembre del prossimo anno.
un ampliamento dei beni immateriali agevolabili (comma 32) di cui all’allegato B della legge 232/2016, che ricomprende i sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce; software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata, software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field.
I software rientrano tra gli investimenti agevolabili anche qualora vengano acquisiti in licenza d’uso, a condizione che siano iscrivibili in bilancio tra le immobilizzazioni immateriali secondo quanto stabilito dall’Oic 24 del 2016. I software in questione sono agevolati con quote di ammortamento super quando operano “stand alone”, cioè quando non sono necessari al funzionamento del bene materiale. In presenza, invece, di un software integrato (“embedded”) acquistato unitamente ad un bene “iper”, l’intero costo del cespite (comprensivo di quello del software) sfrutterà l’incentivo del 150 per cento
La legge di bilancio conferma le esclusioni relative all’iper ammortamento già previste dal comma 93 della legge 208/2015. Non possono dunque usufruire degli incentivi i fabbricati e le costruzioni, come pure i beni con coefficiente inferiore al 6,5 per cento. Per le opere murarie ed edili necessarie all’installazione dei macchinari 4.0, la risoluzione 152/E/2017 ha chiarito che, per entrare nel 150%, esse devono essere tali da non presentare una “consistenza volumetrica apprezzabile” e quindi non assumere la natura di costruzioni ai sensi della disciplina catastale (circolare 2/E/16).
TRACCIABILITA’ E FATTURA ELETTRONICA, ADDIO ALLA SCHEDA CARBURANTI
Con l’obiettivo di contrastare più efficacemente l’evasione fiscale, la legge di bilancio 2018 introduce alcune misure finalizzate a consentire la tracciabilità e il controllo delle operazioni aventi ad oggetto benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motori. Le disposizioni in esame puntano a limitare sempre più l’uso del contante e i fenomeni di deduzione e detrazioni illegittimi Gli operatori interessati dovranno sin d’ora adoperarsi per farsi trovare pronti quando le nuove regole entreranno in vigore.
L’aspetto più rilevante è l’introduzione dell’obbligo a partire dal 1° luglio 2018 di effettuare pagamenti tracciabili ai fini della detraibilità dell’IVA e della deducibilità del costo. Ai fini delle imposte sui redditi viene introdotto il nuovo comma 1-bis introdotto all’art. 164 del TUIR (art. 1, comma 922, L. n. 205/2017) in base al quale l’avvenuta effettuazione dell’operazione deve essere provata da mezzi elettronici di pagamento emessi da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione all’anagrafe tributaria di cui all’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605. Alla luce del nuovo comma, ferme restando le misure per la deducibilità, viene introdotta la condizione che subordina per cui la deducibilità delle spese per l’acquisto di carburante al pagamento esclusivamente mediante:
Analoga disposizione (art. 1, comma 923, L. n. 205/2017) è prevista anche ai fini dell’Iva dove all’art. 19 bis1 del Dpr 633/72 si prevede che l’avvenuta effettuazione dell’operazione deve essere provata dal pagamento mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, o da altro mezzo ritenuto parimenti idoneo individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.
Le nuove disposizioni obbligheranno gli operatori economici che vorranno detrarre l’IVA o dedurre il costo del carburante a utilizzare mezzi di pagamenti elettronici. Il pagamento con mezzi diversi, per esempio il denaro contante, sarà ovviamente possibile ma non consentirà riflessi fiscali ai fini della detraibilità dell’IVA e della deducibilità del costo.
La nuova normativa rende obbligatoria quanto finora previsto in via del tutto facoltativa per effetto dal decreto legge 70/2011 che consente ai soggetti passivi Iva che acquistano carburante per autotrazione esclusivamente mediante mezzi di pagamento tracciabili la possibilità di avvalersi dell’esonero della tenuta della scheda carburante.
Consulenze, Contabilità IVA e II.DD. Editoria 6 Dicembre 2017
Incentivi ad investire in beni strumentali nuovi
ammortamentoincentiviiperammortamentosuperammortamento