Source: https://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/codice-provinciale/archivio/Pages/Legge%20provinciale%2031%20gennaio%201977%2C%20n.%207_1121.aspx
Timestamp: 2018-06-21 14:21:39+00:00
Document Index: 78109428

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 10', 'art. 35', 'art. 98', 'art. 99', 'art. 3', 'art. 28', 'art. 10', 'art. 56', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 30', 'art. 10', 'art. 35', 'art. 11', 'art. 22', 'art. 16', 'art. 158']

Legge provinciale 31 gennaio 1977, n. 7
Home > Leggi e archivi > Codice Provinciale > ArchivioLegge provinciale 31 gennaio 1977, n. 7
Norme sul finanziamento degli oneri di gestione dei comprensori
(b.u. 8 febbraio 1977, n. 8)
Legge abrogata dall'art. 42, comma 5 della l.p. 16 giugno 2006, n. 3; l'efficacia dell'abrogazione, però, è subordinata al verificarsi della condizione indicata nello stesso comma: fino al suo verificarsi, quindi, la legge resta in vigore.
Fino all'entrata in vigore di una legge organica che assicuri ai comprensori le risorse finanziarie necessarie per l'esercizio delle loro funzioni, il finanziamento di essi ha luogo nelle forme e con le modalità previste dalla presente legge.
1. Per consentire ai comprensori di fare fronte alle spese correnti è istituito un apposito fondo nel bilancio di previsione della Provincia.
Articolo già modificato dall'art. 10 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10, e così sostituito dall'art. 35 della l.p. 22 marzo 2001, n. 3. Vedi però l'art. 98 della l.p. 10 aprile 1980, n. 8.
1. Al fine di conseguire il contenimento e la razionalizzazione della spesa, e comunque l'invarianza delle risorse stanziate sul fondo di cui all'articolo 2 per le spese correnti, la Giunta provinciale in sede di riparto del fondo di cui all'articolo 2 stabilisce, con propria deliberazione, i vincoli sulla dotazione di risorse finanziarie e strumentali, sui livelli di offerta dei servizi e sugli interventi sul patrimonio dei comprensori.
2. Con la deliberazione di cui al comma 1 la Giunta provinciale individua altresì gli indirizzi volti al conseguimento di risparmi di spesa, anche attraverso forme di esternalizzazione dei servizi o di collaborazione con altri enti locali.
3. Il riparto del fondo di cui all'articolo 2 è effettuato per ciascun anno, a decorrere dall'esercizio finanziario 1999, dalla Giunta provinciale, sulla base di un indicatore di fabbisogno di spesa standard determinato tenendo conto dei seguenti parametri:
a) dimensione, composizione e dinamica della popolazione;
b) estensione territoriale e grado di dispersione della popolazione sul territorio;
c) dimensioni e caratteristiche delle attività economiche sul territorio.
3 bis. Per ciascun anno una quota del fondo di cui all'articolo 2, in misura non superiore al 10 per cento, può essere utilizzata a favore dei comprensori secondo modalità e criteri stabiliti con deliberazione della Giunta provinciale, al fine di:
a) concorrere agli oneri correnti derivanti da accadimenti di natura straordinaria o imprevedibile non finanziabili con le normali risorse di bilancio;
b) concorrere agli oneri derivanti da assenze del personale per aspettative sindacali, nonché in conseguenza di aspettative e permessi usufruiti dagli amministratori comprensoriali ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 27 dicembre 1985, n. 816 (Aspettative, permessi e indennità degli amministratori locali);
c) concorrere agli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 33 della legge regionale 5 marzo 1993, n. 4 (Nuove norme sullo stato giuridico ed il trattamento economico dei dipendenti comunali e dei segretari comunali), come modificato dall'articolo 19, comma 21, della legge regionale 23 ottobre 1998, n. 10;
d) concorrere agli oneri derivanti dalla locazione di immobili sede di uffici dei comprensori.
3 bis 1. Una quota del fondo previsto dall'articolo 2 può essere utilizzata secondo criteri definiti con apposita deliberazione della Giunta provinciale, per far fronte a oneri di natura straordinaria e imprevedibile, a favore delle comunità istituite dalla legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino), in relazione alle funzioni ad esse trasferite, e per le spese relative ad una dotazione minima di personale indispensabile per il loro funzionamento nonché per spese generali di organizzazione, nonché a favore dei comprensori, a integrazione delle quote spettanti ad essi ai sensi dell'articolo 43, comma 01 bis, della legge provinciale n. 3 del 2006. La quota può essere utilizzata anche per concorrere ad altri oneri di natura non ricorrente, individuati dalla Giunta provinciale d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali.
3 ter. La Giunta provinciale in sede di riparto del fondo può disporre l'impegno dell'intero ammontare delle somme stanziate nel bilancio provinciale.
4. La Giunta provinciale fissa altresì i livelli minimi dei servizi e le modalità della partecipazione finanziaria dei comuni ricadenti nel territorio comprensoriale, nonché le modalità e i criteri di erogazione dei finanziamenti provinciali previsti dal medesimo fondo di cui all'articolo 2.
5. A decorrere dall'esercizio finanziario 1999 il fondo di cui all'articolo 2 è integrato da una somma corrispondente allo stanziamento previsto per l'esercizio 1998 sul "Fondo per l'acquisto di attrezzature ed arredi di ufficio dei comprensori.
6. Relativamente ai trasferimenti disciplinati dal presente articolo per il finanziamento delle spese correnti, dal 1° gennaio 1999 cessano di applicarsi le disposizioni previste dall'articolo 46 della legge provinciale 20 luglio 1981, n. 10 .
Articolo già modificato dall'art. 99 della l.p. 10 aprile 1980, n. 8, dall'art. 3 della l.p. 23 novembre 1987, n. 29, dall'art. 28 della l.p. 1 settembre 1981, n. 19, così sostituito dall'art. 10 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10, modificato dall'art. 56 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3, dall'art. 35 della l.p. 22 marzo 2001, n. 3, dall'art. 16 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19, dall'art. 12 della l.p. 27 dicembre 2010, n. 27 e dall'art. 30 della l.p. 22 aprile 2014, n. 1.
Sulla base del riparto di cui al precedente articolo 3, la Giunta provinciale assegna a ciascun comprensorio le relative somme.
La loro erogazione è disposta mediante versamento alla tesoreria di ciascun comprensorio in via anticipata ed in relazione al fabbisogno bimestrale di cassa di ciascuno di essi. A tal fine, i comprensori invieranno periodicamente all'assessorato competente i dati relativi al detto fabbisogno suddiviso per capitoli di spesa.
1. Nel bilancio di previsione della Provincia è istituito un apposito fondo per consentire ai comprensori di far fronte alle spese in conto capitale, inclusi gli interventi di manutenzione ordinaria del patrimonio.
2. Il riparto tra i comprensori del fondo è effettuato con deliberazione della Giunta provinciale, per periodi di durata annuale o pluriennale, a decorrere dall'esercizio finanziario 2005, sulla base di indicatori di fabbisogno di spesa standard, determinati tenendo conto degli indicatori economici, finanziari, socio-demografici e territoriali, nonché della necessità di riequilibrio delle dotazioni infrastrutturali esistenti. Con la medesima deliberazione la Giunta provinciale può disporre l'impegno della spesa, in relazione all'entità complessiva del fondo e nei limiti delle somme autorizzate con legge finanziaria.
2 bis. Una quota del fondo previsto dal comma 1 può essere utilizzata a favore delle comunità istituite dalla legge provinciale n. 3 del 2006 e a favore dei comprensori, secondo criteri definiti con apposita deliberazione della Giunta provinciale. A integrazione della quota del fondo disciplinata da questo comma la Giunta provinciale è autorizzata a disporre prelievi dal fondo di riserva per spese impreviste di cui all'articolo 22 della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (legge provinciale di contabilità), per far fronte a ulteriori oneri di natura straordinaria e imprevedibile.
3. Le modalità e i criteri di utilizzo e di erogazione delle somme previste dal fondo sono stabilite dalla Giunta provinciale.
Articolo già modificato dall'art. 10 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10, sostituito dall'art. 35 della l.p. 22 marzo 2001, n. 3, modificato dall'art. 11 della l.p. 12 maggio 2004, n. 4, così sostituito dall'art. 22 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1 e modificato dall'art. 16 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19.
Le somme assegnate ai sensi della lettera b) dell'articolo 3 o a sensi dell'articolo 5 della presente legge, eventualmente non utilizzate dai comprensori, saranno versate dagli stessi alla Provincia.
Le somme di cui alla presente legge, se non impegnate nell'anno di riferimento, potranno essere utilizzate negli esercizi successivi.
Qualora le somme previste dalla lettera a) dell'articolo 3 non vengano devolute a causa della ritardata costituzione dei comprensori, esse potranno essere utilizzate ai fini di cui alla lettera b) dello stesso articolo, relativamente ai comprensori già costituiti.
Per i comprensori non ancora costituiti, la Giunta provinciale effettuerà un riparto straordinario, entro 90 giorni dalla costituzione degli organi comprensoriali, con le seguenti modalità:
- per i comprensori che si costituiranno durante l'anno 1977 in luogo delle quote previste dall'articolo 3, lettera a), sarà devoluta una somma una tantum non superiore a lire 20.000.000 per comprensorio a carico del fondo previsto dal primo comma dell'articolo 2. La quota di cui alla lettera b) dell'articolo 3 sarà determinata tenendo conto della relazione contenente proposte relative alla necessità di personale che detti comprensori dovranno inviare alla Giunta provinciale entro 60 giorni dalla loro costituzione;
- per i comprensori che si costituiranno successivamente al 31 dicembre 1977, il riparto sarà effettuato secondo quanto previsto dall'articolo 3, tenuto peraltro conto del periodo di effettiva attività del comprensorio.
La relazione di cui al penultimo comma del precedente articolo 3, dovrà essere inviata entro 60 giorni dalla loro costituzione.
Articolo abrogato dall'art. 158 della l.p. 5 settembre 1991, n. 22.