Source: https://www.studiocerbone.com/tag/lavoro/page/20/
Timestamp: 2020-06-05 17:02:48+00:00
Document Index: 26017669

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 42', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 69', 'art. 69', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 18']

lavoro Archives - Pagina 20 di 356 - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 gennaio 2020, n. 32 – Nel caso in cui si controverta di crediti di lavoro, diversi da quelli spettanti a titolo di trattamento di fine rapporto, inerenti gli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro rientranti nei dodici mesi che precedono – il diritto del lavoratore di ottenere dall’I.N.P.S., in caso di insolvenza del datore di lavoro, la corresponsione delle somme a carico dello speciale fondo di cui alla L. n. 297 del 1982, art. 2, ha natura di diritto di credito ad una prestazione previdenziale ed è perciò distinto ed autonomo rispetto al credito vantato nei confronti del datore di lavor
il 8 Gennaio, 2020in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, lavoro
Nel caso in cui si controverta di crediti di lavoro, diversi da quelli spettanti a titolo di trattamento di fine rapporto, inerenti gli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro rientranti nei dodici mesi che precedono – il diritto del lavoratore di ottenere dall’I.N.P.S., in caso di insolvenza del datore di lavoro, la corresponsione delle somme a carico dello speciale fondo di cui alla L. n. 297 del 1982, art. 2, ha natura di diritto di credito ad una prestazione previdenziale ed è perciò distinto ed autonomo rispetto al credito vantato nei confronti del datore di lavoro
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 gennaio 2020, n. 31 – Il datore di lavoro pubblico non ha il potere di attribuire inquadramenti difformi da quelli previsti dalla contrattazione collettiva e pertanto qualora lo faccia l’atto in deroga, anche se di miglior favore, è affetto da nullità, in quanto in contrasto con le norme imperative dettate dal d.lgs. n. 165/2001
Il datore di lavoro pubblico non ha il potere di attribuire inquadramenti difformi da quelli previsti dalla contrattazione collettiva e pertanto qualora lo faccia l’atto in deroga, anche se di miglior favore, è affetto da nullità, in quanto in contrasto con le norme imperative dettate dal d.lgs. n. 165/2001
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 gennaio 2020, n. 29 – In tema di somministrazione di lavoro, la violazione del limite massimo di sei proroghe nell’arco di trentasei mesi, previsto dall’art. 42 del c.c.n.l. del 2008 per la categoria delle agenzie di somministrazione di lavoro, può ritenersi sussistente solo ove il lavoratore offra la prova della condotta fraudolenta del datore di lavoro
In tema di somministrazione di lavoro, la violazione del limite massimo di sei proroghe nell’arco di trentasei mesi, previsto dall’art. 42 del c.c.n.l. del 2008 per la categoria delle agenzie di somministrazione di lavoro, può ritenersi sussistente solo ove il lavoratore offra la prova della condotta fraudolenta del datore di lavoro
Corte di Cassazione sentenza n. 3 depositata il 2 gennaio 2020 – La violazione della regola che impone che le collaborazioni coordinate siano assistite da uno specifico progetto comporta per legge la costituzione del rapporto a tempo indeterminato tra le parti ai sensi dell’art. 69 del d.lgs. n. 276 del 2003 senza necessità di ulteriori accertamenti
il 4 Gennaio, 2020in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, lavoro
La violazione della regola che impone che le collaborazioni coordinate siano assistite da uno specifico progetto comporta per legge la costituzione del rapporto a tempo indeterminato tra le parti ai sensi dell’art. 69 del d.lgs. n. 276 del 2003 senza necessità di ulteriori accertamenti
Corte di Cassazione sentenza n. 1 depositata il 2 gennaio 2020 – Non può escludersi il carattere discriminatorio al trasferimento dell’80 per cento degli operai fiat iscritti ai Cobas, inoltre nel contenuto “convinzioni personali” si deve inserire anche la discriminazione per motivi sindacali
Non può escludersi il carattere discriminatorio al trasferimento dell’80 per cento degli operai fiat iscritti ai Cobas, inoltre nel contenuto “convinzioni personali” si deve inserire anche la discriminazione per motivi sindacali
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 dicembre 2019, n. 34551 – In caso di ritardato pagamento degli emolumenti di natura retributiva, pensionistica ed assistenziale a favore dei dipendenti pubblici in attività di servizio o in quiescenza, gli interessi legali e la rivalutazione monetaria vanno calcolati sulla somma dovuta al netto delle ritenute previdenziali, assistenziali ed erariale
il 3 Gennaio, 2020in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, lavoro, NOTIFICHE
In caso di ritardato pagamento degli emolumenti di natura retributiva, pensionistica ed assistenziale a favore dei dipendenti pubblici in attività di servizio o in quiescenza, gli interessi legali e la rivalutazione monetaria vanno calcolati sulla somma dovuta al netto delle ritenute previdenziali, assistenziali ed erariale
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 dicembre 2019, n. 34552 – In tema di trattamento economico del personale degli uffici tecnici incaricati della progettazione di opere pubbliche, il compenso incentivante di cui all’art. 18 della legge n. 109 del 1994 può essere attribuito se previsto dalla contrattazione collettiva decentrata e sia stato adottato l’atto regolamentare dell’amministrazione aggiudicatrice
il 1 Gennaio, 2020in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, lavoro
In tema di trattamento economico del personale degli uffici tecnici incaricati della progettazione di opere pubbliche, il compenso incentivante di cui all’art. 18 della legge n. 109 del 1994 può essere attribuito se previsto dalla contrattazione collettiva decentrata e sia stato adottato l’atto regolamentare dell’amministrazione aggiudicatrice
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 dicembre 2019, n. 34468 – Ai fini della disciplina economica e normativa del rapporto intercorrente fra la Regione Sicilia e gli operai addetti a lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari, il contratto collettivo nazionale si imporrebbe in ambito regionale per il solo fatto della sua sottoscrizione, prevalendo su quello integrativo regionale, a prescindere da un suo espresso recepimento ed in ragione di una sorta di prevalenza gerarchica
Ai fini della disciplina economica e normativa del rapporto intercorrente fra la Regione Sicilia e gli operai addetti a lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari, il contratto collettivo nazionale si imporrebbe in ambito regionale per il solo fatto della sua sottoscrizione, prevalendo su quello integrativo regionale, a prescindere da un suo espresso recepimento ed in ragione di una sorta di prevalenza gerarchica
Page 20 of 356« First...10«1819202122»304050...Last »