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Timestamp: 2018-12-14 09:29:34+00:00
Document Index: 31535337

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 156', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 39', 'art. 154', 'art. 154', 'art. 14', 'art. 166', 'art. 28', 'art. 25', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 37', 'art. 40', 'art. 124', 'art. 129', 'art. 130', 'art. 143', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 154', 'art. 143', 'art. 160', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 23', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 5']

Garante Privacy: Regolamento n. 2/2007 del 14 dicembre 2007 - Ordine degli Avvocati di Trani
Garante Privacy: Regolamento n. 2/2007 del 14 dicembre 2007
Regolamento concernente l'individuazione dei termini e delle unità organizzative responsabili dei procedimenti amministrativi presso il Garante per la protezione dei dati personali
Regolamento n. 2/2007
Regolamento concernente l'individuazione dei termini e delle unità organizzative responsabili
dei procedimenti amministrativi presso il Garante per la protezione dei dati personali
(pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 7 del 9 gennaio 2008)
VISTO l'articolo 2, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni apportate da ultimo con legge 11 febbraio 2005, n. 15, ai sensi del quale le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento, in quanto non sia già direttamente disposto per legge o per regolamento, il termine entro cui il procedimento deve concludersi;
VISTO l'articolo 156, comma 3, lett. a) del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), ai sensi del quale il Garante, con propri regolamenti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, definisce l'organizzazione e il funzionamento dell'Ufficio anche ai fini dello svolgimento dei compiti previsti dall'articolo 154 del medesimo Codice;
VISTA la ricognizione dei procedimenti di competenza dell'Autorità, delle unità organizzative in cui è articolato l'ufficio del Garante e delle relative competenze;
VISTE le proposte e le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15, comma 1 del predetto regolamento n. 1/2000;
è adottato il regolamento n. 2/2007, concernente l'individuazione dei termini e delle unità organizzative responsabili dei procedimenti amministrativi presso il Garante per la protezione dei dati personali, riportato in allegato alla presente deliberazione di cui costituisce parte integrante e di cui è disposta la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, ai sensi dell'articolo 156, comma 3, lett. a), del Codice in materia di protezione dei dati personali.
Regolamento concernente l'individuazione dei termini e delle unità organizzative responsabili dei procedimenti amministrativi presso il Garante per la protezione dei dati personali (artt. 2, comma 2, e 4 l. 7 agosto 1990, n. 241; art. 156 d.lg. 30 giugno 2003, n. 196)
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni elencate nell'art. 4 del Codice in materia di protezione dei dati personali, approvato con d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, di seguito denominato "Codice".
Il presente regolamento disciplina la durata dei procedimenti amministrativi presso il Garante e individua le unità organizzative responsabili di tali procedimenti.
Il presente regolamento si applica ai procedimenti di competenza del Garante, conseguenti a una iniziativa di parte o avviati d'ufficio, e alle fasi procedimentali svolte presso il Garante in procedimenti di competenza di altri soggetti pubblici, indicati nelle allegate tabelle A e B che costituiscono parte integrante del presente regolamento.
Nella tabella A è riportato il termine entro il quale ciascun procedimento o fase procedimentale deve essere concluso per legge, nonché l'unità organizzativa competente e la fonte normativa di riferimento; nella tabella B è individuato il termine entro il quale ciascun procedimento deve essere comunque concluso, nonché l'unità organizzativa competente e la fonte normativa di riferimento.
Per i procedimenti volti all'emanazione di regolamenti il termine e l'unità organizzativa competente sono individuati nei singoli casi.
Se non è altrove diversamente previsto, per i procedimenti di modifica di provvedimenti già adottati si applica lo stesso termine previsto per il procedimento principale.
Eventuali altri procedimenti amministrativi avviati e non indicati nella tabella B si concludono nel termine stabilito da altra fonte normativa o, in mancanza, in quello di novanta giorni ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni.
Per i procedimenti amministrativi avviati d'ufficio e per i procedimenti amministrativi relativi alle segnalazioni e ai reclami di cui all'articolo 141, comma 1, lett. a) e b), del Codice, il termine decorre dalla data in cui il procedimento è avviato in conformità al regolamento del Garante n. 1/2007.
Salvo diversa indicazione contenuta nelle tabelle allegate, per ogni altro procedimento amministrativo di competenza del Garante il termine decorre dalla data di ricevimento della domanda, richiesta, comunicazione o del diverso atto di iniziativa, comunque denominato, da parte del dipartimento o altra unità organizzativa competente.
Per le fasi procedimentali relative a procedimenti di competenza di altri soggetti pubblici il termine decorre dal ricevimento dell'atto di impulso proveniente dal soggetto pubblico che procede.
Il decorso dei termini è sospeso dal 1° agosto al 15 settembre di ciascun anno e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione, salvo i casi in cui sussiste per taluno un pregiudizio imminente e irreparabile. Se il decorso ha inizio durante tale periodo, l'inizio stesso è differito alla fine del periodo medesimo.
Oltre che nelle ipotesi previste dall'art. 12, comma 3, del regolamento n. 1/2007 per i casi complessi, o di accertamenti ispettivi o di riunione di procedimenti, il decorso dei termini è sospeso, altresì, in ogni caso in cui una fonte normativa prevede la sospensione del procedimento amministrativo o del termine per una decisione da parte dell'Autorità. La sospensione opera per il periodo di tempo espressamente previsto e il termine riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione.
Il decorso dei termini è, inoltre, sospeso per il tempo in cui documenti necessari per la trattazione del procedimento sono indisponibili per effetto di provvedimenti dell'autorità giudiziaria.
Il responsabile del procedimento amministrativo informa le parti interessate della data di inizio o di cessazione della sospensione.
Salvo quanto previsto da specifiche norme di legge o di regolamento, se il richiedente è invitato dall'Autorità a fornire notizie, integrazioni o precisazioni o a esibire documenti necessari, i termini previsti nelle tabelle A e B per provvedere sulla richiesta, istanza o diverso atto di iniziativa comunque denominato sono sospesi e decorrono nuovamente dalla data di scadenza del termine fissato per l'adempimento richiesto.
Ove debba essere sentito obbligatoriamente un organo in funzione consultiva e il parere non intervenga entro il termine stabilito dalla legge o da regolamento o, se mancante, dall'articolo 16, commi 1 e 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, il responsabile del procedimento amministrativo può procedere indipendentemente dall'espressione del parere. Qualora ritenga di non avvalersi di tale facoltà, il responsabile del procedimento amministrativo cura la comunicazione alle parti interessate della determinazione di attendere il parere per un ulteriore periodo di tempo definito, che non è computato ai fini del termine finale del procedimento e che non può essere superiore a quarantacinque giorni. Decorso inutilmente tale ulteriore periodo, l'Autorità procede indipendentemente dall'acquisizione del parere.
Nell'ipotesi di cui all'articolo 16, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241 l'Autorità, decorso inutilmente l'ulteriore periodo di cui al comma 1 del presente articolo, comunica all'organo interpellato per il parere l'impossibilità di proseguire i propri lavori, informandone le parti interessate.
Quando, per legge o regolamento, l'adozione di un provvedimento deve essere preceduta dall'acquisizione di valutazioni tecniche di organi o enti appositi e questi non provvedono e non rappresentano esigenze istruttorie ai sensi e nei termini di cui all'articolo 17 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il responsabile del procedimento amministrativo cura la richiesta delle suddette valutazioni tecniche agli altri organismi di cui al comma 1 del medesimo articolo 17 e partecipa alle parti interessate l'intervenuta richiesta. In tali casi, il tempo occorrente per l'acquisizione delle valutazioni tecniche non è computato ai fini del termine finale del procedimento.
Nell'ipotesi di cui al comma 2 dell'articolo 17 della legge 7 agosto 1990, n. 241 si applica la disposizione di cui al comma 2 del presente articolo.
Quando, in conformità alla legge, risulta opportuno acquisire un parere non obbligatorio da parte del Consiglio di Stato o dell'Avvocatura dello Stato, il responsabile del procedimento ne dà notizia alle parti interessate, riassumendone le ragioni. In tal caso, il periodo di tempo occorrente per l'acquisizione del parere, a decorrere dalla richiesta sino alla sua ricezione, non è computato nel termine finale del procedimento, se il parere medesimo è reso nel termine di cui all'articolo 16 della legge 7 agosto 1990, n. 241. L'Autorità procede prescindendo dal parere, se questo non è reso nei termini suddetti.
L'acquisizione in via facoltativa di pareri e di valutazioni tecniche di organi, amministrazioni o enti, fuori del caso di cui al comma 1, ha luogo rispettando il termine finale del procedimento.
Fuori dei casi di cui agli articoli 8 e 9, se nel corso del procedimento amministrativo talune fasi sono di competenza di altri soggetti pubblici, il termine finale del procedimento deve intendersi non comprensivo dei periodi di tempo necessari per espletare le fasi stesse.
Nei casi di cui alla tabella A, i termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi o delle fasi procedimentali si riferiscono alla data di adozione del provvedimento del collegio.
Nei casi di cui alla tabella B, i termini per la conclusione dei procedimenti si riferiscono alla data in cui l'unità organizzativa competente conclude l'esame dell'affare. Quando il procedimento è definito con provvedimento del collegio, il termine per l'adozione del medesimo provvedimento è non superiore a sessanta giorni dalla data di ricezione degli atti in conformità all'articolo 15 del regolamento del Garante n. 1/2000.
I termini indicati nella tabella B si osservano a decorrere dal 1° giugno 2008.
1) TERMINI PREVISTI NEL CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196)
Autorizzazione al trattamento di dati sensibili o genetici
artt. 26, comma 2, 41 (76, 90, 107 e 110, comma 1)
45 gg. dal ricevimento della richiesta ovvero, se il richiedente è invitato a fornire informazioni o ad esibire documenti, dalla data di scadenza del termine fissato per l'adempimento richiesto
Unità attività forense ordini professionali e pubblici servizi
Autorizzazione al trattamento di dati giudiziari
artt. 21, comma 1, 27 e 41
Esame di comunicazioni al Garante da parte di soggetti pubblici
art. 39 (19, comma 2, 55, 110, comma 1 e 175, comma 1)
45 gg. dal ricevimento della comunicazione salvo diversa determinazione del Garante
artt. 145, 146, 147, 148, 149, 150 e 151
60 gg. dalla data di presentazione del ricorso. Eventuale proroga per un periodo non superiore a ulteriori 40 gg. se gli accertamenti risultano particolarmente complessi o vi è l'assenso delle parti
Unità ricorsi
Parere al Presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri
art. 154, commi 4 e 5
45 gg. dal ricevimento della richiesta, salvi i termini più brevi previsti per legge.
Ulteriori 20 gg. dal ricevimento degli elementi istruttori in caso di interruzione del termine di 45 gg. per esigenze istruttorie
Parere negli altri casi previsti dall'ordinamento
art. 154, comma 1, lett. g) e comma 5
Si applica il termine espressamente individuato dalla norma che prevede l'acquisizione del parere dell'Autorità.
In mancanza di tale espressa previsione, 45 gg. dal ricevimento della richiesta e ulteriori 20 gg. dal ricevimento degli elementi istruttori in caso di interruzione del termine di 45 gg. per esigenze istruttorie
2) TERMINI PREVISTI IN ALTRE DISPOSIZIONI NORMATIVE
Contestazione non immediata della violazione amministrativa
art. 14, secondo comma, l. 24 novembre 1981, n. 689
90 gg. dall'accertamento della violazione per la notificazione della stessa ai residenti nel territorio della Repubblica o 360 gg. per la notificazione ai residenti all'estero
Dipartimento attività ispettive e sanzioni
Ordinanza-ingiunzione in materia di sanzioni amministrative
art. 166; art. 28, primo comma, l. 24 novembre 1981, n. 689
Parere alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi
art. 25, comma 4, l. 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni
TABELLA B - TERMINI NON DIRETTAMENTE PREVISTI PER LEGGE
1) TERMINI RELATIVI A PROCEDIMENTI INDIVIDUATI NEL CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Modalità semplificate per l'informativa agli interessati
Informativa agli interessati che comporterebbe un impiego di mezzi sproporzionati o che si riveli impossibile
art. 13, comma 5, lett. c)
Verifiche preliminari per i trattamenti che presentano rischi specifici
art. 17 (14, 55 e 91)
Individuazione delle attività che perseguono finalità di rilevante interesse pubblico in relazione al trattamento di dati sensibili
art. 20, comma 3
Individuazione dei trattamenti consentiti per perseguire un legittimo interesse del titolare o di un terzo
art. 24, comma 1, lett. g)
Individuazione dei trattamenti oggetto di notificazione al Garante
art. 37, comma 2
Dipartimento registro dei trattamenti
Determinazione delle modalità di consultazione gratuita del registro dei trattamenti anche mediante convenzioni con soggetti pubblici
art. 40 (76, 90, 107 e 110)
Autorizzazione al trasferimento di dati personali all'estero
Adozione del divieto di trasferimento di dati personali verso un Paese non appartenente all'Unione europea
Autorizzazione ad indicare nella fatturazione numeri completi delle comunicazioni elettroniche
art. 124, comma 5 180 gg.
Provvedimento in tema di elenchi di abbonati
art. 129, comma 1
Provvedimento in materia di procedure di filtraggio o analoghe
art. 130, comma 6; art. 143, comma 1, lett. b)
180 gg. dalla chiusura dell'istruttoria preliminare. L'istruttoria preliminare è completata entro sei mesi ( o, « nei casi complessi che richiedono approfondimenti per motivate esigenze», nove mesi) dalla presentazione o dall'avvenuta regolarizzazione del reclamo ( art. 11, comma 1, reg. n. 1/2007) (1)
Affari legali e di giustizia
180 gg. dalla chiusura dell'istruttoria preliminare. L'istruttoria preliminare è completata entro sei mesi ( o, « nei casi complessi che richiedono approfondimenti per motivate esigenze», nove mesi) dalla presentazione o dall'avvenuta regolarizzazione del reclamo ( art. 14, comma 2, reg. n. n. 1/2007) (1)
Controllo avviato d'ufficio sulla liceità e correttezza dei trattamenti
art. 154, comma 1, lett. a), c) e d); art. 143, comma 1
Accertamenti sui trattamenti di dati personali in ambito giudiziario e da parte di forze di polizia, disciplinati nei titoli I e II della parte seconda del Codice (*)
120 gg. in caso di segnalazione dell'interes- sato (**)
Componente del collegio, designato ai sensi dell'art. 160, comma 1, del Codice
Accertamenti sui trattamenti di dati personali per la difesa e la sicurezza dello Stato, disciplinati nel titolo III della parte seconda del Codice (*)
(*) Nei casi in esame, il procedimento s'intende avviato con la designazione del componente del collegio.
(**) Gli accertamenti possono essere avviati anche sulla base di prime informazioni e notizie, acquisite nel termine previsto per le istruttorie preliminari (art. 14, comma 2, reg. del Garante n. 1/2007).
2) TERMINI RELATIVI A PROCEDIMENTI PREVISTI NEL REGOLAMENTO DEL GARANTE N. 2/2000 CONCERNENTE IL TRATTAMENTO GIURIDICO ED ECONOMICO DEL PERSONALE
30 gg.;
ulteriore periodo non superiore a 30 gg. qualora ricorrano gravi motivi di servizio
Cessazione a domanda per inabilità
Aspettativa per motivi personali, di famiglia, ovvero per incarichi istituzionali o presso privati
art. 17; art. 23 bis d.lg. 30 marzo 2001, n. 165; eventuali altre disposizioni speciali di legge anche regionale
Permessi o aspettativa per motivi di studio e dottorato
art. 10, comma 2
art. 14, comma 6
artt. 24 e 26
-180 gg. dal termine del giudizio di primo grado
-120 gg. dalla data in cui si è avuta conoscenza della richiesta di rinvio a giudizio
Assunzione del personale a tempo indeterminato o a contratto
artt. 7 e 52
60 gg. dalla data di approvazione della graduatoria del concorso o della selezione
Cessazione del rapporto di impiego (liquidazione delle competenze e del Tfr/ comunicazione dei dati contributivi per il trattamento di pensione)
artt. 56, 58, 59
art. 5 180 gg.
Inquadramenti o ricostruzioni di posizioni economiche in attuazione di accordi negoziali o di disposizioni regolamentari e corresponsione di eventuali conguagli e arretrati
artt. 7 e 27
90 gg. dalla ricezione dell'istanza
In corsivo la rettifica avvenuta con comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 7/06/2008
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DIFESE D'UFFICIO - Prorogato al 30/4/2019 il termine di presentazione dell'istanza di permanenza Pubblicato 11 dicembre 2018
Elezioni del Consiglio Nazionale Forense 2019/2022 Pubblicato 06 dicembre 2018