Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:52003PC0468
Timestamp: 2019-06-17 07:52:11+00:00
Document Index: 94825917

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Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, e il regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71
/* COM/2003/0468 def. - COD 2003/0184 */
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, e il regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 /* COM/2003/0468 def. - COD 2003/0184 */
I regolamenti (CEE) n. 1408/71 e n. 574/72 sono stati aggiornati dal regolamento (CE) n. 118/97 [1] e modificati per ultimo dal regolamento (CE) n. 89/2001 [2] della Commissione e dal regolamento (CE) n. 1386/2001 [3] del Parlamento europeo e del Consiglio.
[1] GU L 28 del 30.1.1997
[2] GU L 14 del 18.1.2001
[3] GU L 187 del 10.7.2001
La presente nota intende aggiornare questi regolamenti comunitari per tener conto delle modifiche intervenute nelle legislazioni nazionali, chiarificare la situazione giuridica riguardo a taluni articoli di detti regolamenti e tener conto dei recenti sviluppi della giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee.
2. COMMENTO DEGLI ARTICOLI
Modifica del regolamento (CEE) n. 1408/71
Modifica dell'articolo 4, paragrafo 2 bis.
Tenuto conto della recente giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee nella sua sentenza dell'8 marzo 2001 nella causa C-215/99, Friedrich Jauch contro Pensionsversicherungsanstalt der Arbeiter (Rec. 2001, p. I-1901) e della sentenza del 31 maggio 2001 nella causa C-43/99, Ghislain Leclere, Alina Deaconescu et Caisse nationale des prestations familiales (Rec. 2001, p. I-4265), è apparsa la necessità di precisare gli elementi costitutivi delle prestazioni speciali pecuniarie a carattere non contributivo.
La Corte di Giustizia ha infatti dichiarato, nella sentenza pronunciata l'8 marzo 2001 nella causa JAUCH, che non basta che una prestazione sia iscritta nell'allegato II bis per essere qualificata come "prestazione speciale a carattere non contributivo" e che occorre pertanto procedere a un esame degli elementi che caratterizzano tali prestazioni (caratteri speciale e non contributivo).
Secondo la Corte di Giustizia, le disposizioni derogatorie al principio dell'esportabilità delle prestazioni di sicurezza sociale, come le disposizioni che coordinano le prestazioni speciali a carattere non contributivo previste dall'articolo 10 bis del regolamento n. 1408/71, devono essere interpretate in senso stretto. Ciò implica che possono applicarsi solo a prestazioni che rispondano alle condizioni che esse stabiliscono. Di conseguenza l'articolo 10 bis può riguardare unicamente le prestazioni che soddisfano le condizioni fissate dall'articolo 4, paragrafo 2 bis, del regolamento 1408/71, cioè le prestazioni che presentano al tempo stesso un carattere speciale e non contributivo e sono citate nell'allegato II bis di detto regolamento.
Per questo motivo la Corte di Giustizia ha invalidato l'iscrizione della prestazione di dipendenza austriaca (assegno di assistenza) citata nell'allegato II bis del regolamento (CEE) n. 1408/71 negandole un carattere speciale dato che le condizioni di concessione dell'assegno per cure e le modalità di finanziamento di quest'ultimo non potrebbero avere come oggetto o come effetto quello di snaturare l'assegno di assistenza esaminato nella sentenza del 5 marzo 1998, causa C-160/96, Manfred Molenaar, Barbara Fath-Molenaar e Allgemeine Ortskrankenkasse Baden-Württemberg, ai sensi del quale, prestazioni di questo tipo hanno essenzialmente lo scopo di completare le prestazioni di assicurazione malattia cui sono peraltro legate sul piano dell'organizzazione, per migliorare lo stato di salute e la vita delle persone non autonome. In queste condizioni, e anche se presentano caratteristiche proprie, dette prestazioni devono essere considerate "prestazioni di malattia" pecuniarie ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 a) e b) del regolamento n. 1408/71.
Infine, occorre tener conto della sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia il 31 maggio 2001 nella causa Leclere, in cui la Corte, pur ammettendo che una condizione di residenza nello Stato dell'istituzione competente può essere legittimamente richiesta per la concessione di prestazioni strettamente legate all'ambiente sociale, ha invalidato l'allegato II bis del regolamento in quanto vi figura l'assegno lussemburghese di maternità cui è negato il carattere speciale.
La Corte ha considerato che l'assegno lussemburghese di maternità previsto dalla legge del 30 aprile 1980, in quanto versato a ogni donna incinta e a qualsiasi donna che abbia partorito, purché abbia il domicilio legale a Lussemburgo al momento dell'apertura del diritto, non può essere considerato come avente, rispetto alle prestazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento n. 1408/71, il carattere di un assegno speciale. Orbene, dai termini dell'articolo 4, paragrafo 2 bis del regolamento n. 1408/71, emerge che possono essere considerate oggetto di questa disposizione solo le prestazioni che non rientrano nel quadro della legislazione generale riguardante i regimi previsti dall'articolo 4, paragrafo 1, di questo regolamento.
Modifica dell'articolo 9 bis
L'articolo 9 bis riguarda il prolungamento del periodo di riferimento quando la legislazione di uno Stato membro subordina il riconoscimento del diritto a una prestazione al compimento di un periodo assicurativo minimo durante un periodo determinato, precedente il verificarsi del rischio assicurativo (periodo di riferimento) e dispone che i periodi durante i quali sono state erogate prestazioni a norma della legislazione dello Stato membro o i periodi dedicati all'educazione dei figli nel territorio dello Stato membro prolungano detto periodo di riferimento. In questa ipotesi, l'articolo 9 bis impone allo Stato membro di prolungare il periodo di riferimento dei periodi di servizio delle prestazioni d'invalidità o di vecchiaia o delle prestazioni di malattia, di disoccupazione o di infortunio sul lavoro (eccetto le rendite) in virtù della legislazione di un altro Stato membro, nonché dei periodi dedicati all'educazione dei figli nel territorio di un altro Stato membro. È prevista quindi un'eccezione che concerne i periodi in cui sono corrisposte rendite di infortunio sul lavoro.
Se si considera la sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee il 18 aprile 2002 nella causa C-290/00, Johann Franz Duchon contro Pensionsversicherungsanstalt der Angestellten (Rec. 2002, p.I-3567), è opportuno modificare l'articolo 9 bis per renderlo conforme a questa sentenza che l'ha parzialmente invalidato "nella misura in cui, ai fini della proroga del periodo di riferimento nella legislazione di uno Stato membro, esso (l'articolo 9 bis) esclude la rilevanza dei periodi di godimento di rendite da infortunio sul lavoro che siano state erogate in base alla normativa di un altro Stato membro."
Modifica dell'articolo 10 bis
L'articolo 10 bis enuncia le norme di coordinamento specifico che si applicano alle prestazioni speciali in denaro a carattere non contributivo. Per garantire la sicurezza giuridica, è apparso necessario precisare che queste regole si applicano a tali prestazioni ad eccezione delle disposizioni dell'articolo 10 e del titolo III del regolamento (CEE) n. 1408/71.
Modifica dell'articolo 23
L'articolo 23 riguarda il calcolo delle prestazioni in denaro dell'assicurazione malattia e maternità.
Il primo paragrafo stabilisce che se la legislazione di uno Stato membro prevede che il calcolo delle prestazioni in denaro si basi su un guadagno medio o su una base contributiva media, l'istituzione competente di tale Stato determina tale guadagno medio o tale base contributiva media esclusivamente in funzione dei guadagni accertati o delle basi contributive applicate durante i periodi compiuti sotto detta legislazione. Il paragrafo 2 prevede una regola analoga quando il calcolo delle prestazioni in denaro si basa su un guadagno forfettario.
È previsto un nuovo paragrafo 2 bis il quale prevede che le disposizioni enunciate dai paragrafi 1 e 2 si applicheranno quando il periodo di riferimento previsto dalla legislazione applicabile si estenda nella totalità o in parte su un periodo compiuto sotto la legislazione di uno o più altri Stati membri.
Modifica dell'articolo 33, paragrafo 1
L'articolo 33, paragrafo 1, nel suo spirito, stabilisce il principio del parallelismo tra le prestazioni di malattia e maternità corrisposte e i contributi percepiti a questo titolo stabilendo che tali trattenute di contributi possano essere operate da un'istituzione di uno Stato membro solo nei confronti dei titolari di pensioni o di rendite che, in contropartita, beneficiano delle prestazioni di malattia e maternità a carico dell'istituzione del suddetto Stato membro.
La modifica del paragrafo 1 dell'articolo 33 si prefigge di precisare che il prelievo di detti contributi può essere effettuato sull'insieme delle pensioni o rendite corrisposte a detti titolari di pensioni o rendite qualora lo preveda la legislazione nazionale. Inoltre la situazione del titolare di pensioni o rendite si allinea quindi a quella del lavoratore attivo che in virtù dell'articolo 14 quinquies è considerato ai fini dell'applicazione della legislazione designata applicabile dal regolamento come se esercitasse l'insieme della sua attività professionale o delle sue attività professionali sul territorio dello Stato membro interessato. Occorre tuttavia prevedere che per il calcolo dei contributi in questione si debba tener conto degli importi effettivamente versati alle persone interessate. Si tratta quindi di importi netti, tenuto conto di qualsiasi prelievo che avrebbe già gravato sulle somme versate al titolare di pensioni o rendite in causa nello Stato membro debitore. Questa precisazione essenziale corrisponde da un lato alla giurisprudenza Sehrer [4] e dall'altro è destinata a evitare che l'importo dei contributi per malattia prelevati sulle pensioni e rendite in questione sia superiore all'importo che sarebbe dovuto da una persona avente gli stessi redditi ottenuti nel solo Stato membro competente. Occorre infatti far sì che l'esercizio del diritto alla libera circolazione delle persone in causa non sia indebitamente ostacolato. L'esigenza della presa in considerazione degli importi netti delle pensioni e rendite percepite dalle persone interessate sembra appropriata e proporzionata nel contesto del coordinamento, per prevenire le difficoltà eventuali che potrebbero prodursi in talune situazioni transfrontaliere a motivo della diversità dei sistemi di sicurezza sociale e più precisamente delle modalità di finanziamento nei vari Stati membri.
[4] Sentenza del 15 giugno 2000, causa C-302/98, Racc. p. I-4585.
Soppressione dell'articolo 35, paragrafo 2
L'articolo 35, paragrafo 2, designa il regime applicabile ai lavoratori autonomi, attivi o titolari di pensioni, nel paese di dimora temporanea o di residenza quando, sia in questo paese sia nel paese in cui gli interessati sono assicurati (Stato competente) esistano uno o più regimi speciali di assicurazione malattia o maternità applicabili ai lavoratori autonomi e che concedono prestazioni in natura meno favorevoli di quelle di cui beneficiano i lavoratori subordinati.
Le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 35 non hanno più motivo di esistere in quanto il Belgio è il solo Stato membro che dispone ancora di un regime speciale per i lavoratori autonomi in materia di prestazioni di malattia e maternità in natura, che offre loro una protezione meno vasta di quella di cui beneficiano i lavoratori subordinati.
Soppressione dell'articolo 69, paragrafo 4
Occorre prendere in considerazione la sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee il 13 giugno 1996 nella causa C-170/95, Office national de l'emploi contro Calogero Spataro (Racc. 1996, p.I-2921), che ha dato dell'articolo 69, paragrafo 4, un'interpretazione restrittiva.
Aggiunta di un articolo 95 septies
In virtù dell'articolo 1, punto j) quarto capoverso, del regolamento (CEE) n. 1408/71, le disposizioni previste dai regimi speciali per lavoratori autonomi, la cui creazione è lasciata all'iniziativa degli interessati o la cui applicazione è limitata a una parte circoscritta del territorio dello Stato membro in causa, sono escluse dal campo di applicazione materiale di detto regolamento e sono a tal fine citate nell'allegato II. La Germania ha chiesto la soppressione della menzione dei regimi in questione (gli enti assicurativi e le istituzioni di previdenza analoghe) attualmente iscritti nell'allegato II sotto la rubrica "C. Germania". Questa inclusione rende necessarie disposizioni transitorie.
Aggiunta di un articolo 95 octies
Nella sentenza pronunciata in data 8 marzo 2001, nella causa C-215/99, Friedrich Jauch contro Pensionsversicherungsanstalt der Arbeiter (Racc. 2001, p. I-1901), la Corte di Giustizia delle Comunità europee ha invalidato l'iscrizione nell'allegato II bis del regolamento (CEE) n. 1408/71 della prestazione di dipendenza austriaca (assegno di assistenza) dichiarando che questa prestazione è una prestazione "normale" di malattia in denaro ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 a) e b) del regolamento (CEE) n. 1408/71 e non una prestazione speciale a carattere non contributivo non esportabile. Di conseguenza occorre proteggere i diritti delle persone che sulla base dell'articolo 10 bis, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 1408/71 hanno ottenuto o richiesto entro l'8 marzo 2001 un assegno di assistenza a titolo della legislazione austriaca. A tal fine l'articolo 5 del presente regolamento contiene una disposizioni transitoria che stabilisce che il diritto a questo assegno di assistenza sarà mantenuto con l'applicazione dell'articolo 10 bis, paragrafo 3, per tutto il tempo in cui le persone interessate continuano a risiedere in Austria.
Gli allegati II, IIbis, III, IV e VI del regolamento (CEE) n. 574/72 sono modificati conformemente all'allegato A del presente regolamento.
Modifica del regolamento (CEE) n. 574/72
Modifica dell'articolo 4 e dell'articolo 32bis
Il punto 11 dell'articolo 4 e l'articolo 32bis rinviano all'allegato 11 in cui devono essere citati i regimi di cui all'articolo 35, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 1408/71. Poiché il paragrafo 2 di questo articolo 35 è soppresso, occorre sopprimere anche il punto 11 dell'articolo 4 e l'articolo 32bis del regolamento (CEE) n. 574/72 nonché l'allegato 11 di tale regolamento.
Aggiunta di un articolo 10 quater e modifica dell'articolo 12 bis
L'articolo 13, paragrafo 2 d) del regolamento dispone che gli impiegati pubblici e il personale assimilato sono soggetti alla legislazione dello Stato membro al quale appartiene l'amministrazione da cui essi dipendono.
L'articolo 14, paragrafo 2 a) del regolamento stabilisce le regole di determinazione della legislazione applicabile ai lavoratori che fanno parte del personale viaggiante o navigante di un'impresa che effettua, per conto terzi o per conto proprio, trasporti internazionali di passeggeri o di merci per ferrovia, su strada, per via aerea o per vie navigabili interne. A seconda della situazione, la legislazione applicabile al lavoratore sarà quella dello Stato membro sul territorio del quale si trova la sede dell'impresa, la succursale o la rappresentanza permanente che l'occupa, sia il luogo in cui risiede ed è occupato in modo preponderante.
In uno spirito di sicurezza giuridica, occorre prevedere per queste due categorie di lavoratori che l'istituzione dello Stato membro la cui legislazione è applicabile presenti al funzionario o al lavoratore un certificato in cui si attesta che è sottoposto alla sua legislazione.
L'allegato 4 del regolamento (CEE) n. 574/72 è modificato e l'allegato 11 dello stesso regolamento è soppresso.
3. COMMENTI ALL'ALLEGATO I
1. Modifica dell'allegato II, sezione I
La soppressione della citazione alla rubrica "C. GERMANIA" significa che le istituzioni di assicurazione e di previdenza analoghe (regimi speciali per i lavoratori autonomi) sono incluse nel campo di applicazione materiale del regolamento (CEE) n. 1408/71 a partire dal 1° gennaio 2004.
2. Modifica dell'allegato II, sezione II
Il legislatore spagnolo, nel quadro della sua politica di promozione della natalità, concede due prestazioni che rispondono agli stessi obiettivi degli assegni speciali di nascita citati all'articolo 1°, punto u) i) del regolamento (CEE) n. 1408/71 e nell'allegato II, sezione II. Si tratta della prestazione in denaro sotto forma di pagamento unico per la nascita del terzo figlio e dei figli successivi e della prestazione in denaro sotto forma di versamento unico in caso di nascita multipla. Queste prestazioni devono essere citate alla rubrica "D. SPAGNA".
La legge finlandese sugli assegni di maternità è stata estesa a una prestazione che consiste nell'offrire un aiuto sotto forma di somma forfettaria destinata a compensare il costo dell'adozione internazionale. La menzione alla rubrica "M. FINLANDIA" dev'essere adeguata per tenerne conto.
3. Modifica dell'allegato II, sezione III
La menzione "supplemento sociale in virtù della legge concernente l'allineamento delle pensioni del 28 giugno 1990" dev'essere soppressa dalla rubrica "C. GERMANIA" dato che questa prestazione era concessa fino al 31 dicembre 1996.
4. Modifica dell'allegato IIbis
L'allegato IIbis contiene le prestazioni speciali a carattere non contributivo di cui beneficiano esclusivamente gli interessati sul territorio dello Stato membro in cui risiedono in applicazione dell'articolo 10bis del regolamento (CEE) n. 1408/71.
Questo allegato è modificato per tener conto da un lato di nuove prestazioni di questo tipo che sono state introdotte nelle legislazioni nazionali e d'altro canto degli sviluppi recenti della giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee riguardo alla qualifica delle "prestazioni speciali a carattere non contributivo" cioè la sentenza dell'8 marzo 2001 nella causa C-215/99, Friedrich Jauch contro Pensionsversicherungsanstalt der Arbeiter (Racc. 2001, p. I-1901) e la sentenza del 31 maggio 2001 nella causa C-43/99, Ghislain Leclere, Alina Deaconescu et Caisse nationale des prestations familiales (Racc. 2001, p. I-4265).
Alla luce di questa giurisprudenza è apparso essenziale non solo sopprimere dall'allegato IIbis le prestazioni invalidate dalla Corte (l'assegno di assistenza austriaco e l'assegno di maternità lussemburghese) ma anche di procedere a una nuova analisi degli elementi costitutivi di ciascuna prestazione iscritta nell'allegato II bis per verificare che se questi elementi rispondono ai criteri "speciale" e "non contributivo" definiti dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia, che deve presentare una prestazione per essere ammessa all'allegato IIbis ed essere coordinata dalle norme specifiche di coordinamento previste per le prestazioni speciali a carattere non contributivo.
L'analisi delle prestazioni attualmente iscritte nell'allegato IIbis o di cui è richiesta l'iscrizione si basa sull'interpretazione teleologica che la Corte di Giustizia fa delle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 2bis e dell'articolo 10bis del regolamento (CEE) n. 1408/71. Infatti la Corte quando deve pronunciarsi sulla qualifica da dare a una prestazione, ricerca la finalità perseguita dalla prestazione in causa.
Il primo elemento costitutivo di una "prestazione speciale a carattere non contributivo" è per definizione il carattere "speciale" che deve presentare e ciò si considera valido indipendentemente dal settore della sicurezza sociale cui si riferisce la prestazione esaminata.
Le prestazioni "speciali" si trovano a metà strada tra le prestazioni "classiche" di sicurezza sociale e l'assistenza sociale e sono simili all'assistenza sociale "nella misura in cui il bisogno costituisce un criterio essenziale di applicazione" (cfr. 3° e 4° considerando del regolamento n. 1247/92 [5]).
[5] GU L 136 del 19.5.1992
L'obiettivo principale perseguito dalla prestazione è quello di rispondere al fabbisogno finanziario dell'interessato e di garantirgli, nell'obiettivo di evitare la povertà, un reddito che gli assicuri i mezzi necessari di sussistenza considerato il contesto economico e sociale dello Stato membro interessato. La Corte di Giustizia, nella sua sentenza Leclere, rimanda alle sue sentenze del 27 settembre 1988 nella causa Lenoir (C-313/86, Racc. 1988, p. I-5391) e del 4 novembre 1997, nella causa Snares (C-20/96, Racc. 1997, p. I-6057) per ricordare che essa ammette "che il legislatore comunitario è libero di adottare, nell'ambito dell'attuazione dell'articolo 51 del trattato (attuale articolo 42), disposizioni che derogano al principio dell'esportabilità delle prestazioni di previdenza sociale. In particolare, (...), una condizione di residenza nello Stato dell'istituzione competente può legittimamente imposta per la concessione di prestazioni strettamente connesse con l'ambiente sociale" (punto 32).
Di conseguenza il livello del reddito minimo garantito dalla prestazione in causa dev'essere vicino o in relazione con il salario minimo garantito calcolato o in uso nello Stato membro interessato per essere strettamente legato all'ambiente socioeconomico di tale Stato.
Per valutare questo criterio del bisogno finanziario, l'esistenza di una condizione di risorse ("means-test") per la concessione della prestazione in causa è un elemento determinante. Questa condizione corrisponde infatti alla ricerca dell'obiettivo principale di garantire un reddito minimo. La presenza di questa condizione non è tuttavia un criterio assoluto e determinante per ammettere che si è in presenza di una prestazione "speciale". Infatti, da un lato non bisogna escludere che talune legislazioni presuppongono implicitamente, considerati i beneficiari interessati, l'assenza di risorse sufficienti e dall'altro avviene che la concessione di prestazioni "classiche" di sicurezza sociale sia anche subordinata a una condizione di risorse.
In ogni caso, la prestazione deve presentare un carattere suppletivo, accessorio o complementare a una prestazione che si riferisce a uno dei rischi classici della sicurezza sociale enunciati all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1408/71. Ciò esclude un regime che prevede per un determinato rischio una prestazione classica per tutti gli abitanti.
L'elemento che consente di determinare quando una prestazione può essere citata nell'allegato II bis a titolo di prestazione destinata unicamente ad assicurare la protezione specifica delle persone con disabilità è la necessità di un'integrazione sociale. Questa esigenza di integrazione sociale del disabile, che è quindi normalmente legata strettamente all'ambiente sociale della persona, deve costituire l'unica finalità della prestazione, escludendo qualsiasi altro obiettivo.
Quanto al criterio del bisogno finanziario, occorre rammentare che la Corte di Giustizia nella causa Newton (C-356/89, Racc. 1991, p. I-3017) ha riconosciuto il carattere misto a una prestazione britannica, "l'assegno di mobilità ridotta", quando la legislazione che la prevede non subordinava la concessione di detto assegno alla presa in considerazione dei redditi del beneficiario. La presenza di uno stretto legame con l'ambiente sociale che la Corte ha rilevato nella causa Lenoir per giustificare che una prestazione possa non essere esportata, è molto spesso verificata nel caso di prestazioni destinate a rispondere alle esigenze specifiche di integrazione del beneficiario nella società, integrazione resa più difficile per il fatto dell'handicap della persona in questione.
Questo criterio dell'esigenza di integrazione sociale della persona con disabilità deve ovviamente come tutti gli elementi costitutivi delle prestazioni speciali a carattere non contributivo, essere interpretato e applicato in modo restrittivo. L'obiettivo unico delle prestazioni per minorati in questa categoria è quello di promuovere l'integrazione sociale della persona portatrice di handicap. La loro finalità non è di coprire uno dei rischi classici di sicurezza sociale enunciati nell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1408/71.
Questa strategia porta ad escludere:
- dalle prestazioni che rientrano nell'articolo 4, paragrafo 1, b, del regolamento: "le prestazioni di invalidità, comprese quelle destinate a mantenere o a migliorare la capacità di guadagno";
- le prestazioni concesse a figli minorati il cui obiettivo principale è quello di compensare gli oneri familiari supplementari causati dalla presenza di una persona con disabilità in famiglia;
- le prestazioni di dipendenza qualificate dalla Corte di Giustizia nella causa Jauch come prestazioni di malattia in denaro, aventi come effetto di migliorare lo stato di salute e la vita delle persone dipendenti e quando le prestazioni possono coprire numerosi aspetti totalmente indipendenti dalla stessa malattia.
Riguardo al criterio orizzontale del carattere non contributivo della prestazione speciale, bisogna far riferimento alle sentenze della Corte di Giustizia del 15 febbraio 2000 (cause CRDS, C-34/98, Racc. 2000, p. I-995) e CSG, C-169/98, Racc. 2000, p. I-1049) in cui la Corte di Giustizia ha dichiarato che:
"la circostanza che un prelievo sia qualificato come imposta da una legislazione nazionale non significa che, alla luce del regolamento n. 1408/71, lo stesso prelievo possa essere considerato rientrare nel campo di applicazione di tale regolamento e non sia dunque soggetto alla regola del divieto di cumulo delle legislazioni applicabili."
Come la Corte ha stabilito nella sentenza del 18 maggio 1995 (Rheinhold & Mahla, C-327/92, Racc. p. I-1223, punto 15), l'articolo 4 del regolamento n. 1408/71 fissa il campo di applicazione delle disposizioni del regolamento con termini dai quali risulta che sono sottoposti all'applicazione delle norme comunitarie i regimi di previdenza nel loro complesso. Al punto 23 della stessa sentenza, la Corte ha precisato che "l'elemento determinante ai fini dell'applicazione del regolamento n. 1408/71 risiede nel rapporto che deve intercorrere tra le disposizioni di cui trattasi e le leggi che disciplinano i settori di previdenza sociale elencati dall'articolo 4 dello stesso regolamento, rapporto che dev'essere diretto e sufficientemente rilevante" (causa C-34/98, punti 34 e 35 e causa C-169/98, punti 32 e 33).
La Corte di Giustizia ha constatato che la CRDS e la CSG presentano un tale rapporto diretto e sufficientemente pertinente con il regime generale di previdenza sociale francese in quanto quest'ultima ha l'obiettivo specifico e diretto di liquidare i deficit del regime generale di previdenza sociale francese e si iscrive nel contesto di una riforma generale della protezione sociale in Francia volta a garantire l'equilibrio finanziario futuro di questo regime di cui non è contestato che i suoi settori figurino tra quelli previsti dall'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento n. 1408/71 (causa C-34/98, punti 36 e 37 e causa C-169/98, punti 34 e 35).
La Corte di Giustizia ha concluso che "il criterio determinante è quello della destinazione specifica di un contributo al finanziamento del regime di sicurezza sociale di uno Stato membro" (causa C-34/98, punto 40 e causa C-169/98, punto 38).
Occorre infine segnalare che la stessa analisi è prevalsa in occasione dell'esame di nuove domande d'iscrizione nell'allegato IIbis di prestazioni adottate in talune legislazioni nazionali. Di conseguenza, potranno essere iscritte le seguenti prestazioni:
- per la Germania "le prestazioni dovute ai sensi della legge che stabilisce un'assicurazione di base dietro verifica delle risorse per gli anziani o in caso di incapacità di guadagnarsi i mezzi di sussistenza",
- per l'Italia "il supplemento sociale" (articolo 1°, paragrafi 1 e 12, della legge n. 544 del 29 dicembre 1988 modificata),
- per i Paesi Bassi "i supplementi concessi ai destinatari sociali" (legge del 6 novembre 1986 modificata),
- per la Svezia "l'aiuto di sussistenza agli anziani" (legge 2001/853),
- per il Regno Unito, lo stanziamento pensionistico (questa prestazione sostituisce l'aiuto al reddito degli anziani attualmente citato nell'allegato IIbis).
5. Modifica dell'allegato III
Per quanto riguarda l'allegato III, parte A, il mantenimento in vigore delle disposizioni di convenzioni bilaterali esistenti prima dell'entrata in vigore del regolamento può essere giustificato solo in due casi: o dette disposizioni convenzionali producono effetti favorevoli per i beneficiari della convenzione interessata, ipotesi che riflette la giurisprudenza della Corte, oppure le disposizioni convenzionali interessate rispondono a circostanze specifiche eccezionali, il più delle volte d'ordine storico, e i cui sono effetti sono limitati nel tempo dall'esaurimento dei diritti potenziali delle persone interessate alla situazione specifica in causa.
Le iscrizioni nell'allegato III, parte B, dovrebbero essere limitate e corrispondere a situazioni obiettive eccezionali e suscettibili di giustificare una deroga all'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento e agli articoli 12, 39 e 42 del trattato.
Le iscrizioni che riguardano l'esportazione delle prestazioni in un paese terzo devono essere soppresse. Infatti o il pagamento di una pensione in un paese terzo rientra nel campo di applicazione del regolamento (se la pensione rientra nel suo campo materiale e il beneficiario nel suo campo personale) e si applica il principio di parità di trattamento; oppure non vi rientra e questa materia non può più essere trattata nell'allegato III se non nel corpo del regolamento. Di conseguenza, queste disposizioni dovrebbero essere eliminate dalle parti A e B dell'allegato III.
6. Modifica dell'allegato IV, parte B
L'allegato IV, parte B, contiene la lista dei "regimi speciali per lavoratori autonomi ai sensi dell'articolo 38, paragrafo 3, e dell'articolo 45, paragrafo 3, del regolamento".
In Italia, nuove categorie professionali beneficiano di un regime speciale per lavoratori autonomi, il che comporta una modifica della rubrica "H. ITALIA".
La legge sull'assicurazione vecchiaia degli agricoltori (Gesetz über eine Altershilfe für Landwirte - GAL) del 14 settembre 1965 è stata sostituita dalla legge sull'assicurazione vecchiaia degli agricoltori del 29 luglio 1994 (Gesetz über die Alterssicherung der Landwirte) con effetto al 1° gennaio 1995. Di conseguenza bisogna adeguare la menzione che figura alla rubrica "C. GERMANIA" per renderla conforme alla nuova legge.
7. Modifiche dell'allegato VI
L'allegato VI enuncia le modalità particolari di applicazione delle legislazioni di taluni Stati membri.
Le citazioni al punto 6 b), rubrica "B. DANIMARCA" e al punto 5 rubrica "G. IRLANDA" sono diventate superflue per il fatto che le situazioni che esse concernevano trovano una soluzione generale stipulata nel nuovo paragrafo 3 inserito dal presente regolamento all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1408/71.
La legge federale tedesca del 10 ottobre 2001 recante recepimento delle convenzioni di sicurezza sociale e modifiche di varie leggi di approvazione, ha fornito una base giuridica al sistema di ripartizione, tra le istituzioni tedesche di assicurazione malattia, degli oneri eccezionali provocati per taluni di esse dall'applicazione dei regolamenti (CEE) 1408/71 e 574/72, il che consente la soppressione del punto 3 della rubrica "C. GERMANIA".
La legge sull'assicurazione vecchiaia degli agricoltori (Gesetz über eine Altershilfe für Landwirte - GAL) del 14 settembre 1965 è stata sostituita con la legge sull'assicurazione vecchiaia degli agricoltori del 29 luglio 1994 (Gesetz über die Alterssicherung der Landwirte), con effetto al 1° gennaio 1995. Il punto 11 della rubrica "C. GERMANIA" è soppresso; la sua ragion d'essere si trovava nelle disposizioni dell'articolo 27 della vecchia legge sull'assicurazione vecchiaia degli agricoltori, che non sono state riprese dalla nuova legge.
Il punto 17 della rubrica "C. GERMANIA" è soppresso. Riguarda infatti disposizioni legislative che sono state abrogate e sostituite dalle disposizioni dell'assicurazione dipendenza del volume XI del codice sociale tedesco, che concede prestazioni che ai sensi della sentenza pronunciata il 5 marzo 1998 dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee nella causa C-160/96, Molenaar (Racc. p. I-843) sono disciplinate dal coordinamento relativo alle prestazioni di malattia.
La menzione dell'"assegno parentale d'istruzione" è soppressa dal punto 7 della rubrica "E. FRANCIA" perchè la prestazione non può essere soggetta a una condizione di residenza in Francia dato che va considerata come un vantaggio sociale ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1612/68 del 15 ottobre 1968 relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità. I vantaggi sociali sono esportabili conformemente alla sentenza pronunciata il 27 novembre 1997 dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee nella causa C-57/96, H. Meints contro Minister van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij, Racc. 1997, p. I-6689.
Il punto 2 della rubrica "O. REGNO UNITO" è tecnicamente adattato per tener conto del fatto che le disposizioni legislative ("Welfare Reform and Pensions Act 1999") che instaurano nuove prestazioni di reversibilità a partire dal 9 aprile 2001 sono estese ai vedovi.
Il punto 11 della rubrica "G. IRLANDA" e il punto 21 della rubrica "O. REGNO UNITO" non hanno più motivo di esistere. Queste modalità particolari di applicazione si erano rese necessarie per il fatto che nessuna regola di cumulo era prevista nei regolamenti (CEE) n. 1408/71 e n. 574/72 per un cumulo di prestazioni specifico nato dall'applicazione di due legislazioni legate all'esercizio di un'attività professionale e dal fatto che è presa in considerazione l'attività professionale svolta sul territorio dell'altro Stato membro interessato. Si trattava della legislazione britannica relativa al credito familiare ("Family Credit) e la legislazione della Repubblica d'Irlanda relativa all'integrazione del reddito familiare ("Family Income Supplement"). Una nuova prestazione familiare, il credito d'imposta per figli ("Child Tax Credit ") è stata introdotta nel Regno Unito a partire dal 6 aprile 2003. L'obiettivo del legislatore britannico è quello di unificare il sistema degli aiuti concessi per i figli e che erano legati al reddito, con la conseguenza della soppressione delle vecchie prestazioni aventi lo stesso obiettivo, e in particolare il credito familiare ("Family Credit). Poiché il diritto al credito d'imposta per figli ("Child Tax Credit") non è più subordinato all'esercizio di un'attività professionale mentre la prestazione della Repubblica d'Irlanda, il supplemento di reddito familiare ("Family Income Supplement"), lo è, il cumulo tra le due prestazioni è disciplinato dall'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 574/72.
4. COMMENTO ALL'ALLEGATO II
1. Modifica dell'allegato 4
La rubrica "C. GERMANIA" dell'allegato 4 è integrata da un punto 9 che designa l'organismo di collegamento per i regimi speciali dei lavoratori autonomi gestiti dalle casse di previdenza professionali.
2. Soppressione dell'allegato 11
L'allegato 11 enumera i regimi previsti dall'articolo 35, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 1408/71, cioè i regimi che offrono ai lavoratori autonomi una copertura in materia di prestazioni di malattia e di maternità in natura che è meno favorevole rispetto a quella esistente a favore dei lavoratori subordinati. L'applicazione dell'articolo 35, paragrafo 2, si basa sul postulato che almeno due Stati membri conoscono tali regimi, ciò che non è più il caso. Questa disposizione è di conseguenza soppressa in virtù del presente regolamento, il che giustifica la soppressione dell'allegato 11.
5. APPLICAZIONE NEI PAESI DELLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO E NELLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA
La libera circolazione delle persone rappresenta uno degli obiettivi e dei principi dell'Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) che è entrato in vigore il 1° gennaio 1994 [6]. Al caiptolo 1 della terza parte, relativa alla libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali, gli articoli 28, 29 e 30 sono riservati alla libera circolazione dei lavoratori autonomi e subordinati. L'articolo 29 in particolare riprende i principi che figurano nell'articolo 42 del trattato CE, relativo alla sicurezza sociale delle persone che si spostano all'interno della Comunità. Di conseguenza, la presente proposta di regolamento, qualora approvata, dev'essere applicata ai paesi membri dell'SEE.
[6] GU L 1 del 3.1.1994, modificata dalla decisione del Comitato misto dell'SEE n. 7/94 del 21.3.1994 (GU L 160 del 28.6.1994).
L'Accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri da un lato e la Confederazione svizzera dall'altro, sulla libera circolazione delle persone, entrato in vigore il 10 giugno 2002, contiene un articolo 8 che riprende i principi che figurano nell'articolo 42 del trattato CE, relativo alla sicurezza sociale delle persone che si spostano all'interno della Comunità. Di conseguenza la presente proposta di regolamento, qualora approvata, dev'essere applicata alla Confederazione svizzera.
visto il trattato che istituisce la Comunità europea e in particolare gli articoli 42 e 308,
vista la proposta della Commissione [7],
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [8],
visto il parere del Comitato delle Regioni [9],
deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato [10],
[10] GU C del , pag. .
(1) Talune modifiche devono essere apportate al regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio [11] e al regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio [12] per tener conto dei recenti sviluppi della giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee, facilitare l'applicazione di detti regolamenti e riflettere i cambiamenti intervenuti nella legislazione degli Stati membri in materia di sicurezza sociale.
[11] GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2. Regolamento aggiornato dal regolamento (CE) n. 118/97 (GU L 28 del 30.1.1997, pag. 1) e modificato dal regolamento (CE) n. 1399/1999 (GU L 164 del 30.6.1999, pag. 1).
[12] GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1. Regolamento aggiornato dal regolamento (CE) n. 118/97 (GU L 28 del 30.1.1997, pag. 1) e modificato dal regolamento (CE) n. 1399/1999 (GU L 164 del 30.6.1999, pag. 1)
(2) Per tenere conto dell'evoluzione della giurisprudenza, occorre trarre le conseguenze dalle sentenze pronunciate in particolare nella causa Johann Franz Duchon/Pensionsversicherungsanstalt der Angestellten [13] e nella causa Office national de l'emploi/Calogero Spataro [14] .
[13] Sentenza del 18 aprile 2002 nella causa C-290/00, Johann Franz Duchon contro Pensionsversicherungsanstalt der Angestellten (Racc. 2002, p.I-3567).
[14] Sentenza del 13 giugno 1996 nella causa C-170/95, Office national de l'emploi contro Calogero Spataro (Racc. 1996, p.I-2921).
(3) Le sentenze Friedrich Jauch/Pensionsversicherungsanstalt der Arbeiter et Ghislain Leclere, Alina Deaconescu et Caisse nationale des prestations familiales [15], concernenti la qualifica delle prestazioni speciali in denaro a carattere non contributivo necessitano, per motivi di sicurezza giuridica, che i due criteri cumulativi da prendere in considerazione siano precisati affinché tali prestazioni possano validamente figurare nell'allegato II bis del regolamento (CEE) n. 1408/71. Su questa base, è opportuno rivedere l'allegato tenendo conto anche delle modifiche legislative intervenute negli Stati membri e riguardanti questo tipo di prestazioni che formano oggetto di un coordinamento specifico data la loro natura mista. Inoltre, occorre precisare le disposizioni transitorie relative alla prestazione che ha formato oggetto della sentenza Jauch precitata, per tutelare i diritti dei beneficiari.
[15] Sentenze dell'8 marzo 2001 nella causa C-215/99, (Racc. 2001, p. I-1901), e del 31 maggio 2001 nella causa C-43/99, (Racc. 2001, p. I-4265).
(4) Sulla base della giurisprudenza relativa ai rapporti tra il regolamento e le disposizioni delle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, e in particolare la sentenza Rönfeldt [16], è necessario rivedere l'allegato III del regolamento (CEE) n. 1408/71. Infatti, le iscrizioni nella parte A dell'allegato III si giustificano solo in due ipotesi: se siano più favorevoli per i lavoratori migranti o se riguardino situazioni specifiche ed eccezionali, il più volte delle legate a circostanze storiche. Inoltre, non è necessario inserire iscrizioni nella parte B tranne quando situazioni eccezionali e obiettive giustificano una deroga all'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento e agli articoli 12, 39 e 42 del trattato [17].
[16] Sentenza del 7 febbraio 1991, causa C-227/89, Ludwig Rönfeldt, Racc. 1991, p. I-323, il cui principio è stato costantemente utilizzato in seguito soprattutto nella sentenza del 9 novembre 1995, causa C- 475/93, Jean-Louis Thévenon, Racc. 1995, p. I-3813; sentenza del 9 novembre 2000, causa C-75/99, Edmund Thelen, Racc. 2000, p. I-9399 e sentenza del 5 febbraio 2002, causa C-277/99, Doris Kaske, Racc. p. I-1261.
[17] - Sentenza del 30 aprile 1996, causa C-214/94, Ingrid Boukalfa, Racc. 1996, p. I-2253;
(5) Per facilitare l'applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 occorre prevedere talune disposizioni riguardanti da un lato i funzionari o membri del personale assimilato e dall'altro il personale per il trasporto via terra o navigante di imprese di trasporti internazionali di passeggeri o merci per via ferroviaria, stradale, aerea o di navigazione interna, nonchè precisare le modalità di determinazione dell'importo medio da prendere in considerazione nel quadro dell'articolo 23 di detto regolamento.
(6) Per ristabilire, su richiesta degli Stati membri le cui istituzioni sono competenti per le prestazioni di malattia, un parallelismo nel trattamento dei titolari di pensione vecchi lavoratori migranti che ricevono rendite e pensioni versate dalle istituzioni di altri Stati membri e dei titolari di pensione di lavoratore sedentario che ricevono l'integralità di questi stessi redditi da parte delle sole istituzioni del loro Stato di residenza, occorre precisare il testo dell'articolo 33, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1408/71 per indicare che il calcolo dei contributi di sicurezza sociale per l'assicurazione malattia può essere effettuato tenendo conto dell'insieme delle pensioni o rendite versate agli assicurati, quando lo prevede la legislazione dello Stato competente. Tuttavia sono presi in considerazione per questo calcolo i soli importi effettivi delle pensioni o rendite corrisposti dalle istituzioni di altri Stati membri, cioè importi netti, che tengono conto di ogni prelievo che avrebbe già gravato su questi importi nello Stato membro dell'istituzione che li eroga,
1) L'articolo 4, paragrafo 2 bis, è sostituito dal seguente testo:
"2 bis Le disposizioni del presente articolo si applicano a prestazioni in denaro speciali non contributive corrisposte nell'ambito della legislazione che, a motivo del suo obiettivo personale, obiettivi e/o condizioni per avere il diritto presenta caratteristiche sia della legislazione in materia di sicurezza sociale di cui all'articolo 4, paragrafo 1 che dell'assistenza sociale.
Le prestazioni in denaro speciali non contributive sono prestazioni:
(a) intese a fornire:
(i) copertura supplementare, sostitutiva o ausiliaria contro i rischi coperti dai settori della sicurezza sociale di cui all'articolo 2, paragrafo 1 e che garantiscono alle persone interessate un reddito minimo di sussistenza in considerazione della situazione socioeconomica dello Stato membro interessato;
(ii) unicamente una protezione specifica per i disabili, strettamente collegata con l'ambiente sociale della persona nello Stato membro interessato
(b) il finanziamento di queste prestazioni proviene esclusivamente da imposte obbligatorie destinate a coprire la spesa pubblica generale e le condizioni per la concessione e il calcolo delle prestazioni sono indipendenti da qualsiasi contributo riguardante il beneficiario. Tuttavia, le prestazioni concesse per integrare una prestazione contributiva non sono considerate prestazioni contributive soltanto per questo motivo,
(c) elencate nell'allegato IIa."
2) L'articolo 9 bis è sostituito dal seguente testo:
Se la legislazione di uno Stato membro subordina il riconoscimento del diritto a una prestazione al compimento di un periodo assicurativo minimo durante un periodo determinato, precedente il verificarsi del rischio assicurativo (periodo di riferimento) e dispone che i periodi durante i quali sono state erogate prestazioni a norma della legislazione dello Stato membro o i periodi dedicati all'educazione dei figli nel territorio dello Stato membro prolungano il periodo di riferimento, i periodi nel corso dei quali pensioni d'invalidità o di vecchiaia o prestazioni di malattia, di disoccupazione o infortunio sul lavoro sono state erogate a norma della legislazione di un altro Stato membro e i periodi consacrati all'educazione dei figli sul territorio di un altro Stato membro prolungano anche detto periodo di riferimento."
3) All'articolo 10 bis, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:
"1. Le disposizioni dell'articolo 10 e del titolo III non si applicano alle prestazioni speciali in denaro a carattere non contributivo di cui all'articolo 4, paragrafo 2 bis. Le persone cui si applica il presente regolamento beneficiano di queste prestazioni esclusivamente sul territorio dello Stato membro nel quale risiedono e in base alla legislazione di tale Stato, purché tali prestazioni siano menzionate nell'allegato II bis. Tali prestazioni sono erogate dall'istituzione del luogo di residenza e a suo carico."
4) All'articolo 23, viene inserito il seguente paragrafo 2 bis:
"2 bis. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano anche nel caso in cui la legislazione applicata dall'istituzione competente preveda un periodo di riferimento definito e che questo periodo corrisponda eventualmente, nella totalità o in parte, a periodi compiuti dall'interessato sotto la legislazione di uno o più altri Stati membri."
5) All'articolo 33, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:
"L'istituzione di uno Stato membro debitrice di una pensione o di una rendita che applica una legislazione che prevede trattenute di contributi a carico del titolare di una pensione o di una rendita, per la copertura delle prestazioni di malattia e di maternità da essa dovuta in virtù degli articoli 27, 28, 28bis, 29, 31 e 32, è autorizzata ad operare tali trattenute, calcolate secondo detta legislazione, sulle pensioni o rendite dovute dalla medesima o da un altro Stato membro. Tale istituzione tiene conto degli importi effettivi delle pensioni o rendite erogati dagli altri Stati membri."
6) All'articolo 35, è soppresso il paragrafo 2.
7) All'articolo 69, è soppresso il paragrafo 4.
8) Sono inseriti i seguenti articoli 95 septies e 95 octies:
"Articolo 95 septies
Disposizioni transitorie relative all'allegato II, sezione I, rubrica "C. GERMANIA"
"1. L'allegato II, sezione I, rubrica "C. GERMANIA, modificata dal regolamento...[il presente regolamento]non apre alcun diritto per il periodo anteriore al 1° gennaio 2004.
2. Ogni periodo di assicurazione nonché, eventualmente, di occupazione, di attività subordinata o di residenza maturato sotto la legislazione di uno Stato membro entro il 1° gennaio 2004 è preso in considerazione per la determinazione dei diritti acquisiti conformemente alle disposizioni del presente regolamento.
3. Con riserva delle disposizioni del paragrafo 1, un diritto è acquisito in virtù del presente regolamento anche se si riferisce a un'eventualità realizzata prima del 1° gennaio 2004.
4. Ogni prestazione non liquidata o sospesa a motivo della nazionalità o della residenza dell'interessato è, su richiesta di quest'ultimo, liquidata o ripristinata dal 1° gennaio 2004, a condizione che i diritti anteriormente liquidati non abbiano dato luogo a un regolamento in capitale.
5. I diritti degli interessati che hanno ottenuto, prima del 1° gennaio 2004, la liquidazione di una pensione o di una rendita possono essere riveduti su richiesta, tenuto conto delle disposizioni del presente regolamento. Questa disposizione si applica anche alle altre prestazioni previste dall'articolo 78.
6. Se la richiesta di cui ai paragrafi 4 o 5 è presentata entro due anni dal 1° gennaio 2004, i diritti derivanti dal presente regolamento sono acquisiti a partire da tale data, senza che le disposizioni della legislazione di qualsiasi Stato membro relative alla decadenza o alla prescrizione dei diritti possano essere opponibili alle persone interessate.
7. Se la richiesta di cui ai paragrafi 4 o 5 è presentata dopo la scadenza del termine di due anni successivi al 1° gennaio 2004, i diritti non passibili di decadenza o non prescritti sono acquisiti a partire dalla data della richiesta, fatte salve le disposizioni più favorevoli della legislazione di ogni Stato membro."
Articolo 95 octies
Disposizioni transitorie riguardanti la soppressione dell'iscrizione all'allegato II bis dell'assegno di assistenza austriaco
Nel caso delle richieste di assegni di assistenza (Pflegegeld) ai sensi della legge federale austriaca sull'assegno di assistenza (Bundespflegegeldgesetz) presentate entro l'8 marzo 2001 in virtù dell'articolo 10bis, paragrafo 3, del presente regolamento, questa disposizione continua ad applicarsi per tutto il tempo in cui il beneficiario dell'assegno di assistenza continua a risiedere in Austria dopo l'8 marzo 2001."
9) Gli allegati II, IIbis, III, IV e VI sono modificati conformemente all'allegato I del presente regolamento.
1) All'articolo 4 viene soppresso il paragrafo 11.
2) È inserito il seguente articolo 10 quater:
"Articolo 10 quater
Formalità previste in caso di applicazione dell'articolo 13, paragrafo 2, punto d), del regolamento per i funzionari e il personale assimilato.
Per l'applicazione dell'articolo 13, paragrafo 2, punto d), l'istituzione designata dall'autorità competente dello Stato membro di cui si applica la legislazione, rilascia un certificato in cui si attesta che il funzionario o membro del personale assimilato è soggetto alla sua legislazione".
3) L'articolo 12 bis è modificato come segue:
a) Il titolo dell'articolo 12 bis è sostituito dal testo seguente:
"Norme applicabili alle persone di cui all'articolo 14, paragrafi 2 e 3, all'articolo 14 bis, paragrafi da 2 a 4, e all'articolo 14 quater del regolamento che svolgono normalmente un'attività subordinata o autonoma nel territorio di due o più Stati membri".
b) La frase introduttiva è sostituita dal testo seguente:
"Per l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 14, paragrafi 2 e 3, dell'articolo 14 bis, paragrafi 2, 3 e 4, e dell'articolo 14 quater del regolamento, si applicano le seguenti norme:"
c) E' aggiunto il seguente paragrafo 1 bis:
"1 bis. Se, conformemente alle disposizioni dell'articolo 14, paragrafo 2, punto a) del regolamento, una persona che fa parte del personale di trasporto su strada o del personale navigante di un'impresa che effettua trasporti internazionali è soggetta alla legislazione dello Stato membro sul cui territorio si trova, a seconda dei casi, sia la sede dell'impresa, sia la succursale o la rappresentanza permanente che la occupa, sia il luogo in cui risiede ed è prevalentemente occupata, l'istituzione designata dall'autorità competente dello Stato interessato le rilascia un certificato in cui si attesta che è soggetta alla sua legislazione".
4) L'articolo 32bis è soppresso.
5) Gli allegati sono modificati conformemente all'allegato II del presente regolamento.
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quella della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. L'articolo 1°, punto 8), del presente regolamento, relativo all'articolo 95 septies del regolamento (CEE) n. 1408/71 si applica a partire dal 1° gennaio 2004.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stato membro.
1) L'allegato II è modificato come segue:
a) Alla sezione I, sotto la rubrica "C. GERMANIA", il testo è sostituito dalla menzione "Senza oggetto".
b) La sezione II è modificata come segue:
i) Sotto la rubrica "D. SPAGNA" la menzione "Senza oggetto" è sostituita da:
"Assegni di nascita (prestazioni in natura sotto forma di pagamento unico per la nascita del terzo figlio e dei figli successivi e prestazioni in denaro sotto forma di pagamento unico in caso di nascita multipla)".
ii) Sotto la rubrica "M. FINLANDIA" il testo è sostituito dal testo seguente:
"L'assegno globale di maternità, l'assegno forfettario di maternità e l'aiuto sotto forma di importo forfettario destinato a compensare il costo dell'adozione internazionale, in applicazione della legge sugli assegni di maternità."
c) Alla sezione III, rubrica "C. GERMANIA", il punto b) è soppresso2) L'allegato II bis è sostituito dal seguente testo:
(Articolo 10 bis)
a) L'assegno di sostituzione dei redditi (legge del 27 febbraio 1987);
b) il reddito garantito agli anziani (legge del 1° aprile 1969).
B. DANIMARCA
Le prestazioni dovute ai sensi della legge che istituisce un'assicurazione di base commisurata alle risorse per le persone anziane o nell'incapacità di guadagnarsi i mezzi di sussistenza.
a) La garanzia di reddito minimo (legge n. 13/82 del 7 aprile 1982);
b) le prestazioni in denaro di assistenza agli anziani e agli invalidi incapaci di lavorare (regio-decreto n. 2620/81 del 24 luglio 1981);
c) le pensioni d'invalidità e di collocamento a riposo, di tipo non contributivo, di cui al paragrafo 1 dell'articolo 38 del testo riveduto della legge generale sulla sicurezza sociale approvato con regio-decreto legislativo n. 1/1994 del 20 giugno 1994.
a) L'assegno supplementare del Fondo nazionale di solidarietà (legge del 30 giugno 1956);
b) l'assegno agli adulti con disabilità (legge del 30 giugno 1975);
c) l'assegno speciale (legge del 10 luglio 1952).
Le prestazioni speciali per le persone anziane (legge 1296/82).
a) Assistenza disoccupazione (Social Welfare (Consolidation) Act 1993, terza parte, capitolo 2);
b) pensioni di vecchiaia (non contributive) (Social Welfare (Consolidation) Act 1993, terza parte, capitolo 4);
c) pensioni di vedova e di vedovo (non contributive) (Social Welfare (Consolidation) Act 1993, terza parte, capitolo 6, modificato dalla quinta parte del Social Welfare 1997);
d) assegno d'invalidità (Social Welfare Act 1996, quarta parte).
a) Le pensioni sociali ai cittadini senza risorse (legge n. 153 del 30 aprile 1969);
b) le pensioni, gli assegni e le indennità ai mutilati e invalidi civili (legge n. 118 del 30 marzo 1974, n. 18 dell'11 febbraio 1980 e n. 508 del 23 novembre 1988);
c) le pensioni e indennità ai sordomuti (legge n. 381 del 26 maggio 1970 e n. 508 del 23 novembre 1988);
d) le pensioni e le indennità ai ciechi civili (legge n. 382 del 27 maggio 1970 e n. 508 del 23 novembre 1988);
e) l'integrazione alla pensione minima (legge n. 218 del 4 aprile 1952, n. 638 dell'11 novembre 1983 e n. 407 del 29 dicembre 1990);
f) l'integrazione dell'assegno d'invalidità (legge n. 222 del 12 giugno 1984);
g) l'assegno sociale (legge n. 335 dell'8 agosto 1995);
h) l'integrazione sociale.
I. LUSSEMBURGO
J. PAESI BASSI
a) Prestazioni d'incapacità per i giovani disabili (legge del 24 aprile 1997).
b) Legge sulla concessione di supplementi a concorrenza del reddito minimo sociale appropriato ai beneficiari della legge sull'assicurazione di disoccupazione, della legge sull'assicurazione malattia, della legge relativa all'assicurazione incapacità di lavoro degli autonomi, della legge relativa all'assicurazione incapacità dei giovani con disabilità, della legge sull'assicurazione incapacità di lavoro e della legge sull'assicurazione incapacità di lavoro dei militari (legge sui supplementi concessi ai destinatari di prestazioni sociali del 6 novembre 1986).
L'integrazione compensativa (legge federale del 9 settembre 1955 sull'assicurazione sociale generale - ASVG, legge federale dell'11 ottobre 1978 sulle assicurazioni sociali per i lavoratori del commercio - GSVG e legge federale dell'11 ottobre 1978 sull'assicurazione sociale per gli agricoltori - BSVG).
L. PORTOGALLO
a) La pensione sociale di vecchiaia e invalidità (non contributiva) (decreto-legge n. 464/80 del 13 ottobre 1980);
b) la pensione di vedovanza non contributiva (decreto regolamentare n. 52/81 dell'11 novembre 1981).
b) indennità di alloggio per pensionati (legge sulle indennità di alloggio per pensionati, 591/78);
c) assegno per l'occupazione (legge sull'assegno per l'occupazione 1542/93).
N. SVEZIA
a) Supplemento abitativo per i pensionati (legge 1994 : 308);
b) assegno di sussistenza alle persone anziane (legge 2001:853).
O. REGNO UNITO
a) Il credito di pensione;
b) assegni per persone in cerca di impiego basati sul reddito (Jobseekers Act 1995, 28 giugno 1995, sezioni I, (2) (d) (ii) e 3, e Jobseekers (Nothern Ireland), Order 1995, 18 ottobre 1995, articoli 3 (2) (d) (ii) e 5).
3) L'allegato III è modificato come segue:
a) Nella parte A, i seguenti punti sono soppressi:
I punti 1, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21 22, 23, 24, 27, 29 lettere a) e b), 30 lettere a) e c), 31, 32, 35 lettere a), b), c), d), e), f), g), 36, 37, 38, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 48, 49, 50, 51, 52, 54, 55, 56, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99, 100, 101, 104, 105, 106, 107, 108, 109, 110, 111, 112, 113, 114, 115, 116, 117, 119, 120, 121, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 128, 129, 130, 131, 132, 133, 134, 135, 136, 137, 138, 139, 140, 141, 142, 143, 144, 145, 146, 147, 148, 149, 150, 152 e 153.
b) Nella parte B tutte le menzioni sono soppresse.
4) All'allegato IV, la sezione B è modificata come segue:
a) Sotto la rubrica "C. GERMANIA", il testo è sostituito dal seguente testo:
"Assicurazione vecchiaia degli agricoltori (Alterssicherung der Landwirte)"
b) Sotto la rubrica "H. ITALIA" il testo è sostituito dal seguente testo:
"Assicurazione pensioni per:
- attuari, chimici, dottori agronomi, dottori forestali, geologi".
5) L'allegato VI è modificato come segue:
a) Sotto la rubrica "B. DANIMARCA", punto 6, il punto b) è soppresso.
b) Sotto la rubrica "C. GERMANIA" i punti 3, 11 e 17 sono soppressi.
c) Sotto la rubrica "E. FRANCIA" al punto 7 i termini "e l'assegno parentale d'istruzione" sono soppressi.
d) Sotto la rubrica "G. IRLANDA" i punti 5 e 11 sono soppressi.
e) Sotto la rubrica "O. REGNO UNITO" il testo è modificato come segue:
i) Al punto 2b), i punti i) e ii) sono sostituiti dal testo seguente:
(i) un coniuge o ex coniuge in cui la richiesta sia presentata da:
- una donna coniugata o
- una persona il cui matrimonio sia cessato per cause diverse dalla morte del coniuge,
(ii) un ex coniuge, in cui la richiesta sia presentata da:
- un vedovo che immediatamente prima dell'età pensionabile non beneficiava di una prestazione di superstite; o
- una vedova che immediatamente prima dell'età pensionabile non beneficiava di una prestazione di madre vedova, prestazione di superstite o pensione di reversibilità o che ha unicamente diritto a una pensione di vedova connessa con l'età, calcolata in applicazione dell'articolo 46(2) del regolamento e per questo motivo "pensione di vedova connessa con l'età" significa una pensione di vedova erogabile a una percentuale ridotta in conformità con la sezione 39(4) del Social Security Contributions and Benefits Act 1992 (legge sui contributi e le prestazioni di sicurezza sociale)".
iii) Il punto 22 è soppresso.
Gli allegati del regolamento (CEE) n. 574/72 sono modificati come segue:
1) All'allegato 4, sotto la rubrica "C. GERMANIA" è aggiunto il seguente punto 9:
"9. Casse di istituzioni di previdenza professionale:
2) L'allegato 11 è soppresso.