Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/massimari/bancario/31-3/Assegno+bancario
Timestamp: 2020-06-06 01:46:57+00:00
Document Index: 17115453

Matched Legal Cases: ['art. 1227', 'art. 1227', 'art. 43', 'art. 1176', 'art 700', 'art. 700', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 31', 'art. 1988', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art 43', 'art. 1189', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 1992', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 700', 'art. 43']

Assegno - Invio del titolo per posta - Responsabilità della negoziatrice - Concorso del danneggiato ex art. 1227, comma 1, C.C. - Configurabilità
La Prima Sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, sulla seguente questione di massima di particolare importanza, anche tenuto conto della considerevole incidenza pratica della questione stessa: «se possa ravvisarsi un concorso del danneggiato, ai sensi dell’art. 1227, comma 1, c.c., nella spedizione a mezzo posta – sia essa ordinaria, raccomandata o assicurata – con riguardo al pregiudizio patito dal debitore che non sia liberato del pagamento, in quanto il titolo venga trafugato e pagato a soggetto non legittimato in base alla legge cartolare di circolazione». (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 03 Settembre 2019, n. 22016. Segue...
La banca trattaria che ha pagato un assegno con firma di traenza apocrifa ha il diritto di ottenere la ripetizione nei confronti del terzo solo quando l’assegno è posto in pagamento dal soggetto che ha falsificato la firma del traente oppure quando l’assegno è posto in pagamento dal soggetto che sia a conoscenza dell’avvenuta falsificazione. (Lucia Vitiello) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 11 Settembre 2018. Segue...
[Nella fattispecie, l’assegno, tratto sul conto corrente di una s.r.l., recava una firma in parte illeggibile ma sicuramente non riferibile all’amministratore, ma neppure era stato denunciato il furto o lo smarrimento del titolo, cosicché non si poteva identificare con certezza un soggetto traente diverso dal titolare del conto. La Corte ha pertanto confermato la legittimità del protesto levato a nome della società correntista.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 23 Luglio 2018, n. 19487. Segue...
Titoli di credito - Assegni - Errore nell'identificazione del legittimo portatore del titolo - Inadempimento della banca - Prova di non imputabilità
Ai sensi dell'art. 43, 2° comma, legge assegni (r.d. 21 dicembre 1933, n. 1736), la banca negoziatrice chiamata a rispondere del danno derivato - per errore nell'identificazione del legittimo portatore del titolo - dal pagamento di assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità a persona diversa dall'effettivo beneficiario, è ammessa a provare che l'inadempimento non le è imputabile, per aver essa assolto alla propria obbligazione con la diligenza richiesta dall'art. 1176, 2°comma, c.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 21 Maggio 2018, n. 12477. Segue...
Assegno bancario privo di provvista - Discrezionalità della banca rispetto alla segnalazione al CAI - Esclusione
(Tribunale Collegiale di Udine 17 maggio 2018, a conferma Tribunale di Udine Giudice Monocratico 9 aprile 2018, che aveva revocato il provvedimento ex art 700 c.p.c. inizialmente concesso inaudita altera parte con inibitoria di segnalazione, poi revocata. Condanna alle spese del ricorrente soccombente a favore Friulovest Banca Soc. Coop). (Roberto Casucci) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 17 Maggio 2018. Segue...
Provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. inaudita altera parte – Inibizione alla banca della segnalazione in CAI – Ammissibilità
(Nella specie, la banca trattaria aveva preteso la prova del pagamento dell’assegno manifestando, in caso contrario, il proprio intendimento di comunque avviare la procedura sanzionatoria di cui alla legge n. 386 del 1990 nonostante il titolo fosse rimasto insoluto a causa del provvedimento cautelare in precedenza eseguito presso i suoi sportelli). (Roberto Cianci) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 16 Marzo 2018. Segue...
Dovere di audizione del soggetto interessato nel procedimento ex art. 8-bis L. 15 dicembre 1990 n. 386 – Esclusione – Assegno privo della data di emissione – Funzione solutoria dell’assegno bancario
Nel caso in cui il legale rappresentante di una società abbia consegnato ad altro soggetto un assegno privo di data a scopo di garanzia, tale documento cartolare è regolato dalle disposizioni di cui al R.D. 1736/1933 e, pertanto, viene ad esistenza nel momento in cui è completo di tutti i suoi elementi. L’assegno bancario, infatti, ancorché emesso a scopo di garanzia, assolve una mera funzione solutoria, non assumendo alcun rilievo gli ulteriori e diversi fini perseguiti dal traente mediante l’emissione e la consegna dello stesso. Di conseguenza, il soggetto che ha emesso l’assegno per conto della società risponde dell’illecito di cui all’art. 1 L. 386/1990 – emissione di un assegno bancario senza l’autorizzazione del trattario – se alla data indicata nel titolo di credito non rivestiva più la carica di legale rappresentante. (Francesca Massolin) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 17 Marzo 2017. Segue...
Titoli di credito - Assegno bancario - Termine per la levata del protesto - Decorrenza dalla data di emissione dell'assegno - Data di presentazione all'incasso - Rilevanza - Esclusione
In tema di assegno bancario, il "dies a quo" per l'elevazione del protesto va calcolato con decorrenza dal giorno indicato nell'assegno quale data di emissione, ai sensi dell'art. 32 del r.d. n. 1736 del 1933, non rilevando il fatto che l'art. 31 di detto decreto preveda l'esigibilità dell'assegno dal giorno della presentazione all'incasso, anche se precedente a quella indicata nell'assegno. Tale interpretazione risponde ad esigenze di certezza dei rapporti giuridici, atteso che, frequentemente, l'istituto bancario pagatore e, conseguentemente, il notaio che leva il protesto non conoscono il momento della presentazione all'incasso dell'assegno, anteriore o posteriore alla data del titolo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 30 Settembre 2016, n. 19595. Segue...
Assegno in bianco o postdatato – Al fine di garanzia – Nullità – Sussiste – Conseguenze – Accertamento di promessa di pagamento ex art. 1988 c.c.
La responsabilità della banca negoziatrice per avere consentito, in violazione dell'art. 43 del r.d. 21 dicembre 1933 n. 1736, l'incasso di un assegno bancario, munito di clausola di non trasferibilità, a persona diversa dal beneficiario del titolo, ha -nei confronti di tutti i soggetti nel cui interesse quelle regole sono dettate e che, per la violazione di esse, abbiano sofferto un danno- natura contrattuale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
L’inosservanza delle cautele indicate nella circolare ABI del 7 maggio 2001 (nel caso di specie omessa richiesta al presentatore del titolo della consegna di due documenti di identità muniti di foto e mancata identificazione del presentatore -non correntista- tramite il ricorso a soggetti fidefacienti conosciuti dalla banca) esclude che l’istituto di credito possa fondatamente dedurre che l’inadempimento sia stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa ad esso non imputabile. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Non è ravvisabile un concorso colposo in capo al soggetto che ha utilizzato il servizio di posta ordinaria per trasmettere l’assegno bancario al destinatario poi trafugato da terzi, posto che tale comportamento non ha alcun rilievo causale con riferimento all'evento produttivo del danno verificatosi e consistito nel pagamento a soggetto estraneo al rapporto cartolare. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 13 Gennaio 2015. Segue...
Assegno bancario – Clausola di non trasferibilità – Pagamento al falsus procurator del beneficiario – Mancata verifica della sussistenza del potere rappresentativo – Responsabilità
Quando l’assegno non trasferibile sia presentato da persona che adduca di agire in nome e per conto del prenditore in forza di rappresentanza legale o negoziale, la banca, in quanto tenuta a controllare la coincidenza del presentatore con il prenditore ai sensi ed agli effetti dell'art. 43 del r.d. n. 1736/43, ha l'onere di acquisire prova di tale rappresentanza, anche attraverso un mero esame comparativo della sottoscrizione del presentatore con quelle costituenti lo specimen dei rappresentanti della società beneficiaria, restando liberata da responsabilità, in caso di pagamento al "falsus procurator", solo ove sussistano gli estremi dell'adempimento senza dolo o colpa al creditore apparente. (Antonio Volanti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 29 Settembre 2014. Segue...
Assegno bancario – Clausola di non trasferibilità – Pagamento a persona diversa dal beneficiario – Responsabilità di natura contrattuale
Qualora la banca negoziatrice consenta, in violazione delle specifiche regole poste dall'art. 43 R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736, l'incasso di un assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità, a persona diversa dal beneficiario del titolo, incorre — nei confronti di tutti i soggetti nel cui interesse quelle regole sono dettate e che, per la violazione di esse, abbiano sofferto un danno — in una responsabilità di natura contrattuale con conseguente obbligo risarcitorio. (Antonio Volanti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Luglio 2014. Segue...
Assegno bancario – Clausola di non trasferibilità – Pagamento a persona diversa dal prenditore o dal banchiere giratario per l'incasso – Responsabilità della banca – Ininfluenza della colpa della banca negoziatrice
L'art 43. secondo comma, R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736, (c.d. legge sull'assegno bancario) nel disporre che colui che paga un assegno non trasferibile a persona diversa dal prenditore o dal banchiere giratario per l'incasso risponde del pagamento, regola in modo autonomo l'adempimento dell'assegno non trasferibile, con deviazione sia dalla disciplina generale del pagamento dei titoli di credito con legittimazione variabile, sia dal disposto di diritto comune delle obbligazioni di cui all'art. 1189 cod. civ., che libera il debitore che esegua il pagamento in buona fede in favore del creditore apparente, con relativo onere probatorio a carico del solvens. Invece, la banca che abbia effettuato il pagamento in favore di chi non è legittimato — compresa la banca negoziatrice che è responsabile ex art. 43 della legge assegni per l'accertamento della legittimazione del presentatore dell'assegno — non è liberata dalla originaria obbligazione finché non paghi al prenditore esattamente individuato (o al banchiere giratario per l’incasso), e ciò a prescindere dall’elemento della colpa nell’errore sulla identificazione dello stesso prenditore, derivando la responsabilità della banca dalla violazione dell’obbligazione ex lege posta a suo carico dall’art. 43, secondo comma, del citato R.D. di pagare l’assegno esclusivamente al prenditore. (Antonio Volanti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Luglio 2014. Segue...
Assegno bancario – Previsione dell’art. 43 l. ass. – Deroga alla disciplina del codice civile in materia di errore – Errore incolpevole del debitore – Ininfluenza – Rischio dell’identificazione del prenditore del titolo – Grava sul debitore
Il chiaro disposto dell’art. 43 l.a. sarebbe inutile e pleonastico ove inteso, seguendo la giurisprudenza meno rigorosa, quale mera conferma alla regola generale già enunciata dall'art. 1992, comma 2, c.c. in quanto solo una lettura più rigorosa della medesima norma consente di valorizzare il suo vero contenuto precettivo, evidentemente volto a derogare alla regola generale del codice civile nel senso che l'errore, ancorché senza colpa, nel pagamento di un assegno intrasferibile, non libera mai il debitore, gravando su di lui il rischio dell'identificazione del prenditore del titolo. (Antonio Volanti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Luglio 2014. Segue...
Assegno bancario – Previsione dell’art. 43 l. ass. – Pagamento in favore di persona palesemente distinta rispetto al beneficiario – Errore incolpevole del debitore – Insussistenza
Peraltro può senz'altro escludersi il carattere incolpevole dell'errore commesso dalla banca avendo questa proceduto al pagamento degli assegni in favore di una persona che era palesemente distinta rispetto al beneficiario dei titoli negoziati e che neppure ha posto in essere alcuna azione volta a creare una pur fallace apparenza di legittimazione in proprio capo. (Antonio Volanti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Luglio 2014. Segue...
Assegno bancario – Previsione dell’art. 43 l. ass. – Violazione – Danno subito dal beneficiario – Prova – Fatto stesso del pagamento
Il danno subito dal beneficiario è provato dal fatto stesso del pagamento dei titoli di cui era beneficiario stesso a soggetto diverso e non legittimato. (Antonio Volanti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Luglio 2014. Segue...
Assegno bancario – Mancato pagamento per difetto di provvista – Iscrizione del traente nella Centrale di Allarme Interbancaria – Condizioni
Affinchè l’emissione di un assegno bancario risultato privo di provvista al momento della presentazione per l’incasso renda legittima, decorso infruttuosamente il termine di 60 giorni dal preavviso di revoca di cui all’art. 9-bis della legge 15 dicembre 1990, n. 386, l’iscrizione del traente nell’archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento istituito presso la Banca d’Italia (c.d. Centrale di Allarme Interbancaria) è necessario che il titolo sia presentato per l’incasso in tempo utile, cioè entro otto giorni dall’emissione se è pagabile nello stesso comune in cui è stato emesso ovvero entro quindici giorni se è pagabile in altro comune della Repubblica, come previsto dagli artt. 32 ss. della c.d. legge assegni (nella fattispecie l’assegno, emesso il 30 gennaio 2010, era stato posto all’incasso il 13 febbraio 2014). (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 23 Maggio 2014. Segue...
Assegno – Assegno bancario – Firma di traenza – Requisiti.
Il disposto dell’art. 11 legge assegni va interpretato nel senso che la sottoscrizione apposta sul titolo deve consentire la chiara, certa e univoca identificazione dell’obbligato cartolare. Per gli enti ciò può avvenire solo se, accanto alla firma o sigla del rappresentante, risulta la menzione della denominazione sociale. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 29 Gennaio 2014, n. 512. Segue...
Assegno bancario – Rappresentanza – Verifica della legittimità dell’ordine di pagamento – Potere di accertamento del conflitto d’interesse.
La banca è tenuta a verificare e controllare con la diligenza professionale dell’accorto banchiere la legittimità dell’ordine di pagamento impartito mediante l’emissione dell’assegno bancario. Nel caso di richiesta da parte del rappresentante di incassare un assegno, emesso all’ordine del rappresentato e successivamente girato dal rappresentante in favore di un terzo di cui il girante è legale rappresentante, nell’ambito dei detti controlli rientra anche l’accertamento dell’eventuale situazione di conflitto d’interesse del rappresentante. (Federico Panisi) (riproduzione riservata) ABF Collegio di Coordinamento, 10 Gennaio 2014, n. 85. Segue...
Assegno bancario – Assegno privo di valore cartolare – Rapporti diretti tra traente e prenditore – Promessa di pagamento.
Registro Informatico dei Protesti - Ritardata cancellazione del nominativo - Completezza dell’informazione - Insufficiente - Immediata percepibilità e intellegibilità dell’informazione - Necessità.
Illegittima pubblicazione del protesto - Prova in re ipsa - Inammissibilità - Prova per presunzioni e ricorso a massime di comune esperienza - Ammissibilità.
Sotto il profilo probatorio, nel caso di illegittima pubblicazione del protesto, la prova del danno non può ritenersi in re ipsa, poiché il danneggiato deve fornire la prova sia dell'esistenza che dell'entità dell'effettivo pregiudizio subito, poiché, trattasi di fatto solo potenzialmente produttivo di danno che implica il pericolo del suo verificarsi, ma non la certezza che lo stesso si sia, in concreto, prodotto; nondimeno, la prova può essere data mediante presunzioni e, quindi, anche mediante il ricorso all’id quod plerunque accidit. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 19 Aprile 2013. Segue...
In applicazione dell’ordinario riparto dell’onere probatorio, deve essere il debitore a provare l’abusivo riempimento del titolo, al riguardo, non essendo condivisibile l’opzione esegetica secondo cui sarebbe necessario l'esperimento della querela di falso, dovendosi distinguere, come pure sostenuto da taluna dottrina, tra falsificazione del titolo a seguito di una sua alterazione del titolo e il suo completamento abusivo. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 05 Aprile 2013. Segue...
Assegno bancario – Mancata indicazione della data di emissione – Inserimento della data e negoziazione dopo la chiusura del conto – Segnalazione alla CAI – Legittimità.
Chi emette un assegno bancario privo della data di emissione può rispondere dell’illecito amministrativo previsto dall’art. 1 della l. n. 386 del 1990 (come sostituito dall’art. 28 d.leg. n. 507 del 1999) ed essere segnalato alla Centrale di Allarme Interbancaria se, al momento dell’utilizzazione del titolo, non vi sia l’autorizzazione ad emetterlo (nella specie si trattava di assegno senza data e dal beneficiario completato e posto all’incasso quando il conto corrente era già stato chiuso). (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 14 Novembre 2012. Segue...
Assegno bancario – Difetto di autorizzazione – Segnalazione alla CAI – Obbligatorietà – Valutazione discrezionale della Banca – Insussistenza.
L’iscrizione del traente dell’assegno in difetto di autorizzazione nell’archivio informatico è obbligatoria ed esclude qualsiasi aspetto di valutazione discrezionale della banca. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 14 Novembre 2012. Segue...
Assegno bancario – Segnalazione del traente alla CAI – Vicende successive – Obbligo della Banca di cancellazione dell’iscrizione – Insussistenza.
La sorte dell’iscrizione alla CAI è sottratta a qualsiasi disponibilità della banca segnalante, che dopo l’iscrizione non può eliminare la segnalazione stessa. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 14 Novembre 2012. Segue...
Contratti bancari – Conto corrente – Sequestro penale – Effetti – Indisponibilità dei fondi – Assegno bancario presentato per l’incasso – Protesto – Legittimità.
La notifica di un sequestro penale relativo al conto corrente ricevuta dalla banca determina un vincolo di indisponibilità dei fondi giacenti sul conto, con la conseguenza che eventuali assegni presentati successivamente per il pagamento non possono essere pagati per indisponibilità dei fondi e la banca deve dare corso alla procedura di protesto. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 Settembre 2012. Segue...
Assegno bancario – Firma del correntista contraffatta – Protesto – Soggetto passivo – Correntista.
Quando l’assegno bancario reca una firma di traenza a nome del correntista ma contraffatta e non conforme, in assenza di denuncia di furto o smarrimento dell’assegno il protesto deve essere levato a nome del titolare del conto. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Giudice di Pace Roma, 20 Agosto 2012. Segue...
Assegno bancario - Mancanza di data - Nullità - Richiesta cautelare di inibitoria alla pubblicazione del protesto e di iscrizione nella centrale rischi - Fumus buoni juris - Sussistenza.
L'assegno privo dell'indicazione della data è titolo radicalmente nullo e può valere solo come promessa di pagamento, potendo presumersi juris tantum l'esistenza del rapporto sottostante. La nullità del titolo produce l'invalidità del protesto e dell'iscrizione alla centrale di allarme interbancaria. (Nel caso di specie, in sede cautelare, è stata inibita alla banca la comunicazione di cui all'articolo 9 bis della legge 386 del 1990 nonché l'inserimento del nominativo dei ricorrenti nell'archivio della centrale d’allarme). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 09 Agosto 2012. Segue...
Assegno bancario - Protesto - Illegittimità - Onere della prova - Mancanza di provvista - Mancanza di autorizzazione.
Colui che si dolga della illegittimità di un protesto di un assegno, deve dimostrare, con riferimento agli assegni protestati per mancanza di provvista, che alla data della loro presentazione all'incasso, vi fosse provvista sufficiente al loro pagamento e, con riferimento a quelli protestati per mancanza di autorizzazione, che alla data di emissione del titolo, la banca non avesse ancora disposto la revoca della convenzione di assegno o che questa non fosse stata ancora portata a conoscenza del traente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 15 Giugno 2012. Segue...
Assegno - Protesto - Cancellazione dall'elenco protesti e dalla centrale di allarme interbancaria - Danno all'immagine e patrimoniale - Conseguenze sui rapporti di fido esistenti - Nullità del titolo emesso senza data.
L'inserimento del nominativo di un soggetto nell'elenco dei protesti redatto dalla camera di commercio e nella centrale di allarme interbancaria è idoneo a provocare di per sé un danno di immagine e patrimoniale per le conseguenze che possono derivare in ordine ai rapporti di fido esistenti (nel caso di specie, il Tribunale ha ordinato la cancellazione del protesto di un assegno ritenuto nullo perché emesso senza data). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 19 Agosto 2011. Segue...
Servizio di money transfer – Versamento del danaro a persona diversa dell’avente diritto – Responsabilità dell’intermediario – Sussistenza.
Dall’esame della procedura che, secondo l’intermediario dovrebbe garantire il buon esito del trasferimento, emerge l’inadeguatezza di tale procedura a garantire la coincidenza del beneficiario dell’operazione e il soggetto che si presenta all’incasso e dunque il buon esito del trasferimento. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Antonio Cacciato) (riproduzione riservata) ABF Milano, 18 Novembre 2010, n. 1329. Segue...
Titoli di credito - Assegno bancario - Assegno di "comodo" o di "favore" - Inesistenza del rapporto sottostante - Nullità - Promessa di pagamento - Esclusione.
Centrale Allarme Interbancari - Domanda di inibizione della inclusione dei dati relativi a protesti - Legittimazione passiva della Banca d'Italia - Esclusione - Legittimazione degli istituti bancari che hanno effettuato la segnalazione - Sussistenza.
Quanto alla richiesta di inibizione della inclusione dei dati relativi al protesto presso l’archivio Centrale Allarme Interbancari, va esclusa la legittimazione passiva della Banca d’Italia la quale ne ha la sola titolarità formale e non può essere destinataria di eventuali provvedimenti di cancellazione o rettifica dei dati inseriti, occorrendo invece a tal fine coinvolgere le banche che hanno effettuato la segnalazione. (Roberto Cicerone) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 22 Ottobre 2010. Segue...
Assegno bancario – Protesto – Illegittimità – Giudizio di accertamento – Legittimazione della Camera di Commercio – Sussistenza.
Assegno bancario – Sottoscrizione – Requisiti – Divergenza tra sottoscrittore e titolare del rapporto – Soggetto nei cui confronti dovrà essere levato il protesto.
Poiché ogni sottoscrizione apposta sull'assegno deve contenere il nome e il cognome o la ditta di colui che si obbliga, nel caso di divergenza tra il sottoscrittore dell'assegno e il titolare del rapporto di conto corrente in riferimento al quale è stata concessa l'autorizzazione ad emettere assegni, il soggetto nei cui confronti deve iscriversi il protesto, a tutela dell'affidamento dei terzi, è il primo, sua essendo la condotta che ha determinato la situazione che giustifica ed, anzi, impone, che il protesto sia levato. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 07 Maggio 2010. Segue...
Disconoscimento di scrittura privata nell’ambito del procedimento cautelare – Accertamento del giudice – Contenuto.
Poiché non è conciliabile con le esigenze di celerità e speditezza del procedimento cautelare il ricorso ai mezzi tipici previsti dall’ordinamento per verifica dell’autenticità del documento (querela di falso ed istanza di verificazione), il giudice della cautela deve svolgere un accertamento solo sommario sulla conformità della copia all’originale o sull’autenticità della scrittura. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 17 Settembre 2009. Segue...
Assegno bancario – Pagamento tardivo – Cancellazione dal registro assegni bancari e postali – Necessità – Persistenza dell’iscrizione – Periculum in mora – Sussistenza.
Qualora il traente fornisca alla banca la prova dell’avvenuto pagamento tardivo degli assegni nel termine di sessanta giorni di cui all’art. 8 della legge 15 dicembre 1990, n. 386, l’istituto di credito deve provvedere alla cancellazione delle relative iscrizioni, essendo venuto meno il presupposto per l’applicazione delle sanzioni amministrative; in simile fattispecie, sussiste il periculum in mora che giustifica il ricorso in sede cautelare volto ad ottenere la cancellazione delle iscrizioni, posto che la loro persistenza nell’archivio degli assegni bancari e postali di cui all’art. 10 bis della citata legge è fonte per l’imprenditore di grave pregiudizio a diritti costituzionalmente garantiti non suscettibili di ristoro monetario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 27 Febbraio 2009. Segue...
Assegno bancario – Protesto – Cancellazione del protesto dai registri informatici della Camera di Commercio – Applicabilità.
La riabilitazione disciplinata dall’art. 17 della L. 7 marzo 1996, n. 108 è rimedio generale, applicabile all’assegno bancario protestato quando il debitore abbia adempiuto all'obbligazione per la quale il protesto è stato levato e non abbia subito ulteriore protesto, a prescindere dalla sussistenza o meno di un reato di usura subito dal debitore medesimo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) (1) Tribunale Verbania, 25 Luglio 2008. Segue...
Assegno bancario – Contraffazione – Illegittimo pagamento – Responsabilità della banca trattaria e di quella di presentazione – Sussistenza – Spedizione a mezzo posta – Omesse adozione di cautele – Concorso di responsabilità dell’emittente – Sussistenza – Concorso di altri soggetti – Fattispecie.
In tema di illegittimo pagamento di assegno bancario trafugato, alla responsabilità conseguente al mancato controllo da parte della banca trattaria e di quella presso la quale il titolo è stato posto all’incasso può aggiungersi quella del soggetto emittente, il quale abbia spedito l’assegno a mezzo del servizio postale senza adottare nella compilazione quelle regole di prudenza che avrebbero potuto contribuire a prevenirne la falsificazione (uso di inchiostro indelebile, sbarramento degli importi e degli spazi bianchi in prossimità del nome del prenditore). Con la responsabilità di tali soggetti può altresì concorrere quella di chi abbia accettato il titolo in pagamento in circostanze tali che avrebbero dovuto indurre fondati sospetti sulla sua autenticità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 23 Luglio 2008. Segue...
Centrale di allarme interbancaria – Emissione di assegno senza provvista – Segnalazione – Presupposti.
In base agli artt. 2, 8 e 9 della L. n. 386/90, presupposto per la segnalazione alla Centrale di allarme interbancaria – C.A.I. non è la mera emissione di assegno privo di provvista, bensì il mancato pagamento del titolo di credito, atteso che è solo da tale situazione che può derivare la lesione degli interessi individuali e collettivi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Latina, 19 Giugno 2008. Segue...
La richiesta ex art. 700 c.p.c., avanzata dall’emittente di un assegno bancario protestato per difetto di provvista, di sospensione urgente della pubblicazione del protesto sull’assunto che trattavasi di titolo emesso e consegnato postdatato al primo prenditore, con il consenso di quest’ultimo, soltanto in garanzia dell’adempimento futuro di una propria obbligazione (e non già come mezzo di pagamento) è sempre infondata, in ragione della nullità -per contrarietà alle norme inderogabili relative alla circolazione di tali titoli di credito- degli asseriti patti di garanzia e di postdatazione di cui si lamenta la violazione, con conseguente non tutelabilità dell’affidamento riposto in modo illegittimo dal traente nel rispetto, da parte del primo prenditore, di un accordo invalido perché contrario a norme imperative. (Gianluca Falco) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 27 Settembre 2007. Segue...
Assegni non trasferibili – Negoziazione – Responsabilità della banca – Natura contrattuale – Sussistenza.
Ha natura contrattuale della responsabilità della banca negoziatrice di assegni bancari (o circolari), la quale abbia pagato detti assegni in violazione delle specifiche regole poste dal primo comma dell’art. 43, l. assegno, nei confronti di tutti i soggetti nel cui interesse quelle regole sono dettate e che, per la violazione di esse, abbiano sofferto un danno: prima di tutti il prenditore, ma eventualmente anche colui che ha apposto sul titolo la clausola di non trasferibilità, o colui che abbia visto in tal modo indebitamente utilizzata la provvista costituita presso la banca trattarla (o emittente), nonchè, se del caso, questa stessa banca. Cassazione Sez. Un. Civili, 26 Giugno 2007, n. 14712. Segue...
Tribunale Mantova, 06 Novembre 2002. Segue...