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Timestamp: 2017-08-19 09:52:35+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 85', 'art. 8', 'art. 85', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 46', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 8']

11 Part-time. Tiziano Feriani, Luca Peron SOMMARIO - PDF
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1 11 Part-time Tiziano Feriani, Luca Peron SOMMARIO 1. Definizione e specifica disciplina Tipologie di contratto part-time Compatibilità con le diverse tipologie di rapporto di lavoro Gli elementi costitutivi e gli adempimenti connessi all instaurazione del rapporto Forme ammesse, elementi costitutivi e periodo di prova Comunicazione al personale e diritto di precedenza Comunicazione alla Direzione Provinciale del Lavoro Comunicazione annuale ai sindacati Modalità del rapporto part-time Lavoro supplementare e tabella sinottica dei principali CCNL Lavoro straordinario Clausole flessibili ed elastiche Pluralità di rapporti di lavoro Principio di non discriminazione Retribuzione oraria e calcolo della retribuzione globale Riposo settimanale Ferie e festività Comporto Scatti di anzianità Congedo parentale Aspettativa sindacale Computo dei lavoratori Trasformazione del rapporto di lavoro Presupposti, divieti e modalità di trasformazione del rapporto Dal tempo pieno al tempo parziale Dal part-time al tempo pieno Disciplina previdenziale Retribuzione ai fini INPS Retribuzione ai fini INAIL Assegni familiari Indennità di maternità Indennità di malattia Indennità di disoccupazione - ASpI # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl Diritto del lavoro
2 11. Part-time 1. Definizione e specifica disciplina n art. 1, D.Lgs. 61/2000 Nozione È denominato part-time (o a tempo parziale) il rapporto di lavoro in cui l orario stabilito dalle parti nel contratto individuale ha una durata più limitata rispetto a quella normale o a quella minore eventualmente stabilita dai contratti collettivi nazionali o territoriali, stipulati dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e dai contratti aziendali, stipulati dalle RSU o dalle RSA presso la singola unità produttiva [Bavaro, pag. 173 ss., 2001]; (Bolego G., La gestione individualizzata dell orario di lavoro nel nuovo part-time, inriv. it. dir. lav., I, 2000). Determinazione dell orario di lavoro Fermo restando che il richiamo al normale orario di lavoro ha una valenza meramente residuale, atteso che trova applicazione soltanto in mancanza di una differente previsione della contrattazione collettiva, si precisa che per orario normale si intendono le 40 ore settimanali (espressamente indicate dall art. 3, comma 1, della Legge n. 66/ 2003, a cui fa riferimento l art. 1 del D.Lgs. n. 61/2000). Va, peraltro, rilevato che le citate 40 ore settimanali possono anche essere diversamente articolate dalle parti sociali nel rispetto del limite della durata media settimanale dell orario di lavoro, pari a 48 ore comprensive delle ore di lavoro straordinario ogni sette giorni, limite che va rispettato come media in un periodo di massimo 4 mesi, elevabile - da parte della contrattazione collettiva - a 6 mesi o, eccezionalmente, a 12 mesi [Russo (1), pag. 83 ss., 2003]; (cfr. nello stesso senso Circ. Min. Lav., , n. 9 e nota illustrativa di Confindustria del giugno 2004, in Guida lav., 2004, 29, 15). Di regola, nel contratto individuale part-time, le parti possono liberamente determinare, in piena autonomia, l orario di lavoro. Peraltro, se i CCNL prevedono un orario minimo, le relative clausole sono inderogabili ai sensi dell art c.c., con la conseguenza che le parti possono legittimamente pattuire un orario inferiore solo se il datore di lavoro riesce a dimostrare che la deroga è, di fatto, migliorativa per il lavoratore; in caso contrario, quest ultimo ha diritto di percepire le differenze retributive fino alla concorrenza dell orario pieno che non ha potuto lavorare (cfr. App. Milano, , inriv. crit. dir. lav., 2009, 3, 779). Disciplina Il part-time è regolato da una specifica disciplina, il D.Lgs , n. 61, ma a tale istituto si applicano anche le norme dettate per il contratto a tempo pieno, ove compatibili. In ogni caso, l integrazione della disciplina relativa al rapporto part-time e la sua armonizzazione con quella del rapporto a tempo pieno è riservata alla contrattazione collettiva, anche decentrata, fermo restando che soltanto quest ultima può prevedere, per specifiche figure o livelli professionali, modalità particolari di attuazione delle discipline da essa stabilite. 446 Diritto del lavoro # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl
3 Tipologie di contratto part-time 2. Tipologie di contratto part-time Le tipologie di contratto part-time sono tre: 1) orizzontale, in cui la riduzione dell orario di lavoro rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all orario normale giornaliero, determinato dalla contrattazione collettiva (cfr. Circ. Min. n. 9/2004). Si precisa che detta riduzione, all interno della settimana lavorativa, può anche essere diversa da giorno a giorno (Papaleoni M., La riforma del part-time, in Riv. it. dir. lav., I, 2000). 2) verticale, in cui l attività èsvolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati ed eventualmente ciclici nel corso della settimana, del mese o dell anno. Una particolare forma di part-time verticale è costituita dai c.d. contratti weekend, in forza dei quali il lavoro viene prestato, di norma, il sabato e/ o la domenica. Va evidenziato che il dipendente assunto con contratto part-time verticale non ha diritto di percepire l indennità di disoccupazione per i periodi in cui non ha lavorato, poiché detto trattamento spetta soltanto a coloro che si trovano disoccupati involontariamente e non anche a chi versa in tale condizione in conseguenza della libera decisione di stipulare un contratto che presenta una siffatta peculiarità (Cass., , n. 3105, in Guida dir., 2009, 17, 53). 3) misto, in cui il rapporto di lavoro si svolge secondo una combinazione delle due modalità sopra indicate, con conseguente necessità di individuare sia la durata dell orario normale giornaliero, sia la collocazione temporale del medesimo nell ambito della settimana, del mese o dell anno. SCHEMA RIEPILOGATIVO Tipologia Orizzontale Verticale Misto Peculiarità La riduzione dell orario di lavoro rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all orario normale giornaliero (ad esempio, il dipendente lavora tutti i giorni dalle 8 alle 12). L attività è svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati ed eventualmente ciclici nel corso della settimana, del mese o dell anno (ad esempio, il dipendente lavora per 8 ore giornaliere, ma soltanto 4 giorni alla settimana, oppure lavora a tempo pieno unicamente in alcuni periodi dell anno). L attività è svolta svolge secondo una combinazione delle due modalità sopra indicate (ad esempio, il dipendente lavora, in alcuni periodi dell anno, tutti i giorni dalle 8 alle 12, mentre, negli altri periodi, lavora 8 ore al giorno soltanto 4 giorni alla settimana). 447 # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl Diritto del lavoro
4 11. Part-time ESEMPIO Lettera di assunzione part-time orizzontale Sig./Sig.ra... Oggetto: assunzione con contratto a tempo parziale orizzontale La presente per confermarle l assunzione alle dipendenze della scrivente Società con contratto di lavoro a tempo parziale dal... Durata La presente assunzione si intende a tempo indeterminato. Inquadramento e mansioni Le viene attribuita la qualifica di... addetta a..., di... livello del CCNL... In relazione alla qualifica attribuita, Le verranno assegnate le seguenti mansioni: Orario di lavoro La Sua prestazione lavorativa si svolgerà dal lunedì al venerdì con orario normale di... ore settimanali, così distribuite: Lunedì... Martedì... Mercoledì... Giovedì... Venerdì... Trattamento economico e normativo La retribuzione ammonterà ad... (mensili) al lordo delle trattenute previdenziali e fiscali; per effetto del rapporto a tempo parziale saranno proporzionalmente ridotti anche gli altri istituti contrattuali, quali ad esempio le mensilità aggiuntive. La durata dei permessi s intende riproporzionata in relazione al rapporto tra l orario di lavoro normale e l orario di lavoro ridotto. Sede di lavoro La sede di lavoro è presso la sede aziendale di..., via... Lei conferma, peraltro, sin d ora la disponibilità a svolgere temporaneamente la Sua attività anche in luoghi diversi da quello di assunzione e dalla sede originaria di lavoro qualora le esigenze aziendali lo richiedano. Clausola di rinvio Per quanto non previsto dalla presente si fa riferimento alle leggi vigenti in materia, nonché al citato CCNL. Registrazione dell assunzione La presente assunzione viene registrata al n.... del libro matricola aziendale. La preghiamo di restituirci copia della presente debitamente firmata per ricevuta ed accettazione. 448 Diritto del lavoro # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl
5 Tipologie di contratto part-time Distinti saluti. Luogo e data... Il datore di lavoro... Il lavoratore... ESEMPIO Lettera di assunzione part-time verticale Sig./Sig.ra... Oggetto: assunzione con contratto a tempo parziale verticale La presente per confermarle l assunzione alle dipendenze della scrivente Società con contratto di lavoro a tempo parziale dal... Durata La presente assunzione si intende a tempo indeterminato. Inquadramento e mansioni Le viene attribuita la qualifica di... addetta a..., di... livello del CCNL... In relazione alla qualifica attribuita, Le verranno assegnate le seguenti mansioni: Orario di lavoro La Sua prestazione lavorativa si svolgerà esclusivamente in alcuni periodi dell anno (o del mese o della settimana) e precisamente: dal mese di... al mese di... (oppure nei giorni di... di ogni settimana, oppure nei giorni di... di ciascun mese), con orario dalle... alle... Trattamento economico e normativo La retribuzione ammonterà a E... (mensili) al lordo delle trattenute previdenziali e fiscali; per effetto del rapporto a tempo parziale saranno proporzionalmente ridotti anche gli altri istituti contrattuali, quali ad esempio le mensilità aggiuntive. La durata delle ferie, dei permessi, dei periodi di conservazione del posto per malattia e infortunio e di preavviso si intendono riproporzionati in relazione al rapporto tra l orario di lavoro normale e l orario di lavoro ridotto, secondo le disposizioni del CCNL applicato. Il rapporto di lavoro, durante i periodi dell anno in cui non sarà prestata attività lavorativa, resterà consensualmente sospeso a tutti gli effetti e, pertanto, durante detti periodi non maturerà alcun diritto normativo e retributivo, né l anzianità di servizio. Sede di lavoro La sede di lavoro è presso la sede aziendale di..., Via # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl Diritto del lavoro
6 11. Part-time Lei conferma, peraltro, sin d ora la disponibilità a svolgere temporaneamente la Sua attività lavorativa anche in luoghi diversi da quello di assunzione e dalla sede originaria di lavoro qualora le esigenze aziendali lo richiedano. Clausola di rinvio Per quanto non previsto dalla presente si fa riferimento alle leggi vigenti in materia, nonché al citato CCNL. Registrazione dell assunzione La presente assunzione viene registrata al n.... del libro matricola aziendale. La preghiamo di restituirci copia della presente debitamente firmata per ricevuta ed accettazione. Distinti saluti. Luogo e data... Il datore di lavoro... Il lavoratore Compatibilità con le diverse tipologie di rapporto di lavoro Qualsiasi rapporto di lavoro, sia a tempo indeterminato che determinato, può essere instaurato a tempo parziale. In particolare, possono prestare attività lavorativa part-time anche: i lavoratori a termine, compresi quelli in mobilità assunti per una durata non superiore ai 12 mesi e i dipendenti assunti per sostituire lavoratori in maternità (cfr. art. 1, comma 4, D.Lgs. n. 61/2000; Circ. INPS, , n. 123; Circ. Min. Lav., 9/2004); i lavoratori somministrati (cfr. art. 22, comma 3, D.Lgs. n. 276/2003); dirigenti [Tiraboschi, 31 ss., 2000; contra D Arco, 141 ss., 2005, in ragione della particolare collocazione del dirigente nella struttura aziendale e della mancata applicazione al medesimo della normativa sull orario di lavoro]. Si precisa che, nel contratto di lavoro part-time del dirigente, è sufficiente indicare la durata della prestazione lavorativa, non essendo invece necessario specificare la sua collocazione temporale; soci di cooperativa; gli apprendisti (Pret. Padova, , in Or. giur. lav., 1989) e i lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro (Pret. Sarzana, , in Giust. civ., 1986, I), a condizione che la minor durata e la particolare distribuzione dell orario di lavoro non pregiudichino la finalità formativa posta alla base delle menzionate tipologie contrattuali (Circ. Min., , n. 46 e Circ. Min. n. 9/2004); [Tiraboschi, 31 ss., 2000]. In particolare, nel caso di apprendistato part-time, non è necessario stabilire un orario settimanale minimo, ma 450 Diritto del lavoro # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl
7 Gli elementi costitutivi e gli adempimenti connessi all instaurazione del rapporto è, invece, essenziale garantire all apprendista l erogazione, nel corso del rapporto, di almeno 120 ore di formazione, tenuto conto che in ottemperanza del principio di non discriminazione - la durata della formazione resa ai lavoratori part-time non può essere inferiore a quella erogata ai lavoratori a tempo pieno (Risp. Interpello Min. Lav., prot. n. 25/I/ ). Si soggiunge che la stessa persona può lavorare part-time in favore di più datori, a condizione che comunichi a ciascun proprio datore il numero di ore in cui può lavorare per lui, senza farlo incorrere nella violazione della normativa: sulla durata massima della prestazione (art. 4, D.Lgs. n. 66/2003); sul riposo settimanale (almeno 24 ore consecutive ogni 7 giorni, art. 9, D.Lgs. n. 66/2003) e sul riposo giornaliero (11 ore consecutive ogni 24 ore, art. 7, D.Lgs. n. 66/2003). 3. Gli elementi costitutivi e gli adempimenti connessi all instaurazione del rapporto n artt. 2 e 8, D.Lgs. n. 61/ Forme ammesse, elementi costitutivi e periodo di prova Forma Per la stipulazione del contratto part-time è richiesta la forma scritta soltanto ai fini della prova (ad probationem) e non anche ai fini della validità del medesimo (ad substantiam). In assenza di forma scritta è ammessa la prova per testimoni unicamente nei limiti di cui all art c.c., ovvero solo nel caso in cui la parte abbia smarrito incolpevolmente il documento che gli forniva la prova. Al di fuori di detta ipotesi, se manca il documento, gli unici mezzi di prova con cui può essere dimostrata l esistenza del contratto part-time sono la confessione (art c.c.) ed il giuramento decisorio (art c.c.). Poiché il requisito della forma scritta è stato introdotto nell interesse esclusivo del lavoratore, quest ultimo - in difetto di prova in ordine alla stipulazione a tempo parziale del contratto di lavoro potrà chiedere al Giudice (il quale, pertanto, non potrà procedere d ufficio) che venga dichiarata la sussistenza fra le parti di un rapporto di lavoro a tempo pieno con efficacia non retroattiva (ex tunc), bensì soltanto a decorrere dalla data in cui l assenza della scrittura sia stata giudizialmente accertata (ex nunc). In ogni caso, il lavoratore ha diritto di percepire le retribuzioni dovute per le prestazioni effettivamente rese anteriormente alla data suddetta, in aderenza a quanto previsto in linea generale dall art c.c.. Alcuni autori, facendo leva sul tenore letterale della norma che esclude espressamente l efficacia retroattiva della citata declaratoria, hanno sollevato dubbi sulla legittimità costituzionale della medesima (Vallebona A., La nuova disciplina del 451 # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl Diritto del lavoro
8 11. Part-time lavoro a tempo parziale, in Mass. giur. lav., 2000), mentre altri hanno sostenuto che la disposizione in esame debba essere interpretata come avente effetti retroattivi [Grandi-Pera, 567 ss.]. Contenuto Il contratto di lavoro part-time deve contenere, in aggiunta agli elementi richiesti dalla legge per qualsiasi tipologia di contratto, la puntuale indicazione: a) della durata della prestazione lavorativa, b) della collocazione temporale dell orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all anno, c) nonché dell eventuale presenza all interno del contratto, secondo quanto previsto dall art. 3, comma 7, D.Lgs. n. 61/2000 di clausole flessibili (relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione lavorativa) o di clausole elastiche (relative alla variazione in aumento della durata della prestazione lavorativa). Mancanza o indeterminatezza di un elemento Peraltro, l eventuale mancanza o indeterminatezza, nel contratto scritto, dei suddetti elementi non determina la nullità del contratto di lavoro part-time, ma comporta conseguenze diverse a seconda degli elementi ivi omessi. Infatti: 1) se l omissione riguarda la durata della prestazione lavorativa, il lavoratore può chiedere al giudice (o ai conciliatori/arbitri, qualora i contratti collettivi nazionali di lavoro prevedano eventuali procedure di conciliazione/arbitrato) che venga dichiarata la sussistenza tra le parti di un rapporto di lavoro a tempo pieno con efficacia non retroattiva (ex tunc), bensì decorrente dalla data del relativo accertamento (ex nunc); 2) se, invece, l omissione concerne soltanto la collocazione temporale dell orario, non ha luogo la conversione in contratto di lavoro a tempo pieno, ma il giudice (o i conciliatori/arbitri) determina le modalità temporali di svolgimento della prestazione lavorativa part-time. Tale determinazione deve essere effettuata facendo riferimento alle previsioni dei contratti collettivi in tema di clausole flessibili o, in mancanza, con valutazione equitativa, tenendo conto delle responsabilità familiari del lavoratore interessato, della sua necessità di integrazione del reddito derivante dal rapporto part-time mediante lo svolgimento di altra attività lavorativa, nonché delle esigenze del datore di lavoro. Pertanto, in tale ipotesi, il giudice (o i conciliatori/arbitri) è tenuto a sopperire alle lacune del contratto individuale, ma le parti possono nel corso del successivo svolgimento del rapporto concordare per iscritto clausole elastiche o flessibili. Sia nel caso in cui l omissione riguarda la durata della prestazione lavorativa, che nel caso in cui la stessa concerne soltanto la collocazione temporale dell orario, per il periodo antecedente la data di pronuncia della sentenza, il lavoratore ha diritto, in aggiunta alla retribuzione dovuta, alla corresponsione di un ulteriore emolumento a titolo di risarcimento del danno, da liquidarsi 452 Diritto del lavoro # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl
9 Gli elementi costitutivi e gli adempimenti connessi all instaurazione del rapporto in via equitativa. Sotto quest ultimo profilo, va evidenziato che in alcuni casi di mancata collocazione temporale dell orario di lavoro - la giurisprudenza ha ritenuto equo liquidare il danno in misura oscillante tra il 5 e il 15% (Trib. Milano, , in Or. giur. lav., 2006, 9, 922), pari al 20% (Trib. Milano, , inedita) e pari al 40% (Trib. Milano, , inedita) della normale retribuzione percepita dal lavoratore. FOCUS COLLOCAZIONE TEMPORALE DELL ORARIO 1) Nei contratti part-time, la violazione più frequentemente riscontrata consiste nell omessa puntuale indicazione della collocazione temporale dell orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all anno. Secondo la giurisprudenza, l esigenza di una precisa collocazione oraria riguarda sia le prestazioni part-time di tipo orizzontale che quelle di tipo verticale, perché la rigida collocazione temporale della prestazione ha lo scopo di permettere al lavoratore la migliore organizzazione e programmazione del proprio tempo (Trib. Milano, , inedita; Trib. Milano, , indir. prat. lav., 2008, 1200). Peraltro, se la puntuale indicazione della collocazione temporale della prestazione è finalizzata esclusivamente a garantire l individuazione preventiva, da parte del lavoratore, del tempo libero da dedicare ad altre attività (familiari, personali, di lavoro, ecc.), si potrebbe, invece, ritenere che nel contratto part-time verticale - in forza del quale il dipendente lavora soltanto in alcuni giorni della settimana, ma a tempo pieno sia sufficiente indicare il numero di ore e i giorni lavorati (ad esempio, 8 ore nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì), senza che sia necessario precisare le fasce orarie in cui la prestazione deve essere svolta nell ambito della singola giornata (Interpello Min. lav., , n.11). 2) In base ad un indirizzo della giurisprudenza, la necessaria indicazione della collocazione temporale dell orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all anno comporta la nullità della clausola del contratto individuale di lavoro part-time che preveda l articolazione della prestazione secondo turni avvicendati a rotazione: in tal modo, infatti, si consentirebbe al datore di lavoro di variare, nell arco della singola giornata e con un preavviso limitato, i turni del lavoratore e si impedirebbe a quest ultimo di organizzare il proprio tempo libero (Trib. Milano, , inedita; conf. Trib. Milano, , inedita). Secondo il citato indirizzo, la previsione, nel contratto individuale part-time, di turni avvicendati a rotazione sarebbe illegittima anche qualora detta possibilità fosse stabilita da una clausola del contratto collettivo applicabile, che sarebbe a sua volta inficiata da nullità (Trib. Milano, , inlav. giur., 2006, 9, 922; in termini, Trib. Milano, , inlav. giur., 2009, 201; Trib. Milano, , inlav. giur., 2008, in Lav. giur., 2009, 93). Peraltro, un diverso orientamento giurisprudenziale ha affermato che, poiché non vi è alcuna norma nella disciplina del part-time che vieta il lavoro su turni, quest ultimo è legittimo se la contrattazione collettiva prevede espressamente che il lavoratore part-time possa essere impiegato in turni avvicendati e nel contratto individuale siano specificate le fasce orarie entro le quali può essere collocata la prestazione (Trib. Milano, , inlav. giur., 2006, 12, 1237). 3) Il datore di lavoro può modificare l orario di lavoro pattuito nel contratto part-time individuale soltanto con il consenso del lavoratore. Pertanto, qualsiasi modifica dell orario di lavoro apportata unilateralmente dal datore di lavoro è illegittima, anche in presenza di comprovate esigenze organizzative e produttive (Cass., , n. 3898, indir. e giust., 2003, 13, 28; in termini, Trib. Milano, , inedita). 453 # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl Diritto del lavoro
10 11. Part-time Periodo di prova n art. 4, comma 2, D.Lgs. n. 61/2000 Anche il contratto di lavoro part-time, così come il contratto a tempo pieno, può prevedere un periodo di prova, la cui durata può essere rideterminata dai contratti collettivi qualora l assunzione avvenga con contratto di lavoro part-time di tipo verticale. ESEMPIO Patto di prova È stabilito un periodo di prova di... giorni di effettiva prestazione lavorativa, durante il quale ciascuna delle parti potrà recedere, senza alcun obbligo di preavviso o di indennità sostitutiva Comunicazione al personale e diritto di precedenza n artt. 5, commi 2 e 3; 8, comma 3, D.Lgs. n. 61/2000 Comunicazione al personale part-time Il contratto individuale può prevedere, nel caso di assunzione di personale a tempo pieno, un diritto di precedenza in favore dei lavoratori assuntiq part-time in attività presso unità produttive situate nello stesso ambito comunale, adibiti alle stesse mansioni o a mansioni equivalenti rispetto a quelle svolte nell ambito del rapporto part-time. In caso di violazione, da parte del datore di lavoro, del citato diritto di precedenza, il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno, quantificato in misura pari alla differenza fra l importo della retribuzione percepita e quella che gli sarebbe stata corrisposta a seguito del passaggio al tempo pieno nei sei mesi successivi a detto passaggio. Comunicazione al personale già dipendente In caso di assunzione di nuovo personale part-time, il datore di lavoro deve informare tempestivamente, anche mediante comunicazione scritta in luogo accessibile a tutti nei locali dell impresa, il personale già dipendente con rapporto a tempo pieno, occupato in unità produttive situate nello stesso ambito comunale, nonché prendere in considerazione le eventuali domande di trasformazione a tempo parziale del rapporto dei dipendenti a tempo pieno. ESEMPIO Comunicazione al personale dell intenzione di assumere dipendenti part-time A tutti i dipendenti... Oggetto: comunicazione al personale dell intenzione di assumere dipendenti part-time Ai sensi dell art. 5, comma 3, D.Lgs. n. 61/2000, si comunica ai dipendenti che l azienda è intenzionata a procedere all assunzione di personale part-time con le seguenti modalità: Unità produttiva di N. assunzioni Orario Qualifica Diritto del lavoro # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl
11 Gli elementi costitutivi e gli adempimenti connessi all instaurazione del rapporto Pertanto, l azienda prenderà in considerazione le eventuali domande di trasformazione a parttime del rapporto dei lavoratori a tempo pieno occupati nelle unità produttive ubicate nello stesso ambito comunale di quelle interessate all assunzione. Le domande degli interessati dovranno essere presentate alla direzione aziendale entro e non oltre il... Luogo e data... Firma del datore di lavoro... Inquadramento e mansioni Le viene attribuita la qualifica di... addetta a..., di... livello del CCNL... In relazione alla qualifica attribuita, Le verranno assegnate le seguenti mansioni: Comunicazione alla Direzione Provinciale del Lavoro n art. 8, comma 4, D.Lgs. n. 61/2000 Soggetti obbligati e termini L obbligo per il datore di lavoro di comunicare alla Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio l assunzione del dipendente part-time mediante l invio di una copia del contratto di lavoro entro trenta giorni dalla data di stipulazione del medesimo originariamente previsto dall art. 2, comma. 1, del D.Lgs. n. 61/2000 è stato abrogato dall art. 85 del D.Lgs , n. 276, ma è rimasta in vigore la sanzione amministrativa per l ipotesi di omesso invio, entro il suddetto termine, della copia del lavoratore assunto part-time stabilita dall art. 8, comma 4, del D.Lgs. n. 61/2000. Peraltro, detta incongruenza va senz altro imputata ad un difetto di armonizzazione delle diverse previsioni normative e, in ogni caso, può essere agevolmente superata, tenuto conto che l art. 85, comma 1, lett. i), del D.Lgs. n. 276/ 2003 dispone l abrogazione di tutte le disposizioni legislative e regolamentari incompatibili con il presente decreto Comunicazione annuale ai sindacati n art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 61/2000 Comunicazioni del datore di lavoro Salve eventuali previsioni più favorevoli dei contratti collettivi, il datore di lavoro è tenuto ad informare con cadenza annuale le rappresentanze sindacali, ove esistenti: sull andamento delle assunzioni part-time, sulla relativa tipologia e sul ricorso al lavoro supplementare. In dottrina, si è sostenuto che le organizzazioni sindacali, nel caso di violazione 455 # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl Diritto del lavoro
12 11. Part-time del predetto obbligo, possano promuovere sia un azione ordinaria che un azione ex art. 28, St. Lav. [Alessi, 49 ss.]. ESEMPIO Comunicazione alle rappresentanze sindacali aziendali Alle rappresentanze sindacali aziendali... Oggetto: comunicazione sull occupazione part-time Ai sensi dell art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 61/2000, si trasmette la comunicazione annuale sull andamento delle assunzioni part-time e sul ricorso al lavoro supplementare: dipendenti assunti part-time negli ultimi 12 mesi:... dipendenti part-time complessivamente occupati:... n. part-time orizzontali:... n. part-time verticali:... n. part-time misti:... n. part-time a tempo determinato:... n. part-time con lavoratori disabili:... Luogo e data... Firma del datore di lavoro Modalità del rapporto part-time 4.1. Lavoro supplementare e tabella sinottica dei principali CCNL n art. 3, D.Lgs. n. 61/2000 Definizione Il lavoro supplementare è il lavoro reso oltre l orario di lavoro concordato tra le parti ed entro il limite di orario a tempo pieno (art. 1, comma 1, lett. e, D.Lgs. n. 61/2000). L art. 3, comma 1, D.Lgs. n. 61/2000 prevede espressamente che, nelle ipotesi di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, anche a tempo determinato, il datore di lavoro ha facoltà di richiedere lo svolgimento di prestazioni supplementari rispetto a quelle concordate con il lavoratore. Evoluzione normativa Si noti che rispetto alla formulazione originaria, a seguito della novella introdotta dall art. 46, D.Lgs. n. 276/2003, è venuto meno il divieto di lavoro supplementare nel part-time a tempo determinato, con la conseguenza che oggi esso è possibile anche per tale tipologia di contratto. Secondo il Ministero del Lavoro, il lavoro supplementare è ipotizzabile anche nel part-time verticale o misto (ancorchè l art. 3 faccia riferimento unicamente a quello orizzontale), tutte le volte che la prestazione concordata sia inferiore all orario normale settimanale (Circ. Min. Lav. n. 9/2004). 456 Diritto del lavoro # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl
13 Modalità del rapporto part-time Disciplina L art. 3, comma 2, D.Lgs. n. 61/2000 rinvia ai contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali la disciplina del numero massimo delle ore di lavoro supplementare effettuabili e le relative causali in relazione alle quali si consente di richiedere ad un lavoratore a tempo parziale lo svolgimento di lavoro supplementare, nonché le conseguenze del superamento delle ore di lavoro supplementare consentite dai contratti collettivi stessi. Le conseguenze, in caso di superamento dei limiti consentiti, non devono necessariamente essere di natura economica, potendo consistere, per esempio, in riposi compensativi. Tuttavia, secondo la giurisprudenza, il ricorso continuo al lavoro supplementare, fino al raggiungimento dell orario normale, determina (a richiesta del lavoratore) la trasformazione del rapporto a tempo pieno. In particolare, secondo l insegnamento costante della Corte di Cassazione, l osservanza in via continuativa di un orario lavorativo pari a quello previsto per il tempo pieno è idonea a comportare, nonostante la difforme iniziale volontà delle parti, l automatica trasformazione del rapporto part-time in altro a tempo pieno, non occorrendo, a tal fine, l osservanza di alcun requisito formale (Cass., , n , ingiust. civ. Mass., 2011, 7-8, 1083; cfr. Cass , n Si veda anche Trib. Milano, , inorient. giur. lav., 2007, 3, 494 e Trib. Milano, , inorient. giur. lav., 2006, 4, 867). Inoltre, se sussistono differenze retributive, in aggiunta alla conversione del rapporto, il lavoratore avrà diritto anche al risarcimento del danno consistente nella differenza fra le retribuzione percepita e quella che avrebbe ricevuto lavorando a tempo pieno, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dal dovuto al saldo (Trib. Perugia, , ind.l. Riv. critica dir. lav., 2012, 3, 729). Consenso del lavoratore Ove prevista e regolamentata dal contratto collettivo, l effettuazione di lavoro supplementare non richiede il consenso del lavoratore interessato, poiché opera il consenso presunto in virtù del rinvio del contratto individuale alla disciplina collettiva (art. 3, comma 3, D.Lgs. n. 61/ 2000). In questo caso, il rifiuto del lavoratore ad effettuare lavoro supplementare può assumere rilevanza disciplinare, ma in nessun caso il rifiuto, ancorchè ingiustificato, può integrare gli estremi del giustificato motivo di licenziamento (art. 3, comma 3, D.Lgs. n. 61/2000). Assenza di regolamentazione collettiva In assenza di regolamentazione collettiva, l effettuazione di lavoro supplementare è comunque possibile, ma solo con il consenso del lavoratore interessato. In nessun caso, tuttavia, il rifiuto del lavoratore può integrare giustificato motivo di licenziamento. In alternativa, il datore di lavoro che applichi un contratto collettivo che non disciplina il lavoro supplementare, può mutuare la relativa disciplina da altro contratto collettivo purchè tale possibilità sia espressamente prevista dal contratto individuale di lavoro. 457 # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl Diritto del lavoro
14 11. Part-time Forma del consenso La legge non impone una particolare forma per esprimere il consenso del lavoratore all effettuazione di lavoro supplementare. Ne consegue che il consenso del lavoratore può essere acquisito anche oralmente ovvero manifestato dal lavoratore per fatti concludenti. Maggiorazioni La disciplina legale non prevede più, come per il passato, delle maggiorazioni minime per il lavoro supplementare. I contratti collettivi possono prevedere una percentuale di maggiorazione sull importo della retribuzione globale di fatto, dovuta in relazione al lavoro supplementare. I contratti collettivi possono anche stabilire che l incidenza della retribuzione delle ore supplementari sugli istituti retributivi indiretti e differiti sia determinata convenzionalmente mediante l applicazione di una maggiorazione forfettaria sulla retribuzione dovuta per la singola ora di lavoro supplementare. Nella tabella seguente sono esaminati i limiti, lecausali elemaggiorazioni previste dai principali CCNL. Lavoro supplementare CCNL Misura massima Maggiorazione retributiva Alimentari 80% della durata dell orario stabilito per ciascun lavoratore 15% retribuzione mensile di fatto, per le prestazioni rientranti nell ambito del 50% dell orario stabilito per ciascun lavoratore. 30%, per le prestazioni eccedenti il 50% dell orario stabilito per ciascun lavoratore. In ogni, caso ove il lavoratore superi le 40 ore settimanali, le prestazioni eccedenti nelle settimana sono compensate con la maggiorazione del 45%. Le intese vigenti a livello aziendale con trattamenti complessivamente di miglior favore sono applicabili e si intendono non cumulabili con la disciplina suddetta. Calzature Fino al raggiungimento dell orario a tempo pieno settimanale di 39/ 40 ore. 24% comprendente l incidenza e i riflessi degli istituti indiretti e differiti. Carta Fino al raggiungimento dell orario a tempo pieno settimanale. 20% del normale orario annuo concordato. 20% stipendio 458 Diritto del lavoro # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl
15 Modalità del rapporto part-time CCNL Misura massima Maggiorazione retributiva Chimici Gomma/Plastica In percentuale sull orario annuo, in modo diverso a seconda dell orario giornaliero: fino a 4 ore: 50% fino a 5 ore: 30% fino a 6 ore: 20% oltre 6 ore: 10% 30% della durata dell orario di lavoro a tempo parziale riferita all anno. ore prestate nei limiti indicati: 10%, compresa l incidenza degli istituti retributivi contrattuali e legali, indiretti e differiti. ore prestate oltre i limiti: 50% 16% (50% per le ore oltre o il tetto massimo indicato) sulla retribuzione, comprensiva dell incidenza degli istituti retributivi contrattuali e legali, indiretti e differiti. Grafici/Editoriali Legno/Arredamento 20% del normale orario annuo concordato. Fino al raggiungimento delle 8 ore giornaliere e 40 settimanali. 20% della retribuzione, compresa l incidenza su tutti gli istituti contrattuali e legali (*) 20% retribuzione diretta comprensiva dei riflessi sull insieme degli istituti indiretti e differiti. Il lavoratore può richiedere l accredito delle ore lavorate in più nella banca ore lavorate in più nella banca ore, con la corresponsione, nel relativo periodo di prestazione, della sola maggiorazione prevista. Metalmeccanici Fino al raggiungimento delle 40 ore settimanali e comunque nel limite del 50% della normale prestazione nel mese 10% Terziario Fino al raggiungimento dell orario di lavoro del personale a tempo pieno. 35% della retribuzione di fatto, comprensiva dell incidenza degli istituti retributivi contrattuali e legali, indiretti e differiti. Tessili Turismo Fino al raggiungimento dell orario a tempo pieno settimanale di 40 ore. 180 ore annue, salvo comprovati impedimenti 24% 30% (*) Le ore che eccedono l orario normale contrattuale giornaliero del lavoratore a tempo pieno sono retribuite come straordinarie. 459 # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl Diritto del lavoro
16 11. Part-time 4.2. Lavoro straordinario n art. 3, comma 5, D.Lgs. n. 61/2000 Definizione Il lavoro straordinario è definito dall art. 1 del D.Lgs. 66/2003 come quello prestato oltre l orario normale di lavoro, ovverosia quello eccedente le quaranta ore settimanali o il minor orario stabilito dai contratti collettivi. L art. 3, comma 5, D.Lgs. n. 61/2000 contempla la possibilità di effettuare lavoro straordinario solo nel part-time verticale o misto. Disciplina Alle prestazioni di lavoro straordinario si applica la disciplina legale e contrattuale vigente in materia lavoro straordinario nei rapporti a tempo pieno (art. 3, comma 5, D.Lgs. n. 61/2000). Si noti che, poiché nel nostro ordinamento, a seguito del D.Lgs. n. 66/2003, non esiste più come in precedenza una nozione di orario giornaliero, le eventuali prestazioni di lavoro eccedenti l orario concordato e fino al raggiungimento delle quaranta ore settimanali (o del diverso orario stabilito dal CCNL) non integrano lavoro straordinario, bensì lavoro supplementare, con applicazione della disciplina di cui al precedente paragrafo. In tal senso si è espresso anche il Ministero del Lavoro, nella Circ. n. 9/2004, nella quale ha precisato che il ricorso al lavoro straordinario (con la relativa disciplina) è possibile solo nel caso di superamento del tempo pieno settimanale, ammettendo in tal modo la possibilità di ricorrere al lavoro supplementare anche nel part-time verticale o misto, benché la legge non lo contempli espressamente Clausole flessibili ed elastiche n art. 7, D.Lgs. n. 61/2000 Definizione Per clausole flessibili si intendono quelle modificative della collocazione temporale della prestazione lavorativa. Per clausole elastiche si intendono quelle che consentono di variare in aumento la prestazione lavorativa (art. 3, comma 7, D.Lgs. n. 61/2000). La clausola elastica determina un incremento stabile della quantità della prestazione e in ciò si differenzia dal lavoro supplementare e straordinario, che determinano un aumento temporaneo della prestazione lavorativa, con riferimento alla giornata lavorativa in cui viene richiesta una prestazione aggiuntiva. Ambito di applicazione Le clausole flessibili sono ammesse in qualsiasi tipologia di contratto part-time, mentre quelle elastiche sono consentite solo nei contratti part-time di tipo verticale o misto (art. 3, comma 7, D.Lgs. n. 61/ 2000). Forma Entrambe le clausole, da stipularsi per iscritto al momento dell assunzione o in un momento successivo, rappresentano un vantaggio per il datore di lavoro, in quanto consentono, a certe condizioni, di modificare unilateralmente la durata e la collocazione temporale della prestazione lavorativa, in base 460 Diritto del lavoro # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl
17 Modalità del rapporto part-time alle esigenze aziendali. In fase di stipulazione del patto, il lavoratore può chiedere di farsi assistere da un rappresentante sindacale aziendale da lui indicato. Il patto avente ad oggetto una clausola flessibile o elastica è possibile anche nelle ipotesi di contratto di lavoro a termine (art. 3, comma 10, D.Lgs. n. 61/ 2000). Evoluzione normativa In origine, l art. 3, comma 7, D.Lgs. n. 61/2000 subordinava la legittimità delle suddette clausole all espressa previsione da parte del contratto collettivo. Di fatto, pochi contratti collettivi avevano provveduto a disciplinare tali clausole, che hanno avuto, pertanto, una limitata diffusione. Da qui un primo intervento del legislatore, che con il D.Lgs. 276/2003 ha riformulato la disciplina in esame valorizzando l autonomia privata e consentendo alle parti di stipulare clausole flessibili ed elastiche anche in mancanza di previsione da parte del contratto collettivo. Successivamente, la Legge n. 247/ 2007 ha modificato di nuovo la disciplina in esame, rafforzando il ruolo della contrattazione collettiva come previsto in origine dal D.Lgs. n. 61/2000. Da ultimo, l art. 22, comma 4, della Legge , n. 183, ha ripristinato il testo normativo recato dal D.Lgs. 276/2003, che esalta il ruolo dell autonomia privata. Ruolo dell autonomia privata e della contrattazione collettiva Il testo attualmente vigente dell art. 3, comma 7, D.Lgs. n. 61/2000, stabilisce che le clausole flessibili ed elastiche sono materia di contrattazione individuale, ma i contratti collettivi (nazionali, territoriali e aziendali) possono stabilire: condizioni e modalità in relazione alle quali il datore di lavoro può modificare la collocazione temporale della prestazione lavorativa; condizioni e modalità in relazione alle quali il datore di lavoro può variare in aumento la durata della prestazione lavorativa; limiti massimi della variabilità in aumento della durata della prestazione lavorativa; condizioni e modalità che consentono al lavoratore di richiedere l eliminazione ovvero la modifica delle clausole flessibili e delle clausole elastiche. In assenza di contrattazione collettiva, alla luce della novella recata dalla Legge n. 183/2011, si ritiene che il datore di lavoro e il prestatore di lavoro possono concordare direttamente l adozione di clausole flessibili. In alternativa, il datore di lavoro che applica un contratto collettivo che non regolamenta le clausole di flessibilità ed elasticità può fare a riferimento a quanto previsto da un contratto collettivo diverso, a condizione però che nel contratto individuale di lavoro si faccia espresso rifermento al contratto collettivo applicabile, al fine di informare preventivamente il lavoratore della disciplina applicabile. 461 # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl Diritto del lavoro
18 11. Part-time ESEMPIO Clausola flessibile in assenza di regolamentazione collettiva Le parti convengono che, ferma restando la durata complessiva dell impegno lavorativo concordato, il datore di lavoro potrà decidere la variazione della collocazione temporale della prestazione, dando preavviso di almeno due giorni. La variazione potrà essere disposta ricorrendo le seguenti condizioni:... Al lavoratore saranno riconosciute le seguenti specifiche compensazioni:... Nessuna maggiorazione sarà dovuta in caso di variazione della collocazione temporale richiesta dal dipendente per esigenze di carattere personale o comunque concordata tra le parti senza alcuna richiesta specifica da parte del datore di lavoro. Data e firma... ESEMPIO Clausola flessibile in presenza di regolamentazione collettiva Le parti convengono che, ferma restando la durata complessiva dell impegno lavorativo concordato, la collocazione temporale della prestazione lavorativa potrà essere variata a richiesta del datore di lavoro sulla base di quanto previsto dal CCNL di settore. In relazione all impegno assunto, al lavoratore saranno riconosciute le specifiche compensazioni stabilite dal predetto CCNL. Nessuna maggiorazione sarà dovuta in caso di variazione della collocazione temporale richiesta dal dipendente per esigenze di carattere personale o comunque concordata tra le parti senza alcuna richiesta specifica da parte del datore di lavoro. Data e firma... ESEMPIO Clausola elastica in assenza di regolamentazione collettiva Le parti convengono che la durata della prestazione lavorativa potrà essere variata in aumento, secondo le disposizioni dell art. 3), c. 7) del D.Lgs. n. 61/2000, per esigenze aziendali, nel rispetto di un preavviso minimo di giorni... La variazione potrà avvenire entro il limite complessivo di... ore settimanali, con un massimo di... ore giornaliere, distribuite su... giorni. In relazione all impegno assunto al lavoratore saranno riconosciute le seguenti compensazioni... Data e firma... ESEMPIO Clausola elastica in presenza di regolamentazione collettiva Le parti convengono che la durata della prestazione lavorativa potrà essere variata in aumento, secondo le disposizioni contenute nel CCNL... In relazione all impegno assunto, al lavoratore saranno riconosciute le specifiche compensazioni stabilite dal predetto CCNL. Nessuna maggiorazione sarà dovuta in caso di variazione della collocazione temporale richiesta dal dipendente per esigenze di carattere personale o comunque concordata tra le parti senza alcuna richiesta specifica da parte del datore di lavoro. Data e firma Diritto del lavoro # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl
19 Modalità del rapporto part-time Rifiuto del lavoratore L eventuale rifiuto del prestatore di lavoro di addivenire alla stipula di una clausola flessibile o elastica non costituisce giustificato motivo di licenziamento (art. 3, comma 9, D.Lgs. n. 61/2000). Preavviso L esercizio da parte del datore di lavoro del potere di variare in aumento la durata della prestazione lavorativa, nonché di modificare la collocazione temporale della stessa comporta in favore del prestatore di lavoro un preavviso, fatte salve le intese tra le parti, di almeno due giorni lavorativi (comma modificato dalla lettera b del comma 20 dell art. 1, Legge , n. 92, in precedenza il termine era di cinque giorni). Compensazioni L esercizio da parte del datore di lavoro del potere di variare in aumento la durata della prestazione lavorativa, nonché di modificare la collocazione temporale della stessa comporta, inoltre, in favore del prestatore di lavoro il diritto a specifiche compensazioni, nella misura ovvero nelle forme previste dai contratti collettivi. Ripensamento L art. 3, comma 9, D.Lgs. n. 61/2000 riconosce la facoltà di revocare il consenso precedentemente espresso alle clausole flessibili ed elastiche ai seguenti lavoratori: studenti affetti da patologie oncologiche familiari di soggetti affetti da patologie oncologiche lavoratori che assistono una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa, che assuma connotazione di gravità, alla quale sia stata riconosciuta il 100% di invalidità, con necessità di assistenza continua. Resta ferma la possibilità per i contratti collettivi di prevedere ulteriori ipotesi in cui il lavoratore può richiedere l eliminazione ovvero la modifica delle clausole flessibili e della clausole elastiche, prevedendone le condizioni. Risarcimento danni Lo svolgimento di prestazioni elastiche e flessibili senza il rispetto delle condizioni stabilite dalla legge comporta a favore del prestatore di lavoro il diritto, in aggiunta alla retribuzione, alla corresponsione di un emolumento a titolo di risarcimento del danno (art. 8, comma 2-bis, D.Lgs. n. 61/2000). FOCUS Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha affermato che dall accertata illegittimità delle clausole elastiche e flessibili non consegue l invalidità del contratto part-time, né la trasformazione del contratto in tempo pieno, ma solo l integrazione del trattamento economico, atteso che la disponibilità alla chiamata del datore di lavoro, di fatto richiesta al lavoratore, pur non potendo essere equiparata a lavoro effettivo, deve comunque trovare adeguato compenso, tenendo conto della maggiore penosità eonerositàche di fatto viene ad assumere la prestazione lavorativa per la messa a disposizione delle energie lavorative per un tempo maggiore di quello effettivamente lavorato (Cass., , n , in Guida dir., 2012, 49-50). Secondo il Ministero del lavoro, non integrano una ipotesi di clausola flessibile le previsioni dei contratti collettivi che, nel determinare le modalità della prestazione lavorativa a tempo 463 # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl Diritto del lavoro
20 11. Part-time parziale, prevedono che la stessa possa essere programmata con riferimento a turni articolati su fasce orarie prestabilite, di modo che deve considerarsi soddisfatto il requisito della puntuale indicazione della collocazione temporale con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all anno (Circ. Min. lav., , n. 9). Nella tabella seguente viene esaminata la disciplina delle clausole elastiche e flessibili contenuta nei principali CCNL. CCNL Clausole previste Maggiorazione retributiva e limiti Preavviso Alimentari Flessibili ed elastiche 15% retribuzione mensile di fatto (20% in caso di preavviso inferiore a 5 giorni), salva diversa regolamentazione di miglior favore a livello aziendale. La maggiorazione non è dovuta se la variazione dell orario è richiesta dal lavoratore interessato. 5 giorni (ridotto fino a 2 in presenza di emergenze tecniche e/o produttive) Calzature Flessibili ed elastiche Forfettaria del 15%. La maggiorazione non è dovuta se la variazione dell orario è richiesta dal lavoratore. Il limite massimo di variabilità in aumento della prestazione lavorativa è fissato al 50% dell orario contrattuale. 3 giorni Carta Flessibili ed elastiche 10% dello stipendio almeno 10 giorni per flessibili; almeno 1 settimana per elastiche Chimici Flessibili, stipulate per esigenze tecnico-produttive, organizzative o di mercato. 10%, compresa l incidenza degli istituti retributivi contrattuali e legali, indiretti e differiti. 20% per le ore di lavoro prestate al di fuori dell orario inizialmente concordato e per un numero di giorni pari alla differenza tra il Almeno 7 giorni (meno in caso di necessità di risposte urgenti e tempestive). 464 Diritto del lavoro # IPSOA - Wolters Kluwer Italia srl
5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto
412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli
Cendon / Book DIRITTO DEL LAVORO Professional AGGIORNATO AL JOBS ACT L'autore L Opera INDICE Capitolo Primo IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: NOZIONI GENERALI 1. Il contratto a tempo determinato: quadro