Source: http://www.aranagenzia.it/orientamenti-applicativi/comparti/regioni-ed-autonomie-locali/trattamento-economico-accessorio/6936-risorse-per-le-politiche-di-sviluppo-delle-risorse-umane-e-per-la-produttivita.html
Timestamp: 2018-05-27 03:21:31+00:00
Document Index: 66106082

Matched Legal Cases: ['art.15', 'art.15', 'art. 15', 'art.31', 'art.4', 'art. 4', 'art.15', 'art.15', 'art.15', 'art.15', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 15', 'art.31', 'art.17', 'art.17']

Qualora un ente abbia conseguito un’economia di spesa determinata da processi di razionalizzazione e riorganizzazione posti in essere, le relative disponibilità di bilancio possono essere destinate all’incremento delle risorse decentrate variabili di cui all’art.15, comma 2, del CCNL dell’1.4.1999, nei limiti quantitativi ivi previsti, senza essere necessariamente vincolate al raggiungimento di specifici obiettivi di produttività?
Un comune, a seguito della rideterminazione in riduzione della dotazione organica della dirigenza, può integrare le risorse della contrattazione integrativa del personale non dirigente, avvalendosi della disciplina dell’art.15, comma 1, lett. i) del CCNL del 1.4.1999?
Quali possono le modalità per una corretta applicazione della disciplina dell'art. 15, comma 5, del CCNL dell'1.4.1999, con il conseguente incremento delle risorse decentrate variabili in relazione all'accertato incremento quantitativo e qualitativo dei servizi istituzionali?
A seguito del trasferimento ad un Comune di alcune particolari funzioni regionali, la Regione trasferisce per il disbrigo delle pratiche, annualmente, delle somme. Una parte di queste somme trasferite può essere riconosciuta come incentivo al personale che svolge queste funzioni?
Quali sono gli istituti del trattamento economico accessorio del personale che devono essere necessariamente finanziati con le risorse aventi carattere di certezza, stabilità e continuità, ai sensi dell’art.31, comma 2, del CCNL del 22.1.2004?
A suo tempo, un ente, con decorrenza dal 31.12.2005 ed a valere per l'anno 2006, ha incrementato le risorse decentrate stabili, ai sensi dell'art.4, comma 1, del CCNL del 9.5.2006, secondo la percentuale ivi prevista, in quanto in possesso del richiesto presupposto di un rapporto tra spesa del personale ed entrate correnti non superiore al 39%, calcolato con riferimento ai dati del bilancio consuntivo stesso relativo-all'anno 2005.
Ai fini del mantenimento di tale incremento, anche negli anni successivi è necessario verificare la ulteriore persistenza del requisito contrattuale, volta per volta, anche per ciascuno di tali anni?
L’art. 4, comma 4 del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135/2012 prevede che “i dipendenti dell'amministrazione titolare della partecipazione o di poteri di indirizzo e vigilanza, ferme le disposizioni vigenti in materia di onnicomprensività del trattamento economico, ovvero i dipendenti della società controllante hanno obbligo di riversare i relativi compensi assembleari all'amministrazione, ove riassegnabili, in base alle vigenti disposizioni, al fondo per il finanziamento del trattamento economico accessorio, e alla società di appartenenza.” In vigenza della citata norma, è possibile riassegnare i suddetti compensi assembleari alla Risorse decentrate di cui al CCNL Regioni-autonomie locali? E inoltre, in caso affermativo, attraverso quale istituto contrattuale è possibile utilizzare tali somme?
E’ possibile remunerare piani di lavoro-progetti obiettivo e/o lavoro straordinario attingendo a risorse non provenienti dal “fondo delle risorse decentrate”?
Quali sono gli spazi ed i tempi di intervento del nucleo di valutazione o del servizio di controllo interno nell’ambito della procedura per il possibile incremento delle risorse decentrate variabili, ai sensi dell’art.15, commi 2 e 4, del CCNL dell’1.4.1999?
E’ possibile incrementare le risorse variabili dell’art.15, comma 5, del CCNL dell’1.4.1999 in relazione all’incremento stabile della dotazione organica dell’ente, avvenuta mediante l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori socialmente utili, con l’attivazione di nuovi servizi?
Quali sono le modalità di corretta applicazione delle previsioni dell’art.15, comma 2, del CCNL dell’1.4.1999, relative al possibile incremento delle risorse decentrate variabili fino al massimo dell’1,2% del monte salari del 1997?
Nella parte variabile del fondo, di cui all’art.15 del CCNL dell’1.4.1999, è attualmente stanziato un ammontare di risorse variabili per il pagamento del lavoro straordinario. Tale ammontare risulta eccessivo in quanto, annualmente, viene accertato che solo la metà dello stesso è effettivamente utilizzato per erogare compensi per lavoro straordinario. E’ possibile accogliere la richiesta sindacale di ridurre lo stanziamento dello straordinario all’importo che risulta effettivamente utilizzato e riportare le altre risorse che si rendono così disponibili tra quelle stabili per finanziare nuove progressioni orizzontali?
Come deve intendersi la indicazione dell’art. 8, comma 1, del CCNL del 5.10.2001, secondo la quale le risorse previste dall’art. 4, comma 3, sono destinate “…. anche ad incrementare la retribuzione di risultato del personale incaricato delle posizioni organizzative competenti per materia, anche ad integrazione del limite percentuale massimo stabilito dall’art. 10, comma 3 del CCNL del 31. 3. 1999”?
Le risorse previste dall’art. 15, comma 1 lett. k) del CCNL del 1. 4. 1999 possono ricomprendere anche gli incentivi legati agli introiti per il condono edilizio e quelle per il recupero TARSU?
A seguito di una ridefinizione dell’assetto organizzativo dell’ente, con l’istituzione di due nuove posizioni organizzative e la soppressione di due precedenti posizioni dirigenziali, è possibile integrare il fondo delle risorse decentrate, applicando la disciplina prevista dall’art. 15, comma 5, del CCNL del 1.4.1999, come se si trattasse di un processo di riorganizzazione dei servizi riconducibile alle previsioni dalla suddetta clausola contrattuale?
Un ente non avendo rispettato il patto di stabilità interno non può incrementare le risorse decentrate variabili, di cui all’art.31, comma 3, del CCNL del 22.1.2004, destinate al pagamento di somme derivanti da specifiche disposizioni di legge, ai sensi dell’art.17, comma 2, lett.g), del CCNL dell’1.4.1999 e da specifiche disposizioni contrattuali, ai sensi dell’art.17,comma 2, lett.d), del medesimo CCNL dell’1.4.1999, come, in particolare, i compensi concernenti gli istituti della reperibilità e della turnazione per dipendenti addetti a servizi ritenuti necessari ed indispensabili per i cittadini
Può l’ente utilizzare le risorse stabili per finanziare i suddetti istituti?