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Timestamp: 2017-08-20 01:19:03+00:00
Document Index: 59157536

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 6', 'art 5', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 1', 'art 13', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2120', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 120', 'art. 1']

CIGS e contratti di solidarietà dif... by Memento Pratico 230 views
RobertoResta
Utile eBook sui contratti di solidarieta'
1. SommarioDefinizione 31. Contratto di solidarietà difensivo 4 1.1 Contenuto del contratto 7 1.2 Riflessi sul rapporto di lavoro 15 1.3 codici autorizzazione Inps 172. Contratto di solidarietà espansivo 21 2.1 Condizioni 21 2.2 Codici autorizzazione Inps 24
2. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ a cura di Pietro Manzari Definizione Vengono definiti "contratti di solidarietà" gli accordi collettivi aziendali,previsti dagli articoli 1 e 2 del D.L. 30 ottobre 1984, n. 726, stipulati con isindacati maggiormente rappresentativi sul piano nazionale, aventi ad oggetto unadiminuzione dellorario di lavoro finalizzata: - ad affrontare le situazioni di riduzione di personale in caso di crisi aziendale, ed evitare in tutto o in parte la riduzione o la dichiarazione di esuberanza del personale (contratti di solidarietà interna o difensivi); - a favorire nuove assunzioni (contratti di solidarietà esterna o espansivi). Le due fattispecie contrattuali presentano notevoli differenze, sia per le finalitàperseguite, che per gli effetti sul piano contributivo - previdenziale: La stipula di un contratto di solidarietà difensivo comporta per i lavoratori laconcessione del trattamento di integrazione salariale per compensare la parte diretribuzione persa a seguito della riduzione dellorario di lavoro, per i datori dilavoro una riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali. I contratti di solidarietà espansivi, invece, assicurano ai datori di lavoro unparticolare beneficio contributivo. 3
3. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ 1. Contratto di solidarietà difensivo Possono fare ricorso ai CDS tutte le aziende rientranti nel campo diapplicazione della CIGS, fatta eccezione per quelle che abbiano presentato istanzaper essere ammesse a procedure concorsuali oppure siano state assoggetta ad unadi esse. La concessione del trattamento trova applicazione limitatamente alle impreseche abbiano occupato mediamente più di 15 lavoratori (compresi gli apprendisti)né semestre precedente la data di presentazione della domanda di integrazionesalariale. Detto requisito occupazionale non si applica tuttavia per le impreseeditrici di giornali quotidiane e agenzie di stampa diffusione nazione, nonchéeditrici e / o stampatrici di giornali periodici (art. 7, comma 3 DL 148/93 conv. inL. 236/93.) Il contratto di solidarietà no si applica nei casi di fine lavoro e fine faselavorativa nei cantieri edili. Pertanto, nel caso di imprese rientranti nel settoreedili, occorre indicare nel contratto il nominativo dei lavoratori inseriti nellastruttura permanete, distinguendo detti lavoratori da quelli appartenuti ai casisopra richiamati. I soggetti collettivi stipulanti i contratti di solidarietà sono individuati, nell’articolo 1, comma 1, della legge n. 863/1984 nei «sindacati aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale». Sono dunque legittimate alla stipulazione dei contratti di solidarietà le strutture sindacali in collaborazione con le RSU/RSA. I contratti di solidarietà si applicano a operai, impiegati, quadri e soci dicooperative di produzione e lavoro, cioè in generale ai lavoratori venti diritto allaCIGS. 4
4. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ Fanno eccezione e restato esclusi: - i lavoratori impiegati nei cantieri edili per fine lavoro o per fine fase lavorativa; - i dirigenti, gli apprendisti, i lavoratori a domicilio, - i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo determinato, instaurato al fine di soddisfare le esigenze di attività produttive soggette a fenomeni di natura stagionale. Il CDS può riguardare anche i lavoratori part – time a condizione che siadimostrabile il carattere strutturale del part- time medesimo nella preesistenteorganizzazione del lavoro. Il CDS vincola anche i lavoratori dissenzienti e i nonaderenti ai sindacati stipulanti (Cass. 24 febbraio 1990 n. 1403). Lammontare del trattamento di integrazione salariale, determinato dallapredetta legge nella misura del 50% del trattamento retributivo perso a seguitodella riduzione di orario, è attualmente, ai sensi dellart. 6, comma 3, della legge608/96, pari al 60% del medesimo trattamento retributivo perso a seguito dellariduzione di orario. Il contratto di solidarietà può essere stipulato per un periodo non superiore a24 mesi, ai sensi della legge 863/84, e può essere prorogato, ai sensi della leggen.48/88, per un massimo di 36 mesi nelle aree del Mezzogiorno (D.P.R. 218/78 esuccessive modificazioni) e per un massimo di 24 mesi nelle altre aree. Fino al 31 dicembre 2009, alle imprese non rientranti nel campo diapplicazione della CIGS che, al fine di evitare o ridurre le cadenze di personalenel corso di licenziamenti collettivi, stipulano CDS, viene corrisposto, per unperiodo massimo di 2 anni, un contributo pari alla meta del monte retributivo daesse non dovuto a seguito della riduzione di orario. Tale contributo viene erogatoin rate trimestrali e ripartito in parti uguali tra l’impresa e i lavoratori interessati. 5
5. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ Quindi i lavoratori non beneficiano dell’intervento della cassa integrazionesalariale, bensì della metà del contributo pubblico corrisposto alle imprese. Per questi ultimi il contributo non ha natura di retribuzione ai fini degli istituticontrattuali e di legge, compresi gli obblighi contributivi previdenziali edassistenziali. Ai soli fini pensionistici si tiene conto, per il periodo della riduzione,dell’intera retribuzione di riferimento, art 5, comma 5 dl 148/93 conv. in L.236/93, art. 19 comma 14 Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185.) Per le imprese artigiane non rientranti nel campo di applicazione deltrattamento straordinario di integrazione salariale, il contributo viene erogato acondizione che i lavoratori con orario ridotto percepiscano dai fondi bilateraliistituiti dai CCNL una prestazione di importo non inferiore alla metà della quotadel contributo destinata agli stessi lavoratori. La durata del contratto di solidarietà, di norma, non può essere inferiore adodici mesi e superiore a ventiquattro mesi. Al raggiungimento dei 24 mesi, leimprese possono chiedere, al ministero del lavoro, una proroga di ulteriori 24mesi, elevati a 36 mesi per i territori del Mezzogiorno. Esaurita la proroga (alraggiungimento quindi dei 48, ovvero 60 mesi) un nuovo contratto di solidarietàpuò essere stipulato solo se sono decorsi dodici mesi dal contratto precedente. Per ciascuna unità produttiva i trattamenti straordinari, erogati a qualsiasititolo, non possono eccedere o 36 mesi nell’’arco del quinquennio. La Circolare n.20 del 25/05/2004 del Ministero del Lavoro, specifica tuttaviache, in analogia a quanto disposto per la CIGS, il periodo temporale di riferimentova inteso in 36 mesi nel corso di un quinquennio purché, nel caso di utilizzodellistituto per i primi 24 mesi, vi sia soluzione di continuità con gli ulteriori 12mesi. In tale limite temporale si computano tutti gli interventi, compresi i perioditrattamento ordinario concessi per contrazioni o sospensioni determinate dasituazioni temporanee di mercato. Non si computano invece i periodi interventoprecedenti ad una trasformazione dell’assetto proprietario che abbia determinatorilevanti apporti di capitale ed investimenti produttivi. Il quinquennio è calcolato in misura fissa decorre dall’11 agosto 1990 (INPScircolare n. 103 dell’11 aprile 1995, Messaggio n. 30926 del 15 ottobre 1995),l’attuale quinquennio decorre quindi dall’11 agosto 2005. 6
6. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ Il limite può esser superato qualora il contratto di solidarietà abbia il fine dilimitare la messa in mobilità dei lavoratori eccedenti. In tal caso la deroga deveessere finalizzata al mantenimento in azienda di almeno il 50% delle eccedenzedichiarate. Il contratto di solidarietà deve essere stipulato con le rappresentanze sindacalinellambito delle procedure di mobilità, con lesclusione per quelle aziende a cui lastessa procedura non si applica. 1.1 Contenuto del contratto data di stipula (che deve essere precedente alla data di inizio del regime di solidarietà); data di apertura della procedura di mobilità (tale elemento, ovviamente, non deve essere indicato per le imprese artigiane, per le imprese alberghiere e per le aziende termali con meno di sedici dipendenti, alle quali non si applica la normativa in materia di procedura di licenziamento collettivo);Il contratto deve indicare: individuazione delle parti stipulanti (riportando, accanto alla firma, nome, cognome e cariche dei rappresentanti delle OO.SS. competenti alla stipula e dei rappresentanti dell’impresa) ; CCNL applicato; orario di lavoro ordinario applicato ai dipendenti e la sua articolazione; quantificazione dellesubero e motivi che lhanno determinato; 7
7. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ numero di lavoratori interessati alla riduzione di orario, decorrenza del regime di solidarietà e durata; percentuale e articolazione della riduzione dellorario, eventuali deroghe allo stesso; eventuale devoluzione ai lavoratori della quota spettante allimpresa; eventuali deroghe all’orario concordato; le modalità attraverso le quali l’impresa può, qualora sia necessario soddisfare temporanee esigenze di maggior lavoro, modificare in aumento, nei limiti del normale orario contrattuale, l’orario ridotto Qualora il contratto di solidarietà interessi più unità produttive o più impresedel medesimo Gruppo aziendale, i dati sopraindicati devono essere esplicitati perciascuna delle unità produttive o imprese interessate. Al contratto di solidarietà deve essere allegato, costituendone parte integrante,l’elenco nominativo dei lavoratori interessati dall’applicazione del regime disolidarietà con la specificazione della qualifica e della data di assunzione. Siribadisce, come sopra specificato, che, qualora il contratto di solidarietà interessipiù unità produttive o più imprese del medesimo. L’elenco dei lavoratori deve essere sottoscritto dai rappresentanti delle OO.SS.e dall’impresa. Datore di lavoro e rappresentanze sindacali possono scegliere con grandeflessibilità tra differenti modalità di distribuzione del minore orario, ma solo finoal momento della stipulazione del contratto: una volta raggiunto l’accordosindacale è inammissibile qualunque modifica della riduzione programmata. 8
8. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ La riduzione di orario può essere differenziata per i lavoratori interessati e puòriguardare anche soltanto una parte dei dipendenti dell’impresa o dei singolireparti. In particolare, i contratti stipulati dal 6 novembre 2003 devono interessare unnumero di lavoratori superiore a quello dei dipendenti ritenuti in esubero. La riduzione dell’orario di lavoro può essere stabilita su base giornaliera,settimanale o mensile (art. 4, comma 3 D.M. 20 agosto 2002, n. 31445). Il contratto di solidarietà è considerato idoneo a perseguire il suo scopoquando la percentuale di riduzione d’orario concordata tra le parti, parametrata subase settimanale, è tale che il totale del numero delle ore non lavorate dallacomplessiva platea dei lavoratori interessati al contratto medesimo, risultisuperiore nella misura del 30%, ovvero inferiore nella stessa misura percentuale,al numero delle ore che sarebbero state effettuate dai lavoratori dichiarati inesubero (principio di congruità). Il parametro di riferimento costante è costituito dall’orario di lavoro su basesettimanale (circolare Ministero lavoro n. 8 del 28 marzo 2003 D.M. n. 31145 del20/08/02). Esempio: Orario di lavoro su base settimanale = 40 ore Lavoratori dichiarati in esubero = n. 20 Lavoratori coinvolti dal contratto di solidarietà = n. 40 In tal caso, la riduzione dell’orario di lavoro dovrà essere pari al 50%, infatti: ore 40 x n. 20 lavoratori = n. 800 ore che sarebbero state lavorate dai lavoratori in esubero; ore 20 x n. 40 lavoratori = n. 800 ore che sono complessivamente non lavorate dai lavoratori interessati al contratto di solidarietà. Affinché nell’esempio vanga rispettato il principio di congruità, il totale delle ore complessivamente non lavorate dai lavoratori coinvolti dal contratto di solidarietà può essere pari a: 1.040 ore ( 800 + 30% di 800); oppure – 560 ore (800 – 30% di 800). 9
9. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ Non sono ritenuti idonei i contratti di solidarietà che prevedono una riduzioneoraria superiore al 50% qualora tale riduzione interessi più della metàdell’organico (D.M. 16 settembre 2003). Può accadere che vi sia una ripresa (anche se non in modo generalizzato), dellavoro e si renda quindi necessario ridurre il numero di ore del contratto disolidarietà. In questo caso l’accordo sindacale, per soddisfare temporaneeesigenze di maggior lavoro lo deve prevedere esplicitamente. L’azienda dovrà diconseguenza, comunicare l’avvenuta variazione di orario al competente ufficiodel Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Qualora vi sia la necessità di procedere con un’ulteriore riduzione d’orario (ades. l’accordo prevedeva una riduzione settimanale pari a 5 ore per lavoratore chedeve essere portato ad es. a 8), è obbligatoria la stipula di un ulteriore accordosindacale e la presentazione quindi di una nuova domanda. Straordinario: in generale non sono ammesse prestazioni di lavoro straordinario per i lavoratori posti in solidarietà, oltre l’orario di lavoro a tempo pieno previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria. Stante le finalità del contratto di solidarietà, volto a superare momentitemporanei di crisi, è da ritenere illegittimo il licenziamento dei lavoratori durantela vigenza del medesimo; in tal senso è orientata la dottrina e la giurisprudenzaprevalente (Pret. Milano 10.7.1989, Pret. Frosionone11.5.1987). Più in generale il contratto di solidarietà non può essere inteso come unnormale ammortizzatore sociale, utile solo per ritardare i licenziamenti. La giurisprudenza ha altresì ritenuto che la stipula di contratti di solidarietàpossa legittimare, in deroga all’articolo 2103 c.c. l’adibizione dei lavoratori amansioni inferiori, in quanto diretta al riassorbimento (Pret. Milano 12 giugno1992.) 10
10. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ L’istanza intesa ad ottenere il trattamento di integrazione salariale vapresentata alla Divisione V della Direzione generale degli ammortizzatori socialidel Ministero del lavoro. A tal fine è necessario utilizzare è il modello CIGS/SoliD-1, predisposto informato elettronico (MSWORD)corredato da una marca da bollo di € 14,62,accompagnata da due copie della medesima, con il timbro aziendale, apposto suciascun foglio, siglato dal legale rappresentante ed indirizzata alla DPLcompetente per territorio. Il modello CIGS/SOLID-1 si compone di due parti: - la prima parte, il modulo “domanda”, contiene un’informativa di carattere generale relativa all’azienda e deve essere presentata per ogni richiesta di concessione del trattamento; - la seconda parte, il modulo “scheda”, è specifico per ciascuna causale di intervento. A questa devono essere allegati: a) accordo sindacale, b) schede informativa contenente i dati strutturali dellimpresa, c) dettaglio dellorario ordinario e ridotto; d) elenco nominativo del personale interessato al contratto di solidarietà (vedi sezione modelli.) In particolare, le informazioni di riguardanti il personale interessato dalcontratto di solidarietà riguardano: - la retribuzione lorda, con esclusione del compenso per prestazioni di lavoro straordinario, ed il numero delle ore retribuite, riferite ai dodici mesi antecedenti il periodo interessato alla riduzione dell’orario di lavoro; 11
11. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ - la retribuzione media oraria, calcolata dividendo la retribuzione lorda percepita nei dodici mesi precedenti l’applicazione del regime di solidarietà ed il numero delle ore retribuite nel medesimo periodo; - il numero complessivo delle ore di riduzione per le quali si richiede il contributo; - l’importo dell’integrazione dovuto ad ogni singolo lavoratore, ottenuto dividendo per quattro il prodotto della retribuzione media oraria per le ore di retribuzione richieste. Il modello CIGS/SOLID-1 è disponibile sul sito del Ministero del Lavoro edelle Politiche Socialihttp://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreeTematiche/AmmortizzatoriSociali/Contratti_Solidarieta/ Lufficio ministeriale centrale fornisce informazioni relative allo stato dellapratica ed all’emissione dei relativi decreti. Le notizie possono essere acquisite: - sul sito del Ministero del lavoro dove è possibile reperire notizie riguardanti i decreti CIGS / Solidarietà / Disoccupazione spec. / in deroga; - al numero telefonico 06 46835099 dalle 10,30 alle 12,30 escluso il sabato; - allindirizzo e-mail: Div04ammortizzatori@lavoro.gov.it; - presso gli uffici: Divisione IV - Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali e Incentivi allOccupazione siti in Via Fornovo 8 - Roma, il giovedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00. La DPL, ricevuta listanza e verificati i presupposti di legge, la trasmette allaDirezione Generale Ammortizzatori Sociali e I.O. - divisione I del Ministero delLavoro. Il decreto concessivo è emanato entro 30 giorni dalla data di ricezione delladomanda (Art. 7, 8 e 11 DPR 218/2000). 12
12. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ Il decreto direttoriale di concessione del contributo di solidarietà, munito delvisto dell’Ufficio Centrale di Bilancio, viene trasmesso dalla Direzione Generaledegli Ammortizzatori sociali e I.O. alla D.P.L. competente per territorio eall’INPS - Direzione centrale prestazioni a sostegno del reddito, nonché alla sedeprovinciale INPS territorialmente competente. (Ministero del lavoro Circolare n.37/2001). Sulla base del decreto ministeriale di concessione, l’INPS darà quindi corsoall’integrazione, applicando in quanto compatibile la normativa vigente in materiadi interventi straordinari. Successivamente la DPL procede alle verifiche trimestrali per determinarelimporto del contributo da versare da parte dellINPS. Ai lavoratori è concesso il trattamento di integrazione salariale straordinario,pari al 60% della retribuzione persa un massimo di 24 mesi.(art. 1, c 2 e6 DL726/84 conv in L. 863/84, art 13 L. 223/91; art. 6 c. 3, DL 510/96 conv in L.305/96). L’integrazione salariale deve essere ridotta del 5,84%, mentre non è soggettaal massimale previsto per i trattamenti di cassa integrazione. È inoltre da sottolineare che sempre ai sensi dell’articolo 13, comma 1, leggen. 223/1991, l’ammontare del trattamento di integrazione salariale concesso incaso di contratto di solidarietà «non è soggetto alla disciplina sull’importomassimo come determinato dalla legge 13 agosto 1980, n. 427»; non si applicadunque il “massimale” normalmente previsto per gli interventi di CassaIntegrazione Guadagni La retribuzione di riferimento per il calcolo dell’integrazione è costituita daicompensi che il lavoratore avrebbe percepito per le ore non lavoratore in base alCDS. Nella base di computo non si può tener conto degli aumenti retributivi previstida contratti collettivi aziendali nel periodo dei 6 mesi antecedenti la stipula delcontratto di solidarietà. Pertanto devono esser esclusi anche gli aumenti dei contratti aziendaliprecedenti i 6 mesi dalla stipula, ma con effetti proprio nei 6 mesi di interdizione. 13
13. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ La retribuzione di riferimento deve essere ricalcolata mese per mese tenendoconte delle variazioni derivanti da istituti contrattuali (scatti di anzianità) e deisuccessivi aumenti stabiliti dalla contrattazione collettiva aziendale. Nei periodi di orario ridotto maturano due quote di mensilità aggiuntive: laprima corrisponde alle ore effettivamente prestate e quelle di assenza tutelata(malattia, infortunio, ecc.); la seconda, riferita alle ore non lavorate per effettodella riduzione d’orario, beneficia della parziale integrazione salariale. Per quanto riguarda le modalità di corresponsione, per la prima quota valgonole ordinarie scadenza annuali, mentre per la seconda è in facoltà del datore dilavoro accantonate la parte di integrazione salariale riferita alle mensilitàaggiuntive per corrisponderla al lavoratore in unica soluzione insieme alla primaquota, oppure pagare mensilmente la suddetta parte in aggiunta all’integrazioneINPS. Mentre per quanto riguarda il TFR, le quote di TFR, nella misura dell’interaretribuzione persa, sono accantonate con addebito a carico dell’INPS (art. 1comma 5 DL 726/84 conv. In L. 863/84, art. 8, c. 2-bis, Dl 86/88 conv. In L.160/88, Circolare INPS n. 212 13 luglio 1994). Il datore di lavoro calcola il TFR di propria spettanza dividendo per 13, 5 laretribuzione relativa alle ore di prestazione stabilite dal CDS e a quelle di assenzatutelata. Per la quota di TFR relativa alle ore non prestate a causa del CDS, ildatore di lavoro dovrà determinare l’importo considerando l’intera retribuzioneche sarebbe spettata per le ore suddette in caso di normale prestazione e non conriferimento al valore dell’integrazione salariale. Sul piano pratico il datore dilavoro deve comunicare all’INPS, alla scadenza del CDS, i nominativi deilavoratori interessati, con l’indicazione delle quote di retribuzione perse assunte abase di calcolo dell’integrazione salariale. Al momento della risoluzione delrapporto di lavoro del singolo dipendente, il datore di lavoro corrisponderàl’intero TFR maturato recuperando dall’INP le quote accantonate, comprensivedella rivalutazione mediante conguaglio sul DM del mese di cessazione. 14
14. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ 1.2 Riflessi sul rapporto di lavoro Ferie e permessi Le ferie maturano in proporzione all’effettivo orario di lavoro svolto daidipendenti cui si applica il contratto di solidarietà. Poiché la contrattazionecollettivo dispone di norma la maturazione del rateo mensile di ferie perprestazioni almeno pari a 15 giorni, nel caso del contratto di solidarietà occorreverificare la misura delle ferie spettanti e le modalità della retribuzione in basealle tipologie di riduzione d’orario. Nell’ipotesi più frequente la distribuzione della riduzione d’orario avviene subase giornaliera, il numero di giorni di ferie che maturano è pari a quello normalee la relativa retribuzione è composta da due quote: la prima, riferita alla parte diorario considerata lavorativa dal contratto di solidarietà a carico del datore dilavoro; la seconda, corrispondente alla parte di orario non lavorativa, è copertaparzialmente dall’integrazione salariale. In caso di periodi settimanali di attività lavorativa ad orario pieno alternati aperiodi settimanali di inattività, i ratei maturano soltanto nei mesi caratterizzati daalmeno due settimane di attività lavorativa d orario pieno e la fruizione delle ferie,naturalmente nelle settimane considerate lavorative dal contratto di solidarietà,comporta la corresponsione dell’intera retribuzione giornaliera a carico del datoredi lavoro. Qualora la distribuzione della riduzione venga realizzata mediante periodimensili di lavoro pieno alternati a periodi mensili senza alcuna prestazionelavorativa, i ratei di ferie maturano solo per i periodi effettiva prestazione laretribuzione corrispondente è interamente a carico del datore di lavoro. Per quanto attiene al regime delle festività, delle ex festività e dei riposi perriduzione d’orario stabiliti dai contratti collettivi, valgono gli stessi criteri sopraesposti. Malattia Il trattamento straordinario di integrazione salariale in favore dei lavoratori disolidarietà è cumulabile con la prestazione economica di malattia che resta riferitaall’effettiva retribuzione percepita dai lavoratori, per effetto del nuovo orario di 15
15. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ lavoro contrattualmente stabilito (INPS circ. n. 38/1987). L’indennità di malattia acarico dell’INPS spetta in misura intera, tuttavia è determinata avendo riguardoalla sola retribuzione percepita nel periodo qaudrisetttimanale o mensile scadutoed immediatamente precedente l’evento (anche se inferiore a quella risultantedall’applicazione dei minimali di retribuzione), con esclusione delle sommecorrisposte a titolo di trattamento di cassa integrazione. I lavoratori in contratto di solidarietà interessati all’intervento della CIGdevono considerarsi ad orario ridotto giornaliero; pertanto eventuali e diversemodalità di espletamento dell’attività lavorativa nell’arco della settimana devonointendersi ininfluenti ai fini del calcolo della retribuzione media giornaliera.Questa si determina dividendo la retribuzione effettivamente percepita nel periododi interessa per il numero delle giornate lavorate, o comunque retribuite(riproporzionate, in casa di settimana corta, con il coefficiente 0,20), intendendosiquindi come retribuite anche le giornate nelle quali, a seguito della particolaredistruzione dell’orario ridotto settimanale, non sia stata prestata di fatto attività(INPS circolare n. 9/1986). In caso di riduzione dell’orario di lavoro di tipo verticale spetta la solaindennità di malattia, se gli eventi di malattia, o parte di essi, si verificano nelcorso di un periodo di piena occupazione,; qualora invece gli eventi medesimicadono in periodi sospensione totale dal lavoro ,spetta soltanto il trattamento diintegrazione salariale. Indennità di maternità Alle lavoratrici aventi diritto spettano le prestazioni economiche di maternità acarico dell’INPS, secondo le consuete modalità. Nel caso in cui la riduzione dell’orario di lavoro sia attuata con alternanza traperiodi di sospensione totale dal lavoro e periodi i lavoro pieno, l’indennità perastensione facoltativa spetta solo periodi di prevista attività, mentre, per irimanenti periodi, è corrisposto il trattamento di integrazione salariale (INPS circ.n. 212/1994). 16
16. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ Infortuni sul lavoro Deve essere operata una distinzione tra infortunio verificato primadell’attuazione del contratto di solidarietà o dopo l’applicazione di quest’ultimo. Nel primo caso il lavoratore ha diritto all’indennità relativa prevista dallalegge, anche se l’infortunio si protrae nel periodo di adozione del CDS. Nel secondo caso la determinazione della retribuzione media giornalieraavverrà con riferimento all’orario effettivamente prestato (cioè ridotto), così comestabilito dal CDS. Il trattamento economico relativo all’infortunio sul lavoro viene corrisposto inbase alle percentuali fissate dall’INAIL e con l’integrazione da parte del datore dilavoro qualora il contratto collettivo lo preveda. Oltre a ciò, l’infortunato continuaa percepire il trattamento economico stabilito dal CDS. Assegno per il nucleo familiare Il datore di lavoro deve rogare ai lavoratori con contratto di solidarietà gliassegni familiari, sia per le giornate di lavoro effettivamente prestate che perquelle di integrazione. Le aziende in contratto di solidarietà, in deroga a quanto previsto dalla legge n.368/01, possono assumere lavoratori con contratti a termine, così come previstodalla legge n. 172/02 art. 3 bis 1.3 Codici autorizzazione Inps L’INPS attribuisce i seguenti codice autorizzazione:8K avente significato di azienda che ha stipulato i contratti di solidarietà successivamente al 14.06.1995, se non autorizzata alla riduzione contributiva a 17
17. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ favore dell’azienda.8k e 7k se l’azienda è autorizzata alla riduzione contributiva, il codice 7k ha il significato di azienda che ha stipulato contratti diIn entrambi i casi i codici sono assegnati solidarietà, beneficiaria della riduzionesolamente dopo l’emissione dei decreti da contributiva a favore dell’azienda.parte del ministero del lavoro0N avente il significato di azienda costituita nelle aree a declino industriale di cui all’obiettivo 2 del Regolamento CEE 2052/1988.5X Per le aziende non rientranti nella normativa CIGS viene attribuito il codice autorizzazione 5X. Per gli stessi non sono applicati i minimali giornalieri di retribuzione. Per quanto riguarda l’esposizione sul DM10 Quadro D Beneficio per i lavoratori G603 Per esporre l’importo erogato al lavoratore, a carico della CIGS. In abbinamento al codice G603, i datori di lavoro devono indicare nel quadro B-C il codice: GF00 In corrispondenza deve essere indicato il numero dei lavoratori ai quali è stato erogato il trattamento, il numero delle ore conguagliate e le retribuzioni sulle quali è stato calcolata la prestazione stessa, omettendo la compilazione della casella somme a debito. 18
18. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ Beneficio per le Aziende L504 Per esporre la riduzione del 25% L505 Per esporre la riduzione del 30% L506 Per esporre la riduzione del 35% L507 Per esporre la riduzione del 40 L508 Per l’esposizione di eventuali arretrati Quadro B- C Restituzione di sgravi non spettanti: M183 Per restituire lo sgravio unico DM 5.8.1994. M184 Per restituire lo sgravio totale DM 5.8.1994. M185 Per restituire lo sgravio totale Legge 186/1976. M186 Per restituire altre agevolazioni contributive non spettanti. Per il periodo di durata del contratto di solidarietà, l’accantonamento TFR è acarico della CIGS (INPS Circ. n. 94 del 9.5.1989). I datori di lavoro al momentodell’erogazione del TFR, conguagliano l’importo relativo al TFR spettante per iperiodi di CIGS per contratto di solidarietà con il codice: Quadro D L042 Per esporre l’importo di TFR a carico dell’IMPS. Il codice richiede anche la compilazione della riga 68 con l’indicazione del numero dei lavoratori ai quali è stato liquidato il TFR a carico dell’INPS. 19
19. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ In via generale, ed in quanto non previsto dalla normativa che disciplina icontratti di solidarietà, non è autorizzato il pagamento diretto del trattamento diintegrazione salariale. Il trattamento C.i.g.s., a carico dellINPS, viene solitamenteanticipato dal datore di lavoro che provvede poi al recupero ponendolintegrazione a conguaglio con i contributi dovuti in sede di denuncia mensile. Tuttavia, nei casi in cui, nel corso di attuazione del contratto di solidarietà,limpresa cessi lattività, o sia assoggettata a procedura concorsuale, può essereadottata, previa richiesta aziendale, specifica autorizzazione al pagamento direttoda parte dellINPS (art. 5, D.M. n. 31445/2002; ML circ. n. 8/1996). Al fine di ottenere il rimborso dell’integrazione salariale il datore di lavorodeve inoltrare all’INPS richiesta di autorizzazione al conguaglio (Mod IGI15STR). La richiesta deve riguardare l’intero perioda autorizzato con il DM. Il datore di lavoro deve inoltre trasmettere con cadenza trimestrale all’INPSl’elenco nominativo dei lavoratori cui è stato anticipato il trattamento,specificando per ciascuno di essi: - le ore previste dal contratto di lavoro; il numero delle ore effettivamente prestate nel trimestre; - il numero delle ore perdute in applicazione del CDS, - l’ammontare della retribuzione oraria; - la retribuzione non dovuta; - l’importo lordo dell’integrazione: - l’importo al netto della quota a carico del lavoratore; le ritenute erariali; - le trattenute sulle pensioni; - la quota TFR; - gli estremi delle denunce del mod. DM10 con le quali è stato operato il conguaglio degli importi esposti. 20
20. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ - L’elenco citato deve essere controfirmato dai lavoratori interessati che attestano l’avvenuto pagamento e dichiarano l’assenza di situazioni di incompatibilità o in cumulabilità. 2. Contratto di solidarietà espansivo Le aziende che stipulano contratti collettivi con i sindacati al fine diincrementare gli organici attraverso riduzioni stabili dellorario di lavoro, condecurtazione della retribuzione e contestuale assunzione a tempo indeterminato dinuovo personale con richiesta nominativa, hanno diritto, ai sensi dellart. 2 delD.L. n. 726/1984, ad un particolare beneficio contributivo. L’obiettivo di tale contratto (disciplinato con D.L. n. 726/1984, convertito conmodificazioni nella Legge 863/1984) è quello di incrementare loccupazioneaziendale mediante una contestuale e programmata riduzione stabile dellorario dilavoro e della retribuzione. Al datore di lavoro che, a seguito della stipulazione diun contratto collettivo aziendale, proceda allassunzione a tempo indeterminato dinuovo personale, vengono riconosciuti particolari benefici, purché esistano i sottospecificati requisiti. 2.1 Condizioni Per instaurare il rapporto di lavoro utilizzando la forma del contratto disolidarietà "espansivo" beneficiando delle agevolazioni previste per questoistituto, occorre che siano rispettate le seguenti condizioni: • deve essere stipulato un contratto collettivo aziendale con i sindacati aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale che preveda, al fine di incrementare lorganico aziendale, programmandone le modalità di attuazione, una riduzione stabile dellorario di lavoro, con riduzione della retribuzione, e un contestuale piano di assunzione di nuovo personale. La riduzione dell’orario di lavoro 21
21. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ è stabilita nelle forme di riduzione dell’orario giornaliero, settimanale o mensile; • le assunzioni devono essere effettuate con contratto di lavoro a tempo indeterminato; • lazienda non deve aver proceduto, nei dodici mesi precedenti le assunzioni, a riduzione di personale ovvero a sospensioni di lavoro con ricorso alla cassa integrazioni guadagni straordinaria per ristrutturazione, riorganizzazione, conversione, crisi aziendale; • le assunzioni non devono determinare una riduzione della percentuale della manodopera femminile rispetto a quella maschile - ovvero di questultima quando risulti inferiore - nellunità produttiva interessata dalla riduzione di orario. Copia del sopraccitato contratto collettivo aziendale deve essere depositatapresso il Servizio Lavoro, che effettuerà laccertamento della corrispondenza tra lariduzione dellorario di lavoro e le assunzioni effettuate. Sul piano contributivo e previdenziale, la riduzione dell’orario di lavoro èpriva di effetti per il lavoratore, in quanto interviene l’INPS coprendo il periodocon laccredito di contributi figurativi (Legge n. 236/1993, art. 5 comma 5). Il "trattamento di fine rapporto" non subisce altresì variazioni, in quanto taleistituto deve essere conteggiato sulla base della retribuzione che il lavoratoreavrebbe avuto diritto di percepire, nel periodo di riduzione dell’orario di lavoro(art. 2120, comma 3, cod. civ.) Per ogni lavoratore assunto sulla base dei predetti contratti collettivi e per ognimensilità di retribuzione ad esso corrisposta lazienda ha diritto ad un contributocommisurato alle seguenti aliquote della retribuzione prevista dal contrattocollettivo di categoria per il livello di inquadramento:contributo 15% per i primi 12 mesi; 10% per i 12 mesi successivi; 22
22. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ 5% per ulteriori 12 mesi. Per i lavoratori di età compresa tra i 15 ed i 29 anni che vengono assunti conquesto tipo di contratto, in sostituzione del contributo di cui sopra, per i primi treanni dallassunzione e comunque non oltre il compimento del 29º anno di età dellavoratore, la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro è dovuta inmisura fissa corrispondente a quella stabilita per gli apprendisti, ferma restando lacontribuzione a carico del lavoratore nella misura prevista per la generalità deilavoratori (Art. 2 del D.L. n. 726/1984, comma 2). Nel caso in cui tali lavoratori vengano assunti da aziende aventi diritto aglisgravi per il Mezzogiorno, viene per essi corrisposto, per il medesimo periodo,anche un contributo pari al 30% della retribuzione prevista dal contratto collettivodi categoria per il livello di inquadramento. I lavoratori assunti con contratti di solidarietà interni sono esclusi - ex art. 2,comma 7 bis, D.L. n. 726 - dal computo dei limiti numerici previsti da leggi econtratti collettivi solamente per lapplicazione di norme ed istituti che prevedonolaccesso ad agevolazioni di carattere finanziario e creditizio, mentre sonocomputati ad ogni altro effetto (applicazione della tutela prevista in caso dilicenziamento, assunzioni obbligatorie, ecc.). Per ottenere questi benefici contributivi, il datore di lavoro deve presentare allaDPL di competenza per territorio il contratto collettivo stipulato con i sindacati. La concessione del beneficio contributivo in parola è subordinataallaccertamento da parte della Direzione provinciale del lavoro dellacorrispondenza tra la riduzione concordata di orario e le assunzioni effettuate. Ottenuto il parere della Direzione, lazienda lo comunicherà poi alla sede INPScompetente. La Direzione eseguirà dei controlli sulla corretta applicazione deicontratti in questione, disponendo la sospensione del contributo nei casi diaccertata violazione degli stessi (art. 2, comma 7, D.L. n. 726/1984). A norma dellart. 2, comma 4, D.L. n. 726/1984 i benefici contributivi inquestione non spettano ai datori di lavoro che nei 12 mesi antecedenti leassunzioni abbiano proceduto a riduzioni di personale o a sospensioni di lavoro, aisensi dellart. 2, L. 12 agosto 1977, n. 675. Pertanto i datori di lavoro debbono 23
23. CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ rilasciare allINPS apposita dichiarazione di responsabilità dalla quale risulti chenon sono stati adottati i provvedimenti di riduzione o sospensione del personalesuesposto. 2.2 Codici autorizzazione Inps L’INPS attribuisce, in questo caso il seguente codice autorizzazione: 5L avente il significato di azienda avente dipendenti assunti con contratto di solidarietà Legge 863/1984 Per quanto riguarda l’esposizione sul DM 10 Quadro D S120 Per l’esposizione del contributo all’azienda del 15, 10 o 5% I datori di lavoro devono riportare direttamente nel quadro B-C la contribuzione dovuta al netto dello sgravio spettante, della riduzione CUAF ex art. 120, legge 23.12.200, n. 388 e della riduzione del costo del lavoro dell’1% art. 1, commi 367 e 362 legge 266/2005. Quadro B-C 152 Per esporre i dati degli operai assunti a seguito di contratto di solidarietà. 252 Per esporre i dati degli impiegati assunti a seguito di contratto di solidarietà. 24