Source: https://www.comune.sanmaurotorinese.to.it/it/page/autorizzazione-paesaggistica-semplificata
Timestamp: 2019-06-26 16:05:06+00:00
Document Index: 16795082

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 153', 'art. 136', 'art. 4', 'art. 15', 'art.146', 'art. 146']

Autorizzazione Paesaggistica - semplificata - Comune di San Mauro Torinese
Chi intende realizzare interventi edilizi di lieve entità in zone del territorio comunale soggette a vincolo di tutela paesaggistica deve preventivamente richiedere ed ottenere, ai sensi dell’art. 146 del D.Lgs. 22/1/2004 n. 42 e dell’art. 3, comma 2, della L.R. n. 32/2008, l’Autorizzazione paesaggistica, con procedura cosiddetta semplificata, che costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli abilitativi legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio.
Gli interventi di lieve entità soggetti a procedura semplificata, sono quelli tassativamente indicati nell’allegato 1 al D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139 “Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entita', a norma dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42” , fermo restando l’accordo sottoscritto in data 27/06/2007 dalla Regione Piemonte con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte che prevede (in attuazione dell’art. 3 del D.P.C.M. 12 dicembre 2005) il ricorso alla relazione paesaggistica semplificata per specificate tipologie d'intervento individuate nell’accordo stesso.
Gli interventi di lieve entità per i quali deve essere acquisita L’Autorizzazione Paesaggistica semplificata sono:
1. Incremento di volume non superiore al 10 per cento della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiore a 100 mc. (la presente voce non si applica nelle zone territoriali omogenee "A" di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, e ad esse assimilabili e agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice). Ogni successivo incremento sullo stesso immobile e' sottoposto a procedura autorizzatoria ordinaria;
2. interventi di demolizione e ricostruzione con il rispetto di volumetria e sagoma preesistenti. La presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice);
4. interventi sui prospetti degli edifici esistenti, quali: aperture di porte e finestre o modifica delle aperture esistenti per dimensione e posizione; interventi sulle finiture esterne, con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi di quelli preesistenti; realizzazione o modifica di balconi o terrazze; inserimento o modifica di cornicioni, ringhiere, parapetti; chiusura di terrazze o di balconi gia' chiusi su tre lati mediante installazione di infissi; realizzazione, modifica o sostituzione di scale esterne (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice);
rifacimento del manto del tetto e delle lattonerie con materiale diverso; modifiche indispensabili per l'installazione di impianti tecnologici; modifiche alla inclinazione o alla configurazione delle falde; realizzazione di lastrici solari o terrazze a tasca di piccole dimensioni; inserimento di canne fumarie o comignoli; realizzazione o modifica di finestre a tetto e lucernari; realizzazione di abbaini o elementi consimili (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice);
7. realizzazione o modifica di autorimesse pertinenziali, collocate fuori terra ovvero parzialmente o totalmente interrate, con volume non superiore a 50 mc, compresi percorsi di accesso ed eventuali rampe. Ogni successivo intervento di realizzazione o modifica di autorimesse pertinenziale allo stesso immobile e' sottoposto a procedura autorizzatoria ordinaria;
8. realizzazione di tettoie, porticati, chioschi da giardino e manufatti consimili aperti su piu' lati, aventi una superficie non superiore a 30 mq;
15. posa in opera di cartelli e altri mezzi pubblicitari non temporanei di cui all'art. 153, comma 1 del Codice, di dimensioni inferiori a 18 mq, ivi comprese le insegne per le attivita' commerciali o pubblici esercizi (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice);
16. collocazione di tende da sole sulle facciate degli edifici per locali destinati ad attivita' commerciali e pubblici esercizi;
17. interventi puntuali di adeguamento della viabilita' esistente, quali: adeguamento di rotatorie, riconfigurazione di incroci stradali, realizzazione di banchine e marciapiedi, manufatti necessari per la sicurezza della circolazione, nonche' quelli relativi alla realizzazione di parcheggi a raso a condizione che assicurino la permeabilita' del suolo, sistemazione e arredo di aree verdi;
22. installazione di impianti tecnologici esterni per uso domestico autonomo, quali condizionatori e impianti di climatizzazione dotati di unita' esterna, caldaie, parabole, antenne (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice);
23. parabole satellitari condominiali e impianti di condizionamento esterni centralizzati, nonche' impianti per l'accesso alle reti di comunicazione elettronica di piccole dimensioni con superficie non superiore ad 1 mq o volume non superiore ad 1 mc (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice);
28. pannelli solari, termici e fotovoltaici fino ad una superficie di 25 mq (la presente voce non si applica nelle zone territoriali omogenee "A" di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale n. 1444 del 1968, e ad esse assimilabili, e nelle aree vincolate ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del Codice), ferme restando le diverse e piu' favorevoli previsioni del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, recante "Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE", e dell'articolo 1, comma 289, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)";
30. tombinamento parziale di corsi d'acqua per tratti fino a 4 m ed esclusivamente per dare accesso ad abitazioni esistenti e/o a fondi agricoli interclusi, nonche' la riapertura di tratti tombinati di corsi d'acqua;
39. strutture stagionali non permanenti collegate ad attivita' turistiche, sportive o del tempo libero, da considerare come attrezzature amovibili.
La richiesta, in bollo, va presentata dall’avente titolo utilizzando l’apposito Modello predisposto dal Comune nel quale e’ elencata anche tutta la documentazione che deve essere allegata all’istanza unitamente al progetto firmato da un professionista abilitato ed alla relazione paesaggistica semplificata, redatta utilizzando il modello di «Scheda per la presentazione della richiesta di autorizzazione paesaggistica per le opere il cui impatto paesaggistico e' valutato mediante una documentazione semplificata» allegato al D.P.C.M. 12 dicembre 2005. Nella relazione il tecnico abilitato deve altresì attestare la conformità del progetto alla disciplina urbanistica ed edilizia.
Il procedimento per il rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica è disciplinato dall’art. 4 del DPR 139/2010; nel sito web del Comune alla voce Modulistica → AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE → INFORMAZIONI SULLE PROCEDURE DA SEGUIRE, sono riportate le relative specificazioni procedurali nonché l’elenco degli interventi per i quali l’impatto paesaggistico viene comunque valutato, in virtù dell’accordo sottoscritto in data 27/06/2007 dalla Regione Piemonte con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, tramite documentazione semplificata.
L'autorizzazione paesaggistica semplificata e' immediatamente efficace ed e' valida cinque anni.
Fatta eccezione dei casi espressamente richiamati all'articolo 167, commi 4 e 5, del D.lgs. n. 42/2004, l'autorizzazione non puo' essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi.
Contestualmente al rilascio l’Autorizzazione viene trasmessa alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ed alla Regione Piemonte la quale, entro 60 giorni dal ricevimento della documentazione, ove riscontri che il provvedimento rilasciato sia suscettibile di determinare gravi ed irreversibili alterazioni o deturpazioni ambientali può assumere, ai sensi dell’art. 15, comma 2, della L.R. n. 20/89, propri provvedimenti a salvaguardia dei beni ambientali tutelati dalla legge.
Artt. 146 e 149 del D.lgs. 22/1/2004 n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio" e successive modificazioni
Art 3 della L.R. 1 dicembre 2008 n. 32 “ Provvedimenti urgenti di adeguamento al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137)” e successive modificazioni
D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139 “Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entita', a norma dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”, e successive modificazioni.
Art. 16, comma 8-bis, della Legge regionale 3 aprile 1989, n. “20 Norme in materia di tutela di beni culturali, ambientali e paesistici” e successive modificazioni
DPCM del 12 dicembre 2005 "Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell'art.146, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al D.Lgs. 42/2004".
Accordo tra la Regione Piemonte e la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte in data 27 giugno 2007 in merito all’utilizzo della relazione paesaggistica semplificata.
Comunicato dell’Assessore all’Urbanistica e Programmazione territoriale, Beni Ambientali, Edilizia residenziale, Opere pubbliche, Legale e contenzioso. Comunicato relativo all’entrata in vigore del D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139, BOLLETTINO UFFICIALE Regione Piemonte N. 37 DEL 16/09/2010
Artt. 2, comma 8, e 2-bis della Legge 7 agosto 1990 n.241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi” e successive modificazioni.
Il termine complessivo per la conclusione del procedimento (intendendo per conclusione del procedimento il rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica da parte del Dirigente del Settore pianificazione e gestione del territorio) è di di 60 giorni dalla ricezione dell’istanza da parte del Comune. Entro trenta giorni dal ricevimento della domanda, corredata della prescritta documentazione, i competenti Uffici comunali effettuano gli accertamenti e le valutazioni istruttorie necessari e, se l’intervento progettato risulta non conforme alla disciplina urbanistico-edilizia, adottano il provvedimento negativo di conclusione anticipata del procedimento.
La domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica deve essere redatta in bollo utilizzando l’apposito Modello predisposto dall’Amministrazione Comunale ed allegando la documentazione ivi indicata. Il Modello è disponibile presso la Segreteria Amministrativa dei Servizi Edilizia e Urbanistica del Settore Pianificazione e Gestione del Territorio Via Martiri della Libertà 150, 2° Piano - e scaricabile dal sito web istituzionale del Comune www.comune.sanmaurotorinese.to.it alla voce "Modulistica".
La domanda di Autorizzazione Paesaggistica semplificata viene istruita dagli Uffici della Sezione Urbanistica del Settore pianificazione e gestione del territorio Via Martiri della Libertà 150, 2° Piano - aperti al pubblico nei giorni mercoledì e venerdi dalle ore 08.30 alle 12.30 e-mail: urbanistica@comune.sanmaurotorinese.to.it - Fax 011/8228001; Tel. 011/8228010 Arch. Marcello Comollo; Tel. 011/8228069 Geom. Luca Geuna.
La domanda per il rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica può essere presentata all'Ufficio Protocollo della Segreteria Generale Via Martiri della Libertà 150, 1° Piano, aperto nei giorni dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 12.30 e il lunedì e mercoledì dalle 16.00 alle 18.00.
La trasmissione di documentazione per via telematica deve essere invece effettuata, tramite PEC, all’indirizzo settore.tecnico@cert.comune.sanmaurotorinese.to.it
L’Autorizzazione si ritira presso la Segreteria dei Servizi Edilizia e Urbanistica del Settore pianificazione e gestione del territorio Via Martiri della Libertà 150, 2° Piano - nei giorni mercoledì e venerdi dalle ore 08.30 alle 12.30.
1 marca da bollo da euro 16,00 da apporre sulla domanda per il rilascio delI’Autorizzazione Paesaggistica
1 marca da bollo da euro 16,00 da apporre sull’Autorizzazione al momento del rilascio
euro 34,00 per diritti di segreteria da pagarsi al momento della presentazione presso la Segreteria dei Servizi Edilizia e Urbanistica del Settore pianificazione e gestione del territorio Via Martiri della Libertà 150, 2° Piano nei giorni di apertura al pubblico.
Decorsi inutilmente i termini per la conclusione del procedimento senza che gli Uffici competenti al rilascio dell'Autorizzazione o la Soprintendenza abbiano comunicato la propria determinazione conclusiva sull'istanza presentata, si applicano gli articoli 2, comma 8, e 2-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 in materia di conclusione del procedimento.
Se i competenti Uffici comunali non si pronunciano entro i termini di conclusione del procedimento l'interessato puo', ai sensi dell’art. 146 del D.Lgs. n. 42/2004, richiedere l'Autorizzazione, in via sostitutiva, alla Regione Piemonte, che vi provvede entro sessanta giorni dal ricevimento dell’istanza.