Source: https://renatodisa.com/2015/08/12/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-4-agosto-2015-n-34095-il-bene-giuridico-tutelato-dallart-6-l-n-89567-e-quello-dellordine-pubblico-mentre-lipotesi-sanzionata-dallart-703-c-p/
Timestamp: 2018-11-16 20:31:00+00:00
Document Index: 9561939

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 6', 'art. 703', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 703']

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 4 agosto 2015, n. 34095. Il bene giuridico tutelato dall'art. 6 L. n. 895/67 è quello dell'ordine pubblico, mentre l'ipotesi sanzionata dall'art. 703 c.p. descrive un reato di pericolo, in relazione alla possibilità concreta che esplosioni di ordigni in centro abitato, o sulla pubblica via - senza la predisposizione delle cautele che vengono imposte a chi ottiene la prescritta autorizzazione - compromettano l'incolumità fisica delle persone. Allorché, come nel caso di specie, vi sia coincidenza dell'elemento materiale tra le due figure di reato (l'esplosione di un colpo di fucile), ciò che le distingue è l'elemento soggettivo. Infatti, nella contravvenzione è richiesta la semplice volontarietà cosciente del fatto, mentre per il delitto è necessario il dolo specifico, consistente nel fine di incutere pubblico timore o di suscitare tumulto o pubblico disordine o di attentare alla sicurezza pubblica - Avvocato Renato D'Isa
Home/Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze/Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 4 agosto 2015, n. 34095. Il bene giuridico tutelato dall’art. 6 L. n. 895/67 è quello dell’ordine pubblico, mentre l’ipotesi sanzionata dall’art. 703 c.p. descrive un reato di pericolo, in relazione alla possibilità concreta che esplosioni di ordigni in centro abitato, o sulla pubblica via – senza la predisposizione delle cautele che vengono imposte a chi ottiene la prescritta autorizzazione – compromettano l’incolumità fisica delle persone. Allorché, come nel caso di specie, vi sia coincidenza dell’elemento materiale tra le due figure di reato (l’esplosione di un colpo di fucile), ciò che le distingue è l’elemento soggettivo. Infatti, nella contravvenzione è richiesta la semplice volontarietà cosciente del fatto, mentre per il delitto è necessario il dolo specifico, consistente nel fine di incutere pubblico timore o di suscitare tumulto o pubblico disordine o di attentare alla sicurezza pubblica
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-08-12T12:53:58+00:0012 agosto 2015|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti