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Timestamp: 2019-06-26 04:45:56+00:00
Document Index: 142165543

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 52', 'art. 409', 'art. 2', 'art. 76', 'art. 54', 'art. 53', 'art. 2549']

Novità fiscali - AGOSTO 2015
Agevolazioni “prima casa” e trasferimento residenza
19.5.2015, n. 2157/2015
Non costituisce causa di forza maggiore, e di conseguenza comporta la revoca delle agevolazioni “prima casa”, il mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi dall’acquisto dovuto all’assenza delle risorse finanziarie necessarie all’ultimazione dei lavori.
Finanziamenti infruttiferi ingiustificati
Sentenza Corte Cassazione 19.6.2015, n. 12764
I finanziamenti dei soci, qualora ingiustificati, possono essere considerati ricavi “in nero” con conseguente accertamento del maggior reddito in capo alla società.
Prelevamenti / versamenti tramite POS
Sentenza Corte Cassazione 1.7.2015, n. 13494
È legittimo l’accertamento induttivo effettuato ex art. 39, DPR n. 600/73, sulla base dei versamenti / prelevamenti tramite POS, carte di credito, bancomat. Tali movimentazioni, infatti, “sono paragonabili ai flussi sul c/c bancario”. Grava sul contribuente la prova contraria.
Mancanza del prospetto
Sentenza Corte Cassazione 10.7.2015, n. 14501
È legittimo l’accertamento induttivo effettuato nei confronti di un imprenditore che non ha conservato il prospetto analitico delle esistenze iniziali e delle rimanenze finali.
Tale omissione, infatti, “generando un impedimento alla corretta analisi dei contenuti dell’inventario”, impedisce agli accertatori di ricostruire analiticamente i ricavi e determina l’inattendibilità delle scritture contabili che costituisce presupposto dell’accertamento induttivo.
Nuove detrazioni per frequenza istituti scolastici
Legge 13.7.2015, n. 107
È stata pubblicata sulla G.U. 15.7.2015, n. 162 la Legge contenente la “Riforma della scuola” che prevede:
- l’introduzione della nuova detrazione IRPEF per le spese di frequenza di “scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado …” per un importo non superiore a € 400 per alunno / studente;
- il riconoscimento di un credito d’imposta (pari al 65% per il 2015 e 2016 e al 50% per il 2017) per le erogazioni liberali in denaro destinate ad investimenti in favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione ai fini della realizzazione di nuove strutture, manutenzione / potenziamento di quelle esistenti, ecc..
LE NOVITà IN TEMA DI COLLABORAZIONI A PROGETTO E ASSOCiAZIONI IN PARTECIPAZIONE
collaborazione coordinata a progetto;
Il comma 2 del citato art. 52 stabilisce che “resta salvo quanto disposto” dall’art. 409, C.p.c.. A seguito della soppressione delle collaborazioni in esame quindi, non è comunque precluso instaurare rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
Se, da un lato, tali rapporti non dovranno più essere supportati dalla presenza di uno specifico progetto funzionalmente collegato ad un determinato risultato finale, dall’altro, dovranno, comunque, soddisfare i requisiti insiti della collaborazione, ossia:
carattere prevalentemente personale della prestazione di lavoro;
assenza di un vincolo di subordinazione del collaboratore nei confronti del committente.
Con decorrenza dall’1.1.2016, l’art. 2 del Decreto in esame prevede una presunzione di subordinazione per le collaborazioni “non genuine” intendendo per tali i rapporti che si concretino in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e ai luoghi di lavoro.
Rimangono escluse dalla riconduzione alla subordinazione le seguenti fattispecie:
collaborazioni su accordi collettivi nazionali stipulati dalle confederazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale, per particolari esigenze produttive / organizzative del settore;
collaborazioni nell’esercizio di professioni intellettuali con iscrizione in appositi Albi professionali;
collaborazioni di amministratori, sindaci, revisori e figure affini, per le attività rese in veste di componenti degli organi di amministrazione e di controllo delle società nonché di partecipanti a collegi e commissioni;
prestazioni a fini istituzionali per associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate a federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.
Le parti (committente e collaboratore) possono richiedere all’apposita Commissione di cui all’art. 76, D.Lgs. n. 276/2003 la certificazione del contratto con riferimento all’assenza dei requisiti della subordinazione sopra citati ed in particolare la mancata ingerenza sui tempi e sul luogo di lavoro da parte del committente.
Stabilizzazione dei rapporti di co.co.co. / co.co.pro.
L’art. 54 del Decreto in esame introduce la possibilità di stabilizzare i rapporti di collaborazione beneficiando di una (mini) sanatoria.
Dall’1.1.2016, i committenti / datori di lavoro possono stabilizzare, ossia assumere a tempo indeterminato, i lavoratori già titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, e i soggetti con partita IVA con cui abbiano intrattenuto rapporti di lavoro autonomo, con il vantaggio dell’estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all’erronea qualificazione del rapporto di lavoro.
Va sottolineato che la sanatoria in esame non offre alcun beneficio contributivo, rispetto agli sgravi contributivi connessi con le nuove assunzioni a tempo indeterminato (fino al 31.12.2015) disposti dalla Finanziaria 2015.
L’efficacia della suddetta sanatoria è subordinata al rispetto delle seguenti 2 condizioni:
sottoscrizione, da parte del lavoratore, di un atto di conciliazione, anche presso le Commissioni di certificazione.
Il suddetto atto di conciliazione è finalizzato alla rinuncia, da parte del lavoratore coinvolto, a qualsiasi pretesa riguardante la precedente qualificazione del rapporto di lavoro;
divieto di recesso dal rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro nei 12 mesi successivi all’assunzione, salvo che per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.
SOPPRESSIONE DELLE ASSOCIAZIONI IN PARTECIPAZIONE CON APPORTO DI LAVORO
L’art. 53 del Decreto in esame modifica l’art. 2549, C.c., relativo alla disciplina dell’associazione in partecipazione, tramite la sostituzione de comma 2 prevedendo l’esclusione dall’ambito delle associazioni in partecipazione degli apporti di lavoro nel caso in cui l’associato sia una persona fisica.
Di fatto quindi, a decorrere dal 25.6.2015, non è più possibile stipulare contratti di associazione in partecipazione con associati persone fisiche con apporto, esclusivo o parziale, di lavoro.
I contratti di associazione in partecipazione in atto alla predetta data sono considerati legittimi “fino alla loro cessazione” anche se relativi all’apporto di lavoro da parte dell’associato.
Associazione in partecipazione dal 25.6.2015 Associato
da persona fisica
Con apporto di lavoro no si
Con apporto di capitale si si
Con apporto misto (lavoro / capitale) no si
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