Source: https://osservatorio.giur.uniroma3.it/abdel-raheem-muhammad-hussein-2/
Timestamp: 2020-03-29 05:14:52+00:00
Document Index: 65674284

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art.8', 'art.8', 'art.8', 'art.8', 'art.8', 'art.7', 'art.7', 'art.7', 'art.7', 'art.7', 'art.7', 'art.7', 'art. 25', 'art. 25', 'art.58']

o Ali Muhammad Ali Abd-Al-Rhaman - Osservatorio sulla Corte Penale InternazionaleOsservatorio sulla Corte Penale Internazionale
L’imputato. Ali Muhammad Ali Abd-Al-Rhaman (“Ali Kushayb”), membro del PDF (“Popular Defense Force”), è stato uno dei leader più anziani nella gerarchia tribale in Wady Salih, una provincia del Sudan. Dall’Agosto del 2003 al Marzo del 2004, ha ricoperto la carica di alto comandante delle milizie Janjaweed, sostenendo il governo del Sudan contro i gruppi ribelli del Darfur. Nello stesso periodo funge da mediatore fra i leaders della milizia Janjaweed nel Wadi Salih e il Governo del Sudan, contribuendo alla commissione dei crimini e partecipando attivamente ad alcuni attacchi contro le popolazioni civili nelle città di Kodoom, Bindisi, Arawala e principalmente diretti nei confronti delle popolazioni Fur, Zaghawa e Masalit.
Gli addebiti: durante questi attacchi si reputano che siano stati commessi sei Crimini di Guerra, nell’ambito di un conflitto armato non di carattere internazionale: atti di violenza contro la vita e l’integrità delle persone art.8 (2) (c) (i); violazione della dignità personale art.8 (2) (c) (ii); dirigere attacchi verso le popolazioni civili che non prendono parte alle ostilità art.8 (2) (e) (i); saccheggio art.8(2) (e) (v); stupro art.8 (2) (e) (vi); distruzione e confisca dei beni art.8 (2) (e) (xii).
Kushayb è, inoltre, reputato responsabile di crimini contro l’umanità, per gli atti commessi nell’ambito di un esteso e sistematico attacco contro le popolazioni civili e con la consapevolezza dell’attacco.
Gli atti che integrano i crimini imputatigli sono: omicidio art.7 (1) (a); trasferimento forzato della popolazione art.7 (1) (d); imprigionamento e altre gravi forme di privazione della libertà art.7 (1) (e); tortura art.7 (1) (f); stupro art.7 (1) (g); persecuzione art.7 (1) (h); atti inumani art.7 (1) (k).
Kushayb, quindi, è stato reputato responsabile a norma dell’art. 25 (3) (a) dello Statuto, in quanto vi sono ragionevoli motivi per ritenere che abbia partecipato personalmente alla commissione di alcuni attacchi e, a norma dell’ art. 25 (3) (d), per l’aver contribuito alla perpetrazione dei reati da parte di un gruppo di persone che agiscono di comune accordo, vista la posizione rivestita e l’aver arruolato e armato i combattenti, aver cercato e dato cibo ed altri materiali di consumo, contribuendo intenzionalmente alla commissione dei crimini.
Il procedimento: l’arresto di Kushayb è reputato necessario per assicurare la sua presenza davanti alla Corte stessa, secondo l’art.58 (1) (b) (i) dello Statuto.
Il mandato d’arresto è stato emesso il 27 aprile del 2007.
Lo status: al momento dell’emissione del mandato, Kushayb si trovava tenuto in custodia presso le autorità Sudanesi. Rilasciato e poi nuovamente arrestato nell’Ottobre del 2008.