Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2009&numero=250
Timestamp: 2020-02-21 22:46:50+00:00
Document Index: 176847046

Matched Legal Cases: ['art. 267', 'art. 269', 'art. 269', 'art. 269', 'art. 269', 'art. 271', 'art. 281', 'art. 283', 'art. 284', 'art. 287', 'art. 119', 'art. 271', 'art. 283', 'art. 271', 'art. 287', 'art. 287', 'art. 287', 'art. 287', 'art. 287', 'art. 287', 'art. 287', 'art. 269', 'art. 9', 'art. 281', 'art. 267', 'art. 76', 'art. 2', 'art. 76', 'art. 9', 'art. 76', 'art. 281', 'art. 76', 'art. 267', 'art. 117', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 267', 'art. 119', 'art. 269', 'art. 117', 'art. 120', 'art. 269', 'art. 120', 'art. 269', 'art. 76', 'sentenza ', 'art. 281', 'art. 118', 'art. 284', 'art. 117', 'art. 287', 'art. 117', 'art. 287', 'art. 27', 'art. 287', 'art. 117', 'sentenza ']

Sentenza 250/2009 (ECLI:IT:COST:2009:250)
Massima n. 33886 Massima successiva
Ricorso delle Regioni Calabria, Emilia Romagna, Piemonte e Puglia - Impugnazione di numerose disposizioni del d.lgs. n. 152 del 2006 - Trattazione delle sole questioni relative agli artt. 267, comma 4, lettere a ) e c ), 269, commi 2, 3, 7 e 8, 271 "in relazione agli allegati", 281, comma 10, 283, 284, 287, Parte I, punto 4, lettera z ) dell'Allegato IV alla Parte V e dell'Allegato IX alla Parte V - Decisione sulle altre disposizioni riservata a separate pronunce.
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 267 co. 4
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 269 co. 2
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 269 co. 3
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 269 co. 7
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 269 co. 8
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 271 in relazione agli Allegati
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 281 co. 10
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 283
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 284
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 287
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 Allegato IV alla parte quinta, parte I, punto 4, lett. z)
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 allegato IX alla parte quinta
Costituzione art. 119 co. 5
Massima n. 33887 Massima successiva Massima precedente
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale - Intervento in giudizio di soggetti diversi dai titolari delle attribuzioni legislative in contestazione (Associazione italiana per il Word Wide Fund for Nature WWF Italia - Onlus; Biomasse Italia s.p.a., Società Italiana Centrali Termoelettriche-SICET s.r.l., Ital Green Energy s.r.l., ETA Energie Tecnologie Ambiente s.p.a.) - Inammissibilità.
È inammissibile, nel giudizio di legittimità costituzionale in via principale, l'intervento di soggetti privi di potestà legislativa. Tale giudizio, infatti, si svolge esclusivamente fra soggetti titolari di potestà legislativa, fermi restando per i soggetti privi di tale potestà, i mezzi di tutela delle loro posizioni soggettive, anche costituzionali, di fronte ad altre istanze giurisdizionali ed eventualmente anche di fronte a questa Corte in via incidentale.
- Sull'inammissibilità, nei giudizi di legittimità costituzionale in via principale, dell'intervento di soggetti privi di potestà legislativa, v. le cit. sentenze n. 405/2008 e n. 469 del 2005.
Massima n. 33888 Massima successiva Massima precedente
Ricorso della Regione Piemonte - Eccezione di inammissibilità per tardività della notifica - Tempestività della notifica nei confronti del notificante - Reiezione.
In relazione alle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 267, comma 4, lettera a), 267, comma 4, lettera c), 269, comma 7, 271, 281, comma 10, 284 e 287, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, è infondata l'eccezione di inammissibilità del ricorso formulata dalla difesa erariale per asserita tardività della notifica dell'atto introduttivo. Deve, infatti, essere tenuto distinto il momento in cui la notificazione si intende perfezionata nei confronti del notificante (coincidente con la data della consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario) dal momento in cui essa si perfeziona per il destinatario dell'atto (coincidente con la data in cui quest'ultimo lo riceve).
- Sulla distinzione tra i momenti di perfezionamento della notificazione nei confronti di notificante e destinatario v., citate, sentenze n. 300/2007 e n. 477/2002.
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 271
Massima n. 33889 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Ricorso della Regione Piemonte - Denunciata violazione degli artt. 5 e 114 Cost. anche con riguardo a principi e norme del diritto comunitario e di convenzioni internazionali - Censure prive di motivazione - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili, in quanto prive di motivazione, le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 267, comma 4, lettera a), 269, comma 7, 271, 281, comma 10, 284 e 287, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, formulate con riferimento agli artt. 5 e 114 Cost. e "con riguardo a principi e norme del diritto comunitario e di convenzioni internazionali".
- Sulla motivazione dei ricorsi di legittimità costituzionale in via principale, vedi le cit. sentenze, n. 25/2008 e n. 430/2007.
Massima n. 33890 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Definizione degli impianti termici civili - Ricorso della Regione Piemonte - Assenza di censure alla norma impugnata - Inammissibilità delle questioni.
Va dichiarata l'inammissibilità, per assenza di censure alla norma impugnata, delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 283 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
Massima n. 33891 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Previsione dei valori limite di emissione e delle prescrizioni conseguenti - Ricorso della Regione Piemonte - Denunciata violazione dei principi di sussidiarietà e leale cooperazione - Impugnazione di disposizione non compresa tra quelle per cui la Giunta regionale ha deliberato la proposizione del ricorso - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. art. 271 "in relazione agli Allegati" del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, poiché tale disposizione non è espressamente indicata tra le norme che la Giunta regionale, per mezzo di apposita delibera, ha ritenuto di sottoporre al controllo della Corte.
-Sulla necessità che venga indicata, nella delibera dell'organo politico, quanto meno una sintetica motivazione anche relativamente agli specifici parametri che si assumono violati, dal momento che solo attraverso siffatta motivazione è possibile ricostruire quali specifiche norme l'organo consiliare abbia inteso effettivamente censurare, tra le molte che compongono, senza omogeneità, l'intero testo normativo oggetto dell'impugnazione, vedi le cit. sentenze n. 98/2007 e n. 533/2002, nonché n. 367/2007.
Massima n. 33892 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Competenza dello Stato a rilasciare il patentino alla conduzione di impianti termici e all'istituzione dei relativi corsi professionali - Ricorso della Regione Emilia Romagna -Impugnazione di un intero articolo del codice dell'ambiente - Ammissibilità delle censure esclusivamente riguardo al primo comma di tale disposizione per il quale, soltanto, la Giunta regionale ha deliberato la proposizione del ricorso.
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 287 co. 1
Massima n. 33893 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Competenza dello Stato a rilasciare il patentino alla conduzione di impianti termici e all'istituzione dei relativi corsi professionali - Ricorso della Regione Emilia Romagna - Denunciato eccesso di delega, nonché asserita violazione della competenza legislativa residuale delle Regioni in materia di formazione professionale - Dedotta lesione di una competenza amministrativa della Regione costituzionalmente garantita - Impugnazione di commi di un articolo del codice diversi da quelli per cui la Giunta regionale ha deliberato la proposizione del ricorso - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 287, commi 2, 3, 4, 5 e 6, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, trattandosi di commi di un articolo del codice dell'ambiente diversi da quelli per cui la Giunta regionale ha deliberato la proposizione del ricorso.
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 287 co. 2
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 287 co. 3
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 287 co. 4
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 287 co. 5
decreto legislativo 03/04/2006 n. 152 art. 287 co. 6
Massima n. 33894 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Procedimento per il rilascio dell'autorizzazione agli impianti inquinanti - Durata dell'autorizzazione e domanda di rinnovo - Ricorso della Regione Piemonte - Denunciata violazione del principio di buon andamento della pubblica amministrazione - Evocazione di parametro estraneo al riparto delle competenze tra Stato e Regioni - Omessa specificazione delle ragioni per cui la lesione del parametro costituzionale evocato sia suscettibile di tradursi in una menomazione delle attribuzioni regionali - Inammissibilità della questione.
È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 269, comma 7, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, formulata con riferimento al principio di buon andamento della pubblica amministrazione, avendo la Regione ricorrente evocato un parametro estraneo al riparto delle competenze tra Stato e Regioni, nonché omesso di specificare le ragioni per cui la lesione del parametro costituzionale indicato sia suscettibile di tradursi in una menomazione delle attribuzioni regionali.
- In senso analogo, vedi, citate, tra le molte, sentenze n. 216/2008 e n. 116/2006.
Massima n. 33895 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Competenza regionale, subordinata alla previa intesa con lo Stato, ad adottare misure più severe a tutela della qualità dell'aria in presenza di rischio sanitario o di zone che richiedano una particolare tutela ambientale - Ricorso della Regione Calabria ed Emilia-Romagna - Denunciata violazione del principio di ragionevolezza, nonché asserita indebita disciplina di dettaglio e non già di principio, con indiretta violazione dell'art. 9 Cost. - Evocazione di parametri estranei al riparto delle competenze tra Stato e Regioni - Omessa specificazione delle ragioni per cui la lesione di essi sia suscettibile di tradursi in una menomazione delle attribuzioni regionali - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 281, comma 10, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, formulate, nel complesso, con riferimento agli artt. 3 e 9 Cost., avendo le Regioni ricorrenti evocato parametri estranei al riparto delle competenze tra Stato e Regioni, nonché omesso di specificare le ragioni per cui la lesione di essi sia suscettibile di tradursi in una menomazione delle attribuzioni regionali.
Massima n. 33896 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Esonero dal regime di autorizzazione degli allevamenti di bestiame in ragione della loro estensione territoriale e non dei capi presenti - Ricorso della Regione Emilia Romagna - Denunciata irragionevolezza, nonché lesione degli interessi ambientali in cura alla Regione - Evocazione di parametri estranei al riparto delle competenze tra Stato e Regioni - Omessa specificazione delle ragioni per cui la lesione di essi sia suscettibile di tradursi in una menomazione delle attribuzioni regionali - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della Parte I, punto 4, lettera z), dell'Allegato IV alla Parte quinta, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, formulate con riferimento agli artt. 3 e 9 Cost., avendo la Regione ricorrente evocato parametri estranei al riparto delle competenze tra Stato e Regioni, nonché omesso di specificare le ragioni per cui la lesione di essi sia suscettibile di tradursi in una menomazione delle attribuzioni regionali.
Massima n. 33897 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività - Utilizzo dei certificati verdi in materia energetica - Ricorso della Regione Piemonte - Denunciato eccesso di delega - Censura priva dell'indicazione della specifica competenza regionale che risulterebbe offesa e delle ragioni di tale lesione - Inammissibilità della questione.
È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 267, comma 4, lettera c), del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promossa in relazione all'art. 76 Cost., essendo la censura priva dell'indicazione della specifica competenza regionale che risulterebbe offesa e delle ragioni di tale lesione.
legge 15/12/2004 n. false art. 2 co. 9
Massima n. 33898 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Obbligo di denunzia dell'installazione o modifica di un impianto termico civile - Competenza dello Stato a rilasciare il patentino alla conduzione di impianti termici e all'istituzione dei relativi corsi professionali - Ricorso della Regione Piemonte - Denunciato eccesso di delega per violazione del criterio direttivo della semplificazione e certezza normativa - Censura di carattere generico, nonché priva dell'indicazione della specifica sfera di competenza regionale che risulterebbe asseritamente lesa - Inammissibilità delle questioni.
Va dichiarata l'inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 284 e 287 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promosse in relazione all'art. 76 Cost., trattandosi di censura di carattere generico, nonché priva dell'indicazione della specifica sfera di competenza regionale che risulterebbe asseritamente lesa.
legge 15/12/2004 n. false art. 9 lett. g)
Massima n. 33899 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Esonero dal regime di autorizzazione degli allevamenti di bestiame in ragione della loro estensione territoriale e non dei capi presenti - Ricorso della Regione Emilia Romagna - Dedotto contrasto con i principi e i criteri direttivi della legge delega - Impugnazione priva di motivazione in ordine ai principi della legge delega asseritamente violati, con conseguente impossibilità di scrutinare il merito della censura - Inammissibilità della questione.
È inammissibile la questione di legittimità costituzionale della Parte I, punto 4, lettera z), dell'Allegato IV alla Parte quinta del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promossa in relazione all'art. 76 Cost., trattandosi di impugnazione priva di motivazione in ordine ai principi della legge delega asseritamente violati, con conseguente impossibilità di scrutinare il merito della censura.
Massima n. 33900 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Competenza regionale, subordinata alla previa intesa con lo Stato, ad adottare misure più severe a tutela della qualità dell'aria in presenza di rischio sanitario o di zone che richiedano una particolare tutela ambientale - Ricorso della Regione Puglia - Eccesso di delega per contrasto con i principi e criteri direttivi della legge di delegazione - Omessa indicazione dei principi generali della legge delega che sarebbero stati asseritamente violati - Inammissibilità della questione.
È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 281, comma 10, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promossa in relazione all'art. 76 Cost., avendo la ricorrente omesso l'indicazione dei principi generali della legge delega che sarebbero stati asseritamente violati, con conseguente impossibilità di scrutinare il merito della censura.
Massima n. 33901 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Adozione di misure ministeriali di promozione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili, in assenza di intesa con la Regione - Ricorso delle Regioni Calabria e Piemonte - Denunciata violazione della competenza concorrente regionale in materia di governo del territorio e di tutela della salute, nonché di quella residuale in materia di produzione non nazionale di energia - Dedotta ulteriore lesione del principio di leale collaborazione - Questioni fondate su un erroneo presupposto interpretativo - Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione.
Non sono fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 267, comma 4, lettera a), del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promosse, in riferimento all'art. 117, terzo e quarto comma, Cost., nonché al principio di leale collaborazione, in quanto fondate sull'erroneo presupposto interpretativo per il quale la disposizione censurata prevederebbe l'adozione, da parte dello Stato, di atti che si sovrappongono alla sfera di competenza regionale, trattandosi, al contrario, di una disposizione che si limita ad impegnare lo Stato alla promozione dell'energia da fonti rinnovabili per mezzo di non meglio "determinate" misure, la cui natura e il cui contenuto non potranno che conformarsi all'attuale assetto delle competenze costituzionali di Stato e Regioni.
-Sulla competenza concorrente regionale in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia, nonché sull'esclusione di una competenza residuale delle Regioni riguardo l'assetto asseritamente locale del sistema energetico, vedi, citata, sentenza n. 383/2005.
-Sulla possibile esistenza di un contesto finalistico che, nell'ambito della disciplina dell'energia elettrica, attivi competenze nazionali in tema di tutela dell'ambiente e di tutela della concorrenza, vedi, citata, sentenza n. 88/2009.
Massima n. 33902 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Adozione di misure ministeriali di promozione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili, in assenza di intesa con la Regione - Ricorso della Regione Calabria - Asserita lesione dell'autonomia finanziaria regionale - Questione fondata su un erroneo presupposto interpretativo - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 267, comma 4, lettera a), del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promossa, in riferimento all'art. 119, quinto comma, Cost., in quanto fondata sull'erroneo presupposto interpretativo per il quale la disposizione censurata prevederebbe l'adozione, da parte dello Stato, di atti che si sovrappongono alla sfera di competenza regionale e ne ledano l'autonomia finanziaria, trattandosi, al contrario, di una disposizione che si limita ad impegnare lo Stato alla promozione dell'energia da fonti rinnovabili per mezzo di non meglio "determinate" misure, la cui natura e il cui contenuto non potranno che conformarsi all'attuale assetto delle competenze costituzionali di Stato e Regioni.
Massima n. 33903 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Procedimento per il rilascio dell'autorizzazione agli impianti inquinanti - Ricorso della Regione Calabria - Asserita indebita disciplina di dettaglio in materia riservata alla competenza regionale concorrente - Disposizione riconducibile alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente o, in subordine, configurabile quale principio fondamentale delle materie concorrenti tutela della salute e governo del territorio - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 269, commi 2, 3, 7 e 8, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promossa, con riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost., in quanto la disciplina introdotta dai commi della disposizione censurata non assume carattere di dettaglio ed è espressione della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente o, in subordine, configurabile quale principio fondamentale delle materie concorrenti tutela della salute e governo del territorio.
-In senso analogo, vedi, citate, sentenze n. 101/1989 e n. 364/2006.
Massima n. 33904 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Procedimento per il rilascio dell'autorizzazione agli impianti inquinanti - Potere di sostituzione del Ministero dell'ambiente in caso di mancato rilascio dell'autorizzazione da parte dell'autorità locale nel termine di legge - Ricorso della Regione Calabria - Asserita violazione dell'art. 120 Cost., stante la mancata previsione di garanzie procedimentali per l'ente sostituito - Disciplina rispettosa dell'autonomia decentrata - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 269, comma 3, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promossa, con riferimento all'art. 120 Cost., trattandosi di disposizione che introduce una disciplina rispettosa dell'autonomia decentrata, dal momento che prevede una serie di adempimenti finalizzati a porre in grado l'autorità locale di evitare la sostituzione, nonché di partecipare ed interloquire nel relativo procedimento di sostituzione.
Massima n. 33905 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Procedimento per il rilascio dell'autorizzazione agli impianti inquinanti - Efficacia quindicennale dell'autorizzazione - Ricorso della Regione Piemonte - Asserita violazione dei principi di sussidiarietà e di leale collaborazione - Eccesso di delega per difformità della disposizione impugnata rispetto ai principi e criteri direttivi enunciati dalla legge delega - Censure fondate su un erroneo presupposto interpretativo - Non fondatezza delle questioni.
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 269, comma 7, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promosse, in riferimento ai principi di sussidiarietà e leale collaborazione, nonché all'art. 76 Cost., basandosi le censure sull'erroneo presupposto interpretativo che il legislatore delegato, nel determinare l'arco temporale esauritosi il quale l'autorizzazione necessita di essere rinnovata, avrebbe nel contempo privato l'amministrazione competente del potere di vigilare, durante tale periodo, sull'esercizio dell'impianto, recando un divieto di modificare le prescrizioni concernenti gli impianti, in base all'evoluzione della migliore tecnologia disponibile e della situazione ambientale.
-Sulla necessaria recessività dell'esigenza di tutelare l'affidamento dell'impresa circa la stabilità delle condizioni fissate dall'autorizzazione a fronte di un'eventuale compromissione, eventualmente introdotta dal mutamento della situazione ambientale, del limite "assoluto e indefettibile rappresentato dalla tollerabilità per la tutela della salute umana e dell'ambiente in cui l'uomo vive", vedi, citata, sentenza n. 127/1990.
Massima n. 33906 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Competenza regionale, subordinata alla previa intesa con lo Stato, ad adottare misure più severe a tutela della qualità dell'aria in presenza di rischio sanitario o di zone che richiedano una particolare tutela ambientale - Ricorsi delle Regioni Calabria, Piemonte, Emilia Romagna e Puglia - Denunciata violazione della competenza legislativa concorrente regionale, nonché del principio di sussidiarietà - Esclusione - Non fondatezza delle questioni.
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 281, comma 10, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promosse, in riferimento agli artt. 117, terzo comma, e 118 Cost., in quanto la disposizione censurata ha la finalità di valorizzare le competenze regionali, aprendo un ulteriore campo di intervento alle Regioni in presenza di situazioni di rischio sanitario o di zone che richiedano una particolare tutela ambientale, seppur subordinandone la relativa azione all'intesa con il Ministro dell'ambiente e con il Ministro della salute, provvedendo, nel concorso della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente con quella concorrente in materia di tutela della salute, ad allocare l'esercizio della funzione in sede regionale, dimostrandosi così rispettosa dell'art. 118 Cost.
-Sull'intesa quale da strumento di raccordo idoneo a soddisfare il canone della leale collaborazione, in presenza di una concorrenza di competenze dello Stato e della Regione, vedi, citate, sentenze n. 88/2009 e n. 219/2005.
Massima n. 33907 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Obbligo di denunzia dell'installazione o modifica di un impianto termico civile di potenza superiore al valore di soglia - Ricorso della Regione Calabria e Piemonte - Asserita indebita disciplina di dettaglio e non già di principio, con lesione della competenza regionale concorrente - Disposizione riconducibile alla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente o, in subordine, configurabile quale principio fondamentale delle materie concorrenti tutela della salute ed energia - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 284 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promossa, in riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost., trattandosi di disposizione che, perseguendo l'obiettivo di prevenire e limitare l'inquinamento atmosferico, si inquadra nell'esercizio della competenza esclusiva statale in tema di tutela dell'ambiente. Inoltre, la norma, nell'imporre l'obbligo di denuncia dell'installazione o modifica di un impianto termico civile di potenza superiore al valore di soglia, deve ritenersi espressiva di un principio fondamentale delle materie concorrenti tutela della salute ed energia.
Massima n. 33908 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Patentino alla conduzione di impianti termici e all'istituzione dei relativi corsi professionali - Rilascio al solo personale maggiorenne abilitato - Ricorso delle Regioni Calabria e Piemonte - Asserita indebita disciplina di dettaglio e non già di principio, con lesione della competenza regionale concorrente - Disposizione riconducibile alla tutela dell'ambiente e alla tutela della salute - Infondatezza delle censure.
Non sono fondate le censure di illegittimità costituzionale dell'art. 287, comma 1, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promosse, in relazione all'art. 117, terzo comma, Cost., in quanto la previsione, imposta dalla norma censurata, di consentire la conduzione di impianti termici civili, di potenza superiore al valore di soglia, al solo personale maggiorenne abilitato, non si esaurisce in un aspetto di mero dettaglio della normativa dettata ai fini della prevenzione e della limitazione dell'inquinamento atmosferico, ma ne costituisce piuttosto un cardine. La riconducibilità di tale scelta normativa alle materie della tutela dell'ambiente e della tutela della salute (quest'ultima quanto all'articolazione di un principio fondamentale), rendono, perciò, infondate le censure delle Regioni ricorrenti che ne contestano il carattere dettagliato.
Massima n. 33909 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Competenza dell'Ispettorato provinciale del lavoro a rilasciare il patentino alla conduzione di impianti termici - Ricorso delle Regioni Calabria, Piemonte ed Emilia Romagna - Disposizione rientrante nell'ambito della materia della formazione professionale con conseguente lesione della potestà legislativa residuale della Regione - Illegittimità costituzionale parziale - Assorbimento delle ulteriori censure.
È costituzionalmente illegittimo l'art. 287, comma 1, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, limitatamente alle parole "rilasciato dall'ispettorato provinciale del lavoro, al termine di un corso per conduzione di impianti termici, previo superamento dell'esame finale", per contrasto con gli artt. 117, quarto comma, e 118 Cost., trattandosi di disposizione che - disciplinando l'addestramento del lavoratore, per iniziativa di un soggetto pubblico e fuori dall'ordinamento universitario, finalizzato precipuamente all'acquisizione delle cognizioni necessarie all'esercizio di una particolare attività lavorativa - rientra nella materia, oggetto di potestà legislativa residuale della Regione, concernente la formazione professionale.
-In senso analogo (illegittimità di disposizioni che allocano presso lo Stato una funzione amministrativa riservata alla competenza regionale), vedi, citate, sentenze n. 166/2008 e n. 43/2004.
Massima n. 33910 Massima successiva Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Condizioni e requisiti per il rilascio del patentino alla conduzione di impianti termici - Attribuzione al Ministero del lavoro e della previdenza sociale della disciplina dei corsi e degli esami - Disposizioni intrinsecamente collegate a quella dichiarata incostituzionale - Illegittimità costituzionale parziale consequenziale.
Sono costituzionalmente illegittime, in via consequenziale - ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 - le disposizioni dell'art. 287, commi 4, 5 e 6, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, in quanto intrinsecamente collegate a quella di cui al comma 1, per la parte in cui esso è stato dichiarato incostituzionale.
Massima n. 33911 Massima precedente
Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega n. 308 del 2004 - Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera - Esonero dal regime di autorizzazione degli allevamenti di bestiame in ragione della loro estensione territoriale e non dei capi presenti - Ricorso della Regione Emilia Romagna - Denunciata violazione della competenza residuale regionale - Censura fondata sull'erronea premessa che la disposizione impugnata ricada nell'ambito dell'agricoltura - Norma diretta a disciplinare il controllo delle emissioni nell'atmosfera - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale della Parte I, punto 4, lettera z), dell'Allegato IV alla Parte V del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, promossa, in relazione all'art. 117, quarto comma, Cost., trattandosi di censura fondata sull'erronea premessa che la disposizione impugnata ricada nell'ambito dell'agricoltura. Al contrario, la norma - facendo riferimento ad impianti scarsamente rilevanti agli effetti dell'inquinamento atmosferico - è volta a disciplinare il solo controllo delle emissioni nell'atmosfera.
-Sul contenuto della materia "agricoltura", vedi, citata, sentenza n. 12/2004.