Source: http://www.spoletonline.com/?page=articolo&id=160850
Timestamp: 2018-12-12 01:37:03+00:00
Document Index: 7495524

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5']

Spoletonline - Ricostruzione, 'Inserite subito Spoleto tra i comuni più danneggiati dal terremoto'
Politica, 12 Ottobre 2018 alle 11:01:36
Il consiglio comunale alza la voce in vista dell'imminente discussione del nuovo Disegno di Legge in Regione: 'Esclusione della città inspiegabile' [Commenti]
Inserire subito Spoleto nell’elenco dei Comuni più danneggiati dal terremoto. A chiederlo con forza è il consiglio comunale, in vista dell’imminente discussione in Regione del “Disegno di legge “Norme per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016 e successivi. Modificazioni ed integrazioni a leggi regionali”, attraverso un documento illustrato ieri in aula e approvato all’unanimità che pubblichiamo integralmente:
“Il 16 ottobre 2018 sarà presentato al Consiglio Regionale il Disegno di legge “Norme per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016 e successivi. Modificazioni ed integrazioni a leggi regionali” per la sua definitiva approvazione.
In merito al testo del disegno di detta legge regionale il Comune di Spoleto è intervenuto nell'audizione svoltasi nel mese di agosto chiedendo di apportare delle modifiche al Titolo I art. 2 - Finalità ed ambito di applicazione - ed al Titolo II art. 5 - Politiche per lo sviluppo e coordinamento con le attività della ricostruzione -.
Per quanto all'art. 2, il Comune di Spoleto viene inspiegabilmente escluso dai comuni (Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto) per i quali trovano applicazione le disposizioni che permettono di avere deroghe urbanistiche che velocizzerebbero l'iter burocratico delle pratiche che risulta essere la parte più complicata di questa ricostruzione. Il territorio colpito dagli eventi e rientrante nel Comune di Spoleto:
Per quanto sopra l'Amministrazione Comunale propose la modifica dell’articolo aggiungendo la Città di Spoleto. Per quanto all'art. 5, Spoleto è stato anche escluso dal MSV (Masterplan per lo Sviluppo della Valnerina), il «documento di indirizzo pluriennale» con cui la giunta regionale, «nell’ambito del partenariato economico e sociale», definirà linee di indirizzo, programmi triennali e misure di attuazione per sostenere il tessuto economico e produttivo dell’area terremotata.
Poiché l'obiettivo che si è sempre sostenuto di voler perseguire è “quello di realizzare non soltanto la ricostruzione fisica degli edifici, ma anche quella sociale ed economica di tutta l'area coinvolta”, non vi è dubbio alcuno che detta area non possa non comprendere, per ragioni sociali e storiche, la Città di Spoleto così duramente colpita ed in merito alla quale sembra inevitabile l’adozione di uno stesso strumento strategico. L'inserimento del Comune di Spoleto nel citato masterplan coglie l’occasione di riqualificazione del territorio e degli insediamenti, dal “punto di vista paesaggistico e della sostenibilità ambientale, nonché di valorizzazione delle attività economiche, specie quelle che connotano il territorio stesso e ne rappresentano le maggiori qualità”, come rilevato anche dalla Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in apertura dei lavori del "tavolo sisma" dell’11 luglio 2018.
Detto disegno di legge è stato licenziato dalla Seconda Commissione Consiliare Permanente, presieduta dal presidente Eros Brega, nella scorsa settimana e con 5 voti contrari è stata respinta l'inclusione del Comune di Spoleto nell'art. 2 – deroghe agli strumenti urbanistici – mentre lo stesso è stato inserito nell' art. 5 – Masterplan per lo Sviluppo della Valnerina – anche se con delle limitazioni irrazionali”.
Commento scritto da roberto il 12 Ottobre 2018 alle 11:24
come possiamo sperare di ottenere qualcosa da una regione in cui da anni non solo non abbiamo rappresentati in Giunta ma addirittura nemmeno in consiglio regionale. Parlo di rappresentanti di maggioranza e quindi espressione di quella sinistra che per oltre 60 anni ha amministrato Spoleto.
Nelle fila della maggioranza della Regione, chiaramente, abbiamo rappresentanti di Perugia, Terni e Foligno città ben più grandi di Spoleto ma abbiamo 2 rappresentanti di Città di Castello 1 di Gubbio ed uno addirittura di Umbertide! Città le ultime due ben più piccole e la prima poco più grande.
Con chi ce la prendiamo se la sinistra locale non è stata in grado di eleggere un proprio rappresentante? Le decisioni importanti vengono prese in Regione ed allora è chiaro che l'Ospedale di Foligno si mangi quello di Spoleto dopo che è stato posizionato in quella zona. E' chiaro che lo sviluppo viario escluda Spoleto. Al momento della stesura del disegno legge sul terremoto chi c'era di Spoleto a difendere i nostri interessi?
Commento scritto da reverberēmus il 12 Ottobre 2018 alle 16:28
Concordo pienamente con Roberto.....
Mi piacerebbe leggere qualche commento di " quella sinistra " che ha governato fino a qualche giorno fa...
Commento scritto da Elisa il 12 Ottobre 2018 alle 19:51
La sinistra non governa da 5 anni in città, rinfrescare i la memoria.
Commento scritto da roberto il 13 Ottobre 2018 alle 10:07
L'ospedale di Foligno ha più di 5 anni così come la Foligno-mare.
Il problema principale non è più chi governa Spoleto ma chi governa la Regione e lì gravemente manca la sinistra spoletina.
Dai dati del 2016 risulta che Spoleto rispetto al 51 e diminuito di popolazione (-120 abitanti) mentre Foligno è cresciuta circa del 30% (+12424) e Città di Castello ci ha superati. Chi ci ha governati in tutti quegli anni? Chi ha governato ll Regione dalla sua nascita?
I mali di Spoleto nascono da lontano e non certo da oggi, oramai è quasi impossibile invertire la rotta. Prendiamo l'ospedale, una volta che quello che è diventato il Terzo polo dell'Umbria è stato fatto sorgere in quell'area era chiaro che sarebbe diventato l'Ospedale di Foligno e non quello di foligno-Spoleto. Oggi per l'ospedale di Spoletoi è solo una lotta di sopravvivenza destinata a fallire sotto il peso dei numeri., non si tratta di essere pessimisti ma realisti. Di chi è la colpa di tutto ciò? di chi ha determinato questa situazione negli anni passati o di chi oggi può solo raccomandarsi alla benevolenza dei vicini?