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Timestamp: 2020-05-25 05:48:53+00:00
Document Index: 82847392

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1']

Circolare 14 febbraio 2001, n.1619/II4.9.1 - Olir
Circolare 14 febbraio 2001, n.1619/II4.9.1
Modalità di compilazione della domanda di ripartizione della quota dell’otto per mille e documentazione tecnica da allegare
Data: 14 febbraio 2001
Otto per mille, Chiesa cattolica, Onlus, Confessioni religiose, Beni culturali, Documentazione, Terzo mondo, Calamità naturali, Assistenza ai rifugiati, Relazione tecnica, Stato di progettazione, Fame nel mondo
Circolare 14 febbraio 2001, n. 1619/II4.9.1: “Modalità di compilazione della domanda di ripartizione della quota dell’otto per mille e documentazione tecnica da allegare”. (Omissis) ALLEGATO A DOMANDA Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il Coordinamento amministrativo – Via della Vite n. 13 – 00187 Roma. La ………………………………… (soggetto instante e veste giuridica […]
Circolare 14 febbraio 2001, n. 1619/II4.9.1: “Modalità di compilazione della domanda di ripartizione della quota dell’otto per mille e documentazione tecnica da allegare”.
Consiglio dei Ministri –
Dipartimento per il
Coordinamento amministrativo –
Via della Vite n. 13 – 00187 Roma.
La ………………………………… (soggetto instante e veste giuridica dello stesso, sede legale del richiedente, codice fiscale, telefono e fax) intende realizzare l’iniziativa ……………… (indicare sinteticamente il tipo di intervento, in relazione alle previsioni di cui all’art. 2 decreto del Presidente della Repubblica n. 76/1998, e la localizzazione dello stesso) della prevista durata di ……………………………… (specificare separatamente la durata complessiva dell’intervento e la durata delle singole fasi) del costo totale pertanto il contributo a valere sulla quota dell’otto per mille a diretta gestione statale.
Comunica che il responsabile tecnico della gestione dell’intervento è il sig. ………………………… (nome, qualifica, recapiti ed indirizzi telefonici).
Allega all presente domanda la seguente documentazione:
relazione tecnica e relativa documentazione come specificata nell’allegato B;
attestazioni relative al possesso dei requisiti soggettivi di cui all’art. 3, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica n. 76/1998, solo per le persone giuridiche private.
Luogo e data …………
La domanda può essere inoltrata anche tramite posta entro il termine stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica n. 76/1998.
La data di spedizione è quella risultante dal timbro apposto dall’ufficio postale di partenza.
Solo per i soggetti giuridici privati senza fine di lucro:
documentazione attestante il possesso dei requisiti soggettivi indicati nell’art. 3, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica n. 76/1998.
Interventi per conservazione di beni culturali
Qualificazione del soggetto proponente amministrazione pubblica (art. 1 decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29); persone giuridiche ed enti pubblici; enti religiosi (art. 1 legge 20 maggio 1985, n. 222); persone giuridiche ed enti privati;
dati anagrafici del soggetto proponente: indirizzo completo, telefono, eventuale recapito telefax e e-mail;
descrizione particolareggiata dell’intervento che si intende realizzare e delle singole fasi di attuazione;
descrizione degli obiettivi dell’iniziativa;
luogo di svolgimento dell’intervento sul territorio italiano (regione, provincia e comune);
documentazione comprovante la qualifica dell’oggetto dell’intervento come “bene culturale” ai sensi dell’art. 5,6 e seguenti del decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 490;
per gli interventi di conservazione di beni culturali, eventuale documentazione comprovante la preventiva autorizzazione all’iniziativa ai sensi dell’art. 21 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490;
situazione giuridica del bene: proprietà/detentore, eventuali vincoli urbanistici paesaggistici o di altra natura, destinazione del bene attuale e futura, se diversa;
notizie storiche relative al bene;
indicazione dell’eventuale appartenenza del bene ad un sistema omogeneo di beni culturali (fortificazioni, circuiti teatrali, abbazie di ordini monastici, biblioteche, archivi, raccolte ecc.) ovvero della pluralità di valenze riconducibili al bene (villa con parco, pinacoteca con biblioteca);
descrizione del bene e del suo stato di conservazione ed eventuali situazioni di rischio di perdita o deterioramento del bene, ovvero pericoli per la pubblica incolumità;
dichiarazione del legale rappresentante che l’intervento non è stato inserito nella programmazione secondo le indicazioni di cui all’art. 2, comma 6, decreto del Presidente della Repubblica n. 76/1998;
dichiarazione che l’intervento consente il completamento dell’iniziativa o di un lotto funzionale;
risorse finanziarie richieste al valere sulla quota dell’otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale;
indicazione dell’eventuale stato di attuazione dell’intervento al momento della domanda;
indicazione dell’eventuale stato della progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva) allegando – laddove già esistente – il progetto e relative planimetrie disegni e documentazione fotografica;
precisa indicazione dei tempi di realizzazione dell’intervento e delle singole fasi dello stesso (cronogramma);
specifica indicazione del costo totale dell’intervento, suddiviso nelle principali voci di spesa previste (es. opere edili, progettazione e direzione dei lavori, ecc.). Le spese devono essere riportate al netto, a parte deve essere specificata l’Iva;
specifica indicazione dei costi delle singole fasi di attuazione dell’intervento, con relativa suddivisione nelle principali voci di spesa previste, congruente con i dati di cui alla voce precedente;
precedenti assegnazioni del contributo otto per mille e/o precedenti richieste;
eventuali contributi ottenuti per la stessa iniziativa;
situazione, alla data della domanda, dei pareri, nulla osta, concessioni,, licenze, autorizzazioni, assensi, eventualmente richiesti dalla vigente normativa per la realizzazione dell’opera (specificare i pareri ecc. già acquisiti e quelli ancora da acquisire).
Qualificazione del soggetto proponente: Amministrazione pubblica (art. 1 decreto legislative 3 febbraio 1993, n. 29); persone giuridiche ed enti pubblici; enti religiosi (art. 1 legge 20 maggio 1985, n. 222); persone giuridiche ed enti privati;
descrizione del bene e del suo stato attuale e delle eventuali situazioni di rischio e pericolo per la pubblica incolumità;
dichiarazione del legale rappresentante che l’intervento non è stato inserito nella programmazione ordinaria accompagnata da specifica illustrazione del requisito della straordinarietà dell’intervento secondo le indicazioni di cui all’art. 2, comma 6, decreto del Presidente della Repubblica n.76/1998;
risorse finanziarie richieste a valere sulla quota dell’otto per mille dell’Irpef a diretta gestione statale;
luogo di svolgimento dell’intervento sul territorio italiano individuato eventualmente con apposita corografia su scala adeguata sulla quale verranno indicati i punti di osservazione dai quali è stata realizzata la documentazione fotografica;
eventuale appartenenza del luogo di svolgimento dell’intervento a territori ricompresi nella perimetrazione di cui al decreto-legge n. 180/1998 convertito in legge n. 267/1998 con specifica della categoria di rischio e/o per i quali sia stato riconosciuto lo stato di emergenza ai sensi della legge n.225/1992;
indicazione dell’eventuale stato della progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva) allegando – laddove già esistente – il progetto e relative planimetrie disegni e documentazione fotografice;
precisa indicazione dei tempi di realizzazione dell’intervento e dell singole fasi dello stesso (cronogramma);
situazione, alla data della domanda, dei pareri, nulla osta, concessioni, licenze, autorizzazioni, assensi, eventualmente richiesti dalla vigente normativa per la realizzazione dell’opera.
Interventi per assistenza ai rifugiati
indicazione dei soggetti destinatari;
luogo di svolgimento dell’intervento sul territorio italiano;
dichiarazione del legale rappresentante che l’intervento non è stato inserito nella programmazione ordinaria accompagnata da specifica illustrazione del requisito della straordinarietà dell’intervento secondo le indicazioni di cui all’art. 2, comma 6, decreto del Presidente della Repubblica n. 76/1998;
specifica indicazione del costo totale dell’intervento, suddiviso nelle principali voci di spesa. Le spese devono essere riportate al netto, a parte deve essere specificata l’Iva;
specifica indicazione del costi delle singole fasi di attuazione dell’intervento, con relativa suddivisione nelle principali voci di spesa previste, congruente con i dati di cui alla voce precedente;
situazione, alla data della domanda, dei pareri, nulla osta, concessioni, licenze, autorizzazioni, assensi, eventualmente richiesti dalla vigente normativa.
Interventi per fame nel mondo
Qualificazione del soggetto proponente: Amministrazione pubblica (art. 1 decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29); persone giuridiche ed enti pubblici; enti religiosi (art. 1 legge 20 maggio 1985, n. 222); persone giuridiche ed enti privati;
luogo di svolgimento dell’intervento;