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Timestamp: 2019-01-18 01:28:50+00:00
Document Index: 108873671

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 51', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 11 settembre 2014, n. 19178. Nella formulazione del giudizio critico, possono essere utilizzate espressioni di qualsiasi tipo, anche lesive della reputazione altrui, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall'opinione o dal comportamento preso di mira e non si risolvano in un'aggressione gratuita e distruttiva dell'onore e della reputazione del soggetto interessato; mentre non può essere riconosciuta la scriminante di cui all'art. 51 cod. pen. nei casi di attribuzione di condotte illecite o moralmente disonorevoli, di accostamenti volgari o ripugnanti, di deformazione dell'immagine in modo da suscitare disprezzo della persona e ludibrio della sua immagine pubblica - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 11 settembre 2014, n. 19178. Nella formulazione del giudizio critico, possono essere utilizzate espressioni di qualsiasi tipo, anche lesive della reputazione altrui, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall'opinione o dal comportamento preso di mira e non si risolvano in un'aggressione gratuita e distruttiva dell'onore e della reputazione del soggetto interessato; mentre non può essere riconosciuta la scriminante di cui all'art. 51 cod. pen. nei casi di attribuzione di condotte illecite o moralmente disonorevoli, di accostamenti volgari o ripugnanti, di deformazione dell'immagine in modo da suscitare disprezzo della persona e ludibrio della sua immagine pubblica
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 24 giugno 2014, n. 14326....