Source: http://www.unicobas.it/om38-99.htm
Timestamp: 2018-01-21 12:43:57+00:00
Document Index: 12542473

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 2', 'art.4', 'art.6', 'art. 14', 'art.95', 'art.15', 'art.12', 'art. 4']

UNICOBAS Scuola - Archivio: O.M. n.38/99
di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle
scuole statali e non statali. Anno scolastico 1998/99.
ART. 4 SEDI DEGLI ESAMI
ART. 7 ESAME PRELIMINARE DEI CANDIDATI ESTERNI
ART. 9 CREDITI FORMATIVI
ART. 11 SOSTITUZIONE DEI COMPONENTI LE COMMISSIONI
ART. 12 DIARIO DELLE OPERAZIONI E DELLE PROVE
ART. 13 RIUNIONE PRELIMINARE
ART. 14 PLICHI PRIMA E SECONDA PROVA SCRITTA
ART. 15 PROVE SCRITTE
ART. 17 ESAMI DEI CANDIDATI IN SITUAZIONE DI HANDICAP
ART. 18 ASSENZE DEI CANDIDATI. SESSIONE SUPPLETIVA
ART. 20 VOTO FINALE, CERTIFICAZIONE, ADEMPIMENTI CONCLUSIVI
ART. 21 PUBBLICAZIONE DEI RISULTATI
ART. 22 ACCESSO AI DOCUMENTI SCOLASTICI E TRASPARENZA.
ART. 23 ESAMI NELLA REGIONE VALLE D'AOSTA
VISTO il D.M. n. 356 del 18/9/98, concernente le modalità di svolgimento della 1a e 2a prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore per l'anno scolastico 1998-99;
VISTO il D.M. n. 359 del 18/9/98 e successive modificazioni ed integrazioni, recante norme sulle modalità e i termini per l'affidamento delle materie oggetto degli esami di Stato ai membri esterni delle commissioni e sui criteri e le modalità di nomina e designazione dei componenti delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
VISTO il D.M. n. 452 del 12/11/98, concernente l'individuazione delle tipologie di esperienze che danno luogo ai crediti formativi;
VISTA la C.M. n. 462 del 25/11/1998 e successive integrazioni, sulla formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore per l'anno scolastico 1998-99;
VISTA la C.M. n. 467 del 2/12/98, concernente l'applicazione dell'art. 15, comma 6, del D.P.R. 23/7/98, n, 323;
VISTA l'Ordinanza Ministeriale 23/2/98, n. 72 sul calendario scolastico per l'anno 1998-99;
1. La sessione degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, per l'anno 1998/99, ha inizio il giorno 23 giugno 1999. ART. 2
1. Sono ammessi all'esame di Stato: a) gli alunni delle scuole statali che abbiano frequentato l'ultimo anno di corso e siano stati valutati in sede di scrutinio finale;
d) gli alunni delle scuole pareggiate e legalmente riconosciute che, avendo frequentato la penultima classe di un corso di studi avente le caratteristiche di cui all'art. 2, comma 1, lettera c) del Regolamento, siano stati ammessi alle abbreviazioni di cui al successivo comma 2. 2. Fermo restando quanto previsto per gli istituti pareggiati e legalmente riconosciuti dal precedente comma 1 lettera d), gli alunni iscritti alle penultime classi possono sostenere, nella sessione dello stesso anno, il corrispondente esame di Stato nei seguenti casi: a) abbreviazione per merito quando nello scrutinio finale per la promozione all'ultima classe abbiano riportato non meno di otto decimi in ciascuna materia. Resta ferma la particolare disciplina dei motivati esoneri dall'esecuzione di tutte o parti delle esercitazioni pratiche dell'educazione fisica;
e) abbiano cessato la frequenza dell'ultimo anno di corso prima del 15 marzo. 3. I candidati agli esami negli istituti professionali, ivi compresi quelli di cui alla lettera c) del comma 2, debbono documentare, altresì, di aver esperienze di formazione professionale o lavorative coerenti, per durata e contenuto, con quelle previste dall'ordinamento del tipo di istituto nel quale svolgono l'esame. Le esperienze di formazione o lavorative sono riferite allo specifico indirizzo dell'istituto; in particolare, l'esperienza lavorativa deve consistere in un'attività caratterizzata da contenuti non esclusivamente esecutivi. La disposizione di cui al presente comma non si applica ai candidati agli esami nei corsi post-qualifica ad esaurimento. Per comprovare le esperienze di formazione o lavorative svolte presso pubbliche amministrazioni è ammessa l'autocertificazione, mediante dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà conforme al modello allegato, prodotta ai sensi del D.P.R. n. 403/98.
e) liceo linguistico "Orsoline del Sacro Cuore" di Cortina d'Ampezzo. 4. Salvi i casi dei candidati agli esami di licenza linguistica e dei candidati agli esami finali dei corsi a diffusione limitata sul territorio nazionale, per gli altri candidati esterni gli istituti statali sede di esame sono quelli ubicati nel comune o nella provincia di residenza.
8. Negli istituti che attuano sperimentazioni autonome di solo ordinamento (o non assistite) e sperimentazioni coordinate, i candidati esterni devono dichiarare, nella domanda di partecipazione agli esami, se intendono sostenere gli esami sui programmi oggetto di sperimentazione o sui programmi previsti per i corsi ordinari.
b) qualora non sia possibile assegnare le domande ad istituto o istituti della provincia, secondo le indicazioni della lettera a), assegna le domande in eccedenza ad istituto o istituti dello stesso indirizzo di province vicine, previo accordo con i competenti Provveditori agli Studi. 12.Qualora, per l'esiguità del numero di istituti dello specifico indirizzo e per la disomogenea distribuzione degli stessi sul territorio nazionale, non si possa far luogo all'applicazione dei criteri di cui al precedente comma 11, lettere a) e b), il Provveditore agli Studi dispone che gli eventuali esami preliminari e le prove dell'esame conclusivo si svolgano anche in altri istituti o scuole, anche di tipo e di ordine diverso, della provincia di competenza, ivi compresi quelli non impegnati in esami di Stato. In tale situazione:
17. I componenti esterni delle commissioni esaminatrici svolgono i loro lavori nelle sedi d'esame stabilite per i candidati. ART. 5
9. Le domande di partecipazione agli esami di Stato dei candidati detenuti devono essere presentate al competente Provveditore agli Studi per il tramite e con il parere del direttore della casa circondariale, previo nulla osta del Ministero di Grazia e Giustizia. In tali casi il Provveditore agli studi potrà prendere in considerazione anche eventuali domande pervenute oltre il 30 novembre 1998. L'assegnazione dei candidati suddetti alle singole istituzioni scolastiche, nonché i successivi adempimenti sono disposti dal Provveditore agli Studi. ART. 6
6. Esso è immediatamente affisso all'albo dell'istituto e consegnato in copia a ciascun candidato. Chiunque ne abbia interesse può estrarne copia. ART. 7
9. Ai fini della determinazione delle prove da sostenere, si tiene conto anche di crediti formativi eventualmente acquisiti e debitamente documentati, come disciplinati dal D.M. n. 452 del 12.11.1998.
11. L'esito positivo degli esami preliminari, in caso di mancato superamento dell'esame di Stato, vale come idoneità all'ultima classe del tipo di istituto di istruzione secondaria superiore cui l'esame si riferisce. L'esito dei medesimi esami preliminari, in caso di non ammissione all'esame di Stato, può valere, a giudizio del consiglio di classe o delle apposite commissioni d'esame di cui all'art.4, comma 12, come idoneità ad una delle classi precedenti l'ultima. ART. 8
7. Ai candidati esterni che, a seguito di esami di maturità non superati, siano stati ammessi a frequentare l'ultima classe e che, pertanto, non sostengono esami preliminari, il credito scolastico è attribuito nella misura di punti 2 sia per l'ultimo che per il penultimo anno e, qualora non in possesso di promozione o idoneità alla penultima classe, di ulteriori 2 punti per il terzultimo anno. ART. 9
1. Per l'anno scolastico 1998/99, valgono le disposizioni di cui al D.M. n. 452 del 12.11.1998 concernente l'individuazione delle tipologie di esperienze che danno luogo a crediti formativi.
1. Per l'anno scolastico 1998-99, valgono le disposizioni di cui al D.M. 18.9.1998, n. 359 e successive modificazioni e integrazioni, e le istruzioni di cui alla circolare ministeriale n. 462 del 25.11.1998 e successive integrazioni. ART. 11
5. Nel caso di temporanea assenza, comunque non superiore a due giorni, di uno dei commissari, le operazioni d'esame relative alla correzione delle prove scritte e all'espletamento dei colloqui possono ugualmente effettuarsi se è assicurata la presenza del presidente o del vicepresidente e di almeno due docenti per ciascuna area disciplinare. Nel caso di assenza del Presidente, comunque non superiore a due giorni, le operazioni di cui sopra possono ugualmente effettuarsi se è assicurata la presenza del vice Presidente e di almeno due docenti per ciascuna area disciplinare.
6. Il commissario assente deve essere tempestivamente sostituito per la restante durata delle operazioni d'esame nei casi di assenze successive all'espletamento delle prove scritte. ART. 12
7. Il calendario delle prove per l'anno scolastico 1998/99 è il seguente: prima prova scritta: 23 giugno 1999, ore 8.30;
seconda prova scritta, grafica o scritto-grafica: 24 giugno 1999, ore 8.30; Per gli esami nei licei artistici lo svolgimento della seconda prova continua nei due giorni seguenti per la durata giornaliera indicata nei testi proposti. Per gli esami negli istituti d'arte, la seconda prova si svolge in non meno di tre giorni e in non più di cinque giorni. Poiché uno dei giorni dello svolgimento di detta prova coincide con il sabato, la prova stessa può essere sospesa per i soli candidati che per motivi di culto non intendono proseguire l'esame in detto giorno. terza prova -28 giugno 1999-: la commissione, entro il 25 giugno definisce collegialmente la struttura della terza prova scritta, in coerenza con il documento del consiglio di classe di cui all'art.6 della presente ordinanza. Contestualmente, il Presidente stabilisce l'orario d'inizio della prova distintamente per le due commissioni, dandone comunicazione all'albo dell'Istituto o degli istituti. La mattina del 28 giugno ogni commissione, tenendo a riferimento quanto attestato nel predetto documento, predispone collegialmente il testo della terza prova scritta, tenendo conto delle proposte avanzate da ciascun componente, indicando la durata massima della prova. Per gli istituti d'arte e i licei artistici la prova può svolgersi anche in due giorni. Per la formulazione delle singole proposte e per la predisposizione collegiale della prova, la commissione può avvalersi dell'archivio nazionale permanente di cui all'art. 14 del Regolamento. Per i licei artistici e gli istituti d'arte le operazioni sopra indicate si svolgono entro il giorno successivo al termine della seconda prova scritta e il giorno seguente. 8. Ciascuna commissione stabilisce autonomamente il diario delle operazioni finalizzate alla correzione e valutazione delle prove scritte.
18. Quanto altro possa occorrere, nell'osservanza delle disposizioni di cui alla presente ordinanza, è stabilito dal presidente della commissione d'esame. ART. 13
1. Il presidente, qualora risulti presente almeno la maggioranza dei componenti la commissione, indice l'elezione del vicepresidente. Viene eletto il commissario, esterno o interno, che riporta il maggior numero di voti. In caso di parità prevale il voto del presidente. Il vice presidente sostituisce il presidente nelle attività della commissione in cui il presidente medesimo non può assicurare la sua presenza e che non richiedano la presenza di tutti i componenti.
l) per le classi sperimentali, relazione informativa sulle attività svolte con riferimento ai singoli indirizzi di studio ed il relativo progetto di sperimentazione. 6. La commissione, qualora in sede di esame della documentazione relativa a ciascun candidato, rilevi irregolarità insanabili, procede all'esclusione dagli esami dei candidati in posizione irregolare, sempre che tale posizione sia accertata anteriormente all'inizio della prima prova scritta. Se l'accertamento viene effettuato dopo la detta prova, la commissione provvede a darne tempestiva comunicazione al Ministero, cui compete, ai sensi dell'art.95 del R.D. 4.5.1925, n.653, l'adozione dei relativi provvedimenti. In tal caso i candidati continuano le prove d'esame con riserva.
9. Nella stessa riunione o in riunioni successive, la commissione individua, altresì, i criteri di conduzione e le modalità di svolgimento del colloquio. Le relative deliberazioni vanno opportunamente motivate e verbalizzate. ART. 14
7. Il punteggio complessivo delle prove scritte è pubblicato, per tutti i candidati, nell'albo dell'Istituto sede della commissione d'esame almeno due giorni prima della data fissata per l'inizio dello svolgimento del colloquio. E' facoltà di ogni candidato richiedere alla commissione di conoscere il punteggio attribuito alle singole prove. ART. 16
4. Ai fini dell'attribuzione del punteggio relativo al colloquio di ciascun candidato valgono le disposizioni di cui all'art.15, comma 6, con l'osservanza della procedura di cui all'art.12, comma 15. ART. 17
10. Copia della relazione di cui al comma precedente unitamente ad osservazioni sull'andamento degli esami e ad eventuali proposte, appositamente formulate dal presidente, va inviata al competente Provveditore agli Studi perché lo stesso possa rilevare ogni utile elemento e indicazione in relazione allo svolgimento dell'esame stesso. ART. 21
3. Nel caso in cui la commissione comprenda solo candidati esterni valgono le disposizioni di cui all'art. 4, comma 12. ART. 22
ACCESSO AI DOCUMENTI SCOLASTICI E TRASPARENZA.