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Timestamp: 2018-02-18 19:39:48+00:00
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Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl: IL GOVERNO DI MATTEO RENZI NON RISPETTA L'ART. 6 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA NEL SETTORE RADIOTELEVISIVO!
IL GOVERNO DI MATTEO RENZI NON RISPETTA L'ART. 6 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA NEL SETTORE RADIOTELEVISIVO!
l'art. 6 della Costituzione italiana
nel settore radiotelevisivo.
nr. 215 del 2013
Un optional?
Con la sentenza numero 215, depositata il 18 luglio 2013, la Corte Costituzionale precisa che non è ammessa discriminazione tra le 12 minoranze linguistiche riconosciute ai sensi dell'art. 6 della Costituzione.
http://www.lavitacattolica.it/stories/cronaca/4975_solo_gli_sloveni_salvano_la_rai_regionale_non_friulani_e_tedeschi/#.U5IGTmdZr5o
«La sede Rai di Trieste proseguirà il suo lavoro mantenendo l'autonomia finanziaria e contabile». Lo conferma il senatore Lodovico Sonego (Partito Democratico). «L'originaria versione del decreto legge 1465 in corso di conversione - afferma in una nota - prevedeva la possibilità che ciascuna delle sedi regionali Rai potesse essere soppressa nel quadro di una ristrutturazione del servizio pubblico. Gli emendamenti, confermati con il voto di fiducia, garantiscono in ogni Regione o Provincia Autonoma la presenza Rai con propria redazione e strutture adeguate alle specifiche produzioni. Nel caso di Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta non ci si limita tuttavia alla redazione. È stato infatti ulteriormente disposto che le sedi che garantiscono trasmissioni in lingue minoritarie, è il caso della sede del Friuli Venezia Giulia per lo sloveno, mantengono anche la loro autonomia finanziaria e contabile. È ragionevole ipotizzare - conclude Sonego - che le norme non verranno modificate dalla Camera».
Le parole di Sonego confermano che per «minoranze» non si intendono tutte le lingue minoritarie tutelate dalla legge 482, ma solo quelle tutelate da trattati internazionali con Stati esteri (i Sudtriolesi dall'Austria e i valdostani dalla Francia in virtù degli accordi post-bellici, gli sloveni di Gorizia e Trieste dalla Slovenia col Trattato di Osimo).
L'applicazione dell'art. 6 della Costituzione nel settore radiotelevisivo, insomma, è ancora lontana.
Pubblicato da Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl a 07:32
Etichette: Lingua friulana, Minoranze linguistiche, RAI TS
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 9 giugno 2014 08:41
http://www.rossomori.net/joomla/index.php/home/item/4016-il-sardo-non-%C3%A8-un-dialetto-lo-stabilisce-la-corte-costituzionale
"(...) Con la sentenza numero 215, depositata il 18 luglio, la Corte Costituzionale è finalmente intervenuta sull’articolo 19, comma 5, del decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011 (decreto legge sulla revisione della spesa pubblica) chiarendo a quanti ancora non l’avessero capito che la comunità di lingua friulana è una delle minoranze linguistiche storiche riconosciute dalla Repubblica italiana la cui tutela discende direttamente dall’articolo 6 della Costituzione e non una minoranza di serie B.
In occasione della conversione in legge di tale decreto avevamo invitato l’Amministrazione regionale del Friuli – Venezia Giulia a intervenire presso la Corte Costituzionale se il Governo italiano non avesse cancellato tale aberrazione e oggi, a poco più di un anno di distanza, possiamo leggere la sentenza della Consulta che così recita “La norma impugnata attribuisce alla definizione di «aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche» una portata indiscutibilmente limitativa […] infatti, nel conferire a tale previsione il significato di aree «nelle quali siano presenti minoranze di lingua madre straniera», il legislatore statale determina una rilevante contrazione dell’àmbito applicativo della precedente disposizione […] la qual cosa determina una non giustificata discriminazione della lingua e della comunità friulana.” Il concetto ci sembra abbastanza chiaro e ci auguriamo possa evitare nuovi episodi di discriminazione nei confronti dei friulani (ma anche dei sardi, degli occitani, ecc.).
C’è allora da chiedersi quando la Repubblica italiana riuscirà davvero a riconoscere pienamente la propria diversità linguistica e nazionale? A tale domanda però, neppure la Consulta può dare una risposta"
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 9 giugno 2014 09:21
"Il concetto ci sembra abbastanza chiaro e ci auguriamo possa evitare nuovi episodi di discriminazione nei confronti dei friulani (ma anche dei sardi, degli occitani, ecc.)."
Un augurio che purtroppo è già stato disatteso dal Governo di Matteo Renzi....
Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl 9 giugno 2014 09:47
Ci sono voluti 50 anni perché la Repubblica italiana - nata antifascista - desse attuazione all'articolo 6 della Costituzione italiana, quanti ce ne vorranno ancora perché la classe politica italiana e regionale (Friuli - Venezia Giulia) ne prenda atto?