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Timestamp: 2019-02-17 13:39:32+00:00
Document Index: 164822249

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.6', 'art.530']

Assolto ultras per aver acceso una torcia in quanto arma non pericolosa
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Mercoledì 01 Ottobre 2014 10:59
Pubblichiamo questo interessante articolo tratto dal sito “Sportpeople.net”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Avvocato Massimo Lombardi di La Spezia per una sentenza che, speriamo, faccia giurisprudenza e crei un percorso importante per la depenalizzazione della pirotecnica negli stadi. Così come una rondine non fa primavera, anche la giurisprudenza deve fare i conti col potere legislativo, tuttavia l’interpretazione del foro di La Spezia può creare un importante precedente. Di seguito il comunicato:
“Da oggi accendere un fumogeno allo Stadio senza lanciarlo in modo pericoloso non è piu’ reato, dopo la sentenza del Gip di Firenze del Gennaio 2012 ecco la seconda sentenza in Italia di assoluzione. Questo almeno secondo la sentenza del Tribunale Penale di Livorno in composizione monocratica , Giudice Dott.ssa Nardi, che quest’oggi ha assolto un ultras dello Spezia accusato di essere “in possesso di fuoco artificiali o comunque di uno strumento per emissione di fumo”, imputato per il reato di cui all’art.6 ter legge 401/89, cioè la normativa di riferimento per la sicurezza delle manifestazioni sportive. Luca P., spezzino di 24 anni, componente della Curva Ferrovia La Spezia, era finito nei guai nell’Ottobre 2012 quando, nella trasferta contro il Livorno, presso lo Stadio Armando Picchi all’interno del settore ospiti aveva acceso una torcia irraggiante luce rossa, mentre gli altri tifosi stavano facendo una sciarpata ed uno sventolio di bandiere per festeggiare l’ingresso in campo delle squadra. La Digos della Questura di Livorno lo aveva individuato attraverso le immagini videofilmate e l’aveva denunciato.
Poco dopo, il giovane era stato colpito da provvedimento D.A.S.P.O della durata di anni 2 con provvedimento a firma del Questore di Livorno Dott. Cardona. Successivamente il Tribunale Penale di Livorno, Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari Dott. G.Trovato lo aveva condannato, tramite Decreto Penale di condanna alla pena di Euro 23.500 di ammenda, partendo da una pena base di sei mesi di reclusione convertita in pena pecuniaria. Il difensore di Luca P., l’Avv. Massimo Lombardi del foro della Spezia ha presentato opposizione al Decreto Penale di condanna, richiedendo il giudizio immediato. L’istruttoria dibattimentale svoltasi presso il Tribunale di Livorno, con la deposizione di appartenenti alla Polizia Scientifica di Livorno e della Digos di Livorno e di Spezia, nonché di un testimone della difesa, ha convinto il Giudice ad assolvere ai sensi dell’art.530 c.p.p. il giovane ultras spezzino con motivazione contestuale letta in udienza, sulla base delle motivazioni del Giudice Dott.ssa Nardi la ratio della legge è quella di prevedere che sia punito il possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive, allorquando questi divengano armi pericolose, magari lanciate contro i tifosi avversari e/o la Polizia.
Nel caso di Luca, ultras spezzino, invece, il fumogeno era stato acceso e tenuto in mano fino ad esaurimento, allorquando veniva depositato ai piedi del giovane tifoso. Dunque, nessun uso pericoloso ma solo una bella ed entusiasmante coreografia. Grande la soddisfazione per l’Avv. Lombardi e per il giovane tifoso che, dopo il passaggio in giudicato della sentenza, potrà nuovamente tornare a seguire la squadra della propria città.
Avv. Massimo Lombardi foro della Spezia”