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Timestamp: 2018-12-19 07:41:47+00:00
Document Index: 179629921

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 1', 'art. 54', 'art. 110', 'art. 43', 'art. 67', 'art. 54']

Novità fiscali del 13 maggio 2011 | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 13 maggio 2011
1) Niente plusvalenze sugli immobili acquistati dai professionisti a partire dal 2010
2) Cedolare secca: con Siria é online
3) Premi di produttività 2011: La detassazione al 10% decorre dalla stipula dell’accordo collettivo
4) In arrivo il Decreto di proroga delle scadenze fiscali
5) Decreto sviluppo: misure fiscali in pillole
6) Regime dell’esportazione: chiarimenti dalle Dogane
7) Dichiarazione integrativa a favore o sfavore del contribuente: chiarimenti dalla Fondazione studi Consulenti Lavoro
Niente plusvalenze sugli immobili acquistati dai professionisti a partire dal 2010. La conferma dalle Entrate è contenuta nelle istruzioni ministeriali ad Unico.
In particolare, nelle citate istruzioni per la compilazione del quadro RE di UNICO 2011 è contenuta una precisazione che costituisce di fatto la soluzione alla questione interpretativa riguardante le plusvalenze degli immobili strumentali per l’esercizio di arti e professioni acquistati a partire dal 2010.
E’ stato, infatti, precisato che le dette plusvalenze rilevano soltanto se relative ad “immobili acquistati nel 2007, nel 2008 e nel 2009”, senza menzionare quelli acquistati dopo.
Rileva dottrina (per ultimo, G. Ferranti in Ipsoa, maggio 2011) che per effetto dell’art. 54, commi 1-bis e 1-bis.1, del T.U.I.R., le plusvalenze relative agli immobili strumentali acquistati a partire dal 2010 sembravano dover rilevare ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo, anche perché le plusvalenze non sono menzionate nella disposizione transitoria di cui all’art. 1, comma 335, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Tale ricostruzione interpretativa non appariva, però, sistematica e coerente, in quanto, in relazione ad immobili che, come affermato nella risoluzione 2 marzo 2010, n. 13/E, sono da considerare sempre strumentali, sarebbe stata preclusa la deduzione delle quote di ammortamento mentre avrebbero continuato a rilevare le plus/minusvalenze al momento della dismissione degli stessi.
Chiarimenti sul regime degli ammortamenti degli immobili dei professionisti sono contenuti nella circolare n. 38/ del 23.06.2010.
Per gli acquistati in proprietà o costruiti a partire dal 1° gennaio 2010, l’Agenzia delle Entrate ha confermato, in detta circolare n. 38/E del 2010, che non sono ammesse in deduzione quote di ammortamento.
Nell’art. 54 del T.U.I.R. non viene espressamente disciplinata la nozione di costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali, a differenza di quanto avviene nell’art. 110 del T.U.I.R. con riguardo alla determinazione del reddito d’impresa.
Nelle istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi (nella voce “Ammortamento degli immobili strumentali per l’esercizio di arti e professioni” dell’Appendice del fascicolo 3 di UNICO PF) viene precisato che la quota di ammortamento va calcolata sul costo di acquisto o di costruzione se l’immobile è stato edificato direttamente dall’esercente l’arte o professione, aumentato delle spese incrementative, se sostenute e debitamente documentate.
Citata dottrina ritiene che nel suddetto costo vadano compresi gli oneri accessori di diretta imputazione, quali l’imposta di registro, le imposte ipotecaria e catastale, le spese notarili, e cosi via.
Al riguardo si veda la risoluzione n. 188/E del 2009.
In relazione agli immobili delle associazioni professionali, ’Agenzia delle Entrate ha evidenziato, nella risoluzione n. 48/E del 2008, che il Governo, in risposta all’interrogazione parlamentare 21 febbraio 2007, n. 5-00752, ha chiarito che le associazioni tra artisti e professionisti possono dedurre dal proprio reddito di lavoro autonomo le quote di ammortamento di un bene immobile strumentale.
Plusvalenze relative agli immobili strumentali
Nella risposta ad un question time nella risoluzione n. 13/E del 2010, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che gli esercenti arti e professioni devono assoggettare ad imposizione le plusvalenze derivanti dalla estromissione di immobili strumentali solo se questi ultimi sono stati acquistati dopo il 1.1.2007. Sono, quindi, sempre irrilevanti ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo le plusvalenze relative ad immobili acquisiti in precedenza, anche se adibiti esclusivamente all’esercizio dell’arte o professione e anche qualora gli stessi generino ammortamenti deducibili (essendo stati acquisiti entro il 14 giugno 1990).
Cosi come sono irrilevanti le plusvalenze relative agli immobili adibiti all’esercizio dell’arte o professione e all’uso personale e familiare del contribuente, giacché tali immobili non sono considerati strumentali dall’art. 43 del T.U.I.R., né risulta ammortizzabile il relativo costo.
Infine, come rilevato da citata dottrina, le acquisizioni effettuate dal 1.1.2010 non danno più diritto ad alcuna deduzione. Per conseguenza le cessioni effettuate decorsi cinque anni dagli acquisti non fanno scaturire alcuna plusvalenza tassabile trovando applicazione l’art. 67, comma 1, lett. b), del T.U.I.R. anziché l’art. 54 del medesimo decreto.
Il contratto si registra dal proprio pc, senza bisogno di andare in ufficio: Per registrare un contratto di affitto e optare per la cedolare secca basta un click.
Il metodo più veloce per sfruttare i vantaggi della tassazione piatta sugli affitti (con aliquote al 21% o al 19%) si chiama Siria ed è un software semplificato che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione in rete gratuitamente www.agenziaentrate.gov.it nell’apposita sezione “Software”.
C’è tempo fino al 6 giugno per scegliere la cedolare secca sui contratti di locazione ancora da registrare.
Il surplus di tempo vale solo per gli affitti (stipulati non prima dell’8 marzo) i cui termini di registrazione scadono il 7 aprile e consente ai contribuenti di prendere familiarità con le nuove norme nonché di esercitare l’opzione con più consapevolezza.
La prima schermata di Siria spiega in cinque fasi come compilare il modello e registrare il contratto.
Qui il locatore deve inserire soltanto il proprio codice fiscale ed ha, a sua disposizione, un campo a testo libero (descrizione sintetica del contratto) dove può scrivere ciò che vuole per riconoscere l’operazione effettuata.
Nella seconda schermata, che inizia con il titolo identificativo prescelto, va inserito il nome di un qualsiasi ufficio delle Entrate, che il contribuente può scegliere liberamente, in base alle proprie esigenze.
Il sistema riprende il codice fiscale già inserito precedentemente ed è necessario solo completare il tutto con i dati anagrafici del locatore.
In questa sezione, invece, vanno inseriti i dati anagrafici dell’inquilino, a partire sempre dal codice fiscale.
Descrizione degli immobili da affittare
Nella penultima sezione vanno indicati tutti i dati degli immobili da affittare, rilevabili dalla documentazione catastale.
In particolare, nella casella I/P va messo “I” se si affitta l’abitazione per intero e “P” se, invece, si affitta solo in parte.
Tutto sul contratto da registrare
Infine, l’ultimo passaggio, per la compilazione del modello, prevede l’inserimento delle informazioni relative al contratto, dall’importo annuo del canone, alla periodicità con la quale si paga l’affitto, dalla data di stipula alla durata. Se il canone è concordato, c’è una casella ad hoc da spuntare.
Con l’invio telematico del modello compilato e la stampa della ricevuta, la registrazione è terminata e la scelta della tassazione secca è già espressa.
Una volta compilato in tutte le sue parti, il modello è pronto per l’invio all’Agenzia delle Entrate. Basta accedere al servizio telematico Fisconline, utilizzando il codice Pin (rilasciato dall’Agenzia su richiesta) e il gioco è fatto.
Non rimane che stampare la ricevuta di spedizione. Se non sono stati compiuti errori, infatti, il sistema rilascia l’esito dell’avvenuta presentazione del modello, con il numero di protocollo telematico, gli estremi dell’atto e l’identificativo telematico del contratto, oltre alla data di registrazione dello stesso.
Si ricorda che Siria può essere utilizzato solo se:
– la registrazione avviene nei termini;
– i locatori e gli inquilini non sono più di tre;
– si tratta di una sola unità abitativa con non più di tre pertinenze
(Agenzia delle Entrate, comunicato del 12 maggio 2011)
Niente detassazione dei premi di produttività per le somme erogate quest’anno dal datore di lavoro, prima di aver stipulato l’accordo o contratto collettivo, anche se nel patto è prevista la retroattività al primo gennaio e gli importi si riferiscono a prestazioni effettuate nel 2011.
Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 19/E del 2011 (redatta insieme al Ministero del Lavoro).
La tassazione agevolata al 10% vale per le somme erogate ai dipendenti del settore privato “in attuazione” di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali volti a incrementare la produttività del lavoro. Da ciò deriva che il datore di lavoro può applicare l’imposta sostitutiva agli importi erogati a partire dalla data in cui è stipulato l’accordo o contratto collettivo territoriale e aziendale.
Niente sanzioni se si regolarizza entro il giorno 01.08.2011
Non dovranno pagare alcuna sanzione i datori di lavoro che nei mesi di gennaio e febbraio hanno applicato la detassazione sulle componenti accessorie della retribuzione, pur in mancanza di accordi o contratti collettivi di secondo livello. Ciò a condizione che la differenza tra l’importo dell’imposta sostitutiva già pagato e quello effettivamente dovuto sia versata entro il prossimo 1° agosto 2011.
(Agenzia delle Entrate, circolare n. 19/E del 2011)
Come già anticipato nel nostro articolo sulle novità fiscali del 12 maggio 2011, è in arrivo il Decreto che sposta le scadenze di Unico 2011, per i motivi spiegati in tale articolo.
È, quindi, il fase di predisposizione un provvedimento per il rinvio delle seguenti scadenze fiscali:
Spostamento del termine dei versamenti:
– dal 7 luglio al 5 agosto con la maggiorazione dello 0,40%.
Nuovi termini di presentazione e trasmissione del Mod. 730/2011:
– entro il 16 maggio 2011 al proprio sostituto d’imposta;
– comunicazione e trasmissione telematica alle Entrate del risultato delle dichiarazioni entro il 12 luglio 2011.
Sospensione feriale degli adempimenti fiscali e versamenti che scadono dal 1° al 21 agosto
Gli adempimenti fiscali ed i versamenti scadenti dal 1° al 21 agosto potranno essere effettuati senza maggiorazione entro il 22 agosto.
Ricordiamo di seguito, in estrema sintesi, le novità di fisco contenute nella bozza del Decreto sviluppo (approvata dal CDM il 05.05.2011):
Acquisti superiori ai 3.000 euro: non vanno comunicati se fatti con bancomat
Dall’obbligo di segnalazione di coloro che effettuano acquisti pari o superiori ai 3.000 euro (in vigore dal prossimo 1° luglio) sono esclusi quelli che effettuano il pagamento mediante carte di credito o bancomat (sono, quindi, inclusi coloro che effettuano il pagamento con assegno).
Consumo carburante pagato con bancomat
Se l`acquisto di carburante avviene esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate non occorre compilare la scheda carburante, se ne deduce che i costi relativi all’acquisto di carburante saranno documentati dall’estratto conto della carta di credito.
La neo misura non riguarda gli autotrasportatori che devono continuare a documentare la spesa del carburante con le fatture.
Detrazioni per carichi di famiglia: Salta la comunicazione annuale al datore di lavoro
Niente più obbligo per il lavoratore di comunicare annualmente al datore di lavoro le detrazioni spettanti per carichi di famiglia e altre detrazioni.
Tranne vi siano state variazioni nella situazione familiare.
Niente comunicazione alle Entrate per la detrazione del 36%
Interventi di recupero edilizio: Non sarà più necessaria la comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate per potere fruire della detrazione Irpef del 36%. Rimane la comunicazione, con raccomandata, all’Asl dell’inizio dei lavori.
Estensione della contabilità semplificata ai fini fiscali
Aumenteranno gli attuali parametri per l’adozione del regime di contabilità semplificata (saliranno ad euro 400.000 di ricavi per le imprese di servizi e ad euro 700.000 di ricavi per le altre imprese).
Deduzione integrale fino a 1000 euro
I contribuenti in regime di contabilità semplificata potranno dedurre fiscalmente l’intero costo, per singole spese non superiori a 1000 euro, nel periodo d’imposta in cui ricevono la fattura.
Il limite entro cui è possibile riepilogare in un unico documento le fatture ricevute in un mese salirà a 300,00 euro.
Attestazione di avvenuta distruzione di beni
Il limite per attestare la distruzione di beni con autocertificazione (atto notorio) salirà a 10.000 euro (attuale limite 5.164,56 euro).
La richiesta di rimborso fatta dal contribuente nel Modello Unico potrà essere modificata in richiesta di compensazione solo entro 120 giorni dalla presentazione della dichiarazione.
Verrà introdotto l’obbligo, per la Guardia di Finanza, di eseguire gli accessi in borghese; il termine di permanenza dei verificatori presso le imprese in contabilità semplificata e i lavoratori autonomi non potrà superare i 15 giorni; ai fini del computo del termine di permanenza dei verificatori si prenderanno in considerazione solo i giorni di permanenza effettiva.
Per i dipendenti pubblici, gli atti compiuti in violazione a queste regole saranno considerati come illecito disciplinare.
I contribuenti non dovranno più fornire informazioni che siano già in possesso del Fisco ovvero che possono essere direttamente acquisite da altre amministrazioni.
Verrà introdotta la previsione in base alla quale nel caso di richiesta di sospensione giudiziale degli atti esecutivi, non si procede all’esecuzione fino alla decisione del giudice e comunque fino al 120° giorno da tale richiesta.
Rateazioni tributarie automatiche
Per importi minori sarà semplice (“automatico”) ottenere la rateizzazione dei debiti tributari.
Rinvio dei versamenti sempre rinviati al primo giorno lavorativo successivo
I versamenti e gli adempimenti, anche se solo telematici, che scadono il sabato o in un giorno festivo sono sempre rinviati al primo giorno lavorativo successivo.
Viene riproposta la possibilità di rideterminare il valore di acquisto dei terreni edificabili e delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati, con il versamento di un imposta sostitutiva.
Semplificazioni in materia di tutela dei dati personali (Legge privacy)
Il DPS (Documento Programmatico Sicurezza) sarà sostituito da autocertificazione che attesti quanto previsto quanto previsto dal codice della Legge sulla privacy (D.Lgs. n. 196 del 2003).
Per gli anni 2011 e 2012 verrà istituito un credito d’imposta in favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in Università ovvero enti pubblici nella misura del 90% delle spese di investimento.
Bonus assunzione nel mezzogiorno
Ai datori di lavoro delle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia) verrà concesso un credito d’imposta per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato.
Previste novità anche in tema dei c.d “patti di Famiglia”.
L’Agenzia delle Dogane, con apposita circolare, ha fornito chiarimenti in merito alla notifica di esportazione e conseguente prova dell’uscita della merce dal territorio doganale della Comunità per talune operazioni di esportazione.
Tale circolare (n. 16/D) è stata è pubblicata sul sito delle Finanze il 12 maggio 2011.
(Agenzia delle Dogane, circolare n. 16/D del 11 maggio 2011)
La Fondazione studi dei Consulenti del Lavoro, con il parere n. 11 del 12 maggio 2011, ha fornito una panoramica delle problematiche fiscali connesse alla possibilità di correggere errori od omissioni presenti in dichiarazioni dei redditi già presentate.
Entro il prossimo 30 settembre 2011 sarà possibile ripresentare debitamente integrata a favore, la dichiarazione del redditi dell’anno 2009, presentata nel 2010.
Ciò sulla base di quanto sostenuto dall’Agenzia delle Entrate, nei propri documenti di prassi. A tale riguardo, la Fondazione studi ha sollevato le opportune critiche alla posizione restrittiva assunta sul tema dall’Amministrazione finanziaria, rilevando, invece, come in giurisprudenza ed in dottrina, sia possibile per il contribuente presentare la dichiarazione integrativa a favore del contribuente (quella in cui si evidenzia ad es. un maggior credito per il contribuente), anche dopo l’esercizio successivo.
Tuttavia, la Fondazione dei Consulenti del Lavoro condivide la scelta interpretativa portata avanti dall’Agenzia delle Entrate, infatti afferma:
“…..sembra corretto che anche nell’ipotesi in cui il contribuente intenda emendare la propria dichiarazione esponendo un credito maggiore di quello originariamente indicato nel Modello Unico, debba necessariamente procedere mediante istanza di rimborso ove sia trascorso il termine breve per ripresentare la dichiarazione. In questo senso, peraltro, anche la Cassazione con Sentenza n. 26839 del 20.12.07”.
Inoltre, in relazione alla dichiarazione integrativa non favorevole al contribuente (quella dove si dichiara ad es. un maggiore debito per il contribuente), la Fondazione ricorda che entro il 31 dicembre 2011 sarà possibile da parte dei contribuenti, presentare una “rettificativa a sfavore” della dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2006, presentata nel 2007.
A parere della citata Fondazione, tale possibilità, peraltro, non è inibita (come, invece, avviene per il ravvedimento operoso) dall’inizio di accessi, ispezioni e verifiche.
Infine, la medesima Fondazione ha osservato che “per quanto riguarda la sanzione, occorre attendere il provvedimento di irrogazione da parte dell’Agenzia delle entrate. La sanzione, comunque, può essere definita in via ridotta in base agli articoli 16 e 17 del D.Lgs. 472/97, che consentono la definizione della medesima ridotta ad un terzo (per errori e omissioni commessi a decorrere dal 1° febbraio 2011). Facendo riferimento a dichiarazioni presentare sino a tutto il 31 dicembre 2010 la sanzione è ridotta ad una quarto”.