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Timestamp: 2019-12-13 06:23:48+00:00
Document Index: 83594317

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 32', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 32', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 9', 'art. 22', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 32', 'art. 9', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 32', 'art. 21', 'art. 32', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 32', 'art. 9', 'art. 27', 'art. 9', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 9', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 25']

Lexbrowser - a) Legge provinciale 23 aprile 1992, n. 101) 
Normativa provinciale Uffici provinciali e personale Struttura dirigenziale Legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10 
a) Legge provinciale 23 aprile 1992, n. 101) 
Art. 2 (Gestione politica)
(2) Il Presidente della giunta provinciale e gli assessori provinciali hanno la responsabilità politica sullo svolgimento dell'attività amministrativa nelle materie di propria competenza, predisponendo i programmi di attività e stabilendo le priorità che, previa approvazione della Giunta provinciale, sono attuate dalle strutture amministrative.
la concessione di contributi, sovvenzioni e provvidenze simili. 2)
(5) Fatte salve le procedure previste dalle leggi speciali, il/la componente di Giunta competente per materia provvede alla stipula dei contratti autorizzati dalla Giunta provinciale.3)
(6) La Giunta provinciale, il Presidente della giunta provinciale e gli assessori provinciali possono delegare ad organi subordinati l'adozione di provvedimenti. La delega non è ammessa in relazione alle attribuzioni di cui all'articolo 54, comma 1, cifre 1), 2) e 7), nonché all'articolo 98 dello Statuto speciale di autonomia per la Regione Trentino-Alto Adige. I relativi provvedimenti sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione. Gli atti amministrativi adottati su delega della Giunta provinciale sono definitivi.4)
L'art. 2, comma 6, è stato così modificato dall'art. 5, comma 1, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.
Art. 3 (Articolazione della struttura amministrativa)
(1) L'amministrazione provinciale è riordinata nella direzione generale, in dipartimenti, ripartizioni ed uffici o aree.5)
(2)Nella legislazione provinciale l’area è equiparata all’ufficio ed il coordinatore dell’area al direttore d’ufficio, in quanto compatibili.6)
L'art. 3, comma 1, è stato così modificato dall'art. 5, comma 2, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.
L'art. 3, comma 2, è stato aggiuto dall'art. 5, comma 3, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.
Art. 4 (Direzione generale)
(1) La direzione generale provvede agli adempimenti riguardanti le questioni organizzative interdipartimentali, al coordinamento generale dell'azione amministrativa provinciale e ai rapporti con la Corte dei conti. Alle dipendenze della direzione generale sono collocate le ripartizioni Presidenza, Servizi centrali ed Avvocatura della Provincia, nonché le altre ripartizioni che potranno essere individuate con il decreto di cui all'articolo 5, comma 2 nell'assolvere le funzioni di rappresentanza e difesa in giudizio l'Avvocatura della Provincia è posta alle dipendenze funzionali del Presidente della giunta provinciale.
(2) Il direttore generale opera alle dipendenze funzionali del Presidente della giunta provinciale. Egli emana direttive di ordine tecnico-amministrativo e di carattere generale; per l'esecuzione di deliberazioni della Giunta provinciale egli impartisce istruzioni specifiche ai dipartimenti.
(3) Il direttore generale esercita le funzioni di segretario della Giunta provinciale e provvede al rogito dei contratti nei quali l'amministrazione provinciale è parte, e all'autentica delle scritture private e degli atti unilaterali nell'interesse dell'amministrazione provinciale stessa. Esercita, inoltre, le funzioni di direttore di dipartimento nei confronti delle ripartizioni di cui al comma 1.7)
(4) In caso di assenza o impedimento del direttore generale le sue funzioni sono esercitate dal vicedirettore generale.
Il comma 3 è stato modificato dall'art. 19 della L.P. 21 gennaio 1998, n. 1.
(1) Il dipartimento raggruppa le ripartizioni poste alle dipendenze di ciascun componente di Giunta in ragione della ripartizione degli affari ai sensi dell'articolo 52, comma 3, dello Statuto.
(2) Il Presidente della giunta provinciale può istituire un apposito dipartimento per le ripartizioni poste alle sue dipendenze e non raggruppate nella direzione generale a norma dell'articolo 4, comma 1.8)
(3) Ove sussistano particolari esigenze o affinità di compiti, la Giunta provinciale determina specifiche modalità di coordinamento tra ripartizioni appartenenti a dipartimenti diversi.
(4) La denominazione dei dipartimenti è determinata con il decreto di ripartizione degli affari tra gli assessori.
(4/bis) In deroga alle disposizioni di cui al comma 1, i dipartimenti istruzione e formazione, raggruppanti, per quanto non diversamente disposto con legge provinciale, le funzioni inerenti all’istruzione scolastica e alla formazione professionale di competenza provinciale per ciascun gruppo linguistico e, per quello ladino, anche le funzioni relative alla materia cultura ladina, possono essere costituiti anche da uno o più uffici. 9)
Il comma 2 è stato sostituito dall'art. 1 della L.P. 17 agosto 1994, n. 8.
L'art. 5, comma 4/bis è stato aggiunto dall'art. 14, comma 4, della L.P. 23 dicembre 2010, n. 15.
(1) Il direttore di dipartimento provvede al raccordo tra il componente della Giunta provinciale a lui preposto e le ripartizioni dipendenti, curando l'attuazione puntuale e tempestiva degli indirizzi e delle decisioni della Giunta provinciale e del componente di Giunta preposto. A tali fini, su proposta di quest'ultimo e limitatamente a specifici obiettivi di particolare rilevanza adeguatamente motivati, la Giunta provinciale può attribuire al direttore di dipartimento i connessi compiti riservati dalla presente legge alle ripartizioni del dipartimento. 10)
(2) Il direttore di dipartimento è a disposizione del componente di Giunta preposto che egli coadiuva in tutti gli affari ed in particolare nell'individuazione degli obiettivi, nell'elaborazione dei programmi di attività e nella loro articolazione in subprogetti, nella programmazione finanziaria e nella verifica del raggiungimento dei risultati.
(4) Il direttore preposto al dipartimento istruzione e formazione scuole non esercita le funzioni di cui all’articolo 10, comma 1, secondo, terzo e quarto periodo, e comma 2, del decreto legislativo 24 luglio 1996, n. 434, se non è titolare delle funzioni di sovrintendente o intendente scolastico. 11)
(5) Il direttore di dipartimento, il sovrintendente e l’intendente scolastico, al fine del disimpegno delle proprie funzioni, possono avvalersi di ispettori scolastici e coordinatori d’area. 12)
L'art. 6, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 14, comma 5, della L.P. 23 dicembre 2010, n. 15.
L'art. 6, comma 5, è stato aggiunto dall'art. 14, comma 6, della L.P. 23 dicembre 2010, n. 15.
Art. 7 (Conferenza dei direttori di dipartimento)
(1) La conferenza dei direttori di dipartimento è organo consultivo e propositivo della Giunta provinciale per gli aspetti organizzativi, strutturali e procedurali dell'amministrazione, nonché in materia di formazione e aggiornamento del personale. Può essere, inoltre, investita di questioni aventi rilevanza interdipartimentale.
(2) La conferenza dei direttori di dipartimento è composta dal direttore generale, con funzioni di presidente, dal vice-direttore generale e dai direttori di dipartimento.
(1) Nell'esercizio delle loro funzioni il direttore generale ed i direttori di dipartimento si avvalgono di una segreteria dipartimentale, costituita con personale distaccato, anche temporaneamente, dalle ripartizioni dipendenti. Alla segreteria dipartimentale del Sovrintendente e degli Intendenti scolastici sono anche assegnati gli ispettori tecnici per le rispettive scuole.
(5) È in facoltà del direttore di ripartizione di delegare singole funzioni amministrative di propria competenza al direttore d'ufficio competente per materia. I relativi provvedimenti sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione.13)
Art. 11 (Ufficio)
(1) Gli uffici sono le strutture operative all'interno delle singole ripartizioni. La denominazione e le competenze degli uffici vengono determinate con regolamento di esecuzione.
(2) Gli uffici sono costituiti per un numero complessivamente non superiore a 210. Di norma sono dotati di almeno quattro dipendenti di qualifica funzionale non inferiore alla sesta, oltre al direttore.14)
Il comma 2 è stato sostituito dall'art. 9 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1.
(3) Il direttore di ufficio coadiuva il direttore di ripartizione e di dipartimento nella programmazione dell'attività sia nella fase propositiva che in quella di verifica.
all'attività di certificazione. 15)
i congedi straordinari ai sensi dell'articolo 78, comma 1, lettere a), b), c), e) ed f) della legge provinciale 21 maggio 1981, n. 11.
i provvedimenti relativi alla corresponsione degli emolumenti stipendiali, inclusi gli adempimenti fiscali e contributivi, e i trattamenti di quiescenza e di previdenza del personale ispettivo, direttivo, docente ed educativo delle scuole elementari e secondarie di primo e secondo grado della Provincia autonoma di Bolzano. 17)
(1) La nomina del direttore generale e dei direttori di dipartimento, di ripartizione e di ufficio avviene a tempo determinato ed è conferita con deliberazione della Giunta provinciale.
(2)La nomina, eccettuata quella a direttore d’ufficio, può essere conferita anche, nella misura del 30 per cento delle ripartizioni e senza limitazioni per i dipartimenti, a persone estranee all’amministrazione provinciale, di riconosciuta esperienza e competenza, in possesso di diploma di laurea e dei requisiti prescritti per l’accesso all’impiego presso l’amministrazione provinciale. Per i dipartimenti, la nomina può essere conferita anche a direttorid’ufficio ritenuti particolarmente idonei per tale incarico. L’assunzione dell’incarico comporta la decadenza di quello in atto ricoperto. Rimane ferma l’iscrizione nell’albo degli aspiranti dirigenti già acquisita .18)
(3) La nomina del direttore generale avviene su proposta del Presidente della giunta provinciale, per la durata di 5 anni; la nomina a direttore di dipartimento avviene su proposta del componente di Giunta competente, per un periodo pari alla durata in carica del proponente; la nomina a direttore di ripartizione e di ufficio avviene su proposta del componente di Giunta competente, d'intesa con il Presidente della giunta provinciale, sentito il direttore generale o di dipartimento preposto, per un periodo di 4 anni.
(6) La funzione di vice-direttore generale è assegnata ad un direttore di dipartimento o di ripartizione, su proposta del Presidente della giunta provinciale, sentito il direttore generale.
(8) Ai fini di un migliore coordinamento e snellimento della gestione delle materie di competenza di un componente di Giunta e dei compiti attribuiti nell’ambito di tali materie a enti strumentali della Provincia o a società controllate dalla stessa, è consentito il cumulo tra incarichi dirigenziali presso la Provincia e presso tali enti e società, salvo il rispetto delle particolari disposizioni per la copertura delle rispettive posizioni dirigenziali. 19)
(2) Le disposizioni del presente articolo non si applicano al personale dirigenziale che ricopre posizioni di vertice collegate alla durata del mandato del preposto componente di Giunta o organo di governo comunque denominato. 20)
Art. 15 (Albo degli aspiranti dirigenti)
(1) Presso la Direzione generale è istituito un apposito albo degli aspiranti dirigenti nel quale sono iscritti i dipendenti che hanno conseguito l'idoneità per l'assunzione di incarichi dirigenziali.
nella sezione A possono essere iscritti fino a 80 dipendenti che hanno conseguito l'idoneità per la nomina a direttore generale, direttore di dipartimento o di ripartizione;
nella sezione B possono essere iscritti fino a 250 dipendenti che hanno conseguito l'idoneità per la nomina a direttore di ufficio. 21)
La lettera b) dell'art. 15, comma 2, è stata così sostituita dall'art. 2, comma 1, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4.
(1) Nella sezione A dell'albo degli aspiranti dirigenti sono iscritti i dipendenti di ruolo in possesso di diploma di laurea con un'anzianità di servizio nella funzione di direttore d'ufficio presso l'amministrazione provinciale di almeno quattro anni, ai quali, per due anni consecutivi, il nucleo di valutazione di cui all'articolo 24, su specifica proposta del competente direttore di ripartizione, abbia riconosciuto il giudizio "eccellente" per essersi particolarmente distinti nell'espletamento dei compiti dirigenziali e nel conseguimento degli obiettivi fissati per il rispettivo ufficio.
(2) Nella sezione A dell'albo degli aspiranti dirigenti è altresì iscritto il dipendente di ruolo, in possesso di diploma di laurea, con un'anzianità di servizio di almeno cinque anni nella funzione di capo di gabinetto del Presidente della giunta provinciale.
(3) L'iscrizione nell'albo avviene nei limiti dei posti disponibili nella sezione A, e comunque per un numero non superiore a cinque per anno, avuto riguardo alla maggiore anzianità di servizio nella carica dirigenziale.
(4)Nella sezione A dell'albo degli aspiranti dirigenti sono altresì iscritte le persone nominate direttori di ripartizione sulla base di una terna di nominativi proposti da apposita commissione a seguito di una selezione effettuata previo avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione.22)
(5) Nell’avviso sono indicati la ripartizione la cui direzione è vacante, il termine per la presentazione delle domande di ammissione, le modalità delle prove di selezione, il titolo di studio e, se del caso, l’abilitazione professionale nonché l’esperienza professionale richiesti. L’esperienza professionale non può essere inferiore a quattro anni di servizio effettivo come direttore di ufficio per i dipendenti di ruolo della Provincia autonoma di Bolzano e per i dipendenti di ruolo di altre pubbliche amministrazioni di una qualifica dirigenziale analoga. Alle prove di selezione sono inoltre ammessi:
persone estranee alla pubblica amministrazione in possesso dei requisiti prescritti per l'accesso all'impiego presso l'amministrazione provinciale e del diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento ovvero della laurea specialistica/magistrale o del titolo di master universitario di primo livello in uno degli indirizzi specificati nell’avviso, che per almeno otto anni di servizio effettivo abbiano svolto funzioni dirigenziali in settori attinenti all’attività istituzionale dell’amministrazione provinciale.22)
(6) La commissione di selezione, nominata dal Presidente della Provincia, è composta da un numero dispari di componenti, non superiore a cinque, esperti nelle discipline oggetto della selezione, con qualifica non inferiore a quella di direttore di ripartizione se interni all'amministrazione.22)23)
(7)La commissione effettua la valutazione dei partecipanti alla selezione secondo le modalità indicate nell’avviso e previo esame dei curricula professionali. I candidati nominati direttori di ripartizione di provenienza esterna all'amministrazione sono inquadrati nel ruolo provinciale.24)
I commi 4, 5 und 6 dell'art. 16 sono stati così sostituiti dall'art. 5, comma 5, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.
(1) Nella sezione B dell'albo degli aspiranti dirigenti vengono iscritti i vincitori di concorsi indetti con deliberazione della Giunta provinciale, da pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione. Il bando indica l'ufficio da ricoprire, il termine per la presentazione delle domande di ammissione, le modalità delle prove di preselezione e di selezione, il titolo di studio e l'abilitazione professionale eventualmente richiesti per l'accesso alle singole strutture ai sensi dell'articolo 14, comma 4.
persone estranee alla pubblica amministrazione in possesso dei requisiti prescritti per l'accesso all'impiego presso l'amministrazione provinciale nella posizione cui ambiscono, con almeno sei anni di esperienza di lavoro dipendente o professionale in materia attinente all'attività istituzionale dell'amministrazione provinciale. 25)
(4) La commissione di selezione è nominata dal direttore della Ripartizione Servizi centrali ed è composta da un direttore di ripartizione e da due esperti nelle discipline oggetto della selezione, con qualifica non inferiore a direttore d'ufficio se interni all'amministrazione.
(5) I direttori d'ufficio di provenienza esterna all'amministrazione vengono inquadrati nel ruolo provinciale.26)
(1) Per ogni direttore di dipartimento, di ripartizione e di ufficio la Giunta provinciale nomina un sostituto che fa le veci del titolare ogni qualvolta questo sia assente o impedito e che esercita la reggenza della struttura dirigenziale in caso di vacanza e fino alla copertura ordinaria della stessa.
(4) In casi di particolare necessità la Giunta provinciale può affidare temporaneamente al direttore di dipartimento la direzione di una ripartizione dello stesso dipartimento, o ad un direttore di ripartizione la direzione di un'altra ripartizione o di un ufficio, o ad un direttore d'ufficio la direzione di un altro ufficio della stessa ripartizione.28)
(4) Qualora consideri insufficienti le controdeduzioni presentate, il dirigente preposto rimette gli atti al nucleo di valutazione che esprime un motivato parere in merito. La Giunta provinciale, ove confermi la valutazione negativa, revoca la nomina e dispone la cancellazione del dipendente dall'albo degli aspiranti dirigenti.29)
(6) Il nucleo di valutazione può attribuire annualmente il giudizio di "eccellente" a non più di cinque direttori d'ufficio, proposti dal direttore di ripartizione preposto e che si sono particolarmente distinti nell'espletamento dei compiti dirigenziali.30)
(7) Il direttore generale verifica la sussistenza dei presupposti indicati all'articolo 16, comma 1, lettera b) e dispone l'iscrizione nella sezione A dell'albo degli aspiranti dirigenti nei limiti dei posti disponibili nella sezione stessa, avuto riguardo alla maggiore anzianità di servizio nella carica dirigenziale.31)
Il comma 6 è stato aggiunto dall'art. 3, comma 2, della L.P. 17 agosto 1994, n. 8.
(3) Il giudizio globale non soddisfacente viene sottoposto, sentito il nucleo di valutazione e tenuto conto delle controdeduzioni del direttore, alla Giunta provinciale per decidere sul rinnovo dell'incarico dirigenziale. Il mancato rinnovo dell'incarico dirigenziale comporta, di norma, la cancellazione dall'albo degli aspiranti dirigenti.
(5) La Giunta provinciale può, anche prima della scadenza dell'incarico, affidare al direttore d'ufficio o al direttore di ripartizione la direzione di un altro ufficio o di un'altra ripartizione. 32)
(1) Le disposizioni di cui al presente capo trovano applicazione anche per gli enti pubblici dipendenti dalla Provincia autonoma di Bolzano o il cui ordinamento rientra nella competenza legislativa provinciale delegata, intendendosi sostituiti gli organi di governo degli stessi alla Giunta provinciale.33)
Art. 23 (Trattamento giuridico ed economico dei dirigenti nominati per chiamata) 34)
(2) I dirigenti nominati per chiamata dall'esterno ai sensi dell'articolo 14, comma 2, dipendenti da enti pubblici, il cui ordinamento rientra nella competenza propria o delegata della Provincia o che sono soggetti alla vigilanza e tutela della Provincia stessa, possono essere comandati presso la Provincia secondo la vigente normativa. Dopo almeno un anno di servizio e su richiesta motivata del competente membro della Giunta provinciale, possono essere inquadrati nel ruolo provinciale ed iscritti nella sezione A dell'albo degli aspiranti dirigenti.36)
(1) In attuazione e per le finalità di cui all’articolo 79 dello Statuto speciale di autonomia per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, presso la Direzione generale della Provincia è istituito un organismo di valutazione per l’effettuazione dei controlli, anche di natura collaborativa, funzionali all’attività di vigilanza sul raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica e di controllo successivo sulla sana gestione, relativi agli enti locali e agli altri soggetti individuati dall’articolo 79, comma 3, dello Statuto speciale stesso. Degli esiti dei controlli è data notizia al Consiglio provinciale, alla Giunta provinciale e alla competente sezione della Corte dei conti.
(2) L’organismo di valutazione opera in posizione di indipendenza di giudizio e di valutazione ed in piena autonomia in collaborazione con la Direzione generale ed, eventualmente, in accordo con altri enti o istituzioni pubbliche. Alla Direzione generale spetta il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere all’esercizio indipendente delle funzioni di valutazione e di controllo, di garantire la trasparenza delle modalità e dei sistemi operativi e di assicurare la comparabilità e la visibilità degli indici di andamento gestionale.
(3) L’organismo di valutazione è un organo collegiale composto da cinque componenti scelti tra esperti di elevata professionalità, anche estranei all’amministrazione; i componenti sono nominati dal Presidente della Provincia, nel rispetto delle pari opportunità di genere, per un periodo di cinque anni e possono essere riconfermati per una sola volta. Un membro è nominato su indicazione del Consiglio provinciale ed un membro è nominato su indicazione del Consiglio dei Comuni. I componenti non possono essere scelti tra persone che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti o in organizzazioni sindacali o che abbiano rivestito tali incarichi nei tre anni precedenti la nomina e, in ogni caso, non devono avere interessi di qualsiasi natura in conflitto con le funzioni dell’organismo.
(4) L’organismo di valutazione definisce con propri atti interni le modalità concernenti il proprio funzionamento, per il quale può avvalersi di un contingente di personale non superiore a 15 unità. Alla copertura di tali posti si provvede esclusivamente mediante personale dell’amministrazione provinciale o di altre amministrazioni pubbliche, senza un aumento del contingente di personale complessivo delle amministrazioni di provenienza.
(5) Relativamente all’amministrazione provinciale e agli enti da essa dipendenti, l’organismo di valutazione verifica altresì, mediante valutazione comparativa dei costi e dei rendimenti, il conseguimento degli obiettivi, la corretta ed economica gestione delle risorse, la legittimità, l'imparzialità e il buon andamento dell'azione amministrativa; a tal fine esso compie, in generale, ogni attività relativa al controllo interno, come definito dall’ordinamento vigente, in quanto non riservata alla commissione di cui all’articolo 1-bis della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, con la quale si raccorda per il disimpegno delle proprie funzioni.37)
L'art. 24 è stato così sostituito dall'art. 32, comma 3 della L.P. 21 dicembre 2011, n. 15.
Art. 25 (Prima iscrizione nell'albo degli aspiranti dirigenti)
(1) I dipendenti che alla data di entrata in vigore della presente legge sono preposti, anche in rapporto di reggenza o di sostituzione da almeno sessanta giorni consecutivi, ad una direzione generale, di ripartizione o ad una struttura equiparata, ed il capo gabinetto del Presidente della giunta provinciale sono iscritti d'ufficio nella sezione A dell'albo degli aspiranti dirigenti.
(2) In prima applicazione della presente legge la Giunta provinciale può coprire fino ad un terzo delle direzioni di dipartimento e di ripartizione rimaste vacanti, applicato l'articolo 26, comma 6, conferendo i relativi incarichi di direzione a dipendenti che esercitano le mansioni di direttore d'ufficio o di segretario particolare di un componente di Giunta ovvero del Presidente del consiglio provinciale, e siano in possesso di diploma di laurea. Le direzioni relative sono indicate nel primo bando che sarà indetto per la copertura di posti vacanti dell'albo degli aspiranti dirigenti.
(3) I dirigenti nominati ai sensi del comma 2 sono iscritti d'ufficio nella sezione A dell'albo degli aspiranti dirigenti.
(4) Alla sezione A dell'albo degli aspiranti dirigenti sono altresì iscritti d'ufficio i dipendenti che alla data di entrata in vigore della presente legge rivestono la qualifica di dirigente generale o di dirigente superiore ad esaurimento ex-articolo 51 della L.P. n. 11/1981.
(6) I dipendenti che alla data di entrata in vigore della presente legge sono preposti, anche in rapporto di reggenza o di sostituzione da almeno sessanta giorni consecutivi, ad un ufficio ed i dipendenti che esplicano le mansioni di segretario particolare di un componente di Giunta ovvero del Presidente del consiglio provinciale, e sono in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 17, comma 2, sono iscritti d'ufficio nella sezione B dell'albo degli aspiranti dirigenti.
(8) A seguito del rientro dall'aspettativa per mandato politico del funzionario di cui al comma 4, è istituita, per il medesimo, la qualifica di vicedirettore generale ad esaurimento. I funzionari che esercitavano le funzioni di vicedirettore generale e di direttore della Ripartizione Avvocatura della Provincia nel periodo di collocamento in aspettativa del funzionario di cui al comma 4, sono nominati, secondo le modalità di cui all'articolo 14, vicedirettore generale e direttore della Ripartizione Avvocatura della Provincia.39)
(9) Il funzionario che, alla data di entrata in vigore della presente legge, esercita le funzioni di direttore reggente della Ripartizione provinciale Artigianato, industria e commercio, rimane preposto a detta ripartizione fino all’implementazione degli interventi anticongiunturali in corso di definizione e, comunque, non oltre il 26 ottobre 2013.40)
(10) A far data dal 1° gennaio 2010, il funzionario che esercita le funzioni di coordinatore dei musei provinciali è nominato direttore della Ripartizione Musei.40)
(11) Il funzionario che alla data di entrata in vigore della presente legge esercita le funzioni di direttore reggente della Ripartizione provinciale Sanità, rimane preposto a detta ripartizione fino al completamento del riordino del servizio sanitario provinciale e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2013.41)
(12) Fino a quando non sarà diversamente disposto con contratto collettivo provinciale, per il personale che svolge le funzioni dirigenziali a titolo di reggenza la misura prevista per la trasformazione dell’indennità di funzione in assegno personale pensionabile quale distinto, fisso e continuativo elemento di retribuzione, è raddoppiata con decorrenza dall’assunzione delle funzioni dirigenziali in atto. 41)
I commi 9 e 10 dell'art. 26 sono stati aggiunti dall'art. 25, comma 2, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
1 Presidenza 43)
cooperazione transfrontaliera e assistenza in favore degli emigrati e dei transfrontalieri
Il Punto 1 dell'allegato A è sostituito dall'art. 21 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1, poi modificato dall'art. 22 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6, e dall'art. 32, comma 10, della L.P. 21 dicembre 2011, n. 15.
2 Servizi centrali44)
Integrato dall'art. 6, comma 4, della L.P. 17 luglio 2002, n. 10.
4 Personale45)
5 Finanze 46)
vigilanza sui bilanci degli enti funzionali, sulle gestioni fuori bilancio e sugli agenti contabili.47)
6 Amministrazione del patrimonio48)
7 Enti locali49)
finanziamento dei comuni incluso il finanziamento di lavori pubblici
Modificato dall'art. 21 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1, dall'art. 9 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, e dall'art. 22 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6.
8 Istituto provinciale di statistica (ASTAT)50)
osservatorio demoscopico
Sostituito dall'art. 9 della L.P. 22 maggio 1996, n. 12.
supporto tecnico ai sistemi informativi
sviluppo e manutenzione di programmi applicativi
banca dati, grafica territoriale
introduzione ed assistenza agli utenti elaborazione testi, office automation
cartografia provinciale e coordinamento dell'infrastruttura per l'informazione territoriale51)
L'ultima lineetta del punto 9 dell'allegato A è stata aggiunta dall'art. 5, comma 10, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.
10 Infrastrutture52)
progettazione, direzione dei lavori e collaudi di impianti di depurazione e di smaltimento rifiuti appaltati dalla Provincia
avviamento e gestione di impianti di depurazione e di smaltimento rifiuti
progettazione, direzione e realizzazione di infrastrutture
realizzazione delle infrastrutture di banda larga
Abrogato dall'art. 4 della L.P. 21 maggio 1996, n. 11, e successivamente ricostituito dall'art. 19 della L.P. 21 gennaio 1998, n. 1, e poi modificato dall'art. 25, comma 3, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
11 Edilizia e servizio tecnico53)
12 Servizio strade54)
13 Beni culturali55)
14 Cultura tedesca56)
Sostituito dall'art. 21 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1, e poi modificato dall'art. 32 della L.P. 31 gennaio 2001, n. 2, dall'art. 9 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, dall'art. 25, comma 4, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1, ed infine dal art. 25, comma 7, della L.P. 22 dicembre 2009, n. 11.
15 Cultura italiana57)
16 Intendenza scolastica tedesca58)
sorveglianza didattica e pedagogica (incluse le scuole materne), libri di testo
sorveglianza sugli organi collegiali
sperimentazione scolastica, diplomi
organici, concorsi, aggiornamento del personale insegnante, direttivo ed ispettivo (Istituto pedagogico)
sport scolastico e finanziamento dell'attività scolastica
stato giuridico del personale ispettivo, direttivo e docente
Sostituito dall'art. 21 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1, e successivamente modificato dall'art. 32 della L.P. 9 agosto 1999, n. 7.
17 Intendenza scolastica italiana59)
gestione della struttura convittuale e formativa in lingua italiana
Sostituito dall'art. 21 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1, e successivamente modificato dall'art. 32 della L.P. 9 agosto 1999, n. 7, dall'art. 13 della L.P. 14 agosto 2001, n. 9, e dall'art. 9 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1.
18 Cultura e Intendenza scolastica ladina60)
Sostituito dall'art. 32 della L.P. 31 gennaio 2001, n. 2.
19 Lavoro61)
inchieste infortuni lavoro
Sostituito dall'art. 9 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1.
22 Formazione professionale agricola, forestale e di economia domestica63)
sviluppo scolastico, programmazione, coordinamento e vigilanza sulle misure di formazione professionale nelle scuole professionali
attuazione delle misure di formazione professionale nelle scuole professionali e nei centri di formazione
gestione dei convitti
formazione degli/delle insegnanti
Sostituito dall'art. 27 della L.P. 28 dicembre 2001, n. 19.
23 Sanità
amministrazione del personale del servizio sanitario per la parte riservata alla competenza provinciale
formazione ed aggiornamento nel settore sanitario
autorizzazione all'esercizio delle professioni sanitarie in base a diplomi sanitari conseguiti all'estero
finanziamento delle strutture sanitarie
finanziamento del servizio sanitario
istituzioni sanitarie private
distretti sanitari e servizi zonali
24 Famiglia e politiche sociali64)
Sostituito dall'art. 9 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, e con l'art. 25, comma 5, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
26 Protezione antincendi e civile65)
prevenzione e protezione antincendi
prevenzione e pronto intervento in casi di calamità
centro informazioni viabilità e centro operativo per la protezione civile
catasto dei ghiacciai e servizio prevenzione valanghe
Integrato dall'art. 21 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1, e dall'art. 9 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1.
27 Sviluppo del territorio 66)
sorveglianza sull'attività edilizia
Il punto 27 dell'allegato A è stato così sostituito dall'art. 5, comma 11, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1.
28 Natura e paesaggio67)
parchi naturali, conservazione della natura, restauro ambientale
29 Agenzia provinciale per l'ambiente 68)
attività di supporto tecnico-scientifico, di educazione, di informazione, di controllo, di verifica e di studio nel settore della protezione dell'ambiente, della sicurezza e dell'igiene del lavoro
raccolta, elaborazione e diffusione di dati in materia ambientale e di tutela del lavoro
cooperazione con le organizzazioni, anche internazionali, operanti nel settore della salvaguardia ambientale e della tutela del lavoro
Il punto 29 dell'allegato A è sostituito dall'art. 4 della L.P. 21 maggio 1996, n. 11, poi modificato dall'art. 9 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, e dall'art. 32, comma 5 della L.P. 21 dicembre 2011, n. 15.
30 Opere idrauliche69)
progettazione e verifica, esecuzione, direzione dei lavori, collaudo delle opere idrauliche di competenza provinciale
sbarramenti di ritenuta ed invasi d'acqua
31 Agricoltura70)
33 Sperimentazione agraria e forestale71)
ricerca, sperimentazione e pareri in tutti i settori dell'agricoltura e foreste
ricerca e sperimentazione nel settore della difesa fitosanitaria
analisi e ricerche del laboratorio agrochimico
conduzione ed amministrazione delle aziende agricole provinciali.
Sostituito dall'art. 7 della L.P. 28 novembre 1996, n. 23.
34 Innovazione, ricerca, sviluppo e cooperative72)
enti di credito fondiario e di credito agrario, casse di risparmio e casse rurali, aziende di credito a carattere regionale.
35 Artigianato, industria e commercio73)
Sostituito dall'art. 9 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, e così modificato dall'art. 25, comma 6, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
36 Turismo74)
attività alpinistiche e piste da sci
incentivazione nel settore turistico
uffici viaggi, professioni turistiche
37 Acque pubbliche ed energia75)
utilizzazione delle acque, inclusa l'estrazione di acqua sotterranea
produzione e distribuzione di energia elettrica, impianti idroelettrici
approvvigionamento energetico, risparmio energetico
38 Mobilità76)
39 Europa 77)78)
Aggiunto dall'art. 8, comma 2, della L.P. 17 agosto 1994, n. 8, e successivamente sostituito dall'art. 21 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1.
40 Diritto allo studio, università e ricerca scientifica79)
Aggiunto dall'art. 21 della L.P. 3 maggio 1999, n. 1, e sostituito dall'art. 9 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, e rispettivamente dall'art. 20 della L.P. 13 dicembre 2006, n. 14.
41 Libro fondiario, catasto fondiario e urbano80)
42 Musei81)
provvidenze a favore delle collezioni e dei musei di interesse provinciale e dei musei gestiti da enti pubblici, da associazioni e da privati nonché vigilanza sui medesimi
amministrazione ordinaria e straordinaria dei musei provinciali altoatesini gestiti dall’azienda musei provinciali
Il punto 42 è stato aggiunto dall'art. 25, comma 7, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1. Vedi anche l'art. 25, comma 8, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
2 Servizi centrali
8 Istituto provinciale di statistica (ASTAT)
16 Intendenza scolastica tedesca
17 Intendenza scolastica italiana
18 Cultura e Intendenza scolastica ladina
22 Formazione professionale agricola, forestale e di economia domestica
24 Famiglia e politiche sociali
26 Protezione antincendi e civile
28 Natura e paesaggio
29 Agenzia provinciale per l'ambiente
30 Opere idrauliche
34 Innovazione, ricerca, sviluppo e cooperative
35 Artigianato, industria e commercio
40 Diritto allo studio, università e ricerca scientifica
42 Musei