Source: https://comune.gonnosno.or.it/come-fare-per/reddito-inclusione-sociale-rei/
Timestamp: 2020-04-08 03:01:41+00:00
Document Index: 20670577

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 3', 'art.3', 'art.6', 'art.17', 'art.3', 'art. 4', 'art.6', 'art.18']

Reddito Inclusione Sociale - REI - Comune di Gonnosnò Reddito Inclusione Sociale - REI - Comune di Gonnosnò
Con circolare n.172/2017 del 22 novembre, l’Inps illustra in maniera approfondita la misura di contrasto alla povertà, introdotta dal d.lgs. n. 147/2017, denominata Reddito di inclusione (REI) e il riordino delle prestazioni assistenziali finalizzate al contrasto alla povertà, operato dal decreto medesimo e la conseguente rideterminazione del Fondo povertà a decorrere dall’anno 2018. Contestualmente, viene fornito il modulo di domanda da presentare presso i comuni o gli altri punti di accesso.
Il REI verrà riconosciuto a condizione che i richiedenti rientrino nei requisiti e aderiscano a un “Progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà”.
• l’assegno, che vale mensilmente da 187,50 (un solo componente) a 485,41 euro(cinque componenti), abroga le vigenti SIA (sostegno all’inclusione attiva) e Asdi (assegno di disoccupazione);
• le domande potranno essere presentate al proprio comune di residenza dal prossimo 1° dicembre 2017, attraverso l’apposito modello di domanda fornito dall’Inps;
• familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente;
• cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
• titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) che siano residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.
• figli minorenni;
• figli (anche maggiorennni) con disabilità;
• componenti del nucleo familiare disoccupati che abbiano compiuto i 55 anni di età.
• di un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6 mila euro, da dichiarare attraverso una Dichiarazione Sostitutiva Unica precompilata (modificabile, sul modello del 730 precompilato);
• di un valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza) non superiore a 3 mila euro;
• di un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro;
• percepisce prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o di altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
• possiede autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
• possiede navi e imbarcazioni da diporto (art.3, c.1, d.lgs. 171/2005).
La domanda di REI deve essere presentata, nel rispetto dei termini temporali indicati nel successivo paragrafo 13, presso i comuni o altri punti di accesso, identificati dai comuni stessi, sulla base dell’apposito modello di domanda predisposto dall’Istituto stesso.
I punti per l’accesso sono concretamente indentificati dai comuni, che si coordinano a livello di ambito territoriale.
• i requisiti di residenza e di soggiorno di cui all’art. 3, comma 1, lettera a), del decreto legislativo, comunicandone l’esito, attraverso le medesime modalità di trasmissione delle domande,
• in caso sia stata indicata in sede di domanda, la sussistenza del requisito familiare di cui all’art.3, comma 2, lettera c), del decreto legislativo, relativo alla presenza di una donna in condizione di gravidanza accertata, come risultante da idonea documentazione medica rilasciata da Struttura pubblica attestante lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.
In caso di esito positivo delle verifiche di competenza dei comuni e degli ambiti territoriali, nonché delle verifiche effettuate dall’Inps, il REI è riconosciuto dall’Istituto condizionatamente alla sottoscrizione del progetto personalizzato di cui all’art.6, eventualmente nelle forme del patto di servizio o del programma di ricerca intensiva di occupazione.
Particolare rilevanza assume il paragrafo 14.1, dove si ricorda che, ai sensi dell’art.17 del d.lgs. 147/2017, a far data dal 1° gennaio 2018, il sostegno all’inclusione attiva (SIA) non è più riconosciuto. Poiché il riconoscimento del beneficio decorre dal bimestre successivo a quello di presentazione della domanda, successivamente al 31 ottobre 2017 le domande di SIA non possono più essere presentate.
Peraltro, i predetti percettori del SIA, se in possesso dei requisiti per la richiesta del REI ai sensi dell’art.3 del d.lgs. 147/2017, possono richiedere la trasformazione del SIA in REI secondo le modalità esposte nel paragrafo 4 della presente circolare, fatta salva la fruizione del beneficio maggiore.
In tal caso, la durata del beneficio economico del REI prevista dall’art. 4, comma 5, è corrispondentemente ridotta del numero di mesi per i quali si è goduto del SIA, restando salvo l’adeguamento del progetto personalizzato secondo le modalità di cui all’art.6, ove necessario.
Infine, si evidenzia che, ai sensi dell’art.18 del d.lgs. 147/2017, a far data dal 1° gennaio 2018, ai nuclei familiari con componenti minorenni beneficiari della carta acquisti che abbiano fatto richiesta del REI, il beneficio economico connesso al REI è erogato sulla medesima carta, assorbendo integralmente il beneficio della carta acquisti eventualmente già riconosciuto.