Source: http://www.iviniditalia.it/disciplinari/valdicornia.html
Timestamp: 2018-06-25 15:34:29+00:00
Document Index: 90643981

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

"VAL DI CORNIA"
D.M. 21/FEBBRAIO/2000
La denominazione di origine controllata “Val di Cornia” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
Bianco Vermentino Ciliegiolo
Rosso Ansonica Cabernet Sauvignon
Rosato Ansonica passito Merlot
E alla sottozona:
Anche con i riferimenti ai vitigni:
Le menzioni Riserva o Superiore sono riservate per le tipologie:
Rosso Sangiovese Cabernet Sauvignon
I vini della denominazione di origine controllata “Val di Cornia” devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
“Val di Cornia bianco”
Fermentino bianco massimo 50%
Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve a bacca bianca provenienti da vitigni, raccomandati e/o autorizzati per le rispettive province di Livorno e di Pisa, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 20%.
“Val di Cornia rosso p rosato”
Cabernet Sauvignon e Merlot da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 50%
Possono concorrere alla produzione di detti vini le uve a bacca rossa, provenienti da vitigni raccomandati e/o autorizzati per le rispettive province di Livorno e di Pisa, da soli o congiuntamente sino ad un massimo del 20%.
“Val di Cornia Vermentino”
“Val di Cornia Ansonica”
Ansonica minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detti vini, le uve a bacca bianca, provenienti da vitigni raccomandati e/o autorizzati per le rispettive province di Livorno e di Pisa, da soli o congiuntamente sino ad un massimo del 15%.
“Val di Cornia Ciliegiolo”
Ciliegiolo minimo 85%
“Val di Cornia Cabernet Sauvignon”
“Val di Cornia Merlot”
“Val di Cornia Sangiovese”
Possono concorrere alla produzione di detti vini, le uve a bacca rossa, provenienti da vitigni raccomandati e/o autorizzati per le rispettive province di Livorno e di Pisa, da soli o congiuntamente sino ad massimo del 15%
“Val di Cornia Ansonica passito”
“Val di Cornia Aleatico passito”
I vini della sottozona “Suvereto” devono essere ottenuti esclusivamente dalle uve provenienti dalla zona di produzione delimitata nel successivo art. 3 da vigneti, aventi nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
“Val di Cornia Suvereto”
Merlot massimo 50%
Possono concorrere alla produzione di detto vino uve a bacca rossa, non aromatiche, provenienti da vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Livorno, da soli o congiuntamente sino ad un massimo del 10%.
“Val di Cornia Suvereto Cabernet Sauvignon”
“Val di Cornia Suvereto Merlot”
“Val di Cornia Suvereto Sangiovese”
Possono concorrere alla produzione di detti vini uve a bacca rossa, non aromatiche, provenienti da vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Livorno, da soli o congiuntamente sino ad un massimo del 15%.
La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata “Val di Cornia” ricade nelle province di Livorno e di Pisa e comprende i terreni vocati alla qualità rispettivamente:
Tutto il territorio amministrativo dei comuni di:
Suvereto Sasseta
Parte di territorio amministrativo del comune di:
Piombino San Vincenzo Campiglia Marittima
Tutto il territorio amministrativo del comune di
Monteverdi Marittimo in provincia di Pisa.
Detta zona si divide in due parti, zona sud – ovest e zona nord – est, ed è così delimitata:
Zona sud – ovest:
partendo da Piombino, il limite segue viale Unità d’Italia, quindi continua lungo la strada della Principessa fino a Fiorentina. Da qui prosegue verso Venturina lungo la strada provinciale piombinese, e superato il ponte di ferro, volge verso la strada per Campo all’Olmo, incontra la strada provinciale della Rinsacca, continua per detta strada deviando poi lungo la strada vicinale di Montegemoli fino ad incontrare la ferrovia.
Da qui la linea di delimitazione prosegue a sud lungo la detta strada, devia lungo la strada poderale che porta al podere della Fornace e raggiunge il mare seguendo la stessa direzione.
Zona nord – est:
Da qui risalendo il corso di tale fosso arriva alla strada comunale di Riotorto –Piombino e continua su di essa, entra nel comune di Campiglia Marittima e arriva alla strada comunale di Casalappi.
Da qui il limite prosegue su questa strada, deviando poi lungo la strada comunale piombinese fino al confine tra il comune di Campiglia Marittima e quello di Suvereto.
Da questo punto la linea di delimitazione prosegue verso ovest identificandosi con il confine tra i due comuni fino all’incrocio con il fosso Riomerdancio, risale il corso di tale fosso fino alla quota 28 e continua a nord lungo la strada provinciale Pisana fino alla strada statale n. 398.
Da qui il limite prosegue verso Venturina, si identifica con questa strada devia a sud lungo la strada per Cignarella, arriva al fosso Riomerdancio seguendo la stessa direzione, segue il corso di detto fosso al fiume Cornia e segue il corso di quest’ultimo fino alla vecchia statale n. 1.
Il limite continua quindi verso nord lungo la vecchia strada Aurelia fino alla località Lumiere da dove prosegue lungo la via Rimigliano, deviando in direzione sud – ovest per la strada delle Lotrine fino ad incontrare la ferrovia.
Continuando verso nord il confine si identifica con la ferrovia fino al confine del comune di San Vincenzo e si ricollega al punto di partenza seguendo i confini dei comuni citati al capoverso iniziale.
La delimitazione della sottozona “Suvereto” coincide con i confini del territorio amministrativo del comune di Suvereto, sito in provincia di Livorno.
Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Val di Cornia” devono essere quelle normali della zona e atte a conferire alle uve le specifiche caratteristiche di qualità.
I vigneti devono trovarsi su terreni ritenuti idonei per la produzione dei vini di cui si tratta; sono da escludere i terreni eccessivamente umidi o insufficientemente soleggiati o di pianura alluvionale.
Per i nuovi impianti ed i reimpianti la densità dei ceppi per ettaro non può essere inferiore a 4.000 ceppi/ettaro.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati nella zona.
Le produzioni massime di uva per ettaro in coltura specializzata e i titolo alcolometrici volumici naturali minimi sono i seguenti:
“Val di Cornia bianco” 12,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Val di Cornia Ansonica” 10,00 tonn./ettaro 11,50% vol.
“Val di Cornia Vermentino” 10,00 tonn./ettaro 11,50% vol.
“Val di Cornia rosso” 10,00 tonn-/ettaro 12,00% vol.
“Val di Cornia rosato” 10,00 tonn./ettaro 11,00% vol.
“Val di Cornia Ciliegiolo” 10,00 tonn./ettaro 12,00% vol.
“Val di Cornia Cabernet Sauvignon” 10,00 tonn./ettaro 12,00% vol.
“Val di Cornia Merlot” 10,00 tonn./ettaro 12,00% vol.
“Val di Cornia Sangiovese” 10,00 tonn./ettaro 12,00% vol.
“Val di Cornia Ansonica passito” 7,00 tonn./ettaro 17,00% vol.
“Val di Cornia Aleatico passito” 6,00 tonn./ettaro 16,00% vol.
per quanto riguarda le tipologie qualificato con la menzione “riserva o superiore” la resa uva/ettaro ed il titolo alcolometrico volumico naturale minimo sono:
9,00 tonn./ettaro 12,00% vol.
Per la produzione dei vini della sottozona “Suvereto” è prevista una resa massima ed un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
9,00 tonn./ettaro 12,50% vol.
A detti limiti anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata nei limiti di cui sopra, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi.
le operazioni di vinificazione, ivi compreso l’invecchiamento obbligatorio e l’arricchimento del titolo alcolometrico e l’appassimento delle uve devono essere effettuate nell’ambito della zona di produzione delimitata nel precedente art. 3.
Per la produzione dei vini della sottozona “Suvereto”, tali operazioni devono essere svolte all’interno del territorio di produzione della sottozona, delimitato dall’art. 3.
E’ consentita la correzione dei mosti e dei vini di cui all’art 1 eccetto l’Ansonica passito e l’Aleatico passito, nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da uve dei vigneti iscritti all’Albo della stessa denominazione di origine controllata, oppure con mosto concentrato rettificato o a mezzo di concentrazione a freddo o altre rinologie consentite.
La resa massima dell’uva in vino, compresa l’eventuale aggiunta correttiva e la produzione massima di vino per ettaro, comprese le aggiunte occorrenti per la elaborazione dei vini liquorosi, sono le seguenti:
“Val di Cornia bianco” 70% 84,00 hl./ettaro
“Val di Cornia rosso e rosato” 70% 70,00 hl./ettaro
“Val di Cornia Ansonica” 70% 70,00 hl./ettaro
“Val di Cornia Vermentino” 70% 70,00 hl./ettaro
“Val di Cornia Ciliegiolo” 70% 70,00 hl./ettaro
“Val di Cornia Cabernet Sauvignon” 70% 70,00 hl./ettaro
“Val di Cornia Merlot” 70% 70,00 hl./ettaro
“Val di Cornia Sangiovese” 70% 70,00 hl./ettaro
“Val di Cornia Aleatico passito” 40% 24,00 hl./ettaro
“Val di Cornia Ansonica passito” 40% 28,00 hl./ettaro
“Val di Cornia riserva o superiore” 70% 63,00 hl./ettaro
“Val di Cornia Suvereto” 68% 61,20 hl./ettaro
“Val di Cornia Suvereto con vitigno” 68% 61,20 hl./ettaro
Qualora la resa uva/vino superi i limiti sopraindicati ma non il 75%, il 45% o il 73%
(secondo tipologia), anche se la produzione ad ettaro resta sotto il limite massimo consentito, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata. Oltre tali limiti decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
“Val di Cornia rosso superiore”
“Val di Cornia Cabernet Sauvignon superiore”
“Val di Cornia Merlot superiore”
“Val di Cornia Sangiovese superiore”
devono essere sottoposti ad un periodo di invecchiamento obbligatorio di
diciotto mesi, di cui sei mesi in legno.
Detti vini quando siano stati sottoposti ad un periodo di invecchiamento on inferiore a
possono optare per la menzione “riserva”
Per i vini a DOC “Val di Cornia Suvereto” anche con la menzione del vitigno, il periodo di invecchiamento e di affinamento si protrae per almeno
Ventisei mesi.
di cui quindici mesi in recipienti di legno di capacità inferiore a 30 hl.
e almeno sei mesi in bottiglia
“Val di Cornia rosso”
colore: rosso rubino di buona intensità, brillante;
“Val di Cornia rosato”
colore: rosato tenue, brillante;
profumo: vinoso, delicato, più o meno fruttato;
sapore: ecco, fresco, gradevole;
profumo: vinoso. Delicato;
colore: giallo paglierino intenso, limpidezza brillante;
sapore: amabile o dolce, caldo, vellutato, armonico;
“Val di Cornia rosso superiore o riserva”
“Val di Cornia Cabernet Sauvignon superiore o riserva”
“Val di Cornia Merlot superiore o riserva”
“Val di Cornia Sangiovese superiore o riserva”
colore: rosso rubino, anche intenso, brillante;
colore: rosso rubino intenso o granata;
sapore: asciutto, vellutato, armonico, di corpo;
titolo alcolometrico volumico minimo: 12,50% vol.;
colore: rosso rubino intenso o granata brillante;
E’ in facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti dell’acidità totale e dell’estratto secco netto.
In relazione all’eventuale conservazione in recipienti di legno, ove consentito, il sapore dei vini può rilevare una lieve percezione di legno.
Nella etichettatura, designazione e presentazione dei vini di cui all’art. 1 è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi. Ragioni sociali e marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore.
Sono consentite altresì le menzioni facoltative previste dalle norme comunitarie, oltre alle menzioni tradizionali come quelle del colore, della varietà del modo di elaborazione e altre, purché pertinenti ai vini di cui all’art. 1.
In riferimento alle indicazioni geografiche e toponomastiche di unità amministrative, frazioni, aree, zone e località, dalle quali provengono le uve, è consentito al disposto del decreto ministeriale 22/04/1992.
Le menzioni facoltative in etichetta, esclusi i marchi ed i nom9i aziendali, possono essere riportati nell’etichettatura soltanto in caratteri tipografici non più grandi o evidenti di quelli utilizzati per la denominazione di origine controllata.
Sulle bottiglie contenenti i vini a DOC “Val di Cornia” è obbligatoria l’annata di produzione delle uve.
I vini della sottozona “Suvereto” non possono utilizzare le menzioni “superiore e riserva”.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni toponomastiche delle “vigne” da cui effettivamente provengono la totalità delle uve utilizzate per il vino così qualificato e nel rispetto di quanto previsto dalle norme.
In etichetta la menzione della sottozona “Suvereto” e l’eventuale toponimo di “vigna” possono essere riportati con caratteri di stampa, per evidenza e dimensione, uguali a quelli utilizzati per la denominazione di origine controllata e devono essere scritti immediatamente consequenziali.
I vini di cui all’art. 1 possono essere immessi al consumo esclusivamente in recipienti di vetro di volume nominale fino a litri 5,000 di capacità.
Le bottiglie conformi alle norme vigenti di legge, debbono essere anche per quanto riguarda l’abbigliamento, consone ai tradizionali caratteri di qualità.
Per le tipologie “Superiore o riserva” nonché per le tipologie “Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese” e per i vini con la qualificazione della sottozona “Suvereto” è ammessa solo la bottiglia bordolese, nelle capacità da 0,375 litri a 5,000 litri, chiuse con tappo di sughero raso bocca.