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Timestamp: 2019-08-18 15:40:48+00:00
Document Index: 66328692

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 6', 'art. 63', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 6']

Piano di gestione rischio di alluvioni, adottate le nuove mappe - Difesa del suolo - Ambiente - Enti e associazioni - Regione Toscana
Bando Pubblico per interventi di riduzione del rischio idraulico tratti coperti corsi d'acqua
Con Decreto n.12728 del 26-07-2019 è stata nominata la commissione di valutazione delle domande.
Piano di gestione rischio di alluvioni, adottate le nuove mappe
Le nuove mappe, adottate ai sensi della direttiva 2007/60
Adottate le nuove mappe ai sensi della Direttiva 2007/60 ;
Adottato il Piano di gestione Rischio Alluvioni del Distretto Appennino Settentrionale e le misure di salvaguardia . .
La Direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione del rischio di alluvioni, recepita nell'ordinamento italiano con il Decreto Legislativo 23 febbraio 2010 n. 49, pone l'obiettivo, agli enti competenti in materia di difesa del suolo, di ridurre le conseguenze negative, derivanti dalle alluvioni, per la salute umana, per il territorio, per i beni, per l'ambiente, per il patrimonio culturale e per le attività economiche e sociali.In tal senso la Direttiva e il D.lgs. 49/2010 disciplinano le attività di valutazione e di gestione dei rischi articolandole in tre fasi:
Fase 1 - Valutazione preliminare del rischio di alluvioni (entro il 22 settembre 2011);
Fase 2 - Elaborazione di mappe della pericolosità e del rischio di alluvione (entro il 22 giugno 2013);
Fase 3 - Predisposizione ed attuazione di piani di gestione del rischio di alluvioni (entro il 22 giugno 2015); Fasi successive - Aggiornamenti del Piano di gestione (2018, 2019, 2021).
Soggetti competenti agli adempimenti
I Distretti idrografici in Toscana
La valutazione preliminare del rischio di alluvioni (art. 4) - Fase 1
Le mappe della pericolosità e del rischio di alluvione (art. 6)-Fase 2
Predisposizione ed attuazione dei Piani di gestione – Fase 3
Il Piano di gestione del rischio alluvioni del Distretto Appennino Settentrionale;
In base al D.lgs. 49/2010, i soggetti competenti agli adempimenti di cui sopra sono le Autorità di bacino distrettuali (introdotte dall'art. 63 del D.Lgs. 152/2006) e le Regioni che, in coordinamento tra loro e con il Dipartimento nazionale della protezione civile, predispongono la parte dei piani di gestione per il distretto idrografico relativa al sistema di allertamento nazionale, statale e regionale, per il rischio idraulico ai fini di protezione civile.
Poiché le Autorità di Distretto al momento della predisposizione del piano, non erano costituite, con il D.lgs. 219 del 10 dicembre 2010 (art. 4, c. 1, lett. b "Misure transitorie") è stato disposto che siano le Autorità di Bacino di rilievo nazionale di cui alla legge 183/1989, e le Regioni, ciascuna per la parte di territorio di propria competenza, a provvedere all'adempimento degli obblighi previsti dal D.lgs. 49/2010.
Alle Autorità di bacino nazionali sono state inoltre attribuite funzioni di coordinamento nell'ambito del distretto idrografico di appartenenza.
Nell'ambito di ciascun Distretto l'approvazione degli atti è effettuata dai Comitati istituzionali e tecnici delle Autorità di bacino di rilievo nazionale, integrati da componenti designati dalle Regioni il cui territorio ricade nel distretto idrografico, se non già rappresentate nei medesimi comitati.
Mappa dei Distretti idrografici [.pdf] >>>
Il territorio toscano è ricompreso nei seguenti distretti idrografici:
Distretto idrografico dell'Appennino settentrionale, che comprende la maggior parte del territorio regionale con i bacini idrografici dell'Arno (bacino nazionale), Magra Fiora, Marecchia-Conca, Reno (bacini interregionali), Toscana Nord, Toscana Costa e Ombrone (bacini regionali).
Distretto idrografico pilota del Serchio, con l'intero bacino del F. Serchio
Distretto idrografico dell'Appennino centrale per la parte del territorio regionale ricadente nel bacino idrografico del F. Tevere (bacino nazionale)
Distretto idrografico Padano solo per una modesta porzione montana del territorio regionale ricadente del bacino del F. Po (bacino nazionale).
Agli adempimenti previsti dal D.lgs 49/2010 per le porzioni del territorio toscano ricadenti nei bacini dell'Arno, del Tevere, del Serchio e del Po provvedono le rispettive Autorità di bacino, mentre per le restanti parti la Regione.
La valutazione preliminare del rischio di alluvioni è rappresentata da una valutazione dei rischi potenziali, principalmente sulla base dei dati registrati, di analisi speditive e di studi sugli sviluppi a lungo termine, tra cui, in particolare, le possibili conseguenze dovute ai cambiamenti climatici.
L'esistenza nel territorio italiano dei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI), redatti ai sensi della Legge 183/89 e ritenuti sufficienti ed adeguati a fornire le informazioni previste dalla valutazione preliminare del rischio di alluvioni, ha portato alla decisione a livello nazionale di non svolgere tale valutazione e di procedere quindi direttamente alla elaborazione delle mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni con i criteri previsti dalla direttiva e dal suo decreto di attuazione.
Le mappe della pericolosità e del rischio di alluvione (art. 6) - Fase 2
In ottemperanza al D.lgs 219/2010, la Regione Toscana, ha preso atto e laddove necessario predisposto le mappe della pericolosità e del rischio per i bacini regionali (Toscana costa, Toscana Nord, Ombrone) e per la porzione toscana dei bacini interregionali: Fiora, Magra, Reno, Marecchia-Conca, Lamone e Reno.
Le mappe sono state realizzate a partire dai PAI ed in accordo gli "Indirizzi operativi" emanati dal Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, con il contributo di ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, delle Autorità di Bacino Nazionali e del Tavolo tecnico Stato Regioni.
Gli atti con cui la Regione Toscana ha preso atto della predisposizione delle mappe di pericolosità e del rischio di alluvioni previste all'art. 6 del D.lgs.49/2010 sono DGRT n. 463 del 17/06/2013, DGRT n. 1054 del 09/12/2013. In fase di adozione del Progetto di Piano le mappe sono state ulteriormente aggiornate con Deliberazione di Consiglio Regionale 1 dicembre 2015, n. 84.
Per quanto riguarda la porzione di territorio toscano ricadente nei bacini idrografici nazionali del Fiume Arno, Tevere e Serchio, in ottemperanza al D.lgs 219/2010 le rispettive Autorità di bacino nazionali, hanno provveduto a predisporre le mappe di pericolosità e del rischio.
Per agevolare la consultazione, tutte le mappe vigenti su tutto il territorio regionale ai sensi della 2007/60, predisposte dai rispettivi enti competenti, sono state rese visibili in una apposita pagina Geoscopio, predisposta dalla Regione Toscana, da cui è possibile scaricare le mappe di competenza della Regione Toscana.
Consulta le mappe ai sensi della Direttiva 2007/60 vigenti sul territorio regionale
Consulta la RELAZIONE TECNICA relativa alle mappe predisposte dalla Regione Toscana.
Note alla consultazione della mappa: si fa presente che la CTR 1:10'000 è da considerarsi solo come un riferimento grafico per agevolare la consultazione, ma che non è stata impiegata per l'elaborazione degli elementi a rischio.­
Per quanto riguarda i bacini nazionali, è possibile consultare e scaricare le mappe presso i siti delle rispettive Autorità di Bacino Nazionali:
- mappe bacino fiume Arno:
- mappe bacino fiume Tevere:
- mappe bacino fiume Serchio:
Predisposizione ed attuazione dei Piani di gestione - Fase 3
Nei piani di gestione sono definiti gli obiettivi della gestione del rischio di alluvioni per le zone ove può sussistere rischio potenziale significativo di alluvioni o si ritenga che questo si possa generare in futuro, così da ridurne le conseguenze negative per la salute umana, per il territorio, per i beni, per l'ambiente, per il patrimonio culturale e per le attività economiche e sociali attraverso azioni strutturali e non i.
I piani di gestione riguardano tutti gli aspetti legati alla gestione del rischio di alluvioni, ovvero la prevenzione, la protezione e la preparazione, ivi compresa la fase di previsione delle alluvioni e i sistemi di allertamento, oltre che la gestione in fase di evento.
Il cronoprogramma delle attività prevede:
la stesura di un progetto di piano su cui avviare la costruzione del piano entro il 22 dicembre 2014;
l'approvazione del piano di gestione del rischio alluvioni entro il 22 dicembre 2015;
aggiornamento del piano ogni sei anni.
La Direttiva 2007/60/CE sottolinea il ruolo strategico della comunicazione e della partecipazione pubblica nel percorso di elaborazione del piano di gestione del rischio di alluvioni, ai fini della condivisione e legittimazione del piano stesso.
Ciò è ribadito anche dal D.Lgs. 49/2010 che all'articolo 10 "Informazione e consultazione del pubblico" dispone: Le autorità di bacino distrettuali di cui all'articolo 63 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e le regioni afferenti il bacino idrografico in coordinamento tra loro e con il Dipartimento nazionale della protezione civile, ciascuna per le proprie competenze, mettono a disposizione del pubblico la valutazione preliminare del rischio di alluvioni, le mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni ed i piani di gestione del rischio di alluvioni di cui agli articoli 4, 6 e 7.
Le stesse autorità di cui al comma 1 promuovono la partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati di cui all'articolo 9, comma 3, lettera c), all'elaborazione, al riesame e all'aggiornamento dei piani di gestione di cui agli articoli 7 e 8.
Il processo di informazione, consultazione e partecipazione attiva prevede la messa a disposizione dei documenti di Piano man mano disponibili, nonché dei documenti tecnici alla base del processo di pianificazione.
Nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva è pubblicato il Programma delle attività per la redazione delle mappe di pericolosità e di rischio da alluvioni nei bacini di competenza della Regione.
Visita la pagina degli incontri di partecipazione già svolti .
Il Piano di gestione del rischio alluvioni del Distretto Appennino Settentrionale
Il Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell'Appennino è stato adottato dal Comitato Istituzionale dell'Autorita' di bacino del fiume Arno integrato da componenti designati dalle regioni il cui territorio ricade nel distretto idrografico, con deliberazione n. 231 del 17 dicembre 2015.
Il PGRA adottato, unitamente alla deliberazione n. 231/2015, e la deliberazione 232 relativa alle misure di salvaguardia con riferimento al territorio delle UoM Arno, Toscana Nord, Toscana Costa e Ombrone sono pubblicati sul sito http://www.appenninosettentrionale.it e sul sito http://www.adbarno.it .
Vai alla pagina del distretto dove è disponibile il piano
L'adozione del Piano e delle misure di salvaguardia per il territorio delle UoM Arno, Toscana Nord, Toscana Costa e Ombrone è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 11 del 15/01/2016.
Per i bacini regionali Unit of Management Toscana Nord, Toscana Costa e Ombrone il Piano di gestione Rischio alluvioni sostituirà, per la parte idraulica i PAI vigenti a seguito dell'emanazione da parte della Regione Toscana, entro 180 giorni dal 17 dicembre 2015, degli atti diretti a dare applicazione alle disposizione del medesimo piano nel settore urbanistico.
Direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e gestione del rischio alluvioni
D.Lgs 49/2010 - Attuazione della direttiva 2007/60/CE
D.Lgs 219/2010 - Disposizioni transitorie
Ultima modifica: 07/09/2017 11:54:19 - Id: 172451