Source: http://grosseto.entietribunali.kataweb.it/
Timestamp: 2017-08-23 13:40:15+00:00
Document Index: 71792935

Matched Legal Cases: ['art.40', 'art. 46', 'art. 38', 'art. 41', 'art. 571', 'art. 38', 'art. 41']

Le vendite giudiziarie - Tribunale di Grosseto - Enti e Tribunali
LE VENDITE GIUDIZIARE
Tutti possono partecipare alle vendite giudiziarie. Non occorre l’assistenza di un legale o altro professionista. Ogni immobile è stimato da un perito del Tribunale. Oltre al prezzo di aggiudicazione si pagano i soli oneri fiscali (Iva o imposta di registro) con le agevolazioni di Legge (1° casa, imprenditore agricolo, ecc.) entro il termine indicato nell’offerta La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano (anche in relazione al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 n. 380) con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni, ed azioni, servitù attive e passive; che la vendita è a corpo e non a misura; che eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; che la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi –ivi compresi, ad esempio quelli urbanistici ovvero derivanti dalle eventuali necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. La vendita non è gravata da oneri notarili o di mediazione. L’immobile viene venduto libero da iscrizioni ipotecarie e da trascrizione di pignoramenti. Se esistenti al momento della vendita, eventuali iscrizioni saranno cancellate a spese e cura della procedura; che se occupato dal debitore o da terzi senza titolo, la liberazione dell’immobile sarà effettuata a cura del custode giudiziario. Per gli immobili realizzati in violazione della normativa urbanistico edilizia, l’aggiudicatario, potrà ricorrere, ove consentito, alla disciplina dell’art.40 della legge 28 febbraio 1985, n.47 come integrato e modificato dall’art. 46 del D.P.R 6 giugno 2001, n380, purchè presenti domanda di concessione o permesso in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento.
Ogni onere fiscale derivante dalla vendita sarà a carico dell’aggiudicatario. L’importo del prezzo di aggiudicazione delle spese dovrà essere depositato presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del tribunale di Grosseto, mediante assegno circolare non trasferibile intestato a Tribunale di Grosseto – Settore Esecuzione Immobiliare dedotta la cauzione prestata, congiuntamente all’apposito modello, ritirato in Cancelleria.
MODALITA’ di VENDITA CON INCANTO
Ogni offerente per poter essere ammesso all’incanto, dovrà depositare in Cancelleria entro le ore 12,30 del giorno precedente a quello fissato per l’incanto, ad eccezione del sabato, il 10% del prezzo base d’asta a titolo di cauzione. Il deposito per la cauzione dovrà essere effettuato mediante assegno circolare non trasferibile intestato a Tribunale di Grosseto – Settore Esecuzione Immobiliari da versarsi congiuntamente all’istanza di partecipazione in carta da bollo (€ 14,62) presso la Cancelleria delle Esecuzione Immobiliari tribunale di Grosseto. Entro sessanta giorni dall’aggiudicazione definitiva (sessanta giorni dall’incanto), l’aggiudicatario dovrà depositare presso la Cancelleria l’intero importo di aggiudicazione, mediante assegno circolare non trasferibile intestato al Tribunale di Grosseto settore esecuzioni Immobiliari, dedotta la cauzione prestata. .
Ove l’immobile sia gravato da ipoteca iscritta a garanzia di mutuo concesso ai sensi del T.U. 16 luglio 1905, n.646 richiamato dal D.P.R. 21 gennaio 1976 n.7 ovvero ai sensi dell’art. 38 del Decreto legislativo 10 settembre 1993 n. 385, l’aggiudicatario dovrà versare direttamente all’Istituto mutuante, ai sensi dell’art. 41 del decreto Legislativo entro il termine di sessanta giorni dall’aggiudicazione definitiva , la parte del prezzo corrispondente al credito dell’istituto per capitale, interessi, accessori e spese di procedura, nonché depositare l’eventuale residuo con le modalità già indicate entro i 10 giorni successivi al pagamento, l’aggiudicatario dovrà consegnare al professionista delegato, l’originale della quietanza rilasciata dall’istituto di credito
Ogni onere fiscale derivante della vendita sarà a carico dell’aggiudicatario. Per tutto quanto qui non previsto si applicano le vigenti norme di legge.
MODALITA’ DI VENDITA SENZA INCANTO
Le offerte di acquisto dovranno essere presentate in busta chiusa con marca da bollo da € 14,62 indirizzata alla Cancelleria del Tribunale di Grosseto entro le ore 12,30 del giorno precedente la data della vendita, ad eccezione del sabato. Sulla busta deve essere indicato il nome di chi deposita materialmente l’offerta (che può anche essere persona diversa dall’offerente), il nome del giudice e la data della vendita. Nessuna altra indicazione deve essere apposta sulla busta.
L’offerta dovrà contenere: il nome, il cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, domicilio, stato civile, recapito telefonico del soggetto cui andrà intestato l’immobile (non sarà possibile intestare l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’offerta) il quale dovrà anche presentarsi alla udienza fissata per la vendita. Se l’offerente è coniugato e in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge. Se l’offerente è minorenne l’offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del giudice tutelare: i dati identificativi del bene per il quale l’offerta è proposta: l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore al prezzo minimo sotto indicato, a pena di esclusione, il termine di pagamento del prezzo e degli oneri tributari , non superiore a 60 giorni; l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima. Qualora l’offerente fosse interessato all’acquisto di uno solo, indifferentemente, tra più lotti di beni simili (es. box) posti in vendita nella medesima procedura in una stessa udienza potrà fare un’unica offerta valida per più lotti, dichiarando di volerne acquistare però uno solo. In tal caso, se si renderà aggiudicatario di uno dei lotti non sarà obbligato all’acquisto dei lotti successivi. All’offerta dovrà essere allegata una fotocopia del documento di identità dell’offerente, nonché un assegno circolare non trasferibile intestato a “Proc. Esecutiva N.”, seguito dal numero della procedura e dal nome del debitore, per un importo pari al 10 per cento del prezzo offerto, a titolo di cauzione, che sarà trattenuta in caso di rifiuto dell’acquisto. Ove l’offerta riguardi più lotti ai sensi dell’articolo precedente, potrà versarsi una sola cauzione, determinata con riferimento al lotto di maggior prezzo. L’offerta presentata nella vendita senza incanto è irrevocabile, con le eccezioni previste dall’art. 571 c.p.c. Essa peraltro non dà diritto all’acquisto del bene, restando piena facoltà del giudice di valutare se dar luogo o meno alla vendita e ciò anche in caso di unico offerente. La persona indicata nella offerta come futura intestataria del bene è tenuta a presentarsi all’udienza sopra indicata: in mancanza, il bene potrà essere aggiudicato anche ad altro offerente per minor importo. L’importo degli oneri tributari sarà indicato all’aggiudicatario dopo l’aggiudicazione ed essi dovranno essere versati nello stesso termine del prezzo. L’importo del prezzo di aggiudicazione e delle spese dovrà essere depositato presso l’ufficio depositi giudiziari congiuntamente all’apposito modello ritirato in Cancelleria mediante assegno circolare non trasferibile, intestato a Tribunale di Grosseto – Settore Esecuzioni Immobiliari dedotta la cauzione prestata. Ove l’immobile sia gravato da ipoteca iscritta a garanzia di mutuo concesso ai sensi del T.U. 16 luglio 1905 n. 646 richiamato dal D.P.R. 21 gennaio 1976 n. 7 ovvero ai sensi dell’art. 38 del Decreto legislativo 10 settembre 1993 n. 385, l’aggiudicatario dovrà versare direttamente all’Istituto mutuante, ai sensi dell’art. 41 del Decreto Legislativo nel termine indicato nell’offerta, la parte del prezzo corrispondente al credito dell’istituto per capitale interessi, accessori e spese di procedura nonché depositare l’eventuale residuo con le modalità già indicate entro 10 giorni successivi al pagamento, l’aggiudicatario dovrà consegnare al professionista delegato, l’originale della quietanza rilasciata dall’istituto di credito.
In caso di inadempimento l’aggiudicazione sarà revocata e l’aggiudicatario perderà tutte le somme versate. Le buste sono aperte all’udienza fissata per l’esame dell’offerte alla presenza degli offerenti in caso di più offerte valide, si procederà a gara sulla base dell’offerta più alta, nel corso di tale gara ciascuna offerta in aumento da effettuarsi nel termine di sessanta secondi dall’offerta precedente non potrà essere inferiore a quanto sopra indicato per l’ipotesi di vendita con incanto. Il termine di pagamento del prezzo e degli oneri tributari sarà, comunque, quello indicato nell’offerta in busta chiusa. Il bene verrà definitivamente aggiudicato a chi avrà effettuato il rilancio più alto. Nella vendita senza incanto non verranno prese in considerazione offerte pervenute dopo la conclusione della gara, neppure se il prezzo offerto fosse stato superiore di oltre un quinto a quello di aggiudicazione.