Source: http://ulss13mirano.ven.it/index.cfm?method=mys.page&content_id=1010&decrem=true
Timestamp: 2017-08-18 01:09:42+00:00
Document Index: 98077301

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.5', 'art. 3', 'art.3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 120']

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Presidente: Silvano Checchin Sindaco del Comune di Spinea
Segreteria della Conferenza dei Sindaci
Indirizzo: Via Don Giacobbe Sartor, 4 - 30035 MIRANO - VE
Tel. 041 5795121
Fax 041 5795154
e-mail: presidente.conferenza@ulss13mirano.ven.it
pec: mirano.direzionesociale.aulss3@pecveneto.it
Conferenza dei Sindaci e ruolo dei Comuni nella programmazione locale socio sanitaria
La Conferenza dei Sindaci dei Comuni il cui territorio costituisce l'ambito dell'Azienda U.L.S.S. n.13, è l'organismo rappresentativo delle Autonomie Locali.
La Rappresentanza della Conferenza dei Sindaci denominata anche Esecutivo della Conferenza dei Sindaci è l'organismo ristretto, nominato dalla Conferenza dei Sindaci, composto da non più di cinque membri, attraverso il quale la Conferenza esercita le proprie funzioni di indirizzo e valutazione.
La programmazione Aziendale, sviluppata attraverso gli atti programmatori, è concertata con i Comuni e così da valorizzare il ruolo preminente dei Comuni (esercitato mediante propri organismi rappresentativi di seguito elencati) ai quali la legislazione vigente attribuisce compiti di indirizzo, proposta, vigilanza, ma anche di amministrazione attiva attraverso la partecipazione a processi decisionali inerenti alla programmazione ed alla valutazione dei risultati delle attività aziendali.
In particolare, il coinvolgimento e la pienezza del ruolo istituzionale del ruolo dei Comuni, sulla base anche dei vigenti riferimenti legislativi (D.L.vo n. 502/1992 art. 3 comma 14 – L.R. n. 56/1994 art.5, L.R. n. 11/2001 artt. 118-119-120-121) si manifestano attraverso:
la formulazione, da parte della Conferenza dei Sindaci riunita in sede plenaria, delle linee di indirizzo socio-sanitario per raggiungere, a livello locale, gli obbiettivi di salute definiti dalla programmazione regionale;
il rilascio del parere obbligatorio, entro 30 gg. dalla sua trasmissione, da parte della Conferenza dei Sindaci riunita in sede plenaria sul Piano Attuativo Locale disposto dal Direttore Generale;
l’esame del bilancio pluriennale di previsione e del bilancio di esercizio da parte della Conferenza dei Sindaci riunita in sede plenaria;
la manifestazione del parere del Comitato dei Sindaci di Distretto sul Programma delle Attività Territoriali, elaborato a cadenza annuale, predisposto dal Direttore di Distretto, e da sottoporre ad approvazione da parte del Direttore Generale;
l’elaborazione del Piano di Zona dei Servizi alla Persona, articolato per Distretto da parte dell’Esecutivo;
il rilascio del parere sul Piano annuale (aggiornamento annuale del Piano Attuativo Locale), sui singoli programmi di intervento e sui piani settoriali, da parte dell’ Esecutivo;
la verifica del raggiungimento degli obbiettivi fissati dalla programmazione Aziendale da parte della Conferenza dei Sindaci;
la verifica dell’andamento generale dell’attività dell’Azienda Sanitaria e la trasmissione delle proprie valutazioni e proposte alla Regione e all’Azienda Sanitaria medesima, da parte della Esecutivo;
l’espressione del parere da parte della Conferenza dei Sindaci riunita in sede plenaria, previsto dall’art. 3 bis comma 6 D.L.vo 229/1992 (verifica risultati aziendali conseguiti e raggiungimento obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi assegnati dalla Regione al Direttore Generale);
la richiesta alla Regione da parte della Conferenza dei Sindaci riunita in sede plenaria, di revocare il Direttore Generale o di non disporne la conferma nei casi previsti dall’art.3 bis. Comma 7, del D.L.vo 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni;
l’obbligo del Direttore Generale di assicurare i rapporti tra Azienda ULSS e la Conferenza dei Sindaci oltre che il partecipare alle sedute della Esecutivo e della Conferenza su invito del presidente;
designazione di un componente del Collegio Sindacale come previsto dall’art. 3- ter, comma 3° del D.L.vo 502/92 e s.m.i..
I rapporti tra la Direzione Aziendale e la Conferenza dei Sindaci sono assicurati dal Direttore-Generale e dal Presidente; l'Azienda, inoltre dovrà individuare idonei locali per le riunioni della Conferenza, a disposizione dell'Esecutivo e fornire i dati informativi utili all’esecuzione delle funzioni spettanti all’Esecutivo stesso.
In ogni Distretto dell’Azienda è costituito il Comitato dei Sindaci di Distretto (art. 3 quater, comma 4, del D. Lgs. n. 502/92 e successive modifiche e integrazioni; art. 120 L. R. 11/2000).
rappresenta il luogo del confronto con le istanze istituzionali del territorio;
è composto dai Sindaci dei Comuni dell’ambito territoriale.
Il Comitato dei Sindaci:
concorre alla verifica del raggiungimento dei risultati di salute definiti dal programma delle attività territoriali ed in particolare:
formula al Direttore di Distretto il parere sulla proposta di programma delle attività territoriali entro 30 giorni dal ricevimento della stessa, tenuto conto dei limiti delle risorse assegnate;
esprime l’intesa al Direttore Generale dell’Azienda U.L.S.S., limitatamente alle attività socio-sanitarie, tenuto conto delle priorità stabilite a livello regionale, al fine dell’approvazione del Programma delle Attività Territoriali da parte del Direttore Generale, entro 30 giorni dal ricevimento della proposta di programma.
Il Direttore di Distretto fornisce al Presidente del Comitato dei Sindaci di Distretto tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle funzioni di cui sopra.
Il funzionamento del Comitato dei Sindaci di Distretto è disciplinato dall’apposito regolamento.
Ultimo aggiornamento: 8-9-2016
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