Source: https://selfi.regione.abruzzo.it/menu_items/cicas
Timestamp: 2020-07-16 05:10:39+00:00
Document Index: 25405965

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art. 22', 'art. 22', 'art.30', 'art.30', 'art. 30', 'art. 41', 'art. 22', 'art. 44', 'art. 22', 'art. 41', 'art. 22', 'art.41', 'art.41']

Covid-19 Cassa integrazione in deroga | SELFI
Covid-19 Cassa integrazione in deroga
VA.LE Abruzzo
CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA - FASE 2
Si pubblica, di seguito, la circolare n. 11 del 01.07.2020 del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in merito ad ulteriori disposizioni relative alla Cassa inegrazione guadagni in deroga di cui al decreto legge 34 del 19.05.2020
Circolare ministero Lavoro e Politiche sociali n.11/20
Decereto interministeriale
L'INPS, con il Messaggio n. 2489, ha fornito le prime indicazioni sulla gestione dell’istruttoria delle nuove domande di CIGO assegno ordinario, rilascio domanda INPS di CIG IN DEROGA, anticipo del 40% del pagamento diretto delle integrazioni salariali.
Il Messaggio, così come previsto anche all’art. 70 del DL 34/2020, prevede che le aziende alle quali la Regione ha già autorizzato (non fruito) le 9 (nove) settimane di cassa integrazione guadagni in deroga, ai sensi dell’art. 22 del DL 18/2020, possono richiedere ulteriori 5 (cinque) settimane direttamente ad INPS.
Al punto 3, del suddetto messaggio INPS, è riportato quanto segue:
3. Cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD).
Il quadro riassuntivo delle disposizioni in materia CIGD relativamente alla durata dei trattamenti non si discosta da quello illustrato per la CIGO e l’assegno ordinario.
Le Regioni e le Province autonome possono riconoscere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della riduzione o sospensione del rapporto di lavoro e comunque per una durata massima di nove settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020.
Una volta che l’azienda abbia avuto l’autorizzazione per tutte le nove settimane, a prescindere da quanto effettivamente fruito, potrà chiedere un ulteriore periodo di cinque settimane, ai sensi dell’articolo 22-quater del decreto-legge n. 18/2020. Infatti, i datori di lavoro che avessero ottenuto decreti di autorizzazione per periodi inferiori alle 9 settimane, prima di poter richiedere le ulteriori 5 settimane previste dal decreto-legge n. 34/2020, dovranno rivolgersi alla Regione o al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per richiedere la concessione delle settimane mancanti rispetto alle prime nove.
Le nuove cinque settimane non saranno più richieste alle Regioni, ma direttamente all’INPS che provvederà alla relativa autorizzazione e al conseguente pagamento. Mentre rimane inalterato il flusso amministrativo per la CIG in deroga delle Province autonome di Trento e di Bolzano.
L’applicativo per la presentazione della domanda di CIG in deroga all’INPS sarà rilasciato il 18 giugno 2020.
La domanda è disponibile nel portale INPS, www.inps.it, nei Servizi OnLine accessibili per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti”, sezione “CIG e Fondi di solidarietà”, opzione “CIG in deroga INPS”. Al portale “Servizi per le aziende ed i consulenti” si accede tramite codice fiscale e PIN rilasciato dall’Istituto.
In relazione all’impianto normativo, che prevede la competenza delle Regioni o del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per l’autorizzazione delle prime nove settimane a decorrere dal 23 febbraio 2020, le domande di ammissione alla CIGD rivolte direttamente all’Istituto dovranno essere riferite a periodi di sospensione/riduzione che si collocano a partire dal 26 aprile 2020.
Riguardo ai termini generali di trasmissione delle istanze riferite alla CIGD, si richiamano le indicazioni contenute al paragrafo 2.2.
Messaggio INPS 2489 del 17.06.2020 (versione integrale)
COMUNICAZIONI SULLO STATO DELLE ISTANZE
Come precedentemente annunciato, si comunica che è stato aggiornato lo Sportello informatico con l'applicativo che permette un’immediata interlocuzione con l'utente per le comunicazioni relative alle istanze. L'utente sarà informato di ogni cambio Stato dell’istanza (es: sospesa, accettata, trasmessa ….).
Nel menù “comunicazioni per te" si potrà verificare quanto comunicato accedendo all’istanza e controllando il contenuto del “commento” dalla storia (es: richiesta integrazioni).
Contestualmente alla modifica dello stato, relativamente alle istanze che hanno presentato anomalie in fase di istruttoria, oltre all’inserimento del “commento” sarà inviata dall’indirizzo cigderoga@regione.abruzzo.it
un'email all’indirizzo indicato nell’istanza ed all’indirizzo dell’utente che ha immesso la pratica (indirizzo inserito nella registrazione allo SPID), contenente le stesse informazioni visualizzate nel commento.
Tutti i commenti che vengono inseriti nell’istanza, con invio o meno di email, sono visualizzabili nella storia.
La “pubblicizzazione” attraverso lo Sportello vale come notifica a tutti gli effetti.
PER QUANTO SOPRA, SI INVITA A PRENDERE VISIONE A PAGINA 2 E A PAGINA 19, LETTERA E),​ DELLA NUOVA VERSIONE AGGIORNATA DEL MANUALE OPERATIVO - "VERSIONE 4".
Nel caso di richiesta integrazioni, si invitano gli utenti a rispondere, attraverso lo sportello, in tempi brevissimi e comunque entro 5 giorni dalla ricezione delle comunicazioni al fine di permettere alla Regione di autorizzare le istanze per il successivo inoltro all’INPS. Le modalità di integrazione dell'istanza deve avvennire esclusivamente attraverso lo sportello.
Il file relativo all'elenco dei lavoratori beneficiari, da utilizzare solo per le domande da integrare a segutio di comunicazione della Regione Abruzzo, è disponibile sullo sportello digitale, nella sezione "Vai alle informazioni", unitamente all'ultima versione del Manuale e al resto della modulistica
Manuale Operativo - Versione n.4 - Aggiornato al 08.05.2020
Invio domande di Cassa integrazione guadagni in deroga all'Inps:
Elenco n. 19 delle imprese ammesse - invio del 08.07.2020
Elenco n. 18 delle imprese ammesse - invio del 02.07.2020
Elenco n. 17 delle imprese ammesse - invio del 15.06.2020
Elenco n. 16 delle imprese ammesse - invio del 03.06.2020
Elenco n. 15 delle imprese ammesse - invio del 21.05.2020
Elenco n. 14 delle imprese ammesse - invio del 19.05.2020
Elenco n. 13 delle imprese ammesse - invio del 15.05.2020
Elenco n. 12 delle imprese ammesse - invio dell'11.05.2020
Elenco n. 11 delle imprese ammesse - invio del 07.05.2020
Elenco n. 10 delle imprese ammesse - invio del 05.05.2020
Elenco n. 9 delle imprese ammesse - invio del 04.05.2020
Elenco n. 8 delle imprese ammesse - invio del 02.05.2020
Elenco n. 7 delle imprese ammesse - invio del 01.05.2020
Elenco n. 6 delle imprese ammesse - invio del 30.04.2020
Elenco n. 5 delle imprese ammesse - invio del 29.04.2020
Elenco n. 4 delle imprese ammesse - invio del 28.04.2020
Elenco n. 3 delle imprese ammesse - invio del 25.04.2020
Elenco n. 2 delle imprese ammesse - invio del 24.04.2020
Elenco n. 1 delle imprese ammesse - invio del 20.04.2020
In merito alle domanda di Cassa integrazione in deroga il Servizio Lavoro - Ufficio ammortizzatori sociali ha emesso la seguente precisazione:
ARTIGIANI – Integrazione salariali per Covid-19
Come precisato dalla circolare INPS 47/2020 i datori di lavoro che hanno diritto di accedere alle prestazioni ordinarie (CIGO e assegno ordinario garantito dal FIS o dai Fondi di cui all’articolo 26, 27 e 40 del D.lgs n. 148/2015), dovranno richiedere la prestazione con causale “COVID-19 Nazionale” alla propria gestione di appartenenza e non potranno accedere alle prestazioni in deroga, neanche per i singoli lavoratori e neanche se hanno finito la prestazione ordinaria.
Per il settore dell'artigianato, sempre con riferimento alla Circolare 47/2020 e a seguito di successive interlocuzioni con INPS, si rappresenta che il Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato non prevede limiti dimensionali e non rileva se l'azienda sia in regola con il versamento della contribuzione al Fondo, ne deriva che tutti i datori di lavoro che rientrano nell'ambito di applicazione del suddetto Fondo, identificati dall'Istituto con il codice di autorizzazione “7B”, avendo diritto alle tutele del Fondo non possono accedere alle prestazioni del FIS o alla Deroga. Poiché FSBA è obbligatorio senza limite dimensionale, l'azienda anche con meno di cinque dipendenti non può accedere alla cassa in deroga.
Si evidenzia che in fase di istruttoria sono state rilevate istanze di richiesta di CIG in deroga, presentate da datori di lavoro "Artigiani "che, come sopra specificato non possono richiedere la suddetta prestazione prevista dall'art. 22 del DL 18/2020.
Al fine di evitare disguidi procedurali, con il rischio di non poter accedere a alcuno strumento di integrazione salariale, si invitano i datori di lavoro di che trattasi, a ri-verificare la propria situazione e a richiedere la prestazione di integrazione salariale ordinaria al proprio fondo bilaterale dell'artigianato, previa richiesta alla Regione Abruzzo, di annullamento della istanza presentata, inviando una pec all'indirizzo DPG007@pec.regione.abruzzo.it, indicando il numero progressivo dell'istanza, la regione sociale e la matricola INPS.
AGRICOLTURA - Integrazioni salariali per Covid-19
La circolare Inps 47, al punto 4, con riferimento alla cassa integrazione speciale per i lavoratori a tempo indeterminato del settore agricolo, disponendo, in prima battuta, il ricorso alla CISOA.
INPS ha precisato che è stata istituita un'apposita causale denominata "COVID-19 CISOA" e la prestazione viene concessa secondo la normativa sopra richiamata. Solo qualora l'azienda abbia fatto già ricorso, per altre causali, al numero massimo di giornate fruibili, sarà possibile richiedere la tutela della cassa integrazione in deroga. ( rif. anche messaggio INPS n. 1541 del 08/04/2020)
Relativamente all'accesso alla CIG in deroga dei lavoratori a tempo determinato del settore agricolo, atteso che detti lavoratori non hanno diritto alla CISOA, essi possono rientrare nella tutela della Cassa in deroga. Tale tutela vale anche, come ricordato nella circolare Inps n. 47/2020, per i lavoratori agricoli a tempo indeterminato per i quali l'azienda non possa chiedere la tutela della CISOA, avendo superato il numero massimo annuale di giornate fruibili (90 giornate).
Quanto alla prospettata problematicità della possibile interferenza tra il lavoratore agricolo a tempo determinato, destinatario della integrazione salariale in deroga, e il lavoratore agricolo destinatario dell'indennità di cui all'art.30 del DL n. 18/2020 per il mese di marzo, si fa presente che non potrà esserci alcuna interferenza tra le due prestazioni essendo le stesse rivolte a soggetti diversi. Più precisamente, il trattamento di integrazione in deroga, rivolto ai predetti lavoratori agricoli, presuppone l'esistenza un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato mentre il lavoratore agricolo destinatario - in presenza di alcuni requisiti di legge - dell'indennità di cui precitato art.30, non ha alcun rapporto di lavoro subordinato in essere, ed è dunque un disoccupato. Ne consegue che risulterebbe del tutto anomala una richiesta di cassa integrazione in deroga che comprendesse lavoratori agricoli che hanno chiesto, e magari ottenuto, l'indennità di 600 EUR di cui al predetto art. 30.
Il D.L. 8 aprile 2020, n. 23, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, all’art. 41 ha integrato le disposizioni di cui agli artt. 19 e 22 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18.
► Le domande presentate ai sensi del comma 4 dell’art. 22 del DL 18/2020 sono esenti dall’imposta di bollo. Come disposto dall’art. 44, del DL 23/2020, la presente disposizione si applica a partire dal giorno 9 aprile 2020.
► Per effetto delle nuove disposizioni, quanto previsto all’art. 22, del DL 18/2020 “Nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga”, si applicano anche ai lavoratori assunti dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020.
Con riferimento alle disposizioni introdotte dall’art. 41 del DL 23/2020, riguardo alla possibilità di riconoscere la Cassa integrazione in deroga di cui all’art. 22 del DL 18/2020 anche ai lavoratori assunti alla data del 17 marzo 2020, si rappresenta che il Messaggio INPS n. 1607 del 14/04/2020, ha stabilito che i datori di lavoro che hanno già trasmesso una domanda di richiesta di CIGD in deroga, possono inviare una domanda integrativa, con la medesima causale e per il medesimo periodo originariamente richiesto, con riferimento ai lavoratori che non rientravano nel novero dei possibili beneficiari della prestazione, in virtù di quanto previsto dall’articolo 22 del decreto-legge n. 18/2020 prima della novella introdotta dall’articolo 41 del decreto legge n. 23/2020. La domanda integrativa, inoltre, deve riguardare lavoratori in forza presso la stessa unità produttiva oggetto della originaria istanza. Restano valide tutte le disposizioni in essere.
Per le istanze integrative di cui all’art.41 del DL 23/2020 (lavoratori assunti dal 24/02/2020 al 17/03/2020), è necessario presentare una nuova istanza integrativa nel rispetto di quanto sopra indicato, e del messaggio INPS 1607, indicando “Si” nella sez. 3.2 dell’istanza al campo “istanza integrativa art.41 DL 23/2020” ed a seguire il numero dell’ITER dell’istanza originaria. Si precisa che dovrà essere inserito il medesimo periodo originariamente richiesto ed inseriti, nella sez. 3.3 SOLO i NUOVI lavoratori beneficiari.
Pescara, 6 apr. - In riferimento all’accordo quadro di cui al CICAS del 30.03.2020, si comunica che, a partire dalla data 8 aprile 2020, potranno essere presentate le domande di CIGD, esclusivamente attraverso lo Sportello digitale della Regione Abruzzo, al seguente indirizzo: https://sportello.regione.abruzzo.it, utilizzando esclusivamente un'identità digitale SPID (Attenzione! Il livello di accesso SPID deve essere "livello 2").
Le domande di CIGD trasmesse, con qualsiasi modalità, in data antecedente alla data di cui sopra non verranno prese in considerazione.
Verbale Cicas del 30 marzo 2020
Mod. CIGD_COVID-19 (Accordo sindacale) editabile
Delega editabile
Dichiarazione 445/00 editabile
Per ogni richiesta di informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti riferimenti:
cigderoga@regione.abruzzo.it
La presentazione delle domande da parte delle aziende per richiedere il trattamento di Cassa integrazione in deroga per i propri dipendenti non avviene sul sito selfi.regione.abruzzo.it ma su una piattaforma informatica specifica all'indirizzo: https://sportello.regione.abruzzo.it.