Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/92
Timestamp: 2020-07-05 11:25:25+00:00
Document Index: 106082210

Matched Legal Cases: ['art. 88', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 92', 'art. 136', 'art. 76', 'art. 92', 'art. 9', 'art. 41', 'art. 92', 'art. 88', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 2377']

I. Il giudice, nel pronunciare la condanna di cui all'articolo precedente, può escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice, se le ritiene eccessive o superflue; e può, indipendentemente dalla soccombenza, condannare una parte al rimborso delle spese, anche non ripetibili, che, per trasgressione al dovere di cui all'art. 88, essa ha causato all'altra parte.
II. Se vi è soccombenza reciproca ovvero nel caso di assoluta novità della questione trattata o mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti, il giudice può compensare, parzialmente o per intero, le spese tra le parti. (1) (2)
(1) Comma sostituito dal d.l. 12 settembre 2014, n. 132, convertito dalla l. 10 novembre 2014, n. 162. La nuova disposizione si applica ai procedimenti introdotti a decorrere dall'11 dicembre 2014.
(2) La Corte costituzionale, con sentenza 19 aprile 2018 n. 77, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma «nel testo modificato dall'art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, nella legge 10 novembre 2014, n. 162, nella parte in cui non prevede che il giudice possa compensare le spese tra le parti, parzialmente o per intero, anche qualora sussistano altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni».
Avvocato - Liquidazione del compenso - Rispetto dei parametri previsti dal D.M. n. 55 - Prevalenza sul D.M. n. 140 per ragioni di specialità.
Il giudice resta tenuto ad effettuare la liquidazione giudiziale nel rispetto dei parametri previsti dal D.M. n. 55, il quale non prevale sul D.M. n. 140 per ragioni di mera successione temporale, bensì nel rispetto del principio di specialità, poichè non è il D.M. n. 140 - evidentemente generalista e rivolto a regolare la materia dei compensi tra professionista e cliente (ed infatti, l'intervento del giudice ivi preso in considerazione riguarda il caso in cui fra le parti non fosse stato preventivamente stabilito il compenso o fosse successivamente insorto conflitto) - a prevalere, ma il D.M. n. 55, il quale detta i criteri ai quali il giudice si deve attenere nel regolare le spese di causa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 19 Gennaio 2018, n. 1357. Segue...
Fallimento - Accertamento del passivo - Opposizione allo stato passivo - Compensazione parziale o per intero delle spese in assenza di reciproca soccombenza - Esplicita indicazione di gravi ed eccezionali ragioni - Necessità - Procedimento di opposizione allo stato passivo - Applicabilità.
Contegno della parte vittoriosa che, dopo aver riconosciuto una circostanza, la nega in comparsa conclusionale – Violazione del dovere di lealtà e probità – Sussiste – Possibilità di compensazione delle spese del giudizio – Sussiste.
Il contegno della parte, vittoriosa nel giudizio, consistito nel negare tardivamente (in comparsa conclusionale) una circostanza particolarmente rilevante ai fini della decisione, che in precedenza aveva espressamente riconosciuto, integra quella violazione al dovere di lealtà e probità che ai sensi dell’art. 92, primo comma, c.p.c. giustifica la compensazione delle spese di lite tra le parti (il principio è stato affermato in una causa, diretta ad accertare la responsabilità di un veterinario per negligenza nella cura di alcuni cuccioli di alano, in cui il convenuto nel corso del giudizio aveva espressamente riconosciuto che gli stessi erano deceduti mentre in comparsa conclusionale aveva negato la circostanza). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 13 Aprile 2015. Segue...
Procedimento civile - Compensazione delle spese - “Eccezionali ragioni” - Orientamenti giurisprudenziali contrastanti e complessità delle questioni sollevate.
La presenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti e della obiettiva complessità delle questioni sollevate costituiscono quelle “eccezionali ragioni” alla presenza delle quali il giudice può disporre la compensazione delle spese processuali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 30 Ottobre 2014. Segue...
Revoca del provvedimento di ammissione al patrocinio a spese dello Stato per sopravvenute modifiche, in un determinato anno, delle condizioni reddituali della parte non abbiente – Possibilità di confermare tale provvedimento per gli anni successivi a quello in cui si è verificata la variazione nel caso in cui il reddito relativo agli stessi rientri nel limite di legge – Esclusione – Possibilità di presentare nuova istanza di ammissione per quegli anni – Sussiste.
Nel caso in cui, nel corso del processo, sopravvengano modifiche delle condizioni reddituali della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato la conseguenza è che il provvedimento di ammissione, adottato provvisoriamente dal Consiglio dell’Ordine va revocato ai sensi dell’art. 136, comma 1, d.P.R. 115/2002. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
In tal caso va esclusa la possibilità di mantenere il provvedimento di ammissione per gli anni successivi a quello in cui si è verificata la predetta variazione. Ciò non toglie peraltro che l’interessato presenti una nuova domanda di ammissione al beneficio per gli anni, successivi a quelli in cui sia verificata la predetta variazione, qualora il reddito relativo agli stessi rientri nel limite di cui all’art. 76 d.P.R. 115/2002. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 18 Luglio 2014. Segue...
Compensazione delle spese di lite – Eccessiva litigiosità delle parti – Sussiste.
Le spese del giudizio possono compensarsi, ravvisandosi gravi ed eccezionali ragioni, nell’evidenza di una inusitata reciproca litigiosità, nella congerie di cause fra le parti in relazione allo svolgimento delle reciproche pretese. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 23 Giugno 2014. Segue...
Cessazione della materia del contendere – Spese di soccombenza – Liquidazione secondo il criterio della soccombenza virtuale..
Anche nel caso di declaratoria di cessazione della materia del contendere le spese giudiziarie devono essere liquidate dal giudice secondo il criterio della “soccombenza virtuale”. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 10 Maggio 2013. Segue...
Compensazione delle spese – Art. 92 c.p.c. – Motivazione cd. implicita – Ammissibilità – Esclusione..
Secondo l'ultima formulazione dell'art. 92, comma 2, c.p.c., applicabile con decorrenza dal 4 luglio 2009, la compensazione parziale o totale delle spese, al di fuori dei casi di reciproca soccombenza, può essere disposta solo per gravi ed eccezionali ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione. Costituisce, dunque, violazione di legge, la motivazione cd. implicita. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 14 Febbraio 2013, n. 3723. Segue...
Spese giudiziali – Liquidazione – Attività processuale conclusa nella vigenza del D.M. 127 del 2004 – Applicazione odierna dei criteri all'epoca vigenti - Condizioni..
Con riferimento ad un'attività difensiva interamente svolta e completata prima della entrata in vigore dell'art. 9, comma II, del d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito in l. 24 marzo 2012, n. 27, non sono applicabili i nuovi parametri dettati dall'art. 41 del d.m. 20 luglio 2012 n. 140, cui devono essere commisurati i compensi dei professionisti in luogo delle abrogate tariffe professionali (cfr. Cass. Civ., Sez. Un., n. 17405/2012). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 18 Dicembre 2012. Segue...
La condotta processualmente incoerente può determinare l'applicazione dell'art. 92 cod. proc. civ., comma I, ultima parte e, pertanto, il giudice, a prescindere dalla soccombenza può condannare una parte al rimborso delle spese che, in violazione dell'art. 88 cod. proc. civ., ha causato all'altra parte ovvero, alla luce del comportamento scorretto tenuto dalla parte vittoriosa, comunque pronunciare la compensazione delle spese di lite. Ciò è possibile in quanto, di fatto, nel processo civile, il momento deliberativo conclusivo non è più solo giudizio sull’oggetto del procedimento (nell’interesse egoistico delle parti a vedere distribuiti torti e ragioni) ma anche giudizio sul comportamento dei litiganti (nell’interesse pubblico ad una Giustizia sana ed efficiente), cosicché l’azione disvela il suo volto di situazione giuridica soggettiva autonoma, dismettendo le vesti ancillari di mero riflesso della titolarità sostanziale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 27 Ottobre 2012. Segue...
Compensazione delle spese di Lite – Indicazione dei motivi che la giustificano – Obbligo – Sussiste..
La compensazione delle spese del processo, in assenza della esplicitazione dei motivi che la giustificano, si risolve in una “sostanziale soccombenza di fatto”. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 27 Aprile 2012. Segue...
Spese di lite – Funzione deterrente – Sussiste – Compensazione – Legge 69/2009 – Solo per motivi gravi ed eccezionali – Condizioni. (14/09/2010).
La regolamentazione delle spese di lite, secondo il principio di soccombenza, risponde anche ad una funzione di deterrenza; tale funzione non consiste nel voler precludere ai cittadini l’accesso alla giustizia statale ma mira ad evitare un uso spregiudicato della giustizia, avviando giudizi per finalità meramente dilatorie, defatiganti o esplorative. In senso rafforzativo della funzione de qua, la Legge 69 del 2009 ha modificato l’art. 92 co. 2 codice procedura civile, ammettendo la compensazione solo con la causale delle “gravi ed eccezionali ragioni”. Tale causale ricorre in ipotesi di istruttoria particolarmente problematica caratterizzata dalla sovrapposizione ed incompatibilità tra elementi fattuali in parte favorevoli ad una parte ed in parte all’altra (c.d. complessità in fatto); ovvero in ipotesi di controversia specialmente complessa perché vertente in materia interessata da ius superveniens oppure oggetto di oscillanti orientamenti giurisprudenziali (c.d. complessità in diritto). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme, 12 Luglio 2010. Segue...
Diffamazione a mezzo stampa – Veridicità della notizia – Verifica – Criteri – Diritto di cronaca – Scriminante.
Spese di lite – Compensazione – Orientamento giurisprudenziale non consolidato – Mancata adesione all’offerta di abbandono della causa. (20/07/2010).
Nel caso di intervista giornalistica, il parametro della verità della notizia va verificato con riferimento al fatto storico dell’avvenuta effettiva concessione dell’intervista stessa nei termini riportati; se ciò accade, la condotta del giornalista è scriminata dall’esercizio del diritto di cronaca, laddove siano rispettati anche i parametri dell’interesse pubblico alla divulgazione e della continenza nella forma, impregiudicata la responsabilità dell’intervistato in ordine alle espressioni utilizzate se diffamatorie e non scriminate dal diritto di critica. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)
I “giusti motivi” che, ex art. 92 codice procedura civile vigente prima della modifica apportata dalla legge n. 69/2009, possono giustificare la compensazione delle spese di lite, sono integrati sia dalla presenza di un orientamento giurisprudenziale non ancora consolidato sulle situazioni giuridiche oggetto di causa, sia dal comportamento di una parte che, in corso di causa, non aderisce, senza giustificato motivo, all’offerta di controparte di abbandonare la causa con corresponsione di un adeguato contributo spese legali. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 01 Luglio 2010. Segue...
Processo civile – Spese di lite – Compensazione – Gravi ed eccezionali motivi – Palese sproporzione tra interesse della parte e costo delle attività processuali – Comportamento processuale irragionevole e litigioso..
I motivi che, ex art. 92, comma 2, codice procedura civile, consentono la compensazione almeno parziale delle spese di lite, sono integrati sia dalla palese sproporzione tra l'interesse concreto realizzato dalla parte vittoriosa e il costo delle attività processuali richieste, sia da un comportamento processuale commendevole, irragionevole ed estremamente litigioso. (gm) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 02 Febbraio 2010, n. 0. Segue...
Società – Impugnazione di delibera assembleare – Sostituzione della delibera invalida – Regolamento delle spese – Regola generale – Margine di discrezionalità del giudice – Contenuto – Limiti..
L’art. 2377 codice civile, nella parte in cui stabilisce che qualora la delibera impugnata venga sostituita “il giudice provvede sulle spese ponendole di norma a carico della società”, ha inteso prescindere dall’esame della cd. soccombenza virtuale al fine di dar rilievo al risultato, ottenuto dall’impugnazione, di ristabilire la legalità, stabilendo che le spese dovessero essere sopportate dalla società che ha posto in essere la delibera sostituita. Tuttavia, la locuzione “di norma” utilizzata dal legislatore lascia al giudice un margine di discrezionalità costituito dalla possibilità di disporre la parziale compensazione delle spese ove, senza alcuna necessità di esaminare il merito della vicenda per accertare la soccombenza virtuale, ricorrano comunque giusti motivi per operare la compensazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Trento, 23 Dicembre 2009. Segue...