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Timestamp: 2018-01-18 11:47:33+00:00
Document Index: 120894072

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art.6', 'art. 7', 'art. 107', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 3', 'art.37', 'art. 74', 'art. 76', 'art. 43']

Ordinanza limitazione del traffico dal 01/12 al 23/12 2005 e dal 09/01 al 31/03 2006. - Comune Breda di Piave
Ordinanza limitazione del traffico dal 01/12 al 23/12 2005 e dal 09/01 al 31/03 2006.
ORDINANZA N. 43 Prot. n. 16724
NEL PERIODO DAL 01 DICEMBRE AL 23 DICEMBRE 2005 E
DAL 09 GENNAIO AL 31 MARZO 2006
VISTO il Piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera, approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 57 dell’11 Novembre 2004, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto il 21 Dicembre 2004;
VISTA la Delibera di Giunta Provinciale n. 15829 del 15.02.2005 avente per oggetto "Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera. Provvedimenti di prima attuazione";
CONSIDERATO che detto provvedimento ha formalmente istituito il Tavolo Tecnico Zonale della Provincia di Treviso ed ha stabilito che in tutti i Comuni della Provincia siano attuate le misure minime decise dai Tavoli Tecnici Zonali;
PRESO ATTO che nella seduta del 28.10.2005 il Tavolo Tecnico Zonale ha deliberato, fra l’altro, la disposizione nel periodo dal 02/11/2005 al 23/12/2005 e dal 09/01/2006 al 31/03/2006 del fermo del traffico, nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse le giornate festive infrasettimanali, dalle ore 8,00 alle ore 10,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00 nei territori comunali di: Treviso, Breda di Piave, Carbonera, Casale sul Sile, Casier, Cimadolmo, Istrana, Maserada sul Piave, Mogliano Veneto, Monastier di Treviso, Paese, Ponzano Veneto, Povegliano, Preganziol, Quinto di Treviso, San Biagio di Callalta, Silea, Spresiano, Villorba, Zero Branco, Arcade, Morgano, Roncade, Zenson di Piave;
VISTO il Decreto del Ministero dell'Ambiente 21/04/1999, n. 163, che individua i criteri ambientali e sanitari in base ai quali i Sindaci adottano le misure di limitazione della circolazione di cui all'art. 7 del Decreto Legislativo 30/04/1992, n. 285 (C.d.S. ) e successive modificazioni ed integrazioni;
RILEVATO il permanere del superamento dei limiti di tollerabilità degli agenti inquinanti e considerato che la diffusione di tale problematica può rappresentare fattore di rischio per la pubblica incolumità delle persone particolarmente più deboli (bambini, anziani, ecc);
VISTO l'art.6, comma 4, lettera a) del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, Nuovo Codice della Strada e successive modificazioni ed integrazioni, che prevede che l’ente proprietario della strada può sospendere la circolazione di tutte o di alcune categorie di utenti per motivi di incolumità pubblica;
VISTO l'art. 7, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, Nuovo codice della Strada e successive modificazioni ed integrazioni, che prevede che i Comuni possono limitare temporaneamente la circolazione veicolare nell'ambito del territorio comunale per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti;
VISTI gli artt.5 comma 3 e 37 del d. lgs. n.285/1992 Nuovo Codice della Strada;
VISTA l'Ordinanza della Provincia di Treviso n. 89201 del 31/10/2005;
VISTO che la Giunta Comunale, nella seduta del 14.11.2005, ha deciso di applicare le misure di limitazione del traffico nell'intero territorio comunale nel periodo dal 01 Dicembre al 23 dicembre 2005 e dal 09 gennaio al 31 marzo 2006;
RITENUTO che, a tutela del patrimonio stradale, per motivi di incolumità pubblica e di pubblico interesse, si rende necessario dar corso al provvedimento proposto e quindi che conseguentemente si rende necessario istituire il fermo del traffico per i veicoli non catalizzati, in tutte le strade ricadenti nel territorio comunale;
VISTO l’art. 107 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali);
in tutte le strade comunali del territorio, nel periodo dal 01/12/2005 al 23/12/2005 e dal 09/01/2006 al 31/03/2006 il fermo del traffico nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse le giornate festive infrasettimanali, dalle ore 8,00 alle ore 10,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00 di:
autoveicoli ad accensione comandata (benzina) non omologati ai sensi della direttiva 91/441/CE e successive direttive (EURO 0), non adibiti a servizi e trasporti pubblici;
motoveicoli e ciclomotori non omologati ai sensi della direttiva 97/24/CE, non adibiti a servizi e trasporti pubblici;
autoveicoli ad accensione spontanea (diesel) non omologati ai sensi della direttiva 91/441/CE e successive direttive (EURO 0), non adibiti a servizi e trasporti pubblici;
Durante il blocco di cui al punto precedente, sono valide le deroghe alla circolazione contenute nell'allegato "A" della presente ordinanza.
Le disposizioni contenute nella presente ordinanza saranno rese esecutive con l'installazione della prescritta segnaletica, secondo le disposizioni del Codice della Strada e del relativo Regolamento di Esecuzione, da installarsi all'inizio del territorio geografico Comunale, a cura dell'Ufficio Tecnico coadiuvato dalla Polizia Locale e rese note mediante pubblicazione all'Albo pretorio del Comune.
Gli organi addetti al servizio di Polizia Stradale di cui all'art. 12 del Codice della Strada sono incaricati dell'esecuzione della presente ordinanza.
A carico dei trasgressori sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall'art. 7 comma 1 lett. B) e 13 del Decreto Legislativo n. 285/1992 (Codice della Strada) (da € 71.00 a € 286.00).
AVVERSO LA PRESENTE ORDINANZA
è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione, a norma dell’art. 3, comma 4, della legge 7 agosto 1990 n° 241.
Sempre nel termine di 60 giorni, ed in relazione al disposto dell’art.37, comma terzo, del D.Lgs. n.285/1992, può essere proposto ricorso al Ministero dei Lavori Pubblici, con la procedura di cui all’art. 74 del Regolamento emanato con D.P.R. n. 495/1992.
Dalla Residenza Comunale, lì 24.11.2005
Cadamuro dr.ssa Sara
Eccezioni alle misure limitative del blocco del traffico
Le seguenti categorie di veicoli a motore sono escluse dai provvedimenti di limitazione:
gli autoveicoli equipaggiati con motore ibrido elettrico e termico;
gli autoveicoli con motore ad accensione comandata, alimentati a carburanti gassosi (metano, g.p.l.);
gli autoveicoli ad accensione comandata (benzina), dotati di catalizzatore e omologati ai sensi della direttiva 91/441/CE e successive direttive, immatricolati a partire dal 1° gennaio 1993 o in precedenza, purché conformi alla citata direttiva 91/441/CE (EURO1 e successivi);
gli autoveicoli ad accensione spontanea (diesel) di massa massima superiore alle 3,5 tonnellate di tipo omologato ai sensi della direttiva 91/542/CE e successive direttive, immatricolati a partire dal 1° ottobre 1993 o in precedenza, purché conformi alla citata direttiva 91/542/CE (EURO 1 ed EURO2);
gli autoveicoli ad accensione comandata (benzina) e ad accensione spontanea (diesel) di massa massima inferiore alle 3,5 tonnellate di tipo omologato ai sensi della direttiva 93/59/CE, immatricolati a partire dal 1° ottobre 1994 o in precedenza, purché conformi alla citata direttiva 93/59/CE (EURO 1),oppure ai sensi della direttiva 96/69/CE, immatricolati a partire dal 1° ottobre 1998 o in precedenza, purché conformi alla citata direttiva 96/69/CE (EURO 2);
i motoveicoli e i ciclomotori catalizzati, omologati ai sensi della direttiva 97/24/CE;
i motoveicoli e i ciclomotori dotati di motori a quattro tempi;
gli autobus adibiti al servizio pubblico di linea e turistici, scuolabus, taxi ed autovetture in servizio di noleggio con conducente;
veicoli di trasporto di pasti confezionati per le mense o comunità;
veicoli adibiti a cerimonie nuziali o funebri e al seguito, muniti di titolo autorizzatorio;
autovetture al servizio di portatori di handicap - munite di contrassegno - e di soggetti affetti da gravi patologie debitamente documentate con certificazione rilasciata dagli Enti competenti, ivi comprese le persone che hanno subito un trapianto di organi o che sono immunodepresse;
veicoli per il trasporto alle strutture sanitarie pubbliche o private per sottoporsi a visite mediche, cure ed analisi programmate, nonché per esigenze di urgenza sanitaria da comprovare successivamente con il certificato medico rilasciato dal Pronto Soccorso;
veicoli adibiti a compiti di soccorso, compresi quelli dei medici in servizio e dei veterinari, muniti di apposito contrassegno distintivo;
veicoli dei paramedici e dei tecnici ospedalieri in servizio di reperibilità, nonché i veicoli di associazioni e imprese che svolgono servizio di assistenza sanitaria e/o sociale;
veicoli con targa straniera;
veicoli utilizzati, per assicurare servizi manutentivi di emergenza;
veicoli di servizio e veicoli nell'ambito dei compiti d'istituto delle Pubbliche Amministrazioni, compresa la Magistratura, dei Corpi e servizi di Polizia Municipale e Provinciale, delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate, degli altri Corpi armati dello Stato;
autoveicoli che trasportano farmaci, prodotti per uso medico e prodotti deperibili;
veicoli di lavoratori in turno, in ciclo continuo o doppio turno, limitatamente ai percorsi casalavoro per turni con inizio e/o fine in orari non coperti dal servizio di trasporto pubblico di linea, purché muniti di dichiarazione del datore di lavoro attestante il servizio prestato;
u) veicoli degli ospiti degli alberghi situati nell’area interdetta, limitatamente al percorso necessario all’andata e al ritorno dall’albergo, con obbligo di esposizione di copia della prenotazione;
veicoli che debbano recarsi alla revisione obbligatoria (con documenti dell'ufficio della Motorizzazione Civile o dei Centri di Revisione Autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario;
w) veicoli di cittadini aventi reddito non superiore a 15.000,00 Euro annui.
Eventuali ulteriori deroghe sostanziali potranno essere concesse previo parere favorevole della Giunta Comunale.
Il titolo autorizzatorio dei soggetti previsti nei precedenti punti, sarà dato da un’autocertificazione che dovrà contenere gli estremi del veicolo, le indicazioni dell’orario, del luogo di partenza e di destinazione, oltre alla motivazione del transito.
Dovrà essere esposta bene in vista ed esibita agli agenti di polizia stradale che ne facciano richiesta.
L’autocertificazione dovrà contenere la seguente formula: "Il/la sottoscritto/a è a conoscenza delle conseguenze penali che derivano, ai sensi dell’art. 76 del T.U. sull’autocertificazione, qualora la presente dichiarazione risultasse mendace a seguito dei controlli che il competente ufficio si riserva di eseguire in forza dell’art. 43 dello stesso T.U.".
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