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Dm Trasporti 12 febbraio 2013 > ReteAmbiente
Dm Trasporti 12 febbraio 2013
Parole chiave: Imballaggi | Linee guida / Norme tecniche | Acque | Plastica | Trasporti | Sostanze pericolose | Navi / Porti
(Gu 16 marzo 2013 n. 64)
Norme integrative al codice Imdg (Emendamento 35-10) per la verifica della compatibilità chimica degli imballaggi e dei contenitori intermedi (IBCs) di plastica destinati al trasporto di materie liquide
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008, n. 211, e successive modifiche ed integrazioni, recante riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare l'articolo 7 relativo alle attribuzioni del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2005, n. 134 "Regolamento recante disciplina per le navi mercantili dei requisiti per l'imbarco, il trasporto e lo sbarco di merci pericolose", che all'articolo 29, comma 2, stabilisce che "gli imballaggi, i grandi imballaggi ed i contenitori intermedi per il trasporto di merci pericolose devono essere conformi ad un tipo di costruzione sottoposto alle prove ed approvato secondo le prescrizioni previste dal codice Imdg";
La verifica della compatibilità chimica degli imballaggi e dei contenitori intermedi (IBCs) destinati al trasporto marittimo di materie liquide deve essere effettuata applicando le seguenti disposizioni, integrative a quelle previste dal codice Imdg — Emendamento 35-10, e successivi.
Disposizioni integrative al capitolo 6.1 "Disposizioni per la costruzione e le prove di imballaggi (diversi da quelli per le materie della classe 6.2)", sezione 6.1.5 "Disposizioni per le prove sugli imballaggi", sottosezione 6.1.5.2 "Preparazione degli imballaggi per le prove", punto 6.1.5.2.4 del codice Imdg.
Per modifica sensibile delle proprietà di resistenza si intende: a) una netta fragilizzazione; oppure b) una considerevole diminuzione dell'elasticità a meno che questa diminuzione non sia collegata ad un aumento almeno proporzionale dell'allungamento sotto sforzo.
Per modifica sensibile delle proprietà di resistenza si intende: a) una netta fragilizzazione; oppure b) una considerevole diminuzione dell'elasticità a meno che questa diminuzione non sia legata ad un aumento almeno proporzionale dell'allungamento sotto sforzo.
1.2.2. Preparazione particolare del campione per la prova: i campioni devono essere prestoccati con la materia di riempimento originale conformemente a quanto previsto al 6.1.5.2.4 del codice Imdg oppure, per gli imballaggi di polietilene con il liquido standard "miscela di idrocarburi (white spirit)" avente le caratteristiche di cui alla parte III del presente allegato.
1.2.3. Metodo di prova: i campioni di prova, riempiti con la materia per la quale l'imballaggio deve essere approvato, devono essere pesati prima e dopo uno stoccaggio di ventotto giorni a 23 °C e 50% d'umidità atmosferica relativa. Per gli imballaggi di polietilene la prova può essere effettuata con il liquido standard "miscela d'idrocarburi (white spirit)" invece che con benzene, toluene o xilene.
Disposizioni integrative al capitolo 6.5 "Disposizioni per la costruzione e le prove di contenitori intermedi (IBC)", sezione 6.5.4 "Prove, omologazione del prototipo e ispezioni, sottosezione 6.5.6.3 "Preparazione dell'IBC per le prove", punti 6.5.6.3.2, 6.5.6.3.3 e 6.5.6.3.4 del codice Imdg.
Disposizioni integrative al capitolo 4.1 "Utilizzo di imballaggi, inclusi i contenitori intermedi (IBCs) ed i grandi imballaggi", sezione 4.1.1 "Disposizioni generali per l'imballaggio di merci pericolose in imballaggi, inclusi gli IBC ed i grandi imballaggi" del codice Imdg.
Per gli imballaggi durante le prime e le ultime ventiquattro ore di stoccaggio, i campioni di prova devono essere posti con le aperture orientate verso il basso. Comunque, gli imballaggi muniti di sfiato dovranno essere posti in tale condizione per cinque minuti. Dopo questo stoccaggio, i campioni di prova devono subire le prove previste dal 6.1.5.3 a 6.1.5.6 del codice Imdg.
Per questa materia plastica sono utilizzati i seguenti liquidi standard: a) soluzione bagnante per le materie che causano forti fessurazioni sul polietilene sotto tensione , in particolare per tutte le soluzioni e preparati contenenti agenti bagnanti.
Nota — Indipendentemente dalle disposizioni della presente parte, l'uso d'imballaggi, compresi i contenitori intermedi, per una particolare materia di riempimento è sottoposto alle restrizioni della Tabella del capitolo 3.2 del codice Imdg e alle istruzioni di imballaggio del capitolo 4.1 del codice Imdg.
Esempio: il numero Onu 1736 cloruro di benzoile è assimilato alla miscela di liquidi standard "miscela di idrocarburi e soluzione bagnante". Esso ha una pressione di vapore di 0,34 kPa a 50 °C e una densità relativa circa uguale a 1,2 kg/l. Il livello di esecuzione delle prove sui prototipi di fusti e taniche di plastica corrisponde frequentemente ai livelli minimi richiesti. Nella pratica, ciò vuol dire che sovente la prova di impilamento si esegue impilando carichi considerando solo una densità di 1 per la "miscela di idrocarburi" e una densità di 1,2 per la "soluzione bagnante" (vedere la definizione dei liquidi standard al punto 6 della parte II. In conseguenza, la compatibilità chimica di tali prototipi non sarà verificata per il cloruro di benzoile a causa del livello di prova inappropriato del prototipo con il liquido standard "miscela di idrocarburi" (poiché nella maggioranza dei casi la pressione idraulica interna applicata non è inferiore a 100 kPa, la pressione di vapore del cloruro di benzoile dovrebbe essere contemplata da questo livello di prova conformemente al 4.1.1.10 del codice Imdg).
Tutti i componenti di una materia di riempimento, che può essere una soluzione, una miscela o un preparato, cosi' come gli agenti bagnanti nei detergenti o nei disinfettanti, siano o no pericolosi, devono essere inclusi nella procedura di assimilazione.
3.3.3. Procedura di assimilazione: si devono seguire i seguenti passi per assimilare le materie di riempimento alle materie o ai gruppi di materie figuranti nelle liste del punto 3.3.6 (vedere anche il diagramma della figura 3.3.3): a) classificare la materia di riempimento conformemente alle modalità ed ai criteri della parte 2 del codice Imdg (determinazione del numero Onu e del gruppo d'imballaggio);
e) applicare, come descritto al punto 3.3.5, la "regola per le rubriche collettive", se questa è indicata nella colonna (5) della riga scelta;
Figura 3.3.3:
Diagramma di assimilazione delle materie di riempimento ai liquidi standard
3.3.4. Soluzioni acquose: le soluzioni acquose di materie o di gruppi di materie assimilate ai liquidi standard conformemente al punto 3.3.3 possono anch'esse essere assimilate a questi liquidi purchè siano soddisfatte le seguenti condizioni: (a) la soluzione acquosa può essere assegnata allo stesso numero Onu della materia, conformemente al criterio del 2.0.2.5 del codice Imdg, e (b) la soluzione acquosa non è nominativamente menzionata altrove nella lista delle materie assimilate del punto 3.3.6, e (c) nessuna reazione chimica ha luogo tra la materia pericolosa e il solvente acquoso.
Esempio: soluzioni acquose del numero Onu 1120 ter-butanolo: il ter-butanolo puro è lui stesso assimilato all'acido acetico, liquido standard nella lista delle materie assimilate;
le soluzioni acquose di ter-butanolo possono essere classificate sotto la rubrica numero Onu 1120 BUTANOLI conformemente al 2.0.2.5 del codice Imdg, perchè le loro proprietà non si differenziano da quelle delle materie pure per quanto concerne la classe, i gruppi di imballaggio e lo stato fisico. Inoltre, la rubrica "1120 BUTANOLI" non è esplicitamente riservata alle materie pure, e le soluzioni acquose di queste materie non sono menzionate altrove nella lista delle merci pericolose del capitolo 3.2 nè nella lista delle materie assimilate;
3.3.5. Regola per le rubriche collettive: per la assimilazione delle materie di riempimento per le quali una "regola per le rubriche collettive" è indicata nella colonna 5, devono essere seguiti i seguenti passi e devono essere rispettate le seguenti condizioni (vedere anche il diagramma della figura 3.3.5): a) applicare la procedura di assimilazione per ogni componente pericoloso della soluzione, della miscela o del preparato conformemente al punto 3.3.3, tenendo conto delle condizioni del punto 3.3.2. Nel caso di rubriche generiche, si può non tenere conto dei componenti conosciuti non essere dannosi per il polietilene ad alta densità (per esempio, i pigmenti solidi nel numero Onu 1263 PITTURE o MATERIE SIMILI ALLE PITTURE);
b) una soluzione, una miscela o un preparato non possono essere assimilati ad un liquido standard se: (i) il numero Onu e il gruppo di imballaggio di uno o più componenti pericolosi non figurano nella lista delle materie assimilate; oppure (ii) la "regola per le rubriche collettive" è indicata nella colonna 5 della lista delle materie assimilate per uno o più componenti oppure (iii) (ad eccezione del numero Onu 2059 NITROCELLULOSA IN SOLUZIONE, INFIAMMABILE), il codice di classificazione di uno o più componenti pericolosi differisce da quello della soluzione, della miscela o del preparato;
d) se tutti i componenti pericolosi figurano nella lista delle materie assimilate, e i loro codici di classificazione sono conformi al codice di classificazione della soluzione, della miscela o del preparato stesso, ma sono indicati nella colonna 5 liquidi standard differenti, si può ritenere, tenendo conto dei punti 1.1 della parte I e 2.1 della parte II, che la compatibilità chimica è verificata per una delle seguenti miscele di liquidi standard: (i) acqua/acido nitrico 55%, ad eccezione degli acidi inorganici con codice di classificazione C1, che sono assimilati all'acqua (standard) allo stato liquido;
e) nell'ambito di questa regola, la compatibilità chimica non è considerata come verificata per le altre combinazioni di liquidi standard diverse da quelle specificate in d) e per tutti i casi specificati in b). In questi casi, la compatibilità chimica deve essere verificata in altro modo — vedere punto 1.3 d).
Il numero Onu 1940 ACIDO TIOGLICOLICO è assimilato al liquido standard "acido acetico" e il numero Onu 2531 ACIDO METACRILICO STABILIZZATO è assimilato al liquido standard "acetato di butile normale — soluzione bagnante satura di acetato di butile normale". Conformemente a d), questa non è una miscela accettabile di liquidi standard. La compatibilità chimica della miscela deve essere verificata in un altro modo.
Il numero Onu 1793 FOSFATO ACIDO DI IsoPROPILE è assimilato al liquido standard "soluzione bagnante", allorchè il numero Onu 1803 ACIDO FENOLSOLFONICO LIQUIDO è assimilato al liquido standard "acqua". Conformemente a d), questa è una miscela accettabile di liquidi standard. In conseguenza, si può considerare che la compatibilità chimica sia verificata per questa miscela, a condizione che il prototipo dell'imballaggio sia approvato per i liquidi standard che sono la soluzione bagnante e l'acqua.
Nota — Il "Codice di classificazione" è quello della materia pericolosa assegnato conformemente alle modalità ed ai criteri della parte 2 dell'accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada "Adr" e del regolamento concernente il trasporto internazionale di merci pericolose per ferrovie "Rid").
Figura 3.3.5:
Diagramma rappresentante la "regola per le rubriche collettive"
Miscele accettabili di liquidi standard: acqua/acido nitrico 55%, ad eccezione degli acidi inorganici del codice di classificazione C1, assimilati all'acqua (standard) allo stato liquido;
acqua/acetato di butile normale — soluzione bagnante satura di acetato di butile normale.
In modo più dettagliato, le colonne possono essere descritte come segue: colonna 1 — Numero Onu: questa colonna contiene il numero Onu: della materia pericolosa, se le è stato assegnato un proprio numero Onu, oppure della rubrica collettiva alla quale le materie pericolose non nominativamente elencate nella lista sono state assegnate conformemente al criterio ("albero delle decisioni") della parte 2 del codice Imdg;
colonna 2a — Nome di spedizione appropriato o nome tecnico: questa colonna contiene il nome della materia, il nome della rubrica individuale che può contenere più isomeri, o il nome della rubrica collettiva stessa.
colonna 2b — Descrizione: questa colonna contiene un testo descrittivo volto a precisare il campo di applicazione della rubrica nel caso in cui possano variare la classificazione, le condizioni di trasporto e/o la compatibilità chimica della materia;
colonna 3a — Classe: questa colonna contiene il numero della classe, il cui titolo concerne la materia pericolosa. Questo numero della classe è assegnato conformemente alle modalità e ai criteri della parte 2 del codice Imdg;
colonna 3b — Codice di classificazione: questa colonna contiene il codice di classificazione della materia pericolosa;
colonna 4 — Gruppo di imballaggio: questa colonna contiene il numero del gruppo di imballaggio (I, II o III) assegnato alla materia pericolosa. L'assegnazione di questi numeri avviene secondo le modalità e i criteri della parte 2 del codice Imdg. Certe materie non sono assegnate ai gruppi di imballaggio;
colonna 5 — Liquido standard: questa colonna indica, a titolo di precisa informazione, o un liquido standard o una miscela di liquidi standard ai quali la materia può essere assimilata, o contiene un riferimento alla regola per le rubriche collettive di cui al punto 1.5.
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I meccanismi di deterioramento ai quali è necessario riferirsi, determineranno la scelta dei metodi di ricerca: il rammollimento per rigonfiamento (metodo di laboratorio A);
le reazioni di ossidazione e di degradazione molecolare (metodo di laboratorio C), sul materiale del recipiente, devono essere verificati dai metodi di laboratorio, nella misura in cui non siano già prevedibili sulla base della preparazione, e ogni volta messi in comparazione con i liquidi standard di riferimento, i cui effetti siano della stessa tendenza.
La modifica della massa per rigonfiamento è determinata per pesatura dei provini prima della immersione e, se i provini hanno uno spessore massimo di 2 mm, dopo un tempo di reazione di 4 settimane, altrimenti per un tempo di reazione sufficiente affinchè il loro peso divenga costante.
I provini cosi' preparati devono essere in seguito immersi nella materia di riempimento da esaminare e di tutti i liquidi standard corrispondenti, poi devono essere ritirati dopo un periodo di prestoccaggio di durata variabile; infine devono essere esaminati per quanto concerne la resistenza residua alla trazione (procedura di cui al punto 3.1) o per quanto concerne i tempi di resistenza dei provini fino a rottura (procedura di cui al punto 3.2).
Per misura comparativa con i liquidi standard "soluzione bagnante", "acido acetico", "acetato di butile normale/soluzione bagnante saturata di acetato di butile normale" o "acqua" come materia di prova, si deve determinare se il grado di deteriorazione della materia di riempimento è uguale, più forte o più debole.
Figura 1: provino senza copiglia. Spessore minimo della parete: 2mm
Materiale: acciaio speciale inossidabile
I provini cosi' preparati devono essere immersi nei recipienti di stoccaggio condizionati a 40 °C e riempiti con il liquido di prova in questione, poi esposti a 40 °C ± 1 °C in stufa. Per il liquido standard c) questa prova si deve fare in soluzione bagnante mescolata con il 2% di acetato di butile normale. Il periodo tra la copigliatura dei provini e l'inizio di immersione nel liquido di prova deve essere fissato e mantenuto costante per una stessa serie di misure.
Dopo raffreddamento a temperatura ambiente, i provini devono essere segati parallelamente al lato intagliato attraverso il foro. Nel prosieguo della prova devono essere utilizzate solo le parti intagliate dei provini.
La comparazione tra le curve di resistenza residua alla trazione provenienti da misure con liquidi standard "soluzione bagnante" o "acido acetico" o "acetato di butile normale/soluzione bagnante saturata di acetato di butile normale" o "acqua" mostrerà, allora, se la materia di riempimento esaminata esercita una influenza più forte, più debole o nessuna influenza sullo stesso materiale del recipiente (vedere figura 3).
Prova di fessurazione sotto sforzo (metodo di conficcamento della copiglia)
3.4. Note esplicative: in questo metodo di prova, i parametri di prova "temperatura di stoccaggio" e "distanza tra il fondo dell'intaglio e il bordo del foro" sono stati scelti in modo da ottenere, durante prove corrispondenti con i liquidi standard "soluzione bagnante", "acido acetico" e "acetato di butile normale / soluzione bagnante saturata di acetato di butile normale", risultati indicativi ai sensi di tale prescrizione di prova, durante un periodo di prova totale di ventotto giorni.
4.1. Il risultato della prova secondo il metodo di laboratorio A non deve essere superiore all'1% di aumento di peso per rigonfiamento se sono stati presi in considerazione per la comparazione il liquido standard "soluzione bagnante" e "acido acetico".
Metodo di laboratorio C: per determinare un possibile deterioramento per ossidazione o degradazione molecolare del materiale del recipiente di polietilene, secondo i punti 1 delle parti I e II, causato dalla materia di riempimento, si deve stabilire l'indice di fusione su provini di uno spessore equivalente a quello del tipo di costruzione, prima e dopo stoccaggio di tali provini nella mate ria di riempimento da esaminare.
Per stoccaggio di provini di uguale geometria nel liquido standard "acido nitrico 55%" secondo la lettera c) indicato nella parte 3, e determinando gli indici di fusione, si può stabilire se il grado di deterioramento della materia di riempimento da approvare sul materiale del recipiente è uguale, inferiore o superiore.
Lo stoccaggio dei provini a 40 °C deve proseguire fino a che non sia possibile pervenire ad un apprezzamento definitivo, ma al massimo per quarantadue giorni.
Se la materia di riempimento prevista per l'approvazione provoca, nel medesimo tempo, secondo il metodo di laboratorio A, un rigonfiamento per aumento di peso ≥ 1%, si deve, per non falsare il risultato della prova, procedere, prima della misura dell'indice di fusione, ad un "riasciugamento" del provino controllando nel medesimo tempo la sua massa, per esempio mediante esposizione in stufa a vuoto a 50 °C fino ad un peso costante, di regola fino ad una durata non superiore a sette giorni.
Criterio per determinare se la prova è stata superata in modo soddisfacente: l'aumento dell'indice di fusione del materiale del recipiente, provocato dalla materia di riempimento da approvare secondo questo metodo di determinazione, non deve essere superiore alla modifica provocata dal liquido standard "acido nitrico 55%", includendo un limite di tolleranza del 15% relativo a questo metodo di prova.