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Timestamp: 2019-06-25 10:30:22+00:00
Document Index: 118549611

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 124']

COMUNE DI ISOLA DEL GRAN SASSO D'ITALIA - PDF
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Ottaviano Bonfanti
1 COMUNE DI ISOLA DEL GRAN SASSO D'ITALIA Provincia di Teramo COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 18 Oggetto: ADDIZIONALE COMUNALE I.R.P.E.F. APPROVAZIONE ALIQUOTE ANNO DEL 05/09/2014 L'anno DUEMILAQUATTORDICI, addì CINQUE, del mese di SETTEMBRE, alle ore 19:15 nella Sala Consiliare del Municipio. In corso di seduta di prima convocazione, in sessione straordinaria e pubblica, partecipata a norma di legge ai signori Consiglieri, prima di passare alla trattazione dell'argomento all'ordine del giorno, risultano: COGNOME E NOME PRESENTE ASSENTE DI MARCO ROBERTO MEDORI DOMENICO MARIA POSSENTI PIERGIORGIO CALDARELLI ANGELO DI PIETRO ENZO FAGNANI SAMUELE MATERAZZO MAURIZIO DI VARANO GIOVANNI 10 MARIANO STEFANO PANETTA ROMEO DI GIANCAMILLO MASSIMO FRANCIA AMELIDE Assegnati n. 13 In carica n. 13 Presenti n. 11 Assenti n. 1 I consiglieri presenti sono in numero legale per poter validamente deliberare. Svolge le funzioni di Presidente il Sig. DI MARCO ROBERTO nella sua qualità di Vice Sindaco Partecipa con funzioni consultive, referenti, di assistenza e verbalizzazione (art. 97 del D.Lgs. n. 267/2000) il Segretario Dr. DI GIAMBERARDINO CARLA. CONSIGLIO COMUNALE Atto n.ro 18 del 05/09/ Pagina 1 di 8
2 Relaziona l'assessore POSSENTI. IL CONSIGLIO COMUNALE Richiamato l'articolo 52, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, il quale prevede che i Comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alle fattispecie imponibili, ai soggetti passivi e alle aliquote massime dell'imposta; Visto il decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360 relativo all'istituzione dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche, la quale si compone di: un'aliquota di compartecipazione, stabilita con decreto del Ministero delle Finanze entro il 15 dicembre di ogni anno ed uguale per tutti i comuni, rapportata agli oneri derivanti dalle funzioni trasferite ai comuni ai sensi della legge 15 marzo 1997, n. 59 a cui corrisponde un'uguale diminuzione delle aliquote IRPEF di competenza dello Stato (art. 1, comma 2); un'aliquota variabile, stabilita dal Comune nella misura massima di 0,8 punti percentuali (art. 1, comma 3); Visto in particolare l'art. 1, commi 3 e 3-bis, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, come modificati dall'articolo 1, comma 142, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), i quali testualmente prevedono: 3. I comuni, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, possono disporre la variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale di cui al comma 2 con deliberazione da pubblicare nel sito individuato con decreto del capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell'economia e delle finanze 31 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno L'efficacia della deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico. La variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale non può eccedere complessivamente 0,8 punti percentuali. La deliberazione può essere adottata dai comuni anche in mancanza dei decreti di cui al comma 2. 3-bis. Con il medesimo regolamento di cui al comma 3 può essere stabilita una soglia di esenzione in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali. Atteso che, in materia di addizionale comunale all'irpef e del relativo potere dei comuni di deliberare aumenti attraverso variazioni dell'aliquota, il legislatore ha allentato i limiti disposti dall'articolo 1, comma 7, del decreto legge n. 93/2008 (conv. in L. n. 126/2008) e dall'articolo 1, comma 123, della legge n. 220/2010, stabilendo: CONSIGLIO COMUNALE Atto n.ro 18 del 05/09/ Pagina 2 di 8
3 a) la possibilità, con effetto dal 1 gennaio 2012, di incrementare l'aliquota dell'addizionale comunale IRPEF sino al massimo dello 0,8%, prevista dallo stesso articolo 1, comma 11, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (conv. in L. n. 148/2011); Richiamato in particolare l'articolo 1, comma 11, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, come modificato dall'articolo 13, comma 16, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, il quale testualmente recita: 11. La sospensione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, confermata dall'articolo 1, comma 123, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, non si applica, a decorrere dall'anno 2012, con riferimento all'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche di cui al decreto legislativo 28 settembre 1998, n È abrogato l'articolo 5 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23; sono fatte salve le deliberazioni dei comuni adottate nella vigenza del predetto articolo 5. Per assicurare la razionalità del sistema tributario nel suo complesso e la salvaguardia dei criteri di progressività cui il sistema medesimo è informato, i comuni possono stabilire aliquote dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche utilizzando esclusivamente gli stessi scaglioni di reddito stabiliti, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dalla legge statale, nel rispetto del principio di progressività. Resta fermo che la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis dell'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, è stabilita unicamente in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali e deve essere intesa come limite di reddito al di sotto del quale l'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche non è dovuta e, nel caso di superamento del suddetto limite, la stessa si applica al reddito complessivo Atteso che i margini di flessibilità concessi dal legislatore in materia di addizionale comunale all'irpef: consentono di salvaguardare i redditi più bassi adattando le politiche di bilancio ad esigenze di equità e di tutela delle classi più deboli; devono essere sfruttati prevedendo n. 5 aliquote differenziate e progressive, tanti quanti sono gli scaglioni di reddito imponibile ai fini IRPEF; Richiamata la deliberazione di Consiglio Comunale n. 16 in data 20/07/2012 esecutiva ai sensi di legge, con la quale si modificava, ai sensi dell'art. 52 del D.Lgs , n. 446 e dell'art. 1, comma 3, del D.Lgs. n. 360/1998, il regolamento relativo all'applicazione dell'addizionale comunale all'irpef (approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 42 del 28/06/2011), prevedendo, con decorrenza dal 1 gennaio 2012, le seguenti aliquote dell'addizionale comunale IRPEF: CONSIGLIO COMUNALE Atto n.ro 18 del 05/09/ Pagina 3 di 8
4 Scaglioni di reddito complessivo Aliquota addizionale comunale IRPEF Fino a ,30 Oltre e fino a ,40 Oltre e fino a ,60 Oltre e fino a ,70 Oltre ,80 Dando atto, altresì, che: a) le aliquote flessibili dell'addizionale comunale all'irpef si intendevano applicabili in maniera progressiva in funzione degli scaglioni di reddito sopra indicati, e non piuttosto come aliquota unica individuata in relazione all'ammontare del reddito complessivo IRPEF dichiarato dal contribuente; b) l'esenzione operava come soglia e non come franchigia, per cui i titolari di redditi complessivi ai fini IRPEF superiori al limite stabilito dovranno corrispondere l'addizionale sull'intero e non solamente sulla parte eccedente tale limite; Visto lo schema del Bilancio di Previsione predisposto dalla Giunta Comunale per l'esercizio 2014 con proprio atto n. 78 del ; Ritenuto opportuno, nell'ambito della manovra di bilancio per il triennio , di poter confermare l'addizionale comunale IRPEF come di seguito riportato: aliquote flessibili determinate unicamente in funzione dei seguenti scaglioni di reddito previsti ai fini del pagamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dall'articolo 7 del TUIR approvato con il D.P.R. n. 917/1986: Scaglioni di reddito complessivo Aliquota addizionale comunale IRPEF Fino a ,30 Oltre e fino a ,40 Oltre e fino a ,60 Oltre e fino a ,70 Oltre ,80 una soglia di esenzione dal pagamento dell'addizionale per tutti coloro che risultino titolari di un Dato atto che: reddito complessivo IRPEF inferiore a ,00 euro; CONSIGLIO COMUNALE Atto n.ro 18 del 05/09/ Pagina 4 di 8
5 a) le aliquote flessibili dell'addizionale comunale all'irpef si confermano applicabili in maniera progressiva in funzione degli scaglioni di reddito sopra indicati, e non piuttosto come aliquota unica individuata in relazione all'ammontare del reddito complessivo IRPEF dichiarato dal contribuente; b) l'esenzione è intesa come soglia e non come franchigia, per cui i titolari di redditi complessivi ai fini IRPEF superiori al limite stabilito dovranno corrispondere l'addizionale sull'intero e non solamente sulla parte eccedente tale limite; Ritenuto di provvedere in merito; Quantificato presuntivamente in ,00 il gettito dell'addizionale IRPEF derivante dall'applicazione delle aliquote e delle esenzioni di cui sopra; Visto l'art. 53, comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, come sostituito dall'art. 27, comma 8 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, il quale stabilisce che il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l'aliquota dell'addizionale comunale all'irpef di cui all'art. 1, comma 3 del D.Lgs. 28 settembre 1998, n. 360 nonché per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. I regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente all'inizio dell'esercizio purché entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1 gennaio dell'anno di riferimento; Visti: il Dm Interno 19 dicembre 2013 (GU n. 302 in data 27 dicembre 2013) il quale ha differito al 28 febbraio 2014 il termine per l'approvazione del bilancio di previsione dell'esercizio 2014; il Dm Interno 13 febbraio 2014 (GU n. 43 in data 21 febbraio 2014) con il quale è stato ulteriormente prorogato al 30 aprile 2014 il termine di cui sopra; il decreto del Ministero dell'interno del 29 aprile 2014 (G.U. n. 99 in data 30 aprile 2014), con il quale è stato prorogato al 31 luglio 2014 il termine di cui sopra; il Dm Interno del 18 luglio 2014 (GU n. 169 del 23/07/2014), con il quale è stato ulteriormente prorogato al 30 Settembre 2014 il termine di cui sopra; Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Visto lo Statuto Comunale; Sentiti gli interventi dei sottoindicati Consiglieri: - DI PIETRO: propone di elevre il limite fiscale del bonus di esenzione da ,00 ad ,00, vista la soglia prevista per il bonus fiscale degli 80,00 Euro concesso governo centrale; - POSSENTI: ritiene che l'adozione di tale sistema richiederebbe preventivamente le necessarie CONSIGLIO COMUNALE Atto n.ro 18 del 05/09/ Pagina 5 di 8
6 coperture finanziarie che ad oggi mancano. Reputa il limite dei ,00 Euro comunque già abbastanza elevato rispetto agli altri Comuni; - DI GIANCAMILLO: chiede delucidazioni di carattere tecnico in merito alle previsioni del gettito diverso ed inferiore rispetto a quelle del 2013; - POSSENTI: fornisce i chiarimenti richiesti, specificando che si è fatto riferimento per il 2014 ai dati effettivi del 2013; Con n. 8 voti favorevoli e n. 3 astenuti (Francia, Panetta e Di Giancamillo), espressi nelle forme di legge; DELIBERA 1. DI CONFERMARE, per l'anno 2014, per le motivazioni esposte in premessa ed ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell'articolo 1, comma 3, del d.lgs. n. 360/1998, le aliquote dell'addizionale comunale all'irpef secondo quanto disciplinato nel Regolamento vigente, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 16. in data 20/07/2012, esecutivo a norma di legge, come di seguito specificato: aliquote flessibili determinate unicamente in funzione dei seguenti scaglioni di reddito previsti ai fini del pagamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dall'articolo 7 del TUIR approvato con il D.P.R. n. 917/1986: Scaglioni di reddito complessivo Aliquota addizionale comunale IRPEF Fino a ,30 Oltre e fino a ,40 Oltre e fino a ,60 Oltre e fino a ,70 Oltre ,80 una soglia di esenzione dal pagamento dell'addizionale per tutti coloro che risultino titolari di un reddito complessivo IRPEF inferiore a ,00 euro; 2. Le aliquote di cui al comma 1 si applicano in misura differenziata e progressiva in funzione degli scaglioni previsti. 3. L'addizionale comunale all'irpef di cui all'articolo 1 non è dovuta dai soggetti che, nell'anno di riferimento, conseguono un reddito complessivo IRPEF inferiore a ,00. I soggetti che non rientrano nelle ipotesi di esenzione prevista al comma 1 sono obbligati al pagamento dell'addizionale comunale IRPEF sull'intero reddito complessivo posseduto. CONSIGLIO COMUNALE Atto n.ro 18 del 05/09/ Pagina 6 di 8
7 4. Di quantificare presuntivamente in ,00 il gettito derivante dall'addizionale comunale all'irpef e dalle esenzioni stabilite come sopra specificato. 5. Di inviare la presente deliberazione al Ministero dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 52, comma 2, secondo periodo, del d.lgs. n. 446/1997, entro 30 giorni dalla data in cui è divenuta esecutiva. 6. Di pubblicare la presente deliberazione sul sito Internet individuato con decreto Interministeriale del 31 maggio 2002, ai sensi dell'art. 1, comma 3, del d.lgs. n. 360/1998. Infine, il Consiglio Comunale, stante l'urgenza di provvedere, con n. 8 voti favorevoli e n. 3 astenuti (Francia, Panetta e Di Giancamillo), legalmente espressi, DELIBERA di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell'articolo 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000. CONSIGLIO COMUNALE Atto n.ro 18 del 05/09/ Pagina 7 di 8
8 VISTA LA PROPOSTA 613 SONO STATI ESPRESSI I SEGUENTI PARERI ART.49 - COMMA 1 - D.LGS. N.267/2000 PARERE DI REGOLARITA' TECNICA FAVOREVOLE Isola del Gran Sasso, lì 02/09/2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO MARANO SILVANA PARERE DI REGOLARITA' CONTABILE FAVOREVOLE Isola del Gran Sasso, lì 02/09/2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO MARANO SILVANA Letto, approvato e sottoscritto: IL SEGRETARIO COMUNALE IL PRESIDENTE DI GIAMBERARDINO CARLA DI MARCO ROBERTO Della suestesa deliberazione, ai sensi dell'art. 124 dcel D.L.vo , n. 267, viene iniziata oggi la pubblicazione all'albo Pretorio comunale per 15 giorni consecutivi dal : 15/09/2014 IL RESPONSABILE DELLE PUBBLICAZIONI (Vilma Di Pietro) Il sottoscritto Responsabile del Servizio, visti gli atti d'ufficio, ATTESTA - che la presente deliberazione: è stata affissa all'albo Pretorio comunale per 15 giorni consecutivi dal al senza reclamo; - è divenuta esecutiva il giono (Art comma - D.L.vo n. 267/2000). Isola del Gran Sasso, lì IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO (Vilma Di Pietro) E' copia conforme all'oroginale esistente agli atti di questo Ufficio costituito da n. pagine, oltre la presente, e da n. allegati. Isola del Gran Sasso, lì IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO CONSIGLIO COMUNALE Atto n. del 05/09/ CONSIGLIO COMUNALE Atto n.ro 18 del 05/09/ Pagina 8 di 8
Comune di TORRICELLA PELIGNA Provincia di Chieti Deliberazione del Consiglio Comunale N. 42 del Reg. Data: 30.09.2012 OGGETTO: Imposta Municipale Propria (IMU). Variazioni aliquote (e detrazioni d imposta)