Source: http://www.vasroma.it/piani-di-localizzazione-degli-impianti-pubblicitari-i-municipi-di-roma-debbono-farvi-solo-delle-osservazioni-oppure-esprimere-il-parere-di-rispettiva-competenza/
Timestamp: 2019-05-24 21:59:02+00:00
Document Index: 48574458

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 8', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 37', 'art. 19']

Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari: i Municipi di Roma debbono farvi solo delle osservazioni oppure esprimere il parere di rispettiva competenza? – V.A.S. Circolo Territoriale di Roma
Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari: i Municipi di Roma debbono farvi solo delle osservazioni oppure esprimere il parere di rispettiva competenza?
in AFFISSIONI E PUBBLICITA' DEL COMUNE DI ROMA, ARCHIVI, cartellopoli, GOVERNO DEL TERRITORIO, IMPIANTI PUBBLICITARI A ROMA, NEWS, piani territoriali, Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari (P.R.I.P.), Servizio di bike sharing
Mappa dei 15 Municipi di Roma
Come dovrebbe essere ormai noto, con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 325 del 13 ottobre 2015 sono stati adottati i 15 Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari “allo scopo di avviare il percorso di partecipazione popolare previsto dall’art. 32 della deliberazione Assemblea Capitolina n. 49/2014”.
Il 1° comma dell’art. 32 della Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) dispone infatti che “i piani di localizzazione sono adottati dalla Giunta Capitolina secondo le modalità previste dal regolamento capitolino sul decentramento amministrativo attivando processi di partecipazione e informazione finalizzati a promuovere forme di proposta e di intervento diretto dei cittadini e di soggetti esponenziali.”
Il successivo 3° comma stabilisce che “entro quindici giorni dall’adozione, gli elaborati relativi al piano di localizzazione sono inseriti in apposita sezione del sito internet di Roma Capitale e del sito internet dei Municipi competenti per territorio”.
Anche a voler calcolare i 15 giorni dalla data del 22 ottobre scorso, data di pubblicazione della deliberazione sul sito internet del Comune, anziché di adozione, sono ormai trascorsi ben 33 giorni senza che ciò sia avvenuto, per causa dello stato di commissariamento del Comune di Roma, che è subentrato nel frattempo (vedi http://www.vasroma.it/lavvio-delle-procedure-per-acquisire-i-pareri-dei-municipi-sui-15-piani-di-localizzazione-degli-impianti-pubblicitari/): la suddetta operazione è legata a quanto dispone il successivo 4° comma dell’art. 32 secondo cui “entro trenta giorni dalla pubblicazione sul sito internet, chiunque può far pervenire contributi partecipativi (osservazioni, istanze, proposte), redatti in carta semplice o via web e recanti la firma, la denominazione e i recapiti dei soggetti presentatori.”
Ad ogni modo il 5° comma dell’art. 32 detta le seguenti prescrizioni: “Entro il medesimo termine l’Assessore o il Presidente del Municipio competente convoca un’incontro pubblico, in orari e giorni che permettano la massima partecipazione dei cittadini. Della data dell’incontro viene data informazione con 15 giorni di preavviso nel sito internet di Roma Capitale, sul sito internet del Municipio competente e attraverso le ulteriori forme che si riterranno opportune. L’Amministrazione Capitolina assicura la presenza dell’Assessore competente o suo delegato, del Direttore dell’Unità organizzativa competente o suo delegato, del Responsabile del procedimento. Nell’incontro possono essere presentate ulteriori osservazioni, proposte ed istanze delle quali è dato conto congiuntamente alle altre osservazioni, proposte ed istanze, in un apposito documento.”
Il “documento” citato è chiamato “Documento della partecipazione” ai sensi del 5° comma dell’art. 8 del “Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana”, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 57 del 2 marzo 2006, espressamente citata nell’ultimo comma dell’art. 32.
Il penultimo 6° comma sempre dell’art. 32 stabilisce invece in modo del tutto generico che “entro sessanta giorni successivi alla scadenza del termine stabilito per la presentazione delle osservazioni, la Giunta Capitolina approva il Piano di localizzazione deducendo sulle osservazioni presentate.”
Dopo aver previsto il coinvolgimento diretto dell’Assessore o del Presidente di ogni Municipio competente, le Norme Tecniche di Attuazione del PRIP non precisano affatto l’ulteriore “ruolo” che debbano avere i Municipi al punto che il testo così come formulato del penultimo 6° comma lascia intendere che “la presentazione delle osservazioni” dovrebbe avvenire anche da parte di ogni singolo Municipio, ma senza precisare ad opera esattamente di chi (se del Direttore o del Presidente o della Giunta o del Consiglio).
Con una formulazione siffatta del testo normativo sono in diversi a ritenere che ogni Municipio debba limitarsi a fare delle semplici osservazioni ai Piani di Localizzazione.
A contraddire la suddetta tendenza è lo stesso Regolamento del Decentramento Amministrativo che alla lettera d) del 1° comma dell’art. 6 dispone testualmente che “il Consiglio Circoscrizionale esprime il parere obbligatorio sugli atti riguardanti: …. d) i piani territoriali e urbanistici generali e particolareggiati”.
Ma a sciogliere del tutto ogni dubbio viene il nuovo Regolamento di Pubblicità, approvato con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014, che all’ultimo periodo del 2° comma dell’art. 19 stabilisce in modo in equivoco che “i piani di localizzazione sono approvati dalla Giunta, sentito il parere dei Municipi”.
A dissipare ogni ulteriore dubbio su quali delle due disposizioni normative prevalga, l’art. 37 del nuovo Regolamento di Pubblicità precisa che “in caso di contrasto tra le disposizioni del presente Regolamento e quelle dei Piani di cui all’art. 19 prevalgono le disposizioni del Regolamento”.
Ne deriva che il Commissario Straordinario del Comune di Roma dovrà quanto prima autorizzare la direttrice della U.O. Affissioni e Pubblicità, Dott.ssa Monica Giampaoli, o la direttrice della Direzione Sportelli Unici , Dott. Paola Sbriccoli, a trasmettere ufficialmente ad ogni Municipio la richiesta di esprimere il “parere” consultivo ma obbligatorio sul rispettivo Piano di Localizzazione.
Tale “parere” dovrà essere espresso con apposita deliberazione del Consiglio Municipale, dopo avere attivato la partecipazione dei cittadini redigendo il “Documento della partecipazione” di cui tener conto nella espressione stessa di “parere” (vedi http://www.vasroma.it/lavvio-delle-procedure-per-acquisire-i-pareri-dei-municipi-sui-15-piani-di-localizzazione-degli-impianti-pubblicitari/ e http://www.vasroma.it/il-commissario-straordinario-del-comune-di-roma-ha-assegnato-alla-dott-ssa-paola-sbriccoli-lincarico-di-direttore-della-direzione-sportelli-unici/).
Fa eccezione il Municipio X (Ostia) il cui Consiglio Municipale è stato sciolto, nelle veci del quale esprimerà il suo “parere” il commissario Domenico Vulpiani.
Alle osservazioni di cittadini, comitati, associazioni e ditte pubblicitarie ed ai pareri dei Municipi dovrà controdedurre il Commissario Straordinario che con Ordinanza n. 20 del 20 novembre 2015 ha affidato ai 6 sub Commissari compiti propositivi e di indirizzo, nonché di coordinamento e di controllo: al viceprefetto Giuseppe Castaldo è stato fra l’altro assegnata la delega alle Attività Produttiva.
Ne deriva che le controdeduzioni dovrebbero essere predisposte dalla Dott. Monica Giampaoli e supervisionate prima dalla direttrice della Direzione Sportelli Unici , Dott. Paola Sbriccoli, e poi dal sub Commissario Giuseppe Castaldo, per essere alla fine approvate contestualmente ai 15 Piani di Localizzazione dal Commissario Straordinario Dott. Francesco Paolo Tronca nelle veci della Giunta Capitolina.
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