Source: https://www.ambientediritto.it/dottrina/Dottrina_2011/tar_salerno_11289_2010_dangiolillo.htm
Timestamp: 2018-01-21 06:52:00+00:00
Document Index: 68160119

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 82', 'art. 2', 'art. 41', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 87', 'art. 86']

Il principio di “inammissibilità implicita” delle offerte economiche violative del canone di intangibilità degli oneri per la sicurezza nei pubblici appalti (note a margine della sentenza del T.A.R. Campania – Salerno, Sez. I, 1 ottobre 2010, n. 11289). PASQUALE D'ANGIOLILLO
2. La vicenda de qua scaturisce da un ricorso proposto dal Consorzio “S.G.M. Servizi Generali e Manutenzioni”, che ha impugnato i provvedimenti con cui l’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino aveva approvato gli atti relativi all'affidamento, a beneficio della società consortile “Team Service” a r. l., del primo lotto del servizio di pulizia e sanificazione dei plessi aziendali.
In ragione dell'esclusione dalla procedura di gara, il predetto Consorzio ha interposto gravame al T.A.R., lamentando, da una parte, la violazione del disciplinare di gara e dell’art. 82, D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, dall'altra, l’inosservanza dei canoni generali vigenti in materia di offerte nei pubblici appalti.
A fronte di tali censure, la società consortile aggiudicataria, costituitasi in giudizio, ha, a sua volta, articolato ricorso incidentale, eccependo che il ricorrente fosse privo di legittimazione, con conseguente inammissibilità del rimedio principale, atteso che, per le modalità di presentazione ed i contenuti dell’offerta, l’ammissione del Consorzio “S.G.M. Servizi Generali e Manutenzioni” alla gara era illegittima.
3. Poiché l’eventuale accoglimento del ricorso incidentale avrebbe potuto determinare l’esclusione del Consorzio “S.G.M. Servizi Generali e Manutenzioni” dalla partecipazione alla gara, vulnerando il presupposto legittimante l’azione, il Tribunale Amministrativo Regionale ha stabilito di procedere, prima di ogni altra delibazione, alla valutazione dei motivi in esso contenuti.
Sicché, in ossequio ad un criterio di economia processuale, da coordinarsi con il principio della “corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato”, il Giudicante, per ragioni di priorità logica, è tenuto a dare precedenza alle doglianze contenute nel ricorso incidentale (T.A.R. Campania, Napoli, VIII, 1 luglio 2010, n. 16542, in Foro amm. - T.A.R., 2010, 7-8, p. 2583), atteso che la risoluzione di tali questioni produce effetti sull’esistenza di una condizione dell'azione (Cons. St., sez. V, 11 maggio 2007, n. 2356, in Foro amm. - C.d.S., 2007, 5, p. 1512; id., sez. V, 15 aprile 2008 n. 1750, in Foro amm. - C.d.S., 2008, 4, p. 1196; id., sez. VI, 30 settembre 2008 n. 4686, in Foro amm. - C.d.S., 2008, 9, p. 2511).
4. Va immediatamente rilevato che il decisum del Tribunale Amministrativo salernitano assume valenza paradigmatica nel quadro di una corretta ed equilibrata definizione dei valori fondamentali relativi al rapporto sussistente fra le regole del mercato e le garanzie da apprestare a quel coacervo di diritti incomprimibili della persona (e, dunque, anche del lavoratore) riassunto, dalla dottrina, nel termine «dignità umana» (M. LUCIANI, La produzione economica privata nel sistema costituzionale, Padova, 1983, p. 208; P. CERBO, La scelta del contraente negli appalti pubblici fra concorrenza e tutela della “dignità umana”, in Foro amm. - T.A.R., 2010, 5, p. 1875 e ss.).
Nella specie, l’art. 2 della versione consolidata del Trattato sull'Unione Europea (che ha recepito, con le modifiche introdotte a Lisbona il 13 dicembre 2007, la Carta dei diritti fondamentali dell'UE) riconosce alla «dignità umana» il ruolo di «valore fondante» e «comune» per gli Stati membri.
In linea con la prospettiva europea, la protezione della «dignità umana» (e degli altri valori ad essa intimamente collegati) ispira anche diverse disposizioni dell’ordinamento interno e, in particolare, la legislazione applicabile agli appalti pubblici, un tempo considerata refrattaria a qualsivoglia forma di riconoscimento e di garanzia degli interessi “contrapposti” a quello della produzione (ad avviso di M. LUCIANI, La produzione economica privata nel sistema costituzionale, Padova, 1983, p. 208, «la libertà e la sicurezza non possono [...] far riferimento ad interessi che non siano già allo stesso tempo compresi nella espressione “dignità” umana» e la ratio della espressione «sovrabbondante» dell’art. 41, comma 2, della Costituzione «è quella di offrire agli interessi antagonisti a quello della produzione la tutela più ampia possibile»).
E ciò nonostante sia solennemente sancito, nel Codice del 2006 (si cfr. art. 2, commi 1 e 2, D.lgs. n. 163/2006), che, tra i principi da rispettare nell'affidamento e nell'esecuzione di lavori pubblici, servizi e forniture, «il principio di economicità [può] essere subordinato [...] ai criteri, previsti dal bando, ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della salute e dell'ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile».
5. L’esame dell’apparato normativo posto a presidio della salute e della sicurezza dei lavoratori nell’esecuzione di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, non può non essere coordinato, in primis, con le disposizioni contenute nel D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, mediante cui è stata data attuazione alla delega contenuta nell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
6. Ed invero, l’impianto giuridico che sorregge la decisione dei magistrati di piazza San Tommaso d'Aquino è rinvenibile proprio nel combinato disposto di cui ai predetti artt. 86 e 87 del Codice dei contratti pubblici.
In coerenza con tale precetto, il comma 4, ultimo periodo, dell'art. 87 del predetto Codice dei contratti pubblici, dispone, parimenti, che i costi per la sicurezza «devono essere specificamente indicati nell’offerta e risultare congrui rispetto all’entità e alle caratteristiche dei servizi o delle forniture».
T.A.R. Campania – Salerno, Sez. I, 1 ottobre 2010, n. 11289 - Pres. ff. ed Est. GUADAGNO - Consorzio “S.G.M. Servizi Generali e Manutenzioni” (avv.ti A. D.L. e B.M.) c. Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino (avv. G. S.) e Società Consortile “Team Service” a r.l. (avv. L. L.)
Nella procedura di evidenza pubblica esperita per l’affidamento di un appalto di servizi, risulta illegittima, per violazione del principio di intangibilità del costo per la sicurezza, sancito dall'art. 86, comma 3 ter, D.lgs. n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici), l’ammissione di una impresa che abbia indicato, nell’offerta economica, un importo relativo agli oneri per la sicurezza inferiore a quello previsto dal bando di gara, non suscettibile di riduzione.
Consorzio S.G.M. Servizi Generali e Manutenzioni, rappresentato e difeso dagli avv. A. D.L., B. M., con domicilio eletto presso Avv. A. D.L. in Salerno;
Soc. Consortile Team Service a r. l., rappresentato e difeso dall’avv. L. L., con domicilio eletto presso Avv. L. L. in Salerno;
- della delibera aziendale n.104/09, recante l’approvazione degli atti di gara relativi all’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione dei plessi aziendali I lotto; 2) dei verbali di gara nn.2-5-6-7-9 e 10/08 e n.6/09; 3) dell’atto n.1330/09;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino e di Soc. Consortile Team Service A.R.L., che ha presentato anche ricorso incidentale;
Con il ricorso in esame, la società ricorrente ha impugnato gli atti in epigrafe, con i quali l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino ha proceduto all’approvazione degli atti di gara relativi all’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione dei plessi aziendali I lotto a favore della Soc. Consortile Team Service a r. l..
L’aggiudicataria società Consortile Team Service a r. l. ha presentato anche ricorso incidentale.
La presente impugnativa ha ad oggetto i provvedimenti in epigrafe, con i quali l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino ha proceduto all’approvazione degli atti di gara relativi all’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione dei plessi aziendali I lotto a favore della Soc. Consortile Team Service s.r.l..
La società aggiudicataria Soc. Consortile Team Service a r. l., ha presentato ricorso incidentale, assumendo l’illegittimità dell’ammissione alla gara della società ricorrente, che invece avrebbe dovuto essere esclusa.
Ritiene il Tribunale, anche in ossequio ad esigenze di economia processuale, di trattare prioritariamente il ricorso incidentale, in quanto lo stesso contiene censure che, se accolte, comporterebbero l’esclusione del ricorrente Consorzio S.G.M. Servizi Generali e Manutenzioni dalla partecipazione alla gara, con conseguente inammissibilità del ricorso principale per difetto di legittimazione.
L'accoglimento di tale censura è di per sè sufficiente a precludere alla società ricorrente la partecipazione alla gara e consente al Collegio di dichiarare l’assorbimento degli ulteriori profili di censura.
In base alle suesposte considerazioni, il ricorso incidentale è fondato e va accolto con conseguente inammissibilità del ricorso principale per difetto di legittimazione attiva del ricorrente Consorzio S.G.M. Servizi Generali e Manutenzioni.
- accoglie il ricorso incidentale proposto dalla Soc. Consortile Team Service s.r.l..
- dichiara l’inammissibilità del ricorso principale proposto dal Consorzio S.G.M. Servizi Generali e Manutenzioni,
- condanna il ricorrente Consorzio S.G.M. Servizi Generali e Manutenzioni al pagamento delle
Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 20 maggio 2010 con l'intervento dei Signori:
Pubblicato su www.AmbienteDiritto.it il 14/02/2011