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Timestamp: 2017-12-17 06:16:06+00:00
Document Index: 138322731

Matched Legal Cases: ['art.  2', 'art.  1', 'art. 47', 'art. 41', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 82', 'art.  17', 'art. 80', 'art.  81', 'art. 81', 'art. 3', 'art.  3', 'art.  2', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 4', 'art.  1', 'art. 80', 'art.  2', 'art.\n15', 'art.  15', 'art.  82', 'art.  172', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 2', 'art.  4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3']

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 novembre 2010, n. 250 - Recepimento dell'accordo sindacale per il personale direttivo e dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (biennio economico 2008 | Periti.info
<GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI – PROVVEDIMENTO 19 gennaio 2011
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 novembre 2010>
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 novembre 2010, n. 250 – Recepimento dell’accordo sindacale per il personale direttivo e dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (biennio economico 2008
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 novembre 2010, n. 250 - Recepimento dell'accordo sindacale per il personale direttivo e dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (biennio economico 2008 - 2009). (11G0017) - (GU n. 25 del 1-2-2011 - Suppl. Ordinario n.25) note: Entrata in vigore del provvedimento: 16/02/2011
Recepimento dell’accordo  sindacale  per  il  personale  direttivo  e
dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (biennio economico
2008 – 2009). (11G0017)
ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a
norma dell’articolo 2 della  legge  30  settembre  2004,  n.  252,  e
Viste le disposizioni degli articoli 80, 81 e 83 del citato decreto
legislativo  n.  217  del  2005,  che  disciplinano  il  procedimento
negoziale  per  l’emanazione  di  un  decreto  del  Presidente  della
Repubblica relativo al personale  direttivo  e  dirigente  del  Corpo
Viste  le  disposizioni  dell’articolo  81   del   citato   decreto
legislativo n. 217 del 2005, relative alle modalita’ di  costituzione
della delegazione di parte pubblica e  della  delegazione  sindacale,
tra le quali intercorre il procedimento negoziale;
l’innovazione in data 29 dicembre  2008,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 30 del 6 febbraio  2009,  relativo  alla  individuazione
della delegazione sindacale che partecipa al  procedimento  negoziale
per la definizione dell’accordo relativo al biennio economico  2008 –
2009, riguardante  il  personale  direttivo  e  dirigente  del  Corpo
Vista l’ipotesi di accordo sindacale per il personale  direttivo  e
dirigente del Corpo nazionale  dei  vigili  del  fuoco,  relativa  al
biennio  economico  2008  –  2009,  sottoscritta,  ai   sensi   delle
richiamate disposizioni del decreto legislativo n. 217 del  2005,  in
data 26 ottobre 2010 dalla delegazione  di  parte  pubblica  e  dalle
seguenti  organizzazioni   sindacali,   rappresentative   sul   piano
nazionale:  AP  VV.F.  (Alte  Professionalita’  Vigili  del   fuoco),
Federazione  Nazionale  Sicurezza  CISL,  SINDIR-UGL  VVF  (Sindacato
Nazionale Direttivi e Dirigenti dei Vigili del fuoco), FP CGIL  VV.F.
(Confederazione Generale Italiana del Lavoro –  Funzione  Pubblica  –
Coordinamento Nazionale dei Vigili del fuoco), UIL PA VV.F. Direttivi
e Dirigenti  (Unione  Italiana  Lavoratori  Pubblica  Amministrazione
Coordinamento Nazionale Vigili del fuoco),  USPPI  Dirigenti  (Unione
Sindacati Professionisti  Pubblico-Privato  Impiego),  CONFSAL  VV.F.
(Confederazione Sindacati Autonomi  dei  Lavoratori  dei  Vigili  del
Fuoco);
Visti l’articolo 3, comma 144, della legge  24  dicembre  2007,  n.
244, l’articolo 2, comma 28, della legge  22  dicembre  2008,  n.203,
l’articolo 17, comma 35-quinques, del decreto-legge 1°  luglio  2009,
102, l’articolo 4, commi 3-bis e 3-ter, del decreto-legge 29 novembre
Visto l’articolo 83, comma 5, del decreto legislativo  n.  217  del
riunione del 29 ottobre 2010, con la quale  e’  stata  approvata,  ai
sensi del citato articolo 83, comma 5, del decreto legislativo n. 217
del 2005, previa verifica  delle  compatibilita’  finanziarie  ed  in
assenza delle osservazioni di cui al comma 3  del  medesimo  articolo
83, l’ipotesi di accordo  sindacale  per  il  personale  direttivo  e
biennio economico 2008 – 2009;
con il Ministro dell’interno e con il Ministro dell’economia e  delle
1. Ai sensi dell’articolo 80 del  decreto  legislativo  13  ottobre
2005, n. 217, il presente decreto si applica al personale direttivo e
dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
2. Il presente decreto concerne il periodo dal 1° gennaio  2008  al
31 dicembre 2009 per la parte economica.
sulle pubblicazioni ufficiali della repubblica italiana  ,  approvato
con D.P.R. 28 dicembre 1985 n. 1092, al solo fine  di  facilitare  la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti  legislativi
al Presidente della Repubblica il  potere  di  promulga  le
– Si riporta  il  testo  dell’art.  2  della  legge  30
settembre 2004, n. 252 (Delega al Governo per la disciplina
in materia di rapporto di impiego del personale  del  Corpo
nazionale dei vigili del fuoco):
«Art. 2  (Delega  al  Governo  per  la  disciplina  dei
contenuti del rapporto di impiego del personale  del  Corpo
nazionale dei  vigili  del  fuoco).  –  1.  Il  Governo  e’
delegato ad adottare,  entro  dodici  mesi  dalla  data  di
entrata in vigore della presente legge, uno o piu’  decreti
legislativi per la disciplina dei contenuti del rapporto di
impiego del personale di cui  all’art.  1  e  del  relativo
trattamento  economico,  secondo  i  seguenti  principi   e
a) istituzione di un autonomo comparto di negoziazione,
denominato «vigili del fuoco e soccorso pubblico»,  con  la
previsione nel suo ambito di due procedimenti, uno  per  il
personale   attualmente   inquadrato    nelle    qualifiche
dirigenziali  e  nei  profili  professionali  del   settore
operativo richiedenti,  ai  fini  dell’accesso,  la  laurea
specialistica ed eventuali titoli  abilitativi,  e  l’altro
per il restante personale, distinti anche  con  riferimento
alla   partecipazione   delle   organizzazioni    sindacali
rappresentative, diretti a disciplinare determinati aspetti
del rapporto  di  impiego.  Per  ciascun  procedimento,  le
delegazioni  trattanti  sono  composte:  quella  di   parte
pubblica,  dal  Ministro  per  la  funzione  pubblica,   in
qualita’ di presidente, dal  Ministro  dell’interno  e  dal
Ministro   dell’economia   e   delle   finanze,    o    dai
sottosegretari di Stato da loro delegati; quella  di  parte
sindacale,   dai   rappresentanti   delle    organizzazioni
sindacali   rispettivamente   rappresentative   a   livello
nazionale, individuate con  decreto  del  Ministro  per  la
funzione pubblica, secondo le previsioni e le procedure  di
cui agli articoli 42 e 43 del decreto legislativo 30  marzo
2001,  n.  165.  I  contenuti  dell’accordo  negoziale  che
conclude ciascun procedimento sono recepiti con decreto del
Presidente della Repubblica, previa  delibera  della  Corte
dei conti da adottare, secondo le modalita’ e  i  contenuti
di cui all’art. 47, comma 5,  del  decreto  legislativo  30
marzo   2001,   n.   165,   entro   quindici   giorni   dal
raggiungimento dell’accordo  stesso.  Sono  demandati  alla
disciplina del procedimento negoziale relativo al personale
attualmente inquadrato nelle qualifiche dirigenziali e  nei
profili professionali del settore operativo richiedenti, ai
fini dell’accesso, la  laurea  specialistica  ed  eventuali
titoli abilitativi: il trattamento economico fondamentale e
accessorio; il  trattamento  economico  di  missione  e  di
trasferimento e i  buoni  pasto;  il  trattamento  di  fine
rapporto e le forme pensionistiche complementari; il  tempo
di  lavoro;  il  congedo  ordinario  e  straordinario;   la
reperibilita’; l’aspettativa per  motivi  di  salute  e  di
famiglia; i  permessi  brevi  per  esigenze  personali;  il
patrocinio legale e la tutela  assicurativa;  le  linee  di
indirizzo   per    la    formazione    e    l’aggiornamento
professionale, per la garanzia  e  il  miglioramento  della
sicurezza sul lavoro e  per  la  gestione  delle  attivita’
socio-assistenziali  del  personale;  gli  istituti  e   le
materie di  partecipazione  sindacale  e  le  procedure  di
raffreddamento dei conflitti; le aspettative, i distacchi e
i permessi sindacali; la durata degli accordi negoziali, la
struttura degli accordi stessi e i rapporti tra  i  diversi
livelli. Per quanto riguarda gli istituti e le  materie  di
partecipazione sindacale si applicano comunque gli articoli
42 e 43 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.  Con
esclusione  del  tempo  di  lavoro,  formano  oggetto   del
procedimento negoziale riguardante il restante personale le
predette materie, nonche’  le  seguenti  altre:  la  durata
massima dell’orario di lavoro  settimanale,  i  criteri  di
articolazione   dell’orario   di   lavoro   giornaliero   e
settimanale, dei turni diurni e notturni e delle turnazioni
particolari;   il   trattamento   economico    di    lavoro
straordinario; i criteri per la  mobilita’  a  domanda;  le
linee di indirizzo di impiego del  personale  in  attivita’
atipiche;
b) rideterminazione dell’ordinamento del  personale  in
relazione    alle    esigenze    operative,     funzionali,
tecnico-logistiche, amministrative e contabili, attraverso:
1)  l’introduzione  di  nuovi  istituti  diretti  a
rafforzare la specificita’  del  rapporto  di  impiego,  in
aggiunta  ai  peculiari  istituti  gia’  previsti  per   il
personale del Corpo nazionale  dei  vigili  del  fuoco  dal
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dalla  legge  10
agosto 2000, n. 246, e dalla restante normativa di settore;
2)  la  revisione  o  la  soppressione  dei  ruoli,
qualifiche,  aree  funzionali   e   profili   professionali
esistenti e l’istituzione  di  nuovi  ruoli  e  qualifiche,
anche con facolta’ di istituire,  senza  oneri  aggiuntivi,
apposite aree di vicedirigenza per l’accesso alle quali  e’
richiesto  il  possesso  di  lauree  specialistiche  e   di
eventuali   titoli   abilitativi.   Tale   riassetto   puo’
riguardare, per ciascuno dei ruoli e qualifiche,  anche  le
funzioni,  la  consistenza  delle  dotazioni  organiche,  i
requisiti, i titoli, le modalita’ di accesso e i criteri di
avanzamento, prevedendo, riguardo a questi ultimi, adeguate
modalita’  di  sviluppo  verticale  e  orizzontale   basate
principalmente su qualificate esperienze professionali, sui
titoli  di  studio  e  sui   percorsi   di   formazione   e
qualificazione professionali;
c) nell’ambito dell’operazione  di  riordino  di  cui
alla lettera b), numero 2), revisione, in particolare,  del
ruolo del personale attualmente inquadrato nelle qualifiche
specialistica ed eventuali titoli abilitativi, prevedendo:
1) l’accesso alla dirigenza riservato al  personale
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco  in  possesso  dei
requisiti di legge attualmente previsti per l’accesso  alla
dirigenza e proveniente da qualifiche  per  l’accesso  alle
quali  e’  richiesto  un  concorso  esterno  riservato   ai
soggetti in possesso di lauree specialistiche ed  eventuali
titoli abilitativi, necessari per l’esercizio  di  funzioni
connesse ai compiti operativi, con  conseguente  esclusione
di  ogni  possibilita’   di   immissione   dall’esterno   e
abrogazione dell’art. 41 del decreto del  Presidente  della
Repubblica 28 dicembre 1970, n. 1077;
2)  l’individuazione,   nell’organizzazione   degli
uffici centrali e periferici  del  Ministero  dell’interno,
degli incarichi e delle funzioni da conferire al  personale
delle    qualifiche    dirigenziali,     ferma     restando
generale ai sensi dell’art. 17, comma  4-bis,  lettera  b),
della  legge  23  agosto  1988,  n.   400,   e   successive
3) la revisione dei criteri di  attribuzione  degli
incarichi in relazione alle attitudini individuali  e  alla
capacita’ professionale, alle peculiarita’ della  qualifica
rivestita,  alla  natura  e  alle   caratteristiche   delle
funzioni da esercitare;
4) che il personale delle  qualifiche  dirigenziali
possa  essere  temporaneamente  collocato,   entro   limiti
determinati, non superiori al 5 per cento  della  dotazione
organica delle qualifiche stesse e per particolari esigenze
di servizio,  in  posizione  di  disponibilita’  anche  per
incarichi particolari o a  tempo  determinato,  assicurando
comunque   la   possibilita’   per   l’amministrazione   di
provvedere al conferimento degli incarichi dirigenziali per
i posti di funzione non coperti;
d)  attuazione   delle   disposizioni   dei   decreti
legislativi di cui al presente articolo  attraverso  uno  o
piu’ regolamenti da emanare ai sensi dell’art. 17, commi  1
e 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro dodici  mesi
dalla data di entrata in  vigore  dei  decreti  legislativi
e)   indicazione   esplicita    delle    disposizioni
legislative abrogate.
su proposta del Ministro dell’interno, di concerto  con  il
Ministro  per  la  funzione  pubblica  e  con  il  Ministro
dell’economia e delle finanze,  sentite  le  organizzazioni
sindacali rappresentative a livello nazionale del personale
del Corpo nazionale dei vigili del  fuoco.  Gli  schemi  di
decreto legislativo sono trasmessi alla Camera dei deputati
e  al  Senato  della  Repubblica  per   il   parere   delle
conseguenze di  carattere  finanziario,  che  si  esprimono
entro quaranta giorni dalla data di assegnazione, trascorsi
i quali i decreti legislativi sono emanati anche in assenza
3. Con uno o piu’ decreti legislativi da emanare  entro
ventiquattro mesi dalla  data  di  entrata  in  vigore  dei
adottate disposizioni correttive e  integrative  di  questi
ultimi, nel rispetto dei principi  e  criteri  direttivi  e
delle procedure stabiliti dal presente articolo».
– Si riporta il testo degli  artt.  80,  81  e  83  del
decreto legislativo 13 ottobre 2005,  n.  217  (Ordinamento
del personale del Corpo nazionale dei vigili  del  fuoco  a
norma dell’art. 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252):
«Art. 80 (Ambito di applicazione). – 1. La  definizione
degli aspetti economici e di determinati aspetti  giuridici
del rapporto di impiego del personale direttivo e dirigente
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco avviene attraverso
un  apposito  procedimento   negoziale,   nell’ambito   del
comparto autonomo di negoziazione  denominato  “vigili  del
fuoco e soccorso pubblico”.
2. Il procedimento negoziale  di  cui  al  comma  1  si
conclude con l’emanazione  di  un  decreto  del  Presidente
della Repubblica, la cui  disciplina  ha  durata  triennale
tanto per la parte economica che normativa.
3.  Nei  casi  in  cui  le  disposizioni  generali  sul
pubblico impiego rinviano alla contrattazione collettiva  e
si verte in materie diverse da quelle indicate nell’art. 82
e  non  disciplinate   per   il   personale   direttivo   e
dirigenziale del Corpo nazionale dei vigili  del  fuoco  da
particolari disposizioni di legge, per lo stesso  personale
si   provvede,   sentite   le   organizzazioni    sindacali
rappresentative,   con   decreto   del   Presidente   della
Repubblica, da adottare ai sensi  dell’art.  17,  comma  1,
della legge  23  agosto  1988,  n.  400,  su  proposta  del
Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro  per  la
funzione pubblica  e  il  Ministro  dell’economia  e  delle
«Art. 81 (Delegazioni negoziali). – 1. Il  procedimento
negoziale intercorre tra una delegazione di parte  pubblica
composta dal Ministro per  la  funzione  pubblica,  che  la
presiede, e dai Ministri  dell’interno  e  dell’economia  e
delle   finanze,   o   dai    sottosegretari    di    Stato
rispettivamente   delegati,   e   una   delegazione   delle
organizzazioni   sindacali   rappresentative   sul    piano
nazionale del personale direttivo  e  dirigente  del  Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, individuate con decreto del
Ministro  per  la  funzione  pubblica  secondo  i   criteri
generali  in  materia   di   rappresentativita’   sindacale
stabiliti per il pubblico impiego.».
«Art. 83 (Procedura di negoziazione). – 1. La procedura
negoziale e’ avviata dal Ministro per la funzione  pubblica
almeno quattro mesi prima della scadenza dei termini di cui
all’art. 80, comma 2.  Le  trattative  si  svolgono  tra  i
soggetti  di  cui  all’art.  81  e  si  concludono  con  la
sottoscrizione di un’ipotesi di accordo.
2. La delegazione di parte pubblica, prima di procedere
alla  sottoscrizione  dell’ipotesi  di  accordo,  verifica,
sulla   base   della   rappresentativita’   accertata   per
l’ammissione alle trattative ai sensi dell’art. 81, che  le
organizzazioni  sindacali   aderenti   all’ipotesi   stessa
rappresentino  piu’  del  cinquanta  per  cento  del   dato
associativo espresso dal  totale  delle  deleghe  sindacali
3. Le  organizzazioni  sindacali  dissenzienti  possono
trasmettere al Presidente del Consiglio dei Ministri ed  ai
Ministri che compongono la delegazione di parte pubblica le
loro osservazioni entro il termine di cinque  giorni  dalla
sottoscrizione dell’ipotesi di accordo.
4. L’ipotesi  di  accordo  e’  corredata  da  prospetti
contenenti l’individuazione del  personale  interessato,  i
costi  unitari  e  gli  oneri  riflessi   del   trattamento
economico, nonche’  la  quantificazione  complessiva  della
spesa,  diretta  e  indiretta,  con   l’indicazione   della
copertura finanziaria complessiva per l’intero  periodo  di
validita’. L’ipotesi di  accordo  non  puo’  in  ogni  caso
comportare, direttamente o indirettamente, anche  a  carico
di esercizi successivi, impegni di spesa eccedenti rispetto
a  quanto  stabilito  nel   documento   di   programmazione
economico-finanziaria approvato dal Parlamento, nella legge
finanziaria, nonche’ nel bilancio.
5. Il Consiglio dei  Ministri,  entro  quindici  giorni
dalla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, verificate le
compatibilita’  finanziarie  ed  esaminate   le   eventuali
osservazioni di  cui  al  comma  3,  approva  l’ipotesi  di
accordo e il relativo  schema  di  decreto  del  Presidente
della Repubblica, prescindendo dal parere del Consiglio  di
Stato. Nel caso in cui l’accordo  non  sia  definito  entro
novanta giorni  dall’inizio  delle  procedure,  il  Governo
riferisce alla  Camera  dei  deputati  e  al  Senato  della
Repubblica nelle forme e nei modi stabiliti dai  rispettivi
6. Nel caso in cui la  Corte  dei  conti,  in  sede  di
esercizio del  controllo  preventivo  di  legittimita’  sul
decreto di cui al comma 5, richieda chiarimenti o  elementi
integrativi, ai sensi dell’art. 3, comma 2, della legge  14
gennaio 1994,  n.  20,  le  controdeduzioni  devono  essere
trasmesse entro quindici giorni.».
– Si riporta il testo dell’art.  3,  comma  144,  della
legge  24  dicembre  2007,  n.  244  «Disposizioni  per  la
(legge finanziaria 2008)»:
«144. Per  il  biennio  2008-2009,  le  risorse  per  i
miglioramenti economici del rimanente personale statale  in
regime    di    diritto    pubblico    sono     determinate
complessivamente in 117 milioni di euro per l’anno  2008  e
in 229 milioni di  euro  a  decorrere  dall’anno  2009  con
specifica destinazione, rispettivamente, di 78  milioni  di
euro e 116 milioni di euro per  il  personale  delle  Forze
armate e dei Corpi di polizia di cui al decreto legislativo
12 maggio 1995, n. 195».
– Si riporta il testo  dell’art.  2,  comma  28,  della
legge  22  dicembre  2008,  n.  203  (Disposizioni  per  la
(legge finanziaria 2009):
«28. “Per  il  biennio  2008-2009,  le  risorse  per  i
regime di diritto pubblico, in aggiunta a  quanto  previsto
dall’art. 3, comma 144, della legge 24  dicembre  2007,  n.
244, sono determinate complessivamente in  680  milioni  di
euro a decorrere dall’anno 2009 con specifica destinazione,
rispettivamente, di 586 milioni di euro  per  il  personale
delle Forze armate e dei Corpi di polizia di cui al decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 195″».
– Si riporta il testo dell’art. 17, comma 35-quinquies,
del decreto-legge 1° luglio 2009, n.  78,  convertito,  con
«Provvedimenti anticrisi, nonche’ proroga di termini»:
«35-quinquies.  Al  fine  di   riconoscere   la   piena
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.».
– Si riporta il testo dell’art. 4, commi 3-bis e  3-ter
del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito  con
modificazioni dalla legge 28 gennaio  2009,  n.  2  «Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro,  occupazione  e
impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il  quadro
strategico nazionale»:
«3-bis. Le risorse del  fondo  istituito  dall’art.  1,
comma 1328, secondo periodo, della legge 27 dicembre  2006,
n.  296,  alimentato   dalle   societa’   aeroportuali   in
proporzione al traffico generato, destinate al Dipartimento
dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della  difesa
civile  del  Ministero  dell’interno,  sono  utilizzate,  a
decorrere dal 1° gennaio 2009, per il 40 per cento al  fine
dell’attuazione  di  patti  per  il  soccorso  pubblico  da
stipulare,  di  anno  in  anno,  tra  il   Governo   e   le
organizzazioni sindacali del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco per assicurare il miglioramento  della  qualita’  del
servizio di soccorso prestato dal  personale  del  medesimo
Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e per il 60 per cento
al  fine  di  assicurare  la  valorizzazione  di  una  piu’
efficace attivita’ di soccorso pubblico del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco, prevedendo particolari emolumenti  da
destinare  all’istituzione  di  una   speciale   indennita’
operativa per  il  servizio  di  soccorso  tecnico  urgente
espletato all’esterno.
3-ter. Le modalita’ di utilizzo delle risorse di cui al
comma 3-bis sono  stabilite  nell’ambito  dei  procedimenti
negoziali  di  cui  agli  articoli  37  e  83  del  decreto
legislativo 13 ottobre 2005, n. 217.».
– Per il testo dell’art. 80 del decreto legislativo  13
ottobre 2005, n. 217, si veda nelle note alle premesse
Titolo II   Direttivi
1. Dal 1° gennaio 2008, gli  stipendi  annui  lordi  del  personale
direttivo del Corpo nazionale dei vigili del  fuoco,  come  stabiliti
dall’articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio
2008,  integrativo  del  biennio  economico   2006   –   2007,   sono
incrementati delle misure mensili lorde e  rideterminati  nei  valori
annui lordi di cui alla seguente tabella:
2. Dal 1° gennaio 2009, gli stipendi annui lordi e  gli  incrementi
mensili del personale direttivo del Corpo nazionale  dei  vigili  del
fuoco, come stabiliti al comma  precedente,  sono  rideterminati  nei
valori di cui alla seguente tabella:
3. I valori stipendiali di cui al comma 2 assorbono gli  incrementi
attribuiti dal 1° gennaio 2008 ai sensi del comma 1.
4.  Il  trattamento  stipendiale,  come  rideterminato  dai   commi
precedenti, per la quota parte  relativa  all’indennita’  integrativa
speciale  conglobata  dal  1°  gennaio  2003  nella  voce   stipendio
tabellare non modifica le modalita’ di determinazione della  base  di
calcolo in atto del trattamento pensionistico anche  con  riferimento
all’articolo 2, comma 10, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
5.  Gli  importi   stabiliti   dai   commi   precedenti   assorbono
l’indennita’ prevista in caso di vacanza  contrattuale  dall’articolo
1, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica  29  novembre
2007, relativo al biennio economico 2006-2007.
2008 «Recepimento dell’accordo sindacale integrativo per il
vigili del fuoco» e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19
luglio 2008, n. 168, S.O.
– Si riporta il testo  dell’art.  2,  comma  10,  della
legge  8  agosto  1995,  n.  335   «Riforma   del   sistema
pensionistico obbligatorio e complementare»:
«10. Nei casi di applicazione dei commi 1 e 2 dell’art.
15 della legge 23 dicembre 1994,  n.  724,  in  materia  di
assoggettamento  alla  ritenuta  in   conto   entrate   del
Ministero del tesoro della  quota  di  maggiorazione  della
base pensionabile, la disposizione di cui al comma 9  opera
per la parte eccedente l’incremento della base pensionabile
previsto dagli articoli 15, 16 e 22 della legge  29  aprile
1976, n. 177, rispettivamente,  per  il  personale  civile,
militare, ferroviario e per quello previsto  dall’art.  15,
comma 2, della citata legge n. 724 del 1994.».
novembre 2007 «Recepimento dell’accordo  sindacale  per  il
personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco,  relativo  al  quadriennio  normativo
2006-2009 e al biennio economico 2006-2007»  e’  pubblicato
nella Gazzeta Ufficiale 15 gennaio 2008, n. 12.
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, commi 4 e 5,  le
nuove misure degli stipendi risultanti dall’applicazione del presente
decreto hanno effetto sulla tredicesima mensilita’,  sul  trattamento
ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sulla indennita’  di
buonuscita, sull’assegno alimentare per il dipendente  sospeso,  come
previsto dall’articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica
10  gennaio  1957,  n.  3,  o  da  disposizioni  analoghe,  sull’equo
indennizzo, sulle ritenute previdenziali ed assistenziali e  relativi
contributi, compresi la ritenuta in conto  entrata  INPDAP,  o  altre
analoghe, ed i contributi di riscatto.
2. I benefici economici risultanti dall’applicazione  dell’articolo
2 del presente decreto sono corrisposti integralmente, alle  scadenze
e negli importi previsti, al personale comunque cessato dal servizio,
con diritto a pensione,  nel  periodo  di  vigenza  del  decreto  che
recepisce   la   presente   ipotesi   di   accordo.   Agli    effetti
dell’indennita’ di buonuscita, di licenziamento,  nonche’  di  quella
prevista  dall’articolo  2122   c.c.,   si   considerano   solo   gli
3.   La    corresponsione    dei    nuovi    stipendi,    derivanti
dall’applicazione del presente decreto, avviene in via provvisoria  e
salvo conguaglio, ai sensi dell’articolo 172 della  legge  11  luglio
1980,  n.  312,  in  materia  di  sollecita  liquidazione  del  nuovo
4. Le nuove misure del trattamento stipendiale di cui  all’articolo
2 hanno effetto sulla determinazione delle misure orarie del compenso
per lavoro straordinario del personale direttivo a decorrere  dal  31
dicembre 2009 ed a valere dall’anno 2010.
– Si riporta il testo dell’art.  82,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957,  n.  3  «Testo
impiegati civili dello Stato»:
«Art. 82 (Assegno alimentare). – All’impiegato  sospeso
e’ concesso un assegno alimentare in misura  non  superiore
alla meta’ dello stipendio, oltre gli assegni  per  carichi
di famiglia.».
– Si riporta il testo dell’art.  172,  della  legge  11
luglio 1980, n. 312, «Nuovo assetto  retributivo-funzionale
del personale civile e militare dello Stato»:
«Art. 172 (Disposizioni per la  sollecita  liquidazione
del  nuovo  trattamento  economico).  –  Gli   uffici   che
liquidano gli stipendi sono  autorizzati  a  provvedere  al
pagamento  dei  nuovi   trattamenti   economici,   in   via
provvisoria e fino  al  perfezionamento  dei  provvedimenti
formali, fatti salvi comunque i successivi conguagli, sulla
base dei dati  in  possesso  o  delle  comunicazioni  degli
uffici presso cui presta servizio il personale  interessato
relative agli elementi necessari per la determinazione  del
trattamento stesso.».
Indennita’ di rischio
1.  A  decorrere  dal  1°   gennaio   2009,   le   misure   vigenti
dell’indennita’  di  rischio  del  personale  direttivo   del   Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, previste dall’articolo 29 del decreto
del Presidente  della  Repubblica  7  maggio  2008,  integrativo  del
biennio economico 2006 – 2007, sono incrementate e rideterminate  nei
seguenti importi mensili lordi:
2. Le misure mensili di cui al comma 1 sono corrisposte per tredici
Repubblica 7 maggio 2008, si veda nelle note all’art. 2.
Fondo di produttivita’
1. Il Fondo di produttivita’ per  il  personale  direttivo  di  cui
all’articolo  5  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
novembre 2007, come incrementato dall’articolo  30  del  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  7  maggio  2008,  e’  aumentato  dalle
seguenti risorse annue:
a) per l’anno 2008: 7.400,00 euro;
b) per l’anno 2009: 28.100,00 euro.
2. Gli importi di cui al comma precedente non comprendono gli oneri
contributivi e l’IRAP a carico dello Stato e  non  hanno  effetto  di
trascinamento nell’anno successivo.
3. Restano ferme le disposizioni  relative  alla  composizione  del
predetto Fondo ed all’utilizzo dello stesso.
4.  Le  risorse  assegnate  e  non  utilizzate  nell’esercizio   di
competenza  sono  conservate  per  le  medesime  esigenze,  nell’anno
Indennita’ operativa per il soccorso esterno
1. A decorrere dall’anno 2010, la quota parte delle risorse di  cui
all’articolo 17, comma  35-quinquies,  del  decreto-legge  1°  luglio
2009,  n.  102,  pari  ad  euro  228.000,  confluisce  nel  Fondo  di
produttivita’ per il personale direttivo di cui  all’articolo  5  del
decreto del Presidente della  Repubblica  29  novembre  2007  per  la
corresponsione di  specifiche  indennita’  operative  ai  fini  della
valorizzazione di una piu’ efficace attivita’ di soccorso pubblico.
2. Le risorse di cui all’articolo 4, comma 3-bis, del decreto-legge
29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
28 gennaio 2009, n. 2, versate all’entrata del bilancio dello  Stato,
nella  quota  dell’1,21  per  cento   vengono   destinate,   mediante
riassegnazione da effettuarsi con decreto del Ministro  dell’economia
e delle finanze, all’integrazione del Fondo di cui  al  comma  1  per
essere utilizzate per le finalita’ indicate dal medesimo comma.
3. Le indennita’ di cui al  comma  1  vengono  attribuite,  con  le
modalita’  previste  dall’articolo  30,  comma  4,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 7 maggio 2008, per le attivita’ legate ai
servizi da  svolgere  all’esterno  della  sede  di  servizio  e  allo
svolgimento  di   compiti   indispensabili   all’organizzazione,   al
coordinamento,  alla  gestione  operativa  ed  alla  garanzia   della
sicurezza  delle  attivita’  legate  al  soccorso  pubblico,  ed   al
personale direttivo inserito in turno.
4. Le integrazioni  del  Fondo  di  cui  al  comma  1  con  risorse
effettivamente  affluite  all’entrata   di   bilancio,   relative   a
prestazioni  svolte  nell’anno  2009,  saranno  utilizzate   con   le
modalita’ e per le attivita’ di cui al comma precedente.
5.  Le  somme  di  cui  al  comma  1  non  comprendono  gli   oneri
contributivi e l’IRAP a carico dello Stato.
– Per il testo dell’art. 17,  comma  35-quinquies,  del
decreto-legge  1º  luglio  2009,  n.  78,  convertito   con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.  102  si  veda
nelle note della premessa.
Repubblica 29 novembre 2007, si veda nelle note all’art. 2.
–  Per  il  testo  dell’art.  4,   comma   3-bis,   del
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,  si  veda
Patti per il soccorso
1. Le risorse di cui all’articolo 4, comma 3-bis, del decreto-legge
nella  quota  dell’1,03  per  cento   vengono   destinate,   mediante
e delle finanze, all’integrazione del Fondo di produttivita’  per  il
personale direttivo di cui all’articolo 5 del decreto del  Presidente
della Repubblica 29 novembre 2007,  per  essere  utilizzate  ai  fini
all’attuazione di patti per il soccorso  pubblico  da  stipulare,  di
anno in anno, tra  il  Governo  e  le  organizzazioni  sindacali  per
assicurare il miglioramento della qualita’ del servizio  di  soccorso
prestato dal personale.
2. Le risorse del Fondo di cui al comma 1,  per  gli  anni  2009  e
2010, verranno utilizzate prevalentemente per retribuire il  concorso
del personale direttivo nel raggiungimento degli obiettivi  assegnati
al dirigente dell’ufficio.
3. Le modalita’ di utilizzo delle risorse di cui al  comma  2  sono
stabilite in apposito accordo decentrato a livello nazionale.
4. Per gli anni successivi la destinazione delle risorse di cui  al
comma 1 sara’ stabilita in  appositi  accordi  decentrati  a  livello
Repubblica 7 maggio 2008,  e  del  decreto  del  Presidente
della Repubblica  29  novembre  2007  si  veda  nelle  note
Titolo III   Dirigenti
dirigente del Corpo nazionale dei vigili del  fuoco,  come  stabiliti
dal  decreto  del  Presidente  della  Repubblica   7   maggio   2008,
integrativo del biennio economico  2006  –  2007,  sono  incrementati
delle misure mensili lorde e rideterminati nei valori annui lordi  di
cui alla seguente tabella:
mensili del personale dirigente del Corpo nazionale  dei  vigili  del
fuoco, come stabiliti al comma 1, sono rideterminati  nei  valori  di
speciale  conglobata  dal  1°  gennaio  2001  nella  voce   stipendio
– Per il testo dell’art. 2, comma  10,  della  legge  8
agosto 1995, n. 335, si veda nelle note all’art. 2.
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 6, commi 4 e 5,  le
6 del presente decreto sono corrisposti integralmente, alle  scadenze
con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente  decreto.
Agli effetti dell’indennita’ di buonuscita, di licenziamento, nonche’
di quella prevista dall’articolo 2122 c.c. si  considerano  solo  gli
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3:
luglio 1980, n. 312:
Fondo per la retribuzione di rischio,
di posizione e di risultato
1. Il Fondo per la retribuzione  di  rischio,  di  posizione  e  di
risultato di cui all’articolo 8  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 novembre 2007,  continua  ad  essere  alimentato  dalle
risorse di cui all’articolo 38, comma 1, del decreto  del  Presidente
della Repubblica 7 maggio 2008 ed e’  ulteriormente  aumentato  dalle
a) anno 2008: 17.900 euro;
b) a decorrere dall’anno 2009 di 112.700 euro.
2. Restano ferme le  disposizioni  relative  alla  composizione  ed
all’utilizzo del  predetto  Fondo  previste,  rispettivamente,  dagli
articoli 8 e  9  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  29
novembre 2007, anche in relazione alla graduazione degli incarichi di
funzione disposta, ai sensi dell’articolo 77 del decreto  legislativo
13 ottobre 2005, n. 217, con  decreto  del  Ministro  dell’interno  3
3. La retribuzione di posizione e rischio per la parte fissa  resta
fissata nella misura prevista dall’articolo 9, comma 2,  del  decreto
del Presidente della Repubblica 29  novembre  2007  e  per  la  parte
variabile vengono utilizzate le risorse di cui al comma 1.
4. A decorrere dall’anno 2010, la quota parte delle risorse di  cui
2009, n. 102, pari ad euro 76.000, confluisce nel  Fondo  di  cui  al
comma 1 per essere utilizzata  ai  fini  della  corresponsione  della
5. Le risorse di cui all’articolo 4, comma 3-bis, del decreto-legge
nella  quota  dello  0,41  per  cento  vengono  destinate,   mediante
e delle finanze, al Fondo di cui al comma 1 per essere utilizzate per
le medesime finalita’ indicate dal comma 4.
6. Gli importi di cui ai commi 1 e  4  non  comprendono  gli  oneri
contributivi e l’IRAP a carico dello Stato. Quelli afferenti all’anno
2008 di cui al comma 1 non hanno effetto di  trascinamento  nell’anno
Repubblica 29 novembre 2007 e 7 maggio 2008, si veda  nelle
note all’art. 2.
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.  2  si  veda
Ulteriori risorse per il fondo per la retribuzione
di rischio, di posizione e di risultato
nella  quota  dello  0,67  per  cento  vengono  destinate,   mediante
e delle finanze, all’integrazione del Fondo per  la  retribuzione  di
rischio, di posizione e di risultato per il  personale  dirigente  di
cui all’articolo 8 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  29
novembre 2007,  per  essere  utilizzate  ai  fini  di  assicurare  il
miglioramento della qualita’ del servizio di  soccorso  prestato  dal
2. Le modalita’ di utilizzo delle risorse di cui al comma  1  e  la
relativa destinazione sono stabilite in appositi accordi decentrati a
Titolo IV   Disposizioni finali
1. Al personale  di  cui  all’articolo  1,  comma  1,  continua  ad
applicarsi, ove non in contrasto con il presente decreto ed in quanto
compatibile con le vigenti disposizioni legislative e  regolamentari,
la disciplina contrattuale relativa al predetto personale.
1. All’onere derivante dall’attuazione del presente  decreto,  pari
ad euro 4.453.000 per l’anno  2010  ed  euro  2.312.000  a  decorrere
dall’anno 2011, si provvede:
a) per l’anno 2010, quanto ad euro 1.676.000,00  a  valere  sulle
disponibilita’ in conto residui, all’uopo  conservate,  sul  capitolo
3027 «Fondo da ripartire per l’attuazione dei contratti del personale
compreso il personale militare e quello dei Corpi di polizia e  delle
Universita’»;   quanto   ad   euro   1.909.000   mediante   riduzione
dell’autorizzazione di spesa  prevista  dall’articolo  2,  comma  28,
della legge 22 dicembre 2008, n. 203 e dall’articolo  3,  comma  144,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244; quanto ad euro 403.000 a valere
sulle risorse disponibili sullo stato di previsione della  spesa  del
Ministero dell’interno relative all’autorizzazione di spesa  prevista
dall’articolo 17, comma 35-quinquies,  del  decreto-legge  1°  luglio
2009, n. 102, e  quanto  ad  euro  465.000  a  valere  sulle  risorse
iscritte  sullo  stato  di  previsione  della  spesa  del   Ministero
dell’interno   relative   all’autorizzazione   di   spesa    prevista
dall’articolo 3, comma 144, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
b) a decorrere dall’anno 2011, quanto ad euro 1.909.000  mediante
riduzione dell’autorizzazione  di  spesa  prevista  dall’articolo  2,
comma 28, della legge 22 dicembre 2008, n. 203,  e  dall’articolo  3,
comma 144, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,  e  quanto  ad  euro
403.000 mediante  riduzione  dell’autorizzazione  di  spesa  prevista
Dato a Roma, addi’ 19 novembre 2010
Registrato alla Corte dei conti il 19 gennaio 2011
Ministeri istituzionali, registro n. 1, foglio n. 387
– Per il testo dell’art. 2, comma 28,  della  legge  22
dicembre 2008, n. 203 (Disposizioni per la  formazione  del
bilancio  annuale  e   pluriennale   dello   Stato   (legge
finanziaria 2009), si veda nelle note alle premesse.
– Per il testo dell’art. 3, comma 144, della  legge  24
dicembre 2007, n. 244 «Disposizioni per la  formazione  del
finanziaria 2008)», si veda nelle note alle premesse.
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,  si  veda
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 novembre 2010, n. 250 – Recepimento dell’accordo sindacale per il personale direttivo e dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (biennio economico 2008 redazione redazione 2015-05-05T20:57:30+00:00