Source: http://www.polizialocale.com/2012/11/12/soppressione-commissioni-di-vigilanza-sui-locali-di-pubblico-spettacolo/
Timestamp: 2017-12-12 17:56:32+00:00
Document Index: 35327897

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 1', 'art. 41', 'art. 96', 'art. 29', 'art. 68', 'art. 29', 'art. 68', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 68', 'art. 3', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 124', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 80', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 142', 'art. 141', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1']

Soppressione Commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo - Polizialocale
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Soppressione Commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo
L’art. 12, comma 20, primo periodo, del Decreto Legge n. 95/2012, convertito dalla Legge n. 135/2012, la cosiddetta Spending Review, dispone che “A decorrere dalla data di scadenza degli organismi collegiali operanti presso le pubbliche amministrazioni, in regime di proroga ai sensi dell’articolo 68, comma 2, del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133, le attività svolte dagli organismi stessi sono definitivamente trasferite ai competenti uffici delle amministrazioni nell’ambito delle quali operano”.
Si tratta in buona sostanza della soppressione degli organismi collegiali “non più necessari” ossia “inutili” questa volta però operata in modo drastico rispetto al tentativo di cui all’art. 1, comma 28 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, all’art. 41 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, all’art. 96 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, all’art. 29 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 e all’art. 68 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Il Decreto Legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale, convertito con modificazioni nella Legge 4 agosto 2006, n. 248, all’art. 29 disponeva che la Presidenza del Consiglio dei Ministri avrebbe dovuto valutare, prima della scadenza del termine di durata degli organismi ritenuti utili l’eventuale proroga della durata degli stessi.
Il regime di proroga, cui fa riferimento il comma 20 del Decreto Legislativo n. 95/2012, è disciplinato dall’art. 68, comma 2, D.L. 112/2008, che a sua volta sancisce “Nei casi in cui, in attuazione del comma 2-bis dell’articolo 29 del citato decreto-legge n. 223 del 2006 venga riconosciuta l’utilità degli organismi collegiali di cui al comma 1, la proroga è concessa per un periodo non superiore a due anni. In sede di concessione della proroga prevista dal citato comma 2-bis dovranno inoltre prevedersi ulteriori obiettivi di contenimento dei trattamenti economici da corrispondere ai componenti privilegiando i compensi collegati alla presenza rispetto a quelli forfetari od onnicomprensivi e stabilendo l’obbligo, a scadenza dei contratti, di nominare componenti la cui sede di servizio coincida con la località sede dell’organismo”.
A sua volta il citato comma 2-bis dell’art. 29 del D.L. 223/2006 dispone “La Presidenza del Consiglio dei Ministri valuta, prima della scadenza del termine di durata degli organismi individuati dai provvedimenti previsti dai commi 2 e 3, di concerto con l’amministrazione di settore competente, la perdurante utilità dell’organismo proponendo le conseguenti iniziative per l’eventuale proroga della durata dello stesso”.
Il comma 6 dell’art. 29 testualmente recita “Le disposizioni del presente articolo non trovano diretta applicazione alle regioni, alle province autonome, agli enti locali e agli enti del Servizio sanitario nazionale, per i quali costituiscono disposizioni di principio ai fini del coordinamento della finanza pubblica” per cui tali enti avrebbero dovuto operare in maniera analoga tenuto conto che l’obiettivo di risparmio della spesa costituiva e costituisce disposizione di principio ai fini della finanza pubblica.
Da quanto è dato sapere nessun ente si è mosso su questo aspetto con la conseguenza che tale omissione ha comportato l’implicita soppressione della commissione di vigilanza pubblico spettacolo, in quanto l’elenco delle commissioni da mantenere in vita dovevano essere fatto rientrare in un provvedimento ad hoc, spiegandone le ragioni della loro necessità.
L’obbligatorietà di un D.P.C.M. di individuazione degli organismi utili è stata poi reiterata con l’art. 68 del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito in Legge n. 133/2008, ma con la specifica previsione che la proroga non avrebbe potuto superare i due anni. Il D.P.C.M. che ha individuato gli organismi da mantenere è del 13 Ottobre 2011 ma, secondo il Ministero dell’Interno, Ufficio per gli Affari Polizia Amministrativa e Sociale, giusta nota n. 557/PAS/U/016945/13600.A(8) del 21 settembre 2012, diretta alla Prefettura di Perugia, il termine biennale di prorogatio della Commissione di vigilanza pubblico spettacolo istituita con il D.P.R. n. 311/2011, dovrebbe intendersi già decaduto.
Il Ministero dell’Interno, nella citata nota rileva che la previsione pone complessi problemi interpretativi sui quali il Dicastero non può pronunciarsi allo stato, poiché, attesa la pluralità degli uffici coinvolti, pare opportuna una linea interpretativa omogenea e comune. Le incertezze riguardano sia la esatta individuazione della data di decorrenza della soppressione, sia l’individuazione degli uffici destinatari delle competenze.
Quanto al primo profilo, secondo una interpretazione rigorosa, lo soppressione potrebbe addirittura considerarsi già avvenuta il 20 luglio 2012 (art. 3, D.P.R. n. 85/2007 e D.P.C.M. 13 ottobre 2011), per tutti gli organismi interessati.
Quanto al secondo profilo, l’ufficio titolare delle competenze trasferite, compreso quello della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, non sembra potersi individuare in modo agevole ed automatico, attese le pluralità di competenze tecniche specialistiche degli organismi in discorso e la loro articolata composizione.
D.P.C.M. 13 ottobre 2011
Ministero dell’Interno, Ufficio per gli Affari Polizia Amministrativa e Sociale, nota n. 557/PAS/U/016945/13600.A(8) del 21 settembre 2012, diretta alla Prefettura di Perugia
40 thoughts on “Soppressione Commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo”
Sebastiano Cocco il 23 novembre 2012 at 9:59 ha scritto:
Ma la soppressione riguarda anche le commissioni comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo? O solo quelle provinciali?
Giannetta Domenico il 9 dicembre 2012 at 17:13 ha scritto:
La norma si applica sia all’una che all’altra ma al momento sembra che il Ministero stia ripensando all’interpretazione della norma privilegiando l’idea di far decorrere il termine dei due anni dalla data del 13/11/2011.
Giuseppe il 20 febbraio 2013 at 16:57 ha scritto:
Egregio signore, vorrei chiedere se ci sono novita’ in merito alla soppressione delle commissioni comunali di p. Spettacolo. In effetti la finalita’ della legge mira al risparmio delle spese da parte degli enti locali, quindi nei comuni dove le figure che possono sostituire i membri della comm. Di vig. P. Spettacolo , sono presenti , le commissioni vanno soppresse , nel rispetto della finalita’ della legge 135/12
Giannetta Domenico il 26 febbraio 2013 at 9:25 ha scritto:
Al momento non ci sono novità o meglio il Ministero ha fatto marcia indietro con altro parere in cui prevede la soppressione a decorrere dal 2014. Ergo le Commissioni continuano a restare operanti fino a nuove disposizioni
Giuseppe il 3 marzo 2013 at 6:59 ha scritto:
Il nuovo parere dove lo posso consultare?
Giannetta Domenico il 11 marzo 2013 at 22:56 ha scritto:
Scarichi il tutto dal seguente link
https://www.box.com/s/n41xht5aoxy8impe5b6b
pietro il 28 marzo 2013 at 10:08 ha scritto:
Egr. Dott. Giannetta, Le chiedo, è vero che il decreto salva italia ha eliminato le commissioni e quant’altro per cui chi gestisce un locale pubblico può organizzare intrattenimenti musicali con amplificatori di grossa portata anche senza preventiva autorizzazione, ma non lo esclude dagli obblighi di certificare, relazionare ad opera di un tecnico qualificato l’impianto utilizzato per l’intrattenimento,quindi censire l’impianto presente all’interno del locale ed accompagnarlo con relativo documento che certifichi come minimo la non superabilità di determinati Db. questo come dettato dalla legge 215/99 trattante queste norme. Sbaglio?
Giannetta Domenico il 6 aprile 2013 at 23:16 ha scritto:
Assolutamente no tali tipi di spettacoli sono soggetti alla licenza ex art. 68 TULPS e quindi licenza di agibilità ex art. 80 TULPS. Ciò che è stato liberalizzato a seguito della modifica dell’art. 124 del regolamento di esecuzione al TULPS è il piccolo intrattenimento senza alcun coinvolgimento del pubblico nell’ambito degli esercizi pubblici. In merito alle emissioni sonore le stesse non devono arrecare disturbo alle altre persone ed essere certificate mediante una valutazione di impatto acustico a firma di tecnico abilitato.
Salvatore il 2 aprile 2013 at 23:33 ha scritto:
Salve,forse sono fuori tema ma vorrei porle una domanda.Nel mio paese il comune ha negato uno spazio pubblico ad un circo con animali.Un privato ha concesso un terreno incolto per il posizionamento della tenda e di tutti i carrozzoni e le gabbie degli animali.Uno spiazzo adiacente adibito a deposito per materiale edile e rottami di ogni genere è diventato il parcheggio per il pubblico circense.Poteva un impiegato del circo con un orso legato ad una catena camminare tra il pubblico che manifestava in maniera pacifica e garbata (distribuendo volantini) Le chiedo signor Domenico :”È possibile che non ci sia bisogno di particolari permessi come hanno detto le autorità?”Se. si invece potrebbe elencarmeli?In attesa di una sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti.
Giannetta Domenico il 6 aprile 2013 at 23:23 ha scritto:
L’esercizio dell’attività circense è soggetta tanto se la struttura è installata sul suolo pubblico tanto se installata sul suolo privato alla licenza di pubblico spettacolo ex art. 68 TULPS previa verifica della Commissione sui Pubblici Spettacoli ai sensi dell’art. 80 TULPS con particolare attenzione alla normativa antincendio e quelle di cui al D.M. 18 maggio 2007, recante “Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante”.
Ogni Comune dovrebbe poi individuare un’area da adibire a spettacoli circensi. Adibire un’area a parcheggio richiede che la stessa abbia le caratteristiche e la destinazione d’uso come tale ai sensi del DPR 380/2001.
Lucia il 13 aprile 2013 at 0:29 ha scritto:
Salve, avrei un quesito e non so a chi rivolgermi. Volevo sapere che tipo di autorizzazione bisogna richiedere (e a chi) nel caso dello svolgimento di concerti in un’area archeologica all’aperto appositamente predisposta ad ospitare il pubblico, senza però che vi sia nè palco (gli spettatori sono seduti sui gradini dell’anfiteatro antico) né utilizzo di elettricità (luci, amplificazione audio, etc.). Grazie
Giannetta Domenico il 25 maggio 2013 at 12:17 ha scritto:
Si tratat di licenza ex art. 68 e 80 TULPS da richiedere al Comune competente per territorio
giuseppe il 31 maggio 2013 at 21:18 ha scritto:
salve signor Giannetta, sono gestore di un locale da ballo che apro solo in estate, l’anno scorso è stato il primo anno ho fatto fare il sopralluogo della commissione comunale ed ho avuto il parere favorevole, quest’anno devo fare riunire di nuovo la commissione? o il verbale della commissione di vigilanza è valido 2 anni? il locale è all’aperto non ho apportato nessuna mofifica. grazie in anticipo.
Giannetta Domenico il 12 luglio 2013 at 22:12 ha scritto:
Se il parere della Commissione è stato rilasciato come esame progettuale ha una validità di due anni. Occorre leggere il parere e la licenza di agibilità ex art. 80 che è stata rilasciata.
L’art. 141 del Regolamento del TULPS recita che “Per i locali e gli impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, le verifiche e gli accertamenti di cui al primo comma sono sostituiti, ferme restando le disposizioni sanitarie vigenti, da una relazione tecnica di un professionista iscritto nell’albo degli ingegneri o, nell’albo degli architetti o, nell’albo dei periti industriali o, nell’albo dei geometri che attesta la rispondenza del locale o dell’impianto alle regole tecniche stabilite con decreto del Ministro dell’Interno.”
Ritengo quindi che nel caso di specie sia necessario il parere della Commissione.
giuseppe il 31 maggio 2013 at 21:19 ha scritto:
ah dimenticavo il locale è omologato per 300 persone 😉
Ilaria il 14 giugno 2013 at 12:08 ha scritto:
non essendo dunque ancora soppressa la commissione comunale e dovendo procedere al suo rinnovo vorrei chiederle due cose: essendo il nuovo comandante dei vigili in gestione associata attraverso l’Unione di comuni è possibile fare una commissione intercomunale per tutti i comuni dell’Unione? il sindaco poi ha chiesto se il segretario comunale può essere delegato dal lui come componente/presidente (o deve essere necessariamente un organo politico) e se come supplente il segretario può nominare il RSPP.
Giannetta Domenico il 12 luglio 2013 at 22:29 ha scritto:
La commissione ben può essere nominato in gestione associata tra più Comuni. Per la composizione l’art. 141 bis del Reg. TULPS è molto chiaro:
La commissione comunale di vigilanza e’ nominata ogni tre anni dal Sindaco competente ed e’ composta:
c) dal dirigente medico dell’organo sanitario pubblico di base competente per territorio o da un medico dallo stesso delegato;
d) dal dirigente dell’ufficio tecnico comunale o suo delegato;
Gabriella Miniero il 20 febbraio 2016 at 13:52 ha scritto:
Quindi, non essendo ancora stata istituita la commissione comunale si può istituire ?
Sauro il 26 giugno 2013 at 10:45 ha scritto:
Gentile dott. Giannetta, uno spettacolo musicale cui partecipano 200 persone, se l’orchestra usa un palco di altezza superiore a 80 cm e amplificatori elettrici, occore comunque la licenza ex art. 80 tulps con la commissione?
Giannetta Domenico il 12 luglio 2013 at 22:49 ha scritto:
Ciò che funge da discrimine è la presenza o meno di aree attrezzate e delimitate per lo stazionamento del pubblico. Il palco deve comunque essere certificato e collaudato. Il limite di altezza fino a 80 cm è stato eliminato
Sauro il 28 giugno 2013 at 8:14 ha scritto:
….dimenticavo, un chiostro aperto all’interno di un convento, ai fini del cpi è da considerare luogo all’aperto o al chiuso? Grazie infinite per la disponibilità e pazienza.
Giannetta Domenico il 12 luglio 2013 at 22:52 ha scritto:
Dipende dagli spazi ma ovviamente consiglio di rivolgersi ai Vigili del Fuoco competenti per territorio .
Maurizio il 10 luglio 2013 at 7:36 ha scritto:
Per un concerto in un parco di un sito storico per 1500 biglietti venduti (in piedi) con una sola porta d’accesso , con un bagno ed un palco basta una certificxazione di impianto elettrico o è obbligatoria la Convocazione della Commissione dui Pubblico Spettacolo anche per un piano di evacuazione, CRI, vigili fuoco ecc.
Giannetta Domenico il 12 luglio 2013 at 23:01 ha scritto:
Necessita il parere della Commissione sui pubblici spettacoli.
Jacopo il 19 luglio 2013 at 9:18 ha scritto:
Gentile dott. Giannetta, nella commissione sui pubblici spettacoli, non è più richiesta la presenza del comandante provinciale dei Vigili del fuoco o suo delegato se in un concerto non sono presenti posti a sedere per il pubblico?
Questa notizia mi è stata data da un Vigile del Fuoco competente per il territorio, che lei sappia corrisponde a verità?
Ing. Fausto Fede il 20 agosto 2013 at 17:00 ha scritto:
Gent.mo Dott. Giannetta ,
chiedo cortesemente quali sono i riferimenti normativi in base ai quali si definiscono i casi in cui è necessaria la convocazione della CCVLPS o della CPVLPS.
Dipende dal fatto che ci sia presenza o meno di aree attrezzate e delimitate per lo stazionamento del pubblico
( se ci sono seggiole anche in numero inferiore a 200 ???) , dal numero degli spettatori ? Dove posso trovare queste indicazioni ? .
Quando si deve convocare la CPVLPS e quando la CCVLPS ?
Ad oggi le due commissioni sono entrambi esistenti o esiste solo quella comunale ?
Ing. Fausto Fede
Nino Franco il 22 novembre 2013 at 12:19 ha scritto:
Gemt.mo Dott. Giannetta, con la presente le chiedo di avere delucidazioni in merito alla composizione della Commissione sui Pubblici Spettacoli ed in particolare: se un comune non ha in organico la figura del Comandante di Polizia Municipale e gli Agenti sono coordinati da un Coordinatore che è il Responsabile della P.O. dell’Ufficio Tecnico, può quest’ultimo essere nominato in seno alla commissione in sostituzione del Comandante?
C. te Michele Pezzullo il 26 novembre 2013 at 0:38 ha scritto:
L’art. 141-bis del Regolamento di esecuzione del Tulps ha istituito la Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Tra i componenti è prevista, al comma 2 lett. b), la figura del “Comandante del Corpo di polizia municipale o suo delegato”.
Tale nomina è di carattere tecnico perchè il Comandante sarà chiamato a fornire un parere tecnico legato alle sue specifiche funzioni, soprattutto in materia di viabiità e codice della strada.
Tanto premesso, riteniamo che il Responsabile dell’ufficio tecnico, che coordina anche il locale Corpo o Servizio di Polizia Municipale, non possa essere nominato quale componente della Commissione in esame perchè tale nomina contrasta con quanto sostenuto nel citato articolo.
Per fornire, comunque, una soluzione alla problematica prospettata, si ritiene opportuno fare ricorso alla risoluzione del 05 marzo 2010 del Dipartimento della pubblica sicurezza che si è espresso per un caso analogo (coordinatore del Corpo era il Segretario Comunale).
In sostanza, il Dipartimento ritiene che sia possibile trovare adeguata soluzione nell’ambito del medesimo art. 141 bis. Detto articolo, al comma 1, dispone che le funzioni della commissione di vigilanza comunale “possono essere svolte dai comuni anche in forma associata” e, pertanto, nella commissione potrà essere nominato anche il Comandante del Corpo di uno dei Comuni associati.
Si conclude, infine, ricordando che il successivo art. 142 del Regolamento di esecuzione del Tulps ha stabilito che quando la Commissione comunale non è istituita o le sue funzioni non sono esercitate in forma associata, ai compiti previsti dall’art. 141 provvede la Commissione provincale di vigilanza.
Nino Franco il 2 dicembre 2013 at 13:21 ha scritto:
Anna Maury il 19 dicembre 2013 at 13:41 ha scritto:
Egregio dottore, come si può risolvere il problema dello stadio S. Elia di Cagliari per poter ottenere il permesso a portare la capienza a 16.000 spettatori visto che ancora oggi il Cagliari gioca con solo 4.899 persone? Oggi che è stata cancellata la Commissione di Vigilanza, non dimenticandoci che per le loro decisioni non autorizzarono nemmeno l’apertura,solo in deroga(ricordare arresti eccellenti) dello stadio Is Arenas di Quartu? A che Santo dobbiamo votarci? Chi deve concedere questa benedetta autorizzazione? Da come vanno qui le cose penso che il Cagliari sarà cancellato dalla faccia della terra. A.Maury
C. te Michele Pezzullo il 20 dicembre 2013 at 19:20 ha scritto:
In primo luogo le Commissioni provinciali di vigilanza NON sono state soppresse e sono tuttora vigenti.
In proposito, ricordo che nella legge di stabilità 2014, appena approvata, il Governo ha inserito all’art. 1 il comma 290-bis che ha previsto la piena vigenza di tali Commissioni. Ai componenti non spetta alcun compenso, gettone di presenza o rimborso spesa per la partecipazione alle sedute.
Ciò posto, per risolvere il vostro problema non dovete far altro che chiedere la convocazione di detta Commissione, integrata anche con un raqppresentante del CONI eprocedere al sopralluogo al fine di accertare le condizioni di sicurezza dello stadio in ordine al numero di spettatori che saranno richiesti.
Pertanto …… buona Commissione e Auguri.
Anna Maury il 24 dicembre 2013 at 7:15 ha scritto:
Grazie e speriamo bene per il 2014!!
gabriella il 3 gennaio 2014 at 16:32 ha scritto:
ma nell’attuale legge di stabilità pubblicata sulla gazzetta ufficiale non è citato l’art.1 comma 290 bis.che in fase di approvazione sia stato eliminato, ergo anche le commissioni allo stato attuale non sono più attive?
C. te Michele Pezzullo il 28 gennaio 2014 at 23:50 ha scritto:
L’art. 1, comma 440, della legge 27 dicembre 2013, n. 147(Legge di stabilità 2014), che testualmente recita “All’articolo 12, comma 20, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,e successive modificazioni, dopo il secondo periodo sono inseriti i seguenti: «Restano altresì ferme, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, le commissioni tecniche provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo di cui all’articolo 80 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e agli articoli 141 e 142 del regolamento per l’esecuzione del predetto testo unico di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, e successive modificazioni. Ai componenti delle commissioni tecniche non spettano compensi, gettoni di presenza o rimborsi di spese». Restano validi gli atti comunque adottati dalle commissioni tecniche provinciali di cui al presente comma prima della data di entrata in vigore della presente legge”.
Con tale comma il Governo ha inteso porre fine alla querelle che si era aperta sulla soppressione delle Commissioni, osteggiata duramente dal Ministero dell’Interno.
Unica concessione, come si rileva, è legata alla rinuncia di qualsiasi compenso per la partecipazione alle sedute della Commissione da parte dei componenti.
Resta, comunque, fermo che le Commissioni Comunali di vigilanza erano e restano pienamente operative in quanto la loro soppressione non era mai stata posta in discussione.
Giuseppe il 10 gennaio 2014 at 7:27 ha scritto:
Buongiorno dott. Giannetta,
Volevo chiedere se adesso ke sono passati due anni Dell entrata in vigore della legge ke sopprime le commissioni di vigilanza di pubblico spettacolo in ambito comunale, adesso si possono ritenere definitivamente soppresse e’ sostituite dagli organi interni all’ ente stesso
C. te Michele Pezzullo il 28 gennaio 2014 at 23:44 ha scritto:
Le commissioni comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo non sono mai state soppresse!!!!!
Vi era stato qualche dubbio su quelle provinciali; ma con la legge di stabilità 2014, sono state anch’esse confermate.
Purtroppo una lettura affrettata di una circolare della Prefettura di Perugia aveva indotto qualche “frettoloso” commentatore a sostenere che le Commissionidi vigilanza fossero state soppresse.
Tutto come prima, anzi …. tutto come sempre!!!!
Leonardo Soresi il 8 marzo 2014 at 20:22 ha scritto:
gent.mo Dottor Giannetta
Ho un ristorante da 80 posti (ex licenza C ,intrattenimento)
Da due anni cerco di ottenere l’agibilità per il pubblico spettacolo relativamente al ballo (matrimoni,compleanni,etc)
Domanda:come si fà a “costringere” un Comune (Borgetto-Pa) a dotarsi di una Commissione? Dicono che non vi è obbligo per Comuni sotto 10.000 abitanti.Non intendono aggregarsi ad altri Comuni.
Leggo di un parere del Ministero dell’interno indirizzato il 27 febbraio 2014 alla Prefettura di Ravenna circa la “scia”,ma non riesco a conoscere il contenuto,se di interesse per il caso in oggetto.
In Questura mi dicono di una norma relativa alla esclusione di licenza di P.S. per intrattenimento con ballo quale offerta complemetare alla ristorazione.Pare però che la norma nazionale non è stata recepita dalla Regione Sicilia.
Mi dicono anche che non si “accontentano” di una “scia” ma vogliono il parere di una Commissione.
In Prefettura mi dicono che la Commissione Provinciale non si occupa più di questi piccoli casi.
Si può attivare una scia?
Si deve comunicare l’evento ogni volta ai Carabinieri di Borgetto o al Commissariato di Partinico?
Mi sindichi gentilmente come uscirsene da questa situazione per me molto confusa per mancanza di chiarezza e di indicazioni difformi fra i vari Enti.almeno così mi pare.
Dott. Leonardo Soresi – cell 330851628 /tel 0916709700
Leonardo Soresi il 8 marzo 2014 at 20:25 ha scritto:
Anna Carnevali il 1 ottobre 2014 at 12:17 ha scritto:
Gent.mo Dr. Giannetta,
Ho affittato dal 1° agosto 2014, con regolare contratto anni 3+2, un appartamento ad una cittadina italiana, nel contratto figura solo lei ma in agenzia è venuta con un ragazzo cinese che ha detto essere il marito.
Mi può dire, per favore, SE e CHI deve comunicare alle autorità competenti la presenza del marito extracomunitario.
Anna Carnevali
PAMELA il 9 dicembre 2014 at 12:54 ha scritto:
Sono un tecnico di un Comune e sto redigendo un progetto per un polo scolastico composto da scuola materna, elementare e palestra, quest’ultima anche ad uso extrascolastico.
Dato che c’è una certa divergenza di opinioni tra colleghi vorrei sapere come viene inquadrata la classica festa di fine anno scolastico o di Natale con la consueta recita, canzoncine e/o premiazioni e targhe varie a cui vengono naturalmente invitati genitori e parenti e che potrebbe trovare posto nella palestra o nel refettorio (a seconda delel presenze).
E’ possibile capire se e quando rientra nelle competenze della Commissione di Pubblico Spettacolo?