Source: https://www.parlament.ch/it/%C3%BCber-das-parlament/ritratto-del-parlamento/organizzazione-assemblea-federale/gruppi-parlamentari
Timestamp: 2020-04-01 11:37:16+00:00
Document Index: 80970348

Matched Legal Cases: ['art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 37', 'art. 31', 'art. 62', 'art. 37', 'art. 12', 'art. 10']

I gruppi parlamentari riuniscono parlamentari dello stesso partito o di partiti di analogo orientamento politico. Essi esaminano in via preliminare gli oggetti importanti.
III. Retribuzioni
IV. Sedute
Nei gruppi si raccolgono, ordinano e coordinano i vari interessi e opinioni dei parlamentari. In questo modo i gruppi forniscono un importante contributo alla capacità decisionale del Parlamento, ovvero al suo funzionamento. Verso l’esterno i gruppi costituiscono l’anello di congiunzione tra il Parlamento e i partiti politici.
Un gruppo può essere costituito in qualsiasi momento se vi aderiscono almeno cinque membri di una Camera (art. 61 cpv. 3 LParl).
Un gruppo può essere costituito da parlamentari di uno stesso partito o di partiti di analogo orientamento (art. 61 cpv. 1 e 2 LParl). Anche i senza partito e i membri di partiti diversi possono unirsi in gruppo (art. 61 cpv. 2 LParl).
I nuovi gruppi devono essere approvati dalla Conferenza di coordinamento (art. 37 cpv. 2 lett. e LParl).
I gruppi parlamentari sono degli organi del Parlamento (art. 31 lett. h LParl). Hanno il diritto di presentare iniziative, interventi, proposte e candidature (art. 62 cpv. 2 LParl).
I presidenti dei gruppi parlamentari del Consiglio nazionale fanno parte automaticamente dell’Ufficio (Art. 8 cpv. 1 lett. c RCN) e dunque sono anche membri della Conferenza di coordinamento (art. 37 cpv. 1 LParl).
I gruppi parlamentari ricevono un contributo annuo destinato a coprire le spese delle loro segreterie (art. 12 LI). Il contributo di base è di 144'500 franchi e il contributo per membro di 26'800 franchi (art. 10 cpv. 1 OI).
Di regola le sedute si tengono dieci giorni prima della sessione e durante quest’ultima al martedì mattina.
Già agli albori dell’Assemblea federale i parlamentari con affinità politiche simili si incontravano per preparare in comune le sedute. I gruppi parlamentari come li intendiamo oggi si sono creati soltanto verso la fine del 19o secolo.
Nel 1946 i principi per la costituzione di un gruppo sono stati stabiliti per la prima volta nel Regolamento del Consiglio nazionale (RCN): era richiesto il raggruppamento di almeno cinque membri e la costituzione di un gruppo doveva essere comunicata al presidente del Consiglio nazionale all’attenzione della Camera.
Nel 1971 i gruppi sono stati integrati nell’allora legge sui rapporti tra Consigli: i gruppi potevano comprendere membri dello stesso partito delle due Camere e anche rappresentanti di diversi partiti potevano costituire un gruppo. Il numero minimo dei membri e l’obbligo di comunicare sono stati invece fissati nella legge soltanto nel 1984.
Dal 2003 la legge sul Parlamento stabilisce inoltre che soltanto i parlamentari di analogo orientamento politico possono unirsi in un gruppo e che la costituzione di nuovi gruppi deve essere approvata dalla Conferenza di coordinamento.
Ex Conferenza dei presidenti di gruppo
La Conferenza dei presidenti di gruppo è stata creata nel 1970. In un primo tempo formata dal presidente del Consiglio nazionale e dai presidenti di gruppo, si è aggiunto poi il vicepresidente.
La Conferenza viene convocata dal presidente della Camera prima dell’inizio di una sessione, inizialmente per discutere e dal 1946 per stabilire il programma della sessione. Per evitare doppioni, dal 1991 è confluita nell’Ufficio del Consiglio nazionale: i suoi compiti sono stati trasferiti all‘Ufficio e al contempo estesi ai presidenti dei gruppi.
Dal 1969 i parlamentari ricevono un’indennità per la loro partecipazione alle sedute del gruppo.
Prima del 1970, a seconda del gruppo parlamentare, le attività erano espletate da uno o più parlamentari o dalla segreteria di partito; ogni gruppo parlamentare aveva un proprio segretario. A seguito dell’affare Mirage lo statuto dei gruppi parlamentari è stato migliorato: in un primo tempo sono stati messi a loro disposizione locali di lavoro e in un secondo tempo i contributi ai gruppi parlamentari sono stati sanciti dalla legge.
Nel 1972 i gruppi parlamentari ricevevano un contributo annuo forfettario di 5'000 franchi destinato a coprire le spese delle loro segreterie e 1'000 franchi per ogni membro. Negli anni i contributi sono stati gradualmente aumentati (1974, 1981, 1990, 2000, 2001, 2005 und 2008) e adeguati al rincaro. In occasione dell’ultimo adeguamento (2009) il contributo di base è passato da 94'500 a 144'500 franchi e il contributo per membro da 17'500 a 26'800 franchi. In compenso le segreterie dei gruppi sono obbligate a presentare entro fine marzo un resoconto sull’impiego dei contributi nell’esercizio precedente.
Boris Burri, Art. 61, in: Graf/Theler/von Wyss (ed.), Parlamentsrecht und Parlamentspraxis der Schweizerischen Bundesversammlung, Kommentar zum Parlamentsgesetz (ParlG) vom 13. Dezember 2002, Helbing Lichtenhahn Verlag, Basilea 2014, pag. 509 segg.
Martin Graf, Frazioni parlamentari, Dizionario storico della Svizzera.
Iniziativa della Conferenza dei presidenti dei gruppi del CN concernente il finanziamento delle segreterie dei gruppi. 23 giugno / 19 novembre 1970, FF 1970 II 1218 segg.
09.437 Iniziativa parlamentare, Aumento dei contributi ai gruppi parlamentari per la copertura dei costi delle loro segreterie, Rapporto dell’Ufficio del Consiglio nazionale, FF 2009 5381 seg.