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Timestamp: 2018-02-23 02:17:20+00:00
Document Index: 51404188

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 73']

concorso in magistratura - concorso per esami a 320 posti di magistrato ordinario - Foroeuropeo Rivista Giuridica online
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Art. 1Posti messi a concorso
Art. 2Requisiti per l'ammissione al concorso
sia cittadino italiano;abbia l'esercizio dei diritti civili;sia di condotta incensurabile;sia fisicamente idoneo all'impiego a cui aspira;sia in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale sia stato eventualmente chiamato;non sia stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;rientri, senza possibilità di cumulare le anzianità di servizio previste come necessarie nelle singole ipotesi, in una delle seguenti categorie:magistrati amministrativi e contabili;procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;dipendenti dello Stato, con qualifica dirigenziale o appartenenti ad una delle posizioni corrispondenti all’area C, già prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;appartenenti al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità nella qualifica o, comunque, nelle predette carriere e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari;coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario (giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore onorario, giudice onorario aggregato) per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modifiche;laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche;laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, salvo che non si tratti di seconda laurea, ed hanno conseguito il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica, al termine di un corso di studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162;laureati che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata almeno quadriennale e che hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114;sia in regola con il pagamento del diritto di segreteria; a tal fine il candidato deve indicare in domanda l’avvenuto versamento in conto entrata del bilancio dello Stato della somma di euro 50,00, quale contributo per la copertura delle spese della procedura concorsuale, ai sensi dell’art. 3, comma 4 bis, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. Il versamento potrà essere effettuato, specificando la causale “concorso magistratura ordinaria anno 2017”, mediante bonifico bancario o postale sul conto corrente con codice IBAN IT 62O 07601 14500001020172217, intestato alla Tesoreria dello Stato, capo XI, capitolo 2413, articolo 17, oppure mediante bollettino postale sul conto corrente postale n. 1020172217, intestato alla Tesoreria dello Stato, capo XI, capitolo 2413, articolo 17, oppure mediante versamento in conto entrate tesoro, capo XI, capitolo 2413, articolo 17, presso una qualsiasi Tesoreria dello Stato. Il candidato deve, inoltre, indicare gli estremi identificativi del versamento;sia in possesso degli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti.Tutti i requisiti devono essere posseduti entro il termine di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale, concorsi ed esami.
Art. 3Domanda telematica di partecipazione e modalità per l’invio
Per effettuare la registrazione, occorre inserireCodice fiscalePosta elettronica nominativaCodice di sicurezza (Password)
il proprio cognome e nome;la data e il luogo di nascita;il codice fiscale;di essere cittadini italiani;di avere l’esercizio dei diritti civili;di essere di condotta incensurabile;di non avere riportato condanne penali e di non avere in corso procedimenti penali ovvero procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione;di non avere precedenti giudiziari tra quelli iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313;di non essere a conoscenza di essere sottoposti ad indagini preliminari;di non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo, destituiti ovvero licenziati o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero di non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale a seguito dell’accertamento che l’impiego stesso è stato conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;di essere in posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale siano stati eventualmente chiamati;di essere fisicamente idonei ad esercitare l’impiego cui aspirano;se, nel caso in cui siano portatori di handicap, abbiano l'esigenza, ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di essere assistiti durante le prove scritte, indicando, in caso affermativo, l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi. Tali richieste sono da comprovare indicando gli estremi dell’apposita certificazione rilasciata dalla competente struttura pubblica in relazione all’handicap;il luogo di residenza (indirizzo, comune, provincia, C.A.P.); ogni cambiamento di indirizzo deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al successivo articolo 15;i numeri telefonici di reperibilità, ogni cambiamento deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al successivo articolo 15;il luogo ove desiderano ricevere eventuali comunicazioni relative al concorso qualora sia diverso da quello di residenza. In assenza di tale dichiarazione le comunicazioni saranno inviate al luogo di residenza; ogni cambiamento deve essere comunicato all’Ufficio con una delle modalità di cui al successivo articolo 15;l’Università presso la quale è stata conseguita la laurea in giurisprudenza e la data del conseguimento;l’eventuale precedente prima laurea, l’Università dove è stata conseguita e la data del conseguimento;la categoria di appartenenza di cui all’art. 2, lettera g, nn. 1 – 11;la lingua straniera, oggetto del colloquio in sede di prova orale, scelta dal candidato fra le seguenti: inglese, francese, spagnolo e tedesco;il versamento del diritto di segreteria, indicando gli estremi dell’avvenuto pagamento, come specificato nel precedente articolo 2.L'amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell'amministrazione stessa.
Art. 4Cause di esclusione dal concorso
coloro che non sono in possesso dei requisiti di cui all'art. 2 del presente decreto;coloro le cui domande di partecipazione non sono state inviate nei termini e/o con le modalità indicate all’art. 3 del presente decreto;coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, sono stati dichiarati non idonei in tre concorsi per l'ammissione in magistratura. L'espulsione del candidato dopo la dettatura del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità. Produce, inoltre, gli stessi effetti dell’inidoneità l'annullamento di una prova da parte della commissione quando essa abbia accertato che la stessa sia stata in tutto o in parte copiata da quella di altro candidato o da qualsiasi testo ovvero che l'elaborato sia stato reso riconoscibile;coloro che non hanno sottoscritto la domanda di partecipazione. Le domande di partecipazione prive della sottoscrizione dell’aspirante si considerano inesistenti. L’esclusione del candidato per mancata sottoscrizione della domanda potrà avvenire in ogni momento della procedura concorsuale.Il Consiglio Superiore della Magistratura, sentito l’interessato, può escludere da uno o più concorsi successivi chi, durante lo svolgimento delle prove scritte di un concorso, sia stato espulso per comportamenti fraudolenti, diretti ad acquisire o ad utilizzare informazioni non consentite, o per comportamenti violenti che comunque abbiano turbato le operazioni del concorso.
Art. 5Prove concorsuali
diritto civile;diritto penale;diritto amministrativo.Per lo svolgimento di ciascun elaborato teorico i candidati hanno a disposizione otto ore dalla dettatura della traccia.
diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;procedura civile;diritto penale;procedura penale;diritto amministrativo, costituzionale e tributario;diritto commerciale e fallimentare;diritto del lavoro e della previdenza sociale;diritto comunitario;diritto internazionale pubblico e privato;elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti: inglese, francese, spagnolo e tedesco.Le prove si svolgono secondo le procedure previste dall’art. 8 del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, e successive modifiche, e dall’art. 3 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160.
Art. 6Commissione esaminatrice
Art. 7Diario delle prove scritte
Art. 8Candidati ammessi alle prove orali e candidati dichiarati idonei
Art. 9Termini per la produzione dei titoli di preferenza
Art. 10Titoli di preferenza a parità di merito ed a parità di merito e titoli
gli insigniti di medaglia al valor militare;i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;gli orfani di guerra;gli orfani dei caduti per fatto di guerra;gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;i feriti in combattimento;gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato;coloro che abbiano prestato il servizio militare come combattenti;coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell'Amministrazione della Giustizia;i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;gli invalidi e i mutilati civili;i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.A parità di merito e di titoli, la preferenza é determinata:
dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;dall'aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche, ovvero dall'aver prestato servizio militare di leva;dalla minore età.L’esito positivo dello stage di cui all’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente, costituisce titolo di preferenza a parità di merito.
Art. 11Graduatoria dei concorrenti dichiarati idonei
Art. 12Nomina a magistrato ordinario
Art. 13Termini per la presentazione dei documenti di rito
Art. 14Trattamento dei dati personali
Art. 15Comunicazioni con i candidati
Il MinistroAndrea Orlando