Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n74-del-05052016.html
Timestamp: 2016-10-24 10:46:19+00:00
Document Index: 77452293

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 2116', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2']

Circolare INPS n.74 del 05.05.2016 REGISTRAZIONE GRATUITA
Circolare INPS n.74 del 05.05.2016 Articolo 1, comma 310 Legge 28 dicembre 2015, n. 208 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)” - Indennità di disoccupazione per i collaboratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL). Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti
Con la presente circolare sono impartite le istruzioni applicative in merito alla previsione di cui all’art. 1, comma 310 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per l’anno 2016), che ha esteso la tutela della prestazione DIS-COLL – introdotta a favore dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, dal D.lgs. n. 22 del 2015 in via sperimentale per l’anno 2015 – anche per gli eventi di disoccupazione che si verificano a far data dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016.
In seguito, la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (di seguito Legge di stabilità per l’anno 2016), all’art. 1, comma 310 ha previsto che l’indennità DIS-COLL, di cui al richiamato art. 15 del D. Lgs. n. 22 del 2015, è riconosciuta ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa anche per l’anno 2016 in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2016.
Esempio: nel periodo dal 1° gennaio 2015 al 31 marzo 2016 l’assicurato ha un contratto di collaborazione e per il solo periodo che va dal 1° gennaio 2015 al 30 aprile 2015 lo stesso lavoratore ha contemporaneamente in essere un contratto di lavoro subordinato; in tale ipotesi, il requisito della iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata può ritenersi soddisfatto per il solo periodo che va dal 1° maggio 2015 al 31 marzo 2016, in quanto non sussiste sovrapposizione tra i due rapporti di lavoro. In tale caso, pertanto, ai fini della ricerca del diritto, della determinazione della durata e della misura della prestazione DIS-COLL, sarà utile il solo periodo che va dal 1° maggio 2015 al 31 marzo 2016. 2.2 Soggetti esclusi
In ragione delle considerazioni sopra riportate, gli assegnisti di ricerca, i dottorandi e i titolari di borse di studio non sono destinatari della disposizione di cui all’art. 15 del D.Lgs. n. 22 del 2015 e quindi della previsione di cui all’art. 1. comma 310 della Legge di stabilità per l’anno 2016. 2.3 Requisiti
Quanto al requisito di cui alla lettera a) dell’art. 15, comma 2 del d.lgs. n. 22 del 2015 – stato di disoccupazione – si precisa che ai sensi dell’art. 19, comma 1 del d.lgs. n. 150 del 2015, che ha ridefinito lo stato di disoccupazione, si considerano disoccupati i lavoratori privi di impiego che dichiarano, in forma telematica al portale nazionale delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego. Il successivo art. 21 del richiamato decreto legislativo n. 150 del 2015 ha altresì previsto, tra l’altro, che la domanda di indennità DIS-COLL presentata dall’interessato all’INPS equivale a dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.
Per quanto concerne le misure di condizionalità per l’accesso alla prestazione DIS-COLL e la conservazione della stessa, si rimanda al paragrafo 2.8 della presente circolare. b) Accredito contributivo di tre mensilità
Esempio: contratto di collaborazione cessato in data 30 aprile 2016; il periodo di osservazione per la "ricerca” del requisito contributivo va dal 1° gennaio 2015 (anno civile precedente la data di cessazione del rapporto di collaborazione) al 30 aprile 2016 (data di cessazione del rapporto di collaborazione). Nell’arco temporale come sopra individuato, il lavoratore interessato dovrà possedere almeno tre mesi di contribuzione versata nella Gestione Separata INPS. Per la prestazione in argomento non vige il principio dell’automaticità delle prestazioni di cui all’art. 2116 del Codice Civile. 2.4 Periodi di contribuzione figurativa per la tutela della maternità
Per quanto attiene alla ricerca del requisito contributivo ai fini del diritto alla DIS-COLL, si richiama quanto già precisato con il messaggio INPS n.16961 del 2013 con riferimento alla prestazione "una tantum” di cui all’art. 2, commi 51-56 della legge n. 92 del 2012. In particolare, con il predetto messaggio è stato chiarito che " … i contributi figurativi per i periodi di tutela della maternità, relativamente al rapporto di collaborazione, essendo equiparati alla contribuzione effettiva da lavoro, sono considerati utili ai fini del raggiungimento del requisito contributivo”.
L’indennità DIS-COLL è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati - derivante dai rapporti di collaborazione di cui all’art. 15 del D.lgs. n. 22 del 2015 - relativo all’anno civile in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e all’anno civile precedente, diviso per il numero di "mesi di contribuzione, o frazione di essi”, ottenendo così l’importo del reddito medio mensile.
Esclusivamente ai fini del calcolo della misura e della durata della indennità DIS-COLL – in conformità a specifico indirizzo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per "mesi di contribuzione o frazioni di essi” si intendono i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto di collaborazione. Pertanto, il reddito imponibile ai fini previdenziali – che rappresenta la base di calcolo della prestazione – dovrà essere diviso per un numero di mesi, o frazione di essi, corrispondente alla durata dei rapporti di collaborazione presenti nel periodo di riferimento come sopra individuato, anno civile in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e anno civile precedente. L’interpretazione fornita al riguardo dal richiamato Ministero consente di prendere a riferimento, ai fini della determinazione della base di calcolo e della misura della prestazione, anche le frazioni di mese, che - qualora si facesse riferimento ai "mesi di contribuzione” - non potrebbero essere oggetto di computo.
L’indennità DIS-COLL non può in ogni caso superare l’importo massimo mensile di 1.300 euro per l’anno 2016, annualmente rivalutato. Riguardo ai suddetti importi di euro 1.195 e di euro 1.300 in applicazione dell’art. 1, comma 287 delle legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) rimangono invariati rispetto all’anno precedente 2015. La predetta disposizione prevede infatti che "Con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente non può risultare inferiore a zero”.
Ai fini del calcolo della durata della prestazione, non sono computati i "periodi contributivi” che hanno già dato luogo ad erogazione della DIS-COLL.
c) si determina il numero dei mesi, o frazione di essi, del/i rapporto/i di collaborazione che ha già dato luogo alla predetta prestazione e si verifica se tutti o parte dei suddetti mesi, o frazioni di essi, si collocano nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014. c.1 - Qualora tutti i suddetti mesi, o frazioni di essi, si collocano nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014, ai fini della determinazione della durata della nuova prestazione DIS-COLL con cessazione nell’anno 2016 sono da considerare utili tutti i mesi, o frazione di essi, di durata del/i rapporto/i di collaborazione dell’anno 2015 in quanto non interessati dalla prestazione fruita nel 2015, generata interamente dai mesi di collaborazione collocati nell’anno 2014;
Esempio riferito all’ipotesi c.2 Domanda di prestazione DIS-COLL relativa ad un rapporto di collaborazione iniziato il 1° settembre 2015 e cessato in data 30 marzo 2016: nel periodo di osservazione per la determinazione della durata di detta prestazione, che va dal 1° gennaio 2015 al 30 marzo 2016, è presente una precedente prestazione DIS-COLL fruita dall’8 maggio 2015 all’8 agosto 2015 (3 mesi) e generata da un rapporto di collaborazione con durata dal 1° novembre 2014 al 30 aprile 2015 (6 mesi).
Esempio in merito alla tutela della maternità: data di cessazione del rapporto di collaborazione 31/05/2016 – inizio maternità 1/07/2016 fine periodo di maternità 01/12/2016 (durante questo periodo il termine di presentazione della domanda rimane sospeso). Dal 2 dicembre il termine riprende a decorrere, per la parte residua, e scade l’8 gennaio 2017. Nei casi di evento di maternità o di degenza ospedaliera di cui sopra l’indennità DIS-COLL decorre - se la domanda è stata presentata durante il periodo di maternità o di degenza ospedaliera indennizzati - dall’ottavo giorno successivo alla fine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera. Qualora la domanda sia stata presentata successivamente alla fine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera ma comunque nei termini di legge, l’indennità DIS-COLL decorre dal giorno successivo alla presentazione della domanda.
Inoltre, l’art. 21 in argomento, al comma 7 individua le misure di politiche attive cui il lavoratore percettore di prestazione di DIS-COLL è tenuto a partecipare e le relative sanzioni in caso di mancata partecipazione. In particolare il lavoratore beneficiario di prestazione è tenuto a partecipare a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva del lavoro, ad iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione nonché è tenuto ad accettare congrue offerte di lavoro, come definite dal Ministero del lavoro su proposta dell’ANPAL. Le sanzioni previste per la mancata partecipazione alle iniziative di politica attiva di cui sopra sono la decurtazione di un quarto di una mensilità di prestazione per la mancata presentazione alla prima convocazione da parte del centro per l’impiego, la decurtazione di una mensilità di prestazione in caso di seconda mancata presentazione alla convocazione e la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione nel caso di terza mancata presentazione alla convocazione. Le sanzioni sopra richiamate sono applicate dall’INPS, su comunicazione del relativo provvedimento adottato dal Centro per l’impiego per il tramite del sistema informativo unitario delle politiche attive di cui all’art. 13 del d. lgs. n. 150 del 2015, a far data dal giorno successivo a quello in cui si verifica l’evento di mancata partecipazione alle iniziative di orientamento, di mancata presentazione e di mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua. Esse comportano la trattenuta dell’importo relativo a trenta giornate di prestazione nella misura in corso di erogazione al momento del verificarsi dell’evento.
Al riguardo, si rimanda comunque alla circolare INPS n. 194 del 2015 con la quale sono state impartite, tra l’altro, istruzioni applicative in merito alle novità contenute nel citato decreto legislativo n. 150 del 2015 in materia di stato di disoccupazione e di misure di condizionalità delle prestazioni a sostegno del reddito, tra cui dell’indennità DIS-COLL. 2.9 Nuova attività lavorativa
Nel caso in cui, nel corso del periodo di godimento dell’indennità il lavoratore, per qualsiasi motivo, ritenesse di dovere modificare il reddito dichiarato, dovrà effettuare una nuova dichiarazione "a montante”, cioè comprensiva del reddito precedentemente dichiarato e delle variazioni a maggiorazione o a diminuzione; si procederà in tale caso a rideterminare, dalla data della nuova dichiarazione, l’importo della trattenuta sull’intero reddito, diminuito delle quote già eventualmente recuperate. La riduzione della prestazione, come sopra determinata, sarà ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Nei casi di esenzione dall'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, il beneficiario è tenuto a presentare all’INPS un'apposita autodichiarazione concernente il reddito ricavato dall'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale entro il 31 marzo dell’anno successivo.
Il comma 310 dell’art. 1 della legge di stabilità per l’anno 2016 prevede che l'INPS riconosce il beneficio in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande. Nel caso di insufficienza delle risorse l'INPS non prende in considerazione ulteriori domande e provvede a darne immediata comunicazione anche attraverso il proprio sito internet. Le risorse stanziate dall'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono destinate al finanziamento degli interventi previsti dal richiamato comma 310 dell’art. 1 della legge di stabilità, nella misura di 54 milioni di euro per l'anno 2016 e di 24 milioni di euro per l'anno 2017.
L’INPS assicura il costante monitoraggio dell’andamento della spesa attraverso comunicazioni specifiche ai Ministeri vigilanti. In particolare sarà segnalato periodicamente il raggiungimento di significativi livelli di utilizzo dei predetti limiti annui. 5. Regime fiscale
Competente a decidere i ricorsi amministrativi presentati avverso i provvedimenti adottati in materia di indennità di DIS-COLL è il Comitato Amministratore per la Gestione speciale di cui all’art. 2, comma 26 della legge n. 335 del 1995. Il ricorso va presentato entro il termine di 90 giorni dal ricevimento del provvedimento amministrativo:
• online (tramite codice PIN rilasciato dall’istituto), utilizzando la procedura disponibile tra i "Servizi Online” del sito www.inps.it, seguendo il percorso: servizi online – per tipologia di utente – cittadino – ricorsi online;
Per eventuali recuperi dell’indennità in argomento, si istituisce il nuovo conto GAU24203, al quale viene abbinato, nell’ambito della procedura "Recupero crediti per prestazioni”, il codice bilancio in uso "1130”, anch’esso istituito con la citata circolare n. 83/2015.
Analogamente l’applicazione DsWeb è stata aggiornata per consentire l’istruttoria delle domande di DisColl (Tipo domanda Q) con data cessazione attività nell’anno 2016, secondo quanto previsto nella presente circolare. Per questo tipo di domande è prevista apposita sezione DIS-COLL DISOCCUPAZIONE PER I COLLABORATORI in variazione e consultazione domande. A differenza di quanto previsto per l’anno 2015, l’operatore di sede non dovrà acquisire il dato: "Può far valere un mese di contribuzione o rapporto di collaborazione”, e l’istruttoria non verificherà questo requisito per le domande con data cessazione successiva al 31/12/2015.
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