Source: https://www.appaltinforma.it/il-punto-su-i-criteri-di-aggiudicazione/
Timestamp: 2019-07-23 22:09:57+00:00
Document Index: 125179056

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 83', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 95', 'sentenza ']

Il punto su: i criteri di aggiudicazione - AppaltInforma
Il punto su: i criteri di aggiudicazione
La sentenza in esame ha pregevolmente riassunto l’evoluzione della disciplina dei criteri di aggiudicazione tra vecchio e nuovo codice.
Il Collegio ha anzitutto ricordato che
L’art. 83 del vecchio Dlgs. n. 163/06 poneva su una posizione di parità i criteri dell’offerta economicamente più vantaggiosa e del massimo ribasso.
Al riguardo, spettava unicamente all’Amministrazione nella sua discrezionalità optare per l’uno per l’altro.
Al contrario, l’attuale codice
D.Lgs. n. 50/2016 ha operato una modifica circa il rapporto esistente fra i due criteri di aggiudicazione degli appalti pubblici, ossia il minor prezzo e Il MIGLIOR RAPPORTO QUALITà/PREZZO.
Dunque, a differenza del passato, l’art. 95, comma 2 del Codice degli appalti pubblici introduce una preferenza per il criterio DELLA QUALITà/PREZZO;
il criterio del prezzo più basso può essere utilizzato esclusivamente in alcuni casi individuati ex ante dal legislatore:
L’art. 95, comma 4,
contempla i casi di possibile utilizzo del criterio del minor prezzo, tra i quali v’è quello dei servizi ripetitivi.
I Giudici hanno quindi esaminato la ratio sottesa alla norma de qua
la norma citata consente alle stazioni appaltanti (e agli operatori economici) di evitare gli oneri, in termini di tempi e costi, di un confronto concorrenziale basato sul miglior rapporto qualità e prezzo, quando i benefici derivanti da tale confronto sono nulli o ridotti (in relazione all’importo del contratto).
Il T.A.R. ha poi analizzato gli attuali orientamenti giurisprudenziali in materia, tanto di primo grado
E’ stato espresso tuttavia anche un secondo orientamento, più recente, che ritiene la norma di cui all’art. 95, comma 3, soggetta a rapporto di complementarietà con il successivo comma 4: cosicché, ove un Servizio ad alta intensità di manodopera sia anche “standardizzato” o “ ripetitivo”, potrebbe comunque trovare applicazione il criterio del massimo ribasso (cfr., Tar Emilia Romagna Parma, Sezione I, 30 dicembre 2016, n. 387 che pone però in risalto la necessità che, in caso di scelta del massimo ribasso, l’Ente fornisca nei documenti di gara puntuale motivazione di tale scelta).
quanto del Consiglio di Stato
La giurisprudenza del Consiglio di Stato (cfr., III, n. 2014/2017) ha affermato che il rapporto, nell’ambito dell’art. 95, tra il comma 3 (casi di esclusivo utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, tra i quali v’è quello dei servizi ad alta intensità di manodopera) ed il comma 4 (casi di possibile utilizzo del criterio del minor prezzo, tra i quali v’è quello dei servizi ripetitivi), è di specie a genere.
(T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sez. II, sentenza n. 42 pubblicata il 16 gennaio 2019)