Source: https://www.exeo.it/free/giurisdizione-attivita-edilizia-illegittima-e-danno-ambientale
Timestamp: 2018-05-26 08:09:00+00:00
Document Index: 174119177

Matched Legal Cases: ['art.34', 'art. 1067', 'art. 133', 'art. 1067', 'art. 7', 'art. 133', 'art. 19', 'art. 133', 'art. 34', 'art. 133', 'art. 313', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 18', 'art. 318', 'art. 313', 'art. 303', 'art. 303']

Giurisdizione su attività edile illegittima e danno ambientale
GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> D.I.A.
Sintesi: Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la controversia avente ad oggetto la legittimità o meno di un titolo ad aedificandum come la DIA.
Estratto: «Va disattesa l'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata dalla difesa degli attuali controinteressati, secondo i quali nella specie verrebbero in rilievo, con riferimento alla dedotte censure di violazione della normativa disciplinante le distanze legali tra i fabbricati, posizioni giuridiche di diritto soggettive tutelabili semmai innanzi al giudice ordinario.Invero, la controversia introdotta in prime cure e qui riproposta ha ad oggetto la legittimità o meno di un titolo ad aedificandum in relazione, principalmente, alla applicabilità corretta o no della normativa edilizia dettata dalla Regione Lombardia con la legge n.15/96 in ordine al recupero dei sottotetti; inoltre, in relazione al secondo altrettanto importante ordine di questioni sollevato in causa, la giurisprudenza (cfr Cons Stato Sez. IV 2 novembre 2010) ha da tempo chiarito che il d.m. 2/4/1968 n.1444, recante disposizioni in tema di distanze tra fabbricati, costituisce normativa di rango primario dettata ai fini del corre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... edilizio del territorio; e tali circostanze valgono sicuramente a far rientrare l'oggetto del contendere nell'ambito della cognitio di tipo esclusivo riconosciuta al giudice amministrativo già in base al risalente art.34 del dlgs. n.80 del 1998.»
Sintesi: Appartiene alla giurisdizione del G.A. in materia di d.i.a. la controversia in cui il terzo faccia valere l'interesse legittimo leso dal non corretto esercizio del potere amministrativo di verifica della conformità dell'attività edilizia dichiarata rispetto al paradigma normativo del divieto di aggravio della servitù ai sensi dell'art. 1067 c.c. e la conseguente mancata adozione di provvedimenti inibitori da parte della P.A..
Estratto: «2. Ai fini dell'esame dei quesiti sottoposti dall'ordinanza di rimessione, si deve, in via preliminare, esaminare e confutare il motivo d'appello con cui la parte ricorrente eccepisce il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.E' sufficiente, all'uopo, ribadire che, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. a, n. 3, del codice del processo amministrativo, in materia di dichiarazione di inizio attività sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e che, in ogni caso, l'iniziativa propos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di specie da parte del terzo mira a far valere l'interesse legittimo leso dal non corretto esercizio del potere amministrativo di verifica della conformità dell'attività dichiarata rispetto al paradigma normativo, nella specie rappresentato dal divieto di aggravio della servitù ai sensi dell'art. 1067 del codice civile. La controversia sottoposta alla cognizione di questo Giudice non riguarda, quindi, un rapporto meramente privatistico, ossia il conflitto tra il denunciante che intenda svolgere l'attività oggetto della dichiarazione ed il terzo che lamenti l'indebita ingerenza nella sua sfera giuridica, ma si appunta su un rapporto amministrativo che ha come fulcro il corretto e tempestivo esercizio del potere amministrativo di controllo circa la conformità dell'attività dichiarata al paradigma normativo, con conseguente adozione delle misura inibitoria in caso di esito negativo del riscontro. Il contenzioso ha quindi come oggetto l'esercizio di un potere pubblicistico finalizzato alla tutela di interessi pubblici, in coerenza con il disposto dell'art. 7, comma 1, del codice del processo amministrativo, che assegna alla giurisdizione del giudice amministrativo la cognizione delle controversie concernenti l'esercizio o il mancato eserciz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re amministrativo.E' pur vero che il ricorrente avrebbe potuto contestare direttamente all'autore della d.i.a. la violazione della servitù, ma ciò, in base al noto principio giurisprudenziale della doppia tutela, non esclude che egli possa avere invece interesse – legittimo in senso tecnico – a pretendere l'intervento repressivo dell'amministrazione in una più ampia e più efficace prospettiva di tutela degli interessi pubblici coinvolti. Basti a tal fine considerare che l'accesso in auto invece che pedonale non è certo circostanza irrilevante dal punto di vista urbanistico.»
Sintesi: L'accertamento dell'illegittimità dell'attività edilizia intrapresa in base a d.i.a. rientra nella giurisdizione esclusiva del G.A., ai sensi dell'art. 133, co. 1, lett. a) n. 3 e lett. f) cod. proc. amm..
Estratto: «Attraverso il presente gravame, infatti, viene impugnato un vero e proprio provvedimento amministrativo (ordine comunale di sospensione parziale dei lavori) e nel contempo è chiesto l'accertamento dell'illegittimità dell'attività edilizia intrapresa in base a DIA ed è noto che le controversie attinenti alla dichiarazione di inizio attività sono... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (cfr. l'art. 19 della legge 241/1990 prima delle modifiche introdotte dal decreto legge 78/2010 ed ora l'art. 133, comma 1, lettera a, n. 3, del D.Lgs. 104/2010, codice del processo amministrativo), giurisdizione esclusiva che sarebbe in ogni caso configurabile nella presente fattispecie, trattandosi di controversia in materia edilizia e urbanistica (cfr. art. 34 del D.Lgs. 80/1998 ed ora l'art. 133, comma 1, lettera f,del codice del processo amministrativo).»
GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> DANNO AMBIENTALE
Sintesi: L'art. 313, co. 6, d. lgs. 152/2006 che prevede che nel caso di danno ambientale provocato da soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, anziché ingiungere il pagamento del risarcimento per equivalente patrimoniale, invii rapporto all'Ufficio di Procura regionale presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti competente per territorio non si applicano ai danni cagionati da un'emissione, un evento o un incidente verificatosi prima della data di entrata in vigore della parte VI del d. lgs. 152/2006; pertanto, la cognizione della domanda risarcitoria in quest'ultimo ca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne alla giurisdizione del G.O. e non della Corte dei Conti.
Estratto: «che così riassunte le rispettive posizioni delle parti, osserva il Collegio che ai sensi della L. n. 349 del 1986, art. 18, comma 2, la giurisdizione in tema di danno ambientale apparteneva al giudice ordinario, "ferma restando quella della Corte dei conti di cui al D.P.R. n. 3 del 1957, art. 22"; che in base a tale disposizione, ritenuta legittima da Corte cost. 1987/641, le cause promosse al fine di ottenere il risarcimento del danno ambientale rientravano nel novero di quelle devolute alla cognizione del giudice ordinario, spettando alla Corte dei conti di pronunciarsi solo sui giudizi di rivalsa della pubblica amministrazione contro il dipendente che in violazione dei doveri del suo ufficio, avesse cagionato un danno del quale essa aveva dovuto rispondere;che chiamate a statuire al riguardo, queste Sezioni Unite hanno confermato che la giurisdizione restava del giudice ordinario anche nel caso in cui il danno ambientale fosse stato cagionato da un amministratore o un dipendente pubblico che, pertanto, avrebbe potuto essere citato davanti alla Corte dei conti soltanto per le rivalse anzidette o per i danni diversi da quello ambientale, quali, per esempio, quelli de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i esborsi affrontati dalle relative amministrazioni per le riduzioni in pristino (C. cass. 7677 del 1992 e 10733 del 1998);che la L. n. 349 del 1986, art. 18 è stato successivamente abolito, per la parte che qui interessa, dal D.Lgs, 3 aprile 2006, n. 152, art. 318, il quale ha stabilito, con il precedente art. 313, comma 6, che "nel caso di danno provocato da soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, anziché ingiungere il pagamento del risarcimento per equivalente patrimoniale, invia rapporto all'Ufficio di Procura regionale presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti competente per territorio";che a norma, però, del citato D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 303, art. 303, le predette disposizioni non si applicano ai danni cagionati da "un' emissione, un evento o un incidente verificatosi prima della data di entrata in vigore della parte sesta del Decreto;che nel caso di specie, il danno ambientale ascritto al S. sarebbe derivato da comportamenti anteriori alla sua cessazione dalla carica di Sindaco, avvenuta nel novembre 2000;che in considerazione di quanto sopra va, pertanto, dichiarato il difetto di giurisdizione della Corte dei conti sulla domanda di risarc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...danno ambientale avanzata nei confronti del S.;»