Source: https://www.exeo.it/competenza-sul-provvedimento-di-demolizione-dell_abuso-edilizio/
Timestamp: 2019-05-20 23:17:56+00:00
Document Index: 36489192

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 31', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 4', 'art. 27', 'art. 167', 'art. 10', 'art. 2']

L’ordinanza di demolizione di opere abusive è di competenza del dirigente comunale ovvero, nei Comuni sprovvisti della qualifica, dei responsabili degli uffici e dei servizi a seguito della devoluzione delle competenze gestionali del sindaco ai dirigenti del comune ex artt. 4 e 51 L. 142/1990.
E' illogico e illegittimo il provvedimento comunale che fa indiscriminatamente riferimento all'assenza di permesso di costruire o alla denuncia di inizio di attività e correlando a tale assenza, comunque, l'ordine demolitorio.
L'ingiunzione di demolizione non richiede la preventiva comunicazione di avvio del procedimento né una specifica motivazione.
E' in perfetta aderenza al modello legale (art. 27 del d.P.R. 380 del 2001) il provvedimento che: a) dispone l'esecuzione di ufficio della demolizione, incaricandone apposita ditta; b) indica nel locatario dell'area il soggetto responsabile dell'abuso e dispone che la notifica del provvedimento venga eseguita sia nei suoi confronti che in quelli del proprietario; c) si dà anche cura di avvertire che la demolizione potrà essere previamente eseguita "in proprio" (che è possibile anche ove non avesse avuto ad essere espressamente prevista).
Il provvedimento demolitorio, che richiami il rapporto degli agenti della Polizia Municipale è munito di fede privilegiata, ha valore probante del perpetrato abuso edilizio e l'onere di fornire la prov... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... grava sul privato. In assenza di tale prova, nessun difetto di istruttoria o errore sui presupposti può essere censurato nei confronti dell'attività dell'amministrazione comunale.
Il provvedimento che ingiunge la demolizione di un manufatto abusivo è finalizzato a ripristinare la legalità oggettiva violata dall'abuso ed è adottato sul presupposto oggettivo della difformità tra la situazione di fatto realizzata dal privato e la situazione di diritto conforme alle prescrizioni urbanistiche; pertanto il provvedimento di demolizione, non ha natura sanzionatoria di un comportamento illecito, ma meramente ripristinatoria della conformità dello stato di fatto a quello di diritto.
Nei casi di interventi edilizi eseguiti in assenza di permesso di costruire o in totale difformità da questo, ai sensi dell'art. 31 del D.p.r. n. 380/2001 l'errata o incompleta indicazione dell'area di sedime non influisce sulla legittimità dell'ordinanza di demolizione.
Non influisce sulla legittimità di un'ingiunzione di demolizione la circostanza che il manufatto sia risalente nel tempo, atteso che l'abuso edilizio costituisce un illecito permanente in relazione al quale l'amministrazione prep... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...igilanza del rispetto della normativa urbanistico-edilizia non può non emettere, una volta accertato il carattere abusivo dell'opera, gli atti volti a ripristinare lo stato dei luoghi e a sanzionare la condotta illegittima tenuta dall'autore dell'abuso.
Lo scopo dell'ingiunzione di demolizione è soltanto quello di contestare formalmente la trasgressione urbanistica al suo autore, con invito al ripristino della legalità e con comminatoria, ma solo in caso di inadempienza, di misure sanzionatorie.
L'ordine di demolizione ha carattere di atto dovuto pertanto nessuna comunicazione di avvio del procedimento è dovuta al ricorrente, così come nessuno specifico onere motivazionale oltre l'attestazione dell'abuso grava sull'amministrazione.
L'ingiunzione di demolizione ha natura di diffida e presuppone solo un giudizio di tipo analitico-ricognitivo dell'abuso commesso, mentre il giudizio sintetico-valutativo, di natura discrezionale, circa la rilevanza dell'abuso e la possibilità di sostituire la demolizione con la sanzione pecuniaria, viene effettuato in un secondo momento, quando il soggetto privato non ha ottemperato spontaneamente alla demolizione e l'organo competente ordina agli uffici competenti... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ne in danno della demolizione precedentemente intimata.
Poiché l'abuso edilizio ha carattere permanente, l'ordine di demolizione deve essere emanato sulla base ed in ossequio delle norme vigenti.
La competenza ad adottare l'ordine di demolizione di un manufatto abusivo spetta al funzionario dell'ufficio comunale responsabile dei compiti e delle funzioni in materia di repressione degli abusi, senza che possa ipotizzarsi una permanente competenza sindacale.
L'adozione dei provvedimenti sanzionatori di abusi edilizi è di competenza dei dirigenti comunali ancorché l'abuso risulti consumato in aree soggette a vincoli paesistico – ambientali.
L'art. 27, co. 2, D.P.R. 380/2001 attraverso l'utilizzo della locuzione «previa comunicazione alle amministrazioni competenti le quali possono eventualmente intervenire, ai fini della demolizione, anche di propria iniziativa» ha chiaramente inteso la sostanziale autonomia concessa all'Autorità competente alla tutela del territorio (il Dirigente comunale) di intervenire direttamente a sanzionare abusi commessi in violaz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ncolo, salva soltanto la possibilità dell'Autorità preposta a tale vincolo di affiancare l'azione repressiva e sanzionatoria dell'Autorità comunale.
Nel caso previsto dall'art. 27, co. 2, D.P.R. 380/2001 il Comune non si sostituisce all'Autorità preposta al vincolo, ma agisce sinergicamente con quest'ultima, come la legge consente in un ottica del tutto razionale anche da un punta di vista organizzativo e di tempestività dell'agire a tutela degli interessi pubblici coinvolti, essendo evidente che il soggetto pubblico che ha il più diretto ed immediato controllo del territorio (il Comune) abbia anche il potere di intervenire a tutela concreta ed efficiente di detti interessi pubblici, anche se essi mettano capo pure a diversa Autorità che va soltanto informata.
In esito al radicale rinnovamento negli anni novanta ad opera della legge 142/1990 e del D. Lgs. 29/1993, sfociato nella legge 127/1997, l'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive rientra nella competenza del dirigente comunale ovvero, nei comuni sprovvisti di tale qualifica, dei responsabili degli uffici e dei servizi e non del Sindaco, trattandosi di tipico potere gestionale.
L'ordine di demolizione è di compete... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...igente, a prescindere dall'adozione di una normativa regolamentare recante le modalità di esercizio dei poteri dirigenziali.
L'ordine di demolizione d'un edificio abusivo, essendo un atto sanzionatorio a carattere vincolato, è di competenza del dirigente del settore a seguito della devoluzione, in via generale, delle competenze gestionali del sindaco ai dirigenti del comune operata dagli art. 4 e 51, della riforma della autonomie locali di cui alla L. 8 giugno 1990 n. 142.
Nessuna norma preclude al Comune l'esecuzione diretta della demolizione anche nel caso in cui il bene insista su area vincolata; l'art. 27 D.P.R. 380/2001 opera una distinzione tra singoli beni sottoposti a particolari vincoli, per i quali la competenza esclusiva è della Soprintendenza, e le aree soggette a vincoli, per le quali la competenza a eseguire la demolizione è anche del dirigente del Comune.
L'art. 167 d. lgs. 42/2004, laddove si limita semplicemente a imporre una modalità esecutiva della demolizione "a mezzo del prefetto" da parte dell'autorità preposta alla tutela del vincolo, non vale a elidere la competenza esecutiva del Comune in materia edilizia e urbanistica, poiché esso regola lo specifico e diverso ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...imessione in pristino per violazione delle norme di tutela del paesaggio.
L'ordinanza di demolizione di opere abusive rientra nella competenza del dirigente comunale ovvero, nei Comuni sprovvisti di detta qualifica, dei responsabili degli uffici e dei servizi e non più del Sindaco, trattandosi di tipico potere gestionale.
L'ordine di demolizione di opere edilizie rientra nella competenza del dirigente comunale, ovvero, nei comuni sprovvisti di detta qualifica, dei responsabili degli uffici e dei servizi e non del Sindaco, trattandosi di tipico potere gestionale.
In materia edilizia le misure sanzionatorie rientrano nella competenza del dirigente.
L'ordine di rimessione in pristino, in caso di abuso su immobile vincolato, può essere adottato tanto dal Comune, quale autorità preposta all'osservanza della normativa edilizia ed urbanistica, che dalla Soprintendenza, quale autorità preposta alla vigilanza sul vincolo storico e artistico: tuttavia, onde evitare sovrapposizioni sanzionatorie, è necessario che l'autorità che adotta la sanzione provveda a comunicarlo alle altre.
La competenza del Comune ad emettere l'ordine di demolizione, in caso di abusi su immobili vinc... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...hiarati di particolare interesse ex art. 10 d. lgs. 42/2004 concorre con quella della Soprintendenza.
Il potere di disporre la demolizione di opere abusive rientra nei poteri sanzionatori in materia di edilizia di competenza del Comune, in proprio e non già quale autorità delegata.
L'ordine di demolizione di un manufatto abusivo è, a norma dell'art. 2, co. 12, legge 192/1998, atto di competenza del dirigente del settore.
I provvedimenti sanzionatori in materia edilizia rientrano nella competenza dirigenziale.
Oltre al legale rappresentate, anche il direttore dell'Ente parco è legittimato all'adozione di provvedimenti di demolizione.
Solo per effetto dell'introduzione della lettera f-bis) al comma 2 dell'articolo 6 della legge 15 maggio 1997, n. 127, ad opera dell'articolo 2, comma 12, della legge 16 giugno 1998, n. 191, è stato attribuita ai dirigenti comunali la competenza sui provvedimenti di demolizione.
L'ordine di demolizione rientra nella sfera di competenza del dirigente, e di conseguenza deve ritenersi implicitamente abrogata ogni disposizione che faccia riferimento alla competenza del Sindaco in materia.