Source: http://assotir.it/normative-2/leggi-e-norme-k2/item/3287-legge-21-giugno-2017,-n-96-nuove-disposizioni-in-materia-di-distacco-dei-lavoratori-e-di-impiego-di-conducenti-in-operazioni-di-cabotaggio-attivit%C3%A0-di-controllo-e-accertamento-degli-illeciti-da-parte-di-organi-di-polizia-stradale-precisazioni-e.html
Timestamp: 2018-08-17 09:18:01+00:00
Document Index: 174306659

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 207', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 10']

Legge 21 giugno 2017, n. 96. Nuove disposizioni in materia di distacco dei lavoratori e di impiego di conducenti in operazioni di cabotaggio. Attività di controllo e accertamento degli illeciti da parte di organi di polizia stradale. - PRECISAZIONI E
Prot. n. 300/A/5797/18/108/13/1
OGGETTO: Legge 21 giugno 2017, n. 96. Nuove disposizioni in materia di distacco dei lavoratori e di impiego di conducenti in operazioni di cabotaggio. Attività di controllo e accertamento degli illeciti da parte di organi di polizia stradale. - PRECISAZIONI ED INTEGRAZIONI
Si fa seguito alla circolare n.300/A/5507/18/108/13/1 del 10 luglio 2018, con la quale erano state fornite le prime indicazioni operative sull'applicazione della normativa sul distacco transnazionale dei lavoratori. In questa prima fase di applicazione, sono state poste all'attenzione di questa Direzione diverse questioni che rendono necessario fornire i seguenti chiarimenti.
1.Chiarimento ai paragrafi 3 e 6 della circolare del 10 luglio 2018
Le informazioni aggiuntive in lingua italiana di cui all'art. 10, comma 1-bis lettera b) del D.lgs. 136/2016[[1]] da inserire nella comunicazione preventiva, devono intendersi riferite esclusivamente alle ipotesi dicabotaggio, e non genericamente a tutto il settore del trasporto su strada.
A seguito dell'entrata in vigore del D.lgs. n. 136/2016, e prima dell'introduzione del comma 1 bis) sopra citato, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, aveva predisposto gli standard e le regole di trasmissione per effettuare la comunicazione preventiva di distacco, attraverso l'apposito format digitale, che al termine della compilazione, rende disponibile un documento conforme ai modelli già allegati nella precedente circolare (all. 3 e 3 bis), che i conducenti devono esibire in copia in occasione dei controlli da parte degli organi di polizia stradale.
Tuttavia, con l'entrata in vigore del comma 1 bis) dell'art. 10 del D.lgs. 17 luglio 2016, n. 136, introdotto dal Decreto Legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, è stato previsto che la comunicazione, solo per l'ipotesi di cabotaggio, sia integrata con ulteriori elementi quali, l'indicazione in lingua italiana della paga oraria lorda in euro del conducente e le modalità di rimborso delle spese di viaggio, di vitto e di alloggio da questo sostenute.
Sul tema, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con circolare n. 6262 del 17 luglio 2018, allegata in copia alla presente (all.1), ha segnalato che la piattaforma informatica di cui sopra, non è aggiornata con le novità introdotte e, pertanto, non consente l'inserimento delle indicazioni relative alla paga oraria, alle spese di viaggio, vitto e alloggio del lavoratore distaccato.
Tanto si segnala ai fini dell'applicazione delle sanzioni previste dall'art. 12, comma 1-bis, del D.lgs. 136/2016, per i casi di esibizione di documentazione non conforme.
2.Chiarimento ai paragrafi 4 e 5 della circolare del 10 luglio 2018
L'obbligo di tenere a bordo del veicolo la comunicazione preventiva di distacco riguarda sia imprese italiane che utilizzano lavoratori distaccati sia imprese straniere che operano in regime di cabotaggio.
Per effetto delle precisazioni sopraindicate, il paragrafo 4 della circolare del 10 luglio 2018 è sostituito integralmente dal seguente:
"4. Conservazione ed esibizione della comunicazione preventiva di distacco
Secondo le disposizioni dell'art. 10, comma 1-ter, del D.lgs. n. 136/2016, in occasione di attività di autotrasporto effettuate da imprese italiane che impegnino conducenti distaccati o, da imprese straniere che impegnino conducenti in attività di cabotaggio, una copia della comunicazione preventiva di distacco comunicata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali deve essere tenuta a bordo del veicolo ed essere esibita agli organi di polizia stradale, in caso di controllo su strada; un'altra copia della medesima comunicazione deve essere conservata dal referente designato in Italia dall'impresa estera distaccante[[2]]".
3.Chiarimento al paragrafo 7 della circolare del 10 luglio 2018
Alla luce delle indicazioni procedurali fornite dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con circolare n. 6262 del 17 luglio 2018, occorre chiarire che la segnalazione agli Uffici periferici di quell'organismo deve essere limitata ai casi in cui sia possibile, per gli uffici stessi, dare seguito agli accertamenti di specifica competenza e che, quindi, nel caso di violazioni che riguardano l'omessa comunicazione degli elementi aggiuntivi previsti dall'art. 10, comma 1 bis, lett. b), la segnalazione non deve essere effettuata. Per effetto di queste precisazioni, il paragrafo 7 della circolare del 10 luglio 2018 è sostituito integralmente dal seguente:
"7. Sanzioni per mancata effettuazione della comunicazione
L'art. 12, comma 1 del D.lgs. n. 136/2016 punisce, con sanzione amministrativa pecuniaria[[3]], la violazione degli obblighi di comunicazione di cui all'articolo 10, comma 1, dello stesso decreto. La sanzione si applica per ogni lavoratore interessato ed è posta a carico del datore di lavoro che, nei tempi e modi sopraindicati, non ha provveduto a comunicare al Ministero del Lavoro il distacco di lavoratori o l'effettuazione di operazioni di cabotaggio. L'accertamento e la contestazione della violazione è di competenza dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro territorialmente competente.
Essendo tale illecito strettamente collegato a quello accertato su strada, relativo alla mancata esibizione della comunicazione, con cui in ogni caso concorre avendo diversa oggettività giuridica, l'accertamento della violazione di cui all'art. 10, comma 1-ter [[4]], del D.lgs. 136/2016, deve essere sempre oggetto di segnalazione da parte dell'Ufficio di Polizia, al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro per gli adempimenti successivi.
Invece, l'accertamento dell'illecito previsto dall'art. 10, comma 1-bis lett. b) [[5]], non integra l'illecito di cui all'art. 12, comma 1, atteso che lo stesso si riferisce espressamente alla violazione degli obblighi di cui al comma 1 dell'art. 10. Pertanto, in questo caso specifico, la segnalazione all'Ispettorato Territoriale del Lavoro non andrà fatta".
4.Chiarimento al paragrafo 8 della circolare del 10 luglio 2018
Le disposizioni dell'art. 207 CDS con il fermo amministrativo del veicolo in caso di mancato pagamento della sanzione nelle mani dell'agente accertatore o di mancato versamento della cauzione, trovano applicazione quando con un veicolo immatricolato in altro Stato, è commessa la violazione di cui all'art. 10, comma 1-bis [[6]], 1-ter [[7]], e 1-quater [[8]], del D.lgs. 136/2016.
Per immediata consultazione, si trasmette una copia della circolare n. 300/A/5507/18/108/13/1 del 10 luglio 2018 (all.2), opportunamente integrata con le precisazioni sopraindicate.
[1] Paga oraria lorda in euro del conducente distaccato e le modalità di rimborso delle spese di viaggio, di vitto e di alloggio da questo sostenute
[2] Secondo l'art. 10, comma 3 del D. Lgs. 136/2016, durante il periodo del distacco e fino a due anni dalla sua cessazione, l'impresa distaccante ha l'obbligo di designare un referente elettivamente domiciliato in Italia, incaricato di inviare e ricevere atti e documenti. In difetto, la sede dell'impresa distaccante si considera il luogo dove ha sede legale o risiede il destinatario della prestazione di servizi. Per Io stesso periodo, l'impresa che distacca lavoratori in Italia deve conservare, predisponendone copia in lingua italiana, il contratto di lavoro o altro documento contenente le informazioni di cui agli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152, i prospetti paga, i prospetti che indicano l'inizio, la fine e la durata dell'orario di lavoro giornaliero, la documentazione comprovante il pagamento delle retribuzioni o i documenti equivalenti, la comunicazione pubblica di instaurazione del rapporto di lavoro o documentazione equivalente e il certificato relativo alla legislazione di sicurezza sociale applicabile.
[3] La violazione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 150 a 500 euro.
[4] Mancata esibizione di copia della comunicazione preventiva da tenere a bordo del veicolo.
[5] Esibizione di copia della comunicazione in lingua italiana non integrata con le ulteriori informazioni relative alla paga oraria, alle spese di viaggio, vitto e alloggio del lavoratore.
[6] Esibizione di copia della comunicazione in lingua italiana non integrata con le ulteriori informazioni relative alla paga oraria, alle spese di viaggio, vitto e alloggio del lavoratore
[7] Mancata esibizione di copia della comunicazione preventiva da tenere a bordo del veicolo.
[8] Mancata esibizione dei seguenti documenti in lingua italiana:
contratto di lavoro o altro documento contenente le informazioni di cui agli articoli 1 e 2 del D.Lgs. 26 maggio 1997, n. 152;
Allegato 1 alla circolare 25.7.2018 prot. n. 300/A/5797/18/108/13/1
circ. 17 luglio 2018 prot. n. 6262 (INL - Ispettorato nazionale del lavoro)
Applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'art. 12, comma 1 bis, del D.Lgs. n. 136 del 2016 - circolazione in assenza della documentazione prevista dall'art. 10, commi 1-ter e 1-quater
Allegato 2 alla circolare 25.7.2018 prot. n. 300/A/5797/18/108/13/1
circ. 10.7.2018 prot. n. 300/A/5507/18/108/13/1 (Ministero dell'interno)
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