Source: https://www.migratoria.it/tag/norme/
Timestamp: 2020-07-14 07:02:17+00:00
Document Index: 33658603

Matched Legal Cases: ['Cass. Sez. ', 'art. 30', 'art. 30', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30']

Posts tagged "norme"
Lombardia, il governo impugna le nuove norme regionali sulla caccia
Il governo ha deciso di impugnare alcuni articoli sulla caccia all’interno della legge regionale lombarda sulla semplificazione del 4 dicembre 2018 rilevando quattro possibili illegittimità. Lo rende noto la Lac (Lega abolizione caccia) che, con altre associazioni ambientaliste (tra cui la Lav, l’Enpa, il Wwf e la Lipu) aveva presentato un esposto al governo per invitarlo a prendere la strada dell’impugnazione.
Le norme contestate riguardano l’annotazione non immediata del capo abbattuto sul tesserino venatorio, le distanze che i cacciatori da appostamento devono rispettare da luoghi di lavoro e fabbricati rurali, l’esclusività delle opzioni di caccia da appostamento fisso con richiami vivi o in forma vagante, e la misurazione delle distanze di sicurezza degli appostamenti dai fabbricati a prescindere dal terreno.
La valutazione del governo è che alcune disposizioni invadano la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, inserita nell’articolo 117 della Costituzione tra le competenze esclusive dello Stato.
Fonte:milanotoday.it
View Post	caccia, governo, lombardia, norme, stato
LIGURIA. NUOVE NORME PER TASSIDERMIA E IMBALSAMAZIONE
Posted on 6 Settembre 2018 by Alberto 69 in Rassegna stampa
Il Consiglio Regionale ha approvato con 23 voti a favore e 4 contrari, un disegno di legge che contiene nuove norme in materia di tassidermia e imbalsamazione degli animali.
Innanzitutto – dichiara il consigliere regionale di Forza Italia Claudio Muzio, relatore in aula del provvedimento – questo ddl introduce e disciplina la possibilità di preparare, in circostanze documentate e previo nullaosta da parte della Regione, anche esemplari non cacciabili rinvenuti morti per cause naturali o accidentali, o esemplari cacciabili, sottoposti a trattamenti di lunga conservazione, al di fuori del periodo in cui ne è consentito il prelievo.
Un’altra novità importante – prosegue il consigliere regionale di Forza Italia – è quella che riguarda i possessori di preparati tassidermici realizzati antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge regionale 7/84, che potranno ora dichiarare il possesso degli stessi alla Regione, senza incorrere in sanzioni”.
Questo provvedimento – sottolinea ancora Muzio – apporta poi alcuni aggiornamenti alla l.r. 7/84, resisi necessari anche in seguito all’applicazione della l.r. 15/2015, in base alla quale le funzioni relative alla gestione della fauna selvatica, precedentemente in capo alle Province, sono state assunte dalla Regione. In conseguenza di ciò sono stati modificati i riferimenti normativi, sono state aggiornate in euro le sanzioni e sono state correttamente riformulate le competenze, tra cui quelle che riguardano la nomina e la composizione della Commissione preposta agli esami preliminari al rilascio dell’autorizzazione per lo svolgimento dell’attività di tassidermista.
Fonte:https://www.riviera24.it/2018/09/tassidermia-e-imbalsamazione-animali-regione-liguria-approva-nuove-norme-570232/
View Post	imbalsamazione, liguria, norme, nuove, tassidermia
NUOVE NORME SU ARMI CACCIA E TIRO DAL CDM
Posted on 11 Maggio 2018 by Alberto 69 in Rassegna stampa
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo che nell’attuare la nuova direttiva Ue, integra la disciplina esistente sul controllo dell’acquisizione e detenzione di armi per uso civile.
Attuazione della direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi (decreto legislativo – esame preliminare).
View Post	armi, caccia, Consiglio dei Ministri, norme, nuove, tiro
View Post	Aviaria, caccia, CONTRASTO, norme
Autonomia delle singole fattispecie considerate dall’articolo 30 della legge 157 del 1992
Posted on 16 Marzo 2017 by Albert in Rassegna stampa
Cass. Sez. III n. 7933 del 20 febbraio 2017 (Ud 19 mag 2016)
Presidente: Fiale Estensore: Gentili Imputato: S.
La violazione delle disposizioni contenute nelle diverse previsioni normative indicate nell'art. 30 della legge n. 157 del 1992, dà luogo a distinti reati, eventualmente affasciati dal vincolo della continuazione fra loro, in quanto distinte sono le rationes che sottostanno alle singole previsioni incriminatrici ivi elencate.
Il Tribunale di Bergamo ha condannato S. L. alla pena di giustizia avendolo riconosciuto responsabile del reato di cui all'art. 30, lettere e) ed h), della legge n. 157 del 1992, per avere egli esercitato la caccia con una rete verticale a tramaglio avente un'altezza tale da catturare anche piccoli uccelli.
Avvero detta sentenza ha formulato ricorso per cassazione il S. deducendo il vizio di violazione di legge in cui sarebbe incorso il Tribunale bergamasco, avendolo ritenuto responsabile per la violazione, in continuazione fra loro, sia della previsione di cui alla lettera e) che di quella di cui alla lettera h) dell'art. 30 della legge n. 157 del 1992, laddove la caccia attraverso la rete a tramaglio integra esclusivamente gli estremi della violazione della seconda fra le disposizioni in ipotesi contravvenute.
Il ricorso, in quanto manifestamente infondato, è, pertanto, inammissibile.
Come, infatti, questa Corte ha in più occasioni affermato la violazione delle disposizioni contenute nelle diverse previsioni normative indicate nell'art. 30 della legge n. 157 del 1992, dà luogo a distinti reati, eventualmente affasciati dal vincolo della continuazione fra loro, in quanto distinte sono le rationes che sottostanno alle singole previsioni incriminatrici ivi elencate (in tal senso, fra le altre: Corte di cassazione, Sezione III penale, 18 dicembre 2014, n. 52491; idem Sezione III penale, 24 novembre 1997, n. 10644).
Nel caso di specie è stato contestata al S. sia la violazione della lettera e) del citato art. 30 della legge n. 157 del 1992, consistente nell'esercizio della uccellagione (cioè della caccia ai volatili attraverso l'uso delle reti fra le quali vi è anche quella cosiddetta a tramaglio), che la violazione della successiva lettera h) della medesima norma di legge, per avere, nell'esercizio della caccia abbattuto due uccelli appartenenti a specie protette.
Si tratta, come è evidente/di violazione di disposizioni fra loro eterogenee, in quanto la prima integra gli estremi del reato di pericolo, volto a preservare la fauna selvatica dal depauperamento di essa che può verificarsi attraverso lo strumento utilizzato, del tutto aselettivo e comportante in via potenziale un'indiscriminata cattura di volatili quale che ne possa essere il tipo, la dimensione e la condizione, tanto più ove se ne considerino, quanto al caso di specie, le dimensioni e la altezza quali descritte nel capo di imputazione, mentre il secondo è un reato di danno, costituito dall'avvenuto abbattimento anche di singoli animali appartenenti a specie protette attraverso l'uso di strumenti di cattura o comunque di caccia non consentiti.
Siffatte differenze di struttura consentono la concorrenza delle diverse ipotesi contravvenzionali, potendo ricorrere, in una stessa condotta, la autonoma violazione dei due distinti precetti.
Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma, equitativamente in tale misura determinata, di euro 1500,00 in favore della Cassa delle ammende.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 1500,00 in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma, il 19 maggio 2016
View Post	autonomie, leggi, norme, sentenza