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Timestamp: 2016-12-06 03:00:46+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 43', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 29']

LAVORO IMMIGRAZIONE Ravenna - giugno 2011 le definizioni Discriminazione diretta : trattamento meno favorevole di quello riservato ad altro soggetto. - ppt scaricare
PubblicatoVanna Giordani
Presentazione sul tema: "LAVORO IMMIGRAZIONE Ravenna - giugno 2011 le definizioni Discriminazione diretta : trattamento meno favorevole di quello riservato ad altro soggetto."— Transcript della presentazione:
LAVORO IMMIGRAZIONE Ravenna - giugno 2011 3
le definizioni Discriminazione diretta : trattamento meno favorevole di quello riservato ad altro soggetto in situazione analoga, sulla base di uno dei motivi vietati; Discriminazione indiretta : trattamento di particolare svantaggio dei soggetti protetti, adottato sulla base di un criterio apparentemente neutro. A meno che… 4
segue …il particolare svantaggio non sia giustificato da una finalità legittima, perseguita attraverso mezzi appropriati e necessari. Non cè discriminazione se il fattore vietato costituisce requisito essenziale della prestazione Sono discriminazione le molestie e lordine di discriminare 5
Le fonti normative e i fattori vietati Art. 15 L. 300/70 : tutti i fattori Art.43 TU immigrazione: razza, etnia, nazionalità, cittadinanza, religione Direttiva 2000/43 e dlgs 215/03: solo razza e etnia Direttiva 2000/78 e dlgs 216/03: convinz.personali, religione, disabilità, età, orientamento sessuale Direttiva 2006/54 e CPO : genere 6
ARTT. 43 E 44 T.U IMMIGRAZIONE Adotta una nozione ampia di discriminazione razziale Fa riferimento non ad solo atti o patti, ma anche a comportamenti Supera la nozione soggettiva di discriminazione (si parla di scopo o effetto) Predispone uno specifico strumento processuale Prevede una prova presuntiva, con mera valutazione degli indizi Rafforza il meccanismo delle sanzioni 7
LA DIRETTIVA 2000/43 Riguarda le discriminazioni in base alla razza e allorigine etnica (comprese le molestie e lordine di discriminare) Ha un campo di applicazione esteso oltre lambito del rapporto di lavoro (art. 3), ad es.: Istruzione Alloggio NON riguarda : Le differenze di trattamento sulla base della nazionalità Le disposizioni e le condizioni relative allingresso e alla residenza di cittadini di paesi terzi o apolidi Servizi sociali Assistenza sanitaria 8
IL D. LGS. N. 215/2003 Recepisce la direttiva sulle discriminazioni basate sulla razza e lorigine etnica Fornisce la nozione di discriminazione diretta e indiretta (art. 2), facendo però salve le previsioni dellart. 43 del T.U. sullimmigrazione Considera una discriminazione anche: o lordine di discriminare o le molestie Eccezioni: Caratteristiche che costituiscano un requisito ESSENZIALE E DETERMINANTE per lo svolgimento di una certa attività, nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza 9
Il principio generale: parità di trattamento Lart. 2 TU immigrazione: Comma 1 : a TUTTI sono garantiti i diritti fondamentali Comma 2: ai regolarmente soggiornanti è garantita la parità nei diritti civili, salvo deroga Comma 3: ai regolarmente soggiornanti lUGUAGLIANZA SUL LAVORO senza possibilità di deroga perché fissata dalla conv. OIL 143/75. Ma quale rapporto tra ingresso/soggiorno/lavoro? 10
Le questioni riguardanti il rapporto tra permesso e lavoro : a) quando sorge la parità È sufficiente che abbia diritto di soggiornare e/o che non possa essere espulso: il caso di mancata stipula del contratto di soggiorno e del rifiuto di assunzione Riguarda anche laccesso e lo svantaggio di mercato (sentenza Feryn 2008 della CGE) 11
b) Dove permane la disparità Il contratto di soggiorno (art. 5bis TU) anche per i già regolarmente soggiornanti La richiesta di requisiti aggiuntivi (le agenzie) La disparità retributiva L accesso al pubblico impiego Lextracomunitario come lavoratore svantaggiato 12
c) il caso del permesso senza lavoro La perdita del lavoro non costituisce motivo di revoca del permesso; MA: limite dei 6 mesi ex art. 22 c.11 TU: disparità rispetto al periodo di garanzia per disoccupazione e mobilità. 13
d) Il lavoro senza permesso: D1) scadenza del permesso nel corso del rapporto di lavoro: non si può licenziare se il permesso è richiesto tempestivamente; si può sospendere. D2) il lavoro dellirregolare: art c.c.: diritto alle retribuzioni e alla copertura previdenziale 14
La direttiva 2009/52 Finalità sanzionatoria; ma anche nuovi diritti Diritto alla retribuzione prevista dai CCNL Diritto al versamento dei contributi e imposte a carico del datore di lavoro Diritto al trasferimento delle somme nel paese di residenza, con spese a carico del datore Diritto alla informazione sui diritti Diritto (facoltativo) a che una autorità avvii lazione di recupero per conto dello straniero 15
Segue direttiva 2009/52 Presunzione di durata del rapporto di almeno 3 mesi Obbligo solidale degli appaltanti; Obbligo solidale di tutti i subappaltori solo se sapevano ( da noi anche se non sanno : cfr. art. 29 Dlgs 276/03) Obbligo dello Stato di agevolare le denunce 16
segue Obbligo (non assoluto) dello Stato di estendere il permesso di soggiorno sino al ricevimento del pagamento dovuto Obbligo dello Stato di concedere permessi per la durata del procedimento di realizzazione del credito nei soli casi di : 1) particolare sfruttamento; 2) lavoro del minore Scaricare ppt "LAVORO IMMIGRAZIONE Ravenna - giugno 2011 le definizioni Discriminazione diretta : trattamento meno favorevole di quello riservato ad altro soggetto."
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