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Timestamp: 2020-04-06 05:04:45+00:00
Document Index: 155674750

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 45', 'art. 52', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6']

Decreto 20 ottobre 2017 del Ministero dello Sviluppo Economico recante "Modalita' di presentazione delle domande per i contributi alle emittenti radiofoniche e televisive locali". - Aeranti
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DECRETO 20 ottobre 2017
Modalita’ di presentazione delle domande per i contributi alle emittenti radiofoniche e televisive locali.
(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.263 del 10 novembre 2017)
Visto l’art. 1, commi 160-164 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016) ed in particolare l’art. 1, comma 163, che stabilisce che «Con regolamento da adottare ai sensi dell’art. 17, comma 2 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo di cui alla lettera b) del comma 160, da assegnare in favore delle emittenti radiofoniche e televisive locali per la realizzazione di obiettivi di pubblico interesse, quali la promozione del pluralismo dell’informazione, il sostegno dell’occupazione nel settore, il miglioramento dei livelli qualitativi dei contenuti forniti e l’incentivazione dell’uso di tecnologie innovative.»;
Vista la legge 26 ottobre 2016, n. 198, recante «Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Procedura per l’affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale»;
Visto il decreto legislativo del 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici»;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante «Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il risanamento di impianti radiotelevisivi», convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 5 novembre 2004, n. 292, concernente «Regolamento recante nuove norme per la concessione alle emittenti televisive locali dei benefici previsti dall’art. 45, comma 3 della legge 23 dicembre 1998, n. 448», e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 1° ottobre 2002, n. 225, concernente «Regolamento recante modalita’ e criteri di attribuzione del contributo previsto dall’art. 52, comma 18 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, per le emittenti radiofoniche locali»;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 158 del 5 dicembre 2013, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 19 del 24 gennaio 2014, e il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 24 febbraio 2017, «Individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 107 del 10 maggio 2017;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017, n. 146, recante «Regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2017, n. 239;
Considerato che l’art. 5, comma 2 del suddetto decreto del Presidente della Repubblica prevede che «Con decreto del Ministro dello sviluppo economico sono stabilite le modalita’ di presentazione con procedura telematica delle domande e la documentazione da presentare, ivi comprese la dichiarazione di impegno di cui alla lettera b) del comma 1 dell’art. 4 e le dichiarazioni rese nelle forme di cui agli articoli 38, 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestanti dati e notizie richiesti ai sensi del presente regolamento. Con il medesimo decreto e’ stabilito, in sede di prima applicazione, il termine di presentazione delle domande di cui al comma 1 per i contributi relativi agli anni 2016 e 2017.»;
Ravvisata la necessita’ di individuare in periodi ravvicinati, rispettivamente a novembre e gennaio prossimi, i termini per la presentazione delle domande di contributo per gli anni 2016 e 2017, anche in relazione agli stanziamenti appositamente assegnati nei rispettivi esercizi di competenza del bilancio dello Stato;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 12 dicembre 2016, con cui il dott. Carlo Calenda e’ stato nominato Ministro dello sviluppo economico;
1. Il presente decreto, ai sensi di quanto previsto dal comma 2 dell’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017, n. 146, di seguito denominato «Regolamento», disciplina le modalita’ di presentazione delle domande e la documentazione da presentare da parte dei soggetti che intendono beneficiare dei contributi disciplinati dal medesimo Regolamento.
1. La domanda per richiedere i contributi annuali previsti dal Regolamento viene presentata alla Divisione V della Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali del Ministero dello sviluppo economico, di seguito denominato «Ministero», esclusivamente tramite procedura informatizzata dai soggetti beneficiari di cui all’art. 3 del suddetto Regolamento. Gli stessi devono specificare nella domanda in quale categoria rientrano.
2. La compilazione delle domande deve avvenire seguendo la procedura on-line specificata sul sito www.sicem.mise.gov.it fornendo le informazioni richieste che consentono all’amministrazione di predisporre e rendere disponibile la domanda secondo i modelli riepilogativi allegati al presente decreto ed ogni altra indicazione che puo’ essere richiesta dal Ministero.
3. La domanda in bollo, firmata digitalmente dal legale rappresentante del soggetto richiedente, puo’ essere trasmessa al Ministero esclusivamente nel periodo compreso dal 1° al 28 febbraio di ciascun anno.
4. La domanda, le dichiarazioni e la documentazione sono rilasciate nelle forme di cui agli articoli 38, 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Contenuto della domanda per le emittenti televisive
1. Per richiedere i contributi le emittenti televisive possono presentare singole domande per ogni regione nella quale operano e per ogni marchio/palinsesto di cui sono titolari.
2. Nella domanda devono essere dichiarati:
a) la denominazione, la sede legale, il codice fiscale e la partita IVA, se diversa dal codice fiscale, i recapiti telefonici, l’indirizzo P.E.C., le matricole INPS, il numero di posizione INPGI, il numero di iscrizione al ROC e la specificazione se trattasi di emittente televisiva a carattere commerciale di cui all’art. 3, comma 1, lettera a) del Regolamento o comunitaria di cui all’art. 3, comma 1, lettera d) del Regolamento;
b) la regione, nonche’ il marchio/palinsesto per il quale si presenta la domanda con indicazione degli estremi dell’autorizzazione (numero e data di protocollo), dell’estensione territoriale dell’autorizzazione o dei bacini autorizzati e della numerazione LCN attribuita;
c) se il medesimo soggetto e’ anche autorizzato come operatore di rete;
d) i dati riguardanti i dipendenti, effettivamente applicati all’attivita’ di fornitore di servizi media audiovisivi per la regione e per il marchio/palinsesto oggetto della domanda, occupati alla data della presentazione della domanda e nei due esercizi annuali precedenti, indicando: nome, cognome, codice fiscale, data di assunzione ed eventuale data di cessazione, tipologia di rapporto di lavoro (tempo indeterminato/determinato/apprendistato), qualifica, eventuale indicazione dei dipendenti a tempo parziale e di quelli in cassa integrazione e con contratto di solidarieta’ con indicazione delle ore lavorate e non lavorate. Per i dipendenti impiegati per piu’ marchi/palinsesti o in piu’ regioni deve essere indicata la percentuale dell’impegno contrattuale in termini di ore effettivamente lavorate relativamente al marchio/palinsesto e per la regione oggetto della domanda di contributo. Per il personale dipendente collocato in aspettativa facoltativa sono da considerare solo i periodi di servizio effettivamente prestato e retribuito in termini di ore lavorate e non lavorate;
e) i dati riguardanti i giornalisti dipendenti (professionisti, pubblicisti e praticanti, iscritti ai relativi albi o registri) effettivamente applicati all’attivita’ di fornitore di servizi media audiovisivi per la regione e per il marchio/palinsesto oggetto della domanda, occupati alla data della presentazione della domanda e nei due esercizi annuali precedenti, indicando: nome, cognome, codice fiscale, codice qualifica INPGI o altra analoga, data di assunzione ed eventuale data di cessazione, tipologia di rapporto di lavoro (tempo indeterminato/tempo determinato), eventuale indicazione dei dipendenti a tempo parziale e di quelli in cassa integrazione e con contratto di solidarieta’ con indicazione delle ore lavorate e non lavorate. Per i giornalisti impiegati per piu’ marchi/palinsesti o in piu’ regioni deve essere indicata la percentuale dell’impegno contrattuale in termini di ore effettivamente lavorate relativamente al marchio/palinsesto e per la regione oggetto della domanda di contributo. Per i giornalisti collocati in aspettativa facoltativa sono da considerare solo i periodi di servizio effettivamente prestato e retribuito, in termini di ore lavorate e non lavorate;
f) eventuali acquisizioni, tramite fusioni o incorporazioni, di societa’ o rami d’azienda titolari di autorizzazioni per i servizi media audiovisivi a livello locale che negli ultimi cinque anni hanno usufruito di almeno due annualita’ di contributi, ai sensi della legge 23 dicembre 1998, n. 448;
g) l’eventuale iscrizione all’Auditel per il marchio/palinsesto oggetto della domanda indicando la corrispondente dicitura se diversa da quella autorizzata e il periodo di riferimento temporale della rilevazione se parziale rispetto all’intero biennio precedente;
h) il totale dei costi sostenuti nell’esercizio annuale precedente per spese in tecnologie innovative ritenute ammissibili, secondo quanto stabilito dal punto 4 della tabella 1 del Regolamento;
i) il referente delegato cui il Ministero puo’ fare riferimento per tutti i rapporti con il soggetto richiedente e i relativi recapiti telefonici e di posta elettronica;
j) il codice IBAN intestato al soggetto richiedente ai fini del pagamento del contributo assegnato da parte del Ministero.
3. Per esercizi annuali precedenti e per biennio precedente di cui sopra si intendono i periodi che vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente e dei due anni precedenti a quello di riferimento del contributo.
4. Alla domanda devono altresi’ essere allegati in formato elettronico, pena l’inammissibilita’:
a. attestazione sulla regolarita’ dei versamenti contributivi rilasciata dagli enti previdenziali nei trenta giorni precedenti la data di presentazione della domanda ovvero valida al momento della presentazione della domanda;
b. dichiarazione di impegno a rispettare i limiti alla trasmissione di programmi di televendite ai sensi di quanto previsto dal comma 1, lettera b) dell’art. 4 del Regolamento e per le emittenti a carattere comunitario dichiarazione ai sensi del comma 3 dell’art. 7 del Regolamento;
c. dichiarazione attestante l’adesione ai codici di autoregolamentazione ai sensi di quanto previsto dal comma 1, lettera c) dell’art. 4 del Regolamento;
d. dichiarazione attestante l’avvenuta trasmissione nell’anno solare precedente di almeno due telegiornali con valenza locale ai sensi di quanto previsto dal comma 1, lettera d) dell’art. 4 del Regolamento;
e. eventuale dichiarazione resa da professionista iscritto all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, ai sensi di quanto previsto dal comma 1, lettera e) dell’art. 6 del Regolamento, attestante il totale e la pertinenza dei costi sostenuti nell’esercizio annuale precedente per spese in tecnologie innovative di cui al comma 2, lettera h) del presente articolo, risultante da fatture quietanzate ovvero con documento attestante l’avvenuto pagamento da presentare singolarmente in copia, riferite esclusivamente al marchio/palinsesto per il quale si presenta la domanda;
f. nel caso in cui l’emittente televisiva abbia effettuato le operazioni di cui al comma 2, lettera f) del presente articolo, copia dei relativi atti;
g. eventuale dichiarazione nel caso in cui la domanda venga presentata per marchio autorizzato ad operare esclusivamente nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia;
h. dichiarazione/certificazione attestante l’assolvimento dell’imposta di bollo, per la domanda presentata, in modo virtuale e gli estremi della autorizzazione ottenuta dalla Agenzia delle Entrate oppure in mancanza potra’ essere resa dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ in cui il richiedente attesta, sotto la propria personale responsabilita’ ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, di aver assolto al pagamento dell’imposta in questione indicando tutti i dati relativi all’identificativo della marca o di essere esente.
5. Alle emittenti comunitarie che presentano la domanda non si applica quanto previsto dal comma 2, lettere f), g) e h) del presente articolo e non sono richieste le dichiarazioni di cui alle lettere c), d), e), f) e g) prescritte dal comma 4 del presente articolo.
Contenuto della domanda per le emittenti radiofoniche
1. La domanda di richiesta dei contributi deve essere presentata per la regione nella quale il soggetto e’ titolare di concessione radiofonica.
a) la denominazione, la sede legale, il codice fiscale e la partita IVA, se diversa dal codice fiscale, i recapiti telefonici, l’indirizzo P.E.C., le matricole INPS, il numero di posizione INPGI, il numero di iscrizione al ROC;
b) il nome dell’emittente radiofonica con il numero di concessione identificativo e la specificazione se trattasi di emittente radiofonica a carattere commerciale di cui all’art. 3, comma 1, lettera c) del Regolamento o comunitaria di cui all’art. 3, comma 1, lettera d) del Regolamento;
c) i dati riguardanti i dipendenti, effettivamente applicati all’attivita’ di emittente radiofonica oggetto della domanda, occupati alla data della presentazione della domanda e nei due esercizi annuali precedenti, indicando: nome, cognome, codice fiscale, data di assunzione ed eventuale data di cessazione, tipologia di rapporto di lavoro (tempo indeterminato/determinato/apprendistato), qualifica, eventuale indicazione dei dipendenti a tempo parziale e di quelli in cassa integrazione e con contratto di solidarieta’ con indicazione delle ore lavorate e non lavorate. Per i dipendenti impiegati per piu’ marchi/palinsesti o in piu’ regioni deve essere indicata la percentuale dell’impegno contrattuale in termini di ore effettivamente lavorate relativamente al marchio/palinsesto e per la regione oggetto della domanda di contributo. Per il personale dipendente collocato in aspettativa facoltativa sono da considerare solo i periodi di servizio effettivamente prestato e retribuito in termini di ore lavorate e non lavorate;
d) i dati riguardanti i giornalisti dipendenti (professionisti, pubblicisti e praticanti, iscritti ai relativi albi o registri), effettivamente applicati all’attivita’ radiodiffusione per l’emittente radiofonica oggetto della domanda occupati alla data della presentazione della domanda e nei due esercizi annuali precedenti, indicando: nome, cognome, codice fiscale, codice qualifica INPGI o altra analoga, data di assunzione ed eventuale data di cessazione, tipologia di rapporto di lavoro (tempo indeterminato/tempo determinato), eventuale indicazione dei dipendenti a tempo parziale e di quelli in cassa integrazione e con contratto di solidarieta’ con indicazione delle ore lavorate e non lavorate. Per i giornalisti impiegati per piu’ marchi/palinsesti o in piu’ regioni deve essere indicata la percentuale dell’impegno contrattuale in termini di ore effettivamente lavorate relativamente al marchio/palinsesto e per la regione oggetto della domanda di contributo. Per i giornalisti collocati in aspettativa facoltativa sono da considerare solo i periodi di servizio effettivamente prestato e retribuito, in termini di ore lavorate e non lavorate;
e) il totale dei ricavi per vendita di spazi pubblicitari nell’esercizio precedente ritenute ammissibili, secondo quanto stabilito dal punto 3, lettera b) della tabella 1 del Regolamento;
f) il totale dei costi sostenuti nell’esercizio annuale precedente per spese in tecnologie innovative ritenute ammissibili, secondo quanto stabilito dal punto 4 della tabella 1 del Regolamento;
g) il referente delegato cui il Ministero puo’ fare riferimento per tutti i rapporti con il soggetto richiedente e i relativi recapiti telefonici e di posta elettronica;
h) il codice IBAN intestato al soggetto richiedente ai fini del pagamento del contributo assegnato da parte del Ministero.
3. Per esercizi annuali precedenti e per biennio precedente di cui sopra si intendono i periodi che vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente e dei due anni precedenti a quelli di riferimento del contributo.
a. attestazione sulla regolarita’ dei versamenti contributivi rilasciata dagli enti previdenziali nei trenta giorni precedenti la data di presentazione della ovvero valida al momento della presentazione della domanda;
b. dichiarazione resa da professionista iscritto all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, ai sensi di quanto previsto dal comma 1, lettera d) dell’art. 6 del Regolamento, attestante il totale e la pertinenza dei ricavi derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari di cui al comma 2, lettera e) del presente articolo, risultante da fatture quietanzate ovvero con documento attestante l’avvenuto incasso da presentare singolarmente in copia, riferite esclusivamente al marchio/palinsesto per il quale si presenta la domanda;
c. dichiarazione resa da professionista iscritto all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, ai sensi di quanto previsto dal comma 1, lettera e) dell’art. 6 del Regolamento, attestante il totale e la pertinenza dei costi sostenuti nell’esercizio annuale precedente per spese in tecnologie innovative di cui alla lettera f) del precedente comma 2, risultante da fatture quietanzate ovvero con documento attestante l’avvenuto pagamento da presentare singolarmente in copia, riferite esclusivamente al marchio/palinsesto per il quale si presenta la domanda;
d. eventuale dichiarazione nel caso in cui la domanda venga presentata per trasmissioni radiofoniche diffuse esclusivamente nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia;
e. dichiarazione/certificazione attestante l’assolvimento dell’imposta di bollo, per la domanda presentata, in modo virtuale e gli estremi della autorizzazione ottenuta dalla Agenzia delle Entrate oppure in mancanza potra’ essere resa dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ in cui il richiedente attesta, sotto la propria personale responsabilita’ ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, di aver assolto al pagamento dell’imposta in questione indicando tutti i dati relativi all’identificativo della marca o di essere esente.
5. Alle emittenti comunitarie che presentano la domanda non si applicano quanto previsto dal comma 2, lettere e) ed f) del presente articolo e non sono richieste le dichiarazioni prescritte dal comma 4, lettere b) e c) del presente articolo.
1. Per i contributi relativi agli anni competenza 2016 e 2017 i termini di presentazione delle domande sono fissati rispettivamente nei periodi compresi dal 22 novembre al 21 dicembre 2017 e dal 2 gennaio al 31 gennaio 2018.
2. Per i requisiti di ammissione, per l’attribuzione dei punteggi e per la ripartizione delle risorse relativamente alle domande di contributo per gli anni di competenza che vanno dal 2016 al 2019 trovano applicazione le disposizioni transitorie e le deroghe espressamente previste dagli articoli 4 e 6 e dalle tabelle 1 e 2 del Regolamento.
Il presente decreto verra’ inviato alla Corte dei Conti e successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Registrato alla Corte dei conti il 2 novembre 2017
Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF, reg.ne prev. n. 863