Source: https://www.amaroma.it/bandi-gare/lavori/gara/667/
Timestamp: 2020-05-28 08:30:26+00:00
Document Index: 18570172

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.118', 'art.93', 'art.24', 'art.32', 'art.16', 'art.4', 'art.49']

Bando di gara n.18/2015. Procedura aperta, per la progettazione esecutiva, realizzazione e gestione dell’impianto di compostaggio, presso l’impianto AMA di Rocca Cencia.
Euro 21.762.667,10 di cui Euro 221.198,11 oltre IVA per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.
L’Appalto ha ad oggetto l’individuazione del soggetto a cui affidare i lavori progettazione esecutiva, realizzazione e gestione dell’impianto di compostaggio con pretrattamento di biodigestione anaerobica della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata presso l’impianto AMA di Rocca Cencia.
Si comunica che la prima seduta pubblica di gara si terrà presso la sede di AMA S.p.A. il giorno 27/10/2015 alle ore 10.00
Quesito n. 1 del 23/07/2015
In merito ai requisiti SOA richiesti per la partecipazione al bando di gara ed all’importo dell’appalto ca 20 MILIONI, si richiede è possibile Partecipare al bando di gara con queste categorie:
OS 14 V
OG 1 VIII
OG 11 IV
Per i requisiti di partecipazione si rinvia a quanto previsto nel Disciplinare di gara, ai punti 7.1.1), 7.1.2, 7.1.3, 7.1.4 e 7.1.5.
Quesito n. 2 del 04/08/2015
Con riferimento a quanto indicato al punto 7.1.1) del Disciplinare di gara, si richiede di indicare oltre alla classifica necessaria, l’importo previsto in appalto per ogni singola categoria SOA richiesta per l’esecuzione dell’appalto.
Gli importi previsti per ciascuna categoria SOA richiesta sono indicati in percentuale nel Disciplinare tecnico all’art.6.
Quesito n. 3 del 05/08/2015
Si richiede se le opere di lavori rientranti nelle categorie OG 1, OG 3, OG 6 e OG 10 siano subappaltabili al 100%.
Le opere relative alle SOA indicate sono subappaltabili. L’offerente, qualora non le possieda direttamente potrà indicare in sede di offerta come lavorazioni che verranno al 100%.
Quesito n.4 del 05/08/2015
In caso affermativo al quesito precedente si chiede se sia necessario presentare la dichiarazione di subappalto in fase di gara già indicando nominalmente il subappaltatore qualificato a cui sarà affidato il lavoro ed in caso si chiede di elencare quali dichiarazioni e/o documentazione debba presentare il subappaltatore in fase di gara.
L’offerente dovrà indicare unicamente la categoria o le categorie di opere che intende subappaltare e la relativa quota. In caso di aggiudicazione dovrà produrre la documentazione prevista dalla normativa vigente (art.118 del D.Lgs.163/2006).
Quesito n.5 del 05/08/2015
Si chiede di specificare se nella busta “B” offerta tecnica, si debba presentare quanto segue:
a) Una dichiarazione di adeguatezza degli elaborati progettuali del progetto definitivo posto a base di gara e le relazioni tecniche sulle soluzioni migliorative proposte, con l’eventuale presentazione di nuovi disegni e/o calcoli sulle parti modificate dal progetto definitivo posto a base di gara,
b) Si debba presentare un nuovo progetto definitivo completo di tutti gli elaborati elencati e descritti dall’art.93 comma 4 e dall’allegato XXI sezione II del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. nonché elencati dall’art.24 allì’art.32 del DPR 207/2010 e s.m.i. e contenente le migliorie proposte.
Il concorrente deve presentare dichiarazione di adeguatezza degli elaborati progettuali del progetto definitivo posto a base di gara e le relazioni tecniche sulle soluzioni migliorative proposte, con l’eventuale presentazione di nuovi disegni e/o calcoli sulle parti modificate dal progetto definitivo posto a base di gara,
Quesito n.6 del 12/08/2015
Il bando di gara descrive dettagliatamente la tipologia di apparecchiature e macchinari da impiegare nella realizzazione del suddetto impianto. È consentito utilizzare tecnologie diversa da quelle specificate nei documenti di gara?
Considerando che tutti i valori prestazionali essenziali descritti nel bando di gara (portata dei digestori, qualità dell'ammendante compostato misto, ecc.) vengono pienamente raggiunti con la nostra tecnologia, leggermente diversa da quella specificata.
Il concorrente deve rispettare quanto prescritto nel disciplinare tecnico e nel progetto definitivo relativamente alla tecnologia da utilizzare per il processo di digestione anaerobica.
Il concorrente può apportare modifiche/migliorie al progetto definitivo, sempre nel pieno rispetto delle condizioni riportate nel disciplinare tecnico, unicamente agli aspetti che si riferiscono ai parametri individuati nei criteri di valutazione dell’offerta tecnica
Quesito n.7 del 12/08/2015
In seguito alla visione dei documenti di gara ed il sopralluogo restano ancora alcuni dettagli da chiarire.
Sull'impianto ci è stato comunicato che lo smontaggio delle strutture vecchie sarebbe stato oggetto di un bando di gara separato. Dall'altra parte, lo smontaggio di tali strutture è compreso nel bando di gara e quindi viene da Voi specificato come prestazione da inserire nell'offerta. Pertanto Vi chiediamo di confermarci per iscritto che sia tutti gli interventi di smontaggio di strutture esistenti nella zona in cui verrà realizzato il suddetto impianto che i relativi preparativi di tale zona verranno eseguiti da Voi o saranno coperti da un bando di gara separato.
Risposta n.7: dovranno essere eseguite le opere relative alla demolizione dei biofiltri e scrubber e opere accessorie come dettagliato nel Disciplinare tecnico e relativi allegati.
Quesito n.8 del 12/08/2015
Nell'ambito del sopralluogo ci avete consegnato ulteriori informazioni (disegni, ecc.) relative al bando di gara. Per quanto riguarda i piani concernenti la „ristrutturazione del capannone dedicato al deposito del prodotto finito abbiamo notato che i documenti “ante operam“ e “post operam“ sono identici.
Durante il sopralluogo abbiamo potuto constatare che tale capannone è cadente, motivo per cui non sarebbe opportuno ristrutturarlo, come specificato nel bando di gara, ma piuttosto realizzarlo ex novo. Pertanto Vi chiediamo di comunicarci quali lavori dovranno essere effettuati relativamente al capannone dedicato al deposito del prodotto finito.
Risposta n.8:
I lavori sono descritti negli elaborati SDS019Q1PV010_POST OPERAM e SDS019Q1P4010 ANTE OPERAM ed inoltre SDS019A1RG010-REL TECNICA OPERE CIVILI che sono stati oggetto di nuovo invio per problemi di file sul CD.
Quesito n.9 del 12/08/2015
Cercheremo il più possibile di creare valore aggiunto a livello locale e aspettiamo che la gestione del progetto con fornitori locali richiederà più tempo del previsto, pertanto Vi chiediamo di prolungare il termine per la consegna dell'offerta di sei settimane, quindi fino al 09/11/2015.
Risposta n.9:
Non è possibile posticipare la scadenza della procedura di gara.
Quesito n.10 del 24/08/2015
Per poter progettare e calcolare esattamente le opere civili necessitiamo della base del documento “Computo Quantitá“ (SDS019A1PZ010-Computo metrico non estimativo.pdf).
Ci potreste far pervenire la base dettagliata di tale documento, per favore?
Risposta n.10:
I documenti forniti (elaborati grafici e sommario computi metrici) sono sufficienti a descrivere le lavorazioni previste e quindi a formulare l’offerta.I
Quesito n.11 del 24/08/2015
Il documento “SDS019A4PL010.pdf” riporta la tempistica per il ”Risanamento acustico nel comune di Firenze“. È possibile avere la tempistica per il “Progetto Per La Realizzazione Della Sezione Di Trattamento Della Frazione Organica Dei Rifiuti Solidi Urbani All’interno Del Complesso Impiantistico Di Rocca Cencia, Roma”?
Il documento viene sostituito con il documento spedito via pec per i concorrenti che hanno già ritirato il CD.
Quesito n.12 del 24/08/2015
Ci potreste far pervenire il modello 3D su cui si basano i file “SDS019B1YX010 RENDER ESTERNI.pdf“ e “SDS019B1YX020 render interni.pdf“?
Non è possibile farVi pervenire quanto richiesto.
Quesito n.13 del 24/08/2015
Quali lavori di ristrutturazione si dovranno effettuare sul capannone per il deposito del prodotto finito (FOR 32)? In seguito al ns. sopralluogo, siamo arrivati alla conclusione che sarebbe opportuno realizzare il capannone ex novo.
Vedi risposta a quesito n. 8
Quesito n.14 del 24/08/2015
Chi è responsabile per il concetto antiincendio ed è esiste già una cisterna acque antiincendio?
L’impianto oggetto della presente gara dovrà possedere un suo sistema autonomo di protezione antincendio, già previsto espressamente nel progetto; in ogni caso l’offerente si rende responsabile in sede di presentazione dell’offerta di far proprio o di apportare migliorie a quanto già previsto, fermo restando che il progetto antincendio deve essere sottoposto a parere preventivo dei VVF.
Quesito n.15 del 24/08/2015
Le apparecchiature mobili rientrano nella fornitura? Ci riferiamo in particolare alle pale gommate nella sezione di compostaggio, ma anche al caricatore con benna a polipo delle aree stoccaggio rifiuti ligno-cellulosico (FOR 01).
Le apparecchiature mobili (pale gommate e caricatore con benna a polipo) rientrano nella fornitura e sono previste come voci di prezzo con il codice NP.IM.09 per il caricatore benna a polipo e NP.IM.10 per le pale gommate.
Quesito n.16 del 24/08/2015
Partiamo dal presupposto che, come finora consueto in Italia, il valore prescritto per il TOC (100 mg/Nm3) non comprende la quantità di metano. Corretto?
Quesito n.17 del 24/08/2015
Quali sono le interfacce di alimentazione previste con il sistemo esterno (“esistente”)
- 400 V o 230 V gruppo di continuità (UPS)?
- Alimentazione normale di 400 V (<=1000 kW)?
- Gas esterno?
- Aria compressa esterna?
Per la parte elettrica vedi risposta a quesito 19.
E’ inoltre previsto un collegamento con gas di rete di rete già esistente. Non sono previsti collegamenti con reti di aria compressa esistenti.
Quesito n.18 del 24/08/2015
Con quale tensione la corrente generata dalla centrale di cogenerazione&trasf.MT dovrà essere rialimentata? (24 kV?)
Quesito n.19 del 24/08/2015
Quali sono le funzioni ed interfacce previste per la centrale elettrica “FOR35”? (alimentazione delle utenze BT della sezione di trattamento FORSU, nessuna funzione di MT?)
Abbiamo capito bene le interfacce tra i quadri (vedi il file in allegato “Interfacce-MT-BT.pdf”)?
No, la fornitura deve comprendere tutte le apparecchiature descritte nel documento SDS019R21H20. L’unica interfaccia con l’esistente è quella in MT rappresentata dall’arrivo del QMT1-B presso la cabina di stabilimento.
Ad integrazione del chiarimento al quesito n. 6 (già pubblicato) si sottolinea che:
AMA ha operato una scelta progettuale individuando per il comparto di digestione anaerobica la tecnologia dry.
Per quanto riguarda tale comparto, quindi, la tecnologia dry è il requisito progettuale da mantenere fisso oltre a tutti gli aspetti funzionali e prestazionali dell’impianto quali capacità di trattamento, tempo di ritenzione, quantità di biogas prodotto, composizione del digestato in uscita dai reattori, ecc..
Si precisa, inoltre, che le sagome nonché le apparecchiature che compongono il comparto di digestione anaerobica, riportate nel progetto definitivo a base di gara, sono di carattere indicativo. Ciascun concorrente, nell’ambito della tecnologia dry, può proporre soluzioni diverse secondo le proprie scelte tecniche, assicurando le stesse garanzie funzionali e prestazionali previste nel disciplinare e mantenendo invariato il layout d’impianto, le distribuzioni plano-volumetriche degli altri comparti e le altezze massime indicative previste per i manufatti nel progetto.
AVVISO: si pubblicano in data 08/09/2015 ad integrazione della documentazione di gara il DUVRI ed i relativi allegati
AVVISO: E’ stato inviato in data 14/09/2015 l’avviso di rettifica relativo al bando in oggetto.
Si rende noto che il nuovo termine di scadenza per la presentazione delle offerte è il 23/10/2015 ore 13.00.
Si prega di consultare i documenti pubblicati ad integrazione con particolare riferimento ai Bandi di rettifica GURI e GUUE e alle nuove scadenze in essi riportati.
Quesito n. 20 del 25/08/2015:
il disciplinare della procedura al paragrafo Busta B – Offerta Tecnica, richiede che la dichiarazione di offerta tecnica sia composta dal Progetto definitivo posto a base di gara, e deve evidenziare l’elenco delle lavorazioni relative alle opere da realizzare, delle forniture e dell’organizzazione delle attività risultanti dall’offerta tecnica migliorativa proposta. Più oltre lo stesso paragrafo recita che Il progetto definitivo con le migliorie proposte (…)deve essere presentato attraverso apposita Relazione in cui (…). Si chiede dunque se nella busta B vada incluso integralmente il progetto definitivo redatto in conformità al progetto definitivo posto a base di gara, e quindi completo di tutti gli elaborati, oppure la sola relazione che evidenzi le soluzioni migliorative proposte, le soluzioni progettuali, gli aspetti tecnici e la funzionalità della proposta, le innovazioni ecc…
Risposta n. 20: va presentata la sola relazione con eventuali elaborati grafici esplicativi che evidenzino le soluzioni migliorative proposte nei limiti previsti nel Disciplinare di Gara (numero di pagine ed elaborati grafici)
Quesito n. 21 del 25/08/2015
Garantendo i rendimenti minimi e le volumetrie edificate specificate nel progetto definitivo posto a base di gara, si richiede se è possibile modificare la tecnologia di processo della digestione anaerobica.
Si veda risposta al precedente quesito n. 6 e sua successiva integrazione
Quesito n. 22 del 25/08/2015
considerato che in data 03/04/2015, con nota prot.16169/U AMA ha inoltrato istanza per l’iter di verifica di Assoggettabilità ai sensi della LR “Norme in materia di VAS, di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di Valutazione di Incidenza” e che in data 15/05/2015 con nota prot. AMA 22893/U AMA ha inoltrato istanza per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale e che l’aggiudicazione è condizionata all’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie alla realizzazione dell’opera, e che quindi l’AIA non risulterebbe rilasciata, si chiede se è possibile introdurre modifiche sostanziali nel progetto definitivo posto a base di gara.
Quesito n. 23 del 26/08/2015
Successivamente all’effettuazione del sopralluogo nei modi e nei termini di cui al punto 2.2 del Disciplinare della Procedura come Impresa singola, si richiede se sia possibili partecipare alla Procedura in oggetto come Impresa mandataria di un costituendo RTI con Impresa/e Mandante/i che abbiano/non abbiano effettuato il sopralluogo, e in caso affermativo si richiede se sia necessario ripetere il sopralluogo con delega da parte di tutte le imprese raggruppande.
Risposta n. 23:
é possibile partecipare come impresa mandataria di un costituendo RTI, avendo cura di allegare al verbale di sopralluogo apposita dichiarazione in cui si evidenzi che pur avendo effettuato il sopralluogo singolo si intende concorrere in RTI con le società mandatarie di seguito indicate ……
Le Imprese mandanti possono in alternativa: effettuare il sopralluogo ed in tal caso il relativo verbale dovrà essere inserito nella Documentazione amministrativa unitamente al verbale di sopralluogo come sopra, oppure inserire un documento di delega al sopralluogo all’Impresa mandataria.
Quesito n. 24 del 26/08/2015
Con riferimento alla tecnologia di biodigestione anaerobica prevista nei documenti di gara (all. 4 Disciplinare Tecnico Art.16), si richiede se sia considerata variante sostanziale e/o motivo di esclusione dalla procedura l’introduzione nel progetto di offerta di una tecnologia che preveda una diversa concentrazione di solidi totali in ingresso alla sezione di digestione anaerobica nonché una diversa disposizione plani-volumetrica delle sezioni d’impianto.
Con riferimento alla tecnologia di digestione anaerobica il progetto definitivo è stato redatto impiegando una tecnologia a secco e una concentrazione di Solidi Totali in ingresso alla sezione di digestione pari al 30 % (art.16 del Disciplinare Tecnico) con un range accettabile del 25-40 % previsto dal Manuale e Linee Guida APAT 13/2005 – Digestione Anaerobica dei Rifiuti Solidi Urbani – paragrafo 3.2.3 Digestione Dry.
Per la disposizione plani-volumetrica si veda integrazione al chiarimento n. 6.
Quesito n. 25 del 03/09/2015
Il disciplinare, al punto 7.1, elenca la suddivisione in lavori attribuendo ad ogni voce la rispettiva categoria SOA. Relativamente alla categoria SOA OS 14 viene precisato che la stessa è la categoria prevalente. Considerando che nulla viene precisato per le altre categorie, chiediamo se OG 1, OG3, OG6 e OG10 debbono intendersi “scorporabili e subappaltabili”.
Si veda risposta quesito n.3
Quesito n. 26 del 03/09/2015
Il Disciplinare, all’art.4, prevede un periodo di gestione dell’impianto superiore a 2 anni.
Considerato che nulla viene richiesto in termini specifici di requisiti chiediamo se sia una svista.
Come indicato all’art.49 del Disciplinare Tecnico si ribadisce che il periodo della fase di gestione a partire dalla fine del Test di accettazione è di 365 (trecentosessantacinque) g.n.c.
Quesito n. 27 del 04/09/2015
Bilancio di massa - Alimentazione ai digestori.
Nel bilancio di massa (Relazione tecnica generale e di processo pagina 127) è correttamente riportato come alimentazione ai digestori il quantitativo annuo di 44.000t/a (Output spremitura 35.000t/a; liquido aggiunto 4.000t/a; 5.000t/a verde triturato), mentre nella sezione di dimensionamento dei digestori (Relazione tecnica generale e di processo pagina 114 tabella 5.6) il calcolo è effettuato con 35.000t/a. Quindi il HRT ai valori di progetto risulta di 12giorni (16 x 34.000 / 45.000) anziché di 16 giorni.
Chiediamo alla Stazione Appaltante di chiarire quale tempo di ritenzione HRT vada considerato per il dimensionamento dei digestori e/o se vada incrementato il volume dei digestori.
Come descritto al paragrafo 5.5.5 dell’elaborato AMA-RC_RTGP – Relazione tecnica generale e di processo, il dimensionamento dei digestori è stato effettuato secondo l’articolazione ivi riportata, che prevede più fasi. Nella fattispecie con riferimento alle fasi 2 e 3, una volta definito il volume del reattore sulla base del carico organico ipotizzato (OLR) e delle quantità di solidi volatili totali (TVS) riferiti alla sola FORSU in ingresso, vanno verificate le condizioni operative del sistema; infatti, il volume determinato, anche se corretto in linea di principio, può non soddisfare le condizioni di mantenimento, ai valori desiderati, del tempo di residenza HRT. Per questa verifica e necessario tenere conto della portata di substrato (miscela) da alimentare, che tiene conto delle aggiunte di altri materiali: strutturante (verde triturato) e di diluizione (liquido di inoculo e liquido aggiunto). Così facendo, noto anche il peso specifico della miscela, si determina il volume giornaliero della stessa e conseguentemente il tempo di ritenzione HRT.
Pertanto, nella fase 2 viene considerata la quantità di solidi volatili relativa alla sola portata di FORSU (35.000 t/anno) in ingresso ai digestori, mentre nella fase 3 viene considerata la portata di miscela complessiva in ingresso ai digestori stessi che ammonta a 54.000 t/anno ovvero 147 t/giorno.
Quindi il tempo di ritenzione HRT da considerare è quello correttamente riportato negli elaborati di progetto pari a 16 gg.
Quesito n. 28 del 04/09/2015
Acque di processo e maggiore capacità del Sistema di concentrazione acque di processo.
Il Bilancio di massa della nuova sezione di impianto non è completo poiché non riporta:
· i quantitativi di acque per le acque di lavaggio dei nuovi scrubber (4.500-5.000m3/a come riportato nella Relazione Tecnica generale e di processo 7.Consumi idrici pag 197 di 199);
· i quantitativi di acque per l’irrorazione del biofiltro E3 (3.500-4.000m3/a come riportato nella Relazione Tecnica generale e di processo 7.Consumi idrici pag 197 di 199);
· i quantitativi di acque impiegati nei sistemi di pretrattamento del biogas (1.000-1.500m3/a come riportato nella Relazione Tecnica generale e di processo 7.Consumi idrici pag 197 di 199);
· i quantitativi di acque di lavaggio dell’impianto e delle macchine e tubazioni dell’impianto (nella relazione non è riportato il quantitativo che si potrebbe stimare in 1.800m3a);
Complessivamente di tratta di circa 11.000m3/a. Quindi l’alimentazione complessiva al sistema di concentrazione acque di processo dovrebbe essere incrementata da circa 20.000m3/a fino a circa 31.000m3/a con un aumento del 55%.
Chiediamo alla Stazione Appaltante di chiarire se l’impianto di evaporazione deve essere aumentato corrispondentemente fino a 35.000m3/a (22.500m3/a x 1,55), 97m3/d e 4.000l/h.
Il sistema di concentrazione tratterà soltanto le acque di disidratazione del digestato, ovvero poco meno di 19.500 t/anno, così come chiaramente sia nel bilancio di massa (figura 5.8) sia nello schema a blocchi relativo al sistema di concentrazione stesso (figura 5.10) e così come ribadito nel paragrafo 5.7.3 dell’elaborato AMA-RC_RTGP – Relazione tecnica generale e di processo “Nel sistema di concentrazione in oggetto, in funzione dei quantitativi annui da trattare (poco meno di 20.000 t/anno), si prevede l’installazione di n. 1 modulo di evaporatori/condensatori a triplo effetto di capacita di trattamento pari a circa 2.500 litri/h (ovvero 22.500 m3/anno).”
Per tutte le altre tipologie di acque di processo prodotte dalle attività di impianto (acque di risulta scrubber, percolazione biofiltro, percolati e lavaggio aree di lavorazione, condense pre-trattamenti biogas, etc.) è previsto l’accumulo in dedicate cisterne in attesa di essere reimpiegate nel processo e/o inviate a smaltimento presso impianti terzi autorizzati.
Quindi il sistema di concentrazione non necessita di aumentare la sua capacità di trattamento essendo già sufficiente quella ipotizzata.
Quesito n. 29 del 04/09/2015
Acque in eccesso.
In considerazione di quanto riportato al punto precedente, anche considerando di ricircolare tutte le acque negli scrubber e nel biofiltro, sommando agli input dell’impianto 11.000m3/a di acqua in alimentazione si ha un eccesso d’acqua di cicca 11.700m3/a.
Chiediamo alla Stazione Appaltante di chiarire la qualità chimico-fisica richiesta per tali acque o se si intende portare tali acque ad un impianto esterno di trattamento acque.
Si ribadisce quanto già esplicitato al punto precedente: per le acque di processo, in eccesso rispetto ai quantitativi reimpiegabili, è previsto l’accumulo in cisterne dedicate ed il successivo invio a smaltimento presso impianti terzi autorizzati.
Quesito n. 30 del 04/09/2015
Aggiunta di acido solforico, soda e altri reagenti nel Sistema di concentrazione delle acque di processo.
Nella documentazione di gara viene riportata l’esigenza di aggiungere acido solforico nel Sistema di concentrazione delle acque di processo, ma non viene indicata la quantità prevista. Per trattare 35.000m3/a di acqua e abbattere 2.000 mg/l di ammoniaca raggiungendo in uscita valori comunque sensibilmente superiori alla soglia olfattiva (circa 35mg/l), è necessario un quantitativo di acido solforico (soluzione al 30% di H2SO4) di circa 1.000t/a (circa 300tST/a). L’idrossido di sodio necessario per la regolazione del pH della frazione liquida sarà anch’esso rilevante.
Dall’esperienza in impianti analoghi risulta necessaria anche l’aggiunta di antischiuma.
Chiediamo alla Stazione Appaltante di confermare se tali quantitativi di solidi totali e di acqua (acido solforico e idrossido di sodio) non vanno considerati nei bilanci di massa per il dimensionamento del compostaggio, dell’impianto di evaporazione e delle acque in uscita.
La portata delle acque da trattare nel sistema di concentrazione è pari a 19.500 m3/anno e non 35.0000 m3/anno, come riportato nella Relazione tecnica generale e di processo alla figura 5.8 bilancio di massa.
Relativamente alla concentrazione di ammoniaca da abbattere, si precisa che per il processo di digestione anaerobica è considerata sinergica una concentrazione di ione ammonio nel substrato di 50÷200 mg/l, mentre è considerata inibente una concentrazione di 1.700 mg/l ed addirittura tossica una concentrazione di 3.000 mg/l. Pertanto, le acque di disidratazione del digestato da avviare al sistema di concentrazione saranno caratterizzate da valori di ammoniaca ben minori dei 2.000 mg/l indicati dal quesito n. 30, tenendo anche conto del fatto che quota parte dell’ammoniaca presente nel digestato tal quale si accumula nella frazione solida separata con le filtropresse.
Inoltre, il dosaggio dei reagenti è funzione delle caratteristiche del refluo in ingresso e dei valori di pH da correggere per avviarlo alle fasi di evaporazione/condensazione. Pertanto, anche i quantitativi dei reagenti impiegati sopra indicati risultano decisamente sovrabbondanti.
In via preliminare, per l’acido solforico si possono stimare (da verificare in fase di esercizio) circa 125 t/anno (soluzione al 37,5%), mentre per l’idrossido di sodio (correzione pH a valle del trattamento - opzionale), quantitativi decisamente più modesti.
In ragione di ciò e del fatto che sia per la fase di compostaggio, sia per quella di evaporazione parliamo in entrambi i casi di quantitativi di qualche decina di migliaia di tonnellate/anno da processare, si ritiene che il loro apporto possa essere trascurato nei bilanci di massa per il dimensionamento delle diverse fasi processo, tenendo anche conto che gli eventuali scostamenti rientrerebbero comunque nei margini di tolleranza delle ipotesi progettuali con le quali tali dimensionamenti sono stati effettuati.
Quesito n. 31 del 04/09/2015
Fanghi decantati.
Nel bilancio di massa (Relazione tecnica generale e di processo pagina 127) non è indicato il solido secco dei fanghi separati nella vasca di decantazione FOR-20. Il solido secco calcolato detraendo la frazione liquida dall’input decantazione si ottiene un solido secco del 75%.
Chiediamo alla Stazione Appaltante di confermare se il valore del 75% è corretto e di definire la modalità di movimentazione di tali fanghi all’area di accumulo del digestato solido FOR-21
Al paragrafo 5.5.8 dell’elaborato AMA-RC_RTGP – Relazione tecnica generale e di processo, viene descritta la fase di processo relativa alla disidratazione del digestato, nei termini sotto riportati:
una prima fase in cui la separazione solido/liquido avviene mediante l’impiego di n. 2 filtropresse (separatori a coclea), in grado di produrre una fase solida caratterizzata da un tenore di sostanza secca compreso nel range 30÷40% ed una fase liquida con il 10÷20% s.s.;
successivamente la frazione liquida viene inviata alle vasche di decantazione ove avviene un’ulteriore, seppur limitata, separazione (di tipo statico) solido/liquido.
Come si può notare per la prima fase sono stati indicati dei range per caratterizzare la sostanza secca contenuta nella frazione solida e liquida, in funzione ovviamente delle caratteristiche del refluo in ingresso e delle potenzialità di trattamento (ispessimento) delle filtropresse. Pertanto, i dati relativi alla percentuale di sostanza secca riportati nel bilancio di massa sono indicativi e vanno verificati in sede di processo.
La seconda fase, quella di decantazione, è stata inserita per tenere conto dell’eventuale separazione liquido-solido che in funzione dei tempi di ritenzione, delle concentrazioni di sostanza secca e delle dimensioni delle particelle solide sospese, può avvenire nella vasca di accumulo. È probabile anche che, in presenza di determinate condizioni, la frazione solida decantata possa essere nulla. Per questi motivi nel bilancia di massa cui si fa riferimento non è stata data indicazione della percentuale di sostanza secca che la dovrebbe caratterizzare. Tra l’altro i quantitativi previsti non hanno riflessi sul dimensionamento delle successive fasi di processo, tenendo conto dei margini operativi relativi sia al sistema di concentrazione (previsti circa 19.500 t/anno a trattamento a fronte di una potenzialità di 22.500 t/anno del sistema – circa il 15% in più), sia al compostaggio (il sistema dei biotunnel, a parità di tempo di ciclo, è in grado di trattare da un minimo di 10% ad un massimo di 30% in più dei quantitativi stimati nel bilancio di massa).
Per quanto riguarda il prelievo dei fanghi decantati è previsto l’impiego del carroponte (con benna multivalve) che li deposita sul nastro trasportatore che conduce fino all’area di accumulo.
Quesito n. 32 del 04/09/2015
Utilizzo dell’acqua ricircolata per i biofiltri.
L’acqua di lavaggio degli scrubber e, soprattutto, l’acqua per l’irrorazione del biofiltro dovrebbero avere una concentrazione di ammoniaca molto bassa per evitare di generare maleodoranze dirette inficiando il funzionamento del biofiltro (in tal caso sarebbe necessario un ulteriore trattamento di filtrazione spinta tipo osmosi inversa). L’acqua di irrorazione viene spruzzata sopra al letto filtrante e quindi l’ammoniaca presente si volatilizza immediatamente nell’aria già trattata nel biofiltro.
Chiediamo alla Stazione Appaltante di chiarire la concentrazione richiesta di ammoniaca nell’acqua utilizzata a questi fini o se la Stazione Appaltante, come sembra dalla documentazione, sarebbe disponibile a portare tali acque ad un impianto di trattamento acque esterne (e in tal caso se il costo di smaltimento durante la fase di gestione è a carico dell’appaltatore).
Le acque impiegate negli scrubber e per l’irrorazione del biofiltro sono unicamente quelle recuperate, in uscita dal sistema di concentrazione delle acque di disidratazione del digestato e/o acque industriali pulite approvvigionate da pozzo.
Per quanto riguarda l’ammoniaca, con il metodo combinato (correzione pH ed evaporazione condensazione) la maggior parte degli inquinanti costituita dalla frazione organica e da sali inorganici non evaporanti rimane trattenuta nel concentrato; nella fattispecie l’ammoniaca NH3 si ritrova nella frazione solida (concentrato) come sali di ammonio (principalmente solfato di ammonio, dotato tra l’altro di specifiche proprietà fertilizzanti, rendendo di buona qualità il digestato solido da avviare alla successiva fase di compostaggio).
Pertanto, il sistema così pensato dovrebbe garantire concentrazioni di ammoniaca nel distillato tali da poter impiegare le acque trattate in uscita a copertura dei fabbisogni industriali di cui sopra. In assenza di valori di riferimento specifico (normativa di settore e/o letteratura specializzata), il valore di concentrazione massimo di ammoniaca nelle acque da impiegare negli scrubber o per l’irrorazione del biofiltro, al fine di non diminuire l’efficienza dei sistemi di abbattimento previsti, dovrebbe essere indicato, quale limite operativo, da chi fornisce tali sistemi.
Il sistema di trattamento dell’aria deve comunque garantire, per le emissioni in atmosfera in uscita dal biofiltro, il valore massimo di ammoniaca previsto di 3 mg/Nm3.
E’ quindi interesse del concorrente individuare soluzioni tecniche migliorative che consentano di ottenere concentrazioni di ammoniaca inferiori al valore fissato di 3 mg/l in quanto tale parametro è oggetto di valutazione tecnica in sede di gara.
Quesito n. 33 del 04/09/2015
Percorso Rifiuto ligno-cellulosico
Il progetto prevede che 5.000t/a di rifiuto ligno cellulosico (12.500m3/a dai dati di densità ricavati da pagina 109 della relazione tecnica generale di processo) vengano trasportati per 250m circa dall’area di stoccaggio dei rifiuti ligno-celulosici FOR-01 alla fossa accumulo ligno-cellulosici triturati FOR-6, ma non indica con quale mezzo verrà trasferito.
Chiediamo alla Stazione Appaltante di chiarire se i mezzi per il trasporto del ligno cellulosico dall’area di stoccaggio dei rifiuti ligno-celulosici FOR-01 alla fossa accumulo ligno-cellulosici triturati FOR-6 sono inclusi nell’ambito di fornitura e la responsabilità nella fase di gestione. In caso affermativo cosa prevede DUVRI al riguardo e se l’attività di gestione include la pulizia delle strade percorse per il trasferimento del ligno-cellulosico (se il trasporto avviene con pala meccanica sono da prevedere sversamenti)
La movimentazione del rifiuto ligno-cellulosico triturato dall’area di stoccaggio/triturazione FOR-01 alla fossa di stoccaggio FOR-06 e la movimentazione del rifiuto ligno-cellulosico triturato dall’area di stoccaggio/triturazione FOR-01 all’area di accumulo FOR-22 avviene mediante pala meccanica.
Quesito n. 34 del 04/09/2015
Percorso Ammendante Compostato Misto (ACM)
Il progetto prevede che l’ACM venga stoccato nel capannone ACM, ma non indica con quale mezzo l’ACM verrà trasferito dal capannone di compostaggio al capannone ACM. La modalità di trasporto è importante sia per la quantificazione dei mezzi, se inclusi nell’ambito di fornitura dell’Appaltatore, sia per una questione di sicurezza nella fase di gestione dell’impianto (la gestione dell’impianto è oggetto dell’appalto) poiché il quantitativo da trasportare è considerevole (100m3 al giorno) il percorso all’aperto è molto lungo (220-330m) e si svolge quasi interamente su strade dello stabilimento percorse da numerosi veicoli guidati sia da personale dello stabilimento sia da personale esterno (camion conferimento rifiuti e camion allontanamento sovvalli).
Chiediamo alla Stazione Appaltante di chiarire se i mezzi per il trasporto dell’ACM dal capannone di compostaggio al capannone ACM sono inclusi nell’ambito di fornitura e la responsabilità nella fase di gestione. In caso affermativo cosa prevede DUVRI al riguardo e se l’attività di gestione include la pulizia delle strade percorse per il trasferimento dell’ACM (se il trasporto avviene con pala meccanica sono da prevedere sversamenti)
La movimentazione del prodotto finito (ACM) dalle platee di maturazione finale (FOR-30) al capannone adibito al suo deposito (FOR-32) avviene mediante l’impiego di pala meccanica
PRECISAZIONE QUESITO N.32 DEL 05/10/2015
Si precisa che è stata rettificata la risposta al quesito n. 32 al punto di seguito indicato: E’ quindi interesse del concorrente individuare soluzioni tecniche migliorative che consentano di ottenere concentrazioni di ammoniaca inferiori al valore fissato di 3 mg/Nm3 in quanto tale parametro è oggetto di valutazione tecnica in sede di gara.
Precisazione del 05.10.2015 sul criterio di valutazione dell’offerta tecnica relativo ai livelli di emissione di ammoniaca dai biofiltri – punto C dei criteri di aggiudicazione (rif.to pag.25 del Disciplinare di gara):
Il criterio di valutazione riportato nel Disciplinare di Gara, anche in accordo con la documentazione tecnica pubblicata (Disciplinare tecnico e relativo allegato), viene così rimodulato:
“C. Livello emissioni biofiltri - Livello massimo ammoniaca 3 mg/Nm3 - Verranno attribuiti 3,75 punti per ogni 5% di riduzione sul valore massimo di ammoniaca fino ad un massimo di 7,5 punti.”
Tale dicitura annulla e sostituisce la dicitura: “C. Livello emissioni biofiltri - Livello massimo ammoniaca 10 mg/Nm3 - Verranno attribuiti 3,75 punti per ogni 5% di riduzione sul valore massimo di ammoniaca fino ad un massimo di 7,5 punti.”
09/10/2015 - LE RISPOSTE AI QUESITI DAL N. 35 AL N. 67 SONO DISPONIBILI NEL FILE IN ALLEGATO.
Allegati 1 e 2 per DUVRI (9 Kb)
Risposte a richieste chiarimento Gara biodigestore residuo dal quesito 35 al 67 (116 Kb)
guri rettifica 18.2015 (169 Kb)
avviso rettifica GUUE 18.2015 (63 Kb)
bando rettifica 18 2015 inviato 14 09 2015 (64 Kb)
Nota informativa attivitÃ Rocca Cencia Aprile 2015 (2.16 Mb)
DUVRI S AMA Lavori di costruzione impianto VFO RC (luglio 2015) (283 Kb)
Allegato 5 OOdS accesso sedi aziendali (666 Kb)
Allegato 3 per DUVRI (196 Kb)
guri bando 18 (239 Kb)
bando inviato alla guue per la pubblicazione (104 Kb)
Allegato 5 Allegato 1 al Disciplinare Tecnico (998 Kb)
Allegato 4 Disciplinare tecnico (2.24 Mb)
Allegato 6 Verbale sopralluogo (62 Kb)
Allegato 1 Domanda di partecipazione (145 Kb)
Allegato 2 Offerta Economica (70 Kb)
Allegato 3 Shema di contratto (195 Kb)
Allegato 7 Protocollo di IntegritÃ (399 Kb)