Source: https://www.convenia.it/convegni/smart-working-e-controllo-a-distanza-dellattivita-dei-lavoratori/
Timestamp: 2020-07-02 06:58:49+00:00
Document Index: 110830659

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 13']

Smart working e controllo a distanza dei lavoratori | convenia
Webinar – Smart working e controllo a distanza dell’attività dei lavoratori nell’era digitale
disciplina, peculiarità, contrattualistica e sicurezza sul lavoro
controlli a distanza e riforma dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori
raccolta dei dati personali dei lavoratori
controllo a distanza e principio di trasparenza
policy informativa sul trattamento dei dati
profili penalistici dei controlli a distanza dopo il Jobs Act
Negli ultimi anni, le modalità di svolgimento dell’attività lavorativa si sono decisamente trasformate rispetto al passato. L’immagine dell’impiegato che entra in azienda, timbra il cartellino e lavora alla sua scrivania per otto ore non descrive più in maniera fedele la situazione presente in molte aziende. Come risulta da alcune indagini, oltre la metà delle postazioni di lavoro fisse presenti all’interno dei locali di lavoro rimangono ogni giorno inutilizzate. E ciò anche graziealle nuove tecnologie, le quali non richiedono più la presenza fisica in azienda del lavoratore ai fini dello svolgimento della prestazione lavorativa: per alcune tipologie di lavoro al dipendente è, infatti, sufficiente disporre di uno strumento digitale e di una connessione internet per fare (ovunque sia) tutto quello che farebbe in ufficio. E’ in questo contesto che l’ordinamento italiano, al dichiarato scopo di «incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro», si è dotato di un quadro normativo in tema di «Lavoro Agile» (comunemente chiamato «Smart Working»), che ha importanti impatti sulle modalmodalità di esecuzione del lavoro, sul controllo a distanza dell’attività lavorativa nonché sul trattamento dei dati dei dipendenti. Il Convegno si propone, dunque, di analizzare sotto il profilo giuslavoristico, penale e della privacy, il lavoro agile e il controllo dei lavoratori fornendo spunti di riflessione e soluzione ai casi pratici.
Smart Working: disciplina, peculiarità, contrattualistica e profili di sicurezza sul lavoro
– nozione di Smart Working: telelavoro e smart working a confronto
– accordo di Smart Working: forma, contenuto e recesso
– modalità e limiti di utilizzo degli strumenti tecnologici
– parità di trattamento
– predisposizione di contratti e policy di smart working
– obblighi di sicurezza in capo al datore di lavoro: informativa, rischi generali e specifici connessi al lavoro agile e monitoraggio delle misure minime di sicurezza
– strumenti di lavoro e obblighi di sicurezza
– disciplina dell’infortunio nel lavoro agile: qual è il luogo di lavoro?
– responsabilità del datore di lavoro e profili assicurativi
Controlli a distanza dell’attività lavorativa. La riforma dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori
– art. 4 nell’impianto originario dello Statuto dei lavoratori e ragioni della riforma
– “nuovo” art. 4: quali le novità?
– impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo
– nozione di “strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa” e di “strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze”
– utilizzabilità e rilevanza dei dati raccolti ai fini disciplinari e contenuto della policy
– controllo sull’inadempimento della prestazione lavorativa in senso stretto (giusta causa e GMS) – verifica sul risultato della prestazione e licenziamento per scarso rendimento
– geolocalizzazione, smartphone aziendale, email e pc aziendali, software dei call center, log di accesso internet: recenti provvedimenti della giurisprudenza, del Garante Privacy e dell’Ispettorato del Lavoro
La raccolta dei dati personali dei lavoratori
– art. 4 comma 3: il rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali come condizione di utilizzabilità dei dati personali dei lavoratori
– consenso informato e principi:
a) trasposizione del modello nel rapporto di lavoro ad opera del Garante della privacy
b) effettività del modello
– riforma della protezione dei dati personali. Il Regolamento 2016/276/Ue:
a) principio di accountability del datore di lavoro
b) controllo a distanza illecito per violazione dei principi del trattamento e delle basi legittime di trattamento
Il controllo a distanza e il principio di trasparenza. Policy e informativa sul trattamento dati
– controlli palesi e controlli occulti:
a) predisposizione di una adeguata informazione sul controllo come condizione di utilizzabilità dei dati
b) implicazione del principio di trasparenza previsto nel Regolamento europeo
c) concetto di informazione adeguata: il rapporto tra l’art. 4, comma 3, St. lav. e l’art. 13 D. Lgs. 196/2003
– policy aziendale:
a) redazione di policy aziendali è attività (completamente) discrezionale del datore di lavoro
b) uso personale dei dispositivi e uso promiscuo
c) navigazione sui social network
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