Source: http://studiospallino.it/interventi/contrattistanca.htm
Timestamp: 2019-04-19 02:20:54+00:00
Document Index: 108216036

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 1']

Legge Stanca: la sanzione della nullità dei contratti
Questo articolo illustra come la legge Stanca sull'accessibilità dei siti internet non imponga alle Pubbliche Amministrazioni di rendere accessibili i siti che attualmente non lo sono, quanto piuttosto stabilisca che gli eventuali contratti di modifica dei siti esistenti o di realizzazione di un nuovo sito prevedano il rispetto delle linee guida. Al tempo stesso, la legge punisce con la nullità i nuovi contratti stipulati in violazione di questo obbligo, con il rischio di conseguire una solo parziale realizzazione della dichiarata finalità di attuazione dell’art. 3 della Costituzione.
L'art. 4 della legge 9.1.2004 n. 4 impone ai soggetti elencati all'art. 3, comma I [nota 1] :
di non procedere alla loro sottoscrizione "quando non è previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilità stabiliti dal decreto di cui all’articolo 11" in sede di stipula di nuovi contratti "per la realizzazione e la modifica di siti INTERNET", [nota 2].
L’adeguamento ^forzoso^ dei contratti in essere alla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 11 avviene ex lege o è necessaria una attività di integrazione del contratto che lo renda conforme alle disposizioni di cui alla legge n. 4/2004? E ancora, tale integrazione deve essere oggetto di una specifica integrazione pecuniaria a favore del contraente privato? Il legislatore non specifica cosa si intenda con l'espressione "sono adeguati", se cioè sia necessaria un'attività contrattuale o il contenuto del contratto sia integrato di diritto, come afferma la Relazione di accompagnamento al disegno di legge n. 3978. Quest'ultima soluzione non pare corretta. Se infatti il legislatore avesse inteso optare per l’integrazione ex lege [nota 3] non si vede per quale motivo abbia ritenuto necessario specificare che il mancato adeguamento è sanzionato con la nullità del contratto. è quindi da ritenere che l’integrazione dei contratti in essere debba avvenire – per il solo caso di loro rinnovo, modifica o novazione – tramite una specifica implementazione contrattuale. Quanto agli aspetti monetari dell’integrazione, questi sono ovviamente indipendenti del fatto che le Pubbliche Amministrazioni siano tenute a procedere alla realizzazione o modifica dei loro siti internet “con le normali dotazioni finanziarie di cui esse già dispongono” (Relazione di accompagnamento cit., sub art. 4): la possibilità che una maggiorazione di costo sia data è contemplata dalla stessa Relazione, la quale pragmaticamente segnala che “ove anche tale maggiorazione di costo si determini, la amministrazione vi farebbe fronte con le normali dotazioni finanziarie o anche - semplicemente - riducendo il numero delle pagine del sito”. è quindi da ritenere che l’integrazione dei contratti in essere debba avvenire – per il solo caso di loro rinnovo, modifica o novazione – tramite una specifica implementazione del dato economico.
La particolare tecnica di scrittura utilizzata sconta insomma i limiti che le sono propri: essa non soltanto pone l’interprete giurisdizionale di fronte al divieto di interpretazione analogica, ma soprattutto espone l'impianto normativo al rischio di conseguire una solo parziale realizzazione della dichiarata finalità di attuazione dell’art. 3 della Carta Costituzionale [nota 4].
La disposizione meriterebbe un commento a sé. Ci si limita in questa sede a riportarne il disposto. Legge 9.1.2004, n. 4, art. 3 (Soggetti erogatori)
2. [omissis] [torna al testo]
Legge 9.1.2004, n. 4, art. 4 (Obblighi per l’accessibilità):
1. Nelle procedure svolte dai soggetti di cui all’articolo 3, comma I, per l’acquisto di beni e per la fornitura di servizi informatici, i requisiti di accessibilità stabiliti con il decreto di cui all’articolo 11 costituiscono motivo di preferenza a parità di ogni altra condizione nella valutazione dell’offerta tecnica, tenuto conto della destinazione del bene o del servizio. La mancata considerazione dei requisiti di accessibilità o l’eventuale acquisizione di beni o fornitura di servizi non accessibili è adeguatamente motivata.
2. I soggetti di cui all’articolo 3, comma I, non possono stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di siti INTERNET quando non è previsto che essi rispettino i requisiti di accessibilità stabiliti dal decreto di cui all’articolo 11. I contratti in essere alla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 11, in caso di rinnovo, modifica o novazione, sono adeguati, a pena di nullità, alle disposizioni della presente legge circa il rispetto dei requisiti di accessibilità, con l’obiettivo di realizzare tale adeguamento entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto.
3. [omissis] [torna al testo]
Come, a titolo di esempio, nel caso del D.Lgs. 185/99, art. 11, portante recepimento della direttiva CEE n. 97/7/CE per la tutela dei consumatori nei contratti a distanza o nel caso della legge n. 765/1967 per l’ipotesi di vendita di unità immobiliari con riserva di proprietà delle aree a parcheggio [torna al testo]
Legge 9.1.2004, n. 4, art. 1 (Obiettivi e finalità)
è tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione. [torna al testo]