Source: http://alternativaverde.it/storia/strecc/cnaSavina.html
Timestamp: 2019-05-19 22:39:24+00:00
Document Index: 55268907

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 3063', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 3063', 'art. 3063']

STORIA LOCALE PIEVE DI DESIO COLLEZIONE CUSANI-TRAVERSI I CASIN
strada vecchia per San Carlo e per cassina Savina
strada consorziale detta della cascina S.Giuseppe
Strada consorziale della Cerasola
strada consorziale detta “della Bertacciola di Sotto”
(Strada comunale per masciago)
vicinale Sant'Apollinare
( le strade vicinali di Desio)
(ex strada per il "comune di Cassina Savina" )
strada vecchia per San Carlo sul web
Collegante Desio con il Comune di Cassina Savina (solo amministrazione civica)
Strada del sistema pieve di Desio
Questa strada denominata "strada vecchia per San Carlo nei fatti serviva al collegamento con il Comune de Cascina Savina (Nei registri dell’estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII secolo la cascina Savina risulta compresa nella pieve di Desio (Estimo di Carlo V, Ducato di Milano, cart. 16 e 17). )
Pochi tratti sono spravvissuti agli attacchi dell'uomo moderno , una parte soccomberà' sotto le ruspe di pedemontana, altri tratti sono sotto l'ascia della speculazione edilizia.
Comune di Cassina Savina, Cassina Savina (Milano), sec. XVI - 1869, SIUSA
Nei registri dell'estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII secolo la cascina Savina risulta compresa nella pieve di Desio (Estimo di Carlo V, Ducato di Milano, cart. 16 e 17).
Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che l'intero apparato amministrativo del comune, che contava circa 450 anime, era costituito dall'assemblea dei capi di casa, convocata in piazza dal console almeno una volta all'anno in occasione della pubblicazione dei riparti, e da un console, eletto dall'assemblea, tutore dell'ordine pubblico e responsabile della gestione ordinaria degli affari della comunità.
Un cancelliere ed un esattore, scelti con asta pubblica ogni tre anni, completavano il quadro amministrativo: al cancelliere si delegava la compilazione dei riparti annuali e la custodia delle pubbliche scritture, all'esattore tutte le operazioni connesse alla riscossione di tali riparti, esatti solo dopo essere stati approvati dall'assemblea (Risposte ai 45 quesiti, 1751; cart. 3063). (2)
Cassina Savina Mappa censuaria 1720
Cascina Savina mappa censuaria 1722 (particolare)
La mappa mostra il centro del Comune medievale composto da un sistema di cascine interconnesse tra loro
Percorso completo della strada pievana collegante il centro di Desio
con il centro del Comune Cascina Savina mappa censuaria 1722
La tratta in verde e' un possibile percorso (studio) alternativo verso il centro del Vicus
Desio mappa (prima copia) 1722 strada vecchia per San Carlo
(tratta Desiana della strada per il Comune di Cascina Savina )
La Vecchia per San Carlo sulla mappa del 1838
(in rosso probabile percorso transitante dal cimitero vecchio di Desio)
Percorso segnato sulla mappa territoriale del 1888
(tracciato diretto in verde senza divisioni di proprietà)
(Estimo di Carlo V, cart. 16 e 40)
mappa 1902 tratta nella mappa di Desio
mappa 1902 tratta di Desio
La bellissima foto aerea del 1954 che svela il tracciato reale con tutte le piante
cassina Savina ( Wikipedia)
Strada vecchia per San Carlo (mappa 1960)
reportage fotografico della situazione odierna (2010)
Particolare Oratorio San Bernardo
ff ff gg
gg hh hh
hh ii ll
dd dd ee
Interessante sapere che la nostra strada passava davanti all'oratorio dedicato a San Carlo , costruito nel 1611, (vedi foto del 1900) e nel 1938 l'ingresso e' stato posto a nord della stessa.
dal 1611 (circa) Dal 1938
Ancora nel 1853 l'Oratorio di San Carlo aveva l'ingresso a sud, (mappe catastali Lombardo Venete 1853)
che permarra sino al 1938 (1) ove si avrà l'ampliamento della chiesa , come si presenta ora con l'inversione dell'ingresso a nord.
CASSINA SAVINA (3) (da LE ISTITUZIONI STORICHE DEL TERRITORIO LOMBARDO XIV-XIX secolo)
comune di Cassina Savina. sec. XVI - al 1757
Nei registri dell’estimo del ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII secolo la cascina Savina risulta compresa nella pieve di Desio (Estimo di Carlo V, cart. 16 e 17).
Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che l’intero apparato amministrativo del comune, che contava circa 450 anime, era costituito dall’assemblea dei capi di casa, convocata in piazza dal console almeno una volta all’anno in occasione della pubblicazione
dei riparti, e da un console, eletto dall’assemblea, tutore dell’ordine pubblico e responsabile della gestione ordinaria degli affari della comunità.
Un cancelliere ed un esattore, scelti con asta pubblica ogni tre anni, completavano il quadro amministrativo: al cancelliere si delegava la compilazione dei riparti annuali e la custodia delle pubbliche scritture, all’esattore tutte le operazioni connesse alla riscossione di tali riparti, esatti solo dopo essere stati approvati dall’assemblea (Risposte ai45 quesiti, cart. 3063).
A metà del XVIII secolo il comune, infeudato dal 1476 “sotto il titolo del feudo di Desio” (Casanova 1930), era direttamente sottoposto alla giurisdizione regia del podestà di Milano, presso la cui banca criminale il console, tutore dell’ordine pubblico, era tenuto ogni anno a prestare l’ordinario
giuramento (Risposte ai 45 quesiti, cart. 3063).
comune di cassina savina 1757 - 1797
Nel compartimento territoriale dello stato di Milano (editto 10 giugno 1757) il comune di Cassina Savina risulta inserito nel ducato di Milano, pieve di Desio. Nel 1771 Cassina Savina contava 412 abitanti (statistica delle anime 1771).
Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in 8 province (editto 26 settembre 1786) il comune, sempre compreso nella pieve di Desio, venne incluso nella provincia di Milano.
In seguito al nuovo compartimento territoriale per l’anno 1791, il comune di Cassina Savina rimase nella pieve di Desio, inserito nel XII “distretto censuario” della provincia di Milano (compartimento 1791)
comune di Cassina Savina. 1798 - 1809
Con la legge 27 marzo 1798 di organizzazione del dipartimento del Lario (legge 7 germinale anno VI) il comune di Cassina Savina venne inserito nel distretto di Desio. In seguito alla legge 26 settembre 1798 di ripartizione territoriale dei dipartimenti d’Olona, Alto Po, Serio e Mincio (legge 5 vendemmiale anno VII), il comune fu trasportato nel dipartimento d’Olona, distretto di Seveso.
Con l’attivazione del compartimento territoriale del Regno d’Italia (decreto 8 giugno 1805) Cassina Savina rimase nel distretto I di Milano, inserita nel cantone VII di Desio: comune di III classe, contava 320 abitanti.
Con il decreto di aggregazione e unione dei comuni del dipartimento d’Olona (decreto 4 novembre 1809) il comune di Cassina Savina venne soppresso ed aggregato al comune di Seregno, compreso nel distretto I di Milano, cantone VI di Milano, e in seguito nel distretto III di Monza, cantone IV di Desio (decreto 8 novembre 1811).
comune di Cassina Savina. 1816 - 1859
Con il compartimento territoriale delle province lombarde del regno Lombardo-Veneto (notificazione 12 febbraio 1816) il ricostituito comune di Cassina Savina venne inserito nella provincia di Milano, distretto V di Barlassina.
Nel compartimento territoriale della Lombardia (notificazione 23 giugno 1853) il comune di Cassina Savina risulta ancora compreso nella provincia di Milano, distretto VIIIdi Barlassina. La sua popolazione ammontava a 428 abitanti.
Note :1) San Càrlu, su la strada tra Dés e Serègn - San Carlo Seregno
http://www.sancarloseregno.it/LinkClick.aspx?fileticket=u2xxv1tqX3s%3d&tabid=466&mid=1515
2) Beniculturali Lombardia
3) estratto da: LE ISTITUZIONI STORICHE DEL TERRITORIO LOMBARDO XIV-XIX secolo
progetto CIVITA Le istituzioni storiche del territorio lombardo
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