Source: http://divorzio.ilcaso.it/codice_sovraindebitamento/13
Timestamp: 2020-07-15 11:18:29+00:00
Document Index: 44415644

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2777']

Esecuzione dell'accordo o del piano del consumatore
1. Se per la soddisfazione dei crediti sono utilizzati beni sottoposti a pignoramento ovvero se previsto dall'accordo o dal piano del consumatore, il giudice, su proposta dell'organismo di composizione della crisi, nomina un liquidatore che dispone in via esclusiva degli stessi e delle somme incassate. Si applica l'articolo 28 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
2. L'organismo di composizione della crisi risolve le eventuali difficoltà insorte nell'esecuzione dell'accordo e vigila sull'esatto adempimento dello stesso, comunicando ai creditori ogni eventuale irregolarità. Sulle contestazioni che hanno ad oggetto la violazione di diritti soggettivi e sulla sostituzione del liquidatore per giustificati motivi decide il giudice investito della procedura.
3. Il giudice, sentito il liquidatore e verificata la conformità dell'atto dispositivo all'accordo o al piano del consumatore, anche con riferimento alla possibilità di pagamento dei crediti impignorabili e dei crediti di cui all'articolo 7, comma 1, terzo periodo, autorizza lo svincolo delle somme e ordina la cancellazione della trascrizione del pignoramento, delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonché di ogni altro vincolo, ivi compresa la trascrizione del decreto di cui agli articoli 10, comma 1 e 12-bis, comma 3, e la cessazione di ogni altra forma di pubblicita'. In ogni caso il giudice puo', con decreto motivato, sospendere gli atti di esecuzione dell'accordo qualora ricorrano gravi e giustificati motivi.
4. I pagamenti e gli atti dispositivi dei beni posti in essere in violazione dell'accordo o del piano del consumatore sono inefficaci rispetto ai creditori anteriori al momento in cui e' stata eseguita la pubblicita' di cui agli articoli 10, comma 2, e 12-bis, comma 3.
4-bis. I crediti sorti in occasione o in funzione di uno dei procedimenti di cui alla presente sezione sono soddisfatti con preferenza rispetto agli altri, con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni oggetto di pegno ed ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti.
4-ter. Quando l'esecuzione dell'accordo o del piano del consumatore diviene impossibile per ragioni non imputabili al debitore, quest'ultimo, con l'ausilio dell'organismo di composizione della crisi, puo' modificare la proposta e si applicano le disposizioni di cui ai paragrafi 2 e 3 della presente sezione.
Sospensione esecuzione piano del consumatore - Causa sopravvenuta collegata a COVID- 19 - Sussiste - Art. 13 comma 4 ter legge 3/2012
Procedimento di sospensione - Necessità di convocare i creditori - Non sussiste - Applicazione analogica dell'art. 9, comma III, del DL n. 23/2020.
I debitori, nei confronti dei quali sia già intervenuta la omologazione di un piano o di un accordo, possono rimodulare le modalità e le tempistiche della esecuzione avvalendosi dell’ausilio dell’OCC ex art. 13 comma 4 ter legge n. 3/2012 quando sussiste una causa sopravvenuta non imputabile al debitore (fattispecie in tema di incidenza dell'emergenza sanitaria COVID-19).
Sulla istanza di modifica il giudice designato può decidere, sentito l'OCC, senza necessità di disporre la convocazione dei creditori se, come nel caso in esame, si è chiesta la sospensione del pagamento di alcune rate mensile e cioè si è chiesta una modifica che incide sui tempi dell'adempimento; depone in tal senso quanto previsto dall'art. 9, comma III, del Decreto Liquidità n. 23/2020 applicabile alla fattispecie analogicamente. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 17 Aprile 2020. Segue...
Sovraindebitamento – Piano del consumatore – Richiesta di modifica del piano ex art. 13 co. 4 ter della legge n. 3/2012 – Convocazione delle parti – Necessità.
[Nel caso di specie il debitore ha chiesto la proroga del termine originariamente previsto per il pagamento dei creditori in conformità delle previsioni contenute nel piano omologato.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 03 Febbraio 2020. Segue...
Accordo del consumatore – Vendita di immobile senza procedura competitiva – Potere del giudice di ordinare la cancellazione delle formalità pregiudizievoli – Esclusione.
Nel caso in cui nel piano o nell’accordo del consumatore sia prevista la vendita privatistica di un immobile il giudice del piano del consumatore e dell’accordo del debitore non ha il potere di ordinare la cancellazione delle formalità; laddove viceversa vi sia stata la nomina di un liquidatore ai sensi dell’art. 13 comma 3 l. 3/2012 e la vendita sia avvenuta secondo le regole competitive il giudice ai sensi della predetta norma ha il potere di ordinare la cancellazione delle trascrizioni, delle iscrizioni e di ogni altro vincolo.
La necessità di applicare le regole della procedura competitiva al fine di addivenire al provvedimento ex art. 13 co. 3, ancorché non esplicitamente prevista per il piano del consumatore e l’accordo del debitore, deriva dalla natura concorsuale delle procedure previste dalla l. 3/2012. (Luciano Matteo Quattrocchio) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 11 Novembre 2019. Segue...
Sovraindebitamento – Adempimento dell’accordo omologato – Cancellazione gravami iscritti sul bene immobile – Preventivo compimento dell’atto dispositivo – Necessità.
Il terzo comma dell’art. 13 l. 3/2012, per il quale “il giudice, sentito il liquidatore e verificata la conformità dell'atto dispositivo all'accordo o al piano del consumatore […] ordina la cancellazione della trascrizione del pignoramento e delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione”, non consente di autorizzare lo svincolo delle somme e la cancellazione delle trascrizioni e iscrizioni prima che l’atto dispositivo sia compiuto, atteso che la norma, laddove fa riferimento alla “conformità dell’atto dispositivo all’accordo” e allo “svincolo delle somme” assume come presupposto della disciplina la circostanza che l’atto dispositivo sia già stato posto in essere. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 02 Agosto 2019. Segue...
Sovraindebitamento – Accordo di composizione della crisi – Poteri del tribunale – Giudizio di fattibilità e convenienza – Limiti.
(Pronuncia resa in relazione a fattispecie in cui l’accordo di composizione della crisi prevedeva, rispetto alla procedura esecutiva in corso avente ad oggetto diversi lotti immobiliari, la vendita ad offerente predeterminato di soli due dei cinque immobili esecutati, e la prosecuzione dell’ esecuzione immobiliare per la vendita delle ulteriori unità; il debitore chiedeva la nomina di un liquidatore per subentrare in dette procedure e ricevere l’eventuale ricavato delle vendite all’asta, da mettere a disposizione, in via eventuale ed aggiuntiva, della esecuzione dell’accordo secondo l’ordine delle cause di prelazione. Il Tribunale, nel nominare il liquidatore ex art. 13 l. 3/2012, assegna a questi in via esclusiva il potere di vendere tutti i beni, escludendo ogni residuale potere del G.E. in riferimento all’esecuzione in corso, stabilendo il principio in massima). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 27 Giugno 2019. Segue...
Credito prededucibile in procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento - Concorso con credito garantito da pegno o ipoteca - Espressa previsione artt. 14-duodecies, comma 2, e 13, comma 4-bis, L. n. 3/2012 - Natura poziore dei crediti assistiti da garanzia reale - Necessità di vagliare in sede di procedura concorsuale se il credito prededucibile possa essere soddisfatto - Sussiste.
Nelle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento, il trattamento dei crediti prededucibili, per espressa previsione degli artt. 14-duodecies, comma 2, e 13, comma 4-bis, legge n. 3/2012 (rispettivamente, per il procedimento di liquidazione del patrimonio e per quelli di accordo di ristrutturazione e di piano del consumatore) è derogatorio rispetto alla regola generale contenuta nell’art. 2777 c.c., attribuendosi natura poziore ai crediti ipotecari e pignoratizi rispetto ai crediti prededucibili. (Carlo Trentini) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 21 Agosto 2018. Segue...
Crisi da sovraindebitamento - Deposito del piano, della proposta o della domanda di liquidazione - Fissazione di un termine - Necessità.
Al fine di fare in modo che il piano o la proposta consenta in primo luogo la soddisfazione dei crediti sorti in occasione o in funzione del procedimento ed il procrastinarsi sine die della procedura, è necessario fissare un termine per il deposito del piano, della proposta o della domanda di liquidazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 25 Marzo 2017. Segue...
Piano del consumatore - Liquidazione anteriore alla omologazione - Legittimità - Condizioni.
Non osta alla omologazione del piano del consumatore di cui all'articolo 12 bis della legge 27 gennaio 2012, n. 3 la circostanza che l'unico bene venga venduto prima dell'omologa, del formale inizio della fase esecutiva, se la vendita abbia avuto luogo nei termini temporali ed economici indicati della proposta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 16 Settembre 2014. Segue...