Source: https://avvmichelespadaro.wordpress.com/2014/02/25/nuovo-ascensore-condominiale-si-allordinaria-ripartizione-delle-spese/
Timestamp: 2017-06-26 00:12:54+00:00
Document Index: 86379129

Matched Legal Cases: ['art. 1124', 'art. 1124', 'art. 1123', 'art. 1124', 'art 669', 'art. 1137', 'art. 1124', 'art. 1124']

Nuovo ascensore condominiale: sì all’ordinaria ripartizione delle spese | Studio Legale Avv. Michele Spadaro - Il Blog
Nuovo ascensore condominiale: sì all’ordinaria ripartizione delle spese
michelespadaro / 25 febbraio 2014	Tribunale Torino, sez. III, civile, ordinanza 28.08.2013
Nel caso di specie era avvenuto che l’assemblea condominiale avesse statuito che i costi della realizzazione di un nuovo ascensore dovessero essere ripartiti fra i condomini secondo il criterio dettato dall’art. 1124 c.c.: ossia “per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l’altra metà esclusivamente in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo”.
Secondo la pronuncia che si annota, il criterio di ripartizione di cui all’art. 1124 c.c. – che deroga ai generali criteri di cui all’art. 1123 c.c., introducendo una compartecipazione alle spese proporzionata anche all’altezza del piano dal suolo – non può essere applicato al caso di specie in cui viene introdotta una innovazione consistente nella costruzione di un nuovo ascensore.
E questo in quanto “l’art. 1124 c.c., come modificato dalla L. 11 dicembre 2012 n. 220, si riferisce unicamente alla manutenzione ed alla sostituzione (delle scale e) degli ascensori, e non anche all’installazione ex novo di un nuovo ascensore”.
Il Giudice Designato a scioglimento della riserva assunta all’udienza in data 27.08.2013 nel procedimento iscritto al n. 24234-1/13 R.G.
-Letta l’istanza proposta dalla parte attrice sig.ra F. D. M. in atto di citazione e ribadita alla predetta udienza, intesa ad ottenere la sospensione dell’efficacia della delibera assunta dall’assemblea straordinaria del CONDOMINIO XXX in data 25.06.2013 relativamente al punto 2) dell’ordine del giorno, nella parte in cui dispone la ripartizione del 50% delle spese per la costruzione dell’ascensore sulla base dell’altezza di piano della proprietà dei condomini; -rilevato che, con decreto in data 01.08.2013, il Presidente della Sezione Feriale Civile , ai sensi dell’art 669 ter c.p.c., ha designato il Giudice sottoscritto per la trattazione del procedimen­to, fissando l’udienza di comparizione, con termine alla parte ricorrente per notificare alla controparte ricorso e decreto;
“Le deliberazioni prese dall’assemblea a norma degli articoli precedenti sono obbligatorie per tutti i condomini. Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire l’autorità giudiziaria chiedendone l’annullamento nel termine perentorio di trenta giorni, che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per gli assenti. L’azione di annullamento non sospende l’esecuzione della deliberazione, salvo che la sospensione sia ordinata dall’autorità giudiziaria. L’istanza per ottenere la sospensione proposta prima dell’inizio della causa di merito non sospende né interrompe il termine per la proposizione dell’impugnazione della deliberazione. Per quanto non espressamente previsto, la sospensione è disciplinata dalle norme di cui al libro IV, titolo I, capo III, sezione I, con l’esclusione dell’articolo 669-octies, sesto comma, del codice di procedura civile”;
-ritenuto che il provvedimento di sospensione della delibera assembleare, essendo preposta ad impedire che l’esecuzione della delibera asseritamente illegittima possa vanificare il giudizio che ha ad oggetto proprio l’accertamento di tale illegittimità, rivesta “natura cautelare” (come, del resto, confermato dalla suddetta modifica dell’art. 1137 c.c.) con la conseguenza che, da una parte, è necessario accertare i requisiti del “fumus boni iuris” e del “periculum in mora” e, dall’altra parte, è applicabile, in quanto compatibile, il procedimento cautelare uniforme di cui agli artt. 669 bis ss. c.p.c. (cfr. in tal senso: Tribunale Torino, Ord. 05 giugno 2006 in “Immobili & Proprietà” 2006, n. 9, pag. 597, in “Giurisprudenza Piemonte” on line ed in “Giuraemilia – UTET Giuridica” on line; Tribunale Padova, 11 luglio 2003 in Foro it. 2004, I, 290; Tribunale Nocera Inferiore, 2 febbraio 2001 in Arch. locazioni 2001, 450; Tribunale Verbania, 23 gennaio 1995 in Arch. locazioni 1995, 406; Tribunale Bologna, 19 gennaio 1995 in Arch. locazioni 1996, 243; Tribunale Nola, 28 dicembre 1994 in Giur. merito 1995, 705; Tribunale Napoli, 16 febbraio 1993 in Arch. locazioni 1993, 548);
§ l’art. 1124 c.c., come modificato dalla L. 11 dicembre 2012, n. 220, si riferisce unicamente alla manutenzione ed alla sostituzione (delle scale e) degli ascensori, e non anche all’installazione ex novo di un nuovo ascensore (l’art. 1124 c.c. prevede infatti testualmente quanto segue: “Le scale e gli ascensori sono mantenuti e sostituiti dai proprietari delle unità immobiliari a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l’altra metà esclusivamente in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo”);
il ritiro dei rispettivi fascicoli. MANDA
Dott. Edoardo DI CAPUA 0.000000
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