Source: http://ilsocietario.it/rubriche/news?classificazione=3040
Timestamp: 2019-10-16 16:54:55+00:00
Document Index: 11777306

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 13', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 324', 'art. 96', 'art. 39', 'art. 57', 'sentenza ']

News su Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001
Modello 231 nell’approfondimento della Fondazione Nazionale
FNC, Modello 231, Annalisa De Vivo.pdf
La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato un approfondimento di Annalisa De Vivo che passa in rassegna la riforma del terzo settore e gli orientamenti dell’ANAC.
D.Lgs. 231/2001: profitto rilevante e condotte riparatorie
Con la sentenza n. 11209/2016, la Corte di Cassazione ribadisce il carattere dinamico del concetto di “profitto di rilevante entità” ai fini dell’applicazione delle misure cautelari ex art. 13, D.Lgs. n. 231/2001, aggiungendo per quanto riguarda le condotte riparatorie di cui al successivo art. 17, che la costituzione di un trust non è idonea a dimostrare un’efficace azione diretta al risarcimento del danno e all’eliminazione delle conseguenze dannose del reato.
Commissione di studio per la revisione del d.lgs. 231/2001
Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan hanno costituito una Commissione di studio per la modifica del decreto legislativo n. 231/2001 recante la "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica".
False comunicazioni sociali sul valore dei calciatori ceduti: la società calcistica non è responsabile
La condotta illecita contestata agli amministratori di una società in termini di false comunicazioni sociali, consistenti nell’alterazione di alcune voci del bilancio di esercizio, non può considerarsi in re ipsa come diretta ad ottenere un vantaggio per la società in termini di risparmio di imposta e non è dunque sufficiente per configurare la responsabilità amministrativa dell’ente ai sensi del d.lgs. 231/2001. Così si è espressa la Corte di Cassazione con la sentenza n. 43689 depositata il 29 ottobre 2015.
Sequestro ex 231/01: anche senza costituzione in giudizio dell’ente, la richiesta di riesame può essere formulata dal difensore
In tema di responsabilità da reato degli enti, è ammissibile la richiesta di riesame presentata, ex art. 324 c.p.p., avverso il decreto di sequestro preventivo dal difensore di fiducia nominato dal rappresentante dell’ente secondo il disposto dell’art. 96 c.p.p., ed in assenza di un previo atto formale di costituzione a norma dell’art. 39 d. lgs. n. 231/01, purchè, precedentemente o contestualmente alla esecuzione del sequestro, non sia stata comunicata la informazione di garanzia prevista dall’art. 57 del medesimo d.lgs.
La responsabilità dell’ente da reato: il presupposto dell’interesse o vantaggio per la società
21 Luglio 2015 | di La Redazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29512 del 10 luglio 2015, è intervenuta sul concetto di “interesse o vantaggio” che costituisce il presupposto per la configurazione della responsabilità amministrativa dell’ente da reato, chiarendo che l’interesse si riferisce alla proiezione finalistica dell’azione, con valutazione ex ante, mentre il vantaggio è la potenziale utilità - anche non patrimoniale - oggettivamente accertabile e valutata ex post.