Source: https://www.sismicainlombardia.it/approfondimenti/controlli-di-merito-dei-progetti-strutturali
Timestamp: 2020-04-09 18:05:25+00:00
Document Index: 82431794

Matched Legal Cases: ['§ 7', 'art. 65', 'art. 65', 'art. 9', 'art. 65', 'art. 65', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 93', 'art. 65', 'art. 93', 'sentenza ', 'sentenza ']

SISMICA IN LOMBARDIA - Controlli di merito dei progetti strutturali
Circolare NTC 2018 non ancora pubblicata alla data di stesura del testo.
Alcune verifiche di calcolo, pur previste dalle norme tecniche vigenti, potrebbero non essere riportate nella relazione allegata al progetto strutturale, perché in determinati casi potrebbero essere implicitamente soddisfatte in modo del tutto evidente.
La necessità di procedere con una delle specifiche richieste di integrazione indicate nel seguito deve essere attentamente valutata in funzione sia dell’importanza dell’opera e sia della reale importanza della verifica oggetto di richiesta nei confronti della sicurezza delle opere nel caso di evento sismico.
Nella relazione di calcolo sono presenti tutte le informazioni che consentono l’interpretazione e la verifica dei calcoli attraverso la corrispondenza tra gli elementi del disegno e i tabulati.
Nella relazione di calcolo non sono presenti tutte le informazioni (10.1 NTC 2018) che consentono l’interpretazione e la verifica dei calcoli, mancando la chiara correlazione tra gli elementi indicati negli elaborati grafici e i tabulati di verifica.
Non si individuano immagini della modellazione tridimensionale in numero sufficiente a valutare la coerenza dell’intervento con il modello di calcolo (10.2 NTC 2018).
Alcune delle immagini contenute nella relazione di calcolo non consentono adeguata interpretazione, a causa della ridotta dimensione e della scarsa risoluzione grafica.
La rappresentazione grafica delle principali caratteristiche di sollecitazione, sforzo o spostamento è correttamente riportata nella relazione di calcolo.
RICHIESTE INTEGRAZIONI
In assenza di riscontri evidenti relativi alla adeguatezza della modellazione, ai fini di leggibilità, corretta interpretazione e riproducibilità (10.2 NTC 2018), si chiede di allegare la rappresentazione grafica delle principali caratteristiche di sollecitazione e/o altro (sforzi, deformate) ritenuto adatto agli scopi indicati.
Giudizio di accettabilità dei risultati
I risultati dell’elaborazione mediante software sono coerenti con il comportamento strutturale della costruzione, come confermato anche dai controlli di accettabilità dei risultati effettuati dal progettista.
In presenza di opere di modesta entità in relazione al comportamento sismico, o di opere progettate senza l’ausilio di software di modellazione tridimensionale il giudizio di accettabilità è stato omesso.
In presenza di modellazione tridimensionale di immediata interpretazione per via della semplicità-regolarità della struttura oggetto di analisi, è possibile constatare che i risultati dell’elaborazione mediante software appaiono coerenti con il comportamento strutturale della costruzione. L’esame attento del percorso e dei contenuti progettuali consente di confermare l’attendibilità dei risultati stessi.
In presenza di modellazione tridimensionale di immediata interpretazione per via della regolarità della struttura oggetto di analisi, il professionista dichiara nel modulo 12 le modalità con cui sono state effettuate le scelte in sede di schematizzazione e di modellazione della struttura e delle azioni (input) e di come sono stati osservati i risultati riguardanti gli stati tensionali e deformativi durante l’uso del software (output).
Nel caso in esame, la particolare complessità della modellazione richiede la necessità di giustificare i risultati ottenuti dall’elaborazione mediante software con valutazioni semplificate a cura del progettista (10.2 NTC 2018 e punto 11 modulo 12).
Il progetto strutturale appare complessivamente congruente e coerente con il progetto architettonico allegato alla pratica edilizia.
Gli elaborati grafici strutturali non appaiono pienamente congruenti con quelli architettonici (modulo 6, DGR 5001/2016): in particolare, ………………………..
Alcuni interventi di ristrutturazione sul corpo principale del fabbricato, indicati nella pratica edilizia, non sono ricompresi negli elaborati della pratica strutturale (modulo 6, DGR 5001/2016).
Non tutti gli interventi indicati nella pratica edilizia sono ricompresi negli elaborati della pratica strutturale (secondo gli obblighi previsti dal modulo 6, DGR 5001/2016), anche con riferimento agli elementi costruttivi senza funzione strutturale; con riferimento a questi ultimi, in particolare, devono essere oggetto di giustificazione del buon comportamento nel caso sismico, tutti gli elementi che pur non svolgendo una funzione strutturale, sono “inglobati” stabilmente quali elementi “costitutivi” degli ambienti dell’edificio (comprese se del caso le delimitazioni dei locali) e che possono comunque riguardare la pubblica incolumità nel caso di evento sismico, secondo 7.2.3 NTC 2018.
Non si individuano informazioni relative alla tipologia e alla modalità di ancoraggio alla base delle strutture che costituiscono i macchinari/impianti, nonché la conferma della bontà del loro comportamento nel caso di evento sismico.
Negli elaborati grafici non si individuano le modalità esecutive degli elementi non strutturali che costituiscono il controsoffitto e le pareti nella zona a doppia altezza e nelle zone con altezza interna rilevante, e i parapetti, nonché l’illustrazione del loro comportamento sotto azioni sismiche, secondo 7.2.3 NTC 2018.
Forometrie eventuali
Gli elaborati grafici esecutivi delle strutture rappresentano in modo opportuno le forometrie riguardanti gli elementi sismo-resistenti, così come previste nel progetto architettonico allegato alla pratica edilizia.
Negli elaborati grafici esecutivi delle strutture non sono individuate in modo opportuno le forometrie che possono interessare gli elementi sismo-resistenti, così come previste nel progetto architettonico allegato alla pratica edilizia (C10.1 Circ. 617).
Elaborati grafici esecutivi
Gli elaborati grafici rappresentano in modo esecutivo le opere da realizzare, in scala adeguata e con le quote relative alla posizione e alle dimensioni delle parti strutturali principali, con riguardo al caso sismico.
Negli elaborati grafici non sono indicate le misure che individuano gli ingombri e la posizione delle strutture portanti; i disegni devono essere quotati e devono riportare tutte le informazioni necessarie alle maestranze e alla direzione lavori per consentire la corretta esecuzione (includendo quindi se necessario le previsioni indicate nella relazione di calcolo) nonché i controlli sul progetto e di corrispondenza in opera da parte degli organi preposti (10.1 NTC 2018 e C10.1 Circ. 617).
Gli elaborati grafici allegati all’istanza non rappresentano le opere da eseguire in modo “esecutivo” (10.1 NTC 2018 e C10.1 Circ. 617), con riferimento agli elementi e ai collegamenti principali, con riguardo al comportamento nel caso di evento sismico.
Negli elaborati grafici, le dimensioni ridotte di alcuni testi e di alcuni disegni non ne consentono la leggibilità, sia ai fini del presente controllo sul progetto, sia ai fini dell’esecuzione di cantiere (10.1 NTC 2018 e C10.1 Circ. 617).
Negli elaborati di progetto la modalità di esecuzione degli interventi strutturali non sembra illustrata adeguatamente, con riferimento al comportamento nel caso di evento sismico (10.1 NTC 2018 e C10.1 Circ. 617).
Si alleghino i disegni esecutivi di tutte le parti strutturali principali non indicati nel precedente deposito, indicandone il riferimento per individuarne la posizione planimetrica (10.1 NTC 2018 e C10.1 Circ. 617).
Si chiede di illustrare negli elaborati grafici quanto affermato nella relazione di calcolo in merito alla presenza di ancoraggio della cartella dei solai con barre e capochiave sulla parete esterna e di perfori armati nella zona sommitale delle pareti.
Negli elaborati grafici, non si individua l’indicazione della scelta adottata per la realizzazione delle pareti divisorie, secondo quanto previsto nella relazione di calcolo (pareti in cartongesso), ai fini del rispetto del sovraccarico ipotizzato per i solai.
Disegni dei dettagli
I particolari esecutivi delle parti strutturali principali e dei collegamenti più importanti sono chiaramente illustrati, anche con riferimento agli elementi costruttivi non strutturali, con riguardo al comportamento nel caso di evento sismico.
Negli elaborati grafici, i particolari esecutivi delle parti strutturali principali e dei collegamenti più importanti, con riferimento al caso sismico, non sono sufficientemente illustrati (10.1 NTC 2018 e C10.1 Circ. 617).
Negli elaborati grafici, non si individua l’illustrazione degli elementi costruttivi non strutturali previsti nel progetto architettonico, con riguardo al comportamento nel caso di evento sismico (7.2.3 e 10.1 NTC 2018 e C10.1 Circ. 617).
Le informazioni di carattere esecutivo presenti nella relazione di calcolo devono essere riportate anche negli elaborati grafici per consentire la corretta esecuzione e i controlli di corrispondenza (10.1 NTC 2018 e C10.1 Circ. 617, Allegato H DGR X/5001).
Alcune travi in cemento armato non sono rappresentate con il loro profilo longitudinale (10.1 NTC 2018 e C10.1 Circ. 617).
Disegni elementi non strutturali
La modalità esecutiva di realizzazione (con riguardo al comportamento nel caso di evento sismico) degli elementi non strutturali è opportunamente illustrata negli elaborati grafici.
Negli elaborati grafici non si individuano le modalità esecutive degli elementi non strutturali qualora significativi ai fini della sicurezza e/o dell’incolumità (7.2.3 e 10.1 NTC 2018 e C10.1 Circ. 617). In particolare, …
Negli elaborati grafici esecutivi sono chiaramente indicate le prescrizioni necessarie per definire le caratteristiche dei materiali impiegati.
Negli elaborati grafici esecutivi non si individuano le prescrizioni necessarie per definire le caratteristiche dei materiali impiegati (secondo 10.1 NTC 2018 e C10.1, punto 3.1, Circ.617).
Negli elaborati grafici esecutivi non si individuano le prescrizioni necessarie per definire le caratteristiche dei materiali impiegati (secondo 10.1 NTC 2018 e C10.1, punto 3.1, Circ.617), con riferimento alla definizione della resistenza dei blocchi e della malta (o della muratura nel suo insieme), nonché alla presenza di malta nei giunti verticali, secondo 7.8.1.2 NTC 2008.
Rimando alla direzione lavori
La documentazione di progetto comprende le scelte progettuali relative a tutti gli elementi principali, con riguardo al comportamento nel caso sismico, senza rimandi a scelte progettuali da effettuare interamente a cura della direzione lavori.
Non si riscontrano informazioni sugli interventi di messa in sicurezza delle scale esistenti: il parere sul progetto può essere espresso in funzione di una scelta progettuale; scelta che non può essere rimandata per intero alla fase della direzione lavori; non può pertanto ritenersi accettabile quanto indicato nella relazione di calcolo e cioè che “le scale esistenti in pietra saranno verificate dalla direzione lavori”.
Progetto impalcati 1
Gli impalcati sono compiutamente definiti attraverso tipologia, spessori, sovraccarichi e armatura del diaframma, nonché connessione alle strutture verticali sismo-resistenti.
Non si individuano le caratteristiche minime per la definizione degli impalcati, con riferimento a tipologia, spessori, sovraccarichi e armatura del diaframma (7.2.6, 7.3.6 NTC 2018), nonché connessione alle strutture verticali sismo-resistenti.
Progetto impalcati 2
Gli elementi strutturali secondari in legno sono opportunamente collegati alle strutture principali. I particolari costruttivi dei collegamenti sono opportunamente illustrati, con riguardo al comportamento nel caso sismico.
Negli elaborati grafici, non si individuano i collegamenti fra gli elementi strutturali in legno (travi e travetti) e le strutture principali, con riguardo al comportamento nel caso sismico.
Mancano le informazioni sulle posizioni e sui collegamenti dell’orditura principale in legno della copertura, con riguardo al comportamento nel caso sismico.
L’esame completo del progetto consente di superare alcune imprecisioni nella compilazione del Modulo 12. In particolare, ………………
I parametri utilizzati nelle analisi (q=1,5, sottosuolo tipo B, categoria topografica T1, clas- se d’uso II, VN 50 anni) e i risultati ottenuti sono coerenti con l’intervento da eseguirsi.
La valutazione dell’azione sismica è coerente con l’intervento e chiaramente illustrata attraverso: pericolosità sismica, vita nominale, classe d’uso, categoria di sottosuolo, amplificazioni topografica e stratigrafica.
Il tipo di analisi sismica adottato nella progettazione è univocamente individuato e coerente con l’intervento da eseguirsi.
Non si individuano le informazioni sufficienti per la definizione dell’azione sismica (3.2 NTC 2018). In particolare, …
I valori di accelerazione massima per suolo rigido adottati nel calcolo non sembrano corrispondere con quelli previsti nel sito. In particolare, …
La categoria di sottosuolo “C” assunta nel calcolo, non corrisponde a quanto previsto nella relazione geologica/geotecnica (categoria “D”).
L’assunzione del valore della vita nominale pari a 10 anni non è compatibile con le caratteristiche dell’opera, non potendosi la stessa classificare quale costruzione provvisoria (temporanea) secondo tab. 2.4.I NTC 2018.
Si chiede di confermare, da parte del progettista strutturale e del committente, che la costruzione non ospita comunità di dimensioni significative tali da ricadere nella classe d’uso III, secondo NTC 2018, 2.4.2 e C2.4.2 Circ. 617.
Si chiede di confermare, da parte del progettista strutturale e del committente, che nella costruzione non ci sono ambienti il cui uso preveda affollamenti significativi, o comunque presenza di comunità di dimensioni significative tali da ricadere nella classe d’uso III, secondo NTC 2018, 2.4.2 e C2.4.2 Circ. 617 o secondo Regione Lombardia D.d.u.o. 21 novembre 2003 - n. 19904, punto 2 (“Edifici ed opere rilevanti”).
La tipologia della costruzione sembra non ricadere nella classe d’uso II. Trattasi infatti di fabbricato con funzioni riconducibili a quelle indicate in Regione Lombardia Dduo 21/11/03 n. 19904, punto 2 (“Edifici ed opere rilevanti”), lett. f., e pertanto da classificare in classe d’uso III.
I sovraccarichi assunti sono compatibili con quanto previsto nel progetto architettonico e dalle norme tecniche vigenti, tenendo anche conto di quanto previsto in 3.1.3.1 NTC 2018.
Specificare se il valore assunto per il sovraccarico permanente sui solai è sufficiente per rappresentare i carichi previsti nel progetto architettonico, tenendo anche conto di quanto previsto in 3.1.3.1 NTC 2018.
Gli elementi strutturali che costituiscono gli impalcati sono opportunamente collegati alle strutture principali sismo-resistenti.
Negli elaborati grafici non si individuano i collegamenti fra gli elementi strutturali che costituiscono gli impalcati e le strutture principali sismo-resistenti.
Rigidezza impalcati 1
Gli impalcati di piano e di copertura sono stati modellati con rigidezza nel loro piano corri- spondente alla modalità realizzativa prevista negli elaborati grafici.
In assenza di specifiche indicazioni, si chiede di confermare che gli impalcati del secondo e del terzo livello sono stati modellati con rigidezza nulla nel loro piano, in coerenza con la modalità realizzativa prevista negli elaborati grafici.
Rigidezza impalcati 2 (in presenza di elementi secondari)
In presenza di elementi strutturali verticali definiti secondari nell’analisi, gli impalcati sono adeguatamente rigidi e resistenti per il necessario funzionamento a diaframma; la model- lazione è coerente con tale necessità.
Ai fini della rigidezza nel piano della copertura in legno, così come ipotizzata nella relazione di calcolo, e così come necessaria in presenza di pilastri definiti “secondari”, non si individua negli elaborati grafici l’irrigidimento delle falde di copertura.
L’armatura nei solai che costituiscono il diaframma di piano è correttamente individuata negli elaborati grafici (7.2.6 NTC 2018).
Non si individua l’armatura nella cartella dei solai che costituiscono il diaframma di piano (7.2.6 e 7.3.6 NTC 2018).
Si confermi che, ai fini della necessità di disporre una rete di adeguate dimensioni (ad es. diam. 6/20x20), in grado di sopportare le azioni maggiorate del 30% (7.4.4.4), lo spessore della cartella (4 cm) è sufficiente nei punti di sovrapposizione.
In presenza di tipologia strutturale con elementi verticali particolarmente rigidi e distanti tra loro, cui è affidato il compito di sopportare importanti azioni orizzontali, si chiede di illustrare le caratteristiche del diaframma di piano ai fini della capacità di resistere alle azioni sismiche, incrementate del 30% (7.4.4.4 NTC 2018).
Verifiche STR e GEO
Le verifiche degli elementi strutturali in elevazione e in fondazione sono presenti e complete, anche con riferimento alla componente geotecnica.
Non tutte le verifiche dei principali elementi strutturali sono presenti nella documentazione di progetto. In particolare, ...
Elementi non strutturali 1 (generico)
I presìdi o le verifiche necessari per evitare collassi fragili ed espulsione dei principali elementi costruttivi senza funzione strutturale sono correttamente previsti nel progetto.
La modalità esecutiva di realizzazione degli elementi non strutturali e degli ancoraggi degli impianti è sufficientemente illustrata negli elaborati grafici, con riguardo al comporta- mento in caso di evento sismico.
Non si individuano le verifiche o i presìdi per evitare collassi fragili ed espulsione degli elementi non strutturali (7.2.3), secondo 7.3.6 NTC 2018, nonché la loro modalità esecutiva.
Negli elaborati grafici non si individuano le modalità esecutive degli elementi non strutturali, con riguardo al comportamento nel caso di evento sismico.
Illustrare le modalità esecutive e le verifiche effettuate al fine di prevenire il ribaltamento dei parapetti sotto l’azione espulsiva di cui al 7.2.3 NTC 2018.
Elementi non strutturali 2 (tamponamenti)
I presìdi o le verifiche analitiche per evitare collassi fragili ed espulsione dei tampona- menti (quali elementi costruttivi senza funzione strutturale) sono correttamente previsti nel progetto.
La modalità esecutiva di realizzazione dei tamponamenti è sufficientemente illustrata ne- gli elaborati grafici, con riguardo al comportamento in caso di evento sismico.
Non si individuano le verifiche o i presìdi per evitare collassi fragili ed espulsione dei tamponamenti (7.2.3), secondo 7.3.6 NTC 2018 e C7.3.6.3 Circ. 617.
Negli elaborati grafici non si individuano le modalità esecutive dei tamponamenti (7.2.3 NTC 2018), anche con riferimento alla schematizzazione adottata nel calcolo di verifica anti espulsione (indicando ad esempio se i tamponamenti sono aderenti in sommità oppure no).
Elementi non strutturali 3 (tamponamenti secondo eurocodici)
I presìdi o le verifiche analitiche per evitare collassi fragili ed espulsione dei tampona- menti (quali elementi costruttivi senza funzione strutturale) sono correttamente previsti nel progetto. In particolare, la verifica adottata (con eurocodici) è rispettosa del parametro di snellezza massima consigliata (15) in assenza di particolari presìdi antiespulsione.
Con riferimento alla modalità di verifica secondo Eurocodice (EC6), adottata per il controllo di espulsione dei tamponamenti, si chiede di esplicitare il rispetto delle condizioni di utilizzo della formula secondo quanto previsto nell’E6 stesso. Ricordando inoltre che, secondo 1.1.1 EC6, “L’Eurocodice 6 non tratta i requisiti particolari della progettazione in zona sismica. Le disposizioni relative a tali requisiti sono contenute nell’Eurocodice 8 che integra ed è coerente con l’Eurocodice 6”, si chiede di giustificare la validità dell’espressione di verifica adottata anche in presenza di azioni sismiche (che potrebbero provocare degrado della resistenza a causa delle azioni nel piano dei tamponamenti); nonché di giustificare la mancata applicazione di quanto previsto nell’Eurocodice stesso (EC8) per l’esecuzione dei tamponamenti delle strutture a telaio in presenza di azioni sismiche, nel caso, come quello in esame, di altezza superiore a 15 volte lo spessore scelto, pur in assenza dei suggeriti dispositivi anti espulsione (4.3.6.4 EC8).
Elementi non strutturali 4 (divisorie capannoni)
I presìdi o le verifiche analitiche per evitare collassi fragili ed espulsione delle pareti divisorie interne con altezza rilevante (quali elementi costruttivi senza funzione strutturale) sono correttamente previsti nel progetto.
Non si individuano le verifiche o i presìdi per evitare collassi fragili ed espulsione degli elementi divisori significativi ai fini della sicurezza e/o dell’incolumità delle persone (7.2.3), secondo 7.3.6 NTC 2018 e C7.3.6.3 Circ. 617.
Negli elaborati grafici non si individuano le modalità esecutive degli elementi divisori (7.2.3 NTC 2018), anche con riferimento alla schematizzazione adottata nel calcolo di verifica anti espulsione.
Elementi non strutturali 5 (tamponamenti con distribuzione irregolare)
La presenza di forte irregolarità in altezza e/o in pianta nella distribuzione dei tamponamenti è adeguatamente stata presa in conto nella progettazione.
In presenza di forte irregolarità in altezza nella distribuzione dei tamponamenti, si chiede di chiarire se nel progetto è stata incrementata l’azione sugli elementi strutturali sismo- resistenti come previsto in 7.2.3 NTC 2018.
In presenza di forte irregolarità in pianta nella distribuzione dei tamponamenti, si chiede di chiarire se nel progetto è stata incrementato il valore dell’eccentricità accidentale come previsto in 7.2.3 NTC 2018.
Il controllo degli scorrimenti di interpiano, ai fini della prevenzione del danneggiamento de- gli elementi non strutturali, è stato effettuato correttamente con limitazione pari a 0,005 h (oppure…) secondo 7.3.6.1 NTC 2018.
Non si individua il controllo degli scorrimenti di interpiano di cui al 7.3.6.1 NTC 2018, ai fini della prevenzione del danneggiamento degli elementi non strutturali.
La distanza fra costruzioni contigue di cui al punto 7.2.1 NTC 2018 è stata correttamen- te valutata.
La distanza fra costruzioni contigue è compatibile con quanto previsto in 7.2.1 NTC 2018.
Non si individua la verifica del rispetto della distanza fra le costruzioni (giunto) di cui al 7.2.1 NTC 2018.
Negli elaborati grafici non si individua la misura del giunto sismico, secondo 7.2.1 NTC 2018.
Negli elaborati grafici, la misura del giunto sismico (pari a 2 cm) pare non adeguata nei confronti degli spostamenti SLV attesi.
Negli elaborati grafici non si individua la modalità esecutiva del giunto sismico, ai diversi livelli, con riferimento alla necessità di riempimento con materiale compressibile (oppure senza riempimento), ai fini di escludere il martellamento.
Il valore del fattore teta, di cui al 7.3.1 NTC 2018, inferiore a 0,1 consente la trascurabili- tà delle non-linearità geometriche.
Il valore del fattore teta, di cui al 7.3.1 NTC 2018, pari a … (compreso fra 0,1 e 0,2) con- sente la trascurabilità delle non-linearità geometriche, amplificando le sollecitazioni flet- tenti.
La presenza di valori del fattore teta, di cui al 7.3.1 NTC 2018, pari a … (compreso fra 0,2 e 0,3) ha comportato la necessità di metodi di analisi che tengono conto delle non linea- rità geometriche.
In presenza di valori significativi degli spostamenti SLV in rapporto alla snellezza degli elementi verticali, si chiede di esplicitare i valori del fattore teta di cui al punto 7.3.1 NTC 2018, ai fini della trascurabilità delle non-linearità geometriche.
La verifica di secondarietà degli elementi, secondo il punto 7.2.3 NTC 2018, è corretta- mente riportata.
In presenza di numerosi elementi verticali assunti come “secondari” nell’analisi, non si individua il controllo di “secondarietà” degli elementi stessi, nel rispetto della percentuale del 15% secondo il punto 7.2.3 NTC 2018.
Modellazione elementi secondari
Gli elementi strutturali definiti “secondari” sono stati opportunamente svincolati nella modellazione, in modo da non assorbire azione sismica.
Si chiede di confermare che, diversamente da quanto dichiarato nel modulo 12, sono presenti elementi strutturali secondari (ad es. le travi in legno) a cui non è stato affidato il compito di sopportare l’azione sismica; in particolare, si chiede di elencarli e di chiarire se tali elementi sono stati svincolati alle estremità nel modello di calcolo a fini sismici.
Il valore del fattore di comportamento è coerente con la tipologia strutturale in esame ed è adeguatamente giustificato, secondo le NTC 2018, coerentemente con le regole di ge- rarchia e la regolarità in pianta e in altezza della costruzione.
Il valore del fattore di comportamento adottato nei calcoli non sembra corrispondente con la tipologia strutturale sismo-resistente in esame e non è adeguatamente giustificato. In particolare, …
La struttura non sembra possedere i requisiti di gerarchia delle resistenze necessari ai fini della dissipazione prevista in virtù del fattore di comportamento adottato. In particolare, …
Giustificare l’attribuzione di regolarità in pianta della costruzione in presenza di rientri dell’impalcato che sembrano non soddisfare la regola di cui al punto “a” prevista in 7.2.1 NTC 2018.
Giustificare l’attribuzione di regolarità in pianta della costruzione in presenza di impalcati che non presentano rigidezza adeguata rispetto agli elementi verticali secondo 7.2.1 NTC 2018.
Giustificare l’attribuzione di regolarità in altezza della costruzione in presenza di restringimento della sezione orizzontale con rientro superiore del 30% della dimensione del primo orizzontamento (7.2.1 NTC 2018).
Giustificare l’attribuzione di regolarità in altezza della costruzione in presenza di restringimento della sezione orizzontale con rientro superiore del 10% della dimensione di quello sottostante (7.2.1 NTC 2018).
Giustificare l’attribuzione di regolarità in altezza della costruzione nel rispetto delle lettere “e” ed “f” del 7.2.1 NTC 2018, secondo i quali massa, rigidezza e resistenza non devono variare bruscamente lungo l’altezza.
Comportamento non dissipativo 1
L’assunzione di comportamento non dissipativo consente la possibilità (7.4.1) di non ri- spettare i dettagli costruttivi di cui al capitolo 7 delle NTC 2018 e le regole della gerar- chia, a condizione di adottare il momento resistente in campo sostanzialmente elastico e, per i nodi trave-pilastro, applicare le regole di progetto relative alla CD “B” contenute nel § 7.4.4.3 NTC 2018.
Vista l’ipotesi di comportamento non dissipativo, non si individua tuttavia il rispetto delle condizioni previste in 7.4.1 NTC 2018, mancando le verifiche di resistenza dei nodi trave-pilastro secondo 7.4.4.3 NTC 2018.
Comportamento non dissipativo 2
L’adozione di comportamento non dissipativo consente di considerare corretto il modello strutturale pur in presenza di sisma affidato a diverse tecnologie costruttive senza l’impiego di analisi non lineare.
In presenza di sistema strutturale sismo-resistente misto dissipativo, in cui l’azione è affidata sia alle murature, sia ad altra tecnologia, è necessaria la verifica mediante analisi non-lineare (7.8.5 NTC 2018).
Fattore di comportamento non coerente in presenza di pareti non duttili
In presenza di pareti non duttili, il valore del fattore di comportamento è coerente con la tipolgia strutturale in esame ed è adeguatamente giustificato, secondo le NTC 2018.
Il valore del fattore di comportamento (q=2,15) adottato nella modellazione sembra non coerente con i dettagli costruttivi previsti per le pareti al 7.4.6.2.4 NTC 2018.
Fattore di comportamento con pareti estese/tozze
In presenza di pareti estese/tozze, il valore del fattore di comportamento è coerente con la tipologia strutturale in esame ed è adeguatamente giustificato, secondo le NTC 2018.
Il valore del fattore di comportamento (q=2) adottato nella modellazione non è coerente con quanto previsto al punto 7.3.1 NTC 2018, perché non tiene conto della riduzione derivante dall’applicazione del coefficiente kw.
Fattore di comportamento con vincoli interni a cerniera
Nella struttura intelaiata con presenza travi incernierate alle estremità, il valore del fatto- re di comportamento è coerente con la tipologia strutturale in esame ed è adeguatamente giustificato, secondo le NTC 2018.
Si chiede di chiarire l’affermazione contenuta nel Modulo 12, secondo la quale le travi sono incernierate alle estremità, considerando che, ai fini della dissipazione presa in conto col valore del fattore di comportamento, nelle costruzioni intelaiate i nodi trave- pilastro dovrebbero, in generale, essere assunti con grado di incastro; la presenza di nodi cerniera potrebbe teoricamente richiedere una riduzione del valore di q.
Fattore di comportamento con presenza di interrato 1
In presenza di piano interrato, il valore del fattore di comportamento è coerente con la tipologia strutturale in esame ed è adeguatamente giustificato, secondo le NTC 2018.
Chiarire se ci si è avvalsi della possibilità di considerare il piano interrato in cemento armato alla stregua di “struttura scatolare di base” e se quindi la struttura fuori terra è da considerarsi una struttura intelaiata monopiano, oppure se la costruzione è stata analizzata senza avvalersi di tale possibilità; conseguentemente a tale chiarimento, aggiornare il valore del fattore di comportamento, che attualmente non trova corrispondenza, essendo riferito a struttura intelaiata pluripiano con telai a più campate.
Fattore di comportamento con presenza di interrato 2
Nell’ipotesi di interrato quale struttura scatolare rigida, non si individuano considerazioni sulla sua capacità di resistere alle azioni sismiche (7.4.4.5.1 NTC 2018) rimanendo in campo elastico; viceversa, senza l’ipotesi di piano scatolare rigido, si chiede di attribuire il giusto valore al coefficiente kw (di cui al 7.3.1), riduttivo del valore del fattore di comportamento globale della costruzione.
Fattore di comportamento costruzioni in muratura esistenti
In presenza di costruzione esistente in muratura, il valore del fattore di comportamento è coerente con la tipologia strutturale in esame ed è adeguatamente giustificato, secondo la Circ. 617.
Il valore del fattore di comportamento (q=3,6) è stato assunto con riferimento ai valori validi per le nuove costruzioni; si chiede di illustrare e giustificare la scelta di tale valore, tenendo conto che per le costruzioni esistenti il punto C8.7.1.2 della Circ. 617 suggerisce valori più bassi. Illustrare la scelta del fattore di comportamento anche mediante confronto con il punto C8.7.1.2 della Circ. 617, con costruzione dichiarata irregolare in pianta e in altezza.
Progetto senza geologica e geotecnica
In assenza di interventi riguardanti opere di fondazione e di incrementi di carico significativi sulle fondazioni esistenti, le relazioni geologica e geotecnica sono state omesse (ve- di Modulo 11 DGR 5001/2016).
Devono essere predisposte la relazione geologica (6.2.1 NTC 2018) e la relazione geotecnica (6.2.2 NTC 2018) e verificata la compatibilità delle stesse con il progetto strutturale. Deve essere predisposta la relazione geologica (6.2.1 NTC 2018) e verificata la compatibilità della stessa con il progetto strutturale.
Progetto senza geologica giustificato 1
In assenza delle evenienze di cui al 8.3 NTC 2018, come esplicitamente illustrato e giustificato dal progettista, le verifiche delle strutture di fondazione esistenti sono state omesse.
Non si individua l’esclusione esplicita di tutte le evenienze di cui al 8.3 NTC 2018 ai fini dell’omissione delle verifiche sulle fondazioni esistenti.
Progetto senza geologica giustificato 2 (da valutare caso per caso con autorità competente)
In funzione della modesta importanza degli interventi in relazione al comportamento nel caso sismico, ai fi della caratterizzazione geotecnica del sottosuolo il progettista si avvale di quanto previsto nel paragrafo 6.2.2 delle NTC 2018; conseguentemente, non si ritiene necessaria la redazione di un nuovo specifico modello geologico; modello che secondo il paragrafo 6.2.1 NTC 2018 dovrebbe costituire riferimento per quello geotecnico, in quanto il progetto illustra la compatibilità dell’intervento con gli strumenti di pianificazione (con riferimento al comportamento strutturale nel caso sismico), nonché la rappresentazione di indagini e prove preesistenti.
Gli elaborati progettuali non contengono la relazione geologica: si chiede di chiarire se, In funzione della modesta importanza degli interventi in relazione al comportamento nel caso sismico, ai fini della caratterizzazione geotecnica del sottosuolo il progettista si è eventualmente avvalso di quanto previsto nel paragrafo 6.2.2 delle NTC 2018, ritenendo conseguentemente, non necessaria la redazione di un nuovo e specifi modello geologico; modello che secondo il paragrafo 6.2.1 NTC 2018 dovrebbe costituire utile riferimento per quello geotecnico; siano esplicitate, in ogni caso, la compatibilità dell’intervento con le eventuali prescrizioni contenute negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, in relazione agli aspetti strutturali, con riferimento alle condizioni sismiche, nonché la rappresentazione nonché la rappresentazione di indagini e prove preesistenti, su cui è stata basata la progettazione, secondo quanto previsto in 6.2.2 NTC 2018.
Prescrizioni in fase di esecuzione degli scavi
Le prescrizioni esecutive indicate esplicitamente nelle conclusioni della relazione geologica/geotecnica sono opportunamente riportate negli elaborati grafici esecutivi e consento- no la corretta realizzazione degli interventi.
Come da indicazioni contenute nelle conclusioni della relazione geologica/geotecnica, si prescrive che in corso d’opera sia riscontrata “la rispondenza delle condizioni locali con le caratteristiche litologiche indicate nella relazione” a cura di geologo incaricato.
Prescrizioni bonifica primo strato
Le indicazioni progettuali contenute nella relazione geologica/geotecnica, in relazione alla necessità di bonifica dello strato di terreno inidoneo alla posa delle fondazioni, devono essere richiamate anche negli elaborati grafici esecutivi.
Il modello geotecnico è adeguatamente illustrato attraverso lo schema rappresentativo della stratigrafia e delle caratteristiche dei terreni compresi nel volume significativo.
Le indagini eseguite a fini geotecnici sono adeguate al tipo di intervento da eseguire e tengono conto della complessità del contesto geologico descritto nella apposita relazione.
Con riferimento agli aspetti geotecnici, in funzione della modesta importanza degli interventi, la progettazione si basa sulla rappresentazione di indagini e prove preesistenti. (6.2.2 NTC 2018).
Il modello geotecnico non è adeguatamente illustrato in relazione al tipo di intervento in esame (6.2.2 e 7.11.2 NTC 2018). Il modello geotecnico non è adeguatamente illustrato e non contiene la definizione dei parametri rappresentativi delle caratteristiche dei terreni compresi nel volume significativo (6.2.2 e 7.11.2 NTC 2018).
I parametri geotecnici assunti per il calcolo delle fondazioni sono coerenti con quelli indicati nella relazione geotecnica.
I parametri geotecnici assunti nel calcolo per il dimensionamento delle fondazioni (angolo di attrito pari a 30 gradi e peso 2000 daN/mc.) sembrano non coerenti con quelli indicati nella relazione geotecnica e nel modulo 10.
L’angolo di attrito (36°) indicato nella relazione di calcolo delle fondazioni non è coerente con quello (33°) previsto nella relazione geotecnica e indicato nel Modulo 10.
L’esclusione della necessità della verifica di liquefazione è stata esplicitamente motivata secondo quanto previsto in 7.11.3.4.2 NTC 2018.
La stabilità del sito nei confronti della liquefazione è stata esplicitamente analizzata.
Non si individua la valutazione del rischio di liquefazione, ovvero l’esclusione esplicita della sua verifica, secondo quanto previsto in 7.11.3.4.2 NTC 2018.
Fondazioni collegate e adeguate
Le fondazioni sono opportunamente dimensionate e collegate fra loro e rispettano i requisiti previsti dalle norme tecniche vigenti, con particolare riferimento al paragrafo 7.2.5 NTC 2018.
Le strutture di fondazione non sono collegate da un reticolo di travi, ma il calcolo tiene conto comunque degli effetti del diverso moto al piede.
Le strutture di fondazione non sono ovunque collegate tra loro da un reticolo di travi (7.2.5 NTC 2018) e il calcolo non sembra tener comunque conto degli spostamenti relativi al piede, secondo 3.2.5.2. Si chiede di giustificare tale possibilità.
Le travi di fondazione sembrano non contenere armature longitudinali in percentuale almeno pari allo 0,2%, sia inferiormente che superiormente, per l’intera lunghezza (7.2.5 NTC 2018).
Le platee di fondazione sembrano non contenere armature longitudinali in percentuale almeno pari allo 0,1%, sia inferiormente che superiormente, per l’intera lunghezza (7.2.5 NTC 2018).
Nella relazione di calcolo delle strutture di fondazione, sembra che la quantità di armatura longitudinale e trasversale indicata per le travi non sia pienamente compatibile con quella prevista negli elaborati grafici.
Nel dimensionamento delle fondazioni non si individua, nei calcoli, l’amplificazione delle sollecitazioni dell’analisi (1,3 CDA, 1,1 CDB), oppure con sovra-resistenza rispetto agli elementi soprastanti, oppure con comportamento non dissipativo (7.2.5 NTC 2018).
La profondità di posa delle fondazioni è correttamente indicata sugli elaborati grafici ed è compatibile con il calcolo eseguito e con quanto previsto nella relazione geologica/geotecnica.
Non si individua negli elaborati grafici l’indicazione della profondità di posa delle fondazioni, in coerenza con quanto previsto nella relazione geotecnica e nel calcolo.
La profondità di posa delle fondazioni indicata negli elaborati grafici esecutivi sembra non compatibile con quanto previsto nella relazione geologica/geotecnica e con il calcolo eseguito.
La stima della capacità portante è contenuta nella relazione di calcolo e fa correttamente riferimento alle componenti di carico al piede (essendo gestita dal progettista per le di- verse combinazioni di carico).
La stima della capacità portante contenuta nella relazione geologica/geotecnica fa correttamente riferimento alle componenti di carico al piede.
La stima della capacità portante contenuta nella relazione geologica e geotecnica sembra non attendibile, in quanto non fa riferimento ai fattori di eccentricità e di inclinazione del carico della struttura. Nel caso della tipologia strutturale in esame, tali fattori incidono in modo determinante sulla capacità portante.
Capacità portante senza carichi al piede
La stima della capacità portante è riportata nella relazione geotecnica. Tale relazione non si riferisce propriamente ai carichi al piede relativi alla struttura in esame; tuttavia, i calco- li eseguiti appaiono coerenti con il progetto strutturale: in particolare, i fattori di inclinazione del carico e di eccentricità sono stati comunque stimati, seppur in modo approssimato; si ritiene accettabile tale calcolo, vista anche la tipologia delle fondazioni (nastriformi), per le quali tali fattori assumono ruolo non significativo; le verifiche Ed<Rd riportate nella relazione di calcolo, effettuate in termini di pressioni sono ampiamente soddisfatte; anche le pressioni in esercizio sono molto contenute e pienamente compatibili con l’intervento in esame e con le caratteristiche del sottosuolo.
Interferenza fondazioni
L’interferenza tra le fondazioni di nuova esecuzione e quelle esistenti è stata opportuna- mente valutata in sede di progetto.
Non si individua negli elaborati grafici l’illustrazione (in sede di progetto) dell’interferenza tra le fondazioni di nuova esecuzione e quelle esistenti.
Il progetto prevede “l’abbassamento” della quota di pavimento interno degli ambienti esistenti; l’asportazione del terreno al di sopra delle fondazioni esistenti provoca parziale riduzione della capacità portante; si chiede di illustrare la compatibilità di tale riduzione nei riguardi della sicurezza del fabbricato esistente, escludendo o prevedendo la necessità di allargamento delle fondazioni stesse, in base all’esito della verifica.
Si riscontra che la modellazione e le verifiche delle strutture di fondazione a platea su pa- li appaiono corrette e rispettose di quanto previsto dalle NTC 2008.
In particolare, il calcolo è avvenuto considerando la fondazione “mista a platea su pali”; i pali contribuiscono anche alla resistenza complessiva, e sono quindi stati verificati secon- do le regole previste in 6.4.2.1 NTC 2018.
In particolare, il calcolo è avvenuto considerando la fondazione “mista a platea su pali”; i pali non contribuiscono alla resistenza del sistema.
In particolare, il calcolo è avvenuto affidando ai soli pali il compito di trasmettere le sollecitazioni al terreno, verificandoli secondo le regole contenute in 6.4.3.1 NTC 2018.
Nella relazione di calcolo, non si individua la modalità di modellazione dei pali: si chiede pertanto di specificare (6.4.3 NTC 2018) se la resistenza ultima del sistema fondale è affidata ai soli pali, oppure in modo misto ai pali e alla fondazione superficiale oppure alla sola fondazione superficiale (con funzionamento dei pali per il solo contenimento degli spostamenti in esercizio), e di confermare pertanto la coerenza delle verifiche di calcolo effettuate.
Armatura dei pali
I pali di fondazione contengono armature longitudinali in percentuale non inferiore allo 0,3% della sezione per l’intera lunghezza, nonché adeguate armature trasversali secondo 7.2.5 NTC 2018.
I pali di fondazione non contengono armature longitudinali in percentuale almeno pari allo 0,3% della sezione per l’intera lunghezza (7.2.5 NTC 2018).
I pali di fondazione non contengono un’armatura trasversale costituita da staffe o da spirali di diametro non inferiore a 8 mm, passo non superiore a 8 volte il diametro delle barre longitudinali (7.2.5 NTC 2018).
6.1 Controlli per le diverse tipologie strutturali (da 7.4 a 7.10 NTC 2018) - Strutture in cemento armato
Limitazioni travi
I parametri geometrici e le limitazioni di armatura per le travi sismo-resistenti a comportamento dissipativo sono rispettosi di quanto previsto dalle norme tecniche vigenti (7.4.6.1 e 7.4.6.2 NTC 2018).
Le travi sismo-resistenti a comportamento dissipativo sembrano non rispettose di quanto previsto in 7.4.6.2.1 NTC 2018, in relazione al passo delle staffe nelle zone dissipative.
Le travi sismo-resistenti a comportamento dissipativo sembrano non rispettose di quanto previsto in 7.4.6.1.1 NTC 2018, in relazione alle loro dimensioni geometriche.
Nei disegni delle sezioni trasversali delle travi non è indicata le misura del gancio a 135 gradi delle staffe e delle spille nelle zone dissipative: in particolare verificare che la misura rispetti il valore di 10 diametri, imposto in 7.4.6.2 NTC 2018.
Limitazioni pilastri
I parametri geometrici e le limitazioni di armatura per le travi e i pilastri sismo-resistenti a comportamento dissipativo sono rispettosi di quanto previsto dalle norme tecniche vigenti (7.4.6.1 e 7.4.6.2 NTC 2018).
Alcune pilastrate a comportamento dissipativo sembrano non rispettose di quanto previsto in 7.4.6.2.2 NTC 2018, per il fatto che la distanza tra due barre vincolate consecutive longitudinali deve essere non superiore a 20 cm in CDB.
Negli elaborati grafici, non è indicata la staffatura nei pilastri in corrispondenza dei nodi trave-pilastro.
Non si individuano i disegni esecutivi dei pilastri, con particolare riferimento alla posizione delle staffe nei nodi.
Nei disegni delle sezioni trasversali dei pilastri non è indicato il passo delle spille.
Nei disegni delle sezioni trasversali dei pilastri non è indicata le misura del gancio a 135 gradi delle staffe e delle spille: in particolare verificare che la misura rispetti il valore di 10 diametri, imposto in 7.4.6.2 NTC 2018.
Per i pilastri tozzi (piano sottotetto), si chiede di esplicitare la verifica a taglio prevista con la formula [7.4.5] nel paragrafo 7.4.4.2.1 NTC 2018.
Limitazioni pareti
I parametri geometrici e le limitazioni di armatura per le pareti in cemento armato si- smo-resistenti a comportamento dissipativo sono rispettosi di quanto previsto dalle norme tecniche vigenti (7.4.6.2.4 NTC 2018).
Le pareti duttili in cemento armato sembrano non rispettose delle limitazioni previste in 7.4.6.2.4 NTC 2018, quanto a passo delle armature trasversali nella zona dissipativa, stabilito (come per i pilastri) in 7.4.6.2.2.
Le pareti duttili in cemento armato sembrano non rispettose delle condizioni previste in 7.4.6.2.4 NTC 2018, quanto a presenza di legature di collegamento tra le armature delle due facce.
Nei disegni delle sezioni trasversali delle pareti non è indicato il passo delle legature di collegamento tra le armature delle due facce.
Nei disegni delle sezioni trasversali delle pareti non è indicata le misura del gancio a 135 gradi delle staffe e delle spille: in particolare verificare che la misura rispetti il valore di 10 diametri, imposto in 7.4.6.2 NTC 2018.
Le pareti duttili in cemento armato sembrano non rispettose della misura minima della lunghezza confinata (“lc”) prevista nel paragrafo 7.4.4.5.2 NTC 2018 per gli “elementi di bordo”.
Le pareti duttili in cemento armato sembrano non rispettose della misura minima dell’altezza della zona dissipativa prevista nel paragrafo 7.4.4.5.1 NTC 2018.
Pareti estese debolmente armate
La tipologia strutturale adottata rispetta i requisiti previsti per le pareti estese debolmente armate indicati in 7.4.3.1 NTC 2018.
Nella determinazione del valore assunto per il fattore di comportamento delle pareti estese (considerate comunque a comportamento dissipativo), è stato correttamente preso in conto il coefficiente kW di cui al 7.3.1 NTC 2018.
Le verifiche di resistenza delle pareti estese debolmente armate sono presenti e complete e coerenti con quanto previsto in 7.4.4.5 NTC 2018.
Non si individua il rispetto dei requisiti previsti nel 7.4.3.1 NTC 2018 per la classificazione delle pareti estese debolmente armate, con riferimento a: periodo fondamentale non superiore a TC, ed estensione a buona parte del perimetro della pianta strutturale ed efficace comportamento scatolare.
In relazione al valore assunto per il fattore di comportamento (q>1,5) in presenza di pareti in cemento armato con basso rapporto fra altezza e larghezza, non si individua la valutazione del coefficiente kW di cui al 7.3.1 NTC 2018.
In relazione al valore assunto per il fattore di comportamento (q>1,5) in presenza di classificazione a “pareti estese debolmente armate”, si chiede di confermare l’applicazione dei controlli relativi a tali pareti di cui al 7.4.4.5 NTC 2018.
Nella relazione di calcolo non si individuano le verifiche di resistenza delle pareti debolmente armate.
Corrispondenza armature disegni-relazione
Nella relazione di calcolo delle strutture in elevazione, la quantità di armatura longitudinale e trasversale indicata per gli elementi strutturali appare coerente con quella prevista negli elaborati grafici.
Nella relazione di calcolo delle strutture in elevazione, sembra che la quantità di armatura longitudinale e trasversale indicata per gli elementi strutturali non sia pienamente compatibile con quella prevista negli elaborati grafici In particolare, ...
Struttura scatolare rigida
La capacità di resistere alle azioni sismiche della struttura scatolare di base, non dissipativa, che costituisce l’interrato in cemento armato, è adeguatamente illustrata.
L’interrato è stato considerato alla stregua di una struttura scatolare di base, molto più rigida della parte in elevazione fuori terra, non dissipativa, e con capacità di resistere alle azioni sismiche adeguata.
Non si individuano considerazioni sulla capacità di resistere alle azioni sismiche (7.4.4.5.1 NTC 2018) della struttura scatolare di base non dissipativa che costituisce l’interrato in cemento armato.
Verifica a scorrimento pareti
Le verifiche di scorrimento di cui al 7.4.4.5.1 NTC 2018 nelle zone dissipative delle pare- ti in c.a. sono presenti e complete.
Non si individuano le verifiche di scorrimento di cui al 7.4.4.5.1 NTC 2018 nelle zone dissipative.
In presenza di pareti “tozze” non si individua se è stata rispettata la regola prevista in 7.4.4.5.1 NTC 2018, per l’assorbimento del 50% delle sollecitazioni di scorrimento mediante armature inclinate.
Gerarchia delle resistenze nodi telai
Le verifiche per la gerarchia delle resistenze sono presenti e complete, in relazione al rap- porto di resistenza nei nodi fra travi e pilastri.
Il mancato rispetto delle regole di gerarchia delle resistenze è motivato con l’adozione, in sede di progetto, di un comportamento strutturale non dissipativo.
Non si individua la verifica di gerarchia delle resistenze prevista con la formula [7.4.4] nel paragrafo 7.4.4.2.1 NTC 2008, in relazione ai nodi trave-pilastro dell’impalcato a copertura del piano terra.
Resistenza dei nodi
Le verifiche di resistenza dei nodi trave-pilastro sono presenti e complete, indipendentemente dall’assunzione di comportamento dissipativo o non dissipativo [attenzione alla nuova Circolare].
Nella relazione di calcolo non si individuano le verifiche di resistenza dei nodi trave- pilastro nei telai sismo-resistenti secondo 7.4.4.3 NTC 2018.
Gerarchia delle resistenze a taglio nelle travi e nei pilastri
Le verifiche per la gerarchia delle resistenze sono presenti e complete, in relazione alla sovraresistenza a taglio nelle travi e nei pilastri sismo-resistenti.
Non si individua la verifica di gerarchia delle resistenze prevista nel paragrafo 7.4.4.1.1 NTC 2018 per la domanda a taglio, in relazione alle travi appartenenti a telai sismo- resistenti.
Non si individua la verifica di gerarchia delle resistenze prevista con la formula [7.4.5] NTC 2018, in relazione ai pilastri appartenenti a telai sismo-resistenti.
Sfilamento barre delle travi
Le verifiche di sfilamento delle barre di cui alle formule [7.4.27] NTC 2018 sono presenti e complete.
Non si individua la verifica di sfilamento delle barre di cui alle formule [7.4.27] NTC 2018, che potrebbe non essere soddisfatta in alcuni casi di presenza di barre di grosso diametro nelle travi, in corrispondenza dei nodi interni.
Sovrapposizione barre delle travi
Le armature longitudinali delle travi, sia superiori che inferiori, attraversano i nodi senza terminare o giuntarsi per sovrapposizione in essi: le barre che attraversano i nodi non ter- minano all’interno di una zona critica.
Giustificare il mancato rispetto della regola (7.4.6.2.1 NTC 2018) secondo la quale le barre longitudinali (sia superiori che inferiori) delle travi non devono terminare all’interno delle zone critiche.
In assenza di possibilità di spostamenti relativi col terreno (7.11.6.2.1 NTC 2018), la spin- ta delle terre è stata opportunamente considerata in condizione a riposo, con il previsto incremento sismico e con coefficiente “betam” unitario.
In presenza di strutture a comportamento scatolare (con presenza di impalcato) che non possono subire spostamenti relativi rispetto al terreno, considerare la necessità prevista al 7.11.6.2.1 NTC 2018 di valutare la spinta a riposo, applicata a metà altezza della parete, con coefficiente “betam” unitario e con incremento sismico valutato con metodi appropriati (es. Wood).
Prefabbricati duttilità
In presenza di struttura con pilastri incastrati alla base e orizzontamenti incernierati a comportamento dissipativo, la relazione di calcolo contiene espressamente le verifiche di duttilità delle sezioni di base dei pilastri.
In presenza di struttura con pilastri incastrati alla base e orizzontamenti incernierati a comportamento dissipativo, non si individuano le verifiche di duttilità delle sezioni di base dei pilastri (7.4.5.1 NTC 2018).
Prefabbricati collegamenti in gerarchia generico
Le verifiche dei collegamenti in elevazione sono presenti e complete e tengono conto del- la sovraresistenza in coerenza con il fattore di comportamento impiegato (collegamenti di tipo “a”).
Le verifiche dei collegamenti in fondazione sono presenti e complete e tengono conto del- la sovraresistenza in coerenza con il fattore di comportamento impiegato (collegamenti di tipo “b”).
Non si individua l’applicazione dei coefficienti di sovraresistenza previsti per i collegamenti di tipo “a” nelle connessioni fra travi e pilastri (secondo 7.4.5.2 NTC 2018 e C7.4.5.1.1 Circ. 617, fig. C7.4.2).
Non si individua l’applicazione dei coefficienti di sovraresistenza previsti per i collegamenti di tipo “b” nelle connessioni al piede dei pilastri (secondo 7.4.5.2 NTC 2018 e C7.4.5.1.1 Circ. 617, fig. C7.4.2).
Prefabbricati collegamenti in gerarchia fondazioni a bicchiere
Le fondazioni a plinto con bicchiere/collare prefabbricato sono state dimensionate tenendo conto della gerarchia delle resistenze nei confronti dei pilastri, mediante sovraresistenza del collegamento di tipo “b”.
Pareti a blocchi cassero 1
In presenza di tipologia a pareti in c.a. in blocchi cassero, tutti gli impalcati della costruzione sono rigidi nel loro piano al punto da garantire il “comportamento scatolare”, secondo le linee guida CSLLPP 10/02/2011.
In presenza di tipologia a pareti in c.a. in blocchi cassero, l’impalcato a copertura del piano primo non presenta le necessarie caratteristiche di rigidezza e resistenza tali da garantire il “comportamento scatolare”, secondo le linee guida CSLLPP 10/02/2011.
Si chiede di giustificare l’assenza, in corrispondenza delle coperture dei portici, di piano rigido in grado di riportare le azioni sismiche alle pareti principali in blocco cassero.
Pareti a blocchi cassero 2
Le limitazioni di spessore (nominale) delle pareti che si creano all’interno dei blocchi cassero sono coerenti con quanto previsto dalle norme tecniche (con spessore non inferiore al maggiore tra 15 cm e 1/20 dell’altezza libera di interpiano).
Il passo massimo (<=30 cm), le percentuali geometriche (>=0,2%), e i diametri (>=8 mm) delle barre verticali e orizzontali nelle pareti sono coerenti con quanto previsto dalle linee guida CSLLPP 10/02/2011.
Le pareti (non duttili) sono state opportunamente verificate con il valore del taglio amplificato del fattore (q+1)/2, secondo 7.4.4.5 NTC 2018.
Lo spessore nominale delle pareti che si creano all’interno dei blocchi cassero (pari a … cm) non è coerente (come indicato nelle linee guida CSLLPP 10/02/2011) con quanto previsto dalle norme tecniche (minimo 15 cm o 1/20 h interpiano).
Il passo (<=30 cm), le percentuali geometriche (>=0,2%), e i diametri (>=8 mm) delle barre verticali e orizzontali nelle pareti sembrano non coerenti con quanto previsto dalle linee guida CSLLPP 10/02/2011.
Si chiede di confermare che le pareti (non duttili) sono state opportunamente verificate con il valore del taglio amplificato del fattore (q+1)/2, secondo 7.4.4.5 NTC 2018.
6.2 Controlli per le diverse tipologie strutturali (da 7.4 a 7.10 NTC 2018) - Strutture in acciaio
Fattore di comportamento per strutture intelaiate
Il fattore di comportamento adottato è coerente con le capacità dissipative della struttura, nel rispetto dei requisiti previsti dai pertinenti paragrafi 7.5.3 e seguenti delle NTC 2018.
Il fattore di comportamento (q=4) adottato per il calcolo delle strutture in acciaio sembra non coerente con i dettagli costruttivi dei collegamenti trave-colonna e colonna- fondazione (7.5.3 e 7.5.4 NTC 2018) relativi a strutture intelaiate.
In particolare, per il caso in esame di struttura monopiano, esplicitare la verifica di sovraresistenza di tutte le parti (nei nodi) adiacenti alle estremità degli elementi strutturali dissipativi.
In particolare, per il caso in esame di edificio pluripiano, esplicitare la verifica di sovraresistenza di tutte le parti (nei nodi) adiacenti alle estremità degli elementi dissipativi, nonché la dimostrazione del fatto che le cerniere plastiche si formino nelle travi piuttosto che nelle colonne.
Fattore di comportamento per strutture con controventi a diagonale tesa
Il fattore di comportamento adottato è coerente con le capacità dissipative della struttura, nel rispetto dei requisiti previsti dai pertinenti paragrafi 7.5.3 e seguenti delle NTC 2018. In particolare, le connessioni delle diagonali tese sono dotate di adeguata sovraresistenza.
Il fattore di comportamento (q=4) adottato per il calcolo delle strutture in acciaio sembra non coerente con le regole di dettaglio (7.5.3 e 7.5.5 NTC 2018) relative a strutture con controventi concentrici a diagonale tesa attiva.
In particolare, non si individuano le verifiche di cui al punto 7.5.3 NTC 2018 e Circolare, per la dimostrazione della sovraresistenza delle connessioni delle diagonali tese.
Non si individuano i controlli di cui al punto 7.5.5 NTC 2018, per la conferma della bontà del valore assunto per il fattore di comportamento, in relazione al comportamento delle travi e delle colonne soggette prevalentemente ad azione assiale.
Fattore di comportamento per pendolo inverso
Il fattore di comportamento adottato è coerente con le capacità dissipative della struttura, nel rispetto dei requisiti previsti dai pertinenti paragrafi 7.5.3 e seguenti delle NTC 2018. In particolare, il collegamento di base fra la struttura in elevazione e le fondazioni è sovra- resistente rispetto alle colonne.
Il fattore di comportamento (q=2) adottato per il calcolo delle strutture in acciaio sembra non coerente con i dettagli costruttivi del collegamento colonna-fondazione (7.5.3 NTC 2018) relativo a strutture a pendolo inverso.
In particolare, non si individua la verifica di sovraresistenza del collegamento di base (tirafondi e piastre) nei confronti della colonna (7.5.3 e 7.5.4.5 NTC 2018).
Fattore di comportamento con gradi di incastro parziale
Il valore elevato del fattore di comportamento è corrispondente a quello di struttura intelaiata, con incastri mutui nei nodi di collegamento alla base e alla sommità delle colonne, nelle due direzioni.
Il valore elevato del fattore di comportamento è corrispondente a struttura intelaiata, con incastri mutui nei nodi di collegamento alla base e alla sommità delle colonne, nelle due direzioni; chiarire per quale motivo nonostante l’assunzione (indicata nel modulo 12) di incastri parziali dei nodi con collegamenti bullonati, il valore del fattore di comportamento di cui al 7.5.2 e tab. 7.3.II NTC 2018 non è stato opportunamente ridotto, oppure, confermare che le verifiche di resistenza dei nodi e degli elementi sono soddisfatte anche assumendo nel modello di calcolo nodi con grado di incastro pari al 100%.
Tirafondi in fondazione
La lunghezza di ancoraggio dei tirafondi adottata nelle verifiche di calcolo è coerente con quella rappresentata nei disegni esecutivi.
Nelle verifiche di resistenza del nodo di base, la lunghezza di ancoraggio (30 cm) dei tirafondi adottata nel calcolo appare non coerente con quella rappresentata sui disegni esecutivi.
Le verifiche di resistenza degli ancoraggi di base tra le colonne e le fondazioni sembrano non tener conto della sicurezza lato calcestruzzo.
I particolari costruttivi dei principali collegamenti degli elementi sismo-resistenti sono opportunamente illustrati.
Negli elaborati grafici, non si individuano i particolari esecutivi dei principali nodi di collegamento degli elementi strutturali sismo-resistenti (C10.1 Circ. 617).
Negli elaborati grafici, i particolari esecutivi dei principali nodi di collegamento degli elementi strutturali sismo-resistenti non sono sufficientemente illustrati (C10.1 Circ. 617).
Verifiche dei collegamenti
Le verifiche dei principali nodi di collegamento sismo-resistenti sono presenti e complete.
Nella relazione di calcolo, non si individuano le verifiche di resistenza di tutti i principali nodi di collegamento degli elementi strutturali sismo-resistenti (4.2.8 NTC 2018).
Verifiche degli elementi strutturali
Le verifiche degli elementi strutturali sismo-resistenti in elevazione e in fondazione sono presenti e complete, anche con riferimento alla componente geotecnica.
Nella relazione di calcolo, non si individuano le verifiche di resistenza di tutti i principali elementi strutturali sismo-resistenti (4.2.4 NTC 2018).
Lunghezze di libera inflessione
Le verifiche di snellezza sono presenti e complete e sono state eseguite adottando le op- portune lunghezze di libera inflessione.
Giustificare l’assunzione del coefficiente di libera inflessione (beta) pari o inferiore all’unità, in presenza di struttura a nodi spostabili.
Negli elaborati grafici, gli elementi strutturali che costituiscono gli impalcati appaiono opportunamente collegati alle strutture principali sismo-resistenti.
6.3 Controlli per le diverse tipologie strutturali (da 7.4 a 7.10 NTC 2018) - Strutture in legno
Particolari collegamenti
Gli elementi strutturali in legno sono opportunamente collegati fra di loro e alle strutture di fondazione. I particolari costruttivi dei collegamenti principali sono opportunamente illustrati.
Negli elaborati grafici, non si individuano i particolari dei collegamenti fra gli elementi strutturali principali in legno tra di loro e quelli dei collegamenti fra gli elementi principali in legno e le fondazioni.
Le verifiche dei collegamenti tra gli elementi strutturali principali sono presenti e complete.
Nella relazione di calcolo non si individua il dimensionamento delle piastre di ancoraggio che collegano gli elementi principali sismo-resistenti della struttura in legno alle fondazioni.
Nella relazione di calcolo non si individua il dimensionamento delle connessioni fra i principali elementi strutturali sismo-resistenti.
Verifiche elementi in legno
Le verifiche degli elementi strutturali principali in elevazione e in fondazione sono presenti e complete, anche con riferimento alla componente geotecnica.
Nella relazione di calcolo, non si individuano le verifiche di tutti i principali elementi strutturali in legno.
Copertura o impalcato in legno adeguatamente rigidi
La copertura in legno appare adeguatamente rigida nel proprio piano, coerentemente con la modellazione di calcolo adottata, grazie alla presenza di elementi in acciaio di contro- ventatura che appaiono compatibili con quanto previsto in 7.7.5.3 e 4.4.1.1 NTC 2018.
La copertura in legno appare adeguatamente rigida nel proprio piano, coerentemente con la modellazione di calcolo adottata, grazie alla presenza di secondo assito (o pannello OSB) mutuamente incrociato e chiodato che appare compatibile con quanto previsto in 7.7.5.3 e 4.4.1.1 NTC 2018.
Negli elaborati grafici, la copertura in legno a falde inclinate appare non adeguatamente rigida nel proprio piano così come definita nel modello di calcolo e così come
necessario per inibire il comportamento fuori piano delle pareti, in assenza di elementi di controventatura compatibili con 7.7.5.3 e 4.4.1.1 NTC 2018 (ad es. secondo assito con andamento a 45 gradi rispetto al primo, oppure pannelli OSB opportunamente chiodati, oppure bandelle metalliche, o altro dispositivo equivalente).
Le pareti che costituiscono la struttura sismo-resistente sono adeguatamente rigide, opportunamente vincolate con hold-down anti-sollevamento e con piastre a taglio; è presente il piano rigido a garanzia del corretto comportamento scatolare.
Si chiede di illustrare la rigidezza delle pareti sismo-resistenti, così come definite nel modello di calcolo, con riferimento a 7.7.2 e 4.4.1.1 NTC 2018.
Negli elaborati grafici, la copertura in legno a falde inclinate appare non adeguatamente rigida nel proprio piano così come definita nel modello di calcolo e così come necessario per inibire il comportamento fuori piano delle pareti, in assenza di elementi di controventatura compatibili con 7.7.5.3 e 4.4.1.1 NTC 2018 (ad es. secondo assito con andamento a 45 gradi rispetto al primo, oppure pannelli OSB opportunamente chiodati, oppure bandelle metalliche, o altro dispositivo equivalente).
I solai in legno a pannelli sono correttamente dimensionati e collegati fra di loro, al fine di costituire diaframma rigido per la trasmissione delle forze orizzontali.
In virtù del valore elevato del fattore di comportamento adottato (q=4), si chiede di confermare che la connessione a viti incrociate tra i pannelli che costituiscono i solai piani sia in grado di garantire il comportamento membranale ipotizzato nel modello di calcolo (7.7.4, 7.7.5.3 NTC 20018), per inibire il comportamento fuori piano delle pareti e assicurare il necessario comportamento scatolare.
6.4 Controlli per le diverse tipologie strutturali (da 7.4 a 7.10 NTC 2018) - Strutture in muratura
Requisiti murature sismo-resistenti
Le pareti considerate resistenti al sisma rispettano i requisiti geometrici previsti in tabella 7.8.I, quanto a snellezza, spessore e lunghezza minima.
Si chiede conferma e illustrazione del fatto che le pareti che non rispettano i requisiti previsti in tabella 7.8.I NTC 2018 sono state escluse dal modello degli elementi sismo- resistenti.
Alcuni tratti di parete in muratura sembrano superare i valori limite di snellezza indicati nella tab. 7.8.I NTC 2018. Si chiede di giustificare se possibile tale scelta.
Le regole di dettaglio relative alla presenza dei cordoli fra pareti e impalcati e al risvolto delle pareti in corrispondenza degli spigoli perimetrali, sono soddisfatte.
Negli elaborati grafici sono presenti le indicazioni relative alla modalità esecutiva di realizzazione dei pilastri inseriti nella muratura, da eseguire dopo la realizzazione delle pare- ti per consentire il corretto ammorsamento.
Alcune pareti in muratura non sono rispettose di quanto previsto al punto 7.8.6.1 NTC 2018, per quanto riguarda il mancato risvolto di 1 metro dagli spigoli perimetrali. Si chiede di giustificare tale scelta.
Negli elaborati grafici, non si individuano le prescrizioni relative alla modalità esecutiva di realizzazione dei pilastri inseriti nella muratura, con riferimento al comportamento strutturale ipotizzato nel modello di calcolo.
Prescrizioni materiali muratura ordinaria
Negli elaborati grafici, le prescrizioni necessarie per definire le caratteristiche delle murature e le loro modalità esecutive (presenza di malta nei giunti orizzontali e verticali) so- no presenti e complete.
Negli elaborati grafici esecutivi non si individuano le prescrizioni necessarie per definire le caratteristiche delle murature, e le loro modalità esecutive, con riferimento alla definizione della resistenza dei blocchi e della malta (o della muratura nel suo insieme), nonché alla presenza di malta nei giunti verticali, secondo 7.8.1.2 NTC 2018 (C10.1, punto 3.1).
Prescrizioni materiali muratura armata
Negli elaborati grafici, le prescrizioni necessarie per definire le caratteristiche delle mura- ture, della malta (minimo M10) o del conglomerato cementizio (minimo C12/15), nonché le loro modalità esecutive sono presenti e complete.
Negli elaborati grafici esecutivi non si individuano le prescrizioni necessarie per definire le caratteristiche delle murature armate, e le loro modalità esecutive, con riferimento alla definizione della resistenza dei blocchi e della malta (minimo M10) o del conglomerato cementizio (minimo C12/15), secondo 4.5.7 NTC 2008.
Pareti in falso
Le pareti strutturali in falso, che non hanno continuità in elevazione fino alla fondazione, sono state correttamente escluse dal sistema sismo-resistente (7.8.1.4) e per esse ne è stata valutata la compatibilità sotto azioni sismiche quali elementi strutturali secondari (7.2.3) e il comportamento fuori piano (7.8.1.5.2).
Si chiede di confermare che le pareti in falso sono state escluse dalla modellazione degli elementi sismo-resistenti (7.8.1.4 NTC 2018) e di giustificarne la compatibilità sotto azioni sismiche (7.2.3) e il comportamento fuori piano (7.8.1.5.2).
Le verifiche di resistenza nel caso sismico relative alle pareti in muratura sono presenti e complete, sia per quanto riguarda il comportamento globale, sia per gli aspetti locali.
Nella relazione di calcolo, non si individuano le verifiche relative al comportamento globale della costruzione (7.8.1.5 NTC 2018), nel caso di evento sismico.
Nella relazione di calcolo, non si individuano le verifiche sismiche di resistenza locali fuori piano delle pareti portanti i carichi verticali (7.8.1.6 e 7.8.1.5 NTC 2018), anche se non considerate resistenti al sisma in base ai requisiti di tab. 7.8.I.
Si chiede di esplicitare i valori dei coefficienti parziali (gammaM) per la resistenza delle murature assunti per il caso sismico (7.8.1.1 NTC 2018) e per quello statico (4.5.6.1).
Limitazioni muratura armata
Le regole di dettaglio per la muratura armata di cui ai 4.5.7 e 7.8.6.2 NTC 2018 appaiono rispettate.
Le barre di armatura verticale sono correttamente disposte, ad ogni intersezione, per ciascuna estremità, in ogni spigolo, a interasse massimo di 4 metri.
Le regole di dettaglio per la muratura armata di cui ai 4.5.7 e 7.8.6.2 NTC 2018 appaiono non completamente rispettate.
Negli elaborati grafici esecutivi non si individua la geometria delle armature orizzontali, con riferimento alla necessità di cui al 7.8.6.2 NTC 2018, di piegature attorno alle barre verticali.
Diaframma e comportamento scatolare
Gli impalcati della costruzione in muratura sono rigidi nel loro piano, al punto da garantire l’effetto “diaframma” (ripartizione delle azioni secondo la rigidezza degli elementi verticali) e il “comportamento scatolare” (7.8.1.4 e 4.5.4 NTC 2018).
L’impalcato di copertura non sembra presentare le necessarie caratteristiche di rigidezza e resistenza tali da garantire il comportamento “scatolare” e l’effetto “diaframma” prescritti in 4.5.4 e 7.8.1.4 NTC 2018.
Si chiede di giustificare l’assenza, in corrispondenza delle coperture dei portici, di piano rigido in grado di riportare (con effetto “diaframma”) le azioni sismiche alle pareti principali in muratura.
Strutture miste 7.8.5 (nuove) con sisma affidato a una tecnologia
Il comportamento della struttura mista in progetto è coerente con quanto previsto in 7.8.5 NTC 2018; in particolare, le azioni sismiche sono affidate integralmente ad elementi strutturali di identica tecnologia.
La compatibilità degli spostamenti delle strutture di diversa tecnologia (secondo 7.8.5 e C8.7.2.4) è stata verificata.
In presenza di sistema strutturale misto in cui l’azione è affidata esclusivamente ad una tecnologia (cemento armato) è necessario valutare la compatibilità delle deformazioni delle diverse parti strutturali, secondo quanto previsto in 7.8.5 NTC 2018.
Si chiede di giustificare esplicitamente che le interazioni delle pareti in muratura dichiarate non sismo-resistenti siano compatibili con il comportamento sismico della struttura mista, secondo quanto previsto in 7.8.5 e 7.2.3 NTC 2018.
Strutture miste 7.8.5 (nuove) con sisma a più tecnologie
In presenza di sistema strutturale sismo-resistente misto dissipativo, in cui l’azione è affidata sia alle pareti in c.a. sia alle murature, la verifica è stata regolarmente condotta con analisi non-lineare (7.8.5 NTC 2018).
La costruzione è regolare in pianta e in altezza. Le regole di dettaglio previste per le murature ordinarie in 7.8.6.1 sono rispettate. Le verifiche di sicurezza si intendono automaticamente soddisfatte, senza l’effettuazione di alcun calcolo esplicito, fatta salva la dimostrazione esplicita dei requisiti previsti in 7.8.1.9 NTC 2018. Nel progetto sono riportate esplicitamente le verifiche semplificate di cui al 4.5.6.4 e il rispetto delle condizioni integrative di cui al 7.8.1.9, con riferimento all’area delle pareti resistenti per ciascun piano, in funzione del parametro agxS.
Nella relazione di calcolo non sono riportate esplicitamente le verifiche semplificate di cui al 4.5.6.4 NTC 2018.
Nella relazione di calcolo non è riportato esplicitamente il controllo delle condizioni integrative di cui al 7.8.1.9, con riferimento all’area delle pareti resistenti per ciascun piano, in funzione del parametro agxS.
In presenza di costruzione non regolare sia in pianta che in altezza, la classificazione di “costruzioni semplici” non può ritenersi accettabile (7.8.1.9 e 7.2.1 NTC 2018).
Particolari collegamenti in legno
Gli elementi strutturali in legno che costituiscono le strutture secondarie sono opportuna- mente collegati alle strutture principali. I particolari costruttivi dei collegamenti principali sono opportunamente illustrati.
Negli elaborati grafici, non si individuano i dettagli dei collegamenti fra gli elementi strutturali in legno (travi e travetti) e le strutture principali sismo-resistenti.
Negli elaborati grafici mancano le informazioni relative alla posizione degli elementi che costituiscono le orditure in legno della copertura.
Impalcati adeguatamente rigidi in presenza di elementi secondari
In presenza di elementi strutturali verticali definiti secondari nell’analisi, gli impalcati sono adeguatamente rigidi e resistenti per il necessario funzionamento a diaframma; la modellazione è coerente con tale necessità.
Negli elaborati grafici, la copertura in legno a falde inclinate appare non adeguatamente rigida nel proprio piano così come necessaria in presenza di elementi strutturali verticali secondari e in funzione del modello di calcolo adottato.
Solaio in legno con connettori
Negli elaborati grafici, gli impalcati costituiti da solai in legno-calcestruzzo con connettori di collegamento sono adeguatamente illustrati.
Negli elaborati grafici esecutivi non si individua adeguata illustrazione degli impalcati costituiti da solai in legno-calcestruzzo con connettori di collegamento. In particolare, non sono rappresentati adeguatamente la geometria, i sovraccarichi assunti e l’armatura del diaframma, nonché le connessioni alle strutture sismo-resistenti.
8.1 Verifica degli interventi su esistente (cap. 8 NTC 2018) - Interventi locali
Porzioni limitate della costruzione
L'intervento è correttamente classificato ai sensi delle NTC 2018 e adeguatamente illustrato. Trattasi di intervento locale, riferito effettivamente a una porzione limitata della struttura.
Gli interventi previsti sul fabbricato esistente non ricadono nell'ambito della definizione di "intervento locale", in quanto non riguardano "una porzione limitata della struttura" (8.4.1 NTC 2018). Si richiede pertanto di procedere alla verifica di miglioramento ai sensi del punto 8.4.2 e di esplicitare le limitazioni all’uso dello stato finale, secondo 8.3 NTC 2018.
Modifiche al comportamento delle altre parti
Non sono prodotte modifiche al comportamento strutturale delle “altre parti” e della costruzione nel suo complesso, con particolare riferimento al caso sismico.
Gli interventi previsti modificano il comportamento delle “altre parti” della costruzione (8.4.1 NTC 2018) e anche della struttura nel suo insieme, come di seguito sintetizzato… Pertanto, gli interventi previsti sul fabbricato non ricadono nell’ambito della definizione di “intervento locale”. Si richiede di procedere alla verifica di miglioramento ai sensi del punto 8.4.2 e di esplicitare le limitazioni all’uso dello stato finale, secondo 8.3 NTC 2018.
Non riduzione dei livelli di sicurezza
Gli interventi previsti garantiscono la non riduzione dei livelli di sicurezza pre-esistenti.
Gli interventi previsti richiedono illustrazione e giustificazione, al fine di dimostrare che i lavori non riducono i livelli di sicurezza preesistenti (come previsto in 8.4.1 NTC 2018).
Gli interventi principali in progetto non sembrano rientrare nella fattispecie dell’intervento locale, perché non prevedono “riparazioni”, “sostituzioni” o “rafforzamenti” (C8.4.3 Circ. 617/2009) e non riguardano singole parti e/o elementi della struttura. In aggiunta, gli interventi principali previsti dal progetto sembrano non portare effetti “benefici” o “migliorativi” sul fabbricato, come quelli indicati al punto 8.7.4 delle NTC 2018 e C8A.5 Circ. 617. Gli interventi previsti richiedono quindi esplicitamente illustrazione e giustificazione, al fine di dimostrare che i lavori non riducono i livelli di sicurezza preesistenti (come previsto in 8.4.1 NTC 2018).
Non contrasto con regole generali
Gli interventi previsti non contrastano con quanto previsto dalle regole generali valide per le parti strutturali delle nuove costruzioni.
Premesso che (8.2 NTC 2018): “Le disposizioni di carattere generale contenute negli altri capitoli della presente norma costituiscono, ove applicabili, riferimento anche per le costruzioni esistenti”, si segnala che alcuni degli interventi proposti e illustrati nel progetto sono contrari a quanto previsto dalle disposizioni generali contenute nelle NTC 2018 per le nuove costruzioni; in particolare, …
La modifica delle aperture nelle pareti portanti è tale per cui la rigidezza prima e dopo l’in- tervento non cambia significativamente; la resistenza e la capacità di deformazione non peggiorano ai fini del comportamento rispetto alle azioni orizzontali.
Nel calcolo delle cerchiature sono state stimate correttamente la resistenza e la rigidezza delle pareti esistenti. Le nuove strutture che costituiscono la cerchiatura sono adeguatamente connesse a quelle esistenti.
Con riferimento all’inserimento della cerchiatura metallica, non si individuano le opportune connessioni dei nuovi telai in acciaio alle strutture perimetrali esistenti.
Giustificare il fatto che nel calcolo della cerchiatura equivalente alla muratura rimossa, sono stati adottati i valori di resistenza minimi e ulteriormente ridotti con fattore di confidenza 1,35, anziché i valori più probabili (valori medi), ferma restando la possibilità di impiegare valori ridotti delle rigidezze per tener conto dello stato di fessurazione nei materiali fragili; gli appropriati valori di FC (in funzione del livello di conoscenza) saranno comunque applicati nella valutazione di confronto della resistenza prima e dopo l’intervento.
Nella relazione di calcolo, le valutazioni di rigidezza e resistenza prima e dopo l’inserimento dei telai in acciaio, non sono riferite alle intere pareti (C8.4.3), ma soltanto alle parti asportate; peraltro, è assente il confronto di resistenza.
Negli elaborati grafici non si individuano i disegni dei nodi incastro relativi al collegamento fra travi e colonne nelle cerchiature, evidenziando saldature o bullonature in grado di trasmettere le sollecitazioni previste (C10.1 Circ. 617).
Non si individua la verifica analitica dei nodi nei confronti della capacità di trasmettere il momento flettente previsto nel modello di calcolo. In assenza di opportune piastre nei nodi di sommità dei portali in acciaio, dimostrare il buon funzionamento del nodo incastro.
Gli elementi strutturali di nuova esecuzione in acciaio o legno sono ancorati adeguata- mente nelle murature mediante fissaggi meccanici.
Non si individuano gli “adeguati” ancoraggi previsti (per le nuove esecuzioni) in 7.8.6.1 NTC 2018, in assenza, ad esempio, di zanche per la piastra di appoggio o altri dispositivi meccanici.
Apertura a meno di un metro
L’intervento di modifica delle aperture non prevede la riduzione della misura dei risvolti murari lungo gli spigoli perimetrali, al di sotto di 1 metro di lunghezza.
Si rileva che l’apertura di nuova creazione è realizzata su parete perimetrale, e per essa dovrebbe essere quindi essere garantito il rispetto del metro di muro di risvolto, misurato a partire dallo spigolo; l’eliminazione del tratto di muro comporterebbe infatti una riduzione dei livelli di sicurezza, incidendo sul comportamento scatolare della costruzione; quest’ultimo costituisce criterio generale (secondo 8.2) previsto nei capitoli 4 e 7 NTC 2018 per le nuove esecuzioni.
Ammorsamento nuove porzioni
L’ammorsamento tra le porzioni in muratura di nuova esecuzione e quelle esistenti appare adeguato (C8A.5.6) e coerente con il modello di calcolo.
I materiali utilizzati per le porzioni di nuova esecuzione (e per le operazioni di scuci-cuci) sono simili a quelli originari per forma, dimensioni, rigidezza e resistenza (C8A.5.6).
La chiusura delle aperture esistenti mediante elementi di tamponamento non strutturali è correttamente indicata sui disegni e coerente con il modello di calcolo.
Nei disegni non si individuano le modalità esecutive relative all’ammorsamento tra il muro esistente e le porzioni di muratura di nuova esecuzione, in coerenza al modello di calcolo adottato.
Si chiede di chiarire se i materiali utilizzati per le porzioni di nuova esecuzione (e per scuci-cuci) sono “simili a quelli originari per forma, dimensioni, rigidezza e resistenza”, secondo quanto previsto in C8A.5.6 Circ. 617.
Intervento locale solai
L’intervento sull’impalcato non comporta variazione significativa di rigidezza nel suo piano e nemmeno un aumento dei carichi verticali.
Negli elaborati grafici, non si individua la modalità di connessione fra gli impalcati oggetto di rifacimento e le strutture in muratura esistenti.
Si chiede di illustrare il fatto che l’intervento di irrigidimento delle falde di copertura produca o meno effetti negativi nei confronti dei comportamenti locali e globali dei corpi di fabbrica adiacenti a quello oggetto di intervento.
Cordoli in cemento armato - compatibilità
La realizzazione di cordoli in cemento armato appare compatibile con la tipologia e lo stato di conservazione delle murature esistenti.
Chiarire nel progetto e indicare negli elaborati grafici se prima della realizzazione dei cordoli in sommità sia eventualmente necessario il consolidamento della parte sommitale delle murature esistenti (C8A.5.1 Circ. 617).
Si chiede di confermare la compatibilità dei cordoli in c.a. con le pareti in muratura esistenti (C8A.5.1 Circ. 617), oppure ricorrere, se del caso, a cordoli in muratura armata.
Cordoli in breccia
La creazione di vani indipendenti per l’alloggiamento delle singole nervature del nuovo solaio consente di scongiurare gli effetti negativi tipici delle aperture con “cordolo in breccia”.
In relazione all’intervento di rifacimento dei solai, giustificare la previsione progettuale di realizzare di “cordoli in breccia” che andrebbero evitati secondo C8A.5.1 Circ. 617;
viceversa, è necessario scongiurare la possibilità di insorgenza degli “effetti negativi che le aperture in breccia producono nella distribuzione delle sollecitazioni sui paramenti”, indicata in C8A.5.1.
Livello di conoscenza per casi “normali”
Il livello di conoscenza raggiunto (LC …) è adeguatamente documentato negli elaborati di progetto, anche con riferimento a quanto previsto nella Circolare 617/2009.
Nella documentazione presentata non si trova riscontro documentato del livello di conoscenza dichiarato (...) quanto a “verifiche in situ sui dettagli costruttivi” e sulle “indagini in situ sulle proprietà dei materiali”, opzioni che devono essere attivate, secondo il Modulo 12, per accedere al livello previsto.
Demolizioni e ristrutturazioni indicate nella pratica edilizia
Nel progetto strutturale sono illustrati in modo completo tutti gli interventi di ristrutturazione previsti nella pratica edilizia sul corpo di fabbrica esistente.
Non si individuano informazioni sull’intervento di demolizione e sull’intervento di ristrutturazione della porzione esistente che rimane in essere, in conformità a quanto previsto nella pratica edilizia.
La documentazione fotografica presentata è sufficiente ai fini della valutazione della congruità delle ipotesi e delle assunzioni progettuali in relazione all’intervento sull’esistente rispetto alle norme tecniche per le costruzioni.
La documentazione fotografica è mancante (DGR 5001/2016 All. E).
La documentazione fotografica presentata non è sufficiente ai fini della valutazione della congruità delle ipotesi e delle assunzioni progettuali in relazione all’intervento rispetto alle norme tecniche per le costruzioni (DGR 5001/2016 All. F).
Gli interventi garantiscono la non riduzione dei livelli di sicurezza pre-esistenti e non contrastano con quanto previsto dalle regole generali valide per le parti strutturali delle nuove costruzioni.
Premesso che (8.2 NTC 2018): “Le disposizioni di carattere generale contenute negli altri capitoli della presente norma costituiscono, ove applicabili, riferimento anche per le costruzioni esistenti”, si segnala che …
L’esecuzione di intonaco armato è correttamente prevista su entrambi i paramenti e con i necessari collegamenti trasversali ancorati alle reti di armatura.
Negli elaborati grafici esecutivi, non si individua l’indicazione del tipo di rete da applicare nell’intonaco armato, nonché il risvolto delle barre passanti a fini di ancoraggio, il loro numero e il loro diametro.
In presenza di rinforzo su un solo paramento, si chiede di giustificare il valore assunto del coefficiente moltiplicativo dei parametri meccanici assunti, dal momento che, secondo il punto C8A.5.6 Circ. 617/2009, tale tecnica “… è efficace solo nel caso in cui l’intonaco armato venga realizzato su entrambi i paramenti e siano posti in opera i necessari collegamenti trasversali (barre iniettate) bene ancorati alle reti di armatura”.
Collegamenti capannoni prefabbricati
Appare opportunamente non mutato lo schema di calcolo complessivo. Gli interventi pro- posti sono tali da non modificare la risposta del fabbricato sotto azioni sismiche.
Il dimensionamento dei fissaggi avviene mediante i valori delle sollecitazioni opportuna- mente ricavati e attraverso le necessarie verifiche di resistenza. Gli interventi sono adeguatamente illustrati negli elaborati grafici.
In presenza di angolari di fissaggio dei pannelli di tamponamento con fori non asolati, si chiede di illustrare la potenziale modifica del comportamento strutturale globale derivante dai collegamenti rigidi, oppure di prevedere fori con asola orizzontale.
Si rileva che il calcolo delle azioni sismiche per il dimensionamento dei collegamenti tiene conto dell’accelerazione al suolo, anziché del valore dell’accelerazione di cui al 3.2.3.2 NTC 2018 (e linee di indirizzo metodo semplificato Reluis) corrispondente alla pseudo-accelerazione spettrale S(T1) derivata dallo spettro di risposta; si chiede pertanto di aggiornare il calcolo effettuato, utilizzando la giusta accelerazione sismica che interessa i collegamenti.
Non si individuano i valori delle sollecitazioni adottate per il dimensionamento dei diversi fissaggi previsti negli elaborati grafici esecutivi. Non si individuano le verifiche di resistenza dei collegamenti. Non si individuano le piante o i prospetti di corrispondenza con l’indicazione del numero e della posizione di tutti gli interventi previsti.
8.2 Verifica degli interventi su esistente (cap. 8 NTC 2018) - Interventi di miglioramento
L’individuazione e la giustificazione dell’unità strutturale indipendente di cui al punto 8.7.1 NTC 2018 e C8A.3 Circ. 617 sono presenti e complete.
Mancano individuazione e giustificazione dell’unità strutturale indipendente di cui ai punti 8.7.1 NTC 2018 e C8A.3 Circ. 617, per gli effetti che l’intervento produce sulle parti non modellate, e per l’influenza di queste ultime sul comportamento globale.
Non si individua la giustificazione della possibilità di modellare la struttura considerandola “unità strutturale indipendente”.
Negli elaborati di progetto non sembrano riportate sufficienti informazioni relativamente alle porzioni strutturali esistenti connesse (in adiacenza) al corpo oggetto di ristrutturazione.
In relazione al comportamento dell’unità strutturale indipendente di cui ai punti 8.7.1 NTC 2018 e C8A.3 Circ. 617, non si individua l’illustrazione dell’influenza sul corpo oggetto di ristrutturazione delle porzioni strutturali esistenti connesse (in adiacenza).
La documentazione fotografica presentata è sufficiente ai fini della valutazione della congruità delle ipotesi e delle assunzioni progettuali in relazione all’intervento sull’esistente ri- spetto alle norme tecniche per le costruzioni.
La scelta della classe di sottosuolo e di alcuni altri parametri di calcolo non modifica l’esito delle verifiche di miglioramento nel confronto prima e dopo l’intervento.
Classificazione corretta (di miglioramento)
Intervento di ristrutturazione con miglioramento del comportamento strutturale, corretta- mente classificato ai sensi delle NTC 2008. Non ricorre alcuno dei casi che rende necessario l’adeguamento della costruzione.
In assenza di incremento della superficie abitabile, l’intervento di sopraelevazione in esame non richiede la verifica di adeguamento della costruzione. L’intervento di miglioramento è correttamente classificato.
Non si individua la verifica di “adeguamento” della costruzione secondo 8.4.3 NTC 2018 lett. a, in presenza di incremento dell’altezza massima dell’unità strutturale di misura superiore a quella necessaria per l’esecuzione di cordoli sommitali (e in presenza contemporaneamente di incremento della superficie abitabile).
Non si individua la valutazione della modifica del comportamento generata dalle strutture in ampliamento, al fine di escludere la necessità di verifica di “adeguamento” della costruzione, ai sensi del punto 8.4.3 NTC 2018 lett. b.
Non si individua la verifica di “adeguamento” della costruzione secondo 8.4.3 NTC 2018 lett. b, in presenza di nuove porzioni in ampliamento strutturalmente connesse a quelle esistenti in grado di alterare significativamente la risposta del fabbricato.
Non si individua la precisa valutazione analitica relativa all’incremento dei carichi in combinazione rara entro il 10%, al fine di escludere la necessità di verifica di “adeguamento” (>80%) della costruzione, ai sensi del punto 8.4.3 NTC 2018 lett. c.
Non si individua la verifica di “adeguamento” (>80%) della costruzione secondo 8.4.3 NTC 2018, lett e, in presenza di variazioni di classe d’uso che conducono a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV.
Valutazione sicurezza miglioramento
I confronti dei livelli di sicurezza prima e dopo l’intervento sono presenti e completi, anche con riferimento all’incremento di 0,1 dell’indice di sicurezza sismica.
Le indicazioni di limitazioni all’uso della costruzione, nei confronti delle azioni antropiche e ambientali sono presenti e complete.
Con riferimento al dichiarato intervento di miglioramento, si richiede di procedere alla verifica dell’effettivo miglioramento (con margine 0,1), attraverso la valutazione della sicurezza della struttura (8.4.2 NTC 2018); si richiede inoltre la verifica della struttura prima dell’intervento con identificazione delle carenze e del livello di sicurezza dello stato di fatto, per l’opportuno confronto (8.7.5 NTC 2018 e 3.6 modulo 12, DGR 5001/2016).
Con riferimento al punto precedente, si chiede di esplicitare le conseguenti limitazioni da imporre nell’uso della costruzione (8.3 NTC 2018), anche considerando quanto previsto in C8.3 per quanto riguarda la gestione degli esiti delle verifiche nei confronti delle azioni antropiche e di quelle ambientali.
Con riferimento ai punti precedenti, visto il particolare stato della costruzione desumibile dagli elaborati progettuali, si chiede di escludere esplicitamente le evenienze o situazioni di cui al punto 8.3 NTC 2018, terzo capoverso (degrado, dissesti, ecc.).
8.3 Verifica degli interventi su esistente (cap. 8 NTC 2018) - Interventi di adeguamento
Livello di conoscenza per adeguamento c.a.
Il livello di conoscenza raggiunto (LC …) è adeguatamente documentato negli elaborati di progetto, anche con riferimento a quanto previsto in C8A.1.B Circolare 617/2009.
In presenza di intervento di “adeguamento” ai livelli di sicurezza previsti per le nuove costruzioni, illustrare (anche mediante documentazione fotografica) le fasi di indagine eseguite, ad es. secondo C8A.1.B, ai fini ella ricostruzione del sistema strutturale esistente (8.5.1 NTC 2018), del rilievo (8.5.2), e delle caratteristiche meccaniche dei materiali (8.5.3), in funzione del livello di conoscenza e dei fattori di confidenza (8.5.4).
In particolare, esplicitare le “verifiche in situ sui dettagli costruttivi” (anche con riferimento a 8.7 NTC 2018) e sulle “indagini in situ sulle proprietà dei materiali” (C8A.1.A Circ. 617, punto 3.4 Modulo 12). Si chiede, quindi, di illustrare le scelte progettuali di modellazione e il tipo di analisi adottato in funzione dei risultati delle indagini eseguite, tenendo conto di quanto previsto in tabella C8A.1.2 Circ. 617.
Livello di conoscenza per adeguamento murature
Il livello di conoscenza raggiunto (LC…) è adeguatamente documentato negli elaborati di progetto, anche con riferimento a quanto previsto in C8A.1.A Circolare 617/2009.
In presenza di intervento di “adeguamento” ai livelli di sicurezza previsti per le nuove costruzioni, illustrare (anche mediante documentazione fotografica) le fasi di indagine eseguite, ad es. secondo C8A.1.A.4, ai fini della ricostruzione del sistema strutturale esistente (8.5.1 NTC 2018), del rilievo (8.5.2), e delle caratteristiche meccaniche dei materiali (8.5.3), in funzione del livello di conoscenza e dei fattori di confidenza (8.5.4).
In particolare, esplicitare le “verifiche in situ sui dettagli costruttivi” (anche con riferimento a 8.7 NTC 2018) e sulle “indagini in situ sulle proprietà dei materiali” (C8A.1.A Circ. 617, punto 3.4 Modulo 12). Si chiede, quindi, di illustrare le scelte progettuali di modellazione (ammorsamenti, ritegni, rigidezze di piano, ecc.) in funzione dei risultati delle indagini eseguite, tenendo conto di quanto previsto in tabella C8A.1.1 Circ. 617.
Capacità del diaframma di piano (murature)
Nella verifica di adeguamento, la ipotizzata capacità degli impalcati di costituire il diaframma rigido ai fini della corretta ripartizione delle azioni orizzontali è adeguatamente illustra- ta e giustificata nel progetto.
Premesso che (8.2 NTC 2018): “Le disposizioni di carattere generale contenute negli altri capitoli della presente norma costituiscono, ove applicabili, riferimento anche per le costruzioni esistenti”, si chiede di illustrare la capacità degli impalcati di costituire
il diaframma rigido ipotizzato nella modellazione, con riferimento a: 1) capacità di trasferimento degli sforzi di trazione nell’impalcato; 2) presenza di connessioni in grado di trasmettere il flusso degli sforzi dall’impalcato alle strutture verticali; 3) presenza di cordoli in grado di resistere alle trazioni richieste per il comportamento a diaframma rigido; 4) capacità degli impalcati di “trattenere” le pareti grazie all’eventuale presenza di ammorsamento o di cordolo in corrispondenza dell’impalcato.
Illustrare le verifiche effettuate per i carichi gravitazionali delle strutture principali e il loro livello di adeguatezza nei confronti delle NTC 2018.
Capacità del diaframma di piano nel caso di inserimento di nuove pareti in c.a. che assorbono l’intera azione sismica
La ipotizzata capacità degli impalcati di costituire il diaframma rigido ai fini della corretta ripartizione delle azioni orizzontali è adeguatamente illustrata e giustificata nel progetto.
Illustrare la capacità degli impalcati esistenti di costituire il diaframma rigido ipotizzato nella modellazione, con riferimento a: 1) capacità di trasferimento degli sforzi di trazione nell’impalcato; 2) presenza di connessioni in grado di trasmettere il flusso degli sforzi dall’impalcato alle strutture perimetrali (cordoli esistenti?); 3) capacità dei cordoli di resistere alle sollecitazioni richieste per il comportamento a diaframma rigido e trasmetterle alle nuove pareti sismo-resistenti.
Azione sismica a nuove strutture
La previsione di affidare integralmente l’azione sismica ad elementi strutturali di nuova esecuzione è compatibile con le NTC 2018, sia per edifici nuovi (7.8.5), sia per edifici esistenti (C8.7.2.4 Circ. 617).
In particolare, coerentemente con quanto previsto in C8.7.2.4, il sistema strutturale resistente all’azione orizzontale è integralmente costituito da nuovi elementi strutturali in ce- mento armato (telai di travi e pilastri).
La compatibilità degli spostamenti delle strutture esistenti nei confronti delle strutture di nuovo inserimento (secondo C8.7.2.4) è stata verificata.
Si chiede di giustificare esplicitamente che le interazioni delle pareti in muratura dichiarate non sismo-resistenti siano “favorevoli al comportamento sismico della struttura mista”, come ricordato in C8.7.3 Circ. 617.
Si chiede di valutare la compatibilità degli spostamenti delle strutture esistenti nei confronti delle strutture di nuovo inserimento (secondo C8.7.2.4).
Stabilità fuori piano pareti in muratura non sismo-resistenti
Il progetto riporta le verifiche di stabilità delle pareti esistenti in muratura nei confronti dei possibili movimenti fuori piano (secondo C8.7.2 ultimo periodo e 7.2.3 NTC 2018), nell’ipotesi di comportamento “monolitico” delle stesse, nonché le considerazioni che consentono di confermare il buono stato delle murature ai fini di escluderne in modo certo la per- dita di monoliticità nel caso di evento sismico.
Non si individuano le verifiche che consentono di confermare gli adeguati livelli di sicurezza delle pareti in muratura esistenti non oggetto di demolizione; si chiede, pertanto, di illustrare sia le verifiche di stabilità di tali pareti nei confronti dei possibili movimenti fuori piano (secondo C8.7.2 ultimo periodo e 7.2.3 NTC 2018), nell’ipotesi di comportamento “monolitico” delle stesse, sia le considerazioni che consentono di confermare il buono stato delle murature ai fini di escluderne in modo certo la perdita di monoliticità nel caso di evento sismico.
Monoliticità pareti in muratura
Il progetto riporta le considerazioni che consentono di confermare il buono stato delle murature ai fi di escluderne in modo certo la perdita di monoliticità nel caso di evento sismico.
Si chiede di esporre le considerazioni che consentono di confermare il buono stato delle murature ai fini di escluderne in modo certo la perdita di monoliticità nel caso di evento sismico.
Si chiede di escludere o illustrare la presenza di eventuale nucleo interno di materiale incoerente (“sacco”) nelle pareti in muratura storica esistenti.
Strutture miste 7.8.5 e 8.7.3 (esistenti) con sisma affidato a più tecnologie
In presenza di sistema strutturale sismo-resistente misto dissipativo, in cui l’azione è affidata sia alle pareti in c.a. sia alle murature, la verifica è stata regolarmente condotta con analisi non-lineare (7.8.5 e 8.7.3 NTC 2018).
In presenza di sistema strutturale sismo-resistente misto dissipativo, in cui l’azione è affidata sia alle pareti in c.a. sia alle murature, è necessaria la verifica mediante analisi non-lineare (7.8.5, 8.7.3 NTC 2018 e C8.7.3 Circ. 617).
Mancano individuazione e giustificazione dell’unità strutturale indipendente di cui ai punti 8.7.1 NTC18 e C8A.3 Circ. 617, per gli effetti che l’intervento produce sulle parti non modellate, e per l’influenza di queste ultime sul comportamento globale.
Il comportamento sotto i carichi gravitazionali delle diverse porzioni strutturali non mo- stra anomalie che potrebbero interessare anche il comportamento sotto azioni sismiche.
Premessa: alcune delle richieste seguenti non riguardano direttamente le verifiche in condizione sismica, ma si riferiscono comunque ad alcune necessità di chiarimento relative al comportamento della costruzione, che potrebbe interessare anche il comportamento sotto azioni sismiche. Si chiede di giustificare il comportamento delle porzioni strutturali in corrispondenza della zona ……………………..
Confermare che le verifiche statiche nello stato di progetto danno esito soddisfacente tale da non richiedere le “limitazioni all’uso” previste in 8.3 NTC 2018.
Si chiede di esplicitare i valori dei coefficienti parziali (gammaM) per la resistenza delle murature sono stati assunti con il valore previsto per le condizioni sismiche e pari a 3 in condizioni statiche.
Adeguamento senza relazione geologica
In presenza di interventi riguardanti le fondazioni, il progetto è corredato da opportuna relazione geologica.
In presenza di interventi che incrementano il carico sulle fondazioni in modo significativo (>10%), il progetto è corredato da opportuna relazione geologica.
Nel caso specifico, pur in assenza di interventi riguardanti le fondazioni e in assenza di incremento significativo dei carichi al piede, il progetto è corredato da opportuna relazione geologica.
In presenza di intervento di “adeguamento” (8.4.3) ai livelli di sicurezza delle NTC 2018 previsti per le nuove costruzioni, illustrare il criterio di valutazione dell’azione sismica di progetto, con riferimento particolare all’amplificazione stratigrafica adottata in funzione della definizione della categoria sottosuolo (3.2.2 NTC 2018), nonché all’esclusione della necessità della verifica di liquefazione secondo quanto previsto (per le nuove costruzioni) in 7.11.3.4.2 NTC 2018.
In presenza di intervento di “adeguamento” (8.4.3) ai livelli di sicurezza delle NTC 2018 previsti per le nuove costruzioni, illustrare le verifiche strutturali e geotecniche delle fondazioni nuove ed esistenti oppure motivare l’esclusione delle verifiche con riferimento alle NTC 2018.
La documentazione fotografica presentata è completa ai fini della valutazione della congruità delle ipotesi e delle assunzioni progettuali in relazione all’intervento rispetto alle norme tecniche per le costruzioni.
Nella relazione di calcolo, non si individuano le verifiche relative al comportamento globale della costruzione nel caso di evento sismico.
Nella relazione di calcolo, non si individuano le verifiche sismiche di resistenza locali fuori piano delle pareti portanti i carichi verticali, anche se non considerate resistenti al sisma.
Si chiede di esplicitare i valori dei coefficienti parziali (gammaM) per la resistenza delle murature assunti per il caso sismico (7.8.1.1 NTC 2018).
Valutazione sicurezza globale prima dell’intervento
I confronti dei livelli di sicurezza prima e dopo l’intervento sono presenti e completi.
Con riferimento al dichiarato intervento di adeguamento, nel particolare caso in esame non si individua la verifica della struttura con identificazione delle carenze e del livello di sicurezza nello stato di fatto (8.7.5 NTC 2008 e 3.6 modulo 12, DGR 5001/2016).
9. Aspetti procedurali DGR 5001/2016, DPR 380/2001 - (carenze documentali, integrazioni, competenza professionisti, ecc.)
Nell’integrazione sono state date risposte soddisfacenti a tutte le richieste e apportate le necessarie modifiche al progetto. Le richieste costituiscono parte integrante del presente parere tecnico.
Esposizione sismica (es. rischio esterno dell’involucro)
La realizzazione delle nuove strutture all’interno della costruzione esistente comporta aumento della esposizione sismica; tuttavia, le condizioni di sicurezza della costruzione che costituisce l’involucro esterno risultano illustrate e compatibili con il progetto.
La realizzazione delle nuove strutture non comporta aumento della esposizione sismica, e non è pertanto necessario valutare il grado di sicurezza della costruzione che costituisce l’involucro esterno.
Il progetto strutturale contiene “limitazioni all’uso della costruzione” (così come previsto in 8.3 NTC 2018 e C8.3 Circ. 617) consistenti nella programmazione di ulteriori approfondimenti e verifiche entro il periodo di vita nominale residua (17 anni).
Nel caso in cui la realizzazione delle nuove strutture all’interno della costruzione esistente comporti aumento della esposizione sismica, è necessario valutare le condizioni di sicurezza della costruzione che costituisce l’involucro esterno nei confronti dell’evento sismico.
Nel progetto è illustrata l’esclusione del prodursi di modifiche in senso negativo del com- portamento strutturale a seguito di demolizioni o interventi riguardanti il fabbricato esistente.
Il progetto contiene l’illustrazione del fatto che le demolizioni (e gli interventi) eseguite sul fabbricato esistente, in accordo con il progetto architettonico, non producono modifiche in senso negativo del comportamento sismico d’insieme.
Confermare che le demolizioni eseguite sul fabbricato esistente, in accordo con il progetto architettonico, non producono modifiche in senso negativo del comportamento sismico d’insieme (8.2, 8.4.2, 8.7.2 NTC 2018).
L’indice di sicurezza ottenuto dalla modellazione analitica, a seguito degli interventi, è inferiore all’unità, pertanto il fabbricato deve considerarsi “convenzionalmente sicuro” per un tempo di riferimento inferiore a quello (50 anni) previsto per gli edifici adeguati. L’intervento è comunque conforme a quanto previsto dalle NTC 2008.
L’indice di sicurezza ottenuto dai calcoli, a seguito degli interventi o della valutazione della sicurezza, è inferiore all’unità, pertanto il fabbricato deve considerarsi “convenzionalmente sicuro” per un tempo di riferimento inferiore a 50 anni: il progetto deve indicare chiaramente tale limitazione all’uso della costruzione (8.3 NTC 2018). L’indicazione del valore in anni della vita nominale residua costituisce (ad es. limitazione all’uso della costruzione).
Nessuna garanzia sul livello di sicurezza
Il presente parere tecnico e la conseguente autorizzazione sismica non costituiscono ga- ranzia in relazione agli specifici valori dei livelli di sicurezza della costruzione dichiarati nel progetto, bensì rappresentano unicamente la conformità dell’intervento proposto alle nor- me tecniche vigenti.
L’esame del progetto ai fini del rilascio dell’autorizzazione sismica non riguarda la proce- dura prevista dal decreto “Sisma Bonus”; in particolare, questo parere conferma la bontà dell’intervento nei confronti delle norme tecniche vigenti, ma non costituisce garanzia in relazione agli specifici valori dei livelli di sicurezza della costruzione prima e dopo l’intervento dichiarati nel progetto.
Cambio della classe d’uso 1
In presenza del cambio della classe d’uso (in aumento), il progetto riporta la valutazione della sicurezza e le corrispondenti limitazioni all’uso della costruzione.
Per l’intervento in esame, che prevede il cambio della classe d’uso del fabbricato, le norme tecniche vigenti (NTC 2008) non prevedono l’obbligatorietà della verifica di adeguamento dell’intera costruzione; obbligo riservato ai casi in cui il cambio di classe d’uso sia accompagnato da incrementi di oltre il 10% dei carichi gravitazionali (in combinazione rara). Tuttavia, si precisa quanto segue. Il livello di sicurezza raggiunto dopo l’esecuzione degli interventi di miglioramento è pari a 0,34 volte quello previsto per un intervento di adeguamento sismico; pertanto il fabbricato deve considerarsi “convenzionalmente sicuro” per un tempo di riferimento inferiore a 50 anni: la relazione di valutazione della sicurezza deve contenere (come previsto in 8.3 NTC 2018) tali limitazioni nell’uso. L’indicazione del valore in anni della vita nominale residua costituisce (ad es. limitazione all’uso della costruzione).
Limitazioni all’uso della costruzione
L’indice di sicurezza ottenuto dai calcoli, a seguito degli interventi o della valutazione della sicurezza, è inferiore all’unità, pertanto il fabbricato deve considerarsi “convenzionalmente sicuro” per un tempo di riferimento inferiore a 50 anni: il progetto indica chiaramente tale limitazione all’uso della costruzione (8.3 NTC 2018).
L’indice di sicurezza ottenuto dai calcoli, a seguito degli interventi o della valutazione della sicurezza, è inferiore all’unità, pertanto il fabbricato deve considerarsi “convenzionalmente sicuro” per un tempo di riferimento inferiore a 50 anni: il progetto deve indicare chiaramente tale limitazione all’uso della costruzione (8.3 NTC 2018) L’indicazione del valore in anni della vita nominale residua costituisce (ad es. limitazione all’uso della costruzione).
Mancanza impresa e collaudatore art. 65
In presenza di opere soggette all’art. 65 del DPR 380/2001, il costruttore e il collaudatore sono correttamente individuati (art. 9 LR 33/2015 e DGR 5001/2016, allegato F).
Prima dell’inizio dei lavori, si dovrà procedere agli adempimenti relativi alla denuncia delle opere in c.a. a cura del costruttore (art. 65 DPR 380/2001 e DGR 5001/2016, allegato F).
Prima dell’inizio dei lavori, si dovrà procedere agli adempimenti relativi alla denuncia delle opere in c.a. a cura del costruttore e all’individuazione del collaudatore (art. 65 DPR 380/2001, art. 9 LR 33/2015 e DGR 5001/2016, allegato F).
Prima dell’inizio dei lavori, si dovrà procedere agli adempimenti relativi all’individuazione del collaudatore (art. 9 LR 33/2015 e DGR 5001/2016, allegato F).
Il collaudatore dichiari di non essere collegato in modo diretto o indiretto al costruttore.
Il collaudatore dichiari, tra l’altro, di non prendere parte alla progettazione, direzione ed esecuzione dei lavori.
Mancanza impresa art. 93 (senza opere da art. 65)
Prima dell’inizio dei lavori, il titolare dell’istanza sismica dovrà comunicare le informazioni riguardanti l’appaltatore dei lavori (DPR 380/2001, art. 93, comma 1).
Geometra in zona sismica per particolari difficoltà
L’intervento ricade nelle competenze del geometra, che risulta incaricato del progetto/ della direzione dei lavori delle opere strutturali: pur trattandosi di opere da realizzare in zona dichiarata sismica, queste non richiedono calcoli complessi che fanno (ad esempio) riferimento a risorse dissipative della struttura o a particolari difficoltà tecniche (Consiglio di Stato, con sentenza n. 833 del 23 febbraio 2015).
L’intervento non ricade nelle competenze del geometra, che risulta incaricato del progetto e/o della direzione dei lavori delle opere strutturali. Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 833 del 23 febbraio 2015, ha stabilito che: “Il criterio per accertare se una costruzione sia da considerare modesta – e quindi se la sua progettazione rientri nella competenza professionale dei geometri – consiste nel valutare le difficoltà tecniche che la progettazione e l’esecuzione dell’opera comportano e le capacità occorrenti per superarle; a questo fine, mentre non è decisivo il mancato uso del cemento armato (ben potendo anche una costruzione “non modesta” essere realizzata senza di esso), assume significativa rilevanza il fatto che la costruzione sorga in zona sismica, con conseguente assoggettamento di ogni intervento edilizio alla normativa di cui alla l. n. 64 cit., la quale impone calcoli complessi che esulano dalle competenze professionali dei geometri”.
Geometra per cemento armato
L’intervento ricade nelle competenze del geometra, che risulta incaricato del progetto/del- la direzione dei lavori delle opere strutturali: pur trattandosi di opere in cemento armato, queste sono relative a costruzioni agricole oppure sono relative a costruzioni in classe d’uso I, accessorie di modeste costruzioni civili (Consiglio di Stato 2539 del 4/9/2015).
L’intervento non ricade nelle competenze del geometra, che risulta incaricato del progetto e/o della direzione dei lavori delle opere strutturali. Il geometra incaricato non è competente per il progetto e la direzione lavori relativi al tipo di struttura in esame (struttura dissipativa in cemento armato in classe d’uso II, con obbligo di progettazione per media sismicità già alla data del deposito, implicante pericolo per la pubblica incolumità) non rientrando le opere nelle “piccole costruzioni accessorie” in cemento armato a servizio di “costruzioni rurali o industrie agricole” o accessorie a servizio di modeste costruzioni civili e non implicanti comunque pericolo per la pubblica incolumità (Consiglio di Stato 2539 del 4/9/2015).
Geometra per direzione lavori
L’intervento non ricade nelle competenze del geometra, che risulta incaricato del progetto e/o della direzione dei lavori delle opere strutturali. La giurisprudenza ha già inoltre in più occasioni dimostrato (vedi ad es. Cass. 7370 del 13 aprile 2015) che al direttore dei lavori sono richieste le medesime competenze di quelle che deve possedere il progettista.
Frazionare gli interventi
Il presente parere tecnico tiene conto anche degli interventi previsti sul fabbricato con pra- tica precedente, coerentemente con la regola secondo la quale non è consentito “frazionare” gli interventi per eludere le norme (Cass. 16622/2015).
Gli interventi proposti non possono essere valutati in modo disgiunto da quelli già previsti nel progetto presentato in data …… Non è consentito “frazionare” gli interventi per eludere le norme (Cass. 16622/2015); si chiede pertanto di presentare una relazione integrativa per dimostrare la conformità alle norme tecniche dell’insieme degli interventi costituiti da quelli di nuova previsione e da quelli già previsti nel progetto depositato in precedenza.
Autorizzazione per opere parziali (solo in accordo con autorità competente)
Il presente parere tecnico e la conseguente autorizzazione sismica si riferiscono a tutte le opere previste nella pratica edilizia, così come indicate negli elaborati grafici architettonici.
Il presente parere tecnico e la conseguente autorizzazione sismica si riferiscono esclusivamente all’esecuzione della tettoia in acciaio indicata negli elaborati grafici strutturali allegati al deposito. L’esecuzione delle altre porzioni strutturali indicate nella pratica edilizia è subordinata alla presentazione della relativa istanza di autorizzazione.
Il progetto è da valutarsi con le regole del capitolo 8 (edifici esistenti), in quanto costruzione oggetto di sanatoria edilizia. Gli interventi abusivamente realizzati sono coerenti con i livelli di sicurezza delle NTC 2018.
Il progetto strutturale appare complessivamente congruente e coerente con il progetto architettonico allegato alla pratica edilizia in sanatoria.
Gli elaborati allegati alla pratica sismica non dimostrano la conformità delle opere abusivamente realizzate alle NTC 2018 (Corte Costituzionale n. 101 22/05/2013).
Gli elaborati allegati alla pratica sismica non sono perfettamente congruenti con quelli allegati alla pratica edilizia. In particolare, non si individua la bontà del comportamento sismico (degli elementi strutturali e non strutturali) con riferimento a tutte le opere abusivamente realizzate.
NTC 2018 e Circolare 617/2009
Il progetto è stato redatto in conformità alle NTC 2018. Si segnala che, anche in base al- la nota del CSLLPP del 21/03/2018, in attesa della nuova circolare si considerano valide le indicazioni della precedente Circ. 617, per quanto non in contrasto con quanto riporta- to nel nuovo DM 17/01/2018.
Il progetto depositato fa riferimento in alcuni punti della relazione di calcolo alle norme tecniche di cui al DM 14/01/2008; si chiede di giustificare la validità del progetto in conformità alle NTC 2018.
Varianti che non richiedono una nuova e diversa progettazione strutturale
Indipendentemente dalla definizione di variante sostanziale di cui all’allegato D, DGR 5001, le varianti depositate non derivano da modifiche sostanziali dell’organismo archi- tettonico e non implicano un sostanziale mutamento del comportamento statico globale dell’opera o una nuova e diversa progettazione strutturale: è possibile pertanto l’applicazione delle NTC in vigore prima del DM 17/01/2018.
In presenza di modifiche sostanziali dell’organismo architettonico che implicano un sostanziale mutamento del comportamento statico globale dell’opera e una nuova e diversa progettazione strutturale, è richiesto di giustificare la validità del nuovo progetto in conformità alle NTC 2018.
10. Controlli sull’esecuzione (Allegato H DGR 5001/2016 e Cap. 11 NTC 2018)
Opere corrispondenti terminate
Sopralluogo in data ………………., come da verbale. I lavori sono terminati. Le opere appaiono sostanzialmente corrispondenti a quanto autorizzato.
Opere corrispondenti non terminate
Sopralluogo in data ………... I lavori non sono terminati: il controllo si riferisce alle porzioni
……………………. ………….. ……………….. ………. (vedi documentazione fotografica). Le opere appaiono sostanzialmente rispondenti a quanto autorizzato.
Opere leggermente difformi
Sopralluogo in data ……………….,. I lavori sono terminati. Le opere sono apparse, come da verbale, leggermente difformi: ……………………….
Nell’integrazione del ………………. è stata depositata la documentazione contenente i necessari chiarimenti, in relazione alle leggere difformità riscontrate.
Non si individua adeguata giustificazione in relazione alle leggere difformità riscontrate (come da verbale) rispetto al progetto depositato. In particolare, …
Opere difformi
Sopralluogo in data ……………….,., come da verbale. I lavori sono terminati. Le opere sono apparse parzialmente difformi rispetto a quanto autorizzato. In particolare, …
Nell’integrazione del ………………. è stata depositata la documentazione comprovante l’eliminazione o la giustificazione delle difformità riscontrate. In particolare, …
Non si individua adeguata giustificazione in relazione alle difformità riscontrate (come da verbale) rispetto al progetto depositato. In particolare, …
A seguito del sopralluogo è stato possibile confermare il pieno rispetto delle specifiche prescrizioni contenute nel provvedimento di autorizzazione sismica.
Nell’integrazione in data ………………. sono stati depositati i documenti raccolti dalla direzione lavori strutturale per comprovare la bontà delle lavorazioni eseguite rispetto alle NTC 2008.
La rispondenza dei materiali impiegati è supportata dalle certificazioni raccolte a cura del direttore lavori delle strutture.
La documentazione relativa alle certificazioni sui materiali impiegati per la realizzazione delle strutture sembra non riguardare tutte le opere eseguite. Si chiede di integrarla con le certificazioni mancanti.
La documentazione che comprova le operazioni di accettazione dei materiali a cura del di- rettore lavori delle strutture, secondo 11.1 NTC 2018, è coerente con gli interventi eseguiti.
Non si individua la documentazione sottoscritta dal direttore lavori delle strutture contenente i controlli di accettazione del calcestruzzo, nel rispetto delle regole previste in 11.2.5 NTC 2018.
Non si individua la documentazione sottoscritta dal direttore lavori delle strutture contenente i controlli di accettazione dell’acciaio da c.a., nel rispetto delle regole previste in 11.3.2.12 NTC 2018.
Non si individua la documentazione che comprova le operazioni di accettazione dei materiali a cura del direttore lavori delle strutture, secondo 11.1 NTC 2018.
Prove di carico obbligatorie secondo NTC
Non si individua il recepimento da parte del direttore lavori dei risultati delle prove di carico sui pali, con la conferma della loro adeguatezza alle funzioni previste nella costruzione.
Opera modesta
L’opera è modesta dal punto di vista del comportamento sotto azioni sismiche.
Nell’integrazione del ………………. il direttore lavori delle strutture giustifica in modo adeguato le modalità di controllo e di accettazione dei materiali impiegati.