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Timestamp: 2020-08-04 17:32:15+00:00
Document Index: 168379044

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

1. I piani particolareggiati di cui agli articoli 13 e seguenti della legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modificazioni, i piani di recupero di cui all'articolo 28 della legge 5 agosto 1978, n. 457, i piani per l'edilizia economica e popolare di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167 e successive modificazioni, i piani per gli insediamenti produttivi di cui all'articolo 27 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e successive modificazioni, i piani di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modificazioni, gli strumenti urbanistici previsti e disciplinati da norme speciali o particolari dello Stato o della Regione sono adottati e approvati in via definitiva dalla giunta comunale se conformi al PRG o qualora soddisfino le condizioni previste dalla procedura del comma 5 dell'articolo 15; negli altri casi sono adottati e approvati dal consiglio comunale, con le modalità previste dall'articolo 26.
Così modificato dall'art. 2, l.r. 24 febbraio 1997, n. 18; dall'art. 1, l.r. 16 agosto 2001, n. 19; dall'art. 5, l.r. 18 aprile 2019, n. 8, e dall'art. 1, l.r. 30 dicembre 2019, n. 43.
5. Le varianti al piano regolatore generale che non incidono sul suo dimensionamento globale e che, pur variando le destinazioni d'uso delle aree e comportando modificazioni alle relative norme tecniche di attuazione del piano, non modificano la distribuzione dei carichi insediativi e la dotazione degli standard di cui al decreto ministeriale 1444/1968 da osservarsi in ciascuna zona di cui al comma 3, sono approvate in via definitiva dalla giunta comunale ai sensi dell'articolo 30 della presente legge.
Così modificato dall'art. 34, l.r. 16 febbraio 2015, n. 3, e dall'art. 1, l.r. 30 dicembre 2019, n. 43.
6 bis. In attuazione del comma 1 bis dell'articolo 2 bis del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e ai fini dell'univoca applicazione del numero 2) del primo comma dell'articolo 8 del decreto ministeriale 1444/1968 i Comuni, ove non previsto dal piano regolatore vigente, definiscono, con apposito atto da assumere con le modalità dell'articolo 26, l'altezza massima dei nuovi edifici nella zona territoriale omogenea B), anche se altrimenti denominata.
6 ter. L'altezza massima degli edifici stabilita dai Comuni ai sensi del comma 6 bis è determinata in coerenza con l'altezza massima prevalente degli edifici preesistenti e circostanti, tenuto conto delle caratteristiche architettoniche, tipologiche e igienico-sanitarie esistenti in tali zone omogenee, o in loro parti perimetrate per tale finalità dall'atto assunto ai sensi del comma 6 bis.
Così modificato dall'art. 4, l.r. 24 febbraio 1997, n. 18, e dall'art. 1, l.r. 30 dicembre 2019, n. 43.
Ai sensi del comma 5 dell'art. 1, l.r. 30 dicembre 2019, n. 43, l'atto indicato al comma 6 bis di questo articolo, cosi come aggiunto dal comma 3 del medesimo art. 1, è adottato entro centoventi giorni dall'entrata in vigore di questa legge.
10. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si osservano anche per le varianti agli strumenti urbanistici generali comunali che non soddisfano le condizioni previste per l'applicazione della procedura del comma 5 dell'articolo 15.
Prima sostituito dall'art. 2, l.r. 16 agosto 2001, n. 19, poi così modificato , e dall'art. 1, l.r. 30 dicembre 2019, n. 43.