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Timestamp: 2016-10-26 19:12:42+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 108', 'art. 108', 'art. 97', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 10', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 9', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 90', 'art.1']

⭐DISPOSIZIONI GENERALI
1 REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI (approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 423 del 24/10/2011 e successivamente modificato ed integrato con le deliberazioni di Giunta Comunale n. 286 dell 11/08/2012, n. 25 del 29/01/2013, n. 182 del 12/06/2013, n. 396 del 10/12/2013, n. 155 del 23/05/2014, n. 176 del 6/06/2014, n. 323 del 24/10/2014, n. 409 del 2/12/2014 e n. 187 del 19/05/2015) Si precisa che la delibera di modifica n. 182/2013 dispone che conseguentemente alle modifiche al regolamento apportate ogni richiamo all Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) contenuto nello stesso deve riferirsi al Nucleo di Valutazione di cui al riscritto art. 36. TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 Oggetto ART. 2 Criteri fondamentali di organizzazione ART. 3 Potere di organizzazione ART. 3 bis Quadro nominativo di assegnazione dell organico e mobilità interna ART. 4 Relazioni sindacali TITOLO II DIREZIONE E SEGRETERIA GENERALE CAPO I DIREZIONE GENERALE ART. 5 Direttore Generale CAPO II SEGRETERIA GENERALE ART. 6 ART. 7 Segretario Generale Vice Segretario Generale TITOLO III STRUTTURA ORGANIZZATIVA ART. 8 Criteri organizzativi CAPO I ARTICOLAZIONE STRUTTURA ORGANIZZATIVA ART. 9 ART. 10 ART. 11 ART. 12 ART. 13 ART. 14 CAPO II ART. 15 Struttura organizzativa Area di Coordinamento - funzioni Direzione - funzioni Servizio funzioni Alte professionalità e Posizione Organizzativa - funzioni Direzioni fuori Area UFFICI DI SUPPORTO AGLI ORGANI DI DIREZIONE POLITICA Strutture di supporto agli organi di direzione politica Pag. 12 ART. 16 Personale assegnato alle strutture di supporto agli organi di direzione politica ART. 17 Struttura dirigenziale di supporto al Consiglio Comunale Segreteria della Presidenza del Consiglio e dei Gruppi consiliari TITOLO IV LA DIRIGENZA CAPO I INCARICHI ART. 18 Incarichi dirigenziali ART. 19 Incarichi dirigenziali di consulenza, studio o ricerca ART. 20 Risoluzione consensuale ART. 21 Incarichi di dirigenza e alte specializzazioni con rapporti a tempo determinato ai sensi dell art. 110, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000 ART. 22 Incarichi di dirigenza e alte specializzazioni con rapporti a tempo determinato al di fuori della dotazione organica ai sensi dell art. 110 comma 2 del D.Lgs. n. 267/2000 CAPO II COMPITI E RESPONSABILITÀ DEI DIRIGENTI ART. 23 Dirigenti ART. 24 ART. 25 ART. 26 ART. 27 Compiti e responsabilità dei Coordinatori d Area, Direttori e Poteri sostitutori dei dirigenti Delegabilità delle funzioni dirigenziali Responsabile del procedimento Programmazione in materia dei Lavori Pubblici CAPO III COLLEGIO DEI COORDINATORI DI AREA E SISTEMA DELLE CONFEREZE ART. 28 ART. 29 Collegio dei Coordinatori di Area Sistema delle conferenze TITOLO V CASSA PRESTITI DIPENDENTI COMUNALI ART. 30 Disciplinare per la cassa prestiti TITOLO VI CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE CAPO I PIANO DELLA PERFORMANCE ART. 31 Ciclo di gestione della performance - Piano della performance CAPO II CONTROLLI INTERNI ART. 32 ART. 33 ART. 34 Il sistema dei controlli Controllo della qualità Trasparenza valutazione e premialità CAPO III VALUTAZIONE ART. 35 ART. 36 Sistema di valutazione della performance Nucleo di Valutazione Pag. 23 TITOLO VII PROCEDIMENTI DISCIPLINARI ART. 37 ART. 38 ART. 39 ART. 40 ART. 41 Oggetto e contenuto del titolo Il potere disciplinare L Ufficio Procedimenti disciplinari Compiti e attribuzioni dell Ufficio Procedimenti Disciplinari Comitato dei garanti Allegati: Allegato n. 1: Risoluzione consensuale (Art. 17 C.C.N.L. Dirigenza 1998/2001 sottoscritto il 23 dicembre 1999) Allegato n. 2: Affidamento di incarichi professionali esterni TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina, in conformità con la Legge e lo Statuto del Comune di Firenze nonché in funzione degli obiettivi e sulla base dei principi generali deliberati dal Consiglio Comunale con atto n. 45 del , l ordinamento generale degli Uffici e dei Servizi del Comune di Firenze. 2. I principi approvati con la deliberazione consiliare sopra richiamata hanno valenza normativa ed efficacia precettiva. ART. 2 Criteri fondamentali di organizzazione 1. L ordinamento e l organizzazione degli uffici e dei servizi del Comune di Firenze si uniforma ai seguenti criteri: a) gli organi di indirizzo politico dell Ente esercitano le funzioni di indirizzo politico-amministrativo conformemente a quanto previsto dalla Legge ed in particolare dal D.Lgs. n. 267/2000 attraverso la definizione di atti fondamentali di carattere strategico, pianificatorio o programmatorio e, successivamente, attraverso la verifica ed il controllo sull attuazione degli stessi da parte degli organi di gestione ai quali è rimesso il compito di tradurre in termini operativi gli indirizzi suddetti nell ambito delle proprie competenze; b) promozione degli strumenti che orientano l organizzazione complessivamente intesa nel supporto agli Amministratori per l individuazione delle priorità strategiche, nella verifica del loro perseguimento e nella selezione degli indicatori chiave delle prestazioni, con l obiettivo di ottimizzare i processi decisionali di pianificazione strategica, di articolazione delle responsabilità e di allocazione delle risorse, in stretta correlazione con gli obiettivi e i risultati attesi dai diversi interlocutori sociali; c) in conformità ai criteri generali stabiliti dal Consiglio con la deliberazione n. 45 del il principio di coordinamento funzionale è assunto come canone Pag. 34 fondamentale in luogo di quello gerarchico. Conseguentemente la struttura dell Ente è fondata su un sistema di centri di responsabilità collegati attraverso un coordinamento generale a valenza orizzontale; d) affermazione del Ruolo unico della dirigenza in attuazione del D.Lgs. n. 165/2001, con una diversa distribuzione delle competenze a seguito di assegnazione di funzioni che attengono al coordinamento, alla gestione e al supporto; e) individuazione di un organizzazione fondata sull autonomia operativa e gestionale delle varie articolazioni organizzative, sulla responsabilità dei dirigenti preposti alle stesse e su forme di coordinamento che dovranno essere svolte con modalità di tipo orizzontale funzionale al fine di garantire la massima unitarietà dell azione amministrativa e la più ampia valorizzazione delle energie professionali, in funzione di costanti collegamenti tra le decisioni degli organi politico-amministrativi e la gestione rispetto al perseguimento degli obiettivi e dei risultati; f) attivazione di efficaci strategie di governo del cambiamento dirette all adeguamento dinamico delle strutture e dei processi di lavoro in relazione ai contesti di intervento, a governare la complessità e migliorare il processo di assunzione delle decisioni, a migliorare i processi gestionali, ad integrare la gestione del personale con le strategie di innovazione; g) flessibilità della struttura organizzativa e razionalizzazione della stessa in relazione a mutamenti organizzativi, gestionali e operativi e ricorso alla collegialità come strumento di coordinamento tra gli uffici; h) flessibilità nell utilizzo delle risorse umane in relazione agli obiettivi dell Amministrazione, da operarsi anche attraverso l attivazione di adeguati programmi di formazione e riqualificazione professionale del personale, che privilegino lo sviluppo delle professionalità esistenti all interno dell Ente; i) valorizzazione delle capacità, della creatività, dello spirito di iniziativa e dell'impegno operativo di ciascun componente della organizzazione; j) chiara definizione, per tutto il personale del Comune di Firenze degli obiettivi e ricorso al sistema di valutazione delle performance come momento strategico di gestione e di motivazione delle risorse umane; k) attenzione alla comunicazione interna tra le strutture organizzative; l) piena applicazione dei principi in materia di responsabilità dei procedimenti di cui al capo II della L. n. 241/1990, come modificata e integrata, con attribuzione, ove possibile, ad un unico soggetto delle funzioni e dei compiti connessi a ciascuna attività amministrativa; m) definizione e semplificazione delle procedure secondo i principi stabiliti dalla normativa, al fine di garantire la speditezza dell azione amministrativa ed il superamento della frammentazione delle procedure anche attraverso opportune modalità e idonei strumenti di coordinamento, tesi ad evitare ogni forma di aggravamento del procedimento; n) potenziamento della capacità di garantire la massima trasparenza dei processi amministrativi gestiti, intesa come accessibilità assoluta a tutti gli atti che non contengano dati privati, sensibili o la cui conoscibilità incida sulla sicurezza; o) assunzione della trasparenza come principio per favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità, anche attraverso l'istituzione di apposite strutture per l'informazione ai cittadini; p) promozione dell impiego delle nuove tecnologie per migliorare l efficienza interna e la qualità dei servizi, sfruttando tutte le occasioni di interoperabilità tra Pubbliche Amministrazioni; q) potenziamento della capacità di creare valore per la collettività, rafforzando i meccanismi di coinvolgimento e di partecipazione dei cittadini, come soggetti privati organizzati, ai processi decisionali; Pag. 45 r) ricorso ad appropriati strumenti di rilevazione e di analisi dei bisogni, della qualità dei servizi e del grado di soddisfazione dei differenti stakeholders; s) promozione degli strumenti che consentono di misurare l utilità sociale dei servizi che l Amministrazione può offrire nell ambito del sistema pubblico globale; t) promozione degli strumenti che consentono di valutare la qualità dei servizi e assicurare il rispetto degli impegni assunti nei confronti della collettività; u) promozione degli strumenti di autovalutazione, incentivando iniziative di ascolto e valorizzazione dell apporto partecipativo del personale; v) affermazione nell Ente di una cultura diffusa che concepisca il ricorso agli istituti che garantiscono parità di genere come ordinaria forma di gestione del personale nei percorsi di formazione e sviluppo professionale, anche con riferimento all attribuzione delle responsabilità direttive. ART. 3 Potere di organizzazione 1. L istituzione, la modifica e la soppressione delle articolazioni organizzative nonché l assegnazione e la modifica dei rispettivi ambiti di competenza e risorse, così come l eventuale adeguamento dell assetto organizzativo e delle dotazioni organiche, finanziarie e strumentali degli stessi, sono disposte con deliberazione della Giunta Comunale, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Sindaco. 2. La Giunta Comunale assume ogni determinazione organizzativa al fine di assicurare l'attuazione dei criteri e dei principi di cui al presente Regolamento e la rispondenza al pubblico interesse dell'azione amministrativa. 3. L'organizzazione degli uffici e dei servizi è definita secondo criteri di efficienza, funzionalità ed economicità, nonché finalizzata allo svolgimento di attività finali, strumentali e di supporto e/o al conseguimento di obiettivi determinati e/o alla realizzazione di programmi specifici. 4. L organizzazione interna dell articolazione organizzativa è disposta dal dirigente incaricato nel rispetto degli indirizzi dei dirigenti ai quali è attribuita la responsabilità dell articolazione organizzativa sovraordinata, nell ambito delle risorse assegnate e dei profili professionali posseduti da ciascun dipendente. ART. 3 bis Quadro nominativo di assegnazione dell organico e mobilità interna 1. Il quadro nominativo di assegnazione dell'organico è la riconduzione schematica della distribuzione del personale in servizio alle strutture organizzative dell ente. 2. In applicazione del Piano esecutivo di gestione, il direttore di direzione, con proprio atto di organizzazione, dispone l assegnazione nominativa del personale ai servizi ed alle altre strutture organizzative in cui si articola la direzione. 3. Il quadro nominativo di assegnazione dell organico e le eventuali variazioni sono comunicati alla struttura con competenze in materia di organizzazione e, nel solo caso di variazioni, partecipati ai dipendenti interessati. 4. Qualora, per motivate esigenze organizzative, si manifesti la necessità di variazioni di assegnazione del personale tra le diverse articolazioni organizzative, gli spostamenti sono formalizzati con atto del dirigente della struttura con competenze in materia di organizzazione su disposizione: a) del coordinatore di area, per modifiche nell assegnazione del personale tra articolazioni organizzative interne all area di coordinamento; Pag. 56 b) del Direttore Generale per modifiche nell assegnazione del personale tra articolazioni organizzative che riportano ad aree di coordinamento diverse ovvero non ricomprese nelle aree di coordinamento dell ente. 5. E in ogni caso consentito il trasferimento di personale tra strutture organizzative previa acquisizione del nulla osta dei direttori della direzione di appartenenza e di quella di destinazione. Il trasferimento è disposto con atto del dirigente della struttura con competenze in materia di organizzazione. ART. 4 Relazioni sindacali 1. Il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto della distinzione dei ruoli e delle responsabilità, costituisce fattore essenziale per un efficiente ed efficace organizzazione e gestione delle risorse umane del Comune. 2. Le relazioni sindacali devono essere improntate alla correttezza e trasparenza dei comportamenti delle parti, orientate al perseguimento delle finalità individuate dalle leggi e dai contratti collettivi di comparto nonché garantire l unitarietà dei tavoli di trattativa, pur salvaguardando la specificità delle problematiche di gestione del personale presente nell Ente. 3. Il sistema delle relazioni sindacali si articola secondo i modelli relazionali previsti dalla normativa nel tempo vigente. 4. Il Comune riconosce come interlocutori, nell ambito del sistema di cui al comma 1, le associazioni sindacali rappresentative secondo la disciplina vigente. TITOLO II DIREZIONE E SEGRETERIA GENERALE CAPO I DIREZIONE GENERALE ART. 5 Direttore Generale 1. Ai sensi dell'art. 108 del D.Lgs. n. 267/2000 il Sindaco, previa deliberazione della Giunta Comunale, può nominare un Direttore Generale. La nomina del Direttore Generale è effettuata al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato di durata non superiore a quella del mandato elettivo del Sindaco. 2. L incarico assegnato ai sensi della presente disposizione è revocato dal Sindaco previa deliberazione della Giunta Comunale. 3. Il Direttore Generale esercita le funzioni di cui all art. 108 del D.Lgs. n. 267/2000 e dello Statuto del Comune di Firenze nonché i compiti a lui attribuiti con l atto di incarico e con specifici atti di organizzazione approvati dalla Giunta Comunale. Per l esercizio delle funzioni di competenza può essere titolare di specifiche risorse umane, finanziarie e strumentali; in tale ipotesi, il personale a lui assegnato è direttamente dipendente dal Direttore Generale che lo gestisce e lo organizza in relazione alle funzioni da svolgere. Il Direttore Generale, oltre a sovraintendere tutte le attività afferenti le strutture organizzative dell Ente, può essere titolare di specifiche funzioni di coordinamento riferite a particolari Direzioni e/o Servizi. Pag. 67 4. Il Direttore Generale, ove nominato, presiede il Collegio dei Coordinatori di Area. 5. E data facoltà all Amministrazione comunale di avvalersi di un Direttore Generale e di un Direttore Generale vicario, con il compito di svolgere funzioni ausiliarie dello stesso e di coadiuvarlo nelle attività assegnategli, esercitando funzioni vicarie in sua assenza e/o impedimento. CAPO II SEGRETERIA GENERALE ART. 6 Segretario Generale 1. Per il Segretario Generale si richiamano le disposizioni contenute negli artt. 97 e segg. del D.Lgs. n. 267/ Per l esercizio delle funzioni previste dai suddetti articoli del D.Lgs. n. 267/2000 e richiamate nello Statuto Comunale, il Segretario Generale si avvale delle risorse attribuite alle strutture destinate al suo supporto. 3. Partecipa ai lavori del Collegio dei Coordinatori di Area. ART. 7 Vice Segretario Generale 1. Le funzioni vicarie e di collaborazione al Segretario Generale di cui all art. 97 comma 5 del D.Lgs. n. 267/2000 sono svolte da uno o più Dirigenti, nominati dal Sindaco, in possesso dei requisiti di legge previsti per il Segretario Generale. 2. Il Vice Segretario Generale o i Vice Segretari Generali partecipano ai lavori del Collegio dei Coordinatori di Area. TITOLO III STRUTTURA ORGANIZZATIVA ART. 8 Criteri organizzativi 1. L organizzazione degli uffici è ispirata ai seguenti criteri: a) articolazione per funzioni omogenee; b) distinzione tra funzioni di coordinamento, operative e funzioni di supporto; c) dovere di comunicazione e di interconnessione anche mediante sistemi informatici; d) trasparenza e attribuzione delle responsabilità per ciascun procedimento amministrativo; e) armonizzazione degli orari di servizio e di apertura al pubblico con gli orari delle altre Amministrazioni pubbliche presenti sul territorio di riferimento e con quelli del lavoro privato finalizzata al perseguimento del miglior servizio ai cittadini; Pag. 78 f) flessibilità nella gestione delle risorse umane, anche attraverso l'articolazione programmata dell'orario di lavoro e l'eventuale coesistenza di sistemi orari differenziati al fine di rendere i servizi corrispondenti, nelle loro caratteristiche e nella durata delle prestazioni, alle effettive necessità dell'utenza; g) adeguato uso dell istituto della delega; h) ampia flessibilità delle mansioni, nel rispetto del sistema di classificazione del personale, anche mediante processi di riqualificazione professionale e di mobilità all interno del Comune di Firenze e tra diverse Amministrazioni; i) parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle condizioni di lavoro e nella progressione in carriera; j) impiego flessibile del personale, compatibilmente con le esigenze dell organizzazione, al fine di garantire condizione di miglior favore a dipendenti in situazioni di disagio personale, familiare o sociale, o impegnati in attività di volontariato; k) incentivazione della qualità della prestazione lavorativa anche attraverso la selettività, la concorsualità nelle progressioni di carriera, il riconoscimento di meriti, la selettività e la valorizzazione delle capacità e dei risultati ai fini degli incarichi dirigenziali; l) rafforzamento dell autonomia, dei poteri e della responsabilità della dirigenza. CAPO I ARTICOLAZIONE STRUTTURA ORGANIZZATIVA ART La struttura organizzativa si articola in: Struttura organizzativa Area di coordinamento Direzione Servizio Alta Professionalità - Posizione Organizzativa ART. 10 Area di Coordinamento - funzioni 1. Costituisce livello di coordinamento generale delle strutture dell Ente, centro di responsabilità avente specifiche funzioni di coordinamento tra le Direzioni individuato sulla base di omogeneità di intervento per materia e/o in relazione ad esigenze di raccordo permanente nella realizzazione di obiettivi di rilevanza intersettoriale. A capo dell Area è preposto come responsabile un dirigente qualificato come Coordinatore di Area individuato dal Sindaco ai sensi dell art. 50 del D.Lgs. n. 267/ L Area di Coordinamento rappresenta la prima aggregazione per la gestione delle risorse finanziarie, umane e strumentali, in coerenza con gli obiettivi dell Amministrazione, avente un ruolo primario di riferimento per gli organi politicoistituzionali e di supporto agli stessi nella pianificazione strategica, nell elaborazione di programmi, progetti e politiche, favorendo i processi di comunicazione interna e garantendo sinergie nella realizzazione di programmi e progetti. 3. In caso di assenza temporanea del Direttore, ove non sia stato preventivamente adottato atto di delega, le relative funzioni sono svolte dal Coordinatore di riferimento. In caso di assenza del dirigente le funzioni sono svolte dal Direttore, salvo specifico atto di delega. Pag. 89 4. In caso di assenza temporanea del Coordinatore di Area, del direttore dell Ufficio del Consiglio, del Capo di Gabinetto e comunque dei responsabili delle strutture apicali collocate fuori dalle aree di coordinamento, ove non sia stato preventivamente adottato atto di delega, le relative funzioni vengono svolte dal dirigente individuato dagli stessi con apposito provvedimento entro il 31 gennaio dell anno di riferimento; entrambi i provvedimenti devono essere preventivamente comunicati al Sindaco, al Direttore Generale e al Segretario Generale. ART. 11 Direzione - funzioni 1. Costituisce l articolazione organizzativa di coordinamento essenziale nell ambito di compiti omogenei, centro di responsabilità individuato sulla base dei grandi ambiti di intervento su cui insiste l azione amministrativa del Comune caratterizzato da un elevato grado di autonomia progettuale e operativa nell ambito degli indirizzi programmatici, delle politiche di gestione, degli obiettivi e delle risorse assegnate dagli organi di direzione politica nel rispetto di criteri di efficienza ed economicità complessivi. A capo della Direzione è preposto come responsabile un dirigente qualificato come Direttore con incarico affidato dal Sindaco ai sensi dell art. 50 del D.Lgs. n. 267/ L organizzazione interna della Direzione è stabilita dal Direttore che distribuisce le risorse umane assegnate alla stessa fra i Servizi facenti parte della medesima Direzione, sentiti i dirigenti responsabile dei rispettivi Servizi. ART. 12 Servizio - funzioni 1. Costituisce l articolazione organizzativa di base, centro di responsabilità deputato all espletamento delle competenze specificatamente ad essa attribuite per materie e funzioni assegnate. Garantisce, nell ambito del programma della Direzione in cui è inserito ed in attuazione degli indirizzi ricevuti, il raggiungimento degli obiettivi assegnati con ampia autonomia, gestendo le risorse finanziarie ed umane attribuite. Informa tempestivamente e costantemente il proprio Direttore delle principali decisioni gestionali che si rende necessario assumere. A capo del Servizio è preposto come responsabile un dirigente con incarico affidato dal Sindaco ai sensi dell art. 50 del D.Lgs. n. 267/ L organizzazione interna del Servizio è stabilita, nel rispetto degli indirizzi del Direttore, dal dirigente incaricato dello stesso che, nell ambito delle risorse umane a lui assegnate dal Direttore, le distribuisce in funzione delle esigenze. ART. 13 Alta professionalità e Posizione Organizzativa - funzioni 1. Costituisce livello di coordinamento subdirigenziale della struttura dell Ente, centro di responsabilità avente complessità, livello organizzativo e professionale graduabile. Alla Posizione Organizzativa (di seguito denominata PO) è preposto come responsabile un dipendente inquadrato nella Categoria D. Tali Posizioni sono individuate, nel rispetto dei criteri generali fissati dalla Giunta con propri atti di indirizzo e dai contratti collettivi nazionali e decentrati, su proposta dei Direttori, sentito il Coordinatore di area e i Dirigenti competenti, con atti di organizzazione del Direttore Generale o di chi ne esercita le funzioni. Pag. 910 2. Le PO esercitano funzioni direttive godendo, nell ambito di apposite direttive ed indirizzi dei dirigenti e del Direttore di riferimento, di autonomia gestionale e organizzativa. Tali funzioni vengono individuate nell atto di incarico e/o in specifici atti di delega determinando, per chi è incaricato della stessa, una diretta responsabilità per le attività svolte e per i risultati gestionali raggiunti. 3. Nell'ambito dell'area delle posizioni organizzative sono valorizzate le alte professionalità del personale della categoria D mediante il conferimento di specifici incarichi a termine nel rispetto delle previsioni contrattuali nazionali e integrative di Ente. 4. Gli incarichi di alta professionalità possono essere conferiti: a) per valorizzare specialisti portatori di competenze elevate e innovative, acquisite, anche nell ente, attraverso la maturazione di esperienze di lavoro in enti pubblici e in enti e aziende private, nel mondo della ricerca o universitario rilevabili dal curriculum professionale e con preparazione culturale correlata a titoli accademici; b) per riconoscere e motivare l assunzione di particolari responsabilità nel campo della ricerca, della analisi e della valutazione propositiva di problematiche complesse di rilevante interesse per il conseguimento del programma di governo dell ente. 5. Il soggetto incaricato della PO o dell Alta Professionalità è individuato e nominato dal Direttore della Direzione a cui la posizione di responsabilità prevista afferisce, previa consultazione dei dirigenti dei Servizi interessati. Ha capacità di autonoma determinazione nel rispetto degli indirizzi e degli obiettivi di programma dell Amministrazione comunale, come esplicitati nell ambito del programma di mandato amministrativo, del PEG e delle direttive impartite dai dirigenti di riferimento, attua il programma ed esegue i compiti ad essa attribuiti con autonomia gestionale e organizzativa essendo direttamente responsabile delle attività. ART. 14 Direzioni fuori Area 1. Nella struttura organizzativa dell Ente alcune Direzioni possono essere collocate al di fuori delle Aree di Coordinamento in virtù delle funzioni ad esse attribuite che, per il loro corretto esercizio, anche in forza di specifiche disposizioni normative, necessitano di un rapporto di interdipendenza diretta solo con gli organi istituzionali. Per ragioni organizzative, possono essere collocate al di fuori delle Aree di Coordinamento, anche Direzioni che svolgono funzioni di supporto generale a servizio dell intera struttura dell Ente, in ragione della loro trasversalità ed in considerazione che il Servizio prodotto è rivolto all Ente e solo indirettamente alla collettività. 2. Con riferimento a tali Direzioni, le funzioni di coordinamento di cui all art. 10 sono svolte dal Direttore Generale. Nell ipotesi in cui il Sindaco non abbia effettuato tale nomina dette funzioni sono esercitate collegialmente dal Collegio dei Coordinatori di Area, se non individuati altri ambiti di coordinamento. 3. Le Direzioni fuori Area sono individuate con atti di Giunta. CAPO II UFFICI DI SUPPORTO AGLI ORGANI DI DIREZIONE POLITICA ART. 15 Strutture di supporto agli organi di direzione politica Pag. 1011 1. Al fine di supportare gli organi di direzione politica del Sindaco e della Giunta, nell esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo, sono istituite le seguenti strutture di supporto diretto agli organi di direzione politica: - Ufficio di Gabinetto - Portavoce del Sindaco e ufficio stampa - Ufficio Relazioni Internazionali e cerimoniale. 2. A capo di ciascuno di tali uffici è posto un responsabile che potrà essere individuato anche all esterno dell amministrazione ai sensi dell art. 90 del TUEL e della specifica normativa in tema di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni di cui alla Legge n. 150 del 7/06/2000. I suddetti responsabili potranno essere individuati anche tra i dipendenti dell'amministrazione comunale inquadrati nell'area direttiva. In questo caso il dipendente individuato sarà collocato in aspettativa e assunto ex art. 90 del TUEL. 3. Oltre ai responsabili nei suddetti uffici, sono previste le seguenti specifiche figure professionali: - Responsabile segreteria Sindaco che supporti il Sindaco nell elaborazione ed attuazione delle politiche pubbliche e che svolga attività di raccordo tra il vertice politico ed amministrativo dell Ente; - Giornalista - Addetto all Ufficio Stampa, in possesso degli specifici titoli ai sensi dell art. 9 comma 5 della Legge 150/2000; - Responsabile Segreteria Assessore individuato e nominato dall Assessore interessato che lo supporti nell attività di raccordo con la struttura comunale; - Collaboratore del Sindaco collaboratore assunto per lo svolgimento di tutte le attività necessarie per l'esercizio delle funzione di indirizzo e controllo sull attuazione del programma di mandato. 4. La Giunta, ove lo ritenga necessario, potrà costituire, ai sensi dell art. 90 del TUEL, altri uffici di supporto agli organi politici, nel rispetto delle norme e dei vincoli di spesa in materia di personale. Art. 16 Personale assegnato alle strutture di supporto agli organi di direzione politica 1. Gli Uffici di supporto agli organi di direzione politica, oltre che dal responsabile possono essere composti: - da dipendenti dell Ente individuati direttamente dal Sindaco; - da dipendenti in posizione di comando da altra Amministrazione; - da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, ai sensi dell art. 90 del TUEL, di durata non superiore al mandato elettivo del Sindaco e/o finché sarà in carica l Assessore di riferimento che lo ha individuato. 2. Ai collaboratori assunti a tempo determinato ai sensi dell art. 90 del TUEL, si applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Regioni e Autonomie Pag. 1112 Locali. L inquadramento specifico del singolo dipendente è definito, in relazione alla professionalità acquisita rilevabile dal curriculum nonché dal titolo di studio posseduto, nel contratto individuale di lavoro stipulato con l Amministrazione Comunale all atto dell assunzione. Il servizio prestato, avente carattere di esclusività, costituisce rapporto di lavoro alle dipendenze di amministrazioni pubbliche. 3. Il trattamento economico del personale di cui al precedente comma sarà quello previsto dal suddetto contratto, e potrà essere integrato, con apposito atto della Giunta, in ragione della specifica professionalità posseduta, della complessità della funzione, della responsabilità attribuita, della disponibilità e flessibilità relativa all articolazione dell orario e della temporaneità del rapporto di lavoro, con una indennità omnicomprensiva in applicazione dell art. 90, comma 3 del TUEL. ART. 17 Struttura dirigenziale di supporto al Consiglio Comunale Segreteria della Presidenza del Consiglio e dei Gruppi consiliari 1. Nell ambito dell autonomia organizzativa e funzionale riconosciuta al Consiglio Comunale dallo Statuto comunale e dal Regolamento del Consiglio Comunale e degli altri organi istituzionali, è individuata una specifica struttura dirigenziale di supporto al Consiglio Comunale. 2. L incarico dirigenziale di responsabilità della suddetta struttura è attribuito dal Sindaco, con provvedimento, d intesa con il Presidente del relativo Organo. 3. Tale struttura dirigenziale, con il personale ad essa assegnato, garantisce un supporto amministrativo alle Commissioni Consiliari e agli organismi di partecipazione. La Presidenza del Consiglio e i gruppi consiliari hanno una propria Segreteria. Il personale addetto alla Segreteria è scelto su indicazione del Presidente del Consiglio Comunale o del Capogruppo interessato tra i dipendenti dell Ente, i quali mantengono il profilo professionale e la categoria d inquadramento. I Capigruppo o il Presidente del Consiglio Comunale potranno avvalersi anche di personale esterno purché dipendente di altra Pubblica Amministrazione e comandato presso l Ente. 4. A tale struttura dirigenziale si applicano, in quanto compatibili, tutte le disposizioni del presente Regolamento riferito a tutte le strutture dirigenziali dell Ente. TITOLO IV LA DIRIGENZA CAPO I INCARICHI ART. 18 Incarichi dirigenziali 1. Gli incarichi dirigenziali sono conferiti con provvedimento motivato del Sindaco, ai sensi degli artt. 50 e 109 del D.Lgs. n. 267/2000, a tempo determinato ai dirigenti muniti di idonea professionalità, tenendo conto delle attitudini e delle capacità professionali, dei risultati conseguiti in precedenti posizioni di lavoro, in relazione agli obiettivi indicati nel programma amministrativo del Sindaco con riferimento alla Pag. 12 Vedere altro
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