Source: https://www.giurisprudenzappalti.it/sentenze/il-rispetto-dei-minimi-tabellari-va-sempre-verificato-anche-senza-anomalia/
Timestamp: 2019-10-19 11:05:02+00:00
Document Index: 13228651

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 60', 'art. 97', 'art. 97', 'art. 95', 'art. 97']

Il rispetto dei minimi tabellari va sempre verificato, anche senza anomalia! - Giurisprudenzappalti
Tar Lombardia, Milano, sez. I, 13 maggio 2019, n. 1067
Scritto da Elvis Cavalleri 13 Maggio 2019 316 Visualizzazioni
Proponiamo l’interessante (ed elegante) pronuncia Tar Lombardia, Milano, sez. I, 13 maggio 2019, n. 1067 che ha sancito detto principio.
Come noto l’art. 95, comma 10, d.lgs. 50/2016, come sostituito dall’art. 60, comma 1, lett. e), d.lgs. 19 aprile 2017, n. 56, testualmente prescrive che “Nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi della manodopera (…) Le stazioni appaltanti, relativamente ai costi della manodopera, prima dell’aggiudicazione procedono a verificare il rispetto di quanto previsto all’articolo 97, comma 5, lettera d)”.
Secondo il Collegio, a confutazione di quanto opinato dalle parti resistenti, “dall’ordito normativo sopra richiamato chiaramente discende l’obbligo per la stazione appaltante di procedere, prima della aggiudicazione – sempre e comunque, a prescindere dalla valutazione di anomalia della offerta operata attraverso i meccanismi contemplati all’art. 97- alla verifica del rispetto della congruità del corso della manodopera rispetto ai minimi salariali retributivi.
In definitiva, a convincere della correttezza e ragionevolezza della soluzione cui quivi si è pervenuti, è anche il criterio ermeneutico per cui magis ut valeat quam ut pereat e, dunque, che nel dubbio, l’interpretazione di una proposizione normativa –promani essa da una fonte eteronoma ovvero pattizia e negoziale- deve operarsi nel senso in cui essa assuma una sua propria significanza ed efficacia, piuttosto che in quello che la deprivi di efficacia, rendendola inutiliter data(imponendosi all’interprete “di attribuire un senso a tutti gli enunciati del precetto legislativo”; Cass.SS.UU., 29 aprile 2009, n. 9941); e, invero, opinando nel senso delle parti resistenti –per cui tale verifica si imporrebbe solo in caso di sospetta anomalia della offerta già determinata ai sensi dell’art. 97- si svuoterebbe di autonoma significanza precettiva l’art. 95, comma 10, ultimo periodo, che nel richiamare l’obbligo ed il procedimento di verifica in contraddittorio di cui all’art. 97, comma 5, lett. d), ha inteso giustappunto ampliarne il campo di operatività, rendendolo di generale applicazione “prima della aggiudicazione” (arg. da CdS, VI, 28 febbraio 2019, n. 1409)”.
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