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Timestamp: 2020-01-18 00:51:43+00:00
Document Index: 39483535

Matched Legal Cases: ['art.1326', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1']

www.notaiopula.it - Studio Notarile Francesca Pula - Notaio in Russi (Ravenna) - Le parole del Notaio
Le parole del Notaio - guida
Idoneità di un'unità immobiliare a servire da abitazione, ovvero ad essere utilizzata conformemente alla sua categoria catastale di appartenenza, secondo i requisiti stabiliti dalle leggi.
Termine bancario ed "atecnico" con cui si indica la stipula di un contratto mutuo.
E' un contratto tra il debitore (accollato) e un terzo (accollante), con il quale quest'ultimo assume a suo carico l'obbligo del debitore di pagare al creditore (accollatario). Così nella vendita di un immobile gravato da ipoteca a garanzia di un mutuo bancario, l'acquirente invece di pagare una parte del prezzo al venditore si assume l'obbligo di pagare in luogo di quest'ultimo alla Banca la rata di mutuo non ancora scaduta.
ATTENZIONE: In assenza di una specifica liberatoria, il debitore originario rimane obbligato in solido con il nuovo debitore. E' il cosiddetto "accollo cumulativo".
Affinché il debitore originario resti liberato dall'obbligo di pagare verso la banca, è necessario che quest'ultima intervenga in atto (meglio), ovvero rilasci apposita dichiarazione successiva con la quale dichiari espressamente di liberare il debitore originario.
Con la parola "ammortamento" in un mutuo, si intende la restituzione progressiva del capitale. In altre parole un mutuo entra in "ammortamento" allorché si incomincia a rimborsare non più solo interessi, ma anche capitale.
L'ammortamento segue un piano, detto appunto piano di ammortamento.
Nella sua versione più comune, quella cosiddetta "alla francese", la rata dovuta è fissa. All'interno della rata, le quote capitali sono crescenti mentre quelle interessi sono decrescenti; inizialmente la rata è dunque composta prevalentemente da interessi, mentre più si avvicina la scadenza più aumenta la quota capitale rimborsata.
L'annotamento tecnicamente è una formalità di secondo livello. Vale a dire accede e "si aggancia" ad un'altra formalità, appunto di primo livello quale può essere ad esempio l'iscrizione originaria di un'ipoteca.
In relazione a quest'esempio l'annotazione può essere l'atto che rende pubblico il trasferimento dell'ipoteca a favore di altra persona (es. per cessione del credito, per surrogazione, ecc.).
Un contratto è annullabile quando è affetto dai cosiddetti "vizi della volotà" (errore, violenza, o dolo), o da incapacità del soggetto che lo ha sottoscritto. Il negozio annullabile produce tutti gli effetti a cui era diretto, ma questi vengono meno in conseguenza dell'azione di accoglimento della domanda giudiziale promossa da chi ha interesse.
In questo caso specifico si intende quella parte di rata che serve a restituire, nel tempo stabilito, il finanziamento richiesto.
Il catasto è l'inventario dei beni immobiliari esistenti in uno Stato. Scopo principale del catasto è quello fiscale. Altre funzioni secondarie ne derivano in quanto dalla consultazione dei registri catastali si possono rilevare informazioni circa le proprietà, la stima delle unità immobiliari, la stima dei terreni.
E' importante tuttavia sottolineare che il Catasto è un registro "fiscale" e come tale non ha alcuna valenza giuridica ai fini della prova della effettiva titolarità degli immobili in detto registro censiti.
L'unico registro deputato dall'ordinamento giuridico per rendere conoscibili ed opponibili ai terzi le vicende giuridiche degli immobili è quello tenuto dalle Conservatorie, ora Agenzie del Territorio, Servizio di Pubblicità Immobiliare.
E' importante notare che per i beni immobili l'art.1326 c.c. prescrive a pena di nullità la forma scritta.
Attenzione: il fatto che un contratto venga registrato, non significa che diventi "opponibile ai terzi". Un contratto registrato ha certamente un grado di certezza maggiore di uno non registrato, ma rimane esposto a tutti i rischi che derivano da eventuali vicende patrimoniali negative in capo al venditore. Ad esempio eventuali ipoteche, pignoramenti, esecuzioni immobiliari, doppie vendite, intervenute prima della stipula del rogito definitivo, saranno pergiudizievoli per l'acquirente, a cui spetterà semplicemente il risarcimento del danno, ma perderà l'immobile.
Per avere piena ed effettiva tutela l'unico rimedio è il contratto preliminare registrato e TRASCRITTO, presso i pubblici registri immobiliari. Tale atto può essere fatto solo da un Notaio.
Quota di capitale e di interessi che la parte mutuataria (il contraente del mutuo) deve ancora restituire in un mutuo in corso di ammortamento.
O più tecnicamente "Procura", è l'atto con il quale una persona conferisce ad un'altra il potere di compiere determinati atti giuridici in suo nome e per suo conto.
La procura serve a rendere noto a tutti coloro con i quali il rappresentante entrerà in contatto, che lo stesso è stato autorizzato a trattare.
La Procura può essere "Speciale" se si esaurisce in un unico contesto, vale ad dire se serve per un solo atto. (Un po' come un fiammifero, che una volta utilizzato non può più venire riutilizzato).
Viceversa la Procura può essere "Generale" o "Generica" se serve rispettivamente per ogni tipo di atto, ovvero una determinata categoria di atti. In tal caso la Procura andrà registrata, ed andrà pertanto sottoposta ad imposta di registro.
Può essere definito come un diritto simile all'usufrutto, ma dal contenuto più limitato. L'uso consiste nel diritto di servirsi di un bene e, se è fruttifero, di raccogliere i frutti limitati ai bisogni propri e della famiglia. Il diritto di uso non si può cedere o dare in locazione. Si estingue con la morte del titolare.
Immaginando la Piena Proprietà come il diritto più ampio in assoluto su un bene, via via scendendo a cerchi concentrici troviamo l'usufrutto, l'uso, e quindi il diritto di abitazione. Esso consiste nel diritto di abitare una casa limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia. Il diritto di abitazione non si può cedere o dare in locazione. Si estingue con la morte del titolare.
Consiste nel diritto di godere della cosa altrui. La caratteristica dell'usufrutto è costituita dalla sua durata che è temporanea: se nulla è detto si intende costituito per tutta la durata della vita dell'usufruttuario. L'usufruttuario può cedere ad altri il proprio diritto, può concedere l'ipoteca e può anche dare in locazione le cose che formano oggetto di usufrutto. In ogni caso tuttavia il diritto di "usufrutto" continuerà a rimanere vincolato alla durata originaria, e quindi la vita dell'usufruttuario originario od eventuale termine minore.
Atto con il quale una persona decide di trasferire gratuitamente un bene od un diritto a favore di un terzo.
Rimborso del capitale residuo in un'unica soluzione prima della scadenza del finanziamento. A discrezione della banca erogatrice, può comportare il pagamento di una penale in percentuale del capitale residuo. L'estinzione può essere anche parziale.
L' Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è una delle due componenti del tasso di interesse del mutuo. Si tratta di un valore che varia quotidianamente in relazione ai movimenti dei mercati finanziari, e costituisce il parametro di indicizzazione del mutuo.
L'Euribor è rilevato come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le banche operanti nell'Unione Monetaria europea cedono depositi in prestito.
E' l'insieme degli obblighi che incombono al venditore. L'evizione è la garanzia che la cosa venduta non appartiene ad altri che la possano rivendicare. L'evizione si verifica quando risulta che la proprietà della cosa venduta spetta a un terzo.
La fideiussione è una garanzia personale che viene rilasciata da un soggetto diverso (chiamato garante o fideiussore) dal mutuatario, a garanzia dell'esatto adempimento del contratto di mutuo. Con la presenza di uno o due garanti la banca può valutare positivamente una richiesta di mutuo che non sarebbe altrimenti accoglibile.
Qualora il garante sia un fideiussore egli risponde con tutti i suoi beni nei confronti della banca creditrice.
Garanzia per vizi (della cosa)
Imposta pagata dai proprietari degli immobili, varia da Comune a Comune e, per la prima casa, va da 4 al 6 per mille sul valore catastale dell'immobile.
L' Indicatore Sintetico di Costo, in precedenza identificato con la sigla T.A.E.G., (Tasso Annuo Effettivo Globale) è un indicatore del costo totale del mutuo; viene espresso in percentuale sull'ammontare del prestito concesso. Nel calcolo dell'I.S.C. sono ricompresi:
le spese di riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate (se stabilite dal creditore);
le spese di assicurazione o garanzia, imposte dal creditore (intese ad assicurare il rimborso totale o parziale del credito);
il costo dell'attività di mediazione svolta da un terzo (se necessaria per l'ottenimento del credito);
E' l'imposta pagata al Catasto a seguito di mutamenti di titolarità di un immobile.
L'imposta catastale è generalmente dovuta nella misura dell'1% del valore catastale dell'immobile, con un minimo di Euro 168.
Oltre all'imposta catastale è dovuta anche la tassa di voltura, pari ad Euro 55.
Si tratta di tributi a carico dell'acquirente da pagarsi al momento della compravendita, sulla base del valore catastale dell'immobile. Nel caso di acquisto da privato, l'imposta di registro è pari al 3% del valore dell'immobile per la prima casa e al 7% del valore per gli altri fabbricati; per l'acquisto di terreni agricoli in assenza di agevolazioni l'imposta è pari al 15%.
Nel caso di atto soggetto ad IVA, l'imposta è dovuta tendenzialmente in misura fissa, nella misura minima di Euro 168.
L'imposta ipotecaria è l'imposta dovuta a seguito di formalità da trascriversi od iscriversi presso il Pubblico Registro Immobiliare.
Essa ha importo variabile. Tendenzialmente è pari al 2% del valore catastale del bene, ma in alcuni casi è pari al 3%.
In caso di acquisto con agevolazioni per la cosiddetta "prima casa" essa è dovuta nella misura minima pari ad Euro 168.
Trattenuta di imposta che sostituisce una serie di altre imposte operata direttamente da una delle controparti in una transazione a sfavore dell'altra e per conto del Fisco. Nel caso di un mutuo è pari allo 0,25% dell'importo erogato per prima casa e del 2% per seconda casa.
Gli interessi passivi relativi ad un contratto di mutuo ipotecario stipulato per l'acquisto dell'abitazione principale (prima casa), ai sensi della normativa fiscale in vigore, sono detraibili dall'imposta sui redditi (IRE). Attualmente la detrazione spetta nella misura del 19% su un importo massimo complessivo di 3.615,20 euro se sussistono le seguenti condizioni:
Per ulteriori informazioni sisuggerisce chiedere al Notaio.
L'istruttoria è la fase che segue la richiesta di ottenere un mutuo: durante l'istruttoria la banca compie una attenta valutazione delle capacità di rimborso dei richiedenti. Sono in particolare oggetto di valutazione la "capacità di credito" (volta tra l'altro a verificare eventuali insolvenze passate dei richiedenti), la "capacità di reddito" (attitudine a produrre nel tempo un reddito sufficiente a pagare le rate del mutuo) e il valore del bene immobile su cui si iscriverà l'ipoteca.
Qualora l'esito dell'istruttoria non fornisca sufficienti garanzie di restituzione del prestito, la banca respinge la richiesta.
LIBOR (London Interest Bank Offered Rate)
Parametro d'indicizzazione applicato ai mutui, nello specifico è tasso di interesse che viene utilizzato sul mercato Londinese per i prestiti fra le Banche. Il Libor è comunicato ogni giorno dall'Associazione delle Banche inglesi e ha valore per gli scambi del giorno successivo.
In caso di mancato o ritardato pagamento di una rata il debitore può essere dichiarato moroso; egli sarà quindi tenuto a pagare gli interessi di mora (o moratori) per risarcire la banca del danno derivante dal ritardato pagamento della rata rispetto alla scadenza prefissata. I tassi di mora vengono determinati in misura superiore del 2% rispetto al tasso pattuito per il finanziamento.
Il mutuo è un contratto di finanziamento a medio/lungo termine concesso per l'acquisto di un immobile. Si tratta del più importante contratto di prestito, e consiste nel trasferimento di una somma di denaro da un soggetto (la banca) ad un altro soggetto (chiamato "mutuatario"). Il mutuatario si assume l'obbligo di restituire alla banca la somma ricevuta secondo le modalità stabilite nel contratto.
Il trasferimento è a titolo oneroso: ciò significa che il mutuatario deve corrispondere alla banca gli interessi relativi al capitale prestato.
Il piano di ammortamento stabilisce l'ammontare delle rate con cui il mutuo viene gradualmente rimborsato.
Le rate rappresentano le quote in cui viene suddiviso il debito contratto da un mutuatario, che ha così la possibilità di estinguerlo gradualmente. Vengono pagate ad intervalli periodici, di regola mensili e nel loro insieme costituiscono il cosiddetto piano di ammortamento.
Ogni rata ha due componenti: una quota capitale ed una quota interessi. Il rapporto fra i due elementi che compongono le singole rate varia continuamente. La riduzione del capitale avviene in modo progressivo: inizialmente la quota interessi è quella più rilevante; a mano a mano che il capitale viene restituito diminuisce l'ammontare degli interessi ed aumenta la quota capitale.
Il ritardato o il mancato pagamento fa scattare l'applicazione degli "interessi di mora".
Documento rilasciato dal Notaio generalmente alla banca od all'ente finanziatore, da cui risulta che l'immobile offerto in garanzia per il finanziamento è libero da gravami che potrebbero limitarne la disponibilità.
Tasso interbancario di riferimento utilizzato fino al 1998;ora si utilizza l'EURIBOR. Indicava il tasso a cui le Banche si scambiavano il denaro sulla piazza di Roma.
Operazione con la quale è possibile chiedere alla Banca la revisione delle condizioni dei vecchi mutui gravati da tassi fissi eccessivamente elevati. Nel valutare l'opportunità di rinegoziare un mutuo bisogna fare attenzione alle spese di rinegoziazione e alle nuove condizioni applicate. Tuttavia, in presenza di mutui a tassi troppo onerosi, l'ipotesi della rinegoziazione non è l'unica. Una valida alternativa da analizzare è quella di estinguere del tutto il vecchio mutuo ancora attivo, sia pure pagando la penale alla Banca per l'estinzione anticipata e stipularne un altro con una Banca diversa (o anche con la stessa Banca) a tassi di mercato. La convenienza di questa ipotesi dipende da quattro elementi: la differenza tra il vecchio e il nuovo tasso, il capitale ancora da rimborsare, la vita residua del mutuo e l'entità della penale e delle spese.
Atto definitivo della compravendita. È un atto pubblico da stipularsi davanti al Notaio che successivamente si occuperà di trascrivere il passaggio di proprietà nei registri immobiliari ed effettuare la voltura catastale, di versare le imposte per conto dei cittadini al fisco e di curare tutta una serie di altri adempimenti fiscali ed amministrativi. Il tutto fatto telematicamente e con firma digitale.
La misura degli interessi è denominata: tasso o saggio. Il tasso o saggio si distingue in legale e convenzionale: il primo è fissato dal legislatore; il secondo dalle parti. Il saggio o tasso si distingue ancora in tasso "nominale" e tasso "reale" od "effettivo".
Il tasso nominale è il tasso previsto in ragione d'anno. Il tasso nominale è calcolato come se venisse pagata una sola rata annuale.
In realtà, corrispondendo le rate con cadenza tendenzialmente mensile, si anticipa la restituzione di somme, che in realtà sono state calcolate come da restituirsi annualmente. Anticipando tali somme, in realtà il tasso "effettivo" risulta essere maggiore del tasso "nominale".
Questa è una delle ragioni per cui anche in assenza di spese accessorie, l' Indicatore Sintetico di Costo (I.S.C.) o il Tasso Annuo Effettivo Globale (T.A.E.G.) sono in superiori al tasso nominale convenuto, proprio perché questi indicatori tengono in conto il tasso "reale" e non il semplice tasso "nominale".
Rimborso chiesto dalla Banca per l'espletamento delle pratiche e formalità necessarie alla gestione annuale della pratica di finanziamento oppure per le spese relaitve all'incasso delle rate.
Lo spread è una delle due componenti del tasso di interesse di un mutuo; si tratta di un valore stabilito contrattualmente che rimane solitamente fisso nel tempo e che costituisce la remunerazione per la banca. Sommata ad uno specifico tasso di riferimento preso sul mercato, determina il tasso di interesse applicato al mutuo.
Contrariamente al TAEG questo valore indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti su un prestito senza tenere conto delle spese. Inoltre tiene conto del tasso "nominale" e non del tasso "reale" (vedi la voce "Saggio o tasso di interesse" per la differenza tra i due)
Alcuni mutui allo scopo di attirare il cliente contengono un tasso iniziale, per alcune mensilità più basso del tasso poi da pagarsi nel corso della vita normale del mutuo. Il "Tasso a regime" è appunto il tasso effettivamente pagato che tiene conto del parametro d'indicizzazione (EURIBOR) e dello SPREAD. Questo entra in vigore allo scadere del periodo di validità del "Tasso d'ingresso".
Il saggio o tasso si distingue ancora in tasso "nominale" e tasso "reale" od "effettivo".
Il tasso di ingresso è quello che viene applicato nel periodo di preammortamento, cioè nel periodo che va dal momento di erogazione del mutuo all'inizio dell'ammortamento dello stesso. Il tasso d'ingresso è solitamente inferiore rispetto al tasso applicato "a regime".
Alcuni mutui poi possono prevedere un tasso iniziale per alcune rate o alcune annualità inferiore al "tasso a regime"
E' il tasso medio che esprime il costo effettivo del mutuo, tenendo conto di tutte le spese, commissioni e di possibili tassi di ingresso o promozionali. Si tratta di un buon indicatore per paragonare due mutui tra di loro. Analogo all'ISC.
E' il mezzo in virtù del quale, per effetto del possesso protratto per un certo tempo, in buona fede, si produce l'acquisto della proprietà e dei diritti reali di godimento.
Valore fiscale di un immobile calcolato in base alle tariffe d'estimo (maggiorate del 5%) moltiplicate per i vani.
Così si è ottenuta la "rendita catastale" che va ancora moltiplicata per 100 nel caso di abitazioni, per 50 nel caso di uffici e per 34 nel caso di negozi.
Guida alle parole informatiche
Processo di memorizzazione, su un qualsiasi idoneo supporto, di documenti informatici, anche sottoscritti, così come individuati nella lettera f) dell’art. 1 della Deliberazione CNIPA n. 11/04, univocamente identificati mediante un codice di riferimento, antecedente all’eventuale processo di conservazione (art. 1 lettera g della Deliberazione CNIPA n. 11/2004).
Ente pubblico non economico, istituito con legge 3 agosto 1949, n. 577.
Processo effettuato con le modalità di cui agli articoli 3 e 4 della Deliberazione CNIPA n. 11 /2004.
La persona fisica o giuridica tenuta a svolgere le attività di conservazione dei documenti in forza di apposita delega conferita dal Responsabile della Conservazione.
Rappresentazione informatica o in formato analogico di atti, fatti e dati intelligibili direttamente o attraverso un processo di elaborazione elettronica (art. 1 lett. a della Deliberazione CNIPA n. 11/04).
Rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti (art 1 lett. p del D. Lgs. n. 82/05).
Documento informatico redatto adottando modalità che ne garantiscono l’integrità e l’immodificabilità durante le fasi di accesso e di conservazione; a tal fine il documento informatico non deve contenere macroistruzioni o codici eseguibili, tali da attivare funzionalità che possano modificare gli atti, i fatti o i dati nello stesso rappresentati.
Operazione che consente di visualizzare un documento conservato o di ottenerne copia. Evidenza informatica: una sequenza di simboli binari (bit) che può essere elaborata da una procedura
informatica (art.1 lett. f del D.P.C.M. 13 gennaio 2004).
L'insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica (art. 1 lett. q del D. Lgs. n. 82/05).
La firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario, creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati, che sia basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma (art. 1 lett. r del D. Lgs. n. 82/05).
Un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici (art. 1 lett. s del D. Lgs. n. 82/05).
Una funzione matematica che genera, a partire da una generica sequenza di simboli binari (bit), una impronta in modo tale che risulti di fatto impossibile, a partire da questa, determinare una sequenza di simboli binari (bit) per le quali la funzione generi impronte uguali (art. 1 lett. e del D.P.C.M. 13 gennaio 2004).
Impronta di una sequenza di simboli binari (bit): la sequenza di simboli binari (bit) di lunghezza predefinita generata mediante l’applicazione alla prima di un’opportuna funzione di hash (art. 1 lett. d del D.P.C.M. 13 gennaio 2004).
Un'evidenza informatica che consente la validazione temporale (art. 1 lett. i del D.P.C.M. 13 gennaio 2004).
Società che svolge funzioni strumentali all’attività del Consiglio Nazionale del Notariato.
Un sistema elettronico di trasmissione di documenti informatici (art. 1 lett. h del D.P.R. n. 68/05).
Ogni sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica attestante l'invio e la consegna di documenti informatici (art. 1 lett. g del D.P.R. n. 68/05).
Il soggetto che svolge le attività di conservazione avvalendosi del servizio offerto dal delegato per l’attività di conservazione, in conformità a quanto disposto dal presente manuale operativo e dalle disposizioni normative vigenti in materia.
Informazione, contenente la data e l'ora, che viene associata ad uno o più documenti informatici (art. 1 lett. g del D.P.C.M. 13 gennaio 2004).
Processo che trasferisce uno o più documenti conservati da un supporto ottico di memorizzazione ad un altro, non alterando la loro rappresentazione informatica. Per tale processo non sono previste particolari modalità (art. 1 lett. n della Deliberazione CNIPA n. 11/04).
Processo che trasferisce uno o più documenti conservati da un supporto ottico di memorizzazione ad un altro, modificando la loro rappresentazione informatica. Per tale processo sono previste le modalità descritte nell’art. 3, comma 2, e nell’art. 4, comma 4, della Deliberazione CNIPA n. 11/2004 (art. 1 lett. o della Deliberazione CNIPA n. 11/04).
Sistema tecnologico per la tenuta a lungo termine dei documenti conservati in modo non modificabile, in base agli ultimi standard tecnologici.
L'unione dei sistemi di conservazione di cui sono responsabili i notai operanti su un’infrastruttura tecnologica qualificata e gestita su delega dalla società Notartel S.p.a..
Il risultato della procedura informatica con cui si attribuiscono, ad uno o più documenti informatici, una data ed un orario opponibili ai terzi (art. 1 lett. bb del D. Lgs. n. 82/05).