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Timestamp: 2017-11-18 09:58:50+00:00
Document Index: 100700908

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 250', 'art. 103', 'art. 255', 'art. 104', 'art. 103']

Ordine degli Avvocati di Vercelli - Massimario
Notifiche eseguite dall'avvocato Il Consiglio di Stato ha riformato la nota sentenza del TAR Piemonte, sez. I, n. 1018 del 10 aprile 2009 con la quale il Giudice piemontese aveva quindi dichiarato che non si estende all'avvocato la sentenza della Corte Costituzionale n. 477/2002, che solo con riferimento agli ufficiali giudiziari - quali pubblici ufficiali deputati 'specificamente ed istituzionalmente ad effettuare notifiche di atti giudiziari' - aveva stabilito, per quanto riguarda il notificante, il noto 'meccanismo anticipatorio del momento perfezionativo della notifica alla consegna del plico all'Ufficiale notificante'.
Il Consiglio di Stato con la sentenza del 13.4.2010 n. 2055 ha riformato tale decisione applicando anche alle notifiche eseguite dagli avvocati in proprio la disciplina dettata per le notifiche effettuate dagli Ufficiali Giudiziari, applicando anche a queste il meccanismo anticipatorio del momento perfezionativo della notificazione.
Onorario Importante sentenza della Seconda Sezione Civile della Cassazione. La Suprema Corte ha stabilito, innovando, che non soltanto il valore della controversia sia rilevante per la determinazione del compenso dell'avvocato, ma che si debba far riferimento anche al contenuto della controversia e alla attività nel concreto svolta.
All°avvocato spetta il rimborso forfettario delle spese generali (attualmente il 12,5 per cento degli importi liquidati a titolo di onorari e diritti procuratori) anche in assenza di esplicita richiesta, essendo la pretesa implicita nella domanda di condanna al pagamento degli onorari giudiziali: è quanto emerge dalla ordinanza 9192/10 della terza sezione civile della Corte di Cassazione.
Il pronunciamento, emesso in camera di consiglio in quanto legato ad una decisione di inammissibilità del ricorso, ha confermato che il rimborso forfetario (nel provvedimento indicato al 10% perché riferito ad una vicenda antecedente all'aggiornamento dlele tariffe) è dovuto per legge essendo un accessorio del compenso del difensore, e che quindi prescinde da una esplicita richiesta.
Vis Attractiva del Tribunale fallimentar Il Tribunale di Torino, seconda sezione civile, con una interessante e recente sentenza (la n.3356 emessa il 12 maggio 2010 e pubblicata il successivo 18 maggio) ha chiarito il problema della cosiddetta vis attractiva del Tribunale fallimentare.
Sentenza La sentenza, che è traibile dal sito della Camera civile del Piemonte
Obbligo informativa mediazione Il Tribunale di Varese, con un'ordinanza del 6-9 aprile 2010 ha escluso che l'obbligo di informativa della possibilità di avvalersi delle Alternative Dispute Resolution sussista in relazione alle controversie in materia di separazione, scioglimento del matrimonio, amministrazione di sostegno e procedimenti ex artt. 709 ter e 710 c.p.c..
Il testo dell'ordinanza, ritiene che la materia non rientri nelle controversie civili e commerciali vertenti su diritti disponibili.
Intimazione ai testimoni L'intimazione di cui all'art. 250 C.p.c. implica l'onere della parte intimante di assicurare la effettiva conoscenza, da parte del teste intimato e nei termini previsti dall'art. 103 Disp. Att. C.p.c., della convocazione all°udienza di assunzione prove; a tal fine i mezzi previsti dall'art. 255 C.p.c. sono idonei ma per aversi intimazione occorre che le formalità di notificazione risultino compiutamente espletate e sia dimostrata l°effettiva conoscenza dell°intimazione, non potendosi, altrimenti, ritenere compiuta la fattispecie dell'intimazione testimoniale, quanto, se mai, solo un suo "tentativo".
- La decadenza prevista dall'art. 104 disp. att. c.p.c. trova applicazione non solo nell'ipotesi di omessa notificazione dell'atto di intimazione al teste, ma anche nell'ipotesi di notificazione dell'atto avvenuta con inosservanza del termine previsto dal comma 1 dell'art. 103 Disp. Att. C.p.c.
- La decadenza per omessa o tardiva intimazione a testi è rilevabile d'ufficio (artt. 104 disp. att. c.p.c. e 208 c.p.c.).
Lo ha stabilito il Tribunale di Modena Giud. Dott. Pagliani G., con ordinanza del 25 marzo 2010.