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Timestamp: 2020-02-27 09:19:33+00:00
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ADUC - Avvertenze - La pulce nell'orecchio - DOSSIER OTTO PER MILLE. LA GESTIONE DELL'OTTO PER MILLE DELLO STATO/3-3
DOSSIER OTTO PER MILLE. LA GESTIONE DELL'OTTO PER MILLE DELLO STATO/3-3
1 agosto 2007 0:00
DAL 1998 AI NOSTRI GIORNI
C) Aspiranti al finanziamento dell'OPM a diretta gestione statale e finanziamenti concessi anno per anno.
Questo capitolo è il terzo di una serie di approfondimenti sui dati relativi alla gestione OPM dello Stato dal 1998 in poi e si articola nel modo seguente:
1) Informazione sulle fonti;
2) Modalità seguita;
3) I dati;
(Per comodità si richiamano i titoli e i link dei due capitoli precedenti:
A) La gestione dell'OPM statale fuori dalla normativa prevista dal DPR 76/1998
B) La gestione dell'OPM statale ai sensi della normativa vigente (DPR 76/1998)
1) Le FONTI di questi dati sono i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) a partire dal 1998. A questo proposito occorre fare la seguente precisazione: I DPCM dal 1998 al 2004 sono stati pubblicati nell'edizione cartacea della Gazzetta Ufficiale (G.U.) in un fascicolo apposito (supplemento ordinario) che contiene sia il decreto sia gli elenchi delle domande rigettate.
A partire dal decreto relativo all'OPM 2005 (che però fu emanato nel gennaio 2006), sull'edizione cartacea della G.U. troviamo soltanto il testo del DPCM senza alcun allegato. Gli allegati si trovano invece in rete sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri come LINK al relativo DPCM. Con una novità interessante. Oltre agli elenchi delle domande rigettate sono consultabili anche, voce per voce ("Fame nel mondo", ecc.) quelli relativi alle domande ritenute valide. E' così possibile calcolare la percentuale delle domande finanziate rispetto a quelle accolte come valide non solo a livello globale, ma anche, appunto, per ciascuna delle quattro voci.
E' quanto abbiamo fatto in questa sede a partire, appunto dall'OPM 2005.
2) La MODALITA' che abbiamo seguito è questa: anno per anno si è indicato il rispettivo DPCM con la sua data e il numero e la data della G.U. su cui è stato pubblicato.
Il dato relativo alle domande pervenute si trova nel "preambolo" del DPCM, quello relativo alle domande soddisfatte scaturisce dall'elenco ivi pubblicato, mentre i dati relativi alle altre domande sono ricavati dagli allegati, come detto nel punto 1).
[(domande oltre i termini: n. 34; carenti ex art. 3 c.1: n. 2; carenti ex art. 3 c.2: n. 1; non rientranti nelle fattispecie previste: n. 13; totale domande non in regola: n. 50); domande con parere sfavorevole: n. 122, totale generale domande rifiutate: n. 172]
Domande valide: n. 677 (74,39% " " " )
Domande valide: n. 532 (44,15% " " " )
DPCM 20.11.2002 (G.U. n. 57 del 10.3.2003; s.o.)
Domande valide: n. 632 (51,30% " " " )
Domande finanziate n. 236 (37,34% delle domande valide)
[(domande oltre i termini: n. 35; carenti ex art. 3 c.1: n. 5; carenti ex art. 3 c.2: n. 202; totale domande non in regola: n. 242); domande con parere sfavorevole: n. 358; totale generale domande rifiutate: n. 600].
Domande valide: n. 528 (41,74% " " " )
Domande valide: n. 800 (49,02% " " " )
Domande valide: n. 808 (53,44% " " " )
Come già detto, al testo del DPCM 30.1.2006 messo in rete, sono allegati anche gli elenchi delle domande valide. Ecco dunque il
RIEPILOGO VOCE PER VOCE DOMANDE E FINANZIAMENTI DEL 2005
Calamità naturali: valide n. 53 per euro 56.854.132,14
Fame nel mondo: accolto il 25% delle domande per il 17,56% dell'importo complessivo;
Calamità naturali: accolto il 5,66% delle domande per lo 1,09% dell'importo complessivo;
Assist. rifugiati: accolto il 33,33% delle domande per il 24,68% dell'importo complessivo;
Beni culturali: accolto il 6,67% delle domande per lo 1,27% dell'importo complessivo.
(vedere anche l'aggiornamento OPM statale 2005:
DPCM 10 novembre 2006 (G.U. n. 19 del 24.1.2007)
Domande pervenute: n. 1.601
Domande non in regola: n. 145
Domande con par. sfav.: n. 568
Totale dom. rigettate : n. 713 (44,53% delle domande ricevute)
Domande valide: n. 888 (55,46% " " " )
Domande finanziate n. 25 (2,81% delle domande valide)
[(domande oltre i termini: n. 64; carenti ex art. 3 c.1: n. 48; carenti ex art. 3 c.2: n. 20; escluse dall'istruzione del Dipartimento: n. 13; totale domande non in regola: n. 145); domande con parere sfavorevole: n. 568; totale generale domande rifiutate: n. 713].
RIEPILOGO VOCE PER VOCE DOMANDE E FINANZIAMENTI DEL 2006
Domande valide: 26 per euro 5.437.298,94.
Interventi finanziati n. 25, di cui 17 parzialmente per complessivi euro 4.719.586,80 (86,80%)
Domande valide: 51 per euro 52.177.600,45
Interventi finanziati: 0 (0%).
Domande valide: 17 per euro 8.326.701,90
Domande valide: 794 per euro 564.191.863,49
(vedere anche l'aggiornamento OPM statale 2006:
Una prima considerazione riguarda l'esiguità delle domande finanziate fra quelle riconosciute valide, le quali, a loro volta, in qualche caso, non raggiungono neppure il 50% di quelle inoltrate.
Per ora l'anno peggiore in assoluto è stato il 2006 con un miserrimo 2,81% di domande finanziate.
In pratica, da quando (anno 2004) è stato inventato il prelievo di 80 milioni alla fonte, l'OPM statale gestito secondo la sua propria legge è diventato una vera e propria miseria.
Nel 2004 fu finanziato il 9,5% delle domande valide, nel 2005 il 7,18%. Poi, appunto, il crollo del 2006, quando il prelievo alla fonte è stato di 85 milioni di euro. Per il 2007 il prelievo sarà contenuto in 40 milioni di euro, e, secondo i dati forniti dal competente ministero, la somma a disposizione dello Stato per il proprio OPM dovrebbe aggirarsi sui 52 milioni di euro. Ma, nel 2008 e 2009 i prelievi alla fonte torneranno a essere di 85 milioni all'anno e, considerato che le firme per lo Stato calano ogni anno, è ragionevole pensare che molto presto allo Stato non verranno assegnati neppure gli 85 milioni di cui ha tanto bisogno per coprire le spese generali.
Non sarà venuto, dunque, il momento di finirla con questa sceneggiata dell'OPM statale?
Non sarà ormai il caso di rivedere radicalmente tutto il sistema dell'OPM, distribuendolo esclusivamente in base alle scelte espresse a favore delle confessioni religiose, e restituendo allo Stato la parte corrispondente alla quota non espressa? In pratica, come si sta facendo col 5 per mille.
Direttamente collegata a quanto detto sopra sull'esiguità dei finanziamenti dell'OPM statale, si impone una seconda considerazione che riguarda direttamente gli aspiranti a tale finanziamento e che si può esprimere bene sotto forma di domanda: quanto spendono gli aspiranti all'OPM statale, in termini di energie e di denaro, per istruire una pratica che ha infime probabilità di essere accolta?
Basta leggere, infatti, l'allegato B) della circolare del 20 gennaio 2006
per rendersi conto dell'onere che, giustamente, s'intende, grava su di loro, e non stupisce neppure che una grande percentuale delle domande inoltrate non corrisponda ai requisiti previsti dalla normativa, e vengano quindi rigettate.
Che senso ha, dunque, tutto questo dispiego di energie e di soldi se quello che dovrebbe essere un concorso si trasforma sempre più in un gioco d'azzardo?
Anche per questo motivo, sarebbe oltremodo logico e saggio che lo Stato si spogliasse delle vesti di percettore dell'OPM, la smettesse di distribuire elemosine in concorrenza con le confessioni religiose, e tornasse a fare esclusivamente e seriamente quello che gli compete: garantire, cioè, i diritti dei cittadini e dei contribuenti, singoli o associati che siano, nei numerosissimi campi d'azione di politica interna ed estera.
Da non molto tempo sul sito del Governo è consultabile una sorta di Archivio sull'OPM, in cui si trova anche il DPCM 30.1.2006 (OPM statale del 2005) con gli elenchi allegati. L'indirizzo è questo:
Il DPCM 10.11. 2006, con gli elenchi allegati, si trova invece, per ora, a quest'altro indirizzo: