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Timestamp: 2018-01-18 11:40:32+00:00
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Autore Topic: * Scritto 2014: parere di dir. CIVILE per esame da avvocato* (Letto 18800 volte)
« Risposta #15 il: 16 Dicembre 2014, 11:14:58 »
ciao a tutti.... per la seconda traccia secondo me il barbatrucco sta nella "servitù di parcheggio" che non esiste http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_16872.asp
io mi appiglierei a questa
però cavolo, una sentenza di novembre 2014!!
« Risposta #16 il: 16 Dicembre 2014, 11:15:25 »
questa cass. non è troppo recente per essere sui codici?
« Risposta #17 il: 16 Dicembre 2014, 11:22:50 »
Citazione da: "alletati77"
« Risposta #18 il: 16 Dicembre 2014, 11:27:13 »
tempo a disposizione dei candidati?
« Risposta #19 il: 16 Dicembre 2014, 11:28:20 »
condivido la perplessità. se il riferimento fosse una sentenza del mese scorso, sono proprio degli s.tr.o.n.zi
Sentenza 6 novembre 2014, n. 23708
Parcheggio di autovetture - Manifestazione di possesso a titolo di proprietà del suolo - Comodità di parcheggiare l'auto - Specifiche persone con accesso al fondo - Vantaggio
sul ricorso 14696-2009 proposto da:
Soc. (OMISSIS) SRL, p.iva (OMISSIS), in persona dell'Amministratore unico avv. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in (OMISSIS), presso lo studio dell'avvocato (OMISSIS), che la rappresenta e difende unitamente all'avvocato (OMISSIS);
avverso la sentenza n. 777/2008 della CORTE D'APPELLO di FIRENZE, depositata il 15/05/2008;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 14/10/2014 dal Presidente Dott. ROBERTO MICHELE TRIOLA;
Con atto di citazione notificato 12/17 dicembre 2001 (OMISSIS), quale erede di (OMISSIS), conveniva davanti al Tribunale di Livorno - Sezione distaccata di Portoferraio - la (OMISSIS) s.r.l., chiedendo che venisse accertato che su un terreno di proprieta' della societa' in questione godeva di servitu' di parcheggio. La societa' (OMISSIS) s.r.l. si costituiva contestando il fondamento della domanda, che veniva accolta dal Tribunale adito con sentenza in data 11 marzo 2005.
La (OMISSIS) s.r.l. proponeva appello, il quale veniva rigettato dalla Corte di appello di Firenze con sentenza in data 5 maggio 2008.
I giudici di secondo grado rilevavano che con contratto in data 21 agosto 1990 (OMISSIS) aveva trasferito alla societa' appellante la proprieta' di un piccolo appezzamento di terreno posto in localita' (OMISSIS); all'articolo 3 si era testualmente stabilito: La presente vendita viene fatta ed accettata avuto riguardo allo stato attuale di fatto e di diritto del terreno con tutti gli annessi e connessi, usi, diritti, azioni, ragioni e servitu', libero e franco da iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli, come lo garantisce la parte venditrice. Si da' atto tra le parti che il terreno, compravenduto e' gravato da servitu' di parcheggio limitatamente a due auto a favore della proprieta' di (OMISSIS), nipote della venditrice, rappresentata da un fabbricato di civile abitazione ubicato ad ovest del terreno servente.
Secondo i giudici di merito in tal modo le parti avevano inteso stipulare un contratto a favore di terzi avente ad oggetto la costituzione della servitu' contestata.
Contro tale decisione ha proposto ricorso per cassazione la (OMISSIS) s.r.l., in base a tre motivi, illustrati da memoria. Resiste con controricorso (OMISSIS).
Con il primo motivo la societa' ricorrente deduce sostanzialmente che i giudici di merito hanno riconosciuto a favore della attrice una servitu' di parcheggio che, invece, secondo la costante giurisprudenza di questa S.C. non e' configurabile.
Questa S.C., infatti, ha anche di recente avuto occasione di affermare che il parcheggio di autovetture costituisce manifestazione di un possesso a titolo di proprieta' del suolo, non anche estrinsecazione di un potere di fatto riconducibile al contenuto di un diritto di servitu', del quale difetta la realitas, intesa come inerenza al fondo dominante dell'utilita', cosi' come al fondo servente del peso (sent. 7 marzo 2013 n. 5760), mentre la mera commoditas di parcheggiare l'auto per specifiche persone che accedano al fondo (anche numericamente limitate) non puo' in alcun modo integrare gli estremi della utilita' inerente al fondo stesso, risolvendosi, viceversa, in un vantaggio affatto personale dei proprietari (sent. 28 aprile 2004 n. 8137). Ne consegue che sia che si voglia ritenere che nella specie non rileva accertare se la Corte di appello nella sua confusa motivazione ha inteso affermare che le parti con il contratto in data 21 agosto 1990 avevano dato vita ad un riconoscimento di una servitu' gia' esistente oppure che avevano costituito una servitu' a favore di terzo, essendo in entrambi i casi nulla la volonta' negoziale per impossibilita' dell'oggetto.
Tale nullita', poi, poteva essere dedotta per la prima volta anche in questa sede ai sensi dell'articolo 1421 cod. civ..
Vengono ad essere assorbiti il secondo ed il terzo motivo, con i quali la societa' ricorrente censura la motivazione con la quale la Corte di appello ha ritenuto che nella specie le parti, nel citato contratto del 21 agosto 1990 avevano inteso riconoscere una servitu' gia' esistente oppure costituire una servitu' a favore di terzo (come gia' osservato non si comprende a quale delle due possibilita' i giudici di secondo grado abbiano inteso riferirsi. In considerazione della nullita' per impossibilita' dell'oggetto dell'atto di riconoscimento o di costituzione di servitu', non essendo necessari ulteriori accertamenti di merito, questa S.C., ritiene di poter decidere la causa nel merito con il rigetto della domanda.
In considerazione del fatto che, da un lato, la nullita' di cui sopra risulta dedotta per la prima volta in questa sede e non e' stata rilevata di ufficio nei precedenti gradii di giudizio, ritiene il collegio di compensare le spese dell'intero giudizio.
la Corte accoglie il primo motivo del ricorso,dichiara assorbiti gli altri motivi; cassa la sentenza impugnata senza rinvio e decidendo nel merito rigetta la domanda; compensa le spese dell'intero giudizio.
« Risposta #20 il: 16 Dicembre 2014, 11:30:03 »
Non vi sembra che - in vista del nuovo esame senza codici - le tracce siano risolvibili bene anche senza tanta giurisprudenza?
Citazione da: "barbyspeady"
« Risposta #21 il: 16 Dicembre 2014, 11:32:02 »
Ciao Emme, finalmente riappari, un saluto!
Rispondendoti: no.
Anzi, mi sembra che, come all'antica, le sentenze non solo siano risolutive ma addirittura che le tracce siano state redatte avendo a riferimento proprio le sentenze in questione.
« Risposta #22 il: 16 Dicembre 2014, 11:37:10 »
« Risposta #23 il: 16 Dicembre 2014, 11:46:12 »
6 ore dalla dettatura, se non ricordo male
« Risposta #24 il: 16 Dicembre 2014, 11:49:45 »
Piu' recupero
« Risposta #25 il: 16 Dicembre 2014, 11:49:55 »
« Risposta #26 il: 16 Dicembre 2014, 11:52:52 »
Non sarebbe la prima volta che la sentenza è di pochi mesi prima.
Dottitina.
Il tempo a disposizione è quello previsto dal bando (6 ore?8? ho rimosso).
E, se te lo stessi chiedendo, non decorre per tutta Italia dallo stesso momento.
A Roma probabilmente stanno aprendo le buste.
« Risposta #27 il: 16 Dicembre 2014, 12:02:49 »
Si, so che l'ora x ;-) sarà comunque diversa per ogni corte d'appello, dipende dall'orario di apertura delle buste.
Sinceramente, anch'io che alla fine ho fatto l'esame solo l'anno scorso e ho avuto la fortuna di superarlo non ricordo precisamente quante ore si hanno a disposizione.
Forse ho rimosso il ricordo perché era troppo brutto hihi :-D
Guarderò sul bando ;-)
« Risposta #28 il: 16 Dicembre 2014, 12:07:35 »
« Risposta #29 il: 16 Dicembre 2014, 12:15:05 »
anche io ricordavo 7 ore... ma l'ho dato troppo tempo fa per avere ricordi affidabili.
però ricordo che il primo giorno iniziammo non prima di mezzogiorno...un vero incubo!