Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-13236-del-25-05-2017
Timestamp: 2020-03-29 13:18:11+00:00
Document Index: 133795692

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 143', 'art. 148', 'art. 90', 'art. 39', 'art. 2697', 'art. 115']

Sentenza Cassazione Civile n. 13236 del 25/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13236 del 25/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/05/2017, (ud. 20/04/2017, dep.25/05/2017), n. 13236
sul ricorso 11901-2016 proposto da:
difende ope
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA IL BALLETTO – C.F. (OMISSIS),
in persona del legale rappresentante, Attivamente domiciliata in
avverso la sentenza n. 10088/9/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALI DI NAPOLI – SEZIONE DISTACCATA di SALERNO, depositata il
Con sentenza in data 14 ottobre 2015 la Commissione tributaria regionale della Campania, sezione distaccata di Salerno, respingeva l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 475/1/13 della Commissione tributaria provinciale di Salerno che aveva accolto il ricorso della Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) “Il Balletto” contro l’avviso di accertamento IRAP, IRES ed altro, IVA ed altro 2007. La CTR osservava in particolare che era corretta e doveva pertanto essere confermata la valutazione della CTP in ordine alla natura di Associazione sportiva dilettantistica della contribuente verificata, ciò essenzialmente dipendendo dalla circostanza formale della sua affiliazione al CONI ed al Centro Nazionale Sportivo Libertas, essendo devoluta al primo Ente la verifica delle condizioni soggettive/oggettive di appartenenza alla categoria. Affermava quindi l’illegittimità dell’atto impositivo impugnato, poichè effettuato secondo le modalità accertative riguardanti gli Enti commerciali, che per detta dirimente ragione non erano applicabili al caso di specie. Rilevava inoltre che nessuna violazione sostanziale era stata comprovata in concreto, nemmeno in sede processuale, sicchè la ricostruzione contabile-reddituale induttiva operata dall’Ente impositore doveva considerarsi infondata, risultando di contro del tutto regolare la documentazione amministrativa e contabile della verificata.
Con il primo motivo – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, – l’Agenzia fiscale ricorrente denuncia violazione/falsa applicazione di plurime disposizioni legislative, poichè la CTR ha arrestato il proprio giudizio di merito al mero rilievo formale della affiliazione della ASD “Il Baleno” al CONI ed alla Libertas, non tenendo nel minimo conto le prove indiziarie basanti la pretesa erariale portata dall’avviso di accertamento impugnato e quindi così sovvertendo l’onere probatorio in materia di esenzioni/agevolazioni fiscali nonchè falsamente applicando le norme sulle presunzioni e sull’accertamento induttivo.
In particolare il giudice di appello non ha espresso alcun giudizio sulla retribuzione di due socie fondatrici, sull’accertamento di ricavi notevolmente madori rispetto a quelli rendicontati, sulle modalità/entità dei pagamenti di somme da parte degli associati, limitandosi ad un generico ed apodittico rilievo di correttezza contabile della contribuente.
Risulta pertanto chiara la violazione/falsa applicazione delle disposizioni legislative evocate dalla ricorrente sia con riguardo alla specifica disciplina di settore (L. n. 398 del 1991, art. 143, art. 148, TUIR, L. n. 289 del 2002, art. 90) sia con riguardo alla disciplina della modalità accertativa prescelta (D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39) sia infine con riguardo alle disposizioni regolanti l’onere probatorio processuale e la valutazione delle prove, presuntive in special modo (art. 2697 cod. civ., art. 115 cod. proc. civ. e artt. 2728 e 2729 cod. civ.).