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Timestamp: 2019-12-06 05:42:40+00:00
Document Index: 57980916

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 16', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 104', 'art. 110', 'art. 104', 'art. 110', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

cassazione penale Archives - Pagina 3 di 144 - Studio Cerbone
Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40276 depositata il 2 ottobre 2019 – Il datore di lavoro deve controllare che il preposto (Il cui atto di delega ex art. 16 del D.Lgs. n. 81 del 2008 riguardi un ambito ben definito e non l’intera gestione aziendale, sia espresso ed effettivo, non equivoco ed investa un soggetto qualificato per professionalità ed esperienza che sia dotato dei relativi poteri di organizzazione, gestione, controllo e spesa), nell’esercizio dei compiti di vigilanza affidatigli, si attenga alle disposizioni di legge e a quelle, eventualmente in aggiunta, impartitegli
il 27 Ottobre, 2019in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, sicurezza sul lavoro
Il datore di lavoro deve controllare che il preposto (Il cui atto di delega ex art. 16 del D.Lgs. n. 81 del 2008 riguardi un ambito ben definito e non l’intera gestione aziendale, sia espresso ed effettivo, non equivoco ed investa un soggetto qualificato per professionalità ed esperienza che sia dotato dei relativi poteri di organizzazione, gestione, controllo e spesa), nell’esercizio dei compiti di vigilanza affidatigli, si attenga alle disposizioni di legge e a quelle, eventualmente in aggiunta, impartitegli
Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40256 depositata il 2 ottobre 2019 – E’ penalmente responsabile il legale rappresentante dell’azienda del reato di lesioni colpose occorse alla lavoratrice per la violazione della disciplina antinfortunistica, in particolare per non avere reso sicuro il transito nell’ambiente di lavoro e per non avere valutato i rischi per la sicurezza durante l’attività lavorativa
il 26 Ottobre, 2019in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, sicurezza sul lavoro
E’ penalmente responsabile il legale rappresentante dell’azienda del reato di lesioni colpose occorse alla lavoratrice per la violazione della disciplina antinfortunistica, in particolare per non avere reso sicuro il transito nell’ambiente di lavoro e per non avere valutato i rischi per la sicurezza durante l’attività lavorativa
Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40394 depositata il 2 ottobre 2019 – Il rinvio al D.Lgs. n. 159 del 2011, dell’art. 104 bis disp. att. c.p.p., comma 1 bis, secondo periodo, risulta solo per la procedura e non già per la competenza, dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che resta regolata dal D.Lgs. 159 del 2011, art. 110, comma 2
il 26 Ottobre, 2019in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale
Il rinvio al D.Lgs. n. 159 del 2011, dell’art. 104 bis disp. att. c.p.p., comma 1 bis, secondo periodo, risulta solo per la procedura e non già per la competenza, dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che resta regolata dal D.Lgs. 159 del 2011, art. 110, comma 2
Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 39741 depositata il 27 settembre 2019 – Assume la posizione di garante colui il quale di fatto si accolla e svolge i poteri del datore di lavoro, del dirigente o del preposto. in tema di responsabilità degli enti derivante da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica, i criteri di imputazione oggettiva rappresentati dall’interesse e dal vantaggio, da riferire entrambi alla condotta del soggetto agente e non all’evento
il 21 Ottobre, 2019in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, sicurezza sul lavoro
Assume la posizione di garante colui il quale di fatto si accolla e svolge i poteri del datore di lavoro, del dirigente o del preposto. in tema di responsabilità degli enti derivante da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica, i criteri di imputazione oggettiva rappresentati dall’interesse e dal vantaggio, da riferire entrambi alla condotta del soggetto agente e non all’evento
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41217 depositata il 8 ottobre 2019 – Responsabilità del legale rappresentante nell’infortunio sul lavoro costituente il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche
il 11 Ottobre, 2019in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, sicurezza sul lavoro
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41217 depositata il 8 ottobre 2019 Infortunio sul lavoro – Responsabilità del legale rappresentante – Reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche – Messa a disposizione dei propri dipendenti di un macchinario intrinsecamente pericoloso, perché non adeguatamente ancorato – Nessuna verifica di prima istallazione – […]
Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 37321 depositata il 6 settembre 2019
il 4 Ottobre, 2019in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale
Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 37321 depositata il 6 settembre 2019 Reati contro il patrimonio – Furto – Condominio negli edifici RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza impugnata la Corte di Appello di Palermo confermava la sentenza emessa in data 09/11/2016 dal Tribunale di Palermo in composizione monocratica, con cui F.L. era […]
il 4 Ottobre, 2019in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, sicurezza sul lavoro
In materia di infortuni sul lavoro, in caso di lavori svolti in esecuzione di un contratto di appalto o di prestazione di opera, il committente, anche quando non si ingerisce nella loro esecuzione, rimane comunque obbligato a verificare l’idoneità tecnico – professionale dell’impresa e dei lavoratori autonomi prescelti in relazione ai lavori affidati, dovendosi, peraltro, escludere che la non idoneità possa essere ritenuta per il solo fatto dell’avvenuto infortunio, in quanto il difetto di diligenza nella scelta dell’impresa esecutrice deve formare oggetto di specifica motivazione da parte del giudice