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Timestamp: 2018-11-16 10:44:01+00:00
Document Index: 31322608

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'sentenza ', 'art. 81', 'art. 81', 'art. 64', 'art. 66']

6B_34/2007 12.08.2007
La via del ricorso in materia penale è preclusa al semplice danneggiato, ossia a colui che non è né accusatore privato, né vittima LAV, né querelante giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 4-6 LTF (v. sentenza 6B_12/2007 del 5 luglio 2007 destinata alla pubblicazione). Infatti, la pretesa punitiva spettando unicamente allo Stato, il danneggiato, come pure il denunciante o la parte lesa, non possono prevalersi di un interesse giuridico ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b LTF. Nella fattispecie, il ricorrente chiede la promozione dell'accusa per violazione di domicilio, reato perseguito a querela di parte. Egli tuttavia non si duole della violazione del suo diritto di querela come tale (v. art. 81 cpv. 1 lett. b n. 6 LTF). Non risulta sia stato leso nella sua integrità fisica, sessuale o psichica in conseguenza dei fatti oggetto della sua denuncia. L'insorgente è quindi un semplice denunciante e, in quanto tale, non è legittimato a impugnare la decisione con cui viene respinta la sua istanza di promozione dell'accusa. Il suo ricorso dev'essere pertanto dichiarato manifestamente inammissibile.
La sua domanda di assistenza giudiziaria non può trovare accoglimento in quanto il ricorso appariva sin dall'inizio privo di possibilità di successo (art. 64 cpv.1 LTF). Le spese di giustizia dovrebbero per conseguenza essere poste a carico dell'insorgente soccombente (art. 66 cpv. 1 LTF). Si rinuncia nondimeno a prelevare tali spese in considerazione della sua situazione finanziaria.