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Timestamp: 2013-05-24 19:03:10+00:00
Document Index: 24672857

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art 1', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 6', 'art.16', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 16']

7 febbraio 2002 Provvedimento n.10398 (C4976)dell' Autorità Garante della concorrenza e del mercato
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L’AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATOProvvedimento n.10398 (C4976) del 7 febbraio 2002 RAIWAY/INVEST MULTIRADIO
(pubblicato nel bollettino dell'Autorità garante della concorrenza ed del mercato n.6 del 25 febbraio 2002)
NELLA SUA ADUNANZA del 7 febbraio 2002;
VISTA la legge 10 ottobre 1990, n.287,
VISTO l’atto della società RAI WAY Spa, pervenuto in data 10 dicembre 2001;
VISTA la richiesta di parere inviata all’autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in data 21 dicembre 2001;
VISTO il parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, pervenuto in data 1 febbraio 2002;
1.Le parti
RAI WAY Spa (di seguito "RAI WAY") è una società interamente controllata dalla RAI - RADIOTELEVISIONE ITALIANA Spa, che ne detiene il 99,9% del capitale sociale. RAI WAY è stata costituita nel luglio 1999 nel quadro del processo di riorganizzazione del Gruppo RAI ed ha per oggetto sociale la progettazione, l’installazione, la manutenzione e la gestione di impianti essenzialmente finalizzati alla prestazione sul territorio italiano di servizi di diffusione di programmi del Gruppo RAI e di servizi di telecomunicazioni. Il fatturato realizzato da RAI WAY, nel corso del 2000, è stato di circa 306 miliardi di lire (pari a 158 milioni di euro).
RAI - RADIOTELEVISIONE ITALIANA Spa (di seguito "RAI") è la società controllata dall’IRI, che ne detiene il 99,5% del capitale sociale, titolare della concessione del servizio pubblico radiotelevisivo. RAI opera mediante tre canali radiofonici e tre canali televisivi a diffusione nazionale. Previa autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni, RAI può anche avvalersi, per le attività inerenti all’espletamento dei servizi concessi di società controllate. La concessione del servizio pubblico radiotelevisivo è regolamentata dalla convenzione di durata ventennale fra RAI ed il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, sottoscritta dalle parti il 15 marzo 1994, approvata con DPR del 28 marzo 1994.
Nel 2000 RAI ha realizzato un fatturato consolidato di 5.740 miliardi di lire (pari a 2.964 milioni di euro). INVEST MULTIRADIO Srl (di seguito Multiradio) è una società con sede a Bologna, attiva nella radiodiffusione sonora in ambito locale, che gestisce un impianto di trasmissione radiofonica sito nella città di Bologna.
2.Descrizione dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisizione, da parte di RAI WAY, di un impianto di trasmissione radiofonica e delle relative frequenze di proprietà della società Multiradio ubicato in località Argelato, a circa 15 km. dalla città di Bologna, a fronte della cessione di un impianto sito in Bologna città.
Tale acquisizione è finalizzata allo scopo di garantire la qualità della ricezione del servizio di ISORADIO nei tratti autostradali di Al, Al3, A14 sulla tangenziale di Bologna e a Bologna città.
3.Qualificazione delle operazioni
L’operazione in esame, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di una parte di impresa, costituisce una Concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma l, lettera b, della legge n. 287/90.
Essa rientra nell’ambito di applicazione della legge n.287/90,non ricorrendo le condizioni di cui all’art 1 del Regolamento CEE 4064/89, così come modificato dal Regolamento CE n. 1310/97, ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall’art. 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato realizzato a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate è superiore a 730 miliardi di lire (pari a 377,014 milioni di euro).
4.Il mercato rilevante
Sebbene l’operazione di acquisizione sia finalizzata al rafforzamento del segnale di ISORADIO, che fornisce un servizio di informazione sull’andamento della viabilità ed è del tutto priva di pubblicità, in considerazione,della circostanza che RAI avrà comunque la possibilità di modificare la destinazione d’uso dell’impianto, ai fini della presente valutazione, i mercati interessati dalle operazioni sono quelli della raccolta pubblicitaria destinata alla radiofonia. Tali mercati possono essere considerati distinti, seppur contigui, a quello della raccolta pubblicitaria destinata agli altri mezzi classici di comunicazione.
Sui mercati della raccolta pubblicitaria destinata alle radio sono presenti sia le emittenti private che la RAI, in quanto tutte le emittenti competono per l’acquisizione della raccolta pubblicitaria che costituisce la loro principale fonte di finanziamento.
L’ambito geografico del mercato può essere individuato con riferimento alla diffusione territoriale del messaggio pubblicitario, relativo alla zona di irradiazione del segnale dell’emittente. Di conseguenza è possibile distinguere, dal lato dell’offerta due categorie di emittenti, ossia quella operanti a livello locale (regionale o sub regionale) e quelle che irradiano i propri programmi sul complesso del territorio nazionale. Dal lato della domanda occorre precisare che la diversa copertura territoriale del segnale differenzia il target di ascoltatori raggiungibile nei due casi e, conseguentemente, il tipo di inserzionisti che acquistano gli spazi pubblicitari radiofonici. In un caso, infatti, gli inserzionisti saranno imprese che vendono i propri prodotti e servizi sull’intero tèrritorio nazionale, mentre nel secondo caso gli spazi pubblicitari saranno venduti prevalentemente se non esclusivamente, a soggetti la cui attività è limitata alla zona coperta dal segnale dell’emittente locale. Di conseguenza appare necessario identificare mercati distinti della raccolta pubblicitaria radiofonica, relativa all’ambito nazionale e ai vari ambiti locali.
La RAI, impresa acquirente degli impianti e delle relative frequenze opera esclusivamente a livello nazionale e la sua raccolta pubblicitaria deriva dalla vendita dì spazi radiofonici a inserzionisti che operano a livello nazionale. L’impianto acquisito; pur provenendo da un’impresa che opera a livello locale, è idoneo a estendere e rinforzare la copertura territoriale delle trasmissioni della RAI, a incrementarne l’ascolto e, di conseguenza, i ricavi pubblicitari. L’ambito geografico del mercato in oggetto deve quindi ritenersi costituito dal territorio nazionale.
Il mercato rilevante per la valutazione delle operazioni in esame risulta per tanto quello della raccolta pubblicitaria destinata alla radiofonia nazionale.
La struttura dell’offerta nel mercato rilevante.
Secondo i dati di fonte UPA contenuti nella comunicazione, nel 2000 il valore complessivo del mercato nazionale della raccolta pubblicitari destinata a radiofonia è stato di circa 666 miliardi di lire (pari a 343,960 milioni di euro). Si tratta di un mercato dinamico, che nel triennio 1998-2000 ha registrato un tasso medio di incremento pari al 16/%.
In base ai dati riportati nella comunicazione, le quote di mercato delle principali imprese concessionarie concorrenti sono le seguenti:
Tabella 1- Quote di raccolta pubblicitaria radiofonica nazionale Anno 2000
Radio & Reti
Sper-Manzoni
99 Pubblicità
5. Effetti della concentrazione
L’emittente che ha effettuato la cessione dell’impianto radiofonico alla RAI WAY raccoglie pubblicità a livello locale.
Considerato che si tratta di un solo impianto di trasmissione radiofonica operativo nella città di Bologna e in considerazione della contestuale cessione di un impianto localizzato nella stessa zona, la posizione di RAI non si modifica in misura significativa a seguito della concentrazione comunicata.
Il parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Con parere pervenuto in data 1 febbraio 2002, ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera c), n. 11, della legge 31 luglio 1997, n. 249, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni avendo rilevato che la concentrazione in esame non è suscettibile di determinare, ai sensi dell’art. 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione di una posizione dominante nel mercato della raccolta pubblicitaria destinata alla radiofonia nazionale, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza, ha ritenuto che non sussistessero elementi per avviare l’istruttoria di cui all’art.16, comma 4, della medesima legge n. 287/90.
RITENUTO, pertanto, che le operazioni in esame non determinano, ai sensi dell’art. 6, comma 1, della legge n. 287/90, il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza;
di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16 Comma 4, della legge n. 287/90.
Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell’art. 16 comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro delle Attività Produttive.
IL SEGRETARIO GENERALERita Ciccone
p. IL PRESIDENTEMarco D’Alberti