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Timestamp: 2018-11-19 03:26:04+00:00
Document Index: 115670611

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 23', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 192']

OGGETTO DEL REGOLAMENTO - PDF
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1 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI E PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI. OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina nell ambito del territorio comunale l esecuzione della pubblicità e delle affissioni, nonché l applicazione e la riscossione dell imposta comunale sulla pubblicità ed il diritto sulle pubbliche affissioni, in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 15/11/93 n I N D I C E Capo I Capo II Capo III Capo IV Capo V Capo VI Capo VII Capo VIII - Disposizioni generali - Imposta sulla pubblicità - Diritto sulle pubbliche affissioni - Modalità per il rilascio di autorizzazioni - Sanzioni - Modalità di liquidazione del tributo - La gestione del servizio in generale - Norme transitorie Art. 1 - AMBITO DI APPLICAZIONE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI La pubblicità esterna e le pubbliche affissioni sono soggette, secondo le disposizioni degli articoli seguenti, rispettivamente ad una imposta ovvero ad un diritto a favore del Comune nel cui territorio sono effettuate. Art. 2 - CLASSIFICAZIONE DEL COMUNE In aderenza all art. 2 del D. Lgs. 15/11/93, n. 507, il Comune appartiene alla IV classe avendo una popolazione residente pari a n unità. Art. 3 - CRITERI GENERALI PER LA REALIZZAZIONE DEL PIANO DEGLI IMPIANTI PER LE AFFISSIONI I criteri a cui si dovrà fare riferimento per la stesura di un piano generale, che comprenda comunque gli attuali spazi esistenti e nel caso di constatata effettiva necessità, sono i seguenti:
2 a) Gli impianti e la scelta delle località dovranno rispettare il territorio inteso nella sua razionalizzazione/armonizzazione perseguita dalla Amministrazione, nella principale opera di salvaguardia dello stesso. b) Il piano dovrà tenere conto e quindi rispettare l attuale contesto urbanistico, con le sue esigenze di carattere storico, ambientale ed estetico. c) Il piano (nella sua stesura), per soddisfare le richieste di carattere commerciale e socio-culturale, dovrà tener conto delle esigenze effettive riscontrabili presso gli uffici competenti nonché da concrete esigenze di sviluppo. d) La stesura del piano dovrà altresì salvaguardare, rispettare ed armonizzarsi alle norme del Codice della Strada (D.Lgs. 30/4/92, n. 285, D.Lgs. 10/9/93, n. 360) al regolamento di esecuzione e di attuazione dello stesso (D.P.R. 16/12/92, n. 495), al regolamento di polizia municipale e traffico. Art. 4 - TIPOLOGIA DEGLI IMPIANTI Fatti salvi gli attuali spazi esistenti, riconosciuti conformi nelle quantità e qualità alle effettive esigenze riscontrate ed in sintonia ai criteri di cui all articolo precedente, nel caso di necessità di ampliamento o di sostituzione degli stessi, il Comune o il concessionario dovranno fare riferimento alle seguenti fattispecie: stendardi (mono o bifacciali); tabelle; poster 6x3 (mono o bifacciali). Le caratteristiche tecniche degli stessi (colore, formato, etc.) dovranno rispettare le disposizioni contenute nel Regolamento Comunale che disciplina la normativa tecnica del servizio. ART. 5 - QUANTITA DEGLI IMPIANTI Atteso che gli attuali impianti esistenti ed accertati rispondono alle attuali esigenze effettive di necessità ed ai criteri generali precedentemente determinati, avendo superficie complessiva quantomeno rispondente ai parametri minimi di cui all ultimo comma dell art. 18 del D.Lgs. 507/93, parametri così determinati: n. abitanti diviso per 12 metri quadrati = 327, ai sensi dell art. 3 del D. Lgs. 15/11/93 n. 507, la ripartizione degli stessi è così determinata: 1) Per le affissioni di natura istituzionale, sociale o culturale o comunque prive di rilevanza economica: 30%. 2) Per le affissioni di natura commerciale: 70%. 3) Per ciò che riguarda la superficie degli impianti da attribuire a soggetti privati, comunque diversi dal concessionario del pubblico servizio, per l effettuazione di affissioni dirette, questo Comune, constatata la congruità e la funzionalità dei mezzi affissionistici pubblici esistenti nonché la rispondenza alle esigenze ed alle specificità locali ed ai criteri generali di cui all art. 4, ritiene di non concedere installazioni dei mezzi suddetti. Qualora i competenti uffici comunali riscontrassero nuove esigenze, in virtù ed in armonizzazione del piano generale degli impianti, si potrà, previa adozione di delibera di Giunta, attribuire a privati una determinata percentuale di spazi affissionistici. CAPO II 2
3 IMPOSTA SULLA PUBBLICITA Art. 6 - OGGETTO La diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile, è soggetta all imposta sulla pubblicità. La predetta imposta si applica altresì agli impianti affissionistici recanti pubblicità effettuata mediante affissioni dirette, anche per conto altrui, di manifesti e simili di cui al comma 3 dell art. 12 del D. Lgs. 15/11/93, n Per luoghi pubblici si intendono le vie, le piazze, i giardini pubblici e le aree comunque aperte al pubblico passaggio o a cui chiunque può accedere in ogni momento senza limitazioni o condizioni. Per luoghi aperti al pubblico si intendono i locali e le aree che siano destinati a spettacoli pubblici, a pubblici esercizi, ad attività commerciali o dei quali comunque chiunque può accedere soltanto in certi momenti o adempiendo a speciali condizioni poste da chi nel luogo medesimo eserciti un diritto o una potestà. Ai fini dell imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell esercizio di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l immagine del soggetto pubblicizzato. ART. 7 - SOGGETTO PASSIVO Soggetto passivo dell imposta sulla pubblicità, tenuto al pagamento in via principale, è colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso. E solidamente obbligato al pagamento dell imposta colui che produce o vende la merce o fornisce servizi oggetto della pubblicità. Art. 8 - DELLE TARIFFE IN GENERE Ai sensi del comma 5 dell art. 3 del D. Lgs. n. 507/93, le tariffe dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni sono deliberate entro il 31 ottobre di ogni anno ed entrano in vigore il 1 gennaio dell anno successivo a quello in cui la deliberazione è divenuta esecutiva a norma di legge e, qualora non modificate entro il suddetto termine, si intendono prorogate di anno in anno. Art. 9 - PUBBLICITA ORDINARIA E MODALITA DI COMMISURAZIONE Per la pubblicità effettuata mediante insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardi o qualsiasi altro mezzo non previsto dai successivi articoli, la tariffa dell imposta si applica per ogni metro quadrato di superficie e per anno solare. Per le fattispecie pubblicitarie che abbiano durata non superiore a 3 mesi si applica per ogni mese o frazione una tariffa pari a un decimo di quella ivi prevista. 3
4 Per la pubblicità effettuata mediante affissioni dirette anche per conto altrui di manifesti e simili su apposite strutture adibite alla esposizione di tali mezzi si applica l imposta in base alla superficie complessiva degli impianti nella misura e con le modalità previste dal comma 1. Per la superficie di cui ai commi precedenti che abbia superficie compresa tra metri quadrati 5,5 e 8,5 la tariffa dell imposta è maggiorata del 50%, per quella di superficie superiore a metri quadrati 8,5 la maggiorazione è del 100%. L imposta sulla pubblicità si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti. Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato; non si fa luogo ad applicazione di imposta per superfici inferiori a trecento centimetri quadrati. Per i mezzi pubblicitari polifacciali l imposta è calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità. Per i mezzi pubblicitari aventi dimensioni volumetriche l imposta è calcolata in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo stesso. I festoni di bandierine e simili nonché i mezzi di identico contenuto, ovvero riferibili al medesimo soggetto passivo, collocati in connessione tra loro si considerano, agli effetti del calcolo della superficie imponibile, come un unico mezzo pubblicitario. Le maggiorazioni di imposta a qualunque titolo previste sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base; le riduzioni non sono cumulabili. Qualora la pubblicità ordinaria permanente e temporanea nonché quella effettuata con veicoli venga posta in essere in forma luminosa o illuminata, la relativa tariffa di imposta è maggiorata del 100 per cento. ART PUBBLICITA EFFETTUATA CON VEICOLI Per la pubblicità visiva effettuata per conto proprio o altrui all interno e all esterno di veicoli in genere, di vetture autofilotranviarie, battelli, barche e simili, di uso pubblico o privato, è dovuta l imposta sulla pubblicità in base alla superficie complessiva dei mezzi pubblicitari installati su ciascun veicolo nella misura e con le modalità previste dall art. 12 del D. Lgs. 507/93, per la pubblicità effettuata all esterno dei veicoli suddetti, sono dovute le maggiorazioni di cui all art. 9 comma quarto del presente regolamento. Per i veicoli adibiti ad uso pubblico l imposta è dovuta al comune che ha rilasciato la licenza di esercizio; per i veicoli adibiti a servizi di linea interurbana l imposta è dovuta nella misura della metà a ciascuno dei comuni in cui ha inizio e fine la corsa; per i veicoli adibiti ad uso privato l imposta è dovuta al Comune in cui il proprietario del veicolo ha residenza anagrafica o la sede. Per la pubblicità effettuata per conto proprio su veicoli di proprietà dell impresa o adibiti ai trasporti per suo conto, l imposta è dovuta per anno solare al Comune ove ha sede l impresa stessa o 4
5 qualsiasi altra sua dipendenza, ovvero al Comune dove sono domiciliati i suoi agenti o mandatari che alla data del 1 gennaio di ciascun anno, o da quella successiva di immatricolazione hanno in dotazione detti veicoli, secondo le tariffe approvate. Per i veicoli circolanti con rimorchio la tariffa è raddoppiata. Per i veicoli di cui al comma 3 non è dovuta l imposta per l indicazione del marchio, della ragione sociale e dell indirizzo dell impresa, purché sia apposta non più di due volte e ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato. E fatto obbligo di conservare l attestazione dell avvenuto pagamento dell imposta e di esibirla a richiesta degli agenti autorizzati. Art PUBBLICITA EFFETTUATA CON PANNELLI LUMINOSI E PROIEZIONI Per la pubblicità effettuata per conto altrui con insegne, pannelli od altre analoghe strutture caratterizzate dall impiego di diodi luminosi, lampadine e simili mediante controllo elettronico, elettromeccanico o comunque programmato in modo da garantire la variabilità del messaggio o la sua visione in forma intermittente, lampeggiante o similare, si applica l imposta indipendentemente dal numero dei messaggi, per metro quadrato di superficie e per anno solare. Per la pubblicità di cui al comma primo di durata non superiore a tre mesi si applica, per ogni mese o frazione, una tariffa pari a un decimo di quella ivi prevista. Per la pubblicità prevista ai commi 1 e 2 effettuata per conto proprio dall impresa si applica l imposta in misura pari alla metà delle rispettive tariffe. Per la pubblicità realizzata in luoghi pubblici o aperti al pubblico attraverso diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche effettuate su schermi o pareti riflettenti, si applica l imposta per ogni giorno indipendentemente dal numero dei messaggi e dalla superficie adibita alle proiezioni in base alla tariffa approvata. Qualora la pubblicità di cui al comma 4 abbia durata superiore a 30 giorni, dopo tale periodo si applica una tariffa giornaliera pari alla metà di quella prevista. ART PUBBLICITA VARIA Per la pubblicità effettuata con striscioni o altri mezzi similari, che attraversano strade o piazze la tariffa dell imposta, per ciascun metro quadrato e per ogni periodo di esposizione di 15 giorni o frazione, è pari a quella prevista per la pubblicità ordinaria. Per la pubblicità effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni fumogeni, lancio di oggetti o manifestini, ivi compresa quella eseguita su specchi d acqua e fasce marittime limitrofi al territorio comunale, per ogni giorno o frazione, indipendentemente dai soggetti pubblicizzati è dovuta l imposta a ciascun comune sul cui territorio la pubblicità stessa viene eseguita, nella misura stabilita dalla tariffa. Per la pubblicità eseguita con palloni frenati e simili, si applica l imposta in base alla tariffa pari alla metà di quella prevista dal comma 2. 5
6 Per la pubblicità effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o di altro materiale pubblicitario oppure mediante persone circolanti con cartelli od altri mezzi pubblicitari, è dovuta l imposta per ciascuna persona impiegata nella distribuzione od effettuazione e per ogni giorno o frazione, indipendentemente dalla misura dei mezzi pubblicitari o dalla quantità di materiale distribuito, in base alla tariffa approvata. Per la pubblicità effettuata a mezzo di apparecchi amplificatori e simili, l imposta dovuta per ciascun punto di pubblicità e per ciascun giorno o frazione, è quella prevista dalla tariffa approvata. ART RIDUZIONI DELL IMPOSTA La tariffa dell imposta è ridotta alla metà: a) per la pubblicità effettuata da comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro; b) per la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali; c) per la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza. ART ESENZIONI DELL IMPOSTA Sono esenti dall imposta: a) la pubblicità realizzata all interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione di servizi quando si riferisca all attività negli stessi esercitata, nonché i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposte nelle vetrine e sulle porte di ingresso dei locali medesimi, purché siano attinenti alla attività in essi esercitata e non superino nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso; b) gli avvisi al pubblico esposti nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali, o in mancanza nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi all attività svolta, nonché quelli riguardanti la localizzazione e l utilizzazione dei servizi di pubblica utilità che non superino la superficie di mezzo metro quadrato e quelli riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato; c) la pubblicità comunque effettuata all interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo qualora si riferisca alla rappresentazione in programmazione; d) la pubblicità, escluse le insegne, relativa ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposta sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita; e) la pubblicità esposta all interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerente l attività esercitata dall impresa di trasporto, nonché le tabelle esposte all esterno delle stazioni stesse o lungo l itinerario di viaggio, per la parte in cui contengano informazioni relative alle modalità di effettuazione del servizio; f) la pubblicità esposta all interno delle vetture ferroviarie, degli aerei e delle navi, ad eccezione dei battelli di cui all art. 10; 6
7 g) la pubblicità comunque effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali; h) le insegne, le targhe e simili apposte per l individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non persegua scopo di lucro; i) le insegne, le targhe e simili la cui esposizione sia obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento, sempre che le dimensioni del mezzo usato, qualora non espressamente stabilite, non superino il mezzo metro quadrato di superficie; l) le insegne, di qualsiasi superficie, di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l attività cui si riferiscono. CAPO III MODALITA PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI Art DISPOSIZIONI GENERALI Il presente regolamento prevede una armonizzazione degli iter autorizzativi con quanto previsto dalle statuizioni del Codice della Strada. In via generale si statuisce che il Comune, in virtù delle linee principali del piano generale degli impianti sopra esposte, si avvale della facoltà di cui al comma 6 dell art. 23 del Codice della Strada, ossia della facoltà di concedere deroghe, nell ambito del centro abitato, alle norme relative alle distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari nel rispetto delle esigenze di sicurezza della circolazione stradale, nonché dei limiti di cui al D. Lgs. 30/04/92 n. 285, D. Lgs. 10/09/93 n. 360 e D.P.R. 16/12/92 n Ci si avvarrà inoltre delle statuizione di cui al comma terzo dell art. 26 del D. Lgs. n. 285/92, così come modificato dal D. Lgs. 360/93. L iter autorizzativo terrà altresì conto della collocazione del manufatto pubblicitario, ossia: - se il mezzo viene collocato fuori del centro abitato, si rimanda integralmente alle norme del Codice della Strada e suo Regolamento di esecuzione e di attuazione; - se il mezzo viene collocato nel centro urbano, così come definito dall art. 3 del Codice della Strada, si applicherà il seguente iter: 1. domanda in carta da bollo da L , indirizzata al sindaco del Comune di Valdagno, contenente le generalità del richiedente, nonché l esatta individuazione della zona in cui il mezzo stesso viene installato. 2. disegno in duplice copia riportante le esatte misure del mezzo stesso nonché le caratteristiche tecniche. 3. foto della zona in cui verrà installato il mezzo pubblicitario. 7
8 L esame della domanda verrà effettuato dal settore tributario relativamente all installazione di mezzi pubblicitari fino a 6 mq. di superficie, oltre a tale superficie l esame verrà condotto di concerto con l ufficio urbanistico. Art DISCIPLINARE DI CONCESSIONE E CANONE Il canone dovuto per l installazione di mezzi pubblicitari su suolo pubblico deve essere deliberato dalla Giunta Comunale e periodicamente aggiornato. Tale canone è dovuto per ogni mezzo pubblicitario. Il canone, eventualmente deliberato assieme al disciplinare di concessione, può essere graduato a seconda dell importanza della zona sulla quale l occupazione insiste. Qualora il richiedente desiderasse installare sul suolo pubblico un mezzo pubblicitario destinato alla esclusiva pubblicizzazione della sua attività, ovvero che tale mezzo non sia destinato alla commercializzazione della pubblicità e non sia gestito da ditta o società che ha per oggetto la commercializzazione della pubblicità, lo stesso sarà soggetto al solo canone di concessione deliberato dalla Giunta, fermo restando i relativi obblighi tributari. Nel caso di domande di installazione di mezzi pubblicitari destinati a reperire pubblicità diverse dall affissione, e destinati alla commercializzazione della stessa, la Giunta comunale valuterà l offerta della richiedente, eventualmente sentendo anche altre ditte o società specializzate, comunque diverse dal concessionario del servizio di accertamento e riscossione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni. La richiesta di autorizzazione può essere articolata nei termini e modi ritenuti più opportuni dall offerente-richiedente con l indicazione di vantaggi economici per il Comune sostanziati in beni o mezzi strumentali idonei all esecuzione del servizio od alla maggiorazione dell entità comunque inderogabile stabilita dalla Giunta Municipale. L ordine di presentazione delle domande costituisce, a parità di offerta, titolo preferenziale. I disciplinari, redatti nei modi e termini di legge, vengono predisposti dal settore tributario. CAPO IV DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 17. SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI Il servizio delle pubbliche affissioni è inteso a garantire specificatamente l affissione, a cura del Comune, in appositi impianti a ciò destinati, di manifesti di qualunque materiale costituiti, contenenti comunicazioni aventi finalità istituzionali, sociali o comunque prive di rilevanza economica, ovvero, ove previsto, e nella misura stabilita nelle disposizioni di cui all art. 5, di messaggi diffusi nell esercizio di attività economiche. Art. 18. DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI 8
9 Per l effettuazione delle pubbliche affissioni è dovuto in solido da chi richiede il servizio e da colui nell interesse del quale il servizio stesso è richiesto, un diritto, comprensivo dell imposta sulla pubblicità, a favore del Comune che provvede alla loro esecuzione. La misura del diritto sulle pubbliche affissioni per ciascun foglio di dimensione fino a cm. 70 x 100 e per i periodi di cui all art. 19 del D. Lgs. 507/93 è quella prevista dalle tariffe approvate. Per ogni commissione inferiore a cinquanta fogli il diritto di cui al comma 2 è maggiorato del 50 per cento. Per i manifesti costituiti da otto fino a dodici fogli il diritto è maggiorato del 50 per cento; per quelli costituiti da più di dodici fogli è maggiorato del 100 per cento. Le disposizioni previste per l imposta sulla pubblicità si applicano, per quanto compatibili, anche al diritto sulle pubbliche affissioni. Il pagamento del diritto sulle pubbliche affissioni deve essere effettuato contestualmente alla richiesta del servizio secondo le modalità di cui all art. 26; per il recupero di somme comunque dovute a tale titolo e non corrisposte si osservano le disposizioni dello stesso articolo. ART RIDUZIONE DEL DIRITTO La tariffa per il servizio delle pubbliche affissioni è ridotta alla metà: a) per i manifesti riguardanti in via esclusiva lo Stato e gli enti pubblici territoriali e che non rientrano nei casi per i quali è prevista l esenzione ai sensi dell art. 20 del presente Regolamento; b) per i manifesti di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro; c) per i manifesti relativi ad attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali; d) per i manifesti relativi a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza; e) per gli annunci mortuari. ART ESENZIONI DAL DIRITTO Sono esenti dal diritto sulle pubbliche affissioni: a) i manifesti riguardanti le attività istituzionali del Comune da esso svolte in via esclusiva, esposti nell ambito del proprio territorio; 9
10 b) i manifesti delle autorità militari relativi alle iscrizioni nelle liste di leva, alla chiamata ed ai richiami alle armi; c) i manifesti dello Stato, delle regioni e delle province in materia di tributi; d) i manifesti delle autorità di polizia in materia di pubblica sicurezza; e) i manifesti relativi ad adempimenti di legge in materie di referendum, elezioni politiche, per il parlamento europeo, regionali, amministrative; f) ogni altro manifesto la cui affissione sia obbligatoria per legge; g) i manifesti concernenti corsi scolastici e professionali gratuiti regolarmente autorizzati. ART MODALITA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI Le pubbliche affissioni devono essere effettuate secondo l ordine di precedenza risultante dal ricevimento della commissione, che deve essere annotata in apposito registro cronologico. La durata dell affissione decorre dal giorno in cui è stata eseguita al completo; nello stesso giorno, su richiesta del committente, il Comune deve mettere a sua disposizione l elenco delle posizioni utilizzate con l indicazione dei quantitativi affissi. Il ritardo nella effettuazione delle affissioni causato dalle avverse condizioni atmosferiche si considera causa di forza maggiore. In ogni caso, qualora il ritardo sia superiore a 10 giorni dalla data di richiesta, il Comune deve darne tempestiva comunicazione per iscritto al committente. La mancanza di spazi disponibili deve essere comunicata al committente per iscritto entro 10 giorni dalla richiesta di affissione. Nei casi di cui ai commi 3 e 4 il committente può annullare la commissione senza alcun onere a suo carico ed il Comune è tenuto al rimborso delle somme versate entro 90 giorni. Il committente ha facoltà di annullare la richiesta di affissione prima che venga eseguita, con l obbligo di corrispondere in ogni caso la metà del diritto dovuto. Il Comune ha l obbligo di sostituire gratuitamente i manifesti strappati o comunque deteriorati e, qualora non disponga di altri esemplari dei manifesti da sostituire, deve darne tempestivamente comunicazione al richiedente mantenendo, nel frattempo, a sua disposizione i relativi spazi. Per le affissioni richieste per il giorno in cui è stato consegnato il materiale da affiggere o entro i 2 giorni successivi, se trattasi di affissioni di contenuto commerciale, ovvero per le ore notturne dalle alle 7.00 o nei giorni festivi, è dovuta una maggiorazione del 10 per cento del diritto con un minimo di L per ciascuna commissione; tale maggiorazione può, con apposita previsione del capitolato d oneri, essere attribuita in tutto o in parte al concessionario del servizio. Nell ufficio del servizio delle pubbliche affissioni devono essere esposti, per la pubblica consultazione, le tariffe del servizio, l elenco degli spazi destinati alle pubbliche affissioni con 10
11 l indicazione delle categorie alle quali detti spazi appartengono ed il registro cronologico delle commissioni. CAPO V SANZIONI ART RETTIFICA O ACCERTAMENTO D UFFICIO Il Comune entro due anni dalla data in cui la dichiarazione è stata o avrebbe dovuto essere presentata procede a rettifica o accertamento d ufficio, notificando al contribuente, anche a mezzo posta mediante raccomandata con avviso di ricevimento, apposito avviso motivato. Nell avviso devono essere indicati il soggetto passivo, le caratteristiche e l ubicazione del mezzo pubblicitario, l importo dell imposta o della maggiore imposta accertata, delle soprattasse dovute e dei relativi interessi, nonché il termine di 60 giorni entro cui effettuare il relativo pagamento. ART SANZIONI TRIBUTARIE ED INTERESSI Per l omessa, tardiva o infedele presentazione della dichiarazione di cui all art. 25, si applica, oltre al pagamento dell imposta o del diritto dovuti, una soprattassa pari all ammontare dell imposta o del diritto evasi. Per l omesso o tardivo pagamento dell imposta o delle singole rate di essa o del diritto è dovuta, indipendentemente da quella di cui al comma 1, una soprattassa pari al 20 per cento dell imposta o del diritto il cui pagamento è stato omesso o ritardato. Le soprattasse previste dai precedenti commi sono ridotte ad un quarto se la dichiarazione è prodotta o il pagamento viene eseguito non oltre 30 giorni dalla data in cui avrebbero dovuto essere effettuati, ovvero alla metà se il pagamento viene eseguito entro 60 giorni dalla notifica dell avviso di accertamento. Sulle somme dovute per l imposta sulla pubblicità, per il diritto sulle pubbliche affissioni e per le relative soprattasse si applicano interessi di mora nella misura del 7 per cento per ogni semestre compiuto, a decorrere dal giorno in cui detti importi sono divenuti esigibili; interessi nella stessa misura spettano al contribuente per le somme ad esso dovute a qualsiasi titolo a decorrere dalla data dell eseguito pagamento. ART SANZIONI AMMINISTRATIVE Il Comune è tenuto a vigilare sulla corretta osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti l effettuazione della pubblicità. Alle violazioni di dette disposizioni conseguono sanzioni amministrative per la cui applicazione si osservano le norme contenute nelle sezioni I e II del capo I della legge 24/11/1981, n. 689, salvo quanto previsto nei successivi commi. Per le violazioni alle presenti norme regolamentari nonché di quelle contenute nei provvedimenti relativi all installazione degli impianti, si applica la sanzione da L a L con 11
12 notificazione agli interessati entro 150 giorni dall accertamento, degli estremi delle violazioni riportati in apposito verbale. Il Comune dispone altresì la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi facendone menzione nel suddetto verbale; in caso di inottemperanza all ordine di rimozione entro il termine stabilito, il Comune provvede d ufficio, addebitando ai responsabili le spese sostenute. Il Comune, o il concessionario del servizio, può effettuare, indipendentemente dalla procedura di rimozione degli impianti e dall applicazione delle sanzioni di cui al comma 2, la immediata copertura della pubblicità abusiva, in modo che sia privata di efficacia pubblicitaria, ovvero la rimozione delle affissioni abusive, con successiva notifica di apposito avviso secondo le modalità previste dall art. 22. I mezzi pubblicitari esposti abusivamente possono, con ordinanza del Sindaco, essere sequestrati a garanzia del pagamento delle spese di rimozione e di custodia, nonché dell imposta e dell ammontare delle relative soprattasse ed interessi; nella medesima ordinanza deve essere stabilito un termine entro il quale gli interessati possono chiedere la restituzione del materiale sequestrato previo versamento di una congrua cauzione nell ordinanza stessa. I proventi delle sanzioni amministrative sono devoluti al Comune e destinati al potenziamento ed al miglioramento del servizio e dell impiantistica comunale, nonché alla redazione ed all aggiornamento del pianto generale degli impianti pubblicitari di cui all art. 3. Le disposizioni previste dal suindicato comma 2 vengono applicate, altresì, in ogni caso accertato di affissione abusiva nell ambito del territorio comunale. Per affissioni abusive si intendono sia quelle su cui è stato pagato il relativo diritto, ma posizionate fuori dagli appositi spazi, sia quelle per le quali non sia stato nemmeno pagato il relativo diritto di affissione. ART DICHIARAZIONE CAPO VI MODALITA DI LIQUIDAZIONE DEL TRIBUTO Il soggetto passivo di cui all art. 7 è tenuto, prima di iniziare la pubblicità, a presentare al Comune apposita dichiarazione anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le caratteristiche, la durata della pubblicità e l ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati. Il relativo modello di dichiarazione deve essere predisposto dal Comune e messo a disposizione degli interessati. La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità, che comportino la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicità effettuata, con conseguente nuova imposizione; è fatto obbligo al Comune di procedere al conguaglio fra l importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo. La dichiarazione della pubblicità annuale ha effetto anche per gli anni successivi, purché non si verifichino modificazioni degli elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell imposta dovuta; tale pubblicità si intende prorogata con il pagamento della relativa imposta effettuato entro il 31 gennaio dell anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il medesimo termine. 12
13 Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione, si rimanda alle statuizioni di cui al D. Lgs. 507/93. L assolvimento del tributo non esonera il contribuente dall obbligo di munirsi delle ulteriori autorizzazioni o concessioni eventualmente previste da altre leggi o regolamenti, ivi compreso il presente. ART PAGAMENTO DELL IMPOSTA L imposta è dovuta per le fattispecie previste dagli articoli 9, commi 1 e 3, 10 e 11, commi 1 e 3, per l anno solare di riferimento cui corrisponde una autonoma obbligazione tributaria; per le altre fattispecie il periodo di imposta è quello specificato nelle relative disposizioni. Il pagamento dell imposta deve essere effettuato mediante versamento a mezzo di conto corrente postale intestato al Comune ovvero, in caso di affidamento in concessione, al suo concessionario, con arrotondamento a mille lire per difetto se la frazione non è superiore a L. 500 o per eccesso se è superiore. L attestazione dell avvenuto pagamento deve essere allegata alla prescritta dichiarazione. Con decreto del Ministero delle finanze, di concerto con il Ministero delle poste e telecomunicazioni, sono determinate le caratteristiche del modello di versamento. Il Comune, per particolari esigenze organizzative, si riserva la facoltà di consentire il pagamento diretto del diritto relativo ad affissioni non aventi carattere commerciale. Per la pubblicità relativa a periodi inferiori all anno solare l imposta deve essere corrisposta in unica soluzione; per la pubblicità annuale l imposta può essere corrisposta in rate trimestrali anticipate qualora sia di importo superiore a L La riscossione coattiva dell imposta si effettua secondo le disposizioni del D.P.R n. 43, e successive modificazioni; il relativo ruolo deve essere formato e reso esecutivo entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l avviso di accertamento o di rettifica è stato notificato ovvero, in caso di sospensione della riscossione, entro il 31 dicembre dell anno successivo a quello di scadenza del periodo di sospensione. Si applica l art comma 4 del codice civile. Entro il termine di due anni decorrente dal giorno in cui è stato effettuato il pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto al rimborso, il contribuente può richiedere la restituzione di somme versate e non dovute mediante apposita istanza. Il Comune è tenuto a provvedere nel termine di 90 giorni. Qualora la pubblicità sia effettuata su impianti installati su beni appartenenti o dati in godimento al Comune, l applicazione dell imposta sulla pubblicità non esclude quella della tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonché il pagamento di canoni di locazione o di concessione. Art GESTIONE DEL SERVIZIO CAPO VII LA GESTIONE DEL SERVIZIO IN GENERALE 13
14 La gestione del servizio di accertamento e riscossione dell imposta sulla pubblicità e delle pubbliche affissioni è effettuata in forma diretta dal Comune. Il Comune, qualora lo ritenga più conveniente sotto il profilo economico e funzionale, può affidare in concessione il servizio ai soggetti iscritti nell albo previsto dall art. 53 del D.Lgs. n. 446 del Il concessionario subentra al comune in tutti i diritti ed obblighi inerenti la gestione del servizio ed è tenuto a provvedere a tutte le spese occorrenti, ivi comprese quelle per il personale impiegato. In ogni caso, è fatto divieto al concessionario di emettere atti o effettuare riscossioni successivamente alla scadenza della concessione. ART CORRISPETTIVO DEL SERVIZIO Per la gestione del servizio il concessionario è compensato ad aggio sulla riscossione complessiva a qualsiasi titolo conseguita con esclusione di ogni altro corrispettivo. L aggio va rapportato in misura unica all ammontare lordo complessivamente riscosso a titolo di imposta e del diritto sulle pubbliche affissioni e relativi accessori, con facoltà di stabilire in favore del Comune un minimo garantito al netto dell aggio per ciascun anno della concessione. L ammontare delle riscossioni effettuate al netto dell aggio, ovvero il canone convenuto, deve essere versato alla tesoreria comunale a scadenze trimestrali posticipate, fermo restando che l importo del versamento non può essere inferiore alla quota del minimo garantito corrispondente ad ogni rata, salvo il conguaglio nei versamenti successivi qualora le riscossioni superino la rata stessa. Per il ritardato versamento delle somme dovute dal concessionario si applica una indennità di mora del 7 per cento semestrale sugli importi non versati, che può essere riscossa dal Comune utilizzando il procedimento esecutivo previsto dal R.D. 14/4/1910, n Nel caso di variazione di tariffe superiore al 10 per cento, deliberata dal Comune o stabilita per legge nel corso della concessione, l aggio o il canone fisso ed il minimo garantito convenuto devono essere ragguagliati in misura proporzionale al maggiore o minore ammontare delle riscossioni. ART DURATA DELLA CONCESSIONE La concessione del servizio di accertamento e riscossione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni ha durata massima di 6 anni. Qualora la concessione sia di durata inferiore a 6 anni, si può procedere al suo rinnovo fino al raggiungimento di tale limite, purché le condizioni contrattuali proposte siano più favorevoli per il Comune; a tal fine il concessionario deve presentare apposita istanza almeno 6 mesi prima della rata di scadenza della concessione indicando le condizioni per il rinnovo. ART CONFERIMENTO DELLA CONCESSIONE Il conferimento della concessione ai soggetti iscritti nell albo di cui all art. 53 del D. Lgs. 446/97 viene effettuato in conformità all art. 192 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n CAPO VIII 14
15 NORME TRANSITORIE ART DISPOSIZIONI FINALI Per ciò che non è contemplato nel presente Regolamento, si rimanda al Decreto Legislativo 15/11/1993 n. 507, ed a decorrere dall entrata in vigore delle presenti norme è abrogato il precedente Regolamento. ^^^^^ Il presente Regolamento è stato approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 120 in data , ricevuta dal CO.RE.CO. il , al n. 9683, esecutiva. Ripubblicato all Albo Pretorio dal al , in vigore il E stato modificato con deliberazione consiliare n. 67 in data , ricevuta dal CO.RE.CO. il al n , esecutiva. Ripubblicato all Albo Pretorio dal al , in vigore il E stato modificato con deliberazione consiliare n. 18 in data , esecutiva. Ripubblicato all Albo Pretorio dal al , in vigore il ^^^^^ 15