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Timestamp: 2018-12-09 19:56:27+00:00
Document Index: 161156450

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 186', 'art. 187', 'art. 35', 'art. 186', 'art. 36', 'art. 569']

Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, Sentenza 4 maggio 2004 (dep. 11 agosto 2004), n. 34343/2004 (n. 742/2004)
Non è applicabile la causa di estinzione del reato prevista dall'art. 35 d.l.vo 28 agosto 2000 n. 274 ai reati di pericolo astratto, quali ad es. la guida sotto l'influenza dell'alcool e la guida in stato di alterazione per l'uso di sostanze stupefacenti, poichè rispetto ad essi non è ipotizzabile alcuna forma di riparazione del danno
Dott. CHILIBERTI Alfonso - Consigliere -
PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE DI APPELLO DI TRENTO;
1) M. N. N. IL 01/03/1982;
avverso SENTENZA del 15/05/2003 GIUDICE DI PACE di MEZZOLOMBARDO;
Udito il Procuratore Generale in persona del S. P. G. Dott. DELEHAYE Enrico che ha concluso per l'annullamento con rinvio della sentenza.
Udito il difensore Avv. Andrea Mantire.
1. Il Giudice di Pace di Mezzolombardo procedeva nei confronti di N. M. per i reati di cui all'art. 186 - 2 comma cod. strad. (guida in stato di ebbrezza alcoolica) ed art. 186 - comma 6 cod. strad. (rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico). A seguito del dibattimento svolto, il giudice dichiarava non doversi procedere per il primo reato ai sensi dell'art. 35 D.L.G.S. n. 274/2000 (estinzione del reato conseguente a condotte riparatorie), ed assolveva l'imputato, per la seconda contravvenzione, perché il fatto non costituiva reato. In particolare, il Giudice di Pace, in riferimento alla contravvenzione di guida in stato di ebbrezza, rilevava che il M. aveva attuato una condotta riparatoria del reato frequentando un Centro di Alcologia, il che consentiva la configurabilità della causa di estinzione di cui al citato art. 35 della normativa concernente il procedimento davanti al giudice di pace.
Ad avviso del ricorrente, la circostanza configurava, comunque, un errore sulla norma penale, insanabile ai sensi dell'art. 5 C.P.. Chiedeva l'annullamento della sentenza impugnata.
3. Il ricorso si palesa parzialmente fondato. Si rileva che la guida sotto l'influenza dell'alcool (art. 186 cod. strad.), così come la guida in stato di alterazione per l'uso di sostanze stupefacenti (art. 187 cod. strad.), sono qualificabili appunto come reati di pericolo astratto, per i quali l'eventuale sottoposizione del reo ad un trattamento socio-terapeutico non costituisce un actus contrarius rispetto alla condotta incriminata ne' può integrare una qualche forma di "riparazione" nei confronti di una parte offesa, di difficile determinazione. In altre parole, si tratta di reati che presentano un'incompatibilità ontologica tra la modalità di estinzione prevista dall'art. 35 D.L.G.S. n. 274/2000 e la loro natura, per cui il detto disposto non è applicabile.
4. Per contro, appare correttamente motivato in punto di fatto il proscioglimento dell'imputato per il reato di cui al capo b) - ex art. 186 comma 6 cod. strad. -, con la conseguente insindacabilità della motivazione stessa in questa sede di legittimità. 5.
Pertanto, la decisione impugnata va annullata limitatamente al capo a), con rinvio al Tribunale monocratico di Trento, ai sensi dell'art. 36 D.L.G.S. n. 274/2000 e art. 569 - 4^ comma C.P.P..
Depositato in Cancelleria il 11 agosto 2004