Source: https://www.brocardi.it/codice-della-strada/titolo-ii/capo-ii/art41.html
Timestamp: 2020-07-06 03:15:58+00:00
Document Index: 98312284

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art.38', 'art. 41', 'art. 43', 'art.41', 'art.147', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 41 codice della strada - Segnali luminosi - Brocardi.it
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Dispositivo dell'art. 41 Codice della strada
Il semaforo della nostra corsia è rosso e quello della corsia a fianco è verde? Non è possibile cambiare corsia mentre si è incolonnati - 16/05/2016
relative all'articolo 41 Codice della strada
Norma di riferimento: Articolo 41 Codice della strada - Segnali luminosi | Quesito Q201924525
Marco E. D. chiede
sabato 14/12/2019 - Piemonte
“Ho ricevuto una contravvenzione per attraversamento di incrocio con semaforo rosso di cui ho 2 foto ma non sono d'accordo sulla motivazione.
In un incrocio canalizzato a 2 corsie, verde per chi si trova sulla corsia di destra e deve andare dritto o girare a destra. Rosso per chi si trova sulla corsia di sinistra e può solo - secondo la segnaletica orizzontale - svoltare a sinistra. Mi trovo sulla corsia di sinistra ma devo andare dritto. Quando il semaforo per andare dritto o a destra diventa verde, ma resta rosso per girare a sinistra, parto e attraverso l'incrocio andando dritto. Dalle 2 foto risulta chiaramente il fatto. Mi viene contestata un'infrazione per attraversamento con semaforo rosso quando mi pare più corretta una contestazione per infrazione di manovra su corsia sbagliata.
Vi chiedo se esiste possibilità di vincere un ricorso presso il GDP competente.
La valutazione delle possibilità di successo di un’azione giudiziale non è una scienza esatta, in quanto ogni Giudice è soggetto soltanto alla Legge e perciò una certa percentuale di rischio processuale rimane sempre ineliminabile.
In genere, per capire se le argomentazioni che si intendono proporre abbiano maggiori o minori chance di essere accolte si guarda, anzitutto, al dettato normativo e poi all’interpretazione che ne dà la giurisprudenza (meglio se della Suprema Corte, che è l’organo deputato ad assicurare l’uniforme applicazione delle norme giuridiche); questi saranno, dunque, i parametri che verranno utilizzati anche nel presente parere.
La segnaletica stradale è disciplinata dall’art.38 del Codice della strada, che distingue i vari gruppi di segnali (verticali, orizzontali ecc.), prescrivendo al comma 2, secondo e terzo periodo che “le prescrizioni dei segnali semaforici, esclusa quella lampeggiante gialla di pericolo di cui all'art. 41, prevalgono su quelle date a mezzo dei segnali verticali e orizzontali che regolano la precedenza. Le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. In ogni caso prevalgono le segnalazioni degli agenti di cui all'art. 43”.
L’art.41, c.1, lettera d) del Codice della strada definisce i semafori posti sugli incroci dotati delle stesse caratteristiche di quello oggetto del quesito come “lanterne semaforiche veicolari di corsia”, stabilendo che le luci “hanno lo stesso significato delle corrispondenti luci delle lanterne semaforiche normali, ma limitatamente ai soli veicoli che devono proseguire nella direzione indicata dalle frecce […]”.
Lo stesso articolo descrive, inoltre, i noti significati delle luci dei semafori ed il conseguente comportamento che i conducenti devono osservare, stabilendo che, per quanto qui ci occupa, durante il periodo di accensione della luce verde i veicoli possono procedere verso tutte le direzioni consentite dalla segnaletica verticale ed orizzontale, mentre durante il periodo di accensione della luce rossa i veicoli non devono superare la striscia di arresto.
Infine, le sanzioni per la violazione delle regole relative alla segnaletica stradale sono fissate dall’art.147, D.P.R. n.495/1992 (Regolamento di attuazione del Codice della strada), ai sensi del quale “il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell'agente del traffico vietino la marcia stessa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 163 a € 652”.
Dalla lettura coordinata di tali norme si può concludere come le indicazioni dei semafori, anche di corsia, prevalgano in ogni caso sulla segnaletica verticale e orizzontale, che comprende anche le frecce di canalizzazione dell’incrocio, obbligando il conducente a conformarsi a quanto “prescritto” dal segnale luminoso.
Quanto alla giurisprudenza, va segnalata una decisione abbastanza recente della Corte di Cassazione, che riguardava un caso analogo a quello di specie, in cui a un conducente è stato contestato di aver proseguito la marcia in corrispondenza di un’intersezione a più corsie nonostante il divieto imposto dalla segnalazione del semaforo, che proiettava luce rossa della sua direzione di marcia (Cassazione civile, sez. II, 27 aprile 2016, n.8412).
Nella motivazione della sentenza la Suprema Corte afferma che la luce del semaforo di corsia non disciplina il passaggio dei veicoli in ragione dell'intenzione del conducente di effettuare una determinata manovra piuttosto che un'altra, quanto piuttosto il transito delle vetture che abbiano seguito la canalizzazione cui si dirige il segnale luminoso.
Pertanto, in presenza di una corsia munita di segnaletica orizzontale e destinata al traffico dei veicoli che devono svoltare in una determinata direzione, la lanterna semaforica di corsia che regola il transito sull’incrocio è riservata ai veicoli che abbiano seguito la relativa canalizzazione, indicata dalla citata segnaletica orizzontale. Le altre frecce direzionali del semaforo sono invece destinate ai veicoli che percorrano la restante parte della carreggiata.
La sentenza prosegue evidenziando che un’interpretazione diversa delle suddette norme, che valorizzi il proposito del conducente di effettuare la svolta consentita dalla freccia del semaforo quand'anche si trovi in una corsia diversa rispetto a quella riservata a quella manovra, comporterebbe inevitabili inconvenienti per l'ordinato flusso veicolare nell'area dell'incrocio, aumentando così il rischio di incidenti.
In sostanza, secondo la Cassazione la sanzione irrogata di attraversamento con il semaforo rosso era da ritenere corretta, poiché la freccia direzionale del semaforo non consentiva alcuna manovra ai veicoli che non si fossero previamente immessi nella corrispondente corsia.
La stessa linea interpretativa, inoltre, è stata seguita anche dai Giudici di merito, che si sono conformati alla detta sentenza della Suprema Corte (Tribunale di Mantova, 10 Ottobre 2017).
Visto quanto sopra, pare che un ricorso fondato sulle argomentazioni indicate nel quesito abbia scarse possibilità di successo, posto che il dettato normativo -come interpretato dalla giurisprudenza- sembra deporre per la legittimità della sanzione irrogata.