Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2016/01/07/0810/comunic.htm
Timestamp: 2019-08-23 09:30:38+00:00
Document Index: 154326270

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'in fine']

﻿Commissioni Riunite (VIII e X) - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - giovedì 7 gennaio 2016
Giovedì 7 gennaio 2016. — Presidenza del presidente della X Commissione Ettore Guglielmo EPIFANI. — Interviene la sottosegretaria di Stato allo sviluppo economico, Simona Vicari.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 17 dicembre 2015.
Ettore Guglielmo EPIFANI (PD), presidente, avverte che sono state presentate circa 60 proposte emendative (vedi allegato 1) alcune delle quali presentano profili di criticità relativamente alla loro ammissibilità. In proposito, ricorda che, ai sensi del comma 7 dell'articolo 96-bis del Regolamento, non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente attinenti alle materie oggetto dei decreti-legge all'esame della Camera. Tale criterio risulta più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del medesimo Regolamento, il quale attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all'oggetto del provvedimento. Ricorda, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative, la materia deve essere valutata con Pag. 4riferimento «ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo». La necessità di rispettare rigorosamente tali criteri ancor più si impone a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 22 del 2012 e della lettera del Presidente della Repubblica del 23 febbraio 2012.
Con riferimento al provvedimento in esame, fa presente che esso ha a oggetto disposizioni dirette a agevolare il trasferimento dei complessi aziendali dell'ILVA, anche salvaguardando i livelli occupazionali esistenti.
Sono, quindi, da considerarsi ammissibili solo gli emendamenti che recano interventi comunque riconducibili a un'ottica di agevolazione del trasferimento medesimo.
In base a tale criterio, sono da considerarsi inammissibili le seguenti proposte emendative: Zolezzi 1.39, in quanto prevede la destinazione esclusiva delle somme sequestrate alle ordinarie attività di bonifica dei siti contaminati ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 2006; Duranti 1.11, in quanto reca l'autorizzazione per l'ARPA Puglia a procedere per l'anno 2016 ad assunzioni di personale a tempo indeterminato al fine di contrastare fenomeni degrado ambientale e di assicurare adeguati livelli di tutela della salute pubblica; Zolezzi 1.60, in quanto reca una disciplina in ordine alla mappatura delle attività collaterali collegate alla produzione e al piano di gestione e produzione dei rifiuti e del sottoprodotti presso gli impianti strategici di interesse nazionale.
Comunica altresì che il Governo ha presentato l'emendamento 1.200 (vedi allegato 2) e che i relatori hanno presentato l'emendamento 1.100 (vedi allegato 3). Avverte, infine, che il termine per la presentazione di subemendamenti ai richiamati emendamenti del Governo e dei relatori è fissato alle ore 11 della giornata odierna.
Alberto ZOLEZZI (M5S) rileva che gli emendamenti a sua prima firma 1.39 e 1.60, dichiarati inammissibili dalla presidenza, concernono materie che, a suo avviso, sono strettamente correlate all'oggetto specifico del provvedimento d'urgenza in esame.
Marco DA VILLA (M5S) chiede che per il prosieguo della seduta la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianto audiovisivo a circuito chiuso.
Ettore Guglielmo EPIFANI (PD), presidente, fissa il termine per la presentazione dei ricorsi avverso la dichiarazione di inammissibilità degli emendamenti alle ore 12 della giornata odierna.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia, quindi il seguito dell'esame alla seduta convocata alle ore 12.30.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 10.50 alle 10.55.
Giovedì 7 gennaio 2016. — Presidenza del presidente della X Commissione Ettore Guglielmo EPIFANI. — Intervengono la sottosegretaria di Stato allo sviluppo economico, Simona Vicari, e il sottosegretario di Stato all'economia e alle finanze, Pier Paolo Baretta.
Ettore Guglielmo EPIFANI (PD), presidente, avverte che, come richiesto dal collega Da Villa, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante l'impianto audiovisivo a circuito chiuso.
Comunica, inoltre, che sono stati presentati subemendamenti all'emendamento 1.200 del Governo (vedi allegato 2). Avverte, altresì, che è stato presentato l'emendamento 1.101 dei relatori e che il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti è fissato alle ore 14 della giornata odierna. Comunica, infine, che, con riferimento ai ricorsi avverso le inammissibilità già pronunciate, le presidenze ritengono di confermare il vaglio di inammissibilità in ordine agli emendamenti Zolezzi 1.39 e 1.60, in quanto aventi un campo di applicazione più ampio dell'oggetto del provvedimento d'urgenza in esame.
Davide CRIPPA (M5S) stigmatizza la presentazione da parte dei relatori, senza alcun preavviso, di un ulteriore emendamento, che rischierebbe di compromettere la conclusione dei lavori entro la giornata odierna, come convenuto in base ad accordi tra i gruppi. Chiede, pertanto, di prorogare alle 15 della giornata odierna il termine per la presentazione di subemendamenti all'emendamento 1.101 dei relatori.
Ermete REALACCI, presidente dell'VIII Commissione, ritiene che, alla luce della richiesta dell'onorevole Crippa, il termine per la presentazione di subemendamenti all'emendamento 1.101 dei relatori possa essere fissato alle ore 15 della giornata odierna. Spiega, quindi, la ratio dell'emendamento 1.101 dei relatori, che sostituisce il comma 9 dell'articolo 1 del decreto-legge in esame, che gli identici emendamenti Duranti 1.17 e Zolezzi 1.51 propongono di sopprimere. Chiarisce, quindi, che, nell'impossibilità di riformulare un emendamento soppressivo, i relatori hanno presentato l'emendamento 1.101, sostitutivo del comma 9 dell'articolo 1 del provvedimento.
Mauro PILI (Misto) chiede per quale motivo la presidenza non abbia dato conto del subemendamento da lui presentato all'emendamento 1.101 dei relatori.
Ermete REALACCI, presidente dell'VIII Commissione, chiarisce che il subemendamento presentato dal collega Pili all'emendamento 1.101 dei relatori è stato ritenuto irricevibile, in quanto ne amplia il contenuto.
Lorenzo BASSO (PD), relatore per la X Commissione, esprime parere contrario sugli emendamenti Zolezzi 1.23, Da Villa 1.22, Crippa 1.24 e 1.34, Zolezzi 1.25, Duranti 1.1, De Lorenzis 1.26 e 1.27, Crippa 1.28, Labriola 1.2 e De Lorenzis 1.29, mentre invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento De Lorenzis 1.32. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti Petraroli 1.31, Zolezzi 1.33 e De Lorenzis 1.30, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Labriola 1.3. Esprime inoltre parere contrario sugli emendamenti Labriola 1.4 e Duranti 1.5, mentre propone di accantonare l'esame degli emendamenti Losacco 1.56 e 1.57. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti De Lorenzis 1.35 e 1.38, Grimoldi 1.19, Allasia 1.18, Caparini 1.20, Crippa 1.37, Labriola 1.6 e Crippa 1.36, mentre chiede di accantonare l'esame dell'emendamento 1.58 dei relatori, sul quale sono in corso accertamenti in relazione alle coperture. Esprime quindi parere contrario sull'emendamento Duranti 1.7 e sui subemendamenti Duranti 0.1.200.1 e 0.1.200.2, Zolezzi 0.1.200.3, Duranti 0.1.200.4 e 0.1.200.5, Zolezzi 0.1.200.6, Crippa 0.1.200.7, Zolezzi 0.1.200.8 e 0.1.200.9, Crippa 0.1.200.10, Duranti 0.1.200.11, 0.1.200.12 e 0.1.200.13, De Lorenzis 0.1.200.14 e 0.1.200.15, Duranti 0.1.200.16, 0.1.200.17 e 0.1.200.18, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento 1.200 del Governo e raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.100 dei relatori. Esprime parere contrario sugli emendamenti Duranti 1.8, sugli identici emendamenti Duranti 1.9 e Zolezzi 1.40, Pag. 6nonché sugli emendamenti De Lorenzis 1.42 e Zolezzi 1.41. Esprime parere favorevole sull'emendamento Vico 1.59, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Duranti 1.10 e Labriola 1.12. Propone di accantonare l'esame degli identici emendamenti Matarrese 1.13, Benamati 1.54 e Vignali 1.55 ed e esprime parere contrario sugli identici emendamenti Duranti 1.14 e Zolezzi 1.43, nonché sugli emendamenti De Lorenzis 1.44 e 1.45, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Giovanna Sanna 1.21, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4). Esprime, inoltre, parere contrario sugli emendamenti Mannino 1.49, Zolezzi 1.47, Duranti 1.15, Zolezzi 1.48 e 1.50 e De Lorenzis 1.46, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Labriola 1.16. Esprime quindi parere contrario sugli identici emendamenti Duranti 1.17 e Zolezzi 1.51. Propone infine di accantonare l'esame degli emendamenti Crippa 1.52 e Zolezzi 1.53.
Federico MASSA (PD), relatore per l'VIII Commissione, spiega la ratio dell'emendamento 1.101 dei relatori, che intende recuperare la questione sostanziale enunciata al comma 9 dell'articolo 1 del provvedimento in esame, a seguito della presentazione degli identici emendamenti Duranti 1.17 e Zolezzi 1.51, soppressivi del comma in questione. Precisa quindi che con l'emendamento 1.101 dei relatori, esaurita la procedura straordinaria di formulazione dell'offerta, si intende recuperare la piena operatività della disciplina ordinaria di autorizzazione in materia ambientale, dettata dal Titolo III-bis della Parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e, in particolare, dagli articoli 29-octies e 29-novies.
La sottosegretaria Simona VICARI esprime parere conforme a quello dei relatori e raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.200 del Governo.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Zolezzi 1.23 e Da Villa 1.22.
Davide CRIPPA (M5S) illustra le finalità del proprio emendamento 1.24, volto a introdurre nel provvedimento principi di trasparenza ad evidenza pubblica.
Lorenzo BASSO (PD), relatore per la X Commissione, chiarisce che il principio di trasparenza è previsto dalla normativa vigente in materia.
Davide CRIPPA (M5S) chiede alla sottosegretaria Vicari spiegazioni in ordine alle modalità di cessione dei beni e degli stabilimenti legati al gruppo ILVA. Non comprendendo la «forzatura» posta in essere dal Governo, chiede chiarimenti sul programma di cessione dei complessi aziendali dell'Ilva contenuto nel decreto firmato dalla Ministra Guidi.
Federico MASSA (PD), relatore per l'VIII Commissione, precisa che il bando per le manifestazioni di interesse rappresenta ex se una procedura di evidenza pubblica che garantisce il rispetto del principio di trasparenza.
Marco DA VILLA (M5S) fa presente che la trattativa privata non garantisce il rispetto dei criteri di evidenza pubblica.
Gianluca BENAMATI (PD), sottolineato che il bando pubblicato per raccogliere le manifestazioni di interesse sui principali organi di informazione nazionali e stranieri è ispirato a principi di trasparenza, così come deve essere per legge per la procedura di cessione, giudica inopportuno richiamare l'evidenza pubblica per la procedura di cessione stessa, cosa che genererebbe confusione con la tipica metodologia utilizzata dalle pubbliche amministrazioni e che ritiene non applicabile al caso in questione.
La sottosegretaria Simona VICARI garantisce che, nella pubblicazione del bando del 5 gennaio scorso per la manifestazione di interesse, è stato rigorosamente rispettato il principio di trasparenza.
Filiberto ZARATTI (SI-SEL) ritiene che gli emendamenti Da Villa 1.22 e Crippa 1.24 si ispirino a criteri di ragionevolezza, Pag. 7in quanto volti ad assicurare il rispetto dei principi di parità di trattamento, concorrenza ed evidenza pubblica.
Davide CRIPPA (M5S) ritiene non esaustiva la risposta fornita dalla sottosegretaria Vicari, che non fa riferimento ai confini entro i quali potranno muoversi i soggetti che manifesteranno interesse all'operazione di trasferimento dei complessi aziendali del gruppo Ilva e di altre società del medesimo gruppo, non ben delineati dal bando.
Lara RICCIATTI (SI-SEL), intervenendo sull'emendamento Crippa 1.24, sottolinea come esso sia finalizzato ad introdurre un ulteriore elemento di trasparenza, a suo giudizio necessario in assenza di prospettive chiare sul futuro del gruppo ILVA, sulla tenuta dei livelli occupazionali e sugli interventi di risanamento ambientale. Chiede pertanto di accantonare l'emendamento per un supplemento di riflessione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Crippa 1.24.
Davide CRIPPA (M5S) illustra le finalità del proprio emendamento 1.34 sottolineando come sarebbe utile conoscere nello specifico i contenuti del bando relativo all'avvio delle procedure di cessione del gruppo ILVA, la cui pubblicazione è stata annunciata con il comunicato stampa dalla ministra Guidi. In particolare, ritiene che nella scelta di eventuali acquirenti bisognerebbe privilegiare aziende innovative e orientate a processi produttivi e tecnologie a basso impatto ambientale.
Filiberto ZARATTI (SI-SEL) sottolinea che l'emendamento 1.34 del collega Crippa è volto a qualificare il bando relativo alle manifestazioni di interesse per l'acquisto ovvero per l'affitto del gruppo ILVA, manifestando quindi su di esso un orientamento favorevole.
Ermete REALACCI, presidente dell'VIII Commissione, evidenzia che l'iniziativa di pubblicazione del bando per le manifestazioni di interesse è stata certamente assunta dal Governo in ragione della situazione di emergenza del gruppo industriale. Ritiene sarebbe stato preferibile attendere almeno la conclusione dell'esame in prima lettura del decreto-legge da parte dalla Camera dei deputati, ciò per un maggiore rispetto nei confronti del lavoro del Parlamento. In ogni caso, sottolinea che molte delle questioni fin qui sollevate, ove non potessero essere risolte neanche durante l'esame del provvedimento in Assemblea, data la ristrettezza dei tempi, potranno essere utilmente discusse anche in una fase successiva alla conversione del decreto-legge in un confronto aperto con il Governo, con particolare riguardo alla questione del risanamento ambientale.
Le Commissioni respingono l'emendamento Crippa 1.34.
Alberto ZOLEZZI (M5S) illustra le finalità del proprio emendamento 1.25, sottolineando come esso sia volto ad evitare ulteriori speculazioni finanziarie ed invita i relatori a modificare il parere contrario espresso.
Marco DA VILLA (M5S) sottolinea come sul sito del Ministero dello sviluppo economico non sia possibile trovare il decreto cui fa riferimento il comunicato stampa riportato nel medesimo sito del Ministero dello sviluppo economico e che fa esplicito riferimento ad un decreto del Ministro che avvia le procedure di cessione del gruppo ILVA. Nonostante sia stato da più parti chiarito che tale decreto si limita ad autorizzare i commissari alla pubblicazione del bando per le manifestazioni di interesse, ritiene necessario acquisirlo al fine di avere certezza sul fatto che tale decreto non contenga disposizioni ulteriori.
Enrico BORGHI (PD) ritiene opportuno concentrarsi sul merito delle proposte emendative presentate e non continuare a discutere di questioni più ampie che, a suo giudizio, rischiano di essere interpretate come atteggiamenti di tipo ostruzionistico.
La sottosegretaria Simona VICARI ribadisce che il citato decreto ministeriale della Ministra Guidi si limita ad autorizzare la pubblicazione del bando per le manifestazioni di interesse all'acquisto da parte di imprese o gruppi di imprese degli stabilimenti ILVA. Ritine del tutto sterile la polemica su una questione del tutto formale.
Ignazio ABRIGNANI (Misto-ALA-MAIE), nel riportare nel dibattito la sua personale esperienza di commissario straordinario, conferma come sia necessario un decreto ministeriale per avviare le procedure di cessione dell'azienda e che non necessariamente tale decreto ministeriale viene poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Davide CRIPPA (M5S), con riferimento alle considerazioni svolte dal collega Borghi, ritiene che il suo gruppo non stia affatto adottando un atteggiamento ostruzionistico e ciò lo dimostra sia il tenore degli interventi che il numero dei subemendamenti presentati. Invita, pertanto, il collega a considerare con maggiore rispetto le questioni introdotte nel dibattito dagli altri gruppi parlamentari. Quanto alle dichiarazioni del rappresentante del Governo, ritiene ci sia un'eccessiva suscettibilità e sottolinea come non vi sia alcuna volontà di offendere il Governo, ma esclusivamente quella di sottolineare, ancora una volta, l'assenza della Ministra Guidi in Parlamento durante l'esame di provvedimenti afferenti all'ambito di competenza del suo dicastero. Quanto al bando pubblicato dal MISE, ribadisce l'assenza di criteri accettabili per l'individuazione delle aziende potenziali acquirenti; ritiene che tali criteri avrebbero dovuto essere inseriti nel decreto-legge. Con tale modalità il Governo ha di fatto impedito alle Commissioni di emendare tali profili della procedura di cessione.
Filiberto ZARATTI (SI-SEL) comprende come il Governo sia intervenuto con la pubblicazione del bando per le manifestazioni di interesse di acquisto in considerazione della situazione di estrema urgenza del gruppo ILVA. Ritiene che sarebbe stato più rispettoso delle funzioni del Parlamento attendere la conclusione dell’iter in prima lettura perché in tal modo risulta evidente l'intenzione del Governo di non voler collaborare per apportare alcuna modifica in sintonia con il Parlamento. Stigmatizza quindi tale atteggiamento del Governo.
Lorenzo BECATTINI (PD) ritiene che il bando di cui si va discutendo sia stato elaborato in base a criteri condivisibili da parte del Governo e che correttamente il Governo abbia autorizzato i commissari straordinari a proseguire nella procedura di cessione secondo quanto previsto dal decreto-legge. Il citato bando, che è stato pubblicato su tutti i giornali, indica criteri e scopi della procedura di cessione che sono innanzitutto quelli della tutela della continuità produttiva ed aziendale. Sono inoltre indicati in dettaglio i documenti da presentare e la pubblicazione serve per passare alla seconda fase della procedura di cessione.
Gianluca BENAMATI (PD) sottolinea come, a suo giudizio, la discussione stia procedendo in una direzione atipica, in quanto ci stiamo riferendo alle manifestazioni di interesse che daranno vita alla procedura di cessione che avverrà secondo quanto previsto nelle legislazione sulle aziende in condizione di amministrazione straordinaria, anche se ritiene che alcune delle questioni fin qui sollevate presentano evidentemente dei profili di rilevanza. In questa fase ritiene più utile concentrarsi sul merito preciso delle disposizioni recate dal decreto-legge e sul senso degli emendamenti presentati.
Le Commissioni respingono l'emendamento Zolezzi 1.25.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente della X Commissione, rileva che, al termine dell'esame del provvedimento d'urgenza, le questioni sollevate potranno essere più approfonditamente chiarite dalla Ministra Guidi, alla quale chiederà, d'accordo con il presidente Realacci, di intervenire in audizione presso le Commissioni riunite.
Donatella DURANTI (SI-SEL), nell'illustrare le finalità dell'emendamento a sua prima firma 1.1, fa presente che il suo gruppo è contrario al trasferimento dei complessi aziendali del gruppo ILVA. Sottolineata, inoltre, la gravissima situazione nella quale versano gli abitanti di Taranto, non essendosi disposti in passato investimenti né per l'innovazione del processo aziendale né per la completa bonifica ambientale del territorio, ritiene sia utile disporre una sospensione del suddetto trasferimento al fine di pervenire a una soluzione più definita, mediante un confronto con le organizzazioni sindacali e i portatori di interessi collettivi in relazione alla situazione degli stabilimenti del gruppo ILVA.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Duranti 1.1 e De Lorenzis 1.26.
Alberto ZOLEZZI (M5S) illustra le finalità dell'emendamento De Lorenzis 1.27.
Le Commissioni respingono l'emendamento De Lorenzis 1.27.
Davide CRIPPA (M5S), nell'illustrare le finalità dell'emendamento a sua prima firma 1.28, segnala che la capacità emendativa del Parlamento risulta preclusa dalla pubblicazione già effettuata del bando da parte dei commissari straordinari, il quale prevede i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse a partecipare alla procedura stessa.
Ermete REALACCI, presidente dell'VIII Commissione, nell'evidenziare che la celerità con la quale è stato pubblicato il bando è legata alla preoccupazione relativa alla sorte dei complessi aziendali del gruppo ILVA, ribadisce che le Commissioni potranno avviare un confronto in tempi utili con la Ministra Guidi in relazione alle questioni sollevate.
Filiberto ZARATTI (SI-SEL), sottolineato che sarebbe stata certamente utile la presenza della Ministra Guidi alla seduta odierna, al fine di chiarire l'impegno del Governo sulla delicata vicenda relativa alla cessione dei complessi aziendali del gruppo ILVA, stigmatizza l'indifferenza manifestata dall'Esecutivo nei confronti dei contributi del Parlamento.
Ludovico VICO (PD) rileva che il bando di gara sarà sottoposto ai vincoli stabiliti dal decreto-legge in esame al termine della conversione in legge.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Crippa 1.28, Labriola 1.2 e De Lorenzis 1.29.
Alberto ZOLEZZI (M5S) illustra le finalità dell'emendamento De Lorenzis 1.32, sottolineando l'esigenza che le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza dei territori siano eseguite quanto prima.
Federico MASSA (PD), relatore per l'VIII Commissione, nel far presente che il finanziamento relativo alle procedure di bonifica è già stato affrontato nell'ambito della legge di stabilità per il 2016, rileva che con l'emendamento 1.200 del Governo sono destinate ulteriori risorse direttamente funzionali alle attività di bonifica.
Davide CRIPPA (M5S), evidenziato che durante il commissariamento non si è prodotto alcun beneficio di natura economica, sottolinea che le somme disposte nel provvedimento di urgenza in esame non rappresentano ulteriori finanziamenti rispetto a quelli già destinati alle bonifiche.
Le Commissioni respingono l'emendamento De Lorenzis 1.32.
Cosimo PETRAROLI (M5S) illustra l'emendamento a sua prima firma 1.31.
Le Commissioni respingono l'emendamento Petraroli 1.31.
Alberto ZOLEZZI (M5S) illustra l'emendamento a sua prima firma 1.33.
Le Commissioni respingono l'emendamento Zolezzi 1.33.
Davide CRIPPA (M5S) richiama le finalità dell'emendamento De Lorenzis 1.30, ritenendo indispensabile che il piano industriale e finanziario relativo agli stabilimenti del gruppo ILVA sia reso disponibile.
Le Commissioni respingono l'emendamento De Lorenzis 1.30 e approvano l'emendamento Labriola 1.3 (vedi allegato 4); respingono quindi l'emendamento Labriola 1.4.
Donatella DURANTI (SI-SEL), raccomandando l'approvazione del proprio emendamento 1.5, che illustra, precisa che esso è volto ad assicurare che il processo di trasferimento non pregiudichi in alcun modo il mantenimento dei livelli occupazionali, le garanzie contrattuali e la protezione sociale dei lavoratori del gruppo ILVA.
Gianluca BENAMATI (PD) tiene a precisare che il Partito democratico ritiene di assoluto rilievo la questione illustrata dall'emendamento Duranti 1.5 e quindi il mantenimento dei livelli occupazionali, le garanzie contrattuali e la protezione sociale dei lavoratori del gruppo ILVA. Proprio dalla necessità di salvaguardare l'occupazione e di mantenere l'integrità aziendale si è generato lo sforzo del governo in questo settore.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Duranti 1.5.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente, propone di accantonare, come indicato dai relatori, l'esame degli emendamenti Losacco 1.56 e 1.57.
Le Commissioni consentono; respingono quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti De Lorenzis 1.35 e 1.38.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente della X Commissione, constatata l'assenza dei presentatori, dichiara decaduti gli emendamenti Grimoldi 1.19, Allasia 1.18 e Caparini 1.20.
Le Commissioni respingono l'emendamento Crippa 1.37.
Alberto ZOLEZZI (M5S) sottoscrive l'emendamento Labriola 1.6, raccomandandone l'approvazione e precisando che l'esonero dei commissari da qualsiasi responsabilità connessa ai pagamenti dei debiti contratti nel corso dell'amministrazione straordinaria si configurerebbe come un gravissimo precedente, anche alla luce dell'assenza di un piano industriale.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Labriola 1.6 e Crippa 1.36.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente, propone di accantonare, come indicato dai relatori, l'esame dell'emendamento 1.58 dei relatori.
Le Commissioni consentono; respingono, con distinte votazioni, l'emendamento Duranti 1.7 e i subemendamenti Duranti 0.1.200.1 e 0.1.200.2, Zolezzi 0.1.200.3, Duranti 0.1.200.4 e 0.1.200.5.
Alberto ZOLEZZI (M5S) illustra il suo subemendamento 0.1.200.6, raccomandandone l'approvazione.
Le Commissioni respingono il subemendamento Zolezzi 0.1.200.6.
Davide CRIPPA (M5S) raccomanda l'approvazione del proprio subemendamento 0.1.200.7, che prevede l'espressione di un parere, da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia, prima dell'erogazione dei finanziamenti statali.
Federico MASSA (PD), relatore per l'VIII Commissione, precisa che le condizioni e gli obiettivi dei finanziamenti statali erogati sono già sottoposti a valutazione parlamentare. Osserva inoltre che le Commissioni parlamentari non possono procedere a una valutazione ex ante in ordine a ogni delibera di spesa.
Davide CRIPPA (M5S) ritiene che, in assenza di un piano industriale chiaro, il parere delle Commissioni parlamentari competenti sarebbe finalizzato a un controllo generalizzato sulla corretta applicazione di quanto previsto dal provvedimento.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente della X Commissione, con riferimento al ruolo delle Commissioni parlamentari competenti, evidenzia l'opportunità che esse procedano a una verifica e al monitoraggio sull'avanzamento dei processi previsti dai provvedimenti approvati.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono i subemendamenti Crippa 0.1.200.7 e Zolezzi 0.1.200.8.
Alberto ZOLEZZI (M5S) raccomanda l'approvazione del suo subemendamento 0.1.200.9, che illustra, precisando che la trasmissione alle Camere, entro il 15 luglio 2016, di una relazione contenente i criteri di scelta del contraente utilizzati dai commissari del gruppo ILVA, è finalizzata a garantire il controllo dei cittadini su uno stabilimento industriale di interesse nazionale.
Davide CRIPPA (M5S), con riferimento al subemendamento Zolezzi 0.1.200.9, precisa che esso prevede unicamente la trasmissione di una nota informativa alle Camere sui suddetti criteri.
Federico MASSA (PD), relatore per l'VIII Commissione, propone di accantonare l'esame del subemendamento Zolezzi 0.1.200.9.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente, propone di accantonare, come indicato dai relatori, l'esame del subemendamento Zolezzi 0.1.200.9.
Le Commissioni consentono; respingono quindi, con distinte votazioni, i subemendamenti Crippa 0.1.200.10, Duranti 0.1.200.11, 0.1.200.12 e 0.1.200.13, De Lorenzis 0.1.200.14 e 0.1.200.15 e Duranti 0.1.200.16, 0.1.200.17 e 0.1.200.18.
Federico MASSA (PD), relatore per l'VIII Commissione, riprendendo l'esame del subemendamento Zolezzi 0.1.200.9, propone quindi di riformularlo sostituendo le parole: «15 luglio 2016» con le seguenti: «30 luglio 2016», precisando che lo slittamento al 30 luglio del termine per la trasmissione della suddetta relazione alle Camere risponde all'esigenza di garantire un effettivo controllo generale del Parlamento.
Alberto ZOLEZZI (M5S) accoglie la riformulazione del proprio subemendamento 0.1.200.9, proposta dai relatori.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano il subemendamento Zolezzi 0.1.200.9 (nuova formulazione) e l'emendamento 1.200 del Governo, come risultante dall'approvazione del subemendamento, (vedi allegato 4); respingono quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Duranti 1.7 e 1.8, gli identici emendamenti Duranti 1.9 e Zolezzi 1.40, nonché l'emendamento De Lorenzis 1.42.
Alberto ZOLEZZI (M5S) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 1.41, che illustra.
Le Commissioni respingono l'emendamento Zolezzi 1.41.
Ludovico VICO (PD) illustra la ratio del proprio emendamento 1.59, sul quale i relatori e il Governo hanno espresso parere favorevole. Precisa, in particolare, che lo slittamento al 30 giugno 2017 del termine ultimo previsto per l'attuazione del Piano è da collegare alle prescrizioni ambientali relative ai parchi minerari e alla concentrazione della destinazione di 800 milioni di euro nel biennio 2016-2017.
Davide CRIPPA (M5S) ringrazia il collega Vico che ha fornito qualche ulteriore delucidazione sulle finalità dell'emendamento 1.59 a sua prima firma, che proroga Pag. 12al 30 giugno 2017 il termine ultimo per l'attuazione delle prescrizioni previste dal Piano di risanamento ambientale. Rileva come, data la gravità della situazione sanitaria dell'area di Taranto, sarebbe stato preferibile prevedere comunque la copertura di almeno il 40 per cento dei parchi minerari. Con l'emendamento in esame si rinvia la copertura dei parchi minerari al 2017 in un contesto in cui già più volte i termini di adempimento delle prescrizioni sono stati prorogati ovvero le medesime prescrizioni sono state modificate nel loro contenuto. Dichiara quindi il voto contrario da parte del suo gruppo perché ritiene che con tale proroga si trasmetta un messaggio sbagliato sulla salute e la tutela ambientale.
Donatella DURANTI (SI-SEL) dichiara il voto contrario del proprio gruppo sull'emendamento Vico 1.59.
Le Commissioni approvano l'emendamento Vico 1.59 (vedi allegato 4); respingono l'emendamento Duranti 1.10.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente della X Commissione, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Labriola 1.12; s'intende vi abbia rinunciato. Avverte, altresì, che gli identici emendamenti Matarrese 1.13, Benamati 1.54 e Vignali 1.55 devono intendersi accantonati.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Duranti 1.14 e Zolezzi 1.43.
Alberto ZOLEZZI (M5S), intervenendo sull'emendamento De Lorenzis 1.44, ne illustra le finalità specificando in particolare che esso prevede l'introduzione di limiti di emissioni più stringenti e tempi di realizzazioni più celeri rispetto a quelli vigenti.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti De Lorenzis 1.44 e Zolezzi 1.45.
Enrico BORGHI (PD) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Giovanna Sanna 1.21 e accetta la riformulazione proposta dai relatori.
Le Commissioni approvano l'emendamento Giovanna Sanna 1.21 (nuova formulazione) (vedi allegato 4) e respingono l'emendamento Mannino 1.49.
Alberto ZOLEZZI (M5S), intervenendo sull'emendamento 1.47 a sua prima firma, ribadisce l'importanza della valutazione di impatto ambientale a salvaguardia della sopravvivenza della specie umana.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Zolezzi 1.47 e Duranti 1.15.
Alberto ZOLEZZI (M5S) interviene sull'emendamento a sua prima firma 1.48 che prevede che l'aggiudicatario presenti unitamente all'istanza di modifica del Piano un documento che comprovi il non aggravio sanitario fondato sulle linee guida approvate da ISPRA.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Zolezzi 1.48 e 1.50 e De Lorenzis 1.46.
Angelo SENALDI (PD) sottoscrive l'emendamento Labriola 1.16.
Le Commissioni approvano l'emendamento Labriola 1.16 (vedi allegato 4).
Alberto ZOLEZZI (M5S) interviene sull'emendamento a sua prima firma 1.51, soppressivo del comma 9, dichiarando che l'emendamento presentato dai relatori 1.101 non esaurisce le problematiche evidenziate dal suo gruppo.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Duranti 1.17 e Zolezzi 1.51.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente, avverte che è stato presentato il subemendamento Duranti 0.1.101.1 all'emendamento 1.101 dei relatori (vedi allegato 3).
Federico MASSA (PD), relatore per l'VIII Commissione, esprime parere contrario sul subemendamento Duranti 0.1.101.1.
La sottosegretaria Simona VICARI esprime parere conforme a quello del relatore.
Le Commissioni respingono il subemendamento Duranti 0.1.101.1 ed approvano l'emendamento 1.101 dei relatori (vedi allegato 4).
Davide CRIPPA (M5S) con riferimento all'emendamento 1.52 a sua prima firma, ricorda che tale questione è stata condivisa e affrontata durante l'esame del precedente decreto-legge n. 1 del 2015, con un intervento del collega Bratti, in qualità di presidente della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, e riguarda il tema dell'uso degli scarti di acciaieria e del loro utilizzo per i rilevati ferroviari e i sottofondi stradali. Ritiene che oggi vi sia la possibilità per intervenire e modificare tale normativa.
Alberto ZOLEZZI (M5S), intervenendo sull'emendamento a usa prima firma 1.53, ne illustra le finalità specificando come si preveda il monitoraggio di ogni materiale presente nello stabilimento dell'ILVA di Taranto che possa contenere amianto o materiale radioattivo tale da richiedere immediate attività di bonifica. Per quanto riguarda l'emendamento del collega Crippa 1.52, ritiene che tale questione normativa vada risolta in quanto genera incertezza a livello aziendale, determinando anche il blocco nelle esecuzioni di importanti lavori ed appalti.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente della X Commissione, propone, come indicato dai relatori, di accantonare l'esame degli emendamenti Crippa 1.52 e Zolezzi 1.53.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente, propone una sospensione della seduta per consentire ai relatori ed al Governo di approfondire le questioni affrontati negli emendamenti accantonati.
La seduta, sospesa alle 15.05, è ripresa alle 16.25.
Lorenzo BASSO (PD), relatore per la X Commissione, nel confermare la richiesta di accantonamento dell'esame dell'emendamento 1.58 dei relatori, esprime parere contrario sugli emendamenti Losacco 1.56 e 1.57. Invita al ritiro degli identici emendamenti Matarrese 1.13, Benamati 1.54 e Vignali 1.55, il cui contenuto necessita di ulteriore riflessione.
Federico MASSA (PD), relatore per l'VIII Commissione, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Crippa 1.52, il cui contenuto potrebbe essere trasfuso in un ordine del giorno nel corso dell'esame in Assemblea. Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Zolezzi 1.53, purché sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
La sottosegretaria Simona VICARI, nel concordare con i pareri testé espressi dai relatori, propone una nuova formulazione dell'emendamento 1.100 dei relatori nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Lorenzo BASSO (PD), relatore per la X Commissione, anche a nome del relatore per l'VIII Commissione, accetta la proposta di riformulazione avanzata dal Governo.
Gianluca BENAMATI (PD) sottoscrive gli emendamenti Losacco 1.56 e 1.57 e li ritira. Preso atto delle osservazioni formulate dal relatore Basso, ritira l'emendamento a sua prima firma 1.54.
Salvatore MATARRESE (SCpI) ritira l'emendamento a sua prima firma 1.13.
Raffaello VIGNALI (AP) ritira l'emendamento a sua prima firma 1.55.
Davide CRIPPA (M5S) non accoglie l'invito a ritirare l'emendamento a sua prima firma 1.52, insistendo pertanto per la sua votazione. Sottolinea, inoltre, che già l'anno scorso un ordine del giorno avente il medesimo oggetto è stato disatteso dall'Esecutivo.
Le Commissioni respingono l'emendamento Crippa 1.52.
Alberto ZOLEZZI (M5S) accetta la riformulazione proposta dai relatori dell'emendamento a sua prima firma 1.53.
Le Commissioni approvano l'emendamento Zolezzi 1.53 (nuova formulazione) (vedi allegato 4).
Davide CRIPPA (M5S) ritiene che la nuova formulazione dell'emendamento 1.100 dei relatori testé annunciata dalla sottosegretaria Vicari, richieda una riapertura dei termini di presentazione dei subemendamenti per la parte riformulata. Chiede quindi che venga fissato un termine al fine di consentire la presentazione di subemendamenti alla nuova formulazione dell'emendamento 1.100 dei relatori.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente della X Commissione, fa presente che, pur potendosi ritenere la riformulazione testé presentata dal Governo un subemendamento dello stesso Governo, la presidenza ritengono di riaprire i termini per la presentazione di subemendamenti alla parte riformulata dell'emendamento 1.100 dei relatori. Avverte quindi che il termine per la presentazione di eventuali subemandamenti alla parte riformulata dell'emendamento 1.100 dei relatori potrebbe essere fissato alle ore 17.
Davide CRIPPA (M5S) chiede che venga assicurata almeno un'ora di tempo per consentire la presentazione di eventuali subemendamenti alla nuova formulazione dell'emendamento 1.100 dei relatori.
La sottosegretaria Simona VICARI fa presente che la nuova formulazione dell'emendamento, oltre ad eliminare il riferimento alle date, aggiunge il riferimento alle esigenze di accesso al credito delle imprese con un fatturato costituito, negli esercizi 2011 e 2012, per almeno il 75 per cento del relativo importo in beni e servizi allo stabilimento ILVA.
Ermete REALACCI, presidente dell'VIII Commissione, avverte che, in considerazione della richiesta dell'onorevole Crippa, il termine per la presentazione di subemendamenti alla nuova formulazione dell'emendamento 1.100 dei relatori è fissato alle ore 17.30.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA propone di riformulare l'emendamento 1.58 dei relatori nel senso di sopprimere, al comma 6-bis, le parole da: «che a tal fine» fino alla fine del comma, nonché, al comma 6-ter, di sostituire le parole: «per gli anni 2016 e seguenti» con le seguenti: «fino al 30 settembre 2016» e di aggiungere in fine il seguente periodo: «All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, valutato in 1,7 milioni di euro per l'anno 2016, si provvede mediante riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio», sopprimendo quindi il comma 6-quater.
Ermete REALACCI, presidente dell'VIII Commissione, ritiene che, anche nel caso in esame, trattandosi di una nuova formulazione dell'emendamento dei relatori, occorrerà fissare un termine per la presentazione dei subemendamenti alla parte riformulata.
Davide CRIPPA (M5S) ritiene che, diversamente dal caso precedente, la nuova formulazione dell'emendamento 1.58 dei Pag. 15relatori possa essere considerata un subemendamento.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano il subemendamento 0.1.58.1 del Governo (vedi allegato 4) e l'emendamento 1.58 dei relatori, come risultante dall'approvazione del subemendamento (vedi allegato 4).
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente, sospende la seduta in attesa della scadenza del termine per la presentazione di subemendamenti all'emendamento 1.100 dei relatori nella parte riformulata.
La seduta, sospesa alle 16.50, è ripresa alle 17.35.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente della X Commissione, avverte che è stato presentato il subemendamento Crippa 0.1.100.1 (vedi allegato 3) riferito alla nuova formulazione dell'emendamento dei relatori 1.100. Invita pertanto i relatori ed il Governo ad esprimere il parere su tale subemendamento.
Lorenzo BASSO (PD), anche a nome del collega Massa, pur condividendo la ratio del subemendamento presentato dal collega Crippa, evidentemente finalizzato a dare ossigeno alle imprese dell'indotto, ritiene vi sia comunque necessità di un ulteriore approfondimento. Pertanto invita i presentatori a ritirarlo e a ripresentarlo durante l'esame del provvedimento in Assemblea.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA esprime parere conforme a quello espresso dai relatori giudicando il tema affrontato dal subemendamento Crippa meritevole di attenzione.
Davide CRIPPA (M5S) ritira il subemendamento a sua prima firma 0.1.100 (nuova formulazione).1 riservandosi di presentare un emendamento di analogo contenuto nel corso dell'esame in Assemblea.
Ermete REALACCI, presidente dell'VIII Commissione, invita i relatori ed il Governo ad approfondire durante la successiva fase di esame del provvedimento in Assemblea le questioni rilevanti rimaste aperte.
Gianluca BENAMATI (PD), intervenendo sulla nuova formulazione dell'emendamento 1.100 dei relatori, esprime apprezzamento per tale intervento che tenta di agevolare l'accesso delle aziende creditrici in difficoltà presso il Fondo di garanzia, anche per le imprese che a causa dei mancati pagamenti ILVA si vengono a trovare in condizioni economiche che avrebbero potuto creare difficoltà per tale accesso e che invece risultano danneggiate da quanto avvenuto. Chiede ai relatori e al Governo però la disponibilità ad approfondire i temi che potrebbero essere aperti dalla riformulazione proposta o che non sono stati risolti durante l'esame in Commissione e che, a suo giudizio, meritano un ulteriore approfondimento.
Davide CRIPPA (M5S) ritiene opportuno segnalare un'ulteriore questione che non è stata ancora affrontata e cioè quella relativa all'utilizzo delle somme sequestrate alla famiglia Riva e che erano destinate al risanamento ambientale. Chiede al Governo di fare chiarezza sulla destinazione di tali somme. Ritiene che si debba evitare in ogni modo che tali risorse finanziarie finiscano per agevolare eventuali acquirenti del gruppo ILVA anziché essere finalizzate ad interventi di risanamento ambientale.
Ermete REALACCI, presidente dell'VIII Commissione, nel condividere le considerazioni svolte dal collega Crippa, ritiene che non vi debba essere incertezza sulla destinazione di tali risorse e che si possa trovare prima dell'approvazione dal parte della Camera l'opportunità di esplicitare la loro finalizzazione.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA evidenzia, innanzitutto, come il Governo troverà il modo per fornire una risposta chiara sulla destinazione delle somme sequestrate e non ancora nella disponibilità del Governo italiano. Per quanto riguarda la questione evidenziata dal collega Benamati Pag. 16sull'accesso al Fondo di garanzia per le imprese, ritiene di sottolineare come determinate aziende potranno accedere a tale Fondo in quanto hanno avuto rapporti con il gruppo ILVA e non perché si tratta di aziende in difficoltà finanziaria.
Federico MASSA (PD), relatore per l'VIII Commissione, chiarisce la destinazione a normativa vigente delle somme sequestrate alla famiglia Riva.
Davide CRIPPA (M5S) ribadisce che se non saranno più operativi i commissari straordinari bisognerà fare in modo che le somme eventualmente dissequestrate non vadano a finire nel patrimonio delle aziende che avranno acquistato gli stabilimenti dell'ILVA.
Le Commissioni approvano l'emendamento 1.100 del Governo (nuova formulazione) (vedi allegato 4).
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente della X Commissione, avverte che sul testo originario del provvedimento in esame, oltre al parere del Comitato per la legislazione, sono pervenuti i seguenti pareri: parere favorevole con osservazione della I Commissione; parere favorevole della II Commissione; parere favorevole con osservazione della XI Commissione; parere favorevole della XII Commissione; parere favorevole della XIV Commissione e parere favorevole della Commissione questioni regionali.
Avverte altresì che la V Commissione esprimerà il parere ai fini dell'esame in Assemblea.
Donatella DURANTI (SI-SEL) dichiara il voto contrario del gruppo di SI-SEL sul mandato ai relatori e preannuncia l'intenzione del gruppo di SI-SEL di presentare una relazione di minoranza in Assemblea.
Mauro PILI (Misto) dichiara il voto contrario della componente del gruppo Misto che rappresenta e auspica che durante il dibattito in Assemblea si possa svolgere un esame più approfondito del provvedimento.
Alberto ZOLEZZI (M5S) dichiara il voto contrario del suo gruppo sul mandato ai relatori a riferire su un decreto-legge che affronta complessivamente le questioni cruciali ambientali ed energetiche del gruppo ILVA di Taranto con modalità del tutto sbagliate.
Enrico BORGHI (PD) dichiara il voto favorevole del proprio gruppo sul mandato ai relatori.
Le Commissioni deliberano quindi di conferire il mandato ai relatori, on. Federico Massa per la VIII Commissione e on. Lorenzo Basso per la X Commissione, a riferire favorevolmente in Assemblea sul provvedimento in esame, come risultante al termine dell'esame in sede referente. Deliberano altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Ettore Guglielmo EPIFANI, presidente della X Commissione, avverte che la presidenza è autorizzata, ai sensi dell'articolo 90, comma 2, del Regolamento al coordinamento formale del testo approvato.
Avverte, infine che, la presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove per l'esame in Assemblea, sulla base delle indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 17.50.