Source: https://www.aeranti.it/teleradiofax-n022004-24-gennaio-2004/
Timestamp: 2020-07-13 21:01:06+00:00
Document Index: 89738730

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 28', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 14']

TeleradioFax n.02/2004 - 24 Gennaio 2004 - Aeranti
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TeleradioFax n.02/2004 – 24 Gennaio 2004
Prosegue alla Camera l’iter della legge di riforma del settore radiotelevisivo.AERANTI-CORALLO ha formulato alcune proposte di modifica del provvedimento. Intanto il Senato è impegnato nella conversione del decreto legge 352/2003 relativo a Retequattro e Raitre.
Sottoscritte le prime convenzioni tra Corecom e Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Le nuove funzioni e strutture organizzative del Ministero delle Comunicazioni.
L’Avv. Mauro Maiolini di AERANTI-CORALLO nominato coordinatore della sezione normativa delal Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo.
Martedì 27 gennaio è la “Giornata della Memoria”
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha adottato il piano nazionale di secondo livello di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale (PNAF DVB-T).
Il 28 gennaio seminario Unicom a Milano.
Cambiamenti in Assirm.
L’autorità antitrust apre un’istruttoria nei confronti della concessionaria pubblica RAI per l’acquisizione di frequenze per il digitale terrestre.
L’attività di AERANTI-CORALLO sulla stampa di settore.
Il 24 febbraio a Roma, convegno di Business International su “Le nuove frontiere della Tv digitale terrestre”.
Il 12 febbraio workshop sui mercati delle comunicazioni elettroniche.
Il 18 febbraio a Roma, l’osservatorio Anfov sulla Tv digitale terrestre.
PROSEGUE ALLA CAMERA L’ITER DELLA LEGGE DI RIFORMA DEL SETTORE RADIOTELEVISIVO.
AERANTI-CORALLO HA FORMULATO ALCUNE PROPOSTE DI MODIFICA DEL PROVVEDIMENTO.
INTANTO IL SENATO E’ IMPEGNATO NELLA CONVERSIONE DEL DECRETO LEGGE 352/2003 RELATIVO A RETEQUATTRO E RAITRE
■ La discussione della legge di riforma del settore radiotelevisivo si è spostata, lo scorso 21 gennaio, dalle Commissioni VII e IX, dove era in corso, all’Aula di Montecitorio, per definire quali dovessero essere gli articoli della legge da ridiscutere. Mentre la maggioranza di Governo puntava a limitare la discussione ai soli articoli oggetto del messaggio del Capo dello Stato, l’opposizione chiedeva di poter ridiscutere l’intero articolato. L’Aula ha stabilito che saranno discussi solo 7 articoli sui 29 che compongono la legge, ovvero l’art. 2, comma 1, lettera g) che definisce il sistema integrato delle comunicazioni, SIC; l’art. 5, comma 1, lettera l), limitatamente alla parte che richiama il dlgs n. 198/2002; l’art. 15, commi da 1 a 6, che definisce la disciplina antitrust nel SIC; l’art. 23, comma 14, che richiama il dlgs n. 198/2002; l’art. 24, comma 3, che richiama il dlgs n. 198/2002; l’art. 25, che definisce la disciplina applicabile nella fase di transizione dal sistema analogico al sistema digitale nel settore televisivo; l’art. 28, comma 1, lettere c) (limitatamente al richiamo dei commi da 1 a 7 dell’art. 15 della legge n. 223/90) e f), che abrogano la disciplina antitrust attualmente vigente nel settore radiotelevisivo. Inoltre, saranno oggetto di votazione anche cinque modifiche tecniche derivanti dall’esigenza di variare alcune date non più attuali. Quindi sono ripresi i lavori presso le Commissioni riunite della Camera, che hanno approvato due emendamenti, il 5.9 (che al comma 1, lettera l dell’art. 5 toglie il riferimento al dlgs 198/2002) e il 15.1 (che al comma 2 sostituisce le parole “risorse complessive” con “ricavi complessivi”). Le Commissioni VII e IX torneranno a riunirsi il 27 gennaio e proseguiranno l’esame degli emendamenti sino al 29 gennaio, data in cui è previsto il ritorno del provvedimento all’Aula di Montecitorio. Nel frattempo, AERANTI-CORALLO, ribadendo l’importanza di una rapida approvazione del disegno di legge affinché possano trovare applicazione le norme relative all’emittenza locale contenute nel provvedimento, ha formulato alcune proposte di emendamento, recepite dagli on.li De Laurentiis e Gianni (UDC), dall’on. Lusetti (Margherita), dall’on. Mazzuca (UDEUR), finalizzate a favorire il pluralismo dell’emittenza locale. In particolare, AERANTI-CORALLO ha proposto, con riferimento all’art. 25 del disegno di legge, che le televisioni locali, nella fase di passaggio alla tecnologia di trasmissione digitale, possano richiedere la licenza di operatore di rete locale qualora raggiungano una copertura anche solo del 20 percento dell’area effettivamente servita, anziché del 50 percento del bacino, come previsto dall’attuale testo (su questo punto l’on. Butti di AN ha presentato un emendamento analogo a quello sollecitato da Aeranti-Corallo). Con riferimento all’art. 15 del disegno di legge, AERANTI-CORALLO ha inoltre proposto norme che vietino alle concessionarie pubblicitarie controllate dalle grandi reti televisive nazionali (quindi Sipra e Publitalia) di raccogliere pubblicità per le emittenti locali (cosiddetto “traino pubblicitario”). Tale possibilità, che è – come noto – vietata dall’attuale normativa di cui alle legge 249/97, porterebbe infatti la sottoposizione dell’emittenza locale alla logica duopolistica del nostro sistema , generando evidenti ricadute sull’autonomia dell’emittenza locale nonché sul pluralismo e la concorrenzialità nel settore. Infine AERANTI-CORALLO ha proposto norme a tutela del pluralismo per il settore radiofonico, al fine di evitare ingerenze delle emittenti televisive nazionali nel mercato radiofonico locale.
La Commissione VIII del Senato ha frattanto concluso il 22 gennaio la discussione sulla conversione in legge del dl 352/2003, (relativo alla proroga dell’attività di Retequattro e alla possibilità per Raitre di inserire la pubblicità nelle proprie trasmissioni). Nel corso dei lavori, l’VIII Commissione ha approvato tre emendamenti del relatore e un emendamento della senatrice Donati.
Il testo del disegno di legge di riforma del settore radiotelevisivo, coordinato con gli emendamenti votati dalle commissioni riunite VII e IX della Camera, nonché il testo del disegno di legge di conversione del dl 355/2003, coordinato con gli emendamenti votati dalla commissione VIII del Senato, sono disponibili nel sito Internet www.aeranticorallo.it, sezione “In primo piano”.
SOTTOSCRITTE LE PRIME CONVENZIONI TRA CORECOM E AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
■ Sono state recentemente sottoscritte presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni le prime convenzioni bilaterali tra la stessa Autorità e alcuni Corecom. I primi Corecom che hanno attivato tali convenzioni sono quelli di Basilicata, Calabria, Lazio e Val d’Aosta, ai quali ne seguiranno presto altri.
Secondo quanto previsto dalle convenzioni, l’esercizio delle funzioni delegate ha avuto decorso dal 1 gennaio 2004; nel primo semestre sarà avviata una fase sperimentale riguardante in particolare cinque deleghe: vigilanza in materia di tutela dei minori, sondaggi, antitrust nel campo dell’editoria, tutela del diritto di rettifica e conciliazione delle controversie nel-l’ambito delle telecomunicazioni. Successivamente, con cadenza semestrale e sulla base della verifica delle disponibilità di risorse finanziarie e delle funzionalità delle strutture dei Corecom stessi, potranno essere attivate ulteriori deleghe, tra le quali:
vigilanza in materia di diritti di interconnessione e di accesso; di conformità dei servizi e dei prodotti alla legge e delle modalità di distribuzione degli stessi; tenuta del Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e, infine, monitoraggio delle trasmissioni radiofoniche e televisive.
LE NUOVE FUNZIONI E STRUTTURE ORGANIZZATIVE DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
■ Con il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 5 del 8/1/2004, sono state ridefinite alcune funzioni e strutture organizzative del Ministero delle comunicazioni. In particolare, l’art. 2 del citato decreto, modificando l’art. 32ter del dlgs 300/99, attribuisce al Ministero funzioni e compiti di spettanza statale in numerose aree funzionali attraverso gli organi centrali e gli Ispettorati territoriali. L’art. 3 definisce l’organizzazione del Ministero delle comunicazioni, che è articolato in uffici centrali di livello dirigenziale generale e in ispettorati territoriali di livello dirigenziale non generale.
Nell’ambito del Ministero opera l’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.
Sono uffici centrali del Ministero il Segretariato generale e le cinque direzioni generali (prima erano quattro): direzione generale per la gestione delle risorse umane, direzione generale per la pianificazione e la gestione dello spettro radioelettrico, direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione (già direzione generale concessioni e autorizzazioni), direzione generale per la regolamentazione postale e direzione generale per la gestione delle risorse strumentali e informative.
Organi tecnici del Ministero sono: il Consiglio superiore delle comunicazioni; la Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo; la Consulta per l’emissione di carte valori postali e la filatelia; l’unità organizzativa del forum internazionale per lo sviluppo delle comunicazioni nel Mediterraneo per i compiti previsti dalla Dichiarazione di Palermo del 30/6/2000; la commissione consultiva nazionale di cui all’art. 14 del dlgs 269/2001.
Il testo del decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366, che ridefinisce funzioni e strutture organizzative del Ministero delle comunicazioni è pubblicato nel sito Internet www.aeranticorallo.it, sezione Normativa, sottosezione “Norme attuative in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato”.
L’AVV. MAURO MAIOLINI DI AERANTI-CORALLO NOMINATO COORDINATORE DELLA SEZIONE NORMATIVA DELLA COMMISSIONE PER L’ASSETTO DEL SISTEMA RADIOTELEVISIVO
■ Con decreto in data 16 gennaio 2004 il Presidente della Commissione per l’assetto del sistema radiotelevisivo dott. Adalberto Baldoni ha nominato l’avv. Mauro Maiolini di AERANTI-CORALLO quale coordinatore della sezione normativa della Commissione stessa. L’incarico ha durata per l’intero anno 2004.
MARTEDI’ 27 GENNAIO E’ LA “GIORNATA DELLA MEMORIA”
■ La legge 211/2000 riconosce il 27 gennaio, data corrispondente all’abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, come giornata dedicata al ricordo della Shoah, delle leggi razziali, della persecuzione italiana dei cittadini ebrei, degli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte, nonché di coloro che si sono opposti ai progetti di sterminio, mettendo a repentaglio la propria vita.
Le emittenti televisive AERANTI-CORALLO dedicheranno a tale importante ricorrenza servizi e approfondimenti.
L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI HA ADOTTATO IL PIANO NAZIONALE DI SECONDO LIVELLO DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE PER LA RADIODIFFUSIONE TELEVISIVA TERRESTRE IN TECNICA DIGITALE (PNAF DVB-T)
■ L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato, con delibera 399/03/CONS, l’integrazione al piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale, approvato dall’Autorità con delibera n. 15/03/CONS del 29 gennaio 2003 (pianificazione di 1° livello). Tale integrazione (piano di 2° livello) riguarda le ulteriori risorse per l’emittenza locale, con le inerenti necessarie modifiche al piano di 1° livello. La pianificazione di 2° livello, come si legge nell’ampia relazione illustrativa, ha comportato tra l’altro la necessità di apportare alcune modifiche al piano di 1° livello, al fine di realizzare la migliore compatibilizzazione tra le due pianificazioni e ottimizzare il complesso della risorsa pianificata. Dal documento, dove viene anche ripubblicato il piano di 1° livello, si evince che la pianificazione di 2° livello ha comportato scelte tecniche in alcuni casi diverse rispetto alla pianificazione di primo livello; in particolare sono stati previsti bacini di utenza di norma corrispondenti al territorio provinciale, e, in alcuni casi, a territori pluri-provinciali. In tal modo, si sono ottenuti 71 bacini.
Elemento importante della pianificazione è la previsione della possibilità di applicazione di criteri di equivalenza in base ai quali gli operatori possono utilizzare, nella progettazione e nella realizzazione delle proprie reti, siti e/o parametri tecnici di emissione degli impianti diversi da quelli del Piano, pur nel rispetto dei vincoli del Piano stesso. Nel Piano è previsto l’impiego di un totale di 54 frequenze, di cui 6 nella banda Vhf-III e 48 nella banda Uhf IV e V, ovvero quelle attribuite dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze al servizio di radiodiffusione televisiva, eccetto la banda I. La qualità di ricezione è stabilita al 95% di probabilità del servizio per ricevitore fisso. In sintesi, la pianificazione in ambito provinciale porta a:
– percentuale di territorio nazionale servito tra il 43,5 e il 44% in funzione delle bande di frequenza utilizzate;
– percentuale di popolazione nazionale servita compresa tra 67% e 68% in funzione delle bande di frequenza utilizzate;
– vengono serviti tutti i capoluoghi di provincia (compresi quelli di regione);
– 71 bacini provinciali, di cui 53 coincidenti ciascuno con il territorio di una unica provincia e 18 coincidenti ciascuno con il territorio di più province. Ciascun bacino viene servito da 18 reti, con l’eccezione di un bacino (quello di Reggio Calabria) servito da 12 reti;
– il numero dei siti con risorse in frequenze per servire i bacini provinciali è di 282.
L’elaborazione del piano integrato ha determinato il numero totale dei siti necessari per l’irradiazione di programmi in ambito nazionale e locale in 371.
In tale ambito, 89 siti allocano esclusivamente frequenze di impianti di 1° livello, 170 allocano frequenze di impianti di 1° e 2° livello, 112 allocano esclusivamente frequenze di impianti di 2° livello.
Le reti locali determinate dall’Autorità sono dunque 126 in ambito regionale (6 per ogni bacino regionale) e 1.272 in ambito provinciale, per un totale di 1.398.
Viene infine ribadito il criterio di equivalenza dei siti, assicurando comunque il rispetto dei vincoli radioelettrici nei confronti del complesso di tutti i restanti impianti.
Il testo della delibera 399/03/CONS con i piani di primo e secondo livello sono consultabili nel sito Internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa” sottosezione “Normativa in materia di trasmissioni digitali” attraverso un link al sito dell’Autorità.
IL 28 GENNAIO SEMINARIO UNICOM A MILANO
■ Il Centro studi Unicom – l’Unione nazionale delle imprese di comunicazione, aderente come AERANTI-CORALLO a Confcommercio – ha organizzato per il prossimo 28 gennaio a Milano (Camera di Commercio, via Meravigli 9/B) un seminario sul tema “Comunicare il territorio: nuove opportunità di new business anche per i piccoli budget locali”. La partecipazione gratuita è aperta a titolari e collaboratori delle imprese associate ad Unicom.
Per informazioni: Unicom, tel. 02 863815
CAMBIAMENTI IN ASSIRM
■ Il consiglio direttivo di Assirm. l’associazione che riunisce gli istituti di ricerca e che, come AERANTI-CORALLO aderisce a Confcommercio, ha deciso di trasformare la propria sigla in un marchio autorevole, che sia sinonimo di ricerche serie e con l’ambizione di diventare popolare presso gli Italiani. Il Presidente Luigi Ferrari ha recentemente spiegato in una intervista che Assirm realizzerà indagini di mercato su temi di interesse pubblico, che un ufficio studi interno avrà poi il compito di far pubblicare sulla stampa. Per quanto riguarda il mercato delle indagini, vi è stato nel 2003 un aumento di circa il 3% del fatturato complessivo delle associate Assirm.
L’AUTORITA’ ANTITRUST APRE UN’ISTRUTTORIA NEI CONFRONTI DELLA CONCESSIONARIA PUBBLICA RAI PER L’ACQUISIZIONE DI FREQUENZE PER IL DIGITALE TERRESTRE
■ L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 15 gennaio 2004, ha deliberato l’apertura di un’istruttoria nei confronti della RAI e di alcune emittenti televisive locali che hanno ceduto rami d’azienda alla RAI per la costituzione della rete di trasmissione in tecnica digitale. L’istruttoria ha come fine quello di valutare la possibile costituzione di una posizione dominante in capo alla RAI sui mercati nazionali delle reti e delle infrastrutture per la trasmissione del segnale televisivo terrestre in ambito nazionale.
Secondo l’Autorità antitrust, In Italia, a differenza degli altri paesi europei, lo sviluppo del mercato delle reti per la trasmissione del segnale televisivo è avvenuto in maniera disordinata: RAI e Mediaset dispongono di un monte frequenze ed impianti tale da garantir loro la disponibilità di tre reti televisive che coprono la quasi totalità del territorio e della popolazione nazionale.
In particolare, RAI ha il maggior numero di frequenze, disponendone in media di un numero largamente superiore per ognuno dei tre canali nazionali (RAI1, RAI2 e RAI3) rispetto a quelle previste dal Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in tecnica analogica e ciò potrebbe comportare significative ridondanze di copertura delle suddette reti televisive. Il procedimento si concluderà nell’arco di 45 giorni.
L’ATTIVITA’ DI AERANTI-CORALLO SULLA STAMPA DI SETTORE
■ L’attività svolta da AERANTI-CORALLO negli ultimi mesi è stata seguita con particolare attenzione da alcuni noti periodici di settore. In particolare, il convegno sulla televisione digitale terrestre organizzato a Roma il 28 e 29 ottobre scorsi è stato oggetto di un servizio sul mensile Prima di novembre, di un’anticipazione sul mensile Millecanali di dicembre (mentre il resoconto completo verrà pubblicato sul numero di gennaio) e di un lungo e report sul bimestrale Broadcast & Production di dicembre-gennaio. Millecanali ha poi pubblicato, sempre nel mese di dicembre, un resoconto del convegno organizzato da AERANTI-CORALLO al Sat Expo di Vicenza sulla radio digitale DAB-T.
IL 24 FEBBRAIO A ROMA, CONVEGNO DI BUSINESS INTERNATIONAL SU “LE NUOVE FRONTIERE DELLA TV DIGITALE TERRESTRE”
La tv digitale terrestre rappresenta una rilevante evoluzione tecnologica dell’attuale sistema televisivo. Per illustrare quali saranno le mutazioni dello scenario televisivo nei prossimi anni, Business International ha organizzato un interessante convegno per il prossimo 24 febbraio a Roma (ore 8.30, Grand Hotel Parco dei Principi, Via Girolamo Frescobaldi 5). Il convegno, che verrà moderato dal giornalista de Il Sole 24 Ore Marco Mele, sarà aperto dal Sottosegretario alle Comunicazioni Giancarlo Innocenzi e ospiterà, tra gli altri, interventi del Commissario dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni Giuseppe Sangiorgi, degli on.li Paolo Romani, Luigi Grillo e Paolo Gentiloni. Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda alla quale parteciperà il Coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli. Concluderà i lavori il Ministro delle comunicazioni Maurizio Gasparri. Il programma integrale del convegno è pubblicato sul sito Internet: http://www.biweb.it/conferenze/conferenza.asp?id=238
IL 12 FEBBRAIO WORKSHOP SUI MERCATI DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE
■ La Luiss Guido Carli e RBB Economics organizzano per il prossimo 12 febbraio a Roma(ore 15, Luiss Guido Carli – Sala Colonna, v.le Pola 12) un workshop sul tema “I mercati delle comunicazioni elettroniche tra regolazione e antitrust. L’incontro, presieduto da Gustavo Ghidini della Luiss Guido Carli, ospiterà tra gli altri il Direttore del servizio analisi economiche e di mercato dell’Autorità per le comunicazioni Antonio Perrucci e il Responsabile direzione comunicazioni dell’Autorità antitrust Carlo Cazzola.
IL 18 FEBBRAIO A ROMA, L’OSSERVATORIO ANFOV SULLA TV DIGITALE TERRESTRE
■ La ANFOV, in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni, ha organizzato per il prossimo 18 febbraio a Roma (a partire dalle 9.30, in via Baldassarre Castiglione 59, presso la Sala conferenze FUB), un’edizione dell’Osservatorio ANFOV sulla tv digitale terrestre. Il workshop verrà aperto dal Sottosegretario alle Comunicazioni Giancarlo Innocenzi e sarà moderato dal Presidente ANFOV Franco Morganti. Per AERANTI-CORALLO interverrà il coordinatore Marco Rossignoli. I lavori verranno conclusi dal Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri.