Source: https://www.exeo.it/Articoli/8580/tutela-del-paesaggio-legislazione.aspx
Timestamp: 2019-08-26 01:04:25+00:00
Document Index: 30331658

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 82', 'art. 151', 'art. 149', 'art. 167', 'art. 9']

COMUNITÀ EUROPEA ED ENTI TERRITORIALI --> POTESTÀ LEGISLATIVA --> PAESAGGIO
Il legislatore nazionale ha inteso dettare nel D. Lgs. 42/2004 le disposizioni fondamentali in materia di paesaggio, tra cui la regolamentazione circa i caratteri generali degli strumenti programmatori di tutela del paesaggio (le finalità, i contenuti, l’ambito di efficacia), rimettendo alle Regioni la delineazione delle puntuali scansioni procedimentali e prevedendo, in caso di inerzia, l’ultrattività del R.D. 1357/1940.
Le procedure per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica rappresentano standard minimi di tutela del paesaggio valevoli su tutto il territorio nazionale da considerare norme fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica, con la conseguenza che le norme fondamentali contenute negli atti legislativi statali emanati in tali materie potranno continuare ad imporsi al rispetto delle Regioni speciali.
La Regione Sardegna dispone, nell’esercizio delle proprie competenze statutarie in tema di edilizia ed urbanistica, anche del potere di intervenire in relazione ai profili di tutela paesistico-ambientale, fatto salvo il rispetto dei limiti espressamente individuati nell’art. 3 dello statuto: il legislatore statale, pertanto, conserva il potere di vincolare la potestà legislativa primaria della Regione speciale sia attraverso l’emanazione di leggi qualificabili come «riforme economico-sociali» sia sulla base del titolo di competenza legislativa nella materia «tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali».
Le norme fondamentali contenute negli atti legislativi statali emanati in materia di tutela dei beni ambientali e culturali potranno continuare ad imporsi al necessario rispetto del legislatore della Regione Sardegna che eserciti la propria competenza statutaria nella materia «edilizia ed urbanistica».
La disciplina unitaria di tutela del bene ambiente, rimessa in via esclusiva allo Stato, viene a prevalere su quella dettata dalle Regioni e dalle Province autonome, in materia di competenza propria, che riguardano l’utilizzazione dell’ambiente e, quindi, altri interessi.
La tutela ambientale-paesaggistica del territorio è soggetta al principio di cogestione da parte dello Stato e della Regione e/o degli enti locali investiti delle relative deleghe.
L’art. 82 D.P.R. 616/1977, l’art. 151 D. Lgs. 490/1999 e la disciplina contenuta nel D.Lgs. 42/2004 configurano un sistema complesso di tutela del paesaggio, implicante l’intervento sia della Regione che dello Stato, in cui la concorrenza dei poteri è disciplinata dal principio di leale cooperazione
L'istituto dell'autorizzazione paesaggistica persegue finalità di tute... _OMISSIS_ ...aesaggio, rispetto alle quali la legge regionale, nelle materie di propria competenza, può semmai ampliare, ma non ridurre, lo standard di protezione assicurato dalla normativa dello Stato.
Le disposizioni del D. Lgs. 42/2004 hanno natura di norme di grande riforma economico-sociale, per cui le leggi regionali delle Regioni a statuto speciale che contrastino con esse sono incostituzionali, anche se le Regioni abbiano competenza legislativa esclusiva nella materia del paesaggio.
Le Regioni, anche se a statuto speciale, non possono ampliare l'ambito degli interventi esclusi dall'obbligo di autorizzazione paesaggistica ai sensi dell'art. 149 D. Lgs. 42/2004.
Le Regioni, neanche se a statuto speciale, non possono prevedere che siano esclusi dall'autorizzazione paesaggistica gli interventi di qualunque natura su edifici o aree ricompresi in piani urbanistici già concordati con la Soprintendenza e contenenti previsioni puntuali: il D. Lgs. 42/2004, infatti, ha previsto a precise condizioni, anche per questi ultimi l’obbligatorietà del provvedimento autorizzatorio, sia pur in forma diversa, poiché in questo caso il parere della competente soprintendenza statale, non contemplato dalla disposizione legislativa regionale, non è più vincolante, ma meramente obbligatorio.
La normativa regionale non può demandare alla Giunta Regionale l'individuazione di limiti quantitativi o qualitativi in presenza dei quali determinati interventi sono sottoposti o meno ad autorizzazione paesaggistica.
Le Regioni non possono prevedere che il parere per la conversione della sanzione ripristinatoria in pecuniaria previsto dall'art. 167 D. Lgs. 42/2004 sia demandato ad un ente o ad un organo diverso dalla Soprintendenza.
La potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela ambientale non preclude in assoluto alle regioni qualsiasi attività legislativa rivolta alla tutela dell'ambiente e del paesaggio, ma funge soltanto da cintura di sicurezza, mirando ad evitare che la tutela approntata dalla legislazione protezionistica statale possa essere ridotta o sminuita da interventi abrogativi o modificativi delle regioni, salva la facoltà di queste di adottare norme di tutela ambientale più elevate nell'esercizio di competenze, previste dalla Costituzione, che vengano a contatto con quella trasversale dell'ambiente.
L’esercizio, da parte delle Regioni speciali e delle Province autonome, della competenza primaria statutaria in materia di tutela del paesaggio non è messo in discussione in alcun modo dalla previsione di procedure autorizzatorie tendenzialmente uniformi sul territorio nazionale in materia di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Sul medesimo bene giuridico ambiente, unitariamente inteso, coesistono la... _OMISSIS_ ...competenza esclusiva dello Stato, e la fruizione (in particolare il governo del territorio), di competenza concorrente regionale: le Regioni possono prevedere, nell’ambito dell’esercizio delle loro competenze, misure di tutela ulteriori e/o maggiori rispetto agli standards unitari così definiti per disciplinare il diverso oggetto delle loro competenze.
La Regione Sardegna dispone, nell'esercizio delle proprie competenze statutarie in tema di edilizia ed urbanistica, anche del potere di intervenire in relazione ai profili di tutela paesistico-ambientale.
In materia di tutela paesaggistica, la legislazione regionale può fungere da strumento di ampliamento del livello della tutela del bene protetto, cosicché quel che rimane inversamente precluso al legislatore regionale è solo l’introduzione di restrizioni all’ambito della tutela.
L'art. 9, secondo comma, Cost. ha sancito un principio fondamentale, che vale sia per lo Stato che per le Regioni, ordinarie e speciali: il riferimento testuale della norma costituzionale è alla «Repubblica», con ciò affermandosi la natura di valore costituzionale in sé e per sé, la cui disciplina unitaria deve tuttavia tener conto degli statut... _OMISSIS_ ...
La potestà legislativa dello Stato sulla tutela del paesaggio
La pubblica fruibilità dei beni culturali non prevale sulle esigenze di tutela