Source: http://docplayer.it/1980614-Allegato-6-disposizioni-applicative-relative-agli-interventi-regionali-per-lo-sviluppo-dell-imprenditoria-giovanile.html
Timestamp: 2016-12-04 14:27:29+00:00
Document Index: 182594547

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 33']

⭐ALLEGATO 6 DISPOSIZIONI APPLICATIVE RELATIVE AGLI INTERVENTI REGIONALI PER LO SVILUPPO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE
ALLEGATO 6 DISPOSIZIONI APPLICATIVE RELATIVE AGLI INTERVENTI REGIONALI PER LO SVILUPPO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE
Download "ALLEGATO 6 DISPOSIZIONI APPLICATIVE RELATIVE AGLI INTERVENTI REGIONALI PER LO SVILUPPO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE"
Alessia Brunelli
1 ALLEGATO 6 DISPOSIZIONI APPLICATIVE RELATIVE AGLI INTERVENTI REGIONALI PER LO SVILUPPO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE 1. Disciplina comunitaria 1.1 Le agevolazioni finanziarie previste dalla legge regionale 23 gennaio 2009, n. 3 Interventi regionali per lo sviluppo dell imprenditoria giovanile sono concesse in regime de minimis : per aiuto in regime de minimis si intende un aiuto ottenuto con l'espresso riferimento a tale regime e subordinatamente alla condizione che la stessa impresa non abbia ottenuto, nell arco di tre esercizi finanziari, aiuti soggetti alla stessa regola de minimis (compreso quello oggetto dell'aiuto presente), per un importo globale superiore a quello previsto dal Regolamento CE n. 1998/2006, pubblicato in GUCE n. L 379 del 28 dicembre In ogni caso, l aiuto deve rispettare tutte le condizioni di cui al citato Regolamento. 2. Soggetti beneficiari 2.1 Possono beneficiare delle agevolazioni previste dall articolo 3 della l.r. 3/2009 Interventi regionali per lo sviluppo dell imprenditoria giovanile le nuove imprese industriali ed artigiane costituite da giovani ed appartenenti ai settori di attività di cui all allegato alle presenti disposizioni. 2.2 Sono esclusi dai benefici della l.r. 3/2009: a) il settore della pesca e dell acquacoltura; b) il settore carboniero; c) gli aiuti destinati all acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi; d) il settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli elencati nell allegato I del trattato della Comunità europea, nei casi seguenti: i) quando l importo dell aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate; ii) quando l aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari; e) gli aiuti alle attività connesse all esportazione verso Paesi terzi o Stati membri, vale a dire gli aiuti direttamente connessi ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse all attività di esportazione; f) gli aiuti condizionati all impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti d importazione. 2.3 Sono ammesse ad aiuto le piccole e medie imprese, come definite dalla normativa comunitaria vigente. 2.4 Le imprese devono soddisfare i seguenti requisiti: - essere iscritte nel Registro delle imprese o nell Albo degli artigiani; 12 - operare in Valle d'aosta con proprie unità locali. Per unità locale si intende la struttura, anche articolata su più immobili fisicamente separati ma prossimi e funzionalmente collegati, finalizzati allo svolgimento dell'attività ammissibile all'agevolazione, dotata di autonomia tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale; - avere la disponibilità dell'unità locale oggetto di intervento, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, diritto di superficie, locazione, comodato; nell'ipotesi in cui il titolo di cui sopra sia diverso dalla proprietà, il soggetto richiedente l'agevolazione deve produrre idoneo atto di assenso del titolare del diritto alla esecuzione dei lavori ed all impegno inerente il divieto di alienazione e di mutamento di destinazione del medesimo immobile. 2.5 Ai fini della l.r. 3/2009 si definiscono costituite da giovani: a) le imprese individuali i cui titolari siano in età compresa fra i diciotto e i trentacinque anni; b) le società e le cooperative i cui soci siano per almeno il 70 per cento in età compresa fra i diciotto e i trentacinque anni ovvero il cui capitale sociale sia detenuto per almeno il 70 per cento da persone appartenenti alla predetta fascia d età. 2.6 Ai fini della l.r. 3/2009 si definiscono nuove imprese quelle costituite da non più di un anno rispetto alla data di presentazione della domanda di agevolazione. 3. Iniziative agevolabili Il programma di investimenti da agevolare può riguardare le seguenti tipologie di iniziative: dotazione di beni; realizzazione di beni; consulenze e spese di costituzione. A tal fine si considera: a) dotazione : l acquisto di beni mobili destinati all esercizio di attività industriale o artigiana; b) realizzazione : la costruzione ex novo di beni mobili destinati all esercizio di attività industriale o artigiana. Nel caso di beni immobili destinati all esercizio di attività industriale o artigiana è ammissibile ad agevolazione la sola ristrutturazione: nella nozione di ristrutturazione rientrano anche le spese di manutenzione straordinaria; c) consulenze e spese di costituzione : analisi di mercato, consulenze per l organizzazione aziendale, atto notarile di costituzione di società. 4. Investimenti ammissibili 4.1 Sono ritenute ammissibili solo le spese riguardanti lavori e/o investimenti in beni materiali ed immateriali avviati a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, fatta eccezione per le spese relative all atto notarile di costituzione di società. 23 4.2 Le spese ammissibili sono calcolate al netto dell'iva e di altre imposte o tasse. 4.3 In relazione all ammissibilità delle spese si precisa quanto di seguito indicato: a) le spese riguardanti lavori e opere edili, compresi gli impianti tecnici, sono quelle risultanti dal computo metrico estimativo, che dovrà essere redatto con espresso riferimento all elenco prezzi ufficiali regionale, ove necessario integrato dall elenco prezzi ufficiali della Camera di Commercio di Milano. Le spese di progettazione, di direzione lavori e collaudo non possono eccedere i limiti fissati dalle tariffe professionali; b) le spese di ristrutturazione di immobili sono ammesse nel limite massimo del 50% del costo totale dell investimento. Le spese di progettazione e direzione lavori sono ammesse nel limite massimo del 5% del costo totale dell investimento. I costi di progettazione e direzione lavori comprendono, a titolo esplicativo, anche le spese relative alle valutazioni di impatto ambientale, ai collaudi, ai titoli abilitativi edilizi e agli adempimenti in materia di sicurezza dei cantieri; c) nel caso di acquisto di macchinari, attrezzature, veicoli, arredi, software, altri beni strumentali, brevetti e licenze, consulenze per l organizzazione aziendale, le spese ammissibili sono quelle risultanti da preventivi o da fatture nel caso di atto notarile di costituzione di società. Sono ammissibili gli automezzi, purché strettamente necessari al ciclo di produzione o al trasporto dei prodotti, di materiali o di merci, dimensionati alle esigenze produttive, identificabili singolarmente e al servizio esclusivo dell attività, nonché rispondenti ad una delle seguenti tipologie costruttive: - cabina chiusa con cassone posteriore; - furgonatura senza vetrate laterali; d) le spese di consulenza, congrue e documentate, sono ammesse nell ammontare massimo di euro e dovranno riguardare prestazioni svolte da consulenti e/o società con precedenti esperienze su progetti similari, strettamente attinenti la fornitura del servizio di consulenza; e) gli investimenti immateriali devono essere acquistati presso un terzo a condizioni di mercato. 5. Spese non ammissibili Non sono considerate ammissibili le seguenti spese: - spese non pertinenti al programma di intervento o comunque non strettamente connesse alla sua realizzazione; - beni immobili; - gli interventi di manutenzione ordinaria; - materiali di consumo e scorte; - beni d'arte o antichi, opere d'arte e articoli di decorazione; - beni usati, salvo che nel caso di cessione d azienda; - spese di avviamento, nel caso di cessione d'azienda; 34 - acquisti di beni o spese di consulenza effettuate tra parenti ed affini, entro il secondo grado, o tra coniugi; nell ipotesi di acquisto da società i cui soci siano legati al soggetto richiedente l agevolazione dai predetti vincoli di parentela, affinità o coniugio, l importo dell agevolazione massima concedibile è determinato in proporzione alle quote appartenenti a soci diversi da quelli sopra citati. La rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda; - acquisti di beni o spese di consulenza effettuate tra una società ed i suoi soci, fra società composte dagli stessi soci o fra società collegate tra loro. In caso di trasferimento di beni tra società partecipate dai medesimi soggetti in misura inferiore al 25%, l importo dell agevolazione massima concedibile è determinato in proporzione alle quote appartenenti a soci diversi da quelli sopra citati. Tale partecipazione rileva anche se determinata in via indiretta. La rilevazione della sussistenza delle predette condizioni va effettuata a partire dai dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda; - progetti che prevedono consulenze continuative o periodiche, oppure connesse alle normali spese di funzionamento dell impresa come la consulenza fiscale ordinaria, i servizi di consulenza legale e le spese di pubblicità; - gli aiuti destinati all acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi; - autoveicoli fuoristrada, anche se immatricolati autocarri, salvo nel caso di mezzi dotati di cabina chiusa con cassone posteriore; - le spese concernenti beni con valore unitario inferiore a euro. 6. Contributi a fondo perduto Le agevolazioni di cui alla l.r. 3/2009 sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto in misura non superiore al 40% della spesa ammissibile e per un importo massimo pari ad euro : - spesa ammissibile minima euro ; - spesa ammissibile massima euro Cumulo Le agevolazioni previste dalla l.r. 3/2009 non sono cumulabili con altri interventi pubblici concessi per le medesime spese. 8. Presentazione domanda 8.1 Le domande di agevolazione relative ad interventi previsti dall articolo 3 della l.r. 3/2009 sono presentate a Finaosta S.p.A. In ogni caso è possibile presentare una sola domanda di agevolazione per impresa. All atto della presentazione dell istanza l impresa deve essere in possesso di partita IVA, anche se non ancora iscritta nel Registro delle imprese o nell Albo degli artigiani. 45 8.2 Le domande di agevolazione devono essere presentate prima dell'avvio degli interventi e, in ogni caso, sono ammissibili solo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda, fatta eccezione per le spese relative all atto notarile di costituzione di società. 8.3 Le domande devono essere presentate in competente bollo su moduli predisposti da Finaosta S.p.A. corredate della documentazione elencata in appresso e contenenti l'impegno a: 1) mantenere la destinazione dichiarata e non cedere o alienare i beni finanziati separatamente dall azienda, per il periodo di tre anni indicato all articolo 5, comma 1 della l.r. 3/2009; 2) accettare ogni controllo sull'effettiva destinazione dell'agevolazione concessa, sul rispetto degli obblighi di cui alla l.r. 3/2009 e dei criteri e modalità per la sua applicazione nonché a fornire dati e notizie sulla gestione aziendale; 3) comunicare entro 30 giorni qualsiasi modificazione soggettiva od oggettiva rilevante ai fini della concessione dell'agevolazione o ai fini del mantenimento della stessa. 8.4 Nelle domande il richiedente è tenuto altresì ad attestare, con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: a) di non beneficiare di altre agevolazioni per le medesime spese; b) di essere piccola o media impresa, conformemente alla normativa comunitaria di cui all Allegato I del Regolamento CE n. 800/2008, Regolamento generale di esenzione per categoria, pubblicato in GUCE n. L 214 del 9 agosto 2008; c) di non rientrare tra coloro che sono destinatari di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune; d) che non sussistono, nei propri confronti, cause di divieto, di decadenza o di sospensione, di cui all articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n Documentazione da allegare alla domanda 9.1 Alle domande deve essere allegata la seguente documentazione: 1) relazione sull attività aziendale svolta o che si intende svolgere, l occupazione e le finalità dell investimento; 2) prospetto concernente la copertura finanziaria dell investimento; 3) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da cui risulti l inesistenza di vincoli di parentela o di affinità entro il secondo grado o di coniugio in caso di cessione di azienda; 4) atto di provenienza e/o di disponibilità dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ovvero dell immobile ove sono impiantati i macchinari fissi oggetto di investimento; 5) nell'ipotesi di investimenti inerenti ad opere edili finalizzate alla ristrutturazione di beni immobili: 56 a) atto di assenso del titolare all esecuzione dei lavori, nonché all impegno inerente il divieto di alienazione e di mutamento di destinazione dell immobile nel caso in cui l intervento previsto sia effettuato su un immobile utilizzato con titolo diverso dalla piena proprietà; b) progetto definitivo, comprensivo di elaborati grafici e relazione, nella forma prevista per l ottenimento della concessione edilizia se del caso; c) computo metrico estimativo analitico suddiviso per categorie, atto a determinare esattamente costi e quantità dell'intervento da realizzare; d) relazione tecnica contenente tutti gli elementi relativi alla localizzazione, alla tipologia e alle caratteristiche dell'intervento proposto (con indicazione dei tempi complessivi per la realizzazione dell'opera); 6) nell'ipotesi di investimenti mobiliari (acquisto macchinari, arredi, attrezzature, automezzi, software e altri beni strettamente necessari all'esercizio dell'attività di impresa) e di acquisizione di immobilizzazioni immateriali (brevetti, licenze, analisi di mercato, consulenze per l organizzazione aziendale): a) atto di assenso del titolare all esecuzione dei lavori, nonché all impegno inerente il divieto di alienazione e mutamento di destinazione dell immobile nel caso in cui l intervento previsto sia riferito ad impianti fissi e sia effettuato su un immobile utilizzato con titolo diverso dalla piena proprietà; b) preventivi e/o stima dei costi firmata da un tecnico abilitato iscritto all albo professionale, se esistente, nel caso di beni realizzati in economia; c) nel caso di brevetti perizia tecnico estimativa effettuata da un tecnico abilitato iscritto all Albo professionale, dalla quale risulti l idoneità all uso, nonché l esatta quantificazione del valore del bene, con indicazione dei criteri di valutazione applicati; d) onorario redatto dal notaio relativo all atto di costituzione della società. 9.2 Le domande devono essere integrate dalla documentazione richiesta da Finaosta S.p.A. (ai fini della valutazione tecnica, economica e finanziaria dell'iniziativa), riguardante dichiarazioni fiscali, bilanci, business plan, documentazione societaria, tecnica, catastale e anagrafica in capo al richiedente e ai soci nell'ipotesi in cui il richiedente sia una società. 10. Istruttoria 10.1 Finaosta S.p.A. registra in ordine cronologico le domande presentate, rilasciando ricevuta che funge da comunicazione di avvio del procedimento; essa provvede altresì ad inoltrare, nell ipotesi di domanda incompleta o irregolare, richiesta di documentazione integrativa, da presentare entro 30 giorni dal ricevimento della medesima, pena l inammissibilità della domanda. Le domande contenenti irregolarità non sanabili vengono respinte Finaosta S.p.A. accerta la completezza e la regolarità degli interventi presentati e della documentazione allegata, verifica l'ammissibilità delle spese e trasmette copia dell istanza alla struttura regionale competente. 67 10.3 Finaosta S.p.A. effettua la valutazione dell'iniziativa sotto il profilo tecnico, economico e finanziario Al termine dell'istruttoria, Finaosta S.p.A. provvede a darne comunicazione alla struttura regionale competente ed al richiedente Qualora il beneficiario rinunci all agevolazione concessa, il competente dirigente provvede alla revoca con proprio provvedimento. 11. Liquidazione dei contributi 11.1 La liquidazione dei contributi a fondo perduto avviene, anche in più soluzioni, previa realizzazione dell'iniziativa e presentazione della relativa documentazione di spesa. La liquidazione dei contributi a fondo perduto avviene comunque previa verifica dell iscrizione nel Registro delle imprese o nell Albo degli artigiani Il saldo dei contributi viene liquidato sulla base dell'ammontare degli interventi definitivamente effettuati e documentati I contributi a fondo perduto di importo superiore a Euro possono essere erogati in due quote, la prima quota pari al 30% del contributo concesso, a fronte della realizzazione di una corrispondente quota degli investimenti ammessi, la seconda, pari al 70% del contributo, a seguito della ultimazione degli investimenti. 12. Documentazione per la liquidazione dei contributi Le agevolazioni sono liquidate, a seguito delle risultanze del sopralluogo da parte della struttura competente, previa presentazione della sottoelencata documentazione riferita alle seguenti tipologie di investimento: Investimenti mobiliari: presentazione dell'originale delle fatture o di documenti equipollenti corredati della documentazione attestante l'avvenuto pagamento. Per le spese sostenute in economia, l impresa dovrà presentare una perizia asseverata redatta da un tecnico competente per materia, iscritto in un albo professionale legalmente riconosciuto, nella quale siano indicati i materiali utilizzati, con le relative fatture allegate, le loro quantità e le ore impiegate per la realizzazione, nonché la conformità del manufatto alle norme vigenti Investimenti inerenti ad opere edili finalizzate alla realizzazione, ampliamento, ammodernamento di beni immobili: a) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del titolare/legale rappresentante dell impresa beneficiaria che attesti la conformità del progetto concessionato al progetto allegato alla domanda di agevolazione e che la data della denuncia di inizio lavori è successiva alla data di presentazione della domanda di agevolazione; b) presentazione in visione del titolo abilitativo contenente gli estremi di attestazione dell avvenuta presentazione dello stesso all amministrazione competente; c) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del titolare/legale rappresentante 78 dell impresa beneficiaria che attesti la data della fine dei lavori; d) presentazione in visione del certificato di agibilità o di documentazione equipollente; e) certificazioni e collaudi ove necessario; f) fatture o documenti equipollenti corredati della documentazione attestante l'avvenuto pagamento. Per le spese sostenute in economia, l impresa dovrà presentare una perizia asseverata redatta da un tecnico competente per materia, iscritto in un albo professionale legalmente riconosciuto, nella quale siano indicati i materiali utilizzati, con le relative fatture allegate, le loro quantità e le ore impiegate per la realizzazione, nonché la conformità del manufatto alle norme vigenti. 13. Trasferimento delle agevolazioni 13.1 Variazioni avvenute prima dell'erogazione dell'agevolazione Nelle ipotesi di variazione della compagine societaria, trasformazione, fusione, scissione societaria, conferimento e cessione di azienda, successione a causa di morte, l'agevolazione, previo aggiornamento della documentazione e subordinatamente alla verifica del possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi e all'esito positivo dell'istruttoria, può essere erogata in capo al soggetto subentrante La richiesta di subentrare nella titolarità della domanda e, qualora già emesso, nella titolarità del provvedimento di concessione dell'agevolazione deve essere inoltrata a Finaosta S.p.A La richiesta deve essere corredata della documentazione comprovante le variazioni avvenute e deve contenere l'impegno a: 1) mantenere la destinazione dichiarata e non cedere o alienare i beni finanziati separatamente dall'azienda, per il periodo di tre anni indicato all'articolo 5, comma 1 della l.r. 3/2009; 2) accettare ogni controllo sull'effettiva destinazione dell'agevolazione concessa, sul rispetto degli obblighi di cui alla l.r. 3/2009 e dei criteri e modalità per la sua applicazione nonché a fornire dati e notizie sulla gestione aziendale; 3) comunicare entro 30 giorni qualsiasi modificazione soggettiva od oggettiva rilevante ai fini della concessione dell'agevolazione o ai fini del mantenimento della stessa; 4) comunicare le date di inizio e di ultimazione delle opere oggetto della domanda. Nella richiesta si deve inoltre dichiarare: a) che l impresa non beneficia di altre agevolazioni per le medesime spese; b) eventuali agevolazioni di cui l impresa ha beneficiato in regime de minimis; c) la qualifica di piccola o media impresa, conformemente alla normativa comunitaria di cui all Allegato I del Regolamento CE n. 800/2008, Regolamento generale di esenzione per categoria, pubblicato in GUCE n. L 214 del 9 agosto 2008; 89 d) di non rientrare tra coloro che sono destinatari di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune; e) che non sussistono, nei propri confronti, cause di divieto, di decadenza o di sospensione, di cui all articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n Effettuata con esito positivo l istruttoria, la struttura competente, recepito il parere motivato di Finaosta S.p.A., previo provvedimento dirigenziale, comunica al richiedente la conferma dell agevolazione Nell ipotesi in cui l istruttoria effettuata in merito alla richiesta di trasferimento dell agevolazione si concluda con esito negativo, l agevolazione, recepito il parere motivato di Finaosta S.p.A., viene revocata con deliberazione di Giunta regionale, la struttura competente provvede a darne comunicazione al richiedente e l eventuale ammontare dell agevolazione già percepito deve essere restituito secondo modalità stabilite nella deliberazione di cui sopra Nel caso di mera variazione della denominazione o della ragione sociale, fermo restando il rispetto dei requisiti previsti dalla l.r. 3/2009 e delle presenti disposizioni attuative, il competente dirigente comunica al richiedente la conferma dell agevolazione Variazioni avvenute durante o dopo l'erogazione dell'agevolazione Le operazioni di variazione della compagine societaria, trasformazione, fusione e scissione, conferimento e cessione di azienda non comportano la restituzione dell'agevolazione, fermi restando i requisiti soggettivi e oggettivi ed il vincolo di destinazione dei beni oggetti di intervento L alienazione dei beni finanziati, effettuata nell'ambito di cessione d'azienda, non comporta la restituzione delle agevolazioni, purché il soggetto acquirente risulti in possesso dei requisiti previsti dalla l.r. 3/2009, fermo restando il vincolo di destinazione dei beni oggetto di intervento La chiusura dell'attività, ove sussistano giustificati motivi oggettivi e rilevanti, avvenuta prima del termine di tre anni stabilito all'articolo 5, comma 1, della l.r. 3/2009, non comporta la restituzione delle agevolazioni percepite, fermo restando il vincolo di destinazione dei beni oggetto dell intervento. Tale disposizione si applica nei casi seguenti: - calamità naturali; - gravi situazioni familiari e di salute Nell'ipotesi di successione per causa di morte, le agevolazioni percepite sono confermate in capo agli eredi, fermo restando il vincolo di destinazione di cui all'articolo 5 della l.r. 3/ La richiesta di conferma dell'agevolazione deve essere inoltrata a Finaosta S.p.A La richiesta deve essere corredata della documentazione comprovante le variazioni avvenute e deve contenere l'impegno a: 910 1) mantenere la destinazione dichiarata e non cedere o alienare i beni finanziati separatamente dall'azienda, per il periodo di tre anni indicato all'articolo 5, comma 1 della l.r. 3/2009; 2) accettare ogni controllo sull'effettiva destinazione dell'agevolazione concessa, sul rispetto degli obblighi di cui alla l.r. 3/2009 e dei criteri e modalità per la sua applicazione nonché a fornire dati e notizie sulla gestione aziendale; 3) comunicare entro 30 giorni qualsiasi modificazione soggettiva od oggettiva rilevante ai fini della concessione dell'agevolazione o ai fini del mantenimento della stessa Effettuata con esito positivo l istruttoria, la struttura competente, recepito il parere motivato di Finaosta S.p.A., previo provvedimento dirigenziale, comunica al richiedente la conferma dell agevolazione Nell'ipotesi in cui l istruttoria effettuata in merito alla richiesta di trasferimento dell agevolazione si concluda con esito negativo, l agevolazione, recepito il parere motivato di Finaosta S.p.A., viene revocata con deliberazione di Giunta regionale, la struttura competente provvede a darne comunicazione al richiedente e l eventuale ammontare dell agevolazione già percepito deve essere restituito secondo modalità stabilite nella deliberazione di cui sopra Nel caso in cui, per recesso di uno o più soci di età compresa fra i diciotto e i trentacinque anni, l impresa perda il requisito soggettivo di cui all articolo 2, comma 2, lettera b), della l.r. 3/2009, con deliberazione di Giunta regionale può essere disposta la revoca parziale del contributo concesso Qualora l impresa provveda a ricostituire nel proprio capitale sociale la percentuale minima del 70% di soci di età compresa fra i diciotto e i trentacinque anni entro il termine di tre mesi, non si dà luogo alla revoca parziale di cui al paragrafo Nel caso di mera variazione della denominazione o della ragione sociale, fermo restando il rispetto dei requisiti previsti dalla l.r. 3/2009 e delle presenti disposizioni attuative, il competente dirigente comunica al richiedente la conferma dell agevolazione. 1011 Elenco delle attività economiche ammesse alle agevolazioni della L.R. 23 gennaio 2009, n. 3 Fatte salve le esclusioni previste dalle disposizioni relative alle condizioni e alle modalità per la concessione delle agevolazioni sulla medesima legge Riferimento: SISTEMA STATISTICO NAZIONALE - ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Classificazione delle attività economiche ATECO 2007 (derivata dalla NACE Rev ) A AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA Silvicoltura e altre attività forestali Utilizzo di aree forestali Servizi di supporto per la silvicoltura B ESTRAZIONI DI MINERALI DA CAVE E MINIERE C D E ATTIVITA MANIFATTURIERE FORNITURA ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITA DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO F COSTRUZIONI escluse le seguenti attività Sviluppo di progetti immobiliari senza costruzione Lottizzazione dei terreni connessa con l urbanizzazione G COMMERCIO ALL INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI Riparazioni meccaniche di autoveicoli Riparazione di carrozzerie di autoveicoli Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli Riparazione e sistemazione di pneumatici per autoveicoli Lavaggio auto Altre attività di manutenzione e di riparazione di autoveicoli Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori (inclusi i pneumatici) Smantellamento di automobili, computer, televisori ed altre apparecchiature per ottenere e rivendere parti che sono direttamente riutilizzabili come pezzi di ricambio Attività degli ottici H TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO escluse le seguenti attività Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano 112 53 Servizi postali e attività di corriere I ATTIVITA DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E RISTORAZIONE Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto Gelaterie e pasticcerie J M SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE ATTIVITA PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE Attività di consulenza per la gestione della logistica aziendale Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale Collaudi e analisi tecniche di prodotti 72 Ricerca scientifica e sviluppo Ricerche di mercato e sondaggi di opinione Attività dei disegnatori grafici di pagine web Altre attività dei disegnatori grafici Attività di fotoreporter Attività di riprese aeree nel campo della fotografia Altre attività di riprese fotografiche Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa Traduzione e interpretariato N NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE 81 Attività di servizi per edifici e paesaggio Servizi di fotocopiatura, preparazione di documenti e altre attività di supporto specializzate per le funzioni d ufficio Attività dei call center Imballaggio e confezionamento di generi alimentari Confezionamento di generi non alimentari Servizi di stenotipia P ISTRUZIONE Autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche Q SANITA E ASSISTENZA SOCIALE 87 Servizi di assistenza sociale residenziale 88 Assistenza sociale non residenziale R ATTIVITA ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli Attività di conservazione e restauro di opere d arte S ALTRE ATTIVITA DI SERVIZI 95 Riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa 96 Altre attività di servizi per la persona (escluse ) 2 Documenti analoghi
ALLEGATO 1 DISPOSIZIONI APPLICATIVE RELATIVE AGLI INTERVENTI REGIONALI PER LO SVILUPPO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE
ALLEGATO 1 DISPOSIZIONI APPLICATIVE RELATIVE AGLI INTERVENTI REGIONALI PER LO SVILUPPO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE 1. Disciplina dell Unione europea 1.1 Le agevolazioni finanziarie previste dalla legge Dettagli FONDO DI ROTAZIONE PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA POR Veneto 2007-2013
FONDO DI ROTAZIONE PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA POR Veneto 2007-2013 Disciplina di riferimento POR Veneto 2007-2013, parte FESR. Asse 1 Linea d intervento 1.2 Ingegneria Finanziaria Azione 1.2.3. DGR Dettagli STRUMENTI AGEVOLATIVI IN FAVORE DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE Legge Regionale n. 57/1999
STRUMENTI AGEVOLATIVI IN FAVORE DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE Legge Regionale n. 57/1999 Disciplina di riferimento DGR 3929 del 4 dicembre 2007 (BUR n. 1 del 1 gennaio 2008) DGR 2096 del 7 luglio 2009 (BUR Dettagli Legge regionale 4 settembre 2001, n. 19 (Interventi regionali a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali)
Legge regionale 4 settembre 2001, n. 19 (Interventi regionali a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali) Allegati alla deliberazione della Giunta regionale n. 4697, in data 10 dicembre Dettagli Modalità Attuative Fondo Prestiti Rimborsabili
OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 REGIONE LIGURIA Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ASSE 1 INNOVAZIONE E COMPETITIVITA Dettagli Consigliamo di prendere visione del bando integrale per la presentazione della domanda
Scheda esplicativa di cui all AVVISO PUBBLICO per la selezione e il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da Nuovi Giovani Imprenditori SCADENZA: 5 GENNAIO 2015 Consigliamo di prendere Dettagli VENETO SVILUPPO NUOVO FONDO UNICO
CIRCOLARE NR. 5/FEBBRAIO 2014 VENETO SVILUPPO NUOVO FONDO UNICO Egregi Signori, Vi informiamo che con D.G.R. n. 2216 del 03.12.2013 (pubblicata nel BUR n.113 del 24/12/2013) la Regione Veneto ha approvato Dettagli Legge regionale 4 settembre 2001, n. 19 (Interventi regionali a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali)
Legge regionale 4 settembre 2001, n. 19 (Interventi regionali a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali) Allegati alla deliberazione della Giunta regionale n. 4697, in data 10 dicembre Dettagli D I S C I P L I N A R E
D I S C I P L I N A R E per la concessione di contributi in abbattimento del tasso di interesse, a fondo perduto e in abbattimento dei costi di commissione alle piccole/medie imprese, operanti in provincia Dettagli CRITERI E MODALITÀ PER L APPLICAZIONE DELLA LEGGE
Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 legge provinciale sugli incentivi alle imprese CRITERI E MODALITÀ PER L APPLICAZIONE DELLA LEGGE "AIUTI ALLA NUOVA IMPRENDITORIALITÀ FEMMINILE E GIOVANILE" DELIBERE Dettagli FONDO DI ROTAZIONE E CONTRIBUTI PER INVESTIMENTI FINALIZZATI AL CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI POR Veneto 2007-2013
FONDO DI ROTAZIONE E CONTRIBUTI PER INVESTIMENTI FINALIZZATI AL CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI POR Veneto 2007-2013 Disciplina di riferimento POR Veneto 2007-2013, parte FESR. Asse 2 Linea d intervento Dettagli FINANZIAMENTI AGEVOLATI: I FONDI DI ROTAZIONE DI VENETO SVILUPPO
Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 03/06/2010. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario Dettagli C i r c o l a r e d e l 1 7 s e t t e m b r e 2 0 1 4 P a g. 1 di 10. Il Fondo Unico di Veneto Sviluppo per le PMI
C i r c o l a r e d e l 1 7 s e t t e m b r e 2 0 1 4 P a g. 1 di 10 Circolare Numero 31/2014 Oggetto Il Fondo Unico di Veneto Sviluppo per le PMI Sommario La Regione Veneto ha semplificato e razionalizzato Dettagli Programmi di investimento per innovazione, miglioramento competitivo e tutela dell ambiente nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia
CIRCOLARE A.F. N. 157 del 18 Ottobre 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Programmi di investimento per innovazione, miglioramento competitivo e tutela dell ambiente nelle regioni Calabria, Campania, Puglia Dettagli ALLEGATO A FONDO DI ROTAZIONE
ALLEGATO A FONDO DI ROTAZIONE Criteri di Assegnazione dei Finanziamenti (Ai sensi della LEGGE REGIONALE N. 33 del 04.11.2002 artt. 101 e 103 e ai sensi del Regolamento (CE) N. 70/2001 della Comunità del Dettagli BANDO PER LA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE GIOVANILI - ANNO 2014. Disposizioni generali
BANDO PER LA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE GIOVANILI - ANNO 2014 Disposizioni generali Art. 1 Finalità e destinatari Nell ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico Dettagli CONCORSO DI INTERESSI SU PRESTITI CONCESSI ALLE PMI ADERENTI AI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVI FIDI ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEGLI AIUTI
Allegato alla Delib.G.R. n. 50/27 del 10.11.2009 CONCORSO DI INTERESSI SU PRESTITI CONCESSI ALLE PMI ADERENTI AI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVI FIDI L.R.10 gennaio 2001 n.. 2 Titolo T II DIRETTIVE DI Dettagli - Società in accomandita semplice; - Associazione tra professionisti; - Società a responsabilità limitata.
M I S U R A N I D I (N U O V E I N I Z I A T I V E D' I M P R E S A) G U I D E L I N E S studio Requisiti Soggettivi Nuova impresa o impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva che, alla data di presentazione Dettagli Legge 215 (25 febbraio 1992)
Legge 215 (25 febbraio 1992) Soggetti beneficiari: Imprese individuali, cooperative, società di persone e società di capitali aventi: a) dimensione di piccola impresa; b) gestione prevalentemente femminile: Dettagli STRUMENTI FINANZIARI A SOSTEGNO DELLE NUOVE IMPRESE NATE DAI SERVIZI FORNITI DAGLI SPORTELLI PROVINCIALI PER LA CREAZIONE D IMPRESA
ALLEGATO A STRUMENTI FINANZIARI A SOSTEGNO DELLE NUOVE IMPRESE NATE DAI SERVIZI FORNITI DAGLI SPORTELLI PROVINCIALI PER LA CREAZIONE D IMPRESA 1. BENEFICIARI Possono presentare domanda per le agevolazioni Dettagli Di seguito riportiamo le pec di ogni ente.
FONDO DI ROTAZIONE E operativo il nuovo fondo di rotazione istituito con Delibera della Giunta Provinciale n. 2168 del 11/10/20013 (ex art. 34 ter 1 della Legge Provinciale 13 dicembre 1999, n. 6). Il Dettagli Articolo 1 (Finalità ed ambito di applicazione)
Regolamento contenente criteri e modalità per la concessione di contributi a favore degli apicoltori, singoli o associati che risiedono sul territorio della Provincia e ivi esercitano l'attività apistica, Dettagli AGEVOLAZIONI PER L IMPRENDITORIA GIOVANILE
AGEVOLAZIONI PER L IMPRENDITORIA GIOVANILE Disciplina di riferimento DGR n. 2216 del 3 dicembre 2013 (BUR n. 113 del 24 dicembre 2013) Disposizioni Operative Uniche per lo sviluppo del Sistema Produttivo Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 gennaio 2012, n. 09/Pres.
L.R. 11/2011, art. 2, c. 96 B.U.R. 25/01/2012, n. 4 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 gennaio 2012, n. 09/Pres. Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di finanziamenti a condizioni Dettagli BANDO PER CONTRIBUTI ALLE IMPRESE DANNEGGIATE DAL SISMA. Disposizioni generali
BANDO PER CONTRIBUTI ALLE IMPRESE DANNEGGIATE DAL SISMA Disposizioni generali Art. 1 Finalità e destinatari A seguito degli eccezionali eventi sismici che hanno colpito, nel mese di maggio 2012, alcune Dettagli ALLEGATOA alla Dgr n. 3985 del 16 dicembre 2008 pag. 1/7
giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 3985 del 16 dicembre 2008 pag. 1/7 Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane (art. 21 L.R. 17 gennaio Dettagli INTERVENTI PER LA NASCITA E LO SVILUPPO DEL LAVORO AUTONOMO
ALLEGATO C INTERVENTI PER LA NASCITA E LO SVILUPPO DEL LAVORO AUTONOMO 1. BENEFICIARI Possono presentare domanda di agevolazione i soggetti, di cui all articolo 29 della l.r. 34/2008 e s.m.i., che abbiano Dettagli BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LO START UP
METTERSI IN PROPRIO A CREMONA BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LO START UP Approvato con deliberazione n. 137 del 18/09/2014 Pubblicato in data 7 Ottobre 2014 1 Obiettivi, finalità e ambiti di Dettagli DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego
DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a) Dettagli FONDO GARANZIA PER LE PMI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI CAGLIARI
FONDO GARANZIA PER LE PMI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI CAGLIARI Il Fondo di Garanzia è stato istituito dalla Camera di Commercio con apposito Regolamento, approvato con deliberazione del Consiglio camerale Dettagli Fondo di Rotazione per il Polesine PMI Turistiche
Fondo di Rotazione per il Polesine PMI Turistiche (Ex Misura 5.2 Obiettivo 2 1997-1999) DGR n. 362 del 20 febbraio 2007 LR n. 33/2002 e DGR n. 3083/2003 Aree d'intervento Sono ammissibili gli interventi Dettagli FONDO DI ROTAZIONE PER IL SETTORE PRIMARIO Sez. A Imprese Agroalimentari Legge Regionale n. 40/2003
FONDO DI ROTAZIONE PER IL SETTORE PRIMARIO Sez. A Imprese Agroalimentari Legge Regionale n. 40/2003 Disciplina di riferimento DGR 3714 del 2 dicembre 2008 (BUR n. 104 del 19 dicembre 2008) Soggetti finanziabili Dettagli REGOLAMENTO PER LE INIZIATIVE DI CREDITO AGEVOLATO PROMOSSE DALL ENTE CAMERALE A FAVORE DELLE IMPRESE COMMERCIALI, ARTIGIANE E INDUSTRIALI
Allegato A) D.G. n. 154 del 4/12/2014 REGOLAMENTO PER LE INIZIATIVE DI CREDITO AGEVOLATO PROMOSSE DALL ENTE CAMERALE A FAVORE DELLE IMPRESE COMMERCIALI, ARTIGIANE E INDUSTRIALI ART. 1 - Finalità La Camera Dettagli Poi ENERGIA Bando Efficienza Energetica 2015
Poi ENERGIA Bando Efficienza Energetica 2015 CHECK LIST per l'istruttoria della domanda A. Modalità di presentazione delle domande di agevolazione Le imprese sono tenute a presentare la seguente documentazione: Dettagli BANDO DI CONTRIBUTI PER INTERVENTI INNOVATIVI SULLE TEMATICHE SICUREZZA SUL LAVORO, ENERGIA ED AMBIENTE
BANDO DI CONTRIBUTI PER INTERVENTI INNOVATIVI SULLE TEMATICHE SICUREZZA SUL LAVORO, ENERGIA ED AMBIENTE Art. 1- DESCRIZIONE E FINALITA DELL INIZIATIVA La Camera di Commercio di Avellino con il presente Dettagli Filiali di Unifidi Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Forlì Cesena Ravenna Rimini Unifidi Emilia Romagna
Filiali di Unifidi Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Forlì Cesena Ravenna Rimini Unifidi Emilia Romagna Chi può finanziare Unifidi? Tutte le PMI imprese iscritte alla CCIAA Artigianato Dettagli e con Visti gli orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e forestale 2007 2013 emanati dalla Commissione (2006/C 319/01);
Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze e con Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con Il Ministro per la semplificazione Dettagli CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di GORIZIA LEGGE 27.12.1975, N. 700 ANNO 2016
CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di GORIZIA LEGGE 27.12.1975, N. 700 ANNO 2016 Bando valido a partire dal 15 febbraio 2016 fino ad esaurimento dei fondi e comunque non oltre il Dettagli REGIONE PIEMONTE BU9 03/03/2011
REGIONE PIEMONTE BU9 03/03/2011 Codice DB1505 D.D. 27 gennaio 2011, n. 18 Legge regionale del 18 maggio 2004, n. 12, articolo 8, come sostituito dall'articolo 33 della legge regionale del 04 dicembre 2009, Dettagli REGOLAMENTO PER LE INIZIATIVE DI CREDITO AGEVOLATO PROMOSSE DALL ENTE CAMERALE A FAVORE DELLE IMPRESE COMMERCIALI, ARTIGIANE E INDUSTRIALI
Allegato A) Deliberazione Giunta n. 95 del 19/07/2012 REGOLAMENTO PER LE INIZIATIVE DI CREDITO AGEVOLATO PROMOSSE DALL ENTE CAMERALE A FAVORE DELLE IMPRESE COMMERCIALI, ARTIGIANE E INDUSTRIALI ART. 1 Finalità Dettagli DISCIPLINARE U N I C O PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI IN VIGORE DAL 13/05/2015
DISCIPLINARE U N I C O PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI IN VIGORE DAL 13/05/2015 ART.1 - FINALITA', BENEFICIARI E OGGETTO DELL INTERVENTO La Camera di Commercio, Industria, Artigianato Dettagli PROVINCIA REGIONALE DI ENNA
PROVINCIA REGIONALE DI ENNA Regolamento PRESTITO D ONORE (Delibere C.P. 27/04, 4/05 ) ------------------------------- La Provincia Regionale di Enna, IV Settore Programmazione e Sviluppo Economico concede Dettagli FONDO DI ROTAZIONE PER IL POLESINE - Sezione PMI Artigiane - DGR n. 362 del 20 febbraio 2007 (ex Misura 5.2 Obiettivo 2 1997-1999)
FONDO DI ROTAZIONE PER IL POLESINE - Sezione PMI Artigiane - DGR n. 362 del 20 febbraio 2007 (ex Misura 5.2 Obiettivo 2 1997-1999) Disciplina di riferimento DGR 3985 del 16 dicembre 2008 (BUR n. 106 del Dettagli INTERVENTI PER LA NASCITA E LO SVILUPPO DI CREAZIONE D IMPRESA
ALLEGATO B INTERVENTI PER LA NASCITA E LO SVILUPPO DI CREAZIONE D IMPRESA 1. BENEFICIARI Possono presentare domanda per le agevolazioni previste dal presente allegato le imprese individuali, le società Dettagli Bando. Riqualificazione Ed Innovazione Energetica Nei Processi Produttivi E Nei Servizi Ausiliari delle Imprese
Bando Riqualificazione Ed Innovazione Energetica Nei Processi Produttivi E Nei Servizi Ausiliari delle Imprese Approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 944 del 29/07/2011 Pubblicato sul Supplemento Dettagli BANDO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER L'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI SOLARI TERMICI IN IMMOBILI RESIDENZIALI A FAVORE DEI SOGGETTI PRIVATI
Area IV - Gestione del territorio Servizio Politiche Ambientali Via A. Costa n. 12 40062 Molinella (Bo) Tel. 051/690.68.62-77 Fax 051/690.03.46 ambiente@comune.molinella.bo.it Indice ART. 1 (FINALITÀ).......... Dettagli Aiuti agli investimenti iniziali per piccole e medie imprese
Aiuti agli investimenti iniziali per piccole e medie imprese TERMINI DI PRESENTAZIONE La presentazione avviene mediante la procedura a sportello, fino ad esaurimento risorse. BENEFICIARI 1. Microimprese Dettagli CAMERA DI COMMERCIO DI CUNEO BANDO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI CUNEO ANNO 2015
CAMERA DI COMMERCIO DI CUNEO BANDO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI CUNEO ANNO 2015 IMPORTO DEL PLAFOND ASSEGNATO AD ITALIA-COMFIDI IMPORTO Dettagli Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane (L.R. n. 2 del 17.01.2002 art. 21 )
Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese artigiane (L.R. n. 2 del 17.01.2002 art. 21 ) (Aiuto di Stato conforme al Regolamento (CE) N. 69/2001 della Comunità del 12 Dettagli FININDUSTRIA srl Holding di partecipazione di Confindustria Taranto
Speciale - NIDI Nuove Iniziative D Impresa Regione Puglia PO FESR 2007 2013 Asse VI Competitività dei sistemi produttivi e occupazione Linea di intervento 6.1.5 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia Dettagli Disciplina di riferimento
AGEVOLAZIONI IN FAVORE DELLE PMI DEL SETTORE COMMERCIO EX LR 1/1999, DEL SETTORE SECONDARIO E TERZIARIO EX LR 5/2001 E DEL SETTORE ARTIGIANO EX LR 2/2002 Disciplina di riferimento DGR n. 2216 del 3 dicembre Dettagli Disciplina di riferimento
AGEVOLAZIONI IN FAVORE DELLE PMI DEL SETTORE COMMERCIO EX LR 1/1999, DEL SETTORE SECONDARIO E TERZIARIO EX LR 5/2001 E DEL SETTORE ARTIGIANO EX LR 2/2002 Disciplina di riferimento DGR n. 2216 del 3 dicembre Dettagli Circolare N. 130 del 24 Settembre 2015
Circolare N. 130 del 24 Settembre 2015 Finanziamenti agevolati per giovani e donne che avviano attività di impresa Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che è stato pubblicato in Gazzetta Dettagli ANNO 2015 Bando valido a partire dal 2 MARZO 2015 fino ad esaurimento fondi e comunque non oltre il 31 DICEMBRE 2015
CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di GORIZIA LEGGE 27.12.1975, N. 700 ANNO 2015 Bando valido a partire dal 2 MARZO 2015 fino ad esaurimento fondi e comunque non oltre il 31 DICEMBRE Dettagli Finanziamenti agevolati
BENEFICIARI E SETTORI D INTERVENTO Beneficiari 1. microimprese inattive al momento della presentazione della domanda di concessione; Regolamento n. 25 del 21 novembre 2008 art. 3: Microimpresa: imprese Dettagli Circolare N. 171 del 9 Dicembre 2015
Circolare N. 171 del 9 Dicembre 2015 Nuova imprenditorialità: domande sul sito di INVITALIA a partire dal prossimo 13 gennaio 2016 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, a partire Dettagli INTERVENTI FINALIZZATI AL SOSTEGNO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTROGARANZIE
INTERVENTI FINALIZZATI AL SOSTEGNO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTROGARANZIE (Approvato dalla Giunta della Camera di Commercio di Udine con deliberazione n.126 del 25 luglio Dettagli 3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO Gli elementi utili per aprire un attività imprenditoriale Rovigo, 14 maggio 2008
3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO Gli elementi utili per aprire un attività imprenditoriale Rovigo, 14 maggio 2008 FINANZA AGEVOLATA Dott. Giorgio Cavallari FINANZIAMENTI AGEVOLATI AUTOIMPIEGO Dettagli FONDO PRESTITI PARTECIPATIVI
2 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO DI SVILUPPO Dettagli FONDO DI ROTAZIONE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE PMI ARTIGIANE Legge Regionale n. 2/2002
FONDO DI ROTAZIONE PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE PMI ARTIGIANE Legge Regionale n. 2/2002 Disciplina di riferimento DGR n. 3985 del 16 dicembre 2008 (BUR n. 106 del 26 dicembre 2008) Dettagli CCIAA MILANO AGEVOLACREDITO 2013 Intervento 1 - PROGRAMMI DI INVESTIMENTO
CCIAA MILANO AGEVOLACREDITO 2013 Intervento 1 - PROGRAMMI DI INVESTIMENTO BENEFICIARI PMI 1, anche artigiane, operanti in tutti i settori a cui è applicabile la disciplina de minimis 2, aventi sede legaleiscritta Dettagli FONDO DI GARANZIA PER L ACCESSO AL CREDITO A FAVORE DELL IMPRENDITORIA FEMMINILE E GIOVANILE INDICE
F.A.Q. art. 8 della L.R. 12/2004, come sostituito dall art. 33 della l.r. 30/2009 FONDO DI GARANZIA PER L ACCESSO AL CREDITO A FAVORE DELL IMPRENDITORIA FEMMINILE E GIOVANILE INDICE 1. Modalità di presentazione Dettagli SETTORE PROMOZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO Agricoltura
REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone SETTORE PROMOZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO Agricoltura Proposta nr. 46 del 27/12/2012 - Determinazione nr. 3021 del 27/12/2012 OGGETTO: LR 22.07.1996, n. 25, Dettagli Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012
6 REGOLAMENTO REGIONALE 31 gennaio 2012, n. 2 Regolamento per la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle PMI e abrogazione dei Regolamenti Regionali n. 24 del 21 novembre 2008 e n. Dettagli AGEVOLAZIONI PER L IMPRENDITORIA FEMMINILE
AGEVOLAZIONI PER L IMPRENDITORIA FEMMINILE Disciplina di riferimento DGR n. 2216 del 3 dicembre 2013 (BUR n. 113 del 24 dicembre 2013) Disposizioni Operative Uniche per lo sviluppo del Sistema Produttivo Dettagli INTERVENTI A FAVORE DELL IMPRENDITORIA FEMMINILE E/O GIOVANILE VOLTI A SOSTENERE LE IMPRESE NELLA FASE DI START - UP
INTERVENTI A FAVORE DELL IMPRENDITORIA FEMMINILE E/O GIOVANILE VOLTI A SOSTENERE LE IMPRESE NELLA FASE DI START - UP BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI Approvato dalla Giunta della Camera di Commercio Dettagli REGOLAMENTO PER LE INIZIATIVE DI CREDITO AGEVOLATO PROMOSSE DALL ENTE CAMERALE A FAVORE DELLE IMPRESE AGRICOLE
REGOLAMENTO PER LE INIZIATIVE DI CREDITO AGEVOLATO PROMOSSE DALL ENTE CAMERALE A FAVORE DELLE IMPRESE AGRICOLE ART. 1 Oggetto La Camera di Commercio di Mantova, nel quadro delle proprie iniziative istituzionali, Dettagli ALLEGATO A ELEMENTI ESSENZIALI PER L ATTUAZIONE DI PIANI, PROGRAMMI E ATTI NORMATIVI (decisione G.R. n.4/2014)
ALLEGATO A ELEMENTI ESSENZIALI PER L ATTUAZIONE DI PIANI, PROGRAMMI E ATTI NORMATIVI (decisione G.R. n.4/2014) 1 A. DESCRIZIONE DELLE FINALITÀ DELL'INTERVENTO L intervento ha come obiettivo di agevolare Dettagli FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DELLA HEWLETT-PACKARD ITALIANA S.r.l. E DI ALTRE SOCIETA DEL GRUPPO HEWLETT-
FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DELLA HEWLETT-PACKARD ITALIANA S.r.l. E DI ALTRE SOCIETA DEL GRUPPO HEWLETT- DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI FONDO PENSIONE SEZIONE I: NORME GENERALI Articolo 1. Oggetto 1.1 Dettagli Legge 215/92 AGEVOLAZIONI A FAVORE DELL'IMPRENDITORIA FEMMINILE
Legge 215/92 AGEVOLAZIONI A FAVORE DELL'IMPRENDITORIA FEMMINILE BENEFICIARI VI BANDO REGIONE PIEMONTE (scheda informativa di fonte regionale) Possono presentare istanza le imprese di piccola dimensione Dettagli Bando Attività di Vicinato
COMUNE DI FERRARA Città Patrimonio dell Umanità Servizio Attività Produttive, Commercio e Turismo ALLEGATO B alla Delibera di Giunta Comunale P.G. 87807/06 BANDO ATTUATIVO DI CONCESSIONE CONTRIBUTI ANNO Dettagli Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza
Allegato n. 1 Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Paragrafo. 1 Definizioni Nel presente Documento, l espressione: a) «Autoimpiego» indica lo Dettagli Finanziamenti agevolati per giovani e donne che avviano attività di impresa
Ai gentili clienti Loro sedi Finanziamenti agevolati per giovani e donne che avviano attività di impresa Premessa Con il DM n. 140 del 08.07.2015 il Ministero dello Sviluppo ha attivato un incentivo a Dettagli REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI
CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI Approvato con deliberazione di C.C. n. 51 del 29/09/2008 Dettagli Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013
Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013 Cessione di immobili. La disciplina fiscale dell acquisto, della vendita, gli oneri e le agevolazioni fiscali Gentile cliente, desideriamo informarla che l Agenzia delle Dettagli Regolamento Comunale per l istituzione e la gestione del Fondo Speciale destinato alla creazione di nuove imprese e di nuova occupazione.
CITTA DI OMEGNA PROVINCIA DEL VERBANO-CUSIO-OSSOLA Regolamento Comunale per l istituzione e la gestione del Fondo Speciale destinato alla creazione di nuove imprese e di nuova occupazione. (approvato con Dettagli Comune di GRUMENTO NOVA Bando 2008 SCPS -
Comune di GRUMENTO NOVA Bando 2008 SCPS - SVILUPPO E CONSOLIDAMENTO DI INIZIATIVE IMPRENDITORIALI NEL CAMPO DELLA PRODUZIONE, ARTIGIANATO, DEL COMMERCIO, DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA PROFESSIONALI PREMESSA Dettagli FONDO DI GARANZIA PER L ACCESSO AL CREDITO A FAVORE DELL IMPRENDITORIA FEMMINILE E GIOVANILE INDICE
F.A.Q. art. 8 della L.R. 12/2004, come sostituito dall art. 33 della l.r. 30/2009 FONDO DI GARANZIA PER L ACCESSO AL CREDITO A FAVORE DELL IMPRENDITORIA FEMMINILE E GIOVANILE INDICE 1. Modalità di presentazione Dettagli definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea convertito in legge, con modificazioni, dall articolo 1, della legge 11 agosto
Prot.uscita Mipaaf N.272 del 13/01/2015 Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro dello sviluppo economico e Il Ministro dell'economia e delle finanze VISTO Dettagli La legge 598/94. Piano di Investimento per i Settori Costruzioni, Commercio e Servizi
La legge 598/94 La legge 598/94 è rivolta alle micro, piccole e medie imprese, costituite anche in forma di società cooperativa, comprese le imprese artigiane limitatamente al settore D Manifatturiero, Dettagli FINANZA AGEVOLATA. Obiettivo 2 = Imprese Avviare un attività: elementi fondamentali. Dott. Giorgio Cavallari. 16 ottobre 2007
Obiettivo 2 = Imprese Avviare un attività: elementi fondamentali 16 ottobre 2007 FINANZA AGEVOLATA Dott. Giorgio Cavallari FINANZIAMENTI AGEVOLATI IMPRENDITORIA FEMMINILE AUTOIMPIEGO: Lavoro autonomo; Dettagli La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (complessivamente definita PMI) sono così definite:
Direttive per la concessione e l erogazione delle agevolazioni alle imprese in attuazione del P.O. FESR 2007/2013, Obiettivo Operativo 5.1.3, linee di intervento 1, 2 e 5 PMI DI QUALITA PREMESSA L obiettivo Dettagli FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA SEZIONE I: NORME GENERALI
Allegato alla Nota Informativa FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI FONDO PENSIONE SEZIONE I: NORME GENERALI Articolo 1. Oggetto 1.1 Il presente documento disciplina le Dettagli Il Ministro dello Sviluppo Economico
Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che prevede che il Ministro dello Sviluppo economico con proprio decreto istituisca appositi regimi Dettagli VOUCHER PER LA PROMOZIONE DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI DELLA PROVINCIA DI UDINE
VOUCHER PER LA PROMOZIONE DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI DELLA PROVINCIA DI UDINE (Approvato dalla Giunta della Camera di Commercio di Udine con deliberazione n. 198 del 30/11/2012) Art. 1 - FINALITÀ Dettagli ACCORDO Regione Puglia e Cofidi Puglia del 06 Dicembre 2012 misura 6.1.6.-Tranche seconda Pagina 1
ACCORDO Regione Puglia e Cofidi Puglia del 06 Dicembre 2012 misura 6.1.6.-Tranche seconda Pagina 1 COMMISSIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione Servizio Dettagli SOSTEGNO ALLO START UP DI MICROIMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE REALIZZATE DA SOGGETTI SVANTAGGIATI
SOSTEGNO ALLO START UP DI MICROIMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE REALIZZATE DA SOGGETTI SVANTAGGIATI AVVISO AI SENSI DEL ROGOLAMENTO REGIONALE N. 25 DEL 21.11.2008 PUBBLICATO SUL B.U.R.P. N. 182 DEL 25.11.2008 Dettagli GOAL Giovani Opportunità per Attività Lavorative. Intraprendo Incentivi per la creazione di nuove imprese
GOAL Giovani Opportunità per Attività Lavorative Intraprendo Incentivi per la creazione di nuove imprese GOAL Giovani Opportunità per Attività Lavorative A chi è rivolto iniziative strutturate sotto forma Dettagli AVVISO BANDI NUOVA IMPRENDITORIALITA'
AVVISO BANDI NUOVA IMPRENDITORIALITA' Il CO.P.E. assiste la formazione d'impresa e l'accompagna nello sviluppo e nell'internalizzazione. Rif.ti Presso gli Enti aderenti ai contratti di fiume e di costa Dettagli ACCORDO Regione Puglia e Cofidi Puglia del 06 Dicembre 2012 misura 6.1.6.-Tranche seconda 1
ACCORDO Regione Puglia e Cofidi Puglia del 06 Dicembre 2012 misura 6.1.6.-Tranche seconda 1 Pagina COMMISSIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione Servizio Dettagli Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese rispondenti ai requisiti di prevalente partecipazione femminile e di dimensione di piccola impresa.
LEGGE 25 febbraio 1992 n.215 Azioni positive per l imprenditoria femminile OGGETTO Strumento di incentivazione per la diffusione della imprenditorialità femminile che offre un sostegno diretto a tutti Dettagli CRITERI PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LE OPERAZIONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA AGEVOLATA
CRITERI PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LE OPERAZIONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA AGEVOLATA Edizione 2008 2 PREMESSA 1 Operazioni di locazione finanziaria Artigiancassa - Cassa per il Credito alle Imprese Dettagli CIRCOLARE ESPLICATIVA DELL ASSESSORE DELL AGRICOLTURA E RIFORMA AGRO- PASTORALE (allegata al DEC. N. 97/GAB DEC A 05 del 20.01.
L Assessore CIRCOLARE ESPLICATIVA DELL ASSESSORE DELL AGRICOLTURA E RIFORMA AGRO- PASTORALE (allegata al DEC. N. 97/GAB DEC A 05 del 20.01.2012) Oggetto: Circolare esplicativa relativa alle Direttive di Dettagli Startup manifatturiero, microcredito per le imprese giovanili
Startup manifatturiero, microcredito per le imprese giovanili Domande online entro il 27 febbraio. La Regione Toscana, con decreto dirigenziale n. 6446 del 15.12.2015, ha approvato e pubblicato, nell'ambito Dettagli PROVINCIA REGIONALE DI ENNA
PROVINCIA REGIONALE DI ENNA 37 REGOLAMENTO per la creazione e lo sviluppo di attività imprenditoriali approvato con delibera C.P. n. 89 del 26 settembre 2012 esecutivo dal 26 settembre 2012 I REGOLAMENTI Dettagli Programma annuale degli interventi Fondo Rotativo Termalismo Agevolazioni a favore delle Imprese operanti nel settore del turismo termale
LEGGE REGIONALE 08/07/1999 n. 18 e s.m.i Interventi a sostegno dell offerta turistica e LEGGE REGIONALE 03/10/1994 n 42 e s.m.i. Interventi per la tutela e lo sviluppo dell industria termale in Piemonte Dettagli allegato alla Delibera n 22 del 7 febbraio 2014
allegato alla Delibera n 22 del 7 febbraio 2014 CAMERA DI COMMERCIO DI CUNEO BANDO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI CUNEO IN COLLABORAZIONE Dettagli Sostegno alla creazione di start-up innovative Regione Toscana
Sostegno alla creazione di start-up innovative Regione Toscana Presentazione dell agevolazione Il presente documento illustrativo ha natura meramente descrittiva e non esaustiva dei contenuti dell avviso Dettagli DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI
DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI Il presente documento disciplina le modalità di liquidazione anticipata dell ammontare della posizione pensionistica individuale da parte del Fondo (di seguito, Anticipazione), Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back