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Timestamp: 2016-10-28 00:57:07+00:00
Document Index: 179052969

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 100', 'art. 48', 'sentenza ', 'art. 86', 'art. 82', 'art. 83', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 42', 'art. 106', 'DTF ', 'DTF ', 'in fine', 'art. 108', 'art. 66', 'art. 68']

2C_460/2010 (26.07.2010)
Il 16 febbraio 2010 il Municipio di X.________ ha inflitto a A.________ una multa di fr. 150.-- poich� l'8 gennaio 2010 il suo cane B.________, che vagava incustodito in via Y.________, aveva aggredito un altro cane. Il 14 aprile 2010 il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha ridotto la multa a fr. 100.--, osservando che la proprietaria aveva collaborato, assumendosi la responsabilit� dell'accaduto, e che per di pi� era la prima contravvenzione emessa nei suoi confronti per un simile motivo.
Il 7 maggio 2010 il Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo ha respinto, in quanto ammissibile, il gravame esperito il 26 aprile 2010 da A.________ contro la decisione governativa. Constatato che la domanda di risarcimento per danni morali ivi fatta valere esulava dall'oggetto del litigio, egli ha rilevato che l'interessata non solo non si confrontava con i fatti ritenuti dalle precedenti autorit�, ma non li aveva mai espressamente contestati. Inoltre la generica censura "non vi � un fondo di verit�" concernente quanto addebitato al proprio cane non permetteva in ogni caso di annullare la multa erogata.
Il 1� giugno 2010 il Tribunale federale ha informato la ricorrente che il suo gravame non adempiva le esigenze di motivazione poste dall'art. 42 cpv. 2 LTF e l'ha invitata a rimediare alle mancanze riscontrate prima della scadenza del termine per ricorrere, cio� entro il 16 giugno 2010 (art. 100 cpv. 1 in relazione con l'art. 48 cpv. 1 LTF).
4.1 La sentenza cantonale concerne la conferma di una multa inflitta dal Municipio di X.________ alla qui ricorrente in applicazione del proprio Regolamento comunale e dell'Ordinanza municipale sulla tenuta e la circolazione dei cani. Pronunciato dall'autorit� cantonale di ultima istanza con natura di tribunale superiore (art. 86 cpv. 1 lett. d e cpv. 2 LTF) in una causa di diritto pubblico ai sensi dell'art. 82 lett. a LTF, che non ricade sotto alcuna delle eccezioni previste dall'art. 83 LTF, il giudizio contestato pu� quindi, di principio, essere impugnato mediante il rimedio ordinario del ricorso in materia di diritto pubblico. L'errata denominazione del rimedio non � tuttavia di nocumento alla ricorrente, se le condizioni di ammissibilit� del ricorso che avrebbe dovuto essere inoltrato sono soddisfatte (DTF 133 II 396 consid. 3.1 pag. 399).
4.2 La ricorrente lamenta la violazione del proprio diritto di essere sentita (in proposito cfr. DTF 135 I 187 consid. 2.2 pag. 190 con rinvio). La censura, non meglio motivata, sfugge ad un esame di merito. In effetti, a norma dell'art. 42 cpv. 2 LTF, combinato con l'art. 106 cpv. 2 LTF, l'allegato ricorsuale deve indicare chiaramente quali sarebbero i diritti costituzionali violati nella decisione impugnata e precisare in cosa consisterebbe tale violazione (DTF 134 II 244 consid. 2.1 pag. 245; 133 III 393 consid. 6 pag. 397; 133 IV 286 consid. 1.4 pag. 187). A titolo abbondanziale, si pu� rilevare che, come emerge dall'inserto di causa, all'interessata - la quale, sia rilevato di transenna, non ha mai addotto nulla su questo argomento in precedenza - � stata concessa ampia facolt� di esprimersi per iscritto sia dinanzi alle autorit� comunali che poi davanti al Consiglio di Stato e al Tribunale cantonale amministrativo. Non vi sarebbe quindi spazio per ammettere una violazione del diritto di essere sentito.
4.3 Nel proprio complemento al ricorso l'interessata si dilunga sull'accertamento, secondo lei, arbitrario dei fatti. Dopo avere rilevato che quel giorno era sua padre che portava a passeggio il cane e che, di riflesso, lei era assente, contesta recisamente il fatto che l'animale non fosse al guinzaglio e pretende che le venga fornita la prova del contrario. Asserisce poi che l'autorit� non si poteva fondare unicamente sulla segnalazione della proprietaria del cagnolino morso, peraltro assente anche lei ed informata da terzi. Sennonch�, come gi� giudicato dal Tribunale federale, dinanzi ad esso non possono essere adotti fatti che si � omesso di sollevare dinanzi alle autorit� cantonali e che, di riflesso, non hanno potuto essere esaminati dalle istanze inferiori. Altrimenti detto la ricorrente non pu� sostenere ora, allegando fatti nuovi che avrebbe potuto gi� addurre in precedenza, che quelli ritenuti dall'autorit� inferiore sono manifestamente errati o fondati su di un apprezzamento arbitrario delle prove (DTF 136 III 123 consid. 4.4.3 in fine pag. 129 e riferimento). Nel caso concreto, come emerge sia dalle precedenti decisioni sia dagli atti di causa la ricorrente non ha mai - prima di ora - messo in discussione i fatti allorch� � stata invitata ad esprimersi sull'accaduto (cfr. lettere del comune di X.________ del 22 gennaio 2010 e dell'interessata del 28 gennaio successivo, rapporto di contravvenzione del 3 febbraio 2010 e risposta della ricorrente del 9 febbraio 2010), segnatamente non ha mai contestato in precedenza che l'8 gennaio 2010, quando ha aggredito un cagnolino, il suo cane non era al guinzaglio. Come appena esposto ella non pu� farlo ora. Su questo punto il ricorso si rivela manifestamente inammissibile.
Per quanto precede, il ricorso pu� essere deciso dal Presidente della Corte nella procedura semplificata (art. 108 cpv. 1 lett. a e b LTF). Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF). Non si concedono ripetibili ad autorit� (art. 68 cpv. 3 LTF).