Source: https://www.geosmartlab.org/?p=13354
Timestamp: 2019-12-07 06:46:53+00:00
Document Index: 18244088

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 24']

Bonus Ricerca e Sviluppo 2015: requisiti e credito per imprese | GeosmartLAB
Bonus Ricerca e Sviluppo 2015: requisiti e credito per imprese
Home/News/Bonus Ricerca e Sviluppo 2015: requisiti e credito per imprese
Finalmente un decreto ministeriale attua il provvedimento modificato con la Legge di stabilità del 2015. Si tratta del DM 27 maggio 2015 (Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29 luglio) e va a regolamentare il Bonus Ricerca e Sviluppo, ossia il credito d’imposta introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 (comma 35, articolo unico, legge 190/2014) in sostituzione di quello previsto dal decreto Destinazione Italia.
Il bonus fiscale è pari al 50% o al 25% per spese di almeno 30mila euro. Nel decreto ministeriale sono definite le attività agevolate (articolo 2), le caratteristiche del credito d’imposta e gli adempimenti a carico delle imprese.
In breve, le novità più notevoli che introduce la Legge di stabilità 2015 sono: estensione del credito a tutte le aziende (e non più solo a PMI); innalzamento del tetto massimo agevolabile (5 milioni anziché 2,5 milioni) e abbattimento della spesa minima per gli investimenti (30mila euro anziché 50mila); prolungamento dell’agevolazione fino al 2019 (anziché fino al 2016).
Credito d’imposta ricerca e sviluppo: i beneficiari
questo a prescindere dalla forma giuridica delle stesse, dal settore economico in cui operano o dal regime contabile adottato;
che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo (R&S) a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31-12-2014, e fino a quello in corso al 31-12-2019. Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare il credito d’imposta riguarda gli investimenti effettuati nel quinquennio 2015-2019.
Credito d’imposta ricerca e sviluppo: le condizioni
Le condizioni della spesa complessiva in investimenti in attività di ricerca e sviluppo sono:
la spesa deve ammontare a 30mila euro;
ecceda la media degli investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31-12-2015 (se l’attività è iniziata da meno di tre anni, ai fini del calcolo della media si considerano i periodo d’imposta precedenti esistenti alla data della costituzione).
costi relativi al personale altamente qualificato (lett. a comma 1 art. 4 del decreto 27-05-2015),
quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto (lett. b comma 1 art. 4 del decreto 27.05.2015),
spese relative alla ricerca extra muros (lett.c comma 1 art. 4 del decreto 27.05.2015) ossia contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative (di cui all’art. 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179),
competenze tecniche e privative industriali (lett. d comma 1 art. 4 del decreto 27.05.2015)) relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.
50% della spesa incrementale (ossia la spesa eccedente la media annuale dei 3 periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015), per i costi di cui alle lettere a) e c) del comma 1 dell’art. 4 del decreto (costi relativi al personale altamente qualificato, spese relative alla ricerca extra muros);
25% della spesa incrementale, per i costi di cui alle lettere b) e d) del comma 1 dell’art. 4 del decreto (quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio,competenze tecniche e privative industriali).
entrambe le tipologie di spesa dovessero registrare un incremento, il credito sarà calcolato applicando a ciascun incremento l’aliquota prevista per il relativo gruppo di spese (o 5o o 25%);
l’incremento dovesse riguardare solamente una tipologia di spesa, il credito sarà calcolato applicando l’aliquota prevista per quel gruppo di spesa all’ammontare della spesa incrementale complessiva.
è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi ammissibili sono stati sostenuti (quindi dal 2016);
è cumulabile con il credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato, previsto dall’art. 24 D.l. 83/2012.
Credito d’imposta ricerca e sviluppo: controlli
L’Agenzia delle Entrate effettuerà i controlli sulla base della documentazione contabile, che dovrà essere certificata dal soggetto incaricato alla revisione contabile o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel registro dei revisori. Tale certificazione dovrà essere allegata al bilancio. Anche le imprese non soggette a revisione legale dei conti, e prive di collegio sindacale, devono avvalersi della certificazione di un revisore o di una società di revisione. Sono escluse da questo obbligo le imprese con bilancio certificato.
Nel caso in cui, a seguito dei controlli, si accerti l’indebita fruizione del credito (anche parziale), l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni.
manuela2016-01-11T09:33:49+00:00