Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_civile/1669
Timestamp: 2019-11-15 14:49:09+00:00
Document Index: 86575372

Matched Legal Cases: ['art. 1669', 'art. 1669', 'art. 1669', 'art. 1669', 'art. 1130', 'art. 1130', 'art. 1669']

Pericolo di rovina o di gravi difetti nella costruzione di un immobile - Denuncia dei vizi - Termine - Decorrenza - Esito degli accertamenti tecnici.
Il termine di un anno per la denuncia del pericolo di rovina o di gravi difetti nella costruzione di un immobile, previsto dall'art. 1669 c.c., a pena di decadenza dall'azione di responsabilità contro l'appaltatore, decorre dal giorno in cui il committente consegua una sicura conoscenza dei difetti e delle loro cause, e tale termine può essere postergato all'esito degli accertamenti tecnici che si rendano necessari per comprendere la gravità dei vizi e stabilire il corretto collegamento causale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 07 Febbraio 2019, n. 3674. Segue...
Difetto di insonorizzazione acustica – Responsabilità del costruttore per gravi difetti costruttivi ex art. 1669 c.c. – Valenza del d.p.c.m. 1997 quale indice della gravità del vizio – Irrilevanza della questione di applicabilità della L. 88/2009 come modificata dalla L. 96/2010 – Sussiste.
Anche la mancata insonorizzazione rientra nel novero dei vizi ex art. 1669 c.c. (sia che si abbia riguardo al rumore fra pareti divisorie di unità abitative distinte o quello da calpestio di solai o quello generato dai servizi igienici). Il riferimento alla normativa del d.p.c.m. 1997 viene tenuto in considerazione ai fini del decidere quale “indice” della gravità del problema acustico rilevato dai consulenti: difatti i limiti di legge possono anche essere intesi come “indicatori” della tollerabilità, o meno, di un rumore percepito nell’abitazione di riferimento, a prescindere dalla questione di applicabilità della L. 88/2009 come modificata dalla L. 96/2010. La soglia di decibel come delineata dal legislatore, quale riferimento latu sensu oggettivo, risponde in pieno alle esigenze di eliminazione di quel range di soggettività e tollerabilità sopra esposto. (Vincenzo Cannarozzo) (Monica Tognazzo) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 19 Giugno 2018. Segue...
Interpretazione estensiva - Azione ex art. 1669 c.c. - Legittimazione attiva dell'amministratore - Configurabilità.
In tema di condominio, l'art. 1130, n. 4, c.c., che attribuisce all'amministratore il potere di compiere atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio, deve interpretarsi estensivamente nel senso che, oltre agli atti conservativi necessari ad evitare pregiudizi a questa o a quella parte comune, l'amministratore ha il potere - dovere di compiere analoghi atti per la salvaguardia dei diritti concernenti l'edificio condominiale unitariamente considerato; pertanto, rientra nel novero degli atti conservativi di cui all'art. 1130 n. 4 c.c. l'azione di cui all'art. 1669 c.c. intesa a rimuovere i gravi difetti dì costruzione, nel caso in cui questi riguardino l'intero edificio condominiale e i singoli appartamenti, vertendosi in una ipotesi di causa comune di danno che abilita alternativamente l'amministratore del condominio e i singoli condomini ad agire per il risarcimento, senza che possa farsi distinzione tra parti comuni e singoli appartamenti o parte di essi soltanto. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 31 Gennaio 2018, n. 2436. Segue...