Source: http://piemonteimmigrazione.it/normativa/faq/cittadinanza
Timestamp: 2019-10-14 09:30:45+00:00
Document Index: 8311626

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 8', 'art 9']

E’ possibile chiedere la cittadinanza italiana in assenza di redditi propri?
Si, lo straniero che ha maturato i requisiti di residenza in Italia previsti può presentare la richiesta di concessione della cittadinanza italiana allegando il reddito di uno o più componenti del nucleo familiare purché conviventi e presenti sul medesimo stato di famiglia (coniuge, genitori, fratelli).
E’ possibile ottenere la cittadinanza italiana dopo una condanna penale?
Nel caso di richiesta di cittadinanza per matrimonio le condanne che impediscono l'acquisto della cittadinanza sono indicate nell'art. 6, co. 1 della L. 91 del 1992. Si tratta di condanne per reati contro la personalità dello Stato ed, in ogni caso, per delitti non colposi per i quali la legge prevede una pena non inferiore nel massimo a tre anni. Sono ostative anche le condanne straniere ad una pena detentiva superiore ad un anno se riconosciute in Italia. L'art. 6, co. 3 stabilisce, tuttavia, che la riabilitazione fa cessare l'effetto preclusivo della condanna.
Nel caso di richiesta di cittadinanza ai sensi dell'art. 9, lett. f) L. 91 del 1992 ovvero dopo dieci anni di residenza è sempre opportuno chiedere ed ottenere la riabilitazione o l'estinzione del reato. Tuttavia occorre tenere ben presente che nel caso di richiesta di cittadinanza "per naturalizzazione" la valutazione dell'Amministrazione comprende tutti gli aspetti della vita e della condotta del richiedente. Il Ministero, quindi, valuterà sia il fatto storico della commissione del reato, sia il tempo eventualmente trascorso dal fatto e l'intervenuta eliminazione degli effetti penali, dando adeguato conto di tali considerazioni nella motivazione del provvedimento finale.
E’ possibile avere informazioni sullo stato di avanzamento della pratica di cittadinanza?
Si, occorre collegarsi al sito del Ministero dell’Interno ed accedere all’area tramite il codice della propria istanza. Nel caso in cui vi sia indicato che “l'istruttoria è completa, la domanda è in fase di valutazione" significa che l’ufficio Cittadinanza del Ministero dell’Interno che si occupa delle istanze presentata ai sensi dell’art. 9 L. 91/92 (Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione -Direzione Centrale per i Diritti Civili, la Cittadinanza e le Minoranze) dispone di tutti gli elementi, compresi
quelli forniti dalla competente Prefettura, per poter valutare le condizioni per il rilascio della cittadinanza italiana. Se la valutazione fosse negativa, il Ministero dell’Interno, farà pervenire una comunicazione scritta di "preavviso di rigetto” con le motivazioni del diniego. L’interessato potrà, entro dieci giorni dall’arrivo di questa comunicazione, far presente le sue ragioni che dovrenno essere prese in considerazione dal Ministero per la decisione finale. Gli interessati, anche tramite legale possono inviare al Ministero le comunicazioni relative alle istanze di naturalizzazione ( solleciti, diffide, richieste di accesso e altro) utilizzando i seguenti indirizzi di posta elettronica certificata:
» area3citt@pecdlci.interno.it; ( n. protocollo finale 0,1,2 )
» area3biscitt@pecdlci.interno.it; ( n. protocollo finale 3,4,5,6 )
» area3tercitt@pecdlci.interno.it, ( n. protocollo finale 7,8,9 )
specificando con esattezza nell’oggetto il numero identificativo della pratica di riferimento ( K10/C….)
Analoghe considerazioni valgono per le richieste di cittadinanza per matrimonio ai sensi dell’art. 5 L. 91/92, per le quali sarà però la competente Prefettura a contattare l’interessato nel caso di una valutazione negativa, indicando le motivazioni del diniego. Ogni ulteriore informazione dovrà essere chiesta all’Ufficio
Cittadinanza della Prefettura di Torino, tramite mail cittadinanza.pref_torino@interno.it o tramite il sito www.nuovicittadini-prefto.it Sportello cittadinanza on line.
Quali documenti sono necessari per richiedere la cittadinanza italiana?
Tutte le informazioni relative alla documentazione richiesta per fare domanda di cittadinanza per residenza in Italia o per matrimonio con cittadino italiano, insieme alla relativa modulistica (scaricabile), sono disponibili sul sito del progetto della Prefettura di Torino "Lo Stato per i Nuovi Cittadini" . Sullo stesso sito è inotre disponibile un servizio di prenotazione on-line per fissare l'appuntamento per presentare l'istanza di cittadinanza.
Quali sono i casi di acquisto dalla cittadinanza italiana per ius soli ovvero nascita sul suolo italiano?
In base all’art. 1 della L. 91 del 1992, è cittadino italiano chi e' nato nel territorio della Repubblica se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, ovvero se il figlio non segue la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono. Acquista, inoltre, la cittadinanza italiana per nascita il figlio di ignoti trovato nel territorio della Repubblica, se non venga provato il possesso di altra cittadinanza. Infine, in base all’art. 4, co. 2 della L. 91 del 1992, lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore eta', diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dal compimento del diciottesimo anno.
Quanti anni di residenza occorrono per richiedere la cittadinanza italiana?
La richiesta di cittadinanza italiana per residenza, prevista dall’art. 9 della L. 91 del 1992 può essere presentata dopo un periodo di residenza anagrafica nel territorio italiano che varia a seconda della cittadinanza dello straniero. I cittadini comunitari possono presentare la domanda di concessione dopo 4 anni di residenza, gli apolidi ed i rifugiati dopo 5 anni ed i cittadini di stati non appartenenti all’Unione Europea dopo 10 anni.
Ai sensi dell’art. 9 cit. la cittadinanza italiana può essere concessa anche allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni oppure allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio della Repubblica da almeno cinque anni successivamente alla adozione.
Quanto tempo occorre per ottenere la risposta sulla richiesta di cittadinanza italiana?
Ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 362/1994, il termine per la conclusione del procedimento relativo alle istanze di cittadinanza italiana è di 730 giorni (ovvero 2 anni).
Con riferimento alle istanze di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 9 L. 91/1992 (cd. “naturalizzazione") la giurisprudenza ha affermato che la scadenza del termine biennale non comporta di per sé l’accoglimento tacito dell’istanza, tuttavia il ritardo nella definizione del procedimento costituisce violazione dell’obbligo dell’Amministrazione di determinarsi tempestivamente come stabilito dall’art. 2 della L. 241/90, violazione sanzionabile da parte dell' Autorità Giudiziaria.
Deve, invece, sottolinearsi il carattere perentorio del termine biennale per le istanze di acquisto della cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 5 L. 91/1992 (acquisto per matrimonio). La giurisprudenza ha, infatti, affermato che decorso il termine biennale, il richiedente diventa titolare di un diritto soggettivo all’acquisto della cittadinanza italiana, essendo precluso ai sensi dell’art. 8, co. 2 L. 91/1992 l’adozione di un provvedimento negativo.
Qual è il limite di reddito necessario per la richiesta della cittadinanza italiana e quali documenti fiscali è necessario presentare?
Nel caso di richiesta di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell'art 9, comma 1, della legge 5 febbraio 1992 n.91 è necessario essere in possesso di un reddito personale (o familiare) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda pari a
- euro 8.263,31 per il solo richiedente senza persone a carico
- euro 11.362,05 per il richiedente con coniuge a carico
- euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico.
Si devono presentare i modelli fiscali (CUD, UNICO, 730) relativi ai redditi degli ultimi 3 anni.