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Timestamp: 2018-03-23 10:54:01+00:00
Document Index: 114512870

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 2511', 'art. 2615', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 10']

Circolare 04 novembre 2016, n. 107080 del MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - Studio Cerbone
Circolare 04 novembre 2016, n. 107080 del MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
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Avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa del Polo produttivo ricompreso nel territorio dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989
A. Finalità e condizioni dell’Avviso
1. Il presente Avviso è adottato nell’ambito dell’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del Polo produttivo ricompreso nel territorio dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo”, di seguito “Progetto”, approvato, ai sensi dell’art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, con Accordo di programma sottoscritto in data 20 ottobre 2016 tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Comune di Collesalvetti, Comune di Rosignano Marittimo, Autorità Portuale di Livorno, Rete Ferroviaria Italiana, Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia (di seguito “Accordo di programma”).
2. Il Progetto è finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo.
3. L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni indicati al punto 2, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.
4. Per l’attuazione del presente Avviso è applicata la normativa relativa alla legge n. 181/1989 e successive modifiche e integrazioni e precisamente:
– decreto ministeriale 9 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 178 del 3 agosto 2015, recante la disciplina attuativa degli interventi di cui alla legge n. 181/1989 nelle aree di crisi industriali (di seguito “decreto”);
– circolare ministeriale n. 59282 del 6 agosto 2015 recante «Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni di cui alla legge n. 181/1989 in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriali», pubblicata nei siti internet del Ministero dello sviluppo economico, www.mise.gov.it, e di Invitalia, www.invitalia.it (di seguito “circolare”).
5. Le domande di agevolazione debbono essere presentate da imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile.
6. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Avviso si rinvia alla normativa citata al punto 4.
B. Localizzazione
Per l’accesso ai benefici di cui al presente Avviso, le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nel territorio dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo.
C. Caratteristiche delle iniziative imprenditoriali e settori di attività ammissibili
1. Le iniziative imprenditoriali devono:
3. Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento indicata al punto A.4. Nell’allegato n. 1 sono elencate le deroghe relative alle attività ed alle spese ammissibili introdotte dall’ “Accordo di programma” ai sensi di quanto disposto dal “decreto”.
4. Sono considerati prioritari gli ambiti produttivi dettagliati nell’Allegato n. 2.
D. Risorse finanziarie disponibili
1. L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui al presente Avviso è pari a euro 10.000.000,00 (diecimilioni) a valere sulle risorse della legge n. 181/1989, secondo quanto indicato all’art. 11, comma 1, lettera a), dell’Accordo di programma.
E. Obblighi dei soggetti beneficiari
1. I soggetti beneficiari, oltre agli altri obblighi previsti dalla normativa di cui al punto A.4, si impegnano a:
a. concludere, entro il dodicesimo mese successivo alla data di ultimazione del programma di investimento, il programma occupazionale proposto. Nel caso di decremento dell’obiettivo occupazionale nei limiti del 50% di quanto previsto, le agevolazioni sono proporzionalmente revocate. Per decrementi superiori al 50% la revoca è totale;
b. procedere, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, e previa verifica della sussistenza dei requisiti professionali, prioritariamente all’assunzione del personale appartenente al bacino di riferimento indicato nell’Allegato n. 3 al presente Avviso.
F. Agevolazioni concedibili
1. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile. Il loro importo complessivo massimo è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.
2. I programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese sono agevolati alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”. In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.
3. Alle singole erogazioni del contributo in conto impianti e dell’eventuale contributo diretto alla spesa viene operata una ritenuta, in aggiunta a quella prevista dalla normativa di riferimento, sino a concorrenza del 3% della spesa ammissibile. Tale ritenuta viene erogata al verificarsi delle seguenti condizioni:
b. assunzione di personale del bacino di riferimento indicato nell’Allegato n. 3 al presente Avviso in percentuale non inferiore al 25% dell’incremento occupazionale previsto e comunque in numero non inferiore a 5 addetti.
4. Nel caso di programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese, la ritenuta sino a concorrenza del 3% della spesa ammissibile viene operata alle singole erogazioni del finanziamento agevolato. La ritenuta viene erogata secondo le modalità ed alle condizioni indicate al punto 3.
G. Modalità e termini di presentazione delle domande di agevolazione
1. Le domande di agevolazione debbono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia, a pena di invalidità, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito istituzionale dell’Agenzia medesima (www.invitalia.it).
2. Le domande di agevolazione debbono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 6 febbraio 2017 alle ore 12.00 del 7 marzo 2017 condizionatamente all’avvenuta registrazione presso la Corte dei conti dell’Accordo di programma. Invitalia renderà noto sul proprio sito istituzionale (www.invitalia.it) l’eventuale mancata registrazione dell’Accordo di programma entro la data del 3 febbraio 2017 ed i nuovi termini per la presentazione delle domande.
H. Criteri di valutazione
1. Al termine della verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni di tutte le domande presentate, e comunque entro 30 giorni dal termine finale indicato al punto G.2, fatti salvi i termini previsti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni nei casi di richieste di cui all’art. 6 e nei casi di comunicazioni dei motivi ostativi di cui all’art. 10-bis della stessa legge, è predisposta, con le modalità descritte nell’Allegato n. 4 al presente Avviso, la graduatoria di ammissione alla fase di valutazione istruttoria.
2. Le domande sono avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria e sono valutate secondo le modalità e i criteri di cui all’art. 10 del decreto e al punto 10 della circolare. Le domande valutate positivamente sono ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili.
Deroghe alla normativa di riferimento per intervento ai sensi della legge n. 181/1989 nell’area di crisi industriale complessa del Polo produttivo ricompreso nel territorio dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo introdotte dall’Accordo di programma del 20 ottobre 2016 ai sensi del DM 9 giugno 2015
Ai codici ATECO 2007 individuati nell’allegato n. 1 – elenco delle attività ammissibili – alla circolare 6 agosto 2015, n. 59282, è aggiunto il codice N 82.99.99 – altri servizi di sostegno alle imprese nca.
Per i programmi di investimento produttivo e per i programmi di tutela ambientale localizzati nell’area dell’interporto “Amerigo Vespucci” ubicata nel comune di Collesalvetti sono riconosciuti ammissibili nell’ambito della voce “opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali” le spese di palificazione eventualmente necessarie per la fruizione dei lotti.
Area di crisi industriale complessa del polo produttivo ricompreso nel territorio dei comuni di livorno, collesalvetti e rosignano marittimo
C – 26 Fabbricazione di computer e di prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi
C – 30 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto
C – 32 Altre industrie manifatturiere
D – 35.11 Produzione di energia elettrica
E – 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
H – 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
M – 70 Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale
M – 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi cliniche
N – 82.99.99 Altri servizi di sostegno alle imprese nca
Bacino di riferimento dei lavoratori da rioccupare
La Regione Toscana (delibera GR n. 132 del 1° marzo 2016) ha così definito il bacino di riferimento dei lavoratori interessati dagli interventi del PRRI:
– DISOCCUPATI (ad eccezione dei licenziati per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo) che:
a) siano stati licenziati, successivamente all’8 maggio 2008, da unità produttive localizzate nel territorio dei Comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti o nel territorio degli altri Comuni indicati nel Protocollo di Intesa per il rilancio e la valorizzazione dell’area livornese del 14 maggio 2015 (Comuni di Castagneto Carducci, Cecina, Bibbona)
b) risultino essere residenti nei medesimi Comuni sopra indicati
a) di unità produttive localizzate nei medesimi Comuni sopra indicati oppure
b) residenti nei medesimi Comuni sopra indicati che al momento dell’assunzione risultino percettori di ammortizzatori sociali.
Griglia di valutazione per la determinazione della graduatoria di ammissione alla fase di valutazione istruttoria delle domande di accesso alle agevolazioni della legge n. 181/1989 L’accesso alle agevolazioni prevede la determinazione di una graduatoria di ammissione redatta sulla base dei seguenti criteri e punteggi:
Incremento occupazionale Incremento del numero degli addetti Nuova occupazione generata dalla iniziativa imprenditoriale- da 1 a < 5: 4 punti
– da ≥ 5 a < 10: 8 punti
– da ≥ 10 a < 19: 15 punti
– da ≥ 19 a < 29: 30 punti
– da ≥ 29 a < 39: 40 punti
– da ≥ 39 a < 49: 50 punti
– da ≥ 49 a < 59: 60 punti
– da ≥ 59 a < 69: 70 punti
– da ≥ 69 a < 79: 80 punti
– da ≥ 79 a < 89: 90 punti
– da ≥ 89 in poi: 100 punti 100
E’ riconosciuta una maggiorazione del 30% del punteggio conseguito ai programmi di investimento produttivo e/o tutela ambientale relativi agli ambiti produttivi prioritari previsti al punto C.4 del presente Avviso ed elencati nell’Allegato n. 2.
Il punteggio massimo attribuibile è pari a 130 punti.
In caso di parità di punteggio è data priorità alla domanda che prevede il maggior incremento occupazionale. Nel caso di parità di incremento occupazionale, prevale l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
L’incremento del numero degli addetti è dato dall’incremento, espresso in ULA, del numero degli addetti della unità produttiva oggetto delle agevolazioni rispetto alla media degli addetti, determinata sempre con applicazione del metodo di calcolo ULA, riferita al semestre antecedente la data di presentazione della domanda.
Il contenuto delle dichiarazioni apportate dai soggetti proponenti, in relazione ai criteri di valutazione sopra indicati, non potrà essere modificato nel corso dell’iter di valutazione e di attuazione dell’iniziativa imprenditoriale. L’eventuale modifica che produca l’alterazione della graduatoria comporterà:
a) la decadenza dalla stessa, se intervenuta prima della concessione delle agevolazioni;
b) la revoca delle agevolazioni, se intervenuta dopo la concessione delle medesime.
La conseguenza di cui al punto a) si ha anche nel caso in cui nel corso della fase di valutazione istruttoria il soggetto gestore accerti la incoerenza e/o non veridicità del programma occupazionale proposto.
Per decrementi dell’obiettivo occupazionale superiori al 50% di quanto previsto, la revoca delle agevolazioni è totale. Nel caso di decremento dell’obiettivo occupazionale nei limiti del 50% di quanto previsto, le agevolazioni sono proporzionalmente revocate.
In riferimento al finanziamento agevolato la revoca parziale comporta l’applicazione di un tasso corrispondente al tasso di riferimento per il credito agevolato – operazioni oltre 18 mesi – settore industria, pubblicato dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) nel proprio sito istituzionale, incrementato in misura proporzionale alla occupazione non realizzata rispetto a quella prevista. La conseguenza sub a) si ha anche nel caso in cui nel corso dell’iter di valutazione il soggetto gestore accerti la incoerenza e/o non veridicità del contenuto delle dichiarazioni.