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Timestamp: 2020-06-01 00:54:46+00:00
Document Index: 45505341

Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art.71', 'art.71', 'art. 71', 'art. 12', 'art. 12']

Comune di Cogliate | Attivita′′ di vendita - Spacci interni
Vendita al dettaglio di prodotti a favore di dipendenti da enti o imprese, pubblici o privati, di militari, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché la vendita nelle scuole e negli ospedali, esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi; deve essere effettuata in locali non aperti al pubblico, che non abbiano accesso dalla pubblica via. (art. 66 D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59).
Nella segnalazione certificata di inizio attività deve essere dichiarata la sussistenza dei requisiti di cui art.71 del D.Lgs.59/2010, della persona preposta alla gestione dello spaccio, il rispetto delle norme in materia di idoneità dei locali, il settore merceologico e la superficie di vendita.
L’esercizio dell’attività è subordinato al possesso dei requisiti soggettivi previsti dall’art.71 del D.lgs. 26 marzo 2010 n. 59, da ultimo modificato con D.lgs. 147/2012:
Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale.
Per la vendita di generi alimentari occorre presentare la Notifica Sanitaria (informazioni scheda 31.6) ed è necessario, limitatamente all'alimentazione umana, il possesso di uno dei seguenti requisiti professionali (art. 71 comma 6, del D. Lgs. 59/2010 e circolare ministeriale n.3635 / c del 06.05.2010):
-avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano (per informazioni: camera di commercio industria agricoltura e artigianato di Torino);
-avere esercitato in proprio per almeno due anni, anche non continuativi, nell'ultimo quinquennio, l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande;
-avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nell'ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge o parente o affine, entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'INPS;
-essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti;
-essere iscritto nel registro esercenti il commercio per l’attività di somministrazione alimenti e bevande e/o per l’attività di vendita per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375 (tabelle merceologiche I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII) presso la Camera di Commercio e di non esserne stato cancellato per perdita dei requisiti soggettivi;
-aver superato l’esame di idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande e/o per l’attività di vendita per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375 (tabelle merceologiche I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII) presso la Camera di Commercio
Sia per le imprese individuali chein caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale.
- Ai sensi della Circolare Ministeriale 3656 del 12.09.2012 il divieto di nominare un preposto per più società (Circ. Ministeriale 28 maggio 1999 n.3467/c) è da considerarsi decaduto, fermo restando che la preposizione debba essere effettiva, con i conseguenti poteri e le connesse responsabilità e non solo nominalistica.
Disposizioni per spacci interni aziendali