Source: http://legislazionetecnica.it/node/2417898
Timestamp: 2017-12-11 00:11:16+00:00
Document Index: 111010868

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 22', 'sentenza\n', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ']

SCIA e sanatoria edilizia: regime precedente e successivo al D. Leg.vo 222/2016 | Bollettino di Legislazione Tecnica
SCIA e sanatoria edilizia: regime precedente e successivo al D. Leg.vo 222/2016
La Corte di cassazione, sez. III penale, sentenza 10 ottobre 2017, n. 46480, ha affermato che, nel caso di un intervento edilizio per il quale occorre un permesso di costruire, la presentazione di una SCIA “ordinaria” effettuata (poco) prima dell’entrata in vigore del D. Leg.vo 222/2016 non rende legittimo l’intervento che nel nuovo regime è assoggettato a SCIA sostitutiva al permesso di costruire (c.d. Super SCIA). La Corte ha evidenziato le ragioni che non consentono di assimilare i due regimi della segnalazione certificata di inizio attività regolamentati ora rispettivamente dall'art. 22, comma 1 e 23 del D.P.R. 380/2001.
Consulta la massima e il testo della sentenza
Testo del D. Leg.vo 222/2016
Leggi l'articolo Classificazione, regime e procedure per la realizzazione degli interventi edilizi
Leggi l'articolo Procedimenti edilizi, agibilità degli edifici e collaudo statico: nuovo regime dopo il D. Leg.vo 222/2016
Attuazione della misura Resto al Sud in favore dei giovani imprenditori del Mezzogiorno
Con il D. Min. Coesione Terr. e Mezzogiorno 09/11/2017, n. 174, pubblicato nella G.U. 05/12/2017, n. 284, viene adottato il regolamento per l'attuazione della misura incentivante "Resto al Sud" di cui all'art. 1, del D.L. Mezzogiorno (D.L. 91/2017). Il regolamento specifica, tra l'altro, i criteri per l’ammissibilità alla misura, le modalità di avvio e realizzazione dei progetti, le spese ammissibili e le agevolazioni concedibili, le modalità di concessione dei contributi e di erogazione delle agevolazioni.
Testo del D. Min. Coesione Terr. e Mezzogiorno 09/11/2017, n. 174, con sintesi redazionale Scheda illustrativa del Regolamento di cui al D.M. 174/2017 Testo coordinato del D.L. "Mezzogiorno", 20/06/2017, n. 91
Prevenzione incendi contenitori-distributori di carburante uso privato
Sulla G.U. 06/12/2017, n. 285, è stato pubblicato il D. Min. Interno 22/11/2017 recante "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di contenitori-distributori, ad uso privato, per l'erogazione di carburante liquido di categoria C".
Testo e sintesi redazionale del D.M. 22/11/2017 NORMATIVA: Testo coordinato del D.M. 31/07/1934, sicurezza oli minerali NORMATIVA: Testo coordinato del DPR 151/2011 sui procedimenti di prevenzione incendi
Testo e massime della sentenza Sulla necessità dell'indicazione nel bando di gara del valore complessivo della concessione, vedi anche Cons. Stato 748/2017 Leggi anche il commento alla sentenza del Cons. Stato 1890/2016 sui limiti alla possibilità di commistione tra requisiti di partecipazione e criteri di aggiudicazione
Emilia Romagna: 20 milioni di euro per gli impianti sportivi
Venti milioni di euro per lo sport. Sono le risorse che la Regione Emilia Romagna mette a disposizione degli enti locali con la Delib. G.R. 04/12/2017, n. 1944, pubblicata sul BURER 06/12/2017, n. 326, per l’ampliamento e la riqualificazione degli impianti e la realizzazione di nuovi spazi.
I Comuni, in forma singola o associata, avranno tempo fino alle ore 24:00 del 20/02/2018 per presentare le richieste del contributo regionale, che andrà a coprire il 50% degli investimenti complessivi, per la realizzazione di nuovi impianti sovracomunali o ampliamenti di strutture già esistenti, nonché per il miglioramento e la conservazione di impianti esistenti.
La richiesta dovrà essere inviata, unitamente alla documentazione richiesta, per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) sport@postacert.regione.emilia-romagna.it
Gli interventi dovranno riguardare: l’ampliamento di spazi e impianti sportivi e la realizzazione di nuovi impianti con un bacino di utenza sovracomunale (intervento minimo di 330 mila euro); il recupero funzionale, la ristrutturazione, la manutenzione straordinaria, il miglioramento sismico, l'efficientamento energetico, la messa a norma e in sicurezza, volti al miglioramento e alla qualificazione dell’offerta di servizi e impianti sportivi (intervento minimo 100 mila euro); la realizzazione di nuovi spazi attrezzati e aree verdi, collegati ad impianti sportivi, che favoriscano abbinamenti tra pratica motoria e sportiva e la valorizzazione di risorse naturali e ambientali (intervento minimo 100 mila euro).
Il contributo massimo sarà di 500 mila euro a progetto, ad eccezione dei Comuni capoluogo per i quali può essere innalzato fino ad 1 milione di euro.
D.G.R. Emilia Romagna 04/12/2017 n. 1944
Allegato tecnico - Criteri di sostenibilità ambientale ed energetica
NORMATIVA: La L.R. Emilia Romagna 8/2017 per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive
Friuli Venezia Giulia: modifica urgente al Codice regionale dell’edilizia (L.R. 19/2009)
Per poter eseguire gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio in regime di deroga, cosiddetto Piano casa, la richiesta di rilascio del permesso di costruire o, in alternativa, la segnalazione certificata di inizio attività, devono essere presentate entro la data di entrata in vigore della L.R. Friuli Venezia Giulia 01/12/2017, n. 39.
La L.R. Friuli Venezia Giulia 39/2017, pubblicata sul BUR 06/12/2017, n. 49, modifica in tal senso la lettera e) comma 2 dell’articolo 57 della L.R. Friuli Venezia Giulia 11/11/2009, n. 19 (Codice regionale dell’edilizia). Con la modifica si evita che particolari incombenze istruttorie possano ostacolare la fruizione delle misure straordinarie previste dal Codice regionale dell’edilizia e, al contempo, si limita l’effetto della modifica alle sole istanze già presentate ed in iter al momento della sua entrata in vigore (21/12/2017), evitando la riapertura dei termini del Piano casa, già stabiliti al 18/12/2017.
Testo della L.R. Friuli Venezia Giulia 01/12/2017, n. 39 NORMATIVA: La L.R. Friuli Venezia Giulia 11/11/2009, n. 19 (Codice regionale dell’edilizia)
Analisi degli interventi di miglioramento delle strutture industriali, comparazione del rischio sismico come individuato dal TU Sicurezza, esempi di interventi ricorrenti per la messa in sicurezza dei capannoni industriali e benefici del "Sismabonus".
Terni 13/12/2017