Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/decreto-ministeriale-2-gennaio-2008.html
Timestamp: 2017-01-18 01:52:34+00:00
Document Index: 117491679

Matched Legal Cases: ['art.\n1', 'art. 1', 'art. 62', 'art. 1', 'art. 1', 'art.\n60', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 50', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 62', 'art.\n12', 'art. 1', 'art. 1', 'art.\n13']

Modalità applicative per il regime dei contribuenti minimi in
attuazione dell'articolo 1, commi da 96 a 117, della legge
24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008)
GU 9 del 11/01/2008
1. Ai fini dell'applicazione della disciplina contenuta nell'art.
1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e nel
presente decreto, si intendono per:
a) contribuenti minimi: i soggetti che si avvalgono del regime di
cui ai predetti commi da 96 a
b) regime: il regime dei contribuenti minimi;
c) legge: la legge 24 dicembre 2007, n. 244;
d) decreto: il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
e) testo unico: il testo unico delle imposte sui redditi
1. Ai fini dell'individuazione del limite dei ricavi conseguiti e
dei compensi percepiti di cui al n. 1 della lettera a) del comma 96 dell'art. 1 della legge, concernente i requisiti di accesso al
a) non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall'eventuale
adeguamento agli studi di settore di cui all'art. 62-bis del
dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, e ai parametri di cui alla legge 28 dicembre 1995, n. 549;
b) nel caso di esercizio contemporaneo di attività di impresa e
di arti e professioni, si assume la somma dei ricavi e compensi
relativi alle singole attività.
2. Agli effetti del n. 2 della lettera a) del medesimo comma 96 dell'art. 1 della legge, costituiscono cessioni all'esportazione
quelle di cui agli articoli 8, 8-bis, 9, 71 e 72 del decreto.
della lettera a) del medesimo comma 96 dell'art. 1 della legge,
rilevano altresì le spese per prestazioni di lavoro di cui all'art.
60 del testo unico, salvo l'ipotesi di cui all'art. 5, comma 4, del medesimo testo unico.
4. Agli effetti della determinazione dell'ammontare degli acquisti
di cui alla lettera b) del comma 96 dell'art. 1 della legge, si
assumono i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate, anche
da soggetti che non agiscono nell'esercizio di impresa, arte o professione, nei confronti del contribuente ai sensi dell'art. 6 del
1. Non sono considerati contribuenti minimi i soggetti che si
a) articoli 34,
34-bis, 74, primo, secondo e sesto comma e 74-ter
b) art. 5, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 413;
c) art. 25-bis, comma 6, primo periodo, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;
d) articoli 36 e 40-bis del decreto-legge 23 febbraio 1995, n.
41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85.
1. Ai fini dell'art. 1, comma 104, secondo periodo, della legge,
concernente la determinazione del reddito dei contribuenti minimi:
a) i componenti positivi concorrono alla formazione del reddito
precedente a quello dal quale decorre il regime;
b) il costo di acquisto di beni strumentali è deducibile dal
reddito dell'esercizio in cui è avvenuto il pagamento; la plusvalenza derivante dalla cessione degli stessi beni
è pari al
corrispettivo pattuito e concorre alla formazione del reddito
dell'esercizio in cui lo stesso è percepito;
c) si applicano le disposizioni di cui agli articoli 54, comma
1-bis, lettera c), 57 e 58, comma 3, del citato testo unico,
concernenti la destinazione dei beni al consumo personale o familiare
dell'imprenditore o dell'esercente l'arte o la professione.
2. Nel caso di cessione di beni strumentali acquisiti in esercizi
precedenti a quello dal quale decorre il regime, l'eventuale plusvalenza o minusvalenza
è determinata, rispettivamente, ai sensi
degli articoli 86 e 101 del citato testo unico; il costo non
ammortizzato è pari a quello risultante alla fine dell'esercizio precedente a quello dal quale decorre il regime. Nel caso di
rateizzazione del corrispettivo lo stesso concorre alla formazione del reddito dell'esercizio in cui
è percepito, diminuito del costo di acquisto non ammortizzato proporzionalmente corrispondente alle
somme percepite nel periodo di imposta.
1. Il reddito determinato ai sensi dell'art. 1, comma 104, secondo
periodo, della legge rileva per la determinazione della base imponibile per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza
sociale versati dai contribuenti minimi in ottemperanza a disposizioni di legge.
2. I contributi previdenziali e assistenziali versati dai
contribuenti minimi in ottemperanza a disposizioni di legge si
deducono dal reddito determinato ai sensi dell'art. 1, comma 104,
secondo periodo, della legge. L'eventuale eccedenza è deducibile dal reddito complessivo ai sensi dell'art. 10 del testo unico.
1. Le ritenute subite dai contribuenti minimi si considerano
effettuate a titolo d'acconto dell'imposta sostitutiva di cui al
comma 105 della legge. L'eccedenza
è utilizzabile in compensazione
ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
1. I contribuenti minimi, agli effetti dell'imposta sul valore
aggiunto, sono soggetti ai seguenti obblighi:
a) numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette
b) certificare i corrispettivi, indicando in luogo dell'ammontare
dell'imposta, se è emessa fattura, che l'operazione è effettuata da
soggetti che applicano agli effetti dell'imposta stessa, il regime di
c) per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di
acquisto per le quali risultano debitori dell'imposta, integrare la
fattura con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta e di
versare tale imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello
di effettuazione delle operazioni anzidette;
d) presentare l'elenco riepilogativo degli acquisti
intracomunitari di cui all'art. 50, comma 6, del decreto-legge 30
e) effettuare la rettifica della detrazione dell'imposta ai sensi
dell'art. 19-bis2 del decreto, nella dichiarazione annuale IVA
relativa all'anno precedente a quello dal quale trova applicazione il
regime di franchigia. La rettifica della detrazione è effettuata
pure in caso di passaggio, anche per opzione, al regime ordinario, nella dichiarazione annuale relativa all'anno dal quale trova
applicazione tale regime, tenendone conto nel versamento a saldo dell'imposta relativa a tale anno;
f) versare l'imposta dovuta per effetto della rettifica di cui
alla lettera e), primo periodo, in un'unica soluzione, ovvero in
cinque rate annuali di pari importo; la prima o unica rata è versata
entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta relativa
all'anno precedente a quello di applicazione del regime di
franchigia; le successive rate sono versate entro il termine per il
versamento dell'imposta sostitutiva di cui al comma 105 dell'art. 1 della legge; in caso di cessazione del regime di franchigia, per
legge o per opzione, le residue rate sono computate nel primo
versamento periodico successivo a tale cessazione, al netto della
rettifica di cui al secondo periodo della lettera e).
2. I contribuenti minimi:
a) sono esenti dall'imposta regionale sulle attività produttive
di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e sono
esonerati dall'obbligo della dichiarazione prevista dall'art. 19 del
citato decreto legislativo;
b) sono esclusi dall'applicazione degli studi di settore di cui
all'art. 62-bis del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito,
con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427 e dei
parametri di cui alla legge 28 dicembre 1995, n. 549, e dalla
compilazione del modello per la comunicazione dei relativi dati.
1. In caso di cessazione del regime dei contribuenti minimi a
decorrere dall'anno nel corso del quale i ricavi o compensi
dichiarati dal contribuente o rettificati dall'ufficio superano del
50 per cento il limite di 30.000 euro, i contribuenti:
1) devono istituire i registri previsti dal titolo secondo del
decreto, entro il termine per l'effettuazione della liquidazione
periodica relativa al mese o trimestre in cui è stato superato il
2) per le operazioni che determinano il superamento del
predetto limite e per quelle effettuate successivamente devono adempiere agli obblighi ordinariamente previsti;
3) devono presentare la comunicazione dati e la dichiarazione
annuale relative all'anno in cui è stato superato il predetto limite entro i termini ordinariamente previsti;
4) devono versare l'imposta a saldo risultante dalla
dichiarazione annuale relativa all'anno in cui è stato superato il predetto limite entro il termine ordinariamente previsto;
5) devono annotare i corrispettivi delle cessioni di beni e
delle prestazioni di servizi e l'ammontare degli acquisti effettuati anteriormente al superamento del predetto limite entro il termine per
la presentazione della dichiarazione annuale. Le predette operazioni
ed i predetti acquisti sono indicati nella comunicazione e nella
dichiarazione di cui al n. 3. L'imposta relativa a tali cessioni e
prestazioni, al netto della detrazione dell'imposta relativa ai predetti acquisti,
è computata ai fini dell'imposta a saldo di cui
al n. 4;
1) devono istituire i registri e le scritture contabili
previsti dal titolo secondo del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e annotare le operazioni con le
modalità e nei termini ivi stabiliti a decorrere dal mese in cui è stato superato il predetto limite;
predetto limite e per quelle effettuate successivamente devono
adempiere agli obblighi ordinariamente previsti;
3) devono presentare la comunicazione dati ai fini degli studi
di settore e dei parametri e le dichiarazioni relative all'anno in
cui è stato superato il predetto limite entro i termini
ordinariamente previsti;
4) devono versare, entro il termine ordinariamente previsto, le
imposte a saldo, relative all'anno in cui è stato superato il
predetto limite, risultante dalla dichiarazione annuale e calcolata
sul reddito determinato nel rispetto delle norme del testo unico
dettate in materia di determinazione del reddito di lavoro autonomo e del reddito d'impresa,
nonché sul valore della produzione netta
determinata secondo le disposizioni di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446;
5) devono annotare le operazioni relative alle cessioni di beni
e alle prestazioni di servizi, nonché agli acquisti effettuati anteriormente al superamento del predetto limite entro il termine per
1. Ai fini del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia ai sensi dell'art.
12, comma 2, del testo unico rileva
altresì il reddito determinato ai sensi dell'art. 1, comma 104,
2. Il reddito determinato ai sensi dell'art. 1, comma 104, della legge non rileva ai fini dell'applicazione dell'art.
13 del citato testo unico.
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