Source: https://www.slideshare.net/studiobenvenuto/corso-per-i-gestori-dellorganismo-di-composizione-della-crisi-da-sovraindebitamento-parte-3
Timestamp: 2019-09-19 15:32:06+00:00
Document Index: 27177763

Matched Legal Cases: ['arte 3', 'art.10', 'art 7', 'arte 3', 'sentenza ', 'art 737', 'art 11', 'art 11', 'art 8', 'art 124', 'art 12', 'art 13', 'sentenza ', 'art 12', 'art 7', 'art 13', 'art 28', 'art 7', 'art 7', 'art 13', 'art 11', 'art 11', 'art 7']

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Corso per i gestori dell'organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento (parte 3)
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La terza e ultima parte delle slide che hanno accompagnato le lezioni del corso per gestori dell'organismo di composizione della crisi, tenuto all'ordine degli avvocati di Milano.
1. Corso gestori Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento
2. l’OMOLOGA All’udienza il giudice: • Risolve le eventuali contestazioni • Verifica le percentuali raggiunte • Verifica l’esistenza di iniziative o compimento di atti di frode (art.10) Omologa quando • Verifica i requisiti soggettivi ed oggettivi • Verifica l’esistenza delle altre condizioni di ammissibilità • Verifica la fattibilità giuridica del piano • Verifica l’idoneitá del piano ad assicurare il pagamento dei crediti non pignorabili e di quelli di cui all’art 7 comma 1 parte 3°: il significato e il peso della sentenza della C. Giustizia 7/4/2016 • Verifica, in caso di contestazioni sulla convenienza dell’accordo, che il credito possa essere soddisfatto in misura non inferiore all’alternativa liquidatoria
3. Impugnazioni • Il provvedimento di omologa è pronunciato dal Giudice monocratico • L’omologa è reclamabile ai sensi dell’art 737 e ss cpc (10 gg dalla comunicazione/notificazione) • I legittimati e il perimetro dell’impugnazione • Il reclamo si propone al tribunale; il Giudice che ha pronunciato non può fare parte del collegio
4. Omologa effetti • Il giudice dispone la pubblicità dell’omologa • L’accordo è obbligatorio per tutti i creditori 12 = 184 l.f. • Inefficacia dei pagamenti e degli atti dispositivi dei beni posti in essere in violazione dell’accordo. • effetti esdebitatori; eccezioni: titolari dei crediti impignorabili, IVA e Ritenute • L’accordo non ha effetto novativo (art 11) • L’omologa non fa venire meno le obbligazioni nei confronti di coobligati e fideiussori (art 11/1239 c.c. = 184) • Esdebitazione del socio illimitatamente responsabile (184 l.f.)
5. Omologa effetti • La moratoria verso i privilegiati (art 8 fatta eccezione dei crediti impignorabili) • Rilascio del DURC per effetto dell’omologa (esdebitazione dei debiti pregressi) • L’assuntore e la limitazione delle responsabilità (come nel caso dell’art 124 l.f.) • I creditori con causa e titolo posteriore (all’omologa) non possono procedere esecutivamente sui beni oggetto del piano (art 12) • I crediti sorti in occasione od in funzione del procedimento di accordo sono prededuttivi (art 13)
6. Gli effetti dell’omologa vengono meno  Automaticamente se il debitore non esegue integralmente entro 90 gg i pagamenti dovuti alle P.A. e agli enti gestori di forme di assistenza e previdenza obbligatorie (11 = 182 ter)  revocato d’ufficio in caso risultino compiuti atti di frode durante la procedura  In caso di risoluzione  In caso di mancato pagamento dei crediti IVA e Ritenute  In caso di mancato pagamento dei crediti impignorabili  L’accertamento del mancato pagamento di questi crediti è chiesto al tribunale  Per effetto della sentenza di fallimento  Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione di un accordo omologato sono sottratti alla revocatoria fallimentare  I crediti derivanti da finanziamenti effettuati in esecuzione o in funzione dell’accordo omologato sono prededucibili (art 12)
7. L’esecuzione: la nomina del liquidatore • L’esecuzione dell’accordo può essere affidata ad un liquidatore quando il piano è liquidatorio e non quando è in continuità • Il giudice nomina un liquidatore (su proposta dell’OCC) quando: • a) il piano è liquidatorio (art 7) • b) sono utilizzati beni sottoposti a pignoramento (art 13) • Il liquidatore:  deve avere i requisiti indicati dall’art 28/R.d. 267/1942  dispone in via esclusiva dei beni pignorati e delle somme incassate (spossessamento)
8. L’esecuzione: i compiti dell’OCC L’OCC • a) propone la nomina di un liquidatore • b) risolve le difficoltà insorte nell’esecuzione • c) vigila sull’esatto adempimento • d) comunica ai creditori ogni eventuale irregolarità • e) aiuta il debitore a modificare la domanda la cui esecuzione sia divenuta impossibile  f) può rivestire le funzioni di liquidatore o di gestore della liquidazione (ex art 7)
9. L’esecuzione i compiti del giudice  Il giudice,  sentito il liquidatore e verificata la conformità dell’atto dispositivo al piano,  Ordina lo svincolo delle somme  Dispone la cancellazione o Del Pignoramento o delle iscrizioni di diritti di prelazione o Di ogni altro vincolo (trascrizioni/pubblicità)  in caso di grave irregolarità, Sospende gli atti di esecuzione dell’accordo   I crediti sorti in occasione e in funzione delle procedure (accordo/piano) sono prededucibili   Quando l’esecuzione (accordo/piano) è divenuta impossibile per ragioni non imputabili al debitore questi può modificare la domanda proponendo un altro accordo
10. Annullamento  Su istanza di ogni creditore  La domanda è rivolta al tribunale e così pure il reclamo  Dolosamente o con colpa grave aumentato o diminuito il passivo  Dolosamente o con colpa grave sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo  Dolosamente simulate attività inesistenti  L’azione va promossa entro 6 mesi dalla scoperta e non oltre 2 anni dalla scadenza dell’ultimo adempimento previsto  Non è ammessa altra azione di annullamento
11. Risoluzione  Su istanza di ogni creditore  La domanda è rivolta al tribunale 1. Il debitore non adempie all’accordo (che è altro concetto rispetto a «non paga») 2. Non costituisce le garanzie promesse 3. L’esecuzione diviene impossibile per cause non imputabili al debitore 4. In questi casi il debitore può riproporre una domanda (art 7 2°co l. d) + art 13 4 ter co)
12. Conversione  Il giudice su istanza del debitore / del creditore Dispone la conversione nella procedura di liquidazione 1. In caso di annullamento 2. In caso di frode durante la procedura (art 11 5°) 3. In caso di mancato rispetto dei termini verso la P.A. (art 11 5°) determinata da cause imputabili al debitore 4. In caso di risoluzione determinata da cause imputabili al debitore 5. In questi casi il debitore non può riproporre la domanda (art 7 2°co l. d) e non può ottenere l’esdebitazione.
13. Corso gestori Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento
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