Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz201212192.html
Timestamp: 2018-02-22 03:14:05+00:00
Document Index: 24677880

Matched Legal Cases: ['art. 143', 'art. 154', 'art.164', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 18', 'art.3', 'art. 164', 'art. 11', 'art. 161', 'art. 162', 'art. 164', 'art.161', 'art. 162']

Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Il Tetto srl
Registro dei provvedimenti n. 422 del 19 dicembre 2012
RILEVATOche, a fronte delle segnalazioni della ditta Traslochi Express, con cui à statalamentata la ricezione di comunicazioni promozionali indesiderate via fax daparte di Il Tetto srl, l'Autorità ha adottato, in data 1° luglio 2010, unprovvedimento nei confronti della suddetta società ai sensi dell'art. 143,comma 1, lett. b) e c) e dell'art. 154, comma 1, lett. c) e d), del Codice, concui à stato dichiarato illecito e vietato il trattamento di dati effettuatodalla società per l'invio di comunicazioni promozionali via fax in carenza diun consenso preventivo, specifico ed informato del destinatario;
VISTOil verbale n. 17339/67482 del 28 luglio 2010 con cui sono state contestate a IlTetto srl, con sede in Lugo (RA), Via Enrico Mattei n. 18, in persona dellegale appresentante pro-tempore, le violazioni amministrative previste dagliartt. 161 e 162, comma 2-bis, del Codice, in combinato disposto con l'art.164-bis, comma 1, in relazione agli artt. 13 e 130 del Codice, per avereffettuato un trattamento dei dati personali del segnalante finalizzatoall'invio di comunicazioni promozionali via fax, informandola altresì dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge n. 689/1981;
VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981 concui la parte ha chiesto che il provvedimento sanzionatorio venga archiviato perla mancanza dell'elemento soggettivo della colpa e per aver agito in buona fedecome dimostrerebbe il fatto che in calce ai messaggi promozionali à sempreinserita l'informativa di cui all'art. 13 del Codice. Inoltre, la società harilevato come l'importo della sanzione, seppur applicato in misura ridotta adue quinti, risulta comunque eccessivo rispetto alle violazioni contestate,trattandosi comunque di una società di dimensioni ridotte;
VISTOil verbale dell'audizione, svoltasi il 7 novembre 2011, ai sensi dell'art. 18della legge n. 689/1981, con cui la società, oltre a ribadire quanto giàdedotto nelle memorie difensive, ha presentato ulteriori scritti e ha precisatoche "il fax oggetto della contestazione à stato inviato per errore inquanto la segreteria della società mittente non si à avveduta dell'assenza delconsenso prestato dal destinatario". E' stato, inoltre, osservato che ilfatto contestato costituisce un unico episodio dal momento che l'invio dellecomunicazioni promozionali à effettuato sempre nei riguardi di soggetti chehanno prestato il consenso all'attività di marketing;
RILEVATOche le argomentazioni esposte non sono idonee ad escludere la responsabilitàdella parte in ordine a quanto contestato, in quanto non ricorrono nel caso dispecie le condizioni per applicare l'esimente della buona fede di cui all'art.3 della legge n. 689/1981. Le argomentazioni della parte relative alle modalitàcon à resa l'informativa ed à raccolto il consenso degli interessatiall'attività di marketing sono tali da escludere nel caso di specie l'errore didiritto, che si sostanzia nella mancata conoscenza della norma di legge,sebbene deve essere chiarito che l'informativa va resa all'interessatopreviamente, ovvero prima che abbia inizio il trattamento e non contestualmenteal messaggio promozionale. Sotto questo aspetto, pertanto, non à corretta latesi della parte secondo cui l'elemento soggettivo della colpa andrebbe esclusaperché l'informativa era comunque presente in calce al fax. Ad ogni modo, nelcaso che qui interessa, poiché la parte ha sostenuto che l'invio à statocausato da un errore, si rileva l'impossibilità di escluderne la responsabilitàper l'insussistenza di elementi positivi, estranei all'autore della violazione,idonei a generare in questi il convincimento della liceità del proprio agire(Cass. civ. sez. I, n. 1151 dell'11 febbraio 1999; Cass. Civ. sez II del 13marzo 2006, n. 5426). Tale circostanza à confermata dal fatto che i messaggioggetto di segnalazione sono stati due (messaggi dell'11 e del 16 novembre2009);
VISTOl'art. 164-bis, comma 1, del Codice che prevede che, per le sanzioniamministrative di cui, tra gli altri, agli artt. 161 e 162, comma 2-bis, delmedesimo Codice, i limiti minimi e massimi possono essere applicati in misurapari a due quinti se la violazione à di minore gravità ovvero in ragione dellanatura economica e sociale dell'attività svolta;
CONSIDERATOche, nel caso in esame, circa la personalità dell'autore della violazione, deveessere considerata la circostanza che la società à stata destinataria di unprovvedimento prescrittivo e inibitorio adottato dall'Autorità in data 1°luglio 2010;
RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n. 689/1981, l'ammontaredelle sanzioni pecuniarie nella misura di euro 6.000,00 (seimila) conriferimento alla violazione di cui all'art. 161 del Codice e nella misura dieuro 10.000,00 (diecimila) con riferimento alla violazione di cui all'art. 162,comma 2-bis, per un ammontare complessivo di euro 16.000,00 (sedicimila);
RITENUTO,inoltre, di applicare la diminuzione a due quinti prevista dall'art. 164-bis,comma 1, del Codice, determinandosi l'importo della sanzione di cui all'art.161 nella misura di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) e l'importo dellasanzione di cui all'art. 162, comma 2-bis, pari a euro 4.000,00 (quattromila),per un importo complessivo pari a euro 6.400,00 (seimilaquattrocento);
aIl Tetto srl, con sede in Lugo (RA), Via Enrico Mattei n. 18, in persona dellegale appresentante pro-tempore, di pagare la somma complessiva di euro6.400,00 (seimilaquattrocento) a titolo di sanzione amministrativa pecuniariaper le violazioni previste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis, del Codice comeindicato in motivazione;