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Timestamp: 2018-09-21 04:51:24+00:00
Document Index: 67596862

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 27', 'art. 25', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 36', 'art. 35']

9C_502/2010 26.08.2011
9C_502/2010 {T 0/2}
Consorzio protezione civile X.________,
rappresentato da Y._________, patrocinato dall'avv. Michela Ferrari-Testa,
Con decisione del 16 maggio 2008 la Cassa di compensazione AVS/AI/IPG del Cantone Ticino ha chiesto al Consorzio protezione civile Regione X.________ la restituzione delle indennità versate a torto negli anni 2004 e/o 2005 (per un totale di fr. 64'325.90) per i giorni di servizio effettuati dai seguenti suoi militi - al tempo stesso dipendenti dell'organizzazione - ed erroneamente conteggiati a carico dell'ordinamento sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità (LIPG):
- A.________ (32 giorni di servizio [2004: 16; 2005: 16] chiesti in restituzione a fronte di 97 giorni attestati e indennizzati);
- B.________ (44 giorni di servizio [2004: 27; 2005: 17] chiesti in restituzione a fronte di 167 giorni attestati e indennizzati);
- C.________ (35 giorni di servizio [2004: 16; 2005: 19] chiesti in restituzione a fronte di 101 giorni attestati e indennizzati);
- D.________ (19 giorni di servizio [2005] chiesti in restituzione a fronte di 43 giorni attestati e indennizzati);
- E.________ (113 giorni di servizio [2004: 77; 2005: 36] chiesti in restituzione a fronte di 195 giorni attestati e indennizzati);
- F.________ (17 giorni di servizio [2005] chiesti in restituzione a fronte di 42 giorni attestati e indennizzati);
- G.________ (53 giorni di servizio [2004: 42; 2005: 11] chiesti in restituzione a fronte di 157 giorni attestati e indennizzati);
- H.________ (17 giorni [2005] chiesti in restituzione a fronte di 51 giorni attestati e indennizzati);
- I.________ (32 giorni [2005] chiesti in restituzione a fronte di 32 giorni attestati e indennizzati);
- L.________ (32 giorni [2004: 13; 2005: 19] chiesti in restituzione a fronte di 96 giorni attestati e indennizzati).
Per pronuncia del 5 maggio 2010 il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha accolto il ricorso del Consorzio protezione civile Regione X.________ e ha annullato la decisione amministrativa, dichiarando perenta la richiesta di restituzione.
4.1 Il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha accertato che dalle liste elaborate - su richiesta dell'UFAS - dall'UFPP sulla base dei questionari IPG per gli anni 2004/2005 e trasmesse per verifica all'Ufficio cantonale responsabile della protezione civile il 2 febbraio 2007 si evinceva che - rispetto al totale - gran parte dei giorni di servizio poi parzialmente oggetto di restituzione dovevano necessariamente essere - una volta dedotta la durata annua massima indennizzabile per corsi di ripetizione di 14 giorni (art. 36 LPPC) - degli interventi ai sensi dell'art. 27 LPPC, segnatamente a favore della collettività. Richiamandosi a principi giurisprudenziali recentemente sviluppati in materia dal Tribunale federale (sentenze 9C_1057/2008, citata, e 9C_534/2009 del 4 febbraio 2010), i primi giudici ne hanno dedotto che l'entità del numero di giorni di intervento a questo titolo era tale che la Cassa cantonale di compensazione - prestando l'attenzione ragionevolmente esigibile ed accresciuta in ragione del rischio di abuso insito al sistema - avrebbe dovuto insospettirsi e avviare quanto meno delle indagini tese ad accertare l'eventuale esistenza di una pretesa di restituzione. La Corte cantonale ha quindi concluso che qualora la Cassa avesse reagito con la tempestività comandata dalle circostanze, gli accertamenti necessari a verificare l'esistenza di un obbligo alla restituzione per gli anni 2004 e/o 2005 sarebbero terminati ben prima del 2 febbraio 2007, data dalla quale è stato fatto decorrere, al più tardi, il termine annuo di perenzione dell'art. 25 cpv. 2 LPGA. Ma anche qualora si fosse voluto fare decorrere l'inizio del termine di perenzione da un periodo successivo al 2 febbraio 2007, la Sezione del militare e della protezione della popolazione (SMPP), in qualità di organo esecutivo responsabile della protezione civile, avrebbe dovuto, a mente dei primi giudici, essere in grado di determinare la somma delle IPG (eventualmente) pagate in eccesso entro due mesi dalla richiesta di collaborazione formulatale a inizio febbraio 2007. Termine di due mesi che agli occhi degli stessi giudici appariva adeguato anche perché i dati contenuti nelle liste elaborate dall'UFPP rappresentavano ben più di semplici indizi e poiché dai timbri apposti dal capo del Servizio di protezione civile N.________ a conferma dell'esattezza dei dati risultava che il lavoro di verifica compiuto dalla SMPP era già terminato il 20/23 aprile 2007. In ogni caso, dunque, al momento della decisione del 16 maggio 2008 il diritto alla restituzione sarebbe già stato perento.
Le medesime considerazioni sopra espresse si attagliano alla fattispecie per valutare la richiesta di restituzione degli indennizzi versati a torto al consorzio opponente in relazione ai giorni di servizio prestati negli anni 2004 e/o 2005 dai suoi dieci militi e dipendenti. Anzi, a ben vedere, le liste elaborate dall'UFPP sulla base dei dati delle domande IPG - i quali erano quindi necessariamente in possesso anche della Cassa di compensazione - mettono sovente in risalto un numero di giorni di corsi di ripetizione (di molto) superiore al limite massimo annuo indennizzabile di 14 giorni (art. 36 LPPC), sicché l'irregolarità della corresponsione delle prestazioni risultava in realtà (almeno in parte e per questo genere di servizio) direttamente dagli atti. E anche volendo per ipotesi - come è stato fatto nella sentenza citata 9C_1057/2008 - dedurre per ogni milite interessato, oltre ai corsi di ripetizione di 14 giorni annui (art. 36 LPPC) considerati dalla stessa Corte cantonale (v. pronuncia impugnata pag. 11), ulteriori 14 giorni dal numero totale di giorni di servizio indennizzati secondo le liste trasmesse il 2 febbraio 2007 dall'UFPP e ora parzialmente chiesti in restituzione per tenere conto della possibilità riservata dalla legge ai militi con funzioni di quadro e di specialista di svolgere anche corsi di perfezionamento (art. 35 LPPC), la sostanza non cambierebbe poiché i giorni in più rimarrebbero comunque di entità considerevole, in parte addirittura superiore a quella che aveva occupato la Corte giudicante nella predetta vertenza.