Source: https://www.controllabolletta.it/index.php/notizie/75-nuovo-codice-degli-appalti-cosa-cambia-per-i-comuni-in-materia-di-acquisto-di-energia
Timestamp: 2019-05-26 10:08:38+00:00
Document Index: 146814608

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art.1', 'art. 9', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 37', 'art.37', 'art.37', 'art. 1', 'art. 1']

Per l'acquisto di energia nessuna novità
Cambia il Codice dei contratti pubblici, ma per i Comuni non capoluogo di provincia resta fermo l'obbligo di rivolgersi a Consip o ad una centrale di committenza regionale per gli acquisti di energia elettrica e gas.
L'art. 37 del nuovo Codice, nel dettare le nuove regole su aggregazioni e centralizzazioni delle committenze, mantiene fermo il riferimento alle disposizioni in materia di contenimento della spesa, a cui viene dunque conferito un rilievo preliminare. In sostanza i Comuni non capoluogo di provincia, al pari delle altre amministrazioni pubbliche, prima di procedere a qualsivoglia affidamento, devono innanzitutto chiedersi se, per quello specifico contratto, è applicabile una normativa specifica sul contenimento della spesa.
Il Legislatore fa dunque implicitamente riferimento anche all'art.1 comma 7 del DL 95/2012 che, per alcune categorie merceologiche, tra cui l'energia elettrica e il gas, impone alla PA di aderire a Consip o alla centrale di committenza regionale di riferimento. Tale disposizione, per la specificità del proprio contenuto, riferendosi a un elenco di beni definito, si pone in un rapporto di specialità rispetto alla restante normativa sulla spending review (art. 9, co. 3 D.L. 66/2014; art. 26 L. 488/1999 e art. 1, comma 449 L. 296/2006; art. 1 comma 450 L. 296/2006; art. 1 comma 1 D.L.95/2012; art. 1 comma 3 D.L. 95/2012) e, pertanto, trova applicazione preliminarmente.
La nostra sintesi sull'art. 37 del D.Lgs. 50/2016
Per consentire ai Comuni di avere ben chiaro il contenuto dell'art.37 del D.Lgs. 50/2016 si propongono le seguenti considerazioni preliminari e il seguente schema relativi a tutti i contratti anche diversi da quelli aventi ad oggetto la fornitura di energia elettrica e gas.
Si applicano comunque i commi 1 e 2, primo periodo, dell'art.37. Quindi i Comuni non capoluogo per gli acquisti di Beni e Servizi sopra i 40mila euro (sotto i 40mila possono procedere liberamente, fatta salva la normativa sul contenimento della spesa):
1) verificano se c'è da rispettare una norma sul contenimento della spesa (che li riguardi rispetto allo specifico affidamento)
2) in caso negativo, e solo se c'è indisponibilità degli strumenti telematici di negoziazione messi a disposizione dalle Centrali di Committenza, si rifanno a Centrali di committenza/Soggetti Aggregatori/unione comuni, etc...
- Art.1 co. 7 e 9 dl 95/2012: categorie merceologiche specifiche individuate dal comma 7 o da decreto ministeriale come previsto dal comma 9;
- Art. 9, co. 3 dl 66/2014: categorie merceologiche individuate annualmente con dpcm/ approvvigionamento di beni e servizi attraverso i soggetti aggregatori (nel dpcm del 24/12/2015 non figurano ee/gas)
- Art. 26 l 488/1999 e art. 1, comma 449 l 296/2006: ricorso alle convenzioni quadro oppure utilizzo parametri prezzo qualità come limiti massimi per la stipulazione dei contratti
- Art. 1 comma 510 l.208/2015 (Legge stabilità 2016): in caso di obbligo di ricorso alle convenzioni quadro di Consip o di centrali di committenza regionali, per procedere ad acquisti autonomi è necessaria un'autorizzazione dell'organo di vertice amministrativo che specifichi che il bene o il servizio oggetto di convenzione non è idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell'amministrazione per mancanza di caratteristiche essenziali;
- Art. 1 comma 450 l 296/2006: da 1000 euro alla soglia comunitaria tutta la PA deve fare ricorso al MEPA
- Art. 1 comma 1 dl 95/2012: nullità dei contratti stipulati in violazione degli obblighi: a) di ricorso a convenzioni o parametri prezzo/qualità b) di approvvigionamento attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip
- art. 1 comma 3 dl 95/2012: in caso di convenzione non ancora disponibile e in caso di motivata urgenza le pa obbligate a utilizzare convenzioni possono procedere autonomamente per la stipula di contratti aventi durata e misura strettamente necessari e sottoposti a condizione risolutiva nel caso di intervenuta disponibilità
2 Acquisizione DIRETTA: senza utilizzo di forme di aggregazione della domanda - L'acquisizione diretta è possibile solo dopo che siano stati considerati gli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e di negoziazione fatti salvi dal primo inciso; Acquisizione AUTONOMA: senza obbligo di forme di centralizzazione delle funzioni. (L'acquisizione autonoma è possibile solo dopo che siano stati considerati gli obblighi di approvvigionamento attraverso i soggetti aggregatori o altre centrali di committenza)