Source: http://pfstaff.blogspot.com/2013/02/
Timestamp: 2018-12-14 06:21:01+00:00
Document Index: 2746931

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 90', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 36']

STAFF consulenza fiscale: febbraio 2013
RETTIFICHE FISCALI SULLE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI: L'ATTO DEV'ESSERE ALLEGATO.
Recentemente in sede di accertamento di valore su compravendita immobiliare l'Agenzia delle Entrate ha rettificato un atto di acquisto di un nostro cliente utilizzando il metodo comparativo, fecendo riferimento a transazioni di immobili simili e nella stessa zona avvenute nell'ultimo triennio. In sede di contraddittorio sollevammo, oltre a molte questioni di merito, la questione di diritto relativa alla necessità che l'ufficio dovesse allegare gli atti citati nell'accertamento di valore. L'ufficio rispose che non era dovuto questo obbligo. La Corte di Cassazione con ordinanza dell'11 febbraio 2013, n. 3262 ha sancito l'obbligatorietà di allegare l'atto di compravendita richiamato, pena la nullità della rettifica.
Ogni tanto qualche soddisfazione riusciamo a togliercela.
Pubblicato da STAFF consulenza fiscale a 07:47 Nessun commento:
IL VERSAMENTO DELLA TASSA PER I LIBRI SOCIALI PER IL 2013
Entro il 18.3.2013 (il 16.3 cade di sabato) le società di capitali (spa, srl e sapa) devono provvedere al versamento della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali.
Come precisato nella CM 3.5.96, n. 108/E sono obbligate al versamento anche:
· le società in liquidazione ordinaria;
· le società sottoposte a procedure concorsuali, sempreché permanga l’obbligo della tenuta dei libri da vidimare nei modi previsti dal Codice civile.
Qualora, dopo aver versato la tassa annuale, la società trasferisca la sede sociale nella circoscrizione territoriale di competenza di un altro Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, non è richiesto un ulteriore versamento, poiché non è necessario effettuare una nuova vidimazione dei libri.
SOGGETTI ESONERATI DAL VERSAMENTO DELLA TASSA ANNUALE
Sono esonerati dal pagamento della tassa in esame:
· le società cooperative e di mutua assicurazione.
In sede di vidimazione di libri e registri da parte di una cooperativa / mutua assicuratrice è dovuta la tassa di concessione governativa, pari a € 67 per ogni 500 pagine (o frazioni di 500 pagine).
Ciò è dovuto anche in caso di vidimazione (eventuale) di un libro sociale (ad esempio, libro decisioni soci) da parte di una società di persone;
· i consorzi che non assumono la forma di società consortili (RM 10.11.90, n. 411461);
· le società di capitali dichiarate fallite (Ordinanza Tribunale di Torino, 19.2.96), in quanto il curatore è obbligato alla tenuta delle scritture previste dalla Legge Fallimentare, che devono essere vidimate dal Giudice Delegato “senza spese”;
· le società sportive dilettantistiche costituite in forma di società di capitali senza scopo di lucro affiliate ad una Federazione sportiva nazionale, ad una disciplina sportiva associata o ad un Ente di formazione sportiva a condizione che il relativo atto costitutivo sia conforme a quanto prescritto dalla Legge n. 289/2002.
L’esonero dovrebbe essere collegato al fatto che l’art. 13-bis, comma 1, DPR n. 641/72, così come modificato dall’art. 90, comma 7, Legge n. 289/2002, prevede che “gli atti e i provvedimenti concernenti le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e le società e associazioni sportive dilettantistiche sono esenti dalle tasse sulle concessioni governative”.
Pertanto se tali soggetti non devono assolvere la tassa di concessione governativa in sede di vidimazione gli stessi non sono tenuti anche al versamento forfetario annuale.
INDIVIDUAZIONE DELL’IMPORTO DOVUTO
La tassa annuale sostituisce la tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali (libro assemblee soci, libro decisioni consiglio di amministrazione, ecc.) ed è dovuta in misura forfetaria, a prescindere dal numero di libri o pagine utilizzati durante l’anno.
L’importo dovuto si differenzia in base all’ammontare del capitale sociale o del fondo di dotazione della società risultante all’1.1 dell’anno per il quale si effettua il versamento. Così per il versamento dovuto per il 2013 (in scadenza il 18.3.2013) va fatto riferimento al capitale sociale risultante all’1.1.2013 e quanto dovuto è pari a:
® € 309,87, se il capitale sociale o il fondo di dotazione è pari o inferiore a € 516.456,90;
® € 516,46, se il capitale sociale o il fondo di dotazione è superiore a € 516.456,90.
Le (eventuali) variazioni del capitale sociale/fondo di dotazione che intervengono successivamente all’1.1.2013 non assumono alcuna rilevanza (le stesse avranno effetto su quanto dovuto per il 2014).
VIDIMAZIONE LIBRI – esibizione mod. F24
In sede di vidimazione dei libri al Notaio / Registro Imprese va esibita la prova dell’avvenuto pagamento della tassa in esame. La fotocopia del mod. F24 va esibita soltanto per le vidimazioni richieste successivamente al 18.3.2013.
Per le vidimazioni anteriori la prova del pagamento non può essere richiesta, poiché non è ancora decorso il termine per il versamento (RM 20.11.2000, n. 170/E).
Il controllo dell’avvenuto versamento può essere eseguito dall’Amministrazione finanziaria successivamente, in sede di eventuali accertamenti o verifiche.
società costituite dopo l’1.1.2013
Le società di capitali costituite successivamente all’1.1.2013 sono tenute a versare la tassa annuale (€ 309,87 / 516,46) esclusivamente mediante bollettino di c/c/p n. 6007, intestato all’Ufficio delle Entrate – Centro Operativo di Pescara.
Pubblicato da STAFF consulenza fiscale a 06:28 Nessun commento:
Oggi e domani non pubblichiamo novità prendendoci la doverosa pausa di riflessione per l'appuntamento elettorale che sarà, speriamo, utile alla definizione di una maggioranza parlamentare chiara in grado di sostenere un governo che sviluppi una politica economica in grado di far fronte alla crisi.
Pubblicato da STAFF consulenza fiscale a 04:43 Nessun commento:
Entro il prossimo 18 marzo i soggetti tenuti alla presentazione del mod. IVA 2013 devono effettuare il versamento del relativo saldo.
I contribuenti che nel 2012 hanno adottato il regime contabile agevolato riservato agli “ex minimi”, entro la predetta data, devono effettuare il versamento annuale dell’IVA dovuta (senza applicazione di interessi). Tali soggetti possono tener conto nella determinazione dell’IVA dovuta della rettifica della detrazione “a favore” derivante dall’uscita dal “vecchio” regime dei minimi.
Coloro che presentano la dichiarazione IVA in forma unificata possono differire detto versamento fino al termine di pagamento delle imposte risultanti dal mod. UNICO applicando la prevista maggiorazione.
Pubblicato da STAFF consulenza fiscale a 00:22 Nessun commento:
CERTIFICAZIONE REDDITI 2012 DA ENTI PREVIDENZIALI
Quest'anno gli Enti Previdenziali, a partire dall'INPS, non invieranno a casa il modello CUD per certificare le prestazoni pensionistiche erogate nel corso del 2012 se non espressamente richiesto dal pensionato. I contribuenti dovranno pertanto accedere alla loro posizione attraverso il web e scaricare la certificazione. Chi non si fosse autenticato sul sito dell'Ente è necessario che vi provveda o deleghi il professionista o Caf a poter effettuare la suddetta operazione.
Pubblicato da STAFF consulenza fiscale a 09:10 Nessun commento:
A PROPOSITO DI REDDITOMETRO.
Nonostante i genitori lo disconoscono (Berlusconi e Tremonti approvarono la legge nel 2010 ed il Governo Monti il decreto attuativo nel 2012) il nuovo redditometro entrerà in funzione per verificare le dichiarazioni dei contribuenti a partire dall’anno d’imposta 2009 e poi a seguire. Sulla base di un’analisi più attenta degli addetti ai lavori, lo strumento sembra meno grezzo ed invasivo rispetto al vecchio redditometro; inoltre le prime indicazioni date dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate il famoso Befera, lo strumento servirà per verificare quelle dichiarazioni che si discostano di oltre 12 mila euro tra reddito accertabile e dichiarato, ed avendo indicato in circa 35 mila i controlli da effettuare annualmente, ci pare di poter dire che sarà utilizzato come strumento di selezione per andare a chiede chiarimenti a quelle situazioni veramente eclatanti. Anziché rinnegare o far finta di nulla, sarebbe meglio che chi ha governato e chi governerà si prodigasse affinchè i tecnici del Ministero si confrontino meglio e di più con i professionisti che quotidianamente si occupano di fisco e dichiarazioni dei redditi, forse i rapporto tra contribuenti e fisco potrebbe migliorare e la politica potrebbe riconoscere i propri provvedimenti.
Pubblicato da STAFF consulenza fiscale a 08:49 Nessun commento:
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n. 4/2013 che regolamenta le professioni non organizzate in ordini e collegi. La norma è in vigore dal 10 febbraio. Tra le altre disposizioni si segnala che chiunque svolga una professione di cui alla legge citata, deve contraddistinguere, in ogni documento e rapporto scritto col cliente, l’espresso riferimento alla presente legge citandone gli estremi. Il mancato rispetto della disposizione è sanzionato. La norma prevede la possibilità di costituire associazione per la rappresentanza delle professioni non regolamentate da ordini ed albi professionali.
Pubblicato da STAFF consulenza fiscale a 08:52 Nessun commento:
RIMBORSO IRPEF-IRES
Entro il prossimo 15 marzo scade il termine per chiedere il rimborso della maggior Irpef o Ires pagata negli anni che vanno dal 2007 al 2011 relativamente all'indedicibilità del costo del lavoro ai fini Irap. Il rimborso va necessariamente richiesto inviando un'istanza telematica all'Agenzia delle Entrate in base al domicilio fiscale del contribuente.
Pubblicato da STAFF consulenza fiscale a 03:44 Nessun commento:
· Liquidazione IVA riferita al quarto trimestre 2012 da parte dei contribuenti “speciali” e versamento dell’imposta dovuta considerando l’eventuale acconto già versato.
· da marzo 2012, per le quali sono state emesse “per la prima volta” fatture senza applicazione dell’IVA registrate per il quarto trimestre 2012 (soggetti trimestrali “speciali”);
· da gennaio, per le quali sono state emesse “per la prima volta” fatture senza applicazione dell’IVA registrate per il mese di gennaio (soggetti mensili).
· utilizzazioni di marchi e opere dell’ingegno (codice tributo 1040);
Versamento da parte dell'associante del contributo dovuto sui compensi corrisposti a gennaio agli associati in partecipazione con apporto esclusivo di lavoro, nella misura del 20% ovvero 27,72% (soggetti non pensionati e non iscritti ad altra forma di previdenza).
Versamento da parte della casa mandante dei contributi relativi al quarto trimestre 2012.
Consegna da parte del datore di lavoro o committente ai lavoratori dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi / a progetto delle certificazioni dei redditi 2012.
Consegna ai percettori di compensi di lavoro autonomo e di provvigioni della certificazione attestante i compensi/provvigioni corrisposte e le ritenute effettuate nel 2012.
Consegna ai soci della certificazione delle somme corrisposte nel 2012 da parte di società di capitali (srl, spa, ecc.) a titolo di dividendo/utile. La certificazione è necessaria anche per i compensi corrisposti nel 2012 ad associati in partecipazione con apporto di capitale o misto.
Presentazione in via telematica, diretta o tramite intermediario abilitato, della comunicazione dati IVA riferita al 2012. Si rammenta che tra i soggetti esonerati rientrano anche coloro che presentano nel mese di febbraio la dichiarazione IVA relativa al 2012.
Invio telematico dei dati relativi alle forniture di documenti fiscali effettuate nel 2012 (ricevute fiscali, bolle d’accompagnamento, formulari rifiuti, ecc.) da parte di tipografie e soggetti autorizzati alla rivendita.
Invio telematico della comunicazione delle operazioni, registrate o soggette a registrazione, con soggetti aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata per le operazioni registrate o soggette a registrazione, di importo superiore a € 500, relative al mese di gennaio (soggetti mensili).
Invio telematico della comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle cause che hanno giustificato la non congruità agli studi di settore relativi al 2011 (mod. UNICO 2012), come specificato dall’Agenzia nel Comunicato stampa 23.11.2012.
Opzione 2013 - 2015
Invio telematico all’Agenzia delle Entrate, da parte di ditte individuali e società di persone in contabilità ordinaria, del modello di comunicazione dell’opzione per la determinazione, dal 2013, della base imponibile IRAP con il metodo c.d. “da bilancio”.
Revoca dal 2013
Invio telematico all’Agenzia delle Entrate, da parte di ditte individuali e società di persone in contabilità ordinaria, del modello di comunicazione della revoca dal 2013 dell’opzione esercitata per il triennio 2010 – 2012 per la determinazione della base imponibile IRAP con il metodo c.d. “da bilancio”.
Pubblicato da STAFF consulenza fiscale a 06:45 Nessun commento:
Come noto, l’art. 18, DPR n. 600/73 ancora la tenuta della contabilità semplificata, da parte delle imprese individuali, società di persone ed enti non commerciali (con riguardo all’attività commerciale esercitata), al conseguimento, nell’anno precedente, di un ammontare di ricavi non superiore a determinati limiti, differenziati a seconda del tipo di attività esercitata.
L’art. 7, comma 2, lett. m), DL n. 70/2011, c.d. “Decreto sviluppo” ha modificato il citato art. 18, prevedendo l’aumento, a decorrere dal 14.5.2011, del limite di ricavi conseguiti nell’anno precedente il cui mancato superamento consente la tenuta della contabilità semplificata.
limiti tenuta contabilità semplificata
ricavi anno precedente
non superiori a € 700.000
Con riferimento al regime contabile per il 2013, quindi, è necessario verificare l’ammontare dei ricavi conseguiti nel 2012.
Ai fini in esame si evidenzia che:
§ i ricavi vanno individuati ai sensi degli artt. 57 e 85, TUIR e determinati in base al principio di competenza. In base ai citati articoli costituiscono ricavi:
– i corrispettivi delle cessioni di beni / servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa;
– i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione;
– – i contributi in c/esercizio a norma di legge; l’autoconsumo del titolare; ecc.;
§ in caso di inizio attività, è necessario ragguagliare ad anno i ricavi presunti;
§ per individuare le attività di prestazioni di servizi va fatto riferimento al DM 17.1.92 in base al quale sono considerate tali quelle che hanno per oggetto le operazioni indicate nell’art. 3, commi da 1 a 3 e 4, lett. a), b), c), e), f) e h), DPR n. 633/72.
I contribuenti che soddisfano i predetti limiti adottano la contabilità semplificata quale “regime naturale”; per la tenuta della contabilità ordinaria è necessario esercitare un’apposita opzione con le modalità previste dal DPR n. 442/97 (comportamento concludente e comunicazione nel mod. IVA dell’anno in cui l’opzione è esercitata, barrando l’apposita casella del quadro VO). Si rammenta che l’opzione ha la durata minima di 1 anno ed è valida fino a revoca.
Per i lavoratori autonomi il regime di contabilità semplificata è applicabile a prescindere dall’ammontare dei compensi conseguiti nell’anno precedente.
à al limite relativo alle attività diverse da quelle di servizi (€ 700.000) se i ricavi delle attività esercitate non sono distintamente annotati;
à al limite relativo all’attività prevalente se i ricavi delle attività esercitate sono distintamente annotati. Pertanto:
– se l’attività prevalente esercitata è quella di prestazioni di servizi il limite di ricavi applicabile è pari a € 400.000;
– se l’attività prevalente è quella diversa (ad esempio, commercio al minuto) il limite dei ricavi applicabile è pari a € 700.000.
Secondo quanto evidenziato dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione 18.10.2007, n. 293/E per individuare il regime di contabilità da adottare è necessario:
1. 1. identificare l’attività prevalente;
2. 2. verificare il limite di ricavi riferiti all’attività prevalente;
3. 3. verificare che il limite complessivo dei ricavi derivanti da tutte le attività svolte risulti non superiore a € 700.000.
Un soggetto svolge sia prestazioni di servizi che altre attività e nel 2012 ha conseguito i seguenti ricavi:
Prestazioni di servizi € 370.000 +
Altre attività € 180.000
Ricavi complessivi € 550.000
Al fine di verificare la contabilità (ordinaria / semplificata) applicabile per il 2013 è necessario:
· · identificare l’attività prevalente, che nel caso specifico è quella di prestazioni di servizi;
· · verificare il limite di ricavi riferito all’attività prevalente: nel caso in esame il limite di € 400.000 è rispettato in quanto i ricavi derivanti dall’attività di prestazioni di servizi sono pari a € 370.000;
· · verificare che il limite complessivo dei ricavi derivanti da tutte le attività esercitate risulti non superiore a € 700.000: anche tale limite, essendo i ricavi complessivi pari a € 550.000, è rispettato.
Pertanto, l’impresa potrà adottare nel 2013 la contabilità semplificata.
OPZIONE PER LA DETERMINAZIONE IRAP “A VALORI DI BILANCIO”
Come noto, ai fini della determinazione della base imponibile IRAP gli artt. 5 e 5-bis, D.Lgs. n. 446/97 prevedono che:
· i soggetti IRES utilizzano il metodo c.d. da “bilancio”;
· le ditte individuali e le società di persone utilizzano il metodo c.d. “fiscale”.
In caso di tenuta della contabilità ordinaria, tali soggetti possono optare per la determinazione della base imponibile IRAP con il metodo c.d. “da bilancio”. Tale scelta:
1. va esercitata inviando telematicamente l’apposito modello all’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dall’inizio del periodo d’imposta per il quale si intende esercitare l’opzione / revoca;
2. è irrevocabile per 3 periodi d’imposta, al termine dei quali si intende tacitamente rinnovata;
3. comporta l’obbligo di mantenere, per il periodo di validità della stessa, la contabilità ordinaria.
Per effetto di quanto sopra, ad esempio, per le imprese in contabilità ordinaria nel 2012, per opzione o per obbligo, che avendo conseguito ricavi 2012 non superiori ai predetti limiti potrebbero tenere dal 2013 la contabilità semplificata, va verificata la presenza dell’opzione ai fini IRAP per il metodo “da bilancio”.
La possibilità di passare alla contabilità semplificata risulta quindi vincolata alla scelta fatta ai fini IRAP.
L’art. 7, comma 1, DPR n. 542/99 prevede a favore delle imprese / lavoratori autonomi che nell'anno precedente hanno realizzato un volume d'affari non superiore a determinati limiti, differenziati a seconda del tipo di attività esercitata, di optare per l'effettuazione delle liquidazioni IVA trimestrali. Tale possibilità richiede di maggiorare il saldo a debito della liquidazione degli interessi pari all’1%.
L’art. 14, comma 11, Legge n. 183/2011 (Finanziaria 2012) ha “allineato”, a decorrere dal 2012, il limite del volume d’affari dell’anno precedente il cui mancato superamento consente l’accesso alle liquidazioni IVA trimestrali con le soglie di ricavi ai fini II.DD. (per la tenuta della contabilità).
liquidazioni iva trimestrali (per imprese e lavoratori autonomi)
Con riferimento alla periodicità delle liquidazioni IVA 2013 è quindi necessario verificare il volume d’affari realizzato nel 2012.
Per individuare le attività di prestazioni di servizi va fatto riferimento al citato DM 17.1.92 in base al quale vanno considerate quelle che hanno per oggetto le operazioni indicate nell’art. 3, commi da 1 a 3, DPR n. 633/72.
Si rammenta che la formulazione del citato comma 11 aveva indotto alcuni a ritenere che il Legislatore avesse voluto uniformare non soltanto l’ammontare dei limiti in esame ma anche la natura degli importi da “confrontare” con i limiti stessi.
Nella Risoluzione 13.2.2012, n. 15/E l’Agenzia ha chiarito che al fine della determinazione della periodicità delle liquidazioni IVA:
“… continua a rilevare esclusivamente il volume d’affari, costituito dall’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi poste in essere nell’anno, con le eccezioni di cui all’articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
In altre parole, …, possono eseguire le liquidazioni trimestrali IVA i contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 400mila euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e per gli esercenti arti o professioni, ovvero a 700mila euro per le imprese aventi per oggetto altre attività”.
In caso di contemporaneo svolgimento di prestazioni di servizi e altre attività è necessario distinguere le seguenti ipotesi:
è è tenuta della contabilità unificata per tutte le attività esercitate. In tal caso:
Þ Þ se i corrispettivi delle diverse attività non sono distintamente annotati, è necessario fare riferimento, relativamente a tutte le attività esercitate, al limite di € 700.000;
Þ Þ se i corrispettivi delle diverse attività sono annotati distintamente ai fini delle liquidazioni trimestrali devono sussistere congiuntamente i seguenti requisiti:
– – il volume d'affari delle attività di prestazioni di servizi non superi € 400.000;
– – il volume d'affari di tutte le attività complessivamente considerate non superi il limite di € 700.000;
è è tenuta della contabilità separata per obbligo ex art. 36, comma 2, DPR n. 633/72:
Þ Þ se le attività sono costituite esclusivamente da prestazioni di servizi o esclusivamente da altre attività, i limiti predetti vanno applicati autonomamente. Di conseguenza il contribuente potrebbe effettuare liquidazioni mensili per una attività e trimestrali per l'altra;
Þ Þ se una o più delle attività comprendono sia prestazioni di servizi che altre attività, si applicano le regole previste nel caso di contabilità unificata, differenziate a seconda che per esse siano o meno annotati distintamente i corrispettivi;
è è tenuta della contabilità separata per opzione ex art. 36, comma 3, DPR n. 633/72. In tal caso è richiesto che il volume d'affari delle attività di prestazioni di servizi non superi € 400.000 e quello di tutte le attività complessivamente considerate non superi il limite di € 700.000.
volume d’affari 2012
Imprese esercenti attività di prestazioni di servizi
Riflessi II.DD. / IVA 2013
Contabilità semplificata (*), con possibilità di optare per le liquidazioni IVA trimestrali.
È possibile altresì optare per la contabilità ordinaria.
Contabilità ordinaria e liquidazioni IVA mensili.
Contabilità ordinaria, con possibilità di optare per le liquidazioni IVA trimestrali.
Contabilità semplificata (*) e liquidazioni IVA mensili.
È possibile optare per la contabilità ordinaria.
Imprese esercenti altre attività
Contabilità semplificata (incassi e pagamenti) e liquidazioni IVA mensili.
È possibile optare per la contabilità ordinaria (movimentazioni finanziarie).
Contabilità semplificata (incassi e pagamenti), con possibilità di optare per le liquidazioni IVA trimestrali.
(*) previa verifica opzione IRAP.
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