Source: https://www.artoi.it/en/statuto-artoi/
Timestamp: 2019-11-18 18:43:43+00:00
Document Index: 134991606

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10']

Statuto | ARTOI
E’ costituita l’associazione denominata Associazione Ricerca di Terapie Oncologiche Integrate – A.R.T.O.I., di seguito chiamata per brevità “associazione”, retta dal presente Statuto e dalle norme vigenti in materia.
L’associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro diretto ed indiretto.
L’Associazione ha sede legale a Roma, in via Panaro, 14.
L’Associazione si propone lo scopo di favorire ed incrementare la ricerca scientifica in campo oncologico con particolare riguardo alle terapie oncologiche ed integrate.
L’Associazione vuole promuovere ed organizzare, pertanto, la raccolta di fondi necessari allo sviluppo della ricerca in campo ed in campo di terapie oncologiche integrate, anche attraverso iniziative e manifestazioni e servendosi a questo scopo anche dell’opera prestata volontariamente dai propri Soci.
L’Associazione, inoltre, intende diffondere, principalmente tra i propri associati, la conoscenza delle attività di studio e di ricerca oncologica e delle terapie oncologiche integrate, che vengono svolte in campo nazionale ed internazionale, svolgendo ogni attività idonea a far conoscere i problemi connessi allo studio, alla cura e alla prevenzione dei tumori, nonché i risultati ed il progresso della ricerca in tali campi.
L’Associazione intende raccordare e sviluppare sinergie e collaborazioni tra diverse professirialità, riunendo anche differenti culture ed esperienze oncologiche, al fine di sviluppare sinergie di lavoro in ben definiti gruppi di studio interdisciplinari, per il progresso scientifico, sociale e culturale.
La Associazione vuole inoltre contribuire alla formazione professionale con indirizzo oncologico integrato, sia medica che paramedica, nonché provvedere al sostegno finanziario della ricerca scientifica, svolta in Italia ed all’estero, nei suoi aspetti di laboratorio e clinici, finalizzata all’applicazione di nuove metodologie per la prevenzione, diagnosi e cura dei tumori e di quelle condizioni patologiche di interesse etico e sociale;
L’Associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse e svolgerà la propria attività attenendosi ai limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.
I soci della Associazione sono persone fisiche, giuridiche, associazioni, enti privati e pubblici, che, condividendone gli scopi e le finalità, chiedono di farne parte, a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio direttivo, a fronte del versamento della quota sociale.
Le persone giuridiche sono rappresentate presso l’Associazione dal proprio legale rappresentate ovvero da persona da esso delegata.
In presenza di gravi motivi chiunque partecipi all’Associazione, può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione è stata deliberata.
3. Soci affiliati o sostenitori
Sono Soci ordinari dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza; cultori di Oncologia non clinici, che abbiano contribuito in maniera speciale allo sviluppo didattico-scientifico ed assistenziale della Oncologia.
Sono Soci affiliati o sostenitori i soggetti che, concorrendo al supporto economico delle attività della Associazione con un contributo annuale, manifestino la volontà di essere iscritti.
Sono Soci onorari personalità italiane o straniere che abbiano contribuito in modo eccezionale al progresso della Oncologia e alla realizzazione dei fini di cui l’art. 1 del presente Statuto.
I Soci versano una quota annua stabilita dal Consiglio Direttivo per ogni categoria e non assumono alcuna responsabilità oltre il versamento dell’importo nelle rispettive quote.
I Soci onorari sono esentati dal versamento della quota.
I Soci prestano la loro opera volontariamente e gratuitamente a favore delle iniziative promosse ed organizzate dall’Associazione per il raggiungimento degli scopi statutari.
L’Associazione terrà un registro dei Soci divisi per categoria; terrà, inoltre, un registro dei soci che si dichiarino disposti a prestare la loro propria opera gratuita e volontaria a favore delle iniziative promosse e organizzate dall’Associazione.
Tutti coloro che abbiano contribuito in modo eccezionale al progresso della Oncologia e alla realizzazione dei fini di cui l’art. 1 del presente Statuto possono essere nominati Soci Onorari.
La nomina di soci ordinari, affiliati e sostenitori viene fatta dal Consiglio Direttivo su richiesta diretta o su proposta di almeno due Soci fondatori; quella di Socio Onorario solo su proposta di uno o più Soci fondatori; la nomina dovrà essere confermata dall’Assemblea.
I soci maggiorenni hanno diritto di voto nell’Assemblea Generale, sia ordinaria che straordinaria, e possono essere eletti alle cariche sociali.
ART.3 Criteri di ammissione e di esclusione dei soci ordinari
I soci ordinari sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale; i soci possono, inoltre, essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione con contributo in denaro.
La quota associativa è annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.
La quota associativa non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita di qualità di aderente e non è soggetta a rivalutazione.
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 30 Gennaio di ogni anno saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.
La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni.
La esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo con delibera motivata, per la mora superiore a sei mesi nel pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella della associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Comitato Direttivo.
Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto dalla qualità di socio.
ART. 5 Assemblea Generale dei Soci
L’ Assemblea dei soci è l’organo deliberante principale dell’Associazione ed è costituita da tutti i soci fondatori ed ordinari, in regola con il pagamento delle quote associative come determinate dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea dei soci costituisce luogo di confronto atto ad assicurare la corretta gestione dell’Associazione attraverso la partecipazione di tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto di voto, qualunque sia il valore della quota.
L’assemblea è convocata dal Presidente e si radunerà almeno una volta all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un quarto (1/4) degli associati.
L’assemblea è convocata mediante avviso inviato a ciascun associato almeno venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere l’Assemblea ordinaria è valida se in prima convocazione sono presenti o rappresentati almeno la maggioranza degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.
– alla determinazione annuale delle linee di sviluppo delle attività dell’Associazione;
– all’approvazione e alla modificazione dello statuto e di regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
– ad ogni altro argomento che il Comitato Direttivo intendesse sottoporre;
– allo scioglimento ed alla liquidazione dell’Associazione e alla devoluzione del suo patrimonio.
L’Assemblea straordinaria delibera su modifiche dello statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.
Le modifiche statutarie non potranno avvenire se non con l’approvazione della maggioranza dei tre quarti dei Soci effettivi partecipanti all’Assemblea.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione che è coadiuvato da un segretario eletto dai presenti all’apertura di ogni seduta di Assemblea; il segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione dell’Assemblea e redigere il verbale di seduta.
Il verbale di seduta è sottoscritto dal Presidente e dal segretario ed è approvato dall’Assemblea.
E’ composto da tre a sette membri, eletti dall’Assemblea Generale dei Soci fra i propri componenti. Dura in carica tre anni, fino all’approvazione del Bilancio dell’ultimo esercizio di carica, e i suoi membri sono rieleggibili.
Il primo Consiglio Direttivo è nominato dall’assemblea dei Soci Fondatori e vi possono far parte anche i soci non fondatori.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, oltre che in occasione di ogni assemblea della Associazione, su richiesta del Presidente o di quattro membri del Consiglio.
Sedute straordinarie in Italia e all’estero potranno essere tenute o per iniziativa del Consiglio Direttivo o su proposta dei soci, fatta propria dal Consiglio stesso.
Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Comitato Direttivo che li ha cooptati.
Le dimissioni o la decadenza dei componenti l’organo di amministrazione comportano in ogni caso la decadenza dell’intero collegio.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione ed il perseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione e l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare Consigli scientifici ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell’associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell’art. 10 del D. Lgs. 4.12.1997, n. 460.
Il presente Statuto potrà essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo. In questo caso si dovrà procedere alla convocazione di una Assemblea Straordinaria.
ART. 6 Adunanza e deliberazioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, dal Vicepresidente o da un terzo (1/3) dei suoi componenti, senza obblighi di forma purché con mezzi idonei, di cui si abbia la prova di ricezione da parte del destinatario, inoltrati almeno 10 giorni prima dell’adunanza
Il Consiglio Direttivo si raduna almeno due volte l’anno per la predisposizione del documento di programmazione economica e per l’approvazione del rendiconto economico; si raduna inoltre ogni volta lo richieda il bisogno o l’urgenza sia per iniziativa del Presidente sia per la richiesta scritta e motivata di almeno un terzo (1/3) dei Consiglieri; la richiesta dei Consiglieri deve essere motivata ed indirizzata al Presidente dell’Associazione che provvede alla convocazione del Consiglio Direttivo. Entro i termini e con le modalità stabilite nel regolamento di amministrazione.
Il Consiglio Direttivo delibera con l’intervento della metà più uno dei suoi membri e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale salvo le votazioni relative a persone fisiche.
Il segretario dell’Associazione provvede alla stesura del verbale di adunanza; in caso di assenza od impedimento del segretario tali operazioni saranno affidate ad uno dei Consiglieri intervenuti.
Il verbale di adunanza è firmato da tutti coloro che vi sono intervenuti; quando qualcuno degli intervenuti si allontani o ricusi di firmare ovvero non possa firmare, ne viene fatta menzione nel verbale stesso.
Sarà compito del Consiglio Direttivo stabilire rapporti con altre Associazioni di Oncologia italiane od internazionali o di altre discipline mediche con fini di cui l’art. 1 del presente Statuto; promuovere incontri e didattica con Strutture Universitarie e divulgare le finalità della Associazione; aggiornamenti periodici dei medici generici e degli specialisti.
ART. 6 Comitati Regionali
Il Consiglio Direttivo può deliberare in merito alla costituzione di Comitati Regionali e dei rispettivi Responsabili. Questi ultimi saranno i Referenti della Associazione nei rapporti con le istituzioni o con le altre associazioni locali. Ogni Comitato Regionale avrà un presidente nominato dal Consiglio Direttivo e potrà organizzare eventi con finalità come all’art. 1 dello statuto. Il Consiglio Direttivo delibera anche l’eventuale chiusura di Comitati regionali. Ai membri del Consiglio Direttivo e dei Comitati regionali non compete alcun compenso per la carica
Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, nella seduta di insediamento e a scrutinio segreto a maggioranza dei voti dei presenti, tra i membri del Consiglio Direttivo medesimo.
Nella stessa seduta di insediamento e con le stesse modalità viene eletto il Vicepresidente dell’Associazione.
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi ed in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Comitato Direttivo.
– determinele l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci;
– convocare e presiedere l’Assemblea dei soci.
Sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione, ogni qual volta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni, il Vice presidente.
Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea ordinaria con mandato di tre esercizi fino all’approvazione del bilancio dell’ultimo esercizio di carica; è rieleggibile.
È composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è curare la gestione della cassa dell’Associazione, tenere la contabilità della stessa, controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisporre, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
Nella riunione di insediamento, da indirsi a cura del Presidente dell’Associazione entro trenta giorni dall’elezione, il Collegio dei Revisori procederà alla nomina del suo Presidente. I Revisori dei Conti non possono ricoprire alcuna carica o incarico nell’ambito delle attività dell’Associazione. I Revisori dei Conti partecipano, senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo
In caso di impedimento o cessazione di un Revisore, per qualunque causa, subentra il membro supplente più anziano di età, che resta in carica fino alla prossima Assemblea, la quale deve provvedere all’elezione dei Revisori necessari per l’integrazione del Collegio.
I nuovi eletti scadono con quelli in carica. Se non si completa il Collegio, deve essere convocata l’Assemblea perché provveda all’integrazione del Collegio medesimo.
Il Collegio dei Revisori è investito di ogni più ampio potere di vigilanza e controllo sulla gestione economico-finanziaria dell’Associazione.
ART. 9 Il Segretario del Consiglio Direttivo
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze della assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.
ART. 10 Patrimonio e mezzi finanziari
L’Associazione trae i mezzi necessari allo svolgimento della propria attività da:
– versamenti effettuati dai fondatori originari;
– contributi liberi di persone fisiche e di persone giuridiche, sia pubbliche che private;
Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.
ART.11 Il bilancio
Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 30 settembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici (15) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale saranno destinati, negli esercizi successivi, agli scopi istituzionali.
E’ in ogni caso vietato distribuire utili, avanzi di gestione riserve o capitale a Soci, promotori o ad altri soggetti partecipanti all’attività o alla conduzione dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre O.n.l.u.s. che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura e, comunque, nel rispetto dell’art. 10, comma 6 del D.Lgs 460/97.
In caso di scioglimento della associazione, per qualunque causa, il patrimonio residuo sarà devoluto per gli scopi dell’Associazione o scopi affini, secondo le decisioni dell’Assemblea dei soci che delibera lo scioglimento, escluso qualsiasi rimborso ai Soci e salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
ART. 14 Rappresentanza
La Associazione Ricerca di Terapie Oncologiche Integrate su richiesta dei soci potrà rappresentare gli iscritti nei rapporti di lavoro con le amministrazioni statali, parastatali e private nella prospettiva di difendere i diritti dei Soci stessi.
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di persone giuridiche contenute nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice civile.
Statuto dell’Associazione A.R.T.O.I.