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Timestamp: 2018-02-24 05:53:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 64']

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 27 ottobre 2016, n.21741
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l giudizio di separazione personale e quello di divorzio presentano differenti causa petendi e petitum
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 27 ottobre 2016, n.21741MASSIMA
La Corte d’Appello di Perugia ha respinto la domanda di riconoscimento della sentenza di divorzio emessa dal Tribunale di Palma Soriano (Cuba) il 18/12/2013 promossa da B.M.F. . Il vincolo coniugale era stato instaurato tra il richiedente e R.H.I. .
La parte convenuta si è opposta al riconoscimento sostenendo che il M. si era impegnato con separazione consensuale omologata dal giudice italiano a rinunciare a qualsiasi pretesa ed effetto derivante dai procedimenti civili e penali pendenti nei confronti della R. nonché di quello di divorzio instaurato a Cuba che "s’intenderà rinunciato ipso iure e facto con l’avvenuta omologa della separazione consensuale".
La Corte d’appello ha accolto parzialmente la domanda di riconoscimento sulla base delle seguenti argomentazioni:
Il decreto di omologazione del Tribunale di Perugia della separazione personale dei coniugi M. -R. contiene alcune statuizioni nettamente divergenti rispetto alla sentenza straniera di divorzio. Il primo ha stabilito la potestà congiunta di entrambi i genitori sul figlio minore;
il collocamento presso la madre, l’assegnazione ad essa della casa coniugale con regolamentazione del diritto di visita e fissazione di un contributo al mantenimento di 1.000 Euro mensili in favore del figlio e 300 in favore della moglie; la sentenza di divorzio cubana invece ha disposto l’affidamento del figlio ad entrambi i genitori con cadenza di 15 giorni; con collocamento del minore presso il padre, ha negato alla moglie il diritto ad un assegno di mantenimento imponendolo a carico della stessa in favore del minore.
L’attore sostiene di aver proseguito nella causa di divorzio a Cuba nonostante l’impegno preso in sede di accordo di separazione, successivamente omologato, perché si sarebbero verificati fatti nuovi tali da indurlo a preferire il giudizio estero piuttosto che la modifica in Italia.
La Corte ritiene di dover procedere ad un riconoscimento parziale limitato allo scioglimento del vincolo con esclusione delle altre statuizioni in virtù della dichiarazione di rinuncia manifestata in sede di accordo separativo omologato.
Avverso tale pronuncia ha proposto ricorso per cassazione il M. . Ha resistito con controricorso e un motivo di ricorso incidentale la R. . Il ricorrente ha depositato memoria.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE - SENTENZA 27 ottobre 2016, n.21741 - Pres. Di Palma - est. Acierno
La controricorrente, dopo aver premesso in fatto che l’accordo separativo era stato trasfuso in una sentenza passata in giudicato, essendo intervenuta la conversione della separazione giudiziale in consensuale (sentenza n. 1242 del 2012, passata in giudicato il 5/10/2012), ed aver evidenziato che la sentenza cubana non può essere riconosciuta per contrasto con la lettera e) dell’art. 64 l. n. 218 del 1995 perché contraria ad una anteriore passata in giudicato propone come unico motivo di ricorso incidentale la seguente censura: