Source: http://www.vasroma.it/vas-ottiene-dalla-soprintendenza-belle-arti-e-paesaggio-del-comune-di-roma-la-prescrizione-del-definitivo-divieto-di-installazione-di-paline-con-orologio-nel-centro-storico-di-roma/
Timestamp: 2019-05-25 13:08:00+00:00
Document Index: 80493315

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 20', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 37', 'art. 19', 'art. 37', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 37']

VAS ottiene dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma la prescrizione del definitivo divieto di installazione di paline con orologio nel Centro Storico di Roma – V.A.S. Circolo Territoriale di Roma
VAS ottiene dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma la prescrizione del definitivo divieto di installazione di paline con orologio nel Centro Storico di Roma
Sottozona B1 del PRIP (Centro Storico di Roma)
Su questo stesso sito il 1 agosto 2014 ho pubblicato un articolo dal titolo “La polpetta avvelenata fatta approvare da Orlando Corsetti come emendamento della Commissione Commercio da lui presieduta”, che faceva sapere come si fosse arrivati a far approvare un emendamento all’art. 15 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore degli impianti Pubblicitari (PRIP ) che consentiva l’installazione nella sottozona B1 (Centro Storico di Roma) di paline SPQR di mt. 1 x 1 e di paline con orologio di mt. 1 x 0,70 (http://www.vasroma.it/la-polpetta-avvelenata-fatta-approvare-da-orlando-corsetti-come-emendamento-della-commissione-commercio-da-lui-presieduta/)
Il 4 settembre 2014 ho pubblicato un ulteriore articolo dal titolo “PRIP: i contrasti e le incoerenze tra le disposizioni impartite sia dalla normativa tecnica di attuazione del PRIP che dal Regolamento di Pubblicità, provocate dalla mancata coordinazione tra di loro degli emendamenti di Giunta approvati all’ultimo minuto”, in cui ho segnalato ad una ad una le discordanze da me riscontrate (http://www.vasroma.it/prip-il-contrasto-tra-le-disposizioni-impartite-sia-dalla-normativa-tecnica-di-attuazione-del-prip-che-dal-regolamento-di-pubblicita-provocate-dalla-mancata-coordinazione-tra-di-loro-degli-emendamen/#more-9530).
I contenuti dell’articolo sono stati recepiti dal consigliere del Movimento 5 Stelle Enrico Stefàno, anche perché maggiormente interessato come gruppo politico che si è visto approvare dall’Assemblea Capitolina ma non inserire nella Normativa Tecnica di Attuazione del PRIP il testo dell’emendamento n. 5: ne ha fatto pertanto oggetto di una specifica nota, indirizzata sia al Segretario Generale del Comune di Roma che all’Assessore per Roma Produttiva Marta Leonori. (http://www.vasroma.it/il-consigliere-del-m5s-enrico-stefano-chiede-al-segretario-generale-ed-allassessore-marta-leonori-di-sapere-come-intendono-provvedere-riguardo-alle-discordanze-riscontrate-soprattutto-nella-n/#more-9796)
A quella richiesta l’Assessore Marta Leonori ha dato seguito con la Nota prot. n. 64317 del 3 ottobre 2014, sottoscritta anche dalla allora Direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive – Formazione Lavoro, Virginia Proverbio, e dall’allora Dirigente della U.O. Regolazione, Monitoraggio e Controllo delle Affissioni e Pubblicità, dott. Francesco Paciello.
Con un altro articolo pubblicato il 7 novembre 2014 dal titolo “Con argomentazioni giuridicamente insostenibili l’Assessore Marta Leonori ritiene di poter consentire l’installazione delle paline con orologio nel centro storico di Roma” ho dato la mia valutazione sulla nota di risposta alla richiesta del consigliere Enrico Stefàno (http://www.vasroma.it/con-argomentazioni-giuridicamente-insostenibili-lassessore-marta-leonori-ritiene-di-poter-consentire-linstallazione-delle-paline-con-orologio-nel-centro-storico-di-roma/#more-12465)
Sempre su questo stesso sito il successivo 3 dicembre 2014 ho pubblicato un articolo dal titolo: “Normativa Tecnica di Attuazione del PRIP sul centro storico di Roma (sottozona B1): VAS chiede al Segretariato Generale del Comune di Roma di annullare in via di autotutela l’emendamento n. 523 della Commissione Commercio per vizio di legittimità e di sostituirlo con l’emendamento n. 5 del Movimento 5 Stelle, non recepito benché approvato”: con la Nota VAS prot. n. 20 del 29 novembre 2014 ho fatto presente all’allora Segretario Generale Dott. Liborio Iudicello che ai sensi della lettera b) del punto 4) della lettera E) del 1° comma dell’art. 20 del “Regolamento comunale in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni” può essere esposta la pubblicità con paline con orologio, ma “fatta eccezione per il Municipio I”, per cui ho chiesto di coordinare il testo dell’art. 15 con quello del 2° comma dell’art. 15 così come recepito in sede di controdeduzioni della Giunta Capitolina approvate il 25 giugno 2014.
Lo stesso espresso divieto è stato ribadito dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici con il parere che le ha richiesto espressamente l’Assessore Marta Leonori con lettera prot. 32537 del 14/05/2014 (pagg. 11, 14 e 15). (http://www.vasroma.it/normativa-tecnica-di-attuazione-del-prip-sul-centro-storico-di-roma-sottozona-b1-vas-chiede-al-segretariato-generale-del-comune-di-roma-di-annullare-in-via-di-autotutela-lemendamento-n-52/)
Con Nota RC/27063 del 16 dicembre 2014 il Dott. Liborio Iudicello ha invitato il Dott. Francesco Paciello “per quanto di competenza, a fornire diretto riscontro all’Associazione in merito ai profili di legittimità da essa prospettati, informandone contestualmente lo scrivente”.
Da voci raccolte il 28 febbraio 2015 ma non ufficialmente confermate sono venuto a sapere che il Dott. Francesco Paciello aveva predisposto fin dalla fine dello scorso mese di dicembre la sollecitata nota di “riscontro”, con cui proponeva di disapplicare il dispositivo dell’emendamento in questione, non potendolo annullare in quanto atto deliberato dall’Assemblea Capitolina: per poter essere resa ufficiale e trasmessa al sottoscritto, la nota di “riscontro” doveva però essere sottoscritta anche dall’Assessore Marta Leonori, che per chissà quali ragioni non l’avrebbe mai “vistata”.
Non avendo avuto comunque alcun “riscontro” a distanza di ormai più di 4 mesi, il 1 aprile 2015 mi sono visto costretto a trasmettere un sollecito ultimativo alla richiesta di VAS. (http://www.vasroma.it/latto-di-invito-e-diffida-che-vas-e-stata-costretta-a-trasmettere-al-segretario-generale-del-comune-di-roma/)
Il Dott. Liborio Iudicello ha risposto al mio sollecito con la seguente Nota prot. n. RC9382 del 3 aprile 2015, indirizzata al Dott. Francesco Paciello con la seguente chiusa: “Nella considerazione dei possibili profili di responsabilità che, laddove tale ritardo persista, potranno derivare per la S.V., La invito nuovamente a valutare quanto segnalato dall’Associazione in parola e a fornire ad essa tempestiva risposta, in ordine al cui invio si resta in attesa di urgenti assicurazioni”.
Alla suddetta nota del Segretario Generale hanno ritenuto di dare un seguito collegialmente sia l’Assessore Marta Leonori che l’allora Direttore del Dipartimento Virginia Proverbio unitamente al Dott. Francesco Paciello, invitandomi con Nota prot. QH/25343 del 9 aprile 2015 ad un “ulteriore incontro per il giorno 13.4.2015 ore 14 presso questa Direzione, precisando fin d’ora che dovrà essere garantito il rispetto delle attività amministrative ancora in corso.”
Trovandomi in vacanza in Toscana con mia moglie, che non potevo lasciare sola, mi sono dovuto sobbarcare circa 600 km. tra andata e ritorno nella stessa giornata del 13 aprile, che è andata per giunta a vuoto, senza concludere nulla.
Quel giorno l’incontro di fatto non c’è stato perché in via dei Cerchi n. 6 all’ora fissata non c’erano né l’Assessore Marta Leonori (impegnata all’ultimo, m’han detto, in una Conferenza Stampa con il Sindaco in Campidoglio) né la Direttrice Virginia Proverbio (in quanto dimissionaria, m’han detto, da pochi giorni): non mi è stato così fatto sapere cosa si intendesse esattamente con la precisazione che “dovrà essere garantito il rispetto delle attività amministrative ancora in corso”.
Ho potuto parlare solo con il Dott. Francesco Paciello, a cui non ho potuto far altro che sollecitargli il “riscontro” che il Segretario Generale l’aveva invitato a darmi fin dal mese di dicembre.
Con Nota prot. QH/27922 del 17 aprile 2015 il Dott. Francesco Paciello mi ha confermato che “in sede di approvazione finale dei Piani di Localizzazione sarà assicurata la corrispondenza tra la cartografia di quest’ultimo e la normativa vigente di cui al Regolamento di Pubblicità (Deliberazione A.C. n. 50/2014) applicando, ove necessario, la prescrizione dell’art. 37 del Regolamento predetto”, ai sensi del quale “in caso di contrasto tra le disposizioni del presente Regolamento e quelle dei Piani d cui all’art. 19 prevalgono le disposizioni del Regolamento”.
Tradotto in termini pratici, se il Piano di Localizzazione del I Municipio prevedesse l’individuazione di un certo numero di paline con orologio da mt. 1,00 x 0,70, in sede di approvazione dovrebbero essere tutte eliminate.
Sono stato costretto a replicare al suddetto “riscontro” del Dott. Francesco Paciello con Nota VAS prot. n. 2 del 4 maggio 2015 per far presente quanto segue. “Questa associazione è certa che per le S.V. in indirizzo il rispetto della legalità è sempre dovuto non solo a valle del procedimento, ma anche e soprattutto a monte, se non altro perché da qui a breve dovranno esprimere il loro preventivo ed obbligatorio ‘parere’ di rispettiva competenza sulla proposta di adozione dei 15 Piani di Localizzazione che la Giunta Capitolina si accinge ad approvare, per cui in tale sede non potranno non ribadire la necessaria applicazione della prescrizione dell’art. 37 del nuovo Regolamento di Pubblicità, evitando così di far adottare il Piano di Localizzazione del Municipio I di Roma con un evidente vizio di legittimità, impugnabile in tutte le sedi opportune.
Siamo certi ad ogni modo che alla nota prot. QH/27922 del 17 aprile 2015 vada comunque dato proprio questo significato estensivo.”
Con la seguente Nota prot. n. QH 32288 del 5 maggio 2015 il Dott. Francesco Paciello ha risposto confermando “il contenuto della nota già inviata prot. QH 27922 del 17 .04.2015” ed ha precisato che “il parere di legittimità a cui è tenuta questa Unità Organizzativa in sede di procedimento deliberativo per l’approvazione dei Piani di Localizzazione viene espresso preventivamente e già in sede dell’adozione da parte della Giunta Capitolina a cui fa riferimento l’art. 32 della Deliberazione A.C. 49/2014”.
Nel frattempo, con Nota Prot. n. 3984 del 30 marzo 2015 “Aequa Roma” ha provveduto ad inoltrare la Relazione Tecnica dei Piani di Localizzazione dei Mezzi e degli Impianti Pubblicitari (in sigla PiaLMIP), un CD contenente gli elaborati grafici concernenti le proposte di MiaLMIP relative a tutti e 15 i Municipi di Roma Capitale, n. 408 Tavole di Piano in scala 1:5000 su formati A3 e 30 tavole rappresentanti il confronto tra lo stato attuale dell’impiantistica e quello previsto nella proposta, oltre ad un album di inquadramento generale.
Non è dato di sapere se il Piano di Localizzazione del I Municipio individuasse anche paline con orologio di mt. 1,00 x 0,70.
È certo invece che per tutti e 15 i Piani di Localizzazione è stato richiesto il “parere” delle Soprintendenze interessate, ai sensi del 2° comma dell’art. 32 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) che dispone testualmente: “Qualora nell’area interessata dal piano di localizzazione siano presenti beni paesaggistici e culturali ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 e successive modificazioni ed integrazioni occorre acquisire, prima dell’adozione da parte della Giunta Capitolina, il parere vincolante dei relativi enti tutori competenti per territorio. A tali fine sono attivate specifiche conferenze di servizio finalizzate in particolare all’individuazione di criteri omogenei per la localizzazione degli impianti pubblicitari nelle aree in prossimità a quelle vincolate.”
In ottemperanza alla suddetta disposizione con Determinazione Dirigenziale prot. QH 810 2015 del 1 aprile 2015 il Dott. Francesco Paciello ha indetto la Conferenza di Servizio ai sensi art. 14 della legge 241/90 per l’espressione dei pareri sui Piani di Localizzazione dei mezzi e degli Impianti Pubblicitari.
Con Nota Prot. QH 23709 del 2 aprile 2015 ha poi convocato la 1° Conferenza dei Servizi per il 15 aprile 2015, invitando a parteciparvi le seguenti tre Soprintendenze:
– Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che ha come direttore il Dott. Claudio Parisi Presicce, che ha poi delegato la Dott.ssa Paola Rossi e la Dott.ssa Susanna Le Pera.
Il giorno precedente la 1° Conferenza dei Servizi ho trasmesso alla Soprintendente Arch. Renata Codello il seguente messaggio di posta elettronica:
“Dott.ssa Renata Codello,
la S.V. è stata invitata a partecipare alla Conferenza dei Servizi che mi risulta essere stata convocata per mercoledì prossimo 15 aprile al fine di acquisire il “parere” di tutte le Soprintendenze competenti per territorio sui Piani di Localizzazione degli impianti pubblicitari dei 15 Municipi di Roma.
Ritengo opportuno portarla a conoscenza della nota VAS prot. n. 20 del 29 novembre 2014, che rimetto in allegato, con cui ho chiesto l’annullamento dell’attuale art. 15 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP), perché consente l’installazione nel Centro Storico di Roma di paline SPQR di mt. 1,00 x 0,70 e di paline con orologio di mt. 1,00 x 0,70 che sono invece espressamente vietate dal nuovo Regolamento di Pubblicità, approvato con deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014.
Dal momento che non c’è ancora stata la pubblicazione dei Piani di Localizzazione, non mi è dato di sapere al momento se il Piano di Localizzazione del I Municipio rispetti l’art. 15 delle N.T.A. del PRIP o il divieto esplicito del nuovo Regolamento di Pubblicità, che prevale comunque sul PRIP in quanto “norma speciale”, ribadita dall’art. 37.
Nel caso che nel I Municipio fossero state pianificate sia le paline SOQR che le paline con orologio, benché non di stretta sua competenza, Le spetta comunque di esigere il rispetto della legalità, anche e soprattutto perché nel corso della 14° Sessione del Consiglio Esecutivo, sessione primaverile dal 15 al 23 maggio 1980, l’UNESCO ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale (“World Heritage List”) il Centro Storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e S. Paolo fuori le Mura, includendo nel 1990 anche le Mura di Urbano VIII – Gianicolensi: nell’ambito delle sue strette competenze rientra infatti la tutela del Centro Storico di Roma che a nome di una associazione che è portatrice di interessi diffusi Le chiedo di garantire, esprimendo parere negativo alla installazione delle due suddette tipologie di impianti.
La presente è stata anticipata anche per posta elettronica certificata.
Si rimane in attesa di un cortese riscontro, che si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione ambientalista “Verdi Ambiente e Società” (VAS) ”.
Al termine di ben 6 Conferenze di Servizi con Nota Prot. 7262 del 10 luglio 2015 la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma ha consegnato 467 tabelle in formato excel contenenti i pareri sulle ubicazioni degli impianti previsti in tutti i 15 Municipi, dando contestualmente una serie di disposizioni, che hanno riguardato specificatamente anche il I Municipio per il quale è stata dettata la seguente prescrizione: “Come previsto nella Delibera n. 50/2014 ALL’ART. 20 c.1 lett. E punto 4 lett. a e b nel Municipio I non sono consentite installazioni pubblicitarie nei parapedonali e nelle paline con orologi, si specifica altresì che detta limitazione dovrà essere riferita anche agli ambiti sottoposti a tutela ai sensi della Parte II e Parte III del D.Lgs. 42/02 e s.m.i.”.
Si sa per certo che “Aequa Roma” ha dovuto recepire i “pareri” espressi dalle tre Soprintendenze interessate, modificando conseguentemente anche il Piano di Localizzazione del I Municipio alle prescrizioni dettate Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma.
Ne deriva che, nel caso che la redazione originale del Piani di Localizzazione del I Municipio prevedesse l’individuazione anche di paline con orologio, questa particolare tipologia di impianti pubblicitari dovrebbe essere stata cancellata del tutto dal Centro Storico di Roma.
Se ne avrà la definitiva conferma quando 15 Piani di Localizzazione saranno stati pubblicati on line e messi quindi a disposizione di tutti a seguito della approvazione della loro “proposta”, su cui dovranno esprimere parere i rispettivi Consigli Municipali.
Per VAS ed in particolare per il sottoscritto c’è la soddisfazione di avere ottenuto una altra piccola vittoria per il ripristino della legalità e del decoro del Centro Storico di Roma.
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