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Timestamp: 2020-06-07 10:55:26+00:00
Document Index: 156585002

Matched Legal Cases: ['art. 1460', 'art. 1462', 'art. 1152', 'art. 1454', 'art. 1456', 'art. 1457', 'art. 21', 'art. 823', 'art. 482', 'art. 613', 'art. 614', 'art. 492', 'art. 696']

Tutela del credito - Maggioli Editore
8891638748 / 9788891638748
• Metodi e strumenti di tutela
• Tutela giudizialee tutela stragiudiziale
• C.T.P. e tutela cautelare
• Forme di garanzia del credito
• Aspetti fiscali del recupero
La presente opera si pone quale pratico strumento, utile al professionista per scegliere il miglior strumento di tutela della posizione creditoria del proprio assistito, tra quelli previsti dall’ordinamento, di carattere giudiziale e stragiudiziale.
I diversi istituti di tutela vengono affrontati da un punto di vista sostanziale e procedurale, ponendo in evidenza quelli che sono i vantaggi nell’utilizzo di ciascuno, in base alle specificità del caso concreto.
Fra gli altri, il volume affronta i seguenti argomenti:
- la documentazione del credito;
- le forme di garanzia del credito;
- la surrogazione;
- le tutele processuali; in particolare: ingiunzione, espropriazione ed esecuzione e tutela cautelare;
- le tutele stragiudiziali e la consulenza tecnica preventiva;
- il recupero del credito nei singoli procedimenti: di lavoro, concorsuale e recupero crediti dallo Stato;
- i profili fiscali del recupero.
L’analisi si completa attraverso i riferimenti alla giurisprudenza più recente e, dunque, alla trattazione di questioni pratiche, dando atto delle relative soluzioni offerte dai giudici.
già Docente di Istituzioni di Diritto privato nell’Università LUISS di Roma, è Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche di Roma e Milano della European School of Economics. Studioso del diritto civile, con particolare riferimento ai diritti della persona e della famiglia, al diritto di internet e alla responsabilità civile.
Parte I – Profili generali
Introduzione – Aspetti generali del recupero crediti
1. Il concetto di recupero crediti
2. Il recupero crediti nella fase giudiziale e stragiudiziale
3. Il pignoramento dei beni
5. La fase giudiziale di recupero crediti in caso di fallimento del debitore
6. I mezzi predisposti dal nostro ordinamento giuridico per il recupero dei crediti nel dettaglio
7. Il decreto ingiuntivo
8. Quali garanzie si possono inserire in un contratto per avere più probabilità che venga adempiuto ed evitare le procedure giudiziali di recupero crediti
9. Cosa fare per recuperare il credito contenuto in una cambiale o se il pagamento è avvenuto con assegno?
10. Interessi legali, convenzionali e moratori
11. Come le società di recupero crediti classificano i debitori
12. Pratiche scorrette delle società di recupero crediti
13. Quando c’è l’efficacia esecutiva immediata
14. L’atto di precetto
15. Violazione delle norme in materia di comunicazioni telefoniche della privacy
16. Omissioni e falsità
17. Liberatoria per ottenere la cancellazione del nominativo dagli archivi dei cattivi pagatori
Capitolo I – Documentazione del credito (contratto e tutela contrattuale)
3. I contratti che comportano un do ut des
4. I contratti che comportano un do ut facias
5. I contratti di cooperazione nell’altrui sfera giuridica
6. I contratti bancari
7. I contratti aleatori
8. I contratti del consumatore
Capitolo II – La cessione del credito e figure affini
1. Cessione del credito: definizione, natura giuridica e forma
1.1. L’oggetto della cessione, i divieti e i documenti probatori del credito
1.2. La struttura del contratto
1.3. Gli accessori del credito
1.4. La notificazione e l’accettazione
1.5. Il regime delle eccezioni
1.6. Le garanzie a carico del cedente
1.7. La cessione pro soluto e pro solvendo
2. La cessione a scopo di garanzia ed il mandato all’incasso
3. La cessione con funzione solutoria e la delegazione di pagamento
4. Cessione del credito risarcitorio
5. Cessione del credito e riqualificazione energetica
6. I crediti nei confronti della P.A.
7. Le figure affini alla cessione del credito
8. Il factoring
Capitolo III – Forme di garanzia del credito
1. La fideiussione
1.1. La manifestazione di volontà del fideiussore. L’assenza di requisiti di forma
1.2. La connessione tra la validità del rapporto garantito e la validità dell’obbligazione fideiussoria
1.3. L’obbligazione di prestare fideiussione. Profili relativi agli appalti pubblici
1.4. Fideiussioni a garanzia di obbligazione future
1.5. La fideiussione omnibus
1.6. La durata della fideiussione
1.7. L’estinzione della fideiussione a garanzia di obbligazioni future
1.8. La liberazione del fideiussore
1.9. L’ultrattività semestrale della fideiussione dopo la scadenza dell’obbligazione garantita e la preventiva escussione del debitore principale
1.10. Le eccezioni opponibili dal fideiussore
2. Il contratto autonomo di garanzia, il Garantievertrag
3. L’avallo
4. Il mandato di credito
5. La lettera di patronage
6. L’ipoteca
6.1. Ipoteca volontaria, legale e giudiziale
6.2. L’ipoteca per i soli debiti già costituiti. Profili giurisprudenziali.
6.3. Il diritto di sequela e il grado di iscrizione di ipoteca
7. Il pegno
Capitolo IV – L’adempimento dell’obbligazione
1. L’obbligazione
2. L’adempimento delle obbligazioni
3.1. Legittimazione ad adempiere
3.2. Legittimazione del debitore
3.3. Legittimazione dei rappresentanti ausiliari e sostituti
3.4. Legittimati legali
4. L’adempimento del terzo
5. Legittimazione a ricevere l’adempimento
5.1. Capacità del creditore
5.2. L’adempimento al creditore apparente
6. Modalità di adempimento
6.1. L’adempimento parziale
6.2. Adempimento con cose altrui
6.3. Il luogo dell’adempimento
6.4. Il tempo dell’adempimento
7. Decadenza dal beneficio del termine
8. La prova dell’adempimento
8.1. La quietanza
9. Imputazione di pagamento
10. Obbligo di diligenza
11. La surrogazione
11.1. La surrogazione per volontà del creditore
11.2. La surrogazione per volontà del debitore
11.3. La surrogazione legale
11.4. Crediti insurrogabili
Parte II – Profili procedurali e processuali
Capitolo V – Gli strumenti di autotutela del credito
2. Gli strumenti cautelativi
2.1. Eccezione di inadempimento (art. 1460 c.c.)
2.2. Clausola limitativa della proponibilità d’eccezioni (art. 1462 c.c.) (clausola solve et repete)
2.3. Il diritto di ritenzione (art. 1152 c.c.)
3. Gli strumenti inibitori
3.1. La legittima difesa (artt. 2044 c.c. e 52 c.p.)
3.2. Lo stato di necessità (artt. 2045 c.c. e 54 c.p.)
4. Gli strumenti risolutori
4.1. La diffida ad adempiere (art. 1454 c.c.)
4.2. La clausola risolutiva espressa (art. 1456 c.c.)
4.3. Il termine essenziale (art. 1457 c.c.)
5. Gli strumenti esecutori
5.1. Il patto marciano
5.2. L’impossessamento della cosa illegittimamente sottratta
6. Gli strumenti punitivi
7. Casistica varia
7.1. La compensazione (artt. 1241 ss. c.c.)
7.2. L’esecuzione coattiva per inadempimento (artt. 1515 e 1516 c.c.)
8. L’autotutela pubblicistica
8.1. L’autotutela decisoria (artt. 21 quinques e 21 nonies l. 241/90)
8.2. L’autotutela esecutoria (art. 21 ter l. 241/90)
8.3. L’autotutela possessoria (art. 823 c.c.)
Capitolo VI – Il procedimento di ingiunzione e la mediazione
1. Il procedimento di ingiunzione
1.2. Le condizioni di ammissibilità
1.2.1. Il pagamento di una somma liquida di denaro
1.2.1.1. Crediti dipendenti da una controprestazione o sottoposti a condizione
1.2.2. La consegna di una cosa mobile determinata
1.2.3. La consegna di una quantità determinata di cose fungibili
1.3. La prova del diritto azionato in via monitoria
1.3.1. Crediti occasionati da un processo e relativi a prestazioni professionali
1.3.1.1. I crediti degli avvocati
1.3.2. La prova scritta
1.3.2.1. La scrittura privata
1.3.2.2. L’atto pubblico
1.3.2.3. I telegrammi
1.3.2.4. Telefax
1.3.2.5. Le altre scritture disciplinate dal codice civile, la prova documentale non scritta
1.3.2.6. Cambiale, assegno, certificato di liquidazione di borsa (rinvio)
1.3.2.7. Gli atti processuali
1.3.2.8. Il lodo arbitrale irrituale
1.3.2.9. Le scritture contabili dell’imprenditore commerciale
1.3.2.10. In particolare: le fatture commerciali
1.3.2.11. I crediti delle aziende bancarie
1.3.2.12. I crediti per quote condominiali
1.3.2.13. I crediti per subforniture
1.3.2.14. I crediti degli autotrasportatori
1.3.3. I crediti dello Stato e degli enti pubblici statali
1.3.3.1. I crediti degli enti previdenziali ed assistenziali
1.4. Il giudice competente
1.4.1. Competenza per valore: la determinazione del valore della domanda
1.4.2. Competenza per territorio
1.4.3. Fattispecie particolari: i crediti occasionati da un processo
1.4.4. Rilievo dell’incompetenza
1.4.5. In particolare: la clausola compromissoria
1.4.6. Dichiarazione d’incompetenza
1.4.7. Il riparto tra le sezioni distaccate del tribunale.
1.5. Rigetto o accoglimento del ricorso monitorio
1.5.1. Il ritiro del ricorso monitorio da parte del ricorrente
1.5.2. Il rigetto della domanda: provvedimento e regime
1.5.3. Riproponibilità della domanda
1.5.4. Accoglimento della domanda
1.5.4.1. La forma del provvedimento di accoglimento
1.5.4.2. Il termine per la pronuncia
1.5.4.3. Il contenuto del provvedimento
1.5.4.4. L’accoglimento parziale
1.5.4.5. Condanna al pagamento delle spese processuali.
1.5.4.6. La correzione del decreto ingiuntivo
1.6. L’esecuzione provvisoria
1.6.1. Provvisoria esecutività obbligatoria
1.6.1.1. Le fattispecie
1.6.1.2. L’interesse ad agire
1.6.2. Provvisoria esecutività facoltativa
1.6.3. Esonero dal termine ex art. 482 c.p.c.
1.7. La notificazione del decreto ingiuntivo
1.7.1. La pendenza della lite
1.7.2. Mancata notificazione del decreto ingiuntivo: rimessione in termini
1.7.3. L’inefficacia del decreto ingiuntivo
2. La mediazione
2.1. Definizione, natura e normativa di riferimento
2.2. L’obbligo di informazione in capo all’avvocato
2.3. Mediazione obbligatoria, facoltativa o giudiziale
2.4. Gli organismi di mediazione e il mediatore
2.5. Competenza territoriale degli organismi di mediazione
2.7. Efficacia esecutiva dell’accordo raggiunto
Capitolo VII – L’opposizione al decreto ingiuntivo
1. Natura del giudizio di opposizione
2. Giudice competente
3. Atto introduttivo del giudizio di opposizione e sua notificazione
4. Elementi particolari dell’atto di opposizione
4.1. Procura al difensore
5. Giudizio sul merito
5.1. Giudizio arbitrale
5.2. Onere della prova
5.3. Soggetti del procedimento di opposizione
6.1. Improcedibilità
6.2. Ordinanza di pagamento somme non contestate
6.3. Cambiamento di domanda di adempimento con quella di risoluzione
6.4. Spese del giudizio
6.5. Adempimento
7. Giudicato
8. Opposizione in materia di lavoro e previdenza
9. Esecutorietà del decreto per mancata opposizione o per mancata attività dell’opponente
9.1. Mancata o tardiva costituzione dell’opponente
10. Esecuzione provvisoria in pendenza di opposizione
10.1. Cauzione
10.2. Impugnazione del provvedimento di concessione della provvisoria esecuzione
11. Sospensione dell’esecuzione provvisoria
11.1. Effetti della sospensione
11.2. Impugnazione dell’ordinanza di sospensione
12. Opposizione tardiva
12.1. Questioni di legittimità costituzionale
12.2. Caso fortuito e forza maggiore
12.3. Tempestiva conoscenza dell’atto di ingiunzione
12.4. Termini per l’opposizione tardiva
13. Conciliazione
14. Rigetto o accoglimento parziale dell’opposizione
14.1. Accoglimento parziale
14.2. Rigetto dell’opposizione
14.3. Rigetto parziale
15. Rinuncia all’opposizione ed estinzione del giudizio di opposizione
16. Dichiarazione di esecutorietà ed esecuzione
Capitolo VIII – L’espropriazione forzata
1. L’espropriazione forzata in generale: nozione dell’espropriazione
2. La disciplina codicistica
3. La natura giuridica della vendita
4. I recenti interventi legislativi
5. Il pignoramento quale momento iniziale dell’espropriazione
6. La funzione dell’atto e gli effetti giuridici
7. Struttura e forma
8. Le peculiarità del pignoramento nell’esecuzione mobiliare presso il debitore
9. Le peculiarità del pignoramento nell’esecuzione mobiliare presso terzi: il contenuto dell’atto e il momento perfezionativo
10. Il pignoramento immobiliare
11. Le modalità della custodia dei beni
12. L’intervento (in generale)
13. La vendita forzata, l’istanza di assegnazione e la distribuzione della somma ricavata (in generale)
14. La disciplina specifica dell’espropriazione mobiliare presso il debitore
15. La disciplina specifica dell’espropriazione mobiliare presso terzi
16. La disciplina specifica dell’espropriazione immobiliare
Capitolo IX – L’esecuzione
2. Il procedimento esecutivo
2.1. Il ruolo del Giudice Esecutivo e le tipologie di provvedimenti
2.2. Le altre parti nel processo di esecuzione forzata
3. L’esecuzione per consegna e rilascio (artt. 605-611 c.p.c.)
3.1. Titolo esecutivo nell’esecuzione per consegna e rilascio
3.2. Precetto per consegna o rilascio
3.2.1. Il contenuto del precetto per consegna o rilascio
3.3. La notificazione del titolo esecutivo e del precetto
3.4. Le modalità di consegna e di rilascio
3.4.1. La consegna di beni mobili
3.4.2. Il rilascio di beni immobili
3.4.2.1. Il rilascio di beni immobili urbani
3.4.3. I mobili estranei all’esecuzione
3.5. Estinzione della esecuzione per rinuncia della parte istante
3.6. Difficoltà nel corso dell’esecuzione e provvedimenti temporanei del giudice dell’esecuzione
3.7. Spese dell’esecuzione per consegna o rilascio
4. L’esecuzione forzata di obblighi di fare o di non fare (artt. 612-614 c.p.c.)
4.1. Titolo esecutivo nell’esecuzione di obblighi di fare o di non fare
4.2. Precetto nell’esecuzione di obblighi di fare o di non fare
4.3. Il procedimento dell’esecuzione forzata degli obblighi di fare o di non fare
4.4. Le difficoltà sorte nel corso dell’esecuzione ex art. 613 c.p.c.
4.5. Il rimborso delle spese dell’esecuzione forzata degli obblighi di fare o di non fare
5. Le misure di coercizione indiretta (art. 614 bis)
Capitolo X – Opposizione del debitore e del terzo nel processo esecutivo
2. L’opposizione all’esecuzione, il relativo procedimento e i mezzi d’impugnazione
3. La fattispecie dell’opposizione agli atti esecutivi
5. L’opposizione di terzo all’esecuzione, criteri sulla competenza e le regole sul procedimento
6. L’opposizione di terzo nell’esecuzione in forma specifica
7. Opposizione all’esecuzione
7.1. Opposizione degli esecutivi
7.2. L’opposizione di terzo
Capitolo XI – Esecuzione forzata nei confronti della P.A.
2. Quid iuris?
3. L’oggetto dell’esecuzione nei confronti della P.A.: i beni aventi carattere pubblicistico
3.1. Le somme di denaro
3.2. Le somme di provenienza comunitaria
3.3. Le principali ipotesi di impignorabilità derivanti da legge o da provvedimento amministrativo
3.3.1. Segue: i vincoli di natura provvedimentale
4. I bilanci pubblici e l’impignorabilità dei beni
4.1. L’onere della prova e la rilevabilità d’ufficio della non pignorabilità dei beni della P.A.
5. I profili processual-civilistici dell’esecuzione contro la P.A
5.1. La particolare procedura “in conto sospeso”
5.2. L’atto preliminare di notifica alla P.A.
5.3. L’atto di precetto introdotto dalla legge 6 agosto 2015 n. 132, di conversione del d.l. 27 giugno 2015 n. 83
6. La possibile azione dinanzi al giudice amministrativo: il giudizio di ottemperanza
6.1. Cenni sulla procedura in caso di scelta del giudizio di ottemperanza
7. La disciplina dell’azione esecutiva nel caso di enti ed istituti di previdenza obbligatoria
8. Questione collaterale: le agevolazioni previste per il creditore/debitore nei confronti della P.A. e le novità introdotte dal “Decreto Semplificazioni”
Capitolo XII – Il recupero crediti nel PCT
1. Introduzione e cenni generali
2. L’invio tramite posta certificata della costituzione in mora
3. Obbligatorietà del deposito telematico del ricorso per decreto ingiuntivo e consigli pratici sulle modalità di compilazione e deposito
4. La ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare, situazione attuale e operazioni pratiche per il deposito dell’istanza ex art. 492 bis c.p.c.
4.1. Le modalità procedimentali per l’invio dell’istanza di accesso all’Agenzia delle Entrate
4.2. Le modalità tecniche per il deposito dell’istanza di accesso all’INPS
4.3. Alcune note sull’invio tramite modalità telematica e su alcuni aspetti operativi
4.4. La concreta operatività dell’Istituto e considerazioni finali
Capitolo XIII – La trattativa stragiudiziale e la consulenza tecnica preventiva ex art. 696 bis in ambito bancario e finanziario
2. La transazione nei rapporti bancari e finanziari
3. La transazione: definizione, struttura, disciplina
4. I vizi dell’accordo transattivo ed i relativi rimedi
5. L’oggetto dell’accordo transattivo
5.1. Un ausilio ancorché non del tutto stragiudiziale
5.2. Applicabilità controversa alla materia bancaria e finanziaria
6. Transazione novativa e conservativa
7. La fase patologica dell’accordo transattivo
Parte III – Profili settoriali
Capitolo XIV – Le misure cautelari di tutela del credito
2. Il fermo amministrativo
2.1. Il fermo amministrativo in materia tributaria
2.1.1. Il fermo in materia di rimborsi Iva
2.1.2. Il fermo nella disciplina delle sanzioni tributarie
2.1.3. Il fermo fiscale dei beni mobili registrati
3. L’ipoteca ed il sequestro conservativo
3.1. L’ipoteca nell’ordinamento civile
3.2. Il sequestro conservativo nel sistema civile e penale
3.3. L’ipoteca esattoriale ed il sequestro conservativo quali misure cautelari pro fisci
3.3.1. Il procedimento ordinario per l’adozione delle misure cautelari ex causa fisci
3.3.2. La procedura d’urgenza
3.3.3. La perdita di efficacia delle misure cautelari pro fisci
4. Il sequestro preventivo
5. La confisca per equivalente
Capitolo XV – Profili fiscali del recupero del credito
1. Il panorama normativo di riferimento
2. La deducibilità fiscale delle perdite definitive su crediti
2.1. I crediti di modesta entità
2.2. I crediti prescritti
2.3. I crediti cancellati dal bilancio in applicazione dei principi contabili
2.4. La cessione di crediti in generale e l’elusione
2.5. La cessione dei crediti pro-soluto
2.6. La cessione di credito da finanziamento
2.7. Le perdite su crediti da transazione
2.8. La rinuncia al credito
2.8.1. La rinuncia al credito del socio e la tesi dell’incasso giuridico
2.9. Le perdite su crediti esteri
2.10. Il periodo di deducibilità
2.10.1. Gli errori contabili. I rimedi
3. Le perdite su crediti verso debitori in crisi
3.1. Le procedure concorsuali dei soggetti non fallibili
3.2. Il periodo di deducibilità
3.3. La determinazione dell’importo deducibile
4. La deducibilità fiscale della svalutazione di crediti
4.1. La deducibilità fiscale della svalutazione di crediti di banche e assicurazioni
Capitolo XVI – Il recupero dei crediti nelle procedure concorsuali
2.1. Effetti del fallimento per i creditori
2.2. Esclusività del procedimento di accertamento del passivo
2.3. Divieto di azioni esecutive e cautelari individuali
2.4. Cristallizzazione e graduazione dei crediti. Categorie di creditori
2.4.1. Cristallizzazione dei crediti
2.4.2. Graduazione dei crediti e categorie di creditori
2.4.3. Crediti fondati su atti giudiziari
2.5. Compensazione in ambito fallimentare
2.6. Verificazione del passivo e onere di insinuazione
2.6.1. Domanda di ammissione di un credito al passivo fallimentare
2.6.1.1. Forma e contenuto della domanda
2.6.1.2. Modalità di presentazione della domanda
2.6.1.3. Termine di presentazione della domanda
2.6.2. Stato passivo
2.6.2.1. Formazione dello stato passivo
2.6.2.2. Udienza di verifica
2.6.2.3. Decisione del giudice delegato. Ammissione con riserva. Esecutività dello stato passivo
2.6.3. Opposizione allo stato passivo
3. Concordato preventivo
3.1. Natura e finalità della procedura concordataria
3.2. Condizioni per l’ammissione alla procedura
3.3. Contenuto della proposta concordataria
3.4. Effetti per i creditori. Cristallizzazione della massa passiva e accertamento dei crediti
3.5. Procedura di ammissione al concordato
3.5.1. Verifica della regolarità della procedura e valutazione della fattibilità del piano da parte dell’Autorità giudiziaria
3.5.2. Approvazione del concordato da parte dei creditori.
3.5.3. Omologazione del concordato
3.5.4. Opposizione al concordato
3.6. Risoluzione del concordato
3.7. Annullamento del concordato
3.8. Revoca dell’ammissione al concordato e consecuzione del fallimento
4. Liquidazione coatta amministrativa
4.1. Presupposti della procedura
4.2. Organi della liquidazione
4.3. Provvedimento di liquidazione
4.4. Effetti nei confronti dei creditori
4.5. Fasi della procedura
4.5.1. Formazione dello stato passivo
4.5.2. Liquidazione e ripartizione dell’attivo
5. Procedure di risanamento dell’impresa
5.1. Piani di risanamento
5.2. Accordi di ristrutturazione dei debiti
6. Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza
6.1. Presupposti della procedura
6.2. Fasi della procedura
6.3. Accertamento e formazione dello stato passivo
6.4. Ripartizione dell’attivo
6.5. Amministrazione straordinaria speciale
7. Procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento
7.1. Accordo con i creditori e piano del consumatore
7.2. Liquidazione del patrimonio
8. Codice della crisi d’impresa
Capitolo XVII – Il recupero dei crediti da lavoro
2. La diffida stragiudiziale
3. Il ricorso per decreto ingiuntivo
3.1. Opposizione a decreto ingiuntivo
3.2. Mancata opposizione o mancata attività dell’opponente
4. L’insinuazione nel fallimento
4.1. L’intervento del Fondo di Garanzia
5. Prescrizione dei crediti di lavoro
6. Il tentativo di conciliazione
Capitolo XVIII – Il recupero dei crediti dello Stato
1. Le entrate pubbliche in generale
2. La riscossione dei crediti dello stato
2.1. La riscossione tramite l’ingiunzione
2.2. La riscossione tramite il ruolo e la cartella. L’Agenzia delle Entrate – Riscossione
3. I termini per l’esercizio della riscossione dei crediti
4. I privilegi dei crediti tributari
5. Le azioni a tutela del credito: cautelari ed esecutive
5.1. Il fermo amministrativo e l’ipoteca
5.2. Il pignoramento immobiliare, mobiliare e presso terzi
6. La sospensione della riscossione
7. La rateazione della riscossione
8. Le iniziative del legislatore per la “pace fiscale”
Capitolo XIX – Il sovraindebitamento
2. Il sovraindebitamento: nozione e cause socio-economiche del fenomeno
2.1. Le tipologie di sovraindebitamento
2.1.1. L’indebitamento attivo
2.1.2. L’indebitamento passivo
2.1.3. L’indebitamento differito
3. La disciplina normativa del sovraindebitamento in Italia: dal d.l. 212/11 ad oggi
3.1. Brevi cenni sul d.l. 212/11
3.2. La legge n. 3/12
3.3. Il d.l. n. 179/12, intitolato “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito nella l. 221/12
4. Le procedure concorsuali previste dalla l. n. 3/12, innovata dalla l. n. 221/12 e la ratio delle discipline
4.1. Il Piano del Consumatore
4.2. L’accordo di composizione della crisi
4.3. La procedura di liquidazione del patrimonio
5. La procedura di esdebitazione
6. Gli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento
7. La tutela preventiva al fenomeno del sovraindebitamento
7.1. La Direttiva Europea 2008/48/CE e la disciplina preventiva del sovraindebitamento
7.1.1. Il responsible borrowing nella Direttiva 2008/48/CE e nel d.lgs. 141/10
7.1.2. Il responsible lending nella Direttiva 2008/48/CE
7.2. La Direttiva Europea 2014/17 e la disciplina preventiva del sovraindebitamento
7.2.1. Il responsible borrowing nella Direttiva 2014/17
7.2.2. Il responsible lending nella Direttiva 2014/17