Source: http://www.fondazioneci.it/le_nostre_proposte_per_un_fisco_migliore.asp
Timestamp: 2018-09-18 21:37:11+00:00
Document Index: 75683670

Matched Legal Cases: ['art. 79', 'art. 26', 'art. 41', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 52', 'art. 2']

Le nostre proposte per un fisco migliore
Elevazione in Legge di rango costituzionale con esplicito divieto di deroghe nella Delega per la Riforma fiscale.
Prevedere espressamente il divieto di sanatorie, concordati, condoni e scudi fiscali, all’interno della Delega per la Riforma fiscale. In alternativa, per la loro approvazione, obbligo di quanto previsto dall’art. 79 della Costituzione (maggioranza dei due terzi dei componenti di Camera e Senato).
TESTO UNICO FISCALE
“Norme fiscali basate su principi di chiarezza, semplicità conoscibilità effettiva ed irretroattività” quindi è necessaria la revisione del Testo Unico, da mantenere inalterato per almeno tre anni. Il riordino della normativa fiscale è improcrastinabile, considerato che il Testo Unico più recente risale a 23 anni fa.
DEDUCIBILITA’ INTERESSI
Ripristino immediato della deducibilità degli interessi passivi (abrogazione limite previsto dal calcolo R.O.L.).
REVISIONE DEI COEFFICIENTI DI AMMORTAMENTO
Riteniamo urgente e improcrastinabile una revisione dei coefficienti di ammortamento risalenti all’anno 1988, ma siamo contrari ad una riduzione delle aliquote.
SEMPLIFICAZIONE – SCADENZE FISCALI
888 scadenze in 250 giorni lavorativi all’anno: 1 scadenza ogni 2 ore, 16 minuti e 12 secondi. Semplificare vuol dire una vera riforma e razionalizzazione fiscale, “limitare al massimo l’aggravio per il cliente” e “ridurre quanto più possibile lo sforzo del contribuente”.
STUDI DI SETTORE – SOFTWARE GERICO
No a modalità di accertamento statistico presuntive; devono servire quale segnalazione di anomalie e conseguenti fonti di innesco di ulteriori approfondimenti. Il programma software Gerico sia reso disponibile ai contribuenti nell’anno di riferimento e non in quello successivo.
CANONE DI AFFITTO NON PERCEPITO – DIFFORME TRATTAMENTO FISCALE
Prevedere che anche ai contratti di locazione di immobili ad uso commerciale venga applicato il medesimo trattamento fiscale, in caso di canone non percepito, dei contratti di locazione degli immobili ad uso abitativo (art. 26 del Testo Unico n. 917/86).
Stesso criterio di applicazione da parte dell’Amministrazione Finanziaria tra la riscossione di un credito e la restituzione di un debito nei confronti dei cittadini.
IMPRESE ESTERE IN ITALIA REALIZZATO!
Abrogazione dell’art. 41 D.L. 78/2010, convertito in Legge 122/2010, il quale prevede agevolazioni fiscali per imprese estere residenti in uno stato membro dell’Unione Europea che intraprendono nuove attività in Italia, provocando una illegittima concorrenza sleale nei confronti delle imprese italiane ed una incostituzionale disparità di trattamento.
ACQUISTO IMMOBILI STRUMENTALI PER L’ATTIVITA’ DA PARTE DEI PROFESSIONISTI E DEDUCIBILITA’ DELL’IMU IMPRESE E PROFESSIONISTI REALIZZATO IN PARTE!
Deducibilità fiscale per acquisto di immobili strumentali inerenti l’attività da parte dei professionisti, così come previsto per gli imprenditori. Riconoscimento della deducibilità IMU dalle imposte dirette e dall’IRAP per gli studi dei professionisti e per i capannoni delle imprese.
LIMITAZIONE ALL’USO DEL CONTANTE – TRACCIABILITA’
Sì alla riduzione del limite all’uso del contante. Sì alla reintroduzione della tracciabilità, a condizione che sia prevista per tutte le categorie economiche del Paese. Tali previsioni devono essere seguite dall’azzeramento dei costi previsti dagli istituti di credito in materia di transazioni elettroniche e dei relativi costi sui conti correnti, nonché prevedere l’esclusione dall’obbligo per le persone ultra settantacinquenni.
IRES PER LE SOCIETA’ DI PERSONE
Attuare quanto già previsto nella Legge 244/2007 in materia di imposizione fiscale (Ires al 27,5%) per le ditte individuali e società di persone nel caso di redditi non prelevati o distribuiti.
CORREZIONE DELLA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI
Per rispettare un principio di solidarietà sociale e di equità, riteniamo opportuno prevedere l’applicazione della aliquota fissa esclusivamente nel caso in cui l’immobile sia concesso in locazione ad uso esclusivo di “abitazione principale”, lasciando per tutte le altre tipologie di locazioni la tassazione progressiva in base alle aliquote ordinarie Irpef.
RIDUZIONE O ABROGAZIONE IRAP – IRAP PER I PROFESSIONISTI
Impossibile abolire l’Irap finché la stessa risulta essere una imposta essenziale per finanziare la Sanità delle Regioni e finché si parla di invarianza di gettito.
Forse potremmo assistere ad ulteriori abbattimenti percentuali o a piccoli aumenti delle deduzioni forfettarie, ma senza obiettivi di riduzione della spesa pubblica, sarà difficile azzerare l’Irap.
L’articolo 1 comma 515 della Legge 228/2012 prevede a decorrere dal 2014, un fondo finalizzato ad escludere dall’ambito di applicazione IRAP, le persone fisiche esercenti le attività commerciali ed i professionisti, che non si avvalgono di lavoratori dipendenti e che impiegano, anche mediante locazione, beni strumentali il cui ammontare massimo è determinato con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Ad oggi, a quasi un anno di distanza, la normativa non è stata ancora emanata.
Sempre l’art. 1 comma 515 Legge 228/2012 prevede una dotazione annua del predetto fondo pari ad Euro 188 milioni per l’anno 2014, di Euro 252 milioni per l’anno 2015 e di Euro 242 milioni a decorrere dall’anno 2016.
Dopo 10 mesi, dei 682 milioni stanziati ne sono rimasti 300, in quanto la parte mancante è stata utilizzata per finanziare i Decreti Energia, Lavoro e Del Fare.
Si chiede pertanto che siano rifinanziati i fondi prestabiliti e che il Legislatore intervenga riconoscendo in modo esplicito il trattamento non impositivo dell’IRAP nei confronti dei piccoli imprenditori e dei professionisti. Abbiamo bisogno di certezze.
SOLO TRE REGIMI CONTABILI
Per una reale semplificazione è necessario prevedere solo tre regimi contabili (ordinario, semplificato, nuovi minimi), anziché i sei regimi previsti dal 2013, apportando i necessari correttivi al regime dei minimi entrato in vigore nell’anno 2012.
CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE E/O TRIENNALE
Siamo contrari all’introduzione di qualsiasi nuova proposta di concordato preventivo biennale e/o triennale.
Vista l’esperienza passata ed il suo fallimento, riteniamo importante che non siano presentate proposte del genere; inoltre a nostro parere, esso è in netto contrasto con l’art. 53 della Costituzione, il quale prevede che il contribuente non possa essere sottoposto alla tassazione se non in presenza di fatti che esprimono la sua capacità contributiva.
Ridurre fin da subito la tassazione del primo scaglione di reddito, la quale si dovrebbe uniformare a quella delle rendite finanziarie (20%).
TAGLI LINEARI REALIZZATO!
No ai tagli lineari di agevolazioni, detrazioni, deduzioni fiscali, che colpirebbero principalmente i cittadini, aumentando la pressione fiscale già a livelli insostenibili.
DETRAIBILITA’ DELLA SPESA SOSTENUTA DALLE PERSONE FISICHE
Introdurre il principio di detraibilità della spesa sostenuta dalla persone fisiche per far emergere il “nero” e contrastare maggiormente l’evasione, individuando spese di prestazioni di servizi, acquisto di beni e consulenze professionali per i quali è riconosciuta la detrazione in dichiarazione dei redditi.
Prevedere la possibilità di aumentare col tempo la percentuale di detrazione attualmente al 19 per cento.
STATO PATRIMONIALE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI REALIZZATO!
No ad eventuali proposte di introduzione dell’obbligo di indicare lo “stato patrimoniale” delle persone fisiche nelle dichiarazioni dei redditi.
Non siamo di certo contrari a fornire tutte le informazioni utili al Fisco per combattere l’evasione, ma riteniamo che il Fisco italiano oggi sia dotato di tutti gli strumenti ed informazioni utili per verificare la capacità contributiva di ogni singolo cittadino. Non vogliamo ritornare alla dichiarazione dei redditi “lunare” del 1993.
No all’aumento delle aliquote IVA, che generano contrazione nei consumi, aumento del costo della vita e possibilità di maggior evasione.
PROVVEDIMENTI IN FAVORE DELLA FAMIGLIA, GIOVANI COPPIE E RAGAZZE MADRI
Da una relazione generale sulla situazione economica del paese del Ministero dell’Economia si rileva che l’Italia destina solo l’1,4 per cento del PIL a sostegno di famiglie e maternità, contro il 2,1 per cento della media Europea.
Lo Stato deve sempre assicurare specifiche politiche a favore della famiglia, delle giovani coppie (che costituiscono il futuro del Paese) e delle ragazze madri, per garantire il loro benessere economico. Se il cittadino non è al centro della politica, la società non cresce.
“Non puoi chiedere se non dai, non puoi ridurre se non autoriduci”. Riduzione dei costi della politica e dei suoi apparati, compresa l’abolizione delle Province, al fine di ridurre notevolmente la spesa corrente primaria e mantenere il pareggio di bilancio per i prossimi anni.
COMMISSIONI FINANZE E BILANCIO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA
I componenti della Commissione Finanze e Bilancio di Camera e Senato, considerata la complessità della materia ed il relativo impatto sociale, dovrebbero essere scelti tra i parlamentari con specifiche competenze tecniche.
Sì alla sicurezza sul lavoro e alla lotta al sommerso. Per disincentivare con efficacia il lavoro “nero” bisogna avere il coraggio di colpire con pesanti sanzioni non solo le aziende che lo offrono ma anche i lavoratori che lo accettano, soprattutto quando si tratta di secondo lavoro.
Snellire in tutte le sue realtà la burocrazia, a livello locale, regionale, statale.
Il credito d’imposta a favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o Enti pubblici non deve essere sperimentale e limitato ad alcuni anni ma deve essere garantito per tutti gli anni a venire. L’Italia non può investire in ricerca e sviluppo soltanto l’1,26% del PIL ed occupare il diciottesimo posto nella classifica dei Paesi Europei, al di sotto della media dell’Unione che è del 2,1%.
DETRAZIONE RISPARMIO ENERGETICO 65% REALIZZATO!
Sì alla proroga della detrazione del 65 per cento prevista per le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici in scadenza al 31 Dicembre 2013.
Vista la crisi economica, visto il rischio di stagnazione, se vogliamo incentivare la crescita e lo sviluppo, nonché aiuti sul sociale, è arrivato il momento, non a parole ma con i fatti, di garantire facilmente l’accesso al credito ai contribuenti in crisi ed a coloro che vogliono acquistare un immobile per adibirlo ad abitazione principale.
Il redditometro è e deve rimanere una presunzione semplice. Il relativo software è uno strumento per procedere alla determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche che verifica la congruità di quanto dichiarato. La vera attività di accertamento deve essere accompagnata da indagini finanziarie e dalle informazioni in possesso dell’Ammi-nistrazione Finanziaria attraverso l’Anagrafe tributaria.
Facendo seguito alle ennesime calamità naturali che hanno colpito il nostro Paese, riteniamo indispensabile la previsione, attraverso l’emanazione di apposita Legge, di una sospensione automatica di tutti gli adempimenti tributari, previdenziali, di natura processuale e non solo, in occasione di tali eventi.
Ci risulta peraltro del tutto inadeguato, che di volta in volta sia emanato un Decreto Legge che contempli tale possibilità, con l’incertezza causata dalla necessaria conversione in Legge di tale provvedimento.
I cittadini colpiti da eventi di tale portata, devono avere la certezza e la necessaria tranquillità di programmare il proprio futuro, con una Legge e non con Decreti o provvedimenti di urgenza.
ABROGAZIONE DEL MODELLO F23 E UTILIZZO DEL SOLO MODELLO F24 REALIZZATO IN PARTE!
Nonostante la diffusa applicazione del modello F24, utilizzato per la maggior parte dei versamenti tributari con migliaia di codici tributo, risultano ancora in vigore altre forme di pagamento come, ad esempio, i bollettini postali ed il modello F23 utilizzato per il pagamento dell’imposta di registro. Sarebbe opportuno abrogare tutte queste modalità di pagamento e attuarne una soltanto: il modello F24 con una semplificazione e riduzione dei codici tributo. Si dovrebbe poi pensare ad uniformare il modello F24 attualmente diviso in cinque sezioni, e renderlo uguale alla quietanza che rilascia l’Agenzia delle Entrate che è libera e senza sezioni.
LOTTA ALL’EVASIONE ED ALL’ELUSIONE
Attuare una ferma e risoluta attività di prevenzione e di contrasto mirato all’evasione e all’elusione, le quali rappresentano i principali fattori che impediscono ad una azienda sana di competere lealmente sul mercato.
Individuare e perseguire gli evasori colpendo tenacemente gli episodi fraudolenti.
Non gravare, invece, su tutti quei contribuenti che adempiono regolarmente agli obblighi fiscali e che commettere errori, palesemente in buona fede.
I controlli devono divenire efficaci per reprimere l’illegalità e nello stesso momento devono evitare di essere considerati “un disturbo” per i contribuenti sani e regolari. Potenziare e valorizzare la professionalità dei funzionari dell’Ammi-nistrazione Finanziaria.
Mantenere alta l’attenzione nel contrasto alle frodi e all’evasione internazionale, sull’effettivo utilizzo di sedi in paradisi fiscali, sulle società collegate, controllate, holding e off shore.
BONUS ASSUNZIONI PERSONALE DIPENDENTE
Riconoscere a tutti coloro che assumono dipendenti a tempo indeterminato e che incrementano la propria base occupazionale un credito d’imposta pari ad Euro 600,00 per i primi tre anni.
Il Garante del Contribuente, figura prevista dallo “Statuto del Contribuente”, dovrebbe assicurare equità, imparzialità e correttezza nel rapporto tra fisco e cittadino.
Essendo un organo di tutela e garanzia, deve avere maggiori poteri, anche di richiamo e sanzionatori, al fine di evidenziare e far correggere obbligatoriamente le disfunzioni o le anomalie dell’Amministrazione Finanziaria, sulla base delle segnalazioni, opportunamente verificate, pervenute da parte dei contribuenti.
RITARDI NEI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINI-STRAZIONE REALIZZATO!
Le imprese ed i professionisti che lavorano con la Pubblica Amministrazione non devono attendere la riscossione di crediti certi oltre ogni ragionevole tempistica, soprattutto in questo periodo di crisi economica.
Si richiede l’attuazione immediata dell’utilizzo del credito vantato con la P.A. prima per compensare eventuali debiti iscritti a ruolo presso Equitalia spa, successivamente, per compensare le imposte e i tributi dell’anno in corso e dei successivi.
CREDITO D’IMPOSTA PER AGGREGAZIONI TRA PROFES-SIONISTI
Se riteniamo corretto il principio secondo il quale anche gli studi professionali partecipano alla crescita ed allo sviluppo dell’economia, è necessario reintrodurre il credito d’imposta per le aggregazioni professionali.
Se crediamo che aprirsi al mercato mondiale non sia solo una esigenza dalle imprese ma anche delle professioni è necessario che queste ultime abbiano il necessario supporto per l’aggregazione in studi multidisciplinari di alta qualità che possano concorrere, con le loro alte specializzazioni, con studi professionali esteri già attrezzati.
Sì alla realizzazione di un federalismo fiscale; riduzione dei tagli nei confronti delle Regioni e dei Comuni e, allo stesso tempo, incremento dell’autonomia delle entrate e maggiore responsabilizzazione degli Enti locali.
Le Regioni a statuto ordinario potranno disporre l’aumento dell’aliquota dell’addizionale IRPEF di base.
I Comuni potranno deliberare aumenti dell’addizionale IRPEF
fino al raggiungi-mento di un’aliquota complessiva pari allo 0,8%. Per uniformare tutte le Regioni a quanto esposto nei punti precedenti, riteniamo sia necessaria una revisione dei meccanismi che regolano i rapporti tra Stato e Regioni a Statuto speciale.
Siamo contrari ad un federalismo che aumenti la pressione fiscale anche a livello locale. No al “federalismo selvaggio”, ovvero, a migliaia di delibere comunali, spesso incomprensibili, per le addizionali comunali, per l’imposta di scopo, per l'IMU, per la TARES, per la service tax che dovrà arrivare e per altri tributi, che creano difficoltà ed incertezze nel diritto per il contribuente.
QUESTIONE MORALE E SENSO CIVICO
“Tutto ciò che appartiene alla collettività, allo Stato, non è considerato come cosa di patrimonio comune, bensì di nessuno. Il fenomeno dell’evasione fiscale guardato da questo punto di vista non è che un aspetto di una certa insofferenza verso ogni ordine statale” (Prof. Cesare Cosciani, economista – La Riforma Tributaria, 1950). La questione morale e l’etica devono essere un punto fermo e prioritario delle nostre Istituzioni e del mondo politico. Così facendo potremo ridare credibilità alle stesse affinché siano di esempio per tutti i cittadini italiani, anche nel contrasto alla lotta all’evasione ed all’elusione.
CIRCOLARI E RISOLUZIONI E PROVVEDIMENTI AGENZIA DELLE ENTRATE
Con l’approssimarsi del periodo delle dichiarazione dei redditi, ogni anno l’Agenzia delle Entrate emana pronunce, risoluzioni e provvedimenti in merito a questioni che riguardano gli stessi adempimenti dichiarativi (venti nell’anno 2013). E’ necessario creare un periodo di blocco della prassi, un periodo di sospensione. Ad esempio le circolari, le risoluzioni ed i provvedimenti dovrebbero essere predisposti entro il mese di Marzo relativamente alle materie che riguardano gli adempimenti dichiarativi in corso.
Ritornare a presentare la dichiarazione IMU come già accadeva per quella dell’ICI, ovvero entro il termine della presentazione telematica delle dichiarazioni UNICO (30.09), presentando le dichiarazioni IMU relative all’anno precedente.
Ritorno al modello Intra annuale (un solo adempimento), riduzione delle informazioni richieste (quello francese ha 38 campi in meno) e abrogazione di quello sui servizi ricevuti e prestati neanche previsto dalla direttiva comunitaria.
COMUNICAZIONE OPERAZIONI IVA SPESOMETRO - ELENCO CLIENTI-FORNITORI E COMUNICAZIONE BENI AI SOCI E FAMILIARI
È necessario per entrambe le comunicazioni riportare la scadenza fiscale a regime (anno 2013 e successivi) dal mese di Aprile al mese di Ottobre (mese con minori adempimenti fiscali).
CUNEO FISCALE E CONTRIBUTIVO REALIZZATO IN PARTE!
Secondo i dati OCSE il cuneo fiscale e contributivo in Italia assorbe il 47,6 per cento del costo del lavoro. Per l’ISTAT con la sua indagine “Reddito e condizioni di vita” del 27 Settembre del 2013 è del 46,2 per cento. Poi se vengono considerati altri oneri come l’IRAP, l’INAIL ed il TFR la percentuale aumenta fino a raggiungere il 53,5%.
L’Italia è il secondo paese più elevato tra il 34 Paesi OCSE (che hanno una media del 35%) e supera abbondantemente la media dei 15 Paesi Europei che è del 41,9%.
Se vogliamo sostenere la crescita, rilanciando la produttività, è necessario un intervento strutturale tagliando il carico fiscale e contributivo sul lavoro.
REGIME PREMIALE – STUDI DI SETTORE
Se gli studi di settore sono ritenuti validi dall’Amministrazione finanziaria ai fini dell’attività di controllo, i vantaggi riconosciuti dal regime premiale devono essere utilizzati da tutti i contribuenti soggetti agli studi e non dal 30 per cento degli stessi.
DELIBERE COMUNALI IMU SUL SITO DEL DIPARTIMENTO DELLE FINANZE REALIZZATO!
La validità delle delibere IMU non è più collegata all’inserimento sul sito del Dipartimento delle Finanze, ma alla pubblicazione sul portale del Comune (art. 8 D.L. 102/2013). E’ stato così deciso che per individuare le aliquote per il pagamento del suo saldo IMU 2013 il contribuente debba visionare le delibere sul sito del Comune. Si chiede il ritorno immediato alla pubblicazione obbligatoria sul sito del Dipartimento delle Finanze (www.finanze.gov.it) delle delibere comunali in materia di IMU.
Inoltre i Comuni hanno tempo fino al 30.11.2013 per redigere i bilanci e deliberare le aliquote ed i regolamenti IMU, ma ciò crea disagio ai contribuenti perché tale data è troppo vicina alla scadenza del saldo 2013 (16.12.2013). Si richiede che qualsiasi delibera comunale in materia di aliquote IMU sia resa pubblica 60 giorni prima della scadenza prefissata.
PIANO DEL GOVERNO - DESTINAZIONE ITALIA
La certezza del fisco, deve essere garantita a tutti i contribuenti, che siano investitori esteri, grandi imprese italiane e/o piccole e medie imprese; queste ultime forse il vero volano dell’economia italiana.
ABUSO DEL DIRITTO IN MATERIA FISCALE
L’art. 5 della delega di Riforma fiscale disciplina l’abuso del diritto e dell’elusione fiscale. Prevede altresì che il Governo è delegato ad attuare con i decreti legislativi la revisione della materia. Visto il rischio elevato di contenzioso che scaturisce in questo periodo e l’importanza della questione, urge una approvazione rapida della revisione del concetto di abuso del diritto in materia fiscale.
LA LEGGE SABATINI NON PUO’ ATTENDERE IL DECRETO ATTUATIVO
Oggi 14 Ottobre 2013, con un Decreto Legge (cosiddetto Del Fare) approvato il 21 Giugno 2013 e convertito in Legge il 9 Agosto c.a., le imprese non sono ancora a conoscenza del Decreto attuativo che disciplina le regole di accesso agli aiuti previsti dalla Legge Sabatini; i tempi lunghi della burocrazia non possono bloccare l’impresa che è interessata ad effettuare un investimento che rilancerebbe l’economia e magari anche l’occupazione.
RATEIZZAZIONE (120 RATE) DEBITI CON EQUITALIA REALIZZATO!
Con la conversione in Legge n. 98 del 9 Agosto 2013 del cosiddetto Decreto del Fare, è stata prevista una nuova agevolazione dei piani di rateizzazione dei contribuenti per i debiti con Equitalia fino a 120 rate (10 anni).
Quanto sopra però, non è ancora oggi (14 Ottobre 2013) percorribile in quanto l’art. 52 del Decreto del Fare prevede che con apposito decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione (quindi entro il 20 Settembre c.a.) siano stabilite le modalità di attuazione del meccanismo di rateazione. Un ritardo inammissibile, urge l’immediata emanazione del decreto già abbondantemente scaduto nei suoi termini di legge.
AVVISI BONARI A 120 RATE
La dilazione fino a 120 rate riguarda solo i debiti iscritti a ruolo, dunque notificati da Equitalia al debitore con cartella di pagamento.
Se vogliamo favorire veramente i contribuenti in difficoltà, è necessario concedere la dilazione prima, cioè al momento del ricevimento dell’avviso bonario di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, prevedendo anche in questo caso un piano di rateizzo a 120 rate.
È prioritaria, necessaria ed importante per ridare equità alla
tassazione sugli immobili che oggi non c’è più. L’art. 2 del disegno di Legge per la Riforma fiscale, prevede espressamente la revisione del catasto dei fabbricati. Quindi se non si attua una riforma fiscale, c’è il rischio che rimanga ferma sulla carta anche la revisione del catasto. In tal caso dovrà essere attentamente valutata l’eventualità di separare la riforma catastale dalla delega per la riforma fiscale.
DETRAZIONE D’IMPOSTA PER EROGAZIONI LIBERALI AI PARTITI
Si ritiene indispensabile parificare il limite attuale di Euro 103.291,38 a quello per le erogazioni liberali alle ONLUS (ad es. Medici senza frontiere, Unicef, Telethon, Assoc. Italiana ricerca sul cancro) ed a tutte quelle associazioni che svolgono attività umanitarie. Questo perché fino ad oggi l’articolo 15 lettera i-bis) del T.U.I.R. n. 917/86 prevede che per le erogazioni liberali in denaro effettuate dal contribuente a favore di ONLUS spetta una detrazione d’imposta pari al 19 per cento, però su un importo massimo di Euro 2.065,83 e non di Euro 103.291,38 come per i partiti. Una grande prova di responsabilità che il mondo politico dovrebbe attuare il prima possibile.
COMUNICAZIONE DEI FINANZIAMENTI EFFETTUATI DAI SOCI E DEI BENI IN GODIMENTO
Ci appare evidente che l’attività di controllo dell’Agenzia delle Entrate sulle persone fisiche che utilizzano beni in godimento della società e hanno erogato alla stessa finanziamenti è giustificata dalla norma.
Ma è altrettanto evidente che la comunicazione dei finanziamenti, richiesta con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate è fuori luogo e non rispetta quanto previsto dalla norma. Ancora più assurdo, ci appare l’obbligo di dover comunicare qualsiasi tipo di finanziamento erogato dai soci anche se non ha alcun legame con il bene concesso in godimento. Per cui l’Agenzia delle Entrate non può ritenere obbligatoria la comunicazione dei finanziamenti erogati dai soci alla società.