Source: http://www.ae-vfg.it/web_r/index.php?option=com_content&view=article&id=131:certificati&catid=37:articoli
Timestamp: 2020-02-24 23:27:58+00:00
Document Index: 177523147

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 42']

Commissione Escursionismo VFG
CERTIFICATI MEDICI PER I CORSI. FACCIAMO CHIAREZZA - aggiornamento
Come saprete ad aprile era stato approvato un decreto ministeriale (DM 24.04.2013) che in sostanza prevedeva anche per l'attivitá in montagna l'obbligo del certificato medico con prova sotto sforzo. Quella norma è stata abrogata, ma successivamente una nuova modifica normativa ha previsto che per il certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica serve l'elettrocardiogramma (con spese a carico del richiedente). Questo tipo di certificato, che per la nostra attività in montagna non sarebbe più necessario, è però ancora previsto dai regolamenti CAI al fine di partecipare ai corsi sezionali. Siamo in attesa che in merito si pronunci la sede centrale CAI.
Vi riepiloghiamo la vicenda. Alleghiamo anche le norme citate.
Va detto innanzitutto che in base al Decreto Ministeriale 24.04.2013 (Decreto Balduzzi) la nostra attività rientra tra quelle di carattere "AMATORIALE" disciplinate dall'art. 2 e non tra quelle "non agonistiche" disciplinate dall'art. 3 (la nozione di attività "amatoriale" è nuova; in base al precedente DM 28.03.1983, oggi abrogato, eravamo attività "non agonistica").
Il Decreto Balduzzi oggi dice che "è definita amatoriale l'attività ludico-motoria, praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, individuale o collettiva, non occasionale, finalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da organismi sportivi, ivi compresa l'attività che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o soggetti terzi".
Mentre l'attività "non agonistica" è solo quella che riguarda: a) gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche; b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982; c) coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.
Quindi, per semplificare, al di fuori dell'ambito CONI e dell'ambito scolastico le attività sportive sono di carattere "amatoriale".
Definito così l'ambito in cui ci muoviamo, quello amatoriale, va rilevato che l'art. 42 bis del Decreto Legge 69/2013 (decreto del fare) ha soppresso l'obbligo di certificazione medica per l'attività amatoriale (mentre tale obbligo rimane per l'attività non agonistica).
Per l'attività amatoriale l'art. 2, comma 6 del DM 24.04.2013 prevede che, pur essendo escluso l'obbligo di certificazione, "è comunque raccomandato un controllo medico prima dell'avvio dell'attività ludico-motoria per la valutazione di eventuali fattori di rischio, con particolare attenzione ai soggetti che passano dalla sedentarietà alla pratica di tali attività o che si sottopongono a esercizio fisico di particolare intensità.".
In sostanza si torna al regime precedente, dove non c'era un obbligo di legge (neanche regionale) di presentare il certificato medico per partecipare ai nostri corsi, ma ce lo imponeva solo il regolamento CAI (che per noi è vincolante).
Ad oggi, quindi, l'obbligo di presentare il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica per gli allievi dei nostri corsi esiste in quanto lo prevedono i nostri regolamenti CAI (esempio, Regolamento corsi escursionismo sezionali, Quaderno n. 2, art. 9, comma 2, oppure Regolamento corsi sezionali organizzati dalle scuole di alpinismo, versione 11.09.2010, pagina 4, paragrafo 4).
Il problema è che nel frattempo è intervenuta una nuova legge (art. 4, comma 10-septies, D.L. 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 ottobre 2013, n. 125) che ha previsto che per il rilascio del certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica serve fare l'elettrocardiogramma.
Tali indicazioni sono confermate anche da un recente documento pubblicato dall'Ulss di Padova (vedi sotto).
In attesa che gli organi direttivi centrali del CAI diano indicazioni su come comportarci [ad esempio se sia possibile sostituire il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica con altra certificazione medica più semplice per attività ludico-motoria, cioè amatoriale, che attesti l'inesistenza di fattori di rischio come previsto dall'art. 2, comma 6 del DM 24.04.2013], si rende necessario continuare a richiedere il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica.
I problemi che nascono dalla necessità di fare l'elettrocardiogramma sono: a) il costo è a carico del richiedente; b) i tempi per farlo (di solito gli allievi aspettano l'ultimo giorno per portare il certificato).
Speriamo di avere novità positive prima possibile, l'argomento è già all'attenzione degli organi direttivi centrali.
Per ora non ci resta che organizzarci. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda.
Decreto Ministeriale 24.04.2013
Decreto Legge n. 69/2013 art. 42 bis (aggiornato al DL 101/2013)
Documento Ulss Padova su certificati medici sportivi
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