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Timestamp: 2020-05-25 01:07:43+00:00
Document Index: 133132839

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 11']

Provvedimento 27 aprile 2017 recante "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni comunali 2017 (Documento n. 11)" - Aeranti
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Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni comunali 2017. (Documento n. 11).
(pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 99 del 29 aprile 2017)
PER L’INDIRIZZO GENERALE
con decreto del Ministro dell’interno del 29 marzo 2017 sono state fissate per il giorno 11 giugno 2017 le consultazioni per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali delle regioni a statuto ordinario, nonche’ per l’elezione dei consigli circoscrizionali, con eventuale turno di ballottaggio per il giorno 25 giugno 2017;
con decreto n. 479/AAL del 7 aprile 2017 l’assessore regionale alle autonomie locali e coordinamento delle riforme della Regione Friuli-Venezia Giulia ha fissato per il giorno 11 giugno 2017 la data per le elezioni dei sindaci e dei consigli comunali, con eventuale turno di ballottaggio per il giorno 25 giugno 2017;
con decreto del presidente della Regione autonoma della Sardegna n. 43, del 13 aprile 2017, si e’ provveduto a fissare per il giorno 11 giugno 2017, con eventuale turno di ballottaggio al 25 giugno 2017, la data delle elezioni comunali della Regione autonoma della Sardegna;
con decreto dell’assessorato delle autonomie locali e della funzione pubblica della Regione Siciliana n. 92 del 12 aprile 2017 sono state fissate per il giorno 11 giugno 2017 le consultazioni per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali, nonche’ per l’elezione dei consigli circoscrizionali della citta’ di Palermo, con eventuale turno di ballottaggio per il giorno 25 giugno 2017;
b) quanto alla tutela del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della apertura alle diverse forze politiche nel sistema radiotelevisivo, nonche’ alla tutela delle pari opportunita’ tra uomini e donne nelle trasmissioni televisive, l’art. 3 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, approvato con decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177; l’art. 1 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e successive modifiche; l’art. 1, comma 3, della vigente Convenzione tra il Ministero delle comunicazioni e la Rai; gli Atti di indirizzo approvati dalla Commissione il 13 febbraio 1997, il 30 luglio 1997 e l’11 marzo 2003;
Visto quanto stabilito nel suo complesso dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, e successive modifiche;
Vista la legge 23 novembre 2012, n. 215, recante «Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali.
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, recante il «Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali»;
Vista la legge 7 giugno 1991, n. 182, recante «Norme per lo svolgimento delle elezioni dei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali»;
Vista la legge 25 marzo 1993, n. 81, recante «Elezione diretta del Sindaco, del Presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale»;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante il «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali»;
Vista la legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. l, recante lo Statuto speciale per la Regione Friuli-Venezia Giulia, e successive modificazioni e integrazioni, e in particolare la legge costituzionale 7 febbraio 2013, n. 1, recante «Modifica dell’art. 13 dello Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia, di cui alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1»;
Vista la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 27 marzo 1968, n. 20, recante la «Legge elettorale regionale» e successive modifiche e integrazioni;
Vista la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 9 marzo 1995, n. 14, recante «Norme per le elezioni comunali nel territorio della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia nonche’ modificazioni alla legge regionale 12 settembre 1991, n. 49»;
Vista la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 15 marzo 2001, n. 9, recante «Disposizioni urgenti in materia di elezioni comunali e provinciali, nonche’ modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 49 del 1995»;
Vista la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 5 dicembre 2013, n. 19, recante «Disciplina delle elezioni comunali e modifiche alla legge regionale 28/2007 in materia di elezioni regionali»;
Vista la legge della Regione Sardegna 17 gennaio 2005, n. 2, recante «Indizione delle elezioni comunali e provinciali»;
Visto il decreto del presidente della Regione Siciliana 20 agosto 1960, n. 3, modificato con decreto del presidente della Regione siciliana 15 aprile 1970, n. l, recante «Approvazione del Testo Unico delle leggi per l’elezione dei consigli comunali nella Regione siciliana»;
Vista la legge della Regione Siciliana 3 giugno 2005, n. 7, recante «Nuove norme per l’elezione del Presidente della Regione siciliana a suffragio universale e diretto. Nuove norme per l’elezione dell’Assemblea regionale siciliana. Disposizioni concernenti l’elezione dei Consigli provinciali e comunali»;
Vista la legge della Regione Siciliana 5 aprile 2011, n. 6, recante «Modifica di norme in materia di elezione, composizione e decadenza degli organi comunali e provinciali»;
Vista la legge della Regione Siciliana 10 aprile 2013, n. 8, recante «Norme in materia di rappresentanza e doppia preferenza di genere»;
Vista la legge regionale della Regione Siciliana 24 marzo 2014, n. 8, recante «Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle citta’ metropolitane»;
autonomamente disposte dalla Rai.
5. Nel periodo disciplinato dalla presente delibera i programmi di approfondimento informativo, qualora in essi assuma carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni
politico-elettorali, sono tenuti a garantire la piu’ ampia ed equilibrata presenza e possibilita’ di espressione ai diversi soggetti politici.
1. In riferimento alle elezioni comunali di cui in premessa, la Rai organizza e trasmette sulle reti regionali, nelle regioni interessate dalle consultazioni elettorali, nelle fasce orarie di ottimo ascolto, preferibilmente prima o dopo i principali telegiornali e notiziari radiofonici, comunque evitando la coincidenza con altri programmi a contenuto informativo, tribune politico-elettorali, televisive e radiofoniche, ciascuna di durata non superiore ai quarantacinque minuti, organizzate con la formula del confronto tra un numero di partecipanti compreso fra tre e sei, e di norma, se possibile, fra quattro partecipanti, curando comunque di assicurare un rapporto equilibrato fra i rappresentanti di lista e raccomandando l’attenzione all’equilibrio di genere tra le presenze.
8. Tutte le tribune sono trasmesse dalle sedi regionali della Rai di regola in diretta, salvo diverso accordo tra tutti i partecipanti.
1. Dalla data di presentazione delle candidature, la Rai trasmette, nelle regioni interessate dalla consultazione elettorale, messaggi politici autogestiti di cui all’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e all’art. 2, comma 1, lettera b), della presente delibera.
3. La Rai comunica all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e alla Commissione il numero giornaliero dei contenitori destinati ai messaggi autogestiti di cui al comma 1, nonche’ la loro collocazione nel palinsesto, che deve tener conto della necessita’ di coprire in orari di ottimo ascolto piu’ di una fascia oraria. La comunicazione della Rai viene effettuata ed e’ valutata dalla Commissione con le modalita’ di cui all’art. 11 della presente delibera.
1. La programmazione regionale dell’Accesso e’ sospesa a decorrere dall’entrata in vigore della presente delibera fino al termine della sua efficacia.
1. I calendari delle Tribune e le loro modalita’ di svolgimento, incluso l’esito dei sorteggi, sono preventivamente trasmessi alla Commissione parlamentare di vigilanza.