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Timestamp: 2018-01-20 17:08:20+00:00
Document Index: 42301921

Matched Legal Cases: ['arte 563', 'arte 4', 'arte 1', 'arte 5', 'arte 5', 'arte 5', 'arte 5', 'arte 5', 'arte 5', 'arte 1', 'arte 5', 'arte 7', 'arte 1', 'arte 7']

Come proteggersi dai contatti diretti e indiretti?? - PDF
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1 Come proteggersi dai contatti diretti e indiretti??
2 Come proteggersi dai contatti diretti e indiretti?? CEI CAP CIRCUITI DI ALIMENTAZIONE DEI SERVIZI DI SICUREZZA Parte 563.3: La protezione contro i sovraccarichi, prescritta in 473.1, della parte 4 può essere omessa Ex par è fortemente raccomandato di non proteggere contro i sovraccarichi i circuiti di sicurezza INTERRUTTORE DIFFERENZIALE Si dovranno utilizzare altri Accorgimenti permessi dalla Norma par 412
3 CEI 64-8 \6- Parte PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA CAPITOLO Protezione contro i contatti diretti ed indiretti Zs x Ia < Uo Zs=impedenza dell anello di guasto Ia=corrente che provoca l interruzione automatica U0=tensione efficace tra fase e terra Funzionamento da rete (SA -P) P) Sistemi TN Rete alimentazione carico POWERSIN EP A.C.L Divisore di linee Rete alimentazione batterie
4 CEI 64-8 \6- Parte PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA CAPITOLO Protezione contro i contatti diretti ed indiretti FUNZIONAMENTO DA SOCCORRITORE ( in emergenza ) POWERSIN EP SISTEMA IT A.C.L Divisore di linee Rete alimentazione batterie
5 CEI 64-8 \6 - Parte PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA CAPITOLO 412- Protezione contro i contatti diretti ed indiretti FUNZIONAMENTO DA SOCCORRITORE ( in emergenza ) SISTEMA IT POWERSIN EP A.C.L Divisore di linee
6 CEI 64-8 \6 - Parte PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA CAPITOLO Protezione contro i contatti diretti ed indiretti FUNZIONAMENTO DA SOCCORRITORE ( in emergenza ) POWERSIN EP SISTEMA IT A.C.L Divisore di linee
7 Powersin - Il Fungo per i VV.F Collegamento 1 PowerSin - 1 pulsante Schema di principio FUNGO VV.F. Ingresso cavi
8 Powersin - Il Fungo per i VV.F Collegamento PowerSin in Cascata Ingresso cavi FUNGO VV.F. Powersin 2 Powersin 1
9 Powersin Schema di collegamento a terra Durante il funzionamento in emergenza, l uscita del POWERSIN è isolata da terra, formando un sistema di tipo IT
10 Sistema ACL
11 Sistema ACL Sistema modulare Suddivisione e protezione linee POWERSIN Gestione dei sovraccarichi sulle linee POWERSIN Accensione/Spegnimento carichi collegati alle linee POWERSIN Gestione più accurata e intelligente dei sovraccarichi sulle linee di alimentazione per evitare lo spegnimento del POWERSIN Segnalazione remotizzata e acustica di eventuali problemi sulle linee in tempo reale Funzionamento anche con linea RS485 da POWERSIN interrotta
12 ACL CARATTERISTICHE Due linee con protezione selettiva (magnetotermica ed elettronica) per un carico massimo di 1000VA Potenza su ogni linea impostabile su 250, 500, 750 e 1000VA Gestione sovraccarichi per evitare spegnimento POWERSIN Segnalazione visiva e acustica (locale) di stato delle linee e del POWERSIN Remotizzazione delle segnalazioni locali
13 MCL CARATTERISTICHE Collegato alle linee ACL Gestisce l alimentazione del carico collegato in caso di avaria locale Carico massimo gestibile 1000VA Accensione/spegnimento carico Diagnosi carico con LED multicolore (in abbinamento a DARDO PLUS) Remotizzazione segnalazioni
14 MCP CARATTERISTICHE Collegato alle linee ACL Gestisce l alimentazione del carico collegato in caso di avaria locale Carico massimo gestibile 80VA Accensione/spegnimento carico Diagnosi carico con LED multicolore (in abbinamento a DARDO PLUS) Remotizzazione segnalazioni
15 CEI 64-8/ SCELTA ED INSTALLAZIONE DEI CAVI Inoltre le condutture dell impianto di alimentazione di sicurezza devono essere previste per funzionare durante un incendio che possa svilupparsi lungo il loro percorso e pertanto devono per costruzione o per installazione essere resistenti al fuoco e ai danneggiamenti meccanici, in relazione al tempo di funzionamento previsto NORMA CEI Cavi resistenti al fuoco Norma CEI (IEC 331) Prova di resistenza al fuoco 750 C per 180 minuti CEI EN C per 90 minuti
16 IL TEMPO DI FUNZIONAMENTO PREVISTO? A CAVI NORMALI il tempo = R della stabilità meccanica della B compartimentazione del locale C CAVI NORMALI Cavi CEI CEI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI il tempo > AL TEMPO di evacuazione del locale ( cavi normali bassa emissione di gas tossici Non propaganti l incendio)
17 specifica di prestazione La specifica è espressa dalla prestazione di resistenza al fuoco che indica il tempo durante il quale un elemento costruttivo conserva: - stabilità meccanica ; - - tenuta alle fiamme, ai fumi e ai gas (E); - - isolamento termico (I).
18 Cei 64-8 Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali Capitolo 13 - Principi fondamentali 133. Scelta dei componenti elettrici Condizioni di installazione I componenti elettrici devono essere scelti tenendo conto delle sollecitazioni e delle condizioni ambientali (Sezione 132.5) specifiche del luogo nel quale essi sono installati ed alle quali essi possono venire sottoposti. Se tuttavia un componente elettrico non possiede per costruzione le qualità adatte al luogo in cui è installato, esso può venire utilizzato a condizione che venga provvisto di una protezione addizionale appropriata che faccia parte integrante dell'impianto.
19 ANDAMENTO SPERIMENTALE INDICATIVO DELLE TEMPERATURE IN UNA SOLETTA IN LATERO - CEMENTO SOTTOPOSTA ALL INCENDIO NORMALIZZATO Andamento delle temperature in un solaio a travetti tralicciati e blocchi in laterizi, protetto da un intonaco premiscelato a base gesso ( dimensioni 16, ,5 di intonaco). (Valori sperimentali KNAUF)
20 NORMA CEI 64-8 DA TUTTONORMEL Parte 5: Scelta ed installazione dei componenti elettrici Capitolo 56 - Alimentazione dei servizi di sicurezza 563. Circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza
21 specifica di prestazione La specifica è espressa dalla prestazione di resistenza al fuoco che indica il tempo durante il quale un elemento costruttivo conserva: - stabilità meccanica ; - - tenuta alle fiamme, ai fumi e ai gas (E); - - isolamento termico (I).
22 NORMA CEI 64-8 DA TUTTONORMEL Parte 5: Scelta ed installazione dei componenti elettrici Capitolo 56 - Alimentazione dei servizi di sicurezza 563. Circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza
23 NORMA CEI 64-8 Parte 5: Scelta ed installazione dei componenti elettrici Capitolo 56 - Alimentazione dei servizi di sicurezza 563. Circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza Testo I circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza devono esser indipendenti dagli altri circuiti. Nota - Questo significa che un guasto elettrico, un intervento, una modifica su un circuito non compromette il corretto funzionamento di un altro circuito. Questo può rendere necessarie separazioni con materiali resistenti al fuoco, involucri o circuiti con percorsi diversi. Commento Per evitare che un guasto elettrico, un intervento od una modifica su un circuito non comprometta il corretto funzionamento dei circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza può essere necessario utilizzare cavi multipolari distinti, canalizzazioni (tubi protettivi, canali) distinte, cassette di derivazione distinte o con setti separatori, materiali resistenti al fuoco, circuiti con percorsi diversi ecc.
24 NORMA CEI 64-8 DA TUTTONORMEL Parte 5: Scelta ed installazione dei componenti elettrici Capitolo 56 - Alimentazione dei servizi di sicurezza 563. Circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza
25 NORMA CEI 64-8 Parte 5: Scelta ed installazione dei componenti elettrici Capitolo 56 - Alimentazione dei servizi di sicurezza 563. Circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza
26 NORMA CEI 64-8 DA TUTTONORMEL Parte 5: Scelta ed installazione dei componenti elettrici Capitolo 56 - Alimentazione dei servizi di sicurezza 563. Circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza
27 Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali Capitolo 13 - Principi fondamentali 133. Scelta dei componenti elettrici Condizioni di installazione I componenti elettrici devono essere scelti tenendo conto delle sollecitazioni e delle condizioni ambientali (Sezione 132.5) specifiche del luogo nel quale essi sono installati ed alle quali essi possono venire sottoposti. Se tuttavia un componente elettrico non possiede per costruzione le qualità adatte al luogo in cui è installato, esso può venire utilizzato a condizione che venga provvisto di una protezione addizionale appropriata che faccia parte integrante dell'impianto.
28 NORMA CEI 64-8 Parte 5: Scelta ed installazione dei componenti elettrici Capitolo 56 - Alimentazione dei servizi di sicurezza 563. Circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza I circuiti dei servizi di sicurezza non devono attraversare luoghi con pericolo di incendio, a meno che non siano resistenti al fuoco. I circuiti non devono in ogni caso attraversare luoghi con pericolo di esplosione. Nota - Si raccomanda di evitare, per quanto possibile, che i circuiti attraversino luoghi con pericolo di incendio.
29 Noma CEI 64-8 Parte 7: Ambienti ed applicazioni particolari 752. Impianti elettrici nei luoghi di pubblico spettacolo e di trattenimento Scelta ed installazione dei componenti dell'impianto elettrico Scelta e messa in opera delle condutture (elettriche) I cavi devono essere protetti contro la possibilità di danneggiamenti meccanici fino ad un'altezza di 2,5 m dal pavimento.
30 Linee di sicurezza DISTINTE E SEPARATE CIRCOLARE 15 FEBBRAIO 1951 n n 16 del MINISTERO DELL INTERNO DIREZIONE GENERALE DEI SERVIZI ANTINCEDIO ART 149 CARATTERISTICHE DELL ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA: C) le condutture provenienti dalla sorgente di energia della illuminazione di sicurezza seguano un percorso diverso da quello del circuito normale senza passare sulla scena o in altri locali ove potrebbero essere danneggiati in caso d incendio
31 CEI SCELTA ED INSTALLAZIONE DEI CAVI Inoltre le condutture dell impianto di alimentazione di sicurezza devono essere previste per funzionare durante un incendio che possa svilupparsi lungo il loro percorso e pertanto devono per costruzione o per installazione essere resistenti al fuoco e ai danneggiamenti meccanici, in relazione al tempo di funzionamento previsto Da non confondere con:
32 CEI 64-8 Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali Capitolo 13 - Principi fondamentali 133. Scelta dei componenti elettrici Condizioni di installazione I componenti elettrici devono essere scelti tenendo conto delle sollecitazioni e delle condizioni ambientali (Sezione 132.5) specifiche del luogo nel quale essi sono installati ed alle quali essi possono venire sottoposti. Se tuttavia un componente elettrico non possiede per costruzione le qualità adatte al luogo in cui è installato, esso può venire utilizzato a condizione che venga provvisto di una protezione addizionale appropriata che faccia parte integrante dell'impianto.
33 CEI SCELTA ED INSTALLAZIONE DEI CAVI Inoltre le condutture dell impianto di alimentazione di sicurezza devono essere previste per funzionare durante un incendio che possa svilupparsi lungo il loro percorso e pertanto devono per costruzione o per installazione essere resistenti al fuoco e ai danneggiamenti meccanici, in relazione al tempo di funzionamento previsto Da non confondere con: CEI alimentazione dei servizi di sicurezza Per i servizi di sicurezza che devono funzionare in caso di incendio, Tutti i componenti elettrici devono presentare Sia per costruzione sia per installazione, Una resistenza al fuoco Di durata adeguata
34 CEI SCELTA ED INSTALLAZIONE DEI CAVI Inoltre le condutture dell impianto di alimentazione di sicurezza devono essere previste per funzionare durante un incendio che possa svilupparsi lungo il loro percorso e pertanto devono per costruzione o per installazione essere resistenti al fuoco e ai danneggiamenti meccanici, in relazione al tempo di funzionamento previsto Da non confondere con: Richiesto specificatamente cavo resistente al fuoco per 3 ore
35 Illuminazione di sicurezza
36 - Cosa segnalare? - Come segnalare per avere condizioni di segnalazione adeguate??
37 Come progettare un impianto d Illuminazione d di sicurezza a regola d arte d ed efficace? UNI EN 1838 UBICAZIONE APPARECCHI di segnalazione Punti obbligati
38 UBICAZIONE APPARECCHI di segnalazione PUNTI OBBLIGATI ad ogni porta di uscita prevista per l uso in emergenza e di sicurezza
39 UBICAZIONE APPARECCHI di segnalazione PUNTI OBBLIGATI ad ogni porta di uscita prevista per l uso in emergenza e di sicurezza
40 UBICAZIONE APPARECCHI di segnalazione PUNTI OBBLIGATI ad ogni porta di uscita prevista per l uso in emergenza e di sicurezza
41 UBICAZIONE APPARECCHI di segnalazione PUNTI OBBLIGATI Vicino ad ogni cambio di direzione per vicino si intende una distanza inferiore a 2 metri misurata orizzontalmente
42 UBICAZIONE APPARECCHI di segnalazione PUNTI OBBLIGATI Vicino Alle diramazioni dei corridoi per vicino si intende una distanza inferiore a 2 metri misurata orizzontalmente
44 D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81 integrato con il D. lgs n.106/2009 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO allegato XXIV - XXV
45 C. Interno del 01/10/83 n.34 Segnaletica di sicurezza sul posto di lavoro (D.P.R. 8 giugno 1982, n. 524, G.U. 10 agosto 1982, n. 218 e successivo avviso di rettifica, G.U. 28 luglio 83, n. 206) Dir. del 24/06/92 n.58cee Recante le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro PITTOGRAMMI NORMALIZZATI PER SEGNALI INDICANTI LE VIE DI FUGA E LE USCITE DI SICUREZZA (D. Lgs 9 aprile 2008, n D. lgs n.106/2009 all XXV par 3.4 cartelli di salvataggio)
46 D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81 integrato con il Decreto legislativo n. 106/2009 Art Obblighi del datore di lavoro 1. Quando, anche a seguito della valutazione effettuata in conformità all'articolo 28, risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, ovvero sistemi di organizzazione del lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva, il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza, conformemente alle prescrizioni di cui agli allegati da XXIV a XXXII. 2. Qualora sia necessario fornire mediante la segnaletica di sicurezza indicazioni relative a situazioni di rischio non considerate negli allegati da XXIV a XXXII, il datore di lavoro, anche in riferimento alle norme di buona tecnica, adotta le misure necessarie, secondo le particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica. 3. Il datore di lavoro, per regolare il traffico all'interno dell'impresa o dell'unità produttiva, fa ricorso, se del caso, alla segnaletica prevista dalla legislazione vigente relativa al traffico stradale, ferroviario, fluviale, marittimo o aereo, fatto salvo quanto previsto nell'allegato XXVIII.
47 D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81 integrato con il Decreto legislativo n. 106/2009 Art Informazione e formazione 1. Il datore di lavoro provvede affinché: a) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e i lavoratori siano informati di tutte le misure da adottare riguardo alla segnaletica di sicurezza impiegata all'interno dell'impresa ovvero dell'unità produttiva; b) i lavoratori ricevano una formazione adeguata, in particolare sotto forma di istruzioni precise, che deve avere per oggetto specialmente il significato della segnaletica di sicurezza, soprattutto quando questa implica l'uso di gesti o di parole, nonché i comportamenti generali e specifici da seguire.
48 D. Lgs 9 aprile 2008, n D. lgs n.106/ allegato XXV - par UNI EN 1838 COLORI,DIMENSIONI E PROPORZIONI DELLA SEGNALETICA DI SALVATAGGIO AGGIO UNI 7546 par 5
49 DIMENSIONI E PROPORZIONI DELLA SEGNALETICA UNI 7546 par 5 UNI 7546 par 9
50 Le dimensioni, forme e tipo di messaggio devono essere conformi alle norme e non inventati..!!
51 D. lgs. 9 aprile 2008, n D. lgs n.106/2009 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Articolo 165 Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente 1. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti: a) con l arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro per la violazione dell articolo 163; b) con l arresto da due a quattro mesi o con l ammenda da 750 a euro per la violazione dell articolo La violazione di più precetti riconducibili alla categoria omogenea di requisiti di sicurezza relativi alla segnaletica di sicurezza di cui agli allegati XXIV, OMISS L organo di vigilanza é tenuto a precisare in ogni caso, in sede di contestazione, i diversi precetti violati
52 D. Lgs 9 aprile 2008, n D. lgs n.106/2009 all XXV par 3.4 cartelli di salvataggio) ALLEGATO XXIV PRESCRIZIONI GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA CONSIDERAZIONI PRELIMINARI La segnaletica di sicurezza deve essere conforme ai requisiti specifici che figurano negli allegati da XXV a XXXII. (Arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro il datore di lavoro e dirigenti. La violazione di più precetti riconducibili alla categoria omogenea di requisiti di sicurezza relativi alla segnaletica di sicurezza di cui agli allegati XXIV, punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12, XXV
53 DISTANZA MASSIMA DI DI VISIBILITA'
54 D.lgs 9 aprile 2008, n D.lgs n.106/2009 UNI EN 1838 D.lgs 9 aprile 2008, n D.lgs n.106/2009 UNI EN 1838 DISTANZA MASSIMA DI DI VISIBILITA' p P = altezza del segnale (m) Secondo UNI EN 1838 L = S x p S = 200 per segnali illuminati internamente S =100 per segnali illuminati esternamente L = metri L D. Lgs n D. lgs n.106/2009 all XXV L = S x 2000 Dove S = superficie del segnale S = m² m
55 D. Lgs 9 aprile 2008, n Titolo V SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Capo I Disposizioni generali Art Definizioni 1.Ai fini del presente titolo si intende per: g) cartello: un segnale che, mediante combinazione di una forma geometrica, di colori e di un simbolo o pittogramma, fornisce una indicazione determinata, la cui visibilità è garantita da una illuminazione di intensità sufficiente;
56 D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81 integrato con il Decreto legislativo n. 106/2009 ALLEGATO XXV PRESCRIZIONI GENERALI PER I CARTELLI SEGNALETICI Caratteristiche intrinseche Omiss Per le caratteristiche cromatiche e fotometriche dei materiali si rinvia alla normativa di buona tecnica dell'uni
57 UNI EN 1838 L = S x p Dove: S =100 per segnali illuminati esternamente UNI EN 1838 SEGNALI DI SICUREZZA I segnali di sicurezza per le uscite di sicurezza e i segnali di pronto soccorso devono soddisfare i requisiti seguenti: 5.3 il valore minimo di luminanza dell intera area di colore di sicurezza del segnale deve essere di 2 cd\m² in ogni pertinente direzione di osservazione. ISO Per avere il rispetto della distanza di visibilità 100 con coefficiente 100 deve essere presente un illuminamento di 50 lux preferibilmente 80 lux
58 DISTANZA DISTANZA MASSIMA MASSIMA DI DI VISIBILITA VISIBILITA --UNI UNI EN EN S = 200 segnali illuminati internamente L = 24 m UNI EN 1838 L = S x p S = 100 segnali illuminati esternamente L = 12 m
59 ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA segnaletica di sicurezza- distanza di visibilità
60 ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA segnaletica di sicurezza- distanza di visibilità La luminanza Definizione : intensità luminosa emessa in una determinata direzione da una superficie luminosa o illuminata (sorgente secondaria di luce). In altri termini esprime l effetto di luminosità che una superficie produce sull occhio umano, sia essa sorgente primaria (lampada o apparecchio di illuminazione ) o secondaria ( piano di un tavolo che riflette la luce ). Simbolo: L Paragone idraulico : schizzi d acqua che rimbalzano da una superficie. la entità dell acqua che rimbalza dipende dalla capacità di assorbimento della superficie.
61 Elementi per una corretta segnalazione la dimensione del dettaglio UNI Segni grafici per segnali di sicurezza l'entità del contrasto di luminanza e colore ISO/FDIS :2001(E) uni en 1838 Il valore minimo di luminanza dell'intera area del colore di sicurezza del segnale deve essere 2 cd/m in ogni pertinente direzione di osservazione. Al di sotto di questa luminanza si perde l acuità visiva la distanza di percezione. UNI EN d = s x p
62 DISTANZA MASSIMA DI DI VISIBILITA' Il segnale deve essere integro D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 D. lgs n.106/ ALLEGATO XXIV 6. I mezzi e i dispositivi segnaletici devono, a seconda dei casi, essere regolarmente puliti, sottoposti a manutenzione, controllati e riparati e, se necessario, sostituiti, affinche' conservino le loro proprieta intrinseche o di funzionamento (Arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro il datore di lavoro e dirigenti. La violazione di più precetti riconducibili alla categoria omogenea di requisiti di sicurezza relativi alla segnaletica di sicurezza di cui agli allegati XXIV, punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12, OMISS
63 DISTANZA MASSIMA DI DI VISIBILITA' Devono essere visibili! e puliti! segnali corretti e non inventati (Arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro il datore di lavoro e dirigenti)
64 Descrizione segnaletica di sicurezza prezzari ufficiali Apparecchi Illuminanti? e la distanza di visibilità???
65 Descrizione segnaletica di sicurezza capitolati tecnici Segnalazione non illuminazione!! Distanza di visibilità non WATT!! Apparecchio per l illuminazione di sicurezza predisposto al funzionamento permanente. Costruito in materiale plastico autoestinguente resistente alla fiamma, conforme alle norme e CEI EN Grado di protezione IP 65. Lampada fluorescente da 24W. Posa a soffitto ed a parete, possibilità di posa ad incasso e contro soffitto. Accumulatori ermetici al Ni-Cd per una autonomia minima di 1h con una ricarica completa in 12h. Equipaggiato di pittogrammi adesivi per la segnalazione di sicurezza dove e.. chi li incollerà
66 Descrizione segnaletica di sicurezza Par 3 DEFINIZIONI 3.9 segnale di sicurezza Segnale che esprime un messaggio generale di sicurezza, ottenuto con la combinazione di un colore e di una figura geometrica e che, con l'aggiunta di un segno grafico o di un testo, esprime un messaggio di sicurezza particolare [ISO 3864:1984] segnale di sicurezza illuminato esternamente Segnale illuminato, quando richiesto, da una sorgente esterna segnale di sicurezza illuminato internamente Segnale illuminato, quando richiesto, da una sorgente interna.
67 D.lgs 9 aprile 2008, n. 81 (GU n. 101 del Suppl. Ordinario n.108) Titolo V SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Capo I Disposizioni generali Art Definizioni 2. Ai fini del presente decreto si intende per: A) segnaletica di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro, in seguito indicato come segnaletica di sicurezza, una segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale; omiss E) segnale di salvataggio o di soccorso, un segnale che fornisce indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio; omisss cartello, un segnale che, mediante combinazione di una forma geometrica, di colori e di un G) cartello simbolo o pittogramma, fornisce una indicazione determinata, la cui visibilità è garantita da una illuminazione di intensità sufficiente; omiss K) segnale luminoso, un segnale emesso da un dispositivo costituito da materiale trasparente o semitrasparente, che stesso come una superficie luminosa; omiss che è illuminato dall'interno o dal retro in modo da apparire esso
68 Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554 Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni (G.U. n. 98 del 28 aprile 2000, s. o. n. 66/L) TITOLO I - ORGANIZZAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI Sezione terza: Progetto definitivo omis Omiss 4. Gli elaborati grafici e descrittivi nonché i calcoli preliminari sono sviluppati ad un livello di definizione tale che nella successiva progettazione esecutiva non si abbiano apprezzabili differenze tecniche e di costo. La descrizione della segnaletica in watt non risponde ai requisiti di legge!! La descrizione corretta è la distanza di visibilità
69 SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 66/L DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 dicembre 1999, n.554 Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni Art. 25 (Documenti componenti il progetto definitivo) omiss 4. Gli elaborati grafici e descrittivi nonché i calcoli preliminari sono sviluppati ad un livello di definizione tale che nella successiva progettazione esecutiva non si abbiano apprezzabili differenze tecniche e di costo. omiss TUBO 4 W P Secondo UNI EN 1838 L = S x p P TUBO 20 W visibilità minore visibilità maggiore 18 W costo maggiore distanza di visibilit 4w slim signal costo minore distanza di visibilit
70 DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 AGOSTO 1982, N. 802 Attuazione della direttiva CEE n.80/181 relativa alle unità di misura. (Gazzetta Ufficiale , n suppl.) coordinato con L. 12/10/1988, n. 473 e D.M. 30/12/1989 Art. 1. [1] Le unità di misura legali da utilizzare da utilizzare per esprimere grandezze sono quelle riportate nel capitolo I dell'allegato al presente decreto. [2] Sono ritenute legali fino al 31 dicembre 1985 le unità di misura destinate ad esprimere grandezze riportate nel capitolo II dell'allegato al presente decreto. Art. 2. [1] Le prescrizioni di cui all'articolo precedente si applicano, nelle attività economiche, nei settori della sanità e della sicurezza pubblica e nelle operazioni di carattere amministrativo, agli strumenti di misura impiegati, alle misurazioni effettuate e alle indicazioni di grandezza espresse in unità di misura. Art. 4. [1] Chiunque contravviene alle disposizioni del presente decreto è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da L a L
71 La segnaletica deve essere installata correttamente P?? P Distanza di visibilità UNI EN 1838 L = S x p
72 Secondo UNI EN 1838 L = S x p Dove: S = 200 per segnali illuminati internamente S =100 per segnali illuminati esternamente Distanza di visibilità???
73 La segnaletica deve essere installata correttamente
74 La segnaletica deve essere installata correttamente D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 ALLEGATO XXIV. (Arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro il datore di lavoro e dirigenti.
76 La segnaletica deve essere installata correttamente
77 Ogni segnale Hà la sua forma E senso d installazione Non si possono inventare! UNI 7546
78 D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 ALLEGATO XXIV. (Arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro il datore di lavoro e dirigenti.
79 DISPORSI SU 3 FILE D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 ALLEGATO XXIV. (Arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro il datore di lavoro e dirigenti.
80 Cartello multi funzionale
81 LA SEGNALETICA NON DEVE ESSERE INGANNEVOLE
82 LA SEGNALETICA NON DEVE ESSERE INGANNEVOLE
83 LA SEGNALETICA NON DEVE ESSERE INGANNEVOLE
84 LA SEGNALETICA NON DEVE ESSERE INGANNEVOLE D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 D.lgs n.106/2009 allegato XXV PRESCRIZIONI GENERALI PER I CARTELLI SEGNALETICI 2. Condizione d'impiego Omiss Il cartello va rimosso quando non sussiste più la situazione che ne giustificava la presenza.
85 LA SEGNALETICA NON DEVE ESSERE INGANNEVOLE D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 D.lgs n.106/2009 allegato XXV 2. Condizione d'impiego omiss 2.2. Il cartello va rimosso quando non sussiste più la situazione che ne giustificava la presenza.
86 La segnaletica deve essere sempre visibile D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 D.lgs n.106/2009 allegato XXV PRESCRIZIONI GENERALI PER I CARTELLI SEGNALETICI 2.1. I cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un'altezza e in un a posizione appropriata rispetto all'angolo di visuale, omiss
87 Troppo alti Non sono Visibili immediatamente D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 D.lgs n.106/2009 allegato XXV PRESCRIZIONI GENERALI PER I CARTELLI SEGNALETICI 2.1. I cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un'altezza e in un a posizione appropriata rispetto all'angolo di visuale, omiss
88 Troppo alti Non sono Visibili immediatamente C.m.i prot 880/4122 del 18/08/06 La sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti Persone disabili, strumenti di verifica e controllo
89 Non esageriamo!!!!
90 Rispetto delle barriere architettoniche
91 segnaletica di sicurezza D. Lgs 9 aprile 2008, n D. lgs n.106/ Cartelli di salvataggio Caratteristiche intrinseche: - forma quadrata o rettangolare, -pittogramma bianco su fondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).
92 D. Lgs 9 aprile 2008, n D. lgs n.106/2009 all XXV par 3.4 cartelli di salvataggio) ALLEGATO XXIV 4. COLORI DI SICUREZZA 4.1. Le indicazioni della tabella che segue si applicano a tutte le segnalazioni per le quali e' previsto l'uso di un colore di sicurezza. Colore Significato o scopo Indicazioni e precisazioni Rosso Segnali di divieto Atteggiamenti pericolosi Pericolo - allarme Alt, arresto, dispositivi di interruzione d'emergenza Sgombero Materiali e attrezzature antincendio Identificazione e ubicazione.. omiss Verde Segnali di salvataggio o di soccorso Porte, uscite, percorsi, materiali, postazioni, locali Situazione di sicurezza Ritorno alla normalita' (Arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro il datore di lavoro e dirigenti. La violazione di più precetti riconducibili alla categoria omogenea di requisiti di sicurezza relativi alla segnaletica di sicurezza di cui agli allegati XXIV, punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e
93 Cosa indicano questi segnali D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 ALLEGATO XXIV. (Arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro il datore di lavoro e dirigenti.
94 Cosa indicano questi segnali D. Lgs 9 aprile 2008, n. 81 ALLEGATO XXIV. (Arresto da tre a sei mesi o con l ammenda da a euro il datore di lavoro e dirigenti.
95 Segni grafici per segnali di sicurezza Verso salvataggio o antincendio (UNI 7546 parte 7 ) Direzione da seguire ( cartello da aggiungere a quelli che precedono) D. Lgs 9 aprile 2008, n titolo V - Art allegato XXIV - XXV - XXVII (ex D.LGS 493\96 96 GU No 223 DEL 23\9\96 96 ) + + devono essere illuminati