Source: http://firenzedalbasso.org/il-tar-blocca-i-lavori-dellinceneritore-di-case-passerini/
Timestamp: 2018-09-24 15:24:33+00:00
Document Index: 99025597

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Il Tar blocca i lavori dell'inceneritore di Case Passerini
Home Notizie in evidenza Il Tar blocca i lavori dell’inceneritore di Case Passerini
Una vittoria del Movimento No Inc
E’ di pochi giorni fa l’ottima notizia che per ora l’inceneritore nella piana fiorentina non si può fare.
A dirlo è una sentenza del TAR successiva al ricorso presentato dai comitati, che nega l’autorizzazione a iniziare i lavori, cosa che finora era stata scongiurata dall’attenta presenza sul territorio degli abitanti, pronti fermare una possibile cantierizzazione dell’area.
E’ più che mai chiaro che questa sentenza è una vittoria collettiva di chi in questi anni ha lottato con ogni mezzo contro l’inceneritore di Case Passerini e le nocività nella piana.
Il risultato della sentenza altro non è che il frutto di una lotta popolare che riesce ad influire su più livelli, a dimostrazione che quando ci si mette in gioco, con la determinazione di chi sa di avere ragione, si può vincere anche contro i poteri forti delle lobby e del partito dell’incenerimento di salute e diritti di Renzi e di Nardella. Questa sentenza mette fiducia nella lotta, e dovrà essere il movimento no inceneritore a capitalizzarla e a sfruttarla per il meglio.
L’immagine dell’amministrazione PD che ci restituisce la sentenza del TAR sembra confermare quanto denunciano da sempre gli attivisi no inceneritori e non solo: cioè che il PD rappresenta un potere arrogante, antidemocratico, accentratore , pronto a difendere gli interessi dei grandi capitali a scapito dei bisogni degli abitanti, pronto anche a mettere in mora la loro tanto amata legalità, che alla leopolda si è rivelata per quello che è veramente: piazze negate e manganellate su chi dissente.
La sentenza infatti dice che chi vuole costruire l’inceneritore deve fare delle opere compensative in contemporanea (compensative di cosa? l’inceneritore non faceva bene alla salute?), in questo caso un bosco di trenta ettari. Ma l’arroganza del partito dell’incenerimento ovviamente non ha tempo e soldi da spendere per la salute e i bisogni delle persone.
In secondo luogo il TAR denuncia la totale assenza dl dialogo con le amministrazioni locali, rimettendo quindi centralità al ruolo dei sindaci. Anche per questo, come ci ricordano le mamme no inc, sarà importante votare e mobilitarsi a favore del No al referendum, per lasciare spazio ai movimenti di incidere sui propri territori e frenare la devastazione e il saccheggio portata avanti da questi signori che se vincesse il sì avrebbero uno stato ancora più accentrato e autoritario, capace di scavalcare anche le amministrazioni locali.
In ogni modo si è vinta una battaglia, ma la guerra è ancora lunga e come ricordano i comitati, non si deve abbassare la guardia: già il sindaco Nardella è pronto a dire che entro un anno sarà tutto a posto, mentre Moretti, presidente di Q thermo, già avanza un ricorso al consiglio di Stato.
Stiano sereni perchè intanto non si fa…. e ad ogni modo ci saranno sempre i comitati a rendere realtà lo slogan più famoso del movimento no inc: unvisifafare!!
Segue il comunicato delle Mamme No Inceneritore