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Timestamp: 2019-01-16 17:34:23+00:00
Document Index: 20239020

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 110', 'art. 6', 'art. 110', 'art.1', 'art 1', 'art. 189']

LA NORMATIVA ITALIANA NELL AMBITO DEL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO IL COSTO SOCIALE DEL GAP E IL RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE NEI SERVIZI GAP - PDF
LA NORMATIVA ITALIANA NELL AMBITO DEL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO IL COSTO SOCIALE DEL GAP E IL RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE NEI SERVIZI GAP
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1 LA NORMATIVA ITALIANA NELL AMBITO DEL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO IL COSTO SOCIALE DEL GAP E IL RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE NEI SERVIZI GAP GLI STRUMENTI LEGALI DI TUTELA DEL GIOCATORE E DELLA FAMIGLIA
2 LA NORMATIVA ITALIANA NELL AMBITO DEL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO
3 CONSIDERAZIONE GENERALE 1 L ordinamento vieta la pratica del gioco d azzardo, ma, al contempo, esiste un monopolio statale del settore, cui si correla un controllo, sempre statale, sulla gestione dei relativi proventi
4 CONSIDERAZIONE GENERALE 2 La Corte Costituzionale, con sentenza n.152 del 1985, evidenziò come la normativa formatasi a partire dal 1927, in materia di istituzione e gestione delle case da gioco, fosse caratterizzata da un massimo di disorganicità e pertanto invitava il legislatore a emanare una legislazione organica su scala nazionale. Nonostante questa sollecitazione il Parlamento Italiano non è ancora intervenuto.
5 GIOCO D AZZARDO COME ATTIVITA CONTRARIA ALL ORDINE PUBBLICO E AL BUON COSTUME L ordinamento continua a considerare il gioco d azzardo come un attività contraria: sia all ordine pubblico, che potrebbe essere turbato dal comportamento alterato di alcuni giocatori; sia al buon costume in considerazione del fatto che il gioco diffonderebbe l avversione per il lavoro ed il risparmio e potrebbe generare problemi individuali e familiari. Per questi motivi il legislatore ha ritenuto che il gioco d azzardo vada considerato come illecito e quindi sanzionato penalmente.
6 DISCIPLINA PENALE 1 Art. 721 Codice Penale Sono giochi d azzardo quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria.
7 DISCIPLINA PENALE 1 Dunque perché un gioco possa definirsi d azzardo è necessario che concorrano contemporaneamente due elementi: L uno di carattere soggettivo ovvero il fine di lucro della persona che lo esercita. Il fine di lucro ricorre ogni volta che il gioco è praticato per conseguire vantaggi economici valutabili e risulta escluso se la posta consiste in una soddisfazione di carattere morale o in una umiliazione. L altro di carattere oggettivo ovvero l aleatorietà del risultato che interviene quando il risultato finale dipende totalmente o prevalentemente dal caso o dalla sorte e non dall abilità e dalla perizia del giocatore. La valutazione dell aleatorietà deve essere oggettivamente valutata caso per caso.
8 DISCIPLINA PENALE 2 Artt Codice Penale Sanziona: l esercizio (ovvero l organizzazione) del gioco d azzardo, la partecipazione al gioco d azzardo; la tenuta o la gestione di case da gioco (ovvero i luoghi di convegno destinati all esercizio del gioco d azzardo anche in forma dissimulata o in modo non durevole ed occasionale) in luoghi pubblici, aperti al pubblico o in circoli privati
9 DISCIPLINA PENALE 3 Art. 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza n. 773 del 1931 Puniva come reato l uso o l installazione di apparecchi semiautomatici o elettronici, per il gioco d azzardo Legge n. 266 del 2005 (Legge finanziaria per l anno 2006) Tale fattispecie è stata depenalizzata e trasformata in illecito amministrativo
10 DISCIPLINA CIVILISTICA Artt Il Codice Civile esclude la meritevolezza di tutela delle obbligazioni derivanti dal gioco e dalla scommessa stabilendo che: Il vincitore non può agire in giudizio per il pagamento della posta Il perdente, una volta pagato, non può chiedere di ottenere quanto corrisposto (a meno che non provi la propria incapacità o di essere stato vittima di frode)
11 LE ECCEZIONI Tutte le disposizioni brevemente richiamate esprimono la regola generale secondo cui il gioco d azzardo non è consentito e non è suscettibile di tutela; ad esse tuttavia si contrappongono altre disposizioni che introducono eccezioni a siffatta regola
12 ALCUNE ECCEZIONI 1 REGIO DECRETO LEGISLATIVO N.636 DEL 27 APRILE 1924 Autorizza all esercizio del gioco e della scommessa, anche d azzardo i Casinò di Campione d Italia, Sanremo, Saint Vincent e Venezia Secondo la Consulta (sentenza n. 152 del 1985) è una difformità apparente dalle norme penali di settore perché i proventi di cui si tratta sono legittimi in quanto costituiscono entrate dello Stato, il quale li destina al finanziamento di interventi realizzativi di interesse generale della popolazione. Dunque l uso pubblico delle risorse provenienti dal gioco d azzardo giustifica la deroga alle norme penali.
13 ALCUNE ECCEZIONI 2 REGIO DECRETO LEGISLATIVO N.1933 DEL 19 OTTOBRE 1938 Vieta ai privati l organizzazione del gioco del Lotto e delle lotterie nazionale, riservandola esclusivamente allo Stato.
14 ALCUNE ECCEZIONI 3 DECRETO 31 gennaio 2000, n.29 Regolamento recante norme per l'istituzione del gioco "Bingo" ai sensi dell'articolo 16 della legge 13 maggio 1999, n MINISTERO DELLE FINANZE DECRETO 16 novembre 2000, n.363 Attuazione dell'articolo 16, comma 1, della legge 13 maggio 1999, n. 133, recante istituzione di un nuovo gioco riservato al C.O.N.I., denominato "TotoBingol". MINISTERO DELLE FINANZE DECRETO 23 gennaio 2001 Elevazione dell'importo della giocata massima del gioco del lotto.
15 ALCUNE ECCEZIONI 4 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 11 febbraio 2003 Approvazione del modello di denuncia degli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco lecito come definiti dall'art. 110, comma 7, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni), installati anteriormente al 1 gennaio MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 8 aprile 2004 Procedure di attuazione delle disposizioni transitorie, previste dall'art. 6, comma 4, del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 12 marzo 2004, n. 86, che definisce le funzioni della rete telematica per la gestione del gioco lecito tramite collegamento degli apparecchi e congegni da divertimento di cui all'art. 110, comma 6, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.).
16 ALCUNE ECCEZIONI 5 PERIODICHE PROPOSTE DI LEGGE PER APERTURA NUOVI CASINO ANIT (ASSOCIAZIONE NAZIONALE INCREMENTO TURISTICO) ACQUI TERME, ALGHERO, ANZIO, BAGNI DI LUCCA, CAPRI, FASANO, GARDONE, RIVIERA GODIASCO, SALICE, TERME GRADO LIGNANO SABBIADORO, MERANO MONTECATINI TERME, S. BENEDETTO DEL TRONTO, S. PELLEGRINO TERME, SALSOMAGGIORE, SORRENTO, SPOLETO, STRESA, TAORMINA
17 LEGISLAZIONE PER LA TUTELA GIURIDICA DEL GIOCATORE 1 LEGGE N. 108 DEL 7 MARZO 1996 Isituisce il Fondo di solidarietà per le vittime dell usura che provvede all erogazione di mutui senza interessi. Esistono inoltre Associazione ed Enti, beneficiarie di contributi statali ed iscritte in un apposito elenco presso il Ministero dell Economia e delle Finanze, con finalità di tutela, assistenza ed informazione. Questi enti prestano garanzia alle banche ed agli intermediari finanziari al fine di favorire l erogazione di finanziamenti.
18 LEGISLAZIONE PER LA TUTELA GIURIDICA DEL GIOCATORE 2 LEGGE N.6 DEL 9 GENNAIO 2004 AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO Una forma di protezione ad ampio spettro per offrire sostegno alle persone che si trovino nell impossibilità anche parziale o temporanea di provvedere ai propri interessi
19 GAP COME PROBLEMA DI SALUTE 1 Sul piano legislativo non esiste ancora a livello nazionale un chiaro quadro normativo che definisca il GAP come un problema di salute e che ne stabilisca la responsabilità della cura con un mandato al SSN e nello specifico ai Dipartimenti delle Dipendenze
20 GAP COME PROBLEMA DI SALUTE 2 Una definizione legislativa a livello nazionale garantirebbe innanzitutto un offerta di cura omogenea sul territorio, tuttora non raggiunta (esiste un profondo divario tra Nord e Sud Italia) poiché ciascuna realtà locale ha scelto di occuparsi o meno di questa patologia attivando trattamenti con modalità e disponibilità di risorse estremamente differenti.
21 PASSI AVANTI 1 Il recentissimo comma 70 dell art.1 della Legge di Stabilità 2011 (L. 220/2010) stabilisce per la prima volta con norma primaria l esistenza di fenomeni di ludopatia conseguente a gioco compulsivo necessitanti la definizione di apposite linee d azione per la prevenzione, il contrasto ed il recupero
22 PASSI AVANTI 2 La Regione Piemonte nel PSSR ha definito che I Servizi per la Patologia delle Dipendenze erogheranno direttamente gli interventi sui fenomeni a bassa prevalenza ed alta complessità (sostanze illegali, gioco d azzardo e nuovi comportamenti di dipendenza). La Regione Toscana ha approvato nel Novembre 2009 le Linee d Indirizzo sugli interventi di prevenzione, formazione e trattamento del GAP.
23 I REGOLAMENTI COMUNALI PASSI AVANTI 3
24 PROPOSTE DI LEGGE 1 Ad oggi come provvedimenti organici a livello nazionale sono state fino ad ora presentati solo due Disegni di Legge, il cui iter legislativo non è ancora stato avviato. Disegno di Legge al Senato (Baio et al.) Disegno di Legge alla Camera (Binetti et al.)
25 PROPOSTE DI LEGGE 2 DISEGNO DI LEGGE BAIO N.284 DEL 1 AGOSTO 2004 Art. 2 si definiscono i soggetti affetti da gioco d azzardo patologico Art. 3 si prevede l inserimento di tale patologia nei livelli essenziali di assistenza Art. 4 la possibilità di accedere alla cura in ambulatori ad hoc individuati all interno dei dipartimenti di salute mentale (DSM) già presenti sul territorio in collaborazione con i servizi territoriali per le dipendenze Art. 7 si è ritenuto opportuno garantire il gratuito patrocinio e l assistenza legale al fine di definire un piano di risanamento del debito, per tutti coloro che affetti dal gioco d azzardo patologico, abbiano contratto debiti e siano caduti nella rete della microcriminalità. Questo tipo di assistenza, già prevista per i non abbienti, vuole essere un supporto soprattutto psicologico a coloro i quali non credono possa esistere una via d uscita per la situazione di indigenza in cui si trovano Art. 8 Si prevede inoltre l attuazione di una campagna informativa che sensibilizzi i cittadini, già da giovanissimi, sui rischi in cui incorrono anche attraverso l uso smodato del gioco come attività ludica, indirizzata a mantenere il gioco entro i confini di un attività responsabile, controllato dal soggetto, anche attraverso il coinvolgimento della sua famiglia Art. 9 si prevede l istituzione di un Osservatorio nazionale in grado di aggiornare i dati relativi ai fattori di rischio, estensione, rilevazione, diagnosi e trattamento delle dipendenze comportamentali e del disturbo da gioco d azzardo patologico. Art. 10 si prevede il blocco dell esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo, Art. 11 si crea il fondo per aiutare le famiglie dei soggetti affetti da gioco d azzardo patologico.
26 I COSTI SOCIALI DEL GAP E IL RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE NEI SERVIZI
27 I COSTI SOCIALI GAP 1 In prospettiva sociologica il GAP è stato considerato come una modalità compensativa di più ampio disagio sociale; più esplicitamente, in alcuni contesti ne è stata dimostrata la funzione di possibile ammortizzatore della povertà e della mancanza di speranza.
28 I COSTI SOCIALI GAP 2 Il GAP si configura come un vero e proprio flagello sociale in quanto, secondo studi effettuati nel 1980 da Politzer e Morrow, un giocatore influisce negativamente su almeno altre dieci persone che hanno un ruolo significativo nella sua vita. Il giocatore può rimanere coinvolto in seri problemi personali, sociali e legali.
29 I COSTI SOCIALI GAP 3 L effetto negativo del gioco si ripercuote principalmente: Sulla famiglia: divorzi, problemi rispetto all accudimento e alla tutela dei minori, situazioni economiche disastrose che non permettono di far fronte alle spese di sussistenza, perdita dell abitazione o di tutti i risparmi della famiglia stretta e allargata, problemi relazionali. Sul lavoro: fallimento, perdita del posto di lavoro, assenze prolungate e non giustificate, diminuzione della produttività, incapacità di effettuare ricerca di lavoro in maniera adeguata, usura. Sulle questioni legali: ricorso ad attività illegali per pagare i debiti, problemi con finanziarie, debiti con lo Stato. Sulle relazioni di amicizia: la rete degli amici si assottiglia e si logora sempre di più. Il giocatore poco per volta usa tutti gli amici che ha e si ritrova solo e senza possibilità di chiedere aiuto. Sulla salute: lievitazione dei costi sanitari.
30 RUOLO ASSISTENTE SOCIALE 1 NELLA FASE DI ACCOGLIENZA RACCOLTA DATI CON FOCUS SU PROBLEMATICHE SOCIALI PRIMO FILTRO PER CONSULENZA LEGALE E FINANZIARIA TUTELA MINORI NELLE FASI DI STABILIZZAZIONE E DEL TRATTAMENTO TUTORAGGIO ECONOMICO COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI PER SOSTEGNO ECONOMICO E ASSISTENZA PRIMARIA (ABITAZIONE, ALIMENTAZIONE ECC.) E PER LE QUESTIONI LEGALI, FINANZIARIE. LAVORO SULLA RETE, CON LA RETE E PER LA RETE, CON E PER IL PAZIENTE LAVORO SULLE RISORSE DEL PAZIENTE NELLA FASE DI DIMISSIONE LAVORO SULLA STABILIZZAZIONE DEI RISULTATI RAGGIUNTI, SULLA RETE E SULLE RISORSE
31 RUOLO ASSISTENTE SOCIALE 2 TRASVERSALEMENTE LAVORO DI CASE MANAGER CREARE, REPERIRE, MANTENERE E RENDERE DISPONIBILE LA RETE OFFERTA DEI SERVIZI SUL TERRITORIO: RETE ISTITUZIONALE (TRIBUNALI DI SORVEGLIANZA, AVVOCATI, CARCERI, MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, PREFETTURA, SCUOLE.) RETE TERRITORIALE: (COOPERATIVE PER L INSERIMENTO LAVORATIVO, ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SUL TERRITORIO, COMUNITÀ TERAPEUTICHE, GRUPPI DI AUTO AIUTO ECC)
32 RUOLO ASSISTENTE SOCIALE 3 CARTELLA SOCIALE E FOCUS NELL ACCOGLIENZA 1. FAMIGLIA: Com è composta, genogramma, chi è a conoscenza del problema, problematiche all interno della famiglia. 2. CONTATTI CON I SERVIZI: Servizi sociali, Centro di salute mentale, Tribunale Minori ecc. 3. SITUAZIONE LEGALE: Procedimenti penali e civili aperti e chiusi, carcerazione, misure alternative ecc. 4. LAVORO E ISTRUZIONE: percorso scolastico e storia lavorativa. 5. SITUAZIONE ECONOMICA: del paziente e della famiglia, entrate/uscite/patrimonio e debiti 6. SITUAZIONE ABITATIVA: residenza/domicilio, casa proprietà o affitto, caratteristiche casa, fomazione nucleo autonomo e breve storia abitativa. 7. RELAZIONI SOCIALI, RISORSE PERSONALI E TEMPO LIBERO: rete sociale e risorse, punti di forza/capacità/competenze e passioni, tempo libero.
33 RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE 4 FOCUS 1 L ANALISI SITUAZIONE FINANZIARIA E IL TUTORAGGIO ECONOMICO sono tra i compiti più delicati e decisivi dell operatore sociale, nella fase di stabilizzazione.
34 RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE 5 Sovente quando si comincia a fare il quadro della situazione, il paziente è: confuso e/o preoccupato, ansioso, si sente colpevole e ha timore di essere giudicato. Ciò che riporta il più delle volte non corrisponde totalmente alla realtà ed è necessario molto tempo perché emerga la situazione in modo chiaro. Dunque la fase dell analisi della situazione può durare molto tempo ed è in un certo senso trasversale a tutto il lavoro di tutoraggio.
35 RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE 6 COSA CHIEDERE E A COSA PRESTARE ATTENZIONE: Entrate ed uscite mensili Patrimonio di famiglia stretta e allargata e personale Nel conteggiare i debiti attenzione alle diverse tipologie ovvero debito: con lo Stato (esempio Tasse mai pagate) / con le finanziarie (attenzione al tasso usuraio)/ con le Banche / con amici e familiari / con privati (es. padrone di casa)/ con compagnie telefoniche o della luce o del gas / con amministrazioni condominiali/ con usurai (linea sottile rispetto a debiti con amici) / vari ed eventuali (es. con la scuola del figlio ecc.)
36 RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE 7 COSA FARE? Non farsi prendere dal panico e dallo scoraggiamento Contattare esperti per ogni settore, come per esempio: -Consulenze finanziarie e in generale consulenze rispetto al fenomeno dell Usura presso Fondazioni Anti Usura -Consulenza Legale presso Movimento Consumatori -Consulenza presso un Legale di fiducia (del Servizio) a cui eventualmente inviare il cliente che ha diritto al Patrocinio Gratuito a spese dello Stato.
37 RUOLO DELL ASSISTENTE SOCIALE 8 FOCUS 2 IL LAVORO CON LE RISORSE Vista la complessità della problematica e la scarsità delle risorse istituzionali è sempre più fondamentale lavorare in rete per curare, reperire, esplorare ecc. i Servizi, le Associazioni, le Fondazioni e gli Enti del territorio. Presentazione a titolo esemplificativo il lavoro effettuato da maggio a ottobre 2011 presso il Gap Collegno
38 QUANDO NON E PRESENTE NELL EQUIPE L ASSISTENTE SOCIALE Il lavoro di rete e di invio a terzi specializzati diventa un requisito indispensabile. Sforzarsi di indossare per qualche minuto durante le riunioni o durante i colloqui i panni dell assistente sociale!
39 GLI STRUMENTI LEGALI DI TUTELA DEL GIOCATORE E DELLA FAMIGLIA
40 L AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO La Legge 6/2004 art 1 ha istituito l'amministrazione di sostegno, con l'obiettivo di: tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente
41 SPECIFICITA' TEMPORANEITA La tutela avviene con la minore limitazione possibile della libertà di azione poiché presuppone l esistenza di alcune autonomie della persona e si propone come una misura temporanea di sostegno. Può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita. FLESSIBILITA E discrezione del Giudice Tutelare definire per quali atti è necessaria l amministrazione, tutto ciò che è escluso rimane nella piena disponibilità del beneficiario.
42 LA PROCEDURA CHI PUÒ RICHIEDERE L APERTURA DELLA PRATICA? Il beneficiario Il coniuge I parenti entro il 4 grado Tutore/curatore Il Pubblico Ministero Responsabili del servizi sanitari e dei servizi sociali (ed anche il medico di base) priorità della tutela rispetto alla privacy
43 A CHI RIVOLGERSI PER APRIRE UNA PRATICA? La figura di riferimento è il Giudice Tutelare del luogo dove il possibile beneficiario ha la sua residenza o il domicilio. Occorre compilare una specifica domanda che si può ritirare presso il Tribunale Ordinario.
44 CHI PUÒ ESSERE NOMINATO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO? Il beneficiario ha facoltà di proporre egli stesso il nominativo dell Amministratore. Il Giudice Tutelare ha facoltà di individuare altra persona idonea ad esclusione di operatori dei servizi pubblici che hanno in cura il beneficiario (ma non dell Ente che può individuare altre figure). È possibile revocare l'amministratore di sostegno.
45 APERTURA E CHIUSURA L apertura e la chiusura dell amministrazione di sostegno vengono annotate a margine dell atto di nascita della persona interessata (è possibile quindi per i terzi venire a conoscenza del contenuto dell amministrazione stessa).
46 IN SINTESI... E uno strumento non invasivo, rispettoso della dignità della persona, che prevede il coinvolgimento dei Servizi e delle persone più vicine, a partire dai famigliari, in grado però di evitare i danni e le ripercussioni non solo economiche, determinate dal gambling. Può intervenire nell ottica di un intervento di rete già ben strutturato perché richiede un alto livello di condivisione con il paziente e la rete famigliare.
47 DANNI PATRIMONIALI GIOCANDO LA PERSONA PROVOCA DEI DANNI PATRIMONIALI A SE' STESSO E ALLA SUA FAMIGLIA E QUESTO SI RIPERCUOTE IN ALCUNE SITUAZIONI PARTICOLARI IN BASE AI DIVERSI RAPPORTI FAMILIARI: A) TRA I CONIUGI B) TRA FAMILIARI CONVIVENTI C) NELLE SUCCESSIONI MORTIS CAUSA D) IL FONDO PATRIMONIALE
48 A) TRA I CONIUGI L art. 189 c.c. dispone che i beni ricadenti nella comunione legale dei coniugi rispondono dei debiti contratti da ciascuno dei coniugi anche con riferimento a debiti contratti da uno dei due coniugi per esigenze personali non legate ai bisogni familiari. La separazione dei beni tra i coniugi è il modello di regime patrimoniale che meglio tutela il patrimonio famigliare del giocatore. Se ciò avviene successivamente alla celebrazione del rito matrimoniale, per ottenere la separazione dei beni occorre rivolgersi ad un notaio che rediga apposita convenzione. Il medesimo effetto è conseguibile con la separazione personale dei coniugi.
49 B) TRA FAMIGLIARI CONVIVENTI Il domicilio del debitore è il luogo istituzionale ove svolgere il pignoramento mobiliare per il recupero coatto delle somme spettanti ai creditori. Per questo motivo si assiste spesso al caso di esecuzioni forzate di cui rispondono i familiari conviventi del giocatore patologico, in quanto è difficile dimostrare che i beni reperiti in casa siano di esclusiva proprietà dei terzi. È opportuno operare preventivamente l assegnazione di tutti gli arredi presenti nella casa del debitore, o mediante atto pubblico, o a mezzo di scrittura privata autenticata con una data anteriore al pignoramento.
50 C) NELLE SUCCESSIONI MORTIS CAUSA Figli, coniugi o genitori e fratelli potrebbero ereditare i debiti del giocatore 1) Accettazione: l accettazione incondizionata dell eredità. 2) Rinuncia: il rifiuto dell eredità, ovvero la rinuncia espressa con atto pubblico da parte dei soggetti (non possibile nel caso di figli minori) chiamati alla successione. Ma l eredità passa agli altri parenti definiti per legge il quindi problema si sposta su altri familiari 3) Accettazione con beneficio di inventario: l'erede può richiedere una valutazione dei debiti e successivamente scegliere se accettare o rifiutare l'eredità.
51 D) IL FONDO PATRIMONIALE Il fondo patrimoniale consiste nella costituzione di un patrimonio familiare contenente i beni della famiglia destinati al soddisfacimento dei bisogni della famiglia (immobili, mobili registrati o titoli di credito). Il fondo non può essere oggetto di esecuzioni forzate conseguenti ai debiti di gioco perchè contratti per motivi diversi da quelli legati alle esigenze della famiglia.