Source: https://www.comitatodifesasalutessg.com/2013/02/21/cassazione-e-decadenza-tombale/
Timestamp: 2019-12-06 18:21:00+00:00
Document Index: 145067926

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 47', 'art. 6']

CASSAZIONE E DECADENZA TOMBALE - Comitato per la Difesa nei luoghi di lavoro e nel territorio - Sesto San Giovanni
CASSAZIONE E DECADENZA TOMBALE
Pubblichiamo lo scritto del Dott.
Roberto Riverso – Giudice del Lavoro -.
3.- A seguito di successive modifiche normative l’art. 47 del dpr 639/1970 è stato interpretato autenticamente, integrato e modificato (dall'art. 6 del D.L. 29 marzo 1991 n. 103, convertito nella legge 1 giugno 1991 n. 166, e dall'art. 4 del D.L. 19 settembre 1992 n. 384, convertito nella legge 14 novembre 1992 n. 438), riconoscendosi pure che lo stesso decorso del termine triennale comporti non solo la decadenza della domanda processuale ma anche la decadenza e con essa la perdita dei “ratei pregressi”, ossia delle somme maturate prima della domanda giudiziale che si perdono per sempre fermo restando ovviamente “i ratei successivi” ossia la facoltà di ottenere la rate di pensione anche maggiorata conseguibile per effetto della nuova domanda amministrativa e quindi giudiziaria
Ricordo a tutti che ad es. la Corte Costituzionale (246/1992) decidendo in materia di integrazione al minimo della pensione – pure esso una componente del diritto a pensione - affermò che la decadenza dall’azione possa determinare (lo dice la parola stessa) soltanto la perdita dei ratei pregressi e non del diritto alla pensione integrata al minimo per il futuro.
“Il diritto a pensione, infatti, come si è accennato, è imprescrittibile (nè sottoponibile a decadenza) secondo una giurisprudenza non controversa, in conformità di un principio costituzionalmente garantito che non può comportare deroghe legislative. L'ossequio a tale principio si rinviene puntualmente nell'art. 6, primo comma, del d.l. n. 103 del 1991, avendo esso - nell'interpretare autenticamente l'art. 47 del d.P.R. n. 639 del 1970 - espressamente stabilito che la decadenza ivi prevista determina l'estinzione del diritto "ai ratei pregressi".
5. Le considerazioni che precedono, in ordine all'interpretazione dell'art. 6, primo comma, del d.l. n. 103 del 1991, implicano la non fondatezza di tutte le questioni, proposte dai giudici remittenti sulla base dell'erroneo convincimento che la norma preveda l'estinzione - a seguito della decorrenza del termine decennale - non soltanto dei singoli ratei, ma dello stesso diritto a pensione”
Si discute invece di queste questioni prevalentemente adoperando sofismi; così che istituti chiari possano venire piegati alla bisogna ad interpretazioni contorte, anche attraverso degli escamatoges; come quando si dice a seconda delle circostanze - ma sempre in modo contrario ai diritti dei lavoratori - che il diritto alla rivalutazione configuri ora un diritto autonomo, ora invece un diritto accessorio…