Source: http://docplayer.it/719840-Contratto-collettivo-nazionale-per-gli-addetti-operanti-nel-settore-del-trasporto-e-della-logistica-parte-i.html
Timestamp: 2018-04-19 20:18:08+00:00
Document Index: 87524302

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 113', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art.2049', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 73', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 49', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 113', 'art. 16', 'art. 230', 'art. 17', 'art. 18', 'art.2', 'art. 5', 'art. 23', 'art.5', 'art. 24', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 28', 'art. 41', 'art. 113']

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE PER GLI ADDETTI OPERANTI NEL SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA. Parte I - PDF
Download "CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE PER GLI ADDETTI OPERANTI NEL SETTORE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA. Parte I"
Ottavio Davide Puglisi
1 Parte I Titolo I PREMESSA, QUADRO GENERALE, FINALITÀ DEL CCNL Le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie ritengono di aver dato con il contratto, una prima importante risposta alle esigenze, da più parte rappresentate, per un cambiamento della contrattualistica nazionale in un ottica di rilancio reale dell occupazione, fattore indispensabile per una espansione strutturale dell economia e della produttività del Paese e ribadiscono che il CCNL deve essere considerato un complesso unitario ed inscindibile. Il Contratto si muove nelle logiche dettate dalla Unione Europea finalizzate al miglioramento dei rapporti individuali e collettivi di lavoro, alla crescita dei livelli occupazionali, alla protezione e sicurezza sociale, per concorrere a formulare e rafforzare le regole di garanzia e di tutela dei processi lavorativi. Infatti, con il Protocollo aggiuntivo al trattato di Maastricht del 1991, relativo alla politica sociale, i Governi dell Unione Europea hanno indicato le materie su cui inciderà la politica sociale comunitaria per il conseguimento degli obiettivi delle loro azioni comuni: la sicurezza e la salute del lavoratore, le migliori condizioni di lavoro, l informazione e la consultazione dei lavoratori, le pari opportunità, la rappresentanza e la difesa collettiva degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro ivi compresa la cogestione, gli aiuti finanziari alla promozione dell occupazione e alla creazione dei posti di lavoro, la contrattazione collettiva europea. Per questi obiettivi, le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori svolgono una specifica funzione negoziale nell ambito del dialogo sociale. Le Parti concordano, altresì, sulla necessità di affermare la paritaria funzione delle Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori, sul piano del diritto al lavoro ed all esercizio dell impresa privata in un contesto di riconosciute libertà associative. Sulla base di tali principi le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie affermano il loro ruolo di stimolo e di controllo sulle politiche sociali e del lavoro, nonché la loro essenziale funzione negoziale nell ambito del confronto con gli organismi istituzionali, governativi e legislativi del nostro Paese e della Comunità Economica Europea. Nel contesto del modello di struttura contrattuale, con l intento di migliorare il Sistema di Relazioni Sindacali, le parti hanno convenuto sul più intenso utilizzo degli strumenti bilaterali volti a fornire servizi sul versante delle politiche sociali, su quelle della formazione e quelle concernenti il mercato del lavoro, con l obiettivo di contribuire sia allo sviluppo delle professionalità che al rafforzamento della stabilità di impiego degli addetti al Settore. È ormai acclarato il ruolo ed il valore socio/economico nazionale rappresentato dal Settore attraverso il complesso delle attività professionali esercitate e riferibili sia a quelle ordinistiche sia a quelle non ordinistiche. In quest ottica, le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie hanno preso atto che le diverse forme di esercizio della libera professione sono allo stato coinvolte da un processo di riforma legislativa, la cui possibile conclusione impegnerà, sia sul versante nazionale che comunitario i diversi soggetti interessati quali: in particolare, le parti sociali, gli Ordini e le Associazioni. Le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie si impegnano a porre in essere iniziative politiche affinché le disposizioni legislative consentano la più ampia valorizzazione del lavoro. L analisi della forza lavoro nel Settore si caratterizza per una sua composizione a maggioranza giovanile, femminile e con scolarità medio alta. Con spirito improntato alla massima solidarietà tra lavoro e capitale, la stipula di questo contratto, tra le ulteriori ed originali soluzioni introdotte, ha pertanto e opportunamente Pagina1
2 esplicitato innovazioni anche sulla metodologia contrattuale, prevedendo in modo consapevole un duplice livello di contrattazione: Il primo, di livello nazionale, mirato a realizzare un quadro normativo generale, ed uno standard retributivo a garanzia dell equità distributiva dei salari che dovendo necessariamente avere come riferimento l intero territorio nazionale, nel farsi carico delle situazioni di particolare sofferenza e disagio riscontrabili nel Mezzogiorno e nelle aree a più bassa produttività e redditività del lavoro, garantisca comunque un trattamento economico dignitoso e proporzionato alla qualità e quantità del lavoro svolto. Il secondo, di livello territoriale o aziendale, destinato ad introdurre o consolidare impianti retributivi più avanzati, che permettono di muovere la trattativa in ragione del contesto socio economico, della produttività e delle diverse situazioni aziendali; una contrattazione locale, quindi, mirata ad adeguare e proporzionare le retribuzioni alle diverse situazioni in cui le aziende si trovano ad operare dove è possibile misurare effettivamente la produttività, la competitività, la dinamica del rapporto di lavoro, le esigenze di flessibilità e interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale soprattutto in una realtà come quella italiana caratterizzata da fortissimi squilibri. Le parti stipulanti, oltre a dare valenza al duplice livello di contrattazione, che produrrà positivi risultati, hanno ritenuto opportuno inserire nel contratto un impianto normativo rivolto a migliorare il rapporto di lavoro. Sono previsti, infatti, istituti di garanzia contrattuale, una più efficace azione di tutela dei lavoratori e di salvaguardia dei loro diritti, ferma restando la facoltà delle aziende di esercitare liberamente e con profitto il diritto di impresa e di associazione. Per tutto quanto sopra le parti ritengono che il presente Contratto Collettivo di Lavoro rappresenti una solida base di governo del modello/sistema di relazioni sindacali, di governo delle strutture paritetiche/bilaterali e, per quanto di sua competenza, di governo degli sviluppi che potranno determinarsi a fronte dei processi di riforma del Settore. Le parti ribadiscono, per concludere, che particolare cura sarà dedicata alla valutazione delle politiche aziendali e degli obiettivi da conseguire, in tutti gli ambienti territoriali, perché una parte non trascurabile degli utili aziendali venga destinata al miglioramento delle condizioni ambientali della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché a retribuire i risultati conseguiti in ragione dell impegno partecipativo della componente lavoro. Nel rispetto della coerenza dichiarata, gli istituti contrattuali di contenuto economico saranno periodicamente e sistematicamente sottoposti a verifica da parte delle Organizzazioni stipulanti, essendo strettamente correlati alla dinamica del costo di lavoro, formando comunque uno degli elementi capaci di creare meccanismi di bilanciamento sulle evoluzione del costo della vita. Le parti, ancora, con il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro hanno anche inteso rispondere all'esigenza di produrre un riferimento contrattuale per tutto il Settore e quindi da valere per tutti i dipendenti e per tutti gli addetti occupati negli Studi e nelle Attività professionali e intellettuali, così come riportati nella sua sfera di applicazione. A tal fine le Parti si impegnano a collaborare con le istituzioni per razionalizzare il numero dei Contratti collettivi di settore esistenti e, di conseguenza, il sistema di relazioni sindacali. Le parti, infine si impegnano ad esercitare, con il massimo scrupolo, una azione di controllo ed a denunciare eventuali posizioni e/o gestioni irregolari, specie in ordine al lavoro nero, ed allo sfruttamento del lavoro minorile che degradano il rapporto di lavoro e disonorano la società civile. Pagina2
3 Parte II Titolo I SFERA DI APPLICAZIONE, VALIDITÀ, DECORRENZA, DURATA, CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE art. 1 - sfera di applicazione Il presente contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina, in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro posti in essere da tutte le PMI e i loro consorzi, operanti nei seguenti settori: trasporti per banche ed assicurazioni e aziende di filiera collegate logistica di filiera compresi gestione magazzini, archivi bancari, casellari e gestione materiali di consumo, opuscoli e cataloghi trasporti urgenti, esclusivi o dedicati o per professionisti distribuzione di materiali ottici servizi di trasporto espresso e servizi postali dei settori collegati trasporto di collettame di filiera bancaria e assicurativa compresi materiali elettronici e arredi di filiali bancarie art. 2 - validità del contratto 1. I datori di lavoro che intendono applicare il presente CCNL devono inviare richiesta di adesione all Ente Bilaterale E.BIL.GEN. (vedi art. 113). 2. Il CCNL non è applicabile in mancanza della conferma da parte dell Ente Bilaterale. 3. Le norme contenute nel presente CCNL sono efficaci nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori ed impegnano le organizzazioni stipulanti al loro rispetto. 4. Il presente contratto sarà depositato presso il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali entro 30 (trenta) giorni dalla data della stipula. 5. Analogamente il presente contratto sarà depositato presso l'archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, istituito presso il Consiglio Nazionale dell'economia e del Lavoro (CNEL) e presso gli altri Enti previsti per legge. 6. Gli accordi aziendali di secondo livello saranno depositati dalla parte datoriale, presso la Direzione Territoriale del Lavoro -Ufficio Politiche del Lavoro-, nel cui ambito ha sede l'azienda. art. 3 decorrenza e durata del contratto 1. Il presente contratto decorre dal 01 gennaio 2015 ed avrà scadenza il 31 dicembre 2017 sia per quanto concerne la parte normativa che per quanto concerne la parte economica. 2. Ove non ne sia data regolare disdetta da una delle Parti stipulanti a mezzo lettera raccomandata R.R. almeno 4 mesi prima della scadenza, il presente contratto si intende tacitamente rinnovato per 1 anno, e così di anno in anno. 3. Le Parti si impegnano ad incontrarsi 3 mesi prima della scadenza, in sede sindacale, per un esame dell'intera materia contrattuale e avviare la trattativa di rinnovo contrattuale. art. 4 condizioni di miglior favore 1. Per tutto il periodo della sua validità, il presente CCNL deve essere considerato un complesso normativo unitario e inscindibile e pertanto non ne è ammessa la parziale applicazione. 2. Sono fatte salve le condizioni di miglior favore previste dalla legge e/o dalla contrattazione di secondo livello realizzata nel settore. Pagina3
4 art. 5 profili professionali e classificazione del personale Nell ottica di rendere l istituto della classificazione del personale uno strumento più dinamico e più rispondente alla sempre maggiore complessità organizzativa delle attività datoriali, le Parti hanno convenuto di strutturare per i lavoratori cui si applica il presente CCNL un sistema di classificazione diverso da quelli già esistenti in altri CCNL che regolavano il settore. QUADRI Le parti si danno atto che con la nuova definizione del livello Quadri si è data attuazione al disposto della Legge 190/85 sui quadri intermedi. L'azienda, ai sensi del combinato disposto dell'art.2049 c.c. e dell'articolo 5 della citata legge, è responsabile per i danni conseguenti a colpa arrecati dal quadro nello svolgimento della sua attività. Tale responsabilità può essere garantita anche mediante la sottoscrizione di apposita polizza assicurativa. L'azienda garantirà altresì al Quadro dipendente, anche attraverso polizza assicurativa, l'assistenza legale fino alla sentenza definitiva per i procedimenti civili e penali nei confronti del Quadro medesimo per fatti che siano direttamente connessi all'esercizio delle funzioni attribuitegli. In relazione alle loro esigenze, le aziende di norma promuoveranno la partecipazione dei singoli Quadri a iniziative di formazione finalizzate al miglioramento delle capacità professionali. Ai quadri è riconosciuta un'indennità di funzione, comprensiva dello straordinario a forfait, pari a 105,00 mensili lorde. Declaratoria Appartengono a questo livello i lavoratori che, pur non appartenendo alla categoria dei dirigenti, esplicano con carattere di continuità attività direttive di rilevante importanza per l'azienda, con un elevato grado di responsabilità diretta su obiettivi e su risultati aziendali e autonomia decisionale per la soluzione di problemi caratterizzati da elevata complessità, variabilità ed eterogeneità, sulla base di politiche ed indirizzi generali impartiti dai dirigenti o dai titolari dell'azienda, richiedenti un alto grado di competenze specialistiche e/o manageriali. Tali attività, che richiedono capacità di coordinamento, gestione, organizzazione, controllo, ricerca e progettazione, possono essere svolte o tramite la responsabilità di unità organizzative e/o strutture professionali di rilevante importanza per l'azienda, o attraverso l'applicazione di notevoli competenze e conoscenze tecnico- specialistiche che richiedono il più alto livello di professionalità. Tale livello è previsto nell'ambito di unità produttive multifunzionali con più di 80 dipendenti ed il lavoratore per essere inquadrato in questo livello, oltre a rispondere a tutte le caratteristiche sopra dettagliate, deve avere alle proprie dipendenze almeno 4 impiegati. Profili esemplificativi Responsabili di filiale di città metropolitane, capi servizio, capi reparto o capi ufficio con poteri di coordinamento, gestione, organizzazione e caratteristiche numeriche previste in declaratoria 7 Livello DECLARATORIA Appartengono a questo livello gli impiegati sia tecnici che amministrativi, interni od esterni, che hanno funzioni direttive non rientranti in quelle previste per i Quadri, nonché quelli aventi mansioni di concetto svolte in autonomia decisionale di particolare ampiezza e importanza, nei limiti delle sole direttive generali loro impartite. PROFILI ESEMPLIFICATIVI Responsabili di filiale, con occupazione superiore a 60 dipendenti, capi servizio o capi reparto, capi movimento, ispettori, capi ufficio con mansioni di analoga importanza non rientranti nel livello superiore capo contabile o contabile incaricato di compilare il bilancio di gestione dell azienda impiegati muniti di patente di spedizioniere doganale, quando la patente viene utilizzata per conto dell'azienda produttori o acquisitori di traffici internazionali che svolgano, con specifiche conoscenze tecniche, lavoro autonomo ed abbiano la padronanza di lingue straniere analista/programmatore responsabile della conduzione di progetti in autonomia o del centro elaborazione dati capi magazzinieri con responsabilità tecnica ed amministrativa Pagina4
5 capo turno Terminal capo servizio manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica capo tariffista di traffico nazionale e/o internazionale o tariffista autonomo per traffici internazionali capo operatore traffico traslochi, capo traffico traslochi impiegati contenzionisti e segretari di direzione in quanto abbiano le funzioni specificate nella declaratoria cassiere principale o che sovrintenda a più casse corrispondente in proprio in lingue estere con padronanza di almeno due lingue estere incaricato della compilazione del budget aziendale coordinatore aeroportuale (air couriers) capo centro smistamento e distribuzione (air couriers) responsabile di terminai container gestito direttamente dall'azienda 6 Livello DECLARATORIA Appartengono a questo livello i lavoratori con mansioni di concetto che, con specifica collaborazione, svolgono attività amministrativa o tecnica caratterizzata da autonomia operativa e decisionale nei limiti delle direttive loro assegnate e che richiedono una particolare competenza professionale e/o formazione tecnico pratica ed una notevole esperienza nell'esercizio della funzione stessa. PROFILI ESEMPLIFICATIVI altri capi filiali; capi reparto o capi ufficio, anche distaccati contabili che esplicano la loro attività con discrezionalità e autonomia per tutti gli articoli della contabilità aziendale, salvo quelli di fine gestione necessari per la formazione del bilancio; spedizioniere coadiutore dipendente (tessera rossa ex tessera verde); segretari/ assistenti di direzione con uso corrente di lingue straniere, in possesso di particolare competenza professionale cassieri con responsabilità e oneri per errore impiegati addetti prevalentemente alle casse anticipate e/o inoltri lavoratori con mansioni autonome operanti nel settore tecnico o commerciale magazzinieri con responsabilità del carico e dello scarico impiegati con mansioni autonome incaricati del servizio paghe e/o stipendi addetto alle attività di marketing e sviluppo commerciale impiegati addetti alle spedizioni internazionali con mansioni comportanti la conoscenza specifica delle disposizioni valutarie, commerciali e doganali nel settore in cui operano, svolte con la discrezionalità propria dell'impiegato di concetto 5 Livello DECLARATORIA Appartengono a questo livello i lavoratori con mansioni di concetto o con cognizioni tecnicopratiche inerenti all impiantistica, alla tecnologia del lavoro e alla utilizzazione della macchine, o particolari capacità ed abilità conseguite mediante diplomi di istituti professionale e che guidino e controllino altri lavoratori con limitata iniziativa per il risultato e la condotta degli stessi. Inoltre, appartengono al presente livello gli operai aventi specifica professionalità ed alta specializzazione addetti alla guida di mezzi particolarmente impegnativi, alla riparazione di motori - sempre che siano in grado di effettuare il completo smontaggio e rimontaggio di qualsiasi parte di esso - e collaudo per l'esame complessivo della funzionalità degli automezzi. PROFILI ESEMPLIFICATIVI Impiegati city couriers senior dopo 18 mesi (Air couriers) addetti alla gestione di: contabilità generale contabilità industriale controllo gestione commesse stipendi e paghe responsabile magazzino ricambi e materiale tecnico di consumo vice magazzinieri Operai conducenti di automezzi di portata superiore a 80 quintali e i conducenti di autocarri con portata superiore a 20 quintali muniti di gru primi conducenti addetti ai trasporti eccezionali Pagina5
6 gruisti addetti alle gru su automezzi semoventi di portata maggiore di 20 tonnellate tecnico specialista in una o più delle seguenti specializzazioni: elettrotecnica, elettronica, meccanica, impiantistica che con interpretazione critica di disegni e schemi funzionali esegue con autonomia operativa lavori di particolare impegno e complessità relativa alla costruzione e modifica di impianti e macchinari e i cui interventi risultino risolutivi operatore addetto alle trilaterali automatizzate 4 Livello DECLARATORIA Appartengono a questo livello lavoratori che svolgono attività richiedenti preparazione risultante da diplomi di istituti o centri professionali oppure acquisita attraverso conoscenza diretta mediante una corrispondente esperienza di lavoro che consenta anche di effettuare riparazioni di notevole entità degli impianti, il loro montaggio e smontaggio in dipendenza delle riparazione stesse. I lavoratori che con specifica collaborazione svolgono attività esecutive di natura tecnico- amministrativa che richiedono una particolare preparazione e pratica di ufficio o corrispondente esperienza di lavoro; le mansioni sono svolte con autonomia della esecuzione del lavoro e conseguente variabilità delle condizioni operative che si manifesta nella integrazione o nell'adattamento delle procedure assegnate alle concrete situazioni di lavoro. PROFILI ESEMPLIFICATIVI Impiegati Impiegati addetti alla cassa o ai prelevamenti o versamenti, con esclusione dei semplici portavalori impiegati muniti di delega o di procura limitata per le operazioni ferroviarie, postali e bancarie impiegati addetti al servizio di esazione, sempreché siano autorizzati a quietanzare e a versare magazzinieri con responsabilità del carico e scarico del magazzino merci, sempreché non compiano abitualmente mansioni manuali fatturisti su tariffe già stabilite anche operanti su videoterminali compilatori di polizze di carico e lettere di vettura aerea anche operanti su videoterminali compilatori di bolle doganali fattorini con mansioni impiegatizie che prevalentemente facciano prelevamenti o versamenti in banca per l'azienda e non per terzi, pagamenti e/o incassi fatture, pagamento noli, trasporti, ecc. archivisti telefonisti esclusivi e/o centralinisti operatori su sistemi di potenzialità medio-piccola e terminalisti che eseguono operazioni di inserimento di dati per la lettura da documenti oppure che ricevono dati video o a stampa utilizzando programmi preesistenti city couriers junior (air couriers) agente di smistamento/operatore aeroportuale senior dopo 24 mesi (air couriers) addetti al servizio clienti junior (Custumer Service) telesales junior telescriventisti in lingua italiana o su testi già predisposti in lingua estera addetti alla compilazione di lettere di vettura e/o bollette di spedizione comportante la specifica conoscenza delle procedure aggiuntive come contrassegni, anticipate e altre, anche con sistemi computerizzati contabili d'ordine addetto alla segreteria di funzione Operai conducenti di automezzi di portata inferiore a 80 q.li e superiore a 35 q.li, con compiti di consegna e ritiro, plichi, posta, documenti fino a 20 kg con servizio di esazione conducenti di carrelli elevatori di portata superiore a 30 quintali esecuzione di qualsiasi lavoro di natura complessa, sulla base di indicazioni, schizzi di massima, per l'imballaggio di attrezzature, macchine o loro parti, provvedendo alla costruzione delle casse o gabbie imballatori operai specializzati d'officina macchinisti frigoristi con patente e con certificato di abilitazione alle operazioni relative all'impiego di gas tossici, ove sia richiesto dalle vigenti leggi lavoratori che, possedendo la necessaria capacità tecnica, sono adibiti a condurre più mezzi meccanici tali da richiedere patenti o impegno tecnico di notevole livello con responsabilità della manutenzione ordinaria e anche altri mezzi di traslazione e movimento compreso carrelli porta containers attività di operatore di piattaforma aerea operazioni di magazzino con l'utilizzo anche di mappe informatiche per la gestione fisica delle merci meccanici aggiustatori provetti di bilance automatiche Pagina6
7 3 Livello DECLARATORIA Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività per abilitarsi alle quali occorrono periodi di tirocinio o corsi di addestramento per compiere lavori ed operazioni delicate e complesse, la cui corretta esecuzione richiede specifiche e non comuni capacità tecnicopratiche. I lavoratori che con mansioni d'ordine e con specifica collaborazione svolgono attività amministrative e/o tecniche-operative che richiedono una preparazione acquisibile attraverso l'esperienza di lavoro e/o la formazione professionale. Le mansioni sono svolte sulla base di disposizioni o procedure predeterminate e comportano limitate responsabilità e autonomia. PROFILI ESEMPLIFICATIVI Impiegati aiuto contabile d'ordine fattorini di ufficio non rientranti nel 3 livello dattilografi, anche con sistemi di videoscrittura altri compilatori di lettere di vettura, bollette di spedizione, ecc., non rientranti nel 3 livello anche con sistemi computerizzati agente di smistamento ed operatore aeroportuale junior (air couriers) fattorini con mansioni impiegatizie d'ufficio o magazzino che prevalentemente facciano prelevamenti in banca, pagamenti e incassi di fatture, pagamenti di noli, trasporti, ecc. archivisti centralinista responsabile anche del servizio di comunicazione automatiche (office automation) e reception aziendale contabili d'ordine compilatori di polizze di carico e bolle di accompagnamento e lettere di vettura Operai conducenti di automezzi di portata inferiore a 35 q.li con compiti di consegna e ritiro, plichi, posta, documenti fino a 20 kg con servizio di esazione, con anzianità nell'azienda di oltre 18 mesi operai con mansioni multiple di magazzino e/o terminai (carico; scarico; spunta documenti, prelievo e approntamento delle merci) operatore di terminai contenitori che segnala i danni a contenitori, il posizionamento e la movimentazione degli stessi in base a disposizioni ricevute gruisti, conduttori di gru a pulsantiera e analoghe attrezzature per la movimentazione e stivaggio delle merci lavoratori che esercitando normalmente le funzioni di pesatura, sono autorizzati dall'azienda a rilasciare a terzi i documenti del peso eseguito preparatori di ordini addetti anche al montaggio e riempimento di elementi prefabbricati, casse, gabbie, scatole, palette, ecc. e addetti alla reggettatura Facchino specializzato: lavoratore che esegue le proprie mansioni con cognizioni tecnico pratiche inerenti l'utilizzazione di. una pluralità di macchine, tecnologie e mezzi dì sollevamento in analogia ai profili professionali del presente livello ovvero facchino con responsabilità del carico- scarico conducenti dì carrelli elevatori di portata inferiore a 30 q.li bilancisti addetti alle bilance automatiche addetti alla conduzioni di nastri trasportatori personale di custodia che svolge controlli, sorveglianze e verifiche delle merci e degli impianti altri capisquadra 2 livello DECLARATORIA Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività per abilitarsi alle quali occorrono brevi periodi di pratica per entrare in possesso di adeguate conoscenze professionali. Le mansioni sono svolte sulla base di disposizioni o procedure predeterminate e comportano responsabilità e autonomia limitate alla corretta esecuzione del proprio lavoro. PROFILI ESEMPLIFICATIVI Impiegati fattorini addetti a mansioni semplici di segreteria Operai autisti conducenti di automezzi di portata inferiore a 35 q.li con compiti di consegna e ritiro, plichi, posta, documenti fino a 20 kg con servizio di esazione, con anzianità nell'azienda inferiore ai 18 mesi Pagina7
8 attività di addetto al magazzino facchino qualificato: lavoratore che svolgono attività per abilitarsi alle quali occorre il periodo di pratica per l'inquadramento al livello superiore attività di carico e scarico merci con utilizzo anche di transpallets manuali ed elettrici, conducenti di carrelli elettrici semplici attività comuni di supporto alla produzione od ai servizi operazioni semplici di imballaggio di materiale o merci attività di conducenti di macchine operatrici di piccole dimensioni che richiedono normale capacità esecutiva 1 Livello DECLARATORIA Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività produttive semplici per abilitarsi alle quali non occorrono conoscenze professionali, ma è sufficiente un periodo minimo di pratica; le attività previste in questo livello non comportano responsabilità ed autonomia se non quella della corretta esecuzione del proprio lavoro. Tali lavoratori, qualora indirizzati verso attività semplici, superato il periodo di prova ed un periodo di lavoro effettivo di diciotto mesi saranno inquadrati al quinto livello (6 livello PROFILI ESEMPLIFICATIVI Operai attività manuali di scarico e carico merci - facchino recupero di contenitori ed attrezzature di imballaggio comuni lavori di pulizia anche con l'ausilio di mezzi meccanici e/o elettrici manovali comuni, compresi quelli di officina guardiani e/o personale di custodia alla porta Pagina8
9 Titolo II ASSUNZIONE, PERIODO DI PROVA art. 6 assunzione ordinaria e con contratti atipici 1. L'assunzione del personale sarà effettuata secondo le norme di legge in vigore. 2. L'assunzione dovrà risultare da atto scritto contenente le seguenti indicazioni: a. Identità delle parti b. la data di inizio del rapporto di lavoro c. la durata del periodo di prova, se previsto d. la tipologia contratto applicato e. luogo di lavoro f. orario di lavoro g. la qualifica professionale del lavoratore e livello di inquadramento h. la retribuzione i. la durata delle ferie cui ha diritto il lavoratore j. i diritti/doveri legati alla previsione di aggiornamento professionale continuo k. informativa sulla privacy l. informativa sul TFR m. termini di preavviso in caso di recesso n. gli altri elementi di cui alla Direttiva (CE) 91/ In caso di assunzione a tempo determinato i contenuti dovranno specificare, espressamente, la durata del rapporto stesso. 4. Il lavoratore dovrà dichiarare all azienda la sua residenza e dimora e notificare i successivi mutamenti. 5. Ferme restando le disposizioni di legge circa l'obbligo della visita medica preventiva e delle visite periodiche obbligatorie per i lavoratori per i quali ciò è prescritto, il lavoratore prima dell'assunzione potrà essere sottoposto a visita medica da parte del medico di fiducia dell'impresa. 6. Per i lavoratori assunti con qualifica di Apprendista si rimanda al successivo Titolo III 7. Per le assunzioni con contratti a Tempo Determinato si rimanda al successivo Titolo IV 8. Per le assunzioni con contratti di lavoro Somministrato si rimanda al successivo Titolo V 9. Per le assunzioni con contratti di lavoro Ripartito si rimanda al successivo Titolo VI 10. Per le assunzioni con contratti a Tempo Parziale si rimanda al successivo Titolo VII art. 7 documentazione 1. Per l'assunzione sono richiesti i seguenti dati e documenti: a. certificato di nascita b. certificato o diploma degli studi compiuti, oppure diploma o attestato di corsi di addestramenti frequentati c. stato di famiglia (per il capo famiglia) d. attestato di conoscenza di una o più lingue estere per le mansioni che implichino tale requisito e. certificato di servizio eventualmente prestato presso altri datori di lavoro f. attestazioni/dichiarazioni relative ad eventuali corsi professionali frequentati in precedenti esperienze di apprendistato professionalizzante g. documenti relativi alle assicurazioni sociali per i lavoratori che ne siano provvisti h. codice fiscale i. eventuali altri documenti e certificati ivi compresi quelli previsti dal successivo art. 73 (anzianità convenzionale) j. documenti e dichiarazioni necessarie per l applicazione delle leggi previdenziali e fiscali k. documenti necessari per fruire degli assegni familiari (per gli aventi diritto) l. dichiarazione di responsabilità dalla quale risulti il numero dei giorni di malattia indennizzati nel periodo precedente la data di assunzione, dell anno di calendario in corso Pagina9
10 m. dichiarazione di responsabilità per i lavoratori assunti con contratto a termine, dalla quale risulti il numero delle giornate lavorate nei 12 (dodici) mesi immediatamente precedenti la data di assunzione; ciò ai fini di quanto previsto dall art. 5 della Legge 638/83 n. liberatoria per il trattamento dei dati personale, ai sensi della vigente normativa 2. Il datore di lavoro è tenuto a rilasciare ricevuta dei documenti ritirati ed a restituirli all atto della cessazione del rapporto di lavoro. art. 8 - periodo di prova 1. Il lavoratore e il datore di lavoro possono prevedere un periodo di prova per valutare la reciproca convenienza del rapporto di lavoro. 2. La durata massima del periodo di prova non potrà superare i seguenti limiti: LIVELLO QUADRO DURATA 90 giorni di lavoro effettivo 7,6,5,4 e 3 60 giorni di lavoro effettivo 2 e 1 30 giorni di lavoro effettivo 3. Durante il periodo di prova la retribuzione del lavoratore non potrà essere inferiore al minimo contrattuale stabilito per la qualifica attribuita al lavoratore stesso. 4. Durante il periodo di prova è reciproco il diritto di risolvere, in qualsiasi momento, il rapporto senza preavviso con la corresponsione di tutti gli Istituti contrattuali (i ratei maturati di ferie, della 13 a mensilità e TFR), con i criteri di maturazione previsti da questo CCNL per i dipendenti di uguale qualifica. 5. Ai fini della durata del periodo di prova, sono esclusi dal computo i giorni di assenza del lavoratore per qualunque motivo ad esso imputabile (malattie, sciopero, ferie, ecc.). In quest'ultima ipotesi il periodo di prova è prolungato di un numero di giorni di effettiva prestazione lavorativa pari a quelli di assenza del dipendente. 6. È facoltà dell impresa sospendere il periodo di prova per un massimo di 60 giorni, nel caso di malattia. In caso di ricovero ospedaliero, la proroga non è rifiutabile nel limite massimo di 60 giorni. 7. Trascorso il periodo di prova senza che nessuna delle parti abbia dato regolare disdetta, l'assunzione del lavoratore s'intenderà confermata e il periodo stesso sarà computato nell anzianità di servizio e per la durata dell apprendistato. Pagina10
11 Titolo III APPRENDISTATO art. 9 premessa 1. L'apprendistato è disciplinato, nelle sue 4 (quattro) articolazioni tipologiche, dal D.Lgs. 167/11 e dalla normativa contenuta nel presente titolo. 2. Le Parti convengono che nel settore di applicazione del presente CCNL sia attuabile solo l apprendistato PROFESSIONALIZZANTE o di mestiere ritenendolo il più utilizzato, con un forte impatto sull'operato del datore di lavoro e con una buona ricaduta sociale in termini di occupazione giovanile. 3. Per quanto non contemplato dalle disposizioni di legge, valgono per gli apprendisti le norme del vigente CCNL. art. 10 inquadramento 1. Il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato con soggetti di età compresa tra i 18 (diciotto) e i 29 (ventinove) anni. Ai sensi dell art. 49, comma 2 del D.Lgs. 276/03 per soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi della Legge 53/03, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal 17 (diciassettesimo) anno di età. 2. Il contratto di apprendistato deve avere forma scritta. A tal fine potrà essere utilizzato come riferimento lo schema di contratto di seguito allegato (Allegato 3) con annesso il fac-simile di Progetto Formativo Individuale - PFI (Allegato 4). Il contratto dovrà essere integrato con eventuali indicazioni richieste dalla normativa nazionale oppure regionale. 3. L informazione relativa alla durata del periodo di prova, alla retribuzione, alla durata delle ferie, all orario di lavoro può essere sostituita mediante il rinvio al presente CCNL Qualora sia consentito dalla normativa regionale (o non sia espressamente vietato), il PFI potrà essere definito e firmato anche entro 30 (trenta) giorni dalla stipulazione del contratto e costituirà allegato dello stesso. 4. È possibile la stipulazione di un contratto di apprendistato a tempo parziale purché l orario di lavoro non sia inferiore al 50% (cinquanta) dell orario contrattuale. 5. Il datore di lavoro e il lavoratore possono recedere dal rapporto allo scadere del periodo di apprendistato ai sensi dell'art c.c. Qualora tale recesso non intervenga, il rapporto di lavoro prosegue senza soluzione di continuità, l assunzione dell apprendista diviene definitiva e il tempo di prova va calcolato nell anzianità di servizio. art riconoscimento precedenti periodi di apprendistato 1. Il periodo di apprendistato effettuato presso altre aziende sarà computato presso il nuovo datore di lavoro ai fini del completamento del periodo prescritto dal presente contratto, purché l addestramento si riferisca alle stesse specifiche mansioni e non sia intercorsa, tra un periodo e l altro, una interruzione superiore a 1 (un) anno. 2. Per ottenere il riconoscimento di detti cumuli di apprendistato, l apprendista deve documentare, all atto dell assunzione, i periodi già compiuti. 3. Le ore di formazione saranno proporzionate in relazione al restante periodo di apprendistato da svolgere. 4. La retribuzione iniziale dell apprendista che abbia già prestato altri periodi di apprendistato presso altre aziende è quella relativa al semestre nel quale il precedente periodo è stato interrotto. 5. La registrazione delle competenze acquisite sarà opportunamente effettuata dal datore di lavoro e riportata nel libretto formativo dell apprendista. (vedi Allegato 2) art. 12 durata dell apprendistato professionalizzante 1. La durata del contratto di apprendistato professionalizzante (o di mestiere) e della formazione dell apprendista sono definiti in funzione della qualificazione da conseguire. Pagina11
12 In dettaglio: QUALIFICA CORRISPONDENTE A MANSIONI DI 7 E 6 LIVELLO Impiegato di concetto con funzioni direttive ovvero mansioni specialistiche che implichino responsabilità di livello identico DURATA: 26 mesi Tale periodo viene ridotto di 2 mesi (arrivando così a 24 mesi) per i lavoratori con laurea di 2 livello specialistica coerente con la qualifica da conseguire QUALIFICA CORRISPONDENTE A MANSIONI DI 5 e 4 LIVELLO con diploma di scuole secondaria superiore quinquennale DURATA: 36 mesi 2. Le parti firmatarie del presente CCNL manifestano la propria disponibilità a delegare alla contrattazione di secondo livello la disciplina della formazione finalizzata all'acquisizione di competenze di base e trasversali, così come disciplinata dalle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano. art modalità per l'erogazione della formazione 1. L erogazione della formazione -di base, trasversale, specialistica (o professionalizzante)-, dovrà avvenire con modalità coerenti rispetto alle finalità formative e dovrà essere svolta in modo da rendere efficace l'intervento formativo erogato. 2. La formazione di base, trasversale e specialistica può essere svolta in aula, con affiancamento sul posto di lavoro, seminari, esercitazioni di gruppo nonché a distanza (FAD) sia in auto-apprendimento che in modalità e-learning. In caso di formazione FAD l attività di accompagnamento potrà essere svolto in modalità virtuale e con strumenti di tele-affiancamento (WEB) o video-comunicazione da remoto. 3. I processi formativi formali svolti all interno dell azienda dovranno comunque garantire l erogazione della formazione ed avere risorse umane idonee per poter trasferire le conoscenze e le competenze richieste dal piano formativo, assicurandone lo svolgimento in ambienti e strutture idonee a tale scopo, anche per quanto riguarda le attrezzature tecniche. art. 14 piani formativi (PFI), profili formativi, registrazione della formazione e attribuzione della qualifica 1. Le attività formative sono articolate in contenuti di base, a carattere trasversale e a carattere specialistico (o professionalizzante). In particolare sia i contenuti a carattere trasversale sia quelli a carattere specialistico andranno predisposti per gruppi di profili omogenei della categoria in modo da consentire l'acquisizione delle conoscenze e competenze necessarie di base per adibire proficuamente l'apprendista nell'area di attività di riferimento. 2. Il Piano Formativo Individuale (PFI) definisce il percorso formativo del lavoratore in coerenza con il profilo formativo relativo alla qualificazione da raggiungere e con le conoscenze ed abilità già possedute dallo stesso. Esso, inoltre, indica i contenuti e le modalità di erogazione della formazione nonché il nome del Tutor nell ambito del contratto di apprendistato. COMPETENZE DI BASE E TRASVERSALI 3. Come indicato nell accordo Stato-Regioni del repertorio 32/CSR, la formazione per l acquisizione di competenze di base e trasversali deve, indicativamente, avere come oggetto una selezione tra le seguenti competenze: 1. Adottare comportamenti sicuri sul luogo di lavoro 2. Organizzazione e qualità aziendale 3. Relazione e comunicazione nell'ambito lavorativo 4. Diritti e doveri del lavoratore e dell'impresa, legislazione del lavoro, contrattazione collettiva 5. Competenze di base e trasversali 6. Competenza digitale 7. Competenze sociali e civiche 8. Spirito di iniziativa e imprenditorialità 9. Elementi di base della professione/mestiere Pagina12
13 Qualora l evoluzione del contesto normativo nazionale e/o Regionale imponesse modifiche a quanto sopra indicato, le Parti firmatarie del presente CCNL stabiliscono di riunirsi entro 3 (tre) mesi dall entrata in vigore delle modifiche per aggiornare di conseguenza il CCNL. 4. Come indicato nell accordo Stato-Regioni del repertorio 32/CSR, la durata e i contenuti dell offerta formativa pubblica sono determinati, per l intero periodo di apprendistato, sulla base del titolo di studio posseduto dall apprendista al momento dell assunzione: 120 ore, per gli apprendisti privi di titolo, in possesso di licenza elementare e/o della sola licenza di scuola secondaria di I grado 80 ore, per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di II grado o di qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale Qualifica o diploma professionale, ai sensi dell'accordo del 29 aprile 2010 e del Repertorio nazionale dell offerta di Istruzione e Formazione Professionale istituito dall Accordo sancito dalla Conferenza Stato- Regioni nella seduta del 27 luglio 2011; qualifica o diploma professionale conseguito presso gli Istituti Professionali di Stato ai sensi del previgente ordinamento; diploma di istruzione secondaria superiore che permette l'accesso all'università 40 ore, per gli apprendisti in possesso di laurea o titolo almeno equivalente Diploma terziario extra-universitario, Diploma universitario, Laurea vecchio e nuovo ordinamento, titolo di studio post-laurea, Master universitario di primo livello, Diploma di specializzazione, titolo di Dottore di ricerca. Tali durate possono essere ridotte per gli apprendisti che abbiano già completato, in precedenti rapporti di apprendistato, uno o più moduli formativi. La riduzione oraria del percorso coincide con la durata dei moduli già completati. PROFILI FORMATIVI (E COMPETENZE SPECIALISTICHE) 5. Per quanto le competenze specialistiche relative ai Profili Formativi dell apprendistato professionalizzante disciplinati dal presente CCNL si veda quanto indicato nell Allegato 1 6. La formazione dovrà essere registrata sul Libretto Formativo del cittadino. La registrazione della formazione erogata, in assenza del Libretto Formativo del cittadino, potrà avvenire a cura del datore di lavoro anche attraverso supporti informatici tracciabili e fogli firma. In assenza del Libretto Formativo del cittadino, la predetta certificazione sulla formazione svolta, varrà anche ai fini dell attestazione sul percorso formativo. In ogni caso il datore di lavoro dovrà conservare, per le verifiche eventualmente fatte da parte degli organi di controllo, tutta la documentazione (in particolare quella delle ore di formazione), a dimostrazione dell avvenuta formazione dell apprendista (iscrizione o attestazioni per la partecipazione a corsi esterni, documenti contabili, fogli presenza e documentazione per la formazione interna ecc.). 7. AI termine del rapporto di apprendistato, il datore di lavoro certificherà e comunicherà all apprendista l avvenuta formazione e attribuirà la qualifica professionale all interessato. 8. Le attività formative svolte presso più datori di lavoro, così come quelle svolte presso strutture di formazione accreditate, si cumulano ai fini dell assolvimento degli obblighi formativi nella misura in cui sono inerenti al nuovo contratto di apprendistato e al profilo professionale. 9. Il PFI potrà essere modificato a seguito di concordi valutazioni dell apprendista e dell azienda anche su istanza del Tutor, ferma restando quanto disposto dal precedente comma In presenza di profili formativi particolari, legati ad esigenze delle imprese e del territorio, di particolari applicazioni tecnologiche o di lavorazioni tradizionali, le Parti si potranno incontrare a livello regionale allo scopo di determinarne le modalità formative. art. 15 Tutor 1. Per l attivazione di un contratto di apprendistato è necessaria la presenza di un Tutor. Tale figura dovrà essere individuata all avvio dell attività formativa ed avrà il compito di seguire l attuazione del programma formativo oggetto del contratto di apprendistato, nel rispetto delle previsioni contenute nel presente accordo. 2. Le competenze e le funzioni del Tutor sono quelle previste dal D.M. Lavoro del recante "Disposizioni relative alle esperienze professionali richieste per lo svolgimento delle funzioni di tutore aziendale" e dalle eventuali regolamentazioni regionali. Il nominativo del Tutor dovrà essere indicato nel contratto di apprendistato, può essere il titolare dell azienda o, nelle strutture lavorative con meno di 15 addetti i loro familiari Pagina13
14 coadiutori, o un altro professionista della struttura oppure una persona diversa dalle prime ma delegata a tal fine. In quest ultimo caso, il Tutor dovrà necessariamente essere un soggetto che ricopre la qualifica professionale individuata nel piano formativo e che possiede competenze adeguate ed un livello di inquadramento pari o superiore a quello che l apprendista conseguirà alla fine del periodo di apprendistato. Alla fine di ogni anno di apprendistato è previsto un colloquio tra il Tutor e l apprendista per verificare l attuazione del piano formativo, lo sviluppo delle capacità professionali e personali del lavoratore, le difficoltà eventualmente incontrate nell esecuzione del contratto, eventuali miglioramenti da adottarsi nel restante periodo di apprendistato, ecc. 3. Per l erogazione della formazione di base, trasversale o professionalizzante-, l azienda potrà altresì avvalersi di strutture esterne accreditate per la formazione continua, secondo la normativa regionale vigente presso la Regione o Provincia autonoma in cui si svolge l attività formativa, oppure di strutture riconosciute da parte dell Ente Bilaterale di cui all art. 113 art. 16 proporzione numerica 1. Le Parti convengono che il numero di apprendisti che l imprenditore può occupare nella propria azienda non può superare il 100% dei lavoratori specializzati e/o qualificati in servizio presso l azienda stessa, considerando nel computo anche quelli appartenenti a categorie per le quali l apprendistato non è previsto ed i titolari, i soci, i familiari ex art. 230 C.C. 2. In deroga a quanto disposto dal precedente comma 1, il datore di lavoro che non ha alle proprie dipendenze lavoratori qualificati, o ne ha meno di 3 (tre), può assumere apprendisti in numero non superiore a 3 (tre). 3. In deroga a quanto disposto dal precedente comma 1, per le aziende con più di 9 lavoratori di cui almeno 2 specializzati e/o qualificati, il rapporto tra apprendisti e maestranze specializzate e/o qualificate da 1:1 sale a 3:2 4. Per poter assumere lavoratori apprendisti per l apprendistato professionalizzante il datore di lavoro deve aver mantenuto in servizio almeno il 50% dei lavoratori il cui contratto di apprendistato sia venuto a scadere nei 18 mesi precedenti; a tal fine non si computano i lavoratori che si siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa o giustificato motivo e i contratti risolti nel corso o al termine del periodo di prova. 5. La disposizione di cui al comma che precede non trova applicazione quando, nei 18 (diciotto) mesi precedenti all assunzione del lavoratore, sia venuto a scadere un solo contratto o qualora il datore di lavoro abbia alle proprie dipendenze un numero di lavoratori dipendenti non superiore a 3. art. 17 anzianità aziendale e prolungamento 1. Il periodo di apprendistato si computa ai fini dell anzianità aziendale e di servizio. 2. In caso di malattia, infortunio, maternità e paternità, aspettative per motivi familiari o personali documentati superiore a 30 (trenta) giorni di calendario, è possibile prolungare il periodo di apprendistato per una durata pari al periodo dell evento. Il prolungamento dovrà essere comunicato per iscritto all apprendista con indicazione del nuovo termine del periodo formativo. art. 18 trattamento economico 1. Secondo quanto previsto dall art.2, comma c del D.Lgs. 167/11, per il trattamento economico si potrà decidere se inquadrare l apprendista ad un livello non inferiore di più di 2 (due) livelli rispetto a quello previsto dal contratto aziendale per i lavoratori che svolgono la stessa mansione o funzione ovvero determinarne la retribuzione in misura percentuale e in modo graduale alla anzianità di servizio. 2. Nel caso si opti per la prima ipotesi, si procederà come segue : LIVELLI 7 e 6 o 2 livelli retributivi inferiori a quello in cui è inquadrata la mansione professionale per cui è svolto l'apprendistato per la prima metà del periodo di apprendistato o 1 livello retributivo inferiore a quello in cui è inquadrata la mansione professionale per cui è svolto l'apprendistato per la seconda metà del periodo di apprendistato Pagina14
15 LIVELLI 5 e 4 o 2 livelli retributivi inferiori a quello in cui è inquadrata la mansione professionale per cui è svolto l'apprendistato per i primi 24 mesi del periodo di apprendistato o 1 livello retributivo inferiore a quello in cui è inquadrata la mansione professionale per cui è svolto l'apprendistato per gli ultimi 12 mesi del periodo di apprendistato 3. Nel caso si opti per la seconda ipotesi, si dovranno seguire le seguenti indicazioni: LIVELLI 7 e 6 I sem II sem III sem IV sem mese 65% 70% 85% 95% 98% LIVELLI 5 e 4 I sem II sem III sem IV sem V sem VI sem 70% 75% 80% 85% 90% 95% la retribuzione da considerare, su cui verrà applicata la riduzione indicata, è quella del livello di inquadramento finale di uscita del contratto. 4. La retribuzione dell apprendista non potrà superare - per effetto delle minori trattenute contributive - la retribuzione netta del lavoratore non apprendista di analogo livello. La stessa regola si applica al lavoratore ex apprendista che continui a godere del più favorevole regime contributivo per il periodo successivo alla qualificazione. 5. Alla fine dell apprendistato, il livello di inquadramento sarà quello corrispondente alla qualifica eventualmente conseguita art trattamento normativo 1. L apprendista ha diritto, durante il periodo di apprendistato e per quanto non espressamente indicato nel presente titolo, allo stesso trattamento normativo previsto dal CCNL per i lavoratori della stessa qualifica per la quale egli compie il tirocinio. 2. L'assunzione dell'apprendista ha luogo con un periodo di prova pari a quello previsto per il livello di qualificazione contrattuale da raggiungere, fatto salvo un diverso accordo fra le Parti, risultante da atto scritto. Tale periodo potrà essere ridotto della metà qualora si tratti di apprendista che nel corso di precedente rapporto abbia frequentato corsi formativi inerenti il profilo professionale da conseguire. Tale periodo verrà computato sia agli effetti della durata dell'apprendistato, sia agli effetti dell'anzianità di servizio. art trattamento malattia e infortunio 1. Il relativo trattamento economico e normativo per gli apprendisti è lo stesso previsto per tutti i lavoratori dipendenti. art apprendistato di alta formazione e di ricerca 1. Le Parti manifestano la propria disponibilità ad eventuali sperimentazioni che il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, le Università, le altre Istituzioni formative o le singole Regioni e Province Autonome intendano promuovere nell ambito dell'apprendistato in percorsi di alta formazione e di ricerca. art standard professionali e rinvio alla legge 1. Gli standard professionali per l apprendistato professionalizzante sono quelli di cui all art. 5 del presente CCNL. 2. Le Parti si impegnano a ridefinire e adeguare gli standard professionali qualora questo dovesse rendersi necessario a seguito di modifiche della normativa in materia di apprendistato, di specifiche indicazioni amministrative, dell evoluzione del settore oppure di intese interconfederali. 3. Per quanto non disciplinato dal presente contratto in materia di apprendistato le Parti fanno espresso riferimento alle disposizioni di legge e relativi regolamenti vigenti in materia. Pagina15
16 Titolo IV LAVORO A TEMPO DETERMINATO art. 23 disciplina 1. La disciplina del contratto a tempo determinato è stata profondamente rivoluzionata dal cosiddetto Jobs Act (D.Lgs. 34/14 convertito con modificazioni dalla Legge 78/14). L intervento governativo ha eliminato il requisito della specificazione all interno del contratto della causale, ovverosia l indicazione dei motivi organizzativi o produttivi che il datore di lavoro pone a fondamento della necessità di ricorrere a questo tipo di rapporto. 2. L acausalità è prevista anche per la somministrazione a tempo determinato. 3. Il contratto acausale comprensivo di rinnovi e proroghe non può superare i 36 mesi di durata. Tale limite non si estende ai contratti a termine somministrati. 4. Il termine deve essere espressamente indicato nel contratto stipulato per iscritto. 5. Il contratto a tempo determinato può essere prorogato per un massimo di 5 (cinque) volte, fermo restando il limite massimo di durata. Ai fini della determinazione del numero massimo di proroghe devono essere presi in considerazione tutti i contratti a termine stipulati tra le parti, indipendentemente dal numero dei rinnovi, a condizione che si riferiscano alla stessa attività lavorativa per quale è stipulato il contratto a tempo determinato. 6. Il numero complessivo di contratti a tempo determinato non può superare il 20% del personale assunto a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell anno di assunzione. Dal limite del 20% restano esclusi i contratti di somministrazione. 7. Per i datori di lavoro che occupano fino a 5 (cinque) dipendenti è sempre possibile stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. 8. Secondo le previsioni di legge, sono esenti da questo limite i contratti a tempo determinato conclusi: in fase di avvio dell attività con lavoratori che hanno un età superiore ai 55 anni Relativamente alla prima ipotesi, le Parti concordano di demandare all Ente Bilaterale, per ogni singolo contratto, la determinazione della durata della cosiddetta fase di avvio, anche in funzione dell attività, dell ubicazione geografica e/o del comparto merceologico. 9. Nel contratto a tempo determinato è fatto obbligo al datore di lavoro di richiamare espressamente il diritto di precedenza in caso di assunzioni a termine. In ogni caso il datore di lavoro è tenuto a informare il lavoratore del diritto di precedenza mediante comunicazione scritta da consegnare al momento dell assunzione. 10. Il lavoratore che nell esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a 6 (sei) mesi, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 12 (dodici) mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporto a termine. Tale diritto si sostanzia solo nel caso in cui il lavoratore abbia avanzato una specifica richiesta scritta entro il termine di 1 (un) mese dalla data di cessazione del contratto a tempo determinato. In ogni caso la possibilità di accoglimento di tale richiesta viene meno entro 1 (un) anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. 11. Nel computo del periodo utile ai fini della maturazione del diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato di cui al precedente comma rientra anche il periodo di congedo di maternità qualora sia intervenuto durante l esecuzione di un contratto a termine presso lo stesso datore di lavoro nei confronti del quale si realizza il diritto di precedenza. 12. Il diritto spetta con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine (art.5 co.4 quater D.Lgs. 368/01) 13. Per i rapporti di lavoro a tempo determinato, le ferie e la 13 a saranno corrisposte e frazionate per 365esimi, quanti sono i giorni di durata del rapporto a termine. 14. Alla scadenza del contratto a tempo determinato verrà corrisposto al lavoratore il TFR previsto dal presente CCNL 15. Le Parti rimandano alla normativa vigente per ogni ulteriore aspetto. Pagina16
17 Titolo V LAVORO SOMMINISTRATO art. 24 campo di applicazione 1. Le Parti concordano che i contratti di lavoro somministrato potranno essere stipulati per tutti i profili professionali previsti in questo CCNL come citati all art. 5. art. 25 somministrazione di lavoro a tempo determinato 1. Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato, così come introdotto dagli art. 20 e segg. del D.Lgs. 276/03, serve a soddisfare le esigenze a tempo determinato dell impresa, che assume le vesti negoziali di utilizzatore. 2. Il contratto di somministrazione a tempo determinato può essere stipulato con una delle Agenzie per il lavoro autorizzate e iscritte alla Sezione 1 dell Albo nazionale informatico delle Agenzie per il lavoro, nei casi in cui è possibile stipulare un normale contratto di lavoro a tempo determinato ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 368/01 e può essere concluso quindi ogni qualvolta l impresa debba fronteggiare particolari problemi legati a motivate ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili all ordinaria attività dell impresa stessa. 3. Le Parti convengono di dare attuazione ai rinvii alla contrattazione nazionale di categoria, contenuti negli artt. 20 e ss. del D.Lgs. 276/ Fermo restando quanto previsto dall art. 20, comma 3 del D.Lgs. 276/03, le Parti, solo in sede nazionale, potranno demandare alle proprie strutture territoriali l individuazione di ulteriori fattispecie di ammissibilità di contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato. 5. In applicazione di quanto previsto dall art. 20, comma 4 del D.Lgs. 276/03, il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato può essere concluso a fronte delle seguenti ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili all attività ordinaria dell impresa: a) necessità non programmabili connesse alla manutenzione straordinaria nonché al mantenimento e/o al ripristino delle funzionalità e sicurezza degli impianti b) assistenza specifica nel campo della prevenzione e sicurezza sul lavoro, in relazione a nuovi assetti organizzativi e/o produttivi e/o tecnologici nonché ad imprevedibili altre situazioni aziendali c) sostituzione di lavoratori temporaneamente inidonei a svolgere le mansioni assegnate, ai sensi del D.Lgs. 81/08 e successive modificazioni d) ritardi nella consegna di materie prime o di materiale di lavorazione e) adempimento di pratiche di natura tecnico-contabile-amministrativa-commerciale, aventi carattere non ricorrente o che, comunque, non sia possibile attuare con l organico in servizio f) esigenze di lavoro per partecipazione a fiere, mostre e mercati, per pubblicizzazione dei prodotti o direct-marketing g) sostituzione di lavoratori assenti h) temporanea utilizzazione in qualifiche non previste dai normali assetti produttivi aziendali ovvero previste dai normali assetti produttivi aziendali, ma temporaneamente scoperte, per il tempo necessario al reperimento sul mercato del lavoro del personale occorrente i) aumento temporaneo delle attività, derivanti da richieste di mercato, dall acquisizione di commesse, dal lancio di nuovi servizi o anche indotte dall attività di associazioni di categoria j) esecuzione di commesse che, per la specificità del prodotto o delle lavorazioni, richiedano l'impiego di professionalità e specializzazione diverse da quelle impiegate o che presentino carattere eccezionale o che siano carenti sul mercato del lavoro locale. 6. Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato può, inoltre, essere concluso in tutti i casi di cui al precedente art. 23 (disciplina del lavoro a tempo determinato), qualora non siano reperibili lavoratori, iscritti nelle liste di collocamento della Sezione circoscrizionale territorialmente competente, disponibili all assunzione a tempo determinato, con le caratteristiche professionali richieste dall azienda. Pagina17
18 7. Ai sensi dell art. 20, comma 5, del D.Lgs. 276/03, il contratto di somministrazione di lavoro è vietato: a) per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero b) salva diversa disposizione degli accordi sindacali, presso unità produttive nelle quali si sia proceduto, nei sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi ai sensi degli artt. 4 e 24 della Legge 223/91 che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione ovvero presso unità produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell'orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale, che interessino lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione c) da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi secondo quanto indicato dagli articoli 28, 29 e 30 del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche 8. Ai sensi dell art. 23, comma 5 del D.Lgs. 276/03, il somministratore informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive in generale e li forma e addestra all uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento della attività lavorativa per la quale essi vengono assunti in conformità alle disposizioni recate dal D.Lgs. 81/08 e successive modificazioni ed integrazioni. Il contratto di somministrazione può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall utilizzatore: in tale caso ne va fatta indicazione nel contratto con il lavoratore. Nel caso in cui le mansioni cui è adibito il prestatore di lavoro richiedano una sorveglianza medica speciale o comportino rischi specifici, l utilizzatore ne informa il lavoratore conformemente a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e successive modificazioni ed integrazioni. L utilizzatore osserva altresì, nei confronti del medesimo prestatore, tutti gli obblighi di protezione previsti nei confronti dei propri dipendenti ed è responsabile per la violazione degli obblighi di sicurezza individuati dalla legge e dai contratti collettivi. 9. Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato può essere prorogato, senza alcuna maggiorazione retributiva: per un massimo di 4 (quattro) volte e per una durata complessiva delle proroghe non superiore a 24 (ventiquattro) mesi in caso di sostituzione di lavoratori assenti, per l intera durata dell evento che ha determinato tale sostituzione negli altri casi, permanendo le condizioni che hanno dato origine all utilizzo del lavoratore 10. Al lavoratore deve essere riconosciuto un trattamento retributivo non inferiore, nonché un trattamento economico e normativo non meno favorevole, rispetto a quello spettante al dipendente dell utilizzatore, di pari livello e mansione, relativamente: all importo della retribuzione all applicazione delle norme di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro all accesso ai servizi aziendali ai criteri di calcolo delle competenze indirette e differite previste dal presente CCNL ai diritti sindacali previsti dall art. 24 del D.Lgs. 276/03 In conformità all art. 23, comma 2 del D.Lgs. 276/03, il trattamento retributivo così come disciplinato nel presente punto non trova applicazione in relazione ai contratti di somministrazione conclusi da soggetti privati autorizzati nell ambito di specifici programmi di formazione, inserimento e riqualificazione professionale erogati a favore dei lavoratori svantaggiati, in concorso con Regioni, Province ed Enti Locali ai sensi e nei limiti di cui all art. 13 dello stesso D.Lgs. art. 26 somministrazione di lavoro a tempo indeterminato 1. Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato può essere stipulato con una delle Agenzie per il lavoro autorizzate e iscritte alle Sezioni I e II dell Albo nazionale informatico delle Agenzie per il lavoro, soltanto per le seguenti lavorazioni e/o attività: a) per servizi di consulenza e assistenza nel settore informatico, compresa la progettazione e manutenzione di reti internet e extranet, siti internet, sistemi informatici, sviluppo di software applicativo, caricamento dati Pagina18
19 b) per attività di consulenza direzionale, assistenza alla certificazione, programmazione delle risorse, sviluppo organizzativo e cambiamento, gestione del personale, ricerca e selezione del personale c) per attività di marketing, analisi di mercato, organizzazione della funzione commerciale d) per la gestione di call-center, nonché per l avvio di nuove iniziative imprenditoriali nelle aree Obiettivo 1 di cui al regolamento (CE) 1260/99, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali 2. il contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato potrà altresì essere stipulato per lavorazioni e/o attività che saranno dettagliate dall Ente Bilaterale, mediante gli strumenti operativi individuali del presente CCNL art disposizioni comuni al contratto di lavoro a tempo determinato e al contratto di somministrazione 1. I lavoratori dipendenti delle Agenzie di somministrazione, che vengono somministrati presso un impresa utilizzatrice che adotta il presente CCNL, impiegati per le fattispecie di cui ai precedenti art. 25 (somministrazione di lavoro a tempo determinato) e 26 (somministrazione di lavoro a tempo indeterminato), non potranno superare, in ciascuna unità produttiva e per ciascun trimestre, la media del 10% dei lavoratori occupati dall'impresa utilizzatrice con contratto di lavoro a tempo indeterminato. 2. In alternativa e in virtù della specificità del settore, è consentita la stipulazione di contratti di fornitura di lavoro in somministrazione sino a 5 prestatori di lavoro, purché non risulti superato il totale dei contratti di lavoro a tempo indeterminato in atto nell'impresa. 3. Nelle imprese stagionali, in ragione della loro peculiarità, la base di computo viene determinata in via convenzionale dal presente CCNL ed è costituita dal numero dei lavoratori subordinati occupati all atto della attivazione dei singoli contratti di somministrazione. 4. La contrattazione integrativa può tuttavia stabilire percentuali maggiori, con specifica attenzione alle seguenti ipotesi: nuove aperture, acquisizioni, ampliamenti, ristrutturazioni. 5. In deroga a quanto previsto dall art. 4 del D.Lgs. 15/01, le Parti convengono che la sostituzione di lavoratori assenti per cause prevedibili (es. maternità, servizio militare, ferie, permessi, assenze e aspettative di qualsiasi natura, ecc.) potrà avvenire per un massimo di 90 (novanta) giorni di effettiva prestazione precedenti e successivi all assenza, per consentire il cosiddetto passaggio di consegne. 6. Per i lavoratori assunti con contratto di somministrazione di lavoro sia a tempo indeterminato che determinato, l eventuale premio per obiettivi matura nella misura, con le modalità e con i criteri previsti dai contratti collettivi aziendali, istitutivi o di rinnovo di tale premio, rispettivamente per i rapporti a tempo indeterminato e determinato, fatte salve diverse intese tra le parti aziendali. 7. I lavoratori somministrati hanno diritto ad esercitare presso l impresa utilizzatrice, per tutta la durata della somministrazione, i diritti di libertà e di attività sindacale, nonché a partecipare alle assemblee del personale dipendente dell impresa utilizzatrice. 8. Con riferimento al godimento dei permessi retribuiti per lo svolgimento delle attività sindacali, il lavoratore somministrato che ne fa richiesta durante l esecuzione del contratto di somministrazione conserva il posto presso l impresa utilizzatrice fino alla scadenza del contratto, ai sensi e per gli effetti degli artt. 23 e 30 della Legge 300/ I lavoratori somministrati non sono computati nell organico dell impresa utilizzatrice ai fini della applicazione di normative di legge o del presente CCNL, fatta eccezione per quella relativa alla materia dell igiene e della sicurezza sul lavoro. 10. Il datore di lavoro è tenuto a informare con cadenza annuale le OO.SS. firmatarie del presente contratto collettivo a livello territoriale sull andamento del ricorso ai contratti di lavoro somministrato Pagina19
20 Titolo VI LAVORO RIPARTITO (o JOB SHARING) art. 28 disciplina 1. Il contratto di lavoro ripartito è uno speciale contratto di lavoro mediante il quale 2 (due) lavoratori assumono in solido l adempimento di un unica e identica obbligazione lavorativa, per cui ogni lavoratore resta personalmente e direttamente responsabile dell adempimento della intera obbligazione. Ai lavoratori assunti con contratto di lavoro ripartito sono riconosciuti tutti i diritti previsti nel presente CCNL, salvo le aree di esclusione direttamente derivanti dalla natura del rapporto di lavoro. 2. Il contratto, stipulato in forma scritta, deve indicare la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si preveda venga svolto da ciascuno dei lavoratori interessati. 3. I lavoratori hanno tuttavia la facoltà di determinare discrezionalmente e in qualsiasi momento sostituzioni tra di loro, nonché di modificare consensualmente la collocazione temporale dell orario di lavoro, informando preventivamente il datore di lavoro, con cadenza almeno settimanale. Nelle aziende dotate di rilevazione automatiche delle presenze non vi è obbligo di preventiva informazione. 4. Nei casi di cui al precedente comma 3, la retribuzione verrà corrisposta a ciascun lavoratore in proporzione alla quantità di lavoro effettivamente prestato. 5. Nei casi di cui al precedente comma 3, ancora, i lavoratori devono informare preventivamente il datore di lavoro sull orario di lavoro di ciascun lavoratore con cadenza almeno settimanale. 6. Eventuali sostituzioni da parte di terzi, nel caso di impossibilità di uno o entrambi i lavoratori coobbligati, sono vietate e possono essere ammesse solo previo consenso del datore di lavoro. 7. Ai fini dell assicurazione generale obbligatoria, dell indennità di malattia e di ogni prestazione previdenziale ed assistenziale e delle relative contribuzioni connesse alla durata della prestazione lavorativa, i lavoratori con rapporto di lavoro ripartito devono essere assimilati ai lavoratori con contratto di lavoro part-time. 8. Al lavoratore coobbligato che effettua una prestazione lavorativa supplementare e/o straordinaria perché tenuto a sostituire altro lavoratore coobbligato ma impossibilitato a causa di assenza viene attribuita la retribuzione aggiuntiva proporzionata alla quantità di lavoro svolto senza maggiorazione alcuna fino al raggiungimento dell orario normale di lavoro settimanale. 9. Le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori coobbligati comportano l estinzione dell intero vincolo contrattuale, salvo che il datore di lavoro chieda al lavoratore superstite, che si renda disponibile, di adempiere l obbligazione lavorativa. In tal caso il contratto di lavoro ripartito si trasforma in un normale contratto di lavoro subordinato ai sensi del presente CCNL. 10. In caso di licenziamento per motivi disciplinari di uno dei lavoratori coobbligati il lavoratore superstite potrà, entro 7 giorni dall evento, proporre al datore di lavoro un candidato alla sostituzione del lavoratore licenziato. In caso di mancato superamento del periodo di prova da parte del sostituto anche il rapporto di lavoro del lavoratore superstite si estingue ai sensi dell art. 41, comma 5 del D.Lgs. 276/ Il datore di lavoro è tenuto a informare con cadenza annuale le OO.SS. firmatarie del presente contratto collettivo a livello territoriale, sull andamento del ricorso al contratto di lavoro ripartito. 12. Analoga comunicazione andrà effettuata entro il 1 marzo all Ente Bilaterale di cui all art. 113 Pagina20