Source: http://docplayer.it/2685551-Codice-di-comportamento.html
Timestamp: 2017-02-22 13:22:00+00:00
Document Index: 58883773

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art.1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 13']

1 CODICE DI COMPORTAMENTO Edizione Marzo2 INDICE INTRODUZIONE SEZ. I. ETICA E DEONTOLOGIA... 5 SEZ. II. NORME GENERALI PER GARANTIRE LA SICUREZZA DEI DATI PERSONALI SEZ. III. REGOLE DI CONDOTTA PER PREVENIRE IL RICICLAGGIO DI DENARO E LOTTA CONTRO CORRUZIONE E FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO 32 PROCEDURE ALLEGATE 53 23 INTRODUZIONE Il presente Codice si applica a tutte le Società collegate a BNP Paribas Cardif in Italia. La reputazione delle Compagnie di Assicurazione, come quella degli altri Istituti finanziari, pone le sue radici nella loro conoscenza, esperienza ed affidabilità. Per questo, i dipendenti e collaboratori di società collegate a BNP Paribas Cardif non devono limitarsi a svolgere i loro compiti secondo le loro conoscenze e capacità professionali, ma devono anche mantenere la fiducia dei clienti, degli azionisti e della collettività nella Compagnia e nel Gruppo BNP Paribas. L adozione ed il rispetto delle norme contenute nel presente Codice sono essenziali a questo fine. L Etica può essere definita come l insieme dei principi governanti il comportamento che derivano da un senso di dovere e di impegno morale. La Deontologia permette di raggiungere gli obiettivi aziendali assicurando al contempo una condotta corretta e leale. Il Gruppo BNP Paribas svolge un attività esemplare nell area dell Etica e della Deontologia, al fine di difendere la priorità degli interessi del cliente e di prevenire le operazioni che possono nuocergli, considerata anche l importanza crescente della regolamentazione e dell autoregolamentazione dei mercati finanziari, ed esige pertanto che ci si attenga ad uno standard di comportamento superiore rispetto allo standard minimo sancito per legge. Il presente Codice di Comportamento" riporta le regole fondamentali di condotta alle quali si devono attenere tutti i dipendenti ed i collaboratori delle società collegate a NP Paribas Cardif, tra le quali Cardi Assicurazioni S.p.A., e le Rappresentanze Generali per l Italia di Cardif Assurance Vie S.A. e Cardif Assurances Risques Divers S.A. (di seguito nell insieme nominate come Compagnia ). Per dipendenti s intendono tutte le persone che lavorano per la Compagnia, a tempo determinato o indeterminato, mentre per collaboratori s intendono gli stagisti ed i consulenti della Compagnia (dipendenti e collaboratori che di seguito verranno nominati nel loro insieme quali dipendenti ). Le Regole deontologiche non escludono le altre regole enunciate dalla Compagnia. Esse vengono periodicamente aggiornate in accordo con l evoluzione delle leggi e dei regolamenti e secondo le esigenze deontologiche della Compagnia e del Gruppo. Occorre tuttavia evidenziare che, se le regole deontologiche fanno spesso riferimento ai testi di Legge e ne riassumono i principi generali, non sostituiscono per questo la Legge che nessuno è tenuto ad ignorare. Si deve d altra parte tenere presente che la complessità e varietà delle situazioni rende impossibile fissare a priori la totalità dei casi da evitare. 34 Il collaboratore della Compagnia deve pertanto dimostrare buon senso nella valutazione personale della situazione e si deve domandare se potrà essere in grado di giustificare pubblicamente l atteggiamento che intende adottare. Allo stesso tempo, i Responsabili ed i Dirigenti devono assicurare il rispetto di queste regole di Etica e Deontologia all interno delle unità organizzative e/o aree aziendali delle quali sono responsabili. Nel caso in cui il collaboratore avesse dei dubbi sul comportamento da tenere, dovrà far riferimento ai suoi superiori o alla Funzione Compliance, anche superando, se ritenuto necessario, la linea gerarchica. Indipendentemente dalle eventuali sanzioni legali (civili o penali), le infrazioni alle Regole deontologiche sono pregiudizievoli agli interessi della Compagnia e saranno passibili di eventuali provvedimenti disciplinari e, in casi molto gravi, di licenziamento. 45 SEZ. I ETICA E DEONTOLOGIA 56 Premessa Perché un codice di condotta? Per proteggere la Compagnia, i suoi clienti, fornitori, intermediari, collaboratori e azionisti attraverso la predisposizione di mezzi per identificare, prevenire e gestire i rischi di non conformità in relazione ai principi etici. L etica degli affari è un insieme di responsabilità e regole di buona condotta essenziali all interno di un azienda e per l esercizio di una professione. Per essere considerati a livello mondiale un modello di comportamento aziendale grazie al rispetto di principi comuni. L obiettivo di questo Codice non è quello di fornire una lista di obblighi e divieti, quanto piuttosto quello di definire, attraverso le SetteRegoled Oro, i principi cardine sui quali fondare l esercizio della nostra attività. E necessario che ciascun collaboratore acquisisca familiarità con questi principi in modo da poterli attuare in ogni momento, indipendentemente dall esistenza o meno di una specifica procedura. Le procedure e le risorse interne devono conformarsi alle regole contenute in questo codice, e devono essere adeguate ed integrate qualora ciò sia reso necessario da esigenze locali. Comprendere i rischi? Rischio Reputazionale: rischio di deterioramento dell immagine aziendale con conseguente perdita di fiducia nella Compagnia. Rischio di sanzioni pecuniarie, penali, interdittive e cautelari: rischio per la Compagnia e per i propri collaboratori di incorrere in sanzioni amministrative di importo rilevante e/o sanzioni penali, nonché in sanzioni interdittive e cautelari. Rischio di sanzioni ai propri collaboratori: che vanno dal richiamo formale al licenziamento nell ipotesi di cattiva condotta o reato. 17 Regola d oro N APPLICARE LEGGI E REGOLAMENTI NONCHÉ I PRINCIPI DI BUONA CONDOTTA ALLA NOSTRA ATTIVITÀ. Il rispetto delle leggi e dei regolamenti è un obbligo essenziale per la nostra Compagnia e per tutti suoi collaboratori. Le nostre regole interne, le procedure e la formazione delle risorse costituiscono insieme a leggi, regolamenti e linee guida delle associazioni di categoria, un fondamentale riferimento per la nostra attività. La non conformità esporrebbe, infatti, la Compagnia, il suo Management e i suoi collaboratori a rischio reputazionale ed, eventualmente, al rischio di sanzioni pecuniarie, penali, interdittive e cautelari. Il rispetto delle regole si applica anche ai nostri partner commerciali: intermediari, fornitori e in senso più ampio tutti coloro che, pur non essendo collaboratori della Compagnia, utilizzano il suo nome o il suo marchio o vendono i suoi prodotti e servizi, devono svolgere la propria attività nel rispetto dei nostri principi etici e di buona condotta. Un esempio di regola di buona condotta è rappresentato dall impegno a facilitare la comprensione del prodotto da parte del cliente finale, rendendo il linguaggio assicurativo il più possibile trasparente e comprensibile. COSA DOBBIAMO FARE IN CONCRETO? Ognuno di noi deve chiedersi: ciò che dico o faccio è conforme alla legge e alle regole interne? ciò che dico o faccio è adeguato, accettabile e appropriato? In caso di dubbio sulla non conformità ad uno dei principi enunciati nel Codice Etico, non si deve esitare a: chiedere chiarimenti al proprio superiore gerarchico, consultare le procedure e i supporti disponibili sulla Echo Net, chiedere chiarimenti al Servizio legale per quanto concerne gli aspetti legali e regolamentari, consultare la Funzione Compliance, utilizzare il dispositivo di Allerta Etico (si tratta di un dispositivo confidenziale che protegge il collaboratore che lo attiva da ogni pregiudizio o sanzione disciplinare). E necessario: Che ogni contratto di servizi e d intermediazione con la Compagnia contempli un impegno reciproco tra le parti al rispetto dei principi etici e delle regole di buona condotta. 28 Regola d oro N RISPETTARE IL SEGRETO PROFESSIONALE E LA CONFIDENZIALITÀ Proteggere i nostri Clienti è un dovere fondamentale della nostra attività e costituisce la condizione essenziale per preservare la loro fiducia nei nostri confronti. Pertanto, le informazioni che riguardano Clienti e Partner, così come quelle che riguardano la Compagnia, devono essere trattate con la massima confidenzialità. Ciascun collaboratore deve osservare la massima discrezione nel trattamento delle informazioni che detiene. Il rispetto della normativa in materia di trattamento dei dati personali è sottoposto al controllo del Garante per la Protezione dei Dati Personali, dotato del potere di irrogare sanzioni nel caso di accertata violazione di detta normativa. Le principali regole da rispettare hanno ad oggetto: l informativa ai Clienti in merito alla raccolta e alle modalità di trattamento dei dati personali che li riguardano, nonché la disciplina del diritto d accesso ai dati raccolti nei rispettivi dossier, la notificazione del trattamento dei dati personali al Garante per la Protezione dei Dati Personali, nei casi in cui è considerata necessaria dalla normativa. Tale notifica deve essere fatta una sola volta indipendentemente dalla durata del trattamento, l adozione delle misure di sicurezza idonee a garantire la riservatezza dei dati trattati, sia qualora il trattamento venga effettuato con strumenti elettronici che quando avvenga con diversa modalità. Il Garante per la Protezione dei dati personali può avere accesso ai dati trattati dalla Compagnia, secondo quanto previsto dalla normativa. Se, in generale, ogni collaboratore è tenuto al rispetto del vincolo di confidenzialità, coloro che trattano dati particolarmente sensibili (ad esempio l Area Assunzioni e Liquidazione Sinistri), ovvero informazioni confidenziali anche a carattere commerciale, sono tenuti a prestare una particolare attenzione in relazione al trattamento di tali dati. Esempi di situazioni a rischio: utilizzare un PC aziendale sui mezzi di trasporto pubblico, gettare documenti integri contenenti informazioni confidenziali nei cestini, essere contattati da organi di stampa in merito al reclamo di un cliente, nel corso di un programma radiofonico, discutere di informazioni confidenziali con amici o in un luogo pubblico. 39 Regola d oro N COSA DOBBIAMO FARE IN CONCRETO? È buona regola non comunicare nessuna informazione al telefono senza aver verificato l identità del proprio interlocutore, archiviare pratiche e documenti, conformemente alle procedure in uso, in modo da prevenire il rischio di furto o diffusione, assicurarsi sempre che la corrispondenza venga inviata unicamente al diretto interessato, ed evitare di fornire documenti relativi ai clienti o comunque attinenti alla propria attività lavorativa a terzi, salvo accordo specifico con il proprio superiore gerarchico, prestare particolare attenzione nel trasportare documenti di lavoro da un luogo ad un altro, evitare che terzi abbiano accesso ai nostri strumenti informatici senza autorizzazione, rispettare policy e procedure interne di sicurezza onde garantire la confidenzialità e la sicurezza delle operazioni, considerare nell ambito di tutti i nuovi progetti aziendali le regole inerenti la riservatezza e la protezione dei dati personali. In caso di richiesta di informazioni, nel quadro delle relazioni con i Partner, Fornitori e Clienti o verso le Autorità, usare il buon senso e porsi le seguenti domande: sono autorizzato a rispondere a questa domanda? posso rispondere a questa domanda senza compromettere il segreto professionale? In caso di dubbio rivolgersi sempre al proprio superiore gerarchico, consultare le procedure presenti sulla Echo Net, contattare la Compliance.! 410 Regola d oro N AGIRE CON ONESTÀ, LEALTÀ E PROFESSIONALITÀ. Il nostro comportamento deve essere esemplare, conforme alle attese del nostro interlocutore ed adeguato al raggiungimento dei nostri obiettivi. Agire in modo onesto, leale e professionale implica l adeguare il nostro comportamento ai seguenti capisaldi: dare prova di onestà in tutte le nostre azioni, evitare discriminazioni o molestie nei confronti delle persone con le quali entriamo in relazione, sia interne che esterne alla Compagnia, agire con lealtà e rispetto evitando situazioni di conflitto con gli interessi della Compagnia, assicurarsi che le opinioni espresse in nome e per conto della Compagnia, così come l utilizzo del marchio, siano effettuati dai soggetti interni a ciò espressamente autorizzati, mantenere una conoscenza approfondita dei nostri clienti ed intermediari ed assicurarsi sempre dell accuratezza dei dati riportati nei nostri dossier, prestare attenzione ad ogni irregolarità ed informare immediatamente il proprio superiore gerarchico di ogni anomalia riscontrata. Ove necessario procedere alla segnalazione di un incidente operativo o utilizzare la procedura di Allerta Etico. COMPRENDERE I RISCHI ED EVITARLI Il Conflitto d Interessi evitare di trovarsi in situazione di conflitto di interessi, o anche darne solo l apparenza, tenendo rigorosamente separati gli interessi personali da quelli professionali, non utilizzare informazioni professionali per trarne vantaggio per se o per altri. In particolare, i collaboratori non possono effettuare direttamente operazioni personali sui propri dossier o su quelli dei loro familiari. evitare di dare adito a sospetto di corruzione. In caso di dubbio consultare la procedura Conflitto d Interessi dei collaboratori pubblicata sulla Echo Net, aziendale.? COSA DOBBIAMO FARE IN CONCRETO? Se il mio coniuge ha un Agenzia che nel prossimo periodo distribuirà i prodotti della Compagnia... Informo il mio superiore gerarchico e mi assicuro che la situazione venga gestita correttamente al fine di evitare ogni rischio di conflitto di interessi. Non potrò, comunque, essere incaricato di seguire questa relazione. Ho intenzione di esercitare un attività professionale parallelamente al mio impiego nella Compagnia Informo il mio superiore gerarchico e la Funzione Compliance per accertarmi che non sussista alcun rischio di conflitto d interessi. 511 Regola d oro N Per preservare l integrità del Mercato mai divulgare informazioni privilegiate o utilizzarle per conseguirne un vantaggio personale; regole specifiche devono essere osservate dai collaboratori che ricoprono funzioni sensibili. Regali ed Inviti, ricevuti o offerti E vietato: ricevere direttamente o indirettamente una remunerazione da parte di un Partner o da qualunque soggetto con il quale la Compagnia entri in relazione, accettare od offrire regali o inviti il cui valore o frequenza non sia commisurato al tipo di business realizzato con quel Partner. Ogni regalo il cui valore ecceda il ragionevole ammontare definito nella procedura Regali e inviti deve essere rifiutato ed è necessario informare dell accaduto il proprio superiore gerarchico e la Funzione Compliance. E, inoltre, proibito fare regali ad amici o parenti. In caso di dubbio consultare la procedura Regali ed inviti pubblicata sulla Echo Net, aziendale. GLOSSARIO Conflitto d interessi: situazione nella quale il collaboratore appare non agire in modo totalmente imparziale. Informazioni Privilegiate: specifiche informazioni non pubbliche riguardanti un emittente finanziario, suscettibili, se di pubblico dominio, di influenzare significativamente l andamento del titolo. Insider Trading: l uso di informazioni privilegiate per fini personali, e più in particolare, per la speculazione sul mercato azionario. COSA DOBBIAMO FARE IN CONCRETO? Ricevo da un fornitore un buono per un weekend per due a Venezia Mirivolgoalmiosuperioregerarchicoper gestire la modalità di rifiuto del regalo e informo la Funzione Compliance in merito; Un cliente vorrebbe nominarmi beneficiario della sua polizza vita Mi rivolgo immediatamente al mio superiore gerarchico e alla Funzione Compliance al fine di gestire il rifiuto di tale offerta. In caso di dubbio rivolgersi sempre al proprio superiore gerarchico, consultare le procedure presenti sulla Echo Net, contattare la Funzione Compliance.! 612 Regola d oro N IL NOSTRO IMPEGNO PORRE L INTERESSE DEL CLIENTE AL CENTRO DELLE NOSTRE PRIORITÀ Il nostro obiettivo principale è di agire costantemente nell interesse del cliente. In ogni circostanza dobbiamo agire nei confronti dei nostri clienti con diligenza, lealtà, equità, imparzialità e discrezione. E VIETATO: addebitare al cliente il costo di un servizio che non ha richiesto o del quale non può beneficiare, gestire le richieste dei clienti in maniera approssimativa.! Trattare i nostri clienti allo stesso modo in cui vorremmo essere trattati noi stessi. Fornire al nostro cliente informazioni chiare, comprensibili, trasparenti e non fuorvianti: il cliente deve ricevere informazioni dettagliate circa le caratteristiche principali del prodotto, con particolare riferimento all operazione che vuole eseguire, alla sua situazione personale e alle sue attese. Le suddette informazioni devono essere fornite al momento della presentazione del prodotto, durante e dopo la vendita. Il costo, i vantaggi, i limiti e le esclusioni del prodotto offerto devono essere chiaramente esplicitati. Ogni affermazione, promessa o spiegazione deve essere chiara, esplicita e non ingannevole. Nessun dettaglio significativo deve essere omesso. Eseguire al meglio delle nostre possibilità le istruzioni della clientela nella gestione dei loro dossier (sottoscrizione, riscatto, gestione dei sinistri etc.). Assicurare un livello di servizio qualitativamente elevato ai nostri clienti, adeguandolo alle specifiche esigenze degli stessi e profondendo il massimo impegno. 713 Regola d oro N Gestire situazioni delicate, sinistri e reclami in modo rapido, equo ed efficiente. La gestione corretta di un reclamo si traduce in un cliente soddisfatto e fidelizzato. Nel caso in cui si decida di non accogliere le richieste presentate da un cliente nell ambito di un reclamo è necessario accertarsi che il cliente abbia effettivamente compreso le ragioni di tale rifiuto. Selezionare e monitorare accuratamente i nostri partner distributivi nell interesse del cliente finale e della Compagnia. A tal fine si rende necessario: sceglierli in modo attento, conoscerli, formarli e consigliarli al fine di consentirgli di svolgere al meglio la loro funzione, nonché vigilare sull attività da loro svolta. Dotare i nostri partner distributivi del materiale pubblicitario che gli stessi provvederanno a diffondere presso la clientela, in modo tale da assicurare un servizio di qualità. Tutte le operazioni commerciali e le campagne pubblicitarie riguardanti i nostri prodotti e servizi necessitano di una preventiva validazione delle Funzioni aziendali a tal fine preposte a detta attività da parte della Compagnia. LO SAPEVI?? La Funzione Compliance deve partecipare alla validazione del materiale pubblicitario relativo ai nuovi prodotti. Nel caso di vendita diretta ai nostri clienti la Compagnia è responsabile di fornire consulenza agli stessi in merito ai prodotti venduti e al monitoraggio del livello di soddisfazione del cliente. Il materiale di supporto alla vendita deve essere sistematicamente validato dalla Funzione Compliance. 814 Regola d oro N COLLABORARE NELLA PREVENZIONE DELLA CRIMINALITÀ FINANZIARIA. Al di là del rischio reputazionale, la Compagnia può incorrere in procedimenti giudiziari (con il rischio di sanzioni amministrative e penali) nei confronti dei suoi collaboratori e dell Alta Direzione nel caso di complicità o partecipazione a operazioni di riciclaggio, finanziamento al terrorismo, corruzione, anche nel caso in cui questi siano conseguenti a comportamenti omissivi o negligenti. In considerazione di ciò, sono state introdotte una serie di regole finalizzate a portare in evidenza operazioni sospette. Tutti i nuovi collaboratori devono essere adeguatamente formati e periodicamente aggiornati in merito alle novità normative vigenti e alle regole interne sviluppate dalla Compagnia per la prevenzione di detti fenomeni criminosi. GLOSSARIO Criminalità Finanziaria: svolgimento o partecipazione ad attività volte al riciclaggio, finanziamento del terrorismo, corruzione, frode o appropriazione indebita. Riciclaggio di Denaro: insieme di operazioni mirate ad occultare o comunque ostacolare l accertamento circa l origine illecita di un patrimonio. Tale attività è caratterizzata da due momenti fondamentali: quello dell acquisizione di ricchezze mediante atti delittuosi e quello successivo della «pulitura», consistente nel far apparire leciti i profitti di provenienza delittuosa. La partecipazione a qualsiasi attività di investimento, occultamento o trasformazione di capitali ottenuti illecitamente, anche se risultato di una mera negligenza, costituisce reato di riciclaggio. DOBBIAMO ESSERE PARTICOLARMENTE ATTENTI A Conoscere i nostri partner distributivi Questo è un elemento fondamentale per la nostra organizzazione delle attività ed impone: una selezione rigorosa dei Partner e Fornitori con i quali scegliamo di collaborare, che sia basata su rigidi criteri selettivi e su una conoscenza approfondita delle attività dagli stessi svolte, un monitoraggio accurato e regolare delle loro attività. Conoscere i nostri clienti Al momento dell entrata in relazione con i nostri clienti è necessario vigilare sul rischio di riciclaggio, basando la nostra valutazione sul tipo di attività, metodo di distribuzione del prodotto e dei criteri di sensibilità prestabiliti (esempio: professione ad alto rischio). Oltre ad accertare l identità del cliente, è necessario esaminare una serie di elementi quali, ad esempio, il tipo di professione svolta, la nazionalità, l importo dell operazione effettuata etc. In caso di dubbio consultare le procedure Know Your Intermediaries, Know Your Client - Clienti Diretti e Know Your Client - Clienti Indiretti, KYB pubblicate sulla Echo net 915 Regola d oro N. LO SAPEVI? Un membro importante del Governo o un Alto Funzionario intendono sottoscrivere un assicurazione sulla vita Lo status di Persona Politicamente Esposta (PEP) di questo cliente lo rende particolarmente esposto al rischio di corruzione e, conseguentemente, necessita di un più elevato livello di vigilanza. La relazione dovrà essere approvata dal Comitato di riferimento (KYC Clienti Indiretti, KYI, KYB, Operazioni Sospette etc.) e ratificata dalla Funzione Compliance e dal Responsabile della Funzione/Direzione di riferimento.? 5 Monitoraggio specifico di particolari operazioni Si esercita sulle transazioni atipiche per volume, natura o frequenza, e si basa sul buon senso di ciascuno. Particolare attenzione deve essere rivolta all origine dei fondi e alle operazioni di importo rilevante, sensibili o atipiche (esempio: bonifico proveniente dall estero di importo elevato privo di relazione con l attività del sottoscrittore ). Tutte le analisi effettuate devono essere documentate e conservate. In caso di dubbio consultare la procedura Operazioni Sospette di riciclaggio e/o connesse al terrorismo pubblicata sulla Echo net Dichiarazione di sospetto di riciclaggio In caso di dubbio sulla legittimità di un operazione o sulla sua origine, la legge impone l obbligo di effettuare una dichiarazione di operazione sospetta all Autorità competente. Pertanto, nell ipotesi di sospetto concernente un operazione o una relazione è necessario: Contattare la Funzione Compliance, che effettuerà le opportune analisi e, qualora ritenuto necessario, avvierà il processo di segnalazione alle Autorità competenti. Osservare la massima discrezione: è vietato informare un soggetto dell esistenza di una dichiarazione di sospetto a suo carico ed ogni infrazione può determinare sanzioni rilevanti. 1016 Regola d oro N La Normativa sugli Embarghi e a contrasto del Finanziamento del Terrorismo Tale normativa impone il congelamento dei fondi e l impossibilità, per ogni persona fisica o giuridica che abbia legami con il terrorismo, di effettuare operazioni finanziarie. In concreto sussiste l obbligo di: filtrare i nominativi dei nuovi clienti e dei nuovi partner confrontandoli con quelli presenti nelle Black List, al momento del pagamento di una prestazione assicurarsi sempre che non vengano trasferiti dei fondi ad una persona il cui nominativo figura su una delle suddette liste. In caso di dubbio o sospetto, consultare immediatamente la Funzione Compliance. Le liste dei terroristi diffuse dalle Autorità sono disponibili sul seguente link: Individuazione e gestione di una frode interna ed esterna La nostre attività possono essere oggetto di tentativi di frode da parte di collaboratori, clienti, intermediari o terzi in genere. Qualora venisse rilevata una frode realizzata, tentata o potenziale, il collaboratore ha l obbligo di informare il proprio superiore gerarchico il quale, a sua volta, si confronterà con la Funzione Compliance e con l Ispezione Generale. In caso di dubbio consultare le procedure: Relazioni con le Persone Esposte Politicamente (PEP) Gestione Liste Nominativi di Controllo Antifrode Operazioni Sospette di riciclaggio e/o connesse al terrorismo pubblicate sulla Echo net! 1117 Regola d oro N RISPETTARE LE NORME SULLA SICUREZZA Per la protezione dei nostri collaboratori, delle nostre attività, dei dati dei nostri clienti e dei beni della Compagnia, ciascuno di noi deve conoscere e applicare le regole sulla sicurezza. LE REGOLE DI BUONA CONDOTTA non comunicare in nessun caso la password del computer e modificarla regolarmente, non inviare mai documenti confidenziali senza proteggerli o secretarli, utilizzare la casella di posta elettronica con raziocinio: non rispondere in nessun caso a mail sospette ed evitare di aprire allegati provenienti da mittenti sconosciuti, rispettare la politica di prevenzione di virus informatici, non navigare su siti internet sospetti o a contenuto illegale. In caso di dubbio consultare le procedure Autorizzazione all utilizzo di Internet, Utilizzo e assegnazione delle apparecchiature informatiche, Gestione Utenti, e Utilizzo di un Log-In in caso di assenza prolungata pubblicate sulla Echo net LE REGOLE SULLA SICUREZZA Sicurezza delle Persone Le regole sulla sicurezza delle persone devono essere esposte nelle bacheche aziendali in modo da poter essere visibili a tutti. Sicurezza dei Beni Gli strumenti e le attrezzature forniti ai collaboratori dalla Compagnia (telefoni, accessi internet, computer portatili, chiavi, carte d accesso, etc.) devono essere utilizzati dagli stessi unicamente per fini professionali e nel rispetto delle regole aziendali. Ogni collaboratore deve aver cura dei beni aziendali affidatigli. Le procedure di classificazione, accesso ai documenti, archiviazione e cancellazione dei dossier dei clienti devono essere conosciute ed attuate. Sicurezza Informatica La conservazione dei dati e la loro integrità è responsabilità di ogni collaboratore della Compagnia. Tale responsabilità è formalizzata al momento della sottoscrizione della lettera di accettazione del Codice di Comportamento che comprende, al suo interno, le Norme generali per garantire la sicurezza dei dati personali, nonché alla sottoscrizione della lettera di nomina ad incaricato al trattamento dei dati personali, sottoposta, in fase assuntiva, per la firma valevole per accettazione. Il diritto di accesso ai servizi e alle applicazioni informatiche deve essere rigorosamente gestito dai responsabili coinvolti. L utilizzo di Internet è monitorato dalla Compagnia per garantire la conformità alle policy in materia di sicurezza e alle regole di buona condotta. 1218 Regola d oro N CONSULTARE IL PROPRIO RESPONSABILE O LA FUNZIONE COMPLIANCE IN CASO DI DUBBIO Ogni collaboratore deve essere in grado di comprendere ed applicare le regole e le procedure aziendali in modo da poter prevenire, rilevare e gestire le cause di potenziali anomalie. La condotta da tenere non sempre è immediatamente ovvia e, alle volte, si rende necessario avere uno scambio di idee in modo da pervenire alla decisione più opportuna. I VOSTRI INTERLOCUTORI Il Superiore Gerarchico L organizzazione e la gestione della Compagnia si basa sulla delega delle responsabilità. Ogni livello gerarchico riveste un ruolo essenziale con specifiche responsabilità. I superiori gerarchici hanno perciò la responsabilità di assicurarsi che i propri collaboratori siano adeguatamente formati, il dovere di vigilare sulla qualità del lavoro svolto, l obbligo di controllare che le regole interne ed esterne vengano rispettate e, infine, di rilevare e correggere eventuali situazioni di non conformità in modo da contribuire all osservanza delle regole di buona condotta. Il superiori gerarchici devono comprendere e applicare correttamente le regole di condotta e avere contezza dei meccanismi di controllo ad esse associati. Il proprio responsabile gerarchico è il primo punto di riferimento in caso di dubbi o difficoltà riguardo all osservanza delle regole interne; non esitare a rivolgersi a lui/lei per una opinione. Funzione Compliance di Head Office Il ruolo di tale Funzione è primariamente quella di: promuovere e coordinare il sistema di Compliance globale di BNP Paribas Cardif, definire e vigilare sulla corretta implementazione delle regole deontologiche e di buona condotta, fornire consulenza alle Compagnie di BNP Paribas Cardif presenti nei diversi Paesi, in riferimento a tematiche di Compliance, fornire supporto ai responsabili delle Funzioni Compliance delle diverse Entità. Funzione Compliance locale Il ruolo di tale Funzione è primariamente quello di: promuovere la cultura della conformità a livello locale, monitorandone al contempo il livello di diffusione, di definire e vigilare sull osservanza delle regole deontologiche e di buona condotta, implementare a livello locale le procedure formalizzate dalla Funzione Compliance di Head Office, adattandole ove necessario per far fronte alle specifiche esigenze locali. Tali adattamenti richiedono l autorizzazione preventiva della Funzione Compliance di Head Office. Qualora non ci siano procedure locali di riferimento, i collaboratori devono consultare le procedure della Funzione Compliance di Head Office pubblicate sulla Echo Net. 1319 Etica di ogni giorno: Comprendere ed applicare le 7 Regole d Oro. Tenere presenti i nostri principi fondamentali: Confidenzialità, Onestà, Porre l interesse dei clienti al centro della nostra attenzione, Vigilare su ogni operazione. Reagire prontamente: Mantenere la discrezionalità in ogni circostanza, Essere vigili e verificare la condotta da tenere in caso di dubbio, Rivolgersi/allertare il/al proprio superiore gerarchico in caso di difficoltà, Segnalare i propri conflitti di interessi, Rispondere in modo reattivo alla rilevazione di operazioni sospette, Contattare la Funzione Compliance in via del tutto confidenziale in caso di difficoltà 1420 LE NOSTRE 7 REGOLE D ORO 1. Rispettare leggi e regolamenti e i principi di buona condotta applicabili alla nostra operatività, 2. Rispettare il segreto professionale e la riservatezza, 3. Comportarsi onestamente, correttamente e con professionalità, 4. Porre l interesse del cliente al centro delle nostre priorità, 5. Supportare la prevenzione della criminalità finanziaria, 6. Essere conformi alle regole dettate in materia di sicurezza, 7. Contattare il superiore gerarchico o la Funzione Compliance in caso di dubbio. Per una cultura di business condivisa e rispettata da tutti in tutto il mondo Gennaio Vedere altro
Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Codice Etico Rev. 03 Versione del 21/01/2013 Approvato della Giunta Esecutiva del 18/02/2013 Ratificato del Consiglio Direttivo entro il Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO
CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma Dettagli CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag.
CODICE ETICO SOMMARIO Premessa Principi generali Art. I Responsabilità Art. II Lealtà aziendale Art. III Segretezza Art. IV Ambiente di Lavoro, sicurezza Art. V Rapporti commerciali Art. VI Rapporti con Dettagli TERMINI E CONDIZIONI DI UTILIZZO
Informazioni Societarie Fondazione Prada Largo Isarco 2 20139 Milano, Italia P.IVA e codice fiscale 08963760965 telefono +39.02.56662611 fax +39.02.56662601 email: amministrazione@fondazioneprada.org TERMINI Dettagli CODICE ETICO. Valori. Visione etica dell impresa-valore aggiunto. Orientamento al cliente. Sviluppo delle persone. Qualità.
Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI I NORME COMPORTAMENTALI PER GLI INCARICATI DEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI I DEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Università - 2 - PREMESSA Scopo della presente procedura è illustrare le norme comportamentali/tecniche cui gli Incaricati devono Dettagli COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari
COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il Dettagli Allegato 8 MISURE MINIME ED IDONEE
Allegato 8 MISURE MINIME ED IDONEE SOMMARIO 1 POLITICHE DELLA SICUREZZA INFORMATICA...3 2 ORGANIZZAZIONE PER LA SICUREZZA...3 3 SICUREZZA DEL PERSONALE...3 4 SICUREZZA MATERIALE E AMBIENTALE...4 5 GESTIONE Dettagli NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1
Consorzio per le AUTOSTRADE SICILIANE CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE PREMESSA Il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), costruisce e gestisce le tratte autostradali nell'ambito regionale siciliano, svolgendo Dettagli CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse
PRIVACY POLICY MARE Premessa Mare Srl I.S. (nel seguito, anche: Mare oppure la società ) è particolarmente attenta e sensibile alla tutela della riservatezza e dei diritti fondamentali delle persone e Dettagli Approvato dal CdA del 27.06.12
CODICE ETICO Approvato dal CdA del 27.06.12 1 1. INTRODUZIONE...4 1.1 La Missione di BIC Lazio SpA...4 1.2 Principi generali...4 1.3 Struttura e adeguamento del Codice Etico...5 2. DESTINATARI DEL CODICE...5 Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale)
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) 1. I princìpi e i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative Dettagli 8 ottobre 2013 LA PONTIFICIA COMMISSIONE PER LO STATO DELLA CITTA DEL VATICANO
N. XVIII LEGGE DI CONFERMA DEL DECRETO N. XI DEL PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO, RECANTE NORME IN MATERIA DI TRASPARENZA, VIGILANZA ED INFORMAZIONE FINANZIARIA, DELL 8 AGOSTO 2013 8 ottobre 2013 LA PONTIFICIA Dettagli SER 1 S.p.A. CODICE ETICO ex D. Lgs. 231/2001
SER 1 S.p.A. CODICE ETICO ex D. Lgs. 231/2001 PREMESSA... 4 DISPOSIZIONI GENERALI... 5 Articolo 1... 5 Ambito di applicazione e Destinatari... 5 Articolo 2... 5 Comunicazione... 5 Articolo 3... 6 Responsabilità... Dettagli La informiamo che Utroneo s.r.l. è il titolare del trattamento dei suoi dati personali.
Note e informazioni legali Proprietà del sito; accettazione delle condizioni d uso I presenti termini e condizioni di utilizzo ( Condizioni d uso ) si applicano al sito web di Italiana Audion pubblicato Dettagli ALLEGATO D. Roma lì, / / Equitalia S.p.A. il Titolare
Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio Dettagli Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni)
REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI emanato con decreto direttoriale n.220 dell'8 giugno 2000 pubblicato all'albo Ufficiale della Scuola Dettagli REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI
REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio Dettagli CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO
CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1. CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 Le presenti Condizioni Generali di Acquisto ("GPC") si applicano all acquisto di materiali, articoli, prodotti, componenti, software ed i relativi Dettagli Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo
ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Dettagli DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE
Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi Dettagli Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia
Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro Dettagli PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Dettagli Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera Dettagli :-) Fare la cosa giusta! Inizia con il leggere la cosa giusta. Philips General Business Principles, La tua guida per agire con integrità
General Business Principles Fare la cosa giusta! Inizia con il leggere la cosa giusta :-) Philips General Business Principles, La tua guida per agire con integrità pww.gbp.philips.com June 2014 Abbiamo Dettagli Sezione A1) da compilare in caso di società, ente anche pubblico, fondazione, trust:
DICHIARAZIONE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEL D. LGS. N. 231 DEL 21 NOVEMBRE 2007 IN TEMA DI ANTIRICICLAGGIO MODULO DI IDENTIFICAZIONE E DI ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA (AI SENSI DEGLI ARTT. 18 E 19 Dettagli POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015
POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI... Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il Dettagli Non è compresa nel presente contratto l assistenza tecnica sui sistemi hardware e software dell UTENTE.
Accordo d Uso (settembre 2014) Il seguente Accordo d uso, di seguito Accordo, disciplina l utilizzo del Servizio on line 4GUEST, di seguito Servizio, che prevede, la creazione di Viaggi, Itinerari, Percorsi, Dettagli 1. Premessa. Il contesto generale.
Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge Dettagli Condizioni per l utilizzo dei contenuti
Condizioni per l utilizzo dei contenuti Condizioni generali Le presenti disposizioni regolano l uso del servizio del sito web di Internet (di seguito, la "Pagina Web" o il Sito Web ) che CIGNA Life Insurance Dettagli REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina Dettagli REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE
REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA Dettagli Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE
AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER ATTIVITA Dettagli «Ogni società, grande o piccola che sia, ha bisogno di una serie di standard di guida che ne regolino i comportamenti interni ed esterni.
«Ogni società, grande o piccola che sia, ha bisogno di una serie di standard di guida che ne regolino i comportamenti interni ed esterni.» Code of Conduct Comunicazione del CEO «Ogni società, grande o Dettagli Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,
Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina) Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce Dettagli GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI
GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate Dettagli All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-
All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21 Dettagli Gruppo Roche. Policy sull Occupazione
Note legali Termini e condizioni di utilizzo Accettazione dei Termini e Condizioni L'accettazione puntuale dei termini, delle condizioni e delle avvertenze contenute in questo sito Web e negli altri siti Dettagli Codice Etico e di Condotta Aziendale. Noi. ci impegnamo
Codice Etico e di Condotta Aziendale Noi ci impegnamo La Missione di Bombardier La nostra missione è essere leader mondiali nella produzione di aerei e treni. Ci impegniamo a fornire ai nostri clienti Dettagli REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA
REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA LA BANCA D ITALIA E LA CONSOB VISTO il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. Dettagli Tali premesse costituiscono parte integrante delle presenti condizioni generali di contratto
CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO RELATIVE ALL ACQUISTO DI DIRITTI DI UTILIZZAZIONE DELLE IMMAGINI DELL ARCHIVIO FOTOGRAFICO ON-LINE DEL SISTEMA MUSEI CIVICI DI ROMA CAPITALE Premesso che La Sovrintendenza Dettagli REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE
= = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Dettagli Breve manuale sulle cautele da adottare nel trattamento di dati personali.
ALLEGATO D Breve manuale sulle cautele da adottare nel trattamento di dati personali. Alle persone che entrano in contatto con medici e strutture sanitarie per cure, prestazioni mediche, acquisto di medicine, Dettagli L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani
L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani 2011 Censite 535,595 2021Stimate 909,000 Età 80+ 2.7% della popolazione nel 2011 14% dal 2006 2041-1397,000 7.3% della popolazione nel 2041 La maggior Dettagli FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3
FAQ 2015 Flusso telematico dei modelli 730-4 D.M. 31 maggio 1999, n. 164 Comunicazione dei sostituti d imposta per la ricezione telematica, tramite l Agenzia delle entrate, dei dati dei 730-4 relativi Dettagli ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA
ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA L art. 4 della L.P. 4/2014, nel regolamentare (ai commi 2, 3 e 4) la procedura per l esercizio dell accesso civico, ne definisce Dettagli PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI Dettagli La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale
La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento Dettagli ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del
genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo, Dettagli Gli Standard hanno lo scopo di:
STANDARD INTERNAZIONALI PER LA PRATICA PROFESSIONALE DELL INTERNAL AUDITING (STANDARD) Introduzione agli Standard L attività di Internal audit è svolta in contesti giuridici e culturali diversi, all interno Dettagli Privacy Policy del sito http://www.plastic-glass.com
Cos'è una PRIVACY POLICY Privacy Policy del sito http://www.plastic-glass.com Questo documento, concernente le politiche di riservatezza dei dati personali di chi gestisce il sito Internet http://www.plastic-glass.com Dettagli PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA
Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI
CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI Dettagli del 19 giugno 1992 (Stato 1 gennaio 2014)
Legge federale sulla protezione dei dati (LPD) 235.1 del 19 giugno 1992 (Stato 1 gennaio 2014) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 95, 122 e 173 capoverso 2 della Costituzione Dettagli Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila
Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo Dettagli Consorzio Stradale Lido dei Pini Lupetta Il Consiglio di Amministrazione
CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO DI GETYOURHERO PER GLI UTENTI GetYourHero S.L., con sede legale in Calle Aragón 264, 5-1, 08007 Barcellona, Spagna, numero di identificazione fiscale ES-B66356767, rappresentata Dettagli IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)
IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento Dettagli LA CORRUZIONE TRA PRIVATI:
Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della Dettagli Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01
ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO Norme di riferimento del modello generale di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs. 231/01 Sintesi Approvato dal Consiglio di Amministrazione Dettagli Richiesta accesso agli atti
ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI GUGLIELMO MARCONI Corso dei Martiri pennesi n 6 65017 PENNE (PESCARA) Tel.Presidenza 085.82.79.542 Segreteria e Fax 085.82.70.776 C.F.: 80005810686 - Dettagli COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE
COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori Dettagli Modello di organizzazione, gestione e controllo D.Lgs. 231/01 e norme correlate di Nuova Orli S.r.l. CODICE ETICO. Versione n. 1 del 31 maggio 2013
Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della Dettagli REGOLAMENTO N. 20 DEL 26 MARZO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 20 DEL 26 MARZO 2008 REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI, GESTIONE DEI RISCHI, COMPLIANCE ED ESTERNALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE, Dettagli EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. IT Security. Syllabus
MODELLO ORGANIZZATIVO ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PAGINA 1 DI 13 - SOMMARIO 1. TIPOLOGIA DI REATI... 3 1.1 DELITTI CONTRO LA PERSONALITA INDIVIDUALE... 3 1.2 SICUREZZA SUL LAVORO... 3 1.3 RICETTAZIONE, Dettagli Nome modulo: ANALISI ED ILLUSTRAZIONE DEI RUOLI PREVISTI NELL ORGANIZZAZIONE
NOME LEZIONE: INTRODUZIONE I soggetti coinvolti nel trattamento dei dati personali, sono espressamente indicati dal Testo Unico sulla privacy, che ha provveduto anche a descriverne profilo e funzioni. Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back