Source: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9065775
Timestamp: 2019-06-25 07:25:18+00:00
Document Index: 43949278

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'art. 8', 'art. 139', 'art. 12', 'art. 58', 'art. 139', 'art. 58']

[doc. web n. 9065775]
n. 486 del 29 novembre 2018
RILEVATA l’avvenuta diffusione, nell’ambito di alcuni servizi giornalistici trasmessi su un sito riconducibile al titolare del trattamento, di informazioni idonee a rendere identificabile, sia pure indirettamente, la vittima di un episodio di violenza sessuale verificatosi nel mese di luglio 2018;
VISTO il provvedimento del 25 luglio 2018 con il quale è stato disposto in via d’urgenza nei riguardi dell’agenzia ANSA, in qualità di titolare del trattamento, la misura temporanea della limitazione del trattamento, di cui all’art. 58, par. 2, lett. f), del Regolamento, riferita ad ogni ulteriore diffusione - anche on-line ed ivi compreso l’archivio storico – di informazioni idonee a rendere identificabile, sia pure indirettamente, la vittima della violenza descritta all’interno di servizi giornalistici (articolo e video) pubblicati in data 20 luglio 2018 sul sito web del titolare medesimo;
la diffusione all’interno del servizio giornalistico di informazioni idonee a rendere, sia pure indirettamente, la vittima identificabile, risulta in contrasto con le esigenze di tutela della dignità della medesima (art. 8, comma 1, del codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica -allegato A.1 del Codice);
VISTA la nota del 3 agosto 2018 con la quale l’agenzia ANSA ha dichiarato, in particolare, di aver provveduto a rimuovere il “video ritraente il bar nel quale è avvenuta la violenza”, nonché “tutte le notizie web relative al fatto di cronaca e al fermo del presunto responsabile, comprese quelle” recanti informazioni idonee a rendere la vittima identificabile, sia pure indirettamente, diramando altresì, “attraverso la rete interna accessibile solo dagli abbonati ai flussi informativi”, una comunicazione nella quale ha reso noto quanto disposto dal Garante;
CONSIDERATO che il provvedimento del 25 luglio, tenuto anche conto delle caratteristiche dello specifico procedimento utilizzato per la sua adozione, ha carattere provvisorio e che, al fine del consolidamento dei relativi effetti, deve essere seguito da un ulteriore provvedimento che, sulla base di un esame compiuto nel merito, disponga in modo stabile sulla liceità e correttezza del trattamento effettuato;
RILEVATA dunque, in riferimento al caso di specie, l’illiceità dell’avvenuta diffusione di dati personali idonei a identificare, sia pure indirettamente, la vittima della violenza sessuale descritta nei servizi giornalistici indicati in premessa;
RITENUTA, pertanto, la necessità di disporre nei confronti dell’agenzia ANSA, ai sensi dell’art. 139, comma 4, del Codice – nel nuovo testo introdotto dall’art. 12, comma 1, lett. f), del d.lgs. del 10 agosto 2018 n. 101 – e dell’art. 58, par. 2, lett. f), del Regolamento, il divieto di ogni ulteriore diffusione, anche on-line ed ivi compreso l’archivio storico, delle informazioni idonee a rendere identificabile, sia pure indirettamente, la vittima della violenza descritta all’interno dei servizi giornalistici pubblicati sul sito web del titolare in data 20 luglio 2018, ovvero in altri contenuti eventualmente presenti in siti web comunque riconducibili al medesimo;
a) ai sensi dell’art. 139, comma 4, del Codice e dell’art. 58, par. 2, lett. f) del Regolamento, dispone nei confronti dell’agenzia ANSA il divieto di ogni ulteriore diffusione, anche on-line ed ivi compreso l’archivio storico, delle informazioni idonee a rendere identificabile, sia pure indirettamente, la vittima della violenza descritta all’interno dei servizi giornalistici pubblicati sul sito web del titolare in data 20 luglio 2018, ovvero in altri contenuti eventualmente presenti in siti web comunque riconducibili al medesimo;