Source: https://assostamparegionali.wordpress.com/2014/10/28/ddl-stabilita-le-novita-per-gli-iscritti-inpgi/
Timestamp: 2017-04-27 07:06:12+00:00
Document Index: 142199143

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 8']

Ddl Stabilità, le novità per gli iscritti Inpgi | Sindacati Regionali di Stampa
Ddl Stabilità, le novità per gli iscritti Inpgi
Il Servizio Studi dell’Inpgi ha analizzato nell’ultimo numero della sua newsletter le principali novità previste nel Disegno di legge di Stabilità per il 2015 approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 15 ottobre e il cui testo inizierà nei prossimi giorni l’iter per l’esame parlamentare (qui il link al documento). Riportiamo di seguito una sintesi delle misure che interessano gli iscritti all’Istituto di previdenza del giornalisti.
Conferma del bonus fiscale per dipendenti e parasubordinati
L’art. 4 del testo prevede la conferma, in via definitiva, del riconoscimento – in favore dei lavoratori dipendenti e parasubordinati – del credito di imposta introdotto in via sperimentale per il 2014, pari 80 euro su base mensile. Restano sostanzialmente invariate le modalità di fruizione del credito d’imposta in oggetto (applicazione automatica ad opera del sostituto d’imposta con successiva rivalsa in compensazione con l’ammontare delle ritenute fiscali da versare all’erario ovvero, in caso di incapienza, con i contributi previdenziali dovuti all’INPS o altri enti gestori di forme di previdenza obbligatorie, INPGI compreso). In quest’ultimo caso, gli enti interessati possono immediatamente recuperare il minor gettito contributivo mediante compensazione con le ritenute fiscali operate in qualità di sostituti d’imposta da versare all’erario. La norma stabilisce espressamente che, in ogni caso, “restano ferme le aliquote di computo delle prestazioni”.
L’art. 5 introduce una riduzione dell’imposta sulle attività produttive realizzata mediante l’esclusione della componente relativa all’ammontare del costo del personale (retribuzione e oneri accessori) dalla base imponibile ai fini del calcolo dell’imposta. Potranno beneficiare della riduzione le imprese, anche in forma individuale, le società, e i liberi professionisti. Al contrario, almeno secondo l’attuale testo (che richiama tra i potenziali destinatari del vantaggio i “soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9” del decreto legislativo n. 446 del 1997) l’INPGI (al pari degli altri enti di previdenza privatizzati) non potrà usufruire di tale beneficio, essendo richiamato dall’art. 10 del predetto decreto legislativo.
Erogazione del Tfr in busta paga
L’art. 6 prevede la facoltà per il lavoratore, di ottenere il pagamento mensile della quota di TFR corrente maturata in ciascun periodo di paga da gennaio 2015 a dicembre 2018, al netto degli importi eventualmente destinati ai Fondi Pensione o all’apposito Fondo costituito presso l’INPS, a titolo di “parte integrativa della retribuzione”. Potranno esercitare l’opzione, su base volontaria, i lavoratori del solo settore privato, ad esclusione di quelli domestici e del settore agricolo, che abbiano una anzianità di lavoro di almeno 6 mesi. Pertanto, potranno avvalersi questa facoltà anche i giornalisti iscritti all’INPGI che rientrino nelle condizioni previste dal legislatore. Le somme erogate sono oggetto di tassazione ordinaria ma conservano l’esclusione dalla base imponibile a fini previdenziali.
Sgravi contributivi per incentivare l’occupazione
L’art. 12 introduce uno sgravio contributivo totale (ad eccezione dei soli premi INAIL) della durata di 36 mesi per i datori di lavoro che assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato, nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015, lavoratori privi di occupazione con contratto a tempo indeterminato da almeno 6 mesi e che non abbiano lavorato alle dipendenze del datore di lavoro (o di società e imprese collegate o controllate) con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato nei tre mesi antecedenti l’entrata in vigore della legge. Lo sgravio, riconosciuto nella misura massima di circa 8.000,00 euro su base annua, non è cumulabile con altre forme di agevolazione contributiva.La misura ha portata generale ed è finanziata con apposito stanziamento a carico del bilancio statale. Pertanto, si ritiene possa essere applicata anche nel caso dell’assunzione di giornalisti, fermo restando l’esistenza di analoghi incentivi riconosciuti dall’Istituto, che presuppongono – per il principio di incumulabilità – una scelta ad opera del datore di lavoro. L’articolo stabilisce inoltre l’abrogazione, a far data dal 1° gennaio 2015, delle agevolazioni contributive previste per la generalità dei lavoratori dall’art. 8, comma 9, della legge 407/90 (che prevedeva un regime di sgravi sostanzialmente analogo a quello introdotto e che attualmente è applicato anche da parte dell’INPGI, con oneri a proprio carico). Si tratta, quindi, di una misura destinata ad incidere positivamente sui conti dell’Istituto.
fonte: Newsletter Servizio Studi Inpgi del 24 ottobre 2014
Questa voce è stata pubblicata il 28 ottobre 2014 da redazione2 in Bonus Irpef, Governo, Inpgi, Liberi Professionisti, Previdenza con tag assostampa, Bonus Irpef, giornalisti, inpgi, lavoro, Previdenza, Sindacato dei giornalisti.	Shortlink
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