Source: http://trasporti.provincia.venezia.it/serv_circ/imp_carb/cireg5513.html
Timestamp: 2018-08-19 17:30:15+00:00
Document Index: 97398047

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 6', 'art 8', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 18', 'art.1', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 1', 'art.14', 'art.3', 'art.1', 'art.2', 'art.1', 'art.1', 'art.4', 'art.1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2']

Prot.5513 del 27 giugno 2000
OGGETTO: D.L.gs. 11 febbraio 1998, n. 32 modificato dal D.L.gs. 8 settembre 1999, n. 346 e dal D.L. 29 ottobre 1999, n. 383 convertito con modifiche con la L. 28 ottobre 1999, n. 496. - Modalità di attuazione delle norme a decorrere dal 1° luglio 2000.
Si comunica che, ai sensi dell'art. 3 D. L.gs. 11 febbraio 1998, n. 32, modificato dal D.L.gs. l8 settembre 1999, n. 346 e dal D.L. 29 ottobre 1999, n. 383 convertito con modifiche con L.28 dicembre 1999, n. 496, alla data del 30 giugno 2000 cessa il periodo transitorio previsto dalla citata normativa di riforma del settore dei carburanti.
Si sottolinea (quale unica conseguenza della cosiddetta "liberalizzazione") che a decorrere dal 1° luglio 2000 le aperture e i potenziamenti degli impianti di distribuzione di carburanti e le installazioni di apparecchiature self-service pre-pagamento non saranno più soggetti a concentrazione di impianti attivi e funzionanti. Va comunque mantenuta l'osservanza delle norme di cui al D. L.gs. 11 febbraio 1998, n. 32, e successive modificazioni ed integrazioni, delle norme urbanistiche, fiscali, di sicurezza sanitaria, ambientale e stradale, delle disposizioni per la tutela dei beni storici e artistici, nonchè delle norme programmatiche regionali contenute nei Piani regionale e provinciali carburanti.
Per quanto attiene alla programmazione regionale va precisato che, fino a quando la Regione non provvederà diversamente, restano in vigore le norme del Piano regionale carburanti relativamente:
al numero massimo di impianti per singolo Comune, come definito dai piani provinciali carburanti (art. 5). Va ricordato l'obbligo da parte dei Comuni (art. 10) di riportare, entro il 28 luglio 2000, data di scadenza dei piani provinciali, il numero di impianti installati nel proprio territorio all'interno della soglia massima fissata per ciascun comune;
alle tipologie minime d'impianto (art. 6);
alla superficie minima di servizio (artt. 7 e 23);
lla distanza minima tra impianti (art 8. per gasolio e benzine, art. 18 per il G.P.L.e art. 19 per il metano);
alle zone omogenee comunali (art. 9) solo nel caso che le direttive comunali di cui all'art. 2, comma 1 del D. L.gs. 32/98 non dispongano diversamente.
In particolare, a partire dal 1° luglio 2000:
i nuovi impianti lungo la viabilità ordinaria devono essere conformi , oltre a quanto previsto dagli artt. 1, 2 del D. L.gs. 32/98 e successive modificazioni ed integrazioni, alle disposizioni di cui agli artt. 5, 6, 7, 8, 9, 18 [comma 1, lett. c), e) - limitatamente alle deroghe alle distanze, f)]- e 19 (commi 1 e 2) del Piano regionale carburanti. Le autorizzazioni rilasciate ai sensi dell'art. 2, comma 2 del D.L. 383/99, convertito con modificazioni dalla L. 496/99, devono contenere la prescrizione secondo cui l'impianto dovrà essere costruito e gestito con il sistema self-service post-pagamento, pena la revoca dell'autorizzazione stessa. Va precisato, inoltre, che non possono essere autorizzati impianti di solo g.p.l.;
i nuovi impianti lungo le grandi direttrici di traffico devono essere conformi alle stesse norme di cui sopra, ad eccezione delle distanze minime che non devono essere inferiori a 10 Km lungo la stessa direttrice, ridotte a 5 nel tratto interessante il territorio dei comuni capoluogo di provincia. Le grandi direttrici di traffico sono quelle di cui all'art. 12, comma 6 del piano regionale carburanti;
i potenziamenti con il prodotto gasolio devono essere conformi a quanto previsto agli artt. 16, commi 1 e 2 e 17, comma 5 del Piano regionale carburanti;
i potenziamenti con il prodotto g.p.l. devono essere conformi a quanto previsto all'art. 18, comma 1, lett.c), e) (limitatamente alla deroga alle distanze), ed f) del Piano regionale carburanti;
i potenziamenti con il prodotto metano devono essere conformi a quanto previsto agli artt. 5 (numero massimo di impianti per comune) e 19, commi 1 e 2 del piano regionale carburanti;
Si ricorda inoltre che ai sensi dell'art.1, comma 2 e 3 del citato D. L.gs. 32/98 e successive modificazioni ed integrazioni, per ottenere l'autorizzazione all'apertura o potenziamento di un impianto di carburanti l'operatore deve presentare al Comune la richiesta, in carta legale, di installazione di nuovo impianto o trasferimento, modifica (ad eccezione di quelle di cui all'art. 7, comma 4 del D.P.C.M. 11 settembre 1989 per le quali è prevista la sola comunicazione) o potenziamento di impianti esistenti con allegata una analitica AUTOCERTIFICAZIONE corredata della documentazione prescritta dalla legge e di una PERIZIA GIURATA, redatta da un tecnico competente iscritto all'Albo, per la sottoscrizione del progetto attestante il rispetto delle prescrizioni urbanistiche, fiscali e di quelle concernenti la sicurezza ambientale e stradale, la tutela dei beni storici ed artistici, nonchè delle norme di indirizzo programmatico della Regione. Va inoltre allegato il parere dell'Unità Locale Socio Sanitaria (A.U.S.L.L.) competente nonchè il parere o la richiesta di parere di conformità dei Vigili del Fuoco.
Il Comune, sulla scorta della documentazione pervenuta (da fare integrare se ritenuta insufficiente), verifica, anche attraverso la conferenza di servizi, la conformità dell'iniziativa alle norme ed entro 90 giorni dalla richiesta rilascia la prescritta autorizzazione.
Si sottolinea che, contemporaneamente all'autorizzazione, il Comune dovrà rilasciare anche la concessione edilizia, ove necessaria, e pertanto l'interessato presenterà due domande, una al settore edilizia ed una al settore commercio. L'eventuale richiesta di ulteriore documentazione da parte di un settore comporta la sospensione dei termini anche per l'altro settore.
Si rileva che l'autorizzazione è subordinata al rispetto delle prescrizioni di prevenzione incendi e pertanto il Comune, prima del rilascio dell'autorizzazione, deve essere a conoscenza del contenuto del parere di conformità rilasciato all'impresa richiedente dai VV.FF. competenti per territorio, con la conseguenza che la ritardata consegna del parere comporterà un ritardo nel rilascio dell'autorizzazione.
Trascorsi 90 giorni senza che il Comune comunichi il proprio diniego, la domanda si intende accolta con l'avvertenza che, qualora sussistano ragioni di pubblico interesse, il Sindaco può annullare l'assenso illegittimamente formatosi dando un termine all'interessato entro il quale sanare i vizi.
Nel caso si renda necessario il controllo delle distanze da altro impianto similare, si suggerisce l'opportunità per il Comune di trasmettere, per conoscenza, copia delle domande ai Comuni contermini, al fine di verificare l'esistenza di analoghe iniziative, prima del rilascio dell'autorizzazione. In caso di compresenza di domande fra di loro incompatibili, anche in Comuni diversi, si applicano i criteri di priorità previsti nel Piano regionale carburante per i nuovi impianti.
Per quanto attiene al trasferimento della titolarità delle autorizzazioni esso va comunicato dalle parti (comunicazione fatta dal cedente e sottoscritta dal cessionario) al Comune, alla Regione e all'Ufficio Tecnico di Finanza entro 15 giorni dall'avvenuto trasferimento della proprietà o della disponibilità dell'impianto.
La comunicazione deve contenere tutti i dati identificativi della autorizzazione e dell'impianto, ivi compreso il codice regionale impianto. Alla stessa va allegata idonea documentazione atta a dimostrare il passaggio della proprietà o disponibilità dell'impianto e delle relative attrezzature nonchè, da parte del cessionario, la disponibilità del terreno su cui insiste l'impianto ed il possesso dei requisiti soggettivi di cui all'art. 5 del D. L.gs. 31 marzo 1998, n. 114 di riforma del commercio.
Si ricorda che l'installazione, il trasferimento, la modifica e il potenziamento di un distributore di carburante devono essere sempre sottoposti a collaudo (per i casi di cui all'art. 14, comma 5 della L.R. 33/88 e successive modificazioni ed integrazioni, in sostituzione del collaudo è prevista una asseverazione da parte di un tecnico abilitato attestante il rispetto delle norme di sicurezza e fiscali), da parte della apposita Commissione istituita dal Comune ai sensi dell'art. 17 della L.R. 33/88 e successive modificazioni ed integrazioni, della quale deve far parte un rappresentante dell'Unità Locale Socio Sanitaria (A.U.S.L.L).
Va sottolineata la possibilità per i Comuni di rilasciare l'autorizzazione all'esercizio provvisorio, con l'avvertenza che nei centottanta giorni successivi alla comunicazione della fine dei lavori da parte dell'interessato la Commissione deve comunque effettuare il collaudo.
Si fa presente l'esistenza dell'obbligo della verifica dell'idoneità tecnica degli impianti ai fini della sicurezza sanitaria e ambientale che deve essere effettuata - su richiesta dell'interessato che dovrà pervenire almeno sessanta giorni prima - al momento del collaudo e comunque non oltre 15 anni dalla precedente verifica.
Per quanto riguarda gli impianti ad uso privato va precisato che i Comuni sono competenti al rilascio delle autorizzazioni di tutti gli impianti ad uso privato, ad eccezione di quelli destinati al rifornimento degli automezzi di proprietà di Pubbliche Amministrazioni Statali nonché di quelli che erogano prodotto defiscalizzato (carburante agricolo e per la pesca).
Spetta ai Comuni il rilascio di autorizzazioni per impianti ad uso privato siti all'interno di aziende agricole (ad eccezione del carburante agricolo), cave e cantieri, anche se utilizzano contenitori-distributori mobili che siano o meno fissati stabilmente al suolo.
Rientrano nelle competenze comunali anche gli impianti o i contenitori- distributori mobili utilizzati dalle aziende per rifornire macchine operatrici o mezzi privi di targa non circolanti su strada.
La domanda di installazione di un impianto ad uso privato va corredata, oltre che della documentazione di legge (relazione tecnica, planimetria, iscrizione al registro delle imprese), anche dell'autocertificazione con allegata perizia giurata (attestante la conformità alle prescrizioni urbanistiche, fiscali e concernenti la sicurezza ambientale, nonché alle norme relative alla tutela dei beni storici, artistici e paesaggistici e alle disposizioni di programmazione regionale contenute agli artt. 24 e 25 del Piano regionale carburanti), del parere dell'Unità Locale Socio Sanitaria (A.U.S.L.L.) competente per territorio e del parere o domanda di parere di conformità dei Vigili del Fuoco . Distinti saluti
Dott. Maurizio Molina
SI ALLEGA FAC-SIMILE DELLA MODULISTICA RIFERITA AGLI ADEMPIMENTI OGGETTO DELLA PRESENTE NOTA INFORMATIVA
ITER PER L'INSTALLAZIONE DI UN IMPIANTO
( sia ad uso pubblico che privato )
1) Per installare un impianto di carburanti stradali ad uso pubblico o ad uso privato all'interno della propria azienda, l'interessato deve presentare domanda in carta legale al Comune nel cui territorio intende installare l'impianto; alla domanda di autorizzazione petrolifera deve essere allegata l'autocertificazione, (di cui l'art. 1 comma 3 del D.Lgs. 32/98) la perizia giurata relativa all'intervento proposto, il parere preventivo dell'ASL competente per territorio e la richiesta di parere di conformità del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, o il parere stesso.
2) Contemporaneamente o contestualmente alla domanda di autorizzazione "petrolifera" deve essere chiesta anche la concessione o autorizzazione edilizia;
3) Ottenuta l'autorizzazione e terminati i lavori di costruzione dell'impianto, il titolare deve chiedere al Comune il prescritto collaudo con la precisazione che per alcuni casi di modifiche previsti dall'art.14 della L.R. 33/98 il collaudo è sostituito da asseverazione redatta da tecnico abilitato.
4) In attesa di collaudo il titolare di autorizzazione di impianto stradale può chiedere l'esercizio provvisorio dell'impianto stesso mediante richiesta corredata da asseverazione attestante la conformità dell'opera al progetto approvato nonché da Certificato Prevenzione Incendi (C.P.I.) rilasciato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco o da nulla-osta provvisorio ai fini della sicurezza antincendio. Il Comune, vista la certificazione prodotta dal richiedente, rilascia l'autorizzazione all'esercizio provvisorio.
5) prima di attivare l'impianto deve essere richiesta la licenza di esercizio ed il rilascio del libro di carico e scarico all'ufficio tecnico di finanza competente per territorio e per gli impianti stradali l'autorizzazione agli accessi da parte dell'ente proprietario della strada.
6) dopo 15 anni dall'ultimo collaudo il titolare dell'autorizzazione deve chiedere al Comune la verifica sull'idoneità tecnica dell'impianto.
MODELLO DI RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER L'INSTALLAZIONE
E L'ESERCIZIO DI IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI
E DELLA RELATIVA CONCESSIONE EDILIZIA
(Decreto legislativo n.32 del 11 febbraio 1998 e successive integrazioni e modificazioni)
La presente domanda deve essere anche inviata al Comune o ai Comuni dei luoghi dove sono stati o saranno chiusi gli impianti preesistenti ai sensi dell'art.3, comma 1, del D.Lgs n.32/98.
(Tale disposizione si applica fino al 30.6.2000)
Nato a ..................................................Prov. ............................Il ....................
Residente in .......................................................... Prov. ..................................
Via ............................................................................................ n° ................
Codice fiscale ...................................................................................................
Nella sua qualità di .............................................................................................
e, come tale in rappresentanza di .........................................................................
Con sede legale in ..........................................Codice fiscale.................................
iscritta in data al n. del registro ................................ delle società ed al n. .............
del fascicolo presso ...........................................................................................
Autorizzato ad inoltrare la presente dichiarazione in forza dei poteri conferitegli dai patti sociali
Domiciliato, per la carica ed ai fini della presente istanza presso la sede della società rappresentata
Ai sensi dell'art.1, comma 2, del Decreto Legislativo n.32 del 11 febbraio 1998 e successive integrazioni e modificazioni, l'autorizzazione per l'installazione e l'esercizio di un nuovo impianto di distribuzione dei carburanti da realizzare in:
Frazione ...........................................................................................................
Via ........................................................................................... n. civico .........
Estremi catastali dell'area ....................................................................................
Superficie relativa ..............................................................................................
Destinazione di zona dell'area secondo l'azzonamento del vigente PRG ..........................
Conformità dell'ubicazione dell'area prescelta ai criteri, requisiti e caratteristiche che le aree devono possedere, secondo le scelte adottate ai sensi dell'art.2 Comma 1 del D.Lgs 32/98 e successive integrazioni e modificazioni.
Conformemente alle disposizioni citate, con la presente si richiede anche la relativa concessione edilizia per l'esecuzione degli interventi edilizi previsti negli allegati elaborati di progetto, ai sensi dell'art.1 della legge n.10 del 28 gennaio 1977.
Si precisa che la composizione dettagliata dei prodotti erogati e le apparecchiature da installare nell'impianto risultano indicate nell'allegata relazione tecnica illustrativa di progetto.
 N. ...... copie del progetto relativo all'installazione ed all'esercizio dell'impianto di distribuzione dei carburanti, redatte in data ................................ da:
Generalità del tecnico progettista .........................................................................
Nato a ............................................................ Prov. .............. Il ......................
Residente in .............................................................................. Prov. ..............
Via ............................................................................................. n. ................
Codice Fiscale ..................................................................................................
Sede dello studio tecnico ....................................................................................
 N. ................. relazioni tecniche illustrative del progetto
 Autocertificazione corredata dalla documentazione prescritta dalla legge ai sensi dell'art.1 comma 3, del D. Lgs: n.32/98, redatta, sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, ai sensi dell'art.4, della legge n.15 del 4 gennaio 1968.
 Perizia giurata, redatta dal tecnico progettista competente, attestante il rispetto delle prescrizioni di legge, ai sensi dell'art.1 comma 3 del D.Lgs. n.32/98.
 Documentazione comprovante la disponibilità area.
 Parere ASL relativo al progetto di che trattasi.
 Copia del parere o della domanda trasmesso/a in data ......................... al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco
 Copia di un documento di riconoscimento valido del richiedente ..............................
(nel caso che la firma non venga apposta alla presenza dell'addetto al ricevimento del Comune )
...................., lì	.........................
La firma è apposta in mia presenza
MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE RELATIVA A DOMANDE
PER IMPIANTI STRADALI DI CARBURANTI
( ai sensi dell'art. 1, comma 3, del D.Lgs. n.32/98
e successive modificazioni ed integrazioni).
(DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI NUOVO IMPIANTO)
Il sottoscritto (indicazione: generalità, residenza, cod. fiscale del richiedente, dati relativi impresa, partita iva, iscrizione registro imprese)
il parere sulla sicurezza sanitaria rilasciata dall'ASL competente per territorio (da allegare alla domanda);
gli estremi del parere o della domanda di parere di conformità sul progetto presentato al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. n. 37/98 e dell'art. 1 del D.M. 04.05.1998.
che è in possesso dei requisiti soggettivi di cui all'art. 5 del D. Lgs 31.03.1998, n. 114;
che ha la disponibilità del terreno sul quale intende installare il nuovo impianto (proprietà, affitto, opzione) i cui estremi catastali sono:
che quanto richiesto con la domanda citata è in conformità con le disposizioni previste dalla normativa vigente in materia di:
tutela dei beni storici, artistici e paesaggistici;
indirizzi programmatici regionali.
che l'osservanza delle predette norme è attestata dalla allegata perizia giurata, redatta da un tecnico competente per la sottoscrizione del progetto allegato.
MODELLO DI PERIZIA GIURATA RELATIVA
A DOMANDA PER IMPIANTI STRADALI DI CARBURANTI
(ai sensi art. 1, comma 3, del D.Lgs. n. 32/98
( DA ALLEGARE ALLA DOMANDA)
Il sottoscritto (indicazione generalità, residenza, codice fiscale, iscrizione all'albo del tecnico firmatario)
GLI ESTREMI ED IL CONTENUTO DELLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE PETROLIFERA (CUI VA ALLEGATA);
GLI ESTREMI ED IL CONTENUTO DELLA DOMANDA DI CONCESSIONE EDILIZIA CHE DOVRA' ACCOMPAGNARE QUELLA DI AUTORIZZAZIONE PETROLIFERA;
GLI ESTREMI DEL PROGETTO ALLEGATO ALLE CITATE DOMANDE;
GLI ESTREMI DELLA RELAZIONE COSTRUTTIVA ALLEGATA ALLA DOMANDA DI CONCESSIONE EDILIZIA.
che domanda e progetto rispettano:
1) LE NORME URBANISTICHE VIGENTI (citare il P.R.G. vigente e gli estremi del provvedimento comunale/regionale adottato ai sensi dell'art. 2, comma 1 del D. Lgs.n. 32/98 e successive modificazioni ed integrazioni);
2) LE NORME VIGENTI IN MATERIA DI TUTELA DEI BENI STORICI, ARTISTICI E PAESAGGISTICI ovvero che l'area interessata non è soggetta a vincoli ( L. 1089/39 - L.1497/39 - L.431/85);
3) LA NORMATIVA IN ESSERE RELATIVA ALLA SICUREZZA STRADALE (D. Lgs. n. 285/92 - N.C. d. S. e D.P.R. n. 495/92 Regolamento di esecuzione del N.C.d.S.);
4) LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA AMBIENTALE (D.M.A. 16.05.1996 e L. n. 413/97 sull'inquinamento atmosferico - recupero vapori limitatamente all'erogazione delle benzine; L. n. 319/76 e sue successive modifiche e/o integrazioni per la tutela delle Acque - sistemi di protezione messi in atto per evitare inquinamenti della falda idrica quali impermeabilizzazione del piazzale di distribuzione, raccolta delle acque meteoriche, eventuali sistemi di contenimento versamenti di idrocarburi; D. Lgs n. 95/92 e D. M. n. 392/96 per l'eliminazione degli oli esausti - misure di prevenzione adottate per evitare spandimenti in caso di deposito di batterie o di raccolta di oli usati; D. M. 20/10/98 e 24/05/99 n. 246 relativi all'installazione serbatoi).
5) LE NORME VIGENTI IN MATERIA FISCALE: deve essere evidenziata l'ubicazione dei serbatoi, delle colonnine, del magazzino oli lubrificanti, il percorso delle tubazioni dei carburanti e del recupero vapori; deve essere precisato che i serbatoi e le linee di movimentazione dei vari tipi di prodotto sono tra loro distinti; deve essere garantito che ciascun serbatoio è dotato di tabella di taratura, targhetta indicatrice del prodotto, asta metrica (D. Lgs n. 504/95);
6) LA NORMATIVA NAZIONALE E GLI INDIRIZZI PROGRAMMATORI REGIONALI NEL SETTORE DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI (citare gli artt. 1, 2 e 3 del D. Lgs. n. 32/98 e successive modificazioni ed integrazioni, nonchè la legge ed il piano regionale di razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti.
NB:	In ordine alle norme citate deve essere riportato oltre agli articoli specifici anche una sintetica relazione sulla rispondenza dell'iniziativa alle singole disposizioni.
MODELLO DI ASSEVERAZIONE RELATIVA
AD IMPIANTI STRADALI DI CARBURANTI
GLI ESTREMI ED IL CONTENUTO DELLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE CUI VA ALLEGATA;
GLI ESTREMI DEL PROGETTO ALLEGATO AD ENTRAMBE;
IL CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI O NULLA-OSTA PROVVISORIO AI FINI DELLA SICUREZZA, RILASCIATO DAI VV.FF.
che (nell'esecuzione dei lavori di installazione e/o modifica e/o potenziamento dell'impianto è stato rispettato il progetto di cui alla nota e in particolare):
4) LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA AMBIENTALE (D.M.A. 16.05.1996 e L. n. 413/97 sull'inquinamento atmosferico - recupero vapori limitatamente all'erogazione delle benzine; L. n. 319/76 e sue successive modifiche e/o integrazioni per la tutela delle Acque - sistemi di protezione messi in atto per evitare inquinamenti della falda idrica quali impermeabilizzazione del piazzale di distribuzione, raccolta delle acque meteoriche, eventuali sistemi di contenimento versamenti di idrocarburi; D. Lgs n. 95/92 e D. M. n. 392/96 per l'eliminazione degli oli esausti - misure di prevenzione adottate per evitare spandimenti in caso di deposito di batterie o di raccolta di oli usati) e D. M. 20/10/98 e 24/05/99 n. 246 relativi all'installazione serbatoi.
5) LE NORME VIGENTI IN MATERIA FISCALE: deve essere evidenziata l'ubicazione dei serbatoi, delle colonnine, del magazzino oli lubrificanti, il percorso delle tubazioni dei carburanti e del recupero vapori; deve essere precisato che i serbatoi e le linee di movimentazione dei vari tipi di prodotto sono tra loro distinti; deve essere garantito che ciascun serbatoio è dotato di tabella di taratura, targhetta indicatrice del prodotto, asta metrica(D. Lgs n. 504/95);
MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE RELATIVA
A DOMANDA PER IMPIANTI AD USO PRIVATO
( DA ALLEGARE ALLA DOMANDA )
Il sottoscritto (indicazione: generalità, residenza, cod. fisc. del richiedente, dati relativi impresa, partita . iva)
1. che è iscritto al registro imprese (n. e data iscrizione);
2. che ha la disponibilità del terreno (proprietà o affitto) indicando gli estremi catastali;
3. che quanto richiesto con la domanda citata è in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente in materia di:
urbanistica (solo nei casi, ad esempio, dei piccoli autotrasportatori che intendono installare il nuovo impianto presso la loro abitazione);
4. che l'osservanza delle predette norme è attestata dalla allegata perizia giurata, redatta da tecnico competente per la sottoscrizione del progetto allegato.
(ai sensi dell'art.. 1, comma 3, del D.Lgs. n. 32/98
Il sottoscritto ( indicazione generalità, residenza, codice fiscale, iscrizione all'albo del tecnico firmatario)
GLI ESTREMI ED IL CONTENUTO DELLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE (GRATUITA) EDILIZIA CHE DOVRA' ACCOMPAGNARE QUELLA DI PETROLIFERA;
GLI ESTREMI DELLA RELAZIONE COSTRUTTIVA ALLEGATA ALLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE EDILIZIA SE NECESSARIA.
1) LE NORME URBANISTICHE VIGENTI (nei casi, ad esempio, dei piccoli autotrasportatori che intendono installare il nuovo impianto presso la loro abitazione);
2) LE NORME VIGENTI IN MATERIA DI TUTELA DEI BENI STORICI, ARTISTICI E PAESAGGISTICI (L. 1089/39 - L. 1497/39 - L. 431/85) ovvero che l'area interessata non è soggetta a vincoli;
3) LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA AMBIENTALE (D.M.A. 16.05.1996 e L. n. 413/97 sull'inquinamento atmosferico - recupero vapori limitatamente all'erogazione delle benzine; L. n. 319/76 e sue successive modifiche e/o integrazioni per la tutela delle Acque - sistemi di protezione messi in atto per evitare inquinamenti della falda idrica quali l'impermeabilizzazione del piazzale di distribuzione, raccolta delle acque meteoriche, eventuali sistemi di contenimento versamenti di idrocarburi; D. Lgs. n. 95/92 e D. M. Ind. n. 392/96 per l'eliminazione degli oli esausti - misure di prevenzione adottate per evitare spandimenti in caso di deposito di batterie o di raccolta di oli usati; D. M. 20/10/98 e 24/05/99 n. 246 relativi all'installazione serbatoi).
4) LE NORME VIGENTI IN MATERIA FISCALE (D. Lgs. n. 504/95 deve essere evidenziato l'ubicazione dei serbatoi, delle colonnine, del magazzino oli lubrificanti, il percorso delle tubazione dei carburanti e del recupero vapori; deve essere precisato che i serbatoi e le linee di movimentazione dei vari tipi di prodotto sono tra loro distinti; deve essere garantito che ciascun serbatoio è dotato di tabella di taratura, targhetta indicatrice del prodotto, asta metrica qualora l'impianto superi i 10 mc di stoccaggio).
5) LA NORMATIVA NAZIONALE E GLI INDIRIZZI PROGRAMMATORI REGIONALI NEL SETTORE DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI (citare gli artt. 1, 2 e 3 del D. Lgs. n. 32/98 e successive modificazioni ed integrazioni, nonchè la legge ed il piano regionale di razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti.
NB: In ordine alle norme citate deve essere riportato oltre agli articoli specifici anche una sintetica relazione sulla rispondenza dell'iniziativa alle singole disposizioni.
NUOVE DISPOSIZIONI PER LA PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI
RELATIVAMENTE AGLI IMPIANTI AD USO PRIVATO
COPIE DI PROGETTO - AUTOCERTIFICAZIONE E PERIZIA GIURATA (e copie delle stesse riprodotte anche in semplice fotocopia).
ALLEGATI (oltre agli originali dovranno essere prodotti ulteriori esemplari, anche in carta semplice).
Gli elaborati grafici dovranno essere così redatti:
stesura del progetto scala 1:100 con indicate le superfici delle opere, eventuale esistenza di coutenze e distanze dagli elementi interrati dell'impianto, con evidenziato, anche con colori diversi, le opere da costruire, le opere da demolire e le opere esistenti;
sezioni e prospetti con indicate le proiezioni sul suolo degli eventuali manufatti;