Source: https://www.sasispa.it/faq-intervento-apq-385-b/
Timestamp: 2020-01-21 06:18:38+00:00
Document Index: 59916301

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 92', 'art. 38', 'art. 41', 'art. 53']

FAQ Intervento APQ 3/85-B | SASI spa
FAQ Intervento APQ 3/85-B
Quesito: Nei documenti scaricati dal sito non è presente il “Computo metrico estimativo” del progetto preliminare posto a base di gara. Con la presente chiediamo, quindi, se è possibile averne copia o se il suddetto elaborato verrà consegnato durante il sopralluogo obbligatorio.
Risposta: Nel progetto è presente il calcolo sommario della spesa, non il computo, come da art. 17 DPR 207/10. Si coglie l’occasione per puntualizzare che non è obbligatorio il sopralluogo assistito.
INTERVENTO 3-85/B – SISTEMA DEPURATIVO DI PAGLIETA E MOZZAGROGNA E DISINQUINAMENTO TERRITORIO BASSO SANGRO
CHIARIMENTO IN MERITO AL SOPRALLUOGO ASSISTITO ED ALLA DICHIARAZIONE DI PRESA VISIONE
A seguito di diverse richieste di delucidazioni sull’argomento, anche telefoniche, si rimanda alla lettura degli artt. 2 – lettera k) e 5.3 del disciplinare di gara.
In particolare si specifica che la dichiarazione di cui all’art. 2 – lettera k) viene resa dal concorrente mentre il sopralluogo assistito è una facoltà, non un obbligo, per il concorrente, rispetto alla quale la Stazione Appaltante fornisce assistenza nei termini e nei modi indicati sul disciplinare.
Il sopralluogo assistito di cui all’art. 5.3 del Disciplinare non dà luogo al rilascio di alcuna documentazione da parte della Stazione Appaltante.
Per quanto riguarda la progettazione, in caso di sub-raggruppamento temporaneo (indicazione di progettisti ex art. 92, comma 6 lettera a), DPR 207 del 2010), è prevista la possibilità, ai fini del raggiungimento dei requisiti di ordine speciale, di indicare nel sub-raggruppamento temporaneo da costituirsi un ingegnere ed una società di professionisti della quale lo stesso ingegnere è Socio Rappresentante?
Premesso che il professionista singolo e la società di Professionisti alla quale egli partecipa o con la quale egli collabora sono soggetti giuridici distinti, si ritiene che il divieto di contestuale partecipazione dei due soggetti alla gara sussista solo nel caso in cui gli stessi agiscono separatamente ed in qualità di concorrenti. In questo caso, infatti, si configura uno di quei casi di collegamento e controllo sostanziale vietati dalla normativa vigente, così come interpretata dalla giurisprudenza amministrativa. Nessun divieto normativo, invece, sussiste nel caso in cui due soggetti distinti, collegati o controllati, operino all’interno di un raggruppamento temporaneo al fine di conseguire i requisiti richiesti per la partecipazione alla gara. In questo diverso caso, infatti, non si configurano violazioni dei principi di concorrenza e segretezza dell’offerta che, come detto sopra, giustificano l’esclusione delle imprese controllate o collegate.
Sono state riscontrate delle difficoltà di lettura delle quote del rilievo topografico nella tavola 6a . Se è possibile si chiede cortesemente di fornire del materiale più leggibile riferito a quanto sopra.
Ritenendo condivisibile la problematica rappresentata, si allega la tavola 6° del progetto preliminare in formato dwg.
RILIEVO_PLANIMETRIA Generale
– Per quanto riguarda il possesso dei requisiti, nel caso di certificato SOA per prestazioni di progettazione, occorre far riferimento al Cap. 2.4.1. lettera d) – punto d.1) del Disciplinare. In particolare i progettisti dello Staff Tecnico dell’Impresa devono presentare dichiarazione relativa alla assenza di cause di esclusione di cui all’art. 38 comma 1 lett. b) del D.Lgs 163/06, come indicato al Cap. 2.1 – numero 2) – lettera b) del Disciplinare. Inoltre i Progettisti che firmano il Progetto devono comunque presentare le dichiarazioni di assenza delle cause di incompatibilità di cui alla lettera e) – punti e.1) ed e.2) del Cap. 2.4.1. del Disciplinare.
– Il requisito relativo al fatturato per servizi tecnici è omesso – Cap. 2.4.2. del Disciplinare.
– Per quanto riguarda il Geologo, questi può essere indicato o associato, in qualità di mandante; il tutto secondo Cap. 2.4 del Disciplinare.
– Se il Geol. viene indicato (svolge pertanto le funzioni di liberi professionista) deve presentare le dichiarazioni di cui al punto d.2) della lettera d) del cap. 2.4.1. Se viene invece associato, deve presentare le dichiarazioni di cui al punto d.3) della lettera d) del Cap. 2.4.1. In ogni caso deve presentare le dichiarazioni di cui ai punti e.1) ed e.2) della lettera e) del Cap. 2.4.1.
Si chiede un chiarimento in merito alla prescrizione riportata al punto 4. del parere tecnico conclusivo dell’ARTA ABRUZZO, “Impermeabilizzare tutta la superficie di impianto ai sensi della L.R. 31/10 Capo V.”, se riguarda tutta la superficie dell’area dell’impianto, facendo sì che non si possano lasciare spazi verdi o se vada interpretata diversamente?
La prescrizione contenuta nel parere dell’ARTA ABRUZZO è stata rilasciata sul progetto preliminare posto a base di gara.
Questa stazione appaltante ritiene non potersi esprimere in interpretazioni di una prescrizione di un ente terzo da recepire in sede di avanzamento progettuale (progetto definitivo).
In ogni caso si è provveduto ad interessare dell’argomento di che trattasi la stessa ARTA Abruzzo; in caso di chiarimenti e/o diversi pronunciamenti si darà evidenza a tutti i concorrenti in questa medesima sezione.
Aggiornamento quesito n. 6 :
Si fa presente che l’ARTA, su specifica richiesta, ha precisato quanto segue : “le aree da pavimentare devono essere tutte quelle in cui vi possa essere pericolo per un potenziale inquinamento e quindi quelle di transito, sosta, deposito, circostanti impianti da manutere. Nello specifico, in riferimento alla planimetria di cui all’allegato 7b, devono essere pavimentate tutte le aree, con la sola esclusione di parte delle aree in cui sono presenti le linee di trattamento A e B esistenti”.
Con la presente si chiede cortese chiarimento in merito all’Allegato F.2. punto 5, in cui si chiede di scegliere tra due opzioni:
Opzione 1: per stazioni Appaltanti non aderenti a patti di integrità / protocollo di legalità
Opzione 2: qualora vi sia una disposizione che preveda l’adempimento descritto a tale punto.
Non capendo di cosa si tratta, si chiede di specificare quale delle due opzioni deve essere scelta.
Deve essere scelta l’opzione 1.
Il PASSOE deve essere presentato anche dall’Impresa che viene cooptata dalla scrivente?
1) Con riferimento alla tipologia del processo “a cicli alternati” prevista nel progetto preliminare, si chiede se è facoltà del concorrente adottare processi di trattamento alternativi (fanghi attivi tradizionali, MBR, etc.) mantenendo invariati i rendimenti depurativi attesi;
2) Nella “relazione gestionale” (allegato n.15) sono indicate le temperature dei reflui da adottarsi per il dimensionamento sia del periodo estivo sia dei restanti nove mesi dell’anno. Si chiede conferma che anche durante il periodo estivo le temperature “rif. Denitrificazione” e “rif. Ossidazione (OCR)” siano pari rispettivamente a 10° C e a 20 °C.
1) Si ritiene la scelta dei cicli alternati per l’abbattimento delle forme di azoto e dell’ossidazione della frazione carboniosa non modificabile
2) Si chiarisce che le temperature di dimensionamento del bacino di ossidazione a cicli alternati sono T=10° per il periodo invernale e T=20° per il periodo estivo
Nella relazione tecnica allegata al bando di gara, nella parte relativa al funzionamento dell’impianto, è riportato che i liquami vengono “inviati ai reattori anossici, selettori di microorganismi fiocco-formatori (da realizzare all’interno dei nuovi bacini di ossidazione), dove vengono miscelati con correnti di ricircolo fanghi”.
Non è chiaro cosa siano i “reattori anossici” e dunque la loro funzione.
Inoltre nell’allegato 7b del progetto preliminare nella legenda è riportata la voce “selettore anossico”, ma anche qui non è chiaro cosa debba intendersi per “selettore anossico” e quale sia la sua funzione.
Si conferma quanto descritto nella relazione tecnica e riportato nell’allegato 7b.
I “reattori anossici” sono specifici volumi di contatto tra refluo in ingresso e portate di ricircolo fanghi, finalizzati a favorire lo sviluppo di micro organismi fiocco-formatori.
Con riferimento ai cavi aerei di alimentazione elettrica del depuratore esistente che ricadono al di sopra della futura vasca di “ossidazione-cicli alternati”, si chiede se è possibile prevederne l’interramento; in caso affermativo, trattandosi di cavi di proprietà della società erogatrice dell’energia elettrica, si chiede se i relativi oneri saranno a carico dell’appaltatore o della stazione appaltante (“oneri per allacciamenti pubblici servizi” nel quadro economico);
Le scelte progettuali sono tutte nella assoluta discrezionalità dei concorrenti e verranno giudicate dalla commissione di gara. Se si prevede la modifica della linea di alimentazione MT tutti gli oneri per l’intervento sono a totale carico della ditta concorrente, come tutti gli oneri per le migliorie progettuali. Solo il mero compenso per allaccio, da corrispondere alla società erogatrice di energia, è a carico della stazione appaltante. Evidente che la modifica proposta non potrà determinare un eccessivo aumento del compenso per allacciamenti pubblici servizi a carico della stazione appaltante, che dovrà essere compreso all’interno della somma prevista nel quadro economico di progetto.
Le scelte progettuali rientrano nella discrezionalità del concorrente.
Ciò premesso, e tenuto conto che ogni scelta progettuale verrà analizzata e giudicata discrezionalmente da apposita Commissione e che con la presente risposta non si assume alcuna responsabilità rispetto alle determinazioni della Commissione stessa, si ritiene, in presunzione, che la mancata realizzazione di un nuovo manufatto previsto dal progetto, in luogo dell’utilizzo di volumi e strutture esistenti per l’attuazione dell’unità operativa in esso prevista, mantenendo inalterata filiera tipologia e potenzialità dei processi applicati rispetto al progetto preliminare a base di gara, possa costituire modifica non sostanziale a condizione che le modifiche proposte siano compatibili con le autorizzazioni ed i pareri acquisiti.
Occorre riferirsi al fattore pro-capite di 12 gr/ab/g.
Il dato indicato nella documentazione progettuale posta a base di gara, relativamente alla produzione annua attesa di fanghi essiccati e palabili, è una stima relativa alla fase di progettazione preliminare. La produzione annua attesa di fanghi essiccati e palabili è connessa alle scelte progettuali e tecnologiche che ogni concorrente provvederà a determinare ed esporre, in sede di offerta, con il progetto definitivo.
La portata dell’unità di estrazione fanghi, compatibile con la produzione giornaliera attesa del fango di supero stabilizzato, è una scelta discrezionale del concorrente
Non è prevista la concessione di proroghe rispetto al termine di scadenza della gara.
“Il modello messo a disposizione dalla Stazione Appaltante prevede una casistica generale, all’interno della quale il concorrente evidenzierà la fattispecie di proprio interesse. Evidente che nel presente appalto non é necessaria la figura professionale del tecnico restauratore, quindi tale fattispecie non deve essere barrata né riempita”.
A – Le modifiche migliorative proposte nel progetto definitivo possono intervenire e modificare le aree interessate dal piano particellare di esproprio del progetto preliminare? Pertanto il piano particellare di esproprio del progetto definitivo potrà essere differente da quello del progetto preliminare?
B – Nell’allegato 15 al progetto preliminare “Relazione gestionale” alla pag. 11 paragrafo 3.0 “Gestione dell’impianto in caso di pioggia” si asserisce che la portata massima sollevata sarà di 5,5 volte la portata media nera, questo dato risulta in contraddittorio con tutto il dimensionamento dell’impianto riportato nell’allegato 2 “Relazione tecnica” del progetto preliminare, pertanto si chiedono chiarimenti in merito.
Si deve far riferimento ai dati di dimensionamento impianto riportati nell’allegato 2 “Relazione tecnica”
(Fa riferimento al quesito n. 4 dell’allegata richiesta erroneamente non riscontrato con mail prot. 228 del 05/03/2015)
Si segnala che esiste un’incongruenza tra la voce ST N25 GRUPPO ELETTROGENO del Capitolato speciale descrittivo e prestazionale: “Fornitura di gruppo elettrogeno da 150 kVA (120kW) trifase in esecuzione insonorizzata cablata con quadro elettrico avviamento automatico…omissis” e la voce n. 69 del calcolo sommario della spesa: “Posa in opera di gruppo elettrogeno (fornitura gruppo e materiali esclusa)…omissis” valutata a corpo € 2.000,00, valore palesemente relativo alla sola posa in opera. Si richiede, pertanto di confermare che la fornitura del gruppo elettrogeno e relativa impiantistica di cui sopra spetti alla stazione appaltante.
Si conferma che la fornitura del gruppo elettrogeno e relativa impiantistica di cui sopra spetti alla stazione appaltante.
“Il geologo non deve generare il PASSOE”.
La contatto per avere chiarimenti in merito alla compilazione dell’allegato in oggetto. In particolare, nell’allegato F.1 al punto 7 riportato a pag. 7 sono previste due opzioni: “omessa richiesta del fatturato (consigliabile)” e richiesta del fatturato “realizzato nei migliori 5 esercizi tra gli ultimi 10 esercizi antecedenti la data di pubblicazione del bando di gara”.
Nell’allegato è specificato anche che è la stazione appaltante che deve scegliere tra una delle due opzioni su citate. Dunque bisogna mettere in ogni caso il fatturato e poi sarà la stazione appaltante a scegliere? Si precisa che questo non è un quesito tecnico, ma bensì di natura amministrativa. In ogni caso troverà in allegato il modello F.1.
“Il fatturato per servizi tecnici NON deve essere messo – OPZIONE 1 – in applicazione dell’art. 41 comma 2 del D.Lgs 163/06. Ciò é espressamente detto sia nel bando di gara [cap. III.2.3 lett.d)] che nel disciplinate [capo 2.4.2.]. Bisogna passare direttamente alla lettera b).”
La contatto per avere chiarimenti in merito alla compilazione della domanda di partecipazione in oggetto. In particolare, nell’Allegato A al punto 13 presente a pag. 11 è specificato che “ai fini del possesso del requisito necessario per la redazione della progettazione”, come richiesto al punto III.2.3), lettera d), del bando di gara, bisogna scegliere tra tre possibilità, ovvero progettazione affidata:
– al proprio staff tecnico di cui all’articolo 79, comma 7, del d.P.R. n. 207 del 2010, con qualificazione per la progettazione, come risulta dall’attestazione S.O.A. precedentemente indicata;
– al progettista qualificato, esterno all’impresa, ai sensi dell’articolo 53, comma 3, del decreto legislativo n. 163 del 2006, associato in raggruppamento temporaneo in qualità di mandante ai soli fini della progettazione, individuato nella/e dichiarazioni allegate di cui al modello F;
– progettista qualificato, esterno all’impresa, ai sensi dell’articolo 53, comma 3, del decreto legislativo n. 163 del 2006, indicato ai soli fini della progettazione, individuato nella/e dichiarazioni allegate di cui al modello F
Essendo che siamo in possesso di attestazione SOA per prestazione di progettazione e costruzione fino alla classifica III bis, e che il disciplinare di gara richiede una certificazione SOA fino alla classifica IV quale delle tre opzioni bisogna scegliere? Preciso che la nostra impresa parteciperà come concorrente singolo.
“Esclusa la possibilità di potersi avvalere della propria struttura tecnica interna, per mancanza del requisito previsto nel disciplinare di gara, la scelta di una delle due ulteriori possibilità é ad esclusiva discrezione del concorrente, poiché entrambe sono previste dal Codice dei Contratti (art. 53 comma 3). Il concorrente potrà pertanto associare il progettista qualificato, esterno all’Impresa, in qualità di mandante, o semplicemente indicarlo”.