Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2012/09/lattivita-di-controllo-sulle-compensazioni-tributarie.html
Timestamp: 2018-09-23 23:52:11+00:00
Document Index: 82560283

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 27', 'art. 37', 'art. 43']

L'attività di controllo sulle compensazioni tributarie di crediti inesistenti | Commercialista Telematico
L'attività di controllo sulle compensazioni tributarie di crediti inesistenti
Come è noto, fra le attività di contrasto all’evasione dell’Amministrazione finanziaria vi rientra anche il controllo sulle compensazioni.
Riepiloghiamo le regole, in questo nostro intervento, per fornire un preciso quadro normativo e di prassi.
Il mezzo di controllo
L’art. 35, c. 7, del D.L. n. 223 del 4 luglio 2006, convertito con modificazioni in legge n. 248 del 4 agosto 2006, ha inserito, nell’ambito del D.Lgs. n. 74/2000, l’art. 10-quater, secondo cui la disposizione di cui all’art. 10-bis del D.Lgs. n. 74/2000 si applica, nei limiti ivi previsti, anche a chiunque utilizza in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n.241/97, crediti non spettanti o inesistenti.
In pratica, per il richiamo operato, è prevista quale conseguenza dell’indebita compensazione con crediti inesistenti o non spettanti, la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa le somme dovute, per un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo d’imposta.
La norma decadenziale
L’art. 27, cc. da 16 a 20, del D.L. n. 185/2008, conv. in L. n. 2/2009, ha previsto che “Salvi i più ampi termini previsti dalla legge in caso di violazione che comporta l’obbligo di denuncia ai sensi dell’articolo 331 del codice di procedura penale per il reato previsto dall’articolo 10-quater, del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, l’atto di cui all’articolo 1, comma 421, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, emesso a seguito del controllo degli importi a credito indicati nei modelli di pagamento unificato per la riscossione di crediti inesistenti utilizzati in compensazione ai sensi dell’articolo 17, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, deve essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello del relativo utilizzo”.
Pertanto, fatto salvo il cd. raddoppio dei termini (per effetto delle modifiche apportate dall’art. 37, c. 24, del D.L. n. 223/2006, convertito in legge n. 248/2006, all’art. 43 del D.P.R. n. 600/1973, dopo il secondo comma è stato previsto che : “In caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dell’articolo 331 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, i termini di cui ai commi precedenti sono raddoppiati relativamente al periodo di imposta in cui è stata commessa la violazione“; parallelamente, ai fini Iva, è stato integrato l’art. …
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