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Timestamp: 2019-12-08 19:30:42+00:00
Document Index: 22687624

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3']

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Delibera AGCM 21 gennaio 2015, n.25301 - Riduzione del numero delle autovetture in servizio presso l'Autorità
RIDUZIONE DEL NUMERO DELLE AUTOVETTURE IN SERVIZIO PRESSO L’AUTORITÀ
Provvedimento n. 25301
NELLA SUA ADUNANZA del 21 gennaio 2015;
VISTA la legge 10 ottobre 1990 n. 287, in particolare l’art. 10, comma 6, che attribuisce all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il potere di deliberare le norme dirette a disciplinare la gestione delle spese;
VISTO il regolamento concernente la disciplina dell’autonomia contabile dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicato nel Bollettino Ufficiale dell’Autorità – Edizione Speciale del 29 febbraio 2000 – ed entrato in vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione, segnatamente gli artt. 11, in base al quale il Segretario Generale è responsabile delle funzioni di gestione, e 13, comma 1, che lo abilita all’autorizzazione delle spese;
VISTO l’art. 15 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, e, in particolare, il comma 2 che dispone che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è indicato il numero massimo, non superiore a cinque, per le auto di servizio ad uso esclusivo, nonché per quelle ad uso non esclusivo, di cui può disporre ciascuna amministrazione centrale dello Stato;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 settembre 2014, attuativo del suddetto art. 15, comma 2, recante “Determinazione del numero massimo e delle modalità di utilizzo delle autovetture di servizio con autista adibite al trasporto di persone”, pubblicato in G.U. 11 dicembre 2014, n. 187;
TENUTO CONTO che l’Autorità, nel rispetto dei vincoli di spending review previsti per tale tipologia di spesa, ha progressivamente ridotto e modificato il proprio parco auto, costituito nel 2011 da n. otto autovetture di medio-alta cilindrata a noleggio, di cui due con conducente, per una spesa complessiva annua di circa 125.000 euro e che lo stesso, allo stato, consta di n. quattro autovetture di servizio, e precisamente di una Fiat Panda, due Fiat Punto e una Opel Astra, tutte a noleggio senza conducente, in forza di adesione a convenzioni Consip, per una spesa complessiva annua pari a circa 16.000 euro e con una riduzione complessiva di spesa di oltre 100.000 euro dal 2011;
CONSIDERATO che, già ad inizio 2014, l’Autorità ha rinunciato all’autovettura ad uso esclusivo del Presidente, assegnata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in attuazione del D.P.C.M. 3 agosto 2011, e che solo una delle quattro autovetture di servizio è in uso non esclusivo al Presidente (Fiat Panda), mentre le restanti tre sono autovetture di servizio destinate ad uso degli uffici;
ATTESO che l’Autorità già dal 2013 ha disciplinato in modo più restrittivo i criteri e le procedure di utilizzo delle autovetture di servizio e dei taxi, nel rispetto della normativa vigente ed in linea altresì con le disposizioni di cui al nuovo D.P.C.M. e che, ai fini del censimento permanente delle autovetture di servizio, i relativi questionari sono stati trasmessi annualmente al competente Dipartimento della funzione pubblica;
RILEVATO che la nuova disciplina che fissa il numero massimo di autovetture di servizio in uso non esclusivo in relazione al numero dei dipendenti non riguarda le Autorità indipendenti, essendo prevista per le sole amministrazioni centrali dello Stato (art. 2 del citato D.P.C.M. 25 settembre 2014);
RITENUTA, tuttavia, l’opportunità di dare spontanea applicazione a tale previsione, operando un ulteriore contenimento della spesa generale relativa alle autovetture riducendole da quattro a tre, in funzione del numero dei propri dipendenti secondo il dettato dell’art. 2, comma 1, lettera c), del citato D.P.C.M. (numero di dipendenti in servizio compreso tra 201 e 400), facendo proprio, in una prospettiva di amministrazione virtuosa, un obbligo previsto per le sole amministrazioni centrali dello Stato ed estendendo lo stesso all’intero parco auto dell’Autorità, pur se previsto per le sole autovetture attribuite ad uso non esclusivo;
CONSIDERATO, altresì, che il recesso anticipato da ciascuno dei contratti di noleggio senza conducente in convenzione Consip ha natura onerosa e che sulla base di tale elemento va individuata l’autovettura da dismettere;
RITENUTO di dover dare piena applicazione alla disciplina delle modalità di utilizzo delle autovetture di servizio, contenuta nell’art. 3 del citato D.P.C.M., secondo cui l’utilizzo delle autovetture di servizio “è consentito solo per singoli spostamenti per ragioni di servizio, che non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio”;
RITENUTO, sulla base dell’analisi dei costi effettuata dall’Ufficio Affari Generali e Contratti, di procedere all’eliminazione di una delle due Fiat Punto a far data dal 1° febbraio 2015, con un risparmio annuo, a regime, pari a circa 4.715 euro, ulteriore rispetto al risparmio di 109.000 euro già ottenuto rispetto al 2011;
SU PROPOSTA del Segretario Generale,
a) a partire dal 1° febbraio 2015, sono ridotte a tre le autovetture di servizio in uso presso l’Autorità, con eliminazione di una delle due Fiat Punto oggetto del contratto di noleggio attivato nel 2013 a mezzo adesione a Convenzione Consip;
b) le restanti tre autovetture di servizio sono utilizzate secondo le modalità e finalità di cui all’art. 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 settembre 2014, fermo restando che la sola Fiat Panda è destinata in uso non esclusivo al Presidente mentre le restanti due sono a servizio degli uffici;
c) la presente misura di contenimento della spesa comporta, a regime, un risparmio pari a 4.715 euro annui, ulteriore rispetto al risparmio di 109.000 euro già ottenuto rispetto al 2011.
È dato mandato all’Ufficio Affari Generali e Contratti di porre in essere tutti gli adempimenti necessari per l’esecuzione della presente delibera, compresa la pubblicazione nella apposita sezione trasparenza del proprio sito istituzionale.