Source: http://anfroma.it/corriere-novita/contrattualistica-pubblica/600-il-dies-a-quo-del-termine-di-proposizione-del-ricorso-incidentale-avverso-il-provvedimento-di-ammissione-del-ricorrente-principale-tar-campania-13-giugno-2017-n-3226.html?tmpl=component&print=1&page=
Timestamp: 2019-09-23 01:20:23+00:00
Document Index: 85404026

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 204', 'art. 120', 'sentenza ', 'art. 120', 'sentenza ']

Il dies a quo del termine di proposizione del ricorso incidentale avverso il provvedimento di ammissione del ricorrente principale. TAR Campania 13 giugno 2017 n. 3226
(a cura dell’Avv. Alessandro Malossini)
Il dies a quo del termine di proposizione del ricorso incidentale avverso il provvedimento di ammissione del ricorrente principale è costituito dalla conoscenza del provvedimento di ammissione alla gara mediante pubblicazione sul profilo del committente.
“Il termine di 30 giorni per proporre ricorso incidentale avverso il provvedimento di ammissione alla gara del ricorrente principale decorre non dalla notifica del ricorso principale, ma dalla conoscenza del provvedimento di ammissione mediante pubblicazione sul profilo del committente ex art. 29 del d.lgs. n. 50/2016. La previsione di un rito superaccelerato introdotto dall’art. 204 comma 1 lett. d) del D.Lgs. n. 50/2016 (art. 120 comma 2 bis c.p.a.) per l'impugnativa dei provvedimenti di esclusione ed ammissione è volta, nella sua ratio legis, a consentire la pronta definizione del giudizio prima che si giunga al provvedimento di aggiudicazione e, quindi, a definire la platea dei soggetti ammessi alla gara in un momento antecedente all'esame delle offerte e alla conseguente aggiudicazione (Consiglio di Stato, parere n. 855/2016 sul codice degli appalti pubblici). La norma pone pertanto un onere di immediata impugnativa dei provvedimenti in questione, a pena di decadenza, non consentendo di far valere successivamente i vizi inerenti agli atti non impugnati; l’omessa attivazione del rimedio processuale entro il termine preclude al concorrente la possibilità di dedurre le relative censure in sede di impugnazione della successiva aggiudicazione, ovvero di paralizzare, mediante lo strumento del ricorso incidentale, il gravame principale proposto da altro partecipante avverso la sua ammissione alla procedura.” (Tar Campania, sez. I, sentenza 13 giugno 2017, n. 3226)
Tratta da www.giustizia-amministrativa.it
Art. 120 comma 2 bis del codice del processo amministrativo: “Il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali va impugnato nel termine di trenta giorni, decorrente dalla sua pubblicazione sul profilo del committente della stazione appaltante, ai sensi dell’articolo 29, comma 1, del codice dei contratti pubblici adottato in attuazione della legge 28 gennaio 2016, n. 11. L’omessa impugnazione preclude la facoltà di far valere l’illegittimità derivata dei successivi atti delle procedure di affidamento, anche con ricorso incidentale. E’ altresì inammissibile l’impugnazione della proposta di aggiudicazione, ove disposta, e degli altri atti endo-procedimentali privi di immediata lesività”
L’art. 120 comma 6-bis del codice del proc. amministrativo stabilisce che “Nei casi previsti al comma 2-bis, il giudizio è definito in una camera di consiglio da tenersi entro trenta giorni dalla scadenza del termine per la costituzione delle parti diverse dal ricorrente. (….) La camera di consiglio o l'udienza possono essere rinviate solo in caso di esigenze istruttorie, per integrare il contraddittorio, per proporre motivi aggiunti o ricorso incidentale”.
Art. 42 del codice del processo amministrativo: le parti resistenti e i controinteressati possono proporre domande il cui interesse sorge in dipendenza della domanda proposta in via principale, a mezzo di ricorso incidentale. Il ricorso si propone nel termine di sessanta giorni decorrente dalla ricevuta notificazione del ricorso principale. Per i soggetti intervenuti il termine decorre dall'effettiva conoscenza della proposizione del ricorso principale”
sentenza tar campania 3226 2017.pdf [ ] 76 kB