Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g06-32/g06-32-p5.html
Timestamp: 2019-05-23 09:40:58+00:00
Document Index: 151279235

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 64', 'art. 127', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 45', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 62']

Modifica ed integrazione del decreto 13 marzo 2006, concernente modalità per la richiesta di contributi alle forme associative e di cooperazione per la gestione associata di funzioni e/o servizi comunali, per l'anno 2006.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE IN FUNZIONE DI ASSESSORE REGIONALE PER LA FAMIGLIA, LE POLITICHE SOCIALI E LE AUTONOMIE LOCALI
Vista la legge regionale 30 gennaio 2006, n. 1, relativa all'approvazione delle disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2006;
Vista la legge regionale 30 gennaio 2006, n. 2, relativa all'approvazione del bilancio di previsione della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2006 e del bilancio pluriennale per il triennio 2006/2008;
Visto il decreto dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze n. 15 dell'1 febbraio 2006, afferente la ripartizione delle unità previsionali di base in capitoli;
Visto l'art. 76, comma 4, della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, integrato con l'art. 64, comma 7, della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 e con l'art. 127, comma 47, della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, con il quale si è previsto che una quota pari al 5 per cento del fondo delle autonomie in favore dei comuni rimane nella disponibilità dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali per essere attribuita sotto forma di contributi straordinari;
Visto il decreto n. 539 dell'1 marzo 2006, con il quale, per l'anno 2006, si è determinata la quota predetta in E 45.650.000,00 sullo stanziamento complessivo di E 913.000.000,00 del fondo e si è riservato l'importo di E 9.000.000,00 per la promozione e/o gestione e la realizzazione di forme associative e di cooperazione tra enti locali, costituita su base volontaria, in aggiunta ai benefici concessi dallo Stato;
Visto il decreto n. 652 del 13 marzo 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte prima, del 17 marzo 2006, n. 14, con il quale sono stati determinati i criteri ed i parametri per la concessione dei contributi per le forme associative e di cooperazione, (unioni, consorzi e convenzioni);
Considerato che, sul predetto importo di E 9.000.000,00, sono stati destinati E 500.000,00 esclusivamente in favore delle unioni di comuni, giusta parere della conferenza Regione - Autonomie locali, reso nella seduta del 24 febbraio 2006 e che si condivide;
Visto l'art. 8, comma 1, della legge regionale n. 1 del 30 gennaio 2006, con il quale è stata prevista un'ulteriore assegnazione di E 1.000.000,00 in favore delle unioni di comuni;
Considerato che, a seguito del parere del Consiglio di Stato del 30 agosto 2004, in ordine a problematiche connesse al nuovo ordinamento costituzionale, è stato acclarato che lo Stato non può più adottare regolamenti nelle materie per le quali sia privo di competenza legislativa esclusiva e che, specificatamente, i fondi statali a disposizione per il finanziamento delle unioni di comuni e per la gestione associata di servizi comunali da parte delle comunità montane devono essere ripartiti a favore delle Regioni attraverso apposite intese con lo Stato e con le associazioni rappresentative delle autonomie locali;
Viste le intese tra il Governo statale, le Regioni, le Province autonome e le autonomie locali, sancita dalla Conferenza unificata nelle sedute del 28 luglio 2005 (atto rep. n. 873) e dell'1 marzo 2006 (atto rep. n. 936), secondo cui le risorse per le quali la legge dello Stato prevede una specifica destinazione per unioni di comuni e comunità montane sono gestite dalle Regioni, secondo le loro discipline, nel rispetto di tale destinazione e delle intese medesime;
Rilevato che, giusta l'art. 3 dell'intesa rep. n. 936, le risorse statali sono ripartite tra le Regioni che hanno adottato discipline di incentivazione nelle quali:
a) non vi siano limiti temporali di durata degli incentivi destinati ad unioni di comuni ed a comunità montane;
b) siano previste forme di premialità per le gestioni associate svolte da unioni di comuni e da comunità montane;
c) siano presi in considerazione il numero e la tipologia delle gestioni associate, la popolazione o altri indicatori di disagio in modo da favorire l'associazionismo dei piccoli comuni;
d) sia prevista l'attribuzione di contributi solo per le gestioni associate effettivamente attivate ovvero siano previste istruttorie di verifica sul funzionamento reale della forma associata;
e) sia prevista la concessione dei contributi entro l'anno finanziario di riferimento;
Dato atto che, delle predette forme associative, nella Regione sono disciplinate solo le unioni di comuni in quanto le comunità montane sono state soppresse con l'art. 45 della legge regionale 6 marzo 1986, n. 9;
Rilevato che, per rendere conforme ai criteri di cui al predetto art. 3 la disciplina prevista dal decreto n. 652/2006, occorre prevedere, in favore delle unioni, specifica premialità aggiuntiva connessa ai piccoli comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti;
Rilevato, altresì, che, pur essendo richiesta, all'atto della presentazione della domanda di contributo, la specificazione dei servizi gestiti in forma associata, sarà verificato, dall'Assessorato, il funzionamento reale della forma associata con ogni mezzo ritenuto idoneo;
Ritenuto di integrare conformemente il richiamato decreto n. 652/2006;
Considerato che trattasi di adempimento obbligatorio ed indifferibile in quanto, al fine di partecipare al riparto delle risorse statali del corrente esercizio, ciascuna regione deve trasmettere alla Conferenza unificata, entro il prossimo 30 giugno, documentata comunicazione della conformità ai criteri del richiamato art. 3 dell'intesa 1 marzo 2006, della rispettiva normativa in materia di concessione di contributi alle forme associative;
Sentita la Conferenza Regione-autonomie locali, nella seduta del giugno 2006, per l'applicazione dell'intesa della Conferenza unificata dell'1 marzo 2006, in ordine ai nuovi criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno dell'associazionismo comunale;
Vista la propria nota prot. n. 5651 del 30 maggio 2006, con la quale sono state richiamate le vigenti disposizioni della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, che ascrivono alla dirigenza regionale, in ordine all'attività amministrativa nel periodo che intercorre tra la data di proclamazione dei risultati elettorali e fino alla proposizione di nuovi assessori ai singoli rami di amministrazione, nell'ambito della ripartizione dei ruoli tra potere politico e burocratico e conseguente separazione tra le funzioni di indirizzo politico e attività di gestione, la competenza in ordine allo svolgimento dell'ordinaria attività amministrativa, ed indi, all'occorrenza, il riferimento all'assorbente potestà del Presidente della Regione per quella eventuale che richiede l'esercizio delle funzioni del vertice politico;
Il decreto dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali n. 652 del 13 marzo 2006 è così integrato:
- unioni di comuni: l'ammontare del contributo è rapportato, oltre agli indicatori già previsti, ad E 1.000,00 per ciascun comune con popolazione inferiore a 5.000 abitanti partecipante all'unione;
- il funzionamento reale di ciascuna forma associativa e di cooperazione sarà verificato dall'Assessorato con ogni mezzo ritenuto idoneo.
Confermare, per le restanti parti, il richiamato decreto n. 652/2006.
Il presente decreto sarà trasmesso alla ragioneria centrale ai sensi dell'art. 62 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10 e successivamente sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 23 giugno 2006.
(2006.26.2060)