Source: https://fiscotributiediritto.wordpress.com/
Timestamp: 2016-12-11 06:06:50+00:00
Document Index: 43069124

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 139', 'sentenza ', 'art. 2051', 'sentenza ', 'art. 1117']

Fisco Tributi e Diritto | Consulenza Fiscale, Legale e Tributaria
vincolo di destinazione	May 14, 2011
Più tempo per i versamenti delle imposte e per il 730	Con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato oggi, è stato previsto lo slittamento dei termini, dal 16 giugno al 6 luglio 2011, senza alcun pagamento aggiuntivo, dei versamenti delle imposte dirette, dell’Irap e dell’acconto della cedolare secca.
A favore dei Caf e dei professionisti abilitati è stato, inoltre, previsto un differimento dal 30 giugno al 12 luglio 2011 per la trasmissione telematica del modello 730 presentato da lavoratori dipendenti e pensionati. Estate di riposo per i versamenti e gli adempimenti. Infatti, il Dpcm prevede che le scadenze in agenda tra il 1° e il 20 agosto vengano tutte spostate a sabato 20 e, quindi, automaticamente a lunedì 22 agosto, per consentire ai contribuenti di fruire di più tempo per effettuare i versamenti evitando gli eventuali disagi legati al periodo estivo. Non rientrano, in ogni caso, in questa ultima finestra i versamenti con la maggiorazione dello 0,40 per cento, che vanno eseguiti dal 7 luglio al 5 agosto.
Posted in Adempimenti, Consulenza, Fiscale, Imprese, Info |
Leave a Comment »	Tags: 730, Francesco De Sanzuane, imposte, imprese, persone, Stefano Foglia, studi di settore, unico 2011, versamenti	April 27, 2011
Fisco, più tempo per pagare le rate in caso di difficoltà economiche	I contribuenti in ritardo con le scadenze dei pagamenti possono prolungare fino a sei anni il periodo di dilazione dei debiti fiscali e contributivi, se dimostrano di avere avuto un peggioramento della loro situazione economica. Ricorrendo questa condizione, quindi, hanno la possibilità di rimodulare l’originario piano di rateizzazione dei debiti iscritti a ruolo, in caso di mancato versamento della prima rata o, successivamente, di due rate consecutive.
Equitalia, la società incaricata dell’attività di riscossione nazionale dei tributi, ha illustrato con un comunicato stampa del 18 aprile 2011 le modalità per accedere al beneficio, previsto dall’art.2 del decreto legge n. 225/2010 convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10 (decreto milleproproghe). Emanata anche una direttiva che fornisce alle società partecipate le necessarie indicazioni operative. In base al decreto n.225/2010 coloro che hanno ottenuto, dal concessionario della riscossione, la dilazione dei propri debiti fiscali e contributivi, ma non sono riusciti a rispettare la cadenza fissata nel programma di pagamento, possono contrattare, con l’agente di Equitalia, una proroga della rateizzazione "… per un ulteriore periodo e fino a settantadue mesi a condizione che il debitore comprovi un temporaneo peggioramento della situazione di difficoltà posta a base della prima dilazione". La misura vuole essere un ulteriore aiuto concreto a famiglie e imprese in difficoltà: dal 2008 a oggi il Gruppo Equitalia ha già concesso 1,1 milioni di rateizzazioni per un importo che supera i 15 miliardi di euro. Alcune delle indicazioni fornite: la richiesta di proroga, che può essere presentata presso gli uffici degli agenti della riscossione compilando gli appositi moduli e allegando la documentazione necessaria, è circoscritta alle dilazioni definite prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del milleproroghe, cioè il 27 febbraio 2011; se la richiesta di proroga riguarda debiti per un importo fino a 5mila euro, sarà concessa in seguito a semplice domanda motivata, che attesti il peggioramento della temporanea situazione di difficoltà del contribuente; se il debito supera i 5mila euro, invece, l’accertamento della temporanea situazione di difficoltà economica viene effettuato differenziando il controllo in base alla categoria del richiedente (persona fisica, ditta individuale, società di capitali, eccetera). Fonte: Equitalia
Posted in Adempimenti, Agevolazioni e incentivi, Consulenza, Fiscale, Imprese, PMI |
Leave a Comment »	Tags: De Sanzuane, debiti fiscali, dilazione, Fisco, Foglia, rate	April 20, 2011
Nuove esclusioni dagli studi di settore	In attesa che si completi il quadro relativo agli studi di settore per il periodo d’imposta 2010 (mancano, infatti, i modelli con le relative istruzioni, il software e i correttivi “anticrisi”), è bene segnalare l’introduzione di nuove ipotesi di esclusione dagli studi per talune categorie di soggetti.
Posted in Adempimenti, Agevolazioni e incentivi, Consulenza, Contabilità, Contenzioso Tributario, Fiscale, Imprese |
Leave a Comment »	Tags: adempimenti, cooperative, De Sanzuane, Foglia, principi contabili, studi di settore, unico 2011	April 20, 2011
La notifica di un atto può essere effettuata anche con consegna al portiere e non all’amministratore. Corte di cassazione – Sez. III civile – Sentenza 15 aprile 2011 n. 8274	Corte di cassazione – Sez. III civile – Sentenza 15 aprile 2011 n. 8274
E’ ammessa la notificazione al condominio nello stabile condominiale, ai sensi dell’art. 139 c.p.c.2 (piuttosto che, ai sensi degli artt. 137 e ss.), anche a persona diversa dall’amministratore, purché, nel palazzo, si trovino locali destinati allo svolgimento e alla gestione delle cose e dei servizi comuni, come la portineria, idonei a configurare un ufficio dell’amministratore, dovendo, in mancanza, essere eseguita presso il domicilio privato di quest’ultimo. Nel caso di specie, la notificazione della sentenza di 1° nei confronti del condominio è stata indirizzata allo stabile condominiale e qui è stata fatta con consegna di copia a mani della signora condomina, incaricata al ritiro, capace, che ne cura la consegna in precari assenza del destinatario e delle altre persone abilitate per legge alla ricezione degli atti. richiamando il principio di cui sopra, non è necessario, per invalidare una notificazione siffatta, che si contesti la qualità dichiarata dal consegnatario, poiché proprio tale qualità, considerata in sé e per sé, non è sufficiente a far ritenere validamente perfezionata la notificazione nei confronti del condominio fatte nello stabile condominiale: non è, infatti, sufficiente allo scopo la consegna dell’atto ad uno dei condomini, anche se incaricato al ritiro ed anche se capace, dovendo risultare dalla relazione di notificazione ovvero altrimenti dallo stato dei luoghi quale richiesto dalla giurisprudenza su richiamata”. L’onere della prova relativa non incombe al destinatario dell’atto, come è la regola quando si contesti la validità di una notificazione che risulta effettuata con il rispetto delle modalità richieste dalla legge e che si atteggia come prova volta a negare che, nel singolo caso, tali modalità siano state rispettate. Infatti, nel caso di specie, dal tenore della relazione di notificazione non è desumibile prima facie la regolarità della notificazione destinata al condominio, in persone del suo amministratore pro-tempore, effettuata però presso lo stabile condominiale a persona diversa dell’amministratore (a differenza di quanto invece si sarebbe avuto se, per esempio, dalla relata di notificazione fosse risultata la consegna al “portiere” o ad altra persona incaricata presso un apposito “ufficio dell’amministratore” interno all’edificio condominiale); pertanto, sarebbe stato onere del notificante dimostrare che la notificazione, malgrado il tenore della relazione dell’ufficiale giudiziario, fosse stata fatta con le modalità richieste quando destinatario sia un condominio. In mancanza, la notificazione, destinata all’amministratore del condominio, ma fatta presso l’edificio condominiale al singolo condomino, anche se qualificatosi come incaricato al ritiro, è da ritenersi nulla. Posted in Cassazione civile, Condominio, Diritto Civile |
Leave a Comment »	Tags: Amministratore, atto, avvocato, cassazione, commercialista, Condominio, De Sanzuane, deliberazione, domicilio, Foglia, notificazine, portiere, sentenza, suprema corte	April 20, 2011
Danni da infiltrazioni. Responsabiiltà. (Trib. Bari 11 novembre 2010 n. 3360)	In linea generale, responsabile di danni di tal natura è sempre il proprietario della struttura da cui lo stesso proviene. Si tratta di una forma di responsabilità oggettiva ricadente nell’ambito di applicazione dell’art. 2051 c.c. (Danni da cose in custodia). In questo contesto, sul finire del 2010, recependo il consolidato orientamento di legittimità, il Tribunale di Bari ha avuto modo di specificare che “ ai fini della responsabilità per le cose in custodia, poi, è necessario e sufficiente che esse abbiano partecipato alla produzione del danno secondo i comuni criteri della causalità giuridica, caratterizzata dai requisiti della adeguatezza e della regolarità […]. Il custode, per liberarsi dalla presunzione di responsabilità per il danno cagionato dalla cosa, deve provare che esso si è verificato per caso fortuito tale da impedirgli di prevenire l’evento dannoso o di ridurne le conseguenze, dovendo altrimenti rispondere almeno per la parte di danni che avrebbe potuto evitare (Cass. N. 5007/96; Cass. n. 5539/97)”.
Posted in Cassazione civile, Condominio, Consulenza, Diritto Civile |
Leave a Comment »	Tags: Amministratore, amministratore di condominio, avvocato, commercialista, Condominio, danni, De Sanzuane, Foglia, infiltrazioni, responsabilità, risarcimento	April 20, 2011
Rifacimento della facciata. Tutti i condomini, anche quelli occupanti il piano terra, devono partecipare alle spese. Trib. di Palermo, sentenza 1 febbraio 2011.	Nel testo della pronuncia si afferma che “ secondo l’insegnamento della Suprema Corte, dal quale questo giudice non ha motivo di discostarsi" le partì comuni di un edificio formano oggetto di un compossesso pro indiviso che si esercita diversamente a seconda che le cose, gli impianti ed i servizi siano oggettivamente utili alle singole unità immobiliari, a cui sono collegati materialmente o per destinazione funzionale (come ad esempio per suolo, fondazioni, muri mastri, facciata, lastrici solari ecc. (Cass. 16496/2005)) e ancora " la facciata di prospetto di un edificio rientra nella categoria dei muri maestri ed, al pari di questi, costituisce una delle strutture essenziali ai fini dell’esistenza stessa dello stabile Unitariamente considerato, sicché nell’ipotesi di condominialità del fabbricato, ai sensi dell’art. 1117 c.c. ricade necessariamente tra le parti oggetto di comunione fra ì comproprietari delle diverse porzioni dello stesso, e resta destinata indifferenziatamente al servizio di tutte tali porzioni, con la conseguenza che le spese della sua manutenzione devono essere sostenute dai relativi titolari in misura proporzionale al valore delle rispettive proprietà (Cass. 945/1998 citata dagli intervenienti Af. – Ma..) Posta la natura di parte comune del prospetto, per le considerazioni che precedono, poiché il titolo non prevede diversamente, ne segue che anche i proprietari delle "botteghe" sono tenuti a concorrere alle spese di manutenzione del prospetto, deliberate dall’assemblea”.
Posted in Cassazione civile, Condominio, Diritto Civile |
Leave a Comment »	Tags: Amministratore, Assemblea, avvocato, commercialista, Condominio, De Sanzuane, deliberazione, deliberazione assembleare, Foglia, impianti, parti comuni, spese, spese condominiali, unità immobiliare	April 20, 2011
Lo “spesometro”	Con il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate n. 2010/184182 del 22 dicembre2010, sono state fornite le istruzioni per attuare l’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di importo non inferiore a 3.000 euro introdotto dall’articolo 21 del DL 31 maggio 2010, n. 78. L’obbligo è previsto per tutti i soggetti passivi relativamente alle cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali, nel corso del periodo d’imposta, i corrispettivi dovuti dal cessionario o committente, o al cedente o prestatore, secondo le condizioni contrattuali, hanno superato la soglia dei 3.000 euro, al netto dell’imposta applicata. La soglia è stata elevata a euro 3.600, comprensiva dell’imposta sul valore aggiunto, per le operazioni non soggette all’obbligo di fatturazione. Le regole a regime L’obbligo ricade sui soggetti passivi IVA e riguarda le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute, con corrispettivi pari o superiori a 3.000 euro (di imponibile, IVA esclusa). Se non c’è obbligo di emissione della fattura, il limite è elevato 3.600 euro (IVA compresa). La comunicazione, telematica, va effettuata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. A queste regole, principali, il provvedimento ha aggiunto alcune semplificazioni che valgono “a regime”: • per taluni tipi di contratti, caratterizzati dalla “continuità” della prestazione, è stato previsto che i 3.000 euro vadano computati con riferimento al totale dei corrispettivi dell’anno solare. Si tratta dei contratti d’appalto, fornitura, somministrazione e, in generale, tutti quei contratti da cui derivano corrispettivi periodici. Se, poi, più contratti sono collegati fra loro, per il calcolo dei 3.000 euro vanno sommati i corrispettivi previsti per ognuno di essi; • sono escluse dalla comunicazione le operazioni già monitorate dall’Amministrazione finanziaria. Il riferimento è, principalmente, alle operazioni con Paesi “black list” e a quelle che hanno per oggetto le comunicazioni all’Anagrafe tributaria imposte dall’articolo 7 del DPR 605/1973 (comunicazioni degli operatori finanziari, degli amministratori di condominio, quelle relative a contratti di assicurazione e di somministrazione di energia elettrica, di servizi di telefonia, fissa, mobile e satellitare, di servizi idrici e del gas). Sono escluse dall’obbligo anche le importazioni e le cessioni all’esportazione (articolo 8, comma 1, lettere a e b, del DPR 633/1972). Periodo di prova: anno 2010 e primi mesi 2011 Alcune disposizioni, invece, sono transitorie e valgono solo per i primi periodi di applicazione delle nuove norme. Per l’anno 2010, primo anno di applicazione, la soglia è fissata a 25.000 euro e la trasmissione ha scadenza il prossimo 31 ottobre. Inoltre la comunicazione è stata limitata alle sole operazioni soggette a obbligo di fatturazione con un’esclusione temporanea che, in realtà, si estende anche oltre il 2010, coprendo le operazioni non soggette all’obbligo di emissione della fattura effettuate fino al 30 aprile 2011. Dati da comunicare La comunicazione è effettuata per via telematica, attraverso Fisconline o Entratel oppure avvalendosi degli intermediari abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni. Questi gli elementi da indicare: • l’anno di riferimento; • la partita IVA o, in mancanza, il codice fiscale del cedente, prestatore, cessionario o committente; • per i soggetti non residenti nel territorio dello Stato, privi di codice fiscale, il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita, il sesso, la residenza e, se diverso, anche il domicilio fiscale, l’attività esercitata e l’eventuale ditta, se persone fisiche; oppure la natura giuridica, la denominazione, la ragione sociale o la ditta, la sede legale o, in mancanza, quella effettiva, il domicilio fiscale l’attività esercitata, se soggetti diversi dalle persone fisiche; • i corrispettivi dovuti dal cessionario o committente al cedente o prestatore, secondo le condizioni contrattuali, l’IVA o l’indicazione che si tratta di operazioni non imponibili o esenti; se non c’è l’obbligo di fattura, vanno indicati i corrispettivi comprensivi di IVA. Sanzioni Per l’omissione delle comunicazioni, ovvero per la loro effettuazione con dati incompleti o non veritieri si applica la sanzione di cui all’articolo 11 del D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471 (da 258 a 2.065 euro). Posted in Adempimenti, Consulenza, Contabilità, Fiscale, Imprese |
Leave a Comment »	Tags: adempimenti, agenzia entrate, comunicazioni, De Sanzuane, Fisco, Foglia, spesometro	April 20, 2011
Lo “spesometro”	Con il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate n. 2010/184182 del 22 dicembre 2010, sono state fornite le istruzioni per attuare l’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di importo non inferiore a 3.000 euro introdotto dall’articolo 21 del DL 31 maggio 2010, n. 78.
Posted in Adempimenti, Consulenza, Contabilità, Fiscale, Imprese |
Leave a Comment »	Tags: adempimenti, agenzia entrate, comunicazioni, De Sanzuane, Fisco, Foglia, spesometro	April 19, 2011
Cedolare secca: come si calcola e modalità di versamento	L’ importo della nuova imposta (“cedolare secca”) si calcola applicando un’aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti.
è escluso dal reddito complessivo sul reddito assoggettato a cedolare e sulla cedolare stessa non possono essere fatti valere rispettivamente oneri deducibili e detrazioni il reddito assoggettato a cedolare deve essere compreso nel reddito ai fini del riconoscimento della spettanza o della determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo collegati al possesso di requisiti reddituali (determinazione dell’Isee, determinazione del reddito per essere considerato a carico). Posted in Adempimenti, Agevolazioni e incentivi, Condominio, Fiscale, Info |
Leave a Comment »	Tags: aliquota, cedolare secca, Contratti, De Sanzuane, Fisco, Foglia, irpef, locazioni, persona fisica	April 19, 2011
Cedolare secca sugli affitti: tempistiche e modalità di applicazione	C’è tempo fino al 6 giugno per registrare i contratti di locazione i cui termini di registrazione scadono dal 7 aprile e fino a quella data (6 giugno) e scegliere se avvalersi della cedolare secca.
Posted in Adempimenti, Condominio, Fiscale |
Leave a Comment »	Tags: adempimenti, affitti, cedolare secca; contratti, De Sanzuane, Foglia, imposte, irpef, Registro, scadenza	« Older Entries | Top RatedArchives	May 2011