Source: http://docplayer.it/2544848-Il-consiglio-comunale.html
Timestamp: 2017-09-20 04:23:17+00:00
Document Index: 97890604

Matched Legal Cases: ['art. 162', 'art. 171', 'art. 170', 'art. 172', 'art. 160', 'art. 151', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 160', 'art. 174', 'art. 9', 'art. 174', 'art. 208', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 171', 'art. 174', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 49', 'art. 134', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 193']

Faustino Cecchini
1 CC 25 del Oggetto: Bilancio di previsione per l esercizio 2013 Relazione previsionale e programmatica per il triennio Bilancio pluriennale per il triennio Esame ed approvazione. IL CONSIGLIO COMUNALE Visto l art. 162, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, a norma del quale gli enti locali deliberano annualmente il bilancio di previsione finanziario redatto in termini di competenza, per l'anno successivo, osservando i princìpi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità ; Visto l art. 171, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, il quale dispone che gli enti locali allegano al bilancio annuale di previsione un bilancio pluriennale di competenza, di durata pari a quello della Regione di appartenenza e comunque non inferiore a tre anni, con osservanza dei princìpi del bilancio di cui all'articolo 162, escluso il principio dell'annualità ; Visto l art. 170, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, ai sensi del quale gli enti locali allegano al bilancio annuale di previsione una relazione previsionale e programmatica che copra un periodo pari a quello del bilancio pluriennale ; Visto l art. 172, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, per il quale al bilancio di previsione sono allegati i seguenti documenti: a) il rendiconto deliberato del penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione [ ]; b) le risultanze dei rendiconti o conti consolidati delle unioni di comuni, aziende speciali, consorzi, istituzioni, società di capitali costituite per l'esercizio di servizi pubblici, relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui il bilancio si riferisce; c) la deliberazione, da adottarsi annualmente prima dell'approvazione del bilancio, con la quale i comuni verificano la quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie - ai sensi delle leggi 18 aprile 1962, n. 167, 22 ottobre 1971, n. 865, e 5 agosto 1978, n. 457, - che potranno essere ceduti in proprietà od in diritto di superficie; con la stessa deliberazione i comuni stabiliscono il prezzo di cessione per ciascun tipo di area o di fabbricato; d) il programma triennale dei lavori pubblici di cui alla legge 11 febbraio 1994, n. 109; e) le deliberazioni con le quali sono determinati, per l'esercizio successivo, le tariffe, le aliquote d'imposta e le eventuali maggiori detrazioni, le variazioni dei limiti di reddito per i tributi locali e per i servizi locali, nonché, per i servizi a domanda individuale, i tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi stessi; f) la tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale prevista dalle disposizioni vigenti in materia. Visto il D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194, recante il regolamento di approvazione dei modelli di cui all art. 160, comma 1, del D.Lgs. 267/2000; Visto il comma 1 dell art. 151 del d.lgs. 267 del , prevede che gli enti locali deliberino entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l anno successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità; Visto il Decreto Milleproroghe che, ha disposto il rinvio al 30/06/2012 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali; Visto il DL n. 35/2013 che ha differito il termine per l approvazione del bilancio di previsione al 30/09/2013;
2 Visto altresì il D.L. 102/2013 che differisce ulteriormente il termine per l approvazione del bilancio di previsione al 30/11/2013; Visto il Decreto Ministeriale 9 dicembre 2010, con il quale il Ministero dell Interno ha disposto la riduzione dei trasferimenti erariali a ciascun comune con popolazione superiore a abitanti; Il D.Lgs. 118/2011 e s.m.i. che detta disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili di prossima attuazione, indica nuovi principi contabili cui ci si dovrà attendere quando si passerà al nuovo tipo di contabilità; Visto che, l entrata in vigore del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, convertito in Legge 22 Dicembre 2011, n. 214, ha anticipato, con decorrenza dallo 01/01/2012, l istituzione della nuova I.M.U. Imposta Municipale Sperimentale sostituendo contestualmente l I.C.I. (Imposta Comunale sugli Immobili); Visto l articolo 1 comma 380 lett. a) e lett. f) della Legge 228/2012, che dispone, per l anno 2013, una diversa destinazione del gettito IMU 2013 in riferimento a talune tipologie di immobili rispetto al precedente anno di imposta 2012; Visto il D.L. 102 del 31 agosto 2013 che: - all art. 1 abroga, per l anno 2013 la prima rata dell IMU relativamente alle abitazioni principali e relative pertinenze, alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari, ai terreni e fabbricati rurali di cui all art. 13 commi 4, 5 e 8 del D.L. 201/2011; - all art. 3 prevede rimborsi ai comuni per il minor gettito IMU derivante dall applicazione degli artt. 1 e 2 - all art. 5 interviene nella normativa relativa all applicazione della TARES, per l anno 2013 Visto il D. L. 95/2012 Spending Review ed in particolare l articolo 16 che ha dettato disposizioni in materia di riduzioni, per l anno 2013, da apportare al Fondo Sperimentale di Riequilibrio; Visto il D.P.R. 3 agosto 1998, n. 326 recante il regolamento di approvazione del modello di relazione previsionale e programmatica di cui all art. 160, comma 2, del D.Lgs. 267/2000; Visto l art. 174, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, a norma del quale lo schema di bilancio annuale di previsione, la relazione previsionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale sono predisposti dall'organo esecutivo e da questo presentati all'organo consiliare unitamente agli allegati ed alla relazione dell'organo di revisione ; Vista la deliberazione della Giunta Comunale n. 75 del con la quale sono stati predisposti gli schemi del bilancio di previsione annuale per l anno 2012, della Relazione previsionale e programmatica e del Bilancio pluriennale di competenza 2012/2014, nonché lo schema definitivo del programma triennale dei lavori pubblici 2012/2014 e dell elenco annuale dei lavori pubblici per l anno 2012; Atteso che l Amministratore Comunale, alla luce delle sopra esposte disposizioni afferenti la finanza locale, intende procedere nell iter di approvazione dei documenti di programmazione finanziaria del triennio 2013/2015; Visto il D.L.138/2011; Vista la nota prot.804 del 07/03/2012 dell ufficio ragioneria; Visto altresì l art. 9 comma 3 del ddl collegato alla manovra finanziaria 2009 riguardante disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria che prevede per i Comuni fino a 5000 abitanti l esenzione dall obbligo di redigere: La relazione previsionale e programmatica
3 Il bilancio pluriennale Il programma triennale dei lavori pubblici Che sarano sostituiti con gli adempimenti individuati nel regolamento, in attesa di emanazione, con il quale saranno, inoltre, previsti nuovi modelli e schemi contabili semplificati per la redazione del bilancio di previsione, del conto consuntivo e del conto del patrimonio; Premesso: - che trattasi di un bilancio che si muove sulle linee guida già fissate negli anni precedenti: - che in data 03/12/2012 prot. dal 3792 al 3801 i consiglieri/assessori comunali hanno espressamente rinunciato al gettone di presenza per la partecipazione alle sedute del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale - che in data 5 agosto 2013 con nota prot. 2622, è stata notificata a tutti i consiglieri comunali copia della seguente documentazione: Relazione della Giunta Comunale al Bilancio di Previsione 2013 Bilancio di Previsione 2013 parte entrata e parte spesa P.e.g. triennio parte entrata e parte spesa Quadro degli equilibri di bilancio Spese d investimento triennio (all interno della relazione) Servizi a domanda individuale Dimostrazione rispetto del patto di stabilità Richiamate le deliberazioni di Giunta Comunale n.: - 81 del Determinazione della copertura dei costi dei servizi a domanda individuale anno 2013; - 80 del 17/07/2013 Destinazione quota delle sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada; - 91 del 10/12/2012 Esame ed approvazione modificazioni al Piano Triennale delle opere pubbliche ; - 52 del 29/05/2013 Approvazione elenco dei beni non strumentali all esercizio delle funzioni istituzionali anno 2013 ; Preso atto che il Comune di Villachiara dall anno 2010 fa parte dell Unione dei Comuni BBo con sede in Orzinuovi (delibera cc 25 del 08/06/2010); Visto l allegato D previsione delle spese massime di personale dell unione anno 2013 alla delibera di approvazione del Bilancio di previsione dell Unione bbo, atto n. 9 del 31/05/2013; Il Sindaco, Bertoletti Elvio, illustra brevemente le linee guida del bilancio di Previsione per l esercizio finanziario 2011, ed il Bilancio Pluriennale 2013/2015 e da lettura della Relazione previsionale e programmatica, approvata con deliberazione della Giunta Comunale n. 75 del ; Udita la relazione dell assessore Paolo Zanoni qui di seguito riportata: E paradossale che a poco più di tre mesi dalla fine dell anno, in un periodo in cui normalmente se ne verificano gli equilibri, il Consiglio comunale sia riunito per discutere ed approvare il bilancio di previsione per il Non era mai accaduto, salvo, se non erro, durante la Grande Guerra, quando diversi consiglieri erano impegnati al fronte ed i bilanci vennero rinviati a dopo la fine del conflitto. Malgrado il ritardo eccezionale, si può dire che importanti poste in entrata si siano dovute scrivere sulla sabbia, rimanendo fortemente incerto il loro puntuale accertamento. Mi riferisco in particolare all IMU, l imposta principale sulla quale i comuni fondano la copertura delle spese correnti,
4 accaparratasi in parte rilevante dallo Stato per non alzare ulteriormente l imponente montagna del debito pubblico. Un esproprio in piena regola che, se non cesserà, provocherà presto il dissesto delle finanze comunali. Se infatti sono stati appostati in entrata euro di IMU, pari alla somma incassata nel 2012, il comune di Villachiara ne ha riscosso con la prima rata meno di Quella a cui assistiamo è la tangibile conseguenza della soppressione dell IMU sulle prime case e sui terreni agricoli pretesa dal Popolo della Libertà sotto il ricatto della decadenza del governo Letta. La vicenda dell IMU sull abitazione principale e sui terreni agricoli è esemplare di come la demagogia politica abbia giocato spregiudicatamente sulla pelle degli Enti locali. Peraltro la sua abolizione reca in sé la palese iniquità di favorire i ceti più abbienti che dispongono di residenze di livello medio e alto, con limitato beneficio per le famiglie normali che costituiscono la stragrande maggioranza del corpo sociale nazionale. Il governo ha promesso ai comuni di restituire il maltolto, non si sa come, quando e in quale misura, mentre le casse municipali languono, facendo temere l apertura di buchi o voragini nei bilanci. Tra l altro il grazioso regalo di due miliardi di euro concesso ai soggetti benestanti, pare precludere la possibilità di scongiurare l aumento dell aliquota IVA maggiore destinato a scattare il prossimo primo ottobre. Esso andrebbe a colpire indistintamente tutti i cittadini deprimendo ulteriormente i consumi interni e quindi i livelli produttivi ed occupazionali. Le nefaste prospettive per le finanze municipali sono rese ancora più negative dall incertezza sui trasferimenti dal Fondo statale di solidarietà, di cui non sono stati ancora comunicati gli importi, procedendo finora con l accredito di acconti. Si naviga dunque a vista tra le nebbie verso la fine dell anno, accompagnati dal preoccupante sospetto di ritrovarci alla meta con un disavanzo oggi non quantificabile e che l esiguo tempo disponibile non permetterebbe di fronteggiare efficacemente. Questo nonostante la prudenza e l oculatezza usate finora nella gestione della spesa. La verità, ormai acclarata, è che, a partire dall ultimo governo Berlusconi, le autonomie locali hanno dovuto e dovranno ancora pagare più del dovuto le stringenti condizioni da esso sottoscritte con l Unione Europea per contenere il deficit annuo del bilancio statale entro il 3% e per il graduale rientro dal gigantesco debito pubblico accumulato. In tale ottica va vista l estensione, a partire dal primo gennaio 2013, dei vincoli del Patto di Stabilità interno ai comuni compresi tra i ed i abitanti. Per quest anno l onere di cui si devono caricare i comuni lombardi, tra tagli e obiettivi, ammonta a 1,8 miliardi di euro, il che si traduce per Villachiara in euro. Una cifra spropositata, parzialmente attenuata dal Patto di Stabilità territoriale approvato dalla regione dietro le pressioni esercitate dall ANCI per euro. Tale somma permetterà il pagamento di alcune manutenzioni e di realizzare le asfaltature stradali più urgenti. Non di meno i vincoli imposti stanno facendo sentire tutta la loro negatività. In pratica il comune può spendere solo quanto incassa, mentre nei tempi correnti di crisi estenuante che viviamo, le entrate si sono ridotte al lumicino mettendo in discussione il mantenimento dei servizi erogati alla cittadinanza che sono l essenza e la ragion d essere dei piccoli comuni. Oltre all assurdo Patto di Stabilità, il comune di Villachiara deve scontare i tagli imposti dalla cosiddetta Spending Review per circa euro. Ricordo che il decreto legge 95 del 2012 varato dal governo Monti, ha tolto ai comuni 500 milioni in quell anno e ne chiede 2,25 nel 2013, 2,5 nel 2014 e 2,6 a partire dal La legge 135 che la istituisce, prevede tra l altro dal primo gennaio 2014 l obbligo per i piccoli municipi della gestione in forma associata di nove funzioni fondamentali attraverso l Unione dei comuni, nel nostro caso l Unione dei Comuni Lombarda Bassa Bresciana Occidentale, costituita da pochi anni da 9 Enti locali del circondario di Orzinuovi. La gravità della situazione che impedisce ai piccoli comuni di operare normalmente ha indotto le loro associazioni a premere sul governo per ottenere un ammorbidimento dei provvedimenti vigenti e l abolizione del Patto di Stabilità cui devono sottostare. Si fa affidamento per questo sulla prossima Legge di Stabilità che il governo deve varare nel mese di ottobre. Purtroppo su tutto incombe una crisi economica epocale che non lascia molti spazi alla speranza e che sta mettendo a dura prova la resistenza di tante famiglie. Dopo decenni di progressi la società italiana sta conoscendo un periodo di recessione e di impoverimento diffuso. Ogni giorno emergono nuove povertà che evocano i registri dei poveri di triste memoria, quando solo la sotto
5 categoria dei miserabili poteva essere soccorsa dalla pubblica carità. Oggi, per carenza di risorse, il comune può fare ben poco per fronteggiare una situazione in rapida involuzione. Per non impattare negativamente su uno stato delle cose assai precario, l Amministrazione comunale cerca di mantenere per quanto possibile i servizi erogati ed inalterate le tariffe ed i tributi. Vengono così confermate le aliquote IMU e l addizionale IRPEF dello 0,5%, mentre l introduzione delle nuova tassa sui rifiuti TARES non potrà eludere l addizione di 30 centesimi sull 80% della superficie calpestabile degli immobili, che il comune deve obbligatoriamente incassare e devolvere a favore dello Stato. Sul fronte degli investimenti in opere pubbliche, buio pesto. Complice la crisi nera che attanaglia il settore edile, da tempo immobile, anche i euro di proventi da concessioni messi in entrata, potrebbero risultare ottimistici. I contributi richiesti alla Regione ed alla Provincia, supportati da domande e progetti specifici a suo tempo presentati, sono invece appesi ad esili possibilità di accoglimento. L orizzonte che si profila al momento della tardiva approvazione del bilancio di previsione per l anno in corso, risulta quindi alla luce di quanto sopra espresso, piuttosto plumbeo e gravido di incognite. In sostanza l azione del comune è bloccata e, se le previsioni non si verificassero positivamente, ci troveremmo di fronte alla concreta possibilità di trovare alla fine di dicembre con un buco di bilancio. Non certo per demerito ed incapacità degli amministratori e del personale. La politica dei tagli e delle strette finanziarie reiterata negli ultimi anni da parte dei governi centrali, sta portando al pratico svuotamento ed immiserimento delle funzioni proprie degli Enti locali. Essi rischiano concretamente di non essere più in grado di assicurare ai loro cittadini i servizi essenziali e di mettere in cantiere le opere più urgenti. La tanto strombazzata riforma in senso federale dello Stato italiano, di cui le autonomie comunali dovevano essere uno dei pilastri portanti, è tramontata prima ancora di realizzarsi. Il rischio è che alla fine si risolva tutto in un cumulo di adempimenti burocratici e di carte che, gravando sulle tasche dei cittadini contribuenti, non restituisce loro un adeguato corrispettivo di servizi e di opere. Tutto ciò sta portando fatalmente all agonia dei piccoli comuni e ad un incerto destino da cui non si deve escludere la loro soppressione e fusione in entità più grandi. Visti altresì i sottoelencati allegati allo schema del bilancio di previsione per l anno 2013, presentati dall organo esecutivo a norma dell art. 174, comma 1, del D.lgs. 267/2000: deliberazione consiliare n. 10 del , esecutiva, di approvazione del Rendiconto dell esercizio finanziario 2012, penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione; deliberazione Giunta Comunale n. 32 del 27/02/2013 Programma triennale delle assunzioni e fabbisogno del personale deliberazione consiliare n. 45 del , di verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie - ai sensi delle leggi 167/62, 865/71 e 457/78, - che potranno essere ceduti in proprietà od in diritto di superficie; la tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale, allegate al Rendiconto dell E.F. 2013; deliberazione della Giunta comunale n. 80 del , con la quale si è provveduto alla individuazione delle destinazioni dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni delle norme del codice della strada per l anno 2012, a norma dell art. 208 del D.Lgs. 285/92; deliberazione della Giunta comunale n. 81 del , di determinazione delle tariffe dei servizi pubblici locali a domanda individuale e percentuali di copertura, per l anno 2013; Richiamate le proprie deliberazioni: - n. 23 del , di determinazione delle aliquote e detrazioni IMU comunale sugli immobili per l anno 2013; - n. 36 del , di determinazione dell aliquota dell addizionale comunale all IRPEF e dell aliquota per l anno 2013; - n.21 del , di determinazione della TARSU per l anno 2011;
6 - n.24 del Manovra tariffaria n. 56 del determinazione dell imposta sulla pubblicità. Conferma aliquote per l anno n. 55 del 21/12/2011 determinazione canone per l occupazione di aree e spazi pubblici 2012 ; Visto il comma 189 dell art. 1 della Legge Finanziaria per l anno 2007, che istituisce, in favore dei comuni, una compartecipazione dello 0,69 per cento al gettito dell IRPEF, a decorrere dal , con corrispondente riduzione annua costante, di pari ammontare, a decorrere dalla stessa data, del complesso dei trasferimenti erariali; Tenuto conto che il successivo comma 190 dell art. 1 della medesima Legge stabilisce che dall anno 2007 per ciascun comune è operata e consolidata una riduzione dei trasferimenti ordinari in misura proporzionale alla riduzione complessiva, di cui al comma 189, operata sul fondo ordinario ed è attribuita una quota di compartecipazione in eguale misura, tale da garantire l invarianza delle risorse; e che, in base al comma 191, a decorrere dall anno 2008 l incremento del gettito compartecipato, rispetto all'anno 2007, derivante dalla dinamica dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, è ripartito fra i singoli comuni secondo criteri definiti con decreti ministeriali. Visto l allegato n. 22, con il quale sono stati approvati i servizi a domanda individuale e la relativa percentuale di copertura, pari al 96.15% complessiva; Dato atto che: - per l anno 2013 non si hanno aree da destinarsi alla residenza, alle attività terziari, ai sensi delle leggi n. 167 del , n. 865 del e 457 del , che potranno essere cedute in proprietà o in diritto di superficie e che con la deliberazione del Consigli comunale n. 45 del di verifica della quantità e della qualità delle aree del PEEP e PIP è stato stabilito il prezzo di cessione per ciascun tipo di area, pertanto non è stato provveduto; - il piano investimenti è conforme agli strumenti urbanistici vigenti; - questo comune ha affidato in concessione alla Cogeme spa di Rovato il servizio depurazione e fognatura con deliberazione consiliare n. 58 del e che risultano comunque di fatto adempiuti gli obblighi previsti dall art. 14, comma 1, della legge n. 36 del ; - nel bilancio sono stabiliti gli stanziamenti destinati alla corresponsione delle indennità agli amministratori e consiglieri dell ente nelle misure stabilite dal Decreto Ministeriale n. 119 del 4 aprile 2000 Allegato A, e che, tutti i consiglieri presenti hanno rinunciato in data alla corresponsione delle suddette indennità per l anno 2013; - l addizionale comunale all IRPEF è stata calcolata tenendo conto della base imponibile relativa alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche presentate nell anno 2009 comunicateci dal Ministero delle finanze; - i consiglieri comunali, nella seduta odierna, hanno espressamente rinunciato ai gettoni di presenza per l anno 2014; Visto che il Bilancio così proposto chiude con le seguenti risultanze: Titolo I entrate tributarie uro ,00 Titolo I spese correnti uro ,00
7 Titolo II entrate da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione e di altri Enti Pubblici anche in rapporto all esercizio di funzioni delegate dalla regione Titolo III entrate extratributarie Titolo IV entrate da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossioni di crediti uro ,00 uro ,00 uro ,00 Titolo II: Spese in conto capitale uro ,00 TOTALE ENTRATE FINALI uro ,00 TOTALE SPESE FINALI uro ,00 Titolo V entrate derivanti da uro ,00 Titolo III spese per uro ,00 accensione di prestiti rimborso prestiti Titolo VI entrate da servizi uro ,00 Titolo IV spese per uro ,00 per conto terzi servizi conto terzi TOTALE uro ,00 TOTALE uro ,00 Avanzo di amministrazione uro ,00 Disavanzo di 0,00 amministrazione TOTALE COMPLESSIVO ENTRATE uro ,00 TOTALE COMPLESSIVO SPESE uro ,00 Rilevato che, in forza dell art. 171 del d.lgs. 267/2000, gli stanziamenti del bilancio pluriennale hanno carattere autorizzatorio, costituendo limite per gli impegni di spesa; Considerato che: - copia degli schemi degli atti contabili suddetti è stata depositata a disposizione dei consiglieri dell ente entro i termini previsti dal Regolamento di contabilità e per i fini di cui al secondo comma dell art. 174 del d.lgs. 267/2000; - non sono stati presentati emendamenti dai consiglieri comunali; - che sono state adottate idonee iniziative per assicurare la conoscenza del bilancio e degli altri atti contabili da parte dei cittadini e la consultazione in merito agli stessi degli istituti di partecipazione popolare di cui all art. 9 del d.lgs. 267/2000, attuando i principi di pubblicità e di partecipazione; Vista la relazione con la quale da parte del revisore dei conti viene espresso parere favorevole sugli schemi del bilancio annuale di previsione, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale; Ritenuto che sussistono tutte le condizioni per l approvazione del bilancio annuale di previsione per l esercizio 2007 e degli altri atti contabili che dello stesso costituiscono allegati; Visti gli articoli 42 e 48 del d.lgs. 267/2000; Visto l art. 3 dell ordinanza n in data del Ministero dell interno; Visto il d.lgs n. 267; Visto lo statuto dell Ente;
8 Visto il regolamento comunale di contabilità; Acquisiti in atti i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile ai sensi dell art. 49 del d.lgs. 267/90; Con voti favorevoli unanimi legalmente resi; d e l i b e r a 1) di approvare il bilancio annuale di previsione per l anno 2012 le cui risultanze sono indicate nel seguente prospetto: Titolo I entrate tributarie uro ,00 Titolo I spese correnti uro ,00 Titolo II entrate da uro ,00 Titolo II: Spese in conto uro ,00 contributi e trasferimenti capitale correnti dello Stato, della Regione e di altri Enti Pubblici anche in rapporto all esercizio di funzioni delegate dalla regione Titolo III entrate uro ,00 extratributarie Titolo IV entrate da uro ,00 alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossioni di crediti TOTALE ENTRATE FINALI uro ,00 TOTALE SPESE FINALI uro ,00 Titolo V entrate derivanti da uro ,00 Titolo III spese per uro ,00 accensione di prestiti rimborso prestiti Titolo VI entrate da servizi uro ,00 Titolo IV spese per uro ,00 per conto terzi servizi conto terzi TOTALE uro ,00 TOTALE uro ,00 Avanzo di amministrazione uro ,00 Disavanzo di 0,00 amministrazione TOTALE COMPLESSIVO uro ,00 TOTALE COMPLESSIVO uro ,00 ENTRATE SPESE 2) di approvare con il bilancio annuale finanziario per l esercizio 2013: - la relazione previsionale e programmatica - il bilancio pluriennale per il triennio Il CONSIGLIO COMUNALE Su proposta del Presidente Con voti favorevoli unanimi legalmente resi; DELIBERA di dichiarare il presente atto, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D. Lgs. n. 267 del 18 Agosto 2000, immediatamente eseguibile, considerato che le aliquote verranno applicate all'anno 2012 e che occorre darne tempestiva comunicazione ai contribuenti. dicembre 2011 n. 214; Comune di Villachiara
9 Provincia di Brescia Via Matteotti, VILLACHIARA Tel. 030/ Fax. 030/ Pareri ai sensi dell art. 49 del D.LGS. 267 del Deliberazione C.C. n. 25 del 24/09/ Oggetto: Bilancio di Previsione per l esercizio 2013 Relazione previsionale e programmatica per il triennio Bilancio Pluriennale per il triennio Esame ed approvazione Io sottoscritta, Rubetti Lidia, responsabile del servizio finanziario, esprimo parere favorevole di regolarità contabile ai sensi dell art. 49 comma 1 del D.Lgs. 267 del Firma (Rubetti Lidia) Io sottoscritto, Rubetti Lidia, responsabile del servizio, esprimo parere favorevole di regolarità tecnica ai sensi dell art. 49 comma 1 del D.Lgs. 267 del Firma (Rubetti Lidia)
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