Source: http://www.sistriforum.com/t7341-impianto-di-recupero-metalli-ferrosi-trasporto-registro-trasporto
Timestamp: 2018-03-19 04:46:10+00:00
Document Index: 52877568

Matched Legal Cases: ['art. 212', 'art. 212', 'art. 242', 'art 190', 'art. 212', 'art. 212', 'art. 190', 'art. 189']

impianto di recupero metalli ferrosi + trasporto= registro trasporto?
Valòre il Ven Dic 09, 2011 5:49 pm
Ciao a tutti, vorrei sottoporvi un caso per il quale mi verrebbe da dare risposta certa, ma a cui hanno dato risposta diversa dalla mia:
Una ditta con impianto di recupero in regime semplificato di metalli ferrosi, che effettua attività di trasporto asservita unicamente all'attività dell'impianto, regolarmente autorizzata all'albo gestori in cat. 2 è tenuta alla compilazione del registro di trasporto? n.b. i mezzi della ditta hanno un conto proprio, mentre ovviamente ritirano da terze entità per portare il rifiuto al proprio impianto. (l'albo ha dato l'ok).
A me sembrerebbe ovvio che l'attività di trasporto vada gestita con regolare registro di carico/scarico.
Oltretutto la ditta si è iscritta al Sistri ed ha 1 usb per l'impianto e produzione e 1 usb per il trasporto, quindi questo conferma la mia teoria.
Un collega invece sostiene che visto che l'attività di trasporto è asservita all'attività di recupero non sono tenuti alla compilazione del registro di trasporto. Secondo me si sbaglia, in quanto confonde la loro situazione con il vero trasporto conto proprio (trasporto dei rifiuti prodotti dalla propria attività, regolamentato con iscrizione albo gestori art. 212 c. .
Conoscete l'esistenza di qualche altro cavillo di legge da considerare?
Re: impianto di recupero metalli ferrosi + trasporto= registro trasporto?
isamonfroni il Ven Dic 09, 2011 6:09 pm
Ritengo che la tua interpretazione sia quella corretta.
Il non registro è solo per quelli iscritti all'albo nella sezione superlight (art. 212, c 8 )
riger il Ven Dic 09, 2011 6:12 pm
Io sono impianto e trasportatore in conto proprio (nel senso da produttore terzo a impianto proprio) e il registro di trasporto non l'ho mai tenuto come da disposizione dello studio di consulenza (speravo in te Isa per il riferimento normativo in verità...)
per Riger
Valòre il Ven Dic 09, 2011 6:17 pm
Ma come trasportatore hai la cat. 2 oppure l'art. 242 comma 8?
Valòre il Ven Dic 09, 2011 6:19 pm
scusami, 212 comma 8... pardon
Valòre il Ven Dic 09, 2011 6:25 pm
Io la penso come Isa, per me la risposta è lampante, ma a quanto pare esistono pareri diversi.
Attendiamo eventuali altre risposte in merito.
Admin il Ven Dic 09, 2011 7:10 pm
A mio avviso in presenza di una disposizione di legge (che in questo caso obbliga i trasportatori conto terzi alla tenuta del registro) e' possibile astenersi solo se esiste una deroga espressa. E a me non risulta nessuna previsione normativa in tal senso.
Molti si regolano come riferiva riger, sostenendo che la tracciabilita' e' garantita in ogni caso con i riferimenti ai formulari. D'altra parte se il legislatore ha ritenuto di introdurre i registri di carico e scarico anche per l'attivita' di trasporto un motivo ci sara'.
Formalmente si tratta di un adempimento non soddisfatto e, in caso di contestazioni, non saprei come impostare una linea difensiva, a parte la considerazione precedente, invero un po' debole.
A rigore, visto che la norma consente di tenere un unico registro per più' attivita' di gestione, andrebbe effettuata un'annotazione per il trasporto (con doppia crocetta per il carico e lo scarico) ed un'annotazione distinta per il carico in impianto.
Questo consentirebbe di distinguerli da conferimenti effettuati da terzi, per i quali va annotata la sola presa in carico.
Gimi il Ven Dic 09, 2011 7:21 pm
Il trasporto in conto proprio non ha merito di considerazione a se' stante in quanto assorbito nella prevalente attivita' di stoccaggio/recupero (o delmproduttore)
Il formulario di carico del destinatario individua ed include se' stesso come trasportatore e le annotazioni sul registro di c/s del produttore e dell'impianto, di cui il formulario e' parte integrante, fissano l'operazione.
E' il solo trasporto in c/terzi che necessita di proprio registro in quanto il trasportatore, solo trasportatore, e' un terzo operatore diverso da produttore e destinatario.
Ultima modifica di Gimi il Sab Dic 10, 2011 10:44 am, modificato 1 volta
isamonfroni il Ven Dic 09, 2011 7:34 pm
riger ha scritto: Io sono impianto e trasportatore in conto proprio (nel senso da produttore terzo a impianto proprio) e il registro di trasporto non l'ho mai tenuto come da disposizione dello studio di consulenza (speravo in te Isa per il riferimento normativo in verità...)
Caro Riger il riferimento normativo è quello del TUA versione ante sistri (ovvero la versione vigente prima del D.lgs. 205/2010) che in materia di registro di carico/scarico sta ancora vigendo, visto che l'entrata in vigore della nuova versione è subordinata alla partenza definitiva del sistri come unico sistema di tracciabilità.
All'art 190, comma1 lettera b, sono indicati come obbligati al registro i soggetti che effettuano la raccolta e il trasporto a titolo professionale (che poi lo tengano come registro a parte, o in tuttuno con il registro d'impianto come suggerito da ADMIN poco importa).
Quelli che sono iscritti all'albo in categoria 2 (che peraltro ora dovranno far confluire nella 4 - visto che la 2 è stata abrogata) sono considerati trasportatori a titolo professionale, anche se si limitano ad andare a prendere i rifiuti da terzi e portarli nel loro impianto (questo li agevola sotto il profilo dell'Albo Autotrasportatori di merci perchè è consentito iscriversi con la sola licenza in cp), pertanto sono tenuti al registro di carico /scarico
Chi non ci è tenuto sono i superlight art. 212, comma 8 cioè quelli che portano i rifiuti prodotti da loro verso l'impianto di qualcun altro (e ce li portano con la limitazione che siano rigorosamente prodotti dalla loro attività e che, se pericolosi, siano meno di 30 kg o l al giorno)
Gimi il Ven Dic 09, 2011 7:47 pm
Secondo legge (ex L. 298/74) il trasporto professionale e' solo quello effettuato in conto terzi e fatturato come tale.
Admin il Ven Dic 09, 2011 8:36 pm
Ma l'impresa in oggetto e' "regolarmente autorizzata all'albo gestori in cat. 2, ovvero ex art. 212 c. 5, ed infatti e' dotata di chiavetta trasportatore.
Per cui, anche in regime Sistri, dovra' gestire il registro cronologico di trasporto.
Valòre il Ven Dic 09, 2011 8:59 pm
Esattamente, il sistri ha previsto per lui la usb trasportatore e le black box+usb nei camion, per cui è impossibile per l'impresa esimersi dal compilare la parte del trasportatore.
Ciò mi porta a dire che fino a che sarà in vigore il registro la ditta dovrà compilare anche la parte del trasportatore.
Prima di chiamare la Provincia competente volevo un Vs. parere.
Vi ringrazio tanto perchè mi avete dato degli estremi su cui riflettere e da verificare sulla normativa.
Ovviamente Vi terrò informati sulle conclusioni che ne deriveranno.
riger il Ven Dic 09, 2011 11:36 pm
Chiederò lumi allo studio di consulenza, ma credo che abbiano effettivamente inteso per 'trasporto professionale' quelli che del trasporto ne fanno una professione (vettori contoterzisti) , ed effettiavamente in sede di verifica non mi hanno obiettato la mancanza del registro ne del MUD per il trasporto.
Che poi in Sistri ci sia e vada tenuto, sappiamo tutti che le procedure sistriane hanno 'normato' laddove la legge era lacunosa (e ce n'è ancora da fare a tal proposito...)
Gimi il Sab Dic 10, 2011 5:54 pm
Premesso che ho modificato il mio primo post togliendo il riferimento al sitri che non era corretto e che un'interpretazione di legge deve essere applicabile a tutti i casi che la medesima legge prevede, sono a porre il seguente quesito:
la tenuta del registro (art. 190, c-1) e' riferita agli stessi soggetti obbligati alla dichiarazione MUD (art. 189, c-3), come si spiega che nella dichiarazione MUD si comunica il solo trasporto in conto terzi mentre il trasporto in conto proprio e' escluso?
Mariangela il Lun Dic 12, 2011 1:52 pm
riger ha scritto: Chiederò lumi allo studio di consulenza, ma credo che abbiano effettivamente inteso per 'trasporto professionale' quelli che del trasporto ne fanno una professione (vettori contoterzisti) , ed effettiavamente in sede di verifica non mi hanno obiettato la mancanza del registro ne del MUD per il trasporto.
Anche noi (impianto con trasporto in c.p. per rifiuti prodotti da terzi -ferrosi e metallici-), abbiamo sempre tenuto un unico registro ,(spuntando sulla 1° pagina anche l'attività di trasporto) ed un'unica registrazione di carico per ogni fornulario in entrata.
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