Source: https://www.uiciechi.it/Documentazione/verbali/Testoverb.asp?id=118
Timestamp: 2017-11-19 19:49:01+00:00
Document Index: 88271893

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 25']

Lo scorso martedì 22 luglio, come da convocazione prot N. 10209 del 18/07/2014, si è riunito in modalità on-line utilizzando la procedura Talkyoo il Comitato Tecnico Nazionale dei Centralinisti non vedenti.
Presenti il coordinatore Mario Saltorelli e i componenti Marilena Chiacchiari e Antonio Rotondi. Assenti giustificati i signori Antonio Spadafina e Giuseppe Fornaro.
A dirigere i lavori l’avvocato Paolo Colombo e il professore Vitantonio Zito.
La discussione è iniziata alle ore 15,30; si riportano punto per punto le istanze prodotte:
•	Viene data notizia, per il 18 settembre dalle ore 15,00 alle 17,00 sulla rubrica Parla con l’Unione, dell’appuntamento con l’Onorevole Giovanni Battafarano, collaboratore tecnico del Presidente Cesare Damiano della Commissione XI della Camera. Verrà tenuta una lezione sulle strategie operative da mettere in campo, per ottimizzare, anche a favore dei minorati della vista, le possibilità occupazionali offerte dalla Legge N. 68/1999.
•	Da un punto di vista politico, in questi mesi l’Unione si è spesa per portare avanti la riforma della Legge N. 113/1985 tramite l’Atto Camera 1779 dell’Onorevole Chiara Gribaudo. I tempi per l’approvazione e il successivo passaggio al Senato sono incerti (secondo previsioni, per il prossimo autunno), soprattutto per le resistenze incontrate dalle organizzazioni sindacali e per i dubbi ingenerati in Comitato Ristretto dall’art. 3 della riforma, che prevede la copertura economica dei 4 mesi di anzianità figurativa a prescindere dal sistema di calcolo pensionistico a riferimento (sebbene l’avvocato Colombo, in più occasioni e anche direttamente in audizione in Commissione il 7 maggio scorso, abbia fatto presente che già esiste la norma che stanzia un fondo a garanzia del beneficio figurativo per i non vedenti e che la ratio sottesa all’art. 3 dell’AC 1779 è semplicemente nelle more di una conferma di quanto già normativamente disciplinato).
Per quanto riguarda, poi, l’art. 2 del testo di riforma, ci si riserva di valutare la prerorabilità delle modifiche tecniche avanzate dal signor Giuseppe Zenga (vedi prot. UICI IN ENTRATA N. 10966/2014), laddove più precisamente all’art. 2 comma 1 lett) b ha proposto la sostituzione della dicitura <5 linee urbane> con la parola in cui passano i canali di comunicazione, e alla successiva lett. c) la cassazione della parola dalla espressione . Come ha precisato l’avvocato Colombo, ampi sono, in ogni caso, i margini temporali per proporre eventuali proposte di modifica, già in Comitato alla Camera o eventualmente nel passaggio del testo di riforma al Senato.
•	Da un punto di vista amministrativo, il Comitato ha lamentato l’assenza di un referente presso il Ministero del Lavoro, motivato alla promozione dei diritti e degli interessi dei lavoratori non vedenti, ponendo in rilievo l’esiguità e la difficoltà dell’attività negoziale dell’Unione con gli Uffici del Mercato del Lavoro, in particolare per quel che riguarda:
1)	il riconoscimento della validità di forme contrattuali più flessibili (tirocini formativi, stage e borse lavoro) per l’iscrizione in deroga all’Albo professionale, come consentito dall’art. 1, comma 4, Legge N. 113/1985;
2)	la limitazione regionale ai fini del collocamento mirato dei centralinisti non vedenti (recepimento, su tutto il territorio da parte dei Centri provinciali per l’impiego, della nota ministeriale prot. 13/III/0001968/MA001.A005);
3)	l’apertura dell’Appendice D di Operatore amministrativo segretariale ex DM 11 luglio 2011.
Il signor Rotondi ha denunciato la ferma posizione negatoria del Centro per l’impiego de L’Aquila, nei confronti del quale è intervenuta più volte anche la Sede Centrale prot. N. 14157/2013 del 10/09/2013 e N. 10306/2013 del 20/06/2013, nel voler riconoscere la limitazione regionale ai lavoratori non vedenti ai fini dell’iscrizione all’Albo professionale.
Il Comitato ha rilevato ampia difformità di comportamento sul territorio in merito a tale questione (ad es., invece, ad Isernia e Campobasso sono riservatari unicamente i residenti), tanto che lo stesso Presidente Nazionale ha invitato i componenti il Comitato a lavorare in sinergia per confrontarsi e cercare di ricondurre all’omogeneità i diversi criteri di valutazione adottati localmente dai CPI per la composizione della graduatoria dell’Albo professionale dei centralinisti.
La signora Chiacchiari si è presa l’impegno di verificare e di trasmettere al signor Rotondi, laddove sia stata adottata, apposita delibera con la quale il CPI di Isernia ovvero quello di Campobasso abbia recepito la nota ministeriale prot. 13/III/0001968/MA001.A005. Naturalmente, anche la Sede Centrale sarebbe oltremodo interessata a tale documento, dato che resta in sospeso, in fase interlocutoria, più di un intervento in tal senso, in attesa di entrare in possesso di ulteriore certificazione probatoria.
La Sede Centrale sta lavorando perché venga emessa la circolare ministeriale con cui siano definiti i programmi di esame per l’abilitazione a Operatore amministrativo segretariale e recante le istruzioni operative alle singole Direzioni Regionali per l’apertura dell’Appendice D all’Albo professionale dei centralinisti.
Sull’argomento, la signora Chiacchiari ha sollevato contestualmente il problema dell’aggiornamento dei programmi di esame per centralinisti, attualizzandoli con l’evoluzione della tecnologia nel campo delle telecomunicazioni. Sul punto, il professore Zito ha espresso il proprio consenso. Sarebbe opportuno, infatti, che, nei nuovi percorsi di studio, ci si applichi maggiormente, con prove pratiche, all’uso del VOIP; al riguardo, il Presidente Barbuto ha precisato che la diffusa installazione presso i centralini di diverse amministrazioni pubbliche (ad es., l’Agenzia delle Entrate e l’INPS), non elimina autonomamente la presenza del posto operatore e, quindi, l’obbligo di assunzione, per le stesse amministrazioni, di personale non vedente ai sensi della Legge N. 113/1985.
Viene prospettata, quindi, l’opportunità di redigere un programma aggiornato per il conseguimento del titolo professionale di centralinista non vedente, da sottoporre al Ministero del Lavoro per l’approvazione (da individuare la persona a cui affidare l’incarico, ricordando che il programma per il profilo di operatore segretariale era stato commissionato a suo tempo all’avvocato Rognetta rif. prot. N. 6811/2013 del 24/04/2013).
•	È stata presa, a titolo esemplificativo, l’azione promossa dalla Sezione UICI di Napoli di ricorrere al TAR contro la latitanza del locale Centro per l’Impiego, per riflettere sulla convenienza o meno, laddove si verifichi l’impossibilità per l’Unione di avere un qualsiasi rapporto con i referenti del collocamento al lavoro dei non vedenti (Centro per l’impiego ed Ispettorato del Lavoro), di agire per le vie legali, ovvero, di percorrere preventivamente la strada amministrativa dell’istanza al Difensore Civico. L’avvocato Colombo ha illustrato i vantaggi del ricorso dinanzi al Difensore Civico presso l’ente che ha emesso il provvedimento limitativo, ad es. presso il Difensore Civico del Comune inottemperante alla Legge N. 113/1985 e alle quote d’obbligo della Legge N. 68/1999 (procedimento amministrativo semplificato e totalmente gratuito, ai sensi dell’art. 25 della Legge N. 241/1990, però poco conosciuto ai più), rispetto all’azione giudiziaria, che prevede dei costi d’istruttoria ed i cui tempi di conclusione sono incerti, soprattutto se poi dal Primo grado le parti passano all’Appello. In caso di criticità con le pubbliche amministrazioni, quindi, il Comitato si è persuaso della necessità di avere una maggiore conoscenza dei procedimenti di accesso agli atti e delle istanze di riesame per via amministrativa (appunto davanti al Difensore Civico), onde evitare di far sopportare ai bilanci delle singole Sezioni, con troppa leggerezza, le spese di lunghissime azioni legali davanti al giudice.
•	Si è preso atto del report trasmesso il 21 luglio dalla signora Chiacchiari, sulla situazione occupazionale dei centralinisti non vedenti nelle regioni di sua competenza Basilicata, Campania, Molise, con la sola esclusione della Calabria, per assenza di dati aggiornati da parte del responsabile regionale.
•	Infine, viene confermata l’idea di organizzare un Convegno Nazionale sul lavoro, con probabile data al prossimo dicembre 2014 (a giusta distanza da altre iniziative già calendarizzate dalla Sede Centrale).
Tutti i dettagli (scaletta, relatori e location) saranno definiti in un progetto da sottoporre all’I.Ri.Fo.R. per il finanziamento.