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Timestamp: 2018-10-16 13:12:10+00:00
Document Index: 119947217

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 120', 'art. 700', 'art. 120', 'sentenza ', 'sentenza ']

Pavia - giovedì, 14 settembre 2017
Come spiegato con nostro precedente comunicato (vedi sotto Ministero antisindacale verso USB) il Giudice del Lavoro ha condannato il Ministero per l'operato antisindacale del Dirigente UMC Brescia/Pavia ing. Lorenzo Loreto.
Ma il suddetto invece di ammettere l'evidente errore, ripristinare le relazioni e rimboccarsi le maniche per recuperare il tempo perduto, sembra in confusione e tarda ad agire coerentemente, cosa che sta di fatto paralizzando l'Ufficio gettandolo in questi giorni nel caos.
Un atteggiamento incomprensibile ma anche dal sapore ritorsivo nei confronti della USB, quasi a voler indurre nei lavoratori il ragionamento, profondamente viziato, che il sindacato che si oppone ai soprusi, ripristinando il rispetto della legge, causa invece danno.
La USB pensa invece che le cattive abitudini si possano perdere ed ha sollecitato la dirigenza, una volta ripristinate le corrette relazioni con tutte le OO.SS. ad avviare una riorganizzazione equa e ponderata dell'UMC di Pavia che tenga conto delle criticità.
Ma in attesa che ciò avvenga (e speriamo “ad horas”, prima che la situazione divenga davvero insostenibile per il servizio) rivediamo i fatti per amor di chiarezza e coerenza, sebbene di coerenza la dirigenza di Pavia ne dimostri davvero poca, come si evidenzia nella sequenza degli eventi a seguire richiamando qui anche gli aspetti giuridici connessi alla difesa dei diritti dei lavoratori. (Statuto dei Lavoratori)
In data 03/08/2017 viene comunicato All’Ufficio 4 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Sezione UMC di Pavia da parte del Tribunale di PAVIA Sezione Lavoro l’ Accoglimento del il ricorso promosso ex art. 28 St. Lavoratori dalla USB PI LOMBARDIA, in tale contesto il Tribunale dichiarava l'antisindacalità della condotta del Ministero, costituita dall'omessa informativa alla USB in materia di organizzazione del personale della sezione di Pavia e del mancato confronto, pur richiesto, con la stessa.
Il Giudice ordinava al convenuto la cessazione del comportamento illegittimo; annullava gli ordini di servizio; n. 2-bis/16 del 12.9.2016;n. 01/2017/PV del 27.2.2017;n. 02/2017/PV del 28.3.2017;
l’ Accoglimento totale del Ricorso presentato dalla USB prevedeva anche quale “Condanna” per l’Amministrazione al fine di riparare il danno arrecato all’immagine del sindacato “ La affissione del dispositivo “ , entro cinque giorni dalla comunicazione e per un periodo di giorni dieci, nella bacheca aziendale della sezione di Pavia, ai sensi dell’art. 120 cpc.
Doveroso ricordare che le ordinanze o sentenze in ambito civilistico sono immediatamente esecutive anche in pendenza di un ricorso, solo in casi specifici su richiesta del ricorrente il giudice può accettare in sede d’opposizione la procedura prevista dall’art. 700 del c.p.c . e sospendere l’efficacia del giudicato , si ribadisce che questo PUO’ FARLO SOLO IL GIUDICE qualora ravvisi nella memoria difensiva dell’opponente il configurarsi del “Periculun in mora” o il “ fumus boni iuris” ,
Nel rispetto delle disposizione stabilite dall’art. 120 c.p.c la sentenza doveva essere affissa dopo 5 giorni a partire dal giorno 4 Agosto per dieci giorni consecutivi fatto mai SUCCESSO E SANZIONABILE AI SENSI DELL’ART. 650 DEL C.P.
Il Dirigente in questione, fermi i suoi diritti di presentare opposizione all’ordinanza, doveva per le funzioni che è chiamato a svolgere rifare nuovi Ordini di Servizio con le modalità attualmente vigenti anche in ambito Sindacale, favorendo il confronto (a vantaggio del proprio operato) con le RSU e tutti i soggetti sindacali rappresentativi.
Il suo operato doveva trovare riscontro nella ratio contenuta nella legge 241/90 cioè tutelare l’efficacia l’efficienza e la TRASPARENZA del servizio pubblico , tenere alta l’immagine della Pubblica Amministrazione e rispettare i dettami contenuti nel Decreto Legislativo 165/01 circa il benessere lavorativo e la tutela delle professionalità acquisite dagli operatori per fornire il giusto e DOVUTO servizio all’utenza .
L’Ing. Loreto non si è neppure posto il problema che la sua INERZIA a mettere in atto nuovi O.D.S. per supplire quelli ANNULLATI dal GIUDICE arrecava anche dei pregiudizi circa i “Poteri” precedentemente conferiti con atto ufficiale a determinati funzionari nell’assegnazione dei loro incarichi , facendo in modo che alcuni atti potrebbero essere impugnati per “carenza di potere” ecco perché doveva IMMEDIATAMENTE AGIRE e formalizzare gli incarichi seguendo le attuali procedure predisposte dal Ministero.
In data 13/9/2017 al fine di comunicare che l’Amministrazione aveva presentato opposizione all’Ordinanza del Tribunale di Pavia Sezione Lavoro L’Ing. Loreto HA SOSPESO gli Ordini di Servizio che ben 40 giorni prima circa il Giudice aveva ANNULLATO, evidente che il Dirigente in questione ha dimostrato ancora una volta il poco rispetto che ha sia per i lavoratori sia per le Istituzioni oppure non è a conoscenza della “Separazione dei Poteri” e questa lacuna è molto grave per un Dirigente che agisce in ambito amministrativo.
In data 18/3/2017 ha predisposto l’ordine di servizio prot 6899/bs che prevede lo spostamento di tre dipendenti previo sembra informativa sindacale...e peraltro anche qui non si capisce bene chi abbia informato visto che mancano gli indirizzi dei destinatari…
Insomma in data 19/09/2017 quindi dopo quasi un mese e mezzo dall’ordinanza del Giudice il Dirigente ha preso atto della sentenza in maniera non costruttiva ma demolitiva riportando il calendario indietro di un anno e ripristinando le vecchie posizioni di un organigramma datato 05/09/16 .
Gli operatori da un giorno all’altro si sono visti “catapultare in un altro settore con i loro capo settori dopo molto tempo che non svolgevano più determinate mansioni.
Non è facile definire lo stato confusionale che regnava nella UMC di Pavia e che i lavoratori hanno vissuto il giorno 20 Settembre, giorno che si potrà ricordare, con una battuta, come la “Caporetto pavese “.
Ma non c'è da ridere naturalmente.
Chiediamo all'Ing. Loreto di fermarsi e riorganizzare le idee insieme alle OO.SS. ed RSU che invitiamo fin d'ora all'unità sulle questioni di metodo cercando accordo su quelle di merito, nel rispetto delle posizioni di ognuno.
Se invece il dirigente, come su accennato, intende attuare una ritorsione verso questa sigla Sindacale per far ricadere la colpa di una cattiva Organizzazione consequenziale all’ annullamento degli Ordini di Servizio sopra citati, per opera dell’autorità Giudiziaria, forse ha sbagliato le sue valutazioni, la COLPA di ciò che sta succedendo è della sua INERZIA e della confusione che sta facendo col gli Ordini imposti da un’autorità Giudiziaria, motivo per il quale dovrà rispondere ancora nelle opportune sedi, mentre il Ministro dovrà prendere atto dell'ennesima incoerenza dell'operato dirigenziale nel MIT.
L'Amministrazione sebbene, da un lato decida di opporsi alla decisione del Giudice nonostante l'evidenza dei fatti e facendo spendere altri soldi alla collettività ed ai lavoratori, convoca per la prima volta sulle materie organizzative anche la USB PI e correttamente tutte le altre sigle rappresentative per una riunione informativa prevista presso UMC di Brescia per il 28 settembre p.v..
Tuttavia un passo avanti ed un anno sprecato... che si poteva guadagnare rispettando le regole.
--------------------------------------------_Aggiornamento 27 settembre 2017
Informativa sindacale ai lavoratori lavoratrici degli UMC Brescia e
Su richiesta di alcune sigle la riunione convocata dall'Amministrazione per domani giovedì 28 settembre è stata rinviata al giorno 5 ottobre p.v. alle ore 16 sempre presso la sede dell'UMC di Brescia.
E' stato confermato lo stesso ordine del giorno previsto e cioè:
La USB PI saluta con favore l'apertura del confronto in merito, certamente
utile e necessario, anche in considerazione di crescenti criticità di recente
rilevate nell'Ufficio ( vedi sopra).
Avendo anche del tempo in più rispetto alla precedente e più "stringente"
convocazione, invitiamo tutti i lavoratori delle sedi a fornire il proprio
contributo partecipativo, di proposta e di sintesi in merito all'argomento.
Pur non essendo all'ordine del giorno, ricordiamo inoltre che come da impegno preso con le RSU ed OO.SS., in occasione dell'accordo di inizio anno sull'orario di servizio/lavoro relativo all' UMC Brescia e Sez coordinate, l'Amministrazione dovrà riconvocare anche per questa materia che è correlata all'organizzazione del lavoro, dopo il primo periodo di
monitoraggio semestrale ora ampiamente conclusosi.
La nostra O.S. ha fissato una prima assemblea del personale della sede centrale Pavia e Bereguardo per stessa la mattina del 5 ottobre, di cui
forniremo successiva comunicazione, invitando tutti i lavoratori e le
lavoratrici alla partecipazione all'assemblea stessa, aperta ovviamente alla partecipazione della RSU e di tutti i soggetti sindacali convocati nel
USB Informa UMC PAVIA USB vs operato dirigenziale rischio servizio e caos lavo... (Dimensioni: 79 K, Ultima modifica: 26.09.17)