Source: https://lexeconomy.it/articolo/coronavirus-credito-d-rsquo-imposta-per-sanificazione-ambienti-di-lavoro-ed-acquisto-mascherine-detergenti-e-disinfettanti
Timestamp: 2020-08-07 12:46:03+00:00
Document Index: 98951944

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 64', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 64', 'art. 30']

Credito d’imposta per sanificazione ed acquisto mascherine
L’art. 64 del DL 18/2020, prevede un credito d'imposta in favore di esercenti attività di impresa, arte e professione nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti da lavoro, documentate e sostenute per ciascun beneficiario, fino ad un massimo di € 20.000,00.
Tuttavia, occorre precisare che, il credito d'imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro, è ancora in attesa del Decreto Attuativo. Infatti, il c. 2 dell’art. 64 DL 18/2020, a cui rimanda anche l’art. 30 del DL 23/2020, ne prevedeva la pubblicazione entro 30 giorni dall’entrata in vigore del DL 18/2020 (di fatti entro il 16 Aprile 2020), affinché lo stesso stabilisse le modalità ed i criteri di fruizione del bonus fiscale.
In un primo momento, la norma faceva riferimento soltanto alla sanificazione degli ambienti di lavoro. Successivamente, così come disposto dall’art. 30 del DL 23/2020, il suddetto bonus è stato esteso anche alle spese per l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro.
A tal proposito, si porta in evidenza la circolare n. 9/2020 dell’Agenzia delle Entrate relativa alle novità del DL 23/2020, la quale ha chiarito che la disposizione in esame amplia l’ambito oggettivo di applicazione del credito d’imposta già previsto dall’articolo 64 del decreto-legge n. 18 del 2020 per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, includendovi anche quelle sostenute nel 2020 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), ovvero per l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Nella circolare, inoltre, si precisa che nel “beneficio” sono compresi anche detergenti per le mani e disinfettanti.
In attesa del Decreto Attuativo rimangono comunque delle perplessità; innanzitutto, il limite delle risorse stanziate dal governo è pari a 50 Milioni di euro per l’anno 2020, un po' pochi considerato che tale spesa diventerà sempre più importante per imprenditori e professionisti; inoltre, resta da capire quali attività rientrino nel termine “sanificazione” ed, infine, visto che la disposizione agevolativa non specifica che il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa e dell’Irap, lo stesso dovrebbe essere tassato.
Sempre in attesa del Decreto Attuativo, si consiglierebbe ai potenziali beneficiari, che in questo momento stanno comunque procedendo alla sanificazione dei locali e all’acquisto di dispositivi di protezione individuali (es. mascherine, visiere e tute di protezione, ecc.), di voler ragionevolmente adottare la seguente condotta, al fine di vedersi riconosciuto il suddetto credito d’imposta:
Richiedere al fornitore l’emissione della fattura;
accertarsi che all’interno della fattura sia riportata la seguente dicitura: “spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro ai sensi dell’art. 64 del DL 18/2020, art. 30 DL 23/2020 e circolare AE 9/2020”;
pagare la fattura tramite strumenti tracciati (Bonifico, assegno, ecc.).