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Timestamp: 2017-07-26 02:38:53+00:00
Document Index: 184064353

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 16', 'art. 44', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 3']

PROCESSO TELEMATICO: LE NOVITÀ DEL DECRETO LEGGE 24 GIUGNO 2014, N. 90 | Il Documento Digitale
[toggle Title=”Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014″]Una delle più importanti novità del Decreto Legge 90/2014 è la previsione, introdotta dall’art. 44, in base alla quale le disposizioni sul processo civile telematico di cui ai primi tre commi dell’art. 16-bis del Decreto Legge 179/2012 si applicheranno dal 30 giugno 2014 esclusivamente ai nuovi procedimenti non ancora instaurati innanzi al Tribunale ordinario. Inoltre, è previsto che le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice, nonché dei provvedimenti di quest’ultimo (quindi, decreti, ordinanze e sentenze), presenti nei fascicoli informatici dei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, equivalgono all’originale anche se prive della firma digitale del cancelliere.[/toggle]
Con il recentissimo Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90, il Legislatore è intervenuto sulla disciplina del processo civile telematico, in particolare sulla notificazione c.d. “in proprio” da parte degli avvocati, sulla decorrenza dell’obbligo di deposito telematico degli atti processuali e sul potere di autentica dei difensori e degli ausiliari del giudice. Vediamo alcune delle principali novità.
1. Decorrenza degli obblighi di deposito telematico e domicilio digitale
Una delle più importanti novità del Decreto Legge 90/2014 è la previsione, introdotta dall’art. 44, in base alla quale le disposizioni sul processo civile telematico di cui ai primi tre commi dell’art. 16-bis del Decreto Legge 179/2012(1) si applicheranno dal 30 giugno 2014 esclusivamente ai nuovi procedimenti non ancora instaurati innanzi al Tribunale ordinario, mentre per i procedimenti riferiti alla medesima giurisdizione già iniziati prima di tale data, le menzionate disposizioni si applicheranno solo dal 31 dicembre 2014: fino ad allora, dunque, gli atti processuali e i documenti relativi ai procedimenti già instaurati innanzi al Tribunale ordinario potranno essere depositati nelle forme tradizionali o in modalità telematica(2). Inoltre, al nuovissimo comma 9-ter dell’art. 16-bis del D.L. 179/2012, si stabilisce che, a decorrere dal 30 giugno 2015, nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi alla corte di appello, il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite dovrà effettuarsi esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici.
In argomento, si prevede anche che alcune disposizioni di cui all’art. 16 del D.L. 179/2012, in tema di notificazioni e comunicazioni a cura della cancelleria, si applichino anche al processo amministrativo (comma 17-bis del citato art. 16), al quale, tuttavia, continueranno a non applicarsi le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 dell’art. 3-bis della legge 21 gennaio 1994, n. 53, relative all’estrazione di copia informatica di un atto formato su supporto analogico ai fini del deposito e al momento di perfezionamento della notifica.
Sempre riguardo alle notificazioni, il DL 90/2014 introduce il nuovo art. 16-sexies al DL 179/2012, rubricato «Domicilio digitale», che stabilisce una precisa condizione alla possibilità di effettuare in cancelleria – a istanza di parte – le notificazioni al difensore degli atti in materia civile, notificazioni alle quali si potrà procedere solo quando non sia possibile, per causa imputabile al difensore destinatario, effettuare la notificazione presso il relativo indirizzo pec (posta elettronica certificata), risultante da pubblici elenchi(3).
2. Potere di autentica di difensori e ausiliari del giudice
Di estremo interesse risultano, poi, le previsioni che attribuiscono un innovativo potere di autentica ai difensori e agli ausiliari del giudice. In effetti, al nuovissimo comma 9-bis, aggiunto all’art. 16-bis del D.L. 179/2012, si stabilisce innanzitutto che le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice, nonché dei provvedimenti di quest’ultimo (quindi, decreti, ordinanze e sentenze)(4), presenti nei fascicoli informatici dei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, equivalgono all’originale anche se prive della firma digitale del cancelliere. Inoltre, il difensore, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore e il commissario giudiziale possono autonomamente estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche di tali atti e provvedimenti(5), attestando la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico(6). Pertanto, tali copie – analogiche e informatiche, anche per immagine – estratte dal fascicolo informatico e munite dell’attestazione di conformità da parte degli avvocati e dagli altri soggetti menzionati, equivalgono all’originale. Diversamente, per i duplicati, rimane fermo quanto previsto dall’articolo 23-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82(7).
Inoltre, oltre a tale previsione, si stabilisce un esonero dall’apposizione dell’apposita marca da bollo per gli atti notificati in proprio dagli avvocati (richiesta al momento dell’esibizione o del deposito nella relativa procedura), ai sensi della Legge 21 gennaio 1994, n. 53, qualora gli atti siano notificati a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo risultante da pubblici elenchi, così come disciplinato all’art. 3-bis della stessa Legge n. 53/1994(8).
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