Source: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?lastMenu=45319&iMenu=1&iNodo=45319&p4=2
Timestamp: 2019-11-18 18:34:39+00:00
Document Index: 99953542

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 48', 'art. 50', 'art. 54', 'art. 48', 'art. 51', 'art. 44', 'art. 52']

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redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente dal 1° gennaio 2001. La riqualificazione fiscale dei redditi di collaborazione ha comportato, a decorrere da tale data, l’applicazione di tutti gli istituti tipici del rapporto di lavoro dipendente, quali ad es. le diverse norme di definizione della base imponibile (art. 51 del TUIR – ex art. 48), il principio di cassa allargato, ecc..
Dal 1° gennaio 2001 la riqualificazione fiscale dei redditi di co-co-co operata dalla L. 342/00 ha fatto sì che tutti i rinvii fatti dalle norme all’ex art. 50 (oggi art. 54), che definisce la base imponibile dei redditi di lavoro autonomo, sono stati deviati all’ex art. 48 (oggi art. 51), che definisce la base imponibile dei redditi di lavoro dipendente. Ne consegue l’applicazione di tutti gli istituti tipici di questa categoria (v. regime fiscale).
CONTRIBUTO E VERSAMENTO
Nelle collaborazioni coordinate e continuative (a progetto e non) e figure assimilate il contributo è per 2/3 a carico del committente e per 1/3 a carico del collaboratore.
L'obbligo di versamento compete tuttavia al committente anche per la quota a carico del lavoratore, che viene pertanto trattenuta in busta paga all'atto della corresponsione del compenso.
Ai fini di una corretta applicazione dell’aliquota, il committente deve inoltre acquisire dal lavoratore apposita dichiarazione sulla sua situazione contributiva (eventuale titolarità di pensioni o di ulteriori rapporti assicurativi - v. Aliquote di finanziamento/Regole di applicazione).
Inoltre per gli anni dal 2004 al 2006, nei quali è stata in vigore l’aliquota aggiuntiva dell’1% al di sopra della prima fascia di reddito (v. Aliquota aggiuntiva 1%), il collaboratore doveva anche comunicare sia ai propri committenti, sia alla competente sede Inps il superamento della suddetta fascia.
Per le modalità di versamento e di compilazione del mod. F24 v. F24 - Committenti e associanti.
Le modalità di denuncia delle retribuzioni e dei contributi versati sono più volte cambiate nel corso del tempo (v. Denuncia contributiva).
A decorrere da Gennaio 2005, l'art. 44 del D.L. 269/03 (convertito in L. 326/03) ha previsto la mensilizzazione dei flussi retributivi per datori di lavoro, committenti e figure assimilate, associanti in partecipazione. Essi pertanto devono trasmettere mensilmente per via telematica, direttamente o tramite gli intermediari previsti dal DPR 322/98 e successive modifiche, tutti i dati necessari all’aggiornamento delle posizioni contributive dei lavoratori.
Per committenti e associanti l’invio deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di pagamento dei compensi, indipendentemente dal periodo di attività cui si riferiscono. L’invio richiede la preventiva certificazione del file da parte dell'apposito software di controllo Inps.
Per ulteriori dettagli v. " Uniemens".
PROGETTO E CERTIFICAZIONE
Con il D.Lgs 276/03, c.d. riforma Biagi, dal 24 ottobre 2003 non era possibile, salvo alcune eccezioni (v. Lavoro a progetto/Soggetti esclusi), instaurare rapporti di collaborazione coordinata e continuativa se non riconducibili ad un progetto, programma di lavoro o fase di esso.
Con l’art. 52 del d.lgs n. 81/2015 sono stati abrogati gli artt. Da 61 a 69 bis del d.lgs. 276/2003, pertanto, a partire da gennaio 2016 non possono essere attivati nuovi contratti di collaborazione a progetto (quelli già in essere possono proseguire fino alla loro scadenza) .