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Timestamp: 2019-01-22 08:27:28+00:00
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Commenti 2017 - Giurisprudenza del lavoro
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Legittimità del doppio licenziamento - Sent. Cass. n. 27390/2013
Commento alla sentenza della Corte di Cassazione sezione lavoro n. 27390 del 6 Dicembre 2013
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Il datore di lavoro che ha già intimato il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, può comunicare al lavoratore un secondo licenziamento, fondato su una diversa causa o motivo, che però produrrà effetti solo nel caso in cui il giudice accerti l'illegittimità del primo licenziamento . Questo il contenuto della sentenza della Corte di Cassazione sezione lavoro n. 27390 del 6 Dicembre 2013.
Compensi agli amministratori sindacabili dal Fisco - Sent. Cass. n. 25572/2013
Commento alla sentenza della Corte di cassazione n. 25572 del 14 Novembre 2013
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L’Agenzia delle entrate ha titolo per sindacare il compenso erogato all’amministratore qualora sia sproporzionato. Questo l'assunto della Corte di Cassazione nell'Ordinanza n. 25572 del 14 Novembre 2013
Repéchage obbligatorio in caso di giustificato motivo oggettivo - Sent. Cass. Sez. Lavoro n. 27651/2013
Commento alla sentenza della Corte di Cassazione Sezione Lavoro n. 27651 del 11 Dicembre 2013
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La scelta del datore di lavoro di procedere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato dalla sopravvenuta impossibilità della prestazione presso un terzo comporta l'obbligo (ed il connesso onere probatorio) del datore di lavoro del repechage ossia l'obbligo di adibire il lavoratore licenziato in altre mansioni di analogo livello professionale. Questo il contenuto della sentenza n. 27651 della Corte di Cassazione sezione lavoro, dell' 11 Dicembre 2013.
Indagini finanziarie: estensibilità a tutti i contribuenti - Sent. Cass. n. 22514/2013
Commento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 22514 del 2 Ottobre 2013
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L’attività di verifica fiscale, a mezzo delle indagini finanziarie, quanto a perimetro di applicabilità della disciplina, non riscontra la limitazione, affermata dal giudice di merito, ai soli soggetti "esercitanti attività d'impresa commerciale, agricola, artistica o professionale" . Se ne deduce la piena applicabilità a tutti i contribuenti (con o senza partita IVA). Inoltre l’autorizzazione, rilasciata dall’Autorità Giudiziaria, non prevede particolari limitazioni. Questa in sintesi la conlusiozne della Corte di Cassazione sezione tributaria nella sentenza n. 22514 del 2 Ottobre 2013
Cassa forense e conteggio dei contributi previdenziali - Sent. Cass. n. 26962/2013
Commento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 26962 del 2 Dicembre 2013
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In relazione al sistema che regola la Cassa forense, non si reperiscono norme che annullino l'annualità contributiva in caso di versamenti inferiori al dovuto, per cui anche gli anni non coperti da integrale contribuzione concorrono a formare l'anzianità contributiva . Queste le conclusionI della Corte di Cassazione, sezione lavoro nella sentenza n. 26962 del 2 Dicembre 2013.
Irap e professionisti: irrilevante entità reddito e auto - Sent. Cass. n. 23113/2013
Commento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 23113 dell11 Ottobre 2013
Presupposto per l'applicazione dell'imposta è l'esercizio abituale di un'attività autonomamente organizzata che impieghi beni strumentali, eccedenti il minimo indispensabile per l'esercizio della professione, oppure si avvalga di lavoro altrui. Tale principio non viene scalfito dall’entità del reddito conseguito, né dal valore dell’auto usata .Queste le motivazioni della sentenza n. 23113 dell'11 Ottobre 2013.
Assemblea indetta da un solo RSU e condotta antisindacale - Ord. Trib. Torino 2.12.2013
Commento alla sentenza del Tribunale del lavoro di Torino del 2 Dicembre 2013
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L'indizione di un'assemblea dei lavoratori spetta alla r.s.u. unitariamente considerata e, pertanto, non pone in essere un comportamento antisindacale il datore di lavoro che disconosca l'assemblea indetto da una sola componente della r.s.u. Questo il contenuto dell'ordinanza del Tribunale di Torino, sezione del lavoro, del 2 Dicembre 2013.
Il prestanome è responsabile per la dichiarazione infedele - Sent. Cass. n.47110/2013
Commento alla Sentenza della Corte di Cassazioine III sezione penale, n. 47110 del 27 Novembre 2013
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Autore: Cascarano dott.ssa Apollonia
Il prestanome risponde in concorso con l’amministratore di fatto a titolo di dolo eventuale per dichiarazione infedele ed emissione di fatture per operazioni inesistenti se esistono elementi che dimostrano la possibilità per lo stesso di cogliere la reale situazione contabile della società. Questa la conclusione della Corte di Cassazione Penale nella sentenza n. 47110 del 27 Novembre 2013.
Contratto di somministrazione e computo del lavoratore - Sent. Cass. 26654/2013
Commento alla sentenza della Corte di Cassazione civile, sezione lavoro n. 26654 del 28 Novembre 2013
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In caso di somministrazione irregolare o fraudolenta il lavoratore temporaneo deve necessariamente essere computato nell'organico dell'utilizzatore, al fine precipuo di evitare che la somministrazione irregolare raggiunga la sua finalità illecita. Questo il contenuto della sentenza della Corte di Cassazione sezione Lavoro n. 26654 del 28 Novembre 2013 .
Accertamento nullo se si dimostra che sia costi che ricavi sono fittizi - Sent. Cass. n. 25967/2013
Commento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 25967 del 20 Novembre 2013
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In tema di operazioni oggettivamente inesistenti, la società può legittimamente impugnare l’avviso di rettifica del reddito dimostrando la fittizietà dei componenti positivi afferenti a spese o altri componenti negativi relativi a beni e servizi non effettivamente scambiati o prestati. Questo il nuovo orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 25967 del 20 Novembre 2013 .
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