Source: http://www.studiolegaledati.net/praticaforense.html
Timestamp: 2019-03-26 05:05:27+00:00
Document Index: 109729224

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1']

IL PERIODO DI TIROCINIO E LA PRATICA FORENSE
Lo Studio Legale Dati è disponibile ad accogliere al proprio interno selezionate persone motivate che intendono perseguire l’obiettivo di superare l’esame per ottenere l’abilitazione allo svolgimento della professione di Avvocato.
Rispetto alle altre possibili modalità di svolgere una parte della pratica forense e, cioè, rispetto alla frequenza dei :
corsi post universitari previsti dall’art. 18 del RD n. 1578/1933 convertito con modifiche dalla Legge 36/1934 e disciplinato dall’art. 2 DPR 101/1990
corsi equiparati dal Consiglio dell’Ordine Forense Bolognese
corsi organizzati dalle Scuole di Specializzazione per le professioni legali di cui all’art. 16 D.Lgs 398/1997
corsi di tecnica forense e di preparazione all’esame di Avvocato organizzati dalla Fondazione Forense Bolognese.
la pratica forense svolta presso lo studio di un Avvocato consente al praticante di avere un rapporto diretto ed esclusivo con il professionista non mediato dalla presenza di altri corsisti, nonchè di svolgere un periodo di formazione dedicato e personalizzato sulla base delle attitudini e caratteristiche del candidato .
L’Avvocato è infatti autorizzato a seguire sino ad un massimo di due praticanti, mentre un normale corso di formazione è frequentato mediamente da almeno alcune decine di partecipanti.
Il rapporto stretto che si creerà fra l'Avvocato ed il Praticante consentirà al medesimo di apprendere sul campo gran parte dei segreti connessi a tale antica professione.
La frequenza di uno Studio Legale permetterà al Praticante di entrare direttamente a contatto con il mondo dell'Avvocatura e con il compendio di relazioni in cui è immerso il lavoro del professionista.
Nel corso del suo periodo di formazione il Praticante apprenderà i principi deontologici relativi ai rapporti con i Clienti, con i Magistrati, con gli Uffici ed il personale della Pubblica Amministrazione e con gli altri professionisti.
Il Praticante dovrà dimostrare di possedere qualità come volontà, spirito di dedizione, tenacia e costanza applicate allo studio e all’apprendimento del diritto sostanziale, del diritto processuale e delle tecniche forensi.
Nel corso del periodo di formazione e frequenza dello Studio Legale il laureato avrà modo di frequentare gli uffici e comprendere il funzionamento della struttura amministrativa e giudiziaria, parteciperà con l’Avvocato alle udienze, assisterà alle tante fasi ed attività processuali dei diversi riti esistenti nell'ordinamento (penale, civile, giuslavoristico, tributario, etc), svolgerà ricerche giurisprudenziali e dottrinarie, parteciperà alla redazione di pareri motivati e di atti giudiziali e stragiudiziali.
Il Praticante verrà accolto nello Studio in un ambiente confortevole e verrà indirizzato ad una formazione tecnico pratica di qualità.
Egli dovrà impegnarsi ad inserire - con costanza e precisione - nel libretto del proprio tirocinio tutte le annotazioni previste dall'apposito regolamento emanato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bologna per lo svolgimento della pratica forense.
Il Praticante potrà utilizzare le attrezzature dello Studio Legale e potrà esaminare le pratiche ivi esistenti.
Il Praticante è tenuto al rispetto del segreto professionale in merito alle notizie apprese nel corso della frequenza dello Studio Legale ed al rispetto di un generale dovere di riservatezza in relazione a tutte le altre notizie non coperte da segreto professionale delle quale sia venuto a conoscenza durante il periodo di tirocinio.
Per la domanda di iscrizione al registro speciale dei praticanti, ex art. 1 RD 37/1934, il laureato dovrà presentare, al Consiglio dell’Ordine del luogo ove ha la propria residenza o il proprio domicilio, una domanda corredata dalla seguente documentazione :
certificato di nascita o autodichiarazione
certificato generale del casellario giudiziale con data non superiore a tre mesi prima della presentazione della domanda
certificato di laurea o autodichiarazione
dichiarazione dell’Avvocato che concede la firma per lo svolgimento della pratica.
Il neo Dottore, all’inizio della sua collaborazione, dovrà dichiarare per iscritto all'Avvocato disposto ad accoglierlo nel proprio Studio:
se svolge attività lavorative
se svolge pratica per l’iscrizione ad altri ordini professionali
se frequenta corsi post universitari
se effettua servizio civile o militare
se svolge qualsiasi altra attività retribuita a carattere continuativo.
Dopo il primo anno il Praticante verrà invitato a richiedere al Consiglio dell'Ordine l'apposita autorizzazione per patrocinare le liti, ex art. 8 DL n. 1578/1933 ed ex art. 1 L. 406/1985, avanti gli uffici giudiziari del distretto di Corte di Appello di Bologna.
Ciò al fine di cominciare a cimentarsi nell'arte della difesa tecnica ed allo scopo di mettere in pratica quanto ha appreso nel corso del primo anno di formazione.
La pratica, ai sensi dell’art. 1 DPR 101 del 10/04/1990, dovrà essere svolta da parte del Praticante con assiduità, diligenza, dignità, lealtà e riservatezza.
Anche al Praticante compete il dovere di formazione continua e di aggiornamento professionale, specialmente nel caso in cui abbia ottenuto il patrocinio a difendere davanti agli uffici giudiziari del distretto di Bologna.
In tal senso lo Studio Legale Dati stimola ed invita i propri praticanti ad affiancare al periodo di tirocinio forense anche corsi di approfondimento teorico e di formazione professionale.
I candidati interessati a svolgere il periodo di pratica forense presso lo Studio Legale Dati potranno inviare una lettera di posta elettronica presso il seguente indirizzo :
studiolegale.dati@tiscali.it
- indicando nell'oggetto la dizione "selezione per pratica forense" ,
- specificando le motivazioni che spingono il candidato a presentare la richiesta per lo svolgimento della pratica forense ed
- allegando a tale lettera i seguenti documenti :
un curriculum vitae completo (contenente i propri riferimenti personali, il codice fiscale, le eventuali esperienze lavorative e formative, le abilità linguistiche ed informatiche, l'autorizzazione al trattamento dei dati personali)
una fotografia digitale a mezzo busto,
il programma di studi universitario con l'elenco degli esami sostenuti
un estratto della propria tesi di laurea (almeno 10 pagine)
I candidati saranno convocati per un primo colloquio orientativo, non impegnativo per lo Studio e per il Candidato medesimo, che si svolgerà - alla presenza di uno dei membri dello Studio Legale Dati - in data da concordarsi in base ai rispettivi impegni personali e professionali degli interessati.