Source: http://ediesseonline.it/riviste/rgl/sentenze/chiavi/licenziamento
Timestamp: 2018-04-24 04:59:57+00:00
Document Index: 43560394

Matched Legal Cases: ['art. 2087', 'art. 2087', 'art. 2087', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 4']

licenziamento | Sentenze | Rivista giuridica del lavoro
Ediesse»riviste»Ultimo numero rgl»sentenze»chiavi»licenziamento
trasferimento risarcimento contratto controlli del datore di lavoro lavoro pubblico antisindacale sciopero disabilità previdenza termine discriminazioni Retribuzione reintegrazione discriminazione disabili risarcimento del danno dimissioni nullità Licenziamento individuale rapporto di lavoro part-time Controversie di lavoro e previdenza contratto a termine corte di giustizia sicurezza sociale licenziamento collettivo contratto collettivo condotta antisindacale licenziamento lavoro subordinato individuale Trasferimento di azienda condotta lavoro appalto
Pres. Ciciretti, Est. Cementano – Aem Spa (avv.ti Gentile e Prisco) c. I. L. (avv.ti Ciccotti, Bossi e Arrigoni). Cassa Corte d’Appello Milano 20 dicembre 2005.
Note: Il licenziamento per superamento del periodo di comporto: basta l’elemento fattuale?
Parole chiave: licenziamento :: superamento periodo di comporto ::
Licenziamento individuale – Superamento del periodo di comporto – Disciplina – Specificazione dei motivi – Mancata richiesta da parte del lavoratore – Effetti.
trib. milano, N.-14 Marzo 2017
(trib. milano
N: - 14 Marzo 2017)
Parole chiave: licenziamento :: fatto materiale :: prova ::
Corte Appello Torino, N.170-21 Marzo 2008
Pres. Sanlorenzo, Cons. Mancuso, Cons. Grillo Pasquarelli – M. R. (avv. Lamacchia) c. Ma. Ca. Srl (avv.ti Bianchi e Pericoli).
Note: Incidenza della responsabilità ex art. 2087 cod. civ. sul superamento del periodo di comporto. quali conseguenze
Parole chiave: periodo di comporto :: obblighi di sicurezza :: avviato d'obbligo :: infortunio sul lavoro :: licenziamento ::
Licenziamento individuale – Illegittimità del licenziamento per superamento del periodo di comporto – Infortunio sul lavoro del lavoratore avviato obbligatoriamente al lavoro e svolgimento di mansioni compatibili con il suo stato di salute – Responsabilità del datore di lavoro per violazione degli obblighi di sicurezza ex art. 2087 cod. civ. – Onere della prova.
È illegittimo il licenziamento intimato alla lavoratrice avviata obbligatoriamente quale invalida civile per superamento del periodo di comporto causato da una prolungata assenza dovuta a infortunio sul lavoro, qualora il datore di lavoro non provi di aver adibito la lavoratrice stessa a mansioni compatibili con il suo stato di salute, nonché di aver adottato tutte le cautele necessarie a eliminare il rischio lavorativo, così come previsto dall’art. 2087 cod. civ.
Corte Appello Roma, N.11199-23 Dicembre 2013
N:11199 - 23 Dicembre 2013)
Pres. ed Est. Di Paolantonio – T.L (avv. Conti) c. Barclays Bank Plc (avv.ti De Luca Tamajo, Toffoletto, Bottini, Nespoli, Paternò) ed Engo Spa (avv.ti Maresca, Giannì).
Note: Le conseguenze dell’errata scelta del rito Fornero
Parole chiave: controversie :: lavoro :: rito :: speciale :: licenziamento ::
Controversie di lavoro e previdenza – Rito speciale per i licenziamenti – Ambito di applicazione – Domande connesse – Accertamento di un rapporto con soggetto diverso dal formale datore di lavoro – Ammissibilità – Onere di allegazione – Necessità – Difetto – Inapplicabilità del rito speciale – Separazione con mutamento del rito.
È ammissibile il ricorso al procedimento speciale disciplinato dalla l. n. 92/12 anche nei casi in cui il ricorrente, nell’impugnare l’atto espulsivo, invochi le tutele previste dall’art. 18 Stat. nei confronti di più soggetti, sul presupposto che gli stessi costituiscano un unico centro di imputazione di interessi e, quindi, un unico datore di lavoro. In difetto delle necessarie allegazioni sulle condizioni che devono ricorrere affinché il collegamento societario assuma rilevanza ai fini del computo del requisito dimensionale, la domanda del ricorrente ex art. 18 Stat. va dichiarata infondata, con conseguente inapplicabilità del rito speciale.
cassazione, N.356-9 Gennaio 2013
N:356 - 9 Gennaio 2013)
Sez. lav., ord. – Pres. Roselli, Est. Blasutto, P.M. Romano (conf.) – L.B. (avv. Iuliano) c. Cavamarket Spa (avv. Ioele). Conf. Corte d’Appello Salerno, 5 settembre 2008.
Note: L’incidenza del comportamento del lavoratore sul risarcimento del danno
Parole chiave: risarcimento del danno :: licenziamento ::
Licenziamento individuale – Illegittimità – Proposta riassunzione – Rifiuto – Diritto alla reintegrazione – Sussiste – Risarcimento del danno – Sussiste – Ammontare minimo
Il rifiuto, da parte del lavoratore illegittimamente licenziato, di essere riassunto non implica una tacita rinuncia alla reintegrazione, ma incide sul piano della tutela risarcitoria. La mancata accettazione dell’offerta di riassunzione, infatti, riduce il risarcimento del danno al suo ammontare minimo, pari a cinque mensilità di retribuzione globale di fatto.
N:4375 - 23 Febbraio 2010)
Pres. Battimiello, Est. Nobile – P.M. Matera (concl. conf.) – Società Recordati (avv.ti. Ferzi e Daverio) c. L. (avv.ti Proia e Noro). Conferma Corte d’App. Milano, 30 settembre 2005.
Note: La Cassazione e i controlli a distanza sui lavoratori
Parole chiave: licenziamento :: controlli del datore di lavoro :: programma informatico :: art. 4 ::
Controlli del datore di lavoro – Programma informatico di monitoraggio dell’uso di internet – Art. 4 Stat. lav. – Violazione della procedura di cui al comma 2 della disposizione – Licenziamento – Illegittimità.
Vìola l’art. 4, comma 2, Stat. lav. il datore di lavoro che si avvalga di un programma informatico che consenta il monitoraggio dell’utilizzazione di internet da parte dei lavoratori senza il rispetto della procedura prevista dalla disposizione.
Est. Pocci – G. R. c. T. Spa.
Note: Il diritto di critica del prestatore di lavoro subordinato...
Parole chiave: sindacato :: licenziamento :: lavoro subordinato :: diritto di critica ::
Lavoro subordinato – Diritto di critica nei confronti del datore di lavoro – Uso di espressioni esagerate e inopportune – Rivendicazione del ruolo sindacale – Licenziamento per giustificato motivo soggettivo – Illegittimità – Insussistenza dell’intento di arrecare danno al datore di lavoro e all’attività produttiva.
Nell’esercizio del diritto di critica, allorché le espressioni utilizzate siano esagerate e inopportune, non giustificano l’irrogazione del licenziamento, se sono inserite in un contesto di rivendicazioni sindacali e della dignità degli stessi lavoratori e se non emerge alcuna volontà di arrecare danno al datore di lavoro e all’attività produttiva.
Tribunale Taranto ord., N.5484-20 Febbraio 2017
(Tribunale Taranto ord.
N:5484 - 20 Febbraio 2017)
Est. De Napoli – M.M. (avv. Grippa) c. B.d.A. di L.P. (avv. Falciglia).
Parole chiave: rivendicazione :: nullità. :: licenziamento ritorsivo :: licenziamento :: insussistenza :: individuale :: g.m.o. :: differenze retributive ::