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Timestamp: 2019-02-16 08:00:22+00:00
Document Index: 37370649

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Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 23 gennaio 2018, n. 435. Il modus procedendi relativo all’art. 97, comma 2, lett. b) del d.lgs. n. 50/2016. - Renato D'Isa
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Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 23 gennaio 2018, n. 435. Il modus procedendi relativo all’art. 97, comma 2, lett. b) del d.lgs. n. 50/2016.
Il modus procedendi relativo all’art. 97, comma 2, lett. b) del d.lgs. n. 50/2016, nella versione precedente al correttivo (norma che peraltro ha dato luogo a numerosi dubbi interpretativi) sembra doversi così ricostruire: 1. escludere il 10 % (arrotondato all’unità superiore) delle offerte di maggior ribasso e altrettante di quelle di minor ribasso (cd. taglio delle ali); 2. effettuato il taglio delle ali, sommare i ribassi rimasti, indi calcolarne la media aritmetica; 3. se la prima cifra dopo la virgola della somma suddetta è una cifra pari, oppure è zero, la media resta invariata; se è dispari, allora la media viene diminuita di una percentuale pari a tale cifra
Sentenza 23 gennaio 2018, n. 435
Consorzio Stabile Re. Società Consortile a r. l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Fr. Li., Ca. Gr., con domicilio eletto presso lo studio Fr. Li. in Roma, viale (…);
So. Ge. Ap. S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avvocato Ca. Ta., con domicilio eletto presso lo studio Va. Ma. in Roma, piazza (…);
Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Piemonte-Valle D’Aosta-Liguria – Sede di Genova, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura gen. le dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;
della sentenza breve del T.A.R. Piemonte – Torino, Sezione II, 8 marzo 2017 n. 327, resa tra le parti, concernente annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di aggiudicazione definitiva n. 6634 del 19 dicembre 2016 dei lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento dei locali della Direzione generale delle Entrate in Torino;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di So. Ge. Ap.S.r.l. e di Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Piemonte-Valle D’Aosta-Liguria – Sede di Genova;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 26 ottobre 2017 il Cons. Daniele Ravenna e uditi per le parti gli avvocati Ca. Gr., Gi. Pa. per l’Avvocatura generale dello Stato, Ca. Ta.;
Il Consorzio Stabile Re. Società Consortile a r.l. (di seguito semplicemente “Consorzio”) impugna la sentenza in epigrafe, che ha respinto il suo ricorso avverso il provvedimento di aggiudicazione definitiva a So. Ge. Ap. S.r.l. dei lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento locali dello stabile della sede della Direzione regionale delle Entrate in Torino.
L’appellante ricorda che il nodo è rappresentato dalla interpretazione da fornire alla seconda parte della disposizione sopra citata, la quale – prima delle modifiche introdotte con il d.lgs. “correttivo” (19 aprile 2017, n. 56) – prevedeva che la soglia di anomalia è determinata quale “media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, tenuto conto che se la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è pari ovvero uguale a zero la media resta invariata; qualora invece la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è dispari, la media viene decrementata percentualmente di un valore pari a tale cifra; “. Il quesito starebbe, in particolare, sul modo di individuare la “prima cifra dopo la virgola”:
a) se prendere a riferimento la stessa media aritmetica risultante dal cd. taglio delle ali;
b) se prendere a riferimento la somma di tutti i ribassi offerti dai concorrenti ammessi, inclusi quelli accantonati.
L’appellante afferma che la seconda tesi – già patrocinata nel ricorso di primo grado – sarebbe quella maggiormente conforme all’interpretazione letterale della legge e sarebbe confortata da prassi applicative, studi specialistici e recente giurisprudenza. Viceversa l’Amministrazione procedente si sarebbe erroneamente limitata a calcolare la media dei ribassi offerti con esclusione delle ali e a prendere a riferimento la cifra dopo la virgola della medesima media. Essendo la media suddetta 24,4817 e dunque la prima cifra dopo la virgola una cifra pari (4), l’Amministrazione ha lasciato invariata la media aritmetica. Ad avviso dell’appellante, invece, la commissione avrebbe dovuto fare riferimento alla somma di tutti i ribassi offerti, pari a 336,989; essendo la prima cifra dopo la virgola una cifra dispari (9), l’Amministrazione avrebbe dovuto ridurre la media aritmetica sopra indicata di un valore pari al 9%, così che la soglia di anomalia si sarebbe attestata al 22,27278 per cento. Con un ribasso offerto del 20,560% – conclude sul punto l’appellante – la propria offerta sarebbe risultata la migliore di quelle non anomale e pertanto automatica aggiudicataria dell’appalto.
Alla camera di consiglio dell’11 maggio 2017, la So. Ge. Ap. S.r.l. ha dichiarato di non procedere alla stipulazione del contratto prima della discussione, nel merito, della causa. Il Presidente, pertanto, su accordo delle parti, ha disposto l’abbinamento della sospensiva al merito, rinviando la trattazione della causa alla pubblica udienza del 26 ottobre 2017.
Preliminarmente il Collegio conviene con i rilievi, invero peculiarmente incisivi, espressi nella sentenza in ordine all’art. 97, comma 2, del nuovo codice appalti, disposizione assai “poco lineare”, che ha dato luogo a “numerosi dubbi interpretativi”, destinata a condurre, a seconda dell’esito del sorteggio fra i 5 metodi di calcolo della soglia di anomalia ivi previsti, a risultati della gara “radicalmente diversi”, sì che risulta “arduo individuare una logica di sistema della disposizione, nel suo confronto con la realtà della gara, risultando pienamente rispettato il solo criterio dell’imprevedibilità dell’esito”, dal momento che “quasi tutte o quasi nessuna delle offerte ammesse potrebbero essere qualificate anomale nella stessa gara a seconda del criterio sorteggiato”.
“b) media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, tenuto conto che se la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è pari ovvero uguale a zero la media resta invariata; qualora invece la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è dispari, la media viene decrementata percentualmente di un valore pari a tale cifra; “ (sottolineature aggiunte).
-ha calcolato la media aritmetica di tali ribassi rimasti (244,817: 10), pari a 24,4817;
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