Source: https://www.exeo.it/free/normativa-di-regioni/province-su-sanzioni-per-abuso-edilizio
Timestamp: 2018-02-23 14:18:28+00:00
Document Index: 105802148

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 8', 'art. 45', 'art. 92', 'art. 38', 'art. 96']

Normativa di Regioni/Province su sanzioni per abuso edilizio
Diversi gli ambiti aperti all'intervento legislativo di Regioni/Province sulle sanzioni da comminare per abuso edilizio. Tra queste, la previsione che per la quantificazione della sanzione pecuniaria si utilizzi il criterio sintetico-comparativo in luogo di quello sintetico-analitico.
La normativa regionale non può stabilire che per gli abusi risalenti nel tempo la sanzione demolitoria trova applicazione esclusivamente in presenza di ragioni di interessi attuale al ripristino dello status quo ante, e che, difettando queste ultime, l'abuso sia sanzionabile soltanto con una misura repressiva di carattere pecuniario.
Spetta al legislatore statale e non a quello regionale dare riconoscimento normativo all'orientamento giurisprudenziale secondo cui qualora sia trascorso un lungo lasso di tempo tra realizzazione e accertamento dell'abuso, l'irrogazione delle sanzioni sarebbe subordinata ad una motivazione specifica sulla sussistenza di un pubblico interesse attuale alla eliminazione dell'opera.
La normativa regionale può prevedere che per la quantificazione della sanzione pecuniaria per violazioni edilizie si utilizzi il criterio di quantificazione sintetico-comparativo in luogo di qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ico-analitico.
È legittima la norma regionale che, nel dettare i criteri di quantificazione della sanzione pecuniaria, non distingua tra la destinazione abitativa e le altre.
L'art. 21, co. 2, L.R. Emilia Romagna 23/2004 va interpretato nel senso che, se al momento dell'applicazione della sanzione pecuniaria in sostituzione di quella ripristinatoria, non è stata ancora emanata la deliberazione della Giunta Regionale che fissa i criteri di calcolo, questi vanno rinvenuti nel D.P.R. 380/2001.
La responsabilità solidale del titolare del titolo abilitativo, del committente, del costruttore e del direttore dei lavori per il pagamento delle sanzioni pecuniarie di cui all'art. 8, co. 1, L.R. Emilia Romagna 23/2004 è da intendersi riferita esclusivamente alle sanzioni pecuniarie applicate in via principale e non a quelle applicate (artt. 10, co. 2; 14, co. 2; 15, co. 2) in sostituzione della sanzione ripristinatoria, che gravano unicamente sul titolare della concessione edilizia o sul proprietario dell'immobile.
TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> REGIONI/PROVINCE ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...RIA
Nella Regione Liguria, gli interventi realizzati in assenza di permesso di costruire o di D.I.A. facoltativa sono sanzionati con l'ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi dall'art. 45 della L.R. n. 16/2008.
La l.p. urbanistica della Provincia autonoma di Trento n. 22 del 1991 stabilisce le modalità di applicazione delle sanzioni alle opere abusive realizzate prima della sua entrata in vigore: - quelle edificate anteriormente al 30 gennaio 1977 restano soggette alle sanzioni amministrative introdotte con l. 6.8.1967, n. 765; - quelle eseguite dopo il 30 gennaio 1977 e fino alla data di entrata in vigore della legge 28.2.1985, n. 47, sono soggette alle sanzioni amministrative introdotte con la l. 29.1.1977, n. 10.
Nel sistema repressivo dell'abusivismo edilizio delineato dalla L.R. Toscana 1/2005, la distinzione tra opere costituenti variazioni essenziali e opere costituenti variazioni non essenziali si attaglia al giudizio di conformità delle stesse rispetto al titolo edilizio r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e non anche rispetto allo strumento urbanistico o agli atti di governo del territorio, rispetto ai quali la difformità è, per definizione, sempre essenziale. D'altra parte un piano attuativo contiene, per propria natura e scopo, prescrizioni di dettaglio, così che la sua violazione, ostativa alla regolarizzazione dell'abuso, ben può concernere porzioni circoscritte o aspetti particolari della struttura realizzata.
Il combinato disposto di cui agli artt. 132 e 133 della legge regionale Toscana n. 1 del 2005 impone la demolizione integrale del manufatto realizzato in difformità dal titolo assentito e con variazioni essenziali costituite dal mutamento di destinazione d'uso.
L'art. 92, co. 4, L.R. Veneto 61/1985 ammette che per la demolizione delle opere abusive sia assegnato un termine inferiore a 90 giorni.
Nel caso in cui l'area non sia sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta, ma relativa l'acquisizione gratuita interviene a favore del Comune.
L'art. 38 D.P.R. 380/2001 prevale sull'art. 96 L.R. 61/1985, pertanto l'organo competente ad effettuare la stima del valore v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opera spetta all'Agenzia del Territorio e non all'Ufficio Provinciale per la Pianificazione e la Gestione del Territorio.
La l.r. Veneto n.61 del 1985 prevede la possibilità di procedere all'irrogazione, in via alternativa e sostitutiva, della sanzione pecuniaria in luogo di quella demolitoria solo a fronte di interventi in assenza o in difformità dall'autorizzazione o in assenza della relazione e non invece in caso di interventi in parziale difformità o di ristrutturazioni abusive.