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Timestamp: 2020-07-08 04:59:33+00:00
Document Index: 80849605

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 161', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 161', 'art. 164', 'art. 27']

Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Galleria Voci s.r.l.- 8 maggio... - Garante Privacy
[doc. web n. 3434542]
Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Galleria Voci s.r.l.- 8 maggio 2014
n. 235 dell´8 maggio 2014
RILEVATO che il Comando Compagnia della Guardia di finanza di Catanzaro, nell´ambito di un´attività di controllo in materia di scontrini e ricevute fiscali, ha accertato, in data 27 aprile 2012, che Galleria Voci s.r.l. P.Iva: 02174230793, con sede in Catanzaro, C.so Mazzini n. 181, in persona del legale rappresentante pro-tempore, effettua, quale titolare, un trattamento di dati personali mediante l´utilizzo di un impianto di videosorveglianza composto da nr. 8 telecamere poste all´interno e all´esterno dei locali, un´unità di registrazione e un monitor, omettendo di rendere l´informativa semplificata ai sensi dell´art. 13 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito denominato Codice) e del provvedimento in materia di videosorveglianza datato 8 aprile 2010;
VISTO il verbale n. 02/2012 del 27 aprile 2012 con cui è stata contestata al legale rappresentante pro-tempore della predetta società la violazione amministrativa prevista dall´art. 161, in relazione all´art. 13 del Codice, informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell´art. 16 della legge n. 689/1981;
ESAMINATO il rapporto della Compagnia della Guardia di finanza di Catanzaro predisposto ai sensi dell´art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, dal quale risulta che non è stato effettuato il pagamento in misura ridotta;
VISTO lo scritto difensivo, datato 15 maggio 2012, inviato ai sensi dell´art. 18 della legge n. 689/1981 nel quale la società ha evidenziato come l´accertata assenza dell´informativa semplificata ai sensi dell´art. 13 del Codice, peraltro regolarmente affissa prima dell´effettuazione delle attività di controllo da parte della Guardia di finanza, dipenda dal fatto che "(…) in epoca recente sono stati effettuati piccoli interventi di restauro durante i quali la ditta esecutrice ha ritenuto opportuno rimuovere di sua iniziativa i cartelli senza avvisare (…)";
RITENUTO che le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere la responsabilità in relazione a quanto contestato. Rilevato, negli scritti difensivi, come sia lo stesso trasgressore a dichiarare che "Lo scrivente ha avuto certo la colpa (…) di non accorgersi a lavori ultimati della mancata affissione dei cartelli (…)", si evidenzia come le predette argomentazioni non sostanziano la disciplina di cui all´art. 3 della legge n. 689/1981, inapplicabile al caso di specie, atteso che l´errore sulla liceità del fatto, comunemente indicato come buona fede, può rilevare come causa di esclusione della responsabilità solo quando esso risulti incolpevole. A tal fine occorre, cioè, un elemento positivo idoneo ad indurre un errore siffatto, non ovviabile dall´interessato con l´ordinaria diligenza (Cass. Civ. sez. I del 21 febbraio 1995 n. 1873; Cass. Civ. sez II del 13 marzo 2006, n. 5426), elemento che, nel caso di specie, non è riscontrabile; inoltre, la circostanza che il titolare del trattamento si sia avvalso della collaborazione di una ditta esterna per la manutenzione dell´impianto di videosorveglianza non esime il medesimo dall´obbligo di verificare la correttezza del trattamento e, pertanto, di rendere l´informativa;
RILEVATO, pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) , omettendo di rendere l´informativa di ai sensi dell´art. 13 del Codice, nella forma semplificata prevista dal provvedimento in materia di videosorveglianza datato 8 aprile 2010;
a Galleria Voci s.r.l. P.Iva: 02174230793, con sede in Catanzaro, C.so Mazzini n. 181, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall´art. 161 del Codice, in combinato disposto con l´art. 164-bis, comma 1 del Codice;
alla medesima società di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento), secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presente provvedimento, pena l´adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall´art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell´avvenuto versamento.