Source: http://www.comune.treviso.it/affidamento-e-revoca-incarichi-dirigenziali/
Timestamp: 2020-03-28 21:23:25+00:00
Document Index: 54742081

Matched Legal Cases: ['art. 109', 'art.110', 'art. 5', 'art. 27', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 17']

AFFIDAMENTO E REVOCA INCARICHI DIRIGENZIALI
Regolamento di disciplina dell’affidamento e revoca degli incarichi dirigenziali e della responsabilità dirigenziale
Art. 2 – Affidamento incarichi dirigenziali1
Art. 3 – Destinazione ad altro incarico. 2
Art. 4 – Revoca incarichi dirigenziali2
Art. 5 – Responsabilità dirigenziale. 2
Art. 6 – Ruolo del comitato dei garanti2
Art. 7 – Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. 2
Il presente regolamento disciplina l’affidamento, la revoca di incarichi dirigenziali, la destinazione ad altro incarico dirigenziale e la responsabilità dirigenziale.
Art. 2 – Affidamento incarichi dirigenziali
Gli incarichi di funzioni dirigenziali vengono conferiti, previo accertamento del possesso dei requisiti generali di accesso, tenendo conto, in relazione alla natura e alle caratteristiche degli obiettivi indicati nel programma amministrativo, delle attitudini e delle capacità professionali del singolo dirigente, valutate anche in relazione ai risultati precedentemente ottenuti.
Gli incarichi di funzioni dirigenziali di cui all’art. 109 del D. Lgs. 267/2000 sono conferiti dal sindaco, su proposta del direttore generale o, nel caso in cui questi non sia stato nominato, del segretario generale, sentiti gli assessori di riferimento nonché il dirigente interessato.
Con il provvedimento di conferimento dell’incarico sono individuati l’oggetto, gli obiettivi da conseguire – anche mediante rinvioalle priorità, ai piani, ed ai programmi definiti dall’amministrazione nei propri atti di indirizzo e alle eventuali modifiche degli stessi che intervengano nel corso del rapporto – nonché la durata correlata agli obiettivi.
La durata degli incarichi dirigenzialinon può essere inferiore a 2 anni, fatte salve le specificità da indicare nell’atto di affidamento e gli effetti derivanti dalla valutazione annuale dei risultati e non può eccedere il termine di 5.
Gli incarichi a contratto di funzioni dirigenziali a tempo determinato, di alta specializzazione e gli incarichi di collaborazione esterna ad alto contenuto di professionalità, di cui all’art.110 del D. Lgs. 267/2000, avvengono nei modi disciplinati dagli artt. 28, 29 e 30 del regolamento del nuovo sistema di direzione del Comune.
Art. 3 – Destinazione ad altro incarico
In qualsiasi momento l’Amministrazione può disporre di destinare il dirigente ad altro incarico. Il provvedimento è di competenza del sindaco, su proposta del direttore generale o, nel caso in cui questi non sia stato nominato, del segretario generale, sentiti gli assessori di riferimento.
La destinazione ad altro incarico può essere effettuata:
– per motivate ragioni organizzative e produttive;
– per effetto degli accertamenti negativi di cui all’ art. 5.
Art. 4 – Revoca incarichi dirigenziali
In qualsiasi momento l’Amministrazione può procedere alla revoca motivata degli incarichi dirigenziali, prima della loro scadenza. Il provvedimento è di competenza del sindaco, su proposta del direttore generale o, nel caso in cui questi non sia stato nominato, del segretario generale, sentiti gli assessori di riferimento.
Ferma restando ogni eventuale procedura di recesso ex art. 27 del C.C.N.L. 1994-1997, gli incarichi possono essere revocati:
– per effetto degli accertamenti negativi di cui all’art. 5;
– nel caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.
Il provvedimento di revoca per motivate ragioni organizzative e produttive viene adottato previa audizione del dirigente interessato.
Art. 5 – Responsabilità dirigenziale
Il mancato raggiungimento degli obiettivi ovvero l’inosservanza delle direttive da parte del dirigente, accertati dal nucleo di valutazione secondo la metodologia approvata dall’amministrazione, comportano, ferma restando l’eventuale responsabilità disciplinare secondo la disciplina contenuta nel contratto collettivo, l’impossibilità di rinnovo dello stesso incarico dirigenziale.
In relazione alla gravità dei casi, l’amministrazione può inoltre revocare l’incarico, prima della scadenza, ovvero recedere dal rapporto di lavoro secondo le disposizioni del contratto collettivo.
Art. 6 – Ruolo del comitato dei garanti
I provvedimenti di cui all’art. 5 sono adottati previo conforme parere del comitato dei garanti.
La richiesta di parere al comitato è inoltrata dal direttore generale o, nel caso in cui questi non sia stato nominato, dal segretario generale.
Il parere viene reso entro trenta giorni dalla richiesta; decorso inutilmente tale termine, si prescinde dal parere.
Art. 7 – Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro
La definizione delle condizioni, dei requisiti e dei limiti alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 17 del C.C.N.L. 23.12.1999 – area dirigenza – comparto regioni – autonomie locali, viene demandata ad apposita disciplina.
Il presente regolamento entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione all’albo pretorio del Comune.
Approvazione / Ultima modifica: Deliberazione di Giunta comunale n. 359 del 26.9.2003