Source: https://www.ami-avvocati.it/non-e-riconosciuto-il-divorzio-allestero-se-il-matrimonio-e-stato-celebrato-in-italia/
Timestamp: 2019-01-24 02:25:50+00:00
Document Index: 114253952

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 4']

Non è riconosciuto il divorzio all’estero se il matrimonio è stato celebrato in Italia | Associazione Matrimonialisti Familiaristi Italiani – Per la tutela delle persone, dei minorenni e della famiglia – formazione professionale multidisciplinare forense
La Corte d’Appello di Venezia ha rigettato la domanda di delibazione, presentata da due coniugi italiani, per far dichiarare l’efficacia in Italia della sentenza emessa dal Tribunale di Santo Domingo con la quale si dichiarava il loro divorzio.
I due cittadini italiani avevano domanda congiunta di divorzio dinanzi al tribunale caraibico, anche se gli stessi avevano contratto matrimonio in Italia.
In altre parole, la giurisdizione non è nella piena disponibilità delle parti, in quanto non è ammissibile la deroga convenzionale della giurisdizione, neanche mediante l’accettazione tacita di quella straniera, trattandosi di materia indisponibile.
La Cassazione specifica che “ai sensi dell’art. 3, primo comma, della l. n. 218 del 1995, sussiste la giurisdizione italiana, poiché le parti sono entrambe residenti in Italia. Al medesimo risultato si perviene ai sensi dell’art. 32 della l. n. 218 del 1995, dal momento che entrambi sono cittadini italiani ed il matrimonio è stato celebrato in Italia. Anche l’art. 3 del Regolamento Bruxelles 2 bis (Reg. n. 2201 del 2003) individua nella residenza uno dei criteri di radicamento della giurisdizione. Secondo l’art. 31, infine, la legge applicabile allo scioglimento del matrimonio relativo ai ricorrenti è quella italiana, in quanto legge nazionale comune dei coniugi“.
Il ricorso è stato rigettato poichè “la giurisdizione italiana nella specie è inderogabile, avendo ad oggetto la modifica di uno status esclusivamente regolato e regolabile, per le parti ricorrenti, dalla legge italiana. Nell’ordinamento italiano, le condizioni normative dell’attribuzione dello status di divorziato non sono disponibili, ma rigidamente predeterminate anche in ordine al requisito temporale. Non può, pertanto, trovare applicazione l’art. 4 della l. n. 218 del 1995 che consente la deroga convenzionale alla giurisdizione italiana, a determinate condizioni, quando la causa verta su diritti disponibili. Nella specie, la disponibilità, essendo relativa alla facoltà di scegliere il regime giuridico applicabile ad uno status, deve essere radicalmente esclusa“.
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