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Timestamp: 2018-08-20 14:44:02+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 266', 'art. 3', 'art. 4', 'sentenza ']

Excursus sulla nuova depenalizzazione licenziata dal Governo | Passiamo
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Da Girolamo Simonato su	 26 febbraio 2016 0 Commenti
Infatti all’art. 1Depenalizzazione di reati puniti con la sola pena pecuniaria ed esclusioni, della novella legislazione così sono fissate le sanzioni amministrative:
Interessante è il dettato di cui all’art. 2. “Depenalizzazione di reati del codice penale”, il quale introduce la modifica all’articolo 527 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
L’articolo 652 del codice penaleè stato interessato dalle seguenti modificazioni:
1. Chiunque recita in pubblico drammi o altre opere, ovvero dà in pubblico produzioni teatrali di qualunque genere, senza averli prima comunicati all’Autorità, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000,00 a euro 15.000,00.
2. Alla stessa sanzione soggiace chi fa rappresentare in pubblico pellicole cinematografiche, non sottoposte prima alla revisione dell’Autorità.
3. Se il fatto è commesso contro il divieto dell’Autorità, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000,00 a euro 30.000,00.
4. Il fatto si considera commesso in pubblico se ricorre taluna delle circostanze indicate nei numeri 2) e 3) dell’art. 266.
Interessante è quanto dettato dall’art. 3. Altri casi di depenalizzazioned.lgs. 15 gennaio 2106 n. 8
1. Alla Legge 8 gennaio 1931, n. 234Norme per l’impianto e l’uso diapparecchi radioelettrici privati e per il rilascio dellelicenze di costruzione, vendita e montaggio di materialiradioelettrici, sono apportate le seguenti modificazioni:
2. Alla Legge 22 aprile 1941, n. 633Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, sono apportate le seguenti modificazioni:
3. All’articolo 3 del decreto legislativo luogotenenziale 10 agosto 1945, n. 506Disposizioni circa la denunzia dei beni che sono stati oggetto di confische, sequestri o altri atti di disposizione adottati sotto l’impero del sedicente governo repubblicano, sono apportate le seguenti modificazioni:
4. All’articolo 15 della Legge 28 novembre 1965, n. 1329 Legge Sabatini acquisto di nuove macchine utensili o di produzione, secondo comma, le parole «è punito con la pena dell’ammenda da lire 150.000 a lire 600.000 o con l’arresto fino a tre mesi» sono sostituite dalle seguenti: «è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000,00 a euro 15.000,00».
5. L’articolo 16, quarto comma, del decreto-legge 26 ottobre 1970, n. 745, convertito, con modificazioni, dalla Legge 18 dicembre 1970, n. 1034Razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, è sostituito dal seguente: «All’installazione o all’esercizio di impianti in mancanza di concessione si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000,00 a euro 50.000,00.».
6. L’articolo 2, comma 1-bis, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463 Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 novembre 1983, n. 638, è sostituito dal seguente:
7. All’articolo 28, comma 2, del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, le parole «è punito, salvo che il fatto costituisca reato più grave, con l’arresto sino ad un anno o con l’ammenda da lire un milione a lire quattro milioni» sono sostituite dalle seguenti: «è soggetto, salvo che il fatto costituisca reato, alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000,00 a euro 30.000,00».
Importanteè l’istituto della reiterazione, sancito dall’art. 4. Sanzioni amministrative accessorie
1. In caso di reiterazione specifica di una delle violazioni di seguito indicate, l’autorità amministrativa competente, con l’ordinanza ingiunzione, applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della concessione, della licenza, dell’autorizzazione o di altro provvedimento amministrativo che consente l’esercizio dell’attività da un minimo di dieci giorni a un massimo di tre mesi:
2. Allo stesso modo provvede il giudice con la sentenza di condanna qualora sia competente, ai sensi dell’articolo 24 della Legge 24 novembre 1981, n. 689 a decidere su una delle violazioni indicate nel comma 1.
3. Per gli illeciti amministrativi di cui al comma 1, in caso di reiterazione specifica, non è ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell’articolo 16 della Legge 24 novembre 1981, n. 689.
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