Source: https://job.fanpage.it/detrazioni-per-lavoro-dipendente-2020-art-13-tuir-guida/
Timestamp: 2020-04-08 19:09:28+00:00
Document Index: 108083455

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 49', 'art. 50', 'art. 13', 'art. 13']

Le detrazioni per lavoro dipendente sono previste dall’art. 13 del TUIR e spettano in caso di reddito da lavoro dipendente e assimilati. Con la Legge di Bilancio 2020 la normativa sulle detrazioni Irpef non è stata modificata. Vediamo a chi spettano, come funzionano, il calcolo in busta paga mensile, le formule di calcolo in base ai giorni di detrazione spettanti e reddito complessivo, la detrazione minima di 690 o 1.380 euro, il calcolo in caso di lavoro a tempo determinato, part-time, apprendistato, tirocinio, Naspi e come funziona con il bonus di 80 euro.
Busta pagaDiritti dei lavoratorijob news 11 gennaio 2020 16:51
Le detrazioni fiscali per lavoro dipendente previste dal Testo unico sulle imposte sui redditi (art. 13 del D.P.R. 917/1986) consentono ai lavoratori dipendenti (ma anche ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinate e continuativa co.co.co. ed ai percettori di altri redditi assimilati come ad esempio l’indennità di disoccupazione Naspi) di ridurre la pressione fiscale sul loro reddito semplicemente con lo status di lavoratore dipendente.
L'ammontare della detrazione per lavoro dipendente spettante ai lavoratori ogni mese in busta paga viene calcolato in rapporto ai giorni di detrazioni spettanti nel mese (compreso sabato e domenica). Pertanto le detrazioni sono superiori nei mesi di:
31 giorni (gennaio, marzo, maggio, luglio, agosto, ottobre e dicembre);
rispetto ai mesi di 30 giorni di calendario (aprile, giugno, settembre, novembre);
e di 28 giorni (febbraio), anche quando l'anno è bisestile (come nel 2020, pertanto febbraio 2020 varrà 28 giorni di detrazioni e non 29).
Per quanto riguarda gli importi mensili e annuali della detrazione per lavoro dipendente, il calcolo è sempre lo stesso in quanto la Legge di Bilancio 2020, così come quella del 2016, del 2017, del 2018 e del 2019, a differenza della grande rivoluzione sulla tracciabilità delle detrazioni ai sensi dell'art. 15 del TUIR, non ha apportato modifiche all’art. 13 del TUIR. Restano quindi in vigore le detrazioni introdotte già a partire dal 1 gennaio 2014.
Ma a chi spettano le detrazioni per lavoro dipendente? Come si calcolano? Quanti giorni di detrazioni spettano ogni mese in busta paga?
In effetti il calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente ogni mese in busta paga, poi il ricalcolo nel conguaglio fiscale di fine anno, possono comportare confusione nei lavoratori, sia con indeterminato che part-time e tempo determinato. Approfondiamo tutti questi aspetti in questo speciale, partendo ovviamente dagli importi delle detrazioni previsti dalla Legge.
Normativa detrazioni lavoro dipendente 2020
Aumento detrazione lavoro dipendente
Detrazione per lavoro dipendente e Irpef
Detrazioni per redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
Detrazione lavoro dipendente e licenziamento o dimissione
Detrazioni lavoro dipendente: come controllarle
Calcolo detrazione per lavoro dipendente mensile in busta paga
Quale è il reddito complessivo?
Come si calcola il reddito complessivo?
Calcolo giorni di detrazione lavoro dipendente
Calcolo detrazione lavoro dipendente mensile: buste paga da gennaio a novembre
Calcolo detrazione lavoro dipendente mensile: busta paga di dicembre con conguaglio Irpef
Esempi e formule calcolo detrazione per lavoro dipendente
Come richiedere la detrazione minima?
Detrazione lavoro dipendente e tirocinio (stage)
Modulo richiesta detrazione per lavoro dipendente
Calcolo detrazioni con un reddito di lavoro dipendente di 25.000 euro
Calcolo detrazioni con un reddito da lavoro dipendente di 40.000 euro
Art. 13 TUIR aggiornato al 2020
Ecco l’articolo 13 del TUIR, comma 1, che disciplina le detrazioni per lavoro dipendente anche per l’anno 2020:
La prima cosa da sapere è che le detrazioni per lavoro dipendente sono le stesse dall'anno 2014 in poi, pertanto non sono cambiate negli anni d'imposta dal 2014 al 2019 per effetto della varie Legge di Stabilità. Nella Legge di Bilancio 2020 non sono avvenute variazioni sulle detrazioni per lavoro dipendente per l'anno 2020.
Le detrazioni per lavoro dipendente negli ultimi 10 anni comunque non sono diminuite ma aumentate.
L'ultima variazione della detrazione per lavoro dipendente è stata introdotta dal comma 127 dell'art. 1 della Legge n. 147 del 2013 (la Legge di Stabilità 2014) e quindi a partire dall'anno d'imposta 2014, quindi anche negli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 e per l'anno 2020, le detrazioni per lavoro dipendente sono leggermente aumentate.
Tutti coloro che hanno dei dubbi su come funziona la detrazione per lavoro dipendente in busta paga ogni mese, poi in sede di calcolo del conguaglio fiscale di fine anno (sempre in busta paga) e in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730, modello 730 precompilato o modello Redditi PF), va subito precisato che la detrazione per lavoro dipendente e assimilati è una concreta riduzione dell'importa Irpef a debito e quindi Irpef da pagare.
L'art. 13 del TUIR, infatti, disciplina le detrazioni fiscali, che hanno la funzione di ridurre l'imposta Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) per effetto delle agevolazioni di legge previste nel TUIR stesso. Tra le agevolazioni fiscali, appunto, oltre alle detrazioni per coniuge e/o figli a carico, vi è soprattutto la detrazione per lavoro dipendente.
L'abbiamo letto, nella normativa, il comma 1 del nuovo art. 13 del Tuir prevede che se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di lavoro dipendente (ad esclusione dei redditi di pensione di cui all'art. 49, comma 2, lett. a) ovvero redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all'art. 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), del Tuir, spetta una detrazione dall'imposta lorda rapportata al periodo di lavoro nell'anno e graduata in relazione all'ammontare del reddito complessivo.
Chiariamo, quindi, quali sono questi redditi che danno diritto alla detrazione per lavoro dipendente e assimilati.
In particolare, per quanto riguarda i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, secondo la nuova disposizione possono fruire della detrazione per lavoro dipendente:
Le detrazioni per lavoro dipendente spettano a tutti i lavoratori subordinati che percepiscono i redditi appena descritti. Quindi spettano con qualsiasi formula contrattuale (indeterminato, tempo determinato, part-time, full-time, apprendistato, tirocinio o state, contratto di collaborazione coordinata e continuativa, ecc.).
Il licenziamento o la dimissione rientrano sono le modalità di conclusione di un rapporto di lavoro dipendente, ossia appongono una data di fine al contratto di lavoro. Fino a quella data al lavoratore dipendente spettano in misura piena, ed a pieni diritti, le detrazioni fiscali per lavoro dipendente e per eventuali coniugi e/o figli a carico.
Nella sostanza, la detrazione fiscale per lavoro dipendente in caso di licenziamento o dimissione o cessazione del rapporto di lavoro comporta solo il calcolo delle detrazioni fiscali sulla base del reddito complessivo definitivo del lavoratore dipendente alla data della cessazione del rapporto di lavoro e il conseguente diritto ad un numero di giorni di detrazione per lavoro dipendente, nel mese di conclusione del rapporto di lavoro, pari ai giorni di detrazione spettanti dal primo giorno del mese al giorno di cessazione del rapporto di lavoro (incluso).
Esempio: se un lavoratore ha iniziato un rapporto di lavoro il 1 gennaio 2019 e viene licenziato il 20 marzo 2020, avrà diritto per il mese di marzo a 20 giorni di detrazione per lavoro dipendente. Nello stesso mese, essendo intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro è tenuto a ricalcolare le detrazioni per lavoro dipendente sulla base del reddito complessivo spettante per l'anno 2020.
Il contribuente che si informa sulle detrazioni per lavoro dipendente è evidentemente interessato a capire la detrazione per lavoro dipendente a chi spetta, come funziona il calcolo, la formula, i giorni da considerare, i redditi da considerare e cosa succede in caso di contratto a tempo determinato, contratto a tempo parziale o contratto part-time, in caso di apprendistato, tirocinio, in caso di collaborazione coordinata e continuativa, ecc.
Inoltre generalmente il lavoratore, una volta verificato il diritto alla detrazione per lavoro dipendente, è interessato a capire come funziona il calcolo della detrazione per lavoro dipendente nella busta paga mensile percepita.
Premettendo che le detrazioni per lavoro dipendente spettano al lavoratore dipendente (quindi a tutti i lavoratori dipendenti aldilà del contratto di lavoro), e quindi non c'entrano coniugi e figli a carico, così come non c'entra la pensione, le tappe per controllare le detrazioni per lavoro dipendente sono le seguenti:
ricavarsi il proprio reddito complessivo (presunto e definitivo);
ricavarsi il periodo di lavoro considerato;
applicare la formula prevista dalla legge;
confrontare il calcolo su base annua del mese di dicembre con il calcolo su base mensile da gennaio a novembre impostato su un reddito presunto.
Coloro che intendono controllare il calcolo della detrazione per lavoro dipendente in sede di conguaglio fiscale di fine anno e nella busta paga di dicembre 2019, dovranno seguire quanto ora descriveremo ma basandosi su redditi del 2018 e redditi del 2019.
Abbiamo letto sopra qual è la misura, secondo il TUIR, delle detrazioni per lavoro dipendente, anche in busta paga, per gli anni 2014-2019 e quindi anche per il 2020.
Ma per il lavoratore è importante sapere anche come si calcolano le detrazioni per lavoro dipendente in busta paga, in quanto ogni mese l’importo della detrazione per lavoro dipendente cambia in base ai giorni e reddito.
Normalmente tali detrazioni, se richieste nell’apposito modello detrazioni presentato al datore di lavoro, sono calcolate ed inserite, in via presuntiva, ogni mese in busta paga, pertanto il lavoratore può usufruirne mensilmente sulla base del reddito comunicato nel modello detrazioni. In mancanza, il datore di lavoro provvede al calcolo delle detrazioni fiscali, in qualità di sostituto d'imposta, sui redditi a lui conosciuti.
Per il calcolo della detrazione per lavoro dipendente in busta paga, occorre distinguere il calcolo effettuato dal datore di lavoro sostituto d'imposta nelle buste paga da gennaio a novembre, in quanto il calcolo è effettuato su un reddito da lavoro dipendente presunto (se in alternativa il lavoratore non comunica un reddito complessivo diverso e maggiore), dal calcolo effettuato dal datore di lavoro nel mese di dicembre e in occasione del conguaglio fiscale di fine anno, che è calcolato sul reddito da lavoro dipendente definitivo.
In ogni caso il lavoratore deve sapere che la detrazione per lavoro dipendente si calcola secondo la formula dell'art. 13 del TUIR sopra descritta, ma ottenendo due dati importanti:
il reddito da lavoro dipendente presunto (da gennaio a novembre) o il reddito complessivo definitivo (a dicembre in sede di conguaglio);
e rapportando il tutto, mese dopo mese, al calcolo del numero di giorni di detrazioni fiscali per lavoro dipendente spettanti durante ogni mese.
Nelle buste paga da gennaio a novembre, il calcolo della detrazione fiscale per reddito da lavoro dipendente, salvo comunicazioni da parte del lavoratore con il modello detrazioni, è effettuato sulla base del reddito da lavoro dipendente imponibile fiscale dell'anno precedente.
Quindi nel caso delle buste paga dell'anno 2020, da gennaio 2020 a dicembre 2020, la detrazione fiscale per reddito da lavoro dipendente viene calcolata per le prime undici mensilità dell'anno sulla base dell'imponibile Irpef dell'anno precedente, desumibile dalla busta paga di dicembre 2019 contenente il conguaglio fiscale di fine anno. Con il conguaglio infatti viene calcolata definitivamente tutta la tassazione Irpef dell'anno tenendo conto del reddito da lavoro dipendente definitivo e del conseguente ricalcolo sia dell'imposta Irpef lorda che delle detrazioni fiscali.
Un altra modalità per ricavare il reddito complessivo, ossia il reddito da lavoro dipendente dell'anno 2019, che poi è posto a base di calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente da gennaio a novembre 2020, è quello di controllare quanto dichiarato dal datore di lavoro nel modello di Certificazione unica 2020, ex CUD. Il punto 1 della parte relativa ai dati fiscali accoglie l'indicazione dell'imponibile Irpef annuale 2019, o reddito imponibile fiscale anno 2019, che è lo stesso indicato nella busta paga di dicembre 2019, se contenente il conguaglio fiscale di fine anno.
Per analogo motivo, nella busta paga di dicembre 2020 vi è il ricalcolo della tassazione e quindi l'ultimo mese di detrazione per lavoro dipendente contiene la differenza tra la detrazione per lavoro dipendente definitiva per tutto l'anno 2020 e le undici rate di detrazione fiscale trattenute durante l'anno da gennaio a novembre.
Ai fini del calcolo dell'ammontare della detrazione per lavoro dipendente spettante, la norma fa riferimento al reddito complessivo del contribuente che richiede le detrazioni.
Si ricorda che il reddito complessivo è costituito dalla somma dei redditi percepiti dalla persona, al lordo degli oneri deducibili, compreso il reddito imputabile all'unità immobiliare adibita ad abitazione principale alle relative pertinenze.
Si ricorda che il reddito (rendita catastale) della casa adibita ad abitazione principale e delle sue pertinenze, va dichiarato tra i redditi dei fabbricati e sommato agli altri redditi eventualmente posseduti dal contribuente per la determinazione del reddito complessivo; quindi, ai sensi dell'articolo 10, comma 3-bis, del Tuir, dal reddito complessivo si sottrae l'importo della rendita catastale dell'abitazione principale e delle sue pertinenze, al fine di escludere detto reddito dalla base imponibile Irpef.
Se il lavoratore ha lavorato tutto l’anno:
a gennaio, marzo, maggio, luglio, agosto, ottobre e dicembre spettano 31 giorni di detrazioni,
a febbraio spettano 28 giorni di detrazioni per lavoro dipendente,
mentre ad aprile, giugno, settembre e novembre spettano 30 giorni di detrazioni.
Per chi vuole entrare nel dettaglio, ecco esempi e formule calcolo detrazione lavoro dipendente.
Poniamo il caso di un lavoratore dipendente che ha un reddito imponibile Irpef annuale relativo al 2019 di 19.000 euro, frutto di stipendi per quattordici mensilità. Poniamo altresì il caso che il lavoratore dal 1 gennaio percepisca 1.400 euro lordi come imponibile Irpef (quindi al netto dei contributi previdenziali a carico del lavoratore trattenuti in busta paga generalmente nella misura del 9,19%) e che non abbia presentato moduli detrazioni o richieste al datore di lavoro sostituto d'imposta. In questo caso, quest'ultimo calcola tutte le detrazioni dei primi undici mesi dell'anno sulla base del reddito annuale Irpef dell'anno precedente (nel caso in esempio è 19.000 euro).
La formula di calcolo della detrazione fiscale in questa fascia di reddito è quella del punto b) del comma 1 dell'art. 13 del TUIR, ossia questa "b) 978 euro, aumentata del prodotto tra 902 euro e l'importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 20.000 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 28.000 euro;".
Pertanto il lavoratore avrà diritto a 1.383,90 euro di detrazione per reddito da lavoro dipendente annua. Ossia ha diritto a 978 euro più il 45% di 902 euro ( questo in quanto con il reddito di 19 mila euro la formale è uguale a 28.000 meno 19.000 euro = 9.000, che diviso 20.000, fa 0,45). Si tratta di una detrazione fiscale calcolata su base annua su un reddito fiscale presunto. Il reddito fiscale anno del 2020 sarà conosciuto solo in occasione della busta paga di dicembre contenente il conguaglio fiscale di fine anno.
A quel punto al lavoratore dipendente spetta come contribuente, sostanzialmente una cifra per giorni di rapporto di lavoro computato come detrazione per lavoro dipendente, la cifra di 1.383,90 euro diviso 365, ossia 3.791506 euro al giorno.
A quel punto la detrazione per lavoro dipendente nella busta paga del mese di gennaio 2020, che è di 31 giorni, sarà pari a 1.383,90 diviso 365 per 31 = 117,54 euro.
La detrazione spettante nella busta paga del mese di febbraio 2020 che è bisestile e quindi 29 giorni, sarà pari a 1.383,90 euro diviso 365 per 28 (e non 29) = 106,16 euro,
La detrazione spettante a marzo 2020, che è di 31 giorni, è uguale a gennaio, ad aprile 2020 così come tutti gli altri mesi di 30 giorni è pari a 1.383,90 euro diviso 365 per 30 = 113,74 euro.
La particolarità è che nel mese di giugno, se arriva anche la quattordicesima, in quest'ultima il contribuente non ha diritto alla detrazione fiscale per reddito da lavoro dipendente, in quanto la detrazione già goduta nella mensilità di giugno 2020. E per questo motivo la tassazione Irpef della quattordicesima è più alta, in quanto il lavoratore paga la tassazione Irpef lorda senza alcuna detrazione.
Anche per la tredicesima vale lo stesso discorso della quattordicesima. Al lavoratore non spetta la detrazione fiscale per lavoro dipendente, in quanto già riconosciuta nella busta paga di dicembre 2020.
Il calcolo della detrazione fiscale nella busta paga del mese di dicembre 2020 è diverso da quello delle buste paga da gennaio a novembre 2019, in quanto la busta paga di dicembre 2020 tiene conto del ricalcolo del reddito complessivo, che per i primi nove mesi dell'anno è stato effettuato secondo l'imponibile fiscale annuo del 2019 contenuto nella busta paga di dicembre 2019, in altre parole il reddito imponibile Irpef dell'anno prima.
Pertanto nelle busta paga di dicembre 2020, il datore di lavoro sostituto d'imposta, calcola il reddito da lavoro dipendente del lavoratore relativo all'intero anno 2020 e poi va a ricalcolare tutta la detrazione fiscale per lavoro dipendente dell'anno 2020 e accredita in busta paga al lavoratore una detrazione per lavoro dipendente pari alla differenza tra la detrazione per lavoro dipendente annuale 2020 al netto della sommatoria delle detrazioni fiscali per lavoro dipendente già accreditata al lavoratore nelle buste paga da gennaio a novembre 2020.
Nel caso in esempio, abbiamo un lavoratore che dal 2020 percepisce un imponibile Irpef mensile di 1.400 euro, quindi ha un reddito complessivo annuo da lavoro dipendente di 1.400 euro per 14 mensilità = 19.600 euro. Pertanto nelle buste paga da gennaio a novembre ha ricevuto una detrazione per lavoro dipendente di 1.383,90 euro su base annua calcolata su un reddito inferiore, ossia 19.000 euro.
Il reddito effettivo di 19.600 euro fa scendere il diritto alla detrazione fiscale per lavoro dipendente per l'anno 2020 alla formula: 978 euro più il 42% di 902 euro ( questo in quanto con il reddito di 19 mila euro la formale è uguale a 28.000 meno 19.000 euro = 9.000, che diviso 20.000, fa 0,42). Il contribuente quindi non ha diritto a 1.383,90 euro, ma in sede di conguaglio fiscale di fine anno ha diritto ad una detrazione per reddito da lavoro dipendente anno 2020 pari a 1.356,84 euro.
Pertanto, a quel punto il sostituto d'imposta eroga nel mese di dicembre una detrazione fiscale pari a 1.356,84 euro meno le undici rate di detrazione per reddito da lavoro dipendente erogate da gennaio a novembre, con la conseguenza che probabilmente nell'ultimo mese il contribuente percepirà una detrazione fiscale per lavoro dipendente più bassa. Se si aggiunge che l'imposta Irpef lorda del mese comprende anche la tredicesima, il lavoratore dipendente nella sua qualità di contribuente verserà una imposta Irpef alta, al netto della ridotta detrazione fiscale percepita nel mese di dicembre. Quindi in general eun conguaglio fiscale di fine anno con imposta Irpef a debito più alta.
(978 : 365 x 306) + [(902 : 365 x 306) x (28.000 – 10.000) : 20.000];= 964,60 + [756,19 x 0,9] = 1.645,16.
Tale detrazione è ovviamente spettante per coloro che hanno un reddito da lavoro dipendente su base annua pari o inferiore a 8.000 euro.
Attraverso il modulo detrazioni fiscali. In ogni caso spetta a prescindere dal risultato del calcolo di ragguaglio al periodo di spettanza nell'anno. Vi deve essere comunque almeno un giorno di lavoro.
Detrazioni produzione reddito e collaborazioni cococo o a progetto: l'Agenzia delle Entrate, con circolare n. 58 del 18 giugno 2001 (par. 1.5) ha chiarito che ai fini del calcolo delle detrazioni fiscali per la produzione del reddito, quando si eroga il compenso al collaboratore nel periodo di imposta successivo a quello di maturazione occorre avere riguardo al periodo di lavoro cui il corrispettivo si riferisce ancorché quest'ultimo ricada in un periodo di imposta precedente.
Pertanto, ipotizzando un contratto di collaborazione a progetto con inizio il 1° giugno e termine il 31 dicembre: qualora il committente eroghi il compenso nel corso dell'anno d'imposta, egli è tenuto a riconoscere le detrazioni di imposta in relazione al periodo di maturazione (ossia, 214 giorni relativi al periodo giugno-dicembre) ma nella misura vigente al momento dell'erogazione medesima (quindi, detrazioni vigenti nel 2015); resta fermo il principio secondo cui, comunque, le detrazioni possono spettare nella misura massima di 365 giorni per ogni periodo d'imposta.
Essendo la detrazione minima di 1.380 euro, va da sé che il bonus Renzi potrà essere riconosciuto allo stagista solo se l'indennità di partecipazione percepita nell'anno solare superi i 6.005 euro circa, perché in tal caso l'imposta lorda supera i 1.380 euro di detrazione minima.
Il discorso cambia se subito dopo il tirocinio, lo stagista stipula nell'anno d'imposta un contratto di apprendistato o indeterminato, che essendo appunto a tempo indeterminato, consentono la scelta della detrazione minima tra 690 e 1.380 euro, con la conseguenza di poter scegliere la più favorevole ai fini della tassazione e del bonus Renzi.
Con la nuova formulazione (978 euro, aumentata del prodotto tra 902 euro e l'importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 20.000 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 28.000 euro), dal 1 gennaio 2014 con un reddito di 12.000 euro abbiamo una detrazione fiscale spettante pari alla cifra di 978 euro aumentata della cifra di 721,60 euro, risultato della moltiplicazione di 902 euro per 0,8 che è il risultato del rapporto €28.000-12.000 e diviso 20.000). Detrazione lavoro dipendente 2014-2019 spettante pari a € 1.699,60.
Applicando la nuova formulazione a partire dal 2014 (e in vigore per le detrazioni per lavoro dipendente 2016 e 2017) il calcolo su un reddito di 25.000 euro è pari alla cifra di 978 euro aumentata della cifra di 108,24 euro, risultato della moltiplicazione di 902 euro per 0,12 che è il risultato del rapporto 28.000-25.000 diviso 20.000. Detrazione lavoro dipendente 2014-2019 spettante pari a 1.086,24 euro.
Applicando la nuova formulazione a partire dal 2014 per le detrazioni per lavoro dipendente per gli anni 2014, 2015, 2016 e 2017, il calcolo su un reddito di 40.000 euro è pari alla cifra di 543,33 euro, risultato della moltiplicazione di 978 euro per 0,555555, che è il risultato del rapporto 55.000-40.000 diviso 27.000. Detrazione lavoro dipendente 2014-2019 spettante pari a 543,33 euro.