Source: https://www.condominioweb.com/le-distanze-da-rispettare-per-linstallazione-di-caldaie.1779
Timestamp: 2019-07-24 06:54:43+00:00
Document Index: 24270613

Matched Legal Cases: ['art. 889', 'art. 2043', 'sentenza ', 'art 899', 'art. 899', 'sentenza ']

A quali distanze possono essere installate le caldaie?
La funzione della norma. In considerazione del carattere potenzialmente dannoso, delle caldaie, che possono assumere rispetto ai fondi vicini, il codice civile all'art. 889 prescrive la distanza di due metri dal confine per le cisterne, e di un metro per i tubi di gas.
Per tutte queste opere, se fatte a meno della distanza legale, la presunzione di pericolo per il vicino è assoluta, e non è quindi ammessa la prova contraria che il danno non possa verificarsi, o per la particolare natura del terreno o per l'uso di speciali accorgimenti tecnici; ne consegue che l'applicabilità dell'articolo in esame prescinde da ogni indagine circa l'assenza, in concreto, di una potenzialità dannosa dell'opera posta a distanza inferiore a quella legale.
Si potrà sempre provare che la distanza legale sia insufficiente e quindi ottenere dall'autorità giudiziaria la prescrizione di distanze maggiori per evitare danni.
In ogni caso il rispetto della distanza, non esclude il diritto del vicino al risarcimento ex art. 2043 c.c., quando l'opera gli abbia comunque cagionato danno, pertanto il rispetto delle distanze non esonera chi eriga le opere indicate dall'adottare le cautele opportune, pena il risarcimento dei danni arrecati al vicino (Cass. 1662/1974).
Le distanza dei tubi. I tubi dell'impianto di riscaldamento a circolazione d'acqua sono soggetti alla limitazione della distanza di un metro dal confine.(Cass. civ., 04/03/1983, n. 1625).
Recentemente la Massima Corte (sentenza 22888/13) è ritornata ad affrontare la questione precisando che la caldaia può essere installata a meno di due metri dal confine con il vicino escludendone la presunzione assoluta di pericolosità, in quanto l'art 899 cod. civ. viene applicato solo nei confronti dei tubi del gas e non invece in riferimento alla collocazione della centrale termica e della distanza del bruciatore dal muro di confine.
La presunzione di assoluta pericolosità vale soltanto per le condutture all'interno delle quali c'è "un flusso costante di sostanza liquida o gassosa, solo in questo caso, infatti, se fatte a meno della distanza legale, la presunzione di pericolo per il vicino è assoluta, e non è quindi ammessa la prova contraria che il danno non possa verificarsi".
Alcune deroghe. Le distanze prescritte dal codice civile possono subire delle modifiche ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 899 cod. civ. in quanto i regolamenti locali possono disporre distanze diverse, anche inferiori.
Inoltre in ambito condominiale le distanze prescritte dall'articolo in esame trovano applicazione negli edifici condominiali, ove si tratti di rapporti tra le singole unità divise e solo nei limiti della compatibilità con il regime condominiale (Cass. civ. Sez.
II, 21/05/2010, n. 12520, nel caso di specie, taluni condomini avevano collocato, senza rispettare le distanze legali, una tubazione per il passaggio del gas metano lungo il muro che divideva la propria unità immobiliare da quella di altro condomino, il quale aveva così proposto, nei loro confronti, domanda di risarcimento danni e ripristinatoria; la Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito che aveva accolto le pretese attoree, dando rilievo alla circostanza che i convenuti non avevano fornito alcuna prova circa l'impossibilità di posizionare altrove la tubazione).
Cerca: distanza distanze vicino
Graziano martedì 02 febbraio 2016 alle ore 13:55
Qualcuno sa dirmi a quale distanza puo stare una cucina da una caldaia
Tettoia e pergolati distanze