Source: https://dirittointasca.com/2018/03/20/legge-10492-e-lavoro-notturno/
Timestamp: 2019-11-13 13:12:23+00:00
Document Index: 138587074

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 39', 'art. 2077', 'art. 19', 'art. 28', 'art. 39', 'art.2120', 'art. 39', 'sentenza ']

Legge 104/92 e lavoro notturno. | DIRITTO IN TASCA
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Legge 104/92 e lavoro notturno.
20 marzo 2018 16 ottobre 2017 Diritto in Tasca Diritti & Risposte, Diritto Previdenzialehandicap, legge 104
Il lavoratore con a carico un figlio disabile, può chiedere di non essere adibito al lavoro notturno?
Quali lavoratori possono essere esonerati dal lavoro notturno?
La normativa vigente prevede alcune categorie di lavoratori che non possono essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno:
Le lavoratrici in stato di gravidanza (Legge 9 dicembre 1977, n. 903);
Le lavoratrici madri di un figlio di età inferiore a tre anni o, alternativamente, i padri conviventi con le stesse (Legge 5 febbraio 1999, n. 25; D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151);
Le lavoratrici o i lavoratori che siano l’unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni (Legge 5 febbraio 1999, n. 25; D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151);
I lavoratori che “abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104” ( 42 e 53 Dlgs. 151/2001 e 115/2003)
Ma cosa si deve intendere per soggetto disabile “a carico”?
Il Ministero del lavoro, con la Risoluzione n. 4 del 6 febbraio 2009, ha fornito alcune precisazioni e, rifacendosi alle indicazioni della Legge 104/1992 (che pur non tratta di lavoro notturno), ha indicato che la definizione “a carico” vada ricollegata e resa omogenea a quanto disposto dalla quella norma a proposito della concessione dei permessi lavorativi.
Pertanto il disabile va considerato “a proprio carico” anche si fini dell’esenzione dal lavoro notturno quando il lavoratore presti a questi effettiva assistenza.
Che tipo di assistenza giustifica l’esonero?
Il Ministero del lavoro, con la Risoluzione sopra indicata, risponde a questo quesito riprendendo le indicazioni della Circolare INPS 23 maggio 2007 n. 90, ed adottando il principio che “tale assistenza non debba essere necessariamente quotidiana, purché assuma i caratteri della sistematicità e dell’adeguatezza rispetto alle concrete esigenze della persona con disabilità in situazione di gravità.”
Al soggetto assistito non è stata riconosciuto lo “stato di handicap in situazione di gravità” di cui all’art. 3 comma 3 L. 104/92. Posso chiedere comunque di essere esonerato dal lavoro notturno?
Dato che la normativa non richiede di dimostrare la connotazione di “stato di handicap in situazione di gravità” (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992), si può ritenere che anche nel caso di riconoscimento dell’handicap ai sensi dell’art. 3 co. 1 L. 104, si può chiedere l’esonero.
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