Source: http://www.deamed.it/faq
Timestamp: 2019-08-18 01:33:50+00:00
Document Index: 157876075

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 50', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 26']

FAQs | Deamed
I lavoratori per i quali esiste un obbligo ai sensi del D.Lgs 81/2008 e s.m.i., devono essere sottoposti a visita da parte del Medico Competente, preventivamente e periodicamente. L’azienda deve nominare un Medico Competente che si assume la responsabilità della redazione di un piano di sorveglianza sanitaria nel quale, oltre che le mansioni per le quali è prevista la visita, sono definite le periodicità e gli accertamenti complementari.
Chi avesse necessità, può contattare il servizio di Medicina del Lavoro della Medas Service, che si occuperà della redazione del piano di sorveglianza sanitaria.
Tutte le aziende, anche con un solo dipendente, sono tenute all’esecuzione delle visite mediche periodiche per i rischi previsti dal D.Lgs 81/2008 e s.m.i..
Il D.Lgs 81/2008 e s.m.i. prevede le visite mediche per lavoratori esposti a rumore, quelli esposti a rischio chimico, quelli esposti a rischio biologico, o quelli esposti a videoterminale e agli addetti a movimentazione manuale dei carichi,.
Il titolare di una società, che, non ha l’obbligo di essere sottoposto a sorveglianza sanitaria. I titolari di società, solo se operanti (quindi non coloro che non hanno titolo per lavorare in azienda, se non come amministratori) devono essere sottoposti a visita medica.
Dipende dalla mansione: la lavoratrice gravida deve essere inviata al Medico Competente. Il datore di lavoro ha comunque l’obbligo della redazione del documento di valutazione dei rischi per la gravida. Anche dopo il parto la stessa dovrà essere sottoposta a visita, prima della riammissione al lavoro.
Quali sono gli obblighi del Medico Competente (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 25)?
visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno;
Cos’è/ in cosa consiste la Sorveglianza Sanitaria?
Per Sorveglianza Sanitaria, si intendono tutti gli accertamenti sanitari preventivi ( es. visita preassuntiva ) e periodici eseguiti sul dipendente per accertare idoneità alla mansione specifica. Gli accertamenti sanitari a cui è sottoposto il dipendente, variano dalla mansione, e dal rischio rilevato dal piano di valutazione dei rischi. Ogni lavoratore viene quindi sottoposto a visita medica, ed esami strumentali.
Il Datore di Lavoro è obbligato a nominare il Medico Competente, in tutti quei casi dove è presente un rischio ( Es. Polveri, Rumore, Videoterminale, Movimentazione Manuale dei Carichi, Rischio Chimico Vibrazioni, ecc ), e i dipendenti devono essere sottoposti a Sorveglianza Sanitaria.
I corsi di Formazione per chi sono obbligatori?
La formazione è un atto dovuto nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti. Il Datore di Lavoro, in quanto tale, è anche datore di sicurezza e lo stesso criterio è esteso a dirigenti e preposti. Nel momento in cui si da un compito ad un lavoratore si è tenuti a spiegare come farlo in modo sicuro. Esistono vari sistemi di formazione, tra cui formazione a distanza e formazione mediante formatori interni all’azienda (per approfondimenti consultare l’area Formazione della Medas Service e i relativi corsi).
Quante ore dura il corso di Primo Intervento di Soccorso?
Secondo il D.M. 388/2003 la durata dei corsi di formazione di primo intervento di soccorso è di 12 o di 16 ore, secondo il gruppo d’appartenenza aziendale. Tale gruppo viene definito a seconda della tipologia dell’attività, dal gruppo tariffario INAIL e dal numero dei dipendenti. La formazione degli addetti andrà ripetuta ogni tre anni, almeno per la parte pratica (per ulteriori informazioni consultare l’area Formazione della Medas Service e i relativi corsi).
In caso di lavori di altri presso la mia azienda o lavori della mia azienda presso altre sedi, chi deve valutare il rischio? E come ci si accorda? Quali devono essere i contenuti dell’art. ___del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.?
Nei lavori eseguiti all’interno dell’azienda si forniscono alle ditte appaltatrici o ai lavoratori autonomi, dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente oggetto dell’intervento e delle misure di prevenzione e protezione adottate in relazione alla propria attività. La ditta appaltante promuoverà il coordinamento delle misure di prevenzione e protezione, al fine di evitare i rischi di esposizione dovuti alle interferenze tra le attività delle diverse imprese e i lavoratori autonomi coinvolti nell’esecuzione dell’opera complessiva. Dovranno essere fornite indicazioni circa:
la distribuzione delle linee elettriche;
le aree con pericolo di esplosione o incendio e la collocazione dei mezzi di estinzione e delle vie di esodo;
il piano di emergenza adottato dall’azienda appaltante;
le macchine ed attrezzature in genere che possono presentare un pericolo per la sicurezza e la salute;
i luoghi dove è possibile l’esposizione agli agenti chimici, fisici e biologici;
la tipologia dei solai e delle coperture;
le misure di prevenzione e protezione adottate normalmente nelle zone di intervento
Tutte le Aziende in cui sono presenti Lavoratori, Dipendenti, o Equiparati
Deve essere effettuata dal Datore di Lavoro, in ogni attività soggetta e aggiornarla in funzione delle modifiche che possono avvenire all’interno dell’attività produttiva. La valutazione dei rischi, viene effettuata in collaborazione del RSPP ( Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione ), RLS ( Rappresentante dei Lavoratori ), e il Medico Competente e deve portare all’individuazione di tutti i rischi aziendali, alle mansioni svolte e all’individuazioni delle misure più idonee di prevenzione e protezione.
Chi può fare l’RSPP ( Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione )?
La Valutazione dei Rischi (VdR) perchè va eseguita?
La valutazione dei rischi (VdR) è un procedimento per l’identificazione dei pericoli e la stima dei rischi ad essi connessi, finalizzato alla prevenzione dei danni alla salute. Essa va usata come uno strumento di lavoro per conseguire la programmazione del miglioramento continuo della prevenzione e protezione della salute e dell’integrità psico-fisica dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Si tratta quindi di una procedura di indagine sui pericoli presenti in azienda e della valutazione dei rischi connessi a quei pericoli. La realizzazione della VdR avviene con una procedura stabilita dalla stessa norma.
Ogni quanto devo rifare l’analisi di rumore?
L’analisi di rumore deve essere ripetuta ogni 4 anni.
Quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro, riguardo le misure generali di tutela (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 15)?
l’uso di segnali di avvertimento
Quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro, riguardo la delega di funzioni (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 16)?
Il datore di lavoro può delegare le sue funzioni, se non espressamente escluso, alle seguenti condizioni:
che attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria.
Quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro, non delegabili (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 17)?
Quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro e del dirigente ? (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 18)
designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi;
limitare l’accesso alle aree a grave rischio solo ai lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico
richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme;
richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi;
adempiere agli obblighi di informazione, formazione;
consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza copia del documento di valutazione dei rischi;
consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nei casi richiesti (v. art. 50);
vigilare affinchè i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione
Quali sono gli obblighi del preposto? (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 19)
verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone con rischio grave e specifico;
richiedere l’osservanza della misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza;
segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale;
Quali sono gli obblighi dei lavoratori? (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 20)
contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimento degli obblighi previsti;
esporre apposita tessera di riconoscimento, in caso di appalto/subappalto.
Quali sono le disposizioni relative ai componenti impresa famiglia e lavoratori autonomi? (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 21)
I componenti dell’impresa familiare, i lavoratori autonomi e piccoli imprenditori devono:
Quali sono gli obblighi dei progettisti (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 22)?
Quali sono gli obblighi dei fabbricanti e dei fornitori (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 23)?
Quali sono gli obblighi degli installatori (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 24)?
Quali sono gli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 26)?
Appalto – Il datore di lavoro committente deve:
Contratto di somministrazione e di appalto – Nei contratti di appalto/subappalto e somministrazione, anche qualora in essere alla data del 15 maggio 2008, devono essere specificamente indicati a pena di nullità ai sensi dell’articolo 1418 del codice civile i costi relativi alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto.
Con riferimento ai contratti di appalto stipulati prima del 25 agosto 2007 i costi della sicurezza del lavoro devono essere indicati entro il 31 dicembre 2008, qualora gli stessi contratti siano ancora in corso a tale data.
Tesserino – Nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro.
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