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Timestamp: 2018-04-20 07:29:32+00:00
Document Index: 141264803

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 44']

REGIONE PUGLIA. Prct.n 24 l / 2 Bari, Oggetto : Assistenza sanitaria agli stranieri extracomunitari in Italia. - PDF
REGIONE PUGLIA. Prct.n 24 l / 2 Bari, Oggetto : Assistenza sanitaria agli stranieri extracomunitari in Italia.
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1 REGIONE PUGLIA ASSESSORATO SANITA' - SERVIZI SOCIALI SETTORE SANITA' - UFFICIO n"2 Prct.n 24 l / 2 Bari, 22 MAG, 2003 All. N. 1 Direttori Generali delle Aziende UU.SS.LL. Direttori Generali dello Azienda Ospedaliere Commissari Istituti a Carattere Scientifico pubblici e privati LORO SEDI Oggetto : Assistenza sanitaria agli stranieri extracomunitari in Italia. L'assistenza sanitaria agli stranieri extracomunitari in Italia è regolata dal seguente quadro normativo: L.6/03/1998, n.40; D.Lgs. 25/07/1998, n.286 e Regolamento applicativo; Circolare n.5 del 24/03/2000 emanata dal Ministero della Sanità. All'uopo si ritiene di trasmettere, allegata alla presente, copia a stralcio delle intese raggiunte in Conferenza Stato-Regioni circa l'intera problematica relativa all'assistenza sanitaria agli stranieri extracomunitari in Italia. Per quanto attiene i soggetti stranieri nell'ambito dell'art. 33 della Legge n.189/2002 avente ad oggetto:" Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo", gli stessi usufruiscono della normativa precedentemente citata. A chiarimento dei numerosi quesiti posti a questo Settore sulle modalità di iscrizione di quanti sono in attesa di rilascio di permesso di soggiorno sì ritiene che i cittadini extracomunitari, per i quali i datori di lavoro abbiano presentato dichiarazione di emersione o di legalizzazione di lavoro irregolare, possono richiedere un'iscrizione temporanea all'asl del Comune in cui dimorano.
2 REGIONE PUGLIA ASSESSORATO SANITA' - SERVIZI SOCIALI SETTORE SANITA' - UFFICIO n 2 Tale iscrizione avrà durata semestrale, rinnovabile nel caso io straniero dimostri di non essere stato ancora convocato dall'autorità competente per la definizione in positivo o in negativo della propria richiesta di regolarizzazione, Per l'iscrizione la ASL richiederà la dichiarazione dei dati anagrafici dello straniero, copia della ricevuta di versamento dei contributi previdenziali e la cedolaricevuta dell'assicurata relativa alla presentazione della dichiarazione da parte del datore di lavoro. Tanto, per quanto di competenza. Il Dirigente di Ufficio (Lucia BUONAMICO) LB Irb
3 ASSISTENZA SANITARIA AGLI STRANIERI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA I. Quadro normativo: L , n. 40 D.Lgs , n. 286 e Regolamento applicativo Circolare n. 5 dcl emanata dal Ministero della Sanità 2. Cittadini interessati: 1 cittadini di Stati non appartenenti all'unione Europea e gli apolidi, qui di seguito suddivisi per tipologia corrispondente alle prestazioni sanitarie cui hanno diritto: stranieri in regola con il permesso di soggiorno; stranieri non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno; stranieri in Italia per motivi di cura; 3. Tipologia del cittadino straniero extra-comunitario e relativa forma assistenziale dovuta; 3.1 Stranieri regolarmente soggiornanti nel territorio nazionale. All'interno di questa fattispecie è possibile introdurre un'ulteriore distinzione tra: Iscritti obbligatoriamente al Servizio Sanitario Nazionale, Iscritti volontariamente al Servizio Sanitario Nazionale; Non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale iscritti obbligatoriamente al Servizio Sanìtarìo Nazionale in possesso di regolare permesso di soggiorno Ai sensi di legge sono obbligatoriamente iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, se in possesso di regolare permesso di soggiorno:
4 gli stranieri con eventuali familiari a carico i quali abbiano in corso regolari attività di lavoro subordinato o autonomo o siano iscritti nelle liste di collocamento; gli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno o che ne abbiano chiesto il rinnovo, per lavoro subordinato, per lavoro autonomo; anche per motivi familiari, per affidamento, per attesa adozione, per acquisto della cittadinanza, per asilo politico, per asilo umanitario e per richiesta di asilo. I cittadini stranieri con permesso di soggiorno per richiesta di asilo sono equiparati ai disoccupati italiani. Per tali soggetti l'iscrizione è obbligatoria ed avviene solo a seguito dell'esibizione alla competente A.S.L. del regolare permesso di soggiorno o del certifìcato sostitutivo dello stesso (se in corso dì rinnovo). Al sensi di legge è riconosciuta competente la A.S.L. nel cui territorio lo straniero ha la residenza anagrafica o abitualmente dimora (domicilio indicato nel permesso di soggiorno). L'iscrizione obbligatoria al S.S.N. è valida per tutta la durata di validità del permesso di soggiorno. Tutti i soggetti indicati sono interamente equiparati ai cittadini italiani anche per ciò che riguarda la "posizione ticket" per cui valgono le stesse regole che si osservano per gli iscritti al Ssn. Il diritto all'iscrizione obbligatoria viene meno contestualmente alla scadenza, revoca o annullamento del permesso di soggiorno, oppure in caso di espulsione, salvo che l'interessato esibisca documentazione comprovante richiesta di rinnovo del permesso o pendenza del ricorso avverso i suddetti provvedimenti stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno con facoltà di iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale Gli stranieri che, pur essendo in possesso. di regolare permesso di soggiorno, non risultino iscritti al S.S.N., in quanto non appartenenti a nessuna delle categorie indicate al punto devono assicurarsi contro il rischio di malattia, infortunio e per la maternità mediante la stipula di apposita polizza assicurativa con un Istituto Assicurativo italiano o straniero, valida sul territorio nazionale oppure mediante iscrizione facoltativa al Servizio Sanitario
5 Nazionale, previo versamento di un contributo annuale (valido per anno solare), rinnovabile e nella misura stabilita con Decreto Ministeriale. Condizione essenziale affinché il cittadino straniero in possesso di regolare permesso di soggiorno possa iscriversi al S.S.N. è che la durata dello stesso sia superiore a tre mesi. Eccezione è costituita dagli studenti e dalle persone alla pari cui viene concessa la possibilità di iscriversi al S.S.N. anche in presenza di permesso dì soggiorno inferiore ai tre mesi. L'iscrizione dello straniero e dei familiari al S.S.N. avviene dietro corresponsione di un contributo annuale stabilito con il D.M. dell' , artt. 1 e 4, nella misura del 7,50 per cento del reddito complessivo conseguito in Italia e all'estero nell'anno precedente; la percentuale è ridotta al 4 per cento sulla quota di reddito eccedente i ,25 euro (40 milioni di lire) e fino al limite di ,70 (100 milioni). In ogni caso il contributo non può essere inferiore a 387,35 euro. Oppure di 219,49.= per le persone collocate alla pari e di 149,75.= per gli studenti privi di redditi diversi da borse di studio o sussidi erogati da Enti Pubblici italiani. L'iscrizione avviene presso la A.S.L. del Comune in cui lo straniero dimora abitualmente, secondo quanto già visto per gli iscritti obbligatoriamente al S.S.N. In tal caso, come avviene anche per gli stranieri iscritti obbligatoriamente al S.S.N., gli iscritti volontariamente sono equiparati ai cittadini italiani anche per ciò che riguarda la "posizione ticket" Cittadini stranieri non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale Agli stranieri in possesso di permesso di soggiorno di durata inferiore a tre mesi e per tutti coloro che pur avendo i requisiti per poter richiedere l'iscrizione facoltativa non vi abbiano provveduto, sono comunque assicurate, dietro corresponsione dei relativi oneri, le prestazione per cure urgenti ed essenziali e quelle indicate nei punti a), b), c), d), e) del T.U. 286/95 ( vedi in seguito ). Per tutte le prestazioni sanitarie a costoro erogate, ma lasciate insolute, sì rinvia a quanto previsto per i cittadini non in regola cori le norme relative all'ingresso ed al soggiorno.
6 Resta inteso che per tutte le altre prestazioni sanitarie non urgenti od essenziali erogate a richiesta del cittadino straniero, questi sarà tenuto a corrispondere la relativa tariffa prevista per ciascuna prestazione ricevuta. 3.2 Stranieri non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno. Ai cittadini stranieri "irregolari" sono assicurate dalle strutture pubbliche e private accreditate le prestazioni sanitarie previste dal comma 3 dell'art. 35 del D.Lgs , n. 286 e cioè: (a) Cure urgenti o comunque essenziali. Si qualificano come cure urgenti quelle che non possono essere differite senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona e cure essenziali le prestazioni sanitarie, diagnostiche e terapeutiche, relative a patologie non pericolose nell immediato e nel breve termine, ma che nel tempo potrebbero determinare maggiore danno alla salute o rischi per la vita (complicanze, cronicizzazioni o aggravamenti). Qualora lo straniero versi in condizioni di indigenza ( la quale sia documentata con autocertificazione), gli oneri corrispondenti alle prestazioni erogate (compresi i tickets non pagati), sia in regime di ricovero che in via ambulatoriale sono interamente a carico del Ministero dell'interno, attraverso le competenti Prefetture. (b) Interventi di medicina preventiva e prestazioni di cura correlate. L'art. 35 del D.Lgs , n. 286 stabilisce che agli stranieri irregolarmente residenti nel territorio nazionale siano garantiti con oneri a loro carico: a) la tutela della salute del minore (fino al compimento del 18 anno d'età); b) le vaccinazioni secondo la normativa e nell'ambito di interventi di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle Regioni; c) gli interventi di profilassi internazionale; d) la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai. Il finanziamento delle prestazioni indicate nei precedenti punti a), b). c), d). -lasciate insolute a seguito di sottoscrizione della dichiarazione di indigenza - sono a carico della A.S.L. del territorio in cui la prestazione viene erogata.
7 L'art. 35 prevede anche la tutela sociale della gravidanza e della maternità: per le donne in gravidanza fino al 6 mese di età del bambino, le questure rilasciano un permesso di soggiorno sulla base del quale si provvede all'iscrizione al Ssn di madre e bambino. Allo straniero irregolare ed indigente deve essere assegnato dalla struttura erogante, sempre che lo straniero non ne sia già in possesso e non l'abbia con sé, il codice regionale a sigla STP (straniero temporaneamente presente) costituito da sedici caratteri di cui: tre per la sigla STP, sei per il codice ISTAT, relativo alla Regione (3 caratteri) ed alla struttura erogante le prestazioni (3 caratteri), e sette caratteri come numero progressivo attribuito al momento del rilascio. La registrazione dello straniero mediante il codice STP deve essere necessariamente effettuata da tutte le strutture che erogano le prestazioni sanitarie previste dall'art. 35 del T.U. ai soli fini della rendicontazione e della richiesta di rimborso degli oneri per le prestazioni. Il codice STP ha una durata semestrale alla scadenza della quale è necessario procedere al rinnovo o ad una nuova assegnazione. L'identificazione del cittadino straniero mediante codice STP non dà diritto all'iscrizione al S.S.N. e non assolutamente ad essa equiparabile. Ai sensi del comma 5 dell'art. 35 del T.U. l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola non deve comportare alcun tipo di segnalazione alle autorità di P.S., salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto a parità di condizioni con il cittadino italiano. 3.3 Stranieri in Italia con visto di ingresso per motivi di cura. Una fattispecie a sé stante è rappresentata dai cittadini stranieri che intendano effettuare, dietro pagamento dei relativi oneri, cure mediche in Italia. Ai sensi di legge costoro possono richiedere il visto ed il relativo permesso di soggiorno se in possesso della documentazione elencata dall'art. 44 del Regolamento applicativo del D.Lgs , n. 286 e cioè: Dichiarazione della struttura sanitaria prescelta che indichi il tipo di cura, la data di inizio e la durata presumibile della stessa; Attestazione dell'avvenuto deposito di una somma a titolo cauzionale pari al 30% sulla base del costo presumibile delle prestazioni richieste;
8 Documentazione comprovante la disponibilità in Italia di risorse sufficienti per l'integrale pagamento delle spese sanitarie e di quelle di vitto e alloggio. Non sono invece tenuti alla corresponsione degli oneri per cure mediche ricevute, gli stranieri che si trasferiscano in Italia nell'ambito di programmi umanitari e quindi, previa autorizzazione, rilasciata dal Ministero della Sanità, d'intesa con il Ministero degli Affari Esteri.