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Timestamp: 2018-10-21 02:11:55+00:00
Document Index: 166269833

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art.672', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 8']

Porta con te il tuo cane - PDF
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1 Porta con te il tuo cane Da noi è il benvenuto! Per ragioni igienico sanitarie non può accedere all area ristorazione* Ti ricordiamo che il proprietario o il detentore di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni a persone, animali e cose provocati dalla animale stesso (Ministero della Salute, Ordinanza 6 Agosto 2013). Ti informiamo che l Ordinanza impone di utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a 1,5 mt e l Ordinanza Comunale impone l utilizzo della museruola (Ordinanza N 60/06 prot. N /03.03). Ti ricordiamo che l Ordinanza obbliga chiunque conduca il cane a raccoglierne le feci e ad avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse. Ti consigliamo di affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente. Ti preghiamo di prestare particolare attenzione alla presenza dei bambini all interno del negozio. *Ristorante, Bar, Bistro e Bottega Svedese Inter IKEA Systems B.V. 2014
7 Ordinanza del Comune di Roncadelle
8 COMUNE di RONCADELLE (Provincia di Brescia) via Roma, 50 telefono telefax COMANDO POLIZIA LOCALE ORDINANZA N 60/06 - PROT. N 21340/03.03 Og g e tto : Dis po s itiv o di dis c iplina pe r la tute la, de te nzio ne e c irc o lazio ne de i c ani. I L S I N D A C O Considerato che chi detiene un animale o lo possiede a qualunque titolo deve: - averne cura e rispettarne i diritti; - farlo visitare da medici veterinari ogni qual volta il suoi stato di salute lo renda necessario; - accudirlo ed alimentarlo con continuità, secondo le necessità della specie, della razza e del ciclo vitale dell animale stesso; - garantire le opportune condizioni igienico sanitarie dei luoghi ove sono ospitati; Vista la Legge n. 189 Disposizioni concern l divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini e competizioni non autorizzate ; Visto il vigente Regolamento di Polizia Veterinaria DPR 8 febbraio 1954 n. 320; Vista la legge quadro in materia di animali, affezione e prevenzione del randagismo, legge 14 agosto 1991 n. 281; Vista la legge Regionale 8 settembre 1987, n. 30 Prevenzione del Randagismo, tutela degli animali e della salute pubblica; Viste le norme contenute nel codice penale e concernenti l abbandono, il maltrattamento e l uccisione degli animali, nonché l impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate (legge 20 luglio 2004 n. 189) Vista l Ordinanza del Ministero della salute del 3 ott 2005 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.281 del 02/12/2005, con la quale sono state adottate disposizioni cautelari a tutela dell incolumità pubblica dall aggressività dei cani; Vista la Legge 18 agosto 2000 n. 267; Visto il Regolamento Comunale per l applicazione delle sanzioni amministrative violazioni a Regolamenti ed ordinanze sindacali (Del. Consiglio n 55/2006); O R D I N A A tutti i proprietari e detentori a qualsiasi titolo di cani, di osservare e rispettare le seguenti disposizioni: AR T.1 Oggetto del dispositivo 1. Le presenti disposizioni vengono adottate al fine di tutelare la serenità della convivenza tra l uomo e la popolazione canina domestica e a prevenire gli inconvenienti che il non corretto comportamento degli accompagnatori potrebbe provocare nelle aree pubbliche, di uso pubblico e/o aperte al pubblico, in merito all igiene, alla pulizia, al decor curezza e all incolumità di chi la frequenta. 2. Le presenti disposizioni sono altresì finalizzate a tutelare il benessere della popolazione canina domestica presente nel territorio del Comune di Roncadelle. ART.2 Principi generali 1.Chiunque detenga un cane o accetta di occuparsene è responsabile dei danni cagionati dall animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito. 2.Chiunque detenga un cane o accetti di occuparsene è responsabile della sua salute, della sua riproduzione del benessere della eventuale cucciolata. AR T.3 Ambito d applicazione e definizioni 1. Le disposizioni contenute nella presente Ordinanza, si applicano sulle aree pubbliche, di uso pubblico e/o comunque aperte al pubblico, salva diversa esplicita indicazione. 2.Alcune disposizioni della presente Ordinanza si applicano anche nelle aree private, in particolare a quelle confinanti con le aree di cui al comma 1, come meglio specificato nell art A titolo meramente esemplificativo sono considerate aree pubbliche e/o d uso pubblico: le strade e le piazze, le banchine stradali, i marciapiedi, le aree destinate a parcheggio, i portici, le aree verdi tinate a giardino e/o parco pubblico, i percorsi pedonali e/o ciclabili, la viabilità rurale di pubblico passaggio, le aree di pertinenza degli edifici pubblici e ogni altra area su qui hanno libero e indiscriminato accesso i cittadini. 4. Ai sensi della presente Ordinanza, si definisce come accompagnatore la persona fisica che, a qualsiasi titolo, ha in custodia, anche temporanea, uno o più cani, anche se non regolarmente registrati ai sensi della normativa vigente, durante il loro transito o permanenza sulle aree di cui al presente articolo. AR T.4 Deiezioni solide 1. Sulle aree identificate al comma 3 dell art.3, gli accompagnatori sono sempre tenuti: a) ad avere al seguito idonei raccoglitori per l asportazione delle deiezioni solide, possibilmente di materiale plastico impermeabile; b) alla totale asportazione delle deiezioni solide lasciate dai cani con successivo smaltimento nei contenitori destinati alla raccolta dei rifiuti urbani; 2. Chiunque viola le disposizioni previste al comma 1 ettera a) del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 300, Chiunque viola le disposizioni previste al comma 1 ettera b) del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 300,00, oltre alla asportazione delle deiezioni solide precitate; qualora il trasgressore non ottemperi all invito di asportare le deiezioni solide sarà ulteriormente sogge o a una sanzione amministrativa del pagamento di una somma di euro 200, Sono esclusi dalla presente normativa i cani che accompagnano soggetti non vedenti.
9 AR T.5 Museruole e guinzagli 1.Sulle aree identificate al comma 3 dell art. 3 gli a ompagnatori sono sempre tenuti: a) ad avere i cani, anche se di piccola taglia, al guinzaglio; b) ad avere i cani, anche se di piccola taglia, al guinzaglio e muniti di idonea museruola, qualora in tali aree vi sia grande affollamento, come per esempio in occasione di mercati, fiere, feste, ovvero durante manifestazioni pubbliche, nonché all interno di locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto. c) I cani identificati nell ordinanza del ministero della salute in premessa citata dovranno sempre essere tenuti al guinzaglio e dovranno essere sempre muniti di museruola; 2. Il guinzaglio, quando utilizzato in modo disgiunto museruola, non può avere una lunghezza superiore a metri 3, ovvero essere tenuto a una lunghezza superiore a metri 3 per quelli retrattili, qualora siano presenti in loco persone o altri animali. 3. Sono esenti dall uso del guinzaglio e/o della museruola i cani pastori quando vengono utilizzati per la guardia di greggi e mandrie. 4. I cani, anche se muniti di museruola e guinzaglio, devono essere sempre accompagnati sulle aree pubbliche, di uso pubblico e/o comunque aperte al pubblico da una persona fisica, la stessa deve avere una corporatura commisurata alla mole dell animale. 5. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 300, Sono esclusi dalla presente normativa i cani in dotazione alle forze armate e alle forze di polizia quando sono utilizzati per servizio. AR T.6 Aree riservate 1. Possono essere istituite, su aree verdi pubbliche di proprietà comunale, aree di sgambamento dei cani, nelle quali non vige l obbligo tenere i cani al guinzaglio, pur dovendo l animale essere sempr sotto il controllo visivo dell accompagnatore e munito di idonea museruola se in detta area sono presenti altri cani. 2. Dette aree devono essere segnalate e opportunamente recintate. 3. Nelle aree di sgambamento dei cani gli accompagnatori sono tenuti al rispetto degli obblighi imposti dall art Chiunque viola le disposizioni previste ai commi 1 3 del presente art. è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 300,00. AR T.7 Tutela del patrimonio pubblico 1. E fatto obbligo agli accompagnatori di adoperarsi finché i cani non compromettano in qualunque modo l integrità, il valore e il decoro di qualsiasi area, struttura, infrastruttura o manufatto, mobile o immobile, di proprietà pubblica. 2. Chiunque viola le disposizioni previste al comma 1 l presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 300,00 fatta salva l eventuale azione risarcitoria per il danno causato. AR T.8 Detenzione dei cani all interno di cortili e/o giardin rivati 1. E fatto divieto di detenere i cani in spazi angusti, privi dell acqua e del cibo necessari, nonché senza provvedere alla periodica pulizia dagli escrementi e dall urina. 2. E fatto divieto di detenere cani in luoghi sprovvisti di un idoneo riparo coperto e rialzato dal suolo (cuccia o simile) ove gli animali possano proteggersi dalle intemperie, dal freddo e/o dal sole diretto. 3. I cani, nelle aree private (comprese le cascine), s non alla catena, de vono essere tenuti all interno di un area delimitata con una rete metallica o una cancellata avente una altezza dal fondo di calpestio pari almeno alla lunghezza del cane da inizio muso a fine coda. 4. La rete e/o cancellata deve avere le caratteristich tate per tutta la sua lunghezza, non de ve essere facilmente scavalcabile e avere una consistenza e una trama, o vvero uno spazio tra un elemento e l alt e da non permettere la fuoriuscita del muso dell animale. 5. L eventuale catena deve avere una robustezza e una adeguata (almeno 8 volte la lunghezza dell animale), oltre a possedere un solido ancoraggio, proporzionato alla mole dell animale. 6. Gli animali che sono tenuti alla catena devono sempre poter raggiungere il riparo, la ciotola dell acqua e del cibo. 7. In ogni caso i cani alla catena non possono raggiungere, in autonomia, un area pubblica o di uso pubblico ovvero la proprietà privata di un terzo. 8. All interno delle proprietà private, comprese le cascine, indipendentemente dalle dimensioni delle stesse, se queste non sono adeguatamente delimitate, i cani non possono essere tenuti senza guinzaglio, ovvero senza catena, a eccezione degli animali utilizzati nell esercizio venatorio, nella ricerca dei tartufi e nella custodia di mandrie e/o greggi; in ogni caso il cacciatore, il tartufaro o il pastore deve potere, in qualunque momento, controllarne i movimenti. 9. Il Sindaco, con specifica ordinanza, può ordinare l allontanamento di quei cani che con il loro abbaiare, guaire, ululare o latrare disturbano in modo insistente e inequivocabile il vicinato; il trasferimento coattivo dell animale è effettuato presso il canile convenzionato imputando le spese di mantenimento in capo al proprietario/detentore dello stesso. 10. Chiunque viola le disposizioni previste ai comma 1, 2 e 6 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 300, Chiunque viola le disposizioni previste ai commi 3, 4, 5, 7 e 8 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 300,00, fatta salva la possibilità per il Sindaco di emettere apposita specifica ordinanza a tutela della pubblica incolumità. AR T.9 Particolari situazioni 1. E facoltà dei gestori di negozi di generi alimentari, bar e Pubblici esercizi in genere, di consentire l accesso dei cani alle attività commerciali; 2. Nel caso in cui i gestori dei negozi sopra indicat e/o nei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande, decidano per il divieto di accesso cani alle attività commerciali, dovranno obbligatoriamente segnalare all ingresso del locale tale divieto. 3. Il Sindaco, con apposita ordinanza motivata, può vietare anche il solo transito ai cani in predeterminate aree, all uopo segnalate con idonea cartellonistica o con altra forma di pubblicizzazione, in modo permanente, ovvero in modo temporaneo. 4. E vietato trasportare o fare stazionare i cani segregati nei bauli chiusi delle auto o farli stazionare all interno dell abitacolo dei veicoli a motore esposti al sole. 5. E vietato condurre animali al guinzaglio con l acc e guida un veicolo a motore e bicicletta. 6. Chiunque viola le disposizioni previste dal present colo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 300,00.
10 AR T. 10 Tutele dall aggressività esaltata dai cani 1. Per predeterminate razze canine, o incroci con queste, individuate in apposito elenco si applica, per la durata della sua validità, l ordinanza del ministero della salute del 3 ottobre 2005, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 02/12/2005,in particolare: a) coloro che non si stipulano una polizza di assicurazione di responsabilità civile per i danni causati dal proprio cane contro terzi soggiacciono alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di euro 300,00; b) coloro che, nonostante il divieto, acquistano, possiedono, detengano o qualunque titolo accompagnino anche uno solo dei cani soggiacciono alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di euro 300, Nel caso rubricato alla lettera a) del comma 1 con ordinanza è disposto la sanzione accessoria dell allontanamento coatto del cane con trasferimento dello stesso presso il canile convenzionato, imputando le spese di mantenimento dell animale in capo al proprietario/possessore/detentore del medesimo fino a quando questi non presenti idonea polizza assicurativa dalla durata minima di sei mesi. 3. Nel caso rubricato alla lettera b) del comma 1 il Sindaco dispone la sanzione accessoria dell allontanamento coatto del cane con trasferimento dello stesso presso il canile comunale, imputando le spese di mantenimento dell animale in al proprietario/possessore/detentore del medesimo fino a quando lo stesso non venga ritirato da persona a cui non ne è vietato l acquisto, il possesso o la detenzione. 4. Per violazione al comma 2 dell art. 5 e per i comma 1 e 3 dell articolo 9 è prevista una sanzione di euro 300,00, ogni qual volta siano relative a cani individuati dall ordinanza ministeriale prevista dal comma 1 del presente articolo. AR T. 11 Normativa di rinvio 1.L autorità competente per le violazioni alla presente Ordinanza è il Sindaco. 2.I proventi delle sanzioni previste dal presente regolamento sono introitati dal Comune. 3.Rimane salvo quanto previsto dalla legge n 281 del 14/8/1991, dal regolamento di Polizia Veterinaria, approvato con DPR n 320 del 8/2/1954, dall ordinanza del Ministero della Salute del 3 ottobre 2005, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 02/12/2005,dal codice civile e da quello penale. AR T.12 Norme di chiusura 1.La fuga di un cane de ve essere segnalata, anche a mezzo telefono, fax o , entro 24 ore dal momento in cui ci si accorge la scomparsa, all ufficio Polizia Locale del Comune. 2. Solo compiendo la segnalazione di cui al comma 1, prima che il cane venga catturato, il proprietario e/o detentore/accompagnatore del cane potrà beneficiare dell istituto del caso fortuito che lo esonera dal pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria prevista per aver lasciato vagare l animale in violazione del disposto del comma dell art. 5, fatta salva la circostanza che, se la fuga si ripete per più di due volte nell arco di un anno solare (per il medesimo cane), si applica anche il malgoverno di animali (art.672 del c.p., attualmente sanzionato amministrativamente); rimangono impregiudicati i diritti da parte di terzi per gli eventuali danni causati dall animale fuggito. 3. La presenza di cani vaganti o randagi de ve essere s calappiacani Comunale per la cattura degli stessi. 4. Le spese di cattura o custodia del cane fuggito, nonché quelle inerenti a eventuali cure veterinarie allo stesso, sono a carico del proprietario. 5.L ufficio Polizia Locale, almeno ogni sei mesi, richiederà al canile convenzionato con il Comune, l elenco dei possessori dei cani individuati dall ordinanza ministeriale di cui al comma 1 dell art. 8-bis; la Polizia Locale effettuerà periodicamente dei sopralluoghi a campione per verificare il rispetto della presente ordinanza presente presso i luoghi dove tali animali sono custoditi. AR T.13 Norme transitorie 1. Coloro che risultano, alla data di approvazione del presente ordinanza, proprietari e/o detentori di cani in cortili di giardini o altre aree private all aperto devono adeguare le reti di recinzione, ovvero le cancellate, a quanto prescritto ai commi 3 e 4 dell art. 8 entro 12 mesi dall entrata in vigore dello stesso, fatto salvo altro termine imposto con ordinanza Sindacale per singoli specifici casi. 3. In ogni caso coloro che risultano, alla data d approvazione della presente Ordinanza, proprietari e/o detentori di cani individuati nell ordinanza ministeriale di cui al comma 1 dell art. 9 devono adeguare le reti di recinzione, ovvero le cancellate dei cortili o giardini o delle altre aree private all aperto ove tali animali sono custoditi, a quanto prescritto ai commi 3 e 4 dell art. 8 entro sei mesi dall entrata in vigore dell ordinanza precitata, fatto salvo altro termine imposto con ordinanza Sindacale per singoli casi. 4.Coloro che dopo l entrata in vigore della presente O acquistano o detengano un cane de vono adeguare le reti di recinzione, ovvero le cancellate dei cortili o giardini o delle altre aree private all aperto ove tali animali sono custoditi, a quanto prescritto ai commi 3 e 4 dell art. 8 prima che il cane sia acquistato o detenuto. AR T.14 Entrata in vigore 1.La presente Ordinanza sindacale entra in vigore deco i 15 giorni dalla data della sua pubblicazione all albo Pretorio. Dalla Residenza Municipale, 27/11/2006 IL S INDACO Miche le Orlan do