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Timestamp: 2020-08-03 21:19:48+00:00
Document Index: 49163152

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Sentenza Cassazione Civile n. 25707 del 14/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25707 del 14/12/2016
Cassazione civile, sez. trib., 14/12/2016, (ud. 01/12/2016, dep.14/12/2016), n. 25707
sul ricorso 24232/2012 proposto da:
EDIL INVESTE 2001 SRL in persona del Presidente e legale
COMUNE DI GIULIANOVA in persona del Sindaco pro tempore,
avverso la sentenza n. 31/2012 della COMM.TRIB.REG. di L’AQUILA,
Con sentenza n.31/01/12, depositata il 8.5.2012, la Commissione Tributaria Regionale dell’Abruzzo, respingeva l’appello proposto dalla società Edil Investe 2001 s.r.I., avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Teramo n.202/01/2011 che aveva rigettato il ricorso della società avverso l’avviso di accertamento ICI, per l’anno 2005, emesso dal Comune di Giulianova. La società impugna la sentenza della Commissione Tributaria Regionale deducendo i seguenti motivi:
a) nullità della sentenza, in relazione all’art. 112 c.p.c., e art. 366 c.p.c., comma 1, e art. 360 c.p.c., n. 4, non essendosi la CTR pronunciata su questioni concernenti punti decisivi della controversia;
La CTR non si è pronunciata sui motivi di appello formulati dalla società concernenti l’illegittimità dell’accertamento per violazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, sotto i diversi profili prospettati, l’illegittimità del recupero ICI per i fabbricati, nonchè sui vizi di motivazione prospettati, non avendo i giudici di appello preso posizione in modo critico in ordine al provvedimento censurato ed ai motivi di appello indicati, rilevanti per il giudizio.
Il secondo motivo è inammissibile in quanto l’omessa pronuncia su motivi di appello andava censurata sub. art. 360 c.p.c., n. 4, e non sub art. 360 c.p.c., n. 5. Il terzo motivo rimane assorbito dall’accoglimento del primo e potrà essere riproposto nel giudizio di rinvio.
Va, conseguentemente accolto il primo motivo ricorso, dichiarato inammissibile il secondo, assorbito il terzo, cassata l’impugnata sentenza con rinvio ad altra sezione della Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo, che, si pronuncerà anche in ordine alle spese del giudizio di legittimità.