Source: http://www.comune.bari.it/web/economia-tasse-e-tributi/definizione-agevolata-liti-fiscali
Timestamp: 2020-02-24 23:30:01+00:00
Document Index: 30511970

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art.4', 'art. 2', 'art. 20', 'art.30', 'art.6', 'art.2', 'art.6', 'art.15']

Comune di Bari - Definizione agevolata liti fiscali
Definizione agevolata liti fiscali/
Con Delibera del Consiglio Comunale del 29 agosto 2017, il Comune di Bari ha aderito alla procedura di definizione agevolata delle liti fiscali pendenti secondo l’art. 11, comma 1 bis del decreto legge n. 50/2017.
Oggetto di definizione agevolata sono tutte le controversie pendenti, in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione ed anche a seguito di rinvio, il cui ricorso introduttivo sia stato notificato entro il 24 aprile 2017 al Comune impositore.
Per Comune impositore si intende:
- il Comune di Bari per i seguenti tributi comunali: ICI, IMU, TASI, TARES, TARI ed imposta di pubblicità;
- il Concessionario SOGET s.p.a. per la TOSAP, il diritto sulle pubbliche affissioni e l’imposta di pubblicità in riscossione coattiva;
- il Concessionario EQUITALIA Servizi di Riscossione, ora Agenzia delle Entrate e Riscossione, per le ingiunzioni di pagamento.
Aderendo alla definizione agevolata delle liti fiscali il contribuente è tenuto a versare il tributo e gli interessi accertati nell’atto, le spese di notifica indicate nell’atto impugnato nonché gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo, da calcolarsi fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica.
Dalla somma dovuta sono da scomputare le sanzioni, come da allegato regolamento.
La istanza di definizione agevolata può essere presentata esclusivamente per le liti fiscali notificate al Comune impositore, come sopra meglio definito, entro il 24 aprile 2017 e non ancora decise in via definitiva dal giudice competente.
Per accedere a tale possibilità occorre:
1. presentare al Comune, entro e non oltre il 02 ottobre 2017, una istanza da redigersi esclusivamente su modello predisposto dal Comune e pubblicato tra gli allegati – Modello “A”, disponibile sul sito web del Comune.
Nel caso di impugnazione di più atti, il contribuente deve presentare una singola istanza, esente da bollo, per ogni atto impugnato, anche nel caso di ricorso cumulativo;
2. provvedere al pagamento degli importi dovuti entro il 02 ottobre 2017, calcolati con le modalità indicate nel regolamento.
Per il calcolo dell’importo dovuto, si riporta l’art.4 del Regolamento:
<< 1. Ai fini della definizione delle controversie di cui all’art. 2, il soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio o chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione può definire la controversia col pagamento di tutti gli importi di cui all’atto impugnato che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado, gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo di cui all’art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 602, calcolati questi sino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto, nonché le spese di notifica inclusi nell’atto impugnato, con la solo esclusione delle sanzioni collegate al tributo ed agli interessi di mora di cui all’art.30, comma 1, del suddetto decreto.
2. In caso di controversia relativa esclusivamente agli interessi di mora o alle sanzioni non collegate ai tributi, per la definizione è dovuto il quaranta per cento degli importi in contestazione. In caso di controversia relativa esclusivamente agli interessi di mora o alle sanzioni non collegate ai tributi cui si riferiscono, per la definizione non è dovuto alcun importo qualora il rapporto relativo ai tributi sia stato definito anche con modalità diverse dalla presente definizione.
3. dagli importi dovuti in base ai precedenti commi sono scomputati quelli versati in pendenza di giudizio, quelli dovuti per effetto della definizione agevolata degli affidamenti all’agente della riscossione, di cui all’art.6 del decreto legge n. 193 del 2016, e quelli dovuti per effetto della definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento, nel caso in cui il contribuente abbia presentato la domanda entro il 21 aprile 2017, per quanto attiene sia gli affidamenti a Equitalia sia la definizione delle ingiunzioni di pagamento.
4. La definizione agevolata delle controversie tributarie comunali non è ammessa se il contribuente, che ha presentato entro il termine di scadenza la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata degli affidamenti o delle ingiunzioni di pagamento all’agente della riscossione, rinuncia a quest’ultima definizione prima del perfezionamento d4ella stessa.
6. La definizione agevolata non da’ luogo alla restituzione delle somme già versate ancorché eccedenti rispetto a quanto dovuto in base ai commi precedenti.
7. Gli importi dovuti, di cui ai commi precedenti, sono liquidati direttamente dal contribuente.
9. Nel caso in cui sia stata attivata la riscossione coattiva degli importi in contenzioso ed il contribuente non abbia pagato tali importi e non abbia aderito alla definizione agevolata degli affidamenti o dell’ingiunzione di pagamento all’agente della riscossione, il perfezionamento della definizione costituisce titolo per ottenere lo sgravio dal ruolo o dell’ingiunzione di pagamento>>.
Nel caso di impugnazione di più atti, occorre effettuare un versamento separato per ciascun atto di cui si chiede la definizione.
Nel caso di importi superiori ad Euro 2.000,00, è previsto il pagamento rateale nella misura prevista dal Regolamento.
In particolare, per il perfezionamento della definizione si riporta l’articolo 5 del Regolamento:
<<1. La definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti si perfeziona con il pagamento entro il 2 ottobre 2017 degli importi dovuti in base al precedente articolo 4.
Se l’importo dovuto è superiore ai duemila euro è previsto il pagamento rateale nella seguente misura:
a) il 40 per cento dell’importo dovuto deve essere versato entro il 2 ottobre 2017;
Su richiesta scritta e motivata del contribuente, il Comune, fermo restando il pagamento del 40% con la prima rata scadente il 2 ottobre 2017, come innanzi indicato, può concedere, nell’ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà del contribuente, quest’ultima valutata secondo i criteri di cui all’art.2 del “Regolamento Comunale per la concessione delle rateizzazioni per il pagamento delle entrate tributarie” (Delibera C.C. n. 60/2013), di rateizzare il restante 60% in ulteriori rate nel numero massimo di tre nel rispetto delle seguenti scadenze, con l’applicazione degli interessi nelle modalità previste dall’art.6 del “Regolamento Comunale per la concessione delle rateizzazioni per il pagamento delle entrate tributarie” (Delibera C.C. n. 60/2013):
- 20 per cento dell’importo complessivo dovuto entro il 30 dicembre 2017;
- 20 per cento dell’importo complessivo dovuto entro il 30 aprile 2018;
- 20 per cento dell’importo complessivo dovuto entro il 30 settembre 2018.
2. Al versamento degli importi dovuti di cui al precedente comma si applicano le disposizioni di cui all’art.15-ter del decreto del Presidente della Repubblica n.602 del 1973 e di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n.218 del 1997, in quanto compatibili.
3. Il contribuente deve effettuare il versamento degli importi dovuti di cui al comma 1 con riferimento ad ogni singolo atto impugnato. Nel modello di domanda, di cui all’articolo 3, saranno rese note anche le modalità di pagamento con riferimento a ciascun tributo comunale>>.
3. allegare a ciascuna istanza debitamente compilata sul modello “A”, la copia della ricevuta di avvenuto pagamento.
La domanda di definizione unitamente alla ricevuta del relativo pagamento può essere notificata con raccomandata A/R, o tramite posta elettronica certificata (PEC) o consegnata a mani ai seguenti indirizzi:
- spedita con raccomandata A/R:
Ripartizione Tributi – Settore Contenzioso
Corso Vittorio Emanuele II, n.113
- consegna a mano:
aperto lunedì- giovedì-venerdì dalle ore 9.00 alla 12.00
martedì dalla ore 9.00 alla 12.00 e dalle ore 15.30 alla 17.00
PEC : contenziosotributi.comunebari@pec.rupar.puglia.it
Le modalità di versamento per ciascun tributo interessato sono indicate nella istanza di definizione delle liti fiscali pendenti di cui al modello “A”.
Istanza di definizione agevolata della liti fiscali: modello “A”