Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/25156-reati-ambientali-come-evitare-pesanti-sanzioni-a-carico-delle-societa.asp
Timestamp: 2018-12-10 14:51:54+00:00
Document Index: 51515904

Matched Legal Cases: ['art. 452', 'art. 452', 'art. 733', 'art. 137', 'art. 256', 'art. 257', 'art. 258', 'art. 260', 'art. 279']

Reati ambientali: come evitare pesanti sanzioni a carico delle società
Tra i reati previsti dal decreto 231 ci sono pure quelli contro l'ambiente. Ecco come evitare eventuali responsabilità delle società per colpe altrui
Avv. Edoardo Di Mauro - Il d.lgs. n. 231/2001 disciplina al responsabilità di enti dotati di personalità giuridica, società ed associazioni anche prive di personalità giuridica per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato (leggi "Modello 231: la responsabilità di società e associazioni per illeciti amministrativi dipendenti da reato").
Una qualsiasi società è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio:
Se il reato è stato commesso dalle persone indicate l'ente non risponde se prova che: l'organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi (modello 231 redatto con l'assistenza di un avvocato).
Nel caso in cui l'ente è chiamato a rispondere per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, per non avere adottato le precauzioni descritte, le sanzioni applicate sono:
a) sanzione pecuniaria da euro 25.800 ad euro 1.549.000; b) sanzioni interdittive; c) confisca; d) pubblicazione della sentenza.
Nello specifico le sanzioni interdittive sono:
a) interdizione dall'esercizio dell'attività;
b) sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell'illecito;
d) esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l'eventuale revoca di quelli già concessi;
Ma vediamo per quali tipi di reati ambientali una società può essere sottoposta alle sopraelencate sanzioni.
Tra i reati previsti dal "decreto 231" figurano anche quelli contro l'ambiente:
a) - Inquinamento ambientale (art. 452 bis c.p.);
b) - Disastro ambientale (art. 452 quater c.p.);
c) - Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività;
d) - Danneggiamento al patrimonio archeologico, storico, artistico o nazionale (art. 733 bis c.p.);
- Violazione della disciplina sulle autorizzazioni allo scarico di acque reflue industriali (art. 137, d.lgs. 152/2006);
f) Gestione non autorizzata di rifiuti (art. 256, d.lgs. 152/2006);
g) Omissione di bonifica dei siti inquinati (art. 257, d.lgs. 152/2006);
h) Violazione degli obblighi di comunicazione, tenuta dei registri obbligatori e formulari (art. 258, d.lgs. 152/2006);
i) Traffico illecito di rifiuti (artt. 259,260, d.lgs. 152/2006);
j) Omissione d'iscrizione al SISTRI (art. 260 bis, d.lgs. 152/2006);
k) Esercizio di stabilimento senza le prescritte autorizzazioni o con autorizzazioni scadute, sospese o revocate (art. 279, d.lgs. 152/2006).
(18/02/2017 - Edoardo Di Mauro) • Foto: 123rf.com