Source: https://gruppopolaris.org/servizi/medicina-del-lavoro/nomina-medico-del-lavoro/
Timestamp: 2020-08-09 04:50:09+00:00
Document Index: 40534481

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 38', 'art. 29', 'art. 25', 'art. 41', 'art. 25', 'art. 25']

Nomina Medico del Lavoro - Gruppo Polaris
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Nomina Medico del Lavorogp_admn2020-05-21T16:52:26+02:00
Il Medico del Lavoro, anche detto Medico Competente, ha una particolare esperienza nell’identificare i sintomi causati dall’esposizione del lavoratore ai numerosi fattori di rischio che possono essere presenti nell’ambiente lavorativo.
Il Decreto legislativo 81/08 (art. 2 comma 1 lettera h) definisce competente il “medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all’art. 38, che collabora secondo quanto previsto all’art. 29, comma1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto”.
Medico Competente (Art. 38 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) nominato dal Datore di Lavoro (Art. 18 Comma 1 Lett. a D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) con cui ha l’obbligo di collaborare alla Valutazione di tutti i Rischi (Art. 25 Comma 1 Lett. a D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)
Il medico competente istituisce, aggiorna e custodisce una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria (art. 25 comma 1 Decreto 81/08). Qui vengono riportate le sue condizioni psicofisiche, i risultati degli accertamenti strumentali, di laboratorio e specialistici eseguiti, eventuali livelli di esposizione professionale individuali forniti dal Servizio di Prevenzione e Protezione nonché il giudizio di idoneità alla mansione specifica.
Il medico competente informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41. Alla cessazione del rapporto di lavoro, consegna al lavoratore, copia della cartella sanitaria e di rischio. Fornisce inoltre le informazioni necessarie alla conservazione della stessa (art. 25, comma 1, lettera e). In caso di cessazione dell’incarico, il medico competente deve consegnare la documentazione sanitaria in suo possesso sempre con salvaguardia del segreto professionale, al datore di lavoro, che firmerà per ricevuta (art. 25, comma 1, lettera d).