Source: http://www.ingegneri.info/normativa/ministero-del-lavoro-e-delle-politiche-sociali-circolare-7-dicembre-2010-n-40-costi-ammissibili-per-enti-in-house-nellambito-del-fse-2007-2013-11a00483-gu-n-11-del-15-1-2011/
Timestamp: 2018-03-24 02:05:09+00:00
Document Index: 25655611

Matched Legal Cases: ['art. 56', 'art. 22', 'art. 48', 'art 60', 'art.  78', 'art. 8', 'art. 56', 'art.  3', 'art. 60', 'art. 56', 'art. 13', 'art. 56', 'art. 56', 'art 78', 'art.  16', 'art. 60', 'art.  61', 'art. 16', 'art. 60', 'art. 2', 'art.  90', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 2222', 'art. 3']

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - CIRCOLARE 7 dicembre 2010, n. 40 - Costi ammissibili per Enti in house nell'ambito del FSE 2007-2013. (11A00483) (GU n. 11 del 15-1-2011 | Ingegneri.info
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 4 gennaio 2011>
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – CIRCOLARE 7 dicembre 2010, n. 40 – Costi ammissibili per Enti in house nell’ambito del FSE 2007-2013. (11A00483) (GU n. 11 del 15-1-2011
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - CIRCOLARE 7 dicembre 2010, n. 40 - Costi ammissibili per Enti in house nell'ambito del FSE 2007-2013. (11A00483) (GU n. 11 del 15-1-2011 )
CIRCOLARE 7 dicembre 2010 , n. 40
Costi ammissibili per Enti in house nell’ambito  del  FSE  2007-2013.
(11A00483)
Oggetto del presente documento sono i costi sostenuti con riferimento
agli affidamenti diretti ad enti  in  house,  nell’ambito  del  Fondo
Sociale Europeo 2007-2013 – Programmi Operativi  Nazionali  (PON),  a
parziale modifica di quanto disposto dalla  Circolare  n.  2  del  02
L’art. 56, comma 4, del Regolamento (CE) n. 1083/2006  del  Consiglio
dell’11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul FESR, sul FSE e
sul Fondo di coesione, demanda allo Stato Membro la definizione delle
norme in materia di ammissibilita’, fatte salve le eccezioni presenti
nei regolamenti specifici.
Nel rispetto dell’art. 22 del Regolamento (CE)  n.  1828/2006  dell’8
dicembre 2006, che stabilisce modalita’  di  applicazione  dei  Fondi
strutturali nel  periodo  di  programmazione  2007-2013,  allo  Stato
Membro spetta,  inoltre,  il  compito  di  fornire  alla  Commissione
Europea  informazioni  in  relazione  alle  norme  di  ammissibilita’
stabilite a livello nazionale e applicabili ai Programmi Operativi.
Le voci ammissibili sono state delineate sulla base  dei  Regolamenti
(CE) n. 1083/2006 (GUUE, L 210 del 31/07/2006) e n. 1081/2006  (GUUE,
L 210 del 31 luglio 2007)  e  del  DPR  n.  196  del  3 ottobre 2008,
“Regolamento di esecuzione del Regolamento (CE) n. 1083/2006  recante
disposizioni generali sul fondo europeo di  sviluppo  regionale,  sul
fondo sociale europeo e sul fondo di coesione” (GU,  n.  294  del  17
dicembre 2008).
Destinatari del presente documento sono gli enti in house.
Le risorse  devono  essere  amministrate  secondo  principi  di  sana
gestione contabile (Regolamento (CE) n. 1083/2006; art. 48, comma  2,
del Regolamento (CE) n. 1605/2002).
L’Autorita’ di Gestione e’ tenuta a :… “garantire che i beneficiari
e gli altri  organismi  coinvolti  nell’attuazione  delle  operazioni
mantengano un sistema di contabilita’ separata  o  una  codificazione
contabile adeguata per tutte le transazioni relative  all’operazione,
ferme restando le norme contabili nazionali” (vds. art 60,  lett.  d,
del Regolamento (CE) n. 1083/06).
“tutte le dichiarazioni di spesa includono,…, l’ammontare totale di
spese  ammissibili,…,  sostenute  dai  beneficiari  nell’attuazione
delle  operazioni…le   spese   sostenute   dai   beneficiari   sono
giustificate da fatture  quietanzate  o  da  documenti  contabili  di
valore  probatorio  equivalente”  (vds.  art.  78,   comma   1,   del
Regolamento (CE) n. 1083/06).
“Se un’operazione riceve un finanziamento nel quadro di un  programma
operativo cofinanziato dal Fondo  Sociale  Europeo…il  beneficiario
garantisce che i partecipanti all’operazione siano stati informati di
tale finanziamento” (art. 8, comma 4, Regolamento (CE) n. 1828/2006).
In generale, un costo per essere ammissibile deve essere:
– pertinente ed imputabile ad operazioni ammissibili
“una spesa e’ ammissibile alla  partecipazione  dei  Fondi,  soltanto
qualora sia stata sostenuta per operazioni decise  dall’autorita’  di
gestione  del  programma  operativo  in  questione  o  sotto  la  sua
responsabilita’…” (art. 56, comma 3, Regolamento (CE) n. 1083/06 di
cui alle priorita’  contemplate  nell’art.  3,  Regolamento  (CE)  n.
1081/06).
– effettivo
“L’Autorita’ di Gestione … e’ tenuta a:…Verificare che i prodotti
e i servizi cofinanziati siano forniti e l’effettiva esecuzione delle
spese dichiarate dai beneficiari in relazione  alle  operazioni  …”
(art. 60, lettera b, Regolamento (CE) n. 1083/2006);
“…i contributi in natura, le  spese  di  ammortamento  e  le  spese
generali  possono  essere  assimilate  alle   spese   sostenute   dai
beneficiari nell’attuare le operazioni, purche’: …l’ammontare delle
spese sia giustificato  dai  documenti  contabili  aventi  un  valore
probatorio equivalente alle fatture”… (art. 56, comma 2, lettera b,
Regolamento (CE) n. 1083/2006); (le autocertificazioni)
Le verifiche che l’Autorita’ di  Gestione  e’  tenuta  ad  effettuare
“…consentono di accertare che  le  spese  dichiarate  siano  reali”
(art. 13, comma 2, Regolamento (CE) n. 1828/2006).
– Riferibile temporalmente al periodo di vigenza del finanziamento
Per essere considerati ammissibili i costi  devono  essere  sostenuti
nell’ambito  del  periodo  temporale  di  validita’   del   Programma
Operativo (art. 56, comma 1, Regolamento (CE) n. 1083/06).
– Comprovabile
La  documentazione  relativa  alle  spese  progettuali  deve   essere
prodotta in originale o in copia conforme . I giustificativi di spesa
devono contenere, nella descrizione delle prestazioni dei beni e  dei
servizi, il riferimento allo specifico progetto finanziato e  qualora
cio’ non fosse possibile sara’ cura dell’Ente apporre il  riferimento
suddetto anche attraverso dichiarazioni.
“l’ammontare delle spese  sia  giustificato  da  documenti  contabili
aventi un valore probatorio equivalente alle fatture” (art. 56, comma
2, lettera b, Regolamento (CE) n. 1083/06);
“Le spese sostenute dai  beneficiari  sono  giustificate  da  fatture
quietanzate  o  da   documenti   contabili   di   valore   probatorio
equivalente” (art 78, comma 1, Regolamento (CE) n. 1828/06)
“… La spesa dichiarata corrisponde  ai  documenti  contabili  e  ai
documenti giustificativi conservati dal beneficiario;…”  (art.  16,
comma 2, lettera b, Regolamento (CE) n. 1828/2006).
Per i trasferimenti di denaro di  valore  pari  o  superiore  a  euro
1.000,00  si  ricorre  a  strumenti  finanziari  tracciabili,  ovvero
assegni non trasferibili,  bonifici,  altre  modalita’  di  pagamento
bancario o postale, nonche’ sistemi di  pagamento  elettronico.  Deve
comunque essere garantita la tracciabilita’ dei movimenti  di  denaro
contante anche per gli importi inferiori alla suddetta soglia.
– Legittimo
I costi per essere considerati  ammissibili  devono  essere  conformi
alla normativa europea e nazionale in materia  di  Fondi  strutturali
(art. 60, lettera b, Regolamento (CE) n. 1083/06;  art.  61,  lettera
b.ii, Regolamento (CE) n. 1083/2006; art. 16,  comma  2,  lettera  c,
Regolamento (CE) n. 1828; DPR n.  196  del  3 ottobre 2008,)  e  alle
altre norme comunitarie e nazionali pertinenti.
– Contabilizzato
I costi, per essere ammissibili, devono aver dato luogo  ad  adeguate
registrazioni contabili cioe’ conformi alle disposizioni di legge, ai
principi contabili, nonche’ alle specifiche prescrizioni  in  materia
impartite dall’Amministrazione.
A questo proposito si  segnala  che  per  i  beni  ammortizzabili  e’
obbligatorio   il   mantenimento   del   Registro   dei   cespiti   o
documentazione  analoga  idonea  a  dimostrare  che   il   bene   sia
ammortizzabile (art. 60, lettera d, Regolamento (CE) n. 1083/06).
– Contenuto nei limiti autorizzati
I costi devono essere contenuti nei limiti stabiliti (per natura  e/o
importo) negli atti amministrativi di approvazione dei progetti.
VOCI DI SPESA – VARIAZIONI.
Sono  consentite  variazioni,   senza   alcun   limite   percentuale,
all’interno delle macrovoci di spesa.
Sono  consentite  autonome  variazioni  tra  le  macrovoci  di  spesa
inferiori o  uguali  al  20%.  Tali  variazioni  non  necessitano  di
autorizzazione, ma vanno in ogni caso comunicate  all’  Autorita’  di
Gli scostamenti tra le  macrovoci  superiori  al  20%  devono  essere
comunicati all’Autorita’ di Gestione con le  relazioni  di  attivita’
trimestrali o con comunicazioni successive,  che  dovranno  pervenire
antecedentemente alla domanda di rimborso. In  ogni  caso,  per  tali
scostamenti l’Ente  beneficiario  dovra’  produrre  all’Autorita’  di
Gestione dichiarazione con la quale si assume la  responsabilita’  di
ogni  onere  conseguente  al  rigetto  della  domanda  di   rimborso,
limitatamente alla spesa eccedente la  variazione  del  20%,  laddove
l’Autorita’  di  Gestione  non  ritenga  giustificate  le  variazioni
poiche’ non congrue rispetto ai contenuti  delle  azioni  finanziate.
L’Autorita’   di   Gestione   provvedera’   a   comunicare   all’Ente
l’approvazione delle variazioni superiori al  20%  e  ad  autorizzare
l’inserimento dei dati modificati nel sistema informativo SIGMA.
Qualora le domande di rimborso e i documenti  giustificativi  inviati
dall’Ente risultino essere difformi rispetto a quanto dichiarato  nei
piani finanziari approvati, nelle  relazioni  di  attivita’  o  nelle
comunicazioni  successive  ed  all’approvazione   dall’Autorita’   di
Gestione, il sistema informativo SIGMA non consentira’  l’inserimento
dei dati delle variazioni superiori al 20%.
Le predette variazioni non dovranno comportare cambiamenti per quanto
riguarda la natura delle azioni, le  caratteristiche  di  merito  nei
progetti approvati e l’importo complessivo  del  piano  di  attivita’
1) BENEFICIARIO
L’Ente in house, ai sensi dell’art. 2 comma 4 del Regolamento (CE) n.
1083/2006, e’ beneficiario in quanto organismo o impresa  pubblica  o
privata che fornisce il bene, il servizio  o  la  prestazione  ed  e’
responsabile dell’avvio e dell’attuazione dell’operazione.
2) AFFIDAMENTO DI ATTIVITA’ A SOGGETTI TERZI
2.1) Principi generali e definizioni
Il   beneficiario   responsabile   dell’avvio    e    dell’attuazione
dell’operazione puo’ affidare parte delle attivita’ a soggetti  terzi
nel rispetto delle disposizioni stabilite dall’Autorita’ di Gestione.
Nell’ambito dell’affidamento rientrano tutte le  ipotesi  in  cui  il
beneficiario per realizzare una determinata  attivita’  (o  parte  di
essa)  necessita  di  acquisire  all’esterno,  da   soggetti   terzi,
Il ricorso ad affidamenti a soggetti terzi deve essere  espressamente
previsto nei Piani di Attivita’ e nel  Piano  Finanziario  approvati.
Qualora, successivamente all’approvazione dei Piani, sorga l’esigenza
di ricorrere  ad  affidamenti  a  soggetti  terzi,  l’Ente  in  house
provvedera’ ad integrare il Piano Finanziario, al fine di ottenere la
necessaria autorizzazione da parte  dell’Amministrazione.  L’Ente  in
house dovra’ dare conto  dell’esito  delle  procedure  di  selezione,
nonche’  dell’andamento  delle  attivita’  e  dei   prodotti,   nelle
relazioni trimestrali.
In caso di affidamenti di attivita’ a soggetti terzi, l’ente in house
e’ obbligato al rispetto  della  normativa  nazionale  sui  contratti
pubblici  (D.lgs.  163/2006  cd.   Codice   degli   appalti),   delle
disposizioni dei Regolamenti Comunitari n. 1083/2006, n. 1081/2006  e
n. 1828/2006 e  successive  modificazioni,  dei  Regolamenti  interni
dell’Ente, nonche’ al rispetto dei principi trasversali del PON e dei
criteri di selezione  delle  operazioni  approvati  dal  Comitato  di
Non costituiscono fattispecie di affidamento a  terzi  gli  incarichi
professionali a persone fisiche e/o a studi associati, se  costituiti
in conformita’ alla Legge n. 1815 del 23/11/1939 e pertanto  operanti
salvaguardando  i  principi  della  responsabilita’  professionale  e
deontologica in capo al  professionista.  Ove  applicabile  e’  fatto
salvo quanto disposto dal D.lgs. 163/2006 e s.m.i..
Parimenti non costituisce affidamento a terzi  l’incarico  a  persona
fisica titolare di un’impresa  individuale,  se  per  lo  svolgimento
dell’incarico  (es.  docenza)  non  si  ricorre  all’utilizzo   della
struttura e dei beni organizzati che costituiscono l’azienda stessa.
In  caso  di  acquisizione  di  forniture  o  servizi,  il  contratto
stipulato tra ente beneficiario e soggetto  terzo  sara’  dettagliato
nell’oggetto, nei contenuti,  nelle  modalita’  di  esecuzione  delle
prestazioni e tipologie delle forniture, ed articolato per il  valore
delle  singole   prestazioni   forniture/servizi.   Inoltre,   dovra’
contenere una clausola  attraverso  la  quale  i  soggetti  terzi  si
impegnano, all’evenienza,  a  fornire  agli  organi  di  revisione  e
controllo nazionali e comunitari  tutte  le  informazioni  necessarie
relative alle attivita’ oggetto dell’affidamento a terzi (comprese le
relazioni/reports dei soggetti terzi se l’oggetto  della  prestazione
e’ immateriale).
E’ vietato il frazionamento artificioso delle acquisizioni .
In sede di verifica dovra’ essere prodotta  tutta  la  documentazione
amministrativo-contabile  attestante  il  rispetto   delle   suddette
2.2) Acquisizione di forniture e servizi strumentali e accessori
A titolo esemplificativo e non esaustivo possono rientrare in  questo
– il noleggio di attrezzature;
– l’acquisto di spazi pubblicitari;
– le spese di organizzazione per l’espletamento di  corsi,  convegni,
mostre e altre manifestazioni;
–  la  stampa,  legatoria,   litografia,   riproduzione   grafica   e
microfilmatura;
– le traduzioni e interpretariato;
– il facchinaggio, magazzinaggio e spedizioni;
– l’acquisto di materiale didattico;
– l’acquisto di cancelleria;
– l’acquisto di materiale  di  consumo  per  il  funzionamento  delle
attrezzature degli uffici o degli automezzi;
– accesso a banche dati;
– abbonamenti, pubblicazioni.
In questi casi non e’ necessaria  una  preventiva  autorizzazione  da
parte dell’amministrazione e la spesa  e’  ammissibile  per  la  sola
parte di pertinenza al progetto.
Il beneficiario,  oltre  ad  attenersi  alle  procedure  previste  al
paragrafo 4.4 della Circolare n. 2 del 02 Febbraio 2009, si  assicura
comunque che il fornitore del servizio  dimostri  il  rispetto  della
normativa  per  l’utilizzo  delle  risorse   pubbliche   (es.   DURC,
antimafia, ecc.) e provvede  ad  acquisire  la  visura  camerale  per
accertare lo stato dell’impresa (es. informazioni patrimoniali, sedi,
procedure concorsuali e di scioglimento, soci  e  titolari  di  altre
cariche, ecc.).
Ai  fini  del  riconoscimento  della  spesa,  l’ente  in  house  deve
presentare piani  di  attivita’  annuali  o  pluriennali  secondo  le
modalita’ definite in accordo con il Ministero  del  Lavoro  e  delle
L’Ente in  house  deve  gestire  le  risorse  attraverso  un  sistema
contabile ed una codificazione appropriata dei costi  correlati  alla
contabilita’ generale .
Tale sistema deve, altresi’,  consentire  di  dimostrare  la  congrua
ripartizione dei costi indiretti  di  funzionamento  tra  le  diverse
attivita’ svolte nell’ipotesi in cui l’ente in house non utilizzi  la
modalita’ della dichiarazione forfetaria di tale tipologia di costi.
L’Ente in house deve predisporre gli atti necessari e  conservare  in
originale (con le modalita’ stabilite dalla normativa  nazionale)  la
documentazione  amministrativo-contabile  per  le  visite  ispettive,
eseguendo  una  raccolta  ordinata  ed  archiviando   la   menzionata
documentazione con modalita’ finalizzate ad agevolare l’attivita’  di
controllo. Ferme restando le disposizioni civilistiche e  fiscali  in
materia  di  conservazione  delle  scritture  contabili  e   relativa
documentazione,  i  documenti  giustificati   relativi   alle   spese
sostenute  devono  essere  conservati  in  originale   e   tenuti   a
disposizione,  ai  sensi  dell’art.  90  del  Regolamento   (CE)   n.
1083/2006, per un periodo di tre anni successivi  alla  chiusura  del
Programma  Operativo.  Sara’  cura  dell’Amministrazione   comunicare
all’Ente in house l’avvenuta erogazione del saldo.
Al fine di valutarne l’ammissibilita’, tutti i  costi  devono  essere
documentati, trasparenti e  suddivisi  per  voci,  nel  rispetto  dei
criteri di pertinenza, congruita’ e coerenza.
A titolo esemplificativo  si  riportano  alcune  tipologie  di  costi
ammissibili maggiormente ricorrenti:
A) SPESE DI FUNZIONAMENTO E DI GESTIONE
I costi reali si distinguono in costi “diretti” ed “indiretti”.
I costi sono “diretti”  quando  direttamente  connessi  ai  progetti,
ovvero quando possono essere  imputati  direttamente  ed  in  maniera
adeguatamente documentata alle attivita’ progettuali.
A seconda della tipologia di intervento, tali  costi  possono  essere
direttamente  connessi  a  piu’  progetti.  Nel  caso,   quindi,   di
connessione non esclusiva e/o parziale, l’ Ente in  house  deve  dare
dimostrazione della diretta connessione, anche  se  in  quota  parte,
attraverso determinati e predefiniti criteri di imputazione.
I costi sono  “indiretti”  quando  non  sono  o  non  possono  essere
direttamente connessi  ai  progetti,  in  quanto  riconducibili  alle
attivita’ generali dell’Ente in house. Sono costi per  i  quali,  non
essendo possibile determinare con precisione l’ammontare attribuibile
al progetto, l’imputazione verra’  effettuata  attraverso  un  metodo
equo,  corretto,  proporzionale  e  documentabile,  oppure  su   base
forfetaria ad un tasso non superiore al 20% dei  costi  diretti,  nel
caso in cui si optasse per i costi indiretti su base  forfettaria  ai
sensi dell’art. 11 del regolamento (CE) n. 1081/2006.
L’utilizzo del metodo forfettario  resta  tuttavia  subordinata  alla
determinazione, da  parte  dell’Autorita’  di  Gestione,  cosi’  come
previsto dall’art. 2 del D.P.R. n. 196/2008.
A.1)  Locazione,  ammortamento   e   manutenzione   immobili,   spese
condominiali e pulizie
Questa  voce  comprende  le  spese  relative  alle  sedi  degli  Enti
beneficiari  utilizzate  per   la   realizzazione   delle   attivita’
progettuali. I relativi costi e canoni  possono  essere  riconosciuti
limitatamente  al  diretto  utilizzo  del  bene  in  relazione   alle
effettive necessita’ progettuali, per piano di attivita’, alla durata
progettuale  e  alla  quota  d’uso  e  di  superficie  effettivamente
utilizzate.  In  tale  ambito  e’  riconoscibile  esclusivamente   la
manutenzione  ordinaria  e  quella  straordinaria  per  la  quota  di
ammortamento ordinaria.
L’ammortamento  degli  immobili  costituisce  spesa   ammissibile   a
* gli immobili oggetto di ammortamento non abbiano gia’ usufruito  di
* il costo dell’ammortamento venga calcolato secondo le norme fiscali
vigenti in base ai coefficienti emanati dal Ministero dell’Economia e
delle  Finanze  (DM  del  31/12/1988  del  Ministero  del  Tesoro   e
successive modifiche);
* il costo di  ammortamento  sia  direttamente  riferito  al  periodo
dell’attivita’ progettuale e alla effettiva superficie utilizzata per
l’attivita’ progettuale;
* il bene sia inserito nel libro dei cespiti o  altra  documentazione
Documentazione  da  produrre  in  sede  di  VERIFICA   AMMINISTRATIVO
CONTABILE ON DESK:
* fatture e percentuale di imputazione del costo a sistema.
CONTABILE IN LOCO:
* quietanza delle fatture ;
* contratto di locazione  registrato  con  l’indicazione  del  canone
iniziale e successivi aggiornamenti;
* contratto del servizio di pulizia, di vigilanza locali  e  relativi
*  prospetto  riepilogativo  delle  fatture  suddivise  in  sottovoci
(locazione, spese  condominiali,  pulizia,  ecc.),  sottoscritto  dal
legale rappresentante dell’Ente beneficiario;
*  prospetto  dettagliato  delle  fatture  sottoscritto  dal   legale
rappresentante dell’Ente beneficiario per piano di attivita’.
*  metodo  e  prospetto  di  calcolo  illustrativo   dell’imputazione
pro-quota del costo al progetto
In sede di verifica in loco,  effettuata  a  campione,  il  personale
ispettivo verifichera’ anche la corrispondenza tra la  documentazione
esibita e la documentazione inviata sul sistema SIGMA a corredo della
domanda di rimborso.
Inoltre,   dovra’   essere   prodotta   tutta    la    documentazione
amministrativo-contabile attestante il rispetto  delle  procedure  di
A.2)  Locazione,   leasing,   ammortamento   e   manutenzione   delle
In questa voce sono inserite le spese relative alle  attrezzature  di
proprieta’, noleggiate e in leasing.
Il leasing, e’ ammissibile a condizione che risulti comprovata la sua
convenienza economica in rapporto  ad  altre  forme  contrattuali  di
utilizzo del bene (es. locazione semplice del bene o noleggio).
Per la specifica disciplina si rimanda all’art. 8 del DPR n. 196  del
3 ottobre 2008.
L’ammortamento e’  consentito  per  i  beni  e  le  attrezzature  che
costituiscono immobilizzazione. Le  immobilizzazioni,  costituite  da
beni a  fecondita’  ripetuta,  comprendono  sia  beni  materiali  che
L’ammortamento dei suddetti  beni  costituisce  spesa  ammissibile  a
* i beni oggetto  di  ammortamento  non  abbiano  gia’  usufruito  di
vigenti, in base ai coefficienti emanati dal Ministero  dell’Economia
e delle Finanze (DM del 31/12/1988 del Ministero del Tesoro);
dell’attivita’ progettuale e alla effettiva  quota  di  utilizzo  del
bene nell’attivita’ stessa;
E’  ammissibile  il  costo  della   manutenzione   ordinaria   e   la
straordinaria per la quota di ammortamento ordinaria,  effettuata  in
funzione dell’operazione cofinanziata, tenendo conto  degli  ordinari
parametri e criteri di imputazione.
* quietanza delle fatture;
*  prospetto  dei  beni  ammortizzati  indicante  gli  estremi  della
fattura, la categoria del bene, l’anno (se 1°, 2° ecc.), la  quota  e
l’importo di ammortamento, nonche’ la somma imputata al finanziamento
*  libro  dei   cespiti   ammortizzabili   o   altra   documentazione
* documentazione prevista dalle procedure di affidamento;
* prospetto dei beni in leasing e in locazione  con  descrizione  del
bene, del locatore, del costo complessivo e  di  quello  capitale  di
* contratti di locazione o di leasing completi della  descrizione  in
dettaglio delle attrezzature, il loro costo di  acquisto,  la  durata
del contratto, il numero delle rate e il canone;
* dichiarazione del legale rappresentante relativa al  fatto  che  le
attrezzature utilizzate nel progetto non abbiano  gia’  usufruito  di
pro-quota del costo al progetto.
A.3) Acquisto di materiale ed attrezzature
Ai sensi dell’articolo 11, comma 2, del Regolamento (CE) n. 1081/2006
non sono ammissibili al contributo del Fondo Sociale Europeo le spese
sostenute  per  “l’acquisto   di   mobili,   attrezzature,   veicoli,
infrastrutture, beni immobili e terreni”.
Diversamente sono  ammissibili  “i  costi  di  ammortamento  di  beni
ammortizzabili,   assegnati   esclusivamente   per   la   durata   di
un’operazione, nella misura in cui sovvenzioni  pubbliche  non  hanno
contribuito all’acquisto di tale attivo” (cfr. art. 11 comma 3, lett.
c, del Regolamento (CE) n. 1081/2006).
La spesa per l’acquisto di materiale di consumo  concernente  sia  le
attivita’ progettuali che le  attivita’  a  carattere  amministrativo
(spese generali) e’ invece ammissibile  e  imputabile  all’operazione
finanziata.
* prospetto riepilogativo delle fatture d’acquisto del  materiale  di
consumo, possibilmente suddiviso in sottovoci (cancelleria, stampati,
fotocopie, ecc.), sottoscritto dal  legale  rappresentante  dell’Ente
In linea con quanto previsto dall’articolo 34 del Regolamento (CE) n.
1083/2006 e coerentemente con le disposizioni contenute nei Programmi
Operativi, in caso di applicazione  del  principio  di  flessibilita’
l’Autorita’ di Gestione  puo’  definire  nei  propri  dispositivi  le
condizioni  e  le  modalita’  di  riconoscimento  della   spesa   per
l’acquisto di beni mobili e immobili.
In tale caso, nel rispetto dell’articolo 11, comma 4, del Regolamento
(CE) 1081/2006, si applicano le norme di ammissibilita’  della  spesa
enunciate all’articolo 7 del Regolamento (CE) n.  1080/2006  relativo
al  FESR  e  le  disposizioni  stabilite   nel   DPR   n.   196   del
A.4) Illuminazione, forza motrice, riscaldamento e condizionamento
I  costi  di  illuminazione  e  della  forza  motrice  devono  essere
determinati,  in  modo  proporzionale  in   relazione   alla   durata
dell’azione finanziata, alla superficie  dei  locali  utilizzati,  al
numero  degli  utilizzatori  e  dei   destinatari   delle   attivita’
* prospetto delle fatture di pagamento con dichiarazione sottoscritta
dal legale rappresentante dell’Ente beneficiario.
Considerata la periodicita’ con cui vengono  emesse  le  bollette  di
pagamento per le utenze (luce, gas, ecc…) deve essere possibile  la
loro imputazione considerando in primis il periodo di riferimento.
A.5) Posta, telefono e collegamenti telematici
Tra le spese postali sono riconoscibili, per il periodo di durata del
piano di attivita’ realizzate: spese  per  raccomandate,  assicurate,
telegrammi, vaglia telegrafici, pacchi, servizi di corriere espresso,
eventuale costo di uso e manutenzione della macchina affrancatrice.
Analogamente  alle  spese  postali,  le  spese   telefoniche   e   di
collegamento telematico possono essere riconosciute per il periodo di
durata del piano di attivita’ In caso di contemporaneo svolgimento di
piu’ attivita’, si deve ripartire  la  spesa  in  modo  proporzionale
secondo un metodo equo e corretto debitamente giustificato.
Non sono in alcun caso riconoscibili le spese  relative  alle  schede
prepagate ed alle ricariche telefoniche per telefoni cellulari.
* prospetto riepilogativo analitico delle ricevute imputate suddiviso
in sottovoci  (posta,  valori  bollati,  telefono)  sottoscritto  dal
pagamento per le utenze (telefono ecc…) deve  essere  possibile  la
B) SPESE RELATIVE ALLE RISORSE UMANE
B.1) Personale interno – Retribuzione ed oneri
Questa voce comprende la spesa relativa all’attivita’  del  personale
interno (dipendenti) assunto nel  rispetto  delle  vigenti  norme  di
legge, finalizzata alla gestione delle tipologie progettuali.
Quanto indicato nei documenti giustificativi inviati a corredo  delle
spese oggetto dei controlli on  desk  deve  trovare  riscontro  nelle
registrazioni a libro unico del lavoro, se l’obbligo  di  istituzione
e’ previsto dalla legge, nei cedolini paga e nei documenti attestanti
l’avvenuto versamento dei  contributi  previdenziali,  assistenziali,
assicurativi e degli oneri fiscali.
Ai fini della contabilizzazione della spesa, deve essere  considerato
il  costo  lordo  annuo  della  retribuzione,   che   e’   rapportato
all’effettivo numero  di  mesi/giorni/ore  d’impiego  del  lavoratore
nell’ambito del progetto.
In altri termini, ai fini della determinazione del costo ammissibile,
si deve tener conto anche del costo “interno” sostenuto dal datore di
lavoro per il personale che ha fornito la sua prestazione  lavorativa
nell’ambito dell’attivita’ sovvenzionata.
Tale costo interno deve essere determinato tenendo  conto  del  costo
mensile/giornaliero/orario   del   dipendente,   quale   si   ottiene
suddividendo la somma degli emolumenti lordi annui fissi  corrisposti
al dipendente  in  base  alla  sua  posizione  organica  nel  periodo
progettuale, dei contributi previdenziali  annuali,  della  quota  di
indennita’ di  fine  rapporto,  per  il  numero  dei  mesi/giorni/ore
lavorativi previsti dal contratto.
Qualora il computo annuale non dovesse consentire  la  determinazione
del costo orario in ragione del sistema  di  contabilizzazione  delle
spese adottato dall’ente e/o di necessita’  dettate  dal  sistema  di
rilevazione dei costi da trasmettere  all’Autorita’  di  Gestione  ai
fini dei pagamenti intermedi, si deve fare riferimento al trattamento
economico mensile di cui al CCNL e/o CCAL, tenendo presente  che  nel
computo del costo mensile/giornaliero/orario  ordinario  deve  essere
escluso ogni emolumento ad personam (indennita’ di trasferta,  lavoro
straordinario, premi di varia natura, ecc.).
Eventuali oneri  relativi  al  lavoro  straordinario  possono  essere
riconosciuti soltanto nella misura in  cui  risultino  effettivamente
sostenuti  nell’ambito   della   specifica   operazione   e   purche’
debitamente autorizzati.
In ogni caso i cd. Benefit potranno essere considerati riconoscibili,
soltanto se previsti per la totalita’ dei dipendenti, in virtu’ della
contrattazione collettiva, aziendale o  di  regolamentazione  interna
all’Ente, previa comunicazione all’Autorita’ di Gestione.
Le ore lavorative del personale interno non svolte per causa di varia
natura,  accertata  la  legittimita’  dell’assenza  in  virtu’  della
normativa nazionale e del contratto collettivo  di  lavoro,  potranno
essere riconosciute nella misura in cui le relative spese siano state
effettivamente sostenute dall’Ente. Sono, pertanto, esclusi  tutti  i
casi in cui gli  Enti  sostengano  spese  successivamente  rimborsate
dall’Inps.
Gli  emolumenti  arretrati  possono  essere   riconosciuti,   purche’
direttamente  collegati   al   periodo   temporale   di   svolgimento
dell’attivita’ progettuale oggetto di verifica,  rientrante  comunque
nella programmazione 2007-2013.
* riepiloghi complessivi del costo lordo del lavoro o  documentazione
equipollente, distinti per dipendente, con indicazione delle  singole
voci di costo riconosciute dalla contrattazione collettiva nazionale,
locale e aziendale, del progetto e delle ore lavorate con contestuale
autocertificazione del Legale Rappresentante  pro  tempore  dell’Ente
che attesti:
– il pagamento delle voci della retribuzione;
–  il  versamento  dei  contributi  previdenziali,  assicurativi   ed
assistenziali, sia a carico dell’ente sia a carico del dipendente;
– il versamento degli oneri fiscali, sia a  carico  dell’Ente  sia  a
carico del dipendente;
– le modalita’ di accantonamento del trattamento di fine  rapporto  e
della tredicesima.
* relazione trimestrale di attivita’ o  documentazione  equipollente,
da produrre in forma cartacea o su supporto elettronico, contenente:
– la descrizione dello stato di avanzamento  dell’attivita’  rispetto
al cronoprogramma e la dichiarazione  del  Responsabile  di  progetto
attestante l’effettiva imputazione del personale al  progetto,  nella
percentuale dichiarata.
– la descrizione dello stato di avanzamento nella  realizzazione  dei
prodotti previsti (che dovranno altresi’ essere allegati);
– la comunicazione delle eventuali variazioni di spesa  superiori  al
20% rispetto al piano finanziario e la conseguente  dichiarazione  di
assunzione di responsabilita’ di ogni onere  conseguente  al  rigetto
della domanda di rimborso,  limitatamente  alla  spesa  eccedente  la
variazione del 20%,  laddove  l’Autorita’  di  Gestione  non  ritenga
giustificate le variazioni poiche’ non congrue rispetto ai  contenuti
delle azioni finanziate;
– la comunicazione degli affidamenti a soggetti terzi;
A titolo  esemplificativo  si  allegano  alla  presente  Circolare  i
format, che costituiscono Allegato  1  e  Allegato  2,  cui  dovranno
attenersi gli Enti in house per la compilazione  dei  riepiloghi  del
costo lordo del lavoro e della relazione trimestrale. Il  format  del
riepilogo del costo lordo del lavoro di cui all’Allegato 1, individua
il contenuto minimo del prospetto che l’Ente e’ tenuto ad elaborare e
dovra’ essere aggiornato in occasione di  eventuali  modifiche  della
contrattazione collettiva nazionale, locale o aziendale.
L’Autorita’ di Gestione provvedera’ trimestralmente a  verificare  la
mancata iscrizione a ruolo di crediti relativi all’omesso  versamento
dei contributi previdenziali, assicurativi ed assistenziali  e  degli
oneri fiscali a carico degli Enti in house.
*  libro  unico,  laddove   la   normativa   nazionale   ne   preveda
l’istituzione;
* cedolini stipendi quietanzati con mandati di pagamento  o  estratti
*  modelli  DM10  ed  altri   documenti   attestanti   i   versamenti
contributivi, previdenziali ed assistenziali;
* ricevute per le ritenute fiscali;
* copia del contratto collettivo aggiornato, applicato dall’Ente;
* documentazione attestante il versamento dei premi Inail;
*  documentazione  attestante  la  modalita’  di  accantonamento  del
trattamento di fine rapporto e di accantonamento della tredicesima.
B.2) Personale esterno – Retribuzione ed oneri
esterno utilizzato dai beneficiari e finalizzata alla gestione  delle
tipologie progettuali.
Forme contrattuali: La collaborazione o la prestazione deve risultare
da  specifica  lettera  d’incarico:  o  contratto  di  collaborazione
professionale sottoscritto dalle parti interessate,  in  cui  vengano
chiaramente indicate le specifiche attivita’ conferite,  la  relativa
durata e i compensi per singola attivita’.
Contratto  di  collaborazione:  rientrano  in  tale  fattispecie   le
collaborazioni a progetto di cui all’art. 61, comma 1, del D.lgs.  n.
276/03 e le collaborazioni coordinate e  continuative  nelle  ipotesi
disciplinate dall’art. 61, comma 3, del D.lgs. 276/03.
Contratto di prestazione d’opera  occasionale:  in  tale  fattispecie
rientrano  le  prestazioni  di  lavoro  di  durata  complessiva   non
superiore a trenta giorni nel corso dell’anno solare  con  lo  stesso
committente ovvero le prestazioni di lavoro per le quali il  compenso
complessivamente percepito nel medesimo anno solare non sia superiore
a 5 mila euro (art. 61, comma 2, del D.lgs. 276/03).
Contratto di prestazione d’opera autonoma professionale: rientrano in
tale fattispecie le prestazioni rese ai sensi dell’art. 2222 C.c.  da
soggetti iscritti in appositi albi professionali.
Al fine di determinare i relativi massimali di  costo,  il  personale
esterno  e’  inquadrato  per  fasce  d’appartenenza  sulla  base   di
determinati requisiti professionali.
equipollente,   distinti    per    singolo    collaboratore,    delle
ore/giorni/mese di lavoro, del compenso e degli oneri  previdenziali,
assicurativi,    assistenziali    e    fiscali,    con    contestuale
* la coerenza del compenso attribuito al collaboratore con  le  fasce
di costo stabilite dalla normativa nazionale e  dalla  contrattazione
collettiva nazionale;
* il rispetto del  limite  massimo  dei  compensi  riconoscibili,  in
relazione alla natura ed alla durata dell’attivita’ svolta,  (fissato
in euro 5.000,00  al  mese,  al  lordo  di  Irpef  ed  al  netto  dei
contributi previdenziali dovuti, per ogni singolo collaboratore);
A titolo esemplificativo si allega alla presente Circolare il  format
che costituisce Allegato 3, cui dovranno attenersi gli Enti in  house
per la compilazione dei riepiloghi del costo lordo del lavoro per  il
personale esterno. Tale format  individua  il  contenuto  minimo  del
prospetto che l’Ente e’ tenuto ad  elaborare.  Con  riferimento  alla
relazione trimestrale si fa rinvio al contenuto dell’Allegato 2.
* specifiche lettere di incarico/contratti sottoscritti  dalle  parti
interessate con le seguenti indicazioni: a) durata della  prestazione
di lavoro con l’indicazione del numero delle ore/giornate  o  laddove
previsto mesi di  incarico;  b)  contenuti,  obiettivi  ed  eventuali
prodotti del lavoro svolto, c) corrispettivo e  criteri  per  la  sua
determinazione e relativo compenso orario, nonche’ tempi e  modalita’
di pagamento e disciplina dei rimborsi spese; d) per i  lavoratori  a
progetto,  le  forme  di  coordinamento  con  il  committente   nella
esecuzione,  anche  temporale,  della  prestazione  lavorativa  e  le
eventuali  misure  per  la  tutela  della  salute  e  sicurezza   del
collaboratore a progetto;
* curricula vitae individuali;
*   fatture,   parcelle,   ricevute   quietanzate,   con    prospetto
riepilogativo  nel  quale  dovranno  essere  riportati:  il  compenso
erogato, le eventuali quote previdenziali  obbligatorie,  l’eventuale
IVA e l’IRPEF;
* prospetto paga  quietanzato  per  le  collaborazioni  coordinate  e
continuative o per le collaborazioni coordinate a progetto;
* attestati di pagamento IRPEF (mod. F24) con prospetto riepilogativo
relativo ai  compensi  erogati,  contenente  tutti  i  nominativi  di
riferimento con gli imponibili e le relative ritenute obbligatorie;
* modelli e attestati di pagamento INPS con prospetto  riepilogativo,
contenente tutti i nominativi di riferimento e i relativi  contributi
versati;
* Denuncia Nominativa Assicurati trasmessa all’INAIL;
A seconda delle attivita’ progettuali nelle quali  le  risorse  umane
sono impiegate, e’ necessario operare le seguenti distinzioni:
Nell’ambito del personale docente  rientrano  i  soggetti  interni  o
esterni che svolgono attivita’ di docenza/insegnamento.
Per il personale docente esterno sono previste le seguenti tre  fasce
di livello:
fascia A: docenti di ogni grado del sistema  universitario/scolastico
e dirigenti  dell’Amministrazione  Pubblica  impegnati  in  attivita’
formative  proprie  del  settore/materia  di  appartenenza   e/o   di
specializzazione; funzionari dell’Amministrazione Pubblica  impegnati
in attivita’ formative proprie del  settore/materia  di  appartenenza
e/o  di  specializzazione   con   esperienza   almeno   quinquennale;
ricercatori  senior  (dirigenti  di   ricerca,   primi   ricercatori)
impegnati in attivita’ proprie del  settore/materia  di  appartenenza
e/o di specializzazione; dirigenti d’azienda o imprenditori impegnati
in  attivita’  del  settore  di  appartenenza,  rivolte   ai   propri
dipendenti, con  esperienza  professionale  almeno  quinquennale  nel
profilo o categoria di  riferimento;  esperti  di  settore  senior  e
professionisti impegnati in  attivita’  di  docenza,  con  esperienza
professionale almeno quinquennale nel profilo/materia  oggetto  della
Massimale di costo = max. Euro 100,00/ora,  al  lordo  di  Irpef,  al
netto di IVA e della quota contributo previdenziale obbligatoriamente
a carico del committente.
fascia B: ricercatori universitari  di  primo  livello  e  funzionari
dell’Amministrazione Pubblica  impegnati  in  attivita’  proprie  del
settore/materia di appartenenza e/o di specializzazione;  ricercatori
Junior  con  esperienza  almeno   triennale   di   docenza   e/o   di
conduzione/gestione progetti nel settore di interesse; professionisti
o  esperti  con  esperienza  almeno  triennale  di  docenza  e/o   di
conduzione/gestione  progetti  nel  settore/materia   oggetto   della
Massimale di costo = max. Euro 80,00/ora, al lordo di Irpef, al netto
di IVA e della quota  contributo  previdenziale  obbligatoriamente  a
carico del committente.
fascia C: assistenti tecnici (laureati o diplomati) con competenza ed
esperienza  professionale  nel  settore;  professionisti  od  esperti
junior impegnati in attivita’  proprie  del  settore/materia  oggetto
della docenza.
Massimale di costo = max. Euro 50,00/ora, al lordo di Irpef, al netto
* nel caso di docenti interni si rinvia alla documentazione  prevista
per il personale dipendente al paragrafo B.1)
* nel caso di docenti esterni si rinvia alla documentazione  prevista
per il personale esterno al paragrafo B.2)
* schede corsuali riepilogative dell’attivita’ oraria svolta;
* registri  di  presenza/schede  mobili  per  stage,  vidimati  dalla
Pubblica Amministrazione  referente  e  debitamente  sottoscritti  da
tutti i partecipanti alle attivita’.
Rientrano nella figura del tutor i  soggetti  interni  o  esterni  di
supporto alla formazione e/o alla gestione d’aula.
Pertanto, a seconda della tipologia d’intervento, la figura del tutor
puo’ essere riferita:
a) all’aula (in caso di attivita’ corsuale “frontale”);
b) alla formazione aziendale (per interventi formativi in costanza di
rapporto di lavoro);
c) allo stage (in caso di attivita’ stageriale  prevista  nell’ambito
d) alla formazione a distanza (in  caso  di  azioni  formative  nelle
quali il momento dell’insegnamento e’ spazialmente e/o  temporalmente
separato da quello dell’apprendimento).
Massimali di costo per tutor esterni =  max.  Euro  30,00/ora  per  i
tutor delle categorie a), b) e c); max Euro 50,00 per i  tutor  della
categoria d).
Tali massimali si intendono al lordo di Irpef,  al  netto  di  IVA  e
della quota contributo previdenziale obbligatoriamente a  carico  del
* nel caso di tutor interno si rinvia  alla  documentazione  prevista
* nel caso di tutor esterno si rinvia  alla  documentazione  prevista
c) Figure di coordinamento
Nella figura del coordinatore rientrano i soggetti interni o  esterni
che svolgono funzioni trasversali legate a diverse aree di competenza
inerenti  al  progetto/attivita’,  quali  quelle,  ad  esempio,   del
coordinamento di azioni di  ricerca,  di  azioni  di  sistema,  delle
risorse   umane,   economiche,   organizzative,    informative,    di
monitoraggio  delle  azioni  o  di  gestione  amministrativa   e   di
rendicontazione complessa.
Fatto salvo quanto specificatamente  previsto  per  le  attivita’  di
coordinamento oggetto di contratti di collaborazione a  progetto  e/o
collaborazione coordinata  e  continuativa  (per  le  quali  vds.  il
successivo paragrafo e),  per  l’attivita’  di  coordinamento  svolta
nell’ambito di un contratto di  prestazione  d’opera  si  applica  il
Massimale di costo = max Euro 150,00/giornata singola,  al  lordo  di
Irpef,  al  netto  di  eventuale  IVA  e   della   quota   contributo
previdenziale  obbligatoriamente  a  carico   del   committente.   Il
massimale  di  costo  rappresenta  l’importo  massimo   di   compenso
attribuibile, soggetto a contrattazione tra  le  parti  in  relazione
alle  specifiche   competenze,   ai   relativi   incarichi   e   alla
professionalita’ dei soggetti chiamati a svolgere le attivita’.
Tale importo e’ cumulabile fino ad un massimo di 15 giorni al mese se
la prestazione  specialistica  richiede  un  impegno  continuativo  e
costante per l’intera durata del progetto o per fasi dello stesso.
Nel caso in cui  la  prestazione  giornaliera  sia  resa  in  maniera
parziale, si dovra’ procedere ad una riparametrazione  del  compenso,
assumendo come riferimento la giornata lavorativa di sei ore.
* Nel caso di coordinatore  interno  si  rinvia  alla  documentazione
prevista per il personale dipendente al paragrafo B.1)
* Nel caso di coordinatore  esterno  si  rinvia  alla  documentazione
prevista per il personale esterno al paragrafo B.2)
* Report giornalieri sull’attivita’ eseguita, relazioni,  verbali  di
eventuali riunioni svolte . Il  report  deve  contenere  per  ciascun
incarico del progetto, la durata della  prestazione,  la  descrizione
dell’attivita’ svolta, la documentazione realizzata e  gli  eventuali
prodotti elaborati.
d) Consulenti
Si tratta di personale esterno al beneficiario  impegnato  attraverso
rapporti consulenziali aventi ad oggetto  prestazioni  specialistiche
direttamente  riferibili  alle  attivita’  progettuali  espletate  in
autonomia  e  con  la  diretta  responsabilita’   e   controllo   del
consulente, mediante utilizzo di risorse dello stesso.
consulenza oggetto di contratti  di  collaborazione  a  progetto  e/o
successivo paragrafo e), sono  previste  le  seguenti  tre  fasce  di
fascia  A:  docenti  di  ogni  grado  del  sistema  universitario   e
scolastico  impegnati  in   attivita’   consulenziali   inerenti   al
settore/materia  progettuale  e  proprie   del   settore/materia   di
appartenenza e/o di specializzazione; ricercatori  senior  (dirigenti
di ricerca, primi ricercatori) impegnati in  attivita’  consulenziali
inerenti al settore/materia progettuale e proprie del settore/materia
di    appartenenza     e/o     di     specializzazione;     dirigenti
dell’Amministrazione   Pubblica;   funzionari    dell’Amministrazione
Pubblica  impegnati  in  attivita’  proprie  del  settore/materia  di
appartenenza  e/o   di   specializzazione   con   esperienza   almeno
quinquennale;  dirigenti  d’azienda  o  imprenditori   impegnati   in
attivita’ consulenziali  proprie  del  settore  di  appartenenza  con
esperienza professionale  almeno  quinquennale;  esperti  di  settore
senior e professionisti impegnati  in  attivita’  di  consulenza  con
esperienza   professionale   almeno    quinquennale    inerente    al
settore/materia progettuale o  di  conduzione/gestione  progetti  nel
Massimale di costo = max. Euro 500,00/giornata singola, al  lordo  di
Irpef, al  netto  di  IVA  e  della  quota  contributo  previdenziale
obbligatoriamente a carico del committente.
Il massimale di costo rappresenta il compenso  massimo  attribuibile,
soggetto a contrattazione tra le parti in relazione  alle  specifiche
competenze,  ai  relativi  incarichi  e  alla  professionalita’   dei
soggetti chiamati a svolgere le attivita’.
Tale importo e’ cumulabile fino ad un massimo di 10 giorni al mese se
dell’Amministrazione Pubblica impegnati in  attivita’  di  consulenza
proprie del settore/materia di appartenenza e/o di  specializzazione;
ricercatori junior con  esperienza  almeno  triennale  di  consulenza
inerente al  settore/materia  progettuale  o  di  conduzione/gestione
progetti nel settore di  interesse;  professionisti  od  esperti  con
esperienza almeno triennale di consulenza inerente al settore/materia
progettuale  o  di  conduzione/gestione  progetti  nel   settore   di
Massimale di costo = max Euro 300,00/giornata singola,  al  lordo  di
fascia  C:  assistenti   tecnici   con   competenza   ed   esperienza
professionale nel settore; professionisti od esperti junior impegnati
in attivita’ di consulenza inerenti al settore/materia progettuale.
Massimale di costo = max Euro 200,00/giornata singola,  al  lordo  di
previdenziale obbligatoriamente a carico del committente.
parziale, si dovra’ procedere  ad  una  riparametrazione  oraria  del
compenso, considerando la giornata lavorativa di sei ore.
* Si rinvia alla documentazione prevista per il personale esterno  al
paragrafo B.2)
e) Attivita’ di coordinamento e di consulenza oggetto di contratti di
collaborazione a progetto o di contratti a collaborazione  coordinata
Nell’ambito  delle  tipologie  aventi  ad  oggetto   prestazioni   di
coordinamento e consulenziali, va differenziato il  caso  in  cui  le
stesse risultino essere oggetto  di  contratti  di  collaborazione  a
progetto e/o di contratti  di  collaborazione  continuativa,  poiche’
tali  contratti  si  caratterizzano  per   la   continuazione   della
prestazione ed il coordinamento con l’organizzazione ed  i  fini  del
Nel  caso  di   consulenze   attivate   mediante   questa   tipologia
contrattuale sono previste tre fasce di livello cosi’ ripartite:
fascia A: esperti  impegnati  da  almeno  cinque  anni  in  attivita’
inerenti al settore/materia progettuale.
Massimale di costo = max Euro 3.000,00/mese, al lordo  di  Irpef,  al
netto della quota contributo previdenziale obbligatoriamente a carico
del committente. Il massimale di costo rappresenta l’importo  massimo
di compenso attribuibile, soggetto a contrattazione tra le  parti  in
relazione alle specifiche competenze, ai relativi  incarichi  e  alla
fascia B: esperti impegnati da almeno tre anni in attivita’  inerenti
al settore/materia progettuale.
Massimale di costo = max Euro 2.000,00/mese, al lordo  di  Irpef,  al
professionale nel settore; esperti junior impegnati in  attivita’  di
consulenza inerenti al settore/materia progettuale.
Massimale di costo = max Euro 1.200,00/mese, al lordo  di  Irpef,  al
Nell’ipotesi in cui il medesimo soggetto rivesta  piu’  incarichi  di
coordinamento,  e/o  di  consulenza,   e/o   di   co.co.co/co.co.pro,
nell’ambito  dello  stesso   progetto,   l’importo   complessivamente
cumulabile a diverso titolo non puo’ superare € 5.000,00 al  mese  al
lordo  di   IRPEF   e   al   netto   dei   contributi   previdenziali
obbligatoriamente  a  carico  del  committente  come   previsto   dai
pertinenti regimi contrattuali.
B.3) Spese di viaggio, vitto e  alloggio  del  personale  interno  ed
Devono essere definite e liquidate secondo criteri di rimborso a pie’
di lista, ed in misura comunque non superiore  alla  regolamentazione
contenuta nei C.C.N.L. e/o CCAL.
Le spese per il trasporto sono riconoscibili per l’utilizzo dei mezzi
pubblici. Le spese per i mezzi privati, per l’uso del taxi o  per  il
noleggio di autovetture, devono essere  motivate  dal  richiedente  e
autorizzate  dal  responsabile  di  progetto  e  sono  in  ogni  caso
ammissibili nelle ipotesi in cui il ricorso ai mezzi pubblici risulti
effettivamente inconciliabile ed eccessivamente gravoso rispetto alle
esigenze,  alla   tempistica,   all’articolazione   delle   attivita’
progettuali  e  alle   caratteristiche   soggettive   del   personale
interessato (es. partecipanti portatori di handicap con  problemi  di
deambulazione, trasferimenti obbligati in orari non  coincidenti  con
mezzi pubblici, sciopero dei mezzi pubblici).
In particolare, la spesa relativa al noleggio  di  autovettura  sara’
riconoscibile, qualora l’Ente produca, a  corredo  della  domanda  di
rimborso,  dichiarazione  del  Legale  Rappresentante   pro   tempore
contenente l’indicazione dell’importo della spesa imputato a progetto
e dalla quale  risulti  che  le  autovetture  utilizzate  sono  nella
disponibilita’  dell’intera  struttura,  per  far  fronte  a  precise
esigenze organizzative e/o contingenti, legate, con evidente nesso di
causalita’,   alla   realizzazione    delle    attivita’    approvate
dall’Autorita’ di Gestione e finanziate dal Fondo Sociale Europeo. In
ogni caso, anche in presenza dei  presupposti  di  cui  sopra  ed  in
considerazione della mancata disponibilita’ di mezzi propri da  parte
dell’Ente,  ai  fini  del  riconoscimento  della  spesa,  non  potra’
prescindersi  dal  rispetto  del  principio   dell’economicita’.   La
riconoscibilita’  della  spesa  sara’,   comunque,   subordinata   ad
un’attribuzione in quota parte  sulle  singole  attivita’  dell’Ente,
comprese quelle istituzionali.
Nel caso di  noleggio  di  mezzi  ad  uso  collettivo  l’Ente  dovra’
motivare e relazionare sulle circostanze che hanno richiesto l’uso di
tali mezzi rispetto alle attivita’ progettuali.
Nel riconoscimento delle spese per i mezzi  privati,  per  l’uso  del
taxi o  per  il  noleggio  di  autovetture,  anche  in  presenza  dei
presupposti sopra indicati, non si  puo’  in  ogni  caso  prescindere
dalla normativa nazionale di riferimento.
* prospetto delle missioni  con  indicazione  del  nominativo,  della
destinazione, della diaria e dell’importo delle singole voci di costo
imputate con attestazione della  coerenza  con  il  progetto  cui  e’
imputata la spesa in autocertificazione o documenti equipollenti.
* quietanze di pagamento;
* ricevute e scontrini  intestati  al  fruitore  del  servizio  o  al
committente  del  vitto  e   alloggio,   con   indicazione,   laddove
pertinente, degli elementi previsti dall’art. 3 del DPR n. 696 del 21
dicembre 1996. Qualora gli scontrini o le ricevute per  le  spese  di
vitto non riportassero gli elementi di cui al  predetto  Decreto,  e’
ammessa una  nota  spesa  riepilogativa  intestata  al  fruitore  del
servizio  e  sottoscritta  in  autocertificazione  dallo  stesso  con
allegati gli scontrini fiscali, dai quali sia chiaramente  desumibile
che gli stessi sono stati emessi a fronte di un servizio di vitto;
* trasporti su strada o rotaie: biglietti  di  viaggio,  anche  sotto
forma di ricevute  nel  caso  in  cui  il  titolo  di  viaggio  venga
acquisito per via elettronica;
* trasporti aerei: carte di imbarco e  biglietti  di  viaggio,  anche
sotto forma di ricevute nel caso in cui il titolo  di  viaggio  venga
* mezzo  proprio:  prospetto  riepilogativo  individuale  dei  viaggi
effettuati dal quale risultino le percorrenze giornaliere di andata e
ritorno, i chilometri totali  ed  il  rimborso  spettante,  corredato
dalla ricevuta di quietanza, dagli eventuali scontrini o ricevute  di
pedaggio, nonche’ dall’autorizzazione all’uso di tale mezzo;
* mezzo noleggiato: fattura con indicazione del mezzo utilizzato, del
percorso, del chilometraggio e  delle  date  di  utilizzo;  richiesta
motivata del fruitore del servizio e autorizzazione all’uso  di  tale
* taxi: ricevuta  con  indicazione  del  percorso  e  della  data  di
utilizzo;  richiesta   motivata   del   fruitore   del   servizio   e
autorizzazione del responsabile del progetto all’uso di tale mezzo.
Per il periodo antecedente all’emanazione  della  presente  Circolare
gli Enti in house devono  attenersi  alle  istruzioni  fornite  dalla
Direzione Generale per le Politiche, l’Orientamento e la Formazione.
Per quanto non modificato in tale sede, si rinvia integralmente  alla
Circolare n. 2 del 02 Febbraio 2009.
Il direttore generale per le politiche
per l’orientamento e la formazione: Mancini
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – CIRCOLARE 7 dicembre 2010, n. 40 – Costi ammissibili per Enti in house nell’ambito del FSE 2007-2013. (11A00483) (GU n. 11 del 15-1-2011 redazione redazione 2015-05-05T21:13:25+00:00