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Timestamp: 2020-03-30 06:08:22+00:00
Document Index: 52870381

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 26', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

SWAP e Prodotti Derivati in genere Archivi - de Castello & C. Società tra Avvocati s.r.l.
Category Archives: SWAP e Prodotti Derivati in genere
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Parere NULLITA’ DEL CONTRATTO DI SWAP STIPULATO CON LA P.A. MA PRIVO DI FIRMA DEL SUO RAPPRESENTANTE LEGALE Al fine di verificarne l’eventuale nullità, mi vengono esibiti un contratto quadro finanziario stipulato da P.A. e un successivo contratto di Interest Rate Swap stipulato da P.A. ma privi della firma del rappresentante legale dell’epoca. Il contratto quadro è composto anche da una delibera consiliare di autorizzazione per stipulare con quella banca un contratto di copertura di un finanziamento già concesso. La questione è dal punto di vista del diritto sostanziale finanziario di facile soluzione. E’ noto infatti che in tema di intermediazione finanziaria, ed alla stregua di quanto sancito dall’art. 23 […]
OPERATORE QUALIFICATO ED OBBLIGHI DELLA BANCA DI INFORMAZIONE, SEGNALAZIONE DI INADEGUATEZZA ED ASTENSIONE AD OPERARE L’art. 26 del Regolamento CONSOB 16190/07 ed il relativo allegato n° 3, oggi vigenti, definiscono cliente professionale (già operatore qualificato) quel cliente che possiede l’esperienza, le conoscenze e la competenza necessaria per prendere consapevolmente le proprie decisioni in materia di investimenti e di valutare correttamente i rischi che assume. E catalogano clienti professionali di diritto – che sono i soggetti autorizzati o regolamentati ad operare nei mercati finanziari – le imprese di grandi dimensioni che presentino determinati requisiti dimensionali e gli investitori istituzionali la cui attività principale è quella di investire in strumenti finanziari e […]
La dichiarazione di operatore qualificato non impedisce al Cliente di ottenere dalla banca il risarcimento del danno patito dalla perdita per l’investimento rischioso
Posted by Valentino avv. De Castello |	venerdì, 2 dicembre, 2016 |	No Comments
Parere reso a privato LA DICHIARAZIONE DI OPERATORE QUALIFICATO NON IMPEDISCE AL CLIENTE DI OTTENERE DALLA BANCA IL RISARCIMENTO DEL DANNO PATITO DALLA PERDITA PER L’INVESTIMENTO RISCHIOSO La Banca deve prestare gli obblighi di diligenza, di correttezza e trasparenza, di informazione, di comunicazione della inadeguatezza delle singole operazioni in quanto non ha nessuna rilevanza ai fini risarcitori la dichiarazione del Cliente di godere di un’elevata conoscenza relativamente a tutti i prodotti finanziari, di essere cioè quello che si definisce in gergo “operatore qualificato”. Il caso in oggetto riguarda l’esecuzione di alcune operazioni in strumenti finanziari (swap) dal quale è emerso un grave danno patrimoniale per il Cliente. Il reclamo del […]
Swap: la Banca risarcisce il Cliente se non prova la funzione di copertura del contratto di Interest Rate Swap
Posted by Valentino avv. De Castello |	martedì, 15 novembre, 2016 |	No Comments
SWAP: LA BANCA RISARCISCE IL CLIENTE SE NON PROVA LA FUNZIONE DI COPERTURA DEL CONTRATTO DI INTEREST RATE SWAP Il Tribunale di Milano Sesta Sezione Civile, con la sentenza n° 10049 del 13.09.2016, conferma quell’orientamento della giurisprudenza per il quale la Banca deve risarcire il Cliente se nel corso del giudizio non prova la funzione di copertura dell’eseguito contratto di Interest Rate Swap. Il principio è puramente processuale e prescinde dalla esistenza o meno della operazione finanziaria di finanziamento, mutuo o leasing da coprire con il derivato. La Banca, in questi casi, risarcisce il Cliente per il solo fatto di non avere prodotto in giudizio il contratto di finanziamento, mutuo […]
Dall’Archivio: Banca condannata per lite temeraria
Posted by Valentino avv. De Castello |	martedì, 16 febbraio, 2016 |	No Comments
DALL’ARCHIVIO: BANCA CONDANNATA PER LITE TEMERARIA Estraiamo dall’archivio la sentenza 545/1997, con la quale il Tribunale di Belluno, decidendo in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, dopo aver revocato il decreto ingiuntivo, condannava la banca convenuta opposta a pagare a favore del debitore opponente l’importo di £ 200.000.000 a titolo di lite temeraria. La sentenza è importante perché costituisce un primo esempio di “sentenza punitiva” oggi assai di moda nel contenzioso bancario. La peculiarità risiede nel fatto che il punito non è, come accade nella quasi totalità dei casi, il cliente, ma la banca. La fattispecie peraltro era molto particolare, ma attuale anche in relazione al thema decidendum, che […]