Source: http://www.studioassociatoacerbi.it/news-blog/2012/03/riforma-del-lavoro-dubbi-sulle-tipologie-contrattuali/
Timestamp: 2018-07-22 10:47:32+00:00
Document Index: 150272013

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'art. 34', 'art. 37', 'art. 36', 'art. 69']

Riforma del lavoro: dubbi sulle tipologie contrattuali? | Consulenza del Lavoro
Riforma del lavoro: dubbi sulle tipologie contrattuali?
Cerchiamo di individuare le principali linee di intervento sulla disciplina delle tipologia contrattuali.
incremento del costo contributivo (aliquota 1,4%)
ampliamento dell’intervallo tra un contratto e l’altro a 60 giorni (prima erano 10 giorni) nel caso di un contratto di durata inferiore a 6 mesi , e a 90 giorni ( prima erano 20 giorni) nel caso di un contratto di durata superiore ;
in funzione del completamento delle attivita’ per le quali il contratto a termine è stato stipulato , si prevede un prolungamento del periodo durante il quale il rapporto a termine può proseguire oltre la scadenza per soddisfare esigenze organizzative , a 30 giorni (prima erano 20 giorni) per contratti di durata inferiore a 6 mesi e a 50 giorni (prima erano 30 giorni) per quelli di durata superiore.
Il primo contratto a termine non deve essere più giustificato attraverso l’applicazione della causale di cui all’art. 1 del dlgs 368/01 (E' consentita l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo.)
Restano fermi i limiti di durata previsti in 36 mesi(comprensivi di proroghe e rinnovi)
Ai fini della determinazione del periodo massimo dei 36 mesi (comprensivi di proroghe e rinnovi) vengono computati anche eventuali periodi di lavoro somministrato intercorsi tra il lavoratore ed il datore di lavoro/utilizzatore.
Nel caso in cui un contratto a termine sia dichiarato illegittimo da un giudice , vi sarà la conversione del contratto in tempo indeterminato ed il riconoscimento al lavoratore di un importo risarcitorio compreso tra 2,5 e 12 mensilità retributive ( così come previsto dal recente Collegato Lavoro , dichiarato legittimo dalla sentenza n. 303/2011 della Corte Costituzionale). Tale indennità copre tutte le conseguenze retributive e contributive derivanti dalla illegittimità del contratto a termine, Quindi è da considerarsi “Onnicomprensiva”
Il periodo per l’impugnazione stragiudiziale del contratto a termine dalla cessazione dello stesso sarà di 120 giorni ( prima erano 60 giorni) . Il termine per l’impugnazione giudiziale rimane fermo a 330 giorni
In caso di assunzione di lavoratori ultra cinquantenni disoccupati da almeno 12 mesi è prevista la riduzione del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodi di 12 mesi nel caso di contratto a tempo determinato(e ulteriori 6 mesi nel caso di successiva stabilizzazione ) e di 18 mesi se il lavoratore è assunto a tempo indeterminato.
Vengono proposti alcuni interventi volti ad enfatizzare il contenuto formativo dell’istituto:
Durata minima di sei mesi del periodo di apprendistato, ferma restando la possibilità di durate inferiori per attività stagionali e fatte salve le eccezioni previste nel T.U.
Fino a quando non sarà operativo il libretto formativo, la registrazione della formazione è sostituita da apposita dichiarazione del datore di lavoro.
Nei casi di part.time verticale o misto , è previsto un obbligo di comunicazione amministrativa secondo modalità snelle e non onerose (sms,fax o Pec) e contestuale al già previsto preavviso di 5 giorni da dare al lavoratore in occasione di variazioni di orario attuate in applicazione delle clausole elastiche o flessibili
E' prevista , in caso di rilevanti motivi personali precisati dalla legge e in altre eventuali ipotesi previste dalla contrattazione collettiva , la facoltà del lavoratore di esprimere un “ripensamento” nel caso di part.time flessibile o elastico.
Previsto l’obbligo di effettuare una comunicazione amministrativa preventiva , con modalità snelle ( sms,fax o Pec) , in occasione di ogni chiamata del lavoratore;
Prevista l’abrogazione dell’art. 34 , comma 2, del D.lgs n. 276/2003 ( il contratto di lavoro intermittente può in ogni caso essere concluso con riferimento a prestazioni rese da soggetti con meno di 25 anni di età ovvero da lavoratori con più di 45 anni di età, anche pensionati);
Prevista l’abrogazione dell’art. 37 del D,Lgs n. 276/2003 (nel caso di lavoro intermittente per prestazioni da rendersi il fine settimana , nonché nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali l’indennità di disponibilità di cui all’art. 36 è corrisposta al prestatore di lavoro solo in caso di effettiva chiamata da parte del datore di lavoro.Ulteriori periodi predeterminati possono esser previsti dai contratti collettivi stipulati da associazioni dei datori di lavoro e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul pano nazionale o territoriale).
Il progetto non potrà consistere in una mera riproposizione dell’oggetto sociale dell’impresa committente;
Limitazione dell’istituto a mansioni non meramente esecutive o ripetitive così come eventualmente definite dai contratti collettivi;
Introduzione di una presunzione relativa in merito al carattere subordinato della collaborazione quando l’attività del collaboratore a progetto sia analoga a quella svolta , nell’ambito dell’impresa committente, da lavoratori dipendenti fatte salve prestazioni di elevata professionalità;
Eliminazione della facoltà di introdurre nel contratto clausole individuali che consentono il recesso del committente , anteriormente alla scadenza del termine e/o al completamento del progetto. Resta ferma la possibilità di recedere per giusta causa , per incapacità professionale del collaboratore che renda impossibile l’attuazione del progetto, e per cessazione dell’attività cui il progetto è inerente;
In caso di mancanza di un progetto specifico il contratto a progetto si considera di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
E’ introdotto un incremento dell’aliquota contributiva IVS degli iscritti alla gestione separata INPS nei seguenti termini:
Anno 2013 Non iscritti ad altra gestione 28% Iscritti ad altra gestione 19%
Anno 2014 Non iscritti ad altra gestione 29% Iscritti ad altra gestione 20%
Anno 2015 Non iscritti ad altra gestione 30% Iscritti ad altra gestione 21%
Anno 2016 Non iscritti ad altra gestione 31% Iscritti ad altra gestione 22%
Anno 2017 Non iscritti ad altra gestione 32% Iscritti ad altra gestione 23%
Anno 2018 Non iscritti ad altra gestione 33% Iscritti ad altra gestione 24%
Si presume, salvo prova contraria , il carattere coordinato e continuativo ( e non autonomo ed occasionale) della collaborazione tutte le volte che:
Essa duri complessivamente più di 6 mesi nell’arco di un anno ;
I suddetti indici presuntivi possono essere utilizzati disgiuntamente nel corso delle attività di verifica.
Nel caso l’utilizzo della partita Iva venga giudicato improprio , esso viene considerato una collaborazione coordinata e continuativa senza progetto , con la conseguante applicazione della sanzione di cui all’art. 69 comma 1 del Dlgs 276/03, ( I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati senza l'individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso ai sensi dell'articolo 61, comma 1, sono considerati rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto).
L’istituto dell’associazione in partecipazione viene preservato solo in caso di associazioni tra familiari entro il 1°grado o coniugi.
Saranno previste misure di correzione che tenderanno a restringere il campo di applicazione di questo istituto ed a regolare il regime orario dei Vaucher Lavoro. I vaucher saranno computati ai fini del reddito necessario per il permesso di soggiorno.
Saranno previste delle linee guida per la definizione degli standar minimi di uniformità della disciplina sul territorio nazionale al fine di evitare un utilizzo distorto delle attività lavorative e tendenti ad evitare un utilizzo strumentale dell’Istituto ad oggi regolamentato a livello regionale.
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