Source: http://www.consiglio.regione.vda.it/app/leggieregolamenti/dettaglio?tipo=L&numero_legge=11%2F06&versione=V
Timestamp: 2020-05-26 00:23:42+00:00
Document Index: 90186421

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 11', 'art. 20', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 11']

4) altri servizi. (1)
(Funzioni e compiti della Regione e delle Unités des Communes valdôtaines) (2)
1. I Comuni assicurano il diritto alla fruizione del sistema dei servizi per la prima infanzia ed esercitano le relative funzioni, tra le quali quelle relative all'orientamento per la scelta dei servizi, anche in forma associata. (3)
a) il piano di azione annuale o pluriennale per la promozione e il sostegno del sistema dei servizi per la prima infanzia che prevede, in particolare: (4)
(Nidi d'infanzia) (5)
1. Il nido d'infanzia è un servizio rivolto ai bambini in età compresa tra i sei mesi e i tre anni che si caratterizza per la continuità della frequenza. (6)
2. Le modalità di funzionamento del nido d'infanzia possono essere diversificate per capienza, tempi di apertura, orari di frequenza e progetti pedagogici, tenuto conto dei bisogni dei bambini, delle scelte educative, dei tempi di lavoro dei genitori e delle esigenze locali. (7)
(Spazi gioco) (8)
1. Lo spazio gioco è un servizio rivolto ai bambini in età compresa tra i sei mesi e i tre anni che offre la possibilità della frequenza diversificata nell'arco dell'intero orario giornaliero di apertura della struttura, anche attraverso l'utilizzo di appositi spazi situati all'interno dei nidi d'infanzia. (9)
2. Le modalità di funzionamento dello spazio gioco sono finalizzate ad offrire risposte flessibili e differenziate in base alle esigenze delle famiglie. (10)
(Nidi aziendali o interaziendali) (11)
1. Il nido aziendale o interaziendale è un servizio rivolto ai figli dei lavoratori dell'azienda, in età compresa tra i tre mesi e i tre anni, ed eventualmente ad altri bambini, purché in maniera non prevalente. (12)
2. Il nido aziendale o interaziendale, situato all'interno dell'azienda o nelle immediate vicinanze, è improntato a criteri di particolare flessibilità organizzativa che tengono conto delle peculiarità strutturali dei luoghi e delle esigenze dei genitori lavoratori, nel rispetto dei ritmi psico-fisici e di sviluppo dei bambini. (13)
(Servizi educativi in contesto domiciliare) (14)
1. Il servizio educativo in contesto domiciliare, di seguito denominato tata familiare, avente anche valenza assistenziale, è rivolto ai bambini in età compresa tra i tre mesi e i tre anni. L'attività di tata familiare è subordinata all'iscrizione in un apposito registro regionale, istituito presso la struttura regionale competente in materia di servizi socio-educativi per la prima infanzia. (15)
3. Il servizio di tata familiare può essere svolto individualmente o in forma associata, anche mediante la costituzione e la partecipazione a società e associazioni. L'attività di tata familiare è, tuttavia, sempre esercitata dai soggetti iscritti nel registro regionale di cui al comma 1; essa è regolata da apposito contratto e può essere svolta:
a) presso il domicilio della tata ovvero presso altra unità immobiliare di civile abitazione nella disponibilità della tata stessa, della società o dell'associazione cui la tata appartiene o da cui la tata dipende;
b) presso il domicilio delle famiglie che usufruiscono del servizio. (16)
4. L'alloggio utilizzato deve avere adeguati spazi e arredi che rispondano a requisiti di sicurezza e igiene, conformi alle normative vigenti in materia di civili abitazioni; l'ambiente deve essere accogliente, pulito e rispondente alle esigenze del bambino. (17)
(Sperimentazione dell'introduzione di voucher alle famiglie per l'accesso ai nidi di infanzia per gli anni 2019/2021) (18)
1. Per fare fronte alla domanda di servizi educativi di bambini al di sotto dei tre anni, tenuto conto delle crescenti esigenze di equilibrio tra attività professionale e vita familiare e della necessità di garantire qualificati percorsi socio-educativi, la Regione, in parziale deroga a quanto previsto dall'articolo 16 della legge regionale 5 agosto 2014, n. 6 (Nuova disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane), eroga, in via sperimentale, a decorrere dal 1° settembre 2019 e sino al 31 agosto 2021, un voucher alle famiglie i cui figli risultino iscritti ai nidi di infanzia siti nel territorio regionale, autorizzati e accreditati ai sensi della normativa vigente, a titolo di contribuzione alle spese sostenute. Al fine di assicurare lo svolgimento di un adeguato percorso educativo del bambino, l'erogazione del voucher spetta alle sole famiglie i cui figli risultino frequentare i nidi di infanzia per un numero di ore settimanali pari o superiore a venti. Alla sperimentazione possono aderire, per i servizi di nido di infanzia erogati nei territori di competenza, il Comune di Aosta e le Unités des Communes valdôtaines che ne facciano richiesta alla struttura regionale competente in materia di misure per la famiglia entro il 31 maggio 2020. (19)
2. Con deliberazione della Giunta regionale, da adottarsi entro il 28 febbraio 2019, sono definiti, nei limiti delle disponibilità di bilancio, gli importi del voucher, da determinarsi sulla base dell'ISEE in misura percentuale rispetto al valore della retta mensile dovuta dalla famiglia e proporzionale al monte ore settimanale di frequenza del bambino, le modalità e i termini di concessione del voucher, nonché i criteri di priorità di accesso ai fini della predisposizione delle eventuali graduatorie. Alla concessione e all'erogazione del voucher provvede il dirigente della struttura regionale competente in materia di misure per la famiglia.
3. Entro il 30 giugno 2021, la Giunta regionale informa la competente Commissione consiliare circa l'attuazione della sperimentazione, dando evidenza dei risultati ottenuti nella qualificazione del sistema educativo, in termini di miglioramento degli indici di accesso al servizio e di copertura della complessità dei bisogni delle famiglie e dei loro figli, al fine di assumere le conseguenti determinazioni in ordine alla cessazione o alla prosecuzione della sperimentazione. I risultati della sperimentazione sono resi pubblici sul sito istituzionale della Regione.
4. Per la durata della sperimentazione, sono sospesi i trasferimenti regionali a destinazione vincolata alla gestione dei servizi alla prima infanzia degli enti che aderiscono alla sperimentazione e, conseguentemente, i relativi stanziamenti di bilancio sono utilizzati per il finanziamento dei voucher di cui al comma 1.
(1) Comma sostituito dal comma 1 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
e) altri servizi integrativi.".
(2) Rubrica modificata dalla lettera a) del comma 2 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
Nella formulazione originaria, il testo della rubrica dell'art. 2 recitava:
"(Funzioni e compiti della Regione e dei Comuni)".
(3) Comma modificato dalla lettera b) del comma 2 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
"1. I Comuni assicurano il diritto alla fruizione del sistema dei servizi per la prima infanzia ed esercitano le relative funzioni, tra le quali quelle relative all'orientamento per la scelta dei servizi, anche in forma associata attraverso le Comunità montane, ad eccezione del Comune di Aosta.".
(4) Lettera modificata dalla lettera c) del comma 2 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
Nella formulazione originaria, il testo dell'alinea della lettera a) del comma 2 dell'art. 2 recitava:
"a) il piano di azione annuale per la promozione e il sostegno del sistema dei servizi per la prima infanzia che prevede, in particolare:".
(5) Rubrica modificata dalla lettera a) del comma 3 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
Nella formulazione originaria, il testo della rubrica dell'art. 4 recitava:
"(Asili nido)".
(6) Comma sostituito dalla lettera b) del comma 3 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
"1. L'asilo nido è un servizio rivolto ai bambini in età compresa tra i nove mesi e i tre anni che si caratterizza per la continuità della frequenza.".
(7) Comma modificato dalla lettera c) del comma 3 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 2 dell'art. 4 recitava:
"2. Le modalità di funzionamento dell'asilo nido possono essere diversificate per capienza, tempi di apertura, orari di frequenza e progetti pedagogici, tenuto conto dei bisogni dei bambini, delle scelte educative, dei tempi di lavoro dei genitori e delle esigenze locali.".
(8) Rubrica modificata dalla lettera a) del comma 4 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
Nella formulazione originaria, il testo della rubrica dell'art. 5 recitava:
"(Garderies d'enfance)".
(9) Comma sostituito dalla lettera b) del comma 4 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
"1. La garderie d'enfance è un servizio rivolto ai bambini in età compresa tra i nove mesi e i tre anni che offre la possibilità della frequenza diversificata nell'arco dell'intero orario giornaliero di apertura della struttura, anche attraverso l'utilizzo di appositi spazi situati all'interno di asili nido.".
(10) Comma modificato dalla lettera c) del comma 4 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
"2. Le modalità di funzionamento della garderie d'enfance sono finalizzate ad offrire risposte flessibili e differenziate in base alle esigenze delle famiglie.".
(11) Rubrica modificata dalla lettera a) del comma 5 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
Nella formulazione originaria, il testo della rubrica dell'art. 6 recitava:
"(Asili nido aziendali)".
(12) Comma modificato dalla lettera b) del comma 5 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
"1. L'asilo nido aziendale è un servizio rivolto ai figli dei lavoratori dell'azienda, in età compresa tra i tre mesi e i tre anni, ed eventualmente ad altri bambini, purché in maniera non prevalente.".
(13) Comma modificato dalla lettera b) del comma 5 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
"2. L'asilo nido aziendale, situato all'interno dell'azienda o nelle immediate vicinanze, è improntato a criteri di particolare flessibilità organizzativa che tengono conto delle peculiarità strutturali dei luoghi e delle esigenze dei genitori lavoratori, nel rispetto dei ritmi psico-fisici e di sviluppo dei bambini.".
(14) Rubrica modificata dalla lettera a) del comma 6 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
"(Tata familiare)".
(15) Comma modificato dalla lettera b) del comma 6 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23.
"1. Il servizio di tata familiare, avente anche valenza assistenziale, è rivolto ai bambini in età compresa tra i tre mesi e i tre anni. L'attività di tata familiare è subordinata all'iscrizione in un apposito registro regionale, istituito presso la struttura regionale competente in materia di servizi socio-educativi per la prima infanzia.".
(16) Comma sostituito dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 19 marzo 2018, n. 2.
Il comma 3 dell'art. 11 era già stato sostituito dalla lettera c) del comma 6 dell'art. 20 della L.R. 22 dicembre 2017, n. 23, nel modo seguente:
"3. L'attività di tata familiare, anche quando gestita in forma associata, è autonoma; essa è disciplinata da un contratto individuale stipulato tra la tata familiare e la famiglia del bambino e può essere svolta:
(17) Comma modificato dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 19 marzo 2018, n. 2.
"4. L'alloggio utilizzato dalla tata familiare deve avere adeguati spazi e arredi che rispondano a requisiti di sicurezza e igiene, conformi alle normative vigenti in materia di civili abitazioni; l'ambiente deve essere accogliente, pulito e rispondente alle esigenze del bambino.".
(18) Articolo inserito dall'art. 18, comma 1, della L.R. 26 novembre 2018, n. 9.
(19) Comma modificato dal comma 1 dell'art. 17 della L.R. 30 luglio 2019, n. 13.
Il comma 1 dell'art. 11bis era già stato modificato dal comma 1 dell'art. 9 della L.R. 24 aprile 2019, n. 5, nel modo seguente:
"1. Per fare fronte alla domanda di servizi educativi di bambini al di sotto dei tre anni, tenuto conto delle crescenti esigenze di equilibrio tra attività professionale e vita familiare e della necessità di garantire qualificati percorsi socio-educativi, la Regione, in parziale deroga a quanto previsto dall'articolo 16 della legge regionale 5 agosto 2014, n. 6 (Nuova disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane), eroga, in via sperimentale, a decorrere dal 1° settembre 2019 e sino al 31 agosto 2021, un voucher alle famiglie i cui figli risultino iscritti ai nidi di infanzia siti nel territorio regionale, autorizzati e accreditati ai sensi della normativa vigente, a titolo di contribuzione alle spese sostenute. Al fine di assicurare lo svolgimento di un adeguato percorso educativo del bambino, l'erogazione del voucher spetta alle sole famiglie i cui figli risultino frequentare i nidi di infanzia per un numero di ore settimanali pari o superiore a venti. Alla sperimentazione possono aderire, per i servizi di nido di infanzia erogati nei territori di competenza, il Comune di Aosta e le Unités des Communes valdôtaines che ne facciano richiesta alla struttura regionale competente in materia di misure per la famiglia entro il 31 maggio 2019.".
Nella formulazione originaria, il testo del comma 1 dell'art. 11bis recitava:
"1. Per fare fronte alla domanda di servizi educativi di bambini al di sotto dei tre anni, tenuto conto delle crescenti esigenze di equilibrio tra attività professionale e vita familiare e della necessità di garantire qualificati percorsi socio-educativi, la Regione, in parziale deroga a quanto previsto dall'articolo 16 della legge regionale 5 agosto 2014, n. 6 (Nuova disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane), eroga, in via sperimentale, a decorrere dal 1° settembre 2019 e sino al 31 agosto 2021, un voucher alle famiglie i cui figli risultino iscritti ai nidi di infanzia siti nel territorio regionale, autorizzati e accreditati ai sensi della normativa vigente, a titolo di contribuzione alle spese sostenute. Al fine di assicurare lo svolgimento di un adeguato percorso educativo del bambino, l'erogazione del voucher spetta alle sole famiglie i cui figli risultino frequentare i nidi di infanzia per un numero di ore settimanali pari o superiore a venti. Alla sperimentazione possono aderire, per i servizi di nido di infanzia erogati nei territori di competenza, il Comune di Aosta e le Unités des Communes valdôtaines che ne facciano richiesta alla struttura regionale competente in materia di misure per la famiglia entro il 30 aprile 2019.".