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Timestamp: 2020-04-06 18:17:31+00:00
Document Index: 132038486

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 9', 'art. 2233', 'art. 9']

N. 231 ORDINANZA (Atto di promovimento) 7 maggio 2012 - 24 Ottobre 2012 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 403771214
Visti ed applicati gli articoli 1 della legge costituzionale 9 febbraio 1948, n. 1, 23 ss. della legge ordinaria 11 marzo 1953, n.
87; 183 ss., 190, 281-quater s., 278, 279, 295 c.p.c.; 118 ss. delle disposizioni d'attuazione e transitorie del c.p.c.;
Solleva d'ufficio la non manifestamente infondata questione di legittimita' costituzionale delle disposizioni, di cui all'art. 9, comma 3, della legge 24 marzo 2012, n. 27, in oggetto del seguente testo normativo: '3. Le tariffe vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi, limitatamente alla liquidazione delle spese giudiziali' per i seguenti motivi:
I. Che tale testo normativo risulta inesistente nel decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni ed integrazioni, dalla legge teste' cit., e che, pertanto, trattandosi di norma di legge innovativa dell'ordinamento giuridico, entrata in vigore esattamente allorche' pubblicata sul supplemento ordinario n.
53/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - 24 marzo 2012, n. 71, stabilisce l'ultrattivita' delle abrogate tariffe professionali relative alle sole spese processuali, con decorrenza retroattiva dalla data d'entrata in vigore del decreto-legge convertito 24 gennaio 2012, n. 1 (pubblicato sul Supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - 24 gennaio 2012, n. 19 ed entrato in vigore in pari data), in violazione degli articoli 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117 Cost.;
II. Che, avendo i commi 1 e 5 del decreto-legge, esattamente riprodotti nella legge di conversione, entrambi identificati nel testo che precede del presente dispositivo, abrogato ex professo le norme di rinvio recettizio, di cui al decreto ministeriale di determinazione delle su ripetute tariffe, gia' contenute negli articoli 60 ss. e 64 del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n.
1578, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 5 dicembre 1933, n. 281, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, recante 'Ordinamento delle professioni di avvocato [e procuratore]' pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 30 gennaio 1934, n. 24 con il decreto ministeriale n. 127/2004 d'accompagnamento, l'ultrattivita' suddetta di tali tariffe giudiziali si palesa impossibile, irragionevole ed inesistente ed, percio', incostituzionale per violazione dei medesimi articoli 3, 24, 101, 104, 107, 111 e 117
Procedimenti contenziosi civili ordinari e cautelali:
R.G. n. 2805/1994 + 2538/2000 + 1392/2002 + 1663/2002 + 1482/2003 + 1824/2003 + 1200/2004 + 2876/2005 + 5662/2005 + 3349/2007 + 4433/2007 + 6881/2007 + 4169/2008 + 4864/2008 ed, inoltre, dacche' insuscettibili di essere spediti a sentenza, R.G. n. 3083/1995 + 160/2001 + 2338/2002 + 1248/2003 + 2182/2003 + 2510/2003 + 4027/2005 + 4274/2005 + 62/2006;
Procedimenti di ricorso per decreto ingiuntivo:
R.G.P.S. n. 2222/2007 (ritrovato dopo lunga irreperibilita') + 4442/2011 + 4036/2011 + 4442/2011 + 4901/2011 + 4922/2011 + 4992/2011 + 5134/2011 + 5136/2011 + 5172/2011 + 5394/2011 + 16/2012 + 32/2012 + 1056/2012 + 1456/2012 + 1498/2012 + 1528/2012;
Cosi' provveduto in Nocera Inferiore (SA), in data 30 aprile 2012
IL TRIBUNALE Nell'udienza di precisazione delle conclusioni tenutasi in data 21 dicembre 2011 e della scadenza dei termini massimi, contemplati dagli articoli 190, 281-quater s. c.p.c.; 118 ss. delle disposizioni d'attuazione e transitorie del c.p.c., nel procedimento contenzioso R.G.A.C.C. n. 5662/2003 vertente tra D'Aurora Srl, in persona del legale rappresentante p.t. e Angelo Dolce Srl, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi come in atti, sciolta la riserva che precede, letti gli atti processuali, ha pronunciato la sotto estesa ordinanza di sollevazione d'ufficio della questione non manifestamente infondata d'illegittimita' costituzionale dell'art. 9, terzo comma (comma 3°), della legge 24 marzo 2012, n. 27 (pubblicata sul Supplemento ordinario n. 53/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - 24 marzo 2012, n. 71 ed entrata in vigore in pari data), di conversione, contenente modificazioni ed integrazioni normative, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (pubblicato sul supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - 24 gennaio 2012, n. 19 ed entrato in vigore in pari data), in applicazione delle disposizioni, di cui:
All'art. 1, della legge costituzionale 9 febbraio 1948, n.
l, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 1948, n. 43, e recante l'intestazione 'Norme sui giudizi di legittimita' costituzionale e sulle garanzie d'indipendenza della Corte costituzionale', che recita: 'La questione d'illegittimita' costituzionale di una legge o di un atto avente forza di legge della Repubblica, rilevata d'ufficio o sollevata da una delle parti nel corso di un giudizio e non ritenuta dal giudice manifestamente infondata, e' rimessa alla Corte costituzionale per la sua decisione';
All'art. 23, secondo capoverso o terzo comma, della legge ordinaria 11 marzo 1953, n. 87, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 14 marzo 1953, n. 62, il cui testo normativo integrale recita: 'Nel corso di un giudizio dinanzi ad una autorita' giurisdizionale una delle parti o il Pubblico ministero possono sollevare questione di legittimita' costituzionale mediante apposita istanza, indicando:
Ed, invero, questo giudice nutre seri dubbi circa la legittimita' costituzionale dell'art. 9 della legge 24 marzo 2012, n. 27 (pubblicata sul supplemento ordinario n. 53/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - 24 marzo 2012, n. 71 ed entrata in vigore in pari data), di conversione, contenente modificazioni ed integrazioni normative, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (pubblicato sul supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - 24 gennaio 2012, n. 19 ed entrato in vigore in pari data), in oggetto del seguente testo normativo:
Le tariffe vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi, limitatamente alla liquidazione delle spese giudiziali, sino alla data di entrata in vigore dei decreti ministeriali di cui al comma 2 e, comunque, non oltre il centoventesimo giorno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. (1) La retroattivita' evidente della norma teste' cit., inesistente nel decreto-legge convertito e volta a disporre l'ultrattivita' delle sole tariffe giudiziarie dalla data d'entrata in vigore di quest'ultimo, va sottoposta al vaglio preliminare della Consulta, dacche', essendo il giudice obbligato a liquidare le spese processuali, ove mai le disposizioni cit. fossero dichiarate incostituzionali, non potrebbe procedervi, ricreandosi quel 'vuoto normativo' ammesso dallo stesso Ministro della Giustizia nell'intervista del 7 febbraio u.s. - successiva all'intervento parlamentare 'ex art. 2233 c.c.' del 31 gennaio precedente - per cui sono state varate le 'norme transitorie' retroattive prefate.
E' noto come il Tribunale di Cosenza, con ordinanza del 1° febbraio 2012, ha gia' rimesso al vaglio della Corte costituzionale l'art. 9, commi 1 e 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (pubblicato nel supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - 24 gennaio 2012, n. 19 ed entrato in vigore in pari...