Source: https://www.avismirano.it/statuto/
Timestamp: 2019-09-16 14:44:16+00:00
Document Index: 121602307

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 14']

Statuto - Avis Comunale Mirano
Statuto Avis Comunale Mirano
Statuto Avis Provinciale Venezia
c.1 L’Associazione ” AVIS Comunale di Mirano” è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.
c.2 L’Associazione ha sede legale in Mirano, via Miranese 4 e svolge, in coordinamento con l’AVIS Provinciale ed in attuazione delle direttive della medesima, attività di promozione nei paesi limitrofi nei quali non sono costituite altre Associazioni AVIS.
c.3 L’ AVIS Comunale di Mirano, che aderisce all’AVIS Nazionale, nonché all’ AVIS Regionale o equiparata, Provinciale o equiparata, è dotata di
piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto alle AVIS Nazionale, Provinciale e Regionale – o equiparate – medesime.
c.1 L’AVIS Comunale di Mirano è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
c.2 L’AVIS ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue – intero o di una sua frazione – volontaria, periodica, associata, non remunerata,
promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della
solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
c.3 Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli dell’AVIS Nazionale, Provinciale, Regionale -o equiparata – sovraordinate alle quali è associata nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
a) Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento della autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale e
dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, I’AVIS Comunale coordinandosi con I’AVIS Nazionale,
Regionale e Provinciale – o equiparata -e con le Istituzioni Pubbliche competenti, svolge le seguenti attività:
a) Attività di chiamata secondo quanto prescrivono le normative regionali in materia, e in collaborazione con i Centri Trasfusionali territoriali;
b) Attività di raccolta di concerto con la programmazione ed il coordinamento dell’AVIS Provinciale;
d) Svolge, in coordinamento con I’AVIS Provinciale ed in attuazione delle direttive della medesima, attività di promozione nei comuni limitrofi
nei quali non sono costituite altre associazioni AVIS;
e) Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovono l’informazione a favore della donazione di organi e della
f) Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte e promosse anche attraverso la stampa associativa, nonché la
pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;
g) Svolge, anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’AVIS Provinciale e/o Regionale e/o Nazionale, attività di formazione nelle
materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle
i) Intrattiene rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione al proprio livello territoriale e partecipa alle Istituzioni Pubbliche, ove
richiesta, attraverso propri rappresentanti all’uopo nominati;
j) Svolge in coordinamento con l’AVIS Provinciale ed in ottemperanza alle direttive della stessa, attività di promozione nei Comuni limitrofi nei
quali non sono costituite altre Associazioni di donatori;
c.2 Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma che esplicano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non può superare 1/6 del numero dei propri donatori periodici.
c.4 L’adesione del socio all’AVIS Comunale comporta l’automatica adesione del medesimo all’AVIS Nazionale, nonché all’AVIS Provinciale e
Regionale -o equiparata.
c.5 La partecipazione del socio alla vita associativa non può essere temporanea,fatto salvo quanto previsto dall’art. 5.
c.7 Ogni socio in regola con le disposizioni del presente statuto partecipa all’Assemblea Comunale degli Associati con diritto di voto ed è eleggibile
b) cessazione dell’attività donazionale o di collaborazione, senza giustificato otivo, per un periodo di due anni;
c) espulsione per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e
comunque per atti che danneggino l’Associazione e i suoi membri;
c. 2 In presenza dei presupposti di cui alla lettera a) e b) del comma 1) del presente articolo, il socio viene cancellato dal registro dei soci con
c.4 Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei
Probiviri, che deciderà in maniera inappellabile, ai sensi del c. 5 dell’art. 16 dello statuto dell’AVIS Nazionale.
c.5 In caso di ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio Direttivo Comunale, il socio espulso perde automaticamente il
diritto al voto, pur nelle more della decisione definitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competenti e aditi.
c.6 Il provvedimento definitivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall’AVIS Comunale, da quella Provinciale e Regionale -o equiparata – sovraordinate e dall’AVIS Nazionale.
ART.7 – L’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI
c.1 L’Assemblea Comunale degli Associati è costituita da tutti i soci che, all’atto della convocazione dell’Assemblea medesima, non abbiano
presentato domanda di dimissioni e non abbiano ricevuto provvedimento d’espulsione.
c.3 In caso di personale impedimento a partecipare alla seduta dell’Assemblea, ogni socio potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da un altro socio.
c.5 L’Assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Comunale, nonché per la ratifica del preventivo finanziario approvato dal Consiglio medesimo.
c.6 L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’AVIS Comunale e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
c.8 In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà dei suoi componenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti direttamente o per delega.
c.12 Alle sedute dell’Assemblea Comunale degli Associati partecipano di diritto i componenti del Consiglio Direttivo Comunale.
c.14 Della convocazione dell’Assemblea Comunale viene data comunicazione all’AVIS Provinciale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.
ART.8 – COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI
a) l’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Comunale e
dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;
c) l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione,
proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;
h) la formulazione all’Assemblea Provinciale della proposta dei candidati alle cariche elettive delle strutture superiori;
c.2 Le competenze dell’Assemblea Comunale degli Associati non sono delegabili ne surrogabili dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.1 Il Consiglio Direttivo Comunale è composto dai membri, eletti dall’Assemblea Comunale degli Associati nel numero stabilito dall’Assemblea elettiva, da un minimo di 7 ad un massimo di 21 Consiglieri.
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al comma 5 dell’art. 7 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione -ove giudicato necessario e/o opportuno -tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.6 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quelle di espulsione di un socio o della proposta di modifica
statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti.
Abrogato c7 : In caso di parità , prevale il voto del presidente
c.8 La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio, medesimo, con deliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza.
c.11 l Consiglieri così nominati decadono dalla carica insieme agli altri.
c.13 AI Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente
riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea Comunale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.
c.15 Il Direttore Generale e/o Amministrativo partecipa di diritto alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale fatta eccezione per quelle in cui vengano trattate questioni che li riguardino con voto consultivo.
c.18 l poteri del Consiglio Direttivo Comunale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente al Vicepresidente, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato.
c) proporre al Consiglio Direttivo Comunale i nominativi delle persone che dovranno prestare la propria opera in favore dell’Associazione, a
titolo di lavoro subordinato o autonomo ovvero di consulenza;
ART .11 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
c.1 Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti nominati dall’Assemblea Comunale degli Associati tra soggetti dotati di adeguata
c.4 l Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Comunale degli Associati, senza diritto di voto, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale.
c.1 Il patrimonio dell’AVIS Comunale è costituito da beni mobili, quali la mobilia della Sede, 1 P.C., la fotocopiatrice ed alcuni stendardi e striscioni per la pubblicità,ammonta attualmente a complessivi Euro 1500
e) le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti -soggetti pubblici e privati – condividendone lo scopo,
vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
g) Ogni altro tipo di entrate ammesse dalla legge 266/91 e dalla legge 219/05
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale provvederà all’investimento, all’utilizzo ed all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’Associazione, nel rispetto dei propri scopi;
c.4 E’ vietato all’Associazione distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, ameno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
c.1 Tutte le cariche sociali sono quadriennali e sono non retribuite, fatta eventualmente eccezione per i componenti del Collegio dei Revisori dei
c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel
computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al
combinato disposto dei commi 9, 10 e 12 dell’art. 9, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
c.4 Lo statuto dell’AVIS regionale, tenuto conto delle esigenze del proprio territorio, potrà prevedere una deroga in ordine alla ineleggibilità per più
ART.15 – ESTINZIONE O SCIOGLIMENTO
c.2 In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti all’AVIS
provinciale o ad altra organizzazione che persegue finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96.
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto e del regolamento dell’AVIS Nazionale, quelle dello Statuto
dell’AVIS Provinciale o equiparata e di quello dell’AVIS Regionale sovraordinate che afferiscano all’AVIS Comunale, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D.lgv. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.
c.3 Nel computo dei mandati di cui al comma 3 dell’art. 14 del presente Statuto si considerano anche quelli espletati, precedentemente.
N.B. STATUTO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA GENERALE, COMUNALE, DEGLI ASSOCIATI TENUTA IN MIRANO IL 27 FEBBRAIO 2011.
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date importati per la nostra associazione
Nel 1971 nasce il Gruppo Avis di Zianigo con Capo Gruppo Giorgio De Prosdomici .
Nel 1974 nasce il GruppoAvis Di Caltana-Santa Maria di Sala con Capo gruppo Aldo Teattini.
Nel 1992 nasce il Gruppo del Graticolato Romano (Veternigo, Stigliano,S.Angelo) Capo Gruppo Elisabetta Stevanato.
Nel 1980 nasce Gruppo Lusore (Ballò,Scaltenigo Vetrego) Capo Gruppo Renzo Lazzari.
Nel 1993 nasce il Gruppo di Campocroce Capo Gruppo Federico Franceschi.
eletti dall’Assemblea Generale dei Soci al 12/02/2017 per il quadriennio 2017/2020.
Casotto Giuliano
Vice Pres. Vicario Giordan Matteo
Vice Presidente Zanardo Laura
Segretario Lanza Elio
Amministratore Franzoi Renzo
Campocroce Volpato Teresa
Graticolato Riatto Santina
Lusore Zanardo Laura
Zianigo Saccon Giuseppe
Basso Gilberto
Bettin Annamaria
Ceretta Lucio
Checchin Giuseppe
Gai Fabio
Nifini Beniamino
Salvador Renata
Supplenti Nebradiga Luca
Perale Nadia
Schio Massimo
Sorato Francesco
Perusin Mario
Petrin Flavia
Supplente Mestriner Loredana