Source: http://slideplayer.it/slide/197644/
Timestamp: 2017-04-26 11:54:19+00:00
Document Index: 113768041

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 74', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 37', 'art.18', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.46', 'art.267', 'art. 268', 'arta 275', 'arto 294']

PRIMA DI TUTTO SICUREZZA Il rischio biologico Cultura della Sicurezza - ppt scaricare
PRIMA DI TUTTO SICUREZZA Il rischio biologico Cultura della Sicurezza
Presentazione sul tema: "PRIMA DI TUTTO SICUREZZA Il rischio biologico Cultura della Sicurezza"— Transcript della presentazione:
PRIMA DI TUTTO SICUREZZA Il rischio biologico Cultura della SicurezzaQuistello 3 Aprile Vittorio Artoni
Prima di cominciare….. Chi ascolta dimentica, chi vede ricorda,Cultura della Sicurezza Prima di cominciare….. Chi ascolta dimentica, chi vede ricorda, chi fa impara
Cultura della SicurezzaPerché siamo qui….?
…perché lo vuole la LeggeCultura della Sicurezza …perché lo vuole la Legge D.Lgs. 81/08 “Testo Unico per la Sicurezza D. Lgs. 9 aprile 2008, n° 81, aggiornato ed integrato con D.Lgs. 3 agosto 2009, n° 106, comunemente chiamato D.Lgs. 81/08” e s.m.i. Titolo X “Esposizione ad agenti biologici” artt. 266 – 286 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Linee guida interpretative art. 34 e 37 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Accordo Stato/Regioni 221 del 21/12/2011
Cultura della SicurezzaMa… …..ma siamo qui anche (e soprattutto) per potere migliorare i livelli di sicurezza e salute nel nostro ambiente di lavoro, traendone un beneficio pure nella vita di tutti i giorni.
Che cosa significa sicurezzaCultura della Sicurezza Che cosa significa sicurezza Sicurezza: dal latino “sine cura” senza preoccupazione; far si, per quanto possibile, di agire, comportarsi, lavorare, muoversi in modo da non provocare o ricevere danni. 6
Che cosa significa sicurezzaCultura della Sicurezza Che cosa significa sicurezza Sicurezza sul lavoro: condizione operativa ove vengono attuate tutte le precauzioni per impedire il verificarsi di eventi accidentali e/o violenti che possono danneggiare la salute dei lavoratori. 7
Cultura della SicurezzaStress lavoro correlato Salute e benessere Sempre il D.Lgs. 81/08 all’art. 2 c.1 lett. o) definisce la salute come uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità”.
La salute, infatti, riguarda sia l’ambito fisico….Cultura della Sicurezza La salute, infatti, riguarda sia l’ambito fisico…. (difesa da contaminazioni, contatti accidentali, lesioni, traumi, infortuni, malattie professionali e simili) 9
…sia l’ambito mentale e socialeCultura della Sicurezza …sia l’ambito mentale e sociale (tranquillità derivante da una corretta valutazione dei rischi, ambiente di lavoro tutelato e sereno, presenza di valide misure di prevenzione e protezione, assenza di fattori di stress, certezza del posto di lavoro e simili). 10
…sia l’ ambito mentale e socialeCultura della Sicurezza Stress lavoro correlato …sia l’ ambito mentale e sociale Quindi, in pratica tutto ciò che può rientrare negli aspetti avversi e nocivi del contenuto, dell’ambiente e della organizzazione del lavoro.
Cultura della SicurezzaStress lavoro correlato L’obiettivo è dunque… ….. potere migliorare i livelli di sicurezza, salute e benessere nel nostro ambiente di lavoro (e nella vita quotidiana), individuando i pericoli, proteggendoci così dai rischi e limitando i danni.
Che cosa significa sicurezzaCultura della Sicurezza Che cosa significa sicurezza …individuare i pericoli …proteggersi dai rischi …limitare i danni 13
Danno, pericolo, rischioFormazione edili ed affini Cultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Sappiamo che cosa è il danno ? è il pericolo ? è il rischio ?
Danno, pericolo, rischioCultura della sicurezza Cultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Danno Il danno è qualche cosa che nuoce, che guasta, che disturba, che deteriora. E’ l’opposto del vantaggio, del giovamento, della utilità. 15
Danno, pericolo, rischioFormazione edili ed affini Cultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Danno Il danno è la conseguenza di un'azione o di un evento che causa la riduzione quantitativa o funzionale di un bene, un valore, un attrezzo, una macchina, un immobile o quant'altro abbia un valore economico, affettivo, morale. 16
Danno, pericolo, rischioFormazione edili ed affini Cultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Danno 17
Danno, pericolo, rischioFormazione edili ed affini Cultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Danno 18
Danno, pericolo, rischioCultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Pericolo Proprietà intrinseca di una attrezzatura, sostanza, situazione, macchinario e simile di potere provocare danno.
Danno, pericolo, rischioCultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Rischio Possibilità che una situazione di pericolo si manifesti e provochi un danno.
Danno, pericolo, rischioCultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Perché il terreno ghiacciato è più pericoloso di quello asciutto? E’ più pericoloso perché offre meno aderenza
Danno, pericolo, rischioCultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Quale è il rischio ? Il rischio è quello di scivolare
Danno, pericolo, rischioCultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Che cosa bisogna fare per ridurre il rischio (e prevenire gli eventuali danni)? Bisogna stare molto attenti, indossare calzature adatte, camminare lentamente, fare passi brevi, ecc.
Danno, pericolo, rischioFormazione edili ed affini Cultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio Pericolo Rischio (e danno) 24
Danno, pericolo, rischioFormazione edili ed affini Cultura della Sicurezza Stress lavoro correlato Danno, pericolo, rischio conoscere i pericoli ridurre al minimo o annullare i rischi (prevenire i danni) fare sicurezza 25
Cultura della SicurezzaE’ tutto chiaro ? Bene ! 26
Potenziali fonti di pericolo biologicoCultura della Sicurezza Potenziali fonti di pericolo biologico Contatto con bambini (pannolini, feci, fluidi biologici, ecc.) Impianti aereazione e idrici in cattivo stato di manutenzione Arredi e tendaggi Polvere Ambienti sovraffollati . 27
Potenziali vie di esposizioneCultura della Sicurezza Potenziali vie di esposizione Inalazione di aerosol Contatto con superfici od oggetti contaminati Contatto con soggetti potenzialmente infetti Ci ricordiamo bene che cosa significa aerosol ? 28
Cultura della SicurezzaChe cosa e’ l’aerosol Si tratta di una miscela con una fase disperdente aeriforme ed una fase dispersa liquida o solida, avente un certo carattere di stabilità. 29
Cultura della SicurezzaChe cosa e’ l’aerosol Rappresenta una rilevante fonte di dispersione nell’atmosfera di materiale infetto e costituisce una delle più frequenti modalità di contaminazione ambientale, tanto più pericolosa in quanto non visibile. 30
Che cosa e’ l’aerosol Alcuni esempi di formazione di aerosol:Cultura della Sicurezza Che cosa e’ l’aerosol Alcuni esempi di formazione di aerosol: Centrifugazione Miscelazione Agitazione Espulsione di liquidi Apertura di contenitori di materiale infetto con pressione interna diversa da quella dell’ambiente circostante 31
Che cosa e’ l’aerosol Alcuni esempi di formazione di aerosol:Cultura della Sicurezza Che cosa e’ l’aerosol Alcuni esempi di formazione di aerosol: Materiali emessi per via intranasale Raccolta di tessuti infetti da uomini, animali e uova Manipolazione di forti concentrazioni o grandi volumi di materiali infetti Tosse Starnuti 32
Cultura della SicurezzaChe cosa e’ l’aerosol Date le ridottissime dimensioni (siamo nell’ordine dei micrometri) delle particelle che li compongono, queste si diffondono rapidamente nell’ambiente Contaminano persone, superfici e strumenti Si possono insinuare nei canali di aerazione raggiungendo in breve altri locali, uffici e strutture anche lontane. 33
Cultura della SicurezzaChe cosa e’ l’aerosol Si possono così contaminare non solo l’operatore, ma i colleghi presenti nello stesso locale e altro personale presente nell’edificio Una drastica riduzione degli aerosol si ottiene utilizzando apparecchiature moderne (ventilazione, aspirazione, condizionamento, ecc.) e conformi alle normative vigenti ed applicando rigorose misure di prevenzione e protezione. 34
Che cosa e’ l’aerosol Una nota…..Cultura della Sicurezza Che cosa e’ l’aerosol Una nota….. Polveri: particelle solide di varie dimensioni disperse nell'aria Vapori: forma gassosa di una sostanza normalmente allo stato liquido (vapor acqueo, vapori di solventi, di acidi, ecc.)‏. 35
Che cosa e’ l’aerosol Una nota…..Cultura della Sicurezza Che cosa e’ l’aerosol Una nota….. Gas: sostanza che a temperatura e pressione ambiente esiste solo in questa forma (ossido di carbonio, ossigeno, protossido di azoto, ozono, ecc.)‏ Fumi: particelle solide in un gas derivanti in genere da una combustione incompleta. Spesso formati da particelle di carbonio. 36
(rischi biologici) Possibili effetti sulla saluteCultura della Sicurezza Possibili effetti sulla salute (rischi biologici) Infezioni batteriche (scarlattina, otiti, faringiti, ecc.) Infezioni virali (varicella, morbillo, influenza, raffreddore, ecc.) Allergie Dermatosi Pediculosi (pidocchi). . 37
µm micrometro (micron) ? Conosciamo l’unità di misura dettaCultura della Sicurezza Conosciamo l’unità di misura detta micrometro (micron) ? µm Equivale ad un milionesimo di metro o ad un millesimo di millimetro.
µm = micrometro (micron)Cultura della Sicurezza µm = micrometro (micron)
POLVERI: particelle solide di varie dimensioni disperse nell'aria Cultura della Sicurezza POLVERI: particelle solide di varie dimensioni disperse nell'aria - minore di 0,5 micron = penetrano in profondità, ma in parte sono espirate - tra 0,5 e 10 micron = si fissano negli alveoli polmonari - maggiore di 10 micron = sono trattenute dalle vie aeree N.B: le dimensioni sono indicative superiori.
Materiale particolato 10Cultura della Sicurezza Le “polveri sottili” Pm 10 Materiale particolato 10
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione Informazione e formazione sulle corrette prassi igieniche Igiene delle mani, in particolare dopo avere contattato/cambiato i bambini o toccato oggetti potenzialmente infetti Adeguate procedure di pulizia degli ambienti Microclima corretto (ventilazione, adeguato numero di ricambi dell’aria, ecc.). 42
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione Corretta manutenzione impianti aereazione e idraulici Monitoraggi e controlli ambientali periodici per verificare la qualità dell’aria, la pulizia delle superfici, la presenza di polvere, ecc. Periodiche ispezioni in merito alle possibili infestazioni ectoparassitarie (pediculosi ad es.) Profilassi vaccinale (se possibile). 43
Disinfezione Ci ricordiamo bene che cosa significa disinfettare ?Cultura della Sicurezza Disinfezione Ci ricordiamo bene che cosa significa disinfettare ?
Disinfezione non è sinonimo di sterilizzazioneCultura della Sicurezza Disinfezione Disinfezione non è sinonimo di sterilizzazione Sterilizzazione: eliminazione totale di ogni forma di vita Disinfezione: processo mediante il quale si eliminano quasi del tutto i microrganismi patogeni.
Cultura della SicurezzaDisinfezione Eliminazione dei microrganismi patogeni capaci di causare infezione o malattia onde impedire la loro persistenza e la possibile diffusione dall’ambiente all’organismo recettivo.
La disinfezione si realizza con mezzi fisici e mezzi chimiciCultura della Sicurezza Disinfezione E’ la neutralizzazione di una carica microbica per blocco della riproduzione e non necessariamente per uccisione dei germi. La disinfezione si realizza con mezzi fisici e mezzi chimici
calore: a temperatura inferiore e per tempi più ridotti che per Cultura della Sicurezza Disinfezione Mezzi fisici calore: a temperatura inferiore e per tempi più ridotti che per la sterilizzazione raggi ultravioletti (UV) scarso potere penetrante, adatti solo per superfici
alcoli (alcol etilico, isopropilico) Cultura della Sicurezza Disinfezione Mezzi chimici alogeni (cloro, iodio) alcoli (alcol etilico, isopropilico) aldeidi (formaldeide, glutaraldeide) fenoli (ac. fenico) detergenti sintetici (cloruro di benzalconio, sali quaternari di ammonio)
Come si attua una valida ed efficace disinfezione?Cultura della Sicurezza Disinfezione Come si attua una valida ed efficace disinfezione?
Cultura della SicurezzaDisinfezione Per attuare una efficace azione disinfettante è indispensabile, oltre ad una accurata precedente detersione (lavaggio), anche il rispetto delle procedure previste e dei necessari tempi di azione.
Cultura della SicurezzaDisinfezione Per attuare una efficace disinfezione è quindi indispensabile una accurata detersione preventiva (temperatura acqua °C max.) con un apposito sapone Detersione
Come funzionano i saponi ? Meccanismo d’azione dei saponi Cultura della Sicurezza Disinfezione Come funzionano i saponi ? Meccanismo d’azione dei saponi Lo sporco aderisce ai tessuti e alla pelle attraverso un sottile strato di grasso Il sapone mescolato con l’acqua forma delle micelle (aggregato di molecole).
Meccanismo d’azione dei saponi Cultura della Sicurezza Disinfezione Meccanismo d’azione dei saponi Le code lipofile sono dirette verso il centro della micella, mentre le estremità idrofile si rivolgono verso l’acqua e vanno a formare la superficie della micella.
Meccanismo d’azione dei saponi Cultura della Sicurezza Disinfezione Meccanismo d’azione dei saponi Le molecole di sapone circondano le goccioline di olio o grasso (lo sporco) Le code lipofile del sapone aderiscono all’olio o al grasso (lo sporco) mentre le teste idrofile si protendono verso l’acqua.
Meccanismo d’azione dei saponiCultura della Sicurezza Disinfezione Meccanismo d’azione dei saponi In questo modo le particelle di sudiciume vengono intrappolate dalle code lipofile delle micelle e poi asportate con l’azione meccanica del risciacquo.
Il lavaggio sociale delle maniCultura della Sicurezza Disinfezione Il lavaggio sociale delle mani
Procedura consigliata per una correttaCultura della Sicurezza Disinfezione Procedura consigliata per una corretta disinfezione
Rimozione delle eventuali tracce organiche Cultura della Sicurezza Disinfezione Rimozione delle eventuali tracce organiche ancora riscontrabili sugli oggetti da trattare; i residui devono essere a loro volta raccolti per un successivo smaltimento Bagnatura con acqua Aspersione con un detergente (sapone) apposito ed adatto
Osservazione degli oggetti da trattare per Cultura della Sicurezza Disinfezione Risciacquo Osservazione degli oggetti da trattare per verificare l’eventuale presenza residua di tracce di sporco, materiali organici, sangue, particelle di grasso e simili, nel qual caso bisogna ripetere le operazioni di detersione sopra indicate Se tutto è a posto si passa alla disinfezione, utilizzando gli adatti prodotti disinfettanti.
Trattare con il disinfettante le superfici ancora Cultura della Sicurezza Disinfezione Trattare con il disinfettante le superfici ancora umide, ma senza residui importanti di acqua, onde evitare una eccessiva diluizione del principio attivo con la conseguente perdita di efficacia Lasciare agire il disinfettante per i tempi indicati dal fabbricante Accurato risciacquo finale.
Disinfezione La disinfezione può avere particolari dinamicheCultura della Sicurezza Disinfezione La disinfezione può avere particolari dinamiche Periodica: una volta all’anno/semestre, per scuole, asili, comunità, ecc. Un efficace piano di igiene deve comunque prevedere anche una quotidiana e scrupolosa pulizia con detergenti validi in supporto alla eventuale disinfezione Occasionale: per ambienti comunitari, in caso di grave patologia infettiva con presenza di microrganismi resistenti.
Uniformare quanto più possibile le metodiche di Cultura della Sicurezza Disinfezione Qualche consiglio…. Uniformare quanto più possibile le metodiche di disinfezione in tutti i locali Ridurre il numero dei disinfettanti presenti limitandosi a quelli effettivamente utili Fornire informazioni senza interferenze commerciali Fornire al personale materiale tecnico informativo per i tipi di disinfettante, modalità d’uso, tempo di azione, eventuali effetti nocivi, ecc.
Impiegare i Dispositivi di Protezione Individuale prescritti Cultura della Sicurezza Disinfezione Qualche consiglio…. Impiegare i Dispositivi di Protezione Individuale prescritti Mantenere le confezioni ben chiuse Assicurare le adatte condizioni di conservazione (temperatura, luce, ecc.) Schede di sicurezza sempre disponibili per pronta consultazione.
Cultura della SicurezzaDisinfezione Sempre grande attenzione alle informazioni contenute nelle schede di sicurezza ed alle istruzioni per un corretto impiego (concentrazioni, tempi di azione, indicazioni specifiche, ecc.).
Fattori che influenzano la disinfezione Tempo di azione Cultura della Sicurezza Disinfezione Fattori che influenzano la disinfezione Tempo di azione Temperatura e pH Concentrazione d’uso Presenza di sostanze organiche Meccanismo di azione (forma oggetto da disinfettare, ad es.) Carica e resistenza microbica Eventuali fenomeni di inattivazione
Le caratteristiche ideali di un buon disinfettante Cultura della Sicurezza Disinfezione Le caratteristiche ideali di un buon disinfettante Ampio spettro d’azione Elevato potere battericida Rapida azione e lunga persistenza Attività anche in presenza di sostanze organiche Buon potere di penetrazione e stabilità chimica
Le caratteristiche ideali di un buon disinfettante Cultura della Sicurezza Disinfezione Le caratteristiche ideali di un buon disinfettante Atossicità per l’uomo alle concentrazioni d’uso Non macchiante e non corrosivo Costo contenuto Facile maneggevolezza E’ praticamente impossibile trovare tutte queste qualità riunite in un unico prodotto !!
Cultura della SicurezzaE’ tutto chiaro ? Bene ! 71
Una rapida carrellata sui principali mezzi chimici di disinfezioneCultura della Sicurezza Disinfezione Una rapida carrellata sui principali mezzi chimici di disinfezione
Cloro ampio spettro antimicrobico, azione rapida, Cultura della Sicurezza Disinfezione Mezzi chimici alogeni Cloro ampio spettro antimicrobico, azione rapida, attività antivirale e battericida. Candeggina, Amuchina, Milton. Potabilizzazione dell’acqua e trattamento decontaminante delle piscine. Antisepsi di cute integra, cute lesa e mucose. Disinfezione di oggetti non critici e semicritici. Disinfezione ambientale.
Iodio elevata efficacia ed ampio spettro Cultura della Sicurezza Disinfezione Mezzi chimici alogeni Iodio elevata efficacia ed ampio spettro antimicrobico. Possibili reazioni di sensibilizzazione. Antisepsi di cute integra in soluzione acquosa (Lugol) o alcolica (tintura), di cute lesa e mucose in soluzione (Betadine). Disinfezione di oggetti non critici e di alcuni semicritici
Alcool etilico, alcool isopropilico disinfettanti a Cultura della Sicurezza Disinfezione Mezzi chimici alcoli Alcool etilico, alcool isopropilico disinfettanti a spettro di attività intermedio. Hanno proprietà corrosive sui metalli ed evaporano rapidamente: ciò diminuisce il tempo di contatto e riduce l’efficacia. Coagulano le proteine: in presenza di materiale organico possono quindi risultare inefficaci.
Antisepsi di cute integra e disinfezione di livello Cultura della Sicurezza Disinfezione Mezzi chimici alcoli Antisepsi di cute integra e disinfezione di livello intermedio di oggetti non critici e di alcuni semicritici. Detersione e disinfezione di basso livello di superfici ambientali (segue)
Formaldeide forma gassosa che si sviluppa Cultura della Sicurezza Disinfezione Mezzi chimici aldeidi Formaldeide forma gassosa che si sviluppa dalla formalina, adatta per ambienti e indumenti. Irritante e con odore penetrante. Lisoformio (soluzione)
Glutaraldeide meno irritante e volatile della Cultura della Sicurezza Disinfezione Mezzi chimici aldeidi Glutaraldeide meno irritante e volatile della formaldeide, da 2 a 8 volte più attiva, dotata di ampio spettro e di elevata velocità di azione. Adatta per disinfezione di alto livello (endoscopi). Tra i migliori prodotti per la disinfezione di alto livello di materiali non autoclavabili. Poco inattivata da materiale organico, può trovare impiego in decontaminazione.
Acido fenico grezzo, esaclorofene indicati per Cultura della Sicurezza Disinfezione Mezzi chimici fenoli Acido fenico grezzo, esaclorofene indicati per la disinfezione di superfici ed oggetti. Mezzi chimici detergenti sintetici Cloruro di benzalconio, clorexidina hanno scarso spettro d’azione, usati per disinfezione di cute e pulizia di ferite (Citrosil).
Mezzi chimici detergenti sintetici Sali quaternari di ammonio a basse Cultura della Sicurezza Disinfezione Mezzi chimici detergenti sintetici Sali quaternari di ammonio a basse concentrazioni inibiscono le spore, i batteri, le alghe, i micobatteri A medie concentrazioni uccidono batteri, virus lipofilici, alghe, funghi. Azione contrastata dalla presenza di materiale organico. Ottimi per trattare pavimenti, sanitari, muri.
Cultura della SicurezzaDisinfezione Germicida: agente che distrugge i microrganismi patogeni (battericida, virulicida, fungicida, ecc.) Disinfettante: germicida che inattiva i microrganismi patogeni, ma non necessariamente tutte le forme microbiche.
Cultura della SicurezzaDisinfezione Antisettico: germicida chimico formulato per l’uso sulla cute o sui tessuti, che non può essere usato per la decontaminazione di oggetti inanimati.
Cultura della SicurezzaE’ tutto chiaro ? Bene ! 83
Frequenza e gravità Abbiamo presente che cosa significa frequenza ?Cultura della Sicurezza Frequenza e gravità Abbiamo presente che cosa significa frequenza ? Abbiamo presente che cosa significa gravità (magnitudo) ? . 84
Frequenza e gravità FrequenzaCultura della Sicurezza Frequenza e gravità Frequenza Quante volte l'evento si verifica in un determinato periodo di tempo Gravità (magnitudo) Entità dei danni e/o delle perdite in seguito al verificarsi dell'evento. 85
↑ Elevata Alta Bassa Irrilevante Trascurabile Modesta Notevole IngenteFREQUENZA Alta Bassa Irrilevante GRAVITA’ → Trascurabile Modesta Notevole Ingente Matrice del rischio Mc Kisey Matrice del rischio di Mc Kinsey
Cultura della SicurezzaFrequenza e gravità 87
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione (artt. 36 e 37 D.Lgs. 81/08) Uomo avvisato, mezzo salvato…. 88
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Per conoscere al meglio i pericoli e ridurre o annullare i rischi, quindi per fare sicurezza, sono indispensabili l’informazione e la formazione 89
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Abbiamo presente che cosa significa informazione ? Abbiamo presente che cosa significa formazione ? . 90
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Informazione: portare a conoscenza di qualcuno fatti, dati, pensieri nell’ambito professionale significa acquisire conoscenze utili alla identificazione, riduzione e gestione dei rischi sul lavoro l’obiettivo è il sapere 91
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Informazione: l’obiettivo è il sapere 92
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Formazione: agire su conoscenze, competenze, abitudini di un soggetto in modo che, in specifiche condizioni, si comporti e agisca in un determinato modo acquisire comportamenti tali da potere operare quanto più possibile in sicurezza l’obiettivo è il saper fare 93
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Formazione: l’obiettivo è il saper fare 94
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Ascoltare le spiegazioni oppure leggere il manuale delle istruzioni ci dà l’ informazione 95
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Quando iniziamo a mettere in pratica ciò che abbiamo appreso per agire correttamente entriamo nell’ambito della formazione. 96
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Abbiamo presente che cosa significa addestramento ? (art. 2 D.Lgs. 81/08) 97
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione L’addestramento è l’apprendimento avanzato dell’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, procedure, Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), onde potere lavorare in sicurezza e con efficacia. 98
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione L’addestramento fa sempre parte della sicurezza, ma è più legato allo specifico processo operativo di ogni attività ed alla professionalità del singolo. 99
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Abbiamo ben presente che cosa è un Dispositivo di Protezione Individuale (D.P.I.) ? 100
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione “…(omissis)…qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo” (art. 74, comma 1 D.Lgs. 81/08) 101
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Quando ci viene spiegato che per attuare una determinata attività bisogna adottare adeguati D. P. I., quando ci viene mostrato e ci viene illustrato come utilizzarli correttamente si fa informazione 102
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Quando siamo in grado nella pratica di gestire, (indossare, utilizzare, togliere, smaltire, ecc.) in modo corretto questi Dispositivi di Protezione Individuale abbiamo realizzato la formazione. 103
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione L’informazione e la formazione sono basilari nell’ambito della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro e sono normate dal D.Lgs. 81/08 fondamentalmente agli artt. 2, 36, 37. art. 2 Definizioni art. 36 Informazione ai Lavoratori art. 37 Formazione dei Lavoratori e loro Rappresentanti 104
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Il Datore di Lavoro (D.L.) è tenuto ad effettuare informazione e formazione dei Lavoratori sui rischi generali e specifici presenti sul luogo di lavoro. (art.18 D.Lgs. 81/08) Si attinge al contenuto del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) per un quadro generale della situazione. 105
Informazione e formazioneCultura della Sicurezza Informazione e formazione Il Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) è un obbligo del Datore di Lavoro non delegabile; inquadra e descrive fedelmente la situazione dell’ambiente lavorativo in materia di sicurezza. 106
Che cosa è la Valutazione dei RischiCultura della Sicurezza Che cosa è la Valutazione dei Rischi “E’ la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito della organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza” (D.Lgs. 81/08 art.2, c.1 lett. q) 107
Che cosa è la Valutazione dei RischiCultura della Sicurezza Che cosa è la Valutazione dei Rischi “E’ la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito della organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza” (D.Lgs. 81/08 art.2, c.1 lett. q) 108
Che cosa è la Valutazione dei RischiCultura della Sicurezza Che cosa è la Valutazione dei Rischi “E’ la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito della organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza” (D.Lgs. 81/08 art.2, c.1 lett. q) 109
Che cosa è la Valutazione dei RischiCultura della Sicurezza Che cosa è la Valutazione dei Rischi “E’ la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito della organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza” (D.Lgs. 81/08 art.2, c.1 lett. q) 110
Che cosa è la Valutazione dei RischiCultura della Sicurezza Che cosa è la Valutazione dei Rischi “E’ la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito della organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza” (D.Lgs. 81/08 art.2, c.1, lett. q) 111
Rischi Come si effettua la Valutazione deiCultura della Sicurezza Come si effettua la Valutazione dei Rischi Il D.V.R. è uno strumento dinamico, che deve essere rielaborato ed aggiornato (entro 30 giorni) in occasione di significative modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro, di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione, di infortuni significativi, di segnalazioni da parte del servizio di Sorveglianza Sanitaria. 112
Rischi Come si effettua la Valutazione deiCultura della Sicurezza Come si effettua la Valutazione dei Rischi Il D.V.R. è uno strumento dinamico, che deve essere rielaborato ed aggiornato (entro 30 giorni) in occasione di significative modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro, di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione, di infortuni significativi, di segnalazioni da parte del servizio di Sorveglianza Sanitaria. 113
Cultura della SicurezzaE’ tutto chiaro ? Bene ! 114
Cultura della SicurezzaChe cosa è l’errore 115
Cultura della SicurezzaChe cosa è l’errore Il fallimento di azioni pianificate per raggiungere gli obiettivi previsti La deviazione tra ciò che è stato fatto e ciò che andava fatto. 116
Tipi fondamentali di erroreCultura della Sicurezza Tipi fondamentali di errore Errori nella esecuzione: il piano è corretto ma le azioni non vanno come pianificato Errori nella pianificazione: le azioni vanno come pianificato ma il piano e/o le istruzioni sono inadeguate al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Cultura della SicurezzaCome evitare l’errore Le situazioni che abbiamo identificato come possibili cause di errore (polo negativo) se opportunamente valutate ci aiutano ad evitare l’errore (polo positivo)…..
Cultura della SicurezzaCome evitare l’errore
Come evitare l’errore Dotazioni e strumenti adattiCultura della Sicurezza Come evitare l’errore Dotazioni e strumenti adatti Informazione e formazione in giusta misura Esperienza e conoscenza buone Comunicazione chiara e precisa Procedure valide e correttamente applicate Urgenza e pressioni assenti Condizioni psico fisiche adeguate Ambiente favorevole……
grande attenzione !!!!! Come evitare l’errore ….ma soprattuttoCultura della Sicurezza Come evitare l’errore ….ma soprattutto grande attenzione !!!!!
Come evitare l’errore … ricordiamo cheCultura della Sicurezza Come evitare l’errore … ricordiamo che un approccio superficiale al lavoro è tra le prime cause di errore e di infortunio.
Cultura della SicurezzaChe cosa è l’incidente
Cultura della SicurezzaChe cosa è l’incidente L’incidente è una situazione anomala e non voluta che provoca danni a persone e/o cose E’ un errore che comporta conseguenze fisiche e materiali
Cultura della SicurezzaChe cosa è l’incidente In linea di massima possiamo dire che l’incidente è la conseguenza di uno scambio di energia.
Che cosa è l’incidente Conseguenze materiali e/o fisicheCultura della Sicurezza Che cosa è l’incidente Conseguenze materiali e/o fisiche
Come nasce l’incidenteCultura della Sicurezza Come nasce l’incidente L’incidente si verifica quando l’errore supera tutte le precauzioni e le difese del sistema predisposte per evitarlo.
Che caratteristica ha il formaggio svizzero ?Cultura della Sicurezza Il formaggio svizzero Che caratteristica ha il formaggio svizzero ?
Il modello del formaggio svizzero (Reason, 2002)Cultura della Sicurezza Il modello del formaggio svizzero (Reason, 2002) Prevenzione e protezione Informazione e formazione Valutazione dei rischi D.P.I.
Analisi dell’incidenteCultura della Sicurezza Analisi dell’incidente come e perché hanno fallito le difese ? cosa possiamo fare per evitare o comunque ridurre le possibilità che l’incidente si ripeta?
Come evitare l’incidenteCultura della Sicurezza Come evitare l’incidente Dotazioni e strumenti adeguati (DPI) Informazione e formazione efficaci Esperienza e conoscenza valide Comunicazione chiara e precisa Procedure corrette e attentamente applicate Urgenza e pressioni assenti Condizioni psico fisiche adatte Ambiente favorevole……
… sottolineiamo ancora che un approccioCultura della Sicurezza Come evitare l’incidente … sottolineiamo ancora che un approccio superficiale al lavoro e la disattenzione sono tra le prime cause di incidente !!!
Come evitare l’incidenteCultura della Sicurezza Come evitare l’incidente
Cultura della SicurezzaE’ tutto chiaro ? Molto bene ! 135
Cultura della SicurezzaIl mancato incidente
Cultura della SicurezzaIl mancato incidente Il mancato incidente è una preziosa fonte di esperienza e merita una valutazione approfondita ed accurata Il ripetersi di mancati incidenti porta fatalmente all’incidente vero e proprio. prima o poi !!
Cultura della SicurezzaL’iceberg della sicurezza 139
Errori e mancati incidentiCultura della Sicurezza Incidenti Errori e mancati incidenti Incidenti gravi 1- 5 Mancati incidenti Eventi rilevanti 100 – 1.000 Anomalie – 4.000 140
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione Che cosa intendiamo per prevenzione ? Che cosa intendiamo per protezione ?
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione Prevenzione: misure atte ad evitare che si verifichi un evento dannoso
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione Protezione: misure atte a ridurre i danni dell’evento (che non siamo riusciti ad evitare)
Principali misure di prevenzioneCultura della Sicurezza Principali misure di prevenzione Eliminazione o riduzione dei rischi alla fonte Utilizzazione di materiali, apparecchiature, strumenti e strutture adeguate e a norma
Principali misure di prevenzione Impiego dei Dispositivi Cultura della Sicurezza Principali misure di prevenzione Impiego dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) Attuazione dell’informazione di tutto il personale e della formazione degli addetti specifici
Principali misure di prevenzioneCultura della Sicurezza Principali misure di prevenzione Accurato controllo e manutenzione di attrezzature, macchinari e strutture
Principali misure di prevenzione Cultura della Sicurezza Principali misure di prevenzione Messa in pratica di opportuni comportamenti Effettuazione di controlli e verifiche.
E se la prevenzione non basta….Cultura della Sicurezza E se la prevenzione non basta…. ….ci vuole la protezione anno 1959
Cultura della SicurezzaLa protezione La necessità di applicare le misure di protezione presuppone che l’evento dannoso si sia verificato
Principali misure di protezione Cultura della Sicurezza Principali misure di protezione Adeguata presenza di risorse idonee per affrontare l’evento dannoso Capacità di utilizzo di queste risorse Efficace sistema di allerta interna Preparazione squadra di emergenza
Principali misure di protezione Adeguata dotazione di attrezzature Cultura della Sicurezza Principali misure di protezione Adeguata dotazione di attrezzature idonee Capacità di intervento e di utilizzo delle attrezzature
Principali misure di protezioneCultura della Sicurezza Principali misure di protezione Efficace sistema di allerta interna Accurato controllo e manutenzione delle attrezzature e delle vie di fuga
Principali misure di protezioneCultura della Sicurezza Principali misure di protezione Preparazione squadra antincendio e primo soccorso Corretto funzionamento di impianti di rilevazione e spegnimento automatici
Principali misure di protezioneCultura della Sicurezza Principali misure di protezione Corretto funzionamento illuminazione di emergenza Informazione efficace di tutto il personale sui comportamenti di base da tenere in caso di emergenza.
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione L’applicazione congiunta delle misure di prevenzione e protezione aumenta la sicurezza sul luogo di lavoro e tutela la salute dei lavoratori Prevenzione Protezione
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione L’applicazione congiunta delle misure di prevenzione e protezione aumenta la sicurezza sul luogo di lavoro e tutela la salute dei lavoratori Protezione Prevenzione
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione L’applicazione congiunta delle misure di prevenzione e protezione aumenta la sicurezza sul luogo di lavoro e tutela la salute dei lavoratori
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione Il Regolamento 1272/2008 (CLP = Classification, Labelling, Packaging) prevede nuovi simboli di rischio chimico.
Prevenzione e protezioneCultura della Sicurezza Prevenzione e protezione !! Prevenire è meglio che dover rimediare !!
Procedura: che cosa significa ?Cultura della Sicurezza Procedura: che cosa significa ? 165
Le procedure Procedura:Cultura della Sicurezza Le procedure Procedura: l'insieme di norme da seguire quando si agisce per un determinato fine. Lo scopo è far sì che, in uno specifico ambito, tutti gli operatori agiscano in modo uniforme e formalmente riconosciuto.
Tutto ciò nell’ottica di garantire migliori livelliCultura della Sicurezza Le procedure Tutto ciò nell’ottica di garantire migliori livelli di praticità, fruibilità, affidabilità e soprattutto sicurezza
Le procedure Procedura:Cultura della Sicurezza Le procedure Procedura: tale aspetto è così importante che esistono Enti nazionali ed internazionali istituiti per redigere, formalizzare, mantenere, diffondere procedure unificate, come ad esempio: UNI, EN, ISO, CEI, ecc.
(anche al di fuori dell’ambito lavorativo)Cultura della Sicurezza Le procedure Sappiamo trovare qualche esempio di norma o procedura più o meno unificata ? (anche al di fuori dell’ambito lavorativo)
Cultura della SicurezzaLe procedure
Le procedure Cultura della Sicurezzacirca il 66% della popolazione mondiale guida a destra, il restante 34% guida a sinistra. guida a destra guida a sinistra
Le procedure Cultura della SicurezzaCartello indicante un cambiamento del senso di marcia alla frontiera tra il Laos (guida a destra) e la Thailandia (guida a sinistra).
Le procedure Cultura della Sicurezza ALFA ROMEO 6C 1750Gran Sport Zagato 1931
Le procedure Cultura della Sicurezza ALFA ROMEO 6C 1750Gran Sport Zagato 1931 ALFA ROMEO 1750 anni ‘70
Cultura della SicurezzaLe procedure La maggior parte delle ferrovie del mondo, (circa il 56% dei km), oggi usa lo scartamento di mm definito come scartamento normale. Il secondo scartamento più usato è quello russo (1520/1524 mm), con il 18%; seguono con il 7-9% ciascuno gli scartamenti di 1000, 1067 e 1668/1676 mm.
Cultura della SicurezzaLe procedure QWERTY è oggi il più comune schema per tastiere alfanumeriche, utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer ma anche nelle macchine da scrivere. Il nome "QWERTY" deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera.
Cultura della SicurezzaLe procedure In Germania vengono scambiate tra loro le lettere Z e Y, poiché in tedesco la Z è molto più comune della Y e compare molto spesso nella combinazione tz; di conseguenza, le tastiere tedesche vengono chiamate tastiere QWERTZ . Le tastiere francesi per PC impiegano lo schema AZERTY
Le procedure Le ricette gastronomiche sono delle procedureCultura della Sicurezza Le procedure Le ricette gastronomiche sono delle procedure
Le procedure nell’ambito del lavoroCultura della Sicurezza Le procedure nell’ambito del lavoro essere informati e formati attenersi alle istruzioni applicare le check list seguire le precauzioni utilizzare i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI).
Le procedure nell’ambito del lavoroCultura della Sicurezza Le procedure nell’ambito del lavoro
Le procedure nell’ambito del lavoroCultura della Sicurezza Le procedure nell’ambito del lavoro Le procedure devono essere conosciute per potere poi essere applicate E’ molto importante il rispetto delle procedure e delle regole stabilite.
Le procedure nell’ambito del lavoroCultura della Sicurezza Le procedure nell’ambito del lavoro La procedura non esclude comunque il ragionamento
Cultura della SicurezzaE’ tutto chiaro ? Bene ! 188
Procedure di emergenzaCultura della Sicurezza Procedure di emergenza Nell’ambito di una attività operativa correttamente gestita deve essere presente una procedura strutturata ed organizzata per potere affrontare le possibili situazioni di emergenza (infortuni, incendi, sversamenti, fuoriuscite di prodotti, crolli, terremoti, ecc.)
Procedure di emergenzaCultura della Sicurezza Procedure di emergenza Gli Addetti alla Lotta Antincendio vengono formati a cura del Datore di Lavoro per potere affrontare determinate emergenze (incendi, esplosioni, crolli, calamità naturali, ecc.). Devono frequentare appositi corsi di informazione e formazione sulla base della categoria di rischio della struttura ove operano.
Procedure di emergenzaCultura della Sicurezza Procedure di emergenza Gli Addetti al Primo Soccorso sono deputati alla gestione delle emergenze sanitarie, fanno parte della struttura ed anche loro sono stati formati a cura del Datore di Lavoro. Devono frequentare appositi corsi di informazione, formazione e aggiornamento.
Cultura della SicurezzaPiano di emergenza Il Piano di emergenza ed evacuazione vero e proprio deve essere redatto, ai sensi del D.M. 10 marzo 98, in conformità ai criteri di cui all'allegato VIII, (richiamato dall’art.46, comma 4, D.Lgs 81/08) per quelle aziende che hanno oltre 10 dipendenti e per quelle attività soggette a controllo da parte dei Comandi Provinciali dei VV.F.
Perché si infrangono le buone regoleCultura della Sicurezza Perché si infrangono le buone regole Illusione del controllo: sono in grado di gestire la situazione Illusione di invulnerabilità: tanto a me non può succedere Illusione di superiorità: io sono molto competente Sentimenti di impotenza: non posso farci nulla Sentimenti di consenso: lo fanno tutti. 193
sicurezza La prima e fondamentale regola della STIAMO ATTENTICultura della Sicurezza La prima e fondamentale regola della sicurezza STIAMO ATTENTI
Alcune informazioni di baseCultura della Sicurezza Il rischio biologico Alcune informazioni di base
Obiettivi Saper gestire le attività cheCultura della Sicurezza Obiettivi Saper gestire le attività che comportano rischio di infezione a vari livelli. Saper gestire i casi di infezione.
Precauzioni universaliCultura della Sicurezza Precauzioni universali Le precauzioni consistono in: uso di dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) quali guanti, camici, mascherine, occhiali o visiere;
Precauzioni universaliCultura della Sicurezza Precauzioni universali decontaminazione delle superfici sporcate da materiali biologici potenzialmente infetti. Ognuna di queste misure deve essere adottata da tutti gli operatori la cui attività comporti contatto con utenti all'interno della struttura.
Precauzioni universaliCultura della Sicurezza Precauzioni universali Le precauzioni devono essere applicate di routine quando si eseguono attività assistenziali e terapeutiche e quando si manipolano presidi, strumenti o attrezzature che possono provocare un contatto accidentale con sangue o altro materiale biologico.
Lavaggio delle mani Le mani degli operatori sanitari sono ilCultura della Sicurezza Lavaggio delle mani Le mani degli operatori sanitari sono il veicolo principale di trasferimento di patogeni da un soggetto ad un altro Il lavaggio delle mani è il sistema più efficace per limitare questa trasmissione.
Lavaggio delle mani Deve avvenire:Cultura della Sicurezza Lavaggio delle mani Deve avvenire: Prima dell'inizio dell'attività lavorativa Prima di indossare i guanti e dopo averli tolti Prima e dopo le procedure lavorative In caso di contaminazione biologica o chimica anche solo sospettata.
Lavaggio delle mani Bagnare le mani ed i polsi.Cultura della Sicurezza Lavaggio delle mani Bagnare le mani ed i polsi. Aprire il rubinetto dell'acqua con il gomito o usando il pedale o, se presente, mediante fotocellula, se il rubinetto è del tipo ad azionamento non manuale.
Lavaggio delle mani Distribuire sulle mani una quantitàCultura della Sicurezza Lavaggio delle mani Distribuire sulle mani una quantità sufficiente di prodotto (miscela di tensioattivi). Accanto al lavandino dovrebbe essere presente l'erogatore di sapone liquido con comando a gomito, ed aggiungere acqua.
Lavaggio delle mani Frizionare vigorosamente per 30 secondi,Cultura della Sicurezza Lavaggio delle mani Frizionare vigorosamente per 30 secondi, 1 minuto facendo attenzione agli spazi interdigitali ed ungueali Sciacquare sotto acqua corrente.
Lavaggio delle mani Asciugare tamponando con salvietta diCultura della Sicurezza Lavaggio delle mani Asciugare tamponando con salvietta di carta monouso (erogatore in rotolo o a perdere). Chiudere il rubinetto utilizzando anche la stessa salvietta (se il rubinetto non è dotato di comando a gomito o a pedale).
Cura delle mani Le unghie devono essere curate,Cultura della Sicurezza Cura delle mani Le unghie devono essere curate, corte, pulite e senza smalto. La cute delle mani deve essere mantenuta integra, ricorrendo anche ad uso di creme emollienti Durante l'attività lavorativa non si devono portare anelli, bracciali, orologi.
Norme comportamentali in caso di contaminazioneCultura della Sicurezza Norme comportamentali in caso di contaminazione contaminazione (contatto accidentale con sangue o altri liquidi organici), procedere a lavaggio con acqua e sapone liquido in dispenser per 30 secondi.
Norme comportamentali in caso di contaminazioneCultura della Sicurezza Norme comportamentali in caso di contaminazione Fare seguire da antisepsi delle mani con idonei prodotti disinfettanti. Lavaggio con antisettico in soluzione saponosa detergente per 2 minuti.
Norme comportamentali in caso di contaminazioneCultura della Sicurezza Norme comportamentali in caso di contaminazione Antisepsi o batteriostasi: pratica finalizzata alla neutralizzazione di una carica microbica per blocco della riproduzione e non necessariamente per uccisione dei germi.
Norme comportamentali in caso di contaminazioneCultura della Sicurezza Norme comportamentali in caso di contaminazione Antisettico: processo fisico o chimico con la proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi, all'esterno, sulla superficie o all'interno di un organismo. Il più comune antisettico presente in natura è il calore; le alte temperature sono utilizzate quali antisettico per strumenti ed abbigliamento.
I guanti Devono essere provvisti di marchio CECultura della Sicurezza I guanti Devono essere provvisti di marchio CE come DPI per la protezione da microrganismi con i requisiti prescritti dalla norma tecnica EN Devono offrire la massima protezione ed impermeabilità, consentendo la massima libertà di movimento e la massima sensibilità tattile.
Cultura della SicurezzaI guanti La norma EN 374 specifica un metodo di prova per la resistenza dei guanti alla penetrazione di prodotti chimici e/o microrganici Quando i guanti resistono alla penetrazione e sono testati secondo la norma EN 374 costituiscono una barriera efficace contro i rischi microbiologici.
Cultura della SicurezzaI guanti Per penetrazione si intende il passaggio di una sostanza chimica o di un microorganismo attraverso la porosità dei materiali, le cuciture, eventuali microforature o altre imperfezioni del materiale del guanto di protezione.
Cultura della SicurezzaI guanti I film di gomma e/o plastica di un guanto non fungono sempre da barriera per i liquidi, talvolta funzionano come una spugna: si impregnano di liquido trattenendolo a contatto con la pelle (permeazione o permeation).
Cultura della SicurezzaI guanti È pertanto necessario misurare il tempo di permeazione cioè il tempo impiegato dal liquido pericoloso per venire a contatto con la pelle. Permeazione: ogni sostanza chimica testata viene classificata in termini di tempo di permeazione (indice da 0 = > 10 min. a 6 = > 480 min).
Cultura della SicurezzaI guanti L’impermeabilità del guanto deve essere garantita almeno per la lunghezza minima del guanto prevista dalla norma di fabbricazione.
Cultura della SicurezzaI guanti La caratteristica di “Resistenza ai prodotti chimici” deve essere seguita da un codice a tre caratteri.
Cultura della SicurezzaI guanti I caratteri, espressi con una lettera, si riferiscono ai codici di 3 sostanze chimiche (da una lista di 12 sostanze chimiche standard predefinite), per le quali è stato ottenuto un tempo di permeazione di almeno 30 minuti.
Cultura della SicurezzaI guanti Un guanto non deve presentare perdite se sottoposto a prove di tenuta all’aria e/o all’acqua (penetrazione) e deve essere testato e controllato in conformità con il Livello Medio di Qualità (livello 3, 2 ,1)
I guanti I guanti devono essere sempre indossati inCultura della Sicurezza I guanti I guanti devono essere sempre indossati in caso di contatto con materiale biologico, sangue, nelle operazioni di pulizia, di raccolta rifiuti, di rifacimento dei letti e di raccolta della biancheria sporca.
I guanti Prima e dopo l'utilizzo dei guantiCultura della Sicurezza I guanti Prima e dopo l'utilizzo dei guanti l'operatore deve lavarsi le mani con acqua e sapone; Nel passaggio da un assistito all'altro, i guanti devono essere cambiati e l'operatore deve lavarsi le mani prima di indossarne un nuovo paio.
I guanti Devono essere di taglia adeguata.Cultura della Sicurezza I guanti Devono essere di taglia adeguata. Gli operatori non devono toccare occhi, cute e mucose, oggetti circostanti o altre persone (escluso l'assistito) con mani guantate.
I guanti Affinché l'utilizzo dei guanti non diventiCultura della Sicurezza I guanti Affinché l'utilizzo dei guanti non diventi esso stesso veicolo di disseminazione dei germi, è necessario adoperarli esclusivamente nelle operazioni in cui il loro uso è richiesto, quali quelle di assistenza igienica ed infermieristica all'ospite.
I guanti I guanti in questione devono essereCultura della Sicurezza I guanti I guanti in questione devono essere ovviamente gettati dopo l'uso. Per pulizie ambientali, di apparecchiature o di strumentazione, usare guanti per pulizie domestiche resistenti a stress chimici e meccanici. Questi, al termine delle operazioni devono essere lavati e asciugati.
Cultura della SicurezzaI guanti I guanti non sostituiscono la necessità di lavarsi le mani (possono presentare dei microfori, oppure le mani si possono contaminare durante la rimozione dei guanti stessi). Il principio che deve guidare la scelta e l’impiego dei guanti deve essere l’appropriatezza dei guanti all’uso per il quale sono stati progettati e costruiti.
Cultura della SicurezzaI guanti Usare guanti sterili per le procedure che determinano il contatto con aree del corpo normalmente sterili. Usare guanti da esplorazione per le procedure che determinano il contatto con mucose, escrezioni, secrezioni, sangue e altri liquidi corporei, e per altre procedure diagnostiche e assistenziali che non richiedono l’uso di guanti sterili.
Cultura della SicurezzaI guanti Cambiare i guanti dopo il contatto con il paziente ed eliminarli nei contenitori per rifiuti speciali Non lavare o disinfettare i guanti chirurgici o i guanti da esplorazione per il riuso.
Cultura della SicurezzaI guanti Usare guanti per uso domestico per procedure come la pulizia dello strumentario o degli ambienti. I guanti utilizzati per tali scopi possono essere decontaminati e riutilizzati, separatamente per usi puliti e sporchi, ma debbono essere eliminati se sono lesionati o se hanno riportato punture/rotture o altri segni di deterioramento.
Cultura della SicurezzaI guanti In ogni caso con i guanti utilizzati per l’assistenza non vanno toccate superfici come porte e telefoni, ma è necessario rimuoverli prima oppure usare, ad esempio, i gomiti per aprire le porte.
I guanti Cultura della Sicurezza Guanti in lattice Guanti in vinile Guanti sterili
Sistemi per la protezione del voltoCultura della Sicurezza Sistemi per la protezione del volto Occhiali, visiere, schermi: sono raccomandati quando le operazioni possono esporre occhi, bocca e vie aeree a schizzi di materiale biologico. I dispositivi devono essere compatibili con occhiali o lenti a contatto indossati dall'operatore.
Sistemi per la protezione del voltoCultura della Sicurezza Sistemi per la protezione del volto Devono essere anti-appannamento. Devono essere marcati CE come dispositivi per la protezione da gocce o spruzzi di liquidi.
Sistemi per la protezione del voltoCultura della Sicurezza Sistemi per la protezione del volto In casi specifici può essere necessario proteggere le vie respiratorie degli addetti, la scelta dipende dalla tipologia delle particelle infettanti.
Sistemi per la protezione del voltoCultura della Sicurezza Sistemi per la protezione del volto Per il rischio di inalazione di particelle in sospensione che possono contenere agenti infettanti è indicata l'adozione di facciali filtranti P2. Le mascherine di tipo chirurgico non sono un dispositivo di protezione individuale.
Eliminazione di aghi e strumenti taglientiCultura della Sicurezza Eliminazione di aghi e strumenti taglienti Gli strumenti appuntiti, affilati e taglienti devono essere considerati pericolosi, quindi devono essere maneggiati con cura per evitare ferite accidentali.
Eliminazione di aghi e strumenti taglientiCultura della Sicurezza Eliminazione di aghi e strumenti taglienti Tutti gli operatori devono adottare le misure necessarie al fine di prevenire incidenti provocati dai taglienti ( lame da bisturi, pinze, forbici, rasoi, ecc.) e aghi.
In caso di contaminazione con oggetto taglienteCultura della Sicurezza In caso di contaminazione con oggetto tagliente Favorire il sanguinamento e detergere con acqua e sapone. Disinfettare la ferita con cloro ossidante elettrolitico (10%) o prodotto a base di iodio.
In caso di contaminazioneCultura della Sicurezza In caso di contaminazione Cute: detergere con acqua e sapone e procedere a disinfettare la parte interessata con cloro ossidante elettrolitico (10%). Mucose: risciacquare con cloro ossidante elettrolitico al % oppure acqua ossigenata.
In caso di contaminazioneCultura della Sicurezza In caso di contaminazione Congiuntiva: non usare disinfettanti e risciacquare abbondantemente con acqua.
Schema di gestione Informare dell'accaduto il responsabileCultura della Sicurezza Schema di gestione Informare dell'accaduto il responsabile della struttura, il coordinatore o altra figura di riferimento della struttura in cui si opera che provvederà a inviare l'infortunato quanto prima, e non oltre 4 ore dall'infortunio, al Pronto Soccorso di riferimento per i provvedimenti del caso.
Schema di gestione Contestualmente è opportuno informareCultura della Sicurezza Schema di gestione Contestualmente è opportuno informare dell'accaduto il Medico Competente.
Smaltimento biancheriaCultura della Sicurezza Smaltimento biancheria La biancheria contaminata da sangue o altro materiale organico deve essere immessa, utilizzando guanti monouso e camice monouso, in un sacco idrosolubile e posto all'interno di un sacco rosso o comunque identificabile per essere avviato ad un ciclo di lavaggio specifico.
Cultura della SicurezzaE’ tutto chiaro ? Bene ! 243
Possibili tipi di infortunioCultura della Sicurezza Possibili tipi di infortunio Infortuni da ferite (taglio o lacero contuse) Infortuni da traumi (cadute, urti, sforzi, ecc.) Infortuni da agenti biologici (microrganismi, sostanze contaminate, feci, sangue, ecc.) Infortuni da agenti chimici (inalazioni, ingestioni, ecc.) Incidenti da ustioni Incidenti da folgorazione. 244
Etichette e schede di sicurezzaCultura della Sicurezza Etichette e schede di sicurezza Ci forniscono le informazioni fondamentali per valutare un prodotto e stabilire le corrette modalità per la sua manipolazione. 245
Etichette e schede di sicurezzaCultura della Sicurezza Etichette e schede di sicurezza Ci informano su: caratteristiche del prodotto rischi che può presentare precauzioni da attuare per il suo corretto uso, stoccaggio e smaltimento, in caso di incendio, sversamento, ecc..
Etichette e schede di sicurezzaCultura della Sicurezza Etichette e schede di sicurezza
Cultura della SicurezzaEtichetta La presenza dell’etichetta è uno degli strumenti indispensabili nella gestione dei prodotti chimici Deve essere obbligatoriamente applicata sui contenitori dei prodotti, sostanze o preparati Va apposta su ogni singola confezione. 248
Indicazioni obbligatorie nella etichettaCultura della Sicurezza Indicazioni obbligatorie nella etichetta Denominazione commerciale del prodotto Ragione sociale (nome, indirizzo, numero telefonico) del fabbricante / importatore / distributore Nome chimico dei componenti più significativi Simbolo eventuale di pericolo 249
Indicazioni obbligatorie nella etichettaCultura della Sicurezza Indicazioni obbligatorie nella etichetta Frasi R (Rischio) prossimamente H Frasi S (Prudenza) prossimamente P Quantità (peso o volume). 250
Cultura della Sicurezza251
Cultura della Sicurezza252
Frasi R e frasi S Frasi di rischio = lettera R e numeroCultura della Sicurezza Frasi R e frasi S Frasi di rischio = lettera R e numero Consigli di prudenza = lettera S e numero Il Reg. 1272/2008 (CLP) prevede che le frasi R siano sostituite dalle corrispondenti frasi H e le frasi S dalle corrispondenti frasi P. Introduce pure l’avvertenza “pericolo” oppure “attenzione” 253
Alcune frasi di rischio R…Cultura della Sicurezza Alcune frasi di rischio R… R1 Esplosivo allo stato secco R2 Rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti d'ignizione R7 Può provocare un incendio R10 Infiammabile R11 Facilmente infiammabile R12 Estremamente infiammabile R14 Reagisce violentemente con l'acqua R20 Nocivo per inalazione ecc…ecc… 254
…e le corrispondenti H HUH 001 Esplosivo allo stato seccoCultura della Sicurezza …e le corrispondenti H HUH 001 Esplosivo allo stato secco H271 Può provocare un incendio H228 Infiammabile H221 Gas infiammabile H220 Gas altamente infiammabile H228 Solido infiammabile EUH 014 Reagisce violentemente con l'acqua H332 Nocivo per inalazione 255
Alcuni consigli di prudenza S… S1 Conservare sotto chiave Cultura della Sicurezza Alcuni consigli di prudenza S… S1 Conservare sotto chiave S2 Conservare fuori dalla portata dei bambini S3 Conservare in luogo fresco S7 Conservare il recipiente ben chiuso S8 Conservare al riparo dall'umidità S9 Conservare il recipiente in luogo ben ventilato S15 Conservare lontano dal calore S18 Manipolare ed aprire il recipiente con cautela S20 Non mangiare nè bere durante l'impiego ecc… ecc… 256
…e i corrispondenti P P405 Conservare sotto chiaveCultura della Sicurezza …e i corrispondenti P P405 Conservare sotto chiave P102 Conservare fuori dalla portata dei bambini P235 Conservare in luogo fresco P404 Conservare il recipiente ben chiuso P232 Conservare al riparo dall'umidità P403 Conservare il recipiente in luogo ben ventilato P210 Conservare lontano dal calore P202 Manipolare ed aprire il recipiente con cautela P270 Non mangiare nè bere durante l'impiego 257
Etichette e schede di sicurezzaCultura della Sicurezza Etichette e schede di sicurezza La scheda di sicurezza, in particolare, è una sorta di “carta di identità” del prodotto. 258
Scheda di sicurezza contiene 16 capitoliCultura della Sicurezza Scheda di sicurezza contiene 16 capitoli rappresenta una vera e propria guida al sicuro utilizzo del prodotto deve essere fornita dal responsabile dell'immissione sul mercato va conservata nel luogo di lavoro deve essere facilmente consultabile.
comunicazione…., comunicare…. Cultura della Sicurezza comunicazione…., comunicare…. …quale definizione potremmo dare di questi termini ?
Cultura della SicurezzaLa sicurezza nei luoghi di lavoro 261
Valutazione del rischioCultura della Sicurezza Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 Il Datore di Lavoro deve effettuare la valutazione dei rischi presenti sul luogo di lavoro, compreso il rischio da agenti biologici (D.Lgs. 81/08 Titolo X artt. 266 – 286). Definizioni (art.267 D.Lgs.81/08) Agente biologico: qualsiasi microrganismo anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni
Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 Cultura della Sicurezza Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 microrganismo: qualsiaisi entità microbiologica, cellulare o meno, in grado di riprodursi o trasferire materiale genetico coltura cellulare: il risultato della crescita in vitro di cellule derivate da organismi pluricellulari
Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 Cultura della Sicurezza Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 Gli agenti biologici sono ripartiti in quattro gruppi, a seconda del rischio di infezione (art. 268 D.Lgs. 81/08) Gruppo 1: poche probabilità di causare malattie in soggetti umani nessuno o basso rischio individuale e collettivo
Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 Cultura della Sicurezza Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 Gruppo 2: può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori; è poco probabile che si propaghi nella comunità; sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche. moderato rischio individuale, limitato rischio collettivo
Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 Cultura della Sicurezza Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 Gruppo 3: può causare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori; può propagarsi nella comunità, ma di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche elevato rischio individuale, basso rischio collettivo
Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 Cultura della Sicurezza Valutazione del rischio Il D.Lgs. 81/08 Gruppo 4: può provocare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori e può presentare un elevato rischio di propagazione nella comunità; non sono disponibili, di norma, efficaci misure profilattiche o terapeutiche elevato rischio individuale e collettivo
Norme e suggerimenti Possibilmente non lavorareCultura della Sicurezza Norme e suggerimenti Possibilmente non lavorare mai da soli in laboratorio Portare alla bisogna un paio di occhiali di sicurezza. Se si utilizzano lenti a contatto è comunque sempre indispensabile portare anche gli occhiali di sicurezza. 268
Cultura della SicurezzaNorme e suggerimenti Le lenti a contatto possono aggravare l’effetto di schizzi di materiale irritante o corrosivo Non lasciare mai senza controllo reazioni in corso o apparecchi in funzione 269
Cultura della SicurezzaNorme e suggerimenti Non appoggiare mai recipienti, bottiglie o apparecchi vicino al bordo del banco di lavoro Non portare in tasca forbici, tubi di vetro, altri oggetti taglienti o appuntiti. 270
Norme e suggerimenti Non applicare cosmetici al visoCultura della Sicurezza Norme e suggerimenti Non applicare cosmetici al viso Usare scarpe che coprano interamente il piede 271
Norme e suggerimenti Usare indumenti da lavoroCultura della Sicurezza Norme e suggerimenti Usare indumenti da lavoro dedicati e lavarli frequentemente. Toglierli o sostituirli con altri puliti quando si esce dal laboratorio. Tenerli separati dagli abiti civili. 272
Cultura della SicurezzaNorme e suggerimenti Le mani devono essere lavate frequentemente ed accuratamente in particolare: - all'inizio dell'attività lavorativa - dopo la manipolazione di materiali biologici 273
Norme e suggerimenti Come lavare accuratamente le maniCultura della Sicurezza Norme e suggerimenti Come lavare accuratamente le mani 274
Norme e suggerimenti Utilizzare asciugamani in cartaCultura della Sicurezza Norme e suggerimenti Utilizzare asciugamani in carta 275
Cultura della SicurezzaNorme e suggerimenti In caso di contatto accidentale di mani, occhi, ecc. con materiale potenzialmente infetto procedere immediatamente al lavaggio abbondante e, ove necessario, alla disinfezione. 276
Norme e suggerimenti E’ sconsigliato indossareCultura della Sicurezza Norme e suggerimenti E’ sconsigliato indossare anelli, bracciali, orologi Particolare attenzione alla pulizia delle unghie (sono consigliate unghie corte). 277
Norme e suggerimenti Non mangiare né bere all’interno di laboratoriCultura della Sicurezza Norme e suggerimenti Non mangiare né bere all’interno di laboratori e ambulatori 278
Cultura della SicurezzaNorme e suggerimenti Le aree di lavoro devono essere mantenute in ordine ed il più possibile libere per permetterne la pulizia Il piano di lavoro e le attrezzature devono essere trattate con adeguato detergente/disinfettante alla fine di ogni periodo di lavoro. 279
Cultura della SicurezzaNorme e suggerimenti Indossare guanti protettivi per proteggersi dal contatto diretto con sostanze potenzialmente pericolose e per la manipolazione di campioni di sangue e liquidi biologici 280
Norme e suggerimenti Rischio chimico (disinfettanti, anestetici, ecc.)Cultura della Sicurezza Norme e suggerimenti Rischio chimico (disinfettanti, anestetici, ecc.) Rischio biologico (infezioni, zoonosi) 281
Cultura della SicurezzaNorme e suggerimenti Nei casi previsti utilizzare mascherine respiratorie a protezione delle vie aeree 282
Cultura della SicurezzaNorme e suggerimenti Aghi, oggetti taglienti, lame, vetri rotti ed altri strumenti affilati devono essere maneggiati con attenzione ed eliminati in appositi contenitori resistenti alla perforazione, sistemati in vicinanza del posto di lavoro. 283
Cultura della SicurezzaNorme e suggerimenti 220 V 380 V 284
Ancora qualche informazione……Cultura della Sicurezza Ancora qualche informazione…… 285
Cultura della SicurezzaCome proteggersi 286
DPI: guanti Si va da prodotti semplici cheCultura della Sicurezza DPI: guanti Si va da prodotti semplici che soddisfano solamente esigenze di comfort fino a quelli in grado di offrire efficace protezione contro i rischi più gravi Circa la protezione da rischi termici la normativa prevede una classificazione in base alla resistenza al freddo e al calore / fuoco. 287
Cultura della SicurezzaDPI: guanti Per i rischi meccanici si valutano la resistenza al taglio da lama ed alla abrasione Particolari codici numerici e specifici simboli permettono di identificare le caratteristiche dei vari prodotti Anche in questo casi ci si rifà a norme UNI EN (EN 511, EN 388, EN 407). 288
Cultura della SicurezzaDPI: guanti Per l’utilizzo specifico in laboratorio sono richieste particolari caratteristiche di protezione e resistenza In base ai tipi ed alle esigenze i guanti sono realizzati in pelle (crosta, fiore), cotone, tessuti resinati, nylon, lattice, vinile, nitrile, politene, maglia di acciaio, Kevlar. 289
Cultura della SicurezzaDPI: guanti Indossare i guanti prima di ogni potenziale contatto con sangue o altro materiale potenzialmente infetto; toglierli solamente dopo la fine dell'operazione Una volta tolti i guanti, bisogna smaltirli secondo le procedure specifiche. 290
Cultura della SicurezzaDPI: guanti Non toccare la propria o altrui persona o oggetti di utilizzo comune (telefono, apparecchiature, maniglie, penne, ecc.) con guanti potenzialmente contaminati La perdita di elasticità dovuta all’invecchiamento, all’esposizione ai raggi solari, ecc. e l’effetto della sudorazione delle mani riducono le caratteristiche di protezione. 291
Cultura della SicurezzaDPI: guanti In laboratorio/ambulatorio/clinica generalmente si usano guanti in lattice ed in vinile Il lattice provoca abbondante sudorazione e a volte intolleranza, il vinile è più confortevole. Può essere utile indossare sottoguanti in cotone. 292
Cultura della SicurezzaDPI: camici I camici preferibili sono quelli con allacciatura sulla schiena, o ben sormontati anteriormente, con chiusure ad elastico dei polsini E’ buona norma cambiarli frequentemente Vanno lavati accuratamente Non devono presentare strappi e lacerazioni. 293
DPI: camici Vanno tenuti separati dagli abiti normaliCultura della Sicurezza DPI: camici Vanno tenuti separati dagli abiti normali utilizzando armadietti guardaroba a doppio scomparto 294
Cultura della SicurezzaDPI: calzature Nel caso specifico di utilizzo in ambienti scivolosi dovremo verificare la presenza di suola certificata UNI EN antiscivolo Spesso la generica suola tipo “carroarmato” non soddisfa i requisiti necessari 295
DPI: calzature Le calzature devono essere della giusta misura.Cultura della Sicurezza DPI: calzature Le calzature devono essere della giusta misura. Suola antiscivolo sicura anche su pavimenti bagnati. Realizzate in materiale antistatico 296
DPI: calzature Lavabili in lavatrice, disinfettabili,Cultura della Sicurezza DPI: calzature Lavabili in lavatrice, disinfettabili, sterilizzabili, resistenti a temperature fino a 135°C Provviste di fori per areazione e traspirazione. 297
Cultura della SicurezzaDPI: calzature Zoccoli autoclavabili marcati CE (EN 347), con o senza cinturino. Importanza del plantare per buona postura. 298
Cultura della SicurezzaDPI: occhiali Gli occhiali proteggono da rischi di tipo chimico, biologico, da radiazioni e da insulti meccanici (schizzi, polveri, ecc.). 299
Cultura della SicurezzaDPI: occhiali L’utilizzo di filtri specifici garantisce protezione verso i raggi ultravioletti, gli infrarossi ed i raggi X Si devono utilizzare gli occhiali con protezioni laterali o le mascherine facciali di sicurezza in tutte le operazioni che possono comportare schizzi Specifiche norme UNI EN regolamentano il settore degli occhiali (EN 166, EN 170, EN 172, EN 175). 300
DPI: maschere respiratorieCultura della Sicurezza DPI: maschere respiratorie Mascherine chirurgiche Mascherine per le polveri Respiratori con filtri non intercambiabili, specifici per ogni sostanza Maschera a mezzo facciale o a pieno facciale con filtro intercambiabile da scegliere in base alla sostanza da filtrare. 301
DPI: maschere respiratorieCultura della Sicurezza DPI: maschere respiratorie 302
DPI: maschere respiratorieCultura della Sicurezza DPI: maschere respiratorie 303
Cultura della SicurezzaDPI: cuffia Previene il rischio da impigliamento e il contatto con fiamme o materiali incandescenti dei capelli. Per esigenze particolari sono previste cuffie o cappucci in materiali specialistici con più elevate caratteristiche di protezione. 304
…..ancora qualche considerazioneCultura della Sicurezza …..ancora qualche considerazione L’affaticamento personale è una rilevante causa di infortunio Cerchiamo di rimanere sempre entro i limiti delle nostre capacità, fisiche e psichiche Non chiediamo troppo a noi stessi (e anche agli altri...). 305
Grazie per la Vostra attenzioneCultura della Sicurezza Grazie per la Vostra attenzione 306
Scaricare ppt "PRIMA DI TUTTO SICUREZZA Il rischio biologico Cultura della Sicurezza"