Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5666:commercio-terziario-servizi-ag-immobiliari-ccnl-11-febbraio-2003&catid=53&Itemid=139
Timestamp: 2019-06-25 16:08:55+00:00
Document Index: 21261058

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 139', 'art. 4', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 4']

Commercio - Terziario, Servizi, Ag. immobiliari: CCNL, 11 febbraio 2003
Tipologia: Accordo aggiuntivo
Parti: Anama-Confesercenti e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil
Settori: Commercio, Terziario, Servizi, Ag. immobiliari
Art. 2 - Orario settimanale
Art. 3 - Distribuzione dell'orario settimanale Art. 4 - Articolazione dell'orario settimanale
Art. 5 - Flessibilità dell'orario
Art. 6 - Lavoro notturno
Art. 8 - Maggiorazione del lavoro straordinario
Accordo per i lavoratori dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi - Confesercenti (Agenti immobiliari Anama)
Addì 11 febbraio 2003, tra Associazione nazionale agenti d'affari in mediazione (Anama) con l'assistenza della Confederazione italiana esercenti attività commerciali turistiche e dei servizi (Confesercenti) e Federazione italiana lavoratori commercio, alberghi, mense e servizi (Filcams-Cgil), Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali, affini e del turismo (Fisascat-Cisl), Unione italiana lavoratori turismo, commercio e servizi (Uiltucs-Uil) si è stipulato il presente accordo nazionale aggiuntivo al CCNL del Terziario 22.9.1999, per i dipendenti dagli Agenti immobiliari aderenti a Anama.
L'evidente riqualificazione del comparto dell'intermediazione immobiliare è stata in larga parte implementata dalle recenti modifiche legislative - con l'approvazione della legge n. 57/2001 che ha novellato la legge professionale n. 39/1989 - che hanno elevato i requisiti professionali per l'esercizio dell'attività, oggi aperta solo ai soggetti in possesso del diploma di scuola media superiore, che abbiano svolto un percorso formativo teorico e pratico.
Tra gli obiettivi di Anama c'è quello principale di favorire la crescita di un settore già in forte espansione che sappia fornire ai consumatori tutti i servizi necessari a garantire la tranquillità ed il buon fine delle operazioni contrattuali.
Di conseguenza occorre che anche i lavoratori dipendenti del settore, nell'ottica dei sopra citati obiettivi, acquistino sempre maggiore professionalità e specializzazione.
Per questo, pur ribadendo la piena applicabilità del CCNL del terziario distribuzione e servizi, si sono volute individuare alcune specificità di alcuni istituti contrattuali, attraverso il presente accordo aggiuntivo, che sono da ritenere applicabili ai lavoratori dipendenti delle agenzie immobiliari aderenti ad Anama a far data 1° febbraio 2003.
Con la sottoscrizione del presente accordo le parti si impegnano altresì a perseguire l'obiettivo dell'unificazione contrattuale del comparto dei servizi immobiliari.
Con la sottoscrizione del presente accordo, le parti, ferma restando la applicabilità del CCNL del terziario, hanno convenuto sulla esigenza e sulla opportunità di disciplinare con il presente accordo, a parziale deroga, del citato CCNL, le sotto elencate materie:
Art. 3 Distribuzione dell'orario settimanale
Art. 4 Articolazione dell'orario settimanale
Art. 5 Flessibilità dell'orario
Art. 8 Maggiorazione del lavoro straordinario
Le parti convengono di incontrarsi entro tre mesi dalla emanazione del decreto di cui all'art. 18 della legge n. 57/2001, che dovrà disciplinare le modalità pratiche per l'accesso al ruolo tramite praticantato, al fine di esaminarne congiuntamente i possibili riflessi sul mercato del lavoro.
L'orario di lavoro delle donne di qualsiasi età non può durare, senza interruzione, più di sei ore, in forza della legge 26 aprile 1934, n. 653.
Art. 3 - Distribuzione dell'orario settimanale
Limitatamente alle località riconosciute dalle istituzioni locali di interesse turistico e in quelle balneari, lacustri e montane a vocazione turistica e in quelle termali, in caso di prestazione lavorativa durante la domenica il lavoratore ha diritto, fermo restando il riposo compensativo, ad una indennità pari al 10% della paga base conglobata di cui all'art. 139 del CCNL del terziario, per tutte le ore di lavoro effettivamente prestate.
Art. 4 - Articolazione dell'orario settimanale
In relazione alle peculiari esigenze del settore, al fine di migliorare il servizio all'utenza, i datori di lavoro potranno ricorrere, con le procedure di seguito indicate, alle seguenti forme di articolazione dell'orario settimanale di lavoro:
Tale forma di articolazione si realizza attraverso la durata dell'orario settimanale pari a 40 (quaranta) ore. In questo caso, fermo restando che la cessazione dell'attività lavorativa della settimana, di norma, avverrà entro le ore 13 del sabato.
Per far fronte alle variazioni dell'intensità di attività nelle strutture lavorative, potranno essere realizzati specifici accordi a livello di singola realtà che, in aggiunta a quanto previsto al precedente art. 4, lett. a) e b), prevedano i seguenti regimi di orario con le modalità precisate:
1) superamento dell'orario settimanale contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 44 (quarantaquattro) ore settimanali per un massimo di 24 settimane;
2) superamento dell'orario settimanale contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 48 (quarantotto) ore settimanali per un massimo di 24 settimane.
Ai lavoratori cui si applicherà il criterio previsto al punto 1) verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti di cui all'art. 85 del CCNL Terziario pari a 45 (quarantacinque) minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario settimanale contrattuale.
Ai lavoratori a cui si applicherà il criterio previsto al punto 2) verrà riconosciuto un incremento del monte ore di permessi retribuiti di cui all'art. 85 del CCNL Terziario, pari a 70 (settanta) minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario settimanale contrattuale.
A fronte della prestazione di ore aggiuntive, il datore di lavoro riconoscerà ai lavoratori interessati nel corso dell'anno ed in periodi di minore intensità lavorativa, una pari entità di ore di riduzione, con la stessa articolazione per settimana prevista per i periodi di superamento dell'orario settimanale contrattuale, così come definito all'art. 4, lett. a) e b).
I lavoratori interessati dalla flessibilità dell'orario percepiranno la retribuzione relativa all'orario settimanale contrattuale, sia nei periodi di superamento che in quelli di corrispondente riduzione dell'orario settimanale contrattuale.
Le parti, visto il D.Lgs. 26 novembre 1999, n. 532, tenuto conto delle caratteristiche strutturali del settore, hanno concordato sulla opportunità che tale materia venga disciplinata a livello di singola struttura sulla base di quanto il succitato decreto delega alle parti sociali.
Pertanto, nell'ambito del confronto a livello sopra richiamato, potranno essere definiti specifici accordi in materia di lavoro notturno che, fatto salvo il "Campo di applicazione", la "Tutela della salute" e la "Comunicazione del lavoro notturno", di cui agli artt. 1, 5 e 10 del suddetto decreto, potranno disciplinare, con apposite norme, i contenuti delle tematiche così come riportate nei restanti articoli dello stesso decreto, quali:
- Art. 2: Definizioni - Art. 3: Limitazioni al lavoro notturno - Art. 4: Durata della prestazione - Art. 6: Trasferimento al lavoro diurno - Art. 7: Riduzione dell'orario di lavoro e maggiorazione retributiva - Art. 8: Rapporti sindacali - Art. 9: Doveri di informazione - Art. 11: Misure di protezione personale e collettiva.