Source: http://docplayer.it/1009807-Costituito-con-delibera-dell-assemblea-generale-di-co-di-pr-a-di-data-01-04-2011.html
Timestamp: 2017-03-29 21:47:29+00:00
Document Index: 111019479

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 28', 'art. 7', 'art. 2291', 'art. 2291', 'art. 26', 'art. 22', 'art 36', 'art. 148', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 36', 'art. 11', 'art. 2']

Costituito con Delibera dell Assemblea Generale di Co.Di.Pr.A. di data - PDF
Costituito con Delibera dell Assemblea Generale di Co.Di.Pr.A. di data
Download "Costituito con Delibera dell Assemblea Generale di Co.Di.Pr.A. di data 01.04.2011"
1 FONDO MUTUALISTICO A copertura dei danni catastrofali d area derivanti da manifestazioni calamitose, alle produzioni dei conferenti di cooperative agricole Fondo Coop Costituito con Delibera dell Assemblea Generale di Co.Di.Pr.A. di data Iscrizione Registro Provinciale delle Persone Giuridiche n. 108 del2 Sommario Art. 1 DEFINIZIONI Art. 2 AMBITO OPERATIVO Art. 3 PARTECIPAZIONE AL FONDO Art. 4 COMITATO DI GESTIONE Art. 5 VERSAMENTO E DETERMINAZIONE CONTRIBUTI Art. 6 VERIFICHE, AUTORIZZAZIONE ACCESSO INFORMATICO DATI Art. 7 DANNI INDENNIZZABILI Art. 8 VALORE DELLE PRODUZIONI Art. 9 COPERTURA ASSICURATIVA Art. 10 SOGLIA FRANCHIGIA LIMITE DI INDENNIZZO Art. 11 ESCLUSIONI Art. 12 DETERMINAZIONE ED EROGAZIONE DEGLI INDENNIZZI Art. 13 DETERMINAZIONE DELLA RISERVA VOLONTARIA Art. 14 BILANCIO E CONTABILITÀ Art. 15 SANZIONI Art. 16 DURATA, RECESSO E SCIOGLIMENTO Fondo Coop3 Regolamento Tra le Imprese del Consorzio Provinciale per la difesa delle avversità atmosferiche di Trento è stato costituito un Fondo Mutualistico ai sensi dell art. 3 lettera c dello Statuto Sociale. Il presente Regolamento stabilisce le norme di adesione al fondo, gli obblighi e diritti delle imprese allo stesso aderenti e determina le sanzioni in caso di inadempienza. Art. 1 DEFINIZIONI Ai sensi del presente Regolamento si intende per: Assemblea: l assemblea di Co.Di.Pr.A.; Comitato: il comitato di gestione del Fondo, disciplinato dal seguente art. 4; Consiglio di Amministrazione: il consiglio di amministrazione di Co.Di.Pr.A.; Contributo: il contributo associativo annualmente versato dalle Imprese per la costituzione e dotazione del Fondo; Disponibilità finanziaria annuale: la somma algebrica dei Contributi e dei contributi di enti pubblici o privati, dei risarcimenti assicurativi, delle entrate derivanti da partecipazione a fondi regionali, interregionali o nazionali, degli interessi e della quota della riserva volontaria che il Comitato stabilisce di destinare al pagamento delle erogazioni, delle spese di funzionamento e gestione del Fondo, delle spese di assicurazione, tutti riferiti all anno di competenza; Fondo: il Fondo mutualistico denominato Fondo mutualistico a copertura dei danni catastrofali d area derivanti da manifestazioni calamitose, alle produzioni dei conferenti di cooperative agricole, disciplinato dal presente Regolamento; Franchigia: le centesime parti di danno escluse dall indennizzo; Impresa: l impresa agricola, aderente a Co.Di.Pr.A., che versa a quest ultimo contributi destinati al Fondo; Limite di indennizzo: l importo massimo indennizzabile in aggregato al netto della franchigia; Polizza Collettiva: la polizza di assicurazione stipulata fra Co.Di.Pr.A. e le Società di Assicurazione ai sensi del piano assicurativo vigente, predisposto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ai sensi del D.Lgs. 102/2004; Prodotto: la singola specie o sottospecie botanica, come definita nel piano assicurativo vigente, predisposto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ai sensi del D.Lgs. 102/2004; Riserva volontaria: la parte dei contributi accantonata a riserva ai sensi del seguente art. 13; Soglia: limite di danno, risarcibile a termini di polizza, espresso in percentuale, superato il quale matura il diritto per poter accedere all indennizzo. Tale limite è fissato per tutti gli Associati conferenti di ogni singola Cooperativa aderente; Varietà: l insieme di piante coltivate nettamente distinguibili per vari caratteri fra cui quello morfologico, appartenenti alla medesima specie, sottospecie, classe o linea. Ai fini del funzionamento del Fondo, la presente definizione deve intendersi automaticamente integrata dalle disposizioni specifiche, anche derogatorie, previste nelle condizioni speciali delle Polizze Collettive; Fondo Coop 34 DEFINIZIONI RELATIVE AGLI EVENTI ASSICURATI DATI In caso di sinistro, per la verifica dell effettivo superamento dei valori AGROMETEOROLOGICI: oggettivi dei dati meteorologici utilizzati nella definizione convenzionale degli eventi in garanzia si farà riferimento ai dati ufficiali forniti da Istituti o Enti Pubblici preposti istituzionalmente alla rilevazione di detti dati, e relativi all area agricola di estensione non superiore a 10 kmq., su cui insiste l appezzamento danneggiato, anche se ottenuti per interpolazione. Il superamento dei dati oggettivi previsti nella definizione sarà verificato con una tolleranza fino al 10%. Rispetto ai dati di area di cui sopra, in quanto dovrà essere messo in relazione alla fase fenologica ed alla specifica sensibilità delle colture, alle condizioni pedoclimatiche degli appezzamenti sinistrati, nonché alle pratiche agronomiche complessivamente praticate. ALLUVIONE: BRINA: COLPO DI SOLE: ECCESSO DI NEVE: ECCESSO PIOGGIA: GELO: GRANDINE: SBALZO TERMICO: Calamità naturale che si manifesta sotto forma di esondazione, dovuta a eccezionali eventi atmosferici, di corsi e specchi d acqua naturali e/o artificiali che invadono le zone circostanti e sono accompagnate da trasporto e deposito di materiale solido o incoerente. Congelamento di rugiada o sublimazione del vapore acqueo sulla superficie delle colture dovuta ad irraggiamento notturno. Incidenza diretta dei raggi solari sotto l azione di forti calori di carattere straordinario che per durata e/o intensità superi i dati medi ordinari della zona. Precipitazione atmosferica da aghi o lamelle di ghiaccio di carattere straordinario che per durata e/o intensità superi i dati medi ordinari della zona. Eccesso di disponibilità idrica nel terreno causato da precipitazioni prolungate o con conseguente bagnatura fogliare prolungata intendendo per tali: le piogge che eccedono del 50% le medie del periodo rapportate allo stadio fenologico delle produzioni, calcolate su un arco temporale di 3 giorni; le precipitazioni di particolare intensità, intendendo per tali le cadute di acqua pari almeno ad 80 mm. di pioggia nelle 72 ore; le precipitazioni che comportano una bagnatura fogliare superiore a 30 ore calcolata su un arco temporale di 3 giorni. Abbassamento termico inferiore a 0 C dovuto a presenza di masse d aria fredda. Acqua congelata nell atmosfera che precipita al suolo sotto forma di chicchi di dimensioni e forme variabili. Variazione brusca e repentina della temperatura per valori superiori ai 0 C. che per durata e/o intensità arrechi effetti determinanti sulla fisiologia delle piante con conseguente compromissione della produzione. Tale fenomeno straordinario deve provocare un abbassamento o innalzamento delle temperature di almeno 10 C rispetto all andamento della media delle temperature massime e minime dei tre giorni che precedono l avversità denunciata. 4 Fondo Coop5 SICCITÀ: VENTO CALDO: Straordinaria carenza di precipitazioni, pari ad almeno un terzo, rispetto a quelle normali del periodo che comporti l abbassamento del contenuto idrico del terreno al di sotto del limite critico di umidità e/o depauperamento delle fonti di approvvigionamento idrico tale da rendere impossibili anche l attuazione di interventi irrigui di soccorso. Movimento più o meno regolare o violento di masse d aria calda aventi una temperatura almeno pari a 40 C. Per periodo di riferimento, ove non specificato diversamente, sono considerati 5 anni antecedenti l anno assicurato, dai quali dedurre i dati ufficiali per il confronto con i dati relativi all evento denunciato. Sono compresi nella garanzia assicurativa le avversità come precedentemente descritte e previste nelle varie tipologie di polizza. La scelta fatta dall Assicurato deve risultare dal certificato che ne costituisce l unico mezzo di prova. VENTO FORTE: Fenomeno ventoso che raggiunga il 7 grado della scala Beaufort (velocità pari o superiore a 50 km./h 14 m/s) limitatamente agli effetti meccanici diretti sul prodotto assicurato, ancorché causato dall abbattimento dell impianto arboreo. Gli effetti degli eventi in garanzia: - devono essere riscontrati sulla medesima varietà e su una pluralità di imprese agricole in zone aventi caratteristiche orografiche analoghe entro un raggio di 3 Km; - produrre effetti determinanti sulla fisiologia delle piante e/o grave compromissione del prodotto. Art. 2 AMBITO OPERATIVO 1. Il presente Regolamento disciplina le regole generali di funzionamento del Fondo, destinato ad indennizzare i danni subiti dalle Imprese per eventi calamitosi alle produzioni agricole. Art. 3 PARTECIPAZIONE AL FONDO 1. La partecipazione al Fondo è riservata alle Imprese che volontariamente abbiano richiesto l adesione al Fondo e che si sono impegnate al pagamento del Contributo e al rispetto del Regolamento e di tutte le condizioni di funzionamento del Fondo. 2. Al fine di beneficiare delle attività mutualistiche, le Imprese devono aver sottoscritto apposita dichiarazione con richiesta di adesione al Fondo e impegno al pagamento del Contributo. 3. L adesione al Fondo produce effetti dal momento in cui Co.Di.Pr.A. riceve tale richiesta e fino a comunicazione di revoca. Ogni anno le cooperative alle quali le Imprese conferiscono il prodotto dovranno confermare i quintali aggregati medi prodotti per area. 4. La non accettazione ed il venir meno dei requisiti comporta la decadenza della partecipazione al Fondo. Fondo Coop 56 Art. 4 COMITATO DI GESTIONE 1. La gestione operativa del Fondo è svolta da un Comitato composto da 9 membri designati dall Assemblea Generale di Co.Di.Pr.A., di cui membri di diritto Presidente e Direttore di Apot e di Co.Di.Pr.A. ed un rappresentante indicato dalla Provincia Autonoma di Trento. Il Comitato alla prima adunanza designa uno dei membri come Coordinatore del Comitato con il compito, tra l altro, di redigere i resoconti delle riunioni. Alle riunioni del Comitato è invitato il Collegio sindacale. 2. Nell ambito e in esecuzione delle direttive impartite dall Assemblea Generale, il Comitato ha il compito di definire annualmente gli elementi di funzionamento del Fondo, tra cui la determinazione della misura del Contributo, la parte di Disponibilità finanziaria annuale da destinare al pagamento degli indennizzi, la formazione del prospetto di liquidazione degli indennizzi alle Imprese, l individuazione di esperti e consulenti per l analisi, la valutazione e il controllo dei danni. Art. 5 VERSAMENTO E DETERMINAZIONE CONTRIBUTI 1. L entità dei Contributi dovuti da ciascuna Impresa è determinata, sulla base dei dati tecnici e degli indici di rischio, in percentuale rispetto al valore delle produzioni coperte, per tipologia di Prodotto ed Impresa aderente. Il Comitato provvede a tale determinazione entro il 31 gennaio dell anno in corso ed in riferimento alle delibere assembleari. 2. I Contributi sono in ogni caso irripetibili. Art. 6 VERIFICHE, AUTORIZZAZIONE ACCESSO INFORMATICO DATI 1. Le Imprese autorizzano Co.Di.Pr.A. all accesso per via telematica al loro sistema informativo (fascicolo aziendale e catastini cooperative) ed all utilizzo dei dati necessari per la gestione del Fondo. 2. È facoltà del Comitato di effettuare verifiche e richiedere documenti, anche cartacei, sugli atti pervenuti a Co.Di.Pr.A. al fine dell effettuazione dei controlli. Art. 7 DANNI INDENNIZZABILI 1. Sono indennizzabili a carico del Fondo i danni subiti dalle Imprese aderenti in conseguenza di eventi calamitosi indicati nelle definizioni. Il Fondo copre una quota di rischio stabilita annualmente sui valori delle produzioni aggregate ordinarie delle Imprese conferenti delle cooperative frutticole. Le modalità, l ammontare dei risarcimenti ed i limiti per essere ammessi alla richiesta di risarcimento da parte del Fondo sono definite dal Comitato. Art. 8 VALORE DELLE PRODUZIONI 1. Ai fini della determinazione dell indennizzo riconosciuto, si ha a riferimento il valore delle produzioni delle Imprese risultante dalla media del prodotto conferito ad ogni singola Cooperativa, nei tre anni medi degli ultimi cinque moltiplicata per un valore commerciale al chilogrammo deliberato annualmente dal Comitato. I prezzi massimi unitari da applicare alle produzioni assicurabili sono contenuti entro i limiti dei prezzi dei prodotti indicati dalla CCIAA di Trento. 6 Fondo Coop7 Art. 9 COPERTURA ASSICURATIVA 1. Esclusa ogni assunzione di rischio, il Fondo può ricorrere a una o più Imprese di assicurazione e/o, ove applicabile, di riassicurazione o partecipare a fondi rischi regionali, interregionali o nazionali allo scopo di aumentare la Disponibilità finanziaria annuale in conseguenza dell erogazione di indennizzi alle Imprese. Art. 10 SOGLIA FRANCHIGIA LIMITE DI INDENNIZZO 1. Il diritto all indennizzo si attiva al superamento della soglia di accesso all indennizzo pari al 30%, calcolata sul totale della produzione delle Imprese conferenti ad ogni singola Cooperativa frutticola. 2. È facoltà del Comitato prevedere l applicazione della soglia per gruppi di prodotto aventi caratteristiche simili. Superata tale percentuale sarà applicata per l intero valore assicurato delle Imprese di ogni Cooperativa frutticola la franchigia deliberata dal Comitato. Il Comitato può inoltre stabilire un limite di indennizzo aggregato complessivo ovvero per singola Cooperativa. Art. 11 ESCLUSIONI Il Fondo non è obbligato in alcun caso per: a) danni verificatisi in occasione di terremoto, maremoto, bradisismo, eruzioni vulcaniche, franamento, cedimento o smottamento del terreno, slavine, salvo che il contraente o l assicurato dimostri che il sinistro non ebbe alcun rapporto con i suddetti eventi; b) formazione di ruscelli da errata sistemazione del terreno; c) innalzamento della falda idrica non dovuto ad eventi in garanzia; d) abbassamento della falda idrica che provochi il fenomeno del cuneo salino; e) incendio; f) danni provocati da qualsiasi altro evento non coperto da garanzia che abbia preceduto, accompagnato o seguito un evento assicurato; g) danni conseguenti ad errate pratiche agronomiche o colturali; h) danni conseguenti a fitopatie (salvo quanto diversamente stabilito dal Comitato); i) danni verificatisi in occasione dell inquinamento della matrice ambientale imputabile a qualsiasi causa; j) danni conseguenti ad alluvione su coltivazioni ubicate in terreni di golena, intendendosi per essi quelli che sono situati tra la riva del fiume e l argine artificiale e cioè quella porzione del letto di un fiume che è invasa dall acqua solo in tempo di piena; k) non puntuale raccolta del prodotto che sia dovuta a qualsiasi causa (atmosferica, di mercato, dovuta ad indisponibilità di macchine raccoglitrici in conto terzi, ecc.); l) danni conseguenti alla mancata o non puntuale raccolta del prodotto per eccesso di pioggia; m) danni dovuti a cause fisiologiche e/o alla normale alternanza di produzione della coltura. Fondo Coop 78 Art. 12 DETERMINAZIONE ED EROGAZIONE DEGLI INDENNIZZI 1. Ai fini della determinazione dei danni liquidabili alle Imprese, ed in particolare per il calcolo del danno medio comunale, verranno utilizzati i risultati di perizia indicati e sottoscritti nei bollettini di campagna emessi dai periti fiduciari delle Società assicuratrici. È facoltà del Comitato richiedere alle Imprese ogni documento atto a dimostrare la produzione assicurata ed il danno rilevato ritenuto necessario al fine di documentare e giustificare il danno. 2. Il Fondo eroga gli indennizzi esclusivamente nei limiti della Disponibilità finanziaria annuale, esclusa ogni integrazione o assunzione di rischio nei limiti e alle condizioni di cui al presente art. 12. L erogazione è effettuata alle Imprese in regola con il versamento dei contributi entro il 31 gennaio. Salvo quanto previsto al seguente comma Qualora l entità complessiva dei danni indennizzabili ecceda la Disponibilità finanziaria annuale, l erogazione degli indennizzi avverrà con una riparametrazione proporzionale a tutti gli aventi diritto. Art. 13 DETERMINAZIONE DELLA RISERVA VOLONTARIA 1. Il Fondo accantona a Riserva volontaria un importo pari ad una percentuale stabilita dal Comitato del montante complessivo dei Contributi di ciascun anno. 2. L accantonamento a Riserva volontaria non dà in nessun caso diritto a restituzione. L entità della Riserva volontaria può essere rideterminata con delibera del Comitato. 3. La Riserva volontaria è incrementata ogni anno dell eventuale importo residuo della Disponibilità finanziaria annuale dopo l erogazione degli indennizzi. 4. Il Comitato annualmente stabilisce l entità della Riserva volontaria da destinarsi a Disponibilità finanziaria annuale per l erogazione degli indennizzi. Art. 14 BILANCIO E CONTABILITÀ 1. La contabilità del Fondo deve essere tenuta separata dalle altre attività di Co.Di.Pr.A., mediante l individuazione nel piano dei conti di specifici sotto-conti. Le operazioni finanziarie possono essere effettuate su un apposito conto corrente bancario, distinto da quello destinato alla gestione di Co.Di.Pr.A., i cui interessi attivi ed eventuali proventi patrimoniali di investimenti, incrementano di pari importo la Riserva volontaria, che non può essere destinata a scopi diversi da quelli previsti dalla delibera dell Assemblea che ha deliberato la costituzione del Fondo. 2. Le entrate del Fondo sono costituite da: a) contributo delle Imprese; b) contributi di enti pubblici o privati; c) risarcimenti assicurativi e/o riassicurativi; d) compensazioni da parte di fondi mutualistici regionali, interregionali o nazionali; e) proventi patrimoniali di investimenti e rendite finanziarie. 8 Fondo Coop9 3. Le uscite del Fondo sono rappresentate da: a) versamento delle erogazioni alle Imprese; b) spese di assicurazione e/o di riassicurazione per la copertura della quota di rischio non garantita direttamente dal Fondo; c) apporti per l adesione a fondi mutualistici regionali, interregionali o nazionali; d) spese di perizia; e) spese di gestione, nel limite massimo del 5% della dotazione annuale complessiva del Fondo; f) oneri per spese e operazioni effettuate sul conto corrente ed interessi passivi. Art. 15 SANZIONI 1. L Impresa che contravviene alle disposizioni del presente regolamento nonché ad atti relativi alla gestione e al funzionamento del Fondo, deliberati in conformità della legge, dello Statuto di Co.Di.Pr.A. e del presente Regolamento, è passibile delle seguenti sanzioni: a) diffida; b) penale per il ritardo nel versamento dei Contributi; c) sospensione o perdita al diritto dell erogazione degli indennizzi; d) esclusione delle Imprese dal Fondo e dai benefici mutualistici. 2. Le sanzioni sono deliberate dal Comitato. L applicazione delle sanzioni non esclude il diritto al risarcimento di eventuali danni. Art. 16 DURATA, RECESSO E SCIOGLIMENTO 1. La durata del Fondo è fissata fino al 31/12/2025 e sarà prorogabile con delibera dell Assemblea Generale dei Soci. 2. L Assemblea ordinaria di Co.Di.Pr.A. potrà deliberare la proroga del Fondo o lo scioglimento anticipato. 3. In caso di scioglimento le disponibilità finanziarie residue del Fondo verranno destinate ad altri fondi costituiti da Co.Di.Pr.A. o ad enti con finalità mutualistica ed assistenziale analoghi, secondo quanto sarà deliberato dall Assemblea ordinaria di Co.Di.Pr.A., come previsto dall art. 28 dello Statuto Sociale. Fondo Coop 910 Documenti analoghi
PREMESSA Si assiste sempre più spesso ad andamenti meteorologici imprevedibili e come tali differenti dall ordinario: periodi particolarmente asciutti alternati ad altri particolarmente piovosi. Allo stesso Dettagli PRODOTTO UVA DA VINO E PER TUTTI GLI ALTRI PRODOTTI,
Strada dei mercati, 17 43126 Parma Tel.0521984996 Fax 0521950084 info@codiparma.it www.codiparma.it Oggetto: Campagna assicurativa 2015 Spett.le Socio, da quest anno le risorse finanziare sono reperite Dettagli Consiglio Nazionale del Notariato
Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia Dettagli Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013.
Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza Dettagli IL TEMPO METEOROLOGICO
VOLUME 1 CAPITOLO 4 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE IL TEMPO METEOROLOGICO 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: tempo... Sole... luce... caldo... Dettagli FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande
FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della Dettagli Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015
COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza Dettagli STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE
Le società di capitali Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le Società per azioni Art. 2325. Responsabilità. Nella societa' per azioni per le obbligazioni Dettagli REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA
REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione Dettagli FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE
FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Premessa La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile, in base alla Legge Dettagli Regolamento emittenti
E Regolamento emittenti Adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 Allegato 5-bis Calcolo del limite al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo di cui Aggiornato con le modifiche apportate Dettagli LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)
LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in Dettagli Ministero dell Interno
Ministero dell Economia e delle Finanze DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO di concerto con il Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI VISTO il decreto Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015
DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma, Dettagli DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3 Dettagli n 6 di mercoledì 20/05/2015 Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto
Fattori comprensoriali comuni Fonti di approvvigionamento idriche Sommario settimana dal 20/05/2015 al 26/05/2015 Riassunto Fiume PO portata presso località Pontelagoscuro - Fiume PO livello presso opera Dettagli alluvioni e frane Si salvi chi può!
alluvioni e frane Che cos è l alluvione? L alluvione è l allagamento, causato dalla fuoriuscita di un corso d acqua dai suoi argini naturali o artificiali, dopo abbondanti piogge, nevicate o grandinate, Dettagli Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time
Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione Dettagli AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA
REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL Dettagli STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede)
STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) 1) E costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in Dettagli Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN
Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Alessandra Galosi - Stefano Lucci Luca Segazzi ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale 1.Premessa 2. L attività Dettagli Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7
Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema Dettagli PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO
CONVENZIONE POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO FOR INSURANCE BROKER SRL, Società di Brokeraggio con sede principale a Castelfranco V.to, Ha stipulato con i Dettagli 5 Contributo Autonoma Sistemazione
5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata Dettagli STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti
STATUTO del CNCP Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti ARTICOLO 1 DENOMINAZIONE E costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile un Associazione di rappresentanza, Dettagli COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?
Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni favorevoli per il taglio di legname da costruzione e uso falegnameria. Gli alberi dai quali si ricava legname da costruzione e per la fabbricazione Dettagli COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera
COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI Dettagli Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea
Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della Dettagli - gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio;
Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi Dettagli SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI
SEMINA DIRETTA (SENZA ARATURA) E CONCIMAZIONE ORGANICA LOCALIZZATA ALLA SEMINA DI GRANO TENERO: VANTAGGI AGRONOMICI ED ECONOMICI Anno 2006/2007 A cura dell ufficio Agronomico Italpollina Spa OBIETTIVO Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione Dettagli III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano
III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non Dettagli Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna
Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri Dettagli cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA
VÉÅâÇx w MARIGLIANO cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA ENTE APPALTANTE: Comune di Marigliano Corso Umberto 1-80034 Marigliano Dettagli HELP DESK FRONT OFFICE VADEMECUM PER L UTENZA
Prot. Generale n. 19033 del 23.10.2012 Primo livello di help desk HELP DESK FRONT OFFICE VADEMECUM PER L UTENZA Qui di seguito si riportano alcune delle più frequenti domande con le relative risposte. Dettagli Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente
E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento Dettagli SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11
SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE Dettagli SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 -
Versione 10/04/15 SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 - Rifiuti dei Beni a base di Polietilene, Piazza di S. Chiara, 49 00186 ROMA) e (facoltativamente) anticipata mezzo fax Il richiedente... In persona del Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI
Senato Accademico 27 Aprile 2010 Consiglio di Amministrazione 18 Maggio 2010 Decreto Rettorale Rep. n. 811/2010 Prot. n 13531 del 29 Giugno 2010 Ufficio Competente Ufficio Agevolazioni allo studio e disabilità Dettagli Deliberazione n.57/pareri/2008
Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri Dettagli Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali
Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio Dettagli Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista
Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del Dettagli PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa... Dettagli Convegno ARPAER-OGER-Provincia Piacenza CAMBIAMENTO CLIMATICO, ACQUE E DISSESTO IDROGEOLOGICO. GEOFLUID, Piacenza - 1 ottobre 2014
CAMBIAMENTO CLIMATICO, ACQUE E DISSESTO IDROGEOLOGICO Il cambiamento climatico ed il suo impatto ambientale-territoriale su risorsa idrica e rischio Idrogeologico Carlo Cacciamani Direttore Arpa, Servizio Dettagli Regolamento per l utilizzo delle aree verdi comunali e di libero accesso ;
Allegato A RICHIESTA AFFIDAMENTO AREE VERDI COMUNALI E RIDUZIONE TARES OGGETTO: Richiesta affidamento area verde comunale e riduzione TARES. Il sottoscritto.. nato a il.. residente a in Via.. n... CHIEDE Dettagli UFF. REGISTRO IMPRESE giugno 2013
STATUTO Art. 1 E costituita tra l Università Politecnica delle Marche e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo un associazione denominata UNIADRION. Art. 2 L associazione ha sede in Ancona, presso Dettagli L'anno duemiladieci, addì 30 del mese di aprile con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, TRA
Repertorio Unione Terre di Pianura n. 7 del 30/04/2010 CONVENZIONE TRA I COMUNI DI BARICELLA, BUDRIO, GRANAROLO DELL EMILIA, MINERBIO E L UNIONE DI COMUNI TERRE DI PIANURA PER IL CONFERIMENTO DELLE FUNZIONI Dettagli DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06
PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE Dettagli TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE
STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.), Dettagli Cosa fanno gli altri?
Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative 1 aspetti economici * gestione assicurativa * gestione Dettagli DUAL RC professionale
P.I. LINE - tailor made DUAL RC professionale Proposta di assicurazione per la Responsabilità Civile Professionale di Commercialisti, Tributaristi, Avvocati Consulenti del Lavoro, Società di Servizi (EDP) Dettagli Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in Dettagli INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI
1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it Dettagli Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine
Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni Dettagli INSER S.P.A. Ordine di Milano. Giugno 2014. Riservato e Confidenziale Documento non riproducibile
AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO Dettagli Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE
Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI, Dettagli Ordinanza n. 6 del 10 luglio 2014
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 2, DEL D.L. N. 74/2012 ED AI SENSI DELL ART. 1 DEL D.L. N. 74/2014 Ordinanza n. 6 del 10 luglio 2014 Criteri e modalità per Dettagli MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO
Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento Dettagli RICHIESTA DI ABBONAMENTO AL SERVIZIO DI CAR SHARING Genova Car Sharing. (Enti e Aziende)
Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni Dettagli I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto
I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto ARTICOLO 1- COSTITUZIONE E' costituito il Club denominato I Borghi più Belli d'italia ai sensi dello Statuto dell Associazione Nazionale Comuni Italiani, in breve ANCI. Dettagli Meteo Varese Moti verticali dell aria
Movimento verticale dell aria Le masse d aria si spostano prevalentemente lungo direzioni orizzontali a seguito delle variazioni della pressione atmosferica. I movimenti più importanti sono però quelli Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA
Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO Dettagli PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014
PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia Dettagli CIRCOLARE N. 1276. a) istituiti per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale;
CIRCOLARE N. 1276 Condizioni generali per l accesso al credito della gestione separata della Cassa depositi e prestiti società per azioni (CDP), ai sensi dell art. 5 comma 7 lettera a), primo periodo, Dettagli STATUTO ( di Associazione non riconosciuta)
1 Articolo -1 Denominazione e sede sociale STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 - E costituita con sede in. ( ) Via un Associazione sportiva, ai sensi degli art. 36 e ss. Codice Civile denominata Dettagli Condizioni generali di fornitura
Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità Dettagli PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 Dettagli n 9 di mercoledì 10/06/2015 Sommario settimana dal 10/06/2015 al 16/06/2015 Riassunto
Fattori comprensoriali comuni Fonti di approvvigionamento idriche Sommario settimana dal 10/06/2015 al 16/06/2015 Riassunto Fiume PO portata presso località Pontelagoscuro - Fiume PO livello presso opera Dettagli LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.
17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA Dettagli PROGRAMMA DI SILUPPO RURALE 2007-2013
ASSESSORADU DE S AGRICULTURA E REFORMA AGROPASTORALE PROGRAMMA DI SILUPPO RURALE 2007-2013 REG. (CE) N. 1698/2005 MISURA 214 - PAGAMENTI AGROAMBIENTALI AZIONE 3 - TUTELA DEGLI HABITAT NATURALI E SEMINATURALI Dettagli GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001
GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO Dettagli Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011
Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per Dettagli Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo
ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;
D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di Dettagli PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa
ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive Dettagli ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com
ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL Dettagli Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto
Abano Terme, 27 29 Aprile 2007 Il clima degli ultimi 50 anni in Veneto Adriano Barbi, Alessandro Chiaudani, Irene Delillo ARPAV Centro Meteorologico di Teolo Sabato 28 Aprile 2007 In collaborazione con Dettagli 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese
2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore Dettagli AUTOSYSTEM PIÙ DRIVERSYSTEM PIÙ MOTOSYSTEM PIÙ. Le polizze più complete per i tuoi veicoli. Condizioni di assicurazione. www.toroassicurazioni.
AUTOSYSTEM PIÙ DRIVERSYSTEM PIÙ MOTOSYSTEM PIÙ Le polizze più complete per i tuoi veicoli Condizioni di assicurazione www.toroassicurazioni.it Indice Pagina AUTOSYSTEM PIÙ - DRIVERSYSTEM PIÙ - MOTOSYSTEM Dettagli NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1
REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete Dettagli DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ART. 14.2 DELLA LETTERA D'INVITO
Modello B Comune di Saluzzo Via Macallè, 9 12037 SALUZZO PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DELLA POLIZZA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEL COMUNE DI SALUZZO RELATIVA A INCENDIO E ALTRI EVENTI, FURTO E Dettagli Gestione delle avversità in agricoltura biologica
Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la Dettagli COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO
COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009 Dettagli Foglio informativo n. 060/011. Servizi di Home Banking.
Foglio informativo n. 060/011. Servizi di Home Banking. Servizi via internet, cellulare e telefono per aziende ed enti. Informazioni sulla banca. Intesa Sanpaolo S.p.A. Sede legale e amministrativa: Piazza Dettagli e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o
Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento Dettagli Regolamento del Club IoSi creato da CartaSi SpA con Sede Legale in Milano, Corso Sempione 55 (qui di seguito CartaSi ).