Source: https://renatodisa.com/2015/12/23/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-4-dicembre-2015-n-24715-lazione-di-responsabilita-sociale-esperita-dal-curatore-nei-confronti-dei-sindaci-e-degli-amministratori-a-norma-dellart-146-l/
Timestamp: 2018-11-16 14:49:27+00:00
Document Index: 31528820

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 146', 'sentenza ', 'art. 146', 'sentenza ', 'art. 146']

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 4 dicembre 2015, n. 24715. L'azione di responsabilità sociale, esperita dal curatore nei confronti dei sindaci e degli amministratori a norma dell'art. 146 L.F., racchiude in sé, le azioni ex artt. 2393 e 2394 c.c. ed è diretta alla reintegrazione del patrimonio della fallita. Essa è posta in essere nel momento in cui il patrimonio sociale non risulti sufficiente a soddisfare i creditori della società fallita e si manifesti, dunque, il decremento patrimoniale, sotto forma di danno emergente e lucro cessante, costituente il pregiudizio che la società non avrebbe subito in mancanza del comportamento illegittimo degli amministratori e dei sindaci. Pur avendo contenuto inscindibile, il curatore è libero di scegliere quale delle due azioni esperire ma diverso sarà il regime della decorrenza del termine di prescrizione, l'onere probatorio ed i criteri di determinazione dei danni risarcibili - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 4 dicembre 2015, n. 24715. L’azione di responsabilità sociale, esperita dal curatore nei confronti dei sindaci e degli amministratori a norma dell’art. 146 L.F., racchiude in sé, le azioni ex artt. 2393 e 2394 c.c. ed è diretta alla reintegrazione del patrimonio della fallita. Essa è posta in essere nel momento in cui il patrimonio sociale non risulti sufficiente a soddisfare i creditori della società fallita e si manifesti, dunque, il decremento patrimoniale, sotto forma di danno emergente e lucro cessante, costituente il pregiudizio che la società non avrebbe subito in mancanza del comportamento illegittimo degli amministratori e dei sindaci. Pur avendo contenuto inscindibile, il curatore è libero di scegliere quale delle due azioni esperire ma diverso sarà il regime della decorrenza del termine di prescrizione, l’onere probatorio ed i criteri di determinazione dei danni risarcibili
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-12-23T13:50:10+00:0023 dicembre 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto Fallimentare, Sentenze - Ordinanze, Societario|0 Commenti