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Timestamp: 2019-04-19 08:38:01+00:00
Document Index: 8943062

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2425', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 26']

R&P Legal News
Notizie in breve - Lunedì 16 Novembre 2015
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Responsabilità del detentore del manufatto in amianto o contenente amianto
Con sentenza n. 441 del 12/10/2015, il TAR Friuli Venezia-Giulia ha affermato, con riferimento a complessi industriali dimessi o ceduti nei quali vi sia la presenza di strutture contenenti amianto, che la sorveglianza imposta dalla legge e la pericolosità del materiale impongono al detentore di intervenire nel momento in cui vengono rilevate le problematiche di cui alla L. n. 257/1992 e relativo regolamento attuativo. Tale obbligo incombe anche sul curatore nell’ipotesi in cui l’impresa sia fallita.
Senato approva DDL "Green Economy"
Il Senato ha approvato il DDL S-1676 (“Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”). Il testo contiene complessivamente 79 disposizioni, tra cui si segnalano quelle relative agli incentivi per la mobilità sostenibile e per il ricorso agli appalti “verdi”, le semplificazioni in materia di VIA, nonché talune modifiche in tema di rifiuti. Il provvedimento è ora passato all’esame della Camera dei Deputati.
Circolare di Confindustria in materia di delitti ambientali
Con circolare del 4 novembre 2015, Confindustria ha illustrato le principali novità di interesse per le imprese in tema di delitti contro l’ambiente. La circolare propone un commento delle nuove fattispecie incriminatrici, dei meccanismi sanzionatori ed estintivi previsti e degli impatti del nuovo regime sul sistema di responsabilità di cui al D.lgs. 231/2001.
Modifiche al bilancio: il rendiconto finanziario
La recentissima riforma del bilancio estende ad un’ampia platea di soggetti l’obbligo di redazione, in aggiunta a stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, del rendiconto finanziario (nella definizione introdotta dal nuovo art. 2425-ter “dal rendiconto finanziario risultano, per l'esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello precedente, l'ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all'inizio e alla fine dell'esercizio, ed i flussi finanziari dell'esercizio derivanti dall'attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci”). Restano escluse solo le società che redigono il bilancio in forma abbreviata e le micro-imprese.
Con la sentenza allegata il Tribunale di Milano ha stabilito che una società deve essere ritenuta responsabile ai sensi dell’art. 25 septies comma 2 Dlvo 231/2001 nel caso di un infortunio sul lavoro della durata di giorni 53, qualora la stessa non abbia adottato alcun modello organizzativo, non siano stati ottemperati gli obblighi del datore di lavoro come impresa affidataria dei lavori all’interno di un capannone di altra società sussistendo tra appaltatore e committente un difetto di coordinamento che abbia causato le lesioni patite dall’infortunato. Il Giudice ha stabilito altresì che occorre verificare in concreto se la condotta di violazione di norme cautelari sia idonea a costituire un vantaggio per l’ente sotto il profilo del risparmio di spese e di generico contenimento dei costi di gestione nonché di accelerazione del ciclo produttivo. Il Tribunale ha condannato l’ente, a seguito di giudizio abbreviato, alla sanzione di € 21.500 non ritenendo applicabile la circostanza attenuante della riparazione prevista dall’art. 12 lett.a), sia per l’assenza del Modello anche al momento del giudizio, sia per la mancata riconducibilità del risarcimento del danno all’ente stesso (il risarcimento era stato effettuato dal committente dei lavori).
Indicazione del nominativo del subappaltatore
Con sentenza 2 novembre 2015 n. 9 l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha risolto il contrasto giurisprudenziale esistente in materia, chiarendo che l’indicazione del nome del subappaltatore non è obbligatoria all’atto dell’offerta, neanche nei casi in cui, ai fini dell’esecuzione delle lavorazioni relative a categorie scorporabili a qualificazione necessaria, risulta indispensabile il loro subappalto a un’impresa provvista delle relative qualificazioni (nella fattispecie che viene comunemente, e, per certi versi, impropriamente definita come "subappalto necessario").
Brevetti+ è il programma del Ministero dello Sviluppo Economico che favorisce la registrazione e la valorizzazione economica di brevetti nazionali e internazionali da parte di micro, piccole e medie imprese. Il programma prevede due linee di intervento: 1. Premi per la brevettazione ha l'obiettivo di incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero 2. Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti ha l’obiettivo di potenziare la capacità competitiva delle imprese attraverso la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.
Equo compenso, la Corte di Giustizia decide sull’interpretazione della direttiva 2001/29/CE
La non registrabilità come marchio della forma della barretta KitKat
Con la decisione C-215/2014 la Corte di Giustizia è tornata a pronunciarsi sui requisiti necessari per la registrazione dei marchi di forma. In particolare, la Corte di Giustizia ha ritenuto non registrabile il marchio tridimensionale della famosa tavoletta di cioccolato KitKat caratterizzato da quattro barrette unite tra loro. Secondo il giudice europeo, infatti, Nestlé non è riuscita a dimostrare che l’utilizzo di tale marchio abbia determinato l’acquisizione di capacità distintiva (c.d. secondary meaning): il pubblico dei consumatori, in altre parole, non percepirebbe la particolare forma delle tavolette di cioccolato KitKat come un segno idoneo a collegare il prodotto alla sua origine imprenditoriale.
Miglior monitoraggio della sicurezza dei medicinali
L’Eudravigilance, sistema elettronico per la gestione di un database europeo centralizzato che raccoglie le segnalazione di sospette reazioni avverse (ADR) ai medicinali autorizzati nello Spazio Economico Europeo, lanciato nel 2001 dall’EMA (European Medicines Agency), è in fase di perfezionamento. L’EMA ha infatti recentemente pubblicato un change management plan con indicate le modifiche tecniche e i cambiamenti dei processi per la segnalazione, gestione e analisi degli individual case safety reports (ICSRs) per i farmaci usati nella pratica clinica e per quelli in sperimentazione.
Pubblicità televisiva alla Corte di Giustizia UE: le conclusioni dell’Avvocato Generale su sponsorizzazioni e interruzioni pubblicitarie
L’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nelle sue conclusioni nella causa C-314/14, offre alcuni chiarimenti interpretativi sulla pubblicità televisiva. Sostiene in particolare che costituisce pubblicità, e quindi deve essere conteggiato ai fini dell’affollamento orario, il tempo durante il quale viene trasmesso il logo dello sponsor di un programma, se ciò avviene in un momento diverso dal programma sponsorizzato. Afferma inoltre, con riferimento alle interruzioni pubblicitarie, che devono essere conteggiati nel limite di tempo massimo destinato alla pubblicità anche gli intervalli brevi (cd. ‘secondi neri’) che separano i singoli spot pubblicitari.
La Commissione Europea prende posizione sull’impatto della invalidazione dell’accordo di Safe Harbor da parte della Corte di Giustizia Europea.
La Commissione Europea ha emesso delle Linee Guida, per chiarire alle imprese come comportarsi a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea sul caso Schrems. Tale autorità, in particolare, ha precisato che, a fronte della recente invalidazione dell’accordo di Safe Harbor, il trasferimento dei dati verso gli Stati Uniti può in ogni caso avvenire in base agli strumenti alternativi: le Standard Contractual Clauses (“SSCs”), le Binding Corporate Rules (“BCR”), l’ottenimento di una autorizzazione ad hoc in ordine ad uno specifico accordo contrattuale da parte della autorità garante competente o in forza di uno dei meccanismi di deroga, previsto dall’art. 26 della Direttiva 95/46/EC, quale, a titolo esemplificativo, l’ottenimento di un consenso informato ed inequivoco da parte degli interessati o la necessità di dare esecuzione ad un obbligo contrattuale. La Commissione ha altresì precisato che i titolari del trattamento hanno la responsabilità di verificare che i dati personali oggetto di trasferimento in base a tali strumenti alternativi siano adeguatamente protetti, rilevando la potenziale necessità per tali soggetti di attivare tutele integrative in favore di tali dati, tra cui misure tecniche, organizzative, business-model o misure che dispongano – in determinate circostanze - la possibilità di sospendere il trasferimento dei dati o di risolvere il contratto. La Commissione, da ultimo, ha fatto presente che l’emanazione di un Safe Harbor 2.0 resta una priorità: sono state avviate le trattative con le competenti autorità americane che si confida portino alla conclusione di un nuovo accordo per il trasferimento dei dati verso gli Stati Uniti entro la fine di gennaio 2016.
Con il D.P.C.M. 29 settembre 2015, n. 178 il governo dà il via libera al Fascicolo Sanitario Elettronico
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 178/2015 contenente il regolamento in materia di Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). Lo scopo principale del FSEsarà quello di fornire al paziente un’assistenza tempestiva e qualitativamente efficiente, offrendo ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta uno strumento che consenta loro di avere a disposizione, in formato elettronico, un rapido e completo inquadramento clinico del paziente, con particolare riguardo a tutte le attività assistenziali e di cura rivolte al paziente nel corso della sua vita. Il FSE potrà essere istituito dalle Regioni e dalle Province Autonome e sarà redatto, nel necessario rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196/2003), dal personale delle ASL e delle strutture sanitarie, dai medici convenzionati con il SSN e da quelli non convenzionati, purché ne abbiano titolo e operino all’interno del SSN. Molte, inoltre, le novità introdotte dal decreto, tra cui: la previsione della possibilità che il FSE possa essere alimentato dal paziente stesso, al fine di permettere la documentazione di tutte le visite e dei trattamenti terapeutici effettuati dal paziente a livello privato, e il cd. “Profilo sanitario sintetico” (Patient Summary), un documento redatto dal Medico di medicina generale o dal Pediatra di libera scelta che riassume la storia clinica dell’assistito e la sua situazione di salute corrente.
Il Consiglio nazionale dei Commercialisti ha recentemente pubblicato il documento dal titolo “Informativa e valutazione nella crisi d’impresa” che ha l’obiettivo di definire gli elementi economici-aziendali che consentono l’individuazione della situazione di crisi d’impresa al fine del tempestivo ricorso alle procedure di soluzione della stessa attualmente al vaglio della Commissione c.d. Rodorf. Le linee guida del CNDCEC vorrebbero essere uno strumento d’ausilio sia agli organi di governance delle imprese per la tempestiva emersione della crisi d’impresa sia a coloro che si trovano nella situazione di dover individuare lo strumento giuridico idoneo alla definizione della crisi o dello stato di insolvenza.
Nella guerra virtuale contro l’ISIS anche Anonymous si schiera
A poche ore dai tragici fatti di Parigi, anche il gruppo Anonymous si è apertamente schierato contro l’ISIS offrendo piena collaborazione all’autorità giudiziaria. Dal loro comunicato apparso anche sull’account twitter creato per l’occasione (https://twitter.com/opparisofficial) emerge che “Ogni singola informazione verrà raccolta, schedata e indirizzata agli organi competenti. Dall'attentato a Charlie Hebdo, che causò la morte di 14 persone, è stato chiaro il nostro intento: distruggere ogni forma di comunicazione, propaganda che si appoggiasse al califfato intaccando la libertà del mondo intero”. In poche ore gli account di presunti jihadisti trovati sono stati più di 200, per un bilancio iniziale di almeno 15 sospesi.