Source: http://www.zonafrancasardegna.com/index.php/zona-franca-news/press/tag/sardegna?start=70
Timestamp: 2020-02-27 17:30:06+00:00
Document Index: 15862389

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 38', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 20']

Mercoledì, 17 Luglio 2013 18:15
Sardegna, la terra più spopolata al mondo.
Ho seguito l'andamento degli interventi e mi e' dispiaciuto molto che nessuno degli intervenuti abbia avuto l'idea di richiamare cio che veramente ci "contraddistingue al peggio " rispetto a tutti i poveri della Calabria e della Sicilia, ossia i 200 chilometri di mare che ci separano dall'Italia e dall'Europa.
Venerdì, 12 Luglio 2013 22:34
A Marrubiu per affilare gli artigli!
Sarà il Sindaco dott. Andrea Santucciu a guidare la "rivolta" dei comuni sardi verso la Zona Franca al Consumo. Dal palco dell'Anfiteatro di Piazza Salvietti di Marrubiu il suo appello a tutti i sindaci della Sardegna, accompagnato dai sempre presenti dottoressa Randaccio, avvocato Scifo ed Antioco Patta, affinché deliberino al più presto per dare attuazione a quanto previsto dal Dlgs 75/98. Il dibattito si svilupperà proprio sui vantaggi della Zona Franca quali l'abbattimento del costo dell'energia e dei trasporti, la ridefinizione delle condizioni di fiscalità adeguate alle esigenze del territorio sardo, la eliminazione o riduzione di imposte che limitano la produzione e le imprese economiche, ecc. L'appuntamento è per le ore 20.30. Si prega di coinvolgere anche altri sindaci dei vari comuni della Sardegna per seguire l'esempio di Santucciu e della sua Giunta.
Giovedì, 11 Luglio 2013 18:50
Perché alla Sardegna competono i diritti speciali
Perchè alla Sardegna competono i diritti speciali sui generi che fruiscono di particolari agevolazioni fiscali, inizialmente previste a favore dei Comuni di Livigno,Gorizia e Savogna d’Isonzo ai sensi della legge 762\1973
Sabato, 29 Giugno 2013 09:23
Birra senza IVA a San Gavino
Continuano le iniziative indipendenti dei piccoli commercianti per vivere la Zona Franca: Questa volta è il Bar Congia di San Gavino che organizza una birrata senza IVA alle 20.30 di Sabato 29 Giugno. La serata è promossa dal Comitato Pro Zona Franca Integrale del Medio Campidano.
Appunto della Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio: "Il commerciante che ha promosso l'iniziativa ha tra le mani una copia del fac simile che ha distribuito ad alcuni partecipanti alla serata organizzata a S. Gavino da Andrea Ortu per il Movimento Medio Campidano la scorsa settimana. Infatti nel suddetto documento è contenuto il seguente richiamo normativo in base al quale possiamo chiedere all'Agenzia delle Entrate la restituzione - IN COMPENSAZIONE - dell'IVA pagata e di altre tasse in questi ultimi 14 anni, in quanto trattasi di tributo non dovuto dai territori dichiarati Zona Franca ai sensi della Legge n.122/1983 art. 1, dove si prevede che coloro che risiedono in zone franche possono richiedere la restituzione dell'IVA pagata e non dovuta ai sensi dell'art. 38 bis del D.P.R. n. 633/1972, e se andiamo a leggere il suddetto articolo, - come formulato nel suo testo storico allora vigente - scopriamo che prevedeva che potevano ottenere il rimborso dell'IVA pagata, e non dovuta, coloro che si trovassero nelle condizioni previste dall'art. 30 dello stesso D.P.R. n. 633/1972 (consultare testo storico) e il suddetto art. 30 prevedeva, e tutt'ora prevede, che ai sensi dell'art. 7 del D.P.R. n. 633/1972, ai residenti in territori considerati extradoganali e a quelli equiparati agli stessi ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. n. 43/1973, si applica lo stesso regime fiscale previsto per il territorio regime di Livigno e Campione d'Italia, ossia la zona franca al consumo prevista dalla Legge n.1438/1949 e dalla Legge n.762/1973 ed estesa ai territori con identiche problematiche dall'art. 20 bis della Legge n.28/1965. Speriamo di trovare nell'isola della Sardegna altri commercianti coraggiosi, che magari si prendono anche la briga di andare a consultare (prima di procedere) il proprio commercialista a cui dovrebbero chiedere quale diverso significato attribuisca alle norme succitate in alternativa a quelle da noi invocate."
Antitrust: chi ha lucrato sulla testa dei sardi risarcisca. Maxi multa da 8 mln
Otto milioni di euro, a tanto ammonta la maximulta che l'Antitrust ha inflitto a quattro compagnie navali che tra il 2010 e il 2011 si erano accordate per aumentare le tariffe almeno del 65% con danni incalcolabili al settore turistico e logistico. Moby, GNV e SNAV avevano allineato con precisione millimetrica i listini, con aumenti che sono arrivati a toccare la soglia dell'80%, come spiega l'Antitrust nelle 57 pagine dell'impianto accusatorio.
Quasi ovvia la risposta delle compagnie, che si difendono dichiarando che gli aumenti sono stati assolutamente svincolati da qualsiasi accordo e che la necessità di gonfiare le tariffe si è manifestata solo nel momento in cui i carburanti hanno avuto un sovrapprezzo del 40%.
Ma i cittadini non ci stanno. Le numerosissime segnalazioni arrivate all'Antitrust denunciavano la stessa singolare situazione: è possibile che contemporaneamente aumentino tutti i biglietti di tutte le compagnie navali operanti da/per la Sardegna e che i prezzi si differenzino giusto di qualche centesimo tra loro?
Secca la replica dell'Antitrust: un aumento tanto simultaneo quanto significativo ha una sola motivazione, un accordo ben concertato.