Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/D%2029-03-2006%20n.110.asp
Timestamp: 2019-01-22 21:23:54+00:00
Document Index: 87205563

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 61', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 60', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 13', 'sentenza ']

D 29-03-2006 n.110 - Normativa Nazionale
D. 29/03/2006 n. 110
COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Deliberazione 29/03/2006 n. 110
Primo programma delle opere strategiche (legge 443/2001) - Schemi idrici regione Molise - Acquedotto molisano centrale ed interconnessione con lo schema Basso Molise - Progetto definitivo.
-Vista la legge 21 dicembre 2001 n. 443 c.d. «legge obiettivo», e successive modifiche ed integrazioni, che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;
-Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002 n. 190, e successive modifiche ed integrazioni, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001;
- Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificata dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002 che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;
-Vista la legge 27 dicembre 2002 n. 289 (finanziaria per il 2003), che, agli
articoli 60 e 61, istituisce, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, il Fondo aree sottoutilizzate (FAS), da ripartire a cura di questo Comitato con apposite delibere adottate sulla base dei criteri specificati al comma 3 dello stesso art. 61, e che prevede la possibilità di una diversa allocazione delle relative risorse;
-Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003 n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP);
-Visto l'art. 4 della legge 24 dicembre 2003 n. 350, e visti in particolare: il comma 128 che rifinanzia il FAS; il comma 130 che, a parziale modifica del citato art. 60 della legge n. 289/2002, dispone che la diversa allocazione delle risorse per le aree sottoutilizzate possa essere effettuata anche al fine di accelerare la spesa e dare impulso e sostegno all'andamento del ciclo economico del Mezzogiorno, tramite lo spostamento di risorse da interventi con capacità di spesa diluita nel tempo a interventi in grado di produrre un'anticipazione della stessa, e che, a tale scopo, stabilisce di dare priorità nel 2004 agli interventi nei settori relativi a sicurezza, trasporti, ricerca, acqua e rischio idrogeologico; i commi 134 e seguenti, ai sensi dei quali, la richiesta di assegnazione di risorse a questo Comitato, per le infrastrutture strategiche che presentino un potenziale ritorno economico derivante dalla gestione e che non siano incluse nei piani finanziari delle concessionarie e nei relativi futuri atti aggiuntivi, deve essere corredata da un'analisi costi-benefici e da un piano economico-finanziario redatto secondo lo schema tipo approvato da questo Comitato;
-Visto il decreto legislativo 17 agosto 2005 n. 189, recante modifiche e integrazioni al decreto legislativo n. 190/2002;
-Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n. 327, e successive modifiche ed integrazioni, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazioni per pubblica utilità;
-Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003 di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e successive modifiche ed integrazioni, con il quale - in relazione al disposto dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 - è stato costituito il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere;
-Vista la delibera 21 dicembre 2001 n. 121 (supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 51/2002), con la quale questo Comitato, ai sensi del più volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il primo programma delle infrastrutture strategiche, che all'allegato 3 include, nell'ambito degli interventi per l'emergenza idrica nella regione Molise, «l'Acquedotto molisano centrale»;
-Viste le delibere 27 dicembre 2002 n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003) e 29 settembre 2004 n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), con le quali questo Comitato, ai sensi dell'art. 11 della legge 16 gennaio 2003 n. 3, ha, rispettivamente, definito il sistema per l'attribuzione del CUP ed ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili relativi a progetti d'investimento pubblico, e deve essere utilizzato nel- le banche dati interessate ai suddetti progetti;
-Vista la delibera 25 luglio 2003 n. 62 (Gazzetta Ufficiale n. 266/2003) con la quale questo Comitato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002, ha approvato il progetto preliminare dell'Acquedotto Molisano centrale per un costo complessivo di 92.960.000 euro, per cui risulta determinata la compatibilità ambientale delle opere e perfezionata la loro localizzazione urbanistica e viene assegnato un contributo di 372.000 euro per lavori di esecuzione di indagini in sito, finalizzate alla predisposizione del progetto definitivo;
-Vista la delibera 25 luglio 2003 n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attività di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel primo programma delle infrastrutture strategiche;
-Vista la delibera 29 settembre 2004 n. 19 (Gazzetta Ufficiale n. 254/2004), con la quale questo Comitato ha ripartito le risorse per le aree sottoutilizzate recate dalla legge n. 350/2003, come modificata dal decreto-legge 12 luglio 2004 n. 168, convertito dalla legge 30 luglio 2004 n. 191, riservando, al punto F.2.1 della «tabella impieghi», 1.130 Meuro all'accelerazione del programma delle infrastrutture strategiche;
-Vista la delibera 29 settembre 2004 n. 21 (Gazzetta Ufficiale n. 275/2004), con la quale questo Comitato finalizza i 1.130 Meuro di cui al menzionato punto F.2.1 della delibera n. 19/2004 - al netto di 23 Meuro destinati alla premialità - ed ulteriori 200 Meuro, posti a disposizione dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a valere sulle risorse recate dalla legge n. 350/2003 a rifinanziamento dell'art. 13 della legge n. 166/2002, destinando detti importi al finanziamento - secondo l'ordine di graduatoria - degli interventi inclusi nell'allegato elenco A e prevedendo che l'assegnazione delle risorse ai singoli interventi venga disposta da questo Comitato con delibere adottate ai sensi della legge n. 443/2001, che definiscano - tra l'altro - il termine massimo per l'aggiudicazione dei lavori, decorso il quale l'intervento s'intende definanziato, nonchè tempi e modalità delle erogazioni;
-Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003 con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'Intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'Intesa possa, anche, essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerarsi inefficaci finchè l'Intesa non si perfezioni;
-Vista la nota n. COM/3001/1 del 5 novembre 2004, con la quale il coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004;
- Vista la nota 14 ottobre 2004 n. 579 e la successiva nota 19 ottobre 2004 n. 596, con le quali il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso, tra l'altro, per gli schemi idrici della regione Molise, la relazione istruttoria sul progetto definitivo dell'«Acquedotto molisano centrale ed interconnessione con lo schema Basso Molise» ed il relativo piano economico- finanziario, proponendo l'approvazione in linea tecnica del progetto dell'opera, con prescrizioni, raccomandazioni e programma interferenze, e l'assegnazione del finanziamento a carico delle disponibilità del Fondo per le aree sottoutilizzate;
- Considerato che l'opera di cui sopra è compresa nell'Intesa generale quadro tra Governo e regione Molise, sottoscritta il 3 giugno 2004;
- Considerato che l'opera di cui sopra è riportata al n. 4 della graduatoria di cui al citato allegato A della delibera n. 21/2004;
- Considerato che, con delibera 20 dicembre 2004 n. 115, questo Comitato ha approvato il progetto definitivo «Acquedotto molisano centrale ed interconnessione con lo schema Basso Molise», assegnando alla regione Molise, quale soggetto aggiudicatore, un contributo massimo di 92.588.000 euro, comprensivo di IVA, a valere sulle disponibilità del Fondo per le aree sottoutilizzate e prevedendo altresì, al punto 2.2, che «l'assegnazione del contributo è subordinata alla presentazione da parte del soggetto aggiudicatore, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale, di una nuova versione del piano economicofinanziario, che evidenzi la coerenza delle proiezioni finanziarie di costi e ricavi con il quadro di regolazione del settore e chiarisca le motivazioni delle ipotesi su cui tali proiezioni si basano»;
- Considerato che si è poi reso necessario procedere pregiudizialmente alle verifiche di cui sopra, al fine di definire in modo più puntuale i termini di concessione del contributo, e che la citata delibera, non essendo stata registrata, non ha conseguito concreta operatività;
-Considerato che la regione Molise, con nota n. 1258 del 6 febbraio 2006, ha trasmesso a questo Comitato la nuova versione del piano economicofinanziario;
- Tenuto conto del parere dell'Unità tecnica finanza di progetto sul predetto piano economico-finanziario dell'Acquedotto molisano centrale, trasmesso a questo Comitato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con nota n. 182 dell'8 marzo 2006, dal quale risulta che il progetto evidenzia una scarsa capacità di generare redditività, rendendo problematica la possibilità di attivare alternative al finanziamento a fondo perduto;
- Ritenuto che la data per la cantierizzazione dell'opera, indicata nella relazione sulla ricognizione degli interventi suscettibili di accelerazione effettuata dall'Unità di verifica degli investimenti pubblici (UVER) del Ministero dell'economia e delle finanze con la collaborazione dei competenti uffici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, deve essere aggiornata in relazione ai tempi occorsi per il perfezionamento dell'iter procedurale ;
-Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
1. Delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare che: