Source: http://sostegno.ilcaso.it/sezioni/sostegno/ultime_pubblicate/8
Timestamp: 2020-07-06 17:58:49+00:00
Document Index: 109294990

Matched Legal Cases: ['art. 447', 'art. 411', 'art. 777', 'art. 404', 'art. 408', 'art. 408', 'art. 9']

Il creditore dell’inabilitato non rientra tra gli “aventi causa” del medesimo ai sensi dell’art. 447, comma 3, cod. civ., e non è pertanto legittimato a richiedere l’annullamento del contratto di finanziamento dal predetto posto in essere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 22 May 2009.
Amministrazione di sostegno e donazione.
In virtù del disposto di cui all’art. 411 u.c. codice civile trova applicazione alla amministrazione di sostegno la norma di cui all’art. 777 codice civile che vieta al tutore di donare i beni dell’assistito stante l'esigenza di tutelare con rigore la posizione e gli interessi del donante di cui sia stata giudizialmente accertata la parziale incapacità di provvedere alla cura dei propri interessi. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 07 May 2009.
L’amministratore di sostegno o il tutore non necessitano della autorizzazione del giudice tutelare per proseguire i giudizi promossi dal beneficiario prima dell’attivazione della misura di protezione personale. Tribunale Padova, 25 March 2009.
Autodeterminazione della persona, poteri dell'amministratore di sostegno e terapie invasive.
Amministrazione di sostegno - Cura della persona - Diritto di autodeterminazione della persona al rispetto del percorso biologico naturale - Sussistenza - Poteri attribuibili all’amministratore - Contenuto..
In considerazione del diritto tutelato dagli artt. 2, 13 e 32 Cost. di autodeterminazione della persona al rispetto del percorso biologico naturale, può autorizzarsi l’amministratore di sostegno, ex artt. 404 e 405 c.c., in presenza di una chiara volontà in tal senso espressa dal beneficiario, a negare il consenso ai sanitari di praticargli qualsivoglia terapia di sopravvivenza artificiale e attuata con strumenti meccanici (ventilazione, alimentazione, idratazioni forzate, trasfusioni di sangue) all’atto in cui, senza che sia stata manifestata contraria volontà della persona prima di entrare in stato di incapacità di intendere e di volere, l’evolversi della situazione di fine vita in termini di irreversibilità suggerisca l’adozione delle terapie stesse. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 27 February 2009.
Diritto all’istruzione di portatore di handicap, potere organizzativo della P.A. e giurisdizione del giudice ordinario.
Persona portatrice di handicap – Diritto alla istruzione e alla integrazione scolastica – Natura – Diritto affievolito – Esclusione – Controversie – Giurisdizione dell’A.G.O. – Sussistenza – Condanna ad un facere della P.A. – Ammissibilità..
Il diritto fondamentale alla istruzione e alla integrazione scolastica di persona portatrice di handicap (v. artt. 34, 38, 32, 2 Cost.), non può ritenersi condizionato all’esercizio del potere attribuito alla pubblica amministrazione di provvedere all’organizzazione dell’attività scolastica pubblica nell’ambito delle risorse disponibili sicché la controversia insorta al riguardo rientra nella giurisdizione del giudice ordinario che, data la natura del diritto di cui viene chiesta tutela, può condannare la P.A. ad un facere specifico. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 19 January 2009.
Amministrazione di sostegno ed esame dell'amministrando.
L’esame diretto dell’amministrando da parte del Giudice non è condizione necessaria per potere provvedere sulla richiesta di amministrazione di sostegno, laddove le condizioni fisiche del beneficiario impediscano allo stesso di esprimere i propri bisogni e le proprie esigenze. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 16 September 2008.
Rifiuto di consentire trasfusioni e amministrazione di sostegno.
Non è ammissibile la nomina da parte del giudice tutelare di un amministratore di sostegno provvisorio in previsione di una futura incapacità del beneficiario, al fine di conferire al primo il potere di far rispettare le “direttive anticipate” in materia di salute (concernenti, in particolare, il rifiuto di consentire trasfusioni di sangue) quando l’istante è ancora capace di autodeterminarsi; in tale ipotesi, difetta, infatti, il presupposto dell’attuale ”impossibilità dell’interessato a provvedere ai propri interessi”, richiesto dall’art. 404 cod. civ., e verrebbe aggirato il principio di personalità del diritto alla salute. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 24 July 2008.
Autodeterminazione della persona al percorso biologico e terapie intensive.
Diritto di autodeterminazione della persona al rispetto del percorso biologico naturale – Modalità di manifestazione di tale volontà mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata ex art. 408 II co. c.c. – Ammissibilità – Conferimento all’amministratore di sostegno del potere di negare ai sanitari l’autorizzazione a praticare terapie invasive – Sussistenza..
Nel vigente ordinamento esistono sia le norme che sanciscono il diritto di autodeterminazione della persona al rispetto del percorso biologico naturale (artt. 2, 13 e 32 Cost.), sia quelle (art. 408 II co. c.c.) che prevedono lo strumento a mezzo del quale dare espressione alle proprie volontà (atto pubblico o scrittura privata autenticata) sia l’istituto processuale di cui avvalersi (l’amministrazione di sostegno regolata dalla legge 6/2004) sicché, a fronte della volontà espressa dal beneficiario, può essere conferito all’amministratore di sostegno il potere di negare ai sanitari l’autorizzazione a praticare terapie invasive (nel caso di specie ventilazione forzata e tracheostomia). (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 13 May 2008.
Amministrazione di sostegno e giurisdizione.
Amministrazione di sostegno – Cittadino italiano residente all'estero – Giurisdizione italiana – Sussistenza..
In ipotesi di ricorso per la nomina di amministratore di sostegno, in favore di cittadino italiano residente all'estero, sussiste la giurisdizione italiana sia nel caso, in cui, accolta la domanda, il provvedimento da emettere incida sui diritti inviolabili della persona e si rientri pertanto nell'ambito della giurisdizione contenziosa in materia di stato e capacità delle persone, sia nel caso -da ritenersi corrispondente al modello legale tipico- in cui ciò non si verifichi e si rientri nell'ambito della giurisdizione volontaria.
In quest'ultima ipotesi troverà applicazione l'art. 9 della legge n. 218/95, mentre nella prima ipotesi non si pone la necessità di ricercare alcun criterio di collegamento per il semplice fatto che il convenuto possiede la cittadinanza italiana e che quindi sussite già un momento di collegamento idoneo a radicare la giurisdizione italiana. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 17 March 2007.
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