Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/provvedimento-agenzia-entrate-del-30062016-2016-102807.html
Timestamp: 2016-12-06 02:56:00+00:00
Document Index: 131263995

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 67', 'art. 68', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 9']

Provvedimento Agenzia Entrate del 30.06.2016 (2016/102807) REGISTRAZIONE GRATUITA
Provvedimento Agenzia Entrate del 30.06.2016 (2016/102807) Definizione
delle informazioni, delle regole tecniche, degli strumenti e dei termini per la
memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei
corrispettivi giornalieri derivanti dall’utilizzo di distributori automatici,
ai sensi dell’articolo 2, commi 2 e 4, del decreto legislativo 5 agosto 2015,
n. 127 IL
DIRETTORE DELL’AGENZIA In base alle
1.1 Ai fini
del presente provvedimento, i "distributori automatici” di cui all’articolo 2,
comma 2, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 sono definiti "vending
machine”. 1.2 Per
"vending machine” si intende un apparecchio automatizzato che eroga prodotti e
servizi su richiesta dell’utente, previo pagamento di un corrispettivo. 1.3 La vending machine è costituita da
una o più "periferiche di pagamento” che controllano uno o più apparecchi
erogatori. Le periferiche di pagamento controllano l’erogazione di beni e servizi di una vending machine mediante un
"sistema master”, che registra ogni
somma incassata dalle periferiche di pagamento. 1.3 È considerata periferica di
pagamento anche la cosiddetta "torre di ricarica”, apparecchio mediante il quale,
previo pagamento di una determinata somma, è possibile generare un credito,
utilizzabile mediante una "chiavetta” o altro apparecchio mobile, per
l’erogazione di beni e servizi da vending machine. 1.4 I soggetti passivi IVA di cui all’articolo 2, comma 2, del
decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 comunicano
all’Agenzia delle entrate la matricola identificativa dei sistemi master che
gestiscono entro la data di messa in servizio degli stessi, al fine di
consentirne il censimento a livello territoriale. 1.5 Il
censimento di cui al punto 1.4 avviene secondo le prescrizioni riportate nelle
specifiche tecniche allegate al presente provvedimento e, in fase di prima
applicazione, a partire dalla data di messa a disposizione degli appositi
servizi online sul sito dell’Agenzia delle entrate che avverrà entro il 30
luglio 2016. 1.6 Il processo di censimento di cui
al punto 1.4 si conclude con la produzione di un QRCODE che i soggetti
obbligati appongono in luogo visibile e protetto sulla singola vending machine.
Il QRCODE contiene l’indirizzamento ad una pagina web gestita dall’Agenzia
delle entrate sulla quale sarà possibile verificare pubblicamente i dati
identificativi dell’apparecchio e del relativo gestore. 1.7 Il soggetto passivo IVA di cui
all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127
garantisce il costante e tempestivo aggiornamento delle matricole dei sistemi
master da lui gestiti a seguito di cessione (a qualsiasi titolo), sostituzione, furto, guasto, distruzione dei medesimi
sistemi (ovvero dei sistemi di pagamento), mediante le modalità definite nelle
specifiche tecniche allegate al presente provvedimento. 1.8 L’utente
che rileva l’assenza del QRCODE sulla vending machine ovvero non riscontra
l’indirizzamento dallo stesso all’apposita pagina web dell’Agenzia delle
entrate, può segnalare a quest’ultima l’irregolarità mediante un apposito
numero telefonico o un indirizzo email pubblicati sul sito web istituzionale
2. Informazioni da memorizzare e trasmettere
2.1 Le informazioni da memorizzare
elettronicamente e trasmettere telematicamente ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del
decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 sono quelle riportate nell’allegato
denominato "TIPI DATI PER I CORRISPETTIVI” delle specifiche tecniche allegate
al presente provvedimento e riguardano le somme incassate, in qualsiasi
modalità, dalle singole periferiche di pagamento gestiti dai soggetti passivi
IVA obbligati all’adempimento. 3. Modalità e termini di memorizzazione e
3.1 Al fine di non incidere sul funzionamento delle vending machine in
essere alla data del 1 gennaio 2017, garantendo un progressivo rinnovo degli
stessi nel rispetto dei loro tempi di obsolescenza, in fase di prima
applicazione, i soggetti passivi IVA di cui all’articolo 2, comma 2, del
decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 conservano, anche elettronicamente ai
sensi del DM 17 giugno 2014, i dati di cui al precedente punto 2.1 ed ogni
altro elemento informativo ad essi riconducibile riferiti alle singole
rilevazioni degli incassi effettuate dal sistema master nel corso dell’anno di
riferimento. Tra gli elementi informativi riconducibili ai dati dei corrispettivi
sono conservati almeno i rapporti di conteggio del denaro contante prelevato
dalle relative periferiche di pagamento al momento della rilevazione degli
incassi. 3.2 I
soggetti passivi IVA di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 5
agosto 2015, n. 127 trasmettono telematicamente le informazioni di cui al
precedente punto 2.1 utilizzando un apposito servizio web messo a disposizione
sul sito dell’Agenzia delle entrate, secondo le specifiche tecniche allegate al
presente provvedimento. 3.3 La
trasmissione telematica di cui al precedente punto 3.2 avviene contestualmente
al momento della rilevazione dei dati di incasso dal sistema master, in
prossimità del medesimo sistema e utilizzando esclusivamente un "dispositivo mobile” censito dal sistema dell’Agenzia
delle entrate, così come definito dalle specifiche tecniche allegate al
presente provvedimento. 3.4 Con successivo provvedimento del
Direttore dell’Agenzia delle entrate sono definite le caratteristiche tecniche
e ogni altra disposizione che consentono di garantire la memorizzazione
elettronica direttamente dai sistemi master che controllano le vending machine
e l’eventuale trasmissione telematica diretta da tali sistemi dei dati di cui
al comma 1 dell’articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. 3.5 I soggetti passivi IVA di cui all’articolo 2, comma 2, del
decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 adattano o sostituiscono
progressivamente, e comunque entro il 31 dicembre 2022, i sistemi master in
loro gestione, rispettando le specifiche tecniche approvate con il
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate di cui al precedente
punto 3.4 4. Ricevute di conferma ricezione dati
4.1 La trasmissione delle informazioni
di cui al precedente punto 2.1 si considera effettuata nel momento in cui è
completata, da parte dell’Agenzia delle entrate, la ricezione del file
contenente le informazioni medesime, salvo i casi previsti al successivo punto
4.4. 4.2
L’Agenzia delle entrate attesta l’avvenuta trasmissione dei dati mediante una
ricevuta, secondo le modalità descritte nelle specifiche tecniche allegate al
presente provvedimento. 4.3 Salvo
cause di forza maggiore, l’Agenzia delle entrate rende disponibili le ricevute
per via telematica contestualmente alla trasmissione del file contenente le
informazioni di cui al punto 2.1. 4.4 La
ricevuta di cui al punto 4.2 non è rilasciata e, conseguentemente, le
informazioni si considerano non trasmesse, per i motivi definiti nelle specifiche
tecniche allegate al presente provvedimento. In tale evenienza, viene comunque
rilasciata una ricevuta che attesta il motivo di scarto del file. 4.5 In caso
di ricezione di una ricevuta di scarto, i soggetti passivi IVA di cui
effettuano la trasmissione del file corretto entro i cinque giorni lavorativi
successivi alla comunicazione di scarto. 5. Trattamento dei dati 5.1 I dati e
le notizie che pervengono all’Anagrafe Tributaria sono acquisiti, ordinati e
messi a disposizione dei soggetti passivi IVA di cui all’articolo 2, comma 2,
del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 al fine di supportare i medesimi
soggetti nella predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e IVA, nonché al fine della valutazione della loro capacità
contributiva, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei
5.2 I dati e le notizie raccolti, che sono trasmessi nell’osservanza della
normativa in materia di riservatezza e protezione dei dati personali, sono
inseriti nei sistemi informativi dell’Anagrafe Tributaria e sono trattati,
secondo il principio di necessità, attraverso particolari sistemi di
elaborazione che consentono di eseguire analisi selettive che limitano il
trattamento dei dati personali e di individuare i soli soggetti che posseggono
i requisiti fissati per l’esecuzione dei controlli fiscali. 5.3 Il trattamento dei dati acquisiti da parte
dell’Agenzia delle entrate è riservato esclusivamente agli operatori incaricati
dei controlli, le cui operazioni sono compiutamente tracciate. 6. Sicurezza dei dati
6.1 L’autenticità, la sicurezza e la riservatezza nella trasmissione delle
informazioni di cui al punto 2.1, è garantita dal sigillo elettronico avanzato
apposto al file inviato al sistema dell’Agenzia delle entrate e dalla
connessione protetta verso tale sistema in modalità web service su canale
cifrato TLS, secondo le disposizioni delle specifiche tecniche allegate al
presente provvedimento. 6.2 La
consultazione sicura degli archivi del sistema informativo dell’Anagrafe
Tributaria è garantita da misure che prevedono un sistema di profilazione,
identificazione, autenticazione ed autorizzazione dei soggetti abilitati alla
consultazione, di tracciatura degli accessi effettuati, con indicazione dei
tempi e della tipologia delle operazioni svolte nonché di conservazione delle
copie di sicurezza. MOTIVAZIONI L’articolo 9, comma 1, lettera g)
della Legge 11 marzo 2014, n. 23, ha conferito delega al Governo con lo scopo
di prevedere specifici strumenti di controllo relativamente alle cessioni di
beni effettuate attraverso "distributori automatici” (da qui in avanti "vending
machine” al fine di utilizzare una nomenclatura in linea con quella adottata
dagli operatori di mercato). In attuazione della predetta disposizione il Governo ha
emanato il decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 il quale, all’articolo 2,
stabilisce che – a decorrere dal 1° gennaio 2017 – i soggetti passivi IVA che
effettuano operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 possono optare per la memorizzazione
elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei
corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi
di cui agli articoli 2 e 3 del predetto decreto del Presidente della Repubblica
n. 633/1972; il medesimo articolo 2, inoltre, stabilisce che la memorizzazione
elettronica e la trasmissione telematica sono effettuate mediante strumenti
tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati.
Il comma 2 del citato articolo 2
del decreto legislativo n. 127/2015 sancisce – sempre a decorrere dal 1 gennaio
2017 – l’obbligatorietà della memorizzazione elettronica e della trasmissione
telematica dei dati dei corrispettivi per i soggetti che svolgono l’attività di
erogazione di beni e servizi mediante vending machine. A tal fine, al comma 4, il decreto
prevede che con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, sentite
le associazioni di categoria, siano definite le informazioni da trasmettere, le
regole tecniche, i termini per la trasmissione telematica, le caratteristiche
tecniche degli strumenti nonché ogni altra disposizione necessaria per
l’attuazione delle predette disposizioni. La disposizione precisa, altresì,
che l’obbligo della memorizzazione e trasmissione telematica in argomento venga
assolto mediante soluzioni tecniche che, tenendo conto dei normali tempi di
obsolescenza e rinnovo delle vending machine in essere alla data del 1 gennaio
2017, consentano di non incidere sull’attuale funzionamento degli apparecchi,
garantendo comunque livelli di sicurezza e inalterabilità dei dati dei
corrispettivi. Pertanto, al fine di garantire un passaggio
al nuovo regime secondo i principi di "normali tempi di obsolescenza e rinnovo” degli apparecchi
previsti dall’art. 2 del d.Lgs. n. 127/15, si rende necessaria una
"fiscalizzazione graduale” delle vending machine, costituita da una soluzione
"transitoria”, da utilizzare non oltre il 31 dicembre 2022 e da una soluzione
"a regime” che verrà disciplinata con successivo provvedimento del Direttore
dell’Agenzia delle entrate. Il presente documento definisce le
specifiche tecniche degli strumenti tecnologici attraverso cui operare la
corrispettivi delle vending machine nella "fase transitoria”, le regole
tecniche da seguire, l’individuazione delle informazioni da trasmettere, del
loro formato e dei tempi di trasmissione nonché i meccanismi e i processi di
certificazione delle componenti software degli apparecchi attualmente
utilizzati dagli operatori di mercato, volti a garantire la sicurezza e
l’autenticità dei dati memorizzati e trasmessi. Il sistema definito nel presente
documento, inoltre, stabilisce i servizi attraverso cui gli operatori del
settore (produttori hardware e software) e i soggetti passivi IVA titolari
degli apparecchi potranno gestire il processo e monitorare i flussi trasmessi.
Il sistema rende disponibili interfacce utente e servizi esposti per essere
invocati dalle componenti hardware/software degli apparecchi. RIFERIMENTI NORMATIVI a) Attribuzioni del Direttore dell'Agenzia
delle entrate: ˗ Decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni (art. 67, comma
1; art. 68, comma 1); ˗ Statuto
dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20
febbraio 2001, (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1); ˗ Regolamento
di amministrazione dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1). b) Normativa di riferimento: ˗ Legge 11 marzo 2014, n. 23 (art. 9,
comma 1, lettera g)); ˗ Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n.
127 (articolo 2); ˗ Decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633. La pubblicazione
del presente provvedimento sul sito internet dell'Agenzia delle entrate tiene
luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell'articolo 1,