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Timestamp: 2020-04-02 10:50:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 19825 del 04/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19825 del 04/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 04/10/2016, (ud. 21/07/2016, dep. 04/10/2016), n.19825
sul ricorso 15204 – 2013 proposto da:
D.L.G., elettivamente domiciliato in Roma, Piazza Cavour
presso la Cassazione rappresentato e difeso da se medesimo;
avverso la sentenza n. 198/1/2012 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di BARI, depositata il 17/12/2012;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di D.L.G., avvocato, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata negli anni dal (OMISSIS), la C.T.R., con la sentenza indicata in epigrafe, nel rigettare per quanto di ragione l’appello dell’ufficio, ha disposto il rimborso dell’IRAP versata per gli anni (OMISSIS); la CTR, in particolare, ha ritenuto che, nella specie, l’attività professionale non fosse dotata di autonoma organizzazione, in quanto il contribuente aveva impiegato beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio della sua attività di avvocato e non si era avvalso di prestazioni lavorative di dipendenti.
Avverso la sentenza ricorre, su due motivi, l’Agenzia delle Entrare.
Il primo motivo, con il quale si denuncia omessa motivazione in ordine ad un punto decisivo della controversia, è inammissibile ex art. 360 c.p.c., n. 5, ratione temporis vigente, per come interpretato da Cass. sez. unite 8053/2014.
Il secondo motivo, con il quale si deduce la violazione e falsa applicazione di legge e, in particolare, del D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3 è manifestamente infondato.
Con sentenza n. 9451/16 questa Corte a sezioni unite ha statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, seguente principio di diritto il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.
Alla luce di tale principio, la sentenza impugnata è immune da censure, avendo accertato secondo i criteri di cui sopra l’insussistenza di autonoma organizzazione.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della sesta sezione civile, 21 luglio 2016.