Source: http://www.serramentistiitaliani.it/category/norme-serramenti/
Timestamp: 2019-02-21 03:21:45+00:00
Document Index: 142231776

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art.22', 'art. 1', 'art. 16']

Norme e approfondimenti Archives - Serramentisti Italiani
Category Archives: Norme e approfondimenti
14 Luglio 2017 Norme e approfondimenti
PUBBLICATO IN DATA 10 LUGLIO 2017 SULLA GAZZETTA DELLO STATO IL DECRETO LEGGE 106-2017 CHE REGOLAMENTA IL MERCATO DEI PRODOTTI DA COSTRUZIONI E QUINDI DEI SERRAMENTI E DELLE CARPENTERIE METALLICHE
1. Il fabbricante che viola l’obbligo di redigere la Dichiarazione di Prestazione è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro; quando si tratta di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio, il fabbricante che viola l’obbligo di dichiarare la prestazione del prodotto è punito con l’arresto fino a 6 mesi e con l’ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro.
2. Il fabbricante che redige la Dichiarazione di Prestazione non rispettando le prescrizioni ivi previste è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro; il medesimo fatto è punito con l’arresto sino a 2 mesi e con l’ammenda da 3.000 euro a 30.000 euro qualora si riferisca all’utilizzo di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio.
3. Il fabbricante che fornisce la Dichiarazione di Prestazione violando le prescrizioni di cui all’articolo 7 del regolamento (UE) n. 305/2011 e di cui all’articolo 6, comma 3, del presente decreto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 4.000 euro; il medesimo fatto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 10.000 euro qualora si riferisca all’utilizzo di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio.
4. Il fabbricante che viola i principi generali e le disposizioni relative all’uso della Marcatura CE è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro; il medesimo fatto è punito con l’arresto sino a 6 mesi e con l’ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro qualora si riferisca all’utilizzo di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio.
5. Il fabbricante che viola le regole e le condizioni previste dall’articolo 9 del regolamento (UE) n. 305/2011 per l’apposizione della Marcatura CE è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 24.000 euro; il medesimo fatto è punito con l’arresto sino a 6 mesi e con l’ammenda da 10.000 euro a 50.000 euro qualora si riferisca all’utilizzo di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio.
2. Il progettista dell’opera che prescrive prodotti non conformi a quanto previsto dall’articolo 5, comma 5, del presente decreto o in violazione di una delle disposizioni in materia di Dichiarazione di Prestazione e Marcatura CE di cui agli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 del regolamento (UE) n. 305/2011 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro; salvo che il fatto costituisca più grave reato, il medesimo fatto è punito con l’arresto sino a 3 mesi e con l’ammenda da 5.000 euro a 25.000 euro qualora la prescrizione riguardi prodotti e materiali destinati a uso strutturale o a uso antincendio.
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4 Aprile 2017 Norme e approfondimenti
Pesanti sanzioni per chi viola le disposizioni sulla Marcatura CE
Un recente articolo, apparso sulla principale rivista del settore “GuidaFinestra” sottolinea a tutti i serramentisti i rischi del mancato rispetto delle normative in materia di Marcatura CE dei prodotti da costruzioni e quindi dei serramenti.
Una lettura interessante per tutti gli operatori della categoria che, di seguito, riproponiamo in versione integrale:
Lo schema di decreto del Governo che regolamenta la normativa del settore delle costruzioni alla luce del Regolamento comunitario n. 305/2011. Pesanti sanzioni chi viola le disposizioni sulla dichiarazione di prestazione e la marcatura CE
L’Atto comprende lo schema di decreto accompagnato dalla relazione illustrativa del provvedimento, dalla Relazione tecnica firmata dal Ragioniere dello Stato, dall’Analisi dell’Impatto sulla regolamentazione a cura del dott. Giovanni Ferrelli del Ministero delle Infrastrutture e dall’Analisi tecnico-normativa dello stesso Ministero,
Lo “Schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 305/2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE” vuole regolamentare il settore in maniera organica. Infatti l’arrivo del Regolamento n. 305/2011 che è stato recepito senza necessità di una legge italiana ha introdotto numerosi cambiamenti di tipo normativo rendendo necessaria una revisione organica della situazione legislativa del settore.
Citiamo solo a mo’ di esempio quanto prevede lo schema di decreto per la marcatura CE al comma 6 dell’art. 19:
“Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il fabbricante che viola le regole e le condizioni previste dall’art. 8 del regolamento (UE) n. 305/2011 per l’apposizione della marcatura CE, è punito con l’arresto sino a sei mesi e con l’ammenda da 4.000 a 24.000; il medesimo fatto è punito da sei mesi a tre anni e con l’ammenda da 10.000 a 50.000 qualora si riferisca all’utilizzo di prodotti e materiali destinati a uso strutturale o ad uso antincendio”.
L’art. 8 del CPR porta il titolo “Principi generali e uso della marcatura CE”. Identiche sanzioni previste per chi viola l’art. 9 del CPR “Regole e condizioni per l’apposizione della marcatura CE”.
Pesanti sanzioni previste anche per chi viola l’obbligo di redigere la DoP al comma 1 dello stesso art. 19: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il fabbricante che viola l’obbligo di redigere la dichiarazione di prestazione di cui all’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 305/2011, è punito con l’arresto sino a sei mesi e con l’ammenda da 4.000 a 24.000 euro; il medesimo fatto è punito con ‘arresto da sei mesi a tre anni e con l’ammenda da 10.000 a 50.000, qualora si riferisca all’utilizzo di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio”.
Ce n’è anche per il costruttore, il direttore dei lavori, il direttore dell’esecuzione o il collaudatore che utilizzano prodotti non conformi al Capo II del CPR DICHIARAZIONE DI PRESTAZIONE E MARCATURA CE. L’art. 20 prevede l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda 4 mila a 24 mila euro. Se poi i prodotti sono ad uso strutturale o antincendio l’arresto da ei mesi a tre anni e l’ammenda sale da 10 a 50 mila euro.
Se poi, art. 21, l’operatore non obbedisse al provvedimento di ritiro del prodotto dal mercato sarà punito “con l’arresto da sei mesi a un anno e con l’ammenda da 10.000 a 50.000”. Severe sanzioni anche per dirigenti/personale degli organismi notificati e dei laboratori sono previste all’art.22.
Come si vede, molte cose nel settore delle costruzioni sono destinate a cambiare anche se molto dipenderà dal sistema di vigilanza e controlli messo in atto e dalla rispondenza dei consumatori.
Comunque, per un commento definitivo attendiamo il testo così come approvato dal Parlamento.
16 Marzo 2017 Norme e approfondimenti
Unicedil ricorda che dal 1°gennaio di quest’anno è prorogato l’Ecobonus del 65% perl’acquisto e la posa in opera delle Schermature Solari
Valore massimo della detrazione 60.000 euro
La comunicazione online sul portale ENEA deve avvenire entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
chiusure oscuranti, etc..
I consumatori che vorranno usufruire della Detrazione fiscale, dovranno assicurarsi che il prodotto acquistato sia provvisto del Marchio CE
Detrazioni Fiscali 65% e 50%: il Bonifico Parlante
Unicedil ricorda a tutti i serramentisti italiani che per ottenere le agevolazioni fiscali del 65% (ecobonus) e del 50% (ristrutturazioni edilizie) bisogna aver effettuato il pagamento della ditta che realizza i lavori tramite
“bonifico parlante”: unico metodo di pagamento possibile per ottenere la detrazione
– Causale del versamento completa gli estremi della fattura e riferimento alla normativa
Ecobonus65%:
«Lavori di riqualificazione energetica. Detrazione 65%, ai sensi dell’art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno»
«Lavori di ristrutturazione edilizia. Detrazione 50%, ai sensi dell’art. 16-bis DPR 917/1986.
(se più persone dividono la spesa e usufruiscono della detrazione, indicare i relativi codici fiscali);
ØNumero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato (ditta/professionista che realizza i lavori).
Il contribuente deve poi conservare la ricevuta del bonifico e tutte le ricevute fiscali relative alle spese di ristrutturazionesostenute,
per poterle esibire in caso di controlli e verifiche del Fisco.
Nel caso in cui i lavori siano effettuati su aree comuni condominiali, il bonifico parlante indicherà oltre al codice fiscaledel condominio
anche quello dell’amministratore o di un altro condomino che effettua il pagamento.
Prorogati per il 2017 le detrazioni fiscali per Ristrutturazione Edilizia 50% e per il Risparmio Energetico 65%
Importante novità è la possibilità di usufruire della detrazione fiscale fino al 75% per interventi sulle parti comuni condominiali (fino al 31/12/2021).
Occorre ricordare che la detrazione del 50% spetta solo per lavori di ristrutturazione in immobili residenziali. Restano quindi escluse le ditte e gli immobili produttivi che potranno avere accesso solo alla detrazione del 65% per gli interventi di efficientamento energetico.
Il 50% viene riconosciuto su un massimale di spesa di 96.000 euro iva inclusa per cui l’ammontare massimo della detrazione è di 48.000 euro in 10 rate annuali (max 4.800 euro di detrazione all’anno).
La detrazione del 65% è invece fruibile indifferentemente da privati e imprese, per immobili di qualsiasi categoria catastale, e riguarda specifiche categorie di interventi che hanno effetto sull’efficienza energetica dell’edificio. I massimali di spesa sono variabili in base alla tipologia di intervento e l’ammontare massimo della detrazione va da 30.000 euro (impianti termici) a 60.000 (impianti solari / sostituzione infissi) fino a 100.000 euro (interventi più rilevanti sull’intero immobile), sempre su un periodo di 10 anni.
Ricordiamo che UNICEDIL è a completa disposizione delle Imprese Associate per l’invio telematico all’ENEA delle pratiche di detrazione fiscale del 65% e per eventuali informazioni ai Consumatori che possono contattare la segreteria al tel. 06.60503062.
13 Dicembre 2016 Norme e approfondimenti
13.12.2016 – Detrazioni fiscali 65% e 50% per il 2017
Ecobonus 2017 – Detrazioni del 65%
Prorogate al 31 dicembre 2017, le detrazioni fiscali del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari con le stesse regole valide nel 2016.
Gli interventi di riqualificazione energetica nei condomìni saranno validi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.
Bonus Ristrutturazioni – Detrazioni del 50%
10 Novembre 2016 Norme e approfondimenti, Notizie UNICEDIL
08.11.2016 – PUBBLICATA SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELL’UE LA NORMA SULLA MARCATURA CE DELLE PORTE TAGLIAFUOCO
A partire dal 2 Novembre 2019 potranno essere immessi sul mercato solo manufatti tagliafuoco marcati CE ai sensi della UNI EN 16034:2014
Dal 1 Novembre 2016 al 1 Novembre 2019 possono essere immessi sul mercato prodotti tagliafuoco marcati e prodotti non marcati CE ai sensi della UNI EN 16034:2014, a discrezione del Fabbricante.
La UNI EN 16034:2014 deve essere applicata unitamente alle normative: – UNI EN 14351:2016 per le porte pedonali e le finestre apribili – UNI EN 13241:2016 per le porte industriali, commerciali, da garage.
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