Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6357:commercio-industria-idro-termale-impiegati-e-intermedi-ccnl-12-dicembre-1952&catid=109&Itemid=139
Timestamp: 2019-10-20 09:10:12+00:00
Document Index: 32161743

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 35', 'art. 12']

Commercio - Industria Idro-termale, Impiegati e intermedi: CCNL, 12 dicembre 1952
Validità: 01.05.1952 -3 1.12.1954
Parti: Associazione Idrominerale Italiana - Confederazione Generale dell’industria Italiana e Fulpia, Sindacato Nazionale Lavoratori di Albergo e Pubblici Esercizi -Fisac-Cisl, Filia, Filamet, Uilia, Uilamet
Settori: Commercio, Industria Idro-termale, Impiegati e intermedi
Art. 1. - Indennità di istruzione figli.
Parte Seconda - Impiegati
Art. 5. - Laureati
Art. 40. - Accordi interconfederali - Norme generali.
Parte Terza - Intermedi
Art. 6. - Corresponsione della paga mensile.
Art. 10. - Lavoro straordinario notturno e festivo.
Art. 18. - Accordi interconfederali - Norma generale.
Allegato n. 1 - Accordo per l’istituzione dei Collegi Tecnici Provinciali e Nazionali per le assegnazioni di categoria degli impiegati della industria idrotermale e per l’attribuzione della qualifica impiegatizia.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti, impiegati e intermedi, delle aziende esercenti l’industria idro-termale (terme e imbottigliamento), 12 dicembre 1952
Tra l’Associazione Idrominerale Italiana rappresentata dal Presidente [...] assistito dai membri della Delegazione degli industriali [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Unitaria Lavoratori Prodotti Industriali Alimentari (Fulpia) [...], il Sindacato Nazionale Lavoratori di Albergo e Pubblici Esercizi, rappresentato dal suo Segretario nazionale [...] assistito dalla Federazione Italiana Sindacati Addetti Commercio (Fisac), [...], con l’intervento dell’Ufficio Sindacale della Cisl [...], la Federazione Italiana Lavoratori Industrie Alimentari (Filia) [...], la Federazione Italiana Lavoratori Albergo, Mensa e Termali (Filamet) [...], la Unione Italiana Lavoratori Industrie Alimentari (Uilia) [...], la Unione Italiana Lavoratori Albergo, Mensa e Termali (Uilamet) [...], si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per tutti gli impiegati e intermedi dipendenti dalle aziende Idro-termali (Terme e imbottigliamento) firmato in Roma il giorno 12 dicembre 1952.
Qualora nell’interpretazione e nella applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà essere sottoposta, per sperimentare il tentativo di conciliazione, alle competenti locali Associazioni sindacali degli industriali e dei lavoratori, e, in caso di mancato accordo, prima di adire l’autorità giudiziaria, alle competenti Associazioni sindacali centrali.
L’azienda potrà in qualsiasi momento sottoporre l’impiegato a visita medica da parte del medico di fiducia della azienda stessa.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine; tuttavia saranno applicabili, in tal caso, tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato, quando l’aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto.
L’assunzione fatta con prefissione di termine, dovrà risultare da atto scritto.
Per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, l’orario normale di lavoro è fissato in 60 ore settimanali, ripartite in non più di 10 ore giornaliere, salvo per i discontinui con alloggio nello stabilimento o nelle immediate vicinanze, per i quali valgono le norme interconfederali.
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l’orario massimo di cui all’art. 10 della presente regolamentazione e cioè 8 ore giornaliere o 48 settimanali e di 10 ore giornaliere o 60 settimanali per i discontinui e per gli addetti al lavoro di semplice attesa o custodia. Sono fatte salve le deroghe e lo eccezioni di legge.
Per gli impiegati il cui lavoro è connesso con quello dello stabilimento vale il calendario dei giorni festivi adottato per gli operai dello stabilimento stesso.
Le associazioni nazionali potranno stabilire un’indennità per gli impiegati che da località non malarica vengano destinati o trasferiti in zona riconosciuta malarica.
Tale indennità verrà conservata anche nel caso di successivo trasferimento in altra zona pur malarica e spetterà anche all’impiegato che, originariamente provenendo da zona malarica, abbia avuto la sede di lavoro immediatamente precedente al trasferimento in zona non malarica.
Le zone da considerarsi malariche, agli effetti del presente articolo, saranno determinate in ciascuna provincia dalle competenti associazioni, sentite le autorità locali.
Per la tutela della maternità, si fa riferimento alle disposizioni di legge in materia.
La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare a quelle mancanze, le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno, accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b) e c).
I provvedimenti di cui alle lettere e) ed f) potranno essere adottati nei confronti dell’impiegato colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione provvisoria del rapporto d'impiego.
Oltre che al presente contratto collettivo di lavoro, l’impiegato deve uniformarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla Direzione della azienda, purché non contengano modificazioni o limitazioni dei diritti derivanti all’impiegato dal presente contratto e che pertanto rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro. Tali norme, in ogni caso, saranno portate a conoscenza dell’impiegato.
Nelle aziende che abbiano più di 30 impiegati, copia dei regolamenti interni che contengono norme di carattere generale sarà consegnata, a cura dell’azienda, a ciascun impiegato.
Per tutto quanto non regolato col presente contratto, valgono le norme e gli accordi interconfederali.
Ai lavoratori intermedi definiti e ripartiti in categorie in base alle norme dei concordati interconfederali (art. 31 e art. 32 1° e 2° comma del concordato 23 maggio 1946 per l’Italia Centro Meridionale e art. 3 del concordato 27 ottobre 1946* per l’estensione alle provincie dell’Italia Settentrionale dei criteri per la identificazione e classificazione degli appartenenti alle categorie intermedie - già chiamati «equiparati» - previsti dal citato decreto 23 maggio 1946, si applicano le disposizioni della presente regolamentazione.
* Art. 31. - Ai lavoratori che appartengono alle categorie specificate nel comma seguente (detti anche «equiparati») si conviene di applicare il trattamento previsto dal Regio decreto-legge 13 novembre 1924, n. 1825; convertito in legge con la legge 18 marzo 1926, n. 562, sul rapporto d’impiego privato, senza pregiudizio del loro stato giuridico. L’anzianità, utile agli effetti di tale trattamento decorrerà dal giorno dell'assunzione e per i lavoratori in servizio, dal 1° aprile 1946.
Art. 32. - I lavoratori di, cui si tratta sono distinti in due categorie. Appartengono alla prima categoria coloro per i quali lo svolgimento delle mansioni avanti specificate importi il necessario esercizio di un certo potere di iniziativa in rapporto alla condotta ed ai risultati della lavorazione, nonché coloro i quali esplichino mansioni di particolare rilievo e complessità rispetto a quelle che sono comuni alla generalità dei lavoratori appartenenti alle categorie indicate sotto le lettere a) b) e c) dell’articolo precedente e ne costituiscono le fondamentali caratteristiche per la loro attribuzione alle categorie stesse.
In via esemplificativa appartengono alla prima categoria: il capo treno di laminazione, il contromaestro, il maestro di più forni di riscaldamento, il capo sorvegliante di miniere, l’assistente tessile, ecc.; appartengono alla seconda categoria: il capo squadra con apporto di competenza tecnicopratica ma senza iniziativa per la condotta e i risultati della lavorazione, il sollecitatore semplice, il marcatempo, il sorvegliante di miniere, il capo usciere, il capo fattorino, ecc.
Art. 3. - Premesso che le parti sono d’accordo nell’applicare anche nelle provincie dell’Italia Settentrionale i criteri per la identificazione di cui agli artt. 31 e 32 dell’accordo 23 maggio 1946 per le provincie dell’Italia Centro-meridionale, i minimi di retribuzione degli appartenenti alle categorie speciali od intermedie (già chiamate equiparate) - maggiorati delle quote di aumento di cui all’art. 4 dell’accordo interconfederale 30 marzo 1946 e dall’art. 35 del citato accordo 23 maggio 1946 tabella A - É sono aumentati del 35 per cento a far capo dal 1° di ottobre. I
Le singole categorie merceologiche potranno inoltre concordare un ulteriore eventuale aumento del nuovi minimi nella misura massima e nei modi e casi di cui al comma 2° dell’articolo 1 del presente accordo.
Per gli assorbimenti, per i superminimi di merito e per gli aumenti 1 periodici di anzianità, valgono le norme stabilite per gli impiegati.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine. Tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando l’aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente, contratto.
Affissione contratti; documenti; visita medica; donne e fanciulli; riposo per i pasti; riposo settimanale; giorni festivi e festività infrasettimanali; festività nazionali; recuperi; passaggio di categoria e cumulo di mansioni; donne adibite a lavori maschili; trasferte; trasferimenti; indennità di bicicletta; prestiti; permessi; maternità; chiamata alle armi per obblighi di leva e richiamo alle armi; caso di morte; regolamento di fabbrica; disciplina aziendale; provvedi-menti disciplinari; ammonizione; multa; sospensione; licenziamento per cause disciplinari; tutela igienica dei lavoratori; utensili di lavoro; istruzione professionale; visite d’inventario e visite personali; inscindibilità delle disposizioni del contratto.
Per la regolamentazione del lavoro straordinario, notturno e festivo, valgono le disposizioni dell’art. 12 della collegata regolamentazione per gli appartenenti alle categorie operaie salvo per quel che concerne il calcolo della quota oraria di retribuzione,