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Timestamp: 2020-07-04 11:15:27+00:00
Document Index: 57100656

Matched Legal Cases: ['art. 1957', 'art. 1957', 'art. 118', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 119', 'sentenza ', 'art. 633', 'art. 633', 'sentenza ', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 7', 'art. 700']

Merito - Ultime Pubblicate
Effetti della eccezione di nullità della fideiussione contenente le clausole nulle per violazione della normativa antitrust.
Eccezione di nullità della fideiussione contenente le clausole nulle per violazione della normativa antitrust - Eccezione di nullità delle singole clausole fideiussorie predisposte in violazione della normativa antitrust - Eccezione di nullità della singola clausola rilevabile d’ufficio del giudice.
L’eccezione di nullità delle singole clausole contenute in una fideiussione per violazione della normativa antitrust non determina la nullità dell’intera fideiussione ma solo delle singole clausole.
L’eccezione di nullità della che deroga all’art. 1957, comma 1, c.c. non costituisce un’eccezione in senso stretto e può essere rilavata d’ufficio dal Giudice
L’eccezione di decadenza riferita all’art. 1957, comma 1, c.c. è compatibile con la fideiussione a prima richiesta. (Tribunale di Brescia) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 23 June 2020.
È nulla la CMS senza indicazione del meccanismo operativo. Va revocato il decreto ingiuntivo se nel giudizio di opposizione la banca deposita solo una lista dei movimenti.
Nullità della CMS senza indicazione del meccanismo operativo – Nullità di tutte le successive commissioni non pattuite per iscritto – Inidoneità di una mera lista movimenti a provare il credito.
È nulla per indeterminatezza dell’oggetto la previsione contrattuale della CMS quando, pur essendo stata indicata la base di calcolo, sia stato del tutto omesso qualsiasi altro meccanismo operativo (ad esempio, se il “massimo scopeto” sia considerato l’esposizione massima nel trimestre, anche per un solo giorno, oppure la media dell’esposizione).
Dichiarata la nullità per indeterminatezza dell’oggetto della CMS, qualora detta commissione sia stata l’unica pattuita per iscritto, tutte le commissioni successivamente applicate dalla Banca sono nulle per 3 motivi:a) in primo luogo, perché una clausola nulla non produce alcun effetto, nemmeno quello di permettere ad una delle parti attraverso una modifica unilaterale di adeguarsi alla disciplina legislativa sopravvenuta;b) in secondo luogo perché, pur assumendo la validità della commissione indicata, sarebbero nulle tutte le commissioni applicate sull’importo affidato, non esistendo alcuna pattuizione scritta in tal senso;c) in terzo luogo perché la Banca non ha comunque provato l’adeguamento nella forma disciplinate dall’art. 118 TUB a nessuna delle modifiche legislative esposte, con conseguente nullità di tutte le commissioni applicate, comunque denominate.
Va revocato il decreto ingiuntivo per non aver la banca assolto l’onere probatorio quando, nel giudizio di opposizione, la stessa si sia limitata a produrre una mera lista integrale dei movimenti invece della serie completa degli estratti conto, i quali soltanto forniscono dati contabili certi in ordine alle operazioni ivi registrate, essendo inutilizzabili, invece, a tal fine, criteri presuntivi od approssimativi. (v. Cass. Sez. 1, Sentenza n. 10692 del 10/05/2007; Sez. 1, Sentenza n. 21597 del 20/09/2013; Sez. 1 - , Sentenza n. 20693 del 13/10/2016 e Sez. 1 - , Sentenza n. 23313 del 27/09/2018). (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 23 June 2020.
La natura solutoria delle rimesse di conto corrente dev’essere valutata sulla base del saldo rettificato.
Contratti bancari – Conto corrente di corrispondenza – La natura solutoria delle rimesse di conto corrente dev’essere valutata sulla base del saldo rettificato – Modalità.
A seguito di sentenza parziale di declaratoria di illegittimità della clausola di pattuizione della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi è corretto l’operato del CTU che al fine di rideterminare il saldo effettivo del conto ordinario e dei secondari connessi, lo epuri, dapprima, dagli effetti della capitalizzazione trimestrale generati dall’annotazione degli interessi maturati sul conto principale e sui conti “salvo buon fine” (S.B.F.) e, quindi, effettui il computo degli interessi effettivamente dovuti, individuando, quindi, tutte quelle rimesse aventi presumibilmente caratteristica di pagamento con funzione solutoria del debito scaduto - esigibile e documentato sul conto a seguito di un utilizzo del medesimo al di fuori della disponibilità concessa (c.d. “extra fido”) - escludendo unicamente quelle che risultino ultradecennali rispetto all’atto interruttivo costituito dalla citazione. (Olga Tanza) (riproduzione riservata) Tribunale Cosenza, 16 June 2020.
Procedimento d'ingiunzione per la consegna dei documenti contrattuali e contabili relativi al conto corrente di corrispondenza.
Decreto ingiuntivo emesso nei confronti della Banca per la consegna di documentazione non fornita e per il pagamento del credito dell’ex società correntista accertato con sentenza nei confronti dei garanti - Mancata consegna documentazione contrattuale e contabile ex art. 119 T.U.B. - Ricorso per decreto ingiuntivo fondato su sentenza di accertamento nei confronti dei garanti dell’ex società correntista - Credito dell’ex società correntista - Ammissibilità - Ingiunzione per consegna documenti bancari e pagamento somme - Obblighi codicistici di buona fede e correttezza ex artt. 1375 e 1175 c.c. - Sussistenza delle condizioni ex art. 633 e ss. c.p.c..
Sussistono le condizioni previste dall'art. 633 e ss c.p.c. laddove la sentenza di primo grado ha accertato il credito dell’ex società correntista nei confronti della Banca sulla base delle risultanze della C.T.U. contabile espletata in corso di causa nei confronti dei garanti, con la conseguenza che il credito risulta certo, liquido ed esigibile. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 10 June 2020.
Ingiunzione di consegna di documentazione bancaria in formato digitale.
Rapporti bancari - Diritto alla consegna di documentazione bancaria di cui all’art. 119 TUB - Strumento processuale.
Il diritto alla consegna di documentazione bancaria di cui all’art. 119 TUB può essere ottenuto mediante il procedimento monitorio di cui agli artt. 633 e seguenti c.p.c. anche nel caso in cui l’oggetto della consegna sia costituito da documentazione digitale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 08 June 2020.
Conto corrente di corrispondenza e onere della prova del fido.
Contratti bancari – Conto corrente di corrispondenza – Onere della prova del fido sul correntista – Modalità – Onere dell’eccezione di prescrizione grava sulla banca – Modalità
Delibera CICR 9 febbraio 2000, art. 7 – Peggioramento delle precedenti condizioni – Sussistenza – Necessità di un nuovo accordo tra le parti.
Grava sul correntista l’onere di provare sia l’esistenza del fido, che del suo ammontare e la relativa prova, al di là della produzione del contratto di apertura di credito, può essere raggiunta anche attraverso la non contestazione della controparte, dalla CTU e da documentazione idonea versata in atti. Grava al contrario sulla Banca l’onere di eccepire la mera prescrizione (che non è rilevabile d’ufficio), senza che oltre all’inerzia del correntista, abbia l’onere di indicare le singole rimesse solutorie.
La dichiarazione di nullità delle clausole che stabilivano l’anatocismo, ante 2000, comportavano la sottrazione del rapporto a qualsiasi forma di anatocismo e riportava il rapporto a diritto, con l’espunzione di qualsiasi forma di capitalizzazione (così come progressivamente espunta dalla giurisprudenza della Suprema Corte, anche nella sua forma annuale). Pertanto, dopo la delibera CICR del 9 febbraio 2000 la nuova introduzione dell’istituto della capitalizzazione annuale, non può che essere peggiorativa, necessitando così di una specifica nuova pattuizione tra la banca e il cliente e ciò, anche a tacere, della grave sperequazione che registrano i tassi creditori e debitori. (Olga Tanza) (riproduzione riservata) Appello Catanzaro, 06 June 2020.
Covid-19 e affitto di azienda: inibito al locatore l’incasso dei titoli dati in garanzia.
Covid-19 – Locazione commerciale – Ordine di chiusura dei locali affittati – Canone garantito da titoli cambiari – Ordine di astensione dalla presentazione all’incasso.
Può essere accolta la domanda, proposta in via d’urgenza ai sensi dell’art. 700 c.p.c., con la quale il conduttore chiede che sia inibito al locatore l’incasso di titoli cambiari ricevuti in garanzia del pagamento del canone laddove l’impossibilità di pagamento del medesimo sia riconducibile alle misure restrittive disposte per il contenimento del virus Covid-19 concretatesi, nel caso di specie, nell’ordine di chiusura dell’attività. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 01 June 2020.