Source: https://www.studiorussogiuseppe.it/2016/04/05/lo-spesometro-e-le-altre-comunicazioni-allanagrafe-tributaria/
Timestamp: 2020-07-10 13:33:53+00:00
Document Index: 50243409

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 1', '§ 2', 'art. 1', 'art. 3', '§ 4', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 74', 'art. 110', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 71', 'art. 21', 'art. 1']

Lo Spesometro e le altre comunicazioni all’Anagrafe tributaria - Studio Russo Giuseppe
Home Fiscale e Tributario Circolari Lo Spesometro e le altre comunicazioni all’Anagrafe tributaria
Lo Spesometro e le altre comunicazioni all’Anagrafe tributaria
L’art. 21 del DL 31.5.2010 n. 78 (conv. L. 30.7.2010 n. 122), come modificato dall’art. 2 co. 6 del DL 2.3.2012 n. 16 (conv. L. 26.4.2012 n. 44), prevede l’obbligo, per tutti i soggetti passivi IVA, di co­mu­nicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate le operazioni attive e passive rilevanti ai fini IVA:
i soggetti che hanno optato per la dispensa dagli adempimenti per le operazioni esenti ex 36-bis del DPR 633/72.
i soggetti che aderiscono al regime dei c.d. “contribuenti minimi” di cui all’art. 27 co. 1 – 2 del DL 98/2011;
i soggetti aderenti al nuovo regime fiscale forfetario di cui all’art. 1 co. 54 – 89 della L. 23.12.2014 n. 190.
Decadenza dal regime dei c.d. “contribuenti minimi”
Ordinariamente, i c.d. “contribuenti minimi” ex DL 98/2011 sono esonerati dalla compilazione e tra­smissione della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA. Tuttavia, l’esonero viene meno a seguito della fuoriuscita dal regime, volontaria o per il verificarsi di una causa di decadenza.
Se, in corso d’anno, sono conseguiti ricavi o compensi superiori a 45.000,00 euro (causa di deca­den­za), la fuoriuscita dal regime è immediata; in tal caso, vanno comunicate le operazioni effet­tuate dalla data in cui sono venuti meno i requisiti per l’applicazione del regime semplificato. Negli altri casi, la fuoriuscita dal regime determina l’obbligo di comu­nicare soltanto le operazioni poste in essere a partire dall’annualità successiva.
Associazioni in regime ex L. 398/91
I soggetti che hanno optato per il regime fiscale forfetario di cui alla L. 398/91 sono tenuti a co­mu­ni­­care, oltre alle operazioni commerciali attive, anche gli importi relativi agli acquisti di beni e servizi direttamente riferibili all’attività commerciale svolta. Non rileva, ai fini della comunicazione in esame, il fatto che i soggetti in regime ex L. 398/91 non siano tenuti a registrare analiticamente le fatture passive ricevute (FAQ Agenzia delle Entrate del 23.1.2014).
Operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive
se il soggetto non si è estinto per effetto dell’operazione straordinaria, la co­municazione de­ve essere presentata dal soggetto dante causa.
Come chiarito dalla circ. Agenzia delle Entrate 30.5.2011 n. 24 (§ 2.2), se l’operazione straordinaria o la trasformazione sostanziale soggettiva ha luogo prima della scadenza del termine previsto per la comunicazione, il soggetto subentrante deve comunicare le operazioni del soggetto estinto relative:
all’annualità precedente, con distinta e autonoma comunicazione;
Con riferimento all’anno 2014, il provv. Agenzia delle Entrate 31.3.2015 n. 44922 ha previsto l’e­sonero dall’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA per le Amministrazioni Pubbliche di cui all’art. 1 co. 2 della L. 31.12.2009 n. 196, nonché per le Am­mi­nistrazioni Autonome.
Tuttavia, tale esonero non è stato rinnovato anche per l’annualità 2015; pertanto, deve ritenersi che tali soggetti siano obbligati alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA non documentate da fattura elettronica (provv. Agenzia delle Entrate 5.11.2013 n. 128483).
QUALI OPERAZIONI VANNO COMUNICATE
Dati delle prestazioni sanitarie erogate trasmesse al “Sistema Tessera Sanitaria”
La legge di stabilità 2016 ha previsto l’esonero dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA in relazione ai dati delle prestazioni sanitarie erogate, trasmesse al “Sistema Tessera Sanita­ria” ai fini della precompilazione della dichiarazione dei redditi, ai sensi dell’art. 3 co. 3 del DLgs. 175/2014.
L’esonero dovrebbe riguardare le prestazioni comunicate al “Sistema Tessera Sanitaria” in rela­zione all’anno 2015.
Operazioni attive effettuate da commercianti al dettaglio e agenzie di viaggio
Per i soggetti esercenti attività di commercio al minuto e per le agenzie di viaggi e turismo (di cui, rispettivamente, agli artt. 22 e 74-ter del DPR 633/72), era stato previsto, per l’anno 2014, l’eso­nero dall’obbligo di comunicazione per le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.000,00 euro, al netto dell’IVA (provv. Agenzia delle Entrate 31.3.2015 n. 44922).
Tale esonero, tuttavia, non è stato previsto anche per l’annualità 2015.
Acquisti “promiscui” degli enti non commerciali
Secondo quanto affermato nelle FAQ Agenzia delle Entrate del 23.1.2014, per gli acquisti “pro­mi­scui” degli enti non commerciali (vale a dire gli acquisti destinati sia all’attività istituzionale, sia a quel­la commerciale o agricola), l’obbligo è assolto con la comunicazione degli importi riguardanti gli ac­quisti per la sola attività commerciale svolta dall’ente. Tuttavia, qualora sussistano difficoltà a di­stin­­guere gli importi riferiti all’una o all’altra attività, è possibile comunicare l’intero importo della fat­tura.
Si ricorda che le spese relative alle utenze, ipotesi diffusa di oneri promiscui per gli enti non commerciali, non costituiscono oggetto di comunicazione (provv. Agenzia delle Entrate 2.8.2013
n. 94908, § 4.1).
QUALI OPERAZIONI SONO ESCLUSE DALLA COMUNICAZIONE
le operazioni intracomunitarie, in quanto oggetto di dichiarazione ai fini INTRASTAT (vale a dire, le cessioni e gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi generiche di cui all’art. 7-ter del DPR 633/72, territorialmente rilevanti nello Stato membro del committente, purché ivi imponibili);
le operazioni, attive e passive, poste in essere nei confronti di operatori aventi sede, resi­den­za o domicilio in Stati o territori a fiscalità privilegiata (c.d. “Paesi black list”), in quanto ogget­to di comunicazione separata nel quadro BL del modello polivalente.
Operazioni attive non rilevanti territorialmente
Non è stato chiarito, a livello ufficiale, se siano soggette alla comunicazione in esame anche le ope­razioni attive non rilevanti in Italia ai fini IVA per carenza del presupposto territoriale dell’imposta, ma soggette all’obbligo di fatturazione ai sensi dell’art. 21 co. 6-bis del DPR 633/72.
Non è stato chiarito se, ai fini dell’esonero, sia necessario che le operazioni in esame non siano do­cu­men­tate da fattura. Tale condizione, prevista dal provv. Agenzia delle Entrate 2.8.2013 n. 94908, non ri­sul­ta richiamata dalle istruzioni per la compilazione del nuovo modello di comuni­cazione polivalente, per cui si è propensi a ritenere che, per le suddette operazioni, l’esonero operi indipendentemente dalla circostanza che i corrispettivi siano stati certificati mediante fattura ovvero mediante scontrino o ricevuta fiscale.
Fatture ricevute per operazioni effettuate dai c.d. “contribuenti minimi”
Le fatture ricevute per operazioni effettuate dai c.d. “contribuenti minimi” ex DL 98/2011 devono essere comunicate, in quanto le stesse, pur non recando l’adde­bi­to dell’imposta, sono da considerare comunque rilevanti e, quindi, soggette a registrazione ai fini IVA.
Indipendentemente dalla modalità di predisposizione del modello, dovranno essere indicati anche l’ammontare complessivo delle operazioni imponibili della scheda oggetto di riepilogo e l’ammon­tare complessivo della relativa imposta.
Spedizioni e trasporti internazionali di beni
Per gli autotrasportatori, iscritti al relativo Albo, che possono annotare le fatture emesse entro il tri­mestre solare successivo a quello della loro emissione ex art. 74 co. 4 del DPR 633/72, l’obbligo di inserimento nella comunicazione decorre dal momento in cui le medesime sono registrate.
Fra le operazioni rilevanti sono oggetto di comunicazione anche:
i corrispettivi scaturenti dagli estratti conto quindicinali SNAI al gestore degli apparecchi da intrattenimento di cui all’art. 110 co. 7 del RD 18.6.31 n. 773 (TULPS);
le fatture emesse dal pubblico esercizio dove sono collocati gli apparecchi nei confronti del gestore degli stessi;
i corrispettivi derivanti da singole giocate al Lotto da parte di soggetti privati.
L’Agenzia delle Entrate, con il provv. 2.8.2013 n. 94908, ha previsto il modello di comunicazione polivalente, da utilizzare per comunicare:
gli acquisti di beni effettuati presso operatori economici di San Marino con pagamento del­l’IVA mediante autofattura, ai sensi dell’art. 16 lett. c) del DM 24.12.93;
le operazioni in contanti legate al turismo, effettuate nei confronti di persone fisiche di citta­di­nan­za diversa da quella italiana e, comunque, diversa da quella di uno dei Paesi dell’Unione europea, ovvero dei Paesi dello Spazio economico europeo, che abbiano resi­den­za fuori dal territorio dello Stato italiano, da parte dei commercianti al minuto (e soggetti equiparati) e delle agenzie di viaggio, di importo pari o superiore a 1.000,00 euro e fino a 15.000,00 euro, ai sensi dell’art. 3 co. 2-bis del DL 16/2012.
Comunicazioni escluse dall’invio in forma aggregata
Il modello di comunicazione polivalente si compone di un frontespizio e dei seguenti quadri:
Nel caso in cui la comunicazione sia predisposta in forma analitica, per ciascuna cessione o pre­sta­zione soggetta all’obbligo di emissione della fattura, vanno comunicati:
Sebbene le istruzioni alla compilazione del modello polivalente non menzionino tutte le fattispecie in cui trova applicazione il reverse charge, la casella del quadro FR dedicata all’indicazione di tali operazioni deve essere barrata per tutte le fattispecie di inversione contabile previste dal DPR 633/72. Pertanto, l’obbligo comunicativo deve ritenersi esteso anche alle operazioni di cui all’art. 17 co. 6 lett. a-ter) del DPR 633/72 (introdotta dalla legge di stabilità 2015).
Operazioni non soggette all’obbligo di fatturazione e operazioni in contanti legate al turismo
Sebbene le istruzioni alla compilazione del modello polivalente prescrivano l’indicazione delle ope­ra­zio­ni in contanti legate al turismo “esclusivamente in forma analitica nel quadro TU”, il docu­mento As­so­software 22.10.2013 ha affermato che le medesime, avendone i requisiti, devono esse­re indicate anche nel quadro FN – Operazioni attive nei confronti di soggetti non residenti in forma analitica, o nel quadro BL – Operazioni (attive) con soggetti non residenti in forma aggregata.
Le operazioni legate al turismo di importo superiore a 15.000,00 euro sono comunicate nei quadri or­dinari relativi allo “spesometro”: oltre la soglia di 15.000,00 euro, infatti, non sono più applicabili deroghe al divieto di utilizzo dei contanti.
Nel caso di rilevazione dei dati in forma aggregata devono essere compilati:
il quadro FA (per le operazioni documentate da fattura);
il quadro SA (per le operazioni non documentate da fattura).
Operazioni documentate da fattura (quadro FA)
In base al provv. Agenzia delle Entrate 2.8.2013 n. 94908, al fine di individuare gli elementi infor­ma­tivi da trasmettere, il soggetto obbligato deve fare riferimento alla data di emissione o di rice­zio­ne del documento. Tuttavia, considerato che le istruzioni per la compilazione del modello precisano che deve farsi riferimento alla data di registrazione della fattura anche per le operazioni esposte in for­ma aggregata, tale soluzione sembra preferibile, in quanto coerente con quanto previsto per la comunicazione delle operazioni in forma analitica.
Considerato che nel quadro SA – Operazioni senza fattura esposte in forma aggregata è prevista l’indicazione del codice fiscale del cessionario/committente e non anche quello del cedente/pre­sta­tore, sembrerebbe che l’obbligo comunicativo, per le operazioni non documentate da fattura, sia li­mi­tato alle operazioni attive.
Operazioni con soggetti stabiliti in Stati o territori a fiscalità privilegiata (“black list”)
L’obbligo di comunicazione riguarda anche le operazioni con controparti aventi sede, residenza o do­micilio in Stati o territori a fiscalità privilegiata indicati negli elenchi di cui ai DM 4.5.99 e 21.11.2001, da indicarsi nel quadro BL del modello polivalente (barrando il codice 2 nel rigo BL002).
Nella circ. 30.12.2014 n. 31, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il limite di 10.000,00 euro (al di sotto del quale non risultano più obbligatorie le comunicazioni) deve intendersi riferito alla totalità delle operazioni effettuate nell’anno solare con le controparti residenti o localizzate in Stati a fiscalità privile­giata.
Il DM 30.3.2015 e il DM 18.11.2015 hanno eliminato gli Stati di Filippine, Malaysia, Singapore e Hong Kong dalla black list di cui al DM 21.11.2001. Tuttavia, considerato che, ai fini della sussi­sten­za dell’obbligo comunicativo, è sufficiente che lo Stato estero sia ricompreso in uno solo dei due elenchi, e che gli Stati sopra menzionati, esclusi dalla lista di cui al DM 21.11.2001, sono anco­ra indicati nell’elenco di cui al DM 4.5.99, le operazioni con controparti ivi localizzate o residenti continuano ad essere monitorate ai fini dell’obbligo in esame.
Diversamente, non dovrebbero più essere oggetto della comunicazione le operazioni con operatori localizzati o residenti in Angola, Giamaica, Kenya e Portorico, in quanto presenti soltanto nell’art. 3 del DM 21.11.2001, abrogato dal DM 30.3.2015.
Si ricorda che la Repubblica di San Marino è stata eliminata dalla black list di cui al DM 4.5.99 con decorrenza dal 24.2.2014 (a tal proposito, si rinvia al paragrafo successivo).
Gli acquisti di beni effettuati da soggetti passivi IVA nazionali presso operatori economici della Re­pubblica di San Marino, e certificati mediante autofattura, sono rilevati nel quadro SE del modello di comunicazione polivalente, necessariamente in forma analitica.
Per quanto attiene agli altri tipi di operazioni, rese o ricevute, nei confronti di soggetti stabiliti nel ter­ritorio di San Marino, non sussiste più l’obbligo di indicare i relativi dati nel quadro BL, ciò in ra­gione della fuoriuscita di San Marino dalla black list di cui al DM 4.5.99 a decorrere dal 24.2.2014. Pertanto, tali operazioni, nell’anno d’imposta 2015, assumono la natura di ordinarie operazioni con l’estero.
Fermo restando l’obbligo di indicare nel quadro SE, in forma analitica, gli acquisti da operatori sam­marinesi certificati mediante autofattura, le altre operazioni possono, dunque, essere indicate sia in forma analitica, nei quadri SE ed FN, sia in forma aggregata, nel quadro BL, senza le indica­zioni richieste per le black list.
gli acquisti di servizi da operatori sammarinesi dovranno essere indicati nel quadro SE, se esposti in forma analitica, ovvero nel quadro BL, se esposti in forma aggregata (mentre gli acquisti di beni da San Marino con addebito dell’IVA sammarinese non dovrebbero essere indicati nel modello polivalente);
le operazioni attive rese ad operatori stabiliti in San Marino dovrebbero essere indicate nel quadro FN, se esposte in forma analitica, ovvero nel quadro BL, se esposte in forma aggre­gata, salvo le ipotesi di esclusioni oggettive. Non devono essere comunicate le cessioni di beni verso operatori sammarinesi, in quanto assimilate alle esportazioni ai sensi dell’art. 71 co. 1 del DPR 633/72 e monitorate nel modello INTRA 1-bis.
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DEL MODELLO
La comunicazione telematica deve essere conforme alle specifiche tecniche approvate dall’Agen­zia delle Entrate, utilizzando i prodotti software di controllo resi disponibili gratuitamente dalla stes­sa Agenzia.
Motivi di scarto del file
Tali circostanze sono comunicate, sempre per via telematica, al soggetto che ha effettuato la tra­smissione del file, il quale è tenuto a riproporne la corretta trasmissione entro i cinque giorni lavo­rativi successivi alla comunicazione di scarto.
“Spesometro” e operazioni in contanti legate al turismo
La comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA ex art. 21 del DL 78/2011, nonché delle previste operazioni in contanti relative al turismo, per l’anno d’imposta 2015, devono essere effet­tuate entro:
l’11.4.2016 (in quanto il 10.4.2016 cade di domenica), da parte dei soggetti che effettuano la liquidazione IVA mensile;
il 20.4.2016, da parte degli altri soggetti.
Al fine di stabilire il termine per l’invio della comunicazione, la periodicità della liquidazione IVA va verifi­cata con riguardo alla situazione del contribuente nell’anno in cui avviene la trasmissione del modello.
La comunicazione degli acquisti di beni da operatori economici di San Marino, con pagamento del­l’IVA mediante autofattura, deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di annotazione.
Operazioni con soggetti ubicati in Paesi “black list”
Se formalmente l’art. 1 co. 5 del provv. Agenzia delle Entrate 2.8.2013 non viene meno, è evidente che le previsioni in esso contenute non sono conciliabili con la periodicità annuale della comu­nicazione “black list”, stabilita a decorrere dal 2014. In un’ottica sostanziale si dovrebbero ritenere applicabili i termini per lo spesometro (11.4.2016 per i contribuenti con liquidazione IVA mensile, 20.4.2016 per gli altri contribuenti), ipotizzando che la ratio della modifica legislativa sia quella di accorpare gli adempimenti, prevedendo un invio unico del modello.
Attività di leasing, locazione o noleggio
Gli operatori commerciali che svolgono le attività di leasing finanziario ed operativo, di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili, che si avvalgono della facoltà di utilizzare il modello polivalente, sono tenuti ad effettuare la comunicazione relativa all’anno 2015 entro:
l’11.4.2016 (in quanto il 10.4.2016 cade di domenica), per i soggetti che effettuano la liqui­dazione IVA mensile;
il 20.4.2016, per gli altri soggetti.
Gli operatori che, invece, non si avvalgono del modello polivalente devono effettuare la comuni­cazione relativa all’anno 2015 entro il 30.6.2016, secondo quanto previsto dal provv. Agenzia delle Entrate 5.8.2011 n. 119563.
Articolo precedenteAlternanza scuola ­ lavoro
Articolo successivoDetrazione irpef del 50% dell'iva versata per l’acquisto di abitazioni di nuova costruzione