Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/casi-e-sentenze-di-merito?page=75
Timestamp: 2020-04-03 01:05:36+00:00
Document Index: 139143442

Matched Legal Cases: ['art. 182', 'art. 2901', 'art. 161', 'art. 186', 'art. 2545', 'art. 700', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 111', 'art. 163', 'art. 182', 'art. 161', 'art. 2645', 'art. 2740']

Proposta di accordo di ristrutturazione dei debiti e obbligo di allegare anche il piano di risanamento
La proposta di accordo di ristrutturazione dei debiti deve essere completa di tutti i suoi elementi ed allegati, prescritti dai commi 6 e 7 dell’art. 182-bis l. fall., in quanto la compressione dei diritti dei creditori, in una fase in cui non è presente un accordo definitivo, ma solo delle trattative, può essere giustificata solo dopo un’adeguata verifica dei presupposti di un futuro accordo.
Cristallizzazione dello stato passivo e opposizione atti ai creditori
Affinché la domanda di revocatoria ex art. 2901 c.c., avente ad oggetto la declaratoria di inefficacia di un trasferimento di bene immobile, sia opponibile ai creditori del fallimento è necessario non solo che sia stata proposta prima della dichiarazione di fallimento, ma altresì che sia stata anche trascritta.
Preconcordato: stipula di nuovi contratti funzionali alla prosecuzione dell’attività quali atti di ordinaria amministrazione
Nel corso di una procedura concordataria, devono essere considerati come atti di straordinaria amministrazione, e quindi soggetti ad autorizzazione del tribunale ex art. 161, comma 7, l. fall., quelli potenzialmente idonei ad incidere negativamente sul patrimonio del debitore, all’esito di una valutazione in concreto, da compiersi caso per caso.
Concordato in continuità: compatibilità con l’affitto d’azienda e contenuto della relazione attestatrice
Il presupposto del concordato in continuità, ex art. 186-bis l. fall., è la prosecuzione dell’attività di impresa, in capo all’imprenditore o a un terzo: la definizione normativa, che poggia sulla continuazione, non comprende l’ipotesi dell’affitto d’azienda, nella quale il rischio di impresa grava sull’affittuario, e non sui creditori concorsuali.
L.c.a.: scioglimento di società cooperativa e rimedi giudiziali in caso di irreperibilità dell’organo amministrativo
In materia di scioglimento delle società cooperative per atto dell’autorità, ex art. 2545-septiesdecies c.c., il primo atto della procedura di liquidazione coatta amministrativa gravante sul Commissario Liquidatore concerne la presa in consegna dei beni e delle scritture contabili della società in liquidazione: in caso di irreperibilità dell’organo amministrativo uscente, il commissario può ricorrere alla tutela d’urgenza di cui all’art. 700 c.p.c., essendo infatti integrato sua il requisito del fumus boni juris che quello del periculum in mora.
Concordato preventivo: prededuzione dei crediti sorti in ragione di atti legalmente compiuti dal debitore ex art. 161 comma 7 l. fall.
La disposizione contenuta nell’art. 161, comma 7, secondo cui “i crediti di terzi eventualmente sorti per effetto degli atti legalmente compiuti dal debitore sono prededucibili ai sensi dell’art. 111”, non deve essere letta nel senso che tale specifico rango prededucibile sia sottoposto alla condizione dell’effettivo deposito della proposta concordataria completa. Una simile interpretazione farebbe ricadere sui terzi le conseguenze negative di una condotta omissiva del debitore, oltre ad arrecare pregiudizio alla certezza dei rapporti giuridici in quanto verrebbe meno la prededucibilità che la legge riconosce ai crediti sorti per effetto di atti legalmente compiuti dal debitore fino all’emissione del decreto ex art. 163 l. fall.
Concordato: obbligo di pagamento integrale del debito Iva, anche senza transazione fiscale
19 Febbraio 2014 | di La Redazione
L’art. 182-ter l. fall., nella parte in cui stabilisce che la proposta concordataria può prevedere esclusivamente un pagamento dilazionato dell’Iva, e non anche la falcidia, afferma un principio inderogabile, sia che il debitore abbia deciso di avvalersi della transazione fiscale, sia nel caso contrario.
Preconcordato: autorizzazione per pagamenti di oneri contributivi e previdenziali e di compensi professionali
In una procedura di concordato preventivo con riserva, ex art. 161, comma 6, l. fall., i crediti relativi a oneri contributivi e previdenziali, di cui il debitore ha chiesto l’autorizzazione al pagamento, sono prededucibili, indipendentemente dal momento in cui divengono esigibili, e vanno corrisposti integralmente e tempestivamente, al fine di evitare l’applicazione di sanzioni che comporterebbero un aggravio per la procedura e i creditori.
Fallimento della società di progetto e scioglimento della convenzione stipulata con l’ente pubblico
Il fallimento di una società di progetto che abbia stipulato con un ente pubblico una convenzione avente ad oggetto la realizzazione di un’opera pubblica comporta lo scioglimento ipso jure della convenzione, con efficacia ex nunc, senza che ricorra l’inadempimento dell’appaltatore, con la conseguenza che l’amministrazione locale non ha diritto al risarcimento.
Vincolo di destinazione quale limite all’espropriazione di beni immobili
La disposizione dell’art. 2645-ter c.c. non riconosce, sul piano sostanziale, la possibilità dell’auto-destinazione unilaterale: sotto il profilo testuale, la norma presenta rilevanti indici che depongono in senso contrario alla cosiddetta “auto-destinazione” patrimoniale a carattere unilaterale; poi, sotto il profilo sistematico, in un sistema caratterizzato dal principio della responsabilità patrimoniale illimitata e dal carattere eccezionale delle fattispecie limitative di tale responsabilità (art. 2740 c.c.), la portata applicativa della norma deve essere interpretata in senso restrittivo e, quindi, limitata alle sole ipotesi di destinazione “traslativa”.