Source: http://urp.comune.bologna.it/PortaleTerritorio/portaleterritorio.nsf/a3843d2869cb2055c1256e63003d8c4e/24fc0da0083a4c7dc12572e6002b262d?OpenDocument&ExpandSection=4%2C2
Timestamp: 2017-11-24 20:27:15+00:00
Document Index: 106838707

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 17', 'art. 37', 'art. 21', 'art. 20']

-	che, a seguito dell'entrata in vigore - il 23 ottobre 2004 - della L.R. n. 23/04 - il Titolo IV, capo I e capo II, del DPR n. 380/01 (con le eccezioni previste all'art. 40 della L.R. n. 23/2004) ha cessato di avere diretta applicazione nella Regione Emilia-Romagna, fatto salvo per quanto previsto nella norma transitoria di cui all'art. 39 della stessa legge regionale;
-	che il sistema sanzionatorio degli illeciti amministrativi edilizi introdotto dalla L.R. n. 23/2004, si applica, ai sensi della norma transitoria di cui all'art. 39 della detta legge regionale medesima, agli illeciti commessi in data successiva all'entrata in vigore della stessa, cioè dal 23 ottobre 2004, mentre i procedimenti connessi ad abusi commessi precedentemente a tale data restano disciplinati, per la loro conclusione, dalle disposizioni del D.P.R. n. 380/2001;
-	che, pertanto, in relazione a detta normativa transitoria, persiste attualmente un duplice sistema sanzionatorio degli illeciti amministrativi edilizi: il primo previsto nel Titolo IV del DPR n. 380/01, il secondo contenuto nel Titolo I della L.R. n. 23/2004;
-	che entrambi i suddetti sistemi prevedono l’applicazione di sanzioni pecuniarie nonchè la corresponsione di somme a titolo di oblazione, in caso di accertamento di conformità, commisurate alla tipologia dell'abuso commesso e stabilite in un importo compreso tra un minimo e un massimo edittale, questi ultimi, peraltro, fissati in misura diversa nella normativa statale e in quella regionale;
-	che pertanto, a garanzia dell'esigenza di certezza nonchè di buon andamento e di trasparenza dell'azione amministrativa di rilievo costituzionale, si rende necessario individuare i criteri per la concreta determinazione dell'ammontare delle sanzioni edilizie pecuniarie e delle somme dovute a titolo di oblazione (nel caso in cui l'abuso risulti sanabile) previste dal suddetto doppio regime sanzionatorio correlato - come si è detto - all'epoca di realizzazione dell'illecito e ciò al fine di operare una coerente graduazione delle stesse rapportata alla gravità dell'abuso definendo, al riguardo, le singole fattispecie di riferimento.
-	che l'art. 17, comma 3, lett. c) della L.R. n. 23/2004 stabilisce, nel caso di accertamento di conformità per abusi diversi da quelli previsti alle lett. a) e b) del medesimo 3° comma, il pagamento, a titolo di oblazione, di una somma stabilita dal Comune in relazione all'aumento di valore venale dell'immobile in un importo da Euro 500,00 ad Euro 5.000,00 e che, in forza di quanto previsto dalla deliberazione della Giunta Municipale Progr. n. 332 del 2 novembre 2004, tale importo non potrà essere inferiore ad Euro 2.000,00;
-	che, analogamente, l'art. 37, comma 4 del D.P.R. n. 380/2001 prevede, per interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla denuncia di inizio di attività, il pagamento dell'oblazione, stabilita dal Comune in relazione all'aumento di valore dell'immobile, in un importo compreso tra Euro 516,00 ed Euro 5.164,00 e che, anche in questo, l'oblazione stessa non potrà essere inferiore ad Euro 2.000,00;
-	che l'art. 21 della L.R. 25 novembre 2002, n. 31 prevede, al 5° comma, la irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 77,00 ad € 464,00 nel caso di ritardo o mancata presentazione del deposito di certificato di conformità edilizia e agibilità (articolo 47 Regolamento edilizio norme di dettaglio) ovvero di mancata trasmissione, al Comune, di copia della scheda tecnica descrittiva di cui all'art. 20 della legge medesima. La predetta sanzione è applicabile agli interventi derivanti da titoli edilizi successivi alla data del 25 Novembre 2002.