Source: http://slideplayer.it/slide/8729/
Timestamp: 2017-01-21 06:42:27+00:00
Document Index: 61508641

Matched Legal Cases: ['art 121', 'art. 122', 'art. 123', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 125']

La disciplina del credito al consumo dott. Ruggero Carli Responsabile Settore Casse Rurali della Federazione Trentina della Cooperazione Gli obblighi gravanti. - ppt scaricare
La disciplina del credito al consumo dott. Ruggero Carli Responsabile Settore Casse Rurali della Federazione Trentina della Cooperazione Gli obblighi gravanti.
PubblicatoRino Gori
Presentazione sul tema: "La disciplina del credito al consumo dott. Ruggero Carli Responsabile Settore Casse Rurali della Federazione Trentina della Cooperazione Gli obblighi gravanti."— Transcript della presentazione:
La disciplina del credito al consumo dott. Ruggero Carli Responsabile Settore Casse Rurali della Federazione Trentina della Cooperazione Gli obblighi gravanti sui creditori e le conseguenze della loro violazione 2
2 ArgomentiArgomenti Le fonti della riforma Ambiti di applicazione: soggettivo e oggettivo Dati di contesto Obblighi di trasparenza bancaria: 1.informativa precontrattuale facoltativa 2.obblighi precontrattuali obbligatori 3.obblighi contrattuali 3
3 Le fonti della riforma Direttiva n. 2008/48/CE Principio di «massima armonizzazione» D.lgs. N. 141/2010 Attuazione in Italia della direttiva Coordinamento del TUB (Titolo VI Capo II) Decreto del Ministero Economia e Finanze Modifica della Delibera CICR del 4 marzo 2003 sulla trasparenza Delega Bankitalia per regolare la nuova trasparenza sul credito ai consumatori Istruzioni di trasparenza Bankitalia pubbl. 16/2 Entrata in vigore della direttiva il 1° giugno 2011 4
4 Credito al consumo al 30 giugno 2012 Credito al consumo al 30/06/2012BancheFinanziarieTotale Cr Tn141 Provincia di Trento Trentino Alto Adige Nord-Est Italia valori in milioni di euro 5
6 CR 7
8 Ambito di applicazione AMBITO DI APPLICAZIONE: soggettivo oggettivo SOGGETTIVO: consumatore «Persona fisica che agisce per scopo estranei allattività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta» (art 121, comma 1 lett. c) TUB) 9
9 Ambito di applicazione OGGETTIVO: art. 122 TUB - tutti i contratti di credito, ad eccezione: Importi inferiore a 200 o superiore a euro; Finanziamenti destinati ad acquisto o conservazione diritto di proprietà su terreno o immobile; Finanziamenti ipotecari, se superiori a 5 anni; Crediti individuati dalla legge, a favore di un pubblico ristretto, per interessi generali, a tassi inferiori al mercato; Altre esclusioni di minor rilevanza. 10
10 Obblighi di trasparenza bancaria 1.Informativa precontrattuale facoltativa (annunci pubblicitari) 2.Obblighi precontrattuali obbligatori (IEB; chiarimenti adeguati; verifica merito creditizio) 3.Obblighi contrattuali 11
11 Obblighi di trasparenza bancaria 1.ANNUNCI PUBBLICITARI (art. 123 TUB) Se sono «generici» non hanno contenuti minimi obbligatori es. mero «messaggio pubblicitario» senza informazioni economiche Se riportano il tasso o altre cifre: devono essere completi ed indicare tutti gli altri elementi economici, tra cui il TAEG devono assumere una forma «chiara, concisa e graficamente evidenziata, con limpiego di un esempio rappresentativo» 12
12 Obblighi di trasparenza bancaria 2.OBBLIGHI PRECONTRATTUALI (art. 124 TUB) Consegna gratuita IEB documento standard / personalizzato / necessario per il confronto assistenza al cliente Chiarimenti adeguati gratuiti Verifica merito creditizio ABC 13
13 Obblighi di trasparenza bancaria Informazioni europee di base sul credito ai consumatori Modello standard (allegato 4 C Istruzioni B.I.) Riporta le condizioni offerte al consumatore (durata, importo, tasso) e talune clausole normative (es. diritto di ripensamento, rimborso anticipato, consultazione di una banca dati…) Non è nominativo né datato Va consegnato gratuitamente al cliente prima della stipula del contratto La consegna al cliente deve essere attestata per iscritto Consegna gratuita IEB A (art. 124, comma 1 e 2 TUB) 14
14 Obblighi di trasparenza bancaria Favorire una decisione informata e consapevole del consumatore Dovere di fornire «chiarimenti adeguati» credito «adatto» a: Esigenze del consumatore Situazione finanziaria Illustrazione delle «caratteristiche essenziali» del prodotto proposto Effetti specifici e conseguenze in caso di mancato pagamento B Chiarimenti adeguati gratuiti (art. 124, comma 5 TUB) 15
15 Obblighi di trasparenza bancaria Obbligo di svolgere unistruttoria per la verifica del merito creditizio Necessità di avere «informazioni adeguate», anche consultando banche dati Bankitalia: le banche assolvono tale obbligo applicando le Istruzioni di Vigilanza sul merito creditizio - circ. 229 del 1999 C Verifica del merito creditizio (art. 124-bis TUB) 16
16 Obblighi di trasparenza bancaria 3.OBBLIGHI CONTRATTUALI (Istruzioni di trasparenza Bankitalia, Sez. VII, Par ) Forma scritta Contenuti obbligatori Esempi: condizioni economiche, TAEG, importo totale dovuto dal consumatore, conseguenze per il mancato pagamento delle rate, garanzie e assicurazioni previste, diritto di recesso, mezzi di tutela stragiudiziale Consegna di copia del contratto Diritto del consumatore di recedere entro 14 gg ex art. 125-ter TUB (rimborso capitale + interessi; no penale) 17
La disciplina del credito al consumo dott. Ruggero Carli Responsabile Settore Casse Rurali della Federazione Trentina della Cooperazione grazie per lattenzione Scaricare ppt "La disciplina del credito al consumo dott. Ruggero Carli Responsabile Settore Casse Rurali della Federazione Trentina della Cooperazione Gli obblighi gravanti."
Presentazioni simili La tutela del consumatore di servizi bancari e finanziari Master in Regolazione dellattività e dei mercati finanziari Valerio Lemma –
Diritto dei Mercati Finanziari prof. Luca Di Nella anno accademico 2012/2013 Il mutuo e le garanzie SCHEMI Lezione avv. Laura Cavandoli UNIVERSITÀ DEGLI.
Le Novità Modulistica Contrattuale Mod. ORG /2014_02.
IL CREDITO AL CONSUMO Il ricorso al credito per l'acquisto di beni o servizi destinati al consumo (ad esempio: mobili, elettrodomestici, viaggi turistici)
Il Prestito Personale Aspetti di criticità TORINO 11 giugno 2014 ROSA MONTRUCCHIO BANCA D’ITALIA SEDE DI TORINO.
La Centrale dei rischi Università Luiss Guido Carli - Roma 19 aprile 2012.
GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL CONTRATTO SETTORE AUTOMOTIVE Mod. ORG 88 _ 06/2014_01.
Format. Snc Introduzione sugli aspetti normativi e ciò che ne consegue. IVA - DIRETTIVA 2010/45/UE.
1 LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI BANCA-CLIENTE E LARBITRO BANCARIO FINANZIARIO Giuseppe Boccuzzi UNIVERSITA LUISS Guido Carli di Roma MASTER in Regolazione.
Intermediari assicurativi e regole di comportamento Master in Regolazione dellattività e dei mercati finanziari Roma, dott.ssa Illa Sabbatelli.
Giuseppe De Maio EFPA European Financial Advisor CREDITO AL CONSUMO PRESTITI -MUTUI Principali clausole contrattuali e terminologia. I prestiti personali.
La Centrale dei rischi Università Luiss Guido Carli - Roma 4 marzo 2011.
LA CENTRALE DEI RISCHI Universit à Luiss Guido Carli – Roma Universit à Luiss Guido Carli – Roma 10 maggio maggio 2013.
Diritto dei Mercati Finanziari prof. Luca Di Nella anno accademico 2014/2015 Il mutuo e le garanzie SCHEMI avv. Laura Cavandoli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI.
Crisi e crisi attuale Crisi ed emergenza in generale La tematica dei commissari I rifiuti Il terremoto La crisi attuale di natura soprattutto finanziaria.
TUTELA DEI DEPOSITI Master in Regolazione dellattività e dei mercati finanziari Roma, 14 giugno 2013 Prof.ssa Illa Sabbatelli –