Source: http://www.sicet.it/pages/431/accordi_2003/accordo_arezzo.htm
Timestamp: 2017-04-30 08:52:12+00:00
Document Index: 118159296

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1']

Accordo per il territorio del comune di Arezzo
legge 9 dicembre 1998, n° 431 e del
decreto 30 dicembre 2002 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze
Associazione proprietari case-APE Confedilizia di Arezzo
Unione Piccoli Proprietari della provincia di Arezzo Associazione Piccoli Proprietari APPC della provincia di Arezzo
Sindacato inquilini SUNIA di Arezzo
Sindacato SICET di Arezzo
Sindacato UNIAT di Arezzo
L’ambito di applicazione dell’Accordo relativamente ai contratti in epigrafe è costituito dal territorio amministrativo della Provincia di Arezzo.
Il territorio di vari Comuni, tenuto presente quanto disposto dall’art. 1, comma 2, del D.M. 30.12.2002, viene suddiviso in aree omogenee, individuando, secondo la categoria dei vari Comuni, le seguenti tre aree, così come da piantine allegate:
Al fine di individuare l’appartenenza dell’immobile oggetto della locazione in una sub fascia, si terrà conto dei seguenti elementi caratteristici:
verde condominiale;
doppio bagno (esclusi gli appartamenti al di sotto dei 90 mq.);
prossimità dell’unità immobiliare ai servizi pubblici essenziali (compreso il verde pubblico);
balconi, cantina, soffitta;
appartenenza alle categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6;
vetustà inferiore ai 30 anni;
essere stato ristrutturato negli ultimi 15 anni;
cucina con almeno una finestra;
terrazzo maggiore di 20 mq.
giardino privato o spazio esclusivo;
non essere inserito in contesto di edilizia popolare;
avere almeno doppia esposizione.
Dovrà essere applicata la sub fascia Minima per le unità immobiliari dotate fino a cinque dei sopra specificati elementi.
Dovrà essere applicata la sub fascia Intermedia per le unità immobiliari dotate di sei dei sopra specificati elementi.
Dovrà essere applicata la sub fascia Massima per le unità immobiliari che siano dotate di oltre sei degli elementi sopra specificati.
Si collocano comunque nella sub fascia minima gli immobili a cui manca anche uno solo degli elementi sotto indicati:
ascensore oltre il secondo piano.
Per la determinazione del valore effettivo del canone di locazione da applicare caso per caso, nell’ambito del valore minimo e massimo così come sopra espresso, le parti terranno in considerazione le seguenti caratteristiche dell’unità abitativa:
stato di manutenzione dell’alloggio;
stato di manutenzione dello stabile;
presenza spazi comuni;
eventuale dotazione di mobilio e relativa qualità.
I metri quadrati utili dell’unità abitativa sono calcolati sulla base della sua superficie convenzionale di cui alla Legge 392/78, con la tolleranza del 5% in più o in meno.
I valori minimi e massimi delle fasce di oscillazione di ciascuna area dovranno intendersi aggiornati annualmente, ai fini della stipula di nuovi contratti, nella misura della variazione dell’indice Istat.
Il canone di locazione sarà aggiornato annualmente nella misura contrattata dalle parti e comunque non superiore al 75% della variazione Istat.
Nei comuni appartenenti alle categorie a), b) e c), per la fattispecie di appartamenti inferiori a mq. 50 e finemente arredati, è previsto un aumento del 10 (dieci) per cento, a valere per l’intera durata contrattuale.
Per gli immobili della categoria a) di cui all’art. 1, comma 2, lett. A), L. 431/98, e per gli alloggi compiutamente arredati, le fasce di oscillazione di cui sopra subiranno, nei valori minimo e massimo, un aumento del 10 (dieci) per cento, a valere per l’intera durata contrattuale, cumulabile con quello previsto al comma precedente.
(art. 5, comma 1 della L. 431/98 e art. 2 del D.M. 30.12.2002)
Ai fini dell’art. 2, c. 2, D.M. 30.12.2002, le organizzazioni stipulanti danno atto che il canone dei contratti individuati in epigrafe sarà definito dalle parti contraenti all’interno dei valori minimi e massimi stabiliti per le fasce di oscillazione.
Per il Comune di Arezzo saranno incrementati del 10% nella considerazione del particolare valore strategico di detto Comune che è anche Capoluogo di provincia e importante nodo di comunicazione.
La superficie dell’unità immobiliare locata sarà dalle parti contraenti calcolata secondo le modalità sopra specificate.
Per i contratti in epigrafe vengono individuate le seguenti fattispecie a soddisfacimento, rispettivamente, dei proprietari e dei conduttori.
Quando il proprietario ha esigenza di adibire entro diciotto mesi l’immobile ad abitazione propria o dei figli o dei genitori per uno dei seguenti motivi:
matrimoni dei figli;
destinazione dell’immobile ad abitazione propria o dei figli per ragioni di studio e/o di lavoro, esclusivamente per immobili ubicati in luogo diverso da quello di residenza del locatore;
destinazione dell’immobile ad abitazione propria dei figli o dei genitori in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro, già nota al momento della stipula della locazione, che comporti il rilascio dell’alloggio di servizio;
qualsiasi altra esigenza specifica del locatore collegata ad evento certo a data prefissata ed espressamente indicata nel contratto.
previsioni di trasferimento per ragioni di lavoro;
trasferimento temporaneo dalla sede di lavoro;
necessità di cure o assistenza a familiari in Comune diverso da quello di residenza e non confinante con esso;
acquisto di un’abitazione che si renda disponibile entro diciotto mesi;
ristrutturazione o esecuzione di lavori che rendano temporaneamente inutilizzabile l’abitazione del conduttore;
qualsiasi altra esigenza specifica del conduttore collegata a un evento certo a data prefissata ed espressamente indicata nel contratto.
(art. 5, commi 2 e 3, L. 431/98, e art. 3, D.M. 31.12.2002)
L’ambito di applicazione dell’Accordo relativamente ai contratti in epigrafe è costituito “dal territorio amministrativo della Provincia di Arezzo”.
Ai fini dell’art. 2 c. 2, D.M. 30.12.2002, le organizzazioni stipulanti danno atto che il canone dei contratti individuati in epigrafe sarà definito dalle parti contraenti all’interno dei valori minimi e massimi stabiliti per le fasce di oscillazione.
La superficie dell’unità immobiliare locata sarà dalle parti contraenti calcolata secondo le modalità sopra esposte.
Per gli immobili di cui all’art. 1, comma 2, lett. a), L. 431/98 le fasce di oscillazione come sopra determinate subiranno, nei valori minimi e massimi, un aumento del 20% per cento a valere per l’intera durata contrattuale.
Il canone sarà aggiornato annualmente nella misura del 75 % della variazione Istat.
Le associazioni che sottoscrivono l’Accordo fanno presente agli utilizzatori che essi possono beneficiare dell’assistenza delle rispettive organizzazioni sindacali, dei proprietari e dei conduttori, per la stipula dei vari tipi di contratto.
Il presente Accordo verrà depositato presso le Segreterie generali dei Comuni della Provincia di Arezzo, a cura delle Associazioni firmatarie, mediante consegna o invio tramite raccomandata a.r..
Questo Accordo viene sottoscritto dalle seguenti Organizzazioni:
Letto, confermato e sottoscritto in Arezzo il 05.10.2004
Confedilizia di Arezzo
U.P.P.I. di Arezzo
A.P.P.C. di Arezzo
S.U.N.I.A. di Arezzo
S.I.C.E.T. di Arezzo
U.N.I.A.T. di Arezzo
Il presente Accordo è stato depositato presso il Comune di Arezzo il 21.10.2004 e protocollato al n. 127692.
Il presente Accordo è stato comunicato agli altri Comuni della Provincia con lettera raccomandata il 7.10.2004.
Allegato: Elenco dei Comuni divisi per categoria
Per maggiori informazioni, per avere i Contratti e gli allegati, rivolgersi alla
Sede SICET della propria città.