Source: https://www.exeo.it/free/demanio-marittimo-spiagge-attrezzate-e-diritto-di-balneazione
Timestamp: 2018-12-10 07:07:14+00:00
Document Index: 39304538

Matched Legal Cases: ['art. 822', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 822', 'art. 28', 'art. 13', 'art. 36']

La balneazione è tra i diritti pubblici soggettivi
Rientrante tra i diritti pubblici soggettivi, il diritto alla balneazione si esplica nella possibilità di accedere liberamente alla spiaggia senza imposizione di oneri economici, di potersi posizionare ovunque, senza preclusioni, di godere dell'habitat marino e di non dover utilizzare strutture offerte da terzi. Non va dimeticato infatti che il tratto saliente del demanio marittimo non è tanto l'appartenenza del bene all’ente pubblico, quanto l'utilizzazione che la collettività ne può fare.
Le aree adiacenti al mare, collocate nel centro storico, sono per loro natura vocate anche all'utilizzo turistico, pur se il tratto acqueo limitrofo sia destinato essenzialmente all'attività di pesca.
La spiaggia, alla stregua della sua propria natura, va individuata mediante accertamenti specifici per ogni singolo tratto della riva, volti a stabilire, in relazione alle caratter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... luoghi, la porzione di terreno coinvolta nelle esigenze generali di accesso della collettività, non potendo, pertanto, essere globalmente e indiscriminatamente classificata e perimetrata dall'Amministrazione in base alla mera fissazione di una quota sul livello dell'acqua.
La proposta di convenzione avanzata da un'associazione per la pulizia di un tratto di spiaggia non determina l'obbligo di provvedere in capo al comune destinatario qualora i proponenti non possano essere destinatari del provvedimento richiesto.
Poiché l'attività del privato si svolge, in forza di un provvedimento di concessione, su un bene pubblico, qual è il lido del mare, che per sua natura, appartenendo al c.d. demanio necessario, è destinato a soddisfare esigenze pubbliche, non possono essere accostate l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e del proprietario, che chiede la concessione edilizia o comunica l'inizio di attività su un terreno di sua proprietà, e quella del concessionario che intenda continuare a svolgere attività imprenditoriali su un terreno che non è di sua proprietà, ma appartiene necessariamente alla collettività, di cui l'Amministrazione può in questo caso qualificarsi come ente esponenziale.
La spiaggia - che, ai sensi dell'art. 822 c.c. e art. 28 cod. nav., fa parte del demanio marittimo dello Stato - è costituita non solo da quei tratti di terra, prossimi al mare, che siano in astratto sottoposti alle mareggiate straordinarie, ma anche da tutti quegli altri terreni (arenile), anticamente sommersi dalle acque del mare, che siano tuttora idonei ad usi marittimi.
Spetta allo Stato con provvedimento avente natura costitutiva stabilire fin dove si estenda la spiaggia e da quale punto essa diventi un bene patrimoniale.
Mentre il lido del mare è quella porzione di riva a contatto diretto con le acque del mare da cui resta normalmente coperta per le ordinarie mareggiate, sicché ne riesce impossibile ogni altro uso che non sia quello marittimo, la spiaggia comprende non solo quei tratti di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...simi al mare, che siano sottoposti alle mareggiate straordinarie, ma anche l'arenile cioè quel tratto di terraferma che risulti relitto dal naturale ritirarsi delle acque, restando idoneo ai pubblici usi del mare, anche se in via soltanto potenziale e non attuale.
Non ha rilevanza distinguere quale parte di un fondo abbia natura di lido e quale natura di spiaggia, posto che entrambe tali qualificazioni costituiscono titolo sufficiente alla sua demanializzazione, che permane anche qualora una parte di esso sia stata utilizzata per realizzare una strada pubblica.
Il lido del mare è la porzione di riva a contatto diretto con le acque del mare da cui resta normalmente coperta per le ordinarie mareggiate, sicché ne riesce impossibile ogni altro uso che non sia quello marittimo mentre la spiaggia comprende non solo quei tratti di terra prossimi al mare, che siano sottoposti alle mareggiate straordinarie, ma anche l'arenile cioè quel tratto di terraferma che risulti relitto dal naturale ritirarsi delle acque, restando idoneo ai pubblici usi del mare, anche se in via soltanto potenziale e non attuale.
Affinché l'arenile sia compreso nel demanio marittimo non è sufficiente che derivi dall'abbandono del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; necessario che non abbia perso l'attitudine potenziale a realizzare i pubblici usi del mare.
Ai sensi dell'art. 28 cod. nav. e art. 822 c.c. il lido del mare e la spiaggia fanno parte del demanio marittimo; in particolare, poiché per lido del mare si intende quella porzione di riva che si trova a contatto diretto con le acque del mare e che da esso viene coperta in occasione delle mareggiate ordinarie, è evidente l'impossibilità di ogni altro uso che non sia quello marittimo. Lo stesso deve dirsi per quella parte di spiaggia costituita da quei tratti di terra prossimi al mare che siano sottoposti alle mareggiate straordinarie.
La parte di spiaggia costituita dall'arenile, inteso come quel tratto di terraferma che risulta relitto dal normale ritirarsi delle acque del mare, e che non è raggiunta dalle mareggiate ordinarie o straordinarie, fa parte del demanio marittimo ove vi sia un concreto accertamento della funzione pubblica svolta.
Costituiscono lido e spiaggia la striscia di terreno immediatamente a contatto con il mare, e comunque coinvolta dallo spostamento delle sue acque, tenuto conto anche delle maree, nonché quell'ulteriore porzione, fra detta striscia e l'entroterra, che venga concre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eressata dalle esigenze di pubblico uso del mare, sicché ne riesce impossibile ogni altro uso oltre quello marittimo o pubblico.
Secondo il combinato disposto degli artt. 822 c.c. e 28 cod. nav., fanno parte del demanio marittimo il lido e la spiaggia, per tali intendendosi le aree normalmente coperte delle mareggiate e la striscia di terra che si estende eventualmente tra il lido e l'entroterra.
La scelta dell'amministrazione di concedere spazi di arenile va effettuata considerando sempre il superiore interesse pubblico a garantire la libera balneazione.
La spiaggia libera non è necessariamente quella affollata, dovendo al contrario l'autorità pubblica tenere in considerazione, nell'effettuare siffatte valutazioni, le varie ed opposte esigenze che si confrontano in seno alla collettività (dalla ricerca di contatti sociali alla individuazione di posti ameni, riservati e silenziosi, dove è più sentito il contatto con la natura): In questa direzione il tasso di frequentazione non può dunque essere lo stesso per tutte le spiagge libere.
La battigia fa parte del demanio marittimo e la relativa disciplina rientra nella materia dell'ordinamento civile, riservata alla potest&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ativa esclusiva statale: pertanto, la legislazione regionale non può disciplinare le modalità di accesso alla stessa, che sono regolate dal d.l. 400/1993 conv. in legge 494/1993.
La pubblica amministrazione è obbligata a risarcire i danni da erosione litoranea cagionati dalla costruzione dell'opera pubblica.
La spiaggia costituisce un bene espressamente contemplato dall'art. 28 cod.nav. come bene di necessaria qualificazione demaniale.
La qualificazione di un bene in termini di spiaggia costituisce valutazione amministrativa, succinta ma sufficiente, della sua inammissibile sdemanializzazione.
La potenziale attitudine dell'arenile a realizzare i pubblici usi del mare, che ne implica la demanialità, va riscontrata alla stregua di autonome valutazioni amministrative, che non sono ostacolate dalla tolleranza dimostrata dalla stessa Amministrazione riguardo alla detenzione privata sul bene stesso.
Il privato non può censurare la scelta dell'amministrazione di trasformare le spiagge libere esistenti nelle zone periferiche in nuove concessioni demaniali e, contemporaneamente, reperire aree libere nelle zone centrali a scapito delle concessioni esistenti, perché tale sce... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... nel merito di scelte dell'Amministrazione, insindacabili se non palesemente errate o illogiche o irrazionali.
Non vi è incompatibilità tra l'accertata situazione di pericolo della zona e la decisione di mantenere comunque aperta la spiaggia per uso libero.
Quando la spiaggia è libera, la responsabilità di garantire la sicurezza della relativa fruizione ricade interamente sulla pubblica amministrazione, cosa che non avviene in caso di assegnazione a soggetti privati i quali, tra l'altro, gestiscono la spiaggia per esigenze esclusivamente economiche e quindi di massimizzazione del profitto.
Non avendo il requisito della c.d."vicinitas", l'associazione ambientalista non iscritta nell'apposito elenco di cui all'art. 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349 e non avente sede in loco non può impugnare il divieto ad introdurre animali in spiaggia.
L'autorizzazione temporanea ad effettuare pubblicità f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... spiaggia non può dirsi emanata dall'Amministrazione comunale in carenza di attribuzione, essendo espressamente riferibile alla funzione, proprie dei comuni, di disciplina dell'impiantistica pubblicitaria nel loro territorio.
Nell'esercizio della scelta tra attribuire il bene in uso al privato richiedente e lasciarlo alla libera fruizione collettiva, è pacifico è che la via preferibile sia quest'ultima, atteso che il bene demaniale è pubblico e quindi tutti devono avere di regola il diritto di farne uso.
È rimessa al potere discrezionale dell'amministrazione marittima la valutazione di quale tra i vari usi del bene demaniale si presenti nel caso singolo più proficuo e conforme all'interesse della collettività; la scelta dell'amministrazione stessa di concedere spazi di arenile va effettuata considerando sempre il superiore interesse pubblico a garantire la libera balneazione e rapportando, quindi, tale esigenza alla situazione effettiva delle persone e all'esistenza di spiagge sufficienti a soddisfare il bisogno collettivo.
In materia di concessioni de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; rimessa al potere ampiamente discrezionale dell'amministrazione marittima la valutazione di quale tra i vari usi del bene demaniale si presenti nel caso singolo più proficuo e conforme all'interesse della collettività; la scelta dell'amministrazione stessa di concedere spazi di arenile va effettuata considerando sempre il superiore interesse pubblico a garantire la libera balneazione e rapportando, quindi, tale esigenza alla situazione effettiva delle persone e all'esistenza di spiagge sufficienti a soddisfare il bisogno collettivo.
In sede di valutazione dell'interesse demaniale, cioè dell'interesse pubblico che il bene non sia sottratto al suo normale uso generale (pubblico ex art. 36 cod. nav.), la possibilità di concedere tratti del demanio a privati va valutata in rapporto allo stato dei luoghi e al richiamo che un certo tratto di costa esercita presso il pubblico.
Qualora la legislazione regionale prescriva in modo rigido una determinata percentuale di spiagge libere sul totale di quelle balneabili nel territorio comunale, non è possibile valorizzare in senso derogatorio situazioni specifiche connotate da un particolare stato dei luoghi e degli immobili che vi insistono.
L'occupazione abu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...renile non vale a farne venir meno la qualità giuridica di "spiaggia libera" derivante dalla mancanza di un titolo concessorio in atto.
La realizzazione di una spiaggia libera attrezzata implica necessariamente la sottrazione di un certo tratto di arenile alla libera ed incondizionata fruizione da parte di tutti i soggetti che intendono esercitare la balneazione nel sito, risultando compromesso il diritto a posizionarsi liberamente in qualunque striscia di terreno adiacente al mare proprio per effetto della collocazione di sdraio e ombrelloni che costituiscono la dotazione minima della spiaggia attrezzata.
Nella Regione Toscana, le "Spiagge libere sicure", realizzate nel quadro di un progetto regionale condotto in collaborazione con le A.S.L., non sono soggette alla deliberazione del Consiglio Regionale Toscana n. 100 del 25 marzo 1997.
Nella spiaggia libera attrezzata la presenza di servizi complementari ed accessori alla balneazione non deve in alcun modo incidere sulla destinazione nella sua interezza del bene demaniale all'uso collettivo.
Le spiagge libere attrezzate sono... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e a contemperare l'esigenza del libero accesso al mare con quella, comunque presente, di una adeguata gestione dei tratti di litorale in questione sotto il profilo dell'igiene, della sicurezza, del decoro.
Può definirsi spiaggia libera attrezzata ogni area demaniale marittima in concessione a ente pubblico, il quale eroga servizi legati alla balneazione direttamente o con affidamento a terzi.
I gestori di spiagge libere attrezzate non sono assimilabili ai titolari di concessione demaniale marittima, in quanto sono semplicemente parti di un rapporto convenzionale con l'ente pubblico a cui la spiaggia è data in concessione.