Source: http://deaweb.org/semplice/newsletter/notizie/il-decreto-sicurezza-e-stato-convertito-in-legge
Timestamp: 2019-01-16 22:12:29+00:00
Document Index: 103879926

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 14']

Il Decreto sicurezza è stato convertito in legge — DeAWeb
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Di seguito pubblichiamo la forma definitiva assunta degli articoli 13 e 14 del D.L. 4-10-2018 n. 113 (Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.) a seguito della conversione nella Legge 1° dicembre 2018, n. 132 (La legge di conversione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 3 dicembre 2018, n. 281.
Per quanto attiene l’art. 13 in sede di conversione il Parlamento ha approvato il testo originario del Decreto senza apportarvi alcuna modifica. Pertanto rimane confermato che i cittadini stranieri in possesso di un permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale non possono essere iscritti in anagrafe.
Di seguito riportiamo il testo definitivo dell'art. 13.
L’art. 14, in materia di cittadinanza, ha subito alcune modificazioni.
è stato inserito l’art. 9.1 alla legge sulla cittadinanza prevedendo che la concessione della cittadinanza sia subordinata alla conoscenza della lingua italiana.
all’art. 9 ter è stato eliminato il comma 2 con la conseguenza che il nuovo termine di 48 mesi per la definizione dei procedimenti vale solo per le richieste di acquisto della cittadinanza effettuate ai sensi degli articoli 5 e 9 della legge e non per i procedimenti di riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis come invece era previsto nel testo originario del Decreto.
infine è stato introdotto un termine di sei mesi per il rilascio degli estratti e dei certificati di stato civile occorrenti ai fini del riconoscimento della cittadinanza.
Di seguito riportiamo il testo definitivo dell'art. 14
«Art. 9.1. - 1. La concessione della cittadinanza italiana ai sensi degli articoli 5 e 9 è subordinata al possesso, da parte dell'interessato, di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). A tal fine, i richiedenti, che non abbiano sottoscritto l'accordo di integrazione di cui all'articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, o che non siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del medesimo testo unico, sono tenuti, all'atto di presentazione dell'istanza, ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ovvero a produrre apposita certificazione rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca»;
«Art. 9-ter. - 1. Il termine di definizione dei procedimenti di cui agli articoli 5 e 9 è di quarantotto mesi dalla data di presentazione della domanda.»;