Source: http://www.polizialocale.com/2013/07/14/pubblici-spettacoli-licenza-ex-art-68-e-80-tulps/
Timestamp: 2017-02-26 07:58:36+00:00
Document Index: 113447058

Matched Legal Cases: ['art. 68', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 68', 'art. 666', 'art. 49', 'art. 666', 'art. 49', 'art. 681', 'art. 80', 'art. 681', 'sentenza ', 'art. 80', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 68', 'art. 80', 'art.8', 'art. 41', 'art.69', 'art.666', 'art. 124', 'art. 69', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 68', 'art.68', 'art.68', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 141', 'art. 80', 'art. 68', 'art. 19', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 7', 'art. 68', 'art. 7', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 7', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 141', 'art 68', 'art. 2', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 141', 'art 68', 'art 141', 'art 141', 'art. 68', 'art. 13', 'art. 124', 'art. 69', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 68', 'art. 68', 'art.80', 'art 68', 'art. 80', 'art 68', 'art 666', 'art 68', 'art. 68']

Pubblici Spettacoli: licenza ex art. 68 e 80 TULPS - Polizialocale Il network di PL
Home > Polizia Amministrativa Questo articolo è stato letto 12.578 volte	14 luglio 2013
Tag: polizia amministrativa pubblici spettacoli tulps	In primo piano
Per lo svolgimento di un pubblico spettacolo all’interno di un Circolo Privato necessita munirsi della licenza ex art. 68 TULPS che comporta la necessaria verifica di agibilità dei locali ai sensi dell’art. 80 T.U.L.P.S..
La mancanza dei titoli abilitativi costituisce violazione :
– all’art. 68 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza sanzionata dall’art. 666, comma 1, del codice penale come modificato dall’art. 49 del D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507, con sanzione pecuniaria da € 258,00 a € 1.549,00.
Per tale violazione non è consentito il pagamento in misura ridotta, è prevista la cessazione dell’attività abusiva e qualora l’attività sia volta in locale per il quale è rilasciata autorizzazione o altro titolo abilitativo all’esercizio di diversa attività, nel caso di reiterazione della violazione è disposta altresì la chiusura del locale per un periodo non superiore a sette giorni, ai sensi dell’art. 666, comma 3, del codice penale aggiunto dall’art. 49 del D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507, i proventi sono devoluti allo Stato e l’Autorità competente è il Sindaco.
– all’art. 681 del codice penale in relazione all’art. 80 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773, TULPS, con la sanzione penale dell’arresto fino a sei mesi e ammenda non inferiore a € 103,00 ai sensi dell’art. 681, comma 1, del codice penale, l’oblazione non è ammessa, è prevista la cessazione dell’attività adottata dal Sindaco con propria ordinanza, l’Autorità competente è il tribunale ordinario.
Il TAR Lombardia, Sezione di Brescia, con sentenza n. 1923 del 10 dicembre 2012, ha respinto il ricorso presentato dal titolare di un circolo privato che si opponeva al provvedimento del Comune di competenza che “ha ritenuto necessario, dapprima diffidare il circolo stesso dal consentire l’accesso ai propri locali a più di cento soci contemporaneamente e poi subordinare la concessione delle necessarie autorizzazioni per lo svolgimento di attività di spettacolo ed intrattenimento, dato il numero dei soci superiore a cento, all’acquisizione del necessario parere ex art. 80 del DPR 773/1931”.
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Con Decreto del Ministero dell’interno del 18 dicembre 2012, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 301 del 28 dicembre, è stato stabilito che non sono più soggetti alle verifiche della prevenzione incendi previste dal Decreto Ministeriale 19 agosto 1996 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione, esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo”, gli spettacoli che si terranno all’aperto laddove i palchi o le pedane superassero il limite di altezza di m 0,80. In precedenza, la sola presenza di palchi di altezza superiore a 80 cm prevedeva che i pubblici spettacoli che si tenevano in luoghi aperti (piazze, strade, parchi, ecc.) fossero soggetti al titolo IX del D.M. 19 agosto 1996 ed al conseguente controllo dei Vigili del Fuoco quali componenti dalle Commissioni Comunali o Provinciali di Vigilanza. Fermo restando ora gli ulteriori obblighi previsti dal titolo IX del Decreto, diviene irrilevante l’altezza dei palchi o pedane sulle quali si devono esibire gli artisti al fine dell’assoggetamento alla predetta normativa per le sole manifestazioni che si terranno in luoghi aperti.
Rispondi ↓	Sauro il 24 maggio 2013 at 15:05 ha scritto:
Gentile dott. Giannetta. Un comune organizza una notte bianca dello sport ove affluiscono migliaia di spettatori. Nelle piazze del centro storico vengono allestiti spazi dove si esibiscono: karateka, pugili, go-kart, bunging jamping etc. Pagando un biglietto ( a titolo di rimborso spese)si acquisisce il diritto a provare i vari sport. Possibile che questa attività non sia soggetta alle verifiche di cui all’art. 80 tulps e, visto il pagamento del biglietto, anche all’art. 68?
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 25 maggio 2013 at 14:57 ha scritto:
Assolutamente si necessita la licenza ex art. 68 e 80 TULPS
Rispondi ↓	simone il 27 novembre 2013 at 19:38 ha scritto:
buona sera dottor giannetta,vorrei chiederle se è possibile piazzare un chiosco ambulante panini (su ruote ) all’esterno della mia pizzeria su un’area sempre di mia concessione,lavorando con la stessa licenza.grazie per ora
Rispondi ↓	TRIBERTI OMAR il 23 maggio 2015 at 11:20 ha scritto:
Gentile sig.Domenico sono titolare di uno spettacolo di Burattini con capienza inferiore ai 100 posti, svolgo i miei spettacoli all’aperto nelle varie piazze, vorrei chiederle se posso avvalermi dell’art. 80 per evitare il corretto montaggio di un tecnico abilitato per alcune Citta che lo riciedono.
Rispondi ↓	alberto il 3 luglio 2015 at 15:46 ha scritto:
egregio comandante , una asd con giochi collaudati e coretti montaggio dalla ingeniere deve fare sempre la commissione comunale Tulps
Chiaramente sono tutti tesserati all interno del locale grazie alberto
Rispondi ↓	alberto il 18 dicembre 2015 at 23:04 ha scritto:
Buonasera scusate il. Disturbo ma una asd con giochi perché deve fare la commissione per pubblici spettacoli essendo privato ma.non pubblici grazi
Rispondi ↓	alberto il 18 dicembre 2015 at 23:09 ha scritto:
Buonasera dott giannetta ho un dubbio ma una asd con giochi perché deve fare la licenza per pupplici spettacoli essendo privato ma non pubblici grazie tante alberro
Rispondi ↓	alberto il 24 dicembre 2015 at 21:26 ha scritto:
Gentile dott. Giannetta ma una asd con giochi non aperta al pubblico ma ai solo soci deve fare sempre la licenza ex art. 68 TULPS che comporta la necessaria verifica di agibilità dei locali ai sensi dell’art. 80 T.U.L.P.S..
Rispondi ↓	Giuseppe il 12 aprile 2014 at 12:54 ha scritto:
Buon giorno dott. Giannetta
vorremmo aprire un circolo privato affiliandoci ad un’ associazione già’ riconosciuta dallo stato. eventualmente per organizzare serate danzati per I SOLI SOCI E TESSERATI CHE PERO’ SUPERANO LE 100 PERSONE sa’ dirmi che autorizzazioni mi ci vogliono?
le chiedo gentilmente di rispondermi via e-mail.
Rispondi ↓	Stefano Fioravanti il 8 luglio 2014 at 16:32 ha scritto:
Egr. Dott. Giannetta volevo chiederle se anche le PRO-LOCO sono tenute a presentare la “RICHIESTA DI LICENZA PER ATTIVITA’ DI
SPETTACOLI E/O DI TRATTENIMENTI PUBBLICI TEMPORANEI O PERMANENTI
(Articoli 68, 69 e 80 del R. D. 18 giugno 1931, n. 773), non essendo un’attività imprenditoriale come specificato nel modulo. Il comune ha il diritto di richiederlo nel caso che la suddetta pro-loco abbia intenzione di organizzare un evento?
Rispondi ↓	rocco il 20 febbraio 2015 at 14:17 ha scritto:
Egregio Dott. Giannetta, ho un locale in spiaggia con diverse attività annesse tra il diurno e il notturno. Durante il giorno offriamo servizio di ristorazione e balneazione, invece di notte offriamo intrattenimento danzante. (diventiamo una discoteca a tutti gli effetti).. Ogni anno devo richiedere il controllo da parte della commissione di vigilanza che effettua l’idoneità del locale. Non avendo palchi o pedane rialzate superiori a 80 cm, posso usufruire di questo decreto ministeriale o devo ripetere la solita prassi tutti gli anni “sprecando” energie economiche?
Rispondi ↓	Fabrizio il 4 marzo 2015 at 22:41 ha scritto:
Buonasera dott. Giannetta, sfrutto questo canale per chiederle delle delucidazioni riguardo all’organizzazione di base di una serata, cosa che purtroppo non è ben spiegata da nessuna parte, avendo intenzione di organizzare una serata danzante nei prossimi mesi, vorrei capire quali sono le norme basilari che un locale deve avere ai fini da poter permettere lo svolgimento della stessa. So di dover chiedere l’autorizzazione alla polizia di stato, ma adibendo una sala che solitamente ha altri scopi credo ci sia anche bisogno di sopralluogo e quindi di un nulla osta anche da parte dei vigili del fuoco (per quanto riguarda le uscite di sicurezza), è proprio su questo punto che ho difficoltà a trovare informazioni, voglio avere tutto in regola e la gente si deve divertire senza doversi trovare in spiacevoli inconveniente.
La ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi, Fabrizio.
Rispondi ↓	alberto il 16 giugno 2015 at 9:40 ha scritto:
Buongiorno dott giannetta le volevo chiedere se nella mia a.s.d avendo dei giochi tipo gonfiabile e playground devo fare la commissione comunale con eventuale permesso
premesso che tutti i giochi Fia sono stati verificati da un ingegnere qualificato con relazione in merito al corretto montaggio per le norme di sicurezza grazie
Rispondi ↓	Lorenzo il 28 gennaio 2016 at 11:24 ha scritto:
mi scusi le vorrei fare una domanda. io sono titolare di una licenza tipo A + B con la dicitura: con intrattenimento danzante e musica dal vivo in via permanente. rilasciata regolarmente dal suap della mia città, dopo aver provveduto a presentare una miriade di documenti quali, agibilità, certificazione fonometrica, planimetrie anche relativa alla piccola pista da ballo ( specifico che il nostro locale ha una capienza fino a 100 persone, ed è di 180 mq.)e altri documenti. un giorno la questura chiede al suap ( non è bastata la nostra licenza) cosa noi potevamo fare, e il suap ha risposto che potevamo solo somministrare drink come un qualsiasi bar. avendo io richiesto una licenza di intrattenimento e di conseguenza aver presentato la documentazione relativa richiestami e aver investito denaro per quel tipo di licenza, posso appellarmi nel caso mi dovessero contestare (secondo me impropriamente) il fatto che io faccia intrattenimento? la ringrazio vivamente.
Rispondi ↓	pretendo trasparenza il 25 gennaio 2013 at 23:46 ha scritto:
Buonasera Dr. Giannetta, Le volevo porle una domanda che si discosta da quella attualmente trattata.
Per quanto possibile,gradirei sapere in merito ad una violazione amministrativa relativa alla contestazione per la mancanza del certificato di valutazione di impatto acustico comminata ad un titolare di un pubblico esercizio, in violazione all’art.8 c.2 della legge 26.10.1995 n.447, quanto tempo ha il Comune (Sindaco), nel rispondere, quindi (emettere ordinanza-ingiunzione oppure, archiviazione motivata) all’organo di polizia, diverso dalla Polizia Locale che ha in carico l’atto amministrativo, considerando che:
– la contestazione dell’illecito amministrativo è stato correttamente notificato al trasgressore, nei tempi previsti dall’accertamento;
– che il gerente, ha prodotto uno scritto difensivo al Sindaco del luogo entro i 30 gg.previsti;
– che l’amministrazione Comunale, entro i successivi 30 gg. ha chiesto, all’organo di Polizia che ha in carico l’atto, le controdeduzioni;
– che le controdeduzioni richieste dal comune, sono state consegnate entro i 30 gg. dal ricevimento della richiesta. Poiché sono trascorsi più di 80 gg. dalla consegna delle controdeduzioni al Comune interessato, il quale peraltro risulta non avere a tutt’oggi risposto ed adottato un piano di zonizzazione come previsto dalla sopra citata Legge quadro n.447, chiedo quali OBBLIGHI E DOVERI, soprattutto per la trasparenza per gli atti amministrativi, ha l’amministrazione comunale nel dare corso all’atto amministrativo di euro 516.00. All’esterno del locale facevano musica dal vivo in violazione soprattutto dello sforamento dell’orario notturno, senza essere in possesso del titolo di cui sopra.
Tale norma, quale legge dello stato, recepita dalla Regione e Provincia, obbliga, come già sottolineato dalla prima, i Comuni all’adeguamento con il piano di zonizzazione, cosa che il comune in questione, chiamato a valutare l’atto amministrativo non ha recepito.
Poichè nutro forti dubbi sul seguito e sulla trasparenza della regolarità da parte dell’ente incaricato alla risposta, Le chiedo, comunque, se il Sindaco può valutare obiettivamente, la violazione essendo già loro in torto come amministrazione anche se comunque prevale la legge dello stato.
E’ possibile che sia demandata al Sindaco una valutazione del genere, non può esserci …..non vado oltre …….
Rimango in attesa, cordiali saluti
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 3 febbraio 2013 at 23:06 ha scritto:
Come già anticipato la soluzione è quella di chiedere al Comune l’esito della pratica al fine di notiziare eventualmente l’Autorità Giudiziaria. Nella missiva è il caso di richiedere anche il nominativo del responsabile del procedimento e il responsabile del servizio che deve firmare l’atto finale.
Il passare del tempo senza l’adozione di alcun provvedimento consacra sicuramente il reato di omissione degli atti d’ufficio salvo ulteriori reati di contorno da dimostrare.
Rispondi ↓	giuseppe il 26 gennaio 2013 at 20:02 ha scritto:
egregio comandante, avrei un quesito da porle che riguarda la liberalizz.dei P.E.
sono titolare di un bar ad atripalda, in questo momento di recessione purtroppo, le aperture di pub. es. sono all’ordine del giorno con le ripercussioni negative del caso, io le vorrei chiedere se era possibile per noi vecchi titolari di licenze di pub.es. tutelarci in qualche maniera, e come è possibile opporci alla continua apertura di nuove attività.
mi sembra di aver capito che i comuni in qualche modo possono emanare dei regolamenti per gestire al meglio il rilascio di nuove licenze.
la ringrazio anticipatamente e le vorrei chiedere se gentilmente può inviarmi la risposta anche all’ ind.di posta elet. che ho lasciato .
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 3 febbraio 2013 at 22:56 ha scritto:
Purtroppo i principi dell’Unione Europea sulla libera circolazione di beni, persone e servizi e la libertà di concorrenza associati all’art. 41 della nostra Carta Costituzionale che stabilisce la libertà dell’iniziativa economica privata hanno determinato la liberalizzazione di molti settori tra cui quello relativo alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
La tutela che lei chiede, e che un giorno era possibile, oggi non lo è più, i comuni non possono limitare l’avvio delle attività economiche salvo per le zone soggette a tutela dove la programmazione può prevedere divieti o limitazioni all’apertura di nuove strutture limitatamente ai casi in cui ragioni non altrimenti risolvibili di sostenibilità ambientale, sociale e di viabilità rendano impossibile consentire ulteriori flussi di pubblico nella zona senza incidere in modo gravemente negativo sui meccanismi di controllo in particolare per il consumo di alcolici. Si tratta in buona sostanza di casi difficili da dimostrare per cui ritengo che oggi purtroppo la differenza bisogna farla sulla qualità del servizio offerto.
Rispondi ↓	Baldasare Petralia il 28 febbraio 2013 at 19:36 ha scritto:
Vorrei delle delucidazioni in merito a quanto sotto descritto:
In un locale ” bar -stuzzicheria”ove è stata rilasciata licenza per somministrazione di alimenti e bevande, anche se il titolare risulta in regola con il pagamento della SIAE, per delle serate di intrattenimento musicale con apposita apparecchiatura ( Consolle), piazzata all’esterno del locale davanti l’ingresso principale,il titolare deve chiedere licenza/autorizzazione al Sindaco per poter svolgere tale manifestazione? Eventualmente incorre nella sanzione prevista dall’art.69 TULPS e art.666 Co. del C.P. o in altre sanzioni?
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 11 marzo 2013 at 23:16 ha scritto:
La modifica dell’art. 124 del Regolamento di esecuzione al TULPS ha di fatto abolito il rilascio della licenza ex art. 69 per i titolari degli esercizi pubblici che quindi possono fare musica di allietamento con il titolo di esercizio pubblico già in loro possesso. Cosa diversa per il disturbo alla quiete pubblica e/o occupazioen di suolo pubblico.
Rispondi ↓	domenico il 27 giugno 2013 at 12:40 ha scritto:
Caro Dottor Domenico , credo che ci sia del contraddittorio che un esercizio con licenza di somministrazione alimenti e bevande possa fare trattenimenti danzanti all’interno ò all’esterno senza le norme del TULPS , visto che le commissioni di vigilanza sui pubblici spettacoli non è stata soppresso il decreto 18 maggio 2007 e Art.12 comma 20 del D.L. 95/2012 convertito nella L. 135/2012.
E comunque come dite anche le associazioni club ecc. possono fare trattenimenti danzati al chiusooppuren all’aperto presentando una SCIA Grazie spero di essere stato esauriente mimmo.
Rispondi ↓	mimmo il 23 ottobre 2014 at 11:25 ha scritto:
Buongiono Dott. Giannetta non mi rispose a questa domanda l’anno scorso e purtroppo devo riformularla perchè credo due sono le cose o so fesso io ò io credo che ci sia una legge che anche sta ma per i furbi . Un bar , un ristorante un pub ò anche il tabaccaio fra poco può organizzare feste e festicciole creando trattenimenti danzanti serate di discoteca all’aperto come una volta faceva una discoteca con tanto di licenza con commissine prefettizia norme sul collaudo degli impianti acustici anti incendio ,impianti elettrici a norma e certificati cioè ora il tabaccaio va lla SIAE paga lo spettacolo e fa una serata di HALLOWEEN festa di compleanno ecc. grazie se mi risponderà
Rispondi ↓	Salvatore il 3 aprile 2013 at 16:33 ha scritto:
Un circo che sosta in un terreno privato incolto ha bisogno di particolari permessi?Possono gli impiegati del circo camminare in strada con un orso legato ad una semplice catena?Può un deposito di materiale edile,ferri,detriti di ogni genere diventare il parcheggio per il pubblico del circo?I carrozzoni e le gabbie degli animali possono sostare in questi terreni?Cordiali saluti
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 6 aprile 2013 at 23:37 ha scritto:
Rispondi ↓	Ing. Mario Bianchi il 3 aprile 2013 at 20:40 ha scritto:
sono un Ingegnere di 84 anni portatore di handicap residente a Santa Margherita Ligure, nota località turistica che per raggiungere la sua residenza deve percorrere una strada vicinale ad uso pubblico di notevole difficoltà in quanto tortuosa (raggi di curvatura 6,5 metri), con forte pendenza (20%) e di larghezza 3 metri. La stessa strada viene utilizzata dal proprietario di una contigua Abbazia monumentale che nei mesi estivi propone eventi (quindi non aperta al pubblico) quali matrimoni, serate di gala, anniversari, meetings aziendali ecc. con partecipazione fino a 600 persone pur avendo una licenza di somministrazione di cibi e bevande di tipo C (per la fruizione culturale del luogo). Vorrei sapere se tutto ciò può essere liberamente effettuato ed in caso negativo qual è l’Autorità che deve intervenire per far cessare o perlomeno ridurre in modo determinante il traffico di automezzi di tutti i tipi per l’allestimento e il successivo sgombero e per il trasporto degli invitati.
E’ applicabile in questo caso, pur non essendo un circolo privato, l’art. 68 del TULPS? In quanto il Comune sostiene che non è necessaria alcuna altra licenza oltre a quella concessa.
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 6 aprile 2013 at 23:31 ha scritto:
Il Comune ha ragione non occorre alcun altro tipo di licenza. L’art. 68 TULPS non è applicabile in quanto non si tratta di pubblico spettacolo ma di intrattenimenti riservati solo a una cerchia ristretta di persone.
Rispondi ↓	Lucia il 15 aprile 2013 at 8:51 ha scritto:
Salve, vorrei sapere quale autorizzazione è necessaria e a chi rivolgersi in caso di una manifestazione musicale in un’area archeologica, dove non è prevista l’installazione di alcun palco nè di impianto elettrico (nè luci, né amplificazione audio). Gli spettatori sono seduti sulle gradinate dell’anfiteatro appositamente ristrutturato per ospitare gli spettatori stessi.
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 25 maggio 2013 at 12:04 ha scritto:
Si tratta di un pubblico spettacolo assoggettao al rilascio della licenza ex art. 68 TULPS previo rilascio della licenza di agibilità del sito ai sensi dell’art. 80 TULPS
Rispondi ↓	Donatella il 18 aprile 2013 at 22:30 ha scritto:
Egregio Dott. Giannetto,
mi rivolgo a Lei in quanto da ben oltre 4 anni e 2 dall’esposto ho un problema con un gestore di un bar ristorante che sia all’interno che all’esterno del locale situato all’interno di uno spazio privato, in occasione di “feste, compleanni o matrimoni” arrecano notevole disturbo a me e alla mia famiglia. Nonostante l’esposto ancora oggi continbuano a diffondere musica all’esterno e nonostante è già uscita l’Annonaria per ben 2 volte in occasione di manifestazioni (compleanno ed evento)ancora stasera mi hanno risposto che “siamo autorizzati a diffondere musica da ascolto”. Questa musica viene diffusa all’inizio dell’happy hour dalle ore 18.30/19.00 e quasi tutte le sere chiamo per far abbassare la musica. Chiedo a Lei qual’è a questo punto l’iter dopo che è uscita l’Annonaria che in entrambe le circostanze ha fatto interrompere nell’immediatezza la diffusione della musica.
La ringrazio anticipatamente e mi scuso per il disturbo arrecato,
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 25 maggio 2013 at 12:20 ha scritto:
Consiglio di segnalare tali problematiche al Sindaco ed alle forze di polizia
Rispondi ↓	Domenico il 27 aprile 2013 at 8:21 ha scritto:
Egr. Dott. Giannetto,
avrei un quesito da porle sulla diffusione di musica.
Abito al 2° piano di un fabbricato residenziale, da circa 2 anni al locale commerciale posto al piano terra, è stata avviata un’attività di ristorazione “pub”.
L’estate, attraverso l’installazione di una pedana esterna, sulla pubblica strada, l’attività produce notevole difficoltà al riposo delle persone stante il continuo vociare degli avventori fino alle 2 o tre di notte.
Ogni sera viene prodotta musica sia dal vivo con conseguenziale disturbo al riposo delle persone ivi dimoranti.
Le forze dell’ordine, più volte contattate, riferiscono che la musica si può fare, rimandandoci a presentare un esposto per distrurbo alla quiete pubblica.
1. si può fare musica dal vivo in un locale di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (attività prevalente) in assenza di regolare autorizzazione TULPS?
2. se necessità l’autorizzazione, chi la deve accertare?
3. possono i comuni rilasciare autorizzazioni a pedane su strada pubblica a servizio di dette attività?
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 25 maggio 2013 at 12:31 ha scritto:
La musica dal vivo può essere fatta se la stessa non prevede coinvolgimento di pubblico e quindi non si concretizza un pubblico spettacolo ma soltanto musica di allietamento dei clienti del pub che deve mantenere la propria conformazione.
Nel caso in cui vi sia coinvolgimento del pubblico la licenza ex art. 68 e 80 TULPS va rilasciata dal Comune.
I Comuni possono autorizzare tali occupazioni di suolo pubblico nel rispetto del regolemento comunale e del Codice della Strada
Rispondi ↓	Eugenio il 30 maggio 2013 at 10:20 ha scritto:
Dott. Giannetta è possibile ottenere un’autorizzazione comunale per un pubblico spettacolo senza che il Comune abbia un Regolamente in materia? Se si, in che modo?
Rispondi ↓	loredana il 16 maggio 2013 at 12:34 ha scritto:
Egregio comandante ho un quesito da porle sono titolare di un bar volevo sapere se anche in caso di ballo spontaneo è necessario avere la licenza ex art.68 e quali sono i documenti da produrre in quanto mi sono rivolta al mio comune e purtroppo non sanno niente,la ringrazio anticipatamente
Rispondi ↓	damiano il 6 giugno 2013 at 12:45 ha scritto:
mi è stato chiesto da parte del comune in cui è ubicato il teatro che gestisco di provvedere alla richiesta della licenza di esercizio e all’agibilità.Essendo un fabbricato privato risalente al 1950 in cui si svolgono sttività di pubblico spettacolo teatrale, siamo soggetti?risulta abrogato l’art.68 del TULPS?ringrazio
Rispondi ↓	Vittorio il 8 giugno 2013 at 15:19 ha scritto:
Egr. Sig. Comandante, avrei un “quesito di studio” da porre alla sua attenzione. Avrei bisogno di sapere se un Esercizio Pubblico autorizzato ad effettuare solo asporto di alimenti e bevande e NON somministrazione,se fa musica dal vivo con tanto di impianto di diffusione sonoro e srumenti musicali con musicista annesso, soggiace agli art. 68 ed 80 tulps, a prescindere dal numero degli avventori presenti che al massimo possono essere una decina, oppure non necessita di autorizzazione poiche allieta soltanto pochi avventori e quindi dovrebbe solo rispettare le norme sull inquinamento acustico? La ringrazio infinitamente ed anticipatamente per una sua eventuale risposta.
Rispondi ↓	marcello il 25 giugno 2013 at 19:31 ha scritto:
Egr.Sig. Comandante, vorrei chiedergli un informazione, se si organizza una manifestazione con spettacoli musicali, e la misura del palco non supera gli 80cm e il servizio panini e bevande è un classico camioncino con tutti i regolari permessi USL si deve lo stesso chiamare la commissione pubblici spettacoli?
Ed è vera la questione che superate le presunte 200 persone all’interno di una manifestazione pubblica all’aperto si debba chiamare la commissione?
Rispondi ↓	Claudio il 26 giugno 2013 at 14:30 ha scritto:
Buongiorno, sono a chiedere un parere relativamente ad un caso di locale di pubblico spettacolo svolto all’interno di un edificio con licenza per bar e somministrazione bevande ed alimenti ovvero la licenza di pubblico spettacolo ai sensi del ex art. 68 TULPS è stata regolarmente rilasciata e lo svolgimento del trattenimento danzante non avviene tutti i giorni. Durante la giornata esiste solamente il servizio pubblico con la mescita e la consumazione di pasti. La sera potrebbe esserci un avvenimento danzante, a secondo anche delle condizioni atmosferiche dato che una buona parte si svolge all’aperto, la contestazione che viene fatta è che la licenza rilasciata configura il locale come discoteca e quindi necessita di tutte le prescrizioni, come la squadra antincendio anche durante lo svolgimento della sola funzione di bar. Quindi sono a chiederLe se solo e solamente nel momento in cui, nell’arco di tutto l’orario di apertura del pubblico esercizio, si effettua esplicitamente l’attività di ballo e/o trattenimento danzante dovranno essere ottemperate tutte le prescrizioni di cui alla licenza relativa a tale attività???
Rispondi ↓	domenico il 27 giugno 2013 at 12:52 ha scritto:
Caro dottor Domenico un’associazione culturale organizza all’aperto una serata di trattenimento danzante d’avanti un ristorante ma su suolo pubblico presentnto una semplice SCIA (DIA ancora non midanno copia al Comune) dalle 22.00 alle 03.45in barba a tutte le norme sull’inquinamento acustico anche dopo l’una di notte e premetto che il Comune autorizza le attività commerciali il sabato fino alle TRE, tutti chiusi non devono essere aperti nemmeno per le pulizie. In cosa ha sbagliato il Comune e come posso comportarmi visto che sia i Vigili che i Carabinieri da me interpellati hanno accusato che l’impiegata e il tecnico preposto hanno autorizzato l’evento, Garzie mimmo
Rispondi ↓	Ciccio il 11 luglio 2013 at 12:35 ha scritto:
Nel mio piccolo Comune su di un area pubblica data in gestione alla Pro loco, vi sono delle costruzioni fisse utilizzate per le solite attività stagionali estive, vedi somministrazione alim. e bev. intrattenimento e spettacolo, balli, manifestazioni ecc.
Stagionalmente sulla suddetta area, vengono installati anche palchi e tensostrutture per accogliere il pubblico. Sono venuto casualmente a conoscenza, che sia le strutture fisse, che le installazioni temporanee sono da sempre carenti di certificazioni, delle dichiarazione di conformità degli impianti nessuna relazione tecnica di progetto di impianto elettrico, di progetto impiantistico, di collaudo statico né tantomeno la dichiarazione di esecuzione a regola d’arte dell’impianto elettrico, a firma di tecnici abilitati.
Nonostante abbia segnalato per iscritto la cosa a chi di dovere (per competenza), di fatto era già al corrente, per tanto la risposta ricevuta è stata: “….ehhh ma se non è successo nulla tutti sti anni!!!!”(Che bella risposta). Tanto così facendo si sottovalutano le cose, si continuerà a fare gli gnorri, la mia segnalazione cadrà nel dimenticatoio….. ben sperando che non succedi mai nulla di irrimediabile. Domanda, cosa possiamo fare di più, oltre che disapprovare tale comportamento chiaramente omissivo? Cordiali saluti
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 12 luglio 2013 at 23:08 ha scritto:
Inoltrare tale segnalazione alla prefettura competente per territorio
Rispondi ↓	Romualdo De Stefano il 17 luglio 2013 at 9:25 ha scritto:
Nel mio Comune, a pochi metri dalla nostra casa in una villetta adibita a parco giochi per bambini, il Comune ha dato in gestione ad un privato 26 mq di terreno per venti anni, dove è stato, costruito un chiosco in legno come sede di un piccolo bar….ma poco dopo si è praticamente trasformato in una discoteca all’aperto con musica house in continuazione anche nel primo pomeriggio, i disturbi continuano anche con schiamazzi sino alle tre-quattro del mattino….il tutto è accompagnato molte volte da rosticceria all’aperto con il cattivo odore di conseguenza….tutto questo negli ultimi tre anni…chiedo: si possono fare queste cose in una villetta dove giocano i bambini, si può rendere la vita nelle case vicine invivibile…i nostri reclami al sindaco non hanno sortito nessun effetto…
Rispondi ↓	Domenico Giannetta il 17 luglio 2013 at 22:02 ha scritto:
Segnali gli inconvenienti al Comune e alle Forze di Polizia per attivare gli opportuni controlli soprattutto in riferimento alle licenze possedute ed al disturbo della quiete pubblica
Rispondi ↓	Enzo il 23 luglio 2013 at 8:59 ha scritto:
buongiorno, volevo chiederLe sè per Lei è corretto che un mio amico che all’atto della presentazione della DUAP al Suap del mio comune per l’apertura di un esercizio pubblico(Bar Caffetteria)ha dichiarato che nel proprio locale non si producono attività o apparecchiature rumorose in contrasto con la Legge n.447 del 26.10.1995, venga denunciato dalla Polizia Locale per dichiarazioni mendaci ai sensi del D.P.R. 445/2000, perchè durante un controllo amministrativo è stato accertato che all’interno del proprio locale deteneva un apparecchio TV. La ringrazierei sè rispondesse al mio quesito suggerendomi eventualmente la soluzione al problema. Grazie buon lavoro.
Rispondi ↓	Ivano Bellandi il 21 agosto 2013 at 21:39 ha scritto:
Gentile dott. Giannetta,
mi occupo spesso di autorizzazioni amministrative in materia di pubblico spettacolo sia per locali stabili, sia per manifestazione temporanee. Come è noto l’autorizzazione per questo tipo di attività è rappresentata dalla Licenza di Esercizio di cui all’art. 68 del TULPS, che viene rilasciata dalla autorità competente, che dal 1977 è rappresentata dal Sindaco, su parere di agibilità ai sensi art. 80 TULPS della Commissione Comunale (o Provinciale) di Vigilanza sui Locali di Pubblici Spettacolo (art. 141 TULPS), la quale si esprime per scritto con specifico verbale.
Recentemente mi è capitato di sentir parlare con una certa insistenza di “Licenza di Agibilità”, quale documento intermedio fra il parere di agibilità art. 80 della CC(P)VLPS e la “Licenza di esercizio” art. 68.
Da indagini nella corrente normativa ho riscontrato che l’unico punto in cui si fa riferimento ad un documento di questo tipo è il punto 9 dell’art. 19 del DPR 24.07.1977, n° 616, relativo alle attribuzioni di funzioni ai comuni, ma mi è sembrata più una leziosità lessicale piuttosto che il riferimento ad un documento previsto dalle procedure di merito.
Le sarei grato se potesse chiarirmi l’effettiva consistenza del problema.
Rispondi ↓	Francesca il 27 agosto 2013 at 15:36 ha scritto:
Salve avrei bisogno di una informazione molto urgente: siccome sotto il mio palazzo a breve apriranno un bar dove si farà anche musica vorrei sapere quali sono le autorizzazioni, licenze che il locale deve avere e che in sede di assemblea condominiale si possono chiedere.
Rispondi ↓	Carlo il 5 settembre 2013 at 18:19 ha scritto:
Gent. Dott. Giannetta
Uno stabilimento balneare, all’aperto e con ingresso gratuito, organizza una serata con dj e ospiti vari, deve richiedere la licenza di pubblico spettacolo ex art. 68 TULPS? In caso positivo ed in mancanza della stessa licenza, è soggetto a denuncia penale oppure a violazione amministrativa?
Rispondi ↓	Gianluca il 8 settembre 2013 at 23:36 ha scritto:
Salve Comandante, sono un piccolo imprenditore possessore di partita iva. Vorrei sapere se è possibile organizzare eventi a pagamento, come “discoteche” ma in locali affittati e di volta in volta diversi. Da alcune mie prime ricerche è emerso che il richiedente di autorizzazioni per lo spettacolo, somministrazione, e certificazioni varie per il locale e il pagamento siae deve essere effettuato dal proprietario dell’immobile e non l’organizzatore(per ipotesi il sottoscritto) e affittuario temporaneo del locale. In pratica è possibile organizzare eventi occasionali come ho descritto con tutte le carte in regola e come fare? Grazie a presto
Rispondi ↓	Antonio il 7 ottobre 2013 at 16:54 ha scritto:
la presente per chiederLe il seguente quesito, un bar che ha regolare licenza di somministrazione di bevande alcoliche e tc…che vuole fare musica dal vivo con eventuale anche intrattenimento danzante (balli di gruppo – dance etc…) con capienza non superiore a 200 persone in un locale di circa 130 mq, di quali autorizzazioni ha bisogno…? Nel caso è sottoposto a verifica dei VVFF per l’anticendio..?
Rispondi ↓	Valeria il 11 ottobre 2013 at 21:51 ha scritto:
Gentile dott. Giannetta, avrei un quesito.
Volevo sapere se le attività culturali e di promozione della lettura che si realizzano nei locali della biblioteche pubbliche rientrano tra le attività soggette ai controlli della C.P.V.L.P.S. e alla relativa normativa.
Faccio un caso preciso: l’accompagnamento musicale nell’ambito della presentazione di un libro in una sala (per riunioni e conferenze) di una biblioteca pubblica (sala max 84 posti) è da considerasi pubblico spettacolo?
Normalmente è presente un autore che presenta il suo libro, un lettore che legge ad alta voce brani del libro e un musicista che accompagna la lettura o fa piccoli intermezzi.
Personalmente penso che le attività culturali e di promozione che si svolgono in biblioteca rientrino nei casi in cui non si applichi l’art. 80 del T.U.L.P.S. per questi motivi:
– sono intrattenimenti in un esercizio pubblico dove l’utenza accede per usufruire del servizio di biblioteca e l’attività di promozione culturale rientra in questi servizi;
– sono incontri organizzati allo scopo di attirare l’utenza senza che ci sia nel locale l’apprestamento di elementi tali da configurarne una trasformazione;
– si svolgono anche intrattenimenti musicali ma allestiti occasionalmente e temporaneamente in locali pubblici dove l’attività principale è la promozione del servizio e della lettura e lo spettacolo rappresenta solo un’attività complementare di allietamento.
Mi sa dare qualche indicazione che mi orienti più precisamente e mi metta in grado di argomentare in modo competente il tema che le ho posto?
Rispondi ↓	DOMENICO GIANNETTA il 18 ottobre 2013 at 22:31 ha scritto:
Nel caso di specie non ritengo si configuri un pubblico spettacolo in quanto non vi è coinvolgimento del pubblico va però precisato che la sala della biblioteca deve rispettare la normativa sulla sicurezza ed antincendio.
Rispondi ↓	DOMENICO GIANNETTA il 13 ottobre 2013 at 10:38 ha scritto:
Trattandosi nel caso di specie di pubblico spettacolo con coinvolgimento danzante del pubblico necessita la licenza ex art. 68 TULPS previa verifica dell’agibilità ex art. 80 TULPS da parte della Commissione Comunale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli.
Rispondi ↓	Paola Formato il 21 ottobre 2013 at 16:37 ha scritto:
Egr. Comandante Gianneta,
sono presidente di un’associazione culturale con sede in provincia di Bari e vorrei organizzare un mercatino a cui invitare a partecipare tutte le persone che per hobby creano manufatti di vario denere (biancheria per la casa, bigiotteria, carta pesta, ricami, presepi di carta…). Il mercatino si terrebbe in un locale commerciale che mi darebbero in comodato d’uso.
Agli artigiani che vi prenderebbero farei sottoscrivere la tessera della mia associazione. La domanda è: loro non hanno partita iva, ma durante il mercatino potrebbero avere l’occasione di “vendere” le loro creazioni. Come è regolamentata questa attività dal punto di vista fiscale? il mio intento è semplicemente quello di organizzare un momento di aggregazione e di confronto di esperienze…
La ringrazio molto per la sua disponibilità, Paola Formato
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 22 ottobre 2013 at 22:51 ha scritto:
Si tratta di opere dell’ingegno. I proventi derivanti dallo sfruttamento delle opere dell’ingegno di carattere creativo sono considerati, secondo quanto previsto dall’articolo 53, comma 2, lettera b) del TUIR, redditi assimilati di lavoro autonomo.
Consiglio di chiedere lumi ad un commercialista.
Rispondi ↓	Paola Formato il 22 ottobre 2013 at 22:58 ha scritto:
Grazie mille, Le auguro buon lavoro.
Rispondi ↓	stefania fialdini il 21 ottobre 2013 at 23:39 ha scritto:
ho un bar pizzeria e oltre al permesso di karaoke
una volta alla settimana succede che i clienti che sono a mangiare si muovano e facciano dei balli, per il comune questo non puo’ avvenire, puo gentilmente spiegarmi se questo avviene solamente come puro divertimento per chi mangia non dovrebbe rientrare nell’abrogazione per la semplificazione degli esercizi. grazie
Rispondi ↓	Giannetta Domenico il 22 ottobre 2013 at 22:48 ha scritto:
Il Comune ha perfettamente ragione in quanto con il coinvolgimento del pubblico occorre la licenza ex art. 68 previo rilascio del certificato di agibilità ex art. 80 tulps.
La licenza ex art. 68 oggi è soggetta a scia se il locale ha una capienza inferiore a 200 persone e se l’attività cessa entro le ore 24.00
Rispondi ↓	angelo il 9 febbraio 2015 at 17:13 ha scritto:
Ho un ristorante in cui vorrei organizzare serate danzanti con dj che potrebbero protrarsi fin oltre le 24:00. Qualcuno può dirmi come si richiede la licenza, i documenti da presentare e come si richiede il parere della commissione. Il locale misura ca 110 mq.
Rispondi ↓	vincenzo il 1 novembre 2013 at 8:27 ha scritto:
comandante, volevo chiederle, 2 cose:
1) un pubblico esercizio titolare di autorizzazioni tipo a e b ha trasformato il locale in circolo privato con privè e spogliarelliste, qualche mese fa ha presentato al suap scia per l’apertura di circolo ma gli è stata rigettata perchè era già presente l’attività di ristorante e bar. volevo chiedere quali sono le sanzioni per l’esercizio di attività diversa e se sussistono i presupposti per la revoca delle altre autorizzazioni…
2) l’asl competente per torritorio ha comunicato al sindaco del mio comune la revoca della vecchia autorizzazioni sanitaria ad un albergo sito nel mio comune,volevo chiederle se mi può indicare un’ordinanza di revica della licenza di albergo. la ringrazio buon lavoro
Rispondi ↓	andrea il 18 novembre 2013 at 9:50 ha scritto:
“La licenza ex art. 68 oggi è soggetta a scia se il locale ha una capienza inferiore a 200 persone e se l’attività cessa entro le ore 24.00”
Come deve intendersi “entro le ore 24:00”?
a) che lo spettacolo deve terminare entro mezzanotte
b) che lo spettacolo non deve superare 24 ore
Rispondi ↓	Michele Pezzullo il 19 novembre 2013 at 19:50 ha scritto:
Il d. l. 8 agosto 2013, n. 91,(noto come Decreto Cultura), recante “disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo”, convertito dalla legge 7.10.13, n. 112,all’art. 7, c. 8-bis ha modificato gli artt. 68, 69 e 71 del Tulps.In particolare all’art. 68, alla fine del 1° comma, ha aggiunto il seguente periodo:«Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo».
Tanto premesso, chiariamo che lo spettacolo deve terminare entro le ore 24 (la mezzanotte) dal giorno di inizio. Quindi, sono soggetti a Scia solo gli “eventi” (come definiti nella novella) di intattenimento e svago della durata di un solo giorno; possono iniziare a qualsiasi ora della giornata, ma devono terminare entro la mezzanotte.
Vorrei,inoltre, puntualizzare che tale nuova disposizione non si applica a locali con “una capienza inferiore a 200 persone”, come hai scritto nel quesito, bensì per “eventi” manifestazioni ove è consentita la partecipazione fino ad un massimo di 200 avventori (quindi anche in locali più grandi, ma con il limite di partecipanti).
Il d. l. 8 agosto 2013, n. 91, (noto come Decreto Cultura), recante “disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo”, convertito dalla legge 7.10.13, n. 112,all’art. 7, c. 8-bis ha modificato gli artt. 68, 69 e 71 del Tulps.
Tanto premesso, chiariamo che lo spettacolo deve terminare entro le ore 24 (la mezzanotte) dal giorno di inizio. Quindi, sono soggetti a Scia solo gli “eventi” (come definiti nella novella) di intrattenimento e svago della durata di un solo giorno; possono iniziare a qualsiasi ora della giornata, ma devono terminare entro la mezzanotte.
Tanto premesso, chiariamo che lo spettacolo deve terminare entro le ore 24 (la mezzanotte) dal giorno di inizio. Quindi, sono soggetti a Scia solo gli “eventi” (come definiti nella novella) di intrattenimento e/o svago della durata di un solo giorno; possono iniziare a qualsiasi ora della giornata, ma devono terminare entro la mezzanotte.
Rispondi ↓	alex il 19 novembre 2013 at 18:29 ha scritto:
Buona sera, io ho un ristorante con sala esterna e ogni 2 sabati organizzòo degli i aperitivi con dj (dalle 16 alle 20)….mi dicono che rientra nel’art. 68 tulps
A tal proposito vorrei avere per cortesia delle delucidazioni su questa SCIA.
Si tratta di una semplice comunicazione al comune del’ evento che ho in programma di fare nel mio locale o deve essere integrata da maggiori documentazioni? quali?
Inoltre….dovrò farla ogni volta o è sufficiente comunicare tutte le mie date dei prossimi 3 mesi? (Attività stagionale).
Rispondi ↓	Michele Pezzullo il 20 novembre 2013 at 23:48 ha scritto:
La normativa introdotta all’art. 68 Tulps dal d. l. 8 agosto 2013, n. 91, (noto come Decreto Cultura), convertito dalla legge 7.10.13, n. 112,all’art. 7, c. 8-bis, stabilisce che venga presentata la Scia in luogo del rilascio della licenza (prevista dallo stesso art. 68) solo quando l’evento termina entro le ore 24 (mezzanotte) e veda la partecipazione di un numero massimo di 200 avventori.
La documentazione da allegare alla Scia sarà indicata dall’ufficio Suap del Comune ove intende effettuare la manifestazione.
Ciò posto, nel caso prospettato che prevede una serie di intrattenimenti musicali con dj, a cadenza bisettimanale, e quindi non un evento occasionale, consiglierei di chiedere la licenza ex art. 68 Tulps di modo che siano consentiti tutti gli spettacoli che si intendono effettuare senza alcuna limitazione.
Preciso che in questo caso, come del resto anche per la presentazione della Scia, è sempre necessario l’accertamento della sicurezza e agibilità ex art. 80 Tulps, con presentazione di una relazione redatta da un suo tecnico abilitato, qualora trattasi di utenza pari o inferiore alle 200 persone, come stabilito dall’art. 141 Regolamento di Esecuzione del Tulps.
Rispondi ↓	Gianfranco il 10 dicembre 2013 at 3:56 ha scritto:
Salve, volevo chiedere un’informazione, ho un agriturismo e vorrei organizzare qualche sabato delle serate con intrattenimento musicale e Danzante con una previsione di 50-100 persone. l’evento dura dalle 21:00 alle 01:00. in questo caso posso Presentare la Scia con la relazione del tecnico abilitato senza il parere della commissione di vigilanza comunale? e visto che supero l’ora 24:00 posso presentare una doppia Scia? (una per il primo giorno un’altra per il secondo giorno) vorrei fare cosi nell’attesa che mi rilascino la licenza poiché prevede una procedura abbastanza lunga.
Rispondi ↓	rita furigo il 20 dicembre 2013 at 15:44 ha scritto:
Buongiorno, vorrei cortesemente sapere il corretto provvedimento da rilasciare in occasione di spettacolo musicale in piazza senza pagamento di alcun biglietto da parte del pubblico organizzato dal Comune con affidamento del servizio a ditta specializzata in realizzazione eventi.L’autorizzazione ex art 68 deve essere rilasciata dal Comune ( Suap) in capo alla Società privata che realizzerà di fatto lo spettacolo o al Comune in particolare al funzionario del settore che ha promosso l’iniziativa?
Rispondi ↓	giovanni il 27 gennaio 2014 at 9:58 ha scritto:
salve,sono in possesso, in provincia di Caserta, di una licenza stagionale per discoteca all’aperto fino a 200 persone dal 1997 rilasciata dalla commissione provinciale pubblici spettacoli. Fino al 2000 ogni anno comunicavo al Comune il rinnovo delle autorizzazioni insieme alle altre licenze (ristorazione , bar).
Con la legge sulla semplificazione del 2001 non è stato più necessario rinnovare le licenze, pertanto non ho più fatto la comunicazione annuale, rinnovando però il certificato prevenzione incendi (attualmente valido fino al 2016).
Adesso il comune mi contesta il non aver rinnovato la licenza di discoteca dal 2001 chiedendomi di richiederne una ex novo (anche se fino a 200 persone mi dicono che non devo più rifare la procedure del 1997)
Vorrei sapere se per la licenza di discoteca anche dopo il 2000 dovevo continuare a richiedere il rinnovo e in base a quale normativa.
Rispondi ↓	C. te Michele Pezzullo il 28 gennaio 2014 at 23:39 ha scritto:
L’articolo 11, comma 2 del regolamento di esecuzione del Tulps stabilisce che le autorizzazioni di polizia di cui al titolo III (articoli dal 68 al 132) del Tulps hanno carattere permanente; comma introdotto dal D. P. R. 311/2001, art. 2, comma 1, lett. a.)-
Pertanto la sua licenza, rilascia a tempo indeterminato, non deve essere rinnovata.
Rispondi ↓	Alessandro il 8 febbraio 2014 at 10:32 ha scritto:
Egr. Comandante le chiedo un suo parere :
Essendo gestore di un ristorante in zona tranquilla , per l’estate intendo collaborare con una discoteca locale dando a loro il venerdi’ fisso per eventi musicali . Io mi occuperò della ristorazione loro della musica . la musica ed il ballo sarà fatto in luogo esterno senza pedante . La licenza tulps che devo chiedere in comune con l’uscita della commissione comunale posso farla unica per tutta l’estate o devo fare una richiesta di settimana in settimana per ogni evento ?? In tal caso da quello che ho capito non c’è necessità della commiossione provinciale dei vigili del fuoco ?? Grazie Alessandr
Rispondi ↓	C. te Michele Pezzullo il 15 febbraio 2014 at 19:21 ha scritto:
Precisiamo che non si tratta di Commissone provinciale dei vigili del fuoco, bensì di Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, che può essere comunale o provinciale in ordine al numero degli avventori che possono accedere nel locale (la capienza della struttura).
Consiglierei di chiedere una unica licenza ai sensi dell’art. 68 del Tulps, che ha carattere permanente;cioè è valida fin quando sussitono i requisiti di sicurezza della struttura ed i suoi requisiti morali (quindi tale licenza sarà valida per qualsiasi evento che vorrà organizzare, anche nel periodo invernale – Veglione di capodanno, feste per il carnevale etc.).
Infine, poichè per tali attività è sempre necessario l’accertamento della sicurezza e agibilità ex art. 80 Tulps,se nel locale o nell’area esterna accedono al massimo 200 persone, non sarà necessario il parere della commissione di vigilanza, ma potrà essere presentato al Comune, unitamente alla richiesta di licenza, una attestazione rilasciata da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra etc. iscritto all’albo)che attesti la sicurezza degli impianti e delle strutture, ai sensi dell’art. 141 del Regolamento di esecuzioe del Tups.
Rispondi ↓	Gianfranco il 18 febbraio 2014 at 19:04 ha scritto:
Salve, dott. Pezzullo, ho un Agriturismo nella provincia di Palermo e tutti i Sabato sera voglio organizzare una serata danzante tipo liscio per una presenza non superiore a 100 persone. Sono andato al prefetto di palermo per richiedere la licenza art 68 e mi è stato chiesto che bisognava il parere della commissione di vigilanza, ho insistito tante volte dicendo che non bisognava poiche bastava l’autodichiarazione del tecnico abilitato come dall’art 141 del Regolamento di esecuzione del Tulps, ma mi è stato detto che non bastava e che ansi mi bloccavano la pratica e motivando che “l’orientamento della prefettura è quello di non rilasciare la licenza solo con l’autodichiarazione del tecnico” ma con l’obbligo del parere della commissione,ho provato anche con la Scia Decreto Cultura ma anche la mi dicono che non si prevede il ballo neanche con l’autodichiarazione del tecnico. Quindi sono andato al comune ho fatto la richiesta di parere ed oltre a chiedere una infinità di documenti anche loro non basta l’autodichiarazione del tecnico poichè quello eviterebbe solo il sopralluogo della commissione. Secondo una mia interpretazione l’autodichiarazione del tecnico sostituisce la lettera b)c)e d) dell’art 141 del regolamento per l’esecuzione del tulps e quindi alla commissione resterebbe solo di verificare la lettera del suddetto articolo e cioe a)esprimere il parere sui progetti di nuovi teatri e di altri locali o impianti di pubblico spettacolo e trattenimento, o di sostanziali modificazioni a quelli esistenti.
E’ già 3 mesi che aspetto, sto per perdere la pazienza e non so più a chi rivolgermi. La prego mi dica cosa fare e a chi segnalare questo disagio in modo tale che si dia la giusta interpretazione alle leggi.
Rispondi ↓	giovanna il 24 febbraio 2014 at 17:07 ha scritto:
salve, vorrei una delucidazione, avendo un’associazione e dovendo organizzare una serata danzante, con pagamento di biglietto d’ingresso, vorrei sapere quali documenti presentare, e di quali licenze ho bisogno. le anticipo che l’evento si terrà in un locale che il comune ci ha già concesso in gestione e del quale ci ha assicurato l’agibilità.
siamo già in regola con la siae, vorrei sapere se ho bisogno di altri permessi o devo inoltrare altre comunicazioni.
Rispondi ↓	Enrico il 13 marzo 2014 at 9:38 ha scritto:
le vorrei porre un quesito in merito ad una situazione venutasi a creare nel nostro comune. Precisamente:
abbiamo ricevuto richiesta di chiusura di una strada da parte di un comitato fiera per l’organizzazione di una festa di Carnevale. Ordinanza emessa con regolare nullaosta della Giunta Comunale e relativa notifica a tutti gli interessati compresi polizia e carabinieri presenti sul territorio. Successivamente si viene a sapere che durante la festa di carnevale è stato ferito un bimbo con lo scoppio di un petardo utilizzato durante la manifestazione. Scatta denuncia e si scopre che gli organizzatori non hanno provveduto a presentare nessuna comunicazione di inizio attività (SCIA) per il rilascio delle licenza di cui all’articolo 68 e 69 TULPS. Pertanto adesso si intende procedere con la sanzione prevista per pubblico spettacolo senza licenza in base all’art. 68 comma 1 del TULPS. Vorrei una sua delucidazione in merito. Grazie.
Rispondi ↓	michele il 22 aprile 2014 at 19:45 ha scritto:
nella zona in cui abito qualche settimana or sono è stata organizzata, in un sedicente circolo privato, in realtà trattasi di un’area aperta con qualche chiosco, un vero e proprio spettacolo musicale, ovvero una specie di discoteca a cielo aperto con tanto di DJ, palco e musica a volume elevatissimo con partecipazione di più di 1000 persone le quali accedevano pagando una certa somma in cambio di una tessera che doveva poi essere restituita a fine serata. Ovviamente da quello che ho saputo tale circolo non aveva richiesto alcuna autorizzazione ma era in possesso solo della licenza per somministrare bevande agli associati nonchè della ricevuta di pagamento dei diritti SIAE. Volevo chiedere quali obblighi hanno gli organizzatori di tale evento e in quali violazioni possono incorrere gli organizzatori(se penali o meno) dato che, da quello che ho saputo a breve tale situazione si ripeterà e purtroppo si ripeteranno anche i disagi che tali condotte arrecano alla quiete pubblica, inoltre volevo sapere se gli agenti che eventualmente interverranno in loco hanno o meno l’obbligo di interrompere tale attività qualora riscontrano tali violazioni.
Rispondi ↓	mariano il 4 maggio 2014 at 14:18 ha scritto:
salve volevo chiedere un chiarimento ..mia figlia e’ proprietaria di un wine bar da un paio di mesi ed e’ in regola con tutte le autorizzazioni licenza sommistrazioni impatto acustico e eoccupazione suolo pubblico voleva fare una volta a settimana un evento aperitivo jazz dalle 20 alle 22 all’interno del locale ma che poi con le poere apeerte visto la stagine estiva che poi anche i clienti seduti all’esterno possano sentira il sottofondo musicale i vigili mi hanno detto che se anche l’esibizione viene fatto all’interno il solo fATTO CHE LA GENTE SEDUTA FUORI POSSA ASCOLTARE x loro e’ concerto di piazza e ci vuole un autorizzazione ..le premetto che tutto e’ fatto gratuitamente i clienti non pagano supplemento ..le volevo chiedere che tipo di autorizzazione devo richiedere x non incorrere in sanzioni …grazie MARIANO
Rispondi ↓	C. te Michele Pezzullo il 12 maggio 2014 at 19:30 ha scritto:
Ritengo che la titolare del pubblico eseercizio non debba richiedere alcuna licenza o autorizzazione, se trattasi di musica di ascolto o di allietamento, senza il pagamento di alcuna maggiorazione del prezzo della consumazione somministrata, senza la preparazione delle sale con allestimenti scenici, palchi o altre strutture che possono trasformare il pubblico esercizio in locale di pubblico spettacolo; in definitiva, il trattenimento deve essere funzionale all’attività di somministrazione ed essere una maggiore attrattiva sul pubblico, senza i caratteri dell’imprenditorialità (pagamento di un biglietto di ingresso, aumento del prezzo delle consumazioni etc.).
Nell’ambito della semplificazione amministrativa e riduzione di adempimenti burocratici stabiliti dal Tulps e dal Regolamento di esecuzione, l’art. 13 del D. L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, ha abrogato il comma 2 dell’art. 124 del Regolamento di esecuzione del Tulps.
E’ stato, quindi, eliminato l’obbligo per i titolari del pubblici esercizi di richiedere la licenza ex art. 69 per effettuare, nelle aree di tali esercizi, piccoli spettacoli e trattenimenti, liberalizzando l’esecuzione di ogni tipologia di intrattenimento, quali juke box, musica dal vivo o da ascolto, Karaoke, piccoli spettacoli senza impianti scenici o palchi in pub, ristoranti, bar, alberghi, stabilimenti balneari.
Il Certificato prevenzione incendi è soggetto a Scia nell’ipotesi del trattenimento con capienza superiore a 100 persone; mentre per le attività con capienza superiore alle 200 persone deve essere presentata al Comando VV. FF. apposita istanza con i progetti degli impianti o costruzione.
Per i locali pubblici ove si svolge occasionalmente attività di trattenimento, ovvero carattere temporaneo, non è richiesta la predetta certificazione.
Mentre per la previsione di impatto acustico il D.P.R. 19 ottobre 2011, n. 227, all’art. 4, comma 1, ha stabilito che i pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande, mense, attività culturali, di spettacolo, sale giochi, palestre, stabilimenti balneari, che utilizzano impianti di diffusione sonora, ovvero svolgono manifestazioni o eventi con diffusine di musica, o utilizzo di strumenti musicali devono predisporre e presentare al comune la documentazione di previsione di impatto acustico ai sensi dell’art. 8, comma 2, della legge 447/95, al fine di tutela dall’inquinamento acustico dei cittadini interessati.
Rispondi ↓	Salvo il 12 maggio 2014 at 13:26 ha scritto:
Ho.chiesto autorizzazione in.comune.a Nervesa della Battaglia per un evento di apertura.con.djset ma dall’ufficio tecnico mi negano qualsiasi autorizzazione ed eventi. Come devo fare? Ho un locale su tre piani con ristorante e pub e un giardino di 1000mq. Grazie per aiutarmi. Salvo
Rispondi ↓	Saverio il 28 maggio 2014 at 11:04 ha scritto:
Buongiorno Comandate,
con l’avvicinarsi della stagione estiva si avvicinano le problematiche relative ai chioschi – stabilimenti balneari della mia zona (Menfi – AG). Si pone ormai da troppi anni il problema della musica (sia dal vivo e sia con disk jokey). Volevo chiederLe se l’attività di pubblico esercizio, quale stabilimento balnerare – chisco, che intente nelle serate di venerdì e sabato, accompagnare le serate con musica dal vivo o con disk jockey, rientra fra quelle che devono presentare l’art. 68/69 del TULPS.
Rispondi ↓	Rori il 5 giugno 2014 at 20:32 ha scritto:
buona sera Dottor Giannetta. i locali che fanno musica dal vivo devono essere insonorizzati ? il bar sotto casa e vicinissimo alle abitazioni….grazie infinite
Rispondi ↓	Stefano il 12 giugno 2014 at 18:13 ha scritto:
Buona sera Comandante,
io gestisco un pub nella provincia di Milano con annesso estivo di 200 mq di ns propietà.
Vorrei organizzare piccoli concertini e karaoke all’esterno.
Chiedevo a lei se serve un permesso dal comune e fino a che ora si possa suonare per il rispetto del cittadino.
Rispondi ↓	ivan il 13 giugno 2014 at 23:13 ha scritto:
Buon giorno vorrei sapere quali sono le sanzioni previste per l’apertura abusiva di un’attrazione spettacoli viaggianti per la durata di una settimana. Grazie.
Rispondi ↓	Gaetano il 1 luglio 2014 at 12:15 ha scritto:
Ottima e chiara la corrispondenza con gli utenti, sia sotto il profilo giuridico che pratico. Grazie per il tuo apporto professionale. Carissimo Collega, dovendo fare istruzione al Personale ti chiedo se hai del materiale aggiornato in materia di commercio/amministrativa/TULPS, te ne sarei grado.
Numero del cell. 3202360200 – magg. gaetano sifanno
Rispondi ↓	Ciotti Nazzareno il 26 settembre 2014 at 22:08 ha scritto:
Sono un operatore di spettacoli viaggianti che opera in sicilia, e siamo in balia di leggi non chiare ogni commissariato peril rilascio della licenza d’esercizio ci chiede documenti sempre diversi a secondo dell’operatore d’ufficio
potrebbe gentilmente dirmi la documentazione che dovremmo obbligatoriamente presentare ai comuni per il rilascio del suolo pubblico,visto che da noi che siamo a statuto speciale la licenza ci viene rilasciata dsi vari commissariati di zona?
Rispondi ↓	Gabriele il 1 ottobre 2014 at 13:05 ha scritto:
Scrivo per avere il Suo autorevole parere circa l’obbligo di convocare o meno la Commissione Comunale di Vigilanza, tenuto conto di quanto riportato all’Art. 1, Punto 2., comma a) del
“Sono esclusi dal campo di applicazione del presente decreto:
a) i luoghi all’aperto, quali piazze e aree urbane prive di strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere a spettacoli e manifestazioni varie, anche con uso di palchi o pedane per artisti, di attrezzature elettriche, comprese quelle di amplificazione sonora, purché installate in aree non accessibili al pubblico, fermo restando quanto stabilito nel titolo IX della regola tecnica allegata al presente decreto”
Domanda1: cosa deve intendersi per “strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico”? Sedie? Panchine? Gradinate allestite ad hoc? Domanda2: possono rientrare tra le “strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico” le semplici transenne, poste sulgi accessi di una piazza, al fine impedire il traffico degli autoveicoli durante la manifestazione? In questo caso è necessario convocare la CCVLPS?
Rispondi ↓	giacinto il 18 ottobre 2014 at 21:51 ha scritto:
Egr. dott. Giannetta le chiedo gentilmente un consiglio, io ho una a.s.d. club privato nel quale svolgiamo tornei di poker texas hold,em SOLO TORNEI, le chiedo e vorrei fare delle serate casinò con l’utilizzo della roulette ad uso ESCLUSIVAMENTE d’intrattenimento, le fish vinte dai soci vengono tramutati in premi quale una tv,cellulare,ecc. le chiedo questo è possibile senza incorrere in sazioni. grazie
Rispondi ↓	SUAP ROTTOFRENO il 27 ottobre 2014 at 12:56 ha scritto:
Egr. dott. Giannetta
si chiede se è previsto un modulo di domanda (ex art. 68 e 80 del TULPS) per lo svolgimento dell’attività di esercizio noleggio veicoli GO KART in locale pubblico appositamente predisposto.
Rispondi ↓	giuseppe il 5 novembre 2014 at 11:37 ha scritto:
Salve, vorrei sapere se i locali dotati di agibilità definitiva ai sensi dell’art.80 tulps , sono soggetti a licenza art 68/69 se rispettano le configurazioni previste dall’agibilità stessa.
Rispondi ↓	alessandro il 15 novembre 2014 at 9:21 ha scritto:
buongiorno le chiedo gentilmente un consiglio dott giannetta in pieno centro di un paesino montecchio emilia c’e’ un locale che suona musica da discoteca fino alle 3 di notte dice di avere il permesso ma la rivolta dei cittadini e’ presente con vari esposti al comune che comunque ci sta aiutando senza riscontrare collaborazione da parte del locale ma puo fare tutto questo casino fino alle tre con le finestre che ci tremano fino a quell ora e cosa dobbiamo fare grazie
Rispondi ↓	PIETRO il 19 novembre 2014 at 16:44 ha scritto:
buonasera Egr. dott. Giannetta
Mi trovo in possesso di una licenza rilasciata nel 1991, rinnovata di anno in anno fino al 1995, le chiedo se e’ sempre valida e cosa bisogna fare per rinnovarla grazie
Rispondi ↓	Giulio Mazzola il 3 dicembre 2014 at 12:21 ha scritto:
ho un dubbio, un locale birreria di oltre 200 mq e con afflusso oltre le 100 persone è assimilabile ad un locale ristorante e quindi non soggetto a VVF; se in questo pub saltuariamente suona un complesso dal vivo si fa “trattenimento” e quindi mi chiedevo se si necessita della pratica VVF e della commissione di vigilanza per pubblico spettacolo.
Rispondi ↓	Andrea il 2 gennaio 2015 at 19:04 ha scritto:
Gentilissimo Dott. Giannetta,
le scrivo per una delucidazione in merito ad un sequestro preventivo di cui siamo vittime;
Si tratta di un locale ristorante Steakhouse-american bar-live music dove nei fine settimana facciamo dell'”intrattenimento musicale”;
Il locale ha un capienza di circa 200 posti per il ristorante/bar e ci viene contestato il fatto che da verifiche fatte dalla Polizia Amministrativa noi NON facciamo dell'”intrattenimento musicale” ma un vero e proprio “pubblico spettacolo”.
Premetto che non facciamo biglietto d’ingresso nè tantomeno consumazioni obbligatorie o variazioni sulle tariffe;
Convinti che quello che facciamo è un INTRATTENIMENTO MUSICALE per i nostri clienti, quali sono le specifiche che demarcano le differenze tra un PUBBLICO SPETTACOLO ed UN INTRATTENIMENTO MUSICALE?Mi rivolgo a lei in quanto mi pare di capire sia esperto nel settore e nessuno e ripeto nessuno nel mio terriotorio ha saputo darmi risposte.
Rispondi ↓	nazario il 17 gennaio 2015 at 18:56 ha scritto:
Salve dott. Giannetta,
vorrei presentare il mio problema.
Una società srl ha otteuto una licena per pubblico spettacolo finoa 300 persone. Dopo 6 anni ha cessato l’attività e liquidato la società. Uno dei soci vorrebbe continuare quella attività poichè nella liquidazione ha preso tutte le attrezzature e arredamenti; potrebbe utilizzare la licenza di agibilità art. 80 della commissione? Se no come potrebbe fare?
Rispondi ↓	margherita il 6 febbraio 2015 at 13:24 ha scritto:
vorrei sapere, per un piccolo concerto anche senza elettricità nell’ambito dell’inaugurazione di un’installazione che si terrà il 14 febbraio, che tipo di licenza necessito? Premetto che saranno 2 3 elementi al massimo e che non ci sarà prevista remunerazione di nessun genere.
Mi chiedevo se , malgrado i tempi stretti, fosse possibile ottenere una licenza?
Rispondi ↓	Anna il 11 febbraio 2015 at 7:19 ha scritto:
Vorrei chiederle se è possibile che un COMUNE
metta la filodiffusione su tutte le vie del paese
e faccia suonare musica tutti i sabati e le domeniche anche se in piazza non c’è anima viva?
Le spiego, davanti a casa mia c’è una piazza ed hanno messo delle casse musicali appese ed il Comune ogni sabato e domenica dalle 9 alle 19,30 mette musica o fa sentire radio…Sono andata in Comune ma mi hanno risposto che possono per rallegrare il paese…
Rispondi ↓	Mauro il 20 febbraio 2015 at 20:25 ha scritto:
Gent.mo Dott. Giannetta, vorrei sapere le disposizioni per circoli privati gestiti da associazioni e centri sociali, se possono fare serate danzanti con orchestre e biglietto d’ingresso, quali sono i limiti per le persone da far entrare e se facendolo tutti i sabati e domeniche può essere considerata un’attivita commerciale.
Rispondi ↓	Maria il 1 marzo 2015 at 15:20 ha scritto:
Vorrei chiedere un informazione per quanto riguarda le attività se una persona vuole aprire una sala di macchinette senza avere le slot con pagamento in contanti da parte del gestore quali reati non devono essere presenti in fedina penale per avere l autorizzazione per essere concessa l apertura qualcuno sa dirmi delle informazioni…
Rispondi ↓	Sergio il 1 marzo 2015 at 16:14 ha scritto:
Egregio Dott. Giannetta buongiorno. Le chiedo:
se in un pub con DeeJay, saltuariamente alcuni clienti si mettono a ballare pur invitati a non farlo, e se la maggioranza dei clienti sono seduti o al bancone a consumare bevande e/o cibo, i gestori in caso di controllo incorrono in sanzioni oppure è contemplato dalle recenti normative?
il pub in questione non è munito di licenza da ballo.
Inoltre le volevo cortesemente chiedere se l’articolo 54 del CDS riforma 2010 è ancora in essere oppure no in quanto noto che in parecchie discoteche ad esempio la somministarzione o la vendita di alcolici prosegue tranquillamente anche dopo le ore 03.00
Rispondi ↓	Sergio il 1 marzo 2015 at 16:18 ha scritto:
Aggiungo che il pub in questione non ha biglietto d’ingresso, i prezzi delle consumazioni non vengono aumentati, i tavoli non vengono spostati e non si fa alcuna promozione pubblicitaria. Grazie ancora se vorrà rispondermi, Buona giornata dott. Giannetta
Rispondi ↓	Francesco il 5 marzo 2015 at 1:43 ha scritto:
trattenimento di pubblico spettacolo provvedimenti da adottare per mancanta S.C.I.A
Rispondi ↓	Chiarimenti il 10 marzo 2015 at 20:42 ha scritto:
DOTT. GIANNETTA MIO FIGLIA VORREBBE APRIRE UN LOCALE DA ADIBIRE A SALA GIOCHI PER BAMBINI,CAPIENZA MASSIMA 25 BAMBINI, CON ATTREZZATURE GONFIABILI ED ANNESSO UN LOCALE ADIBIto A SALA FESTE, VORREMMO SAPERE CHE TIPO DI AUTORIZZAZIONI SONO NECESSARIE.
Rispondi ↓	gianfranco il 16 marzo 2015 at 14:21 ha scritto:
salve vi chiedo un quesito la c.c.v.l.ps per la verifica di un parco divertimento(7 attrazioni tra piccole e grandi) con alcune giostre installate su una piazza comunale in occasione dei festeggiamenti patronali ,chiede un compenso di 180euro ognuna; a mio parere e una cifra molto esosa da esborsare specie per le piccole attrazioni vorrei sapere la legge al riguardo cosa prevede grazie
Rispondi ↓	Andrea il 24 marzo 2015 at 16:59 ha scritto:
Buon giorno Dott. Giannetta, vorrei sottoporle la presente questione: una società gestisce tre attività adiacenti lungo il litorale di un lago. Le tre attività sono; una discoteca, un ristorante, uno stabilimento balneare. Lo stabilimento balneare viene in realtà utilizzato come discoteca all’aperto. C’è un grande banco DJ sopraelevato, impianto di amplificazione dedicato, impianto di illuminazione dedicato. L’attività viene pubblicizzata su internet e con cartelloni, l’intrattenimento da ballo viene svolto almeno tre o quattro sere a settimana e fino a tarda notte. Tre anni fa è intervenuta l’ARPA e ha prescritto il risanamento acustico della area, l’esercizio commerciale ha presentato una Valutazione acustica che asserisce la regolarità della attività svolta. In realtà il documento di impatto acustico non parla della attività di discoteca svolta sulla spiaggia. Come si distingue la musica di intrattenimento dalla attività di discoteca? Può lo stabilimento balneare svolgere l’attività di discoteca? Grazie
Rispondi ↓	Bruno il 29 marzo 2015 at 1:11 ha scritto:
Egregio Dott. Giannetta vorrei sottoporle la seguente questione : la mia associazione gestisce un circolo privato dove svolgiamo attivita sociali, da 4 settimane abbiamo dovuto interrompere la nostra attivita perche il locale pur essendo c1 e con diverse attivita commerciali alle spalle e privo di agibilità . Con la collaborazione del nostro tecnico abbiamo fatto una ricerca e secondo il genio civile tutto e stato depositato regolarmente manca la relazione di struttura ultimata e il colludo, adesso entrambe le cose adesso le stiamo sistemando visto che e tutto regolarmente depositato e locale non presenta nessuna difformità .. Secondo lei adesso è possibile riaprire x ricominciare lo svolgimento regolare dei nostri corsi ? Quale pena o ammenda si rischia in caso di riapertura anticipata? Grazie per la sua disponibilità .
Rispondi ↓	francesca il 29 marzo 2015 at 22:48 ha scritto:
salve dott:Giannetta, ho bisogno di aiuto dopo varie giornate perse in giro per Roma …perchè nessuno conosce bene l’argomento..vorrei chiederle cosa occorre per aprire un area giochi per bimbi…un locale di circa 250/300 mq. ho chiesto ai gestori di un area già attiva e sono stati molto faciloni: cerchi un locale areato con bagno,fai fare un disegno ad un geometra che si prenda la responsabilità delle giostre…vai alla asl..ed il gioco è fatto! …a me invece hanno chiesto un milione di cose:essere seguita da un tecnico..licenze di agibilità ed esercizio…art 68/80…..qual’è l’iter giusto????grazie in anticipo
Rispondi ↓	gianfranco il 30 marzo 2015 at 17:16 ha scritto:
salve le chiedo un quesito sulla ccvlps, vorrei sapere: la verifica di un parco divertimenti temporaneo con varie attrazioni di vari componenti situate su uno spiazzo comunale la richiesta di verifica e unica, oppure singola per nominativo e inoltre quali oneri finanziari comporta grazie per l attenzione franco
Rispondi ↓	giuseppe il 30 marzo 2015 at 21:20 ha scritto:
Salve, dott. Giannetta. Vorrei info in merito al eventuale rilievo acustico, per relazione di impatto, mi è stato richiesto dal proprietario di un pub sotto casa mia di accedere nel mio appartamento. Sono obbligato a farli accedere? esiste normativa in materia che li obbliga oppure no. In attesa di Vs riscontro porgo distinti saluti. Giuseppe.
Rispondi ↓	Simone il 13 aprile 2015 at 17:33 ha scritto:
BUONGIORNO. Qui il quesito è molto delicato perchè prende diversi aspetti.
IL FATTO : Possiedo un ristorante con regolare licenza di somministrazione. La notte di CAPODANNO, e precisamente alle 00:30 abbiamo avuto una verifica da parte della polizia municipale che, dopo una breve occhiata, ha lasciato il locale SENZA NULLA CONTESTARE.
Successivamente mì vedo recapitare un verbale per la violazione dell’art 666 del codice penale, con la quale si dichiara che VENIVA ESERCITATA ATTIVITA da BALLO.
LA DOMANDA : se tale verbale riguarda l’incolumita pubblica… perche non FAR INTERROMPERE “tale manifestazione da ballo” IMMEDIATAMENTE ? puo essere contestata anche dopo ? CONSIDERAZIONE : Se a 00:30 la clientela, a CAPODANNO, è in piedi, non sopra a i tavoli, ma lungo i corridoi, a brindare, e qualcuno balla, su MUSICA REGOLARMENTE AUTORIZZATA da ORDINANZA COMUNALE, è reato? ..anche se durante i festeggiamenti del capodanno nasce un “piccolo ballo spontaneo” ? Spero mi possiate essere d’aiuto.
Rispondi ↓	jovanni il 14 aprile 2015 at 22:24 ha scritto:
Vorrei fare una domanda,ho acquistato dei giochi gonfiabili usati e un padiglione con dentro un gioco a premio,sempre usato,ho costituito una ditta individuale e fatto richiesta al mio comune di residenza,il rilascio di una nuova licenza per spettacolo viaggiante,ma il comune con documenti alla mano gia dall inizio di febbraio.Siamo a meta aprile e il comune ancora non mi rilascia l autorizzazione.Puo un comune starci cosi tanto a rilasciarmi tale licenza,ho acquistato il materiale,e non vorrei che il comune non mi rilasci l autorizzazione.
Rispondi ↓	Carmelo Serrano il 29 aprile 2015 at 18:00 ha scritto:
Gent.mo Dott. Giannetta ho bisogno di un aiuto e precisamente:
Uno stabilimento balneare che di inverno vuole esercitare l’attività di serate danzanti, licenza art. ex 68 e 80 del TULPS ha bisogno di avere sempre attiva quella dello stabilimento balneare o con le Dia e Scia di Somministrazione può richiedere la licenza di P.S.? Grazie
Rispondi ↓	Andrea Rigano il 29 giugno 2015 at 23:00 ha scritto:
Salve vi contatto per chiedere se fosse possibile organizzare tramite un associazione culturale eventi come beach party serate latine presso uno stabilimento balneare naturalmente senza biglietto d ingresso ma cmq con la possibilità di consumare al bar? Sono comunque soggette alla normativa per i pubblico spettacolo?
Rispondi ↓	Mauro Costa il 22 luglio 2015 at 9:12 ha scritto:
Gent.mo dott. Giannetta,
la biblioteca comunale organizza nell’atrio diverse attività culturali (presentazione libri, dibattiti e anche spettacoli musicali) senza biglietto di ingresso, tali iniziative rientrano nella tipologia di pubblico spettacolo e pertanto necessitano di autorizzazione da parte della commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo?
Rispondi ↓	Ing Gerardo RIZZO il 11 agosto 2015 at 9:07 ha scritto:
Gentile dottore ho una domanda da farle
abbiamo presentato al competente SUAP con SCIA la richiesta per l’autorizzazione ad effettuare una manifestazione di intrattenimento su area pubblica ai sensi del TULPS art 68 e 80, la commissione ci ha autorizzato ma, dopo la manifestazione, e su segnalazione del comando dei CC , l’UTC ci ha elevato una sanzione di 1000,00 €uro per mancata presentazione della CIL ( Comunicazione di inizio attività libera) contestandocene l’assenza in quanto, secondo loro, avremmo dovuto presentare tale comunicazione prima dell’inizio del montaggio dei palchi.
La domanda nasce spontanea , come diceva il noto commentatore, ma se la commissione ha espresso parere favorevole al progetto e il SUAP, in virtù di tale parere ha autorizzato l’esercizio , come é avvenuto poi successivamente la stessa commissione ha verificato l’esistenza delle condizioni di agibilità e sicurezza dei luoghi in cui si è svolto l’vento prima dell’inizio della manifestazione , tra l’altro invitandoci a trasmettere i dovuto documenti delle sicurezza, cosa che abbiamo fatto, non le sembra che tale sanzione pecuniaria sia davvero inapplicabile ?
Attendo sua risposta al quesito GRAZIE
Rispondi ↓	antonio il 15 agosto 2015 at 18:25 ha scritto:
Correntemente vorrei sapere gli orari serali che le feste paesane estive devono rispettare durante le loro manifestazioni.
Rispondi ↓	Giovanni il 19 agosto 2015 at 20:34 ha scritto:
Gent.mo dott giannetta é lecito allestire palco per spettacolo canoro di Piazza a 30cm di distanza da balcone privato e coprirne l’aria con teloni?
Rispondi ↓	Ing Gerardo RIZZO il 25 agosto 2015 at 17:44 ha scritto:
Gentile comandate
una associazione di giovani del comune organizza ogni anno, il mese di Luglio, una pubblica manifestazione ( Evento) che si articola in 7 giorni di intrattenimento, ricreazione e spettacoli. Anche quest’anno abbiamo fatto richiesta per lo svolgimento, su area pubblica, al SUAP per lo svolgimento della manifestazione. Il SUAP ha riunito la commissione comunale di pubblico spettacolo e, sulla scorta delle nostra richiesta articolata con SCIA redatta ai sensi dell’ art. 68 e 80 del TULPS , siamo stato autorizzati al montaggio dei palchi e gazebo, e contestualmente, con lo stesso dispositivo autorizzativo, abbiamo avuto licenza ad effettuare l’istallazione dei palchi e dei gazebo. Prima dell’inizio della manifestazione é stato comunicato al comando dei VVUU l’inizio delle attività. Dopo la manifestazione, su nota de comando dei CC, l’ufficio tecnico ha emesso una sanzione di 1000,00 euro in quanto lo stesso a loro avviso avremmo dovuto presentare una CIL ai sensi dell’articolo 6 del DPR 380/01 per l’istallazione dei palchi e gazebo, già autorizzati del SUAP.Secondo LEI questa sanzione ° dovuta?
Ing GERARDO RIZZO
Rispondi ↓	Vale il 7 settembre 2015 at 18:31 ha scritto:
Ho un quesito da sottoporle:il proprietario di un ex esercizio pubblico (bar chiuso da un paio di anni)affitta (che io sappia senza emettere fattura o altro) il suddetto locale per feste private più o meno TUTTI i sabati.
Il locale non è a norma per trattenimenti danzanti (mai avuto la licenza)e le feste che vi si svolgono sono principalmente compleanni di adolescenti che oltre a servire e bere superalcolici,tengono la porta aperta con la musica ad alto volume che si sente a grande distanza (nel qual caso anche se fosse stata fatta la pratica d’impatto acustico, questa perderebbe efficacia!)fanno schiamazzi e danneggiano gli spazi adiacenti tra cui la mia attività di discoteca completamente a norma.
Rispondi ↓	TONY il 27 settembre 2015 at 12:19 ha scritto:
un soggetto che svolge attività di organizzazione di eventi affitta per un giorno un piccolo teatro al chiuso con capienza inferiore a 100 persone, per uno spettacolo cabarettistico.
In questo caso che autorizzazioni deve avere? Deve presentare scia al comune di competenza? Grazie
Rispondi ↓	andrea il 31 ottobre 2015 at 3:03 ha scritto:
Salve, volevo gentilmente sapere se un discopub e una discoteca hanno le stesse licenze e se possono LEGALMENTE
selezionare la clientela in base al vestiario e alla condizione di single o accoppiato oppure della eventuale
presenza in lista.
Non sono locali pubblci dove dovrebbe entrare chiunque a meno che il locale abbia raggiunto il numero massimo di persone oppure il soggetto sia molesto, pericolso o ubriaco?
la prego di rispondere perchè questo atteggiamento
dei gestori si è verificato diverse volte.