Source: https://www.guidelegali.it/sentenze-in-penale-delitti-di-falso/carabiniere-vende-un-autoveicolo-ad-una-persona-inesistente-condannato-a-1-anno-e-4-mesi-di-5709.aspx?catid=31
Timestamp: 2020-08-10 01:48:33+00:00
Document Index: 62112012

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 42', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 34', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Carabiniere vende un autoveicolo ad una persona inesistente: condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione per falso ideologico. Perdita del grado per rimozione e la cessazione dal servizio permanente. (Penale) - GuideLegali.it
Carabiniere vende un autoveicolo ad una persona inesistente: condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione per falso ideologico. Perdita del grado per rimozione e la cessazione dal servizio permanente.
T.A.R. Palermo Sicilia sez. I Data: 05 dicembre 2012 Numero: n. 2549
Avv. Antonino Sugamele di Trapani, TP
Letto 633 volte dal 09/01/2013
nel procedimento disciplinare nei confronti dei pubblici dipendenti la valutazione finale della Amministrazione sulla gravità degli illeciti commessi e sulla conseguente sanzione da irrogare costituisce espressione di un'ampia discrezionalità, sindacabile dal giudice amministrativo sotto il profilo dell'eccesso di potere, quando vi sia stato un travisamento dei fatti ovvero la relativa motivazione risulti sprovvista di logicità e di coerenza (da ultimo Consiglio di Stato, IV, 24 febbraio 2011, n. 1203).
Autorità: T.A.R. Palermo Sicilia sez. I
Numero: n. 2549
sul ricorso numero di registro generale 704 del 2008, proposto da:
As. Na., rappresentato e difeso, giusta procura a margine del
ricorso, dall'avv. Salvatore Sodaro, elettivamente domiciliato presso
lo studio dell'avv. Tommaso Raimondo, in Palermo, piazza Amendola, n.
rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di
Palermo, presso i cui uffici, in via Alcide De Gasperi, n. 81, è
- della determinazione del Ministero della Difesa dell'11/12/2007,
con la quale è stata disposta la perdita del grado per rimozione per
motivi disciplinari e la cessazione dal servizio permanente;
- di tutti gli atti del procedimento disciplinare n. 307480/D-1-21 -
Pers/BAC del 29/9/2003.
Visto l'atto di costituzione in giudizio dell'Avvocatura dello Stato
per l'Amministrazione intimata;
Vista l'ordinanza cautelare n. 574 del 23 maggio 2008;
Designato relatore il consigliere Aurora Lento;
Uditi, alla pubblica udienza del 6 novembre 2012, i difensori delle
parti come da verbale;
(Torna su ) Fatto
Con ricorso, notificato il 17 marzo 2008 e depositato il giorno 23 successivo, il signor As. Na., carabiniere in servizio presso la Regione dei carabinieri Sicilia, esponeva di essere stato condannato, con sentenza della Corte d'Appello di Palermo, 3° sezione penale, n. 2819/2006 del 27 novembre 2006, a anni 1 e mesi 4 di reclusione con concessione di attenuanti generiche e sospensione condizionale della pena per il delitto di cui agli artt. 48, 476 e 479 c.p..
Era stato, in particolare, ritenuto responsabile di avere tratto in inganno sulle proprie generalità il funzionario della Motorizzazione Civile di Palermo, il quale, conseguentemente, aveva annotato sulla carta di circolazione della autovettura targata AC 630 FT il trasferimento di proprietà a favore dell'inesistente An. As..
Per tali fatti, con determinazione dell'11 dicembre 2007, a conclusione del procedimento disciplinare avviato nei suoi confronti, il Ministero della Difesa aveva disposto la perdita del grado per rimozione e la cessazione dal servizio permanente.
Il ricorrente ha chiesto l'annullamento, previa sospensiva e vinte le spese, di tale provvedimento per i seguenti motivi:
1) Violazione dell'art. 42 della l. n. 1168/1961 e dell'art. 3 della l. n. 241/1990.
2) Violazione dell'art. 9 e dell'art. 34, commi 6 e 12, della l. n. 18/1990, nonché dell'art. 3 della l. n. 241/1990.
3) Eccesso di potere per carenza di istruttoria.
Deduce essenzialmente la carenza di istruttoria e di motivazione.
Per l'Amministrazione intimata si è costituita in giudizio l'Avvocatura dello Stato.
Con ordinanza n. 574 del 23 maggio 2008, l'istanza cautelare è stata respinta.
Alla pubblica udienza del 6 novembre 2012, su conforme richiesta dei difensori delle parti, il gravame è stato posto in decisione.
La controversia ha ad oggetto il provvedimento, con il quale è stata disposta la perdita del grado per rimozione e la cessazione dal servizio permanente nei confronti del ricorrente, carabiniere , il quale era stato condannato, con sentenza passata in giudicato, per il delitto di cui agli artt. 48, 476, 479 e 480 c.p., in quanto ritenuto responsabile di avere tratto in inganno sulle proprie generalità il funzionario della Motorizzazione Civile di Palermo, il quale, conseguentemente, aveva annotato sulla carta di circolazione di una autovettura il trasferimento di proprietà a favore dell'inesistente An. As..
I motivi di ricorso, con i quali si deduce la carenza di istruttoria e di motivazione, sono infondati.
Invero, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, nel procedimento disciplinare nei confronti dei pubblici dipendenti la valutazione finale della Amministrazione sulla gravità degli illeciti commessi e sulla conseguente sanzione da irrogare costituisce espressione di un'ampia discrezionalità, sindacabile dal giudice amministrativo sotto il profilo dell'eccesso di potere, quando vi sia stato un travisamento dei fatti ovvero la relativa motivazione risulti sprovvista di logicità e di coerenza (da ultimo Consiglio di Stato, IV, 24 febbraio 2011, n. 1203).
Nella specie il provvedimento è stato ampiamente istruito e motivato, in quanto, a conclusione del processo penale, è stato attivato il procedimento disciplinare, nel quale i fatti accertati in sede giurisdizionale sono stati analiticamente e autonomamente valutati, giungendosi alla conclusione, caratterizzata da elevata discrezionalità, che la gravità della condotta ascritta al militare, considerate le modalità attuative dell'illecito, non poteva essere ridimensionata.
Si è, in particolare, ritenuta particolarmente biasimevole la presentazione della fotocopia della carta di identità e del "cedolino" dello stipendio falsificati al fine di fare annotare sulla carta di circolazione e sul certificato di proprietà di una autovettura il trasferimento di proprietà a favore di un soggetto inesistente.
Tale condotta è stata giudicata contraria "ai principi di moralità e rettitudine che devono improntare l'agire di un militare, ai doveri attinenti al giuramento prestato ed ai doveri di correttezza ed esemplarità propri dello status di militare e di appartenente all'Arma dei Carabinieri, nonché altamente lesivo del prestigio dell'Istituzione".
Trattasi di una valutazione altamente discrezionale, che non appare irragionevole alla luce della gravità dei fatti accertati in via definitiva dal giudice penale.
Concludendo, il ricorso è infondato e va rigettato.
Si ritiene opportuno, in considerazione della afflittività della sanzione e della limitata attività difensiva della difesa erariale, compensare le spese.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2012 con l'intervento dei magistrati:
DEPOSITATA IN SEGRETERIA IL 05 DIC. 2012.
carabinieri1-300x225.jpg (20 KB)
Avv. Stefania Cantelmi
Avv. Stefania Cantelmi - Sulmona, AQ
Lo Studio offre assistenza legale in materia di diritto penale, diritto minorile, recupero crediti, diritto dell'ambiente, diritto previdenziale. Il cliente è assistito nella massima riservateza, gara...
SENTENZA CIVILE - SEPARAZIONE DEI CONIUGI Nel procedimento di separazione è obbligatorio per il Giudice ascoltare i fig...
Letto 260 volte dal 15/03/2013
Legge 104. Non si richiede più l'esclusività e la continuità. Si applica la disciplina comune in materia di assistenza a...
Letto 570 volte dal 15/03/2013
Se il Giudice di primo grado ritiene, erroneamente, prescritto il reato, la parte civile può impugnare la sentenza e il ...
Letto 478 volte dal 10/03/2013
Il padre, durante il giudizio di separazione, parla male della madre: perde l'affidamento dei figli. Ecco la sentenza sc...
Letto 876 volte dal 10/03/2013
La determinazione dell'assegno divorzile va effettuata verificando l'inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente, ra...
Letto 271 volte dal 10/03/2013