Source: http://www.comune.torino.it/delibere/2003/2003_01584.html
Timestamp: 2017-12-12 10:28:57+00:00
Document Index: 134371023

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 25', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 10', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 52', 'art. 21', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 11']

Delibera 2003 01584/013
Divisione Servizi Tributari Catasto e Partecipate
2003 01584/013
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 31 MARZO 2003
(proposta dalla G.C. 7 marzo 2003)
OGGETTO: REGOLAMENTO DELLE ENTRATE TRIBUTARIE DEL COMUNE DI TORINO: MODIFICHE.
Larticolato in oggetto è ormai consolidato da tempo: quelle proposte più che modificazioni sono semplici precisazioni ed integrazioni.
Per facilità di comprensione viene allegato alla presente il testo dellattuale regolamento (colonna di sinistra) con a fronte (colonna di destra) quello di cui si propone lapprovazione: in questultimo sono evidenziate in neretto le proposte da inserire, mentre nel testo attuale le abrogazioni compaiono con diversa impostazione grafica (corsivo).
Allart. 13 comma 1-2 il limite al di sotto del quale non vengono effettuati incassi né, corrispondentemente, disposti rimborsi è stato elevato da Euro 10,33 a Euro 12,00 per anno in conformità a quanto disposto dallart. 25 della Legge 27 dicembre 2002, n° 289 (Legge Finanziaria 2003).
Al comma 5 delle stesso articolo lobbligatorietà di compensazione tra crediti e debiti, ritenuta penalizzante per il contribuente, è stata modificata in possibilità. Per ragioni tecniche si è infine ritenuto di non ammettere la compensazione per le somme iscritte a ruolo (nuovo comma 6).
Nellart. 14 comma 3 è stato ripristinato il testo approvato nel Regolamento delle entrate di natura fiscale del Comune di Torino adottato dal Consiglio Comunale nella seduta del 6 dicembre 1999 con deliberazione n. 248/99, modificato per mero errore di editing nel Regolamento delle entrate tributarie del Comune di Torino adottato dal Consiglio Comunale nella seduta del 18 febbraio 2002 con deliberazione n. 31/2002.
Nellart. 17 è stato soppresso il 2° comma ritenendosi, comunque, di provvedere allinsinuazione in fallimenti quando limporto a credito superi la soglia di Euro 516,46.
Nellart. 20 comma 1 è stata introdotta la facoltà, ricorrendone le condizioni operative, di procedere alla riscossione volontaria delle entrate anche mediante utilizzo del Mod. F 24 o strumenti equivalenti.
Nellart. 21 (Dilazione, sospensione e rateazione del pagamento):
- al comma 2 si è chiarita la natura della difficoltà (finanziaria) e del credito (a fronte di cartelle di pagamento, avvisi di liquidazione e accertamento);
- è stato introdotto lobbligo per il dirigente responsabile della risorsa di entrata di dare riscontro alla richiesta di rateazione entro 60 giorni dal suo ricevimento (comma 3);
- non viene consentita la rateazione quando il richiedente risulti moroso relativamente a precedenti rateazioni o dilazioni e quando sia iniziata nei suoi confronti la procedura esecutiva (comma 4);
- si è introdotto lobbligo per lufficio di richiedere una garanzia fidejussoria quando limporto del debito supera Euro 5.164,57 in luogo della facoltà circoscrivendone così, anche nel suo interesse, lambito discrezionale.
- è stato eliminato lobbligo per il contribuente (comma 4, ultimo periodo del testo precedente) di presentare agli uffici copia delle ricevute dei pagamenti rateali entro 10 giorni dalla loro esecuzione. Le nuove modalità di versamento sono state introdotte nellart. 10 nel Regolamento ICI, imposta alla quale si riferiscono.
E stato emendato il precedente testo dellart. 24 alla luce di un esame più approfondito del D.M. del Ministero delle Finanze dell11 febbraio 1997, n. 37 e della circolare ministeriale del 8 luglio 1997, n° 195 che ha portato alle seguenti conclusioni: nellarea del diritto lautotutela è finalizzata alleliminazione da parte dello stesso ente impositore di propri atti illegittimi ed inopportuni sul presupposto di uno specifico, concreto ed attuale interesse pubblico.
Lesercizio del potere di autotutela è del tutto discrezionale e prescinde dallistanza del contribuente, che al riguardo è da considerarsi in sede giurisdizionale.
Allart. 25, comma 1, viene ripristinato il testo preesistente omesso per errore tipografico nelledizione 2002.
Ai sensi degli artt. 43 e 44 del Regolamento del Decentramento sono stati richiesti, in data 7 marzo 2003, i pareri alle Circoscrizioni con il seguente esito:
- la Circoscrizione 9 ha espresso in tempo utile parere sfavorevole (all. 2 - n. );
- hanno espresso parere pervenuto fuori tempo utile le Circoscrizioni 1, 2, 3, 5, 6 e 7 (all. 3-8 - nn. );
- le Circoscrizioni 4, 8 e 10 non hanno espresso parere (non pervenuto).
Visto il Decreto Ministero dellInterno 19 dicembre 2002 pubblicato in G.U. 30 dicembre 2002 n. 304 che proroga al 31 marzo 2003 il termine per la deliberazione del bilancio degli enti locali per lanno 2003
1) di approvare, per le motivazioni illustrate in premessa, lallegato testo modificato del Regolamento delle entrate tributarie del Comune di Torino (all. 1  n. ) composto da n. 25 articoli;
3) di dare atto che il presente Regolamento, così come modificato, verrà trasmesso al Ministero delle Finanze ai sensi dellart. 52, comma 1 del D.Lgs. 446/97 e nella circolare 29 dicembre 2000 n. 241/E dello stesso Ministero;
4) di dare atto, infine, che lo stesso entrerà in vigore per le parti modificate dal 1° gennaio 2003.
1. I rimborsi non vengono disposti qualora le somme da riconoscere siano inferiori o uguali a Euro 12,00 per anno ad esclusione degli incassi riferiti allimposta di Pubblicità e ai Diritti sulle Pubbliche Affissioni temporanee.
2. Gli incassi a titolo ordinario non vengono effettuati qualora le somme siano inferiori o uguali a Euro 12,00 per anno, mentre quelli a titolo di recupero evasione, a mezzo di provvedimento di accertamento e/o liquidazione, non vengono effettuati qualora le somme siano inferiori o uguali a Euro 16,53 per anno.
5. Al fine di velocizzare le procedure amministrative relative alla restituzione di somme pagate e non dovute, i rimborsi possono essere concessi attraverso compensazione, a meno che il contribuente non sia più soggetto passivo di imposta per lAmministrazione di riferimento ovvero non richieda esplicitamente la restituzione delle somme, trattandosi di importi che potrebbero essere compensati solo in periodi superiori ai due anni.
1. Sulle somme dovute allAmministrazione in modo rateale a seguito di emissione di provvedimenti di rateazione previsti dallart. 21 del presente regolamento (17), ovvero in forza di provvedimenti di accertamento/liquidazione sono dovuti gli interessi in misura pari al tasso di interesse legale aumentato di tre punti percentuali, su base annua, purché non superiore alla misura del 5% annua (art. 17, Legge 146/1998)(18).
1. Le modalità di riscossione volontaria sono definite nei singoli regolamenti disciplinanti le diverse risorse di entrata. Ricorrendone le condizioni operative la riscossione potrà avvenire anche mediante utilizzo del Mod. F 24 o strumenti equivalenti.
2. Su richiesta del contribuente, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà finanziaria, può essere concessa, dal dirigente responsabile della risorsa di entrata, la ripartizione del pagamento delle somme dovute a fronte di cartelle di pagamento, avvisi di liquidazione e accertamento, secondo un piano rateale predisposto dallufficio e firmato per accettazione dal contribuente, che si impegna a versare le somme dovute, secondo le indicazioni contenute nel suddetto piano, entro lultimo giorno di ciascun mese. Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi previsti dallart. 14 del presente Regolamento.
3. Il dirigente responsabile della risorsa di entrata dovrà dare riscontro alla richiesta di rateazione entro 60 giorni dal suo ricevimento.
- se limporto complessivamente dovuto è inferiore a Euro 258,23.
5. La durata del piano rateale non può eccedere i tre anni, se limporto complessivamente dovuto è inferiore a Euro 5.164,57 ed i cinque anni, se superiore.
6. Lammontare di ogni rata mensile non può essere inferiore a Euro 103,29.
7. Lufficio, qualora le somme rateizzate superino limporto di Euro 5.164,57, deve richiedere adeguata garanzia fidejussoria bancaria o assicurativa per un importo pari al credito complessivamente vantato dall'Amministrazione.
8. In caso di mancato pagamento di una rata, alle scadenze stabilite nel piano di rateazione, il contribuente decade automaticamente dal beneficio della rateazione e le somme dovute sono immediatamente riscuotibili tramite ruolo, maggiorato di spese di riscossione.
3. Il contribuente, per mezzo di istanza resa alla pubblica Amministrazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 (21), può richiedere lannullamento dellatto emanato se ritenuto illegittimo.
(7) (8) Legge 413/1991 e Legge 656/1994  Istituto dellautotutela.
(13) D.Lgs. 267/2000  Testo unico dellordinamento degli enti locali.
(15) Articolo 3, Regolamento delle entrate tributarie  Individuazione delle entrate.
(16) Articolo 9, Regolamento delle entrate tributarie  Attività di verifica e controllo.
(17) Articolo 21, Regolamento delle entrate tributarie  Dilazione e sospensione del pagamento.
(19) D.Lgs. 46/1999  Articolo 7, Dilazione del pagamento e sospensione della riscossione.
(20) Articolo 14, Regolamento delle entrate tributarie - Dilazione e sospensione del pagamento.
(23) Decreto Ministero delle Finanze 26 aprile 2001 n. 209  Regolamento concernente la determinazione degli organi, delle procedure e delle modalità di esercizio dellinterpello e dellobbligo di risposta da parte dellAmministrazione finanziaria di cui allart. 11, comma 5, della Legge 212/2000.