Source: http://condominio.ilcaso.it/codice_procedura_civile/560
Timestamp: 2020-01-29 18:48:29+00:00
Document Index: 57089100

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 560', 'art. 559', 'art. 559', 'art. 559', 'art. 559', 'art. 26', 'art. 560', 'art. 560', 'art. 107', 'art. 2770', 'art. 560', 'art 560']

Modo della custodia (1)
II. Il custode nominato ha il dovere di vigilare affinché' il debitore e il nucleo familiare conservino il bene pignorato con la diligenza del buon padre di famiglia e ne mantengano e tutelino l’integrità.
III. Il debitore e i familiari che con lui convivono non perdono il possesso dell'immobile e delle sue pertinenze sino al decreto di trasferimento, salvo quanto previsto dal sesto comma.
IV. Il debitore deve consentire, in accordo con il custode, che l'immobile sia visitato da potenziali acquirenti.
V. Le modalità del diritto di visita sono contemplate e stabilite nell'ordinanza di cui all'articolo 569.
VI. Il giudice ordina, sentiti il custode e il debitore, la liberazione dell'immobile pignorato per lui ed il suo nucleo familiare, qualora sia ostacolato il diritto di visita di potenziali acquirenti, quando l'immobile non sia adeguatamente tutelato e mantenuto in uno stato di buona conservazione, per colpa o dolo del debitore e dei membri del suo nucleo familiare, quando il debitore viola gli altri obblighi che la legge pone a suo carico, o quando l'immobile non è abitato dal debitore e dal suo nucleo familiare.
VII. Al debitore è fatto divieto di dare in locazione l'immobile pignorato se non è autorizzato dal giudice dell'esecuzione.
VII. Fermo quanto previsto dal sesto comma, quando l'immobile pignorato è abitato dal debitore e dai suoi familiari il giudice non può mai disporre il rilascio dell'immobile pignorato prima della pronuncia del decreto di trasferimento ai sensi dell'articolo 586».
(1) Articolo sostituto dall'art. 4 della legge 11 febbraio 2019, n. 12 di conversione del decreto-legge 14 dicembre 2018 n. 135. Ai sensi del quarto comma dell'art. 4 citato, la modifica non si applica alle esecuzioni iniziate anteriormente al 13 febbraio 2019, data di entrata in vigore della citata legge.
Espropriazione forzata - Opposizione all'esecuzione - Ordinanza di trasferimento con provvedimento di rilascio ex art. 560 c.p.c. da parte del terzo conduttore dei beni oggetto di esecuzione.
Esecuzione immobiliare – Custode Giudiziario nominato ai sensi dell’art. 559 c.p.c. – Poteri – Responsabilità – Subingresso nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche di diritto pubblico, dell’esecutato – Esclusione – Adozione di ordinanza dirigenziale da parte dell’amministrazione comunale direttamente nei confronti del custode – Illegittimità
Esecuzione immobiliare – Adozione di ordinanza dirigenziale impositiva di un facere al custode giudiziario – Illegittimità – Onere di impugnativa – Sussistenza.
E’ illegittima l’ordinanza dirigenziale emessa da un comune a carico del custode giudiziario nominato ai sensi dell’art. 559, comma quarto, c.p.c. art. 559 c.p.c. che lo diffidi ad eseguire opere di conservazione e/o messa in sicurezza del bene pignorato, non subentrando il custode nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche di diritto di pubblico, facenti capo alla persona fisica o giuridica assoggettata all’espropriazione, ma assolvendo la sua figura a funzioni prettamente agevolative della liquidazione dell’immobile pignorato. (Matteo Tassi) (Girolamo Venturella) (riproduzione riservata)
L’ordinanza dirigenziale impositiva di un facere, sotto comminatoria di sanzioni, diretta al custode giudiziario nominato ai sensi dell’art. 559 c.p.c. deve ritenersi illegittima. Il custode è perciò tenuto a richiederne l’immediata revoca, in via di autotutela, assegnando a tal fine un congruo termine all’amministrazione comunale, decorso il quale il custode dovrà senz’altro impugnare siffatta ordinanza dinanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale. (Matteo Tassi) (Girolamo Venturella) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 18 Ottobre 2017. Segue...
Il pignoramento dell’immobile e la nomina del custode giudiziario non esonerano il proprietario dal dichiarare i canoni di locazione anche se non percepiti (art. 26 d.P.R. 917/1986), ferma restando la possibilità per il debitore pignorato di far valere la responsabilità del custode per il mancato adempimento delle obbligazioni che la legge gli impone. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Commissione tributaria regionale Lombardia, 31 Maggio 2017. Segue...
Esecuzione immobiliare – Immobile locato – Canone “vile” – Opponibilità della locazione – Esclusione – Accertamento dell’inopponibilità nel corso della procedura – Ammissibilità – Criteri di valutazione della “viltà” del canone.
Solamente all’esito di tali operazioni peritali il G.E. potrà procedere a valutare l’eventuale sproporzione tra il canone di mercato (inteso quale giusto prezzo locativo) ed il canone pattuito tra le parti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 25 Gennaio 2017. Segue...
Fallimento – Procedure di vendita dei beni immobili – Ordine di liberazione del giudice delegato – Ammissibilità.
In considerazione della natura delle vendite fallimentari, deve ritenersi possibile, anche in ambito fallimentare, la pronuncia di un ordine di liberazione ex art. 560 c.p.c. da parte del giudice delegato della procedura, a prescindere dalla modalità di liquidazione dei cespiti prescelta dal curatore. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 13 Ottobre 2016. Segue...
Fallimento – Procedure competitive per la vendita dei beni immobili – Ordine di liberazione del giudice delegato – Ammissibilità.
L’ordine di liberazione di cui all’art. 560 c.p.c. può essere emesso dal giudice delegato in ambito fallimentare anche quando il curatore abbia scelto quale modalità di vendita dei beni immobili le procedure competitive ai sensi dell’art. 107, comma 1, l.f. risultando possibile ricorrere alle norme dell’espropriazione forzata per regolare fattispecie non espressamente previste dalla legge fallimentare. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 13 Ottobre 2016. Segue...
Espropriazione forzata - Oneri e spese della procedura - Spese necessarie alla conservazione dell’immobile pignorato - Mantenimento in esistenza del bene - Spese necessarie ad evitare la chiusura anticipata della procedura - Anticipazione a carico del creditore procedente - Rimborso ex art. 2770 c.c..
Processo esecutivo - Autorizzazione al debitore ad abitare il bene pignorato - Pagamento di corrispettivo per il godimento - Esclusione.
Il debitore esecutato non è tenuto a pagare un corrispettivo per il godimento del bene pignorato che è stato autorizzato ad abitare ai sensi dell’articolo 560 c.p.c.. (Claudio Casarano) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 18 Settembre 2014. Segue...
Locazione ad uso non abitativo - Pignoramento dell'immobile - Rinnovazione tacita del contratto alla prima scadenza - Autorizzazione del giudice dell'esecuzione - Necessità - Esclusione..
La rinnovazione tacita alla prima scadenza del contratto di locazione di immobile adibito ad uso non abitativo, per mancato esercizio, da parte del locatore, della relativa facoltà di diniego, costituisce un effetto automatico derivante direttamente dalla legge e non da una manifestazione di volontà negoziale. Pertanto, in caso di pignoramento dell'immobile e di successivo fallimento del locatore, la stessa rinnovazione non necessita dell'autorizzazione del giudice dell'esecuzione, prevista dal secondo comma dell'art. 560 cod. proc. civ.. Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Maggio 2013, n. 11830. Segue...
Esecuzione forzata - Custodia - Esecuzione immobiliare - Modo custodia - Immobile sottoposto ad esecuzione - Locazione stipulata dal custode, dietro autorizzazione del giudice - Durata entro i limiti temporali della procedura esecutiva - Necessità - Opponibilità all'acquirente "in executivis" - Esclusione.
La locazione stipulata dal custode giudiziario, a tal fine autorizzato dal giudice, di un immobile sottoposto ad esecuzione forzata, è contratto la cui durata risulta "naturaliter" contenuta nei limiti della procedura concorsuale, non potendo essere opposta a colui che abbia acquistato il bene a seguito di vendita forzata. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 28 Settembre 2010, n. 20341. Segue...
I creditori non sono titolari di alcun diritto reale sul bene esecutato per quale il debitore sia tenuto a corrispondere un canone a loro favore per poter abitare la sua casa fino alla vendita ed al conseguente rilascio dell’immobile. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 13 Marzo 2009. Segue...
Pignoramento del bene locato e stipulazione della locazione in violazione del disposto dell'art 560 cod proc civ - Inopponibilita della locazione al fallimento.