Source: https://www.residenzamessori.it/statuto-pag-2-di-4/
Timestamp: 2018-12-14 09:40:43+00:00
Document Index: 46907331

Matched Legal Cases: ['art. 2473', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 1243', 'art. 4']

» Statuto (pag. 2 di 4)
socio ha effetto dalla ricezione della relativa comunicazione da effettuarsi con lettera raccomandata alla Cooperativa.
– per recesso, esclusione, scioglimento o per causa di morte se il socio è persona fisica;
– per recesso, esclusione, fallimento o inizio di una delle procedure concorsuali previste dal R.D. 16 marzo 1942 n. 267 (Legge fallimentare).
Oltre che nei casi previsti dalla legge (art. 2473 c.c.), può recedere il socio:
c) che cessi in via definitiva il rapporto di lavoro con la cooperativa;
La domanda di recesso deve essere comunicata con lettera raccomandata alla Società. L’Organo amministrativo deve esaminarla, entro 60 giorni dalla ricezione.
Se non sussistono i presupposti del recesso, l’Organo amministrativo deve darne immediata comunicazione al socio, che entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, può ricorrere all’autorità giudiziaria.
b) che non adempia alla propria prestazione mutualistica con diligenza e comunque, nel caso di socio lavoratore, qualora incorra in una delle cause di interruzione del rapporto di lavoro previsto nel C.C.N.L. di riferimento, indicato dai regolamenti ai sensi dell’art. 6 della legge 142/01;
c) che risulti gravemente inadempiente per le obbligazioni che derivano dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti o che ineriscano il rapporto mutualistico, nonché dalle deliberazioni adottate dagli organi sociali;
d) che non osservi il presente statuto, i regolamenti sociali, le deliberazioni adottate dagli organi sociali, salva la facoltà dell’Organo amministrativo di accordare al socio un termine non superiore a 60 giorni per adeguarsi;
e) che, previa intimazione da parte dell’Organo amministrativo, non adempia entro 120 giorni, al versamento del valore della quota sottoscritta o ai pagamenti di somme dovute alla Società a qualsiasi titolo;
f) che svolga o tenti di svolgere attività in concorrenza con la Cooperativa, o che presti la propria opera presso imprese private o pubbliche, senza l’esplicita autorizzazione dell’Organo amministrativo;
g) che in qualunque modo arrechi danni, anche morali, alla cooperativa, fomenti in seno ad essa dissidi e disordini pregiudizievoli fra i soci e con terzi;
h) che abbia una condotta morale o civile tale da renderlo indegno di appartenere alla cooperativa.
Il socio lavoratore potrà, infine, essere escluso quando il rapporto di lavoro venga a cessare per qualsiasi ragione o causa nel caso in cui il rapporto mutualistico si concretizzi con la sola prestazione lavorativa.
Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione all’autorità giudiziaria. Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.
Le deliberazioni assunte in materia di recesso ed esclusione sono comunicate ai soci destinatari mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Le controversie sono decise dall’autorità giudiziaria.
I soci receduti od esclusi hanno diritto al rimborso esclusivamente della quota interamente liberata, eventualmente rivalutata a norma del successivo art. 26, comma 4, lett. c), la cui liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell’esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al socio, diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all’importo effettivamente versato e rivalutato.
La liquidazione non comprende il rimborso del sovrapprezzo, pur ove versato e sussistente nel patrimonio della Società.
In caso di morte del socio, gli eredi o legatari del socio defunto hanno diritto di ottenere il rimborso della quota interamente liberata, eventualmente rivalutate, nella misura e con le modalità di cui al precedente art. 13.
Nell’ipotesi di più eredi o legatari, gli stessi, entro 6 mesi dalla data del decesso, dovranno indicare quello tra essi che li rappresenterà di fronte alla Società.
Gli eredi provvisti dei requisiti per l’ammissione alla Società subentrano nella partecipazione del socio deceduto previa deliberazione dell’Organo amministrativo che ne accerta i requisiti con le modalità e le procedure di cui al precedente art. 7. In mancanza, si provvede alla liquidazione ai sensi dell’art. 13.
La Cooperativa non è tenuta al rimborso della quota in favore dei soci receduti od esclusi o degli eredi del socio deceduto, ove questo non sia stato richiesto entro i 5 anni dalla data di approvazione del bilancio dell’esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale è divenuto operativo.
I soci esclusi per i motivi indicati nell’art. 11, lettere b), c), d), e) ed f), dovranno provvedere al risarcimento dei danni e al pagamento dell’eventuale penale, ove determinata dal regolamento.
La Cooperativa può compensare con il debito derivante dal rimborso della quota, del sovrapprezzo, o del pagamento della prestazione mutualistica e del rimborso dei prestiti, il credito derivante da penali, ove previste da apposito regolamento, da risarcimento danni e da prestazioni mutualistiche fornite anche fuori dai limiti di cui all’art. 1243 del codice civile.
Ferme restando le disposizioni di cui al Titolo III del presente statuto, possono essere ammessi alla Cooperativa soci sovventori, di cui all’art. 4 della legge 31.01.92, n. 59.
I conferimenti dei soci sovventori possono avere ad oggetto denaro, beni in natura o crediti, e sono rappresentati da azioni nominative trasferibili del valore di Euro 25,00 (venticinque) ciascuna.
Ogni socio deve sottoscrivere un numero minimo di azioni pari a 10 (dieci).
Ai sensi dell’articolo 2346, 1° comma, del codice civile la Cooperativa si potrà astenere dall’emissione dei relativi titoli azionari.
Con deliberazione dell’Assemblea, la Cooperativa può adottare
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