Source: http://ridare.it/rubriche/news?page=6&amp;amp%3Bclassificazione=22
Timestamp: 2020-05-25 19:44:24+00:00
Document Index: 115154730

Matched Legal Cases: ['art. 2054', 'art. 32', 'art. 138', 'art. 1227', 'art. 2', 'art. 1227']

02 Marzo 2020 | di Laura Biarella
La circostanza che non vi sia stato uno scontro tra veicoli impedisce l’applicazione della presunzione di ugual concorso di colpa, enunciata al secondo comma dell’art. 2054 c.c., ma non la presunzione di responsabilità prevista nel primo comma dello stesso articolo, in quanto tale presunzione insorge a carico del conducente sempre che sia accertato il nesso di causalità tra la circolazione di un veicolo e il danno all’altro veicolo.
28 Febbraio 2020 | di Renato Savoia
27 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica
26 Febbraio 2020 | di Martina Tonetti
L’attribuzione congiunta del danno esistenziale e del danno biologico (inteso come danno che incide sulla vita quotidiana del soggetto e sulle sue attività dinamico-relazionali) costituisce una duplicazione risarcitoria, poiché tali “voci di danno” appartengono alla stessa area protetta dall’art. 32 Cost.; ciononostante, il giudice può compiere una differente ed autonoma valutazione circa la sofferenza interiore patita dal soggetto in conseguenza di una lesione di un suo diritto e ciò, anche, in conformità alla nuova formulazione dell’art. 138, lett. e), cod.ass.
25 Febbraio 2020 | di Stefano Calvetti
Il caso fortuito, rappresentato dalla condotta del danneggiato, è connotato dall'esclusiva efficienza causale nella produzione dell'evento; a tal fine, la condotta del danneggiato che entri in interazione con la cosa si atteggia diversamente a seconda del grado di incidenza causale sull'evento dannoso, in applicazione - anche ufficiosa - dell'art. 1227 c.c., comma 1; e deve essere valutata tenendo anche conto del dovere generale di ragionevole cautela riconducibile al principio di solidarietà espresso dall'art. 2 Cost.
20 Febbraio 2020 | di Ilaria Pietroletti
Poiché l’accertamento richiesto dall’art. 1227, comma 1, c.c. riguarda il nesso di causalità oggettiva e prescinde dalla imputabilità della condotta sul piano soggettivo, la valutazione della condotta della vittima incapace deve essere effettuata secondo un criterio che non tiene conto della sua incapacità, ma opera su un piano elusivamente oggettivo e materiale
19 Febbraio 2020 | di Fabio Piccioni
12 Febbraio 2020 | di Redazione Scientifica
In sede di ricorso per risarcimento del danno non patrimoniale da perdita del congiunto, il Tribunale di Palermo ha riconosciuto un risarcimento maggiorato di un terzo rispetto ai parametri previsti dalle tabelle milanesi.