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Timestamp: 2019-08-20 05:54:47+00:00
Document Index: 33139616

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 46', 'art. 10', 'art 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 27', 'art. 8', 'art. 24']

05.2 Assicurazione di rendite. Assicurazione di rendite - PDF
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1 05.2 Assicurazione di rendite Assicurazione di rendite
2 Cassa pensione Novartis Regolamento dell assicurazione di rendite Editore: Cassa pensione Novartis Valido dal 1 o gennaio 2005
3 Indice A Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Introduzione Denominazioni 7 Scopo; struttura 7 Assunzione nell Assicurazione di rendite 8 Assicurati esterni 8 Invalidità 9 Salario assicurato 9 Impiegati a tempo parziale; grado di occupazione medio 10 B Art. 8 Art. 9 Art. 10 Entrate dell assicurazione di rendite Contributi dell assicurato 11 Contributi della ditta 11 Prestazione di entrata, somma d acquisto 12 C Art. 11 Art. 12 Art. 13 Art. 14 Art. 15 Art. 16 Art. 17 Art. 18 Art. 19 Prestazioni assicurative dell assicurazione di rendite Prestazioni assicurate 13 Rendita di vecchiaia; capitale di vecchiaia; rendita per figli 13 Rendita d invalidità; rendita per figli 14 Rendita per coniugi 15 Rendita per partner di vita 15 Rendita supplementare; rendita transitoria 16 Rendita per orfani 17 Capitale di decesso 17 Disposizioni di pagamento 18 D Art. 20 Art. 21 Art. 22 Art. 23 Scioglimento del rapporto di previdenza Scadenza, prolungamento della copertura, restituzione 19 Ammontare della prestazione d uscita 19 Utilizzo della prestazione d uscita 20 Vacanza 20 E Art. 24 Art. 25 Art. 26 Art. 27 Disposizioni particolari Computo di prestazioni di terzi, riduzione delle prestazioni 21 Garanzia delle prestazioni; computo 22 Obbligo d informazione e di notifica 22 Proprietà di abitazioni: prelievo anticipato, costituzione in pegno 22 3
4 Indice F Art. 28 Art. 29 Art. 30 Art. 31 Art. 32 Art. 33 Finanziamento e patrimonio Finanziamento 24 Fondo per acquisti di prestazioni 24 Fondo per prestazioni complementari 25 Gestione della contabilità; situazione patrimoniale 25 Equilibrio finanziario 25 Liquidazione parziale 26 G Art. 34 Art. 35 Art. 36 Art. 37 Organizzazione della Cassa pensione Organi della Cassa pensione 28 Consiglio di fondazione 28 Compiti del Consiglio di fondazione 29 Organo di controllo 29 H Art. 38 Art. 39 Art. 40 Art. 41 Art. 42 Elezione del Consiglio di fondazione Ufficio elettorale 30 Diritto di voto, eleggibilità 30 Diritto di proposta 30 Procedimento elettorale 30 Primo periodo di carica, uscita dal Consiglio di fondazione 31 I Art. 43 Art. 44 Art. 45 Art. 46 Art. 47 Art. 48 Art. 49 Art. 50 Art. 51 Disposizioni finali Prestazioni nel caso di situazioni particolari 32 Disposizioni d esecuzione, applicazione del regolamento e lacune 32 Revisione del regolamento 32 Contestazioni 32 Entrata in vigore; disposizioni transitorie 32 Disposizioni transitorie per assicurati della Cassa pensione Ciba-Geigy 33 Disposizioni transitorie per assicurati dei Fondi di pensione Sandoz 34 Disposizioni transitorie per assicurati della Caisse de Retraite Zyma SA 35 Disposizioni transitorie per assicurati della Cassa pensione Wander AG 35 4
5 Indice Aggiunta 1 Tabella del valore attuale 37 Aggiunta 2 Importo massimo della quota di coordinazione e del salario assicurato secondo l art Contributo speciale secondo gli art. 8 e 9 38 Contributo per l eliminazione di una copertura insufficiente secondo l art Rendite complementari secondo l art Aggiunta 3 Esempi di calcolo al regolamento 39 Aggiunta 4 Imprese, che si sono affiliate alla Cassa pensione 42 Indice delle voci 43 5
6 A Introduzione Art. 1 Denominazioni 1. In questo regolamento valgono le seguenti denominazioni: Cassa pensione per la «Cassa pensione Novartis» Assicurazione l assicurazione di rendite in base al presente regolamento, gestita di rendite dalla Cassa pensione Ditta per la Novartis SA o, a dipendenza della relazione, le imprese vicine ad essa, in base all aggiunta 4, che si sono affiliate alla Cassa pensione Collaboratori per quei/quelle dipendenti che hanno un rapporto di lavoro con la ditta Assicurati per le collaboratrici ed i collaboratori assunti nell assicurazione di rendite Quota di per quella parte del salario complessivo non assicurata dell assicoordinamento curazione di rendite, per coordinazione alle prestazioni dell AVS/AI, art. 6 cpv. 3 Età di pensionamento per uomini e donne assicurate l età di 65 anni; viene raggiunta il primo del mese che segue il compimento del 65 o anno di età AVS per l Assicurazione federale di vecchiaia e superstiti, nonché le relative assicurazioni statali estere AI per l Assicurazione federale d invalidità, nonché le relative assicurazioni statali estere LPP per la Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l invalidità OPP2 per l ordinanza sulla LPP In questo regolamento, le denominazioni maschili relative alle persone includono entrambi i sessi. 2. Quali anni d assicurazione valgono gli anni e i mesi assicurati nell assicurazione di rendite, a partire dal 1 o gennaio dopo il compimento del 24 o anno di età. Questi anni di assicurazione possono aumentare tramite acquisto secondo l art. 10. Art. 2 Scopo; struttura 1. La Cassa pensione ha come scopo la previdenza per la vecchiaia o l invalidità dei collaboratori della ditta, nonché per i superstiti dei collaboratori dopo il loro decesso. Essa gestisce la previdenza professionale obbligatoria per la vecchiaia, i superstiti e l invalidità secondo la LPP e per questo scopo si è fatta registrare nel registro per la previdenza professionale. 2. La Cassa pensione gestisce un Assicurazione di rendite, un Assicurazione LPP, un Assicurazione per il lavoro a turni nonché un Assicurazione Incentive/Bonus secondo le disposizioni dei relativi regolamenti per proprio conto e rischio. Essa può far riassicurare i singoli rischi presso una società d assicurazioni sottoposta regolarmente alle Autorità di vigilanza sulle assicurazioni. 7
7 A Introduzione 3. La Cassa pensione garantisce in ogni caso almeno le prestazioni secondo la LPP. A questo scopo, oltre a ciò essa gestisce per ogni assicurato un conto di controllo, dal quale si può sempre detrarre l avere di vecchiaia LPP costituito per lui e le prestazioni minime legali LPP alle quali ha diritto. Art. 3 Assunzione nell Assicurazione di rendite 1. Vengono assunti nell Assicurazione di rendite i collaboratori che hanno compiuto il 17 o anno di età, e non hanno ancora raggiunto l età di pensionamento e percepiscono un reddito annuo totale calcolato al 100% (art. 6 cpv. 2) che supera il salario minimo secondo l art. 2 LPP. Restano riservati i cpv. 2 e 3. L assunzione avviene con l inizio del rapporto di lavoro, al più presto tuttavia, il 1 o gennaio dopo il compimento del 17 o anno di età. 2. Non vengono assunti nell assicurazione di rendite: a) Collaboratori che sono già altrove assicurati obbligatoriamente per un attività lucrativa principale, oppure esercitano un attività lucrativa indipendente a titolo principale. b) Collaboratori che secondo l AI sono invalidi almeno al 70%. c) Collaboratori, con un contratto di lavoro concluso per un periodo inferiore a tre mesi. Se la durata contrattuale verrà poi prolungata complessivamente per oltre tre mesi, allora l obbligo assicurativo inizia in quel momento, in cui è stato convenuto il prolungamento. d) Collaboratori che non svolgono, o presumibilmente non svolgeranno permanentemente, un attività lucrativa in Svizzera e che sono già sufficientemente assicurati all estero, quando richiedono il loro esonero all assunzione nella Cassa pensione. 3. Collaboratori con salario orario e collaboratori con un rapporto di lavoro temporaneo di oltre tre mesi vengono assicurati secondo un regolamento LPP speciale. La Cassa pensione non si assume un assicurazione facoltativa dei collaboratori, che sono in servizio presso più datori di lavoro (art. 46 LPP). 4. Collaboratori di una ditta non elencata nell aggiunta 4 o collaboratori, che non vengono assunti secondo i cpv. 2 e 3, possono essere assunti nell assicurazione di rendite su richiesta della ditta. 5. Vecchi assicurati, che rientrano nella ditta, vengono trattati come nuovi assicurati. Art. 4 Assicurati esterni 1. Se la ditta lo richiede, la Cassa pensione può continuare a gestire l assicurazione di un assicurato non più soggetto alla LPP, dopo lo scioglimento del rapporto di lavoro, in base ad un accordo particolare con l assicurato, sia per un periodo limitato o illimitato, come anche soggetto a, o esonerato da contribuzione. 2. Per i dipendenti assicurati secondo il cpv. 1 ed i loro superstiti, le prestazioni (come rendite, prelievi di capitale, indennità di uscita, prestazioni d uscita, ecc.) di assicuratori statali o privati esteri e di altre istituzioni o enti di previdenza, ai quali la ditta o una società di gruppo ha pagato direttamente o indirettamente almeno la metà dei contributi, possono essere computate alle prestazioni del presente regolamento. 8
8 A Introduzione Art. 5 Invalidità 1. L assicurato viene considerato invalido se, a causa di un danno fisico o psichico in seguito a malattia, difetto od infortunio, è diventato, presumibilmente in modo permanente o per un lungo periodo, completamente o parzialmente inabile al lavoro, o se è invalido ai sensi dell AI. Viene considerato completamente o parzialmente inabile al lavoro chi, al momento dell inizio dell invalidità, non può più esercitare la sua attività professionale o non può più esercitare completamente od in parte un altra attività ragionevolmente esigibile e per questo motivo subisce una perdita di guadagno. 2. Una diminuzione della capacità lavorativa di meno del 25% non viene considerata invalidità, pertanto non dà diritto a prestazioni d invalidità dalla Cassa pensione. Se il grado d invalidità ammonta al 70% ed oltre, allora l assicurato viene considerato completamente invalido. 3. L invalidità, il suo grado ed il momento del suo inizio, su richiesta dell assicurato o della ditta, vengono accertati dalla Cassa pensione in base ad un esame medico e, se del caso, riesaminati periodicamente. Il grado d invalidità corrisponde almeno al grado d invalidità determinato dall AI. 4. La Cassa pensione gode in qualsiasi momento del diritto di far effettuare una perizia medica relativa allo stato di salute di un assicurato invalido. Se l assicurato rifiuta un determinato esame, o si rifiuta di accettare l offerta di svolgere un attività lucrativa ragionevolmente esigibile in considerazione delle sue conoscenze e capacità, nonché del suo stato di salute, allora la Cassa pensione può ridurre, rifiutare o togliere le prestazioni d invalidità. Art. 6 Salario assicurato 1. Il salario assicurato corrisponde, riservato il cpv. 6, al reddito annuo totale, meno la quota di coordinamento. Esso viene limitato verso l alto, tramite il salario massimo assicurato, secondo l aggiunta Il reddito annuo totale si compone delle parti salariali determinate dal Consiglio di fondazione in accordo con la ditta. Non vengono computati redditi secondari, come assegni per figli ed assegni temporanei di altro genere. Perdite di salario in seguito a malattia, lavoro ridotto, infortunio o servizio militare non vengono detratti. 3. La quota di coordinamento ammonta al 30% del reddito annuo totale e viene limitato all importo massimo secondo l aggiunta Il Consiglio di fondazione determina, in accordo con la ditta, il salario massimo assicurato e l importo massimo della quota di coordinamento. 5. Il salario assicurato viene determinato per la prima volta al momento dell assunzione, più tardi, al momento degli adattamenti generici del reddito totale di ogni anno civile. Adattamenti di salario, effettuati durante l anno civile in corso, vengono presi in considerazione per l Assicurazione di rendita solo nell anno civile successivo; eccetto modifiche per casi particolari. 6. Se con l aumento del reddito annuo totale è necessario un contributo straordinario della ditta, questa decide, considerando la sua situazione economica, se e in quale misura il salario assicurato verrà aumentato. 9
9 A Introduzione 7. Se il reddito annuo di un assicurato diminuisce ed il grado di occupazione rimane invariato, quindi il suo salario assicurato dovrebbe essere diminuito, allora questa misura non viene intrapresa fintanto l assicurato e la ditta sono disposti a continuare a pagare contributi invariati. Se però questa predisposizione non sussiste o non sussiste più, allora il salario assicurato viene adattato al reddito annuo totale ridotto ed il capitale così svincolato utilizzato quale prestazione di entrata (art. 10). 8. Se l importo di coordinamento viene aumentato, il salario assicurato fino a quel momento non viene ridotto per questo motivo. Esso rimane fisso sullo stato raggiunto, fino a quando l aumento totale dell importo di coordinamento è stato equiparato dagli aumenti annuali del reddito annuo totale. 9. Per assicurati parzialmente invalidi il salario assicurato viene dapprima calcolato in base al reddito annuo totale come se sussistesse la piena capacità al lavoro e poi ridotto in relazione al grado d invalidità. 10. In caso di un rapporto di lavoro particolare, nonché in caso d indicazione della persona da assicurare tramite la ditta secondo gli art 3. cpv. 4 ed art. 4, il salario assicurato viene determinato dalla ditta. Art. 7 Impiegati a tempo parziale; grado d occupazione medio 1. Per impiegati a tempo parziale il salario assicurato viene calcolato in base al reddito annuo totale (100%). 2. I contributi vengono determinati secondo gli art. 8 e 9 in base al salario assicurato secondo il cpv. 1 e vengono ridotti in relazione al grado di occupazione attuale. 3. Le prestazioni assicurate vengono determinate, secondo l art. 11 e seguenti, in base al salario assicurato secondo il cpv. 1 e vengono ridotte in relazione al grado di occupazione medio. 4. Il grado medio d occupazione si definisce calcolando il grado d occupazione in vigore in relazione al suo periodo di validità, agli anni assicurativi possibili fino al pensionamento. Il periodo valevole del grado di occupazione attuale comprende anche gli anni di servizio mancanti fino al pensionamento. 5. Le modifiche del grado di occupazione vengono prese in considerazione immediatamente. 10
10 B Entrate dell assicurazione di rendite Art. 8 Contributi dell assicurato 1. L assicurato versa, fino alla fine dell anno nel quale compie il 24 o anno di età, un contributo rischio dell 1% del salario assicurato. 2. Dal 1 o gennaio dopo il compimento del 24 o nell anno di età, l assicurato versa un contributo regolare del 4,6% del salario assicurato. 3. In caso di aumento del salario assicurato dal 1 o gennaio dopo il compimento del 25 o anno di età, l assicurato deve versare un contributo straordinario del 20% dell aumento del salario assicurato. 4. Dal 1 o gennaio dopo il compimento del 24 o anno di età, l assicurato versa un contributo speciale secondo l aggiunta 2, che viene versato al Fondo per prestazioni complementari. L ammontare del contributo straordinario viene determinato dal Consiglio di fondazione. 5. La ditta detrae mensilmente i contributi dal salario degli assicurati e versa questi alla Cassa pensione. 6. L obbligo contributivo inizia con l assunzione nell assicurazione di rendite e dura, riservato il cpv. 7, finché viene pagato il salario, il più tardi però, al raggiungimento dell età di pensionamento. In caso di infortunio, malattia, lavoro ridotto o servizio militare i contributi continuano ad essere richiesti, continuando a detrarli o dal salario che continua ad essere versato o da una prestazione di indennizzo salariale (indennità giornaliere). 7. Per un assicurato completamente invalido l obbligo di contribuzione cessa per la durata dell invalidità. Per un assicurato parzialmente invalido, che continua ad avere un rapporto di lavoro con la ditta, i contributi da versare si riducono in relazione al grado d invalidità. L esonero o la riduzione dal pagamento dei contributi inizia non appena inizia il pagamento della rendita d invalidità dell Assicurazione di rendite. Art. 9 Contributi della ditta 1. La ditta versa un contributo rischio dell 1,5% della somma dei salari assicurati per tutti gli assicurati fino alla fine dell anno, nel quale è stato compiuto il 24 o anno di età. 2. La ditta versa un contributo regolare del 9,2% della somma dei salari assicurati per tutti gli assicurati, a partire dal 1 o gennaio, dopo il compimento del 24 o anno di età. Questo verrà suddiviso come segue, individualmente, secondo l età: Età contributo individuale in % del salario assicurato , , , ,6 L età dell assicurato risulta dalla differenza tra l anno civile in corso e l anno di nascita. Il passaggio al livello successivo avviene di volta in volta per il 1 o gennaio. Se la somma dei contributi individuali è superiore al contributo regolare, allora la ditta copre la differenza, se il bilancio attuariale mostra una lacuna di copertura. 11
11 B Entrate dell assicurazione di rendite 3. In caso di aumento del salario assicurato, la ditta versa un contributo straordinario corrispondente ad un contributo unico dell ammontare della differenza tra il complemento necessario della riserva matematica e dei contributi straordinari dell assicurato secondo l art. 8 cpv. 3, se i mezzi del Fondo per acquisti di prestazioni non dovessero bastare. 4. La ditta versa un contributo speciale secondo l aggiunta 2 in percento della somma dei salari assicurati per tutti gli assicurati dal 1 o gennaio dopo il compimento del 24 o anno di età, che viene versato al Fondo per prestazioni complementari. L ammontare del contributo straordinario viene determinato dal Consiglio di fondazione. 5. La ditta versa i suoi contributi mensilmente alla Cassa pensione. 6. Art. 8 cpv. 6 e 7 valgono conformemente. Art. 10 Prestazione di entrata, somma d acquisto 1. La prestazione d uscita dell istituto di previdenza precedente, nonché eventuali capitali di previdenza per la conservazione della copertura di previdenza presso istituzioni di libero passaggio, sono da versare alla Cassa pensione quali prestazioni di entrata. L assicurato può sempre, volontariamente, effettuare degli acquisti di anni di servizio. 2. La prestazione di entrata viene a scadenza con l ammissione nelle Cassa pensione. L assicurato deve concedere alla Cassa pensione il diritto di visione nei conteggi sulle prestazioni d uscita dal precedente rapporto di lavoro. Idem l appartenenza fino ad allora ad un istituzione di libero passaggio, nonché la forma della protezione previdenziale. 3. La prestazione di entrata e le somme di acquisto volontarie vengono utilizzate per l acquisto di ulteriori anni d assicurazione. Il conteggio avviene con l aiuto dell aggiunta 1. Ma possono essere acquistati solo tanti anni d assicurazione, da raggiungere al massimo 40 anni d assicurazione per la data del pensionamento. 4. Se una parte della prestazione d entrata resta libera, dopo che l assicurato ha acquistato il massimo di anni d assicurazione possibili, allora possono essere acquistate ulteriori prestazioni assicurative con importi fissi in franchi, oppure la protezione previdenziale può essere allestita in un altra forma ammissibile (conto di libero passaggio, polizza di libero passaggio). 5. L assicurato può pagare ulteriori somme d acquisto volontarie secondo il cpv. 1, tramite contributi di ammortamento in base ad una convenzione. 12
12 C Prestazioni assicurative dell assicurazione di rendite Art. 11 Prestazioni assicurative 1. L Assicurazione di rendite concede agli assicurati ed ai loro superstiti le seguenti prestazioni: Rendita di vecchiaia; capitale di vecchiaia; rendita per figli (art. 12) Rendita d invalidità; rendita per figli (art. 13) Rendita per coniugi (art. 14) Rendita per partner di vita (art. 15) Rendita supplementare; rendita transitoria (art. 16) Rendita per orfani (art. 17) Capitale di decesso (art. 18) 2. Ogni assicurato riceve annualmente un certificato di previdenza, dal quale sono visibili il salario assicurato, i contributi, le prestazioni assicurate, nonché la prestazione d uscita. 3. Le prestazioni assicurative suddette sono garantite sotto esplicita riserva degli articoli 20 (cpv. 5), 24 e 25. Inoltre per esse valgono le disposizioni di pagamento dell art. 19. In ogni caso vengono garantite le prestazioni minime secondo la LPP (cnfr. l art. 2 cpv. 3). Per collaboratori a tempo parziale vale inoltre l art In caso di divorzio, la cessione decisa dal tribunale di una parte della prestazione d uscita all istituto di previdenza del coniuge divorziato, causa una riduzione delle prestazioni assicurate. Gli anni assicurati vengono poi ridotti in tal modo, che il valore attuale delle prestazioni acquisite viene ridotto di quella parte ceduta della prestazione d uscita. L assicurato può sempre versare una somma d acquisto corrispondente alla parte ceduta della prestazione d uscita secondo l art. 10. Art. 12 Rendita di vecchiaia; capitale di vecchiaia; rendita per figli 1. Il diritto ad una prestazione di vecchiaia sussiste quando l assicurato raggiunge l età di pensionamento o il rapporto di lavoro viene sciolto dopo il compimento del 60 o anno di età. La prestazione di vecchiaia verrà pagata sotto forma di rendita. Una parte della rendita di vecchiaia può essere prelevata come capitale di vecchiaia. 2. La rendita di vecchiaia assicurata ammonta per ogni anno assicurativo percorso e per ogni anno assicurativo mancante fino all età di pensionamento, all 1,5% del salario assicurato, aumentata, se del caso, di quella parte di rendita assicurata ulteriormente. 3. Se la rendita di vecchiaia inizia all età di pensionamento, allora essa corrisponde alla rendita di vecchiaia assicurata secondo il cpv In caso di prelievo anticipato della rendita di vecchiaia, la rendita di vecchiaia assicurata verrà ridotta in percento del suo importo. La riduzione dipende dal numero degli anni del prelievo anticipato prima dell età di pensionamento ed ammonta a: Prelievo della rendita di vecchiaia in anni interi prima dell età di pensionamento riduzione della rendita di vecchiaia assicurata in % del suo importo Per valori intermedi i fattori di riduzione vengono interpolati. 13
13 C Prestazioni assicurative dell assicurazione di rendite 5. In caso di prelievo anticipato della rendita di vecchiaia su desiderio della ditta, l ammontare della rendita di vecchiaia si determina in base alle disposizioni vincolanti per la ditta. La rendita di vecchiaia corrisponde almeno all importo secondo il cpv L assicurato può prelevare una parte della sua rendita di vecchiaia secondo i cpv. 3 e 4, al massimo il 25%, sotto forma di capitale di vecchiaia. Il capitale di vecchiaia viene calcolato in modo attuariale, e tutte le prestazioni coassicurate vengono ridotte di conseguenza. L assicurato deve notificare per iscritto alla Cassa pensione il prelievo del capitale di vecchiaia al più tardi un mese prima, altrimenti questo diritto si estingue. In caso di assicurati sposati necessitiamo inoltre della firma del coniuge. 7. Se un avente diritto ad una rendita di vecchiaia ha figli, che in caso di un suo decesso avrebbero diritto ad una rendita per orfani (art. 17), allora l assicurato ha diritto, per ognuno di questi figli, ad una rendita per figli dell ammontare del 20% della rendita di vecchiaia percepita. 8. Se l assicurato resta, con l accordo della ditta, oltre l età di pensionamento in rapporto di lavoro con la ditta stessa, allora può, o percepire le rendite venute a scadenza, o accantonarle con remunerazione ad interesse nella Cassa pensione. Le rendite accantonate con interessi, in caso di uscita dell assicurato più tardi, verranno pagate in una sola volta o utilizzate per l aumento delle rendite che inizieranno in seguito. 9. Il diritto e l ammontare della rendita supplementare alla rendita di vecchiaia e della rendita transitoria vengono disciplinati nell art Diritto di scelta della rendita vitalizia di raccordo L assicurato, al momento dell inizio della rendita di vecchiaia, può aumentare la rendita per coniugi futura del 60% (art. 14 cpv. 2, frase 1) al 100% della rendita di vecchiaia in corso. A partire dal suo inizio, la rendita di vecchiaia viene poi ridotta del 10% del suo importo previsto dai cpv. 3, 4, 5 o 6. L assicurato deve comunicare alla Cassa pensione, al più tardi un mese prima dell inizio della rendita di vecchiaia, l aumento della rendita per coniugi futura, altrimenti il diritto di scelta si estingue. Art. 13 Rendita d invalidità; rendita per figli 1. Se l assicurato diventa invalido prima di raggiungere l età di pensionamento, egli ottiene il diritto ad una rendita d invalidità. L assicurato ha diritto ad una rendita d invalidità intera se il grado d invalidità ammonta almeno al 70%, e ad una rendita d invalidità parziale se il grado d invalidità è inferiore al 70%. Un grado d invalidità inferiore al 25% non dà nessun diritto ad una rendita d invalidità. 2. La rendita d invalidità intera corrisponde alla rendita di vecchiaia assicurata. La rendita d invalidità parziale è pari a quella parte della rendita d invalidità intera, che corrisponde al relativo grado d invalidità. 3. Se un assicurato invalido ha dei figli, che in caso di un suo decesso avrebbero diritto ad una rendita per orfani (art. 17), allora l assicurato, per ognuno di questi figli, ha diritto ad una rendita per figli dall ammontare del 20% della rendita d invalidità percepita Se un assicurato parzialmente invalido esce dalla Cassa pensione, egli continuerà a ricevere la rendita d invalidità parziale e le eventuali relative rendite per figli. La rendita di vecchiaia assicurata viene ridotta in base all importo della rendita d invalidità parziale. Inoltre, per la parte abile al lavoro, viene corrisposta una prestazione d uscita secondo l art. 21. Le prestazioni a favore dei superstiti che rimangono assicurate, si calcolano in base alla rendita d invalidità parziale.
14 C Prestazioni assicurative dell assicurazione di rendite 5. Il diritto e l ammontare della rendita supplementare in relazione alla rendita d invalidità vengono disciplinati nell art. 16. Art. 14 Rendita per coniugi 1. Se un assicurato coniugato muore prima o dopo il suo pensionamento, allora il suo coniuge superstite consegue il diritto ad una rendita per coniugi, se per la data del decesso del coniuge a) deve sostenere uno o più figli, o b) ha compiuto il 35 o anno di età e il matrimonio è durato almeno 5 anni. Se il coniuge sopravvissuto non adempie ad una di queste premesse, allora ha diritto ad un indennità unica dell ammontare di tre rendite per coniugi annue. 2. La rendita per coniugi ammonta al 60% della rendita di vecchiaia assicurata al momento del decesso risp. al 60% della rendita d invalidità o di vecchiaia in corso. Dopo il decesso di un avente diritto ad una rendita di vecchiaia, la rendita per coniugi ammonta, a secondo della rendita futura per coniugi scelta, al 60% o al 100% della rendita di vecchiaia in corso o, nel secondo caso, alla rendita di vecchiaia già ridotta del 10%, a partire dal suo inizio (art. 12 cpv. 10). 3. Il diritto alla rendita per coniugi si estingue in caso di un nuovo matrimonio prima del compimento del 60 o anno di età. Se la rendita si estingue a causa di un nuovo matrimonio, allora il coniuge sopravvissuto ha diritto ad un indennità unica dell ammontare di 3 rendite per coniugi annue, comprese eventuali rendite supplementari (art. 16 cpv. 3). 4. Il coniuge divorziato dell assicurato deceduto è equiparato al coniuge superstite, se il matrimonio è durato almeno 10 anni e se nella sentenza di divorzio è stata concessa una rendita o un indennità di capitale per una rendita vitalizia. La prestazione della Cassa pensione può essere ridotta di quell importo, per il quale essa, sommata alle prestazioni della restanti assicurazioni (in particolare dell AVS o AI), oltrepassa i diritti della sentenza di divorzio. Se un tribunale ha deciso che una parte della prestazione d uscita è da trasferire all istituto di previdenza del coniuge divorziato, questo ha diritto unicamente alle prestazioni a favore dei superstiti previste dalla LPP. 5. Il diritto e l ammontare della rendita supplementare in relazione alla rendita per coniugi sono disciplinate nell art. 16. Art. 15 Rendita per partner di vita 1. Se un assicurato non coniugato ha condotto negli ultimi 5 anni ininterrottamente una comunità di vita comprovabile insieme ad un altro partner di vita non coniugato e non parente, con sostentamento reciproco o il partner di vita deve sostenere uno o più figli comuni, allora questo, ad eccezione delle rendite supplementari per la rendita per coniugi, ha diritto alle stesse prestazioni come il coniuge superstite, se questa comunità di vita è stata notificata per iscritto, sotto forma di un contratto di sostentamento, alla Cassa pensione. 2. Al più tardi 3 mesi dopo il decesso dell assicurato alla Cassa pensione deve essere inoltrata una richiesta scritta per prestazioni. Le disposizioni secondo gli art. 14 cpv. 1, 2 e 3 valgono analogamente, mentre l indennità secondo l art. 14 cpv. 3 vale solo in caso di matrimonio e non comporta rendite supplementari. Partner di vita di assicurati coniugati non hanno diritto ad una rendita per partner di vita. 15
15 C Prestazioni assicurative dell assicurazione di rendite 3. La comunità di vita deve essere notificata per scritto alla Cassa pensione sotto forma di un contratto di sostentamento. Deve essere utilizzato un contratto campione elaborato dalla Cassa pensione, firmato da entrambi i partner ed inoltrato alla Cassa pensione in periodo di vita. Lo scioglimento della comunità di vita dev essere notificato subito alla Cassa pensione. 4. La rendita per partner di vita si estingue in caso di matrimonio o in caso d inizio di una nuova comunità di vita ai sensi del cpv. 1. La Cassa pensione esamina periodicamente il diritto alle rendite. 5. In caso di decesso di un avente diritto ad una rendita di vecchiaia o d invalidità, sussiste il diritto ad una rendita per partner di vita, se le premesse secondo il cpv. 1 fino a 3, al momento del primo pagamento della rendita di vecchiaia o d invalidità, vengono adempiute. 6. Se l avente diritto ad una rendita per partner di vita percepisce una rendita per vedove/vedovi dell AVS una rendita per vedove/vedovi di un istituto di previdenza una rendita per partner di vita di un istituto di previdenza allora queste prestazioni vengono computate con le rendite per i superstiti da pagare. Vengono anche computati pagamenti di sostentamento derivanti da una sentenza di divorzio. 7. La durata della comunità di vita secondo i cpv. 1 e 2, viene computata alla durata del matrimonio secondo i presupposti del diritto dell art. 14 per le rendite per coniugi, se sussiste un relativo contratto di sostentamento. 8. Le disposizione per la rendite per partner valgono anche per i partner dello stesso sesso. 9. In caso di scioglimento di una comunità di vita non sussiste più il diritto ad una futura rendita per partner di vita. L art. 14 cpv. 4 per la rendita per coniugi per il coniuge divorziato, non vale pertanto conforme al senso. 10. Il diritto del partner di vita al capitale di decesso si basa sull art. 18 cpv. 3. L assicurato può, tramite notifica scritta alla Cassa pensione, cambiare la sequenza dei beneficiari, a favore del suo partner di vita. Art. 16 Rendita supplementare; rendita transitoria 1. L avente diritto ad una rendita di vecchiaia consegue il diritto, al più presto dopo il compimento del 60 o anno di età, ad una rendita supplementare (aggiunta 2). La rendita supplementare alla rendita di vecchiaia non ha luogo non appena l avente diritto ad una rendita di vecchiaia raggiunge la sua età regolare di pensionamento AVS. del tutto od in parte, non appena viene pagata una rendita intera o parziale dell AI. con il decesso dell avente diritto ad una rendita di vecchiaia. 2. L avente diritto ad una rendita d invalidità ha diritto ad una rendita supplementare corrispondente al suo grado d invalidità (aggiunta 2), solo fino a quando l AI non paga una rendita o non paga una rendita corrispondente al suo grado d invalidità. La rendita supplementare sarà aumentata per ogni figlio, per il quale viene corrisposta una rendita per figli secondo l art. 13 cpv. 3. Se l AI paga retroattivamente le sue rendite, le rendite supplementari pagate di troppo sono da restituire alla Cassa pensione. Il diritto ad una rendita supplementare sussiste fino a quando l avente diritto raggiunge la sua età di pensionamento AVS regolare. La rendita supplementare scade, se l invalido non inoltra richiesta del suo diritto presso l AI. 16
16 C Prestazioni assicurative dell assicurazione di rendite 3. L avente diritto ad una rendita per coniugi ha diritto ad una rendita supplementare (aggiunta 2) se, e fino a quando, egli non percepisce una rendita di vecchiaia o d invalidità dall AVS/AI, al più tardi tuttavia, fino al raggiungimento dell età di pensionamento AVS regolare, indipendentemente dal fatto se viene pagata una rendita AVS. In caso di nuovo matrimonio prima del compimento del 60 o anno di età, si estingue il diritto alla rendita supplementare. Il coniuge divorziato non ha alcun diritto alla rendita supplementare. 4. Per un collaboratore impiegato a tempo parziale la rendita supplementare viene ridotta in conformità al grado medio d occupazione. 5. L avente diritto ad una rendita di vecchiaia può, se non ha ancora raggiunto l età di pensionamento AVS per lui valida, richiedere una rendita transitoria in luogo della rendita supplementare, che però non può eccedere l importo della rendita AVS massima. In questo caso, la rendita di vecchiaia e le prestazioni coassicurate, verranno ridotte vita natural durante, in base a calcoli attuariali. La rendita transitoria verrà corrisposta al massimo fino al raggiungimento dell età valida di pensionamento regolare AVS dell avente diritto alla rendita transitoria. Art. 17 Rendita per orfani 1. Se un assicurato di sesso maschile o femminile decede prima o dopo il suo pensionamento, allora ogni suo figlio consegue il diritto ad una rendita per orfani. Questa verrà concessa fino al compimento del 20 o anno di età del figlio. Per figli, che si trovano ancora in istruzione o che a causa di un difetto fisico o psichico non sono in parte o completamente abili al lavoro, il diritto alla rendita sussiste fino al compimento del 25 o anno di età. Figli in affido e figliastri conseguono il diritto ad una rendita per orfani, se l assicurato ha dovuto finanziare in modo determinante il loro sostentamento. 2. La rendita per orfani ammonta per ogni orfano di un genitore al 20% della rendita di vecchiaia assicurata al momento del decesso risp. al 20% della rendita di vecchiaia o d invalidità in corso. 3. Per orfani di entrambi i genitori il tasso quota ammonta al 40%. Art. 18 Capitale di decesso 1. Se un assicurato decede prima di raggiungere l età di pensionamento, allora verrà pagato un capitale di decesso agli aventi diritto. 2. Il capitale di decesso ammonta al 200% della rendita di vecchiaia assicurata al momento del decesso risp. al 200% della rendita di vecchiaia o d invalidità in corso. 3. Avente diritto sono, indipendentemente dal diritto ereditario: a) Il coniuge sopravvissuto dell assicurato deceduto, in caso di sua assenza b) i figli dell assicurato deceduto, in caso di loro assenza c) persone che sono state sostenute in modo determinante dall assicurato deceduto, o la persona che negli ultimi 5 anni fino alla sua morte ha vissuto ininterrottamente in una comunità di vita con reciproco obbligo di sostentamento o deve mantenere uno o più figli in comune, in caso di loro assenza d) i genitori dell assicurato deceduto, in caso di loro assenza e) i fratelli e le sorelle dell assicurato deceduto. 17
17 C Prestazioni assicurative dell assicurazione di rendite L assicurato può, tramite comunicazione scritta alla Cassa pensione, scegliere un altra sequenza e determinare più precisamente i diritti dei beneficiari, indicando che il coniuge, o in sua assenza i figli, ricevano come minimo la metà del capitale di decesso. La comunicazione scritta deve essere presente presso la Cassa pensione ai tempi di vita dell assicurato. La Cassa pensione può derogare dall ordine citato in caso di esistenza di motivi particolari o in casi di rigore o dalla scelta dell assicurato, e ripartire tra i superstiti il capitale di decesso in base al proprio giudizio. Se il capitale di decesso non viene assegnato a nessuno, allora decade a favore della Cassa pensione. Art. 19 Disposizioni di pagamento 1. Per l inizio e la fine delle rendite valgono, riservato il cpv. 2, le seguenti disposizioni: a) Viene corrisposta una rendita d invalidità, finché l assicurato è invalido. Con il raggiungimento dell età di pensionamento essa viene sostituita da una rendita di vecchiaia del medesimo importo. b) La rendita di vecchiaia verrà pagata per la prima volta il mese successivo a quello del pensionamento. Essa viene pagata fino al decesso del pensionato. c) Una rendita per coniugi verrà pagata per la prima volta il mese successivo a quello del decesso dell assicurato; essa viene pagata vita natural durante, al più tardi tuttavia, fino a quando il coniuge si risposa prima di compiere il 60 o anno di età. d) La rendita supplementare alla rendita di vecchiaia, la rendita supplementare in relazione alla rendita d invalidità, nonché la rendita supplementare alla rendita per coniugi, vengono pagate al più tardi fino a quando l avente diritto raggiunge la sua età di pensionamento AVS regolare. e) Un rendita per orfani verrà pagata per la prima volta il mese successivo a quello del decesso dell assicurato. Essa viene corrisposta fino a quando il relativo orfano ha compiuto il 20 o, rispettivamente il 25 o anno di età, o fino a quando il suo diritto di rendita si estingue. Premessa per il pagamento è l inoltro tempestivo delle attestazioni e richieste necessarie alla Cassa pensione. 2. In caso d invalidità o di decesso di un assicurato non verrà pagata una rendita finché la ditta paga il salario od una continuazione del salario o verrà pagata un indennità giornaliera per malattia, che viene finanziata per almeno la metà dalla ditta. Finché l assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, l assicurazione militare o un altra assicurazione alla quale la ditta ha versato dei contributi, paga ancora un indennità giornaliera, la Cassa pensione riduce le sue prestazioni secondo l art Le rendite vengono pagate agli aventi diritto in rate mensili, per la fine del mese, arrotondate a franchi interi. I pagamenti vengono effettuati tramite versamenti postali o bancari al posto di pagamento in Svizzera designato dall avente diritto. Su richiesta, e a proprio rischio, i pagamenti possono essere effettuati anche all estero. Per quel mese, durante il quale il diritto alla rendita si estingue, viene concessa la rata della rendita intera. 4. Se la rendita di vecchiaia o d invalidità ammonta a meno del 5%, la rendita per coniuge meno del 3%, la rendita per orfani meno dell 1% della rendita di vecchiaia AVS massima, allora si può, in luogo della rendita, versare una compensazione unica in capitale. La compensazione di capitale sarà calcolata attuarialmente. Con il suo pagamento si estinguono tutti gli altri diritti dell assicurato o dei suoi superstiti verso la Cassa pensione. 18
18 D Scioglimento del rapporto di previdenza Art. 20 Scadenza, prolungamento della copertura, restituzione 1. Se il rapporto di lavoro viene sciolto dall assicurato o dalla ditta e, secondo le disposizioni presenti, non sussiste diritto ad una prestazione assicurativa della Cassa pensione, allora l assicurato esce, riservato l art. 4, dalla Cassa pensione ed ha diritto ad una prestazione d uscita secondo le disposizioni seguenti. 2. La prestazione d uscita viene a scadenza con l uscita dalla Cassa pensione. Da questo momento essa dev essere remunerata ad interessi con il tasso minimo secondo la LPP. Se la Cassa pensione non versa la prestazione d uscita entro 30 giorni dopo aver ricevuto le indicazioni necessarie, allora la prestazione d uscita dopo questo periodo è da remunerare con il tasso d interesse di mora emanato dal Consiglio federale. 3. Se il rapporto di previdenza viene sciolto nei cinque anni prima del raggiungimento dell età di pensionamento, allora l assicurato non ha diritto alla prestazione d uscita. In questo caso vengono applicate le disposizioni per la rendita di vecchiaia (art. 12). 4. L assicurato rimane per un mese, dopo lo scioglimento del rapporto di previdenza, assicurato per casi d invalidità e di decesso, al più tardi tuttavia, fino all inizio di un nuovo rapporto di lavoro. 5. Se la Cassa pensione deve pagare prestazioni per i superstiti o d invalidità, dopo che ha versato la prestazione d uscita, allora la prestazione d uscita è da restituire, in quanto è necessaria per il pagamento delle prestazioni per i superstiti o d invalidità. Le prestazioni per i superstiti e d invalidità vengono ridotte se non viene eseguita una restituzione. Art. 21 Ammontare della prestazione d uscita 1. La prestazione d uscita corrisponde al valore attuale delle prestazioni acquisite, applicando i fattori per il valore attuale dell aggiunta 1 (primato di prestazioni). Se dal calcolo sopra citato non ne risulta un importo superiore, la prestazione d uscita comprende almeno a) la prestazione di entrata versata e le somme di acquisto dell assicurato con gli interessi nonché b) i contributi regolari pagati dall assicurato stesso durante il periodo contributivo, contributi straordinari e contributi speciali, aumentati di un supplemento del 4% per anno d età a partire dal 20 o anno di età, al massimo tuttavia del 100%. L età risulta dalla differenza tra l anno civile in corso e l anno di nascita. L importo sopra citato sarà ridotto di una prestazione di uscita eventualmente trasferita a causa di divorzio (art. 11) rispettivamente di un eventuale prelievo anticipato (art. 27) con interessi (tasso d interesse minimo della LPP). I contributi di rischio pagati (art. 8 cpv. 1) sono considerati consumati e non vengono considerati per l accertamento della prestazione di uscita. La remunerazione ad interessi delle prestazioni di entrata versate e delle somme di acquisto avviene con il tasso d interesse minimo LPP. 2. Se l assicurato non ha ancora pagato una parte delle somme di acquisto supplementari, allora il valore attuale dei contributi di ammortizzazione ancora scoperti verrà detratto dalla prestazione di uscita secondo il cpv
19 D Scioglimento del rapporto di previdenza 3. Se la ditta ha ripreso in parte o completamente una somma d acquisto, allora il relativo importo verrà ridotto dalla prestazione di uscita secondo il cpv. 1. Per ogni anno di contribuzione intero già trascorso, la trattenuta si riduce di un decimo della somma assunta dalla ditta. La parte non consumata va a favore del fondo per acquisti di prestazioni. 4. La prestazione d uscita comprende in ogni caso, al momento dell uscita dalla Cassa pensione, almeno l avere di vecchiaia esistente secondo la LPP. Art. 22 Utilizzo della prestazione d uscita 1. Se l assicurato entra a far parte di una nuova istituzione di previdenza, allora la Cassa pensione trasferisce la prestazione d uscita alla nuova istituzione di previdenza. 2. Assicurati, che non entrano a far parte di una nuova istituzione di previdenza, devono notificare alla Cassa pensione se la prestazione d uscita dev essere utilizzata per l apertura di un conto di libero passaggio presso una Fondazione bancaria, o per la costituzione di una polizza di libero passaggio presso un istituto assicurativo sottoposto alla vigilanza sulle assicurazioni. Se questa comunicazione non viene effettuata, al più presto dopo 6 mesi, al più tardi 2 anni dopo il caso di libero passaggio, la prestazione d uscita inclusi i suoi interessi, viene versata all istituto collettore. 3. L assicurato può richiedere il pagamento in contanti della prestazione d uscita, se a) lascia definitivamente la Svizzera, b) assume un attività lucrativa indipendente e non è più sottoposto alla previdenza professionale obbligatoria o c) la prestazione d uscita è minore di un suo contributo annuo. Per assicurati coniugati il pagamento in contanti è ammissibile solo se il coniuge dà il suo consenso per iscritto. Art. 23 Vacanza 1. In caso di un congedo fino a 2 mesi, l assicurazione rimane in vigore in modo invariato. I contributi dell assicurato e della ditta sono da pagare in base al salario assicurato al momento dell inizio della vacanza. In caso di un congedo di oltre 2 mesi, ma al massimo 3 anni, la ditta e l assicurato possono concordare la medesima regolazione, valida come per un congedo fino a 2 mesi. 2. Se in caso di un congedo di oltre 2 mesi, manca una determinata convenzione, l obbligo di contribuzione viene sospeso. In caso di sinistro i contributi mancanti verranno richiesti posticipatamente o computati con le prestazioni venute a scadenza. Se nel frattempo non è intervenuto un caso di previdenza e la contribuzione viene ripresa dopo il decorso della vacanza, allora gli anni di assicurazione vengono ridotti in relazione al periodo contributivo mancante. 3. Se la vacanza oltrepassa i 3 anni, l assicurazione sarà sospesa e la prestazione d uscita, calcolata fino al momento di cessione del pagamento dei contributi e aumentata degli interessi per il periodo trascorso d allora, verrà corrisposta. 20
20 E Disposizioni particolari Art. 24 Computo di prestazioni di terzi, riduzione delle prestazioni 1. Se in caso d invalidità di un assicurato le prestazioni della Cassa pensione, insieme con altri redditi computabili dell assicurato e dei suoi figli, oltrepassano il 100% del guadagno presumibilmente perso, allora le rendite che la Cassa pensione deve corrispondere, sono da ridurre in modo tale da non oltrepassare il limite menzionato. 2. Quali redditi computabili valgono: a) Prestazioni dell AVS/AI (e/o assicurazioni sociali nazionali ed estere) ad eccezione degli assegni per i grandi invalidi; b) Prestazioni dell assicurazione obbligatoria contro gli infortuni o dell assicurazione militare; c) Il reddito di lavoro che si continua a percepire o il reddito di lavoro o sostitutivo che si potrebbe ragionevolmente esigere dall avente diritto ad una prestazione d invalidità; d) Prestazioni (nazionali ed estere) d istituti di previdenza, istituti di libero passaggio, nonché prestazioni dell assicurazione per il lavoro a turni. Prestazioni uniche, in capitale, vengono messe in conto con la loro aliquota di conversione per le rendite. Eccetto l indennità di soddisfazione e simili indennizzi, che non possono essere computati. Sono considerate soltanto le prestazioni del medesimo tipo e scopo, che vengono corrisposte alla persona avente diritto, in base all evento danneggiante. 3. In casi di rigore od in caso di aumento del carovita, il Consiglio di fondazione può mitigare od annullare del tutto la relativa riduzione della rendita. 4. Riduce, nega o toglie l AVS/AI, l assicurazione militare o l assicurazione obbligatoria contro gli infortuni una prestazione, nel caso che l avente diritto abbia provocato con colpa l invalidità o il decesso dell assicurato o si sia opposto ai provvedimenti d integrazione dell AI, allora anche la Cassa pensione può ridurre, negare o togliere conformemente le relative prestazioni. 5. La Cassa pensione può ottenere dal richiedente delle prestazioni per superstiti o d invalidità, che le richieste a carico di terzi responsabili di cui ha diritto per il sinistro, siano cedute fino a concorrenza dell importo dell obbligo alla prestazione. 6. Se è contestata l accettazione tramite l assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, rispettivamente l assicurazione militare o un istituzione della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l invalidità secondo la LPP, in questo caso si può richiedere una prestazione anticipata della Cassa pensione. Se quando si produce un diritto a prestazioni per i superstiti o d invalidità, non è chiaro quale istituto di previdenza è competente, allora la persona avente diritto può richiedere una prestazione anticipata da quell istituto di previdenza presso il quale l assicurato ha fatto parte per ultimo. La Cassa pensione paga prestazioni anticipate nell ambito e in proporzione delle relative disposizioni minime legali, secondo la LPP. Non appena l obbligo di prestazione è stato determinato verso un altro assicuratore oppure un altra istituzione di previdenza, allora questo o questa deve restituire alla Cassa pensione le prestazioni anticipate nell ambito del determinato obbligo a prestazioni. 21
21 E Disposizioni particolari Art. 25 Garanzia delle prestazioni; computo 1. Le prestazioni della Cassa pensioni sono, se legalmente ammissibile, sottratte all esecuzione forzata. Il diritto alle prestazioni, con riserva di quanto disposto nell articolo 27, non può essere costituito in pegno né ceduto prima della sua scadenza. Accordi contrari non sono validi. 2. I crediti ceduti dalla ditta alla Cassa pensione contro un assicurato o pensionato, non si possono computare con le prestazioni della Cassa pensione. Eccezion fatta per i contributi dovuti dall assicurato. 3. Prestazioni ricevute indebitamente dalla Cassa pensione, vengono computate con i futuri diritti a prestazioni nei confronti della Cassa pensione. Art. 26 Obbligo d informazione e di notifica 1. Gli assicurati devono comunicare, senza esserne richiesti, informazioni veritiere alla Cassa pensione su tutti i rapporti determinanti per la loro assicurazione, in particolare su modifiche dello stato civile e dei rapporti famigliari. 2. Le persone aventi diritto a rendite debbono, se richiesti, inoltrare alla Cassa pensione un certificato di esistenza in vita. Gli invalidi debbono notificare il reddito da rendite e da lavoro che percepiscono altrove, nonché ogni modifica del loro grado d invalidità. 3. Gli assicurati e gli aventi diritto, sono obbligati ad inoltrare alla Cassa pensione le informazioni e la documentazione necessaria e richiesta, nonché la documentazione di prestazioni, riduzioni o rifiuti di altre istituzioni assicurative menzionate nell art. 24 o di terzi. In caso di rifiuto, la Cassa pensione può ridurre le prestazioni in base ad una stima eseguita d ufficio. 4. La Cassa pensione respinge qualsiasi responsabilità per eventuali conseguenze svantaggiose che risultino da una violazione dei doveri menzionati per gli assicurati od i loro superstiti. Se nei confronti della Cassa pensione dovessero cagionarsi dei danni derivanti da delle violazioni dei doveri, il Consiglio di fondazione può, in questo caso, chiamare la persona trasgredente a risponderne. Art. 27 Proprietà di abitazioni: prelievo anticipato, costituzione in pegno 1. Per la proprietà di un abitazione ad uso proprio, l assicurato può chiedere al suo istituto di previdenza, al più tardi 3 anni prima della nascita del diritto alle prestazioni di vecchiaia, il versamento di un importo (l acquisto e la costruzione di proprietà d abitazioni, l acquisizione di partecipazioni a proprietà di abitazioni o la restituzione di prestiti ipotecari). È considerato uso proprio l utilizzazione da parte dell assicurato nel suo luogo di domicilio o di dimora abituale. Per lo stesso scopo però, egli può costituire in pegno questo importo o diritto a prestazioni previdenziali. 2. Fino a 50 anni, gli assicurati possono prelevare un importo pari alla loro prestazione di libero passaggio. Gli assicurati di oltre 50 anni possono prelevare al massimo la prestazione di libero passaggio a cui avrebbero avuto diritto all età di 50 anni oppure la metà della prestazione di libero passaggio cui hanno diritto al momento del prelievo. 3. L assicurato può, mediante richiesta scritta, chiedere informazioni sull importo che è a sua disposizione per il prelievo anticipato e sull ammontare delle riduzioni di prestazioni che incomberebbero con un tale prelievo. La Cassa pensione media un assicurazione complementare per la copertura delle lacune d assicurazione che ne risulterebbero ed informa l assicurato sugli obblighi fiscali. 22