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Timestamp: 2018-07-18 01:03:26+00:00
Document Index: 115047099

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 416', 'art. 416', 'art. 62', 'art. 287', 'art. 287', 'art.274', 'art. 27', 'art. 156', 'art. 97', 'art. 103', 'art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 310', 'art. 303', 'art. 310', 'art. 310', 'art. 303', 'art. 299', 'art. 206', 'art. 72', 'sentenza ', 'sentenza ']

CODICE PROCEDURA PENALE: LIBRO IV - TITOLO I
Home Ricerca Giuridica Cod. Proc. Penale: Libro IV° Misure cautelari - Tit. I° Misure cautelari personali (Artt. 272-315)
Cod. Proc. Penale: Libro IV° Misure cautelari - Tit. I° Misure cautelari personali (Artt. 272-315)
Art.272 Limitazioni alle libertà della persona (codice procedura penale)
Art.273 Condizioni generali di applicabilità delle misure (codice procedura penale)
Art.274 Esigenze cautelari (codice procedura penale)
1-bis[68]. Nella valutazione dei gravi indizi di colpevolezza si applicano le disposizioni degli articoli 192, commi 3 e 4, 195, comma 7, 203 e 271, comma 1.
Art.275 Criteri di scelta delle misure (codice procedura penale)
1-bis. Contestualmente ad una sentenza di condanna, l'esame delle esigenze cautelari è condotto tenendo conto anche dell'esito del procedimento, delle modalità del fatto e degli elementi sopravvenuti, dai quali possa emergere che, a seguito della sentenza, risulta taluna delle esigenze indicate nell'articolo 274, comma 1, lettere b) e c) [69].
2-ter. Nei casi di condanna di appello le misure cautelari personali sono sempre disposte, contestualmente alla sentenza, quando, all'esito dell'esame condotto a norma del comma 1-bis, risultano sussistere esigenze cautelari previste dall'articolo 274 e la condanna riguarda uno dei delitti previsti dall'articolo 380, comma 1, e questo risulta commesso da soggetto condannato nei cinque anni precedenti per delitti della stessa indole[70].
3. La custodia cautelare in carcere (285) può essere disposta soltanto quando ogni altra misura risulti inadeguata. Quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di cui all’art. 416-bis del codice penale, o ai delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto art. 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari.
4. Non può essere disposta la custodia cautelare in carcere, salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, quando imputati siano donna incinta o madre di prole di età inferiore a tre anni con lei convivente, ovvero padre, qualora la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole, ovvero persona che ha superato l’età di settanta anni[71].
4-bis. Non può essere disposta né mantenuta la custodia cautelare in carcere quando l'imputato è persona affetta da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria accertate ai sensi dell'articolo 286-bis, comma 2, ovvero da altra malattia particolarmente grave, per effetto della quale le sue condizioni di salute risultano incompatibili con lo stato di detenzione e comunque tali da non consentire adeguate cure in caso di detenzione in carcere[72].
4-ter. Nell'ipotesi di cui al comma 4-bis, se sussistono esigenze cautelari di eccezionale rilevanza e la custodia cautelare presso idonee strutture sanitarie penitenziarie non è possibile senza pregiudizio per la salute dell'imputato o di quella degli altri detenuti, il giudice dispone la misura degli arresti domiciliari presso un luogo di cura o di assistenza o di accoglienza. Se l'imputato è persona affetta da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria, gli arresti domiciliari possono essere disposti presso le unità operative di malattie infettive ospedaliere ed universitarie o altre unità operative prevalentemente impegnate secondo i piani regionali nell'assistenza ai casi di AIDS, ovvero presso una residenza collettiva o casa alloggio di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 5 giugno 1990, n. 135[73].
4-quater. Il giudice può comunque disporre la custodia cautelare in carcere qualora il soggetto risulti imputato o sia stato sottoposto ad altra misura cautelare per uno dei delitti previsti dall'articolo 380, relativamente a fatti commessi dopo l'applicazione delle misure disposte ai sensi dei commi 4-bis e 4-ter. In tal caso il giudice dispone che l'imputato venga condotto in un istituto dotato di reparto attrezzato per la cura e l'assistenza necessarie[74].
4-quinquies. La custodia cautelare in carcere non può comunque essere disposta o mantenuta quando la malattia si trova in una fase così avanzata da non rispondere più, secondo le certificazioni del servizio sanitario penitenziario o esterno, ai trattamenti disponibili e alle terapie curative[75].
Art.275-bis Particolari modalità di controllo (codice procedura penale)
Art.276 Provvedimenti in caso di trasgressione alle prescrizioni imposte (codice procedura penale)
1-bis. Quando l’imputato si trova nelle condizioni di cui all’articolo 275, comma 4-bis, e nei suoi confronti è stata disposta misura diversa dalla custodia cautelare in carcere (p.p. 281 s.), il giudice, in caso di trasgressione delle prescrizioni inerenti alla diversa misura cautelare, può disporre anche la misura della custodia cautelare in carcere (p.p. 285). In tal caso il giudice dispone che l’imputato venga condotto in un istituto dotato di reparto attrezzato per la cura e l’assistenza necessarie[76].
1-ter. In deroga a quanto previsto nel comma 1, in caso di trasgressione alle prescrizioni degli arresti domiciliari concernenti il divieto di non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora, il giudice dispone la revoca della misura e la sua sostituzione con la custodia cautelare in carcere[77].
Art.277 Salvaguardia dei diritti della persona sottoposta a misure cautelari (codice procedura penale)
Art.278 Determinazione della pena agli effetti dell’applicazione delle misure (codice procedura penale)
1. Agli effetti dell’applicazione delle misure, si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per ciascun reato consumato o tentato. Non si tiene conto della continuazione (81-2 c.p.), della recidiva e delle circostanze del reato (59-70 c.p.), fatta eccezione della circostanza aggravante prevista al numero 5) dell'articolo 61 del codice penale e della circostanza attenuante prevista dall’art. 62 n. 4) codice penale nonché delle circostanze per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato e di quelle ad effetto speciale (633 c.p.)[78].
Art.279 Giudice competente (codice procedura penale)
Art.280 Condizioni di applicabilità delle misure coercitive (codice procedura penale)
Art.281 Divieto di espatrio (codice procedura penale)
2-bis[79]. Con l’ordinanza che applica una delle altre misure coercitive previste dal presente Capo, il giudice dispone in ogni caso il divieto di espatrio.
Art.282 Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria (codice procedura penale)
Art. 282-bis Allontanamento dalla casa familiare [80] (codice procedura penale)
Art.283 Divieto e obbligo di dimora (codice procedura penale)
Art.284 Arresti domiciliari (codice procedura penale)
1. Con il provvedimento che dispone gli arresti domiciliari, il giudice prescrive all’imputato di non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora ovvero da un luogo pubblico di cura o di assistenza (22 att.; 9 reg.).
5-bis. Non possono essere, comunque, concessi gli arresti domiciliari a chi sia stato condannato per il reato di evasione nei cinque anni precedenti al fatto per il quale si procede. A tale fine il giudice assume nelle forme più rapide le relative notizie[81].
(codice procedura penale)
286 Custodia cautelare in luogo di cura (codice procedura penale)
Art.286-bis Divieto di custodia cautelare[82] (codice procedura penale)
Art.287 Condizioni di applicabilità delle misure interdittive (codice procedura penale)
Art.288 Sospensione dall’esercizio della potestà dei genitori (codice procedura penale)
1. Con il provvedimento che dispone la sospensione dall’esercizio della potestà dei genitori (316 c.c.; 34 c.p.), il giudice priva temporaneamente l’imputato, in tutto o in parte, dei poteri a essa inerenti.
2. Qualora si proceda per un delitto contro la libertà sessuale (519-526 c.p.), ovvero per uno dei delitti previsti dagli artt. 530 e 571 c.p., commesso in danno di prossimi congiunti (3074 c.p.), la misura può essere disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dall’art. 287 comma 1.
Art.289 Sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio (codice procedura penale)
Art.290 Divieto temporaneo di esercitare determinate attività professionali o imprenditoriali (codice procedura penale)
2. Qualora si proceda per un delitto contro l’incolumità pubblica (422-452 c.p.) o contro l’economia pubblica (499-518 c.p.), l’industria e il commercio ovvero per alcuno dei delitti previsti dalle disposizioni penali in materia di società e di consorzi o dagli artt. 353, 355, 373, 380 e 381 c.p., la misura può essere disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dall’art. 287 comma 1.
Art.291 Procedimento applicativo (codice procedura penale)
2. Se riconosce la propria incompetenza per qualsiasi causa, il giudice, quando ne ricorrono le condizioni e sussiste l’urgenza di soddisfare taluna delle esigenze cautelari previste dall’art.274, dispone la misura richiesta con lo stesso provvedimento con il quale dichiara la propria incompetenza. Si applicano in tal caso le disposizioni dell’art. 27.
2-bis. In caso di necessità o urgenza il pubblico ministero può chiedere al giudice, nell’interesse della persona offesa, le misure patrimoniali provvisorie di cui all’articolo 282-bis. Il provvedimento perde efficacia qualora la misura cautelare sia successivamente revocata [83].
Art.292 Ordinanza del giudice (codice procedura penale)
2-ter. L’ordinanza è nulla se non contiene la valutazione degli elementi a carico e a favore dell’imputato, di cui all’articolo 358, nonché all’articolo 327-bis [84].
Art.293 Adempimenti esecutivi (codice procedura penale)
1. Salvo quanto previsto dall’art. 156, l’ufficiale o l’agente incaricato di eseguire l’ordinanza che ha disposto la custodia cautelare consegna all’imputato copia del provvedimento e lo avverte della facoltà di nominare un difensore di fiducia; informa immediatamente il difensore di fiducia eventualmente nominato ovvero quello di ufficio designato a norma dell’art. 97 e redige verbale di tutte le operazioni compiute. n verbale è immediatamente trasmesso ai giudice che ha emesso l’ordinanza e al pubblico ministero.
Art.294 Interrogatorio della persona sottoposta a misura cautelare personale (codice procedura penale)
4[85]. Ai fini di quanto previsto dal comma 3, l’interrogatorio è condotto dal giudice con le modalità indicate negli artt. 64 e 65. Al pubblico ministero e al difensore, che ha l’obbligo di intervenire, è dato tempestivo avviso del compimento dell’atto (93 att.).
Art.295 Verbale di vane ricerche (codice procedura penale)
3-bis. Fermo quanto disposto nel comma 3 del presente articolo e nel comma 5 dell’art. 103, il giudice o il pubblico ministero può disporre l’intercettazione di comunicazioni tra presenti quando si tratta di agevolare le ricerche di un latitante in relazione a uno dei delitti previsti dall’art. 51, comma 3-bis, nonché dall'articolo 407, comma 2, lettera a), n. 4, del codice di procedura penale [86].
Art.297 Computo dei termini di durata delle misure (codice procedura penale)
Art.298 Sospensione dell’esecuzione delle misure (codice procedura penale)
Art.299 Revoca e sostituzione delle misure (codice procedura penale)
4-quater. Si applicano altresì le disposizioni di cui all'articolo 286-bis, comma 3 [87].
Art.300 Estinzione delle misure per effetto della pronuncia di determinate sentenze (codice procedura penale)
Art.301 Estinzione di misure disposte per esigenze probatorie (codice procedura penale)
Art.302 Estinzione della custodia per omesso interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare (codice procedura penale)
Art.303 Termini di durata massima della custodia cautelare (codice procedura penale)
a) dall'inizio della sua esecuzione (297) sono decorsi i seguenti termini senza che sia stato emesso il provvedimento che dispone il giudizio o l'ordinanza con cui il giudice dispone il giudizio abbreviato ai sensi dell'articolo 438, ovvero senza che sia stata pronunciata la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti[88]:
3-bis) qualora si proceda per i delitti di cui all'articolo 407, comma 2, lett. a), i termini di cui ai numeri 1), 2) e 3) sono aumentati fino a sei mesi. Tale termine è imputato a quello della fase precedente ove non completamente utilizzato, ovvero ai termini di cui alla lettera d) per la parte eventualmente residua. In quest'ultimo caso i termini di cui alla lettera d) sono proporzionalmente ridotti[89].
b-bis)[90]dall'emissione dell'ordinanza con cui il giudice dispone il giudizio abbreviato o dalla sopravvenuta esecuzione della custodia sono decorsi i seguenti termini senza che sia stata pronunciata sentenza di condanna ai sensi dell'articolo 442:
d) dalla pronuncia della sentenza di condanna in grado di appello o dalla sopravvenuta esecuzione della custodia sono decorsi gli stessi termini previsti dalla lett. c) senza che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile di condanna, salve le ipotesi di cui alla lettera b), numero 3-bis) [91]. Tuttavia, se vi è stata condanna in primo grado, ovvero se la impugnazione è stata proposta esclusivamente dal pubblico ministero, si applica soltanto la disposizione del comma 4.
Art.304 Sospensione dei termini di durata massima della custodia cautelare (codice procedura penale)
c-bis) nel giudizio abbreviato, durante il tempo in cui l'udienza è sospesa o rinviata per taluno dei casi indicati nelle lettere a) e b) e durante la pendenza dei termini previsti dall'articolo 544, commi 2 e 3 [92].
2. I termini previsti dall'articolo 303 possono essere altresì sospesi quando si procede per taluno dei reati indicati nell'articolo 407, comma 2, lettera a), nel caso di dibattimenti o di giudizi abbreviati particolarmente complessi, durante il tempo in cui sono tenute le udienze o si delibera la sentenza nel giudizio di primo grado o nel giudizio sulle impugnazioni[93].
3. SOPPRESSO [94] Nei casi previsti dal comma 2, la sospensione è disposta dal giudice, su richiesta del pubblico ministero, con ordinanza appellabile a norma dell’art. 310.
4. SOPPRESSO [95] I termini previsti dall’art. 303, comma 1, lett. a), sono sospesi, con ordinanza appellabile a norma dell’art. 310, se l’udienza preliminare è sospesa o rinviata per taluno dei casi indicati nel comma 1, lettere a) e b), del presente articolo.
5. Le disposizioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1, anche se riferite al giudizio abbreviato, e di cui al comma 4 non si applicano ai coimputati ai quali i casi di sospensione non si riferiscono e che chiedono che si proceda nei loro confronti previa separazione dei processi [96].
6. La durata della custodia cautelare non può comunque superare il doppio dei termini previsti dall'articolo 303, commi 1, 2 e 3 senza tenere conto dell'ulteriore termine previsto dall'articolo 303, comma 1, lettera b), numero 3-bis) [97] e delle eventuali proroghe, nonché degli eventuali termini residui della fase o del grado precedente. La durata della custodia non può in ogni caso superare i termini aumentati della metà previsti dall'articolo 303, comma 4, ovvero, se più favorevole, i due terzi del massimo della pena temporanea prevista per il reato contestato o ritenuto in sentenza. A tal fine la pena dell'ergastolo è equiparata alla pena massima temporanea.
Art.305 Proroga della custodia cautelare (codice procedura penale)
2. In ogni stato e grado del procedimento, il pubblico ministero può altresì chiedere la proroga dei termini di custodia cautelare che siano prossimi a scadere, quando sussistono gravi esigenze cautelari che, in rapporto ad accertamenti particolarmente complessi o a nuove indagini disposte ai sensi dell'articolo 415-bis, comma 4, rendano indispensabile il protrarsi della custodia. Il giudice, sentiti il pubblico ministero e il difensore, provvede con ordinanza appellabile a norma dell’art. 310. La proroga è rinnovabile una sola volta. I termini previsti dall’art. 303 comma 1 non possono essere comunque superati di oltre la metà [98].
3. Qualora la proroga sia disposta dai giudice di primo grado, la sua durata non può essere superiore ad un terzo dei termini previsti dalle lettere b) e b-bis) del comma 1 dell'articolo 303. In tal caso, i termini di cui alla lettera c) ed alla lettera d) si riducono rispettivamente della metà del termine della durata della proroga. Qualora la proroga sia disposta dal giudice di secondo grado, la sua durata non può essere superiore ad un terzo dei termini di cui all'articolo 303, comma 1, lettera d), ovvero ad un quarto nel caso in cui sia già stato emesso analogo provvedimento nel corso del giudizio di primo grado[99].
Art.306 Provvedimenti conseguenti alla estinzione delle misure (codice procedura penale)
Art.307 Provvedimenti in caso di scarcerazione per decorrenza dei termini[100] (codice procedura penale)
1. Nei confronti dell'imputato scarcerato per decorrenza dei termini il giudice dispone le altre misure cautelari di cui ricorrano i presupposti, solo se sussistono le ragioni che avevano determinato la custodia cautelare.
4. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria possono procedere al fermo dell’imputato che, trasgredendo alle prescrizioni inerenti a una misura cautelare disposta a norma del comma 1 o nell'ipotesi prevista dal comma 2 lettera b), stia per darsi alla fuga. Del fermo è data notizia senza ritardo, e comunque entro le ventiquattro ore, al procuratore della Repubblica presso il tribunale del luogo ove il fermo è stato eseguito. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni sul fermo di indiziato di delitto. Con il provvedimento di convalida, il giudice per le indagini preliminari, se il pubblico ministero ne fa richiesta, dispone con ordinanza quando ne ricorrono le condizioni, la misura della custodia cautelare e trasmette gli atti al giudice competente.
Art.308 Termini di durata massima delle misure diverse dalla custodia cautelare (codice procedura penale)
Art.309 Riesame delle ordinanze che dispongono una misura coercitiva[101] (codice procedura penale)
Art.310 Appello (codice procedura penale)
Art.311 Ricorso per cassazione (codice procedura penale)
Art.312 Condizioni di applicabilità (codice procedura penale)
Art.313 Procedimento (codice procedura penale)
2. Salvo quanto previsto dall’art. 299 comma 1, ai fini dell’art. 206 comma 2 c.p., il giudice procede a nuovi accertamenti sulla pericolosità sociale dell’imputato nei termini indicati nell’art. 72.
Art.314 Presupposti e modalità della decisione (codice procedura penale)
Art.315 Procedimento per la riparazione (codice procedura penale)
1. La domanda di riparazione deve essere proposta, a pena di inammissibilità, entro due anni dal giorno in cui la sentenza di proscioglimento o di condanna è divenuta irrevocabile, la sentenza di non luogo a procedere è divenuta inoppugnabile o è stata effettuata la notificazione del provvedimento di archiviazione alla persona nei cui confronti è stato pronunciato a norma del comma 3 dell'articolo 314.[102]