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Timestamp: 2020-02-19 09:59:42+00:00
Document Index: 69093327

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 75', 'art. 2697', 'art. 41', 'art. 39']

Sentenza Cassazione Civile n. 10394 del 12/05/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10394 del 12/05/2011
Cassazione civile sez. trib., 12/05/2011, (ud. 23/02/2011, dep. 12/05/2011), n.10394
COOPERATIVA LA RIVA BIANCA SRL;
avverso la sentenza n. 87/2005 della COMM. TRIB. REG. di NAPOLI,
udito per il ricorrente l’Avvocato GIACOBBE DANIELA, che ha chiesto
L’Agenzia Delle Entrate ricorre in cassazione avverso la sentenza, di cui in epigrafe, resa dalla Commissione Tributaria Regionale competente, con la quale era stato rigettato l’appello da esso ufficio proposto avverso la sentenza di primo grado, con la quale veniva accolto il ricorso della società Cooperativa La Riva Bianca a r.l contro l’avviso di accertamento relativo al periodo d’imposta 1995, con il quale veniva accertato, ai fini Irpeg e Ilor, un maggior reddito della società a fronte di operazioni inesistenti.
1. Con il ricorso in esame l’Agenzia censura l’impugnata sentenza, ex art. 360 c.p.c., n. 3 e 5, per violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 37, 38 e 39 e 41 bis, del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 75 dell’art. 2697 c.c. oltre vizio di motivazione, sia per non avere considerato che l’accertamento in questione era stato effettuato ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 41 bis; sia per non avere ritenuto che gli elementi prospettati dalla G.d.F. per la loro gravità, precisione e concordanza, fossero idonei a ritenere fittizie le operazioni contestate; sia per avere sminuiti, senza motivazione, i suddetti elementi.
Nel caso di specie è pacifico (v. sul punto il controricorso) che la Guardia di Finanza ha rinvenuto nei locali di una ditta fornitrice della contribuente un file, montato su computer, ed un riepilogo giornaliero denominato “rapportino dell’impiantista”, entrambi contenenti una serie di elementi di “contabilità parallela”, elementi che, secondo lo stesso giudice a quo, costituiscono “una presunzione” erroneamente ritenuta insufficiente dal medesimo giudice. L’esistenza di tali elementi, formanti appunto una presunzione, legittima un accertamento induttivo ai sensi del D.P.R. 600 del 1973, art. 39 commi 2 e 3.