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Timestamp: 2017-01-22 14:24:16+00:00
Document Index: 35981855

Matched Legal Cases: ['art.\n32', 'art 11', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 51', 'art. 20', 'art. 32', 'art. 20', 'art. 16', 'art. 20']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 166 del 22.06.2009
Istanza di interpello - imposta di registro, ipotecaria e catastale - art.
32 D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601
Con istanza di interpello, concernente il trattamento fiscale da
riservare, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, ad un atto di cessione a favore di un comune di opere di urbanizzazione realizzate
in attuazione di un piano urbanistico, viene esposto il seguente
La società ALFA ha sottoscritto nel 2004 una convenzione con il
Comune di ... per l'attuazione di un piano urbanistico denominato "Piano Attuativo sottozona commerciale", integrata nel 2007 con una apposita
variante al predetto piano.
Per effetto di tali accordi, a scomputo degli oneri di urbanizzazione,
la società ALFA si è obbligata a cedere al Comune di ... le opere di urbanizzazione realizzate in attuazione della convenzione urbanistica.
Ciò posto, tenuto conto del rinvio al regime agevolato di cui
all'articolo 32, secondo comma, del DPR 29 settembre 1973, n. 601, operato dall'articolo 20 della legge 20 gennaio 1977, n. 10, l'interpellante chiede
di sapere se anche alla cessione in esame possa applicarsi il regime di favore dettato dal predetto articolo 32, il quale, in presenza di
determinate condizioni, prevede per alcuni trasferimenti l'assoggettamento
ad imposta di registro in misura fissa e l'esenzione dalle imposte
ipo-catastali.
L'interpellante ritiene che il regime agevolato derivante dal
combinato disposto degli articoli 32, secondo comma, del DPR n. 601 del 1973
e 20 della legge n. 10 del 1977, sia applicabile anche all'atto di
trasferimento con il quale la società ALFA cede al Comune di ..., a scomputo degli oneri di urbanizzazione che gravano su di essa, le opere di
urbanizzazione realizzate in attuazione di una convenzione urbanistica
precedentemente stipulata.
La predetta soluzione si basa sulle seguenti considerazioni:
- non ha fondamento logico-giuridico escludere l'atto di
trasferimento in esame dall'ambito applicativo del regime
agevolato previsto, per le convenzioni urbanistiche e gli atti
d'obbligo, dall'articolo 20 della legge n. 10 del 1977. Peraltro
rappresenta una prassi costante nelle convenzioni stipulate tra
un comune e un privato costruttore attribuire a quest'ultimo
l'obbligo di realizzare le opere di urbanizzazione a scomputo
totale o parziale degli oneri di urbanizzazione;
- l'Amministrazione Finanziaria, con risoluzione 3 gennaio
1983, n. 250666, ha precisato che le agevolazioni previste per
le convenzioni debbano estendersi anche agli atti posti in
essere in attuazione degli obblighi assunti nelle predette
convenzioni, trattandosi di atti esecutivi che consentono di
adempiere agli obblighi assunti nelle stesse convenzioni;
- il Consiglio nazionale del notariato (studio n. 49-2006/T,
approvato il 21 aprile 2006) ha precisato che "le agevolazioni
previste dall'articolo 32 secondo comma DPR n. 601/73 si devono
ritenere applicabili anche a: atti (anche unilaterali) già previsti dall'art 11 della legge n. 10/77 ed ora dall'art. 16
comma 1 del...(DPR 6 giugno 2001, n. 380) con i quali a scomputo
in tutto o in parte della quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione dovuta all'atto del rilascio del
permesso di costruire, il titolare del permesso stesso si
obblighi a realizzare direttamente le opere di urbanizzazione,
con le modalità e le garanzie stabilite dal comune e
conseguente acquisizione delle opere realizzate al patrimonio
indisponibile del comune";
- il legislatore, all'articolo 51 della legge 21 novembre 2000,
n. 342, ha ritenuto non rilevante ai fini IVA "...la cessione nei confronti dei comuni di aree o di opere di urbanizzazione, a
scomputo di contributi di urbanizzazione o in esecuzione di convenzioni di lottizzazione".
Ai sensi dell'articolo 11 della legge 27 gennaio 1977, n. 10, recante
norme in materia di edificabilità dei suoli (oggi trasfuso nell'art. 16 del
DPR 6 giugno 2001, n. 380), il soggetto che ottiene la concessione di
edificare ed è tenuto a sostenere una quota degli oneri di urbanizzazione, "a scomputo totale o parziale della quota dovuta (...)
può obbligarsi a
realizzare direttamente le opere di urbanizzazione". Le convenzioni
stipulate ai sensi della legge citata possono prevedere che tali opere siano
successivamente cedute al Comune che ha rilasciato la concessione.
Come è noto, ai sensi dell'art. 51 della legge n. 342 del 2000 la
cessione nei confronti dei comuni di aree o di opere di urbanizzazione, a
scomputo di contributi di urbanizzazione o in esecuzione di convenzioni di
lottizzazione non è da intendere rilevante ai fini dell'imposta sul valore
Il successivo art. 20 della citata legge n. 10/1977 dispone che "...ai
provvedimenti, alle convenzioni, agli atti di obbligo previsti dalla presente legge si applica il trattamento tributario di cui all'art. 32,
secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601", il quale dispone l'assoggettamento all'imposta di registro in
misura fissa e l'esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali.
Il quadro normativo sopra delineato ha subito una modifica a seguito
della successione intervenuta tra la legge n. 10 del 1977 ed il citato DPR
n. 380 del 2001 (testo unico dell'edilizia), per effetto della quale, tra
l'altro, l'articolo 11 della legge n. 10 è stato riproposto nell'articolo 16, comma 2 del DPR n. 380; deve pertanto ritenersi che il rinvio operato
dal citato art. 20 debba intendersi riferito a quest'ultima disposizione.
Con riferimento alla fattispecie in esame, si osserva che la cessione
con la quale la società costruttrice trasferisce al comune le opere di
urbanizzazione realizzate, a scomputo degli oneri di urbanizzazione
sostenuti, se e nella misura in cui sia espressamente contemplato in
apposita convenzione stipulata dal cedente con il comune ai sensi
dell'articolo 11 della legge n. 10 del 1977 (ora art. 16, comma 2 del DPR
n. 380 del 2001) quale adempimento di attuazione della medesima convenzione, può rientrare nella previsione agevolativa di cui al citato articolo 20
della legge 10/77.
Si ricorda, infatti, che con risoluzione del Ministero delle Finanze 3
gennaio 1983, n. 250666, si è precisato che l'art. 20 della legge n. 10, per aver menzionato genericamente le "convenzioni" tra gli atti destinatari
del regime di favore, ha inteso comprendere in tale regime anche gli atti che rappresentano l'attuazione della stessa convenzione.
A voler riconoscere l'applicabilità dell'articolo 20 della legge n.
10 del 1977 alle sole ipotesi che fanno esclusivo riferimento alla stipula
della convenzione e non anche agli atti finalizzati a darne attuazione,
invero, verrebbe vanificata la ratio agevolativa sottesa a tale ultima
Qualora ricorrano le condizioni prima citate, infine, l'atto di
trasferimento a favore del Comune di ... delle opere di urbanizzazione potrà essere assoggettato all'imposta di registro in misura fissa, in
esenzione delle imposte ipotecarie e catastali.