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Timestamp: 2015-05-25 17:13:06+00:00
Document Index: 82850858

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art.13', 'art.13', 'art.9', 'art.2232', 'art 2233', 'art.\n43', 'art.33', 'art.13', 'art. 43', 'art.13', 'art. 13', 'art.5', 'art. 501']

STUDIO LEGALE Avvocato LUCA CONTI : NUOVI PARAMETRI FORENSI 2014
LE NUOVE TABELLE DEI COMPENSI
Il 02/02/2013 è entrata in vigore la Legge n.247/2012
recante la nuova disciplina dell’ordinamento forense. All’attuazione della
presente legge si dovrà provvedere con separati regolamenti adottati con D.M.
del Ministero di Giustizia, da emanarsi entro e non oltre il 01/02/2015. Uno di
questi regolamenti andrà a sostituire i parametri attualmente vigenti per la
determinazione in sede giudiziale del compenso all’avvocato di cui all’attuale
D.M. n.140/2012.
Il testo della Legge n.247/2012 è idoneo ad abrogare anche
le norme del codice civile che possano contrastare con detta Legge; è una legge
ordinaria destinata a prevalere sulle disposizioni contenute nel D.M.
n.140/2012 con essa incompatibili.
Le norme relative al conferimento dell’incarico all’avvocato
ed alla determinazione dei compensi sono contenute in particolare nell’art. 13
della Legge n.247/2012; il X comma dell’art.13, in particolare, prevede la
reintroduzione del “rimborso forfetario delle spese generali” attualmente
abrogate dall’entrata in vigore del D.M. n.140/2012.
La reintroduzione del “rimborso forfetario delle spese
generali” non rientra tra le disposizioni che entrano immediatamente in vigore,
al contrario - per esempio - del divieto di PATTO QUOTA LITE che invece è già
entrato in vigore con l’emanazione della presente legge (art.13, comma IV,
Legge n.247/2012).
L’art.9, comma IV, del D.M. 140/2012 abrogativo delle
tariffe stabilì che il compenso doveva essere adeguato esclusivamente
all’importanza dell’opera, facendo venir meno il riferimento al “decoro della
professione” di cui all’art.2232 comma II c.c.; con l’entrata in vigore della Legge
n.247/2012, invece, pare che debba ritenersi reintrodotto il riferimento anche
al cd. “decoro della professione”.
Excursus sulla riforma forense: in origine fu la Legge Bersani.
Uno dei caratteri salienti della riforma forense introdotta,
anzitutto, con la “Legge Bersani” fu l’abolizione della inderogabilità dei
minimi tariffari, sia per quanto riguardava i diritti fissi sia per quanto
riguardava gli onorari minimi; inoltre la Legge Bersani abolì il DIVIETO DI
PATTO QUOTA LITE, che invece oggi è stato nuovamente reintrodotto con la Legge
n.247/2012.
Nelle intenzioni del Legislatore, l’abolizione dei minimi
tariffari assolveva lo scopo di incentivare e favorire l’accordo tra parte
assistita ed avvocato nella determinazione del compenso; accordo incentivato
altresì dal I comma dell’art 2233 c.c. che mette al primo posto tra i criteri di
determinazione del compenso al professionista l’accordo delle parti.
Con l’abrogazione delle tariffe forensi per effetto del D.M.
n.140/2012,è stato istituito il cd. “doppio binario” nella determinazione del
compenso all’avvocato, laddove all’accordo delle parti si contrappone la
determinazione giudiziale che, in assenza di accordi scritti, si rifà ai noti
parametri. Ad esempio, se ad inizio causa è stato stipulato un accordo scritto
tra parte assistita ed avvocato sulla determinazione del compenso finale, la
parte assistita vittoriosa in giudizio avrà diritto di pretendere dal proprio
avvocato che quest’ultimo rivolga al Giudicante un’istanza affinché, nella liquidazione
delle spese di lite, tenga conto di detto accordo iniziale.
Le uniche limitazioni all’autonomia contrattuale delle parti
nella determinazione del compenso dipendevano (e dipendono tutt’ora) dall’art.
43 del Codice Deontologico Forense, che vieta i compensi manifestamente
sproporzionati rispetto all’attività effettivamente svolta, e dalle norme che
disciplinano l’annullabilità del contratto per vizio del consenso della parte
assistita (artt. 1427 e ss. e 1447 e ss. c.c.).
Un altro limite all’autonomia contrattuale delle parti è
imposto dall’art.33 del CODICE DEL CONSUMO di cui al D. Lgs. n.206/2005,
laddove prevede la nullità degli accordi che creino una situazione di evidente
squilibrio tra le obbligazioni assunte dall’avvocato e quelle assunte dalla
I nuovi accordi sui
compensi di cui alla Legge n.247/2012: palmario, divieto di patto quota lite,
L’art.13, comma III, della Legge n.247/2012 stabilisce che
la DETERMINAZIONE del compenso è assolutamente LIBERA, mentre i parametri
attualmente in vigore non valgono a sostituire le tariffe abrogate ed a parametrare
l’entità del compenso. Pertanto si privilegia al massimo l’accordo tra avvocato
e parte assistita.
Lo stesso III comma ha ripristinato il cd. DIVIETO DI PATTO
QUOTA LITE, ossia la pattuizione ex ante di
una percentuale di compenso a favore dell’avvocato in funzione del vantaggio
conseguito dalla parte assistita per il caso di esito vittorioso della causa.
L’accordo con la parte assistita deve fare riferimento
all’oggetto della prestazione, al suo valore, al grado di difficoltà ed alle
singole macro-fasi di essa (fase di studio, fase introduttiva, fase
istruttoria, fase decisoria). Addirittura nulla vieta al cliente ed
all’avvocato di concordare per iscritto il riferimento all’abrogato sistema
tariffario nella determinazione del compenso per l’opera prestata. Il
riferimento alle previgenti tariffe oggi abrogate pare essere di estrema
utilità per parametrare correttamente l’attività degli avvocati ce si limitano
a svolgere mera attività di domiciliazione e non anche di rappresentanza.
La norma in esame nulla dice, invece, a proposito del cd.
PALMARIO, vale a dire il premio di risultato, che parte assistita e avvocato
possono concordare conseguentemente all’esito vittorioso della causa; questo
accordo pare essere del tutto legittimo, nonostante sia ignorato dalla Legge
n.247/2012, perché non si tratta di un accordo “ex ante” (come patto quota lite vietato) ma “ex post”.
In definitiva, il PATTO QUOTA LITE è assolutamente vietato,
mentre il PALMARIO è implicitamente ammesso, mentre restano vietati i compensi
manifestamente sproporzionati all’attività svolta (art. 43 C.D.F.).
L’avvocato è tenuto a rendere noto al cliente l’entità di
quel che sarà del proprio compenso ove richiesto; il PREVENTIVO deve essere “di
massima”, nel senso che la sua formulazione non impedisce una diversa e più
completa determinazione del compenso in sede di consuntivo, che si discosti
anche parzialmente dal preventivo iniziale. Non è posto alcun vincolo di forma
nella redazione del preventivo tra forma scritta e forma orale, ma privilegiare
la forma scritta agevola di certo l’avvocato nel recupero coattivo delle
proprie competenze in caso di contestazione della parte assistita. Secondo
l’art.13, comma V, della Legge n.247/2012, a precisa richiesta del Cliente,
l’avvocato è tenuto (obbligato) a rilasciargli un PREVENTIVO DI MASSIMA in
forma scritta, circa tutti gli oneri di spesa ipotizzabili dall’atto del
conferimento fino all’esito dell’incarico.
La pattuizione del compenso all’avvocato deve essere redatta
PREFERIBILMENTE per iscritto; in questo modo l’art. 13 comma II della Legge
n.247/2012 ha rimosso la previgente previsione di nullità ad substantiam per difetto di forma scritta, che è ora viceversa
richiesta solo ad probationem.
Il 10/03/2014 il Ministro della Giustizia ha approvato i nuovi parametri forensi, che sostituiscono quelli introdotti dal DM 140 del 2012.
Il D.M. 10/03/2014 n.55 è stato pubblicato in G.U. il 02/04/2014.
Sono previste venticinque tabelle per il civile, ripartite per tipo specifico di procedimento, una tabella per l'attività stragiudiziale ed una per il penale.
Tra le novità, è stato reintrodotto il rimborso delle spese generali (forfetarie) nella misura fissa del 15% sul compenso complessivo dell'avvocato, è stato introdotto ed organicamente regolamentato il compenso per l'avvocato domiciliatario, cui spetterà un compenso non inferiore al 20% dell'onorario previsto per ciascuna fase giudiziale cui ha preso parte, ed infine è prevista una indennità di trasferta ed il rimborso delle spese di spostamento per l'avvocato che si deve spostare al di fuori del circondario dove svolge prevalentemente la propria attività.
Di seguito vengono riportate le tabelle col compenso medio previsto per ogni tipologia di attività giudiziale e stragiudiziale.
GIUDICE DI PACE: COMPENSO MEDIO PER CAUSE FINO AD € 1.100,00.
1) Esame e studio della pratica: € 65,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 65,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 65,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 135,00=
* oltre al rimborso delle spese generali 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.
GIUDICE DI PACE: COMPENSO MEDIO PER CAUSE DA € 1.100,01 AD € 5.200,00.
1) Esame e studio della pratica: € 225,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 240,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 335,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 405,00=
GIUDICE DI PACE: COMPENSO MEDIO PER CAUSE DA € 5.200,01 FINO A € 25.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 405,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 335,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 540,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 710,00=
T R I B U N A L E
TRIBUNALE: COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI ORDINARI E SOMMARI FINO AD € 1.100,00.
1) Esame e studio della pratica: € 125,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 125,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 190,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 190,00=
TRIBUNALE: COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI ORDINARI E SOMMARI DA € 1.100,01 AD € 5.200,00.
2) Fase introduttiva del giudizio: € 405,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 810,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 810,00=
TRIBUNALE: COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI ORDINARI E SOMMARI DA € 5.200,01 AD € 26.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 875,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 740,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 1.600,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 1.620,00=
TRIBUNALE: COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI ORDINARI E SOMMARI DA € 26.000,01 AD € 52.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 1.620,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.147,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 1.720,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 2.767,00=
TRIBUNALE: COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI ORDINARI E SOMMARI DA € 52.000,01 AD € 260.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 2.430,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.550,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 5.400,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 4.050,00=
TRIBUNALE: COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI ORDINARI E SOMMARI DA € 260.000,01 AD € 520.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 3.375,000=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 2.227,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 9.915,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 5.870,00=
TRIBUNALE: COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI ORDINARI E SOMMARI DA € 520.000,01 AD € 1.000.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 4.388,000=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 2.895,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 12.890,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 7.631,00=
TRIBUNALE: COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI DI VALORE INDETERMINATO / INDETERMINABILE.
1) Esame e studio della pratica: € 2.025,000=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.349,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 3.560,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 3.409,00=
PROCEDIMENTI MONITORI / INGIUNTIVI.
1) Di valore fino ad € 5.200,00: complessivamente € 450,00=
2) Di valore fino ad € 26.000,00: complessivamente € 540,00=
3) Di valore fino ad € 52.000,00: complessivamente € 1.305,00=
4) Di valore fino ad € 260.000,00: complessivamente € 2.135,00=
5) Di valore fino ad € 520.000,00: complessivamente € 4.185,00=
6) Di valore fino ad € 1.000.000,00: complessivamente € 5.441,00=
ATTI DI PRECETTO.
1) Di valore fino ad € 5.200,00: complessivamente € 135,00=
2) Di valore fino ad € 26.000,00: complessivamente € 225,00=
3) Di valore fino ad € 52.000,00: complessivamente € 315,00=
4) Di valore fino ad € 260.000,00: complessivamente € 405,00=
5) Di valore fino ad € 520.000,00: complessivamente € 540,00=
6) Di valore fino ad € 1.000.000,00: complessivamente € 702,00=
GIUDIZI PER CONVALIDA DI SFRATTO FINO AD € 1.100,00.
1) Esame e studio della pratica: € 170,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 170,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 40,00=
* oltre al rimborso delle spese generali, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.
GIUDIZI PER CONVALIDA DI SFRATTO FINO AD € 5.200,00.
1) Esame e studio della pratica: € 505,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 470,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 135,00=
GIUDIZI PER CONVALIDA DI SFRATTO FINO AD € 26.000,00.
2) Fase introduttiva del giudizio: € 675,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 200,00=
GIUDIZI PER CONVALIDA DI SFRATTO FINO AD € 52.000,00.
2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.010,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 1.280,00=
GIUDIZI PER CONVALIDA DI SFRATTO FINO AD € 260.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 2.360,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.350,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 470,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 1.820,00=
GIUDIZI PER CONVALIDA DI SFRATTO FINO AD € 520.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 3.375,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.485,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 675,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 2.700,00=
GIUDIZI PER CONVALIDA DI SFRATTO FINO AD € 1.000.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 4.388,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.931,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 878,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 3.515,00=
COMPENSO MEDIO PER I PROCEDIMENTI DI VOLONTARIA GIURISDIZIONE.
1) Di valore fino ad € 5.200,00: complessivamente € 405,00=
2) Di valore fino ad € 26.000,00: complessivamente € 1.350,00=
3) Di valore fino ad € 52.000,00: complessivamente € 2.225,00=
4) Di valore fino ad € 260.000,00: complessivamente € 3.170,00=
5) Di valore fino ad € 520.000,00: complessivamente € 4.320,00=
6) Di valore fino ad € 1.000.000,00: complessivamente € 5.616,00=
COMPENSO MEDIO PER PROCEDIMENTI CAUTELARI FINO AD € 1.100,00.
1) Esame e studio della pratica: € 200,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 135,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 120,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 200,00=
COMPENSO MEDIO PER PROCEDIMENTI CAUTELARI DA € 1.100,01= FINO AD € 5.200,00.
1) Esame e studio della pratica: € 540,00=
COMPENSO MEDIO PER PROCEDIMENTI CAUTELARI DA € 5.200,01= FINO AD € 26.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 945,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 640,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 1.116,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 1.147,00=
COMPENSO MEDIO PER PROCEDIMENTI CAUTELARI DA € 26.000,01= FINO AD € 52.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 1.690,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 810,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 1.790,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 1.890,00=
COMPENSO MEDIO PER PROCEDIMENTI CAUTELARI DA € 52.000,01= FINO AD € 260.000,00.
2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.145,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 2.550,00=
COMPENSO MEDIO PER PROCEDIMENTI CAUTELARI DA € 260.000,01= FINO AD € 520.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 3.510,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 3.780,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 2.430,00=
COMPENSO MEDIO PER PROCEDIMENTI CAUTELARI DA € 520.000,01= FINO AD € 1.000.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 4.563,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 4.914,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 3.159,00=
PROCEDIMENTI IN CORTE D'APPELLO
COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI IN CORTE D'APPELLO FINO AD € 1.100,00.
1) Esame e studio della pratica: € 135,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 170,00=
COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI IN CORTE D'APPELLO DA € 1.100,01 FINO AD € 5.200,00.
1) Esame e studio della pratica: € 510,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 510,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 945,00=
COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI IN CORTE D'APPELLO DA € 5.200,01 FINO AD € 26.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 1.080,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 877,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 1.755,00=
COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI IN CORTE D'APPELLO DA € 26.000,01 FINO AD € 52.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 1.960,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 2.900,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 3.305,00=
COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI IN CORTE D'APPELLO DA € 52.000,01 FINO AD € 260.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 2.835,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 1.820,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 4.120,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 4.860,00=
COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI IN CORTE D'APPELLO DA € 260.000,01 FINO AD € 520.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 4.180,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 2.430,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 5.600,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 6.950,00=
COMPENSO MEDIO PER GIUDIZI IN CORTE D'APPELLO DA € 520.000,01 FINO AD € 1.000.000,00.
1) Esame e studio della pratica: € 5.434,00=
2) Fase introduttiva del giudizio: € 3.159,00=
3) Fase istruttoria del giudizio: € 7.280,00=
4) Fase decisoria del giudizio: € 9.035,00=
PROCEDURE ESECUTIVE MOBILIARI (per l'intera procedura) 1) Di valore fino ad € 1.100,00: complessivamente € 180,00=
2) Di valore fino ad € 5.200,00: complessivamente € 525,00=
3) Di valore fino ad € 26.000,00: complessivamente € 816,00=
4) Di valore fino ad € 52.000,00: complessivamente € 1.290,00=
5) Di valore fino ad € 260.000,00: complessivamente € 1.810,00=
6) Di valore fino ad € 520.000,00: complessivamente € 2.395,00=
7) Di valore fino ad € 1.000.000,00: complessivamente € 3.114,00=
PROCEDURE ESECUTIVE IMMOBILIARI (per l'intera procedura)
1) Di valore fino ad € 1.100,00: complessivamente € 212,00=
2) Di valore fino ad € 5.200,00: complessivamente € 715,00=
3) Di valore fino ad € 26.000,00: complessivamente € 1.080,00=
4) Di valore fino ad € 52.000,00: complessivamente € 1.645,00=
5) Di valore fino ad € 260.000,00: complessivamente € 2.300,00=
6) Di valore fino ad € 520.000,00: complessivamente € 3.020,00=
7) Di valore fino ad € 1.000.000,00: complessivamente € 3.926,00=
ATTIVITA' STRAGIUDIZIALE CIVILE
1) Di valore fino ad € 1.100,00: valore parametrato € 270,00=
2) Di valore fino ad € 5.200,00: valore parametrato € 1.215,00=
3) Di valore fino ad € 26.000,00: valore parametrato € 1.890,00=
4) Di valore fino ad € 52.000,00: valore parametrato € 2.295,00=
5) Di valore fino ad € 260.000,00: valore parametrato € 4.320,00=
6) Di valore fino ad € 520.000,00: valore parametrato € 5.870,00=
7) Di valore fino ad € 1.000.000,00: valore parametrato € 7.631,00=
8) Di valore fino ad € 2.000.000,00: valore parametrato € 9.920,30=
9) Di valore fino ad € 4.000.000,00: valore parametrato € 12.896,00=
10) Di valore fino ad € 8.000.000,00: valore parametrato € 16.765,00=
11) Di valore fino ad € 32.000.000,00: valore parametrato € 28.333,00=
12) Di valori indeterminato (basso): da € 2.295,00= fino ad € 4.320,00=
13) Di valore indeterminato (alto): da € 2.295,00= fino ad € 5.870,00=
* oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15%, c.p.a. 4% ed i.v.a. 22%.
Lo Studio Legale dell'Avvocato Luca Conti - AVVOCATO CIVILISTA - è stato fondato nel 2006 e contraddistingue la propria attività per competenza, puntualità e professionalità nel fare proprie le esigenze dei Clienti, sia nelle sedi giudiziarie dove la conoscenza delle norme processualcivilistiche è fondamentale, sia nelle sedi extra-giudiziarie, mettendo a disposizione dei propri Assistiti un bagaglio di preziose conoscenze nei diversi rami del DIRITTO CIVILE, attraverso consulenze legali finalizzate a prevenire, ed ove possibile ad evitare, estenuanti liti giudiziarie.
L'Avvocato Luca Conti, esercita la propria attività presso i Tribunali di TRENTO, MILANO, MONZA-BRIANZA, COMO, VARESE, PAVIA. Riceve previo appuntamento telefonico al (+39) 333.7553957 presso la sede di "Palazzo Savoia" a Milano (MI) in Via Quadronno 16, e presso la sede di Trento in località Pozza di Fassa (Tn) in P.zza del Malgher 5.
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PROCEDIMENTI CAUTELARI: IL RECLAMO
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IL CONTRIBUTO UNIFICATO 2015