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Timestamp: 2019-02-23 21:30:31+00:00
Document Index: 83601136

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art.4', 'art. 4', 'art, 6', 'art. 7', 'art. 6', 'art 5', 'art. 10', 'art 4', 'art. 4']

Regione Lombardia, DGR 9 gennaio 2017, n. X/6105 - Approvazione del documento Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 - ai sensi dell'intesa Stato Regioni del 13 novembre 2014 e della l.r. n. 23/2015 Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo
Deliberazione della Giunta Regionale 9 gennaio 2017, n. X / 6105
Approvazione del documento "Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018" - ai sensi dell'intesa Stato Regioni del 13 novembre 2014 e della l.r. n. 23 dell'11 agosto 2015 “Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo" - (Atto da trasmettere al Consiglio Regionale)
VISTA l'Intesa - ai sensi dell'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131 - tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano - del 13 novembre 2014 concernente il Piano Nazionale per la Prevenzione(PNP) per gli anni 2014-2018 che:
• approva il PNP 2014-2018, con i 10 Macro Obiettivi Centrali (MOC) di seguito specificati:
1. Ridurre il carico prevenibile ed evitabile di morbosità, mortalità e disabilità delle malattie non trasmissibili;
2. Prevenire le conseguenze dei disturbi neurosensoriali;
3. Promuovere il benessere mentale nei bambini, adolescenti e giovani;
4. Prevenire le dipendenze da sostanze e comportamenti;
5. Prevenire gli incidenti stradali e ridurre la gravità dei loro esiti;
6. Prevenire gli incidenti domestici e i loro esiti;
7. Prevenire gli infortuni e le malattie professionali;
8. Ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute;
9. Ridurre la frequenza di infezioni/malattie infettive prioritarie;
10. Attuare il Piano Nazionale Integrato dei Controlli per la prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria;
• impegna le Regioni ad adottare, entro il 31 maggio 2015, il proprio PRP per la realizzazione del PNP 2014-2018 attraverso i programmi individuati in riferimento ai MOC sopra elencati;
• impegna le Regioni a trasmettere annualmente alla Direzione operativa del Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (CCM) - Ministero della Salute, idonea documentazione sulle attività svolte per la certificazione LEA (avvenuto raggiungimento degli obiettivi del proprio PRP ai fini di cui all'articolo 12 dell'Intesa 23 marzo 2005);
VISTO altresì il percorso di valutazione dei piani regionali della prevenzione definito con l'Accordo REP. Atti 56/CSR del 25 marzo 2015 di approvazione del “Documento di valutazione del Piano Nazionale Prevenzione 2014-2018”;
• la DGR n. X/2934/2014 “Impegno, ai sensi dell'Intesa Stato-Regioni del 13 novembre 2014 concernente il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018, ad assumere nell'emanando Piano Regionale della Prevenzione, la visione, i principi, le priorità, la struttura dello stesso, attraverso l'individuazione di programmi regionali, integrati e trasversali ed in coerenza con gli elementi propri del contesto lombardo” che ha recepito il Piano Nazionale di Prevenzione (PNP) 2014-2018 e con la quale Regione si è impegnata ad adottare, entro il 31 maggio 2015, il proprio PRP;
• la DGR 2935/2014 recante “Approvazione del Piano regionale integrato della sanità pubblica veterinaria 2015-2018”;
• la DGR n. X/3654/2015 “Approvazione del Piano Regionale di Prevenzione 2015-2018, ai sensi dell'Intesa Stato-Regioni del 13 Novembre 2014”, che ha approvato il PRP individuando, per il raggiungimento dei 10 MOC, i 13 Programmi regionali di seguito specificati:
1. Reti per la Promozione della Salute negli ambienti di lavoro;
2. Scuole che Promuovono Salute - Rete SPS - SHE Lombardia;
3. Promozione della salute del bambino e della mamma nel percorso nascita;
4. Promozione di stili di vita favorevoli alla salute nelle comunità;
5. Screening oncologici;
6. Prevenzione della Cronicità;
7. Rete regionale per la prevenzione delle dipendenze;
8. Prevenzione, sorveglianza e controllo malattie infettive;
9. Tutela della salute e sicurezza del lavoratore;
10. Integrazione Salute e Ambiente;
11. Piano dei controlli sulle sostanze chimiche;
12. Prevenzione e controllo rischio amianto;
13. Sicurezza alimentare per la tutela del consumatore e sanità pubblica veterinaria;
per i quali sono stati individuati 28 indicatori sentinella che verranno monitorati annualmente dal Ministero della Salute;
TENUTO CONTO che a conclusione del percorso di valutazione ai sensi dell'accordo sopra citato il PRP è stato integrato ed aggiornato con DGR n. X/4702/2015 “Determinazioni in ordine alla gestione del servizio sociosanitario per l'esercizio 2016” - sub allegato 12;
CONSIDERATO che l'attuazione del PRP rientra tra gli adempimenti LEA U) Prevenzione, la cui valutazione verrà effettuata dal Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei LEA in condizioni di appropriatezza ed efficienza nell'utilizzo delle risorse, di cui all'intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005;
VISTO l'Accordo Stato-Regioni del 10.07.2014 concernente il nuovo Patto per la Salute 2014-2016, ad oggi non ancora rinnovato/prorogato, che all' art. 17, comma 1, conferma, per gli anni 2014-2016, a valere sulle risorse di cui all'art. 1, comma 1 del Patto, la destinazione di 200 milioni di euro annui, oltre alle risorse individuate a valere sulla quota di finanziamento vincolato per la realizzazione degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale, ai sensi dell'art. 1, comma 34 della legge 27 dicembre 1996, n. 662 e successive integrazioni;
VISTA la l.r. n. 23 dell'11 agosto 2015 “Evoluzione del sistema Sociosanitario lombardo” che, dando avvio a un processo di riordino del sistema
• integra l'ambito sanitario con quello sociosanitario;
• finalizza l'art.4 bis al Piano Regionale della Prevenzione, quale strumento programmatorio regionale per tutta l'area della prevenzione e della promozione e tutela della salute in coerenza con gli indirizzi nazionali;
• indica, all'art. 4 bis:
- comma 3, che il Consiglio regionale, in coerenza con gli obiettivi regionali, approva il PRP;
- comma 5, che il PRP ha vigenza triennale;
• istituisce, all'art, 6, comma 1, le Agenzie di Tutela della Salute (ATS) e all'art. 7, comma 1, le Aziende Socio Sanitarie territoriali (ASST);
• indica, all'art. 6, comma 6, previa approvazione della Giunta regionale e parere della competente commissione consiliare, l'organizzazione interna di ogni ATS, prevedendo 5 Dipartimenti, tra cui il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS);
• demanda alla Regione il compito di definire ai sensi dell'art 5 comma 7 lettera J le linee di indirizzo in tema di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria;
TENUTO CONTO che con l.r. 8 agosto 2016, n. 22 “Assestamento al bilancio 2016/2018 - I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali”, all'art. 10 (Disposizioni non finanziarie), è stata modificata al punto 5, comma a) la vigenza del PRP, sostituendo all'articolo 4 bis, comma 5, la parola 'triennale' con la parola 'quinquennale';
PRESO ATTO, quindi, della vigenza quinquennale del PRP, coerentemente con quella del PNP 2014-2018, approvato con l'Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 13 novembre 2014;
TENUTO CONTO che ai sensi dell'Accordo REP. Atti 56/CSR del 25 marzo 2015 di approvazione del “Documento di valutazione del Piano Nazionale Prevenzione 2014-2018” il vigente PRP potrà essere rimodulato nel 2017 alla luce dell'avanzamento verso gli obiettivi concordati e i relativi risultati attesi e dell'eventuale mutamento del contesto nazionale e di quelli regionali, fermo restando il quadro logico centrale e i conseguenti 13 programmi regionali;
TENUTO CONTO, altresì, della DGR n. X/5113 del 29 aprile 2016 “Linee guida regionali per l'adozione dei piani di organizzazione aziendale strategici delle agenzie di tutela della salute (ATS), delle aziende socio sanitarie territoriali (ASST), degli IRCCS di diritto pubblico della Regione Lombardia e di AREU”;
RITENUTO OPPORTUNO, evidenziare la conseguente ricaduta operativa nell'area della prevenzione del nuovo assetto organizzativo delle ATS e delle ASST, dando evidenza nel PRP della nuova organizzazione e funzioni delle strutture del SSSR introdotte dalla l. r. n. 23/2015;
VISTO il documento “Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018” che, fermo restando l'organizzazione del PRP nei 13 programmi regionali per rispondere ai 10 MOC del PNP 2014-2018, tiene conto:
- delle innovazioni introdotte con la l.r. n. 23/2015;
- dell'integrazione, a conclusione del percorso valutativo da parte del Ministero della Salute tra la DGR n. X/3654/2015 e la DGR n. X/4702/2015;
- della necessità di sottoporre all'approvazione del Consiglio Regionale il PRP come indicato dalla l.r. n. 23/2015 all'art 4 bis comma 3;
RITENUTO quindi di approvare il documento “Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018”, allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale dello stesso;
RITENUTO di trasmettere il documento “Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018” ai sensi dell'Intesa Stato Regioni del 13 novembre 2014 e della l.r. n. 23 dell'11 agosto 2015 “Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo” al Consiglio Regionale per la sua approvazione;
RITENUTO, infine, di impegnare la D.G. Welfare a rappresentare nel tavolo tecnico nazionale per la definizione del prossimo PNP le linee di indirizzo fornite dal Consiglio
Regionale stesso;
DATO ATTO che il finanziamento per le attività indicate nel PRP per il quinquennio 2014-2018 è ricompreso per l'anno 2014 nelle “Regole di gestione” del SSSR definite ex D.G.R. n. X/1185 del 20.12.2013, per l'anno 2015 nelle “Regole di gestione” del SSSR definite ex D.G.R. n. X/2989 del 23.12.2014, per l'anno 2016 nelle “Regole di gestione” del SSSR definite ex D.G.R. n. X/ 4702 del 29.12.2015, per l'anno 2017 nelle “Regole di gestione” del SSSR definite con D.G.R. n. X/5954 del 05.12.2016 e che per l'anno 2018 il finanziamento sarà determinato in sede di adozione di analoga deliberazione per l'esercizio considerato;
VAGLIATE ed ASSUNTE come proprie le predette valutazioni;
1. di approvare il documento “Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018”, che descrive i 13 programmi regionali finalizzati al raggiungimento dei 10 MOC del PNP 2014-2018, allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale dello stesso;
2. di avviare conseguentemente il percorso di cui all'art. 4 bis, comma 3 della l.r. 23/2015;
3. di prendere atto che il documento “Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018” allegato, nel programmare gli indirizzi regionali in tema di prevenzione e promozione della salute:
- da evidenza del nuovo assetto del SSSR di cui alla l.r. N. 23/2015;
- integra, la DGR n. X/3654/2015 e la DGR n. X/4702/2015, fermo restando l'organizzazione del PRP nei 13 programmi regionali per rispondere ai 10 MOC del PNP 2014-2018, ritenuti adeguati a conclusione del percorso valutativo da parte del Ministero della Salute ai sensi dell'Accordo citato in premessa;
4. di trasmettere al Consiglio Regionale per la sua approvazione il documento “Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018” ai sensi dell'Intesa Stato Regioni del 13 novembre 2014 e della l.r. n. 23 dell'11 agosto 2015 “Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo”;
5. di impegnare la D.G. Welfare a rappresentare nel tavolo tecnico nazionale per la definizione del prossimo PNP le linee di indirizzo fornite dal Consiglio Regionale stesso;
6. di precisare che il finanziamento per le attività indicate nel PRP per il quinquennio 2014-2018 è ricompreso per l'anno 2014 nelle “Regole di gestione” del SSSR definite ex D.G.R. n. X/1185 del 20.12.2013, per l'anno 2015 nelle “Regole di gestione” del SSSR definite ex D.G.R. n. X/2989 del 23.12.2014, per l'anno 2016 nelle “regole di gestione” del SSSR definite ex D.G.R. n. X/ 4702 del 29.12.2015, per l'anno 2017 nelle “regole di gestione” del SSSR definite con D.G.R. n. X/5954 del 05.12.2016 e che per l'anno 2018 il finanziamento sarà determinato in sede di adozione di analoga deliberazione per l'esercizio considerato.