Source: https://news.avvocatoandreani.it/news-giuridiche/notizia.php?tt=decreto-fare-le-modifiche-al-codice-di-procedura-civile
Timestamp: 2019-09-21 04:49:18+00:00
Document Index: 3123282

Matched Legal Cases: ['art. 78', 'art. 643', 'sentenza ', 'art. 118', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

NOTA: testo provvisorio anteriore alla legge di conversione.
Per il testo definitivo leggi qui.
Il decreto n. 69/2013 (detto anche "decreto fare"), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21 giugno 2013, ha previsto alcune norme finalizzate allo smaltimento delle controversie giudiziarie, alcune delle quali vanno a modificare il codice di procedura civile.
Ricordiamo inoltre che il decreto, in vigore dal 22 giugno 2013, potrebbe subire ancora delle variazioni in fase di conversione in legge, oppure decadere completamente qualora non fosse convertito in legge entro 60 giorni.
Riportiamo di seguito un prospetto sinottico delle modifiche apportate al codice.
MODIFICHE AD APPLICAZIONE IMMEDIATA
Il giudice, alla prima udienza, ovvero sino a quando è esaurita l’istruzione, deve formulare alle parti una proposta transattiva o conciliativa. Il rifiuto della proposta transattiva o conciliativa del giudice, senza giustificato motivo, costituisce comportamento valutabile dal giudice ai fini del giudizio.
In seguito all'opposizione il giudizio si svolge secondo le norme del procedimento ordinario davanti al giudice adito. L’anticipazione di cui all’articolo 163-bis, terzo comma, deve essere disposta fissando udienza per la comparizione delle parti non oltre trenta giorni dalla scadenza del termine minimo a comparire.
NOTA: le disposizioni di cui all'art. 78 si applicano ai procedimenti instaurati, a norma dell'art. 643 cpc, ultimo comma, successivamente al 22 giugno 2013, data di entrata in vigore del decreto n.69.
Art. 118 disp. att. cpc - Motivazione della sentenza Nuovo art. 118 disp. att. cpc
La motivazione della sentenza di cui all’articolo 132, secondo comma, numero 4), del codice consiste nella succinta esposizione dei fatti rilevanti della causa e delle ragioni giuridiche della decisione, anche con riferimento a precedenti conformi.
Debbono essere esposte concisamente e in ordine le questioni discusse e decise dal collegio ed indicati le norme di legge e i principi di diritto applicati. Nel caso previsto nell’articolo 114 del codice debbono essere esposte le ragioni di equità sulle quali è fondata la decisione.
La scelta dell’estensore della sentenza prevista nell’articolo 276 ultimo comma del codice è fatta dal presidente tra i componenti il collegio che hanno espresso voto conforme alla decisione.
La motivazione della sentenza di cui all’articolo 132, secondo comma, numero 4), del codice consiste nella concisa esposizione dei fatti decisivi e dei principi di diritto su cui la decisione è fondata, anche con esclusivo riferimento a precedenti conformi ovvero mediante rinvio a contenuti specifici degli scritti difensivi o di altri atti di causa. Nel caso previsto nell’articolo 114 del codice debbono essere esposte le ragioni di equità sulle quali è fondata la decisione.
Nuovo Art. 791-bis (Divisione a domanda congiunta)
MODIFICHE AD APPLICAZIONE DIFFERITA.
NOTA: le disposizioni di cui all'articolo 75 si applicano ai giudizi in Cassazione instaurati a partire dal trentesimo giorno seguente all'entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 69/2013.
Avvocati in sciopero contro la mediazione obbligatoria Cassazione: violazione obblighi familiari e diritto del convivente al risarcimento del danno