Source: http://www.ricercalegis.it/CDM1251082016.htm
Timestamp: 2017-04-25 04:37:50+00:00
Document Index: 129077977

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12']

Consiglio dei Ministri n. 125 del 10 Agosto 2016
Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, mercoledì 10 agosto 2016, alle ore 17.35 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti.
In apertura del Consiglio dei ministri, il Ministro per le riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, ha aggiornato il Governo sullo stato di attuazione del Programma comunicando l’adozione di 38 ulteriori provvedimenti attuativi, di cui 32 riferiti al Governo in carica.
Sul sito www.programmagoverno.gov.it sono pubblicati gli elenchi dei
provvedimenti attuativi adottati ed il
Report di monitoraggio aggiornato al 30 luglio scorso.
1) Riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche (decreto legislativo – esame definitivo)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.
Nello specifico il testo unico prevede la drastica riduzione delle società partecipate, con particolare riferimento alle scatole vuote, alle società inattive, alle micro e a quelle che non producono servizi indispensabili alla collettività. Sono introdotti interventi di razionalizzazione dei compensi degli amministratori. Per il futuro sono individuati i criteri chiari sulla base dei quali sarà possibile costituire e gestire le società partecipate. Il decreto ha anche ottenuto il secondo esame delle competenti Commissioni parlamentari, secondo quanto previsto espressamente dalla legge delega di riforma della Pubblica Amministrazione.
2) Modifica e integrazione del codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo – esame definitivo)
3) Codice della giustizia contabile, raccolte tutte le tipologie di giudizi che riguardano la Corte dei conti (decreto legislativo – esame definitivo)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo relativo al Codice di giustizia contabile adottato ai sensi dell’articolo 20 della legge 7 agosto 2015, n. 124.
Nel Codice, la cui delega ed i principi e criteri direttivi sono contenuti nell’art. 20 della L.124/2015 (delega Madia), sono racchiuse le disposizioni processuali di tutte le tipologie di giudizi che si svolgono davanti alla Corte dei conti, dai più noti giudizi di responsabilità erariale, ai giudizi di conto, a quelli sanzionatori e pensionistici.
Non ci si è limitati ad una raccolta organica e alla sistematizzazione delle norme esistenti ma, sulla base degli anzidetti principi e criteri direttivi, è stato predisposto un articolato che contiene significativi elementi di novità, soprattutto sul fronte dei giudizi di responsabilità per danno erariale. In questi giudizi, sono stati recepiti i principi del “giusto processo”, ed in particolare quello della parità delle parti. Sono stati disciplinati i poteri del pubblico ministero, al quale si chiede di svolgere attività di indagine non solo per provare gli elementi costitutivi della responsabilità erariale, ma anche per accertare gli elementi che escludono tale responsabilità; è stato previsto l’obbligo di motivazione degli atti istruttori e introdotta, in difetto, una specifica causa di nullità; sono state valorizzate le tutele difensive sin dalla fase istruttoria; sono stati introdotti riti alternativi e semplificati, con l’obiettivo di ridurre il volume del contenzioso senza trascurare le finalità risarcitorie, in parallelismo con gli analoghi sistemi deflattivi del contenzioso introdotti per i giudizi ordinari; sono state dettate norme per rendere più certa l’esecuzione delle sentenze di condanna. In sintesi, il processo contabile, fin qui disciplinato da norme risalenti molte addirittura agli anni ‘30, diventa più celere, le garanzie della difesa sono adeguatamente rafforzate, il principio del giusto processo permea tutti gli istituti processuali. Obiettivo raggiunto senza perdere di vista l’interesse pubblico al ristoro del danno erariale e al contrasto agli sprechi e alla corruzione.
Queste alcune delle più significative novità:
l’invito a dedurre, cioè il tipico atto attraverso il quale un presunto responsabile è reso edotto del fatto che è stata effettuata un’indagine per danno erariale, viene arricchito di contenuti informativi per consentire al destinatario di comprendere la portata delle contestazioni a suo carico e argomentare la propria difesa;
la parte ha diritto di essere sentita (audizione personale) con l’assistenza dell’avvocato e, dopo l’invito a dedurre, ha diritto di accedere a tutti gli atti del fascicolo istruttorio;
il p.m. può accede agli atti sui siti delle Pubbliche amministrazioni che, in particolare dopo gli ultimi interventi normativi (vedi FOIA), consentono di verificare online la maggior parte dei documenti che caratterizzano l’attività di una P.A. *****
ATTUAZIONE DI NORMATIVE EUROPEE
1) Adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013, che attribuisce alla Banca Centrale Europea compiti specifici in merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo volto ad adeguare l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013, che attribuisce alla Banca Centrale Europea compiti specifici in materia di vigilanza prudenziale sulle banche degli Stati aderenti al Meccanismo di Vigilanza Unico (il “Regolamento SSM”). Il decreto è stato predisposto in attuazione della delega contenuta nell’articolo 4 della legge 9 luglio 2015, n. 114 (legge di delegazione europea 2014).
Il Regolamento SSM ha istituito il sistema accentrato di vigilanza sulle banche degli Stati membri che adottano l’euro, che costituisce il primo pilastro dell’Unione bancaria, e attribuisce alla BCE alcuni tra i più significativi compiti in materia di vigilanza prudenziale sulle banche degli Stati aderenti all’MVU.
In quanto regolamento europeo, il Regolamento SSM è direttamente applicabile e giuridicamente vincolante in tutti gli Stati membri: esso, pertanto, non deve essere recepito né riprodotto nei singoli ordinamenti nazionali; le norme con esso incompatibili devono, inoltre, essere disapplicate.
Nondimeno, ragioni di chiarezza e organicità del quadro normativo hanno indotto il legislatore a ritenere opportuno un intervento volto ad adeguare il quadro delle competenze attribuite alla Banca d’Italia alla ripartizione tra BCE e autorità nazionali di vigilanza definita nel Regolamento SSM e a eliminare dall’ordinamento le disposizioni non più compatibili con il nuovo assetto europeo.
2) Attuazione del Regolamento (UE) 1286/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 novembre 2014, che aumenta la trasparenza sui prodotti d’investimento al dettaglio e assicurati preassemblati al fine di migliorare la trasparenza e facilitare la valutazione del rischio (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione del Regolamento (UE) n. 1286/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 novembre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 9 dicembre 2014, volto ad aumentare la trasparenza sui prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati (c.d. “PRIIP”), al fine di permettere una più chiara comprensione e comparabilità degli investimenti proposti agli investitori al dettaglio e dei relativi profili di rischio.
Principale strumento di trasparenza previsto dal Regolamento UE è il c.d. “documento contenente le informazioni chiave” sui PRIIP (il c.d. Key Information Document o KID), la cui forma e contenuto sono disciplinati in modo uniforme dal Regolamento stesso e che deve essere fornito agli investitori al dettaglio prima che essi siano vincolati da un contratto o un’offerta relativa a PRIIP. Complementare strumento di tutela degli investitori al dettaglio sono i nuovi poteri di monitoraggio e di “intervento sui prodotti” attributi dal Regolamento UE alle autorità di vigilanza europee e nazionali, che possono vietare o limitare temporaneamente la commercializzazione, distribuzione e vendita di PRIIP oppure un tipo di attività o pratica finanziaria. Il Regolamento UE introduce altresì norme in materia di procedure di reclamo e di ricorso a favore degli investitori al dettaglio in PRIIPS e disposizioni in materia di sanzioni amministrative e altre misure d’intervento (es. divieto o sospensione della commercializzazione di un PRIIP).
Il decreto designa innanzitutto le Autorità nazionali competenti a fini di vigilanza sul rispetto degli obblighi posti dal Regolamento, individuando queste nella Consob, nell’IVASS e nella Banca d’Italia, secondo le rispettive attribuzioni e i criteri ivi specificati, nel rispetto dei principi di delega di cui alla legge di delegazione europea 2014. Sono inoltre introdotte specifiche norme sui “sistemi interni” che devono essere implementati dagli intermediari per consentire la segnalazione da parte dei propri dipendenti delle violazione al Regolamento UE (c.d. whistleblowing), nonché sulle procedure per la segnalazione alle suddette Autorità nazionali di violazioni alle norme del Regolamento UE e a quelle nazionali di attuazione.
Vengono poi stabiliti gli importi minimi e massimi delle sanzioni amministrative pecuniarie relative alle violazioni delle disposizioni del Regolamento UE, con previsione di importi differenti a secondo che siano commesse da persone fisiche o giuridiche.
Per evitare infine disallineamenti temporali tra la data di applicazione delle norme UE e di quelle nazionali, è previsto che le disposizioni del decreto legislativo si applichino solo a decorrere dalla data di applicazione del Regolamento UE (attualmente fissata al 31 dicembre 2016).
3) Miglioramento del regolamento titoli nell’Unione europea e depositari centrali di titoli (decreto legislativo – esame definitivo)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 909/2014 relativo al miglioramento del regolamento titoli nell’Unione europea e ai depositari centrali di titoli e recante modifica delle direttive 98/26/CE e 2014/65/UE e del regolamento (UE) n. 236/2012 per il completamento dell’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 648/2012 sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni, nonché attuazione della direttiva 98/26/CE concernente il carattere definitivo del regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento titoli, come modificata dai regolamenti (UE) n. 648/2012 e n. 909/2014.
Si tratta di un passo in avanti importante per l’armonizzazione della normativa europea in materia di mercati finanziari, in particolare per quanto concerne il trasferimento e il regolamento titoli (azioni, obbligazioni, altri strumenti finanziari) e l’attività dei depositari centrali (in Italia, Monte Titoli S.p.a.).
Alcune delle misure stabilite dal regolamento UE, quali la dematerializzazione dei titoli e la previsione dell’obbligo di consegna dei titoli non oltre due giorni seguenti il giorno di negoziazione (la cd. regola del T+2), non rappresentano una novità per l’Italia che è stato uno dei primi Paesi ad introdurre il sistema di gestione accentrata e in forma dematerializzata dei titoli e, nel 2014, a passare ad un ciclo di regolamento a 2 giorni in luogo del precedente ciclo di 3 giorni.
Il decreto conferma, con opportuni adeguamenti alla nuova disciplina UE, il ruolo della Banca d’Italia e della Consob quali autorità nazionali competenti in materia e rafforza le sanzioni amministrative.
Conformemente alla normativa UE e alla delega legislativa, il decreto provvede inoltre al riordino delle disposizioni del Testo unico della finanza (TUF) che disciplinano le attività che avvengono dopo la negoziazione dei titoli (il cd. post trading), chiarendo anche quale sia l’ambito di applicazione di alcune norme stabilite dal regolamento (UE) n. 648/2012 in tema di tutela delle garanzie in caso di inadempimento.
Elettrodotto a Redipuglia, avanti con la realizzazione
Il Consiglio dei ministri ha deliberato in merito al procedimento proposto dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per il completamento di un elettrodotto a 380 kv in doppia terna e relative opere connesse, sito fra Udine ovest e Redipuglia, in Friuli Venezia Giulia. La deliberazione consente la prosecuzione del procedimento, volto ad autorizzare la realizzazione dell’impianto.
Wind, Golden power: non esercizio dei poteri speciali
Il Consiglio dei ministri ha deliberato di non esercitare i poteri speciali previsti dalle norme vigenti, formulando alcune raccomandazioni in relazione alla fusione di Wind acquisition holding finance S.p.A in 3 Italia S.p.A e di Wind telecomunicazioni S.p.A in H3G S.p.A. L’operazione fa seguito e completa quella effettuata dalle società CK Hutchinson holdings limited e VimpelCom Ltd nell’agosto 2015 in relazione all’integrazione delle attività delle rispettive società nel settore delle comunicazioni, con la creazione di una joint venture denominata H3GII, in merito alla quale il Consiglio dei ministri del 22 settembre 2015 ha deliberato di non esercitare i poteri speciali con raccomandazioni. Anche sul l’operazione esaminata oggi il Consiglio dei ministri non ha rilevato controindicazioni sull’idoneità e adeguatezza rispetto alla tutela degli interessi strategici dello Stato, ritenendo tuttavia opportuno raccomandare alla nuova Società di comunicare ai sensi dell’articolo 6, c. 5, del d.P.R. 25 marzo 2014, n. 86, le delibere e gli atti adottati in relazione alla pianificazione strategica sotto il profilo dell’integrazione industriale e degli investimenti, con particolare riferimento all’impatto dell’operazione sul territorio nazionale e sotto il profilo tecnologico e occupazionale ed in relazione all’implementazione di misure di sicurezza cibernetica dirette a circoscrivere parte del traffico dati, riguardante le imprese strategiche e gli enti pubblici, sul territorio nazionale.
Protezione civile, proroga dello stato d’emergenza in alcuni territori di Sardegna e Sicilia
Per consentire alla protezione civile di completare gli interventi di contrasto ai danni causati da eccezionali eventi meteorologici, il Consiglio dei ministri ha prorogato gli stati d’emergenza già dichiarati che interessano il territorio delle province di Olbia-Tempio, Nuoro ed Ogliastra (30 settembre- 10 ottobre), nonché le province di Catania, Enna e Messina (8 settembre - 3 novembre 2015).
Corleone, Tropea, Bovalino, Arzano sciolti per infiltrazioni criminali
Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata dei comuni di Corleone (Palermo), Tropea (Vibo Valentia), Bovalino (Reggio Calabria) e Arzano (Napoli). Il Presidente della Regione Siciliana Crocetta, invitato a partecipare a norma dello Statuto speciale della Sicilia ma nell’impossibilità di partecipare, ha comunicato il proprio assenso allo scioglimento di Corleone.
Al via il Programma in materia di controlli dell’attitudine produttiva per latte e/o carne
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina per adottare il Programma dei controlli dell’attitudine produttiva per la produzione del latte e/o della carne (controlli funzionali - CCFF) svolti dalle associazioni degli allevatori per ogni specie, razza o tipo genetico - Anno 2016, in considerazione dell’intesa che non è stato possibile raggiungere in Conferenza Stato-Regioni. La mancata approvazione del programma avrebbe comportato il blocco delle attività di miglioramento genetico, vanificando l’effetto degli investimenti dell’Amministrazione statale a supporto delle materie prime utilizzate per la produzione dei prodotti DOP/IGP.
Superamento ospedali psichiatrici giudiziari, Francesco Corleone confermato Commissario
Su proposta dei Ministri della salute Beatrice Lorenzin e della giustizia Andrea Orlando, il dott. Francesco CORLEONE è stato confermato nell’incarico di Commissario unico del Governo per le procedure necessarie alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, in esercizio del potere sostitutivo a norma dell’art. 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131. Sono stati invitati a partecipare all’esame della questione i Presidenti delle Regioni tuttora inadempienti (Toscana, Calabria e Piemonte), ha partecipato l’assessore Vincenzo Ceccarelli, in rappresentanza del Presidente della Toscana.
Non verrà realizzato l’impianto a biomassa previsto a Capaccio (Salerno)
Il Consiglio ha riesaminato la propria delibera del gennaio scorso che dava via libera alla possibilità di realizzare l’impianto a biomassa nel comune di Capaccio , in considerazione di nuovi elementi forniti dal Comune che hanno condotto a diversa valutazione. L’impianto quindi non verrà realizzato.
Su proposta del Presidente Matteo Renzi è stata avviata la procedura per la nomina del prof. Bruno FRANCHI a Presidente dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo.
Su proposta del Ministro dell’interno Alfano, il dirigente superiore della Polizia di Stato dott. Giovanni SIGGILLINO è stato nominato dirigente generale di P.S., per assumere l’incarico di Capo dell’Ufficio presidenziale della Polizia di Stato presso la Sovrintendenza centrale dei Servizi di sicurezza della Presidenza della Repubblica.
Su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti è stata avviata la procedura per la nomina del prof. Stefano SACCHI a Presidente dell’ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori).
Su proposta del Ministro della difesa Roberta Pinotti il generale di squadra aerea dell’Arma aeronautica Franco GIRARDI è stato nominato Comandante della squadra aerea
Su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gianluca Galletti, è stata avviata la procedura per la nomina dell’avv. Maurizio PERNICE a Direttore dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), nonché per la nomina del dott. Stefano LAPORTA, con funzioni di coordinamento organizzativo interno, della dott.ssa Laura PORZIO e del dott. Vittorio d’ORIANO a componenti della Consulta dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN).
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro dell’interno Angelino Alfano, il seguente movimento dei Prefetti:
FRATTASI Bruno, da Direttore dell’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari, è destinato a svolgere le funzioni di Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile;
SACCONE Renato, da Siena, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Torino;
SAMMARTINO Claudio, da Reggio Calabria, è collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario dello Stato per la Regione Siciliana;
DI BARI Michele, da Modena, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Reggio Calabria;
PABA Maria Patrizia, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Modena, cessando dalla posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
FERRANDINO Francesca, da Bergamo, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Messina;
COSTANTINO Tiziana Giovanna, da Livorno, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Bergamo;
MANZONE Anna Maria, da Grosseto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Livorno;
TORRACO Cinzia Teresa, da Direttore Centrale dei Servizi Demografici presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Grosseto
D’ATTILIO Paolo, nominato Prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Direttore Centrale dei Servizi Demografici presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali
FERRAIOLO Sergio, da Vice Direttore dell’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari, è collocato in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 139/2000
FALCO Leopoldo, da Trapani, è destinato a svolgere le funzioni di Vice Direttore dell’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari
PRIOLO Giuseppe, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Trapani, cessando dalla posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis, del D. Lgs. n.139/2000
GUIDI Alessandra, da Arezzo, è destinata a svolgere le funzioni di Direttore dell’Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di Polizia presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza
VACCARO Clara, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Arezzo, cessando dalla posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 139/2000
MINATI Nadia, da Direttore Centrale dei Servizi Elettorali presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, è collocata a disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91
NICOLO’ Maria Grazia, è destinata a svolgere le funzioni di Direttore Centrale dei Servizi Elettorali presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, cessando dalla disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91;
CAFAGNA Donato Giovanni, nominato Prefetto, permane in posizione di disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma 2-bis, del D. Lgs. n.139/2000;
REGGIANI Giuseppina, nominata Prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Ispettore Generale di Amministrazione;
GAMBACURTA Stefano, nominato Prefetto, è collocato a disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91;
SGALLA Roberto Antonio, è nominato Prefetto, permanendo nelle Dirigente Generale di PS funzioni di Direttore Centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza;
PARENTE Mario (Generale CC), nominato Prefetto, è collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.