Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7456:chimici-lampade-ecc-industria-ccnl-25-novembre-1958&catid=110&Itemid=139
Timestamp: 2019-10-19 10:02:36+00:00
Document Index: 46535359

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 33']

Chimici - Lampade, ecc., Industria: CCNL, 25 novembre 1958
Data firma: 25 novembre 1958
Validità: 01.11.1958 - 31.10.1961
Parti: Associazione Nazionale Fabbricanti Lampade Elettriche, Valvole Termoioniche, Tubi Luminescenti ed Apparecchi Termostatici-Confindustria e Federazione Nazionale Vetrai, Ceramisti ed Affini, Federazione Italiana Lavoratori delle Costruzioni ed Affini-Cisl, Sindacato Nazionale Vetro e Ceramica ed Abrasivi-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori del Vetro e della Ceramica-Cisnal
Settori: Chimici, Lampade, ecc., Industria
Regolamentazione operai
Art. 4. - Visite mediche.
Art. 12. - Interruzioni di lavoro e sospensioni.
Art. 17. - Trapasso, trasformazione, cessazione e fallimento di azienda.
Art. 19. - Trattamento in caso di malattia e infortunio.
Art. 20. - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio.
Art. 21. - Igiene e sicurezza del lavoro.
Art. 26. - Premi di anzianità.
Art. 27. - Indumenti di lavoro.
Art. 28. - Utensili e materiale.
Art. 29. - Conservazione degli utensili e dei materiali.
Art. 30. - Forma di prestazione di lavoro - Retribuzione.
Art. 31. - Apprendistato.
Art. 32. - Istruzione professionale.
Art. 33. - Passaggio di mansioni.
Art. 34. - Trattamento del personale femminile.
Art. 35. - Conteggio paga.
Art. 36. - Mensa.
Art. 37. - Visite di inventario e di controllo.
Art. 38. - Trattenute per il risarcimento danni.
Art. 39. - Provvedimenti disciplinari.
Art. 40. - Licenziamento per punizione
Art. 41. - Preavviso.
Art. 43. - Dimissioni.
Art. 44. - Trattamento di liquidazione per il caso di invalidità e vecchiaia.
Art. 45. - Indennità in caso di morte.
Art. 46. - Restituzione documenti di lavoro.
Art. 47. - Commissioni interne.
Art. 48. - Aspettativa per cariche pubbliche e sindacali.
Art. 49. - Permessi per cariche sindacali.
Art. 50. - Norme aziendali.
Art. 51. - Normalizzazione dei rapporti sindacali.
Art. 53. - Condizioni di miglior favore.
Art. 54. - Classificazione dei lavoratori.
Art. 55. - Trattamento salariale minimo.
Art. 56. - Decorrenza e durata.
Regolamentazione categorie speciali
Art. 3. - Criteri di appartenenza.
Art. 4. - Criteri per l’assegnazione alle categorie.
Art. 6. - Passaggio dalla qualifica operaia alla qualifica speciale.
Art. 10. - Elementi della retribuzione.
Art. 11. - Trattamento in caso di sospensione o di riduzione di lavoro. Art. 12. - Aumenti periodici di anzianità.
Art. 20. - Indennità in caso di dimissioni.
Art. 21. - Richiamo a disposizioni varie della regolamentazione degli operai.
Art. 22. - Trattamento economico minimo.
Art. 23. - Decorrenza e durata.
Regolamentazione impiegati
Art. 9. - Passaggio dalla cat. spec. alla qualifica impiegatizia.
Art. 13. - Festività.
Art. 14. - Sospensione di lavoro.
Art. 15. - Trattamento in caso di sospensione di riduzione del lavoro.
Art. 17. - Trasferta.
Art. 28. - Indumenti di lavoro.
Art. 29. - Elementi e computo della retribuzione.
Art. 30. - Corresponsione della retribuzione.
Art. 31. - Indennità maneggio denaro - Cauzione.
Art. 32. - Mensa.
Art. 33. - Doveri dell'impiegato.
Art. 35. - Benemerenze nazionali.
Art. 37. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento
Art. 38. - Indennità d’anzianità in caso di dimissioni.
Art. 40. - Indennità in caso di morte e di invalidità permanente.
Art. 41. - Certificato di lavoro e restituzione documenti di lavoro.
Art. 43. - Aspettativa per cariche pubbliche e sindacali.
Art. 44. - Permessi per cariche sindacali.
Art. 45. - Normalizzazione dei rapporti sindacali.
Art. 48. - Inscindibilità delle disposizioni di contratto.
Art. 50. - Trattamento economico minimo.
Art. 51. - Decorrenza e durata.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende produttrici di lampade elettriche, valvole termoioniche, cinescopi, quarzi pilota, transistors, trafilerie e lavorazioni di metalli inerenti le lampade e le valvole, tubi fluorescenti e luminescenti, tubi sagomati destinati alla pubblicità e decorazione luminosa, apparecchi termostatici (bottiglie isolanti), 25 novembre 1958
Regolamentazione operai - Regolamentazione categorie speciali - Regolamentazione impiegati
In Milano, tra l’Associazione Nazionale Fabbricanti Lampade Elettriche, Valvole Termoioniche, Tubi Luminescenti ed Apparecchi Termostatici […], assistito dal Segretario della Federazione Italiana Industrie Varie […] con l’intervento [...]in rappresentanza dell’Associazione Territoriale di Milano, con l’assistenza della Confederazione Generale dell’Industria Italiana […] e la Federazione Nazionale Vetrai, Ceramisti ed Affini […], la Federazione Italiana Lavoratori delle Costruzioni ed Affini […], la Cisl […], la Unione Italiana del Lavoro - Sindacato Nazionale Vetro e Ceramica ed Abrasivi […], con l’assistenza dell’Unione Italiana del Lavoro (Uil) […]
Addì 25 novembre 1958 in, Milano, tra Associazione Nazionale Fabbricanti Lampade Elettriche, Valvole Termoioniche, Tubi Luminescenti ed Apparecchi Termostatici […], assistito dal Segretario della Federazione Italiana Industrie Varie e la Federazione Nazionale Lavoratori del Vetro e della Ceramica […] Cisnal per l’Alta Italia
è stato stipulato l’allegato contratto collettivo nazionale di lavoro 25 novembre 1958:
- regolamentazione operai;
- regolamentazione categorie speciali;
- regolamentazione impiegati.
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro ha valore per le aziende produttrici di lampade elettriche, valvole termoioniche, cinescopi, quarzi pilota, transistors, trafilerie e lavorazioni di metalli inerenti le lampade e le valvole, tubi fluorescenti e luminescenti, tubi sagomati destinati alla pubblicità e decorazione luminosa, apparecchi termostatici (bottiglie isolanti) e per gli operai da esse dipendenti.
Ferme restando le disposizioni di legge circa l’obbligo della visita medica preventiva e delle visite periodiche per gli operai per i quali sono prescritte, è in facoltà del datore di lavoro sottoporre a visita medica il personale che intende assumere.
La durata normale dell’orario di lavoro è quella fissata dalla legge, con un massimo di 8 ore giornaliere o 48 settimanali, salvo le eccezioni e le deroghe previste dalle disposizioni in vigore.
Tuttavia, per i casi in cui al sabato sia praticato un orario inferiore alle 8 ore, le ore di lavoro non prestate in detto giorno potranno essere recuperate a regime normale negli altri giorni della settimana nella misura massima di un'ora al giorno.
L’orario normale di lavoro per gli addetti a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, non dovrà superare le 10 ore giornaliere o le 60 settimanali.
Per il personale addetto a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia che abbia alloggio nello stabilimento o nelle immediate dipendenze, valgono le norme contenute nell’accordo interconfederale 23 maggio 1946.
Conformemente al disposto dell’art. 18 comma 2° della legge 26 aprile n. 653 sulla tutela delle donne e dei fanciulli, si conviene che il riposo intermedio del personale femminile e minorile potrà essere ridotto ad un’ora al giorno nei casi di prestazioni superiori alle 8 ore giornaliere e a mezz’ora nel caso di lavoro a turni con prestazione non superiore alle 8 ore giornaliere. Resta escluso il personale adibito alle lavorazioni indicate nella tabella A e li di cui al R.D. 7 agosto 1936 n. 1720.
L’uscita è indicata da un unico segnale dato alla fine del lavoro.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre il limite di cui all’art. 6, ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali per gli operai a regime normale di lavoro ed oltre le 10 ore giornaliere o le 60 settimanali per gli operai addetti a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia.
È lavoro notturno quello effettuato dalle 22 alle 0.
È lavoro festivo quello effettuato in giornate di riposo compensativo, di domenica o durante le festività di cui all’art. 10.
Compatibilmente con le esigenze aziendali, saranno esonerati dal lavoro straordinario notturno e festivo gli operai elle frequentano scuole serali o festive.
Il riposo settimanale dovrà cadere normalmente di domenica, salvo le eccezioni previste dalla legge in quanto siano applicabili alle aziende o agli operai regolati dal presente contratto.
Nei casi in cui, in relazione a quanto previsto dalla legge sul riposo domenicale, gli operai siano chiamati al lavoro in giorno di domenica, essi godranno del prescritto riposo in altro giorno della settimana, che dovrà essere prefissato. Nel caso di spostamento della normale giornata di riposo prefissato, l’operaio non preavvertito entro il secondo giorno precedente a quello stabilito per la giornata stessa, avrà diritto alla maggiorazione per il lavoro festivo.
Per il trattamento in caso di gravidanza e puerperio, si fa riferimento alla Legge 16 agosto 1950, n. 860 sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri e successive disposizioni.
Tanto l’Azienda come l’operaio, sono tenuti all’osservanza delle norme di legge e delle disposizioni emanate dagli Organi competenti relative alla tutela dell’igiene e alla prevenzione degli infortuni e delle malattie nel campo del lavoro.
A titolo esemplificativo i locali di lavorazione devono essere in normali condizioni di aerazione, pulizia, illuminazione, riscaldamento e assicurare conveniente spazio in relazione al numero degli operai.
L’organizzazione industriale stipulante raccomanda alle aziende di voler somministrare nel periodo estivo correttivi dissetanti, agli operai addetti a lavori che comportino temperature anormali.
L’operaio che abbia una anzianità di 12 mesi presso l’azienda ha diritto, per ogni anno, ad un periodo di ferie, con decorrenza dell’intera retribuzione, pari a:
12 giorni lavorativi (pari a 96 ore) per gli aventi anzianità da 1 a 7 anni compiuti;
14 giorni lavorativi (pari a 112 ore) per gli aventi anzianità oltre i 7 anni e fino ai 15 anni compiuti;
16 giorni lavorativi (pari a 128 ore) per gli aventi anzianità oltre i 15 anni e fino ai 20 anni compiuti;
18 giorni lavorativi (pari a 144 ore) per gli aventi anzianità oltre i 20 anni.
Non è ammessa la rinuncia da parte dell’operaio al riposo annuale di cui ha diritto, salvo il caso che l’azienda - per giustificato impedimento dovuto ad esigenze di servizio - non sia in grado di concederglielo; in tale evenienza l’azienda dovrà corrispondere all’operaio una indennità sostitutiva pari all’intera retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute.
L’Azienda dovrà fornire gratuitamente agli operai, oltre agli indumenti di lavoro obbligatori a norma di legge e quelli dei quali essa ne prescrive l’uso, anche tute o grembiuli o vestaglie agli operai addetti:
- alla coloritura a spruzzo di lampade, alla spolveratura di tubi fluorescenti, ai laboratori chimici, ai banchi trafilatura, al lavaggio palloncini e virole, alla smerigliatura, all’argentatura, alla carbonizzazione bulbi e valvole, alla tranciatura di metalli carburati, alla saldatura e montaggio valvole, alla vetritatura a mano, alla sala macchine centrale (compressori pompe) alla sabbiatura, alla conduttura delle caldaie, all’officina produzione gas;
- inoltre, ai tubisti addetti alla saldatura autogena ed altri addetti prevalentemente al trasporto o allo scarico di materiali o materie imbrattanti.
La ditta provvederà al cambio degli indumenti a presentazione di quelli ridotti inservibili e metterà gli operai in condizioni di poterli custodire e conservare.
Per le lavorazioni oltre quelle sopra specificate, le quali data la loro natura comportano una particolare usura degli indumenti di lavoro, le aziende’ forniranno agli operai interessati gli indumenti stessi partecipando nella spesa relativa in ragione del 50 %.
L’operaio riceverà in consegna dalla Ditta gli utensili e i materiali occorrenti al disimpegno delle sue mansioni e ne rilascerà ricevuta.
L’operaio risponderà mediante trattenuta sul salario, delle perdite e dei danni eventuali, che non derivino da uso o logorio, sempreché siano - dopo regolare accertamento - a lui imputabili.
La forma di prestazione del lavoro considerata nel presente contratto è stabilita ad economia. Ove particolari caratteristiche di lavorazione lo consiglino, potrà essere effettuato il lavoro a cottimo sia individuale che collettivo, come potranno essere adottati premi di produzione secondo le necessità tecniche e gli accordi intervenuti o che possono intervenire fra le parti interessate.
Agli operai ammessi alla lavorazione a cottimo dovranno essere comunicate per iscritto, all’inizio del lavoro, le indicazioni del lavoro da eseguire […]
Si intende cottimo anche il premio ad incentivo comunque denominato quando in conseguenza dell’organizzazione del lavoro l’operaio è vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o quando la valutazione della sua prestazione è fatta in base al risultato della misurazione dei tempi di lavorazione.
Possono essere assunti come apprendisti i giovani, che abbiano superato il quattordicesimo anno di età e non oltrepassato il ventesimo, allo scopo di acquisire la capacità necessaria per diventare lavoratori qualificati mediante un addestramento pratico. […]
La durata dell’apprendistato viene fissata in:
- anni 3 per gli uomini;
- anni 1 per le donne.
Per quanto non previsto dal presente articolo si fa riferimento alle norme dettate dalla Legge 19 gennaio 1955 n. 25 e del relativo Regolamento.
Le Organizzazioni contraenti convengono sulla necessità di dare impulso alla istruzione professionale, come mezzo per affinare le capacità tecniche delle maestranze e per migliorare ed aumentare il loro rendimento produttivo.
Le Associazioni Territoriali cureranno l’attuazione pratica di tale principio addivenendo, quando ve ne sia la possibilità e necessità, alla istituzione di corsi di istruzione professionale di categoria ed al potenziamento di quelli eventualmente esistenti.
Alle operaie adibite a lavoro compiuto tradizionalmente da personale maschile, a parità di lavoro e a parità di capacità e rendimento, sarà praticato il trattamento salariale previsto per il personale maschile.
Tenendo conto della varietà delle situazioni in atto che rendono difficile una regolamentazione generale, si conviene che saranno mantenute le mense esistenti o le indennità sostitutive finora corrisposte agli operai; salva la facoltà di eventuali accordi locali o aziendali.
Le infrazioni del presente contratto, al regolamento interno ed alle altre norme potranno essere punite:
1) con una multa fino ad un massimo di 3 ore di retribuzione;
2) con la sospensione fino ad un massimo di 3 giorni;
3) con il licenziamento.
a) non si presenti al lavoro o che abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificativi motivi;
i) fumi nei reparti o nei locali nei quali l’azienda ravvisi, per ragioni di sicurezza o di disciplina, l’opportunità di stabilire il divieto di fumare;
Nei casi di maggiore gravità o di recidività, la Direzione ha facoltà di infliggere la sospensione.
Il licenziamento con l’immediata recessione del rapporto di lavoro, potrà avvenire:
1) con la perdita dell’indennità di preavviso ma non delle altre indennità, quando in tale provvedimento incorre l’operaio che commetta infrazioni alla disciplina ed alla regolarità del lavoro le quali, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’art. 39 (provvedimenti disciplinari), non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui al punto 2).
а) danneggiamento colposo al materiale della fabbrica o al materiale di lavorazione;
b) esecuzione senza permesso di lavori per proprio conto o di terzi, nei locali dell’azienda;
c) rissa nello stabilimento fuori dai reparti di lavorazione, o rissa lieve nei reparti di lavorazione;
d) abbandono arbitrario del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificatamente affidate mansioni di sorveglianza, controllo, custodia, fuori dei casi previsti al punto e) del seguente punto 2);
g) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’art. 39 (provvedimenti disciplinari), quando siano stati comminati tre provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo.
2) Con la perdita dell’indennità di preavviso e dell’indennità di anzianità, quando in tale provvedimento incorre l’operaio che provochi all’azienda grave nocumento morale e materiale o che compia, in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, azioni che costituiscono delitto a termine di legge.
d) danneggiamento volontario al materiale ed agli impianti dell’azienda;
e) abbandono arbitrario del posto di lavoro da cui possa derivare grave pregiudizio all’incolumità delle persone o alla sicurezza degli impianti;
f) rissa grave nell’interno dei reparti di lavorazione.
Per i compiti delle Commissioni Interne o dei Delegati di impresa, si fa riferimento al vigente accordo interconfederale ed eventuali successivi accordi in materia.
Gli operai dovranno uniformarsi anche alle norme aziendali, sempreché non comportino modifiche al presente contratto e non siano con esse in contrasto.
Le Organizzazioni interessate alla definizione del presente contratto nazionale hanno concordemente convenuto che qualsiasi accordo in materia di disciplina collettiva dei rapporti di lavoro, sia per quanto riguarda gli elementi economici, sia per quanto attiene alle norme generali e regolamentari, deve essere conclusa esclusivamente fra le Organizzazioni sindacali centrali degli Industriali e dei Lavoratori.
In caso di mancato accordo fra le parti il reclamo o la controversia sarà sottoposto all’esame delle competenti Associazioni sindacali territoriali, per il tentativo di conciliazione.
A seconda della natura, le controversie collettive per l’interpretazione e l'applicazione del presente contratto saranno deferite all’esame delle competenti organizzazioni sindacali provinciali o nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori per la loro definizione.
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro ha valore per le aziende produttrici di lampade elettriche, valvole termoioniche, cinescopi, quarzi pilota, transistors, trafilerie e lavorazioni di metalli inerenti le lampade e le valvole, tubi fluorescenti e luminescenti, tubi sagomati destinati alla pubblicità e decorazione luminosa, apparecchi termostatici (bottiglie isolanti) e per gli appartenenti alle categorie speciali (già equiparati), da esse dipendenti.
Quando la natura del lavoro sia tale che pur non potendo dar luogo al riconoscimento della qualifica di impiego, comporti tuttavia per il lavoratore l’esplicazione di mansioni di particolare rilievo rispetto a quelle attribuite agli operai a norma delle declaratorie e delle classificazioni operaie, si applicherà il trattamento previsto dalla presente regolamentazione.
Sono da considerare, agli effetti del precedente comma, i lavoratori che esplichino mansioni di specifica e particolare importanza rispetto a quelle degli operai classificati nella categoria massima operaia oppure coloro che guidino e controllino il lavoro di un gruppo di operai con apporto di particolare competenza tecnico-pratica, sempreché non partecipino con ininterrotta continuità al lavoro manuale.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti di cui all’art. 6 (regolamentazione operaia) ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di lavoro e oltre le 10 ore giornaliere o le 60 settimanali per i-lavoratori addetti a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia.
È lavoro festivo quello effettuato in giornate di riposo compensativo, di domenica o durante le festività di cui all’art. 9.
Nel corso di ogni anno feriale il lavoratore, ha diritto ad un periodo di riposo (ferie) con decorrenza degli elementi retributivi mensilmente percepiti in servizio secondo i termini indicati:
- giorni 14 lavorativi per gli aventi anzianità di servizio da 1 a 5 anni compiuti;
- giorni 18 lavorativi per gli aventi anzianità di servizio oltre i 5 e fino ai 10 anni compiuti;
- giorni 22 lavorativi per gli aventi anzianità di servizio oltre i 10 e fino ai 20 anni compiuti;
- giorni 27 lavorativi per gli aventi anzianità di servizio oltre i 20 anni compiuti.
Per il trattamento in caso di gravidanza e puerperio, si fa riferimento alla Legge 26 agosto 1950 n. 860 sulla tutela fisica ed' economica delle lavoratrici madri e successive disposizioni.
Per gli istituti non previsti nella presente regolamentazione si intendono richiamate le norme contenute nella regolamentazione por gli operai, ad eccezione delle norme relative agli art. 13, 14, 26, 31, 35.
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro ha valore pelle aziende produttrici di lampade elettriche, valvole termoioniche, cinescopi, quarzi pilota, transistor, trafilerie e lavorazioni di metalli inerenti le lampade e le valvole, tubi fluorescenti e luminescenti, tubi sagomati destinati alla pubblicità e decorazione luminosa, apparecchi termostatici (bottiglie isolanti) e per gli impiegati da esse dipendenti.
Le norme previste nel presente contratto si applicano, fino alla scadenza del termine, anche al contratto a tempo determinato, eccezion fatta di quelle relative al preavviso ed all’indennità di licenziamento.
Per la durata del lavoro si fa riferimento alle norme di legge con le relative deroghe ed eccezioni, in base alle quali l’orario massimo di lavoro non potrà eccedere le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali per gli impiegati a regime normale di lavoro e le 10 ore giornaliere o le 60 ore settimanali per gli impiegati aventi mansioni discontinue.
L'orario di lavoro deve essere distribuito in modo da lasciare libero l’impiegato nel pomeriggio del sabato.
Il lavoro cessa di massima alle ore 13 del sabato. Le ore in tal modo non lavorate nel pomeriggio di detto giorno possono essere recuperate a regime normale negli altri giorni della settimana, purché non si superino le 9 ore giornaliere o le 48 settimanali. Per gli orari settimanali inferiori alle 44 ore il recupero a regime normale delle ore del pomeriggio del sabato negli altri giorni della settimana, non potrà avvenire oltre le 8 ore giornaliere.
L’orario di lavoro e la relativa distribuzione sono fissati dalla Direzione con l’osservanza delle norme degli accordi interconfederali circa le funzioni delle Commissioni Interne.
Per l’impiegato la cui prestazione è direttamente connessa con il lavoro degli operai della officina, può essere adottata, fermo restando la durata stabilita nel presente articolo, la distribuzione determinata per tali operai.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti di cui al primo comma dell’art. 10.
E considerato lavoro notturno quello effettuato fra le ore 21 e le ore 6 del mattino.
È considerato lavoro festivo quello effettuato nelle giornate de stiliate al riposo settimanale o negli altri giorni festivi previsti dall’art. 13.
L’impiegato ha diritto al riposo settimanale.
Il riposo settimanale coincide con la domenica. Sono fatte salve le deroghe disposte dalla legge. Gli impiegati che, nei casi consentiti dalla legge, lavorino la domenica, godranno il prescritto riposo in altro giorno della settimana, che deve essere prefissato.
In caso di spostamento eccezionale del giorno di riposo prestabilito, l’impiegato avrà diritto, per il lavoro prestato nel giorno in cui avrebbe dovuto godere del riposo, alla maggiorazione stabilita nell’art. 11 per il lavoro festivo, sempreché non sia stato preavvisato entro il secondo giorno precedente.
In caso di gravidanza e puerperio si fa riferimento alla legge
26 agosto 1950, n. 860, sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri e successive disposizioni.
Il trattamento economico sarà il seguente: intera retribuzione per i primi quattro mesi di assenza; metà retribuzione per il 5° e 6° mese di assenza.
L’impiegato ha diritto, ogni anno, ad un periodo di ferie con decorrenza della retribuzione mensile non inferiore a:
- giorni 14 lavorativi in caso di anzianità da 1 a 2 anni;
- giorni 19 lavorativi in caso di anzianità da oltre 2 anni e sino a 8 anni:
- giorni 24 lavorativi in caso di anzianità da oltre 8 anni e sino a 18 anni;
- giorni 28 lavorativi in caso di anzianità oltre i 18 anni.
L'azienda dovrà fornire gratuitamente agli impiegati tecnici, gli indumenti di lavoro obbligatori a norma di legge e quelli dei quali essa ne prescrive l’uso. Inoltre fornirà tute e vestaglie a quegli impiegati tecnici le cui prestazioni sono connesse con quelle degli operai, qualora il lavoro cui sono addetti comporti un’usura eccezionale del vestiario e la necessità di speciali indumenti di lavoro in rapporto al lavoro stesso.
Tenendo conto della varietà delle situazioni in atto che rendono difficile una regolamentazione generale, si conviene che saranno mantenute le mense esistenti o le indennità sostitutive finora corrisposte agli impiegati; salva la facoltà di eventuali accordi locali o aziendali.
L’impiegato deve tener un contegno rispondente ai doveri inerenti all’esplicazione delle mansioni affidategli e, in particolare:
c) multa non superiore all’importo di 0 ore di retribuzione;
La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b) e c) (ad esempio, non si presenti al lavoro come previsto all’art. 33 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo; esegua con negligenza il lavoro affidatogli; ritardi l’inizio o lo sospenda o ne anticipi la cessazione senza preavvertire il superiore diretto e senza giustificato motivo; ecc.).
Nel provvedimento di cui alla lettera e) incorre l’impiegato che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro, che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nei punti a), b), c) e d), non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera f).
Per i compiti delle Commissioni Interne, o dei Delegati di impresa, si fa riferimento al vigente accordo interconfederale ed eventuali successivi accordi in materia.
Le Organizzazioni interessate alla definizione del presente contratto nazionale hanno concordemente convenuto che qualsiasi accordo in materia di disciplina collettiva dei rapporti di lavoro, sia per quanto riguarda gli elementi economici, sia per quanto attiene alle norme generali e regolamentari, deve essere concluso esclusiva- mente fra le Organizzazioni Sindacali centrali degli industriali e dei lavoratori.
Ferme restando le possibilità di intervento delle Commissioni Interne previste dal relativo accordo interconfederale, per la composizione dei reclami e delle controversie di carattere individuale si seguiranno le consuetudinarie norme di stabilimento, ricorrendo a trattative dirette fra le parti o fra i rispettivi rappresentanti.
Oltre che al presente contratto collettivo di lavoro l’impiegato deve uniformarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla Direzione dell’azienda, purché non contengano modificazioni o limitazioni dei diritti derivanti all’impiegato dal presente contratto e che pertanto rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro. Tali norme, in ogni caso, saranno portate a conoscenza dell’impiegato.
Nelle aziende che abbiano più di 20 impiegati, copia dei regolamenti interni che contengano norme di carattere generale, sarà consegnata a cura dell’azienda, a ciascun impiegato.