Source: http://www.democraziainmovimento.org/forum/index.php/topic,1966.0.html
Timestamp: 2019-12-11 14:46:21+00:00
Document Index: 11423931

Matched Legal Cases: ['art. 75', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 75', 'arte 5', 'art 75']

Proposta di modifica dell'art. 75 Cost.
Autore Topic: Proposta di modifica dell'art. 75 Cost. (Letto 1873 volte)
« il: Dom 29 Gen 2017 10:35:40* »
Propongo di modificare l'art. 75 Cost., introducendo il referendum propositivo e senza quorum.
Questo il testo che ne dovrebbe venire fuori:
"E` indetto referendum popolare per deliberare l'approvazione, totale o parziale, di una legge o l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
Quando si propone l'approvazione di una legge si forumula un progetto redatto in articoli, omogenei relativi a singole materie.
Per l'approvazione del referendum non è richiesto quorum.
La legge determina le modalità di attuazione del referendum".
Questo il testo vigente:
"E` indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
« Ultima modifica: Lun 30 Gen 2017 08:47:12* da Massimo Sernesi »
Re:Proposta di modifica dell'art. 75 Cost.
« Risposta #1 il: Dom 29 Gen 2017 14:05:19* »
5.4. Quorum a livello nazionale
Nei referendum abrogativi il quorum è fissato dalla Costituzione ed è pari al 50% degli aventi diritto al voto.
http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/05/23/13-motivi-per-abolire-il-quorum-dai-referendum/
« Risposta #2 il: Dom 29 Gen 2017 14:10:46* »
aggiungo che nel 2001 fu applicato il referendum confermativo, nel 'modo' che sappiamo e da quello, pesantemente è stata introdotta la modifica della parte 5a della costituzione italiana.
Un mega imbroglio che grida vendetta ancora oggi.
questo un video esplicativo che impatta violentemente dell'art 75 che bloccando il referendum blinda ogni modifica alla costituzione che intacchi esattamente il diritto da parte del popolo per opporsi o negare tali modifiche.
https://youtu.be/RascNsxODAI
Si, bisogna intervenire e alla svelta per contro-blindare il diritto del popolo per opporre il no ai più subdoli e futuri tentativi promosse da maggioranza parlamentari votate con leggi incostituzionali.
Si conclude che il pericolo non è affatto cessato, anzi........
« Ultima modifica: Dom 29 Gen 2017 14:22:36* da Luigi Intorcia »
« Risposta #3 il: Lun 30 Gen 2017 08:50:44* »
« Risposta #4 il: Ven 03 Mar 2017 00:03:08* »
Dopo quasi 8 anni di vita in Svizzera ho imparato ad apprezzare i pregi della Democrazia Diretta.
1) Bene eliminare il quorum: chi vota decide, gli altri sono votanti astenuti che accettano la decisione dei votanti.
2) Sarebbe bene votare su qualsiasi argomento. Il popolo che vota è un organo legislativo a tutti gli effetti e si deve assumere la responsabilità delle conseguenze del proprio voto. Sarà compito dei promotori e degli oppositori del referendum spiegare i quesiti e le conseguenze del voto.
3) Sarebbe bene avere anche dei referendum propositivi: il popolo è un organo legislativo.
4) Sarebbe bene disciplinare rigorosamente la pari concessione di spazi informativi pubblici e privati in modo che sia uguale e in quantità significativa per entrambi gli schieramenti. I cittadini devono essere messi nelle condizioni di essere informati sui quesiti (spiegherò meglio come funziona in Svizzera)
5) Cambierei le condizioni di ammissione dei quesiti referendari:
a) con le prime 50'000 firme si ha il diritto di chiedere il parere della Corte Costituzionale sul quesito, la quale deve esprimere un parere ufficiale di ammissibilità entro 60 giorni
b) in caso di ammissibilità la raccolta firme potrà continuare per il tempo stabilito di XX giorni (quanti sono oggi?)
c) il numero di firme valide da raccogliere resta di 500'000
d) cambierei le modalità di validazione delle firme, che oggi sono troppo limitative, favorendo le forze politiche che mettono a disposizione consiglieri comunali (o regionali o deputati) per l validazione o favorendo i ricchi che possono pagarsi i notai.
Si potrebbero raccogliere firme semplici collegate al documento di identità.
I responsabili della raccolta firme le porterebbero poi a validare presso un pubblico ufficiale (anagrafe?).
Saranno poi predisposte verifiche sistematiche sul 30% delle firme raccolte, confrontandole con la firma sui documenti dei firmatari.
In caso di violazioni si prevedano pene molto severe, tipo carcerazione per 5 anni.
« Ultima modifica: Ven 03 Mar 2017 08:04:54* da Davide Gionco »