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Timestamp: 2020-08-07 04:22:50+00:00
Document Index: 138965056

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ']

Sentenza Cassazione Civile n. 10409 del 27/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10409 del 27/04/2017
Cassazione civile, sez. un., 27/04/2017, (ud. 07/03/2017, dep.27/04/2017), n. 10409
sul ricorso 26859-2015 proposto da:
ENERMILL ENERGIE RINNOVABILI S.R.L., in persona del legale
DI VILLA SACCHETTI 9, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO
SAVERIO MARINI, che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato
ERNESTO STICCHI DAMIANI;
AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA IL GAS E SISTEMA IDRICO;
42903/2015 del TRIBUNALE di ROMA.
07/03/2017 dal Consigliere Dott. DE CHIARA CARLO
1. La Enermill Energie Rinnovabili s.r.l., titolare di quattro impianti fotovoltaici che beneficiano delle tariffe incentivanti per l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili previste dal D.M. 28 luglio 2005 (emesso dal Ministro delle Attività Produttive di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio in base al D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, art. 7) a seguito di domande presentate nel settembre 2005 e nel gennaio 2006, ha convenuto davanti al Tribunale di Roma, nel giugno 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Gestore dei Servizi Energetici – G.S.E. s.p.a. (di seguito semplicemente G.S.E.) e l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEG). Ha chiesto, in sostanza, il riconoscimento del diritto all’adeguamento della sua tariffa alla variazione Istat dei prezzi al consumo secondo il disposto dell’art. 6, comma 6, D.M. cit., come stabilito anche nella convenzione stipulata con il G.S.E.. Tale adeguamento era stato infatti sospeso, a partire dal 2013, dal G.S.E., che aveva anche avviato la procedura di recupero delle somme corrisposte in precedenza per quel titolo, in applicazione del combinato disposto del D.M. 6 febbraio 2006, art. 4, comma 1, e art. 8, comma 1, che aveva soppresso – illegittimamente, ad avviso della società attrice – l’adeguamento in via retroattiva anche con riguardo alle tariffe incentivanti richieste, come nella specie, in epoca anteriore all’emanazione di tale secondo D.M..
I due ministeri convenuti e la società attrice hanno aderito, nelle rispettive difese, alla tesi della ricorrente. L’AEEG non ha svolto difese.
1.1. La domanda ha invero ad oggetto, nella sostanza, il D.M. 6 febbraio 2006: più specificamente, ha ad oggetto la legittimità della previsione retroattiva – contenuta nel combinato disposto dei suoi artt. 4, comma 1, e art. 8, comma 1, citt. – di soppressione dell’aggiornamento Istat della tariffa applicabile alla società attrice, deducendone tra l’altro l’avvenuto annullamento da parte del TAR Lombardia con sentenze 10 novembre 2006, nn. 2125 e 2126, la prima delle quali confermata dal Consiglio di Stato con sentenza 4 aprile 2008, n. 1435 della Sezione 6^, e la seconda invece riformata con sentenza 4 maggio 2012, n. 9 dell’Adunanza Plenaria.
1.3. La causa vede, infine, contrapposti alla società attrice soggetti tutti appartenenti alla pubblica amministrazione, compreso il G.S.E., società per azioni che svolge funzioni di natura pubblicistica nel settore elettrico, ed in particolare in tema di incentivazione dell’energia elettrica da fonte rinnovabile, il cui azionista unico è il Ministero dell’Economia e delle Finanze e che attende alla gestione di detto sistema pubblico di incentivazione anche mediante la concreta erogazione delle tariffe (Cass. Sez. U. 24/02/2014, n. 4326).
La novità della questione e l’adesione di tutte le parti costituite alla soluzione accolta giustificano la compensazione delle spese del presente regolamento.
Così deciso in Roma nella Camera di Consiglio, il 7 marzo 2017.