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Timestamp: 2019-11-19 20:51:28+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 49', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 53', 'art. 240', 'art. 12', 'art 2']

<b>LEGGI COLLEGATE ALLA LEGGE DI BILANCIO 2020 - D.L. N. 124/2019 (DECRETO FISCALE)</B> </B>
<b>DECRETO FISCALE <br>D.L. N. 124/2019</b> <BR> </th>
<font class='special'> <b>1. <U>26 OTTOBRE 2019 - Pubblicato il D.L. n. 124/2019 - DECRETO FISCALE</font></U> </b> <br><br>
E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 252 del 26 ottobre 2019, il <B>Decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124</B>, recante <I>“Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”</I>.<BR><BR>
<b>Molte sono le novità introdotte. Elenchiamo le principali</b>.<br><br>
<b>1)</b> Prevista l’introduzione del <b>documento amministrativo semplificato telematico</b>, da adottare con determinazione del Direttore dell'Agenzia delle dogane e dei Monopoli, la quale dovrà fissare i tempi e le modalità per introdurre l'obbligo, entro il 30 giugno 2020, di utilizzo del sistema informatizzato per la presentazione, esclusivamente in forma telematica, del documento di accompagnamento di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, per la circolazione nel territorio dello Stato della benzina e del gasolio usato come carburante, assoggettati ad accisa (art. 10).<br><br>
<b>2)</b> Viene introdotta una norma nella quale si prevede che<b> i file delle fatture elettroniche vengano conservati per otto anni </b>dalla presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi, al fine di essere utilizzati: <br>
a) dalla Guardia di finanza nell'assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68; <br>
b) dall'Agenzia delle entrate e dalla Guardia di Finanza per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali (art. 14).<br>
In sostanza, le fatture elettroniche nella loro interezza saranno disponibili per tutte le attività di competenza dell’Amministrazione finanziaria per tutto il periodo di tempo ragionevolmente necessario in pressoché tutti gli scenari prevedibili (omissione della dichiarazione, reati tributari, etc.).<br><br>
<b>3)</b> A decorrere dal 1° luglio 2020, i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria adempiono all'<b>obbligo di trasmettere telematicamente all'Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri</b> esclusivamente mediante la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria, attraverso strumenti tecnologici che garantiscano l'inalterabilità e la sicurezza dei dati, compresi quelli che consentono i pagamenti con carta di debito e di credito (art. 15).<br><br>
<b>4)</b> A partire dalle operazioni IVA effettuate<b> dal 1° luglio 2020</b>, in via sperimentale, nell'ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere, nonche' sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l'Agenzia delle entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell'IVA residenti e stabiliti in Italia, in <b>apposita area riservata</b> del sito internet dell'Agenzia stessa, le bozze dei seguenti documenti: <br>
a) registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; <br>
A partire dalle operazioni IVA 2021, oltre alle bozze dei documenti di cui al comma 1, lettere a) e b), l'Agenzia delle entrate mette a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale dell'IVA. (art. 16).<br><br>
<b>5)</b> Per quanto riguarda<b> l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche</b>, viene disposto che, in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento, l'Agenzia delle entrate comunica al contribuente con modalità telematiche l'ammontare dell'imposta, della sanzione amministrativa dovuta ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, ridotta ad un terzo, nonche' degli interessi dovuti fino all'ultimo giorno del mese antecedente a quello dell'elaborazione della comunicazione; se il contribuente non provvede al pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate procede all'iscrizione a ruolo a titolo definitivo (art. 17).<br><br>
<b>6)</b> Apportate modifiche al regime di utilizzo del contante di cui all’art. 49 del D.Lgs. n. 231/23007.<br>
I commi 1 e 3 del D.Lgs. n. 231/2007 stabiliscono, rispettivamente:<br><i>
“1. E' vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche, quando il valore oggetto di trasferimento, e' complessivamente pari o superiore a 3.000 euro”. <br>
“3. Per la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta, svolta dai soggetti iscritti nella sezione prevista dall'articolo 17-bis del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, la soglia e' di 3.000 euro”</i>.<br>
La nuova norma dettata dal decreto fiscale prevede:<br>
a) che a decorrere <b>dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021</b>, il divieto di cui al comma 1 e la soglia di cui al comma 3 sono riferiti alla cifra di <b>2.000 euro</b>,<br>
b) che a decorrere <b>dal 1° gennaio 2022</b>, il predetto divieto e la predetta soglia sono riferiti alla cifra di <b>1.000 euro </b>(art. 18).<br><br>
<b>7)</b> Previsto un <b>credito d’imposta sulle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate </b>(art. 22).<br>
Agli esercenti attività di impresa, arte o professioni spetta un credito di imposta pari al 30 per cento delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione previsto dall'articolo 7, sesto comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605. <br>
Il credito d'imposta spetta per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e compensi relativi all'anno d'imposta precedente siano di ammontare non superiore a 400.000 euro. <br>
Il credito d'imposta e' utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l'utilizzo. <br>
Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attivita' produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante testo unico delle imposte sui redditi. <br><br>
<b>8)</b> Previste <b>sanzioni per la mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito e credito</b> (art. 23).<br>
A partire <b>dal 1° luglio 2020</b>, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento da parte di un soggetto obbligato, si applica nei confronti del medesimo soggetto una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione del pagamento. <br>
Per le sanzioni relative alle violazioni di cui al presente comma, si applicano le procedure e i termini previsti dalle disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689, ad eccezione dell'articolo 16 sul pagamento in misura ridotta, e l'autorita' competente a ricevere il rapporto e' il Prefetto del territorio nel quale hanno avuto luogo le violazioni. <br>
All'accertamento delle violazioni provvedono gli organi che sono addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui violazione e' prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro, nonche' gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria.<br><br>
<b>9)</b> Prevista la istituzione del <b>Registro unico degli operatori del gioco pubblico </b>(art. 27).<br>
Al fine di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi e la diffusione del gioco illegale, nonche' di perseguire un razionale assetto sul territorio dell'offerta di gioco pubblico, presso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli e' istituito, a decorrere dall'esercizio 2020, il Registro unico degli operatori del gioco pubblico. <br>
L'iscrizione al Registro costituisce titolo abilitativo per i soggetti che svolgono attivita' in materia di gioco pubblico ed e' obbligatoria anche per i soggetti gia' titolari, alla data di entrata in vigore del presente articolo, dei diritti e dei rapporti in esso previsti. <br>
Al Registro sono tenuti ad iscriversi le categorie di operatori indicate all’art. 27 del decreto in commento.<br><br>
<b>10) Disposizioni in materia di autotrasporto</b> (art. 53).<br>
Al fine di accrescere la sicurezza del trasporto su strada e di ridurre gli effetti climalteranti derivanti dal trasporto merci su strada, in aggiunta alle risorse previste dalla vigente legislazione per gli investimenti da parte delle imprese di autotrasporto, sono stanziate <b>ulteriori risorse, pari a complessivi 12,9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020</b>, da destinare, nel rispetto della normativa dell'Unione europea in materia di aiuti agli investimenti, al <b>rinnovo del parco veicolare delle imprese attive sul territorio italiano iscritte al Registro elettronico nazionale (R.E.N.) e all'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi</b>.<br>
I contributi in questione sono destinati a finanziare, anche ai sensi di quanto previsto dall'articolo 10, commi 1 e 2, del Regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009, gli investimenti avviati a far data dall'entrata in vigore della presente disposizione fino al 30 settembre 2020 e finalizzati alla radiazione, per rottamazione, dei veicoli a motorizzazione termica fino a euro IV, adibiti al trasporto merci e di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate, con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto merci e di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate, a trazione alternativa a metano (CNG), gas naturale liquefatto (GNL), ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (full electric) ovvero a motorizzazione termica e conformi alla normativa euro VI di cui al predetto Regolamento (CE) n. 595/2009. <br>
I contributi di cui al comma 1 sono erogati fino a concorrenza delle risorse disponibili ed e' esclusa la loro cumulabilita' con altre agevolazioni, relative alle medesime tipologie di investimenti, incluse quelle concesse a titolo de minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013. <br>
Fermo quanto previsto dal comma 3, l'entita' dei contributi, compresa tra un minimo di euro 2 mila e un massimo di euro 20 mila per ciascun veicolo, e' differenziata in ragione della massa complessiva a pieno carico del nuovo veicolo e della sua modalita' di alimentazione. <br>
Con decreto del Ministro delle infrastrutture dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono disciplinate le modalita' e i termini di presentazione delle domande di contributo, i criteri di valutazione delle domande, l'entita' del contributo massimo riconoscibile, anche al fine di garantire il rispetto del limite di spesa, le modalita' di erogazione dello stesso. I criteri di valutazione delle domande assicurano la priorita' del finanziamento degli investimenti relativi alla sostituzione dei veicoli a motorizzazione termica maggiormente inquinanti. <br><br>
<b>Reati tributari: il Decreto fiscale innalza le pene e abbassa le soglie</b><br><br>
A distanza di quattro anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 24 settembre 2015 n. 158, il legislatore torna ad occuparsi del diritto penale tributario, progettando con il D.L. n. 124/2019 una riforma di ampio respiro che apre anche a scelte innovative. In realtà, nonostante di tratti di novella ad efficacia differita, si delineano alcune direttrici fondamentali: <br>
- l’innalzamento delle pene edittali, minime e massime, della più parte delle fattispecie penali tributarie, accompagnate dall’enucleazione di alcune ipotesi circostanziali attenuate; <br>
- l’abbassamento delle soglie di rilevanza penale dell’imposta evasa o degli elementi attivi sottratti all’imposizione, per specifici delitti tributari; <br>
- nel contesto del contrasto dell’illecita somministrazione di manodopera ed in ragione dell’estensione del reverse charge nel versamento delle ritenute, l’enucleazione di una nuova fattispecie penale nei confronti dei committenti di un’opera o di un servizio ad un’impresa;<br>
- l’estensione della confisca allargata prevista dall’art. 240 bis c.p. a specifiche figure di reati tributari, ulteriormente delimitate in seno al nuovo art. 12 ter D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74; <br>
- l’innesto del delitto previsto dall’art 2 D.Lgs. n. 74/2000 nel catalogo dei reati presupposto della responsabilità degli enti per illeciti amministrativi dipendenti da reato. <br><br>
. <a href='files/Archivio1/2019_124_GU.pdf' target=_new><img src='images/pdf.gif' border=0> <b>DECRETO-LEGGE 26 ottobre 2019, n. 124</B>: Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. (<i>Testo pubblicato sull'edizione cartacea della Gazzetta Ufficiale.</i>).</a> <img src='images/flashing_new.gif' border=0><br><br>
. <a href='files/Archivio1/2019_124.pdf' target=_new><img src='images/pdf.gif' border=0> <b>DECRETO-LEGGE 26 ottobre 2019, n. 124</B>: Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. (<i>Testo pubblicato sull'edizione online della Gazzetta Ufficiale</i>).</a> <br>
. <a href='files/Archivio1/2019_124_Allegato.pdf' target=_new><img src='images/pdf.gif' border=0> <b>DECRETO-LEGGE 26 ottobre 2019, n. 124</B> - Elenco 1.</a> <br><br>
Date 2019-10-26 21:40:51