Source: http://www.prontoprofessionista.it/articoli/3449/riforma-del-processo-tributario/
Timestamp: 2017-11-18 17:55:01+00:00
Document Index: 109042465

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 69', 'art. 17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 69']

Riforma del processo tributario - Avv. Maurizio Villani
il decreto legislativo n. 156 del 2015 è intervenuto in maniera decisa nella materia tributaria, con l'introduzione di importanti novità rispetto alla disciplina previgente;
il testo prevede l'immediata entrata in vigore di alcune norme, il differimento di altre al 1° giugno 2016, ed altre ancora rimandano al Governo l'emissione di decreti delegati, che ancora non sono stati emanati;
in particolare, ai sensi dell'art. 12, comma 2, alcune disposizioni processuali tributarie, in particolare quella dell'esecuzione delle sentenze di condanna in favore del contribuente (art. 69 del decreto legislativo n. 546 del 1992), non possono entrare in vigore, se non vengono approvati e pubblicati i decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988;
a giudizio degli interroganti, il contenuto di tali norme, nei suoi risvolti pratici, consentirebbe al cittadino contribuente, che ha ottenuto sentenza favorevole, di non attendere che la sentenza diventi definitiva, per ottenere il giusto rimborso fiscale, stante anche la censurabile pratica messa in atto dalle pubbliche amministrazioni resistenti di spostare, quanto più avanti nel tempo, la definitività della sentenza, proponendo ricorsi e controricorsi ai soli fini dilatori, per evitare di rimborsare le somme pretese e non dovute in favore di cittadini e imprese,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno provvedere alla pronta emanazione dei decreti, entro e non oltre il 31 maggio 2016, sia per porre rimedio ad una situazione a giudizio degli interroganti iniqua nei confronti dei contribuenti onesti, ma vessati da meccanismi dilatori proditoriamente messi in atto dalle pubbliche amministrazioni, sia perché il 1° giugno 2016 entreranno definitivamente in vigore altre importanti disposizioni processuali tributarie”.
E’ auspicabile, pertanto, anche con l’intervento degli ordini professionali che il MEF approvi subito i due citati decreti per non bloccare l’entrata in vigore delle succitate norme, soprattutto quella di cui all’art. 69.
Appunto per questo è urgente la riforma strutturale delle Commissioni Tributarie che non devono più dipendere dal MEF ma devono essere organismi autonomi ed indipendenti, gestiti ed organizzati dal Ministero della Giustizia o dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con giudici professionali, a tempo pieno e ben pagati.
Lecce, 4 aprile 2016
articolo del 04/04/2016 alle 16:18