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Timestamp: 2019-09-20 10:05:48+00:00
Document Index: 34567741

Matched Legal Cases: ['art 179', 'art. 1', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 66', 'art. 1', 'sentenza ', 'art.4', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 348', 'art. 653', 'sentenza ', 'art. 4', 'art.4', 'art. 20', 'art. 4']

Regolamento del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Trani per il Trattamento dei Dati Sensisibili e Giudiziari in attuazione del D. Lgs 196/2003 - Ordine degli Avvocati di Trani
SENSIBILI E GIUDIZIARI IN ATTUAZIONE DEL D. Lgs. 196/2003
RITENUTO necessario indicare analiticamente nelle schede allegate, con riferimento alle predette operazioni che possono spiegare effetti maggiormente significativi per l’interessato, quelle effettuate da questo Consiglio dell’Ordine ed in particolare le operazioni di comunicazione a terzi e di diffusione;
RITENUTO altresì di indicare sinteticamente anche le operazioni ordinarie che questo Consiglio dell’Ordine deve necessariamente svolgere per perseguire le finalità di rilevante interesse pubblico individuate per legge (operazioni di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, utilizzo, blocco, cancellazione e distruzione);
ACQUISITO in data 07/12/2006 il parere del Garante per la protezione dei dati personali ai sensi dell’articolo 154, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
CONSIDERATA la necessità di dare a detto regolamento la più ampia diffusione nell'ambito della categoria attraverso la pubblicazione anche nel sito Internet di questo Consiglio dell’Ordine;
RILEVATO che il presente atto non comporta impegno di spesa e pertanto non ha rilevanza sotto il profilo contabile, eccezion fatta delle spese eventualmente sostenute per la sua diffusione.
DELIBERA di adottare il seguente regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali:
Il presente Regolamento in attuazione del D.Lg. 30 giugno 2003, n. 196, identifica i tipi di dati sensibili e giudiziari e le operazioni eseguibili da parte di questo Consiglio dell’Ordine nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali.
In attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 20, comma 2, e 21, comma 2, del D.Lg. 30 giugno 2003, n. 196, gli allegati che formano parte integrante del presente Regolamento,contraddistinti dai numeri da 1 a 6 , identificano i tipi di dati sensibili e giudiziari per cui è consentito il relativo trattamento, nonché le operazioni eseguibili in riferimento alle specifiche finalità di rilevante interesse pubblico perseguite nei singoli casi ed espressamente elencate nel D.Lg. n. 196/2003.
I dati sensibili e giudiziari individuati dal presente Regolamento sono trattati previa verifica della loro pertinenza, completezza e indispensabilità rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi.
Le operazioni di comunicazione e diffusione individuate nel presente regolamento sono ammesse soltanto se indispensabili allo svolgimento degli obblighi o compiti di volta in volta indicati, per il perseguimento delle rilevanti finalità di interesse pubblico specificate e nel rispetto delle disposizioni rilevanti in materia di protezione dei dati personali, nonché degli altri limiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti.
Sono inutilizzabili i dati trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali (articoli 11 e 22, comma 5, del D.Lg. n. 196/2003).
Al fine di una maggiore semplificazione e leggibilità del presente Regolamento, le disposizioni di legge citate negli articoli che seguono, si intendono come recanti le successive modifiche e integrazioni.
Il presente Regolamento individua i tipi di dati trattati e le operazioni eseguite da ciascun Consiglio/Collegio, seguendo l’elenco della seguente tabella:
Gestione delle risorse umane impiegate a vario titolo presso questo Consiglio dell’Ordine, il Consiglio Nazionale Forense ed ove occorra presso la Cassa Forense
Gestione e tenuta dell’Albo degli Avvocati, del Registro dei Praticanti e del Registro dei Praticanti abilitati; dell’Elenco degli Avvocati abilitati alla difesa d’Ufficio ed al Gratuito Patrocinio; dell’elenco degli avvocati abilitati ex art 179 ter Disp. Att. C.p.c..; organizzazione e gestione degli esami di Stato
Gestione dei dati in materia disciplinare, sia in funzione amministrativa che giurisdizionale
Gestione componenti degli organi elettivi e materia elettorale
Attività di formazione obbligatoria e/o facoltativa degli iscritti e gestione delle iscrizioni
Il presente Regolamento entra in vigore il giorno stesso della sua delibera di adozione e, a norma dell’articolo 20 D.Lg. 196/2003, comma 4, è aggiornato ed integrato periodicamente, adottando adeguate forme di pubblicità.
Trani, 19/12/2006.
Avv. Salvatore Pasquadibisceglie
CCNL relativo al Personale del comparto degli Enti pubblici non economici;
CCNL relativo al Personale dirigente del comparto;
Legge istitutiva del Consiglio/Collegio Nazionale o Territoriale ed eventuali norme integrative e regolamentari concernenti il rapporto di lavoro;
Artt. 409 e ss. c.p.c. (Controversie individuali di lavoro – Tentativi obbligatori di conciliazione;
D.P.R. 487/1994 (Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle Pubbliche amministrazioni);
D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184. (Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi) ;
L. 8 marzo 1989, n. 101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane);
Codice civile (artt. 2094-2134);
D.P.R. 30.06.1965, n. 1124. (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali);
L. 20.05.1970, n. 300; Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento. (Statuto dei Lavoratori);
L. 24.05.1970, n. 336; Norme a favore dei dipendenti civili dello Stato ed Enti pubblici ex combattenti ed assimilati;
L. 7.02.1990, n. 19; (Modifiche in tema di circostanze, sospensione condizionale della pena e destituzione dei pubblici dipendenti)
D.Lg. 19.09.1994, n. 626; (Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro);
D.P.R. 31-8-1999 n. 394 Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'art. 1, comma 6, del D.Lg. 25 luglio 1998, n. 286;
L. 12.03.1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili.);
L. 8.03.2000, n. 53 (Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città.);
D.Llgs. 18.08.2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali);
D.Lg. 30.03.2001 n. 165 (Norme generali sull'ordinamento AE????r?????del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche);
D.Lg. 26.03.2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della L. 8 marzo 2000, n. 53);
L. 6.03.2001, n. 64 (Istituzione del servizio civile nazionale);
D.Lg. 15.08.1991, n. 277; (Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell'art. 7 della legge 30 luglio 1990, n. 212.);
L. 27 marzo 2001 n. 97 (Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato nei confronti dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni);
L. 14.04.1982, n. 164; (Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso.);
L. 5 febbraio 1992, n. 104 Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;
D.P.R. 29 ottobre 2001, n. 461 (Regolamento recante semplificazione dei procedimento per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio, per la concessione della pensione privilegiata, ordinaria e dell'equo indennizzo, nonché per il funzionamento e la composizione del comitato per le pensioni privilegiate ordinarie);
D.Lg. 10 settembre 2003, n. 276 (Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla L. 14 febbraio 2003, n. 30 ).
D.Lg. 8 aprile 2003, n. 66 “Attuazione della direttiva 93/104/CE e della direttiva 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro”;
D.Lg. 7 marzo 2005 n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale) come integrato e modificato dal D.Lg. 4 aprile 2006 n. 159;
D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative regolamentari in materia di documentazione amministrativa);
D.P.C.M. n. 325/88 procedure per l’“attuazione del principio di mobilità” nell’ambito delle pubbliche amministrazioni;
Art. 653 c.p.p. Efficacia della sentenza penale nel giudizio disciplinare.
[ *Le fonti sopra indicate si intendono comprensive delle successive modifiche ed integrazioni]
RILEVANTI FINALITA’ DI INTERESSE PUBBLICO
Sono contenute nei seguenti articoli del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lg. 30.06.2003 n. 196):
ART. 112;
Dati sensibili e giudiziari concernenti:
lo stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, dati sulla salute relativi anche ai familiari, terapie in corso;
convinzioni politiche e sindacali, religiose, filosofiche e di altro genere;
vita sessuale soltanto in relazione ad una eventuale rettificazione di attribuzione di sesso;
dati di carattere giudiziario (art.. 4, comma 1, lett. e) D.Lg. 30.06.2003 n. 196)
Trattamento “ordinario” dei dati, in particolare:
Raccolta: presso gli interessati e presso terzi
Elaborazione: in forma cartacea e con modalità informatizzate
Particolari forme di trattamento:
Comunicazioni dei dati a:
c) compagnie di assicurazioni su richiesta dell’interessato o qualora sia previsto dal contratto di assicurazione:
d) Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione alla rilevazione annuale dei permessi per cariche sindacali e funzioni pubbliche elettive (D.lg. n. 165/2001);
e) uffici competenti per il collocamento obbligatorio, relativamente ai dati anagrafici degli assunti appartenenti alle "categorie protette";
f) strutture sanitarie competenti per le visite fiscali (CCNL relativo al Personale del comparto degli Enti pubblici non economici);
g) enti di appartenenza dei lavoratori comandati in entrata e in uscita (per definire il trattamento retributivo del dipendente);
h) Ministero economia e finanze nel caso in cui l'ente svolga funzioni di centro assistenza fiscale (ai sensi dell'art. 17 del D.M. 31.05.1999, n. 164 e nel rispetto dell'art. 12 bis del D.P.R. 29.09.1973, n. 600);
i) enti competenti in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro
j) strutture sanitarie competenti per visite fiscali e Medico competente (D.Lg. n. 626/94).
k) Soggetti pubblici e privati ai quali, ai sensi delle leggi regionali/provinciali, viene affidato il servizio di formazione del personale (le comunicazioni contengono dati sensibili soltanto nel caso in cui tali servizi siano rivolti a particolari categorie di lavoratori, ad es. disabili);
l) Autorità giudiziaria (C.P. e C.P.P.);
m) Collegio di conciliazione di cui all'art. 66 del D.Lg. 165/2001
dati inerenti lo stato di salute per esigenze di: gestione delle risorse umane verifica dell’attitudine a determinati lavori, idoneità al servizio, assunzioni del personale appartenente alle c.d. categorie protette, avviamento al lavoro degli inabili, maternità, igiene e sicurezza sul luogo di lavoro, equo indennizzo, causa di servizio, svolgimento di pratiche assicurative e previdenziali obbligatori e contrattuali, trattamenti assistenziali, riscatti e ricongiunzioni previdenziali, denunce di infortunio e/o sinistro, fruizione di particolari esenzioni o permessi lavorativi per il personale dipendente, collegati a particolari condizioni di salute dei dipendenti o dei loro familiari;
dati relativi alle convinzioni filosofiche o d’altro genere (obiezione di coscienza, dati di archivio);
dati idonei a rivelare l’origine etnica ai fini concessione dei benefici previsti dalla legge;
dati sensibili e giudiziari che rilevano nell’ambito di procedimenti disciplinari a carico del personale e, in generale, nei giudizi pendenti di fronte a tutte le giurisdizioni che coinvolgono docenti, dipendenti, collaboratori esterni. Inoltre nelle memorie scritte depositate dall'Amministrazione presso il Collegio di conciliazione, possono essere contenuti dati sensibili e giudiziari nella misura in cui ciò sia strettamente indispensabile ai fini dell'esperimento del tentativo di conciliazione.
Legge istitutiva dell’Ordinamento Professionale: R.d.L. 27 novembre 1933 n. 578 ( Ordinamento della Professione di Avvocato); R. d. 22 gennaio 1934 n. 37 ( Norme integrative e di attuazione del r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578, sull’ordinamento della professione di avvocato; L. 23 marzo 1940 n. 254 ( Modificazione all’ordinamento forense); D. lgs. Lgt. 23 novembre 1944 n. 382 ( Norme sui Consigli degli Ordini e sui Consigli Nazionali; D, lgs pres. 21 gennaio 1946 n. 6 ( Modificazioni agli ordinamenti professionali); L. 4 marzo 1991 n. 67 ( Modifiche al regio decreto legge 27 novembre 1933, n. 1578) L. 10 giugno 1978 n. 292 ( Esazione dei contributi per il funzionamento dei Consigli degli Ordini e dei Collegi professionali secondo le norme per la riscossione delle imposte dirette; eventuali norme integrative e regolamentari in senso stretto nonché eventuali norme speciali in materia di iscrizione all'Albo degli Avvocati, del Registro dei Praticanti e del Registro dei Praticanti abilitati;
L. 25 luglio 1985 n. 406 ( Modifiche alla disciplina del patrocinio davanti alle preture e degli esami per la professione di procuratore legale); L. 27 giugno 1988 n. 242 ( Modifiche alla disciplina degli esami di avvocato); L. 20 aprile 1989 n. 142 ( Modifiche alla disciplina degli esami di avvocato); D.P.R. 10 aprile 1990 n. 101 (Regolamento relativo alla pratica forense per l’ammissione agli esami di avvocato); L. 4 marzo 1991 n. 67 ( modifiche al r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578 ed alla legge 24 lugio 1985 n. 406, recanti disposizioni sull’ordinamento della professione di avvocato); D. lgs. 17 novembre 1997 n. 398 ( Modifica alla disciplina del concorso per uditore giudiziario e norme sulle scuole di specializzazione per le professioni legali); D.L. 21 maggio 2003 n. 112 ( Modifiche urgenti alla disciplina degli esami di abilitazione alla professione forense) ;
D.Lg. 27 gennaio 1992 n.115 (Attuazione della direttiva 89/48/CEE relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni); D.Lg. 2 maggio 1994 n. 319 (Attuazione della direttiva 92/51/CEE relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale che integra la direttiva 89/48/CEE.); D.Lg. 25 luglio 1998 n. 286 (testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero). Art. 49 D.P.R. 31 agosto 1999 n. 394 (Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1 comma 6, del D.Lg. 25 luglio 1998 n. 286). L. 26 dicembre 1981 n. 763 (normativa organica per i profughi).
D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 e successive modificazioni ( T.U. sulle spese di giustizia);
Art. 197 ter Disp. Att. C.p.c.
D.P.R. 22 settembre 1988 n. 448 ( Approvazione delle disposizioni sul Processo penale a carico dei minori); D. Lgs 28 luglio 1989 n. 272 ( Norme di attuazione e coordinamento e transitorie del D.p.r. 22 settembre 1988 n. 448);
Artt. 19 e 30 c.p. (Interdizione dall’esercizio della professione);
Art. 348 c.p. (Abusivo esercizio di una professione);
Art. 622 c.p. (Rivelazione di segreto professionale);
Art. 97 c.p.p.;
Art. 29 Disp Att. C.p.p.;
Art. 653 c.p.p. (Efficacia della sentenza penale nel giudizio disciplinare);
L.27 marzo 2001 n°97 (Norme sul rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare ed effetti del giudicato nei confronti dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni);
D.Lg. 7 marzo 2005 n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale) come integrato e modificato dal D.Lgs 4 aprile 2006 n. 159;
D.Lg. 9 gennaio 2006 n. 5 (riforma organica delle procedure concorsuali);
5 D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative regolamentari in materia di documentazione amministrativa);
L. 21 dicembre 1999 n. 526 Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 1999 Art. 16 (Norme in materia di domicilio professionale).
[ *Le fonti sopra indicate si intendono comprensive delle successive modificazioni]
ART. 112 comma 2 lett f).
dati di carattere giudiziario (art.4, comma 1, lett. e) D.Lg. 30.06.2003 n. 196).
Comunicazioni a:
a) Consiglio Nazionale Forense, Cassa Forense o altri Consigli dell’Ordine Territoriali per i provvedimenti di competenza;
b) Consiglio Nazionale Forense, Cassa Forense, Collegi Nazionali e/o territoriali di altre Professioni presso i quali l’interessato svolga determinate funzioni, ove indispensabile;
c) Istituto pubblico e/o privato previdenziale di competenza;
d) Uffici Giudiziari competenti.
1. Gestione e tenuta dell’Albo
dati sensibili concernenti la vita sessuale soltanto in relazione ad una eventuale rettificazione di attribuzione di sesso, ai fini della rettifica da parte del Consiglio dell’Ordine dei dati contenuti per legge nell’albo degli avvocati, registro dei praticanti, registro dei praticanti abilitati, elenco avvocati iscritto nel registro degli abilitati alla difesa d’ufficio ed al gratuito patrocinio, elenco avvocati delegati alla operazioni di vendita immobiliare ai sensi dell’art. 179 ter Disp. Att. C.p.c.
dati giudiziari, rilevanti nella gestione e tenuta nell’albo degli avvocati, registro dei praticanti, registro dei praticanti abilitati, elenco avvocati iscritto nel registro degli abilitati alla difesa d’ufficio ed al gratuito patrocinio, elenco avvocati delegati alla operazioni di vendita immobiliare ai sensi dell’art. 179 ter Disp. Att. C.p.c.; tali dati vengono acquisiti al momento della presentazione delle domande di iscrizione ai predetti albi, elenchi e registri e vengono poi esaminati ed aggiornati al fine di verificare l'esistenza e la permanenza dei requisiti richiesti. I dati giudiziari possono rilevare ai fini della cancellazione dell’iscritto al predetto Albo o al Registro o Elenco e ai fini dell’adozione dei provvedimenti disciplinari da parte del Consiglio dell’Ordine o sanzioni penali da parte dell’Autorità giudiziaria, che si riflettono sull’attività di gestione e tenuta dell’Albo da parte del Consiglio dell’Ordine.
dati sensibili relativi allo stato di salute degli iscritti nell’albo degli avvocati, registro dei praticanti, registro dei praticanti abilitati, elenco avvocati iscritto nel registro degli abilitati alla difesa d’ufficio ed al gratuito patrocinio, elenco avvocati delegati alla operazioni di vendita immobiliare ai sensi dell’art. 179 ter Disp. Att. C.p.c..
2. Organizzazione e gestione degli esami di Stato
dati sensibili relativi allo stato di salute e giudiziari dei candidati al fine di consentire la partecipazione all’esame e l’eventuale predisposizione dell’ausilio richiesto, ai sensi della L. 104/1992.
Gestione dei dati in materia disciplinare degli iscritti
sia in funzione amministrativa che giurisdizionale
Legge istitutiva dell’Ordinamento Professionale: R.d.L. 27 novembre 1933 n. 578 (Ordinamento della Professione di Avvocato); R. d. 22 gennaio 1934 n. 37 ( Norme integrative e di attuazione del r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578, sull’ordinamento della professione di avvocato; L. 23 marzo 1940 n. 254 ( Modificazione all’ordinamento forense); D. lgs. Lgt. 23 novembre 1944 n. 382 ( Norme sui Consigli degli Ordini e sui Consigli Nazionali; D, lgs pres. 21 gennaio 1946 n. 6 ( Modificazioni agli ordinamenti professionali); L. 4 marzo 1991 n. 67 ( Modifiche al regio decreto legge 27 novembre 1933, n. 1578); L. 10 giugno 1978 n. 292 ( Esazione dei contributi per il funzionamento dei Consigli degli Ordini e dei Collegi professionali secondo le norme per la riscossione delle imposte dirette; eventuali norme integrative e regolamentari in senso stretto nonché eventuali norme speciali in materia di iscrizione all'Albo degli Avvocati, del Registro dei Praticanti e del Registro dei Praticanti abilitati; eventuali norme speciali in materia disciplinare in relazione all’iscrizione nell’Albo o registri predetti e in materia elettorale, sia in funzione amministrativa che giurisdizionale;
Codice penale,con particolare riferimento agli articoli 19 e 30 c.p. (Interdizione dall’esercizio della professione; art. 348 c.p. (Abusivo esercizio di una professione); Art. 622 c.p.(Rivelazione di segreto professionale); Codice di Procedura Penale, con particolare riferimento all’art. 653 c.p.p. (Efficacia della sentenza penale nel giudizio disciplinare);
Codice Civile e Codice di Procedura Civile;
ART. 68;
lo stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, dati sulla salute relativi anche a terzi, terapie in corso;
vita sessuale soltanto in relazione all’oggetto d’incolpazione dell’iscritto;
c) Uffici Giudiziari competenti..
Nell’esercizio dell’attività del Consiglio dell’Ordine amministrativa o giurisdizionale volta ad accertare la commissione di un illecito deontologico da parte dell’iscritto e nell’attività di irrogazione delle relative sanzioni disciplinari, il Consiglio dell’Ordine può acquisire dall’interessato, da enti pubblici, dagli uffici giudiziari o da terzi dati sensibili e giudiziari del soggetto sottoposto a procedimento disciplinare o di terzi.
Legge istitutiva dell’Ordinamento Professionale e sue integrazioni e modificazioni, norme regolamentari in senso stretto nonché eventuali norme speciali in materia di amministrazione e contabilità dei Consigli degli Ordini e Collegi e sulle Commissioni interne professionali – ove previste.
Sono contenute nel seguente articolo del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lg. 30.06.2003 n. 196):
convinzioni politiche e sindacali;
dati di carattere giudiziario (art. 4, comma 1, lett. e) D. Lg . 30.06.2003 n. 196)
Diffusione: limitatamente ai risultati elettorali.
Il trattamento concerne i dati indispensabili allo svolgimento delle elezioni e alla gestione dei componenti degli organi elettivi dei componenti degli organi del Consiglio/Collegio, anche in relazione anche l'applicazione dei vari istituti previsti dalla normativa di riferimento (gestione economica ed organizzativa).
Attività di formazione obbligatoria e/o facoltativa degli iscritti
e gestione delle iscrizioni
Legge istitutiva dell’Ordinamento Professionale e sue integrazioni e modificazioni, norme regolamentari nonchè eventuali norme integrative, anche regolamentari, in materia di iscrizione all’Albo degli Avvocati, Registro dei Praticanti e Registro dei Praticanti abilitati;
norme inerenti i procedimenti per la tenuta dell’Albo e dei Registri sopra indicati – ove previste;
norme recanti disposizioni in materia di modifica dello status di iscritto all’Albo e Registri sopra indicati;
Eventuali norme specifiche sulla formazione obbligatoria per gli iscritti al Consiglio dell’Ordine
ART. 68 comma 2 lett. e);
ART. 86 comma 1 lett. c);
dati idonei a rivelare le opinioni politiche o l’adesione a partiti, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale;
dati di carattere giudiziario (art.4, comma 1, lett. e) D.Lg. 30.06.2003 n.196).
Comunicazioni a :
a) Consigli/Collegi professionali,
b) Scuole di aggiornamento professionale;
c) Scuole di formazione;
d) Gestori strutture immobiliari
ove indispensabile, per aderire a specifiche richieste degli interessati o riconoscere loro benefici
dati sulla salute relativi agli iscritti all’Albo e/o ai Registri sopraindicati diversamente abili, ove indispensabile, per aderire a specifiche richieste degli interessati o riconoscere loro benefici (es. per il superamento delle barriere architettoniche per giungere alle aule di lezione);
dati sulla salute e giudiziari anche ai fini di un eventuale controllo sulle autocertificazioni e di eventuali esoneri dal versamento delle quote di iscrizione, per la frequenza delle lezioni, nonché per la fruizione di eventuali agevolazioni previste dalla legge;
dati idonei a rivelare le opinioni politiche o l’adesione a partiti, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale per esigenze connesse allo svolgimento dei calendari delle lezioni.
Attività: gestione del contenzioso per finalità di azione e di difesa dell’Ente in sede amministrativa, di giurisdizione ordinaria, di giurisdizione amministrativa o contabile nonché in sede stragiudiziale e per consulenza o per accertamento resa nel rispetto dei compiti istituzionali ad Enti pubblici e privati.
Legge istitutiva dell’Ordinamento Professionale e sue integrazioni e modificazioni,,nonché eventuali norme integrative, anche regolamentari, in materia di iscrizione all’Albo degli avvocati, Registro dei Praticanti, Registro dei Praticanti abilitati;
Codice Civile; Codice di Procedura Civile;
Codice Penale; Codice di Procedura Penale;
R.D. 642/1907 (Regolamento per la procedura innanzi alle sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato); R.D. 1054/1924 (Approvazione del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato);
R.D. 1038/1933 (Approvazione del Regolamento di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti); D.P.R. 3/1957 (Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato);
L. 300/1970 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento);
L. 336/1970 (Norme a favore dei dipendenti civili dello Stato ed Enti pubblici ex combattenti ed assimilati);
L. 1034/1971 (Istituzione dei Tribunali Amministrativi Regionali);
L. 689/81 (Modifiche al sistema penale);
D.Lg. 285/1992 (Codice della Strada);
D.Lg. 546/1992 (Disposizioni sul Processo Tributario);
L. 335/1995 (Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare);
D.M. 187/1997 (Regolamento recante modalità applicative delle disposizioni contenute all'articolo 2, comma 12, della L. 8 Agosto 1995 n. 335, concernenti l'attribuzione della pensione di inabilità ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche iscritti a forme di previdenza esclusive dell'assicurazione generale obbligatoria);
D.P.R. 260/1998 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di esecuzione delle decisioni di condanna e risarcimento di danno erariale, a norma dell'art. 20, comma 8, della L. 15.03.1997 n. 59);
L. 205/2000 (Disposizioni in materia di giustizia amministrativa);
D.Lg. 445/2000 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa);
L. 241/1990 (Nuove norme sul procedimento amministrativo);
D.Lg. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni);
D.P.R. 461/2001 (Regolamento recante semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio, per la concessione della pensione privilegiata ordinaria e dell'equo indennizzo, nonché per il funzionamento e la composizione del comitato per le pensioni privilegiate ordinarie);
D.M. 31 gennaio 2001 (Procedimento di riscossione dei crediti conseguenti a decisioni di condanna della Corte dei Conti a carico dei responsabili per danno erariale in attuazione dell'art. 4 del D.P.R. 24 giugno 1998 n. 260);
C.C.N.L. vigenti relativo al Personale del comparto degli Enti pubblici non economici;
a) Avvocatura distrettuale e generale dello Stato, ai fini della gestione del contenzioso giurisdizionale;
b) Autorità giurisdizionale di qualsiasi ordine e funzione, arbitri, Amministrazioni interessate o controinteressate nei vari contenziosi anche ai fini della gestione dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, Organi di Polizia giudiziaria, Commissioni Tributarie, Uffici Provinciali del Lavoro ai fini del tentativo obbligatorio di conciliazione, Corte dei Conti,Consiglio di Stato in sede consultiva;
c) Liberi professionisti, ai fini di patrocinio o di consulenza, compresi quelli di controparte quando dovuto;
d) Compagnie di assicurazione, in caso di polizze assicurative che prevedano tali comunicazioni;
e) Altri Consigli/Collegi professionali, Organizzazioni sindacali, Enti previdenziali e assicurativi coinvolti nel contenzioso.
Il trattamento dei dati sensibili e giudiziari è effettuato nella misura in cui ciò sia indispensabile per fornire ai difensori e all'Autorità giudiziaria gli elementi necessari per la tutela degli interessi della difesa in sede giudiziaria e stragiudiziale ovvero per istruire la pratica relativa ad un ricorso straordinario al Capo dello Stato. Dietro richiesta dell'Autorità giudiziaria possono essere forniti dati sensibili e giudiziari di cui sia in possesso il Consiglio dell’Ordine.