Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2018/11/definizione-agevolata-degli-accertamenti-con-adesione.html
Timestamp: 2020-02-27 12:11:06+00:00
Document Index: 75052132

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 2']

Definizione agevolata degli accertamenti con adesione: dubbi interpretativi
L’art. 2, decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119 al comma 3 prevede la definizione agevolata degli accertamenti con adesione.
Trattasi nello specifico di una norma che riguarda uno strumento deflattivo del contenzioso, dove entrambe le parti fisco e contribuente, sono chiamati a fare delle valutazioni in merito all’avviso di accertamento già notificato ovvero al caso verificato.
La definizione, tuttavia, riguarda gli accertamenti con adesione sottoscritti entro il 24 ottobre 2018 (la data di entrata in vigore del decreto), già questo restringe notevolmente gli atti a cui la definizione può applicarsi.
Si ricorda che l’atto di adesione viene sottoscritto dal contribuente che deve provvedere nel termine di 20 giorni al versamento della prima o unica rata, affinché il procedimento sia perfezionato ai sensi dell’art. 9, decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.
Ebbene, l’art. 2, decreto legge 23 ottobre 2018 prevede che possono essere definiti solo gli atti di adesione sottoscritti entro il 24 ottobre, ma solo quelli per cui il termine di 20 giorni ex art. 8, comma 1, decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 non sia decorso.
Solo per questi, sarebbe possibile definire il procedimento pagando le sole imposte, come da accertamento con adesione, senza interessi, sanzioni ed eventuali accessori.
La definizione agevolata si perfeziona, secondo la norma, con il versamento delle somme così rideterminate in unica soluzione o con il versamento della prima rata sempre entro 20 giorni decorrenti dalla data in vigore del decreto legge n. 119; in questo caso è possibile però rateizzare le somme in un massimo di venti rate trimestrali di pari importo, ma è esclusa espressamente la compensazione ex art. 17, decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
In caso di mancato perfezionamento non si producono gli effetti della definizione e il competente ufficio può proseguire nei modi ordinari: questo dice in modo molto stringato l’art. 2, decreto legge 23 ottobre 2018.
Sul punto si evidenzia che la norma prevede espressamente l’applicazione alla definizione di quanto previsto nell’art. 8, comma 4, decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 che rinvia per i casi di inadempimento nei pagamenti rateali alle disposizioni di cui all’art. 15 ter, decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
Pertanto, il mancato pagamento di una delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva comporterà la decadenza dal beneficio della rateazione, ed in questo caso della definizione agevolata, e l’iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni, nonché della sanzione di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, aumentata della metà e applicata sul residuo importo dovuto a titolo di imposta.
Si ricorda che l’art. 15 ter, decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 dispone al comma 3 che è esclusa la decadenza in caso di lieve inadempimento dovuto a:
Questa disposizione, come dispone il successivo comma 4, si applica anche con riguardo al versamento in unica soluzione o della prima rata delle somme dovute ai sensi dell’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.
Orbene, ad una prima lettura basata semplicemente sui rinvii normativi contenuti nelle norme espressamente enunciate nell’art. 2, decreto legge 23 ottobre 2018, n.119, sembrerebbe che la normativa sopra riportata si debba applicare anche agli accertamenti con adesione definiti in via agevolata, ed alla prima e/o unica rata di essi; tuttavia, il condizionale è d’obbligo in penuria anche di disposizioni sull’applicazione della norma da parte delle Agenzie fiscali.
Sul punto, nessun chiarimento si rinviene…