Source: https://inchiostro.unipv.it/diritti-gay-un-approfondimento-matrimoni-gay-quante-bugie/
Timestamp: 2020-04-06 16:36:03+00:00
Document Index: 77221385

Matched Legal Cases: ['art 2', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Diritti gay: Matrimoni gay, quante bugie AndreaX
Dicembre 30, 2014 in 6:50 pm
1)Corte costituzionale e matrimonio gay.
1.1 Diritti della coppia e non solo diritti individuali. La Corte Costituzionale si è espressa nell’aprile del 2010 su questo tema rilevando che quando l’art 2. parla di “formazioni sociali” deve essere annoverata “anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri” (consider. in diritto punto 8.)
Gennaio 16, 2015 in 9:47 am
Andrea, il fatto che la Corte Costituzionale incardini il riconoscimento giuridico dell’unione tra persone dello stesso sesso (definizione che mi pare più opportuna di “unione omosessuale”) nell’art. 2 e non nell’art. 29 della Costituzione, determina che si tratti di riconoscere i diritti individuali.. che permettano alla coppia di poter vivere la propria condizione. Non è un ragionamento opinabile, dal momento che è lo stesso art. 2 a parlare di riconoscimento “dei diritti inviolabili dell’uomo, anche all’interno dele formazioni sociali…”. Nell’art. 2 la Costituzione non ISTITUSCE riconoscimenti gioridici di tutte le possibili e immaginabili formazioni sociali che potrebbero nascere (potenzialmente infinite, sarebbe assurdo), ma garantisce i diritti dell’individuo anche all’interno di questa formazione.
Dicembre 30, 2014 in 6:51 pm
1.2 La decisione 138/2010 della Corte è una prima decisione, non l’ultima. E’ già capitato che la Corte compisse un revirement o ovverruling (cioè ribaltamento della propria opinione), ad esempio in materia di adulterio. Con la sentenza 64/1961 la Corte conferma la costituzionalità il diverso trattamento dell’infeldetà coniugale (adulterio della moglie e concubinato del marito), perchè tralaltro, “il legislatore ha evidentemente ritenuto di avvertire una diversa e maggiore entità della illecita condotta della moglie, rappresentandosi la più grave influenza che tale condotta può esercitare sulle più delicate strutture e sui più vitali interessi di una famiglia”. Con la sentenza 126/1968, la Corte, rilevando che “é sostanzialmente mutata in materia (infedeltà) la coscienza collettiva” (consider. in diritto punto 3.), dichiara discriminatario l’allora impianto legislativo. Questo è un esempio di tanti mutamenti di pensiero, mutamenti che potrebbero avvenire anche in futuro per quanto riguarda il matrimonio di coppie dello stesso sesso.
Gennaio 16, 2015 in 9:50 am
Ovviamente la Corte in composizione futura potrà stabilire diversamente. Ma più il principio si consolida e più sarà improbabile; e per la cronaca la sentenza 174/2014 ha confermato in toto l’impianto della 138/2010.
2) intersessualità.
Insomma, viviamo in un epoca in cui la genetica va di moda: tutto è determinato dai geni. Ma è vero? No non proprio. Basta fare un salto su wikipedia per verificarlo (http://it.wikipedia.org/wiki/Intersessualit%C3%A0) oppure potete leggerle qui le spiegazioni (http://www.isna.org/faq/what_is_intersex).
Gennaio 2, 2015 in 2:23 pm
Condivido pienamente tutta l’intervista anche se rispetto gli LGBT.
frate Andrea Cannuccia
Gennaio 3, 2015 in 9:56 am
Carissimi, vi ringrazio per il vostro impegno nel far conoscere un po’ di più la verità circa il polverone mediatico sull’omofobia. Vi suggerisco di rendere il font dell’articolo più leggibile anche da smartphone, perché dopo le prime righe invoglia il lettore ad abbaiare la lettura.
Grazie e buon anno, frate Andrea.
Maggio 11, 2015 in 7:37 am
Bell’articolo. Complimenti. Approfitto per una nota: in chiusura si cita un titolo con una dicitura “Le Cose Cambiano”. E’ un bello slogan, al quale contrappongo una riflessione di Maurizio Pallante, secondo cui non si tratta di confrontare ciò che è nuovo con ciò che è vecchio, ma ciò che ha capacità di futuro con ciò che non ne ha. Le cose cambiano, certo, ma se lo fanno in peggio non ci allineeremo tutti come pecore, per cadere insieme nel burrone. Grazie
Settembre 16, 2015 in 11:51 pm
Le cose (non) cambiano, i bambini nascono sempre e solo dal maschio e dalla femmina…