Source: https://www.exeo.it/free/indennita-di-espropriazione-vantaggio-derivante-opera
Timestamp: 2018-10-16 04:19:47+00:00
Document Index: 145356601

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 33', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 33', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41']

indennità di esproprio, vantaggio derivante dall'opera
L'espropriato non può indebitamente locupletarsi del plusvalore realizzato dal bene di sua proprietà per effetto dell'intervento pubblico; tale plusvalore, cioè, non può essere calcolato nella stima del bene medesimo ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio.
È corretta la compensatio lucri cum damno, valutata in considerazione del maggior valore beneficiato dal fondo residuo per effetto dell'urbanizzazione in prossimità di un'arteria stradale, conseguente all'opera pubblica, miglioramento avente caratteri di specificità e di immediatezza.
ll vantaggio specifico ricevuto dal fondo privato, previsto peraltro dalla L. n. 2359 del 1865, art. 41 e perciò applicabile alle sole espropriazioni (legittime o illegittime) e non anche agli illeciti comuni, deve presentare il duplice requisito della specialità e dell'immediatezza e non risolversi, cioè, nel vantaggio generico e comune che tutti gli immobili ubicati nella zona ottengono per effetto dell'opera.
Ai fini della liquidazione dell'indennità di esproprio deve tenersi conto dell'art. 33 del D.P.R. n. 327/01, che prevede che se dall'esecuzione dell'opera deriva un vantaggio immediato e speciale alla parte non espropriata del bene, dalla somma relativa al valore della parte espropriata è detratto l'importo corrispondente al medesimo vantaggio.
La L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 41 consente la detrazione, dalla somma liquidata per l'indennità di espropriazione, del vantaggio che dall'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dell'opera di pubblica utilità possa derivare alla parte residua del fondo espropriato, purché tuttavia tale vantaggio presenti il duplice requisito della specialità e dell'immediatezza e non si risolva, cioè, nel vantaggio generico e comune che tutti gli immobili ubicati nella zona ottengono per effetto dell'opera.
Il vantaggio arrecato all'espropriato dall'opera pubblica - destinata a migliorare la viabilità della zona - realizzata attraverso l'espropriazione, coincidende con quello generale al quale l'espropriazione era preordinata, esula dall'area di applicazione della disposizione di cui all'art. 41 L. n. 2359/1865.
L'esistenza di un "vantaggio speciale ed immediato", derivante dall'opera pubblica alla parte del fondo non espropriata e detraibile dall'indennità (L. n. 2359 del 1865, art. 41 e D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33), è esclusa qualora l'aumento di valore della parte residua del bene sia riconducibile a diversa vicenda (nel caso di specie intervenuto mutamento di destinazione urbanistica del terreno).
L'espropriato non può indebitamente locupletarsi del plusvalore realizzato dal bene di sua proprietà per effetto dell'intervento pubblico; tale plusval... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave;, non può essere calcolato nella stima del bene medesimo ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio.
L'art. 41, L. n. 2359/1865 consente la detrazione, dalla somma liquidata per l'indennità di espropriazione, del vantaggio che dall'esecuzione dell'opera di pubblica utilità possa derivare alla parte residua del fondo espropriato, purché tale vantaggio (nella specie, derivante da opere di urbanizzazione realizzate dall'espropriante) presenti il duplice requisito della specialità e dell'immediatezza e non si risolva, cioè, nel vantaggio generico e comune che tutti gli immobili ubicati nella zona ottengono per effetto dell'opera.
Ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione, secondo quanto desumibile dall'impianto, tuttora vigente, della fondamentale legge sulle espropriazioni (L. 25 giugno 1865, n. 2359, artt. 42 e 43), non deve tenersi conto in melius degli incrementi connessi all'esecuzione dell'opera di pubblica utilità o derivanti dalla previsione dell'esecuzione stessa.
L'incremento di valore da escludere dal calcolo è solo quello ricollegabile con diretto nesso eziologico all'opera di pubblica utilità cui l'espropriazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...preordinata, e che risulti pertinente esclusivamente al suolo espropriato, non potendosi, invece, escludere dal computo i vantaggi che ridondino a favore di tutti i fondi della zona, o che comunque derivino da opere diverse ed indipendenti, anche se eseguite nella stessa zona dallo stesso espropriante.
Quanto all'incremento di valore ricevuto dal terreno per la previsione dell'opera, è da escludere dal calcolo solo il plusvalore ricollegabile con diretto nesso eziologico all'opera di pubblica utilità cui l'espropriazione è preordinata, e che risulti pertinente esclusivamente al suolo espropriato, non potendosi, invece, escludere dal computo i vantaggi che ridondino a favore di tutti i fondi della zona, o che comunque derivino da opere diverse ed indipendenti, anche se seguite nella stessa zona dallo stesso espropriante.
L'art. 41 L. 2359/1965è soggetto ai seguenti limiti: 1) presuppone un'ipotesi di espropriazione parziale, postulando un'unica entità economica; 2) il vantaggio deve essere speciale ed immediato; 3) il vantaggio deve derivare dalla fattispecie espropriativa; 4) si applica il calcolo differenziale.
Il vantaggio non consiste nel mero incremento di valore di cui tutti i fondi in zona hann... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r la costruzione e sistemazione dell'opera, rilevando invece i soli vantaggi particolari e specifici, già individuati dalla giurisprudenza a titolo esemplificativo nell'acquisto di un nuovo fronte o di un accesso migliore per il terreno residuato all'istante a seguito dei lavori, ovvero in una maggiore possibilità di sfruttamento edificatorio di tale area ovvero in una valorizzazione degli edifici e manufatti esistenti sulla stessa.
I presupposti per l'applicabilità dell'art. 41 L. 2359/1865 sono: 1) esistenza di espropriazione parziale, che postula una unica entità economica; 2) il vantaggio deve essere speciale e immediato; 3) il vantaggio deve essere direttamente collegato alla fattispecie espropriativa, pur se non necessariamente esclusivo; 4) soltanto in ciascuno di tali casi si fa la differenza tra il valore del fondo nella sua originaria consistenza, e quello della parte residua, fermo restando il limite posto dall'art. 41, comma ultimo.
Il vantaggio da detrarsi dall'indennità non può consistere nel mero incremento di valore di cui tutti i fondi in zona hanno fruito per la costruzione e sistemazione della strada, rilevando invece i soli vantaggi particolari e specifici, ad es. nell'acquisto di un nuov... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di un accesso migliore, ovvero in una maggiore possibilità di sfruttamento edificatorio oppure in una valorizzazione degli edifici esistenti.
Non può mai negarsi una reintegrazione per equivalente del sacrificio di parte della proprietà derivato dalla realizzazione di un'opera pubblica che non corrisponda almeno alla metà della somma che spetterebbe al danneggiato per la perdita di valore del residuo suo terreno (art. 41 cit., comma ultimo); si tratta in sostanza di una reintegrazione per equivalente, risarcitoria e non indennitaria.
Indennità di espropriazione: unicità e onnicomprensività