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Timestamp: 2019-03-24 15:49:40+00:00
Document Index: 145444562

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 32', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 79', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 79', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 1']

Affidamenti per importi inferiori ai 40.000 euro: giurisprudenza ed Anac fissano i principi | Governare il territorio Affidamenti per importi inferiori ai 40.000 euro: giurisprudenza ed Anac fissano i principi – Governare il territorio
N° 10 - 2018 - Tema: Politiche territoriali
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Sono queste le conclusioni cui è giunto il TAR Puglia – Lecce con sentenza n.1834 del 6 dicembre 2018.
Sullo stesso tema si ricorda che l’ANAC, con deliberazione n.899 del 17 ottobre 2018, aveva affermato che “per i contratti di valore inferiore ai 40.000 è possibile procedere tramite affidamento diretto anche senza alcun confronto competitivo tra due o più imprese, purché la stazione appaltante adotti una determina a contrarre, o atto equivalente, che contenga, in modo semplificato, l’oggetto dell’affidamento, l’importo, il fornitore, le ragioni della scelta del fornitore, il possesso da parte sua dei requisiti di carattere generale, nonché il possesso dei requisiti tecnico-professionali, ove richiesti (art. 32, comma 2 e art. 36, comma 2, lettera a) d.lgs. n. 50/2016)“.
â–º TAR Puglia – Lecce sentenza n.1834 del 6 dicembre 2018 – pagine 3 -11
â–º l’ANAC, deliberazione n.899 del 17 ottobre 2018 – pagine 11- 13
Cordiali saluti . S. Granchi, Legautonomie Toscana
TAR PUGLIA – LECCE SENTENZA N.1834 DEL 6 DICEMBRE 2018
SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 841 del 2018, proposto da:
contro Comune di Morciano di Leuca, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Alessandro Distante, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; nei confronti
– della nota n. 4317 dell’8 giugno 2018, a firma del Responsabile del Settore Politiche Sociali del Comune di Morciano di Leuca, comunicata in pari data alla ricorrente, con cui il predetto Responsabile ha richiesto ai partecipanti all’Avviso pubblico per manifestazione di interesse, indetto del predetto Comune per individuare un soggetto organizzatore degli eventi della stagione estiva 2018, “l’elaborazione di un ulteriore proposta sulla base di elementi omogenei e perfettamente comparabili di seguito descritti”, atteso che le due proposte pervenute (fra cui quella dell’odierna ricorrente) non erano fra loro comparabili;
– della determinazione n. 336 del 12 giugno 2018, pubblicata il 26 giugno 2018, con cui il Responsabile del Servizio Politiche Sociali e Cultura del predetto Comune di Morciano di Leuca ha affidato alla Cooperativa “Terra de Sule” l’organizzazione e gestione, per conto del Comune di Morciano di Leuca, delle manifestazioni in occasione della stagione estiva 2018 (20 giugno – 10 settembre) ed ha, contestualmente, impegnato la somma necessaria per lo svolgimento del predetto servizio;
– di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, anteriore o successivo;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 31 ottobre 2018 il dott. Massimo Baraldi e uditi, per le parti, i difensori presenti, l’avvocato Michele Macrì per parte ricorrente e l’avvocato Alessandro Distante per il Comune di Morciano di Leuca parte resistente;
Alla predetta manifestazione di interesse, prevista per un appalto di servizi di valore inferiore ad â‚¬ 40.000,00, rispondevano tre operatori ma uno di essi veniva, poi, escluso per mancanza dei requisiti, residuando, dunque, solamente due operatori, la Società Mondoradio Tuttifrutti s.r.l., odierna ricorrente, e la Società Cooperativa Terra de Sule, odierna controinteressata, che venivano, pertanto, ammesse alla sopra menzionata manifestazione di interesse, presentando ognuna la propria proposta.
All’esito dell’esame di tali proposte, il Comune di Morciano di Leuca, ritenendo le stesse non comparabili fra loro, procedeva a trasmettere ai due soggetti partecipanti sopra menzionati, in data 8 giugno 2018, la nota n. 4317 di pari data, impugnata col ricorso introduttivo del presente giudizio, con cui chiedeva agli stessi di formulare una “ulteriore proposta sulla base di elementi omogenei e perfettamente comparabili di seguito descritti” e stabilendo che tale proposta doveva “rispettare esattamente (sia in termini di impegni dell’affidatario sia in termini di n. di eventi proposti) quanto dettagliatamente indicato nell’allegato A”, precisando, infine, che “verrà approvata la proposta contenente il prezzo inferiore offerto (iva inclusa) sulla base dell’importo massimo stabilito di â‚¬. 38.000,00”.
A seguito di tale nota, che assegnava un termine di tre giorni ai due soggetti partecipanti, solo la Cooperativa Terra de Sule presentava una nuova proposta che veniva, poi, approvata dal Comune di Morciano di Leuca con la determinazione n. 336 del 12 giugno 2018, anch’essa oggetto di impugnazione col ricorso introduttivo del presente giudizio; con tale determinazione, il più volte menzionato Ente Civico resistente approvava la proposta presentata dall’odierna contro interessata Cooperativa Terra de Sule, affidava il servizio oggetto dell’appalto alla medesima e procedeva al contestuale impegno della somma necessaria.
â–ºNullità del provvedimento per difetto assoluto di attribuzione e/o annullabilità per violazione di legge nella figura sintomatica della carenza di potere in concreto; Violazione della lex specialis, violazione dell’autovincolo, violazione della parità di trattamento; Violazione degli artt. 1, 2, 3, 5 e 6 dell’Avviso Pubblico; Violazione dell’art. 79 del D. Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016; Violazione degli artt. 41 e 97 Cost.; Violazione dell’art. 21-septies della Legge 241/1990 e s.m.i. per carenza di potere; Eccesso di potere nelle figure sintomatiche dell’assenza dei presupposti di fatto e di diritto del provvedimento, del travisamento ed erronea valutazione dei fatti, della illogicità o contraddittorietà della motivazione, della contraddittorietà tra più atti, violazione dell’art. 3 della Legge 241/1990 e s.m.i. e violazione del principio del giusto procedimento;
â–º Violazione dell’art. 1, 2, 3, 5 e 6 dell’Avviso Pubblico. Violazione dell’art. 79 del D. Lgs n. 50/2016. Violazione del considerando 81 della Direttiva 24/2014. Violazione degli artt. 41 e 97 Cost.; violazione dell’art. 21-septies della Legge 241/1990 e s.m.i. per carenza di potere; Nullità del provvedimento per difetto assoluto di attribuzione e/o annullabilità per violazione di legge nella figura sintomatica della carenza di potere in concreto; Violazione della lex specialis, violazione dell’autovincolo, violazione della parità di trattamento; Eccesso di potere nelle figure sintomatiche dell’assenza dei presupposti di fatto e di diritto del provvedimento, del travisamento ed erronea valutazione dei fatti, della illogicità o contraddittorietà della motivazione, della contraddittorietà tra più atti, violazione dell’art. 3 della Legge 241/1990 e s.m.i. e violazione del principio del giusto procedimento.
Il Collegio rileva, in primis, come non si sia in presenza di un bando di gara vero e proprio, ma di un “Avviso pubblico” per la manifestazione di interesse per un appalto di servizi dal valore inferiore ad â‚¬ 40.000,00, ossia un appalto che ben può essere aggiudicato direttamente (con adeguata motivazione) senza bisogno di consultare due o più ditte, ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera a), del D. Lgs. n. 50/2016 e ss.mm..
La giurisprudenza citata da parte ricorrente si riferisce al caso, diverso, di una gara ufficiale europea, nei cui confronti risulta applicabile, oggi, la normativa del D. Lgs. n. 50/2016 relativa alle gare sopra soglia e non l’articolo 36 del predetto D. Lgs. relativo, viceversa, alle procedure di affidamento sotto soglia, norma che, come detto sopra, consente alla stazione appaltante, salvo il caso di ricorso alle procedure ordinarie (cosa pacificamente non avvenuta nel caso de quo), anche di procedere mediante affidamento diretto nel caso di servizio dal costo inferiore ad â‚¬ 40.000,00.
ANAC, DELIBERAZIONE N.899 DEL 17 OTTOBRE 2018
CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 – tutte le amministrazioni statali, centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, nonché gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici e le agenzie fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a â‚¬ 1.000 e inferiore alla soglia di rilievo comunitario, sono oggi tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione;