Source: http://studiofrasnedi.it/index.php/news/itemlist/user/477-studiofrasnedi?limit=10&start=40
Timestamp: 2020-05-27 04:50:57+00:00
Document Index: 91920688

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 17', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 1', 'art 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 3']

COMUNICAZIONI ED EVENTI - Results from #40
Monday, 24 September 2018 12:32
Ottobre 2018 : Il D.Lgs 101/18 punto di unione tra la vecchia normativa Privacy e il Regolamento Europeo GDPR"
Martedì 16 Ottobre alle ore 17:00 lo Studio DR48 ha organizzato, presso la sedi in via Delle Rose 48, un incontro di approfondimento sul nuovo D.LGS 101/2018, che è entrato in vigore il 19 Settembre 2018.
L'evento è rivolto alle Imprese e ai Professionisti interessati a ricevere informazioni sulla nuova normativa privacy.
In allegato scarica il programma dettagliato
CIRCOLARE 13/2018 - DECRETO DIGNITA' CONVERTITO - D.L. 12/7/2018 N. 87 NELLA L. 9/8/2018 N. 96 E COM. LIQ. IVA
1.Decreto Dignità - D.L. 12/07/2018 n.87 convertito nella legge 9/8/2018 n. 96 - Novità in materia fiscale.
Il D.L. 12.7.2018 n. 87, c.d. “decreto dignità” è stato convertito nella Legge 9/8/2018 n. 96.
Di seguito si riepilogano le novità in materia fiscale, tenuto conto delle modifiche apportate in sede di conversione.
L’art. 12 del D.L. 87 inserisce il c. 1-sexies nell’art. 17-ter del DPR 633/72, prevedendo l’esonero dal meccanismo dello split payment per le prestazioni di servizi, rese ai soggetti destinatari della predetta disciplina, i cui compensi sono assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo di imposta sul reddito ovvero a ritenuta a titolo di acconto di cui all’art. 25 del DPR 600/73, quali ad esempio i compensi per prestazioni di lavoro autonomo.
Spesometro - Comunicazione dei dati delle fatture del terzo trimestre 2018 - Rinvio del termine
Ai sensi dell’art. 21 del D.L. 78/2010, la comunicazione dei dati delle fatture è trasmessa entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre, con l’eccezione del secondo trimestre, per il quale l’invio è fissato al 16 settembre. L’art. 1, c. 932, della L. 205/2017 ha previsto lo spostamento del termine del 16 settembre per l’invio dello “spesometro” relativo al secondo trimestre (ovvero al primo semestre) 2018 al 30 settembre 2018 (e quindi al 1° ottobre 2018 cadendo il 30 settembre di domenica). L’art 11 del D.L. 87/2018 posticipa dal 30.11.2018 al 28.2.2019 il termine di invio dei dati delle fatture del terzo trimestre 2018, per i soggetti IVA che per il 2018 trasmettono la comunicazione con cadenza trimestrale.
Di seguito il riepilogo delle scadenze per l'invio dello spesometro trimestrale:
• 31.5.2018, per il primo trimestre;
• 30.9.2018, per il secondo trimestre (termine differito all’1.10.2018, in quanto il 30.9.2018 è una domenica);
• 28.2.2019, sia per il terzo che per il quarto trimestre 2018.
• 30.9.2018, per i dati del primo semestre 2018 (termine differito all’1.10.2018, in quanto il 30.9.2018 è una domenica);
• 28.2.2019, per i dati del secondo semestre 2018.
Si conferma il rinvio all'1/1/2019 dell'obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di carburanti per autotrazione.
- il rinvio dell'obbligo di fatturazione elettronica riguarda solo le cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione. Resta fermo infatti, con decorrenza 1/7/2018, l'obbligo di emettere fattura elettronica per le cessioni di benzina o gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori diverse da quelle effettuate presso gli impianti stradali di distribuzione.
- a decorrere dall'1/7/2018, per gli acquisti di carburanti (compresi quelli effettuati presso gli impianti di distribuzione stradali) è previsto l'obbligo di pagamento mediante mezzi tracciabili, ai fini della detrazione dell'IVA e del relativo costo.
2. Comunicazione periodica Iva
La comunicazione periodica delle liquidazioni IVA, in scadenza per i dati relativi al secondo trimestre 2018 (ovvero per i mesi di aprile, maggio e giugno 2018), impone, oltre al riepilogo dei dati contabili delle liquidazioni effettuate, anche l’esposizione dell’eventuale credito proveniente dal trimestre precedente (ovvero dall’ultimo mese della precedente comunicazione). Non sono pertanto tenuti a effettuare la comunicazione i soggetti passivi per i quali non emergono crediti IVA da riportare, in assenza di ulteriori dati da indicare nel quadro VP.
Il riporto del credito IVA del periodo (mese o trimestre) precedente è effettuato nel rigo VP8 del modello, in cui va indicato il solo credito maturato nello stesso periodo d’imposta (nel caso di specie, il 2018).
Invece il credito IVA dell’anno precedente (il 2017), confluisce nel rigo VP9 nel caso in cui venga “destinato” alla contabilità IVA.
L’indicazione nel rigo VP9 è obbligatoria laddove il credito maturato nell’anno precedente sia utilizzato in compensazione “verticale” (IVA da IVA) con le risultanze a debito delle liquidazioni periodiche dell’anno successivo.
Se il credito annuale in questione è utilizzato in compensazione “verticale” nel primo mese o trimestre in misura non integrale, esso verrà cumulato con gli eventuali crediti maturati nei successivi periodi dell’anno e, quindi, “riportato” nel rigo VP8 della successiva comunicazione periodica delle liquidazioni.
Friday, 27 July 2018 15:33
CIRCOLARE 12/2018 - DECRETO DIGNITA' - D.L. 12/7/2018 N. 87 - NOVITA' IN MATERIA FISCALE.
Con il D.L. 12.7.2018 n. 87, pubblicato sulla G.U. 13.7.2018 n. 161, è stato emanato il c.d. “decreto dignità”, entrato in vigore il 14.7.2018. Essendo in corso di conversione in legge è suscettibile di modifiche. Di seguito si riepilogano le novità in materia fiscale.
Lavoro, dal 1° luglio stop alle buste paga in contanti (pena sanzioni da 1.000 a 5.000 euro).
Vi segnaliamo infine che dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro ed i committenti non potranno più corrispondere ai lavoratori/collaboratori la retribuzione/compenso, nonché ogni anticipo di essa, per mezzo di denaro contante, indipendentemente dalla tipologia del rapporto di lavoro instaurato.
La norma di riferimento è all’interno della Legge di Bilancio 2018 (articoli 911 e ss. della legge n. 205 del 27 dicembre 2017).
Le uniche modalità di pagamento previste dal 1° luglio 2018 sono:
-bonifico (bancario o postale) sul conto - identificato dal codice IBAN - indicato dal lavoratore
- emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. Viene considerato comprovato l’impedimento qualora il delegato sia: il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di età non inferiore a 16 anni.
La tracciabilità dei pagamenti non si applica:
b) a badanti e colf che lavorano almeno quattro ore giornaliere presso lo stesso datore di lavoro (rientranti nell'ambito di applicazione dei contratti collettivi nazionali per gli addetti a servizi familiari e domestici).
Resta inteso che qualora la retribuzione sia superiore ai 2.999,99 euro, si debba fare riferimento alla normativa generale (articolo 49, comma 1, del decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007) che prevede il divieto al trasferimento di denaro contante qualora sia di importo pari o superiore a 3.000 euro. Il trasferimento superiore al predetto limite, quale che ne sia la causa o il titolo, è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che appaiono artificiosamente frazionati.
CIRCOLARE 11/2018 - CHIUSURA STUDIO
Vi comunichiamo che le settimane dal 30 Luglio al 3 Agosto e dal 28 Agosto al 31 Agosto la segreteria dello Studio effettuerà il seguente orario: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 13.30 alle ore 17.30.
Lo Studio sarà chiuso per ferie dalle ore 13.00 di Venerdì 3 Agosto al 27 Agosto compresi.
Friday, 29 June 2018 07:40
CIRCOLARE 10/2018 - PROROGA FATTURA ELETTRONICA CARBURANTI DAL 1°LUGLIO 2018 AL 1° GENNAIO 2019
La legge di bilancio 2018 ha anticipato al 1° luglio 2018 l'obbligo di emissione della fattura elettronica per le cessioni di carburanti.
In considerazione delle difficoltà incontrate dagli operatori del settore ad adeguarsi ai nuovi obblighi di certificazione, con comunicato stampa del 27 giugno 2018 il Consiglio dei Ministri ha reso noto di avere approvato un decreto legge che rinvia al 1° gennaio 2019 l'entrata in vigore dell'obbligo della fatturazione elettronica per la vendita di carburante ai soggetti titolari di partita Iva presso gli impianti di distribuzione. Pertanto fino al 31 dicembre 2018 gli operatori potranno utilizzare sia la scheda carburante sia, se disponibile, la fattura elettronica.
Nessuna proroga sembra essere prevista con riguardo all'obbligo di emettere la fattura elettronica a partire dal prossimo 1° luglio 2018 per le prestazioni rese da soggetti sub appaltatori e sub contraenti della filiera delle imprese operanti nel quadro di un contratto di appalto con un'amministrazione pubblica.
Rimane inoltre confermato l'obbligo, introdotto dall’art. 1 della L. 205/2017 a decorrere dal 1° luglio 2018, di utilizzo di mezzi di pagamento "tracciabili" ai fini della deducibilità del costo e della detraibilità dell'Iva riferita all’acquisto di carburante e lubrificanti.
Monday, 25 June 2018 07:23
CIRCOLARE 9/2018 - FATTURAZIONE ELETTRONICA*
In attuazione del nuovo obbligo, le regole di emissione e trasmissione delle fatture elettroniche sono state definite con il provv. Agenzia delle Entrate 30.4.2018 n. 89757, che ha approvato le relative specifiche tecniche.
Dal 01/07/2018 i titolati di partita IVA, per poter detrarre il costo del carburante, devono utilizzare un metodo di pagamento tracciabile, diverso dal contante.
2 AMBITO APPLICATIVO
A partire dall’1.1.2019, devono essere documentate mediante fattura elettronica, a norma dell’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti ovvero identificati ai fini IVA in Italia. Sono dunque compresi nell’ambito di applicazione del nuovo obbligo anche:
- le stabili organizzazioni in Italia di soggetti esteri;
- i soggetti esteri identificati ai fini IVA in Italia direttamente, ai sensi dell’art. 35-ter del DPR 633/72, ovvero mediante rappresentante fiscale, ai sensi dell’art. 17 co. 3 del DPR 633/72.
2.1 OPERAZIONI CON L’ESTERO
Tali operazioni potranno continuare ad essere documentate, alternativamente, mediante fattura cartacea o elettronica e, nella generalità dei casi, saranno oggetto della nuova comunicazione mensile delle operazioni transfrontaliere, introdotta con decorrenza dal 2019 dalla stessa legge di bilancio 2018 (art. 1 co. 909 della L. 205/2017).
2.2 CONTRIBUENTI “MINIMI” E “FORFETARI”
- del regime di vantaggio ex art. 27 del DL 98/2011;
- del regime forfetario ex art. 1 co. 54-89 della L. 190/2014.
2.3 CESSIONI DI CARBURANTI E SUBAPPALTI PUBBLICI
- cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motori, effettuate nei confronti di soggetti passivi IVA (per le cessioni effettuate verso privati vige l’esonero dall’obbligo di certificazione fiscale ai sensi dell’art. 2 co. 1 lett. b) del DPR 696/96);
- le operazioni effettuate da subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nell’ambito di contratti di appalto di lavori, servizi e forniture stipulati con Pubbliche amministrazioni.
Per quanto riguarda, invece, le operazioni effettuate nell’ambito dei subappalti pubblici a partire dall’1.7.2018, si precisa che l’obbligo di emettere la fattura elettronica trova applicazione esclusivamente per i rapporti “diretti” tra il soggetto titolare del contratto di appalto e i soggetti di cui questi si avvale per la relativa esecuzione, con esclusione dei rapporti intercorrenti tra questi ultimi e soggetti terzi.
3 DEFINIZIONE DI “FATTURA ELETTRONICA”
Il provv. Agenzia delle Entrate 30.4.2018 n. 89757 definisce la “fattura elettronica” come un documento informatico:
- emesso in formato strutturato XML (eXtensible Markup Language);
- conforme alle specifiche tecniche approvate dallo stesso provvedimento;
- trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio (SdI);
- recapitato dal SdI al soggetto ricevente.
4 CONTENUTO DELLA FATTURA ELETTRONICA
- gli elementi obbligatori di cui all’art. 21 o 21-bis del DPR 633/72 (a seconda che si tratti di una fattura ordinaria o semplificata), in quanto elementi fiscalmente rilevanti;
- le informazioni obbligatorie indicate nelle specifiche tecniche allegate allo stesso provvedimento;
- eventuali informazioni facoltative, previste dalle stesse specifiche tecniche, volte ad agevolare la gestione digitalizzata dei flussi di fatturazione.
4.1 FATTURE ELETTRONICHE VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
4.2 NOTE DI VARIAZIONE E AUTOFATTURE
4.3 DATI OBBLIGATORI AI FINI FISCALI
- data di emissione del documento;
- numero progressivo del documento;
- dati del cedente o prestatore (ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome in caso di persona fisica, residenza o domicilio, numero di partita IVA, ed eventualmente i dati del rappresentante fiscale o della stabile organizzazione in Italia);
- dati del cessionario o committente (ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome in caso di persona fisica, residenza o domicilio del soggetto, numero di partita IVA o codice fiscale, ed eventualmente i dati del rappresentante fiscale o della stabile organizzazione in Italia);
- natura, qualità e quantità dei beni e servizi oggetto dell’operazione;
- corrispettivo e altri dati necessari alla determinazione della base imponibile;
- aliquota IVA;
- ammontare imponibile;
- ammontare dell’imposta;
- le specifiche indicazioni previste in caso di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi;
- eventuale indicazione che la fattura è emessa da un terzo per conto del cedente o prestatore.
In caso di fattura semplificata, emessa ai sensi dell’art. 21-bis del DPR 633/72, è sufficiente che fra i dati del cessionario o committente sia indicata la partita IVA ovvero il codice fiscale di quest’ultimo.
4.4 DATI OBBLIGATORI PER LA TRASMISSIONE SUL SDI
All’interno del file fattura è necessario riportare le ulteriori informazioni obbligatorie previste dalle specifiche tecniche allegate al provv. Agenzia delle Entrate 30.4.2018 n. 89757, ancorché non previste dagli artt. 21 e 21-bis del DPR 633/72. Fra queste si menzionano, a titolo esemplificativo, le informazioni riguardanti:
- il tipo di documento emesso (distinguendo tra fattura, parcella, autofattura, acconto o anticipo su fattura o parcella, nota di credito o nota di debito);
- il regime fiscale applicato dal cedente o prestatore (es. regime ordinario, regime forfetario, regime dell’editoria, IVA per cassa, ecc.);
- l’eventuale applicazione della ritenuta, dell’imposta di bollo e della cassa previdenziale;
- i dati del documento di trasporto emesso in caso di fatturazione differita;
- la natura dell’operazione ove l’imposta non sia indicata in fattura (operazione esclusa, esente, non imponibile, ecc.);
- l’identificativo fiscale del soggetto trasmittente;
- il numero progressivo attribuito dal soggetto trasmittente al file per l’invio al Sistema di Interscambio.
4.5 DATI FACOLTATIVI
Per consentire una più agevole gestione digitalizzata dei flussi attivi e passivi di fatturazione, il tracciato della fattura elettronica approvata con il provv. Agenzia delle Entrate 30.4.2018 n. 89757 permette l’indicazione di ulteriori dati facoltativi, come i dati relativi alla tipologia di beni e servizi ceduti ovvero funzionali alle esigenze informative proprie dei rapporti tra fornitore e cliente.
- i dati relativi all’ordine di acquisto;
- i dati relativi al trasporto dei beni;
- i dati per il pagamento.
5 PREDISPOSIZIONE DELLA FATTURA
- una procedura web disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate (accessibile con le credenziali Entratel/Fisconline, Carta Nazionale Servizi e SPID);
- un’applicazione per dispositivi mobili (accessibile mediante le credenziali Entratel/Fisconline);
- un software specifico rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e installabile su PC.
6 TRASMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA
- il soggetto trasmittente invia il documento elettronico al SdI mediante appositi canali;
- il SdI recapita la fattura al destinatario, il quale può riceverla dotandosi a sua volta di un apposito canale di ricezione, ovvero acquisendola su un’apposita area autenticata del sito dell’Agenzia delle Entrate laddove non abbia attivato altro canale di ricezione.
6.1 SOGGETTO TRASMITTENTE
- dal soggetto obbligato a emetterla ai sensi dell’art. 21 del DPR 633/72;
- da un intermediario che agisce per conto del soggetto obbligato all’emissione e che può essere anche un soggetto diverso dagli intermediari abilitati individuati dall’art. 3 del DPR 322/98.
6.2 MODALITÀ DI TRASMISSIONE
- i servizi informatici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (procedura web e “app” utilizzabili anche per la predisposizione del file fattura);
- la posta elettronica certificata (PEC);
- gli specifici canali di colloquio con il Sistema di Interscambio, ossia:
- un sistema di cooperazione applicativa su rete Internet con servizio esposto tramite modello web service;
- un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP.
L’attivazione di questi ultimi canali risulta più onerosa rispetto all’attivazione degli altri strumenti menzionati e implica un preventivo processo di accreditamento al Sistema di Interscambio per impostare le regole tecniche di colloquio tra l’infrastruttura informatica del soggetto trasmittente e il SdI (si veda il sito www.fatturapa.gov.it).
6.3 TERMINI DI TRASMISSIONE
Conformemente a tale disposizione, ai fini del nuovo obbligo di cui all’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015, la fattura deve essere trasmessa al Sistema di Interscambio al momento di effettuazione dell’operazione (cfr. risposte Agenzia delle Entrate al Videoforum organizzato dalla stampa specializzata in data 24.5.2018).
6.4 CONTROLLI DEL SDI
- le dimensioni del file;
- la compilazione dei campi obbligatori della fattura (come la valorizzazione del campo “partita IVA” o “codice fiscale” fra i dati del cessionario o committente o la presenza del numero progressivo della fattura);
- la validità di alcuni dati (viene verificata, ad esempio, la validità della partita IVA indicata, verificandone la presenza nella banca dati dell’Anagrafe tributaria, sempre che si tratti di una partita IVA italiana);
- la coerenza dei dati riportati (come la coerenza tra i dati relativi alla base imponibile, all’imposta, all’aliquota e alla natura dell’operazione).
Sebbene l’apposizione della firma digitale sulla fattura non sia obbligatoria, il soggetto passivo IVA potrebbe ritenerla opportuna al fine di garantire l’autenticità del documento. Tuttavia, se essa risulta presente, il SdI effettua il controllo sulla validità del relativo certificato e, in caso di esito negativo, il file viene scartato.
6.5 RICEVUTA DI CONSEGNA
Se i controlli hanno esito positivo e la fattura viene correttamente recapitata o messa a disposizione, viene rilasciata, entro 5 giorni, una ricevuta di consegna, contenente anche la data di ricezione da parte del destinatario.
6.6 SCARTO DELLA FATTURA
7 RECAPITO DELLA FATTURA
7.1 SOGGETTO RICEVENTE
- al cessionario o committente;
- a un intermediario che agisce per conto del cessionario o committente e che può essere anche un soggetto diverso dagli intermediari abilitati individuati dall’art. 3 del DPR 322/98.
7.2 MODALITÀ DI RECAPITO
- un sistema di posta elettronica certificata (PEC);
- uno degli specifici canali di colloquio con il Sistema di Interscambio, preventivamente accreditato, ossia:
In caso di registrazione, le fatture saranno sempre recapitate all’indirizzo pre-registrato indipendentemente dal valore indicato dal soggetto trasmittente nel campo “codice destinatario” o “PEC Destinatario” nella fattura. È fatto salvo il caso di mancato recapito per cause tecniche.
Laddove i canali di recapito sopra menzionati non siano disponibili per cause tecniche non imputabili al SdI (ad esempio, se la casella di posta elettronica certificata è piena o non attiva ovvero il canale telematico non è attivo):
- la fattura viene messa a disposizione in un’apposita area riservata al cessionario o committente del sito web dell’Agenzia delle Entrate;
- il SdI comunica tale informazione al soggetto trasmittente;
- il cedente o prestatore dà comunicazione tempestiva della disponibilità della fattura al cessionario o committente (anche mediante la consegna di una copia informatica o analogica del documento);
- il SdI mette a disposizione del cedente o prestatore un duplicato informatico della fattura elettronica nell’area riservata a quest’ultimo.
- la fattura elettronica sul sito web dell’Agenzia delle Entrate, nell’area riservata al soggetto ricevente;
- un duplicato informatico della fattura elettronica nell’area riservata del cedente o prestatore.
In caso di operazioni verso privati consumatori sussiste comunque l’obbligo, per il cedente o prestatore, di consegnare direttamente al cliente finale una copia informatica o analogica della fattura, anche se quest’ultimo può rinunciarvi.
Contestualmente, il cedente o prestatore comunica che il documento elettronico è messo a disposizione dal SdI nell’area riservata.
- del regime di vantaggio ex DL 98/2011,
- del regime forfetario ex L. 190/2014,
- del regime speciale di esonero per i produttori agricoli di cui all’art. 34 co. 6 del DPR 633/72, le modalità di messa a disposizione del documento sono analoghe a quelle previste per le operazioni effettuate nei confronti di privati consumatori.
- la fattura elettronica sul sito web dell’Agenzia delle Entrate, nell’area riservata al cessionario o committente;
della fattura Indirizzamento Modalità di ricezione Obblighi del
Soggetto passivo IVA che ha comunicato un indirizzo PEC Codice destinatario convenzionale “0000000” e indicazione dell’indirizzo PEC Casella PEC -
Soggetto passivo IVA che ha comunicato un codice destinatario Codice destinatario relativo a un sistema di colloquio con il SdI Canale di ricezione prescelto (web service/FTP) -
Soggetto passivo IVA che ha utilizzato il servizio di pre-registrazione dell’indirizzo telematico Irrilevanza della compilazione dei campi per l’indirizzamento della fattura Casella PEC o altro canale di ricezione pre-registrato -
Codice destinatario convenzionale (“0000000”)
Fra i dati anagrafici del destinatario è indicato soltanto il codice fiscale
Consegna diretta al cliente della copia informatica o analogica della fattura (il cliente può rinunciare alla copia)
Soggetti in regimi
agevolati Codice destinatario convenzionale (“0000000”) Area riservata sul sito web dell’Agenzia delle Entrate Comunicazione al destinatario che la fattura è disponibile nell’area riservata
8 MOMENTO DI RICEZIONE DELLA FATTURA
- la data attestata dai canali telematici utilizzati per la ricezione (PEC o canali di colloquio con il SdI);
- la data di presa visione del documento elettronico nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, se:
- il soggetto ricevente non ha attivato alcun canale telematico per la ricezione;
- il soggetto ricevente ha attivato uno dei canali di ricezione ma il recapito sullo stesso canale non è stato possibile per cause tecniche;
- la data di messa a disposizione del documento nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate,
- se il destinatario è un privato consumatore, un soggetto che si avvale del regime di vantaggio o del regime forfetario, ovvero un produttore agricolo in regime di esonero ex art. 34 co. 6 del DPR 633/72.
9 SERVIZI WEB PER LA GESTIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA
L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione degli operatori alcuni servizi web gratuiti per agevolare la gestione del processo di fatturazione elettronica.
- un software installabile su PC per la predisposizione del file fattura;
- una procedura web e una “app” per dispositivi mobili ai fini della predisposizione e trasmissione dei file fattura;
- un servizio per la registrazione del canale e dell’indirizzo telematico scelti per la ricezione delle fatture elettroniche.
- un servizio web per generare un QR-Code contenente i dati di fatturazione e l’indirizzo telematico del cessionario o committente, nonché un’applicazione mobile (per ambienti IOS e Android) per la lettura del QR-Code e l’acquisizione automatica dei dati necessari all’emissione della fattura;
- un servizio per la ricerca, la consultazione e l’acquisizione delle fatture transitate sul SdI all’interno di un’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate (le fatture saranno disponibili fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di ricezione da parte del SdI);
- altri servizi web informativi, di assistenza e sperimentazione del processo di fatturazione elettronica.
10 CONSULTAZIONE DELLE FATTURE
Le fatture e i relativi duplicati informatici saranno disponibili fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di ricezione da parte del SdI e accessibili (mediante le credenziali Entratel/Fisconline, Carta Nazionale Servizi e SPID) da parte dei soggetti passivi IVA ovvero degli intermediari abilitati ex art. 3 co. 3 del DPR 322/98, appositamente delegati dai soggetti passivi.
11 CONSERVAZIONE DELLE FATTURE
- dai soggetti passivi IVA residenti, stabiliti o identificati ai fini IVA in Italia;
- dai relativi intermediari appositamente delegati, anche diversi da quelli di cui all’art. 3 co. 3 del DPR 322/98.