Source: https://it.vlex.com/vid/n-268-ordinanza-atto-589192846
Timestamp: 2020-08-11 17:04:13+00:00
Document Index: 113421214

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 77', 'art. 26', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 33', 'art. 26']

n. 268 ORDINANZA (Atto di promovimento) 24 giugno 2015 - - 09 Dicembre 2015 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 589192846
IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO (Sezione Terza Ter) Ha pronunciato la presente ordinanza sul ricorso numero di registro generale 14071 del 2014, proposto dalla Soc. Radiant Srl, rappresentata e difesa dagli avv. Marco Trevisan, Giancarlo Luglini, con domicilio eletto presso lo studio dell'avv. Giancarlo Luglini in Roma, Via Pinciana n. 25;
Contro il Ministero dello Sviluppo Economico, Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura, domiciliati in Roma, Via dei Portoghesi, 12;
Governo della Repubblica;
Per l'annullamento previa sospensione cautelare: del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 17 ottobre 2014, recante "Modalita' per la rimodulazione delle tariffe incentivanti per l'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, in attuazione dell'art. 26, comma 3, lett. b) del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazioni nella legge 116/2014, mediante il quale sono stati individuati i criteri e le percentuali di rimodulazione degli incentivi;
nonche' per la concessione di idonee misure cautelari che consentano alla ricorrente di non esercitare alcuna delle tre opzioni previste dall'art. 26, comma 3, del d.l. 91/2014 conv. l. 116/2014 ovvero, in subordine, per l'accertamento del diritto a conservare le condizioni contrattuali stabilite nella convenzione stipulata con il GSE per il riconoscimento delle tariffe incentivanti per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici;
l'accertamento dell'insussistenza del potere del G.S.E. di applicare l'opzione prevista dall'art. 26 comma 3° lettera c) d.l. n. 91/14 nel caso di mancato esercizio, entro il 30 novembre 2014, delle opzioni previste dal citato art. 26, e la condanna delle parti resistenti al risarcimento dei danni;
Fatto Con ricorso, notificato alle amministrazioni in epigrafe il 14 novembre 2014 e depositato il successivo 21 novembre, la societa' ricorrente, titolare di un impianto fotovoltaico con potenza nominale superiore a 200 kw, il quale fruisce delle tariffe incentivanti, previste dal DM 19 febbraio 2007, riconosciute in base all'art. 7 del d.lgs. 387/2003, secondo le modalita' previste in apposite convenzioni di diritto privato stipulate con il GSE, propone il presente gravame con il quale, previo accertamento dell'illegittimita' costituzionale dell'art. 26, comma 3, del d.l. 91/2014, come modificato dalla legge 116/2014, chiede: l'annullamento del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 17 ottobre 2014, recante "Modalita' per la rimodulazione delle tariffe incentivanti per l'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, in attuazione dell'art. 26, comma 3, lett. b) del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazioni nella legge 116/2014, mediante il quale sono stati individuati i criteri e le percentuali di rimodulazione degli incentivi, delle "Tabelle contenenti i valori dei coefficienti di rimodulazione (1-Xi) da moltiplicare ai previgenti incentivi (I old) sulla base di quanto previsto dall'Allegato 1 del DM 17/10/2014 e delle "Istruzioni operative per gli interventi sulle tariffe incentivanti relative agli impianti fotovoltaici, ai sensi dell'art. 26 della legge 116/2014 (c.d. Legge competitivita')";
degli artt. 11 e 117, Cost.;
dell'art. 77 Cost. Con l'ultimo motivo la ricorrente impugna i provvedimenti attuativi della previsione di cui all'art. 26, d.l. 91/2014, deducendone l'illegittimita' per contrasto con le stesse disposizioni di cui dovrebbero costituire applicazione. Afferma la ricorrente che, alla luce delle tabelle gravate e pubblicate dal GSE, gli incentivi risultano oggetto di riduzione anche nel periodo successivo al 2019, venendo cosi' disattesa la volonta' del legislatore alle restituzioni nel periodo successivo. Le tabelle risulterebbero poi illegittime anche sotto un ulteriore profilo, di eccesso di potere per disparita' di trattamento, in quanto trattano in maniera identica situazioni sostanzialmente diverse, laddove viene operato un taglio lineare a prescindere dal livello di incentivazione di cui godono i vari impianti, non tutti soggetti al regime incentivante nella stessa misura per essere state ammesse al regime incentivante dai diversi conti energia succedutisi nel tempo. Conclude chiedendo al Tribunale di sollevare la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 26 del d.l. 91/2014, convertito nella legge 116/2014, riconoscendo, nelle more, in via cautelare, il diritto della ricorrente a non esercitare alcuna delle tre opzioni di cui alla norma censurata di illegittimita'. Il Ministero dello Sviluppo Economico e la Presidenza del Consiglio dei ministri si sono costituiti in data 25 novembre 2011 e, con memoria depositata il 16 febbraio 2014, controdeducono sostenendo la manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale. Alla pubblica udienza del 19 marzo 2015 il ricorso e' stato trattenuto in decisione. Diritto 1. Con separata sentenza parziale, ai sensi dell'art. 33 comma 1, del codice del processo amministrativo, il Tribunale ha definito le questioni pregiudiziali relative alla giurisdizione del giudice amministrativo ed all'ammissibilita' dell'azione di accertamento. Con la presente ordinanza il Tribunale solleva la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 26, comma 3, del d.l. 91/2014, convertito nella legge 116/2014, il quale ha previsto, per i soli impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore a 200 kW, come quelli di cui e' titolare la ricorrente, la rideterminazione degli incentivi in misura ridotta rispetto a quelli attualmente praticati in base alle convenzioni stipulate dalla ricorrente con il GSE ed ancora in corso, per violazione degli artt. 3 e 41 e del principio del legittimo affidamento;
b) fermo restando il periodo di erogazione ventennale, la tariffa e' rimodulata prevedendo un primo periodo di fruizione di un incentivo ridotto rispetto all'attuale e un secondo periodo di fruizione di un incentivo incrementato in ugual misura. Le percentuali di rimodulazione sono stabilite con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentita l'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, da emanare entro il 1° ottobre 2014 in modo da consentire, nel caso di adesione di tutti gli...