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Timestamp: 2017-10-17 03:43:28+00:00
Document Index: 84734983

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1456', 'art. 53', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 26', 'art. 8', 'art. 26']

Tasse su un locale dato in locazione commerciale con canone non incassato | propit.it - Forum per la Casa
Tasse su un locale dato in locazione commerciale con canone non incassato
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da adimecasa, 22 Maggio 2015.
Cerco norme o eventuali sentenze che pregiudicano di dover pagare le tasse su un locale dato in locazione commerciale e non incassate, anno 2010, per poter fare ricorso all'Agenzia delle Entrate che ha emesso cartella esattoriale di pagamento con equitalia
adimecasa, 22 Maggio 2015
I canoni di locazione sono imponibili, a prescindere dalla loro percezione, fino a quando risulta vigente il contratto (cioè, fino a quando risulta dovuto un canone).
Rileva il momento formativo del reddito, e non quello percettivo.
Nemesis, 22 Maggio 2015
ma se non viene incassato il canone come posso pagare? con quale reddito se non è stato prodotto nessun reddito
Con cosa paghi l' IMU...con il tuo reddito o il tuo capitale.
All' Agenzia delle Entrate non interessa se tu non ti preoccupi di incassare.
C'èra un reddito (anche se non riscosso) e le tasse le dovevi pagare.
Dimaraz, 23 Maggio 2015
Questa è bella, se non incassi nessun canone ci devi pagare le tasse lo stesso, ma con quali redditi se gli altri redditi sono già stati tassati
adimecasa, 23 Maggio 2015
E si che ti dichiari professionista....ma in che campo?
Non puoi pensare che valgano le stesse regole della tua professione (quando emetti fattura solo dopo aver ricevuto il compenso).
Cosa pensi capiti ad una azienda che fattura (perchè obbligata a farlo entro il mese di emissione del DDT ) ...e non riceve il saldo?
Direi che in ogni caso dal 2010 hai trascurato quantomeno di informarti su come dovevi agire.
Ecco fatto? essere proprietario di casa ha più privilegi che essere professionisti dove non puoi avere una contraddizione, una opinione diversa che viene qualificato, per non competente in materia con una semplice logica, se dai un immobile commerciale in locazione x 100.000,00€- annuo, il primo anno tutto ok. e vieni tassato per circa il 30% dal secondo anno tutto negativo, con risoluzione contratto il 29 dicembre, come si può versare all'erario circa 30.000,00€. di tassazione se non c'è stato reddito?????? attendo una risposta per logica da un proprietario di casa (di che casa) se non ricevi nessun compenso come può un professionista pagare? questa era la domanda?
è stato pagato solo sul reddito catastale e non di reddito di locazione, questo era il problema che l'Agenzia delle Entrate non ne vuol sapere.
adimecasa, 24 Maggio 2015
Sintassi e punteggiatura non precisa potrebbero trarmi in inganno.
Non sono io a fare le Leggi ...ma entrambi o quantomeno tutti coloro che locano immobili sono tenuti a conoscerle, e quella sulla tassazione delle locazioni parla chiaro.
Alcune eccezzioni che valgono per gli immobili ad uso residenziale (dati in locazione) non si applicano a quelli ad uso commerciale.
Leggiti per bene l’art. 26 del TUIR .
Comunque la giurisprudenza in merito è contradditoria e devi valutare se opporti con i metodi previsti.
Detto da proprietario di case e immobili commerciali ...che però non loco.
Dimaraz, 24 Maggio 2015
se non incassi nessun canone ci devi pagare le tasse lo stesso
Come dimostri all'Agenzia delle Entrate che non percepisci il canone, se non con sentenza di sfratto del tribunale? Con la sentenza avrai indietro le imposte pagate 'indebitamente'.
Un giocatore, 25 Maggio 2015
Questo vale per i contratti di locazione ad uso abitativo.
Qui stiamo parlando di una locazione commerciale.
Quindi le imposte vanno pagate fino al momento in cui il contratto viene risolto. Eventualmente avvalendosi della clausola di risoluzione espressa ex art. 1456 Codice civile, se presente nel contratto.
L'argomento era stato approfondito da @Ollj:
Inquilino che non paga... si può "chiudere" il contratto unilateralmente? | propit.it - Forum per la Casa
uva, 25 Maggio 2015
Quindi le imposte vanno pagate fino al momento in cui il contratto viene risolto.
Ho l'impressione che questo obbligo sia contrario alla Costituzione.
Recita infatti l'art. 53 Cost.:
"Art. 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva....".
Capacità contributiva = reddito, no?
Confondi le cose.
Finchè esiste un contratto permane la possibiità che "produca i suoi effetti".
Dimaraz, 25 Maggio 2015
permane la possibiità che "produca i suoi effetti".
Ma un tribunale potrebbe certificare il contrario, così come già accade per le locazioni di abitazioni.
Già spiegato che esistono sentenze contrastanti...ma bisognerebbe approfondire la casistica e la rispondenza.
Esistono comunque sentenze di Cassazione, anche recenti, che avvalorano quanto psiegato da Ollj.
Già spiegato che esistono sentenze contrastanti
Un intervento più in alto potrebbe sanare la questione.
La Corte Costituzionale è già intervenuta, dichiarando (con sentenza del 26 luglio 2000, n. 362) non fondata la questione di legittimità costituzionale delle norme del TUIR nella parte in cui prevedono "quale base imponibile, ai fini della tassazione del reddito fondiario di un immobile locato, l'importo del canone locativo convenuto in contratto, anziché il reddito medio ordinario desunto dalla rendita catastale, anche quando, a causa della morosità del conduttore, tale canone non sia stato effettivamente percepito".
In particolare, la Consulta, con la richiamata pronuncia, ha precisato che "il riferimento al canone di locazione (anziché alla rendita catastale) potrà operare nel tempo solo fin quando risulterà in vita un contratto di locazione e quindi sarà dovuto un canone in senso tecnico", come avevo già scritto nella mia prima risposta.
Nemesis, 25 Maggio 2015
Da queste precisazioni non emerge alcuna differenza tra locazioni commerciali e abitative.
La differenza è stata stabilita dal legislatore, nei periodi aggiunti al comma 1 dell'art. 23, comma 1 (attualmente, art. 26, comma 1) dall'art. 8, comma 5 della legge n. 431/1998.
La differenza è stata stabilita dal legislatore
Puoi dire qual è senza dover cercare la norma? Grazie.
Puoi dire qual è senza dover cercare la norma?
Non hai ancora imparato come ottenere il testo di una norma?
I due periodi aggiunti al comma 1 dell'attuale art. 26 del TUIR sono questi:
"I redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore. Per le imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti come da accertamento avvenuto nell'ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità è riconosciuto un credito di imposta di pari ammontare."
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