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Timestamp: 2017-09-20 02:10:23+00:00
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febbraio 2012 - Cronaca Giudiziaria 4.0
febbraio 13, 2012 by Daniela Conte 0 Comments A+ a-
La sentenza: I due manager di Eternit sono stati condannati a 16 anni di carcere per disastro doloso e omissione di cautele antifortunistiche. Al Comune di Monferrato vanno 25 milioni di Euro a titolo di risarcimento danni, 30.000 Euro ciascuno ai familiari delle vittime
Il Tribunale di Torino ha emesso la sentenza relativa al maxiprocesso Eternit : il magnate Schmidheiny e il barone De Cartier sono stati condannati a 16 anni di carcere per i reati di disastro doloso e omissione di cautele antinfortunistiche.
Al Comune di Monferrato sono stati riconosciuti 25 milioni di Euro a titolo di risarcimento danni, 20 milioni alla Regione Piemonte; 100 mila Euro vanno al sindacato e analoga somma è stata riconosciuta all'Associazione Vittime dell'amianto.
Ad ognuno dei familiari delle vittime, invece, è stata riconosciuta - a titolo di risarcimento danni - la somma di 30.000 Euro. Alla pasionaria Romana Blasotti Pavesi è stata riconosiuta la somma di 50.000 Euro.
La condanna è stata inflitta per i reati commessi relativamente agli stabilimenti Eternit di Casale Monferrato e Cavagnolo dal 13 agosto 1999 in poi. Sono stati dichiarati prescritti, invece, i reati commessi in precedenza relativamente agli stabilimenti di Bagnoli - quartiere di Napoli - e Rubera - Reggio Emilia -.
La diretta della lettura della sentenza sul sito del quotidiano La Repubblica:
Roma, 13 febbraio 2012 Avv. Daniela Conte
Grande attesa oggi per la fine della fase di primo grado relativa maxi processo nei confronti dell'Eternit. Alle 13:15 sarà letto il dispositivo della sentenza di un giudizio che, comunque vada, rimarrà nella storia dei processi in materia di sicurezza sul lavoro e di risarcimento per le vittime dell'amianto
Fin dalle prime ore di questa mattina, una grande folla si è radunata per cercare di entrare nel Palagiustizia di Torino - sono arrivate anche persone dall'estero -. Il motivo è molto importante: il Presidente del Collegio della prima sezione del Tribunale di Torino Giuseppe Casalbore - dopo avere ricevuto notizia che la difesa ha rinunciato alle repliche - ha annunciato che alle 13:15 verrà data lettura del dispositivo della sentenza relativa a quello che il PM Raffaele Guariniello ha definito " Il più grande processo della storia sulla sicurezza del lavoro ". E' importante precisare che si tratta del processo di primo grado.
In ogni caso, i numeri parlano : 65 udienze, più di 1.600 morti tra Casale Monferrato e l'intera provincia di Alessandria (e purtroppo, secondo gli esperti, il numero potrebbe aumentare), migliaia di persone contaminate, 6.392 persone costituite quali parti civili per le richieste di risarcimento danni.
A dicembre aveva fatto scalpore - e suscitato molte proteste - la decisione della Giunta del Comune di Casale Monferrato di accettare la proposta economica dei due principali imputati (come contropartita, le parti civili avrebbero dovuto rinunciare alle loro richieste).
Successivamente, a seguito di un incontro con esponenti del Governo Monti - e avere ricevuto rassicurazione in merito al sostegno per quanto riguarda, in particolare, gli interventi urgenti di bonifica dell'area inquinata -, è stata fatta "marcia indietro".
I due principali imputati del processo, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean Loui De Cartier De Marchienne sono accusati, in via principale, di "disastro ambientale doloso permanente". Per loro la Procura ha chiesto la condanna a 20 anni di carcere.
La Corte Europea dei diritti dell'uomo ha detto si alla pubblicazione di foto di Carolina di Monaco da parte della stampa tedesca, se rispondono all'interesse ad un dibattito pubblico
Nel periodo tra il 2002 e il 2004, le riviste tedesche Frau im Spiegel e Frau Aktuell pubblicano foto che ritraggono la principessa Carolina di Monaco a passeggio a Saint - Moritz con il marito - il Principe Ernst August von Hannover -. Le foto sono accompagante da una didascalia, nella quale si evidenzia che la coppia è in vacanza mentre il padre di Carolina, il Principe Ranieri di Monaco, è ammalato.
La Principessa cita in giudizio i giornali, ma il Tribunale tedesco le dà ragione solo in parte: esaminate una serie di foto depositate, ingiunge di non publicarne alcune, mentre autorizza la pubblicazione delle foto suindicate ritenendo che "nel contesto dell'articolo a cui erano affiancate potessero contribuire almeno in parte a un dibattito di interesse pubblico ".
Carolina di Monaco ricorre, allora, alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
L'Autorità Giudiziaria di Strasburgo, tuttavia, ha ritenuto di aderire alle posizioni dell'Autorità Giudiziaria tedesca.
Con sentenza definitiva, infatti, la Corte ha stabilito che i media tedeschi potranno continuare a pubblicare foto della Principessa Carolina di Monaco.
Ha posto, tuttavia, alcune condizioni: i giornali dovranno dimostrare che le foto pubblicate rispondono ad un vero interesse per il dibattito pubblico e non al desiderio di soddisfare la curiosità dei lettori.
Anders Behring Breivik, il famoso killer della strage di Oslo e Utoya, in Norvegia, del 22 luglio 2011 - nella quale sono morte più di 90 persone, tra le quali molti giovani tra i 14 e i 20 anni - dovrà rimanere in carcere fino al 16 aprile 2012, data di inizio del processo a suo carico.
Lo ha deciso il Giudice Wenche Gjelsten della Corte Distrettuale di Oslo, al termine dell'udienza che si è tenuta ieri.
Breivik è reo confesso; pertanto, al termine del processo potrebbe essere condannato a 21 anni di carcere per terrorismo, oppure essere rinchiuso a vita in un manicomio criminale di massima sicurezza. Secondo gli esperti, infatti, al momento della strage non era capace di intendere e di volere ed è affetto da "schizofrenia paranoide".
All'udienza hanno assistitito i sopravvissuti alla strage e parenti delle vittime, che hanno riso ascoltando le dichiarazioni di Breivik.
Il video dell'udienza pubblicato sul sito internet del Corriere della Sera:
Approvato il testo definitivo del "Decreto Semplificazioni"
Il Parlamento ha approvato il testo definitivo del "Decreto semplificazioni". Ora si attende la firma del Presidente Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
Il c.d. "Decreto semplificazioni" è stato approvato dal Parlamento.
Dopo una serie di modifiche, il testo definitivo del provvedimento prevede:
Il cambio di residenza sarà possibile il medesimo giorno nel quale richiesta alla Pubblica Amministrazione
La carta di identità scadrà il primo compleanno successivo a quello della scadenza indicata sul documento
La domanda di partecipazione a concorsi pubblici potrà essere inviata soltanto per via telematica
Le procedure anagrafiche e per lo stato civile avverranno per via telematica e saranno più rapide
Per attestare la conformità degli impianti termici sarà sufficiente una sola dichiarazione
La "social card" sarà sperimentata nei Comuni con popolazione superiore ai 250.000 abitanti
Sarà semplificato l'iter di astensione anticipata dal lavoro per le lavoratrici in gravidanza
Per quanto riguarda gli adempimenti per i disabili (ad esempio, la richiesta di un pass per il parcheggio), sarà sufficiente il verbale che accerta l'invalidità. Tuttavia, sono rafforzati i poteri concessi alle commissioni mediche integrate in materia di certificati
Per le piccole e medie imprese sarà sufficiente un'unica autorizzazione in materia ambientale
I controlli effettuati quando si inizia un'attività di impresa saranno ridotti
Le imprese di panificazione non avranno più limiti di apertura: potranno essere aperte anche di domenica
A partire dall'anno accademico 2013 - 2014 addio al libretto universitario: gli esami saranno registrati esclusivamente in via telematica
I Tir potranno circolare anche nei giorni festivi
Il porto d'armi dovrà essere rinnovato annualmente
I ritardi delle operazioni della Pubblica Amministrazione incideranno sulla valutazione finale del manager che dirige l'ufficio
Da segnalare, ancora, che la possibilità per le scuole di spendere i fondi ricevuti con meno vincoli diventa "eventuale" e "sperimentale" (in sostanza, nel testo definitivo è "sparita" l'autonomia finanziaria)
Infine, il Decreto sempilificazioni prevede una novità non molto pubblicizzata, relativa ai parcheggi pertinenziali.
In sostanza, sarà possibile trasferire la proprietà dei parcheggi pertinenziali separatamente dall'unità immobiliare di riferimento, ma a condizione che vengano contestualmente adibiti a pertinenza di un'altra unità immobiliare situata nel medesimo Comune.
Si tratta di una deroga a quanto stabilito dall'art. 9, comma 5, della L. 24 marzo 1989 n. 122 (c.d. Legge Tognoli), a norma del quale i parcheggi, in quanto pertinenze di unità immobiliari, non possono essere ceduti separatamente da queste ultime.
TESTO DEFINITIVO DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI