Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/2003/marzo/ord-corte-cost-14-03.html
Timestamp: 2018-01-16 23:14:51+00:00
Document Index: 23845541

Matched Legal Cases: ['art. 98', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 2', 'art. 116', 'art. 2']

che il giudice a quo era stato adito, con due distinti ricorsi ex art. 98, comma secondo, del codice civile, successivamente riuniti, avverso il rifiuto dell’ufficiale dello stato civile di procedere alle pubblicazioni di matrimonio – in ragione della mancanza del certificato richiesto dall’art. 116 cod. civ. – da due coppie costituite, rispettivamente, da una cittadina tunisina e da un italiano e da un cittadino siriano a da un’italiana: nel primo caso l’impedimento al matrimonio derivava dal divieto, posto dalla legge tunisina, al matrimonio con un cittadino straniero di religione non islamica, mentre nel secondo dei due giudizi, la certificazione non era stata rilasciata a causa del mancato svolgimento del servizio militare di leva da parte del cittadino siriano;
che il remittente, sulla premessa della mancata previsione di un provvedimento «autorizzativo al matrimonio», ritenuto legittimo il rifiuto dell’ufficiale dello stato civile, prospetta come risolutiva la declaratoria d’illegittimità costituzionale dell’art. 116 cod. civ., norma considerata ostativa ad un accoglimento delle domande, sia con riguardo alla stessa previsione della presentazione della dichiarazione, sia, in subordine, nella parte in cui non consente ai nubendi di produrre, in sostituzione della medesima, un’attestazione della mancanza di impedimenti al matrimonio;
che la questione è manifestamente inammissibile, in quanto il remittente, per consentire allo straniero il matrimonio anche nei casi in cui la presentazione del nulla-osta sia resa impossibile o dalle circostanze di fatto esistenti nel proprio Paese oppure da una legislazione prevedente condizioni per il matrimonio contrarie all’ordine pubblico, postula che sia espunta dall’ordinamento l’intera disposizione concernente il nulla-osta, documento questo che nella maggior parte dei casi non limita ma facilita l’esercizio della libertà matrimoniale;
che non vi è quindi corrispondenza tra la questione come proposta e la motivazione che il Tribunale di Roma ha addotto;
dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 116 del codice civile, sollevata dal Tribunale di Roma, in riferimento all’art. 2 della Costituzione, con l’ordinanza in epigrafe;
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del medesimo art. 116 del codice civile, sollevata in via subordinata dallo stesso Tribunale, in riferimento all’art. 2 della Costituzione, con l’ordinanza di cui sopra.
Depositata in Cancelleria il 30 gennaio 2003.