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Timestamp: 2020-01-21 04:49:18+00:00
Document Index: 46597922

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 17']

Numero 2 13 gennaio 2016
Società, Iva, Irap, Imu, registro e agevolazioni
Imposte indirette e locali per l'impresa agricola
L’ impresa agricola è oggetto di norme speciali anche in materia di Irap , Imu e imposta di registro , oltre che di imposte sui redditi e Iva . L’ Irap delle attività agricole viene infatti calcolata secondo un criterio speciale che determina la base imponibile sulla base della contabilità Iva e applicando un’ aliquota ridotta dell’ 1,9% (artt. 3, co. 1, lett. d), 9 e 45, D.Lgs. 15.12.1997, n. 446 [CFF3978, 3985 e 4016] ). Per l’ Imu , i terreni agricoli scontano ordinariamente l’imposta, ma quando i terreni sono posseduti e condotti da coltivatori diretti (Cd) o imprenditori agricoli professionali (Iap) il Legislatore prevede numerose fattispecie di esenzione , abbattimento della base imponibile , riduzione dell’imposta e detrazione (art. 1, co. 1, 1- bis e 2, D.L. 24.1.2015, n. 4, conv. con modif. dalla L. 24.3.2015, n. 34 [CFF4201] ; art. 13, co. 8-bis, D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22.12.2011, n. 214 [CFF4169] ). Infine, l’acquisto del terreno agricolo da parte di Cd o Iap viene agevolato dalla ridotta tassazione in materia di imposte sui trasferimenti , scontando l’imposta di registro e l’imposta ipotecaria in misura fissa ( € 200 ) e l’imposta catastale in misura proporzionale nell’aliquota dell’ 1% (art. 10, co. 4, D.Lgs. 14.3.2011, n. 23 [CFF4160] ). La Legge di Stabilità 2016, attualmente in corso di approvazione, prevede l’ abolizione dell' Imu sui terreni agricoli e dell' Irap per i produttori agricoli.
Il D.M. 4.8.2015 del Ministero dell’Economia e Finanze ha disciplinato le specifiche tecniche necessarie che hanno consentito il debutto del processo tributario telematico dall’1.12.2015 seppur limitatamente alla controversie che rientrano nella giurisdizione delle Commissioni tributarie provinciali e regionali di Umbria e Toscana . Il D.Lgs. 24.9.2015, n. 156, a sua volta, ha inserito nel D.Lgs. 31.12.1992, n. 546 l’art. 16-bis concernente le « Comunicazioni e notificazioni per via telematica ». Tali interventi integrano il quadro normativo e direttoriale di riferimento circa l’utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell’ informazione nel processo tributario .
Omaggi: trattamento fiscale
In occasione delle festività natalizie è consuetudine per le imprese ed i professionisti offrire omaggi ai propri clienti . A tal fine appare necessario, da un lato, verificare i limiti fissati dal Legislatore ai fini delle imposte dirette e dell’ Iva in ordine alla possibilità di dedurre interamente tali costi dal reddito fiscale, dall’altro, porre attenzione alle differenze che talvolta caratterizzano gli stessi omaggi qualora rientrino, ad esempio, nell’ambito di politiche di sconto aventi ad oggetto beni riconosciuti ai propri clienti per effetto di appositi accordi commerciali .
Patent box: procedure operative per l'accordo preventivo
Con il Provv. 10.11.2015 (Prot. 144042) l’Amministrazione finanziaria aveva sancito, per coloro che volessero fruire dell’agevolazione cd. patent box per il 2015 , la necessità di esercitare l’ opzione , attraverso l’apposito modello, entro il periodo d’imposta in cui ha inizio il regime di tassazione agevolata . Dunque, la tassazione agevolata per i redditi collegati agli intagibles nel 2015 è subordinata all’invio, entro il 31.12.2015 , del modello « Opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall'utilizzo di beni immateriali ». In caso di utilizzo diretto del bene immateriale, l’opzione ha efficacia dal periodo d’imposta in cui è presentata la richiesta di accordo preventivo . Ulteriore condizione per poter beneficiare del regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo degli intagibles già dal 2015 è dunque l’avvio della procedura di accordo preventivo con l’Agenzia delle Entrate entro il 31.12.2015. Per instaurare la procedura di accordo preventivo è necessario seguire le indicazioni contenute nel Provv. 1.12.2015, n. 154278.
Trasformazione delle Dta in credito d'imposta in presenza di perdite fiscali
In presenza di perdite fiscali è possibile per le imprese convertire in credito di imposta di tutte o parte delle attività per imposte anticipate ai sensi dell’a rt. 2, co. 56-bis, D.L. 29.12.2010, n. 225 [CFF6236] , modificato dall’art. 9, co. 1, D.L. 6.12.2011, n. 201. L’agevolazione è stata estesa anche all’ Irap per effetto dell’ art. 1, co. da 167 a 171, L. 27.12.2013, n. 147 [CFF6260] . Per espresso disposto dell’ art. 17, D.L. 27.6.2015, n. 83, conv. dalla L. 6.8.2015, n. 132, non sono trasformabili in credito d'imposta le Dta relative al valore dell' avviamento e delle altre attività immateriali (mentre restano convertibili le Dta relative a svalutazioni e a perdite su crediti non ancora dedotte). L’Associazione Italiana Dottori Commercialisti è recentemente intervenuta in materia con la propria Norma di Comportamento n. 193.
Diniego di autotutela avverso un atto definitivo
Peraltro, che il contribuente, che richiede all’Amministrazione finanziaria di ritirare un avviso di accertamento divenuto definitivo, deve prospettare l’esistenza di « un interesse di rilevanza generale dell’Amministrazione » alla rimozione dell’atto. Da ciò deriva che, contro il diniego dell’Amministrazione di procedere all’esercizio del potere di autotutela può essere proposta impugnazione « soltanto per dedurre eventuali profili di illegittimità dei rifiuto e non per contestare la fondatezza della pretesa tributaria ».