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Timestamp: 2019-08-18 22:06:24+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.36', 'art.2', 'art. 4', 'art.25', 'art.25', 'art.3', 'art.106', 'art.8', 'art.10', 'art.1', 'art.37', 'art.106']

ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE - PDF
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Cristoforo De Angelis
1 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ORARI DEGLI ESERCIZI DI VENDITA AL DETTAGLIO E FISSAZIONE DEI CRITERI E DEGLI INDIRIZZI PER LA DETERMINAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE ESERCITATO IN FORMA ITINERANTE ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE 1 - Gli esercizi di vendita al dettaglio, le cooperative, gli enti che svolgono un attività di vendita al pubblico, gli spacci interni, le cooperative per soli soci e le imprese artigiane operanti nel settore agro-alimentare con attività di vendita al pubblico riferita ai prodotti di propria produzione, devono rispettare l orario determinato nel presente Regolamento e negli atti di esecuzione. 2 - Sono escluse dalla disciplina del presente Regolamento: a) le rivendite di generi di monopolio; b) gli esercizi commerciali interni a quelli ricettivi di cui alla legge regionale n. 17/1997; c) gli esercizi commerciali situati nelle aree di servizio lungo le autostrade, nelle stazioni ferroviarie, marittime ed aeroportuali; d) le rivendite dei giornali; e) gli impianti stradali di distribuzione di carburante; f) le imprese artigiane non rientranti nel comma 1, qualora esercitano l attività di vendita dei prodotti di propria produzione nei locali dell azienda o in altri ad essi contigui. ART. 2 COMPETENZE 1 - Il Sindaco, tramite ordinanza, provvede all attuazione di quanto determinato nel presente Regolamento e all adozione degli atti derogatori nell ambito delle determinazioni di cui al presente Regolamento. ART. 3 DISCIPLINA DELL ORARIO 1 - Nel rispetto delle determinazioni del presente Regolamento, ciascun operatore commerciale ha facoltà di scegliere l orario di apertura e di chiusura. 2 - Il nastro orario giornaliero, nell ambito del quale gli esercizi possono restare aperti, è fissato dalle ore cinque alle ore ventidue. 3 - L apertura massima all interno del nastro orario giornaliero di cui al comma precedente, è stabilita in dieci ore.
2 4 - Gli operatori commerciali possono chiudere il proprio esercizio per fatti aziendali o personali, quali l effettuazione di inventario, ferie annuali, malattia, lutto. 5 - Al fine di rivitalizzare il centro storico ed urbano, il Sindaco, acquisito il parere delle organizzazioni dei commercianti e dei lavoratori, può disporre, limitatamente ad aree ben identificate dei centri storici ed urbani, per un solo giorno la settimana e limitatamente ai mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, la protrazione dell orario serale fino alle ore ventitré. ART. 4 CHIUSURE OBBLIGATORIE 1 - Gli esercizi di vendita al dettaglio osservano la chiusura totale nei giorni domenicali e festivi, nonché la chiusura infrasettimanale obbligatoria, di mezza giornata, stabilita come segue: a) settore alimentare: lunedì pomeriggio o mercoledì pomeriggio, a scelta dell esercente; b) settore non alimentare: lunedì mattina. 2 - Sulla base degli esistenti usi di piazza e in forza delle competenze generali di coordinamento degli orari di cui sll art.36, comma 3 della Legge 142/1990, il Sindaco, secondo il disposto disposto di cui all art.2 del presente regolamento, può fissare la chiusura obbligatoria infrasettimanale di mezza giornata in altre giornate rispetto a quanto disposto nel comma L operatore comunica all Amministrazione comunale la scelta effettuata, che resta valida per sei mesi. 4 - IN CASO DI MANCATA COMUNICAZIONE LA CHIUSURA INFRASETTIMANALE SARÀ OSSERVATA NELLA GIORNATA DI LUNEDÌ POMERIGGIO. 5 - L apertura di mezza giornata comporta l apertura massima di sei ore. 6 - L operatore che esponga esclusivamente a fini pubblicitari o dimostrativi i prodotti oggetto della propria attività di vendita, nei locali in cui è ubicato l esercizio commerciale, è soggetto all obbligo delle giornate di chiusura obbligatoria di cui al presente articolo. ART. 5 DEROGHE ALLA CHIUSURA OBBLIGATORIA INFRASETTIMANALE DI MEZZA GIORNATA ED ALLA CHIUSURA TOTALE DOMENICALE E FESTIVA 1 - Qualora una festività coincida con la giornata in cui è stabilita, ai sensi dell articolo precedente, la chiusura obbligatoria infrasettimanale di mezza giornata, è data facoltà all esercente di derogare a tale obbligo con riferimento alla giornata della settimana precedente o successiva a quella in cui ricorre la festività. 2 - Fatto salvo quanto stabilito nel comma precedente, è consentita
3 all esercente la deroga all obbligo della chiusura infrasettimanale obbligatoria, qualora nella settimana ricorra un giorno festivo oltre la domenica. 3 - La vendita di fiori e piante può essere effettuata anche nelle ore antimeridiane della domenica e delle feste infrasettimanali, comprese fra le ore 5.00 e le ore 13.00, fermo restando il massimo delle sei ore. 4 - Le rosticcerie, le pasticcerie, le gelaterie artigiane e le rivendite di pizze al taglio, anche se non munite dell autorizzazione alla somministrazione di cui alla legge n. 287/1991, sono escluse dall applicazione delle disposizioni contenute all art. 4 del presente Regolamento, relativamente alla chiusura domenicale e festiva. 5 - Limitatamente agli esercizi del settore alimentare, nel caso di più festività consecutive, è consentita agli esercenti l apertura antimeridiana o nei giorni festivi più idonei a garantire il servizio di rifornimento al pubblico. 6 - E consentita l apertura nelle domeniche e nelle festività del mese di dicembre, con esclusione delle giornate del 25 e 26 dicembre. 7 - Il Comune, sentiti gli organismi di cui all art.25, comma 1, della legge regionale n. 8/99, determinano le date e, ove è possibile e necessario, le zone del territorio comunale nelle quali gli esercizi commerciali possono derogare all obbligo della chiusura domenicale o festiva, per un numero massimo annuo di otto domeniche o festività in occasione di manifestazioni, ricorrenze o fiere locali, ferma restando l apertura nelle domeniche e nelle festività del mese di dicembre, con esclusione del 25 e 26 dicembre. ART. 6 ESPOSIZIONE DELL ORARIO 1 - Gli esercenti sono tenuti ad indicare al pubblico, mediante cartelli o altri supporti informativi, esposti in maniera ben visibile, l orario di effettiva apertura e chiusura del proprio esercizio e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale. ART. 7 ORARIO NOTTURNO 1 - Sentiti gli organismi indicati nel comma 1 dell art.25 della legge regionale n. 8/99, qualora ricorrano esigenze particolari dell utenza ed in base alle peculiari caratteristiche del territorio, il Comune può autorizzare l esercizio dell attività di vendita in orario notturno esclusivamente per un limitato numero di esercizi classificati come esercizi di vicinato con la tabella speciale di cui all art.3, comma 3 della L.R. n. 8/99, se istituita. 2 - Gli operatori di cui al presente articolo possono altresì svolgere l attività di vendita durante l intero arco delle ventiquattro ore, a condizione che non vi sia soluzione di continuità nell esercizio dell attività, nel senso che non è ammessa alcuna interruzione dell orario di apertura. 3 - Per orario notturno s intende quello compreso fra le ore ventidue e le ore cinque.
4 ART. 8 ATTIVITA MISTE 1 - Le attività miste sono tenute all osservanza dell orario previsto per l attività prevalente esercitata, quale accertata dal Comune; in ogni caso è vietato un orario differenziato. 2 - L osservanza dell orario previsto per l attività prevalentemente esercitata presuppone che tutte le attività esercitate in maniera mista siano assoggettate specificatamente, ex lege, ad un determinato orario. ART. 9 SOSPENSIONE DELL ATTIVITA 1 - La sospensione da parte degli operatori commerciali dell attività degli esercizi di vendita al dettaglio di vicinato, di medie e grandi strutture, qualora si protragga per più di trenta giorni, è comunicata al Comune, entro il 25 giorno dalla sospensione medesima. 2 - La sospensione di cui al comma 1 non può superare i dodici mesi. Nel caso di gravi e circostanziati motivi o cause di forza maggiore, l operatore commerciale può chiedere preventivamente al Comune l autorizzazione a sospendere l attività per un ulteriore periodo non superiore a sei mesi. 3 - Le violazioni del presente articolo sono punite ai sensi dell art.106 del R.D. 3 marzo 1934, n. 383 Testo Unico della legge comunale e provinciale con una sanzione amministrativa da L a L ART. 10 COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE 1 - Ai sensi dell art.8 della legge regionale 4 giugno 1999, n.14, vengono determinati i seguenti criteri e indirizzi per la disciplina del commercio su aree pubbliche in forma itinerante e per il commercio esercitato dall agricoltore di cui all art.10, comma2, lett. b) della Legge Regionale n.14/99, che eserciti la vendita dei propri prodotti in forma itinerante ai sensi della Legge 9 febbraio 1963, n,59, e successive modifiche ed integrazioni: a) la fascia oraria entro la quale può essere esercitato il commercio su aree pubbliche in forma itinerante, sul territorio del Comune di Cassacco, deve essere compresa tra le ore sette alle ore ventitre; b) il Sindaco, con ordinanza, nel rispetto dei criteri ed indirizzi indicati nel presente articolo, stabilisce gli orari per lo svolgimento del commercio su aree pubbliche in forma itinerante. Stabilisce, altresì, eventuali modifiche temporanee, deroghe, nonché temporanee limitazioni d orario in caso di comprovate esigenze. 2 - Per commercio su aree pubbliche s intende quello esercitato nelle aree definite nell art.1, comma 2, lett. b) della Legge Regionale n.14/99.
5 ART. 11 SANZIONI 1 - La determinazione e l irrogazione delle sanzioni previste dal presente Regolamento e dagli atti di esecuzione avviene secondo quanto previsto dalla legge regionale 17 gennaio 1984, n Per la violazione delle disposizioni contenute nel presente Regolamento e nei relativi atti d esecuzione, si applica l art.37, commi 6, 9, 10 e 11 della L.R. n. 8/ La violazione delle norme contenute nel presente Regolamento, non specificatamente sanzionate dalla Legge o da Regolamento, è punita, ai sensi dell art.106 del T.U.L.P.C., approvato con R.D. 3 marzo 1934, n.383, con una sanzione amministrativa da L a L ========================================================== REGOLAMENTO ADOTTATO CON C.C. 66 DEL RAVVISATA LEGITTIMA DA CO.RE.CO. NELLA SEDUTA DEL PROT. N. 99/ N. 99/6523 REG. CO.RE.CO. CON PRECISAZIONI: AVUTO RIGUARDO ALLA NOTA DD , N DI PROT. E SUBORDINATAMENTE ALLA DELIBERAZIONE DI RECEPIMENTO DEI RILIEVI. MODIFICATO CON C.C. 82 DEL VISTO quanto sopra, DICHIARA CHE IL REGOLAMENTO E' DIVENUTO ESECUTIVO CON DECORRENZA DALLA SEDE MUNICIPALE, Lì DELLA MARINA Dott.ssa Mariangela ===========================================================
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MUNICIPIO DI CREMA SETTORE GESTIONE FINAZIARIA, TRIBUTARIA E COMMERCIALE SERVIZIO COMMERCIO ORDINANZA n. 2010/00571 del 06/12/2010 CALENDARIO DELLE APERTURE DOMENICALI E FESTIVE AL PUBBLICO DELLE ATTIVITA
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