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Document Index: 179101927

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 45', 'art.15', 'art. 28', 'art. 62', 'art. 2', 'art.18', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 36', 'art. 36', 'art.26', 'art. 26', 'art.33', 'art 15', 'art. 10', 'art. 137', 'art. 134', 'art. 37']

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Camilla Severina Venturini
1 Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca DIREZIONE DIDATTICA STATALE DEL 2 CIRCOLO MASSA Viale Stazione n tel. 0585/ fax n. 0585/ Cod. mecc. MSEE Cod. fiscale sito web: Anno Scolastico ESTRATTO DEL DOCUMENTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI DELLA DIREZIONE DIDATTICA STATALE DEL 2 CIRCOLO DI MASSA ai sensi dell'art. 17 e 26 del D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 come modificato dal D. Lgs n, 106 del 3 agosto 2009 Il Datore di Lavoro Prof.ssa Antonella Diamanti Il R.S.P.P. Geom. Paolo Amorfini Per presa visione il Rappresentante dei lavoratori Massa, 8 novembre 20132 INDICE DEI CONTENUTI Premessa 4 Sezione 1 - Informazioni generali Anagrafe attività 1.2 Organigramma aziendale 1.3 Descrizione dei mansionari 1.4 Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione 1.5 Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Addetti Prevenzione incendi e primo soccorso Analisi infortuni e malattie professionali Informazione e formazione dei lavoratori Sicurezza contratti d'appalto e/o d'opera Dispositivi di protezione individuale e collettiva Pronto soccorso 17 Sezione 2 - Criteri utilizzati per la valutazione dei rischi Metodologia e criteri adottati 19 Sezione 3 - Valutazione dei rischi delle strutture e degli impianti dei 22 plessi dell'istituto Comprensivo A) Rischi per la sicurezza (di natura infortunistica) 23 B) Rischi per la salute (di natura igienico-ambientale) 42 C) Rischi trasversali (per la sicurezza e la salute) 52 Sezione 4 - Gestione della sicurezza Gestione della documentazione Gestione del fenomeno infortunistico Gestione macchine e attrezzature Gestione agenti chimici, biologici e fumo Gestione emergenze Dotazioni per emergenza e pronto soccorso Gestione della sorveglianza sanitaria Gestione delle lavoratrici madri Rapporti con fornitori Gestione dei lavori in appalto: rapporti con appaltatori Requisiti tecnico-professionali dell'appaltatore Informazioni da fornire alla ditta appaltatrice Cooperazione e coordinamento fra datori di lavoro Procedure per la gestione degli spazi scolastici occupati da 72 società sportive, comune e/o altri enti 4.15 Piano di informazione e formazione dei lavoratori 72 Sezione 5 - Programma delle misure da attuare per migliorare nel 74 tempo i livelli di sicurezza 5.1 Programma di miglioramento Organizzazione temporale delle fasi della gestione della sicurezza Rielaborazione del documento di valutazione dei rischi 78 Allegato A - Valutazione per attività lavorativa Allegato B - Valutazione dei rischi dei luoghi di lavoro Allegato C - Planimetrie Allegato D - Attestati di frequenza corsi di formazione del personale incaricato PREMESSA3 Al fine di garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, devono essere rispettate le seguenti misure generali nei luoghi di lavoro (art. 15 del D. Lgs 81/08): a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza; b) la programmazione della prevenzione; c) l eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico; d) il rispetto dei principi ergonomici nell organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo; e) la riduzione dei rischi alla fonte; f) la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso; g) la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio; h) l utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro; i) la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; l) il controllo sanitario dei lavoratori; m) l allontanamento del lavoratore dall esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e l adibizione, ove possibile, ad altra mansione; n) l informazione e formazione adeguate per i lavoratori; o) l informazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti; p) l informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; q) le istruzioni adeguate ai lavoratori; r) la partecipazione e consultazione dei lavoratori; s) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; t) la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l adozione di codici di condotta e di buone prassi; u) le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato; v) l uso di segnali di avvertimento e di sicurezza; z) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti. La Valutazione dei rischi è il documento che il datore di lavoro è obbligato a redigere (art. 17 del D. Lgs 81/08) in collaborazione con Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.), previa consultazione del Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.).4 SEZIONE 1 Informazioni generali5 1.1 Anagrafica attività Ente e ragione sociale Sede amministrativa Direzione Didattica Statale del II Circolo Massa Viale Stazione n Massa Telefono - fax Ente proprietario Comune di Massa Plessi scolastici Codice fiscale Scuola dell infanzia Viale Stazione Viale Stazione Scuola dell infanzia La Salle Via G.B. La Salle Scuola dell infanzia Cervara Via Cervara Scuola dell infanzia Camponelli Via F.lli Rosselli 1 Scuola primaria Renato Fucini Viale Stazione 83 Scuola primaria Dante Alighieri - Via G.B. La Salle Scuola primaria Giosuè Carducci Via Marina Vecchia Scuola primaria Salvo D Acquisto Via Cervara Codice mecc. Dirigente scolastico (Datore di lavoro) R.S.P.P. (esterno) A.S.P.P. R.L.S. MSEE Antonella Diamanti Paolo Amorfini Elvira Nari Carla Buffa Docenti n. 93 di cui n. 33 (Scuola dell infanzia) e n. 60 (Scuola primaria) Personale ATA n. 20 Dipendenti totali n. 113 Alunni n. 291 (Scuola dell infanzia) e n. 607 (Scuola primaria)6 1.2 Organigramma aziendale per la sicurezza Datore lavoro Deleghe funzioni di di Dirigenti (ai fini della sicurezza) Il "soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che... ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa" è la Prof.ssa AntonellaDiamanti, in virtù della propria qualifica di Dirigente Scolastico Al momento il datore di lavoro non ha delegato tutto o parte dei suoi obblighi, previsti dall'art. 18 del D.Lgs 81/2008, ad altra persona. Sono stati identificati, tra i lavoratori, le "persone che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitoli, attuano le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa" gli insegnanti Beghetti Maria Grazia e Pietro Sacchelli quali collaboratori del Dirigente Scolastico. Preposti (ai fini della sicurezza) Le "persone che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitoli, sovrintendono alla attività lavorativa e garantiscono l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa" sono: Donatella Niglia - (Preposto degli Assistenti Amministrativi e dei Collaboratori Scolastici) in qualità di DSGA; Referenti di plesso delle varie sedi operative - nominati dal Dirigente Scolastico nel corso del Collegio dei Docenti del 2 settembre 2013 (verbale della riunione n.74): Scuola dell infanzia Viale Stazione Ferrari Maria Teresa e Collecchia Elisabetta (vice) Scuola dell infanzia La Salle Fiorentini Simonetta e Battistini Simonetta (vice) Scuola dell infanzia Cervara Bronzetti Laura e Ricci Arminia (vice) Scuola dell infanzia Camponelli Fabiani Anna Maria e Guerra Anna (vice) Scuola primaria Renato Fucini Sacchelli Pietro e Ceccarelli Paola (vice) Scuola primaria Dante Alighieri Volontè Maria Cristina e Esposito Raffaella (vice) Scuola primaria Giosuè Carducci Cecchinelli Milena e Scuola primaria Salvo D Acquisto Pedrini Francesca (vice) Petricone Simona e Del Freo Manuela (vice) Lavoratori Alla data odierna sono presenti n. 113 lavoratori di cui 93 docenti, 14 collaboratori scolastici e 6 personale tecnico-amministrativo. Elenco nominativo riportato nel QUADRO DATI LAVORATORI allegato.7 DATI OCCUPAZIONALI Il numero degli alunni e del personale presente nella Direzione Didattica II Circolo di Massa nell anno scolastico 2013/2014 è il seguente: Plesso scolastico Alunni Docenti Personale ATA collabora tori scolastici 1 Scuola dell infanzia Viale * 1 Stazione 2 Scuola dell infanzia La Salle * 1 3 Scuola dell infanzia Cervara * 1 4 Scuola dell infanzia Camponelli 5 Scuola primaria Renato Fucini 6 Scuola primaria Dante Alighieri 7 Scuola primaria Giosuè Carducci 8 Scuola primaria Salvo D Acquisto * 1 Personale ATA amministr ativo D.S.G.A. Dirigente scolastico * * * * 2 Totale * docente in comune con più plessi8 Definizione dell organigramma Datore di lavoro Antonella Diamanti R.S.P.P. /A.S.P.P. Paolo Amorfini / Elvira Nari Rappresentante dei lavoratori Buffa Carla Preposto ai fini della sicurezza Ferrari Maria Teresa Collecchia Elisabetta Scuola dell infanzia di Viale Stazione Addetti servizio antincendio Addetti servizio pronto soccorso Beghetti Maria Grazia Ferrari Maria Teresa Stefanini Paola Collecchia Elisabetta Preposto ai fini della sicurezza Bronzetti Laura Ricci Armina Scuola dell infanzia di Via Cervara Addetti servizio antincendio Addetti servizio pronto soccorso Ricci Armina Bronzetti Laura Bonotti Vanna Tonarelli Cristina Preposto ai fini della sicurezza Fiorentini Simonetta Battistini Simonetta Scuola dell infanzia di Via G.B. La Salle Addetti servizio antincendio Battistini Simonetta Coppa Lina Addetti servizio pronto soccorso Fiorenitni Simonetta Tonarelli Mirca Preposto ai fini della sicurezza Fabiani Anna Maria Guerra Anna Preposto ai fini della sicurezza Signorini Elianora Ceccarelli Paola Preposto ai fini della sicurezza Petricone Simona Del Freo Manuela Preposto ai fini della sicurezza Volontè Maria Cristina Esposito Raffaella Preposto ai fini della sicurezza Cecchinelli Milena Nocchi Maria Grazia Scuola dell infanzia di Camponelli Addetti servizio antincendio Addetti servizio pronto soccorso Guerra Anna Ratti Maristella Coppi Barbara Buonocore Anna Rosa Scuola primaria Renato Fucini Addetti servizio antincendio Addetti servizio pronto soccorso Signorini Elianora Sacchelli Pietro Ceccarelli Paola Tardiani Daniela Scuola primaria Salvo D Acquisto Addetti servizio antincendio Addetti servizio pronto soccorso Petricone Simona Petricone Simona Del Freo Manuela Farina Rosangela Scuola primaria Dante Alighieri Addetti servizio antincendio Addetti servizio pronto soccorso Volontè Maria Cristina Esposito Raffaella Puccinelli Francesca Fruzzetti Elisa Scuola primaria Giosuè Carducci Addetti servizio antincendio Addetti servizio pronto soccorso Ferrari Ginetta Antonelli Emanuela Antonelli Emanuela Cecchinelli Milena9 1.3 Descrizione dei mansionari Mansioni svolte Descrizione del mansionario di DOCENTE Descrizione del mansionario di ASSISTENTE AMMINISTRATIVO Sulla base delle attività svolte dai lavoratori sono state identificate le seguenti mansioni: - Docente - Assistente Amministrativo - Collaboratore Scolastico Si riportano nel seguito le descrizioni delle attività svolte per ognuna delle suddetta mansioni. La mansione consiste nello svolgimento delle attività di insegnamento teoricopratico delle materie previste dal corso di studi della scuola. Il Docente non utilizza normalmente alcuna attrezzatura di lavoro. Nelle attività di laboratorio può utilizzare le apparecchiature di laboratorio a fini didattici. La mansione non prevede l'utilizzo di sostanze pericolose. La mansione consiste nello svolgimento delle seguenti attività: - gestione della amministrazione dell'ufficio e dell'archiviazione della documentazione; - inserimento dati al computer ed elaborazione degli stessi, rapporti con il personale; - gestione pratiche amministrative varie. Descrizione del mansionario di COLLABORATORE SCOLASTICO Utilizza: - Attrezzature munite di VDT - Macchine da ufficio elettriche e manuali La mansione non prevede ultilizzo di sostanze e/o preparati pericolosi. Principali pericoli: - Infortuni nell'uso delle attrezzature di lavoro - Scivolamenti e/o cadute in piano - Utilizzo di VDT entro il limite di 20 ore medie settimanali La mansione consiste essenzialmente nello svolgimento delle seguenti attività: - Pulizia e il riordino dei locali; - Pulizia dei corridoi, delle aule, degli uffici e delle scale - Spostamento di arredi, suppellettili varie - Servizi esterni di commissioni presso uffici pubblici - Pulizia spazi esterni con utensili manuali - Sorveglianza alunni - Occasionale movimentazione straordinaria di arredi scolastici per traslochi di aule Utilizza: - Apparecchiature elettriche per la pulizia dei locali - Utensili per la pulizia (mop, scopa, asta telescopica, ecc.) - Scale in alluminio a tre gradini La mansione prevede utilizzo di sostanze e/o preparati pericolosi (prodotti per le pulizie di uso domestico). Principali pericoli: - Infortuni nell'uso delle attrezzature di lavoro - Scivolamenti e/o cadute in piano - Esposizione occasionale ad agenti biologici - Movimentazione manuale di carichi - Allergie o irritazioni nell'uso dei prodotti per le pulizie10 1.4 Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Normativa di riferimento Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) Atto di nomina del RSPP Addetti Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) - D.Lgs 81/2008, Titolo I Capo III Sezione III artt "Servizio di prevenzione e protezione" - D.Lgs. 195/2003 "Modifiche ed integrazioni al D.Lgs 626/94 per l'individuazione delle capacita' e dei requisiti professionali richiesti agli addetti ed air esponsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori, a norma dell'articolo 21 della legge 1 marzo 2002, n. 39" - Accordo Stato Regioni 26/02/2006 "Accordo per i corsi di formazione per i R.S.P.P. e gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione" Il datore di lavoro ha affidato l'incarico di R.S.P.P., per l'anno 2013, al geometra Paolo Amorfini in qualità di consulente esterno. Contratto stipulato in data 02 gennaio 2013 prot. 1/B15. E' stato nominato dal Dirigente scolastico con nota n B/15FP del , la collaboratrice scolastica Elvira Nari. Formazione del RSPP Formazione del ASPP Riunioni annuali di prevenzione Il Geom. Paolo Amorfini ha frequentato corso di formazione per R.S.P.P. Modulo B (settore Ateco 8) e modulo C organizzato dall'università di Firenze nell'a.a. 2006/2007 ed ha frequentato i corsi annuali di aggiornamento per R.S.P.P. come risulta dal Curriculum Vitae. Attestati di partecipazione in allegato. Elvira Nari ha partecipato al Corso per Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione organizzato dalla Scola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della Provincia di Massa Carrara nell'anno Eseguite regolarmente le riunioni annuali di prevenzione. I verbali sono conservati agli atti della scuola.11 1.5 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Normativa di riferimento Lavoratori informati sul loro diritto di eleggere un RLS Presente RSU o RSA Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza eletto Formazione del RLS Comunicazione all'inail del nominativo del RLS - D.Lgs 81/2008, Titolo I Capo III Sezione VII artt "Consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori" - Accordo Interconfederale sul Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza del 22/06/1995 Parte I artt. 1-4 "Il Rappresentante per la sicurezza" Tutti i lavoratori sono stati informati del loro diritto di eleggere un proprio RLS. Presenti alcuni componenti delle RSU Buffa Carla Corso di formazione "Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza" di 32 ore organizzato dell'istituto d'istruzione Superiore "Barsanti" di Massa nell'anno E' stato comunicato all'inail per via telematica il nominativo del RLS12 1.6 Addetti Prevenzione incendi e primo soccorso Normativa di riferimento Lavoratori addetti prevenzione incendi e gestione emergenze designati - D.Lgs 81/2008, Sezione VI "Gestione delle emergenze" - D.M. 10/03/ D.M. 388/2003 Il Datore di lavoro ha designato i seguenti addetti prevenzione incendi: Plesso Cognome e Nome Data Formazione Scuola dell infanzia Viale Stazione Scuola dell infanzia La Salle Scuola dell infanzia Cervara Scuola Camponelli dell infanzia Scuola primaria Renato Fucini Scuola primaria Dante Alighieri Scuola primaria Giosuè Carducci Scuola primaria Salvo D Acquisto Beghetti Maria Grazia Stefanini Paola Battistini Simonetta Coppa Lina Ricci Arminia Bonotti Vanna Guerra Anna Coppi Barbara Signorini Elianora Ceccarelli Paola Volontè Maria Cristina Puccinelli Francesca Ferrari Ginetta Antonelli Emanuela Petricone Simona Del Freo Manuela 30/05/ /06/ /03/2012 7/03/ /04/ /03/ /03/ /03/ /04/ /03/ /03/ /03/ /04/ /03/2012 Formazione degli addetti prevenzione incendi Lavoratori addetti primo soccorso designati Formazione degli addetti primo soccorso Gli addetti prevenzione incendi designati hanno in parte frequentato un corso sulla prevenzione incendi conforme al D.M. 10/03/1998. Attestati di frequenza in allegato II Datore di lavoro ha designato i seguenti addetti di primo soccorso: Plesso Cognome e Nome Mansione Scuola dell infanzia Viale Stazione Scuola dell infanzia La Salle Scuola Cervara Scuola Camponelli dell infanzia dell infanzia Scuola primaria Renato Fucini Scuola primaria Dante Alighieri Scuola primaria Giosuè Carducci Scuola primaria Salvo D Acquisto Ferrari Maria Teresa Collecchia Elisabetta Fiorentini Simonetta Tonarelli Mirca Bronzetti Laura Tonarelli Cristina Ratti Maristella Buonocore Anna Rosa Sacchelli Pietro Tardiani Daniela Esposito Raffaella Fruzzetti Elisa Antonelli Emanuela Cecchinelli Milena Petricone Simona Farina Rosangela 22/03/ /03/ /03/ /11/ /03/ /03/ /03/ /03/ /03/ /03/ /03/ /03/ /03/2010 Tutti gli addetti primo soccorso designati hanno frequentato un corso sul primo soccorso di 12 ore conforme al D.M. 388/2003 nel marzo Attestati di partecipazione in allegato 1.7 Analisi infortuni e malattie professionali13 Normativa di riferimento Registro degli infortuni Analisi periodica degli infortuni Denunce INAIL di malattia professionale D.Lgs 81/2008, Titolo I Capo III Sezione I art. 18 comma r "Misure di tutela e obblighi" - Norma UNI 7249 del 12/ D.P.R. 1124/1965 "Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali" Regolarmente vidimato presso l'asl competente e tenuto presso gli uffici amministrativi. L'analisi degli infortuni occorsi viene regolarmente eseguita in occasione del sopralluogo annuale. Al momento non risultano denunce all'inail di malattia professionale14 1.8 Informazione e formazione dei lavoratori Normativa di riferimento Informazione dei lavoratori in materia di sicurezza Formazione dei dirigenti e preposti in materia di sicurezza Formazione dei lavoratori in materia di sicurezza D.Lgs 81/2008, Titolo I Capo III Sezione IV artt. 36 e 37 "Formazione, informazione e addestramento" Accordo Stato Regioni 21/12/2011 "Accordo per i corsi di formazione per i lavoratori" I lavoratori vengono generalmente informati in materia di sicurezza del proprio posto di lavoro e della propria mansione attraverso: - Distribuzione di circolari interne - Cartellonistica presente (ove necessario) - Messa a disposizione delle schede di sicurezza delle sostanze pericolose impiegate - Messa a disposizione dei libretti d'uso e manutenzione delle attrezzature di lavoro utilizzate I dirigenti e i preposti hanno frequentato in modalità e-learning il corso di 16 ore di formazione sulla sicurezza conforme all'art. 37 D.Lgs 81/08 secondo le indicazioni dell'accordo Stato Regioni del 21/12/2011 attraverso il progetto "Scuola Sicura" attivato dalla Regione Toscana tramite la piattaforma TRIO. I lavoratori hanno frequentato un corso di 12 ore di formazione ( 4 ore on-line e 8 ore in presenza) conforme all'art. 37 D.Lgs 81/08 secondo le indicazioni dell'accordo Stato Regioni del 21/12/2011 tenuto dal RSPP nel periodo giugno/ ottobre Il piano di formazione è descritto al paragrafo 4.15 Informazione e formazione del presente Documento di Valutazione dei Rischi15 1.9 Sicurezza contratti d'appalto e/o d'opera Normativa di riferimento Contratti scritti Obblighi e responsabilità in materia di sicurezza specificati nei contratti Verifica idoneità tecnico professionale delle ditte esterne e/o lavoratori autonomi Comunicazione informativa sui rischi ambientali DUVRI (Documento unico di valutazione rischi interferenza) - D.Lgs 81/2008, Titolo I Capo III Sezione I, artt. 26 e 27 - "Misure di tutela e obblighi" Gli appalti di manutenzione sono affidati direttamente dal Comune di Massa proprietario dei vari plessi. L'Istituto occasionalmente affida in appalto interventi di manutenzione ordinaria oppure servizi di piccola entità. Nei contratti di appalto sono specificate le clausole relative agli obblighi e responsabilità tra Committente ed Appaltatore in materia di sicurezza. Trasmessa quando necessario alle ditte esterne e/o lavoratori autonomi che anche saltuariamente operano all'interno dei locali della scuola la lettera verifica idoneità tecnico professionale Trasmessa quando necessario alle ditte esterne e/o lavoratori autonomi che anche saltuariamente operano all'interno dei locali della scuola la Lettera di comunicazione sui rischi presenti negli ambienti di lavoro. Per tutte le ditte esterne e/o lavoratori autonomi che operano all'interno dei locali della scuola per oltre 2 gg viene preparato quando necessario il "Documento Unico di Valutazione Rischi di Interferenza" (DUVRI) e indicati nel contratto di appalto i costi della sicurezza delle interferenze.16 1.10 Dispositivi di protezione individuale e collettiva Normativa di riferimento D.Lgs 81/2008, Titolo III, Capo I artt "Uso delle attrezzature di lavoro" DPI provvisti di marcatura CE Distribuzione dei DPI in maniera controllata Gestione scorte dei DPI Informazione e formazione dei lavoratori sulle modalità e l'obbligo d'uso dei DPI Tutti i DPI utilizzati sono provvisti di marcatura CE idonea a proteggere dai rischi specifici. I dispositivi di protezione individuale vengono acquistati dal Datore di lavoro sulla base delle indicazioni fornite dal RSPP e consultando anche il RLS. I DPI vengono consegnati ai lavoratori con lettere di consegna controfirmate dagli stessi e conservate presso la Segreteria. Presente in magazzino una scorta adeguata dei DPI per i lavoratori. La Segreteria provvede agli acquisti necessari per integrare le scorte in caso di bisogno. Tutti i lavoratori sono stati informati e formati sulle modalità e l'obbligo dell' uso dei DPI necessari per la propria mansione attraverso la cartellonistica presente negli ambienti di lavoro. Tabella dei Dispositivi di Protezione Individuale Lavorazione Lavoratori Scelta dei Dispositivi di Protezione Individuale Esecuzione di fotocopie, distruzione di documenti Pulizia e lavaggio di pavimenti, arredi, vetrate, scale Spostamento di arredi, banchi, sedie Impiegati Personale ausiliario Personale ausiliario Personale ausiliario Non viene percepita l esigenza di DPI per queste lavorazioni. Va comunque prevista la disponibilità di guanti monouso in lattice e di camice, utili per le operazioni di sostituzione toner. Vengono individuati i seguenti DPI necessari per le relative mansioni: Scarpe con suola antiscivolo, Occhiali protettivi, Guanti di protezione in lattice, Camice protettivo Vengono individuati i seguenti DPI necessari per le relative mansioni: Scarpe con punta rinforzata e suola antiscivolo Camice per la protezione degli indumenti Guanti per la protezione delle mani da urti e schiacciamenti e con superficie di presa antiscivolo Archiviazione documenti Impiegati Vengono individuati i seguenti DPI necessari per le relative mansioni: Scarpe con punta rinforzata e suola antiscivolo A scelta del lavoratore, potranno essere utilizzati guanti protettivi in lattice o altro materiale. Consultazione di documenti in archivio Piccola manutenzione di arredi, porte, finestre ed altro Impiegati Personale ausiliario Vengono individuati i seguenti DPI necessari per le relative mansioni: Scarpe con punta rinforzata e suola antiscivolo A scelta del lavoratore, potranno essere utilizzati guanti protettivi in lattice o altro materiale. Vengono individuati i seguenti DPI necessari per le relative mansioni: Scarpe con punta rinforzata e suola antiscivolo. Guanti di protezione antitaglio e con presa antiscivolo. Grembiule per la protezione degli indumenti (può essere usato facoltativamente; si precisa comunque che durante queste lavorazioni non è consentito indossare indumenti che lascino scoperte le gambe e le braccia).17 1.11 Pronto soccorso Normativa di riferimento - D.Lgs 81/2008, Titolo I Capo III Sezione VI art. 45 "Gestione delle emergenze" - D.M. 388/2003 "Regolamento recante le disposizoni sul primo soccorso aziendale in attuazione del D.Lgs 626/1994 e successive modificazioni" Classificazione dell' azienda ai sensi del D.M. 388/2003 Servizio esterno di Primo soccorso più vicino Sistema di comunicazione con Servizio Sanitario Nazionale Procedura per la gestione degli infortuni / emergenze sanitarie Infermeria o locale medico attrezzato Cassette di Primo soccorso e/o pacchetti di medicazione Verifica periodica del contenuto della cassetta di Primo soccorso Sulla base dell'indice infortunistico INAIL ed il numero dei lavoratori presenti la scuola è classificata tra quelle del Gruppo B del D.M. 388/2003. Ospedale di Massa - tel. 118 Tempo di intervento: 5 minuti I lavoratori possono mettersi in comunicazione in caso di emergenza sanitaria con il 118 attraverso i telefoni fissi aziendali e/o con il proprio cellulare. In caso di infortunio viene subito allertato il Primo soccorso dell'ospedale (tel. 118) o, nei casi meno gravi, l'infortunato è trasportato direttamente allo stesso Primo soccorso. Nel caso di infortunio di un alunno vengono avvistai i genitori. L'Istituto Comprensivo non dispone, nei vari plessi, di un infermeria interna o un locale medico attrezzato data la vicinanza dell'ospedale non si ritiene necessario. E' presente in ciascun plesso la cassetta di primo soccorso, segnalata a norma; il contenuto della cassetta è conforme ai requisiti del DM 388/2003. Il contenuto della cassetta di pronto soccorso viene verificato periodicamente dai lavoratori addetti al primo soccorso.18 SEZIONE 2 Criteri utilizzati per la valutazione dei rischi19 2.1 Metodologia e criteri adottati La metodologia adottata nella Valutazione dei Rischi ha tenuto conto del contenuto specifico del D.L. 81/2008. La valutazione di cui all articolo 17, comma 1, lettera a) dello stesso D.Lgs. 81/08, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, ha riguardato tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli inerenti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell accordo europeo dell 8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all età, alla provenienza da altri Paesi. Nella valutazione si è tenuto conto dei Lavoratori dipendenti della scuola e degli alunni presenti stabilmente ed anche delle persone non dipendenti, ma presenti occasionalmente. Per la stima dei rischi rilevati sono stati presi a riferimento i seguenti aspetti: - osservazione dell ambiente di lavoro (requisiti dei locali di lavoro, vie di accesso, sicurezza delle attrezzature, microclima, illuminazione, rumore, agenti fisici e nocivi); - identificazione dei compiti eseguiti sul posto di lavoro (per valutare i rischi derivanti dalle singole mansioni); - osservazione delle modalità di esecuzione del lavoro (in modo da controllare il rispetto delle procedure e se queste comportano altri rischi); - esame dell ambiente per rilevare i fattori esterni che possono avere effetti negativi sul posto di lavoro (microclima, aerazione); - esame dell organizzazione del lavoro; - rassegna dei fattori psicologici, sociali e fisici che possono contribuire a creare stress sul lavoro e studio del modo in cui essi interagiscono fra di loro e con altri fattori nell organizzazione e nell ambiente di lavoro. Le osservazioni compiute vengono confrontate con criteri stabiliti per garantire la sicurezza e la salute in base a: 1. Norme legali nazionali ed internazionali; 2. Norme tecniche e buone prassi; 3. Linee Guida predisposte dai Ministeri, dalle Regioni, dall ISPESL e dall INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; 4. I principi generali di cui all art.15 del D. Lgs 81/2008.; I fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro, in conseguenza dello svolgimento delle attività lavorative sono stati ordinati in tre categorie: A) Rischi per la sicurezza (di natura infortunistica) B) Rischi per la salute (di natura igienicoambientale) C) Rischi trasversali (per la sicurezza e la salute) Luoghi di lavoro, macchine, uso di energia elettrica, impiego di sostanze pericolose, incendio-esplosione. Agenti chimici, agenti fisici, agenti biologici, movimentazione manuale dei carichi, utilizzo di video terminali. Organizzazione del lavoro, fattori psicologici, fattori ergonomico, condizioni di lavoro difficili. A seguito dell individuazione dei rischi si passa alla fase valutativa. Per la valutazione del rischio si prendono a riferimento due parametri e cioè il Danno ipotizzabile e la probabilità di accadimento quando si è esposti al pericolo.20 Per tali parametri vengono definiti i livelli applicabili per la valutazione che risultano essere i seguenti: PARAMETRI Valore Livello Definizioni esiste una correlazione diretta tra la mancanza rilevata ed il verificarsi del danno ipotizzato per i lavoratori; si sono già verificati danni per la stessa mancanza rilevata 4 altamente nella stessa Azienda o in aziende simili o in situazioni operative probabile simili (consultare le fonti di dati su infortuni e malattie professionali, dell Azienda. Della ASL, dell ISPESL, etc; il verificarsi del danno conseguente la mancanza rilevata non susciterebbe alcuno stupore in Azienda; 3 Probabile la mancanza rilevata può provocare un danno, anche se non in modo automatico o diretto; è noto qualche episodio in cui alla mancanza ha fatto seguito il danno; il verificarsi del danno ipotizzato, susciterebbe una moderata sorpresa in Azienda; la mancanza rilevata può provocare un danno solo in 2 poco probabile circostanze sfortunate ed eventi; sono noti solo rarissimi episodi già verificatesi; il verificarsi del danno ipotizzato, susciterebbe grande sorpresa; la mancanza rilevata può provocare un danno per la 1 improbabile concomitanza di più eventi poco probabili indipendenti; non sono noti episodi già verificatisi; il verificarsi del danno susciterebbe incredulità DANNO Valore Livello Definizioni 4 gravissimo infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti letali o di invalidità totale esposizione cronica con effetti letali e/o totalmente invalidanti 3 grave infortunio o episodio di esposizione acuta con effetti di invalidità parziale esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità 2 medio reversibile esposizione cronica con effetti reversibili infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità 1 lieve rapidamente reversibile esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili Il valore del R = Rischio è dato dal prodotto dei valori dei due parametri. SIGNIFICATO DEI PARAMETRI D: è il danno che verosimilmente può conseguire dal verificarsi dell incidente (le misure di prevenzione adottate non possono, se non in pochissimi casi, ridurre a zero i rischi: es. sebbene si pulisca il rischio di scivolare permane comunque) P: è la probabilità che si possa verificare l incidente quando ci si espone al pericolo Definiti il danno e la probabilità, il rischio viene automaticamente graduato mediante la formula R = P x D ed è raffigurabile in una rappresentazione grafica del tipo seguente, che ha in ascisse la gravità del Danno atteso ed in ordinata la Probabilità del suo verificarsi: P Vedere altro
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