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Timestamp: 2018-09-21 06:31:34+00:00
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Dossier | Kaos edizioni srl
Dossier Banche venete
9 aprile 2018 info_23a94s55
A cura di Anselmo Marra
978-88-7953-316-4 − pagg. 438 − € 22,00
Questo libro documenta i crac di Banca popolare di Vicenza e di Veneto Banca, due vicende di straordinaria gravità economico-sociale che hanno finito per colpire molte decine di migliaia di cittadini-risparmiatori. Il dossier è articolato in tre parti:
• Una sintetica raccolta antologica delle principali cronache giornalistiche (nazionali e locali), comprensiva di interviste, documenti e testimonianze, che ripercorre il divenire dei due crac a partire dai primi anni del Duemila.
• I brani salienti della relazione finale (luglio 2016) della “Commissione d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in Veneto”. Commissione istituita nel gennaio del 2016 dal Consiglio regionale per «l’allarme sociale provocato dallo sconvolgimento del mercato bancario in Veneto».
• Le principali audizioni, inerenti le due banche venete, della “Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario” (ottobre-dicembre 2017): esponenti di alcune associazioni dei risparmiatori di Bpvi e Vb; Gianni Zonin (ex presidente Bpvi); Giuseppe Vegas (presidente Consob); Vincenzo Consoli (ex amministratore Vb); Ignazio Visco (governatore Bankitalia).
Cronache italianeDossierUltime novità Kaos
15 gennaio 2018 lorgiero	Leave a comment
A cura di Stefano Molteni – Prefazione di Giorgio Galli
978-88-7953-309-6 − pagg. 352 − € 20,00
Il verbale dell’adunanza del Collegio sindacale di Montepaschi del 9 ottobre 1981, in conseguenza dello scandalo della Loggia massonica segre1ia P2. Una dettagliata rassegna delle cronache giornalistiche sui fatti più rilevanti dell’attività della banca senese degli anni Ottanta, Novanta e Duemila. La relazione conclusiva della Commissione d’inchiesta del Consiglio regionale, approvata il 28 luglio 2016 dalla minoranza (Movimento Cinquestelle, Lega nord, Sì-Toscana a sinistra), “in merito alla fondazione e alla Banca Monte dei Paschi di Siena”.
«Nella recente storia del Montepaschi, qui ricostruita in forma di cronaca, ricorrono a vario titolo i nomi del più noti affaristi italici (e di alcuni del più famigerati, bancarottieri inclusi). Ricorrono i nomi di politici della Prima repubblica (Pci e Dc) e della Seconda (del centrosinistra prodiano e del centrodestra berlusconiano). Ricorrono le ombre dei poteri occulti e i maneggi partitici, fra clientele e ruberie, crac e riclclaggi, tangenti e corruttele, azzardi speculativi e bilanci falsi. Ricorrono omissioni, complicità e connivenze da parte dei cosiddetti “organismi di controllo” (Bankitalia e Consob). Né manca la morte enigmatica di un dirigente, sbrigativamente archiviata come suicidio»
[Giorgio Galli]
7 ottobre 2016 kaosedizionisrl
Sergio Flamigni [a cura di]
978-88-7953-241-9 − pagg. 548 − € 23,00
Dossier sulla organizzazione paramilitare segreta di matrice statunitense Stay-behind/Gladio, attiva in Italia con finalità anticomuniste dagli anni Cinquanta al 1990, in violazione della Costituzione.
Documenti dei Servizi segreti italiani: il Sifar vara l’operazione Gladio; il Sid e il “recupero dei magazzini occulti-Nasco”; arruolamento, attività addestrativa e un elenco dei gladiatori. Documenti dell’intelligence Usa: il piano anticomunista della Cia, il “piano Demagnetize” e il supplemento B del “Field-Manual 30-31”. Documenti parlamentari: la relazione “censurata” del presidente del Consiglio Giulio Andreotti nel 1990; le relazioni della Commissione parlamentare stragi. Documenti giudiziari: la perizia del prof. Giuseppe De Lutiis; le varie istruttorie della magistratura ordinaria (Venezia, Bologna, Roma), e della magistratura militare (Padova); la sentenza del tribunale di Roma del luglio 2001.
Cronache italianeDossier
Dossier clinica degli orrori
978-88-7953-231-0 − pagg. 362 − € 20,00
Le motivazioni della sentenza del processo di primo grado a carico del chirurgo Pier Paolo Brega Massone, ex primario della clinica milanese Santa Rita, e di due suoi assistenti, «accusati, nelle rispettive vesti, di avere effettuato, tra il 2005 e il 2007, 88 interventi in assenza di indicazione chirurgica, e di avere così eseguito resezioni polmonari (o, per i primi 12 casi, di tessuto mammario) totalmente abusive. Le imputazioni ricostruiscono altrettanti fatti di lesioni personali dolose variamente modulate quanto alla sussistenza di alcune aggravanti, quale quella della crudeltà… Fatti lesivi che sarebbero stati posti in essere dagli imputati allo scopo di ottenere rimborsi non dovuti da parte del sistema sanitario pubblico». Il processo – celebrato dalla IV Sezione penale del tribunale di Milano composta dai magistrati Maria Luisa Balzarotti (presidente), Orsola De Cristofaro (giudice), Carmela D’Elia (giudice) – è durato un anno e 11 mesi, e si è concluso il 28 ottobre 2010 con questa sentenza di condanna.
Dossier inchieste sul Servizio sanitario nazionale
978-88-7953-229-7 − pagg. 202 − € 18,00
Senato della Repubblica, XV legislatura, Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale: il testo della Relazione conclusiva, approvata il 12 marzo 2008. Inchieste: sull’attuazione del Piano nazionale della prevenzione; sugli aspetti strutturali, igienico-sanitari, tecnologici e organizzativi degli ospedali italiani; sui coma neurovegetativi; sull’aggiornamento professionale in sanità; in merito all’organizzazione dei prelievi e dei trapianti di organi; sulla verifica e lo sviluppo del settore farmaceutico in Italia.
Camera dei deputati, XV legislatura, Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali: il testo della Relazione conclusiva, approvata il 19 febbraio 2008. Documentazione acquisita per casi di “malasanità” e disavanzi sanitari regionali; audizioni svolte nel corso dell’inchiesta parlamentare.
978-88-7953-224-2 − pagg. 328 − € 20,00
«La vicenda del terrorista Cesare Battisti – qui ricostruita attraverso le varie sentenze processuali – prende le mosse negli anni Settanta, i cosiddetti “anni di piombo” della lotta armata dell’ultrasinistra. Detenuto per reati comuni (rapine), il giovane Battisti si politicizza in carcere, e quando torna il libertà aderisce ai Pac (“Proletari armati per il comunismo”), un gruppuscolo terrorista dell’ultrasinistra del quale è difficile capire i contorni.
La lotta armata di Battisti e di una ventina di “Proletari armati per il comunismo” si svolge nel nord Italia, durante gli anni 1978-79, attraverso rapine, sequestri, attentati e omicidi. Dopo il sanguinoso biennio, anche il gruppuscolo dei Pac – così come il partito armato – si decompone, e repentini “pentimenti” e “dissociazioni” dei suoi capi permettono alla magistratura di identificare i vari militanti (compreso Battisti) e di perseguirne i reati».
Dossier Oscar Wilde
William Badford [a cura di]
978-88-7953-214-3 − pagg. 344 − € 20,00
Londra, aprile 1895. Il commediografo Oscar Wilde denuncia per diffamazione John Sholto Douglas marchese di Queensberry, padre del suo giovane amante Alfred Douglas. È l’inizio di un’odissea giudiziaria, segnata dal furore omofobico dell’Inghilterra vittoriana, che porta lo scrittore irlandese per due volte sul banco degli imputati con l’accusa di oscenità legata all’omosessualità («L’amore che non osa dire il suo nome»). Il 26 maggio 1895 Wilde viene dichiarato colpevole, e condannato a due anni di carcere con lavori forzati.
Questo “Dossier” raccoglie la documentazione relativa ai tre processi, con la trascrizione integrale degli interrogatori che l’autore de Il ritratto di Dorian Gray dovette affrontare, fino alla condanna «per un crimine così grave che si è costretti a farsi violenza per non scivolare nella più greve esternazione del disgusto provato da ogni uomo d’onore di fronte ai dettagli di questi due tremendi processi» (parole del giudice Alfred Wills).
In appendice, il testo del De profundis, la lunga lettera-invettiva scritta da Wilde nel carcere di Reading e indirizzata all’amato Alfred Douglas.
Dossier Bossi-Lega nord
Michele De Lucia [a cura di]
978-88-7953-220-4 − pagg. 472 − € 20,00
Attraverso documenti, testimonianze e cronache giornalistiche, questo “dossier” ricostruisce 25 anni di Lega nord: dall’antimeridionalismo delle origini, alla xenofobia del Duemila; dall’antipartitismo della prima ora, al Carroccio cardine della partitocrazia post-Tangentopoli; dalle invettive contro “Roma ladrona”, all’incasso di ingenti finanziamenti statali; dai proclami secessionisti, all’esercizio del potere politico-affaristico nei governi berlusconiani. E dimostra come il vessillo leghista del “federalismo” nasconda l’obiettivo di gestire le risorse pubbliche nelle regioni più ricche del Paese.
Il libro documenta inoltre i tratti biografici e l’essenza politica del fondatore-padrone della Lega nord, Umberto Bossi: incultura e pressappochismo, giustizialismo forcaiolo e razzismo xenofobo, qualunquismo antipolitico e campanilismo da strapaese, omofobia e maschilismo, in un mix di ignoranza plebea e grettezza piccoloborghese.
MICHELE DE LUCIA (Roma, 1972), laurea­to in legge, ex tesoriere di Radicali italiani, co-fondatore dell’associazione Anticleri­cale.net, con Kaos edizioni ha pubblicato: Siamo alla frutta (2005); Il baratto (2008); Se questo è un giornalista (2011); Al di sotto di ogni sospetto (2013); Il Berluschino (2014); Matteo Salvini Sottovuoto spinto (2016).
Cronache italianeDossierLa politica nel Belpaese
978-88-7953-212-9 − pagg. 448 − € 20,00
L’elezione alla segreteria del Psi (luglio 1976) • Il governo della “non sfiducia” col Pci • Il “Progetto socialista” del 41° congresso • L’allarme di Berlinguer • «Il Vangelo socialista» • La Grande riforma • Lo scandalo Eni-Petromin • Il ritorno al centro-sinistra • Lo scandalo P2 • Socialisti dissidenti • I due governi Craxi • Il decreto Berlusconi • Il nuovo Concordato col Vaticano • La vicenda “Achille Lauro” e la crisi di Sigonella • Nel governo Andreotti VI • Tangenti a Milano • Le dimissioni dalla segreteria (febbraio 1993) • I discorsi parlamentari contro i magistrati di “Mani pulite” • La maxitangente Enimont e le tangenti sulla Coopera- zione • Il processo per il “Conto protezione” • Miliardi da Berlusconi in Svizzera…
Dossier Camorra
978-88-7953-211-2 − pagg. 420 − € 20,00
Clan e delitti della criminalità organizzata in Campania, nei documenti della Commissione parlamentare antimafia e della magistratura napoletana.
Dossier don Verzè
Lorenzo Ruggiero [a cura di]
978-88-7953-221-1 − pagg. 468 − € 23,00
Documenti e sentenze giudiziarie, inchieste e cronache giornalistiche: il miracolo del San Raffaele e gli scandali del “manager di Dio”.
Dossier Mondadori: corruzione e risarcimento
978-88-7953-233-4 − pagg. 300 − € 20,00
Un dossier di controinformazione sulle attività politico-affaristiche di Silvio Berlusconi nel corso degli anni Novanta.
Cronache italianeDossierpolitica e affariTv
Dossier Berlusconi. Anni Novanta
978-88-7953-222-8 − pagg. 776 − € 25,00
Documenti giudiziari e parlamentari, inchieste giorna­listiche e interviste, testimonianze e testi censurati: un dossier di controinformazione sulle attività politico-affa­ristiche di Silvio Berlusconi durante gli anni Novanta.
La legge Mammì e l’assalto alla Mondadori. Sospetti di riciclaggio dalla Svizzera, e il giudice Borsellino che parla di Mangano-Dell’Utri. La P2 e la condanna (amnistiata) per falsa testimonianza. I “comitati corporate” di Arcore, la rottura con Montanelli e il varo del partito-Fininvest. Ascesa e caduta del primo governo Berlusconi (1994). La Tangentopoli berlusconiana, e i miliardi neri “off shore”. Gli ingenti debiti, i fondi neri di Publitalia, le donazioni di nonno Berlusconi, e il salvataggio in Borsa. Le ombre di Cosa nostra, Marcello Dell’Utri, i pentiti di mafia e i so­spetti per le stragi del 1993. Il governo Dini, e l’ineleggi­bilità berlusconiana. Guerra e pace (con fidejussione) con la Lega nord, e il referendum sulle tv. L’avvocato-ministro Cesare Previti, e la testimone Stefania Ariosto. Lo scan­dalo Squillante, e la corruttela del “lodo Mondadori”. Ber­lusconi oppositore politico, e l’affare Corticchia. I dossier contro Di Pietro, e i miliardi berlusconiani per Craxi.
Dossier Berlusconi. Anni Ottanta
978-88-7953-210-5 − pagg. 488 − € 20,00
Documenti giudiziari e parlamentari, articoli e interviste, testimonianze e testi censurati: un dossier di controinformazione sulle attività politico-affaristiche di Silvio Berlusconi nel corso degli anni Ottanta.
Nella P2: il “Mundialito” uruguayano di calcio; l’intervista col “fratello” Roberto Gervaso; la relazione del Monte dei Paschi di Siena sui correntisti piduisti; la relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Loggia segreta.
L’ombra di Cosa nostra: il rapporto Criminalpol del 13 aprile 1981 sulla mafia a Milano e sul boss Vittorio Mangano; gli intrecci affaristici di Filippo Rapisarda e Marcello Dell’Utri; i sospetti di riciclaggio.
Palazzinaro di rito ambrosiano: corruttele in Sardegna nel memoriale Pellicani; «La doppia faccia del grande costruttore»; mille miliardi di immobili Edilnord venduti al parastato. Il monopolio della tv privata: il baratto col Pci; il dibattito al Senato (4 febbraio 1985) sul decreto-Berlusconi del governo Craxi; il contratto della Fininvest con la tv dell’Unione sovietica, e il fantasma delle “tangenti rosse”.
Calcio, miliardi, propaganda e censure: il Milan berlusconiano.
Dossier Berlusconi. Anni Settanta
978-88-7953-204-4 − pagg. 460 − € 20,00
Documenti, lettere, atti notarili e giudiziari, articoli e interviste: un dossier di controinformazione sulle attività politico-affaristiche di Silvio Berlusconi nel corso degli anni Settanta.
L’Edilnord a capitale “svizzero”, e gli scandali edilizi di “Milano 2” (con il dirottamento degli aerei da Linate). L’acquisizione, grazie all’avvocato Cesare Previti, delle proprietà terriere di Arcore e Cusago dell’eredità Casati Stampa (col soggiorno a villa San Martino dello stalliere mafioso Vittorio Mangano). L’affiliazione alla Loggia segreta P2, e l’attivismo piduista tra politica e affari (col finanziamento della scissione del Msi). La nascita dell’intrico societario Fininvest, tra fiduciarie, prestanome e ingenti capitali opachi, ricostruito dai magistrati antimafia di Palermo.
«Le vicende di cui alla documentazione raccolta in questo libro sono state “cancellate” dal regime mediatico berlusconiano fattosi partito politico… La grande stampa ha censurato tutto col silenzio, e nessuna tv italiana si è mai occupata delle faccende documentate in queste pagine».
Dossier Mangano
978-88-7953-207-5 − pagg. 402 − € 19,00
Il boss mafioso Vittorio Mangano, stalliere nella villa ex Casati Stampa di Arcore a metà degli anni Settanta, è uno dei tanti buchi neri della biografia di Silvio Berlusconi. Un enigma mantenuto tale dalla più ferrea censura mediatica.
Questo libro ricostruisce la biografia criminale di Mangano, e risolve l’enigma della sua presenza nella villa berlusconiana di Arcore, attraverso i documenti. Anzitutto, il rapporto della Criminalpol dell’aprile 1981 «concernente il crimine organizzato imperante in Milano e Lombardia, strettamente collegato sia con quello di altre regioni italiane, e in particolare della Sicilia e della Calabria, sia con quello di oltre oceano, denominato Cosa nostra». Quindi le dichiarazioni di numerosi pentiti di mafia negli anni Novanta. Infine la requisitoria – comprensiva di riscontri, testimonianze, intercettazioni telefoniche – dei pubblici ministeri al processo di Palermo a carico di Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa (2004).
Dossier padre Pio
978-88-7953-208-8 − pagg. 180 − € 17,00
La relazione del prefetto di Foggia (19 giugno 1919) • La relazione del medico Amico Bignami (26 luglio 1919) • Le tre relazioni di padre Agostino Gemelli (19 aprile e 2 luglio 1920, 6 aprile 1926) • Il dibattito alla Camera dei deputati sulla strage del 14 ottobre 1920 a San Giovanni Rotondo • Il rapporto del visitatore apostolico, monsignor Raffaello Rossi, con gli interrogatori di padre Pio (4 ottobre 1921) • Gli ammonimenti del Sant’Uffizio (31 maggio 1923 e 24 luglio 1924).
Padre Agostino Gemelli: «Padre Pio presenta le note caratteristiche di una deficienza mentale di grado notevole… La suggestione esercitata (su di lui) dal padre Benedetto ha finito per creare uno stato morboso che fra le sue manifestazioni ha avuto anche le stigmate… Padre Pio a poco a poco è stato vittima a causa della suggestione collettiva che si è andata creando intorno a lui».
Cronache italianeDossierIn nome di Dio
Dossier banda della Magliana
978-88-7953-202-0 − pagg. 500 − € 22,00
Traffico e spaccio di droga, riciclaggio, usura, estorsioni, rapine, sequestri di persona, omicidi. Rapporti col terrorismo nero e con i servizi segreti, con la massoneria e col mondo politico; legami con l’imprenditoria e la finanza, con la mafia e la camorra. La storia della associazione criminale romana detta “banda della Magliana”, attraverso i documenti giudiziari.
La storia, i protagonisti, i delitti della “banda della Magliana”, e le testimonianze dei collaboratori di giustizia, nel testo della sentenza-ordinanza del giudice istruttore Otello Lupacchini (Tribunale penale di Roma, 13 agosto 1994):
«Vera e propria associazione a delinquere della malavita capitolina, la cosiddetta “banda della Magliana”, attraverso una fittissima rete di collegamenti, complicità, coperture e agganci con gli ambienti più svariati, con l’impiego feroce di ogni tipo di violenza e intimidazione, è riuscita a imporre la propria supremazia in ogni settore di attività illegali e, soprattutto, in quelli estremamente lucrosi del traffico degli stupefacenti, dell’usura e del gioco d’azzardo… Esemplare manifestazione del modello mafioso, questa associazione criminale ha avuto contatti operativi anche con ambienti eversivi di estrema destra che, a Roma, hanno sempre potuto prosperare anche grazie alle complicità e agli aiuti di quel sodalizio delinquentesco».
Con i brani sulla banda della Magliana, nella sentenza processuale per il delitto Pecorelli (Corte di assise di Perugia, 24 settembre 1999).
Dossier Licio Gelli
978-88-7953-197-7 − pagg. 382 − € 20,00
I trascorsi giovanili fascisti, il ruolo di doppiogiochista e delatore durante la Resistenza, l’attività di agente coperto del Sid, l’affiliazione alla Massoneria, i legami con gli apparati militari e con i servizi segreti, l’infiltrazione e le trame del potere occulto, i collegamenti con l’eversione: la biografia del Venerabile della Loggia massonica “coperta” P2, attraverso i documenti giudiziari.
Commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2 (luglio 1984) – Il profilo biografico di Licio Gelli, con i documenti sui suoi trascorsi fascisti, di collaboratore del “Counter Intelligence Corps” e di sospetto agente coperto dell’Est, di doppiogiochista e di delatore durante la Resistenza.
Processo per la strage di Bologna del 1980 (maggio 1986) – Le pagine della requisitoria del pubblico ministero Libero Mancuso sul ruolo di Gelli e della P2 nella strategia della tensione: dai legami con l’eversione, ai rapporti con la Banda della Magliana.
Processo al Venerabile della P2 per cospirazione politica mediante associazione e reati connessi (gennaio 1991) – Nella requisitoria del pubblico ministero Elisabetta Cesqui: il progetto politico di Gelli, i suoi legami con i servizi di informazione e la stessa P2 come servizio segreto, i rapporti con i tentativi golpisti fino al 1974, la calunnia a danno dei giudici milanesi, l’archivio uruguaiano del Venerabile.
Dossier delitto Pasolini
978-88-7953-198-6 − pagg. 370 − € 20,00
Il delitto Pasolini (Idroscalo di Ostia, 2 novembre 1975) attraverso i documenti.
Le cronache giornalistiche dell’omicidio, i commenti e le polemiche (Edoardo Sanguineti, Rossana Rossanda, Italo Calvino, Alberto Arbasino, Luigi Pintor, Enzo Biagi, Giovanni Testori).
Gli interrogatori del reo confesso, il “ragazzo di vita” minorenne Giuseppe Pelosi che si autoaccusa del delitto. La controinchiesta di Oriana Fallaci e del settimanale “L’Europeo”. Le deposizioni, le testimonianze e le perizie medico-legali durante l’inchiesta. L’arringa processuale dell’avvocato di parte civile Guido Calvi. La sentenza del processo di primo grado (26 aprile 1976), secondo la quale Pasolini fu ucciso da più persone. La sentenza della Corte d’appello (4 dicembre 1976) che ritenne Pelosi il solo assassino. La sentenza della Corte di cassazione (26 aprile 1979).
La ritrattazione di Pelosi trent’anni dopo il delitto: «Non fui io a uccidere Pasolini, ma un gruppo di picchiatori» (maggio 2005).
Prefazione di Giorgio Galli.