Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-12556-del-17-06-2016
Timestamp: 2020-06-05 20:34:52+00:00
Document Index: 10389640

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 330', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 11', 'art. 58', 'art. 366', 'art. 47']

Sentenza Cassazione Civile n. 12556 del 17/06/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12556 del 17/06/2016
Cassazione civile sez. trib., 17/06/2016, (ud. 20/04/2016, dep. 17/06/2016), n.12556
sul ricorso 9524-2010 proposto da:
FORESTALE MIGLIORATI & C. SNC in persona del legale
pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ATTILIO REGOLO
12/D, presso lo studio dell’avvocato NUNZIATA D’ANDREA,
rappresentato e difeso dagli avvocati PAOLO VAGNONI, CORRADO
BRILLI giusta delega in calce;
AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO (OMISSIS);
avverso la sentenza n. 17/2009 della COMM.TRIB.REG. di PERUGIA,
udito per il ricorrente l’Avvocato D’ANDREA per delega
dell’Avvocato BRILLI che si riporta agli atti;
GIACALONE GIOVANNI che ha concluso per l’inammissibilità del
L’Agenzia delle Entrate, Ufficio di (OMISSIS) aveva emesso un avviso di liquidazione d’imposta ed irrogazione di sanzioni con il quale recuperava a tassazione le imposte di registro, ipotecaria e catastale relative a beni immobili per decadenza dalle agevolazioni fiscali concesse ai sensi della L. n. 984 del 1977, art. 7 in quanto l’acquirente non aveva presentato entro i termini previsti dall’atto di acquisto del terreno il piano di coltura e la documentazione attestante il miglioramento del fondo.
Avverso il suddetto avviso aveva proposto ricorso la società Forestale Migliorati &amp; C. snc davanti alla Commissione tributaria provinciale di Perugia la quale accolse il ricorso con sentenza successivamente appellata dall’Agenzia delle Entrate.
La Commissione Tributaria Regionale dell’Umbria accolse il ricorso in appello avverso la sentenza di primo grado.
Avverso la sentenza di appello ha proposto ricorso per cassazione la società Forestale Migliorati &amp; C. snc con due motivi e l’Agenzia delle Entrate ha resistito con controricorso.
Con il primo motivo di ricorso la ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 330 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 in quanto l’atto di appello doveva essere notificato presso il domicilio eletto e non come è avvenuto con raccomandata al legale rappresentante. Con il secondo motivo di ricorso la ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 984 del 1977, artt. 7 e 10 in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in quanto l’acquirente contrariamente a quanto asserito dall’Ufficio aveva regolarmente presentato il piano di coltura e la documentazione attestante il miglioramento del fondo.
Il ricorso è inammissibile per assoluta mancanza di quesiti di diritto.
Infatti (Sez. 3, Ordinanza n. 7119 del 24/03/2010) Alla stregua del principio generale di cui all’art. 11 preleggi, comma 1, secondo cui, in mancanza di un’espressa disposizione normativa contraria, la legge non dispone che per l’avvenire e non ha effetto retroattivo, nonchè del correlato specifico disposto della L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 58, comma 5, in base al quale le norme previste da detta legge si applicano ai ricorsi per cassazione proposti avverso i provvedimenti pubblicati a decorrere dalla data di entrata in vigore della medesima legge (4 luglio 2009), l’abrogazione dell’art. 366-bis c.p.c. (intervenuta ai sensi della L. n. 69 del 2009, art. 47) è diventata efficace per i ricorsi avanzati con riferimento ai provvedimenti pubblicati successivamente alla suddetta data, con la conseguenza che per quelli proposti antecedentemente (dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 40 del 2006) tale norma è da ritenersi ancora applicabile.
Le considerazioni che precedono inducono al rigetto del ricorso con condanna alle spese del giudizio di legittimità, da liquidarsi come in dispositivo, secondo la soccombenza.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente Società Forestale Migliorati &amp; C. snc al pagamento delle spese di giudizio che si liquidano in Euro 3.000,00 complessivamente oltre spese accessorie come per legge.