Source: http://www.fvg.camcom.it/imprenditoriafemminile2015
Timestamp: 2018-11-15 02:38:23+00:00
Document Index: 96788926

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 41', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 11', 'art.11', 'art. 4']

Concessione di contributi a sostegno di progetti di imprenditoria femminile (Legge regionale 11 agosto 2011, n. 11, art. 2, co. 85 e 86) - Unioncamere Fvg
Legge regionale n. 11 del 11/08/2011, art. 2, co. 85 e 86
Regolamento attuativo approvato con DPReg del 23/12/2011 n. 0312/Pres e s.m.i come modificato da ultimo con DPreg. 56/2015;
Pareri della Regione in materia contributiva
Sono soggetti finanziabili le nuove imprese femminili
iscritte al Registro Imprese da meno di 36 mesi alla data di presentazione della domanda, con sede legale o unità operativa oggetto dell’investimento sul territorio regionale.
Per impresa femminile s’intende:
l’impresa in cui la maggioranza delle quote è nella titolarità di donne, ovvero l’impresa cooperativa in cui la maggioranza dei soci è composta da donne e l’impresa individuale il cui titolare è una donna nonché, nel caso della società di persone composta da due soci, la società in accomandita semplice il cui socio accomandatario è una donna e la società in nome collettivo il cui socio donna è anche il legale rappresentante della società.
Iniziative finalizzate alla realizzazione di progetti di imprenditoria femminile nel territorio regionale, che realizzano un investimento minimo di 5.000,00 euro.
(La numerazione sotto riportata tiene conto della numerazione dell’art. 8 comma 2 e seguenti del Regolamento)
beni immateriali: diritti di licenza e software anche mediante abbonamento, brevetti, know- how;
automezzi, strettamente strumentali all’attività di impresa, nel rispetto di quanto previsto all’Allegato A del Regolamento e pertanto, nel caso di veicoli destinati al trasporto di merci su strada, con esclusione delle imprese che svolgono come attività principale o secondaria l’attività di trasporto di merci su strada per conto terzi contraddistinta dal codice ISTAT ATECO 2007 49.41.00;
sistemi di sicurezza per contrastare gli atti criminosi, quali impianti di allarme, blindature, porte e rafforzamento serrature, telecamere antirapina e sistemi antifurto e antitaccheggio, vetri antisfondamento e antiproiettile, casseforti, nonchè interventi similari;
materiali e servizi concernenti la pubblicità e attività promozionali legate all’avvio dell’impresa comprese le spese per l’eventuale insegna, creazione del logo e dell’immagine coordinata dell’impresa, nei limiti di spesa massima di 10.000,00 euro;
spese notarili legate all’avvio dell’impresa, con riferimento unicamente all’onorario notarile;
spese connesse ai necessari adempimenti previsti per legge per l’avvio dell’attività d’impresa nonché spese inerenti all’eventuale redazione del business plan , nel limite massimo di 10.000,00 euro;
adeguamento e ristrutturazione dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività economica tramite opere edili, realizzazione o adeguamento di impiantistica generale e relative spese di progettazione, direzione e collaudo nei limiti massimi fissati ai sensi del DPReg. 453/2005 e smi, nel limite di spesa massima di 40.000,00 euro;
locazione dei locali adibiti ad esercizio dell’attività d’impresa per un periodo massimo di 12 mesi e una spesa massima di 15.000,00 euro;
avvio attività di franchising, limitatamente al diritto di ingresso nel limite di spesa massima di 25.000,00 euro;
Solo per le microimprese – Spese per operazioni di microcredito, quali:
premio e spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, in forma di fideiussioni o di garanzie a prima richiesta, rilasciate nell’interesse dell’impresa beneficiaria da banche, istituti assicurativi e confidi di cui all’art. 13 del DL 269/2003, nel limite di spesa massima pari a 2.000,00 euro
oneri finanziari relativi all’effettuazione dell’operazione di microcredito con riguardo agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e di perizia, nel limite di spesa massima pari a 1.000,00 euro
5bis Sono altresì ammesse a contributo le spese connesse all'attività di certificazione della spesa, di cui all'art. 41 bis della legge regionale 20 marzo 2000 n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso) nel limite massimo di 1.000,00 euro.
Le spese di cui al comma 2, lettera A), n. 8, lettera B), n. 1 e lettera C), n. 5 non devono superare complessivamente il 50 per cento delle spese ammissibili per singolo progetto di imprenditoria femminile presentato dall’impresa.
I beni devono essere nuovi di fabbrica, ai sensi dell’art. 8 comma 4 del Regolamento. Nel caso di locazione finanziaria è ammessa la spesa per la quota capitale delle singole rate effettivamente sostenute fino alla data di rendicontazione del progetto; non sono ammesse quota interessi e spese accessorie.
L’intensità massima del contributo è pari al 50% della spesa ammissibile e l’importo dell’agevolazione è compreso tra un minimo di 2.500,00 euro ed un massimo di 30.000,00 euro.
Il limite massimo del contributo concedibile a copertura delle spese relative al microcredito è pari a 1.000,00 euro per le spese di cui alla lettera a) del comma 3 bis dell’art. 8 del Regolamento ed a 500,00 euro per le spese relative al microcredito di cui alla lett. b) del comma 3bis dell’articolo 8.
I contributi sono concessi secondo regime “de minimis” ai sensi del regolamento (CE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 e non sono cumulabili con altri incentivi, compresi aiuti di Stato e incentivi de minimis, aventi ad oggetto le stesse spese.
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.15 del 15/07/2015 ed fino alle ore 16.30 del 30/09/2015 alla Camera di commercio sul cui territorio è localizzata la sede o unità operativa dell’impresa destinataria dell’investimento
Procedimento valutativo a sportello su base provinciale nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, attestato ai sensi dell’art. 11, c. 5 del Regolamento, precisando che per “data e ora di presentazione della domanda” si intendono la data e l’ora in hh:mm:ss come attestate dal file “daticert.xlm” di certificazione del messaggio generato dal sistema in allegato alla PEC e contenente le informazioni relative alla ricevuta di accettazione del messaggio di posta elettronica certificata inviata dall’impresa istante.
La Camera di Commercio procede all’istruttoria delle domande di contributo fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili all’interno della pertinente articolazione provinciale dello sportello.
Le domande, in bollo, redatte utilizzando l’apposita modulistica disponibile sul sito di Unioncamere (http://www.fvg.camcom.it - link esterno) nonché sui siti delle singole Camere di commercio, sono presentate esclusivamente:
tramite posta elettronica certificata (PEC) dell’impresa in conformità alle norme vigenti in materia,
sottoscritte con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa nonché inviate, esclusivamente all’indirizzo dell’ente competente per territorio di seguito specificato:
Camera di Commercio di Udine: cciaa@ud.legalmail.camcom.it
E’ competente territorialmente la Camera di Commercio sul cui territorio è localizzata la sede o l’unità operativa dell’impresa destinataria dell’intervento.
relazione illustrativa del progetto/Quadro riepilogativo di spesa (All. 1)
dichiarazione sostitutiva atto notorio (all. 1 bis)
dichiarazione ai fini dimensionali (All. 2)
dichiarazione de minimis (All. 3 ed eventualmente All. 3bis)
preventivi e/o giustificati di spesa dei fornitori
eventuali curriculum vitae dei consulenti
Le domande presentate ad indirizzi PEC diversi da quelli sopra indicati non saranno considerate valide e verranno archiviate ai sensi dell’art.11 comma 9 del Regolamento.
La casella PEC da cui è stata inoltrata la domanda da parte dell’impresa, e precisata nella modulistica, verrà utilizzata dai soggetti gestori dei contributi per l’invio di richieste e comunicazioni ufficiali relative all’istruttoria della domanda di contributo (inammissibilità, motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, richieste di integrazioni, etc….).
Le imprese che presentano domanda di contributo, per beneficiare dell’agevolazione richiesta, sono tenute a:
rispettare le condizioni previste dal DL 95/2012 art. 4, comma 6, come convertito dalla L. 135/2012, che prevede che " Gli enti di diritto privato di cui agli articoli da 13 a 42 del codice civile, che forniscono servizi a favore dell'amministrazione stessa, anche a titolo gratuito, non possono ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche"
Le iniziative oggetto di domanda di contributo sono finanziate con fondi regionali.
Unioncamere: www.fvg.camcom.it/
Camera di Commercio di Gorizia: www.go.camcom.it/
Camera di Commercio di Pordenone: www.pn.camcom.it/
Camera di Commercio di Trieste: www.ariestrieste.it/
Camera di Commercio di Udine: www.ud.camcom.it/
All 1 relazione illustrativa e piano di spesa.rtf
11 giu 2015, 06:50
All 1bis dichiarazioni impresa.rtf
All. 2 dimensione pmi.rtf
D_P_REG_0312-2011 aprile 2015.pdf
11 giu 2015, 06:51
all. 3 femm_de_minimis.rtf
all. 3bis deminimis.rtf
domanda imprenditoria femminile 2015.rtf
liberatoria del fornitore.rtf
11 gen 2016, 06:08
modello rendicontazione.rtf
nota informativa femminile 2015.pdf
11 giu 2015, 07:51
r_anticipo.docx
14 dic 2015, 00:34
r_anticipo.pdf
r_garanzia_fideiuss.docx
r_garanzia_fideiuss.pdf
14 dic 2015, 00:35
riparto fondi regionali 2015.pdf
vincolo di destinazione.rtf
16 gen 2017, 01:18