Source: http://www.camerapenalenovara.it/Notizie2015.html
Timestamp: 2020-04-04 10:48:43+00:00
Document Index: 85825748

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 168', 'art. 624', 'art. 625', 'art. 628', 'art. 28', 'art. 51']

Novara, 10 marzo 2015.
“Educazione alla legalità” è il progetto che ormai da diversi anni la Camera Penale di Novara promuove in collaborazione con la Provincia di Novara, organizzando incontri negli istituti scolastici superiori.
Novara, 17 marzo 2015.
Messa alla prova. Il testo della bozza predisposta dalla Camera Penale, attualmente al vaglio del Tribunale e della Procura.
Visualizza il Modello MAP 1, la richiesta Messa Alla Prova e la bozza di protocollo sulle modalità attuative della Messa Alla Prova.
Novara, 5 aprile 2015.
Pubblichiamo il testo di una interessante sentenza (TAR Lazio, sez. I, sentenza n. 4871/14 depositata il 12 maggio) in materia di spese di giustizia: il costo forfettario dei diritti di copia e certificazione è di € 295,16 per i documenti informatici e deve essere corrisposto una sola volta, indipendentemente dal numero e dal tipo di supporti impiegati; inoltre DVD, hard-disk (HD) e blu-ray (BR) sono equiparati ai supporti informatici contemplati dalla legge (CD e floppy).
Visualizza la sentenza 4871/2014.
Novara, 12 maggio 2015.
Dal 31 marzo 2015 è scattato l’obbligo di utilizzo generalizzato della fattura elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione. L’utilizzo della modalità elettronica non si limita all’emissione e trasmissione della fattura ma si estende anche all'archiviazione e conservazione della stessa.
Ciò premesso, la Dottoressa Samantha Grassi, Dottore Commercialista e Revisore Contabile, sottopone la sua offerta rivolta a tutti gli iscritti per l’attivazione del servizio.
Novara, 16 giugno 2015.
Protocollo per la gestione delle udienze penali, collegiali e monocratiche, del Tribunale di Novara.
Visualizza il protocollo per la gestione delle udienze penali, collegiali e monocratiche, del Tribunale di Novara.
Pubblichiamo il protocollo sottoscritto dalla Camera Penale di Novara, con relativi modelli di istanza e richiesta.
Visualizza il Protocollo sulle modalità attuative della messa alla prova ex L. n. 67/2014.
Visualizza il Modello MAP. 1 - Istanza di programma di trattamento per messa alla prova.
Visualizza la Richiesta di messa alla prova ex art. 168 bis. c.p.p..
Novara, 23 giugno 2015.
Pubblichiamo il bando di concorso, indetto dalla dalla Camera Penale di Catania, al Premio biennale "Avvocato Serafino Famà".
Novara, 20 ottobre 2015.
Pubblichiamo il comunicato emesso in data odierna dalla Camera Penale di Novara.
Novara, 13 novembre 2015.
Cari amici e Colleghi, come sapete la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane ha proclamato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale degli avvocati penalisti, dal 30 novembre al 4 dicembre 2015 (in allegato troverete copia integrale della delibera della Giunta).
In sintesi, la protesta ha come obiettivo quello di proclamare il disagio dell’avvocatura penale a fronte di paventate riforme settoriali, del tutto criticabili perché disorganiche e “figlie” di spinte populistiche la cui realizzazione, anche in materie delicate, come le impugnazioni e la prescrizione, si profila come imminente o prossima.
In particolare è noto come stia per essere approvato (rectius “blindato”) al Senato l’articolato già licenziato dalla Camera il 23/09/15 che, sul versante sostanziale contiene un irragionevole e, notoriamente, inutile innalzamento dei limiti di pena per alcuni reati sulla “bocca” dell’opinione pubblica (art. 624 bis, art. 625; art. 628 c.p.) e, sul versante processuale, tra l’altro, la previsione che la maggior parte dei vizi che determinano l’inammissibilità delle impugnazioni, siano rilevabili da parte “a quo” ed il divieto, per l’imputato, di proporre personalmente ricorso per Cassazione.
La protesta degli avvocati penalisti si rivolge inoltre contro quanto previsto dall’art. 28 del citato disegno di legge che modifica le disposizioni di attuazione del c.p.p. e riforma la disciplina della partecipazione al dibattimento a distanza, facendolo diventare la regola per coloro che sono detenuti per uno dei delitti di cui all’art. 51 co. 3 bis c.p.p. ed in tutti i casi di imputati ammessi a misura di protezione.
Non può essere ritenuto accettabile che ipotesi di lavoro, efficientistiche e virtuose siano perseguite “a tutti i costi”, con strumenti, come quello criticato, che si risolvono nella involuzione autoritaria del sistema e contrastano in maniera evidente con i principi costituzionali del giusto processo e con gli stessi dichiarati propositi di riforma del Governo
. Sul punto la preoccupazione per le garanzie diventa ancora più grande laddove si stabilisce che la partecipazione a distanza possa essere disposta dal Giudice anche quando, fuori dalle ipotesi obbligatorie, ravvisi ragioni specifiche di sicurezza ovvero quando il dibattimento sia particolarmente complesso ovvero debba essere assunta la testimonianza di un recluso, trattandosi di situazioni processuali la cui descrizione generica potrà consentire di vietare la presenza in aula dell’imputato detenuto, sulla scorta di valutazioni arbitrarie e prive di qualunque forma di controllo.
Nella certezza che le indicate motivazioni della protesta potranno essere condivise anche da coloro che non sono iscritti alla nostra associazione, Vi invito ad aderire all’astensione, e Vi anticipo che, accogliendo l’invito della Giunta UCPI, provvederemo ad indire un’assemblea aperta in data, orario e luogo che Vi verranno comunicati, e comunque durante la protesta, per consentire a tutti i Colleghi di confrontarsi sulle ragioni della stessa e su tutti i temi d’interesse per i penalisti novarese legati anche alla specifica situazione dei nostri Uffici Giudiziari.
Vi ringrazio per l’attenzione e, in attesa di incontrarVi, a nome di tutto il direttivo, Vi prego di gradire i miei più cari saluti.
Novara, 19 novembre 2015.
La Camera Penale di Novara presente il 9 novembre a Catania alla commemorazione per il ventesimo anniversario della morte dell'avv. Serafino Famà.
Anche la Camera Penale di Novara, con una propria delegazione, ha voluto partecipare alla commemorazione - organizzata dalla Camera Penale di Catania - per il ventesimo anniversario della morte dell’Avv. Serafino Famà, assassinato dalla mafia il 9 Novembre 1995, vittima di un sistema che lo ha condannato perchè “colpevole” di avere espletato correttamente la sua attività professionale.
Serafino - così ci piace ricordarlo - era più di un bravo avvocato penalista, era un uomo di legge, con un forte senso etico della giustizia e della professione legale, ciò gli faceva mettere sempre al primo posto l’interesse delle persone di cui assumeva la difesa, anche a rischio di mettersi contro criminali mafiosi, persone senza scrupoli, capaci di qualsiasi reazione violenta.
Ma l’Avv. Famà, lo sapevano tutti, non era tipo da farsi intimidire, rifiutava ogni genere di compromesso, affermava il rispetto delle forme e delle regole e lo fece anche quando consigliò ad una sua cliente, familiare di un capo mafia del catanese, di avvalersi della facoltà di non testimoniare, sventando così il piano del boss di evitare la grave condanna: il consiglio del legale fu accettato e per vendetta il penalista fu assassinato pochi giorni dopo, vicino al suo studio con sei colpi di pistola.
Un uomo “tra due fuochi” - ci racconta Carmelo Passanisi, collega e grande amico di Famà - da un lato il legale difensore che viene visto come consigliere dei mafiosi e dall’altro come troppo amico dei magistrati, che non fa gli interessi del suo cliente.
Ma Serafino non ebbe esitazione alcuna a mettere al primo posto la deontologia e la sua coscienza.
E “Tra due fuochi” è il titolo del documentario che è stato proiettato al teatro Massimo Bellini di Catania, dopo una messa di suffragio e la deposizione di una corona di fiori nel luogo dell’attentato: un momento di intensa commozione, un filmato, realizzato dalla figlia Flavia anche lei avvocato, in collaborazione con l’Associazione Libera, che mette insieme voci ed immagini di repertorio liberamente montate e legate in un filo narrativo fatto di ricordi di familiari, colleghi e giornalisti.
Un modo garbato per ricordare la figura di Serafino, nella sua triplice veste di uomo, avvocato e padre, un teatro gremito sino all’inverosimile, tantissimi gli studenti che hanno voluto rendergli omaggio, ascoltando le testimonianze dei colleghi che l’hanno affiancato in tante sue battaglie giudiziarie ma anche dei magistrati che l’hanno contrastato nelle aule di giustizia, che ne hanno tratteggiato la personalità, il piglio severo e deciso e al contempo il garbo dialettico.
Tantissime le Camere Penali territoriali che hanno voluto raggiungere Catania per unirsi in questo sentito ricordo, Milano, Monza, Torino, Bergamo,Venezia, Verona,Roma, Napoli, Salerno e molte altre.
Momenti di commozione e di condivisa riflessione che continuano durante l’incontro tenutosi nel pomeriggio, in occasione della consegna del Premio Serafino Famà, il pensiero e il contributo di illustri penalisti, per ragionare sul delicato ruolo dell’avvocato penalista in terra di criminalità organizzata, ma ancora una volta la toccante testimonianza di Flavia Famà e di Umberto Ambrosoli, figlio dell’Avv. Giorgio Ambrosoli, assassinato a Milano, due ragazzi i cui percorsi di vita si intrecciano per l’esempio dato dai loro genitori e… pagato con la vita! Una testimonianza di coraggio e di onestà che adesso i figli vogliono solo proteggere per impedire che il tempo possa sbiadirli, un esempio per tutti e per noi avvocati prima di tutto.
La Camera Penale di Novara ha già organizzato, per il prossimo anno, un convegno per onorare ancora una volta la figura di Serafino Famà, che vedrà, oltre alla proiezione del documentario, la presenza di Flavia Famà e l’intervento di numerosi colleghi penalisti, perchè tutti insieme si possa ricordare un amico, un padre, un grande avvocato.