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Timestamp: 2020-07-13 19:22:14+00:00
Document Index: 79962380

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 44', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 50', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7']

Riparto e concessione ai Comuni interessati o loro Unioni di risorse finanziarie a copertura dei contributi ai soggetti privati e alle attività economiche e produttive pe i danni subiti a causa degli eventi calamitosi verificatisi nel territorio regionale tra il 2 febbraio ed il 19 marzo 2018 e tra il 27 ottobre ed il 5 novembre 2018, in attuazione della OCDPC n. 533/2018, della OCDPC n. 558/2018 e del D.P.C.M. del 27/2/2019 — E-R BUR 327/2019
- la L.R. Emilia-Romagna n. 1/2005 e s.m.i. recante “Nuove norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile”;
- la L.R. Emilia-Romagna n. 13/2015 recante “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni” e successive modifiche, con la quale, in coerenza con il dettato della Legge 7 aprile 2014, n. 56, è stato riformato il sistema di governo territoriale e, in attuazione della quale, per quanto qui rileva, è stato ridefinito l’assetto organizzativo e funzionale dell’Agenzia regionale di protezione civile, ridenominata Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile”;
- che il territorio della regione Emilia-Romagna nel periodo compreso tra il 2 febbraio ed il 19 marzo 2018 è stato interessato da eccezionali avversità atmosferiche che hanno determinato piene di corsi d’acqua, con conseguenti inondazioni, e dissesti idrogeologici diffusi;
- che, a seguito dei predetti eventi, è stata adottata, ai sensi dell’art. 24, comma 1, del Codice della protezione civile di cui al D. Lgs. n. 1/2018, la Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2018 (in G.U. n. 104 del 7/5/2018) di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale della durata di 12 mesi, prorogato di ulteriori 12 mesi con Deliberazione del 30 aprile 2019 (in G.U. n. 108 del 10/5/2019) nei territori dei comuni delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Forlì Cesena e di Rimini, nonché nei territori montani e collinari delle province di Piacenza e di Parma e nei territori dei comuni di Faenza, Casola Valsenio, Brisighella, Castel Bolognese e Riolo Terme in provincia di Ravenna;
- che successivamente è stata emanata l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile (Ocdpc) n. 533 del 19 luglio 2018 (in G.U. n. 172 del 26/7/2018) con la quale:
- che il territorio della regione Emilia-Romagna è stato interessato anche nel periodo compreso tra il 27 ottobre ed il 5 novembre 2018 da eccezionali avversità atmosferiche con conseguenti eventi alluvionali e dissesti idrogeologici diffusi;
- che, a seguito dei predetti eventi, è stata adottata, ai sensi dell’art. 24, comma 1, del citato D. Lgs. n. 1/2018, la Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 8 novembre 2018 (in G.U. n. 266 del 15/11/2018) di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale della durata di 12 mesi in tutto il territorio della regione Emilia-Romagna;
- che successivamente è stata emanata l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile (Ocdpc) n. 558 del 15 novembre 2018 (in G.U. n. 270 del 20/11/2018) con la quale:
per quanto qui rileva, sono state previste all’art. 3, in applicazione dell’art. 25, comma 2, lettera c), del D. Lgs. n. 1/2018 e della citata deliberazione del Consiglio dei Ministri del 8 novembre 2018, misure di immediato sostegno a favore dei soggetti privati e delle attività economiche produttive, entro i massimali ivi indicati, quali anticipazioni di eventuali future provvidenze, rinviando ad un provvedimento del Presidente della Regione - Commissario delegato la definizione dei relativi criteri di priorità e modalità attuative, sulla base di indicazioni del Dipartimento della protezione civile che quest’ultimo ha successivamente fornito con nota prot. DIP/0069326 del 1/12/2018;
- che, per far fronte alle predette misure di immediato sostegno previste all’art. 3 della Ocpdc n. 558/2018, è stata adottata, ai sensi dell’art. 24, comma 2, del D.Lgs. n. 1/2018, la Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 febbraio 2019 (in G.U. n. 50 del 28/2/2019), avente ad oggetto lo stanziamento di apposite risorse finanziarie a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all’art. 44 del predetto D.Lgs. n. 1/2018;
- che, per quanto qui rileva, per far fronte alle misure a favore dei soggetti privati ed attività economiche e produttive di cui all’art. 25, comma 2, lett. e), del D.Lgs. n. 1/2018, in applicazione dell’art. 1, comma 1028, della legge n. 145/2018 ed a valere sul fondo istituito nello stato di previsione del MEF dal comma 1029 dell’art. 1 di tale legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) del 27/2/2019, pubblicato in G.U. n. 79 del 3/4/2019, sono stati definiti (artt. 3 e 4) criteri, aliquote percentuali e massimali per spese di investimento correlate ai danni causati sia dagli eventi del 2 febbraio - 19 marzo 2018 sia dagli eventi del 27 ottobre - 5 novembre 2018, rinviando la definizione delle disposizioni attuative di dettaglio, comprese quelle procedurali per la presentazione delle domande di contributo e della relativa istruttoria, ad apposito provvedimento del Presidente della Regione – Commissario delegato;
- con riferimento agli eventi calamitosi compresi tra il 2 febbraio e il 19 marzo 2018 di cui alla Ocdpc n. 533/2018, è stata aperta ai sensi di tale ordinanza la contabilità speciale n. 6097 presso la Banca d’Italia – Tesoreria dello Stato di Bologna ed intestata a “C.D.PRES.EMIL.ROMAGNA - O.533-18”;
- con riferimento agli eventi calamitosi compresi tra il 27 ottobre e il 5 novembre 2018 di cui alla Ocdpc n. 558/2018, è stata aperta ai sensi di tale ordinanza la contabilità speciale n. 6110 presso la Banca d’Italia – Tesoreria dello Stato di Bologna ed intestata a “C.D.PRES.EMIL.ROMAGNA - O.558-18”;
Richiamato il decreto n. 105 del 28/6/2019 con il quale lo scrivente, per esigenze di economia procedimentale, ha adottato una unitaria disciplina attuativa e di dettaglio dei provvedimenti nazionali sopra indicati, approvando per la concessione dei contributi ai soggetti privati la Direttiva di cui al relativo Allegato 1 e per la concessione dei contributi alle attività economiche e produttive la Direttiva di cui al relativo Allegato 2, con cui ha stabilito, tra l’altro, le modalità e i termini per la presentazione delle relative domande, l’espletamento dell’attività istruttoria e di controllo e l’esecuzione degli interventi;
Evidenziato che con le Direttive in parola:
- in riferimento agli eventi compresi tra il 27 ottobre e il 5 novembre 2018 si è dato atto che le misure di immediato sostegno previste all’art. 3 dell’Ocdpc n. 558/2018, in applicazione dell’art. 25, comma 2, lett. c), del D. Lgs n. 1/2018, sono anticipazioni delle misure di cui alla lett. e) di tale disposizione legislativa, introdotte dal D.P.C.M. del 27/2/2019, e si è stabilito che i soggetti privati e gli esercenti attività economiche e produttive che avevano presentato domanda nel mese di dicembre 2018 per le misure di immediato sostegno potessero integrarla con riferimento a quelle previste dal D.P.C.M. del 27/2/2019 ovvero, in caso contrario, che la domanda venisse presentata per la prima volta per le sole misure di cui al predetto D.P.C.M. del 27/2/2019;
- in riferimento agli eventi compresi tra il 2 febbraio e il 19 marzo 2018 – per i quali l’Ocdpc n. 533/2018 non aveva previsto misure di immediato sostegno – si è stabilito che i soggetti privati e gli esercenti attività economiche e produttive presentassero domanda per le misure di cui al D.P.C.M. del 27/2/2019;
- sono stati individuati nelle Amministrazioni Comunali interessate i soggetti attuatori/organismi istruttori preposti, anche tramite loro Unioni formalmente costituite per la gestione associata delle funzioni, all’espletamento dell’attività istruttoria e di controllo delle domande di contributo e alla relativa concessione ed erogazione a favore dei soggetti beneficiari;
- si è stabilito che, ai fini del riparto e della concessione ai Comuni interessati o loro Unioni delle risorse finanziarie a copertura dei contributi in parola, tali enti trasmettessero all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, che opera a supporto dello scrivente Commissario delegato, gli elenchi riepilogativi ER/P (Privati) ed ER/AP (Attività produttive) delle domande istruite, recanti il fabbisogno finanziario determinato applicando le percentuali massime previsti dai provvedimenti nazionali e recepiti con le Direttive di cui trattasi;
- che, avuto riguardo alla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato e al regime di aiuti per le attività economiche e produttive, il D.P.C.M. del 27/2/2019 richiama espressamente il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato;
- che anche sulla base delle indicazioni fornite dal Dipartimento della Protezione Civile con Nota Prot. CG/0023423 del 6/5/2019 (Prot. PC/2019/23078) troverà applicazione l’art. 50 del suddetto Regolamento (UE) n. 651/2014;
Dato atto che, pertanto, si è provveduto alla all’espletamento degli adempimenti previsti dal Regolamento (UE) n. 651/2014, quale la comunicazione alla Commissione della misura di aiuto di cui al citato proprio decreto n. 105/2019, e che alla stessa Commissione saranno inviate le relazioni annuali di cui all’art. 11 del medesimo Regolamento, anche secondo quanto disposto dall’art. 7 del D.P.C.M. 27/2/2019;
Visti gli elenchi riepilogativi ER/P (Privati) ed ER/AP (Attività produttive) trasmessi dai Comuni o loro Unioni ed acquisiti agli atti dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, da cui si evince che, sulla base dei criteri, percentuali massime e limiti massimali stabiliti dai provvedimenti nazionali e recepiti dal citato decreto n. 105/2019:
il fabbisogno finanziario per le misure di immediato sostegno previste all’art. 3 della Ocdpc n. 558/2018, e ivi indicato sotto la voce “1° Fase”, ammonta ad € 234.097,12 (di cui € 188.517,40 per i soggetti privati ed € 45.579,72 per le attività produttive), a fronte di una somma di € 1.680.098,10 assegnata alla Regione Emilia-Romagna con la citata Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 febbraio 2019 (in G.U. n. 50 del 28/2/2019), come da relativa tabella allegata;
il fabbisogno finanziario per le misure previste dal D.P.C.M. del 27/2/2019 (relative agli eventi di cui alle ocdpc n. 533/2018 e 558/2018), e ivi indicato sotto la voce “2° Fase”, ammonta ad € 3.575.325,51 (di cui € 3.201.314,09 per i soggetti privati ed € 374.011,42 per le attività produttive), a fronte di una somma di € 2.771.863,01 accantonata nel piano approvato con proprio decreto n. 36 del 29/03/2019, quale quota parte della somma di € 41.541.863,01 (annualità 2019) assegnata alla Regione Emilia-Romagna con il citato D.P.C.M. del 27/2/2019, come da relativo allegato B;
Rilevata l’insufficienza delle risorse finanziarie statali per la copertura del fabbisogno finanziario come sopra specificati e dato atto che pertanto si è reso necessario procedere alla riduzione delle aliquote percentuali massime del 50% e dell’80% applicabili sugli importi dei danni ammissibili a contributo e previste dai più volte richiamati provvedimenti nazionali;
- le suddette aliquote percentuali massime sono state ridotte dal 50% al 34% e dall’80% al 64% per quanto riguarda i danni ai beni immobili dei soggetti privati e dal 50% al 34% per quanto riguarda i danni ai beni immobili sede delle attività economiche produttive e che da tale operazione risulta un fabbisogno finanziario ripartito tra i Comuni interessati o loro Unioni come risulta dall’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, dove il finanziamento concedibile a tali enti è articolato nella 1° Fase riguardante le misure di immediato sostegno di cui all’art. 3 della Ocdpc 558/2018 e nella 2° Fase riguardante le misure di cui agli artt. 3 e 4 del D.P.C.M. del 27/2/2019 relative sia alla Ocdpc 533/2018 sia la Ocdpc 558/2018;
- dall’Allegato 1 al presente atto si evince che il fabbisogno complessivo relativo:
agli eventi calamitosi di cui alla Ocdpc 533/2018 è pari ad € 2.002.194,60, da imputare sulle risorse di cui agli artt. 1028 e 1029 della L. 145/2018 richiamati dal D.P.C.M. del 27/2/2019;
agli eventi calamitosi di cui alla Ocdpc 558/2018 è pari ad € 199.905,79 per la 1° Fase (misure di immediato sostegno) da imputare sulle risorse di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 21 febbraio 2019 e ad € 740.243,32 per la 2° Fase da imputare sulle risorse di cui agli artt. 1028 e 1029 della L. 145/2018 richiamati dal D.P.C.M. del 27/2/2019;
Ritenuto pertanto di procedere alla concessione dei finanziamenti ai Comuni interessati o loro Unioni per gli importi complessivi indicati in corrispondenza di ciascuno nell’Allegato 1 al presente atto, evidenziando che il trasferimento a loro favore delle somme assegnate con il presente atto potrà essere disposto solo a seguito del trasferimento delle risorse finanziarie da parte dello Stato a cui a tal fine verrà trasmesso il presente atto;
- il D. Lgs. n. 33/2013 e s.m.i. recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- La D.G.R. n. 122/2019: "Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021", ed in particolare il relativo allegato D, recante la “Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D. Lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021”;
1. di procedere al riparto e concessione delle risorse finanziarie a favore dei Comuni o loro Unioni indicati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, per gli importi complessivi ivi specificati in corrispondenza di ciascuno di tali enti a copertura dei contributi per i danni subiti dai soggetti privati e dalle attività economiche e produttive a seguito degli eventi calamitosi verificatisi nel territorio regionale nel periodo compreso tra il 2 febbraio ed il 19 marzo 2018 (Ocdpc n. 533/2018) e tra il 27 ottobre ed il 5 novembre 2018 (Ocdpc n. 558/2018);
2. di evidenziare che il trasferimento a favore degli Enti indicati nell’Allegato 1 al presente atto delle somme ivi specificate sarà disposto solo a seguito del trasferimento delle risorse finanziarie da parte dello Stato;
3. di trasmettere il presente atto e l’Allegato 1 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della protezione civile, ai fini del trasferimento delle risorse statali di € 2.771.863,01, previste nel piano approvato con proprio decreto n. 36/2019, a valere sulla somma complessiva dell’annualità 2019 dell’allegato B al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2019, assegnata alla Regione Emilia-Romagna;
4. di pubblicare il presente atto nel B.U.R.E.R.T. e sul sito istituzionale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile al seguente indirizzo:
http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/piani-sicurezza-interventi-urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/finanziamenti-legge-stabilita-2019/finanziamenti-legge-stabilita-2019;
5. di dare atto che il presente atto sarà pubblicato altresì sul sito web istituzionale della Regione Emilia-Romagna nella sezione “Amministrazione trasparente”, sottosezione di 1° livello “Interventi straordinari e di emergenza” ai sensi dell’articolo 42 del D. Lgs. n. 33/2013 e s.m.i., e nella sottosezione di 1° livello “Altri contenuti” – “Dati ulteriori” - in applicazione degli indirizzi della Giunta regionale sulla trasparenza ampliata, ai sensi dell’art. 7-bis, comma 3, del D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33.