Source: https://www.slideshare.net/info_dea/dea-capital-bilancio-2012-ita
Timestamp: 2017-08-20 13:51:45+00:00
Document Index: 30891986

Matched Legal Cases: ['art. 123', 'art. 2441', 'art. 5', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 135', 'art. 135', 'art. 122', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 144', 'art. 84', 'art. 154', 'art. 154', 'art. 149', 'art. 154', 'art. 149', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 2386']

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1. DeA Capital S.p.A. Bilancio al 31 dicembre 2012
2. DeA Capital S.p.A. Sede Legale: Via Brera, 21 - 20121 Milano Capitale Sociale: Euro 306.612.100 (i.v.) Codice Fiscale, Partita IVA e Iscrizione al Registro Imprese di Milano n. 07918170015
3. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 1 CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA
4. Sede Legale: Via Borgonuovo, 24 - 20121 Milano, Italia Capitale Sociale: Euro 306.612.100 (i.v.) Codice Fiscale, Partita IVA e Iscrizione al Registro Imprese di Milano n. 07918170015 REA di Milano 1833926 Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di De Agostini S.p.A. CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA Gli aventi diritto sono convocati in Assemblea ordinaria e straordinaria che si terrà in Milano - Via Chiossetto, 20 - presso lo Spazio Chiossetto: - alle ore 11.00 di venerdì 19 aprile 2013 in prima convocazione; - alle ore 11.00 di lunedì 29 aprile 2013 in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente Ordine del giorno Parte ordinaria 1. Approvazione del Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2012. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione del Bilancio Consolidato del gruppo facente capo a DeA Capital S.p.A. al 31 dicembre 2012; 2. Nomina del Consiglio di Amministrazione e del Presidente, previa determinazione del numero dei suoi componenti ; determinazione della durata in carica e dei relativi compensi. Deliberazioni inerenti e conseguenti; 3. Nomina del Collegio Sindacale e del Presidente; determinazione dei relativi compensi. Deliberazioni inerenti e conseguenti; 4. Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione. Deliberazioni inerenti e conseguenti; 5. Approvazione di un piano di performance share riservato ad alcuni dipendenti e/o amministratori investiti di particolari cariche di DeA Capital S.p.A., delle società da essa controllate e della società controllante e di un piano di stock option riservato ad alcuni dipendenti di DeA Capital S.p.A., delle società da essa controllate e della società controllante. Delibere inerenti e conseguenti; 6. Presentazione della Relazione sulla Remunerazione di DeA Capital S.p.A. e voto consultivo dell’assemblea sulla Politica di Remunerazione di DeA Capital S.p.A. (Sezione I della Relazione sulla Remunerazione), ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, come successivamente modificato e integrato. Parte Straordinaria 1. Aumento del capitale sociale a pagamento, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 8, del cod. civ. per un importo complessivo, di massimi Euro 2.000.000, mediante emissione di massime n. 2.000.000 azioni, riservato in sottoscrizione esclusivamente e irrevocabilmente ai beneficiari del Piano di Stock Option 2013-2015. Conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. * * * DeA Capital S.p.A.
5. Presentazione di proposte di delibera/integrazione dell’ordine del giorno I Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale possono chiedere, entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente avviso (ossia entro il 19 marzo 2013), l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare in Assemblea, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno dell’Assemblea. La domanda, unitamente alla certificazione attestante la titolarità della partecipazione rilasciata ai sensi delle vigenti disposizioni dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dei Soci richiedenti, deve essere fatta pervenire per iscritto, entro il suddetto termine, mediante consegna, o invio tramite posta raccomandata, presso la sede legale della Società (si veda la sezione “Sede legale” del presente avviso) all’attenzione della funzione Investor Relations, ovvero tramite invio per posta elettronica all’indirizzo deacapital@legalmail.it unitamente ad informazioni che consentano l’individuazione dei Soci presentatori (al riguardo si invita a fornire anche un recapito telefonico di riferimento). Sempre entro il suddetto termine e con le medesime modalità deve essere trasmessa, da parte degli eventuali Soci proponenti, una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui viene proposta la trattazione ad integrazione dell’ordine del giorno ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all’ordine del giorno. Delle eventuali integrazioni dell’elenco delle materie all’ordine del giorno dell’Assemblea o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno della stessa è data notizia a cura della Società, nelle medesime forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’Assemblea in prima convocazione. Contestualmente alla pubblicazione della notizia d’integrazione dell’ordine del giorno o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno, le suddette proposte di integrazione/delibera, così come le relative relazioni predisposte dai Soci, accompagnate da eventuali valutazioni del Consiglio di Amministrazione, saranno messe a disposizione del pubblico con le medesime modalità di cui all’art. 125-ter, comma 1, del D. Lgs. n. 58/1998. L’integrazione non è ammessa in relazione ad argomenti sui quali l’Assemblea delibera, a norma delle vigenti disposizioni, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa da quelle di cui all’art. 125-ter comma 1 del D. Lgs. n. 58/1998. Diritto di porre domande sulle materie all'ordine del giorno Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all’ordine del giorno anche prima dell’Assemblea. Le domande, unitamente alla certificazione rilasciata ai sensi delle vigenti disposizioni dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dell’avente diritto attestante la titolarità della partecipazione, possono essere fatte pervenire mediante invio a mezzo raccomandata presso la sede legale della Società (si veda la sezione “Sede legale” del presente avviso), all’attenzione della funzione Investor Relations, ovvero anche mediante trasmissione via telefax al nr. +39 02 62499599 o invio di comunicazione via posta elettronica all’indirizzo ir@deacapital.it. Le domande dovranno pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno precedente la data dell’Assemblea (ossia entro il 16 aprile 2013). Alle domande pervenute prima dell’Assemblea, nel suddetto termine, è data risposta al più tardi durante l’Assemblea stessa, precisandosi che si considera fornita in Assemblea la risposta in formato cartaceo messa a disposizione, all’inizio dell’adunanza, di ciascuno degli aventi diritto al voto. La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. La Società si riserva inoltre di fornire le informazioni richieste con quesiti pervenuti prima dell’Assemblea mediante apposito spazio “Domande e Risposte” eventualmente predisposto e consultabile sull’indirizzo internet della Società www.deacapital.it (sezione Corporate Governance/ Assemblee), in tal caso non essendo dovuta risposta neppure in Assemblea. Estratto del presente Avviso pubblicato sul quotidiano MF del 9 marzo 2013
6. Legittimazione all’intervento in Assemblea Sono legittimati a intervenire in assemblea coloro che risulteranno titolari del diritto di voto al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima convocazione coincidente con il giorno 10 aprile 2013 (record date) e per i quali sia pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall’intermediario abilitato. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente a tale data non avranno il diritto di partecipare e di votare in Assemblea. La comunicazione dell’intermediario di cui sopra dovrà pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’Assemblea di prima convocazione. Resta tuttavia ferma la legittimazione all’intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre detto termine, purché entro l’inizio dei lavori assembleari della singola convocazione. Si rammenta che la comunicazione alla Società è effettuata dall’intermediario su richiesta del soggetto a cui spetta il diritto di voto. Rappresentanza in Assemblea Ogni soggetto legittimato ad intervenire in Assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari (in particolare si ricorda che la delega può essere conferita anche con documento informatico sottoscritto in forma elettronica ai sensi di quanto previsto dall’art. 135-novies, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998), con facoltà di utilizzare a tal fine il modulo di delega disponibile sul sito internet www.deacapital.it. La delega può essere notificata alla Società mediante invio, a mezzo raccomandata, presso la sede legale della Società (si veda la sezione “Sede legale” del presente avviso) ovvero mediante comunicazione elettronica all'indirizzo di posta certificata deacapital@pecserviziotitoli.it. Qualora il rappresentante consegni o trasmetta alla Società, in luogo dell’originale, una copia della delega attestando sotto la propria responsabilità la conformità della delega all’originale e l’identità del delegante. L’eventuale notifica preventiva non esime il delegato, in sede di accreditamento per l’accesso ai lavori assembleari, dall’obbligo di attestare la conformità all’originale della copia notificata e l’identità del delegante. Rappresentante designato La delega può essere conferita, con istruzioni di voto sulle proposte in merito agli argomenti all’ordine del giorno, alla Servizio Titoli S.p.A., con sede legale in Milano, via Lorenzo Mascheroni n. 19, 20145 Milano, all’uopo designata dalla Società ai sensi dell’art. 135-undecies del D. Lgs. n. 58/1998, sottoscrivendo lo specifico modulo di delega reperibile, in versione stampabile, sul sito internet www.deacapital.it (nell’ambito della sezione Corporate Governance/Assemblee) ovvero presso la sede legale della Società (si veda la sezione “Sede legale” del presente avviso) o presso la suddetta sede legale della Servizio Titoli S.p.A.. La delega con le istruzioni di voto deve pervenire in originale presso la Servizio Titoli S.p.A. via Lorenzo Mascheroni n. 19, 20145 Milano, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’Assemblea, anche di seconda convocazione (ossia entro il 17 aprile 2013 ovvero entro il 25 aprile 2013) in relazione alla seconda convocazione. Copia della delega, accompagnata dalla dichiarazione che ne attesta la conformità all’originale, potrà essere eventualmente anticipata al Rappresentante designato, entro il suddetto termine, a mezzo telefax al nr. +39 02 46776850 ovvero allegandola ad un messaggio di posta elettronica da inviarsi all’indirizzo ufficiomilano@pecserviziotitoli.it. La delega ha effetto esclusivamente nel caso in cui siano state conferite istruzioni di voto. La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra. Si ricorda che la comunicazione effettuata alla Società dall’intermediario, attestante la legittimazione all’intervento in Assemblea e all’esercizio del diritto di voto, è necessaria anche in caso di conferimento di delega al Rappresentante designato. Ai sensi di legge le azioni per le quali è stata conferita delega, anche parziale, sono computate ai fini della regolare costituzione dell’Assemblea e, nel caso in cui non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l’approvazione delle delibere. Informazioni in merito al conferimento della delega alla Servizio Titoli S.p.A. (che è possibile contattare telefonicamente per eventuali chiarimenti al nr. +39 02 46776811) vengono anche rese disponibili nell’ambito del suddetto specifico modulo di delega.
7. Estratto del presente Avviso pubblicato sul quotidiano MF del 9 marzo 2013 Capitale Sociale e Azioni con diritto di voto Il capitale sociale è di Euro 306.612.100 diviso in nr. 306.612.100 azioni ordinarie, tutte del valore nominale unitario di Euro 1,00. Ogni azione ordinaria da diritto a un voto nell’Assemblea (escluse le azioni proprie ordinarie, attualmente pari a nr. 32.637.004, il cui diritto di voto è sospeso ai sensi di legge). Nomina degli Organi Sociali Alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale si procede ai sensi degli artt. 11 e 18 dello Statuto Sociale ai quali si rinvia. I membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale sono nominati dall’Assemblea sulla base di liste presentate dai Soci. Le liste potranno essere presentate da Soci che posseggano, da soli o insieme a altri una partecipazione almeno pari al 2,5% del capitale sociale. La titolarità della quota minima di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. Ciascun Socio, i Soci appartenenti a un medesimo gruppo, e i Soci aderenti a uno stesso patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D.Lgs. 58/1998, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse. Le adesioni e i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista. Le liste dei candidati presentate dai Soci, corredate dalla documentazione richiesta dall’art. 11 dello Statuto Sociale, dovranno essere depositate entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell’Assemblea in prima convocazione (ossia entro il 25 marzo 2013) presso la sede legale della Società (si veda la sezione “Sede legale” del presente avviso) ovvero trasmesse mediante comunicazione elettronica all’indirizzo di posta certificata deacapital@legalmail.it congiuntamente con le informazioni che consentano l’identificazione del soggetto che procede alla trasmissione delle liste. La titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste da parte dei Soci è attestata sulla base delle certificazioni rilasciate da intermediari abilitati ai sensi della disciplina applicabile comprovanti la titolarità del numero di azioni rappresentate, determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dei Soci nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. Nomina del Consiglio di Amministrazione Ai sensi dell’art. 11 dello Statuto Sociale l’assunzione della carica di amministratore è subordinata al possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento vigenti. Le liste contengono un numero di candidati non superiore a quello dei membri da eleggere elencati secondo un numero progressivo. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le liste con almeno tre candidati non possono essere composte solo da candidati appartenenti al medesimo genere (maschile o femminile). I candidati del genere meno rappresentato in tali liste non possono essere inferiori al quinto (con arrotondamento per eccesso) di tutti i candidati presenti in lista. Unitamente a ciascuna lista dovranno depositarsi: (i) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura, si impegnano - ove nominati - ad accettare la carica e attestano, sotto la propria responsabilità, l'insussistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché il possesso dei requisiti prescritti per le rispettive cariche dalla normativa vigente; (ii) un curriculum vitae, contenente un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente; (iii) l'indicazione dell'identità dei soci che hanno presentato le liste e la percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; (iv) copia delle certificazioni rilasciate da intermediari abilitati ed attestanti la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste medesime. Coloro che presentano una “lista di minoranza” sono inoltre destinatari delle raccomandazioni formulate dalla Consob con la Comunicazione n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009. Le liste presentate senza l’osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate. Nel caso in cui venga presentata un’unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l’Assemblea delibera con le maggioranze di legge.
8. Nomina del Collegio Sindacale Almeno uno dei Sindaci effettivi deve essere: (a) di genere femminile, qualora la maggioranza dei Sindaci effettivi sia di genere maschile; e (b) di genere maschile, qualora la maggioranza dei Sindaci effettivi sia di genere femminile. Alla minoranza è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo e di un supplente. La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dai Soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. La lista si compone di due sezioni; una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente. La lista reca i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di uno o più candidati. Nelle liste con tre o più candidati a Sindaco effettivo o supplente, almeno uno dei candidati alla carica di Sindaco effettivo deve essere di genere diverso dagli altri candidati. I candidati alla carica di Sindaco devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto Sociale e dalle altre disposizioni normative applicabili. Unitamente a ciascuna lista dovranno depositarsi: (i) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con indicazione della percentuale di partecipazione al capitale sociale complessivamente detenuta; (ii) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dell'art. 144- quinquies del Regolamento Consob n. 11971; (iii) un curriculum vitae contenente un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato, con l'evidenza degli incarichi di amministrazione e controllo eventualmente ricoperti in altre società, nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la designazione, si impegnano - ove nominati - ad accettare la carica ed attestano, sotto la propria responsabilità, l'insussistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché la sussistenza dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti per le rispettive cariche. Coloro che hanno presentato le liste dovranno inoltre depositare copia delle certificazioni rilasciate da intermediari abilitati e attestanti la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste medesime, nei termini e con le modalità indicate dalla normativa vigente. La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata. Qualora, alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste, venga presentata una sola lista, ovvero unicamente liste che risultino collegate tra loro ai sensi della disciplina anche regolamentare applicabile, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data. In tal caso la soglia prevista per la presentazione delle liste è ridotta della metà. Qualora, decorso l’ulteriore termine di cui al precedente periodo, risulti presentata un’unica lista, l’intero Collegio Sindacale è nominato da detta lista. Nel caso in cui non sia presentata alcuna lista, l’Assemblea delibera a maggioranza dei votanti escludendo dal computo gli astenuti. Documentazione ed informazioni Si segnala che la documentazione concernente gli argomenti all’ordine del giorno prevista dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari è messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società (si veda la sezione “Sede legale” del presente avviso) nonché pubblicata sul sito internet della Società www.deacapital.it (sezione Corporate Governance/Assemblee) e comunque con le modalità previste ai sensi della disciplina vigente nei termini ivi prescritti ed i Soci e gli altri aventi diritto ad intervenire all’Assemblea hanno facoltà di ottenerne copia. In particolare sono poste a disposizione del pubblico: - contestualmente alla pubblicazione del presente avviso, la Relazione degli Amministratori in merito alla nomina degli organi sociali; - la Relazione degli Amministratori sul punto 5 della parte ordinaria ed il documento informativo ex art. 84-bis del Regolamento Emittenti entro il trentesimo giorno precedente la data dell’Assemblea (ossia entro il 20 marzo 2013); - la Relazione finanziaria e gli altri documenti di cui all’art. 154-ter del TUF, nonché le Relazioni degli Amministratori sulle restanti materie all’ordine del giorno, almeno 21 giorni prima della data dell’Assemblea (ossia entro il 29 marzo 2013). Gli aventi diritto hanno diritto di prenderne visione e, su richiesta, di ottenerne copia.
9. Estratto del presente Avviso pubblicato sul quotidiano MF del 9 marzo 2013 Sede legale Si segnala che il Consiglio di Amministrazione in data 8 marzo 2013 ha deliberato, con decorrenza dal 18 marzo 2013, il trasferimento della sede legale, all’interno del Comune di Milano, da via Borgonuovo 24 a via Brera 21. Pertanto, la documentazione per la quale la disciplina applicabile ed il presente avviso prevedano il deposito o la consultazione presso la sede legale potrà essere rispettivamente depositata e consultata (i) sino al 18 marzo 2013 (escluso), sia presso gli Uffici di via Borgonuovo 24 sia presso quelli di via Brera 21 e (ii) a partire dal 18 marzo 2013 (incluso), presso gli uffici di via Brera 21. *** Milano, 9 marzo 2013 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente del Consiglio di Amministrazione (Lorenzo Pellicioli)
10. Dati Societari DeA Capital S.p.A., società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di De Agostini S.p.A. Sede Legale: Via Brera, 21 – 20121 Milano, Italia Capitale Sociale: Euro 306.612.100 (i.v.), rappresentato da azioni del valore nominale di Euro 1 cadauna, per complessive n. 306.612.100 azioni (di cui n. 32.006.029 in portafoglio al 31 dicembre 2012) Codice Fiscale, Partita IVA e Iscrizione al Registro Imprese di Milano n. 07918170015 Consiglio di Amministrazione (*) Presidente Lorenzo Pellicioli Amministratore Delegato Paolo Ceretti Amministratori Lino Benassi (1) Rosario Bifulco (1 / 4 / 5) Marco Boroli Daniel Buaron Claudio Costamagna (3 / 5) Marco Drago Roberto Drago Severino Salvemini (2 / 4 / 5) Collegio Sindacale (*) Presidente Angelo Gaviani Sindaci Effettivi Gian Piero Balducci Cesare Andrea Grifoni Sindaci Supplenti Andrea Bonafè Maurizio Ferrero Giulio Gasloli Segretario del Consiglio di Amministrazione Diana Allegretti Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari Manolo Santilli Società di Revisione e Controllo Contabile KPMG S.p.A. (*) In carica sino all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2012 (1) Membro del Comitato Controllo e Rischi (2) Membro e Presidente del Comitato Controlli e Rischi (3) Membro del Comitato per la Remunerazione (4) Membro e Coordinatore del Comitato per la Remunerazione (5) Amministratore Indipendente CARICHE SOCIALI E ORGANISMI DI CONTROLLO DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 9
11. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 11 Lettera agli Azionisti 12 Relazione sulla Gestione 15 1. Profilo di DeA Capital S.p.A. 16 2. Informazioni Borsistiche 20 3. Principali dati economici e patrimoniali del Gruppo DeA Capital 23 4. Fatti di rilievo intervenuti nell’Esercizio 23 5. Risultati del Gruppo DeA Capital 28 6. Risultati della Capogruppo DeA Capital S.p.A. 66 7. Altre informazioni 69 8. Proposta di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2012 di DeA Capital S.p.A. e deliberazioni inerenti e conseguenti 79 Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2012 81 Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell’art. 154-bis del D. Lgs. 58/98 143 Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob - Bilancio Consolidato 145 Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2012 147 Attestazione del Bilancio d’Esercizio ai sensi dell’art. 154-bis del D. Lgs. 58/98 193 Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob - Bilancio d’Esercizio 195 Sintesi dei Bilanci delle Società Controllate al 31 dicembre 2012 197 Relazioni della Società di Revisione 201 Relazione del Collegio Sindacale 207 SOMMARIO
12. 12 DeA Capital - Testatina Lettera 12 DeA Capital - Lettera agli Azionisti “Il NAV del Gruppo DeA Capital, pari a 2,63 Euro per azione al 31 dicembre 2012, rispetto a 2,38 Euro a fine 2011, ha beneficiato della positiva performance borsistica dell’investimento in Migros e dei buoni risultati registrati nel settore dell’asset management”
13. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 13 agli Azionisti Signori Azionisti, il 2012 è stato ancora una volta, soprattutto nella prima metà dell’anno, caratterizzato da una bassa crescita economica di gran parte dell’Europa e da una forte instabilità finanziaria legata alla crisi del debito sovrano di alcuni Paesi, tra i quali l’Italia. I mercati azionari hanno vissuto una prima fase pesantemente negativa, per poi recuperare nella seconda metà. In Italia, i problemi di disponibilità e costo del credito non sono stati risolti neppure a seguito degli interventi della BCE, contribuendo in maniera decisiva, oltre alle politiche fiscali restrittive, ad indebolire ulteriormente l’economia. In un contesto così complesso, DeA Capital ha mantenuto il proprio focus sulla valorizzazione del portafoglio investimenti e sullo sviluppo delle attività nel settore dell’Alternative Asset Management, realizzando, con riferimento a queste ultime, alcune importanti iniziative: - l’acquisizione dagli azionisti di minoranza delle quote residue nelle holding che controllano IDeA FIMIT SGR, raggiungendo una partecipazione pari al 61,3% nella società di gestione di fondi immobiliari; - il rafforzamento della stessa IDeA FIMIT con l’acquisizione di nuove masse in gestione e la partecipazione ad importanti gare per l’assegnazione di mandati, che hanno portato gli asset under management della SGR a circa 10 miliardi di Euro; - il lancio del nuovo brand nei servizi immobiliari, Innovation Real Estate, che si propone come primario operatore indipendente nel property, facility project management. Nel complesso l’attività di Alternative Asset Management ha generato ricavi per circa 90 milioni di Euro e ha distribuito alla Capogruppo dividendi pari a 15 milioni di Euro. Il NAV del Gruppo DeA Capital, pari a 2,63 Euro per azione al 31 dicembre 2012, rispetto a 2,38 Euro a fine 2011, ha beneficiato in particolare della positiva performance borsistica dell’investimento in Migros, che ha visto il prezzo delle proprie azioni realizzare un incremento pari al 72% nel corso del 2012. Anche in considerazione del forte sconto rispetto al NAV a cui trattano le azioni DeA Capital, la Società ha proseguito nell’esecuzione del programma di acquisto di azioni proprie, che hanno ormai superato la soglia del 10% del capitale sociale. Passando al 2013, l’esercizio si è aperto con un nuovo peggioramento del quadro di crisi del debito sovrano in Europa, con una particolare intensità in Italia, a causa dell’instabilità del quadro politico e della perdurante recessione. Nell’area degli investimenti di Private Equity DeA Capital rimane continuamente impegnata ed attivamente presente nelle scelte strategiche delle principali partecipate, in particolare Générale de Santé e Migros, per le quali l’obiettivo resta - seppure in tempi diversi – la valorizzazione a termine, attraverso la cessione. Nell’area dell’Alternative Asset Management, le SGR si muovono in un contesto particolarmente sfavorevole per il fundraising e quindi stanno intensificando gli sforzi per l’innovazione dei propri prodotti; le numerose azioni predisposte per affrontare le difficili condizioni di mercato consentono comunque di prevedere un andamento positivo di queste attività anche nel 2013. Lorenzo Pellicioli Paolo Ceretti Presidente Amministratore Delegato
14. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 15 RELAZIONE SULLA GESTIONE
15. Profilo di Con un Portafoglio Investimenti di circa 870 milioni di Euro e Asset Under Management per oltre 10.600 milioni di Euro, DeA Capital S.p.A. è uno dei principali operatori italiani dell’“alternative investment”. La Società, attiva nel Private Equity Investment e nell’Alternative Asset Management, è quotata alla Borsa Valori di Milano – segmento FTSE Italia STAR – ed è la capo-fila del Gruppo De Agostini relativamente agli investimenti di carattere finanziario. Con riferimento all’attività di Private Equity Investment, DeA Capital S.p.A. si caratterizza per un capitale “permanente” e ha quindi il vantaggio – rispetto ai fondi di private equity tradizionali, normalmente vincolati a una durata di vita prefissata – di una maggiore flessibilità nell’ottimizzazione del timing di ingresso e uscita dagli investimenti; tale flessibilità le consente di adottare, nell’ambito della politica di investimento, un approccio basato sulla creazione di valore in un’ottica di medio-lungo termine. Con riferimento all’attività di Alternative Asset Management, DeA Capital S.p.A. – attraverso le proprie controllate IDeA FIMIT SGR e IDeA Capital Funds SGR – è operatore leader in Italia, rispettivamente, nella gestione di fondi immobiliari e nei programmi di fondi di fondi di private equity. Le due società sono impegnate nella promozione, gestione e valorizzazione di fondi di investimento, con approcci basati su competenze di settore e capacità di individuare le migliori opportunità di ritorno. L’attività di Alternative Asset Management, per le proprie caratteristiche di gestione di fondi con una durata di medio - lungo termine, favorisce la generazione di flussi relativamente stabili nel tempo per la stessa DeA Capital S.p.A., che attraverso questi copre il più lungo ciclo di investimento che tipicamente caratterizza il settore del Private Equity Investment. 16 DeA Capital - Profilo di DeA Capital
16. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 17 PRIVATE EQUITY INVESTMENT Investimenti Diretti Nel settore servizi, in Europa ed Emerging Europe. Investimenti Indiretti In fondi di fondi, di co-investimento e tematici di private equity. ALTERNATIVE ASSET MANAGEMENT IDeA Capital Funds SGR, attiva nella gestione di fondi di private equity (fondi di fondi, fondi di co-investimento e fondi tematici). Asset Under Management: 1,2 Mld. di Euro IDeA FImIt SGR, attiva nella gestione di fondi di real estate. Asset Under Management: 9,4 Mld. di Euro IRE/IRE Advisory, attive nel project, property e facility management, nonché nell’intermediazione immobiliare. DeA Capital 1,2 Mld € 9,4 Mld € Per ulteriori info: www.deacapital.it vedere sezione: Portfolio
17. In relazione alla struttura societaria sopra riportata, si fa presente che in data 1° gennaio 2012 è divenuta efficace l’operazione di fusione per incorporazione in DeA Capital S.p.A. della società interamente controllata IDeA Alternative Investments (operazione deliberata dai Consigli di Amministrazione delle stesse società in data 26 luglio 2011). In data 28 marzo 2012 è stato siglato l’accordo con Deb Holding, società controllata dall’Amministratore Daniel Buaron e titolare di una quota pari al 30% di FARE Holding, finalizzato ad anticipare, con efficacia dal 24 aprile 2012, l’esercizio dell’opzione di vendita a DeA Capital S.p.A. della quota di FARE Holding detenuta dalla stessa Deb Holding; coerentemente con gli accordi stipulati, in data 24 aprile 2012 DeA Capital S.p.A. ha acquisito il controllo totalitario di FARE Holding e ha contestualmente provveduto a modificare la denominazione sociale di FARE Holding e delle sue controllate FARE e FAI, rispettivamente, in DeA Capital Real estate, IDeA Servizi Immobiliari e IDeA Agency. Queste ultime due società, a fine novembre 2012, sono state ridenominate rispettivamente Innovation Real Estate (“IRE”) e Innovation Real estate Advisory (“IRE Advisory”). In data 11 aprile 2012 è stato siglato l’accordo con Massimo Caputi e con la società da lui controllata, Feidos S.p.A., titolari complessivamente di una quota pari al 41,69% di I.F.IM. (“IFIM”, a sua volta detentrice del 20,98% di IDeA FIMIT SGR), finalizzato ad anticipare alla stessa data l’esercizio delle opzioni di vendita a DeA Capital S.p.A. delle quote di IFIM detenute dagli stessi Massimo Caputi e Feidos S.p.A.. A seguito dell’operazione, DeA Capital S.p.A. ha acquisito il controllo totalitario della stessa IFIM. Nel corso del mese di ottobre 2012 è stato avviato il piano finalizzato all’uscita da parte del Gruppo DeA Capital dall’attività di consulenza in materia di investimenti svolta da IDeA SIm, perseguito attraverso un accordo con l’Amministratore Delegato della società per la rinuncia alle deleghe conferitegli, la risoluzione dei contratti attivi di gestione delle masse e, a partire dal 15 novembre 2012, l’interruzione dell’esercizio del servizio di consulenza in materia di investimenti. Dando positivo esito all’istanza presentata dalla stessa società, la Consob, con la delibera n. 18466 del 13 febbraio 2013, ha quindi revocato l’autorizzazione di IDeA SIM alla prestazione del servizio di investimento di cui all’art. 1, comma 5, lett. f) del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e cancellato la stessa società dall’albo delle SIM. In data 25 febbraio 2013, in ottemperanza a quanto previsto negli accordi raggiunti, DeA Capital S.p.A. ha infine acquistato le azioni detenute dall’ex Amministratore Delegato di IDeA SIM, pari al 30% 18 DeA CApitAl - profilo Di DeA CApitAl Alla chiusura dell’Esercizio 2012 la struttura societaria del Gruppo facente riferimento a DeA Capital S.p.A. (di seguito anche il “Gruppo DeA Capital” o, più semplicemente, il “Gruppo”), era così sintetizzabile: DeA Capital Investments S.A. (luxembourg) Partecipazione Santé Partecipazione Sigla Luxembourg Quote IDeA I Fund of Funds Quote IDeA OF I Quote EESS Quote ICF II Quote AVA Partecipazione migros Partecipazione GDS Partecipazione Sigla IDeA Capital Funds SGR IDeA FImIt SGR 100% 40,32% 100% 100% 20,98% Società Holding Private Equity Investment Alternative Asset Management Fondi VC e altre partecipazioni DeA Capital S.p.A. Partecipazione Kenan Investments IFIm DeA Capital Real Estate 100% IRE (ex. IDeA SI) 100% IRE Advisory (ex. IDeA Agency) 100% Private Equity Investment “Diretto” Private Equity Investment “Indiretto” alternative asset Management
18. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 19 PRIVatE EQuItY InVEStMEnt • Principali partecipazioni - quota di rilevanza strategica in Générale de Santé (GDS), società leader nel settore della sanità privata in Francia, le cui azioni sono quotate sul Mercato Eurolist di Parigi (con un flottante inferiore al 5% e ridotti volumi di negoziazione). La partecipazione è detenuta attraverso la società di diritto lussemburghese Santé S.A., collegata del Gruppo DeA Capital (quota del 42,89%); - quota di partecipazione minoritaria in migros, principale catena di grande distribuzione organizzata in Turchia, le cui azioni sono quotate all’Istanbul Stock Exchange. La partecipazione è detenuta attraverso la società di diritto lussemburghese Kenan Investments S.A., investimento iscritto nel portafoglio AFS del Gruppo DeA Capital (quota del 17,03%); - quota di rilevanza strategica in Sigla, operante nel settore del credito al consumo non finalizzato (“Cessione del Quinto dello Stipendio – CQS” e prestiti personali) e servicing per i Non Performing Loans – NPL in Italia. La partecipazione è detenuta attraverso la società di diritto lussemburghese Sigla Luxembourg S.A., collegata del Gruppo DeA Capital (quota del 41,39%). • Fondi - quote nei quattro fondi gestiti dalla controllata IDeA Capital Funds SGR ovvero nei fondi di fondi IDeA I Fund of Funds (IDeA I FoF) e ICF II, nel fondo di co-investimento IDeA Opportunity Fund I (IDeA OF I, già IDeA CoIF I) e nel fondo tematico IDeA Efficienza Energetica e Sviluppo Sostenibile (IDeA EESS); - quota nel fondo immobiliare Atlantic Value Added (AVA), gestito da IDeA FIMIT SGR; - altre quote in n. 7 fondi di venture capital. altERnatIVE aSSEt ManaGEMEnt - Quota di controllo in IDeA Capital Funds SGR (100%), attiva nella gestione di fondi di private equity (fondi di fondi, fondi di co-investimento e fondi tematici), con Asset Under Management per circa 1,2 miliardi di Euro e n. 4 fondi gestiti; - quota di controllo in IDeA FImIt SGR (61,30%), prima SGR immobiliare indipendente in Italia, con Asset Under Management per circa 9,4 miliardi di Euro e n. 31 fondi gestiti (di cui n. 5 quotati); - quota di controllo in IRE / IRE Advisory (100%), attive nel project, property e facility management, nonché nell’intermediazione immobiliare. del capitale, venendo quindi a detenere una partecipazione pari al 95% del capitale della società. A completamento del quadro di evoluzione della struttura societaria di Gruppo, va infine segnalato che in data 29 novembre 2012 è stata completata la ristrutturazione dell’assetto azionario di Soprarno SGR, con conseguente riduzione della quota di partecipazione di DeA Capital S.p.A. dal 65% al 20%, articolata nelle seguenti transazioni: - cessione da parte di DeA Capital S.p.A. del 25% di Soprarno SGR a Banca Ifigest S.p.A. (“Ifigest”), per un corrispettivo pari a 0,5 milioni di Euro, con contemporaneo annullamento dell’opzione di vendita della partecipazione in Soprarno SGR detenuta dalla stessa Ifigest nei confronti di DeA Capital S.p.A., per un pari corrispettivo; - aumento di capitale in natura realizzato mediante conferimento a Soprarno SGR del Ramo Gestioni Patrimoniali detenuto da Cassa di Risparmio di San Miniato (“CARISMI”), per una valutazione pari a circa 4,5 milioni di Euro (in linea con quella attribuita alla stessa Soprarno SGR). Al 31 dicembre 2012 il Gruppo DeA Capital ha registrato un patrimonio netto di pertinenza pari a 723,1 milioni di Euro, corrispondente a un Net Asset Value (“NAV”) pari a 2,63 Euro/Azione, con un Portafoglio Investimenti di 873,1 milioni di Euro. In dettaglio, il Portafoglio Investimenti, costituito da Partecipazioni – Private Equity Investment per 464,7 milioni di Euro, da Fondi – Private Equity Investment per 180,8 milioni di Euro e da Attività Nette legate all’Alternative Asset Management per 227,6 milioni di Euro, si compone come segue: Portafoglio Investimenti 31 dicembre 2012 n. Euro/Mln. Partecipazioni 9 464,7 Fondi 12 180,8 Private Equity Investment 21 645,5 Alternative Asset Management (*) 4 227,6 Portafoglio Investimenti 25 873,1 (*) Le partecipazioni in società controllate relative all’Alternative Asset Management sono valorizzate in questo prospetto con il metodo del patrimonio netto.
19. 20 DeA Capital - Informazioni borsistiche Informazioni Composizione dell’Azionariato – DeA Capital S.p.A. (#) 10,4% Azioni proprie 22,7% Flottante 3,8% DEB Holding*58,3% De Agostini S.p.A. 4,8% Mediobanca (#) Dati al 31 dicembre 2012. (*) Società controllata dall’Amministratore Daniel Buaron.
20. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 21 ANDAmENtO DEL tItOLO ** FTSE All FTSE Star LPX 50 DeA Capital 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 3.0 3.5 4.0 gen-0 7 giu-0 7 giu-0 8 giu-0 9 giu-1 0 giu-1 1 giu-1 2 gen-0 8 gen-0 9 gen-1 0 gen-1 1 gen-1 2 dic-1 2 FTSE All FTSE Star LPX 50 DeA Capital 1.10 1.20 1.30 1.40 1.50 1.60 1.70 dic-1 1 gen-1 2 feb-1 2 m ar-1 2 apr-1 2 m ag-1 2 giu-1 2 lug-1 2 ago-1 2 set-1 2 ott-1 2 nov-1 2 dic-1 2 Borsistiche (**) Fonte Bloomberg Per ulteriori info: www.deacapital.it vedere sezione: Investor Relations Dall’11 gennaio 2007, data di avvio dell’operatività da parte di DeA Capital S.p.A., al 31 dicembre 2012. Dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012.
21. 22 DeA Capital - Informazioni borsistiche Investor Relations DeA Capital S.p.A. mantiene un’attività stabile e strutturata di relazioni con gli investitori istituzionali e individuali. Nel corso del 2012 la Società ha proseguito l’attività di comunicazione, con la partecipazione alla Star Conference di Milano, tenutasi a marzo 2012, e alla STAR Conference di Londra, svoltasi a ottobre 2012, oltre che con incontri e conferenze telefoniche con investitori istituzionali, portfolio manager e analisti finanziari, sia italiani, sia di altri paesi. La copertura del titolo con ricerca è attualmente garantita dai due principali intermediari sul mercato italiano, Equita SIM e Intermonte SIM, quest’ultimo con il ruolo di specialist sul titolo DeA Capital. Si segnala che le ricerche predisposte dagli intermediari sopra citati sono disponibili nella sezione Investor Relations del sito www.deacapital.it. Da dicembre 2008 il titolo DeA Capital è entrato a far parte degli indici LPX50® e LPX Europe® . Gli indici LPX® misurano le performance delle principali società quotate operanti nel private equity (“Listed Private Equity” o LPE). L’indice LPX50® , grazie all’elevata diversificazione per geografia e tipologia di investimento delle LPE, è diventato uno dei benchmark più utilizzati per l’LPE asset class. Il metodo di composizione dell’indice è pubblicato nella Guida degli Indici LPX Equity. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito internet: www.lpx.ch. Il titolo DeA Capital appartiene inoltre all’indice GLPE Global Listed Private Equity Index, l’indice creato da Red Rocks Capital, una società di asset management USA, specializzata nelle società di private equity quotate. L’indice nasce per monitorare la performance delle società private equity quotate nel mondo ed è composto da 40 a 75 titoli. Per ulteriori informazioni: www.redrockscapital.com (GLPE Index). Il web è il principale strumento di contatto per gli investitori individuali, i quali hanno la possibilità di iscriversi ad una mailing list e di inviare domande o richieste di informazioni e documenti alla Funzione Investor Relations della Società, che si impegna a rispondere in tempi brevi, come indicato nella Investor Relations Policy pubblicata sul sito. Agli investitori individuali è inoltre dedicata una newsletter trimestrale che ha l’obiettivo di mantenere gli stessi aggiornati sulle principali novità e di analizzare in termini chiari e semplici i risultati trimestrali e la performance del titolo. Inoltre, da luglio 2012 è stato lanciato il sito mobile di DeA Capital www.deacapital.mobi per offrire un ulteriore strumento agli stake-holders che potranno accedere tramite telefono mobile o smartphone alle principali informazioni su DeA Capital. La performance del titolo DeA Capital al 31 dicembre 2012 Dall’11 gennaio 2007, data di avvio dell’operatività da parte di DeA Capital S.p.A., al 31 dicembre 2012, il titolo della Società ha realizzato una performance pari al -52,7%; nello stesso arco temporale, gli indici FTSE All-Share® , FTSE Star® e LPX50® hanno fatto registrare performance pari rispettivamente al -59,4%, al -36,6% e al -43,7%. Con riferimento alla performance nel corso del 2012, il titolo DeA Capital ha fatto registrare una variazione del +0,8%, mentre l’indice del mercato italiano FTSE All-Share® del +8,4%, l’indice FTSE Star® del +16,6% e l’indice LPX50® del +24,8%. La liquidità del titolo è diminuita rispetto al 2011, con volumi medi giornalieri di scambio pari a circa n. 103.000 azioni. Di seguito le quotazioni registrate nel corso del 2012: Dati in Euro/azione 2012 Prezzo massimo di riferimento 1,49 Prezzo minimo di riferimento 1,17 Prezzo medio semplice 1,31 Prezzo al 31 dicembre 2012 1,34 Dati in milioni di Euro 31 dic. 2012 Capitalizzazione di mercato 411 Per ulteriori info: www.deacapital.it vedere sezione: Investor Relations
22. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 23 4. Fatti di rilievo intervenuti nell’Esercizio Di seguito si riportano i fatti di rilievo intervenuti nell’Esercizio 2012. IDeA I Fund of Funds (IDeA I FoF) – Versamenti / Distribuzioni di Capitale Nel corso del 2012 il Gruppo DeA Capital ha portato ad incremento dell’investimento nel fondo IDeA I FoF i versamenti effettuati per complessivi 17,2 milioni di Euro, ricevendo in parallelo rimborsi per complessivi 14,4 milioni di Euro (portati interamente a riduzione del valore delle quote). Per la quota di pertinenza, dall’inizio dell’attività del fondo sino al 31 dicembre 2012 i versamenti complessivamente effettuati dal Gruppo DeA Capital in IDeA I FoF sono risultati pari a 130,3 milioni di Euro, con un residual commitment pari a 43,2 milioni di Euro. Le quote detenute nel fondo hanno un valore nei prospetti contabili consolidati pari a 103,1 milioni di Euro. IDeA Opportunity Fund I (IDeA OF I) – Versamenti / Distribuzioni di Capitale Nel corso del 2012 il Gruppo DeA Capital ha portato ad incremento dell’investimento nel fondo IDeA OF I i versamenti effettuati per complessivi 17,0 milioni di Euro. Per la quota di pertinenza, dall’inizio dell’attività del fondo sino al 31 dicembre 2012 i versamenti complessivamente effettuati dal Gruppo DeA Capital in IDeA OF I sono risultati pari a 70,1 milioni di Euro, con un residual commitment pari a 31,7 milioni di Euro. Le quote detenute nel fondo hanno un valore nei prospetti contabili consolidati pari a 48,1 milioni di Euro. 3. Principali dati economici e patrimoniali del Gruppo DeA Capital Di seguito sono riportati i principali dati economici e patrimoniali del Gruppo DeA Capital al 31 dicembre 2012, confrontati con i corrispondenti dati al 31 dicembre 2011. (Dati in milioni di Euro) 2012 2011 Nav / Azione (€) 2,63 2,38 Nav di Gruppo 723,1 669,0 Risultato Netto della Capogruppo 2,3 (32,1) Risultato Netto di Gruppo (26,3) (43,6) Risultato Complessivo (Quota Gruppo) (Statement of Performance – IAS 1) 62,5 (70,2) Portafoglio Investimenti 873,1 775,9 Posizione Finanziaria Netta Società Holding (141,6) (113,5) Posizione Finanziaria Netta Consolidata (123,6) (102,5) Nella tabella di seguito è riportata l’evoluzione del NAV nel corso del 2012: Evoluzione NAV di Gruppo Valore Complessivo (m€) N. Azioni (in milioni) Valore per Azione (€) NAV di Gruppo al 31 dicembre 2011 669,0 280,7 2,38 Acquisti di Azioni Proprie (8,0) (6,1) 1,31(*) Risultato Complessivo- Statement of Performance - IAS 1 62,5 Altri movimenti di NAV (0,4) NAV di Gruppo al 31 dicembre 2012 723,1 274,6 2,63 (*) Prezzo medio degli Acquisti 2012
23. 24 DeA Capital - Relazione sulla Gestione ICF II (Fund of Funds) – Versamenti / Distribuzioni di Capitale Nel corso del 2012 il Gruppo DeA Capital ha portato ad incremento dell’investimento nel fondo ICF II i versamenti effettuati per complessivi 9,2 milioni di Euro, ricevendo in parallelo rimborsi per complessivi 1,3 milioni di Euro (portati interamente a riduzione del valore delle quote). Per la quota di pertinenza, dall’inizio dell’attività del fondo sino al 31 dicembre 2012 i versamenti complessivamente effettuati dal Gruppo DeA Capital in IDeA ICF II sono risultati pari a 17,3 milioni di Euro, con un residual commitment pari a 33,7 milioni di Euro. Le quote detenute nel fondo hanno un valore nei prospetti contabili consolidati pari a 16,5 milioni di Euro. IDeA EESS – Versamenti / Distribuzioni di Capitale In data 4 settembre 2012 il Fondo IDeA EESS ha completato il III closing, portando il commitment complessivo a 59,5 milioni di Euro. In seguito all’ingresso dei nuovi quotisti, la quota di partecipazione del Gruppo si è attestata al 21,53%. Nel corso del 2012 il Gruppo DeA Capital ha portato ad incremento dell’investimento nel fondo IDeA EESS i versamenti effettuati per complessivi 1,0 milioni di Euro. Per la quota di pertinenza, dall’inizio dell’attività del fondo sino al 31 dicembre 2012 i versamenti complessivamente effettuati dal Gruppo DeA Capital in IDeA EESS sono risultati pari a 0,9 milioni di Euro, con un residual commitment pari a 11,6 milioni di Euro. Le quote detenute nel fondo hanno un valore nei prospetti contabili consolidati pari a 0,6 milioni di Euro. Acquisizione delle quote residue di FARE Holding e IFIM In data 28 marzo 2012 è stato siglato l’accordo con Deb Holding, società controllata dall’Amministratore Daniel Buaron e titolare di una quota pari al 30% di FARE Holding, finalizzato ad anticipare, con efficacia dal 24 aprile 2012, l’esercizio dell’opzione di vendita detenuta dalla stessa Deb Holding sulla propria quota di FARE Holding. L’operazione, che ha consentito a DeA Capital S.p.A. di acquisire il controllo totalitario della stessa FARE Holding, ha fissato il prezzo di tale quota a 31,8 milioni di Euro, oltre al pagamento degli importi corrispondenti al NAV delle quote dei fondi Atlantic 1 e Atlantic 2 / Berenice (in linea con quanto già contabilizzato nella Posizione Finanziaria Netta Consolidata al 31 dicembre 2011), pagabili in data 12 dicembre 2013. L’accordo prevede inoltre la corresponsione alla stessa Deb Holding di un importo pari al 30% degli eventuali dividendi relativi all’Esercizio 2012 che FARE Holding dovesse distribuire. Come già previsto negli accordi in essere, l’Amministratore Daniel Buaron ha rassegnato le dimissioni dalle cariche ricoperte in IDeA FIMIT SGR e in FARE Holding, rispettivamente con decorrenza dal 12 aprile 2012 (data di approvazione del Bilancio d’Esercizio 2011 di IDeA FIMIT SGR) e dal 24 aprile 2012. Coerentemente con gli accordi stipulati, in data 24 aprile 2012 DeA Capital S.p.A. ha modificato la denominazione sociale di FARE Holding e delle sue controllate FARE e FAI, rispettivamente in DeA Capital Real Estate, IDeA Servizi Immobiliari e IDeA Agency. Queste ultime due società, a fine novembre 2012, sono state ridenominate rispettivamente Innovation Real Estate (“IRE”) e Innovation Real Estate Advisory (“IRE Advisory”). In data 11 aprile 2012 è stato siglato l’accordo con Massimo Caputi e con la società da lui controllata Feidos S.p.A., complessivamente titolari di una quota pari al 41,69% di IFIM (a sua volta detentrice del 20,98% di IDeA FIMIT SGR), finalizzato ad anticipare l’esercizio delle opzioni di vendita delle quote di IFIM detenute dagli stessi Massimo Caputi e Feidos S.p.A.. L’operazione, che ha consentito a DeA Capital S.p.A. di acquisire il controllo totalitario di IFIM, è stata conclusa per un corrispettivo pari a 19,3 milioni di Euro. L’accordo prevede, inoltre, la corresponsione agli stessi venditori di una componente aggiuntiva al prezzo di cui sopra (“earn-out”) legata alla finalizzazione da parte di IDeA FIMIT SGR - entro il 30 giugno 2013 - di potenziali nuovi fondi, già in corso di negoziazione al momento dell’uscita di Massimo Caputi. In coerenza con gli accordi in essere, Massimo Caputi ha rassegnato le dimissioni dalle cariche ricoperte in IDeA FIMIT SGR e in IFIM, con decorrenza dal 12 aprile 2012. Marzo
24. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 25 Dividendi da attività di alternative asset Management In data 27 marzo 2012 l’Assemblea degli Azionisti di IDeA Servizi Immobiliari (già FARE, ora IRE) ha deliberato la distribuzione di dividendi per complessivi 3,0 milioni di Euro (pagati in data 31 marzo 2012), interamente di competenza di DeA Capital S.p.A.. In data 12 aprile 2012 l’Assemblea degli Azionisti di IDeA FIMIT SGR ha deliberato la distribuzione di dividendi per complessivi 11,8 milioni di Euro (pagati in data 25 maggio 2012), di cui circa 7,2 milioni di Euro a favore di FARE Holding (ora DeA Capital Real Estate) e IFIM, società interamente controllate da DeA Capital S.p.A.. In data 17 aprile 2012 l’Assemblea degli Azionisti di IDeA Capital Funds SGR ha approvato il bilancio della società al 31 dicembre 2011 e ha deliberato la distribuzione di dividendi per complessivi 4,8 milioni di Euro (pagati in data 13 luglio 2012), interamente di competenza di DeA Capital S.p.A.. In sintesi, i dividendi distribuiti nel corso del 2012 dalle attività di Alternative Asset Management alle Società Holding del Gruppo DeA Capital sono risultati pari a complessivi 15,0 milioni di Euro. Piano di acquisto di azioni proprie / buy-back In data 17 aprile 2012 l’Assemblea degli Azionisti ha approvato un nuovo Piano di acquisto e disposizione di azioni proprie che ha revocato e sostituito il precedente piano autorizzato dall’Assemblea il 19 aprile 2011 (la cui scadenza era prevista per 19 ottobre 2012). Il nuovo Piano perseguirà i medesimi obiettivi del precedente quali, tra l’altro, l’acquisizione di azioni proprie da utilizzare per operazioni straordinarie e piani di incentivazione azionaria, l’offerta agli azionisti di uno strumento di monetizzazione dell’investimento, la stabilizzazione del titolo e la regolarizzazione dell’andamento delle negoziazioni nei limiti e nel rispetto della normativa vigente. L’autorizzazione prevede che le operazioni di acquisto possano essere effettuate per una durata massima di 18 mesi a far data dal 17 aprile 2012, secondo tutte le modalità consentite dalla normativa vigente, e che DeA Capital S.p.A. possa disporre delle azioni acquistate anche con finalità di trading. Il corrispettivo unitario per l’acquisto delle azioni è stabilito dal Consiglio di Amministrazione, fermo restando che lo stesso non potrà essere né superiore, né inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie già in portafoglio e di quelle che saranno eventualmente acquistate è stata invece rilasciata senza limiti temporali e secondo le modalità ritenute più opportune, ad un prezzo che sarà determinato di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione, ma che non potrà essere (salvo specifiche eccezioni individuate dal Piano) inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di vendita. Le operazioni di disposizione potranno essere effettuate anche per finalità di trading. Nella stessa data del 17 aprile 2012 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di dare avvio all’attuazione del piano di acquisto e disposizione di azioni proprie autorizzato dall’Assemblea, conferendo al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all’Amministratore Delegato tutti i necessari poteri, da esercitarsi in via disgiunta e con facoltà di sub-delega. Piano di stock option e performance share In data 17 aprile 2012 l’Assemblea degli Azionisti ha approvato il Piano di Stock option DeA Capital 2012-14. Il Consiglio di Amministrazione di DeA Capital S.p.A., tenutosi nella stessa data, in attuazione della delibera dell’Assemblea, ha assegnato complessive n. 1.030.000 opzioni a favore di alcuni dipendenti della Società, delle società da essa controllate e della controllante De Agostini S.p.A. che rivestono funzioni rilevanti per la Società. Il medesimo Consiglio di Amministrazione, conformemente ai criteri di cui al regolamento del Piano di Stock option DeA Capital 2012-14, ha determinato il prezzo di esercizio delle opzioni assegnate in Euro 1,3363, pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni ordinarie della Società rilevati sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., nei giorni di borsa aperta compresi tra il 17 marzo 2012 e il 16 aprile 2012. Aprile
25. 26 DeA Capital - Relazione sulla Gestione Luglio L’Assemblea degli Azionisti ha altresì deliberato un aumento di capitale scindibile, a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, mediante emissione di massime n. 1.350.000 azioni, al servizio del Piano di Stock option DeA Capital 2012-14. L’Assemblea ha inoltre approvato l’adozione del Piano di Performance Share 2012-14. Il Consiglio di Amministrazione di DeA Capital S.p.A., in attuazione della delibera dell’Assemblea, ha assegnato complessive 302.500 Units (rappresentanti il diritto di ricevere gratuitamente, ai termini e alle condizioni indicate dal piano stesso, azioni della Società) a favore di alcuni dipendenti della Società, delle società da essa controllate e della controllante De Agostini S.p.A. che rivestono funzioni rilevanti per la Società. Le azioni assegnate per effetto della maturazione delle Units saranno rivenienti dalle azioni proprie in possesso della Società. Si ricorda che termini e condizioni del Piano di Stock option DeA Capital 2012-14 e del Piano di Performance Share 2012-14 sopra citati sono descritti nel Documento Informativo redatto ai sensi dell’articolo 84-bis del Regolamento adottato da Consob con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (“Regolamento Emittenti”), a disposizione del pubblico presso la sede sociale di DeA Capital S.p.A., nonché sul sito internet della Società www.deacapital.it (nella sezione “Corporate Governance / Piani d’Incentivazione”). Cooptazione di un nuovo Amministratore In data 4 maggio 2012 l’Amministratore non esecutivo Alberto Dessy, Lead Independent Director, che ricopriva, altresì, le cariche di Presidente del Comitato Controllo e Rischi, di Membro del Comitato per la Remunerazione e di Membro dell’Organismo di Vigilanza di DeA Capital S.p.A., ha presentato le proprie dimissioni. La decisione è stata dovuta a sopravvenuti maggiori impegni professionali, che rendevano incompatibile il mantenimento degli incarichi in DeA Capital S.p.A.. In data 14 maggio 2012 il Consiglio di Amministrazione, in sostituzione dell’Amministratore Alberto Dessy, ha nominato per cooptazione, ai sensi dell’art. 11 dello Statuto Sociale e dell’art. 2386 c.c., Severino Salvemini quale Amministratore non esecutivo e indipendente. Il Consiglio di Amministrazione, verificati i requisiti di indipendenza in capo a Severino Salvemini, ha quindi deliberato la nomina dello stesso quale Presidente del Comitato Controllo e Rischi, Lead Independent Director, Membro del Comitato per la Remunerazione e Membro dell’Organismo di Vigilanza di DeA Capital S.p.A.. IDeA FIMIT - Acquisizione del ramo d’azienda Duemme SGR In data 1° luglio 2012 è divenuto efficace l’atto di trasferimento di un ramo d’azienda costituito da fondi comuni di investimento immobiliari gestiti da Duemme SGR (società appartenente al Gruppo Banca Esperia, specializzata in servizi di asset management), sottoscritto tra la stessa Duemme SGR e IDeA FIMIT SGR. L’atto di trasferimento del ramo d’azienda ha consentito a IDeA FIMIT SGR di subentrare nella gestione di n. 8 fondi, per un valore complessivo di circa 500 milioni di Euro. Con questa operazione, IDeA FIMIT SGR ha confermato la propria leadership in Italia nel settore dei fondi immobiliari, con n. 31 fondi in gestione, candidandosi tra le principali società di gestione del risparmio immobiliari europee anche grazie all’ampliamento della propria platea di investitori istituzionali. IDeA FIMIT SGR – Aggiudicazione della gara dell’AMA In data 8 ottobre 2012 IDeA FIMIT SGR si è aggiudicata la gara indetta dall’AMA, Azienda Municipale Ambiente S.p.A. – Roma, per la gestione di parte del patrimonio immobiliare della stessa AMA. L’AMA, primo operatore nei servizi ambientali della Capitale, ha individuato nell’offerta di IDeA FIMIT SGR la migliore opportunità per l’istituzione e la gestione di un fondo di investimento immobiliare che gestirà un patrimonio costituito da n. 56 immobili, tutti situati nell’ambito territoriale del Comune di Roma, con destinazione prevalentemente ad uso uffici, del valore complessivamente stimato tra i 140 e i 160 milioni di Euro. Il nuovo fondo in via di costituzione avrà durata massima di 10 anni e avvierà la propria operatività ad inizio 2013. Determinante nella selezione della SGR è stata l’offerta tecnica, che ha pesato per il 70% rispetto a quella economica, a dimostrazione della qualità dal punto di vista gestionale dell’offerta da parte di IDeA FIMIT SGR. Maggio Ottobre
26. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 27 Innovation Real Estate – Acquisto di un ramo d’azienda di Ingenium Real Estate S.p.A. concernente l’attività di property e facility management In data 10 dicembre 2012 è divenuto efficace l’atto di trasferimento a IRE di un ramo d’azienda da parte di Ingenium Real Estate S.p.A., concernente l’attività di property, agency e facility management (“Ramo Ingenium”). Il Ramo Ingenium opera nell’ambito della prestazione di servizi nel settore immobiliare, in particolare: • nell’assistenza giuridico-amministrativa in relazione alle operazioni di compravendita immobiliare (Assistenza Giuridica); • nella gestione dei rapporti condominiali, assicurativi, fiscali e contrattuali concernenti immobili (Property e Facility management); • nella progettazione e analisi di lavori relativi a immobili (Project e Construction management). Tali attività sono svolte in prevalenza, ma non in via esclusiva, a favore dei fondi immobiliari gestiti da IDeA FIMIT SGR. Rafforzamento patrimoniale della filiera di controllo societario di GDS Nell’ambito di un piano di rafforzamento patrimoniale della filiera di controllo societario di GDS, in data 27 dicembre 2012 DeA Capital Investments – società interamente controllata da DeA Capital S.p.A. e azionista diretto al 42,89% di Santé / SDE / GDS – ha proceduto all’acquisto di una tranche di mezzanine bonds, per un controvalore nominale di circa 25,8 milioni di Euro, emessi dalla stessa SDE. L’operazione di compra-vendita, effettuata con una società correlata del Gruppo De Agostini, è stata finanziata con un vendor loan di pari importo, scadenza ottobre 2017 e tasso di interesse pari all’Euribor + 200 bps. (ovvero, sostanzialmente, alle stesse condizioni economiche applicate attualmente sulle linee di finanziamento concesse a DeA Capital S.p.A.). Successivamente, attraverso una complessa operazione societaria, la suddetta tranche di mezzanine bonds è stata convertita in un quasi-equity loan concesso all’azionista unico di SDE, Santé, con scadenza massima fissata ad ottobre 2018 e tasso di interesse pari all’Euribor + 1.000 bps. (interessi pagabili in kind sino alla scadenza). Come sopra accennato, le suddette operazioni hanno avuto come finalità il rafforzamento patrimoniale della filiera di controllo societario di GDS, in particolare delle holdings Santé e SDE, essendo il nuovo quasi-equity loan subordinato alle altre linee di finanziamento in capo alle stesse società (benché senior, sul piano del rimborso, rispetto all’equity della stessa Santé). In relazione alle altre linee di finanziamento in capo a Santé e SDE, si segnala che al 31 dicembre 2012 sono stati rispettati tutti i parametri finanziari previsti nei relativi contratti, con particolare riferimento al “Leverage Ratio” – Net Debt / EBITDA. Si fa presente che nel corso del 2013 si proseguirà nel costante monitoraggio dell’andamento economico e finanziario delle società, nell’ottica di prevenire – o comunque attenuare – eventuali criticità relativamente al rispetto dei parametri finanziari contenuti nei contratti di finanziamento delle varie società componenti la filiera societaria di controllo. Dicembre
27. 28 DeA Capital - Relazione sulla Gestione 5. Risultati del Gruppo DeA Capital I risultati consolidati del periodo sono collegati all’attività svolta dal Gruppo DeA Capital nei seguenti settori: • Private Equity Investment, che include le reporting unit che svolgono un’attività di investimento in private equity, diversificato in investimenti in Partecipazioni (“Investimenti Diretti”) e investimenti in Fondi (“Investimenti Indiretti”); • Alternative Asset Management, che include le reporting unit dedite ad attività di gestione del risparmio e di erogazione dei servizi a queste funzionali, focalizzate sulla gestione di fondi di private equity e real estate. Private Equity Il 2012 è stato un anno dominato dall’incertezza, in cui le tensioni politiche hanno pesato sull’economia globale, sebbene durante il secondo semestre si sia assistito a un progressivo miglioramento del quadro macro-economico e a una riduzione delle tensioni finanziarie (con conseguente riduzione degli spread nell’area Euro e crescita dei mercati azionari internazionali). Le ultime stime del FMI prevedono per il 2013 una crescita dell’economia globale del +3,5%; in particolare, ci si attende una crescita dell’1,4% per le economie avanzate (2% per gli Stati Uniti e -0,2% per l’area Euro) e del 5,5% per quelle emergenti. Le azioni delle banche centrali hanno ridotto notevolmente i gravi rischi associati alla crisi nell’area Euro e negli Stati Uniti, dove è stato possibile trovare un accordo sulle problematiche fiscali successivamente alla rielezione del Presidente Obama in novembre. Si è registrata, inoltre, un’accelerazione dell’attività economica in alcuni dei Paesi emergenti, mentre in altri permangono le criticità derivanti dalla debolezza della domanda estera. Il FMI ritiene possibile una sorpresa positiva, con una ripresa più sostenuta del previsto, nel caso in cui i rischi connessi alla crisi non si concretizzino e le condizioni finanziarie continuino a migliorare. Tuttavia, anche il rischio di un peggioramento rimane significativo e ancora legato alle vicende relative all’area Euro e al pericolo di un eccessivo consolidamento fiscale negli Stati Uniti. In questo contesto macroeconomico è proseguito il trend di riduzione della volatilità sui mercati finanziari internazionali, dopo i picchi registrati nella parte centrale dell’anno, così come il rischio default, misurato dai Credit Default Swap (CDS) a 5 anni, dei principali Paesi dell’area Euro. Questo grazie all’effetto positivo delle azioni dei governi a contrasto della crisi e in direzione di un rafforzamento dell’Unione, oltre che delle vicende politiche e fiscali negli Stati Uniti. Tutti i principali mercati azionari internazionali hanno registrato nel 2012 rendimenti positivi, in valuta locale; in particolare, risultano positivi gli indici negli Stati Uniti (+13,4% dell’SP 500 e +15,9% del Nasdaq), in Giappone (+22,9% del Nikkei 225) e in Europa, dove insieme alla Germania (+29,1% del Dax 30) e alla Francia (+15,2% del Cac 40) torna in positivo anche l’Italia (+7,8% del FTSE MIB). Anche nei Paesi emergenti i rendimenti registrati nel 2012 sono positivi: +5,2% in Russia, +25,7% in India, +7,4% in Brasile, +3,2% in Cina. I mercati obbligazionari, allo stesso modo di quelli azionari, hanno mostrato un miglioramento generale in termini di riduzione dell’avversione al rischio. In particolare, in Italia il differenziale di rendimento dei BTP decennali rispetto agli analoghi Bund tedeschi si è ridotto di quasi 200 punti, chiudendo a 316 bps., e in misura maggiore è diminuito il rischio di default, che è tornato ai livelli di luglio 2011, chiudendo l’anno a 286 bps. Anche la Spagna sembra aver superato il periodo peggiore culminato in luglio con l’approvazione di un programma di aiuti da 100 miliardi di Euro per ricapitalizzare le banche. Gli eventi-chiave, che probabilmente attireranno nel breve termine l’attenzione dei mercati, riguarderanno la gestione negli Stati Uniti del problema del debito pubblico, cosiddetto debt ceiling (ossia l’obbligo normativo di mantenimento dell’indebitamento pubblico americano al di sotto di una determinata soglia), l’impatto delle elezioni politiche in Italia e in Germania e le decisioni attese sugli sviluppi dell’OMT (Outright Monetary Transactions) o “piano anti-spread” e della vigilanza bancaria unificata sotto la responsabilità della BCE. Prospettive d’investimento ed evoluzione dei mercati del Private Equity a livello globale e in Europa Nonostante il permanere dell’incertezza legata al contesto economico, il Private equity (“PE”) sembra essere indirizzato su un sentiero di ritorno verso la normalità. A differenza di quanto accaduto nel 2011, il secondo semestre del 2012 è stato di gran lunga migliore del primo, lasciando aspettative positive per il prossimo futuro. Il miglioramento è principalmente da attribuire alla ripresa del settore negli Stati Uniti, dove i segnali incoraggianti del mercato immobiliare, insieme al buono stato del sistema creditizio e una crescita positiva del PIL, hanno permesso di trattare con maggiore sicurezza il tema del debt ceiling (anche se non è stato ancora finalizzato un piano condiviso). Il livello di attenzione pubblica sul settore è rimasto elevato negli Stati Uniti sulla scia della recente campagna elettorale. Inoltre, il quadro normativo è stato integrato da importanti modifiche. In Nord America, le società di gestione, sottoposte ad obblighi di registrazione presso la SEC, saranno oggetto di ispezioni da parte dell’autorità di vigilanza nei prossimi anni. In Europa, l’attuazione in legge dell’Alternative Investment
28. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 29 Fund Managers Directive (“AIFMD”) imporrà stringenti obblighi di compliance. Un ulteriore vincolo normativo, Solvency II, ricadrà in futuro sulle società assicurative, imponendo requisiti di capitalizzazione a copertura del maggiore rischio che caratterizza gli investimenti in private equity. Le relazioni tra GP (general partners) ed LP (limited partners) dei fondi hanno avuto dinamiche simili a quelle osservate nel 2011. I fondi di maggiori dimensioni hanno proposto innovativi sistemi di incentivazione agli investitori per attrarli nel primo closing, tra cui la riduzione del peso commissionale e la priorità di trattamento in particolari casi. Altri fondi, particolarmente ricercati da investitori istituzionali, hanno invece imposto termini e condizioni onerosi ai propri sottoscrittori. Infine, si è intensificato il processo di selezione naturale dei gestori, guidato dalla propensione degli LP a ridurre il numero di relazioni con i GP. Spinti da questo trend, gli operatori quotati di maggiori dimensioni (Blackstone, KKR, Apollo e da quest’anno anche Carlyle) hanno ulteriormente diversificato l’offerta di prodotti in funzione delle esigenze dei propri investitori, raccogliendo fondi dedicati a specifici temi di investimento e geografie. L’attività d’investimento risulta leggermente diminuita rispetto al 2011, anche se il dato di trend semestrale fornisce indicazioni positive. Infatti, nella seconda metà del 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, tale dato è stato superiore del 30%. Il principale driver della ripresa degli investimenti è stato, come indicato precedentemente, l’attività negli Stati Uniti, sostenuta principalmente da un mercato del credito favorevole. La situazione in Europa è invece differente, in quanto l’accesso al credito rimane ancora molto difficile. I mercati emergenti sono rimasti invece ai livelli degli anni precedenti. Il volume dei disinvestimenti di società possedute da fondi di buy-out mostra un leggero calo (circa -10% rispetto al 2011). Tuttavia, segnali incoraggianti si sono manifestati dal secondo semestre del 2012, anche se con andamenti differenti per ogni diversa area geografica. In termini numerici le operazioni di “trade sale” rappresentano il 55% del totale. Tale valore deriva principalmente dalla disponibilità di cassa degli operatori strategici. Segnaliamo inoltre una sostenuta diminuzione del numero di quotazioni sui mercati pubblici (IPO), dovuta all’ancora elevata volatilità dei mercati finanziari. È possibile che il 2013 possa essere caratterizzato da un aumento delle operazioni di uscita derivanti da vendite ad un altro fondo di private equity, considerata la necessità di smobilizzare partecipazioni acquisite prima del 2008 e il livello elevato di dry powder presente sul mercato. Per ulteriori info: www.deacapital.it vedere sezione: Portfolio Valore investimenti in buyout su scala globale (miliardi di US$) Valore disinvestimenti dei fondi di buyout (miliardi di US$) Numero di disinvestimenti dei fondi di buyout Valore investimenti in buyout su scala globale per regione (miliardi di US$) 0 50 100 150 200 250 300 2008 2012201120102009 0 30 60 90 120 150 1S 2009 2S 2009 1S 2010 2S 2010 1S 2011 2S 2011 1S 2012 2S 2012 0 50 100 150 200 250 300 350 2008 2012201120102009 600 800 1000 1200 68 187 96 221 255265 14% 34% 52% 16% 28% 56% 85 13% 36% 52% 136 14% 39% 46% 141 17% 32% 51% 124 16% 27% 57% 106 12% 26% 62% 148 28 29% 16% 52% Nord America Asia e resto del mondo Europa 1° semestre 2° semestre 85 33 118 64 19 83 87 140 227 101 209 310 132 143 275 457 935 549 582 1.145 1.192 656 684 Valore investimenti in buyout su scala globale (miliardi di US$) Valore disinvestimenti dei fondi di buyout (miliardi di US$) Numero di disinvestimenti dei fondi di buyout Valore investimenti in buyout su scala globale per regione (miliardi di US$) 0 50 100 150 200 250 300 2008 2012201120102009 0 30 60 90 120 150 1S 2009 2S 2009 1S 2010 2S 2010 1S 2011 2S 2011 1S 2012 2S 2012 0 50 100 150 200 250 300 350 2008 2012201120102009 1000 1200 68 187 96 221 255265 14% 34% 52% 16% 28% 56% 85 13% 36% 52% 136 14% 39% 46% 141 17% 32% 51% 124 16% 27% 57% 106 12% 26% 62% 148 28 29% 16% 52% Nord America Asia e resto del mondo Europa 1° semestre 2° semestre 85 33 118 64 19 83 87 140 227 101 209 310 132 143 275 935 1.145 1.192 Valore disinvestimenti dei fondi di buyout (miliardi di US$) Numero di disinvestimenti dei fondi di buyout 0 30 60 90 1S 2009 2S 2009 1S 2010 2S 2010 1S 2011 2S 2011 1S 2012 2S 2012 0 50 100 150 200 250 300 350 2008 2012201120102009 0 200 400 600 800 1000 1200 68 14% 34% 52% 16% 28% 56% 85 36% 52% 39% 46% 17% 32% 51% 16% 27% 57% 26% 62% 28 29% 16% 52% Nord America Asia e resto del mondo Europa 1° semestre 2° semestre 85 33 118 64 19 83 87 140 227 101 209 310 132 143 275 2010 173 457 257 48 935 2009 91 268 102 88 549 2011 172 582 342 49 1.145 2012 1.192 146 656 347 43 2008 684 384 207 5241 IPO Sale to GP Trade Sale Restructuring Valore disinvestimenti dei fondi di buyout (miliardi di US$) Numero di disinvestimenti dei fondi di buyout 0 30 60 90 120 150 1S 2009 2S 2009 1S 2010 2S 2010 1S 2011 2S 2011 1S 2012 2S 2012 0 50 100 150 200 250 300 350 2008 2012201120102009 0 200 400 600 800 1000 1200 68 14% 34% 52% 16% 28% 56% 85 13% 36% 52% 136 14% 39% 46% 141 17% 32% 51% 124 16% 27% 57% 106 12% 26% 62% 148 28 29% 16% 52% Nord America Asia e resto del mondo Europa 1° semestre 2° semestre 85 33 118 64 19 83 87 140 227 101 209 310 132 143 275 2010 173 457 257 48 935 2009 91 268 102 88 549 2011 172 582 342 49 1.145 2012 1.192 146 656 347 43 2008 684 384 207 5241 IPO Sale to GP Trade Sale Restructuring Fonte: Preqin Fonte: Preqin Fonte: Preqin Fonte: Preqin
29. 30 DeA Capital - Relazione sulla Gestione Dal lato della raccolta, invece, il trend positivo fatto registrare nel 2011 si è confermato anche nel 2012 (+5% su base annua e +15% confrontando il secondo semestre del 2012 con il secondo semestre del 2011). Il contributo maggiore alla crescita dei capitali raccolti è da attribuire principalmente ad alcuni mega fondi di buyout nord-americani. Se dal lato degli investimenti l’Europa non appare interessante agli occhi degli operatori, la raccolta di capitali mostra un andamento leggermente positivo. È possibile che l’interesse degli investitori sia motivato dall’opportunità di accedere a buone operazioni, visto il limitato livello di liquidità del sistema. Possiamo dunque evincere che l’Europa non ha smesso di essere un’area geografica interessante per le logiche del private equity. Notiamo inoltre una leggera diminuzione in valore assoluto della raccolta di fondi focalizzati nei mercati emergenti. Come mostra il precedente grafico, a livello globale, nel corso del 2012 e parzialmente anche durante l’anno precedente, le distribuzioni hanno superato i richiami di capitale, confermando che l’industria si trova principalmente in fase di dismissione degli investimenti effettuati. È infine possibile notare alcuni temi attuali d’investimento legati alla situazione d’incertezza odierna. • In Europa l’aumento della raccolta è principalmente dovuto all’incremento degli operatori specializzati in strategie di credito e distressed. La relativa scomparsa dei CLOs (Collateralized Loan Obbligation) e la limitata attività finanziatrice degli istituti di credito hanno aperto un canale ad operatori specializzati che, data la limitata concorrenza, potrebbe generare interessanti rendimenti con flussi cedolari e profilo di rischio contenuto. Inoltre, il restructuring di molte operazioni di buy-out potrebbe mettere in luce rendimenti favorevoli anche per i fondi di special situation. • Negli Stati Uniti crescono i fondi con l’obiettivo di riportare le società partecipate all’efficienza e alla creazione di valore tramite miglioramenti operativi, nonché i fondi focalizzati su settori specifici, soprattutto energia. • Nei mercati emergenti le opportunità derivano principalmente da trend secolari, quali la crescita dei consumi legata all’incremento del potere d’acquisto della classe media e l’urbanizzazione. Private Equity in Italia Le statistiche elaborate dall’AIFI (Associazione Italiana del Private equity e Venture Capital) e aggiornate attualmente al primo semestre 2012 segnalano che le difficoltà sono continuate anche nella prima parte del 2012, con una flessione della raccolta rispetto allo stesso periodo del 2011 in misura pari al 17%. I nuovi investimenti, in unità, sono diminuiti da 159 a 147 per un controvalore complessivo pari a 868 milioni di Euro, ovvero -43% rispetto allo stesso periodo del 2011. In termini di ammontare, in linea con gli anni precedenti, la maggior parte delle risorse investite è stata destinata alle operazioni di buyout, che hanno attratto 512 milioni di Euro, un valore comunque pressoché dimezzato rispetto a quello riscontrato nello stesso periodo dell’anno precedente (-56%), a causa della mancanza di operazioni di dimensione significativa. Considerando il numero di operazioni, al primo posto si è classificato il comparto dell’early stage, che ha superato l’expansion, con 55 investimenti (+10%), oltre la metà dei quali in imprese high tech. Per quanto riguarda i disinvestimenti, nel corso del primo semestre 2012 sono state dismesse 44 partecipazioni, un numero in diminuzione del 41% rispetto allo stesso periodo del 2011. Raccolta globale PE (miliardi di US$) Richiami e distribuzioni globali dei fondi di PE (miliardi di US$) Raccolta globale PE per regione (miliardi di US$) 0 100 200 300 400 500 600 700 800 2008 2009 2010 2011 2012 0 10 20 30 40 50 60 70 80 0 20 40 60 80 100 120 2008 681 ROW EU NA 18% 24% 58% 14% 29% 57% 24% 21% 56% 26% 21% 53% 21% 24% 55% 315 284 312 328681 1S 2009 30 7 2S 2009 45 22 1S 2010 49 35 2S 2010 69 58 1S 2011 46 67 2S 2011 64 54 1S 2012 33 46 3Q 2012 12 19 315 284 312 328 2009 2010 2011 2012 Fonte: PreqinFonte: Preqin Fonte: Thomson Venture Economics Richiami (US$ Mld) Distribuzione (US$ Mld) miliardi di US$) Raccolta globale PE per regione (miliardi di US$) 2012 0 20 40 60 80 100 120 2008 681 ROW EU NA 18% 24% 58% 14% 29% 57% 24% 21% 56% 26% 21% 53% 21% 24% 55% 315 284 312 328 1S 2012 33 46 3Q 2012 12 19 328 2009 2010 2011 2012 Fonte: Preqin d) Raccolta globale PE (miliardi di US$) Richiami e distribuzioni globali dei fondi di PE (miliardi di US$) Raccolta globale PE per regione (miliardi di US$) 0 100 200 300 400 500 600 700 800 2008 2009 2010 2011 2012 0 10 20 30 40 50 60 70 80 0 20 40 60 80 100 120 2008 681 ROW EU NA 18% 24% 58% 14% 29% 57% 24% 21% 56% 26% 21% 53% 21% 24% 55% 315 284 312 328681 1S 2009 30 7 2S 2009 45 22 1S 2010 49 35 2S 2010 69 58 1S 2011 46 67 2S 2011 64 54 1S 2012 33 46 3Q 2012 12 19 315 284 312 328 2009 2010 2011 2012 Fonte: PreqinFonte: Preqin Fonte: Thomson Venture Economics Richiami (US$ Mld) Distribuzione (US$ Mld)
30. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 31 L’ammontare disinvestito, calcolato al costo storico di acquisto, si è attestato a 141 milioni di Euro, contro i 2.337 del primo semestre 2011 (-94%), quando erano state realizzate singole dismissioni di dimensioni elevate, totalmente assenti nei primi sei mesi del 2012. Real Estate in Europa Gli investimenti diretti in immobili non residenziali in Europa nel 2012 sono stati in linea con lo scorso anno, a quota 120,4 miliardi di Euro. Si è registrato un segnale molto positivo nel quarto trimestre con un totale di 41,5 miliardi di Euro di transazioni (+16% rispetto al 4Q 2011 e +48% rispetto al trimestre precedente)1 . Il settore degli uffici ha registrato un anno eccellente nel 2012, con un incremento di attività pari al 24% su base annua; quasi il 60% delle attività nel settore degli uffici nel 2012 ha avuto luogo a Londra, Parigi e nelle 5 principali città della Germania. Questo ha contribuito a consolidare le posizioni di Londra e Parigi fra le 10 principali città con maggiori volumi di investimenti a livello globale, con Londra stabile in prima posizione. Nonostante la costante domanda di immobili di ottima qualità per centri commerciali, come evidenziato da svariati contratti di grandi dimensioni nel quarto trimestre, i volumi degli investimenti nel settore retail nel corso dell’intero 2012 hanno subito una contrazione su base annua. I volumi degli investimenti nel mercato immobiliare del retail (high street escluse) in Europa sono stati pari a 19,4 miliardi di Euro, inferiori ai livelli di 31,3 miliardi di Euro del 2011, a causa della carenza di prodotti sul mercato. Nel 2012 si è registrato un incremento pari al 36% negli investimenti netti in Europa da parte di investitori esterni alla regione, rispetto al 2011. In Europa si sono avuti otto contratti cross-border di valore superiore a 500 milioni di Euro nel quarto trimestre del 2012. Tali volumi testimoniano l’interesse degli investitori per le opportunità immobiliari, in particolare nei principali mercati come Regno Unito, Germania, Francia e Svezia. Così come sui mercati obbligazionari si registra una spiccata preferenza per strumenti ritenuti “sicuri”, quali i titoli di stato statunitensi e tedeschi, anche nel mercato immobiliare sono stati premiati i prodotti con un profilo di rischio basso e penalizzati i mercati ritenuti meno liquidi. Nei mercati core ovvero i mercati con un profilo di “rischio paese” più basso e un corrispondente minore rendimento delle obbligazioni statali (Germania, Gran Bretagna e Paesi Scandinavi), lo spread fra i rendimenti del mercato immobiliare e i rendimenti dei titoli di stato, storicamente considerato un benchmark dell’attrattività del mercato immobiliare, sta raggiungendo livelli record. Al contrario, nei mercati periferici come il mercato italiano, l’incremento dei rendimenti dei titoli di stato riduce a zero ovvero a valori negativi tale spread. In Italia Nel 2012 il mercato italiano degli investimenti in immobili non residenziali non ha raggiunto il livello del primo semestre dell’anno precedente, attestandosi a 1,7 miliardi di Euro circa, mentre l’incidenza sul totale investito in Europa si riduce dal 3,6% all’1,4%. Nel quarto trimestre del 2012, soltanto 458 milioni di Euro sono stati investiti. Questi dati rappresentano il peggior livello registrato in Italia negli ultimi dieci anni. Con riferimento a Milano (soltanto 140 milioni di Euro nel Q4) il volume del 2012 non ha superato i 500 milioni di Euro di transazioni. Nel corso del quarto trimestre, il volume di assorbimento si è attestato intorno ai 52.000 m², portando il totale annuo a 239.000 m². Se la flessione trimestrale è del 12%, su base annuale il mercato ha registrato una diminuzione del 29% rispetto al 2011. Con riferimento a Roma l’attività nel mercato degli investimenti è stata piuttosto bassa, con 150 milioni di Euro, portando il totale annuo a 622 milioni di Euro, in diminuzione del 25% rispetto al 2011 e del 50% rispetto al 2010. Nel corso del quarto trimestre, 19.800 m² di uffici sono stati assorbiti, portando il totale annuo a soltanto 66.500 m². La tendenza iniziata nella seconda metà del 2011 è continuata anche in questo trimestre, facendo registrare il volume più basso a Roma degli ultimi sette anni2 . I Fondi Immobiliari in Italia Nel 2012 (stime Scenari Immobiliari) le attività gestite dai fondi immobiliari sono aumentate dell’1,5% rispetto all’anno precedente, nonostante lo scenario macro-economico avverso. A fine 2012 i 329 fondi esistenti controllavano direttamente un patrimonio immobiliare di circa 47,1 miliardi di Euro. AUM delle 8 maggiori SGR immobiliari (miliardi di Euro) Fonte: Assogestioni - giugno 2012 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 IDeAFIMIT Generali Immobiliare BNPParibas REIM Prelios Investire Immobiliare Fabrica Immobiliare Sorgente Torre 1. CBRE, European Investment Quarterly 4Q 2012. 2. JLL, Global Capital Markets Research 4Q 2012.
31. 32 DeA Capital - Relazione sulla Gestione Il 61% circa degli investimenti è concentrato nel segmento uffici, che risulta essere il segmento con più transazioni nel 2012 (44% del totale), mentre il 20% è concentrato nel segmento commerciale ed appena il 3% è concentrato nel segmento residenziale ed altro. Da quanto emerge dalle analisi di Scenari Immobiliari sull’industria dei fondi retail e riservati, il Net Asset Value (“NAV”) complessivo dei fondi è aumentato passando da 36,1 miliardi di Euro a 37,2 miliardi di Euro. Per quanto concerne i fondi immobiliari retail, lo studio di Scenari Immobiliari riporta un decremento del patrimonio immobiliare diretto di circa l’8,9%, attestandosi ad un valore di circa 6,8 miliardi di Euro. L’utilizzo complessivo della leva finanziaria è pari al 52% in leggera riduzione rispetto al 2011. Il NAV totale dei fondi immobiliari retail a fine 2012 si attesta a circa 5,4 miliardi di Euro, con una riduzione di circa l’11% rispetto allo stesso periodo del 2011. Per i fondi quotati lo sconto medio rispetto al NAV è di circa il 59% a fine 2012, rispetto al 46% di fine 2011. Il numero di fondi operativi è aumentato, anche se meno delle attese, mentre per il 2013 si attende un modesto decremento. Le aspettative positive sulla crescita del NAV per il 2013 sono legate alla nascita prevista di uno o più fondi per gli immobili pubblici e ai possibili conferimenti in fondi dei patrimoni immobiliari delle banche per portare avanti il processo di riduzione della leva finanziaria. I fondi immobiliari italiani hanno mantenuto una sostanziale stabilità nel valore di vendita degli immobili, a scapito di un volume decisamente più ridotto di transazioni. Il mercato immobiliare italiano è sempre più illiquido e gli operatori credono che il rilancio degli investimenti debba passare attraverso il “repricing” degli immobili, i cui prezzi dal 2008 ad oggi hanno accumulato una discesa dei valori contenuta, pari al 10-12%, a fronte di un’analoga riduzione dei canoni. Si prevede che i prezzi degli immobili si ridurranno nel corso dei prossimi trimestri anche perché molti investitori si potrebbero vedere costretti a liquidare i propri asset. Secondo i dati di Banca d’Italia ci sono 58 fondi immobiliari posti in liquidazione per un totale attivo di 5,2 miliardi di Euro. Nei prossimi due anni si concentrerà la scadenza di oltre il 75% dei fondi immobiliari retail. Nel corso dei primi sei mesi del 2012 sono stati acquistati immobili per appena 292 milioni di Euro, con un significativo decremento rispetto ai volumi dell’anno precedente pari a 1.633 milioni di Euro (dati Assogestioni). Le dismissioni hanno seguito lo stesso trend, passando dai 1.221 milioni di Euro del primo semestre 2011 ai 609 milioni di Euro del primo semestre 2012. NAV dei fondi immobiliari in Italia (miliardi di Euro) Fonte: Scenari Immobiliari 0 5 10 15 20 25 30 35 40 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012E Fonte: Scenari Immobiliari Fonte: Scenari Immobiliari NAV dei fondi Retail (miliardi di Euro) 0 1 2 3 4 5 6 7 8 1H 2007 1H 2008 1H 2009 1H 2010 1H 2011 1H 2012 Patrimonio immobiliari dei fondi Retail (miliardi di Euro) 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1H 2007 1H 2008 1H 2009 1H 2010 1H 2011 1H 2012 Fonte: Scenari Immobiliari Fonte: Scenari Immobiliari NAV dei fondi Retail (miliardi di Euro) 0 1 2 3 4 5 6 7 8 1H 2007 1H 2008 1H 2009 1H 2010 1H 2011 1H 2012 Patrimonio immobiliari dei fondi Retail (miliardi di Euro) 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1H 2007 1H 2008 1H 2009 1H 2010 1H 2011 1H 2012
32. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 33 Gli ultimi dati forniti dall’Osservatorio sul Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia del Territorio3 mostrano un significativo calo del volume delle compravendite immobiliari. Nei primi tre trimestri del 2012 la variazione è stata rispettivamente del -18%, -25% e -26% rispetto al numero di transazioni effettuate nei primi tre trimestri dell’anno precedente. Il settore residenziale, che rappresenta circa il 45% dell’intero mercato immobiliare, ha registrato la performance peggiore nel terzo trimestre 2012 con circa 96 mila transazioni e un calo degli scambi pari al 27% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 20% rispetto al trimestre precedente. Anche i settori non residenziali hanno fatto registrare una flessione significativa nei primi tre trimestri del 2012. In particolare, le flessioni maggiori si sono osservate nel settore terziario, che nel terzo trimestre ha registrato una diminuzione dei volumi di compravendita del 28%, mentre il settore commerciale e quello produttivo hanno subito cali dei volumi di compravendite, rispettivamente, del 30% e del 26%. Tutti i settori hanno raggiunto il livello minimo dell’indice del numero delle transazioni normalizzate (Indice calcolato dall’Agenzia del Territorio) dal 2004. Il settore degli uffici, storicamente il più importante nel mercato immobiliare non residenziale, ha registrato investimenti in aumento rispetto al 2011. L’incidenza degli investimenti del segmento sul totale passa dal 35% al 44%. Nel corso del quarto trimestre si è assistito a un interesse maggiore, rispetto ai trimestri precedenti, per gli uffici che hanno rappresentato l’87% del volume del trimestre. Questo è il risultato della vendita da parte di IDeA FIMIT SGR di due immobili ad uso uffici a Milano e Roma con dei rendimenti bassi, in quanto ben locati e ben posizionati4 . Per tutti i settori, la riduzione dei prezzi fa registrare un leggero aumento degli yield. A fine 2012 secondo i dati di BNP Real estate i rendimenti prime netti si collocano ai seguenti livelli: 5,6% a Milano e 6,1% a Roma per il settore uffici, 6,6% per i centri commerciali e 7,75% per il segmento industriale e logistico. Acquisizioni e Dismissioni (miliardi di Euro) Allocazione delle attività Fonte: Assogestioni Fonte: Assogestioni Acquisizioni Dismissioni 90,1% Immobili 2,3% Altro 2,0% Partecipazioni 5,7% Valori mobiliari 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 2009 2010 2011 giu-12 3. Agenzia del Territorio, OMI – Nota III Trimestre 2012. 4. BNP RE, Investimenti in Italia Q4 2012.
33. 34 DeA Capital - Relazione sulla Gestione
34. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 35 Portafoglio Investimenti del Gruppo DeA Capital La composizione del Portafoglio Investimenti del Gruppo DeA Capital, nelle componenti sopra definite di Private Equity Investment e di Alternative Asset Management, è sintetizzata nel prospetto seguente. Portafoglio Investimenti 31 dicembre 2012 n. Euro/Mln. Partecipazioni 9 464,7 Fondi 12 180,8 Private Equity Investment 21 645,5 alternative asset Management (*) 4 227,6 Portafoglio Investimenti 25 873,1 (*) Le partecipazioni in società controllate relative all’Alternative Asset Management sono valorizzate in questo prospetto con il metodo del patrimonio netto. I dettagli delle movimentazioni delle attività in portafoglio intercorse nell’Esercizio 2012 sono riportati, a livello di Private Equity Investment e di Alternative Asset Management, nelle sezioni che seguono. Settore Private Equity Investment Per quanto concerne le Partecipazioni, al 31 dicembre 2012 il Gruppo DeA Capital è risultato azionista in: • Santé, controllante indiretta di Générale de Santé (per un valore di 226,1 milioni di Euro); • Kenan Investments, controllante indiretta di Migros (per un valore di 223,6 milioni di Euro); • Sigla Luxembourg, controllante di Sigla (per un valore di 12,3 milioni di Euro). Si ricorda, inoltre, che il Gruppo DeA Capital è azionista di n. 6 società - Elixir Pharmaceuticals Inc., Kovio Inc., Stepstone, Harvip Investimenti, Alkimis SGR e Soprarno SGR (quest’ultima classificata in questa categoria a partire dal 31 dicembre 2012) - il cui valore al 31 dicembre 2012 è risultato complessivamente pari a 2,7 milioni di Euro. Con riferimento ai Fondi, al 31 dicembre 2012 il Gruppo DeA Capital è risultato proprietario di quote di investimento in: • IDeA I FoF (per un valore pari a 103,1 milioni di Euro); • IDeA OF I (per un valore pari a 48,1 milioni di Euro); • ICF II (per un valore pari a 16,5 milioni di Euro); • AVA (per un valore pari a 2,4 milioni di Euro); • IDeA EESS e altri n. 7 fondi di venture capital (per un valore complessivo pari a circa 10,7 milioni di Euro). Si segnala che le valutazioni delle partecipazioni e dei fondi in portafoglio hanno riflesso stime determinate sulla base delle informazioni disponibili alla data di redazione del presente documento.
35. 36 DeA Capital - Relazione sulla Gestione Sede: Francia Settore: Sanità Sito web: www.generale-de-sante.fr Dettagli investimento: In data 3 luglio 2007 DeA Capital S.p.A. ha perfezionato, tramite la società interamente controllata DeA Capital Investments, l’acquisizione di una quota di partecipazione pari al 43,01% del capitale di Santé S.A., controllante – direttamente e attraverso Santé Dévéloppement Europe S.A.S. – di Générale de Santé S.A.; al 31 dicembre 2012 la predetta quota di pertinenza del Gruppo è pari al 42,89% (ovvero al 42,99% in termini economici). Breve descrizione: Fondata nel 1987 e quotata al Mercato Eurolist di Parigi dal 2001, Générale de Santé è leader nel settore della sanità privata in Francia, con ricavi pari a circa 2 miliardi di Euro a fine 2012. La Francia è il secondo paese in Europa in termini di spesa sanitaria annua dopo la Germania. In particolare, il sistema sanitario francese è uno dei più all’avanguardia su scala mondiale e risulta ancora fortemente frammentato e caratterizzato dalla presenza di numerose strutture ospedaliere indipendenti. La società conta circa n. 19.400 dipendenti e raggruppa complessivamente n. 106 cliniche. Inoltre, rappresenta la principale associazione indipendente di medici in Francia (oltre n. 5.000 dottori). Le attività svolte includono medicina, chirurgia, ostetricia, oncologia-radioterapia, igiene mentale, patologie sub-acute e riabilitazione. La società opera con i seguenti nomi: Générale de Santé Cliniques (acute care), Médipsy (psichiatria), Dynamis (riabilitazione) e Généridis (radioterapia). La partecipazione in Santé, iscritta tra le “Partecipazioni in società collegate”, ha nei prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2012 un valore pari a circa 226,1 milioni di Euro (235,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2011). La variazione rispetto al 31 dicembre 2011 è da imputarsi all’impatto negativo del risultato di periodo per -10,8 milioni di Euro e alle altre variazioni di patrimonio netto per +1,7 milioni di Euro (in larga parte riconducibili alla variazione positiva di fair value degli interest rate swap contratti a copertura del rischio di tasso di interesse sull’esposizione debitoria). Générale de Santé (mln E) 2012 2011 Var. % Ricavi 1.929 1.955 -1,4 EBITDA 240 249 -3,7 EBIT 134 50 167,0 Risultato Netto di Gruppo 56 (29) n.a. Indebitamento netto (769) (854) -10,0 Partecipazioni in società collegate Operatore leader nella Sanità privata in Francia Santé (controllante di GDS)
36. DeA CApitAl - relAzione finAnziAriA AnnuAle Al 31 DiCembre 2012 37 Relativamente all'andamento gestionale di GDS, l’Esercizio 2012 ha fatto registrare ricavi in leggera contrazione rispetto all'esercizio precedente, ma in incremento del +2,5% a “perimetro costante” (escludendo l’impatto sui dati 2011 delle cliniche cedute nel corso dello stesso esercizio), riconducibile all’evoluzione dei volumi di attività e alla progressiva entrata a regime delle nuove cliniche (in particolare: due cliniche nel comparto riabilitazione, due in quello psichiatria e una nel comparto di medicina, chirurgia, ostetricia). Con specifico riferimento ai dati consuntivi al 31 dicembre 2012, va rilevato come a livello di EBIT e di Risultato Netto il confronto di performance con i dati 2011 risenta dell’impatto su questi ultimi dei costi straordinari collegati al Plan Social completato nel corso del 2011 (effetto sul risultato netto di circa -19 milioni di Euro) e all’impairment del goodwill (-50,5 M€) relativo ad alcune aree geografiche in cui opera il Gruppo, oltre che alle plusvalenze conseguite sulle cliniche cedute nel corso del 2012 (+29 milioni di Euro). L’indebitamento netto risulta in miglioramento (-769 milioni di Euro al 31 dicembre 2012 rispetto a -854 milioni di Euro al 31 dicembre 2011), grazie anche agli introiti relativi alle cliniche cedute. A commento dei dati sopra riportati va rilevato come la descritta performance di crescita dei ricavi sia maturata in un contesto di crescente pressione sull’evoluzione della top line, condizionata sia (i) dall’andamento della domanda (progressivo spostamento del mix di prestazioni verso l’attività ambulatoriale a minor valore unitario / marginalità in rapporto a quella di piena ospedalizzazione e posticipo da parte dei pazienti degli interventi medici non indispensabili in ragione della crisi economica) sia (ii) dal contesto regolamentare e di definizione dell’offerta di servizi ospedalieri (crescente pressione competitiva da parte degli operatori pubblici, beneficiari di forti investimenti statali in forma di componenti discrezionali del budget della sanità, che vanno a compensare la sfavorevole evoluzione tariffaria). Il quadro istituzionale del 2013, se da un lato vede la conferma di un contesto tariffario ancora restrittivo, con una previsione di contrazione delle tariffe del comparto di medicina, chirurgia, ostetricia attestata a -0,55%, fa registrare per contro l’intensificarsi di iniziative di governo a supporto dell’attività economica, quali il pacchetto di misure per la competività delle aziende francesi (che prevede, inter alia, il “CICE”, credito d’imposta sui costi del personale) che dovrebbero almeno in parte alleviare gli effetti sulle aziende della sfavorevole congiuntura economica. La descritta dinamica dei ricavi, combinata con la parziale rigidità della struttura di costo, rende imprescindibile, per il mantenimento delle prospettive di marginalità, la messa a regime della riorganizzazione per “poli” (filiere di cliniche che ottimizzino l’offerta in rapporto al fabbisogno dell’area geografica di riferimento), nonché delle iniziative di cost saving già avviate con riferimento proprio a importanti categorie di spesa.
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