Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-13231-del-27-06-2016
Timestamp: 2020-06-06 09:20:37+00:00
Document Index: 169161046

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 54', 'art. 6', 'art. 36', 'art. 2967', 'art. 36', 'art. 6', 'art. 36', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 13231 del 27/06/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13231 del 27/06/2016
Cassazione civile sez. VI, 27/06/2016, (ud. 25/05/2016, dep. 27/06/2016), n.13231
sul ricorso 11526/2015 proposto da:
LEADER PESCA SRL, in persona dell’Amministratore Unico,
elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE ANGELICO 34, presso lo
studio dell’avvocato FRANCESCO PETRUCCI, che la rappresenta e
avverso la sentenza n. 6582/V1/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di ROMA del LAZIO, depositata il 04/11/2014;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte della Leader pesca s.r.l. di cartella di pagamento, portante I.V.A. ed I.R.E.S. dichiarate e non versate per l’anno 2009, l’Agenzia delle Entrate ricorre, con tre motivi, nei confronti della Società (che resiste con controricorso) avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, rigettandone l’appello, aveva confermato la decisione di primo grado, favorevole alla contribuente.
In particolare, il Giudice di appello riteneva che non potesse trovare ingresso in secondo grado la documentazione che la parte non aveva prodotto in primo gradi, malgrado a ciò comandata da un ordine del giudice e che, in ogni caso, non risultava provata la notificazione dell’avviso bonario.
Il secondo motivo di ricorso è fondato, con assorbimento dell’esame del primo e del terzo.
Con tale mezzo la ricorrente deduce la violazione/falsa applicazione del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54 bis, della L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 6, comma 5 e del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis, art. 2967 c.c., laddove la C.T.R. aveva ritenuto la cartella nulla per essere carente la prova della notificazione dell’avviso bonario, mentre detta comunicazione, nella specie, non era necessaria trattandosi pacificamente di imposte dichiarate e solo parzialmente versate.
Per costante giurisprudenza di questa Corte “l’omesso invio della comunicazione di irregolarità non comporta, nell’ipotesi di controllo cartolare D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 36 bis, la nullità della cartella e, della L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 6, comma 5, in tema di riscossione delle imposte, non impone l’obbligo del contraddittorio preventivo in tutti i casi in cui si debba procedere ad iscrizione a ruolo, ai sensi del del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36 bis, ma soltanto “qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione”, situazione, quest’ultima, che non ricorre necessariamente nel casi soggetti alla disposizione appena indicata, la quale implica un controllo di tipo documentale sui dati contabili direttamente riportati in dichiarazione, senza margini di tipo interpretativa; del resto, se il legislatore avesse voluto imporre il contraddittorio preventivo in rutti i casi di iscrizione a ruolo derivante dalla liquidazione dei tributi risultanti dalla dichiarazione, non avrebbe posto la condizione di cui al citato inciso (ex multis, di recente, Sentenza n. 8342/2012;
n. 15584/2014).
La sentenza impugnata si è discostata dai superiori principi per cui, in accoglimento del secondo motivo di ricorso, se ne impone la cassazione con rinvio al Giudice di merito che provvederà al riesame ed al regolamento delle spese di lite.
La Corte, in accoglimento del secondo motivo e dichiarati assorbiti gli altri, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per il regolamento alte spese processuali alla Commissione Tributaria del Lazio in diversa composizione.