Source: https://www.palmerini.net/blog/?s=repubblica
Timestamp: 2019-12-10 22:14:34+00:00
Document Index: 180093377

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art.2', 'e contrario', 'e contrario', 'art.5', 'art.15', 'art.2', 'art.2']

Risultati della ricerca per “repubblica” – L'opinione di Loris Palmerini
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La Convenzione di Oviedo, nome breve per la “Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti della biologia e della medicina: Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedica“, è stata integrata con un protocollo riguardante il divieto di clonazione degli esseri umani. Questi atti sono stati firmati dallo Stato Italiano, e tanto basta per far scattare il divieto della loro violazione.
Infatti per l’art.18 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati “Uno Stato deve astenersi dal compiere atti suscettibili di privare un trattato del suo oggetto e del suo scopo quando ha firmato il trattato”.
C’è poi chi dice che essa non sia stata ratificata, ma questa è una falsità, il Parlamento italiano con la legge 28 marzo 2001 n.145 ha dato “Piena e intera esecuzione [..] alla Convenzione e al Protocollo [sul divieto di clonazione di esseri umani] [ ..] a decorrere dalla data della loro entrata in vigore, in conformità a quanto disposto, rispettivamente, dall’articolo 33 della Convenzione” (art.2), che poi in pratica era il 1999.
C’è chi dice che tuttavia nonostante questo la legge sia priva di efficacia, ed invece la legge n. 145 del 2001 ha da subito regolato i rapporti tra il diritto interno e il diritto internazionale,tant’è che è stata richiamata in diverse ordinanze pure del Ministero della Salute, ma pure in sentenze di magistratura e perfino della Corte Costituzionale.
Quindi chiunque dice che essa non abbia alcuna efficacia ovviamente dice una sciocchezza.
C’è chi dice che in qualche maniera il mancato deposito della ratifica presso il Consiglio d’Europa, la metta in un “vuoto”.
La cosa è priva di senso e corrisponde a dire che la Costituzione non vale nulla. Infatti basta rispondere a queste semplici domande:
1) chi è il detentore della sovranità politica e giuridica nella Costituzione italiana ? Risposta: il Parlamento
2) il Presidente della Repubblica può opporsi ad una legge del Parlamento? Risposta : solo se essa è incostituzionale, in tal caso la rinvia alle camere prima della Pubblicazione, ma non può opporsi ad una legge pubblicata.
3) chi deve cancellare una legge incostituzionale una volta pubblicata? Risposta: la Corte Costituzionale.
4) Può il Presidente della Repubblica opporsi ad una legge sui diritti umani pubblicata prima della sua Presidenza ? Risposta: NO, questo configurerebbe una eversione della Costituzione perché negherebbe sovranità al Parlamento e i diritti umani protetti dalla Costituzione
5) Può il Governo o qualcun altro negare efficacia ad una legge pubblicata nella Gazzetta Ufficiale? Risposta: No, questo configurerebbe una eversione della Costituzione perché negherebbe sovranità al Parlamento e la validità della Costituzione.
6) Se una legge è in contrasto con una legge internazionale ratificata, quale deve applicare il giudice che si trovi a decidere ? Risposta: il giudice deve disapplicare la legge interna e attuare quella internazionale. Può anche chiedere alla Corte Costituzionale di dichiarare incostituzionale la legge interna. Il giudice non può comunque applicare la legge incostituzionale, se lo fa esiste l’appello, e dopo l’appello il tribunale dei diritti dell’uomo se si tratta di diritti umani come quelli della Convenzione di Oviedo.
7) il mancato adempimento del governo nei sei mesi previsti può far valere una legge in contrasto con i diritti umani come la legge Lorenzin? Risposta: no, la legge incostituzionale non si applica.
8) Può una legge superare e tradire i principi di una legge internazionale a cui lo Stato ha dato la Firma ? Risposta : NO, questo è contrario alla Convenzione di Vienna sul diritto dei Trattati.
9) Qualora lo Stato o il Presidente della Repubblica o il Governo tradissero volontariamente una legge internazionale firmata ratificata e resa esecutivi con legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, sarebbero perseguibile ? Risposta: sì, trattasi di attentato alla Costituzione, finiti i rimedi giuridici sono passibili di arresto popolare di piazza per eversione.
10) chi sostiene che la Convenzione di Oviedo non è una legge internazionale firmata, ratificata e resa esecutività con legge pubblicata, cosa sta facendo ? Risposta: sta collaborando ad una eversione illegale dei diritti umani legalmente riconosciuti.
Se c’è qualcuno che ha qualcosa da dire , basta scrivere.
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E’ molto semplice da capire, ma non lo si vuole accettare. Supponi che nessun sindacato sia realmente libero ed indipendente, ma in realtà parte del sistema come già funzionavano i Fasci e le Corporazioni durante il Fascismo (o nei paesi socialisti). Dunque partiamo da questo concetto: non è mai cambiata la struttura fascista (e non liberale) dell’Italia, sono cambiate solo le apparenze ma non la sostanza. Bene, solo che a capo del regime c’è oggi un congrega di banchieri, che controllando la moneta e sopratutto l’indebitamento, tanto che sono diventati padroni della Banca centrale (Bankitalia) in violazione delle leggi e della sovranità. A questo punto si decide (metà anni ’90) che il popolo va depauperato, ossia: – lo Stato deve regalare ai Banchieri le immense proprietà statali – gli imprenditori piccoli e medi, come pure dirigenti e liberi professionisti, devono essere progressivamente ridotti a lavoratori precari e non in grado di farsi una famiglia – i lavoratori dipendenti vanno ridotti nella loro aspettativa di vita, nella possibilità di ascesa sociale, nella qualità dei servizi sanitari, e poi successivamente, sfoltiti di numero, sostituiti progressivamente da androidi ed automi – la burocrazia statale va sfoltita, esternalizzata, sostituita con sistemi automatici, in modo da concentrare le decisioni ancora più in poche mani – la rappresentanza politica viene sostanzialmente sostituita da simulacri che dovranno fingere di fare le cose per fare il contrario. Come si fa a fare questo? Prendiamo per esempio il togliere i diritti agli operai, e garanzie sindacali. Non puoi farlo fare alle rappresentanze degli imprenditori, perché gli operai si incazzerebbero, e si incazzano ancora di più qualora i sindacati non li difendessero. Andrebbero in piazza gli operai e scavalcando i sindacati potrebbero rompere quel consociativismo che oggi rende il sistema totalmente controllato. Allora che si fa ? Semplice : fai togliere i diritti dai loro stessi rappresentanti politici. Quindi, se osserviamo la storia d’Italia degli ultimi 25 anni: – il Governo di Centro Destra ha progressivamente precarizzato le imprese e gli imprenditori, per altro regolarizzando molta manodopera precaria – il Governo di Centro Sinistra ha progressivamente precarizzato gli operai, dando molti incentivi alle imprese – in generale ma in particolare il governo dei Professori ha svenduto e smembrato lo Stato e le amministrazioni statali – i “federalisti” hanno tentato di far passare una “devolution” che toglieva competenze alle regioni e centralizzava i poteri, hanno negato nei fatti e cancellato i diritti dei Veneti – adesso il governo sovranista ed (ex) autonomia cosa fa? Apre le frontiere alla Cina e globalizza l’economia, non concede l’autonomia, completa la precarizzazione regalando sostentamento a chi non troverà mai più un altro lavoro perché incapace di lavorare, sempre più concentra il potere in poche mani e fanculo “l’uno vale uno”. In pratica il modello interpretativo è che coloro che dicono di voler fare una cosa faranno sistematicamente il contrario continuando a negare i fatti. A garantire il funzionamento di tutto sono i media, che raccontando sistematicamente una versione taroccata della realtà plagiando sistematicamente la popolazione, la quale, anche quando crede al “cambiamento” (Professori, Renzi, sovranisti) in realtà cade in un inganno artefatto e programmato con anni di anticipo. Chi sono i proprietari dei media ? I Banchieri, e ricordiamo che Berlusconi è un banchiere. Quindi è chiaro che un po’ di “contentini” e di bugie condiscono la sceneggiata, ma la sostanza resta quella che ho indicato. Domanda : il modello corrisponde alla storia? Sì, quindi è scientifico. Come si esce da questo governo neo-vetero-fascista che si chiama Italia e che funziona così? Si può , come nostro diritto , ritornare agli stati preunitari, perché l’Italia è nata illegalmente, come ho descritto nel mio libro “La Repubblica mai nata”. Saremo costretti a farlo o diventeremo sempre più sudditi e schiavizzati nei fatti. Possiamo liberarci, ma è inutile farlo se non stabiliamo la clausola che mai più i banchieri potranno diventare i controllori , di nulla, e tanto meno della moneta e del debito.
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5	Ottobre	2018
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Loris Diritto, Personale, Politica	cittadinanza, nazionalità, reddito di cittadinanza, residenza	0
Da sempre c’è una grande confusione sul concetto di “cittadino”.
Per farla semplice, “essere cittadino” di uno Stato, o “avere la cittadinanza” significa che la legge ti riconosce una serie di diritti ma pure di doveri rispetti a quello Stato. Facciamo qualche esempio.
Se sei cittadino di uno Stato generalmente hai il diritto di votare in quello Stato, ma anche di essere eletto. Naturalmente puoi votare per il tuo Comune di residenza, per la tua Regione o (o “Stato” o “Lander” a seconda di come è l’organizzazione) e per il Parlamento o le Camere. Le candidature in tutti questi organismi sono disciplinate ciascuna da specifiche leggi. Hai diritto di votare per il Referendum. Ma la cittadinanza vuol dire molto di più di questo.
Da cittadino di uno Stato si ha normalmente diritto a diversi servizi sociali come l’istruzione, la sanità, alcuni diritti economi e sociali, ma se essi sono erogati o meno dipende dalle leggi dello Stato. Per esempio in alcuni Stati la sanità non è garantita se non a livello molto basilare, ed il resto te lo devi pagare a tue spese o attraverso una assicurazione.
In genere hai diritto, secondo le leggi ad una serie di aiuti se sei in difficoltà, come nel caso di disoccupazione temporanea, invalidità ecc. Questi servizi sono possibili se ci sono le risorse, e queste sono il frutto delle generazioni passate che hanno costruito il tuo benessere lavorando duramente. Se le risorse vengono sperperate in bonus elettorali, corruzione, inefficienza ecc, va da sé che prima o dopo i servizi ne verranno danneggiati.
I diritti legali di cittadinanza ti seguono anche se sei all’estero, e se per esempio ti rubano i documenti, hai diritto a recarti all’ambasciata del tuo Stato per farti rilasciare un documento di identità.
Tutto questo secondo la teoria, perché poi succede che gli stessi servizi che vengono riconosciuti ai cittadini, alcuni Stati li riconoscono anche ai non cittadini che si trovino nel loro territorio. E’ il caso dello Stato Italiano che in Italia riconosce le cure sanitarie essenziali a chiunque. Però non riconosce questo diritto ai cittadini italiani permanentemente residente all’estero che siano temporaneamente in Italia! Sulla sanità lo Stato Italiano discrimina i cittadini italiani anche in altro modo, ed è arrivato al punto di far pagare i ticket sanitari solo ai propri cittadini dando i servizi ospedalieri gratis al 100% ai non cittadini nel proprio territorio. Si tratta di una follia discriminatoria contro i cittadini e a favore dei non-cittadini. Per quale scopo ? Per favorire l’immigrazione ovviamente !
E perché mai uno stato dovrebbe favorire l’immigrazione ? Per esempio per rubare ad altri Stati della manodopera a basso costo pronta per lavorare, senza dover spendere nulla prima per la loro nascita e crescita e formazione. Un laureato costa alla collettività italiana circa 500.000 Euro per essere formato. Dato che poi i laureati italiani se ne vanno pure dove li pagano decentemente, l’Italia ha adottato una logica di “gestione industriale” della popolazione, importando medici, assistenti ecc, già belli che pronti. E nel contempo depotenzia sempre più le Università, anzi, si sta proponendo pure di cancellare il valore legale delle lauree!
Favorire la fuga di giovani formati e pronti a lavorare dai paesi di origine ovviamente impoverisce quei paesi, ma questo danno fatto loro non è nulla rispetto al colonialismo che lo Stato Italiano ha praticato nel corso della sua breve esistenza. La Repubblica di Venezia non ha mia praticato il colonialismo in 1100 anni di esistenza, al contrario, favoriva lo sviluppo di tutti i territori che entravano in collaborazione o soggezione ad essa. E’ dunque possibile !
Torniamo alla confusione fra cittadino e residente. In teoria il cittadino dovrebbe avere dei diritti in più rispetto al non cittadino, ma oramai è così per poche cose e la faccenda si è complicata a partire dalla nascita della vecchia Comunità Europea e ancor di più con l’Unione Europea.
L’idea della “Cittadinanza Europea” inizialmente era quella di permettere la mobilità e la residenza ovunque dei cittadini degli Stati nei vari Stati aderenti, per cui ogni cittadino di uno Stato membro, fin dal primo novembre 1993, può risiedere in un qualunque altro Stato della Unione Europea, e senza alcun permesso di soggiorno. Ossia i cittadini Tedeschi, Spagnoli, Italiani ecc hanno diritto sin da allora a risiedere dove vogliono nella Unione Europea, e nel luogo di residenza scelto hanno diritto di avere le stesse condizioni lavorative e sociali dei cittadini dello Stato. Non solo, possono anche votare ed essere eletti nelle amministrazioni locali. A seguire questi diritti sono stati estesi agli altri cittadini dei nuovi Stati come Romania, Polonia, Croatia ecc ecc. Questo ha già degli effetti tangibili. Alcuni Comuni, per esempio Padova, hanno già avuto l’elezione di Sindaci che hanno vinto grazie alle lobby degli elettori di un altro Stato, nello specifico i Romeni hanno contato nell’elezione di Zanonato. Nel 2019 l’ex presidente Francese si candiderà a Sindaco di Barcellona.
Tuttavia, i diritti della “cittadinanza europea” sono diventati indipendenti con la nascita nel 2009 della Unione Europea, poiché le si è data l’indipendenza legale, ossia è diventata una seconda cittadinanza indipendente dalla prima. Si sono così svincolati i diritti del cittadino europeo dai diritti del cittadino di uno Stato membro. Nel Regno Unito stanno discutendo sul tema, proprio perché con la Brexit i cittadini UE torneranno ad essere senza diritti sociali e di residenza e da loro tutto cambierà tornando alla pura cittadinanza dello Stato (ma occorre ricordare che il Regno Unito fa parte del Commonwealth, che pure riconosce diritti ad altri cittadini di altri Stati).
Nella UE sono poche le differenze fra i diritti di diversi cittadini di diversi Stati UE, in pratica la differenza è rispetto a quale parlamento “nazionale” vota. Come detto un cittadino UE non Italiano ma residente in Italia può votare solamente per le Comunali, mentre il cittadino italiano (e non il semplice residente) può votare anche per le amministrazioni regionali e per il Parlamento, oltre che per i referendum. Ancora, se un Italiano risiede in Germania, può candidarsi e votare nella città di residenza (per esempio a Berlino) ma non può candidarsi al Parlamento tedesco, né voterà per il parlamento, per il Land e nemmeno nei referendum.
Ecco quindi che per esempio, fare un referendum dove votano tutti i residenti è una violazione dei diritti di cittadinanza, ma è quello che assurdamente hanno proposto certi movimenti per l’indipendenza del Veneto.
Adesso che è più chiaro il concetto di “cittadinanza”, vediamo quello di nazionalità. Come detto, se uno è cittadino italiano, legalmente è italiano. E se uno è extracomunitario, non è legalmente italiano, ma di sicuro non è nemmeno Tedesco, Spagnolo ecc, ossia di uno Stato della UE.
Come detto una persona può avere diverse cittadinanze contemporaneamente, per esempio Italiana e UE, oppure USA e di Israele, oppure Brasiliana ed UE.
Quindi non bisogna credere nemmeno a coloro che propongono di rinunciare alla propria cittadinanza, perché non è una buona idea perché semplicemente si rinuncia solamente a diritti, ma per altro almeno una cittadinanza la dovete per forza avere poiché lo stato di Apolide (senza cittadinanza) è vietato dal diritto internazionale.
Dato che una persona può avere più cittadinanze, è evidente che la sua nazionalità corrisponda alla cittadinanza che dimostra con il passaporto. Per altro ci sono pure degli Stati multietnici nei quali la nazionalità (diversa dalla cittadinanza) è riconosciuta. La nazionalità non solo non corrisponde alla cittadinanza, ma è qualcosa che ha più a che vedere con la propria origine etnica e culturale o perfino sanguigna in certi casi sempre più rari. Per esempio uno può essere Croato ma di nazionalità italiana perché appartiene alla minoranza nazionale italiana presente sopratutto nell’Istria, che in realtà sono etnicamente Veneti. Esistono circa venticinque milioni di persone di nazionalità Veneta sparsi per il modo che però sono divisi in decine di cittadinanze diverse a seconda della loro residenza, cittadinanze che impediscono loro anche la semplice residenza nella terra patria, le Venezie, per esempio ci sono circa 3 milioni di discendenti Veneti nel Sud-America , che parlano Veneto, a cui viene impedito il ritorno con dei trucchi amministrativi da parte dello Stato Italiano che lì li fece scappare dopo l’invasione del 1866.
Allo stesso modo uno Scozzese della United Kingdom è cittadino britannico ma di nazionalità Scozzese.
Torniamo al titolo. Il reddito di cittadinanza a chi verrà dato ?
Per quanto dato sapere verrà dato anche ai NON cittadini sia extra comunitari sia della UE, purché residenti da almeno dieci anni. Almeno questo è quello che se ne sa oggi.
Quindi è erroneo chiamarlo “reddito di cittadinanza” e si dovrebbe chiamarlo invece “reddito di residenza”, a meno che con la parola “cittadinanza” si voglia intendere non lo status giuridico dell’essere cittadini, ma la semplice partecipazione alla vita cittadina, quindi “cittadinanza” come azione del vivere e reddito di cittadinanza come reddito per la partecipazione.
Insomma c’è una confusione terminologica, che di fatto realizza un bel regalo di cittadinanza per i non cittadini a danno della cittadinanza dei cittadini italiani. Specie se poi dal cilindro salterà fuori una bella sanatoria per gli irregolari con la scusa di farli emergere anche retroattivamente.
Per altro, in base al “reddito dichiarato”, il “reddito di cittadinanza” verrà percepito quasi per intero dai residenti poveri e senza casa, per cui gli immigrati illegali del PD, e faranno fatica a percepirlo anche i cittadini del Meridione.
Su queste confusione terminologiche fra cittadinanza, residenza e nazionalità si sono praticate le politiche immigratorie che hanno di fatto già oggi cancellato l’italianità già in precedenza abbastanza indefinibile.
Infatti negli ultimi anni si sono trattati i cittadini italiani come dei maiali da far salami, espropriandoli dei loro diritti, espropriandoli delle loro proprietà collettive e statali accumulate da generazioni di lavoratori, ed espropriandoli pure dei loro beni personali con diverse tasse.
A farlo è stato lo stesso Stato Italiano che in realtà è nato dalla spoliazione degli Stati preunitari, invasi illegalmente da eserciti mercenari finanziati da poteri occulti internazionali. Le prove ?
Basta chiedersi come sia stato possibile che (forse) mille balordi su tre barche malconce abbiano conquistato una isola presidiata da 24.000 soldati ben armati. Ovvio che parlo dello “sbarco” in Sicilia di Garibaldi.
Se dunque è questa la storia di sempre, perché da sempre gli “Italiani” (governati dal Piemonte-Sardegna) sono stati gestiti come fossero polli o maiali in allevamento, tanto vale non stupirsi più della inutilità della stessa identità e cittadinanza italiana. Non serve più essere italiani, anzi, è una sfiga se paragonata alle altre cittadinanze ed agli altri Stati della UE.
Che sia ora di fare due conti sul proprio benessere e trovare una soluzione ?
10	Settembre	2018
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Prima o dopo l’obbligo vaccinale verrà cancellato è un fatto ineludibile, perché è esplicitamente contrario alla “Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina” del Consiglio d’Europa riguardante i diritti umani in medicina. Questo trattato, noto anche come “Convenzione di Oviedo”, costituisce di fatto la frontiera della libertà dell’essere umano rispetto al potenziale possesso fisico da parte dello Stato. Infatti oggi la tecnologia permette l’inserimento di microchip, nanoparticelle, localizzatori, neuro-condizionatori, agenti immunologici ma anche cancerogeni, che potranno presto essere controllati anche da remoto, a distanza, tramite impulsi a frequenza, se già non lo sono nei segreti meandri militari.
Il MIT ha realizzato un metodo per cui le sostanze inoculate vengono rilasciare a distanza di mesi, e sta lavorando sul rilascio scadenzato negli anno. Presto sarà possibile fare i rilasci a comando.
Contemporaneamente già oggi nei vaccini è contenuto molto alluminio nano-particellare che i normali laboratori non sono nemmeno in grado di osservare e studiare. E tutto questo nell’epoca delle nano-macchine.
Se attendiamo ancora a mettere una diga a questi scenari già attuali ci troveremo presto nel controllo da parte di una élite dei corpi fisici degli individui.
Questa tecnologia mascherata da vaccino verrà introdotta per legge in ogni individuo. Poi il gioco sarà semplice: coloro che non si allineeranno al sistema costituto, ossia al potere reale che non è quello delle “costituzioni” , e non è quello dipinto falsamente “democratico” dai media, tali individui verranno semplicemente “spenti” o fatti ammalare, senza che nessuno nemmeno ne capisca la realtà, e tutto questo con un semplice impulso elettrico mirato.
Con un tale sistema sarà quindi soppressa non solo la libertà, ma anche volontà stessa delle persone.
Ecco perché occorre pensare oggi alle conseguenze che questa tecnica già offre, perché sostanze inoculate alla nascita potranno essere rilasciate a distanza di mesi od anni permettendo scenari di schiavitù di nuovo tipo, che non avrà nemmeno bisogno di imponenti eserciti per essere realizzata, ma di pochi fidati controllori al computer.
Più banalmente, la tecnica del rilascio posticipato dopo le vaccinazioni renderà impossibile associare le morti in culla alle vaccinazioni, cosa che oggi è invece dimostrata dal caso giapponese che ha visto azzerate tali morti quando le vaccinazioni non sono state fatte nei primi due anni di vita. Con il rilascio a scoppio ritardato la morte in culla avverrà all’apparenza casualmente (invece era un rilascio ritardato), non ci sarà l’evidenza di una iniezione di qualche giorno prima, sarà stata l’iniezione di anni prima che resterà impunita e non risarcita. La consequenzialità verrà sistematicamente negata, come già oggi viene fatto anche di fronte alla più grande evidenza.
Questi scenari apocalittici sono già sconfitto dal punto di vista teorico, perché la convenzione di Oviedo esplicitamente vieta che si possa costringere un individuo a sottoporsi a trattamenti senza che egli ne dia il consenso.
Anzi è pure vietato dalla Convenzione di Oviedo che l’essere umano venga messo in secondo piano per l’interesse della società o della Scienza.
Infatti L’articolo della Convenzione di Oviedo, stabilisce infatti il “primato dell’essere umano” m testualmente “ L’interesse ed il bene dell’essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società della scienza.”. Poi l’articolo 5 e gli altri a seguire realizzano un sistema che dichiara senza appello illegale e contrario ai diritti umani l’obbligo vaccinale, e ancor di più quello che è stato messo in piedi dalla Lorenzin e compagni, sperimentazioni comprese.
Il Presidente della Repubblica non doveva firmare tali atti perché la Convenzione di Oviedo è stata ratificata con la legge 125 del 2001. Con quella legge il Parlamento ha già deciso che quella Convenzione fa parte dell’ordine giuridico, del corpus di legge.
Negare la ratifica della Convenzione costituisce una modifica della forma di governo voluta dalla Costituzione, la negazione della sovranità del parlamento, ossia il concreto reato di Attentato alla Costituzione dal quale nessuno è immune.
Contro la Sentenza della Corte Costituzionale riguardante la legge Lorenzin ho presentato ricorso al Tribunale dei diritti dell’uomo (Consiglio d’Europa), ossia contro l’Italia , proprio per i motivi della Convenzione di Oviedo, oltre al fatto che i vaccini solo tutt’altro che sicuri.
Ho denunciato infatti, con i documenti scientifici, che i vaccini inseriscono sostanze neurotossiche certamente dannose come l’alluminio, i cui studi di sicurezza solo tutti andati a ramengo, sono stati tutti invalidati nell’ultimo anno. Chi vaccina certamente fa anche un danno ai propri figli, senza eccezioni, negare questo significa negare la tossicità dell’alluminio al qual stiamo molto attenti anche per semplice contatto (deodoranti) , ingestione (acqua potabile), alimentazioni, aria ecc ecc. E’ ridicolo e scientificamente impossibile che sia innocuo quando inoculato.
Se il finto Parlamento attuale (eletto con legge approvata da un parlamento illegalmente eletto) continuerà sulla linea stabilita da quello precedente, si creerà una frattura insanabile, milioni di persone (che pochi mesi fa hanno dato il voto a Lega e 5 Stelle proprio perché si erano esposti sulla questione vaccinale), potrebbero diventare di un colpo una nuova rivoluzione, ma a norma di legge, nel rispetto dei diritti umani e della Costituzione, procedendo, se necessario, alla sostituzione fisica dei governanti che hanno violato e negato i nostri diritti umani attentando alla salute delle persone.
Questa è la nuova linea Gotica, è la nuova linea per per la libertà dell’individuo e della democrazia.
Su questa linea si gioca il futuro del Occidente stesso, perché se l’Europa non saprà rivendicare la necessità di rispettare questi diritti umani, allora morirà nella identità e verrà fagocitata da altri sistemi più forti che i diritti umani già non li rispettano da sempre
In ogni caso, se non lo hai fatto, firma l’Istanza a Mattarella perché proceda al deposito della Convenzione di Oviedo come suo dovere, e preparati eventualmente a scendere in trincea se questo non avverrà, perché a tutta evidenza non si tratterà più di tangenti e business del farmaco, ma di un vero sistematico attentato alle libertà fondamentali.
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Se preferisci, ecco un piccolo video di spiegazione.
La Convenzione di Oviedo, vieta le sperimentazioni sui bambini, ha imposto il diritto di rifiutare cure quando si è in fin di vita, ha cancellato l’obbligo vaccinale, impedirà l’inserimento di un microchip senza consenso, rende difficile il business dei farmaci che occulta i rischi.
La Convenzione di Oviedo riconosce che gli esseri umani hanno dei diritti inalienabili (i cosiddetti “diritti umani”) anche nel campo della medicina, e per la precisione in ogni “intervento nel campo della salute” (art.5).
In particolare la Convenzione ha riconosciuti come inalienabili (non rinunciabili) questi diritti:
– diritto di essere informati sullo scopo e sui rischi di ogni intervento nel campo della salute
– diritto di rifiutare ogni intervento nel campo della salute, compresi trattamenti sanitari salva vita, e cure mediche obbligatorie
– diritto di non subire interventi sulla propria salute per motivi di salute collettiva (o prevenzione) o per ragioni scientifiche
– divieto agli Stati di imporre cure mediche in nome dell’ interesse della società o della scienza, l’interesse e il bene dell’essere umano debbono prevalere in ogni caso
– divieto di sperimentazione sui bambini
La Convenzione di Oviedo ha riconosciuto legalmente a ciascuno il diritto naturale di morire con dignità interrompendo cure mediche non volute, ma ha anche reso ILLEGALI I VACCINI OBBLIGATORI e i vaccini spacciati per innocui (che non esistono), nemmeno quando si tratta di una ragione di salute collettiva.
La Convenzione di Oviedo è il nome noto della “Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina”, ed ancora più per esteso si chiama “Convenzione per la protezione dei diritti dell’uomo e la dignità dell’essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina”. Tale trattato è stato scritto dal Consiglio d’Europa e riconosciuto dagli Stati, quindi vale nel sistema di protezione dei diritti dell’uomo vigente in Europa (non negli USA o altrove) ma non ha nulla a che vedere con l’Unione Europea, tant’è che ne fanno parte anche la Russia ed altri paesi per un totale di oltre 800 milioni di persone.
La Convenzione vale in Italia? Sì, legalmente vale, infatti è stata ratificata dal parlamento italiano con la legge n° 215 del 2001 che l’ha resa legge esecutiva nello Stato.
E’ evidente che in tutti questi anni la Convenzione non è rispettata dallo Stato che pure l’ha firmata e sottoscritta e ratificata, e questo è in violazione degli articoli 1,2,10 e 32 della Costituzione.
E’ evidente che questa legge è stata violata anche dallo scorso Governo e dall’ultimo Parlamento eletto illegalmente con il Decreto Legge Lorenzin e con la conversione in legge.
Aggregazione Veneta ha portato tutti questi elementi, ed altri, in Corte Costituzionali, ma la Corte il 21 novembre, violando il trattato sulle minoranze nazionali che garantiva la partecipazione (art.15), ha invece escluso l’ente che ha portato il caso al Consiglio d’Europa che lo valuterà nel marzo 2019.
Quello che è intanto chiaro è che dal momento della Ratifica da parte del Parlamento (anno 2001) le vaccinazioni obbligatorie sono diventate illegali, perché una legge del Parlamento lo imponeva, e per il diritto internazionale e la Costituzione (art.2,10,32) l’Italia non può più ritirarsi da questo trattato se non violando i diritti umani che sono garantiti.
L’Istanza che ho inviato al Presidente della Repubblica e che migliaia di persone hanno firmato serve appunto a questo, a sollecitare il Presidente della Repubblica ad adempia al suo obbligo di deposito della Ratifica come previsto dalla legge di Ratifica. E’ un semplice atto amministrativo che non è nella facoltà dei Presidenti della Repubblica negare, perché significherebbe opporsi ad una legge approvata del Parlamento Italiano che riguarda diritti umani protetti dall’ art.2 della Costituzione. Se si rifiutasse sarebbe una eversione ed un attentato alla Costituzione.
La Convenzione di Oviedo è dunque fondamentale per molti aspetti, anche come prova della nostra libertà o dell’essere una dittatura mascherata da democrazia.
Ti ringrazio di dare la tua firma, e ti chiedo il piccolo sforzo di far girare l’indirizzo di sottoscrizione.
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