Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-10529-del-28-04-2017
Timestamp: 2020-08-13 18:23:41+00:00
Document Index: 87519363

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 82', 'art. 42', 'art. 360', 'art. 48', 'art. 51', 'art. 42', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 82', 'art. 42', 'art. 360', 'art. 24', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 24']

Sentenza Cassazione Civile n. 10529 del 28/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10529 del 28/04/2017
Cassazione civile, sez. trib., 28/04/2017, (ud. 15/03/2017, dep.28/04/2017), n. 10529
sul ricorso 1840/2011 proposto da:
avverso la sentenza n. 41/2010 della COMM. TRIB. REG. della CAMPANIA,
depositata il 22/02/2010;
1. La Commissione Tributaria Regionale della Campania, con la sentenza indicata in epigrafe, ha rigettato l’appello dell’Agenzia delle entrate avverso la decisione con la quale la Commissione tributaria provinciale di Napoli aveva accolto il ricorso proposto da V.M. contro il diniego opposto dall’Amministrazione all’istanza di rimborso della trattenuta IRPEF, per gli anni 2003 e 2004, operata dall’I.P.SE.MA., su indennità per inabilità temporanea assoluta, impeditiva dell’imbarco.
1.1. Con il primo motivo si denuncia la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 917 del 1986, artt. 6, 46 e 48, versione vigente, in combinato disposto con il R.D.L. n. 1918 del 1937, artt. 6 e 24, D.P.R. n. 597 del 1973, art. 82 e del D.P.R. n. 601 del 1973, art. 42 (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3).
L’Agenzia osserva che erroneamente l’indennità di cui al citato R.d.l. era stata ritenuta sussidio assistenziale in luogo che integrazione della retribuzione perduta durante il periodo dell’inabilità del lavoratore temporaneamente inidoneo a svolgere il proprio lavoro, volta cioè non a risarcire un danno alla salute, ma a ricostruire, durante il periodo dell’inabilità, il reddito da lavoro, e quindi erogazione dipendente dai rapporto lavorativo ai sensi del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 48(ora art. 51), con la conseguenza della sua assoggettabilità ad IRPEF; ciò stante anche il fatto che il D.P.R. n. 601 del 1973, art. 42, avendo previsto la cessazione di tutte le agevolazioni fiscali da esso D.P.R. non previste, aveva fatto venir meno l’esenzione dall’imposta di ricchezza mobile (imposta essa pure venuta meno) disposta dal R.D.L. n. 1918 del 1937, art. 24, pur continuando ad essere prevista l’erogazione dell’indennità.
1.3. Con il terzo motivo, sotto altro profilo, si denuncia la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 917 del 1986, artt. 6, 46 e 48, versione vigente, in combinato disposto con il R.D.L. n. 1918 del 1937, art. 24, D.P.R. n. 597 del 1973, art. 82 e del D.P.R. n. 601 del 1973, art. 42 (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3). La ricorrente osserva che erroneamente l’indennità di cui al citato R.D.L. n. 1918 del 1937, art. 24, era stata ritenuta sussidio assistenziale in luogo che integrazione della retribuzione perduta durante il periodo dell’inabilità del lavoratore.
2.3. In tali sedi si è rilevato come il R.D.L. 23 settembre 1937, n. 1918, art. 6, convertito nella L. n. 831 del 1938, contenente la disciplina dell’assicurazione contro le malattie per la gente di mare, riconosca ai lavoratori marittimi, in caso di malattia, oltre all’assistenza medico-chirurgica gratuita, compreso il ricovero ospedaliero, e alla somministrazione dei medicinali e di altri mezzi terapeutici, anche una indennità giornaliera nella misura del 75% del salario “effettivamente goduto dall’assicurato alla data dell’annotazione di sbarco sul ruolo” (successivo art. 10, comma 1) sino alla guarigione clinica e per la durata massima di un anno dalla medesima annotazione di sbarco sul ruolo. In base all’art. 24, comma 2, del medesimo R.D.L., “le indennità e gli assegni a favore degli assicurati o dei loro aventi diritto per le prestazioni previste dal presente decreto sono esenti dall’imposta di ricchezza mobile”.