Source: http://www.ristretti.it/areestudio/giuridici/riforma/articolatogrosso.htm
Timestamp: 2018-01-23 13:54:54+00:00
Document Index: 84813703

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 129', 'art. 49', 'art. 50', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'sentenza ', 'art. 51', 'sentenza ', 'art. 69', 'art. 79', 'sentenza ', 'art. 120', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 80', 'art. 83', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 97', 'art. 97', 'art. 85', 'art. 98', 'sentenza ', 'art. 98', 'art. 22', 'art. 115', 'art. 121', 'art. 22', 'art. 88', 'sentenza ', 'art. 127', 'art. 124', 'art. 87', 'art. 671', 'art. 79', 'art. 129']

Articolato Commissione Grosso
approvato dalla Commissione Ministeriale per la Riforma del codice penale nella seduta del 26 maggio 2001
Titolo I - La legge penale
Art. 1. Principio di legalità
Art. 2. Applicazione della legge penale
Art. 3. Abrogazione e modifica di norme penali
Art. 4. Principio di specialità e concorso apparente di norme
Art. 5. Efficacia della legge nel tempo
Art. 6. Efficacia della legge nello spazio. Reati commessi nel territorio dello Stato
Art. 7. Reati commessi all'estero
Art. 8. Altri delitti commessi all'estero dal cittadino
Art. 9. Altri delitti commessi all'estero dallo straniero
Art. 10. Disposizioni comuni
Capo I. Delitti e contravvenzioni
Art. 12. Reato: distinzione fra delitti e contravvenzioni
Capo II. Il rapporto di causalità
Art. 13. Rapporto di causalità
Art. 14. Causalità nei reati omissivi
Art. 15. Pericolo concreto
Capo III. Responsabilità per omissione
Art. 16. Posizioni di garanzia
Art. 17. Protezione di soggetti incapaci
Art. 18. Attività terapeutica
Art. 19. Attività di polizia o di controllo
Art. 20. Protezione di persone o beni
Art. 21. Controllo su fonti di pericolo
Art. 22. Adempimenti nell'ambito di organizzazioni complesse
Art. 23. Posizioni di garanzia nell'ambito di organizzazioni complesse
Art. 24. Omesso impedimento di reati commessi col mezzo della stampa e della radio-televisione
Capo IV. Colpevolezza
Art. 25. Responsabilità colpevole
Art. 26. Ignoranza ed errore sulla legge penale
Art. 27. Dolo
Art. 28. Colpa
Art. 29. Errore sul fatto e sulle cause di giustificazione
Art. 30. Imputazione soggettiva delle circostanze aggravanti
Art. 31. Delitti aggravati dall'evento
Art. 32. Reato contro persona diversa da quella cui esso era diretto. Errore sulla persona dell'offeso
Art. 33. Condizioni oggettive di punibilità
Capo V. Esimenti
Art. 34. Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere
Art. 35. Consenso dell' avente diritto
Art. 36. Difesa legittima
Art. 37. Stato di necessità
Art. 38. Uso legittimo della coazione
Art. 39. Eccesso colposo
Art. 40. Efficacia oggettiva delle cause di giustificazione
Capo VI. Delitto tentato
Art. 41. Delitto tentato
Art. 42. Ravvedimento
Capo VII. Concorso di persone nel reato
Art. 43. Concorso di persone nel reato
Art. 44. Circostanze attenuanti e aggravanti
Art. 45. Reato diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti
Art. 46. Accordo per commettere un reato. Istigazione
Art. 47. Ravvedimento del concorrente
Art. 48. Valutazione delle cause di giustificazione e delle circostanze
Art. 49. Pene per i delitti
Art. 50. Pene per le contravvenzioni
Art. 51. Limiti generali delle pene edittali
Art. 52. Pene detentive
Art. 53. Detenzione domiciliare
Art. 54. Pene pecuniarie
Art. 55. Interdizione o sospensione dai pubblici uffici
Art. 56. Interdizione o sospensione da una professione o mestiere
Art. 57. Interdizione o sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese
Art. 58. Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione
Art. 59. Divieto di accesso a determinati luoghi
Art. 60. Pubblicazione della sentenza di condanna
Art. 61. Lavoro di pubblica utilità
Art. 62. Espulsione dello straniero
Art. 63. Tassatività delle disposizioni sulla pena
Art. 64. Circostanze aggravanti
Art. 65. Recidiva
Art. 66. Circostanze attenuanti
Art. 67. Computo delle circostanze
Art. 68. Limiti di pena per il reato circostanziato
Art. 69. Criteri di commisurazione della pena
Art. 70. Orientamento alla prevenzione speciale
Art. 71. Commisurazione della pena pecuniaria
Art. 72. Pagamento rateale della pena pecuniaria
Art. 73. Mancato pagamento della pena pecuniaria
Art. 74. Non punibilità per particolare tenuità del fatto
Art. 75. Concorso materiale di reati
Art. 76. Concorso formale e reato continuato
Art. 77. Limiti massimi della pena cumulata
Art. 78. Sostituzione di pene detentive brevi
Art. 79. Ambito di applicazione della sospensione condizionale
Art. 80. Condizioni e limiti alla reiterazione della sospensione condizionale
Art. 81. Riparazione delle conseguenze del reato
Art. 82. Obblighi qualificati
Art. 83. Durata ed effetti della sospensione
Art. 84. Sospensione condizionale nel caso di condanna alla pena interdittiva
Art. 85. Querela, richiesta e istanza
Art. 86. Remissione della querela
Art. 87. Oblazione
Art. 88. Prescrizione
Art. 89. Amnistia
Art. 90. Indulto
Art. 91. Estinzione delle pene per decorso del tempo
Art. 92. Non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale
Art. 93. Riabilitazione
Titolo IV - Non imputabilità e capacità ridotta
Art. 94. Non imputabilità per infermità
Art. 95. Non imputabilità per minore età
Art. 96. Misure di sicurezza e riabilitative
Art. 97. Misure per i non imputabili per infermità o altro grave disturbo della personalità
Art. 98. Misure per i non imputabili per minore età
Art. 99. Esecuzione delle misure
Art. 100. Finalità del trattamento e diminuzione di pena
Art. 101. Programma riabilitativo
Art. 102. Condanna con rinuncia alla pena
Art. 103. Reati commessi da persona in condizioni particolarmente deficitarie
Art. 104. Finalità del trattamento
Art. 105. Pene per i reati commessi da minori di anni 18
Art. 106. Affidamento al servizio sociale
Art. 107. Non punibilità per particolare tenuità del fatto
Art. 108. Perdono giudiziale
Art. 109. Messa alla prova
Art. 110. Confisca dello strumento del reato
Art. 111. Cose destinate ad attività produttiva
Art. 112. Confisca del profitto del reato
Art. 113. Confisca di cose intrinsecamente illecite
Art. 114. Confisca di beni di provenienza non giustificata
Art. 115. Scioglimento di organizzazioni illecite e confisca
Art. 116. Intestazione fittizia
Art. 117. Diritti di terzi
Art. 118. Confisca disciplinata da norme particolari
Art. 119. Restituzioni e risarcimento del danno
Art. 120. Riparazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato
Titolo VII - Responsabilità delle persone giuridiche
Art. 121. Ambito di responsabilità
Art. 122. Applicabilità della legge penale
Art. 123. Autonomia della responsabilità della persona giuridica
Art. 124. Esclusione della responsabilità della persona giuridica
Art. 125. Sanzioni per la persona giuridica
Art. 126. Sanzione pecuniaria
Art. 127. Sanzioni interdittive
Art. 128. Confisca
Art. 129. Oblazione
Art. 130. Circostanza attenuante
Art. 131. Competenza del giudice penale. Disposizioni di attuazione e coordinamento
Art. 1. Computo delle pene
Art. 2. Computo dei termini
Art. 3. Apolidi
Art. 5. Revisione delle misure delle quote giornaliere di pena pecuniaria
Art. 6. Eliminazione delle circostanze ad effetto speciale
Art. 7. Cumulo giuridico in fase di esecuzione
Art. 8. Disposizioni relative alla sospensione condizionale
Art. 9. Abrogazione delle sanzioni sostitutive di cui alla legge n. 689/81
Art. 10. Benefici penitenziari
Art. 11. Liberazione condizionale
Art. 12. Detrazione delle misure cautelari
Art. 13. Autonomia della pronuncia sulla sanzione
Art. 14. Termine per adempimenti conseguenti al reato
Art. 15. Morte dell'imputato
Art. 16. Condizioni di improcedibilità
Art. 17. Modifica dell'art. 129 c.p.p
Art. 18. Disposizioni processuali concernenti la confisca
Art. 19. Disposizioni processuali relative alla responsabilità della persona giuridica
Titolo I La legge penale
1. Salvo che sia altrimenti stabilito, la legge o la disposizione di legge speciale deroga alla legge o alla disposizione di legge generale.
2. Quando un medesimo fatto appare riconducibile a più disposizioni di legge, si applica quella che ne esprime per intero il disvalore.
Se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le successive sono diverse, si applica quella le cui disposizioni, valutate unitariamente e in concreto, sono più favorevoli al reo, salvo che sia intervenuta pronuncia irrevocabile. In quest'ultimo caso la pena inflitta, non ancora eseguita o in corso di esecuzione, non può superare il limite massimo di durata stabilita dalla legge successiva. Se la legge successiva prevede una pena di specie diversa da quella prevista precedentemente, e non ancora eseguita o in corso di esecuzione, a richiesta del condannato essa viene commutata con i criteri previsti dall'articolo 73 comma 3.
delitti commessi con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti alle loro funzioni da pubblici ufficiali e da incaricati di un pubblico servizio, agenti per conto della pubblica amministrazione italiana, dell'Unione europea o delle Comunità europee, o da soggetti loro equiparati ai sensi della presente legge, ovvero delitti commessi contro gli stessi soggetti, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni;
Nei casi previsti dai commi precedenti, qualora si tratti di delitto commesso a danno dell'Unione europea o delle Comunità europee, di uno Stato estero o di uno straniero, il colpevole è punito a richiesta del Ministro della giustizia, salvo che abbia avuto luogo la sua estradizione.
La legge italiana trova altresì applicazione per ogni altro delitto commesso all'estero da uno straniero a danno dell'Unione europea o delle Comunità europee, di uno Stato estero o di altro straniero, a richiesta del Ministro della giustizia, sempre che il reo si trovi nel territorio dello Stato, si tratti di delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni e non ne sia disposta l'estradizione.
salvi i casi previsti dall'articolo 9 comma 1, la punibilità è esclusa qualora il fatto non sia previsto come reato anche dalla legge dello Stato in cui esso è stato commesso;
si ha riguardo alla pena stabilita per ciascun reato consumato o tentato e non si tiene conto delle circostanze.
Nei casi indicati nell'articolo 6, commi 3 e 4, e salvo quanto stabilito in trattati internazionali in vigore per l'Italia, il cittadino o lo straniero è giudicato nello Stato, anche se sia stato giudicato all'estero, qualora il Ministro della giustizia ne faccia richiesta.
Titolo II Il reato
Capo I Delitti e contravvenzioni
Capo II Il rapporto di causalità
Non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo, se il compimento dell'attività omessa avrebbe impedito l'evento con probabilità confinante con la certezza.
Capo III Responsabilità per omissione
Le posizioni di garanzia rilevanti ai fini della responsabilità penale per omissione sono stabilite dalla legge con disposizione espressa.
Attività di polizia o di controllo
Protezione di persone o beni
I modelli organizzativi di cui al comma 1 devono essere elaborati sulla base della verifica e valutazione delle situazioni che comportano rischi di violazioni della legge penale, e devono prevedere misure materiali e organizzative e protocolli di comportamento atti a garantire lo svolgimento dell'attività nel rispetto della legge, ed a scoprire ed eliminare tempestivamente eventuali situazioni irregolari o di rischio.
Fermo quanto disposto da leggi speciali in relazione a specifiche attività, i modelli organizzativi di cui al comma 1 devono prevedere, per quanto richiesto dalla natura e dalla dimensione dell'organizzazione e dal tipo di attività svolta, i seguenti requisiti:
una articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica e valutazione, la gestione e il controllo delle situazioni di rischio;
Colui che, per legge o per statuto, ha il potere di direzione di un'organizzazione tenuta agli adempimenti di cui a comma 1 dell'articolo precedente, è tenuto ad assicurarne l'osservanza, adottando le misure di sua competenza necessarie a tal fine. E' altresì tenuto a tali adempimenti chi, pur senza averne il potere formale, dirige di fatto l'organizzazione in via continuativa e preminente.
Nei gruppi di società è tenuto agli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 anche chi dirige unitariamente una pluralità di società, associazioni o imprese, relativamente agli aspetti rientranti nell'ambito della direzione unitaria.
Capo IV Colpevolezza
se agisce rappresentandosi la realizzazione del fatto come certa,
se agisce accettando la realizzazione del fatto, rappresentato come probabile.
Relativamente agli aspetti non considerati da regole cautelari specifiche, l'adozione di misure di generale applicazione, salvo che esse siano palesemente inidonee, esclude la colpa.
Se la legge ricollega una pena più grave ad una conseguenza non voluta di un delitto doloso, di tale conseguenza si risponde solo se essa è ascrivibile a colpa.
Capo V Esimenti
La proporzione deve essere valutata fra i beni contrapposti.
Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale alla vita, alla integrità fisica, alla libertà individuale o alla libertà sessuale, pericolo non volontariamente causato, né evitabile con una condotta in assoluto meno dannosa, sempre che il danno cagionato sia proporzionato al pericolo.
Capo VI Delitto tentato
Chi intraprende l'esecuzione di un fatto previsto dalla legge come delitto, o si accinge ad intraprenderla con atti immediatamente antecedenti, risponde di delitto tentato se l'azione non si compie o l'evento non si verifica.
Capo VII Concorso di persone nel reato
Concorre nel reato chiunque partecipa alla sua esecuzione, ovvero determina o istiga altro concorrente, o ne agevola l'esecuzione fornendo aiuto o assistenza causalmente rilevanti per la sua realizzazione.
Sono circostanze oggettive quelle che concernono la natura, la specie, i mezzi, l'oggetto, il tempo, il luogo e ogni altra modalità della condotta, la gravità del danno o del pericolo, ovvero le condizioni o qualità personali dell'offeso. Sono circostanze soggettive quelle che concernono l'intensità del dolo o il grado della colpa, o le condizioni o qualità personali del colpevole, o i rapporti fra il colpevole e l'offeso.
Titolo III La pena
Capo I Specie di pena
reclusione speciale; (N.B.: per una possibile soluzione alternativa v. Relazione, n. 4. 2)
reclusione speciale: da 25 a 30 anni; (N.B.: per una possibile soluzione alternativa v. Relazione, n. 4. 2).
Il lavoro di pubblica utilità, non retribuito, è pena sostitutiva o obbligo accessorio nei casi previsti dalla legge. Può essere stabilito soltanto con il consenso del condannato.
In caso di grave inadempimento degli obblighi relativi alla prestazione di lavoro quale pena sostitutiva, la parte residua si converte nella pena sostituita.
L'espulsione dello straniero viene disposta, come pena accessoria o sostitutiva, nei casi previsti dalla legge.
le pene interdittive temporanee di cui all'art. 49, comma 2, lett. a), b), c), d), o all'art. 50, comma 1, lett. b), nel caso di condanna per reati commessi con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti a un pubblico ufficio o servizio, o a un ufficio direttivo delle persone giuridiche o imprese, o a una professione o mestiere; in ciascuno di tali casi le pene sopra indicate possono essere applicate congiuntamente o disgiuntamente;
la pena di cui all'art. 49, comma 2, lett. e), nel caso di condanna per delitti commessi con violazione delle norme sulla circolazione stradale;
la pena di cui all'art. 49, comma 2 lett. g), nel caso di condanna per reati la cui causa od occasione sia specificamente legata ad un determinato luogo o a un determinato tipo di luogo;
la pena di cui all'art. 49, comma 2, lett. h), nel caso di condanna per delitti commessi col mezzo della stampa o di altro mezzo di comunicazione rivolta al pubblico o accessibile al pubblico.
Capo II Circostanze aggravanti e attenuanti
La pena è aumentata nei confronti di chi, dopo essere stato condannato, nei cinque anni successivi alla sentenza irrevocabile commette un reato della stessa indole.
'avere reagito in stato d'ira determinato dal fatto ingiusto altrui;
Gli aumenti o diminuzioni di pena corrispondenti a una circostanza sono da un sesto ad un quarto della pena che il giudice applicherebbe in assenza di circostanze. Se concorrono due o più circostanze aggravanti, ovvero due o più circostanze attenuanti, gli aumenti o le diminuzioni di pena sono complessivamente fino alla metà.
Quando concorrano insieme circostanze aggravanti e circostanze attenuanti , e le prime sono ritenute dal giudice prevalenti, non si tiene conto delle diminuzioni di pena stabilite per le circostanze attenuanti, e si fa luogo soltanto agli aumenti di pena stabiliti per le circostanze aggravanti. Se le circostanze attenuanti sono ritenute prevalenti sulle circostanze aggravanti, non si tiene conto degli aumenti di pena stabiliti per le circostanze aggravanti, e si fa luogo soltanto alle diminuzioni di pena stabiliti per le circostanze attenuanti. Se fra le circostanze aggravanti e attenuanti il giudice ritiene vi sia equivalenza, dette circostanze non sono considerate ai fini della pena.
E' esclusa dalla disciplina dei commi precedenti la diminuente di cui all'articolo 100, comma 4, e 105, comma 3, che si applica, in ogni caso, per ultima.
per la reclusione speciale: 20 anni, salvo che nei casi di capacità ridotta e negli altri casi espressamente indicati dalla legge;
per la reclusione e per le pene interdittive: due mesi;
per le altre specie di pena: i limiti indicati nell'art. 51.
Capo III Applicazione delle pene
i reati precedentemente commessi, i comportamenti del colpevole anteriori al reato, e le sue condizioni di vita al momento del fatto;
Nella commisurazione della pena pecuniaria, il giudice determina il numero della quote giornaliere secondo le disposizioni dell'articolo 69, e determina l'importo della quota giornaliera in ragione delle condizioni economiche del colpevole.
La quota giornaliera deve essere determinata in modo tale da non pregiudicare le condizioni elementari di vita del colpevole, e in relazione alle condizioni economiche dello stesso. Non può essere determinata in misura tale che la pena inflitta incida sulle condizioni economiche del colpevole in modo sproporzionato rispetto alla gravità del fatto.
La pena pecuniaria eccedente le 30 quote giornaliere viene pagata in rate mensili nell'arco di tempo corrispondente al numero di quote giornaliere, o al minor tempo che il condannato abbia indicato. Il condannato può, in qualsiasi momento, provvedere al pagamento del saldo.
Il condannato può rinunciare alla rateazione, o impegnarsi a pagare entro termini più brevi, o effettuare pagamenti entro termini più brevi di quanto previsto dai commi precedenti; può, in qualsiasi momento, provvedere al pagamento del saldo.
Il fatto non è punibile quando ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:
il fatto è di particolare tenuità, per la minima entità del danno o del pericolo nonché per la minima colpevolezza dell'agente;
non sussistono pretese risarcitorie;
non sussistono esigenze di prevenzione generale o speciale tali da richiedere una qualsiasi misura nei confronti dell'autore del reato;
Il presente articolo si applica ai reati puniti con pena detentiva non superiore nel massimo e due anni.
Capo IV Concorso di reati
Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche quando una persona, già condannata, riporta una nuova condanna per reati commessi prima della precedente sentenza di condanna anche se non definitiva.
Ferma per il resto l'applicazione dell'articolo 75, escluso il comma 3, si applica la pena corrispondente alla violazione in concreto più grave, aumentata fino alla metà, e comunque non oltre la somma delle pene corrispondenti a ciascun reato:
Ai fini dell'articolo 75 comma 3 i reati unificati ai sensi del comma 1 si considerano un reato unico.
Il cumulo delle pene ai sensi degli articoli 75 e 76 non può superare i seguenti limiti massimi:
I limiti di cui al comma precedente non si applicano nel caso di cumulo ai sensi dell'articolo 75 comma 7.
Capo V Sostituzione e sospensione condizionale
Il giudice adotta i provvedimenti di cui ai commi 2, 4 e 5 in conformità all'articolo 70. La sostituzione della pena è condizionata all'adempimento degli obblighi di cui all'articolo 81. Possono essere imposti taluni fra gli obblighi di cui all'articolo 82.
L'applicazione della pena sostitutiva ai sensi del comma 4 non può essere disposta più di due volte. Qualora per reati unificabili in un unico cumulo giuridico ai sensi degli articoli 74 e 75 siano pronunciate separate sentenze di condanna, ai fini del presente comma si considerano come un'unica sentenza; ognuna delle successive sentenze verifica nuovamente la sussistenza dei presupposti della sostituzione della pena, e decide sull'imposizione di obblighi ai sensi degli articoli 81 e 82.
L'esecuzione della pena detentiva inflitta, non superiore a due anni, può essere sospesa quando ricorrano cumulativamente le seguenti condizioni:
il condannato non ha riportato precedenti condanne a pena detentiva non sostituita per delitto doloso, salvo che sia intervenuta riabilitazione, e salvo quanto disposto dall'articolo 80, comma 3;
l'affermazione di responsabilità, accompagnata dalle ulteriori statuizioni di cui al presente capo, appare sufficiente, tenuto conto degli elementi di cui all'art. 69, a realizzare le finalità di prevenzione speciale.
Per i reati commessi da persona in stato di capacità ridotta, o di età inferiore ai 21 anni, o maggiore di 70 anni, può essere sospesa la pena detentiva non superiore a tre anni.
La sospensione condizionale della pena può altresì essere concessa a chi abbia riportato una precedente condanna a pena detentiva non sospesa, qualora la pena da infliggere, cumulata con la precedente, non superi i limiti di cui ai commi precedenti.
Può essere concessa una seconda sospensione condizionale qualora la nuova condanna, cumulata con la precedente, non superi i limiti di cui all'art. 79, commi 1 o 2, e ricorrano le condizioni di cui all'articolo 79, comma 1, lett. b. Per la determinazione di detti limiti si considerano le sole pene principali; non si considera la pubblicazione della sentenza di condanna.
Qualora per reati unificabili in un unico cumulo giuridico ai sensi degli articoli 74 e 75 siano pronunciate separate sentenze di condanna, ai fini della sospensione condizionale si considerano come un'unica sentenza. Ognuna delle successive sentenze verifica nuovamente la sussistenza della condizione di cui al comma 2, e decide sull'imposizione di obblighi ai sensi degli articoli 81 e 82.
La sospensione della pena è inoltre condizionata all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, nella misura in cui ciò sia esigibile dal condannato. A tal fine il giudice provvede secondo quanto disposto dall'art. 120.
Qualora sia ritenuto necessario per finalità di prevenzione speciale, e comunque nel caso di sospensione di una pena detentiva superiore a un anno di reclusione, o di seconda concessione ai sensi dell'articolo 80, comma 2, ovvero di concessione a chi abbia già riportato condanna a pena detentiva ancorché sostituita, la sospensione della pena è subordinata alla sottoposizione del condannato ad uno o più fra i seguenti obblighi:
restituzione o risarcimento, anche in via equitativa, a favore delle persone offese identificate che non ne abbiano fatto richiesta; si applica l'articolo 81 comma 2;
prestazione di pubblica utilità alle condizioni di cui all'articolo 61;
pagamento a favore dello Stato di una somma di denaro non superiore a 365 quote giornaliere;
obbligo di frequentare una scuola o un corso di formazione professionale;
sottoposizione a un trattamento terapeutico o riabilitativo.
Per il sostegno del condannato può essere disposto l'affidamento al servizio sociale.
La prestazione di pubblica utilità e il pagamento di una somma di denaro a favore dello Stato non possono eccedere la misura della pena sospesa, secondo i criteri di ragguaglio previsti dagli articoli 61 e 71. La durata degli altri obblighi e dell'affidamento al servizio sociale è determinata dal giudice entro i limiti del periodo di sospensione condizionale della pena, e può essere successivamente ridotta o prolungata.
L'imputato può richiedere di svolgere, in sostituzione di taluno degli obblighi di cui al comma 1, altre prestazioni che il giudice ritenga equivalenti e ragionevoli rispetto alle finalità di prevenzione speciale.
La sospensione condizionale della pena è disposta per la durata di cinque anni. Può essere disposta per una durata fino a sette anni, se ciò appare utile ai fini dell'adempimento degli obblighi di cui all'articolo 81.
Il termine decorre dalla data della sentenza irrevocabile di condanna. Nel caso di più condanne per reati unificabili in un unico cumulo giuridico ai sensi degli articoli 72 e 73, la sospensione decorre dalla data di ciascuna sentenza, relativamente alla pena inflitta con essa.
riporta una condanna per reato precedentemente commesso, a pena che, cumulata con quella condizionalmente sospesa, supera i limiti di cui all'articolo 79; ovvero
riporta condanna per un delitto o una contravvenzione della stessa indole commessi successivamente, salvo che ricorrano le condizioni per una seconda sospensione condizionale ai sensi dell'articolo 80, comma 2; ovvero
si rende gravemente inadempiente agli obblighi di cui agli articoli 81 e 83.
Dalla pena da eseguire a seguito della revoca della sospensione condizionale si detrae un periodo corrispondente agli adempimenti effettuati ai sensi dell'articolo 82 comma 1, consistenti nel pagamento a favore dello Stato di una somma di denaro o in una prestazione di pubblica utilità. Si applicano i criteri di ragguaglio previsti per la pena pecuniaria e per la pena sostitutiva della prestazione di pubblica utilità. Il giudice può disporre una ulteriore detrazione, non superiore a tre mesi, in ragione dell'adempimento di altri obblighi imposti al condannato.
Sospensione condizionale nel caso di condanna alla pena interdittiva
Alle condizioni di cui agli articoli 79 e 81, nel caso di condanna alle pene interdittive di cui agli art. 55, 56 e 57 non superiore a sei mesi l'esecuzione della pena può essere sospesa per una sola volta.
Qualora sia necessario per finalità di prevenzione speciale, o si tratti di seconda sospensione ai sensi dell'art. 80, comma 2, la sospensione è limitata a una parte della pena, non eccedente la metà della pena inflitta. Può essere disposta una prestazione di pubblica utilità alle condizioni di cui all'articolo 61, ovvero il pagamento a favore dello Stato di una somma di denaro non superiore a 365 quote giornaliere.
La sospensione condizionale della pena interdittiva viene computata ai fini dell'applicazione dell'articolo 80, comma 2. Si applica l'articolo 83. La durata della sospensione è di tre anni.
Condizioni di procedibilità e di estinzione della punibilità.
La remissione e l'accettazione della remissione della querela devono essere fatte in forma espressa.
La domanda di oblazione può essere respinta quando sia stata chiesta da persona già condannata a pena detentiva, o in caso di recidiva specifica.
Con il provvedimento che ammette l'oblazione, il giudica determina l'importo della quota giornaliera, ed assegna un termine, non superiore a 15 giorni, per il deposito della prima rata mensile della somma di cui al comma 1 e delle spese del procedimento. Si applica l'articolo 81, comma 2. Il procedimento è sospeso dalla data del provvedimento che ammette l'oblazione alla data del pagamento dell'ultima rata. Il mancato pagamento anche di una sola rata entro il termine dovuto comporta di diritto la revoca dell'ammissione all'oblazione.
Il corso della prescrizione è sospeso per il tempo in cui il procedimento penale è sospeso o rinviato in forza di una particolare disposizione di legge, e negli altri casi stabiliti dalla legge.
Fermo quanto disposto dall'art. 83, comma 3, il giudice può disporre che della sentenza di condanna a pena non detentiva né interdittiva non sia fatta menzione nel certificato del casellario giudiziale spedito a richiesta dell'interessato, non per ragioni di diritto elettorale.
La non menzione ai sensi di questo articolo può essere concessa una sola volta. Si applica l'articolo 80 comma 3.
Titolo IV Non imputabilità e capacità ridotta
Capo I Non imputabilità
Non è imputabile chi, per infermità o per altro grave disturbo della personalità, ovvero per ubriachezza o intossicazione da sostanze stupefacenti, nel momento in cui ha commesso il fatto era in condizioni di mente tali da escludere la possibilità di comprendere il significato del fatto o di agire in conformità a tale valutazione.
L'imputabilità non è esclusa quando l'incapacità dell'agente deriva dalla inosservanza di una regola cautelare rispetto al fatto realizzato.
Non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva ancora compiuto gli anni 14, ovvero, avendo compiuto gli anni 14 ma non ancora i 18 anni, non era in grado di comprendere il significato del fatto o di agire in conformità a tale valutazione.
Misure di sicurezza e riabilitative possono essere applicate, in conformità alle disposizioni di questo capo, agli autori di delitto, che siano stati prosciolti perché non imputabili, quando la misura risponda a un bisogno di trattamento e di controllo, determinato dal persistere delle condizioni di incapacità che hanno dato causa al delitto.
Le misure non possono comportare restrizioni sproporzionate rispetto alla gravità del fatto.
Misure per i non imputabili per infermità o altro grave disturbo della personalità
Nei confronti dell'autore, non imputabile per infermità o altro grave disturbo della personalità, o per ubriachezza abituale o intossicazione abituale da sostanze stupefacenti, possono essere applicate, alle condizioni di cui all'articolo 96, le seguenti misure:
ricovero in una struttura con finalità terapeutiche o di disintossicazione;
obbligo di sottoporsi ad un trattamento ambulatoriale presso strutture sanitarie;
obbligo di sottoporsi a visita periodica presso strutture sanitarie o di presentazione periodica ai servizi sociali.
Le misure possono essere disposte soltanto se è stato commesso un delitto doloso o colposo contro la persona o contro la incolumità pubblica, o un delitto contro il patrimonio, per il quale sia prevista la pena della reclusione.
Le misure vengono eseguite preferibilmente presso strutture facenti parte del normale circuito assistenziale.
Può essere disposto il ricovero in una struttura chiusa soltanto se vi sia concreto pericolo che il soggetto, in assenza di una di tale misura, commetta un delitto doloso o colposo contro la vita, la integrità fisica, la libertà personale, la libertà sessuale o l'incolumità pubblica, o comunque con violenza o minaccia contro la persona.
Misure per i non imputabili per minore età
Misura di sicurezza e riabilitativa applicabile, alle condizioni di cui all'articolo 96, agli autori di reato non imputabili per minore età è l'affidamento al servizio sociale, con o senza collocamento in comunità.
La misura deve tendere al perseguimento delle finalità di cui all'articolo 104.
La misura può essere disposta soltanto se il minore ha commesso un delitto doloso per il quale sia prevista la pena della reclusione.
Si applicano le disposizioni dell'articolo 106.
Il collocamento in una comunità chiusa può essere disposto, per il tempo strettamente necessario, soltanto nei confronti del minore che abbia commesso un delitto doloso, consumato o tentato, contro la persona o contro la incolumità pubblica, o comunque con violenza o minaccia contro la persona, ovvero un delitto concernente la disciplina delle armi o delle sostanze stupefacenti, ovvero un delitto commesso nell'ambito di una associazione criminale.
Con la sentenza che accerta il reato e la non punibilità dell'autore, il giudice valuta la sussistenza dei presupposti per l'applicazione della misura e ne determina la specie e la durata minima.
La durata minima della misura è compresa, nei casi di cui all'art. 97 comma 1 lettera a), fra uno e cinque anni, negli altri casi fra sei mesi e un anno.
Alla scadenza del termine fissato in sentenza, il giudice verifica se persistano i presupposti per il mantenimento della misura, e ne dispone la cessazione se ne risulta venuta meno la necessità. Può modificare la specie o la modalità di esecuzione della misura, in conformità ai criteri di cui agli articoli 97 e 98. Nel caso di prosecuzione della misura, indica un nuovo termine per il riesame, entro i limiti di cui al comma 2.
Le misure nei confronti dei non imputabili per infermità o altro grave disturbo della personalità non possono avere durata superiore ai 10 anni. Questo limite può essere eccezionalmente superato, per il tempo strettamente necessario, in presenza di un pericolo concreto e non altrimenti fronteggiabile di atti gravemente aggressivi contro la vita o l'incolumità delle persone, nei casi di cui all'art. 97 comma 4.
Capo II Capacità ridotta.
Si applicano le disposizioni di questo capo nei confronti di chi, per infermità o per altro grave disturbo della personalità, ovvero per ubriachezza o intossicazione da sostanze stupefacenti, nel momento in cui ha commesso il fatto era in condizioni di mente tali da ridurre grandemente la capacità di comprendere il significato del fatto o di agire in conformità a tale valutazione.
Le disposizioni di questo comma non si applicano quando l'agente si è messo in condizioni di ridotta capacità al fine di commettere il reato o di predisporsi una scusa, o con inosservanza di una regola cautelare rispetto al fatto realizzato.
Qualsiasi provvedimento deve essere finalizzato al superamento delle condizioni di ridotta capacità esistenti al tempo del commesso delitto.
Le pene sono diminuite da un terzo alla metà.
L'esecuzione della pena deve essere volta al perseguimento della finalità di cui al comma 3.
Qualora un trattamento terapeutico o riabilitativo sia possibile ed opportuno, la sospensione condizionale è subordinata alla accettazione, da parte del condannato, di un programma di trattamento in libertà, ritenuto idoneo al conseguimento della finalità di cui all'articolo 100 comma 2, in aggiunta o in sostituzione degli obblighi di cui agli articoli 81 e 83.
Le disposizioni di cui agli articoli 101 e 102 si applicano, anche indipendentemente dai presupposti di cui all'art. 85, comma 1, nel caso di condanna per reati commessi da persona in stato di tossicodipendenza o di alcoolismo abituale, o da persona in grave difetto di socializzazione o di istruzione. I programmi di trattamento sono rivolti al superamento della specifica condizione deficitaria.
Titolo V Trattamento dei minori imputabili
Qualsiasi provvedimento deve essere finalizzato a rendere l'autore del reato capace di inserirsi correttamente nella società, superando eventuali carenze nella formazione della personalità, ovvero carenze di educazione, istruzione o socializzazione.
Le pene applicabili per i reati commessi da minori di anni 18 sono:
affidamento al servizio sociale, anche con eventuale collocamento in una comunità;
Nei casi nei quali è prevista la reclusione speciale si applica la reclusione non inferiore a 15 anni.
Nei casi nei quali è prevista la pena della reclusione la pena è diminuita da un terzo alla metà.
L'affidamento al servizio sociale è applicabile, in alternativa alla reclusione, in tutti i casi in cui la legge prevede una pena detentiva non superiore nel minimo a quattro anni.
Per i reati per i quali la legge prevede la detenzione domiciliare, o una pena pecuniaria, o una pena interdittiva diversa da quelle di cui al comma 1, tale pena si intende sostituita, per gli autori di reato minori di anni 18, con una o più delle pene di cui al comma 1, punti b), c), d), di uguale durata.
L'affidamento al servizio sociale ha una durata da sei mesi a tre anni.
L'affidamento al servizio sociale comporta l'affidamento del minore ai servizi minorili dell'amministrazione della giustizia, o ai servizi socio-sanitari degli enti locali.
L'affidamento si esegue sulla base di un programma elaborato dall'ente affidatario e approvato dal giudice, che deve in ogni caso prevedere:
Possono essere previste, se ciò appare possibile per il minore, ed utile per il conseguimento della finalità di cui all'articolo 104, comma 2, eventuali modalità di riparazione delle conseguenze del reato ed iniziative tendenti a promuovere la conciliazione con la persona offesa.
Il programma può prevedere l'obbligo di permanenza in casa, o il collocamento in una comunità, per un periodo determinato dal giudice, che può essere ridotto o prorogato in relazione agli sviluppi del trattamento.
Il collocamento in una comunità viene altresì disposto qualora il minore si renda gravemente inadempiente agli obblighi di cui al programma di trattamento.
Può essere disposto il collocamento in una comunità chiusa soltanto nei casi di cui all'art. 98 comma 5, ovvero se il minore già collocato in una comunità si è reso gravemente inadempiente ai suoi obblighi.
L'esito positivo dell'affidamento, verificato dal giudice, comporta l'estinzione del reato.
Il fatto non è punibile per irrilevanza del fatto qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:
il non luogo a procedere appare coerente con la finalità di cui all'articolo 104, comma 2.
Il giudice pronuncia sentenza di affermazione di responsabilità, con perdono giudiziale, qualora, avuto riguardo all'entità del fatto e alle condizioni personali e di vita del minore, ciò appaia adeguato alla finalità di cui all'articolo 104, comma 2.
In presenza di elementi sufficienti per l'affermazione di responsabilità per un delitto punibile con la reclusione, con esclusione dei delitti per i quali è prevista la reclusione speciale, il giudice dispone la sospensione del processo con messa alla prova, qualora, avendo riguardo alla personalità e alla situazione familiare e sociale del minorenne, ritenga che tale strumento sia il più idoneo al conseguimento della finalità di cui all'articolo 104 comma 2.
Il programma d'intervento, approvato dal giudice, deve in ogni caso prevedere:
Il programma di trattamento può prevedere, se necessario, l'obbligo di permanenza in casa, o il collocamento in una comunità, per un periodo determinato dal giudice, che può essere ridotto o prorogato in relazione agli sviluppi del trattamento. Nei casi di cui all'art. 98 comma 5 può essere disposto il collocamento in una comunità chiusa.
Il collocamento in comunità e l'obbligo di permanenza in casa possono essere disposti solo nei casi in cui si proceda per delitti punibili con la reclusione per una durata non inferiore alla durata della prova.
La durata della prova è determinata dal giudice, fra un anno e tre anni nei casi in cui si proceda per delitti puniti con la reclusione non inferiore nel massimo a 10 anni; negli altri casi è fra i sei mesi e i tre anni.
In caso di condanna conseguente all'esito negativo della prova, il periodo trascorso in una comunità o in permanenza obbligata in casa si detrae dalla pena da eseguire. Il giudice può disporre una ulteriore detrazione, non superiore a tre mesi, in ragione dell'adempimento di altri obblighi attinenti alla prova.
Titolo VI Confisca e sanzioni riparatorie
Capo I Confisca
La confisca non viene disposta, o viene disposta in misura ridotta, qualora ciò sia necessario per evitare di incidere in modo sproporzionatamente gravoso sulle condizioni elementari di vita della persona colpita.
Capo II Sanzioni riparatorie
Titolo VII Responsabilità delle persone giuridiche
per i reati realizzati nello svolgimento dell'attività della persona giuridica, con inosservanza di disposizioni pertinenti a tale attività, da persone che ricoprono una posizione di garanzia ai sensi dell'art. 22, comma 2. Sono esclusi i reati commessi in danno della persona giuridica.
La responsabilità ai sensi di questo titolo non si applica nei casi in cui debba essere disposto lo scioglimento dell'organizzazione ai sensi dell'art. 115.
Nei casi di cui all'art. 121, comma 1, lett. b), la responsabilità della persona giuridica è indipendente dalla colpevolezza di alcuna persona fisica.
Agli effetti dell'esclusione di responsabilità ai sensi del comma 1, il modello organizzativo deve avere, nella misura in cui risulti necessario in relazione alla natura e alle dimensioni dell'organizzazione e al tipo di attività svolta, i requisiti di cui all'art. 22.
Le sanzioni per la persona giuridica sono disciplinate dalle disposizioni sulle corrispondenti specie di pena, in quanto applicabili. Ad esse non si applica la sospensione condizionale. I termini di prescrizione sono identici a quelli stabiliti dall'art. 88 per la persona fisica autore del reato.
La sanzione pecuniaria si applica in qualsiasi caso. La pubblicazione della sentenza di condanna può pure essere disposta in ogni caso, in aggiunta alla sanzione pecuniaria, o in via esclusiva qualora per il reato commesso sia prevista l'applicabilità di tale tipo di pena in via esclusiva o alternativa. Le altre sanzioni si applicano esclusivamente nei casi previsti dall'art. 127.
Fermo quanto disposto dall'art. 124, l'adozione e attuazione di un modello organizzativo idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi è condizione necessaria per l'ammissione all'oblazione, in aggiunta alle condizioni di cui all'art. 87.
Capo I Disposizioni relative alla legge penale
Capo II Disposizioni relative alle sanzioni
Eliminazione delle circostanze ad effetto speciale
Quando l'aumento o la diminuzione della pena è determinato in maniera autonoma il reato si considera titolo autonomo di reato.
Quando più reati unificabili in unico cumulo giuridico ai sensi degli articoli 74 e 75 siano stati giudicati separatamente, si applica l'art. 671 c.p.p.
Se la sospensione condizionale è stata concessa con più sentenze, al di là dei limiti di cui all'art. 79, il giudice dell'esecuzione revoca le sospensioni e ordina l'esecuzione della pena.
Nei casi di cui all'articolo 85 comma 1 non si applicano le disposizioni che prevedono particolari cause di esclusione dai benefici previsti dall'ordinamento penitenziario.
La liberazione condizionale comporta gli obblighi di cui agli articoli 81 e 82 del codice penale.
Capo III Disposizioni relative al processo
Modifica dell'art. 129 c.p.p
Nei confronti della persona giuridica è ammessa la costituzione di parte civile