Source: http://www.infonodo.org/node/39293
Timestamp: 2017-11-25 00:15:07+00:00
Document Index: 99462171

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Seregno - Inchieste, tangenti e aree dismesse. I nove anni di urbanistica di Giacinto Mariani e della sua amministrazione | Infonodo
adozione Delibera C.C. n. 69 del 27 giugno 2007 ; approvazione Delibera C.C. n. 106 del 16 ottobre 2007.
Piano di recupero “DR12BIS edificio di Via Umberto”
adozione Delibera C.C. n. 21 del 05 febbraio 2008; approvazione Delibera C.C. n. 76 del 03 giugno 2008.
Programma Integrato d’Intervento “Ex area industriale Camisasca”
“Ambiti di trasformazione economica (ATe)
ambiti interessati da insediamenti produttivi ancora in attività ubicati in quella porzione di territorio situata a ovest della stazione ferroviaria al cui interno confluiscono luoghi e aree diverse tra loro, sia per le direttrici geometriche di impianto, sia per i modelli insediativi che le compongono sia per le funzioni insediate.
In questi ambiti, fino al permanere delle attività produttive, sono consentiti con procedura diretta interventi della categoria “recupero edilizio” e “nuova costruzione” nel rispetto degli indici e dei parametri del tessuto di appartenenza.
L’attenzione posta a queste aree dal Documento di Piano nasce dalla consapevolezza che le regole che determinano il permanere o meno di attività economiche su un territorio spesso sono estranee alle scelte che possono essere effettuate a livello locale; si ritiene pertanto essenziale, considerata l’ubicazione di queste aree nel tessuto consolidato e la loro importanza sia sotto l’aspetto economico che sotto quello urbanistico, dettare fin da ora delle regole affinché, al verificarsi di condizioni esogene che determinino un mutamento delle politiche economiche in atto, sussistano le premesse per un rapido recupero funzionale e qualitativo delle aree attualmente interessate da questi insediamenti e dei volumi su di esse insistenti.
Ciò al fine di impedire, da un lato, un rapido degrado del contesto urbano e sociale di questa porzione del territorio, dall’altro una efficace e rapida riconversione delle funzioni insediate in grado di mantenere vivo e vitale il tessuto economico della città.
roba da vergognarsi a farsi
Collegamento permanente Inviato da Anonymous (non verificato) il 06/02/2014
roba da vergognarsi a farsi vedere in giro! altro che gemellaggi...
mandiamolo in europa....
Collegamento permanente Inviato da beppe g. (non verificato) il 06/02/2014
bene bravo bis. ora diamogli un bel premio, candidiamolo allle europee. visto quanto è bravo.......
vediamo se barzaghi (effebiquattro) presenterà o meno un'osservazione al pgt, in cui chiede che non venga toccata la sua area. perche se non lo facesse, farebbe ancora una volta la figura del xxxxx ! vediamo quanto è pulito. vediamo se presenterà le osservazioni. o se farà finta di nulla, lasciando adito ai piu ampi sospetti gia sollevati a suo tempo da questo blog.
Non solo Mariani
Non vorrei che in tutto questo dare addosso a Mariani si dimenticasse che l'intero centrodestra seregnese è responsabile del disastro verso cui lega e PDL insieme hanno portato Seregno...
Bisognerebbe nominare, insieme a Mariani, tutti gli assessori complici, i consiglieri interessati e gli stessi cittadini amici che hanno beneficiato abbondantemente di favori...
Povera Seregno
Collegamento permanente Inviato da Anonymous (non verificato) il 07/02/2014
A me non sembra un dare addosso.
Nell'articolo c'è solo una cronologia dei fatti, praticamente tutti già conosciuti.
Vederli tutti assieme fa effetto ed è questa la vera novità.
Non avevo però mai visto un comune fare un piano su una fabbrica che ancora produce.
Vorrei vedere se a Solaro facessero un piano per costruire sull'Electrolux.
Penserebbero tutti che sono diventati matti.
A Seregno queste cose passano in silenzio.
Povera Seregno senza più fabbriche e in mano a questa gente.
Osservazioni al PGT di Seregno
Collegamento permanente Inviato da dusan il 08/02/2014
Mercoledì 12 Febbraio, ore 21, presso la sede ACLI di via Carlini a Seregno, si ritrovano le associazioni (ACLI, Punto Rosso, ARCI, Caritas, Legambiente, WWF) che avevano presentato le istanze al PGT nel lontano 2006 allo scopo di valutare la congruenza del PGT con le istanze presentate e la eventuale presentazioni di osservazioni.
Alla riunione sono invitate tutte le persone interessate.
Ma che razza ....
Collegamento permanente Inviato da Lino (non verificato) il 19/02/2014
Ma che razza di documento pubblicate?? In primis questa sentenza manca completamente della prima parte, visto che qui c'è pubblicato le pagina 12-13-14 ..... o la pubblicate tutta o lasciate stare, già ne abbiamo tanta di cattiva o falsa informazione, e poi come leggo la motivazione della sentenza è "tardiva presentazione della querela" per cui è prescrizione... reato a quanto pare commesso, ma non giudicabile visti i tempi ... o no???
Siate onesti x cortesia!
Precisazione sulla pubblicazione della sentenza Talice
Collegamento permanente Inviato da administrator il 20/02/2014
il nostro articolo non era sulla sentenza Talice ma sull'urbanistica a Seregno e abbiamo deciso per questo di pubblicare solo la parte delle motivazioni della sentenza in cui si parlava di urbanistica.
E' una parte importante dove i giudici spiegano il contesto e attaccano il principio sostenuto dal PM che i due querelanti avevano tutto da perdere (e nulla da guadagnare) denunciando Talice, argomento principe dell'accusa per sostenere la credibilità delle testimonianze di Forcolin e Giannobi.
Argomento, tra l'altro, già sostenuto sulle pagine dell'Esagono nel momento in cui la vicenda è diventata di dominio pubblico (vedi Seregno – Il PGT e il caso Talice spiegato ai gonzi: un'intervista).
Nella prima parte della sentenza é contenuta anche un'analisi psicologica delle persone coinvolte. Come ben saprà le informazioni sullo stato di salute di una persona sono coperte dalla legge sulla privacy (forse sarà capitato anche lei di essere ricoverato in ospedale e avrà dovuto compilare i moduli sulla privacy e sulle persone autorizzate con cui i medici potevano parlare del suo stato di salute), tanto più che il processo, per volontà dei querelanti, Forcolin e Giannobi, si è svolto a porte chiuse.
Per queste ragioni la prima parte della sentenza in cui si affrontavano le pratiche sessuali e i rilievi piscologici delle persone coinvolte non le abbiamo pubblicate e non le pubblicheremo.
Sulla questione che lei solleva della prescrizione si sbaglia.
I tempi di prescrizione per il reato di violenza sessuale sono di dieci anni, quindi non c'è stata prescrizione.
La violenza sessuale, è una violenza contro la persona.
Non è perseguita d'ufficio ma solo su querela delle parti ( salvo alcune eccezioni come la violenza su minori http://www.tesionline.it/v2/appunto-sub.jsp?p=119&id=783) che devono presentare denuncia entro sei mesi.
L'atto osceno è invece perseguibile d'ufficio.
Nella sentenza i giudici, dovendosi attenere ai capi di imputazione sostenuti dal PM, dicono semplicemente: non c'è atto osceno (gli atti sessuali nella cabina delle foto) quindi il capo di imputazione di violenza sessuale ai danni di Federica Forcolin deve essere circoscritto agli ultimi sei mesi.
Per Giannobi già nell'istituzione del processo il PM aveva delimitato il periodo delle violenze sessuali imputabili agli ultimi sei mesi (secondo quanto prevede la legge).
In questo periodo, cioé i sei mesi precedenti la denuncia, Giannobi ha affermato di essere stato violentato da Luca Talice 4-5 volte, la Forcolin invece ha detto che sarebbe stata violentata quasi con cadenza settimanale, quindi (tolto agosto, periodo in cui era in ferie) almeno 15 volte.
I giudici però non li hanno ritenuti credibili e hanno assolto Talice da tutti i capi di imputazione perché il fatto non sussiste. Cioé per il capo a) violenza sessuale ai danni di Federica Forcolin, capo b) atti osceni in luogo pubblico, capo c) violenza sessuale ai danni di Davide Giannobi.
Il processo ha affrontato anche i fatti anteriori il 23/04/2010 (la denuncia è stata presentata il 23 ottobre 2010) e la credibilità dei querelanti è stata giudicata globalmente.
Il collegio giudicante a questo proposito scrive nella prima parte della sentenza: "Come la Forcolin, anche Giannobi ha reso nel corso del dibattimento dichiarazioni non sovrapponibili, quando non compatibili con quanto dichiarato nella fase delle indagini preliminari e da altri testi, dichiarazioni divergenti che, per la loro pregnanza, risultano faticosamente giustificabili con falsi ricordi".
Con questo speriamo di aver risposto ai suoi dubbi e alle sue critiche.
Collegamento permanente Inviato da TAPIOGA PAPEROGA (non verificato) il 20/02/2014
ineccepibile concordo su tutto .