Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-32354-del-13-12-2018
Timestamp: 2020-05-27 04:16:00+00:00
Document Index: 93506023

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 281', 'sentenza ', 'art. 142', 'art. 360', 'art. 2697', 'art. 245']

Sentenza Cassazione Civile n. 32354 del 13/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32354 del 13/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 13/12/2018, (ud. 20/09/2018, dep. 13/12/2018), n.32354
sul ricorso 24311-2017 proposto da:
M.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CASTIGLIONE
DEL LAGO 3, presso lo studio dell’avvocato DECIO NICOLA MATTEI,
rappresentato e difeso dall’avvocato NICOLA LUCARELLI;
avverso la sentenza n. 206/2017 del TRIBUNALE di ISERNIA, depositata
il 17/3/2017;
Il Comune di Macchia d’Isernia ha proposto ricorso per cassazione, articolato in tre motivi, avverso la sentenza del Tribunale di Isernia n. 206/2017, pubblicata il 17 marzo 2017 (e non notificata).
L’intimato M.F. ha resistito con controricorso.
Con l’impugnata sentenza adottata ai sensi dell’art. 281-sexies c.p.c., il Tribunale civile di Isernia aveva respinto l’appello, proposto dallo stesso Comune ricorrente, nei confronti della sentenza del Giudice di pace di Isernia n. 81 del 2014, con la quale era stata accolta l’opposizione, formulata da M.F., avverso un verbale di accertamento per la violazione di cui all’art. 142 C.d.S. 1992.
Con il primo motivo di ricorso, il ricorrente Comune di Macchia d’Isernia ha dedotto – ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5, – la supposta violazione dell’art. 2697 c.c., nonchè il vizio di omessa o insufficiente motivazione circa un punto decisivo della controversia anche in relazione all’art. 245 c.p.c., avuto riguardo alla mancata ammissione della prova testimoniale richiesta ed articolata, dallo stesso Ente, nella memoria di costituzione nel giudizio di primo grado.
Alla stregua delle argomentazioni complessivamente svolte il ricorso deve, quindi, essere dichiarato inammissibile (cfr., in modo specifico, Cass. n. 16392/2018, ord.), con la conseguente condanna dello stesso ricorrente al pagamento delle spese della presente fase di legittimità, che si liquidano nei sensi di cui in dispositivo.
La Corte dichiara il ricorso inammissibile e condanna il ricorrente al pagamento delle spese della presente fase di legittimità, liquidate in complessivi Euro 700,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre contributo forfettario ed accessori nella misura e sulle voci come per legge.