Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-terzo/titolo-iii/capo-ii/art251.html?utm_source=internal&utm_medium=link&utm_campaign=articolo&utm_content=nav_art_prec_dispositivo
Timestamp: 2020-07-06 05:25:05+00:00
Document Index: 135419451

Matched Legal Cases: ['art. 251', 'art. 251', 'art. 14', 'art. 251', 'art. 354', 'sentenza ']

Art. 251 codice di procedura penale - Perquisizioni nel domicilio. Limiti temporali - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura penale > LIBRO TERZO - Prove > Titolo III - Mezzi di ricerca della prova > Capo II - Perquisizioni > Articolo 251
Articolo 251 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 251 Codice di procedura penale
2. Tuttavia nei casi urgenti l'autorità giudiziaria può disporre per iscritto che la perquisizione sia eseguita fuori dei suddetti limiti temporali [352 3].
Spiegazione dell'art. 251 Codice di procedura penale
Nel rispetto del principio costituzionale della privata dimora (art. 14) sono previsti precisi limiti temporali che possono essere disattesi nei casi urgenti e con un provvedimento di esecuzione contenuto anche in un atto separato dal decreto che dispone la perquisizione.
Per tali motivi, la perquisizione in una abitazione o nei luoghi chiusi adiacenti deve essere eseguita tra le sette e le ore venti. Ovviamente in caso di urgenza è salva la facoltà di procedere a perquisizione anche al di fuori degli orari consentiti, purché la sussistenza dell’urgenza sia fatta per iscritto (l’obbligo di motivazione non è espressamente previsto).
Massime relative all'art. 251 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 1557/1991
Nessun rilievo preclusivo in tema di sequestro svolgono l'accertata illegittimità della perquisizione, o la revoca di un precedente sequestro, ove vengano acquisite prove aventi caratteristica di realtà (res delicti), sia perchè perquisizione e sequestro hanno differenti presupposti e differente funzione giuridica, ancorchè eventualmente convergenti sul piano dei risultati, sia perchè, al di fuori di prove che regole sostanziali o processuali escludano in modo assoluto, tutte le altre sono coattivamente acquisibili, ed eventuali irregolarità nell'acquisizione, a parte censure di carattere disciplinare o penale, non impediscono che, in attesa della successiva emissione di valido sequestro, sulla cosa si realizzi quanto meno uno stato di «fermo reale» analogo a quello che l'art. 354 c.p.p. riconosce nei poteri degli agenti di polizia giudiziaria.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1557 del 22 maggio 1991)