Source: http://www.treccani.it/enciclopedia/lesione-personale/
Timestamp: 2019-09-23 20:43:48+00:00
Document Index: 26004905

Matched Legal Cases: ['art. 582', 'art. 583', 'art. 583', 'art. 51', 'art. 582', 'art. 372']

Lesione personale nell'Enciclopedia Treccani
Delitto consistente nel cagionare ad alcuno una lesione dalla quale derivi una malattia fisica o psichica (art. 582 c.p.). A seconda delle caratteristiche della malattia, la lesione può essere lieve, lievissima, grave o gravissima: nel primo caso la malattia non ha una durata superiore ai 20 giorni e in assenza di aggravanti la perseguibilità del delitto dipende dalla querela della parte offesa; nel secondo caso la malattia ha una durata tra i 21 e i 40 giorni e il reato è perseguibile d’ufficio; nella terza ipotesi (art. 583, co. 1, c.p.) la lesione è circostanziata dalle aggravanti di aver causato una malattia che mette in pericolo la vita della persona offesa, o provoca un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni oppure un indebolimento permanente di un senso o di un organo; infine è definita gravissima (art. 583, co. 2, c.p.) la lesione che determina una malattia certamente o probabilmente insanabile, la perdita di un senso, la perdita di un arto o una mutilazione che renda l’arto inservibile, la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare, una permanente e grave difficoltà della parola, la deformazione o lo sfregio permanente del viso.
Il regime sanzionatorio è modulato sulla base dell’intensità della lesione.
Il bene giuridico, comune a tutte le ipotesi prospettate, è l’incolumità individuale. Il delitto di lesioni non sussiste se la condotta lesiva è stata posta in essere nell’esercizio di attività sportive o di attività medico-chirurgiche: nel primo caso il discrimine giuridico è stato individuato nel consenso dell’atleta oppure nel ritenere l’attività sportiva causa di giustificazione non codificata; nel secondo caso, il fatto è giustificato dal consenso del paziente, dalla necessità terapeutica dell’intervento o dall’adempimento di un dovere (art. 51 c.p.).
lesione medicina Qualsiasi modificazione menomante a carico di un organo o di un tessuto, con alterazione (reversibile o irreversibile) della continuità della forma, della posizione, della struttura o della funzione, e provocata da cause di varia natura: fisica (agenti traumatici, termici, radianti), chimica ... criminalità criminalità Complesso di azioni volte alla commissione di reati, considerate in rapporto alla natura e ai caratteri dei delitti, oppure alla loro quantità, e anche l'insieme dei criminali. Reato Fatto umano tipico (ovvero conforme a una fattispecie penale incriminatrice), antigiuridico e colpevole a cui è ricollegabile una sanzione penale. I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni a seconda del tipo di pena per essi stabilita. Ergastolo, reclusione e multa sono le sanzioni afferenti ... Eutanasia Azione od omissione che, per sua natura e nelle intenzioni di chi agisce (eutanasia attiva) o si astiene dall’agire (eutanasia passiva), procura anticipatamente la morte di un malato allo scopo di alleviarne le sofferenze. In particolare, l’eutanasia va definita come l’uccisione di un soggetto consenziente, ...
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L'art. 582 del codice penale italiano del 1930, modificando parzialmente l'art. 372 del codice del 1889, stabilisce che "chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale derivi una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni". Non occorre che l'intenzione ...
leṡióne s. f. [dal lat. laesio -onis, der. di laedĕre «ledere», part. pass. laesus]. – 1. a. Con sign. generico, l’atto del ledere, e il danno materiale o il pregiudizio morale che ne consegue: lesione all’onorabilità, agli interessi, alla reputazione;...