Source: https://www.studiocerbone.com/corte-cassazione-ordinanza-04-maggio-2017-n-10822-concordato-preventivo-senza-transazione-fiscale-falcidia-del-credito-iva-legittimita/
Timestamp: 2018-07-16 18:12:00+00:00
Document Index: 177888192

Matched Legal Cases: ['art. 182', 'art. 32', 'art. 160', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 72', 'art. 2932', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 72', 'art. 2932', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 maggio 2017, n. 10822 - Concordato preventivo senza transazione fiscale - Falcidia del credito IVA - Legittimità - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 maggio 2017, n. 10822 – Concordato preventivo senza transazione fiscale – Falcidia del credito IVA – Legittimità
Sei qui: Home » CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 maggio 2017, n. 10822 – Concordato preventivo senza transazione fiscale – Falcidia del credito IVA – Legittimità
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 maggio 2017, n. 10822
Fallimento – Concordato preventivo senza transazione fiscale – Falcidia del credito IVA – Legittimità
La H.S. srl impugna per cassazione il decreto della Corte d’appello di Cagliari che, in accoglimento del reclamo proposto dalla Agenzia delle Entrate, ha revocato l’omologazione del concordato preventivo proposto dalla società ricorrente.
Hanno ritenuto i giudici del merito che, benché non connessa a una transazione fiscale, fosse inammissibile la falcidia del credito IVA prevista dalla proposta di concordato omologata.
La ricorrente propone sei motivi d’impugnazione, cui resiste con controricorso la Agenzia delle Entrate, mentre non hanno spiegato difese gli altri intimati.
1. Con i primi quattro motivi la ricorrente deduce che, contrariamente a quanto affermato dai giudici del merito, il vincolo di infalcidiabilità del credito IVA è previsto solo per i concordati con transazione fiscale.
Con il quinto e il sesto motivo la ricorrente lamenta che non sia stato accertato quale fosse l’effettivo ammontare del credito IVA.
2. Premesso che il ricorso è ammissibile in quanto proposto contro decisione assunta nel contraddittorio delle parti (Cass., sez. U, 28/12/2016, n. 27073), risultano fondati e assorbenti i primi quattro motivi, perché, secondo la più recente giurisprudenza di questa corte, «l’art. 182 ter, comma 1, l.fall., come modificato dall’art. 32 del d.l. n. 185 del 2008, conv. con I. n. 2 del 2009, laddove esclude la falcidia sul capitale dell’IVA, così sancendo l’intangibilità del relativo debito, costituisce un’eccezione alla regola generale, stabilita dall’art. 160, comma 2, l.fall., della falcidiabilità dei crediti privilegiati, compresi quelli relativi ai tributi costituenti risorse proprie dell’Unione europea, e trova, quindi, applicazione solo nella speciale ipotesi di proposta di concordato accompagnata da una transazione fiscale» (Cass., sez. un., 27/12/2016, n. 26988).
Il decreto impugnato va dunque cassato.
La cassazione va disposta con rinvio, perché, come risulta dalla narrativa della decisione impugnata, il decreto di omologazione del concordato preventivo della H.S. srl era stato impugnato per altri motivi anche da altro creditore, la E.P., ma la Corte d’appello di Cagliari non si pronunciò su tale reclamo, ritenendolo implicitamente assorbito dall’accoglimento del reclamo proposto dalla Agenzia delle Entrate.
Accoglie i primi quattro motivi di ricorso; dichiara assorbiti il quinto e il sesto; cassa il decreto impugnato in relazione ai motivi accolti; rinvia alla Corte d’appello di Cagliari in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 gennaio 2017, n. 760 – Falcidia credito IVA – Fallimento – Concordato preventivo
CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 98 del 7 gennaio 2016 – L’iscrizione della cancellazione delle società di capitali e delle cooperative dal registro delle imprese, avendo natura costitutiva, estingue le società, anche se sopravvivono rapporti giuridici dell’ente, non è estensibile alle vicende estintive della qualità di imprenditore individuale,
CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 441 del 14 gennaio 2016 – L’accertamento dello stato di insolvenza prescinde dalle cause che lo hanno determinato, anche se non imputabili all’imprenditore
CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 814 del 19 gennaio 2016 – La rinuncia all’ammissione al passivo da parte del creditore ivi già ammesso non incide sul diritto di credito azionato, sicché non preclude la possibilità di far valere nuovamente, mediante riproposizione dell’istanza di insinuazione in via tardiva, il diritto sostanziale già dedotto, anche da parte di chi, nelle more, se ne sia reso cessionario.
CORTE di CASSAZIONE a SEZIONI UNITE sentenza n. 18131 del 16 settembre 2015 – Il curatore fallimentare del promittente venditore di un immobile non può sciogliersi dal contratto preliminare ai sensi dell’art. 72 l.fall. con effetto verso il promissario acquirente ove questi abbia trascritto prima del fallimento la domanda ex art. 2932 c.c. e la domanda stessa sia stata accolta con sentenza trascritta
CORTE di CASSAZIONE Sezioni Unite sentenza n. 18131 del 16 settembre 2015 – Il curatore fallimentare del promittente venditore di un immobile non può sciogliersi dal contratto preliminare ai sensi dell’art. 72 l.fall. con effetto verso il promissario acquirente ove questi abbia trascritto prima del fallimento la domanda ex art. 2932 c.c.
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 luglio 20
Corte di Cassazione sentenza n. 8503 depositata il
Corte di Cassazione sentenza n. 6575 depositata il
Corte di Cassazione sentenza n. 6587 depositata il