Source: http://astratto.info/il-diritto-alleducazioneistruzione-per-gli-studenti-disabili.html?page=20
Timestamp: 2019-11-22 12:35:02+00:00
Document Index: 59685283

Matched Legal Cases: ['art.30', 'art. 14', 'art. 72', 'art. 315', 'art. 10', 'art. 32', 'art. 47']

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LINGUISTICO­ - ESPRESSIVA
AUTONOMIA (Personale, sociale)
Operatori A.S.L. e Terapisti
Genitori alunno
Elementi acquisiti per l’elaborazione del Profilo
dinamico funzionale
AFFETTIVO - ­RELAZIONALE
(Livello di sviluppo raggiunto. Capacità di integrazione delle competenze)
LINGUISTICO­ - ESPRESSIVA (Comprensione, produzione, uso di altri linguaggi)
La Programmazione educativa sarà:
A) Coincidente con quella della classe………………… B) differenziata per:
1) obiettivi…………... 2) contenuti……… 3) strategie……
4) metodologie…….. 5) spazi………….. 6) altro…………
B) La differenziazione sarà caratterizzata da:
1)semplificazioni……………….. 2) riduzioni…………………….. 3) sostituzioni………
Altre Informazioni: Attività settimanali programmate di frequenza:
i n classe: con sostegno ore n.
senza sostegno ore n.
c on docente di sostegno ore n.
i n luogo diverso con docente curriculare ore n.
dalla classe:
c on operatore della riabilitazione ore n.
specificare luogo………………………………………………
Sintesi degli interventi dei presenti all’incontro
1.7 Personale preposto alla realizzazione di un P.O.F. inclusivo
T.U. 297/94
Coordina tutte le attività dell’Istituto. Procede alla formazione delle classi e all’assegnazione ad esse dei docenti curricolari e docenti di sostegno; presiede il Collegio Docenti e i Consigli di interclasse e di classe; costituisce e presiede il G.L.H. d’Istituto. Tiene i rapporti con gli Enti locali e cura i rapporti con gli specialisti che operano sul campo medico e socio-psico-pedagogico. Se il suo modello di scuola è di accoglienza e inclusiva, favorisce nuove soluzioni per adeguare i curricoli al contesto e per proporre collegamenti fra il lavoro in classe e il lavoro con l’alunno disabile.
Regolamento autonomia D.P.R. 275/ 99 art.30
Ogni Istituto dotato di autonomia per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola nomina con delibera del Collegio dei Docenti le figure strumentali. Per un P.O.F. inclusivo la presenza di questa figura facilita il processo di inclusione perché collaborando con la dirigenza può concordare le strategie e le procedure dell’inclusione. I compiti sono per lo più di progettazione e monitoraggio delle attività svolte.
Controlla la documentazione in ingresso e predispone quella in uscita, Predispone e raccoglie la documentazione del lavoro svolto per la trasmissione ai colleghi nelle classi successive. Coordina i docenti del gruppo di sostegno, promuove l’attivazione di progetti e laboratori specifici.
Coordina le attività della scuola in collegamento con Enti territoriali, enti di formazione, cooperative, scuole, ASL e famiglie. Se il Collegio Docenti non delibera questo tipo di funzione strumentale allora le specifiche competenze possono rientrare nella funzione strumentale di gestione del P.O.F. o in quella che ha il compito di promuovere il successo formativo di tutti gli alunni. È bene nominare una figura di riferimento che possa rendere stabile nel tempo le prassi consolidate dell’Istituto.
Normativa: D.P.R. 31-10- 75; Circolare ministeriale 28 luglio 1979, n.199;
L. 104/92 art. 14; Testo unico 297/1994 art. 72, art. 315,316, 314. Legge 27.12. 1997, n. 449.
L’insegnante di sostegno viene nominato dall’U.S.R. La quantificazione oraria del rapporto insegnante/alunno viene stabilita dal Dirigente Scolastico sulla base del PEI, che si fonda sui bisogni cognitivi, educativi e relazionali dei singoli soggetti, rapportati alle condizioni del contesto territoriale e scolastico. L’assegnazione del docente alla classe è decisa dal Dirigente anche sulla base delle indicazioni date dal G.L.H. d’Istituto.
Svolgono il ruolo di mediatori dei contenuti programmatici, relazionali e didattici.
Curano gli aspetti metodologici e didattici e partecipano alla programmazione e alla valutazione di tutti gli alunni. Mantengono rapporti con famiglia, esperti ASL, operatori comunali. Nello specifico.
Conosce e cura la documentazione del progetto educativo- individualizzato tenendola aggiornata;
Garantisce un effettivo supporto alla classe nell’adottare tecniche e strategie didattiche e metodologiche in aggiunta alla didattica frontale.
Svolge un ruolo docente che è riconosciuto da tutti gli alunni della classe.
Predispone insieme al G.L.H. operativo il P.D.F. e il P.E.I.
Collabora con i docenti di classe per la progettazione degli interventi e l’esecuzione delle attività.
Collabora con la famiglia.
Realizza le strategie per l’apprendimento e socializzazione.
Coordina e verifica l’attività dell’operatore comunale.
Propone progetti specifici per l’handicap.
Redige la relazione conclusiva.
Normativa: Legge 517/77; T.U. 297/94; Legge 53/03
Programmano le azioni necessarie per accogliere in modo adeguato l’alunno nel gruppo classe favorendone l’integrazione. Predispone Il P.E.I. insieme a tutti i colleghi, specificando obiettivi, metodologie, contenuti e verifiche inerenti alla propria materia di insegnamento, adattati e adeguati alle caratteristiche di apprendimento e socio-affettive degli alunni disabili. Contribuisce alla stesura del P.D.F. insieme al G.L.H. operativo. Definisce con i colleghi strumenti per il monitoraggio del rapporto della classe con l’alunno. Svolge le attività con il ragazzo disabile anche in assenza del docente di sostegno.
Normativa: Art.42 e 45 del D.P.R. 616 1967; Legge 4 agosto 1977. n. 527; Legge 104 art. 10 comma 3; Legge 285 28 Agosto 1997; Legge 328 8 novembre 2008.
Sotto la diretta responsabilità didattica del docente di sostegno collabora per l’effettiva partecipazione dell’alunno disabile alle attività didattiche. In conformità con gli accordi di programma, l’operatore accompagna l’alunno nelle uscite didattiche e nei viaggi di istruzione programmati, avendo cura di attuare le azioni e le strategie concordate per il raggiungimento degli obiettivi nell’ambito dell’autonomia personale. Collabora con gli insegnanti nelle attività che richiedono supporto pratico-funzionale. Fornisce indicazioni utili alla predisposizione del P.E.I. e alle verifiche delle attività. Propone strategie per favorire autonomia operativa dell’allievo.
Personale A.T.A.: Il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi e collaboratore scolastico
Normativa: CCNL 2006-2009, art. 32 del CCNL 1999.
Il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi collabora con il Dirigente Scolastico nella predisposizione del programma annuale.
Il collaboratore scolastico nell’ambito delle mansioni: “[…] presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 47”1.
Dalla norma si evince che le attività del collaboratore sono ordinarie (sorveglianza e accompagnamento) e aggiuntive (di assistenza alla persona, di cura dell’igiene personale e di accompagnamento ai servizi igienici degli alunni h e di pronto soccorso). Sarebbe buona prassi,qualora fosse indispensabile, fornire ai collaboratori scolastici tutte le indicazioni necessarie per facilitare l’inclusione dell’alunno.
Tabella 5. Quadro riassuntivo degli organi scolastici preposti ai processi di inclusione.
- Coordinamento delle attività dell’ Istituto e presiede il G.L.H. d’Istituto
- Formazione delle classi
- Assegnazioni insegnanti di sostegno
- Rapporti con le amministrazioni locali (Comune, Provincia…)
Funzione strumentale o Docente referente
- Raccorda le diverse realtà (Enti territoriali, enti di formazione, cooperative, scuole, A.S.L. e famiglie)
- Attua il monitoraggio di progetti
- Coordina il personale
- Promuove l’attivazione di laboratori specifici
- Controlla la documentazione in ingresso e predispone quella in uscita
- Partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla valutazione
- Cura gli aspetti metodologici e didattici
- Svolge il ruolo di mediatore dei contenuti programmatici, relazionali e didattici
- Tiene rapporti con famiglia, esperti A.S.L. operatori comunali
- Organizza stage lavorativi
- Accoglie l’alunno nel gruppo classe favorendone l’integrazione
- Partecipa alla programmazione specificando metodi, obbiettivi,
contenuti inerenti la propria disciplina
- Partecipa alla valutazione individualizzata
- Fornisce indicazioni utili alla predisposizione del P.E.I.
- Collabora con gli insegnanti per la partecipazione dell’alunno a tutte le attività scolastiche e formative
- Si attiva per il potenziamento dell’autonomia della comunicazione e della relazione dell’alunno
- Presta ausilio materiale agli alunni disabili nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche,all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale.
G.L.H. Istituto (Dirigente Scolastico, insegnanti curricolari, di sostegno, operatori, enti locali, genitori, studenti)
- Organizza incontri periodici e predispone un calendario degli incontri dei gruppi operativi
- Formula progetti di continuità fra ordini di scuola
- Cura i rapporti con gli Enti locali
- Collabora alle iniziative educative e di integrazione predisposte dalla scuola
- Verifica il livello e la qualità dell’integrazione nelle classi e nella scuola
- Raccoglie i dati per tracciare un primo profilo del soggetto
- Svolge tutte le attività previste dal progetto accoglienza
- Redige il P.D.F. e Il P.E.I. secondo la normativa e effettua verifiche del percorso programmato.