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Timestamp: 2018-02-23 06:50:46+00:00
Document Index: 149580361

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 102', 'art. 11', 'art. 2426', 'art. 56', 'art. 18', 'art. 66', 'art. 6', 'art. 99', 'art. 66', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 108', 'art. 6', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 85', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 110', 'art. 89', 'art. 108', 'art. 108', 'art. 1', 'art. 105', 'art. 1', 'art. 109', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 102', 'art. 2424', 'art. 106', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 84', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 82', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1']

Modello UNICO SP 2009 (società di persone): guida alla compilazione a seguito delle recenti novità
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Il modello Unico SP 2009, relativo al periodo d’imposta 2008, deve essere presentato in forma unificata (redditi ed Iva) da coloro che hanno un esercizio che coincide con l’anno solare.
Viene considerato periodo di imposta coincidente con l’anno solare anche quello che ha una durata inferiore a 365 giorni, purché sia stato chiuso al 31.12.2008.
Mentre, sono periodi di imposta non coincidenti con l’anno solare quelli infrannuali, chiusi cioè in data anteriore al 31.12.2008 (ad esempio: il periodo 01.01.2008 – 30.09.2008, nel caso di trasformazione da società di persone in società di capitali avvenuta in data 30.09.2008).
I curatori fallimentari devono presentare in forma non unificata le dichiarazioni del soggetto fallito.
Vi è l’obbligo della presentazione telematica. Per conseguenza, per le dichiarazioni presentate in banca o presso l’ufficio postale si applica la sanzione da € 258,00 a € 2.065.
La Legge n. 14/2009 (conversione del decreto “milleproroghe” 207/2008) ha modificato la scadenza di presentazione del modello.
Presentazione telematica del modello Unico 2009 (società di persone)
Presentazione telematica della sola dichiarazione annuale IVA (se non tenuti a presentare la dichiarazione in forma unificata)
Sono considerate valide anche le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dal termine di scadenza, in tale eventualità viene prevista l’applicazione delle sanzioni.
Peraltro, tale violazione può essere regolarizzata eseguendo spontaneamente entro lo stesso termine il pagamento di una sanzione di € 21,00 (1/12 di € 258,00), fermo restando l’applicazione delle sanzioni relative alle eventuali violazioni riguardanti il pagamento dei tributi, qualora non regolarizzate.
Soggetti obbligati alla presentazione del Modello Unico SP
Devono presentare il Modello Unico SP – Società di persone ed equiparate – le seguenti società e le associazioni, residenti nel territorio dello Stato:
– società di armamento (equiparate alle s.n.c. o alle s.a.s., a seconda che siano state costituite all’unanimità o a maggioranza);
– società di fatto o irregolari (equiparate alle s.n.c. o alle società semplici a seconda che esercitino o meno attività commerciale);
– associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni;
– gruppi europei di interesse economico GEIE.
Soggetti grandi contribuenti
Nella sezione “altri dati” è stata prevista una casella che deve essere barrata dall’impresa con volume d’affari o ricavi (pari o) superiori a 100 milioni di euro.
Queste di seguito sono le principali novità, che hanno riguardato il modello, in sintesi:
Si consente (Legge Finanziaria 2008 che ha modificato l’art. 8 del TUIR) di dedurre dal reddito complessivo le perdite derivanti dall’esercizio di imprese commerciali in contabilità semplificata e quelle derivanti dall’esercizio di arti e professioni indipendentemente dalla loro natura.
Tuttavia, viene previsto che le stesse, in caso di mancato utilizzo, non possono essere riportate a nuovo.
– Nuove regole di deducibilità dal reddito degli interessi passivi (R.O.L.) con la conseguente abolizione del pro rata patrimoniale e della thin capitalization di cui agli articoli 97 e 98 del TUIR;
– eliminata la facoltà di operare ammortamenti accelerati o anticipati sui beni materiali.
Per il solo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007 (per i soggetti con esercizio solare, quindi, per il 2008), non si applica la riduzione a metà per il primo esercizio della quota di ammortamento per i nuovi beni acquisiti ed entrati in funzione nello stesso periodo, esclusi quelli indicati nella lettere b) del comma 1 dell’articolo 164 (autoveicoli) e nel comma 7, primo periodo, dell’art. 102-bis del TUIR;
– per l’impresa utilizzatrice che imputa a conto economico i canoni di locazione finanziaria, è possibile la deduzione dei suddetti canoni a condizione che la durata del contratto non sia inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento.
In caso di beni immobili, qualora l’applicazione del metodo precedente determini un risultato inferiore ad 11 anni oppure superiore a 18 anni, la deduzione viene ammessa se la durata del contratto non è, rispettivamente, inferiore a 11 anni o pari almeno a 18 anni.
La disposizione concernente la durata minima dei contratti di locazione finanziaria si applica a decorrere dai contratti stipulati a partire dal 1° gennaio 2008;
– le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento se rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità così come definiti dal decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 19.11.2008, anche in funzione della natura e della destinazione delle stesse, del volume dei ricavi dell’attività caratteristica dell’impresa e dell’attività internazionale dell’impresa.
Sono comunque deducibili le spese relative a beni di valore unitario non superiore a € 50,00;
– sono state soppresse le deduzioni extracontabili dei componenti negativi con la possibilità mediante opzione per l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Ires e dell’Irap di riallineare i maggiori valori emersi nella compilazione del quadro EC;
– E’ stata prevista la possibilità di dedurre dal reddito d’impresa un importo pari al 10% dell’IRAP determinata ai sensi degli articoli 5, 5-bis, 6, 7 e 8 del D.Lgs. 12 dicembre 1997, n. 446, forfetariamente riferita all’imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati al netto degli interessi attivi e proventi assimilati ovvero delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell’art. 11, comma 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis del medesimo decreto.
La disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008;
– é data la facoltà, in presenza di operazioni straordinarie, di assoggettare i maggiori valori attribuiti in bilancio ad un’imposta sostitutiva del 16%;
– Prevista anche la facoltà, sia pure in deroga all’art. 2426 del Codice civile, di rivalutare i beni immobili, ad esclusione delle aree fabbricabili e degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa, risultanti dal bilancio in corso al 31 dicembre 2007.
Nella sezione “firma della dichiarazione” vi è una ulteriore novità: La casella “RJ” che, se viene barrata, segnala la compilazione del quadro dedicato alla determinazione della base imponibile per alcune imprese marittime (tonnage tax).
Difatti, nella struttura del Modello Unico SP 2009 è stato aggiunto il quadro RJ per espressa modifica apportata all’art. 56 del Tuir dalla Finanziaria 2008, che ha esteso l’applicazione del regime opzionale di cui agli artt. da 155 a 161 del Tuir alle s.n.c. e alle s.a.s..
Quadro RG (redditi in contabilità semplificata)
Il quadro RG deve essere compilato dalle società di persone (1) che esercitano attività commerciali in regime di contabilità semplificata (art. 18 del D.P.R. n. 600/73).
Sono ammesse alla tenuta della contabilità semplificata e, quindi, determinano il reddito con modalità semplificate (ai sensi dell’art. 66 del TUIR), le società che non hanno optato per il regime di contabilità ordinaria (infatti, a tal fine, l’opzione si effettua nel quadro VO del modello Iva 2009) e che, nel periodo d’imposta precedente, hanno conseguito ricavi per un ammontare non superiore:
– a euro 309.874,14, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi;
– a euro 516.456,90, per le imprese aventi per oggetto altre attività.
Nel rigo RG24 va indicata la differenza tra il totale dei componenti positivi di rigo RG11 e il totale dei componenti negativi di rigo RG23.
In caso di risultato negativo (perdita) l’importo da indicare deve essere preceduto dal segno “-“.
Deducibilità forfetaria Irap
Ai fini dell’inserimento nel modello Unico SP 2009 delle novità introdotte dall’art. 6 del D.L. n. 185/2008, che prevede la deduzione forfetaria dall’Irpef (e dall’Ires) dell’Irap nella misura del 10%, è stata prevista la collocazione, nei quadri RE e RG, in particolare, nei righi RE19 (colonna 1) e RG21 (colonna 3).
In ciascuna delle rispettive colonne va indicata la quota forfetaria deducibile ai fini delle imposte sul reddito.
Viceversa, per le imprese in contabilità ordinaria l’importo da indicare nel quadro RF è rappresentato dalla quota indeducibile (90%) e va indicato tra le variazioni in aumento nel rigo RF12 “imposte indeducibili” in virtù dell’art. 99 del Tuir.
Quadro RF (reddito in regime di contabilità ordinaria)
Il quadro RF deve essere compilato dalle società in nome collettivo e in accomandita semplice e dai soggetti equiparati obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria e da quelli che, pur potendosi avvalere della contabilità semplificata e determinare il reddito ai sensi dell’art. 66 del TUIR, hanno optato per il regime ordinario.
Il quadro RF deve essere altresì utilizzato dai Gruppi Europei di Interesse Economico (GEIE), indipendentemente dall’attività svolta.
I soggetti che esercitano attività artigiana, iscritti nell’apposito albo, devono barrare la casella “Artigiani”.
Le società che esercitano anche attività di agriturismo devono barrare la casella “Attività di agriturismo”.
Le società agricole che adottano il regime di cui all’art. 1, comma 1093, della legge n. 296/2006, devono barrare la casella “Società agricola comma 1093”.
Le società di persone costituite da imprenditori agricoli che esercitano esclusivamente le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci e che adottano il regime di cui all’art. 1, comma 1094, della legge n. 296/2006, devono barrare la casella “Impresa agricola comma 1094”
Quadro RF: Variazioni in aumento
Tra le novità rilevanti nel quadro RF emergono le spese di rappresentanza, di cui all’art. 108, comma 2, periodo 2°, del Tuir, come modificato dalla Legge finanziaria 2008.
In particolare, nelle variazioni in aumento nel rigo RF22, colonna 1, va indicato l’importo imputato nel conto economico delle spese di rappresentanza non deducibili.
Nel rigo RF29 vanno indicate le variazioni in aumento diverse da quelle espressamente elencate nel modello Unico SP 2009.
Ciascuna voce viene identificata da un codice, da indicare nel campo che precede quello in cui va inserito l’importo.
In particolare, vanno indicati con il codice:
– 1, il 40% dei dividendi imputati per competenza negli esercizi precedenti ed incassati nel periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione.
– 2, la quota di reddito delle piccole e medie imprese destinata a investimenti ambientali (art. 6, L. n. 388/2000), che non ha concorso nei due periodi d’imposta precedenti a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito, qualora i beni oggetto di tali investimenti siano stati ceduti nel periodo d’imposta;
– 3, le spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e assimilati per la parte eccedente i limiti stabiliti dall’art. 95, comma 3, del TUIR;
– 4, l’ammontare non deducibile dei canoni di locazione, anche finanziaria, e delle spese relative al funzionamento di strutture recettive (art. 95, comma 2, del TUIR);
– 5, il valore normale dei beni assegnati ai soci o ai partecipanti o destinati al consumo personale o familiare del socio nonché a finalità estranee all’esercizio dell’impresa (art. 85, comma 2, del TUIR);
– 6, l’ammontare delle eventuali svalutazioni imputate al conto economico delle partecipazioni in società di tipo personale o in GEIE – Gruppo europeo di interesse economico – residenti nel territorio dello Stato ovvero non residenti ma con stabile organizzazione;
– 7, i redditi imputati da trust trasparenti o misti;
– 8, l’ammontare dei costi dell’attività propria delle società agricole e delle società di persone costituite da imprenditori agricoli che esercitano esclusivamente le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci che adottano, rispettivamente, i regimi di cui all’art. 1, commi 1093 e 1094, della legge n. 296/2006;
– 10 l’ammontare della differenza positiva risultante dal realizzo entro la fine del terzo periodo d’imposta successivo a quello di esercizio dell’opzione (finanziaria 2008), dei beni oggetto di riallineamento (ai sensi dell’art. 2, comma 2, del Decreto 03.03.2008;
– 99, le altre variazioni in aumento non espressamente elencate nel quadro RF, tra le quali rientrano ad es.:
– Le plusvalenze patrimoniali e le sopravvenienze attive, qualora non siano state imputate al conto economico o vi siano state imputate in misura inferiore a quella determinata in base agli stessi articoli, tenendo conto in tal caso della differenza;
– la remunerazione corrisposta in dipendenza dei contratti di associazione in partecipazione allorché sia previsto un apporto di capitale o misto;
– la differenza tra il valore normale dei beni ceduti e/o dei servizi prestati e il ricavo contabilizzato (o la differenza tra il costo contabilizzato e il valore normale dei beni e/o dei servizi ricevuti), nell’ipotesi di cui all’art. 110, comma 7, del TUIR;
– l’80% delle spese di pubblicità sostenute dalle società farmaceutiche attraverso convegni e congressi e l’intero ammontare degli oneri sostenuti per l’acquisto di beni o servizi destinati, anche indirettamente, a medici, veterinari o farmacisti, allo scopo di agevolare, in qualsiasi modo, la diffusione di specialità medicinali o di ogni altro prodotto ad uso farmaceutico;
– l’intero ammontare dei costi e delle spese riconducibili a fatti, atti o attività qualificabili come reato;
– i contributi ad associazioni imputati al conto economico e non corrisposti nel periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione.
Inoltre, ai sensi dell’art. 89, comma 2-bis, del TUIR, per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali, gli utili distribuiti relativi ad azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni detenuti per la negoziazione concorrono per il loro intero ammontare alla formazione del reddito nell’esercizio in cui sono percepiti.
Per tali finalità, quindi, in tale campo va indicato il 100% dei suddetti utili.
Quadro RF: Variazioni in diminuzione
Tra le variazioni in diminuzione nel rigo RF36, colonna 1, vanno indicate, le spese di rappresentanza deducibili ai sensi dell’art. 108, comma 2, periodo 2°, del Tuir, comprese le quote deducibili nell’esercizio relative ai periodi d’imposta precedenti alle modifiche all’art. 108, comma 2, del Tuir apportate dal comma 33 dell’art. 1 della Legge 244/2007.
Nel rigo RF46, vanno indicate le variazioni in diminuzione diverse da quelle espressamente elencate nel modello unico SP 2009.
Anche in questo caso, ciascuna voce viene identificata da un codice.
– 1, i dividendi imputati per competenza al conto economico del periodo d’imposta non ancora percepiti;
– 2, per i titolari di concessioni di coltivazione di idrocarburi nelle quali sono presenti giacimenti marginali, l’ulteriore quota percentuale degli investimenti, oltre a quella del loro ammortamento, ammessa in deduzione;
– 3, l’importo forfetario, di € 59,65 al giorno, elevato a € 95,80 per le trasferte all’estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto, che le imprese autorizzate all’autotrasporto di merci possono dedurre in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute per le trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori del territorio comunale;
– 4, l’importo delle quote di accantonamento annuale al TFR destinate a forme pensionistiche, deducibile ai sensi dell’art. 105, comma 3, del TUIR;
– 5, le somme distribuite da trust;
– 6, le quote delle eccedenze pregresse delle spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione imputabili al reddito dell’esercizio;
– 8, l’ammontare dei ricavi dell’attività propria delle società agricole e delle società di persone costituite da imprenditori agricoli che esercitano esclusivamente le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti
dai soci che adottano, rispettivamente, i regimi di cui all’art. 1, commi 1093 e 1094, della legge n. 296 del 2006;
– 99, le altre variazioni in diminuzione non espressamente elencate nel quadro, tra le quali, vi sono ad es.:
– l’importo della remunerazione spettante in base ai contratti di cui all’art. 109, comma 9, lett. b), del TUIR, contabilizzato per competenza e non ancora percepito;
– le plusvalenze iscritte sui beni patrimoniali fiscalmente irrilevanti, per la parte eccedente le minusvalenze dedotte;
– le minusvalenze, le sopravvenienze e le perdite non imputate al conto economico ovvero imputate in misura inferiore, tenendo conto in tal caso della differenza;
– l’importo deducibile nel presente periodo d’imposta in relazione ai marchi e all’avviamento per coloro che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali, in alternativa al regime dell’imposizione sostitutiva prevista dall’art. 1, comma 33, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
– le minusvalenze relative ai beni strumentali alla produzione del reddito delle società agricole che abbiano optato per il regime di cui all’art. 1, comma 1093, della legge n. 296 del 2006, acquisiti in periodi d’imposta precedenti a quello di esercizio dell’opzione;
– gli utili distribuiti da soggetti residenti in Stati o territori con regimi fiscali privilegiati fino a concorrenza dell’ammontare del reddito già assoggettato a tassazione separata;
– l’importo delle imposte anticipate, se imputate tra i proventi;
– la deduzione forfetaria riconosciuta, per il periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2008, agli esercenti impianti di distribuzione di carburanti per uso di autotrazione;
– la deduzione dal reddito d’impresa riconosciuta, per i due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2006, ai soggetti esercenti attività d’impresa rientrante nel settore del commercio che effettuano determinati interventi di efficienza energetica per l’illuminazione (la deduzione spetta nella misura del 36% dei costi sostenuti);
– la quota di ammortamento non imputata al conto economico per la mancata riduzione alla metà del coefficiente tabellare prevista dall’art. 102, comma 2, del TUIR, per i beni nuovi acquisiti ed entrati in funzione nel periodo d’imposta.
Prospetto “dati di bilancio Ias/Ifrs”
Per le società che adottano gli Ias/Ifrs è stato inserito un prospetto “dati di bilancio Ias/Ifrs” che si aggiunge al precedente prospetto “dati di bilancio” i cui valori derivano dal bilancio civilistico.
Gli schemi di Stato patrimoniale e Conto economico sono strutturati secondo le disposizioni dello Ias 1.
In particolare, lo Stato patrimoniale “Attivo” distingue attività correnti e non correnti, mentre il “Passivo” indica patrimonio netto e passività correnti.
Il Conto economico continua a essere in forma scalare e classifica le varie voci secondo il criterio “per natura” o “per destinazione”.
Le istruzioni al modello Unico SP 2009 precisano che la compilazione del prospetto non è legata i criteri utilizzati dalla società nella redazione del proprio bilancio IAS.
Prospetto dei dati di bilancio
In questo prospetto vanno indicate le voci di bilancio risultanti dallo schema di stato patrimoniale, redatto alla fine dell’esercizio, secondo i criteri indicati nell’art. 2424 del c.c., con l’avvertenza che alcune voci vanno esposte nel prospetto secondo le diverse aggregazioni richieste.
Il parametro da assumere, in base all’art. 106, comma 1, del TUIR per il computo del limite delle svalutazioni fiscalmente deducibili, che comprende anche gli eventuali accantonamenti per rischi su crediti effettuati in conformità a disposizioni di legge, è il valore nominale o di acquisizione dei crediti stessi, ancorché le norme civilistiche prevedano che i crediti debbano essere iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione.
Pertanto nel prospetto dei crediti occorre indicare gli elementi richiesti, che consentono di esporre le svalutazioni e gli accantonamenti operati in bilancio e la loro parte deducibile.
Quadro RH (redditi di partecipazione)
Il quadro RH va compilato esclusivamente dalle società semplici e dalle associazioni tra artisti e professionisti che detengono partecipazioni in società di persone ed equiparate.
A seguito della novità data dal comma 29 dell’art. 1 della Finanziaria 2008, che ha rivisitato l’art. 8 del Tuir, la seconda sezione di tale quadro è stata modificata in maniera sostanziale per distinguere le perdite derivanti dalla partecipazione in società che adottano il regime della contabilità ordinaria, le perdite derivanti dalla partecipazione in società che adottano il regime della contabilità semplificata e le perdite derivanti dalla partecipazione in associazioni tra artisti e professionisti.
La modifica incide sul trattamento delle perdite:
Le perdite derivanti dall’esercizio di imprese commerciali nonché quelle derivanti dalla partecipazione in s.n.c. e in accomandita semplice, in contabilità ordinaria, possono essere compensate in ciascun periodo d’imposta, soltanto con i redditi derivanti dalle predette attività e limitatamente all’importo che trova capienza in essi.
La parte delle perdite che non trova capienza può essere riportata negli esercizi successivi ma non oltre il quinto ovvero illimitatamente ai sensi dell’art. 84, comma 2, del Tuir.
Viceversa, le perdite di lavoro autonomo e di imprese in contabilità semplificata possono essere portate in deduzione al reddito complessivo senza possibilità, per la parte non utilizzata, di riporto negli esercizi successivi.
Peraltro, la modalità di trattamento è la stessa che era in vigore fino al 31.12.2005.
Infine, qualora la società dichiarante abbia ricevuto redditi di partecipazione da società considerate non operative, non potrà abbattere il “reddito minimo” che gli è stato attribuito con eventuali perdite d’impresa proprie o derivanti dalla partecipazione in altre società.
La modifica apportata ai commi da 1088 a 1090 della legge 296/2006 (Finanziaria 2007) ad opera del D.L. n. 171/2008 ha rinnovato la sezione IV del quadro RD.
In sostanza, per le imprese agricole e agroalimentari e ai consorzi o raggruppamenti di imprese agroalimentari viene riconosciuto il solo credito d’imposta, per gli anni d’imposta 2008 e 2009, per investimenti in promozione pubblicitaria nei mercati esteri.
Per tale motivo, è stato eliminato il rigo RD13 che era presente nel modello Unico SP 2008, che accoglieva l’importo dell'”Incentivo fiscale ai sensi dell’art. 1, commi da 1088 a 1092, L. n. 296/2006″.
Di conseguenza, quest’anno, nel quadro RD, potrà essere presente soltanto un reddito e non anche una perdita.
Per i motivi indicati per il quadro RD, nel quadro RS è stata soppressa la sezione “Determinazione del reddito agevolato”.
Ai fini della compilazione della sezione riguardante la tassa etica, occorre fare riferimento a quanto disposto dall’art. 31, comma 3, del D.L. n. 185/2008.
In particolare, dal punto di vista soggettivo, la tassa riguarda coloro che esercitano le attività di produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di materiale pornografico (2) e di incitamento alla violenza.
L’addizionale fissata nella misura del 25% va applicata all’ammontare del reddito complessivo netto corrispondente alla somma dei ricavi o dei compensi derivanti da tali attività deducendo l’ammontare dei componenti negativi relativi a beni e servizi adibiti promiscuamente alle predette attività.
Tale ammontare si ottiene dal rapporto tra l’ammontare dei ricavi o compensi derivanti da tali attività e tutti i ricavi o compensi.
I commi 128 e 129 dell’art. 1, della legge 244/2007 hanno modificato le percentuali da applicare ai fini della determinazione dei ricavi presunti e di quelli utili per la determinazione del reddito presunto per la verifica dell’operatività e della determinazione del reddito minimo dei soggetti non operativi (art. 30 del D.Lgs. n. 724/1994).
Inoltre, all’interno del quadro RS, è stata introdotta una nuova sezione denominata “Spese di rappresentanza per le imprese di nuova costituzione D.M. del 19/11/2008, articolo 1, comma 3”.
La nuova modalità di deduzione dal reddito delle spese di rappresentanza per le imprese di nuova costituzione è stata introdotta dall’art. 1, comma 3, del D.M. 19.11.2008.
Tali spese, se sostenute nei periodi d’imposta anteriori a quello in cui sono conseguiti i primi ricavi, vanno indicate nel rigo RS45 e sono indeducibili. Potranno, invece, essere portate in deduzione dal reddito dello stesso periodo e di quello successivo al conseguimento dei primi ricavi.
Quadro RE (redditi di lavoro autonomo)
Il quadro RE va utilizzato dalle società semplici e dalle associazioni tra artisti e professionisti per dichiarare i redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arti e professioni.
Nel rigo RE1, campo 1, va indicato il codice dell’attività svolta in via prevalente desunto dalla tabella di classificazione delle attività economiche, ATECO 2007.
Nel rigo RE2 va indicato l’ammontare lordo complessivo dei compensi, in denaro e in natura, anche sotto forma di partecipazione agli utili, al netto dell’IVA, derivanti dall’attività professionale o artistica, percepiti nell’anno, compresi quelli derivanti da attività svolte all’estero.
L’ammontare della maggiorazione Inps del 4% per cento addebitata ai committenti in via definitiva costituisce parte integrante dei compensi da indicare.
Quadro RL (redditi diversi)
Il quadro RL deve essere utilizzato per la dichiarazione dei redditi di capitale e dei redditi diversi da parte delle società semplici e dalle associazioni tra artisti e professionisti.
Questo quadro è composto da due sezioni: la prima, riservata ai redditi di capitale la cui disciplina è contenuta nel titolo I, capo III del TUIR e la seconda, riservata a taluni redditi diversi la cui disciplina è contenuta nel titolo I, capo VII, del TUIR.
Si tratta delle plusvalenze di natura finanziaria derivanti dalla cessione a titolo oneroso di quote di partecipazione in fondi immobiliari a ristretta base partecipativa o familiari di (cui all’art. 82, comma 18-bis del D.L. 25.06.2008, n. 112), per le quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 20% e per le quali non sia stata esercitata opzione di cui agli artt. 6 e 7 del D.Lgs. n. 461/1997.
Le plusvalenze non possono essere compensate con l’eventuale eccedenza delle minusvalenze derivanti da partecipazioni le cui plusvalenze sono soggetti ad imposta sostitutiva con l’aliquota del 12,50%.
Diversamente le minusvalenza realizzate mediante la cessione delle quote di partecipazione ai fondi immobiliari a ristretta base partecipativa o familiari possono essere compensate con le plusvalenze di cui alla sezione II.
Inoltre, in questa sezione, si deve provvedere alla liquidazione della differenza tra l’imposta sostitutiva applicata dall’intermediario nella misura del 12,50% e quella dovuta nella misura del 20% per le plusvalenze derivanti dalla partecipazione a fondi a ristretta base partecipativa e familiare.
Quadro RQ – imposte sostitutive
La sezione I va compilata dai soggetti che, avendo realizzato plusvalenze derivanti dalle operazioni di conferimento o cessioni di beni o aziende a favore dei centri di assistenza fiscale, optano per l’applicazione dell’imposta sostitutiva.
La sezione II va compilata dalle società considerate non operative nel periodo d’imposta in corso alla data del 31.12.2007, nonché da quelle che a tale data si trovano nel primo periodo di imposta e che, entro il quinto mese successivo a quello di chiusura del medesimo periodo d’imposta, avendo deliberato lo scioglimento ovvero la trasformazione in società semplice, applicano l’imposta sostitutiva ai sensi dell’art. 1, commi da 112 a 118, della Finanziaria 2007.
In tal caso i predetti soggetti devono richiedere la cancellazione dal registro delle imprese entro un anno dalla delibera di scioglimento o trasformazione.
L’opzione può essere esercitata a condizione che tutti i soci siano persone fisiche e che risultino iscritti nel libro dei soci, ove previsto, alla data del 1.1.2008 ovvero che siano stati iscritti entro trenta giorni dalla medesima data, in forza di titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1.11.2007.
Il reddito d’impresa del periodo compreso tra l’inizio e la chiusura della liquidazione, ovvero, in caso di trasformazione, la differenza tra il valore normale dei beni posseduti all’atto della trasformazione ed il loro costo fiscalmente riconosciuto, nonché le riserve e i fondi in sospensione di imposta e i saldi attivi di rivalutazione sono assoggettati ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP.
Le perdite relative agli esercizi precedenti non sono ammesse in deduzione dal predetto reddito.
Le cessioni a titolo oneroso e gli atti di assegnazione ai soci, anche di singoli beni, posti in essere successivamente alla delibera di scioglimento, si considerano effettuati ad un valore non inferiore al valore normale dei beni ceduti o assegnati.
La sezione III va compilata dalle società o associazioni conferenti che abbiano scelto, in alternativa alle ordinarie regole di tassazione, l’applicazione di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive, in caso di plusvalenze realizzate all’atto del conferimento di immobili e di diritti reali su immobili in società che abbiano optato o che, entro la chiusura del periodo d’imposta del conferente nel corso del quale è effettuato il conferimento, optino per il regime speciale di cui ai commi da 119 a 141 dell’art. 1 della legge n. 296/2006.
Tra i soggetti conferitari vanno incluse anche le società per azioni non quotate residenti nel territorio dello Stato, svolgenti anch’esse attività di locazione immobiliare in via prevalente.
Ai sensi dell’art. 15 del Decreto n. 174/2007, la suddetta imposta sostitutiva si può applicare anche per immobili non destinati alla locazione.
L’applicazione dell’imposta sostitutiva è subordinata al mantenimento, da parte
della società conferitaria, della proprietà o di altro diritto reale sugli immobili per almeno tre anni.
La sezione IV è riservata alle imposte sostitutive per riserve in sospensione e deduzioni extracontabili.
Imposta sostitutiva sui maggiori valori attribuiti in bilancio per le operazioni straordinarie.
Il prospetto va compilato dai soggetti che si avvalgono della facoltà di cui all’art. 1, comma 47, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008). Per le operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, conferimenti di aziende, ramo o complesso aziendale) di cui agli artt. 172, 173 e 176 del TUIR, come modificati dal comma 46 dell’art. 1 della legge n. 244/2007, è previsto che, in alternativa al regime di neutralità fiscale, sia possibile optare per l’applicazione, in tutto o in parte, sui maggiori valori attribuiti in bilancio agli elementi dell’attivo costituenti immobilizzazioni materiali e immateriali, incluso l’avviamento, di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e dell’Irap, con aliquota del
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