Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-28628-del-08-11-2018
Timestamp: 2020-08-12 21:07:29+00:00
Document Index: 121632054

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 360', 'art. 39', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 337', 'sentenza ', 'art. 337']

Sentenza Cassazione Civile n. 28628 del 08/11/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28628 del 08/11/2018
Cassazione civile sez. VI, 08/11/2018, (ud. 24/10/2018, dep. 08/11/2018), n.28628
sul ricorso 22162/2017 proposto da:
avverso la sentenza n. 1353/24/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
che l’Agenzia delle entrate proponeva ricorso affidato a due motivi mentre la contribuente non si costituiva.
Considerato che con il primo motivo d’impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l’Agenzia delle entrate denuncia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, per non avere la sentenza impugnata sospeso il giudizio in attesa dell’esito del giudizio pendente presso il giudice amministrativo sulla legittimità degli atti a monte dell’avviso di classamento per cui è causa; considerato che con il secondo motivo d’impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l’Agenzia delle entrate denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1,comma 335, in quanto non sarebbe necessario indicare nell’atto di classamento specifiche caratteristiche dell’immobile, perchè non si tratterebbe di una revisione puntuale del classamento ma di un aumento delle rendite catastali in microzone anomale, necessario per attenuare il diverso mancato aggiornamento delle rendite catastali;
ritenuto che il primo motivo non è fondato in quanto la sentenza impugnata è stata pubblicata in un momento successivo all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, e in cui quindi non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, ai sensi dell’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Cass. nn. 25960/2018; 23792/2018; 29553/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che con il vizio denunciato non si censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale norma non obbliga il giudice a procedere alla sospensione (Cass. nn. 25960/2018; 23792/2018; 17413/2018; 17412/2018);