Source: https://www.processociviletelematico.it/2018/04/03/cass-sez-vi-ord-29-dicembre-2017-n-31207-pres-schiro-rel-curzio/
Timestamp: 2019-07-20 16:36:30+00:00
Document Index: 181275053

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 149', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 45', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 147', 'art. 13', 'art. 13']

Cass., sez. VI, ord. 29 dicembre 2017 n. 31207 (Pres. Schirò, rel. Curzio) - ProcessoCivileTelematico.it
Dott. ADELAIDE AMENDOIA – Pres. Sez. –
S. M. SPA, in persona del legale rappresentante, elettivamente domiciliata in ***, VIA ***, presso lo studio dell’avvocato E. V., che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato A. G.;
R. M. S., elettivamente domiciliata in ***, VIA ***, presso lo studio dell’avvocato L. S., rappresentata e difesa dall’avvocato M. S.;
avverso la sentenza n. 1026/2015 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA, del il 15/10/2015; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 16/10/2017 dal Presidente Dott. PIETRO CURZIO.
1. La S. M. spa ha proposto ricorso per cassazione per ottenere l’annullamento della sentenza della Corte d’appello di L’Aquila che ha respinto il suo appello nei confronti della decisione del Tribunale di Vasto, che aveva condannato la società al pagamento di una somma in favore dell’intimata, a titolo di risarcimento dei danni per la mancata costituzione del rapporto di lavoro ordinata dal giudice con provvedimento cautelare.
2. La lavoratrice ha depositato controricorso, eccependo preliminarmente l’inammissibilità del ricorso per cassazione per tardività della notifica in quanto effettuata oltre le ore 21.00 dell’ultimo giorno utile.
3. Su proposta del relatore, ai sensi dell’art. 380-bis, c.p.c., il presidente della sesta sezione civile ha fissato con decreto la camera di consiglio dinanzi al collegio previsto dal par. 41.2 delle tabelle della Corte, indicando che è stata ravvisata un’ipotesi di inammissibilità del ricorso per tardività della notifica. Il decreto è stato comunicato alle parti, che non hanno depositato memorie.
7. La prima integrazione è stata operata nel 2012, dall’art. 1, comma 19, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, che, per il tramite dell’art. 16-quater del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, ha aggiunto l’art. 3- bis alla legge 53/94.
10. La previsione normativa, tenendo conto delle indicazioni della Corte costituzionale (Corte cost. , 477/2002), della riscrittura dell’art. 149 c.p.c. operata dalla 1. 28 dicembre 2005, n. 263 e delle successive precisazioni in sede nomofilattica (Cass. , sez. un. , 9 dicembre 2015, n. 24822), distingue la posizione di chi effettua la notifica e di chi la riceve.
11. La disposizione così recita: “La notifica si perfeziona, per il soggetto notificante, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accetta ione prevista dall’art. 6, comma 1, del d.p.r. 11 febbraio 2005, n. 68 e per il destinatario, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna prevista dall’art. 6, collima 2”, del medesimo d.p.r.
15. Altro e distinto problema è quello di stabilire i termini entro i quali una notifica deve essere fatta e quindi, rimanendo nell’ottica del soggetto notificante, entro i quali egli deve ‘richiedere’ la notifica.
20. La soluzione prescelta dal legislatore è stata quella formulata nell’art. 45-bis, comma 2, lett. b), introdotto in sede di conversione nella legge 11 agosto 2014, n. 114 del d.I. 24 giugno 2014, n. 90. Tale norma ha aggiunto l’art. 16- septies al testo del d.I. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni nella legge 17 dicembre 2012, n. 99 1.
21. L’art. 16- septies è intitolato “Tempo delle notificazioni” e così recita: “La disposizione dell’art. 147 del codice di procedura civile si applica anche alle notificazioni eseguite con modalità telematiche. Quando è eseguita dopo le 21, la notificazione si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo”.
34. Deve essere quindi fissato il seguente principio di diritto: “Ai sensi dell’art. /6-septies del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni nella legge 17 dicembre 2012, n. 221, qualora la notifica con modalità telematiche venga richiesta, con rilascio della ricevuta di accettazione, dopo le ore 21.00, si perfeziona alle ore 7.00 del giorno successivo. È pertanto inammissibile, perché non tempestivo, il ricorso per cassazione la cui notificazione sia stata richiesta, con rilascio della ricevuta di accettazione dopo le ore 21.00 del giorno di scadenza del termine per l’impugnazione”.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater, d.p.r. 115/2002, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso a norma del comma 1-bis del medesimo art. 13.