Source: http://agenziapiemontelavoro.gov.it/index.php?option=com_remository&amp;Itemid=12&amp;func=select&amp;id=8
Timestamp: 2017-11-18 12:13:49+00:00
Document Index: 180254380

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 18', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 2', 'art.2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 39']

7 - Tirocini
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Il tirocinio è una misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l'arricchimento del bagaglio di conoscenze, l'acquisizione di competenze professionali e l'inserimento o il reinserimento lavorativo. Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento al lavoro e di formazione in situazione che non si configura come un rapporto di lavoro. Il limite di età minimo per svolgere un tirocinio è di 16 anni.
Per poter attivare un tirocinio è necessario l’incontro fra tre soggetti: un ente promotore, un’azienda ospitante e il tirocinante. Il tirocinio è attivato sulla base di una convenzione e di un progetto formativo specifico.
Possono richiedere l’attivazione di un tirocinio tutti i datori pubblici e privati, nel rispetto dei limiti previsti in relazione al numero dei dipendenti. E’ necessaria una Convenzione con un ente promotore, che garantisce la regolarità del tirocinio.
La convenzione è un documento che disciplina i rapporti di collaborazione e reciproci impegni tra i due soggetti (promotore e ospitante) per l'attivazione di uno o più tirocini. I soggetti promotori e i soggetti ospitanti pubblici e privati devono stipulare una convenzione sulla base delle disposizioni e dei modelli regionali La convenzione deve essere sottoscritta da entrambe le parti, datata e registrata con protocollo del soggetto promotore prima di accedere alla successive fasi. Il soggetto promotore è tenuto a conservare la copia originale della convenzione.
Trasmissione della COB
Dovrà essere effettuata a cura del soggetto ospitante (o di un suo delegato), utilizzando gli usuali canali amministrativi (GECO). Deve essere indicata la DATA DI EFFETTIVO AVVIO del tirocinio.
Portale Tirocini per la definizione del progetto formativo.
Deve essere effettuata sul Portale al link www.sistemapiemonte.it Dalle sezioni Lavoro o Formazione Professionale si potrà accedere all'applicativo Gestione Tirocinio. Per l’abilitazione al Portale Tirocini si rimanda al sito della Regione http://www.regione.piemonte.it/lavoro/politiche/tirocini.htm
Il progetto formativo include i seguenti elementi essenziali:
elementi descrittivi del tirocinio
specifiche del progetto formativo con individuazione della figura professionale di riferimento
diritti e doveri delle parti coinvolte nel progetto di tirocinio
Il progetto formativo dovrà essere stampato, sottoscritto da soggetto promotore, ospitante e del tirocinante e conservato a cura del soggetto promotore.
Gli Enti Promotori che possono attivare tirocini:
Università e ist. di istruzione universitaria (statali/non statali) abilitati al rilascio di titoli accademici
Soggetti pubblici/privati, accreditati dalla RP alla gestione dei SpL
Soggetti accreditati dalla RP per l'erogazione di servizi di FP e O
Soggetti autorizzati a livello nazionale ai sensi del Dlgs 276/03
Comunità terapeutico−riabilitative e cooperative sociali (iscritte negli elenchi regionali); enti gestori istituzionali delle attività socio−assistenziali, solo per i propri utenti.
Comuni, camere di commercio, associazioni ed enti autorizzati all'esercizio di funzioni di intermediazione
Agenzie ed enti in house del MLPS
È prevista un'indennità di partecipazione minima mensile di € 300,00 lordi corrispondente all'impegno massimo di 20 ore settimanali. Tale importo aumenta proporzionalmente in relazione ll'impegno del tirocinante fino a un massimo di 40 ore settimanali, in coerenza con gli obiettivi del progetto formativo, corrispondente a un'indennità di partecipazione minima mensile pari a € 600,00 lordi.
TIROCINI EXTRACURRICULARI (DGR. 74-5911 del 03/06/2013)
1. Tirocinio formativo e di orientamento.
E' finalizzato ad agevolare le scelte professionali dei giovani mediante un'esperienza formativa a diretto contatto con il mondo del lavoro. I destinatari sono i giovani che hanno conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi. Durata massima: 6 mesi (proroghe comprese).
2. Tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro.
E' finalizzato a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro ed è rivolto a persone inoccupate e disoccupate (anche in mobilità o percettori di Aspi). Durata massima: 6 mesi (proroghe comprese)
3. Tirocinio per disabili, svantaggiati, particolarmente svantaggiati.
E' finalizzato a percorsi formativi e di orientamento e di inserimento/reinserimento. Durata massima: disabili 24 mesi; svantaggiati e particolarmente svantaggiati 12 mesi (proroghe comprese).
I TIROCINI DI INCLUSIONE SOCIALE (DGR 42-7397 del 7/4/2014 e s.m.i)
Sono percorsi di orientamento, formazione e inserimento o reinserimento lavorativo, finalizzati a sostenere l’inclusione sociale, l’autonomia e la riabilitazione di persone prese in carico dal servizio sociale professionale e dai servizi sanitari competenti.
La DGR 42-7397 del 7/4/2014 - Tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento. Approvazione delle 'Disposizioni attuative della disciplina in deroga a favore delle persone disabili, svantaggiate, particolarmente svantaggiate, richiedenti asilo e di protezione internazionale e umanitaria' è stata revisionata ed integrata dalla DGR 28-2527 del 30/11/2015 in attuazione delle Linee guida del 22/1/2015.
Al fine di facilitare la consultazione e applicazione di entrambe le delibere è stato pubblicato sul sito regionale il Testo Unico Coordinato
http://www.regione.piemonte.it/lavoro/politiche/dwd/tirocini/2017/TestoUnicoCoordinato.pdf
ASPETTI PRINCIPALI A RIGUARDO DEL TIROCINIO DI INCLUSIONE SOCIALE
i soggetti con disabilità non computati ai fini dell’adempimento all’obbligo di assunzione di cui all’art. 3 della L. 68/99;
i soggetti svantaggiati ai sensi della legge 381/91, compresi i condannati in condizione di detenzione o ammessi a misure alternative di detenzione, nei limiti stabiliti della vigente legislazione penitenziaria;
i soggetti inseriti nei programmi di assistenza ai sensi del Dlgs. n. 24 del 4 marzo 2014 a favoredelle vittime della tratta;
i soggetti vittime di violenza e di grave sfruttamento inseriti nei programmi di assistenza e integrazione sociale ai sensi dell’art. 18 del Dlgs.286/1998;
Rom, Sinti e Caminanti (RSC) in attuazione della comunicazione della Commissione Europea 173/2011;
ex-detenuti che hanno terminato di scontare la pena da non oltre cinque anni dalla fine della detenzione, ai sensi della L.R. 34/2008, art. 33.
i soggetti titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari di cui all’art. 5, comma 6 del Dlgs 286/1998;
i richiedenti protezione internazionale e i titolari di status di rifugiato e di protezione sussidiaria di cui all’art. 2, comma 1, lett. e) e g) del Dlgs. 25/2008;
i richiedenti asilo come definiti dal DPR n. 303/2004;
soggetti svantaggiati che richiedono interventi personalizzati di valutazione, consulenza,orientamento ai fini dell’inclusione socio-lavorativa.
Proroga o ripetibilità
Il tirocinio d’inclusione sociale è ripetibile presso lo stesso Soggetto ospitante anche con progetto formativo identico e in caso d’interruzione, purchè venga rispettata la durata massima prevista dalla norma.
Nel caso di proroga o ripetibilità l’Ente promotore deve acquisire il parere favorevole del servizio pubblico competente se i tirocinanti rientrano nel target di cui alle lett. a), b), c), d), e), f), g).
Invece per i tirocinanti di cui alle lettere h), i), j) è necessaria la relazione dei tutor che evidenzi l'opportunità della prosecuzione o reiterazione del periodo formativo.
24 mesi per i soggetti disabili, prorogabili per ulteriori 24 mesi.
12 mesi per tutti gli altri soggetti, prorogabili per ulteriori 12 mesi.
Caricamento delle informazioni inerenti tali tirocini sul Portale tirocini
Ai sensi dell’art.2 comma 2 del Testo Unico Coordinato i destinatari di cui al comma 1, lett. a)-b)-c)-e) -f) -g) – k) , al momento di attivazione del tirocinio, devono essere già in carico ad un servizio pubblico competente, responsabile del percorso terapeutico e/o riabilitativo e/o di inclusione sociale. Sul portale tirocini, indicando la DGR 42 – 7397, si aprirà un campo obbligatorio in cui viene richiesta la denominazione del soggetto attuatore ossia il servizio pubblico competente sopra citato.
Invece per gli altri destinatari che non necessariamente sono presi in carico da un servizio pubblico competente lett. d)- h) - i)- J), sul Portale tirocini al campo obbligatorio, in cui viene richiesta la denominazione del soggetto attuatore, dovrà essere indicata, per quanto riguarda la lettera d) il nome dei soggetti o delle Associazioni richiamate all'art. 2 comma 4; per quanto riguarda le lettere h), i) e j) il nome dell’Autorità competente prevista dal comma 5 dell'art. 2.
Art.5 del Testo Unico Coordinato
Tale articolo precisa, ai sensi dell’ art. 11 del Testo Unico Coordinato, che per quanto riguarda i tirocini in favore di persone con disabilità che consentono al soggetto ospitante di assolvere all’obbligo di assunzione previsto all’art. 3 della l. n. 68 del 1999 non si applica la disciplina prevista dalla presente delibera. A questi tirocini si applica la DGR 74-5911 del 3 giugno 2013.
La convenzione per i tirocini d’inclusione è stata aggiornata ai sensi delle nuova normativa
http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/06/attach/dda1500000055_490.pdf
TIROCINI ESTIVI DI ORIENTAMENTO (DGR 19-4575 del 16/1/2017)
La normativa sui Tirocini Estivi è stata modificata con DGR n. 19-4575 del 16/1/2017
“L.R. 34/08 art. 39. Approvazione della disciplina regionale in materia di tirocini estivi di orientamento e revoca della sezione B dell’Allegato 1 della DGR 74-5911 del 3/6/2013”.
La modifica rilevante riguarda i Soggetti Promotori che sono solo più quelli che attivano percorsi di studio/formazione in riferimento ai propri studenti:
Destinatari: adolescenti tra i 16 e 18 anni e giovani tra i 18 e 25 anni compiuti regolarmente iscritti ad un ciclo di studi di ogni ordine e grado, compresi stranieri comunitari ed extracomunitari residenti e/o domiciliati in Italia. Possono accedervi anche gli adolescenti che non hanno compiuto i 16 anni se iscritti al 3° anno scolastico
Durata: massimo 3 mesi, coincidenti con il periodo di vacanza estiva (proroghe comprese).
Il soggetto promotore ha l’obbligo di comunicare in via preventiva l’avvio del tirocinio entro i 5 giorni precedenti l’inizio dello stesso, inviando via pec agli Uffici regionali competenti la documentazione relativa alla convenzione e progetto formativo di orientamento. Indirizzo PEC: coesionesociale@cert.regione.piemonte.it
Entro il 31/10 di ogni anno deve essere inviato alla casella di posta tirocini@regione.piemonte.it il file di excel riepilogativo. (File monitoraggio tirocini estivi)
Decreto Ministeriale 22 marzo 2006 _ DGR 30-1094 del 23/02/2015
Destinatari: persone straniere residenti all'estero (fuori dalla UE) che attestano un percorso di formazione da completare con il tirocinio in Italia, inclusi disoccupati e inoccupati.
Durata: massimo 12 mesi (proroghe comprese).
Indennità di partecipazione e mezzi di sussistenza: deve essere corrisposta un’indennità di partecipazione secondo le disposizioni in materia di tirocini previste dalla DGR 74-5911 del 3/6/2013. Il soggetto ospitante ha l’obbligo di fornire al tirocinante alloggio e vitto adeguati, secondo la regolamentazione nazionale. Le spese di vitto e alloggio sono escluse dal calcolo dell’indennità di partecipazione stabilita dalla normativa regionale.
Attivazione del tirocinio. Convenzione e progetto formativo devono essere redatti tassativamente secondo i modelli regionali approvati e inviati via posta, ai fini dell’apposizione del visto sul progetto formativo, a: Direzione Coesione Sociale, Settore Politiche del Lavoro, via Magenta 12, 10128 Torino.
Comunicazioni obbligatorie. I tirocini sono soggetti alla comunicazione obbligatoria, per via telematica, da parte del soggetto ospitante. Il tirocinio deve essere attivato entro 15 giorni dalla data di richiesta del permesso di soggiorno.
Sul sito della regione, nella sezione tirocini al seguente http://www.regione.piemonte.it/lavoro/politiche/tirocini.htm e cliccando poi sulla voce Tirocini per persone straniere residenti all’estero extra UE. DGR n. 30-1094 del 23 febbraio 2015, si trova l’elenco dei documenti che devono essere inviati in quattro copie ai fini dell’ammissibilità della domanda, nonché il modello di Relazione finale che al termine del tirocinio il soggetto promotore deve presentare agli uffici regionali.
Per ulteriori informazioni sulla normativa, sulle FAQ o sul funzionamento del Portale si riporta il link al sito della Regione Piemonte: Regione Piemonte - Politiche attive del lavoro - Tirocini
Per l'invio on line della comunicazione di avvio dei tirocini si riporta il link seguente: Regione Piemonte - Gestione on line comunicazioni obbligatorie
Per l'utilizzo del Portale tirocini è possibile collegarsi al sito www.sistemapiemonte.it e accedere all'applicativo Gestione Tirocinio attraverso le pagine Lavoro o Formazione Professionale.
Nella sezione Documentazione troverete tutti gli atti inerenti la normativa in materia attuale e pregressa.
Nella sezione Modulistica troverete i facsimili dei modelli di convenzione e progetto formativo per le diverse tipologie di tirocinio.
L'Agenzia Piemonte Lavoro continua ad essere, per conto della Regione, l'ente preposto a rilevare i dati sui tirocini attivati in Piemonte, che vengono pubblicati nella sezione Report, suddivisa a sua volta in tre differenti parti: Report annuali che contiene i dati annuali sui tirocini attivati (anche estivi) e quelli conclusi a cui segue un follow up occupazionale nei 12 mesi successivi; Report parziali legati a particolari necessità di indagine; Report quindicinali solo per l'anno 2010