Source: http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html
Timestamp: 2018-10-20 08:12:44+00:00
Document Index: 2784568

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'art 544', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 23']

﻿ allevamento pointer Guberti Ravenna
SEQUESTRO GUBERTI, CONFERMA DELLA CONDANNA IN CASSAZIONE,
I POINTER HANNO VINTO LA LORO BATTAGLIA.
Con sentenza n. 2729/2014 del 08-10-2014 la Corte Suprema di Cassazione ha respinto il ricorso del sig. Giorgio Giacomo Guberti avverso alla sentenza di condanna della Corte d’Appello di Bologna n. 3945/2011 del 28-01-2013 che aveva confermato la precedente condanna di primo grado emessa dal Tribunale di Ravenna il 24-02-2011.
Ne consegue che i cani sequestrati presso i suoi allevamenti in data 29 e 30 dicembre 2008 e successivamente confiscati sono definitivamente sottratti alla disponibilità e proprietà del Guberti.
Allegate le sentenza dei tre gradi di Giudizio
1° Grado - MOTIVAZIONI SENTENZA GUBERTI
Sentenza Appello Guberti
Sentenza Cassazione Guberti
Sabato 2 Giugno 2012 - SERVIZIO TV BAUBOYS su ITALIA1
http://www.bauboys.tv/video/pointer-cerca-di-casa
Su segnalazione di ANIMAL LIBERATION (Associazione di volontari che si batte per la difesa dei diritti degli animali) l'allevamento lager è stato messo sotto sequestro dal NIRDA del Corpo Forestale dello Stato.
Nel Rifugio di ANIMAL LIBERATION i 218 pointer hanno potuto finalmente ricominciare a vivere. Grazie agli sforzi dei volontari quasi tutti sono stati affidati; ne restano ancora 25 in attesa di trovare una famiglia tutta per loro."
25 Pointer ancora in cerca di adozione:
http://www.bauboys.tv/content/25-pointer
SALVA UN POINTER DI RAVENNA:
Chi non è nella condizione di poter accogliere fisicamente un cane può comunque dare un contributo determinante alla sua salvezza adottandolo a distanza.
L’adozione a distanza consente ad Animal Liberation di continuare ad accudire i cani in modo amorevole e competente fino a che tutti saranno definitivamente al sicuro presso famiglie. La mancanza di adesioni agli affidi o alle adozioni a distanza metterebbe in serio pericolo i pointer.
COME e CHI adottare
19 Maggio 2011 - GIUSTIZIA PER I POINTER, UNA SENTENZA ILLUMINATA
GIUSTIZIA PER I POINTER, UNA SENTENZA ILLUMINATA
Il giudice Corrado Schiaretti ha depositato le motivazioni della sentenza emanata il 24 febbraio 2011 di condanna del dott. Giorgio Guberti, allevatore dei pointer.
Le motivazioni sono quelle di una sentenza esemplare e illuminata come si rileva dalla loro lettura
05 Marzo 2011 - I POINTER HANNO VINTO - storica sentenza
Il processo al Guberti si è concluso il 24 febbraio 2011 con la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione (pena sospesa), a tre anni di interdizione dall'attività di allevamento , al pagamento di una provvisionale di tremila euro e di circa altrettanto di spese processuali per ciascuna delle tredici associazioni costituite parte civile ed alla confisca di tutti i cani e la loro assegnazione alle persone e associazioni che li hanno tuttora in consegna.
Il sequestro fu operato dal NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati a Danno degli Animali facente parte del Corpo Forestale dello Stato), allora diretto dalla dott. Rosaria Esposito,in collaborazione con la Forestale di Ravenna, a seguito del grande clamore sollevato dalle denunce mediatiche di volontari di Animal Liberation che, allarmati da una foto fatta circolare via internet a metà dicembre 2008 da Davide Battistini, un cittadino ravennate, si recarono sul posto e presero a tornarvi tutti i giorni di nascosto per dare cibo ai cani scheletrici, nel fango e nel gelo, sopra montagne di feci, anche ciechi e morenti, senza terapie e terrorizzati, fotografando le scene raccapriccianti che vedevano e riprendendole con una videocamera.
Di quel lager, Paolo C, in tribunale durante il processo si è assunto la responsabilità di aver fatto foto e riprese e di esservi penetrato attirato dai latrati e guaiti che vi provenivano: ha rischiato l'incriminazione per violazione di proprietà, ma ha consegnato al giudice le immagini che, come ha detto il pm nella requisitoria finale, “Se non ci fossero le perizie, se non ci fossero la Forestale di Ravenna, i Noe e i Nas, se non ci fossero i veterinari e gli ausiliari di polizia giudiziaria con le loro testimonianze, basterebbe guardare queste foto per capire in che condizione erano tenuti i cani…”
Il sequestro era avvenuto il 28 e 29 dicembre 2008 e Animal Liberation insieme al Centro Soccorso Animali di Modena aveva letteralmente preso in braccio e portato in salvo 176 cani , altri cinque furono immediatamente ricoverati in clinica e poi presi in custodia dalla Lega per la Difesa del Cane di Forlì, mentre il Centro Soccorso Animali prese i restanti, naturalmente tutti autorizzati dalle autorità competente.
Tutti i cani furono fotografati immediatamente dopo il loro arrivo e rifotografati nei mesi successivi per documentare il loro stato iniziale ed i loro cambiamenti.
Furono sottoposti tutti a visite mediche e ad analisi . Quando necessario furono ricoverati e operati.
Ogni cane ha la sua cartella contenente la scheda anagrafica, il peso alle varie date, i risultati degli esami e le foto. Una quarantina di esse sono state poi consegnate al Giudice dalla presidente di Animal Liberation.
La dott. Negrini , sulle risultanze delle visite e delle analisi cliniche ha stilato una relazione che è stata consegnata al tribunale e durante il processo ha rilasciato una testimonianza notevole, chiara e precisa: ha descritto lo stato dei cani, ha riferito quante e quali patologie o traumi avessero ed ha concluso che secondo lei si trovavano indubbiamente in uno stato di maltrattamento.
Il dr Gianluca Rovesti accettò l'incarico di Animal Liberation di sottoporre a visita oculistica diverse decine di cani con problemi agli occhi, stilò diagnosi e prescrisse le terapie: ha testimoniato al processo, riferendo tra l'altro, che i cani affetti da cheratocongiuntivite secca (KCS) soffrono molto e provano bruciore per la secchezza oculare. Lo sfregamento della palpebra sulla cornea provoca continue lesioni per cui questa si opacizza fino ad arrivare alla cecità, pur essendo l'occhio in sé sano. Il cane non curato finisce col diventare cieco. Ma i sintomi sono ben evidenti anche a occhio nudo e la cecità non arriva velocemente. Quindi il dr Guberti, veterinario, vedeva, sapeva, ma non curava i suoi cani e non alleviava le loro sofferenze.
Il dr Rodingo Usberti, responsabile del Servizio veterinario dell'ASL di Forlì, ed il dr Roberto Milan , di Rovigo accettarono di essere consulenti per Animal Liberation, SOS Cuccioli-Mondo Cane e Lega Difesa del Cane di Forlì ai fini dell'incidente probatorio disposto dal Giudice per stabilire le cause di decesso dei sei cani trovati morti nel giorno del sequestro e dei cuccioli morti subito dopo (versavano in condizioni precarissime). Insieme stilarono una relazione scritta che fu depositata. Hanno partecipato alle sedute di autopsie e durante l'udienza conclusiva il dr Usberti ha spiegato perché i cani trovati dilaniati fossero morti per sbranamento : il consulente per il tribunale, prof Militerno, della facoltà di veterinaria dell'università di Bologna, aveva affermato che “I cani sono morti a causa di orrende lacerazioni, inflitte da corpi acuminati e contundenti”, però non aveva proferito questa parola.
La prof. Paola Valsecchi, docente di etologia applicata all'università di Parma; accettò l'incarico da Animal Liberation per l'esame e la valutazione dei cani sequestrati, è venuta diverse volte a visitare i cani e ci ha confortati sull'opera di recupero da noi intrapresa, riscontrando ad ogni visita un netto miglioramento in molti soggetti. Ha stilato una perizia scritta come consulente di parte per Animal Liberation ed ha deposto durante il processo sulle privazioni e danni psichici subiti dai cani allevati dal dr. Guberti.
Alessandra Monteleone , educatrice cinofila che segue una scuola che adotta metodi gentili, assiste i cani fin dal giorno dopo il sequestro e opera per il loro recupero. Ha testimoniato in aula sullo stato in cui versavano i cani.
Il dr Roberto Marchesini, etologo , nominato consulente dal pubblico ministero: esaminò i cani diverse volte nel corso dei primi mesi, stilando una perizia della quale in aula ha descritto i punti salienti, sottolineando più volte lo stato di sofferenza psichica, a certi livelli permanente, patita dai cani a causa della privazione sensoriale subita fin da cuccioli nell'allevamento del Vento, che non ha esitato a definire “una discarica”. Senza esitazioni ha concluso che il metodo d'allevamento del dr. Guberti, basato sulla competizione alimentare alla quale i cani venivano costretti dall'assoluta penuria di cibo, non è accettabile e sottopone i cani a reale maltrattamento.
La dott. Anna Mazzini, vicequestore del Corpo Forestale dello Stato di Ravenna : ha riferito che la Forestale intervenne, insieme al NIRDA, allertata da molti esposti e segnalazioni di cittadini e associazioni. Ha descritto “le condizioni incompatibili e insopportabili nelle quali si trovavano i cani”, richiamato i referti veterinari per ferite e morsi, i corpi di cani trovati morti, alcuni box al buio, le cucce insufficienti, il fondo completamente bagnato, con impossibilità di ripari asciutti, stratificazioni di feci, cibo assolutamente insufficiente, inadeguato e con muffa … una gabbia contenente una quindicina di gatti selvatici dalla quale non uscivano mai, costretti su un pavimento di rete metallica …
Il dr Saporito, medico veterinario, il maresciallo Locci (NAS) e il maresciallo Brasa (NOE) citati dal PM e
Samantha Comizzoli, Domenica Melandri, Cristina Franzoni e Lilia Casali, citate da Animal Liberation e L'Occhio Verde.
Gli avvocati difensori si sono opposti all'ascolto di quasi tutti i testimoni e consulenti citati dall'accusa :
o perché avevano svolto il ruolo di ausiliari di polizia giudiziaria (e secondo loro è un ruolo incompatibile con la testimonianza in cui viene espressa una valutazione),
o perché erano veterinari che avevano ricevuto da Animal Liberation l'incarico di curare ed esaminare i cani e per far ciò, secondo loro, avremmo dovuto chiedere l'autorizzazione della Procura ,
o perché si trattava di prove acquisite commettendo il reato di violazione di proprietà privata (foto e riprese),
o, nel caso del dott. Roberto Marchesini, perché l'imputato non aveva propri consulenti che avessero esaminato i cani nel periodo in cui lo fecero l'etologo per conto della Procura e i consulenti per conto di Animal Liberation (ma, come il pm dr Barberini ha sostenuto, l'imputato non lo chiese e se l'avesse chiesto, sarebbe stato autorizzato, quindi fu libera scelta della difesa non usufruire di tale possibilità e non sarebbe stato logico privare il procedimento delle relazioni e testimonianze dei consulenti che avevano esaminato i cani).
Hanno chiesto l'assoluzione, ma hanno anche sostenuto che trattandosi di un allevamento non era in ogni caso applicabile la legge 189, art 544 ter del codice penale sul maltrattamento degli animali , perché tale legge esclude dai propri ambiti di competenza le attività di allevamento, così come i trasporti, la caccia, la vivisezione i macelli, gli zoo, i circhi ecc. (tutte le altre industrie di sfruttamento e tortura di animali, n.d.r.)
Hanno citato il prof Stefano Cinotti, direttore dell'Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia con sede a Brescia, che nel 2003 in un precedente processo a carico del dott. Guberti, fu incaricato come consulente dal Tribunale di Ravenna: allora egli era preside della facoltà di medicina veterinaria di Bologna e nella perizia questo cattedratico scriveva che l'imputato “applica un metodo di selezione naturale e quindi non si può parlare di maltrattamento “.
Sappiamo che scientificamente questa è un'aberrazione, perché la selezione naturale è solo quella che avviene in natura e non si può definire tale ciò che avviene in cattività.
In natura esistono spazi amplissimi e molte vie di fuga, nessun canide è costretto ad una promiscuità ed un affollamento abnormi, c'è la possibilità di starsene in disparte se invisi ad un soggetto più forte, ci si può staccare dal branco e formare un altro gruppo, si possono trovare ripari naturali, scavarsi tane, trovare cibo e acqua … tutte cose che imprigionati sono impossibili.
Gli avvocati del dr Guberti hanno detto che il prof. Cinotti, componente del Consiglio Superiore di Sanità, “è referente nazionale per il benessere animale ed è esperto anche per finanziamenti a progetti …” di chi e per che cosa? Quanto siamo ingenui noi animalisti, comprese le associazioni nazionali che frequentano il ministero: abbiamo avuto bisogno di apprenderlo dagli avvocati di Guberti, chi è Stefano Cinotti, protagonista di un'assoluzione che ha permesso ai lager dell'Allevamento del Vento di proseguire nell'attività di terrore e morte per altri cinque lunghi anni!
Il prof Cinotti non è l'unico cattedratico che ha espresso condivisione per il metodo Guberti: lo hanno fatto anche il prof. Peli, il dott. Pardini, la dott. Elettra Grassi, ma nonostante abbiano tentato all'inverosimile e a costo di sfiorare il ridicolo, di difendere i metodi applicati nell'Allevamento del Vento, la sentenza ha riconosciuto l'imputato colpevole di maltrattamento.
Siamo in attesa delle motivazioni, ma pensiamo di poter dire che secondo noi si tratta di una sentenza storica: il dott. Guberti non è un pazzo isolato, come qualcuno pensa, ma è la punta di un iceberg : è un allevatore famoso in tutto il mondo, è stato difeso dai migliori avvocati di Ravenna, è sostenuto da una vasta area di allevatori che pretendono il diritto di allevare i cani a loro completo arbitrio, senza interferenze di legge, con la motivazione che “i cani da compagnia sono una cosa e i cani da lavoro sono un'altra”.
Il giudice Schiaretti ha accolto le richieste del pm dr Barberini, accompagnate dalle parole:
“Questa sentenza deve dirci che comunque un allevatore deve rispettare dei principii.”
Il dr Guberti presenterà ricorso e corre voce che ricorrerà direttamente in Cassazione. Ma ci saremo anche noi. Intanto il tempo passa e certi principii si affermeranno ancor più, intanto i pointer liberati dal lager di Ravenna avranno vissuto il resto della loro vita amati e rispettati.
Chiediamo a tutti coloro che apprezzano il grande risultato ottenuto e comprendono che grande impegno e sacrifici ha richiesto, di sostenerci con un contributo economico e di aiutarci a trovare un'adozione per i pointer affinchè si compia fino in fondo quest'opera di salvataggio. Sono molto dolci e molto buoni. Meritano il vostro aiuto.
Sono due anni che la Lav si fa pubblicità sul caso Guberti,
senza averne particolari meriti: adesso basta.
clicca l'immagine per scricare il pdf:
24 Febbraio 2011 - GUBERTI Condannato
24 Febbraio 2011 - Comunicato Stampa Animal Liberation:
Guberti condannato.
Confiscati tutti i pointer all'allevatore ravennate, condannato a un anno e sei mesi di reclusione e a tre anni di interdizione da attività di allevamento.
Oggi si è concluso il processo a carico dell' allevatore, Dott. Giorgio Guberti. In aula erano sfilati numerosi testimoni tra veterinari, consulenti delle parti civili (Dr.ssa Jessica Negrini, Prof.ssa Paola Valsecchi, Dott. Rovesti Gianluca) e della Procura (Dott. Roberto Marchesini), volontari animalisti, cittadini, agenti e dirigenti di Forestale, N.A.S, N.O.E. e tutti avevano riferito di condizioni igieniche spaventose e di un allevamento che in realtà era un ammasso di cani in una discarica, costretti a sbranarsi per competere per il poco cibo e sottoposti a privazioni sensoriali notevoli.
Animal Liberation, l'associazione che il giorno del sequestro prese letteralmente in braccio i cani uno ad uno portandoli in salvo in una pensione appositamente affittata per loro, esulta per l'equità e la civiltà espressa dalla sentenza odierna.
"E' una sentenza storica" dichiara Lilia Casali, presidente di Animal Liberation, "perchè riconosce pari dignità a tutti i cani. E' un precende importante per bloccare tutti gli allevamenti lager presenti in Italia."
Gli animalisti presenti si sono abbracciati con le lacrime agli occhi alla lettura della sentenza che stabilisce la confisca dei cani e la loro assegnazione all' associazione Cruelty Free che li ha in custodia
da Romagna Noi
Notizia del 24/02/2011 - 17:32
L'allevatore di Campiano non potrà esercitare per i prossimi tre anni e dovrà pagare le parti in causa.
RAVENNA - Condannato a un anno e 6 mesi, con il divieto di svogere per tre anni l'attività di allevatore. E' arrivata alle 17 la sentenza del processo nei confronti dell'allevatore Giorgio Guberti. Il giudice ha confermato i capi di imputazione a carico dell'82enne. L'allevatore di Campiano dovrà inoltre pagare spese dai 2.500 euro ai 3mila euro per ognuna della parti in causa del processo. Inoltre tutti i cani e i gatti sequestrati negli allevamenti di Osteria e Campiano a fine 2008 verranno confiscati.
"Giorgio Guberti e' un allevatore di cani di Ravenna. La sua specialità: i Pointer. Che però ha deciso di selezionare in un modo un po' eccentrico: lasciandoli senza cibo e in condizioni igieniche disumane.
All'allevamento Guberti solo il più forte sopravvive. Meno male che nei paraggi ci sono dei ragazzi che si accorgono che qualcosa non va. Per caso cominciano ad affacciarsi all'allevamento, muniti di piccole telecamere davanti ai loro occhi uno spettacolo inquietante, oltre 200 cani ridotti in condizioni disastrose.
Sono passati 12 mesi ed e' avvenuto un miracolo. Quei cani oggi sono tutti in salute, grazie alla Forestale che quell'allevamento l'ha sequestrato, grazie a quei ragazzi che in questi dodici mesi di quei cani si sono presi cura. "
oppure clicca l' immagine :
Allevamento lager di Guberti Giorgio - E' Passato un mese
clicca l' immagine per leggere:
Il Tribunale del Riesame ha respinto oggi il ricorso dei legali di Guberti.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo queste lettere allegate di Giovanni Giommi di Ravenna che ci sembrano molto centrate e significative di un sentimento assai diffuso tra i concittadini di Guberti.
- LETTERA DI UN CITTADINO RAVENNATE AL RESTO DEL CARLINO
- SULL'INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE ALVARO ANCISI
da: Chiliamacisegua
La Padania - 18 Gennaio 2009
La Voce di Romagna - Ravenna - 18 Gennaio 2009
Il Resto del Carlino - Rovigo - 17 Gennaio 2009
La Voce di Romagna - 17 Gennaio 2009
Il Resto del Carlino - Rovigo - 16 Gennaio 2009
COMUNICATO STAMPA ANIMAL LIBERATION - Bologna 15 gennaio 2009
ANIMAL LIBERATION PERSEGUIRA' I COLPEVOLI DI DIFFAMAZIONE
la notizia delle autopsie, queste sì eseguite ieri, e' stata diffusa ad arte facendo credere che tali decessi fossero appena avvenuti.
4. Non ci risulta che l' Istituto zooprofilattico incaricato di eseguire gli esami autoptici abbia gia' rilasciato i referti quindi le voci sulle cause di morte non sono affidabili
6. Ricordiamo che l'allevamento del Guberti era privo di autorizzazioni fin dal 1988;
Ricordiamo che l'ENCI lo ha sospeso in via cautelare ed ha aperto un procedimento di vigilanza nei confronti del sodalizio col Pointer Club d'Italia che aveva intrapreso iniziative in appoggio al Guberti
Ricordiamo che in seguito ad ispezione presso le strutture in questione i NAS in luglio 2008 avevano disposto il sequestro amministrativo dell'allevamento. I cani ricoverati, nutriti, curati da Animal Liberation e Centro Soccorso Animali stanno rifiorendo, non sono ormai più quei pelleossa del 29 e 30 dicembre.
Animal Liberation ha incaricato i propri legali di adire le vie legali per perseguire chiunque incorra o sia incorso nel reato di diffamazione verso l'associazione affidataria dei cani sequestrati, che li sta alloggiando, curando, nutrendo nel miglior modo.
Comunicato ENCI del 09 Gennaio 2009
Allevamento Giorgio Guberti
Facendo seguito al comunicato del 4 gennaio u.s., l'ENCI informa che il Comitato Esecutivo, riunitosi in data odierna, vista l'urgenza e in virtù dell'art. 16.2 dello Statuto, ha deliberato quanto segue:
vagliate le informazioni ricevute circa lo stato dell'allevamento in argomento e considerato che il deferimento alla Commissione di Disciplina del Dr. Giorgio Guberti è già avvenuto in data 19 dicembre 2008, l'affisso “del Vento” del dr. Guberti viene sospeso cautelarmente in attesa della definizione dell'intera vicenda da parte delle autorità competenti;
vista l'iniziativa a sostegno di metodi di allevamento inammissibili e vista la gravità della posizione assunta dal Pointer Club d'Italia, le cui dichiarazioni risultano essere in aperto contrasto con i principi e le finalità perseguite dall'ENCI, viene altresì deliberata l'apertura del procedimento di vigilanza sulla base dell'art. 23 del Regolamento di attuazione dello Statuto, ai fini di un eventuale commissariamento straordinario del sodalizio.
A tutela innanzitutto dei cani, quindi degli associati e di tutti gli allevatori cinofili l'ENCI precisa che agirà, sulla base dei poteri statutariamente conferitegli, con estrema fermezza e decisione nei confronti di tutti coloro che risultassero adottare o avere adottato iniziative d'allevamento non conformi alle disposizioni di legge e sul benessere animale, fermi restando i poteri delle autorità competenti in materia.
In questi giorni stanno circolando sul web svariate informazioni e appelli relativi ai cani sequestrati a Guberti. Ciò sta creando una certa confusione, anche se capiamo che tutto è fatto in buona fede, col solo intento di essere d'aiuto.
Vorremmo quindi precisare che gli aggiornamenti e gli appelli ufficiali di Animal Liberation e Centro Soccorso Animali si trovano sul sito: www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html
Riguardo al cibo: abbiamo sospeso la raccolta degli alimenti perché preferiamo, per la salute dei cani, acquistare direttamente noi il cibo, di un'unica qualità.
Riguardo agli stalli: presto saremo pronti per i primi trasferimenti, e naturalmente ricontatteremo per tempo i rifugi che ci hanno dato disponibilità.
Cogliamo l'occasione per ringraziare quanti in questi giorni ci stanno sostenendo con contributi economici e con offerte di ospitalità per i cani: il vostro aiuto è prezioso, sia materialmente che psicologicamente :-)
Ora stiamo lavorando assiduamente per il futuro dei 250 pointer, tutte le nostre energie sono concentrate lì.
ANIMAL LIBERATION (07 Gennaio 2008)
rassegna stampa 06 Gennaio 2009
La Voce di Romagna:
A causa di una fuga di notizie, il 4 Gennaio e' stato pubblicato su un quotidiano locale, il nome del rifugio in cui sono ospitati temporaneamente parte dei pointer... e subito sono iniziate le visite di amici-parenti del Guberti.
Oggi si sono presentati in tre: con la scusa di portare dei sacchi di crocchette sono entrati e si sono messi a curiosare cercando i cani sequestrati. Giunti ai box dove si trovavano alcuni dei pointer hanno cominciato a fare commenti, elogiando il loro amico Guberti, chiedendo notizie di un pointer bianco e arancio che si chiamerebbe "Satana" (!) e dicendo che ci sono allevamenti ben peggiori di quello sequestrato (il che non fa certo onore alla categoria degli allevatori!).
Prima di essere allontanati, hanno promesso di portare lì Guberti, perché riveda i suoi cani.
Cani che probabilmente lui stesso stenterebbe a riconoscere, visto che ora MANGIANO! Anzi, ci si chiede perché i gentili signori che oggi hanno portato le crocchette, non abbiano pensato a farlo PRIMA, quando i pointer morivano di fame nel prestigioso allevamento del loro amico.
Con i proprietari del rifugio si sono comportati con ostilità e arroganza. Uno dei tre si è qualificato come carabiniere: forse pensava di intimorire qualcuno, ma noi i carabinieri li abbiamo avvisati davvero, e segnaleremo il fatto anche alle Guardie Forestali che hanno eseguito il sequestro.
Inoltre, in aggiunta ai sistemi di sorveglianza di cui è già fornita la struttura, da stasera ci saranno turni di animalisti che monteranno la guardia tutt'intorno, ogni notte, per garantire la sicurezza degli animali e scongiurare il rischio di FURTO.
Servono con urgenza volontari disponibili ad alternarsi nella vigilanza notturna, per info chiamare Lilia 393 4186697
E' evidente che l'episodio di oggi ci costringe ad accelerare i tempi per trasferire i cani in luoghi sicuri, il più lontano possibile dal clan Guberti.
ANIMAL LIBERATION (05 Gennaio 2008)
Rassegna stampa del 04 Gennaio 2009
Ravenna - Vita da Pointer. La merenda dei campioni (da: chiliamacisegua.org)
clicca l' immagine per ingrandire:
Chi sapeva ha taciuto. E approvato per anni. Difficile dire cosa sia più insopportabile. Se il silenzio di una lobby, delle istituzioni locali che si sono limitate a stare alla finestra, senza avere un sussulto di coscienza, o se sia stata più terribile la decisione a tavolino per la ratio della selezione naturale. Chi la pensa così è accusato di antropomorfismo. Chi non la pensa così, come il Club del pointer, prende le difese del proprio socio e parla, fuori dai denti, di «aggressione mediatica ». Intanto però non c'è più un cane (erano 250) nell'allevamento Del Vento del tanto acclamato Giorgio Guberti, il guru dei pointer di Ravenna. Merito, o colpa, dipende dai punti di vista, di una rete istituzionale e di volontariato che ha avuto come regia il ministero della Salute, con il sottosegretario Francesca Martini ancora una volta scesa personalmente in campo accanto al consigliere regionale della Lega Nord, Mauro Manfredini, con l'allertamento dei Nas, e con gli stessi carabinieri che hanno consentito ai volontari, grazie all'intervento diretto del ministero, di seguire la vicenda. «È stata una grande operazione di squadra per la tutela dei cani e contro i maltrattamenti commenta con soddisfazione il sottosegretario Martini -Un'operazione ben riuscita tra noi, i volontari, i consiglieri regionali, i Nas, il Nirda (per il sequestro) del ministero delle Politiche agricole ». Questa volta, sottosegretario, non ci sono canili ma un allevamento nell'occhio del ciclone. «Un allevamento tenuto in un insopportabile stato di degrado, su cui abbiamo puntato tutti i nostri riflettori. Ma è solo l'inizio, perché grazie a questa nuova efficace rete tra istituzioni e associazioni sul territorio, col supporto indispensabile dei Nas, non possono più dormire tranquilli coloro che si spacciano per allevatori e maltrattano. È tolleranza zero». [continua, scarica il pdf ]
I cani dell'allevamento Guberti sono stati finalmente trasferiti in luoghi sicuri, dove stanno ricevendo cibo e cure adeguate. Ora stiamo procedendo con le indispensabili visite veterinarie, e nel giro di una decina di giorni potremo cominciare ad effettuare i primi trasferimenti presso i rifugi e le famiglie che hanno dato disponibilita' di affido.
Il cibo lo acquistiamo direttamente noi, di ottima qualità e di un'unica marca. Pertanto, la priorità al momento sono gli aiuti economici, per provvedere al pagamento della pensione, all'acquisto di cibo e alle cure veterinarie che per alcuni soggetti sono state necessarie da subito (compresi ricoveri).
ANIMAL LIBERATION (02 Gennaio 2008)
Grazie a tutte le persone, le associazioni e i network che ci stanno offrendo un aiuto indispensabile. Cerchiamo urgentemente anche volontari per la cura, l' alimentazione e le pulizie presso i nostri stalli provvisori. prego contattateci al più presto.
Comunicato stampa, Animal Liberation (30 dicembre 2008)
PRENDONO IN AFFIDO TUTTI I CANI DELL' ALLEVAMENTO ENCI-GUBERTI DI RAVENNA PER PORTARLI IN SALVO E CHIUDERE DEFINITIVAMENTE I DUE LAGER
In questo momento si stanno completando le operazioni di microchippatura e schedatura, anche fotografica, dei pointer e dei levrieri, detenuti presso l' abitazione del Guberti a Campiano (RA).
E' una operazione laboriosa perchè� i cani, scheletrici e tremanti per il freddo, sono molto spaventati dalle condizioni di vita estreme in cui sono stati costretti a vivere e si �è già� dato il via al trasferimento dei 135 cani ancora presenti nell' allevamento di Osteria.
Animal Liberation e Centro Soccorso Animali lanciano un drammatico e urgente appello a tutte le persone e associazioni disponibili per la ricerca di affidi perche' i 250 cani che entro domani lasceranno l' incubo in cui erano imprigionati, trovino una casa confortevole dove poter vivere; negli alloggi provvisori trovati infatti, non possono e non devono restare a lungo.
Chi non può� offrire alloggi, può� offrire cibo, medicinali (antiparassitari interni ed esterni) o tappetini assorbenti oppure un aiuto economico :
per versamenti a sostegno dei cani reduci dall' allevamento lager di Guberti:
bollettino postale C/C postale nr. 21 15 44 06
bonifico tramite Banca o Banco Posta Codice IBAN IT 34 O 07601 02400 000021154406
bonifico dall'estero aggiungere al codice IBAN il codice BIC-SWIFT BPPIITRRXXX
Animal Liberation, Antivivisezione - Diritti Animali, Bologna
Per versamenti con postepay ad uso esclusivo di Animal Liberation
Lilia Casali Carta nr. 4023 6004 7312 0436
Rassegna stampa del 30 Dicembre 2008
Corriere di Romagna (prima pagina):
Corriere di Romagna (articolo):
La Voce Di Romagna (prima pagina):
La Voce Di Romagna (articolo):
Il Resto del Carlino (prima pagina):
Il Resto del Carlino (articolo):
Servizio SKY del 29 Dicembre 2008
http://video.sky.it/services/link/bcpid1513658495/bctid5986197001
Rassegna stampa del 28 Dicembre 2008
INVITIAMO TUTTI AD ESPRIMERE IL PROPRIO SDEGNO ALL' E.N.C.I.
Noi difensori e liberatori dei Non-Umani lo abbiamo scoperto solo ora, ma il Guberti nell'ambiente della cinofilia è noto da oltre trent'anni proprio per aver teorizzato e praticato i metodi che lui chiama di “selezione naturale”, mentre si tratta di una selezione in condizioni estreme.
Il Guberti, come dicono molti cinofili, è noto in tutto il mondo e “ha fatto la storia nell'allevamento del Pointer”.
L'E.N.C.I. conosceva benissimo i suoi metodi e PROPRIO i suoi metodi caratterizzano il Guberti e per i risultati ottenuti con questi metodi ha avuto il ricoscimento E.N.C.I. e fu in passato appassionatamente difeso dal prof. Stefano Cinotti, preside della facoltà di Veterinaria a Bologna (che merita lettere di sdegno di cui riparleremo presto).
Inoltre l'ENCI, gli allevatori, i commercianti di animali Non-Umani, cosa fanno ogni giorno, se non trattare questi esseri come merce da sfruttare ?
blocco indirizzi e-mail E.N.C.I. :
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Suggeriamo la traccia per una lettera di protesta all' E.N.C.I. :
sono profondamente indignato per la realtà emersa dell'allevamento E.N.C.I. di Giorgio Giacomo Guberti a Osteria di Ravenna e dell'allevamento E.N.C.I. di G.G. Guberti in località Campiano , sempre a Ravenna.
I metodi di allevamento teorizzati e praticati dal Guberti, dimostrano che nell'ambito della Vs cinofilia i cani sono considerati solo come oggetti (v. anche le pratiche come il taglio della coda e delle orecchie) e non con la dignità ed il rispetto che andrebbe riconosciuto ad ogni essere vivente.
Oggetto: allevamento E.N.C.I. di Giorgio Guberti, Ravenna
L'associazione Animal Liberation chiede al Sindaco, in base agli obblighi incombenti del D.P.R. 31/3/79 e all'USL per le sue specifiche competenze:
c) di inviare proprio personale per rimuovere le stratificazioni di deiezioni e feci e di bonificare il terreno paludoso, nonche� dotare gli animali dei ripari adeguati previsti dalla legge, cosa della quale sono del tutto privi;
d) di programmare immediatamente in collaborazione con le associazioni animaliste un piano di adozioni dei cuccioli e dei cani adulti segregati in umide celle di cemento al buio, pavimentate di deiezioni degli stessi.
Lorenza Cevoli: 328-3317203
E-mail: info@animalliberation.it
In seguito alla segnalazione pervenuta sull' allevamento di pointer presso Osteria di Ravenna, di proprietà di Giorgio Guberti, alcuni attivisti di Animal Liberation, assieme ad altre associazioni, hanno effettuato un sopralluogo per accertarsi della gravità della situazione e prestare un primo intervento ai cani.
La situazione va oltre l' immaginabile: oltre 200 cani, tutti in stato di denutrizione avanzato, quasi tutti con ferite aperte ed evidenti patologie. Il terreno e i cani sono infestati da parassiti, molti presentano lacerazioni della carne, ferite aperte, tumori e ascessi; alcuni di essi sono ciechi e non in grado di muoversi.
Sono state rilevate numerose carcasse di conigli e pollame gettate all' interno dei box. L' area dell' allevamento e' disseminata di ossa e interiora animali, molti dei quali identificabili in resti di cane.
Come riferito dai carabinieri e altre autorità, l' allevatore Giorgio Guberti si vanta di gestire l' allevamento con il metodo della “ selezione naturale “ : non vengono garantiti né cibo né acqua, i cani più forti sopraffanno gli altri, garantendo una selezione basata sull' eliminazione dei soggetti più deboli.
Il terreno su cui poggia l' allevamento e' completamente allagato da melma e fango; i piccoli box in cui è stipata la gran parte dei cani e' coperta da deiezioni ed escrementi che formano una spessa pavimentazione, palesemente stratificata nel corso degli anni. I pochi cani che hanno la possibilità di bere hanno a disposizione acqua putrida e marcia. Non c'e' traccia di cibo ne' di ciotole.
L' allevatore Giorgio Guberti, medico veterinario, e' stato già processato per maltrattamenti e assolto con formula piena nel 2003, grazie anche alla perizia del preside della facoltà di Veterinaria dell' Università di Bologna.
I volontari di Animal Liberation, in due giorni, hanno cercato di garantire acqua e cibo agli animali presenti, cercando di tamponare le situazioni più gravi, ma l' emergenza è quotidiana e costante. I cani hanno bisogno con urgenza di essere nutriti e curati dal punto di vista igienico-sanitario, nonché assistiti affinchè superino lo stato di perenne terrore in cui versano.
foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto20dic08.zip
foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l'allevamento:
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto21dic08.zip
Rassegna stampa del 20 Dicembre 2008
Corriere di Romagna:
16 DIC '08 - Allevamento Lager a Osteria di Ravenna
Questa è la foto di un cane dell'allevamento posto dopo Osteria (fra Ravenna e San Zaccaria) fra le strade Dismano e la E45.
Allevamento oggetto di indagini che non hanno risolto nulla.
L'ho scattata nel pomeriggio di oggi.
Ho chiesto l'intervento dei Carabinieri perché a mio parere il maltrattamento è evidente.
Questo è un essere vivente che avrebbe bisogno immediato di assistenza medica per resistere alla denutrizione, al freddo di queste notti invernali e all'acqua che entra nella cuccia marcia.
Sono giorni che piove ininterrottamente...
I Carabinieri di Milano Marittima mi hanno risposto che avrebbero mandato una pattuglia. Non l'hanno fatto.
Nonostante abbia sottolineato che veniva richiesto un intervento per interrompere un reato penale.
Non per un atto di romanticismo.
Però hanno detto che le Istituzioni sanno e la situazione è congelata dai Nas.
Quando sarà scongelata, questo povero cane non ci sarà piu'.
La mia tristezza, dopo 23 anni che mi occupo di diritti degli animali, è che non sono le persone che maltrattano, il peggio che si possa trovare.
Il peggio sono coloro che infangano le Istituzioni e la civiltà di una comunità.
Coloro che dovrebbero incarnare la forza dei senza potere. Così ha definito la legalità un drammaturgo europeo.
Il marcio di una società sono le Istituzioni che dovrebbero controllare il rispetto delle Leggi sul territorio di competenza ed intervenire quando queste Leggi sono calpestate o non fatte rispettare.
Per menefreghismo o per ignoranza delle Leggi. O per altro. Ma quando la frattura, la distanza fra la politica in particolare e le Istituzioni in generale e i cittadini aumenta, non è una buona cosa per una società.
(La presente rappresenta esclusivamente il mio personale giudizio)
I filmati effettuati oggi, insieme alle fotografie, verranno inviati ai mass media nazionali per fare conoscere il fango che c'è in Romagna dietro la patina della propaganda.