Source: http://mediablog.corriere.it/2009/03/il_giudice_lecito_riprodurre_v.html
Timestamp: 2020-07-07 16:47:27+00:00
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CORRIERE DELLA SERA.it - Blog - Il giudice: lecito riprodurre video da tv quando c'è diritto di cronaca. Dal blog Mediablog di Marco Pratellesi.
Il giudice: lecito riprodurre video da tv quando c'è diritto di cronaca. Dal blog Mediablog di Marco Pratellesi.
Scritto da: Marco Pratellesi alle 23:17
E’ lecito riprodurre filmati televisivi sui siti web? E, al contrario, le televisioni possono mandare in onda filmati, foto e articoli ripresi dal web o dai quotidiani? Dove finisce il diritto di cronaca e di critica e quando, invece, si possono fare valere i diritti esclusivi di proprietà industriale e intellettuale?
Una materia controversa, come sappiamo, sulla quale il tribunale di Milano ha emesso una importante sentenza. Attori della “querelle” Mediaset e Rcs Quotidiani, il nostro gruppo. Al centro del contendere alcuni filmati tratti dal Grande Fratello, ma non solo.
I fatti: il gruppo Mediaset aveva chiesto al tribunale di Milano con procedura di urgenza la rimozione dal sito del Corriere della Sera di tutti i video riconducibili ai propri programmi. In sostanza, 59 video che riportavano frammenti di varie trasmissioni andate in onda su Canale 5 e Italia 1. Tra questi anche 4-5 video tratti dal Grande Fratello.
Il giudice Stefano Rosa, in data 2 marzo, ha parzialmente accolto il ricorso di Mediaset, “inibendo” Rcs Quotidiani dal diffondere sui propri siti spezzoni di video provenienti dalla trasmissione Grande Fratello. Ma ha respinto il ricorso per quanto riguarda il generico divieto di riprodurre immagini da trasmissioni Mediaset per le quali sussista un diritto di cronaca e di critica.
La sentenza è stata accolta con soddisfazione da Mediaset. Tanto che un comunicato diffuso dal gruppo di Cologno Monzese annuncia “nuove azioni legali contro siti web e provider” che diffondono contenuti Mediaset senza autorizzazione.
In realtà la sentenza piace anche a noi di Corriere.it. Il tribunale di Milano, accogliendo il ricorso solo per quanto riguarda i filmati tratti dal Grande Fratello (4 o 5 sui complessivi 59 oggetto della richiesta Mediaset) ha riconosciuto il diritto di cronaca e di critica per quanto riguarda tutti gli altri. Tradotto in pratica: il giudice ha stabilito il diritto di utilizzare i frammenti video di trasmissioni televisive, quando questi siano al servizio del diritto di cronaca e di critica. Non è una brutta sentenza per chi fa informazione. Affatto.
Postato da gpberlin | 04/03/2009
Che hanno di tanto importante i filmati presi da mediaset da sollevare questioni cosi' elevate circa il diritto di cronaca e di critica? E il diritto di noi lettori di essere informati su cosa succede in Italia e per davvero?
Di cosa vi preoccupate insomma. Da youtube avete una fonte inesauribile di filmati "super cool" con cui riempire le menti dei lettori di informazioni utili. Come l'ultima del "crocifisso" bruciato in classe o la vecchia intramontabile professoressa porno. Proprio un peccato aver perso i filmati del grande fratello! Il corriere non sara' piu' lo stesso!
Postato da anvaccar | 04/03/2009
E' sempre un bene che la maggistratura faccia chiarezza su certi argomenti, è sempre un bene quando gli argomenti su cui la maggistratura ha fatto chiarezza vengano trattati dai giornali. E' sempre un bene che il diritto di cronaca e di critica venga tutelato...
Ma allora perchè certe volte i giornali (anche il corriere) tace o delle volte lascia passare un'idea sbagliata di certe notizie di cronaca giudiziaria? lecito chiederselo.
Casi emblematici sono il caso Mastella (+ moglie) le cui indagini sono state chiuse e si attende il rinvio a giudizio (notizia taciuta) e il caso Rizzoli conclusosi con un'assoluzione "perchè i fatti non sono più reato", cioè lo erano 26 anni fa quando è iniziato il suo iter giudiziario e non lo sono più dal 2006 da che c'è stata una depenalizzazione (fatto che avete lasciato passare come un'assoluzione piena, quando in realtà trattasi solo di un'assoluzione formale).
Postato da versilboy | 04/03/2009
Cara Mediaset, è finita e non solo ma te ne devi fare una ragione, la devi far finita di voler imbrigliare l'informazione anche se così effimera superficiale e scadente come il grande fratello. Il copyright non esiste più ed internet è difficilmente contenibile, se non impossibile. La libertà di informazione deve esplodere come una pandemia con tutti i suoi pregi ed i pochi difetti. Concentrate le attenzioni dove serve.
Postato da gvnn.piazza | 04/03/2009
A chi sta all'estero, i programmi Mediaset sono pressoche' sconosciuti. Con questa sentenza, e con le azioni legali che Mediaset promette, lo saranno ancora di piu' (visto che il sito Mediaset e' proprio bruttarello e confuso -- recentemente, la Rai si e' adeguata allo standard). Poco male...
Postato da scaccoperpetuo | 04/03/2009
Dopo questa sentenza mi aspetto di vedere molto presto su corriere.it il video dei gol della Serie A. Ma essendo i filmati già venduti online dalla gazzetta mi sa che il diritto di cronaca non prevarrà. Continuerò a guardarli su youtube ;-P
Postato da chelys | 04/03/2009
Sentenza interessante dal punto di vista del diritto e di principio.
Dal punto di vista pratico, vista la posizione di Mediaset, smetterei immediatamente di nominare il GF su qualsiasi giornale e televisione. Vivono sulle stupide polemiche che creano ad arte, se non se ne parla gli unici a rimetterci saranno proprio loro.
Postato da Cartesio | 04/03/2009
Peccato che il giudice non abbia sentenziato che del Big Brothel non si dovesse assolutamente parlare, silenzio assoluto! - visto che i giornalisti da soli non ci arrivano. Tutto spazio guadagnato sul sito per notizie più utili e interessanti.
Postato da mikyjey | 04/03/2009
Trovo la notizia inutile.
Chissenefrega se non sarà possibile avere i filmati di quella schifezza di programma?
Ben venga il divieto per quell'obrobrio televisivo, specchio del peggio che esiste in italia : papponi, prostitute, pazzoidi e ignoranti!
Il Corriere dovrebbe invece far passare e ne HA IL DOVERE tutte quelle informazioni UTILI ai cittadini e a chi compra copie cartacee del suo giornale che in realtà sta sottacendo!
Dateci le informazioni che SERVONO non i Grandi Fratelli o le Grandi Sorelle.
Per me si possono anche uccidere tutti con un colpo alla nuca, non è una cosa che mi importa.
Mi importa invece la Condanna di Mills, la nomina di Cuffaro nella commissione di vigilanza RAI.
QUESTO MI INTERESSA, non il Grande Fratello.
Postato da triboulet77 | 04/03/2009
Sentenza vecchia per una materia nuova, il mondo gira più velocemente di Mediaset, che non se ne è ancora accorta...
Postato da faber65 | 04/03/2009
Non entro nel merito della sentenza riguardante il diritto di cronaca, ma sono contento per RCS e per il Corriere in particolare, in quanto non c'è nessun bisogno di dare spazio (e voi ne date davvero tanto) ad una bruttura del genere. Pensavo che dietro la continua copertura informativa del GDF da parte del Corriere ci fosse della pubblicità, invece la sentenza lo smentisce. Il Corriere (sopratutto on-line), ci è, e pure gratis ! Che tempi !
Postato da rixcox | 04/03/2009
Personalmente ed egoisticamente mi compiaccio di non dovermi più sorbire nemmeno per errore quella porcata del GF. 4 poveretti atteggiati a personaggi nella speranza di fare poco e guadagnarsi "celebrità" e soldini senza faticare mai.
Postato da spalella | 04/03/2009
E' un giudice che 'non giudica', per me. Se un
qualsiasi urlatore che non spende nulla per
ragliare quattro urla ha 'diritto' ad essere
'pagato' ogniqualvolta una persona strimpella
le sue urla, non vedo perchè un privato che
investe (male a mio avviso) i suoi soldi nella
produzione di spettacolo (pessimo) non debba
godere della stessa 'protezione'. La cronaca
è chiacchera e pareri, i video sono manufatti
che sono costati e che sono di 'proprietà'.
Non ci vedo molta 'onestà' in questa
'cosiddetta' sentenza.
Postato da Nonleggerlo | 04/03/2009
Sono felicissimo che Mediaset si sia arroccata su tale posizione.
Perchè questo atteggiamento non farà altro che velocizzare il tracollo di un'azienda che da troppi anni ci bombarda di copioso marciume mediatico.
Postato da jamaleon | 04/03/2009
Per me Mediaset giustamente prova a difendere i suoi diritti, le sue esclusive e i suoi prodotti più forti (checchè ne diciate male, il Grande Fratello è uno dei progammi più visti e questo per una tv commerciale significa non tanto ma tantissimo). Chiaro che il mondo va in un'altra direzione. E quindi mi sembra che la sentenza sia giusta. Difende Mediaset dall'abuso senza privare nessuno del diritto di cronaca. Aggiungo che poco tempo fa la stessa Mediaset aveva agito contro youtube. Credo senza esiti.
E comunque le statistiche di Corriere.it dicono che il Grande Fratello è molto seguito anche su internet e anche senza i video.
Postato da chiudigliocchi | 04/03/2009
Caro Pratellesi, condivido la sua opinione ma vorrei sapere qual è l'opinione di Mieli in proposito. C'è stato qualche pronunciamento? Lo devo cercare su dagospia?
Postato da ivopavoni | 04/03/2009
A ben vedere, su un sito come quello del Corriere le notizie del Grande Fratello proprio non le vorrei vedere...
Non sono nè cultura, nè forniscono qualsivoglia messaggio.
Se proprio proprio volete far vedere che non perdete nessuna notizia, scrivete quando comincia e poi quando finisce...
I guardoni vadano su altri lidi a sbirciare questa o quella concorrente.
Postato da misiva94 | 04/03/2009
la mia tv non é nemmeno collegata alle prese di antenna e alimentazione, scelgo quello che voglio vedere in rete, grazie a coloro che registrano e postano frammenti o trasmissioni intere. quindi? che c'é di male in tutto ció? che facendo cosí non vedo le fastidiosissime pubblicitá di Mediaset? anni fa cerano ancora le registrazioni con le VHS... oddio.. sará mika una legge retroattiva...
W youtube!
Postato da samorina | 04/03/2009
Sono d'accordo con Pratellesi. E' un'ottima sentenza ed io aggiungo che consente di distinguere le trasmissioni tv in due categorie : quelle su cui è lecito il diritto di cronaca e critica e quelle su cui è lecito stendere un pietoso velo, come il "Grande Fratello", appunto. Salvo Morina
Postato da jonathan71 | 04/03/2009
ci hanno guadagnato tutti: giustamente il corriere, che a dispetto del sito mediaset pare prevalere qualitativamente sull'informazione relativa ad un prodotto della stessa mediaset, su questo mediaset dovrebbe riflettere e migliorare il sito e gli articoli invece che chiedere aiuto ai giudici.. mah si vede che non ha imparato proprio nulla dalla sinistra di questi ultimi anni....
Mediaste ha guadagnato in quanto siamo tutit qua a parlare appunto del grande fratello.....
Internet ha guadagnato una ottima sentenza che fa chiarezza su un punto finora controverso.
Postato da peps09 | 04/03/2009
Prima di tutto e' difficile capire come il grande fratello non sia cronanca. Pero' se fossi RCS, dopo questa sentenza, e come regalo agli amici di Mediaset, ignorerei il GF. Tanto non e' cronaca ed e' un programma inutile. Il coverage che ne fa RCS e' pubblicita' che torna nelle tasche di Mediaset.
Postato da Silesius | 05/03/2009
Sinceramente, non per essere snob, ma non vedo che cosa ci sia dei programmi mediaset che meriti di essere diffuso urbi et orbi. Direi che mediaset dovrebbe ringraziare chi si adopera a fare pubblicità ai suoi programmi.
Postato da GIUSEPPE42 | 19/03/2009
Per la mia generazione abituata alla carta stampata da parecchi decenni
il web è di una rottura di abitudini sensazionale.
Per me abbonarsi al Corriere on-line una conquista l'unico guaio
è con la vista cioè l'ottica, dell'età bisogna riprodurlo su carta ed il
prezzo delle cartucce è considerevole, però i fogli A4 mi permettono
di stampare gli articoli che mi aggradano, scartando il resto,
metterli in ordine di lettura che piace a me, ed altri fatti che stò ad
elencare, comunque il fatto di snobbare le edicole e gli inserti che
non potevo soffrire mi fanno sopportare i maggiori costi.