Source: https://www.laleggepertutti.it/283737_assunzioni-a-tempo-indeterminato-ultime-sentenze
Timestamp: 2020-06-06 12:09:23+00:00
Document Index: 70308527

Matched Legal Cases: ['art. 2126', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 1']

1 Piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato
2 Credito d’imposta per incremento occupazionale
3 Divieto di assunzione a tempo indeterminato
4 Assunzione docenti e piano straordinario
5 Rapporto di lavoro instaurato con l’Amministrazione senza pubblico concorso
6 Avanzamento nei ruoli universitari
7 Nuovo concorso: decisione illegittima dell’amministrazione
8 Sgravio per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori iscritti a liste di mobilità
9 Blocco assunzioni a tempo indeterminato
Credito d’imposta per incremento occupazionale
Divieto di assunzione a tempo indeterminato
Assunzione docenti e piano straordinario
Tribunale Novara sez. lav., 20/11/2018, n.249
Rapporto di lavoro instaurato con l’Amministrazione senza pubblico concorso
Il rapporto di lavoro instaurato con l’Amministrazione in contrasto con le disposizioni che lo disciplinano, e tale è quello che viene instaurato in assenza di pubblico concorso, nasce e vive come rapporto di fatto, rispetto al quale gli indici rilevatori del pubblico impiego assumono soltanto funzione di astratta qualificazione, al fine della determinazione della giurisdizione (già esclusiva del g.a. in virtù della fictio iuris di validità del rapporto nullo ai soli fini di cui all’art. 2126 c.c.) e della disciplina economica e previdenziale cui debbono essere sottoposte le prestazioni lavorative.
In particolare, non è idonea a costituire un rapporto di impiego pubblico la serie ininterrotta di assunzioni, la quale non costituisce neppure presupposto per la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 2 L. 18 aprile 1962 n. 230 (“Se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato, il contratto si considera a tempo indeterminato fin dalla data della prima assunzione del lavoratore“), atteso che detta disposizione trova applicazione nel settore del pubblico impiego solo quando l’Amministrazione ne riceva legittimazione da una adeguata fonte normativa, che faccia proprio il principio affermato dalla legge stessa.
TAR Catania, (Sicilia) sez. III, 13/11/2018, n.2160
Avanzamento nei ruoli universitari
In materia di avanzamento nei ruoli universitari, il legislatore ha previsto una forma speciale di reclutamento che consente alle università, solo per alcuni anni, di utilizzare la procedura prevista per i ricercatori a tempo determinato per chiamare, nel ruolo di professori di prima fascia e professori di seconda fascia, i suoi professori di seconda fascia e ricercatori a tempo indeterminato che abbiano conseguito l’abilitazione scientifica, entro un contingente massimo rispetto alla totalità delle assunzioni di professori; precisamente, l’università opera tale scelta nell’ambito delle risorse disponibili e comunque fino alla metà delle risorse equivalenti a quelle necessarie per coprire i posti disponibili di professore di ruolo, sempre che l’utilizzo di tale procedura sia in sintonia con la propria politica di reclutamento.
Non esiste, pertanto, un diritto soggettivo all’assunzione né per il ricercatore a tempo determinato di tipo B, né per il professore associato o ricercatore a tempo indeterminato che possano avvalersi della richiamata procedura e il diverso trattamento tra ricercatori a tempo determinato da un lato e professori associati dall’altra si giustifica in base alla diversità del rapporto di impiego all’interno dell’università, poiché, a seguito della riforma, il ricercatore è sempre uno studioso che ha un rapporto di lavoro a tempo determinato proprio per evitare quella cristallizzazione di rapporti che si era creata in passato con ricercatori che rimanevano permanentemente nel ruolo di partenza con tutta la demotivazione che a lungo ne derivava; pertanto, essendo oggi il ricercatore figura con contratto a termine, laddove lo stesso abbia conseguito l’abilitazione scientifica per il livello superiore e l’università apprezzi il lavoro di ricerca svolto nel corso del rapporto, si è consentito allo studioso di permanere nell’ambito dell’università dove si è inserito positivamente; per contro, il professore associato gode di uno status professionale garantito e con l’abilitazione conseguita può partecipare a tutti i concorsi che vengono banditi per la sua specialità in qualsiasi università italiana.
TAR Bologna, (Emilia-Romagna) sez. I, 04/09/2018, n.682
Nuovo concorso: decisione illegittima dell’amministrazione
E’ illegittima la decisione di bandire un concorso, per violazione dell’art. 4 comma 4, del d.l. n. 101/2013 (in base al quale “l’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, è prorogata fino al 31 dicembre 2017″), ove adottata in costanza di una graduatoria ancora valida ed efficace.
TAR Roma, (Lazio) sez. III, 02/08/2018, n.8702
Sgravio per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori iscritti a liste di mobilità
In tema di incentivi alle assunzioni, lo sgravio contributivo previsto dall’art. 25, comma 9, della l. n. 223 del 1991 in favore delle imprese che procedono all’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità non spetta al datore di lavoro che, in relazione agli stessi lavoratori, abbia in passato già beneficiato degli sgravi previsti per l’assunzione a tempo determinato ai sensi dell’art. 8, comma 2, della stessa l. n. 223 del 1991, atteso che le norme derogatorie delle obbligazioni contributive hanno carattere eccezionale e che il cumulo dei due benefici si porrebbe in contrasto con l’ultimo periodo dello stesso comma 2, che prevede, per la fruizione del doppio sgravio contributivo, un requisito temporale imprescindibile, vale a dire la trasformazione del contratto nel corso di svolgimento del rapporto a termine.
Cassazione civile sez. lav., 22/05/2018, n.12554
Blocco assunzioni a tempo indeterminato
Va rigettata la domanda volta a ottenere l’assunzione della ricorrente che sia risultata vincitrice di pubblico concorso, quando l’amministrazione non abbia potuto procedere alla sua assunzione per il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato: la sussistenza di un vincolo di bilancio col quale si impone alla amministrazione il blocco delle assunzioni, è un elemento imposto dalla legge che, in quanto tale, costituisce un interesse pubblico che prevale sul diritto del singolo all’assunzione.
Tribunale Roma sez. lav., 16/03/2018, n.2055
La legge n. 107/2015 ha autorizzato il Miur ad attuare un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, per la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili dell’organico di diritto, rimasti tali all’esito delle operazioni di immissioni in ruolo effettuate per il medesimo anno scolastico. Tuttavia per il personale ATA, che non è interessato da tale piano straordinario di assunzione, si applica il risarcimento del danno (previsto dall’art. 1, comma 132, della legge n. 107/2015).
Tribunale Salerno sez. lav., 20/02/2018, n.519
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