Source: http://www.ilgranato.it/economia-nuova-finanziaria-assegni-post-datati-destino-incerto/
Timestamp: 2018-08-18 03:03:28+00:00
Document Index: 16770054

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 58', 'art. 16', 'art. 60']

Economia: nuova finanziaria 2011 assegni post datati, destino incerto | Il Granato periodico di Capaccio Paestum
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Il repentino dimezzamento dell’importo massimo entro cui possono essere effettuati pagamenti in contanti ed emessi «assegni liberi» potrebbe portare sanzioni sui cosiddetti assegni «post-datati» ed al mancato pagamento per quelli oggetto di girate. Sono alcuni dei possibili «effetti collaterali» che si determinerebbero con l’abbassamento da 5 mila a 2.500 euro della soglia da «non valicare» attraverso transazione in contanti o emissione di assegni trasferibili. La novità è contenuta nell’art. 2, punto 4, del dl 138/2011 recante «Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo», che modifica l’art. 49 del dlgs 231/2007 in materia di antiriciclaggio.
Le modifiche sui trasferimenti di contanti. Per la quarta volta in poco più di tre anni (la prima modifica fu introdotta con decorrenza 29 aprile 2008), vengono modificate le soglie di cui all’art. 49 del decreto antiriciclaggio, relativo alle «Limitazioni all’uso del contante e di titoli al portatore». Da rilevare, a riguardo, che rispetto alle modifiche del passato l’abbassamento del limite è immediato e quindi le nuove regole sono già vigenti a partire dallo scorso 13 agosto. Ne deriva che i pagamenti di fatture (Iva compresa), i finanziamenti fra soci e società, i trasferimenti infragruppo, la distribuzione di utili ai soci, i pagamenti relativi a contratti (ivi comprese eventuali caparre) potranno essere effettuate in contanti solo se complessivamente (o per singola rata) i singoli trasferimenti risultino inferiori a 2.500 euro.Va evidenziato in proposito che a differenza di quanto previsto dalla legge di conversione del dl 78 (legge 122 del 30 luglio 2010), che aveva escluso l’applicazione di sanzioni di cui all’art. 58 del decreto 231/07, per le violazioni realizzate nei 15 giorni successivi all’abbassamento della soglia posto in essere col dl 78/10 da 12.500 a 5 mila euro, nessuna norma analoga è stata prevista in questa occasione (evidente quindi l’opportunità di introdurla almeno in sede di conversione del decreto).Ricordiamo, quindi, che i trasferimenti ultrasoglia sono assoggettati alle nuove sanzioni introdotte dal dl 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, che prevede da un lato per il reo sanzioni amministrative percentuali fra un minimo dell’1% ad un massimo del 40% ma, soprattutto, un importo minimo pari a 3 mila euro.Ne consegue che, sulla base delle nuove disposizioni, il pagamento di una fattura per 2.500 euro in contanti in unica soluzione potrebbe comportare una sanzione più elevata dell’illecito pagamento realizzato. Va tuttavia ricordato, in merito, che tali irregolarità potranno essere sanate attraverso oblazione (art. 16 legge 689/81 richiamata dall’art. 60 del dlgs 231/07) e che in questi casi non si applicherà la sanzione minima (in tal senso la nota del 5 agosto 2010 il Mef). Ne deriva che in tale situazione la violazione relativa al pagamento di 2.500 euro in contanti potrebbe essere sanata con un esborso pari a 50 euro (2%, pari al doppio del minimo).L’oblazione non è però applicabile al professionista che ometta di effettuare le dovute comunicazioni (alle Dtef per mancato rispetto della normativa sulla tracciabilità per il quale quindi, l’attenzione dovrà porsi ai massimi livelli, poiché per questi la sanzione minima rimane pari a euro 3 mila.
Novità sugli assegni. Le nuove disposizioni riguardano anche gli assegni bancari e postali nonché quelli circolari. Con le nuove norme tutti gli assegni da 2.500 euro in su dovranno essere emessi con il nome e la ragione sociale del beneficiario e la clausola di intrasferibilità. L’immediato abbassamento della soglia, quindi, potrebbe rendere applicabile sanzioni in relazione a quella prassi illecita (ma purtroppo molto utilizzata) della emissione di assegni bancari o postali ad incasso ritardato (c.d. assegni «post datati»). Tali procedure, infatti, se da un lato non configurano più illeciti penali (depenalizzazione realizzata con il dlgs 507/99), realizzano sempre un’irregolarità amministrativa per evasione dell’imposta di bollo (dpr 642/72).Da ciò potrebbero scaturire due tipologie di conseguenze:1) Considerando che gli assegni bancari saranno trasferibili solo per importi inferiori a 2.500 euro, non potranno essere onorati nei confronti di eventuali giratari, checque ultrasoglia. Da ciò consegue che qualora si detengano (anche a garanzia), assegni post datati pari o superiori a 2.500 euro oggetto di girata e recanti una data di emissione successiva al 13 agosto, gli stessi non sarebbero pagabili all’ultimo giratario;2) Inoltre, a prescindere dalle girate, se a garanzia e pagamento di una determinata operazione fosse stato emesso il 30 luglio un assegno di 4 mila euro con data 30 agosto (e quindi fosse presentabile all’incasso a partire da detta data) privo di clausola di intrasferibilità, l’emittente sarebbe assoggettato alle specifiche sanzioni dianzi evidenziate. In questo caso l’assegno andrà quindi regolarizzato con l’apposizione della clausola di intrasferibilità.
Libretti al portatore. Da ultimo novità anche sui libretti «liberi» (al portatore). Anche per essi viene prevista una soglia massima di deposito che dagli attuali «meno di 5 mila euro» dovrà essere ridotta al di sotto dei 2.500 euro. Tale riduzione dovrà essere effettuata, si legge nel dl 138/11, entro il prossimo 30 settembre.
Fonte: BCC AQUARA, ITALIA OGGI, ANTONIO MARINO
agosto 18th, 2011 | Category: POLITICA NAZIONALE