Source: http://www.apiform.to.it/statuto
Timestamp: 2019-01-22 08:53:31+00:00
Document Index: 82037222

Matched Legal Cases: ['art. 2483', 'art. 19', 'art. 2615', 'art. 13', 'art. 2286', 'art. 7', 'art. 35', 'art. 2473', 'art. 2479', 'art. 2382', 'art. 2605', 'art. 2475', 'art. 22', 'art. 2482', 'art. 2477', 'art. 7']

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Lo Statuto Api Formazione
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Ai sensi degli articoli 2615-ter e 2462 e seguenti del codice civile, Ã¨ costituita una SocietÃ consortile a responsabilitÃ limitata denominata â€œAPI FORMAZIONE societÃ consortile a responsabilitÃ limitataâ€�. La SocietÃ consortile potrÃ a tutti gli effetti di legge utilizzare la denominazione abbreviata â€œAPI FORMAZIONE S.C.R.L.â€�. In prosieguo, â€œAPI FORMAZIONE societÃ consortile a responsabilitÃ limitataâ€� sarÃ anche denominata semplicemente â€œSocietÃ â€� o â€œSocietÃ Consortileâ€� e i Soci saranno anche denominati â€œConsorziatiâ€� o â€œImprese Consorziateâ€� o â€œSocietÃ Consorziateâ€�.
La SocietÃ Consortile ha sede nel Comune di Torino.
La durata della SocietÃ Ã¨ stabilita sino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta).
Articolo 4 - Oggetto sociale
La SocietÃ consortile, emanazione della Associazione piccole e medie Imprese di Torino e Provincia APITORINO, non ha scopo lucrativo e non puÃ² distribuire utili sotto qualsiasi forma. Nellâ€™ambito di quanto previsto dallâ€™articolo 2602 del codice civile, ha ad oggetto lâ€™attivitÃ di formazione professionale, manageriale ed imprenditoriale; la progettazione e lâ€™attuazione di politiche attive del lavoro finalizzate allâ€™adattabilitÃ , allâ€™inserimento, al reinserimento e alla formazione continua, nonchÃ© tutto quantâ€™altro finalizzabile agli scopi sociali cosÃ¬ come definiti; la promozione e la diffusione dellâ€™innovazione tecnologica. Essa potrÃ compiere qualunque operazione industriale, commerciale, finanziaria (questâ€™ultima non in maniera prevalente, ivi comprese lâ€™assunzione di partecipazioni od interessenze in altre societÃ solo in via strumentale e comunque non nei confronti del pubblico) e di credito passivo, mobiliare ed immobiliare, direttamente o mediatamente connessa allâ€™attuazione del predetto scopo, incluse la concessione di garanzie reali o personali e la rinuncia di garanzie concesse da terzi anche senza che venga soddisfatto il credito garantito, il tutto - si ribadisce - purchÃ© funzionalmente e direttamente rivolto alla realizzazione dellâ€™attivitÃ come sopra programmata. Restano comunque tassativamente escluse quelle particolari attivitÃ di consulenza riservate a specifiche categorie professionali, di intermediazione mobiliare, sollecitazione del pubblico risparmio, locazione finanziaria e/o erogazione del credito al consumo (anche nellâ€™ambito dei propri soci) ovvero da esercitarsi nei confronti del pubblico, cosÃ¬ come espressamente recepite e regolamentate in apposite leggi speciali, nonchÃ¨ ogni altra attivitÃ dalla legge vietata o subordinata a specifiche autorizzazioni. La SocietÃ Consortile si avvarrÃ di tutte le agevolazioni e provvidenze di legge e cosÃ¬ di quelle disposte dalla U.E., dallo Stato, dalla Regione e da Enti locali, nonchÃ© dei finanziamenti e contributi disposti da organismi pubblici e privati.
Articolo 5 - Capitale sociale e conferimenti
5.1 Il capitale sociale Ã¨ di euro 97.900,00 (novantasettemilanovecento), ed Ã¨ rappresentato da tante partecipazioni quanti sono i soci
5.2 Possono essere conferiti tutti gli elementi dellâ€™attivo suscettibili di valutazione economica, anche diversi dal denaro, nel rispetto della normativa vigente in materia. In caso di conferimento di prestazione dâ€™opera o di servizi, al conferente Ã¨ riconosciuta la facoltÃ di sostituire la polizza o la fideiussione con il versamento presso la SocietÃ , a titolo di cauzione, del corrispondente importo in denaro.
5.3 In caso di aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti, spetta ai soci il diritto di sottoscriverlo in proporzione delle partecipazioni da essi possedute, salvo che il deliberando aumento sia finalizzato allâ€™ingresso di nuovi soci o qualora il conferimento abbia ad oggetto elementi dellâ€™attivo diversi dal denaro.
Articolo 6 - Finanziamento dei soci - Titoli di debito
6.1 Per il fabbisogno finanziario della SocietÃ , i soci possono effettuare versamenti infruttiferi in conto capitale, anche in misura non proporzionale alle rispettive partecipazioni, nonchÃ© finanziamenti che, salva diversa deliberazione dellâ€™Assemblea dei soci, saranno infruttiferi, con obbligo di rimborso.
6.2 La raccolta di fondi presso soci, con obbligo di rimborso, potrÃ essere rivolta esclusivamente ai soggetti in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti, secondo le prescrizioni delle competenti autoritÃ . I soci non possono peraltro cedere a terzi, separatamente dalle rispettive quote, i loro crediti derivanti dai versamenti stessi.
6.3 La SocietÃ puÃ² emettere titoli di debito di cui allâ€™art. 2483 del codice civile. La competenza relativa alla loro emissione Ã¨ attribuita allâ€™Assemblea dei soci, che deve deliberare con la maggioranza richiesta per le modifiche statutarie, di cui allâ€™art. 19.5.
Articolo 7 - Requisiti per l'ammissione
La societÃ consortile Ã¨ costituita in seno allâ€™Associazione Piccole e Medie Imprese di Torino e Provincia (API Torino), che ne fa parte. Possono inoltre far parte della societÃ consortile altre associazioni collegate ad API Torino, le piccole e medie imprese associate ad API Torino, nonchÃ© altre imprese interessate a collaborare per il raggiungimento degli scopi sociali. SarÃ cura dellâ€™organo amministrativo, come prescritto allâ€™articolo 8, deliberare insindacabilmente sul possesso dei requisiti idonei allâ€™ammissione dei consorziati.
Le imprese che intendono essere ammesse devono inoltrare allâ€™organo amministrativo della societÃ consortile istanza di ammissione. Lâ€™istanza di ammissione deve essere corredata dalla copia del verbale della deliberazione dellâ€™organo sociale competente, riflettente la volontÃ di aderire alla societÃ ed allo statuto sociale e recante la dichiarazione di impegno ad assolvere tutti gli adempimenti previsti dal presente statuto e dalle deliberazioni assunte dagli organi sociali. Lâ€™ammissione delle imprese Ã© subordinata alla delibera dellâ€™organo amministrativo, rispettando le seguenti procedure alternative:
presa dâ€™atto della disponibilitÃ a cedere le quote necessarie allâ€™ammissione da parte di uno o piÃ¹ soci.
deliberazione dellâ€™assemblea di aumento del capitale sociale eventualmente necessario, con esclusione del diritto di sottoscrizione a favore dellâ€™ ammittendo. Il rigetto dellâ€™istanza di ammissione non deve essere motivato e non Ã© soggetto a reclamo o ad impugnativa.
Articolo 9 - Contributi
In considerazione dei suoi scopi consortili, ai sensi dellâ€™art. 2615-ter, comma 2, codice civile, i soci sono tenuti al versamento dei contributi, nella misura deliberata dallâ€™Assemblea su proposta dellâ€™organo amministrativo.
Articolo 10 - Obblighi dei consorziati
Le imprese consorziate si obbligano a:
versare alla SocietÃ lâ€™importo dei contributi consortili dovuti, nei modi e nei termini stabiliti dallâ€™organo amministrativo;
ottemperare alle norme stabilite dallo Statuto, nonchÃ© osservare le deliberazioni degli organi consortili;
non recedere dalla SocietÃ almeno per il periodo minimo di due anni dalla data di ammissione;
non operare in concorrenza, in danno, o contro gli interessi della SocietÃ Consortile e delle altre imprese consorziate e di loro aggregate, e/o di societÃ dalle stesse controllate, o comunque facente riferimento ad un comune controllo, comprendendovi quelle partecipate dalla maggioranza dei consorziati, fatta salva la normale concorrenza commerciale;
non divulgare atti, dati e fatti della SocietÃ Consortile, comunque ne siano venuti a conoscenza, ritenendosi questi indistintamente riservati;
Articolo 11 - Violazione degli obblighi
11.1 Lâ€™organo amministrativo, qualora venga a conoscenza di qualche infrazione alle disposizioni dello Statuto o delle deliberazioni degli organi consortili, invita il consorziato inadempiente, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a comunicare entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento dellâ€™invito, le eventuali giustificazioni tramite raccomandata con avviso di ricevimento.
11.2 Lâ€™organo amministrativo, valutate le eventuali giustificazioni addotte o una volta constatata la mancata presentazione delle stesse e, ove ritenuto utile, sentite le parti, delibera i consequenziali provvedimenti e lâ€™eventuale misura delle penalitÃ . La deliberazione dellâ€™organo amministrativo Ã© comunicata al consorziato interessato a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
11.3 Il consorziato deve effettuare il versamento delle eventuali penalitÃ comminate nelle casse consortili, entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra.
11.4 Qualora lâ€™organo amministrativo, che delibera in merito, ritenga che le infrazioni siano di gravitÃ tale da giustificare lâ€™esclusione del consorziato, sottoporrÃ la decisione allâ€™Assemblea dei soci con relazione scritta.
Articolo 12 - Trasferimento delle quote
12.1 Le quote non sono trasferibili e non possono essere sottoposte ad usufrutto o costituite in pegno o in garanzia a favore di terzi se non con il gradimento dellâ€™organo amministrativo. Qualora entro il termine di 90 (novanta) giorni dal ricevimento della richiesta di gradimento, al socio richiedente non pervenga alcuna comunicazione, il gradimento si intenderÃ concesso ed il socio potrÃ trasferire la partecipazione. Qualora il soggetto proposto abbia tutte le caratteristiche previste dal presente statuto per assumere la qualitÃ di socio ed il gradimento venga negato, il socio avrÃ diritto ad esercitare il recesso nei termini e modi indicati nellâ€™art. 13 del presente Statuto.
12.2 Le garanzie ed i finanziamenti concessi dal socio uscente, in essere alla data del trasferimento delle quote o dellâ€™effettivo recesso, permarranno fino alla data della loro scadenza originaria, salvo espresso accordo scritto in deroga.
12.3 Il trasferimento e/o lâ€™assoggettamento delle quote a vincoli di qualsiasi genere sono inefficaci nei confronti della SocietÃ , se attuati in violazione di quanto stabilito nel presente articolo.
Articolo 13 - Recesso
13.1 Oltre che nei casi previsti dalla legge, lâ€™impresa consorziata da piÃ¹ di un biennio puÃ² recedere dalla SocietÃ inviando una lettera raccomandata con avviso di ricevimento allâ€™organo amministrativo, almeno 4 (quattro) mesi prima della data di chiusura di ogni esercizio (31 dicembre). Il recesso ha effetto dalla data di inizio dellâ€™esercizio successivo (1Â° gennaio) fermo restando che, quando lâ€™impresa consorziata ha assunto impegni che permangono anche posteriormente alla data di effetto del recesso, gli impegni stessi devono essere regolarmente assolti.
Articolo 14 - Esclusione
14.1 Lâ€™esclusione del socio ha luogo, su deliberazione dellâ€™organo amministrativo:
in caso di mancata esecuzione dei conferimenti e nel caso in cui si trovi in una delle condizioni indicate dallâ€™art. 2286 del codice civile;
quando abbia perso anche solo uno dei requisiti previsti dallâ€™art. 7 del presente statuto;
quando il suo operato si traduca comunque in un grave danno morale o materiale per la SocietÃ ;
qualora non abbia ottemperato anche ad uno solo degli obblighi previsti dallo Statuto;
qualora non abbia rispettato qualsivoglia altra obbligazione contratta nei confronti della SocietÃ ;
qualora non possa piÃ¹ partecipare od ostacoli il conseguimento degli scopi consortili. Eâ€™ escluso di diritto il socio che sia dichiarato fallito o che sia stato ammesso alla procedura di concordato preventivo o di amministrazione controllata od alle altre procedure analoghe previste dalla legge.
14.2 La delibera di esclusione dellâ€™organo amministrativo deve essere comunicata al socio interessato, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, entro 8 (otto) giorni dalla data della delibera.
14.3 Lâ€™organo amministrativo provvede, altresÃ¬, ad iscrivere, entro 8 (otto) giorni, la delibera di esclusione nel Registro delle Imprese del luogo ove ha la sede legale la SocietÃ .
14.4 Nei casi di cui alle precedenti lettere d) ed e), il socio inadempiente deve essere invitato, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ad adempiere, e la sua esclusione potrÃ essere deliberata solo trascorso un mese da detto invito, qualora perduri lâ€™inadempienza. Negli altri casi lâ€™esclusione potrÃ essere deliberata senza necessitÃ dellâ€™invito di cui sopra.
14.5 Il provvedimento di esclusione deve essere annotato sul libro soci ed ha effetto decorsi trenta giorni dalla data della comunicazione al socio escluso. Entro tale termine il socio escluso puÃ² fare opposizione davanti allâ€™organo arbitrale di cui al successivo art. 35, il quale ha facoltÃ di sospendere lâ€™esecuzione della delibera di esclusione fino alla pronuncia della sentenza. Tale opposizione e lâ€™eventuale sospensione non puÃ² avvenire in caso di esclusione di diritto del socio dichiarato fallito o che sia stato ammesso a procedure concorsuali.
Articolo 15 - Effetti della cessazione dallo status di consorziato
15.1 In caso di recesso per i casi tassativamente previsti dalla legge, il rimborso delle quote avverrÃ a valori correnti ed in proporzione del patrimonio sociale, esclusa, comunque, la valutazione dellâ€™avviamento, data la natura consortile della SocietÃ . Per quanto riguarda il recesso per cause diverse da quelle disciplinate dal codice civile, ovvero nel caso di esclusione, il valore della quota del Socio receduto o escluso da rimborsare sarÃ determinata in proporzione al patrimonio netto contabile, risultante dallâ€™ultimo bilancio regolarmente approvato, cui andrÃ dedotta la proporzionale quota di valore netto contabile dei cespiti materiali ed immateriali di proprietÃ della SocietÃ , esclusi gli immobili sociali.
15.2 In merito alle modalitÃ di rimborso della partecipazione, si applica quanto disposto dallâ€™art. 2473, 4Â° comma, c.c..
15.3 La SocietÃ potrÃ compensare ogni suo credito nei confronti dei consorziati con debiti di qualsiasi natura verso i consorziati stessi.
Articolo 16 - Domicilio dei soci
Il domicilio dei soci, nei loro rapporti con la SocietÃ , Ã¨ quello risultante nel libro dei soci. Eâ€™ onere del socio comunicare il cambiamento del proprio domicilio. Ãˆ onere dei soci comunicare alla SocietÃ , ai fini della trascrizione nel libro dei soci, anche il numero di telefax e lâ€™indirizzo â€œe-mailâ€�. In mancanza non sarÃ possibile lâ€™utilizzazione nei confronti del socio di tali forme di comunicazione.
Articolo 17 - Decisioni dei soci
I soci decidono sulle materie loro riservate dalla legge e dal presente Statuto. Decidono, altresÃ¬, sugli argomenti che lâ€™organo amministrativo o tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale sottopongano alla loro approvazione.
Articolo 18 - Metodi di assunzione delle decisioni
Le decisioni dei soci devono essere adottate esclusivamente mediante deliberazione assembleare.
Articolo 19 - Diritto di voto è maggioranze
19.1 Lâ€™Assemblea Ã© costituita dai soci, attraverso la presenza, in proprio o per delega. I soci possono farsi rappresentare con delega scritta da soggetti anche non soci. In ogni caso Ã¨ vietata la delega ai membri dellâ€™organo amministrativo, del Collegio Sindacale, se nominato, ed al Revisore, ove esistente, della SocietÃ Consortile.
19.2 Su argomenti allâ€™ordine del giorno aventi specifici contenuti tecnici, lâ€™Assemblea, con il voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti, potrÃ deliberare lâ€™ammissione di persone qualificate sugli argomenti da trattare senza diritto di voto previa comunicazione al Presidente prima dellâ€™apertura dellâ€™Assemblea.
19.3 Gli amministratori non possono in ogni caso votare nelle deliberazioni riguardanti la loro revoca.
19.4 Lâ€™impresa consorziata resasi inadempiente agli obblighi consortili, morosa od esclusa, che abbia proposto ricorso avverso la delibera di esclusione, non Ã© ammessa allâ€™Assemblea.
19.5 Lâ€™Assemblea dei soci Ã¨ regolarmente costituita, in prima convocazione, quando Ã¨ presente o rappresentata la maggioranza del capitale sociale, ed, in seconda convocazione, qualora sia presente o rappresentato almeno il 10% del capitale sociale, e delibera con il voto favorevole della maggioranza del capitale presente o rappresentato, sia in prima che in seconda convocazione.
Per le delibere relative alle modifiche statutarie, lâ€™Assemblea delibera:
in prima convocazione, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitale sociale;
in seconda convocazione, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino la maggioranza del capitale sociale.
Articolo 20 - Libro delle decisioni dei soci
I verbali delle Assemblee devono essere trascritti senza indugio nel relativo libro sociale a cura e sotto la responsabilitÃ dellâ€™organo amministrativo. La relativa documentazione Ã¨ conservata dalla SocietÃ .
Articolo 21 - Formalità delle deliberazioni assembleari
21.1 La convocazione dellâ€™Assemblea Ã© deliberata dallâ€™organo amministrativo anche in luogo o localitÃ diversa dalla sede della SocietÃ , purchÃ© in Italia. La convocazione dellâ€™Assemblea deve effettuarsi mediante avviso comunicato al domicilio dei soci a mezzo di lettera raccomandata, anche a mano, telegramma, fax, posta elettronica o in altro modo tale da garantire la prova dellâ€™avvenuto ricevimento almeno 8 (otto) giorni prima dellâ€™adunanza e da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare. Nellâ€™avviso saranno indicati la data, il luogo e lâ€™ora dellâ€™Assemblea, nonchÃ© lâ€™ordine del giorno. Nellâ€™avviso di convocazione puÃ² essere fissato il giorno per la seconda convocazione, qualora nellâ€™adunanza precedente lâ€™Assemblea non risulti regolarmente costituita. La seconda convocazione non puÃ² aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
21.2 In mancanza delle suddette formalitÃ , la delibera sâ€™intende adottata quando partecipano lâ€™intero capitale sociale e sono presenti, o informati, tutti gli Amministratori e, se istituito, il Collegio Sindacale e nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti allâ€™ordine del giorno. Gli Amministratori ed i Sindaci (se nominati) che non partecipano allâ€™Assemblea devono dichiarare per iscritto di essere informati in merito alla riunione ed agli argomenti da trattarsi nel corso di essa, e di non opporsi alla relativa discussione e deliberazione.
21.3 Lâ€™Assemblea regolarmente costituita rappresenta lâ€™universalitÃ dei consorziati e le sue deliberazioni, prese in conformitÃ del presente Statuto, vincolano tutti i consorziati ancorchÃ© non intervenuti o dissenzienti.
Articolo 22 - Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione
L'Assemblea, qualora se ne ravvisi la necessità o anche solo l'utilità o l'opportunità, può essere validamente tenuta con mezzi di telecomunicazione (video/audio-conferenza), purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento;
sia consentito al Presidente accertare l'identità delle persone legittimate ad intervenire, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
sia garantita a tutti i partecipanti la possibilità sia di intervenire attivamente ed oralmente, in tempo reale, su tutti gli argomenti all'ordine del giorno, sia di visionare, consultare, ricevere e trasmettere documentazione;
sia consentito al soggetto verbalizzante percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione.
Verificandosi dette condizioni, l'Assemblea si considera convocata nel luogo ove si trovano il Presidente ed il soggetto (segretario o notaio) verbalizzante.
Articolo 23 - Presidenza dell'Assemblea
La presidenza dell'Assemblea spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione. In mancanza, l'Assemblea sarà presieduta dal Vicepresidente, se nominato, ed in sua assenza, dalla persona designata dagli intervenuti. Il Presidente è coadiuvato da un segretario eletto dall'Assemblea.
Al Presidente competono i poteri e le funzioni di cui all'art. 2479-bis, 4Â° comma, del codice civile.
Articolo 24 - Organo amministrativo
24.1 La Società sarà amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da 3 (tre) a 9 (nove) membri;
24.2 Gli Amministratori:
possono anche essere non soci;
durano in carica per il tempo stabilito all'atto della nomina e sono rieleggibili; è prevista la possibilità di nomina a tempo indeterminato;
sono revocabili dall'Assemblea dei soci.
Non possono essere nominati alla carica di amministratore e se nominati decadono dall'ufficio coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'art. 2382 del codice civile.
24.3 In caso di cessazione di un consigliere, è consentito al Consiglio di Amministrazione procedere all'integrazione del membro mancante mediante cooptazione. Il consigliere neo-nominato resta in carica fino alla prossima assemblea. Qualora per dimissioni o altre cause venisse meno la maggioranza dei consiglieri nominati dall'assemblea, si intenderà decaduto l'intero consiglio e dovrà senza indugio essere convocata l'assemblea per la nomina del nuovo consiglio. Nelle more i consiglieri rimasti in carica compiranno gli atti di ordinaria amministrazione.
In ogni caso i consiglieri nominati in sostituzione di quelli venuti a mancare scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.
Articolo 25 - Poteri e competenze del Consiglio di Amministrazione
25.1 Al Consiglio di Amministrazione spettano i più ampi poteri per la gestione e l'amministrazione della Società.
Il Consiglio di Amministrazione può compiere ogni atto di amministrazione anche straordinaria e più segnatamente sono conferite tutte le facoltà per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi consortili, che non siano per legge riservati in modo tassativo all'Assemblea dei soci.
In modo particolare, delibera sulla gestione della Società e delle sue attività; provvede alla formazione del bilancio consuntivo annuale; esercita i controlli di cui all'art. 2605 dei codice civile.
25.2 II Consiglio di Amministrazione può delegare le proprie attribuzioni ad un Comitato esecutivo o ad uno o più Consiglieri, con le limitazioni di cui all'art. 2475. 5Â° comma, del codice civile.
Non potranno essere stabilmente delegate le facoltà di:
assumere e licenziare personale con qualifica dirigenziale;
rilasciare fidejussioni in nome e per conto della società anche bancarie o assicurative, o avalli.
Articolo 26 - Presidente e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione
26.1 II Consiglio di Amministrazione sceglie tra i suoi membri il Presidente ed uno o più Vice-Presidenti, salvo che vi abbia provveduto l'Assemblea.
26.2 II Presidente del Consiglio di Amministrazione
convoca il Consiglio, ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri;
cura l'esecuzione delle deliberazioni consigliari e la tenuta dei libri sociali;
è legittimato a ricevere pagamenti, consegne, notificazioni e comunicazioni destinati alla Società.
La carica di Presidente è cumulabile con quella di Amministratore Delegato.
Articolo 27 - Convocazione e deliberazioni del Consiglio di Amministrazione
27.1 II Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente su sua iniziativa, ovvero su istanza scritta di almeno un terzo degli Amministratori, o del Collegio Sindacale, se nominato. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Vicepresidente, qualora nominato, dagli Amministratori Delegali, secondo l'anzianità di carica e, subordinatamente, di età.
27.2 Il Consiglio di Amministrazione è convocato presso l'indirizzo della sede sociale od altrove, purché in Italia, mediante avviso comunicato al domicilio degli Amministratori e dei Sindaci effettivi o del Revisore, ove nominati, a mezzo di lettera raccomandata, telegramma, fax, posta elettronica o in altro modo tale da garantire la prova dell'avvenuto ricevimento almeno cinque giorni prima della riunione e da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare. Nell'avviso saranno indicati la data, il luogo e l'ora della riunione, nonché l'ordine del giorno. In caso d'urgenza, il termine di cinque giorni è ridotto a quarantotto ore, ma la convocazione dovrà avvenire nella città ove ha sede la Società o nei comuni limitrofi o ove sia fissata l'eventuale sede operativa.
27.3 Le adunanze del Consiglio di Amministrazione e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengano tutti i Consiglieri in carica e i Sindaci effettivi o il Revisore, se nominati.
27.4 Le riunioni dei Consiglio di Amministrazione - qualora il Presidente o chi ne fa le veci ne accerti la necessità o l'opportunità - possono essere validamente tenute con mezzi di telecomunicazione (video/audio-conferenza), purché siano soddisfatte le condizioni sopra previste all'art. 22.
Verificandosi tali presupposti, il Consiglio di Amministrazione si considera convocato nel luogo ove si trovano il Presidente ed il soggetto verbalizzante.
27.5 La riunione è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente, se nominato, dall'Amministratore Delegato (se esistente) ovvero dal Consigliere più anziano d'età.
27.6 Le deliberazioni sono assunte a maggioranza degli intervenuti ed in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Articolo 28 - Decisioni del Consiglio di Amministrazione
mediante consultazione scritta o consenso espresso per iscritto
28.1 Su iniziativa del Presidente del Consiglio stesso, le decisioni possono essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base dei consenso espresso per iscritto.
28.2 La procedura non è soggetta a particolari vincoli, purché vi sia sicurezza in merito alla ricezione ed alla provenienza della decisione, sia assicurato a ciascun amministratore il diritto di partecipare alla decisione, sia garantita a tutti gli aventi diritto adeguata Informazione e risultino, con chiarezza, dai documenti sottoscritti, l'argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.
28.3 La procedura deve concludersi entro 15 (quindici) giorni dal suo inizio o nel diverso termine indicato nel testo della decisione. La mancanza di risposta entro il termine suddetto è considerata come voto contrario.
28.4 Le decisioni dovranno essere trascritte senza indugio nel libro delle decisioni degli amministratori. La relativa documentazione sarà conservata dalla Società.
28.5 La consultazione o il consenso espresso per iscritto, non sono ammessi nei seguenti casi:
aumento di capitale delegato ai sensi dell'ari;. 2481 del codice civile;
redazione di progetti di bilancio, di fusione, di scissione e delle situazioni patrimoniali ai sensi dell'art. 2482-bis del codice civile;
acquisto, vendita di beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri; qualora tale potere non sia delegato stabilmente ad uno o più amministratori;
acquisto, cessione, affitto di aziende o rami di esse;
stipula di mutui, aperture di credito, rilascio di effetti cambiari e prestazione di garanzie in genere, qualora tale potere non sia delegato stabilmente ad uno o più amministratori.
Articolo 29 - Direttori generali e procuratori
II Consiglio di Amministrazione può nominare Direttori generali e deliberare il conferimento, nelle forme di legge, di procure speciali per determinati atti o per categorie determinate di atti, a terze persone anche estranee alla Società.
Articolo 30 - Rappresentanza della società
La rappresentanza generale delta Società, di fronte ai terzi ed in giudizio, spetta:
al Presidente dei Consiglio di Amministrazione, nell'esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione;
agli Amministratori Delegati, nei limiti delle rispettive deleghe;
ai Direttori ed ai procuratori, nei limiti dei poteri loro conferiti nell'atto di nomina.
Articolo 31 - Compensi
31.1 L'Assemblea dei soci delibera i compensi e le indennità complessive a favore dell'organo amministrativo, anche sotto forma di partecipazione agli utili in prededuzione. Tutti gli Amministratori hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento del loro ufficio.
Articolo 32 - Controllo legale dei conti
32.1 Quando obbligatorio per legge, l'assemblea nomina il collegio sindacale nel rispetto delle disposizioni di cui all'art. 2477 del Codice Civile; in questo caso il collegio sindacale ha anche funzioni di controllo contabile, che in alternativa potrà essere esercitato da un Revisore Unico o da una Società di revisione, secondo quanto deliberato in tal senso dall'Assemblea dei Soci.
32.2 Quando la nomina dei collegio sindacate non è obbligatoria ai sensi dell'articolo 2477 del Codice Civile, con decisione dei soci può essere comunque nominato un collegio sindacale, composto di tre membri effettivi e di due supplenti, tutti iscritti nel registro dei revisori istituito presso il ministero della Giustizia.
32.3 Il collegio sindacale nominato ai sensi dei comma 32.2 vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento e può:
compiere atti di ispezione e di controllo;
chiedere notizie agli amministratori sull'andamento della gestione sociale o su determinati affari.
32.4. In caso di nomina del collegio sindacale di cui al comma 32.2, si applicano, ove nel presente statuto non vi sia un'espressa disciplina in materia, le norme di cui dall'art. articolo 2397 all'articolo 2409 del Codice civile.
32.5. Il collegio sindacale viene convocato dal presidente con avviso da spedirsi almeno 8 giorni prima dell'adunanza a ciascun sindaco e, nei casi di urgenza, almeno 3 (tre) giorni prima. L'avviso può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica).
32.6 Il .collegio sindacale è comunque validamente costituito e atto a deliberare qualora, anche in assenza delle suddette formalità, siano presenti tutti i membri del collegio stesso, fermo restando il diritto di ciascuno degli intervenuti di opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficiente informato.
32.7. Le adunanze del collegio sindacale possono svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video o anche solo audio collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiate e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei componenti del collegio sindacale. In tal caso, è necessario che:
sia consentito al presidente di accertare inequivocabilmente l'identità e la legittimazione degli intervenuti e regolare lo svolgimento dell'adunanza;
sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;
sia consentito agli intervenuti, di scambiarsi documentazione e comunque di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;
a meno che si tratti di adunanza totalitaria, vengano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti possano affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove sia presente il presidente ed il soggetto verbalizzante.
Articolo 33 - Esercizio sociale e bilancio
33.1 Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
33.2 Alla fine di ogni esercizio sociale, l'organo amministrativo deve redigere il progetto di bilancio d'esercizio, in conformità alle disposizioni di legge in materia.
33.3 II bilancio deve essere presentato ai soci entro il termine di 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. La presentazione potrà avvenire entro un maggior termine, comunque non superiore a 180 (centottanta) giorni dalla chiusura dell'esercizio, nei casi previsti dalla legge.
33.4 Le eccedenze attive di gestione - salva l'applicazione della disposizione di cui all'art. 7 della Legge 21 maggio 1981 n. 240 ovvero di altra emananda normativa agevolativa - saranno destinate come segue:
il 5% (cinque per cento) alla Riserva Legale, sino a che abbia raggiunto il limite di i legge;
la restante parte, salvo il disposto del precedente articolo 31 del presente Statuto, a Riserva Straordinaria.
E' comunque esclusa la distribuzione degli utili ai soci.
Articolo 34 - Scioglimento
La Società si scioglie per le cause previste dalla legge
L'Assemblea che dichiara lo scioglimento delta Società dovrà procedere alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone le competenze.
Articolo 35 - Clausola compromissoria
35.1 Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci ovvero tra questi e la società che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l'intervento obbligatorio del pubblico ministero, dovrà essere devoluta ad un arbitro unico, nominato dalla Camera Arbitrale del Piemonte, secondo la procedura di arbitrato ordinario o di arbitrato rapido a seconda del valore, in conformità al Regolamento della Camera Arbitrale del Piemonte.
35.2 La presente clausola è vincolante per la società e per tutti i soci inclusi coloro la cui qualità di socio è oggetto della controversia.
35.3 Le spese dell'arbitrato saranno a carico della parte soccombente, salvo diversa decisione del collegio, arbitrale.
35.4 Sono devolute ad un arbitro unico, secondo quanto scopra previsto, anche le controversie promosse da amministratori, liquidatori e sindaci ovvero quelli promosse nei loro confronti, che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi a rapporto sociale.
35.5 La soppressione e la reintroduzione della presente clausola devono essere approvate con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i due terzi del capitate sociale. I soci assenti o dissenzienti possono, entro i successivi novanta giorni, esercitare il diritto di recesso.
Articolo 36 - Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civile e delle leggi speciali in materia di Società Consortili. In originale firmato:
FILIBERTO MARTINETTO
GIANDOMENICO BONITO - Notaio.
Copia autentica dell'originale firmato a sensi di legge, rilasciata ad uso
(ultima modifica: 13-05-2016 15:57:43)