Source: http://www.crisafullialfio.it/index.asp?S=ARTICOLO&IDARTICOLO=752&CATID=55&SOTID=108
Timestamp: 2017-12-16 11:08:23+00:00
Document Index: 171944369

Matched Legal Cases: ['art. 463', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 646', 'art. 489', 'art. 483', 'art. 495', 'art. 635', 'art. 646', 'art. 640', 'art. 490', 'art. 483', 'art. 485', 'art. 490', 'art. 643', 'art. 483', 'art. 646', 'art. 483', 'art. 595', 'art. 368', 'art. 463']

NOTIZIE PRIVATE DIRETTE AD INFORMARE I MIEI CARI NIPOTI, I LORO MARITI, LE LORO MOGLI E I FIGLI.
Questo primo incontro/scontro davanti alle Autorità Giudiziarie Penali è dovuto perché i signori sopra citati, indagati, forse consigliati male dai loro legali, non hanno voluto partecipare ad una Mediazione del 25 settembre 2017 ordinata dal Giudice dott. Salvatore Irullo R.G. 2896/2017 causa SFRATTO effettuata da me contro Mazzeo Rocco come conduttore di un immobile ereditato.
I miei fratelli germani, i quali sono intervenuti nel giudizio con l’avv.to Stefano Principato contro di me, a favore dello stesso conduttore, non hanno partecipato all’incontro stabilito per la stessa Mediazione e quindi non hanno voluto riconoscermi erede dei miei genitori, negandomi anche la mia quota legittima, e darmi quello che mi spetta per legge ed anche la mia parte del canone mensile.
Nella istanza di mediazione che ho presentato il 21 agosto 2017 avevo proposto di riconoscermi erede come lo sono gli altri fratelli e poi di darmi la mia quota parte del 25% delle proprietà dei beni immobili ereditati e poi la restante somma di oltre 23.000,00 euro che Mazzeo Rocco (Conduttore) deve ancora dare agli eredi. Questo perché si sono appropriati indebitamente della mia parte senza il mio consenso.
Ho proposto che spettava a loro pagare la mediazione ed anche il mio avvocato e se ci fosse stato l’accordo non avrei più continuato la causa di sfratto nei confronti del Conduttore e poi, gli ho annunciato ancora che avrei tolto le querele che io ho fatto nei loro confronti.
Ho specificato però che si andava lo stesso avanti nel giudizio di SFRATTO solo per ricevere il risarcimento dei danni da parte del Giudice per il presunto reato di diffamazione e calunnia fatta nei miei confronti.
Infatti gli avvocati Stefano Principato, Pietro Fusca (foro di Messina), e poi il Conduttore Mazzeo Rocco e i miei fratelli germani: Crisafulli Emanuele Giovanni, Carmela ed Ida Maria hanno scritto nelle loro comparse di costituzione che io non potevo fare lo sfratto, non ero legittimato, perché io come figlio, ero stato escluso dall’eredità perché “indegno a succedere”. Tutto questo a loro dire senza che io abbia commesso uno dei reati previsti dall’art. 463 c.c. e non esistendo nemmeno l’inizio di un giudizio instaurato nei miei confronti e nemmeno una sentenza passata in giudicato.
Ho chiesto al Giudice dott. Salvatore Irullo di condannarli alla pena prevista e poi ho presentato querela nei loro confronti per il presunto reato di diffamazione e calunnia oltre al presunto reato di Falsità ideologica commesso dal privato per la FALSA dichiarazione scritta presentata ad un Pubblico Ufficiale quale è il Giudice nell’espletamento della sua mansione.
Dopo che nel 1999 ho chiesto a loro i soldi che mi devono dare per la società di fatto intercorsa con mio padre, mia madre, mio fratello, vedi sentenza 2314 del 19.11.2014 mi hanno risposto e scritto che io ero malato di testa e che dovevo farmi curare. Oggi mi hanno diffamato sostenendo che non debbo avere la mia parte di eredità perché io sono stato un figlio “indegno a succedere".
Oggi ha avuto inizio, con i miei tre fratelli germani Emanuele Giovanni, Carmela e Ida Maria Crisafulli, il confronto nelle aule giudiziarie penali e quindi ci troveremo davanti al Giudice delle Indagini Preliminari per vedere se hanno commesso il presunto reato di appropriazione indebita dei miei soldi e beni che mi spettano sia per l’eredità sia ancora per i soldi e beni non ancora ricevuti seguito sentenza dei Giudici del tribunale di Messina del 2014.
Giorno 18.12.2017 mi porterò il registratore nell’aula H per registrare uno eventuale loro intervento, se verranno chiamati a parlare, ma forse loro non si presenteranno. e registrerò le difese del loro avvocato, per vedere se debbo fare altre querele in aggiunta alle dodici querele che ho presentato per fatti relativi alle date:
1.-) 17.05.2016 presunti reati ex art. 646 c.p. ed ex 635 c.p. appropriazione indebita, falso in scrittura privata;
2.-) 27.05.2016 Presunti reati ex art. 489 c.p.; ex art. 483 c.p.; ex art. 495 c.p.; ex art. 635 c.p.;
3.-) 01.06.2016 Presunto reato di appropriazione indebita ex art. 646 c.p. e presunta truffa ex art. 640 c.p.;
4.-) 01.06.2016 integrazioni alle mie querele presentate in data 17.05.2016 e in data 27.05.2016;
5.-) 14.06.2016 Presunto reato ex art. 490 c.p. per occultamento e soppressione di TRE Testamenti olografi;
6.-) 04.10.2016 presunto reato ex art. 483 c.p. e presunto falso giuramento;
7.-) 15.12.2016 presunto reato ex art. 485 c.p. falso in scrittura privata;
8.-) 15.06.2017 presunto secondo reato ex art. 490 c.p. omissione nella pubblicazione di Testamento Olografo;
9.-) 15.06.2017 presunto reato ex art. 643 c.p. circonvenzione di incapace;
10.-) 21.06.2017 Querela perché per ben nove volte si è commesso presunto reato di falsità ideologica ex art. 483 c.p.;
11.-) 21.06.2017 Presunto reato di appropriazione indebita ex art. 646 c.p.
12.-) 23.08.2017 Presunti reati: a) ex art. 483 c.p.; b) ex art. 595 c.p.; c) ex art. 368 c.p..
Inoltre per i loro testamenti olografi FALSI che hanno presentato nel giudizio di SFRATTO, pubblicati con notevole ritardo di cui uno soppresso, ho fatto due cause e sono attualmente in corso, per fare dichiarare i miei fratelli germani dai Giudici del tribunale di Messina indegni a succedere per avere violato l’art. 463 n. 5 e n. 6 del codice civile e quindi non fargli ricevere nulla dall'eredità dei beni dei defunti (Padre e Madre).
Ricordo ai miei fratelli e presumo sia vero perché l’ho sentito dire, che le condanne penali e le pene si sommano e quindi è molto probabile e presumo per tutti i giudizi che si dovranno fare, mi toccherà, come fratello maggiore, dato che loro hanno scritto che sono malato di testa, fargli visita nelle patrie galere e portare loro le sigarette, oppure qualche pasticcino, frutta o cioccolatino, per addolcire la loro vita e poi anche molte tele, pennelli e colori affinché possano trascorrere il loro tempo a dipingere nell’attesa di essere scarcerati.
Pubblicherò il seguito alla prossima puntata.
1) il Decreto di Fissazione di Udienza;
2) Fax dell’avv.to Stefano Principato contenente il motivo per non partecipare alla mediazione del 25 settembre 2017;
3) Calcoli di quanto doveva dare Mazzeo Rocco per il canone mensile ancora non interamente corrisposto.
Messina 28.10.2017