Source: http://www.ardea.gov.it/home/vivere/territorio/sportello-unico-edilizia/permesso-di-costruire-2/
Timestamp: 2018-01-21 20:31:02+00:00
Document Index: 75961912

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 93', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 93', 'art.3', 'art.125', 'art. 5', 'art. 94', 'art. 100', 'art. 125', 'art. 20']

Permesso di costruire - Comune di Ardea : Comune di Ardea
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Rilascio del permesso di costruire
Il permesso di costruire consente la realizzazione dei principali interventi di trasformazione urbanistica e edilizia del territorio.
riferimenti normativi utili:
D.P.R. N. 380/01
– Norme tecniche di attuazione del PRG
ufficio responsabile dell’istruttoria:
· Per le pratiche residenziali :
· Per le pratiche non residenziali che NON siano di competenza del SUAP, di qualunque zona del territorio comunale :
SUEP (Sportello Unico Edilizia Produttiva)
Segreteria del Settore, telefono 06/913800 poi digitare 5 per l’Area Tecnica e di seguito 4 per l’Ufficio Urbanistica-Sportello Unico per l’Edilizia.
nome del responsabile del procedimento, telefono, email e/o pec:
Dirigente del Settore (o suo delegato) telefono 06/913800 poi digitare 5 per l’Area Tecnica e di seguito 4 per l’Ufficio Urbanistica-Sportello Unico per l’Edilizia.
email: uff.protocollo@comune.ardea.rm.it PEC: uff.protocollo@pec.comune.ardea.rm.it
ufficio competente per l’adozione del provvedimento finale, nome del responsabile dell’ufficio, telefono, email e/o pec:
Dirigente del Settore (o suo delegato) telefono 06/913800 poi digitare 5 per l’Area Tecnica
allegati all’istanza e modulistica
Permesso di costruire – Conformità igienico-sanitaria (formato .doc)
Permesso di costruire – Conformità igienico-sanitaria (formato .odt)
Permesso di costruire – Atto d’obbligo unilaterale (formato .rtf)
Permesso di costruire – articoli 36/37 sanatoria (formato .doc)
Permesso di costruire – articoli 36/37 sanatoria (formato .odt)
Permesso di costruire – Modulo regionale (formato pdf)
Permesso di costruire – Comunicazione di fine lavori (formato .doc)
Permesso di costruire – Comunicazione di fine lavori (formato .odt)
Permesso di costruire – Comunicazione di inizio lavori (formato .doc)
Permesso di costruire – Comunicazione di inizio lavori (formato .odt)
Permesso di costruire – Prospetto dei vincoli (formato .doc)
Permesso di costruire – Prospetto dei vincoli (formato .odt)
Uffici a cui rivolgersi per informazioni (orari, indirizzo, tel., email e/o pec)
Segreteria Settore Edilizia Privata – Via Francesco Crispi, 12 – 00040 Ardea Rm
telefono 06/913800 poi digitare 5 per l’Area Tecnica e di seguito 4 per l’Ufficio Urbanistica-Sportello Unico per l’Edilizia.
Documentazione da allegare alla domanda di permesso di costruire
1. La domanda per il rilascio del permesso di costruire è sottoscritta dai soggetti di cui al precedente articolo 7, nei limiti della disponibilità dell’area o fabbricato oggetto di intervento.
2. Nella domanda dovrà essere inserita la eventuale volontà di obbligarsi a realizzare direttamente le opere di urbanizzazione; in questo caso si applicano le modalità di cui al successivo art. 24.
3. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 93 del D.P.R. 380/2001, dall’art. 5 della L.R. 6/08 e dall’art. 8 della Legge 447/1995, ove occorra, alla domanda per le nuove costruzioni, ampliamenti, ristrutturazioni e comunque per interventi edilizi soggetti a permesso di costruire, deve essere allegato il relativo progetto composto da:
Dichiarazione del progettista abilitato che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati ed adottati, ai regolamenti edilizi vigenti, e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività’ edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie nel caso in cui la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico-discrezionali, alle norme relative all’efficienza energetica (D.Lgs 192/05 e L.R. n. 6/2008).
Relazione tecnico- illustrativa del progetto dell’intervento descrittiva della zona di intervento e dei parametri di piano confrontati con i dati di progetto, del tipo di intervento, della tipologia costruttiva (muratura, c.a., ecc.), con riguardo al rispetto delle normative tecniche, delle superfici dei singoli vani distinte per superficie residenziale (Sr) e superficie non residenziale (Snr), calcolo per singolo vano del rapporto tra la superficie finestrata e la superficie del vano;
Documentazione fotografica a colori, relativa allo stato esistente dell’area e/o dell’immobile su cui si intende intervenire, con pianta dei punti di vista;
elaborati progettuali in n° 3 copie (Ufficio Tecnico, ASL e copia da allegare al Permesso timbrata) più tutte le copie necessarie per ottenere altri pareri (ulteriore copia ASL per attività zootecniche, produttive o di preparazione/vendita alimenti, ARPA, Prov., Sopr. Paes…), contenenti:
Estratto di mappa catastale, tipo di frazionamento aggiornato tale da individuare il lotto interessato nonché planimetria generale di inquadramento PRG vigente ed eventuale piano attuativo;
Planimetria in scala non inferiore a 1:500 (con marciapiedi, parcheggi, sistemazioni esterne, recinzioni, fognature) con indicazione delle dimensioni del lotto e delle quote planimetriche, delle costruzioni esistenti nella stessa proprietà e nelle proprietà confinanti con le relative altezze e distanze; inoltre andranno indicate le pareti finestrate prospettanti i confini di proprietà.
Profili del terreno (in corrispondenza delle costruzioni) interessanti l’intero lotto, porzioni delle strade e delle proprietà limitrofe e comunque estesi ad una distanza non inferiore a m 10.00 dal massimo ingombro dell’edificio;
In caso di sbancamenti, occorre produrre sezioni e profili degli insediamenti in relazione al terreno circostante, ante e post-operam, per la valutazione dell’eventuale impatto ambientale;
Conteggi planivolumetrici analitici con verifica urbanistica;
Planimetrie quotate di progetto, dello stato attuale e comparato, in scala non inferiore a 1:100, con l’indicazione delle canne fumarie, di esalazione, di areazione e per ogni locale la destinazione d’uso, la superficie utile ed il rapporto aero-illuminante;
Prospetti e sezioni dello stato di progetto, dello stato attuale e comparato, in scala non inferiore a 1:100, quotate con riferimento alla quota 0.00 con l’indicazione dei materiali e dei colori, nonché eventuali particolari decorativi (scala 1:10 e/o 1:20)
(per edifici esistenti): indicazione del titolo abilitativo originario, stati attuale, di progetto e comparativo, quest’ultimo indicando demolizioni (giallo) e ricostruzioni (rosso), tanto in pianta quanto in sezione ed in prospetto;
Schema di fognatura (scala 1:200) e punti di recapito alle reti pubbliche con eventuale previsione di interventi su aree pubbliche, nonché sistemazione e destinazione delle aree interne al lotto e domanda di autorizzazione allo scarico. In assenza di fognatura comunale specificare il tipo di recapito e relative autorizzazioni se previste;
Indicazione degli accessi carrai e pedonali e progetto della recinzione, se prevista;
(solo per gli insediamenti industriali): numero degli addetti (in caso di mancata comunicazione di questo dato si applica il parametro più alto ai fini del calcolo del contributo di costruzione);
(solo per gli insediamenti industriali): Relazione tecnica e schema degli impianti per le emissioni in atmosfera, nelle progettazioni relative ad opifici industriali, contenente tutte le indicazioni previste dalle norme in materia;
progetto di sistemazione degli spazi inedificati (giardini, alberature, piscine, percorsi pedonali, percorsi carrabili, parcheggi, piazzali, ecc.) in scala adeguata comprensiva di particolari esecutivi di arredo; dovrà essere previsto l’utilizzo di pavimentazioni drenanti nel caso di copertura superiore al 50 per cento della superficie stessa, al fine di conservare la naturalità e la permeabilità del sito e di mitigare l’effetto noto come isola di calore (art. 4, comma 2, lettera d), della l.r. 6/2008);
Progetto di adattabilità per il superamento barriere architettoniche, ai sensi del D.P.R. n. 380/2001, come modificato ed integrato e D.M. 236/1989 e del D.P.R. 503/96 e/o dichiarazione e relazione Asseverata da tecnico abilitato
Progetto impianti, ai sensi dell’art. 5, comma 2, D.M. 22/1/08 n. 37 da presentare contestualmente al progetto edilizio (art. 11, comma 2, D.M. 37/08);
(PRIMA DEL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE DEVE ESSERE DEPOSITATA LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE):
Per tutti gli interventi, in caso di intervento oneroso, allegare al progetto – per le nuove costruzioni – la tabella ex D.M. 10 maggio 1977, debitamente compilata e sottoscritta, ovvero computo metrico estimativo nel caso di interventi di ristrutturazione nel caso in cui gli oneri siano applicati alla superficie/ volume virtuale ai sensi della Legge Regionale (prima del rilascio del Permesso di Costruire);
Denuncia dei lavori e presentazione dei progetti di costruzioni in zone sismiche di cui all’art. 93 del D.P.R. 380/01 e s.m.i., corredata da tutta la documentazione di rito, compresa (solo per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni) la relazione geologica;
Visto edilizio agli effetti della Prevenzione Incendi rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, come previsto dall’art.3 del D.P.R. 1 agosto 2011 n. 151, per le attività di cui all’allegato I dello stesso D.P.R. 151/2011 ovvero dichiarazione asseverata da tecnico abilitato che l’attività di cui al progetto edilizio presentato non rientra tra le attività di cui al citato allegato I;
Documentazione, in duplice copia, relativa al progetto corredato da una relazione tecnica in merito alle opere per contenimento del consumo energetico di cui agli artt. 4 e 5 della legge regionale 27/05/2008 n. 6 e artt. 122-123 del D.P.R. 380/2001, come modificato ed integrato, o dichiarazione di cui all’art.125 del D.P.R. 380/2001, e relativi D.M. nonché del D.P.R. 412/1993;
Dichiarazione di cui all’art. 5, punto 10, allegato 5 del D.P.R. 412/1993 come modificato dal D.P.R. 21-12-1999 n. 551, sul tipo di generatore di calore utilizzato;
Atto di vincolo circa l’asservimento del terreno ed il mantenimento della destinazione d’uso del realizzaando fabbricato;
Attestazione dell’avvenuto versamento degli oneri concessori se dovuti;
Modello ISTAT debitamente compilato e firmato (solo per nuove costruzioni e ampliamenti);
Prima dell’inizio dei lavori, il titolare del Permesso di costruire o i suoi successivi aventi causa devono:
comunicare al Comune la data di inizio lavori unitamente alle generalità del Direttore dei Lavori (questo anche qualora il direttore dei lavori sia lo stesso progettista) e alle generalità dell’Impresa esecutrice;
Ottenere la prescritta autorizzazione sismica di cui all’art. 94 del D.P.R. 380/01, rilasciata dal competente ufficio della Regione Lazio;
trasmettere al Comune, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del decreto legislativo n. 494 del 1996, come modificato dall’articolo 86, comma 10, del decreto legislativo n. 276 del 2003, la seguente documentazione dell’impresa esecutrice dei lavori:
verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’impresa esecutrice e dei lavori autonomi in relazione ai lavori da affidare, anche attraverso l’iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato;
dichiarazione dell’impresa esecutrice dei lavori con l’indicazione dell’organico medio dell’anno, distinto per qualifica e del contratto collettivo applicato ai lavoratori dipendenti;
un certificato di regolarità contributiva, rilasciato dall’INPS e dall’INAIL, per quanto di rispettiva competenza, ovvero dalle Casse Edili che abbiano stipulato una convenzione con i predetti istituti per il rilascio di un documento unico di regolarità contributiva;
Depositare presso il Comune la relazione sul contenimento dei consumi energetici ai sensi della legge n. 10 del 1991, e degli articoli da 122 a 135 del d.P.R. n. 380 del 2001, nonché del regolamento di attuazione approvato con d.P.R. n. 412 del 1993 e del d.m. 13 dicembre 1993;
Presentare la Comune adeguata documentazione di previsione di impatto acustico, anche sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, un adeguato piano del rumore, ai sensi dell’articolo 8, commi 4 e 5, della legge n. 447 del 1995 e della legge regionale n. 13 del 2001, eventualmente integrata dall’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore causate dall’attività o dagli impianti (solo per destinazioni residenziali in prossimità di infrastrutture di trasporto o destinazioni produttive)
Presentare all’A.S.L. e all’A.R.P.A. un adeguato piano di bonifica e smaltimento dei materiali contenenti amianto, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. (solo in presenza di eternit);
Chiedere e ottenere l’autorizzazione per occupazioni, anche temporanee, di suolo pubblico necessario all’impianto del cantiere e, se necessario, alla manomissione del suolo pubblico per il transito, il taglio per posa tubazioni e cavi;
Proteggere l’area di cantiere verso gli spazi esterni con recinzione in assito o altro materiale idoneo, segnalato agli angoli a tutta altezza e con posa di luce rossa serali e notturne, sui lati in fregio a spazi aperti al transito, anche solo pedonale, pubblico o privato;
Collocare, all’esterno del cantiere, ben visibile al pubblico, un cartello con gli estremi (data e numero) del Permesso di costruire, le generalità del Committente, del Progettista, del Direttore dei lavori, dell’Impresa esecutrice e, se presenti, degli installatori degli impianti di cui al punto 18);
Deposito del Piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81.
4. Per gli impianti industriali dovrà essere allegata, inoltre, copia della domanda di autorizzazione all’esercizio presentata alla Regione (D.Lgs. 152/06).
5. Qualora il progetto comporti opere di sistemazione esterna (muri, scale, strade, recinzioni, ecc.), i prospetti di tali opere devono apparire, in specifico elaborato, assieme a quelli dell’edificio progettato.
6. Potranno essere presentate o eventualmente richieste al fine di una maggiore conoscenza del progetto, una descrizione dell’opera, particolari architettonici, prospettive, fotomontaggi, modelli, studi dell’ambiente, schemi di descrizione di impianti tecnologici, determinazione di punti fissi di linea di livello, ecc. Per i progetti di modifiche e restauro potrà essere limitato il numero dei disegni ed il loro contenuto, quando la
modesta entità delle opere lo consenta.
7. Per l’esecuzione di qualsiasi opera che modifichi lo stato attuale all’interno o all’esterno di fabbricati di interesse artistico o storico, soggetti alla Parte Seconda “Beni culturali” del D.Lgs. 42/2004, il titolare dovrà richiedere la prescritta l’autorizzazione.
8. Sono inoltre subordinati al rilascio della prescritta autorizzazione i progetti per lavori di qualsiasi genere che modifichino lo stato esistente della località d’insieme o delle bellezze individuali vincolate ai sensi della Parte Terza “Beni paesaggistici ” del D.Lgs. 42/2004.
9. Le domande relative a demolizioni devono essere corredate da una planimetria in scala 1:1000 recante l’indicazione dell’edificio o del manufatto da demolire, nonchè una documentazione atta ad individuare le caratteristiche ambientali delle opere da demolire. Nel caso di demolizione con possibile recupero della cubatura assentita, l’indicazione della stessa demolizione è presente sullo stesso grafico allegato alla
richiesta di permesso di costruire.
10. Gli elaborati grafici progettuali relativi a scavi, reinterri, modificazioni al suolo pubblico e privato ed al regime delle acque superficiali e sotterranee, anche con opere che apportino variazioni di aspetto all’ambiente naturale preesistente, devono comprendere:
a. una planimetria in scala 1:1000, dalla quale risultino:
· strade e piazze con toponomastica
· quote altimetriche o curve di livello
· delimitazione dell’area oggetto dei lavori, con indicazione dei numeri catastali della
stessa e delle aree circostanti
· ogni altro elemento necessario alla chiara individuazione dell’ubicazione dell’opera;
b. una planimetria in scala non inferiore a 1:500, rilevata, dalla quale risultino:
· edifici esistenti sulle aree circostanti
· quote altimetriche del terreno prima e dopo la modifica
· indicazione della vegetazione e degli alberi d’alto fusto esistenti, da abbattere, da conservare o da porre a dimora
· indicazione delle eventuali opere di costruzione sotterranee;
c. sezioni del terreno rilevate nella scala di cui al punto b), dalle quali risultino:
· profili del terreno esistente e del terreno sistemato estesi almeno a tutta l’area interessata, con indicazione dei volumi geometrici di scavo e di riporto
· indicazione di massima delle opere di sostegno da cui risultino l’aspetto e l’inserimento dei manufatti nell’ambiente
· profili altimetrici degli edifici esistenti sulle aree circostanti;
d. relazione tecnica illustrativa del progetto;
e. documentazione fotografica a colori in formato 10×15 minimo;
11. Potrà essere presentata od eventualmente essere richiesta una descrizione
dell’opera, la determinazione di punti fissi di linea e di livello.
Prescrizioni in materia di rinnovabili
prima di dare inizio ai lavori, ove non già presentato il progetto sul contenimento dei consumi energetici,
deve essere prodotta denuncia corredata da progetto e relazione, come previsto dall’art. 125 comma 1
del T.U., pena la sospensione dei lavori ai sensi del comma 2 stesso articolo;
In relazione all’applicazione delle prescrizioni in materia di architettura sostenibile di cui agli artt.4/5 della L.R.27/05/2008 n. 6, negli interventi di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione e di ristrutturazione urbanistica è obbligatorio:
il recupero delle acque piovane e delle acque grigie ed il riutilizzo delle stesse;
l’installazione di cassette d’acqua per water e scarichi differenziati e di rubinetteria dotata di miscelatore aria ed acqua;
la promozione dell’utilizzo di tecniche di depurazione naturale e per il recupero delle acque piovane e grigie;
nella sistemazione delle superfici esterne dei lotti edificabili, l’impiego di pavimentazioni permeabili, nel caso di copertura superiore al 50%;
nonchè l’installazione di impianti per il ricorso a fonti energetiche rinnovabili al fine di soddisfare:
il fabbisogno di acqua calda dell’edificio per uso igienico – sanitario in misura non inferiore al 50%;
il fabbisogno di energia elettrica in misura non inferiore a 1kw per ciascuna U.I. e non inferiore a 5 kw per i fabbricati industriali, commerciali e di servizio di estensione superficiale di almento 100 mq;
Orario di apertura protocollo Sue – via Francesco Crispi
– Martedì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 17.30;
– Mercoledì dalle 9.30 alle 13;
Per la presentazione della documentazione integrativa relativa alle istanze edilizie rimane invariata al protocollo generale di Via Garibaldi nei giorni di apertura dell’Ufficio del protocollo generale.
modalità per ottenere informazioni relative al procedimento:
Tutte le informazioni relative al procedimento in corso vanno richieste al S.U.E. (per pratiche residenziali) o al SUEP (per pratiche non residenziali).
termine di conclusione del procedimento, norma di riferimento e altri termini procedimentali rilevanti:
Termine di conclusione del procedimento con provvedimento espresso è di 90 gg.
Il procedimento e i tempi di rilascio sono disciplinati dall’art. 20 del DPR 380/2001.
casi in cui il provvedimento finale può essere sostituito da una dichiarazione dell’interessato o può concludersi con il silenzio-assenso dell’amministrazione:
Decorso inutilmente il termine di 90 giorni complessivi per l’adozione del provvedimento conclusivo, la domanda si intende accolta (c.d. silenzio-assenso), ad eccezione dei casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. In tali ipotesi, se sussiste parere negativo dell’Ente preposto alla tutela del vincolo, la domanda di permesso viene respinta.
strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale riconosciuti dalla legge a favore dell’interessato e modi per attivarli:
– Ricorso avanti al T.A.R. LAZIO, secondo le modalità previste dal Codice del processo amministrativo allegato al Decreto Legislativo 2 Luglio 2010 n. 104, entro 60 giorni dalla data di avvenuta notificazione del provvedimento oppure
– Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, secondo le modalità di cui al D.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199, entro 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione del provvedimento.
sostituto del responsabile del procedimento in caso di inerzia (nome, tel. email e/o pec) e modalità per attivare l’intervento: