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Timestamp: 2020-05-29 15:49:20+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 39', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 10']

Informativa ANC Napoli Nord n° 26-2019
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Informativa ANC Napoli Nord n° 26-2019 – 06 luglio 2019
Procedure fallimentari: in netto calo le procedure aperte nel corso del 2019
In netto calo le procedure fallimentari aperte nel circondario del Tribunale di Napoli Nord.
Stando ai dati pubblicati sui siti di servizio che operano con il Tribunale aversano, il 2019 registra una forte flessione del numero di fallimenti dichiarati aperti.
Rispetto allo stesso periodo di due anni fa, infatti, si è avuto una flessione di oltre il 50%. Al 7 luglio 2017, infatti, sono state 98 le aziende, con sede nel circondario di Napoli Nord, che sono state dichiarate fallite, mentre nel 2018 le aziende fallite alla stessa data sono state 72.
Si tratta di un dato che deve ora essere oggetto di analisi più approfondite di carattere anche socio-economico, nella speranza che in questo dato si possa nascondere un segnale di ripresa economica del nostro territorio.
Interessante anche l’analisi della gestione degli incarichi attribuiti a Professionisti da parte del Tribunale.
Dai dati pubblicati sui siti di servizio, infatti, emerge che su 47 procedure, 29 sono state assegnate a Dottori Commercialisti e 18 ad Avvocati. Gli incarichi non sono stati attribuiti esclusivamente a Professionisti domiciliati nel circondario di Napoli Nord. Si tratta di un dato che sarà anche questo oggetto di successive riflessioni ed approfondimenti da parte del nostro sindacato.
Di seguito si riporta uno schema per evidenziare la ripartizione di incarichi tra Professionisti appartenenti ad ordini e circondari diversi:
Avvocati Dott. Comm. N.D. Totale
Santa Maria Capua Vetere 7 5 0 12
Salerno 0 3 0 3
Latina 2 0 0 2
Napoli 9 9 0 18
Napoli Nord 0 12 0 12
Non disponibile 0 0 6 6
Totale 18 29 6 53
I registri contabili dovranno essere stampati solo in caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate. A stabilire questa semplificazione, è il Decreto Crescita all'articolo 12-octies.
Reintrodotto l'obbligo di denuncia fiscale per la vendita di prodotti alcolici
Il decreto “crescita” (DL 34/2019), la cui legge di conversione n. 58/2019 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 giugno scorso, interviene anche in materia di accise con la reintroduzione dell’obbligo di denuncia fiscale per la vendita di prodotti alcolici da parte degli esercizi pubblici, degli esercizi di intrattenimento pubblico e degli esercizi ricettivi.
L’obbligo appena reintrodotto era stato a sua volta abolito, di recente, ai sensi dell’art. 1 comma 178 della L. 124/2017.
Tale modifica legislativa obbligherà i soggetti sopra indicati a versare un diritto di licenza pari a 33,57 euro, che dovrà essere corrisposto annualmente nel periodo dal 1° al 16 dicembre dell’anno che precede quello cui si riferisce e, per i soggetti di nuova costituzione o che cambiano titolare, prima del rilascio della licenza.
Al riguardo, si ricorda che la società che cambia il proprio legale rappresentante, nominandone uno diverso rispetto a colui nei confronti quale era stata rilasciata la precedente licenza, è tenuta a richiederne una nuova.
Qualora, infine, l’esercente omettesse tale versamento entro il termine stabilito, è punito con la sanzione amministrativa da una a tre volte l’importo del diritto stesso.
La rassegna Estate a Napoli, che durerà fino ad ottobre, quest’anno giunge alla sua quarantesima edizione e vuole ricordare anche il primo anno in cui un sindaco, che nel 1979 era Maurizio Valenzi introdusse questa novità piena di eventi, concerti, mostre, visite guidate, spettacoli teatrali, cinema all’aperto, incontri e fiabe per bambini.
Si trattò dell’inizio di una vera e propria rivoluzione culturale che continua ancora oggi.
Il programma prevede tantissimi eventi in numerosi luoghi di Napoli tra cui il Convento di San Domenico Maggiore, lo spazio Foqus ai Quartieri Spagnoli, l’Orto Botanico, la Basilica della Pietrasanta, il Parco del Poggio e molti altri. Clicca per il programma completo sul sito del Comune di Napoli
Universiade 2019 a Napoli e in Campania.
L’Universiade è uno degli eventi sportivi più importanti al mondo, seconda solamente alle Olimpiadi, e quest’anno si svolge a Napoli e in alcune altre province della Campania dal 3 al 14 luglio 2019.
Si tratta delle cosiddette Olimpiadi Universitarie che vedranno la partecipazione di migliaia di atleti da decine di paesi da tutto il mondo e che, sempre più, ha assunto la forma di un festival internazionale non solo dello sport, ma anche della cultura.
Le discipline in gara sono tantissime e riguardano atletica leggera, ginnastica artistica, calcio, basket, nuoto, ginnastica ritmica, judo, pallavolo, pallanuoto, rugby a 7, taekwondo, scherma, tennis tavolo, tennis, tiro con l’arco, tiro a segno, vela e tuffi.
Si possono consultare tutte le sfide giornaliere, che includono le finali ogni giorno per ogni disciplina, sulla pagina dedicata sul sito ufficiale dell’Universiade. Info:Sito Ufficiale Universiade
Processo tributario telematico: Circolare MEF
Con Circolare 4 luglio 2019, n. 1, la direzione della giustizia tributaria del MEF ha fornito le prime indicazioni sulle modalità operative delle notifiche e dei depositi telematici obbligatori degli atti e documenti processuali in merito al processo tributario telematico, obbligatorio dal 1° luglio.
Tra le novità degne di nota, dopo che la Suprema Corte di Cassazione, in applicazione dei principi comunitari, ha equiparato la valenza giuridica della firme PADES e CADES, ritenute entrambe valide ed efficaci (SS.UU. Cass. 10266/2018), dal 6 luglio 2019 il sistema informativo della giustizia tributaria (SIGIT) consente anche il deposito di file sottoscritti con firma PADES (PDF Advanced Electronic Signature), che non aggiunge alcuna estensione al nome del file ma consente di firmare digitalmente esclusivamente file in formato “.pdf”; si ricorda che alcune prodotti di firma PADES possono modificare il nome del file aggiungendo il suffisso “signed.pdf”.
In tal caso, il documento con la firma PADES può essere visualizzato nel formato originale utilizzando il software libero di “Adobe Acrobat Reader”.
Si ribadisce, inoltre, che le notifiche degli atti tramite PEC possono essere effettuate 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, inclusi i festivi.
Cartelle di pagamento: legittimazione processuale concorrente
Il contribuente che impugni una cartella esattoriale emessa dall’agente della riscossione per motivi che attengono alla mancata notifica o all'invalidità degli atti impositivi presupposti, può agire indifferentemente nei confronti dell'ente impositore o del concessionario; senza che sia tra i due soggetti configurabile alcun litisconsorzio necessario.
Resta peraltro fermo, in presenza di contestazioni sul merito della pretesa impositiva, l'onere per l'agente della riscossione di chiamare in giudizio l'ente impositore, ex art. 39 D.Lgs. 112/1999; così da andare indenne dalle eventuali conseguenze negative della lite.
Questo principio è stato pronunciato dalla Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 16412/2007, e ribadito di recente dall'ordinanza, Sez. V, n. 14209/2019. Laddove l'impugnazione riguardi anche l'Ufficio impositore, il ricorso proposto nei confronti del solo concessionario del servizio di riscossione non è soggetto a declaratoria di inammissibilità, potendo solo comportare la chiamata in causa dell'ente titolare di credito, onere che grava sul concessionario senza che il giudice adito debba ordinare l'integrazione del contraddittorio.
Il caso risale a un ricorso che Equitalia ha proposto contro la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia che aveva annullato vari avvisi di intimazione di pagamento su ruoli e cartelle per imposte e accessori, notificate a una società per azioni. La C.T.R. ha rilevato che la C.T.P. aveva ritenuto inammissibile il ricorso proposto dalla società in quanto da quest'ultima notificato nonostante la presenza di motivi di opposizione concernenti anche il merito della pretesa impositiva soltanto nei confronti dell'agente per la riscossione e non anche dell'ente impositore. Trattandosi di ipotesi di litisconsorzio necessario, nel giudizio di primo grado si doveva integrare il contraddittorio nei confronti dell'ente impositore, ma tale incombenza non gravava sul contribuente bensì sull'esattore parte interessata: in difetto di tale integrazione, sussistevano i presupposti per l'annullamento degli atti impugnati.
I giudici della Cassazione tributaria hanno accolto il ricorso proposto da Equitalia avverso la sentenza di secondo grado, poiché la C.T.R. è incorsa nel vizio di violazione di legge sia nella parte in cui ravvisa nella fattispecie un'ipotesi di litisconsorzio del contraddittorio necessario, sia nella parte in cui fa discendere dalla mancata integrazione del contraddittorio l'annullamento degli avvisi di pagamento opposti. Da ciò deriva che la mancata chiamata in causa dell'ente impositore da parte del concessionario non comporta l'invalidità del procedimento per mancata integrazione del litisconsorzio e conseguente violazione del contraddittorio, né l'inopponibilità della sentenza nei confronti dell'Ente impositore. La Cassazione accoglie il ricorso di Equitalia e annulla la sentenza di secondo grado; si dispone il rinvio della causa alla C.T.R. perché proceda a riformare la prima decisione e decidere nel merito i motivi del ricorso di primo grado che la Società contribuente aveva riproposto in appello, dopo avere censurato l'erronea statuizione di inammissibilità resa dalla C.T.P.
Con la sentenza 24152 del 30.05.2019, la Cassazione penale ha stabilito che il regime di contabilità semplificato non salva l’imprenditore dalla responsabilità. Risponde, infatti, del reato di bancarotta semplice e di dichiarazione infedele se non tiene la contabilità.
Inoltre l’amministratore è penalmente perseguibile se pone in essere raggiri per ottenere un indebito risparmio d’imposta. Il contribuente mantiene la libertà di scegliere fra i diversi regimi opzionali offerti dalla legge, ma non può perseguire un vantaggio fiscale indebito mediante l’impiego di mezzi leciti ed in contrasto con le finalità delle leggi fiscali o con i principi del diritto tributario.
Dalla Corte dei conti le "Linee guida" per il Questionario al rendiconto della gestione 2018
La Corte dei conti – Sezione delle Autonomie, con la Deliberazione 12/SezAut/2019/Inpr del 28/05/2019, ha approvato le “Linee guida e relativo Questionari per gli Organi di revisione economico-finanziaria degli Enti Locali, per l’attuazione dell’art. 1, commi 166-168, della Legge n. 266/05. Rendiconto della gestione 2018” (pubblicata sulla G.U. n. 144 del 21 giugno 2019).
Si ricorda che i citati commi 166 e 167, dell’art. 1 della “Finanziaria 2006”, attuativi della Legge 131/2003, prevedono che l’Organo di revisione degli Enti Locali trasmetta alla Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo, una Relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza ed una Relazione sul rendiconto approvato nello stesso esercizio, consistente nella compilazione di un apposito Questionario.
Alle “Linee guida” e all’annesso Questionario devono fare riferimento, sia l’Organo di revisione degli Enti Locali per le attività di controllo agli stessi demandate, quanto le Sezioni regionali di controllo per le analisi di competenza.
Si riporta l’elenco provvisorio delle ultime procedure concorsuali la cui pubblicazione è disponibile sui portali di servizio a curatori e creditori che operano in collaborazione con il Tribunale di Napoli Nord. L’elenco è relativo alle ultime procedure dichiarate, disponibili sino alla n°53/2019.
n.d. n.d. 49 n.d. n.d. n.d. n.d.
Trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri ai sensi dell’articolo 6-ter del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, come modificato dall’articolo 12-quinquies del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 - (Pubblicato il 04/07/2019)
Provvedimento del 28/06/2019Modifica ai fogli avvertenze della cartella di pagamento ai sensi dell’art. 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 - (Pubblicato il 28/06/2019)
Risoluzione n. 64 del 28/06/2019
Indici sintetici di affidabilità fiscale – Proroga dei versamenti - pdf
Risoluzione n. 63 del 28/06/2019
Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Trasformazione di una associazione riconosciuta in fondazione. Imposta di Registro e IRES - pdf
Risposta n. 225 del 05/07/2019
Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Trasporto di passeggeri effettuato mediante imbarcazione – prestazioni aggiuntivi al trasporto – Trattamento IVA - pdf
Risposta n. 224 del 05/07/2019
Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) della legge 27 luglio 2000, n. 212 - Appalto pubblico tra ARO, SRR e impresa aggiudicataria – Distacco di personale – Riaddebito del costo complessivo –Trattamento IVA - pdf
Risposta n. 223 del 03/07/2019
Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) della legge 27 luglio 2000, n. 212 – Aliquota Iva applicabile al dispositivo medico ortodontico X - pdf
Risposta n. 222 del 01/07/2019
Interpello Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Disciplina del Gruppo IVA - articolo 70-quinquies, comma 4, del d.P.R. n. 633 del 1972 - pdf
Risposta n. 221 del 01/07/2019
Interpello Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 – Prestazioni proprie delle case di riposo per anziani – regime di esenzione ex art. 10 n. 21 del D.P.R. n. 633 del 1972 - pdf
Regimi agevolativi per persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia - Articolo 44 del DL 31 maggio 2010, n. 78. Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - pdf