Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/spese-postali-per-invio-copie-verbali-assembleari-86048/
Timestamp: 2019-10-21 13:14:55+00:00
Document Index: 110076014

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1123', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Da erreti, 31 Marzo, 2016
A chi imputare le spese postali sostenute per l'invio delle copie dei verbali? Sono da considerare spese condominiali o personali. So di qualche sentenza contrastante, ma l'orientamento prevalente e più oggettivo qual'è? Si va sempre ad interpretazione?
Secondo me spese condominiali .
io le ritengo spese da ripartire tra tutti in quanto occorrenti per la gestione del condominio e invio il verbale anche a chi era presente per fargli comunque avere memoria generale della cosa: 52 convocazioni, 52 verbali (consegnati a mano sia l'una che l'altro a chi abita nel palazzo).
se era presente e non è in casa lo lascio nella cassetta postale, se era assente gli faccio l'appostamento ... 😜
Confermo quanto detto da Peppe64, lo afferma anche la Cassazione che generalizzando dice corrispondenza;
Le spese postali, anche se attengono all'invio di corrispondenza o di solleciti di pagamento inviati a ciascun condòmino, devono essere addebitate a tutti i condòmini in proporzione ai millesimi di proprietà; non devono, dunque, essere addebitate al singolo condòmino cui si riferiscono.In tal senso si è espressa più volte la Corte di Cassazione (sentenza n. 3946/1994; sentenza n. 24696/2008)
Io ho la pec e l'amministratore a me comunica tramite questa mentre agli altri che non ce l'hanno manda le A.R. Domanda :devo pagarle anch'io? In questo caso faccio risparmiare gli altri anche perché io ho più millesimi di tutti...
In altre discussioni ho letto della distinzione fra l'invio della convocazione che si considera spesa condominiale e l'invio del verbale che si tende a considerare spesa personale. Anche io in un condominio ho quasi la metà dei condomini con pec e per loro il problema non si pone, ma per i restanti, le spese sostenute per gli invii a chi addebitarli? Altri pareri?
Indipendentemente dalle sentenze contrastanti, anch'io ritengo che l'invio del verbale agli ASSENTI sia nell'interesse del condominio perchè:
- serve a far partire i termini di impugnazione per annullabilità
- serve al condominio per poter incassare quote approvate, anche in via forzosa se necessario.
Se non si invia il verbale agli assenti chi ha da perdere è il condominio per cui, a mio avviso, le spese sono da addebitare a TUTTI i condòmini.
Solo una CONVENZIONE firmata all'unanimità di 1000/1000 sul criterio di riparto da adottare potrebbe chiarire ogni dubbio.
Io rimango dell'idea della Cassazione, quando si tratta di spese inerenti il condominio è spesa condominiale ripartita tra tutti in proporzione millesimale, ed aggiungo di mio, solo nei casi rari dove ci sia una corrispondenza tra amministratore e condomino non interessante gli altri condomini, p.es. richieste di documenti da parte del singolo, queste saranno personali.
Stando alla Cassazione anche i condomini con pec devono pagare per le raccomandate...tu non la vedi così?
Il principio è che la spesa della raccomandata per l'invio del verbale agli assenti è nell'interesse del condominio (spesa condominiale) per cui non solo chi riceve il verbale tramite pec ma anche i condòmini presenti all'assemblea e gli assenti che ricevono il verbale con consegna a mano devono partecipare alla spesa, anche di una sola raccomandata inviata ad un assente.
In altre parole, dalla raccomandata spedita all'assente ne trae vantaggio TUTTO il condominio, anche chi l'ha ricevuta a mano, per cui quella raccomandata, anche se fosse una sola, la paga TUTTO il condominio.
Buon giorno, nell'ultima assemblea io ho contestato il pagamento che mi ha addebitato , lo stesso facendo finta di niente e rimasto spiazzato quando gli ho mostrato alcune sentenze. Gli ho rammendato che la somma la pagavo ugualmente in quanto il consuntivo era già fatto e per non creare alterchi. Rimproverandolo che in futuro le stesse devono essere attribuiti a tutti.D' altronde le sentenze vanno rispettate sia a favore che a sfavore. Loro ci provano poi sta a noi condomini far rilevare le inesattezze. Dovremo essere più uniti nelle partecipazioni assembleari.
Non mi riferivo solo alle raccomandate dei verbali agli assenti ma anche ad esempio a quelle per le convocazioni alle varie assemblee o dei verbali ai presenti
Per le convocazioni vale lo stesso principio perchè la convocazione è nell'interesse del condominio.
L'invio del verbale ai presenti non è necessario ma è solo una cortesia che l'amministratore usa nei confronti del presente per cui, innanzitutto non c'è bisogno di inviare la raccomandata perchè è sufficiente l'invio con posta ordinaria.
In secondo luogo, trattandosi di cortesia, l'amministratore dovrebbe chiedere a ciascun presente chi di loro gradisce ricevere copia del verbale a proprie spese.
Io il problema della consegna ai presenti non ce l'ho perchè con PC e stampante stampo in tempo reale una copia a ciascuno firmata in originale da presidente e Segretario e, poichè mi ritengo pignolo all'inverosimile, mi faccio comunque firmare (anche se non ce n'è bisogno) una ricevuta di consegna verbale brevi manu da tutti i presenti.
Comunque l'attuale amministratore ha chiesto a ciascun condomino come desidera avere le comunicazioni se via pec o via A.R. e da quello che ho capito addebiterà le spese per le raccomandate solo agli utilizzatori di questo modo di comunicazione. La sentenza è del 2008 forse allora non era così tanto in uso la pec che è stata resa giuridicamente valida da un decreto del febbraio 2005.Ci saranno sentenze più "moderne"?
Il discorso non è quello della diffusione o meno della Posta Elettronica Certificata (Pec), ma l'utilità ed a chi è utile l'invio della corrispondenza, ossia in caso di convocazioni, di comunicazione del deliberato e comunicazioni generali, l'utilità dell'invio va a tutta la comunità condominiale, perciò è indifferente il modo d'invio, sia a mano porta a porta, raccomandata, Fax o Pec, la spesa si divide tra tutti i condomini in proporzione ai mlm di proprietà, perchè l'utilità del servizio è per tutti i condomini, come previsto dall'art. 1123 cc, fatto salvo altri accordi unanimi o convenzioni diverse;
- Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio per la prestazione dei servizi nell'interesse comune .... sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.
... da quello che ho capito addebiterà le spese per le raccomandate solo agli utilizzatori di questo modo di comunicazione...
Il tuo non è il solo condominio dove si usa addebitare le spese di raccomandata convocazione ad personam.
Finchè ai condòmini ai quali viene addebitata la spesa non protestano ed accettano di buon grado, tutto finisce lì, con l'approvazione del consuntivo dove sono indicate le spese personali.
Chi vuoi che impugni un consuntivo per 5 euro?
Poi ci sono anche amministratori che per far risparmiare le spese di convocazione a chi non ha la PEC lasciano in bacheca un avviso di andare a ritirare la convocazione presso lo studio (raccomandata a mano) entro il...., data oltre la quale sarà spedita la raccomandata.
Grazie per le risposte. Ho trovato quanto posto qui in calce scritto dall' Avv. Gallucci a fine 2015: c'è un'altra sentenza che riguarda le spese postali relative alla convocazione dell'assemblea, del tribunale di Genova contraria a quella postata da Tullio, che mi sembra giusto far conoscere a completamento della discussione. Buona domenica a tutti
https://www.condominioweb.com/ripartizione-delle-spese-postali.12286
/ripartizione-delle-spese-postali.12286https://www.condominioweb.com/ripartizione-delle-spese-postali.12286
Come dice l'avv. Alessandro Gallucci nella sua premessa;
- Premessa: questo articolo non fornisce soluzioni, ma propone delle valutazioni sulla base della legislazione/giurisprudenza, vigente.Fonte https://www.condominioweb.com/ripartizione-delle-spese-postali.12286#ixzz44l9vQqMB
Neppure io mi ergo a dire è così perchè lo dico io, però prendo per buona l'ultima espressione giudiziale, e se è giunta dalla Suprema Corte di Cassazione ritengo sia quella più accreditata ad essere validamente applicata
Facendo una ricerca nella varie sentenze ne abbiamo di Tribunale che nell'ordine sono (dal mio archivio personale);
1° - SPESE postali PER LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA Il Collegio giudicante del Tribunale di Genova (21 Gennaio 1993) ha sostenuto con una sentenza che le spese postali di spedizione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea debbano correttamente essere escluse dal conto generale di gestione del condominio, in quanto rispondono piuttosto all’interesse individuale dei condomini destinatari dell’avviso di convocazione dell’Assemblea.
2° - Le spese postali sopportate dal condominio, anche se relative all'invio della corrispondenza a singoli condomini, attenendo alle spese di amministrazione del condominio, vanno ripartite tra tutti i condomini, in base alle tabelle millesimali e non, invece, imputate «ad personam». (Trib. di Napoli, 29/11/2003, n. 12015
E per ultima quella della S.S. di Cassazione
3° - Le spese postali, anche se attengono all'invio di corrispondenza o di solleciti di pagamento inviati a ciascun condòmino, devono essere addebitate a tutti i condòmini in proporzione ai millesimi di proprietà; non devono, dunque, essere addebitate al singolo condòmino cui si riferiscono.In tal senso si è espressa più volte la Corte di Cassazione (sentenza n. 3946/1994; sentenza n. 24696/2008
Per cui e per ragionamento direi che tra le tre sentenze preferisco e ritengo valida l'ultima emessa in ordine di tempo, non solo perchè è l'ultima ma anche perchè tra le due precedenti e contrastanti emesse da Tribunale, è stata espressa dalla Corte di Cassazione.
Ciao Tullio anch'io posso essere d'accordo con il tuo pensiero, ma visto che esiste anche un'altra sentenza opposta e che anche l'avvocato l'ha evidenziata mi sembrava giusto renderle nota a completamento di questa discussione così ognuno sarà a conoscenza di tutto e libero di crearsi un proprio pensiero: se l'art. dell'Avv. Gallucci non fornisce soluzioni, sicuramente non le ho fornite io
Le sentenze conosciute sono quattro e non due, una quella di Napoli ed una quella contraria di Genova, poi una di Cassazione del 2008 che richiama un'altra del 94 che conferma l'orientamento dettato dalla Sentenza di Napoli.
Ora trai tu le conclusioni, quante sentenze sono a favore della spesa per mlm, e quante sono a favore del fa pagare ad ognuno la sua comunicazione? E quale è la più recente e cosa conferma la più recente?
Ho semplicemente ritenuto corretto che gli utenti del forum che leggeranno questa discussione possano avere una panoramica completa delle sentenze tutte citate nel link che ho postato. E' vero che la sentenza di Genova è più "vecchia" di quella della cassazione ma entrambe si riferiscono a una corrispondenza postale diversa e una non annulla l'altra: nel link è stata ripresa dall'avvocato ed il link è del dicembre 2015. Comunque ognuno libero di trarne le sue conclusioni indipendentemente da chi ha postato cosa.
Io ritengo che nel dubbio si dovrebbe adottare l'orientamento giurisprudenziale maggiormente usato, ovvero quello che i tribunali hanno usato con maggior frequenza.