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Matched Legal Cases: ['art. 111', 'art. 2', 'art. 111', 'art. 26', 'art. 111', 'art. 7', 'art. 113', 'art. 111', 'art. 1', 'art. 111', 'art. 5', 'art. 4', 'art.8', 'art.7', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 44', 'art. 43', 'art. 60', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8']

POR SARDEGNA FSE 2007/ PDF
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1 ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale POR SARDEGNA FSE 2007/2013 RAPPORTO DI VALUTAZIONE FONDO MICROCREDITO I AVVISO 2010 Prato, maggio 2014
2 SOMMARIO INTRODUZIONE SINTESI DEI PRINCIPALI CONTENUTI DEL RAPPORTO IL CONTESTO SOCIOECONOMICO DI RIFERIMENTO Il sistema economico regionale La struttura del credito La recente evoluzione del quadro regolatorio comunitario e nazionale sulla finanza agevolata Ulteriori iniziative di micro-finanza attivate in Sardegna negli ultimi anni IL QUADRO ATTUATIVO DEL PROGRAMMA Caratteristiche oggettive e soggettive delle imprese beneficiarie Punti di forza e criticità dei meccanismi di gestione L IMPATTO DEL FINANZIAMENTO Accesso al finanziamento Adeguatezza dell importo Effetti del finanziamento sulla condizione occupazionale ed economica dei beneficiari Le imprese start up: gli effetti del finanziamento sull avvio dell attività Le imprese esistenti: le variazioni nella redditività e nel giro di affari LA SOSTENIBILITA DEL FONDO MICROCREDITO La restituzione del finanziamento Il confronto con le sofferenze bancarie LA CONOSCENZA DEL MICROCREDITO E LE INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE Canali di conoscenza del microcredito Conoscenza del contributo Europeo e delle finalità del Fondo Sociale Europeo Le iniziative pubblicitarie della Regione e del Soggetto Gestore CONCLUSIONI E SUGGERIMENTI ATTUATIVI Conclusioni Suggerimenti attuativi APPENDICE METODO USATO NELLA VALUTAZIONE IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 1
3 INTRODUZIONE Il Fondo Microcredito FSE è stato istituito nel 2009 dalla Regione Sardegna nell'ambito del Programma Operativo Regionale FSE Competitività e Occupazione, coerentemente con gli obiettivi di priorità dell'asse III - Inclusione Sociale e Asse II Occupabilità, e mira ad affrontare i fallimenti del mercato del credito tradizionale. La scelta di attivare un fondo per la concessione di microcrediti (fino a euro) a soggetti non bancabili, secondo gli ordinari criteri di valutazione del sistema bancario, ma in grado di portare avanti un idea imprenditoriale valida, è partita dall analisi del tessuto imprenditoriale, della situazione occupazionale e del sistema creditizio della Sardegna. L intervento, quindi, mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi: rafforzare le competenze imprenditoriali anche per i lavoratori autonomi; aiutare le micro e piccole imprese che giocano un ruolo rilevante nell'economia della Sardegna; abbassare il tasso di disoccupazione e affrontare gli effetti della crisi economica; promuovere l'accesso al mercato del lavoro di persone a rischio di esclusione sociale o disoccupati; sostenere i soggetti "non bancabili" prendendo in considerazione le sole iniziative imprenditoriali e non il merito creditizio basato su dati storici. Nel 2010 è uscito l avviso per la selezione di progetti da ammettere al finanziamento del fondo microcredito fse POR FSE Asse III Inclusione sociale Ob. Spec. g) Sviluppare percorsi integrati e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro. Nel I Avviso sono state presentate domande di cui 854 contrattualizzate e 849 che hanno avuto un esito positivo della liquidazione della pratica. Questo rapporto presenta i risultati della valutazione condotta nel 2014 su 428 beneficiari del I Avviso. Di questi, il 16,3% ha ricevuto il finanziamento nel Dicembre del 2010 e l 83,6% nel corso del Il finanziamento è stato ricevuto dai beneficiari subito prima del peggioramento significativo della condizione economica della regione (anni 2012 e 2013). Questo rapporto si divide in sei parti. Nella prima parte viene inquadrato il contesto socio-economico sardo dal quale si comprende la situazione di crisi che sta vivendo l economia regionale. Nella seconda parte viene ripercorso il quadro attuativo del programma di Microcredito e le sue principali fasi operative nonché le caratteristiche oggettive e soggettive dei richiedenti del I Avviso. Nella terza parte vengono mostrati i principali risultati in termini di accesso al finanziamento per le imprese, effetti del finanziamento sulla condizione occupazionale ed economica dei beneficiari, l effetto sulle imprese startup e sulle imprese esistenti. Nella quarta parte vengono analizzati i dati sulla restituzione del finanziamento, le difficoltà incontrate dai beneficiari nella restituzione e viene fatta una comparazione con le sofferenze bancarie nella Regione. Nella quinta parte vengono mostrati i canali attraverso i quali i beneficiari sono venuti a conoscenza dell iniziativa di microcredito, la conoscenza del contributo Europeo e delle finalità del Fondo Sociale Europeo e le iniziative pubblicitarie della Regione e del Soggetto Gestore. Nella sesta parte sono presentate le conclusioni della valutazione e i suggerimenti attuativi per migliorare il programma. I dati sui beneficiari utilizzati nella terza, quarta e quinta parte del rapporto sono dati primari provenienti dall indagine diretta ai beneficiari del microcredito e realizzata nei primi mesi del I dati della prima e seconda parte, relativi al I Avviso, sono dati secondari provenienti dagli archivi SFIRS. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 2
4 0. SINTESI DEI PRINCIPALI CONTENUTI DEL RAPPORTO L analisi del contesto socio-economico regionale evidenzia come l impatto della crisi economica si sia concentrato in modo particolare a partire dalla seconda metà del Nel 2013 i prestiti erogati dalle banche e dalle società finanziarie al settore produttivo si sono ridotti del 4,5% (2,4% a dicembre del 2011). La flessione è stata più accentuata nell attività manifatturiera (-2,5%) e nei servizi (-3,0%). Il tasso di disoccupazione è passato dal 13,5% del 2011 al 17,5% del L analisi del trend della disoccupazione in Sardegna e la crescita significativa del ricorso a meccanismi straordinari di protezione sociale quali la CIGS in deroga, testimoniano la fragilità del mercato del lavoro isolano negli ultimi anni. La scelta di approntare meccanismi efficaci e innovativi a supporto di particolari fasce della popolazione regionale pare opportuna anche in relazione alla scarsa apertura del mercato del credito, particolarmente per i giovani e per i tipi di soggetti patrimonialmente meno solidi. Il percorso di attuazione del fondo ha mostrato l esistenza di una domanda consistente: a seguito del I Avviso sono state presentate domande da tutto il territorio regionale ed in particolare dalle zone di Cagliari (36%), Sassari (15,9%) e Nuoro (14,8%). Dall analisi delle domande pervenute e di quelle finanziate si nota una equilibrata distribuzione di genere tra i beneficiari (51,2% donne finanziate e 48,8% uomini). Rispetto ai settori prioritari si nota come la maggioranza delle imprese finanziate faccia parte del settore del Commercio di prossimità cui afferiscono il 39,1% delle domande finanziate, il Manifatturiero (18,7%) e i Servizi al turismo (15,4%). Le imprese dell ICT quelle della Tutela dell ambiente, del Risparmio energetico e dei Servizi culturali rappresentano invece una percentuale minima del totale delle imprese finanziate. Il 71,6% delle domande finanziate riguarda ditte individuali. Il 41,0% dei requisiti oggettivi posti nelle domande riguarda imprese start-up. Delle 854 imprese finanziate 249 non erano costituite al momento della domanda e si sono costituite in seguito al finanziamento ricevuto. Il totale dei crediti concessi è stato di ,29 Euro. Al , le sofferenze ammontano a ,71 Euro. Il 10,3% del totale erogato è in sofferenza. Il totale del debito scaduto non rimborsato ammonta a Euro che sommati agli interessi di mora portano il debito complessivo a ,97 Euro (il 4,3% sull erogato). Secondo la Banca d Italia nella regione Sardegna la percentuale di sofferenze è aumentata nel biennio Le sofferenze sui crediti alle piccole imprese 1 in Sardegna nel 2013 risulta 1 Il dato relativo alle piccole imprese comprende: società in accomandita semplice e in nome collettivo, società semplici, società di fatto e imprese individuali con meno di 20 addetti. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 3
5 essere stato del 31,8%, ben al di sopra delle sofferenze sui crediti del microcredito che si attestano su di un livello più basso. Il 32,4% dei rispondenti dichiara di aver avuto abbastanza difficoltà nella restituzione del finanziamento e il 18,2% molta difficoltà. Le start-up hanno riscontrato più difficoltà delle imprese esistenti anche se i casi che hanno riscontrato molta difficoltà sono simili sia tra le Start-up che tra le imprese esistenti. Le imprese intervistate hanno indicato nel 22,7% dei casi che avranno molti problemi nel restituire la parte rimanente del credito. Il 33,0% ha detto che avrà abbastanza problemi mentre il 24,1% pochi e il 17,3% ritiene che non ne avrà. In questa previsione le Start-up sono quelle ad avere una aspettativa leggermente più negativa con il 24,4% di loro che dichiara che avrà molti problemi rispetto al 21,0% delle imprese esistenti L analisi condotta sui meccanismi di gestione evidenzia una buona capacità di adattamento alle esigenze emerse nel corso dell attuazione, principalmente in relazione: alla tempestiva predisposizione di un sistema di reporting e di gestione del rischio; allo snellimento dell articolazione organizzativa, anche a beneficio dei tempi delle istruttorie, che si è sostanziata nella soppressione del Comitato di Investimento e della sua segreteria di supporto e l istituzione della Segreteria Tecnica del Fondo con il compito di fornire un supporto tecnico all Autorità di Gestione L impatto del finanziamento è stato controllato sulle 428 imprese rispondenti (49,5% dei beneficiari) alla indagine effettuata nei primi mesi del l 80% dei rispondenti non ha avuto difficoltà ad accedere al finanziamento. La maggior parte delle imprese ha utilizzato il finanziamento per l acquisto di macchinari, impianti e attrezzature (78,5%); gli investimenti immobiliari (30,8%) comprendenti l ammodernamento, la ristrutturazione, la riconversione e la riattivazione di immobili; l acquisto e l utilizzo di tecnologie informatiche (23,8%); il miglioramento della sostenibilità ambientale e della sicurezza (16,1%). Rispetto agli effetti del finanziamento sulla condizione occupazionale ed economica dei beneficiari si nota che, benché non vi sia un impatto significativo sul lavoro dipendente in termini di posti di lavoro creati, si ravvisa che per circa il 15,0% delle imprese il numero di dipendenti sarebbe stato inferiore senza il microcredito. Si nota inoltre una sostanziale tenuta nel numero complessivo dei lavoratori dipendenti nelle imprese finanziate nonostante l acuirsi della crisi economica. Il maggior contributo in termini di occupazione del microcredito proviene dalla creazione di posti di lavoro di autoimpiego. Se consideriamo che le imprese di nuova creazione 2 sono state 249 e che il 71,8% di queste indica che il microcredito è stato il fattore decisivo per l avvio dell attività, 2 Intendiamo qui le imprese che non erano fondate al momento della domanda poiché le imprese start-up così come concepite nell Avviso I comprendono anche le imprese non fondate da più di 36 mesi. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 4
6 possiamo inferire che il microcredito ha contribuito direttamente alla creazione di circa 178 imprese e un pari numero di posti di lavoro tramite forme di autoimpiego 3. Inoltre si nota come il finanziamento abbia consentito al 70% dei disoccupati di diventare imprenditori, lavoratori autonomi o liberi professionisti dimostrando la capacità dello strumento nel creare opportunità. Vi è un effetto generalmente positivo sul fatturato delle imprese esistenti ad un anno dalla concessione che si riduce però nel tempo. Il 33,9% delle imprese esistenti ritiene che il fatturato ad un anno dalla concessione sia stato influenzato positivamente dal microcredito, mentre rispetto al 2013 questa proporzione cala al 25,8% dimostrando come l effetto del microcredito si sia ridotto progressivamente negli anni 2012 e Per quanto riguarda le modalità di comunicazione del Fondo, la maggior parte degli intervistati è venuta a conoscenza del Fondo Microcredito tramite il proprio commercialista (32,0% per le start-up e 36,4% per le imprese esistenti) o tramite internet (36,1% per le startup e 28,7% per le imprese esistenti). Il 13,4% delle imprese esistenti dichiara di esserne venuto a conoscenza tramite parenti, amici o conoscenti (12,3% le start-up); stampa, radio e tv funzionano meglio per le imprese esistenti (11,0%) e meno per le start-up (6,8%). Risultano invece in percentuale minore i canali istituzionali pubblici dei comuni, delle province e delle regioni e gli eventi ed incontri sul territorio. Riguardo la conoscenza del contributo UE e le finalità del Fondo Sociale Europeo il 38,3% dei rispondenti ha dichiarato di essere a conoscenza del contributo dell Unione Europea/ Fondo Sociale Europeo al Fondo Microcredito. Tra coloro che sono a conoscenza del contributo il 69,1% è a conoscenza delle finalità del Fondo Sociale Europeo. Da questi dati emerge che il contributo UE non sia stato adeguatamente pubblicizzato presso i beneficiari. Si può trarre un giudizio complessivamente favorevole dell iniziativa considerando sia la sua specificità che la sua innovatività. I risultati complessivi, nonostante la congiuntura economica sfavorevole, sono positivi sia in termini di numero di beneficiari, che di restituzione del credito, sia in termine di impatti sulle imprese beneficiarie e di creazione di posti di lavoro. Non è escluso tuttavia che alcuni dati negativi, in termini di sofferenze e cessazioni per i beneficiari, emergano nei prossimi mesi come conseguenza del perdurare della crisi economica. 3 Non si tiene di conto le cessazioni delle quali non si ha un numero preciso ne del fatto che una nuova impresa possa avere uno o più soci o lavoratori dipendenti. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 5
7 1. IL CONTESTO SOCIOECONOMICO DI RIFERIMENTO L analisi del contesto socio economico di riferimento che proponiamo di seguito è funzionale a comprendere il quadro all interno del quale si è collocata la scelta operata dalla Regione nel 2009 di avvalersi di una leva d azione innovativa rispetto al tradizionale sistema di intervento rappresentato dal ricorso agli incentivi a fondo perduto. L analisi che si illustra nei paragrafi successivi mette in evidenza, in particolare, come la sfavorevole congiuntura socio-economica che ha colpito negli ultimi anni tutta l eurozona abbia provocato, in Sardegna, come nel resto dell Italia, effetti negativi. Tali effetti, sono stati particolarmente seri per determinati soggetti svantaggiati quali: giovani, immigrati, diversamente abili. In tale contesto, l accesso ai tradizionali canali di credito, per tali categorie di soggetti, non in grado di prestare garanzie personali o patrimoniali, si è rivelato particolarmente complesso. Tra le possibili strade da intraprendere la Regione ha individuato anche il sostegno all imprenditorialità come uno dei possibili percorsi tesi a favorire nuova occupazione anche in settori innovativi. Su questa scia si è ritenuto opportuno un cambio di rotta a favore della creazione di impresa rispetto al tradizionale intervento a fondo perduto. La scelta di istituire un fondo destinato al microcredito, cofinanziato dal FSE, si colloca in una strategia che mira anche a promuovere l inclusione e l integrazione sociale, condividendo l importanza che l Unione Europea dà a questo strumento per la realizzazione della strategia di Lisbona per la coesione, la crescita e l occupazione, nonché in considerazione della capacità del microcredito di contribuire all emersione di forme di lavoro sommerso. Più precisamente, il fine peculiare perseguito dai decisori pubblici isolani attraverso lo strumento di micro-finanza incentrato sul microcredito, prende le mosse dall esigenza di combattere l esclusione finanziaria cui incorrono fasce non trascurabili della popolazione, considerate le difficoltà legate al merito creditizio e all assenza di garanzie reali, anche in considerazione del protrarsi della crisi economica. Del resto, si consideri come il livello di esclusione finanziaria (impossibilità per individui o imprese di accedere a servizi finanziari basilari, quali conti correnti e di deposito o prestiti), in Italia, costituisca una variabile di entità non trascurabile e più elevata rispetto alla media dei paesi OCSE. Secondo l indagine campionaria sui bilanci delle famiglie italiane condotta del 2010 dalla Banca d Italia, infatti, l 11 per cento delle famiglie italiane allora interpellate ha dichiarato di non possedere alcun conto bancario o postale (Cfr: Inclusione finanziaria: le iniziative del G20 e il ruolo della Banca d Italia, Collana Questioni di economia e finanza, AA.VV., Banca d Italia, 2011). In considerazione delle recenti evoluzioni normative a livello nazionale (revisione degli art. 111 e 113 iniziata nel 2010 e proseguita con il D.lgs 169/12), il microcredito può assumere una duplice configurazione, ovvero quella del microcredito per le attività imprenditoriali o di lavoro autonomo e quella del microcredito sociale, erogato a beneficio delle sole "persone fisiche in IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 6
8 condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale". Nel primo caso - d interesse ai fini di questo approfondimento - il microcredito può dirsi tale se è concesso a persone fisiche, società di persone o società cooperative ed è finalizzato all'avvio o all'esercizio di un'attività di lavoro autonomo o di microimpresa 4. Nel caso peculiare del Fondo Microcredito FSE, l azione del Fondo è stata concepita in ottica integrata, ossia cercando di perseguire obiettivi tipici dell inclusione sociale (cui è dedicato l Asse III del PO FSE) con leve di policy tese a favorire l autoimprenditorialità e l occupabilità, prioritariamente a sostegno di: famiglie monoparentali (stando all ultimo Rapporto sulla Coesione del Paese, l incidenza dei nuclei mono-genitoriali in Sardegna sul totale dei nuclei familiari isolani è passata dal 14,7% del biennio al 15,7% del biennio , rispetto ad una crescita risultata ancora più sostenuta a livello nazionale nell analogo periodo di riferimento da 13,3% a 15,3%); donne; giovani entro i 40 anni; soggetti svantaggiati così come individuati dalla legge regionale n.16 del 1997 tra cui, a titolo esemplificativo i soggetti diversamente abili, migranti, ex detenuti, ex tossicodipendenti ecc.); soggetti a rischio di esclusione sociale (over 50, disoccupati o inoccupati, cassa integrati); coloro che non posseggano un diploma di scuola media superiore o professionale; nuovi imprenditori (inclusi i titolari di impresa da non più di 36 mesi all atto di presentazione della domanda). Più in particolare, i possibili beneficiari, come individuati dalle Direttive di attuazione del Fondo (art. 2), sono: microimprese, aventi forma giuridica di società di persone o società a responsabilità limitata, cooperative, ditte individuali da costituire o già costituite; piccole imprese da costituire; organismi no profit e operatori del privato sociale con posizioni nuove o non consolidate sul mercato, costituiti da non più di tre anni. Le ragioni fondanti che alla fine del 2009 hanno portato alla costituzione del Fondo, puntualmente individuate dalla DGR 53/61 del 2009, sono riportate nel box che segue. 4 Il Legislatore, nel riformare l art. 111 (circa l ammontare massimo dei finanziamenti, il fine ultimo perseguito con questi ultimi e la necessaria previsione di meccanismi di assistenza e monitoraggio dei soggetti finanziati) si è ispirato anche a precedenti strumenti normativi previsti per favorire l autoimprenditorialità, quali il prestito d onore, gestito da Invitalia SpA, ai sensi del D.Lgs. 185/00 (in questo senso, v. La disciplina legislativa del microcredito: gli articoli 111 e 113 del testo unico bancario dopo le modifiche ad essi apportate dal decreto legislativo 169/2012, G. Visconti in diritto.it (2012) IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 7
9 Box 1. Ragioni fondanti della costruzione del Fondo Microcredito Nel descrivere il quadro socio-economico di riferimento su cui si è innestata l azione del Fondo, è stata presa in considerazione la dinamica degli anni che vanno dal 2011, anno in cui è intercorsa la più gran parte delle erogazioni relative al primo Avviso di attuazione, sino alla fine del 2013, quando, attraverso i questionari somministrati ai beneficiari, è stata scattata una istantanea della condizione dei beneficiari del I Avviso. 1.1 Il sistema economico regionale Nei primi sei mesi del 2013, sulla base dei dati raccolti ed elaborati dalla Banca d Italia nel rapporto Economie regionali L economia della Sardegna (novembre 2013), il saldo tra la quota delle imprese che segnalano un aumento della produzione e degli ordinativi rispetto allo stesso periodo del 2012 e la frazione di quelle che indicano un calo è migliorato, pur permanendo sui livelli negativi degli ultimi anni. Nel settore dei servizi, si legge ancora nell approfondimento della Banca d Italia l attività ha rallentato, risentendo del perdurato indebolimento della capacità di spesa delle famiglie e del deterioramento delle prospettive di ripresa nel corso degli ultimi anni; a risentirne in Sardegna sono, in particolare, il commercio, il settore del turismo e dei trasporti. In questo scenario delicato, la mortalità delle imprese (rapporto percentuale tra il numero di imprese cessate nell anno t e la popolazione di imprese attive nell anno t), nel 2011 come nel 2010, primi anni di operatività del Fondo Microcredito FSE, si è confermata su livelli superiori alla media nazionale (es. 8,2% nel 2011, rispetto al dato medio nazionale del 7,7%). Il mercato del lavoro Se tra il 2010 e il 2011 il tasso di occupazione in Sardegna aveva mostrato timidi segnali di discesa, tra il 2012 e il 2013 è tornato nuovamente a crescere. Andamento diametralmente IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 8
10 opposto, invece, ha fatto registrato il tasso di disoccupazione che nel 2013, come emerge dal grafico che segue, ha raggiunto il 17,5%. Figura 1 - Tassi di disoccupazione e occupazione in Sardegna dal 2010 al 2013 Fonte dati: Istat, Rilevazione sulle forze lavoro (2013) Altre due informazioni appaiono di particolare interesse nel considerare la delicatezza della recente dinamica evolutiva del mercato del lavoro sardo: la serie storica semestrale delle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD) denota, confrontando i dati del 2012 con quelli del 2010, una crescita del 104% ; il livello medio di retribuzione annua dei lavoratori del settore privato, nell Isola, è da anni sensibilmente inferiore alla media nazionale (22,6 rispetto a 27 mila euro nel 2012). La competitività dei sistemi produttivi In linea generale, come già in parte anticipato, si può affermare che l evoluzione del contesto economico abbia un influenza diretta non solo sui livelli occupazionali, ma anche sul numero di imprese attive e i tassi di nati-mortalità delle imprese. Nel 2012, la Regione ha un numero di IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 9
11 imprese attive pari a , di cui imprese individuali, equivalenti al 70% del totale. Dal 2004 al 2012, la diminuzione delle imprese ha colpito in misura maggiore il tessuto imprenditoriale della Provincia di Oristano (un punto percentuale) che registra, tra l altro, la più bassa presenza di imprese della Regione ( nel 2012). In termini di forma giuridica si assiste, anche in Sardegna, a una flessione rilevante delle imprese individuali e delle società di persone a favore delle società di capitale, aumentate tra il 2004 e il 2012 di circa il 50%. Secondo il Rapporto sulla Congiuntura economica 2014 elaborato da Sardegna Statistiche, nel 2013 le iscrizioni di nuove attività alla Camera di Commercio sono state 9.519, con un incremento di 316 unità rispetto al Parallelamente si è osservato, sempre nel 2013, un aumento delle cancellazioni rispetto all anno precedente di 459 unità, passando da a Tabella 1. Tasso di sviluppo delle imprese Sarde per provincia Cagliari 2,3 1,9 0,7 0,2 0,4 0,2 1,0 0,4 0,1 Nuoro 0,9 0,8 1,5 1,1 0,7-0,5 2,4-0,2-0,6 Oristano 0,4 0,2-0,6-0,5-1,1-0,4 1,8 0,3-0,3 Sassari 3,1 2,0 2,4 1,9 1,4 0,2 1,3 0,7 0,4 SARDEGNA 2,1 1,6 1,2 0,8 0,6 0,0 1,4 0,4 0,0 Fonte: Infocamere Movimpresa (2013) Il saldo, ovvero la differenza tra iscrizioni e cessazioni, è lievemente sbilanciato verso la seconda variabile (-82 unità) e, rapportato allo stock di imprese, è pari a -0,05% (contro il +0,04% dell anno precedente). I dati sulle aziende artigiane mostrano un differenziale negativo (-1.293) tra iscrizioni (1.800) e cancellazioni (3.093), con un tasso di crescita pari al -3,22% (- 2,54% nel 2012). La provincia di Oristano si conferma anche come provincia in cui si registra l andamento regionale più negativo del tasso di sviluppo delle imprese a livello regionale, come illustrato dalla tabella. Al 2012, il tasso più basso è stato registrato dalla provincia di Nuoro (-0,6%). Le informazioni sullo scenario occupazionale e quelle sulla nati-mortalità delle imprese sarde sono state considerate di prioritaria importanza nella fase di definizione dei criteri di riparto delle risorse inizialmente stanziate per il Fondo Microcredito-FSE. Il Piano Operativo del Fondo, approvato nel 2010, prevedeva infatti, quattro criteri distinti, di rilievo decrescente. Il primo criterio, mediante il quale si ipotizza di distribuire la maggior parte delle risorse disponibili ( ,00 su ,00 complessivi previsti in prima battuta), prende in considerazione il numero assoluto dei disoccupati in ciascuna provincia, in rapporto al numero complessivo di disoccupati presenti sull intero territorio regionale. Il secondo criterio, con il quale si intendeva distribuire risorse per ,00, riguarda la dinamica della disoccupazione sotto un altro punto di vista. Esso calcola IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 10
12 infatti lo scostamento dalla media dei tassi di disoccupazione provinciali e ripartisce i fondi alle province - indipendentemente dal numero assoluto dei disoccupati presenti in ragione dei singoli tassi di disoccupazione provinciali rispetto alla media stessa. Gli scostamenti da tale media avranno pertanto l effetto di concentrare sulla singola provincia maggiori o minori risorse a seconda che siano positivi (maggiori della media) o negativi (inferiori alla media). Il terzo criterio, con il quale si prefigurava di ripartire la somma di ,00, è riferito al tasso di imprenditorialità. Anche in questo caso, come nel precedente, si è scelto di calcolare la media dei tassi di imprenditorialità provinciali e di distribuire la somme in ragione dei singoli tassi di imprenditorialità provinciali rispetto alla loro media. Per il quarto e ultimo criterio di ripartizione delle risorse ( ,00) era previsto il calcolo sulla base del tasso di disoccupazione femminile provinciale sul totale della disoccupazione femminile dell intera regione. Non di meno, una ulteriore dinamica presa in seria considerazione dai decisori pubblici nella fase di messa a punto dei dispositivi di attuazione del Fondo (Piano Operativo e Direttive di attuazione) è stata inevitabilmente quella relativa alla struttura del mercato del credito regionale, esaminata brevemente di seguito. 1.2 La struttura del credito La problematica dei mancati pagamenti Strettamente collegato all andamento della competitività del sistema produttivo è il trend dei mancati pagamenti delle imprese. Secondo l ultimo rapporto di Euler Hermes sui mancati pagamenti delle imprese italiane (2014), in Sardegna il trend dei mancati pagamenti nel 2013 segue l andamento nazionale: tra il 2007 e il 2013 la Regione ha registrato un diminuzione del numero dei mancati pagamenti (indice di frequenza) pari al -62%, ma un aumento dell importo medio (indice di severità) degli stessi pari a + 39%. Il trend regionale è in linea con i dati rilevati a livello nazionale che, nello stesso periodo di riferimento, registrano, sia sul mercato domestico che sull export, una diminuzione percentuale dell indice di frequenza e un aumento dell indice di severità. La Regione Sardegna ha recepito i segnali lanciati dagli analisti del mercato finanziario e già nel 2011, con la Dgr. 28/33, rivede le direttive e le linee guida in materia di riscossioni dei crediti ammettendo la rateizzazione secondo le modalità e le procedure disposte nell apposito Atto d indirizzo per la concessione di dilazioni di pagamento dei crediti regionali, allegato alla Dgr 5. 5 Da ultimo, la Regione è intervenuta nuovamente sul tema con la pubblicazione (l 11 febbraio del 2014), della Deliberazione n. 5/52, recante Disposizioni in materia di recupero e riscossione dei crediti regionali. Approvazione IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 11
13 I dati sui mancati pagamenti, non di meno, sono solo uno degli indici da considerare per descrivere un contesto di elevata incertezza sulle prospettive economiche delle imprese. Figura 2. Trend dei mancati pagamenti in Sardegna periodo Fonte: Euler Hermes Report Mancati pagamenti 2014 Si consideri, al riguardo, come nell ultimo triennio è proseguita la flessione dei prestiti alle imprese e alle famiglie, cui hanno contribuito sia la debolezza della domanda sia le condizioni di offerta. Su queste ultime grava il deterioramento della qualità degli attivi indotto dalla recessione. Secondo l ABI 6 la dinamica su base annua dei finanziamenti alle imprese è risultata alla fine di febbraio 2013 pari a -2,6% dal +0,8% di febbraio La dinamica italiana risulta meno negativa rispetto a quella della media dell Area Euro (-4,2% a febbraio 2013) e della Spagna (-18,5%), ma pur sempre inferiore ad altri paesi europei, quali la Francia (-0,8%), la Germania (-0,2%). Sulla dinamica più recente del credito ha gravato soprattutto la debolezza della domanda, legata alla contrazione degli investimenti e alle sfavorevoli prospettive economiche: l ABI registra che nel quarto trimestre del 2012 è proseguita la contrazione degli investimenti fissi lordi, con una riduzione congiunturale annualizzata pari a circa il 4,9%. Il settore dei macchinari ha registrato una riduzione del 5,6% quello delle costruzioni una riduzione del 4,2%. Secondo quanto emerge dall ultima indagine trimestrale sul credito bancario (Bank Lending Survey aprile 2013) sulle determinanti della domanda di finanziamento delle imprese, nel corso del primo trimestre del 2013 si è registrata ancora una significativa diminuzione della domanda di finanziamento delle imprese legata agli investimenti e in diminuzione è risultata, peraltro, anche la domanda di finanziamenti per operazioni di fusioni, incorporazioni e ristrutturazione degli assetti societari (-12,5). di un nuovo atto di indirizzo per la concessione di rateizzazioni. A quest ultima deliberazione, in particolare, ha fatto seguito la definizione di un apposito Addendum sulle procedure di recupero dei crediti nell ambito dell attuazione del Fondo Microcredito FSE che va nel senso di agevolare - laddove gli effetti della crisi economica rischino di pregiudicare il rispetto del piano di ammortamento - la possibilità dei beneficiari dell intervento del Fondo di fruire in misura ancora più ampia rispetto al passato della possibilità di ricorrere al dilazionamento dei pagamenti. 6 Osservatorio permanente sui rapporti banche imprese Rapporto trimestrale n.3- Andamenti congiunturali (aprile 2013). IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 12
14 Figura 3. Variazione dei finanziamenti bancari utilizzati dalle società non finanziarie e dalle famiglie produttrici tra il 2010 e il 2012 Fonte: Elaborazione ABI su dati Segnalazioni di Vigilanza e Base Informativa Pubblica: Centrale dei Rischi (2013) In aumento la domanda di finanziamento delle imprese per scorte e capitale circolante e per ristrutturazione del debito (12,5). Sulla dinamica dei finanziamenti ha agito anche una più attenta selezione del credito da parte delle banche a riflesso del sensibile peggioramento della qualità del credito. Con riferimento ai finanziamenti in capo ai settori produttivi (imprese non finanziarie e famiglie produttrici), la ripartizione per macroarea geografica segnala, secondo i dati relativi a dicembre 2012, una variazione tendenziale su base annua nel Nord d Italia pari al -3,3% (-4,2% a settembre 2012), a -4,1% nel Centro (-5,9% in precedenza) e del -3,2% nel Mezzogiorno (-2,8% a settembre 2012). Secondo i dati elaborati nel rapporto sulle economie regionali di Banca di Italia, la Regione Sardegna ha registrato un peggioramento della congiuntura a partire dalla seconda metà del Nel 2013 i prestiti erogati dalle banche e dalle società finanziarie al settore produttivo si sono ridotti del 4,5% (2,4% a dicembre del 2011). La flessione è stata più accentuata nell attività manifatturiera (-2,5%) e nei servizi (-3,0%). Sulla dinamica del credito ha inciso prevalentemente la nuova, netta contrazione dei mutui (-5,4%); sono diminuite anche le aperture di credito in conto corrente e i finanziamenti legati alla gestione del portafoglio commerciale (anticipi e altre forme auto liquidanti), in connessione con la debolezza del fatturato delle imprese. I tassi d interesse sui prestiti a breve termine hanno continuato a salire rispetto alla fine del 2011, raggiungendo il 7,9% a giugno IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 13
15 Tabella 2. Prestiti di banche e società finanziarie alle imprese per branca di attività economica, Regione Sardegna (variazioni percentuali sui 12 mesi) Dic Giu Dic Giu Attività manifatturiere 1,8-5,6-3,7-2,5 Costruzioni -1-0,7-1,5-1,9 Servizi 2,1-2, Altro 13,1 7,4 5,2 2,7 TOTALE 2,4-1,6-2,5-2,1 Fonte: Centrale dei rischi. Elaborazione: Banca d Italia (2013) Secondo l indagine della Banca d Italia presso i principali intermediari che operano in Sardegna (Regional Bank Lending Survey, RBLS), la dinamica dei prestiti alle imprese nel primo semestre del 2013 è stata condizionata da una domanda ancora contenuta, dopo la decisa frenata del 2011, soprattutto nel comparto delle costruzioni. In presenza di un ulteriore calo della domanda finalizzata agli investimenti, le richieste sono state generate principalmente dalla necessità di ristrutturare il debito e di coprire il fabbisogno di circolante. Alla ridotta domanda si sarebbero associate residue difficoltà di accesso al credito, in diminuzione rispetto al 2011; la selettività delle banche rimane elevata nei confronti delle imprese delle costruzioni. Nei giudizi degli intermediari, l inasprimento nelle condizioni di offerta si è tradotto prevalentemente in un aumento generalizzato degli spread, e - in misura minore - dei costi accessori e delle garanzie, mentre appare attenuata la restrizione sulle quantità. La qualità del credito Il rapporto sulle economie regionali a cura di Banca di Italia mette in evidenza come a giugno del 2013 il flusso delle nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti vivi (tasso di decadimento) per le imprese è aumentato di 1,6 punti percentuali rispetto al valore registrato alla fine del 2010, raggiungendo, quindi, il 4,6%. L incremento si è rivelato più marcato rispetto a quello osservato a livello nazionale ed ha interessato, in particolare il settore dei servizi (dal 2,5% del 2011 al 3,6%) che assorbe circa i due terzi del credito al settore produttivo in Sardegna. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 14
16 Figura 4. Nuove sofferenze in Sardegna nel periodo Dicembre Giugno 2013 Fonte: Centrale dei rischi Rapporto Banca di Italia sulle Economie Regionali (2013) La sfavorevole fase congiunturale ha condizionato l andamento delle posizioni caratterizzate da un minore grado di anomalia rispetto alle sofferenze, mettendo in risalto il peggioramento della qualità del credito. L incidenza degli incagli e dei crediti ristrutturati sul totale dei prestiti è aumentata dal 6,4% del 2011 al 9,6%. L incremento ha interessato le imprese (dal 8,5% del 2011 al 13,6%), specie quelle con oltre 20 addetti e per il comparto delle costruzioni. L analisi del trend della disoccupazione in Sardegna e la crescita significativa del ricorso a meccanismi straordinari di protezione sociale quali la CIGS in deroga, testimoniano la fragilità del mercato del lavoro isolano degli ultimi anni. La scelta di approntare meccanismi efficaci e innovativi a supporto di particolari fasce della popolazione regionale appare legittimata anche dalle dinamiche del mercato del credito, dimostratosi sempre più sfavorevole per i giovani e per varie tipologie di soggetti patrimonialmente meno solidi e tutelati. 1.3 La recente evoluzione del quadro regolatorio comunitario e nazionale sulla finanza agevolata Il tema del microcredito è stato affrontato negli ultimi anni dalla normativa comunitaria e, data la sua larga diffusione nel giro di poco tempo, disciplinato anche dalla legislazione nazionale seppur in linea con gli orientamenti e le raccomandazioni dell Unione Europea. Si parla per la prima volta esplicitamente di microcredito nella risoluzione del 24 Marzo della Commissione, in cui esso viene individuato quale strumento a sostegno della crescita e dell occupazione. Su questa scia, sempre all inizio del 2009 è partito il progetto pilota che ha dato il via all iniziativa JASMINE, acronimo che individua la Joint Action to Support Micro- 7 Cfr. 2008/2122(INI). IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 15
17 finance Institution in Europe (Azione Congiunta per Sostenere le Istituzione di Microfinanza in Europa), un iniziativa attivata di concerto tra Commissione Europea e BEI e che punta a migliorare la qualità delle istituzioni di microfinanza, stabilendo buone pratiche nel settore attraverso assistenza tecnica alle stesse Istituzioni di micro-finanza sotto forma di formazione e rafforzamento istituzionale 8. Posto che le pratiche di concessione dei microcrediti variano notevolmente a seconda del tipo di ente che li eroga, della sua struttura giuridica, dell ambiente in cui esso opera e della sua capacità di attuare procedure per una gestione sana ed efficiente, la Commissione ha ritenuto che il progetto di un codice europeo di buona condotta volontario e ampiamente accettato per l erogazione di microcrediti fosse un elemento importante a sostegno della sua iniziativa 9 di promozione delle buone pratiche nel settore del microcredito. Fissando orientamenti per le buone pratiche e individuando le aspettative e le regole comuni, la Commissione si impegna ad aiutare questo settore ad affrontare le sfide connesse con l accesso al finanziamento a lungo termine, il mantenimento e miglioramento della qualità dei servizi e una maggiore sostenibilità. La decisione del 25 marzo 2010 istituisce, infine, uno strumento europeo Progress di microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale. Lo strumento di microfinanza fornisce risorse dell'unione, volte ad aumentare l'accesso e la sua disponibilità, per: coloro che hanno perso o rischiano di perdere il lavoro o che incontrano difficoltà a entrare o a rientrare nel mercato del lavoro, così come coloro che rischiano l esclusione sociale o le persone vulnerabili che si trovano in una posizione svantaggiata per l'accesso al mercato del credito convenzionale e che desiderano avviare o sviluppare ulteriormente una microimpresa in proprio, compresa un'attività autonoma; le microimprese, in particolare quelle dell'economia sociale. Progress, nell ambito del periodo di programmazione comunitaria , confluisce nel più ampio Programma per l occupazione e l innovazione sociale (EaSI). che prevede anche un apposito Asse dedicato alla Microfinanza e all imprenditoria sociale Le azioni realizzate da Jasmine includono: 1) valutazione o rating dell istituzione; 2) formazione su misura per il personale e gruppo dirigente dell istituzione; 3) Servizi di Sostegno alla Microfinanza. 9 Comunicazione Iniziativa europea per lo sviluppo del microcredito a sostegno della crescita e dell occupazione, [COM(2007) 708 definitivo/2 del ]. 10 Il Programma EaSI è stato approvato con Regolamento (UE) n. 1296/2013. All art. 26 del suddetto Regolamento, vengono definiti gli obiettivi specifici dell Asse dedicato alla microfinanza: (i)facilitare l'accesso alla microfinanza e accrescerne la disponibilità per: le persone vulnerabili che hanno perso o rischiano di perdere il lavoro, incontrano difficoltà a entrare o a rientrare nel mercato del lavoro oppure rischiano l'esclusione sociale o sono socialmente escluse e che si trovano in una posizione svantaggiata per l'accesso al mercato del credito convenzionale e che desiderano avviare o sviluppare una microimpresa in proprio; le microimprese, sia in fase di avviamento che di sviluppo, in particolare le microimprese che occupano persone di cui alla lettera i); (ii) sviluppare la capacità istituzionale degli operatori del microcredito; (iii) sostenere lo sviluppo del mercato dell'investimento sociale e agevolare l'accesso al credito per le imprese sociali, mettendo a disposizione equity, quasi-equity, strumenti di prestito e sovvenzioni fino a EUR per le imprese sociali che hanno un fatturato annuo non superiore ai 30 milioni di EUR ovvero un totale di bilancio annuo non superiore ai 30 milioni di EUR, e che non siano imprese di IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 16
18 La comunicazione della Commissione del 3 giugno 2009 dal titolo Un impegno comune per l'occupazione 11 ha evidenziato l'esigenza di offrire una nuova possibilità alle persone disoccupate e di aprire la strada dell'imprenditorialità ad alcuni dei gruppi più svantaggiati in Europa che hanno difficoltà ad accedere al mercato del credito di tipo convenzionale. Oltre agli strumenti esistenti, è necessaria un'azione specifica per rafforzare ulteriormente la coesione economica e sociale mediante il potenziamento delle attività intraprese dalla BEI, il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e altre istituzioni finanziarie internazionali, fatte salve le attività degli Stati membri. La Commissione ha di conseguenza proposto un nuovo strumento di microfinanza a livello dell'unione ( lo strumento di microfinanza ) al fine di ampliare il raggio d'azione della microfinanza a gruppi particolarmente a rischio e di sostenere ulteriormente lo sviluppo dell'imprenditorialità, l'economia sociale e le microimprese. Affinché lo strumento di microfinanza sia efficace, abbia un impatto durevole nel tempo, raggiunga i beneficiari potenziali e si configuri come un elemento dinamico di politica economica e di sviluppo locale, gli Stati membri possono istituire un punto di contatto nazionale per promuovere, coordinare, valutare e monitorare l'insieme delle azioni effettuate nell'ambito dello strumento di microfinanza nei loro rispettivi territori. Recentemente, con la Comunicazione del 16 dicembre 2013 la Commissione ha elaborato la Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale: un quadro europeo per la coesione sociale e territoriale, mettendo così al centro della sua agenda economica la lotta alla povertà. Tramite il documento, la Commissione intende illustrare come le diverse politiche contribuiranno all'obiettivo ambizioso di riduzione della povertà e di aumento dell'inclusione, identificare una serie di azioni collegate per contribuire al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione della povertà e spiega la struttura e il contenuto della Piattaforma. La lotta all'esclusione sociale e la promozione della giustizia sociale e dei diritti fondamentali sono da lungo tempo obiettivi fondamentali dell'unione europea, che si fonda sui valori del rispetto della dignità umana e della solidarietà. Tuttavia, l'unione Europea e i suoi Stati membri devono fare di più e agire in modo più efficiente ed efficace per aiutare i cittadini più vulnerabili, partendo dall assioma che la principale risorsa dell'ue sono i suoi cittadini. Le prospettive di prosperità dell'unione dipendono dalle possibilità offerte agli Europei di garantirsi un futuro migliore per sé e per le loro famiglie. La creazione di una Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale è una delle sette iniziative faro proposte dalla Commissione per raggiungere questo obiettivo. La piattaforma intende costituire la base di un impegno comune da parte degli Stati membri, delle istituzioni dell'ue e dei principali soggetti interessati a combattere la povertà e l'esclusione sociale. La piattaforma fornisce un quadro d'azione dinamico per garantire la coesione sociale e territoriale in modo che i benefici della crescita e i posti di lavoro siano equamente distribuiti nell'unione europea e che le persone vittime di povertà ed esclusione sociale possano vivere in condizioni dignitose e partecipare attivamente alla società. In Italia lo strumento del microcredito è disciplinato principalmente dall art. 111 del Testo Unico Bancario rinnovato dall art. 7 del Dlgs 141/2010. L articolo prevede che l attività di microcredito può essere esercitata solo dai soggetti iscritti in un apposito elenco disciplinato dall art. 113 TUB e che tali soggetti possono concedere finanziamenti a persone fisiche o investimento collettivo. 11 Cfr. COM(2009) 257 def. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 17
19 società di persone o società cooperative (comprese, quindi, le cooperative sociali). Sono escluse le organizzazioni non profit. I microcrediti devono essere finalizzati all avvio od all esercizio di attività di lavoro autonomo o di microimpresa, a condizione che i finanziamenti concessi abbiano le seguenti caratteristiche: siano di ammontare non superiore a Euro e non siano assistiti da garanzie reali (pegno o ipoteca); siano finalizzati all avvio o allo sviluppo di iniziative imprenditoriali o all inserimento nel mercato del lavoro; siano accompagnati dalla prestazione di servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio dei soggetti finanziati. I soggetti autorizzati ad esercitare l attività di microcredito possono erogare, inoltre, finanziamenti anche a favore di persone fisiche in condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale, purché i finanziamenti concessi siano di importo massimo di euro , siano accompagnati dalla prestazione di servizi ausiliari di bilancio familiare, abbiano lo scopo di consentire l inclusione sociale e finanziaria del beneficiario e siano prestati a condizioni più favorevoli di quelle prevalenti sul mercato. Le disposizione attuative relative a quanto enunciate nell art. 111 del TUB sono a carico del Ministero dell Economia e delle Finanze. Tuttavia, pur essendo passati tre anni dalla pubblicazione dell articolo, al momento è disponibile solo una bozza del decreto ministeriale che attuerebbe le disposizioni sul microcredito che è frutto di una consultazione pubblica durata diversi mesi. La bozza del decreto contiene alcuni elementi interessanti che si sintetizzano di seguito: la definizione delle norme attuative dell attività di microcredito finalizzata all avvio o allo sviluppo di iniziative imprenditoriali ed all inserimento nel mercato del lavoro; l art. 1, comma 1, della bozza di Decreto prevede che i soggetti finanziabili siano gli imprenditori individuali, le associazioni, le società di persone e le società cooperative; mon sono menzionate le società a responsabilità limitata semplificate, ma, essendo queste espressamente previste dalla norma primaria (il 1 comma dell art. 111 TUB), anch esse possono ricevere microcrediti di questo tipo; anche i lavoratori autonomi, in primo luogo i liberi professionisti, non sono menzionati in questa disposizione ma lo sono successivamente nella bozza di Decreto; la definizione delle tipologie di spesa ammesse al finanziamento tramite microcredito; dall articolo si evince che con i microcrediti per le piccole imprese si potrebbero finanziare l attività operativa delle stesse; oltre alla concessione del finanziamento, l attività di microcredito comporterà l erogazione, da parte dell operatore, sia nella fase istruttoria che nel periodo di ammortamento del prestito, di servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio dei soggetti finanziati; IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 18
20 il microcredito per le attività imprenditoriali non può eccedere, come importo, il limite di Euro per ciascun beneficiario; tale limite può essere aumentato di Euro nel caso si verifichino determinate condizioni; l art. 5 della bozza di Decreto ministeriale disciplina, i microcrediti finalizzati a promuovere progetti di inclusione sociale e finanziaria destinati a persone fisiche che si trovino in una delle seguenti condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale: stato di disoccupazione; perdita del posto di lavoro, sospensione o riduzione dell orario di lavoro; sopraggiungere di condizioni di non autosufficienza propria o di un componente del nucleo familiare; improvvisa, imprevista e significativa contrazione del reddito o aumento delle spese non derogabili per il nucleo familiare; i microcrediti di questa seconda tipologia non possono eccedere l importo di Euro per ciascun beneficiario, non possono essere assistiti da garanzie reali ed hanno una durata massima di cinque anni rinnovabili per altri cinque anni qualora le condizioni di cui sopra continuino a sussistere. In tale contesto normativo si colloca l Ente nazionale per il Microcredito, nato al fine di dare attuazione alle finalità di cui alle risoluzioni ONU 53/197 e 58/221 invitavano gli Stati membri a costituire Comitati Nazionali al fine di conseguire gli Obiettivi del Millennio. Tali risoluzioni costituiscono un importante messaggio di solidarietà umana ed internazionale che l Italia ha prontamente accolto costituendo per prima, appunto, il Comitato Nazionale Italiano Permanente per il Microcredito con la Legge n. 81, dell 11 marzo 2006, art. 4 bis comma 8. La mission dell Ente per il microcredito è orientata al sostegno di iniziative volte a sostenere la lotta alla povertà e l accesso a forme di finanziamento in favore di categorie sociali che ne sarebbero altrimenti escluse sia sul territorio nazionale (microfinanza domestica), che nei Paesi in via di sviluppo e nelle economie in transizione (microfinanza per la cooperazione internazionale). Sul piano nazionale, l Ente possiede funzioni di coordinamento in materia di microcredito e microfinanza e definisce strategie ed azioni coerenti con gli obiettivi del sistema Paese, in sintonia con gli strumenti e gli interventi anticrisi predisposti dal Governo. Esercita compiti di promozione indirizzo e monitoraggio degli strumenti microfinanziari promossi dall Unione Europea, nonché delle attività microfinanziarie realizzate a valere sui fondi dell Unione Europea. Le strategie degli interventi di microcredito e quelli microfinanziari sono realizzate in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri ed in accordo con le politiche di cooperazione internazionale adottate dall Italia. Nello specifico, le attività ed i progetti promossi dall Ente sono riconducibili ad una componente creditizia e ad una componente tecnica. Le linee operative sono sostenute attraverso interventi diretti dell Ente (direct playing) che si traducono nella promozione, nell attivazione, nel sostegno tecnico e finanziario (quest ultimo tramite risorse eventualmente reperite a tal fine), nella gestione e nel monitoraggio di specifiche iniziative di microcredito o di microfinanza. L Ente per il microcredito può altresì promuovere interventi indiretti (matching field), volti a sostenere progetti attuati da istituzioni terze ma certificati dall Ente stesso. Lo sviluppo delle attività è finanziato sia tramite le risorse pubbliche annualmente destinate all ENM per il suo IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 19
21 funzionamento, che tramite le risorse aggiuntive sia pubbliche nazionali e comunitarie che private. Le risorse economiche (di origine pubblica, privata o comunitaria) utilizzate dall ENM per sostenere i progetti inerenti l attività creditizia possono avere natura di donazioni, soft loans, crediti ordinari, ecc. Inoltre, l ente possiede funzioni di ente coordinatore nazionale con compiti di promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio degli strumenti microfinanziari promossi dall Unione europea nonché delle attività microfinanziarie realizzate a valere su fondi dell Unione europea (Legge del 12 Luglio 2011 n.106, art.8, c.4 bis lettera b). L Ente ricopre altresì il ruolo di Punto di Contatto Nazionale dello EPMF (European Progress Microfinance Facility), il nuovo strumento di microfinanza per l occupazione e l inclusione sociale, cofinanziato dal programma Progress (Decisione 283/2010/UE). Al fine di garantirsi un supporto operativo nella cura dei rapporti istituzionali con l Unione Europea, l Ente ha perfezionato un accordo con l EIPA European Institute of Public Administration. L Ente è un componente (full membership) della European Microfinance Platform, rete di organizzazioni e soggetti attivi nel settore della microfinanza nei paesi del Sud del mondo e aderisce al Microcredit Summit Campaign, che riunisce gli istituti di microcredito, le istituzioni finanziare internazionali, le ONG e gli altri soggetti a vario titolo coinvolti con il microcredito al fine di promuovere le migliori pratiche nel settore e stimolare lo scambio delle conoscenze Ulteriori iniziative di micro-finanza attivate in Sardegna negli ultimi anni Il Fondo Microcredito FSE non è l unica esperienza di strumenti di ingegneria finanziaria costituiti utilizzando le risorse PO FSE in Sardegna. La SFIRS, in collaborazione con l AdG, sta inoltre attuando i seguenti strumenti finanziari: il Fondo PISL-POIC FSE, che mira a contrastare lo spopolamento dei piccoli centri urbani e la promozione dell'imprenditorialità locale, attraverso progetti integrati di sviluppo locale (PISL) e progetti operativi per l'imprenditorialità locale (POIC); il Fondo per lo sviluppo del sistema cooperativistico in Sardegna che prevede investimenti di capitale di rischio per le cooperative che intendono assumere nuovi dipendenti e creare nuovi investimenti. il Fondo per la finanza inclusiva che mira a creare le condizioni migliori affinché i beneficiari possano accedere alle sovvenzioni del FSE. Tra le iniziative per la creazione di impresa avviate dalla Regione nell ambito del PO FSE, seppur non catalogabili tra gli strumenti finanziari rotativi, sono di particolare interesse 12 : Europeando, che prevedeva un concorso di idee e azioni formative per i vincitori del concorso, mirati a svilupparne le competenze e le conoscenze utili alla creazione e alla 12 Informazioni tratte dal sito istituzionale dell Ente Nazionale per il Microcredito. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 20
22 gestione di impresa; i dati di fine 2013 stimano che sono stati ammessi a finanziamento 93 beneficiari (35 maschi e 62 femmine); Promuovidea, che prevedeva il finanziamento di idee di impresa presentati da giovani disoccupati o inoccupati e da fruitori di ammortizzatori sociali a regime o in deroga; l iniziativa inoltre prevedeva un servizio di consulenza e di accompagnamento mirato al perfezionamento dei Business Plan per la concessione del relativo finanziamento; i dati di fine 2013 stimano che sono state ammesse a finanziamento 114 idee di impresa (64 maschi e 50 femmine). Un altro strumento rispetto a cui l efficacia del Fondo Microcredito FSE può essere paragonata è il Fondo di Garanzia Confidi di cui alla Legge Regionale 5 marzo 2008, n. 33. L intervento definito all art.7, comma 47 e ss.mm. della sopracitata legge, prevede, al fine di agevolare l accesso al credito delle piccole e medie imprese, il sostegno ai Consorzi fidi aventi sede operativa in Sardegna e costituiti da piccole e medie imprese operanti in Sardegna, mediante l integrazione dei Fondi rischi costituiti presso i Confidi stessi. Relativamente all annualità 2012 sono state stanziate per l intervento risorse per ,00. Tali risorse sono state ripartite tra i Consorzi Fidi richiedenti sulla base dei parametri stabiliti dalle Direttive di attuazione approvate con Dgr. n. 42/41 del 23 ottobre 2012, in via definitiva con Deliberazione della Giunta Regionale n. 46/47 del 21 novembre I consorzi fidi che hanno beneficiato dell intervento sono: Confidi Sardegna S.c.p.a., che ha erogato nel 2011 nuove garanzie al netto delle conferme per ,00, garanzie in bonis lorde per ,00, con un rapporto tra garanzie in bonis e garanzie totali pari all 86,40%; Sardafidi S.c.p.a., che ha erogato nel 2011 nuove garanzie al netto delle conferme per ,00, garanzie in bonis lorde per ,00, con un rapporto tra garanzie in bonis e garanzie totali pari all 88,40% 13. In Sardegna, in aggiunta, è presente un fermento nel campo di iniziative di micro-finanzia anche da parte di attori non riconducibili alla sfera dei decisori pubblici ma che, per propria vocazione, operano da numerosi anni a favore della coesione sociale. Al riguardo, un iniziativa recente paragonabile al Fondo Microcredito FSE è il cosiddetto Prestito della speranza, promosso anche in Sardegna dalla Conferenza Episcopale Italiana CARITAS e dedicato a sostenere le famiglie, anche agevolandone l auto-imprenditorialità: per i finanziamenti alla famiglia ( microcredito sociale ) il tasso annuo effettivo globale (TAEG) applicato non potrà essere superiore al 4,00 per cento; per i finanziamenti alle imprese, il TAEG applicato non potrà essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM) della categoria corrispondente di operazioni, pubblicato dal Ministero dell Economia e delle Finanze ai sensi della legge 108/1996, decurtato del 30% 13 Fonte: Conferenza Delle Regioni E Delle Province Autonome 13/125/CR10b/C11 - Politiche regionali per l accesso al credito da parte delle PMI e il sostegno del sistema delle garanzie (Dicembre 2013). IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 21
23 Le sinergie tra le iniziative attivate da questa tipologia di soggetti con le iniziative già messe in campo dalla Regione Sardegna sono emerse chiaramente, di recente (novembre 2013), con la stipula di un apposito protocollo di intesa tra Regione, SFIRS e CARITAS, che ha previsto la costituzione di un fondo di cinque milioni di euro per aiutare le famiglie isolane. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 22
24 2. IL QUADRO ATTUATIVO DEL PROGRAMMA Il Fondo Microcredito FSE è stato istituito nel 2009 dalla Regione Sardegna nell'ambito del Programma Operativo Regionale FSE Competitività e Occupazione, coerentemente con gli obiettivi di priorità dell'asse III - Inclusione Sociale e Asse II Occupabilità, e mira ad affrontare fallimenti del mercato del credito tradizionale. Nell attuazione del POR la Regione ha previsto l'utilizzo di diversi strumenti, dai più tradizionali interventi di formazione, di sostegno diretto all'inclusione sociale o all'occupazione, ai più innovativi strumenti di ingegneria finanziaria ovvero fondi a carattere "rotativo", in grado di autorigenerarsi e di mantenere sul territorio un numero immutato, se non addirittura crescente, di risorse per le finalità di sviluppo individuate. La scelta di attivare un fondo per la concessione di microcrediti (fino a euro) a soggetti non bancabili secondo gli ordinari criteri di valutazione del sistema bancario, ma in grado di portare avanti un idea imprenditoriale valida, è partita dall analisi del tessuto imprenditoriale, della situazione occupazionale e del sistema creditizio della Sardegna, descritta nei paragrafi precedenti. L intervento, quindi, mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi: rafforzare le competenze imprenditoriali, anche per i lavoratori autonomi; aiutare le micro e piccole imprese che giocano un ruolo rilevante nell'economia della Sardegna; abbassare il tasso di disoccupazione e affrontare gli effetti della crisi economica; promuovere l'accesso al mercato del lavoro di persone a rischio di esclusione sociale o disoccupati; sostenere i soggetti "non bancabili" prendendo in considerazione le sole iniziative imprenditoriali e non il merito creditizio basato su dati storici. Il microcredito, in aggiunta, può svolgere un ruolo importante nella realizzazione delle priorità di sviluppo tracciate dall Unione Europea in materia di promozione dell occupazione e dell inclusione sociale (Agenda di Lisbona prima, Europa 2020 oggi), in linea con l enfasi data oggi alla combinazione di flessibilità e sicurezza sociale anche a livello comunitario e nazionale. Con la revisione del Programma Operativo approvata ad aprile 2012 dalla Commissione Europea, si è inteso potenziare e razionalizzare gli strumenti di ingegneria finanziaria già avviati, incrementando e potenziando la dotazione del Fondo Microcredito FSE. I primi due anni di attuazione dell intervento hanno infatti costituito un esperienza positiva, sia in termini di erogazione di risorse, sia in termini di raggiungimento dei destinatari target. Ad oggi sono stati pubblicati tre Avvisi rivolti ai destinatari del Fondo. Nel primo Avviso, la cui analisi sarà oggetto dei successivi paragrafi, sono state raccolte, analizzate e istruite oltre pratiche, di cui circa 854 hanno avuto effettivamente accesso al finanziamento.. La gestione del Fondo, e quindi anche la scelta dei beneficiari, da operarsi sulla base delle Direttive di attuazione, come meglio evidenziato nel prosieguo, è stata affidata alla società finanziaria in house SFIRS. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 23
25 2.1 Caratteristiche oggettive e soggettive delle imprese beneficiarie La prima versione delle Direttive di attuazione del Fondo individuava, quali soggetti beneficiari (art. 2): imprese costituende o costituite da destinatari che per aspetti soggettivi (nuovi imprenditori, soggetti a rischio di esclusione sociale, soggetti svantaggiati, donne, ecc.), o per aspetti oggettivi (investimenti a carattere innovativo, attività di integrazione sociale, start-up, ecc.) non trovano riscontro e ausilio sui mercati finanziari nazionali e regionale. In particolare l Azione è rivolta a: le microimprese sarde, aventi forma giuridica di società di persone, società a responsabilità limitata, cooperative, ditte individuali da costituire o già costituite; le piccole imprese da costituire, individuate come tali in conformità agli appositi requisiti previsti dalla normativa comunitaria e nazionale; organismi no profit e operatori del privato sociale con posizioni nuove o non consolidate sul mercato, costituite da non più di tre anni. Quanto, invece, al campo di attività economiche cui accordare priorità, le stesse Direttive di Attuazione del Fondo (art. 4) prevedevano quanto segue: Sono da considerarsi prioritarie, in coerenza con quanto previsto dal Piano Operativo, le attività che rientrano nelle seguenti categorie: servizi al turismo; servizi sociali alla persona; tutela dell ambiente; ICT; risparmio energetico ed energie rinnovabili; servizi culturali; manifatturiero; commercio di prossimità. Per dare impulso a tali settori, le Direttive di attuazione (art. 4) ritenevano ammissibili: spese di funzionamento e di gestione, le spese per le risorse umane e le spese generali; spese per investimenti fissi limitatamente a macchinari, impianti, attrezzature e mezzi mobili, ammissibili rispetto al FESR Il primo Avviso per accedere ai finanziamenti erogati dal Fondo Microcredito FSE è stato pubblicato il 26 maggio 2010, con un budget di All Avviso hanno risposto potenziali beneficiari. Il secondo Avviso, invece, in seguito all aggiornamento dei documenti di attuazione (Accordo di finanziamento tra Regione e SFIRS, Direttive di Attuazione, Piani 14 Il budget effettivo dell Avviso ammontava a poiché della dotazione era destinata ai costi di gestione. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 24
26 Operativi) è stato pubblicato il 4 luglio 2011, con un budget di e domande di partecipazione ricevute. Le imprese beneficiarie erano, e sono, accumunate dalla difficoltà di accesso ai canali tradizionali di credito, difficoltà dettata dalla presenza di determinate condizioni oggettive e soggettive. Di seguito si procede alla disamina delle imprese beneficiarie del Fondo Microcredito FSE analizzandone sia le caratteristiche oggettive (concentrazione geografica, settore economico di riferimento, forma giuridica) sia le caratteristiche soggettive (genere, appartenenza a gruppi vulnerabili), con un particolare focus sui beneficiari del primo Avviso. Analisi dettagliata delle domande del I AVVISO l avviso per la selezione di progetti da ammettere al finanziamento del fondo microcredito FSE POR FSE Asse III Inclusione sociale ob. spec. g) Sviluppare percorsi integrati e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro è stato emesso il 26/05/2010 con presentazione delle domande dal 31/05/2010. Al termine della scadenza sono arrivate all Ente Gestore richieste. Alla fine delle varie fasi indicate nella tabella 1 sono state liquidate le pratiche di 849 microcrediti. La prima fase consisteva nella presentazione, da parte degli interessati a ricevere il finanziamento, della domanda online, alla quale doveva seguire la spedizione della domanda in formato cartaceo per accedere alle fasi successive della Preistruttoria e dell Istruttoria. Le risultanze di queste due fasi sono state sottoposte a una supervisione, che ha decretato da una parte l istruibilità e dall altra l ammissibilità delle domande di finanziamento. Tabella 3. Numero di domande nelle principali fasi dell'iter amministrativo dalla presentazione della domanda alla sua liquidazione positiva per l Avviso I Fasi Presentazione domande online Spedizione domande in forma cartacea Preistruttoria con esito positivo Istruttoria con esito positivo 959 Determina autorità di gestione con esito positivo 956 Pre-contrattualizzazione con esito positivo 862 Contrattualizzazione con esito positivo 854 Chiusura liquidazione con esito positivo 849 Fonte: Dati SFIRS Numero domande Le domande ammesse sono state prese in esame dall Autorità di Gestione che ha espresso un parere positivo per 956 domande e negativo per 932 sul totale delle domande giudicate istruibili (1888). Delle 956 domande istruite, 862 sono passate alla fase della precontrattualizzazione e 854 alla contrattualizzazione di cui 849 hanno chiuso la liquidazione con esito positivo. Come è possibile vedere dai dati il 35,5% delle domande iniziali è arrivata ad ottenere il credito. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 25
27 Caratteristiche oggettive La diffusione capillare a livello territoriale, che si evince non solo dai dati di contesto su esposti ma anche dalla concentrazione geografica delle domande dei primi due avvisi, è un primo indice di efficacia dello strumento. Per quanto concerne il primo avviso, delle domande presentate ben hanno superato la fase di prevalutazione (all esito dell istruttoria 956 candidati sono stati valutati positivamente). I grafici sottostanti mostrano come la stessa proporzione si sia mantenuta anche nella valutazione delle domande ricevute nell ambito del secondo avviso. L area territoriale che ha mostrato maggiore recettività all iniziativa è stata la Provincia di Cagliari, infatti 36,0% delle domande del I Avviso proviene dai beneficiari del territorio cagliaritano. Dopo Cagliari, si collocano la Provincia di Nuoro e la Provincia di Sassari. Una minore partecipazione è stata, invece, riscontrata nelle imprese della Province di Carbonia Iglesias, del Medio Campidano e di Olbia Tempio. Se confrontiamo il dato delle domande ricevute e di quelle finanziate per provincia nel I Avviso possiamo notare che Cagliari continua ad avere il numero maggiore di soggetti finanziati ma riduce il suo peso percentuale sul totale in favore di province come Nuoro, Ogliastra, Sassari. Confrontando le domande presentate con quelle finanziate Tabella 4 si può notare come la Provincia di Cagliari riduca leggermente il suo peso complessivo in favore di province come Nuoro, Ogliastra e Sassari. Complessivamente si può notare come rispetto alle domande presentate le Province con un tasso di successo migliore siano state Ogliastra (48,5% di domande finanziate), Carbonia Iglesias (40,5%), Nuoro (39,2%) e Oristano (38,3%). Tabella 4. Domande presentate e finanziate per provincia Provincia N. Domande presentate % Domande presentate N. Domande finanziate % Domande finanziate % Domande finanziate su presentate Cagliari ,22% ,02% 32,60% Carbonia - Iglesias 101 4,23% 41 4,80% 40,59% Medio Campidano 175 7,33% 49 5,74% 28,00% Nuoro ,82% ,28% 39,27% Ogliastra 175 7,33% 85 9,95% 48,57% Olbia - Tempio 158 6,62% 45 5,27% 28,48% Oristano 180 7,54% 69 8,08% 38,33% Sassari ,91% ,86% 37,89% N/D 0 0,00% 0 0,00% 0,00% Totale ,00% ,00% 35,76% Fonte: Dati SFRIS IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 26
28 Per quanto riguarda i settori economici ritenuti strategici per il tessuto imprenditoriale sardo e individuati come prioritari dalle Direttive di attuazione relative al I Avviso, la maggior parte delle domande ricevute e finanziate proviene dal Commercio di prossimità, il Manifatturiero e i Servizi al turismo. In termini di capacità dei richiedenti di ottenere il finanziamento si nota come il Commercio di prossimità abbia un tasso di successo del 42,8% seguito dai Servizi Sociali alla persona 40,3% e dal Manifatturiero 39,7% e dai Servizi al turismo per il 36,9%. Hanno una performance molto al di sotto della media le domande presentate nel settore del Risparmio energetico e della Tutela dell ambiente. Tabella 5. Domande presentate e finanziate per settore prioritario Settori prioritari N. Domande presentate % Domande presentate N. Domande finanziate % Domande finanziate % Domande finanziate su presentate ICT 82 3,43% 25 2,93% 30,49% Commercio di prossimità ,62% ,11% 42,88% Manifatturiero ,88% ,74% 39,70% Risparmio energetico 79 3,31% 14 1,64% 17,72% Servizi al turismo ,95% ,46% 36,97% Servizi culturali 69 2,89% 18 2,11% 26,09% Servizi sociali alla persona 104 4,36% 42 4,92% 40,38% Tutela dell'ambiente 70 2,93% 17 1,99% 24,29% Non incluse in settori prioritari ,63% ,11% 25,17% Totale ,00% ,00% 35,76% Fonte: Dati SFIRS A seguito delle domande presentate e la loro valutazione i settori più finanziati sono stati: il Commercio di prossimità cui afferiscono il 39,1% delle domande finanziate, il Manifatturiero (18,7%) e i Servizi al turismo (15,4%). Le imprese dell ICT quelle della Tutela dell ambiente, del Risparmio energetico e dei Servizi culturali rappresentano una percentuale minima del totale delle imprese finanziate. La forma giuridica delle imprese finanziate più diffusa è la ditta individuale (circa il 71,0% delle imprese, Tabella 6). Tabella 6. Forma giuridica dei richiedenti e dei finanziati Forma Giuridica N. Domande presentate % Domande presentate N. Domande finanziate % Domande finanziate % Domande finanziate su presentate Ditta individuale ,40% ,66% 41,07% Snc ,06% 94 11,01% 32,64% Sas 211 8,84% 70 8,20% 33,18% Srl ,11% 56 6,56% 17,89% Soc. Coop. 44 1,84% 12 1,41% 27,27% Altro 19 0,80% 5 0,59% 26,32% S.c.a.r.l. 23 0,96% 5 0,59% 21,74% Totale ,00% ,00% 35,76% Fonte dati: SFIRS IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 27
29 Rispetto alla capacità di ricevere il finanziamento si nota come le imprese individuali lo abbiano ricevuto nel 41,0% dei casi, le Sas nel 33,1%, le Snc nel 32,6% mentre le Srl lo hanno ottenuto solo nel 17,8% dei casi. Si nota una scarsa partecipazione delle Società Cooperative. Come mostrato in Tabella 7, la maggior parte delle domande di sostegno finanziario presentate in occasione del primo avviso sono state inoltrate con il requisito oggettivo della start-up. Tra i requisiti oggettivi dell avviso, infatti, significativo rilievo veniva dato alle piccole imprese da costituire operanti nei settori ammissibili 15. Le domande presentate da start-up hanno inoltre avuto una maggiore capacità di ottenere il finanziamento (43,0%) rispetto agli investimenti a carattere innovativo (28,7% dei casi). Molto basso invece è il numero di domande presentate che hanno come requisito oggettivo le attività di integrazione sociale. Questo potrebbe essere spiegato dal basso numero di Società Cooperative che hanno partecipato e che in genere, almeno per le cooperative sociali, operano in tali ambiti. Tabella 7. Requisiti oggettivi dei richiedenti e dei finanziati Requisiti oggettivi N. Domande presentate % Domande presentate N. Domande finanziate % Domande finanziate % Domande finanziate / presentate Attività di integrazione sociale 136 5,70% 46 5,39% 33,82% Investimenti a carattere innovativo ,46% ,67% 28,77% Start-up ,00% ,30% 43,00% Altro ,85% ,64% 31,79% Totale ,00% ,00% 35,76% Fonte dati: SFIRS In Figura 5 è possibile notare come l incidenza delle cosiddette start-up salga considerevolmente nel II Avviso (44,0%), rispetto al 41,0% del I Avviso. C è da notare che i requisiti oggettivi sono in parte in conflitto l uno con l altro poiché una impresa può far parte di uno o più gruppi. Infatti, come vedremo nella parte relativa alle start-up il numero effettivo di start-up è superiore rispetto alle imprese che hanno fatto domanda con requisito di Start Up 16. Le imprese finanziate che non erano fondate al momento della domanda di finanziamento sono in totale Cfr. Art. 3 dell Avviso per la selezione dei progetti del Fondo Microcredito FSE (Maggio 2010). 16 Ad esempio 22 imprese con requisito innovativo, una volta intervistate hanno detto di avere iniziato l attività al momento della concessione del finanziamento. Queste sono state considerate delle start-up nelle capitolo 3. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 28
30 Figura 5. Ripartizione per requisito oggettivo di startup delle domande presentate nell'avviso I e II Ripartizione per start-up Numero domande presentate (valori percentuali) Start-up Esistenti 59% 56% 41% 44% I Avviso Fonte dati: SFIRS II Avviso Tra i requisiti di ammissibilità dei soggetti finanziati (Tabella 8) si vede come il 32,3% delle domande presentate presenti come requisito l essere Donna, il 23,2% i Giovani entro 40 anni e il 20,6% Nuovi imprenditori. Coloro che hanno presentato domanda con il requisito di ammissibilità Donna hanno avuto successo nel 45,5% dei casi, seguiti da chi ha utilizzato Nuovi imprenditori 38,2% e Giovani entro 40 anni 30,9%. Tabella 8. Requisiti di ammissibilità dei richiedenti e dei finanziati Requisiti Ammissibilità N. Domande % Domande N. Domande % Domande % Domande Donne 769 presentate 32,20% presentate finanziate 350 finanziate 40,98% finanziate 45,51% su Nuovi imprenditori* ,60% ,01% 38,21% Giovani entro i 40 anni ,24% ,14% 30,99% Requisiti differenti in capo a più ,55% 58 6,79% 23,02% soci Coloro che non posseggono un 200 8,38% 50 5,85% 25,00% diploma Soggetti di a rischio scuola di media esclusione 84 3,52% 27 3,16% 32,14% sociale Soggetti svantaggiati ai sensi 28 1,17% 6 0,70% 21,43% della Famiglie L.R. Monoparentali 22 aprile 1997 n ,34% 3 0,35% 37,50% Totale ,00% ,00% 35,76% *I nuovi imprenditori comprendono anche coloro che hanno iniziato una impresa da meno di 36 mesi Fonte: Dati SFIRS La maggior parte delle imprese richiedenti esiste da un periodo compreso tra 0 e i 10 anni (tabella 9), il 20,3% tra 11 e 20 anni. Tabella 9. Anni di esistenza delle imprese richiedenti e finanziate Anni esistenza impresa N/D N. Domande 528 presentate % Domande presentate 22,11% N. Domande finanziate 229 % Domande finanziate 26,81% % Domande finanziate 43,37% su 0-10 anni ,33% ,87% 37,61% anni ,35% ,81% 27,78% anni 132 5,53% 30 3,51% 22,73% più di 30 anni 64 2,68% 17 1,99% 26,56% Totale ,00% ,00% 35,76% Fonte: Dati SFIRS IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 29
31 Caratteristiche soggettive L inclusione delle donne e la parità di genere sono obiettivi fondamentali del Fondo per il Microcredito. Il grafico sottostante mostra in particolare la ripartizione per genere delle domande pervenute per l Avviso I e l Avviso II. Nell Avviso I vi è stato una maggiore presentazione di domande da parte di uomini, mentre nel secondo avviso le domande presentate da donne sono state leggermente superiori. Figura 6. Domande presentate per genere del candidato Numero domande presentate per sesso del presentante per l'avviso I e II Uomini 600 Donne Fonte: Dati SFIRS I Avviso II Avviso Tra coloro che hanno presentato domanda il 58,6% è rappresentato da uomini mentre il 41,3% da donne. La differenza viene attenuata per le domande finanziate le quali sono nel 48,7% dei casi di uomini e nel 51,2% di casi di donne. Le domande presentate da donne risultano avere successo nel 44,3% dei casi rispetto al 29,7% di quelle presentate da uomini. Tabella 10. Sesso dei richiedenti e dei finanziati Sesso N. Domande presentate % Domande presentate N. Domande finanziate % Domande finanziate % Domande finanziate su presentate Maschio ,63% ,71% 29,71% Femmina ,37% ,29% 44,33% Totale ,00% ,00% 35,76% Fonte: Dati SFIRS Per quanto riguarda l età dei richiedenti e dei finanziati si nota che la maggior parte di essi è nelle classe tra i anni (30,4% delle domande presentate) e anni (36,7% delle domande presentate). Le classi più giovani e sembrano avere un tasso di successo maggiore (superiore al 40%) nell ottenere il finanziamento. La probabilità di successo sembra decrescere all aumentare dell età del richiedente. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 30
32 Tabella 11. Età dei richiedenti e dei finanziati Sesso N. Domande presentate % Domande presentate N. Domande finanziate % Domande finanziate anni 1 0,04% 0 0,00% 0,00% % Domande finanziate su presentate anni 160 6,70% 74 8,67% 46,25% anni ,44% ,71% 41,95% anni ,73% ,60% 34,66% anni ,22% ,52% 28,51% anni 153 6,41% 41 4,80% 26,80% ,47% 6 0,70% 17,14% Totale ,00% ,00% 35,76% Fonte: Dati SFIRS Altro importante obiettivo fissato dal Fondo Microcredito FSE è l accesso al credito ai soggetti a rischio di esclusione sociale, primi fra tutti i migranti. Come è possibile vedere dalla Tabella 12, benché il 95,8% delle domande sia stato presentato da cittadini italiani, la partecipazione dei cittadini UE25 (esclusa l Italia) e di quelli Extra UE si è rivelata positiva in termini della loro riuscita ad ottenere il finanziamento. Infatti è stato accettato il 40,0% delle domande presentate da cittadini UE25 e il 37,5% di quelle dei cittadini Extra UE, percentuali superiori a quella dei cittadini italiani (35,6%). Questo può indurci a ritenere che lo strumento non sia discriminatorio e consenta sostanziale parità di accesso. Tabella 12. Paese di provenienza dei richiedenti e dei finanziati Paesi N. Domande presentate % Domande presentate N. Domande finanziate % Domande finanziate % Domande finanziate su presentate Italia ,81% ,43% 35,62% UE25 (Italia esclusa) 60 2,51% 24 2,81% 40,00% Extra UE 40 1,68% 15 1,76% 37,50% Totale ,00% ,00% 35,76% Fonte: Dati SFIRS Più in generale, sulla base dei dati di cui al RAE 2012, i dati mostrano che tra il 2011 e il 2012, periodo di attuazione di riferimento dei primi due avvisi, hanno beneficiato del Fondo per il Microcredito 13 migranti e 3 persone con disabilità. Il numero risulta comunque contenuto tenendo conto del numero delle domande ricevute e dei soggetti finanziati. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 31
33 Figura 7. Ripartizione dei beneficiari per gruppo vulnerabile Fonte: Rapporto Annuale di Esecuzione 2012 del POR FSE Sardegna 2007/2013 L obiettivo dell inclusione sociale e dello stimolo all occupazione si è reso particolarmente manifesto nel coinvolgimento di soggetti in cerca di nuova occupazione o di disoccupati di lunga durata. Nonostante il livello di partecipazione di soggetti attivi rimanga ancora alto, i dati (RAE 2012) registrati nel biennio mostrano come, sia stata data la possibilità di avviare un attività lavorativa a ben 557 persone tra disoccupati e disoccupati di lunga durata concedendo loro accesso ai finanziamenti. Figura 8. Ripartizione beneficiari per posizione nel mondo del lavoro del I e II Avviso Fonte: Rapporto Annuale di Esecuzione 2012 del POR FSE Sardegna 2007/2013 Il titolo di studio dei beneficiari è disponibile per i 428 soggetti intervistati. Il 43,4% degli intervistati possiede la licenza media inferiore e il 42,5% la licenza media superiore; il 2,34% ha la licenza elementare, mentre i laureati sono l 11,2% degli intervistati e coloro che hanno un dottorato o un master rappresentano lo 0,4%. Dai dati ISTAT sull istruzione media in Sardegna nel 2013 si nota che coloro in possesso di un titolo di licenza media inferiore sono il 39,0%, con la licenza media superiore sono il 28,0% e con la licenza elementare il 22,0%, mentre laurea e post laurea sono l 11,0%. Il microcredito sembra quindi esser stato utilizzato relativamente di più da coloro in possesso di Licenza media inferiore e licenza media inferiore e in misura IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 32
34 minore rispetto a chi ha una licenza elementare o nessun titolo di studio. Questo dato è probabilmente dovuto al fatto che chi inizia un attività imprenditoriale ha in genere un livello di istruzione superiore a quello elementare. Figura 9. Livello di istruzione medio in Sardegna e dei beneficiari del Microcredito Livello di istruzione medio in Sardegna e dei beneficiari del Microcredito 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% Licenza elementare, nessun tolo Licenza media inferiore Licenza media superiore Fonte dati: Nostre elaborazione su ISTAT 17 e dati raccolti nella valutazione Laurea e post-laurea Media Sardegna Beneficiari Microcredito L esperienza imprenditoriale è stata verificata sui 428 beneficiari che hanno risposto alle interviste. Il 58,8% degli intervistati dichiara di non avere mai avuto un esperienza imprenditoriale precedente a quella attuale. Il 10,2% afferma che, benché sia privo di esperienze imprenditoriali, ha uno o più familiari che le possiedono. Al contrario, il 20,5% degli intervistati ha avuto già esperienze nello stesso settore economico e il 10,2% in un settore diverso da quello attuale. Per coloro con esperienza imprenditoriale pregressa la durata delle esperienze imprenditoriali è inferiore al decennio nel 43,1% dei casi, fra i dieci e i venti anni nel 35,6%, oltre i vent anni nel 19,6%. Numero dipendenti Il numero di dipendenti è stato verificato sui 428 rispondenti alle interviste. Al momento della concessione del credito, il 51,0% delle imprese dichiara di non avere dipendenti mentre circa il 21,0% ne ha uno e il 14,0% due. 17 IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 33
35 Figura 10. Imprese rispondenti per numero di dipendenti Imprese per numero di dipendenti al momento della concessione 21% 14% 5% 4% 1% 3% 1% 51% Nessuno Non sa non risponde Fonte: Elaborazione dei dati della survey alle imprese beneficiarie 2.2 Punti di forza e criticità dei meccanismi di gestione La Figura 11 illustra i principali passaggi attuativi del Fondo Microcredito FSE e i relativi atti che lo disciplinano, partendo dalla sua istituzione fino alla pubblicazione degli avvisi. Come si evince, già la DGR istitutiva del Fondo, a fine 2009, individuava alcuni passaggi chiave in termini strategici, quali: la scelta del Soggetto chiamato a gestire operativamente il Fondo; la priorità accordata a talune tipologie di destinatari, in seguito puntualmente individuati nell ambito delle Direttive di attuazione. La Regione Sardegna ha scelto SFIRS SpA come soggetto gestore del Fondo per il Microcredito FSE, in coerenza con l'art. 44 del Regolamento Generale 1083/2006 e dell'art. 43 del Regolamento 1828/2006. La SFIRS è la società finanziaria in house della Regione attiva da oltre 45 anni nello sviluppo e nel sostegno delle imprese sarde. Se da un lato la SFIRS ha tra i vantaggi il fatto di essere una società a partecipazione pubblica che si sottopone a controlli analoghi a quelli che la Regione Sardegna esercita sui propri servizi, dall altro il suo principale punto di forza nella gestione di un fondo di microfinanza deriva dalla comprovata esperienza acquisita in operazioni dedicate allo sviluppo locale strategico della Regione. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 34
36 Figura 11. Principali passaggi attuativi del Fondo Microcredito e relativi atti che lo disciplinano Il ruolo del soggetto gestore si colloca in una più ampia struttura organizzativa di gestione degli incentivi erogati tramite il Fondo. Come illustra la figura 13 (relativa alla primo assetto organizzativo del Fondo 18 ), l Autorità di Gestione del POR FSE Sardegna, in collaborazione con il suo Ufficio di supporto, dirige e coordina l'azione del Fondo, firmando i documenti più importanti per l'attuazione e l'approvazione/rifiuto delle proposte. L AdG designa inoltre i membri dell'ufficio Tecnico e garantisce che vengano effettuate le verifiche previste dall'art. 60 del reg. (CE) n. 1083/2006. Il Servizio di supporto all Autorità di Gestione affianca l Autorità di Gestione nell implementazione del Fondo Microcredito FSE. Esso, infatti: partecipa ai lavori preparatori alla predisposizione dei dispositivi attuativi; indirizza sulla base delle disposizioni dell AdG l attività della SFIRS SpA; partecipa con dirigenti e funzionari del Servizio ai lavori del Comitato di Investimento e della Segreteria Tecnica. Il Servizio politiche del lavoro e per le pari opportunità: contribuisce al finanziamento del Fondo con risorse di cui alla Linea g.3.1 del POR FSE; partecipa ai lavori preparatori alla predisposizione dei dispositivi attuativi; partecipa con dirigenti e funzionari del Servizio ai lavori del Comitato di Investimento e della Segreteria Tecnica. 18 Come si vedrà successivamente il Comitato d Investimento e la Segreteria tecnica (strutture in rosso della figura) sono state sostituite dalla Segreteria tecnica del Fondo. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 35
37 Il Servizio attuazione delle politiche sociali comunitarie, nazionali e regionali è inserito nella Direzione Generale delle Politiche Sociali dell Assessorato dell Igiene e Sanità: finanzia il Fondo con risorse della Linea g.5.3 del POR FSE; partecipa ai lavori preparatori alla predisposizione dei dispositivi attuativi; partecipa con dirigenti e funzionari del Servizio ai lavori del Comitato di Investimento e della Segreteria Tecnica. Figura 12. Primo assetto organizzativo del Fondo Microcredito A seguire, vengono invece dettagliate le funzioni assegnate agli Organismi appositamente istituiti nel 2010 per la corretta attuazione del Fondo, nonché riepilogate le funzioni del Soggetto Gestore del Fondo, SFIRS SpA. Comitato di Investimento L AdG ha istituito il Comitato di Investimento con Determinazione n /1203 del , conformemente alle previsioni dell art. 5 dell Accordo di Finanziamento del Il Comitato svolge le seguenti principali attività (art. 5 degli Accordi di Finanziamento del e del ): esprime pareri preliminari sugli Avvisi, sulle modifiche alla Strategia di Investimento; sorveglia l attività della SFIRS e la coerenza dell attività con le finalità del Fondo; approva i rapporti di avanzamento; acquisisce le relazioni ed i relativi esiti istruttori sulle domande di finanziamento formulati dalla SFIRS SpA, esprimendo una parere di coerenza sulla base delle verifiche effettuate dalla Segreteria Tecnica di supporto al Comitato e trasmette IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 36
38 tale parere all AdG per l adozione delle determinazioni di concessione o diniego del finanziamento. La frequenza delle sedute ( quantomeno trimestrale, ai sensi dell art. 5 dell Accordo) è stata elevata (17 sedute dalla sua istituzione al suo scioglimento) per consentire l analisi dei procedimenti istruttori. L Accordo di Finanziamento del , peraltro, non prevede più la presenza del Comitato - (in coerenza con le previsioni della Nota di orientamento sugli strumenti di ingegneria finanziaria (COCOF EN) - le cui funzioni sono accentrate alla competenza dell AdG (che, a tal fine, si avvarrà del supporto della costituenda Segreteria Tecnica del Fondo ). Segreteria Tecnica di supporto al Comitato di Investimento L AdG, per supportare il Comitato di Investimento nell espletamento delle sue funzioni - in particolare rispetto all attività di analisi dei rapporti istruttori trasmessi dalla SFIRS SpA - ha istituito la Segreteria Tecnica di supporto al Comitato con Det. n /3708 del , coerentemente con l art dell Accordo del Le funzioni della Segreteria Tecnica, in base all art. 5 dell Accordo di Finanziamento del , sono state assorbite dalla Segreteria Tecnica del Fondo. SFIRS SpA SFIRS (Società Finanziaria Regione Sardegna) SpA è un Intermediario Finanziario ex artt. 106 e 107 del D.Lgs. n. 385/1993, ente in-house della Regione Sardegna. Nell attuazione del Fondo, alla SFIRS sono affidate le seguenti principali attività: perseguimento della strategia di investimento e pianificazione; selezione dei destinatari attraverso la pubblicazione di Avvisi pubblici; gestione del portafoglio dei contributi del Fondo; monitoraggio e controllo dei contributi erogati a valere sul Fondo; informare l AdG e riferire sullo stato di avanzamento delle operazioni. Con l acquisizione delle quote societarie residue e l approvazione del nuovo Statuto della Società, a fine 2009, SFIRS è configurabile pienamente come Ente in house della Regione Sardegna. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 37
39 Figura 13. Configurazione di SFIRS come Ente in house della Regione Sardegna La SFIRS, per le attività di propria competenza, in base a quanto concordato con la Regione nell Accordo di Finanziamento e nell allegata Lettera dei Costi può legittimamente rendicontare i costi diretti e le spese connesse riepilogate nel prospetto che segue. Figura 14. Tipologia di costi diretti e spese connesse rendicontabili da SFIRS Nella propria interrelazione con i beneficiari, per quanto concerne gli aspetti più direttamente connessi all erogazione dei singoli finanziamenti, nel Luglio 10 SFIRS ha avviato la procedura per l affidamento, ad un ente creditizio, abilitato all esercizio dell attività bancaria, dell apertura di un conto corrente, con annesso servizio di Internet Banking, e incassi automatici tramite procedura R.I.D., secondo il tracciato C.B.I. (Corporate banking Interbancario), oltre eventuali servizi aggiuntivi e di rendicontazione finanziaria. Il 12 IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 38
40 novembre 2010 tale servizio di Banca Service è stato aggiudicato al Banco di Sardegna SpA, per un importo iniziale di euro. Per quanto invece attiene alle interrelazioni tra SFIRS e la Regione circa le dinamiche attuative del Fondo, queste sono disciplinate da un apposito sistema di reporting. Nella prima versione dell Accordo di finanziamento e dei documenti attuativi di questo (P.O. e DD.AA.), era già prevista la figura del Project Manager di SFIRS, chiamato ad interfacciarsi con l AdG del PO FSE e con il Comitato di investimento del Fondo. Con specifico riguardo al sistema di reporting: il Bilancio preventivo annuale riporta la previsione dei costi relativi alle operazioni del Fondo Microcredito FSE riferiti all anno di riferimento. È trasmesso entro il 30 settembre di ogni anno per approvazione al Comitato di Investimento/AdG Il Rendiconto finanziario semestrale descrive sinteticamente i movimenti finanziari significativi e si compone di: - prospetto dei flussi finanziari e degli impegni - relazione esplicativa del prospetto flussi finanziari e impegni - prospetti riepilogativi del calcolo dei compensi o delle spese addebitate - fatture relative ai compensi discendenti dai prospetti o al ribaltamento dei costi sostenuti - estratto conto delle disponibilità, riassunto scalare e calcolo degli interessi - lettera comunicazione ammontare interessi maturati La Relazione annuale si compone di: - situazione patrimoniale, che evidenzia le attività e le passività del Fondo - conto economico, che evidenzia le spese e i proventi di competenza del Fondo Tale relazione annuale, per ogni singola voce dei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, fornisce una breve descrizione in riferimento ai dati e ai fatti più significativi del periodo. La SFIRS, in aggiunta, trasmette a cadenza bimestrale all Autorità di Gestione le informazioni relative al monitoraggio fisico dei finanziamenti, fornendo alcune informazioni anagrafiche che l Autorità di Gestione utilizzerà per la compilazione del Rapporto Annuale di Esecuzione (es. numero di donne; numero di soggetti in condizione di svantaggio; livello di istruzione categorizzato per livello ISCED di riferimento.) La stessa SFIRS, in qualità di gestore del fondo, è responsabile della valutazione dei progetti candidati e del monitoraggio e del controllo dei progetti finanziati, sin dalla fase di preistruttoria, la quale si sostanzia nelle seguenti verifiche: osservanza delle modalità di presentazione della domanda; presenza della documentazione obbligatoria richiesta dall Avviso; sottoscrizione di tutta la documentazione presentata (autocertificazioni, dichiarazioni). IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 39
41 Una volta ottemperate tali verifiche rientranti nella fase di pre-istruttoria, la prima configurazione dell assetto organizzativo del Fondo prevedeva, un articolato iter procedurale seguente (di cui si riporta graficamente solo la parte cruciale). Come si vede, le attività di stretta competenza del Soggetto Gestore sono molteplici. Figura 15. Iter procedurale delle domande in istruttoria Avviso I Lo schema appena raffigurato, come in parte premesso, si riferisce alla prima versione della struttura organizzativa del Fondo; la prima versione dell Accordo di finanziamento, infatti, prevedeva un Comitato di Investimento, con la funzione di esprimere pareri parzialmente vincolanti sulle operazioni del fondo, e una Segreteria tecnica di supporto al Comitato. Più in particolare, ai sensi dell'art. 8.3 delle Direttive di Attuazione del Fondo vigenti nella fase di attuazione del I Avviso pubblicato, il Comitato di Investimento, avvalendosi della Segreteria Tecnica per l analisi e verifica delle Relazioni Istruttorie pervenute alla Regione, era chiamato ad esprimere all AdG un parere di coerenza con quanto disposto nell'avviso di selezione delle istanze d'accesso al Microcredito e nei documenti connessi (ad esempio facendo emergere eventuali elementi di incoerenza o rilevando determinate istruttorie esitate positivamente ma da sottoporre a condizione). Esaminando le determinazioni di approvazione delle istruttorie esitate positivamente dal Soggetto Gestore ai fini dell ammissione al finanziamento del Fondo, emerge un tempo di risposta medio del Comitato di Investimento (contando i giorni di calendario intercorsi dalla Nota SFIRS di trasmissione delle istruttorie esitate al parere di coerenza espresso dal Comitato stesso alla Regione) di circa un mese. Come emerge dal grafico che segue, a partire dalla quarta tranche di istruttorie, le tempistiche di risposta della Segreteria tecnica e conseguentemente del Comitato di Investimento sono divenuti progressivamente più lunghi. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 40
42 Figura 16. Giorni intercorsi dalla nota SFIRS di trasmissione delle istruttorie al parere reso alla RAS dal C.I. Dopo circa un anno dalla costituzione e operatività del Fondo, per ragioni di ottimizzazione e snellimento delle procedure e, più in generale, per la razionalizzazione dell intero assetto di governance in capo al Fondo, il Comitato di Investimento è stato soppresso, come anche sua segreteria di supporto 19. La Regione ha istituito, contestualmente la Segreteria Tecnica del Fondo, chiamata a fornire direttamente un supporto tecnico all AdG nello svolgere le sue azioni ed effettua verifiche delle relazioni e dei relativi esiti istruttori formulati dalla SFIRS S.p.A. La corretta gestione di un fondo a carattere rotativo, non di meno, deve tenere in debita considerazione anche la gestione dei rischi. Al riguardo, un fondo di micro-finanza incorre, congenitamente, nel rischio non trascurabile di mancata restituzione del credito, considerata specialmente la particolare tipologia di soggetti destinatari. In questo contesto, particolare importanza nella gestione del Fondo assumono il monitoraggio dei rischi di credito e la gestione delle procedure di recupero. Nel Piano Operativo predisposto dalla SFIRS per il primo avviso si legge, tra l altro: al fine di rilevare tempestivamente eventuali posizioni anomale, il gestore è incaricato della verifica dello stato dei rimborsi. Nel caso in cui il destinatario risulti inadempiente di tre rate consecutive, il gestore predispone la lettera di diffida ad adempiere, contenente anche i termini perentori per il pagamento dello scaduto. Allo scadere di 30 giorni successivi l invio della diffida ad adempiere, il gestore dovrà portare la pratica all attenzione del Comitato di Investimento per l analisi della situazione e per la valutazione delle eventuali azioni da intraprendere. 19 Cfr. Determinazione D.G. n /6994 del IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 41
43 Le procedure di monitoraggio del rischio e del recupero dei crediti sono state ulteriormente rafforzate negli anni successivi, in linea con i suggerimenti del Codice europeo di buona condotta per l erogazione di microcrediti. In aggiunta a quanto già stabilito, le nuove procedure prevedono che l invio della lettera di diffida è previsto anche qualora il beneficiario non fornisca annualmente il certificato di vigenza e la dichiarazione dei redditi, o qualora dalla tale documentazione e/o dal DURC risultino incongruenze o irregolarità. Entro i 15 giorni successivi la scadenza dei termini concessi per adempiere, il gestore dovrà portare la pratica all attenzione dell Autorità di Gestione (data la soppressione sopramenzionata del Comitato di Investimento) informandola in merito alla sussistenza o meno dei presupposti per l avvio della procedura di revoca dei finanziamenti concessi. Viene predisposto inoltre un apposito Addendum all Accordo di finanziamento in cui sono descritte le indicazioni dell AdG che il soggetto gestore è tenuto a seguire. Successivamente alla predisposizione della determina di revoca saranno avviate le procedure per il recupero dell importo dovuto, tramite notifica di una nuova richiesta di restituzione con applicazione degli interessi di mora calcolati al tasso legale, con l indicazione del termine perentorio entro il quale adempiere. Decorsi i termini, il gestore procederà a: escussione delle garanzie, ove presenti; iscrizione a ruolo del credito, in caso di protrarsi di ulteriore inadempienza, ed invio di cartella esattoriale per la riscossione. L analisi condotta in relazione al primo Avviso di attuazione consente di esprimersi per una soddisfacente capacità di adattamento alle esigenze concrete dell attuazione del Fondo, riferibile principalmente: alla tempestiva predisposizione di un compito sistema di reporting e di risk management; all opzione per uno snellimento dell articolazione organizzativa inizialmente approntata, anche a beneficio di tempistiche istruttorie più brevi. Appare soddisfacente, inoltre, la risposta dei territori all iniziativa, anche da parte delle donne e delle start-up. In relazione a queste ultime, inoltre, l incidenza più elevata tra i beneficiari rispetto alla quota da esse rappresentata rispetto agli istanti, può essere considerata un primo indice di solidità dei progetti presentati. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 42
44 3. L IMPATTO DEL FINANZIAMENTO L impatto del finanziamento è stato controllato sulle imprese che hanno risposto all indagine. Al fine di inquadrare l interpretazione dei risultati è importante ricordare che delle 864 imprese che hanno ottenuto la concessione nel I Avviso, e che rappresentavano la lista di beneficiari per l indagine, 442 sono imprese start-up20 (51,0%) mentre 422 sono imprese esistenti (49,0%). Delle 864 imprese che sono state contattate per l intervista il 26,3% non è risultato reperibile (si veda l Appendice). Di conseguenza le interviste complete, su cui si basano i dati di seguito esposti, sono risultate essere 428 (49,5% del totale dei beneficiari). Delle 428 imprese che hanno risposto all intervista 219 (51,0%) sono imprese start-up e 209 (49,0%) sono imprese esistenti. La proporzione tra imprese start-up e imprese esistenti nel campione considerato è uguale alla proporzione presente nella popolazione originaria. Questa linearità ci consente di leggere con facilità i risultati distinguendo, laddove necessario, i risultati per ciascun gruppo in modo da evidenziarne le peculiarità o similitudini. E inoltre opportuno rimarcare che i rispondenti evidenziano una particolare tendenza: il 70,0% di loro non ha situazioni di pratiche in scaduto o in sofferenza. Questa percentuale scende al 54,6% dei non rispondenti; conseguentemente, le caratteristiche dei rispondenti possono portare a risposte mediamente più positive di quanto non sarebbe accaduto nel caso di una copertura più ampia o completa dell universo. In modo da comprendere i risultati riportati di seguito è bene precisare inoltre che circa l 8,0% dei rispondenti ha ricevuto i fondi nel Dicembre del 2010 e circa l 81% nel corso del 2011 con una punta nei mesi tra maggio e agosto (si veda la Figura 17 per i dettagli). Figura 17. Periodo delle erogazioni del I Avviso Erogazioni I Avviso di c- 10 ge n11 fe b11 m ar -1 1 ap r-1 1 m ag -1 1 giu -1 1 lu g11 ag o11 se t-1 1 o -1 1 no v11 di c11 ge n12 fe b12 m ar -1 2 ap r-1 2 m ag -1 2 giu -1 2 lu g12 ag o12 se t-1 2 o -1 2 no v12 di c12 0 Fonte: Elaborazioni IRIS 20 Nelle Start-up sono state incluse sia le imprese che hanno fatto domanda con requisito oggettivo di Start-up (qualsiasi impresa non fondata da più di 36 mesi) sia le imprese che nell intervista hanno comunicato di essere nate al momento dell avvenuto finanziamento. Le imprese finanziate che al momento della domanda non erano state ancora fondate sono 249. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 43
45 Come emerge anche dall analisi di contesto di cui al primo capitolo del rapporto, gli anni di maggiore crisi per l economia Sarda sono stati il 2012 e il In questi due anni è aumentato il numero dei disoccupati, così come quello delle sofferenze bancarie. I beneficiari del microcredito hanno ricevuto quindi il finanziamento immediatamente prima dell inasprimento della crisi. L indagine ai beneficiari è stata condotta nei primi mesi del Pertanto laddove nei dati si farà riferimento ai dati ad oggi si intende al momento della survey, l inizio 2014, ovvero dopo due anni di forte crisi, mentre quando si fa riferimento al periodo ad un anno dalla data di concessione si intende un periodo tra fine 2011 per l 8% dei rispondenti nel 2012 per la maggior parte dei beneficiari, quindi in uno degli anni più duri per l economica Sarda. 3.1 Accesso al finanziamento Un aspetto importante da considerare nella valutazione di strumenti come il microcredito è la loro capacità di essere concretamente accessibili per i beneficiari. In tal senso è opportuno controllare quali e quante sono state le difficoltà di accesso ai vantaggi concessi dal fondo. Il 79,9% degli intervistati dichiara di non aver avuto difficoltà nell accedere al finanziamento. Tra coloro che hanno identificato delle difficoltà, la maggior parte (6,8%), ha dichiarato che i tempi di ottenimento del prestito sono troppo lunghi, mentre il 5,1% dichiarano che le procedure burocratiche sono troppo onerose, il 3,2% ha avuto difficoltà a predisporre la documentazione. I dati mostrano come dal punto di vista dei beneficiari lo strumento del microcredito sia accessibile e non presenti particolari criticità. Va tenuto in considerazione che i dati presentati si riferiscono a coloro che hanno avuto accesso al finanziamento e che hanno risposto all intervista. Sono quindi un gruppo di successo rispetto a quello, più grande, dei richiedenti non finanziati i quali potrebbero avere riscontrato maggiori difficoltà. Figura 18. Difficoltà nell'accesso al finanziamento per le imprese beneficiarie Difficoltà nell'accesso al finanziamento Non ha avuto difficoltà Tempi di ottenimento del prestito troppo lunghi Procedure burocratiche troppo onerose Predisporre la documentazione Difficoltà a relazionarsi con l'istituto di credito Avere supporto o assistenza tecnica Comprendere come funziona l'accesso Ottenere informazioni Altro Non sa/non risponde 6,85% 5,14% 3,21% 1,28% 1,28% 1,07% 0,64% 0,43% 0,21% 79,87% Fonte: Elaborazioni IRIS IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 44
46 Utilizzo del finanziamento - Il finanziamento erogato è stato utilizzato maggiormente per l acquisto di macchinari, impianti e attrezzature (78,5%); gli investimenti immobiliari (30,8%) comprendenti l ammodernamento, la ristrutturazione, la riconversione e la riattivazione di immobili; l acquisto e l utilizzo di tecnologie informatiche (23,8%); il miglioramento della sostenibilità ambientale e della sicurezza (16,1%) 21. Sono minoritari gli utilizzi del finanziamento diretti all occupazione di nuove risorse umane (11,6%), la formazione professionale (7,7%) e gli investimenti in ricerca e sviluppo (6,7%). Il 17,9% degli intervistati ha indicato altri utilizzi del finanziamento. Di questi 22 : il 30% dichiara di averlo utilizzato per l acquisto di merci, il 5% per l acquisto di mezzi di trasporto, il 9% per la copertura di debiti e, per la stessa percentuale, per il mantenimento della liquidità ottenuta, l 8% per le spese di gestione e, per la stessa percentuale, per l investimento in pubblicità e comunicazione. Figura 19. Utilizzo del finanziamento da parte delle imprese beneficiarie Utilizzo del finanziamento Acquisto macchinari, impianti, attrezzature 78,50% Investimenti immobiliari Acquisto e uso di tecnologie informatiche Altro Miglioramento della sostenibilità ambientale e sicurezza Occupazione di nuove risorse umane Formazione professionale Ricerca e sviluppo Non sa/non risponde 30,84% 23,83% 17,99% 16,12% 11,68% 7,71% 6,78% 0,93% Fonte: Elaborazioni IRIS Distinguendo il risultato di tutte le imprese in due sottogruppi, quello delle start-up e quello delle imprese esistenti, si nota come non vi sia una grande differenza in termini di utilizzo del finanziamento. Questo è pressoché simile sia per le start-up che per le imprese esistenti anche se si può notare che l acquisto e uso di tecnologie informatiche risulta essere stato fatto in misura maggiore dalle prime. 21 Il totale è maggiore del 100% poiché c era la possibilità di scegliere più opzioni. 22 Le seguenti categorie sono frutto di aggregazioni dei dati che appaiono con maggiore frequenza nella categoria Altro ; tali aggregazioni, operate dai valutatori, non sono esaurienti rispetto alla totalità degli utilizzi del finanziamento indicati dagli intervistati. Alcune risposte presentavano più di un dato aggregabile. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 45
47 Figura 20. Utilizzo del finanziamento per imprese esistenti e le start-up Utilizzo finanziamento per imprese esistenti e start-up Acquisto macchinari, impianti, attrezzature 77,03% 79,91% Investimenti immobiliari Acquisto e uso di tecnologie informatiche Altro Miglioramento della sostenibilità ambientale e sicurezza Occupazione di nuove risorse umane Formazione professionale Ricerca e sviluppo Non sa/non risponde 16,27% 15,98% 12,92% 10,50% 7,18% 8,22% 9,09% 4,57% 0,96% 0,91% 29,67% 31,96% 19,14% 28,31% 18,66% 17,35% Esistente Start-up Fonte: Elaborazioni IRIS 3.2 Adeguatezza dell importo Rispetto all effetto del finanziamento sulle imprese, il 55,3% dei rispondenti ritiene che l ammontare ricevuto sia stato sufficiente per le necessità di investimento/sostegno, mentre il 44,6% non lo ritiene sufficiente. Tra coloro che non lo hanno ritenuto sufficiente, il 47,1% ritiene che una cifra adeguata siano Euro, il 20,4% indica cifre superiori ai Euro mentre il 25,6% indica cifre tra i e i Euro e il 3,6% cifre inferiori ai Il dato mostra come per alcuni imprenditori il fabbisogno finanziario sia maggiore rispetto a quello ottenibile con il microcredito. Questo dato può essere spiegabile con la stretta creditizia attuale che non consente alle imprese di reperire i capitali necessari. Un altra spiegazione può essere connessa alle condizioni particolarmente vantaggiose che il microcredito propone alle imprese, aumentando la loro propensione a ricevere più fondi alle medesime condizioni, atteggiamento che probabilmente non emergerebbe in presenza di condizioni più onerose. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 46
48 Figura 21. Ammontare di finanziamento ritenuto adeguato dal 44,6% dei rispondenti Ammontare di finanziamento ritenuto adeguato dai rispondenti 47,64% 14,66% 3,14% , , , , , , , , , , , , , ,0 0 0,52% 2,09% 0,00% 1,57% 1,57% ,85% 2,62% 4,19% 0,52% 1,05% 2,09% 10,47% Fonte: Elaborazioni IRIS 3.3 Effetti del finanziamento sulla condizione occupazionale ed economica dei beneficiari Sul totale dei 428 soggetti intervistati, l 8% (pari a 35 individui) dichiara di essere stato disoccupato prima di ricevere il finanziamento. In seguito al suo ottenimento, il 40,0% di loro (Figura 22) è diventato lavoratore autonomo, il 25,7% imprenditore, l 11,4% libero professionista e il 2,9% ha assunto una posizione di lavoratore dipendente. Per l 11,4% dei casi è rimasta invariata la condizione di disoccupato, mentre il 2,9% è in cassa integrazione e il 5,7% ha indicato altri tipi di condizioni occupazionali. Figura 22. Condizione occupazionale dei beneficiari disoccupati Condizione occupazionale odierna di chi era disoccupato al momento della richiesta 2,90% 2,90% 5,70% Cassa Integrazione 11,40% 40,00% Lavoratore Dipendente Altro Libero Professionista 11,40% Disoccupato Imprenditore Lavoratore Autonomo 25,70% Fonte: Elaborazioni IRIS IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 47
49 Il gruppo di rispondenti che erano disoccupati prima di ricevere il finanziamento, e che oggi sono lavoratori autonomi, imprenditori, o liberi professionisti (il 77,1% del totale) presenta un età media di 37 anni e sono per il 70,0% di genere femminile. Impatto sulla situazione lavorativa dei rispondenti La percentuale di intervistati che dichiara di aver avuto un cambiamento della situazione lavorativa personale e lo attribuisce al microcredito è il 29,0% del totale. Il 24% attribuisce un cambiamento positivo al microcredito mentre un 5,0% gli attribuisce un cambiamento negativo. Del 5,0% di coloro che attribuiscono al microcredito un cambiamento negativo nella propria situazione lavorativa personale circa l 80,0% presenta una situazione di rate scadute o pratiche in sofferenza. Figura 23. Impatto sulla situazione lavorativa personale attribuito al finanziamento Cambiamento della situazione lavorativa personale Cambiamento Posi vo a ribuito al microcredito 24% Cambiamento Non a ribuito al microcredito 71% Cambiamento Nega vo a ribuito al microcredito 5% Fonte: Elaborazioni IRIS Impatto sulla situazione economica dei rispondenti La porzione di intervistati che dichiara di aver avuto un cambiamento della situazione economica personale e lo attribuisce al microcredito è il 21,0% del totale. Il 15,0% attribuisce al microcredito un cambiamento positivo, un 6,0% gli attribuisce un cambiamento negativo. Del 6,0% di coloro che attribuiscono un cambiamento negativo della propria situazione economica al microcredito circa l 80% presenta una situazione di rate scadute o pratiche in sofferenza. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 48
50 Figura 24. Impatto sulla situazione economica personale attribuito al microcredito Cambiamento della situazione economica personale Cambiamento Posi vo a ribuito al microcredito 15% Cambiamento Nega vo a ribuito al microcredito 6% Cambiamento Non a ribuito al microcredito 79% Fonte: Elaborazioni IRIS Effetto sulla creazione di posti di lavoro (dipendente ed autonomo) Rispetto al lavoro dipendente il 28,7% dei rispondenti dichiara che la propria impresa ha avuto un cambiamento nel numero di lavoratori dipendenti rispetto alla data di concessione del finanziamento. Il 76,6% degli intervistati afferma che il numero di lavoratori sarebbe stato lo stesso senza la concessione del finanziamento, mentre il 15,4% pensa che sarebbe stato inferiore e il 2,1% superiore. Ad un anno dal finanziamento 61 imprese (il 14,2% di quelle intervistate) dichiarano di aver avuto una variazione nel numero di addetti. Al momento della rilevazione 78 imprese (il 18,2% di quelle intervistate) dichiarano di aver avuto una variazione nel numero di addetti. Come si può notare dalla Figura 25, ad un anno dal finanziamento vi stato un aumento in termini di addetti per l 8,8% dei rispondenti, e una riduzione per il 5,3%. Considerando invece il periodo che va dalla data della concessione del finanziamento al momento della rilevazione (primi mesi del 2014) la percentuale di rispondenti che dichiara un aumento nel numero di addetti è pari al 6,5%, mentre il 11,6% dichiara una riduzione. In modo da leggere correttamente i dati riportati va considerato come circa più della metà delle imprese finanziate (51,0%) ha dichiarato di non avere avuto dipendenti al momento della concessione del credito. Inoltre solo il 12,9% delle imprese esistenti ed il 10,5% delle start-up ha dichiarato di aver usato il finanziamento per l occupazione di risorse umane ( Figura 20). Questi due dati servono ad interpretare correttamente l andamento degli addetti nelle imprese finanziate (Figura 25). Infatti da un lato circa metà delle imprese finanziate non aveva dipendenti al momento della concessione, dall altro il finanziamento non è stato utilizzato per occupare risorse umane. In un momento di crisi economica come quello attuale l effetto principale del microcredito sembra essere stato quello di consentire alle imprese già esistenti IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 49
51 di affrontare meglio l impatto della crisi e di mantenere determinati livelli occupazionali. Il microcredito non sembra aver influito in modo significativo sulla crescita del numero di dipendenti delle imprese anche se si può osservare un effetto espansivo nel primo anno che poi viene perso nel tempo. Il saldo finale dei posti da dipendente creati e persi dalle imprese rispondenti al momento della rilevazione mostra il risultato -1 confermando di fatto una situazione complessivamente stabile in un contesto economico difficile che ha portato il tasso di disoccupazione a salire dal 13,5% del 2011 al 17,5% del E importante però rimarcare che questo saldo si riferisce alle sole 428 imprese intervistate e non alla totalità di quelle finanziate per cui non si può, in mancanza di dati, dare un numero preciso di posti di lavoro dipendente creati o persi per tutte le imprese beneficiarie. Figura 25. Imprese che hanno visto un aumento o diminuzione dei dipendenti Fonte: Elaborazioni IRIS Se però ai dati del lavoro dipendente aggiungiamo quelli creati sui posti di lavoro creati tramite l autoimpiego (liberi professionisti, imprenditori etc.) allora l effetto del microcredito sull occupazione diventa positivo. Purtroppo non è possibile ricavare un dato preciso dei posti di lavoro autonomo creati tramite le nuove imprese 23, nate a seguito del finanziamento. Tuttavia, considerando le 249 imprese che al momento della domanda di finanziamento non esistevano, ed in particolare quelle che hanno dichiarato che senza il microcredito non avrebbero iniziato l attività (cfr. Figura 26), si può fare ragionevolmente supporre che il microcredito abbia contribuito a creare 23 Usiamo qui il termine nuove imprese perché nel rapporto con il termine di Start-up si intendono sia le nuove imprese che le imprese create da non più di 36 mesi. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 50
52 direttamente circa 178 attività imprenditoriali generando forme di auto-impiego per un pari numero di persone Le imprese start up: gli effetti del finanziamento sull avvio dell attività Questa parte del rapporto tratta nel dettaglio i dati relativi alle start up e gli effetti che il microcredito ha avuto su di esse. Le start-up finanziate complessivamente all interno del primo Avviso sono state 44225; di queste ne sono state intervistate 219. Un dato significativo relativo alle start-up riguarda la proporzione di quelle che avrebbero aperto l impresa anche senza il finanziamento. Nel considerare questo dato bisogna scorporare dal gruppo delle imprese considerate start-up nel bando le 249 che al momento della domanda non erano ancora state fondate e che sono di fatto nuove imprese. Come si vede in Figura 26, il 71,8% delle nuove imprese rispondenti dichiara che non avrebbe iniziato l attività imprenditoriale se non avesse ricevuto il Microcredito. Dalle affermazioni degli imprenditori si comprende come il Microcredito sia stato l elemento determinante per dare il via alla nascita dell impresa. Figura 26. Start-up (nuove imprese) e lor propensione all avvio di attività imprenditoriale Star-up (nuove imprese) che avrebbero aperto l'impresa anche senza il finanziamento ricevuto Non sa, 5,1% Sì, 23,1% No, 71,8% Fonte: Elaborazioni IRIS 24 Non si tiene di conto le cessazioni delle quali non si ha un numero preciso ne del fatto che una nuova impresa possa avere uno o più soci o lavoratori dipendenti. 25 Nelle start-up sono incluse sia le imprese che hanno fatto domanda usando il requisito oggettivo di Start-up (che comprende le imprese create negli ultimi 36 mesi) sia le imprese che, benché avessero fatto domanda con altri requisiti oggettivi, al momento dell intervista hanno comunicato di aver iniziato l attività al momento del finanziamento. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 51
53 Come si può vedere dalla Figura 27 gran parte delle Start-up attribuisce un impatto positivo del finanziamento ricevuto su vari aspetti della propria attività. Questi valori sono leggermente inferiori a quelli presenti nel sottogruppo delle imprese esistenti (Figura 28). Ciò potrebbe esser dovuto alle diverse necessità di una start-up nei primi anni di vita che fanno sì che il finanziamento sia volto agli investimenti necessari in fase di avvio e in misura minore ad altri aspetti come l innovazione, l ampliamento dell attività e la redditività. Alcune imprese hanno attribuito anche un impatto negativo al microcredito in particolare nella parte della redditività. Questo è imputabile alle rate da dover ripagare e a situazioni di scaduto e sofferenza. Figura 27. Impatto sui diversi aspetti dell'attività ad un anno dalla concessione per le imprese start-up Impa o sui diversi aspe dell'a vità ad un anno dalla concessione - Start-up Innovazione di processo/prodo o 47,5% 2,3% 44,7% 5,5% Qualità dei prodo 55,3% 1,8% 41,6% 1,4% Posi vo Aumento della clientela 41,1% 5,0% 51,6% 2,3% Nega vo Nessuno Ampliamento dell a vità 61,6% 4,6% 32,9% 0,9% Non sa/non risponde Reddi vità 59,8% 9,1% 28,8% 2,3% Fonte: Elaborazioni IRIS 3.5 Le imprese esistenti: le variazioni nella redditività e nel giro di affari Riguardo alle imprese esistenti si può notare dalla Figura 28 come per la maggior parte di queste il finanziamento ricevuto abbia avuto un impatto sulla loro redditività e sull ampliamento dell attività. Rispetto all analisi sulle start-up si possono notare meno effetti negativi attribuiti al finanziamento ricevuto. Questi possono essere dovuti alla maggiore esperienza e solidità delle imprese rispondenti che ha reso più agevole la pianificazione delle scadenze delle rate del microcredito senza andare ad intaccare gli altri aspetti della gestione delle attività. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 52
54 Figura 28. Impatto sui diversi aspetti dell'attività ad un anno dalla concessione per le imprese esistenti Impa o sui diversi aspe dell'a vità ad un anno dalla concessione - imprese esisten Innovazione di processo/prodo o 51,7% 0,5% 43,1% 4,8% Qualità dei prodo 57,4% 0,5% 40,2% 1,9% Posi vo Aumento della clientela 42,1% 1,4% 55,5% 1,0% Nega vo Nessuno Ampliamento dell a vità 70,8% 1,4% 25,8% 1,9% Non sa/non risponde Reddi vità 64,6% 5,3% 27,8% 2,4% Fonte: Elaborazioni IRIS L impatto positivo sull aumento della redditività e gli altri aspetti dell attività indicati nella Figura 28 trovano conferma nei dati riportati nella Figura 29 dove viene mostrato l aumento o la diminuzione del fatturato delle imprese esistenti ad un anno dalla concessione del credito e al momento della rilevazione. Come è possibile vedere il 32,2% delle imprese esistenti dichiara che il fatturato è aumentato tra lo 0 e il 24% nell anno successivo all erogazione, mentre per il 19,3% delle imprese è diminuito tra 0 e -24%. Sempre relativamente all anno successivo all erogazione per il 3,75% delle imprese intervistate il fatturato è aumentato anche più del 50% mentre una parte considerevole pari al 34,7% delle imprese non indica aumenti o diminuzioni significative del fatturato. Il dato peggiora però quando consideriamo la situazione nel periodo che va dalla concessione al Dicembre In questo caso possiamo notare che aumenta la percentuale di imprese che ha visto una riduzione nel fatturato, in particolar modo di quelle imprese che hanno avuto una riduzione di fatturato tra il -25% e il -49% e quelle con riduzioni di fatturato maggiori del -50%. Questo dato indica come ci sia stato un effetto generalmente positivo sul fatturato delle imprese esistenti ad un anno dalla concessione, effetto che si riduce però nel tempo a causa della dinamica economica negativa. Il 33,9% delle imprese esistenti ritiene che il fatturato ad un anno dalla concessione sia stato influenzato positivamente dal microcredito, mentre rispetto al 2013 questa proporzione cala al 25,8% dimostrando come l effetto del microcredito si riduca progressivamente con il passare del tempo. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 53
55 Figura 29. Andamento del fatturato delle imprese esistenti ad un anno dalla data di concessione e al 2013 Aumento o diminuzione del fa urato delle imprese esisten ad un anno dalla concessione e al 2013 (Percentuale di imprese per classi di aumento di fa urato) 40,00% 34,76% 35,00% 32,32% 28,13% 30,00% 25,00% 21,88% 19,38% 20,00% 17,07% 13,13% 15,00% 8,13% 10,00% 5,00% 6,71% 5,63% 3,66% 1,83% 3,66% 3,75% 0,00% Superiore al -50% Tra -25% e -49% Tra 0 e -24% 0 Ad un anno Tra 0 e +24% Tra +25% e +49% Superiore al +50% Al 2013 Fonte: Elaborazioni IRIS Rispetto alla sopravvivenza delle imprese finanziate non sono disponibili dati nei database per poter verificare con esattezza quanti dei finanziati abbia cessato la propria attività imprenditoriale. In modo da avere un numero il più possibile vicino alla realtà delle imprese cessate possiamo utilizzare come proxy le pratiche in sofferenza. Queste al sono 92 (10,7% del totale). Il numero di imprese cessate in regione Sardegna tra il differisce per tipologia di impresa (vedi Figura 30). Le imprese individuali, che rappresentano gran parte delle imprese finanziate dal microcredito, hanno una percentuale di cessazioni sulle imprese attive pari all 8,6% nel 2013 e circa del 7,5% nel 2012 e Considerando che la pratica in sofferenza, scelta come proxy delle cessazioni, non comporta necessariamente una cessazione dell attività, e che quindi il 10,7% di pratiche in sofferenza può sovrastimare le cessazioni reali, si può ritenere che il numero di cessazioni nelle imprese beneficiarie sia in linea, se non inferiore, alla media regionale. Figura 30. Imprese cessate su imprese attive in Sardegna Fonte: Elaborazioni IRIS su dati Movimprese IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 54
56 Rispetto alle sofferenze è stato calcolato il periodo in cui queste si sono presentate partendo dalla data di concessione e sommando il periodo prima di dover rimborsare le rate (6 mesi per le imprese esistenti e 12 mesi per le imprese di nuova costituzione) e le rate pagate prima di andare in sofferenza. Tramite questo calcolo si nota che le sofferenze non sono diventate tali nell anno successivo il ricevimento del microcredito ma in quelli successivi e in particolare nel Possiamo quindi affermare che il microcredito ha, nei primi anni dalla sua erogazione, ridotto il numero di imprese cessate favorendo la tenuta occupazionale. Il dato sulle cessazioni è comunque un dato ancora non definitivo poiché bisogna tenere conto del progressivo deterioramento della situazione economica che potrebbe far aumentare il numero di cessazioni (e di sofferenze). IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 55
57 4. LA SOSTENIBILITA DEL FONDO MICROCREDITO 4.1 La restituzione del finanziamento L importo erogato tramite microcredito è pari a 25mila euro per l 85,0% delle imprese, mentre il restante 15,0% ha ricevuto una somma inferiore, compresa tra 5 e 25mila euro, con una media generale di circa euro. Le imprese che hanno beneficiato del Fondo Microcredito FSE nell Avviso 2010 sono state 854. Il totale dei crediti concessi è stato di ,29 Euro. Al , le sofferenze ammontano a ,71 Euro. Il 10,3% del totale erogato è in sofferenza. Il totale del debito scaduto non rimborsato ammonta a Euro che sommati agli interessi di mora portano il debito complessivo a ,97 Euro (il 4,3% sull erogato). Il totale delle rate a scadere è di ,46 Euro (pari al 29,0% del totale erogato). 4.2 Il confronto con le sofferenze bancarie Secondo la Banca d Italia nella regione Sardegna la percentuale di sofferenze è aumentata nel biennio Le sofferenze sui crediti alle piccole imprese 26 in Sardegna nel 2013 risulta essere stato del 31,8%, ben al di sopra delle sofferenze sui crediti del microcredito che si attestano su di un livello più basso (10,3% sul totale erogato). Questo dato può essere collegato almeno a due aspetti che caratterizzano uno strumento di incentivo finanziario come il microcredito: i) il fatto che il processo di selezione ed istruttoria delle domande di finanziamento particolarmente accurato abbia avuto un effetto nella riduzione del rischio del credito; ii) il particolare vantaggio che offre questo strumento finanziario che garantisce il finanziamento a tasso zero ha ridotto l onerosità della rateazione per i beneficiari, che sono stati in grado, nella maggior parte dei casi, di ripagare il credito, sia pure, in alcuni casi, con qualche slittamento temporale. Figura 31. Sofferenze sui crediti totali in Sardegna per tipo di impresa (Dic Giu. 2013) Fonte: Banca D Italia 2013 L economia della Sardegna: Aggiornamento congiunturale 26 Il dato relativo alle piccole imprese comprende: società in accomandita semplice e in nome collettivo, società semplici, società di fatto e imprese individuali con meno di 20 addetti. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 56
58 Figura 32. Intensità della difficoltà a ripagare il credito secondo le dichiarazioni delle imprese Quanto è stato difficile restituire il credito ad oggi 36,07% 32,48% 28,71% 28,71% 24,77% 24,07% 23,74% 24,40% 21,00% 18,22% 19,18% 17,22% Per nulla Poco Abbastanza Molto Non sa 0,47% 0,00% 0,96% Fonte: Elaborazioni IRIS Tutte le imprese Start-up Imprese esistenti A supporto di quanto detto in precedenza si nota che il 32,4% dei rispondenti dichiara di aver avuto abbastanza difficoltà nella restituzione del finanziamento e il 18,2% molta difficoltà. Le start-up hanno riscontrato più difficoltà delle imprese esistenti anche se i casi che hanno riscontrato molta difficoltà sono simili sia tra le Start-up che tra le imprese esistenti. Di coloro che hanno riscontrato difficoltà, il 25,7% afferma che le rate sono troppo frequenti, il 26,5% che il periodo di restituzione è troppo corto, il 14,8% che ha trovato difficoltà nel variare importo e periodo delle rate. Il 2,3% sostiene che gli interessi di mora sono troppo elevati, il 3,9% ha avuto difficoltà a relazionarsi con l istituto di credito. Il 62,0% di coloro che hanno avuto difficoltà a restituire il credito ha indicato altri ostacoli alla restituzione: all interno di questo gruppo emergono in particolar modo difficoltà dovute alla scarsità delle entrate e alla contrazione del mercato causata dalla crisi economica, allo stato in cui versa l azienda e all importo delle rate giudicato troppo elevato. A testimonianza della difficile fase congiunturale, la Figura 33 mostra come i rispondenti abbiano giudicato l andamento del proprio mercato di riferimento dal momento della ricezione del credito. Come è possibile vedere per il 45,5% delle imprese questo è stato in contrazione, per il 30,8% stabile e per il 22,2% in espansione. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 57
59 Figura 33. Andamento del mercato di riferimento Andamento del mercato di riferimento per le imprese rispondenti 45,56% 46,89% 44,29% 30,84% 31,51% 30,14% 22,20% 22,37% 22,01% In contrazione Stazionario In espansione Non sa 1,40% 1,83% 0,96% Fonte: Elaborazioni IRIS Tutte le imprese Start-up Impresa esistente Mercato di riferimento dei rispondenti Nel 70,5% dei casi il fatturato dell impresa è di origine locale; nel 31,6% ha origine provinciale, nel 24,7% regionale; la porzione di imprese il cui fatturato proviene dall ambito nazionale è il 12,6%, e scende al 9,3% nel caso del fatturato di provenienza estera. Le percentuali sono però leggermente diverse nei casi in cui si tratti di una start-up o di una impresa esistente. Come si vede dalla Tabella 13 le imprese esistenti sembrano in grado di riuscire a coprire più mercati rispetto alle start-up, diversificando maggiormente la provenienza del loro fatturato. Appare comunque evidente come la maggior parte delle imprese lavori a livello locale il che coincide con la tipologia delle imprese finanziate. Tabella 13. Provenienza territoriale del fatturato per imprese start-up ed esistenti Impresa Provenienza Fatturato Rispondenti Start-up esistente Locale 70,56% 69,41% 71,77% Provinciale 31,78% 27,40% 36,36% Regionale 24,77% 24,20% 25,36% Nazionale 12,62% 10,50% 14,83% Estero 9,35% 8,68% 10,05% Nota: I rispondenti potevano indicare più di una risposta Rispetto alla situazione Italiana e Regionale, le imprese finanziate dal Fondo Microcredito sembrano affrontare situazioni meno difficili. Questo potrebbe essere anche dovuto al fatto che il microcredito è andato ad agire su situazione non marginali o di grossa difficoltà specialmente per quello che riguarda le imprese esistenti. Dai dati della valutazione emerge che nei dodici mesi precedenti la concessione del credito solo il 28,1% degli intervistati ha chiesto un finanziamento (27,9% le start-up e 28,2% le imprese esistenti) e il 21,3% lo ha ottenuto (il 21,5% delle start-up e il 21,1% delle imprese esistenti). Questo dato può essere letto come una facilitazione del microcredito all utilizzo di strumenti finanziari da parte dei beneficiari. Un dato interessante in tal senso è quello relativo alle start-up in cui il 30,0% di esse dichiara che prima del finanziamento non era in possesso di un conto corrente bancario. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 58
60 Un dato da sottolineare è che nei dodici mesi successivi alla concessione del finanziamento solo il 10,5% dei rispondenti ha richiesto altre forme di supporto finanziario (13,2% delle startup, 7,7% delle imprese esistenti). Questo dimostra come, all interno di una congiuntura negativa, il microcredito abbia ridotto la necessità di finanziamento delle imprese beneficiarie. Si nota una maggiore necessità di finanziamento nelle start-up che risulta comunque contenuta in termini di numeri complessivi. Uno sguardo al futuro - Le imprese intervistate hanno indicato nel 22,7% dei casi che avranno molti problemi nel restituire la parte rimanente del credito. Il 33,0% ha detto che avrà abbastanza problemi mentre il 24,1% pochi e il 17,3% ritiene che non ne avrà. In questa previsione le Start-up sono quelle ad avere una aspettativa leggermente più negativa con il 24,4% di loro che dichiara che avrà molti problemi rispetto al 21,0% delle imprese esistenti. Figura 34. Previsione dei rispondenti sulla difficoltà nel restituire la parte rimanente del credito Quanto sarà difficile restituire la parte rimanente del credito 33,18% 34,25% 32,06% 24,07% 22,66% 24,20% 24,20% 23,92% 17,29% 15,07% 19,62% 2,80% 2,28% 21,05% 3,35% Per nulla Poco Abbastanza Molto Non sa Fonte: Elaborazioni IRIS Tutte le imprese Start-up Imprese esistenti IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 59
61 5. LA CONOSCENZA DEL MICROCREDITO E LE INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE 5.1 Canali di conoscenza del microcredito La maggior parte degli intervistati è venuta a conoscenza del Fondo Microcredito tramite il proprio commercialista (32,0% per le start-up e 36,4% per le imprese esistenti) o tramite internet (36,1% per le start-up e 28,7% per le imprese esistenti). Il 13,4% delle imprese esistenti dichiara di esserne venuto a conoscenza tramite parenti, amici o conoscenti (12,3% le start-up); stampa, radio e tv funzionano meglio per le imprese esistenti (11,0%) e meno per le start-up (6,8%). Risultano invece in percentuale minore i canali istituzionali pubblici dei comuni, delle province e delle regioni e gli eventi ed incontri sul territorio. Figura 35. Canali di conoscenza del microcredito per start-up ed imprese esistenti Canali di conoscenza del microcredito Commercialista 32,0% 36,4% Internet 28,7% 36,1% Paren, amici, conoscen Stampa, radio, tv Servizi per il lavoro, agenzie Servizi sociali comunali Non sa/non risponde Altro Even ed incontri organizza sul territorio 1,4% 1,9% 1,8% 1,0% 0,9% 1,4% 1,4% 0,0% 6,8% 7,3% 6,2% 12,3% 13,4% 11,0% Start-up Esistente Fonte: Elaborazioni IRIS Da questi dati emerge come internet sia stato uno dei mezzi principali di informazione, soprattutto per le start-up. Il 30,3% degli intervistati ritiene che la possibilità di ottenere questo finanziamento non sia stata pubblicizzata adeguatamente. Un ruolo importante, emerso dai dati, dalle interviste ai beneficiari e presso SFIRS, sembra essere stato svolto dai commercialisti e dagli altri intermediari, i quali hanno promosso l iniziativa presso i loro clienti (o potenziali clienti) e accompagnato in alcuni casi le persone nella presentazione delle domande. IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 60
62 5.2 Conoscenza del contributo Europeo e delle finalità del Fondo Sociale Europeo Riguardo la conoscenza del contributo UE e le finalità del Fondo Sociale Europeo il 38,3% dei rispondenti ha dichiarato di essere a conoscenza del contributo dell Unione Europea/ Fondo Sociale Europeo al Fondo Microcredito (Figura 36). Tra coloro che sono a conoscenza del contributo il 69,1% (Figura 37) è a conoscenza delle finalità del Fondo Sociale Europeo. Da questi dati emerge che il contributo UE non sia stato adeguatamente pubblicizzato presso i beneficiari. In una intervista con SFIRS si è appreso che dal II Avviso sono state adottate azioni correttive in merito. Figura 36. Conoscenza del contributo UE/FSE al Fondo Microcredito da parte dei rispondenti Conoscenza del contributo UE/FSE al Fondo Microcredito 0,2% 38,3% Sì No Non sa/non risponde 61,4% Fonte: Elaborazioni IRIS Figura 37. Conoscenza delle finalità del FSE tra chi sa del contributo UE/FSE al Fondo Microcredito Conoscenza delle finalità del FSE tra chi sa del contributo UE/FSE al Fondo Microcredito 1,2% 29,7% Sì No Non sa/non risponde 69,1% Fonte: Elaborazioni IRIS IRIS Rapporto di valutazione del Microcredito I Avviso POR Sardegna FSE 2007/2013 Pag. 61
ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Direzione Generale POR SARDEGNA FSE 2007/2013 SERVIZIO DI
Accordo per il Finanziamento del FONDO MICROCREDITO FSE in Abruzzo
Allegato 1 REGIONE ABRUZZO DIREZIONE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO, FORMAZIONE ED ISTRUZIONE, POLITICHE SOCIALI PO FSE ABRUZZO 2007-2013 OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE Accordo per il Finanziamento