Source: https://www.exeo.it/free/titolo-edilizio-rinnovo-proroga-revoca
Timestamp: 2019-06-24 22:14:14+00:00
Document Index: 73780190

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 77', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 30', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 11']

DISTINZIONE TRA PROROGA A RINNOVO
E' legittimo il diniego di rinnovo del permesso di costruire laddove gli iniziali comproprietari, nelle more tra il primo titolo e la nuova domanda articolata all'Ente, abbiano provveduto alla divisione del terreno agricolo in due lotti, così divenendo proprietari ciascuno in via esclusiva di una delle due costruzioni ancora da realizzare, con volontà edificatoria a scopo residenziale dell'intervento.
Diversamente dal rinnovo, la proroga dei termini è un provvedimento di secondo grado che modifica, ancorché parzialmente, il complesso degli effetti giuridici delineati dall'atto originario, accedendo all'originaria concessione ed operando uno spostamento in avanti del suo termine finale di efficacia.
Il rinnovo del titolo edilizio - che si differenzia dalla prorog... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... si limita a prolungare la durata del rapporto amministrativo, incidendo sull'originario permesso di costruire - costituisce un autonomo titolo edilizio per il quale è quindi necessario ex novo il completamento dell'intero iter procedimentale, che prenda a riferimento l'attuale contesto e non quello riferibile al vecchio titolo edilizio.
Ai fini della proroga del termine per l'ultimazione dei lavori, la pendenza di un'azione giudiziaria non può considerarsi di per sé come factum principis, e dunque come causa di forza maggiore, ma deve sempre guardarsi all'esito del giudizio ai fini di valutare a chi sia imputabile l'azione giudiziaria intrapresa e dunque se possa o meno esservi la concessione della proroga, non potendo questa essere riconosciuta nell'ipotesi in cui l'iniziativa giudiziaria sia imputabile ad una negligenza del titolare del titolo edilizio.
Nell'ambito della materia edilizia, la differente qualificazione tra provvedimenti di rinnovo della concessione edilizia e di proroga dei termini di ultimazione dei lavori è riscontrabile nel senso che, mentre il rinnovo della concessione presuppone la sopravvenuta inefficacia dell'originario titolo concessorio e costituisce, a tutti gli effetti, una nuova concessione, ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...è atto sfornito di propria autonomia, che accede all'originaria concessione ed opera semplicemente uno spostamento in avanti del suo termine finale di efficacia.
La differenza sostanziale tra proroga e rinnovo del permesso di costruire si individua in ciò: che nel primo caso l'autorità comunale verifica solo la possibilità di prorogare i termini di inizio e fine lavori fissati dal legislatore, dal che consegue un prolungamento nel tempo dell'efficacia dell'originario titolo edilizio e la preclusione, per l'autorità comunale, di effettuare una nuova istruttoria finalizzata a verificare la compatibilità del progetto con la normativa nel frattempo sopravvenuta mentre in caso di rinnovo l'autorità comunale deve effettuare una nuova istruttoria completa, con il dovere di opporre l'eventuale entrata in vigore di norme preclusive dell'intervento edilizio.
Il fatto che la richiesta sia antecedente alla scadenza del titolo edilizio e che venga chiesto il di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...dell'efficacia temporale del provvedimento per un biennio inducono a qualificare l'atto in termini di istanza di proroga, a prescindere dal nomen iuris utilizzato dal richiedente.
E' legittima l'operazione interpretativa compiuta dall'Amministrazione che, per esigenze di conservazione della domanda di proroga, la qualifichi in termini di domanda di nuovo permesso di costruire per le opere ancora da eseguire.
A fondare la legittimità del diniego di rinnovo di una concessione edilizia irrimediabilmente scaduta è idoneo e sufficiente il contrasto tra l'originario titolo abilitativo e la disciplina urbanistica, sopravvenuta alla originaria concessione dopo la sua scadenza.
L'autorità comunale, richiesta di rilasciare un nuovo permesso di costruire per intervenuta perdita di efficacia di quello originario conseguente al mancato rispetto dei termini di inizio o di fine lavori, dispone degli stessi poteri e deve rispettare gli stessi limiti che avrebbe incontrato ove richiesta di un titolo edilizio originario, potendo e dovendo, pertanto, opporre all'interessato l'entrata in vigore di eventuali sopravvenute previsioni urbanistiche inc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...con il permesso di costruire precedentemente rilasciato.
Il permesso di costruire, pur legittimamente rilasciato, può e deve essere ritirato dall'autorità comunale laddove una normativa limitativa della attività edificatoria subentri prima dell'inizio dei lavori.
Solo l'effettivo inizio dei lavori pone il titolare di un permesso di costruire al riparo dalla normativa sopravvenuta più limitativa, a condizione che i lavori stessi siano poi ultimati nel triennio successivo o nel maggior termine eventualmente accordato dall'amministrazione in via di proroga.
La realizzazione di un c.d. rustico, cioè di un edificio completo di tutti i muri interni ed esterni, ma privo degli impianti, dei serramenti e degli intonaci, non è sufficiente ad evitare l'opponibilità di norme limitative sopravvenute potenzialmente preclusive del rinnovo del titolo edilizio.
Diversamente dal caso della proroga, che si limita a prolungare la durata del rapporto amministrativo, accedendo all'originario permesso di costruire, il rinnovo costituisce autonomo titolo edilizio, soggetto al rispetto della normativa vigente al momento della sua adozione.
TITOLO EDILIZIO --> RINNOVO E/O PROROGA... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ROGA
E' legittima la proroga del permesso di costruire se, sul piano temporale, è rispettato il requisito della necessità di richiedere la proroga prima che sia maturato il termine di scadenza per l'inizio dei lavori e, sul piano contenutistico, si verifica una delle ipotesi tipicamente previste dal legislatore in punto di meritevolezza dell'interesse del privato istante ad ottenere lo spostamento dei termini per l'inizio dei lavori (nella specie attinente alla tardiva precisazione, da parte del Comune, delle richieste preventive di risanamento ambientale).
Per quanto attiene alla proroga del titolo edilizio il Comune non può negare l'efficacia automatica della stessa che discende dall'art. 30, comma 3, del d.l. 21 giugno 2013, n. 69, come modificato in sede di conversione con legge 9 agosto 2013, n. 98 se la comunicazione della proroga dall'interessato veniva acquisita al protocollo prima della scadenza del termine di tre anni per la conclusione dei lavori fissata dal permesso di costruire e se non sia stata approvata o adottata nelle more una nuova disciplina urbanistica. Tuttavia poteva, ove ne avesse ritenuto sussistenti i presupposti, soltanto intervenire sullo stesso titolo edilizio in via di autotutela.
In ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...roga del permesso di costruire, l'art. 15 comma 2 del T.U. 380/2001 si riferisce ad una decadenza "di diritto", ed esclude qualsiasi sospensione automatica del termine di durata del permesso edilizio, e quindi a maggior ragione una sua automatica proroga. Richiede invece a tal fine che in ogni caso sia presentata un'istanza di proroga, sulla quale l'amministrazione deve pronunciarsi con un provvedimento espresso, nel quale accerti che i presupposti per accogliere l'istanza effettivamente sussistono.
La proroga del titolo edilizio è disposta con provvedimento motivato sulla scorta di una valutazione discrezionale, che si traduce nella verifica delle condizioni oggettive che la giustificano, secondo i presupposti espressamente indicati nella norma, di stretta interpretazione, costituendo una deroga alla disciplina generale in tema di edificazione.
Anche laddove si sia in presenza del cd. factum principis o di cause di forza maggiore, l'interessato che voglia impedire la decadenza del titolo edilizio per il mancato tempestivo inizio dei lavori è pur sempre onerato della proposizione di una richiesta di proroga dell'efficacia del titolo stesso; proroga che deve essere accordata con atto espresso dell'Amministrazione.
L'atto ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...del titolo edilizio, previsto dall'art. 15, secondo comma, del d.P.R. n. 380 del 2001, a differenza dell'accertamento dell'intervenuta decadenza, è atto di esercizio di discrezionalità amministrativa, che presuppone l'accertamento delle circostanze dedotte dal privato e il loro apprezzamento in termini di evento oggettivamente impeditivo dell'avvio della edificazione.
Nella Regione Toscana, il presupposto legale per la concessione della proroga del titolo edilizio, ai sensi dell'art. 77, comma 3, l.r. Toscana n. 1/2005, è che sia intervenuto un fatto estraneo alla volontà del titolare del permesso di costruire, che abbia comportato un ritardo nell'esecuzione dei lavori, quale sicuramente non è l'inerzia nell'intraprendere il complesso intervento edilizio ascrivibile a fatto proprio del soggetto concessionario.
La proroga del termine dei lavori c.d. ordinaria, prevista dall'articolo 15 del d.P.R. n. 380 del 2001, non è applicabile alla denuncia di inizio attività, per la quale è possibile soltanto – eccezionalmente, e in virtù di una espressa previsione di legge – la proroga prevista dall'articolo 30 del decreto legge n. 69 del 2001.
L'improrogabilità dei... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...r l'ultimazione dei lavori oggetto di d.i.a. – beninteso, ordinariamente, e al di fuori dell'ambito di applicazione dell'istituto introdotto una tantum dal decreto legge n. 69 del 2013 – costituisce un tratto caratterizzante dell'istituto della denuncia di inizio di attività, chiaramente delineato dalla disciplina normativa di fonte statale e regionale.
La proroga del permesso di costruire ai sensi dell'articolo 15 del d.P.R. n. 380 del 2001 è subordinata alla sussistenza dei precisi presupposti stabiliti dai commi 2 e 2-bis del predetto articolo 15: presupposti il cui ricorrere deve essere allegato e dimostrato dalla parte richiedente.
La proroga del titolo edilizio presenta carattere derogatorio rispetto al sistema e, non a caso, può essere consentita nei soli casi previsti dall'articolo 15 del d.P.R. n. 380 del 2001. Disposizione, quest'ultima, che individua l'ambito applicativo dell'istituto contemplando una serie di fattispecie, accomunate dalla circostanza che la necessità di disporre di un tempo più lungo di quello ordinario per completare i lavori dipende, nelle diverse ipotesi tipizzate dal legislatore, da ragioni oggettive e non imputabili al titolare del permesso di costruire.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o del cantiere disposto dall'autorità giudiziaria nonché il ritardato rilascio di una concessione demaniale, il cui possesso sia funzionale al completamento dei lavori, legittima la proroga del termine per la ultimazione degli stessi.
Ai fini della proroga del permesso di costruire l'amministrazione comunale deve operare una comparazione tra l'esigenza di assicurare che la trasformazione urbanistica avvenga in maniera ordinata e conforme allo strumento urbanistico e che la proroga non sia motivata da mancanza di mezzi o dal mero capriccio del richiedente o da altre ragioni riconducibili a fatto di quest'ultimo.
La scadenza del termine apposto al permesso di costruire per l'avvio (e l'ultimazione) dei lavori, riferendosi soltanto alle modalità cronologiche di esercizio di una facoltà del destinatario, non determina, automaticamente, la cessazione di effetti del provvedimento, ma costituisce soltanto il presupposto per l'accertamento eventuale della decadenza dall'autorizzazione edilizia con la conseguenza che, ove la richiesta di proroga del termine sia proposta anteriormente alla scadenza del termine, legittimamente tale termine viene prorogato dalla pubblica amministrazione attraverso una motivazione per relationem al pr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... originario.
I fatti sopravvenuti, che possono legittimare la proroga del termine di inizio o completamento dei lavori assentiti dal permesso di costruire non hanno un rilievo automatico, ma possono costituire oggetto di valutazione in sede amministrativa qualora l'interessato proponga un'apposita domanda di proroga, il cui accoglimento è indefettibile affinché non sia pronunciata la decadenza del titolo edilizio.
Nel caso in cui l'amministrazione sia a conoscenza di eventi che hanno impedito al titolare del permesso di costruire di ultimare i lavori, la stessa non può adottare un provvedimento di decadenza della concessione, trovando applicazione, anche senza richiesta del concessionario, la proroga del termine per l'ultimazione dei lavori per fatti estranei alla volontà del concessionario che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante la loro esecuzione.
L'abbandono del cantiere da parte della ditta esecutrice dei lavori ed il contestuale rifiuto di riconsegnare l'immobile integra un fatto sopravvenuto estraneo alla volontà del titolare del permesso di costruire idoneo a giustificare il rilascio della proroga del termine di ultimazione dei lavori.
La proroga della durata del per... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...struire può essere accordata solo per fatti sopravvenuti, estranei alla volontà del titolare del permesso, oppure in considerazione della mole dell'opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive, o di difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all'inizio dei lavori.
La crisi economica che negli ultimi anni ha afflitto il settore dell'edilizia non è un motivo che può consentire la proroga del permesso di costruire nel caso in cui faccia riferimento a considerazioni generiche non aventi rilevanza con l'obbligo di osservare i tempi di inizio e completamento dei lavori.
Nella valutazione dell'istanza di proroga dei termini per l'inizio lavori, la P.A. è chiamata ad operare una comparazione tra gli interessi contrapposti che sono dati — sotto il profilo pubblicistico — dall'esigenza di assicurare che la trasformazione urbanistica che si intende realizzare avvenga in maniera ordinata e conforme allo strumento urbanistico, e — sotto quello soggettivo del titolare del permesso a costruire — che la proroga non sia motivata da mancanza di mezzi o dal mero capriccio del richiedente o da altre ragioni riconducibili a fatto di quest'ultimo.
&... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ittimo il diniego di proroga del termine di ultimazione dei lavori qualora il completamento delle opere sia stato impedito da un provvedimento del giudice civile originato da un difetto di progettazione imputabile ai titolari del titolo edilizio: in questo caso, infatti, il fatto sopravvenuto (provvedimento giudiziale) non può dirsi estraneo alla volontà dei soggetti a cui era stato rilasciato il titolo abilitativo.
Ai fini della proroga del termine di inizio e di ultimazione lavori, l'art. 15 D.P.R. 380/2001 non prende in considerazione il profilo della durata dei procedimenti giudiziari che possano interferire con il decorso di detti termini, ma solo la riconducibilità al titolare del titolo edilizio dei "fatti sopravvenuti" - tra cui rientra anche il procedimento giurisdizionale avente ad oggetto la legittimità delle opere da eseguire - che giustificano la concessione della proroga, richiedendo che essi siano del tutto estranei alla volontà del titolare del permesso di costruire.
Non è possibile ritenere che le sospensioni dei lavori ordinate dall'autorità giudiziaria costituiscono di per sé factum principis non imputabile alla volontà dei titolari del permesso di costruire, dovendo p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rificarsi in concreto l'esito del giudizio al fine di stabilire la responsabilità del fatto causativo della interruzione dei lavori.
Il titolare del permesso di costruire può evitare la decadenza anche chiedendo, in presenza di ragioni oggettivamente ostative all'edificazione, una proroga del termine in discussione, prima della scadenza del termine stesso.
Anche laddove si sia in presenza del cd. factum principis o di cause di forza maggiore, l'interessato è pur sempre onerato della richiesta di proroga del titolo edilizio, che deve essere accordata con atto espresso dell'Amministrazione, non operando automaticamente l'effetto sospensivo.
L'atto di proroga del titolo edilizio, a differenza dell'accertamento dell'intervenuta decadenza, è atto di esercizio di discrezionalità amministrativa, perché presuppone l'accertamento delle circostanze dedotte dal privato e il loro apprezzamento in termini di evento oggettivamente impeditivo dell'avvio della edificazione.
In materia edilizia la proroga del termine assegnato per il completamento dei lavori si caratterizza quale atto sfornito di propria autonomia che accede all'originaria concessione ed opera semplicemente uno spostamento in av... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o termine finale di efficacia. Essa ricorre, dunque, solo nei casi in cui il medesimo rapporto concessorio venga fatto proseguire a beneficio del titolare sulla base di una domanda presentata prima della scadenza del titolo.
I provvedimenti amministrativi giudiziari che determinano la sospensione dei lavori integrano ragioni di forza maggiore che procrastinano i tempi di validità dell'originaria concessione rilasciata.
All'istituto giuridico della decadenza della concessione edilizia (oggi riferibile al permesso di costruire ex art. 15 comma 2 DPR 380/2001) fanno eccezione i casi di sospensione o proroga connessi a factum principis, forza maggiore o ad altre cause espressamente contemplate dalla legge, non riferibili alla condotta del titolare della concessione e assolutamente ostative ai lavori (nel caso di specie un giudizio civile non è stato considerato come fatto impeditivo ai sensi dell'art. 15, co. 2, DPR n. 380/2001).
La protrazione della validità del titolo edilizio può essere accordata in relazione alla presentazione di proroga prima della scadenza del titolo stesso, ma l'efficacia del medesimo non può essere posticipata nell'ipotesi in cui è la concessionaria stessa a far presente c... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...comunicazione l'avvenuta ultimazione delle opere edilizie (nella specie asseritamente effettuata al solo fine di ottenere l'agibilità dei fabbricato).
La richiesta di proroga presuppone l'espressa indicazione dei fatti sopravvenuti, estranei alla volontà del titolare del permesso, che non hanno consentito il completamento dell'opera assentita nei termini legali.
La proroga del termine è consentita solo con provvedimento motivato, rispetto al quale è indispensabile un'istanza circostanziata, proprio per consentire all'Amministrazione di valutare la fondatezza e la rilevanza delle ragioni che la giustificano.
I fatti sopravvenuti che possono legittimare la proroga del termine di inizio o completamento dei lavori ai sensi dell'art. 15, comma 2 d.P.R. n. 380 del 2001, non hanno un rilievo automatico, ma possono costituire oggetto di valutazione in sede amministrativa qualora l'interessato proponga un'apposita domanda di proroga, il cui accoglimento è indefettibile affinché non sia pronunciata la decadenza del titolo edilizio.
I fatti sopravvenuti che consentono la proroga del termine di compimento dei lavori non hanno un rilievo automatico, ma costituiscono oggetto di valutazione in... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...istrativa quando l'interessato proponga una domanda di proroga, il cui accoglimento è indefettibile purché non vi sia la pronuncia di decadenza.
TITOLO EDILIZIO --> RINNOVO E/O PROROGA --> PROROGA STRAORDINARIA - D.L. 69/2013
Le convenzioni di lottizzazione di cui all'art. 30 del d.l. 69/2013 determinano il termine per avvantaggiarsi della variante urbanistica per relationem, ovvero mediante rinvio ai termini previsti dal futuro permesso di costruire, sì che un'eventuale proroga si potrebbe secondo logica riferire solo a quest'ultimo titolo.
La proroga dei titoli edilizi disposta dall'articolo 30, commi 3 e 4, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 presenta carattere eccezionale e derogatorio rispetto al sistema, poiché la durata limitata nel tempo dei titoli edificatori risponde a esigenze di certezza e di tutela dell'interesse pubblico e della stessa potestà pianificatoria dei comuni; esigenze, queste, che sarebbero tutte frustrate dalla previsione della possibilità del protrarsi a tempo indeterminato delle attività comportanti la trasformazione del territorio; l'operatività del nuovo istituto è pert... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...; coerentemente – circoscritta dallo stesso legislatore a un periodo determinato, e le relative previsioni sono valevoli una tantum.
TITOLO EDILIZIO --> RINNOVO E/O PROROGA --> RINNOVO
Il rinnovo della concessione implica il rilascio di un nuovo ed autonomo titolo, subordinato ad una nuova ed autonoma verifica dei presupposti richiesti dalle norme urbanistiche vigenti al momento del rilascio; salvo, naturalmente, che le opere ancora da eseguire rientrino tra quelle realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività.
TITOLO EDILIZIO --> RINNOVO E/O PROROGA --> TERMINI
L'art. 15 del T.U. 380/2001, per il caso di infruttuosa scadenza del termine di ultimazione dei lavori contenuto nel permesso di costruire, prevede al comma 3 che "La realizzazione della parte dell'intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata al rilascio di nuovo permesso per le opere ancora da eseguire": non è richiesto che le opere di completamento rivestano una particolare natura intrinseca: occorre soltanto che si tratti delle opere necessarie, secondo il progetto originario, a completare l'intervento, fermo restando che esse, al momento della richiesta del nuovo permesso di costruire,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...atibili con la disciplina urbanistico edilizia del momento.
I termini di efficacia della concessione edilizia servono ad assicurare la certezza temporale dell'attività di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio, anche al fine di garantire un efficiente controllo sulla conformità dell'intervento edilizio a suo tempo autorizzato con il relativo titolo, certezza che verrebbe frustrata se fosse consentito alla parte di rinviare - a proprio piacimento e senza soggiacere alle condizioni previste dalla legge - il termine di inizio e di fine dei lavori.
Deve escludersi che la sospensione per carenza di DURC di cui all'art. 3 ottavo comma, lettera b-ter del DLT 14/08/1996 n. 494. comporti anche la automatica sospensione del termine per l'esecuzione.
Per ottenere la proroga del permesso di costruire è sufficiente che l'istanza sia presentata prima della scadenza, irrilevante essendo la circostanza che il Comune si esprima successivamente.
Nulla osta a che la domanda di rinnovo sia presentata prima della scadenza del precedente titolo edilizio.
E' inammissibile la richiesta di proroga o rinnovo del titolo edilizio presentata successivamente alla scadenza dello stesso.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ILIZIO --> SCADENZA TERMINI PROCEDIMENTO
La previsione della legge regionale avente requisiti più restrittivi per il rilascio dei permessi di costruire rispetto a quelli previsti dalla normativa statale non esime l'Amministrazione dal rispetto del termine perentorio stabilito dall'art. 20 del D.P R. n. 380/2001.
TITOLO EDILIZIO --> SCADENZA TERMINI PROCEDIMENTO --> NON CONSUMAZIONE DEL POTERE
Anche dopo che sia decorso il termine assegnato all'amministrazione e si sia formato il silenzio rifiuto sulla domanda di provvedimento edilizio, l'amministrazione conserva il potere-dovere di provvedere e la possibilità di adottare provvedimenti tardivi.
TITOLO EDILIZIO --> REVOCA
Nel provvedimento di revoca di un titolo edilizio, l'Amministrazione non può limitarsi ad invocare l'esigenza di correggere l'errore commesso nel qualificare l'intervento edificatorio come intervento puramente ricostruttivo anziché come intervento di nuova concessione, dovendo invece specificare se, al di là del predetto errore, le norme urbanistiche consentivano o meno il rilascio della concessione per la realizzazione della nuova costruzione comunque assentita.
I provvedimenti... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...devono essere muniti di una motivazione specifica in ordine alle ragioni di pubblico interesse sulle quali si pretende di fondarli.
La revoca del permesso di costruire, nella misura in cui appartiene alla categoria degli atti di esercizio della potestà di riesame della P.A., deve essere preceduta dalla comunicazione formale di avvio del procedimento nei confronti del soggetto interessato.
La previsione di un indennizzo in favore del privato, ex art. 21 quinquies L. n. 241/1990, che deve obbligatoriamente accompagnare l'adozione del provvedimento di revoca pregiudizievole per il destinatario costituisce materia di contraddittorio dialettico con quest'ultimo.
Se il permesso di costruire è irrevocabile, la P.A. non potrà revocare il silenzio formatosi sulla istanza di permesso di costruire.
Per espresso disposto normativo (art. 4, comma 6, della L. 28.1.1977 n. 10, poi confluito nell'art. 11 del d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380), la concessione edilizia (ed ora il permesso di costruire) è irrevocabile.
Va qualificato come revoca in senso proprio (e dunque annullato per violazione di legge) il provvedimento con cui l'amministrazione, in relazione ad un titolo edilizio, non ha posto a ba... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...one un vizio di legittimità tale da invalidare l'atto di primo grado sin dalla sua origine, ma sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero un mutamento della situazione di fatto (nella specie, la necessità di eliminare ogni pericolo per la pubblica incolumità derivante dal crollo parziale dell'immobile).