Source: http://partitoanimalistaeuropeo.it/index.php/attivita/dossier-roma
Timestamp: 2019-04-22 07:06:24+00:00
Document Index: 175672332

Matched Legal Cases: ['art.20', 'art.52', 'art.46', 'art.16', 'art.14', 'art.31', 'art.20', 'art.57', 'art.13', 'art.56', 'art.20', 'art. 52', 'art. 6', 'art. 16', 'art.16', 'art.328', 'art. 16']

UDA inadempiente 2006-2008
Il vero fine dell’U.D.A. nella divulgazione del “Regolamento comunale sulla tutela degli animali” non è il miglioramento della qualità di vita degli animali bensi quello di incrementare il consenso popolare in previsione delle elezioni amministrative e/o politiche, quello di far credere all’elettorato sensibile di avere fatto il possibile per aiutare gli animali.
Apparentemente i 59 articoli risulterebbero idonei nel risolvere tutte le problematiche relative al pessimo stato in cui vivono gli animali ed al disagio dei loro possessori, di fatto, a poco più di un anno dall’entrata in vigore, non è cambiato assolutamente nulla.
È mancata la volontà, fatto grave e vergognoso, da parte dell’Ente pubblico competente, l’U.D.A. (Ufficio Diritti Animali), nell’applicare le disposizioni del Regolamento e nel vigilare sulla osservanza delle leggi e delle norme.
L’U.D.A. non ha mai controllato e sanzionato direttamente od indirettamente tramite gli agenti del Corpo di polizia Municipale:
le numerose violazioni perpetrate dai titolari degli esercizi commerciali sulla detenzione e vendita degli animali d’affezione – art.20 – e sulla detenzione irregolare dei crostacei – art.52;
le numerose violazioni commesse dai vetturini delle “botticelle” sul divieto di circolazione nelle ore più calde –art.46;
i circhi che utilizzano gli animali come richiamo del pubblico – art.16
l’accattonaggio con animali – art.14;
L’U.D.A. non si è mai impegnato nel risolvere una situazione di forte degrado in cui si trovano gran parte delle aree gioco cani comunali “fidopark” e le relative irregolarità amministrative (fidopark Villa Narducci) – art.31;
L’U.D.A. non si è mai preoccupato di trasmettere, tramite determinazioni Dirigenziale, specifiche disposizioni relative alle caratteristiche ed alle dimensioni di gabbie, teche e recinti per animali custoditi ed esposti negli esercizi commerciali – art.20 comma 7.
tale gravissima omissione vanifica qualsiasi ispezione da parte degli Organi di vigilanza poiché, per la mancanza dei Parametri oggettivi di riferimento, non possono determinare le eventuali violazioni con le relative sanzioni.
ART. 31 ART. 20 ART. 20 ART. 16
ART. 14 ART. 46 ART. 20 COMMA 7
L’U.D.A. non ha mai disposto la formazione del personale della polizia Municipale che avrebbe dovuto operare in sinergia con il medesimo Ufficio – art.57;
L’U.D.A. non ha mai proposto le modalità di utilizzo e la regolamentazione dell’accesso agli arenili – art.13 comma 6;
Forse la Cirinnà possiede una barca? Per questo non è interessata e non fa nulla almeno una spiaggia pubblica per i cani!!!
L’U.D.A. non ha mai provveduto alla diffusione capillare di campagne informative anche presso scuole, sede comunali, associazioni, negozi di animali, allevamenti, ambulatori veterinari necessarie ad assicurare una corretta ed informata esecuzione del Regolemanto e delle leggi relativi alla protezione degli animali – art.56 comma 5;
Il disdicevole comportamento dei responsabili dell’U.D.A. evidenzia la ignominiosa speculazione messa in atto contro gli animali soltanto e unicamente per l’attaccamento alle poltrone ed alla possibilità si sperperare annualmente, senza alcuna trasparenza, gli 8.000.000,00 di euro.
ART. 52 ART. 20 comma 7 ART. 13 comma 6
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Dossier UDA Roma 2006-2008
Il Comune esaminato è rappresentato dalla città di Roma per le seguenti motivazioni: Roma è la città con il maggior numero di abitanti e di animali da compagnia; Roma in quanto capitale fruisce di importanti fondi speciali; a Roma nasce il primo Ufficio Diritti Animali che sarà il primo anche in Europa; Roma è l’unica grande città d’Italia e forse d’Europa, ad aver progettato e costruito un canile all’avanguardia (dichiarazioni di Monica Cirinnà); Roma ha ricevuto l’ambito riconoscimento “Città degli Animali” assegnato dalla LAV.Un ottima presentazione, ma la realtà è completamente diversa…
Dalle menzogne della campagna elettorale
alla malagestione dell’U.D.A. (Ufficio Diritti Animali) della delegata Monica Cirinnà
"Per ingrandire gli articoli dei giornali e le denunce cliccate su di essi"
È falso, non c’è alcuna spiaggia per i cani: la Cirinnà deve smetterla di ingannare i cittadinI
Queste immagini eloquenti manifestano la più totale inefficienza operazionale della Cirinnà e la pessima organizzazione dell’U.D.A.L’art.20 comma 2 del “Regolamento comunale sulla tutela degli animali”, entrato in vigore il 9 novembre 2005, vieta assolutamente la detenzione degli animali esposti nelle vetrine per tutti gli esercizi commerciali del Comune di roma.
Le seguenti foto sono state scattate tra giugno e luglio ’06: la maggior parte degli esercizi commerciali non osserva il Regolamento omettendo costanti violazioni
Queste immagini sono state immortalate l’8 ed il 9 febbraio ’07 e tuttora parte degli esercizi commerciali viola il Regolamento Comunale sulla Tutela Animali.
Queste domande sono state presentate alla delegata del Sindaco On. Monica Cirinnà con formale richiesta amministrativa ad adempiere prot n. QL/2006/18601 con ogni sequenziale responsabilità di Legge per il mancato adempimento; la Cirinnà non ha risposto ne ottemperato entro i giorni previsti dalla Legge al predetto atto amministrativo. Di seguito è stata presentata formale denuncia alla Procura della Repubblica
dossier UDA Roma Amministrazione Veltroni
No ci sono spiagge, le aree verdi scarse e mal tenute, non c’è un pronto soccorso pubblico, non vengono effettuati controlli sui casi di maltrattamento, non possono accedere nei mezzi pubblici gli animali di taglia medio/grande, dilaga il fenomeno dell’abbandono … e la Cirinnà spende i soldi pubblici (dei cittadini romani) per le feste degli animali con VIP dello spettacolo, musica e trapezisti!!!
Roma non ha un Pronto Soccorso per gli animali
h 24 pubblico:
E' falso!!!
Soltanto dopo l’incidente al cavallo della botticella caduto e ferito, la Cirinnà si ricorda l’esistenza del regolamento di tutela degli animali ed “invita” i vigili urbani nel farlo rispettare. (il regolamento è entrato in vigore il 9 novembre ’05 ed a tutt’ogginessuno lo applica. Dove era la Sig. Cirinnà?)
Le seguenti foto sono state scattate tra giugno e luglio ’06: la maggior parte degli esercizi commerciali non osserva il Regolamento omettendo costanti violazioni.
È paradossale che la Cirinnà ed i vertici dell’U.D.A non sappiano nulla. Ma è ancora più grave che, se consapevoli, non facciano nulla.
E si dichiarano amanti degli animali …….?!!!
L’art. 52 vieta di tenere le chele legate ai crostacei: sono numerosissimi gli esercizi irregolari
Soltanto dopo l’intervento del presidente del Partito Animalista Europeo e di numerosi simpatizzanti tramite un’esposto presentato alla Procura della repubblica, i vari esercizi provvedevano per la messa a norma delle strutture
Un mese dopo l’infortunio al cavallo della botticella i vetturini continuano a circolare indisturbati nelle ore vietate dal Regolamento sulla tutela degli animali, i Vigili Urbani presenti sul luogo, non intervengono e la Cirinnà non fa nulla!!! per la difesa e la salute di quei poveri cavalli. È assolutamente deplorevole!
Grazie soltanto all’impegno del Partito Animalista Europeo, tramite un’esposto alla procura della Repubblica, il Regolamento viene fatto rispettare.25 giugno ore 14:30, Piazza Venezia: Stefano Fucelli, presidente del Partito animalista Europeo, ammonisce gli agenti del corpo della Polizia Municipale nell’ottemperare al Regolamento sanzionando numerosi contravventori presenti.
“ a noi nessuno ha detto niente, non abbiamo direttive o circolari quindi non sappiamo cosa fare” questa è stata la risposta degli agenti.
Il giorno successivo è stato presentato un esposto alla Procura della repubblica per i fatti accaduti
2 luglio, ore 14:30, Piazza Venezia: analoga situazione dei giorni precedenti, i vetturini che circolano indisturbati davanti alla più totale indifferenza degli agenti della Polizia Municipale. Il presidente del Prtito Animalista Europeo interviene con tono perentorio, chiedendo anche l’intervento dei Carabinieri, affinché venga fatto rispettare il Regolamento. In seguito i Vigili hanno iniziato a multare i vetturini.
PERCHE' LA CIRINNA' E' SEMPRE LATITANTE???
Fido Park corso Trieste: un’esempio delle numerose aree verdi destinate al passeggio e gioco per cani senza l’obbligo della museruola e guinzaglio. Domanda: quale incosciente proprietario potrà condurre il proprio cane senza guinzaglio con il costante pericolo di essere investito da automobili od autobus? Non ci sono recinzioni, non esistono abbeveratoi o fontanelle, non sono presenti lettiere per rifiuto organici, non esiste alcuna sicurezza per gli animali. È ignominioso definirlo AREA GIOCO PER CANI
Fido Park Monte Antenne: un altro esempio di AREA GIOCO PER CANI impraticabile.
Completamente incolta e piena di forasacchi, il pericolo maggiore per i cani. Soltanto uno sprovveduto potrà portare il proprio cane a passeggio in un luogo cosi pericoloso.
Fido Park Villa Narducci: finalmente un’AREA GIOCCO CANI ben tenuta, sicura, recintata e con abbeveratoio e con zone d’ombra, con cancello di accesso chiuso a chiave. Peccato, però, che per accedervi ci si deve iscrivere ad un’associazione privata e pagare una quota anuale!
Quali accordi si celano sotto, è regolare tutto ciò. La Cirinnà ne è a conoscenza?
Fido Park Villa Veschi: il cartello del Comune di Roma X dipartimento XVIII Municipio indica un’AREA GIOCO CANI attrezzata. È tutto falso! No ci sono lettiere, dispenser e soprattutto non c’è e non c’è mai stato un abbeveratoio o fontanella. La Cirinnà p già stata informata da molto tempo dai frequentatori del Fido Park.Perché la Cirinnà non interviene?
Bau Park (Fido Park) via Sabotino: dopo mesi dalle promesse della Cirinnà durante la campagna elettorale l’attuale situazione è quella immortalata dalla fotografia, NON C’E’ NIENTE!. L’unico riparo dal sole e dalla pioggia, il prefabbricato, è stato smantellato. Dove e quali sono i lavori di ristrutturazione iniziati???
Le solite menzogne della Cirinnà!!
Art.14 – divieto di accattonaggio con animali.
È fatto assoluto divieto di detenere od utilizzare animali di qualsiasi specie
ed età per la pratica dell’accattonaggio.
In realtà numerose sono le violazioni al Regolamento perpetrate quasi sempre da zingari o nomadi con cuccioli (che non diventeranno mai adulti!!!) di piccoli cani, mal tenuti e malnutriti, al fine di suscitare compassione e carità.
Ma il fatto altrettanto grave è rappresentato dalla pessima organizzazione da parte della Pubblica Amministrazione: sono state inoltrate ben 25 segnalazioni telefoniche dal 17/01/07 al 06/02/07 (documentabili con data, ora e n. matricola) per un caso di accattonaggio e nessuno è intervenuto!!!
Il coordinamento, guidato dal direttore dell’Ufficio Diritti Animali, finalizzato all’attuazione del regolamento sulla tutela degli animali è sterile ed inefficiente!!!
In seguito alle numerose istenze da parte di cittadini che, in caso di animali feriti o incidentati, non sono a conoscenza delle strutture di soccorso a cui rivolgersi, l’On Monica Cirinnà, durante la puntata di STRISCIA LA NOTIZIA del 13/01/2007, ha detto pubblicamente davanti a milioni di telespettatori di comporre il numero telefonico 118.
È assolutamente falso. Il 118 corrisponde al servizio di pronto soccorso per umani e non per gli animali!!!!
La Cirinnà disorienta e confonde i cittadini!
8.000.000,00 di euro ogni anno per parlare di astrologia, magia, favole e racconti!!!
E fare poco o nulla per tutti gli animali che vivono realtà drammatiche!
Art.16 comma 4: è vietato l’impiego di animali di qualsiasi specie come richiamo del pubblico
per esercizi commerciali, mostre, circhi
ON.MONICA CIRINNA’
Roma, 10 gennaio 2007
“Quanto ai circhi attualmente a Roma – conclude Cirinnà – l’U.D.A., in base all’articolo 16 del regolamento comunale sulla tutela degli animali, ha effettuato rigorosissimi controlli sulle regole previste dalla Commissione Cites del Ministero dell’ambiente sui criteri di mantenimento degli animali nei circhi.
Ricordo, infine, che il nostro regolamento prevede che i circhi non possono utilizzare gli spazi comunali per la loro pubblicità e che, su mia specifica richiesta, l’Ufficio Affissioni di campidoglio sta sanzionando tutti i manifesti abusivi.”
…per far morire male gli animali….
La Cirinnà dice e si contraddice durante lo stesso comunicato stampa del 10/05/2006.
L’U.D.A. non ha mai AFFRONTATO né RISOLTO il problema del randagismo
Obiettivi da raggiungere in programmi temporali???.....MA E’ DAL 1994 CHE ESISTE L’U.D.A.!!!!!
I dati sopraindicati evidenziano la fallimentare politica adottata per limitare il fenomeno del randagismo: in 13 anni non si è fatto nulla, anzi, il numero degli animali abbandonati è raddoppiato!!!!!
A.V.C.P.P.
Associazione Volontari Canile di Porta Portese: il grande mistero!!!!
perché è sempre la solita Associazione a gestire i canili comunali?
Perché l’Associazione Volontari è rappresentata quasi totalmente da persone stipendiate?
Lo sapete che circa 113 persone percepiscono stipendi a partire da 820 euro per arrivare a 3000 euro al mese e forse più?
Perché non c’è mai stata una selezione pubblica?
Perché non c’è mai stata una gara d’appalto?
Visto che si tratta di soldi pubblici tutto questo è regolare?
Queste domande sono state presentate alla delegata del Sindaco On. Monica Cirinnà con formale richiesta amministrativa ad adempiere prot. N. QL/2006/33610 con ogni sequenziale responsabilità di Legge per il mancato adempimento; la Cirinnà non ha risposto entro i giorni previsti dalla Legge al predetto atto amministrativo. Di seguito è stata presentata formale denuncia alla Procura della Repubblica.
Il canile è gestito dall’Associazione Volontari Porta Portese.In seguito alle numerose violazioni perpetrate all’interno del canile comunale il Partito Animalista europeo ha inoltrato un esposto alla procura della repubblica ed ai NAS dei Carabinieri di Roma.
In collaborazione con l’Azienda USL RM D si sta operando il trasferimento dei cani del canile di Porta Portese.
Perché l’”ASSOCIAZIONE VOLONTARI PORTA PORTESE” non rispetta la Legge violando l’art. 6 di lato riportato? Perché incassa somme di denaro, dei contribuenti romani, in modo oscuro ed ambiguo?
8.000.000,00 di euro!!!!
Agli 8 milioni di euro all’anno, gestiti dall’Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma, per i problemi e le emergenze del territorio, dalla sterilizzazione al randagismo fino all’aiuto in cibo a canili e gattare povere (dal COMUNICATO STAMPA del Comune di Roma 10 maggio ’06, da “LA REPUBBLICA” 11 MAGGIO ’06, “IL MESSAGGERO” 11 maggio ’06)
Tutte le spese mediche veterinarie, ivi inclusi gli interventi per la sterilizzazione, sono di competenze della ASL veterinaria quindi a carico esclusivamente della Regione;
l’aiuto con alimenti è soltanto per 30 gattare bisognose (da “IL MESSAGGERO 19 maggio ’06);
nulla si è fatto per contrastare il fenomeno del randagismo, e comunque è stata adottata una politica sbagliata (dal COMUNICATO STAMPA del Comune di Roma 10 maggio ’06)
è da considerare
l’intero budget di 8 milioni di euro all’anno quasi esclusivamente per gli alimenti dei circa 1500 animali detenuti nei canili comunali.
Dati numerici riportati dall’associazione volontari canile Porta Portese (l’associazione collabora direttamente con l’U.D.A. nella gestione dei canili comunali: (COMUNICATO STAMPA del Comune di Roma 30 marzo ’06)
si evidenzia quindi
una spesa media quotidiana per ogni cane detenuto di circa euro 14,63 quando da esperti del settore, dal COMUNICATO STAMPA del Comune di Roma 10 maggio ’06, de la
“REPUBBLICA” 11 maggio ’06, da “IL MESSAGGERO” 11 maggio ’06, la spesa media quotidiana per ogni cane e di circa 0,88 centesimi, oltre 16 volte maggiore.
L’Ufficio Diritti Animali sperpera enormi somme di denaro pubblico dei cittadini romani
Come vengono realmente spesi???
Questa domanda e stata indirizzata alla delegata del Sindaco On. Monica Cirinnà come formale richiesta amministrativa ad adempiere prot. N. QL/2006/2634 con ogni sequenziale responsabilità di Legge per il mancato adempimento; la Cirinnà non ha risposto né ottemperato entro i giorni previsti dalla Legge al predetto atto amministrativo. Di seguito è stata presentata formale denuncia alla procura della Repubblica.
BIOPARCO S.P.A. & FONDAZIONE BIPARCO = GUADAGNARE SFRUTTANDO GLI ANIMALI
Nasce nel 1997 il Bioparco S.p.a. una iniziativa commerciale che ha per soci: il Comune di Roma, Gruppo Costa ed il Guppo Cecchi Gori. Per i primi 4 anni il Comune si impegna ad erogare 33 miliardi di lire alla S.p.a. Terminati i contributi e, soprattutto, visto lo scarso numero dei visitatori (inferiori di oltre 50% a quelli garantiti nelle previsioni), per evitare il fallimento nel 2004 da Società per Azioni viene trasformata in Fondazione ma i soci sono i medesimi. Non ha fini speculativi ma continua a sfruttare i finanziamenti che saranno elargiti legittimamente dal Comune.
Utilizzano soldi pubblici per finanziare società private!!!!
La malagestione si riscontra non soltanto nello sperpero di denaro pubblico ma soprattutto nelle pessime condizioni di salute degli animali detenuti.
800 animali deceduti
E non tutti di morte naturale. Un esempio: l’avvocato Arnone, presidente della Fondazione, ha assunto le difese di chi aveva risposto un cobra vivo nel freezer provocandogli una morte atroce. Questo perché mancava l’antidoto al veleno ed era un potenziale pericolo!!!!
Ciò evidenzia la mancanza del principio più importante, l’unico: la tutela ed il benessere degli animali!!!!
Non solo, il Bioparco è nato con lo scopo di accogliere animali sequestrati a trafficanti o confiscati da strutture non conformi alle normative. Non sono previste, anzi sono vietate le riproduzioni in cattività. Anche in questo caso è stato costantemente e sistematicamente violato il regolamento.
… anche in questo caso il Comune non fa nulla!!!!
… Ma non è finita qui. I soci della Fondazione, non soddisfatti, hanno posto in essere una vergognosa speculazione sugli animali per aumentare ancora di più i loro profitti. Leggete la pagina successiva e vedrete il loro vero comportamento.
Colpevole è chiunque commette un illecito od un reato ed è giusto che venga punito, ma altrettanto responsabile è colui che omette di vigilare sulla osservanza delle leggi e delle norme, egualmente chi non attua le disposizioni delle leggi e dei regolamenti, è giusto che venga punito ed esautorato.
60 atti amministrativi ad adempiere all’art. 16 l. 26/04/90 n.86
8.000.000,00 di euro
Abbiamo chiesto, per la trasparenza dei conti della Pubblica Amministrazione, come fossero spesi gli 8.000.000,00 di euro amministrati annualmente, visto che poco o nulla è cambiato a favore degli animali.
Dipartimento X: risposta---NESSUNA
U.D.A. e On. Cirinnà: risposta---NESSUNA
Ufficio Bilancio: risposta---NESSUNA
Gabinetto del Sindaco: risposta---“Si trasmette, per ulteriori atti di competenza, la richiesta indicata in oggetto al direttore U.D.A. ed all’On. Cirinnà”
Abbiamo chiesto per quale motivo l’associazione di volontari del canile Porta Portese retribuisce fino a 3.000,00 euro mensili le oltre 100 persone dell’associazione; inoltre se è mai stata fatta una gara d’appalto o selezione pubblica visto che si tratta di soldi pubblici.
U.D.A. Cirinnà: risposta---NESSUNA
Gabinetto del Sindaco: risposta---“Si trasmette, per ulteriori atti di competenza, la richiesta indicata in oggetto al direttore U.D.A. ed all’Onorevole Cirinnà”.
Gestione U.D.A Ufficio Diritti Animali
Abbiamo chiesto di accedere alla documentazione relativa ai bilanci dell’UDA, poiché non si ravvisa alcun miglioramento sulle problematiche in cui vivono gli animali.
Gabinetto del Sindaco: risposta---“Si trasmette, per ulteriori atti di competenza, la richiesta indicata in oggetto al direttore U.D.A. ed all’Onorevole Cirinnà”
Malagestione U.D.A. Ufficio Diritti Animali
Visto che l’U.D.A. non garantisce i propri scopi istituzionali e non ha la capacità di risolvere le vere problematiche degli animali, abbiano chiesto di rendere conto circa l’organizzazione dell’ufficio e degli incarichi assegnati ad altri gestori.
Viste le anomalie e le violazioni sistematiche del regolamento sulla tutela degli animali abbiamo richiesto dettagliate informazioni circa la vera situazione degli animali detenuti con espressa richiesta di accesso ai relativi atti amministrativi.
Viste le numerose violazione alle suddetto regolamento perpetrate dalla maggior parte delle attività commerciale, abbiamo intimato di far osservare il regolamento comunale sulla tutela degli animali.
Gabinetto del Sindaco: risposta---NESSUNA
Polizia Municipale: risposta---“Si trasmette, per ulteriori atti di competenza, la richiesta indicata in oggetto al direttore U.D.A. ed a IV gruppo”
Abbiamo richiesto di accedere alla documentazione dell’attività svolta per la realizzazione del corso di formazione del personale della Polizia Municipale su etologia e legislazione per la tutela degli animali che l’U.D.A ed il Comandante della Polizia Municipale avrebbero dovuto organizzare. A tuttoggi non risulta compiuto.
Comando Vigili Urbani: risposta---NESSUNA
Modalità utilizzo arenili
Premesso che per la regolamentazione dell’accesso agli arenili entro il 31 marzo di ogni anno l’U.D.A. deve proporre le modalità di utilizzo degli spazi opportunamente individuati a tal fine, abbiamo chiesto di voler comunicare se fosse stata effettuata tale proposta. A tuttoggi non risulta compiuta.
A tuttoggi risulta che l’U.D.A. non si è mai preoccupato di trasmettere, tramite determinazione dirigenziale, specifiche disposizioni relative alle caratteristiche ed alle dimensioni di gabbie, teche e recinti per animali custoditi ed esposti negli esercizi commerciali. Tale gravissima omissione vanifica qualsiasi ispezione da parte degli organi di vigilanza. Abbiamo chiesto di accedere alla documentazione relativa.
Spiaggia per cani Castel Porziano
Durante le propaganda elettorale per le amministrative di Roma 2006, la delegata del sindaco per l’U.D.A. , Onorevole Monica Cirinnà aveva annunciato (“Messaggero” 8 maggio / “Repubblica” 11 maggio) che entro giugno 2006 sarebbe stata attivata una spiaggia per i cani a Castel Porziano. Ad oggi, febbraio 2008, la spiaggia non è disponibile. Premesso ciò, lo scrivente chiede di essere informato circa la realizzazione di tale spiaggia.
Ragioneria: risposta---NESSUNA
Gabinetto Sindaco: risposta---NESSUNA
Area gioco Villa Narducci (via Lorenzo Magnifico)
Un’area gioco cani gestita dal comune deve essere di libero accesso, invece a Villa Narducci per accedervi si deve versare una quota di iscrizione ed una quota annuale ad un’associazionee privata. È lecito tutto ciò? Abbiamo chiesto di voler comunicare le modalità di gestione della suddetta area.
Gabinetto Sindaco: risposta---“Si trasmette, per ulteriori atti di competenza, la richiesta indicata in oggetto al direttore U.D.A. ed all’Onorevole Cirinnà”
Ai sensi dell’art.16 comma 4 del regolamento comunale tutela animali è vietato l’impiego di animali di qualsiasi specie come richiamo del pubblico anche per i circhi. A tutoggi, febbraio 2008, gran parte dei circhi viola il predetto articolo. Pertanto abbiamo chiesto di far accedere lo scrivente agli atti amministrativi con i quali sono stati autorizzati i circhi ad effettuare le violazioni surriferite.
Abbiamo citato solo una parte degli atti amministrativi ad adempiere indirizzati alla pubblica amministrazione. Si evidenzia il disdicevole comportamento dell’Onorevole Monica Cirinnà e del direttore dell’U.D.A. per non avere mai risposto e per non aver compiuto gli atti del proprio ufficio. Tale comportamento integra il reato di omissione e rifiuto di atti d’ufficio ai sensi dell’art.328 c.p. integrato dall’art. 16 della L. 26 aprile 1990, n.86.
Per questo abbiamo interessato la procura della Repubblica di Roma affinché aprisse dei procedimenti a carico della stessa Cirinnà. Inoltre è stata depositata alla procura regionale della Corte dei Conti la denuncia dei probabili distrazioni e sperpero di denaro pubblico nei confronti dell’Onorevole Monica Cirinnà e del direttore U.D.A.
In merito alle risposte del dr. Walter Veltroni, seppure espletate in tempi congrui per evitare il procedimento penale, riscontriamo che nessun procedimento amministrativo veniva concluso nel termine di legge. Per cui la responsabilità della mancata conclusione del procedimento di primo grado è da attribuirsi al Sindaco pro-tempore del Comune di Roma ed il silenzio dell’amministrazione comunale equivale al rigetto della richiesta ai sensi di legge.
Per queste motivazioni sono stati inoltrati 13 ricorsi gerarchici.