Source: https://www.isufol.net/index.php/regolamento-di-istituto/
Timestamp: 2019-12-14 01:59:30+00:00
Document Index: 83036391

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2']

Regolamento di Istituto - Istituto Statale di Istruzione Superiore di Follonica Isufol.net
NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO CON ALLEGATO IL “REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI”
Le lezioni avranno inizio alle ore 7:50 e termineranno in modo diversificato nei diversi indirizzi di studio, in base al numero di ore settimanali previste.
Gli alunni entreranno nella scuola nei dieci minuti che precedono l’inizio delle lezioni.
Lo studente minorenne che si presenti a scuola dopo uno o più giorni d’assenza dovrà dimostrare al Dirigente scolastico o ai docenti delegati che la famiglia ne è informata, esibendo una giustificazione scritta del padre o della madre (o di chi è autorizzato a rappresentarli) le cui firme sono riportate nel frontespizio interno del libretto di corrispondenza.
Lo studente maggiorenne ha ugualmente l’obbligo di giustificare le assenze anche se può firmare personalmente le giustificazioni.
Per le assenze per malattia di durata superiore ai cinque giorni è richiesta la presentazione del certificato medico.
Di norma non saranno ammessi in classe gli studenti privi di regolare giustificazione. Eccezionalmente il Dirigente scolastico o il docente responsabile della sede scolastica potranno accettare la giustificazione nei due giorni successivi a quello del rientro e qualora la giustificazione non venga presentata in tali termini l’assenza sarà considerata ingiustificata e sarà data informazione alla famiglia.
L’astensione collettiva dalle lezioni da parte degli studenti, secondo la normativa vigente, non è giustificabile.
Ogni alunno, però, è obbligato, dopo un’eventuale partecipazione ad uno “sciopero“, a portare una dichiarazione, firmata dal genitore che giustifica le assenze, dalla quale si possa evincere che i genitori stessi sono a conoscenza che il proprio figlio ha aderito allo sciopero. Suddetta dichiarazione deve essere rilasciata per mezzo dei fogli predisposti nel libretto delle giustificazioni. L’assenza non sarà giustificata e gli insegnanti della prima ora di lezione annoteranno sul registro: “I genitori degli alunni… sono a conoscenza che i loro figli hanno partecipato ad un’astensione collettiva dalle lezioni in data…”.
Di norma non è consentito essere ammessi in classe in ritardo né uscire prima del termine delle lezioni, tuttavia sarà tenuto conto d’eventuali ritardi dei mezzi di trasporto pubblici. Per l’uscita prima del termine delle lezioni, è necessario che un genitore o un delegato, la cui firma sia stata depositata sul libretto delle giustificazioni, provveda personalmente a prendere in consegna dalla Scuola l’alunno minorenne.
Non sarà di norma consentito di usufruire di un numero maggiore di 10 permessi di entrata o di uscita per anno scolastico e non sarà consentita l’entrata dopo l’inizio della terza ora di lezione.
Nei locali della scuola è vietato fumare agli alunni, agli insegnanti e al personale non docente, ai sensi della Legge 11.12.1975 n.584 e della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14.12.1995.
Durante le lezioni, gli studenti possono essere autorizzati dall’insegnante a lasciare l’aula, di norma, non più di uno per volta. Durante tutte le ore di lezione gli alunni non possono utilizzare il telefono posto nell’atrio degli edifici scolastici. Eventuali permessi potranno essere concessi, per urgenti ed inderogabili necessità, dal Dirigente scolastico o dal responsabile della sede scolastica.
È vietato l’uso del telefono cellulare a docenti e studenti durante le ore di lezione.
La scuola comunicherà con i genitori, in via ordinaria, per il tramite degli alunni. Ogni studente, pertanto, è tenuto a portare a conoscenza dei propri genitori o di chi ne fa le veci quanto per iscritto od oralmente gli è stato comunicato dalle autorità scolastiche.
In situazioni particolari, la comunicazione potrà avvenire direttamente attraverso il telefono e mediante lettera scritta quando le informazioni riguardano il profitto o il comportamento degli alunni. Tutti i docenti, non appena sarà formulato l’orario scolastico definitivo, fisseranno un’ora mattutina per il ricevimento dei genitori che avverrà almeno due volte al mese.
Durante l’anno scolastico saranno programmati ricevimenti pomeridiani dei genitori, stabiliti dal Collegio dei docenti.
La conservazione delle aule e delle suppellettili è affidata all’educazione ed alla responsabilità degli studenti sotto il dovuto controllo da parte del personale docente e non docente.
Le assemblee di classe degli studenti, regolate dall’art. 13 comma 6 del Decreto Legislativo 16/04/1994, n. 297, possono essere concesse nel numero di una al mese, escluso il mese di maggio, in giorni diversi della settimana e sono preventivamente autorizzate dai docenti per il massimo di due ore.
Le assemblee di Istituto, durante l’orario delle lezioni, possono essere concesse, tenuto conto degli articoli 12 e 13 del Decreto Legislativo n. 297/94 e della nota protocollo n. 4733/A3 del 26/11/2003 della Direzione generale per lo status dello studente, per le politiche giovanili e per le attività motorie, in numero di una al mese ed in totale non più di quattro ad anno scolastico se alle stesse partecipano, per trattare problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, esperti preventivamente autorizzati dal Consiglio di Istituto.
Tenuto conto del calendario scolastico e della necessità di assicurare agli studenti almeno 200 giorni di lezione, possono essere concesse non più di due assemblee annuali “autogestite”.
Gli studenti possono, in accordo con i docenti della classe, utilizzare le ore destinate alle assemblee ad attività di ricerca e per lavori di gruppo. In questo caso le ore concorrono pienamente al computo dei 200 giorni destinati allo svolgimento delle lezioni.
La richiesta d’assemblea deve essere presentata al Dirigente scolastico o al docente responsabile della sede scolastica, completa di tutti gli elementi richiesti dalle disposizioni, almeno cinque giorni prima rispetto alla data dell’effettuazione.
Le assemblee con esperti devono essere preventivamente approvate dal Consiglio di Istituto
Dei lavori di ogni assemblea dovrà essere redatto un verbale da consegnare al Dirigente scolastico o al docente responsabile della sede scolastica.
Durante l’assemblea di classe degli alunni, gli insegnanti hanno l’obbligo della vigilanza sugli studenti rimanendo pertanto nell’aula per le proprie ore di lezione.
Qualora gli alunni non seguano l’ordine del giorno prestabilito o la discussione si esaurisca prima del termine delle due ore, l’assemblea deve considerarsi sciolta e le lezioni riprenderanno immediatamente.
L’assemblea generale degli studenti tenuta nei locali scolastici, vista la capienza dell’aula magna delle singole sedi dell’Istituto, potrà svolgersi per corsi o per classi parallele in modo da formare due gruppi d’alunni.
Ciascun gruppo, alternativamente, usufruirà delle prime tre ore mentre l’altro terrà l’assemblea nelle ultime tre ore dell’orario scolastico.
Durante l’assemblea generale di Istituto tutti gli insegnanti sono in servizio secondo il proprio orario di lezione. Se l’assemblea avrà inizio alla 1^ ora di lezione, gli alunni si recheranno prima nelle rispettive classi dove sarà effettuato l’appello e saranno segnati gli assenti. Se l’assemblea dovesse sciogliersi prima dell’inizio dell’ultima ora di lezione, gli alunni torneranno nelle rispettive classi e seguiranno il normale orario di lezione, altrimenti tutti usciranno dall’Istituto.
Al termine delle lezioni l’uscita degli alunni avviene con la vigilanza del personale docente e non docente di turno.
Il Testo Unico della Sicurezza, D. Lgs. 81/08, indica la scuola come luogo privilegiato per la promozione della cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Infatti l’art. 11 del decreto in oggetto, prevede “l’inserimento in ogni attività scolastica…. di specifici percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche volti a favorire la conoscenza delle tematiche della salute e della sicurezza nel rispetto delle autonomie scolastiche“. Attivare “percorsi formativi interdisciplinari” è quindi un’indicazione prioritaria della scuola e prevede l’inserimento nei POF di una progettualità mirata a promuovere il coinvolgimento di docenti e allievi in percorsi che pongano al centro il tema della Sicurezza.
Il Testo Unico conferma gli obblighi per il Dirigente Scolastico, per i preposti e per i lavoratori.
Vengono fissate inoltre una serie di norme cui gli studenti devono attenersi e precisamente:
Osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal Dirigente, dai preposti e dai docenti, ai fini della protezione collettiva ed individuale
Utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili e le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro nonché i dispositivi di sicurezza.
Segnalare immediatamente al Dirigente, o al preposto ed ai docenti, le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui ai punti 2 e 3 nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza nell’ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. I docenti sono tenuti a riportare nell’apposito registro, depositato in segreteria – ufficio alunni – eventuali fonti di pericolo e comunque ad informare il Responsabile della Sicurezza;
Non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori.
È rigorosamente vietato fumare e/o far uso di sostanze stupefacenti o alcol, oltre che per motivi igienico – sanitari, anche per motivi di sicurezza antincendio. La sorveglianza del divieto di fumo è demandata sia agli insegnanti che al personale ATA, in tutti i locali dell’Istituto, comprese aule e bagni.
È indispensabile che il luogo di lavoro sia pulito ed ogni studente deve mantenerlo tale. In particolare la carta deve essere depositata negli appositi contenitori.
Il lavoratore/studente deve prendere visione del Piano di evacuazione dei locali della scuola. I docenti devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
Le vie e le uscite di emergenza devono essere sempre lasciate libere da ostruzioni sia all’interno che all’esterno.
Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell’edificio scolastico.
È assolutamente vietato, per qualunque attività, l’utilizzo di sostanze che possono rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni quali: colle non dichiaratamente atossiche, vernici, solventi, compreso l’uso di sostanze stupefacenti e alcol . Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l’uso di sostanze particolari verificare tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche.
Gli studenti non devono accedere ad aree riservate salvo quando sono impegnati in attività connesse, sotto la direzione del preposto.
Il lavoratore/studente non deve rimuovere o modificare i dispositivi di sicurezza o di segnalazione, senza l’autorizzazione del preposto.
Il lavoratore/studente deve utilizzare le macchine e le attrezzature in modo appropriato, seguendo le istruzioni e non compiere operazioni o manovre che non siano di sua competenza
Il lavoratore/studente, prima di eseguire una qualsiasi operazione sugli impianti elettrici, deve disinserire l’alimentazione, assicurandosi che non ci sia tensione.
Il lavoratore/studente deve evitare il contatto diretto o indiretto con le parti degli impianti elettrici che possono essere sotto tensione ed avere cura del rivestimento isolante dei conduttori elettrici. Inoltre prima di utilizzare apparecchi elettrici, deve assicurarsi che il cavo sia in buono stato e quando estrae la spina dalla presa deve farlo tirando per la sua impugnatura e non tirando il cavo.
In caso di incidente capitato ad altri, il lavoratore/studente deve rapidamente avvertire il preposto presente. Non deve essere rimosso l’infortunato.
Il lavoratore/studente deve rispettare i regolamenti dei vari laboratori riportati nel seguente regolamento (vedere Titolo terzo).
Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire.
La successione quindi delle sottoindicate sanzioni non è, né deve essere, automatica:
mancanze lievi possono rimanere oggetto di sanzioni leggere anche se reiterate;
mancanze più gravi sono oggetto di sanzioni o procedimenti rieducativi commisurati;
la sanzione deve essere impartita in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia;
Comportamenti degli studenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’art. 3 del D.P.R. n. 249 del 24.06.1998 e s.m.i.
1) Mancanze ai doveri scolastici e negligenza abituale
Assenze ingiustificate e frequenza irregolare delle lezioni senza giustificato motivo.
Falsificazione delle firme dei genitori sul libretto delle assenze.
Abituale mancanza del corredo scolastico.
Trascuratezza nello studio, mancanza di puntualità nell’eseguire i compiti assegnati.
Ritardi abituali.
Mancata osservanza del Regolamento d’Istituto, dei Regolamenti d’uso dei vari laboratori e della palestra.
2) Sanzioni relative alle mancanze elencate all’art. 1- Comma 1
Per le mancanze elencate all’art. 1, comma 1 sono previste, nell’ordine, le seguenti sanzioni:
Affidamento di lavori didattici aggiuntivi, a discrezione del docente, che andrà comunicato alla famiglia
Nota sul giornale di classe e sul registro personale del docente;
Avviso scritto alle famiglie e convocazione dei genitori da parte del docente;
Sospensione dalle lezioni, con o senza obbligo di frequenza, da uno a quindici giorni.
Le sanzioni previste dalle lettere a), b) e c) sono inflitte dai docenti e dal Dirigente scolastico; la sanzione prevista dalla lettera d) è inflitta dal Consiglio di classe.
Naturalmente la gravità delle sanzioni deve essere proporzionata alla gravità dell’infrazione disciplinare ed anche dalla ripetizione della stessa.
3) Mancanza di rispetto verso i compagni e tutto il personale scolastico. Danni arrecati al patrimonio scolastico o ad oggetti di altri studenti
Uso del telefono cellulare in classe
Comportamento scorretto, ineducato, lesivo della dignità altrui. Mancanza di rispetto verso le persone (alunni, docenti, non docenti, Dirigente scolastico, esterni)
Utilizzo non corretto degli ambienti scolastici, incuria abituale e lievi danni agli arredi
Danni intenzionali apportati ai locali, alle strutture, agli arredi riconducibili ad “atto vandalico”; danni ad oggetti di terzi
Furto di oggetti di proprietà della Scuola o di terzi
Mancato rispetto delle disposizioni di sicurezza, compreso l’uso di sostanze stupefacenti e alcol. (Testo Unico della Sicurezza, D. Lgs. 81/08) Inosservanza delle disposizioni organizzative
Comportamento lesivo dell’integrità fisica o della dignità altrui, tenuto singolarmente o da più studenti in concorso tra loro.
Atti di violenza grave, reiterata, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale (viste le modifiche del D.P.R. n. 235/2007 art. 1, comma 9-bis).
4) Sanzioni relative alle mancanze elencate all’art. 1- Comma 2
Ammonizione verbale e, successivamente, nota sul giornale di classe e sul registro personale del docente (docente, Dirigente scolastico). Allontanamento dalla comunità scolastica dello studente fino a tre giorni (Consiglio di classe).
Ammonizione privata o in classe con il coinvolgimento dei genitori (docente, Dirigente scolastico). Allontanamento dalla comunità scolastica fino a quindici giorni (Consiglio di classe).
Ripristino del danno arrecato alle strutture, agli arredi, ai sussidi possibilmente con l’impiego del tempo libero dello studente e del suo denaro (docente, Dirigente scolastico). Qualora i colpevoli non siano individuati, il Consiglio di Istituto valuterà l’opportunità di richiedere un contributo straordinario obbligatorio a tutti gli studenti della sede scolastica dove sono stati effettuati i danni.
Ripristino del danno provocato con interventi personali e rimborso dei costi sostenuti dall’Istituto ed allontanamento dalla comunità scolastica fino a quindici giorni (Consiglio di classe). Qualora i colpevoli non siano individuati il Consiglio di Istituto valuterà l’opportunità di richiedere un contributo straordinario obbligatorio a tutti gli studenti della sede scolastica dove sono stati effettuati i danni.
Sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni (Consiglio di classe).
Nel caso di furti ai danni della Scuola è previsto il completo risarcimento da parte dei colpevoli; qualora i colpevoli non siano individuati il Consiglio di Istituto valuterà l’opportunità di richiedere un contributo straordinario obbligatorio a tutti gli studenti della sede scolastica dove sono stati effettuati i furti.
In caso di furto di oggetti di proprietà di terzi, è previsto il completo risarcimento da parte dei colpevoli; qualora i colpevoli non siano individuati, la parte lesa sarà sollecitata a denunciare il fatto all’Autorità competente. Nel caso di furto a danno della Scuola è compito del Dirigente scolastico inoltrare denuncia all’Autorità competente: il Consiglio di Istituto seguirà il corso delle indagini e, se necessario, tutelerà gli interessi della Scuola anche attraverso azioni giudiziarie.
Sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni (Consiglio di classe). In questo periodo deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
Allontanamento dello studente per un periodo superiore a 15 gg., anche fino alla fine dell’anno scolastico o, nei casi più gravi, esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi. (Consiglio di Istituto). Nel periodo di allontanamento superiore ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo non superiore ai quindici giorni sono adottati dal Consiglio di Classe, a maggioranza dei componenti, compresi i rappresentanti dei genitori e degli studenti, dopo aver sentito le ragioni dell’accusato e previa verifica della sussistenza di elementi concreti che incolpino lo studente; le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio di Istituto.
Il consiglio di classe, compresi i rappresentanti di classe dei genitori e degli studenti, può deliberare, a maggioranza dei suoi componenti, anche una sanzione disciplinare inferiore al temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica. Nel caso facessero parte del Consiglio lo studente sanzionato o il genitore dello stesso, questi verranno allontanati al momento della delibera e non avranno diritto al voto.
Il Regolamento di disciplina è applicato anche ai comportamenti tenuti dagli studenti durante i viaggi di istruzione, le gite scolastiche, gli scambi culturali con l’estero e tutte le attività scolastiche effettuate all’esterno.
Garanzie per gli studenti
Nessuna sanzione disciplinare può influire sulla valutazione del profitto. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato a esporre le proprie ragioni.
Lo studente può richiedere la conversione della sanzione di allontanamento dalla comunità scolastica con attività a favore della Scuola (sanzioni alternative). La richiesta deve essere inoltrata per iscritto all’Organo che ha adottato la sanzione durante la seduta di audizione con l’indicazione precisa della natura e del periodo della sanzione alternativa. L’Organo competente (Consiglio di classe o di istituto), a maggioranza, può motivatamente accogliere o respingere la richiesta.
L’alunno al quale è stata inflitta la punizione disciplinare dalla comunità scolastica o chiunque ne abbia interesse può inoltrare ricorso, entro 15 giorni dalla ricevuta comunicazione, all’Organo di garanzia, che decide entro 10 giorni in via definitiva a maggioranza dei componenti. Nel caso facessero parte dell’Organo lo studente sanzionato o il genitore dello stesso, questi verranno allontanati al momento della delibera e non avranno diritto al voto.
L’Organo di garanzia interno alla scuola, previsto dall’art. 2 – c.1 – del D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235, recante modifiche e integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, è nominato, a maggioranza, dal Consiglio di Istituto ed è composto da un docente, da un genitore, da un rappresentante eletto dagli studenti, ed è presieduto dal dirigente scolastico. L’Organo di garanzia resta in carica un anno scolastico e, comunque, fino alla nomina del nuovo.
L’Organo di Garanzia decide anche, su richiesta degli studenti della Scuola o di chiunque vi abbia interesse, sui conflitti che sorgano all’interno dell’Istituto in merito all’applicazione del D.P.R. n. 249 del 24.06.1998.
Per quanto non previsto nel presente regolamento, si fa riferimento al D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. n. 249 del 24.06.1998.
La scuola considera i viaggi di istruzione, le visite guidate ai musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale, lezioni con esperti e visite a Enti Istituzionali o Amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali e didattiche, i gemellaggi con scuole estere, parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
Visite guidate, viaggi di istruzione e per attività sportive potranno acquisire dignità formative e legittimazione incontestabili se attuati non come iniziative occasionali e con finalità generiche, ma inseriti nella programmazione come fattore e strumento di collegamento tra l’esperienza scolastica ed una più ampia esperienza extrascolastica finalizzata ad introdurre gli studenti alla conoscenza diretta delle risorse e delle istituzioni operanti sul territorio (dalla C.M. n.74 del 17/3/1988).
Le proposte per tali attività, pertanto, dovranno essere formulate dal Consiglio di Classe, con l’accordo di tutti i docenti, in tempo utile e tenendo conto di tutte le norme emanate dal Ministero della Pubblica istruzione. I Consigli stessi provvederanno ad indicare l’accompagnatore ed il docente responsabile. Se l’iniziativa interessa un’unica classe sono necessari due accompagnatori, se più classi, uno ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni uno, due alunni in situazione di handicap secondo le occorrenze. Nel designare gli accompagnatori i Consigli di Classe provvederanno ad indicare sempre un accompagnare in più per ogni classe per subentro in caso di imprevisto.
Ai viaggi di studio devono partecipare almeno i 2/3 degli alunni della classe.
Per conteggiare il numero dei partecipanti si terrà conto dell’assenso scritto dei genitori ad inviare il figlio in gita, presentato unitamente ad un acconto, che costituisce, contemporaneamente, impegno a pagare alla scuola l’intero ammontare dovuto anche nel caso in cui cause di forza maggiore dovessero intervenire ad impedire l’effettiva partecipazione dell’alunno.
Onde evitare che molti alunni non partecipino ai viaggi di studio a causa di motivi finanziari, in ogni classe sarà fatta un’indagine anonima per conoscere la cifra massima che ciascun genitore è disponibile a spendere per la gita del figlio. Non potrà, pertanto, essere effettuato un viaggio di studio che comporti una spesa superiore a quella minima rilevabile dalla suddetta indagine.
Di norma, le classi quinte possono effettuare viaggi d’istruzione anche all’estero della durata di sei giorni; le classi terze e quarte di tre/quattro giorni, le classi prime e seconde, di due o tre giorni.
Le visite e i viaggi non potranno effettuarsi nell’ultimo mese delle lezioni (maggio) ad eccezione di viaggi connessi ad attività sportive o collegati con l’educazione ambientale. E’ inoltre preferibile evitare i periodi più a rischio per l’eccessivo traffico e i periodi di maggior coinvolgimento didattico.
L’uscita o viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola; quindi durante il suo svolgimento vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche.
Per quanto non previsto nel presente regolamento, si dovrà fare riferimento alle disposizioni ministeriali.