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Timestamp: 2019-09-21 16:20:24+00:00
Document Index: 183653510

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 118', 'art. 102', 'art. 116', 'art. 102']

presentazione di rendiconto in caso di falliemento senza attivo - Forum FALLIMENTI - RELAZIONE PERIODICA E CONTO GESTIONE
presentazione di rendiconto in caso di falliemento senza attivo
volevo sapere se in caso di procedura fallimentare vecchio rito, dove non c'è nessun attivo disponibile se il conto della gestioni deve essere predisposto o si può procedere direttamente a presentare istanza per chiedere la chiusura della procedura per insufficienza di attivo.
23/06/2011 21:38
RE: presentazione di rendiconto in caso di falliemento senza attivo
Il rendiconto è l'atto finale di una gestione di beni altrui e costituisce pertanto un momento necessario della procedura fallimentare, anche perché il rendiconto non consiste soltanto in una esposizione numerica delle entrate e delle uscite, ma in una relazione sull'attività svolta, tale da consentire un esame di legittimità e di merito dell'opera del curatore. In astratto, ad esempio si potrebbe contestare l'operato del curatore proprio per non aver inventariato attivo che avrebbe potuto reperire, non aver fatto azioni giudiziarie che poteva portare a recupero o ripristino del patrimonio, e così via.
Questa è la regola, ma sappiamo che esistono anche prassi diverse, seppur mai esplicitamente ammesse, per cui le conviene comunque presentare il rendiconto al giudice, spiegando cosa ha fatto e come mai non sia riuscito a trovare attivo, e chiedere eventualmente al giudice di approvarlo senza fissare l'udienza di cui all'art. 116 per mancanza di fondi; qualche giudice lo fa.
RE: RE: presentazione di rendiconto in caso di fallimento senza attivo e dopo provvedimento ex art. 102 1° co. lf
Buonasera. Mi riallaccio a questa vecchia discussione per chiedere un parere a Voi ed ai Colleghi su un caso simile.
Procedura fall.re nuovo rito. Su istanza del curatore ex art. 102 il Tribunale ha disposto di non procedere all'accertamento del passivo già con riguardo alle istanze "tempestive" ed il curatore ha subito dato avviso ai creditori di un tanto.
La procedura è quindi destinata alla chiusura ex art. 118 n. 4.
Ciò detto, considerato che l'Art. 116 così recita: "1. Compiuta la liquidazione dell'attivo e prima del riparto finale, nonché in ogni caso in cui cessa dalle funzioni, il curatore presenta al giudice delegato l'esposizione analitica delle operazioni contabili e della attività di gestione della procedura", mi chiedo se in tal caso, dove non vi è stato alcun attivo da liquidare e quindi nulla sarà da ripartire, sia necessario chiedere comunque la fissazione dell'udienza per l'approvazione del conto della gestione.
A mio parere, oltre a non essere espressamente previsto dalla norma, l'udienza sarebbe oltremodo inutile ed il curatore potrebbe chiedere al GD la liquidazione del proprio compenso oltre al rimborso delle (poche) spese anticipate e documentate da porre a carico dell'Erario prima di procedere al deposito dell'istanza per la chiusura della liquidazione giudiziale.
RE: RE: RE: presentazione di rendiconto in caso di fallimento senza attivo e dopo provvedimento ex art. 102 1° co. lf
Per la verità non siamo d'accordo sulle sue conclusioni per le ragioni già esposte nella risposta che precede che ricorrono anche in mancanza di attivo. Il fatto che l'art. 116 parli di liquidazione dell'attivo e del riparto ha il solo scopo di individuare il momento della procedura in cui il conto gestione dev e essere opresentato, ma non richioede che ci sia stata la liquidazione dell'attivo o un riparto; peraltro la norma fa riferimento anche ad ogni ipotesi in cui il curatore cessa dalle sue funzioni, e lei sta appunto per cessare dalle sue funzioni con la chiusura del fallimento.
Sappiamo bene che la presentazione del conto, in mancanza di verifica del passivo ex art. 102 e di creditori ammessi al passivo, potrebbe risultare inutile, ma potrebbero esservi dei creditori prededucibili insoddisfatti che potrebbero obiettare sul suo operato per non aver, ad esempio, svolto azioni di recupero o revocatorie, per non aver acquisito all'attivo un bene, ecc. Ad ogni modo, la legge prevede il rendiconto come atto necessario quale espressione di un principio generale che ricorre ogni volta che un soggetto abbia la gestione di un patrimonio altrui, con la conseguenza che se anche il patrimonio è inconsistente, bisognerà rendere il conto del proprio operato, facendo, in questo caso, presente ciò che si è rinvenuto e ciò che è stato fatto o non è stato fatto per integrare quel patrimonio, spiegandone, succintamente le ragioni.