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Timestamp: 2018-06-20 14:08:43+00:00
Document Index: 40246359

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.169', 'art.48', 'art.133', 'art.116', 'art.92', 'arte 15', 'arte 15', 'arte 15']

CLIENTE CUSTOMER COMUNE DI ORBETELLO. Provincia di Grosseto PROGETTO DI UN IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA URBANA TVCC - PDF
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Lorenzo Vittorio Coppola
1 CLIENTE CUSTOMER Dott. Ing. Emiliano Gucci Via Bonghi Grosseto Tel. e fax TITOLO TITLE Provincia di Grosseto PROGETTO DI UN IMPIANTO DI TVCC IMPIANTI ELETTRICI ED ELETTRONICI CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO SIGLA TAG CO-CP- Emissione PD EG Maggio 1 LINGUA-LANG. PAGINA-SHEET REV DESCRIZIONE - DESCRIPTION EMESSO ISSUED APPROV. - APPR'D DATA DATE I 1 / 111 SOSTITUISCE IL REPLACES
2 LAVORI INSTALLAZIONE DI UN IMPIANTO PER NEL TERRITTORIO DEL (GR) CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO (articolo 45, commi 3 e seguenti, regolamento generale, D.P.R. 21 Dicembre 1999 n.554) euro A) Importo a base d asta ,74 B) Oneri per l attuazione dei piani di sicurezza ,1 1) TOTALE APPALTO (A+B) ,75 Il Progettista: Ing. Emiliano Gucci Il Responsabile del Procedimento: I 2 111
3 INDICE ART. 1: DELL APPALTO... 8 ART. 2: AMMONTARE DELL APPALTO... 9 ART. 3: MODALITÀ DI STIPULAZIONE DEL CONTRATTO... 1 ART. 4: PRESTAZIONE PRINCIPALE E SECONDARIA... 1 ART. 5: GRUPPI DI LAVORAZIONI OMOGENEE, CATEGORIE CONTABILI ART. 6: INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO E DEL CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO ART. 7: DOCUMENTI CHE FANNO PARTE DEL CONTRATTO ART. 8: DISPOSIZIONI PARTICOLARI RIGUARDANTI L APPALTO ART. 9: FALLIMENTO DELL APPALTATORE ART. 1: RAPPRESENTANTE DELL APPALTATORE E DOMICILIO; DIRETTORE DI CANTIERE ART. 11: NORME GENERALI SUI MATERIALI, I COMPONENTI, I SISTEMI E L'ESECUZIONE ART. 12: CONVENZIONI EUROPEE IN MATERIA DI VALUTA E TERMINI ART. 13: CONSEGNA E INIZIO DEI LAVORI ART. 14: TERMINI PER L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI ART. 15: PROROGHE ART. 16: SOSPENSIONI ORDINATE DAL DIRETTORE DEI LAVORI ART. 17: SOSPENSIONI ORDINATE DAL R.U.P ART. 18: PENALI IN CASO DI RITARDO ART. 19: PROGRAMMA ESECUTIVO DEI LAVORI DELL'APPALTATORE E CRONOPROGRAMMA ART. 2: INDEROGABILITÀ DEI TERMINI DI ESECUZIONE ART. 21: RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER MANCATO RISPETTO DEI TERMINI ART. 22: ANTICIPAZIONE ART. 23: PAGAMENTI IN ACCONTO ART. 24: PAGAMENTI A SALDO ART. 25: RITARDI NEL PAGAMENTO DELLE RATE DI ACCONTO ART. 26: RITARDI NEL PAGAMENTO DELLA RATA DI SALDO... 3 I 3 111
4 ART. 27: PAGAMENTI DI IMPORTI SUPERIORI A DIECIMILA EURO... 3 ART. 28: REVISIONE PREZZI E ADEGUAMENTO DEL CORRISPETTIVO... 3 ART. 29: ANTICIPAZIONE DEL PAGAMENTO DI TALUNI MATERIALI... 3 ART. 3: CESSIONE DEL CONTRATTO E CESSIONE DEI CREDITI... 3 ART. 31: LAVORI A CORPO ART. 32: VALUTAZIONE DEI MANUFATTI E DEI MATERIALI A PIÈ D OPERA ART. 33: CAUZIONE PROVVISORIA ART. 34: CAUZIONE DEFINITIVA ART. 35: RIDUZIONE DELLE GARANZIE ART. 36: OBBLIGHI ASSICURATIVI A CARICO DELL IMPRESA ART. 37: VARIAZIONE DEI LAVORI ART. 38: VARIANTI PER ERRORI OD OMISSIONI PROGETTUALI ART. 39: PREZZI APPLICABILI AI NUOVI LAVORI E NUOVI PREZZI ART. 4: NORME DI SICUREZZA GENERALI ART. 41: SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO ART. 42: PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO... 4 ART. 43: MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO... 4 ART. 44: PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA ART. 45: OSSERVANZA E ATTUAZIONE DEI PIANI DI SICUREZZA ART. 46: SUBAPPALTO ART. 47: RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SUBAPPALTO ART. 48: PAGAMENTO DEI SUBAPPALTATORI ART. 49: CONTENZIOSO ART. 5: DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE ART. 51: CONTRATTI COLLETTIVI E DISPOSIZIONI SULLA MANODOPERA ART. 52: RISOLUZIONE DEL CONTRATTO - ESECUZIONE D'UFFICIO DEI LAVORI ART. 53: ULTIMAZIONE DEI LAVORI E GRATUITA MANUTENZIONE ART. 54: TERMINI PER IL COLLAUDO O PER L ACCERTAMENTO DELLA REGOLARE ESECUZIONE 51 I 4 111
5 ART. 55: PRESA IN CONSEGNA DEI LAVORI ULTIMATI ART. 56: ONERI E OBBLIGHI A CARICO DELL APPALTATORE ART. 57: OBBLIGHI SPECIALI A CARICO DELL APPALTATORE ART. 58: PROPRIETÀ DEI MATERIALI DI SCAVO E DI DEMOLIZIONE ART. 59: CUSTODIA DEL CANTIERE ART. 6: SPESE CONTRATTUALI, IMPOSTE, TASSE ART. 61: ART. 62: SITI SENSIBILI... 6 ART. 63: SPECIFICHE E CARATTERISTICHE GENERALI DEI SISTEMI RICHIESTI ART. 64: SPECIFICHE SULLE APPARECCHIATURE ART. 64.1: SISTEMI VIDEO ART. 64.2: LINK RADIO HIPERLAN A 5,4 GHZ ART. 64.3: CODICE DELLE COMUNICAZIONI (DECRETO LEGISLATIVO N. 259 DEL 1/8/23) ART. 64.4: NORMATIVA SULL ELETTROSMOG: DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 8/7/ ART. 64.5: LEGGE N. 36 DEL 22/2/ ART. 64.6: DECRETO MINISTERIALE N. 381 DEL 1/9/1998 E RELATIVE LINEE GUIDA APPLICATIVE ART. 64.7: MARCHIATURA CE DEGLI APPARATI E RELATIVA NOTIFICA DI IMMISSIONE SUL MERCATO ITALIANO ART. 64.8: NORMATIVE TECNICHE SULLE EMISSIONI MASSIME DA PARTE DEGLI APPARATI ART. 64.9: SPECIFICHE SUGLI APPARATI ATTIVI ART. 64.1: INFRASTRUTTURE PER TELECAMERE, APPARATI RADIO, ECC ART : SISTEMI ELETTRICI ART : SCAVI E RINTERRI ART : APPARECCHIATURE DI CENTRALIZZAZIONE ART : HARDWARE ART : SOFTWARE ART. 65: SPECIFICHE SULLA SICUREZZA DEI DATI E SULLA PRIVACY I 5 111
6 ART. 66: RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA NELL ESECUZIONE DEI LAVORI ART. 67: COLLAUDO DEL SISTEMA ART. 67.1: MODALITÀ OPERATIVE ART. 67.2: CRITERI DI ACCETTAZIONE E DI RIFIUTO DEL COLLAUDO ART. 67.3: MISURE ED ISPEZIONI VISIVE DI COLLAUDO ART. 68: ASSISTENZA, GARANZIA E MANUTENZIONE POST-GARANZIA ART. 68.1: MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DEI SERVIZI RICHIESTI I 6 111
7 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO [1] D.M. 37/8: Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 25, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici. [2] D.Lgs 9/4/8 n.81 Attuazione dell art. 1 della legge 3/8/7 n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. [3] Regolamento generale (decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554 Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici); [4] D.P.R. n. 34 del 2 (decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2, n Regolamento per l'istituzione di un sistema di qualificazione unico dei soggetti esecutori di lavori pubblici); [5] Provvedimento in materia di videosorveglianza - 8 aprile 21 (Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 21). [6] D.Lgs 196/3 Codice in materia di protezione dei dati personali. [7] Provvedimento generale Videosorveglianza, chiarimenti sull applicazione del D.Lgs 196/3. [8] Art. 615bis del Codice Penale Interferenze illecite nella vita privata. [9] Legge 3/7 Statuto dei Lavoratori. I 7 111
8 PARTE PRIMA DEFINIZIONE TECNICA ED ECONOMICA DEI LAVORI CAPO 1 NATURA E DELL APPALTO ART. 1: DELL APPALTO 1. L appalto consiste nella fornitura e la messa in esercizio di un sistema di videosorveglianza con relativa infrastruttura da installare nel territorio del Comune di Orbetello (GR), secondo le specifiche tecniche descritte nel presente Capitolato Speciale d Appalto. In particolare, il sistema sarà costituito da - Installazione delle telecamere; - Installazione di ponti radio; - Installazione di quadri elettrici; - Installazione di pali di sostegno; - Lavori di scavo e rinterri, tubazioni interrate e pozzini; - Installazione di centro stella di rilancio segnali (ponti radio); - Fornitura hardware di supporto; - Fornitura software di supporto; - Collaudo delle forniture; - Manutenzione e Garanzia per 36 mesi dalla data di collaudo; - Formazione del personale addetto. Le quantità e la tipologia dei lavori da eseguire, la quantità di prodotti, la tipologia software ed hardware, la connettività, sono specificate nel presente documento, nella Relazione Tecnica (doc. CO_REL_) e nel Computo Estimativo (doc. CO_CE_) allegati e che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente documento. I 8 111
9 2. L'appalto si intende a corpo ovvero, fornitura messa in opera, installazione e configurazione, addestramento del personale, opere civili e lavori impiantistici (tubazioni, fibre ottiche di raccordo, cavi, collegamenti elettrici, ecc.), collaudo, fornitura software ed hardware assistenza e manutenzione in garanzia per n. 36 (trentasei) mesi. 3. Trova sempre applicazione il Capo VII del codice civile per quanto applicabile ed il Capitolato Generale d Appalto approvato con D.M. del 19 Aprile 2, n La Stazione Appaltante è il Comune di Orbetello (GR), in seguito denominata Stazione Appaltante. ART. 2: AMMONTARE DELL APPALTO 1. L importo dell appalto posto a base di gara è definito come segue: Colonna a) Colonna b) Colonna c) Colonna a) + b) + c) A corpo A misura In economia TOTALE A.1 Forniture 266.1,29,, 266.1,29 A.2 Lavori 48.59,45,, 48.59,45 A.3 Oneri Sicurezza ,1,, ,1 A1+A2+A3 IMPORTO TOT ,75,, ,75 2. L importo contrattuale corrisponde all importo dell appalto di cui al comma 1, lettera A.1 e A.2, al quale deve essere applicato il ribasso percentuale offerto dall aggiudicatario in sede di gara, aumentato dell importo di cui al comma 1, lettera A.3, relativo agli oneri per la sicurezza e la salute nel cantiere ai sensi del combinato disposto dell articolo 131, comma 3, del Codice dei Contratti approvato con D.Lgs. n. 163/26 I 9 111
10 3. Tale importo comprende la fornitura dell hardware di sistema, del relativo software di gestione, l'installazione, i cablaggi, tutte le prestazioni necessarie per la messa in esercizio del sistema, i collaudi, i servizi di manutenzione in garanzia, la formazione del personale addetto alla gestione del sistema, nonché gli oneri per la sicurezza. ART. 3: MODALITÀ DI STIPULAZIONE DEL CONTRATTO Il contratto è stipulato interamente a corpo ai sensi dell articolo 53, comma 4, del Codice dei contratti e s.m.i. 2. L importo del contratto non può variare. 3. I rapporti ed i vincoli negoziali di cui al presente articolo si riferiscono ai lavori posti a base d'asta di cui all'articolo 2, comma 1, lettere A.1 e A.2, mentre per gli oneri per la sicurezza e la salute nel cantiere di cui all'articolo 2, comma 1, lettera A.3. ART. 4: PRESTAZIONE PRINCIPALE E SECONDARIA Prestazione principale Fornitura ed installazione di sistema di videosorveglianza Ammontare parziale delle opere appartenenti alla categoria Ammontare parziale della parte a corpo delle opere appartenenti alla categoria % della parte a corpo sull ammontare complessivo dell opera 266.1,29 1% 81,6% Incidenza parziale della manodopera ,7 (25%) I 1 111
11 E nelle seguenti categorie: Prestazione secondaria Ammontare parziale delle opere appartenenti alla categoria Ammontare parziale della parte a corpo delle opere appartenenti alla categoria % della parte a corpo sull ammontare complessivo dell opera OG ,45 1% 14,88% Incidenza parziale della manodopera 8731,7 (18%) ART. 5: GRUPPI DI LAVORAZIONI OMOGENEE, CATEGORIE CONTABILI 1. I gruppi di lavorazioni omogenee di cui all articolo 132, comma 3, del Codice dei contratti, all articolo 45, commi 6, 7 e 8, e all articolo 159 del regolamento generale, all articolo 1, comma 6 e del capitolato generale d appalto e sono indicati nella seguente tabella: ORDINE PARTE D OPERA IMPORTO A) B) Importo delle forniture a corpo (al netto dell'importo per l'attuazione dei Piani di Sicurezza) Importo dei lavori a corpo (cat.og3) (al netto dell'importo per l'attuazione dei Piani di Sicurezza) 266.1, ,45 TOTALE PARZIALE AL NETTO DEGLI ONERI DI SICUREZZA ,74 C) Importo per l'attuazione dei Piani di Sicurezza (escluse voci Elenco Prezzi: P.A.5/ 7 / 12 / 13 / 14 / 15 / 16) ,1 TOTALE VOCI: A)+B)+C) ,75 I
12 CAPO 2 DISCIPLINA CONTRATTUALE ART. 6: INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO E DEL CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO 1. In caso di discordanza tra i vari elaborati di progetto vale la soluzione più aderente alle finalità per le quali il lavoro è stato progettato e comunque quella meglio rispondente ai criteri di ragionevolezza e di buona tecnica esecutiva. 2. In caso di norme del presente capitolato tra loro non compatibili o apparentemente non compatibili, trovano applicazione in primo luogo le norme eccezionali o quelle che fanno eccezione a regole generali, in secondo luogo quelle maggiormente conformi alle disposizioni legislative o regolamentari oppure all'ordinamento giuridico, in terzo luogo quelle di maggior dettaglio e infine quelle di carattere ordinario. 3. L'interpretazione delle clausole contrattuali, così come delle disposizioni del presente capitolato, è fatta tenendo conto delle finalità del contratto e dei risultati ricercati con l'attuazione del progetto approvato; per ogni altra evenienza trovano applicazione gli articoli da 1362 a 1369 del codice civile. ART. 7: DOCUMENTI CHE FANNO PARTE DEL CONTRATTO 1. Fanno parte integrante e sostanziale del contratto d appalto, ancorché non materialmente allegati: a) il capitolato generale d appalto approvato con decreto ministeriale 19 aprile 2, n. 145, per quanto non in contrasto con il presente Capitolato speciale o non previsto da quest ultimo; b) il presente capitolato; c) tutti gli elaborati grafici del progetto esecutivo come elencati nell allegata tabella «A», ad eccezione di quelli esplicitamente esclusi ai sensi del successivo comma 3; d) l elenco dei prezzi unitari; I
13 e) il cronoprogramma di cui all articolo 42 del regolamento generale. 2. Sono contrattualmente vincolanti tutte le leggi e le norme vigenti in materia di lavori pubblici e in particolare: a) la legge 2 marzo 1865, n. 2248, allegato F, per quanto applicabile; b) il Codice dei contratti, approvato con decreto legislativo 12 aprile 26, n. 163 e s.m.i.; c) il regolamento generale approvato con d.p.r. 21 dicembre 1999, n. 554, per quanto applicabile; d) il decreto legislativo 9 aprile 28, n. 81, con i relativi allegati e s.m.i. 3. Non fanno invece parte del contratto e sono estranei ai rapporti negoziali: a) il computo metrico estimativo; b) le tabelle di riepilogo dei lavori e la loro suddivisione per categorie omogenee, ancorché inserite e integranti il presente capitolato; esse hanno efficacia limitatamente ai fini dell aggiudicazione per la determinazione dei requisiti soggettivi degli esecutori, ai fini della definizione dei requisiti oggettivi e del subappalto, e ai fini della valutazione delle addizioni o diminuzioni dei lavori di cui all articolo 132 del Codice dei contratti. ART. 8: DISPOSIZIONI PARTICOLARI RIGUARDANTI L APPALTO 1. La sottoscrizione del contratto da parte dell appaltatore equivale a dichiarazione di perfetta conoscenza e incondizionata accettazione anche dei suoi allegati, della legge, dei regolamenti e di tutte le norme vigenti in materia di lavori pubblici, nonché alla completa accettazione di tutte le norme che regolano il presente appalto, e del progetto per quanto attiene alla sua perfetta esecuzione. 2. Ai sensi dell articolo 71, comma 3, del regolamento generale, l appaltatore dà atto, senza riserva alcuna, della piena conoscenza e disponibilità degli atti progettuali e della documentazione, della disponibilità dei siti, dello stato dei luoghi, delle condizioni pattuite in sede di offerta e di ogni altra circostanza che interessi i lavori, che, come da apposito verbale sottoscritto col R.U.P., consentono l immediata esecuzione dei lavori. I
14 ART. 9: FALLIMENTO DELL APPALTATORE 1. In caso di fallimento dell appaltatore la Stazione appaltante si avvale, senza pregiudizio per ogni altro diritto e azione a tutela dei propri interessi, della procedura prevista dall articolo 14 del Codice dei contratti. 2. Qualora l esecutore sia un raggruppamento temporaneo, in caso di fallimento dell impresa mandataria o di una impresa mandante trovano applicazione rispettivamente i commi 18 e 19 dell articolo 37 del Codice dei contratti. ART. 1: RAPPRESENTANTE DELL APPALTATORE E DOMICILIO; DIRETTORE DI I CANTIERE 1. L appaltatore deve eleggere domicilio ai sensi e nei modi di cui all articolo 2 del capitolato generale d appalto; a tale domicilio si intendono ritualmente effettuate tutte le intimazioni, le assegnazioni di termini e ogni altra notificazione o comunicazione dipendente dal contratto. 2. L appaltatore deve altresì comunicare, ai sensi e nei modi di cui all articolo 3 del capitolato generale d appalto, le generalità delle persone autorizzate a riscuotere. 3. Qualora l appaltatore non conduca direttamente i lavori, deve depositare presso la Stazione appaltante, ai sensi e nei modi di cui all articolo 4 del capitolato generale d appalto, il mandato conferito con atto pubblico a persona idonea, sostituibile su richiesta motivata della Stazione appaltante. La direzione del cantiere è assunta dal direttore tecnico dell impresa o da altro tecnico, abilitato secondo le previsioni del presente capitolato in rapporto alle caratteristiche delle opere da eseguire. L assunzione della direzione di cantiere da parte del direttore tecnico avviene mediante delega conferita da tutte le imprese operanti nel cantiere, con l indicazione specifica delle attribuzioni da esercitare dal delegato anche in rapporto a quelle degli altri soggetti operanti nel cantiere. 4. L appaltatore, tramite il direttore di cantiere assicura l organizzazione, la gestione tecnica e la conduzione del cantiere. Il direttore dei lavori ha il diritto di esigere il cambiamento del direttore di cantiere e del personale dell appaltatore per disciplina, incapacità o grave
15 negligenza. L appaltatore è in tutti i casi responsabile dei danni causati dall imperizia o dalla negligenza di detti soggetti, nonché della malafede o della frode nella somministrazione o nell impiego dei materiali. 5. Ogni variazione del domicilio di cui al comma 1, o delle persona di cui ai commi 2, 3 o 4, deve essere tempestivamente notificata Stazione appaltante; ogni variazione della persona di cui al comma 3 deve essere accompagnata dal deposito presso la Stazione appaltante del nuovo atto di mandato. ART. 11: NORME GENERALI SUI MATERIALI, I COMPONENTI, I SISTEMI E L'ESECUZIONE 1. Nell'esecuzione di tutte le lavorazioni, le opere, le forniture, i componenti, anche relativamente a sistemi e subsistemi di impianti tecnologici oggetto dell'appalto, devono essere rispettate tutte le prescrizioni di legge e di regolamento in materia di qualità, provenienza e accettazione dei materiali e componenti nonché, per quanto concerne la descrizione, i requisiti di prestazione e le modalità di esecuzione di ogni categoria di lavoro, tutte le indicazioni contenute o richiamate contrattualmente nel presente capitolato, negli elaborati grafici del progetto esecutivo e nella descrizione delle singole voci allegata allo stesso capitolato. 2. Per quanto riguarda l accettazione, la qualità e l impiego dei materiali, la loro provvista, il luogo della loro provenienza e l eventuale sostituzione di quest ultimo, si applicano rispettivamente gli articoli 15, 16 e 17 del capitolato generale d appalto. ART. 12: CONVENZIONI EUROPEE IN MATERIA DI VALUTA E TERMINI 1. Tutti gli atti predisposti dalla Stazione appaltante per ogni valore in cifra assoluta indicano la denominazione in euro. 2. Tutti gli atti predisposti dalla Stazione appaltante per ogni valore contenuto in cifra assoluta, ove non diversamente specificato, devono intendersi I.V.A. esclusa. I
16 3. Tutti i termini di cui al presente capitolato d oneri, se non diversamente stabilito nella singola disposizione, sono computati in conformità al Regolamento CEE 3 giugno 1971, n I
17 CAPO 3 TERMINI PER L ESECUZIONE ART. 13: CONSEGNA E INIZIO DEI LAVORI 1. L esecuzione dei lavori ha inizio dopo la stipula del formale contratto, in seguito a consegna, risultante da apposito verbale, da effettuarsi non oltre 45 giorni dalla predetta stipula, previa convocazione dell esecutore. 2. E facoltà della Stazione appaltante procedere in via d urgenza, alla consegna dei lavori, anche nelle more della stipulazione formale del contratto, ai sensi degli articoli 337, secondo comma, e 338 della legge n del 1865, degli articoli 19, comma 4, secondo periodo, e 129, commi 1 e 4, del regolamento generale e dell articolo 11, commi 1 e 12, del Codice dei contratti; in tal caso il direttore dei lavori indica espressamente sul verbale le lavorazioni da iniziare immediatamente. 3. Se nel giorno fissato e comunicato l appaltatore non si presenta a ricevere la consegna dei lavori, il direttore dei lavori fissa un nuovo termine perentorio, non inferiore a 5 giorni e non superiore a 1; i termini per l esecuzione decorrono comunque dalla data della prima convocazione. Decorso inutilmente il termine di anzidetto è facoltà della Stazione appaltante di risolvere il contratto e incamerare la cauzione, ferma restando la possibilità di avvalersi della garanzia fideiussoria al fine del risarcimento del danno, senza che ciò possa costituire motivo di pretese o eccezioni di sorta. Qualora sia indetta una nuova procedura per l affidamento del completamento dei lavori, l appaltatore è escluso dalla partecipazione in quanto l inadempimento è considerato grave negligenza accertata. 4. L'appaltatore deve trasmettere alla Stazione appaltante, prima dell inizio dei lavori, la documentazione di avvenuta denunzia di inizio lavori effettuata agli enti previdenziali, assicurativi ed antinfortunistici, inclusa la Cassa edile ove dovuta. ART. 14: TERMINI PER L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI 1. Il tempo utile per ultimare tutti i lavori compresi nell appalto è fissato in giorni 9 (novanta) naturali consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. I
18 2. Nel calcolo del tempo di cui al comma 1 si è tenuto conto delle ferie contrattuali. 3. L appaltatore si obbliga alla rigorosa ottemperanza del cronoprogramma dei lavori che potrà fissare scadenze inderogabili per l approntamento delle opere necessarie all inizio di forniture e lavori da effettuarsi da altre ditte per conto della Stazione appaltante oppure necessarie all utilizzazione, prima della fine dei lavori e previo certificato di collaudo o certificato di regolare esecuzione, riferito alla sola parte funzionale delle opere. ART. 15: PROROGHE 1. L appaltatore, qualora per causa a esso non imputabile, non sia in grado di ultimare i lavori nel termine contrattuale di cui all articolo 14, può chiedere la proroga, presentando apposita richiesta motivata almeno 45 giorni prima della scadenza del termine di cui all articolo In deroga a quanto previsto al comma 1, la richiesta può essere presentata anche qualora manchino meno di 45 giorni alla scadenza del termine di cui all articolo 14, comunque prima di tale scadenza, qualora le cause che hanno determinato la richiesta si siano verificate posteriormente; in questo caso la richiesta deve essere motivata anche in relazione alla specifica circostanza della tardività. 3. La richiesta è presentata al direttore di lavori il quale la trasmette tempestivamente al R.U.P., corredata dal proprio parere; qualora la richiesta sia presentata direttamente al R.U.P. questi acquisisce tempestivamente il parere del direttore dei lavori. 4. La proroga è concessa o negata con provvedimento scritto del R.U.P. entro 3 giorni dal ricevimento della richiesta; il R.U.P. può prescindere dal parere del direttore dei lavori qualora questi non si esprima entro 1 giorni e può discostarsi dallo stesso parere; nel provvedimento è riportato il parere del direttore dei lavori qualora questo sia difforme dalle conclusioni del R.U.P. 5. Nei casi di cui al comma 2 i termini di 3 giorni e di 1 giorni di cui al comma 4 sono ridotti rispettivamente a 1 giorni e a 3 giorni; negli stessi casi qualora la proroga sia I
19 concessa formalmente dopo la scadenza del termine di cui all articolo 14, essa ha effetto retroattivo a partire da tale ultimo termine. 6. La mancata determinazione del R.U.P. entro i termini di cui al presente articolo costituisce rigetto della richiesta. 7. Trova altresì applicazione l articolo 26 del capitolato generale d appalto. ART. 16: SOSPENSIONI ORDINATE DAL DIRETTORE DEI LAVORI 1. Qualora cause di forza maggiore, condizioni climatologiche oggettivamente eccezionali od altre circostanze speciali che impediscano in via temporanea che i lavori procedano utilmente a regola d arte, la direzione dei lavori d ufficio o su segnalazione dell appaltatore può ordinare la sospensione dei lavori redigendo apposito verbale sentito l appaltatore; costituiscono circostanze speciali le situazioni che determinano la necessità di procedere alla redazione di una variante in corso d opera nei casi previsti dall articolo 132, comma 1, lettere a), b), c) e d), del Codice dei contratti; per le sospensioni di cui al presente articolo nessun indennizzo spetta all appaltatore. 2. Il verbale di sospensione deve contenere: a) l indicazione dello stato di avanzamento dei lavori; b) l adeguata motivazione a cura della direzione dei lavori; c) l eventuale imputazione delle cause ad una delle parti o a terzi, se del caso anche con riferimento alle risultanze del verbale di consegna o alle circostanze sopravvenute. 3. Il verbale di sospensione è controfirmato dall appaltatore, deve pervenire al R.U.P. entro il quinto giorno naturale successivo alla sua redazione e deve essere restituito controfirmati dallo stesso o dal suo delegato; qualora il R.U.P. non si pronunci entro 5 giorni dal ricevimento, il verbale si dà per riconosciuto e accettato dalla Stazione appaltante. 4. Qualora l appaltatore non intervenga alla firma del verbale di sospensione o rifiuti di sottoscriverlo, oppure apponga sullo stesso delle riserve, si procede a norma dell articolo 165 del regolamento generale. I
20 5. In ogni caso la sospensione opera dalla data di redazione del verbale, accettato dal R.U.P. o sul quale si sia formata l accettazione tacita; non possono essere riconosciute sospensioni, e i relativi verbali non hanno alcuna efficacia, in assenza di adeguate motivazioni o le cui motivazioni non siano riconosciute adeguate da parte del R.U.P. 6. Il verbale di sospensione ha efficacia dal quinto giorno antecedente la sua presentazione al R.U.P., qualora il predetto verbale gli sia stato trasmesso dopo il quinto giorno dalla redazione oppure rechi una data di decorrenza della sospensione anteriore al quinto giorno precedente la data di trasmissione. 7. Non appena cessate le cause della sospensione il direttore dei lavori redige il verbale di ripresa che, oltre a richiamare il precedente verbale di sospensione, deve indicare i giorni di effettiva sospensione e il conseguente nuovo termine contrattuale dei lavori differito di un numero di giorni pari all accertata durata della sospensione. 8. Il verbale di ripresa dei lavori è controfirmato dall appaltatore e trasmesso al R.U.P.; esso è efficace dalla data della sua redazione; al verbale di ripresa dei lavori si applicano le disposizioni e di cui ai commi 3 e Le disposizioni del presente articolo si applicano anche a sospensioni parziali e riprese parziali che abbiano per oggetto parti determinate dei lavori, da indicare nei relativi verbali; in tal caso il differimento dei termini contrattuali è pari ad un numero di giorni costituito dal prodotto dei giorni di sospensione per il rapporto tra l ammontare dei lavori sospesi e l'importo totale dei lavori previsto nello stesso periodo secondo il programma esecutivo dei lavori di cui all articolo 19. ART. 17: SOSPENSIONI ORDINATE DAL R.U.P. 1. Il R.U.P. può ordinare la sospensione dei lavori per cause di pubblico interesse o particolare necessità; l ordine è trasmesso contemporaneamente all appaltatore e al direttore dei lavori ed ha efficacia dalla data di emissione. 2. Lo stesso R.U.P. determina il momento in cui sono venute meno le ragioni di pubblico interesse o di particolare necessità che lo hanno indotto ad ordinare la sospendere i lavori I 2 111
21 ed emette l ordine di ripresa, trasmesso tempestivamente all appaltatore e al direttore dei lavori. 3. Per quanto non diversamente disposto dal presente articolo, agli ordini di sospensione e di ripresa emessi dal R.U.P. si applicano le disposizioni dell articolo 16, commi 2, 4, 7, 8 e 9, in materia di verbali di sospensione e di ripresa dei lavori, in quanto compatibili. 4. Qualora la sospensione, o le sospensioni se più di una, durino per un periodo di tempo superiore ad un quarto della durata complessiva prevista dall articolo 14, o comunque quando superino 6 mesi complessivamente, l'appaltatore può richiedere lo scioglimento del contratto senza indennità; la Stazione appaltante può opporsi allo scioglimento del contratto ma, in tal caso, riconosce al medesimo la rifusione dei maggiori oneri derivanti dal prolungamento della sospensione oltre i termini suddetti, iscrivendoli nella documentazione contabile. ART. 18: PENALI IN CASO DI RITARDO 1. Nel caso di mancato rispetto del termine stabilito per l ultimazione dei lavori, per ogni giorno naturale consecutivo di ritardo viene applicata una penale pari allo 1 per mille dell ammontare netto contrattuale. 2. La penale, nella stessa misura percentuale di cui al comma 1, trova applicazione anche in caso di ritardo: a) nell inizio dei lavori rispetto alla data fissata dal direttore dei lavori per la consegna degli stessi, qualora la Stazione appaltante non si avvalga della facoltà di cui all articolo 13, comma 3; b) nella ripresa dei lavori seguente un verbale di sospensione, rispetto alla data fissata dal direttore dei lavori; c) nel rispetto dei termini imposti dalla direzione dei lavori per il ripristino di lavori non accettabili o danneggiati. I
22 3. La penale irrogata ai sensi del comma 2, lettera a), è disapplicata e, se, già addebitata, è restituita, qualora l appaltatore, in seguito all andamento imposto ai lavori, rispetti la prima soglia temporale successiva fissata nel programma dei lavori di cui all articolo La penale di cui al comma 2, lettera b) e lettera d), è applicata all importo dei lavori ancora da eseguire; la penale di cui al comma 2, lettera c) è applicata all importo dei lavori di ripristino o di nuova esecuzione ordinati per rimediare a quelli non accettabili o danneggiati. 5. Tutte le penali di cui al presente articolo sono contabilizzate in detrazione in occasione del pagamento immediatamente successivo al verificarsi della relativa condizione di ritardo. 6. L importo complessivo delle penali irrogate ai sensi dei commi 1 e 2 non può superare il 1 per cento dell importo contrattuale; qualora i ritardi siano tali da comportare una penale di importo superiore alla predetta percentuale trova applicazione l articolo 21, in materia di risoluzione del contratto. 7. L applicazione delle penali di cui al presente articolo non pregiudica il risarcimento di eventuali danni o ulteriori oneri sostenuti dalla Stazione appaltante a causa dei ritardi. ART. 19: PROGRAMMA ESECUTIVO DEI LAVORI DELL'APPALTATORE E CRONOPROGRAMMA 1. Entro 1 (dieci) giorni dalla sottoscrizione del contratto, e comunque prima dell'inizio dei lavori, l'appaltatore predispone e consegna alla direzione lavori un proprio programma esecutivo dei lavori, elaborato in relazione alle proprie tecnologie, alle proprie scelte imprenditoriali e alla propria organizzazione lavorativa; tale programma deve riportare per ogni lavorazione, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonché l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei lavori alle date contrattualmente stabilite per la liquidazione dei certificati di pagamento, deve essere coerente con i tempi contrattuali di ultimazione e deve essere approvato dalla direzione lavori, mediante apposizione di un visto, entro cinque giorni dal ricevimento. Trascorso il predetto termine senza che la direzione lavori si sia pronunciata il programma esecutivo dei lavori si I
23 intende accettato, fatte salve palesi illogicità o indicazioni erronee incompatibili con il rispetto dei termini di ultimazione. 2. Il programma esecutivo dei lavori dell'appaltatore può essere modificato o integrato dalla Stazione appaltante, mediante ordine di servizio, ogni volta che sia necessario alla miglior esecuzione dei lavori e in particolare: a) per il coordinamento con le prestazioni o le forniture di imprese o altre ditte estranee al contratto; b) per l'intervento o il mancato intervento di società concessionarie di pubblici servizi le cui reti siano coinvolte in qualunque modo con l'andamento dei lavori, purché non imputabile ad inadempimenti o ritardi della Stazione appaltante; c) per l'intervento o il coordinamento con autorità, enti o altri soggetti diversi dalla Stazione appaltante, che abbiano giurisdizione, competenze o responsabilità di tutela sugli immobili, i siti e le aree comunque interessate dal cantiere; a tal fine non sono considerati soggetti diversi le società o aziende controllate o partecipate dalla Stazione appaltante o soggetti titolari di diritti reali sui beni in qualunque modo interessati dai lavori intendendosi, in questi casi, ricondotta la fattispecie alla responsabilità gestionale della Stazione appaltante; d) per la necessità o l'opportunità di eseguire prove sui campioni, prove di carico e di tenuta e funzionamento degli impianti, nonché collaudi parziali o specifici; e) qualora sia richiesto dal coordinatore per la sicurezza e la salute nel cantiere, in ottemperanza all'articolo 92, comma 1, del Decreto n. 81 del 28. In ogni caso il programma esecutivo dei lavori deve essere coerente con il piano di sicurezza e di coordinamento del cantiere, eventualmente integrato ed aggiornato. 3. I lavori sono comunque eseguiti nel rispetto del cronoprogramma predisposto dalla Stazione appaltante e integrante il progetto esecutivo; tale cronoprogramma può essere modificato dalla Stazione appaltante al verificarsi delle condizioni di cui al comma 2. I
24 ART. 2: INDEROGABILITÀ DEI TERMINI DI ESECUZIONE 1. Non costituiscono motivo di differimento dell'inizio dei lavori, della loro mancata regolare o continuativa conduzione secondo il relativo programma esecutivo o della loro ritardata ultimazione: a) il ritardo nell'installazione del cantiere e nell allacciamento alle reti tecnologiche necessarie al suo funzionamento, per l'approvvigionamento dell'energia elettrica e dell'acqua; b) l adempimento di prescrizioni, o il rimedio a inconvenienti o infrazioni riscontrate dal direttore dei lavori o dagli organi di vigilanza in materia sanitaria e di sicurezza, ivi compreso il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, se nominato; c) l'esecuzione di accertamenti integrativi che l'appaltatore ritenesse di dover effettuare per la esecuzione delle opere di fondazione, delle strutture e degli impianti, salvo che siano ordinati dalla direzione dei lavori o espressamente approvati da questa; d) il tempo necessario per l'esecuzione di prove sui campioni, di sondaggi, analisi e altre prove assimilabili; e) il tempo necessario per l'espletamento degli adempimenti a carico dell'appaltatore comunque previsti dal presente capitolato; f) le eventuali controversie tra l appaltatore e i fornitori, subappaltatori, affidatari, altri incaricati dall appaltatore né i ritardi o gli inadempimenti degli stessi soggetti; g) le eventuali vertenze a carattere aziendale tra l appaltatore e il proprio personale dipendente; h) le sospensioni disposte dalla Stazione appaltante, dal Direttore dei lavori, dal Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione o dal R.U.P. per inosservanza delle misure di sicurezza dei lavoratori nel cantiere o inosservanza degli obblighi retributivi, contributivi, previdenziali o assistenziali nei confronti dei lavoratori impiegati nel cantiere; i) le sospensioni disposte dal personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale in relazione alla presenza di personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria o in caso di reiterate violazioni della disciplina in I
25 materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale, ai sensi dell articolo 14 del Decreto n. 81 del 28, fino alla relativa revoca. 2. Non costituiscono altresì motivo di differimento dell'inizio dei lavori, della loro mancata regolare o continuativa conduzione secondo il relativo programma o della loro ritardata ultimazione i riardi o gli inadempimenti di ditte, imprese, fornitori, tecnici o altri, titolari di rapporti contrattuali con la Stazione appaltante, se l appaltatore non abbia tempestivamente denunciato per iscritto alla Stazione appaltante medesima le cause imputabili a dette ditte, imprese o fornitori o tecnici. 3. Le cause di cui ai commi 1 e 2 non possono costituire motivo per la richiesta di proroghe di cui all articolo 15, di sospensione dei lavori di cui all articolo 16. ART. 21: RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER MANCATO RISPETTO DEI TERMINI 1. L eventuale ritardo imputabile all appaltatore nel rispetto dei termini per l ultimazione dei lavori o delle scadenze esplicitamente fissate allo scopo dal programma temporale superiore a 3 (trenta) giorni naturali consecutivi produce la risoluzione del contratto, a discrezione della Stazione appaltante e senza obbligo di ulteriore motivazione. 2. La risoluzione del contratto trova applicazione dopo la formale messa in mora dell appaltatore con assegnazione di un termine per compiere i lavori e in contraddittorio con il medesimo appaltatore. 3. Nel caso di risoluzione del contratto la penale di cui all articolo 18, comma 1, è computata sul periodo determinato sommando il ritardo accumulato dall'appaltatore rispetto al programma esecutivo dei lavori e il termine assegnato dal direttore dei lavori per compiere i lavori con la messa in mora di cui al comma Sono dovuti dall appaltatore i danni subiti dalla Stazione appaltante in seguito alla risoluzione del contratto, comprese le eventuali maggiori spese I connesse al completamento dei lavori affidato a terzi. Per il risarcimento di tali danni la Stazione appaltante può trattenere qualunque somma maturata a credito dell appaltatore in ragione dei lavori eseguiti nonché rivalersi sulla garanzia fideiussoria.
26 CAPO 4 DISCIPLINA ECONOMICA ART. 22: ANTICIPAZIONE 1. Ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito con modificazioni dalla legge 28 maggio 1997, n. 14, non è dovuta alcuna anticipazione. ART. 23: PAGAMENTI IN ACCONTO 1. Le rate di acconto sono dovute ogni qualvolta l importo dei lavori eseguiti, contabilizzati ai sensi degli articoli 31e 32 al netto del ribasso d asta, comprensivi della quota relativa degli oneri per la sicurezza e al netto della ritenuta di cui al comma 2, e al netto dell importo delle rate di acconto precedenti, raggiungono un importo non inferiore a Euro 5., (cinquantamila/ euro). 2. A garanzia dell osservanza delle norme e delle prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, protezione, assicurazione, assistenza e sicurezza fisica dei lavoratori, sull importo netto progressivo dei lavori è operata una ritenuta dello,5 per cento, ai sensi dell articolo 7, comma 2, del capitolato generale d appalto, da liquidarsi, nulla ostando, in sede di conto finale. 3. Entro 45 (quarantacinque) giorni dal verificarsi delle condizioni di cui al comma 1, il direttore dei lavori redige la contabilità ed emette lo stato di avanzamento dei lavori, ai sensi dell articolo 168 del regolamento generale, il quale deve recare la dicitura: «lavori a tutto il» con l indicazione della data di chiusura. 4. Entro lo stesso termine di cui al comma 3, il Responsabile Unico del Procedimento emette il cerificato di pagamento, ai sensi dell art.169 del regolamento generale, il quale deve esplicitamente far riferimento al relativo stato di avanzamento dei lavori di cui al comma 3, con l indicazione della data di emissione. 5. La Stazione appaltante provvede al pagamento del predetto certificato entro i successivi 3 giorni, mediante emissione dell apposito mandato e alla successiva erogazione a favore I
27 dell appaltatore, previa presentazione di regolare fattura fiscale, ai sensi dell articolo 185 del decreto legislativo 18 Agosto 2, n Ai sensi dell articolo 114, comma 3, del regolamento generale, qualora i lavori rimangano sospesi per un periodo superiore a 9 (novanta) giorni, per cause non dipendenti dall appaltatore, si provvede alla redazione dello stato di avanzamento e all emissione del certificato di pagamento, prescindendo dall importo minimo di cui al comma Qualora i lavori rimangono sospesi per un periodo superiore a 9 giorni, per cause non imputabili all appaltatore, quest ultimo può chiedere ed ottenere che si provveda alla redazione dello stato di avanzamento prescindendo dall importo minimo di cui al comma L emissione di ogni certificato di pagamento è subordinata all acquisizione del DURC, dell appaltatore e degli eventuali subappaltatori. ART. 24: PAGAMENTI A SALDO 1. Il conto finale dei lavori è redatto entro 6 (sessanta) giorni dalla data della loro ultimazione, accertata con apposito verbale sottoscritto dal direttore di lavori e trasmesso al R.U.P.; col conto finale è accertato e proposto l importo della rata di saldo, qualunque sia il suo ammontare, la cui liquidazione definitiva ed erogazione è subordinata all emissione del certificato di cui al comma 3 e alle condizioni di cui al comma Il conto finale dei lavori deve essere sottoscritto dall appaltatore, su richiesta del R.U.P., entro il termine perentorio di 15 (quindici) giorni; se l'appaltatore non firma il conto finale nel termine indicato, o se lo firma senza confermare le domande già formulate nel registro di contabilità, il conto finale si ha come da lui definitivamente accettato. Il R.U.P. formula in ogni caso una sua relazione al conto finale. 3. La rata di saldo, unitamente alle ritenute di cui all articolo 23, comma 2, nulla ostando, è pagata entro 9 giorni dopo l avvenuta emissione del certificato di collaudo provvisorio, previa presentazione di regolare fattura fiscale, ai sensi dell articolo 185 del decreto legislativo 18 agosto 2, n I
28 4. Il pagamento della rata di saldo non costituisce presunzione di accettazione dell opera, ai sensi dell articolo 1666, secondo comma, del codice civile; il pagamento è disposto solo a condizione che l appaltatore presenti apposita garanzia fideiussoria ai sensi dell'articolo 141, comma 9, del Codice dei contratti e dell articolo 12, comma 3, del regolamento generale. 5. Ai sensi dell articolo 12, comma 3, del regolamento generale, la garanzia fideiussoria di cui al comma 4 deve avere validità ed efficacia fino a due anni dopo l emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione e alle seguenti condizioni: a) importo garantito almeno pari all importo della rata di saldo, maggiorato dell I.V.A. all aliquota di legge, maggiorato altresì del tasso legale di interesse applicato al periodo di due anni; b) efficacia dalla data di erogazione della rata di saldo con estinzione due anni dopo l emissione del certificato di collaudo provvisorio; c) la garanzia deve essere prestata mediante presentazione di atto di fideiussione rilasciato da una banca o da un intermediario finanziario autorizzato o polizza fideiussoria rilasciata da impresa di assicurazione, conforme alla scheda tecnica 1.4, allegata al decreto ministeriale 12 marzo 24, n. 123, in osservanza delle clausole di cui allo schema tipo 1.4 allegato al predetto decreto. 6. Salvo quanto disposto dall articolo 1669 del codice civile, l appaltatore risponde per la difformità ed i vizi dell opera, ancorché riconoscibili, purché denunciati dal soggetto appaltante prima che il certificato di collaudo o il certificato di regolare esecuzione assuma carattere definitivo. 7. L appaltatore e il direttore dei lavori devono utilizzare la massima diligenza e professionalità, nonché improntare il proprio comportamento a buona fede, al fine di evidenziare tempestivamente i vizi e i difetti riscontabili nonché le misure da adottare per il loro rimedio. 8. Il pagamento a saldo è subordinato all acquisizione del DURC, dell appaltatore e degli eventuali subappaltatori. I
29 ART. 25: RITARDI NEL PAGAMENTO DELLE RATE DI ACCONTO 1. Non sono dovuti interessi per i primi 45 giorni intercorrenti tra il verificarsi delle condizioni e delle circostanze per l emissione del certificato di pagamento ai sensi dell articolo 23 e la sua effettiva emissione e messa a disposizione della Stazione appaltante per la liquidazione; trascorso tale termine senza che sia emesso il certificato di pagamento, sono dovuti all appaltatore gli interessi legali per i primi 6 giorni di ritardo; trascorso infruttuosamente anche questo termine spettano all appaltatore gli interessi di mora nella misura stabilita con apposito decreto ministeriale di cui all articolo 133, comma 1, del Codice dei contratti. 2. Non sono dovuti interessi per i primi 3 giorni intercorrenti tra l emissione del certificato di pagamento e il suo effettivo pagamento a favore dell appaltatore; trascorso tale termine senza che la Stazione appaltante abbia provveduto al pagamento, sono dovuti all appaltatore gli interessi legali per i primi 6 giorni di ritardo; trascorso infruttuosamente anche questo termine spettano all appaltatore gli interessi di mora nella misura stabilita con apposito decreto ministeriale di cui all articolo 133, comma 1, del Codice dei contratti. 3. Il pagamento degli interessi di cui al presente articolo avviene d ufficio in occasione del pagamento, in acconto o a saldo, immediatamente successivo, senza necessità di domande o riserve; il pagamento dei predetti interessi prevale sul pagamento delle somme a titolo di esecuzione dei lavori. 4. E facoltà dell appaltatore, trascorsi i termini di cui ai commi precedenti, oppure nel caso in cui l'ammontare delle rate di acconto, per le quali non sia stato tempestivamente emesso il certificato o il titolo di spesa, raggiunga il quarto dell'importo netto contrattuale, di agire ai sensi dell'articolo 146 del codice civile, rifiutando di adempiere alle proprie obbligazioni se la Stazione appaltante non provveda contemporaneamente al pagamento integrale di quanto maturato; in alternativa, è facoltà dell appaltatore, previa costituzione in mora della Stazione appaltante, promuovere il giudizio arbitrale per la dichiarazione di risoluzione del contratto, trascorsi 6 giorni dalla data della predetta costituzione in mora, in applicazione dell articolo 133, comma 1, del Codice dei contratti. I
30 ART. 26: RITARDI NEL PAGAMENTO DELLA RATA DI SALDO 1. Per il pagamento della rata di saldo in ritardo rispetto al termine stabilito all'articolo 24 comma 3 per causa imputabile alla Stazione appaltante, sulle somme dovute decorrono gli interessi legali. 2. Qualora il ritardo nelle emissioni dei certificati o nel pagamento delle somme dovute a saldo si protragga per ulteriori 6 giorni, oltre al termine stabilito al comma 1, sulle stesse somme sono dovuti gli interessi di mora. ART. 27: PAGAMENTI DI IMPORTI SUPERIORI A DIECIMILA EURO 1. Per il pagamento di importo superiore a diecimila euro questa Amministrazione verificherà se l appaltatore sia inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno il suddetto importo e, in caso affermativo trova applicazione l art.48 bis del D.P.R. 29/9/1973, n.62 e il Decreto 18 Gennaio 28, n. 4 del Ministero dell'economia e delle Finanze. In questo caso sulle somme accantonate non sono dovuti gli interessi di mancato pagamento. ART. 28: REVISIONE PREZZI E ADEGUAMENTO DEL CORRISPETTIVO 1. Trova applicazione l art.133 del codice dei contratti, e successive modifiche e integrazioni. ART. 29: ANTICIPAZIONE DEL PAGAMENTO DI TALUNI MATERIALI 1. Non è prevista l anticipazione del pagamento sui materiali o su parte di essi. ART. 3: CESSIONE DEL CONTRATTO E CESSIONE DEI CREDITI 1. E vietata la cessione del contratto sotto qualsiasi forma; ogni atto contrario è nullo di diritto.; è fatto salvo quanto previsto nell art.116 del codice dei contratti. I 3 111
31 2. E ammessa la cessione dei crediti, ai sensi del combinato disposto dell articolo 117 del Codice dei contratti e della legge 21 febbraio 1991, n. 52, a condizione che il cessionario sia un istituto bancario o un intermediario finanziario iscritto nell apposito Albo presso la Banca d Italia e che il contratto di cessione, in originale o in copia autenticata, sia trasmesso alla Stazione appaltante prima o contestualmente al certificato di pagamento sottoscritto dal R.U.P. I
32 CAPO 5 - CONTABILIZZAZIONE DEI LAVORI ART. 31: LAVORI A CORPO 1. Qualora in corso d opera debbano essere introdotte variazioni ai lavori e per tali variazioni la direzione lavori, sentito il R.U.P. e con l assenso dell appaltatore, possa essere definito un prezzo complessivo onnicomprensivo, esse possono essere preventivate a corpo. 2. Nei casi di cui al comma 1, qualora il prezzo complessivo non siano valutabile mediante l utilizzo dei prezzi unitari di elenco, si procede mediante la formazione dei nuovi prezzi. Il corrispettivo per il lavoro a corpo, a sua volta assoggettato al ribasso d asta, resta fisso e invariabile senza che possa essere invocata dalle parti contraenti alcuna verifica sulla misura o sul valore attribuito alla quantità di detti lavori. 3. Nel corrispettivo per l esecuzione dell eventuale lavoro a corpo s intende sempre compresa ogni spesa occorrente per dare l opera compiuta sotto le condizioni stabilite dal presente capitolato e secondo i tipi indicati e previsti negli atti progettuali. Pertanto nessun compenso può essere richiesto per lavori, forniture e prestazioni che, ancorché non esplicitamente specificati nella descrizione dei lavori a corpo, siano rilevabili dagli elaborati grafici o viceversa. Lo stesso dicasi per lavori, forniture e prestazioni che siano tecnicamente e intrinsecamente indispensabili alla funzionalità, completezza e corretta realizzazione dell'opera appaltata secondo le regola dell'arte. 4. La contabilizzazione dell eventuale lavoro a corpo è effettuata applicando all importo del medesimo, al netto del ribasso contrattuale, le percentuali convenzionali relative alle singole categorie di lavoro indicate in perizia, di ciascuna delle quali va contabilizzata la quota parte in proporzione al lavoro eseguito. ART. 32: VALUTAZIONE DEI MANUFATTI E DEI MATERIALI A PIÈ D OPERA 1. Non sono valutati i manufatti ed i materiali a piè d opera, ancorché accettati dalla direzione dei lavori. I
33 CAPO 6 CAUZIONI E GARANZIE ART. 33: CAUZIONE PROVVISORIA 1. Ai sensi dell articolo 75, commi 1 e 2, del Codice dei contratti e dell articolo 1 del Regolamento generale, è richiesta una cauzione provvisoria di euro 6.521,78, pari al 2% (due per cento) dell importo preventivato dei lavori da appaltare, comprensivo degli oneri per la sicurezza, da prestare al momento della presentazione dell offerta secondo le indicazioni degli atti di gara. ART. 34: CAUZIONE DEFINITIVA 1. Ai sensi dell articolo 113, comma 1, del Codice dei contratti, e dell articolo 11 del regolamento generale, è richiesta una garanzia fideiussoria, a titolo di cauzione definitiva, pari al 1% (dieci per cento) dell importo contrattuale; qualora l aggiudicazione sia fatta in favore di un'offerta inferiore all importo a base d asta in misura superiore al 1 per cento, la garanzia fideiussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 1 per cento; qualora il ribasso sia superiore al 2 per cento, l'aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso eccedente la predetta misura percentuale. 2. La garanzia fideiussoria è prestata mediante atto di fideiussione rilasciato da una banca o da un intermediario finanziario autorizzato o polizza fideiussoria rilasciata da un impresa di assicurazione, in conformità alla scheda tecnica 1.2, allegata al d.m. n. 123 del 24, in osservanza delle clausole di cui allo schema tipo 1.2 allegato al predetto decreto, integrata dalla clausola esplicita di rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2, del codice civile, in conformità all articolo 113, commi 2 e 3, del Codice dei contratti. La garanzia è presentata in originale alla Stazione appaltante prima della formale sottoscrizione del contratto, anche limitatamente alla scheda tecnica. 3. La garanzia è progressivamente svincolata a misura dell'avanzamento dell'esecuzione, nel limite massimo del 75 per cento dell'iniziale importo garantito; lo svincolo è automatico, senza necessità di benestare del committente, con la sola condizione della preventiva consegna all'istituto garante, da parte dell'appaltatore o del concessionario, degli stati di I
34 avanzamento dei lavori o di analogo documento, in originale o in copia autentica, attestanti l'avvenuta esecuzione. 4. La garanzia, per il rimanente ammontare residuo del 25 per cento, cessa di avere effetto ed è svincolata automaticamente all'emissione del certificato di collaudo provvisorio oppure del certificato di regolare esecuzione; lo svincolo e l estinzione avvengono di diritto, senza necessità di ulteriori atti formali, richieste, autorizzazioni, dichiarazioni liberatorie o restituzioni. 5. La Stazione appaltante può avvalersi della garanzia fideiussoria, parzialmente o totalmente, per le spese dei lavori da eseguirsi d ufficio nonché per il rimborso delle maggiori somme pagate durante l appalto in confronto ai risultati della liquidazione finale; l incameramento della garanzia avviene con atto unilaterale della Stazione appaltante senza necessità di dichiarazione giudiziale, fermo restando il diritto dell appaltatore di proporre azione innanzi l autorità giudiziaria ordinaria. 6. La garanzia fideiussoria è tempestivamente reintegrata nella misura legale di cui al combinato disposto dei commi 1 e 3 qualora, in corso d opera, sia stata incamerata, parzialmente o totalmente, dalla Stazione appaltante; in caso di variazioni al contratto per effetto di successivi atti di sottomissione, la medesima garanzia può essere ridotta in caso di riduzione degli importi contrattuali, mentre non è integrata in caso di aumento degli stessi importi fino alla concorrenza di un quinto dell importo originario. ART. 35: RIDUZIONE DELLE GARANZIE 1. Ai sensi degli articoli 4, comma 7, e 75, comma 7, del Codice dei contratti, l'importo della cauzione provvisoria di cui all articolo 31 e l'importo della garanzia fideiussoria di cui all articolo 32 sono ridotti al 5 per cento per i concorrenti ai quali sia stata rilasciata, da organismi accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 4512 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17, la certificazione del sistema di qualità di cui all articolo 2, comma 1, lettera q) del d.p.r. n. 34 del 2. I
35 ART. 36: OBBLIGHI ASSICURATIVI A CARICO DELL IMPRESA 1. Ai sensi dell articolo 129, comma 1, del Codice dei contratti, e dell articolo 13, del regolamento generale, l appaltatore è obbligato, contestualmente alla sottoscrizione del contratto, a produrre una polizza assicurativa che tenga indenne la Stazione appaltante da tutti i rischi di esecuzione e che preveda anche una garanzia di responsabilità civile per danni causati a terzi nell esecuzione dei lavori. La polizza assicurativa è prestata da un impresa di assicurazione autorizzata alla copertura dei rischi ai quali si riferisce l'obbligo di assicurazione. 2. La copertura delle predette garanzie assicurative decorre dalla data di consegna dei lavori e cessa alle ore 24 del giorno di emissione del certificato di regolare esecuzione e comunque decorsi 12 (dodici) mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato; in caso di emissione di collaudo provvisorio o di certificato di regolare esecuzione per parti determinate dell opera, la garanzia cessa per quelle parti e resta efficace per le parti non ancora collaudate; a tal fine l utilizzo da parte della Stazione appaltante secondo la destinazione equivale, ai soli effetti della copertura assicurativa, ad emissione del certificato di collaudo provvisorio. Il premio è stabilito in misura unica e indivisibile per le coperture di cui ai commi 3 e 4. Le garanzie assicurative sono efficaci anche in caso di omesso o ritardato pagamento delle somme dovute a titolo di premio da parte dell'esecutore fino ai successivi due mesi e devono essere prestate in conformità allo schema-tipo 2.3 allegato al d.m. n. 123 del La garanzia assicurativa contro tutti i rischi di esecuzione da qualsiasi causa determinati deve coprire tutti i danni subiti dalla Stazione appaltante a causa del danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impianti e opere, anche preesistenti, salvo quelli derivanti da errori di progettazione, insufficiente progettazione, azioni di terzi o cause di forza maggiore; tale polizza deve essere stipulata conformemente allo schema tipo 2.3 di cui al Decreto del Ministero Attività Produttive 12/3/24, n.123 e deve: a) prevedere una somma assicurata pari a: I partita 1) per le opere oggetto del contratto: importo di aggiudicazione; - partita 2) per le opere preesistenti: euro 1.,;
36 - partita 3) per demolizioni e sgomberi: euro 5.; b) essere integrata in relazione alle somme assicurate in caso di approvazione di lavori aggiuntivi affidati a qualsiasi titolo all appaltatore. 4. La garanzia assicurativa di responsabilità civile per danni causati a terzi (R.C.T.) deve essere stipulata per una somma assicurata (massimale/sinistro) non inferiore ad euro 5., (cinquecentomila/) Le garanzie di cui ai commi 3 e 4, prestate dall appaltatore coprono senza alcuna riserva anche i danni causati dalle imprese subappaltatrici e subfornitrici. I
37 CAPO 7 DISPOSIZIONI PER L ESECUZIONE ART. 37: VARIAZIONE DEI LAVORI 1. La Stazione appaltante si riserva la facoltà di introdurre nelle opere oggetto dell appalto quelle varianti che a suo insindacabile giudizio ritenga opportune, senza che per questo l impresa appaltatrice possa pretendere compensi all infuori del pagamento a conguaglio dei lavori eseguiti in più o in meno con l osservanza delle prescrizioni ed entro i limiti stabiliti dagli articoli 1 e 11 del capitolato generale d appalto, dagli articoli 45, comma 8, 134 e 135 del regolamento generale e dall'articolo 132 del Codice dei contratti. 2. Non sono riconosciute varianti al progetto esecutivo, prestazioni e forniture extra contrattuali di qualsiasi genere, eseguite senza preventivo ordine scritto della direzione lavori, recante anche gli estremi dell approvazione da parte della Stazione appaltante, ove questa sia prescritta dalla legge o dal regolamento. 3. Qualunque reclamo o riserva che l appaltatore si credesse in diritto di opporre, deve essere presentato per iscritto alla direzione lavori prima dell esecuzione dell opera oggetto della contestazione. Non sono prese in considerazione domande di maggiori compensi su quanto stabilito in contratto, per qualsiasi natura o ragione, qualora non vi sia accordo preventivo scritto prima dell inizio dell opera oggetto di tali richieste. 4. Non sono considerati varianti ai sensi del comma 1 gli interventi disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro un importo non superiore al 5 % (cinque per cento) delle categorie di lavoro dell appalto, come individuate nella tabella di cui all articolo 5, e che non comportino un aumento dell importo del contratto stipulato. 5. Sono ammesse, nell esclusivo interesse della Stazione appaltante, le varianti, in aumento o in diminuzione, finalizzate al miglioramento dell opera e alla sua funzionalità, sempre che non comportino modifiche sostanziali e siano motivate da obbiettive esigenze derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al momento della stipula del contratto. L importo in aumento relativo a tali varianti non può superare il 5% (cinque per cento) I
38 dell importo originario del contratto e deve trovare copertura nella somma stanziata per l esecuzione dell opera. 6. Salvo i casi di cui ai commi 4 e 5, è sottoscritto un atto di sottomissione quale appendice contrattuale, che deve indicare le modalità di contrattazione e contabilizzazione delle lavorazioni in variante. ART. 38: VARIANTI PER ERRORI OD OMISSIONI PROGETTUALI 1. Qualora, per il manifestarsi di errori od omissioni imputabili alle carenze del progetto esecutivo, si rendessero necessarie varianti che possono pregiudicare, in tutto o in parte, la realizzazione dell opera oppure la sua utilizzazione, e che sotto il profilo economico eccedano il quinto dell importo originario del contratto, la Stazione appaltante procede alla risoluzione del contratto con indizione di una nuova gara alla quale è invitato l appaltatore originario. 2. In tal caso la risoluzione del contratto comporta il pagamento dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 1 per cento dei lavori non eseguiti, fino a quattro quinti dell importo del contratto originario. 3. Nei casi di cui al presente articolo i titolari dell incarico di progettazione sono responsabili dei danni subiti dalla Stazione appaltante; ai fini del presente articolo si considerano errore od omissione di progettazione l inadeguata valutazione dello stato di fatto, la mancata od erronea identificazione della normativa tecnica vincolante per la progettazione, il mancato rispetto dei requisiti funzionali ed economici prestabiliti e risultanti da prova scritta, la violazione delle norme di diligenza nella predisposizione degli elaborati progettuali. ART. 39: PREZZI APPLICABILI AI NUOVI LAVORI E NUOVI PREZZI 1. Le eventuali variazioni sono valutate mediante l'applicazione dei prezzi di cui all elenco prezzi contrattuale, diminuiti del ribasso d asta. I
39 2. Qualora tra i prezzi di cui all elenco prezzi contrattuale, non siano previsti prezzi per i lavori in variante, si procede alla formazione di nuovi prezzi, mediante apposito verbale di concordamento, con i criteri di cui all articolo 136 del regolamento generale. CAPO 8 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA ART. 4: NORME DI SICUREZZA GENERALI 1. I lavori appaltati devono svolgersi nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti in materia di prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro e in ogni caso in condizione di permanente sicurezza e igiene. 2. L appaltatore è altresì obbligato ad osservare scrupolosamente le disposizioni del vigente Regolamento Locale di Igiene, per quanto attiene la gestione del cantiere. 3. L appaltatore predispone, per tempo e secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni, gli appositi piani per la riduzione del rumore, in relazione al personale e alle attrezzature utilizzate. 4. L appaltatore non può iniziare o continuare i lavori qualora sia in difetto nell applicazione di quanto stabilito nel presente articolo. ART. 41: SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO 1. L'appaltatore è obbligato a fornire alla Stazione appaltante, entro 3 giorni dall'aggiudicazione, l'indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti e una dichiarazione in merito al rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali previsti dalle leggi e dai contratti in vigore. 2. L appaltatore è obbligato ad osservare le misure generali di tutela di cui all'articolo 15 del decreto legislativo n. 81 del 28, nonché le disposizioni dello stesso decreto applicabili alle lavorazioni previste nel cantiere. I
40 ART. 42: PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO 1. L appaltatore è obbligato ad osservare scrupolosamente e senza riserve o eccezioni il piano di sicurezza e di coordinamento predisposto dal coordinatore per la sicurezza e messo a asposizione da parte della Stazione appaltante, ai sensi dell articolo 131, comma 2, lettera a), del Codice dei contratti e all articolo 1 del Decreto n. 81 del L obbligo di cui al comma 1 è esteso altresì alle eventuali modifiche e integrazioni approvate o accettate dal coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione. ART. 43: MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO 1. L appaltatore può presentare al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione una o più proposte motivate di modificazione o di integrazione al piano di sicurezza e di coordinamento, nei seguenti casi: a) per adeguarne i contenuti alle proprie tecnologie oppure quando ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza, anche in seguito alla consultazione obbligatoria e preventiva dei rappresentanti per la sicurezza dei propri lavoratori o a rilievi da parte degli organi di vigilanza; b) per garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori eventualmente disattese nel piano di sicurezza, anche in seguito a rilievi o prescrizioni degli organi di vigilanza. 2. L'appaltatore ha il diritto che il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione si pronunci tempestivamente, con atto motivato da annotare sulla documentazione di cantiere, sull accoglimento o il rigetto delle proposte presentate; le decisioni del coordinatore sono vincolanti per l'appaltatore. 3. Qualora entro il termine di tre giorni lavorativi dalla presentazione delle proposte dell appaltatore, prorogabile una sola volta di altri tre giorni lavorativi, il coordinatore per la sicurezza non si pronunci: I 4 111
41 a) nei casi di cui al comma 1, lettera a), le proposte si intendono accolte; b) nei casi di cui al comma 1, lettera b), le proposte si intendono rigettate. 4. Nei casi di cui al comma 1, lettera a), l eventuale accoglimento delle modificazioni e integrazioni non può in alcun modo giustificare variazioni o adeguamenti del prezzo di appalto, né maggiorazioni di alcun genere del corrispettivo. 5. Nei casi di cui al comma 1, lettera b), qualora l eventuale accoglimento delle modificazioni e integrazioni comporti maggiori oneri a carico dell'impresa, e tale circostanza sia debitamente provata e documentata, trova applicazione la disciplina delle varianti. ART. 44: PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA 1. 1.L'appaltatore, entro 3 giorni dall'aggiudicazione e comunque prima dell'inizio dei lavori, deve predisporre e consegnare al direttore dei lavori o, se nominato, al coordinatore per la sicurezza nella fase di esecuzione, un piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori. Il piano operativo di sicurezza, redatto ai sensi dell articolo 6 del d.p.r. n. 222 del 23, comprende il documento di valutazione dei rischi di cui all'articolo 4, commi 1, 2 e 7, e gli adempimenti di cui all articolo 28 del decreto legislativo 9 aprile 28, n. 81, con riferimento allo specifico cantiere e deve essere aggiornato ad ogni mutamento delle lavorazioni rispetto alle previsioni. 2. Ai sensi dell articolo 131 del Codice dei contratti l appaltatore è tenuto ad acquisire i piani operativi di sicurezza redatti dalle imprese subappaltatrici di cui all articolo 41, comma 4, lettera d), sub. 2), del presente Capitolato, nonché a curare il coordinamento di tutte le imprese operanti nel cantiere, al fine di rendere gli specifici piani operativi di sicurezza compatibili tra loro e coerenti con il piano presentato dall appaltatore. 3. Il piano operativo di sicurezza costituisce piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza di cui all'articolo 42, previsto dall'articolo 131, comma 1, lettera b), del Codice dei contratti e deve essere aggiornato qualora sia successivamente redatto il piano di I
42 sicurezza e di coordinamento predisposto dal coordinatore per la sicurezza ai sensi dell art.92 del decreto n. 81 del 28. ART. 45: OSSERVANZA E ATTUAZIONE DEI PIANI DI SICUREZZA 1. L appaltatore è obbligato ad osservare le misure generali di tutela di cui all'articolo 15 del decreto legislativo n. 81 del I piani di sicurezza devono essere redatti in conformità alle direttive 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, 92/57/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1992, alla relativa normativa nazionale di recepimento, al d.p.r. n. 222 del 23 e alla migliore letteratura tecnica in materia. 3. L'impresa esecutrice è obbligata a comunicare tempestivamente prima dell'inizio dei lavori e quindi periodicamente, a richiesta della Stazione appaltante o del coordinatore, l'iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l'indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti e la dichiarazione circa l'assolvimento degli obblighi assicurativi e previdenziali. L affidatario è tenuto a curare il coordinamento di tutte le imprese operanti nel cantiere, al fine di rendere gli specifici piani redatti dalle imprese subappaltatrici compatibili tra loro e coerenti con il piano presentato dall appaltatore. In caso di associazione temporanea o di consorzio di imprese detto obbligo incombe all impresa mandataria capogruppo. Il direttore tecnico di cantiere è responsabile del rispetto del piano da parte di tutte le imprese impegnate nell esecuzione dei lavori. 4. Il piano sostitutivo di sicurezza e il piano operativo di sicurezza formano parte integrante del contratto di appalto. Le gravi o ripetute violazioni dei piani stessi da parte dell appaltatore, comunque accertate, previa formale costituzione in mora dell interessato, costituiscono causa di risoluzione del contratto. I
43 CAPO 9 - DISCIPLINA DEL SUBAPPALTO ART. 46: SUBAPPALTO 1. Tutte le prestazioni sono subappaltabili a scelta del concorrente con l osservanza dell articolo 118 del Codice dei contratti. 2. I lavori affidati in subappalto non possono essere oggetto di ulteriore subappalto pertanto il subappaltatore non può subappaltare a sua volta i lavori. È fatto obbligo all'appaltatore di comunicare alla Stazione appaltante, per tutti i sub-contratti, il nome del sub-contraente, l'importo del sub-contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati. ART. 47: RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SUBAPPALTO 1. L'appaltatore resta in ogni caso responsabile nei confronti della Stazione appaltante per l'esecuzione delle opere oggetto di subappalto, sollevando la Stazione appaltante medesima da ogni pretesa dei subappaltatori o da richieste di risarcimento danni avanzate da terzi in conseguenza all esecuzione di lavori subappaltati. 2. Il direttore dei lavori e il R.U.P., nonché il coordinatore per l esecuzione in materia di sicurezza di cui all articolo 92 del decreto n. 81 del 28, provvedono a verificare, ognuno per la propria competenza, il rispetto di tutte le condizioni di ammissibilità e di esecuzione dei contratti di subappalto. 3. Il subappalto non autorizzato comporta inadempimento contrattualmente grave ed essenziale anche ai sensi dell articolo 1456 del codice civile con la conseguente possibilità, per la Stazione appaltante, di risolvere il contratto in danno dell appaltatore, ferme restando le sanzioni penali previste dall articolo 21 della legge 13 settembre 1982, n. 646, come modificato dal decreto-legge 29 Aprile 1995, n. 139, convertito dalla legge 28 Giugno 1995, n. 246 (ammenda fino a un terzo dell importo dell appalto, arresto da sei mesi ad un anno). I
44 ART. 48: PAGAMENTO DEI SUBAPPALTATORI 1. La Stazione appaltante non provvede al pagamento diretto dei subappaltatori e dei cottimisti e l appaltatore è obbligato a trasmettere alla stessa Stazione appaltante, entro 2 (venti) giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato a proprio favore, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da esso corrisposti ai medesimi subappaltatori o cottimisti, con l indicazione delle eventuali ritenute di garanzia effettuate. Qualora gli affidatari non trasmettano le fatture quietanziate del subappaltatore o del cottimista entro il predetto termine, questa Amministrazione sospenderà il successivo pagamento a favore dell affidatario. 2. I pagamenti al subappaltatore, comunque effettuati, sono subordinati all acquisizione del DURC del subappaltatore e all accertamento che lo stesso subappaltatore abbia effettuato il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e il versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti a cui è tenuto il subappaltatore. 3. Ai sensi dell articolo 17, ultimo comma, del D.P.R. n. 633 del 1972, aggiunto dall articolo 35, comma 5, della legge 4 agosto 26, n. 248, gli adempimenti in materia di I.V.A. relativi alle fatture quietanziate di cui al comma 1, devono essere assolti dall appaltatore principale. I
45 CAPO 1 - CONTROVERSIE, MANODOPERA, ESECUZIONE D'UFFICIO ART. 49: CONTENZIOSO 1. Qualora emerga il contenzioso tra la Stazione Appaltante e l Appaltatore, si farà riferimento agli artt. 239 e 24 del Codice dei Contratti. 2. Nelle more della risoluzione delle controversie l appaltatore non può comunque rallentare o sospendere i lavori, né rifiutarsi di eseguire gli ordini impartiti dalla Stazione Appaltante ART. 5: DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE 1. Ove non si proceda all accordo bonario ai sensi del precedente articolo 49 e l appaltatore confermi le riserve, trova applicazione il comma La definizione di tutte le controversie derivanti dall'esecuzione del contratto è devoluta all autorità giudiziaria competente presso il Foro di Grosseto ed è esclusa la competenza arbitrale. 3. L organo che decide sulla controversia decide anche in ordine all entità delle spese di giudizio e alla loro imputazione alle parti, in relazione agli importi accertati, al numero e alla complessità delle questioni. ART. 51: CONTRATTI COLLETTIVI E DISPOSIZIONI SULLA MANODOPERA 1. L appaltatore è tenuto all esatta osservanza di tutte le leggi, regolamenti e norme vigenti in materia, nonché eventualmente entrate in vigore nel corso dei lavori, e in particolare: a) nell esecuzione dei lavori che formano oggetto del presente appalto, l appaltatore si obbliga ad applicare integralmente il contratto nazionale di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende industriali edili e affini e gli accordi locali e aziendali integrativi dello stesso, in vigore per il tempo e nella località in cui si svolgono i lavori; I
46 b) i suddetti obblighi vincolano l appaltatore anche qualora non sia aderente alle associazioni stipulanti o receda da esse e indipendentemente dalla natura industriale o artigiana, dalla struttura o dalle dimensioni dell impresa stessa e da ogni altra sua qualificazione giuridica; c) è responsabile in rapporto alla Stazione appaltante dell osservanza delle norme anzidette da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei rispettivi dipendenti, anche nei casi in cui il contratto collettivo non disciplini l ipotesi del subappalto; il fatto che il subappalto non sia stato autorizzato non esime l appaltatore dalla responsabilità, e ciò senza pregiudizio degli altri diritti della Stazione appaltante; d) è obbligato al regolare assolvimento degli obblighi contributivi in materia previdenziale, assistenziale, antinfortunistica e in ogni altro ambito tutelato dalle leggi speciali. 2. In caso di inottemperanza, accertata dalla Stazione appaltante o a essa segnalata da un ente preposto, la Stazione appaltante medesima comunica all appaltatore l inadempienza accertata e procede a una detrazione del 2% (venti per cento) sui pagamenti in acconto, se i lavori sono in corso di esecuzione, oppure alla sospensione del pagamento del saldo, se i lavori sono ultimati, destinando le somme così accantonate a garanzia dell adempimento degli obblighi di cui sopra; il pagamento all impresa appaltatrice delle somme accantonate non è effettuato sino a quando non sia stato accertato che gli obblighi predetti sono stati integralmente adempiuti. 3. Ai sensi dell articolo 13 del capitolato generale d appalto, in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale dipendente, qualora l appaltatore invitato a provvedervi, entro quindici giorni non vi provveda o non contesti formalmente e motivatamente la legittimità della richiesta, la Stazione appaltante può pagare direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, anche in corso d'opera, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all'appaltatore in esecuzione del contratto. 4. In ogni momento il Direttore dei Lavori e per suo tramite il R.U.P., possono richiedere all appaltatore e ai subappaltatori copia del libro matricola, possono altresì richiedere i I
47 documenti di riconoscimento al personale presente in cantiere e verificarne la effettiva iscrizione nei libri matricola dell appaltatore o del subappaltatore autorizzato. 5. Ai sensi degli articoli 18, comma 1, lettera u), 2, comma 3 e 26, comma 8, del Decreto n. 81 del 28, l appaltatore è obbligato a fornire a ciascun soggetto occupato in cantiere una apposita tessera di riconoscimento, impermeabile ed esposta in forma visibile, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l indicazione del datore di lavoro. L appaltatore risponde dello stesso obbligo anche per il personale dei subappaltatori autorizzati. I lavoratori sono tenuti ad esporre detta tessera di riconoscimento. Agli stessi obblighi devono ottemperare anche i lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nei cantieri e il personale presente occasionalmente in cantiere che non sia dipendente dell appaltatore o degli eventuali subappaltatori (soci, artigiani di ditte individuali senza dipendenti, professionisti, fornitori esterni e simili); tutti i predetti soggetti devono provvedere in proprio. 6. Qualora l appaltatore abbia meno di dieci dipendenti, in sostituzione degli obblighi di cui al comma 5, deve annotare su apposito registro di cantiere vidimato dalla Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente, da tenersi sul luogo di lavoro in posizione protetta e accessibile, gli estremi del personale giornalmente impiegato nei lavori. I lavoratori autonomi e il personale presente occasionalmente in cantiere che non sia dipendente dell appaltatore o degli eventuali subappaltatori, deve provvede all annotazione di propria iniziativa. 7. La violazione degli obblighi di cui ai commi 5 e 6 comporta l applicazione, in capo al datore di lavoro, della sanzione amministrativa da euro 1 ad euro 5 per ciascun lavoratore. Il lavoratore munito della tessera di riconoscimento di cui al comma 3 che non provvede ad esporla è punito con la sanzione amministrativa da euro 5 a euro 3. Nei confronti delle predette sanzioni non è ammessa la procedura di diffida di cui all articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 24, n I
48 ART. 52: RISOLUZIONE DEL CONTRATTO - ESECUZIONE D'UFFICIO DEI LAVORI 1. La Stazione appaltante ha facoltà di risolvere il contratto mediante semplice lettera raccomandata con messa in mora di 15 giorni, senza necessità di ulteriori adempimenti, nei seguenti casi: a) frode nell'esecuzione dei lavori o reati accertati ai sensi dell articolo 136 del Codice dei contratti; b) inadempimento alle disposizioni del direttore dei lavori riguardo ai tempi di esecuzione o quando risulti accertato il mancato rispetto delle ingiunzioni o diffide fattegli, nei termini imposti dagli stessi provvedimenti; c) manifesta incapacità o inidoneità, anche solo legale, nell esecuzione dei lavori; d) inadempienza accertata alle norme di legge sulla prevenzione degli infortuni, la sicurezza sul lavoro e le assicurazioni obbligatorie del personale; e) sospensione dei lavori o mancata ripresa degli stessi da parte dell appaltatore senza giustificato motivo; f) rallentamento dei lavori, senza giustificato motivo, in misura tale da pregiudicare la realizzazione dei lavori nei termini previsti dal contratto; g) subappalto abusivo, associazione in partecipazione, cessione anche parziale del contratto o violazione di norme sostanziali regolanti il subappalto; h) non rispondenza dei beni forniti alle specifiche di contratto e allo scopo dell opera; i) nel caso di mancato rispetto della normativa sulla sicurezza e la salute dei lavoratori di cui al decreto legislativo n. 81 del 28 o ai piani di sicurezza, integranti il contratto, e delle ingiunzioni fattegli al riguardo dal direttore dei lavori, dal R.U.P. o dal coordinatore per la sicurezza. 2. Il contratto è altresì risolto in caso di perdita da parte dell'appaltatore, dei requisiti per l'esecuzione dei lavori, quali il fallimento o la irrogazione di misure sanzionatorie o cautelari che inibiscono la capacità di contrattare con la pubblica amministrazione. I
49 3. Nei casi di rescissione del contratto o di esecuzione di ufficio, la comunicazione della decisione assunta dalla Stazione appaltante è fatta all'appaltatore nella forma dell'ordine di servizio o della raccomandata con avviso di ricevimento, con la contestuale indicazione della data alla quale avrà luogo l'accertamento dello stato di consistenza dei lavori. 4. In relazione a quanto sopra, alla data comunicata dalla Stazione appaltante si fa luogo, in contraddittorio fra il direttore dei lavori e l'appaltatore o suo rappresentante oppure, in mancanza di questi, alla presenza di due testimoni, alla redazione dello stato di consistenza dei lavori, all'inventario dei materiali, delle attrezzature dei e mezzi d opera esistenti in cantiere, nonché, nel caso di esecuzione d ufficio, all accertamento di quali di tali materiali, attrezzature e mezzi d opera debbano essere mantenuti a disposizione della Stazione appaltante per l eventuale riutilizzo e alla determinazione del relativo costo. 5. Nei casi di rescissione del contratto e di esecuzione d'ufficio, come pure in caso di fallimento dell'appaltatore, i rapporti economici con questo o con il curatore sono definiti, con salvezza di ogni diritto e ulteriore azione della Stazione appaltante, nel seguente modo: a) ponendo a base d asta del nuovo appalto l importo lordo dei lavori di completamento da eseguire d ufficio in danno, risultante dalla differenza tra l ammontare complessivo lordo dei lavori posti a base d asta nell appalto originario, eventualmente incrementato per perizie in corso d opera oggetto di regolare atto di sottomissione o comunque approvate o accettate dalle parti, e l ammontare lordo dei lavori eseguiti dall appaltatore inadempiente medesimo; b) ponendo a carico dell appaltatore inadempiente: I ) l eventuale maggiore costo derivante dalla differenza tra importo netto di aggiudicazione del nuovo appalto per il completamento dei lavori e l importo netto degli stessi risultante dall aggiudicazione effettuata in origine all appaltatore inadempiente; 2) l eventuale maggiore costo derivato dalla ripetizione della gara di appalto eventualmente andata deserta, necessariamente effettuata con importo a base d asta opportunamente maggiorato;
50 3) l eventuale maggiore onere per la Stazione appaltante per effetto della tardata ultimazione dei lavori, delle nuove spese di gara e di pubblicità, delle maggiori spese tecniche di direzione, assistenza, contabilità e collaudo dei lavori, dei maggiori interessi per il finanziamento dei lavori, di ogni eventuale maggiore e diverso danno documentato, conseguente alla mancata tempestiva utilizzazione delle opere alla data prevista dal contratto originario. 6. Il contratto è altresì risolto qualora, per il manifestarsi di errori o di omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell opera oppure la sua utilizzazione, si rendano necessari lavori suppletivi che eccedano il quinto dell importo originario del contratto. In tal caso, proceduto all accertamento dello stato di consistenza ai sensi del comma 3, si procede alla liquidazione dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 1 per cento dei lavori non eseguiti, fino a quattro quinti dell importo del contratto. I 5 111
51 CAPO 11 - DISPOSIZIONI PER L ULTIMAZIONE ART. 53: ULTIMAZIONE DEI LAVORI E GRATUITA MANUTENZIONE 1. Al termine dei lavori e in seguito a richiesta scritta dell impresa appaltatrice il direttore dei lavori redige, entro 1 giorni dalla richiesta, il certificato di ultimazione; entro trenta giorni dalla data del certificato di ultimazione dei lavori il direttore dei lavori procede all accertamento sommario della regolarità delle opere eseguite. 2. In sede di accertamento sommario, senza pregiudizio di successivi accertamenti, sono rilevati e verbalizzati eventuali vizi e difformità di costruzione che l impresa appaltatrice è tenuta a eliminare a sue spese nel termine fissato e con le modalità prescritte dal direttore dei lavori, fatto salvo il risarcimento del danno dell ente appaltante. In caso di ritardo nel ripristino, si applica la penale per i ritardi prevista dall apposito articolo del presente capitolato, proporzionale all'importo della parte di lavori che direttamente e indirettamente traggono pregiudizio dal mancato ripristino e comunque all'importo non inferiore a quello dei lavori di ripristino. 3. L ente appaltante si riserva di prendere in consegna parzialmente o totalmente le opere con apposito verbale immediatamente dopo l accertamento sommario se questo ha avuto esito positivo, oppure nel termine assegnato dalla direzione lavori ai sensi dei commi precedenti. 4. Dalla data del verbale di ultimazione dei lavori decorre il periodo di gratuita manutenzione; tale periodo cessa con l approvazione finale del collaudo o del certificato di regolare esecuzione da parte dell ente appaltante, da effettuarsi entro i termini previsti dal presente capitolato. ART. 54: TERMINI PER IL COLLAUDO O PER L ACCERTAMENTO DELLA REGOLARE ESECUZIONE 1. Il certificato di collaudo è emesso entro il termine perentorio di sei mesi dall ultimazione dei lavori ed ha carattere provvisorio; esso assume carattere definitivo trascorsi due anni I
52 dalla data dell emissione. Decorso tale termine, il collaudo si intende tacitamente approvato anche se l atto formale di approvazione non sia intervenuto entro i successivi due mesi. Qualora il certificato di collaudo sia sostituito dal certificato di regolare esecuzione, questo deve essere emesso entro tre mesi dall ultimazione dei lavori. 2. Durante l esecuzione dei lavori la Stazione appaltante può effettuare operazioni di collaudo o di verifica volte a controllare la piena rispondenza delle caratteristiche dei lavori in corso di realizzazione a quanto richiesto negli elaborati progettuali, nel capitolato speciale o nel contratto. ART. 55: PRESA IN CONSEGNA DEI LAVORI ULTIMATI 1. La Stazione appaltante si riserva di prendere in consegna parzialmente o totalmente le opere appaltate anche subito dopo l ultimazione dei lavori. 2. Qualora la Stazione appaltante si avvalga di tale facoltà, che viene comunicata all appaltatore per iscritto, lo stesso appaltatore non può opporvisi per alcun motivo, né può reclamare compensi di sorta. 3. L appaltatore può chiedere che sia redatto apposito verbale circa lo stato delle opere, onde essere garantito dai possibili danni che potrebbero essere arrecati alle opere stesse. 4. La presa di possesso da parte della Stazione appaltante avviene nel termine perentorio fissato dalla stessa per mezzo del direttore dei lavori o per mezzo del R.U.P., in presenza dell appaltatore o di due testimoni in caso di sua assenza. 5. Qualora la Stazione appaltante non si trovi nella condizione di prendere in consegna le opere dopo l ultimazione dei lavori, l appaltatore non può reclamare la consegna ed è altresì tenuto alla gratuita manutenzione fino ai termini previsti dal presente capitolato. I
53 CAPO 12 - NORME FINALI ART. 56: ONERI E OBBLIGHI A CARICO DELL APPALTATORE 1. Oltre agli oneri di cui al capitolato generale d appalto, al regolamento generale e al presente capitolato, nonché a quanto previsto da tutti i piani per le misure di sicurezza fisica dei lavoratori, sono a carico dell appaltatore gli oneri e gli obblighi che seguono. a) la fedele esecuzione del progetto e degli ordini impartiti per quanto di competenza, dal direttore dei lavori, in conformità alle pattuizioni contrattuali, in modo che le opere eseguite risultino a tutti gli effetti collaudabili, esattamente conformi al progetto e a perfetta regola d arte, richiedendo al direttore dei lavori tempestive disposizioni scritte per i particolari che eventualmente non risultassero da disegni, dal capitolato o dalla descrizione delle opere. In ogni caso l appaltatore non deve dare corso all esecuzione di aggiunte o varianti non ordinate per iscritto ai sensi dell articolo 1659 del codice civile; b) i movimenti di terra e ogni altro onere relativo alla formazione del cantiere attrezzato, in relazione alla entità dell opera, con tutti i più moderni e perfezionati impianti per assicurare una perfetta e rapida esecuzione di tutte le opere prestabilite, ponteggi e palizzate, adeguatamente protetti, in adiacenza di proprietà pubbliche o private, la recinzione con solidi dispositivi, nonché la pulizia, la manutenzione del cantiere stesso, l inghiaiamento e la sistemazione delle sue strade, in modo da rendere sicuri il transito e la circolazione dei veicoli e delle persone addette ai lavori tutti, ivi comprese le eventuali opere scorporate o affidate a terzi dallo stesso ente appaltante; c) l assunzione in proprio, tenendone indenne la Stazione appaltante, di ogni responsabilità risarcitoria e delle obbligazioni relative comunque connesse all esecuzione delle prestazioni dell impresa a termini di contratto; d) l esecuzione, presso gli Istituti autorizzati, di tutte le prove che verranno ordinate dalla direzione lavori, sui terreni sui quali si deve intervenire, sui materiali e sui manufatti impiegati o da impiegarsi nella costruzione, compresa la confezione dei campioni e l esecuzione di prove di carico che siano ordinate dalla stessa direzione lavori su tutte le opere in calcestruzzo semplice o armato e qualsiasi altra struttura portante, nonché prove I
54 di tenuta per le tubazioni; in particolare è fatto obbligo di effettuare almeno un prelievo di calcestruzzo per ogni giorno di getto, datato e conservato; e) le responsabilità sulla non rispondenza degli elementi eseguiti rispetto a quelli progettati o previsti dal capitolato. f) il mantenimento, fino all emissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione, della continuità degli scoli delle acque e del transito sugli spazi, pubblici e privati, adiacenti o contenuti all interno delle opere da eseguire; g) il ricevimento, lo scarico e il trasporto nei luoghi di deposito o nei punti di impiego secondo le disposizioni della direzione lavori, comunque all interno del cantiere, dei materiali e dei manufatti esclusi dal presente appalto e approvvigionati o eseguiti da altre ditte per conto dell ente appaltante e per i quali competono a termini di contratto all appaltatore le assistenze alla posa in opera; i danni che per cause dipendenti dall appaltatore fossero apportati ai materiali e manufatti suddetti devono essere ripristinati a carico dello stesso appaltatore; h) la concessione, su richiesta della direzione lavori, a qualunque altra impresa alla quale siano affidati lavori non compresi nel presente appalto, l uso parziale o totale dei ponteggi di servizio, delle impalcature, delle costruzioni provvisorie e degli apparecchi di sollevamento per tutto il tempo necessario all esecuzione dei lavori che l ente appaltante intenderà eseguire direttamente oppure a mezzo di altre ditte dalle quali, come dall ente appaltante, l impresa non potrà pretendere compensi di sorta, tranne che per l impiego di personale addetto ad impianti di sollevamento; il tutto compatibilmente con le esigenze e le misure di sicurezza; i) la pulizia del cantiere e delle vie di transito e di accesso allo stesso, compreso lo sgombero dei materiali di rifiuto lasciati da altre ditte; l) le spese, i contributi, i diritti, i lavori, le forniture e le prestazioni occorrenti per gli allacciamenti provvisori di acqua, energia elettrica, gas e fognatura, necessari per il funzionamento del cantiere e per l esecuzione dei lavori, nonché le spese per le utenze e i consumi dipendenti dai predetti servizi; l appaltatore si obbliga a concedere, con il solo I
55 rimborso delle spese vive, l uso dei predetti servizi alle altre ditte che eseguono forniture o lavori per conto della Stazione appaltante, sempre nel rispetto delle esigenze e delle misure di sicurezza; m) l esecuzione di un opera campione delle singole categorie di lavoro ogni volta che questo sia previsto specificatamente dal capitolato speciale o sia richiesto dalla direzione dei lavori, per ottenere il relativo nullaosta alla realizzazione delle opere simili; n) la fornitura e manutenzione dei cartelli di avviso, fanali di segnalazione notturna nei punti prescritti e quanto altro indicato dalle disposizioni vigenti a scopo di sicurezza, nonché l illuminazione notturna del cantiere; o) la costruzione e la manutenzione entro il recinto del cantiere di spazi idonei, riscaldati e condizionati ad uso ufficio del personale di direzione lavori e assistenza, arredati, illuminati e provvisti di armadio chiuso a chiave, tavolo, sedie, macchina da scrivere, macchina da calcolo e materiale di cancelleria; p) la predisposizione del personale e degli strumenti, anche topografici, necessari per tracciamenti, rilievi, misurazioni, prove e controlli dei lavori tenendo a disposizione del direttore dei lavori i disegni e le tavole per gli opportuni raffronti e controlli, con divieto di darne visione a terzi e con formale impegno di astenersi dal riprodurre o contraffare i disegni e i modelli avuti in consegna; q) la consegna, prima della smobilitazione del cantiere, di un certo quantitativo di materiale usato, per le finalità di eventuali successivi ricambi omogenei, previsto dal capitolato speciale o precisato da parte della direzione lavori con ordine di servizio e che viene liquidato in base al solo costo del materiale; r) l idonea protezione dei materiali impiegati e messi in opera a prevenzione di danni di qualsiasi natura e causa, nonché la rimozione di dette protezioni a richiesta della direzione lavori; nel caso di sospensione dei lavori deve essere adottato ogni provvedimento necessario ad evitare deterioramenti di qualsiasi genere e per qualsiasi causa alle opere eseguite, restando a carico dell appaltatore l obbligo di risarcimento degli eventuali danni conseguenti al mancato od insufficiente rispetto della presente norma; I
56 s) l adozione, nel compimento di tutti i lavori, dei procedimenti e delle cautele necessarie a garantire l incolumità degli operai, delle persone addette ai lavori stessi e dei terzi, nonché ad evitare danni ai beni pubblici e privati, osservando le disposizioni contenute nelle vigenti norme in materia di prevenzione infortuni; con ogni più ampia responsabilità in caso di infortuni a carico dell appaltatore, restandone sollevati la Stazione appaltante, nonché il personale preposto alla direzione e sorveglianza dei lavori. 2. L appaltatore è tenuto a richiedere, prima della realizzazione dei lavori, presso tutti i soggetti diversi dalla Stazione appaltante (Consorzi, privati, Provincia, gestori di servizi a rete e altri eventuali soggetti coinvolti o competenti in relazione ai lavori in esecuzione) interessati direttamente o indirettamente ai lavori, tutti i permessi necessari e a seguire tutte le disposizioni emanate dai suddetti per quanto di competenza, le verifiche necessarie in relazione all esecuzione delle opere e alla conduzione del cantiere, con esclusione dei permessi e degli altri atti di assenso aventi natura definitiva e afferenti il lavoro pubblico in quanto tale. ART. 57: OBBLIGHI SPECIALI A CARICO DELL APPALTATORE 1. L'appaltatore è obbligato: a) ad intervenire alle misure, le quali possono comunque essere eseguite alla presenza di due testimoni qualora egli, invitato non si presenti; b) a firmare i libretti delle misure, i brogliacci e gli eventuali disegni integrativi, sottopostogli dal direttore dei lavori, subito dopo la firma di questi; c) a consegnare al direttore lavori, con tempestività, le fatture relative alle lavorazioni e somministrazioni previste dal presente capitolato d appalto e ordinate dal direttore dei lavori che per la loro natura si giustificano mediante fattura; d) a consegnare al direttore dei lavori le note relative alle giornate di operai, di noli e di mezzi d'opera, nonché le altre provviste somministrate, per gli eventuali lavori previsti e ordinati in economia nonché a firmare le relative liste settimanali sottopostegli dal direttore dei lavori. I
57 ART. 58: PROPRIETÀ DEI MATERIALI DI SCAVO E DI DEMOLIZIONE 1. I materiali provenienti dalle escavazioni e dalle demolizioni sono di proprietà della Stazione appaltante. 2. In attuazione dell articolo 36 del capitolato generale d appalto i materiali provenienti dalle escavazioni devono essere trasportati e regolarmente smaltiti, a cura e spese dell appaltatore, intendendosi quest ultimo compensato degli oneri di trasporto e di accatastamento con i corrispettivi contrattuali previsti per gli scavi. 3. In attuazione dell articolo 36 del capitolato generale d appalto i materiali provenienti dalle demolizioni devono essere trasportati e regolarmente smaltiti, a cura e spese dell appaltatore, intendendosi quest ultimo compensato degli oneri di trasporto e di accatastamento con i corrispettivi contrattuali previsti per le demolizioni se previste. 4. Al rinvenimento di oggetti di valore, beni o frammenti o ogni altro elemento diverso dai materiali di scavo e di demolizione, o per i beni provenienti da demolizione ma aventi valore scientifico, storico, artistico, archeologico o simili, si applica l articolo 35 del capitolato generale d appalto. ART. 59: CUSTODIA DEL CANTIERE 1. E a carico e a cura dell appaltatore la custodia e la tutela del cantiere, di tutti i manufatti e dei materiali in esso esistenti, anche se di proprietà della Stazione appaltante e ciò anche durante periodi di sospensione dei lavori e fino alla presa in consegna dell opera da parte della Stazione appaltante. ART. 6: SPESE CONTRATTUALI, IMPOSTE, TASSE 1. Sono a carico dell appaltatore senza diritto di rivalsa: a) le spese contrattuali; b) le tasse e gli altri oneri per l ottenimento di tutte le licenze tecniche occorrenti per l esecuzione dei lavori e la messa in funzione degli impianti; I
58 c) le tasse e gli altri oneri dovuti ad enti territoriali (occupazione temporanea di suolo pubblico, passi carrabili, permessi di scarico, canoni di conferimento a discarica ecc.) direttamente o indirettamente connessi alla gestione del cantiere e all esecuzione dei lavori; d) le spese, le imposte, i diritti di segreteria e le tasse relativi al perfezionamento e alla registrazione del contratto. 2. Sono altresì a carico dell appaltatore tutte le spese di bollo per gli atti occorrenti per la gestione del lavoro, dalla consegna alla data di emissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione. 3. Qualora, per atti aggiuntivi o risultanze contabili finali determinanti aggiornamenti o conguagli delle somme per spese contrattuali, imposte e tasse di cui ai commi 1 e 2, le maggiori somme sono comunque a carico dell appaltatore e trova applicazione l articolo 8 del capitolato generale d appalto. 4. A carico dell'appaltatore restano inoltre le imposte e gli altri oneri, che, direttamente o indirettamente gravino sui lavori e sulle forniture oggetto dell'appalto. 5. Il presente contratto è soggetto all imposta sul valore aggiunto (I.V.A.); l I.V.A. è regolata dalla legge; tutti gli importi citati nel presente capitolato si intendono I.V.A. esclusa. I
59 PARTE SECONDA CAPITOLATO TECNICO ART. 61: Il Comune di ORBETELLO intende implementare un sistema di videosorveglianza sul proprio territorio per i seguenti scopi: controllo della viabilità; controllo del territorio; controllo e tutela dell ambiente; prevenzione e protezione da atti vandalici, ecc.. gestione di accessi controllati a ZTL Il sistema di videosorveglianza previsto avrà a regime una copertura di n 22 siti sul territorio, con particolare riferimento a quelle zone ritenute critiche sia da un punto di vista dell accesso al territorio stesso che da un punto di vista della sicurezza. In particolare, la fase realizzativa in oggetto ha il compito di: installare i richiesti varchi elettronici in punti ritenuti a massima criticità del territorio e quindi prioritari; costruire il Centro di Videosorveglianza presso la sede del Palazzo Comunale, opportunamente predisposto; definire ed individuare il mezzo o i mezzi trasmissivi sui quali far transitare i dati relativi alla rete di videosorveglianza, per consentire il trasferimento delle immagini dalle varie telecamere al Centro di Videosorveglianza. In questa fase è previsto l utilizzo di un mezzo trasmissivo cablato internamente alla città di Orbetello (fibre ottiche, cavi UTP, ecc.) e di tipo Wireless unlicensed nelle zone limitrofe e nelle frazioni. I
60 Di seguito si riporta una descrizione generale del progetto considerando le seguenti sigle per sintetizzare le modalità di ripresa di ogni postazione: 1-Ripresa di contesto = la ripresa della zona sorvegliata deve essere archiviata in registrazione sull archivio informatico predisposto secondo i parametri e le modalità che saranno richiesti dalla stazione Appaltante per ogni postazione di ripresa. 2-Ripresa targhe = la ripresa della zona sorvegliata deve essere archiviata in registrazione sull archivio informatico predisposto secondo i parametri e le modalità che saranno richiesti dalla stazione Appaltante per ogni postazione di ripresa; in particolare le immagini dovranno essere archiviate in modo da poter effettuare il riconoscimento delle targhe e del tipo di veicoli in transito, i dati potranno essere utilizzati per verifica (black e white list) e statistica sul traffico. 3-Varco ZTL = la ripresa della zona sorvegliata deve essere archiviata in registrazione sull archivio informatico predisposto. Sulle immagini riprese dovrà essere garantita la possibilità di individuare gli utenti aventi diritto di accesso alla ZTL e quelli non aventi diritto. Si rimanda ad altro paragrafo la descrizione del servizio collegato. ART. 62: SITI SENSIBILI I siti di interesse in cui saranno installate le telecamere per le diverse tipologie di ripresa, sono riportati di seguito: Postazione 1) DIGA ORBETELLO - P.ZZA DEL POPOLO: telecamere con lettura targhe solo in direzione Orbetello (posizione diga); Postazione 2) P.ZZA DEL POPOLO: n.2 telecamere per controllo ambientale; Postazione 3) VIA DEI TRASVOLATORI ATLANTICI - P.ZZA BECCARIA: PUNTO ZTL (telecamere per ZTL); Postazione 4) P.ZZA BECCARIA: n.1 telecamera per controllo ambientale; Postazione 5) VIA GIOBERTI: PUNTO ZTL (telecamere per ZTL); Postazione 6) P.ZZA EROE 2 MONDI: n. 2 telecamere per controllo ambientale; I 6 111
61 Postazione 7) P.ZZA DELLA REPUBBLICA: n.2 telecamere per controllo ambientale; Postazione 8) ZONA GUZMAN: n.1 telecamere per controllo ambientale; Postazione 9) ZONA CAMPI DA TENNIS: n.3 telecamere per controllo ambientale; Postazione 1) P.ZZA CORTESINI E GIARDINI : n.3 telecamere per controllo ambientale; Postazione 11) ZONA SEMAFORO VIA DONATORI DEL SANGUE: n.2 telecamere per controllo ambientale; Postazione 12) SCUOLA MEDIA VIA POLA: n.2 telecamere per controllo ambientale; Postazione 13) SVINCOLO ORBETELLO SCALO CASERMA VVF: telecamere per lettura Targhe in direzione Orbetello; Postazione 14) ORBETELLO STAZIONE: n.2 telecamere per controllo ambientale ; Postazione 15) ANSEDONIA Sud (via delle Mimose - Via della Tagliata): telecamere per lettura Targhe in direzione Ansedonia Nord; Postazione 16) ANSEDONIA Nord (via delle Mimose - Prov. Feniglia): telecamere per lettura Targhe in direzione Ansedonia Sud; Postazione 17) ALBINA - P.ZZA DELLE REGIONI: n.3 telecamere per controllo ambientale; Postazione 18) ALBINA - VIA PIETRO ALDI: telecamere con lettura targhe in direzione Albinia; Postazione 19) ALBINA - PASSAGGIO AL LIVELLO: telecamere con lettura targhe ; Postazione 2) ALBINA VIA AURELIA SVINCOLO DA ROMA: n.2 telecamere con lettura targhe in direzione Albinia; Postazione 21) TALAMONE -PORTO: n.2 telecamere per controllo ambientale; Postazione 22) FONTEBLANDA: n.2 telecamere per controllo ambientale ingressi Fonteblanda. I
62 POSTAZIONE N. I SITO SENSIBILE TIPOLOGIA TELECAMERA NUMERO TELECAMERE 1 P.ZZA DEL POPOLO - DIGA FISSE CONTROLLO TARGHE 1/2 2 P.ZZA DEL POPOLO 3 VIA DEI TRASVOLATORI ATLANTICI 4 P.ZZA BECCARIA FISSE CONTROLLO AMBIENTALE FISSE CONTROLLO ZTL 1 FISSE CONTROLLO AMBIENTALE 5 VIA GIOBERTI FISSE CONTROLLO ZTL 1 6 P.ZZA EROE 2 MONDI 7 P.ZZA DELLA REPUBBLICA 8 ZONA GUZMAN 9 ZONA CAMPI DA TENNIS P.ZZA CORTESINI E GIARDINI ZONA SEMAFORO VIA DONATORI DEL SANGUE SCUOLA ELEMENTARE VIA POLA SVINCOLO ORBETELLO SCALO CASERMA VVF 14 ORBETELLO STAZIONE FISSE CONTROLLO AMBIENTALE FISSE CONTROLLO AMBIENTALE FISSE CONTROLLO AMBIENTALE FISSE CONTROLLO AMBIENTALE FISSE CONTROLLO AMBIENTALE FISSE CONTROLLO AMBIENTALE FISSE CONTROLLO AMBIENTALE FISSE CONTROLLO TARGHE 1 FISSE CONTROLLO AMBIENTALE 15 ANSEDONIA Sud FISSE CONTROLLO TARGHE 1 16 ANSEDONIA Nord FISSE CONTROLLO TARGHE ALBINA - P.ZZA DELLE REGIONI ALBINA - VIA PIETRO ALDI ALBINA - PASSAGGIO AL LIVELLO ALBINA VIA AURELIA SVINCOLO DA ROMA 21 TALAMONE - PORTO 22 FONTEBLANDA FISSE CONTROLLO AMBIENTALE FISSE CONTROLLO TARGHE 1 FISSE CONTROLLO TARGHE 1 FISSE CONTROLLO TARGHE 1 FISSE CONTROLLO AMBIENTALE FISSE CONTROLLO AMBIENTALE
63 ART. 63: SPECIFICHE E CARATTERISTICHE GENERALI DEI SISTEMI RICHIESTI Nei paragrafi seguenti, sono riportate le specifiche generali e comuni a tutti gli elementi di cui si dovrà comporre la fornitura in oggetto. I sistemi offerti dovranno avere elevate caratteristiche di affidabilità e flessibilità ed essere scalabili per ampliamenti ed integrazioni future, sia dal punto di vista architetturale che funzionale. Pertanto, nella scelta dei vari sistemi proposti, deve essere attribuita una particolare rilevanza ai seguenti parametri: affidabilità, robustezza e ridondanza; espandibilità, flessibilità, scalabilità e modularità; integrabilità ed interoperabilità con sistemi preesistenti e nuovi, operabilità e facilità nei comandi; manutenibilità. ART. 64: SPECIFICHE SULLE APPARECCHIATURE ART. 64.1: SISTEMI VIDEO Oggetto del presente capitolo sono le specifiche tecniche e funzionali dettagliate sui prodotti per i sistemi di videosorveglianza richiesti ed in particolare sugli elementi di campo costituiti da: Telecamere; Server di registrazione. Per quanto riguarda i prodotti del sistema di gestione per la ricezione, la registrazione e la visualizzazione delle riprese delle telecamere, costituito da: Software di gestione e registrazione; Server e postazioni di gestione e visualizzazione, I
64 che completano il sottosistema video in oggetto; questi ultimi saranno trattati nello specifico nei prossimi paragrafi, nel capitolo dedicato al sottosistema di centralizzazione. I sistemi presi in considerazione dovranno essere completamente integrati in una rete dati di tipo TCP/IP (sia wireless che wired Ethernet), il sistema di gestione e archiviazione dei segnali video dovrà quindi essere di tipo digitale. Le telecamere proponibili per questo progetto devono essere: per la città di Orbetello con riprese di contesto (con connessione in fibra ottica): di tipo digitale con tecnologia Megapixel, cioè con uscita Ethernet, dotate di I microprocessore ed in grado di svolgere anche altre funzioni quali il Motion Detection, l esclusione di una zona preimpostata dalle riprese, etc.; per le zone limitrofe con riprese di contesto, controllo targhe ed il controllo ZTL: di tipo digitale con tecnologia Megapixel, cioè con uscita Ethernet, dotate di microprocessore ed in grado di svolgere anche altre funzioni quali il Motion Detection, l esclusione di una zona preimpostata dalle riprese, etc.; di tipo analogiche con convertitore digitale ed uscita Ethernet, in grado di svolgere anche altre funzioni quali il Motion Detection; Il sistema di gestione ed archiviazione dei filmati dovrà essere: di tipo completamente digitale; utilizzare supporti magnetici (hard disk) per la registrazione, che permettano l eventuale sostituzione a caldo (evitando lo spegnimento del server); modulare per facilitare future espansioni e poter ricevere i dati inviati da più telecamere; dimensionato in capacità in modo tale da riuscire a rispondere alle esigenze presenti e future della Polizia Locale di Orbetello anche in termini di filmati, o eventi memorizzati; dotato di una o più unità di masterizzazione DVD (dual layer) che permettano l estrazione e l eventuale archiviazione dei filmati registrati.
65 In merito, il sistema di registrazione digitale delle immagini deve essere dimensionato per poter custodire le immagini per almeno 7 giorni solari dalla registrazione. Inoltre: dovrà essere completamente previsto e gestito il Motion Detection; dovrà essere possibile regolare in qualsiasi momento la dimensione, la risoluzione e il Frame Rate delle immagini in uscita dai gruppi telecamere. - Telecamere fisse digitali per videosorveglianza (Tipo1) Le telecamere fisse devono poter elaborare simultaneamente flussi video in formato Motion JPEG ed H264 con una risoluzione almeno pari a 2 megapixel e avere una custodia in materiale anti-corrosivo e antidanneggiamento. Tali telecamere devono essere con grado di protezione almeno IP65 e dotate di particolari protezioni/dispositivi/accorgimenti che consentano di mantenere il range di temperatura e di umidità all interno in modo tale da garantirne il buon funzionamento per l utilizzo in esterno (outdoor) anche in casi estremi di condizioni ambientali (freddo, caldo, umidità, acqua, salsedine, ecc.) ed evitarne la formazione della condensa sul vetro frontale (heater, ecc.). Le telecamere devono essere del tipo night&day, cioè devono funzionare producendo immagini di elevata qualità sia di giorno che di notte. Inoltre, deve essere garantita una piena compatibilità con il software di controllo delle telecamere lato centro apparati di concentrazione ed in particolare lato Centrale di Videosorveglianza del sistema. Tra le diverse specifiche che devono possedere le telecamere si sintetizzano, a titolo non esaustivo, le seguenti caratteristiche minime per telecamere Tipo 1 a pena di esclusione: Telecamera di rete con interfaccia Ethernet 1BaseT/1BaseTX; Case in alluminio con attacco standard per montaggio in custodia Sensore Progressive Scan CMOS 1/2.5 effettivo, lente P-Iris con correzione IR I
66 In grado di acquisire immagini in condizioni di scarsa illuminazione fino a,6 lux a colori e fino a,8 lux in B/N; Gestione elettronica da remoto del focus e dello zoom; Visualizzazione multi-vista; Funzione di Wide Dynamic Range per la gestione del controluce; Opzioni di configurazione per: livello colore, luminosità, contrasto, esposizione, bilanciamento del bianco, regolazione precisa in condizioni di scarsa illuminazione; Supporto simultaneo MPEG 4, Motion JPEG e/o H264 con velocità di riproduzione e larghezza di banda regolabili; Supporto audio bi-direzionale, con microfono integrato e connettori per microfono esterno; Supporta PoE in conformità con la specifica IEEE82.1af; La telecamera deve essere in grado di accettare staticamente un indirizzo IP oppure tramite un server DHCP; Supporto per IPv4 e/o IPv6; Possibilità di impostare più password utente, supporto per HTTPS, SSL/TLS e per l'autenticazione IEEE82.1X; Porte I/O per gestione allarmi; Allarme antitampering (antimanomissione) integrato nel SW della telecamera; Gestione integrata nella telecamera di eventi attivabile dal rilevamento di movimento nelle immagini, da rilevamento audio, da porte I/O o da allarme antitampering; Slot per scheda di memoria integrata SD/SDHD; Garanzia di 3 anni ON SITE fornita dal costruttore e aggiornamenti firmware gratuiti dal sito internet del produttore; I
67 Certificazioni richieste: EN 5522 Classe B, EN , EN , EN 5524 FCC Parte 15 Sottosezione B Classe B, ICES-3 Classe B, VCCI Classe B, C-tick AS/NZS CISPR 22, EN ; Alimentazione: EN 695-1, UL, CSA L apertura e la chiusura della custodia della telecamera deve essere tale da agevolare le operazioni di installazione e/o manutenzione, ma da impedirne comunque la manomissione. La telecamera deve comprendere anche tutti i supporti per l installazione, secondo le varie modalità previste di installazione (palo, supporti già esistenti, ecc). Consumo 5 W max; Temperatura operativa da +5 a +5 C; Temperatura stoccaggio da -2 a +6 C; Umidità 8-9% senza condensa; - Telecamere fisse digitali per videosorveglianza e lettura targhe (Tipo1- Tipo2) per ponti radio Telecamera di rete con interfaccia Ethernet 1BaseT/1BaseTX; Case in alluminio con attacco standard per montaggio in custodia; Sensore Progressive Scan CMOS 1/2.5 effettivo, lente P-Iris con correzione IR; In grado di acquisire immagini in condizioni di scarsa illuminazione fino a,6 lux a colori e fino a,8 lux in B/N; Gestione elettronica da remoto del focus e dello zoom; Visualizzazione multi-vista: fino a 4 aree di visualizzazione estrapolate dal fotogramma principale; Funzione di Wide Dynamic Range per la gestione del controluce; Opzioni di configurazione per: livello colore, luminosità, contrasto, esposizione, bilanciamento del bianco, regolazione precisa in condizioni di scarsa illuminazione; Supporto simultaneo MPEG 4, Motion JPEG e/o H264 con velocità di riproduzione e larghezza di banda regolabili; I
68 Supporto audio bi-direzionale, con microfono integrato e connettori per microfono esterno; Supporta PoE in conformità con la specifica IEEE82.1af; La telecamera deve essere in grado di accettare staticamente un indirizzo IP oppure tramite un server DHCP; Supporto per IPv4 e/o IPv6; Possibilità di impostare più password utente, supporto per HTTPS, SSL/TLS e per l'autenticazione IEEE82.1X; Porte I/O per gestione allarmi; Allarme antitampering (antimanomissione) integrato nel SW della telecamera; Gestione integrata nella telecamera di eventi attivabile dal rilevamento di movimento nelle immagini, da rilevamento audio, da porte I/O o da allarme antitampering; Slot per scheda di memoria integrata SD/SDHD; Garanzia di 3 anni ON SITE fornita dal costruttore e aggiornamenti firmware gratuiti dal sito internet del produttore; Certificazioni richieste: EN 5522 Classe B, EN , EN , EN 5524 FCC Parte 15 Sottosezione B Classe B, ICES-3 Classe B, VCCI Classe B, C-tick AS/NZS CISPR 22, EN ; Alimentazione: EN 695-1, UL, CSA; L apertura e la chiusura della custodia della telecamera devono essere tali da agevolare le operazioni di installazione e/o manutenzione, ma da impedirne comunque la manomissione. La telecamera deve comprendere anche tutti i supporti per l installazione, secondo le varie modalità previste (palo, supporti già esistenti, ecc). Consumo 5 W max; Temperatura operativa da +5 a +5 C; Temperatura stoccaggio da -2 a +6 C; Umidità 8-9% senza condensa; I
69 Oppure telecamere analogiche con convertitore digitale/analogico con le seguenti caratteristiche: Telecamera Day&Night Meccanica con filtro IR; Risoluzione 58/7 linee TV; Sensibilità.1 Lux min; Obbiettivo autoiris 16-5mm asferico; Sistema automatico e manuale d esposizione; Alimentazione 12Vdc, max. 65mA, 24Vac, max. 5; -- con convertitore tipo: Encoder ethernet monocanale; MPEG4; 4 un ingresso video analogico bnc; seriale RS485; un input allarme; un output rele'; interfaccia web per la programmazione; Certificazioni richieste: EN 5522 Classe B, EN , EN , EN 5524 FCC Parte 15 Sottosezione B Classe B, ICES-3 Classe B, VCCI Classe B, C-tick AS/NZS CISPR 22, EN ; Alimentazione: EN 695-1, UL, CSA; - Telecamere fisse per controllo ZTL (Tipo3) DATI TECNICI UNITÀ Lettura targhe per ZTL Telecamera fisse senza parti in movimento: non deve essere necessario alcun tergitore per la pulizia dell ottica così come nessuna ventola di raffreddamento. I
70 Sistema per eventuale rapida sostituzione dell unità e senza necessità riallineamento della stessa. Si riportano di seguito le principali caratteristiche del sistema ZTL: - Lettura Targhe Automatica; - Confronto con Elenco Autorizzati al passaggio; - Generazione di un elenco di informazioni (orari passaggio, targhe veicoli, foto contesto); - Gestione Black List; - Gruppo di ripresa Targhe; - Gruppo Telecamera di contesto; - Server ZTL (varco); - Centralizzatore informazioni (sw); - Applicazione CERTIFICATA conforme alla norma UNI ISO 1772 per livello di illuminazione da a 5 lux; - Sistema certificato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture; - Telecamera D&N; - OTTICA focale fissa; - Illuminatore IR compreso; - Scelta dell ottica in base alla distanza 1 metri o 2 metri; SERVER ZTL - Server in chassis industriale, resistente a shock ed a vibrazioni; - Da installarsi in armadio stradale ventilato; - Rilevazione targa su motion detection; - Alimentazione VDC; - Porta LAN; - Chassis industriale; I 7 111
71 - Range di temperatura C; - Funzionamento su motion detector; - No SPIRE: installabile senza interventi invasivi; - Illuminazione con un illuminatore a infrarossi integrato; - Sicurezza per gli occhi Laser classe 1M, rif IEC , ( rispetto dei livelli di esposizione della direttiva UE 26/25/EC); - Copertura alla distanza di lavoro minima 4,5 m in larghezza e 1,5m in altezza; - Illuminatore integrato IR conforme alla Classe 1M per i laser; - Protezione IP66 rif: IEC 6529; - Rete Ethernet 1BASE-T; - Umidità 1% di umidità relativa rif: IEC Cb e Db. La telecamera deve comprendere anche tutti i supporti per l installazione, secondo le varie modalità previste (palo, staffe, supporti già esistenti, ecc). -Informativa e cartelli per la privacy Come meglio specificato nel capitolo sulla sicurezza e sulla privacy ed in base comunque ai principali riferimenti normativi in materia di privacy per la videosorveglianza: Provvedimento in materia di videosorveglianza - 8 aprile 21 (Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 21); codice in materia di protezione dei dati personali (D.lg del 3 Giugno 23, n. 196), noto anche come Codice della Privacy; gli interessati devono essere informati che stanno per accedere o che si trovano in una zona videosorvegliata e della eventuale registrazione. Il Garante ha individuato un modello semplificato di informativa minima, riportato nelle figure di seguito riportate: I
72 Tale modello può essere utilizzato in particolare in aree esterne ed in relazione alla vastità dell area ed alle modalità di ripresa, vanno installati più cartelli. Il supporto con l informativa (che deve essere tale da proteggere l informativa medesima dagli agenti atmosferici, quali acqua, sole, ecc.) deve: - essere collocato nei luoghi ripresi o nelle immediate vicinanze, non necessariamente a contatto con la telecamera; - avere un formato ed un posizionamento tale da essere chiaramente visibile e leggibile; - può inglobare un simbolo o una stilizzazione di esplicita e immediata comprensione, eventualmente diversificati se le immagini sono solo visionate in diretta o anche registrate; I