Source: http://legislazionetecnica.it/4511699/prd/punto-della-giurisprudenza/ingegneri-e-architetti-dipendenti-e-iscrizione-alla-gestione
Timestamp: 2018-09-18 21:04:45+00:00
Document Index: 16013261

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 2', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

Ingegneri e Architetti dipendenti e iscrizione alla gestione separata Inps | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR1490
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PREMESSA, INQUADRAMENTO GIURIDICO DELLA VICENDA
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Ingegneri e Architetti dipendenti e divieto di iscrizione all’Inarcassa
L’art. 21 della L. 03/01/1981, n. 6, comma 5 (e prima ancora l’art. 2 della L. 1046/1971) - con disposizione trasposta anche nell’art. 7, comma 5, dello statuto di Inarcassa (la Cassa di pr
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La “gestione separata” dell’Inps per i lavoratori autonomi
La gestione separata dell’Inps è una forma previdenziale istituita a far data dal 01/01/1996 con la finalità di estendere le tutele previdenziali e assicurative a tutti quei soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo, e non sono soggetti ad altri versamenti contributivi obbligatori. L’
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Gestione separata Inps e Ingegneri e Architetti dipendenti - “Operazione Poseidone”
Con riguardo al caso degli Ingegneri e degli Architetti - stante come detto il divieto, stabilito dalla legge e dallo statuto, di iscrizione all’Inarcassa, e l’obbligo di versare comunque a detta cassa il solo contributo integrativo - il co
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PUNTO DELLA GIURISPRUDENZA
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Nell’ambito dell’imponente contenzioso che è scaturito dal quadro normativo sopra delineato e dalla posizione assunta dall’Inps, la maggior parte delle sentenze sono state momento favorevoli ai professionisti, prin
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L’intervento iniziale della Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione è intervenuta per la prima volta in maniera puntuale sulla specifica questione con la sentenza Cass. 18/12/2017, n. 30344, tramite la quale ha fornito il proprio orientamento sulla questione dell’iscrizione alla gestione separata dell’Inps da parte di professionisti, in particolare Ingegneri e Architetti, iscritti ai rispettivi albi e lavoratori dipendenti pubblici e pr
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Le motivazioni della posizione assunta dalla Suprema Corte
In sintesi, la Corte di Cassazione ritiene che gli Ingegneri e gli Architetti iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie, che non possono iscriversi all’Inarcassa, alla quale versano esclusivamente il contributo integrativo in quanto iscritti agli albi, versamento cui non segue la costituzione di alcuna posizione previdenziale a loro beneficio, sarebbero tenuti comunque ad iscriversi alla gestione separata presso l’INPS.
Ciò in quanto - sempre in base all’interpretazione portata avanti dalla sentenza - secondo la “ratio” dell’art. 2 della L. 335/1995, comma 26, l’u
Professionisti - Previdenza professionale - Ingegneri e Architetti - Inarcassa - Versamento contributo integrativo in difetto di iscrizione - Obbligo di iscrizione alla gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della L. 335/1995 - Sussistenza - Fondamento.
Gli ingegneri e gli architetti iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie, che ove esercitino anche abitualmente attività di lavoro autonomo non possono iscriversi all’INARCASSA, alla quale versano esclusivamente un contributo integrativo di carattere solidaristico in quanto iscritti agli albi, cui non segue la costituzione di alcuna posizione previdenziale a loro beneficio, sono tenuti comunque ad iscriversi alla gestione separata presso l’INPS, in quanto secondo la “ratio” dell’art. 2 della L. 335/1995, comma 26, l’unico versamento contributivo rilevante ai fini dell’esclusione di detto obbligo di iscrizione è quello suscettibile di costituire in capo al lavoratore autonomo una correlata prestazione previdenziale.
Sent. C. Cass. civ. 19/11/2015, n. 23687
Professionisti - Ingegneri e Architetti - Iscrizione ad Inarcassa - Contestuale iscrizione ad altra forma di previdenza obbligatoria - Preclusione - Contributi versati - Inefficacia - Criterio dell'attività prevalente - Irrilevanza.
Ai sensi dell'art. 2 della L. n. 1046 del 1971, è preclusa l'iscrizione all'INARCASSA in costanza di iscrizione ad altra gestione previdenziale obbligatoria, ancorché diretta al conseguimento di un trattamento pensionistico integrativo, con conseguente inefficacia dei contributi eventualmente versati nel periodo di doppia contribuzione e senza che assuma rilievo il criterio della prevalenza dell'attività svolta.
Professionisti tecnici, quando versare i contributi alla Cassa di categoria per attività non “tipiche”
Secondo la Cassazione, il parametro dell'assoggettamento alla contribuzione è la connessione fra l'attività da cui il reddito deriva e le conoscenze professionali, ossia la base culturale su cui l'attività stessa si fonda, e che quindi fa scaturire l’obbligo alla contribuzione della Cassa di categoria anche per attività non rientranti tra quelle “tipiche” riservate agli iscritti agli albi.
Casse di previdenza dei professionisti: natura pubblica (TAR Lazio 5938/2013)
Secondo il Tar Lazio la trasformazione da enti privati a enti pubblici degli enti di previdenza dei professionisti è avvenuta per legge con il D.L. 16/2012, convertito nella L. 44/2012.
Arriva il cumulo da Italia Oggi
Inarcassa, ok al cumulo da Italia Oggi
Gestione separata per l’architetto dipendente pubblico da Il Sole 24 Ore