Source: https://consmendoza.esteri.it/consolato_mendoza/it/i_servizi/per_i_cittadini/cittadinanza/cittadinanza.html
Timestamp: 2019-08-20 13:49:05+00:00
Document Index: 171832590

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2']

GUIDA PRATICA PER RICHIEDERE IL RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA (IURE SANGUINIS)
GUIDA PRATICA PER RICHIEDERE LA CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (IURE MATRIMONII)
• coloro che, nati italiani, hanno perso la cittadinanza e intendono riacquistarla;
• i discendenti di cittadini italiani che vogliono vedere riconosciuto il possesso della cittadinanza;
• gli stranieri che intendono acquistarla.
La trasmissione della cittadinanza per linea materna è possibile solo per i figli nati dopo il 1º gennaio 1948 (salvo che per i figli naturali).
Gli atti di Stato Civile, quali Certificati di Nascita, di Matrimonio, di Morte e di Unione Convivenziale, emessi dal Registro di Stato Civile della Provincia di Mendoza o da altre entita’ della Repubblica Argentina in formato digitale non rientrano al momento nell’ambito di applicazione dell’accordo bilaterale italo-argentino del 9 dicembre 1987 per l’esenzione dalla legalizzazione di taluni documenti.
Gli atti emessi in formato digitale, pertanto, DOVRANNO ESSERE MUNITI DI APOSTILLE ai fini della loro accettazione da parte di questo consolato.
Nel caso in cui il figlio riconosciuto o dichiarato sia maggiorenne, è necessaria l’elezione di cittadinanza da parte di quest’ultimo entro un anno dal riconoscimento stesso.
- atto di riconoscimento o copia autentica della sentenza in cui viene dichiarata la paternità o maternità, ovvero copia autentica della sentenza che dichiara efficace in Italia la pronuncia del giudice straniero, ovverocopia autentica della sentenza con cui viene riconosciuto il diritto al mantenimento o agli alimenti;
-la residenza legale in Italia da almeno due anni (senza interruzioni) al raggiungimento della maggiore età.
- certificato di cittadinanza italiana per nascita del padre o della madre o di uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado;
- documentazione relativa alla residenza, ove richiesta.
-atto di nascita;
- documentazione relativa alla residenza.
Guida aggiornata per la presentazione della domanda per i residenti nella Regione Cuyo.
a) in Italia: due anni di residenza legale (permesso di soggiorno e iscrizione anagrafica) dopo il matrimonio; all’estero: tre anni dopo il matrimonio. Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli - minorenni - nati o adottati dai coniugi;
- atto di nascita completo di tutte le generalità ovvero, in caso di documentata impossibilità, attestazione rilasciata dall’Autorità diplomatico-consolare del Paese di origine nella quale si indicano le esatte generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita), nonché paternità e maternità dell’istante;
- certificato storico di residenza (in bollo);
- estratto dai registri di matrimonio del Comune italiano presso il quale è stato trascritto il relativo atto (non certificato o copia dell’atto di matrimonio);
- certificato di cittadinanza italiana del coniuge (in bollo);
- certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente per il territorio in relazione alla località di residenza dell’istante (con marche giudiziarie);
- copia autenticata del permesso di soggiorno (in bollo);
- copia del passaporto (munita di traduzione ufficiale in lingua italiana, ove il documento non contenga indicazioni redatte, oltre che nella lingua originale, anche in lingua inglese o francese), autenticata dalla Rappresentanza diplomatico-consolare dello Stato che lo ha rilasciato;
- certificato di stato di famiglia (in bollo).
• atto di nascita completo di tutte le generalità ovvero, in caso di documentata impossibilità, attestazione rilasciata dalla Autorità diplomatico-consolare del Paese di origine, debitamente tradotta e legalizzata, con la quale si indicano le esatte generalità (prenome, cognome, data e luogo di nascita), nonché paternità e maternità dell’istante;
• certificato storico di residenza: triennale, quadriennale, quinquennale, settennale, decennale, a seconda dei casi (in bollo);
• certificato di stato di famiglia (in bollo).
• certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza, debitamente tradotto e legalizzato;
• certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente per il territorio in relazione alla località di residenza dell’istante (con marche giudiziarie);
• redditi percepiti negli ultimi tre anni e regolarmente dichiarati ai fini fiscali (modello 730, Unico, ecc.)
• dichiarazione di rinuncia alla protezione dell’Autorità diplomatico-consolare italiana nei confronti dell’Autorità del Paese di origine, su modello prestampato da ritirarsi in Prefettura;
• certificato di svincolo limitatamente alle ipotesi in cui la cittadinanza di origine non si perda automaticamente con l’acquisto volontario di una straniera (da presentare solo dopo il formale invito da parte del Ministero dell’Interno);
• copia del passaporto (munita di traduzione ufficiale in lingua italiana, ove il documento non contenga indicazioni redatte, oltre che nella lingua originale, anche in lingua inglese o francese), autenticata dalla Rappresentanza diplomatico-consolare dello Stato che lo ha rilasciato;
• autorizzazione alle competenti Autorità del Paese di origine a rilasciare tutte le informazioni sul proprio conto che fossero richieste dalle Autorità diplomatico-consolari italiane presso lo Stato di appartenenza, su modello prestampato da ritirarsi in Prefettura.
• certificato di cittadinanza italiana per nascita di uno dei genitori o dei nonni paterni o materni (per l’istante che invoca l’applicazione dell’art. 9, comma 1, lett. a);
• copia autenticata del provvedimento di adozione emanato dall’Autorità giudiziaria italiana ovvero copia autenticata della sentenza che dichiara efficace in Italia la relativa pronuncia del giudice straniero (per l’istante che invoca l’applicazione dell’art. 9, comma 1, lett. b);
• copia autenticata del provvedimento ricognitivo dello stato di apolidia pronunciato dall’Autorità giudiziaria italiana ovvero copia del provvedimento ministeriale dichiarativo dell’apolidia (per l’istante che invoca l’applicazione dell’art. 9, comma 1, lett.e));
• certificato attestante la qualifica di rifugiato politico rilasciato dalla Commissione nazionale per il diritto di asilo (ex Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato di cui all’art. 2, comma 1 del D.P.R. 15 maggio 1990, n.136) (per l’istante che invoca l’applicazione del combinato disposto degli artt. 9, comma 1, lett.e) e 16, comma 2, della legge).
INFORMAZIONI SULLA DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE
o Perde la cittadinanza a condizione che vi rinunci formalmente:
a) Automaticamente dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza nel territorio della Repubblica, salvo che entro lo stesso termine non vi rinunci.
b)Previa apposita dichiarazione: