Source: http://www.araldituscania.it/lo_statuto.html
Timestamp: 2019-03-24 23:12:58+00:00
Document Index: 24223971

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17']

1) - La Associazione persegue i seguenti fini:
a) - Costituire una viva comunità ecclesiale che aiuti gli Associati (e le Associate) a realizzare pienamente la propria vocazione cristiana, mediante una intensa vita spirituale ed una efficace operosità apostolica.
b) - Promuovere iniziative per la formazione permanente dei Soci in campo religioso, ed altre iniziative collaterali a sostegno della formazione religiosa.
c) - Offrire una fattiva collaborazione nell’ambito della comunità cristiana per sostenere in essa le manifestazioni del culto pubblico e della religiosità popolare.
d) - Favorire in seno alla Associazione un impegno dei membri nella pastorale d’ambiente, secondo le linee e le direttive della Diocesi.
2) - La Associazione è sottoposta alla giurisdizione dell’Ordinario Diocesano, a norma del Diritto Canonico (c. 305).
3) - I membri della Associazione si impegnano a condurre vita esemplare cristiana e ad adoperarsi con spirito d’apostolato nelle attività della Associazione.
La vita cristiana e l’impegno apostolico sarà alimentato dalla frequenza ai sacramenti, dalla lettura in comune della Sacra Scrittura, dalle riunioni formative e organizzative prescritte dal Regolamento e dallo Statuto.
4) - Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente e da sette Consiglieri.
A norma dell’art. 10 dello Statuto Generale (CEI), il Presidente, il Vicepresidente, i Consiglieri, il Segretario e i Sindaci Revisori dei Conti vengono nominati dall’Assemblea e rimangono in carica per tre anni.
Il Direttore e il Vicedirettore del trasporto vengono nominati dal Consiglio Direttivo per la stessa durata di tre anni; la loro carica è incompatibile con quella di Presidente.
Tutte le cariche devono essere approvate e confermate dal Vescovo.
5) - Il bilancio consuntivo annuale, dopo che il Presidente avrà avuto cura di sottoporlo alla approvazione della Assemblea Generale, è trasmesso alla Curia Vescovile.
6) - Il Cappellano, nominato dall’Ordinario, a norma del can. 564, ha il compito di promuovere la fedeltà della Associazione alle proprie finalità ed alla pastorale della Chiesa, ha la cura pastorale degli Associati ed è il responsabile del culto nella Chiesa o Cappella della Associazione, e, come tale, partecipa alle riunioni del Consiglio.
7) - I beni della Associazione sono amministrati a norma del Codice di Diritto Canonico con una contabilità registrata in apposito libro mastro.
8) - In caso di estinzione della Associazione, quanto da essa posseduto sarà devoluto al monastero delle Clarisse “S. Paolo” in Tuscania.
9) - Lo Statuto può essere modificato con delibera della Assemblea, adottata con la presenza della metà dei Soci ed approvata dal Vescovo.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le norme del Codice di Diritto Canonico, nonché le disposizioni concordatarie in Italia.
art. 1 - La Associazione è eretta nella Diocesi di Viterbo con Decreto del Vescovo Diocesano in data 01/07/1996 con qualifica di Associazione Privata Laicale Diocesana ed ha sede presso i locali della Chiesa di S. Giovanni Decollato in Tuscania.
art. 2 - La Associazione mantiene la propria divisa composta da: giubbetto bianco con colletto nero alla coreana, polsini e bottoni neri, cuore metallico lucidato appuntato sul petto, pantaloni neri, calzini e scarpe nere, guanti bianchi.
Quando il Consiglio lo ritiene opportuno è consentito l’uso della divisa storica composta da: tunica bianca con cappuccio bianco appuntato sulle spalle, cordone nero e mantellina nera sulla quale va appuntato il cuore metallico.
art. 3 - Possono far parte della Associazione, con uguali diritti e doveri, i fedeli laici di maggiore età, che si propongono di perseguire i fini della medesima e si impegnano a rispettare lo Statuto e il Regolamento e a versare la minima quota stabilita.
art. 4 - L’ammissione di nuovi Soci è consentita tramite domanda diretta al Consiglio, su apposito modulo, che sarà trasmessa all'Assistente Ecclesiastico; quest’ultimo inviterà il candidato Socio a sostenere un colloquio. Dopo il parere positivo dell'Assistente Ecclesiastico la domanda stessa verrà esaminata dal Consiglio per l'accettazione.
art. 5 - Per giusta causa, il Consiglio Direttivo può deliberare la sospensione o la espulsione dei Soci.
Le dimissioni volontarie, sia formali che implicite, devono essere accettate dal Consiglio Direttivo.
Gli Associati si considerano implicitamente dimissionari dalla loro qualità in caso di mancato pagamento della quota annuale o di assenza ingiustificata da tre incontri consecutivi (Assemblee, Incontri Spirituali o Processioni).
Gli Associati sospesi o espulsi dalla Associazione non hanno diritto a pretendere alcunché, nemmeno sotto forma di risarcimento.
art. 6 - Gli Organi della Associazione sono: l’Assemblea Generale, il Consiglio Direttivo (Presidente, Vicepresidente e Consiglieri), gli Officiali (Segretario e Cassiere-economo) e il Consiglio dei Sindaci Revisori dei Conti.
art. 7 - L’Assemblea Generale, composta da tutti gli Associati, è il supremo organo deliberativo della Associazione ed è chiamata ad eleggere, ogni tre anni, il Presidente, il Vicepresidente, i Consiglieri, gli Officiali (Segretario e Cassiere-economo) e i Sindaci Revisori dei Conti.
Essa è convocata ordinariamente dal Presidente una volta l’anno per verificare l’andamento della vita associativa, approvare la relazione del Presidente ed il rendiconto economico, esaminare le linee direttive proposte dal Consiglio.
L’Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria su richiesta del Presidente ogni volta che lo ritiene necessario e dal Consiglio Direttivo, su domanda scritta della maggioranza dei componenti, con esplicitazione dei temi da trattare ed affissione negli spazi pubblici del manifesto di convocazione.
Ogni Socio può farsi rappresentare, con delega scritta, da un altro Socio, latore di una sola delega, purché in regola con il versamento della quota di iscrizione.
L’Assemblea generale è valida con la presenza, in prima convocazione, della metà più uno degli Associati, anche per delega; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli Associati presenti o rappresentati.
L’Assemblea ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con maggioranza semplice del totale degli Associati presenti.
La Assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole di almeno due terzi degli Associati presenti.
La Assemblea vota, a scelta del Presidente, per alzata di mano, per appello nominale o per scrutinio segreto, a meno che la metà più uno dei presenti richiedano la votazione a scrutinio segreto.
art. 8 - Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente che lo presiede, dal Vicepresidente e da sette Consiglieri.
Esso è convocato ordinariamente una volta al mese.
Può essere convocato in seduta straordinaria dal Presidente ogni volta che lo ritiene necessario, oppure su richiesta della maggioranza dei suoi membri.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate con il voto della maggioranza assoluta dei presenti. Non sono ammesse deleghe.
art. 9 - Il Consiglio Direttivo delibera:
a) - l’ammissione, l’accettazione delle dimissioni volontarie e la sospensione o espulsione dei Soci;
b) - gli atti di straordinaria amministrazione;
c) - la nomina del Direttore e del Vicedirettore del Trasporto;
d) - la designazione di eventuali supplenti siano essi Officiali o Consiglieri;
e) - la formulazione di nuove linee direttive della Associazione, da sottoporre alla Assemblea Generale per la approvazione;
f) - qualsiasi altra decisione, relativa alla vita della Associazione che non sia competenza di altri organi.
art. 10 - L’Assemblea Generale dei Soci elegge, ogni tre anni, il Presidente, il Vicepresidente, i Consiglieri, i Sindaci Revisori dei Conti e gli Officiali (Segretario e Cassiere-economo); questi ultimi possono essere eletti anche se non fanno parte del Consiglio.
Venendo a mancare uno dei Consiglieri o degli Officiali, il Consiglio Direttivo designerà un supplente (il primo dei non eletti), che resterà in carica fino al termine del triennio.
Art. 11 - Il Presidente presiede l’Assemblea Generale ed il Consiglio Direttivo, e dirige la vita della Associazione nel rispetto dello Statuto, del Regolamento e delle delibere della Assemblea Generale e del Consiglio.
Il Presidente ha l’amministrazione ordinaria e la legale rappresentanza della Associazione.
art. 12 - Il Vicepresidente collabora con il Presidente nella direzione della Associazione e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento temporaneo.
Venendo a mancare, per qualsiasi causa, il Presidente, il Vicepresidente assume l’incarico ad interim fino alla prima Assemblea Generale, nella quale si procederà alla elezione di un nuovo Presidente che resterà in carica per il tempo residuo del triennio.
art. 13 - Il Segretario prepara gli atti della Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo, dirama le convocazioni, redige e conserva i verbali, tiene il registro degli Associati, cura la corrispondenza e provvede alla conservazione dell’archivio della Associazione.
art. 14 - Il Cassiere-economo provvede alla conservazione del patrimonio della Associazione, cura le scritture contabili e redige il bilancio consuntivo annuale che il Presidente avrà cura di sottoporre alla approvazione della Assemblea Generale e trasmettere alla Curia Vescovile per gli adempimenti canonici.
art. 15 - Il Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti.
Esso ha il compito di verificare che l’attività amministrativa della Associazione ed i bilanci siano fatti con regolarità, chiarezza e trasparenza, rendendo atto della loro regolarità alla Assemblea.
art. 16 - Il patrimonio della Associazione è costituito dalle quote annuali degli Associati, da eventuali ricavati dalle attività Associative e da oblazioni, donazioni e legati di Associati o benefattori.
art. 17 - Qualsiasi prestazione degli Associati in favore della Associazione è gratuita, non avendo essa fine di lucro.