Source: http://leggeonline.info/leggi/codicecivile/titolo/vi/del_matrimonio/
Timestamp: 2017-09-24 12:18:14+00:00
Document Index: 54122949

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 89', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 225', 'art. 96', 'art. 97', 'art. 135']

Titolo VI - Del matrimonio - Codice civile
Se l'istanza di interdizione è soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda la celebrazione del matrimonio; in tal caso la celebrazione non può aver luogo finchè la sentenza che ha pronunziato sull'istanza non sia passata in giudicato.
Art. 87 - Parentela, affinità, adozione ..
1) gli ascendenti e i discendenti in linea retta ...;
Il tribunale, su ricorso degli interessati, con decreto emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero, può autorizzare il matrimonio nei casi indicati dai numeri 3 e 5, anche se si tratti di affiliazione .... L'autorizzazione può essere accordata anche nel caso indicato dal numero 4, quando l'affinità deriva da matrimonio dichiarato nullo.
Sezione II - Delle formalita' preliminari del matrimonio
Art. 95 - Articolo abrogato
Art. 97 - Articolo abrogato
Nel caso di imminente pericolo di vita di uno degli sposi, l'ufficiale dello stato civile del luogo può procedere alla celebrazione del matrimonio senza pubblicazione e senza l'assenso al matrimonio, se questo è richiesto, purchè gli sposi prima giurino che non esistono tra loro impedimenti non suscettibili di dispensa.
Quando si tratta di matrimonio in contravvenzione all'art. 89, il diritto di opposizione spetta anche, se il precedente matrimonio fu sciolto, ai parenti del precedente marito e, se il matrimonio fu dichiarato nullo, a colui col quale il matrimonio era stato contratto e ai parenti di lui.
La coabitazione, anche temporanea, dopo la celebrazione del matrimonio, elimina gli effetti della revoca della procura, ignorata dall'altro coniuge al momento della celebrazione.
Sezione V - Del matrimonio dei cittadini in paese straniero e degli stranieri nel regno
Sezione VI - Della nullita' del matrimonio
Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nel Regno deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio nonchè un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano.
La Corte Costituzionale, con sentenza 20-25 giugno 2011, n. 245 (in G.U. 1a s.s. 27/7/2011, n. 32), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'articolo 116, primo comma, del codice civile, come modificato dall'art. 1, comma 15, della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), limitatamente alle parole Â«nonchè un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italianoÂ»".
Art. 118 - Articolo abrogato
Art. 121 - Articolo abrogato
Il matrimonio dichiarato nullo, contratto in malafede da entrambi i coniugi, ha gli effetti del matrimonio valido rispetto ai figli nati o concepiti durante lo stesso, salvo che la nullità dipenda da ... incesto.
La L. 19 maggio 1975, n. 151 ha disposto (con l'art. 225, comma 1) che "Nel caso previsto dal penultimo comma dell'articolo 128 del codice civile il figlio acquista lo stato di figlio legittimo anche se il matrimonio è stato dichiarato nullo anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge".
Il coniuge al quale sia imputabile la nullità del matrimonio è tenuto a corrispondere all'altro coniuge in buona fede, qualora il matrimonio sia annullato, una congrua indennità, anche in mancanza di prova del danno sofferto. L'indennità deve comunque comprendere una somma corrispondente al mantenimento per tre anni. E' tenuto altresi' a prestare gli alimenti al coniuge in buona fede, sempre che non vi siano altri obbligati.
Sono puniti con l'ammenda da lire quattrocento a lire duemila gli sposi e l'ufficiale dello stato civile che hanno celebrato matrimonio senza che la celebrazione sia stata preceduta dalla prescritta pubblicazione.
E' punito con l'ammenda da lire duecento a lire mille l'ufficiale dello stato civile che ha proceduto alla pubblicazione di un matrimonio senza la richiesta di cui all'art. 96 o quando manca alcuno dei documenti prescritti dal primo comma dell'art. 97.
L'ufficiale dello stato civile che procede alla celebrazione del matrimonio, quando vi osta qualche impedimento o divieto di cui egli ha notizia, è punito con l'ammenda da lire cinquecento a lire tremila.
E' punito con l'ammenda da lire trecento a lire duemila l'ufficiale dello stato civile che ha celebrato un matrimonio per cui non era competente.
E' punito con l'ammenda stabilita nell'art. 135 l'ufficiale dello stato civile che in qualunque modo contravviene alle disposizioni degli articoli 93, 95, 98, 99, 106, 107, 108, 109, 110 e 112 o commette qualsiasi altra infrazione per cui non sia stabilita una pena speciale in questa sezione.
Il coniuge il quale, conoscendo prima della celebrazione una causa di nullità del matrimonio, l'abbia lasciata ignorare all'altro, è punito, se il matrimonio è annullato, con l'ammenda da lire quarantamila a lire duecentomila.
La donna che contrae matrimonio contro il divieto dell'articolo 89, l'ufficiale che lo celebra e l'altro coniuge sono puniti con l'ammenda da lire ventimila a lire ottantamila.
Art. 143-ter - Articolo abrogato
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 5 FEBBRAIO 1992, N. 91
Il diritto all'assistenza morale e materiale previsto dall'articolo 143 è sospeso nei confronti del coniuge che, allontanatosi senza giusta causa dalla residenza familiare, rifiuta di tornarvi.
Art. 147 - Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall'articolo 315-bis
Art. 148 - I coniugi devono adempiere l'obbligo di cui all'articolo 147, secondo quanto previsto dall'articolo 316-bis
Art. 152 - Articolo abrogato
Art. 153 - Articolo abrogato
Art. 155 - In caso di separazione, riguardo ai figli, si applicano le disposizioni contenute nel Capo II del titolo IX
Art. 155-bis - Articolo abrogato
Art. 155-ter - Articolo abrogato
Art. 155-quater - Articolo abrogato
Art. 155-quinquies - Articolo abrogato
Art. 155-sexies - Articolo abrogato
E' consentita ai terzi la prova della simulazione delle convenzioni matrimoniali.
Considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra circostanza, il giudice può altresi' attribuire ai figli, in godimento o in proprietà, una quota dei beni del fondo.
Art. 172 - Articolo abrogato
Art. 173 - Articolo abrogato
Art. 174 - Articolo abrogato
Art. 175 - Articolo abrogato
Art. 176 - Articolo abrogato
Il compimento degli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, nonchè la stipula dei contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento e la rappresentanza in giudizio per le relative azioni spettano congiuntamente ad entrambi i coniugi.
I beni della comunione, fino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato, rispondono, quando i creditori non possono soddisfarsi sui beni personali, delle obbligazioni contratte dopo il matrimonio, da uno dei coniugi per il compimento di atti eccedenti l'ordinaria amministrazione senza il necessario consenso dell'altro.
Può altresi' essere pronunziata quando il disordine degli affari di uno dei coniugi o la condotta da questi tenuta nell'amministrazione dei beni mette in pericolo gli interessi dell'altro o della comunione o della famiglia, oppure quando uno dei coniugi non contribuisce ai bisogni di questa in misura proporzionale alle proprie sostanze e capacità di lavoro.
Se non si trovano i beni mobili che ii coniuge o i suoi eredi hanno diritto di prelevare a norma dell'articolo precedente essi possono ripeterne il valore provandone l'ammontare anche per notorietà, salvo che la mancanza di quei beni sia dovuta a consumazione per uso o perimento o per altra causa non imputabile all'altro coniuge.
Il prelevamento autorizzato dagli articoli precedenti non può farsi, a pregiudizio dei terzi, qualora la proprietà individuale dei beni non risulti da atto avente data certa. E' fatto salvo al coniuge o ai suoi eredi il diritto di regresso sui beni della comunione spettanti all'altro coniuge nonchè sugli altri beni di lui.
Art. 198 - Articolo abrogato
Art. 199 - Articolo abrogato
Art. 200 - Articolo abrogato
Art. 201 - Articolo abrogato
Art. 202 - Articolo abrogato
Art. 203 - Articolo abrogato
Art. 204 - Articolo abrogato
Art. 205 - Articolo abrogato
Art. 206 - Articolo abrogato
Art. 207 - Articolo abrogato
Art. 208 - Articolo abrogato
Art. 209 - Articolo abrogato
I coniugi possono, mediante convenzione stipulata a norma dell'articolo 162, modificare il regime della comunione legale dei beni purchè i patti non siano in contrasto con le disposizioni dell'articolo 161.
I beni indicati alle lettere e), d) ed e) dell'articolo 179 non possono essere compresi nella comunione convenzionale.
Art. 212 - Articolo abrogato
Art. 213 - Articolo abrogato
Art. 214 - Articolo abrogato
Art. 216 - Articolo abrogato
Art. 220 - Articolo abrogato
Art. 221 - Articolo abrogato
Art. 222 - Articolo abrogato
Art. 223 - Articolo abrogato
Art. 224 - Articolo abrogato
Art. 225 - Articolo abrogato
Art. 226 - Articolo abrogato
Art. 227 - Articolo abrogato
Art. 228 - Articolo abrogato
Art. 229 - Articolo abrogato
Art. 230 - Articolo abrogato