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Timestamp: 2018-02-23 16:12:46+00:00
Document Index: 28387332

Matched Legal Cases: ['art. 101', '§ 1', '§ 1', '§ 2', '§ 1', '§ 2']

Ordinanza sulla contabilità delle confessioni religiose 1959 | Licodu
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Ordinanza sulla contabilità delle confessioni religiose 1959
ORDINANZA DEL MINISTRO DELLE FINANZE SULLA TENUTA DEI REGISTRI DI CONTABILITÀ DA PARTE DELLE CHIESE E DELLE ALTRE CONFESSIONI RELIGIOSE
del 24 marzo 1959, pos. 150
Sulla base dell’art. 101 c. 5 del decreto del 16 maggio 1946 sull’imposizione fiscale si ordina quanto segue:
1. - Le chiese e le altre confessioni religiose e le rispettive organizzazioni di queste Chiese e confessioni indipendentemente dal possesso della personalità giuridica sono obbligate a tenere i registri di contabilità, che comprendano tutte le entrate e le uscite in denaro e in natura.
2. - 1) I registri di contabilità (§ 1) devono riportare le entrate delle singole fonti che sono sottoposte all’ imposta di ricchezza mobile e non sono libere da questa imposta, e le singole entrate che non sono sottoposte alla imposta di ricchezza mobile.
2) Nel quadro delle entrate che non sono sottoposte all’ imposta di ricchezza mobile, vanno registrate a parte le somme (entrate) in transito raccolte in favore della Chiesa o confessione religiosa come insieme e delle sue istituzioni e anche delle unità amministrative della Chiesa (confessione religiosa), come pure in favore delle istituzioni benefiche e sociali, ecc.
3. - Nella voce delle uscite sui registri di contabilità, di cui al § 1, si devono riportare almeno:
1) le uscite a scopo di: a) culto religioso, b) beneficenza o assistenza sociale e c) utilità generale;
2) le uscite per scopi connessi direttamente con l’attività di reperimento delle entrate;
3) le uscite di somme (entrate) in transito di cui al § 2.
4. - Le entrate e le uscite in natura sono registrate sulla base dei valori correnti di mercato del giorno di effettuazione dell’operazione.
5. - I registri di contabilità (§ 1), tenuti in conformità a quanto disposto (§§ 2-4), possono riportare i residui netti (eccedenze o deficit) delle entrate che sono sottoposte all’imposta di ricchezza mobile e di quelle che non sono libere da questa imposta, se le entrate e le uscite concernenti le risorse sopra menzionate sono registrate nei diversi libri commerciali (contabili).
6. - 1) Le entrate e le uscite devono essere adeguatamente documentate.
2) Al termine di ogni anno solare i registri e i libri di contabilità devono essere chiusi.
3) I libri e i documenti della contabilità vanno conservati per un periodo di almeno cinque anni, a cominciare dalla fine dell’anno cui questi libri si riferiscono.
7. - Nel quadro delle disposizioni della presente ordinanza, perde vigore l’ordinanza del Ministro del tesoro del 5 luglio 1949 sull’obbligo di tenere i libri delle imposte da parte degli ecclesiastici.
8. - L’ordinanza entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello della sua pubblicazione.