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Timestamp: 2016-10-27 10:59:48+00:00
Document Index: 156369842

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 2400', 'art. 2400', 'art. 2400']

Decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5
D.Lgs. 2010
Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al
principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e
donne in materia di occupazione e impiego (rifusione). (10G0018)
GU n. 29 del 05/02/2010
Art. 1. Modifiche al decreto legislativo 11
aprile 2006, n. 198
1. Al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, e successive
a) le espressioni «Ministro delle attività
produttive» e «Ministero delle attività produttive», ovunque ricorrano, sono
sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «Ministro dello sviluppo
economico» e «Ministero dello sviluppo economico»;
b) l'articolo 1 è sostituito dal seguente articolo:
«Art. 1 (Divieto di discriminazione e
parità di trattamento e di opportunità tra donne e uomini, nonché
integrazione dell'obiettivo della parità tra donne e uomini in tutte le
politiche e attività). - 1. Le disposizioni del presente decreto hanno ad
oggetto le misure volte ad eliminare ogni discriminazione basata sul sesso, che
abbia come conseguenza o come scopo di compromettere o di impedire il
riconoscimento, il godimento o l'esercizio dei diritti umani e delle libertà
fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale e civile o in ogni
altro campo.
2. La parità di trattamento e di
opportunità tra donne e uomini deve essere assicurata in tutti i campi,
compresi quelli dell'occupazione, del lavoro e della retribuzione.
3. Il principio della parità non osta al
mantenimento o all'adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore
del sesso sottorappresentato.
4. L'obiettivo della parità di trattamento
e di opportunità tra donne e uomini deve essere tenuto presente nella
formulazione e attuazione, a tutti i livelli e ad opera di tutti gli attori, di
leggi, regolamenti, atti amministrativi, politiche e attività.»;
c) all'articolo 8 sono apportate le seguenti
"1. Il Comitato nazionale per l'attuazione dei principi di parità di
trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici,
istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, promuove,
nell'ambito della competenza statale, la rimozione delle discriminazioni e di
ogni altro ostacolo che limiti di fatto l'uguaglianza fra uomo e donna
nell'accesso al lavoro, nella promozione e nella formazione professionale, nelle
condizioni di lavoro compresa la retribuzione, nonché in relazione alle forme
pensionistiche complementari collettive di cui al decreto legislativo 5 dicembre
2005, n. 252.";
2) al comma 2, lettera b), la parola:
"cinque" è sostituita dalla seguente: "sei" e la parola:
"maggiormente" è sostituita dalla seguente: "comparativamente
3) al comma 2, lettera c), la parola:
4) al comma 2, lettera d), le parole:
"un componente designato" sono sostituite dalle seguenti: "due
componenti designati";
5) dopo il comma 2 è inserito il seguente:
"2-bis. Le designazioni di cui al comma sono effettuate entro trenta giorni
dalla relativa richiesta. In caso di mancato tempestivo riscontro, il Comitato
può essere costituito sulla base delle designazioni pervenute, fatta salva
l'integrazione quando pervengano le designazioni mancanti.";
6) al comma 3, lettera a), sono aggiunte,
in fine, le seguenti parole: "e politiche di genere";
7) al comma 3, la lettera b) è sostituita
dalla seguente: "b) sei rappresentanti, rispettivamente, del Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del Ministero della
giustizia, del Ministero degli affari esteri, del Ministero dello sviluppo
economico, del Dipartimento per le politiche della famiglia e del Dipartimento
della funzione pubblica, di cui uno indicato dalle organizzazioni dei dirigenti
comparativamente più rappresentative;";
8) al comma 3, la lettera c) è sostituita
dalle seguenti: "c) cinque dirigenti o funzionari del Ministero del lavoro
e delle politiche sociali, in rappresentanza delle Direzioni generali del
mercato del lavoro, della tutela delle condizioni di lavoro, per le politiche
previdenziali, per le politiche per l'orientamento e la formazione, per
l'innovazione tecnologica, di cui uno indicato dalle organizzazioni dei
dirigenti comparativamente più rappresentative; c-bis) tre rappresentanti della
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità,
di cui uno indicato dalle organizzazioni dei dirigenti comparativamente più
rappresentative; ";
9) al comma 4 è aggiunto, in fine, il
seguente periodo: "In caso di sostituzione di un componente, il nuovo
componente dura in carica fino alla scadenza del Comitato.";
d) all'articolo 9, comma 2, le parole "del
collegio istruttorio e" sono soppresse;
e) all'articolo 10, comma 1, sono apportate le seguenti
1) alla lettera d), in fine,
sono aggiunte le seguenti parole: ", adottando un metodo che garantisca un
criterio tecnico scientifico di valutazione dei progetti";
2) dopo la lettera f) è
inserita la seguente:
"f-bis)
elabora iniziative per favorire il dialogo tra le parti sociali, al fine di
promuovere la parità di trattamento, avvalendosi dei risultati dei monitoraggi
effettuati sulle prassi nei luoghi di lavoro, nell'accesso al lavoro, alla
formazione e promozione professionale, nonché sui contratti collettivi, sui
codici di comportamento, ricerche o scambi di esperienze e buone prassi;";
3) dopo la lettera g) è
inserita la seguente: "g-bis) elabora iniziative per favorire il dialogo
con le organizzazioni non governative che hanno un legittimo interesse a
contribuire alla lotta contro le discriminazioni fra donne e uomini
nell'occupazione e nell'impiego;";
4) dopo la lettera i) sono
aggiunte, in fine, le seguenti: "i-bis) provvede allo scambio di
informazioni disponibili con gli organismi europei corrispondenti in materia di
parità fra donne e uomini nell'occupazione e nell'impiego; i-ter) provvede,
anche attraverso la promozione di azioni positive, alla rimozione degli ostacoli
che limitino l'uguaglianza tra uomo e donna nella progressione professionale e
di carriera, allo sviluppo di misure per il reinserimento della donna
lavoratrice dopo la maternità, alla più ampia diffusione del part-time e degli
altri strumenti di flessibilità a livello aziendale che consentano una migliore
conciliazione tra vita lavorativa e impegni familiari.";
f) all'articolo 11 sono apportate le
1) al comma 1, lettera c), dopo
la parola: "dirigente" sono aggiunte le seguenti: "o un
funzionario";
2) al comma 1, dopo la lettera
c) sono inserite le seguenti: "c-bis) un dirigente o un funzionario del
Dipartimento delle pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei
Ministri; c-ter) un dirigente o un funzionario del Dipartimento per le politiche
della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri;";
3) al comma 2, le parole:
"lettere b) e c)" sono sostituite dalle seguenti: "lettere b),
c), c-bis) e c-ter)";
g) all'articolo 12 sono apportate le
1) al comma 1, in fine, sono
aggiunte le seguenti parole: "che agisce su mandato della consigliera o del
consigliere effettivo ed in sostituzione della medesima o del medesimo";
2) al comma 4, dopo le parole
"nel rispetto di requisiti di cui all'articolo 13, comma 1" sono
inserite le seguenti: ", e previo espletamento di una procedura di
valutazione comparativa";
h) all'articolo 14, comma 1, le parole:
"una sola volta" sono sostituite dalle seguenti: "per non più di
due volte";
l) all'articolo 15 sono apportate le
1) al comma 1, lettera a), le
parole "previste dal libro III, titolo I" sono sostituite dalle
seguenti: "nell'accesso al lavoro, nella promozione e nella formazione
professionale, ivi compresa la progressione professionale e di carriera, nelle
2005, n. 252";
2) dopo il comma 1 è inserito
il seguente: "1-bis. La consigliera o il consigliere nazionale di parità,
inoltre, svolge inchieste indipendenti in materia di discriminazioni sul lavoro
e pubblica relazioni indipendenti e raccomandazioni in materia di
discriminazioni sul lavoro.";
3) al comma 5, dopo le parole:
"organi che hanno provveduto alla designazione" sono inserite le
seguenti: "e alla nomina";
m) all'articolo 16, comma 1, le parole:
"sono assegnati" sono sostituite dalla seguenti: "devono essere
prontamente assegnati";
n) all'articolo 17 sono apportate le
1) al comma 1 è aggiunto, in
fine, il seguente periodo: "Ai fini dell'esercizio del diritto di
assentarsi dal luogo di lavoro di cui al presente comma, le consigliere e i
consiglieri di parità devono darne comunicazione scritta al datore di lavoro
almeno tre giorni prima.";
seguente: "2. Nei limiti della disponibilità del Fondo di cui all'articolo
18, alle consigliere e ai consiglieri di parità, sia lavoratori dipendenti che
autonomi o liberi professionisti, è attribuita una indennità mensile, la cui
misura, differenziata tra il ruolo di effettiva e quello di supplente, è
fissata annualmente con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunità e con il Ministro
dell'economia e delle finanze, di cui all'articolo 18, comma 2. Il
riconoscimento della predetta indennità alle consigliere e ai consiglieri di
parità supplenti è limitato ai soli periodi di effettivo esercizio della
supplenza.";
3) il comma 4 è abrogato;
o) al comma 2 dell'articolo 18, alinea,
dopo la parole: "pari opportunità" sono inserite le seguenti: "e
con il Ministro dell'economia e delle finanze";
p) all'articolo 25 sono apportate le
"qualsiasi atto, patto o comportamento" sono sostituite dalle
seguenti: "qualsiasi disposizione, criterio, prassi, atto, patto o
comportamento";
2) dopo il comma 2 è aggiunto,
in fine, il seguente: "2-bis. Costituisce discriminazione, ai sensi del
presente titolo, ogni trattamento meno favorevole in ragione dello stato di
gravidanza, nonché di maternità o paternità, anche adottive, ovvero in
ragione della titolarità e dell'esercizio dei relativi diritti.";
q) all'articolo 26, dopo il comma 2 è
inserito il seguente: "2-bis. Sono, altresì, considerati come
discriminazione i trattamenti meno favorevoli subiti da una lavoratrice o da un
lavoratore per il fatto di aver rifiutato i comportamenti di cui ai commi 1 e 2
o di esservisi sottomessi.";
r) all'articolo 27 sono apportate le
1) alla rubrica, dopo le
parole: "nell'accesso al lavoro" sono aggiunte le seguenti: ",
alla formazione e alla promozione professionali e nelle condizioni di
lavoro";
2) il comma 1 è sostituito dal
seguente: "1. E' vietata qualsiasi discriminazione per quanto riguarda
l'accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma,
compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione, nonché la
promozione, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il
settore o il ramo di attività, a tutti i livelli della gerarchia
professionale.";
3) al comma 2, lettera a), sono
aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", nonché di maternità o
paternità, anche adottive";
4) al comma 3, le parole:
"e aggiornamento professionale" sono sostituite dalle seguenti:
", aggiornamento e riqualificazione professionale, inclusi i tirocini
formativi e di orientamento";
s) all'articolo 28 sono apportate le
1) il comma 1 è sostituito dal
"1. E' vietata
qualsiasi discriminazione, diretta e indiretta, concernente un qualunque aspetto
o condizione delle retribuzioni, per quanto riguarda uno stesso lavoro o un
lavoro al quale è attribuito un valore uguale.";
2) al comma 2
sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "ed essere elaborati in modo da
eliminare le discriminazioni";
t) all'articolo 29, nella rubrica, la
parola: "carriera" è sostituita dalla seguente: "progressione di
carriera";
u) all'articolo 30 sono apportate le
seguente: "l. Le lavoratrici in possesso dei requisiti per aver diritto
alla pensione di vecchiaia hanno diritto di proseguire il rapporto di lavoro
fino agli stessi limiti di età previsti per gli uomini da disposizioni
legislative, regolamentari e contrattuali.";
v) dopo l'articolo 30 è inserito il
"Art. 30-bis (Divieto di
discriminazione nelle forme pensionistiche complementari collettive. Differenze
di trattamento consentite). - 1. Nelle forme pensionistiche complementari
collettive di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, è vietata
qualsiasi discriminazione diretta o indiretta, specificamente per quanto
a) il campo d'applicazione di
tali forme pensionistiche e relative condizioni d'accesso;
b) l'obbligo di versare i
contributi e il calcolo degli stessi;
c) il calcolo delle
prestazioni, comprese le maggiorazioni da corrispondere per il coniuge e per le
persone a carico, nonché le condizioni relative alla durata e al mantenimento
del diritto alle prestazioni.
2. La fissazione di livelli
differenti per le prestazioni è consentita soltanto se necessaria per tener
conto di elementi di calcolo attuariale differenti per i due sessi nel caso di
forme pensionistiche a contribuzione definita. Nel caso di forme pensionistiche
a prestazioni definite, finanziate mediante capitalizzazione, alcuni elementi
possono variare sempreché l'ineguaglianza degli importi sia da attribuire alle
conseguenze dell'utilizzazione di fattori attuariali che variano a seconda del
sesso all'atto dell'attuazione del finanziamento del regime.
3. I dati attuariali che
giustificano trattamenti diversificati ai sensi del comma 2 devono essere
affidabili, pertinenti ed accurati.
4. La Commissione di vigilanza
sui fondi pensione (COVIP) esercita i suoi poteri ed effettua le attività
necessarie, al fine di garantire l'affidabilità, la pertinenza e l'accuratezza
dei dati attuariali che giustificano trattamenti diversificati ai sensi del
comma 2, anche allo scopo di evitare discriminazioni. Essa inoltre raccoglie,
pubblica e aggiorna i dati relativi all'utilizzo del sesso quale fattore
attuariale determinante, relazionando almeno annualmente al Comitato nazionale
di parità e pari opportunità nel lavoro. Tali attività sono svolte con le
vigente.";
z) all'articolo 36, comma 1, le parole:
"ai sensi dell'articolo 25" sono sostituite dalle seguenti:
"poste in essere in violazione dei divieti di cui al capo II del presente
titolo, o di qualunque discriminazione nell'accesso al lavoro, nella promozione
e nella formazione professionale, nelle condizioni di lavoro compresa la
retribuzione, nonché in relazione alle forme pensionistiche complementari
collettive di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252,";
aa) all'articolo 37 sono apportate le
1) al comma 1, dopo le parole:
"carattere collettivo" sono inserite le seguenti: "in violazione
dei divieti di cui al capo II del presente titolo o comunque nell'accesso al
lavoro, nella promozione e nella formazione professionale, nelle condizioni
compresa la retribuzione, nella progressione di carriera, nonché in relazione
alle forme pensionistiche complementari collettive di cui al decreto legislativo
5 dicembre 2005, n. 252";
2) al comma 5 le parole:
"con le pene di cui all'articolo 650 del codice penale" sono
sostituite dalle seguenti: "con l'ammenda fino a 50.000 euro o l'arresto
fino a sei mesi";
bb) all'articolo 38 sono apportate le
1) al comma 1, le parole da:
"Qualora" fino a "avvenuto il comportamento denunziato,"
sono sostituite dalle seguenti: "Qualora vengano poste in essere
discriminazioni in violazione dei divieti di cui al capo II del presente titolo
o di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, o
comunque discriminazioni nell'accesso al lavoro, nella promozione e nella
formazione professionale, nelle condizioni di lavoro compresa la retribuzione,
nonché in relazione alle forme pensionistiche complementari collettive di cui
al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, su ricorso del lavoratore o, per
sua delega, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni e delle
organizzazioni rappresentative del diritto o dell'interesse leso, o della
consigliera o del consigliere di parità provinciale o regionale
territorialmente competente, il tribunale in funzione di giudice del lavoro del
luogo ove è avvenuto il comportamento denunziato, o il tribunale amministrativo
regionale competente,";
2) al comma 4 le parole:
"ai sensi dell'articolo 650 del codice penale" sono sostituite dalle
seguenti: "con l'ammenda fino a 50.000 euro o l'arresto fino a sei
mesi";
3) al comma 6, dopo le parole:
"organizzazione sindacale" sono inserite le seguenti: ", dalle
associazioni e dalle organizzazioni rappresentative del diritto o dell'interesse
leso, ";
cc) all'articolo 41 sono apportate le
1) al comma 1, le parole:
"Ogni accertamento di atti, patti o comportamenti discriminatori ai sensi
degli articoli 25 e 26, posti" sono sostituite dalle seguenti: "Ogni
accertamento di discriminazioni in violazione dei divieti di cui al capo II del
presente titolo, o di qualunque discriminazione nell'accesso al lavoro, nella
promozione e nella formazione professionale, ivi compresa la progressione
professionale e di carriera, nelle condizioni di lavoro compresa la
collettive di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, poste";
2) al comma 2, le parole:
"da 103 euro a 516 euro" sono sostituite dalle seguenti: "da 250
euro a 1500 euro";
dd) dopo l'articolo 41, è inserito il
"Art. 41-bis
(Vittimizzazione). - 1. La tutela giurisdizionale di cui al presente capo si
applica, altresì, avverso ogni comportamento pregiudizievole posto in essere,
nei confronti della persona lesa da una discriminazione o di qualunque altra
persona, quale reazione ad una qualsiasi attività diretta ad ottenere il
rispetto del principio di parità di trattamento tra uomini e donne.";
ee) all'articolo 42, comma 2, è aggiunta,
in fine, la seguente lettera:
"f-bis) valorizzare il
contenuto professionale delle mansioni a più forte presenza femminile.";
ff) il comma 2 dell'articolo 46 è
"2. Il rapporto di cui al
comma 1 è trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera
e al consigliere regionale di parità, che elaborano i relativi risultati
trasmettendoli alla consigliera o al consigliere nazionale di parità, al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Dipartimento delle pari
opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.";
gg) dopo l'articolo 50 è inserito il
"Art. 50-bis (Prevenzione
delle discriminazioni). - 1. I contratti collettivi possono prevedere misure
specifiche, ivi compresi codici di condotta, linee guida e buone prassi, per
prevenire tutte le forme di discriminazione sessuale e, in particolare, le
molestie e le molestie sessuali nel luogo del lavoro, nelle condizioni di
lavoro, nonché nella formazione e crescita professionale.".
Art. 2. Modifiche al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151
1. Al testo unico delle disposizioni legislative in materia di
tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto
legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) l'articolo 3 è sostituito dal seguente:
«Art. 3 (Divieto di discriminazione). - 1.
E' vietata qualsiasi discriminazione per ragioni connesse al sesso, secondo
quanto previsto dal decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, con particolare
riguardo ad ogni trattamento meno favorevole in ragione dello stato di
ragione della titolarità e dell'esercizio dei relativi diritti.»;
b) all'articolo 54, il comma 9 è sostituito dal
«9. Le disposizioni del presente articolo
si applicano anche in caso di adozione e di affidamento. Il divieto di
licenziamento si applica fino ad un anno dall'ingresso del minore nel nucleo
familiare. In caso di adozione internazionale, il divieto opera dal momento
della comunicazione della proposta di incontro con il minore adottando, ai sensi
dell'articolo 31, terzo comma, lettera d), della legge 4 maggio 1983, n. 184, e
successive modificazioni, ovvero della comunicazione dell'invito a recarsi
all'estero per ricevere la proposta di abbinamento.».
Art. 3. Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007,
1. All'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica
14 maggio 2007, n. 115, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
a) al comma 2, alinea, la parola: «venticinque» è
sostituita dalla seguente: «ventisei» e dopo la lettera f) è aggiunta, in
fine, la seguente: «f-bis) la consigliera o il consigliere nazionale di
parità.»;
b) al comma 5 il quarto periodo è soppresso.
Art. 4. Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007,
1. All'articolo 1, comma 3, del decreto del Presidente della
Repubblica 14 maggio 2007, n. 101, sono inserite, in fine, le seguenti parole:
«, nonché dalla consigliera o dal consigliere nazionale di parità».
Art. 5. Relazioni alla Commissione europea
1. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, d'intesa
con il Ministro per le pari opportunità, entro il 15 febbraio 2011, trasmette
alla Commissione europea tutte le informazioni necessarie per consentire alla
Commissione di redigere una relazione sull'applicazione della direttiva
2006/54/CE ogni quattro anni comunica e relaziona alla Commissione in merito
alle misure di cui all'articolo 141, paragrafo 4, del Trattato che istituisce la
Comunità europea, e almeno ogni otto anni riferisce alla Commissione stessa gli
esiti delle valutazioni in merito al mantenimento delle differenze di
trattamento tra uomo e donna consentite dalla normativa vigente.
Art. 6. Disposizioni finanziarie
1. Dall'attuazione del presente decreto legislativo non devono
derivare nuovi o maggiori oneri, né minori entrate, per la finanza pubblica.
2. I soggetti pubblici interessati provvedono agli adempimenti
derivanti dal presente decreto legislativo con le risorse umane, strumentali e
3. Per il funzionamento del Comitato nazionale per l'attuazione dei
principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori
e lavoratrici si provvede nei limiti delle risorse previste a legislazione
vigente per le attività del predetto Comitato.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E'
fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per autorizzare gli amministratori all’utilizzo dell’auto propria e per rimborso spese (modello personalizzabile)
- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la nomina dell’amministratore delegato (modello personalizzabile)
- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale di assemblea dei soci.
- Sirolo, 59 minuti fa	Consultazione scritta o consenso espresso per iscritto dei soci di SRL
- Sirolo, 59 minuti fa	Finanziamento infruttifero soci
- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del collegio sindacale/sindaco unico (modello personalizzabile)
- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale del consiglio di amministrazione di S.R.L. - Adeguamento o no alle risultanze degli studi di settore
- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del Consiglio di Amministrazione
- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
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- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la revoca dei sindaci incorsi in gravi irregolarità art. 2400, comma 2, del Codice Civile (modello personalizzabile)
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- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la sostituzione di un sindaco decaduto (modello personalizzabile)
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- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione le dimissioni di amministratori con decadenza del CdA (modello personalizzabile)
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- Sirolo, 59 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile)
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- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Finanziamento infruttifero soci
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- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale del consiglio di amministrazione di S.R.L. - Adeguamento o no alle risultanze degli studi di settore
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- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per deliberare la revoca dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la revoca dei sindaci incorsi in gravi irregolarità art. 2400, comma 2, del Codice Civile (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per attribuzione cariche e conferimento poteri agli amministratori (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la sostituzione di un sindaco decaduto (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la convocazione di Assemblea dei Soci (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione le dimissioni di amministratori con decadenza del CdA (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la richiesta di finanziamento agevolato (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il conferimento di poteri per svolgere operazioni con istituti bancari (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il rinvio della convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. irregolarmente costituita per mancanza del numero legale (modello personalizzabile)
- Casarza Ligure, 1 ora e 40 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione di S.R.L. per la nomina di un direttore (modello personalizzabile)
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- Piove Di Sacco, 5 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. irregolarmente costituita per mancanza del numero legale (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 5 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il conferimento di poteri per svolgere operazioni con istituti bancari (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 5 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 5 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la richiesta di finanziamento agevolato (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 5 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione le dimissioni di amministratori con decadenza del CdA (modello personalizzabile)
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- Piove Di Sacco, 5 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la convocazione di Assemblea dei Soci (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 5 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per attribuzione cariche e conferimento poteri agli amministratori (modello personalizzabile)
- Piove Di Sacco, 5 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per deliberare la revoca dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
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