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Timestamp: 2019-12-06 00:11:13+00:00
Document Index: 114290124

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 9']

Art. 8 cod. proc. penale: Regole generali | La Legge per tutti
Art. 8 cod. proc. penale: Regole generali
1. La competenza per territorio è determinata dal luogo in cui il reato e’ stato consumato.
Cooperazione penale tra stati
In tema di estradizione per l'estero, ai fini dell'individuazione dell'ambito di operatività del divieto di estradizione di cui agli art. 10 comma 4 e 26 comma 2 cost., il reato va considerato politico anche quando, indipendentemente dal bene giuridico offeso dalla condotta illecita, vi sia fondata ragione di ritenere che, proprio per la "politicità" della condotta illecita, l'estradando possa essere sottoposto nello stato straniero richiedente ad un processo non equo o all'esecuzione di una pena discriminatoria ovvero ispirata da iniziative persecutorie per ragioni politiche che ledono diritti fondamentali dell'individuo quali il diritto al rispetto del principio di uguaglianza, il diritto ad un equo processo ed il divieto di trattamenti disumani o degradanti verso i detenuti. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso il divieto di estradizione con riferimento a condanna pronunciata all'esito di processo celebrato nel rispetto dei diritti fondamentali per reati in materia di armi asseritamente commessi al fine di tutelarsi contro iniziative di appartenenti ad altri gruppi etnici all'interno di uno Stato democratico). Rigetta, App. Roma, 31/07/2013
Cassazione penale sez. VI 23 gennaio 2014 n. 5089
La natura permanente del reato associativo, la struttura organizzativa che lo caratterizza e la stabilità del vincolo che avvince i vari partecipi nel perseguimento di un comune programma impongono, in assenza di elementi che dimostrino il contrario, di considerare unitariamente i vari momenti operativi, anche se attuati su territori diversi, di non parcellizzarli e di ritenere che il fatto-reato sia lo stesso e che la partecipazione di un soggetto ad un sodalizio criminoso che ha diramazioni e centri operativi in varie parti del mondo acquista rilevanza ai fini della giurisdizione se uno o più dei centri sia operante in Italia, dovendo in tal caso il reato ritenersi interamente punibile secondo la legge italiana e ad opera dell'Autorità giudiziaria dello Stato (riconosciuta, nella specie, la giurisdizione del giudice italiano in ordine ad una serie di esportazioni in Germania di prodotti alcolici fraudolentemente indicati come esportati in Albania al fine di evadere le accise su tali produzioni).
Cassazione penale sez. fer. 03 settembre 2013 n. 36719
La disciplina della competenza per connessione opera anche in caso di procedimenti, rispetto ai quali più giudici sono ugualmente competenti per materia, aventi ad oggetto reati commessi all'estero e reati commessi in Italia. (Fattispecie in cui la Corte, risolvendo un conflitto di competenza tra due giudici richiesti dell'applicazione di un provvedimento di sequestro preventivo, ha individuato il reato di cui agli art. 3 n. 4, 5 e 8 l. n. 75 del 1958, commesso per primo e all'estero e di pari gravità rispetto a quello di cui all'art. 4 n. 5 e 7 stessa legge, quale reato più grave ex art. 16 commi 1 e 3 c.p.p.).
Cassazione penale sez. I 02 novembre 2004 n. 2850
In tema di delitto di omesso versamento dell'Iva, ai fini della individuazione della competenza per territorio, non può farsi riferimento al criterio del domicilio fiscale del contribuente, ma deve ricercarsi il luogo di consumazione del reato ai sensi dell'art. 8 c.p.p.; ne consegue che, essendo impossibile individuare con certezza il suddetto luogo di consumazione, siccome l'adempimento dell'obbligazione tributaria può essere effettuato anche presso qualsiasi concessionario operante sul territorio nazionale, va applicato il criterio sussidiario del luogo dell'accertamento del reato indicato dall'art. 18, comma 1, d.lg. 10 marzo 2000 n. 74, prevalente, per la sua natura speciale, rispetto alle regole generali dettate dall'art. 9 c.p.p. (Dichiara competenza) ,
Cassazione penale sez. I 24 settembre 2014 n. 44274
In tema di reati associativi, per determinare la sussistenza della giurisdizione italiana occorre verificare in quale luogo è divenuta concretamente operativa la struttura dell'associazione, potendosi attribuire importanza anche al luogo in cui sono stati realizzati i singoli delitti commessi in attuazione del programma criminoso, quando essi stessi rivelino, per il numero e la consistenza, il luogo di operatività della predetta struttura. (Fattispecie in tema di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti). Annulla in parte con rinvio, App. Reggio Calabria, 22 ottobre 2009
Cassazione penale sez. VI 19 gennaio 2011 n. 10088