Source: https://www.studiozito.pro/legge-di-bilancio-2019-l-145-2018/
Timestamp: 2019-10-22 21:15:47+00:00
Document Index: 64848765

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2217', 'art. 1', 'art. 4', 'art.1', 'art. 1']

Legge di Bilancio 2019 – L 145/2018 - Studio Zito
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16 Gen Legge di Bilancio 2019 – L 145/2018
Posted at 11:00h in Circolari	by	Gianni
OGGETTO: Legge di Bilancio 2019 – L 145/2018
Gentile Cliente, con la pubblicazione sulla G.U. n. 302 del 31/12/2018 della Legge 145/2018 si conclude l’Iter della Legge di Bilancio che è in vigore.
Al regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, L 190/2014 sono confermate le seguenti modifiche:
– è previsto un unico requisito di accesso al regime in esame costituito dal limite dei ricavi/compensi pari ad € 65.000 ragguagliati ad anno per tutti i contribuenti da verificare con riferimento all’anno precedente (non risultano variati i coefficienti di redditività).
Sono state riviste, in sede di approvazione, le cause di esclusione. Il regime in esame non può essere adottato dai soggetti che:
– contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone/associazioni professionali/imprese familiari ovvero controllano direttamente o indirettamente srl o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dall’imprenditore/lavoratore autonomo,
– esercitano l’attività prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti nei 2 anni precedenti, ovvero nei confronti di soggetti direttamente/indirettamente riconducibili ai predetti datori di lavoro.
Deducibilità IMU immobili strumentali
E’ stato previsto l’aumento dal 20% al 40% della deducibilità dal reddito d’impresa/lavoro autonomo dell’IMU relativa agli immobili strumentali.
E’ stato confermato che, a regime:
– per le imprese in contabilità semplificata e in contabilità ordinaria;
– per i soci di società di persone in contabilità semplificata e in contabilità ordinaria;
si applicano le stesse regole previste per le società di capitali, ossia le perdite sono compensabili con redditi della stessa natura e per l’eccedenza il riporto è illimitato ai periodi successivi in misura non superiore all’80% del reddito conseguito. Sono previste disposizioni transitorie per le perdite maturate nel 2017 – 2018 – 2019 dalle imprese in contabilità semplificata e di quelle derivanti da partecipazioni in società in contabilità semplificata.
A decorrere dal 2020 vi è la possibilità di applicare al reddito d’impresa/lavoro autonomo, determinato nei modi ordinari, un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, addizionali regionali e comunali, e dell’IRAP pari al 20%, da parte delle persone fisiche imprenditori / lavoratori autonomi che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito ricavi / percepito compensi, compresi tra € 65.001 e € 100.000 ragguagliati ad anno.
E’ stata introdotta, a decorrere dal 2019, la tassazione agevolata degli utili reinvestiti, ossia la possibilità di assoggettare il reddito complessivo netto delle società di capitali all’aliquota IRES del 15% per la parte corrispondente all’utile 2018 accantonato a riserve diverse da quelle non disponibili, nei limiti dell’importo corrispondente alla somma di:
– investimenti effettuati in beni strumentali materiali nuovi;
– costo del personale dipendente assunto con contratto a tempo determinato/indeterminato.
Sono esclusi gli investimenti in immobili e in veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti.
Le nuove disposizioni sono applicabili anche da parte degli imprenditori individuali e delle snc/sas in contabilità semplificata; per i soggetti in contabilità semplificata le disposizioni si applicano se le scritture contabili previste dall’art. 2217, comma 2, sono integrate con apposito prospetto da cui dovranno risultare la destinazione a riserva dell’utile d’esercizio e le vicende della riserva. L’IRPEF è determinata applicando alla quota parte del reddito complessivo attribuibile al reddito d’impresa le aliquote ridotte di 9 punti percentuali a partire da quella più elevata.
I soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS) non possono emettere fattura elettronica con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al STS.
Conseguentemente per le prestazioni effettuate a soggetti diversi, i cui dati non vanno inviati al STS i soggetti in esame sono tenuti ad emettere ordinariamente la fattura elettronica.
Ciò porta a concludere che il divieto di emettere la fattura elettronica riguarda anche le operazioni per le quali l’interessato ha manifestato l’opposizione all’utilizzo dei dati.
Contributo registratori di cassa
Il contributo, previsto per il 2019-2020, per l’acquisto / adattamento degli strumenti al fine della memorizzazione elettronica / trasmissione telematica dei corrispettivi pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di € 250 in caso di acquisto, € 50 in caso di adattamento, per ogni strumento, ora è concesso sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel mod.F24.
L’utilizzo del credito in esame è consentito a decorrere dalla prima liquidazione Iva periodica successiva al mese in cui è stata annotata la fattura d’acquisto/adattamento ed il relativo corrispettivo è stato pagato con modalità tracciate.
E’ stata introdotta la possibilità di applicare la cedolare secca del 21% ai contratti stipulati nel 2019 relativi a unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze e le relative pertinenze locate congiuntamente.
La cedolare secca non è applicabile ai contratti stipulati nel 2019 se al 15.10.2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.
Viene prorogato l’iperammortamento ma con nuove percentuali di maggiorazione. In sintesi, si stabilisce che l’intensità del beneficio si differenzia, in maniera decrescente, in funzione di predeterminati volumi di investimenti.
In particolare, la maggiorazione del costo si applica nella misura del:
– 170% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
– 50% per investimenti compresi tra 10 e 20 milioni di euro.
Per gli investimenti eccedenti il limite di € 20 milioni non si applica alcuna maggiorazione.
E’ altresì confermata la proroga per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B, Finanziaria 2017, dell’incremento del costo di acquisizione del 40%.
E’ stata riproposta la procedura di estromissione agevolata disposta dalla legge di stabilità 2016 (art. 1, comma 121 Legge n. 208/2015), riguardante l’esclusione dei beni immobili strumentali dal patrimonio dell’impresa, anche ai beni posseduti dagli imprenditori individuali al 31 ottobre 2018.
L’estromissione, posta in essere dall’1.1 al 31.05.2019, avviene con il pagamento di un’imposta sostitutiva di IRPEF e IRAP, con aliquota dell’8%. Il pagamento consente di escludere tali beni dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal primo periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio 2019. I versamenti rateali dell’imposta sostitutiva sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2019 nella misura del 60% ed entro il 16 giugno 2020 per il rimanente 40%. L’imposta sostitutiva va calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.
Proroga bonus risparmio energetico, ristrutturazioni, mobili, verde
Si prorogano fino al 31 dicembre 2019 le attuali detrazioni sulle spese per l’efficienza energetica e quelle sulle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, sull’acquisto di elettrodomestici da impiegare su immobili ristrutturati e sulla sistemazione a verde dei giardini.
Modificata la disciplina relativa al credito d’imposta riconosciuto per le spese sostenute dal 2015 al 2020 relative agli investimenti incrementali per ricerca e sviluppo nell’ambito dell’attività d’impresa.
In particolare dal 2019:
– è ridotto a € 10 milioni l’importo massimo annuo del credito spettante;
– sono state modificate e integrate le tipologie di spesa;
– il credito è riconosciuto in misura differenziata (25% o 50%) a seconda della tipologia di spese sostenute.
I debiti delle persone fisiche, diversi da quelli sino a € 1.000 stralciati in automatico (art. 4, D.L. n.119/2018), e risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 alla data del 31 dicembre 2017, derivanti:
– dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di controllo automatico a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni;
– dall’omesso versamento dei contributi dovuti alle Casse previdenziali professionali / Gestione separata Inps, esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento;
possono essere estinti dai debitori che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica versando una somma determinata secondo apposite modalità. Sussiste una grave e comprovata situazione di difficoltà economica qualora l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare non sia superiore a 20.000 euro.
Sabatini – ter
Viene previsto il rifinanziamento della Sabatini ter, la misura a favore delle micro, piccole e medie imprese che prevede l’erogazione di contributi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a copertura di parte degli interessi su finanziamenti, sia bancari che in leasing, finalizzati ad investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti “Industria 4.0.
Limite utilizzo contante turisti Ue- ExtraUe
E’ stabilito in € 15.000 il limite di utilizzo del denaro contante per l’acquisto di beni / prestazioni di servizi legate al turismo effettuati presso commercianti al minuto / agenzie di viaggio / turismo dalle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e residenti Ue/ExtraUe.
E’ riproposta la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali che non adottano i Principi contabili internazionali.
La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2018 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2017 appartenenti alla stessa categoria omogenea. Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure:
– 16% per i beni ammortizzabili;
E’ confermata la possibilità di rideterminare il costo di acquisto di:
– terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;
– partecipazioni non quotate nei mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto;
alla data dell’1.1.2019, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.
E’ stata aumentata l’imposta sostitutiva dovuta che risulta ora fissata nelle seguenti misure:
– 11% per le partecipazioni qualificate;
– 10% per le partecipazioni non qualificate;
– 10% per i terreni.
Per chi acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia, dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, un veicolo di categoria Ml nuovo di fabbrica, con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice inferiore a 50.000 euro IVA esclusa, è riconosciuto un contributo. Il contributo in esame è corrisposto all’acquirente dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto e non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale.
Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo e recuperano detto importo quale credito di imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24.
Si riconosce una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 relative all’acquisto, alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.
Acquisto veicoli elettrici/ibridi
E’ previsto il riconoscimento nel 2019, a favore dell’acquirente in Italia, anche in leasing, di un veicolo elettrico / ibrido nuovo di fabbrica, di potenza inferiore o uguale a 11 kW, delle categorie L1 e L3 con rottamazione di un veicolo delle stesse categorie, di un contributo pari al 30% del prezzo d’acquisto.
E’ stata soppressa dal 2019 l’agevolazione ACE di cui all’art.1, DL n. 201/2011 e all’art. 1, commi da 549 a 553, Finanziaria 2017. Tuttavia, l’eccedenza ACE 2018 potrà essere riportata e dedotta nei periodi d’imposta successivi ovvero trasformata in credito d’imposta ai fini IRAP.
E’ stata disposta l’abrogazione:
– della deduzione IRAP prevista a favore di tutti i soggetti IRAP per ogni lavoratore a tempo indeterminato impiegato nel periodo d’imposta in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
– del credito d’imposta pari al 10% dell’IRAP lorda riconosciuto a favore dei soggetti che non si avvalgono di lavoratori dipendenti.
La riduzione del 50% della base imponibile IMU prevista per le unità immobiliari (escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, è riconosciuta, in caso di decesso del comodatario, al relativo coniuge in presenza di figli minori.
È confermata, per il solo anno 2019, l’introduzione di un nuovo esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro privati che assumono giovani in possesso della laurea magistrale con la votazione di 110 e lode o di un dottorato di ricerca, ottenuti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019. Per i neolaureati è richiesto anche lo svolgimento di una carriera universitaria brillante con votazione media ponderata non inferiore a 108 su 110. Il titolo deve essere stato conseguito entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età, presso Università statali o non statali legalmente riconosciute.
Per le PMI, singole o in rete, viene introdotta una nuova misura agevolativa finalizzata a spingere gli investimenti in innovazione e tecnologie digitali. In particolare, per i due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2018, alle micro e piccole imprese, è attribuito un contributo a fondo perduto, nella forma di voucher, per l’acquisto di prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. Lo Studio ringrazia per l’attenzione riservatagli e rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.