Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-22305-del-05-09-2019
Timestamp: 2020-02-24 02:44:50+00:00
Document Index: 180426522

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 35', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 35']

Sentenza Cassazione Civile n. 22305 del 05/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22305 del 05/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 05/09/2019, (ud. 04/06/2019, dep. 05/09/2019), n.22305
sul ricorso 4582-2018 proposto da:
I.O., elettivamente domiciliato in ROMA, MAZZINI 13,
presso lo studio dell’avvocato CALAMANI CRISTINA, rappresentato e
difeso dall’avvocato LORENZON ANGELO;
avverso il decreto n. R.G. 9518/2017 del TRIBUNALE di VENEZIA,
depositato il 27/12/2017;
il Tribunale di Venezia ha dichiarato inammissibile per tardività il ricorso proposto il 19/9//2017 da I.O. avverso il provvedimento notificato il 20/7/2017 della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale ai sensi del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35. Il Tribunale ha rilevato che il ricorso era stato proposto oltre il termine di trenta giorni previsto dal D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, decorrente dalla data di notificazione del provvedimento amministrativo, avuto riguardo alla non applicazione della sospensione feriale dei termini per tali procedimenti d’impugnazione, come disposto dall’art. 35-bis, comma 14. Il predetto art. 35-bis, introdotto dal D.L. n. 13 del 2017 (convertito in L. n. 46 del 2017), si applica, ai sensi delle disposizioni transitorie di cui al D.L. n. 13 del 2017, art. 21, comma 1, ai procedimenti giudiziari sorti dopo 180 giorni dalla sua entrata in vigore, ovvero dal 18.08.2017, dovendosi escludere la rilevanza della notifica del provvedimento delle Commissioni territoriali al fine di stabilire il regime giuridico applicabile.
Il ricorso è manifestamente fondato. L’orientamento consolidato di questa Corte, nel regime giuridico vigente anteriormente alla novella introdotta con D.L. n. 13 del 2017, riteneva incontestatamente applicabile la sospensione feriale dei termini anche nei procedimenti di impugnazione di cui si tratta (Cass. 7333/2015, 19185/2015). Al riguardo, deve osservarsi, che la previsione del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 19, della trattazione di tali procedimenti “in via d’urgenza”, era stata ritenuta compatibile con la applicazione della sospensione feriale dei termini processuali (Cass. 7333 e 19185 del 2015 la prima non massirnata su questo punto e la seconda non massimata). Nel nuovo regime introdotto dal D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, comma 14, non opera più la sospensione feriale dei termini. Tale disciplina, come rilevato pure dal giudice a quo, si applica alle cause e ai procedimenti giudiziari sorti dopo il centottantesimo giorno dall’entrata in vigore del nuovo modello processuale introdotto dal D.L. n. 13 del 2017, vale a dire dal 17.08.2017 (D.L. n. 13 del 2017, ex art. 21, comma 1, che dispone il differimento dell’entrata in vigore della nuova disciplina normativa processuale anche in ordine all’art. 6, lett. g), norma con la quale è stato introdotto D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis che contiene il nuovo principio dell’inapplicabilità della sospensione dei termini feriali). La lettura testuale della norma e la sua natura giuridica (processuale) inducono a ritenere che essa trovi applicazione per tutte le controversie instaurate a partire dalla sua entrata in vigore, dovendosi, tuttavia, escludere un’applicazione retroattiva del regime derogatorio della sospensione dei termini feriali. Alla data di notifica del provvedimento impugnato (20/7/2017) il nuovo regime derogatorio della sospensione dei termini feriali non poteva essere applicato perchè non ancora in vigore. Il computo del termine perentorio per l’impugnazione deve essere temporalmente ancorato al regime giuridico vigente alla data d’inizio della decorrenza del termine stesso. Il tale data era incontestatamente applicabile la sospensione dei termini feriali. Pertanto, alla luce di questo principio, il ricorso in questione è tempestivo, essendo stato depositato il 19/9/2017.