Source: http://www.associazionepaolobelli.it/chi-siamo/statuto.html
Timestamp: 2017-09-25 09:46:26+00:00
Document Index: 57782230

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 10', 'art. 21']

Art. 1/ Il presente statuto regola la
“Associazione PAOLO BELLI Onlus” lotta alla leucemia e altre patologie
E’ obbligatoria, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l’acronimo "ONLUS".
Art. 2/ L'Associazione ha sede in Bergamo. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare il trasferimento della sede e degli uffici purché sempre nel territorio del comune di Bergamo.L'assemblea dei soci fondatori potrà istituire sezioni distaccate in Italia e all'Estero.L'Associazione potrà richiedere il riconoscimento della Pubblica Autorità.
Art. 3/ L'Associazione ha durata illimitata e può essere sciolta in qualsiasi momento dall'Assemblea dei soci con la presenza e il voto di almeno tre quarti del numero dei soci stessi, ai sensi del successivo art. 24.
Art. 4/ L'Associazione ha carattere volontario, non ha scopo di lucro ed e' costituita con finalità esclusivamente di solidarietà sociale; i soci prestano la loro attività gratuitamente.L’organizzazione e' costituita ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e segg. del D.Lgs. 460/97, che le consente di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di attivita' sociale). I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’organizzazione stessa.
Art. 5/ L'Associazione ha lo scopo di operare per lo sviluppo e la diffusione delle ricerche scientifiche sulle leucemie e in generale sulle malattie del sangue e per il miglioramento dei servizi e dell'assistenza socio-sanitaria. L'Associazione ha altresì lo scopo di prestare assistenza sanitaria a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche e sociali.
Art. 6/ L'associazione ha ad oggetto la lotta contro la leucemia, la lotta contro le malattie del sangue e l’assistenza socio sanitaria anche per altre patologie ed, a tal fine, con diverse attività e differenti manifestazioni, si attiva per la raccolta di fondi da destinare agli scopi sociali.L'Associazione può altresì svolgere o commissionare ogni attività di ricerca scientifica biomedica sulle malattie del sangue.Di conseguenza, l'Associazione potrà patrocinare, promuovere, organizzare, gestire ed attuare qualsiasi iniziativa, manifestazione, pubblicazione ed attività per:- contribuire agli impegni necessari per l'esecuzione di ricerche tendenti a risolvere problemi di diagnosi e terapia delle leucemie e altre patologie inerenti le malattie del sangue;- promuovere il contatto e la collaborazione tra i gruppi di ricerca e assistenza esistenti, finanziando gli studi e le ricerche per la prevenzione la cura delle leucemie e delle “malattie del sangue “ anche attraverso la formazione di nuovi ricercatori attraverso progetti mirati;- promuovere ogni opportuna iniziativa anche per attuare il coordinamento sinergico tra le varie associazioni idonee a soddisfare compiutamente l'assistenza ai pazienti; - facilitare gli scambi d'informazione scientifica, patrocinare e organizzare convegni, sollecitare l'intervento e la collaborazione delle autorità, di enti, istituzioni, società e privati cittadini mediante divulgazione delle conoscenze relative alle leucemie e alle "malattie del sangue".- collaborare con le autorità, con gli istituti ed i servizi dipartimentali universitari e con le altre istituzioni competenti nell'organizzazione e nel miglioramento sia dei servizi, strutture ed attrezzature, sia dell'assistenza sanitaria che di quella sociale in favore dei leucemici ed altri emopatici e delle loro famiglie.Ai fini predetti l'Associazione si avvarrà dei mezzi finanziari di cui potrà disporre in proprio ovvero convenzionandosi con enti pubblici e con privati.Le dette attività potranno essere gestite in proprio o per conto altrui e anche tramite terzi. L'Associazione ha il divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.I fondi raccolti verranno impiegati in tre direzioni:- contribuire alle spese delle famiglie che hanno figli e altri familiari ammalati di leucemia o di altre malattie del sangue e di altre patologie;- istituire borse di studio per medici per lo sviluppo della ricerca sulle leucemie e sulle “malattie del sangue”;- acquistare strumentazioni ospedaliere e di laboratorio per dotare i centri ospedalieri e di ricerca dell’attrezzatura necessaria;- predisporre e/o organizzare, in qualunque modo, centri per ospitare i malati ed i loro familiari, nonché laboratori per ricerche scientifiche. La destinazione dei fondi verrà autonomamente deliberata dal Consiglio direttivo che ne dovrà rendere edotta l'assemblea dei soci almeno una volta l'anno.Nei limiti dei propri scopi non di lucro e tenuto conto di quanto previsto dalle leggi n° 1 e n° 197 del 1991, l'Associazione può compiere ogni atto ed ogni operazione finanziaria, mobiliare ed immobiliare, in proprio o mediante convenzione, ovvero acquisizione, senza fini di speculazione finanziaria, di partecipazioni di enti o di società che, a giudizio del Consiglio di Amministrazione, sia utile al conseguimento degli scopi associativi. A tali fini potrà, attraverso gli organi rappresentativi, rilasciare fidejussioni ed altre garanzie, acquisire a qualsiasi titolo, nel rispetto delle norme di cui all'art. 17 c.c., nonché cedere, permutare, dare e prendere in locazione, in uso e comodato, beni mobili e immobili, comprese strutture, impianti, attrezzature scientifiche e tecniche di ogni genere, mezzi di trasporto.L'Associazione potrà reperire i mezzi finanziari occorrenti per i fini istituzionali anche attraverso pubbliche sottoscrizioni.
Art. 7/ L'esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro centoventi giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal consiglio direttivo il bilancio consuntivo accompagnato dalla relazione sull'operato dell'esercizio appena concluso.
Art. 8/ I soci sono suddivisi nelle seguenti categorie:- socio ordinario per una quota associativa di 10 euro;- socio sostenitore per una quota associativa di 25 euro;- socio benemerito per una quota associativa di 50 euro.La quota associativa dovrà essere versata entro il 31 dicembre di ogni anno, e deve rispettare le norme previste dallo statuto.
Art. 9/ Tutti i soci possono partecipare all'assemblea convocata almeno una volta all'anno dal consiglio direttivo e tutti hanno pari diritto di voto.Tutti i soci possono essere eletti alle cariche sociali.Ciascun associato di maggiore età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie aderenti, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Art. 10/ La qualità di associato si perde con lo scadere del periodo coperto dalla quota associativa o per decisione insindacabile del consiglio direttivo all’unanimità qualora l'associato dimostri di non condividere le finalità dell'associazione, o che comunque risulti di turbamento nello svolgimento dell'attività dell'associazione.
Art. 11/ L'Associazione e' amministrata dal Consiglio Direttivo composto da cinque a undici membri eletti dall'Assemblea dei Soci e rimane in carica tre anni. Ogni Socio Amministratore presta la propria attività gratuitamente. La carica di socio amministratore potrà essere rinnovata.
Art. 12/ Il consiglio direttivo nomina il presidente che rimane in carica quanto il consiglio direttivo che lo ha eletto, unitamente ad un numero di vicepresidenti su indicazione del presidente eletto.
Art. 13/ Il consiglio direttivo delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione. Per la validità delle deliberazioni occorre il voto favorevole della maggioranza.Ogni anno deve essere redatto, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio o il rendiconto annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ai sensi del successivo articolo 17.
Art. 14/ Il consiglio direttivo si riunisce almeno una volta a trimestre o quando almeno tre dei suoi membri lo richiedano.Il consiglio direttivo potrà stendere un regolamento che sarà integrativo del presente statuto e parimenti vincolante per gli associati.Il consiglio direttivo può stabilire anche nuove categorie di associati determinando diritti, doveri e criteri di ammissione.Sarà cura del consiglio direttivo redigere apposito verbale delle assemblee dei soci con chiara indicazione delle deliberazioni assunte.Su altro libro verbali denominato verbali del consiglio direttivo, potranno essere iscritte anche le deliberazioni prese nelle riunioni del consiglio direttivo stesso.Ove il Consiglio Direttivo preveda nuove categorie di soci, la delibera deve essere ratificata dall'assemblea.
Art. 15/ Al presidente spettano i più ampi poteri per l’ordinaria amministrazione dell'associazione, mentre i poteri di straordinaria amministrazione spettano al consiglio direttivo che dovrà deliberare con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica.Il presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione ed esegue le delibere del consiglio direttivo.
Art. 16/ L'assemblea dei soci si riunisce ordinariamente una volta all'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio per approvare il rendiconto finanziario presentato dal consiglio direttivo e per tutto ciò che il consiglio direttivo vorrà mettere all'ordine del giorno.L'assemblea potrà essere convocata in via straordinaria quando il consiglio direttivo lo ritenga necessario o quando ne faccia richiesta un terzo dei soci regolarmente iscritti.
Art. 17/ Hanno diritto di intervenire all'assemblea i soci in regola col pagamento della quota associativa, i quali non potranno farsi in alcun modo rappresentare; le decisioni verranno prese a scrutinio palese. L'assemblea é validamente costituita in prima convocazione con la presenza di due terzi degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti (riferimento art. 21 del codice civile). Le decisioni dovranno essere prese con la maggioranza assoluta dei voti degli associati presenti. La convocazione dei soci avviene mediante comunicazione scritta diretta a ciascun associato da inviarsi almeno venti giorni prima, anche a mezzo e-mail indirizzata ai singoli soci almeno venti giorni prima della adunanza oppure mediante affissione dell'avviso di convocazione nei locali della sede sempre almeno venti giorni prima della data fissata per l'assemblea.
Art. 18/ L'assemblea viene presieduta dal presidente del consiglio direttivo o in sua mancanza da un membro del consiglio stesso, nominato dall'assemblea.
Art. 19/ L'assemblea dei soci nominerà un organi di controllo composto da 1 a 3 membri che dovrà controllare l'amministrazione dell'associazione e presentare in concomitanza al rendiconto annuale una propria relazione all’assemblea. Rimangono in carica tre anni e potranno essere rieletti.
PATRIMONIO E LIQUIDAZIONE
Art. 20/ Il patrimonio dell'associazione e' costituito da:
a) beni mobili ed immobili di proprietà dell'associazione, provenienti anche da donazioni;
b) eventuali fondi costituiti con eccedenze di bilancio;
c) creditiLe entrate sono rappresentate da:
2) donazioni e liberalità in genere.
3) erogazioni contributi da enti pubblici/privati di soci o di terze persone;
4) da ogni altra entrata che non contrasti con quanto definito dallo statuto. I soci non hanno diritti sul patrimonio neppure in caso di scioglimento. In caso di morte nulla spetta agli eredi. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, nel rispetto del D.Lgs. 460/97, art. 10, comma 6, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura o rete di solidarietà.
Art. 21/ In caso di scioglimento dell'associazione l'assemblea nominerà un liquidatore indicando le modalità della liquidazione e l’ente o gli enti assegnatario della liquidazione. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della L. 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In ogni caso le modifiche allo statuto e lo scioglimento dell'associazione sono disciplinati dall'art. 21 c.c.
Art. 22/ Le controversie derivanti dal presente contratto sociale e dall’attuazione del rapporto associativo, tra gli associati o tra questi e l'associazione, sono deferite, per l’amichevole composizione, al giudizio di un arbitro, nominato dal Presidente del Tribunale di Bergamo.
Art. 23/ Per quanto non contemplato nel presente statuto valgono le norme di legge.