Source: http://progettonobarriere.associazionelucacoscioni.it/decreto-ministeriale-5-agosto-1998-n-342
Timestamp: 2017-12-11 11:35:24+00:00
Document Index: 141704324

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Decreto Ministeriale 5 agosto 1998, n. 342 | Progetto No Barriere
Decreto Ministeriale 5 agosto 1998, n. 342
Con il Decreto Ministeriale 5 agosto 1998, n. 342 “Regolamento recante norme per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative”, si disciplinano le modalità relativamente ai canoni annui di concessione demaniale marittima.
Nello specifico del nostro campo di indagine, l’articolo 8 primo comma, offre la possibilità ai concessionari di predisporre percorsi appositi da posizionare sulla spiaggia per garantire l’accesso al mare a soggetti con disabilità motoria. Sottolinea altresì che tali percorsi possono essere messi in atto anche se siffatta condizione non risulta essere riportata nel titolo concessorio. Al secondo comma del suddetto articolo il Regolamento implica la possibilità di creare percorsi accessibili anche collegando aree confinanti in concessione previa comunicazione all’autorità marittima e rimovibili con la conclusione della stagione balneare.
Da sottolineare che, seppur il titolo concessorio sia sprovvisto dell’obbligo per il concessionario di apporre tratti appositi per la visitabilità, il Decreto ne evidenzia l’importanza e perciò offre l’occasione ai titolari di concessione di avviare un percorso volto all’abbattimento delle barriere architettoniche in spiaggia.
D.M. 5 agosto 1998, n. 342
Regolamento recante norme per la determinazione dei canoni relativi a concessioni
demaniali marittime per finalità turistico-ricreative .
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 ottobre 1998, n. 233)
Il presente Decreto è in vigore solo relativamente alle parti non in contrasto con
il comma 251 dell’art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007).
Vista la legge 4 dicembre 1993, n. 494, di conversione del decreto-legge 5 ottobre 1993, n.
400, recante disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali
Considerata la necessità di individuare i criteri direttivi per la determinazione dei canoni per le
concessioni demaniali marittime aventi, in particolare, finalità turistico-ricreative, ai sensi
dell'articolo 03, comma 1, della legge 4 dicembre 1993, n. 494, di conversione del decretolegge
5 ottobre 1993, n. 400;
Considerata l'opportunità della determinazione di uniformi criteri di individuazione dei requisiti
per la classificazione delle aree aventi alta, normale e minore valenza turistica;
Sentita la conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome
di Trento e Bolzano che si è espressa favorevolmente nella seduta del 2 agosto 1994;
Udito il parere n. 183/96 del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del giorno 19
dicembre 1996, ai sensi dell'articolo 17, comma 4, della citata legge n. 400 del 1998;
Visto l'articolo 10 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, concernente «Misure per la
stabilizzazione della finanza pubblica»;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, effettuata con nota n. 03979
in data 3 agosto 1998, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988;
1 . 1. 56I canoni annui per le concessioni di aree, pertinenze demaniali marittime e specchi
acquei rilasciate con decorrenza successiva al 31 dicembre 1997, per finalità turisticoricreative
a) il territorio costiero nazionale è suddiviso, sulla base dell'alta, normale e minore valenza
turistica, in tre categorie denominate «categoria A», «categoria B» e «categoria C»;
b) la «categoria D» è costituita dalle pertinenze demaniali marittime così come definite
dall'articolo 29 del codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n.
c) nell'ambito di ciascuna delle categorie di cui alle lettere a) e b), si applicano canoni
differenziati a seconda che la concessione sia rilasciata per l'uso di aree scoperte, di impianti
di facile rimozione, di impianti di difficile rimozione e di pertinenze demaniali marittime, nelle
misure indicate nella allegata «tabella A».
d) i canoni annui unitari relativi alle concessioni di specchi acquei, sono determinati in
relazione alla loro distanza dalla costa, nelle misure indicate nella allegata «tabella B»;
e) per gli specchi acquei utilizzati per il posizionamento di campi boa e simili per l'ancoraggio
delle navi al di fuori degli specchi acquei delimitati da opere che riguardano i porti così come
definiti dall'articolo 5 del testo unico approvato con regio decreto 2 aprile 1885, n. 3095, si
applica il canone annuo di Lit. 400 al metro quadrato.
2. 1.57 Qualora i titolari di concessioni turistico-ricreative consentano l'accesso gratuito
all'arenile, nel caso che esso sia raggiungibile solo attraversando l'area in concessione,
56 Vedi il comma 251 dell’art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007).
57 Vedi il comma 251 dell’art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007).
ovvero offrano gratuitamente i servizi generali, i canoni saranno ridotti nelle misure indicate
nella allegata «tabella C».
2. In presenza di qualsiasi evento dannoso di eccezionale gravità che comporti una minore
utilizzazione dei beni oggetto della concessione, la misura del canone annuo è ridotta alla
metà di quella applicata in via normale.
3. L'accertamento dell'incidenza dell'evento dannoso sull'utilizzazione dei beni oggetto della
concessione è condotto dalla capitaneria di porto competente per territorio. Sulla base di
detto accertamento, con decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione, saranno
stabilite la decorrenza e la durata della riduzione di cui al comma 2.
4. Per le rinnovazioni delle concessioni ad uso abitativo o di soggiorno climatico rilasciate fino
al 4 ottobre 1993, la misura del canone di cui all'allegata tabella A è ridotta del venti per
5. Per le concessioni per le quali il concessionario assuma l'obbligo o sia autorizzato ad
effettuare lavori di straordinaria manutenzione di un bene di pertinenza demaniale marittima,
nonché nei casi previsti dagli articoli 40 e 45, primo comma, del codice della navigazione, la
misura del canone annuo è ridotta fino alla metà di quella prevista nell'allegata tabella A per
le annualità da stabilirsi con decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione in
relazione all'entità dell'investimento.
6. Per le concessioni per le quali il concessionario non abbia un diritto esclusivo di godimento
ovvero per le quali il diritto esclusivo del concessionario sia limitato all'esercizio di una
specifica attività che non esclude l'uso comune o altre possibili fruizioni consentite da leggi o
regolamenti, la misura del canone annuo è ridotta del 40% di quella prevista in via normale.
7. Per le concessioni per fini di beneficenza o altri fini di pubblico interesse di cui agli articoli
39 del codice della navigazione e 37 del regolamento per l'esecuzione del codice della
navigazione, la misura del canone annuo è ridotta ad un decimo di quella normale.
8. Per le concessioni assentite a società sportive dilettantistiche affiliate alla Federazione
italiana vela ovvero alle federazioni sportive nazionali, la misura del canone annuo è ridotta
alla metà di quella applicata in via normale
3. 1. La misura del canone annuo calcolato ai sensi degli articoli 1 e 2, non può essere
inferiore a lire cinquecentomila.
2. Nei casi previsti dal comma 4 dell'articolo 03 della legge 4 dicembre 1993, n. 494, la
misura del canone non può comunque essere inferiore a lire trecentomila
4. 1. Le disposizioni del presente decreto non si applicano ai rapporti concessori instaurati ai
sensi del terzo comma dell'articolo 37 del codice della navigazione, fino alla scadenza del
primo titolo concessorio 6.
5. 1. Per le determinazioni dei canoni afferenti fattispecie concessorie per le quali non può
farsi riferimento alle misure di superficie, si provvede con apposite tabelle predisposte dal
capo del compartimento marittimo ed approvate dal Ministero dei trasporti e della
2. Dette tabelle sono aggiornate annualmente nei modi previsti dall'articolo 04 della legge 4
dicembre 1993, n. 494
6. 1. 58Ai fini dell'applicazione del presente decreto le regioni individuano le aree del proprio
territorio da classificare nelle categorie A, B e C, effettuati gli accertamenti - sulla base dei
criteri armonizzati sul piano nazionale ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 - dei requisiti di alta, normale e minore valenza turistica,
tenuto conto, fra l'altro, dei seguenti elementi:
58 Vedi il comma 251 dell’art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007).
c) stato delle acque con riferimento alla balneabilità;
d) ubicazione ed accessibilità agli esercizi;
e) caratteristiche delle strutture, delle attrezzature e dei servizi.
2. La conseguente delibera regionale è adottata entro centottanta giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto e trasmessa per conoscenza alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri - Dipartimento del turismo, ed al Ministero dei trasporti e della
3. La classificazione delle aree è soggetta normalmente a revisione quadriennale col
medesimo procedimento.
4. In fase di prima attuazione la revisione è effettuata entro due anni.
7. 1. I canoni determinati ai sensi del presente decreto sono aggiornati annualmente nei modi
indicati nel comma 1 dell'articolo 04 della legge 4 dicembre 1993, n. 494 .
8. 1. Ai fini di consentire l'accesso al mare da parte di soggetti handicappati nonché la loro
mobilità all'interno di aree attrezzate con strutture modeste di facile rimozione, i concessionari
possono predisporre appositi percorsi da posizionare sulla spiaggia, sia normalmente che
parallelamente alla battigia, anche se detti percorsi non risultano riportati specificamente nel
titolo concessorio.
2. Allo stesso fine detti percorsi possono anche congiungere aree limitrofe in concessione
previa semplice comunicazione all'autorità marittima e sono comunque rimossi alla fine della
Tabella A59
art. 1, comma 1, lettera c)
Importo per m2/anno
Area scoperta 3.600 1.800 1.400
Area occupata con impianti di facile rimozione 6.000 3.000 2.000
Area occupata con impianti di difficile
rimozione 8.000 4.000 2.000
Area occupata da pertinenze demaniali
marittime 15.000 10.000 6.000
Tabella B60
art. 1, comma 1, lettera d)
Distanza dalla costa Importo per m2/anno
Entro 100 metri 1.400
59 Misure sostituite dal comma 251 dell art. 1 legge 27 dicembre 2006, n. 296
60 Misure sostituite dal comma 251 dell art. 1 legge 27 dicembre 2006, n. 296
Tra 101 metri e 300 metri 1.000
Oltre 300 metri 800
Tabella C61
Area scoperta 2.000 1.600
Area occupata con impianti di facile
rimozione 3.500 2.500
rimozione 4.500 3.000
marittime 11.000 7.000
61 Misure sostituite dal comma 251 dell’ art. 1 legge 27 dicembre 2006, n. 296