Source: https://www.neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=16554&id=16554
Timestamp: 2020-06-01 08:23:17+00:00
Document Index: 122772232

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 60', 'art. 74', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 90']

TAR PUGLIA - SENTENZA 25 gennaio 2019, n.119
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | LUNEDÌ 1 GIUGNO AGGIORNATO ALLE 10:23
Clausola dei servizi analoghi nel bando di gara
TAR PUGLIA - SENTENZA 25 gennaio 2019, n.119MASSIMA
La clausola del bando che richiede servizi analoghi va intesa come contemperamento tra l’esigenza di selezionare un imprenditore qualificato ed il principio della massima partecipazione alle gare pubbliche; ne consegue che la stazione appaltante non è legittimata ad escludere i concorrenti che non abbiano svolto tutte le attività oggetto dell’appalto né ad assimilare impropriamente il concetto di “servizi analoghi” con quello di “servizi identici”. (Fattispecie in cui il Tar Puglia ha ritenuto sussistenti, in capo alla RTI aggiudicatrice, i requisiti, richiesti dal bando di gara, di capacità tecnica e professionale consistente nell’esecuzione negli ultimi tre anni di “servizi analoghi).
Conf. Cons. Stato, V, 6 aprile 2017, n. 1608.
TAR PUGLIA - SENTENZA 25 gennaio 2019, n.119 -
ex�art. 60 del codice del processo amministrativo; sul ricorso numero di registro generale 49 del 2019, proposto da: Teorema s.p.a., in proprio e quale capogruppo e mandataria del costituendo RTI con AVR s.p.a. (mandante) e Edil San Felice s.p.a. (mandante), in persona del legale rappresentante�pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Giorgio Vizzari, con domicilio digitale come da PEC iscritta al registro generale degli indirizzi elettronici (ReGIndE);
Autostrade per l’Italia s.p.a., in persona del legale rappresentante�pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Claudio Guccione e Maria Ferrante, con domicilio digitale come da PEC iscritta al registro generale degli indirizzi elettronici (ReGIndE) e domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Maurizio Di Cagno in Bari, via Nicolai, 43;
Pagone s.r.l., in proprio e quale capogruppo e mandataria del RTI Pagone s.r.l. - Proto Giuseppe S.a.s. - CF Ambiente s.r.l., Proto Giuseppe s.a.s., in proprio e quale mandante del RTI Pagone s.r.l. - Proto Giuseppe s.a.s. - CF Ambiente s.r.l., CF Ambiente s.r.l., in proprio e quale mandante del RTI Pagone s.r.l. - Proto Giuseppe s.a.s. - CF Ambiente s.r.l., in persona dei rispettivi legali rappresentanti�pro tempore, rappresentate e difese dagli avvocati Desdemona Proto e Antonio Melucci, con domicilio digitale come da PEC iscritta al registro generale degli indirizzi elettronici (ReGIndE);
- del provvedimento di ammissione del RTI Pagone - Proto Giuseppe - CF Ambiente, odierno controinteressato, alla procedura di gara indetta da Autostrade per l’Italia Direzione 8° Tronco Bari (recante Codice Appalto 010/BA/18 - CIG 75920673E2) per la conclusione di un accordo quadro misto di lavori e�servizi�sulle tratte autostradali pugliesi di competenza della citata Direzione, pubblicato sul profilo del committente della stazione appaltante in data 27 novembre 2018;
- di tutti gli atti ed i provvedimenti della procedura di gara�de qua, nella parte in cui non è stata disposta l’esclusione del RTI odierno controinteressato;
- di ogni altro atto presupposto di ogni ulteriore atto presupposto, consequenziale e/o comunque connesso;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Autostrade per l’Italia s.p.a., di Pagone s.r.l., in proprio e quale capogruppo e mandataria del RTI Pagone s.r.l. - Proto Giuseppe S.a.s. - CF Ambiente s.r.l., di Proto Giuseppe s.a.s., in proprio e quale mandante del RTI Pagone s.r.l. - Proto Giuseppe s.a.s. - CF Ambiente s.r.l., e di CF Ambiente s.r.l., in proprio e quale mandante del RTI Pagone s.r.l. - Proto Giuseppe s.a.s. - CF Ambiente s.r.l.;
1. - Con bando di gara, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale in data 10.8.2018, Autostrade per l’Italia - Direzione 8° Tronco Bari indiceva una procedura aperta per la conclusione di un accordo-quadro misto, con unico operatore, avente ad oggetto lavori e�servizi�sulle tratte autostradali pugliesi, di competenza della stazione appaltante (Autostrada A14 Bologna-Bari-Taranto Tratto: Poggio Imperiale-Bari-Taranto - dal km 505+037 al km 743+402; Autostrada A16 Napoli-Allacc. A14 Tratto: Candela - San Ferdinando - dal km 127+627 al km 172+470), con applicazione del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi degli artt. 60 e 95 del d.lgs. n. 50/2016, per un importo complessivo a base d’asta pari ad € 2.650.000,00 (iva esclusa).
Alla gara partecipavano solo due operatori economici: l’odierno ricorrente, RTI tra le imprese Teorema s.p.a. (capogruppo mandataria) - AVR s.p.a. (mandante) - Edil San Felice s.p.a. (mandante); e l’odierno controinteressato, RTI tra le imprese Pagone s.r.l. (capogruppo mandataria) - Proto Giuseppe s.a.s. (mandante) - CF Ambiente s.r.l. (mandante).
All’esito della fase di verifica dei requisiti di ordine generale e speciale richiesti dalla�lex specialis, in data 27.11.2018, la stazione appaltante pubblicava il provvedimento con cui entrambi gli operatori economici venivano ammessi alle successive fasi di gara.
In data 19.12.2018 Teorema presentava alla stazione appaltante istanza di riesame in autotutela con cui sosteneva la carenza in capo al concorrente RTI Pagone dei requisiti di partecipazione/qualificazione richiesti dalla�lex specialis�di gara.
- violazione e/o falsa applicazione degli artt. 80 e 83 e ss. del d.lgs. n. 50/2016 e della�lex specialis�di gara (punto 2.2.2., lett. c) del disciplinare); eccesso di potere; carenza dei requisiti di partecipazione/qualificazione in capo al controinteressato: il RTI Pagone sarebbe carente dei requisiti di partecipazione, in particolare del requisito di capacità tecnica e professionale consistente nell’esecuzione negli ultimi tre anni di “servizi�analoghi”, requisito espressamente richiesto dal punto 2.2.2, lett. c), pag. 7 del disciplinare di gara (“Il concorrente deve aver eseguito nell’ultimo triennio un servizio analogo di cui: - servizio di recupero e smaltimento dei carichi dispersi sulla rete autostradale ivi compresa l’attività di messa in sicurezza e/o bonifica ambientale ai sensi del D.Lgs. 152/2006; - servizio di assistenza alla viabilità comprensiva della posa e custodia della segnaletica, guardiania nonché della segnalazione code; svolto nei confronti di un unico committente proprietario o concessionario ed eseguito su strade di tipo A e/o B (ai sensi dell’art. 2 commi 2 e 3 del Codice della Strada) di consistenza complessiva non inferiore a 100 km per ambo le carreggiate e per un importo almeno pari al 100% di quello a base di gara relativo ai�servizi”); nella domanda di partecipazione del RTI controinteressato i�servizi�di gara sarebbero stati imputati esclusivamente alle imprese mandanti dello stesso RTI controinteressato (Proto Giuseppe s.a.s. e CF Ambiente s.r.l.); tuttavia, non risulterebbe dimostrata la pregressa esecuzione dei “servizi�analoghi” da parte delle società mandanti del citato RTI; i certificati prodotti dalla mandante Proto Giuseppe non sarebbero idonei a far comprendere a quali�servizi�e/o lavori eseguiti si riferiscono gli importi, la tipologia delle strade e la consistenza chilometrica dell’esecuzione dei�servizi�dichiarati; le strade indicate come oggetto dei�servizi�svolti per ANAS dalla concorrente Proto Giuseppe s.a.s. non sarebbero classificate né come autostrade o raccordi autostradali (strade di tipo A), né tantomeno sarebbero qualificate come strade extraurbane principali (strade di tipo B), in violazione del punto 2.2.2, lett. c) del disciplinare, in forza del quale il concorrente deve aver eseguito i�servizi�nei confronti di un unico committente, su strade di tipo A e/o B di cui all’art. 2, commi 2 e 3, del codice della strada; viceversa, i�servizi�dichiarati dalla Proto Giuseppe s.a.s. si riferirebbero a strade non rientranti nella classificazione delle strade di tipo A e B, con la conseguenza che i�servizi�asseritamente�analoghi�indicati non potrebbero essere ritenuti conformi a quelli richiesti dal disciplinare di gara; la dichiarazione prodotta dalla società Proto non sarebbe idonea a comprovare il requisito neanche sotto il profilo quantitativo, vale a dire in ordine all’estensione dei�servizi�per 100 km per ambo le carreggiate, non evincendosi dai certificati prodotti la complessiva distanza chilometrica dei�servizi�eseguiti in favore di ANAS; conseguentemente, il requisito dei�servizi�analoghi�sarebbe carente in capo alla mandante Proto da un punto di vista sia qualitativo, sia quantitativo; inoltre, l’altra società mandante CF Ambiente non avrebbe prodotto nella propria domanda di partecipazione alcuna dichiarazione a riprova del requisito, richiesto a pena di esclusione, di capacità tecnico - professionale relativo alla pregressa esecuzione del servizio di recupero e smaltimento dei carichi dispersi sulla rete autostradale; la CF avrebbe omesso totalmente la dichiarazione del possesso del requisito di capacità tecnico - professionale; detta carenza avrebbe dovuto comunque comportare l’esclusione del RTI controinteressato dalla procedura di gara�de qua.
2. - Si costituivano Autostrade per l’Italia s.p.a. ed il RTI Pagone s.r.l. - Proto Giuseppe S.a.s. - CF Ambiente s.r.l., resistendo al gravame.
3. - Alla camera di consiglio del giorno 22 gennaio 2019, il Collegio tratteneva la causa per la decisione nel merito, ai sensi dell’art. 60 del codice del processo amministrativo, dandone avviso alle parti.
4. - Ciò premesso in punto di fatto, ritiene questo Collegio che il ricorso introduttivo debba essere respinto in quanto infondato, con motivazione consistente, ai sensi dell’art. 74 del codice del processo amministrativo, in un riferimento ad un “punto di diritto ritenuto risolutivo”. Stante l’esito del giudizio (reiezione), è possibile prescindere dalla disamina delle eccezioni preliminari di inammissibilità.
4.1. -�In primis, va evidenziato che, per constante giurisprudenza amministrativa, la nozione di “servizi�analoghi” non deve essere assimilata a quella di “servizi�identici” poiché la prima deve essere intesa quale mera similitudine tra le prestazioni richieste (in tal senso�ex multisCons. Stato, V, 18 dicembre 2017, n. 5944).
«... In proposito, va confermato l’orientamento giurisprudenziale per il quale laddove la�lex specialis�<<...chieda ai partecipanti di documentare il pregresso svolgimento di “servizi�analoghi”, la stazione appaltante non è legittimata ad escludere i concorrenti che non abbiano svolto tutte le attività oggetto dell’appalto né ad assimilare impropriamente il concetto di “servizi�analoghi” con quello di “servizi�identici”, atteso che la ratio sottesa alla succitata clausola del bando è il contemperamento tra l’esigenza di selezionare un imprenditore qualificato ed il principio della massima partecipazione alle gare pubbliche>> e per il quale, altresì, <<la locuzione “servizi�analoghi” non s’identifica con “servizi�identici”>>; tuttavia va valorizzata la contestuale affermazione giurisprudenziale – che qui si ribadisce - secondo cui occorre <<ricercare elementi di similitudine tra i�servizi�presi in considerazione, che possono scaturire solo dal confronto tra le prestazioni oggetto dell’appalto da affidare e le prestazioni oggetto dei�servizi�indicati dai concorrenti al fine di dimostrare il possesso della capacità economico-finanziaria richiesta dal bando>> (così Cons. Stato, V, 6 aprile 2017, n. 1608; in termini anche Cons. Stato, V, 28 luglio 2015, n. 3717 e 25 giugno 2014, n. 3220); vale a dire che, pur rilevando l’identità del settore imprenditoriale o professionale, il confronto va fatto in concreto tenendo conto del contenuto intrinseco delle prestazioni (Cons. Stato, V, 12 maggio 2017, n. 2227), nonché della tipologia e dell’entità delle attività eventualmente coincidenti. ...».
4.2. - Il RTI odierno ricorrente fonda il ricorso su un unico motivo gravame: il RTI Pagone s.r.l.- Proto Giuseppe s.a.s.- CF Ambiente s.r.l. non avrebbe i requisiti di capacità tecnica e professionale di cui al punto 2.2.2, lett. c) del disciplinare di gara, afferenti ai�servizi�analoghiprecedentemente svolti e comprovanti la capacità tecnica e professionale.
c) Esecuzione negli ultimi tre anni dei seguenti�servizi�analoghi
- servizio di recupero e smaltimento dei carichi dispersi sulla sede autostrade ivi compresa l’attività di messa in sicurezza e /o bonifica ambientale ai sensi del D.lgs. 152/2006;
- servizio di assistenza alla viabilità comprensiva della posa e custodia della segnaletica, guardiana nonché della segnalazione code;
svolto nei confronti di un unico committente proprietario o concessionario ed eseguito su strade di tipo A e/o B (ai sensi dell’art. 2 commi 2 e 3 del Codice della Strada) di consistenza complessiva non inferiore a 100 km per ambo le carreggiate e per un importo almeno pari al 100 % dell’importo a base di gara relativo ai�servizi».
4.2.1. - Relativamente al “servizio di assistenza alla viabilità comprensiva della posa e custodia della segnaletica, guardiana nonché della segnalazione code”, si rileva quanto segue.
La società Proto s.r.l. dichiarava in sede di gara di svolgere al 100% detto servizio e, per l’effetto, a pag. 13 della domanda di partecipazione, a riprova del posseduto requisito, dichiarava di aver svolto (in favore di ANAS)�servizi�analoghi�rientranti sul piano qualitativo e quantitativo nella previsione della�lex specialis.
- prot. n. 23060/2018;
- prot. n. 23067/2018.
Per quanto concerne i�servizi�analoghi�resi dalla mandante Proto Giuseppe s.a.s. in relazione alla previsione del disciplinare di gara (pag. 7), la stessa già in sede di offerta dichiarava di possedere il citato requisito a mezzo di due certificati di regolare esecuzione rilasciati dalla stazione appaltante ANAS s.p.a. prot. n. 23060/2018 e prot. n. 23067/2018, rivenienti da due contratti:
- contratto n. 5653 del I.4.2015 avente ad oggetto: “Servizi�di pronto intervento e lavori di manutenzione non programmabili sulle strade statali SS 7 - 106- 106 DIR - 689 di competenza del C.M. BA 2 B - Appalto Triennale”;
- contratto n. 5654 del I.4.2015 avente ad oggetto “Servizi�di pronto intervento e lavori di manutenzione non programmabili sulle strade statali SS 100 - 172 - 172 DIR di competenza del C.M. BA B - Appalto Triennale”.
Confrontando i codici�servizi�del disciplinare di gara del 10.8.2018 (oggetto del presente contenzioso) pubblicato da Autostrade per l’Italia (cfr. pag. 4) il servizio per cui è causa viene classificato come CPV 50230000-6, stesso e identico codice riportato nel bando del servizio pubblicato da ANAS s.p.a. prot. n. CBA-0035138-P del 3.11.2014 (in particolare le gare BALAV035-14 e BALAV036-14 aggiudicate alla Proto s.a.s. che stipulava con ANAS i citati contratti del giorno I.4.2015 e oggetto dei predetti certificati di regolare esecuzione depositati nel corso del giudizio).
Pertanto, il servizio espletato in passato dalla Proto s.a.s. soddisfa pienamente il requisito richiesto dalla�lex specialis.
Detti certificati sono relativi a�servizi�prestati in favore di ANAS, non solo�analoghi, ma addirittura�identici�a quelli oggetto di gara, indipendentemente dalla denominazione utilizzata nella legge di gara.
4.2.2. - In ordine all’importo minimo del servizio svolto pari almeno al 100 % del servizio a base di appalto (€ 110.000,00) richiesto dal punto 2.2.2, lett. c) - pag. 7 del disciplinare, si rileva che anche tale requisito è soddisfatto dal RTI controinteressato.
4.2.3. - Circa i�servizi�resi dalla mandante Proto Giuseppe s.a.s. nei confronti di un unico committente, su strade di tipo A e/o B di consistenza complessiva non inferiore a 100 km per un importo pari al 100% dell’importo a base di gara (requisito richiesto dal più volte citato art. 2.2.2, lett. c) del disciplinare), si svolgono le seguenti ulteriori considerazioni.
Esaminando i due contratti n. 5653 e n. 5654 entrambi del giorno I.4.2015 (prodotti dal RTI controinteressato) si evince che la Proto s.a.s. ha espletato i�servizi�ivi indicati su numerose strade statali di competenza ANAS s.p.a. Coordinamento Territoriale di BARI e segnatamente la SS 7 - 106 - 106 DIR - 689 - 100 - 172 - 172 DIR.
F-bis�Itinerari ciclopedonali».
«A - Autostrada: strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di sistemi di assistenza all’utente lungo l’intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine; deve essere attrezzata con apposite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.
B - Strada extraurbana principale: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati, contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore; per eventuali altre categorie di utenti devono essere previsti opportuni spazi. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta, con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.».
Quella di cui al citato comma 2 è la c.d. classificazione tecnico - funzionale delle strade.
Secondo quanto esplicitamente chiarito dal successivo comma 6 del più volte citato art. 2 del codice della strada, le strade extraurbane di cui al comma 2, lettere B, C ed F (e, dunque, anche le strade extraurbane principali di cui alla lett. B di interesse in questa sede) possono essere a loro volta classificate in statali, regionali, provinciali o comunali, chiarendo che le stesse sono di tipo A - Statali “quando: a) costituiscono le grandi direttrici del traffico nazionale; b) congiungono la rete viabile principale dello Stato con quelle degli Stati limitrofi; c) congiungono tra loro i capoluoghi di regione ovvero i capoluoghi di provincia situati in regioni diverse, ovvero costituiscono diretti ed importanti collegamenti tra strade statali; d) allacciano alla rete delle strade statali i porti marittimi, gli aeroporti, i centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica; e) servono traffici interregionali o presentano particolare interesse per l’economia di vaste zone del territorio nazionale”.
Alla luce del quadro normativo appena descritto risulta allora indubbio che la classificazione amministrativa di “strada statale” non confligge, né preclude in alcun modo la classificazione tecnico - funzionale della medesima strada quale “extraurbana principale” di cui alla lett. B dell’art. 2, commi 2 e 3, del codice (lettera espressamente richiamata dal punto 2.2.2, lett. c) del disciplinare).
Applicando tutti i suddetti principi al caso di specie e la chiara definizione di strada di tipo B di cui al comma 3 si ha che le strade sulle quali il concorrente ha dichiarato e dimostrato di aver svolto il pregresso servizio sono le strade statali pugliesi SS 7 - 106 - 106 dir - 689 - SS.SS 100 - 172 - 172 dir, la cui mera classificazione amministrativa di strade statali non impedisce in alcun modo la corrispettiva classificazione tecnico - funzionale alla stregua di strade extraurbane principali, come chiarito dal comma 6 sopra menzionato.
Peraltro, ai sensi dell’art. 13, comma 4 dello stesso codice della strada, la classificazione tecnico - funzionale delle strade esistenti di cui all’art. 2, comma 2, sarebbe dovuta avvenire tramite l’emanazione di apposite norme da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro due anni dalla entrata in vigore del codice: classificazione che, tuttavia, non è mai avvenuta.
Ebbene, dalle informazioni in possesso dell’Amministrazione (e agevolmente reperibili sul sito dell’ANAS) le strade statali di competenza dell’ANAS nelle tratte pugliesi sono costituite in gran parte da strade a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con due corsie per ogni senso di marcia, banchine pavimentate a destra e con ampi tratti di complanari laterali, ovvero - pur in assenza di una specifica classificazione ministeriale - posseggono tutte le caratteristiche tecniche e strutturali delle strade di tipo B – Strada Extraurbana Principale.
Già soltanto nel tratto ricadente in Puglia della SS 106 è stato completato l’ampiamento a quattro corsie separate da spartitraffico centrale per una lunghezza ulteriore di circa 39 km. Del pari, e sempre a titolo esemplificativo, la SS 100 di competenza dell’ANAS Area Compartimentale Puglia - elencata tra le strade sulle quali Proto Giuseppe s.a.s. ha svolto il pregresso servizio analogo - ha una consistenza chilometrica pari a circa 62 km e risulta, anch’essa, configurata come strada a quattro corsie separate da spartitraffico centrale, con ampi tratti di complanari laterali.
Di talché è risultato agevole per l’Amministrazione desumere, dalle informazioni contenute nei certificati prodotti in sede di comprova, che i�servizi�effettuati dalla mandante sull’intera tratta delle strade statali pugliesi ivi indicate rispettino i requisiti indicati al punto 2.2.2, lett. c) del disciplinare di gara, tanto con riferimento alla tipologia della strada, quanto alla relativa consistenza chilometrica.
«... si riferisce preliminarmente che, a norma dell’art. 2 del Codice della Strada, la classificazione delle strade statali sarebbe dovuta avvenire ad opera del Ministero delle Infrastrutture che, in base all’art. 13 c. 4 dello stesso Codice, avrebbe dovuto emanare le norme per la classificazione delle strade esistenti in base alle caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali. Di fatto, l’emanazione delle suddette norme non è mai avvenuta, pertanto non esiste alcuna “classificazione” formale delle strade statali da questa area Compartimentale che, in alcuni casi, si è limitata ad emettere specifiche ordinanze di “identificazione” di tratte statali come di tipo “B” - Strada Extraurbana principale.
Pertanto, le strade statali di competenza della scrivente Area Compartimentale sono tutte identificate come strade di tipo “C - Strada Extraurbana Secondaria”, ad eccezione dei seguenti tratti che, come già detto, a seguito di apposite ordinanze sono state identificate come strade di tipo “B - Strada Extraurbana Principale”:
- SS 16 dal km 814+700 al km 859+900;
- SS 379 dal km 0+000 al km 51+020;
- SS 613 dal km 0+000 al km 34+099.
In sostanza, da tale nota di ANAS emerge chiaramente che le strade con caratteristiche di tipo B - di cui all’art. 2 del codice della strada - e relative agli indicati appalti (contratti n. 5653 e n. 5654), regolarmente eseguiti dalla mandante Proto sono: la SS. 7, SS 106 e la SS 100.
Peraltro, la Proto Giuseppe s.a.s. ha eseguito per conto di ANAS, in RTI con la CF Ambiente il “servizi�di manutenzione delle opere in verde, dei�servizi�di raccolta e rimozione rifiuti e dei�servizi�di manutenzione invernale di sgombraneve ed antighiaccio” in forza dei seguenti contratti:
- contratto n. 54065 del 4.2.2016, pari ad € 1.167.288,39.
- contratto n. 54066 del 4.2.2016, pari ad € 808.907,37.
Detto ulteriore servizio è certamente inclusivo del servizio di cui alla�lex specialis�(cfr. pag. 4 del disciplinare).
4.2.4. - Da ultimo, in ordine al “servizio di recupero e smaltimento dei carichi dispersi sulla sede autostrade ivi compresa l’attività di messa in sicurezza e/o bonifica ambientale ai sensi del d.lgs. 152/2006”, si evidenzia quanto segue.
Per quanto concerne i�servizi�analoghi�resi dalla mandante CF Ambiente s.r.l., con riguardo alle prescrizioni del disciplinare di gara (pag. 7), la stessa società, già in sede di offerta, dichiarava di possedere il citato requisito, così come risulta dalla dichiarazione integrativa resa in sede di gara ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000.
Va, a tal proposito, sottolineato che CF Ambiente s.r.l. (in RTI con Proto Giuseppe s.a.s.) ha eseguito i predetti�servizi�richiesti mediante l’esecuzione di due contratti per ANAS s.p.a. e precisamente:
- contratto n. 54065 del 4.2.2016 relativo al bando “SS.SS. 16 - NSA 367 - NSA 368 - NSA 369 - NSA 370 - 96 - NSA 294 - 99 - 93 -170 Dir. A - NSA 113 - 379 - 697. Appalto triennale dei�servizi�di manutenzione delle opere in verde, dei�servizi�di raccolta e rimozione rifiuti e dei�servizi�di manutenzione invernale di sgombraneve ed antighiaccio” stipulato con ANAS - Compartimento Puglia e relativo a�serviziraccolta e rimozione rifiuti per un importo svolto pari a € 161.005,30;
- contratto n. 54066 del 4.2.2016 relativo al bando “SS.SS. 7 - 100 - 106 - 106 Dir. - 172 - 172 Dir. 689. Appalto triennale dei�servizi�di manutenzione delle opere in verde, dei�servizi�di rifiuti e servizio neve” stipulato con ANAS - Compartimento Puglia e relativo a�serviziRaccolta Rifiuti per un importo svolto pari a € 120.131,35.
Le attività “Servizi�di Raccolta e Rimozione rifiuti” venivano certificate attraverso l’attestazione di regolare esecuzione regolarmente rilasciata dalla stazione appaltante ANAS s.p.a.
Come si evince dagli allegati disciplinari e dai rispettivi bandi, i�servizi�resi attengono alla Categoria 16 - Raccolta rifiuti di cui al D.Lgs. n. 163/2006 - Allegato II A.
«Cat. 16 - Eliminazione di scarichi di fogna e di rifiuti; disinfestazione e�servizi�analoghi�- Numero di riferimento CPV inclusi: (Codici aggiornati al Regolamento CE n. 213/2008)
I�servizi�eseguiti dalla società CF Ambiente s.r.l., dunque, comprendono attività con un raggio di azione (i.e.�categoria 16) molto più vasto di quelle richieste dal bando di gara per cui è causa; di fatto, ricomprendono al proprio interno i�servizi�richiesti (ossia indicati dalla stazione appaltante Autostrade per l’Italia) e quindi includono - si ribadisce per espressa previsione normativa di cui al detto decreto legislativo n. 163/2006 e relativo Allegato A - il servizio CPV 90740000-6 (di cui a pag. 4 del disciplinare di gara).
- in relazione al contratto n. 54065 del 4.2.2016 il servizio svolto da CF Ambiente è pari ad € 161.005,30;
- in relazione al contratto n. 54066 del 4.2.2016 il servizio svolto da CF Ambiente è pari ad € 120.131,35.
Relativamente ai�servizi�resi nei confronti di un unico committente, su strade di tipo A e/o B di consistenza complessiva non inferiore a 100 km per un importo pari al 100% dell’importo a base di gara, rileva questo Giudice che, esaminando attentamente i due contratti da ultimo menzionati, si evince che la CF Ambiente s.r.l. in qualità di mandante, ha espletato i�servizi�indicati, su numerose strade statali di Competenza ANAS s.p.a. Coordinamento Territoriale di Bari e segnatamente la SS16 - 379 - 96 - 7 - 106 - 100.
In sostanza, si tratta di strade - in forza di quanto in precedenza evidenziato al punto 4.2.3 della motivazione - con caratteristiche di tipo B ai sensi dell’art. 2 del codice della strada e relative agli indicati appalti, regolarmente eseguiti dalla mandante CF Ambiente: SS 16 (estensione: km 144,900); SS 379 (estensione: Km 51,020); SS 7 Appia (estensione: Km 121,799); SS 106 (estensione: Km 38,380); SS 100 (estensione: Km 61,985); SS 96 (estensione: Km 65,660).
4.2.5. - Va, infine, rimarcato che la censura con cui si contesta la mancanza del requisito di capacità tecnica e professionale (in particolare il servizio di “recupero e smaltimento dei carichi dispersi sulla rete autostradale ivi compresa l’attività di messa in sicurezza e/o bonifica ambientale ai sensi del D.Lgs 152/2006”) in capo a CF Ambiente s.r.l. non è comunque meritevole di positivo apprezzamento.
Come esplicitamente indicato nelle «Linee Guida n. 3 per la compilazione del modello di formulario di Documento di Gara unico Europeo (DGUE) approvato dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016» emanate dal MIT in data 18.7.2016, “non sono tenuti alla compilazione della Parte IV (Criteri di selezione) sezioni B e C del DGUE, ma forniscono unicamente le necessarie informazioni nella Sezione A della Parte II: - gli operatori economici in possesso di una certificazione rilasciata da organismi accreditati, ai sensi dell’art. 90 del Codice [...]”. E tale è certamente l’iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali che risulta di per sé sufficiente a dimostrare il possesso del requisito richiesto nel disciplinare della presente gara.
Tale possesso - del quale già non si poteva dubitare sulla base delle dichiarazioni rese in sede di domanda di partecipazione - risulta, in effetti, essere stato poi comprovato dall’aggiudicataria tramite i certificati presentati a seguito della comunicazione di aggiudicazione (prot. 015/EE del 2.1.2019).
5. - In definitiva, dalle argomentazioni espresse in precedenza discende la reiezione del ricorso.
6. - Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.
Condanna la ricorrente Teorema s.p.a. al pagamento in favore del RTI Pagone s.r.l. - Proto Giuseppe s.a.s. - CF Ambiente s.r.l. delle spese di lite liquidate in complessivi €. 1.000,00, oltre accessori come per legge.