Source: http://legislazionetecnica.it/3101286/fonte/deliberaz-gp-bolzano-04-10-2016-n-1042
Timestamp: 2019-03-18 22:15:39+00:00
Document Index: 29100662

Matched Legal Cases: ['art. 183', 'art. 103', 'art. 183', 'art. 153', 'art. 278', 'art. 36']

Deliberaz. G.P. Bolzano 04/10/2016, n. 1042 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR36476
B.U. R. Trentino Alto Adige P. I-II 11/10/2016, n. 41
3101286 3707768
Visto l'art. 183 comma 15 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016 n. 50R (finanza di progetto), che prevede che gli operatori economici possono presentare proposte di partenariato pubblico privato alla pubblica amministrazione. In tal caso la predetta norma disciplina che la proposta deve essere corredata dalla cauzione di cui all'art. 103 D.Lgs. 50/2016 (cauzione definitiva).
Il nuovo Codice ha unificato le procedure di affidamento per le concessioni di lavori e di servizi di cui è parte integrante il procedimento ad iniziativa del promotore (art. 183, comma 15), che culmina con l'indizione di una gara competitiva, bandita dalla PA in caso di valutazione positiva della proposta del privato.
I procedimenti, sotto il previgente Codice, il D.Lgs. 163/2006R, che hanno consentito ai privati di presentare delle proposte non presenti nella programmazione delle amministrazioni pubbliche erano disciplinati, per le concessioni di lavori, dall'art. 153, comma 19 del D.Lgs. 163/2006, e, per le concessioni di servizi, dall'art. 278 del D.P.R. 207/2010 (Regolamento attuativo del D.Lgs. 163/06).
L'art. 36 comma 2 della L.P. 16/2015R stabilisce che la cauzione definitiva è fissata nel bando o nella lettera d'invito nella misura massima del cinque per cento dell'importo contrattuale, non discipl
Trattamento IVA corrispettivi nei contratti pubblici di concessione
In questo articolo viene chiarito quale sia il corretto trattamento ai fini IVA da riservare al prezzo che - nei contratti pubblici di concessione - può essere corrisposto dal soggetto concedente in aggiunta alla remunerazione ordinaria, che consiste nel riconoscimento del diritto di gestire le opere o i servizi oggetto del contratto, alla luce dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 03/11/2016, n. 100/E.