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Timestamp: 2020-07-04 06:59:13+00:00
Document Index: 180376220

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3']

Verfassung von Republik und Kanton Tessin, vom 14. Dezember 1997
Titolo I: Natura e scopo del Cantone
Art. 1 Cantone Ticino
Art. 2 Sovranità
Titolo II: Diritti fondamentali e doveri
Art. 6 Tutela della dignità umana
Art. 8 Diritti individuali
Art. 9 Inviolabilità della libertà personale
Art. 9a Divieto di dissimulazione del proprio viso
Art. 10 Protezione giuridica
Art. 11 Cittadinanza
Art. 12 Doveri
Art. 13 Diritti sociali
Art. 14 Obiettivi sociali
Art. 15 Compiti pubblici
Art. 16 Comune / 1. garanzia / 1.1 autonomia 1.2 autonomia r...
Art. 17 Comune / 2. organizzazione
Art. 18 Comune / 3. elezione
Art. 19 Collaborazione intercomunale e consorzio di Comuni
Art. 20 Fusione e divisione di Comuni
Art. 21 Distretti
Art. 22 Patriziato
Art. 25 Partiti
Art. 26 Sindacati e organizzazioni economiche e professional...
Titolo V: Diritti e doveri politici
Art. 27 Diritti politici / 1. organizzazione ed esercizio
Art. 28 Diritti politici / 2. diritto di voto
Art. 29 Diritti politici / 3. eleggibilità
Art. 29a Diritti politici / 4. Ineleggibilità e destituzione
Art. 30 Diritti politici / 5. ticinesi all’estero
Art. 31 Segretezza
Art. 32 Dovere di votare
Art. 33 Dovere di accettare la carica
Art. 34 Informazione e agevolazione del voto
Titolo Vbis: Regime finanziario
Art. 34bis Principi generali
Art. 34ter Freno ai disavanzi: principi e misure ...
Titolo VI: Elezioni, iniziativa popolare, referendum e revoc...
Art. 35 Elezioni popolari
Art. 36 Elezioni di competenza del Gran Consiglio
Art. 37 Iniziativa popolare legislativa / 1. principio
Art. 38 Iniziativa popolare legislativa / 2. ricevibilità
Art. 39 Iniziativa popolare legislativa / 3. forma della dom...
Art. 40 Iniziativa popolare legislativa / 4. procedura per i...
Art. 41 Iniziativa legislativa dei Comuni
Art. 44 Revoca del Consiglio di Stato
Art. 44a Revoca del Municipio
Art. 45 Norme di applicazione
Art. 46 Votazione
Titolo VII: Relazioni con la Confederazione, i Cantoni e i P...
Art. 47 Relazioni con la Confederazione e i Cantoni
Art. 48 Deputati al Consiglio degli Stati
Art. 49 Cooperazione transfrontaliera e principio dello stan...
Art. 50 Mandato alle autorità e lotta contro il dumping sala...
Titolo VIII: Autorità
Art. 51 Separazione dei poteri
Art. 52 Elezioni
Art. 53 Organizzazione
Art. 54 Incompatibilità
Art. 55 Esclusione e ricusa
Art. 56 Informazione
Art. 57 Gran Consiglio
Art. 58 Elezione
Art. 60 Sedute
Art. 61 Presidenza
Art. 62 Deliberazioni
Art. 63 Pubblicità
Art. 64 Seconda deliberazione
Art. 65 Consiglio di Stato
Art. 66 Elezione
Art. 68 Sedute
Art. 69 Organizzazione
Art. 70 Competenze
Art. 71 Attività legislativa
Art. 72 Presenza in Gran Consiglio
Art. 73 Tribunali
Art. 74 Giurisdizione
Art. 75 Tribunali civili
Art. 76 Tribunali penali
Art. 77 Tribunali amministrativi
Art. 78 Inchieste giudiziarie e pubblica accusa
Art. 79 Consiglio della magistratura
Art. 80 Organizzazione e requisiti
Art. 81 Periodo di nomina ed elezione
Titolo IX: Revisione della Costituzione
Art. 82 Principio
Art. 83 Revisione totale: / 1. Proposta
Art. 84 Revisione totale: / 2. Procedura
Art. 85 Revisione parziale / 1. Proposta 2. ...
Art. 86 Revisione parziale / 3. Ricevibilità
Art. 87 Revisione parziale / 4. Forma della iniziativa popol...
Art. 88 Revisione parziale / 5. Procedura con controprogetto
Art. 89 Termini
Art. 90 Votazione
Titolo X: Norme transitorie e finali
Art. 91 Entrata in vigore
Art. 92 Validità del diritto attuale
Art. 93 Nuovo diritto
Art. 94 Iniziative popolari e referendum facoltativi
Art. 95 Autorità e magistrati
Art 96 Disposizione transitoria dell’art. 9a
del 14 dicembre 1997 (Stato 11 marzo 2020)1
allo scopo di garantire la convivenza pacifica nel rispetto della dignità umana, delle libertà fondamentali e della giustizia sociale; convinto che questi ideali si realizzano in una comunità democratica di cittadini che ricercano il bene comune; fedele al compito storico di interpretare la cultura italiana nella Confederazione elvetica; cosciente che la responsabilità nei confronti delle generazioni future comporta un’attività umana sostenibile nei confronti della natura ed un uso della conoscenza umana rispettoso dell’uomo e dell’universo;
1 Il Cantone Ticino è una repubblica democratica di cultura e lingua italiane.
2 Il Cantone è membro della Confederazione svizzera e la sua sovranità è limitata soltanto dalla Costituzione federale1.
1 La sovranità del Cantone risiede nell’universalità dei cittadini ed è esercitata nei modi stabiliti dalla Costituzione.
2 Il voto del Cantone è dato dal popolo con la maggioranza dei voti validi.
Lo stemma del Cantone è il seguente:
«Partito di rosso e di azzurro»
1 Il Cantone garantisce e attua la libertà e i diritti individuali e sociali di chi vive sul suo territorio, promuove la cultura, la solidarietà e il benessere economico e salvaguarda la propria identità e i valori ambientali. Vigila che i trattati internazionali conclusi dalla Confederazione e le leggi straniere da questi eventualmente richiamate siano applicati senza ledere i diritti individuali e sociali di chi vive sul suo territorio e nel pieno rispetto del criterio di reciprocità fra Stati.1
2 Gli interessi comuni sono perseguiti con la partecipazione di tutti.
3 Il Cantone promuove le pari opportunità per i cittadini.2
1 Accettato nella votazione popolare del 25 set. 2016, in vigore dal 1° apr. 2018. Garanzia dell’AF del 5 dic. 2017 (FF 2018 35 art. 2, 2017 4997).
2 Accettato nella votazione popolare del 5 giu. 2011, in vigore dal 28 giu. 2011. Garanzia dell’AF l’11 mar. 2015 (FF 2015 2545 art. 1 n. 8, 2014 7845).
La capitale del Cantone è Bellinzona ove hanno sede il Gran Consiglio e il Consiglio di Stato.
1 Il diritto alla vita è inerente alla persona umana e dev’essere protetto.
2 La dignità umana è inviolabile.
3 La pena di morte, la tortura e i trattamenti inumani o degradanti sono proibiti.
1 Nessuno deve subire svantaggio o trarre privilegio per motivi di origine, razza, posizione sociale, convinzione religiosa, filosofica, politica o stato di salute.
2 Donne e uomini sono uguali davanti alla legge.
3 Per lavoro di pari valore donne e uomini ricevono retribuzione uguale.
4 Nella Costituzione, nelle leggi e nell’attività dello Stato le parole che si riferiscono all’uomo in genere intendono comprendere sia le donne sia gli uomini.
1 Ognuno ha il diritto di esprimere la propria personalità.
2 Sono in particolare garantiti:
la libertà personale, l’integrità fisica e morale;
la libertà di coscienza e di religione;
la libertà d’opinione, di informazione e di stampa;
la tutela della sfera privata e dei dati personali e il diritto di ciascuno di consultare ogni raccolta di dati ufficiali o privati che lo concernono, domandarne la rettifica se errati e esigere di essere protetto contro una loro utilizzazione abusiva;
la libertà di associazione, di riunione e di manifestazione pubblica;
il diritto di sciopero e di serrata se si riferiscono ai rapporti di lavoro e non contrastano con impegni di preservare la pace del lavoro o di condurre trattative di conciliazione;
l’attività economica nei limiti dell’interesse generale;
il diritto di petizione alle autorità e di ottenere risposta entro un termine ragionevole;
la libertà dei genitori di scegliere per i figli scuole diverse da quelle istituite dalle autorità pubbliche, purché conformi ai requisiti fondamentali previsti dallo Stato in materia di istruzione, e di curarne l’educazione religiosa e morale secondo le proprie convinzioni.
3 I diritti individuali, salvaguardata la loro essenza, possono essere limitati per legge, nel rispetto del principio della proporzionalità, soltanto se un interesse pubblico preponderante lo esige.
4 Nell’espressione delle libertà ideali la censura preventiva è vietata.
1 La libertà personale, il domicilio e la segretezza di ogni comunicazione sono inviolabili.
2 Nessuno può essere fermato, arrestato, perquisito, internato per motivi di sicurezza o limitato in qualsiasi modo nella libertà personale, se non nei casi e nelle forme previsti dalla legge.
3 Chiunque è colpito da un provvedimento privativo della libertà personale in base ad un’accusa di carattere penale deve essere sentito da un magistrato entro il giorno successivo al provvedimento, ha diritto di essere assistito da un legale e di rivolgersi ad un tribunale.
Art. 9a1Divieto di dissimulazione del proprio viso
1 Nessuno può dissimulare o nascondere il proprio viso nelle vie pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico (ad eccezione dei luoghi di culto) o destinati ad offrire un servizio pubblico.
2 Nessuno può obbligare una persona a dissimulare il viso in ragione del suo sesso.
1 Accettato nella votazione popolare del 22 set. 2013, in vigore dal 1° lug. 2016. Garanzia dell’AF dell’11 mar. 2015 (FF 2015 2545 art. 1 n. 8, 2014 7845).
1 Nessuno può essere sottratto al giudice stabilito dalla legge. I tribunali d’eccezione sono vietati.
2 Ognuno può agire in giudizio a tutela dei propri diritti; il diritto alla difesa è inviolabile.
3 Ognuno ha il diritto all’assistenza giudiziaria, gratuita per i meno abbienti, e di ottenere una decisione entro un termine ragionevole.
4 II Cantone risponde del danno materiale e morale derivante dall’ingiusta privazione della libertà personale.
1 La cittadinanza comunale e quella cantonale sono conferite alle condizioni e nei modi fissati dalla legge.
2 L’acquisizione della cittadinanza deve essere agevolata in particolare per coloro che risiedono nel Cantone dalla nascita.
Ognuno è tenuto ad adempiere ai doveri previsti dalla Costituzione e dalle leggi, a rispettare i diritti degli altri e a salvaguardare il diritto all’autodeterminazione delle generazioni future.
1 Ogni persona nel bisogno ha diritto ad un alloggio, ai mezzi necessari per condurre un’esistenza conforme alle esigenze della dignità umana e alle cure mediche essenziali.
2 Ogni bambino ha il diritto di essere protetto, assistito e guidato. Egli ha pure diritto ad una formazione scolastica gratuita che risponda alle sue attitudini.
3 Ogni persona ha diritto ad un salario minimo che le assicuri un tenore di vita dignitoso.
Se un salario minimo non è garantito da un contratto collettivo di lavoro (d’obbligatorietà generale o con salario minimo obbligatorio), esso è stabilito dal Consiglio di Stato e corrisponde a una percentuale del salario mediano nazionale per mansione e settore economico interessati.1
1 Accettato in votazione popolare il 14 giu. 2015, in vigore dal 1° set. 2015. Garanzia dell’AF del 12 giu. 2017 (FF 2017 3803 art. 3 1307). Vedi anche la disp. trans. di questa mod. alla fine del presente testo.
1 Il Cantone provvede affinché:
ognuno possa sopperire ai suoi bisogni con un lavoro svolto in condizioni adeguate e venga protetto dalle conseguenze della disoccupazione che non può essergli imputata e possa beneficiare di vacanze pagate;
sul mercato del lavoro venga privilegiato a pari qualifiche professionali chi vive sul suo territorio per rapporto a chi proviene dall’estero (attuazione del principio di preferenza agli Svizzeri);
nessuno Stato estero ostacoli l’accesso di persone fisiche o giuridiche svizzere al suo mercato interno in modo contrario allo spirito dei trattati internazionali conclusi con la Confederazione;
ognuno possa trovare un’abitazione adeguata a condizioni economicamente sopportabili;
le donne possano beneficiare della necessaria sicurezza economica prima e dopo il parto;
i bambini possano disporre di adeguate condizioni di sviluppo e le famiglie vengano sostenute nell’adempimento dei loro compiti;
le aspirazioni e i bisogni dei giovani siano presi in considerazione;
ognuno possa beneficiare di un’istruzione e di una formazione adeguata e possa perfezionarsi conformemente ai suoi desideri e alle sue attitudini;
sia promossa l’occupazione ed ognuno possa scegliere liberamente la sua professione;
nessun cittadino del suo territorio venga licenziato a seguito di una decisione discriminatoria di sostituzione della manodopera indigena con quella straniera (effetto di sostituzione) oppure debba accettare sensibili riduzioni di salario a causa dell’afflusso indiscriminato della manodopera estera (dumping salariale);
sia promossa una sana complementarietà professionale tra lavoratori svizzeri e stranieri;
ogni persona bisognosa di aiuto per ragioni di età, di infermità, di malattia o di handicap possa ricevere le cure necessarie e disporre di un sufficiente sostegno;
l’ambiente naturale sia protetto dagli effetti nocivi e pregiudizievoli e preservato per le generazioni future.2
2 Il Cantone facilita l’informazione e ne assicura il pluralismo e promuove l’espressione artistica e la ricerca scientifica.
1 Accettata in votazione popolare il 14 giu. 2015, in vigore dal 1° set. 2015. Garanzia dell’AF del 12 giu. 2017 (FF 2017 3803 art. 3 1307). Vedi anche la disp. trans. di questa mod. alla fine del presente testo.
2 Accettato nella votazione popolare del 25 set. 2016, in vigore dal 1° apr. 2018. Garanzia dell’AF del 5 dic. 2017 (FF 2018 35 art. 2, 2017 4997).
1 I compiti pubblici sono assolti dal Cantone, dai Comuni e da altre corporazioni e istituzioni di diritto pubblico nei modi stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi.
2 Il Cantone promuove la collaborazione e la solidarietà fra i Comuni e favorisce uno sviluppo equilibrato fra le varie regioni.
3 Nell’assolvimento dei compiti pubblici, Cantone e Comuni forniscono solidalmente il loro contributo affinché alla popolazione sia garantita la giusta dotazione di servizi pubblici, in particolare in materia di strutture scolastiche e di prestazioni sociosanitarie.1
1 Accettato nella votazione popolare del 24 set. 2017, in vigore dal 1° nov. 2017. Garanzia dell’AF del 17 set. 2018 (FF 2018 5335 art. 4 3161).
Art. 16 Comune / 1. garanzia / 1.1 autonomia 1.2 autonomia residua
1.1 autonomia 1.2 autonomia residua
1 Il Comune è un ente di diritto pubblico. La sua esistenza è garantita.
2 Esso è autonomo nei limiti della Costituzione e delle leggi.
3 A livello locale svolge i compiti pubblici generali che la legge non attribuisce né alla Confederazione né al Cantone.
1 Il Comune ha quali organi l’Assemblea comunale e il Municipio; può istituire il Consiglio comunale secondo le norme previste dalla legge.
2 L’Assemblea comunale è costituita dagli aventi diritto di voto in materia comunale.
3 Il Municipio è l’organo che amministra e rappresenta il Comune.
4 Il diritto di iniziativa e di referendum è garantito dove esiste il Consiglio comunale.
1 I membri del Municipio e del Consiglio comunale sono eletti con voto proporzionale per un periodo quadriennale.
2 Il Municipio si compone di almeno tre membri compreso il Sindaco che lo presiede.
1 Per eseguire determinate attività di pubblico interesse, i Comuni possono riunirsi in associazioni di diritto pubblico dotate di personalità giuridica oppure collaborare sotto ogni altra forma organizzativa di natura pubblica, mista o privata.
2 Il Consiglio di Stato può costituire consorzi di Comuni nei casi e nei limiti previsti dalla legge.
3 Il consorzio di Comuni è un ente di diritto pubblico costituito per l’esercizio di attività di pubblico interesse con statuto approvato dai Comuni e dal Consiglio di Stato.
1 I Comuni non possono fondersi con altri Comuni o dividersi senza il consenso dei loro cittadini e l’approvazione del Gran Consiglio.1
3 Il Gran Consiglio può decidere la fusione e la separazione dei Comuni, alle condizioni previste dalla legge.2
4 Le rettifiche di confine e le cessioni di territorio di piccola entità sono convenute direttamente dai Comuni fatta salva la ratifica del Consiglio di Stato.3
1 Accettato nella votazione popolare del 25 set. 2005, in vigore dal 25 set. 2005. Garanzia dell’AF del 12 giu. 2006 (FF 2006 5653 art. 1 n. 5 2609).
2 Accettato nella votazione popolare del 25 set. 2005, in vigore dal 25 set. 2005. Garanzia dell’AF del 12 giu. 2006 (FF 2006 5653 art. 1 n. 5 2609).
3 Accettato nella votazione popolare del 25 set. 2005, in vigore dal 25 set. 2005. Garanzia dell’AF del 12 giu. 2006 (FF 2006 5653 art. 1 n. 5 2609).
1 Il Cantone è diviso in otto distretti: Mendrisio, Lugano, Locarno, Vallemaggia, Bellinzona, Riviera, Blenio e Leventina.
2 La legge ne determina l’estensione e i compiti, tenendo conto del territorio, della popolazione e del decentramento amministrativo e giudiziario.
1 Il Patriziato è un ente di diritto pubblico, proprietario di beni di uso comune. Esso è autonomo nei limiti fissati dalla legge.
2 Il Cantone favorisce la collaborazione del Patriziato con i Comuni e con altri enti per l’utilizzazione razionale dei beni patriziali nell’interesse comune.
I Comuni, i consorzi di Comuni, i Patriziati e gli altri enti di diritto pubblico soggiacciono alla vigilanza del Cantone. La legge ne disciplina le modalità ed i limiti.
Il Cantone riconosce la funzione pubblica dei partiti politici e ne favorisce l’attività.
Art. 26 Sindacati e organizzazioni economiche e professionali
Sindacati e organizzazioni economiche e professionali
Il Cantone riconosce la funzione sociale dei sindacati e delle organizzazioni economiche e professionali e ne favorisce l’attività.
1 Ogni svizzero domiciliato nel Cantone acquista i diritti politici a diciotto anni compiuti, in conformità della Costituzione e delle relative leggi.
2 È escluso dai diritti politici l’interdetto per infermità o debolezza mentali e incapace di discernimento.
1 Il diritto di voto è il diritto di partecipare alle votazioni ed elezioni cantonali e comunali.
2 Esso comprende il diritto di sottoscrivere le domande di iniziativa, di referendum, di revoca del Consiglio di Stato e di revoca del Municipio.1
3 Il diritto di voto si esercita nel Comune di domicilio, salvo eccezioni stabilite dalla legge.
1 Accettato nella votazione popolare del 7 mar. 2010, in vigore dal 4 feb. 2011. Garanzia dell’AF l’11 mar. 2015 (FF 2015 2545 art. 1 n. 8, 2014 7845).
1 È eleggibile a membro di un’autorità cantonale chi ha il diritto di voto a livello federale.
2 È eleggibile a membro di un’autorità comunale chi è domiciliato nel Comune.
3 I motivi di esclusione sono stabiliti dalla legge.
4 La legge stabilisce entro quali termini l’eletto non domiciliato nel Cantone deve prendervi domicilio.
Art. 29a1Diritti politici / 4. Ineleggibilità e destituzione
1 Accettato nella votazione popolare del 9 feb. 2014, in vigore dal 1° mar. 2015. Garanzia dell’AF dell’11 mar. 2015 (FF 2015 2545 art. 1 n. 8, 2014 7845).
Art. 301Diritti politici / 5. ticinesi all’estero
5. ticinesi all’estero
La legge definisce i casi in cui il cittadino ticinese all’estero acquista i diritti politici e ne stabilisce l’esercizio.
1 Accettato nella votazione popolare del 10 feb. 2019, in vigore dal 15 mar. 2019. Garanzia dell’AF dell’11 mar. 2020 (FF 2020 4199 art. 2, 2020 137).
1 Il segreto del voto è inviolabile.
2 La legge provvede a impedire il controllo per garantire la libertà del cittadino.
La partecipazione alle votazioni e alle elezioni è un dovere civico.
1 Ogni eletto dal popolo ad una carica pubblica ha il dovere di accettarla.
2 La legge può rendere obbligatoria l’accettazione.
1 Le autorità provvedono ad informare i cittadini sugli oggetti in votazione.
2 L’esercizio del diritto di voto deve essere agevolato.
Titolo Vbis:2 Regime finanziario
1 La gestione finanziaria dello Stato è retta dai principi della legalità, della parsimonia e dell’economicità; le finanze devono essere equilibrate a medio termine, tenuto conto dell’evoluzione economica.
2 Prima di assumere un nuovo compito, il Cantone ne esamina la sopportabilità finanziaria e le modalità di finanziamento.
3 Ogni compito deve essere valutato periodicamente al fine di verificare se è ancora necessario e utile e se il carico finanziario che comporta è sopportabile.
Art. 34ter Freno ai disavanzi: principi e misure di riequilibrio finanziario
Freno ai disavanzi: principi e misure di riequilibrio finanziario
1 Di principio, il preventivo e il consuntivo di gestione corrente devono essere presentati in equilibrio.
2 Tenuto conto della situazione economica e di eventuali bisogni finanziari eccezionali, possono essere preventivati dei disavanzi entro i limiti definiti dalla legge.
3 I limiti definiti dalla legge vanno rispettati attraverso misure di contenimento della spesa, di aumento dei ricavi o di adeguamento del coefficiente d’imposta cantonale.
4 Eventuali disavanzi del conto di gestione corrente a consuntivo sono compensati con avanzi precedentemente realizzati; se ciò non è possibile devono essere recuperati nei termini indicati dalla legge.
5 Il Cantone adotta tempestivamente le misure necessarie a garantire il rispetto del principio dell’equilibrio finanziario.
6 Per decidere l’aumento del coefficiente d’imposta cantonale è necessaria la maggioranza qualificata di almeno 2/3 dei votanti in Gran Consiglio.
Titolo VI: Elezioni, iniziativa popolare, referendum e revoca3
1 Sono eletti dal popolo in un unico circondario costituito dall’intero Cantone:
la Costituente;
i deputati al Consiglio nazionale.
2 Il giudice di pace è eletto dal popolo nel circondario elettorale corrispondente alla giurisdizione; è ineleggibile il cittadino condannato alla pena detentiva o alla pena pecuniaria per crimini o delitti contrari alla dignità della carica.1
3 Sono eletti dal popolo nel Comune:
i giudici del Tribunale d’appello;
il Presidente dei Giudici dell’istruzione e dell’arresto e i Giudici dell’istruzione e dell’arresto;
il Procuratore generale e i Procuratori pubblici;
i Pretori;
i Presidenti e i membri dei Tribunali delle espropriazioni;
il Magistrato dei minorenni;
i membri di sua competenza del Consiglio della magistratura;
i giurati cantonali.
2 Per le funzioni previste al cpv. 1, lett. da a) a f), l’elezione avviene previo concorso e dopo che una Commissione di esperti indipendenti, nominata dal Gran Consiglio, ha esaminato e preavvisato le nuove candidature.
1 Accettata nella votazione popolare del 25 set. 2005, in vigore dal 25 set. 2005. Garanzia dell’AF del 12 giu. 2006 (FF 2006 5653 art. 1 n. 5 2609).
1 Settemila cittadini aventi diritto di voto possono, in ogni tempo, presentare al Gran Consiglio una domanda di iniziativa in materia legislativa.
2 Con la domanda di iniziativa si può proporre al Gran Consiglio l’accettazione, l’elaborazione, la modificazione o l’abrogazione di una legge o di un decreto legislativo.
3 La raccolta delle firme deve avvenire entro cento giorni dalla data di pubblicazione nel Foglio ufficiale della domanda di iniziativa.1
Se il numero di firme è raggiunto, il Gran Consiglio esamina preliminarmente la ricevibilità della domanda di iniziativa, verificandone la conformità al diritto superiore, l’unità della forma e della materia e l’attuabilità entro un anno dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del risultato della domanda.
Art. 39 Iniziativa popolare legislativa / 3. forma della domanda
1 La domanda di iniziativa popolare può essere presentata in forma elaborata o generica.
2 Nel secondo caso, il Gran Consiglio è tenuto a elaborare il progetto nel senso della domanda.1
2bis In entrambi i casi, se la domanda non è accolta dal Gran Consiglio, il progetto viene sottoposto al voto popolare.2
3 Il Gran Consiglio può sottoporre contemporaneamente un controprogetto sulla stessa materia. In ogni caso l’iniziativa può essere ritirata.
1 Accettato nella votazione popolare del 10 feb. 2019, in vigore dal 1° apr. 2019. Garanzia dell’AF dell’11 mar. 2020 (FF 2020 4199 art. 2, 2020 137).
2 Accettato nella votazione popolare del 10 feb. 2019, in vigore dal 1° apr. 2019. Garanzia dell’AF dell’11 mar. 2020 (FF 2020 4199 art. 2, 2020 137).
Art. 40 Iniziativa popolare legislativa / 4. procedura per il voto
Se all’iniziativa popolare il Gran Consiglio contrappone un proprio progetto, i cittadini aventi diritto di voto devono decidere, in un’unica votazione, se preferiscono l’iniziativa o il controprogetto rispetto al diritto vigente; hanno pure la facoltà di accettare o respingere entrambe le proposte e di esprimere la loro preferenza nel caso in cui iniziativa e controprogetto vengano accettati.
1 Un quinto dei Comuni può, in ogni tempo, presentare al Gran Consiglio una domanda di iniziativa in materia legislativa.
2 Per la forma della domanda e la procedura di voto valgono le disposizioni relative all’iniziativa popolare.
Sottostanno al voto popolare se richiesto nei sessanta giorni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale da almeno settemila cittadini aventi diritto di voto oppure da un quinto dei Comuni:1
le leggi e i decreti legislativi di carattere obbligatorio generale;
gli atti che comportano una spesa unica superiore a
1 000 000.– o una spesa annua superiore a
250 000.– per almeno quattro anni;
gli atti di adesione a una convenzione di diritto pubblico di carattere legislativo.
1 Le leggi e i decreti legislativi di carattere obbligatorio generale, giudicati di natura urgente, entrano immediatamente in vigore se lo decide la maggioranza dei membri del Gran Consiglio.
2 L’atto urgente perde la sua validità dopo un anno dalla sua entrata in vigore e non può essere rinnovato in via d’urgenza.
1 Quindicimila cittadini aventi diritto di voto possono presentare al Gran Consiglio la domanda di revoca del Consiglio di Stato.
2 La domanda di revoca non può essere presentata prima che sia trascorso un anno né dopo trascorsi tre anni dall’elezione integrale.
3 La raccolta delle firme deve avvenire entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione sul Foglio ufficiale della domanda di revoca.
Art. 44a1Revoca del Municipio
1 I cittadini del Comune aventi diritto di voto possono presentare al Consiglio di Stato la domanda di revoca del Municipio.
2 La domanda di revoca non può essere depositata né nel primo né nell’ultimo anno della legislatura.
3 La domanda di revoca del Municipio deve raccogliere l’adesione di almeno il 30 per cento degli aventi diritto di voto, nel termine di sessanta giorni dalla sua pubblicazione all’albo comunale.
Art. 451Norme di applicazione
La legge stabilisce le norme di applicazione in materia di votazioni ed elezioni, di iniziativa, di referendum, di revoca del Consiglio di Stato e di revoca del Municipio.
1 Le votazioni in materia di iniziativa, di referendum e di revoca del Consiglio di Stato devono aver luogo entro sessanta giorni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del risultato della domanda, rispettivamente dalla conclusione delle deliberazioni del Gran Consiglio.
2 La votazione popolare deve aver luogo in ogni caso al più tardi entro due anni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del risultato della domanda di iniziativa.
3 La votazione in materia di revoca del Municipio deve avere luogo entro sessanta giorni dalla pubblicazione all’albo comunale del risultato della domanda.1
Titolo VII: Relazioni con la Confederazione, i Cantoni e i Paesi limitrofi
1 Il Cantone partecipa con impegno solidale alla realizzazione degli interessi comuni della Confederazione e dei Cantoni.
2 A questo fine il Consiglio di Stato cura le relazioni con i deputati ticinesi alle Camere federali.
1 I deputati al Consiglio degli Stati sono eletti ogni quattro anni contemporaneamente ai deputati al Consiglio nazionale, con la maggioranza assoluta al primo turno.
2 È ineleggibile il cittadino condannato alla pena detentiva o alla pena pecuniaria per crimini o delitti contrari alla dignità della carica.1
Art. 49 Cooperazione transfrontaliera e principio dello standard minima1Cooperazione transfrontaliera
1 Il Cantone agevola e promuove la cooperazione transfrontaliera.
2 Qualora lo Stato estero limiti con regolamenti interni o sistemi di attuazione disincentivanti l’esecuzione al suo interno dei trattati internazionali conclusi con la Confederazione, il Cantone applicherà i medesimi standard minima nel rispetto del criterio di reciprocità nell’attuazione.2
Art. 50 Mandato alle autorità e lotta contro il dumping salariale1Mandato alle autorità
Mandato alle autorità
1 Nelle relazioni con la Confederazione, con gli altri Cantoni e con i Paesi limitrofi, le autorità devono promuovere e tutelare l’identità, l’autonomia, gli obiettivi sociali e l’interesse economico del Cantone.
2 Nelle relazioni con i Paesi limitrofi le autorità modulano il mercato del lavoro in base alle necessità di chi vive sul territorio del Cantone, promuovendo la sana complementarietà professionale tra lavoratori svizzeri e stranieri, evitando la sostituzione della manodopera indigena con quella straniera (effetto di sostituzione) e la corsa al ribasso dei salari (dumping salariale).2
L’autorità in quanto non riservata al popolo è esercitata dai tre poteri, tra loro distinti e separati, il Legislativo, l’Esecutivo, il Giudiziario.
L’elezione del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato ha luogo contemporaneamente ogni quattro anni, nel mese di aprile, nel giorno stabilito dal Consiglio di Stato.
La legge regola l’organizzazione dei tre poteri e i rapporti tra Gran Consiglio e Consiglio di Stato.
1 Nessuno può essere contemporaneamente Consigliere di Stato, deputato al Gran Consiglio, magistrato dell’ordine giudiziario cantonale o federale.1
2 I Consiglieri di Stato e i magistrati dell’ordine giudiziario non possono essere contemporaneamente membri del Consiglio degli Stati o del Consiglio nazionale, né membri di un Municipio. I Consiglieri di Stato non possono inoltre essere membri di un Consiglio comunale.
3 La carica di deputato al Gran Consiglio è incompatibile con un impiego pubblico salariato cantonale; la legge regola le eccezioni.
4 La legge regola le incompatibilità per parentela, mandato o professione per i membri delle autorità.
1 Accettato nella votazione popolare del 23 set. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013. Garanzia dell’AF l’11 mar. 2015 (FF 2015 2545 art. 1 n. 8, 2014 7845).
1 Ogni membro di autorità deve astenersi dal suo ufficio qualora l’indipendenza o l’imparzialità sia compromessa.
2 La legge regola i motivi di esclusione e di ricusa.
Ogni autorità informa adeguatamente sulla propria attività. Non devono essere lesi interessi pubblici o privati preponderanti.
1 Il Gran Consiglio di novanta membri è l’autorità legislativa del Cantone.
2 Esso esercita l’alta vigilanza sul Consiglio di Stato e sui tribunali ed esercita gli attributi della sovranità che la Costituzione non riserva esplicitamente ad altra autorità.
1 Il Gran Consiglio è eletto in un unico circondario con il sistema proporzionale con facoltà ai partiti di garantire la rappresentanza regionale.
2 La legge ne disciplina le modalità.
stabilisce la sua organizzazione e le modalità per le discussioni e le decisioni;
verifica i poteri dei suoi membri;
adotta, modifica o respinge i progetti di legge e di decreto legislativo;
autorizza il prelevamento delle imposte e le spese;
decide i programmi attribuitigli per legge, esamina quelli elaborati dal Consiglio di Stato e ne verifica l’attuazione;
stabilisce, su proposta del Consiglio di Stato, il bilancio preventivo delle entrate e delle spese del Cantone;
esamina ogni anno l’amministrazione e i conti del Cantone su rapporto del Consiglio di Stato e li approva;
si fa render conto dal Consiglio di Stato dell’esecuzione delle leggi, dei decreti e dei regolamenti;
autorizza o ratifica l’alienazione e la concessione dei beni cantonali, in quanto la legge non le demandi al Consiglio di Stato;
fissa la retribuzione ai magistrati e ai dipendenti;
procede alle nomine che gli sono attribuite dalla Costituzione e dalle leggi;
destituisce dalla carica il membro del Gran Consiglio o del Consiglio di Stato che si trova in condizioni di ineleggibilità;
esercita il diritto di amnistia e di grazia;
esercita i compiti giurisdizionali attribuitigli dalla legge;
approva le convenzioni di diritto pubblico di carattere legislativo e quelle che comportano una spesa soggetta a referendum;
esercita i diritti di iniziativa e referendum che la Costituzione federale attribuisce al Cantone.
2 A ciascun membro del Gran Consiglio spetta il diritto di iniziativa in materia di revisione parziale della Costituzione e in materia legislativa.
2 Accettata nella votazione popolare del 25 set. 2005, in vigore dal 25 set. 2005. Garanzia dell’AF del 12 giu. 2006 (FF 2006 5653 art. 1 n. 5 2609).
1 Il Gran Consiglio è convocato dal Consiglio di Stato in seduta costitutiva entro trenta giorni dalla data dell’elezione.
2 Il presidente convoca il Gran Consiglio quando lo richiede il regolare svolgimento delle funzioni e quando lo domandano il Consiglio di Stato o almeno trenta deputati.
Il Gran Consiglio nomina nel mese di maggio il presidente, che sta in carica un anno e non è immediatamente rieleggibile.
1 Il Gran Consiglio può discutere e decidere solo se è presente la maggioranza assoluta dei suoi membri.
2 Per decidere la destituzione di un membro del Consiglio di Stato è necessaria la maggioranza assoluta dei membri del Gran Consiglio.
Le sedute del Gran Consiglio sono pubbliche.
1 Se il Consiglio di Stato non ha dato l’adesione alla legge o al decreto legislativo, il Gran Consiglio procede ad una seconda deliberazione.
2 Il Consiglio di Stato ha la facoltà di presentare le sue osservazioni entro un termine massimo di tre mesi.
1 Il Consiglio di Stato di cinque membri è l’autorità governativa ed esecutiva del Cantone.
2 Esso dirige collegialmente gli affari cantonali in base alle competenze previste dalla Costituzione e dalle leggi.
1 Il Consiglio di Stato è eletto in un unico circondario con il sistema proporzionale.
2 La ripartizione dei seggi fra i gruppi si effettua in base al quoziente risultante dalla divisione della somma dei voti validi ottenuti dai singoli gruppi per il numero dei seggi da assegnare aumentato di uno.
3 Ad ogni gruppo sono assegnati tanti seggi quante volte il quoziente è contenuto nel totale dei suoi voti.
4 I seggi restanti sono ripartiti dividendo il numero dei voti ottenuti da ogni gruppo per quello dei seggi già assegnatigli aumentato di uno, ritenuto:
che al gruppo che ottiene il maggior quoziente è assegnato un ulteriore seggio;
che l’operazione va ripetuta fino alla ripartizione di tutti i seggi.
5 La legge regola le modalità dell’elezione nel caso di una vacanza durante il periodo amministrativo, in particolare se un gruppo non propone il subentrante quando la lista dei candidati è esaurita.
1 Abrogato nella votazione popolare del 9 feb. 2014, con effetto dal 1° mar. 2015. Garanzia dell’AF dell’11 mar. 2015 (FF 2015 2545 art. 1 n. 8, 2014 7845).
Le sedute del Consiglio di Stato non sono pubbliche, salvo i casi previsti dalla legge.
1 Il Consiglio di Stato nomina annualmente tra i suoi membri un presidente e un vicepresidente non immediatamente rieleggibili.
2 Per ogni decisione del Consiglio di Stato occorre la maggioranza assoluta dei suoi membri; per ogni revoca, sospensione o modifica di atti individuali e concreti occorre il voto concorde di almeno quattro membri.
3 I Consiglieri di Stato non possono astenersi dal voto.
4 Il Consiglio di Stato organizza ed esercita l’attività per mezzo dei Dipartimenti e delle altre istanze subordinate.
5 La legge regola il diritto di ricorso contro le decisioni del Consiglio di Stato, dei Dipartimenti e delle altre istanze subordinate.
Il Consiglio di Stato, riservati i diritti del popolo e del Gran Consiglio:
pianifica l’attività del Cantone e provvede a realizzarne i programmi;
cura l’esecuzione delle leggi federali e cantonali e delle decisioni del Gran Consiglio; emana le necessarie norme mediante decreti esecutivi, regolamenti, risoluzioni o altre disposizioni;
amministra le finanze ed i beni del Cantone e presenta annualmente i conti consuntivi e preventivi;
dirige l’amministrazione cantonale e ne fa rapporto ogni anno al Gran Consiglio;
nomina i dipendenti e le persone incaricate di una funzione pubblica cantonale, salvo diversa disposizione della Costituzione o della legge;
vigila sulle autorità dei Comuni e degli altri enti pubblici e ne coordina l’attività nei limiti fissati dalla legge;
assicura l’ordine pubblico;
rappresenta il Cantone nei confronti della Confederazione, degli altri Cantoni e di ogni altra autorità;
risponde alle consultazioni promosse dalla Confederazione e può sottoporre gli oggetti di particolare importanza al Gran Consiglio.
1 Il Consiglio di Stato ha l’iniziativa per modificare la Costituzione e per presentare progetti di legge e di decreto legislativo.
2 Esso può avvalersi di periti o speciali commissioni e consultare i Comuni, i partiti politici ed altre organizzazioni. Chiunque può inoltrare osservazioni.
3 È facoltà del Consiglio di Stato di ritirare un suo progetto prima della definitiva accettazione del Gran Consiglio.
Il Consiglio di Stato assiste al completo o per delegazione alle sedute del Gran Consiglio.
1 I tribunali esercitano il potere giudiziario.
2 Essi decidono in modo indipendente e sono vincolati dalla legge; essi non possono applicare norme cantonali che fossero contrarie al diritto federale o alla Costituzione cantonale.
I tribunali hanno giurisdizione in materia civile, penale e amministrativa. A un tribunale possono essere affidate più giurisdizioni.
1 La giurisdizione civile è esercitata:
dai Giudici di pace;
dai Pretori;
dal Tribunale d’appello.
2 Le controversie di diritto commerciale, del lavoro e di locazione possono dalla legge essere attribuite ad altri tribunali.
1 La giurisdizione penale è esercitata:
dal Tribunale penale di prima istanza;
dal Tribunale penale di seconda istanza;
dal Magistrato dei minorenni.
2 La legge disciplina la partecipazione dei giurati.
3 La legge può attribuire a magistrati giudiziari ed altre autorità giudiziarie competenze per decisioni di prima istanza e ad autorità amministrative competenze in materia di multe.
1 La giurisdizione amministrativa è esercitata:
dal Tribunale amministrativo;
dal Tribunale delle assicurazioni;
dal Tribunale fiscale;
dal Tribunale delle espropriazioni;
2 Le decisioni di prima istanza possono essere affidate ad autorità amministrative.
3 La legge stabilisce l’autorità che decide i conflitti di competenza in materia di diritto amministrativo.
1 Abrogata nella votazione popolare del 25 set. 2005, in vigore dal 14 lug. 2006. Garanzia dell’AF del 12 giu. 2006 (FF 2006 5653 art. 1 n. 5 2609).
La legge affida a magistrati il compito di esperire l’inchiesta giudiziaria e di rappresentare la pubblica accusa.
1 La vigilanza sui magistrati è esercitata dal Consiglio della magistratura che ne riferisce al Gran Consiglio.
2 Esso si compone di sette membri: quattro eletti dal Gran Consiglio e tre dall’assemblea dei magistrati a tempo pieno, secondo le modalità stabilite dalla legge.
La legge stabilisce l’organizzazione giudiziaria, le competenze, le procedure, i requisiti di formazione professionale e l’età massima per i magistrati.
1 Il periodo di nomina dei magistrati è di dieci anni.1
2 I giudici di pace sono eletti con il sistema maggioritario nei circondari uninominali e con il sistema proporzionale negli altri casi.
3 La legge regola le nomine di competenza del Gran Consiglio.
1 Accettato nella votazione popolare del 25 set. 2005, in vigore dal 1° giu. 2006. Garanzia dell’AF del 12 giu. 2006 (FF 2006 5653 art. 1 n. 5 2609).
1 La Costituzione può essere modificata in ogni tempo totalmente o parzialmente.
2 I progetti di revisione totale proposti dal Consiglio di Stato e dal Gran Consiglio possono contenere su singoli oggetti al massimo due varianti.1
3 Ogni revisione della Costituzione deve essere approvata in votazione popolare.
1 La revisione totale della Costituzione può essere proposta:
dal Consiglio di Stato;
dal Gran Consiglio, con il voto della maggioranza dei suoi membri;
da almeno diecimila cittadini aventi diritto di voto.
2 La raccolta delle firme deve avvenire entro cento giorni dalla data di pubblicazione nel Foglio ufficiale della domanda di iniziativa.1
1 Quando la proposta è di iniziativa popolare o del Gran Consiglio i cittadini aventi diritto di voto devono preliminarmente decidere, in un’unica votazione, se vogliono la revisione totale e se il progetto deve essere elaborato dal Gran Consiglio oppure dalla Costituente.
2 L’iniziativa popolare per la revisione totale può essere ritirata sino allo svolgimento della votazione preliminare.
3 La Costituente viene eletta entro sei mesi nei modi stabiliti per la nomina del Gran Consiglio, con uguale numero di deputati, e resta in carica al massimo cinque anni.1
4 Consiglio di Stato e Gran Consiglio applicano la procedura prevista per la legislazione cantonale.
1. Proposta1 2. ...
1 La revisione parziale della Costituzione per iniziativa del Consiglio di Stato o del Gran Consiglio avviene secondo la procedura prevista per la legislazione cantonale.
2 La revisione parziale della Costituzione può essere chiesta da almeno diecimila cittadini aventi diritto di voto, secondo la procedura stabilita dalla legge.
3 La revisione parziale deve limitarsi ad un campo normativo unitario; può comprendere più disposizioni.
4 La raccolta delle firme deve avvenire entro cento giorni dalla data di pubblicazione nel Foglio ufficiale della domanda di iniziativa.2
2 Accettato nella votazione popolare del 10 feb. 2019, in vigore dal 15 mar. 2019. Garanzia dell’AF dell’11 mar. 2020 (FF 2020 4199 art. 2, 2020 137).
Art. 87 Revisione parziale / 4. Forma della iniziativa popolare
2 Nel primo caso, la domanda viene sottoposta al voto popolare; il Gran Consiglio può sottoporre contemporaneamente un controprogetto sulla stessa materia.
3 Nel secondo caso, il Gran Consiglio è tenuto a elaborare, nel senso della domanda, il progetto da sottoporre al voto popolare; esso può sottoporre un controprogetto sulla stessa materia.
4 L’iniziativa per la revisione parziale può essere ritirata.
Se all’iniziativa popolare per la revisione parziale il Gran Consiglio contrappone un proprio progetto, i cittadini aventi diritto di voto devono decidere, in un’unica votazione, se preferiscono l’iniziativa o il controprogetto rispetto al diritto vigente; hanno pure la facoltà di accettare o respingere entrambe le proposte e di esprimere la loro preferenza nel caso in cui iniziativa e controprogetto vengano accettati.
1 Nel caso di revisione totale, l’autorità designata deve allestire il progetto entro cinque anni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale dei risultati della votazione preliminare.
2 Nel caso di revisione parziale, il Gran Consiglio deve concludere le deliberazioni entro 18 mesi dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del risultato della domanda d’iniziativa popolare o dalla presentazione del messaggio relativo del Consiglio di Stato.1
1 La votazione preliminare sull’iniziativa per la revisione totale della Costituzione deve aver luogo entro sessanta giorni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del risultato della domanda.
2 Le altre votazioni in materia di iniziativa costituzionale devono aver luogo entro sessanta giorni dalla conclusione delle deliberazioni del Gran Consiglio o della Costituente.
3 La votazione sull’iniziativa per la revisione parziale deve aver luogo in ogni caso al più tardi entro due anni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del risultato della domanda.
1 La Costituzione entra in vigore il primo gennaio dell’anno successivo a quello dell’approvazione del popolo.
2 Da questa data la Costituzione della Repubblica e Cantone del Ticino del 4 luglio 1830, riordinata il 29 ottobre 1967, è abrogata.
1 Il diritto in vigore mantiene la propria validità. Le norme materialmente contrarie alla Costituzione decadono.
2 Le norme adottate secondo una procedura non più prevista dalla Costituzione rimangono in vigore. La loro modificazione soggiace alla nuova procedura.
1 L’adeguamento del diritto alla Costituzione avviene nel termine di cinque anni dall’entrata in vigore.
2 Entro un anno dall’entrata in vigore della Costituzione il Consiglio di Stato informa il Gran Consiglio con un rapporto sulle necessarie modifiche legislative. Il Gran Consiglio lo discute.
Iniziative depositate e referendum promossi contro leggi e decreti legislativi approvati prima dell’entrata in vigore della Costituzione sono regolati dal vecchio diritto.
Il vecchio diritto regola la durata in carica di autorità e magistrati nonché la loro sostituzione fino alla scadenza del periodo di elezione o di nomina.
Art 961Disposizione transitoria dell’art. 9a
L’art. 9a entra in vigore contemporaneamente alla nuova legge di applicazione.
Norma transitoria4
L’adeguamento delle Leggi a seguito della modifica dell’art. 13 cpv. 3 e 14 cpv. 1 lett. a) della Costituzione dovrà entrare in vigore al più tardi il 1° gennaio 2016.
Agenti dello Stato v. Dipendenti
Amnistia 59o
– esame ed approvazione dell’– 59g
– competenza del Gran Consiglio 70d
Assise vedi Tribunali
– comunali 17
– Consiglio di Stato 65 - 72
– elezione 52
– eleggibilità 29
– esclusione 55
– giudiziarie 73 - 81
– Gran Consiglio 57 - 64
– incompatibilità 54
– ineleggibilità 29a
– informazione 56
– mandato alle 50
– separazione dei poteri 51
– presentazione del – 70c
– esame ed approvazione 59g
– capitale 5
– compiti pubblici 15
– obbiettivi sociali 14
– relazione con la Confederazione 47, 49
– voto del – 22
– scopo del – 4
– sovranità del – 1, 21
– accettazione della carica 33
– durata 52
– Consiglieri degli Stati 48
– Consiglio di Stato 65, 66
– Gran Consiglio 57, 58
– magistrati giudiziari 80, 81
– municipali 17, 18
v. anche Autorità
Circondari 35, 58, 66, 81
– acquisizione della - 112
– comunale e cantonale 111
– diritti politici 271
– garanzia dell’attività economica 8i
Compiti pubblici vedi Cantone e Cantone
– autonomia, garanzia del – 16
– collaborazione intercomunale 19
– divisione, fusione di – 20
– elezione popolare nel – 352
– organizzazione 17, 18
– vigilanza del Cantone 23
Comunità religiose 24
– elezione 35, 48
Consiglio comunale vedi Comune
Consiglio di Stato 65
– attività legislativa 71
– competenze 70
– destituzione 29a
– durata in carica 52
– elezione 35, 66
– organizzazione 69
– presenza in Gran Consiglio 72
– revoca 28, 44ss
– sede 5
– sedute 68
– vigilanza sul – 572
Consorzio di Comuni 19
– transfrontaliera e principio dello standard minima 49
– elezione 35, 84
– progetto di Costituzione 84
– controprogetto 88
– iniziativa popolare 87
– modifica della – 82
– revisione parziale 59, 85, 87, 88
– revisione totale 82, 83, 84, 89, 90
– ricevibilità 86
– votazione 90
– convocazione straordinaria 59r
– sovranità del Cantone 1
Destituzione 29a
– nomina 70e
– retribuzione 59l
– dei ticinesi all’estero 30
– d’iniziativa, referendum 174, 282
– di voto 28
– di sottoscrivere le domande di
– iniziativa 28
– referendum 28
– revoca del Consiglio di Stato 28
– revoca del Municipio 28 44a
– esclusione 272
– politici 27, 30
– dignità umana 6
– uguaglianza 7
– individuali 8
– d’insegnamento privato 8m
– di petizione 8l
– libertà personale 9
– protezione giuridica 10
– cittadinanza 11
– doveri 12
– individuali e sociali 4
– all’alloggio 131
– alla formazione scolastica 132
Dissimulazione del viso 9a
Distretti 21
Dovere (i)
– adempimento dei – 12
– di accettare la carica 33
– di votare 32
Dumping salariale 14, 50
Eleggibilità 29
– del Consiglio comunale 18
– del Consiglio della magistratura 79
– dei Consiglieri nazionali 35, 48
– dei Consiglieri degli Stati 35, 48
– del Consiglio di Stato 35, 52, 66
– della Costituente 35, 84
– dei giudici di pace 81
– del Gran Consiglio 35, 52, 58
– dei magistrati giudicanti 36
– del Municipio 18
– dai diritti politici 272
– dall’ufficio 55
Freno ai disavanzi 34ter
Funzionari v. Dipendenti
– diritto al – 101
– di pace 35, 81
– del Comune 16
– dei diritti individuali 4, 8
– di segretezza del voto 31
– pari opportunità 4
– processuale 10
Gran Consiglio 57
– convocazione 60
– competenze 59
– deliberazioni 62, 64
– destituzione 59
– elezione 58
– iniziativa costituzionale 592
– iniziativa legislativa 592
– presidenza 61
– pubblicità 63
Grazia 59o
Imposte 59d
– per altre cariche 54
– da parentela 54
– professionale 54
Ineleggibilità 29a, 48
– del Giudice di pace 35
– al Consiglio degli Stati 48
– libertà di – 8c
– facilitazione dell’– 142
– sugli oggetti in votazione 34
– sulle attività delle autorità 56
– controprogetto 40
– costituzionale 592
– forma 39
– garanzia del diritto di – 174, 282
– legislativa popolare 37
– legislativa dei Comuni 41
– ricevibilità 38
– votazione 46
– garanzia dell’– 14f
– formazione scolastica gratuita 132
– servizi pubblici 15
Leggi straniere 4
Libertà v. Diritti
– preferenza agli Svizzeri 14
– giudici di pace 81
– nomina, elezione 81
– requisiti dei – 80
– vigilanza 79
– competenze, composizione, elezione 18, 35
– durata in carica 18
– organizzazione del – 17
– revoca del 28 44a ss
Naturalizzazione cantonale v. Cittadinanza
– della Costituente 843
– dei dipendenti 70e
– dei magistrati 81
– del presidente del Consiglio di Stato 691
– del presidente del Gran Consiglio 61
Obbiettivi sociali 14
Ordine pubblico 70g
– economiche 26
– professionali 26
– incompatibilità per – 54
Pari opportunità 4
– consultazione dei – 712
– funzione pubblica dei – 25
– sistema proporzionale 58
Patriziato 22
Prestazioni sociosanitarie 15
– diritto di – 8l
– elezioni popolari 35
– revisione parziale della Costituzione 852
– sovranità del – 21
– elezione 36
– giurisdizione civile 75
– abolizione dei – 7
Proporzionale, elezione del
– Municipio, Consiglio comunale 18
– Gran Consiglio 58
– Magistrati giudicanti 81
– dell’ambiente 14i
– del bambino 132
– dei dati personali 8d
– giuridica 10
v. anche Diritti
– del Consiglio di Stato 70d
– al Gran Consiglio 59g
– diritto al – 174, 282
– facoltativo 42, 45
Regime finanziario 34bis ss
– comunità religiose 24
– convinzione religiosa 71
– libertà di – 8b
– Costituente 84
– diritto del Gran Consiglio 592
– parziale 85
– partiale 59, 85, 87, 88
– ricevibilità, forma 86, 87
– termini 89
– totale 82, 83, 84, 89, 90
– del Consiglio di Stato 28 44 ss
– del Municipio 28 44a ss
Riequilibrio finanziario 34ter
Salario minimo 13
Servizi pubblici 15
Sindacati 26
Ticinesi all’estero 30
Trattati internazionali 4, 14, 49
– amministrativi 77
– civili 75
– giurisdizione dei – 74
– inchiesta giudiziaria 78
– indipendenza dei – 73
– penali 76
– pubblica accusa 78
– davanti alla legge 72
– lavoro di pari valore 73
– del Cantone 23
– del Consiglio della magistratura 791
– del Gran Consiglio 572
Viso 9a
– costituzionali 90
– diritto alle – 28
– dovere di votare 32
– legislative 46
– agevolazioni 342
– diritto di – 28
– di Stato 2
– informazione 341
– popolare 39, 42, 87
– segretezza 31
Accettata nella votazione popolare del 14 dic. 1997, in vigore dal 1° gen. 1998 (Bollettino Ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino, BU 123 575). Garantita dall’AF il 3 mar. 1999 (FF 1999 2230, 1998 4364).
1 La presente pubblicazione si basa sulle modifiche contenute nei messaggi concernenti il conferimento della garanzia federale pubblicati nel FF. Può divergere temporaneamente dalla versione pubblicata nella raccolta cantonale delle leggi. Lo stato corrisponde quindi alla data dell’ultimo decreto dell’AF che accorda la garanzia federale pubblicato nel FF.
2 Accettato nella votazione popolare del 18 mag. 2014, in vigore dal 1° lug. 2014. Garanzia dell’AF l’11 mar. 2015 (FF 2015 2545 art. 1 n. 8, 2014 7845).
3 Accettato nella votazione popolare del 7 mar. 2010, in vigore dal 4 feb. 2011. Garanzia dell’AF l’11 mar. 2015 (FF 2015 2545 art. 1 n. 8, 2014 7845).
4 Accettata in votazione popolare il 14 giu. 2015, in vigore dal 1° set. 2015. Garanzia dell’AF del 12 giu. 2017 (FF 2017 3803 art. 3 1307).
Verfassung von Republik und Kanton Tessin
vom 14. Dezember 1997 (Stand am 11. März 2020)2
Das TessinerVolk,
in der Absicht, ein friedliches Zusammenleben unter Achtung der Menschenwürde, der Grundfreiheiten und der sozialen Gerechtigkeit zu gewährleisten; überzeugt, dass sich diese Werte in einer demokratischen Gemeinschaft von Bürgern, die nach dem Gemeinwohl streben, verwirklichen lassen; der historischen Verpflichtung getreu, in der Schweizerischen Eidgenossenschaft die italienische Kultur zu vertreten; im Bewusstsein, dass die Verantwortung gegenüber den künftigen Generationen einen nachhaltigen menschlichen Umgang mit der Natur und eine Anwendung des menschlichen Wissens verlangt, die Mensch und Umwelt respektiert;
Titel I: Wesen und Ziel des Kantons
Art. 1 Kanton Tessin
1 Der Kanton Tessin ist eine demokratische Republik italienischer Kultur und Sprache.
2 Der Kanton ist ein Stand der Schweizerischen Eidgenossenschaft, dessen Souveränität nur durch die Bundesverfassung1 eingeschränkt wird.
Art. 2 Staatsgewalt
1 Die Staatsgewalt geht von der Gesamtheit der Bürger aus und wird auf die durch die Verfassung bestimmte Art und Weise ausgeübt.
2 Die Stimme des Kantons wird vom Volk mit der Mehrheit der gültigen Stimmen abgegeben.
Art. 3 Wappen
«Gespalten von Rot und von Blau».
Art. 4 Ziel
1 Der Kanton gewährleistet und verwirklicht die persönliche Freiheit sowie die Individual- und Sozialrechte derjenigen, die in seinem Gebiet leben, er fördert die Kultur, die Solidarität sowie das wirtschaftliche Wohlergehen und schützt die eigene Identität sowie die Werte der Umwelt. Er wacht darüber, dass die vom Bund abgeschlossenen völkerrechtlichen Verträge und die ausländischen Rechtsvorschriften, auf die diese Verträge allenfalls Bezug nehmen, ohne Verletzung der Individual- und Sozialrechte derjenigen, die in seinem Gebiet leben, und unter voller Beachtung des Grundsatzes der Reziprozität unter Staaten angewendet werden.1
2 Die gemeinschaftlichen Interessen werden unter Mitwirkung aller wahrgenommen.
3 Der Kanton fördert die Chancengleichheit der Bürger.2
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 25. Sept. 2016, in Kraft seit 1. April 2018. Gewährleistungsbeschluss vom 5. Dez. 2017 (BBl 2018 33 Art. 2, 2017 5849).
2 Angenommen in der Volksabstimmung vom 5. Juni 2011, in Kraft seit 28. Juni 2011. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2015 (BBl 2015 3035 Art. 1 Ziff. 8, 2014 9091).
Art. 5 Hauptort
Bellinzona ist der Hauptort des Kantons sowie Sitz des Grossen Rates und des Staatsrates.
Titel II: Grundrechte und Pflichten
Art. 6 Schutz der Menschenwürde
1 Das Recht auf Leben ist mit der menschlichen Person untrennbar verbunden und ist zu schützen.
2 Die Menschenwürde ist unantastbar.
3 Die Todesstrafe, die Folter und unmenschliche oder erniedrigende Behandlungen sind verboten.
Art. 7 Rechtsgleichheit
1 Niemand darf wegen seiner Herkunft, seiner Rasse, seiner sozialen Stellung, seiner religiösen, weltanschaulichen oder politischen Überzeugung oder wegen seines Gesundheitszustandes benachteiligt oder bevorzugt werden.
2 Frauen und Männer sind vor dem Gesetz gleich.
3 Frauen und Männer erhalten für gleichwertige Arbeit den gleichen Lohn.
4 Die in der Verfassung, in den Gesetzen und im Rahmen der staatlichen Tätigkeit verwendeten Ausdrücke, die in der männlichen Form gehalten sind, beziehen sich auf beide Geschlechter.
Art. 8 Individualrechte
1 Jedermann hat Anspruch auf Ausdruck seiner Persönlichkeit.
die persönliche Freiheit, die körperliche und geistige Unversehrtheit;
die Gewissens- und Glaubensfreiheit;
die Meinungs-, Informations- und Pressefreiheit;
der Schutz der Privatsphäre und der persönlichen Daten so wie das Recht jeder Person auf Einsicht in sie betreffende amtliche oder private Datensammlungen, auf die Berichtigung unrichtiger Daten und auf den Schutz vor dem Missbrauch der persönlichen Daten;
die Vereinigungs-, Versammlungs- und Kundgebungsfreiheit;
das Recht auf Streik und das Recht auf Aussperrung, wenn sie die Arbeitsbeziehungen betreffen und keine Verpflichtungen entgegenstehen, den Arbeitsfrieden zu wahren oder Schlichtungsverhandlungen zu führen;
das Eigentum;
die wirtschaftliche Tätigkeit innerhalb der Grenzen des Gemeinwohls;
das Recht, Petitionen an Behörden zu richten, und der Anspruch, innert nützlicher Frist eine Antwort zu erhalten;
die Freiheit der Eltern, für ihre Kinder andere als die öffentlichen Schulen zu wählen, wenn solche hinsichtlich des Unterrichts den vom Staat aufgestellten Mindestanforderungen genügen, sowie die Freiheit, ihre Kinder nach der eigenen Überzeugung religiös und ethisch zu erziehen.
3 Soweit ihr Kerngehalt gewahrt bleibt, können die Individualrechte durch das Gesetz eingeschränkt werden, wenn die Verhältnismässigkeit gewahrt bleibt und ein Überwiegendes öffentliches Interesse es erfordert.
4 Bei der Ausübung der ideellen Freiheiten ist die Vorzensur verboten.
Art. 9 Schutz der persönlichen Freiheit
1 Die persönliche Freiheit, die Wohnung sowie die Geheimhaltung jeglicher Kommunikation sind unantastbar.
2 Niemand darf, ausser in den vom Gesetz vorgesehenen Fällen und Formen, aus Sicherheitsgründen angehalten, verhaftet, durchsucht und interniert oder sonstwie in seiner persönlichen Freiheit eingeschränkt werden.
3 Jede Person, die wegen Verdachts auf eine Straftat verhaftet worden ist, muss spätestens am Tag nach der Festnahme vom Untersuchungsrichter angehört werden. Sie hat das Recht, einen Rechtsbeistand beizuziehen und ein Gericht anzurufen.
Art. 9a1Verbot der Verhüllung des eigenen Gesichts
3 Das Gesetz regelt die Ausnahmen von Absatz 1 und bestimmt die Sanktionen.
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 22. Sept. 2013, in Kraft seit 1. Juli 2016. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2015 (BBl 2015 3035 Art. 1 Ziff. 8, 2014 9091).
Art. 11 Bürgerrecht
1 Das Gemeinde- und das Kantonsbürgerrecht werden nach den vom Gesetz festgelegten Voraussetzungen und Verfahren erteilt.
2 Der Erwerb des Bürgerrechts muss insbesondere für diejenigen Personen erleichtert werden, die von Geburt an im Kanton wohnen.
Art. 12 Pflichten
Jedermann muss die Pflichten erfüllen, die ihm Verfassung und Gesetze auferlegen; jedermann ist gehalten, die Rechte der anderen zu respektieren und das Recht der künftigen Generationen auf Selbstbestimmung zu schützen.
Titel III: Sozialrechte und -ziele
Art. 13 Sozialrechte
1 Jede bedürftige Person hat Anspruch auf ein Obdach, auf die für ein menschenwürdiges Leben notwendigen Mittel und auf die medizinische Grundversorgung.
2 Jedes Kind hat Anspruch auf Schutz, Fürsorge und Betreuung. Es hat auch Anspruch auf eine seinen Fähigkeiten entsprechende, unentgeltliche Schulbildung.
3 Jede Person hat Anspruch auf einen Mindestlohn, der ihr ein würdiges Dasein sichert. Ist ein Mindestlohn nicht durch einen Gesamtarbeitsvertrag garantiert, der allgemeinverbindlich ist oder der einen obligatorischen Mindestlohn vorsieht, so wird ein solcher vom Staatsrat festgelegt in Form eines prozentualen Anteils des nationalen Medianlohnes für die entsprechende Art der Aufgabe im entsprechenden Wirtschaftszweig.1
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 14. Juni 2015, in Kraft seit 1. Sept. 2015. Gewährleistungsbeschluss vom 12. Juni 2017 (BBl 2017 4419 Art. 3 1499). Siehe auch die UeB dieser Änd. am Schluss dieses Textes.
Art. 14 Sozialziele
1 Der Kanton setzt sich dafür ein, dass:
jeder seinen Lebensunterhalt durch Arbeit zu angemessenen Bedingungen bestreiten kann, gegen die Folgen von unverschuldeter Arbeitslosigkeit geschützt ist und in den Genuss von bezahlten Ferien gelangt;
auf dem Arbeitsmarkt bei gleichen beruflichen Qualifikationen die Personen, die in seinem Gebiet leben, gegenüber jenen bevorzugt werden, die aus dem Ausland kommen (Umsetzung des Grundsatzes des Vorrangs für Schweizerinnen und Schweizer);
kein ausländischer Staat schweizerische natürliche oder juristische Personen so beim Zugang zu seinem Binnenmarkt behindert, dass dies dem Geist der mit dem Bund abgeschlossenen völkerrechtlichen Verträge widerspricht;
jeder eine angemessene Wohnung zu tragbaren Bedingungen finden kann;
Frauen vor und nach einer Geburt eine hinreichende wirtschaftliche Sicherheit geniessen;
die Kinder über angemessene Entfaltungsmöglichkeiten verfügen und die Familien bei der Erfüllung ihrer Aufgaben unterstützt werden;
die Anliegen und Bedürfnisse der Jugendlichen berücksichtigt werden;
alle sich nach ihren Fähigkeiten und Neigungen angemessen bilden und weiterbilden können;
die Schaffung von Arbeitsplätzen gefördert wird und jeder seinen Beruf frei wählen kann;
keine Bürgerin und kein Bürger seines Gebiets entlassen wird aufgrund eines diskriminierenden Entscheids, inländische Arbeitskräfte durch ausländische zu ersetzen (Verdrängungseffekt), oder spürbare Lohnsenkungen hinnehmen muss wegen des uneingeschränkten Zustroms ausländischer Arbeitskräfte (Lohndumping);
eine gesunde berufliche Komplementarität von schweizerischen und ausländischen Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmern gefördert wird;
jede Person, die wegen Alter, Gebrechlichkeit, Krankheit oder Behinderung der Hilfe bedarf, die notwendige Pflege und ausreichende Unterstützung erhält;
die natürliche Umwelt vor schädlichen und belastenden Einwirkungen geschützt und für die künftigen Generationen erhalten wird.2
2 Der Kanton fördert den Informationsfluss und sichert dessen Vielfalt. Er fördert die Kunst und die wissenschaftliche Forschung.
2 Angenommen in der Volksabstimmung vom 25. Sept. 2016, in Kraft seit 1. April 2018. Gewährleistungsbeschluss vom 5. Dez. 2017 (BBl 2018 33 Art. 2, 2017 5849).
Titel IV: Gesellschaftliche Institutionen
Art. 15 Öffentliche Aufgaben
1 Die öffentlichen Aufgaben werden vom Kanton, von den Gemeinden und von anderen öffentlich-rechtlichen Körperschaften und Institutionen nach Massgabe der Verfassung und der Gesetze wahrgenommen.
2 Der Kanton fördert die Zusammenarbeit und die Solidarität unter den Gemeinden und setzt sich für eine ausgeglichene Entwicklung zwischen den Regionen ein.
3 Der Kanton und die Gemeinden leisten bei der Wahrnehmung der öffentlichen Aufgaben gemeinsam ihren Beitrag, um der Bevölkerung ein angemessenes Angebot an öffentlichen Dienstleistungen zu gewährleisten, insbesondere im Bereich der schulischen Einrichtungen und der Leistungen im Sozial- und Gesundheitswesen.1
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 24. Sept. 2017, in Kraft seit 1. Nov. 2017. Gewährleistungsbeschluss vom 17. Sept. 2018 (BBl 2018 6287 Art. 4 3725).
Art. 16 Gemeinde / 1. Garantie / 1.1 Autonomie 1.2 Subsidiäre Autonomie
1.1 Autonomie 1.2 Subsidiäre Autonomie
1 Die Gemeinde ist eine Körperschaft des öffentlichen Rechts. Ihre Existenz ist gewährleistet.
2 Im Rahmen der Verfassung und der Gesetze ist sie autonom.
3 Auf lokaler Ebene erfüllt sie die allgemeinen öffentlichen Aufgaben, die das Gesetz weder dem Bund noch dem Kanton überträgt.
Art. 17 Gemeinde / 2. Organisation
1 Die Organe der Gemeinde sind die Gemeindeversammlung und der Gemeindevorstand. Nach Massgabe des Gesetzes kann sie einen Gemeinderat einsetzen.
2 Die Gemeindeversammlung besteht aus den in Gemeindeangelegenheiten Stimmberechtigten.
3 Der Gemeindevorstand ist die Behörde, welche die Gemeinde verwaltet und vertritt.
4 Wo ein Gemeinderat besteht, sind das Initiativ- und das Referendumsrecht gewährleistet.
Art. 18 Gemeinde / 3. Wahl
1 Die Mitglieder des Gemeindevorstandes und des Gemeinderates werden nach dem Verhältniswahlverfahren auf vier Jahre gewählt.
2 Der Gemeindevorstand besteht aus mindestens drei Mitgliedern, wobei der Gemeindepräsident, der den Vorsitz hat, mitgezählt ist.
Art. 19 Zusammenarbeit zwischen Gemeinden und Gemeindeverbünden
Zusammenarbeit zwischen Gemeinden und Gemeindeverbünden
1 Zur Wahrnehmung bestimmter öffentlicher Aufgaben können sich die Gemeinden zu Vereinigungen des öffentlichen Rechts mit eigener Rechtspersönlichkeit zusammenschliessen. Sie können auch andere öffentliche, private oder gemischte Organisationsformen wählen.
2 Der Staatsrat kann in den vom Gesetz vorgesehenen Fällen und innerhalb dessen Grenzen Gemeindeverbände schaffen.
3 Der Gemeindeverband ist eine Körperschaft des öffentlichen Rechts, die zur Erfüllung öffentlicher Aufgaben gegründet wird und deren Statuten von den Gemeinden und vom Staatsrat zu genehmigen sind.
Art. 20 Zusammenschluss und Trennung von Gemeinden
Zusammenschluss und Trennung von Gemeinden
1 Ohne die Zustimmung ihrer Bürgerinnen und Bürger und die Genehmigung durch den Grossen Rat sind die Gemeinden nicht befugt, sich mit anderen Gemeinden zusammenzuschliessen oder sich aufzuteilen.1
2 Der Kanton fördert den Zusammenschluss von Gemeinden.
3 Unter den vom Gesetz vorgesehenen Voraussetzungen kann der Grosse Rat den Zusammenschluss von zwei oder mehreren Gemeinden oder die Aufteilung von Gemeinden beschliessen.2
4 Unter Vorbehalt der Genehmigung des Grossen Rates vereinbaren die Gemeinden direkt Änderungen ihrer Grenzen und Gebietsabtretungen, soweit diese von untergeordneter Bedeutung sind.3
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 25. Sept. 2005, in Kraft seit 25. Sept. 2005. Gewährleistungsbeschluss vom 12. Juni 2006 (BBl 2006 6127 Art. 1 Ziff. 5 2813).
2 Angenommen in der Volksabstimmung vom 25. Sept. 2005, in Kraft seit 25. Sept. 2005. Gewährleistungsbeschluss vom 12. Juni 2006 (BBl 2006 6127 Art. 1 Ziff. 5 2813).
3 Angenommen in der Volksabstimmung vom 25. Sept. 2005, in Kraft seit 25. Sept. 2005. Gewährleistungsbeschluss vom 12. Juni 2006 (BBl 2006 6127 Art. 1 Ziff. 5 2813).
Art. 21 Bezirke
Art. 22 Bürgergemeinde
1 Die Bürgergemeinde ist eine Körperschaft des öffentlichen Rechts. Sie ist Eigentümerin von Sachen im Gemeingebrauch. Sie ist im Rahmen der vom Gesetz festgelegten Grenzen autonom.
2 Der Kanton fordert die Zusammenarbeit zwischen Bürgergemeinden und Gemeinden sowie mit anderen Körperschaften, um im allgemeinen Interesse die rationelle Nutzung der Güter der Bürgergemeinden zu gewährleisten.
Die Gemeinden, die Gemeindeverbände, die Bürgergemeinden und die anderen Körperschaften des öffentlichen Rechts unterstehen der Aufsicht des Kantons. Das Gesetz regelt deren Modalitäten und Grenzen.
Art. 24 Religionsgemeinschaften
1 Die römisch-katholische und die evangelisch-reformierte Kirche sind mit öffentlich-rechtlicher Rechtspersönlichkeit ausgestattet und organisieren sich selbständig.
2 Das Gesetz kann anderen Religionsgemeinschaften die Öffentlich-rechtliche Rechtspersönlichkeit zuerkennen.
Art. 25 Parteien
Der Kanton anerkennt die öffentliche Funktion der politischen Partei-en und fördert deren Tätigkeit.
Art. 26 Gewerkschaften. Wirtschafts- und Berufsverbände
Gewerkschaften. Wirtschafts- und Berufsverbände
Der Kanton anerkennt die soziale Funktion der Gewerkschaften und der Wirtschafts- und Berufsverbände und fördert ihre Tätigkeit.
Titel V: Politische Rechte und Pflichten
Art. 27 Politische Rechte / 1. Organisation und Ausübung
1. Organisation und Ausübung
1 In Übereinstimmung mit der Verfassung und den entsprechenden Gesetzen erwirbt jeder Schweizer, der das 18. Altersjahr zurückgelegt hat und im Kanton wohnt, die politischen Rechte.
2 Wer wegen Geisteskrankheit oder Geistesschwäche entmündigt und urteilsunfähig ist, ist von der Ausübung der politischen Rechte ausgeschlossen.
Art. 28 Politische Rechte / 2. Stimmrecht
1 Das Stimmrecht ist das Recht zur Teilnahme an den kantonalen und kommunalen Abstimmungen und Wahlen.
2 Es beinhaltet zudem das Recht, Initiativ- und Referendumsbegehren sowie Begehren um Abberufung des Staatsrates und um Abberufung des Gemeindevorstands zu unterzeichnen.1
3 Das Stimmrecht wird unter Vorbehalt der vom Gesetz bestimmten Ausnahmen in der Wohnsitzgemeinde ausgeübt.
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 7. März 2010, in Kraft seit 4. Febr. 2011. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2015 (BBl 2015 3035 Art. 1 Ziff. 8, 2014 9091).
Art. 29 Politische Rechte / 3. Wählbarkeit
1 In eine kantonale Behörde kann gewählt werden, wer auf Bundesebene stimmberechtigt ist.
2 In eine kommunale Behörde kann gewählt werden, wer in der Gemeinde Wohnsitz hat.
3 Die Ausschlussgründe werden durch das Gesetz bestimmt.
4 Das Gesetz bestimmt, innert welcher Frist ein Gewählter mit ausserkantonalem Wohnsitz im Kanton Wohnsitz nehmen muss.
Art. 29a1Politische Rechte / 4. Nichtwählbarkeit und Amtsenthebung
4. Nichtwählbarkeit und Amtsenthebung
1 Als Mitglied des Grossen Rates, des Staatsrates und als Mitglied und Ersatzmitglied des Gemeindevorstands sind Bürger nicht wählbar, die wegen eines Verbrechens oder Vergehens, das mit der Würde des Amtes nicht vereinbar ist, zu einer Freiheits- oder Geldstrafe verurteilt worden sind.
2 Wer sich als nicht wählbar erweist, wird des Amtes enthoben.
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 9. Febr. 2014, in Kraft seit 1. März 2015. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2015 (BBl 2015 3035 Art. 1 Ziff. 8, 2014 9091).
Art. 301Politische Rechte / 5. Auslandtessinerinnen und -tessiner
5. Auslandtessinerinnen und -tessiner
Das Gesetz bestimmt die Fälle, in denen die Tessinerbürgerin oder der Tessinerbürger im Ausland die politischen Rechte erwirbt, und legt deren Ausübung fest.
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 10. Febr. 2019, in Kraft seit 15. März 2019. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2020 (BBl 2020 4671 Art. 2 147).
Art. 31 Stimmgeheimnis
1 Das Stimmgeheimnis ist unantastbar.
2 Damit die Freiheit der Stimmberechtigten gewährleistet ist, sorgt das Gesetz dafür, dass die Kontrolle von Abstimmungen verhindert wird.
Art. 32 Stimmpflicht
Die Teilnahme an den Abstimmungen und Wahlen ist eine Bürgerpflicht.
Art. 33 Pflicht zur Amtsannahme
Pflicht zur Amtsannahme
1 Wer vom Volk in ein Amt gewählt wird, ist verpflichtet, das Mandat anzunehmen.
2 Das Gesetz kann die Annahme für obligatorisch erklären.
Art. 34 Information und Erleichterung der Stimmabgabe
Information und Erleichterung der Stimmabgabe
1 Die Behörden informieren die Bürger über die Abstimmungsvorlagen.
2 Die Ausübung des Stimmrechts muss erleichtert werden.
Titel Vbis:3 Finanzordnung
Art. 34bis Allgemeine Grundsätze
1 Der Finanzhaushalt des Staates richtet sich nach dem Legalitätsprinzip und den Grundsätzen der Sparsamkeit und der Wirtschaftlichkeit; die Finanzen müssen unter Berücksichtigung der wirtschaftlichen Entwicklung mittelfristig im Gleichgewicht sein.
2 Bevor der Kanton eine neue Aufgabe übernimmt, sind die finanzielle Tragbarkeit und die Modalitäten der Finanzierung zu prüfen.
3 Jede Aufgabe ist regelmässig darauf zu überprüfen, ob sie noch notwendig und nützlich und ob sie finanziell tragbar ist.
Art. 34ter Schuldenbremse: Grundsätze und Massnahmen für das Haushaltsgleichgewicht
Schuldenbremse: Grundsätze und Massnahmen für das Haushaltsgleichgewicht
1 Voranschlag und Staatsrechnung müssen grundsätzlich im Gleichgewicht sein.
2 Ein Fehlbetrag kann im Rahmen der im Gesetz festgelegten Schranken budgetiert werden; dabei sind die wirtschaftliche Situation und allfällige besondere finanzielle Bedürfnisse zu berücksichtigen.
3 Die Einhaltung der im Gesetz festgelegten Schranken muss durch Massnahmen zur Verminderung von Ausgaben, Erhöhung der Erträge oder Anpassung des Steuerfusses sichergestellt werden.
4 Allfällige Fehlbeträge der laufenden Staatsrechnung sind durch früher erwirtschaftete Überschüsse zu kompensieren; ist dies nicht möglich, so müssen die Fehlbeträge innerhalb der vom Gesetz festgelegten Frist abgetragen werden.
5 Der Kanton ergreift rechtzeitig die notwendigen Massnahmen zur Erhaltung des finanziellen Gleichgewichts.
6 Die Erhöhung des kantonalen Steuerfusses bedarf der Zustimmung von zwei Dritteln der Stimmen im Grossen Rat.
Titel VI: Wahlen, Volksinitiative, Referendum und Abberufung4
Art. 35 Volkswahlen
der Verfassungsrat;
der Grosse Rat;
der Staatsrat;
die Vertreter im Ständerat;
die Vertreter im Nationalrat.
2 Der Friedensrichter wird vom Volk in einem Wahlbezirk gewählt, der mit dem Gerichtsbezirk übereinstimmt; nicht wählbar sind Bürger, die wegen eines Verbrechens oder Vergehens, das mit der Würde des Amtes nicht vereinbar ist, zu einer Freiheits- oder Geldstrafe verurteilt worden sind.1
der Gemeindepräsident.
Art. 36 Wahlen durch den Grossen Rat
die Richter des Appellationsgerichts;
der Präsident der Untersuchungs- und Haftrichter sowie die Untersuchungs- und Haftrichter;
der Oberstaatsanwalt und die Staatsanwälte;
die Amtsrichter;
die Präsidenten und Mitglieder der Enteignungsgerichte;
der Jugendrichter;
die in seine Zuständigkeit fallenden Mitglieder des Richterrates;
die kantonalen Geschworenen.
2 Die Wahl in die Ämter gemäss Abs. l Bst. a–f erfolgt nach Ausschreibung der Stelle und nachdem eine Kommission, die vom Grossen Rat gewählt wird und aus unabhängigen Experten besteht, die Bewerbungen geprüft und begutachtet hat.
Art. 37 Gesetzesinitiative / 1. Grundsatz
1 7000 Stimmberechtigte können beim Grossen Rat jederzeit eine Gesetzesinitiative einreichen.
2 Mit der Initiative kann dem Grossen Rat die Annahme, die Ausarbeitung, die Änderung oder die Aufhebung eines Gesetzes oder eines rechtsetzenden Dekrets vorgeschlagen werden.
3 Die Unterschriften müssen innert 100 Tagen nach Veröffentlichung des Initiativbegehrens im Amtsblatt gesammelt werden.1
Art. 38 Gesetzesinitiative / 2. Gültigkeit
Wird die Unterschriftenzahl erreicht, so überprüft der Grosse Rat zunächst die Gültigkeit der Initiative. Dabei überprüft er innert eines Jahres nach der Veröffentlichung des Zustandekommens im Amtsblatt die Übereinstimmung mit dem übergeordneten Recht, die Einheit der Form und der Materie und die Durchführbarkeit.
Art. 39 Gesetzesinitiative / 3. Form des Begehrens
3. Form des Begehrens
1 Die Volksinitiative kann in der Form eines ausgearbeiteten Entwurfs oder der allgemeinen Anregung eingereicht werden.
2 Im zweiten Fall muss der Grosse Rat einen Vorschlag im Sinne des Begehrens ausarbeiten.1
2bis In beiden Fällen wird der Vorschlag dem Volk zur Abstimmung unterbreitet, wenn der Grosse Rat dem Begehren nicht zustimmt.2
3 Der Grosse Rat kann gleichzeitig einen Gegenvorschlag zur gleichen Materie unterbreiten. Die Initiative kann in jedem Fall zurückgezogen werden.
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 10. Febr. 2019, in Kraft seit 1. April 2019. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2020 (BBl 2020 4671 Art. 2 147).
2 Angenommen in der Volksabstimmung vom 10. Febr. 2019, in Kraft seit 1. April 2019. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2020 (BBl 2020 4671 Art. 2 147).
Art. 40 Gesetzesinitiative / 4. Abstimmungsverfahren
Stellt der Grosse Rat der Volksinitiative einen eigenen Gegenvorschlag gegenüber, so müssen die Stimmberechtigten in einer einzigen Abstimmung entscheiden, ob sie gegenüber dem geltenden Recht die Volksinitiative oder den Gegenvorschlag vorziehen; sie können auch beide Vorschläge annehmen oder ablehnen und darüber befinden, welche der beiden Vorlagen sie vorziehen, wenn beide angenommen werden.
Art. 41 Gesetzesinitiative der Gemeinden
Gesetzesinitiative der Gemeinden
1 Ein Fünftel der Gemeinden kann beim Grossen Rat jederzeit eine Gesetzesinitiative einreichen.
2 In Bezug auf die Form des Begehrens und das Abstimmungsverfahren gelten die Bestimmungen über die Volksinitiative.
Der Volksabstimmung unterliegen, wenn dies innert 60 Tagen nach der Veröffentlichung im Amtsblatt von mindestens 7000 Stimmberechtigten oder von einem Fünftel der Gemeinden verlangt wird:1
die Gesetze und die rechtsetzenden Dekrete mit allgemeinverbindlichem Charakter;
Ausgabenbeschlüsse, sofern sie einmalige Ausgaben über
Fr. 1 000 000.– oder eine jährlich wiederkehrende Ausgabe von
Fr. 250 000.– während mindestens vier Jahren betreffen;
Beschlüsse über den Beitritt zu einer Vereinbarung des öffentlichen Rechts mit rechtsetzendem Charakter.
1 Die als dringlich beurteilten Gesetze und rechtsetzenden Dekrete mit allgemeinverbindlichem Charakter treten sofort in Kraft, wenn die Mehrheit der Mitglieder des Grossen Rates dies beschliesst.
2 Der dringliche Beschluss tritt ein Jahr nach seinem Inkrafttreten ausser Kraft und kann nicht mehr auf dem Dringlichkeitsweg erneuert werden.
Art. 44 Abberufung des Staatsrates
Abberufung des Staatsrates
1 15 000 Stimmberechtigte können beim Grossen Rat ein Begehren um Abberufung des Staatsrates einreichen.
2 Das Begehren um Abberufung kann nicht vor Ablauf eines Jahres und nicht später als drei Jahre nach der Gesamterneuerungswahl eingereicht werden.
3 Die Unterschriften müssen innert 60 Tagen nach der Veröffentlichung des Abberufungsbegehrens im Amtsblatt gesammelt werden.
Art. 44a1Abberufung des Gemeindevorstands
Abberufung des Gemeindevorstands
1 In Gemeindeangelegenheiten Stimmberechtigte können beim Staatsrat ein Begehren um Abberufung des Gemeindevorstands einreichen.
2 Im ersten und im letzten Jahr der Legislaturperiode kann kein Begehren um Abberufung eingereicht werden.
3 Das Begehren kommt zustande, wenn es innerhalb der Frist von sechzig Tagen seit der Publikation im amtlichen Publikationsorgan der Gemeinde die Zustimmung von mindestens 30 Prozent der Stimmberechtigten findet.
Art. 451Ausführungsbestimmungen
Das Gesetz enthält die Ausführungsbestimmungen betreffend Abstimmungen, Wahlen, Initiativen, Referenden sowie Begehren um Abberufung des Staatsrates und um Abberufung des Gemeindevorstands.
Art. 46 Abstimmungen
1 Die Abstimmungen über eine Initiative, ein Referendum und die Abberufung des Staatsrates müssen innert 60 Tagen nach Veröffentlichung des Zustandekommens im Amtsblatt bzw. nach Abschluss der Beratungen im Grossen Rat stattfinden.
2 Die Volksabstimmung muss auf jeden Fall spätestens zwei Jahre nach Veröffentlichung des Zustandekommens der Initiative im Amtsblatt stattfinden.
3 Die Abstimmung über die Abberufung des Gemeindevorstands muss innert sechzig Tagen seit der Veröffentlichung des Zustandekommens des Begehrens im amtlichen Publikationsorgan der Gemeinde erfolgen.1
Titel VII: Verhältnis zum Bund, zu den Kantonen und zu den Nachbarländern
Art. 47 Verhältnis zum Bund und zu den Kantonen
Verhältnis zum Bund und zu den Kantonen
1 Der Kanton wirkt mit solidarischem Einsatz bei der Verwirklichung der gemeinsamen Interessen des Bundes und der Kantone mit.
2 Zu diesem Zweck pflegt der Staatsrat die Beziehungen zu den Tessiner Vertretern in der Bundesversammlung.
Art. 48 Vertreter im Ständerat
Vertreter im Ständerat
1 Die Vertreter im Ständerat werden gleichzeitig mit den Vertretern im Nationalrat und für vier Jahre gewählt; im ersten Wahlgang gilt das absolute Mehr.
2 Nicht wählbar sind Bürger, die wegen eines Verbrechens oder Vergehens, das mit der Würde des Amtes nicht vereinbar ist, zu einer Freiheits- oder Geldstrafe verurteilt worden sind.1
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 9. Febr. 2014, in Kraft seit 1. März 2015. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2015 (BBl 2018 33 Art. 2, 2017 5849).
Art. 49 Grenzüberschreitende Zusammenarbeit und Grundsatz des Minimalstandards
Grenzüberschreitende Zusammenarbeit und Grundsatz des Minimalstandards1
1 Der Kanton erleichtert und fördert die grenzüberschreitende Zusammenarbeit.
2 Schränkt ein ausländischer Staat mit abschreckenden internen Regelungen oder Umsetzungsmassnahmen den internen Vollzug völkerrechtlicher Verträge, die mit dem Bund geschlossen wurden, ein, so wendet der Kanton unter Beachtung des Grundsatzes der Reziprozität bei der Umsetzung der Verträge dieselben Mindeststandards an.2
Art. 50 Auftrag an die Behörden und Bekämpfung von Lohndumping
Auftrag an die Behörden und Bekämpfung von Lohndumping1
1 In den Beziehungen zum Bund, zu den anderen Kantonen und zu den Nachbarländern müssen die Behörden die Identität, die Autonomie, die Sozialziele und die wirtschaftlichen Interessen des Kantons fördern und schützen.
2 In den Beziehungen mit den Nachbarländern wirken die Behörden auf den Arbeitsmarkt entsprechend den Bedürfnissen der im Kantonsgebiet lebenden Personen ein, indem sie die gesunde berufliche Komplementarität von schweizerischen und ausländischen Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmern fördern und den Ersatz inländischer Arbeitskräfte durch ausländische (Verdrängungseffekt) sowie den Wettlauf um Lohnsenkungen (Lohndumping) vermeiden.2
Titel VIII: Behörden
Art. 51 Gewaltenteilung
Soweit die Staatsgewalt nicht beim Volk liegt, wird sie von den drei von einander getrennten Gewalten, der gesetzgebenden, der vollziehenden und der richterlichen Gewalt, ausgeübt.
Art. 52 Wahlen
Die Wahl des Grossen Rates und des Staatsrats findet gleichzeitig alle vier Jahre an einem vom Staatsrat bestimmten Tag des Monats April statt.
Das Gesetz regelt die Organisation der drei Gewalten und das Verhältnis zwischen dem Grossen Rat und dem Staatsrat.
Art. 54 Unvereinbarkeit
1 Niemand darf gleichzeitig Staatsrat, Mitglied des Grossen Rates und Mitglied einer richterlichen Behörde des Kantons oder des Bundes sein.1
2 Die Staatsräte und die Mitglieder der richterlichen Behörden dürfen nicht gleichzeitig Mitglieder des Ständerates, des Nationalrates oder eines Gemeindevorstandes sein. Die Staatsräte können auch nicht Mitglieder eines Gemeinderates sein.
3 Das Amt als Mitglied des Grossen Rates ist unvereinbar mit einem öffentlich-rechtlichen Anstellungsverhältnis im Kanton; das Gesetz regelt die Ausnahmen.
4 Die Unvereinbarkeiten wegen Verwandtschaft, Auftragsverhältnis oder Beruf werden für die Behördenmitglieder durch das Gesetz geregelt.
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 23. Sept. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2015 (BBl 2015 3035 Art. 1 Ziff. 8, 2014 9091).
Art. 55 Ausstand und Ablehnung
1 Jedes Mitglied einer Behörde muss in den Ausstand treten, wenn seine Unabhängigkeit oder Unparteilichkeit gefährdet ist.
2 Das Gesetz legt die Gründe für den Ausstand und die Ablehnung fest.
Jede Behörde informiert in geeigneter Art und Weise über ihre Tätigkeit. Es dürfen keine überwiegenden öffentlichen oder privaten Interessen verletzt werden.
B. Gesetzgebende Gewalt
Art. 57 Grosser Rat
1 Der Grosse Rat besteht aus 90 Mitgliedern und ist die gesetzgebende Behörde des Kantons.
2 Er übt die Oberaufsicht über den Staatsrat und über die Gerichte aus. Er nimmt die hoheitlichen Aufgaben wahr, welche die Verfassung nicht ausdrücklich einer anderen Behörde zuweist.
Art. 58 Wahl
1 Der Grosse Rat wird in einem einzigen Wahlkreis nach dem Verhältniswahlverfahren gewählt; die Parteien haben die Möglichkeit, regionale Vertretungen sicherzustellen.
2 Das Gesetz regelt die Einzelheiten.
Art. 59 Zuständigkeiten
organisiert sich selber und legt das Verfahren für Beratung und Beschlussfassung fest;
überprüft die Vollmacht seiner Mitglieder;
nimmt die Gesetzesentwürfe und die Entwürfe zu rechtsetzenden Dekreten an, ändert sie oder weist sie zurück;
bewilligt die Erhebung von Steuern und beschliesst Über Ausgaben;
entscheidet über Programme, soweit das Gesetz dies vorsieht, prüft die vom Staatsrat erstellten Programme und überwacht deren Verwirklichung;
legt auf Vorschlag des Staatsrates den Voranschlag über die Einnahmen und Ausgaben des Kantons fest;
überprüft die Verwaltung und die Staatsrechnung jährlich auf Grund des Berichts des Staatsrates und genehmigt sie;
lässt sich vom Staatsrat über den Vollzug der Gesetze, Dekrete und Verordnungen unterrichten;
genehmigt oder bestätigt den Verkauf und die Konzessionierung von Kantonsgütern, soweit dies nach dem Gesetz nicht Sache des Staatsrates ist;
legt die Entlöhnung der Behördenmitglieder und der Bediensteten fest;
nimmt die Wahlen vor, die ihm durch die Verfassung und die Gesetze übertragen sind;
enthebt ein Mitglied des Grossen Rates oder des Staatsrates, welches sich als nicht wählbar erweist, seines Amtes;
übt das Recht der Begnadigung und der Amnestie aus;
übt die ihm durch das Gesetz übertragenen richterlichen Befugnisse aus;
genehmigt die öffentlich-rechtlichen Vereinbarungen rechtsetzender Natur sowie diejenigen, die Ausgaben bedingen, welche dem fakultativen Referendum unterstehen;
übt das Initiativ- und Referendumsrecht aus, welches die Bundesverfassung dem Kanton zuerkennt.
2 Jedes Mitglied des Grossen Rates hat das Recht, Initiativen auf Teilrevision der Verfassung und Gesetzesinitiativen einzureichen.
Art. 60 Sitzungen
1 Innert 30 Tagen nach dem Wahltag wird der Grosse Rat vom Staatsrat zur konstituierenden Sitzung einberufen.
2 Der Präsident beruft den Grossen Rat ein, sooft dies zur ordentlichen Erledigung der Geschäfte erforderlich ist und wenn dies vom Staatsrat oder von mindestens 30 Mitgliedern des Grossen Rates verlangt wird.
Art. 61 Präsidium
Im Monat Mai wählt der Grosse Rat den Präsidenten, der ein Jahr im Amt bleibt und nicht unmittelbar wiedergewählt werden kann.
Art. 62 Beratungen
1 Der Grosse Rat kann nur beraten und beschliessen, wenn das absolute Mehr seiner Mitglieder anwesend ist.
2 Um die Absetzung eines Mitgliedes des Staatsrates zu beschliessen, bedarf es des absoluten Mehrs der Mitglieder des Grossen Rates.
Art. 63 Öffentlichkeit
Die Sitzungen des Grossen Rates sind öffentlich.
Art. 64 Zweite Lesung
1 Hat der Staatsrat einem Gesetz oder einem rechtsetzenden Dekret nicht zugestimmt, so nimmt der Grosse Rat eine zweite Lesung vor.
2 Der Staatsrat kann seine Stellungnahme innerhalb von spätestens drei Monaten vorlegen.
C. Vollziehende Gewalt
Art. 65 Staatsrat
1 Der Staatsrat besteht aus fünf Mitgliedern und ist die leitende und vollziehende Behörde des Kantons.
2 Er erledigt die anfallenden kantonalen Angelegenheiten nach dem Kollegialitätsprinzip und im Rahmen der ihm durch die Verfassung und die Gesetze zugewiesenen Befugnisse.
Art. 66 Wahl
1 Der Staatsrat wird in einem einzigen Wahlkreis nach dem Verhältniswahlverfahren gewählt.
2 Die Verteilung der Sitze unter den Gruppierungen erfolgt nach dem Quotienten aus der Teilung der Zahl der gültigen Stimmen, welche die Gruppierungen erhalten haben, durch die um eins erhöhte Zahl der Sitze.
3 Jeder Gruppierung werden so viele Sitze zugeteilt, als der Quotient in der Summe ihrer Stimmen enthalten ist.
4 Die verbleibenden Sitze werden verteilt, indem die Stimmenzahl jeder Gruppierung durch die um eins erhöhte Zahl der ihr bereits zugeteilten Sitze geteilt wird, und zwar folgendermassen:
derjenigen Gruppierung, die den grössten Quotienten aufweist, wird ein weiterer Sitz zugeteilt;
dieses Vorgehen wird so lange wiederholt, bis alle Sitze zugeteilt sind.
5 Das Gesetz regelt das Wahlverfahren im Fall einer Vakanz während der Legislaturperiode, insbesondere wenn eine Gruppierung keine Ersatzperson vorschlägt und die Kandidatenliste erschöpft ist.
1 Aufgehoben in der Volksabstimmung vom 9. Febr. 2014, in Kraft seit 1. März 2015. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2015 (BBl 2015 3035 Art. 1 Ziff. 8, 2014 9091).
Art. 68 Sitzungen
Ausser in den vom Gesetz vorgesehenen Fällen sind die Sitzungen des Staatsrates nicht öffentlich.
1 Der Staatsrat wählt jedes Jahr aus seiner Mitte einen Präsidenten und einen Vizepräsidenten, die nicht unmittelbar wieder wählbar sind.
2 Jeder Beschluss des Staatsrates bedarf des absoluten Mehrs seiner Mitglieder; der Widerruf, die Aufhebung oder die Abänderung von Einzelverfügungen bedürfen der Zustimmung von mindestens vier Mitgliedern.
3 Die Staatsräte dürfen sich nicht der Stimme enthalten.
4 Der Staatsrat organisiert und übt seine Tätigkeit durch die Departemente und die übrigen untergeordneten Amtsstellen aus.
5 Das Gesetz regelt das Beschwerderecht gegen Verfügungen des Staatsrates, der Departemente und der übrigen Amtsstellen.
Art. 70 Zuständigkeiten
Der Staatsrat, unter Vorbehalt der Rechte des Volkes und des Grossen Rates:
plant die Tätigkeiten des Kantons und setzt die entsprechenden Programme um;
wacht über den Vollzug der eidgenössischen und kantonalen Gesetze sowie der Beschlüsse des Grossen Rates; er erlässt die erforderlichen Vorschriften in Form von Ausführungsdekreten, Verordnungen, Beschlüssen und anderen Bestimmungen;
verwaltet die Staatsfinanzen und die Kantonsgüter und legt jährlich die Staatsrechnung und den Voranschlag vor;
leitet die kantonale Verwaltung und erstattet dem Grossen Rat jährlich Bericht darüber;
ernennt die Bediensteten und diejenigen Personen, die ein kantonales Amt bekleiden; vorbehalten bleiben abweichende Bestimmungen der Verfassung und der Gesetze;
übt die Aufsicht über die Behörden der Gemeinden sowie der anderen öffentlich-rechtlichen Körperschaften aus und koordiniert deren Tätigkeiten innerhalb des vom Gesetz festgelegten Rahmens;
sorgt für die öffentliche Ordnung;
vertritt den Kanton gegenüber dem Bund, den anderen Kantonen und jeder anderen Behörde;
nimmt zu den Vernehmlassungen des Bundes Stellung und kann besonders wichtige Vorlagen dem Grossen Rat unterbreiten.
Art. 71 Gesetzgeberische Tätigkeit
Gesetzgeberische Tätigkeit
1 Der Staatsrat kann Vorschläge zu Verfassungsänderungen oder Gesetzesentwürfe oder Entwürfe zu rechtsetzenden Dekreten vorlegen.
2 Er kann Experten oder besondere Kommissionen beiziehen und die Gemeinden, die politischen Parteien und andere Organisationen konsultieren. Jedermann kann eine Stellungnahme einreichen.
3 Der Staatsrat kann einen eigenen Vorschlag vor der definitiven Verabschiedung durch den Grossen Rat zurückziehen.
Art. 72 Anwesenheit im Grossen Rat
Anwesenheit im Grossen Rat
Der Staatsrat wohnt in corpore oder mit einer Delegation den Beratungen des Grossen Rates bei.
D. Richterliche Gewalt
Art. 73 Gerichte
Art. 74 Gerichtsbarkeit
Die Gerichte urteilen in Zivil-, Straf- und Verwaltungssachen. Einem Gericht können mehrere Bereiche der Gerichtsbarkeit zugewiesen werden.
Art. 75 Zivilgerichte
das Appellationsgericht.
Art. 76 Strafgerichte
das erstinstanzliche Strafgericht;
das zweitinstanzliche Strafgericht;
den Jugendrichter.
2 Das Gesetz regelt die Mitwirkung der Geschworenen.
3 Das Gesetz kann den Richtern und anderen richterlichen Behörden die Kompetenz zu erstinstanzlichen Entscheiden erteilen; es kann Verwaltungsbehörden Kompetenzen im Bussenbereich zuweisen.
Art. 77 Verwaltungsgerichte
das Verwaltungsgericht;
das Versicherungsgericht;
das Steuergericht;
das Enteignungsgericht;
2 Erstinstanzliche Entscheide können Verwaltungsbehörden übertragen werden.
3 Das Gesetz bestimmt die Behörde, welche Kompetenzkonflikte im Verwaltungsrecht beurteilt.
1 Aufgehoben in der Volksabstimmung vom 25. Sept. 2005, mit Wirkung seit 14. Juli 2006. Gewährleistungsbeschluss vom 12. Juni 2006 (BBl 2006 6127 Art. 1 Ziff. 5 2813).
Art. 78 Strafuntersuchungen und öffentliche Anklage
Strafuntersuchungen und öffentliche Anklage
Das Gesetz weist Richtern die Aufgabe zu, Strafuntersuchungen durchzuführen und die öffentliche Anklage zu vertreten.
Art. 79 Richterrat
1 Die Aufsicht über die Richter wird durch den Richterrat ausgeübt, welcher dem Grossen Rat Bericht darüber erstattet.
2 Der Richterrat besteht aus sieben Mitgliedern: vier davon werden vom Grossen Rat, drei von der Versammlung der vollamtlichen Richter nach den vom Gesetz festgelegten Bestimmungen gewählt.
Art. 80 Organisation und Anforderungen
Das Gesetz legt die Gerichtsorganisation, die Zuständigkeiten, das Verfahren und die Anforderungen hinsichtlich der Ausbildung und des Höchstalters der Richter fest.
Art. 81 Amtsdauer und Wahl
1 Die Richter werden für eine Amtsdauer von zehn Jahren gewählt.1
1 Angenommen in der Volksabstimmung vom 25. Sept. 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2006. Gewährleistungsbeschluss vom 12. Juni 2006 (BBl 2006 6127 Art. 1 Ziff. 5 2813).
Titel IX: Verfassungsrevision
2 Die Vorlagen des Staatsrates und des Grossen Rates zur Totalrevision dürfen zum gleichen Gegenstand höchstens zwei Varianten enthalten.1
3 Jede Verfassungsrevision muss dem Volk zur Abstimmung unterbreitet werden.
Art. 83 Totalrevision: / 1. Vorschlag
Totalrevision:
1 Die Totalrevision der Verfassung kann vorgeschlagen werden:
vom Staatsrat;
vom Grossen Rat, wenn die Mehrheit seiner Mitglieder dies verlangt;
von mindestens 10 000 Stimmberechtigten.
2 Die Unterschriften müssen innert 100 Tagen nach Veröffentlichung des Initiativbegehrens im Amtsblatt gesammelt werden.1
Art. 84 Totalrevision: / 2. Verfahren
1 Geht der Vorschlag zu einer Revision von einer Volksinitiative oder vom Grossen Rat aus, so müssen die Stimmberechtigten in einer einzigen Abstimmung vorgängig entscheiden, ob sie eine Totalrevision wollen und ob die Revisionsvorlage vom Grossen Rat oder von einem Verfassungsrat ausgearbeitet werden soll.
2 Die Volksinitiative auf Totalrevision kann bis zum Zeitpunkt der Vorabstimmung zurückgezogen werden,
3 Der Verfassungsrat wird innert sechs Monaten nach dem Wahlverfahren für den Grossen Rat gewählt; die Zahl der Mitglieder ist gleich wie beim Grossen Rat und ihre Amtsdauer beträgt höchstens fünf Jahre.1
4 Der Staatsrat und der Grosse Rat wenden dasselbe Verfahren wie für die kantonale Gesetzgebung an.
Art. 85 Teilrevision / 2. ...
1. Vorschlag1
1 Geht die Teilrevision der Verfassung auf einen Vorschlag des Staatsrates oder des Grossen Rates zurück, so wird dasselbe Verfahren wie für die kantonale Gesetzgebung angewendet.
2 Die Teilrevision der Verfassung kann von mindestens 10 000 Stimmberechtigten verlangt werden, und zwar nach dem im Gesetzfestgelegten Verfahren.
3 Die Teilrevision muss sich auf eine einheitliche Materie beschränken; sie kann mehrere Bestimmungen umfassen.
4 Die Unterschriften müssen innert 100 Tagen nach Veröffentlichung des Initiativbegehrens im Amtsblatt gesammelt werden.2
2 Angenommen in der Volksabstimmung vom 10. Febr. 2019, in Kraft seit 15. März 2019. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2020 (BBl 2020 4671 Art. 2 147).
Art. 86 Teilrevision / 3. Gültigkeit
Wird die Unterschriftenzahl erreicht, so überprüft der Grosse Rat zunächst die Gültigkeit der Initiative. Dabei überprüft er innert eines Jahres nach der Veröffentlichung des Zustandekommens im Amtsblatt die Übereinstimmung mit dem übergeordneten Recht, die Einheit der Form und der Materie sowie die Durchführbarkeit.
Art. 87 Teilrevision / 4. Form der Volksinitiative
4. Form der Volksinitiative
2 Im ersten Fall wird sie dem Volk zur Abstimmung unterbreitet; der Grosse Rat kann gleichzeitig einen Gegenvorschlag zur gleichen Materie unterbreiten.
3 Im zweiten Fall muss der Grosse Rat einen Vorschlag im Sinne des Begehrens ausarbeiten, der dem Volk zur Abstimmung unterbreitet werden muss; er kann zur gleichen Materie einen Gegenvorschlag unterbreiten.
4 Die Initiative auf Teilrevision kann zurückgezogen werden.
Art. 88 Teilrevision / 5. Verfahren mit Gegenvorschlag
5. Verfahren mit Gegenvorschlag
Stellt der Grosse Rat der Volksinitiative auf Teilrevision einen eigenen Gegenvorschlag gegenüber, so müssen die Stimmberechtigten in einer einzigen Abstimmung entscheiden, ob sie gegenüber dem geltenden Recht die Volksinitiative oder den Gegenvorschlag vorziehen; sie können auch beide Vorschläge annehmen oder ablehnen und darüber befinden, welche der beiden Vorlagen sie vorziehen, wenn beide angenommen werden.
Art. 89 Fristen
1 Bei einer Totalrevision muss die beauftragte Behörde innert fünf Jahren nach der Veröffentlichung des Ergebnisses der Vorabstimmung im Amtsblatt die Vorlage ausarbeiten.
2 Bei einer Teilrevision muss der Grosse Rat innert 18 Monaten nach der Veröffentlichung des Zustandekommens der Volksinitiative im Amtsblatt oder nach der Vorlage der Botschaft durch den Staatsrat die Beratungen abschliessen.1
Art. 90 Abstimmung
1 Die V Urabstimmung über die Initiative auf Totalrevision der Verfassung muss innert 60 Tagen nach der Veröffentlichung des Zustandekommens der Initiative im Amtsblatt stattfinden.
2 Die übrigen Abstimmungen über Verfassungsinitiativen müssen innert 60 Tagen nach Abschluss der Beratungen des Grossen Rates oder des Verfassungsrates stattfinden.
3 Die Abstimmung über die Initiative auf Teilrevision muss auf jeden Fall spätestens innert zwei Jahren nach der Veröffentlichung des Zustandekommens im Amtsblatt stattfinden.
Titel X: Übergangs- und Schlussbestimmungen
Art. 91 Inkrafttreten
1 Die Verfassung tritt am 1. Januar des Jahres nach der Annahme durch das Volk in Kraft.
2 Die Verfassung von Republik und Kanton Tessin vom 4. Juli 1830, die am 29. Oktober 1967 revidiert worden ist, wird mit diesem Datum aufgehoben,
Art. 92 Weitergeltung bisherigen Rechts
1 Das bisherige Recht bleibt weiterhin in Kraft. Bestimmungen, die der Verfassung materiell widersprechen, fallen dahin.
2 Bestimmungen, die in einem nach dieser Verfassung nicht mehr zulässigen Verfahren zu Stande gekommen sind, bleiben weiterhin in Kraft. Das Verfahren zur Änderung solcher Bestimmungen richtet sich nach der neuen Verfassung.
Art. 93 Neues Recht
1 Die Anpassung bestehenden Rechts an die neue Verfassung muss innert fünf Jahren nach deren Inkrafttreten erfolgen.
2 Der Staatsrat legt dem Grossen Rat ein Jahr nach Inkraftsetzung der neuen Verfassung einen Bericht über die erforderlichen Gesetzesanpassungen vor. Der Grosse Rat berät den Bericht.
Art. 94 Volksinitiative und fakultatives Referendum
Volksinitiative und fakultatives Referendum
Das bisherige Recht ist anwendbar auf Initiativen, die vor Inkraftsetzung der neuen Verfassung eingereicht werden, sowie auf Referenden, die sich gegen Gesetze und rechtsetzende Dekrete richten, welche vor diesem Zeitpunkt verabschiedet werden.
Art. 95 Behörden und Behördenmitglieder
Behörden und Behördenmitglieder
Behörden und Behördenmitglieder bleiben bis zum Ablauf der Amtszeit nach bisherigem Recht im Amt; eine allfällige Ersatzwahl vor Ablauf der Amtszeit richtet sich ebenfalls nach altem Recht.
Art. 961Übergangsbestimmung zu Art. 9a
Übergangsbestimmung zu Art. 9a
Artikel 9a tritt gleichzeitig mit dem Ausführungsgesetz in Kraft.
Übergangsbestimmung5
Die Anpassungen der Erlasse infolge der Änderung der Artikel 13 Absatz 3 und 14 Absatz 1 Buchstabe a der Verfassung treten spätestens am 1. Januar 2016 in Kraft.
– Ausführungsbestimmungen 45
– des Staatsrates 282, 44
– des Gemeindevorstands 282, 44a, 463
– Gesetzesänderungen 46
– Stimmpflicht 32
– Stimmrecht 28
– Verfassungsänderungen 90
s. auch Wahlen, Initiative, Referendum
Amnestie 59o
– Annahme des Amts 33
– Dauer 52
– Gemeindebehörde 17, 18
– Grosser Rat 57, 58
– Richter 80, 81
– Staatsrat 65, 66
– Ständerat 48
– Unvereinbarkeit 54
– Wählbarkeit 29
– Wahl 36
– Zivilgerichtsbarkeit 75
– Schaffung von Arbeitsplätzen 14i
– Schutz vor Arbeitslosigkeit14a
– Vorrang für SchweizerInnen 14a, j
– Zugang zum Binnenmarkt anderer Länder 14c
Assisen s. Gerichte
Aufgaben, öffentliche s. Kanton
– des Grossen Rates 572
– des Kantons 23
– des Richterrats 791
Ausländische Rechtsvorschriften 41, 492
Auslandtessiner 30
– von einem Amt (Befangenheit) 55
– von politischen Rechten (Geistesschwäche) 272
Beamte (Bedienstete)
– Ernennung 70e
– Entlöhnung 59l
Begnadigung 59o
– Auftrag an die Behörden 50
– Ausstand 55
– Gemeindebehörden 17
– Gewaltenteilung 51
– Grosser Rat 57–64
– Information 56
– richterliche Behörden 73–81
– Staatsrat 65–72
– Wahlen 52
– Wählbarkeit 29, 29a
– an den Grossen Rat 59g
– des Staatsrats 70d
– Präsentation der – 70c
– Überprüfung und Genehmigung 59g
– Garantie der – 14f-h
– unentgeltliche Schulbildung 132
– außerordentliche Einberufung 59r
– Souveränität des Kantons 1
Bürgergemeinde 22
– Erwerbs des –s 112
– kommunal und kantonal 111
– Politische Rechte 271
Chancengleichheit der Bürger 43
Dienstleistungen, öffentliche 153
– Abschaffung der – 7
Dringlichkeitsklausel 43
Einbürgerung s. Bürgerrecht
Familie 14f
Finanzordnung 34bis, 34ter
Freiheit s. Rechte
Friedensrichter 352, 81
– der Gemeinde 16
– der Individual- uns Sozialrechte 4, 8
– des Stimmgeheimnisses 31
– prozessuale –n 10
– Aufsicht des Kantons 23
– Autonomie, Garantie der – 16
– interkommunale Zusammenarbeit 19
– öffentliche Aufgaben 15
– Organisation 17, 18
– Volkswahl in den – 353
– Zusammenschluss und Trennung von – 20
Gemeinderat s. Gemeinde
– Kompetenz, Zusammensetzung, Wahl 18, 35
– Amtsdauer 18
– Organisation des –s 17
– Aufsicht 79
– Gerichtsbarkeit, Rechtsprechung – 74
– öffentliche Anklage 78
– Strafgerichte 76
– Strafuntersuchung 78
– Unabhängigkeit der – 73
– Verwaltungsgerichte 77
– Zivilgerichte 75
s. auch Richter
– öffentlichen Dienstleistungen 153
Gewerkschaften 26
Grosser Rat 57
– Amtsdauer 52
– Beratungen 62, 64
– Einberufung 60
– Gesetzesinitiative 592
– Kompetenzen 59
– Nichtwählbarkeit 29, 29a
– Öffentlichkeit 63
– Präsidium 61
– Sitz 5
– Wahl 58
– Verfassungsinitiative 592
– Garantie der wirtschaftliche Tätigkeit 8i
– Förderung des Informationsflusses 142
– Informationsfreiheit – 8c
– über die Abstimmungsvorlagen 34
– über die Tätigkeit der Behörden 56
– Abstimmung 46
– Form 39
– Garantie des Initiativrechts 174, 282
– Gegenvorschlag 40
– Gesetzesinitiative 37
– Gesetzesinitiative der Gemeinden 41
– Gültigkeit 38
– Aufgaben und Ziele 41
– Hauptort 5
– Souveränität des –s 1, 21
– Sozialziele 14
– Stimme des –s 22
– Verhältnis zum Bund 47, 49
Kassationshof s. Gerichte
Kinder und Jugendliche 14f
– von schweizerischen und ausländischen Arbeitskräften 14k
Lebensunterhalt durch Arbeit 14a
Mindestlohn 133
– Wahl 35, 48
Nichtwählbarkeit 29, 29a
Ordnung, öffentliche 70g
– Konsultation der – 712
– öffentliche Funktion der Parteien – 25
– Proporzsystem 58
– Petitionsrecht – 8l
Pflicht(en)
– Erfüllung der – 12
– ein Amt anzunehmen 33
– Gemeindevorstand, Gemeinderat 18
– Grosser Rat 58
– Richter 81
– Staatsrat 66
– Ausstand 272
– der Auslandtessinerinnen und -tessiner 30
– Initiative, Referendum 174, 282
– Politische Rechte 27
– Wahlrecht 28
– Menschenwürde 6
– Rechtsgleichheit 7
– Individualrechte 8
– Privatunterreicht 8m
– Petitionsrecht 8l
– persönliche Freiheit 9
– Rechtsschutz 10
– Bürgerrecht 11
– Pflichten 12
– Sozialrechte
– Anspruch auf ein Obdach 131
– gleicher Lohn für gleichwertige Arbeit 73
– vor dem Gesetz 72
– Friedensrichter 35, 81
– Recht auf den – 101
s. auch Gericht(e)
– fakultatives – 42
– Referendumsrecht – 174, 282
– Religionsgemeinschaften 24
– religiöse Überzeugung 71
– Religionsfreiheit – 8b
Religionsgemeinschaften 24
– Anforderungen der – 80
– Ernennung, Wahl 81
– Friedensrichter 81
– schulische Einrichtungen 153
Schuldenbremse 34ter
– der natürlichen Umwelt 14m
– des Kindes 132
– der Personendaten 8d
s. auch Rechte
– Unterstützung 14l
– Sozialrechte 13
Staatsangestellte s. Beamte
Staatsrat 65
– Abberufung 44
– Anwesenheit im Grossen Rat 72
– Aufsicht über den – 572
– Gesetzgeberische Tätigkeit 71
– Kompetenzen 70
– Organisation 69
– Sitzungen 68
– Wahl 35, 66
Staatsrechnung s. Bilanz
Steuern 59d
– Erleichterung der – 342
– Information 341
– Stimme des Kantons 2
– Stimmgeheimnis 31
s. auch Wahlen, Wahlverfahren, Abstimmungen, Initiative, Referendum
Umweltschutz 14m
– Beruf 54
– für andere Ämter 54
– Verwandtschaft 54
– Wirtschaftsverbände 26
– Gewerkschaften und Berufsverbände 26
– Abstimmung 90
– Änderung der – 82
– Gegenvorschlag 88
– Gültigkeit 86
– Teilrevision 85
– Totalrevision 83, 84
– Volksinitiative 87
– Wahl 35, 84
– Revisionsvorlage der Verfassung 84
– Fristen 89
– Gültigkeit, Form 86, 87
– Recht des Grossen Rats 592
– Totalrevision 83
– Verfassungsrat 84
Verhüllung des eigenen Gesichts, Verbot 9a, 96
– Kompetenzen des Grossen Rats 70d
– Überprüfung und Genehmigung der – 59g
– Unvereinbarkeit bei – 54
– Souveränität des –s 21
– Teilrevision der Verfassung 852
– Volkswahl 35
s. auch Wahlen, Abstimmungen
Völkerrechtliche Verträge 41, 492
Vorrang für SchweizerInnen
– auf dem Arbeitsmarkt 14b, j
Wählbarkeit 29
– des Friedensrichters 81
– des Gemeinderates 18
– der Grossräte 35, 52, 58
– der Nationalräte 35, 48
– des Richterrats 79
– der Staatsräte 35, 52, 66
– der Ständeräte 35, 48
– der Verfassungsräte 35, 84
– der Richter 36
– des Gemeindevorstandes 18
Wahlkreise 35, 58, 66, 81
– der Beamten (Bediensteten) 70e
– des Präsidiums des Staatsrats 691
– des Präsidiums des Grossen Rats 61
– der Richter 81
– der Verfassungsräte 843
s. auch Wahlen
– Förderung des wirtschaftlichen Wohlergehens des Kantons 41, 14b
– wirtschaftliche Sicherheit vor und nach einer Geburt 14e
Angenommen in der Volksabstimmung vom 14. Dez. 1997, in Kraft seit 1. Jan. 1998 (Amtliches Bulletin der Gesetze und Ausführungserlasse des Kantons Tessin, BU 123 575). Gewährleistungsbeschluss vom 3. Sept. 1999 (BBl 1999 2586, 1998 5494).
1 Der Text in der italenischen Originalsprache findet sich unter der gleichen Nummer in der entsprechenden Ausgabe dieser Sammlung.
3 Angenommen in der Volksabstimmung vom 18. Mai 2014, in Kraft seit 1. Juli 2014. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2015 (BBl 2015 3035 Art. 1 Ziff. 8, 2014 9091).
4 Angenommen in der Volksabstimmung vom 7. März 2010, in Kraft seit 4. Febr. 2011. Gewährleistungsbeschluss vom 11. März 2015 (BBl 2015 3035 Art. 1 Ziff. 8, 2014 9091).
5 Angenommen in der Volksabstimmung vom 14. Juni 2015, in Kraft seit 1. Sept. 2015. Gewährleistungsbeschluss vom 12. Juni 2017 (BBl 2017 4419 Art. 3 1499).
du 14 décembre 1997 (Etat le 11 mars 2020)2
fidèle à l’engagement historique de représenter la culture italienne dans la Confédération suisse;
conscient que la responsabilité à l’égard des générations futures implique une activité humaine qui ménage la nature et un usage des connaissances humaines qui respecte l’homme et son environnement;
2 II est membre de la Confédération suisse et sa souveraineté n’est limitée que par la constitution fédérale1.
1 La souveraineté du canton appartient à l’ensemble de ses citoyens et elle est exercée conformément aux règles posées dans la constitution.
«Parti de gueules et d’azur».
1 Le canton garantit et réalise la liberté et les droits individuels et sociaux de toute personne qui vit sur son territoire, il encourage la culture, la solidarité et le bien—être économique, et il préserve sa propre identité et ses valeurs environnementales. Il s’assure que les traités internationaux conclus par la Confédération et les normes juridiques étrangères auxquelles ces derniers se réfèrent le cas échéant sont appliqués sans qu’il en résulte d’atteinte aux droits individuels et sociaux des personnes qui vivent sur le territoire du canton et dans le plein respect de la réciprocité entre les États.1
3 Le canton encourage l’égalité des chances pour les citoyens.2
1 Accepté en votation populaire du 25 sept. 2016, en vigueur depuis le 1er avr. 2018. Garantie de l’Ass. féd. du 5 déc. 2017 (FF 2018 33 art. 2, 2017 5481).
2 Accepté en votation populaire du 5 juin 2011, en vigueur depuis le 28 juin 2011. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2015 (FF 2015 2811 art. 1 ch. 8, 2014 8899).
La capitale du canton est Bellinzone, où le Grand Conseil et le Conseil d’État ont leur siège.
Art. 7 Égalité
4 Dans la constitution, dans les lois et dans les activités de l’État, les termes qui se réfèrent à l’homme visent aussi bien les femmes que les hommes.
1 Toute personne a le droit d’exprimer sa propre personnalité.
la liberté personnelle, l’intégrité physique et morale;
la liberté d’opinion et d’information et la liberté de la presse;
la protection de la sphère privée et des données personnelles, ainsi que le droit de toute personne de consulter les données officielles ou privées qui la concernent, de demander leur rectification si elles contiennent des erreurs et d’exiger d’être protégée contre leur emploi abusif;
la liberté d’association, de réunion et de manifestation publique;
le droit de grève et le droit de lock-out quand ils se rapportent aux relations de travail et quand aucune obligation de préserver la paix du travail ou de recourir à une conciliation ne s’y oppose;
la liberté d’établissement;
l’activité économique dans les limites de l’intérêt général;
le droit d’adresser une pétition aux autorités et de recevoir une réponse dans un délai raisonnable;
la liberté des parents de choisir pour leurs enfants des établissements autres que ceux des pouvoirs publics, mais conformes aux normes minimales posées par l’État en matière d’éducation, et de leur faire donner une éducation religieuse et morale conformément à leurs propres convictions;
3 Les droits individuels ne peuvent être atteints dans leur essence; une loi ne peut les restreindre que si un intérêt public prépondérant l’exige, et dans le respect du principe de la proportionnalité.
4 Dans l’expression des libertés idéales, la censure préalable est interdite.
2 Nul ne peut être arrêté, détenu, faire l’objet d’une perquisition, interné pour des motifs de sécurité, ou limité de quelque manière que ce soit dans sa liberté personnelle, si ce n’est dans les cas et selon les formes prévus par la loi.
3 Quiconque est mis en détention préventive doit être entendu par un juge dans un délai d’un jour; il a le droit d’être assisté par un défenseur et de s’adresser à un tribunal.
3 La loi définit les sanctions et les exceptions à l’al. 1.
1 Accepté en votation populaire du 22 sept. 2013, en vigueur depuis le 1er juil 2016. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2015 (FF 2015 2811 art. 1 ch. 8, 2014 8899).
1 Nul ne peut être soustrait au juge établi par la loi. Les tribunaux juridique d’exception sont interdits.
3 Chacun a le droit à l’assistance judiciaire, qui est gratuite pour les personnes dépourvues de ressources suffisantes, et a le droit d’obtenir une décision dans un délai raisonnable.
4 Le canton répond du préjudice matériel et moral qui résulte d’une privation de liberté injustifiée.
2 L’acquisition du droit de cité doit être facilitée en particulier pour les personnes qui résident dans le canton depuis leur naissance.
Toute personne est tenue d’accomplir les devoirs prévus par la constitution et par les lois, de respecter les droits d’autrui et de préserver le droit des générations futures à disposer d’elles-mêmes.
1 Toute personne dans le besoin a droit à un logis et aux moyens nécessaires pour mener une existence conforme aux exigences de la dignité humaine, ainsi qu’aux soins médicaux essentiels.
2 Tout enfant a le droit d’être protégé, assisté et guidé. Il a en outre droit à une formation scolaire gratuite correspondant à ses aptitudes.
En l’absence d’un salaire minimal garanti par une convention collective de travail de portée obligatoire ou prévoyant un salaire minimal obligatoire, le salaire minimal est fixé par le Conseil d’État, sous la forme d’un pourcentage du salaire médian national pour l’activité et la branche économique concernées.1
1 Accepté en votation populaire du 14 juin 2015, en vigueur depuis le 1er sept. 2015. Garantie de l’Ass. féd. du 12 juin 2017 (FF 2017 4141 art. 3, 1383). Voir disp. trans. de cette mod. à la fin du texte.
toute personne puisse subvenir à ses besoins par un travail exercé dans des conditions équitables, qu’elle soit protégée des conséquences du chômage quand il ne peut pas lui être imputé, et qu’elle puisse bénéficier de vacances payées;
toute personne vivant sur son territoire soit, à qualifications égales, privilégiée sur le marché du travail par rapport aux personnes venant de l’étranger (principe de la priorité accordée aux Suisses);
aucun État étranger n’entrave l’accès à son marché intérieur pour les personnes physiques et morales suisses d’une façon qui contrevienne à l’esprit des traités internationaux conclus avec la Confédération;
les enfants puissent bénéficier de conditions appropriées de développement et que les familles soient soutenues dans l’accomplissement de leurs tâches;
toute personne puisse bénéficier d’une instruction et d’une formation appropriées et d’une formation continue correspondant à ses goûts et à ses aptitudes;
l’emploi soit encouragé et que toute personne puisse choisir librement sa profession;
aucun citoyen de son territoire ne soit licencié par suite d’une décision discriminatoire impliquant le remplacement de travailleurs indigènes par des travailleurs étrangers (effet de substitution) ou ne doive accepter de réduction substantielle de son salaire en raison d’un afflux indifférencié de main—d’oeuvre étrangère (sous—enchère salariale);
toute personne qui a besoin d’aide pour raison d’âge, d’infirmité, de maladie ou de handicap puisse bénéficier des soins nécessaires et disposer d’un soutien suffisant;
l’environnement naturel soit protégé des atteintes nuisibles et soit préservé pour les générations futures.2
2 Le canton facilite l’information et en assure le pluralisme; il encourage l’expression artistique et la recherche scientifique.
2 Accepté en votation populaire du 25 sept. 2016, en vigueur depuis le 1er avr. 2018. Garantie de l’Ass. féd. du 5 déc. 2017 (FF 2018 33 art. 2, 2017 5481).
1 Les tâches publiques sont accomplies par le canton, par les communes et par d’autres corporations et institutions de droit public dans les formes définies par la constitution et par les lois.
3 Dans l’accomplissement de leurs tâches publiques, le canton et les communes fournissent solidairement leur contribution afin de garantir à la population une offre adaptée de service public, en particulier en matière de structures scolaires et de prestations sociales et sanitaires.1
1 Accepté en votation populaire du 24 sept. 2017, en vigueur depuis le 1er nov.2017. Garantie de l’Ass. féd. du 17 sept. 2018 (FF 2018 6319 art. 4 3849).
3 Au niveau local, elle accomplit les tâches publiques générales que la loi n’attribue pas à la Confédération ni au canton.
1 Les autorités de la commune sont l’Assemblée de commune et la Municipalité; la commune peut instituer un Conseil communal conformément aux règles prévues par la loi.
2 L’Assemblée de commune est formée par l’ensemble des personnes ayant le droit de vote en matière communale.
3 La Municipalité est l’autorité qui administre et représente la commune.
4 Le droit d’initiative et de référendum est garanti dans les communes qui ont un Conseil communal.
Art. 18 Commune / 3. Élections
2 La Municipalité se compose d’au moins trois membres, dont le Syndic qui la préside.
1 Pour exercer certaines activités d’intérêt public, les communes peuvent se grouper en associations de droit public dotées de la personnalité juridique ou collaborer sous toute autre forme d’organisation, de nature publique, mixte ou privée.
2 Le Conseil d’État, peut créer des syndicats intercommunaux dans les cas et dans les limites prévus par la loi.
3 Le syndicat intercommunal est une collectivité de droit public créée pour exercer des activités d’intérêt public et dotée d’un statut approuvé par les communes et par le Conseil d’État.
1 Les communes ne peuvent ni fusionner avec d’autres communes ni se diviser sans le consentement de leurs citoyens et sans l’approbation du Grand Conseil.1
4 Les communes conviennent directement des modifications de leurs frontières et des cessions de territoire de peu d’importance, sous réserve de la ratification du Conseil d’État.3
1 Accepté en votation populaire du 25 sept. 2005, en vigueur depuis le 25 sept. 2005. Garantie de l’Ass. féd. du 12 juin 2006 (FF 2006 5853 art. 1 ch. 5 2725).
2 Accepté en votation populaire du 25 sept. 2005, en vigueur depuis le 25 sept. 2005. Garantie de l’Ass. féd. du 12 juin 2006 (FF 2006 5853 art. 1, ch. 5 2725).
3 Accepté en votation populaire du 25 sept. 2005, en vigueur depuis le 25 sept. 2005. Garantie de l’Ass. féd. du 12 juin 2006 (FF 2006 5853 art. 1 ch. 5 2725).
1 La bourgeoisie est une collectivité de droit public, propriétaire de biens d’usage commun. Elle est autonome dans les limites fixées par la loi.
2 Le canton favorise la collaboration de la bourgeoisie avec les communes ainsi qu’avec d’autres collectivités pour l’utilisation rationnelle des biens bourgeoisiaux dans l’intérêt commun.
1 L’Église catholique apostolique romaine et l’Église évangélique réformée ont la personnalité de droit public et s’organisent librement.
2 La loi peut conférer la personnalité de droit public à d’autres communautés religieuses.
2 Toute personne qui est interdite pour raison de maladie mentale ou de faiblesse d’esprit et qui est incapable de discernement est exclue des droits politiques.
2 II inclut le droit de signer les demandes d’initiative, de référendum, de révocation du Conseil d’État et de révocation de la Municipalité.1
3 Le droit de vote s’exerce au lieu du domicile, sous réserve des exceptions prévues par la loi.
1 Accepté en votation populaire du 7 mars 2010, en vigueur depuis le 4 fév. 2011. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2015 (FF 2015 2811 art. 1 ch. 8, 2014 8899).
Art. 29 Droits politiques / 3. Éligibilité
3 Les motifs d’exclusion sont déterminés par la loi.
4 La loi fixe le délai dans lequel l’élu non domicilié dans le canton doit s’y établir.
1 Est inéligible comme membre du Grand Conseil ou du Conseil d’État ou comme membre ou membre suppléant de la Municipalité le citoyen condamné à une peine privative de liberté ou pécuniaire pour des crimes ou des délits contraires à la dignité de la charge.
2 Il est mis un terme à la charge du membre qui ne remplit pas les conditions d’éligibilité.
1 Accepté en votation populaire du 9 fév. 2014, en vigueur depuis le 1er mars 2015. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2015 (FF 2015 2811 art. 1 ch. 8, 2014 8899).
Art. 301Droits politiques / 5. Tessinois de l’étranger
5. Tessinois de l’étranger2
La loi définit les cas dans lesquels les citoyens tessinois de l’étranger acquièrent les droits politiques et règle l’exercice de ces droits.
1 Accepté en votation populaire du 10 fév. 2019, en vigueur depuis le 15 mars 2019. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2020 (FF 2020 4557 art. 2 139).
2 Accepté en votation populaire du 9 fév. 2014, en vigueur depuis le 1er mars 2015. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2015 (FF 2015 2811 art. 1 ch. 8, 2014 8899).
Art. 33 Devoir d’accepter la charge
Devoir d’accepter la charge
1 Toute personne élue par le peuple à une charge publique a le devoir civique de l’accepter.
2 La loi peut rendre l’acceptation obligatoire.
2 L’exercice du droit de vote doit être facilité.
1 La gestion des finances du canton est conforme aux principes de légalité, d’économie et de rentabilité; les finances sont équilibrées à moyen terme, compte tenu de la situation conjoncturelle.
2 Avant d’assumer une nouvelle tâche, le canton examine si et comment il peut la financer.
Art. 34ter Frein à l’endettement: principes et mesures de rééquilibrage financier
Frein à l’endettement: principes et mesures de rééquilibrage financier
2 Compte tenu de la situation conjoncturelle et d’éventuels besoins financiers exceptionnels, un découvert peut être budgétisé dans les limites prévues par la loi.
3 Les limites définies par la loi sont respectées au moyen de mesures de modération des charges, d’augmentation des revenus ou d’adaptation du coefficient d’impôt cantonal.
4 Les éventuels découverts dans les comptes de l’exercice en cours sont compensés par les excédents des exercices antérieurs; si cela n’est pas possible, les découverts sont à compenser dans les délais prévus par la loi.
5 Le canton prend en temps utile les mesures nécessaires au maintien de l’équilibre financier.
6 Pour augmenter le coefficient d’impôt cantonal, le Grand Conseil doit obtenir la majorité qualifiée des deux tiers des votants.
Titre VI Élections, initiative populaire, référendum et révocation4
Art. 35 Élections par le peuple
Élections par le peuple
l’Assemblée constituante;
le Conseil d’État;
les députés au Conseil des États;
Art. 36 Élections par le Grand Conseil
Élections par le Grand Conseil
les juges du Tribunal d’appel;
le président des juges de l’instruction et de la détention et les juges de l’instruction et de la détention;
les membres du Conseil de la magistrature qu’il lui appartient d’élire;
2 Pour les fonctions prévues au 1er alinéa, lettres a à f, l’élection a lieu après leur mise au concours et après qu’une commission d’experts indépendants, nommée par le Grand Conseil, a examiné les nouvelles candidatures et donné son préavis.
1 Acceptée en votation populaire du 25 sept. 2005, en vigueur depuis le 25 sept. 2005. Garantie de l’Ass. féd. du 12 juin 2006 (FF 2006 5853 art. 1 ch. 5 2725).
1 Sept mille citoyens ayant le droit de vote peuvent en tout temps présenter au Grand Conseil une demande d’initiative en matière législative.
2 La demande d’initiative propose au Grand Conseil l’acceptation, l’élaboration, la modification ou l’abrogation d’une loi ou d’un décret législatif.
3 La récolte des signatures doit se faire dans les 100 jours suivant la date de la publication de la demande d’initiative dans la Feuille officielle.1
Si le nombre de signatures est atteint, le Grand Conseil examine à titre préliminaire la recevabilité de la demande d’initiative, en vérifiant la conformité au droit supérieur, l’unité de la forme et de la matière ainsi que l’exécutabilité, dans l’année suivant la publication de l’aboutissement de la demande dans la Feuille officielle.
1 La demande d’initiative populaire peut être présentée sous la forme d’un projet rédigé ou d’une proposition conçue en termes généraux.
2 Dans le second cas, le Grand Conseil doit élaborer un projet allant dans le sens de la demande.1
2bis Dans les deux cas, le projet est soumis au vote populaire si la demande n’est pas approuvée par le Grand Conseil.2
3 Le Grand Conseil peut soumettre simultanément un contre-projet sur la même matière. Dans tous les cas, la demande d’initiative peut être retirée.
1 Accepté en votation populaire du 10 fév. 2019, en vigueur depuis le 1er avr. 2019. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2020 (FF 2020 4557 art. 2 139).
2 Accepté en votation populaire du 10 fév. 2019, en vigueur depuis le 1er avr. 2019. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2020 (FF 2020 4557 art. 2 139).
Si le Grand Conseil oppose un contre-projet à la demande d’initiative dévoie populaire, les citoyens ayant le droit de vote doivent décider, lors d’une votation unique, s’ils préfèrent la demande d’initiative ou le contre-projet au droit en vigueur; ils peuvent aussi accepter ou rejeter les deux propositions et exprimer leur préférence pour le cas où la demande d’initiative et le contre-projet sont tous les deux acceptés.
1 Un cinquième des communes peut, en tout temps, présenter au Grand Conseil une demande d’initiative en matière législative.
2 Les dispositions relatives à l’initiative populaire sont applicables en ce qui concerne la forme de la demande et la procédure de vote.
Sont soumis au vote du peuple, si 7000 citoyens ayant le droit de vote ou un cinquième des communes le demandent dans les 60 jours suivant leur publication dans la Feuille officielle:1
les actes qui impliquent une dépense unique supérieure à 1 000 000 de francs ou une dépense annuelle supérieure à 250 000 francs prévue pour une période d’au moins quatre ans;
les actes d’adhésion à une convention de droit public à caractère législatif.
2 L’acte urgent perd sa validité un an après son entrée en vigueur et il ne peut plus être renouvelé par la procédure d’urgence.
Art. 44 Révocation du Conseil d’État
Révocation du Conseil d’État
1 Quinze mille citoyens ayant le droit de vote peuvent présenter au Grand Conseil une demande de révocation du Conseil d’État.
2 La demande de révocation ne peut être présentée moins d’un an ni plus de trois ans après l’élection générale.
1 Les personnes ayant le droit de vote en matière communale peuvent présenter au Conseil d’État une demande de révocation de la Municipalité.
La loi fixe la procédure en matière de votations et d’élections, d’initiative, de référendum, de révocation du Conseil d’État et de révocation de la Municipalité.
1 Les votations sur les initiatives, les référendums et la révocation du Conseil d’État doivent avoir lieu dans les soixante jours suivant la publication dans la Feuille officielle de l’aboutissement de la demande ou de la conclusion des délibérations du Grand Conseil.
2 La votation populaire doit en tout cas avoir lieu dans les deux ans suivant la publication de l’aboutissement de la demande d’initiative dans la Feuille officielle.
3 La votation sur la révocation de la Municipalité a lieu dans les soixante jours suivant la publication officielle, dans la commune, de l’aboutissement de la demande de révocation.1
1 Accepté en votation populaire du 7 mars 2010, en vigueur depuis le 4 fév. 2011. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2015 (FF 2015 2811 art. 1 ch. 8, FF 2014 8899).
2 Dans ce but, le Conseil d’État veille à entretenir des relations avec les députés tessinois aux Chambres fédérales.
Art. 48 Députés au Conseil des États
Députés au Conseil des États
1 Les députés au Conseil des États sont élus tous les quatre ans, en même temps que les députés au Conseil national, à la majorité absolue au premier tour.
2 Si l’État étranger limite sur son territoire, par des règlements internes ou des dispositifs dissuasifs, l’application de traités internationaux qu’il a conclus avec la Confédération, le canton appliquera les mêmes normes minimales, en vertu du principe de la réciprocité.2
Art. 50 Mandat aux autorités et lutte contre la sous—enchère salariale
Mandat aux autorités et lutte contre la sous—enchère salariale1
1 Dans les rapports avec la Confédération, les autres cantons et les pays limitrophes, les autorités doivent encourager et protéger l’identité, l’autonomie, les buts sociaux et l’intérêt économique du canton.
2 Dans les rapports avec les pays limitrophes, les autorités gèrent le marché du travail en tenant compte des besoins des personnes vivant sur le territoire du canton, en favorisant une saine complémentarité professionnels entre les travailleurs suisses et les travailleurs étrangers et en évitant le remplacement de la main-d’oeuvre indigène par la main—d’oeuvre étrangère (effet de substitution) et la sous—enchère salariale.2
Là où elle n’est pas réservée au peuple, l’autorité est exercée par les pouvoirs législatif, exécutif et judiciaire, qui sont séparés.
Art. 52 Élections
L’élection du Grand Conseil et celle du Conseil d’État ont lieu simultanément tous les quatre ans, en avril, au jour fixé par le Conseil d’État.
La loi règle l’organisation des trois pouvoirs et les rapports entre le Grand Conseil et le Conseil d’État.
1 Nul ne peut être simultanément Conseiller d’État, député au Grand Conseil ou magistrat de l’ordre judiciaire cantonal ou fédéral.1
2 Les Conseillers d’État et les magistrats de l’ordre judiciaire ne peuvent être simultanément membres du Conseil des États ou du Conseil national, ni membres d’une Municipalité. Les Conseillers d’État ne peuvent en outre pas être membres d’un Conseil communal.
4 La loi définit, pour les membres des autorités, les incompatibilités liées à la parenté ou à l’exercice d’un mandat ou d’une profession.
1 Accepté en votation populaire du 23 sept. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2015 (FF 2015 2811 art. 1 ch. 8, 2014 8899).
1 Tout membre d’une autorité doit s’abstenir d’exercer sa fonction si son indépendance ou son impartialité est compromise.
2 La loi fixe les motifs d’exclusion et de récusation.
1 Le Grand Conseil, qui comprend quatre-vingt-dix membres, est l’autorité législative du canton.
2 II exerce la haute surveillance sur le Conseil d’État et sur les tribunaux et il exerce les prérogatives de la souveraineté que la constitution ne réserve pas explicitement à une autre autorité.
Art. 58 Élection
1 Le Grand Conseil est élu en une circonscription unique, selon le système proportionnel, avec la possibilité pour les partis d’assurer une représentation régionale.
2 La loi règle les modalités de l’élection.
décide les programmes qui relèvent de sa compétence en vertu de la loi, examine ceux que le Conseil d’État a élaborés et vérifie leur exécution;
établit, sur proposition du Conseil d’État, le budget des recettes et des dépenses du canton;
examine chaque année l’administration et les comptes du canton sur la base du rapport du Conseil d’État et les approuve;
demande au Conseil d’État un rapport sur l’exécution des lois, des décrets et des règlements;
autorise ou ratifie l’aliénation et la concession des biens cantonaux, pour autant que la loi ne délègue pas ces compétences au Conseil d’État;
met un terme à la charge du membre du Grand Conseil ou du Conseil d’État qui ne remplit pas les conditions d’éligibilité;
exerce le droit d’amnistie et le droit de grâce;
exerce les droits d’initiative et de référendum que la Constitution fédérale attribue au canton.
2 Chaque membre du Grand Conseil a le droit d’initiative en matière de révision partielle de la constitution et en matière législative.
2 Acceptée en votation populaire du 25 sept. 2005, en vigueur depuis le 25 sept. 2005. Garantie de l’Ass. féd. du 12 juin 2006 (FF 2006 5853 art. 1 ch. 5 2725).
1 Le Grand Conseil est convoqué par le Conseil d’État en séance constitutive dans les trente jours suivant l’élection.
2 Le président convoque le Grand Conseil lorsque le déroulement régulier des affaires l’exige et lorsque le Conseil d’État ou trente députés au moins le demandent.
Le Grand Conseil élit le président en mai. Celui-ci reste en fonction une année et n’est pas immédiatement rééligible.
2 Pour décider de mettre un terme à la charge d’un membre du Conseil d’État, la majorité absolue des membres du Grand Conseil est nécessaire.
1 Si le Conseil d’État s’oppose à une loi ou à un décret législatif, le Grand Conseil procède à une seconde délibération.
2 Le Conseil d’État donne son avis dans un délai de trois mois au plus.
Art. 65 Conseil d’État
1 Le Conseil d’État, qui comprend cinq membres, est l’autorité gouvernementale et executive du canton.
Art. 66 Élection
1 Le Conseil d’État est élu en une circonscription unique, selon le système proportionnel.
2 La répartition des sièges entre les groupes se fait sur la base d’un quotient, qui s’obtient en divisant la somme des suffrages valables recueillis par chaque groupe par le nombre de sièges à pourvoir, augmenté d’un.
4 Les sièges non encore attribués sont répartis en divisant le nombre de suffrages obtenus par chaque groupe par le nombre des sièges qui lui ont déjà été attribués, augmenté d’un, et en procédant de la manière suivante:
l’exercice est répété jusqu’à la répartition de tous les sièges.
5 La loi règle les modalités de l’élection dans le cas d’une vacance survenue au cours de la période administrative, en particulier si un groupe ne propose pas de successeur lorsque la liste des candidats est épuisée.
1 Abrogé en votation populaire du 9 fév. 2014, avec effet au 1er mars 2015. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2015 (FF 2015 2811 art. 1 ch. 8, 2014 8899).
Les séances du Conseil d’État ne sont pas publiques, sauf dans les cas prévus par la loi.
1 Le Conseil d’État désigne chaque année parmi ses membres un président et un vice-président. Ceux-ci ne sont pas immédiatement rééligibles.
2 Toute décision du Conseil d’État est prise à la majorité absolue de ses membres; toute révocation, suspension ou modification d’actes individuels et concrets est décidée à la majorité de quatre voix au moins.
3 Les Conseillers d’État ne peuvent s’abstenir de voter.
4 Le Conseil d’État organise et exerce son activité par l’intermédiaire des Départements et des autres instances subordonnées.
5 La loi règle le droit de recours contre les décisions du Conseil d’État, des Départements et des autres instances subordonnées.
Le Conseil d’État, sous réserve des droits du peuple et du Grand Conseil:
planifie l’activité du canton et veille à la réalisation des programmes;
veille à l’exécution des lois fédérales et cantonales ainsi que des décisions du Grand Conseil; il prend les mesures nécessaires sous forme de décrets d’exécution, de règlements, de résolutions ou d’autres dispositions;
dirige l’administration cantonale et en rend compte chaque année au Grand Conseil;
nomme les employés de la fonction publique et les personnes investies d’une charge publique cantonale, à moins que la constitution ou la loi n’en dispose autrement;
exerce la surveillance sur les autorités des communes et des autres collectivités de droit public et en coordonne l’activité dans les limites fixées par la loi;
assure l’ordre public;
1 Le Conseil d’État a le droit d’initiative en matière constitutionnelle et en matière législative.
2 II peut faire appel à des experts ou à des commissions spéciales et consulter les communes, les partis politiques et d’autres organisations. Toute personne peut présenter des observations.
3 Le Conseil d’État peut retirer un projet dont il est l’auteur avant que le Grand Conseil l’ait adopté définitivement.
Le Conseil d’État assiste au complet ou en délégation aux séances du Grand Conseil.
le Tribunal d’appel.
2 Les conflits en matière de droit commercial, de contrat de travail et de contrat de bail peuvent, en vertu de la loi, être portés devant d’autres tribunaux.
3 La loi peut attribuer à des juges ou à d’autres autorités judiciaires la compétence de statuer en première instance, et à des autorités administratives celle de statuer en matière de contraventions.
3 La loi détermine l’autorité qui tranche les conflits de compétence en matière de droit administratif.
1 Abrogée en votation populaire du 25 sept. 2005, avec effet au 14 juil. 2006. Garantie de l’Ass. féd. du 12 juin 2006 (FF 2006 5853 art. 1 ch. 5 2725).
La loi confie à des magistrats la tâche de conduire l’enquête judiciaire et de représenter l’accusation publique.
2 Le Conseil de la magistrature est composé de sept membres: quatre sont élus par le Grand Conseil et trois par l’assemblée des magistrats qui exercent leur activité à plein temps; la loi règle les modalités de l’élection.
La loi règle l’organisation judiciaire, les compétences, les procédures et fixe les conditions de formation professionnelle ainsi que l’âge maximum des magistrats.
3 La loi règle l’élection des magistrats qui ressortit au Grand Conseil.
1 Accepté en votation populaire du 25 sept. 2005, en vigueur depuis le 1er janv. 2006. Garantie de l’Ass. féd. du 12 juin 2006 (FF 2006 5853 art. 1 ch. 5 2725).
2 Les projets de révision totale proposés par le Conseil d’État et le Grand Conseil peuvent contenir au maximum deux variantes par objet.1
2 La récolte des signatures doit avoir lieu dans les 100 jours suivant la publication de la demande d’initiative dans la Feuille officielle.1
1 Lorsque la demande émane du peuple ou du Grand Conseil, les citoyens ayant le droit de vote doivent au préalable décider, lors d’une votation unique, s’ils veulent la révision totale et si le projet doit être élaboré par le Grand Conseil ou par une Assemblée constituante.
2 La demande d’initiative populaire tendant à la révision totale peut être retirée jusqu’au moment où a lieu la votation préliminaire.
3 L’Assemblée constituante est élue dans un délai de six mois, selon les règles prévues pour l’élection du Grand Conseil; elle comprend le même nombre de députés que le Grand Conseil et reste en charge pendant cinq ans au maximum.1
4 Le Conseil d’État et le Grand Conseil appliquent la procédure prévue pour la législation cantonale.
Art. 85 Révision partielle: / 2. ...
1. Proposition1
1 La révision partielle de la constitution, quand elle est proposée par le Conseil d’État ou par le Grand Conseil, se fait selon la procédure prévu Conseil d’État vue pour la législation cantonale.
4 La récolte des signatures doit se faire dans les 100 jours suivant la publication de la demande d’initiative dans la Feuille officielle.2
2 Accepté en votation populaire du 10 fév. 2019, en vigueur depuis le 15 mars 2019. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2020 (FF 2020 4557 art. 2 139).
Si le nombre de signatures est atteint, le Grand Conseil examine à titre préliminaire la recevabilité de la demande d’initiative, en vérifiant la conformité au droit supérieur, l’unité de la forme et de la matière et l’exécutabilité, dans l’année suivant la publication de l’aboutissement de la demande dans la Feuille officielle.
Art. 87 Révision partielle: / 4. Forme de la demande d’initiative populaire
4. Forme de la demande d’initiative populaire
1 La demande d’initiative populaire peut être présentée sous la forme d’un projet rédigé ou d’une proposition conçue en termes généraux,
4 L’initiative pour la révision partielle peut être retirée.
Si le Grand Conseil oppose un contre-projet à la demande d’initiative populaire pour la révision partielle, les citoyens ayant le droit de vote doivent décider, lors d’une votation unique, s’ils préfèrent la demande d’initiative ou le contre-projet au droit en vigueur; ils peuvent aussi accepter ou rejeter les deux propositions et exprimer leur préférence pour le cas où la demande d’initiative et le contre-projet sont tous les deux acceptés.
1 Dans le cas d’une révision totale, l’autorité désignée doit préparer le projet dans les cinq ans suivant la publication des résultats de la votation préliminaire dans la Feuille officielle.
2 Dans le cas d’une révision partielle, le Grand Conseil doit conclure les délibérations dans les 18 mois suivant la publication de l’aboutissement de la demande d’initiative populaire dans la Feuille officielle ou suivant la présentation du message du Conseil d’État.1
1 La votation préliminaire sur la demande d’initiative pour la révision totale de la constitution doit avoir lieu dans les soixante jours suivant la publication de l’aboutissement de la demande dans la Feuille officielle.
2 Les autres votations en matière de révision de la constitution doivent avoir lieu dans les soixante jours suivant la conclusion des délibérations du Grand Conseil ou de l’Assemblée constituante.
3 La votation sur l’initiative pour la révision partielle doit en tout cas avoir lieu dans les deux ans suivant la publication de l’aboutissement de la demande dans la Feuille officielle.
1 La constitution entre en vigueur le 1er janvier de l’année suivant celle où le peuple l’a acceptée.
1 L’adaptation du droit à la constitution est réalisée dans les cinq ans suivant l’entrée en vigueur de celle-ci.
2 Dans l’année suivant l’entrée en vigueur de la constitution, le Conseil d’État présente au Grand Conseil un rapport sur les modifications législatives nécessaires. Le Grand Conseil en délibère.
Les initiatives déposées avant l’entrée en vigueur de la constitution et les référendums demandés contre des lois et des décrets législatifs adoptés avant l’entrée en vigueur de la constitution sont régis par l’ancien droit.
L’ancien droit régit la durée du mandat des autorités et des magistrats, ainsi que la procédure de leur remplacement, jusqu’à l’expiration de cette durée.
L’art. 9a entre en vigueur en même temps que la loi d’application.
Les modifications de lois rendues nécessaires par le nouvel art. 13, al. 3, et la modification de l’art. 14, al. 1, let. a, de la constitution entrent en vigueur au plus tard le 1er janvier 2016.
Les chiffres renvoient aux articles et divisions d’articles de la Constitution.
– dirigée par le Conseil d’État 70d
– examen annuel par le Grand Conseil 59g
– comunales 17
– eligibilité à une autorité cantonale ou communale 29
– exclusion et/ou récusations des membres d’ 55
– gouvernementale et exécutive 65–72
– incompatibilités pour les membres des 54
– judiciaires 73–81
– législative du canton 57–64
– mandats 50
– séparations des pouvoirs 51
– tâches 34, 56
– cantonaux 4
– sociaux 14, 50
– armoiries 3
– buts sociaux 14
– coopération transfrontalière 49, 50
– districts 21
– droit de cité cantonal 11
– fusion des communes 202
– rapports avec la Confédération et les cantons 47, 50
– souveraineté 21
– tâches publiques 15, 23
– vote 22
– Conseil d’État 66
– délibérations 62
– députés au Conseil des États 48
– devoir d’accepter 33
– éligibilité 29
– Grand Conseil 57, 58
– incompatibilités 54
– membres de la Municipalité et du Conseil communal 17, 18
– nomination par le Conseil d’État 70e
– non remplie 591n
– garantie de l’activité économique 8i
– du canton 591e, 70c
– Assemblée de commune 17
– autonomie 162
– bourgeoisie 22
– collaboration et solidarité entre les 152, 19, 22
– collaboration intercommunale 19
– collectivité de droit public 161
– Conseil communal 171
– demande d’initiative en matière législative 411
– droit de cité communal 11
– élection par le peuple 353
– éligibilité à une autorité communale 292
– frontières 204
– fusion et division 20
– garantie de l’existence 161
– référendum 42
– tâches publiques 15, 163
– élection des député(e)s 35, 48
– élection 35, 48
Conseil d’État 65–72
– création de syndicats intercommunaux 192
– favoriser la fusion des communes 202
– fixation salaire minimal 133
– inéligibilité 29a
– relations avec les député(e)s tessinois(e)s 472
– révocation 29a
– rôle lors d’une révision de la constitution 83– 85, 89, 93
– surveillance par le Grand Conseil 572, 591e, 591g,
– séances 68
Cf. aussi Élection/s, Incompatibilités
– droits fondamentaux et devoirs 6–12
– fédérale 12, 591
– révision (partielle) de la 82–90
– contre-projet 88
– initiative populaire 87
– modification 82
– révision partielle 85
– révision totale 83, 84
– recevabilité 86
– votations 90
– visage 9a
– citoyen/ne 12
– politiques 27ss, 32, 33
– cité communal et cantonal
– acquisition ordinaire 111
– acquisition facilitée 112
– économiques 8i
– enseignement dans une école privée 8m
– dignité humaine 6
– égalité 7
– individuels 8
– liberté personnelle 9
– formation scolaire 13
– inviolable à la défense 10
– logis 13
– politiques 17, 27–29
– politiques des tessinois de l’étranger 30
– protection judiciaire 10
– sociaux 13
– vote cantonal 28
Égalité des changes 43
Église/s 24
– autres communautés religieuses 242
– protection des convictions religieuses 71
Élection/s
– Assemblée constituante 843
– Conseil de la magistrature 79
– députés au Conseil des États et au Conseil national 35, 48
– fréquence 52
– Grand Conseil 35, 52, 58
– juges de paix 81
– Municipalité et Conseil communal 18
– par le Grand Conseil 36
– par le peuple 35
– procédure 45
Éligibilité 29
– nomination 58
– salaire 591
– droits politiques 272
– égilibilité 39
– récusation des membres d’autorité 55
– actes à publier dans la 37, 38, 42, 44, 46, 83, 85, 86, 89, 90
– procédure d’élection 362
Frein à l’endettement 34ter
– autonomie des communes 16
– droit d’initiative et de référendum 174
– droits individuels et sociaux 4, 8
– compétences 20, 59
– convocation en séance 60
– décisions lors de lois et décrets urgents 43
– délibérations 62, 64
– élection du 35, 52, 58
– élu par le 36
– incompatibilité 54
– président(e) du 61
– nombre de membres 57
– séances publiques 63
– siège 5
– tâches et rôle lors d’une initiative 37–41
– de fonctions 54
– liberté d’ 8c
– faciliter l’ 142
– forme de la demande d’ 39
– fournis par les autorités 56
– votations 34
– constitutionnelle 592, 711
– contre-projet du Grand conseil 40
– demande d’ 28
– garantie du droit d’ 174, 282
– législative 37, 41, 71
– populaires et référendum 35–46
– recevabilité 38
– votations 46
– droit individuel à la défense 10
– secret de vote 31
– garantie de l’– 14f
– formation scolaire gratuite 132
– élection 81
– juges d’instruction 361
– rémunération 591l
– surveillance 79
– organisation et conditions de formation professionnelle 80
– paix 352, 81
Cf. aussi Éligibilité, Incompatibilité,
– fondamentales v. Préambule
– individuelles 4, 8–11, 31
– âge maximum des magistrats 80
– élection par le Grand Conseil 291g
– rémunération 59
– tâches 78
– nomination, élection 81
– sous l’ancien droit 95
– autorité, organisation 17
– compétences, composition 18, 35
– durée de fonction 18
– élections et durée du mandat 18
– élue par le peuple de la commune 353
– révocation 282, 29a, 45, 463
– employé(e)s de la fonction publique 70e
– par le Grand Conseil 591m
– présidence du Grand Conseil 61
– présidence du Conseil d’État 691
Cf. aussi Élection/s
– économiques 26
– professionnelles 26
– incompatibilités liées à la 54
– consultation des 712
– rôle public des partis politiques 25, 712
– système proportionnel 58
– mort 63
– droit 8l
Cf. aussi Élections, Votations
– élection 36
– justice civile 75
– Conseil de l’État 66
– Grand Conseil 58
– magistrats 81
– Municipalité, Conseil comunal 18
– respect du principe de la 83
– données personnelles 82d
– enfants 132
– judiciaire 10
– sphère privée 82d
– valeurs environnementales, l’environnement naturel 4, 141i
– Confédération et cantons 471, 70h
– Conseil d’État
– Conseil d’État au Grand Conseil 591g, h, 70d
– député(e)s aux Chambres fédérales 472
– Grand Conseil et Conseil d’État 53
– lors d’une modification de la constitution 93
– dépense soumise à 591q
– droit d’initiative 174, 282, 591r
– facultatif 42, 45, 94
– votation sur 46
– frein à l’endettement 34ter
– principes 34bis
– liberté de 82b
– liberté des parents en matière d’éducation religieuse 82m
– partielle 821, 85, 874, 88, 892, 903, 592,
– Assemblée constituante 84
– délais 89
– recevabilité, forme 86, 87
– Conseil d’État 282, 29a , 44, 45, 46
– Grand Conseil 29a
– Municipalité 282, 29a, 45, 463
– minimal 133
– sous-enchère salariale 502
– haute du Grand Conseil 572
– magistrat 791
– par le canton 23
– par le Conseil d’État 70f
– intercommunaux 19, 23
Tribunal/-aux 73–81
– civils 75
– droit de s’adresser à un tribunal 93
– enquêtes judiciaires, accusation publique 78
– juridiction 73, 74
– justice administrative 77
– pénaux 76
– interdiction de se dissimuler 9a
– concernant la constitution 90
– devoir de vote 32
– droit de vote 28
– facilité de vote 342
– information sur les objets des 341
– législatives 46
– vote du canton 2
Cf. aussi Élections, Initiative/s, Référendum
Acceptée en votation populaire du 14 déc. 1997, en vigueur depuis le 1er janv. 1998 (Bulletin officiel des lois et des actes d’exécution du canton du Tessin, BU 123 575). Garantie de l’Ass. féd. du 3 sept. 1999 (FF 1999 2373, 1998 4818).
3 Accepté en votation populaire du 18 mai 2014, en vigueur depuis le 1er juil. 2014. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2015 (FF 2015 2811 art. 1 ch. 8, 2014 8899).
4 Accepté en votation populaire du 7 mars 2010, en vigueur depuis le 4 fév. 2011. Garantie de l’Ass. féd. du 11 mars 2015 (FF 2015 2811 art. 1 ch. 8, 2014 8899).
5 Accepté en votation populaire du 14 juin 2015, en vigueur depuis le 1er sept. 2015. Garantie de l’Ass. féd. du 12 juin 2017 (FF 2017 4141 art. 3, 1383).