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Timestamp: 2018-09-25 22:33:45+00:00
Document Index: 177900466

Matched Legal Cases: ['art.125', 'art.91', 'art.2', 'art.2', 'art.92', 'art.92', 'art.53', 'art.95', 'art.124', 'art.86', 'art.64', 'art.57']

Nullità dei minimi di tariffa - ed incarico diretto sotto € 20.000
INCARICO DIRETTO SOTTO € 20.000 E NULLITA’ DEI MINIMI DI TARIFFA
Determinazione del 29.3.2007 dell'Autorità dei lavori pubblici
Incarichi sotto 20.000 euro. Dal cilindro della Autorità di vigilanza dei lavori pubblici è improvvisamente spuntata fuori una nuova fascia di incarichi: quelli sotto i 20.000 euro. Lo spunto è offerto dall’art.125 (lavori in economia) del Codice degli appalti DLgs 163/2006.
Nella Determinazione n.4 del 29 marzo 2007, l’Autorità dichiara che per gli incarichi sotto i 20.000 euro "le stazioni appaltanti possono procedere mediante affidamento diretto, ai sensi del combinato disposto degli articoli 91 c.2 e 125 c.11, del Codice, previa indicazione dei servizi tecnici nel regolamento interno per la disciplina dell’attività contrattuale in economia". In tal caso il ribasso sull'importo della prestazione, viene negoziato fra il responsabile del procedimento e il professionista prescelto per l'incarico.
Questo vuol dire che non è necessario invitare 5 professionisti a fare l'offerta. Basta che l'amministrazione preveda tale sistema nel proprio regolamento interno.
L'interpretazione appare piuttosto forzata, visto che, come viene accennato nella stessa Determinazione n.4, difficilmente i servizi tecnici in materia di lavori pubblici possono essere ricompresi tout court tra i servizi in economia. Tuttavia mi risulta che il sistema venga già praticato, normalmente, da qualche comune o altro ente. Ma sempre nel dubbio che il sistema sia legittimo, visto che non ne è fatto cenno nell’art.91 sulle procedure di affidamento di incarichi. Procedure che sono differenziate secondo non tre, ma due fasce: sopra o sotto 100.000 euro.
Nullità dei minimi di tariffa. Ma l'oggetto principale della Determinazione dell'Autorità è la risposta ad alcuni Ordini Professionali che hanno rilevato l’inapplicabilità ai lavori pubblici della abolizione dei minimi inderogabili delle tariffe, disposta dall'art.2, della legge 248/06. L'Autorità ha chiarito che vale, ovviamente, il criterio cronologico per cui una nuova norma di legge (legge 248 del 4 agosto 2006) implicitamente abroga una norma precedente (DLgs 163 del 12 aprile 2006) che sia in contrasto. Ciò è stato indirettamente confermato anche dalla prima giurisprudenza (Tar Marche 19/07/2006, n.632). A favore di tale interpretazione depone anche l'art.2 c.2 della legge 248/2006, che fa esplicito riferimento alle procedure ad evidenza pubblica.
Pertanto sono da considerare implicitamente abrogati l'ultimo periodo del comma 2 dell'art.92, il comma 4 dell'art.92, del Codice (i corrispettivi determinati ai sensi del Decreto del Ministero della Giustizia 04/04/2001 sono minimi inderogabili) e l'ultimo periodo del comma 3 dell'art.53 (le spese di progettazione esecutiva sono minimi inderogabili).
Compenso incentivante per i dipendenti. Nel caso di progetto redatto dall'ufficio, la percentuale prevista nell'art.95 c.5 del DLgs 163/2006 rimane in vigore, dato che non costituisce un compenso professionale
Gara per l'affidamento dell'incarico. Le stazioni appaltanti devono indicare l'importo stimato, dovendosi ritenere insufficiente il semplice richiamo all'applicazione delle tariffe professionali. Il bando deve precisare che il ribasso riguarda l'intero importo della prestazione (onorario più le spese). Per calcolare l'importo stimato è possibile fare riferimento al DM 4.4.2001 tariffa per i lavori pubblici.
Offerte anomale. Nelle gare per affidamento di incarichi si stanno verificando ribassi molto elevati. In questi casi è possibile, ai sensi dell'art.124 c.8 del Codice, procedere all'esclusione automatica delle offerte anomale. Per gli incarichi sopra soglia, si deve applicare la procedura di valutazione delle offerte anomale prevista dagli articoli 86-88, del Codice.
Sistema di gara. Sono applicabili il sistema del massimo ribasso o quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Ma tale ultimo criterio appare più indicato in relazione alla specificità ed alla complessità dei servizi in questione, la cui natura richiede spesso la valutazione aspetti qualitativi. Per la valutazione della congruità delle offerte viene suggerita la utilizzazione dell'art.86 c.2 del Codice e dell'art.64 c.3 del DPR 554/1999 anche per gli appalti soprasoglia, ove possibile.
Incarichi sotto € 100.000. Possono essere affidati ai sensi dell'articolo 91 c.2, del Codice, secondo la procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara (art.57 c.6), previa selezione di almeno cinque operatori economici; l'incarico è affidato all'operatore che ha offerto le condizioni più vantaggiose. Al riguardo l'Autorità rinvia anche alle indicazioni formulate con la propria determinazione 19.1.2006, n. 1.
del 05.04.07
Determinazione n.4/2007 del 29.03.07 dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
Indicazioni sull'affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs 12 aprile 2006 n. 163 (Codice appalti) e della legge 4 agosto 2006 n. 248 (Dl Bersani)
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data pubblicazione: giovedì 12 aprile 2007
Architettura sul web Nullità dei minimi di tariffa