Source: http://docplayer.it/1190447-Dossier-istruttoria-ppa-n-260-9-proposta-di-legge-al-parlamento-per-la-tutela-della-salute-degli-individui-tramite-il-riordino-delle-norme-vigenti.html
Timestamp: 2017-12-16 07:40:26+00:00
Document Index: 145764169

Matched Legal Cases: ['art.32', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 444', 'art. 314', 'art. 316', 'art. 318', 'art. 319', 'art. 320', 'art. 322', 'art. 416', 'art. 629', 'art. 644', 'art. 648', 'art. 648', 'art. 648', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 110', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 39']

DOSSIER Istruttoria PPA n. 260/9^ "Proposta di legge al Parlamento per la tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti - PDF
Download "DOSSIER Istruttoria PPA n. 260/9^ "Proposta di legge al Parlamento per la tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti"
1 DOSSIER Istruttoria PPA n. 260/9^ "Proposta di legge al Parlamento per la tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro" ultimo aggiornamento: 05/12/2013
2 Testo del Provvedimento Normativa citata PPA n. 260/9^ pag. 5 Proposta di legge al Parlamento per la tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro Costituzione della Repubblica Italiana - art.32 pag. 23 D.L. 6 luglio 2011, n. 98 (art. 24) pag. 24 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria D.L. 13 settembre 2012, n. 158 (artt.5 e 7) pag. 37 Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute Legge 8 novembre 2000, n. 328 (art. 19) pag. 44 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (artt. 3, 13 e 50 comma 7) pag. 46 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali L. 23 dicembre 1978, n. 833 (art. 13) pag. 49 Istituzione del servizio sanitario nazionale D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (artt. 67 e 94) pag. 51 Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136 c.p.p. art. 444 pag. 55 Applicazione della pena su richiesta c.p. art. 314 pag. 57 Peculato c.p. art. 316 pag. 58 Peculato mediante profitto dell'errore altrui c.p. art. 318 pag. 59 Corruzione per l'esercizio della funzione c.p. art pag. 60 Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio
3 c.p. art. 319-quater pag. 61 Induzione indebita a dare o promettere utilità c.p. art. 320 pag. 62 Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio c.p. art. 322 pag. 63 Istigazione alla corruzione c.p. art. 416-bis pag. 64 Associazioni di tipo mafioso anche straniere c.p. art. 629 pag. 67 Estorsione c.p. art. 644 pag. 68 Usura c.p. art. 648 pag. 70 Ricettazione c.p. art. 648-bis pag. 72 Riciclaggio c.p. art. 648-ter pag. 73 Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita D. Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (art. 14) pag. 74 Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonchè della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (artt. 23 e 167) pag. 76 Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi [Testo post riforma 2004] D. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (art. 12) pag. 82 Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 Normativa nazionale D. Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 (art. 5) pag. 85 Riordino dell'imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse, a norma dell'articolo 1, comma 2, della L. 3 agosto 1998, n. 288 L. 7 luglio 2009, n. 88 (art. 24 commi 11-12) pag. 88
4 Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008 D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231(art. 24) pag. 90 Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione D.Lgs. 14 aprile 1948, n. 496 (art. 1) pag. 92 Disciplina delle attività di giuoco R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (art. 110) pag. 93 Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza Normativa comparata Regione Lombardia - L.R n. 8 pag. 102 Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico Regione Lazio - L.R n. 5 pag. 113 Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico Regione Emilia Romagna L.R n. 5 pag. 121 Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate Regione Liguria - L.R. 30 aprile 2012, n. 18 pag. 128 Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico Regione Liguria - L.R. 30 aprile 2012, n. 17 pag. 132 Disciplina delle sale da gioco Provincia di Bolzano - L.P. 22 novembre 2010, n. 13 pag. 135 Disposizioni in materia di gioco lecito Giurisprudenza Costituzionale CORTE COSTITUZIONALE - sentenza n. 300 del 2011 pag. 138
5 Proposta di provvedimento amministrativo n. 260/9^ RELAZIONE La Commissione contro la ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria, nella seduta del 16 aprile 2013, ha approvato un piano di lavoro che prevede tra l altro, di adottare ogni iniziativa utile per contrastare la diffusione dei giochi d azzardo e prevenire il diffondersi delle patologie ad essi connesse e che finiscono con l avere gravi ripercussioni sulle famiglie e sulla società. In questa ottica la Commissione ha proposto al Consiglio Regionale l approvazione di un Ordine del Giorno recante l adesione dell Assemblea, prima regione in Italia, al Manifesto dei Sindaci per la Legalità contro il gioco d azzardo promosso dall Associazione Onlus Terre di Mezzo e da Legautonomie. Da questa campagna di sensibilizzazione è scaturita la presente proposta di legge di iniziativa popolare, redatta dall Associazione Onlus Terre di Mezzo e da Legautonomie Lombardia, che sarà sostenuta attraverso una raccolta di firme in tutta Italia. D intesa con Angela Fioroni, segretario generale di Legautonomie Lombardia il testo della proposta di legge che la stessa Legautonomie Lombardia, insieme all Associazione Onlus Terre di Mezzo ha redatto, viene qui integralmente riportata per essere sottoposta al Consiglio Regionale della Calabria come Proposta di Provvedimento Amministrativo da presentare all attenzione del Parlamento, ai sensi dell articolo 121 della Costituzione, con l obiettivo di amplificarne e rafforzarne i contenuti, condivisi da larghi settori della società e delle amministrazioni comunali e dalla stragrande maggioranza degli esercenti. PREMESSA: NECESSITÀ E FINALITÀ DELLA PROPOSTA DI LEGGE Aumenta il numero dei giocatori problematici e patologici: un problema per gli individui e le comunità. Gioco d azzardo, caratterizzato dall aleatorietà della vincita e dal fine di lucro della persona che lo esercita; gioco d azzardo patologico o G.A.P., malattia del cervello cronica e recidivante, conseguenza del gioco d azzardo persistente che comporta gravi conseguenze fisiche, psicologiche e sociali descritta come Forma morbosa chiaramente identificata, che in assenza di misure idonee di informazione e prevenzione, può rappresentare, a causa della sua diffusione, un autentica malattia sociale ; Organizzazione Mondiale della Sanità DSM IV: questi, senza infingimenti, i termini utilizzati nel presente progetto di legge di iniziativa popolare volto alla tutela (cura e prevenzione) della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro. Gioco d azzardo non significa necessariamente gioco patologico: per alcune persone però il gioco d azzardo diventa progressivamente un problema E il fatto che il gioco, a differenza dell assunzione di sostanze, è un attività socialmente accettata e percepita come un normale passatempo, provoca una sottostima del reale pericolo che rappresenta nella sua forma patologica. Così, quasi senza che se ne rendano conto, in molte persone il piacere del Pagina 5 di 145
6 gioco viene sostituito dalla perdita di controllo del gioco e del senso del limite, da un impulso incontrollabile, da una vera e propria forma di dipendenza che porta i giocatori alla rovina di se stessi e delle proprie famiglie, arrivando a indebitarsi all inverosimile, a commettere atti illeciti, a ricorrere all usura, a perdere il posto di lavoro, talvolta a cadere in forme di disperazione tali da vedere nel suicidio l unica soluzione possibile. Il gioco d azzardo patologico rappresenta dunque un problema che coinvolge i vari aspetti della vita di una persona, con ripercussioni pesanti sulla psiche, sull organismo, sugli affetti, sulle attività sociali e sulla finanza: un problema che è una reale e diffusa malattia sociale. In quanto tale, il gioco d azzardo patologico coinvolge le comunità di cui gli individui fanno parte, poiché la perdita di risparmi e patrimoni, il ricorso all usura, i litigi e la rottura di legami familiari, le azioni illegali, i furti e le truffe mettono a repentaglio la coesione, la sicurezza, il senso di appartenenza, la solidarietà. Ancora oggi mancano in Italia dati e ricerche di tipo epidemiologico su larga scala, ma diversi indicatori segnalano le problematicità crescenti collegate al gioco d azzardo patologico: l aumento di richieste di aiuto a servizi pubblici o privati da parte di giocatori o loro familiari, lo sviluppo di forme di auto aiuto, il crescente allarme sociale legato a fatti di cronaca e il crescente fenomeno dell usura in parte imputabile al gioco. Inoltre, dal momento in cui alcuni SerT si sono resi disponibili a curare i giocatori patologici, le richieste di aiuto sono aumentate in misura considerevole. È ormai chiaro dunque che il gioco d azzardo può essere fonte di malattia, disabilità fisica, psichica e sociale, nonché di rischio suicidario; è chiaro inoltre che sono in aumento i giocatori patologici, il malessere personale e quello delle comunità. Le infiltrazioni mafiose nei luoghi del gioco legale e i costi sociali Le inchieste di varie Procure della Repubblica e delle Direzioni Distrettuali Antimafia in diverse città italiane, oltre alla Relazione 2012 della Commissione parlamentare d inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, dimostrano come la criminalità organizzata sia presente e infiltrata nel gioco legale: sale bingo usate come lavanderie per il riciclaggio di soldi sporchi, imposizione e noleggio di apparecchi, prestiti usurai ai giocatori indebitati, acquisto di biglietti vincenti, racket e manomissione delle slot machine, imposizione di noleggio di apparecchi, acquisto di biglietti vincenti, finanziamenti per mezzo di fondi di investimento, trust, società anonime. Quello delle slot, per la loro diffusione ramificata in tutta Italia, è il terreno più favorevole per le attività mafiose, consentendo un presidio generalizzato del territorio. Dunque, nei luoghi dove si attiva il gioco d azzardo, oltre ai costi veri e propri (truffe, mancate tasse, intimidazioni, riciclaggio, ecc.), occorre valutare anche i costi sociali che comporta, a causa delle infiltrazioni mafiose. Infatti, dopo un periodo iniziale di apparente incremento del valore immobiliare, della domanda di servizi e offerta di occupazione locale che possono far presagire un espansione economica a vantaggio di tutti, in un periodo di media lunghezza si verifica invece un effetto depressivo sull economia locale, per diverse ragioni: il declino di altre tipologie di economia e servizi, travolti dalla perdita di competitività e dalla mancanza di risorse economiche che vanno tutte in favore del gioco; l utilizzo delle risorse finanziarie locali per attività parallele al gioco d azzardo, non di Pagina 6 di 145
7 rado illegali; l incentivo alla criminalità comune e organizzata: usura, truffe, scippi, riciclaggio, intimidazioni e omicidi, reati contro la persona e il patrimonio; la disperazione che si abbatte sulle persone e sulle famiglie quando si rendono conto che un familiare è diventato dipendente dal gioco, si è indebitato all inverosimile, si è messo in mano agli usurai, vive sotto minacce continue, è in stato di depressione senza più energie per reagire alla situazione. Maggiore disponibilità di giochi d azzardo e aumento dei giocatori patologici Molte sono le fonti che mettono in relazione l aumento non solo del numero dei clienti, ma anche del numero dei giocatori problematici o patologici con la maggiore disponibilità e accessibilità di giochi d azzardo. Si sta infatti verificando nell offerta e nel consumo di gioco d azzardo un importante trasformazione in termini quantitativi (maggior numero, aumentata facilità di accesso, sempre maggiore diversificazione) che mette questo tipo di gioco alla portata di tutti: uomini, donne, giovani, anziani, minorenni, persino bambini. Significative anche le trasformazioni qualitative: giochi la cui tecnologia combinata di colori, forme e musica con la possibilità di vincita, è in grado di trattenere il giocatore presso la macchina da gioco estraniandolo dal mondo esterno, e rendendolo sempre più dipendente dal gioco. I nuovi giochi d azzardo definiscono quindi un nuovo modo di giocare: solitario, decontestualizzato (ad ogni ora ed in ogni luogo), globalizzato, con regole semplici e universalmente valide, pertanto a bassa soglia di accesso e con evidenti rischi di sconfinamento in forme di gioco problematico e patologico. All oggettivo incremento dell offerta di gioco d azzardo lecito a bassa soglia di accesso avvenuto negli ultimi dieci anni, si è aggiunta una variabile significativa, adottata per ragioni di mercato e di opportunità: il gioco d azzardo non è stato proposto con il suo nome, ma è stato travestito da gioco ludico, gioco lecito. In questo modo sono state attenuate le difese naturali dei cittadini, i quali molto probabilmente non vi si sarebbero avvicinati se fosse stato etichettato con il giusto nome. Questa scelta inoltre ha permesso di aggirare tutte le resistenze di legge che indicano come illecita tale attività. Il gioco d azzardo problematico investe l Italia da Nord a Sud, da Est a Ovest Sono certamente le persone più fragili (chi ha una minore scolarizzazione, chi un lavoro più precario, chi è solo e non più giovane, chi è giovane e solo, chi è immigrato, chi è più indigente, chi vede meno prospettive per il futuro, chi è in difficoltà nel trovare una propria identità) quelle che più vengono irretite dal gioco e rischiano patologie a esso connesse. Ma dati recenti dimostrano come la propensione al gioco aumenta anche dove il reddito disponibile è più alto, investendo in modo abbastanza uniforme tutte le regioni italiane. Per alcune regioni del sud, dove i dati dimostrano una quantità di gioco inferiore (Calabria, Sicilia, Basilicata), occorre interrogarsi sul ruolo del gioco illegale, che potrebbe prevalere su quello legale. Indagini recenti inoltre dimostrano come anche i bambini e gli adolescenti giochino d azzardo, con un inclinazione maggiore di quella degli adulti a sviluppare un rapporto problematico con il gioco, che può radicarsi come Pagina 7 di 145
8 elemento strutturale della loro personalità spingendoli a diventare giocatori accaniti e patologici. La normativa in Italia: necessità di un riordino delle norme vigenti in un codice unico Dal 1948, quando venne nazionalizzata la schedina del totocalcio, a oggi, il mercato del gioco d azzardo in Italia ha avuto un trend in continua espansione, determinato anche dalle decisioni generate dalle manovre economiche: dai primi anni novanta del secolo scorso infatti non c è stato anno in cui il governo non abbia introdotto nuove offerte di gioco pubblico. Senza contare che, con la legalizzazione dei giochi on line, ora si può giocare in qualsiasi momento dal proprio pc o dal proprio smartphone. Soprattutto a partire dagli ultimi anni, si può affermare senza ombra di dubbio che si è passati dal gioco come fenomeno sociale (e, per alcuni aspetti, sommerso) all istituzione di una vera e propria industria: 35 milioni di italiani coinvolti e una spesa complessiva che negli ultimi anni ha collocato l Italia al primo posto in Europa e al terzo nel mondo, tra i Paesi che giocano di più. Così il gioco d azzardo è diventato un pilastro dell economia del nostro Paese, favorito dal progresso tecnologico, dalla globalizzazione, dalle tendenze sociali, e anche dalla crisi economica ancora in corso che lo rende una delle possibili ancore di salvezza per uscirne. Tutto ciò però avviene in una frammentazione legislativa tale da ostacolare una normativa corretta del settore, necessaria per tutelare e salvaguardare tutti gli interessi che ruotano intorno al gioco, soprattutto la salute delle persone che rischiano la sindrome del gioco problematico e del gioco patologico. Infatti, nonostante l inserimento nei livelli essenziali di assistenza con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da ludopatia, intesa come patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro, così come definita dall'organizzazione mondiale della sanità - G.A.P. previsto dall art. 5 della Legge 158/12, la prevenzione, la cura e la riabilitazione per i malati di G.A.P. vengono ostacolate dall assenza di finanziamenti specifici a esse destinati. Inoltre, l infiltrazione mafiosa ormai accertata e i finanziamenti per mezzo di fondi di investimento, trust e società anonime, impongono misure volte a contrastare il riciclaggio dei proventi di attività illecite, il gioco illegale e le infiltrazioni mafiose, ad assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari e prevedere misure di contrasto all evasione fiscale e tributaria. Infine, il dilagare nei territori di sale e punti gioco, con conseguenti danni per le persone e la coesione delle comunità, senza che le Autorità locali possano decidere localizzazioni, orari, distanze o protezioni per le persone fragili, richiede interventi normativi specifici volti a dare competenze in merito ai Sindaci. Lo Stato non può apparire come sfruttatore delle debolezze umane insite nel gioco; è necessario attrezzarsi, forse con maggiore determinazione di quanto è stato fatto per il fumo. La necessità di un codice unico delle norme in materia di gioco d azzardo è quindi impellente, e richiama la responsabilità del legislatore sui temi più urgenti. Il presente progetto di legge presenta disposizioni per la tutela del diritto degli individui alla salute come garantita dall'articolo 32 della Costituzione Pagina 8 di 145
9 (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività), tramite il riordino in un codice unico delle norme vigenti in materia di giochi pubblici, che preveda: la tutela delle persone fragili e dei minorenni la cura per le persone malate e le fonti di finanziamento per la cura e la prevenzione, l armonizzazione fiscale norme stringenti sulla pubblicità e sulle caratteristiche dei giochi la ridefinizione delle autorità per il rilascio delle autorizzazioni contrasto al gioco illegale, alle infiltrazioni mafiose, all evasione fiscale e tributaria la tracciabilità dei flussi finanziari e l istituzione dei registri delle scommesse e dei concorsi pronostici la limitazione dei luoghi di gioco sanzioni più efficaci. Relazione tecnico finanziaria Dalla presente proposta non derivano oneri finanziari a valere direttamente sul bilancio regionale. Tuttavia, le attività previste agli articoli 7 e 9, i cui oneri vengono di seguito quantificati, hanno un impatto finanziario a carico del bilancio dello Stato. Pertanto, si rende necessaria la relazione tecnica prevista dalla Legge 31 dicembre 2009, n. 196 Legge di contabilità e finanza pubblica per i disegni di legge di iniziativa regionale che implicano nuove o maggiori spese a valere sul bilancio statale. Quadro di riepilogo analisi economico finanziaria (allegato a margine della relazione tecnico - finanziaria art. 39 Statuto Regione Calabria) Tab. 1 - Oneri finanziari Articolo 7 9 comma 1 9 comma 2 Descrizione spese Attività di prevenzione e cura dei soggetti affetti da G.A.P. Attività culturali, formative e informative di prevenzione del G.A.P. Attività di ricerca e monitoraggio delle forme di G.A.P. in Italia Funzionamento dell Osservatorio nazionale sulle dipendenze del gioco d azzardo Tipologia Investimento o Corrente Carattere Temporale Annuale o Pluriennale Importo C A ,00 C A ,00 C I A P ,00 Criteri di quantificazione degli oneri finanziari Per la quantificazione degli oneri relativi alle attività di prevenzione e cura Pagina 9 di 145
10 dei soggetti affetti da G.A.P., si è assunto come parametro di riferimento l importo per attività similari indicato nella legge regionale della Lombardia n. 8/2013. Pertanto è stato stimato un fabbisogno finanziario pari a 200 mila euro. In relazione alle attività culturali, informative e formative di prevenzione del G.A.P., è stato stimato un fabbisogno di spesa pari a 465 mila euro. Tale valore è stato calcolato considerando la remunerazione degli operatori e dei concessionari, che secondo le stime condotte dal Ministero Economie e Finanze Amministrazione autonoma dei Monopoli dello Stato per l anno 2012 è pari a circa 93 milioni di euro. A tale ammontare è stata applicata poi la quota dello 0,50% prevista dall articolo 9 comma 1 della presente proposta. Un analogo procedimento è stato condotto per quantificare gli oneri relativi allo svolgimento delle attività di ricerca e monitoraggio ed al funzionamento dell Osservatorio nazionale sulle dipendenze del gioco d azzardo. In particolare, sapendo che dalle analisi del MEF Monopoli dello Stato i premi non riscossi e le multe irrogate nei confronti dei concessionari e gestori di giochi d azzardo risultano pari nel 2012 a circa 35 milioni di euro, calcolando su tale importo l 1%, è possibile stimare un fabbisogno finanziario pari a 350 mila euro. Tab. 2 Copertura finanziaria Ai fini della copertura finanziaria delle attività di cui all articolo 7, è prevista la costituzione di un fondo, denominato Fondo per la prevenzione, cura e riabilitazione del gioco d azzardo patologico G.A.P., il cui ammontare viene definito in dettaglio all articolo 8. Nello specifico, tenuto conto che da un analisi della Coldiretti, compiuta sulla base dei dati del rapporto Coop consumi e distribuzione 2013, la spesa italiana per il gioco d azzardo è pari a circa 100 miliardi di euro, calcolando su tale valore l 1%, come indicato dall articolo 8 della presente proposta, si può stimare una capienza del fondo di 1 milione di euro. Con riferimento alle attività culturali, informative e formative locali, di cui all articolo 9 comma 1, è stabilito che una quota pari allo 0,50% delle somme giocate destinate alla remunerazione degli operatori e dei concessionari, viene destinata al Fondo per le Politiche sociali e trasferita ai Comuni affinché, all interno dei piani di zona, venga impiegata per lo svolgimento delle suddette attività. Tale importo, come peraltro indicato sopra per la quantificazione degli oneri ex articolo 9, comma 1, è stimato in 465 mila euro. Alla copertura delle attività di ricerca e monitoraggio delle forme di G.A.P. in Italia, nonché per il funzionamento dell Osservatorio di cui all articolo 12 della presente proposta, si provvede mediante una quota pari all 1% dei premi non riscossi e delle multe ai concessionari e gestori dei giochi d azzardo. Tale importo, come detto precedentemente per la quantificazione degli oneri di cui all articolo 9 comma 2, risulta pari a 350 mila euro. Art. 1 Finalità Finalità della presente legge è la tutela della salute degli individui come sancito dall articolo 32 della Costituzione: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività. Pagina 10 di 145
11 A tal fine lo Stato si avvale di una nuova regolamentazione dei giochi con vincite in denaro, ovvero giochi d azzardo, poiché a livello sanitario viene stabilita una correlazione certa e sempre più preoccupante tra la diffusione del gioco d azzardo e le patologie a esso connesse, in particolare la sindrome da gioco con vincita in denaro, ovvero Gioco d Azzardo Patologico (G.A.P.). Art. 2 Scopi Ai fini di perseguire efficacemente le finalità di cui all articolo 1, lo Stato Italiano esercita le proprie competenze legislative allo scopo di prevenire le conseguenze individualmente e socialmente nocive del gioco d azzardo, garantire una gestione sicura e trasparente dei giochi d azzardo, contrastare il gioco d azzardo non autorizzato e clandestino, impedire l accesso alla criminalità e il riciclaggio di denaro nel gioco d'azzardo. Art. 3 Oggetto Nell ambito delle finalità espresse all articolo 1 e degli scopi espressi all articolo 2, la presente legge ha per oggetto il riordino in un codice unico delle norme vigenti in materia di giochi d azzardo. In particolare prevede norme a tutela dei soggetti vulnerabili, individua misure per la prevenzione e la cura per i soggetti affetti da sindrome di gioco con vincita in denaro G.A.P., per attività culturali e formative, di ricerca e monitoraggio del G.A.P. mediante l istituzione di appositi fondi e misure di armonizzazione fiscale; individua nei sindaci, sentiti i questori, le Autorità competenti all autorizzazione per l esercizio del gioco d azzardo, ridefinisce le competenze dell Osservatorio nazionale sulle dipendenze da G.A.P. e quelle dell Agenzia delle dogane e dei monopoli; individua strumenti per il contrasto del gioco illegale e delle infiltrazioni criminali mafiose, per la tracciabilità dei flussi finanziari nella raccolta fisica di giochi d azzardo e scommesse, e per il contrasto dell evasione fiscale e tributaria; istituisce i registri delle scommesse e dei concorsi pronostici, riorganizza la distribuzione dei giochi d azzardo in sale appositamente dedicate, e precisa alcune caratteristiche dei giochi; dispone un periodo transitorio e una moratoria per l introduzione di nuovi apparecchi per il gioco d azzardo e l apertura di nuove sale gioco, precisa le sanzioni e abroga le norme non conformi con le presenti disposizioni. Art. 4 Misure a tutela dei soggetti vulnerabili Dall approvazione della presente legge i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi d azzardo autorizzati dall'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato successivamente incorporata, ai sensi della legislazione vigente, dalla Agenzia delle dogane e dei monopoli, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, sono tenuti a esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco d azzardo e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al G.A.P. Pagina 11 di 145
12 A tale scopo, i gestori sono tenuti a consentire l accesso ai luoghi, di cui al presente articolo, agli operatori dei medesimi servizi di assistenza pubblici e del privato sociale, nonché a figure professionali appartenenti ad associazioni senza scopo di lucro, autorizzate dalle Asl, al fine di incontrare i giocatori con possibile patologia del gioco d azzardo e fornire loro informazioni e un sostegno concreto e di prossimità. Art. 5 Misure di contrasto al gioco dei minori 1. È vietato ai minori di anni diciotto l ingresso nelle aree destinate al gioco con vincite in denaro interne alle sale bingo, nonché nelle aree e nelle sale in cui sono installati i videoterminali autorizzati dall'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ora Agenzia delle dogane e dei monopoli, e nei punti di vendita in cui si esercita come attività principale quella di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi. La violazione del divieto è punita ai sensi dell articolo 24, commi 21 e 22, del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del Per dare piena attuazione alle disposizioni di cui al comma precedente, il Ministero dell'economia e delle finanze, con riferimento ai videoterminali autorizzati dall'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato-Agenzia delle dogane e dei monopoli, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, emana un decreto per l introduzione obbligatoria, entro i sei mesi successivi, di idonee soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l'accesso ai giochi per i minori. Nello stesso periodo di tempo tutti gli apparecchi per il gioco d azzardo vengono dotati di un sistema automatico di rilevamento dell'età anagrafica di chi gioca, tramite tessera elettronica, tessera sanitaria o codice fiscale. Sono considerati idonei i sistemi di lettura automatica dei documenti anagrafici rilasciati dalla pubblica amministrazione. 3. Nel periodo necessario per gli adeguamenti degli apparecchi di gioco, di cui al comma 2 del presente articolo, il titolare dell esercizio commerciale, del locale, ovvero del punto di offerta del gioco con vincite in denaro, identifica i minori mediante richiesta di esibizione di un documento di identità. Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da seimila a diecimila euro a chiunque consente l accesso agli apparecchi del gioco d azzardo ai minori di anni diciotto. Nel caso di reiterazione delle violazioni, dalla seconda volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria accessoria da cinquemila a ottomila euro e la sospensione, per tre mesi, della licenza all'esercizio dell'attività. 4. Il Ministero degli Affari Sociali di concerto con il Ministero della Salute e dell Istruzione pubblica e con i rappresentanti delle Regioni, produrranno entro un anno dall entrata in vigore della presente legge, un documento con le linee-guida a sostegno dell'attivazione di corsi di aggiornamento per gli insegnanti con funzione di docenti referenti per la salute, al fine di avviare iniziative di prevenzione dal gioco d azzardo patologico nelle scuole dell obbligo. Art. 6 Norme sulla pubblicità Si applicano le norme previste dai commi 4, 5, 6, 7 dell articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n Inoltre, la comunicazione commerciale relativa a tali giochi non deve incoraggiare il gioco eccessivo Pagina 12 di 145
Senato della Repubblica XVII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 1478 Misure di contrasto al fenomeno della ludopatia e razionalizzazione dei punti di rivendita di gioco pubblico 01/09/2015-01:04 Indice