Source: https://bcccilentoelucaniasud.it/La-Banca/Statuto-Sociale
Timestamp: 2019-02-17 07:52:58+00:00
Document Index: 95364264

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 36', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 25', 'art. 40', 'art. 28', 'art. 50', 'art. 49', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 41']

COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE E SCOPO MUTUALISTICO – PRINCIPI ISPIRATORI - SEDE
COMPETENZA TERRITORIALE - DURATA
E’ costituita una società cooperativa per azioni denominata “Banca del Cilento di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania - Credito Cooperativo - Società Cooperativa per azioni”.
La Banca del Cilento di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania - Credito Cooperativo - Società cooperativa per azioni è una società cooperativa a mutualità prevalente.
La Società ha sede nel Comune di Vallo della Lucania (SA).
La Società ha sedi distaccate nei Comuni di Sapri (SA), Camerota (SA), e di Viggianello (PZ).
La competenza territoriale, ai sensi delle disposizioni di vigilanza, com­prende il territorio di detti Comuni, dei Comuni ove la Società ha proprie succursali, nonché dei Comuni ad essi limitrofi.
La società ha, altresì, competenza nei Comuni di Episcopia (PZ), Latronico (PZ) e Terranova di Pollino (PZ).
La Società aderisce alla Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo e per il tramite di questa alla Federazione Nazionale e alla associazione nazionale di rappresentanza del movimento cooperativo alla quale questa, a sua volta, aderisce.
La durata della Società è fissata al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata una o più volte con delibera dell’assemblea straordinaria.
Possono essere ammessi a socio le persone fisiche e giuridiche, le società di ogni tipo regolarmente costituite, i consorzi, gli enti e le associazioni, che risiedono o svolgono la loro attività in via continuativa nella zona di competenza territoriale della Società. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche si tiene conto dell’ubicazione della sede legale, della direzione, degli stabi­limenti o di altre unità operative.
I soci diversi dalle persone fisiche devono designare per iscritto la perso­na fisica, scelta tra gli amministratori, autorizzata a rappresentarli; qualsiasi modificazione a detta designazione è inopponibile alla Società, finché non sia stata ad essa formalmente comunicata.
Non possono far parte della Società i soggetti che :
Il consiglio di amministrazione decide sulla richiesta di ammissione entro il termine di novanta giorni dal suo ricevimento e dispone la comunicazione della deliberazione all’interessato. In caso di accoglimento, unitamente alla comunicazione della delibera, il consiglio provvede immediatamente ad informare l’interessato che dovrà effettuare il versamento integrale dell’importo delle azioni sottoscritte e dell’eventuale sovraprezzo nel termine perentorio di sessanta giorni dal ricevimento della delibera. Verificato l’avvenuto versamento degli importi dovuti, è disposta l’annotazione della delibera nel libro dei soci, a far tempo dalla quale si acquista la qualità di socio.
a) intervengono in assemblea ed esercitano il diritto di voto, secondo quan­to stabilito dall’art. 25;
Oltre che negli altri casi previsti dalla legge, il socio ha diritto di recedere dalla Società, qualora non abbia concorso alle deliberazioni assembleari riguardanti la fusione con banche di diversa natura ai sensi dell’art. 36 del Testo Unico bancario, nonché nell’ipotesi in cui siano venuti meno i re­quisiti di cui all’ art. 6. Il recesso non può essere parziale.
Nei casi di cui al comma precedente, il consiglio di amministrazione, sentito il collegio sindacale e tenuto conto della situazione economico e patrimoniale della Società, deve deliberare entro sessanta giorni dal ricevi­mento della relativa richiesta.
-che siano privi dei requisiti di cui all’art. 6, nonché quelli che vengano a trovarsi nelle condizioni di cui alle lett. a) e b) dell’art. 7;
-nei cui confronti sia stata pronunciata, in primo grado, sentenza di condanna a seguito dell’esercizio dell’azione di responsabilità nella loro qualità di consiglieri di amministrazione, di sindaci o di direttori;
b) in relazione a gravi inadempienze, abbia costretto la Società ad assumere provvedimenti per l’adempimento delle obbligazioni a qualun­que titolo contratte con essa;
d) abbia mostrato, nonostante specifico richiamo del consiglio di ammi­nistrazione, palese e ripetuto disinteresse per l’attività della Società, omet­tendo di operare in modo significativo con essa.
Il provvedimento di esclusione è comunicato al socio con lettera raccomandata ed è immediatamente esecutivo. Il socio può ricorrere, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione, al collegio dei probiviri. Resta convenzionalmente esclusa la possibilità di sospen­sione del provvedimento impugnato.
Il socio receduto o escluso o gli aventi causa del socio defunto hanno diritto soltanto al rimborso del valore nominale delle azioni e del sovrapprezzo versato in sede di sottoscrizione delle azioni, detratti gli utilizzi per copertura di eventuali perdite quali risultano dai bilanci precedenti e da quello del­l’esercizio in cui il rapporto sociale si è sciolto limitatamente al socio.
OGGETTO SOCIALE - OPERATIVITA’
La Società ha per oggetto la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito nelle sue varie forme. Essa può compiere, con l’osservanza delle dispo­sizioni vigenti, tutte le operazioni e i servizi bancari e finanziari consentiti, nonché ogni altra operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale, in conformità alle disposizioni emanate dall’Autorità di Vigilanza. La Società svolge le proprie attività anche nei confronti dei terzi non soci.
La Società può emettere obbligazioni e altri strumenti finanziari conformemente alle vigenti dispo­sizioni normative.
La Società, con le autorizzazioni di legge, può svolgere l’attività di negoziazione di strumenti finanziari per conto terzi, a condizione che il committente anticipi il prezzo, in caso di acquisto, o consegni preventivamente i titoli, in caso di vendita.
Nell’esercizio dell’attività in cambi e nell’utilizzo di contratti a termine e di altri prodotti derivati, la Società non assumerà posizioni speculative e conterrà la propria posizione netta complessiva in cambi entro i limiti fissati dall’Autorità di Vigilanza. Essa potrà inoltre offrire alla clientela contratti a termine, su titoli e valute, e altri prodotti derivati se realizzano una copertura dei rischi derivanti da altre operazioni.
La Società potrà assumere partecipazioni nei limiti determinati dall’Autorità di Vigilanza.
La Società assume, nell’ambito della zona di competenza territoriale, attività di rischio prevalentemente nei confronti dei propri soci.
La previsione di cui al comma precedente è rispettata quando più del cinquanta per cento delle attività di rischio è destinata a soci e/o ad attività prive di rischio, secondo i criteri stabiliti dall’Autorità di Vigilanza.
Una quota non superiore al cinque per cento del totale delle attività di rischio potrà essere assunta al di fuori della zona di competenza territoriale.
Ai fini di quanto disposto dal comma precedente, non rientrano nel limite della competenza territoriale le attività di rischio nei confronti di altre banche e le attività prive di rischio, secondo i criteri stabiliti dall’Autorità di Vigilanza.
Il capitale sociale è variabile ed è costituito da azioni, che possono essere emesse, in linea di principio, illimitatamente, ed il cui valore nominale non può essere inferiore a euro 5,16 (cinque/16) né superiore a euro 500,00 (cinquecento/00). Detto valore può variare per effetto della rivalutazione effettuata ai sensi della lettera c) del successivo articolo 49. Il consiglio di amministrazione provvede a depositare presso il Registro delle imprese la delibera assembleare che destina gli utili di esercizio alla rivalutazione del capitale, indicando la misura aggiornata del valore nominale delle azioni.
Le azioni sono nominative ed indivisibili, e non sono consentite cointestazioni; esse non possono essere cedute a non soci senza l’autorizzazione del consiglio di amministrazione, che esaminerà preventivamente la domanda di ammissione dell’aspirante socio nei termini e con le modalità di cui all’art. 8.
Le azioni non possono essere sottoposte a pegno o vincoli di qualsiasi natura senza la preventiva autorizzazione del consiglio di amministrazione; è inoltre vietato fare anticipazione sulle stesse.
Il sovrapprezzo è imputato all’apposita riserva, che non potrà essere uti­lizzata per la rivalutazione delle azioni.
L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità dei soci, e le sue deliberazioni obbligano i soci ancorché non intervenuti o dissenzienti.
L’assemblea dei soci è convocata dal consiglio di amministrazione presso la sede della Società o in altro luogo indicato, purché in territorio italiano, mediante avviso di convocazione contenente l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo, del giorno e dell’ora dell’adunanza, da pubblicare almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’assemblea nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
In alternativa alla pubblicazione dell’avviso di convocazione, stabilita nel comma precedente, il consiglio di amministrazione può disporre l’invio ai soci dell’avviso di convocazione con mezzi che ne garantiscono la prova dell’avvenuto ricevimento, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’assemblea.
L’assemblea può essere indetta in seconda convocazione con lo stesso avviso, non oltre trenta giorni dopo quello fissato per la prima convocazio­ne.
Il Consiglio di Amministrazione deve inoltre convocare l’assemblea entro trenta giorni da quando ne è fatta richiesta dal collegio sindacale o domanda da almeno un decimo dei soci. La domanda deve essere sottoscritta da tutti i soci richiedenti, con firma autenticata con le modalità di cui al terzo comma dell’art. 25, ed indicare gli argomenti da trattarsi.
Ogni socio ha un voto, qualunque sia il numero delle azioni a lui intesta­te.
Il socio può farsi rappresentare da altro socio persona fisica che non sia amministratore, sindaco o dipendente della Società, mediante delega scrit­ta, contenente il nome del rappresentante e nella quale la firma del delegante sia autenticata dal presidente della Società o da un notaio. La firma dei deleganti potrà altresì essere autenticata da consiglieri o dipendenti della Società a ciò espressamente autorizzati dal consiglio di amministrazione.
Ogni socio può ricevere non più di una delega in caso di assemblea ordinaria e non più di cinque deleghe in caso di assemblea straordinaria.
L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria è presieduta dal presidente del consiglio di amministrazione e, in caso di sua assenza o impedimento, da chi lo sostituisce, ai sensi dell’art. 40 e, in caso di impedimento anche di questi, da un consigliere a ciò delegato dal consiglio ovvero, in mancanza anche di questi, da persona designata dall’assemblea medesima.
Il presidente ha pieni poteri per la direzione dell’assemblea e, in partico­lare, per l’accertamento della regolarità delle deleghe ed in genere del diritto degli intervenuti a partecipare all’assemblea; per constatare se questa si sia regolarmente costituita ed in un numero valido per deliberare; per dirigere e regolare la discussione nonché per accertare i risultati delle votazioni. Nella conduzione dell’assemblea il pre­sidente ha diritto di farsi assistere da persona, anche non socio, designata dal consiglio di amministrazione, in relazione alla materia oggetto della trattazione.
L’assemblea, su proposta del presidente, nomina fra i soci due o più scrutatori e un segretario, anche non socio, salvo che nel caso delle assemblee straordinarie, o quando il presidente lo reputi opportuno, in cui la funzione di segretario è assunta da un notaio.
L'assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento in proprio e per rappresentanza di almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti, se ordinaria, e con l’intervento di almeno un decimo dei soci, se straordinaria.
L'assemblea ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera a maggioranza dei voti espressi; per deliberare lo scioglimento anticipato della Società è necessario il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci aventi diritto al voto.
Qualora la trattazione dell’ordine del giorno non si esaurisca in una sola seduta, l’assemblea può essere prorogata dal presidente non oltre l’ottavo giorno successivo, mediante dichiarazione da farsi all’adunanza e senza necessità di altro avviso.
Nella sua successiva seduta, l’assemblea si costituisce e delibera con le stesse maggioranze stabilite per la validità della costituzione e delle deliberazioni dell’assemblea di cui rappresenta la prosecuzione.
I verbali delle assemblee vengono trascritti sul libro dei verbali delle assemblee dei soci e gli estratti del medesimo, certificati conformi dal pre­sidente, fanno prova delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea.
Il consiglio di amministrazione è composto dal Presidente e 12 consiglieri eletti dall'assemblea fra i soci.
e) coloro che sono legati da un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione, i componenti di organi amministrativi o di controllo di altre banche o di società finanziarie o assicurative operanti nella zona di competenza territoriale della Società. Detta causa di ineleggibilità e decadenza non opera nei confronti dei soggetti che si trovano nelle situazioni sovra descritte in società finanziarie di partecipazione, in società finanziarie di sviluppo regionale, in enti anche di natura societaria della categoria, in società partecipate, anche indirettamente, dalla Società, in consorzi o in cooperative di garanzia, ferma restando l’applicazione dell’articolo 36 della legge n. 214/2011;
Gli Amministratori durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili, e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica; nella prima riunione, il consiglio provvede alla nomina di uno o più vice presi­denti designando, in quest’ultimo caso, anche il vicario.
Al fine di favorire una composizione del consiglio di amministrazione rispondente alle esigenze di esperienza, competenza e ricambio del governo della Società, non è nominabile o rieleggibile colui che abbia ricoperto la carica di Presidente o amministratore della Società per 3 mandati consecutivi.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più amministratori, ma non la maggioranza del consiglio, quelli in carica provvedono, con l’approvazione del collegio sindacale, alla loro sostituzio­ne.
- l'ammissione, l'esclusione e il recesso dei soci;
- la determinazione degli indirizzi generali di gestione, la definizione dell’assetto complessivo di governo e l’approvazione dell’assetto organizzativo della Società, garantendo la chiara distinzione di compiti e funzioni, nonché la prevenzione dei conflitti di interesse;
- l’approvazione degli orientamenti strategici, dei piani industriali e finanziari;
- la definizione degli obiettivi di rischio, della soglia di tolleranza e delle politiche di governo
- le linee di indirizzo del sistema dei controlli interni, la costituzione delle funzioni aziendali
di controllo, la nomina e la revoca, sentito il collegio sindacale, dei responsabili e, in
caso di esternalizzazione, dei referenti nonché l’approvazione dei programmi annuali di
attività delle funzioni;
- l’approvazione del quadro di riferimento organizzativo e metodologico per l’analisi del
rischio informatico e la propensione allo stesso, avuto riguardo ai servizi interni e a quelli
offerti alla clientela;
- l’approvazione dei sistemi contabili e di rendicontazione (reporting);
- la supervisione del processo di informazione al pubblico e di comunicazione della banca;
- la nomina, la revoca e le attribuzioni del direttore e dei componenti la direzione;
- l'approvazione e le modifiche di regolamenti interni;
- l'istituzione, il trasferimento e la soppressione di succursali e la proposta all’assemblea
della istituzione o soppressione di sedi distaccate;
- la costituzione di speciali comitati con funzioni consultive, istruttorie e propositive,
composti di propri membri;
- l'acquisto, la costruzione e l'alienazione di immobili;
- la promozione di azioni giudiziarie ed amministrative di ogni ordine e grado di giurisdizione, fatta eccezione per quelle relative al recupero dei crediti;
- le iniziative per lo sviluppo delle condizioni morali e culturali dei soci nonché per la promozione della cooperazione e per l'educazione al risparmio e alla previdenza;
- l’istituzione di una consulta dei soci, disciplinata da un apposito regolamento e munita di funzioni consultive e con resa di pareri e proposte non vincolanti;
- la costituzione del comitato di controllo sulla responsabilità amministrativa della Società, disciplinato ai sensi del D.lgs. 231/2001, laddove sia stato adottato il relativo modello;
- tutti gli altri compiti e deliberazioni considerati non delegabili sulla base della disciplina regolamentare della Banca d’Italia.
In materia di erogazione del credito, poteri deliberativi possono essere delegati al comitato esecutivo nonché, per importi limitati, al direttore, al o ai vice direttori, o in mancanza di nomina di questi, a chi lo sostituisce, ai responsabili di area e/o settori, se nominati, e ai preposti alle sedi distaccate e alle succursali, entro limiti di importo graduati. Il presidente può esercitare compiti di supplenza nei casi di particolare urgenza, con le modalità e i limiti previsti dalla normativa di vigilanza.
La convocazione è effettuata mediante avviso da inviare per iscritto o a mezzo telefax o posta elettronica almeno tre giorni prima - e in caso di urgenza almeno un giorno prima - della data fissata per l’adunanza, al recapito indicato da ciascun amministratore ed ai componenti del collegio sindacale perché vi possano intervenire.
Le riunioni del consiglio si potranno svolgere anche per video o teleconferenza a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno sia in grado di intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati nonché di
ricevere, trasmettere e visionare documenti ed atti relativi agli argomenti trattati. Sussistendo queste condizioni, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il presidente che sarà affiancato da un segretario.
Gli amministratori hanno diritto, oltre al compenso determinato dall’assemblea, al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’espletamento del mandato.
Il presidente garantisce l’efficacia del dibattito consiliare e si adopera affinché le deliberazioni alle quali giunge il consiglio siano il risultato di un’adeguata dialettica e del contributo consapevole e ragionato di tutti i suoi componenti. Il presidente assicura inoltre che: (I) il processo di autovalutazione degli organi sociali sia svolto con efficacia, le modalità con cui esso è condotto siano coerenti con il grado di complessità dei lavori del consiglio, siano adottate le misure correttive per far fronte alle eventuali carenze riscontrate; (II) la società predisponga ed attui programmi di inserimento e piani di formazione dei componenti degli organi.
Il presidente non può avere un ruolo esecutivo e non può svolgere, neppure di fatto, funzioni gestionali.
In caso di assenza o di impedimento, il presidente è sostituito nelle sue funzioni dal vice presidente e, in caso di più vice presidenti, prioritariamente da quello vicario; in caso di assenza o impedimento anche di questi, le funzioni sono svolte dal consigliere designato dal consiglio di amministrazione. Di fronte ai terzi, la firma di chi sostituisce il presidente fa prova dell'assenza o impedimento di quest'ultimo.
Il comitato esecutivo è composto da tre a cinque componenti del consiglio di amministrazione nominati ogni anno dallo stesso consiglio, dopo l’assemblea ordinaria dei soci.
L'assemblea ordinaria nomina tre sindaci effettivi, designandone il presidente e due sindaci supplenti. I sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro carica; l’assemblea ne fissa il compenso annuale valevole per l'intera durata del loro ufficio, in aggiunta al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'esercizio delle funzioni.
ASSUNZIONE DI OBBLIGAZIONI
NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA’
Assunzione di obbligazioni da parte degli esponenti aziendali.
Il presidente, che provvede alla convocazione del collegio e ne dirige i lavori, è designato dalla Federazione locale e gli altri quattro componenti sono nominati dall'assemblea, ai sensi dell'art. 28, secondo comma.
Sono devolute al collegio dei probiviri le controversie in materia di diniego del gradimento all’ingresso di nuovi soci, quelle relative all’esclusione dei soci, la risoluzione di tutte le controversie che dovessero sorgere fra i soci e la Società o gli organi di essa, in ordine alla interpretazione, l’applicazione, la validità e l’efficacia dello statuto, dei regolamenti, delle deliberazioni sociali o concernenti comunque i rapporti sociali.
Il ricorso al collegio dei probiviri deve essere proposto nel termine di trenta giorni dalla comunicazione dell’atto che determina la controversia; la decisione del collegio deve essere assunta entro sessanta giorni dalla presentazione del ricorso. Ove la decisione riguardi domande di aspiranti soci il collegio, integrato ai sensi di legge, si pronuncia entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta.
Compiti e attribuzione del direttore
In caso di assenza o impedimento del presidente del consiglio di amministrazione e di chi lo sostituisce ai sensi del presente statuto, il direttore consente ed autorizza la cancellazione di privilegi, di ipoteche e le surrogazioni e postergazioni, le annotazioni di inefficacia delle trascrizioni e la restituzione di pegni o cauzioni costituenti garanzia sussidiaria di operazioni di credito o di finanziamenti ipotecari e/o fondiari stipulati dalla Società quando il credito sia integralmente estinto. Di fronte ai terzi la firma del direttore fa prova dell'assenza o impedimento del presidente del consiglio di amministrazione e di chi lo sostituisce ai sensi del presente statuto.
Alla fine di ogni esercizio, il consiglio di amministrazione procede alla redazione del bilancio e della relazione sull’andamento della gestione sociale, in conformità alle previsioni di legge.
L’utile netto risultante dal bilancio è ripartito come segue:
a) una quota non inferiore al settanta per cento alla formazione o all’incremento della riserva legale;
c) destinati all’aumento del valore nominale delle azioni, secondo le previsioni di legge;
e) distribuiti ai soci, purché in misura non superiore all'’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato
f) attribuiti ai soci a titolo di ristorno, in base alle disposizioni contenute nell’art. 50.
L’assemblea, su proposta del consiglio di amministrazione, può determinare il ristorno, vale a dire l’equivalente monetario del vantaggio mutualistico, da riconoscere ai soci in proporzione alla quantità e alla qualità dei loro scambi mutualistici con la banca, indipendentemente dal numero di azioni possedute.
Esso è corrisposto a valere sull’utile di esercizio e in conformità a quanto previsto dall’art. 49, dalle disposizioni di Vigilanza e dall’apposito regolamento approvato dall’assemblea.
In deroga a quanto previsto dall’art. 32, 1° comma, per il mandato in corso alla data di decorrenza degli effetti giuridici della fusione con la Banca di Credito Cooperativo Lucania Sud, il Consiglio di Amministrazione sarà composto di 13 membri, oltre il Presidente, di cui 4 scelti fra i soci della Banca di Credito Cooperativo Lucania Sud ovvero residenti od operanti nella zona di competenza di quest’ultima.
Per il mandato successivo, il Consiglio di Amministrazione sarà formato, dal presidente e da 12 consiglieri; di questi, 5 saranno scelti fra i soci provenienti dalla Banca di Credito Cooperativo Lucania Sud, ovvero residenti od operanti nella zona di competenza di quest’ultima.
(Vice Presidenza)
In deroga a quanto previsto dell’art. 33 dello statuto, il Vice Presidente Vicario sarà scelto, in via transitoria, per il mandato in corso alla data di decorrenza degli effetti giuridici della fusione indicata nell’articolo che precede, nonché per il mandato successivo, fra i consiglieri eletti in rappresentanza della cessata Banca di Credito Cooperativo Lucania Sud, mentre un altro Vice Presidente verrà scelto tra gli altri consiglieri.
(Composizione Comitato Esecutivo)
In deroga a quanto previsto dall’art. 41 dello statuto, per il mandato in corso alla data di decorrenza degli effetti giuridici della fusione indicata nell’articolo 52, nonché per il mandato successivo, il Comitato Esecutivo avrà fra i suoi componenti 2 Consiglieri eletti su designazione della rappresentanza della Banca di Credito Cooperativo Lucania Sud.”