Source: http://atti9.comune.bologna.it/atti/wpub_delibere.nsf/dettaglio.xsp?documentId=EC41B99277ABB703C12582A5007B695B&action=openDocument
Timestamp: 2019-04-21 11:01:02+00:00
Document Index: 131680139

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 23', 'art. 62', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 39', 'art. 49', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 11']

PG (Nr. / Anno) 221852 / 2018
Progr. (Nr. / Anno) 132 / 2018
Oggetto APPROVAZIONE DI UN ACCORDO EX ART. 11 DELLA L. N. 241/90 PROPEDEUTICO ALLA PREDISPOSIZIONE DI UNA VARIANTE AL PIANO OPERATIVO COMUNALE (POC) "ATTREZZATURE E INDUSTRIE INSALUBRI".
con nota P.G. n. 256298 del 14/07/2017 è pervenuta all'Amministrazione Comunale la proposta di Edilforme srl di addivenire ad un’operazione di perequazione urbanistica, ai sensi dell’art. 39 del Quadro Normativo del PSC, con la cessione all'amministrazione di una parte dell'area, distinta nel Catasto del Comune di Bologna Foglio 95 particelle 316 e 356, a fronte del riconoscimento di una capacità edificatoria, da localizzare in un lotto contiguo;
la proposta avanzata dalla società Edilforme è riferita a una area situata in Ambito consolidato di qualificazione diffusa misto n. 73 del PSC e RUE vigenti, regolato dall'art. 23 del Quadro Normativo del PSC e dall'art. 62 del RUE; detto Ambito è posto nel territorio Urbano strutturato in cui sono consentiti interventi e opere di modesta entità edilizia finalizzati a realizzare nuove dotazioni territoriali (per mobilità, servizi e ambiente) e ad aumentare le prestazioni di quelle esistenti (accessibilità e fruibilità degli spazi) e interventi di nuova costruzione, nel rispetto dei principi della perequazione, mediante un Piano Operativo Comunale (POC);
l’area che Edilforme si propone di cedere è individuata nel Sistema delle Attrezzature e spazi collettivi del PSC come da acquisire tramite perequazione urbanistica, al fine di consolidare il sistema delle dotazioni pubbliche nella città; per tale caso il PSC, al titolo IV, art. 39, dispone in merito all'indice perequativo assegnabile alle singole classi di suolo individuate e individua nel POC lo strumento col quale programmare e disciplinare gli interventi e gli indici perequativi definitivi all'interno dell'intervallo di variazione fissato;
l'area, attualmente di proprietà di Grandi Mauro, Grandi Federica e Monari Iolanda (Eredi Grandi) che in virtù di contratto preliminare di compravendita si sono impegnati a cederla a Edilforme srl, è adiacente ad altra di proprietà della società Minerolea srl;
per tale area, collocata all'interno del Piano Particolareggiato R3.55 “Area VS-V Quartiere Borgo Panigale Via M. E. Lepido / Area G02 Quartiere Navile Via M. Polo” i cui termini di attuazione sono stati prorogati al 04 luglio 2018 in virtù di delibera di Giunta P.G. n. 140363/2014, Prog. n. 120/2014 del 27/05/2014, con P.G. n. 404378 del 07/11/2017, la società Minerolea Srl ha chiesto al Comune una variazione dell'uso da insediare - da ricettivo a residenziale;
per detto Lotto risultano già adempiuti gli oneri urbanizzativi richiesti dal Piano; la società Minerolea non ha ancora attuato la propria capacità edificatoria pari a 1.000 mq di Su con destinazione turistico – ricreativa (albergo);
il Comune intende accogliere le proposte avanzate poiché possiedono i caratteri di rilevante interesse pubblico in quanto le trasformazioni territoriali che determineranno porteranno all'incremento delle dotazioni territoriali di interesse collettivo e, quindi, dei servizi a favore della cittadinanza;
non vi sono motivi ostativi all'accoglimento della richiesta di cambio di destinazione d'uso avanzata dalla società Minerolea srl;
è opportuna la progettazione unitaria e coordinata dei due interventi al fine di evitare problematiche di natura insediativa, viabilistica e di articolazione delle aree per la sosta e per il verde e completare in maniera ottimale il disegno urbanistico della zona;
per un migliore assetto insediativo complessivo il Comune ritiene opportuna la localizzazione della capacità edificatoria della predetta società Minerolea srl in un'area di proprietà del Comune di Bologna, censita al Catasto con le particelle n. 630, 631, 632, 633 e 634 del Foglio 95, acquisita come opera di urbanizzazione del suddetto Piano Particolareggiato (area verde e parcheggio pubblico), a fronte della permuta con area di proprietà della società Minerolea e della dislocazione su detta area delle dotazioni esistenti; detta dislocazione consentirà di mantenerne invariate le quote previste dal PP citato, implementate dalle dotazioni maturate dall’intervento di Edilforme srl (parcheggi pubblici);
l’area che la società Edilforme srl intende acquisire, collocata in parte in zona di rispetto cimiteriale, è un’area urbana non edificata per cui il PSC, al citato art. 39, prevede un indice perequativo ricompreso tra 0,16 e 0,20, espresso in mq di Superficie Utile (SU) per ogni mq di Superficie Territoriale (STER); pertanto, per le caratteristiche dell'area in oggetto (collocazione nella città e nelle prossimità dell'area cimiteriale oltre che priva di qualsivoglia edificio preesistente) si ritiene congruo il riconoscimento di un indice pari a 0,16;
l'art. 39 sopracitato, inoltre, prevede che maturi un indice pubblico, pari a 0,02 mq di SU per ogni mq di STER, che porterà a sviluppare una capacità edificatoria che dovrà essere collocata su un Lotto di dimensioni adeguate da cedere al Comune o, in alternativa, sia da monetizzare sulla base di stima da effettuare a cura dell'amministrazione comunale;
detti interventi risultano coerenti con l'obiettivo del POC "Attrezzature e Industrie Insalubri", approvato con deliberazione Consiliare O.d.G. n. 389 del 12/12/2016, P.G. n. 401296/2016 e successiva variante P.G. n. 439060/2017, O.d.G. n. 3/2018 del 15/01/2018, che ha inteso consolidare il sistema delle dotazioni per garantire la qualità dell'abitare diffuso in ogni parte della città;
Verificata la disponibilità dei soggetti privati a diverso titolo coinvolti a definire un assetto complessivo unitario dell’area in grado di contemplare le esigenze di tutti nel rispetto delle prime indicazioni urbanistiche e viabilistiche fornite dall’Amministrazione;
dette proposte sono pervenute nelle more dell’approvazione della nuova legge urbanistica, L.R. n. 24/2017, entrata in vigore il 01/01/2018 con l’abrogazione espressa della L.R. n. 20/2000, l’istruttoria è stata condotta ai sensi della legge sul procedimento amministrativo; all’esito, per le ragioni di pubblico interesse sopra riportate, l’Amministrazione si è determinata a favore dell’accoglimento delle proposte presentate;
nelle more di definizione del contenuto del provvedimento finale sono intervenute le “Prime indicazioni applicative della nuova legge urbanistica regionale (L.R. n. 24/2017)”, PG/2018/0179478 del 14/03/2018, a cura della Regione Emilia Romagna, che nel periodo transitorio verso la nuova pianificazione consente ai Comuni varianti ai POC vigenti relativi a insediamenti privati previsti dal PSC; in vista della elaborazione e approvazione di dette varianti il Comune può sottoscrivere accordi con i privati, anche ai sensi dell’art. 18 dell'abrogata L.R. n. 20/2000 (e dell'art. 11 della L. n. 241/90 ivi richiamato), i cui contenuti devono essere recepiti nelle delibera di adozione della variante e confermati in quella di approvazione;
Atteso che, al fine di addivenire alla predisposizione di una variante allo strumento urbanistico, eventualmente preceduta dalla sottoscrizione di un accordo ai sensi dell'art. 18 della L.R. 20/2000, è necessario che i proponenti predispongano gli elaborati tecnici necessari a consentire all'Amministrazione le valutazioni di fattibilità tecnica e sostenibilità ambientale; è stato, quindi, condiviso con i proponenti un percorso, da formalizzare in accordi procedimentali da sottoscriversi ai sensi dell'art. 11 della L. 241/1990 , in cui sono stabiliti i documenti da presentare e le relative tempistiche, nonché i tempi necessari perché i Settori competenti effettuino le dovute valutazioni al fine di definire puntualmente il contenuto dello strumento urbanistico da proporre al Consiglio Comunale per la successiva adozione;
Atteso altresì che gli accordi impegneranno l'Amministrazione nei termini descritti nel paragrafo precedente, ferma restando la discrezionalità del Consiglio Comunale nel definire i contenuti dello strumento urbanistico, anche in considerazione delle valutazioni che emergeranno con la stesura degli elaborati di piano;
Ravvisata l'opportunità di approvare lo schema di accordo in oggetto ai sensi dell'art. 11 della L. 241/1990, allegato parte integrante al presente provvedimento, con ogni riserva sull'adozione della variante e sulla sottoscrizione di eventuali accordi ex art. 18 della L.R. n. 20/2000;
Preso atto che il contenuto del presente atto non comporta riflessi diretti e indiretti sulla situazione economico - finanziaria e sul patrimonio dell'Ente poiché l’accordo di cui trattasi e le proposte ivi contenute sono impegnative per i soggetti attuatori sin dalla loro sottoscrizione, restando l'efficacia degli stessi condizionata al recepimento delle relative previsioni in apposito strumento urbanistico da parte del Consiglio Comunale e solo a decorrere dall'approvazione dello stesso gli accordi diverranno impegnativi anche per il Comune di Bologna;
Dato atto che, ai sensi dell'art. 39 del D.Lgs n. 33/2013 modificato dal Dlgs. n. 97/2013, la presente deliberazione sarà pubblicata sul sito www.comune.bologna.it nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio;
Preso atto, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, così come modificato dal D.L. n.174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Settore Piani e Progetti Urbanistici e della dichiarazione del Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto;
Visti l'art. 11 della L. n. 241/1990, l’art. 18 della L.R. n. 20/2000, l’art. 4 della L.R. n. 24/2017 e le “Prime indicazioni applicative della nuova legge urbanistica regionale (L.R. n. 24/2017)” par. IV fornite dalla regione Emilia Romagna;
1) DI APPROVARE, per le ragioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente riportate, lo schema di accordo ex art. 11 della L. n. 241/90, allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale;
2) DI PROCEDERE alla successiva stipulazione dello stesso con i soggetti interessati al fine di disciplinare il percorso per addivenire alla predisposizione dello strumento urbanistico necessario a realizzare gli interventi proposti e sopra descritti;
3) DI DARE ATTO che l’accordo di cui trattasi e le proposte ivi contenute sono impegnative per i soggetti attuatori sin dalla loro sottoscrizione e che le previsioni che attengono alla pianificazione sono condizionate al recepimento, da parte del Consiglio Comunale e nell'esercizio delle proprie prerogative, in apposita variante al Poc “Attrezzature e Industrie Insalubri” approvato;
4) DI DARE ATTO CHE il Direttore del Settore Piani e Progetti Urbanistici, Arch. Francesco Evangelisti, sottoscriverà l'accordo in nome e per conto del Comune, con facoltà di inserire in sede di sottoscrizione, fatta salva la sostanza del negozio così come configurata nel presente provvedimento, tutte le integrazioni e precisazioni che si rendessero necessarie o utili a definire in tutti i suoi aspetti il negozio stesso;
5) DI DARE ATTO che la presente deliberazione è pubblicata sul sito www.comune.bologna.it nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio;
Borgo_Panigale_Accordo_GIUNTA.pdf