Source: https://it.scribd.com/document/250912440/CEMENTIFICIO-DI-ISOLA-IL-GIALLO-DELL-AUTORIZZAZIONE-IMPOSSIBILE-3-pdf
Timestamp: 2019-11-16 23:35:15+00:00
Document Index: 17225483

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 29', 'art. 36', 'art. 6']

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CEMENTIFICIO DI ISOLA, IL GIALLO DELLAUTORIZZAZIONE
Lassessorato regionale al Territorio e Ambiente avrebbe
rilasciato il Via-Vas ad Italcementi, con la firma di un dirigente
che non aveva titolo per farlo. La denuncia del Comitato
cittadino e delleurodeputato grillino Corrao, che ha portato la
Pu uno dei pi grandi cementifici siciliani operare, per ben sei
anni, con unautorizzazione rilasciata da un dirigente regionale che
non aveva titoli per firmare latto? Stando a quello che si legge in un
documento del Comitato cittadino Isola pulita, sembrerebbe di s. Di
pi: sembra che Bruxelles, nei giorni scorsi, abbia acceso i riflettori sul
leuroparlamentare del Movimento 5 Stelle, Ignazio Corrao, che su
questa storia sta conducendo una battaglia politica. Le carte sono
state peraltro inviate a Regione, carabinieri e magistratura.
Nella relazione del Comitato cittadino Isola pulita c scritto che il
decreto del responsabile del Servizio dellassessorato regionale al
Territorio e Ambiente che ha rilasciato lAutorizzazione integrale
ambientale (Aia) alla cementeria di Isola delle Femmine sarebbe
nullo. Il riferimento al Drs 683 del 18 luglio 2008. Questo
perch Drs sigla che sta per Dirigente responsabile del servizio ha
emanato unautorizzazione da soggetto che non ne aveva titolo.
Nel mirino finisce lingegner Vincenzo Sansone, firmatario del
provvedimento, che a quella data non era di fatto il dirigente
responsabile del servizio Via-Vas. Il riferimento al servizio
dellassessorato regionale al Territorio e Ambiente che rilascia la
Valutazione di impatto ambientale (Via) e la Valutazione ambientale
strategica (Vas). E qui c il primo passaggio strano di questa vicenda:
il decreto del dirigente generale che nomina Sansone dirigente del
servizio Via Vas risale al 17 dicembre 2008. Quindi quando lo stesso
Sansone ha rilasciato lautorizzazione allItalcementi e cio cinque
mesi prima non era dirigente del servizio Via-Vas. La nomina
di Sansone, stando alle date, sarebbe addirittura a sanatoria del
periodo pregresso, e quindi retroattiva. In pratica, stando a quanto si
legge in questo documento, lingegnere Sansone viene nominato
lAutorizzazione integrale ambientale alla cementeria di Isola delle
Nel documento si legge che il dirigente generale dellepoca
dellassessorato al Territorio, Pietro Tolomeo, fa riferimento alla
nota a sua firma, Dta n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale
avrebbe affidato allingegnere Sansone lincarico di responsabile del
Servizio. Punto, questo, che viene contestato nel documento del
Comitato di Isola delle Femmine: persino superfluo evidenziare
che laffidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non pu
avvenire con una semplice nota, ma esclusivamente con un apposito
provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per
la gerarchia degli atti amministrativi, pu avvenire con un
provvedimento di pari livello della precedente attribuzione, giammai
La nomina di Sansone, secondo il documento, sarebbe irregolare e,
di conseguenza, priva di ogni efficacia amministrativa. E avrebbe
anche violato il contratto collettivo di lavoro dellarea della dirigenza
regionale. In ogni caso si legge sempre nel documento
lingegnere Sansone, alla data di emanazione del Drs n. 693, il 17
luglio 2008, non aveva il titolo, n il potere occorrenti a formalizzare il
provvedimento dellAia.
di collaudi e prescrizioniche riguarderebbero lo stesso cementificio
di Isola delle Femmine. E di obblighi. Il cementificio avrebbe dovuto
procedere entro 24 mesi dal rilascio dellautorizzazione (da
parte dellassessorato al Territorio e Ambiente, ndr), alla conversione
tecnologica (revamping) dellimpianto con il completo allineamento
alle migliori tecnologie disponibili previste per il settore del
cemento. Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi si legge sempre nel
documento risulta che nessuna delle autorit preposte si
premurata di adempiere agli obblighi discendenti dalle prescrizioni di
propria competenza contenute nel Drs n. 693 al fine di rendere
definitiva o meno lautorizzazione.
Il 9 giugno del 2011, cio con tre anni di ritardo, lassessorato al
temporalida effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio, teneva
la riunione di un tavolo tecnico al fine di verificare se la societ
prescrizioni contenute nel Decreto di riferimento.
dichiara di operare nel rispetto delle prescrizioni previste
dallautorizzazione,
competenti alle verifiche si pronuncia nel merito degli interventi
strutturali. La discussione viene limitata solo ad alcuni aspetti relativi
al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento delle
centraline di rilevamento degli inquinanti Da allora ad oggi si legge
sempre nel documento cio a distanza di sei anni, la situazione,
come risulta agli atti, rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullit
del provvedimento si somma anche la mancanza divalidit di
merito, in quanto nulla dato a sapere circa il rispetto di tutte le
prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dallItalcementi
nei termini di 24 mesi dalla data di emanazione dellautorizzazione.
http://www.loraquotidiano.it/2014/12/17/cementificio-di-isola-ilgiallo-dellautorizzazione-impossibile_17488/
Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla
ambientale siciliane e la relativa tutela della qualit dell'aria
e della salute delle popolazioni
Molti comuni ricadenti nel comprensorio delle citt siciliane di Gela,
Messina e Siracusa (Aree dichiarate ad alto rischio ambientale dal 1990) da
anni sono al centro di manifestazioni di protesta di cittadini, aziende e
associazioni ambientaliste a causa dell'inquinamento ambientale.
Secondo la sentenza di condanna del Tribunale di Palermo, il Piano Regionale di Coordinamento
per la tutela della qualit dell'aria e dell'ambiente, emanato il 9.8.2007 dall'Assessorato Regionale
Territorio e Ambiente (ARTA) siciliano, non risulta appropriato al territorio in questione perch per
l'85 % composto da righe interamente copiate dal Piano della Regione veneta e da altre fonti.
I risultati riguardanti le Aree a rischio, la tutela della qualit dell'aria e la salvaguardia della salute
delle popolazioni si sintetizzano oggi in quanto segue: 2 ex presidenti della Regione e 4 ex assessori
ARTA sotto processo per omessi interventi antismog e per il sistema di controlli ultradeficitari
nonostante l'Unione europea abbia destinato risorse comunitarie per oltre 70 milioni di euro.
1. Tutto ci premesso, come valuta la Commissione il caso in questione alla luce della normativa
2. intenzione della Commissione valutare se l'ARTA in grado di assicurare il rispetto del diritto
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fTEXT%2bWQ%2bE-2014007229%2b0%2bDOC%2bXML%2bV0%2f%2fIT&language=IT
RISPOSTA DI JANEZ POTONIK A NOME DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 2014
La Commissione non al corrente della sentenza (tribunale Palermo sentenza 5455 18 ott 2012) cui
fa riferimento lonorevole deputato. Tuttavia, ha avviato, su propria iniziativa, una procedura di
infrazione per il mancato rispetto degli articoli 13 (valori limite) e 23 (piani per la qualit dellaria)
della direttiva 2008/50/CE(1) in diverse regioni italiane, inclusa la Sicilia. Nel luglio 2014 stata
inviata al governo italiano una lettera di costituzione in mora, la quale evidenzia le varie carenze del
piano per la qualit dellaria adottato dalla regione Sicilia. In base alla risposta ricevuta dallItalia,
la Commissione decider sulle eventuali ulteriori azioni da intraprendere
Oggetto: Decadenza, per inosservanza prescrizioni, decreto
presente intende ribadire quanto dichiarato nel corso della riunione
del Tavolo tecnico tenutosi presso il 1 Servizio VIA-VAS di questo
Assessorato, avente ad oggetto Procedura A.I.A. Impianto I
Considerato che la procedura di autorizzazione integrata ambientale,
in particolare per I cementifici, ha diverse funzioni, quelle di maggior
interesse sono le seguenti:
a) verifica puntuale delle autorizzazioni ambientali esistenti per
ricondurle ad una unica autorizzazione tenendo conto del principio
dellinquinamento, al fine di
raggiungere lobiettivo di un elevato livello di protezione ambientale e
b) Verifica della applicazione delle migliori tecnologie disponibili (sulla
base di linee guida redatte per conto della Commissione della Unione
Europea ed a livello nazionale) atte a ridurre gli impatti ambientali e,
tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche e la durata di vita
tecnica dellimpianto, la previsione di prescrizioni atte a ricondurre
limpianto, ove
c) La fissazione di limiti emissivi per le diverse matrici ambientali di
interesse (emissioni, scarichi, rumore, ecc) che tengano conto
delle tecnologie disponibili e applicabili al caso in esame ma anche
delle caratteristiche ambientali della area limitrofa allimpianto. In tal
caso possono essere prescritti limiti inferiori a quelli stabiliti dalle
norme nazionali applicabili allimpianto e anche limiti inferiori
alle prestazioni ottenibili dallapplicazione delle migliori tecnologie ove
le criticit locali
d) La individuazione di dettaglio di un programma di monitoraggio a
cura del gestore e di un programma di controllo da parte degli
enti preposti che riguardi oltre al rispetto dei limiti emissivi disposti
anche le specifiche modalit gestionali prescritte e il rispetto concreto
delle migliori tecnologie disponibili individuate per limpianto.
atto dellistanza presentata,
datati 3.11.2006,, contenente un progetto di modifica dellimpianto
esistente ed ammodernamento tecnologico dellimpianto.
http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/progetto-diammodernamento-della-italcementi-di-isola-delle-femmine-presentazione_completa.pdf
Preso atto che in data 31.01.08 nella seduta della Conferenza dei
Servizi la Italcementi faceva richiesta di concessione dellA.I.A.
esclusivamente per lutilizzo del pet-coke come combustibile nel
vecchio impianto, escludendo cos il progetto di modifica dellimpianto
Preso atto che il 29 agosto 2008 la G.U.R.S. il decreto 693 del 18
luglio 2008 con cui il Dirigente del 2 Servizio VIA-VAS
Ing Vincenzo
rilasciava
articolo 13 recita: Questo Assessorato, nella qualit di Autorit
competente per lAIA, provveder ad effettuare una visita ispettiva
presso limpianto congiuntamente con gli enti che hanno rilasciato
parere in merito ai lavori oggetto, successivamente alla
comunicazione di inizio dellattivit di produzione dellimpianto, al fine
di verifica la attuazione delle prescrizioni in fase di realizzazione dei
lavori. La societ Italcementi S.p.a. onerata, i quella sede, a voler
consegnare ad ogni ente intervenuto copia di progetto aggiornato con
le previsioni delle suddette prescrizioni.
articolo 7 recita: subordinato al rispetto delle condizioni e di tutte
le prescrizioni impartite dalle competenti autorit intervenute in sede
di conferenze dei servizi ed indicate nei pareri sopra riportati, che
fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. In
particolare, dalla data di notifica del presente provvedimento
dovranno essere osservate le prescrizioni relative allapplicazione delle
migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti
preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria qui di
seguito riportate:.
articolo pag 6 5 capoverso recita E fatto obbligo allazienda di
procedere, entro 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione,
alla conversione tecnologica (revamping) dellimpianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il
settore cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento
delle prestazioni ambientali per quanto riguarda labbattimento dei
principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo).
Nellambito dellintervento di conversione tecnologica lazienda in
ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle polveri
che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un
livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria)..
Visto latto dinvito e diffida a provvedere con istanza in
autotutela, inviato con Raccomandata R.R. 14344889362-1 del 2103-2011 al 2 Servizio VIA-VAS Assessorato TT.AA. Atto a tuttoggi
rimasto inevaso.
i termini (24 mesi) di adeguamento alle prescrizioni imposte alla
Italcementi S.p.a., con il decreto n.693 del 18 luglio 2008 emesso
dallAssessorato Regionale Territorio Ambiente senza che risulti
realizzato alcun intervento volto ad uniformarsi alle previsioni della
predetta Autorizzazione Integrata Ambientale.
Considerato che tale condotta comporta una grave responsabilit
per Italcementi S.p.a. che continua ad utilizzare un impianto
altamente inquinante e nocivo per la salute dei Cittadini, ma foriero
di responsabilit anche per lAmministrazione regionale per i suoi
agenti che rimanendo inerti sono solidamente responsabili con
lItalcementi S.p.a., per i danni alla salute dei cittadini;
Considerato che non risulta che lamministrazione abbia effettuato
alcun controllo in ordine alladempimento delle prescrizioni imposte
nei termini previsti dallA.I.A., nonostante che in data 18.1.2011
stata comunicata allamministrazione regionale una situazione di
emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di
fumo provenienti dalla cementerai e che di tale emergenza stata
informata lautorit giudiziaria;
dellamministrazione regionale appare foriera di gravi responsabilit
per la stessa e , specialmente dei suoi agenti per i gravi pericoli che
corre la comunit locale in particolare i cittadini che risiedono a
ridosso del cementificio;
Considerato che la tutela della salute e dellambiente costituiscono
interessi pubblici sensibili,con valore primario e prevalente che obbliga
lamministrazione ad una maggiore sensibilit in ordine alle attivit di
Questo Comitato Cittadino Isola Pulita sollecita gli Enti in indirizzo, per
le competenze che la legge affida loro, a voler provvedere con urgenza a
sospendere e/o revocare lAutorizzazione Integrata Ambientale di cui al
decreto n 693 del 18 luglio 2008, per il mancato adeguamento alle
prescrizioni imposte nel termine previsto dalla stessa e/o per gli altri
motivi che lautorit che legge la presente vorr verificare a seguito di
adeguato ed idoneo controllo sulla documentazione e sullimpianto
oggetto dellA.I.A.
ALLASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
DELLA.R.T.A.
Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata
Con riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014,
apparso sul sito dellA.R.T.A. dipartimento: Avviso pubblico
procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di Isola
delle Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e
(vedi allegati 1 e 2 ) il Comitato Cittadino Isola Pulita
di Isola delle Femmine, associato a Legambiente, formula le seguenti
1. Il Comitato rileva innanzitutto la nullit del DRS 683 del 18 luglio
Ling. Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di
fatto il dirigente responsabile del Servizio VIA-VAS poich il decreto
del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto
di lavoro fino al 16 dicembre 2008 datato 17 dicembre 2008 (DDG
n. 1474), cio risulta essere stato adottato 5 mesi dopo
lautorizzazione concessa dalling. Sansone alla Italcementi.
Nel citato DDG larch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma,
DTA n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato
alling. Sansone lincarico di responsabile del Servizio.
E persino superfluo evidenziare che laffidamento (o attribuzione) di
un incarico dirigenziale non pu avvenire con una semplice nota ma
esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel
caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi,
essa pu avvenire con un provvedimento di pari livello della
emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un
provvedimento specifico.
dirigente generale arch. Pietro Tolomeo che ling. Sansone non
potessero ignorare, per manifesta evidenza, lillegittimit di una
procedura e di una nomina del tutto irregolare, non valida e, di
conseguenza, priva di ogni efficacia amministrativa.
Ma c anche di pi.
Nella nota n. 17818 larch. Tolomeo motiva la procedura adottata
richiamando lart. 36, comma 9, del CCRL dellarea della dirigenza.
completamente il suo stesso operato, in quanto il comma 9 recita
Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura n
motivi che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato
rinnovo del contratto, e non vi sia una valutazione negativa
delloperato del dirigente, allo stesso deve essere garantita la stipula
di un nuovo contratto individuale senza soluzione di continuit
per lazione amministrativa e gestionale entro e non oltre i
successivi trenta giorni.
Ne consegue che larch. Tolomeo ha operato anche in palese
violazione del CCRL dellarea della dirigenza e che il conferimento
dellincarico alling. Sansone avvenuto in modo irregolare, illegittimo
e non retrodatabile, tutte ragioni per cui, in ogni caso, ling. Sansone
alla data di emanazione del DRS n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il
titolo n il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento
dellAIA.
2. Stanti i rilievi di nullit sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe
autorizzazione e lattuale avvio della procedura del suo preteso
rinnovo si prestano a far eccepire altri motivi di irregolarit anchessi
di manifesta evidenza.
a) Lart. 6 del DRS n. 693 prevedeva che Il provvedimento
definitivo sar subordinato alle risultanze della visita di collaudo. Gli
enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le risultanze
della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare le
condizioni e prescrizioni autorizzative.
subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni
impartite dalle competenti attivit intervenute in sede di conferenza
dei serviziche fanno parte integrante e sostanziale del
presente decreto. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le
Prescrizioni relative alle attivit di recupero di rifiuti come
materie prime, i Limiti alle emissioni, le Prescrizioni relative
allimpianto, le Prescrizioni relative ai combustibili utilizzati ed ai
consumi energetici , le Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti e le
Prescrizioni relative alle attivit di monitoraggio (Piano di
monitoraggio e controllo). Veniva fatto obbligo allazienda di
rilascio dellautorizzazione alla conversione
(revamping) dellimpianto con il completo allineamento alle Migliori
Tecnologie Disponibili previste per il settore del cemento, ma nel
caso del mancato revamping comunque adeguare limpianto
esistente alle M.T.D. attraverso i seguenti interventi [quelli sopra
Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorit
preposte si premurata di adempiere agli obblighi discendenti dalle
prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693 al fine di
rendere definitiva o meno lautorizzazione.
b) Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36 mesi e cio con un anno di
ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che il decreto prevedeva
condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze temporalida
effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio, teneva la
riunione di un tavolo tecnico al fine di verificare se la societ
Dalla lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi
che dichiara di operare nel rispetto delle prescrizioni previste
dallautorizzazione, inspiegabilmente
competenti alle verifiche si pronuncia nel merito, p.e. sugli interventi
Quindi, il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio
del provvedimento AIA restavano privi di ogni verifica quei
presupposti e quelle prescrizioni che avrebbero dovuto rendere
valida e definitiva lautorizzazione.
Da allora ad oggi, cio a distanza complessiva di 6 anni dal DRS n.
693, la situazione, come noto e come risulta agli atti, rimasta del
tutto invariata: ai rilievi di nullit del provvedimento si somma anche
la mancanza di validit di merito, in quanto nulla dato a sapere circa
il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere
rispettate dallItalcementi nei termini di 24 mesi dalla data di
emanazione dellautorizzazione.
Questo Comitato,
comportamento degli enti deputati al controllo di attuazione del DRS
n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per procedere
al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per
s inesistente e, eventualmente, non pi valida almeno dal luglio del
unautorizzazione ex novo.
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OSSERVAZIONI A.I.A. 2008 17 DICEMBRE TOLOMEO D.G. NOMINA SANSONE DIRIGENTE 2
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