Source: https://www.studioassociatoborselli.it/coronavirus-e-pignoramenti-immobiliari-la-sospensione-delle-aste-e-degli-ordini-di-liberazione/
Timestamp: 2020-05-31 09:35:27+00:00
Document Index: 86730678

Matched Legal Cases: ['art.83', 'art. 36', 'art.83', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 103']

Purtuttavia, l’incessante avanzata della pandemia ha costretto gli organi del Governo ad emanare in data 17.03.2020 un nuovo decreto legge n.18/2020 (cd. “Cura Italia” per scaricare il provvedimento integrale si clicchi “DECRETO CURA ITALIA – Dl 18 del 17.3.2020″ ), il cui art.83 ha rimpiazzato le previsioni del precedente, estendendo il periodo “cuscinetto” dal 22 marzo, data prevista dal d.l. precedente, al 15 aprile 2020 (termine ulteriormente prorogato all’11 maggio 2020 dall’art. 36 del dl n. 23 dell’8 aprile 2020).
Il nuovo art.83 comma primo, di recente menzione, recita: “Dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 (termine ulteriormente prorogato all’11 maggio 2020 dall’art. 36 del dl n. 23 dell’8 aprile 2020) le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari sono rinviate d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020”.
In punto di sospensione dei termini, il comma secondo: “Dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 (termine ulteriormente prorogato all’11 maggio 2020 dall’art. 36 del dl n. 23 dell’8 aprile 2020) è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali. Si intendono pertanto sospesi, per la stessa durata, i termini stabiliti per la fase delle indagini preliminari, per l’adozione di provvedimenti giudiziari e per il deposito della loro motivazione, per la proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, per le impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali. Ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo. Quando il termine è computato a ritroso e ricade in tutto in parte nel periodo di sospensione, è differita l’udienza o l’attività da cui decorre il termine in modo da consentirne il rispetto”.
– le udienze civili e penali pendenti sono rinviate a data successiva al 15 aprile 2020 (termine ulteriormente prorogato all’11 maggio 2020 dall’art. 36 del dl n. 23 dell’8 aprile 2020);
Lo stesso dicasi per il Tribunale di Roma (Provv. 9.3.2020) per il quale, a differenza dei precedenti, era stata in prima battuta prevista (con provvedimento del 6 marzo) la possibilità di attuazione dell’ordine di liberazione per i soli immobili già aggiudicati e nelle modalità più idonea a tutelare l’incolumità degli ausiliari e dell’occupante.
Sta di fatto che alla luce del Decreto “Cura Italia” tutte le operazioni di vendita e gli ordini di liberazione gia’ differiti a data successiva al 22 marzo, seguiranno un nuovo rinvio a data successiva al 15 aprile (termine ulteriormente prorogato all’11 maggio 2020 dall’art. 36 del dl n. 23 dell’8 aprile 2020), sempre che, nelle more, la situazione non peggiori. Al momento non siamo ancora in grado di raccontare come i Tribunali si organizzeranno in concreto per dare attuazione al decreto poc’anzi approvato, anche se dalla analisi condotta emerge con una certa sicurezza che:
Le aste fissate dall’8 marzo all’11 maggio verranno rinviate;
Gli ordini di liberazione verranno rinviati, tutti a dopo il 30 giugno infatti l’art. 103, co. 6, del D.L. Cura Italia prevede che “L’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, è sospesa fino al 30 giugno 2020”.