Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=7015:agroindustriale-salumi-ecc-industria-ccnl-22-marzo-1939&amp;catid=122&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-05-20 01:02:54+00:00
Document Index: 20017383

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 43', 'art. 39', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 5']

Agroindustriale - Salumi ecc., Industria: CCNL, 22 marzo 1939
Data firma: 22 marzo 1939
Validità: 23.03.1939 - 22.03.1940
Settori: Agroindustriale, Salumi ecc., Industria
Fonte: G.U. 12 settembre 1939, n. 218, p. II
Art. 41. - Passaggio temporaneo di mansioni.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria dei salumi e delle carni lavorate, 22 marzo 1939
Addì 22 marzo 1939-XVII in Roma, tra la Federazione Nazionale Fascista degli Esercenti Industrie Alimentari ed Agricole Varie [...], assistito [...] dagli Industriali [...], Presidente dell’Unione Provinciale Fascista degli Industriali di Modena, [...] Ditta Vismara e [...] Ditta Negroni, e la Federazione Nazionale Fascista dei Lavoratori dell’Alimentazione [...], sentita la Federazione Nazionale Fascista delle Cooperative per la Trasformazione dei Prodotti Agricoli [...], si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le imprese industriali e cooperative esercenti le industrie dei salumi e delle carni lavorate, in tutto il territorio del Regno e per tutti gli operai da esse dipendenti.
La durata normale del lavoro è di 40 ore settimanali con un massimo di 8 ore giornaliere, salvo le deroghe ed eccezioni previste dal R.D.L. 29 maggio 1937, n. 1768, fermo restando le disposizioni sul sabato fascista.
I lavori preparatori e complementari che possono essere eseguiti oltre l’orario normale di cui all’art. 5 del R.D.L. 29 maggio 1937, n. 1768, sono: la predisposizione e cessazione del funzionamento degli impianti termici, idraulici ed elettrici e la predisposizione e lo sgombero delle materie prime deperibili.
L’operaio adibito in regolari turni periodici alternantisi nelle 24 ore, sarà compensato, per il lavoro eseguito di notte e nel giorni di domenica, con una maggiorazione del 5 % sulla retribuzione.
Gli operai che, lavorando a turno, prestino la loro opera in giorni festivi infrasettimanali avranno diritto alla maggiorazione prevista per il lavoro festivo.
Per il trattamento dell’operaia che contrae matrimonio o che trovasi in istato di gravidanza o di puerperio, valgono le norme di legge ed il contratto collettivo interconfederale del 5 luglio 1938-XVI.
In caso d’infortunio sul lavoro, anche leggero, l’operaio colpito dovrà immediatamente avvertire il proprio capo il quale lo invierà all’infermeria dello stabilimento, per stendere, se del caso, la denuncia prescritta dalla legge.
Agli apprendisti saranno ai sensi di legge, permesse le assenze per frequentare le scuole professionali di categoria.
La frequenza proficua in dette scuole costituirà titolo di preferenze nell’assunzione da parte delle aziende.
Ogni qualvolta, in conseguenza dell’organizzazione del lavoro nell’azienda, l’operaio sia vincolato ad un determinato ritmo produttivo o quando la valutazione del lavoro a lui affidato sia il risultato delle misurazione dei tempi di lavorazione, l’operaio stesso deve essere retribuito a cottimo.
Qualunque contestazione in materia di cottimi riguardante la precisazione di elementi tecnici od accertamenti di fatto determinanti le tariffe di cottimo, è rimessa all’esame di un collegio tecnico composto di un rappresentante di ognuna delle organizzazioni sindacali interessate e presieduto da un Ispettore Corporativo.
Tale collegio ha facoltà di eseguire 1 sopraluoghi e gli accertamenti necessari ai fini dell’esame della controversia.
È preciso obbligo dell’operaio di conservare in buono stato le macchine, gli attrezzi, gli utensili, gli armadietti, i disegni e in genere tutto quanto è a lui affidato. L’operaio risponderà delle perdite e degli eventuali danni a tali oggetti che siano imputabili a sua colpa ed il loro ammontare verrà trattenuto sulla retribuzione. L’operaio dovrà essere messo in grado di conservare tutto ciò che a lui è stato dato in consegna.
Nessuna modifica potrà essere apportata agli oggetti affidati ad ogni operaio senza l’autorizzazione del capo. Qualunque variazione da lui fatta arbitrariamente, darà diritto alla direzione di rivalersi sulle di lui competenze per i danni di tempo e di materiale subiti.
L’operaio dovrà eseguire con la maggiore delicatezza e diligenza il compito affidatogli e, nell’esecuzione, attenersi alle istruzioni ricevute.
e) che anche per disattenzione, guasti il materiale dello stabilimento o il materiale di lavorazione e non avverta subito il capo diretto degli evidenti guasti agli apparecchi stessi;
d) che contravvenga al divieto di fumare o introduca nello stabilimento bevande alcooliche senza il permesso della direzione.
h) che in qualunque altro modo trasgredisca l’osservanza del presente contratto collettivo o delle norme speciali richiamate dall’art. 43 o che commetta mancanze che portino pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene ed alla sicurezza dello stabilimento.
Potranno essere licenziati con immediata cessazione dal lavoro, dalla paca e senza indennità, previa contestazione della mancanza, gli operai colpevoli di:
g) recidiva di qualunque delle colpe contemplate dall’art. 39 quando sia già intervenuta la sospensione nei 12 mesi precedenti e sempre quando da tale recidiva derivi grave nocumento alla disciplina, all’igiene, alla morale o alla sicurezza dello stabilimento.
La qualifica attribuita al lavoratore non lo esonera dal prestare temporaneamente l’opera propria per altri lavori che gli venissero eventualmente comandati, tenuto conto della di lui qualifica.
Le associazioni sindacali stipulanti s’impegnano di fare opera di persuasione perché siano istituiti, laddove non esistano già, dei refettori di fabbrica, la cui gestione, in considerazione della portata sociale della valorizzazione del salario, dovrà prescindere da qualsiasi forma speculativa e di guadagno. Conseguentemente dovranno essere destinati a beneficio del refettorio, con esclusione di qualsiasi altra finalità, i margini di guadagno, anche i più modesti, che derivassero dalla gestione del refettorio.
Oltre alle norme del presente contratto collettivo, gli operai debbono uniformarsi anche alle norme speciali che fossero stabilite per certe eventualità e che verranno affisse nella tabella all’ingresso dello stabilimento o nell’interno del laboratorio, sempreché non contrastino col presente contratto collettivo e che, pertanto, rientrino nelle normali attribuzioni del datore di lavoro.
Le organizzazioni provinciali, decorso il 5° mese dell’entrata in vigore del presente contratto, provvederanno alla stipulazione dei contratti integrativi.
Pino alla stipulazione di tali contratti rimarranno in vigore i contratti aziendali, provinciali, interprovinciali vigenti alla data di pubblicazione del presente contratto.
b) limite di tempo entro cui dovranno essere effettuati i lavori preparatori e complementari di cui all’art. 6.
e) determinazione e durata dei lavori discontinui di cui all’art. 6;
d) precisazione, ove d’uopo, del giorno che dovrà considerarsi festivo in sostituzione della festa del Santo patrono di cui all’art. 10;
i) maggiorazione per il lavoro straordinario feriale, per il lavoro notturno e per il lavoro festivo di cui all’art. 7;
Qualora nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà, prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti associazioni professionali degli industriali e degli operai per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti. A tal fine l’associazione che riceverà la denuncia della controversia, a termini dell’art. 5 del R.D. 21 maggio 1934, n. 1073, dovrà darne immediata comunicazione all’altra associazione contraente. Nel caso che in tale sede non si raggiunga l’accordo entro 15 giorni dalla data di spedizione della denuncia, l’interessato avrà la facoltà di adire l’autorità giudiziaria.