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Timestamp: 2018-12-16 11:02:07+00:00
Document Index: 159366938

Matched Legal Cases: ['art.31', 'art.31', 'art.20', 'art.36', 'art.34', 'art.32']

JOB ACT: 25/06/2015 Pubblicato il D.Lgs 81/2015 Risorse S.p.A.
29/06/2015 - JOB ACT: 25/06/2015 Pubblicato il D.Lgs 81/2015
Ecco le principali novità in materia di somministrazione di lavoro.
L’istituto della SOMMINISTRAZIONE viene disciplinato dagli artt. da 30 a 40:
La modifica della disciplina della somministrazione di lavoro parte dall’introduzione della definizione del contratto di somministrazione di lavoro: “E’ il contratto, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un somministratore autorizzato, ai sensi del D.Lgs.276/2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell’interesse nonché sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore”.
Viene così evidenziata, la distinzione tra contratto commerciale di somministrazione, stipulato tra somministratore ed utilizzatore, e contratto di lavoro stipulato tra lavoratore e Agenzia per il lavoro.
Somministrazione a tempo determinato – art.31 comma 2
Viene confermata:
la totale acausalità – già in essere con l’entrata in vigore del D.L. 34/2014 – per il ricorso alla Somministrazione a tempo determinato;
l’assenza di limiti di natura legislativa all’utilizzo della somministrazione a termine, delegata alla contrattazione collettiva nazionale, territoriale, aziendale.
Staff Leasing – art.31 comma 1
La disciplina del contratto commerciale di somministrazione a tempo indeterminato viene totalmente innovata dal Decreto citato, in quanto si rende acausale il ricorso all’istituto: vengono infatti eliminate le fattispecie legali che avevano sinora legittimato il contratto di staff leasing (art.20, comma 3, D. Lgs.276/2003).
A fronte del nuovo regime di acausalità, il Decreto introduce un limite percentuale all’utilizzo dell’istituto pari al 20%dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso all’utilizzatore.
Il limite legale del 20% opera salvo diversa previsione dei contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali applicati dall’utilizzatore.
Obblighi di comunicazione alle rappresentanze sindacali – art.36 comma 3
Viene meno la comunicazione preventiva (o nei 5 giorni successivi) dei motivi e del numero dei lavoratori somministrati da parte dell’utilizzatore alle rappresentanze sindacali. Rimane l’obbligo di comunicare annualmente in numero dei contratti conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.
Quote di riserva – art.34 comma 3
Possibilità per le aziende di assolvere alla c.d. “quota di riserva” di cui alla L. 68/99 ricorrendo alla somministrazione di lavoro a termine in caso di somministrazione di lavoratori disabili per missioni di durata non inferiore a dodici mesi.
Divieti – art.32
Rimangono confermati i precedenti divieti, in particolare il contratto di somministrazione di lavoro è vietato:
Viene meno la possibilità di derogare tramite accordi sindacali al divieto di somministrazione dopo la procedura di licenziamento collettivo o in caso di contestuale sospensione/riduzione dell’orario di lavoro in regime di cassa integrazione.