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Timestamp: 2020-02-19 22:54:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.2', 'art. 10', 'art.1']

Impresa, Fisco, Non Profit - Il blog informativo: Impresa, Azienda
Introduzione dell'Art Bonus
E' stato introdotto un credito d'imposta per le erogazioni liberali a favore della cultura e dello spettacolo.
Le erogazioni liberali effettuate negli anni 2014, 2015 e 2016 si devono riferire ai seguenti interventi:
sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (es. musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali) delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;
Il credito d'imposta è riconosciuto a tutti i soggetti eroganti indipendentemente dalla loro natura giuridica o dalla natura.
Le erogazioni devono essere fatte esclusivamente attraverso mezzi tracciabili. Nella ricevuta deve essere indicata la dizione "Art Bonus".
Il credito d'imposta è stabilito nelle seguenti misure, da ripartire in tre quote annuali di egual misura:
65% per l'anno 2014
65% per l'anno 2015
50% per l'anno 2016
I limiti di spettanza sono:
15% del reddito imponibile per le persone fisiche;
5 per mille dei ricavi per i titolari di reddito d'impresa.
Le persone fisiche inseriranno il bonus in dichiarazione dei redditi. Le imprese lo useranno in compensazione.
I beneficiari dovranno pubblicare sui loro siti, e su quello statale, l'ammontare delle erogazioni liberali ricevute.
Scritto alle 10:38 nella Agevolazioni, Bandi, Crediti d'Imposta, Dichiarazioni e comunicazioni fiscali, Imposte dirette, Impresa, Azienda, Ravvedimento, sanzioni, pagamenti, Spettacolo, Arte, Musica, Teatro, Cinema, Fumetti | Permalink | Commenti (0)
Tag: agevolazioni, arte, fisco, mecenatismo
Accertamento da studi di settore illegittimo se la perdita e' effettiva
L'accertamento, basato su parametri e studi di settore, è illegittimo se la perdita d'esercizio è giustificata, in sede di contraddittorio, e supportata da validi argomenti.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.10920 del 27/5/2015.
Se il contribuente presenta più ragioni, distinte e documentate in propria difesa, l'agenzia delle entrate non può limitarsi a contestare in generale il contraddittorio presentato, ma deve formulare specifiche contestazioni in relazione alle ragioni formulate.
Scritto alle 11:34 nella Accertamento, Imposte dirette, Impresa, Azienda, Sentenze, Studi di settore | Permalink | Commenti (0)
Tag: aziende, controlli, fisco, imprese, studi
Il nuovo amministratore e' responsabile per le ritenute non versate
L'amministratore è responsabile (anche penalmente) del mancato versamento di ritenute fiscali sugli stipendi dei dipendenti, anche se è stato nominato pochi giorni prima della fine dell'esercizio. Se poi l'amministratore compare come legale rappresentante sottoscrittore del modello 770 (dove si evince il debito tributario) e non provvede alla regolarizzazione allora non ci sono scuse...
Anche la difficoltà finanziaria dell'impresa non esclude la responsabilità del neo amministratore.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 21606 del 25/05/2015. Continua dunque la linea dura verso amministratori, sindaci e liquidatori.
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Tag: amministratori, fisco, imprese, società
L'accertamento deve tenere conto della crisi
E' nullo l'accertamento induttivo che non considera la crisi economica del settore in cui opera l'impresa. L'atto impositivo non può basarsi, nel caso la situazione economica del settore sia critica, su incongruenze tra costi e ricavi.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.9973 del 15/05/2015.
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Tag: accertamento, economia, fisco, imprese
TFM deducibile anche senza delibera assembleare
Qualora, da statuto, emerga una stretta correlazione tra compenso degli amministratori e TFM è legittima la deduzione, secondo competenza, anche senza una specifica delibera assembleare.
Lo ha stabilito la commissione tributaria della Lombardia con la sentenza n.1869/15/2014.
Scritto alle 11:00 nella Dichiarazioni e comunicazioni fiscali, Diritto Societario, Imposte dirette, Impresa, Azienda, Previdenza e assistenza, Sentenze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: amministratori, fisco, società
Si evita la bancarotta se si aumenta il capitale prima del fallimento
La Corte di Cassazione, con la sentenza n.6408 del 13/02/2015, ha stabilito il principio che, per aversi bancarotta fraudolenta, il pregiudizio ai creditori deve sussistere al momento del fallimento e non quando è stato commesso l'atto distrattivo.
Quindi se un imprenditore, prima della sentenza di fallimento, provvede con appositi aumenti di capitale a reintegrare le somme precedentemente distratte è come se annullasse la portata pregiudizievole degli atti precedenti.
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Tag: bancarotta, fallimento, procedura, reato
Legittimo il licenziamento per permessi non autorizzati
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 02803 del 12/02/2015, ha stabilito che è legittimo il licenziamento del lavoratore che usufruisce di permessi senza la necessaria autorizzazione del datore.
Il datore di lavoro deve essere messo in grado di controllare l'effettiva sussistenza delle motivazioni per l'assenza.
I congedi, per periodi non superiori a tre giorni, per gravi motivi, senza autorizzazione del datore di lavoro, sono da ritenersi validi solo in caso di decesso di un familiare o del convivente (art.2 DM 21/07/2000). In tutti gli altri casi è necessario fare richiesta preventiva al datore.
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Tag: diritti, impresa, lavoro, sentenze
Spetta alla Cooperativa Sociale erogante il servizio decidere se applicare l'esenzione o l'aliquota ridotta
In risposta ai dubbi sollevati, da alcune Asl toscane, in merito al regime Iva applicabile alle prestazioni rese dalle Cooperative Sociali, il Direttore Generale "Diritti di cittadinanza e coesione sociale" della Regione Toscana, V. Giovannini, ha ribadito, in una lettera indirizzata ai direttori generali delle Aziende Sanitarie, delle Estav e al Presidente dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, la facoltà della Cooperativa sociale erogante il servizio, di scegliere tra l'applicazione del regime di esenzione e l'applicazione dell'aliquota agevolata del del 4%.
La missiva inoltre fornisce altri importanti chiarimenti:
In caso di bando di gara il costo della prestazione resa dalla cooperativa deve essere sempre valutato al netto dell' Iva. Se tale grandezza resta esente (art. 10 del dpr 633/1972) o subisce l'incremento per l'applicazione dell' Iva (al 4%), ciò non può mai costituire onere per colui che eroga il servizio e non può mai costituire discriminante per la scelta del soggetto a cui affidarlo.
Stesso principio deve valere anche nel caso di costo a carico dell'utenza nelle RSA: spetta al soggetto erogante stabilire il regime di IVA applicabile (esenzione o 4%).
Nel caso il soggetto erogante sia un ente pubblico va applicata l'esenzione. Se l'ente pubblico si avvale delle prestazioni di una cooperativa sociale spetterà a quest'ultima decidere il regime IVA applicabile sui servizi resi all'ente.
Scarica Comunicaz RTsu regime IVA prestaz rese da coop ve soc (19 01 15)
Ornella Masi e Vladimiro D'Agostino
Scritto alle 12:09 nella Agevolazioni, Bandi, Crediti d'Imposta, Attualità, Contratti, Appalti e convenzioni, Cooperative e Consorzi, Impresa, Azienda, IVA, Prassi, Sociale Sanitario Educativo, Terzo Settore | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: Cooperative, esenzione, imponibilità, Iva, prestazioni, Regione Toscana
Artigiani e commercianti: contributi INPS per l'anno 2015
L'INPS, con la circolare n.26 del 4/02/2015, ha diffuso le aliquote e i minimali previsti a livello contributivo per i commercianti e gli artigiani.
Artigiani 22,65%
Commercianti 22,74%
coadiuvanti/coadiutori artigiani 19,65%(<21 anni); 22,65%(>21 anni)
coadiuvanti/coadiutori commercianti 19,74%(>21 anni); 22,74%(>21 anni)
Il minimale è stabilito ad €15.548; il massimale ad €76.872.
Anche per il 2015 sono previste le riduzioni del 50% per pensionati ultrasessantacinquenni.
Scritto alle 12:07 nella Artigianato, Commercio, Impresa, Azienda, Previdenza e assistenza, Scadenze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: artigianato, commercio, contributi, inps
Irap, deducibilita' del costo del lavoro dal 2015
Dal 2015 (contribuenti con anno solare) saranno integralmente deducibili, a livello IRAP, i costi relativi ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.
La legge di stabilità 2015, art.1, comma dal 20 al 25, ha stabilito che è integralmente deducibile dall'IRAP il costo del lavoro relativo a dipendenti a tempo indeterminato eccedente le deduzioni relative ad: assicurazioni obbligatorie, deduzione forfetaria lavoratori a tempo indeterminato, spese per apprendisti, disabili, formazione, ricerca e sviluppo, indennità di trasferta per imprese di traporto merci, deduzione per imprese con fatturato inferiore ai 400.000€, deduzione incremento base occupazionale.
Il beneficio spetta a società di capitali e di persone, imprese individuali, banche e società finanziarie, assicurazioni. Norme particolari per le aziende agricole.
Le aliquote rimarranno quelle in vigore nel 2013.
Scritto alle 17:06 nella Impresa, Azienda, IRAP, Lavoro, Leggi e diritto | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: aziende, imposte, imprese, IRAP
"Busy-Ness Women": bando Unioncamere Toscana in scadenza il 28 novembre.
C'è tempo fino al 28 novembre per inviare la domanda di partecipazione per il percorso formativo gratuito in materia di orientamento all' imprenditorialità denominato "Busy-Ness Women" promosso da Unioncamere Toscana.
Obiettivo dell'iniziativa è quello di sviluppare conoscenze e abilità per favorire l'avvio o il consolidamento di imprese femminili toscane nell'ambito di un percorso formativo di orientamento all'imprenditorialità. Destinatarie del bando sono max 25 donne residenti o domiciliate nelle province di Firenze, Prato o Pistoia.
Info su moduli e modalità di invio della domanda reperibili al seguente link
http://www.po.camcom.it/news/comunica/2014/20141117.php
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Tag: bandi, formazione, imprenditorialità femminile, scadenze
Scade il 14 novembre la domanda per il contributo per la realizzazione di check up energetici della Camera di Commercio di Prato
Le imprese richiedenti dovranno avere la sede operativa presso cui è stato realizzato il check up energetico nella provincia di Prato, essere iscrittte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Prato ed essere attive ed in regola con il pagamento del diritto camerale.
Il contributo sarà pari al 50% delle spese indicate fino ad un massimo di 3.000 euro ad impresa. Ogni impresa potrà presentare domanda per un solo check up energetico.
Tuttte le informazioni relative alla tipologia di spese ammesse, alla procedura e i modelli da inviare sono disponibili all'indirizzo
http://www.po.camcom.it/servizi/promo/ag_cam28.php
Scritto alle 10:49 nella Agevolazioni, Bandi, Crediti d'Imposta, Attualità, Impresa, Azienda, Scadenze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: bandi, Camera di Commercio di Prato, contributi, imprese, scadenze