Source: http://www.abruzzo.beniculturali.it/index.php?it/173/vincoli-e-contributi
Timestamp: 2019-04-19 22:11:17+00:00
Document Index: 14884967

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 45', 'art. 59', 'art. 37']

Vincoli e contributi - Segretariato Regionale dell'Abruzzo
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Il Servizio Tutela – Ufficio vincoli, contributi e alienazioni si occupa del riconoscimento dell’interesse culturale dei beni pubblici e privati e delle procedure di alienazione dei beni per i quali l’interesse sia stato dichiarato ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/04).
Ad esso afferisce inoltre la procedura per la liquidazione dei contributi economici previsti dagli articoli 36 e 37 dello stesso D.Lgs. 42/04.
Il D.Lgs. 42/04 ha introdotto, all’art. 12, l’obbligo della verifica dell’interesse culturale dei beni appartenenti allo Stato, alle Regioni, agli Enti pubblici territoriali, alle persone giuridiche private senza fini di lucro.
Ai sensi dell’art. 12 del Codice dei Beni Culturali e secondo le procedure previste dal D.D.G. del 6 febbraio 2004, dal D.D.G. 25 gennaio 2005, dall’Accordo MIBAC/CEI, dal protocollo d’intesa MIBAC/Agenzia del Demanio, questi ultimi possono richiedere la verifica dell’interesse culturale del loro patrimonio accedendo al sito http://www.benitutelati.it.
Per attivare la procedura informatica gli Enti dovranno accedere nella sezione dedicata alla “registrazione utenti”e seguire le indicazioni ivi contenute al fine di ottenere la password provvisoria che sarà utilizzata esclusivamente per la registrazione completa dei dati dell’Ente e per indicare quali utenti interni all’Ente saranno autorizzati ad utilizzare la procedura informatica.
La Direzione Regionale trasmetterà, in seguito alla sottoscrizione di una intesa con l’Ente, le password definitive che consentiranno di inserire nel sistema le schede degli immobili da sottoporre a verifica. Tale documentazione viene poi stampata ed inviata alla Direzione Regionale che
inoltra la scheda alle Soprintendenze di settore; queste ultime esprimono il proprio parere in merito alla sussistenza dell’interesse culturale e, se la verifica è ad esito positivo, la Direzione regionale emana il provvedimento dichiarativo e lo notifica al proprietario. In caso di parere negativo, l’ente proprietario riceve una comunicazione di insussistenza dell’interesse culturale.
Dichiarazione dell’interesse culturale del patrimonio di proprietà privata
Il procedimento per la dichiarazione dell’interesse culturale è avviato dal Soprintendente competente per territorio, su richiesta dei proprietari o su propria iniziativa, e ne dà comunicazione al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo della cosa che ne forma oggetto (art. 14 ).
Il soprintendente cura la fase istruttoria del procedimento che prevede che gli interessati possano chiedere l’accesso agli atti e partecipare al procedimento che li riguarda con osservazioni e memorie.
La proposta di vincolo viene trasmessa alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici che emana il provvedimento di dichiarazione, che viene poi notificato ai proprietari in via amministrativa.
Ove si tratti di cose soggette a pubblicità immobiliare o mobiliare, il provvedimento di dichiarazione è trascritto, su richiesta del Soprintendente, nei relativi registri ed ha efficacia nei confronti di ogni successivo proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo (art. 15 ).
Il Ministero ha facoltà di prescrivere le distanze, le misure e le altre norme dirette ad evitare che delle cose immobili dichiarate di interesse culturale ai sensi degli articoli 10, commi 1 e 3, 12 e 13 sia:
• messa in pericolo l’integrità;
• danneggiata la prospettiva o la luce;
• alterate le condizioni di ambiente e di decoro.
Le misure di tutela indiretta sono immediatamente precettive e prevalgono sulla disciplina urbanistica e sui regolamenti edilizi vigenti; gli enti pubblici territoriali recepiscono le prescrizioni medesime nei regolamenti edilizi e negli strumenti urbanistici di rispettiva competenza (art. 45, comma 2 del D.Lgs 42/04).
Gli atti che trasferiscono in tutto o in parte la proprietà o la detenzione di beni culturali devono essere inviati alla Soprintendenza competente seguendo le modalità indicate dall’art. 59 del Codice dei Beni Culturali.
La Direzione Regionale, ai sensi degli articoli 55 e seguenti del Codice dei Beni Culturali, autorizza ogni tipo di trasferimento di proprietà dei beni vincolati appartenenti allo Stato, alle Regioni, agli Enti pubblici territoriali e alle persone giuridiche private senza fini di lucro.
La richiesta di autorizzazione è presentata dall’Ente proprietario alla Soprintendenza competente che, dopo aver espresso il proprio parere, lo invia alla Direzione Regionale che rilascia l’autorizzazione solo a condizione che siano assicurate adeguate condizioni di conservazione e il pubblico godimento del bene oggetto di tutela.
Le prescrizioni e le condizioni contenute nell’autorizzazione devono essere riportate nell’atto di alienazione e vengono trascritte alla Conservatoria dei Registri Immobiliari.
Il Ministero, la Regione, la Provincia o il Comune interessati possono esercitare il diritto di prelazione sugli atti di compravendita di beni vincolati entro 60 giorni dalla ricezione della denuncia di trasferimento da parte della Soprintendenza competente, secondo quanto dettato dagli articoli 61 e 62 del Codice dei Beni Culturali. Le proposte di prelazione dovranno essere presentate dagli Enti aventi diritto alla Direzione Regionale che le trasmetterà al Ministero con le valutazioni del caso.
I proprietari, possessori o detentori di beni vincolati che effettuano lavori di restauro o interventi conservativi, nel momento in cui richiedono l’autorizzazione ad effettuare i lavori, possono chiedere alle Soprintendenze competenti contributi in conto capitale a fondo perduto (artt. 35 e 36 del Codice dei Beni Culturali) e/o contributi in conto interessi (art. 37 del Codice dei Beni Culturali). I contributi in conto capitale possono essere riconosciuti nella misura massima del 50% delle somme effettivamente spese, mentre i contributi in conto interessi possono essere riconosciuti nella misura massima corrispondente agli interessi calcolati ad un tasso annuo di 6 punti percentuali sul capitale erogato a titolo di mutuo.
A lavori ultimati il proprietario richiede alla Soprintendenza il collaudo dei lavori e produce la documentazione a consuntivo consistente in: consuntivo di spesa giurato, convenzione di apertura dell'immobile al pubblico stipulata con la Soprintendenza, dichiarazione sui soggetti proprietari , dichiarazione di ulteriori contributi percepiti, indicazione del conto corrente sul quale erogare il contributo.
La Soprintendenza effettua il collaudo e trasmette alla Direzione regionale la documentazione a consuntivo.
La Direzione regionale richiede le risorse necessarie alla Direzione generale e, dopo aver ottenuto assicurazione della copertura finanziaria, eroga il contributo.
Referenti dell’Ufficio e contatti:
- Silvia Gianfelice – tel. 0862 446151 - silvia.gianfelice@beniculturali.it
- Mario Porto – tel. 0862 446140 – mario.porto@beniculturali.it
- Alessandra Ciccarelli – tel. 0862 446153 – alessandra.ciccarelli@beniculturali.it
Fax: 0862 446145
Decreti di riconoscimento dell'interesse culturale
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- Decreti di interesse culturale - Provincia di Chieti
- Decreti di interesse culturale - Provincia di Pescara
- Decreti di interesse culturale - Provincia di Teramo
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pagina creata il 06/06/2012, ultima modifica 30/11/2015