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Timestamp: 2017-06-24 02:00:38+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 6', 'art.1', 'art. 6', 'art.1', 'art. 29', 'art. 433']

ABC - notizie - Legge 162 - ...IL TRIONFO !!! Revocati i tagli alla 162, una vittoria di tutti! Aggiornamento 11 agosto 2015
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da facebook Associazione AbcsardegnaComunicato stampa del Comitato delle famiglie per l’attuazione della legge 162 in Sardegna VENERDI 7 agosto 2015.
Oggi in Giunta regionale
Revocati i tagli sulla legge 162 per i disabili gravi. Una vittoria delle famiglie delle persone con disabilità.
Saggia la decisione della Giunta regionale.
Dopo una battaglia che è durata due mesi, una serie di incontri serrati tra le parti e due assemblee aperte a Cagliari e Sassari che hanno visto la partecipazione di oltre 500 persone disabili gravi e loro familiari, la giunta regionale, oggi con delibera, ha annullato i tagli introdotti dalla delibera 33/11 del 30 giugno scorso, per i piani personalizzati a sostegno di più di 29 mila persone con disabilità grave, tra cui ben oltre 2400 bambini e minori. “Riteniamo saggia la decisione dell’assessore regionale Arru e della Giunta regionale” dichiarano Rita Polo e Francesca Palmas, portavoce del Comitato “e crediamo che una volta ottenuti i dati definitivi dai Comuni della Sardegna entro il 20 settembre sui progetti in proroga e sui nuovi richiedenti, si potrà finalmente e con chiarezza fare il quadro esatto della situazione e del reale fabbisogno per chiudere con serenità il 2015. Abbiamo detto, supportati dal nostro Centro Studi che lavora nel settore dal 2004, che i tagli non erano in questo momento necessari visto il quadro delle risorse e in mancanza dei dati certi – sempre reperibili di solito a gennaio/febbraio come è stato fatto negli anni precedenti, a differenza del 2015. Basta con i qualunquismi sulla L.162, non vogliamo più sentire che si spende troppo, che dobbiamo fare come le altre regioni che invece non spendono così tanto nel sociale; è vero, la Sardegna è tra le prime regioni in Italia per investimenti pro capite in materia di spesa sociale, ma agli ultimi posti nella spesa ben piu ampia per ricoverare i disabili negli istituti: bene, questo ci rende orgogliosi, e auspichiamo (per questo veniamo definiti come “modello Sardegna”) che anche le altre regioni facciano come da noi: più investimenti in percorsi personalizzati e co-progettati inclusi nella società, meno in istituzionalizzazione!
I problemi non mancano, sia chiaro, e il Comitato farà sentire la sua voce (la sperimentazione del nuovo sistema di valutazione che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2016, l’introduzione di nuove fasce ISEE ecc), ma adesso c’è la soddisfazione di verificare che l’impegno dei diretti interessati, le battaglie per i diritti acquisiti affinché non si facciano passi indietro, contano; mentre da una parte tutti gli abusi devono essere individuati e colpiti, come da noi chiesto fin dal 2013 promuovendo l’emanazione di una norma regionale proprio sui controlli dei piani L.162, dall’altra non possono essere sopportabili tagli lineari e, in particolar modo, nemmeno un euro può essere tagliato a questa prassi cosi efficace nella presa in carico delle persone con disabilità grave, che attraverso percorsi personalizzati e co-progettati con le Istituzioni possono vivere nel loro domicilio, nella propria comunità, nel proprio territorio, quelle stesse persone che, in mancanza di questi sostegni (non monetari ma ore di servizi!) se istituzionalizzate costerebbero alle casse pubbliche da 3 a 5 volte di più. Non tagli dunque ma investimenti per una riqualificazione dei finanziamenti ai piani personalizzati di sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, perché questo oltre che migliorare la qualità della vita dei diretti interessati permette anche un risparmio in sanità.
ps: ...ovviamente tutti coloro a cui sono gia stati tagliati i piani, si facciano ridare ciò che è stato sottratto, rientriamo nei diritti Emoticon smile
testo ufficioso della delibera della Giunta Regionale di oggi 7 agosto
Oggetto: Fondo regionale per la non autosufficienza di cui alla L.R. n. 5/2015, art. 29. Proroga dei piani personalizzati di sostegno alle persone con grave disabilità e presentazione dei nuovi piani (L. 162/1998).
L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale riferisce che la deliberazione di Giunta regionale n. 33/11, approvata in via preliminare il 30 giugno 2015, ha autorizzato la prosecuzione dei piani personalizzati in essere a favore delle persone con grave disabilità e l’avvio dei nuovi piani secondo la tempistica, le modalità e i criteri specificati nella stessa deliberazione. In particolare, la deliberazione ha confermato per i piani in proroga e per i nuovi piani i criteri già in vigore, ad eccezione dell’importo ammissibile, che è stato rideterminato in ragione della classe di punteggio attribuito a ciascun piano. La deliberazione è stata inviata al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente commissione consiliare come previsto dall’art. 2, comma 4, della LR n. 6/2012 per le deliberazioni concernenti atti di indirizzo, criteri di spesa e stanziamenti degli interventi riferiti al Fondo regionale per la non autosufficienza.
La Commissione consiliare competente ha avviato le necessarie interlocuzioni istituzionali e richiesto approfondimenti sulle modifiche apportate ai criteri vigenti. Nel corso di tali approfondimenti, l’attività del Consiglio regionale è stata sospesa precauzionalmente a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha decretato la decadenza di quattro consiglieri; conseguentemente la Commissione non ha potuto esprime il parere nei termini previsti.
L’Assessore sottolinea come sia indispensabile, vista la delicatezza della tematica, acquisire il parere da parte della Commissione consiliare in merito alle modifiche da apportare al programma regionale di sostegno alle persone con disabilità grave previste dalla DGR 33/11 del 2015. Tuttavia, evidenzia come l’incertezza circa i tempi entro cui la Commissione consiliare potrà rilasciare il proprio parere e la deliberazione possa essere approvata in via definitiva rischi di compromettere la possibilità di garantire la continuità dell’assistenza alle persone in condizione di disabilità grave che hanno già in essere un piano personalizzato e assicurare la definizione delle modalità e dei criteri per l’acquisizione dei nuovi piani personalizzati. Considerato quanto rappresentato e allo scopo di garantire la prosecuzione dei piani in essere e avviare i nuovi piani, l’Assessore propone, per garantire la continuità dell’assistenza e nelle more dell’acquisizione del parere di cui sopra, la prosecuzione dei piani in essere e la presentazione dei nuovi piani personalizzati secondo le seguenti disposizioni: • è autorizzata la prosecuzione dei Piani personalizzati in essere al 30.06.2015, dall’1.07.2015 fino al 30.09.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della DGR n. 9/15 del 12.02.2013;
• è autorizzata la presentazione dei nuovi Piani, che decorreranno dall’1.10.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della DGR n. 9/15 del 12.02.2013; • limitatamente ai nuovi piani, nella determinazione dell’importo ammesso riconoscibile in ragione dell’ISEE, i Comuni dovranno tenere conto di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.159 del 5 dicembre 2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE”, in particolare delle indicazioni di cui all’art. 6, in considerazione del fatto che la tipologia degli interventi, ai fini dell’applicazione dell’ISEE, risulta coerente con la definizione di prestazione di cui all’art.1, c. 1, lett. f del DPCM 159/2013;
• per consentire di quantificare l’effettivo fabbisogno di risorse per la copertura dei piani nell’anno 2015, i Comuni dovranno inviare, entro il termine improcrastinabile del 20 settembre, alla Direzione generale delle Politiche sociali, secondo le modalità da quest’ultima comunicate, le informazioni sinteticamente riportate di seguito:
- numero di piani e finanziamento complessivo impegnato per i piani in essere dall’1.01.2015 al 30.06.2015;
- importo delle economie riferite al primo semestre 2015; - numero di piani e finanziamento complessivo ammissibile per i piani in proroga dall’1.07.2015 al 30.09.2015;
- numero di piani e finanziamento complessivo ammissibile per i piani in essere e per i nuovi piani dall’1.10.2015 al 31.12.2015.
La Giunta regionale, udita la proposta dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, visto il parere favorevole di legittimità del Direttore generale delle Politiche Sociali,
• di autorizzare la prosecuzione dei Piani personalizzati in essere al 30.06.2015, dall’1.07.2015 fino al 30.09.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della DGR n. 9/15 del 12.02.2013;
• di autorizzare la presentazione dei nuovi Piani, che decorreranno dall’1.10.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della DGR n.9/15 del 12.02.2013; • di stabilire che, limitatamente ai nuovi piani, nella determinazione dell’importo ammesso riconoscibile in ragione dell’ISEE, i Comuni dovranno tenere conto di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.159 del 5 dicembre 2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE”, in particolare delle indicazioni di cui all’art. 6, in considerazione del fatto che la tipologia degli interventi, ai fini dell’applicazione dell’ISEE, risulta coerente con la definizione di prestazione di cui all’art.1, c. 1, lett. f del DPCM 159/2013;
• di stabilire che, per consentire di quantificare l’effettivo fabbisogno di risorse per la copertura dei piani nell’anno 2015, i Comuni dovranno inviare entro il termine improcrastinabile del 20 settembre 2015 alla Direzione generale delle Politiche sociali le informazioni sinteticamente riportate di seguito:
- numero di piani e finanziamento complessivo ammissibile per i piani in essere e per i nuovi piani dall’1.10.2015 al 31.12.2015;
• di dare mandato alla Direzione generale delle Politiche sociali di provvedere, ai sensi dell’art. 29, comma 20, della LR 5/2015, alla rimodulazione dell’impegno secondo i fabbisogni comunicati; per consentire una rimodulazione complessiva delle risorse da destinare a ciascun Comune, in caso di mancata comunicazione dell’aggiornamento dei dati da parte di uno o più Comuni, verrà definito d’ufficio l’importo impegnabile in ragione delle risorse disponibili e tenuto conto del fabbisogni comunicati entro il 20 settembre 2015;
• la spesa riferita alla proroga dei piani fino al 30.09.2015 è stimata in euro 30.000.000 - UPB S05.03.007, del bilancio di previsione 2015;
• per tutti i Piani da attuarsi nel 2015, è confermato il criterio di carattere generale secondo il quale la gestione del progetto non può essere affidata ai parenti conviventi né a quelli indicati all’art. 433 del Codice Civile, escludendo ulteriori deroghe, salvo quanto previsto dalla Delib.G.R. n. 3/23 del 31.1.2014. Letto, confermato e sottoscritto.
circolare Regione sarda ai Comuni legge 162 11 agosto 2015[08 agosto 2015]di Francesca Palmas