Source: https://www.oscarterm.it/rinnovo-cpi/
Timestamp: 2020-07-02 22:06:43+00:00
Document Index: 184474801

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.19', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art.2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 20']

Rinnovo CPI - Oscar Term Srl
Da un punto di vista penale, data la potenziale violazione dell’obbligo di cui all’art. 5 del DPR151/2011, il Comando potrà accertare, anche con l’esecuzione di un controllo mediante visita tecnica ai sensi dell’art.19 del d.lgs. 139/2006 e senza oneri finanziari aggiuntivi per l’utente, se sussistono i presupposti per procedere, ai sensi dell’articolo 20 del DLgs 139/2006, per procedere alla segnalazione di ipotesi reato all’autorità. Si fa presente che l’articolo 20del DLgs 139/2006 fa
riferimento solo ad alcune attività, le più pericolose.
Non è quindi difficile trovare Comandi VVF che accettano istanze di rinnovo giunte anche dopo molti anni dalla scadenza del CPI, altri Comandi hanno invece adottato propri orientamenti interni con i quali disciplinano queste situazioni arrivando a concedere un rinnovo tardivo se presentato entro l’anno solare seguente a quello della naturale scadenza del CPI; qual ora non fosse possibile procedere al rinnovo tardivo il titolare dell’attività si trova nella condizione di dover presentare una nuova SCIA secondo quanto previsto dall’art. 4 del DPR 151/2011 con tutti gli oneri e gli adempimenti che ne derivano.
• avere assolto gli obblighi gestionali connessi con l’esercizio dell’attività previsti dalla normativa vigente, nonché di aver osservato i divieti, le limitazioni e le prescrizioni delle disposizioni di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio disciplinanti l’attività medesima
• aver adempiuto l’obbligo di mantenere in stato di efficienza i sistemi, gli impianti, i dispositivi, le attrezzature, rilevanti ai fini della sicurezza antincendi, e le altre misure di sicurezza antincendio adottate e di aver effettuato le verifiche di controllo e gli interventi di manutenzione in accordo alla regolamentazione vigente, a quanto indicato nelle pertinenti norme tecniche e nelle istruzioni di uso e manutenzione del fabbricante e/o installatore.
Qualora presso l’attività siano presenti impianti finalizzati alla protezione attiva antincendio e/o dei prodotti e sistemi per la protezione di parti o elementi portanti delle opere di costruzione, finalizzati ad assicurare la caratteristica di resistenza al fuoco il titolare dell’attività allega all’istanza di rinnovo periodico specifica asseverazione, a firma di professionista abilitato ed iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno di cui all’art. 16 comma 4 del D.lgs. 139/06, che per gli impianti finalizzati alla protezione attiva antincendio e/o prodotti e sistemi per la protezione passiva, sopra specificati, sono garantiti i requisiti di efficienza e funzionalità, di cui alla/e SCIA/DIA richiamate in precedenza.
1. Attività in possesso di parere favorevole, per cui il titolare ha presentato la DIA e ha inoltrato la richiesta di CPI, ancora non rilasciato dal Comando dei Vigili del Fuoco.
Rinnovo periodico della conformità antincendio entro il 07/10/2016
2. Attività in possesso di CPI in scadenza.
Rinnovo periodico della conformità antincendio entro 5 anni dalla data di scadenza o Per le attività n. 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77:
3. Modifiche dell’attività.
4. Attività in possesso di CPI scaduto.
Presentare richiesta di rinnovo periodico con CPI scaduto equivarrebbe a dichiarare di avere esercito in assenza di CPI, con le conseguenti sanzioni penali previste dall’art. 20 del D.Lgs. 139/2006 sotto citato.
Qualora il ritardo nella presentazione dell’istanza di rinnovo periodico dipendesse da modifiche apportate all’attività che, direttamente o indirettamente, modificano anche la gestione della sicurezza antincendio così come descritta all’interno del progetto approvato, si
procede come sopra indicato (modifiche rilevanti ai fini antincendio).
1. Per le attività di cui all’Allegato I del presente regolamento, l’istanza di cui al comma 2 dell’art. 16 del D.Lgs.139/2006 (richiesta di CPI o di attestazione di conformità antincendio), è presentata al Comando, prima dell’esercizio dell’attività, mediante SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) […]. Il Comando verifica la completezza formale dell’istanza,della documentazione e dei relativiallegati e, in caso di esito positivo, ne rilascia ricevuta. […] DPR 151/2011, art. 5 – Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio.
[…] 5. Gli enti e i privati responsabili delle attività di cui all’Allegato I,esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento ed in possesso del CPI, alla scadenza del medesimo Certificato
devono espletare gli adempimenti prescritti all’articolo 5 del presente regolamento.
Circolare Prot. n. 0005555 del18/04/2012 – Attestazione tardiva di rinnovo periodico della conformità antincendio di cui all’art. 5 del DPR151/2011 […] Con la nuova normativa si è inteso specificare che con il rinnovo periodico della conformità antincendio è necessario attestare di aver posto in essere una strategia antincendio effettuata anche attraverso la verifica di tutte le misure antincendio presenti nel complesso, sulla base del primo atto autorizzativo presentato e di tutte le SCIA che sono . La presentazione di attestazione di rinnovo oltre termini di legge potrebbe sottintendere ad una temporanea interruzione dell’attività all’esercizio dell’attività stessa in violazione dell’obbligo di cui all’art. 5 del DPR 151/2011.
Lettera circolare n. 13061 del 6ottobre 2011 – 4. Procedimenti nel periodo transitorio […] b) Attività per cui, all’entrata in vigore del nuovo regolamento, il titolare abbia presentato istanza di parere di conformità ai sensi dell’art.2 del DPR 37/1998 ed il Comando non abbia ancora emesso parere. Il Comando provinciale concluderà comunque il procedimento con l’emissione del parere che avrà gli stessi effetti di quello rilasciato, per le attività in categoria B e C, ai sensi dell’art. 3 (Valutazione dei progetti)del nuovo regolamento.
d.1) Il titolare ha presentato la dichiarazione di inizio attività(DIA) ai sensi del comma 5dell’art. 3 del DPR 37/1998all’atto della richiesta di CPI. Tenuto conto che l’articolo 49 comma4-ter della legge 122/10 prevede che“Le espressioni “segnalazione certificata di inizio di attività” e“SCIA” sostituiscono, rispettivamente, quelle di “dichiarazione di inizio di attività” e “DIA”, ovunque ricorrano,anche come parte di una espressione più ampia”, per questa casistica si ritiene che la presentazione della DIA ex comma 5 dell’art. 3 del DPR37/1998 assolva l’obbligo della presentazione della SCIA ex comma 1dell’art. 4 del DPR 151/11. Il Comando provvederà quindi alla ricatalogazione della pratica della nuova declaratoria dell’attività e della categorizzazione in A,
B o C. Nei casi in cui l’attività ricadesse in categoria C dovrà essere effettuato il sopralluogo di controllo ai sensi del comma 3 dell’art. 4 del DPR 151/11. In questo caso la data a cui far riferimento, anche ai fini del rinnovo, sarà quella dell’entrata in vigore del nuovo regolamento .d.2) Il titolare dell’attività non ha presentato la dichiarazione di inizio attività (DIA) ai sensi del comma 5 dell’art. 3 del DPR 37/1998 all’atto della richiesta di CPI.
Il Comando provvederà alla ricatalogazione della pratica in funzione della nuova declaratoria dell’attività e della categorizzazione in A, B o C e comunicherà al titolare delle attività in categoria A e B che esiste la possibilità di avvalersi, per l’esercizio dell’attività, della presentazione della SCIA ex comma 1dell’articolo 4 del DPR 151/2011. In questo caso la documentazione da presentare dovrà integrare quella già in possesso al Comando. Se l’utente intende avvalersi di tale possibilità,dovrà presentare la SCIA entro trenta giorni dalla comunicazione da parte del Comando e procederà ai sensi del comma 2 dell’art. 4 del DPR151/2011. Nei casi in cui l’attività ricadesse in categoria C, ed anche nel caso in cui il titolare delle attività in categoria A o B non
intendesse avvalersi della possibilità di presentare la SCIA, il procedimento verrà concluso ai sensi dell’art. 4 del nuovo regolamento con l’effettuazione della visita tecnica,ritenendo così valida l’istanza presentata ai sensi dell’art. 3 del DPR 37/1998.
Per le attività con scadenza “una tantum” già previste dal DM16/02/1982 e riportate ai numeri 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell’allegato I del nuovo regolamento, la presentazione dell’attestazione è scaglionata secondo un programma temporale indicato nel citato art. 11 del DPR 151/2011. D.Lgs. 139/2006, art. 20 – Sanzioni penali e sospensione dell’attività
1. Chiunque, in qualità di titolare di una delle attività soggette al rilascio del CPI, ometta di richiedere il rilascio o il rinnovo del certificato medesimo è punito con l’arresto sino ad un anno o con l’ammenda da 258 euro a 2.582euro , quando si tratta di attività che comportano la detenzione el’impiego di prodotti infiammabili,incendiabili o esplodenti, da cui derivano in caso di incendio gravi pericoli per l’incolumità della vita e dei beni, […]. 2. Chiunque, nelle certificazioni e dichiarazioni rese ai fini del rilascio o del rinnovo CPI, attesti fatti non rispondenti al vero, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da 103 euro a 516 euro. La stessa pena si applica a chi falsifica o altera le certificazioni e dichiarazioni medesime.