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Timestamp: 2020-07-11 14:20:59+00:00
Document Index: 764477

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5']

D.L. 34/2014 JOBS ACT ON THE ROAD - PDF Free Download
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Anna Maria Laura Parisi
1 D.L. 34/2014 JOBS ACT ON THE ROAD LE MODIFICHE DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE N. 78/2014 (G.U. N. 114 DEL 19/05/2014) Belluno 2014 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 1
4 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001 Art. 1 c.1. E' consentita l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato di durata non superiore a trentasei mesi, comprensiva di eventuali proroghe, concluso fra un datore di lavoro e un lavoratore per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione, sia nella forma del contratto a tempo determinato, sia nell'ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 4
5 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001 L articolo 1 contiene disposizioni in materia di contratti a tempo determinato (c.d. lavoro a termine) e somministrazione di lavoro a tempo determinato, con l obiettivo di facilitare il ricorso a tali tipologie contrattuali. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 5
6 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: CAUSALITA E PROROGHE - Contratto acausale: passa da 12 a 36 mesi; Art. 4 c.1. Il termine del contratto a tempo determinato può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. In questi casi le proroghe sono ammesse, fino ad un massimo di cinque volte, nell'arco dei complessivi trentasei mesi, indipendentemente dal numero dei rinnovi e a condizione che si riferiscano alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato. Con esclusivo riferimento a tale ipotesi la durata complessiva del rapporto a termine non potrà essere superiore ai tre anni. - Proroga: è ammessa fino ad un massimo di 5 volte, nell arco dei complessivi 36 mesi, indipendentemente dal numero dei rinnovi, purché si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto iniziale è stato stipulato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 6
7 Circolare Ministero Lavoro n. 13/2008 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 7
8 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: CAUSALITA E PROROGHE - Considerata la generalizzazione dell acausalità viene cancellato il mantenimento dell onere della prova circa la causale che giustifica la prosecuzione del rapporto. In caso di contestazioni, tale circostanza non deve più essere dimostrata dal datore di lavoro. (è stato abolito il c. 2 dell art.4) - Tale disciplina non è applicabile ai contratti di lavoro a termine in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto (nuovo art.2-bis) - FORUM LAVORO 2014: l efficacia delle nuove norme disciplinano esclusivamente i contratti di lavoro stipulati dopo l entrata in vigore del decreto n. 34/2014. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 8
9 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: CAUSALITA E PROROGHE FORUM LAVORO 2014: necessità di distinguere il limite delle cinque proroghe, ai fini della operatività dello stesso, dalla disciplina dei rinnovi, ai sensi dell art. 5, co. 4bis del decreto. I rinnovi implicano la cessazione del contratto e quindi, a differenza di quanto accade con la proroga, una soluzione di continuità del rapporto di lavoro. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 9
10 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: DIVIETI DI APPOSIZIONE DEL TERMINE L art. 3 c.1. prevede che l'apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato non è ammessa nei seguenti casi: 1. per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero; 2. salva diversa disposizione degli accordi sindacali, presso unità produttive nelle quali si sia proceduto, entro i sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro a tempo determinato, salvo che tale contratto sia concluso per provvedere a sostituzione di lavoratori assenti, ovvero sia concluso ai sensi dell'articolo 8, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223, ovvero abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi; Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 10
11 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: DIVIETI DI APPOSIZIONE DEL TERMINE L art. 3 c.1. prevede che l'apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato non è ammessa nei seguenti casi: 3) presso unità produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell'orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale, che interessino lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce il contratto a termine; 4) da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 11
12 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 10, comma 7, il numero complessivo di contratti a tempo determinato stipulati da ciascun datore di lavoro ai sensi del presente articolo non può eccedere il limite del 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell'anno di assunzione. Per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti è sempre possibile stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 12
13 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI A fronte dell eliminazione della causale, viene introdotto un tetto all utilizzo del contratto a tempo determinato, stabilendo che il numero complessivo di rapporti di lavoro a termine costituiti da ciascun datore di lavoro non può eccedere il limite del 20% dei lavoratori a tempo indeterminato alle sue dipendenze in forza al 1 gennaio dell anno di assunzione (criterio più restrittivo rispetto al 20% dell organico complessivo previsto nel testo originario del decreto-legge). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 13
14 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI Il superamento del limite comporta una sanzione amministrativa pari al 20% e al 50% della retribuzione per ciascun mese di durata del rapporto di lavoro, se il numero di lavoratori assunti in violazione del limite sia, rispettivamente, inferiore o superiore a uno (il testo originario del decreto-legge non prevedeva alcuna conseguenza per il superamento del tetto, mentre nel testo approvato dalla Camera era prevista la trasformazione in contratti a tempo indeterminato). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 14
15 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI FORUM LAVORO 2014: confermata la circoscrizione, quanto all organico aziendale al quale riferire la percentuale di riferimento del limite quantitativo, ai soli lavoratori subordinati, con esclusione d ogni altra tipologia. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 15
16 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI Per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti è comunque sempre possibile stipulare un contratto a tempo determinato. Il limite del 20% non trova applicazione nel settore della ricerca, limitatamente ai contratti a tempo determinato che abbiano ad oggetto esclusivo lo svolgimento di attività di ricerca scientifica, i quali possono avere durata pari al progetto di ricerca al quale si riferiscono. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 16
17 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI Attraverso una disciplina transitoria (articolo 2-bis)) si prevede che (fermi restando comunque i diversi limiti quantitativi stabiliti dai vigenti contratti collettivi nazionali) per i datori che alla data di entrata in vigore del decreto-legge occupino lavoratori a termine oltre tale soglia, l obbligo di adeguamento al tetto legale del 20% scatta a decorrere dal 2015, sempre che la contrattazione collettiva (anche aziendale) non fissi un limite percentuale o un termine più favorevoli. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 17
18 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI FORUM LAVORO 2014: massima cautela da parte del Ministero del lavoro per quanto riguarda le conseguenze sul rapporto di lavoro in caso di sforamento dei limiti percentuali, siano essi quelli legali così come quelli eventualmente diversi, di natura contrattuale. Infatti non spetta al Ministero quella che costituisce una conseguenza civilistica del superamento dei limiti, rinviando sulla questione all esito che verrà dalla applicazione ed interpretazione giurisprudenziale. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 18
19 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI FORUM LAVORO 2014: pertanto in caso di sforamento del limite quantitativo percentuale, il rapporto di lavoro rimane intatto e non si potrà pensare ad una sua conversione a tempo indeterminato. L unica conseguenza per questo tipo di irregolarità prevista dalla legge è la sanzione amministrativa. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 19
20 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CRITERI DI COMPUTO Computo del numero di lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell anno di assunzione. Secondo la Circolare INPS n. 22/2007, sono esclusi dal computo: - Apprendisti; - Lavoratori in mobilità assunti con contratto di apprendistato; - Lavoratori assunti con contratto di inserimento; - Lavoratori somministrati; - Lavoratori assunti dopo essere stati addetti in lavori socialmente utili o di pubblica utilità. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 20
21 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CRITERI DI COMPUTO - Lavoratori con orario part-time (vanno computati pro-quota); - Lavoratori intermittenti (vanno computati in proporzione all orario effettivamente prestato in ciascun semestre). Tra i lavoratori computati: - Dirigenti; - Lavoratori a domicilio. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 21
22 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CRITERI DI COMPUTO Azienda costituita in corso d anno; CRITICITA Azienda che incorpora in corso d anno una nuova impresa o si fonde con essa; Cambio di appalto: acquisizione di personale già in forza presso un altro datore di lavoro anche a seguito di successione nel contratto o per via di una norma contrattuale (potrebbero essere acquisiti anche lavoratori a tempo determinato con il rischio di sforare la percentuale ammessa); Azienda che in corso d anno riduce il proprio organico aziendale per via di dimissioni, licenziamenti, risoluzioni consensuali, cessioni di ramo d azienda: chiaramente si prospetta una situazione completamente diversa da quella fotografata al 1 gennaio. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 22
23 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CONTRATTI IN ESSERE CONTRATTI GIÀ SUSSISTENTI E STIPULATI PRE-DECRETO L applicazione della sanzione riguarda soltanto il superamento del limite percentuale per effetto di contratti a termine stipulati dopo l entrata in vigore delle nuove norme. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 23
24 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CONTRATTI IN ESSERE CONTRATTI GIÀ SUSSISTENTI E STIPULATI PRE-DECRETO Per i contratti già esistenti non si applica la sanzione in virtù del principio generale della efficacia delle norme nel tempo. In caso di sforamento dei contratti pregressi, la conseguenza prevista dal legislatore è quella della impossibilità della stipula di nuovi contratti a termine in difetto del richiesto rientro entro il 31/12/2014. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 24
25 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LA FORMA SCRITTA L'apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto. (Decreto Legge n. 34/2014) Copia dell'atto scritto deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall'inizio della prestazione. La scrittura non e' tuttavia necessaria quando la durata del rapporto di lavoro, puramente occasionale, non sia superiore a dodici giorni. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 25
26 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: SCADENZA DEL TERMINE Se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato ai sensi dell'articolo 4, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al : 20% fino al decimo giorno successivo, 40% per ciascun giorno ulteriore. (art. 5 c. 1 D.Lgs 368/2001) Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 26
27 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: SUCCESSIONE NEI CONTRATTI Se il rapporto di lavoro continua oltre il trentesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, nonché decorso il periodo complessivo di cui al comma 4-bis, ovvero oltre il cinquantesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini. (art. 5 c. 2 D.Lgs 368/2001) Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 27
28 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT COSA NON E CAMBIATO? - Rinnovo: viene confermato l obbligo di interruzione (ex D.L. n. 76/2013) tra un contratto a termine ed il successivo, rispettivamente di 10 e 20 giorni, a seconda della durata del primo contratto a termine (< 6 mesi o > 6 mesi) pena la trasformazione del contratto a tempo indeterminato. Questo non vale nei confronti dei lavoratori impiegati nelle attività stagionali di cui al comma 4-ter nonché' in relazione alle ipotesi individuate dai contratti collettivi, anche aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. - Lavori stagionali e limiti quantitativi: viene espressamente richiamato l art. 10 comma 7 del D. Lgs. n. 368/2001. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 28
29 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT COSA NON E CAMBIATO? - Nel caso di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto; - se per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i trentasei mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l altro, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato; Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 29
30 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT ECCEZIONI ALLA NORMATIVA DEI LIMITI: Sono esenti comunque da limiti quantitativi (e quindi anche i contratti collettivi nulla possono in merito), i contratti a tempo determinato stipulati nelle seguenti ipotesi: - Fase di avvio di nuove attività; - Per ragioni di carattere sostitutivo, o di stagionalità; - Per specifici spettacoli o programmi radio-televisivi; - Con lavoratori di età superiore a 55 anni. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 30
31 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT ART. 10 c.7 D. Lgs. 368/2001: eccezioni alla normativa dei limiti La individuazione, anche in misura non uniforme, di limiti quantitativi di utilizzazione dell'istituto del contratto a tempo determinato stipulato ai sensi dell'articolo 1, comma 1 stipulato ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 1-bis, è affidata ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi. Sono in ogni caso esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato conclusi: a) nella fase di avvio di nuove attività per i periodi che saranno definiti dai contratti collettivi nazionali di lavoro anche in misura non uniforme con riferimento ad aree geografiche e/o comparti merceologici; b) per ragioni di carattere sostitutivo, o di stagionalità, ivi comprese le attività già previste nell'elenco allegato al decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, e successive modificazioni; c) per specifici spettacoli ovvero specifici programmi radiofonici o televisivi; d) con lavoratori di età superiore a 55 anni. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 31
32 IL CASO: LAVORO STAGIONALE Le attività stagionali sono così definite poiché non si svolgono in modo continuativo, ma si concentrano in determinati periodi dell anno, trovando disciplina sia nella legge, che nella contrattazione collettiva. Le fonti normative si trovano: - l allegato al D.P.R. n. 1525/1963; - la L. n. 247/2007; - il D. Lgs. n. 368/2001. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 32
33 IL CASO: LAVORO STAGIONALE L allegato al D.P.R. n. 1525/1963 individua in maniera tassativa le attività stagionali, che sono principalmente legate al settore agricolo e turistico. La legge 247/2007, disciplinando la fattispecie che si configurava in caso di successione di contratti a termine oltre i 36 mesi (trasformazione del rapporto in contratto a tempo indeterminato), non trovava tuttavia applicazione nei confronti delle attività stagionali, nonché di quelle previste dai contratti collettivi; quindi stabilendo la deroga al tetto massimo di durata dei contratti a tempo determinato per le attività stagionali. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 33
34 IL CASO: LAVORO STAGIONALE Nel Decreto Legislativo 368/2001 : 1. si esclude il rapporto di lavoro in ambito stagionale dalle limitazioni quantitative individuate dalla contrattazione collettiva per la generalità dei contratti a termine; 2. il lavoratore stagionale risulta titolare di un diritto di precedenza in caso di nuove assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro; 3. per le lavorazioni stagionali non ha efficacia la limitazione alla successione dei contratti a termine. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 34
35 IL CASO: CONTRATTI A TERMINE NEL SETTORE AGRICOLO Anche nel settore agricolo il rapporto di lavoro subordinato a termine è disciplinato dal D.Lgs. n.368/2001, con un importante esclusione che riguarda gli operai agricoli a tempo determinato, introdotta dalla medesima normativa all art. 10, comma 2, che esclude infatti le figure degli operai agricoli a tempo determinato dalle norme regolanti il lavoro a termine. Ciò si spiega in considerazione della stagionalità, che rappresenta una peculiarità strutturale del lavoro in agricoltura. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 35
36 IL CASO: CONTRATTI A TERMINE NEL SETTORE AGRICOLO La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 265/1997, aveva ammesso "in generale e senza alcuna limitazione il lavoro stagionale agricolo" oltre la previsione del regolamento di esecuzione di cui al D.P.R. n. 1525/1963, che conteneva l elenco delle attività stagionali, escluse dall applicabilità della normativa sul contratto di lavoro a tempo determinato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 36
37 IL CASO: CONTRATTI A TERMINE NEL SETTORE AGRICOLO DEROGHE: Non applicabilità delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n.368/2001 nella L. n.247/07: mancanza dell obbligo di indicare per iscritto le ragioni dell apposizione del termine; Non sono previste limitazioni quantitative per gli operai agricoli a tempo determinato. Non è applicabile la disciplina dei divieti. Non è applicabile la limitazione riferita alla proroga del contratto a termine, e degli intervalli in caso di successione di contratti. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 37
38 ALTRE ESCLUSIONI a) i contratti di lavoro temporaneo di cui alla legge 24 giugno 1997, n. 196, e successive modificazioni; b) i contratti di formazione e lavoro; c) i rapporti di apprendistato; d) i richiami in servizio del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; e) ferme restando le disposizioni di cui agli articoli 6 e 8, i rapporti instaurati ai sensi dell'articolo 8, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 38
39 ALTRE ESCLUSIONI Settori turismo e pubblici esercizi E ammessa l'assunzione diretta di manodopera per l'esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a tre giorni, determinata dai contratti collettivi stipulati con i sindacati locali o nazionali aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Aziende ortofrutticole Rapporti instaurati con le aziende che esercitano il commercio di esportazione, importazione ed all'ingresso di prodotti ortofrutticoli. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 39
40 ALTRE ESCLUSIONI Dirigenti E consentita la stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato, purché di durata non superiore a cinque anni con facoltà di recesso per il dirigente trascorso un triennio e osservata la disposizione dell'articolo 2118 del codice civile. Personale docente e ATA Sono altresì esclusi i contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze del personale docente ed ATA, considerata la necessità di garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo anche in caso di assenza temporanea del personale docente ed ATA con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed anche determinato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 40
41 Diritto di precedenza nel contratto a termine Articolo 5 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 lavoro a termine stagionale: il comma 4-quinquies prevede che il lavoratore assunto a termine per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di precedenza, rispetto a nuove assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali. La manifestazione di volontà del lavoratore nei confronti del datore di lavoro deve avvenire entro 3 mesi dalla data di cessazione e il diritto si estingue entro 1 anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 41
42 Diritto di precedenza nel contratto a termine Articolo 5 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 lavoro a termine non stagionale: il comma 4-quater prevede invece che il lavoratore che, nell esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi ha diritto di precedenza fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine. La manifestazione di volontà del lavoratore nei confronti del datore di lavoro deve avvenire entro 3 mesi dalla data di cessazione e il diritto si estingue entro 1 anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 42
43 Diritto di precedenza nel contratto a termine Articolo 5 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 Comma 4-sexies sul diritto di precedenza di cui ai commi 4-quater e 4- quinquies: può essere esercitato a condizione che il lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà al datore di lavoro entro rispettivamente sei mesi e tre mesi dalla data di cessazione del rapporto stesso e si estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Il diritto di precedenza di cui ai commi 4- quater e 4-quinquies deve essere espressamente richiamato nell'atto scritto di cui all'articolo 1, comma 2 (novità D.L. 34/2014) Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 43
44 Diritto di precedenza nel contratto a termine Articolo 5 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 La lettera di assunzione a termine, a seconda dei casi, va integrata già da subito richiamando la disciplina normativa del diritto di precedenza. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 44
45 Diritto di precedenza nel contratto a termine Articolo 5 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 Contratto a termine non stagionale e congedo di maternità. Il comma 4-quater prevede che se il congedo di maternità è intervenuto nell'esecuzione di un contratto a termine presso la stessa azienda, questo concorre a determinare il periodo di attività lavorativa utile a conseguire il diritto di precedenza. Alle medesime lavoratrici è altresì riconosciuto il diritto di precedenza anche nelle assunzioni a tempo determinato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi, con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei precedenti rapporti a termine. (Decreto Legge n. 34/2014) Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 45
46 Diritto di precedenza nel contratto a termine FORUM LAVORO 2014: l eventuale omissione dell informativa sul diritto di precedenza da parte del datore di lavoro non avrà mai ricadute sul suo diritto di esercizio e non provocherà modifiche sostanziali del rapporto del lavoro, anche se il risarcimento può essere plausibile. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 46
47 Modifiche a seguito conversione in Legge Contratto a tempo determinato (articolo 1 e 2-bis) In sintesi: Viene confermata la possibilità di stipulare il contratto di lavoro a tempo determinato e quello di somministrazione a termine senza indicare le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo che consentono l apposizione del termine, a condizione che il contratto abbia una durata non superiore a 36 mesi, comprensiva di eventuali proroghe. Le proroghe non potranno essere più di cinque indipendentemente dal numero dei rinnovi e non hanno bisogno, anch esse di una motivazione (deve trattarsi comunque della stessa attività lavorativa per la quale il contratto originario è stato stipulato e la durata complessiva del rapporto non può superare i tre anni). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 47
48 Modifiche a seguito conversione in Legge Contratto a tempo determinato (articolo 1 e 2-bis) In sintesi: Introdotto un limite quantitativo ai contratti a termine che un datore di lavoro può stipulare, che non potranno essere più del 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell anno di assunzione Il datore che occupa fino a 5 dipendenti potrà in ogni caso stipulare almeno un contratto di lavoro a tempo determinato. Rimangono le deroghe a tali limiti già disposte dall'articolo 10, comma 7, del decreto legislativo n. 368 del 2001,. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 48
49 Modifiche a seguito conversione in Legge Contratto a tempo determinato (articolo 1 e 2-bis) In sintesi: Viene meno la conversione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato che era stata introdotta alla Camera, pertanto in caso di violazione dei limiti quantitativi il datore di lavoro è soggetto, per ciascun lavoratore assunto a termine in eccedenza, ad una sanzione pari a:a) venti per cento della retribuzione, per ciascun mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di durata del rapporto di lavoro se il numero dei lavoratori assunti in violazione del limite percentuale non sia superiore a un solo lavoratore; b) cinquanta per cento della retribuzione, per ciascun mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di durata del rapporto di lavoro, se il numero dei lavoratori assunti in violazione del limite percentuale sia superiore a uno. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 49
50 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro Come opera l istituto della proroga rispetto ai rinnovi contrattuali? La proroga, per definizione, si riferisce al singolo contratto, che in ogni caso non potrà durare più di 36 mesi. La specificazione indipendentemente dal numero dei rinnovi, vuole dunque distinguere l istituto in questione dalle limitazioni previste dall art. 5, comma 4 bis, del Decreto. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 50
51 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro Il limite quantitativo opera in riferimento a quale tipologia dell organico aziendale? Ai lavoratori subordinati a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio. Sono escluse tutte le forme di lavoro non subordinato (quindi ad es. co.co.pro.). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 51
52 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro Il superamento del limite quantitativo, oltre al pagamento della sanzione, comporta modifiche ai rapporti di lavoro? Non spetta al Ministero stabilire quella che costituisce in realtà una eventuale conseguenza civilistica del superamento dei limiti. Sul punto sarà pertanto decisiva l interpretazione giurisprudenziale. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 52
53 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro L attività di ricerca che consente di non adeguarsi ai limiti quantitativi deve essere oggetto di una specifica individuazione legale? La disposizione individua i soggetti legittimati a derogare alla normale disciplina specificando che il contratto deve essere stipulato tra istituti pubblici di ricerca ovvero enti privati di ricerca e lavoratori chiamati a svolgere in via esclusiva attività di ricerca scientifica o tecnologica, di assistenza tecnica alla stessa o di coordinamento e direzione della stessa. In tal caso potranno essere superati sia i limiti quantitativi che il limite temporale dei 36 mesi. Occorrerà invece coordinare con attenzione tale disposizione con i limiti previsti invece dall art. 5, comma 4 bis, del Decreto, concernenti i rinnovi contrattuali. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 53
54 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro Le nuove norme si applicano a tutti i contratti a termine in essere? No, come chiarito dalla legge, soltanto a quelli stipulati dopo l entrata in vigore del D.L. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 54
55 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro L obbligo di informare il lavoratore del diritto di precedenza incide sul suo diritto di esercitarlo? No. Il diritto sostanziale di precedenza rimane intatto. Occorrerà riflettere sulle conseguenze, non esplicitamente previste dal Legislatore della mancata informazione e se da ciò possa derivare in capo al lavoratore un diritto al risarcimento nel caso, ovviamente, non abbia potuto esercitare il diritto. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 55
56 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro La sanzione amministrativa per lo sforamento del limite percentuale è immediatamente operativa? Si, ma soltanto per i nuovi contratti, lo sforamento dovuto a contratti a termine in essere può essere ricondotto nei limiti di legge entro il 31 dicembre Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 56
57 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro Chi non si adegua entro il 31 dicembre 2014 è soggetto alla sanzione amministrativa? No. In tal caso il Legislatore prevede che la impossibilità a stipulare nuovi contratti di lavoro a tempo determinato fino a quando il datore di lavoro non rientri nel limite percentuale previsto. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 57
58 LE MODIFICHE AL DECRETO LAVORO: CONTRATTO A TERMINE ARGOMENTO TESTO ORIGINARIO D.L. n. 34/2014 CONVERSIONE IN LEGGE 78/2014 DURATA CONTRATTO INNALZAMENTO DA 12 A 36 MESI DELLA DURATA DEL CONTRATTO A TERMINE ACAUSALE (PRIVO DELLE RAGIONI GIUSTIFICATRICI AI FINI DELLA STIPULAZIONE). LIMITE RAPPORTI IL NUMERO COMPLESSIVO DI RAPPORTI DI LAVORO A TERMINE NON PUO ECCEDERE IL LIMITE DEL 20% DELL ORGANICO COMPLESSIVO. IL NUMERO COMPLESSIVO DI RAPPORTI DI LAVORO A TERMINE NON PUO ECCEDERE IL LIMITE DEL 20% DEL NUMERO DI LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO IN FORZA AL 1 GENNAIO DELL ANNO DI ASSUNZIONE. PROROGA E AMMESSO UN NUMERO MASSIMO DI 8 PROROGHE, A CONDIZIONE CHE SI RIFERISCANO ALLA STESSA ATTIVITA LAVORATIVA PER CUI E STATO STIPULATO IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO. LE PROROGHE SONO AMMESSE, FINO AD UN MASSIMO DI 5 VOLTE, NELL ARCO DEI COMPLESSIVI 36 MESI, INDIPENDENTEMENTE DAL NUMERO DEI RINNOVI. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 58
59 LE MODIFICHE AL DECRETO LAVORO: CONTRATTO A TERMINE ARGOMENTO SANZIONI INTROITI SANZIONI DIRITTO DI PRECEDENZA TESTO ORIGINARIO D.L. n. 34/2014 NON SONO PREVISTE SANZIONI IN CASO DI SUPERAMENTO DEL LIMITE DEL 20%. NESSUNA PREVISIONE. MANCA LA PREVISIONE. CONVERSIONE IN LEGGE 78/2014 IN CASO DI VIOLAZIONE DEL LIMITE PERCENTUALE, SI APPLICA, PER CIASCUN LAVORATORE, LA SANZIONE AMMINISTRATIVA: - PARI AL 20% DELLA RETRIBUZIONE PER CIASCUN MESE DI DURATA DEL RAPPORTO DI LAVORO, SE IL NUMERO DI LAVORATORI ASSUNTI IN VIOLAZIONE DEL LIMITE NON SIA SUPERIORE A 1; - PARI AL 50% DELLA RETRIBUZIONE PER CIASCUN MESE DI DURATA DEL RAPPORTO DI LAVORO, SE IL NUMERO DI LAVORATORI ASSUNTI IN VIOLAZIONE DEL LIMITE SIA SUPERIORE A 1. I MAGGIORI INTROITI DERIVANTI DALLE SANZIONI SONO VERSATI IN APPOSITO CAPITOLO DI ENTRATA DEL BILANCIO DELLO STATO, E ASSEGNATI AL FONDO SOCIALE PER OCCUPAZIONE E FORMAZIONE. IL DIRITTO DI PRECEDENZA DEVE ESSERE CITATO ALL ATTO DI ASSUNZIONE, E IL DATORE DI LAVORO DEVE INFORMARE IL LAVORATORE Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 59
60 LE MODIFICHE AL DECRETO LAVORO: CONTRATTO A TERMINE ARGOMENTO LAVORATRICI IN MATERNITA : DIRITTO DI PRECEDENZA ESCLUSIONE LIMITE PERCENTUALE TESTO ORIGINARIO D.L. n. 34/2014 NESSUNA PREVISIONE. NESSUNA PREVISIONE CONVERSIONE IN LEGGE 78/2014 IL CONGEDO DI MATERNITA INTERVENUTO NELL ESECUZIONE DI UN CONTRATTO A TERMINE PRESSO LA STESSA AZIENDA, CONCORRE A DETERMINARE IL PERIODO DI ATTIVITA LAVORATIVA UTILE A CONSEGUIRE IL DIRITTO DI PRECEDENZA. INOLTRE, E RICONOSCIUTO IL DIRITTO DI PRECEDENZA ANCHE NELLE ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO EFFETTUATE DAL DATORE DI LAVORO ENTRO I SUCCESSIVI 12 MESI, CON RIFERIMENTO ALLE MANSIONI GIA ESPLETATE NEI PRECEDENTI RAPPORTI A TERMINE. IL LIMITE DEL 20% NON SI APPLICA AI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO STIPULATI TRA ISTITUTI PUBBLICI E/O PRIVATI DI RICERCA E LAVORATORI CHIAMATI A SVOLGERE ATTIVITA DI RICERCA SCIENTIFICA O TECNOLOGICA. I CONTRATTI DI LAVORO A TERMINE CHE ABBIANO AD OGGETTO ESCLUSIVO LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA DI RICERCA POSSONO AVERE DURATA PARI A QUELLA DEL PROGETTO CUI SI RIFERISCONO. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 60
61 LE MODIFICHE AL DECRETO LAVORO: CONTRATTO A TERMINE ARGOMENTO TESTO ORIGINARIO D.L. n. 34/2014 SOMMINISTRAZIONE REGIME TRANSITORIO NON E CHIARO SE ANCHE TALE TIPOLOGIA RIENTRA NEL CALCOLO DEL LIMITE DEL 20%. MANCA LA PREVISIONE DELLA DISCIPLINA TRANSITORIA. CONVERSIONE IN LEGGE 78/2014 L OBBLIGO DI ADEGUAMENTO AL TETTO DEL 20% PREVISTO A DECORRERE DAL 2015, OPERA A CONDIZIONE CHE LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NON FISSI UN LIMITE PERCENTUALE O TETTI PIU FAVOREVOLI. LE SANZIONI NON SI APPLICANO PER I RAPPORTI DI LAVORO INSTAURATI PRECEDENTEMENTE ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO. IL DATORE DI LAVORO CHE, ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO ABBIA IN ESSERE RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO CHE COMPORTINO IL SUPERAMENTO DEL LIMITE PERCENTUALE, E TENUTO A RIENTRARE ENTRO IL 31 DICEMBRE IN CASO CONTRARIO NON PUO STIPULARE NUOVI CONTRATTI A TERMINE FINCHE NON RIENTRI NEL LIMITE PERCENTUALE. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 61
62 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT: MODIFICHE DISCIPLINA APPRENDISTATO EX D. LGS. N. 167/2011 Innanzitutto, le modifiche intervengono su tutte le tipologie di apprendistato: - Per qualifica e/o diploma professionale; - Professionalizzante o di mestiere; - Di alta formazione e di ricerca. Relativamente alla forma scritta, il requisito dell obbligatorietà permane per il contratto, il patto di prova ed il piano formativo individuale (per il quale il testo originario del decreto-legge faceva venir meno l obbligo previgente di redazione in forma scritta) in forma sintetica e definito sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 62
63 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT: MODIFICHE DISCIPLINA APPRENDISTATO EX D. LGS. N. 167/2011 Art. 2 c. 1 lettera a) forma scritta del contratto e del patto di prova. Il contratto di apprendistato contiene, in forma sintetica, il piano formativo individuale definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali; (Decreto Legge n. 34/2014) piano formativo in forma sintetica elemento essenziale del contratto di apprendistato. Viene lasciata alle parti contrattuali la scelta delle modalità di predisposizione del piano formativo Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 63
64 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT: MODIFICHE DISCIPLINA APPRENDISTATO EX D. LGS. N. 167/2011 Il fatto che veniva meno l obbligo di formulare per iscritto il piano formativo, non equivaleva a dire che venisse meno l obbligo di predisporre il piano formativo stesso. Infatti, la Circolare del Ministero del Lavoro n. 35 del 29 agosto 2013 ribadiva la centralità del piano formativo individuale che, anche se non si esplica in un documento scritto, rappresenta il parametro di riferimento ai fini della valutazione della correttezza degli adempimenti in capo al datore di lavoro. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 64
65 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT: MODIFICHE DISCIPLINA APPRENDISTATO EX D. LGS. N. 167/2011 FORUM LAVORO 2014: per il Ministero del Lavoro la redazione del PFI, seppur un obbligo, è pur sempre un adempimento di natura formale che, come tale, non incide sulla validità del rapporto di apprendistato. Se manca gli ispettori sono obbligati ad emettere una diffida per la conseguente regolarizzazione. La formazione effettiva: è l'adempimento sostanziale che sottintende allo stesso PFI. Solo se questa non risultasse eseguita, e non più destinabile di disposizione (vds. Circ. Ministero lavoro n. 5/13), allora la sanzione sarebbe quella della conversione del rapporto in normale contratto di lavoro a tempo indeterminato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 65
66 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT: MODIFICHE DISCIPLINA APPRENDISTATO EX D. LGS. N. 167/2011 FORUM LAVORO 2014: sulla formula usata dal legislatore circa la sinteticità che può avere il PFI, il Ministero consiglia di far riferimento sempre alla contrattazione collettiva come guida ai contenuti dello stesso. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 66
67 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT: MODIFICHE DISCIPLINA APPRENDISTATO EX D. LGS. N. 167/2011 SEMPLIFICAZIONI ASSUNZIONE APPRENDISTI: Articolo 2 comma 3-bis: Ferma restando la possibilità per i contratti collettivi nazionali di lavoro, stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, di individuare limiti diversi da quelli previsti dal presente comma, esclusivamente per i datori di lavoro che occupano almeno cinquanta dipendenti l'assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione, a tempo indeterminato, del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. Dal computo della predetta percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. Qualora non sia rispettata la predetta percentuale, è consentita l assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli giaàconfermati, ovvero di un apprendista in caso di totale mancata conferma degli apprendisti pregressi. Gli apprendisti assunti in violazione dei limiti di cui al presente comma sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato, al di fuori delle previsioni del presente decreto, sin dalla data di costituzione del rapporto. (Decreto Legge n. 34/2014) Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 67
68 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT: MODIFICHE DISCIPLINA APPRENDISTATO EX D. LGS. N. 167/2011 SEMPLIFICAZIONI ASSUNZIONE APPRENDISTI: Per quanto concerne la stabilizzazione degli apprendisti (ossia la loro assunzione con contratto a tempo indeterminato a conclusione del periodo di apprendistato), il decreto-legge riduce gli obblighi previsti dalla legislazione previgente ai fini di nuove assunzioni in apprendistato (obbligo di stabilizzazione del 30% degli apprendisti nelle aziende con più di 10 dipendenti), da un lato circoscrivendo l applicazione della norma alle sole imprese con più di 50 dipendenti, dall altro riducendo al 20% la percentuale di stabilizzazione (nel testo originario del decreto-legge gli obblighi di stabilizzazione previgenti erano stati del tutto soppressi; nel testo approvato dalla camera l obbligo di stabilizzazione si applicava solo alle imprese con più di 30 dipendenti). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 68
69 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT: MODIFICHE DISCIPLINA APPRENDISTATO EX D. LGS. N. 167/2011 FORUM LAVORO 2014: Limite del 20% per le aziende con 50 dipendenti per la stabilizzazione degli apprendisti assunti. Il Ministero afferma che la contrattazione collettiva ha sempre facoltà di derogare ad entrambi i predetti limiti. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 69
70 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT: MODIFICHE DISCIPLINA APPRENDISTATO EX D. LGS. N. 167/2011 ASPETTI RELATIVI ALLA RETRIBUZIONE: Articolo 3 c.2-ter: Fatta salva l'autonomia della contrattazione collettiva, in considerazione della componente formativa del contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, al lavoratore è riconosciuta una retribuzione che tenga conto delle ore di lavoro effettivamente prestate nonché delle ore di formazione nella misura del 35% del relativo monte ore complessivo. Nel caso di stipula di contratto di apprendistato finalizzato all acquisizione di una qualifica o di un diploma professionale: la retribuzione deve tener conto delle ore di lavoro effettivamente prestate e, per la parte del periodo formativo, deve essere almeno pari al 35% del relativo monte ore complessivo (fatta salva l autonomia della contrattazione collettiva). Saranno quindi a carico del datore di lavoro solamente una parte delle ore di formazione obbligatoria : almeno nella misura del 35% da considerarsi quale limite minimo di pagamento. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 70
71 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT: MODIFICHE DISCIPLINA APPRENDISTATO EX D. LGS. N. 167/2011 NOVITA FORMAZIONE ESTERNA SOLO PER APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE: Torna l obbligo di integrare la formazione dell apprendista con l offerta formativa pubblica. La Regione è tenuta a comunicare al datore di lavoro, entro quarantacinque giorni dalla comunicazione di instaurazione del rapporto, le modalità di svolgimento dell'offerta formativa pubblica, anche con riferimento alle sedi e al calendario delle attività previste, avvalendosi anche delle imprese e delle loro associazioni che si siano dichiarate disponibili, ai sensi delle linee guida adottate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in data 20 febbraio Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 71
72 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT REGIME TRANSITORIO Le disposizioni relative alla modifica della disciplina in materia di apprendistato trovano evidentemente applicazione per i futuri contratti stipulati successivamente al 21 marzo Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 72
73 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT REGIME TRANSITORIO Contratti instaurati dal 21/3, in vigenza del D.L. n. 34/14: la legge di conversione fa salvi tutti gli effetti prodotti in vigenza del predetto decreto legge. Contratti instaurati dal 21/5: si applicano le disposizioni contenute nella legge di conversione del decreto. Contratti instaurati fino al 20/3: si applica la legge del tempo e, quindi, il D.lgs. n. 167/11. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 73
74 Modifiche a seguito conversione in Legge Apprendistato (articolo 2 e 2-bis) Stabilizzazione apprendisti E stato innalzato da 30 a 50 dipendenti la soglia dimensionale di impresa oltre la quale trova applicazione l obbligo di stabilizzazione di una quota di apprendisti (20%) ai fini di nuove assunzioni in apprendistato. Adesso l assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione, a tempo indeterminato, del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 74
75 Modifiche a seguito conversione in Legge Apprendistato (articolo 2 e 2-bis) Stabilizzazione apprendisti Rimane ferma la possibilità per i contratti collettivi nazionali di lavoro, stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, di individuare limiti diversi. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 75
76 Modifiche a seguito conversione in Legge Apprendistato (articolo 2 e 2-bis) Apprendistato per attività stagionali Viene consentito, per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano che abbiano definito un sistema di alternanza scuola-lavoro, che i contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati da associazioni di datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, prevedano specifiche modalità di utilizzo del contratto di apprendistato, anche a tempo determinato, per lo svolgimento di attività stagionali.. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 76
77 Modifiche a seguito conversione in Legge Apprendistato (articolo 2 e 2-bis) Formazione pubblica Si prevede che la Regione provveda a comunicare al datore di lavoro, entro quarantacinque giorni dalla comunicazione dell'instaurazione del rapporto, le modalità di svolgimento dell offerta formativa pubblica, anche con riferimento alle sedi e al calendario delle attività previste, avvalendosi anche dei datori di lavoro e delle loro associazioni che si siano dichiarate disponibili, ai sensi delle linee guida adottate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in data 20 febbraio 2014 (il testo approvato dalla Camera stabiliva che l obbligo per il datore di lavoro di integrare la formazione aziendale con l offerta formativa pubblica venisse meno nel caso in cui la Regione non comunicasse le modalità per usufruirne entro 45 giorni dall instaurazione del rapporto di lavoro con l apprendista). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 77
78 Modifiche a seguito conversione in Legge Apprendistato (articolo 2 e 2-bis) Formazione in azienda studenti scuole superiori Nell ambito del programma sperimentale per lo svolgimento di periodi di formazione in azienda per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie nel triennio (previsto dall articolo 8-bis, comma 2, del DL n.104/2013), con possibilità di stipulare contratti di apprendistato anche in deroga al limite di 17 anni di età previsto dalla normativa vigente, viene precisato che tale offerta formativa è rivolta, in particolare, agli studenti degli istituti professionali. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 78
79 Modifiche a seguito conversione in Legge Apprendistato (articolo 2 e 2-bis) In sintesi: ritorna l obbligo di forma scritta del piano formativo che deve essere contenuto in forma sintetica nel contratto di lavoro. Aziende con oltre 50 dipendenti: l assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione del rapporto di lavoro, al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di una percentuale del 20 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. obbligo di integrare la formazione dell apprendista con l offerta formativa pubblica. Le Regioni sono tenute a comunicare al datore di lavoro, entro quarantacinque giorni dalla comunicazione di instaurazione del rapporto, le modalità di svolgimento dell'offerta formativa pubblica, anche con riferimento alle sedi e al calendario delle attività previste, avvalendosi anche delle imprese e delle loro associazioni che si siano dichiarate disponibili, ai sensi delle linee guida adottate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in data 20 febbraio Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 79