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Timestamp: 2017-05-01 06:03:35+00:00
Document Index: 19307777

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 48', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 454', 'art. 27', 'art. 36', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 27', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 5', 'art. 69']

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01/08/1996 Accordo personale Accademie e Conservatori art. 30 CCNL del 4-8-1995	Allegati:
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ACCORDO SUCCESSIVO PER IL PERSONALE DELLE ACCADEMIE E DEI CONSERVATORI (ART. 30 DEL C.C.N.L. PER IL COMPARTO SCUOLA, SOTTOSCRITTO IL 4 AGOSTO 1995)
Art. 5 - Funzioni dei docenti incaricati della direzione delle accademiedi belle arti
Art. 11 - Attività aggiuntive per il personale A.T.A.
1.In attuazione dell'art. 30 del contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto del personale della scuola, sottoscritto il 4 agosto 1995, il presente accordo provvede a dettare norme di adeguamento delle disposizioni recate dal contratto stesso alle peculiarità delle prestazioni professionali del personale dipendente dalle seguenti istituzioni di alta cultura: accademie di belle arti, accademia nazionale di danza, accademia nazionale di arte drammatica e conservatori di musica; esso si applica altresì ai modelli viventi delle accademie di belle arti e dei licei artistici.
1.In sede di contrattazione decentrata nazionale, da effettuare a livello di Ministero della pubblica istruzione, sono regolate, per i docenti delle accademie e dei conservatori, anche le seguenti materie: le linee di indirizzo per le attività di ricerca e di produzione artistica; i criteri, anche in deroga a quelli stabiliti dall'art. 48 del contratto collettivo nazionale di lavoro, per una più proficua gestione delle risorse professionali e per l'eventuale assorbimento del personale in situazioni di esubero, anche mediante passaggi di cattedra e di ruolo, da attuare tenendo conto della specificità degli insegnamenti nelle predette istituzioni di alta cultura e dei titoli artistici e professionali per essi richiesti. I suddetti titoli saranno valutati da una commissione, articolata a seconda delle materie di insegnamento, i cui componenti saranno nominati dal Ministro della pubblica istruzione, in modo da assicurare la presenza di titolari delle materie stesse; la commissione, che funzionerà presso l'Ispettorato per l'istruzione artistica, sarà rinnovata ogni triennio; i criteri per una coerente ridefinizione delle operazioni di mobilita' annuale e per gli eventuali collegamenti operativi con procedure connesse; le specifiche modalità di verifica dei risultati in relazione alla peculiarità delle prestazioni professionali del predetto personale, anche ai fini della ripartizione delle risorse per il miglioramento dell'offerta formativa e per le prestazioni aggiuntive.
2. La contrattazione decentrata che l'art. 5, comma 5, del contratto collettivo nazionale di lavoro prevede, per la generalità del personale della scuola, a livello di ufficio scolastico periferico, si svolge, per il personale delle accademie e dei conservatori, presso l'Ispettorato per l'istruzione artistica.
1. Ai sensi dell'art. 21, comma 8, del contratto collettivo nazionale di lavoro, tra i permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge sono compresi, per i direttori ed i docenti delle accademie e dei conservatori, i permessi per lo svolgimento di attività artistiche disciplinati, anche per quanto riguarda la loro durata massima, dall'art. 454 del testo unico 16 aprile 1994, n. 297.
1. Per i direttori ed i docenti delle accademie e dei conservatori, il passaggio da una posizione stipendiale a quella successiva e' subordinato, oltre che all'accertato utile assolvimento di tutti gli obblighi inerenti alla funzione, al comprovato svolgimento, per il numero minimo di ore previsto dall'art. 27, comma 2, del contratto collettivo nazionale di lavoro, delle attività di ricerca, individuali o di gruppo, di carattere disciplinare od interdisciplinare, e di quelle di produzione artistica, svolte anche nell'ambito dell'istituzione con il coinvolgimento degli studenti.
3. Nelle attività di produzione artistica rientra la partecipazione attiva a mostre, a concerti, a commissioni o giurie in concorsi per la premiazione di opere od esecuzioni artistiche, a convegni, a produzioni cinematografiche, teatrali e radiotelevisive ed alla loro organizzazione, nonché la pubblicazione di saggi, articoli e monografie nel settore delle arti visive ed in quello musicale.
1. Il processo di valutazione, di cui all'art. 36 del contratto collettivo nazionale di lavoro, e' concluso, per i direttori delle istituzioni di cui al presente accordo, ivi compresi quelli incaricati, dal dirigente preposto all'Ispettorato per l'istruzione artistica, sulla base degli elementi forniti da un apposito nucleo di valutazione costituito, in ambito nazionale, presso l'Ispettorato medesimo.
1. Il comma 2 dell'art. 38 del contratto collettivo nazionale di lavoro e' integrato nel senso che nell'area docente sono compresi anche i docenti dell'accademia nazionale di arte drammatica, ferme restando le peculiarità del loro rapporto di lavoro, nonché gli accompagnatori al pianoforte dei conservatori di musica e dell'accademia nazionale di arte drammatica, i pianisti accompagnatori e le assistenti educatrici dell'accademia nazionale di danza.
1. Il progetto per l'organizzazione delle attività formative, di ricerca e produzione artistica da svolgere in ciascuna istituzione e' deliberato annualmente, nel periodo intercorrente tra l'inizio delle attività didattiche e l'inizio delle lezioni, dal collegio dei professori, per quanto riguarda gli aspetti formativi e di organizzazione della didattica e della ricerca e produzione artistica, e dal consiglio di amministrazione, per quanto riguarda gli aspetti finanziari. Nel caso in cui il progetto comporti spese che non trovano sufficiente finanziamento nelle disponibilità di bilancio, il collegio dei professori, su segnalazione del consiglio di amministrazione, delibera le necessarie modifiche del progetto stesso.
3. Il direttore, avvalendosi della collaborazione dei professori coordinatori, predispone il piano attuativo del progetto stesso, tenendo conto altresì delle proposte avanzate dagli studenti in merito all'organizzazione della didattica e dei servizi didattici complementari, al tutorato ed all'attuazione del diritto allo studio.
Il piano attuativo, che va sottoposto all'approvazione del collegio dei professori, esplicita la pianificazione annuale dell'insieme delle attività formative, didattiche, di ricerca e produzione artistica.
3. I criteri di programmazione sono deliberati dal collegio dei professori, tenendo conto degli obiettivi definiti dai progetti di cui al citato art. 8, delle esigenze didattiche e delle necessita' degli studenti.
4. L'organizzazione delle attività funzionali all'insegnamento, e, in particolare, dell'attività di ricerca, dell'attività di formazione e di quella di produzione artistica, svolta, quest'ultima, nell'ambito dell'istituzione, anche con il coinvolgimento degli studenti, e' definita nel quadro della progettazione a livello di istituto. Il comprovato utile espletamento di tali attività costituisce, ai sensi dell'art. 4 del presente accordo e dell'art. 27 del contratto collettivo nazionale di lavoro, titolo utile per la progressione professionale.
5. Nel rispetto delle disposizioni di cui ai commi precedenti, prima dell'avvio delle attività didattiche, debbono essere comunicate al direttore le proposte relative all'articolazione ed alla scansione temporale dell'orario di lavoro, distintamente per ciascuna delle attività da svolgere. Il direttore predispone in tempo utile il piano annuale delle attività didattiche, nel rispetto di quanto disposto dall'art. 8, e ne assicura la realizzazione.
7. Nulla e' innovato per quanto riguarda gli obblighi di lavoro del personale direttivo.
a) Svolgimento di compiti relativi: al coordinamento della progettazione, di cui all'art. 8, della sua attuazione, verifica e valutazione; al supporto organizzativo al direttore; al coordinamento di eventuali articolazioni del collegio dei professori, quali dipartimenti, commissioni o gruppi di lavoro, nonché dei consigli di scuola o corso; alla produzione di materiali utili per la didattica; all'assolvimento di attività finalizzate all'attuazione del diritto allo studio.
1. Ai direttori amministrativi delle accademie di belle arti, delle accademie nazionali di arte drammatica e di danza e dei conservatori di musica si applicano, ai fini dell'accesso alla qualifica di dirigente, le disposizioni recate dall'art. 28 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, e, in particolare, quelle che il comma 2 del medesimo articolo detta nei riguardi dei dipendenti di ruolo che provengano dall'ex carriera direttiva, ovvero dei dipendenti di ruolo che, essendo in possesso di qualifiche funzionali corrispondenti, versino nelle condizioni ed abbiano i requisiti ivi previsti.
2. Nell'ambito della contrattazione decentrata in sede nazionale, prevista dall'art. 5 del contratto collettivo nazionale di lavoro, vengono determinate, per quanto riguarda la materia di cui al suo comma 4, lettera e), linee di indirizzo specifiche per la formazione in servizio e l'aggiornamento dei predetti direttori amministrativi, con riferimento anche agli standard organizzativi ed alle modalità di diffusione delle relative attività.
3. Nell'art. 69, comma 1, del contratto collettivo nazionale di lavoro, la sostituzione del direttore amministrativo va riferita al responsabile amministrativo, che riveste la qualifica funzionale immediatamente inferiore, e non all'assistente amministrativo.
1. I riferimenti che il contratto collettivo nazionale di lavoro fa al livello provinciale, al provveditorato agli studi od al provveditore agli studi debbono intendersi, quando non sia diversamente determinato dal presente accordo, come riferimenti al livello nazionale, all'Ispettorato per l'istruzione artistica ed al dirigente ad esso preposto. I riferimenti al capo di istituto od ad altri organi di governo delle istituzioni scolastiche debbono intendersi come riferimenti al direttore ed agli organi di governo che, nelle accademie e nei conservatori, esplicano, secondo i loro specifici ordinamenti, analoghe funzioni.
Le OO.SS. firmatarie del presente accordo ritengono necessaria una urgente revisione dell'orario dei singoli insegnamenti delle Accademie, ormai incoerenti rispetto all'organizzazione degli studi, e si impegnano a sostenere presso l'Amministrazione l'emanazione di un apposito regolamento: "SISM-CISL - SNS-CGIL - UIL-SCUOLA; UNAMS"