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Timestamp: 2019-06-17 07:36:04+00:00
Document Index: 86845781

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3']

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Figura di Publio Ovidio Nasone
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Inviato: mer apr 10, 2019 9:01 pm
istituzione dell’anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio
1) - copertura finanziaria ponendo, tuttavia, un limite di spesa pari, complessivamente, a 700.000,00 euro.
PARERE DEFINITIVO sede di CONSIGLIO DI STATO, sezione SEZIONE C, numero provv.: 201901097
Numero 01097/2019 e data 09/04/2019 Spedizione
Adunanza di Sezione del 21 marzo 2019
NUMERO AFFARE 00343/2019
Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento per l’attuazione della legge 29 dicembre 217, n. 226, recante istituzione dell’anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio.
Vista la relazione prot. n. 6/2019 del 22 febbraio 2019 trasmessa con nota 2223-P del primo marzo 2019, con cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi - ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull’affare consultivo in oggetto;
esaminato gli atti e udito il Relatore Cons. Saverio Capolupo;
La normativa primaria.
Con relazione prot. n. 6/2019 del 22 febbraio 2019, inoltrata con nota 2223-P del primo marzo 2019, il Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi ha trasmesso lo schema di decreto Presidenziale in oggetto, corredato della relazione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, della relazione sull’analisi tecnica normativa (ATN), del concerto del Ministero dell’economia e delle finanze del 20 febbraio 2019, del Ministero per i beni e le attività culturali del 12 febbraio 2019 e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca dell’8 febbraio 2019.
La Presidenza del Consiglio ha chiesto l’esenzione dall’AIR ai sensi dell’art. 7, comma 1, del D.P.C.M. 15 settembre 2019, n. 169 in relazione al ridotto impatto dell’intervento ed in presenza di alcune condizioni congiuntamente considerate (costi di adeguamento di scarsa entità, numero esiguo dei destinatari dell’intervento, risorse pubbliche impiegate di importo ridotto, limitata incidenza degli assetti concorrenziali del mercato).
Lo schema di regolamento dà attuazione alla legge 29 dicembre 2017, n. 226 (“Istituzione dell’anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio), come modificata dall’art. 1, commi 815, 816, 817della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
Con l’indicato provvedimento normativo, nell’ambito delle finalità di salvaguardia e promozione del proprio patrimonio culturale, storico, artistico e letterario, è stata prevista la celebrazione della figura di Publio Ovidio Nasone nella ricorrenza dei duemila anni dalla sua morte, promuovendo e valorizzando la sua opera in ambito nazionale ed internazionale.
In particolare, per effetto dell’art. 2 della legge n. 266/2017 sono stati riconosciuti meritevoli di finanziamento i progetti di promozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell'opera e dei luoghi legati alla figura di Ovidio, da realizzare negli anni 2017, 2018 e 2019, attraverso i seguenti interventi:
a) sostegno, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, alle attività didattico-formative e culturali, con particolare riguardo allo sviluppo delle iniziative già in corso, volte a promuovere, in Italia e all'estero, la conoscenza della sua vita e della sua opera;
b) recupero, restauro e riordino del materiale storico e artistico ovidiano, con l'individuazione nella città di Sulmona di una sede idonea a ospitare il «Museo Ovidio», per la collocazione e fruizione del suddetto materiale;
c) recupero edilizio e riorganizzazione dei luoghi legati alla sua vita e alla sua opera, situati sia nella città di Sulmona sia nella Valle Peligna, anche attraverso interventi di potenziamento delle strutture esistenti. Gli interventi di recupero edilizio e riorganizzazione dei luoghi possono comportare minimi aumenti di volumetria, soltanto ove essi risultino strettamente necessari all'adeguamento delle strutture. A tali iniziative è destinata una quota non inferiore al 20 per cento del contributo straordinario di cui all'articolo 4;
d) costituzione di un Parco letterario ovidiano, quale itinerario turistico-culturale;
e) realizzazione di un gemellaggio istituzionale tra la città di Sulmona e la città di Roma, luogo in cui soggiornò a lungo, e prosecuzione del gemellaggio esistente tra la città di Sulmona e la città di Costanza, in Romania, luogo del suo esilio;
f) promozione della ricerca in materia di studi ovidiani, anche attraverso la pubblicazione di materiali inediti e la previsione di borse di studio rivolte a studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado;
g) realizzazione di ogni altra iniziativa utile per il conseguimento delle finalità della presente legge.
La legge n. 226 del 2017, inizialmente, per la realizzazione degli interventi indicava un arco temporale di durata biennale (2017-2018).
Per lo stesso periodo, successivamente esteso anche al 2019 dall’art. 1, comm1 815, 816 e 817 della legge n. 145 del 2018, l’art. 4 del provvedimento ha assicurato la copertura finanziaria ponendo, tuttavia, un limite di spesa pari, complessivamente, a 700.000,00 euro.
La legge n. 226 del 2017, nel porsi come fonte dello schema di decreto del Presidente della Repubblica, delinea gli interventi da effettuare prevedendo (art. 3), a tal fine, la costituzione di un Comitato scientifico e di un Comitato promotore.
Lo schema di regolamento, pertanto, dà attuazione alle disposizioni dettate dalla legge n. 226 del 2017 specificando, all’art. 1, i compiti ed il funzionamento del Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane e, al successivo art. 2 quelle del Comitato scientifico.
L’attività deve essere conclusa entro l’indicato triennio.
Lo schema di regolamento.
Lo schema di regolamento si compone di 5 articoli, rispettivamente rubricati: articolo 1 (compiti e funzioni del Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane), articolo 2 (compiti e funzioni del Comitato scientifico), articolo 3 (risorse finanziarie), articolo 4 (individuazione degli interventi), articolo 5 (entrata in vigore).
Nonostante la Presidenza del Consiglio abbia chiesto l’esenzione dall’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR) si segnala, comunque, la necessità di un’azione di costante monitoraggio del funzionamento delle norme volta a verificarne l’idoneità a perseguire in concreto gli obiettivi fissati dalla legge quanto meno al fine di verificare se:
- il provvedimento abbia effettivamente raggiunto gli obiettivi attesi e, in particolare, la effettiva valorizzazione dell’opera di Pablo Ovidio Nasone in ambito sia nazionale sia internazionale;
- sia stato realizzato il reale recupero, restauro e riordino del materiale storico e artistico ovidiano, con specifico riferimento al museo da ospitare nella città di Sulmona;
- sia stato ottenuto il concreto recupero edilizio, nei limiti e alle condizioni che saranno successivamente richiamati, nonché realizzata la riorganizzazione dei luoghi legati alla vita e all’opera del poeta, situati nella città di Sulmona e nella valle Peligna;
- la promozione della ricerca in materia di studi ovidiani, ivi comprese la pubblicazione di materiali inediti e l’attribuzione di borse di studio per gli studenti delle scuole universitarie e secondarie, abbia determinato risultati positivi.
Lo schema di regolamento recepisce i suggerimenti di Ministeri che hanno espresso il concerto sul regolamento.
In particolare, il Ministero per i beni e le attività culturali ha proposto l’integrazione dell’art. 4, comma 5, lett. d), relativamente all’individuazione degli obiettivi, con il riferimento alla “tutela del patrimonio culturale e del paesaggio”.
Il Ministero dell’economia e delle finanze, a sua volta, ha chiesto l’integrazione della relazione tecnico finanziaria in riferimento alla “Missione 21 - tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici, Programma 10 – Tutela e valorizzazione dei beni librari, promozione e sostegno del libro e dell’editoria, Azione 4 - Sostegno alle attività scientifiche e di ricerca delle istituzioni culturali, capitolo 3631, piano gestionale 16).
Con riferimento ai criteri di ripartizione del finanziamento lo schema di regolamento ha recepito le indicazioni della legge delega indicando una quota “non inferiore al 20” del contributo straordinario da destinare alle iniziative di recupero edilizio e riorganizzazione dei luoghi legati alla vita e all’opera di Ovidio, situati sia nella città di Sulmona sia nella Valle Peligna.
Ha chiarito, inoltre, che per “minimi aumenti di volumetria” di cui all’art. 2, comma 1, lett. c) della legge n. 66/2017 si intendono gli scostamenti dai parametri di altezza, distacchi, cubatura o superficie autorizzati in quanto inferiori o uguali alla soglia minima di rilevanza di misura in materia edilizia, pari al due per cento delle misure progettuali per singola unità immobiliare, ai sensi dell’art. 34, comma 2 ter, del d. P.R. 6 giugno 2001, n. 3780.
Al riguardo, il Consiglio di Stato (Sez. VI, parere 1484/2017 del 2 febbraio 2017) ha perimetrato compiutamente l’ambito di applicazione dell’indicato art. 34, comma 2 ter, avendo chiarito che lo stesso “viene espressamente circoscritto alla materia edilizia. Non opera, dunque, nel caso di interventi su immobili vincolati eseguiti in difformità dalle autorizzazioni rilasciate ai sensi del d. lg 22 giugno 2004, n. 42. Ovviamente, inoltre, la disposizione opera unicamente nei rapporti con l’amministrazione, senza interferire con i rapporti privatistici di vicinato”.
In merito, va anche sottolineato che la richiamata scelta si discosta da quanto previsto dalla legge della Regione Abruzzo che ha previsto come limite di tolleranza la percentuale del 3%.
L’art. 3, comma 2, quantifica nella misura del 2% le spese di funzionamento del Comitato promotore e del Comitato scientifico e il successivo art. 4, comma 7 dispone che per ciascuno degli obiettivi fissati dall’art. 1, comma 2, della legge delega venga garantito almeno un intervento.
Tale indicazione, non prevista dalla legge delega, potrebbe porre un insuperabile vincolo alla individuazione delle opere delegata all’emanando decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Detta individuazione dovrà essere effettuata sulla base della graduatoria predisposta dal Comitato promotore in attuazione degli indirizzi generali del Comitato scientifico nonché nel rispetto dei vincoli finanziari dettati dall’art. 4, comma 9, dello schema di regolamento.
La citata norma, invero, prevede che gli interventi debbano essere finanziati, nell’ordine della graduatoria, fino al limite di capienza delle risorse finanziarie disponibili.
In sostanza, il limite di un intervento minimo per ogni obiettivo potrebbe condizionare la scelta da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri il quale, al fine di rispettare i vincoli giuridici, potrebbe essere indotto a selezionare le opere in funzione del loro costo e non della loro priorità.
Valuti, pertanto, l’Amministrazione l’opportunità di eliminare il limite di un intervento minimo per ogni obiettivo indicato dall’art. 2 della legge n. 66/2017 ovvero individuare, per ciascuna categoria, una percentuale minima.
Osservazione sui singoli articoli:
La Sezione suggerisce di apportare le
art. 1: comma 8: si suggerisce l’eliminazione del riferimento all’art. 3 dello schema di regolamento in quanto ripetitivo dell’analoga previsione della legge delega;
art. 2, comma 5: sopprimere le parole “purchè non altrimenti rimborsate”;
art. 3, comma 3: eliminare “complessivamente”.
In conclusione, nei termini e con le osservazioni sopra indicati, il parere è favorevole a che il regolamento prosegua il suo corso.
esprime parere favorevole sullo schema di regolamento con le osservazioni di cui in motivazione.
Saverio Capolupo	Claudio Zucchelli