Source: http://www.regione.abruzzo.it/xConsiglieraParita/index.asp?modello=allNews&servizio=xList&stileDiv=mono&template=default&tom=n:-1:2018-5-26:n&msv=news1
Timestamp: 2018-05-26 14:02:04+00:00
Document Index: 129070762

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art 9', 'art. 38', 'art. 9', 'art. 9', 'art.7', 'art. 46', 'art.24', 'art. 117', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 46', 'art. 9', 'art. 9']

Consigliera di Parità - Avvisi
Esperto in politiche di pari opportunità
Anche la seconda edizione del corso di perfezionamento universitario mira a formare personale esperto in politiche di pari opportunità, munito di competenze specifiche nel contesto delle politiche di genere europee e nazionali, conoscenza della disciplina giuridica e degli strumenti di prevenzione dei trattamenti discriminatori, capacità di progettare modelli di azioni positive anche attraverso lo strumento del Fondo Sociale Europeo, capacità di proporre articolati normativi su tematiche specifiche volte alla rimozione dei differenziali di genere.
Le consigliere di parità ricordano che
Domenica 26 e lunedì 27 maggio 2013, come stabilito dal Ministero degli Interni, le cittadine e i cittadini di circa 700 comuni italiani saranno chiamati ad eleggere i sindaci, i consigli comunali, nonché i consigli circoscrizionali. L'eventuale turno di ballottaggio è previsto per domenica 9 e lunedì 10 giugno 2013. In questa tornata elettorale troverà applicazione la legge 215/2012, che ha modificato il sistema elettorale dei comuni introducendo la c.d. doppia preferenza di genere volta a favorire il riequilibrio delle rappresentanze di genere nelle amministrazioni locali. Quando si andrà a votare si potranno esprimere due preferenze, anziché una come previsto dalla normativa previgente, purché riguardanti candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza.
Regione Abruzzo: approvato Avviso Progetto "Voucher Friendly"
La Regione Abruzzo ha approvato l'Avviso relativo al Progetto "Voucher Friendly" finalizzato a favorire l'accesso a servizi di assistenza alla persona e migliorare la qualità della vita delle donne con problematiche di conciliazione tra tempi di vita familiare e di vita lavorativa. L'intervento è finanziato con risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle Pari Opportunità - obiettivo specifico "c1 "Erogazione di incentivi all'acquisto di servizi di cura in forma di voucher o buono per i servizi offerti da strutture specializzate o in forma di buoni lavoro per prestatori di servizi" - per un ammontare complessivo di Euro 612.000,00. Sono destinatarie dei Voucher di servizio per la conciliazione donne con i seguenti requisiti: -	residenti o domiciliate nel territorio regionale; -	lavoratrici dipendenti o autonome, anche con contratto di lavoro atipico e/o a tempo determinato, ovvero inoccupate/disoccupate frequentanti una attività di formazione o titolari di una Borsa Lavoro/Tirocinio formativo, che si trovino nella condizione di dover assistere familiari o parenti acquisiti minori di età non superiore ai 12 anni compresi i minori adottati o affidanti conviventi, diversamente abili o anziani non autosufficienti; -	abbiano una situazione economico-patrimoniale dichiarata non superiore a € 16.000 se disoccupate e non superiore a Euro 30.000 se occupate, calcolata con il metodo ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente standard), mediante dichiarazione certificata da idoneo Centro di Assistenza Fiscale autorizzato). Il contributo è incompatibile con eventuali altri benefici. L'importo mensile del Voucher è fissato in max € 300 cadauno. Le spese sostenute dalle destinatarie sono riconosciute per una durata complessiva massima di 6 mesi, a partire dall'ammissione al beneficio e comunque non oltre il 31/01/2012. Le interessate dovranno compilare l'istanza di richiesta del voucher, opportunamente documentata e attestante sia la condizione economica patrimoniale (ISEE) sia la condizione familiare, utilizzando l'apposito modulo predisposto dall'Amministrazione.. L'avviso verrà pubblicato sul BURA il 27 luglio prossimo (n. 45 ordinario). Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 20° giorno successivo a quello della pubblicazione al seguente indirizzo: REGIONE ABRUZZO - Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali, Via Rieti, 45, Pescara.
Regione Abruzzo: approvato Avviso Progetto "Family Friendly"
La Regione Abruzzo ha pubblicato l'Avviso relativo al Progetto "Family Friendly", il cui obiettivo è quello di favorire l'occupazione di qualità per le donne e gli uomini offrendo strumenti per conciliare i tempi di vita e di lavoro. L'intervento è finanziato con risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle Pari Opportunità. La dotazione finanziaria disponibile per l'attuazione dell'Avviso ammonta a Euro 179.308,00. Possono presentare domanda di concessione degli incentivi le imprese private che alla data di presentazione della domanda di contributo: - abbiano sede legale e/o operativa nella Regione Abruzzo; - abbiano dipendenti con problematiche di conciliazione dei tempi tra vita familiare e vita lavorativa (con a carico figli minori fino a 12 anni, diversamente abili, o anziani non autosufficienti). I destinatari degli interventi sono i lavoratori e le lavoratrici che, alla data di presentazione della domanda: siano dipendenti, anche con contratto di lavoro "atipico" e/o a tempo determinato, delle imprese che presentano la domanda di agevolazione; si trovino nella condizione di dover assistere parenti e affini, sino al terzo grado di parentela, che siano minori con età fino a 12 anni, diversamente abili,anziani non autosufficienti. I Progetti Aziendali di Conciliazione tra Tempi di Vita e Tempi di Lavoro possono essere costituiti dalle seguenti tipologie di Azioni: 1) introduzione di particolari forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, per i lavoratori/le lavoratrici, con priorità per i genitori di minori di età non superiore a 12 anni; 2) percorsi formativi per le lavoratrici/i lavoratori al rientro da un periodo di congedo; 3) interventi e azioni volte a rendere migliori e più efficaci le forme di conciliazione già applicate nel contesto organizzativo e/o introdurre nuove soluzioni per la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della famiglia. Ogni impresa può presentare una sola istanza che può essere riferita ad una o più tipologie di incentivo. Il costo massimo per il singolo Progetto di Conciliazione tra Tempi di Vita e Tempi di Lavoro non potrà superare l'importo di Euro 15.000. L'avviso verrà pubblicato sul BURA il 27 luglio prossimo (n. 45 ordinario). Le domande e la documentazione richiesta dovranno essere presentate entro e non oltre il 20° giorno successivo a quello della pubblicazione al seguente indirizzo: REGIONE ABRUZZO - Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali, Via Rieti, 45, Pescara.
Agenda dei programmi regionali sulla conciliazione vita-lavoro. ADAPT Bollettino speciale 10.05.2011, n. 25
A seguito dell'intesa della Conferenza unificata del 29 aprile 2010 sullo stanziamento dei 40 milioni di euro da parte del Ministero per le pari opportunità, per la promozione delle attività in materia di conciliazione di vita e lavoro, i Governi regionali hanno predisposto i loro programmi attuativi in base alle seguenti finalità specifiche previste in detta intesa: A) Creazione o implementazione di nidi, nidi famiglia, servizi e interventi similari ("mamme di giorno", educatrici familiari o domiciliari, ecc.) definiti nelle diverse realtà territoriali; B) Facilitazione per il rientro al lavoro di lavoratrici che abbiano usufruito di congedo parentale o per motivi comunque legati ad esigenze di conciliazione anche tramite percorsi formativi e di aggiornamento, acquisto di attrezzature hardware e pacchetti software, attivazione di collegamenti ADSL, ecc; C) Erogazione di incentivi all'acquisto di servizi di cura in forma di voucher/buono per i servizi offerti da strutture specializzate (nidi, centri diurni/estivi per minori, ludoteche, strutture sociali diurne per anziani e disabili, ecc.) o in forma di "buono lavoro" per prestatori di servizio (assistenza domiciliare, pulizia, pasti a domicilio, ecc.); D) Sostegno a modalità di prestazione di lavoro e tipologie contrattuali facilitanti (o family friendly) come banca delle ore, telelavoro, part-time, programmi locali dei tempi e degli orari, ecc; E) Altri eventuali interventi innovativi e sperimentali proposti dalle Regioni e dalle Provincie autonome purché compatibili con le finalità dell'intesa. Alla Regione Abruzzo sono state attribuite risorse pari a Euro 791.308. Il 28 settembre 2010 la stessa Regione ha trasmesso al Dipartimento per le pari opportunità due schede progettuali Voucher friendly e Family friendly relative alle finalità c) e d) previste nella suddetta intesa.
Politiche di conciliazione: nuovo regolamento di attuazione dell'art. 9 della Legge 53/2000 e avviso di finanziamento per l'anno 2011
La modifica dell'art 9 della legge 53/2000, contenuta nell'art. 38 della legge 18 giugno 2009, n. 69, ha reso necessaria la stesura di un nuovo regolamento di attuazione pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 maggio 2011 (serie generale) ed entrato in vigore il 18 maggio 2011. Sono previste misure di conciliazione distinte in favore dei lavoratori dipendenti (art. 9, comma 1) e dei soggetti autonomi (art. 9, comma 3). Le regole per la presentazione di progetti sono contenute nell'Avviso di finanziamento per l'anno 2011, corredato dalla Guida per la compilazione del piano finanziario e la rendicontazione e dalla modulistica necessaria.
Progetti speciali "Fare Impresa" e "Autoimprenditorialità femminile innovativa": approvate le direttive per la presentazione delle istanze
La Regione Abruzzo con D.G.R. 28-03-2011, n. 222 - PO FSE Abruzzo 2007 - 2013, ha approvato le direttive per la presentazione delle istanze di partecipazione ai Progetti speciali: "Fare Impresa" e "Autoimprenditorialità femminile innovativa". Ai sensi dell'art.7 delle Direttive è possibile presentare le istanze a partire dal 30 aprile 2011 ed entro e non oltre il 10 maggio 2011.
Direttiva Pari opportunità nella PA: on line il format presentazione relazioni 2010
E' on line, sul sito del Dipartimento per la Pubblica Amministrazione e su quello del Dipartimento per le Pari Opportunità, il questionario (con le relative istruzioni di compilazione) per il monitoraggio dell'applicazione della Direttiva del 23 maggio 2007 Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche. I dati rilevati riguardano le azioni effettuate dalle pubbliche amministrazioni nell'anno 2010 e quelle previste per il 2011.
Comitati Unici di Garanzia per le pari opportunità.......: direttiva linee guida
Il 4 marzo 2011 è stata firmata la direttiva che detta le Linee guida sulle modalità di funzionamento dei "Comitati unici di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni" (CUG), dai ministri per la Pubblica Amministrazione e per le Pari Opportunità. E' stata pertanto attivata la casella di posta elettronica monitoraggiocug@governo.it, attraverso la quale i Dipartimenti Funzione pubblica e Pari opportunità - in collaborazione con la consigliera nazionale di parità - forniscono supporto alle amministrazioni nella prima fase di avvio dei Comitati. Sul sito web del Ministero per la Pubblica Amministrazione è possibile consultare in formato .pdf le risposte ai quesiti più frequenti fornite dal Gruppo per il monitoraggio e il supporto alla costituzione e alla sperimentazione dei CUG.
Azioni a sostegno delle politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro: siglato l'avviso comune del Ministero del Lavoro con le parti sociali
E' stato siglato il 7 marzo 2011 al Ministero del lavoro, da tutte le parti sociali, un avviso comune sulle misure a sostegno delle politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro, con l?obiettivo primario di sostenere la crescita dell'occupazione femminile. In particolare le parti firmatarie hanno condiviso il valore di una flessibiltà family-friendly come elemento organizzativo positivo e l'importanza della modulazione flessibile dei tempi e degli orari di lavoro tanto nell'interesse dei lavoratori che dell'impresa. Nell'intesa si sottolinea la necessità di incentivare un maggiore e migliore utilizzo del telelavoro e delle tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato e flessibile evidenziando che è anche attraverso la pratica della contrattazione di secondo livello che può essere assicurata nel modo migliore la distribuzione degli orari di lavoro. Le parti si sono impegnate inoltre a valorizzare, compatibilmente con le esigenze organizzative e produttive e le dimensioni aziendali, le buone pratiche di flessibilità family-friendly e di conciliazione esistenti monitorate dall?Osservatorio Nazionale della Consigliera di parità. A tal fine viene attivato un tavolo tecnico per verificare la possibilità di adottare le buone pratiche di conciliazione da sostenere e diffondere in sede di contrattazione, che dovrà concludere i suoi lavori entro 90 giorni. Entro un anno dalla conclusione dei lavori del tavolo tecnico le parti sociali si impegnano a una verifica sulla diffusione di dette buone pratiche.
Pubblicato il 5 ottobre 2010 dalla Regione Abruzzo il bando Creaimpresa
La Regione Abruzzo ha stanziato dodici milioni e mezzo di euro, risorse del Fondo Sociale Europeo 2007-2013, per sostenere la nascita di nuove imprese. Il 5 ottobre è stato pubblicato il bando del progetto "Creaimpresa", strumento propedeutico che consentirà attraverso corsi di formazione in particolare a donne e giovani, oltre ai disoccupati, ai lavoratori in cassa integrazione, agli ultracinquantenni e maggiorenni sotto i 30 anni disoccupati, di poter avviare un'attività imprenditoriale. Al termine del percorso formativo saranno pubblicati i bandi "Fare impresa" e "Autoimprenditorialità femminile" finanziati con 12 milioni e mezzo di euro in parte a fondo perduto. I discenti che parteciperanno ai corsi di formazione avranno un percorso privilegiato per poter partecipare all'assegnazione, attraverso avvisi pubblici, delle risorse per l'avvio delle imprese. INFO: Sviluppo Italia Abruzzo, tel. 085 80741, info@creaimpresaabruzzo.it, www.creaimpresaabruzzo.it
La Commissione europea adotta una nuova strategia sulla parità di genere
Il 21 settembre 2010 la Commissione europea ha adottato una nuova strategia quinquennale volta a promuovere la parità di genere nell'UE e a valorizzare il potenziale delle donne. In particolare la strategia intende tradurre i principi definiti nella Carta delle donne della Commissione europea in misure specifiche volte da un lato ad incrementare la presenza femminile nei consigli di amministrazione delle società e dall?altro a combattere la violenza di genere. Cinque le priorità previste nella strategia: il mercato del lavoro e l'economia; la parità salariale; la parità nei posti di responsabilità; la lotta contro la violenza di genere; la promozione della parità all'esterno dell'UE. In particolare le misure prevedono di aumentare il numero di donne nel mercato del lavoro e quelle con posti di responsabilità nel settore economico, di incoraggiare l'imprenditorialità femminile e il lavoro autonomo, di istituire una Giornata europea per la parità salariale, di collaborare con tutti gli Stati membri per combattere la violenza contro le donne e per eliminare le pratiche di mutilazione genitale femminile in Europa e nel mondo.
Scuola IaD: primo corso di formazione a distanza per le donne delle Pubbliche Amministrazioni
La Scuola IaD - Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" (www.scuolaiad.it), in un'ottica di valorizzazione delle politiche di gender mainstreaming e dei principi di pari opportunita`, promuove in collaborazione con Gell (Gender Equality in Labour and Life www.gell.it) un'associazione che raggruppa 4 prestigiose associazioni e societa` di studiose, il primo corso di formazione a distanza per le donne delle Pubbliche Amministrazioni. Il corso è finalizzato a promuovere la cultura delle pari opportunità ed è indirizzato a fornire le competenze necessarie alle Pubbliche Amministrazioni, così come previsto sia dal recente decreto 150/2009 (il cosiddetto decreto Brunetta) che dal "Codice delle pari opportunità" dlgs 198/2006.
Programma-obiettivo 2010 per l'incremento e la qualificazione dell'occupazione femminile
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 del 10 luglio 2010 il Provvedimento del 9 giugno 2010 del Comitato Nazionale di parità e pari opportunità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali concernente il Programma-obiettivo per l'incremento e la qualificazione dell'occupazione femminile, per il superamento delle disparità salariali e nei percorsi di carriera, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili e per la creazione di progetti integrati di rete.
Decreto Legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego
E´ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2010 il Decreto Legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 di recepimento della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.
Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile per il biennio 2008/2009
Secondo quanto previsto dall'art. 46 D.lgs.198/2006, entro il 30 aprile 2010 le Aziende pubbliche e private con più di 100 dipendenti dovranno compilare ed inviare all'Ufficio delle Consigliere Regionali di Parità il rapporto sulla situazione del personale debitamente compilato. Si comunica ai fini della compilazione che a breve sarà disponibile sul sito delle Consigliere di Parità il modulo per la compilazione on-line utilizzato in tutto il territorio nazionale.
Realizzazione e diffusione brochure "I tempi della città: istruzioni per l'uso"
Nel programma delle attività, realizzato anche in collaborazione con le Istituzioni Regionali, grande attenzione viene rivolta a sostenere il recepimento delle iniziative poste in atto dalla Regione Abruzzo. In tale ambito le Consigliere di Parità hanno collaborato con il Servizio Sistemi Locali e Programmazione Sviluppo Montano della Direzione Riforme Istituzionali, Enti Locali, Bilancio, Attività Sportive della Giunta Regionale, a realizzare e diffondere (deliberazione Giunta Regionale n. 1105 del 13.11.2008), innanzitutto presso gli Enti Locali Territoriali, una brochure dedicata alla L. R. 40/2005 Politiche regionali per il coordinamento e l'amministrazione dei tempi delle città con l'obiettivo di dare impulso alla legge sul territorio regionale. L'esigenza manifestata della Giunta Regionale, già nel novembre 2008, era quella di promuovere ed informare i Comuni e le Province in merito alla possibilità di adottare nuovi strumenti di programmazione atti a garantire uno sviluppo dei loro territori più sostenibile e adeguato ai bisogni e alle necessità della popolazione. La pubblicazione, in modo semplice e conciso affronta il tema dell'esercizio delle funzioni in materia di coordinamento e amministrazione dei tempi e degli orari, contribuendo alla conoscenza delle buone prassi adottate dalla Regione Abruzzo e fornendo indicazioni programmatiche per interventi e sostegni concreti agli Enti Territoriali. Gli eventi che hanno sconvolto, nell'aprile 2009, il territorio di una gran parte della Regione Abruzzo hanno fornito una ulteriore motivazione alla realizzazione e diffusione della pubblicazione, quale suggerimento e possibilità di "ricostruire" paesi e città in linea con i tempi, per contribuire ad incentivare la permanenza e/o il "ritorno" dei cittadini sui propri territori di appartenenza.
ISFOL - Specaile Valutazione Politiche di Genere: Nodi e prospettive dell'occupazione femminile nel quadro della Programmazione 2007-2013
Interrogarsi sulle sorti dell'occupazione femminile in Italia e sul contributo che la valutazione può offrire al tema è stato l'obiettivo del convegno nazionale, Prospettive di ricomposizione. Il contributo della valutazione e della programmazione 2007-2013 all'occupazione femminile, realizzato dall?Isfol - Area valutazione dei programmi e delle politiche di sviluppo delle risorse umane - lo scorso 10 dicembre. L'evento ha rappresentato l'occasione per un confronto tra esponenti della ricerca e delle istituzioni sulle politiche volte alla promozione dell'occupazione femminile nel quadro della programmazione 2007-2013. Al centro: il nodo del lavoro delle donne e, sullo sfondo, il ridimensionamento dei fondi strutturali - principale strumento finanziario a sostegno delle politiche attive per il lavoro - la crisi dell'occupazione conseguente alla crisi economica internazionale e la necessità di risorse per interventi anticrisi. Tutti elementi che, secondo Gabriella Natoli (Isfol), rendono improcrastinabile una riflessione sull'argomento. Gli effetti della crisi occupazionale, infatti, solo apparentemente sembrano aver risparmiato le donne: se a essere investiti sono stati soprattutto i comparti manifatturieri e il settore edile, dove è più forte la presenza maschile, i divari di genere rimangono tuttora molto ampi, specialmente nel Mezzogiorno, e la maternità continua ad essere uno dei fattori più critici per le donne che lavorano. Situazione confermata dai dati presentati da Valentina Cardinali (Isfol) - intervenuta su politiche attive e sistemi per il lavoro a sostegno delle donne in chiave anticrisi - da cui si evidenzia la necessità di verificare l'impatto relativo della crisi sull'occupazione femminile, a partire dagli indici di dissimilarità (segregazione orizzontale), e di adottare la prospettiva di genere nella verifica dei processi di integrazione tra politiche attive e passive. Durante il convegno sono state affrontate alcune dimensioni riconducibili alla questione dell'occupazione femminile, una questione densa e complessa che potrebbe essere come questione matrioska che a sua volta ne racchiude molte altre: conciliazione lavoro-famiglia, condivisione del lavoro di cura familiare, superamento degli stereotipi di genere nel lavoro e nei percorsi di istruzione e formazione, contrasto alle discriminazioni di genere nelle progressioni di carriera e al gender pay gap, inattività delle donne. Su quest'ultimo tema Marco Centra (Isfol) ha presentato i primi risultati di un'indagine in corso di realizzazione. La questione della promozione dell'occupazione femminile risulta, inoltre, fortemente correlata al tema dei servizi di cura. Questo tema è stato al centro dell'intervento di Benedetta Stratta (Uval-Dps) che ha presentato alcuni dati aggiornati sulla disponibilità dei servizi di custodia per i bambini e di assistenza per gli anziani, cruciale per l'innalzamento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro. L'obiettivo dell'attività femminile rimane sempre attuale, anche se ricondotto al più generale obiettivo di inclusione sociale e offerta di servizi essenziali, e il meccanismo premiale sembrerebbe (abbastanza) efficace nel compattare gli sforzi, anche organizzativi, e soprattutto nell'aumentare l'attenzione sugli effetti delle azioni finanziate e sulla capacità di misurazione. L'efficacia del metodo sembrerebbe dipendere dalla visibilità e dalla esigibilità dei diritti di cittadinanza, elementi fortemente correlati ad una maggiore informazione e comunicazione e a misure della qualità percepita. A conclusione dei lavori sono state presentate le esperienze in via di realizzazione sui territori con i contributi di Lazio e Puglia, prendendo spunto dalle azioni di promozione dell'occupazione femminile messe in atto in queste regioni. Se nel primo caso il Piano per l'occupazione femminile consente di definire una strategia integrata in grado di concentrare le forze verso un unico obiettivo, ricorrendo in modo congiunto a diverse fonti finanziarie, nel secondo caso gli strumenti, elaborati in un passaggio successivo alla programmazione, consentono di tener conto della sopravvenuta situazione di crisi, facendo esplicito riferimento alla definizione di Misure anticrisi per l'occupazione femminile. K. Sa. (ISFOL)
Consigliere di Parità e Commissione Regionale Pari Opportunità censurano Comune di Pescara
(REGFLASH) Pescara, 26 nov. La Commissione regionale per le Pari opportunità e le Consigliere regionali di Parità in una nota censurano la proposta della Commissione statuto del Comune di Pescara di sopprimere l'ultima parte del primo comma dell'art.24 dello Statuto comunale che prescive una rappresentanza di ogni sesso non inferiore a 3."Ci corre l'obbligo ricordare agli incauti consiglieri che si sono fatti paladini di questa sciagurata proposta - scrivono le Consigliere di parità - che l'inserimento di tale norma è stato il frutto di un lavoro faticoso delle donne e, pertanto, l'eliminazione di questa misura di riequilibrio sarebbe un grave segnale ed un passo indietro molto pericoloso. In Abruzzo - aggiungono - le donne sono quasi inesistenti nelle giunte comunali e provinciali e questo dato conferma che, purtroppo, la politica e il potere che da esso ne deriva, continua ad essere esclusivo appannaggio degli uomini. Le consigliere regionali di Parità ricordano che la Comunità Europea ha ribadito in numerosi atti la necessità di una parità sostanziale tra i due sessi.La Legge Costituzionale italiana n. 3 del 2001, di riforma del titolo V, impegna le regioni a promulgare leggi che promuovano la parità di accesso tra donne ed uomini alle cariche elettive (art. 117 comma VII). Anche una recente Ordinanza del TAR di Lecce ha ritenuto illegittima la Giunta provinciale di Taranto per mancanza assoluta di donne nella composizione dell'Eesecutivo, analogamente a quanto è accaduto per le Giunte provinciali di Lecco e Verona. "La Commissione Regionale per le pari opportunità assieme alle Consigliere Regionali di parità - concludono nella nota - vigileranno perché non si facciano passi indietro rispetto alle conquiste di democrazia raggiunte. Le donne su questi principi non arretrano e vigileranno sull'operato delle Amministrazioni, soprattutto, per tenere alta l'attenzione del dibattito sociale e politico sui temi della democrazia paritaria". (REGFLASH) US/091126
Circolare INPS numero 118 del 25-11-2009. Diritto del padre ai riposi giornalieri in caso di madre casalinga. Precisazioni.
Art. 40, lett. c del D.Lgs. 151/2001 - T.U. maternità/paternità: diritto del padre ai riposi giornalieri in caso di madre casalinga. Precisazioni. Il padre lavoratore dipendente ha diritto ai riposi giornalieri anche nel caso in cui la madre casalinga, indipendentemente da situazioni di comprovata oggettiva impossibilità
Circolare INPS: riposi giornalieri per il padre anche se la madre è casalinga
Con la circolare n. 112 del 15 ottobre 2009 l'Inps si allinea alla sentenza n. 4293 del 9 settembre 2008, a firma del Consiglio di Stato, Sez. VI, che riconosce la fruizione dei riposi giornalieri da parte del padre anche nel caso in cui la madre casalinga, considerata alla stregua della lavoratrice non dipendente, possa essere tuttavia impegnata in attività che la distolgano dalla cura del neonato, quali per esempio: accertamenti sanitari, partecipazione a pubblici concorsi, cure mediche ed altre simili. In tali circostanze, dietro presentazione di apposita documentazione, il padre dipendente può fruire dei riposi giornalieri, nei limiti di due ore o di un'ora al giorno a seconda dell'orario giornaliero di lavoro, entro il primo anno di vita del bambino o entro il primo anno dall'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Per quanto riguarda l?aspetto economico, l'Inps conclude precisando che l'indennità è anticipata dal datore di lavoro ed è portata a conguaglio nel mod. DM10, con i contributi dovuti nel mese. Nella denuncia Emens saranno riportati i dati riferiti ai riposi. Per la regolarizzazione di eventuali periodi pregressi sarà utilizzata la procedura DM10/V e saranno rettificate le denunce Emens già trasmesse. La domanda del padre, corredata della necessaria documentazione, deve essere presentata all'Inps e al datore di lavoro entro l'anno di prescrizione, decorrente dal giorno successivo all'ultimo giorno di fruizione dell'assenza.
Ricerca sul bilancio di genere: metodologia di utilizzo per lo sviluppo locale nell'ottica delle pari opportunità
La Consigliera di Parità della Provincia di Chieti, Giovina Tomassi, ha pubblicato la Ricerca sul bilancio di genere: metodologia di utilizzo per lo sviluppo locale nell'ottica delle pari opportunità (Studio Come srl. Roma). La ricerca è uno strumento di rendicontazione sociale che considera l'impatto delle politiche e dell'azioni dell'Ente Provincia sui cittadini e sulle cittadine e che consente l'applicazione del principio di pari opportunità in ogni ambito di intervento: - migliorare la capacità di lettura e analisi della realtà territoriale per offrire, insieme al bilancio sociale, un sistema di governo in grado di rispondere in modo efficace alle esigenze delle cittadine e dei cittadini; -individuare azioni di miglioramento per favorire una crescita sociale - personale equilibrata di donne e di uomini e incentivare lo sviluppo locale; -aumentare la cultura e la sensibilità degli amministratori e dei dirigenti provinciali sulle pari opportunità tra gli uomini e le donne; -inserire la Provincia di Chieti nella Rete degli Enti Locali che sostengono il Bilancio di genere con la finalità di aprire il confronto e lo scambio di buone prassi tra Amministrazioni e aumentare la sensibilità sulle Pari opportunità. Il progetto è stato segnalato come esempio di buove prassi nella Pubblica amministrazione e pubblicato nel libro de Il Sole 24 Ore "Donne, talento e tecnologia: un percorso alla scoperta delle Amministrazioni che funzionano attraverso l'esperienza di donne di successo e buone prassi" curato da Paola Stringa e la Consigliera di Parità della Provincia di Chieti è stata ritenuta figura tra le protagoniste virtuose della Pubblica Amministrazione.
Università degli studi di Teramo: Corso di formazione "Donne, politica e istituzioni" IV edizione
L'Università degli Studi di Teramo, su iniziativa del Ministero per le Pari Opportunità ed in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, attiva per l'anno accademico 2008/2009, presso la Facoltà di Scienze Politiche, un percorso formativo per favorire l?accesso delle donne alle assemblee politiche ed alle cariche elettive. Il 30% dei posti è riservato agli studenti iscritti nell'Università di Teramo. Il 5% dei posti disponibili è riservato agli appartenenti al personale tecnico-amministrativo dell'Università di Teramo. Il corso è finanziato dall'Università degli studi di Teramo e dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'iscrizione è pertanto gratuita. La frequenza è obbligatoria. Inizierà il 30 settembre e avrà una durata di 78 ore formative in aula. La domanda, da redigersi in carta libera secondo l'apposito modulo disponibile sul sito dell'Università di Teramo (www.unite.it) deve: essere indirizzata a Segreteria del Corso "Donne Politica e Istituzioni percorsi formativi per la promozione delle pari opportunità nei centri decisionali della politica" - Università degli studi di Teramo - c/o Dipartimento di studi giuridici, comparati, internazionali ed europei - Facoltà di Scienze Politiche - Campus Coste S. Agostino - 64100 Teramo; essere consegnata a mano o inviata a mezzo posta con raccomandata a. r. o via fax al n. 0861.266070 (la stampa della conferma dell'avvenuto invio avrà valore di ricevuta e dovrà pertanto essere conservata dall'interessata/o) entro e non oltre il 22 luglio 2009. Tutte le informazioni relative alla didattica ed allo svolgimento delle lezioni e del corso, sono disponibili sul sito: www.unite.it e possono essere richieste dagli interessati direttamente a: Coordinatrice del corso: Dott.ssa Lucia Sciannella (0861.266064 sciannella@unite.it); Segreteria del Corso: Dott.ssa Antonella Rosa (0861.266023) e Dott.ssa Mirella Scalone (0861.266069) c/o Dipartimento di studi giuridici, comparati, internazionali ed europei - Facoltà di Scienze Politiche - Campus Coste S. Agostino - 64100 Teramo.
Ministero del Lavoro: Convalida dimissioni lavoratrice madre/lavoratore padre dimissionari ex art. 55 D.Lgs n. 151/2001
La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva - a seguito dell'elaborazione da parte del Tavolo Tecnico di studio, istituito il 12.09.2008 alla luce del Protocollo d'Intesa siglato il 25.06.2007 dalla Rete Nazionale delle Consigliere di Parità e dalle Direzioni Generali per l'Attività Ispettiva e il Mercato del Lavoro, ha pubblicato la lettera circolare prot. n. 25/II/2840 del 26 febbraio 2009 unitamente al modello di dichiarazione delle dimissioni presentate dalla lavoratrice madre e dal lavoratore padre.
Differenziali retributivi uomo donna: la Commissione Europea lancia la campagna sul "Gender Pay Gap"
Dal 3 marzo 2009 in tutti i Paesi europei campagna d'informazione della Commissione europea sul 'gender pay gap', il divario retributivo tra donne e uomini. L'iniziativa è stata lanciata a Bruxelles dal Commissario europeo per l'Occupazione, gli Affari sociali e le Pari opportunità, Vladimir Špídla, nell'ambito delle manifestazioni per la Giornata internazionale delle Donne. Attraverso la campagna informativa, la Commissione intende sensibilizzare i cittadini europei al problema del gender pay gap, che costituisce a tutti gli effetti una discriminazione di genere. Le donne - come ha messo in evidenza una ricerca dell’Isfol sui differenziali salariali di genere - guadagnano in media il 17% meno degli uomini per ogni ora lavorata, sono vittime di una segregazione orizzontale, ma, soprattutto, dell'organizzazione del mondo del lavoro, dei modelli produttivi e dei pregiudizi ancora presenti a livello manageriale. In particolare, secondo la ricerca dell'ISFOL le donne dedicano 3h e 30 min in più degli uomini al lavoro di cura familiare: il nodo centrale, risulta essere, ancora una volta, la maternità, le difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, e il lavoro di cura. La questione è di primaria importanza per gli effetti che queste discriminazioni hanno sull’intero mercato ostacolando l’aumento dell’occupazione femminile previsto dagli obiettivi fissati dal Consiglio europeo di Lisbona.
Pari opportunità: insediato il Comitato per l'imprenditoria femminile
Il 24 febbraio 2009 si è insediato il Comitato per l'Imprenditoria Femminile presieduto dal Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. L'organismo, che si è riunito presso la Sala monumentale del Dipartimento per le Pari Opportunità, è composto dalle rappresentanti di associazioni di categoria ed è chiamato a definire le linee guida di un nuovo modello di intervento sull'imprenditoria femminile. "Dobbiamo rilanciare l'imprenditoria femminile nel nostro Paese. Non valorizzare il potenziale delle donne per far crescere l'economia italiana sarebbe un vero peccato", ha detto il Ministro Mara Carfagna nel suo saluto iniziale. All'incontro ha partecipato, in qualità di Vice-Presidente, il Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità, Isabella Rauti. Il comitato ha come scopo quello di determinare indirizzi di programma innovativi per l'imprenditoria femminile e fornire un supporto per le donne imprenditrici.
Parità di genere: il Rapporto Social Watch 2008 classifica l'Italia 70ma su 157 Paesi
E' stato presentato, giovedì 19 febbraio, a Montecitorio (Sala della Mercede - Palazzo Marini), ore 10,30 -13,30, l'edizione italiana del Social Watch 2008 il rapporto statistico annuale dedicato ai progressi e alle regressioni nella lotta alla povertà e alla parità tra uomini e donne. Un monitoraggio continuo sullo sviluppo sociale nazionale e internazionale giunto oramai alla tredicesima edizione, dal primo rapporto del 1996. Social Watch è una rete internazionale (oltre 60 Paesi) di organizzazioni dei cittadini impegnata nello sradicamento della povertà e delle sue cause per un'equa distribuzione della ricchezza e la realizzazione dei diritti umani. Il Rapporto, dal titolo "Crisi globale. La risposta: ripartire dai diritti", mette in atto una misurazione delle condizioni di vita basata - anziché sul reddito - sui diritti umani e sulle capacità di base (Bci). Attraverso tale indice il Rapporto analizza lo stato di salute e il livello dell'istruzione elementare in 176 paesi del mondo. Dalla rilevazione emerge che solo 52 Paesi vantano un accesso quasi universale all'istruzione di base e ai servizi sanitari, appena 22 registrano miglioramenti rilevanti, mentre 55 mostrano cambiamenti lenti e contenuti e 77 sono fermi. Il peggioramento più consistenti degli indicatori sociali riguarda i Paesi dell'Africa sub sahariana, area in cui già si registravano i valori più bassi dell'indice. L'Indice sulla Parità di genere (GEI), sviluppato e calcolato dal Social Watch, classifica 157 paesi in una scala in cui 100 indica la completa uguaglianza tra donne e uomini. In questa classifica, l'Italia si trova solo al 70° posto, con un valore di 65, subito dopo paesi come Bolivia, Botswana, Bielorussia, Repubblica dominicana e Singapore (66). Più della metà delle donne del mondo vive in Paesi che, negli ultimi anni, non hanno fatto registrare alcun progresso verso la parità con l'uomo. Confrontando il dato dell'Italia con la media europea (72), emerge il ritardo del nostro paese nel raggiungere un'effettiva uguaglianza di genere. Nelle prime 15 posizioni dell'indice ci sono altri paesi dell'Europa del Nord (Islanda, Danimarca e Finlandia) e una buona rappresentanza di paesi in via di sviluppo africani e asiatici (Mozambico, Burundi, Cambogia, Ghana, Vietnam, Uganda, Madagascar, Kenya e Guinea). Il paese in prima posizione (Svezia) vanta un indice di 89, mentre la media mondiale è di 61. Finlandia (85), Norvegia (84), Germania e Ruanda (entrambi con 80), seguono la Svezia. Tra i primi paesi, quindi, oltre a quattro nazioni tra le più ricche al mondo, c'è il Ruanda, uno dei più poveri. L'indice non valuta infatti il livello di ricchezza dei paesi, ma il divario che separa le donne dagli uomini. Anche se la Germania è di gran lunga più ricca del Ruanda, il GEI rivela che la disuguaglianza tra i sessi nei due paesi è equivalente.
Consigliera Provinciale di Parità Chieti: Ricerca sul bilancio di genere: metodologia di utilizzo per lo sviluppo locale nell'ottica delle pari opportunità
A febbraio 2009 parte il progetto "Ricerca sul bilancio di genere: metodologia di utilizzo per lo sviluppo locale nell'ottica delle pari opportunità", promosso da Giovina Tomassi Consigliera di parità della Provincia di Chieti - Politiche del Lavoro, Formazione Professionale, Centri per l'Impiego e realizzato da Studio Come s.r.l. www.studiocome.it. La Provincia di Chieti si impegna quindi nella realizzazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione del bilancio di genere, seguendo l'esempio di altre Province apripista come ad esempio Alessandria, Modena, Firenze, Ferrara, Milano, ad oggi in rete per lo scambio di buone prassi e la diffusione presso altri enti delle metodologie di analisi.
Protocollo d'Intesa Anti Discriminazioni tra Consigliere Regionali di Parità e Organizzazioni Sindacali
Pescara, 2 febbraio 2009. La corretta applicazione delle norme antidiscriminatorie è lo scopo del protocollo d'intesa sottoscritto, questo pomeriggio, nella sede della Regione, a Pescara, tra le consigliere regionali di Parità, Maria Loretta Del Papa e Sara Ranocchiaro ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil ed Ugl. Le parti si sono impegnate ad "instaurare uno stretto rapporto di collaborazione ed a porre in essere ogni azione utile e necessaria per favorire la piena applicazione della normativa in materia di parità e pari opportunità fra uomo e donna, al fine di prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione fondata sul sesso nel mondo del lavoro". A tale scopo il protocollo d'intesa prevede seminari periodici per la conoscenza di discriminazioni nei luoghi di lavoro, corsi di formazione per quadri sindacali, la nascita di comitati per le Pari opportunità, la conoscenza delle buone pratiche messe in atto dalle aziende e l'individuazione di strumenti idonei ad abbattere il gap retributivo tra uomini e donne.
Direttiva sulle pari opportunità nella PA: Format presentazione relazioni 2008
Per supportare operativamente le amministrazioni nell'attuazione della direttiva "Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche", il Dipartimento della Funzione Pubblica e il Dipartimento per le Pari Opportunità hanno predisposto l’allegato format per la presentazione delle relazioni in modalità telematica. Nei siti dei due Dipartimenti è possibile trovare tutte le informazioni relative alla direttiva nonché scaricare il format.
Agenda Mia 2009 Donne tra lavoro e famiglia - Gli auguri delle Consigliere di Parità per il 2009
Mia è un'agenda che, accanto allo spazio per gli appuntamenti settimanali, mensili e alla rubrica, contiene una miniguida ricca di informazioni e suggerimenti su Lavoro, famiglia, salute informazioni e consigli per donne sempre a corto di tempo. Nasce nel 1997 pensando al pubblico femminile e al mondo del lavoro, raggiunge nel 2005 le 110.000 copie vendute e ha la caratteristica di essere personalizzabile, cioè può essere adattata e completata su commissione di enti, aziende o associazioni. Nella versione curata dalle Consigliere di Parità d'Abruzzo l‘inserto personalizzato è dedicato alla programmazione regionale a valere sul Fondo Sociale Europeo con un approccio di genere. Distribuita gratuitamente in 1400 copie, in particolare alle dipendenti regionali e provinciali, Mia è disponibile presso la sede delle Consigliere, negli uffici di via Raffello n. 137, a Pescara. Ecco i temi che caratterizzano quest'anno la miniguida che accompagna Mia: Salute - Informate per decidere: Avere un figlio. Interrompere la gravidanza. La procreazione assistita. I consultori familiari. - Tutti i volti della violenza - Fuori e dentro le mura domestiche: Come difendersi e a chi rivolgersi. Molestie sessuali e mobbing nei luoghi di lavoro: come reagire. - Lavoro - Il mondo degli studi professionali e le donne: tutte le informazioni utili per le dipendenti e non solo. - Impresa a misura di donna: come si diventa imprenditrici. - Facilitare i genitori che lavorano: orari di lavoro più attenti alle esigenze familiari. Congedi di maternità e paternità, parentali, per malattia dei figli, per eventi e cause particolari, per studio e formazione. Assegni per la maternità. Come combattere le discriminazioni sul posto di lavoro: la denuncia, le azioni positive, le Consigliere di parità e i comitati per le pari opportunità. - Quando si resta senza lavoro: gli ammortizzatori sociali - Previdenza&dintorni - Previdenza obbligatoria: le nuove finestre, il cumulo dei contributi, il recupero del periodo di maternità, riscatto della laurea. Pensionamento anticipato per i lavoratori della scuola. - Previdenza complementare: i fondi pensione integrativi, le prestazioni dei fondi prima e dopo il pensionamento.
Rapporto di sintesi 2007
Rapporto di sintesi per l'anno 2007 sull'attuazione della Direttiva "Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche" emanata in data 23 maggio 2007.
Ministero Lavoro: costituito il Tavolo Tecnico di studio per la parità e pari opportunità
Secondo quanto previsto nel Protocollo d'Intesa del 25 giugno 2007 siglato dalla Rete Nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di Parità e dalle Direzioni Generali del Mercato del Lavoro e per l'Attività Ispettiva, è stato costituito con apposito decreto (Prot. 25/segr/241 del 12 gennaio 2009) del Direttore Generale del Mercato del Lavoro e del Direttore Generale per l'Attività Ispettiva, il Tavolo Tecnico di studio avente il compito di dare impulso agli strumenti di parità e di adeguarli alle realtà fattuali e normative, al fine di assicurare l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in ambito lavorativo.
Unioncamere: Concorso Maglia Rosa
Il premio intende valorizzare le imprese che hanno considerato le pari opportunità, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la responsabilità sociale, la qualità e l'innovazione, "risorse" per il mercato e per lo sviluppo.
Università degli studi di Teramo: Corso di formazione "Donne, politica e istituzioni"
Donne, Politica, Istituzioni: percorsi formativi per la promozione delle Pari Opportunità nei centri decisionali della politica. L'Università degli Studi di Teramo, su iniziativa del Ministero per le Pari Opportunità ed in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, attiva, per l'anno accademico 2007/2008, presso la Facoltà di Scienze Politiche, un percorso formativo per favorire l'accesso delle donne alle assemblee politiche ed alle cariche elettive. I posti disponibili sono 80. Il numero minimo previsto per l'attivazione del corso è fissato in n. 40. Il termine di scadenza per la presentazione delle domande di ammissione è il 17 0ttobre 2008. Il corso è finanziato dall'Università degli studi di Teramo e dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'iscrizione è pertanto gratuita. Il percorso formativo è destinato a coloro che risultano essere in possesso, al momento della presentazione della domanda di ammissione, di diploma di scuola media superiore. Il 30% dei posti è riservato agli studenti iscritti nell'Università di Teramo. Il 5% dei posti disponibili è riservata agli appartenenti al personale tecnico-amministrativo dell'Università di Teramo. L'obiettivo del progetto consiste nel fornire un insieme di conoscenze, in parte teoriche e in parte pratiche (ossia attinenti al funzionamento di determinati meccanismi istituzionali e politici) volte a promuovere l'affermazione e l'inserimento della donna nella vita politica e nei centri decisionali, sia a livello nazionale che locale, nelle assemblee elettive, nei Consigli e nei Comitati Consultivi dove le donne sono in genere in una posizione minoritaria. Il disagio sociale della donna deve in primis essere ridotto creando delle opportunità di crescita culturale in quanto, come precedentemente sottolineato, sono soprattutto i fattori culturali che impediscono una più larga partecipazione delle donne nei centri decisionali della politica. Coordinatrice del Corso: Dott.ssa Lucia Sciannella (0861.266064 - sciannella@unite.it); Segreteria del Corso: Dott.ssa Antonella Rosa (0861.266023) e Dott.ssa Mirella Scalone (0861.266069); Dipartimento di studi giuridici, comparati, internazionali ed europei - Facoltà di Scienze Politiche - Campus Coste S. Agostino - 64100 Teramo.
Programma-obiettivo 2008
Il Comitato Nazionale di parità e pari opportunità del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali rende disponibile il Programma-obiettivo per la promozione dell'occupazione femminile, per il superamento delle disparità salariali e nei percorsi di carriera, per il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete. Il Programma, formulato dal Comitato entro il 31 maggio di ogni anno ai sensi del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28 luglio 2008
Università degli Studi di Teramo: Corso di Formazione professionale in Consigliere di Fiducia
Il Corso promosso dalla Consigliera di Parità della Provincia di Chieti, Giovina Tomassi, è realizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo. La domanda per l'iscrizione scade il 30/09/2008. Le lezioni si terranno nelle sedi della Provincia di Chieti. Il Corso di perfezionamento in Consigliere di fiducia è percorso formativo altamente specializzato, caratterizzato dall'insegnamento approfondito delle tematiche della tutela della dignità nel lavoro e della lotta contro le molestie nel mondo dei lavoro impartito da docenti di area universitaria e da esperti del settore. Il suo scopo principale è la formazione di professionisti/e in possesso di preparazione culturale, scientifica e pratica, per ricoprire il ruolo di "Consigliere di fiducia" presso enti privati e pubblici in ambito nazionale. La figura del/lla Consigliere/a di fiducia è prevista dalle normative europee (la raccomandazione della Commissione del 27 novembre 1991 sulla protezione della dignità delle donne e degli uomini sul lavoro e il codice di condotta relativo ai provvedimenti da adottare nella lotta contro le molestie sessuali; la Risoluzione del Parlamento europeo n. A3-0043/1994 sulla "Designazione di un Consigliere nelle Imprese o Consigliere di Fiducia"), e si situa nei posti di lavoro dove l'ente pubblico o l'azienda privata abbiano approvato un codice di comportamento relativo alle discriminazioni sul lavoro (di cui fanno parte le molestie morali e sessuali secondo tre direttive comunitarie recepite negli ultimi anni in Italia).
Borsa di studio europea riservata ad una giovane laureata
Il Comitato per l'Imprenditorialità Femminile della Camera di Commercio di Teramo bandisce un concorso pubblico per l'assegnazione di una borsa di studio di durata semestrale, riservata ad una giovane laureata, finalizzata all'acquisizione di competenze relative alle tematiche comunitarie, al funzionamento delle istituzioni europee ed alle procedure di accesso ai finanziamenti europei. La vincitrice, dopo uno stage aziendale di durata settimanale presso la Camera di Commercio di Teramo, sarà destinata presso la sede di Unioncamere a Bruxelles. La permanenza presso gli uffici di Unioncamere, a Bruxelles, partirà da settembre 2008. Il termine per la presentazione delle domande scade il 30 giugno 2008.
Corso di aggiornamento: "Per contrastare le discriminazioni uomo-donna nel lavoro"
Il 19 e 20 maggio, presso la sede dell'Assessorato regionale al Lavoro, a Pescara in via Raffaello n. 137, organizzato dalle Consigliere regionali di Parità di concerto con la Direzione Regionale del Lavoro per l'Abruzzo, si terrà il corso di aggiornamento "Per contrastare le discriminazioni uomo-donna nel lavoro" riservato alla Rete regionale delle Consigliere di Parità, alle/agli ispettrici/tori del lavoro e alle/ai responsabili degli Uffici vertenze delle Organizzazioni Sindacali della regione Abruzzo. La realizzazione del corso attua il punto 4) del Protocollo d'intesa, sottoscritto il 28 maggio 2007 tra l'Ufficio delle Consigliere regionali di Parità e la Direzione Regionale del Lavoro per l'Abruzzo, che definisce la collaborazione tra i due attori regionali finalizzata alla rilevazione delle discriminazioni e all'integrazione della dimensione delle pari opportunità nella politica e azione di vigilanza nei luoghi di lavoro da parte degli ispettrici/tori del lavoro, rafforzando pertanto le condizioni per l'esercizio dei diritti alla parità. La docenza è affidata a Grazia Cotti Porro, VicePresidente di Ancorpari, Associazione Nazionale delle Consigliere di Parità, Leader del Progetto "MERIDIS Metodologia di rilevazione delle discriminazioni: buona prassi ispettiva".
Software per la stesura dei Rapporti biennali del personale
Disponibile per il download il software per la compilazione del rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile. La scadenza del prossimo adempimento è prevista per il 30 aprile 2008. Si ricorda che l'art. 46 del decreto legislativo n. 198/2006 Codice delle pari opportunità (già art. 9 L. 125/91) richiede alle Aziende pubbliche e private, che occupano oltre cento dipendenti, di redigere, almeno ogni due anni, un "Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile". Il Rapporto deve essere compilato sulla base di quanto previsto nel Decreto Ministeriale 17/07/96.
Finanziaria 2008: Disposizioni attuative, accesso al credito d'imposta per nuove assunzioni
E' in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale il decreto 12 marzo 2008 del Ministro dell'economia e delle finanze che detta le disposizioni attuative di accesso al credito d'imposta riservato ai datori di lavoro che effettuano nuove assunzioni, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, nelle aree delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise ammissibili agli aiuti di Stato a finalità regionale. Rilevano esclusivamente le assunzioni effettuate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2008 che costituiscono "incremento" rispetto al numero dei lavoratori dipendenti mediamente occupati nell'anno 2007. L'incentivo è pari a 333 euro mensili per ciascun lavoratore assunto in più rispetto alla media degli "occupati 2007", ed è elevato a 416 euro in caso di assunzioni di lavoratrici donne rientranti nella definizione di "lavoratore svantaggiato". L'agevolazione spetta, comunque, fino al 31 dicembre 2010, a condizione di "conservare" l'incremento occupazionale raggiunto nel 2008.
Progetto "Conciliare si può" - Conferenza Stampa
Le Consigliere di Parità della Regione Abruzzo hanno convocato per Mercoledì 19 marzo alle ore 12.00 c/o la sala stampa - palazzo Regione Abruzzo - viale Bovio - Pescara, una conferenza stampa per presentare il progetto "Conciliare si può" intervento per lo sviluppo di politiche di conciliazione tempi di vita/tempi di lavoro in Abruzzo nell'ottica delle parità di genere. Alla conferenza parteciperanno gli Assessori Regionali Fernando Fabbiani e Valentina Bianchi, le Consigliere Regionali di Parità e la Responsabile del progetto Dott.ssa Patrizia Di Santo - Studio Come S.r.l - Roma.
Ministero del Lavoro: pubblicata circolare Dimissioni Volontarie
Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha pubblicato la lettera circolare, prot. n. 16/Segre/0001692/04.01.03, sulla nuova procedura per la presentazione delle Dimissioni Volontarie che è entrata in vigore il 5 marzo 2008.
Direttiva sulle pari opportunità nella PA: format presentazione relazioni 2007
Il Ministero per le riforme e le innovazioni nella P.A. ha pubblicato il format per la presentazione delle relazioni annuali da parte delle amministrazioni pubbliche.
Bando Conciliazione 2008 - Politiche per la famiglia
L'avviso di finanziamento relativo ai progetti ex art. 9 della L. 53/2000 per le scadenze dell'anno 2008 (scadenze: 11 febbraio, 10 giugno, 10 ottobre 2008) completo degli allegati, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 34 del 9 febbraio 2008. Per i progetti presentati in occasione della scadenza dell'11 febbraio 2008 si terrà conto del fatto che le relative istruzioni possono non risultare tempestive. In unico documento di agevole consultazione vengono riunite tutte le precedenti indicazioni e fornite nuove indicazioni elaborate sulla base dell’esperienza maturata, per favorire gli adempimenti da compiersi in vista delle prossime scadenze. Il citato Avviso di finanziamento propone l'intervento delle Consigliere di Parità come soluzione ad uno dei problemi spesso segnalati: l'impossibilità di produrre un accordo datoriale - requisito indispensabile per la presentazione dei progetti di lettera C - nel caso di lavoratori a partita IVA (cfr. paragrafo 6, a pag. 7 "Nel caso dei lavoratori autonomi, titolari di partita IVA non iscritti in albi, in mancanza di soluzioni alternative, è possibile allegare una dichiarazione della Consigliera di parità competente per territorio") che in nessun modo riescono ad individuare un comparto datoriale di riferimento, né rientrano fra le tipologie di cui si occupa qualche associazione sindacale (es. Nidil CGIL per i lavoratori a progetto).
Consigliera Nazionale di Parità: nuove nomine
In data 22 gennaio 2008 è stato firmato il Decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro per i diritti e le pari opportunità per la nomina delle Consigliere Nazionali di parità effettiva e supplente. Il giorno 11 febbraio 2008 Isabella Rauti - consigliera con mandato in scadenza - ha incontrato le Consigliere entranti per il passaggio di consegna. Le nuove Consigliere sono la prof.ssa Fausta Guarriello - Consigliera Nazionale di Parità effettiva - e la dr.ssa Bianca Pomeranzi - Consigliera Nazionale di Parità supplente.
Lavoro: 7 mln donne fuori mercato, italia fanalino coda ue
Sette milioni di donne in età lavorativa sono fuori dal mercato del lavoro: l'occupazione femminile si attesta al 43,6% in Italia, che si afferma così come penultima in Europa, solo dopo Malta (34,6%). E' quanto emerge dalla nota aggiuntiva al rapporto annuale sullo stato di attuazione della strategia di Lisbona, in base alla quale la media europea di occupazione femminile si attesta al 57,2%. L'analisi dei dati rileva che il ritardo italiano è dovuto al dualismo territoriale. Nel Mezzogiorno, infatti, il tasso di occupazione delle donne di età fra i 25 e i 34 anni è al 34,7% contro il 74,3% del nord. Inoltre a parità di lavoro con il sesso forte, le donne guadagnano il 9% in meno: un gap che sale al 26,3% se si prendono in considerazione ruoli manageriali. Nonostante i buoni risultati scolastici, il sesso debole ha grandi difficoltà a raggiungere ruoli direttivi.
Agenda Mia 2008 - Gli auguri delle Consigliere di Parità per il 2008
Dedicata alle donne. Colorata, utile, di facile consultazione e di piccole dimensioni per averla sempre con sé. Mia è un'agenda che, accanto allo spazio per gli appuntamenti settimanali, mensili e alla rubrica, contiene una miniguida ricca di informazioni e suggerimenti per aiutare le donne a orientarsi e muoversi meglio nel lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni. In modo semplice e conciso sono descritti: novità su fisco e servizi; provvedimenti per aiutare le donne, ma anche gli uomini, a conciliare gli impegni familiari con quelli di lavoro; nuove regole per il lavoro atipico e per le immigrate; discriminazioni sul posto di lavoro; pensioni, due meglio di una; salute e prevenzione... e molto altro ancora. Il progetto è diretto da Marina Iacovelli, una giornalista che da anni si occupa di lavoro e di sociale e in particolare della condizione delle donne, ed è realizzato da un gruppo di giornaliste e collaboratrici della casa editrice Edit. Coop. Nasce nel 1997 pensando al pubblico femminile e al mondo del lavoro, raggiunge nel 2005 le 110.000 copie vendute e ha la caratteristica di essere personalizzabile, cioè può essere adattata e completata su commissione di enti, aziende o associazioni. E' così che le Consigliere di Parità dell'Abruzzo fanno gli auguri per il 2008, distribuendo Mia, in particolare alle dipendenti regionali e provinciali, con l'inserto personalizzato che illustra la figura della Consigliera di Parità, i suoi ruoli e compiti, le modalità con cui le interessate possono interagire con lei, i progetti e i risultati per quanto riguarda l'Abruzzo. Un'agenda, quindi, per iniziare una relazione e per percorrere il 2008 tra i diritti e le differenze delle donne!