Source: https://instat.wordpress.com/2019/11/
Timestamp: 2020-02-21 13:53:34+00:00
Document Index: 56624343

Matched Legal Cases: ['art 3', 'art.4', 'art.4', 'art. 4', 'art.3', 'art.3']

novembre | 2019 | Instat
Avv. Giorgio Spaziani Testa, Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Michele Saponara, Prof. Valerio Onida, Prof. Marilisa D’Amico
Avv. Achille Colombo Clerici, Prof. Valerio Onida
Avv. Vinicio Nardo, Avv. Achille Colombo Clerici
Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Achille Colombo Clerici
Prof. Nicolo’ Zanon, Prof. Valerio Onida
Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Michele Saponara, Avv. Achille Colombo Clerici, Prof. Onida
Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Michele Saponara, Avv. Achille Colombo Clerici
Avv. Vinicio Nardo, Avv. Giorgio Spaziani Testa, Prof. Nicolo’ Zanon, Avv. Achille Colombo Clerici, Prof. Valerio Onida, Prof. Marilisa D’Amico
Prof. Valerio Onida, Avv. Achille Colombo Clerici, Avv. Michele Saponara
Valerio Onida, Nicolo’ Zanon, Giorgio Spaziani Testa, Vincenzo Saponara, Achille Colombo Clerici, Marilisa D’Amico, Vinicio Nardo
Avv. Marilisa D’Amico
Avv. Vinicio Nardo
Prof. Niccolo’ Zanon
Prof. Gianroberto Villa
Avv. Antonella Andreini
Università Cattolica del Sacro Cuore Milano – Convegno in ricordo di Piero Pajardi – Unione Giuristi Cattolici Milano – Amici di Milano informa
26 NOVEMBRE 2019 ore 16.30
Ricordando Piero Pajardi (1926 – 1994)
L’Unione Giuristi Cattolici di Milano, con il sostegno dell’Università Cattolica, della Corte d’Appello e dell’Ordine degli Avvocati ha organizzato un convegno pubblico per ricordare Piero Pajardi, già presidente della Corte d’Appello di Milano e professore di diritto fallimentare alla Cattolica.
L’incontro, che è stato previsto a 25 anni dalla morte del professor Pajardi, si svolgerà nella cripta dell’Aula Magna dell’Università Cattolica dalle 16.30 di martedì 26 novembre 2019, e avrà ad oggetto la sua poliedrica figura di giurista e l’intensa vita di cristiano. Pajardi fu protagonista partecipe e rigoroso della vita del diritto – studiato, insegnato, interpretato, applicato – e della Giustizia – ricercata, praticata, amministrata – nel nostro Paese. Perseguì sempre «il disegno di un costante dialogo tra ispirazione cristiana e problemi della giustizia».
L’agenda dei lavori dell’incontro rispecchia i diversi aspetti della personalità di Pajardi. Fu giudice e dirigente giudiziario: lo ricorderà Marina Tavassi, oggi a sua volta Presidente della Corte d’appello di Milano; fu professore: lo ricorderà Antonella Sciarrone Alibrandi, oggi pro-rettore dell’Università Cattolica, che si laureò con lui; fu giurista e studioso di diritto: lo ricorderà Alida Paluchowski, oggi Presidente della Sezione Fallimenti del Tribunale di Milano, che approfondì con lui l’interpretazione e l’applicazione del diritto fallimentare; fu protagonista per qualche decennio della vita del diritto e della Giustizia a Milano: lo ricorderà Remo Danovi, presidente emerito dell’Ordine degli Avvocati di Milano.
Molti che lo conobbero diranno ancora il loro ricordo, e molti altri potranno farlo: l’Unione Giuristi Cattolici – che lo ebbe presidente a Milano e vice-presidente nazionale – invita tutti a partecipare.
Partecipa il presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano, Achille Colombo Clerici
Mattia Ferrero – Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici di Milano
Antonella Sciarrone Alibrandi – Prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Marina Tavassi – Presidente della Corte d’Appello di Milano
Vinicio Nardo – Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano
Gianfranco Garancini – Presidente emerito dell’Unione Giuristi Cattolici di Milano
Alida Paluchowski – Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano
Remo Danovi – già Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano
Maria Luisa Padova – Presidente della IV Sezione Civile della Corte d’Appello di Milano
Ezio Siniscalchi – già Presidente del Tribunale di Bergamo
Adele Quaroni – Avvocato in Milano
Giorgio Corno – Avvocato in Monza, Solicitor in England and Wales
Interventi liberi e conclusioni
Benito Perrone – Socio Onorario dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani
Marina Tavassi con Achille Colombo Clerici
Achille Colombo Clerici con Benito Perrone
Premio Panettone d’Oro Anno 2020 alla Virtù Civica – 25^ Edizione – Amici di Milano informa
– Coordinamento Comitati Milanesi,
– SAO-Saveria Antiochia – Osservatorio antimafia
Nel secolo scorso, la volontà del Coordina- mento Comitati Milanesi di ringraziare, a nome dell’intera città, chi si prodigava per mantenere alte le virtù civiche cittadine diede vita al Premio alla Virtù Civica “Panettone d’Oro”.
Oggi il premio, nato dal basso per premiare gli sconosciuti “eroi di tutti i giorni”, è unanimemente riconosciuto come una delle maggiori attestazioni di gratitudine che un individuo o un’associazione può ricevere dalla cittadinanza ambrosiana.
Subito dopo la sua costituzione, il Coordinamento Comitati Milanesi pensò a come poteva esprimere la riconoscenza della cittadinanza alle persone che si erano distinte per le loro virtù civiche. Nacque così, alla metà degli anni ’90 del secolo scorso, il Premio alla Virtù Civica “Panettone d’Oro”. All’iniziativa si sono uniti, nel corso degli anni, altre prestigiose associazioni e realtà imprenditoriali di Milano: Assoedilizia, Comieco, Legambiente, Amici di Milano, SAO-Saveria Antiochia Osservatorio antimafia, City Angels, CSV Milano e AMSA. Associazione Saveria Antiochia Osservatorio antimafia Per questa ragione la giuria non sceglie i premiati in base alla notorietà dell’atto compiuto o al numero di segnalazioni ricevute, ma valuta attentamente la costanza con cui le persone segnalate hanno messo in pratica e aiutato a diffondere un esemplare comportamento civico nella Città metropolitana di Milano.
Altro aspetto da evidenziare è che chiunque può proporre, liberamente e senza obblighi di sorta, una persona o un’associazione per il premio.
Le persone premiate singolarmente ricevono, oltre all’attestato, una spilla d’oro a forma di panettone, ulteriore segno di ringraziamento della cittadinanza verso coloro che tanto hanno fatto per migliorare la vita della città metropolitana di Milano e dei suoi abitanti.
In concomitanza con la premiazione dei cittadini e delle associazioni meritevoli, viene invitata una personalità di spicco della società milanese a tenere una lectio magistralis sul tema delle virtù civiche, con particolare enfasi sull’esperienza ambrosiana.
Caratteristica distintiva del premio è che esso è destinato a chi, con un comportamento costante nel tempo, abbia manifestato una concreta rispondenza ai principi del vivere civico.
Solidarietà, attenzione al territorio e all’ambiente, rispetto reciproco, tutela dei più deboli ed emarginati, rispetto della cultura e della tradizione civica e difesa dei diritti dei cittadini sono alcune delle virtù civiche che possono rendere meritevoli le persone del premio.
Coordinamento Comitati Milanesi Salvatore Crapanzano, Carlo Montalbetti, Achille Colombo Clerici, Don C. Galimberti, Mons. Mario Delpini Arcivescovo di Milano, D.D. Barletta CSV MILANO LEGAMBIENTE
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l’ Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini con Achille Colombo Clerici al Premio Panettone d’Oro 2019
QN Il Giorno pag. 23 – 23.11.2019 Manutenzione appalti a rischio – Batosta per le società immobiliari e condanna per le piccole imprese artigiane del nostro Paese – di Achille Colombo Clerici
La manovra fiscale in corso prevede, in tema di appalti, la “reverse charge” per i committenti sostituti d’imposta. Allorquando affidino il compimento di un’opera o di un servizio ad una impresa, sono tenuti in proprio al versamento delle ritenute d’imposta, trattenute dalla impresa stessa, appaltatrice o affidataria, e dalle imprese subappaltatrici, ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio.
Ai fini applicativi della norma giova ricordare che sono da considerarsi sostituti d’imposta in particolare:
La platea degli interessati è dunque amplissima e riguarda milioni di soggetti fiscali.
Al di là del lodevole intento di perseguire l’evasione fiscale e contributiva, legata al lavoro nero, va osservato che la norma rischia di provocare un vero disastro a causa delle difficoltà applicative.
Si può sensatamente ritenere che essa possa dar luogo, col suo aggravio burocratico corredato da una pesante responsabilizzazione anche penale, in una prima fase ad un rallentamento dell’attività edilizia, poi ad un enorme rincaro dei costi degli interventi edilizi, sostanziali o manutentivi, e comunque ad una progressiva estinzione della figura dell’artigiano appaltatore, sostituito dalle grandi imprese.
Alla amara conclusione si perviene considerando che è offerta, in alternativa alla “reverse”, la possibilità di derogare alla normativa, qualora le opere o i servizi siano svolti da imprese con più di 5 anni di anzianità, che abbiano nei 2 anni precedenti effettuato nel conto fiscale versamenti complessivi per più di 2 milioni di euro, e siano in regola con la posizione fiscale.
Sussistendo tali requisiti (previa certificazione al committente della sussistenza degli stessi) si può optare per il versamento diretto da parte delle imprese esecutrici.
In prospettiva, batosta per le società immobiliari e condanna per le piccole imprese artigiane del nostro Paese.
Libero Quotidiano pag. 33 – 23.11.2019 – “Allarme sottotetti nel quartiere dei loft” intervista a Colombo Clerici pres. Assoedilizia – di Costanza Cavalli
Il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, intervistato da Libero, ha, tra l’altro, dichiarato: A dare uno spunto sul degrado delle abitazioni nei quartieri più vecchi è Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia: “In Italia, nel corso degli ultimi cinquant’ anni, c’è stato un progressivo aumento delle case di proprietà a svantaggio di quelle in locazione, che sono circa 18% a livello nazionale, il 32% a Milano. Esistono norme per l’adeguamento degli impianti elettrici, per l’efficienza energetica, per gli impianti a gas, ma solo chi affitta è di fatto costretto a metterle in pratica, pena danni a terzi e i conseguenti eventuali procedimenti anche penali. Di riflesso, le case affittate, quelle meno numerose, sono più sicure; in quelle di proprietà, invece, ognuno fa quello che vuole. Tanti anni di politiche a sfavore della locazione (ndr. canoni e contratti bloccati, sfratti bloccati, equo canone, carico fiscale abnorme)”, conclude Colombo Clerici “hanno condannato le città all’immobilismo; altro che rigenerazione urbana”.
Assoedilizia – Presa di posizione sul Decreto Fiscale
Presa di posizione sul Decreto Fiscale:
In questi giorni inizia in Parlamento la discussione per la conversione in legge del c.d. Decreto Fiscale 2020, D.L. n.124/2019, che pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 26/10/2019 ed in vigore dal 27/10/2019 dovrà essere convertito in legge entro il 26/12/2019.
Assoedilizia riserva la massima attenzione ai lavori parlamentari per seguire in particolare l’iter delle disposizioni contenute rispettivamente nell’art 3 e nell’art.4 del testo attuale, norme che – ove convertite in legge – verrebbero ad incidere negativamente sull’attività delle società immobiliari, dei condomini e degli amministratori condominiali. Unitamente alla Confedilizia nazionale, l’Associazione ha intrapreso varie iniziative per cercare evitare l’approvazione definitiva della normativa, specialmente quella dell’art.4, o quanto meno per ottenere significative modifiche.
L’art. 4 infatti stabilisce prevede che, a far tempo dal 1° gennaio 2020, i committenti che si configurino come sostituti d’imposta, (e ricordiamo che tra questi vi sono il condominio, i professionisti, le persone fisiche che esercitano imprese) allorché’ affidino il compimento di un’opera o di un servizio ad una impresa, siano tenuti in proprio al versamento delle ritenute d’imposta trattenute dalla impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici, ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio. Il tutto sotto sanzione amministrativa e penale.
Non è neanche il caso di descrivere nel dettaglio la procedura prevista dalla norma (comunicazione dell’appaltatore 10 giorni prima della scadenza di versamento, messa a disposizione degli importi 5 giorni prima e via fantasticando) risultando già evidente che si tratta di una normativa gravosa ed inapplicabile. Nel caso poi dei condomini e delle società immobiliari, che operano normalmente con appalti e sub appalti (dalla pulizia al riscaldamento alle manutenzioni periodiche tutto è fatto con appalti), la norma è palesemente “fuori misura”: si tratta di soggetti che non hanno una struttura gestionale se non minima. Di qui l’assoluta contrarietà di Assoedilizia e la sua richiesta di totale eliminazione dal Decreto fiscale.
Quanto all’ art.3“Contrasto alle indebite compensazioni” modifica la disciplina dei versamenti unitari e compensazioni tramite Mod. F24, prevedendo una serie di nuovi obblighi per i sostituti d’imposta tra i quali:
Obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e per le compensazioni dei crediti e rimborsi es. Bonus Renzi cod. tributo 1655, rimborso 730 cod.tributo 1631.
Obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dalla quale emerge il credito per importi superiori ad euro 5000,00 annui maturati, oltre all’apposizione del visto di conformità.
Se il Decreto Legge verrà convertito senza modifiche, dal mese di Dicembre 2019 i Sostituti D’imposta, compresi i soggetti non titolari di partita IVA, per poter utilizzare in compensazione nel modello F24 i crediti maturati riferiti all’anno d’imposta 2019, dovranno obbligatoriamente presentare il modello solo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
A tutt’oggi non sappiamo cosa prevedrà in definitivo l’art.3 del Decreto Legge 124/19 (ovviamente seguiremo la vicenda e ne daremo tempestiva notizia) ma ricordiamo che presso i ns. uffici è disponibile un servizio di presentazione invio telematico dei modelli F24 tramite Entratel, per maggiori informazioni si prega di contattare la Sig.ra Berzelli al numero 02/88559232.