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Timestamp: 2020-05-27 14:37:13+00:00
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LEGGE 12 aprile 2019, n. 31.
(Gazzetta Ufficiale n. 92 del 18 aprile 2019)
Introduzione del Titolo VIII-bis del Libro Quarto
del Codice di procedura civile,
in materia di azione di classe
"TITOLO VIII-bis
Art. 840-bis.
In ogni caso, resta fermo il diritto all'azione individuale, salvo quanto previsto all'articolo 840-undecies, comma 9.
Nel caso in cui, a seguito di accordi transattivi o conciliativi intercorsi tra le Parti, vengano a mancare in tutto le Parti ricorrenti, il Tribunale assegna agli aderenti un termine, non inferiore a 60 giorni e non superiore a 90 giorni, per la prosecuzione della causa, che deve avvenire con la costituzione in giudizio di almeno uno degli aderenti mediante il Ministero di un difensore. Nel caso in cui, decorso inutilmente il termine di cui al 1° periodo, non avvenga la prosecuzione del procedimento, il Tribunale ne dichiara l'estinzione. A seguito dell'estinzione, resta comunque salvo il diritto all'azione individuale dei soggetti aderenti oppure all'avvio di una nuova azione di classe.
Art. 840-ter.
Il ricorso, unitamente al decreto di fissazione dell'udienza, è pubblicato, a cura della Cancelleria ed entro 10 giorni dal deposito del decreto, nell'area pubblica del portale dei servizi telematici gestito dal Ministero della Giustizia, in modo da assicurare l'agevole reperibilità delle informazioni in esso contenute.
Il procedimento è regolato dal rito sommario di cognizione di cui agli articoli 702-bis e seguenti ed è definito con sentenza, resa nel termine di 30 giorni successivi alla discussione orale della causa. Non può essere disposto il mutamento del rito. Entro il termine di 30 giorni dalla 1ª udienza il Tribunale decide con ordinanza sull'ammissibilità della domanda, ma può sospendere il giudizio quando sui fatti rilevanti ai fini del decidere è in corso un'istruttoria davanti a un'Autorità indipendente ovvero un giudizio davanti al Giudice amministrativo. Restano ferme le disposizioni del decreto legislativo 19 gennaio 2017, n. 3.
a) quando è manifestamente infondata;
b) quando il Tribunale non ravvisa omogeneità dei diritti individuali tutelabili ai sensi dell'articolo 840-bis;
c) quando il ricorrente versa in stato di conflitto di interessi nei confronti del resistente;
d) quando il ricorrente non appare in grado di curare adeguatamente i diritti individuali omogenei fatti valere in giudizio.
L'ordinanza che decide sull'ammissibilità è pubblicata, a cura della Cancelleria, nell'area pubblica del portale dei servizi telematici di cui al comma 2, entro 15 giorni dalla pronuncia.
Quando l'inammissibilità è dichiarata a norma del comma 4, lettera a), il ricorrente può riproporre l'azione di classe quando si siano verificati mutamenti delle circostanze o vengano dedotte nuove ragioni di fatto o di diritto.
L'ordinanza che decide sull'ammissibilità dell'azione di classe è reclamabile dalle Parti davanti alla Corte di appello nel termine di 30 giorni dalla sua comunicazione o dalla sua notificazione, se anteriore. Sul reclamo la Corte di appello decide, in Camera di consiglio, con ordinanza entro 30 giorni dal deposito del ricorso introduttivo del reclamo. In caso di accertamento dell'ammissibilità della domanda, la Corte di appello trasmette gli atti al Tribunale adito per la prosecuzione della causa. Il reclamo avverso le ordinanze ammissive non sospende il procedimento davanti al Tribunale.
Con l'ordinanza di inammissibilità e con quella che, in sede di reclamo, conferma l'ordinanza di inammissibilita', il giudice regola le spese.
Art. 840-quater.
Decorsi 60 giorni dalla data di pubblicazione del ricorso nell'area pubblica del portale dei servizi telematici di cui all'articolo 840-ter, comma 2, non possono essere proposte ulteriori azioni di classe sulla base dei medesimi fatti e nei confronti del medesimo resistente e quelle proposte sono cancellate dal ruolo. Le azioni di classe proposte tra la data di deposito del ricorso e il termine di cui al 1° periodo sono riunite all'azione principale.
Il divieto di cui al comma 1, 1° periodo, non opera quando l'azione di classe introdotta con il ricorso di cui al predetto comma è dichiarata inammissibile con ordinanza definitiva nè quando la medesima causa è cancellata dal ruolo ovvero è definita con provvedimento che non decide nel merito. Ai fini di cui al presente comma, i provvedimenti di cui al 1° periodo sono pubblicati immediatamente nell'area pubblica del portale dei servizi telematici a cura della Cancelleria.
Quando una nuova azione di classe è proposta fuori dei casi di cui al comma 2, la causa è cancellata dal ruolo e non è ammessa la riassunzione.
E' fatta salva la proponibilità delle azioni di classe a tutela dei diritti che non potevano essere fatti valere entro la scadenza di cui al comma 1.
Art. 840-quinquies.
Con l'ordinanza con cui ammette l'azione di classe, il Tribunale fissa un termine perentorio non inferiore a 60 giorni e non superiore a 150 giorni dalla data di pubblicazione dell'ordinanza nel portale dei servizi telematici di cui all'articolo 840-ter, comma 2, per l'adesione all'azione medesima da parte dei soggetti portatori di diritti individuali omogenei e provvede secondo quanto previsto dall'articolo 840-sexies, comma 1, lettera c). Si applica in quanto compatibile l'articolo 840-septies. L'aderente non assume la qualità di parte e ha diritto ad accedere al fascicolo informatico e a ricevere tutte le comunicazioni a cura della Cancelleria. I diritti di coloro che aderiscono a norma del presente comma sono accertati secondo le disposizioni di cui all'articolo 840-octies, successivamente alla pronuncia della sentenza che accoglie l'azione di classe.
Il Tribunale, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione rilevanti in relazione all'oggetto del giudizio.
Il Giudice dispone a norma del comma 5 individuando specificamente e in modo circoscritto gli elementi di prova o le rilevanti categorie di prove oggetto della richiesta o dell'ordine di esibizione. La categoria di prove è individuata mediante il riferimento a caratteristiche comuni dei suoi elementi costitutivi come la natura, il periodo durante il quale sono stati formati, l'oggetto o il contenuto degli elementi di prova di cui è richiesta l'esibizione e che rientrano nella stessa categoria. Il Giudice ordina l'esibizione, nei limiti di quanto è proporzionato alla decisione e, in particolare:
a) esamina in quale misura la domanda è sostenuta da fatti e prove disponibili che giustificano l'ordine di esibizione;
b) esamina la portata e i costi dell'esibizione;
c) valuta se le prove di cui è richiesta l'esibizione contengono informazioni riservate, specialmente se riguardanti terzi.
Quando la richiesta o l'ordine di esibizione hanno per oggetto informazioni riservate, il Giudice dispone specifiche misure di tutela tra le quali l'obbligo del segreto, la possibilità di non rendere visibili le parti riservate di un documento, la conduzione di audizioni a porte chiuse, la limitazione del numero di persone autorizzate a prendere visione delle prove, il conferimento ad esperti dell'incarico di redigere sintesi delle informazioni in forma aggregata o in altra forma non riservata. Si considerano informazioni riservate i documenti che contengono informazioni riservate di carattere personale, commerciale, industriale e finanziario relative a persone ed imprese, nonchè i segreti commerciali.
Alla parte che rifiuta senza giustificato motivo di rispettare l'ordine di esibizione del Giudice o non adempie allo stesso il Giudice applica una sanzione amministrativa pecuniaria da € 10.000 a € 100.000 che è devoluta a favore della Cassa delle ammende.
Salvo che il fatto costituisca reato, alla parte o al terzo che istrugge prove rilevanti ai fini del giudizio il Giudice applica una anzione amministrativa pecuniaria da € 10.000 a € 100.000 che è evoluta a favore della Cassa delle ammende.
Ferma restando l'applicazione delle sanzioni amministrative ecuniarie di cui ai commi 11 e 12, se la parte ifiuta senza giustificato motivo di rispettare l'ordine di sibizione del Giudice o non adempie allo stesso, ovvero distrugge rove rilevanti ai fini del giudizio di risarcimento, il Giudice, alutato ogni elemento di prova, può ritenere provato il fatto al quale la prova si riferisce.
Il Tribunale accoglie o rigetta nel merito la domanda con sentenza che deve essere pubblicata nell'area pubblica del portale dei servizi telematici di cui all'articolo 840-ter, comma 2, entro 15 giorni dal deposito.
Art. 840-sexies.
Con la sentenza che accoglie l'azione di classe, il Tribunale:
a) provvede in ordine alle domande risarcitorie o restitutorie proposte dal ricorrente, quando l'azione è stata proposta da un soggetto diverso da un'organizzazione o da un'associazione inserita nell'elenco di cui all'articolo 840-bis, comma 2;
b) accerta che il resistente, con la condotta addebitatagli dal ricorrente, ha leso diritti individuali omogenei;
c) definisce i caratteri dei diritti individuali omogenei di cui alla lettera b), specificando gli elementi necessari per l'inclusione nella classe dei soggetti di cui alla lettera e);
d) stabilisce la documentazione che deve essere eventualmente prodotta per fornire prova della titolarità dei diritti individuali omogenei di cui alla lettera b);
e) dichiara aperta la procedura di adesione e fissa il termine perentorio, non inferiore a 60 giorni e non superiore a 150 giorni, per l'adesione all'azione di classe da parte dei soggetti portatori di diritti individuali omogenei di cui alla lettera b) nonchè per l'eventuale integrazione degli atti e per il compimento delle attività da parte di coloro che hanno aderito a norma dell'articolo 840-quinquies, comma 1; il termine decorre dalla data di pubblicazione della sentenza nell'area pubblica del portale dei servizi telematici di cui all'articolo 840-ter; comma 2;
f) nomina il Giudice delegato per la procedura di adesione;
g) nomina il rappresentante comune degli aderenti tra i soggetti aventi i requisiti per la nomina a Curatore fallimentare;
h) determina, ove necessario, l'importo da versare a cura di ciascun aderente, ivi compresi coloro che hanno aderito a norma dell'articolo 840-quinquies, comma 1, a titolo di fondo spese e stabilisce le modalità di versamento.
Art. 840-septies.
L'adesione all'azione di classe si propone mediante inserimento della relativa domanda nel fascicolo informatico, avvalendosi di un'area del portale dei servizi telematici di cui all'articolo 840-ter, comma 2.
La domanda di cui al comma 1, a pena di inammissibilità, deve contenere:
a) l'indicazione del Tribunale e i dati relativi all'azione di classe a cui il soggetto chiede di aderire;
b) i dati identificativi dell'aderente;
c) l'indirizzo di posta elettronica certificata ovvero il servizio elettronico di recapito certificato qualificato dell'aderente o del suo difensore;
d) la determinazione dell'oggetto della domanda;
e) l'esposizione dei fatti costituenti le ragioni della domanda di adesione;
f) l'indice dei documenti probatori eventualmente prodotti;
g) la seguente attestazione: "Consapevole della responsabilità penale prevista dalle disposizioni in materia di dichiarazioni sostitutive, attesto che i dati e i fatti esposti nella domanda e nei documenti prodotti sono veritieri";
h) il conferimento al rappresentante comune degli aderenti, già nominato o che sarà nominato dal Giudice, del potere di rappresentare l'aderente e di compiere nel suo interesse tutti gli atti, di natura sia sostanziale sia processuale, relativi al diritto individuale omogeneo esposto nella domanda di adesione;
i) i dati necessari per l'accredito delle somme che verranno eventualmente riconosciute in favore dell'aderente;
l) la dichiarazione di aver provveduto al versamento del fondo spese di cui all'articolo 840-sexies, comma 1, lettera h).
L'aderente può produrre, con le modalità di cui al comma 2, dichiarazioni di terzi, capaci di testimoniare, rilasciate ad un avvocato che attesta l'identità del dichiarante secondo le disposizioni dell'articolo 252; l'avvocato che procede a norma del presente comma è considerato Pubblico ufficiale ad ogni effetto. Le dichiarazioni di cui al presente comma sono valutate dal Giudice secondo il suo prudente apprezzamento.
L'adesione diventa inefficace in caso di revoca del potere di rappresentanza conferito al rappresentante comune a norma del comma 2, lettera h). L'inefficacia opera di diritto ed è rilevabile d'ufficio. La revoca è opponibile all'impresa o all'ente gestore di servizi pubblici o di pubblica utilità da quando è inserita nel fascicolo informatico.
Art. 840-octies.
Entro il termine perentorio di 120 giorni dalla scadenza del termine di cui all'articolo 840-sexies, comma 1, lettera e), il resistente deposita una memoria contenente le sue difese, prendendo posizione sui fatti posti dagli aderenti a fondamento della domanda ed eccependo i fatti estintivi, modificativi o impeditivi dei diritti fatti valere dagli aderenti. I fatti dedotti dagli aderenti e non specificatamente contestati dal resistente nel termine di cui al presente comma si considerano ammessi.
Il rappresentante comune degli aderenti, entro 90 giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 1, predispone il progetto dei diritti individuali omogenei degli aderenti, rassegnando per ciascuno le sue motivate conclusioni, e lo deposita; il progetto è comunicato agli aderenti e al resistente. Il rappresentante comune può chiedere al Tribunale di nominare uno o più esperti di particolare competenza tecnica che lo assistano per la valutazione dei fatti posti dagli aderenti a fondamento delle domande.
Il resistente e gli aderenti, entro 30 giorni dalla comunicazione di cui al comma 2, possono depositare osservazioni scritte e documenti integrativi. Nella procedura di adesione non sono ammessi mezzi di prova diversi dalla prova documentale.
Il rappresentante comune, entro 60 giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 3, apporta le eventuali variazioni al progetto dei diritti individuali omogenei e lo deposita nel fascicolo informatico.
Il Giudice delegato, con decreto motivato, quando accoglie in tutto o in parte la domanda di adesione, condanna il resistente al pagamento delle somme o delle cose dovute a ciascun aderente a titolo di risarcimento o di restituzione. Il provvedimento costituisce titolo esecutivo ed è comunicato al resistente, agli aderenti, al rappresentante comune e ai difensori di cui all'articolo 840-novies, comma 6 e 7.
Art. 840-novies.
Con il decreto di cui all'articolo 840-octies, comma 5, il Giudice delegato condanna altresì il resistente a corrispondere direttamente al rappresentante comune degli aderenti, a titolo di compenso, un importo stabilito in considerazione del numero dei componenti la classe in misura progressiva:
a) da 1 a 500, in misura non superiore al 9%;
b) da 501 a 1.000, in misura non superiore al 6%;
c) da 1.001 a 10.000, in misura non superiore al 3%;
d) da 10.001 a 100.000, in misura non superiore al 2,5%;
e) da 100.001 a 500.000, in misura non superiore all'1,5%;
f) da 500.001 a 1.000.000, in misura non superiore all'1%;
g) oltre 1.000.000, in misura non superiore allo 0,5%.
Le percentuali di cui al comma 1 sono calcolate sull'importo complessivo dovuto a tutti gli aderenti. Le percentuali di cui al comma 1 possono essere modificate con decreto del Ministro della Giustizia.
E' altresì dovuto il rimborso delle spese sostenute e documentate.
L'Autorità giudiziaria può aumentare o ridurre l'ammontare del compenso liquidato a norma del comma 1 in misura non superiore al 50%, sulla base dei seguenti criteri:
a) complessità dell'incarico;
c) qualità dell'opera prestata;
d) sollecitudine con cui sono state condotte le attività;
e) numero degli aderenti.
Per quanto non previsto dal comma 1 e 2, si applicano le disposizioni in materia di spese di giustizia.
Con il medesimo decreto di cui al comma 1, il Giudice delegato condanna altresì il resistente a corrispondere direttamente all'avvocato che ha difeso il ricorrente fino alla pronuncia della sentenza di cui all'articolo 840-sexies un importo ulteriore rispetto alle somme dovute a ciascun aderente a titolo di risarcimento e di restituzione. Il predetto importo, riconosciuto a titolo di compenso premiale, è liquidato a norma del comma 1. Tale compenso premiale può essere ridotto in misura non superiore al 50%, sulla base dei criteri stabiliti al comma 4.
Le disposizioni del comma 6 si applicano anche ai difensori che hanno difeso i ricorrenti delle cause riunite risultati vittoriosi.
Art. 840-decies.
Gli atti di impugnazione della sentenza di cui all'articolo 840-sexies e i provvedimenti che definiscono i giudizi di impugnazione sono pubblicati nell'area pubblica del portale dei servizi telematici di cui all'articolo 840-ter, comma 2.
Art. 840-undecies.
Impugnazione del decreto
Contro il decreto di cui all'articolo 840-octies, comma 5, può essere proposta opposizione con ricorso depositato presso la Cancelleria del Tribunale.
Il ricorso può essere proposto dal resistente, dal rappresentante comune degli aderenti e dagli avvocati di cui all'articolo 840-novies, comma 6 e 7, nel termine perentorio di 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento.
Gli avvocati di cui al periodo precedente possono proporre motivi di opposizione relativi esclusivamente ai compensi e alle spese liquidati con il decreto impugnato.
Il ricorso non sospende l'esecuzione del decreto, fatta salva la facoltà del Tribunale di disporre diversamente su istanza di parte in presenza di gravi e fondati motivi. Esso deve contenere:
a) l'indicazione del Tribunale competente;
b) le generalità del ricorrente e l'elezione del domicilio nel comune in cui ha sede il Giudice adito;
c) l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto su cui si basa l'opposizione, con le relative conclusioni.
Il Presidente del Tribunale, nei 5 giorni successivi al deposito del ricorso, designa il relatore e fissa con decreto l'udienza di comparizione entro 40 giorni dal deposito. Il Giudice delegato non può far parte del Collegio.
Il ricorso, unitamente al decreto di fissazione dell'udienza, deve essere comunicato ai controinteressati entro 5 giorni dal deposito del decreto. Il resistente deve costituirsi almeno 5 giorni prima dell'udienza, depositando una memoria contenente l'esposizione delle difese in fatto e in diritto.
Entro 30 giorni dall'udienza di comparizione delle Parti, il Tribunale provvede con decreto motivato, con il quale conferma, modifica o revoca il provvedimento impugnato.
Art. 840-duodecies.
Quando il debitore provvede spontaneamente al pagamento delle somme stabilite con il decreto di cui all'articolo 840-octies, comma 5, le somme sono versate su un conto corrente bancario o postale intestato alla procedura aperta con la sentenza di cui all'articolo 840-sexies e vincolato all'ordine del Giudice. Il rappresentante comune degli aderenti deposita con la massima sollecitudine il piano di riparto e il Giudice delegato ordina il pagamento delle somme spettanti a ciascun aderente.
Il rappresentante comune, il debitore e gli avvocati di cui all'articolo 840-novies, comma 6 e 7, possono proporre opposizione a norma dell'articolo 840-undecies.
Art. 840-terdecies.
L'esecuzione forzata del decreto di cui all'articolo 840-octies, comma 5, è promossa dal rappresentante comune degli aderenti, che compie tutti gli atti nell'interesse degli aderenti, ivi compresi quelli relativi agli eventuali giudizi di opposizione. Non è mai ammessa l'esecuzione forzata di tale decreto su iniziativa di soggetti diversi dal rappresentante comune.
Le disposizioni dei commi precedenti non si applicano relativamente ai crediti riconosciuti, con il decreto di cui all'articolo 840-octies, comma 5, in favore del rappresentante comune e degli avvocati di cui all'articolo 840-novies, comma 6 e 7.
Il compenso dovuto al rappresentante comune è liquidato dal Giudice in misura non superiore a 1/10 della somma ricavata, tenuto conto dei criteri di cui all'articolo 840-novies, comma 4. Il credito del rappresentante comune liquidato a norma del presente articolo nonchè quello liquidato a norma dell'articolo 840-novies, commi 1 e 2, hanno privilegio, nella misura del 75%, sui beni oggetto dell'esecuzione.
Art. 840-quaterdecies.
Il Tribunale, fino alla discussione orale della causa, formula ove possibile, avuto riguardo al valore della controversia e all'esistenza di questioni di facile e pronta soluzione di diritto, una proposta transattiva o conciliativa. La proposta del Giudice è inserita nell'area pubblica del portale dei servizi telematici di cui all'articolo 840-ter, comma 2, ed è comunicata all'indirizzo di posta elettronica certificata ovvero al servizio elettronico di recapito certificato qualificato indicato da ciascun aderente.
L'accordo transattivo o conciliativo concluso tra le Parti è inserito nell'area pubblica ed è comunicato all'indirizzo di posta elettronica certificata ovvero al servizio elettronico di recapito certificato qualificato indicato da ciascun aderente, il quale può dichiarare di voler accedere all'accordo medesimo mediante dichiarazione inserita nel fascicolo informatico nel termine indicato dal Giudice.
Lo schema è inserito nell'area pubblica del portale dei servizi telematici di cui all'articolo 840-ter, comma 2, ed è comunicato all'indirizzo di posta elettronica certificata ovvero al servizio elettronico di recapito certificato qualificato indicato da ciascun aderente.
Entro 15 giorni dalla comunicazione di cui al comma 3, ciascun aderente può inserire nel fascicolo informatico le proprie motivate contestazioni allo schema di accordo. Nei confronti degli aderenti che non formulano contestazioni a norma del presente comma, lo schema di accordo si considera non contestato.
Entro 30 giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 4, il Giudice delegato, avuto riguardo agli interessi degli aderenti, può autorizzare il rappresentante comune a stipulare l'accordo transattivo.
Il provvedimento del Giudice delegato è inserito nell'area pubblica del portale dei servizi telematici di cui all'articolo 840-ter, comma 2, ed è comunicato all'indirizzo di posta elettronica certificata ovvero al servizio elettronico di recapito certificato qualificato indicato da ciascun aderente nonchè al ricorrente.
Entro 15 giorni dalla comunicazione di cui al comma 6, l'aderente che ha formulato le contestazioni di cui al comma 4 può privare il rappresentante comune della facoltà di stipulare l'accordo transattivo a cui le medesime contestazioni si riferiscono.
L'accordo transattivo autorizzato dal Giudice delegato e stipulato dal rappresentante comune costituisce titolo esecutivo e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale e deve essere integralmente trascritto nel precetto ai sensi dell'articolo 480, comma 2. Il rappresentante comune certifica l'autografia delle sottoscrizioni apposte all'accordo transattivo.
Il ricorrente può aderire all'accordo transattivo entro il termine di cui al comma 7; in tal caso, l'accordo transattivo costituisce titolo esecutivo e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale anche in suo favore.
Le disposizioni del presente articolo si applicano, in quanto compatibili, anche quando l'azione è promossa da un'organizzazione o un'associazione inserita nell'elenco di cui all'articolo 840-bis, comma 2, e l'accordo può avere riguardo anche al risarcimento del danno o alle restituzioni in favore degli aderenti che abbiano accettato o non si siano opposti all'accordo medesimo.
Art. 840-quinquiesdecies.
La procedura di adesione si chiude:
a) quando le ripartizioni agli aderenti, effettuate dal rappresentante comune, raggiungono l'intero ammontare dei crediti dei medesimi aderenti;
Art. 840-sexiesdecies.
Chiunque abbia interesse alla pronuncia di una inibitoria di atti e comportamenti, posti in essere in pregiudizio di una pluralità di individui o enti, può agire per ottenere l'ordine di cessazione o il divieto di reiterazione della condotta omissiva o commissiva. Le organizzazioni o le associazioni senza scopo di lucro i cui obiettivi statutari comprendano la tutela degli interessi pregiudicati dalla condotta di cui al 1° periodo sono legittimate a proporre l'azione qualora iscritte nell'elenco di cui all'articolo 840-bis, comma 2.
Introduzione del Titolo V-bis delle disposizioni
per l'attuazione del Codice di procedura civile,
"TITOLO V-bis.
DEI PRODEDIMENTI COLLETTIVI
Art. 196-bis.
Comunicazioni a cura della Cancelleria
e avvisi in materia di azione di classe
Art. 196-ter.
Elenco delle organizzazioni e associazioni
legittimate all'azione di classe
Con decreto del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono stabiliti i requisiti per l'iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 840-bis, comma 2, del Codice, i criteri per la sospensione e la cancellazione delle organizzazioni e associazioni iscritte, nonchè il contributo dovuto ai fini dell'iscrizione e del mantenimento della stessa. Il contributo di cui al presente comma è fissato in misura tale da consentire comunque di far fronte alle spese di istituzione, di sviluppo e di aggiornamento dell'elenco. I requisiti per l'iscrizione comprendono la verifica delle finalità programmatiche, dell'adeguatezza a rappresentare e tutelare i diritti omogenei azionati e della stabilità e continuità delle associazioni e delle organizzazioni stesse, nonchè la verifica delle fonti di finanziamento utilizzate. Con il medesimo decreto sono stabilite le modalità di aggiornamento dell'elenco".
2. Il decreto previsto dall'articolo 196-ter delle Disposizioni per l'attuazione del Codice di procedura civile, introdotto dal comma 1 del presente articolo, è adottato entro 180 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge.
Applicabilità della sanzione penale prevista dall'articolo 76 del Testo unico di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
1. All'articolo 76 del Testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
"4-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle attestazioni previste dall'articolo 840-septies, comma 2, lettera g), del Codice di procedura civile".
1. Al fine di consentire al Ministero della Giustizia di predisporre le necessarie modifiche dei sistemi informativi per permettere il compimento delle attività processuali con modalità telematiche, le disposizioni di cui alla presente legge entrano in vigore decorsi 12 mesi dalla pubblicazione della medesima legge nella Gazzetta Ufficiale.