Source: http://www.altamura2001.com/2003/03/11/teatro-mercadante-ora-basta/
Timestamp: 2017-12-12 08:35:28+00:00
Document Index: 76651109

Matched Legal Cases: ['art. 91', 'art. 66', 'art. 91', 'art. 91', 'art. 20', 'art. 43', 'art. 134']

TEATRO MERCADANTE: ORA BASTA! – Altamura2001
TEATRO MERCADANTE: ORA BASTA!
Pubblicato	il	 11 marzo 2003 da	altamura2001 / 0 Comment
Falliti i lodevoli tentativi ed ignorati gli sforzi messi in campo da pochi, l’unica strada per superare incertezze ed ambiguità è procedere con l’esproprio.
Il Sindaco e la Giunta sono ora chiamati alla prova: devono prendere posizione in merito alla proposta di deliberazione predisposta dal Consigliere Enzo Colonna (delegato dal Sindaco, alcuni mesi orsono, a seguire la vicenda del Teatro Mercadante), che riportiamo di seguito.
Una proposta chiara e, alla luce del tempo trascorso, doverosa: si propone, in sintesi, di predisporre gli atti richiesti dalla Soprintendenza nel novembre 2000, necessari affinché il Ministero possa decretare l’esproprio del Teatro cittadino e restituirlo ai suoi legittimi fruitori, i cittadini di Altamura.
Si spera che, almeno questa volta e su questa materia, la risposta del Sindaco e della Giunta sia altrettanto chiara e doverosa.
Si consiglia di scorrere i documenti pubblicati in questo sito nella sezione “Teatro Mercadante”. In particolare, segnaliamo:
L’ULTIMA LETTERA INDIRIZZATA AL CONSORZIO DAL COMUNE
LA NOTA DELLA SOPRINTENDENZA DEL NOVEMBRE 2000
LA PROPOSTA DI SOLUZIONE NEGOZIALE AVANZATA NELL’OTTOBRE 2001 DAL CONSIGLIERE ENZO COLONNA
GLI ULTIMI DIECI ANNI DELLA VICENDA
LA VICENDA STORICA E GIURIDICA DEL TEATRO
DIECI RAGIONI PER UN ESPROPRIO
PARERE IN ORDINE ALLA PROPRIETA’
GLI ATTI PRESENTATI DA ENZO COLONNA
Protocollo nr 8909, 11 marzo 2003
Sig. Assessore alla Cultura
Sig. Assessore al Patrimonio
Presidente Commissione Consiliare Cultura
Oggetto: Definizione iter procedurale “Teatro Mercadante”. Predisposizione atti per l’acquisizione al patrimonio pubblico. Trasmissione SCHEMA DI ATTO DELIBERATIVO da sottoporre alla Giunta Comunale.
In qualità di Consigliere Delegato (decreto sindacale n. 25 del 17/05/2002), trasmetto in allegato schema di atto deliberativo da sottoporre all’esame della prossima riunione di Giunta finalizzato alla predisposizione degli atti tecnici richiesti dalla Soprintendenza BB.AA. di Bari, necessari all’emissione del provvedimento ablatorio avente ad oggetto il Teatro Mercadante.
Rammento che tanto si rende necessario, con la dovuta urgenza, a seguito del fallito tentativo di definizione bonaria e negoziale della vicenda e decorsi oramai oltre ude mesi dalla scadenza dell’ulteriore termine che con nota firmata dal Sindaco e dallo scrivente fu assegnato al Consorzio Teatro Mercadante per la sottoscrizione dello schema finale di intesa da me elaborato e trasmesso nel luglio 2002.
Altamura, 11 marzo 2003
(Dr. Vincenzo Colonna)
SI ALLEGA SCHEMA DI ATTO DELIBERATIVO DI GIUNTA:
LA GIUNTA COMUNALE,
— Il Teatro Cittadino Mercadante fu edificato nel 1895 grazie alla partecipazione dell’intera cittadinanza altamurana, al lavoro delle maestranze locali e alla feconda collaborazione di circa 300 sottoscrittori uniti in un Comitato Promotore dell’iniziativa. A costoro il Comune accordò il diritto ad edificare un teatro su un suolo di proprietà comunale “a nord della Villa Comunale” (Convenzione Comune di Altamura/Comitato Provvisorio del 15/02/1895). La costruzione del Teatro fu un evento così sentito da coinvolgere l’intera cittadinanza altamurana. Da allora il Teatro Cittadino, sotto la gestione e cura del Consorzio Teatro Mercadante [ente associativo che riuniva i sottoscrittori del 1895 (e loro eredi) a cui lo Statuto Fondamentale del 1895 riconosceva diritti di palco o poltrona], fra alterne vicende e almeno due ristrutturazioni ha sempre funzionato ed è sempre stato considerato un bene fondamentale per i “bisogni del paese e al progresso dei tempi” (Convenzione citata del 1895), tanto da essere dichiarato immobile di particolare interesse storico-artistico con D.M. 16 aprile 1984. Dal 1989 il Teatro, bisognoso di radicali interventi di recupero, è chiuso e da quell’anno ad Altamura è venuto a mancare l’unico vero luogo di fruizione culturale.
— Questo Comune è da diversi anni impegnato a conseguire il ripristino strutturale e funzionale del “Teatro Mercadante” e a tal fine ha sperimentato in passato, su iniziativa delle precedenti amministrazioni, la fattibilità di numerose ipotesi di soluzione (fondazione, acquisto, assunzione in fitto, ecc.) sul presupposto che la proprietà indivisa dell’immobile fosse del “Consorzio Teatro Mercadante”.
— Tali tentativi sono andati a vuoto o risultati essere concretamente e giuridicamente impraticabili.
— Il Consiglio Comunale, rilevando che la volontà tacita ed espressa dei cittadini di Altamura [manifestata anche attraverso l’adesione massiccia ed entusiastica (in appena 15 giorni, nel febbraio 2000, sono state raccolte oltre 5000 firme) all’atto di iniziativa amministrativa promosso dal “Comitato per la difesa del Teatro Cittadino – Il Teatro di Tutti”] è quella di riportare alla città , attraverso l’esproprio, la piena titolarità e il pieno possesso del bene, con deliberazione n. 23 del 09/03/2000, approvata con l’unanimità dei presenti ed esecutiva ai sensi di legge, ha deciso di «impegnare la Giunta Comunale ad attivare i procedimenti e le iniziative idonee ad acquisire detto immobile al patrimonio pubblico, stante l’evidente e oggettivo interesse pubblico e generale ad evitare l’ulteriore deterioramento di detta struttura, inattiva da circa dieci anni e, quindi, per la tutela dell’immobile e delle suppellettili e beni mobili ivi esistenti; dichiarare fin d’ora la volontà di impegnare le risorse finanziarie necessarie per l’acquisizione, per il restauro e ristrutturazione nonché per la successiva gestione finalizzata al godimento pubblico».
— Con atto del 16/06/2000 il Sindaco di Altamura invitava la Soprintendenza BB.AA di Bari ad avviare «il procedimento per l’ablazione del bene ai sensi dell’art. 91 del D.Leg.vo 29/10/99 n. 490 nel rispetto delle norme regolamentari di cui all’art. 66 del R.D. 30/01/1913 n. 363».
– Con nota assunta al prot. gen. dell’ente il 10/11/2000 al nr. 17909, il Soprintendente per i Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici di Bari, dando riscontro all’atto del Sindaco di Altamura, comunicava di concordare «con codesta Amministrazione sulla opportunità che il teatro sia oggetto di provvedimento di esproprio ai sensi dell’art. 91 D.lgs. n. 490/99», in quanto «tale iniziativa risponderebbe al preminente interesse generale alla concreta valorizzazione del Teatro medesimo, peraltro auspicata dai cittadini di Altamura e non solo»; a tal fine, invitava l’Amministrazione Comunale «a produrre gli atti necessari per l’emissione del D.M. di pubblica utilità dell’esproprio» di cui forniva puntuale elencazione.
— Al momento del suo insediamento (maggio 2001) ed al cospetto delle iniziative intraprese dalla precedente Amministrazione, della volontà espressa dall’intero consiglio comunale con la deliberazione n. 23/2000 e di una forte mobilitazione cittadina, questa Amministrazione ha ritenuto opportuno e doveroso, prim’ancora di predisporre gli atti e la documentazione necessari per l’emissione del provvedimento espropriativo sollecitati dalla Soprintendenza di Bari, porre in essere un ulteriore tentativo diretto ad individuare una soluzione negoziale e concertata di definizione dei rapporti giuridici tra Comune e Consorzio Teatro Mercadante.
— In questa direzione, il consigliere comunale dr. Vincenzo Colonna, nell’ottobre 2001, prese l’iniziativa di predisporre e di sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione comunale, del Consorzio stesso, nonché di tutte le forze politiche e della Consulta Generale delle associazioni, un’articolata relazione in cui veniva ricostruita in termini storici e giuridici l’intera vicenda e se ne delineava un’ipotesi di soluzione.
— Detta ipotesi di soluzione fu fatta propria dall’Amministrazione comunale e sottoposta all’attenzione e valutazione del Consorzio Teatro Mercadante (“formalmente come proposta dell’Amministrazione Comunale”) con nota del 21/11/01 con la quale, peraltro, si invitava il Consorzio a “determinarsi in merito e rappresentare la propria posizione” in un incontro che si sarebbe tenuto il 5 dicembre 2001 presso la sala consiliare.
— In tale incontro, i rappresentanti del Consorzio presenti dichiararono la disponibilità ad addivenire ad una definizione bonaria della questione, giudicarono sostanzialmente positiva l’impostazione alla base della proposta e segnalarono, con precisione, i punti della stessa che presentavano ancora elementi di criticità e che rendevano necessario un ulteriore momento di riflessione, chiarimento e definizione; si convenne, in quella sede, che tali rilievi critici potessero essere esaminati e superati con ulteriori incontri tra i rappresentanti dell’Amministrazione (individuati nelle persone dei consiglieri comunali Vincenzo Colonna e Donato Clemente, nonché dell’assessore Gianfranco Loiudice) e del Consorzio (il presidente Paolo Simone ed i consiglieri di amministrazione Giacinto Moramarco ed Ascanio Turco).
— Tale gruppo di lavoro ha svolto tale compito in numerosi incontri tenuti presso il Palazzo di Città , sino alla predisposizione di una relazione di sintesi contenente uno schema definitivo di accordo predisposta dal consigliere delegato Vincenzo Colonna. Una prima versione di tale relazione è stata dal medesimo trasmessa a tutti i componenti della commissione paritetica con nota prot. nr. 17499 del 21 giugno 2002, ma alcune osservazioni fatte dai rappresentanti del Consorzio nell’incontro del 27 giugno 2002 hanno impedito la sottoscrizione della stessa ed hanno reso necessario ulteriori modifiche ed integrazioni. A tanto ha provveduto il medesimo consigliere, che ha infine trasmesso la bozza finale della relazione di sintesi con nota prot. nr. 21496 del 19 luglio 2002 con l’invito a procedere alla sua sottoscrizione in un incontro che si sarebbe dovuto tenere il giorno 25 luglio 2002. Tale incontro non ha però sortito alcun esito.
— Numerose sono state le sollecitazioni per una rapida conclusione delle trattative: il Consigliere Delegato ha avuto modo anche di partecipare ad una riunione del consiglio di amministrazione del Consorzio (19/09/02) e così di illustrare la proposta di intesa elaborata in sede di commissione paritetica. Con nota prot. nr. 28681 del 1° ottobre 2002, il Consigliere Delegato invitava ancora il Presidente del Consorzio a “voler comunicare, a breve, una data utile alla convocazione della commissione paritetica” al fine di procedere rapidamente alla sottoscrizione della relazione/intesa finale. Nonostante ulteriori ed innumerevoli sollecitazioni informali poste in essere da questa Amministrazione, nessuna indicazione e nessun riscontro si sono avuti da parte del Consorzio e dei suoi rappresentanti.
— Con nota del 12/12/02, a firma del Sindaco Avv. Rachele Popolizio e del Consigliere Delegato Dr. Vincenzo Colonna, questa Amministrazione ha nuovamente e formalmente investito della questione il Consorzio Teatro Mercadante, comunicando – «con rammarico (perché, forse mai sinora si era, da parte dell’Ente Comunale, con tale serietà di comportamenti, rigore di metodo e puntualità giuridica perseguita ed elaborata una soluzione negoziale della questione) e con la consapevolezza che lo schema finale di intesa sottoposto all’attenzione del Consorzio sin da luglio scorso presenta un’efficace ed ottimale formula di componimento degli interessi pubblici e privati insistenti su un bene collettivo come il Teatro Mercadante (formula che, con i necessari adattamenti ed integrazioni dell’ipotesi originariamente proposta da questa Amministrazione, ha peraltro recepito in larghissima parte le indicazioni fornite dai rappresentanti del Consorzio nell’incontro del 05.12.01)» – – «che, ove non dovesse essere manifestata a questo Ente entro il 10 gennaio 2003 la concreta disponibilità da parte del Consorzio Teatro Mercadante a sottoscrivere rapidamente lo schema di intesa finale elaborata e trasmessa nel luglio scorso, intende comunque realizzare i suoi obiettivi programmatici e perseguire gli interessi della collettività altamurana attivando altri moduli procedimentali, altri percorsi amministrativi»;
— Anche questa ulteriore sollecitazione non ha sortito alcun esito ed è quindi da ritenersi fallito questo ennesimo tentativo diretto ad individuare una soluzione negoziale e concertata di definizione dei rapporti giuridici tra Comune e Consorzio Teatro Mercadante.
— Il bene è tuttora e da oltre 13 anni sottratto al godimento pubblico e presenta evidenti e significativi segni di degrado che impongono un tempestivo intervento dell’Ente pubblico.
— Al fine di dare riscontro alla nota della Soprintendenza assunta al prot. gen. dell’ente il 10/11/2000 al nr. 17909, è necessario predisporre gli atti di natura tecnica sollecitati con tale nota;
PRECISATO ALTRESI’ CHE:
— il provvedimento espropriativo dovrà essere disposto, ai sensi e gli effetti dell’art. 91 del D.lgs. n. 490/99, a favore del Comune di Altamura e dovrà interessare unicamente l’immobile in proprietà superficiaria indivisa del Consorzio Teatro Mercadante e non il suolo su cui sorge il Teatro stesso, di proprietà del Comune, né i diritti di palco o di poltrona (consistenti nel diritto ad essere preferiti nella sottoscrizione dell’abbonamento stagionale) di cui sono titolari i singoli aderenti al Consorzio in base allo Statuto Fondamentale del 1895, giusta anche la disciplina introdotta dalla legge n. 1336/1339;
— la deliberazione nr. 67 del 09/02/2000 con la quale la Giunta Comunale conferiva incarico al Prof. Avv. Franco Gagliardi La Gala per «l’assistenza e consulenza necessarie per l’attivazione dei procedimenti e/o azioni idonee a conseguire con la acquisizione coattiva la fruizione collettiva del Teatro Mercadante»;
— la norma di cui all’art. 20, comma 3, dello Statuto Comunale che impegna l’Ente Comunale a tutelare «il Teatro Saverio Mercadante come bene unico, indivisibile ed inalienabile di tutta la città » ed a «promuovere tutte le iniziative di valorizzazione idonee a garantirne la fruizione collettiva ed a realizzarne la funzione pubblica»;
Su proposta del Consigliere Delegato Dr. Vincenzo Colonna – che prende parte ai lavori della Giunta Comunale ai sensi dell’art. 43, co. 3, dello Statuto Comunale -, ascoltata la sua relazione sintetizzata in premessa, evidenziata l’urgenza di provvedere, a voti unanimi legalmente resi e verificati nei modi di legge, anche al fine della dichiarazione di immediata eseguibilità ;
esprimere, per le motivazioni esposte in narrativa e che qui si intendono ritrascritte, il seguente atto di indirizzo:
— Incaricare il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale di predisporre gli atti tecnici necessari alla definizione del procedimento espropriativo del Teatro Mercadante, richiesti dal Soprintendente di Bari con nota assunta al prot. gen. dell’ente in data 10/11/2000 col nr. 17909;
— Raccomandare l’urgenza di tale adempimento da espletarsi entro il termine di trenta giorni dalla pubblicazione del presente provvedimento;
— Invitare il prof. avv. Gagliardi La Gala, già officiato dell’assistenza legale dell’ente, a fornire il necessario supporto giuridico;
— Dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 co. 4, del D.lgs. n. 267/2000.
Le foto del sit in in Piazza Stazione al Altamura
L’OPPOSIZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA