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Timestamp: 2016-12-11 08:12:40+00:00
Document Index: 8086590

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.112', 'art.212', 'art. 6', 'art. 193', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 198', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 190', 'art. 7', 'art. 1', 'art.21']

⭐REGOLAMENTO COMUNALE DI GESTIONE DEL CENTRO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI
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Amando Bruno
1 COMUNE DI GRADO Provincia di Gorizia REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA REGOLAMENTO COMUNALE DI GESTIONE DEL CENTRO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI AREA TECNICA Servizio Ambiente IL DIRIGENTE (arch. Andrea de Walderstein) Approvato con deliberazione di Consiglio n. 61 del 30/11/20112 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI... 3 ART. 1. Obiettivi e campo di applicazione... 3 ART. 2. Quadro normativo e pianificatorio... 3 ART. 3. Definizioni... 4 ART. 4. Localizzazione e gestione del centro... 5 ART. 5. Caratteristiche tecniche del centro... 5 ART. 6. Utenza ammessa al conferimento di rifiuti... 6 ART. 7. Modalità di accesso delle utenze... 6 ART. 8. Modalità di conferimento dei rifiuti... 8 ART. 9. Rifiuti conferibili presso il centro... 8 ART. 11. Attività ammesse e non ammesse nel centro ART. 12. Pesata dei rifiuti ART. 13. Orari di apertura ART. 14. Informazione alle utenze TITOLO II OBBLIGHI DEL GESTORE E DELLE UTENZE AMMESSE ART. 15. Responsabilità del gestore ART. 16. Compiti ed obblighi del personale addetto ART. 17. Obblighi e divieti delle utenze ART. 18. Responsabilità civile ART. 19. Sanzioni ART. 20. Osservanza di altre disposizioni ART. 21. Entrata in vigore ALLEGATI Allegato 1 SCHEDA RIFIUTI CONFERITI AL CENTRO DI RACCOLTA (Allegato 1a di cui al D.M. 8/4/2008) Allegato 2 - SCHEDA RIFIUTI AVVIATI A RECUPERO/SMALTIMENTO DAL CENTRO DI RACCOLTA (Allegato 1b di cui al D.M. 8/4/2008) Allegato 3 DICHIARAZIONE DI ATTESTAZIONE DELLA PROVENIENZA DEI RIFIUTI CONFERITI, IN CASO DI CONFERIMENTO PER CONTO TERZI Allegato 4 MODULO PER LA CONSEGNA DI RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI PER CONTO DI TERZI AL CENTRO DI RACCOLTA3 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1. Obiettivi e campo di applicazione 1. Il presente Regolamento individua i criteri e le misure da adottare per un ordinato e corretto utilizzo del Centro comunale di Raccolta rifiuti urbani (C.C.R.), disciplinandone l'accesso e le modalità di conferimento dei rifiuti ai sensi del D.M. 8 aprile 2008 Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio e del mare come modificato dal D.M. 13 maggio 2009, recante la disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall'articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche. 2. Il centro avrà una funzione complementare al sistema di raccolta differenziata già operante nel territorio e consentirà a privati ed imprese il conferimento di rilevanti quantità di materiali comprensivi anche di talune tipologie di rifiuti per le quali non è attualmente previsto una raccolta stradale o porta a porta da parte del gestore pubblico. In esso il Comune organizza il conferimento da parte degli utenti dei rifiuti urbani, nel cui ambito sono effettuati depositi, movimentazioni e raggruppamenti finalizzate ad ottimizzare il trasporto verso impianti di smaltimento e/o di recupero 3. La gestione dei C.C.R. è attività di pubblico interesse e deve essere condotta assicurando un elevata protezione dell ambiente mediante controlli efficaci. ART. 2. Quadro normativo e pianificatorio 1. Si riportano di seguito i principali riferimenti normativi, di pianificazione ed i regolamenti attuativi vigenti per la gestione del centro di raccolta in oggetto: Decreto Legislativo n.152 del 03 aprile 2006 recante Norme in materia ambientale ; Decreto Ministeriale del 08 aprile 2008 concernente Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche integrazioni; Decreto Legislativo n. 151 del 25 luglio 2005 recante Attuazione delle direttive 2002/95/Ce, 2002/96/Ce, relative alla riduzione dell uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche; ed elettroniche, nonché allo smaltimento di rifiuti ; Decreto Ministeriale n. 185 del 25 settembre 2007 recante Istituzione e modalità di funzionamento del registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), costituzione e funzionamento di un Centro di coordinamento per l ottimizzazione delle attività di competenza dei sistemi collettivi e istituzione del comitato d indirizzo sulla gestione dei RAEE, ai sensi degli articoli 13, comma 8 e 15, comma 4, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 ; Decreto Ministeriale n. 65 del 8 marzo 2010 recante Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature ; Protocollo d intesa del 24 giugno 2010, tra Centro di Coordinamento Raee Anci Organizzazioni del Commercio (Ritiro "uno contro uno" - Rapporti tra distributori e gestori dei centri di raccolta); Accordo di programma del 7 luglio 2010 per la definizione delle condizioni generali di raccolta e gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, tra Anci e Centro di Coordinamento Raee; 34 Legge Regionale n. 30 del 07 settembre 1987 recante Norme regionali relative allo smaltimento dei rifiuti ; Piano Regionale di gestione dei rifiuti Sezione rifiuti urbani, approvato con decreto del Presidente della Regione 19 febbraio 2001, n. 044/Pres.; Programma Provinciale di Attuazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani, adottato con Deliberazione del Consiglio della Provincia di Gorizia n. 51 del 20 dicembre 2010; Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilati e l igiene urbana, approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 30 novembre ART. 3. Definizioni 1. Ai fini del presente Regolamento valgono le seguenti definizioni: Centro comunale di raccolta dei rifiuti urbani (C.C.R.): area presidiata e allestita ove si svolge attività di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati, mediante raggruppamento differenziato per frazioni omogenee conferiti dai detentori, anche attraverso il gestore del servizio pubblico, nonché dagli altri soggetti tenuti in base alle vigenti normative settoriali al ritiro di specifiche tipologie di rifiuti dalle utenze domestiche, per il successivo trasporto agli impianti di recupero e, per le frazioni non recuperabili, di smaltimento; Rifiuti urbani: come specificati all art. 8 del Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilati vigente; Raccolta differenziata: la raccolta in cui un flusso di rifiuti è tenuto separato in base al tipo ed alla natura dei rifiuti al fine di facilitarne il trattamento specifico; Gestore: soggetto cui è affidata la gestione del centro comunale di raccolta secondo le modalità stabilite da specifico Regolamento e mediante le procedure di affidamento di cui all art.112 del D.Lgs. 267/2000. In assenza di tale incarico il soggetto gestore coincide con la stessa Amministrazione Comunale. Se diverso dal Comune, il gestore deve essere iscritto all Albo nazionale gestori ambientali, di cui all art.212 del D.Lgs.152/06; Detentore: il produttore dei rifiuti o la persona fisica o giuridica che ne è in possesso; Produttore: la persona la cui attività ha prodotto rifiuti, cioè il produttore iniziale e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento o di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione di rifiuti; Utenze ammesse al conferimento o soggetto conferente: utenze domestiche e non domestiche, nonché altri soggetti tenuti, in base alle vigenti normative settoriali, al ritiro di specifiche tipologie di rifiuti dalle utenze domestiche; Utenze domestiche: nuclei familiari; Utenze non domestiche: operatori economici nei settori agricolo, artigianale, industriale, commerciale, dei servizi, la cui azienda abbia sede operativa riconosciuta sul territorio comunale. Sono considerate utenze non domestiche anche i soggetti tenuti al ritiro dei RAEE da utenze domestiche (distributori/installatori e centri di assistenza) con sede operativa/punto vendita entro il territorio comunale; Responsabile tecnico operativo del centro: soggetto, designato dal gestore, quale responsabile della conduzione del centro; RAEE: rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche RAEE provenienti da nuclei domestici: RAEE generati dai nuclei domestici e i RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo analoghi per natura e per quantità a quelli originati dai nuclei domestici; 45 Centri di raccolta di RAEE: spazi, locali e strutture per la raccolta separata ed il deposito temporaneo di RAEE predisposti dalla pubblica amministrazione o, su base volontaria, da privati (DM185/07); Rifiuti ammessi al centro di raccolta: quelli definiti dal presente regolamento, in conformità al D.M. 8 aprile 2008, come modificato dal D.M. 13 maggio 2009 ed ai criteri di assimilazione ai rifiuti urbani definiti dal vigente regolamento comunale. 2. Per le definizioni non riportate nel presente documento si fa diretto rimando alla normativa vigente in materia. ART. 4. Localizzazione e gestione del centro 1. L Amministrazione comunale individua quale Centro di raccolta dei rifiuti urbani a servizio dell intero territorio comunale, comprese le frazioni di Fossalon e Boscat, l area presidiata sita in località Laguna-Isola Le Cove n. 4, censita alla p.c. n. 215/13, F.M. n. 34 del C.C. di Grado (GO). 2. Il programma Provinciale di Attuazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani del 2010 individua il centro comunale di raccolta rifiuti di Grado tra le strutture comunali e sovracomunali, funzionali a garantire una distribuzione diffusa dei C.C.R. sul territorio provinciale tale da garantire l autosufficienza nella raccolta per l area (bacino) di conferimento individuato. 3. L Amministrazione si riserva l opportunità di realizzare nuovi centri di raccolta e/o modificare quelli esistenti qualora necessario, provvedendo a rendere pubblica alla cittadinanza la loro disponibilità. 4. La gestione del Centro di raccolta può essere svolta in proprio dal Comune di Grado, oppure affidata a terzi. Il gestore è tenuto alla conduzione del Centro di raccolta, nel rispetto del presente Regolamento e del contratto stipulato con l Amministrazione Comunale. ART. 5. Caratteristiche tecniche del centro 1. Il Comune deve garantire che il centro sia conforme ai requisiti tecnico-organizzativi definiti nell allegato 1 al DM 8 aprile 2008, come modificato dal DM 13 maggio 2009 e che tale conformità sia mantenuta nel tempo; 2. Al fine di garantire la sicurezza del conferimento ed il successivo avvio dei rifiuti a smaltimento o recupero, il centro di raccolta deve essere strutturato e gestito in modo da: essere adeguatamente recintato lungo l intero perimetro e dotato, lungo il lato esterno, di barriera vegetale atta a minimizzare l impatto visivo del centro; essere dotato delle attrezzature e delle strutture necessarie a garantire l agibilità, la tutela della salute dell uomo e dell ambiente, la sicurezza sul lavoro, nel rispetto delle norme vigenti; essere munito di apposita segnaletica esterna, recante le tipologie di rifiuti conferibili, le regole di accesso, le giornate e gli orari di apertura del Centro avere viabilità interna adeguata a consentire l accesso sia alle autovetture o piccoli mezzi degli utenti, sia ai mezzi pesanti per il ritiro e avvio dei rifiuti agli impianti di recupero e/o smaltimento; essere accessibile alle utenze esclusivamente alla presenza del personale di custodia addetto e negli orari prestabiliti; garantire la presenza di un numero di contenitori adeguato alle diverse tipologie di rifiuti che si intende gestire, di caratteristiche conformi alle norme specifiche e contrassegnati da apposita cartellonistica identificativa dei rifiuti raccolti. Nel caso di rifiuti pericolosi 56 deve essere garantito il conferimento e deposito in area protetta dagli agenti atmosferici, attrezzata con copertura fissa o mobile; garantire che la movimentazione, scarico e deposito dei rifiuti avvenga nelle aree dotate di superficie impermeabilizzata e rete di raccolta e trattamento acque; effettuare le operazione di movimentazione e scarico dei contenitori/aree di deposito rifiuti, anche avvalendosi di società terze di raccolta e trasporto, esclusivamente durante la chiusura del centro e garantendo la compresenza di un numero di Soggetti non superiore a due. 3. All entrata del Centro di Raccolta deve essere posto in luogo ben visibile un cartello indicante gli orari di apertura, il soggetto gestore, le tipologie di rifiuti conferibili, numeri utili informativi ed ulteriori indicazioni utili sulle modalità di accesso e conferimento, in modo da garantire la fruibilità del servizio da parte dell utenza. ART. 6. Utenza ammessa al conferimento di rifiuti 1. Sono autorizzati ad accedere e conferire rifiuti solo i seguenti soggetti: a) le persone fisiche iscritte tra i contribuenti della Tariffa d Igiene Ambientale per la gestione dei rifiuti urbani ai sensi del vigente Regolamento comunale in materia, residenti, proprietari di case di villeggiatura, domiciliate o comunque detentrici anche a tempo determinato di locali nel territorio comunale. b) le persone giuridiche, quali imprese commerciali, artigianali, industriali e di servizi con sede nel Comune o con cantiere temporaneo nel Comune, iscritte a ruolo/tia, per il conferimento di rifiuti prodotti nell ambito comunale. I rifiuti ammessi sono limitati ai rifiuti speciali non pericolosi assimilati agli urbani in base al relativo Regolamento. Dovrà essere dichiarato il luogo esatto di provenienza del rifiuto consegnato; c) il personale dell Amministrazione Comunale, nel rispetto delle modalità di trasporto stabilite per legge. Il conferimento presso il centro di raccolta riguarda i rifiuti vegetali derivante dall attività di manutenzione del verde pubblico effettuata in economia dal personale comunale addetto, nonché i rifiuti giacenti sulle strade ed aree pubbliche o private ad uso pubblico rinvenuti dal personale del Comune, purchè rientranti nelle tipologie di rifiuti riportate nei paragrafi seguenti, sarà effettuata dal personale comunale impiegato sul territorio; d) limitatamente ai RAEE provenienti da nuclei domestici (urbani ed assimilati), le utenze domestiche, le utenze non domestiche se assimilate, i distributori, istallatori e gestori dei centri di assistenza tecnica delle apparecchiature elettriche ed elettroniche nel rispetto delle condizioni e limitazioni di cui al D.M. 65/2010 e s.m.i.; e) il gestore del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani. 2. Restano pertanto esclusi:. le aziende industriali ed artigianali per il conferimento degli scarti di lavorazione prodotti, le quali dovranno provvedere alla gestione dei rifiuti prodotti dalla loro attività attraverso ditte private autorizzate, secondo quanto disposto dalla normativa vigente, ad esclusione delle ditte che conferiscono rifiuti speciali assimilati agli urbani; i turisti, che potranno servirsi dei cassonetti stradali per la raccolta differenziata e per i rifiuti indifferenziati dislocati su tutto il territorio comunale. ART. 7. Modalità di accesso delle utenze 1. I conferimenti presso il centro di raccolta sono ammessi esclusivamente durante gli orari di apertura al pubblico e in presenza del personale di sorveglianza individuato. 67 2. L accesso con automezzi all'interno del Centro di Raccolta è regolato dal personale addetto alla sorveglianza del Centro al fine di non creare eccessivo affollamento e per un più tranquillo e corretto controllo delle operazioni di scarico. E consentito l accesso contemporaneo al Centro di un numero di utenti non superiore alla capacità di controllo da parte del personale preposto. In ogni caso non devono essere presenti all interno del Centro contemporaneamente più di tre utenze. E facoltà dell operatore bloccare momentaneamente l accesso al centro in caso di afflusso significativo. 3. I mezzi in ingresso al centro dovranno procedere a passo d uomo e con l adozione della massima prudenza, ad esclusiva responsabilità del conducente; dovranno seguire il percorso indicato dalla segnaletica orizzontale e verticale, fino all area di conferimento e deposito. Nel caso in cui altri mezzi siano contemporaneamente presenti nell area, il conducente dovrà sostare ed attendere che si liberi la postazione di scarico. 4. L'accesso fuori dai giorni e dagli orari prestabiliti è permesso esclusivamente agli operatori del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti e al personale dell Amministrazione comunale, salvo espressa autorizzazione del Gestore del Centro. 5. L utenza domestica in ingresso al centro di raccolta dovrà essere in possesso di documento di riconoscimento in corso di validità, da esibire al personale addetto prima di conferire i rifiuti, per consentire la verifica dei requisiti di accesso di cui all art. 6 (soggetti residenti); nel caso di non residenti sarà inoltre espressamente richiesto l indirizzo esatto del locale di provenienza. Per i rifiuti provenienti da appartamenti o locali gestiti o di proprietà di agenzie immobiliari, dovrà essere indicato obbligatoriamente lo specifico locale (appartamento, condominio) adibito ad uso di abitazione da cui proviene il rifiuto. L utente che usufruisce del Centro di Raccolta deve inoltre, all'atto dell'accesso, consegnare al personale addetto il modulo debitamente compilato riportato in Allegato 1 al presente regolamento, scaricabile anche dal sito internet del Comune di Grado. 6. Le utenze non domestiche in ingresso al centro di raccolta dovranno consegnare la scheda regolarmente compilata di cui all Allegato 1, allegando copia fotostatica del documento di riconoscimento e del codice fiscale del legale rappresentante. Dovranno inoltre essere munite di apposito formulario d'identificazione rifiuti, redatto in quattro copie. Il formulario deve essere debitamente sottoscritto dal destinatario, per accettazione dei rifiuti conferiti, all'atto di ingresso del mezzo di trasporto nel Centro di Raccolta. I conferimenti dei rifiuti assimilati al Centro di Raccolta (ai sensi dell'art. 193 comma 4 del D.Lgs. 152/2006) potranno avvenire senza compilazione del formulario solo se il produttore (ente o impresa) di rifiuti non pericolosi effettui in modo occasionale e saltuario il trasporto dei propri rifiuti, purché il quantitativo trasportato non ecceda trenta chilogrammi o trenta litri. Se previsto dalla normativa vigente, l impresa dovrà essere iscritta all Albo Nazionale Gestori Ambientali e copia del provvedimento di iscrizione in corso di validità dovrà essere consegnato al gestore del centro. 7. Per il conferimento di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche ritirati dalle utenze domestiche da parte dei commercianti, distributori e rivenditori di apparecchiature di cui al punto d), comma 1, art. 6 del presente Regolamento, dovrà essere presentata e consegnata al personale addetto, oltre alla copia fotostatica del documento di riconoscimento e del codice fiscale del legale rappresentante, la documentazione prevista dal D.M. 65/2010, consistente in: copia del "documento di trasporto RAEE" debitamente sottoscritta, come da schema di allegato II del D.M. 65/2010; dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà come da modello di cui all'allegato III del D.M. 65/2010, sottoscritta dall'installatore o gestore del centro di assistenza ed attestante la provenienza domestica dei RAEE conferiti, unitamente a copia fotostatica di un documento di identità del sottoscrittore; all'atto del primo conferimento, copia dell'avvenuta iscrizione all'albo nazionale gestori ambientali prevista per la raccolta e trasporto RAEE in modalità semplificata. 8. Il conferimento dei rifiuti da parte delle utenze di cui all art. 6 deve avvenire a cura del produttore del rifiuto (o su delega scritta), se autorizzato dal personale addetto dopo le verifiche contenute nel presente articolo. Qualora l utente si avvalga di soggetto terzo per 78 effettuare il trasporto ed il conferimento dei rifiuti, all atto dell accesso al centro deve essere consegnato al personale addetto il modulo di delega riportato in Allegato 4 al presente regolamento, debitamente compilato dall utente e la dichiarazione di attestazione della provenienza del materiale di rifiuto come da modello riportato in Allegato 3, con allegato documento identificativo dell utente. ART. 8. Modalità di conferimento dei rifiuti 1. Possono essere conferiti al centro i rifiuti indicati nell articolo seguente, da collocare per tipologie omogenee nelle apposite aree allestite. 2. Gli utenti dovranno depositare a propria cura i rifiuti nei contenitori dedicati. In ogni caso la presenza dell addetto garantirà un controllo dei conferimenti. Le operazioni di deposito devono essere svolte in modo da evitare danni ai componenti che contengono liquidi o sostanze pericolose, nonché evitando di danneggiare parti dei materiali conferiti, che compromettano il successivo trasporto e invio a recupero. Se tecnicamente possibile, i materiali voluminosi e qualsiasi imballo rigido dovranno essere conferiti al centro, rotti, piegati e pressati in modo da ridurre al minimo il volume di ingombro. 3. Per facilitare il conferimento dei rifiuti da parte delle utenze nelle aree previste deve essere predisposta adeguata segnaletica e cartellonistica informativa. Pertanto in corrispondenza dell area di accesso al centro deve essere apposto idoneo cartello rappresentativo di tutte le aree di conferimento rifiuti con indicazione delle tipologie di rifiuti conferibili in ciascuna di esse. In corrispondenza di ogni area di deposito devono inoltre essere apposte tabelle identificative delle tipologie e codici CER dei rifiuti oggetto di raccolta. 4. Il personale di sorveglianza ha facoltà di richiedere l apertura di pacchi ed involucri per verificare che vi siano contenuti solo materiali consentiti. Non potranno in alcun caso essere conferiti rifiuti contenenti impurità o frazioni estranee. 5. I dati anagrafici degli utenti che conferiscono, sia a titolo personale che come impresa, nonché le informazioni sui rifiuti oggetto di conferimento saranno raccolti a cura del personale di sorveglianza del centro di raccolta, secondo quanto previsto dalle normative vigenti. 6. Il conferimento dei rifiuti dovrà avvenire in maniera da evitare il rischio di caduta accidentale dall alto. I rifiuti saranno conferiti dal piano sopraelevato (rampa), ove previsto, o dal piano stradale mediante movimentazione manuale, evitando di oltrepassare o arrampicarsi sul parapetto di protezione. 7. Ultimate le operazioni di conferimento, l utente dovrà raggiungere l uscita seguendo l apposito percorso debitamente indicato da specifica cartellonistica. ART. 9. Rifiuti conferibili presso il centro 1. Nel Centro comunale di raccolta rifiuti urbani possono essere conferiti, a titolo gratuito, i rifiuti urbani e speciali, se assimilati ai sensi del relativo Regolamento comunale, riconducibili alle seguenti tipologie: Carta e cartone (carta/cartone e imballaggi di carta/cartone); Plastica, limitatamente alla plastica rigida; Vetro (vetro e imballaggi di vetro); Legno (legno e imballaggi di legno); Metalli ferrosi e non ferrosi (metallo e imballaggi metallici); Materiali tessili (indumenti non riutilizzabili, prodotti tessili e imballaggi in materiale tessile); Rifiuti biodegradabili, costituiti da sfalci e potature, cd. verde ; 89 Ingombranti; Inerti da costruzione/demolizione; Apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita (RAEE); Pile ed accumulatori portatili esausti; Accumulatori di veicoli esausti; Pneumatici fuori uso; Oli alimentari esausti; Oli minerali esausti; Imballaggi vuoti etichettati con i simboli di pericolo T F X C ; Pitture e vernici, pericolose e non pericolose; Cartucce di toner esaurite. 2. I seguenti rifiuti non potranno essere conferiti nel Centro: Rifiuti pericolosi costituiti da: pesticidi, solventi, inchiostri, adesivi, resine, prodotti fotochimici, acidi, sostanze alcaline, detergenti, prodotti fitochimici; Rifiuti contenenti materiali isolanti termoacustici contenenti amianto, manufatti contenenti amianto; Estintori e bombole a gas compresso, e in generale prodotti a rischio esplosione; Veicoli a motore e rimorchi o loro parti (es. filtri dell olio); Rifiuti misti (tal quali); Rifiuti di natura organica ancorché raccolti in un circuito apposito, ad eccezione dei residui vegetali e degli oli vegetali; Rifiuti radioattivi; Rifiuti risultanti dalla prospezione, estrazione, trattamento di risorse naturali e dallo sfruttamento di cave; Carogne, materiali fecali o altre sostanze utilizzate nell'attività agricola; Rifiuti vegetali provenienti da imprese agricole e florovivaistiche; Residui animali provenienti dall'estrazione di principi attivi; Pellicole e lastre fotografiche e radiografiche; Materiali che diano luogo ad emissione di effluenti; Prodotti degli scarichi e loro trattamenti depurativi; Rifiuti di ospedali e case di cura, se non assimilati; Tutti i materiali non espressamente riportati in elenco e, comunque, i rifiuti speciali non assimilabili ai rifiuti urbani. 3. Il Comune potrà in qualsiasi momento attivare ulteriori raccolte, limitatamente ai rifiuti riportati nel D.M 8 Aprile 2008 e s.m.i., per motivi inerenti le filiere di recupero; analogamente, le raccolte attivate potranno altresì subire modifiche e limitazioni, di cui sarà sempre data informazione all utenza. 4. I rifiuti conferibili nel C.C.R. sono riconducibili a due fattispecie: rifiuti classificati non pericolosi, con provenienza domestica e non domestica se soddisfano i criteri di assimilabilità di cui al vigente regolamento comunale per la gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilati, nel rispetto delle eventuali limitazioni individuate e compatibilmente con la capacità ricettiva e gestionale del centro di raccolta; rifiuti classificati pericolosi, con provenienza esclusivamente domestica, nel rispetto delle eventuali limitazioni individuate e compatibilmente con la capacità ricettiva e gestionale del centro di raccolta. 910 5. E ammesso il conferimento nel Centro di raccolta esclusivamente per i rifiuti individuati nelle due tabelle di seguito riprodotte, relative rispettivamente ai rifiuti non pericolosi (tabella 1) e pericolosi (tabella 2). 6. Per le singole tipologie di rifiuti ammesse nel Centro di raccolta sono definiti limiti quantitativi massimi di conferimento, puntualmente indicati nell apposita colonna delle tabelle. I limiti sono costituiti dal numero, peso o volume conferibili dal singolo utente in riferimento ad un periodo di tempo (per es. n. pezzi/conferimento, n.pezzi/anno, kg/conferimento, kg/anno, mc/conferimento, mc/anno). 7. In caso d insufficienza di spazio al deposito del rifiuto da conferire, il personale incaricato potrà temporaneamente rifiutare l accesso ed il relativo conferimento al centro, rinviando l utente ad un momento successivo. 8. Qualora intervengano modifiche legislative, tecnologiche, organizzative o di altra natura, l Amministrazione Comunale potrà variare i codici e i quantitativi di rifiuti conferibili nel Centro di raccolta, con provvedimento non regolamentare. 9. La durata del deposito di ciascuna frazione merceologica conferita al centro non deve essere superiore a tre mesi. Tabella 1 Rifiuti urbani non pericolosi conferibili nel C.C.R. da parte dell utenza domestica e non domestica, se assimilati ai rifiuti urbani sulla base del vigente regolamento comunale e non espressamente limitato in tabella. TIPOLOGIE CARTA E CARTONE VETRO PLASTICA, LIMITATAMENTE ALLE PLASTICHE RIGIDE MATERIALI CONFERIBILI, CARATTERISTICHE E LIMITAZIONI Giornali, riviste, stampa commerciale (dèpliant, pieghevoli pubblicitari), libri, tutti gli imballaggi in cartone di qualsiasi forma o misura, compresi i contenitori in cartone per alimenti. NON RIENTRANO: le carte sintetiche, ogni tipo di carta/cartone e cartoncino che sia stato sporcato (ad esempio carta oleata, carta e cartone unti e fazzoletti di carta usati), la carta vetrata e la carta da parati, i contenitori che presentano evidenti residui di contenuto Lastre, imballaggi da rottame di vetro sodico-calcico, quali contenitori e damigiane. NON RIENTRANO: i vetri da tubi raggio/catodici, le lampade a scarica, i vetri al piombo, la vetroceramica, i vetri antisfondamento ed i vetri contaminati da sostanze pericolose e radioattive, gli imballaggi conferibili nell apposito cassonetto stradale e con evidenti residui di contenuto (rifiuto pericoloso, rifiuto putrescibile) Rientrano in questa categoria le plastiche rigide in Polietilene o Polipropilene (contraddistinte dai simboli PE, LDPE, HDPE, PP), anche di grandi dimensioni, quali cassette in polietilene, cassette della frutta, vasi e sottovasi, fusti e taniche, tubi per l edilizia, sedie e tavoli da giardino, secchi e bacinelle, giocattoli interamente in plastica. NON RIENTRANO: gli imballaggi conferibili nell apposito cassonetto CER QUANTITÀ MASSIME CONFERIBILI PER UTENTE chilogrammi (kg)/conferimento kg/conferimento 150 kg/conferimento 1011 METALLI LEGNO INGOMBRANTI MATERIALI TESSILI VERDE CARTUCCE DI TONER ESAURITE INERTI stradale, i serramenti, le persiane, le tapparelle ed altri oggetti in PVC conferibili nella tipologia degli ingombranti Parti ed imballaggi ferrosi e non ferrosi, di qualsiasi misura (anche ingombranti metallici), quali reti da letto, termosifoni, telai da bicicletta, lamiere, grondaie, tubi, pentolame, contenitori in latta NON RIENTRANO: gli imballaggi conferibili nell apposito cassonetto stradale ed i contenitori che presentano evidenti residui di contenuto Parti e imballaggi in legno, quali bancali, mobili smontati privi di parti in materiale diverso (es. cerniere, maniglie), pannelli in truciolare o compensato, cassette, tavole, porte ed infissi privati del vetro, cassette. NON RIENTRANO: le parti in legno contenenti sostanze pericolose (composti organici alogenati, metalli pesanti ) a seguito di un trattamento protettivo o di rivestimento (es. nichelatura, cromatura) Materiali di grande volume e di varia natura, non riconducibili alle tipologie del legno, plastica e metallo. A titolo esemplificativo: materassi, divani, specchi, mobili composti da più materiali, attrezzature sportive e ginniche, moquette e linoleum, teli plastici per coperture e tende da sole, nylon e teli da orti privati e di modeste dimensioni. NON RIENTRANO: i rifiuti pericolosi o contaminati da sostanze pericolose, inclusi i contenitori, i rifiuti oggetto di specifica raccolta differenziata, la lana di roccia, di vetro e coperture in eternit, i rifiuti inerti da costruzione e demolizione, le guaine bituminose, i teli di copertura serre provenienti da aziende agricole Indumenti smessi non conferibili al cassonetto della Caritas, prodotti tessili e imballaggi in materiale tessile (tipo juta) NON RIENTRANO: gli stracci sporchi o contaminati da sostanze pericolose e che presentano evidenti residui di contenuto Rifiuti biodegradabili vegetali provenienti dalla manutenzione del verde pubblico e privato (ramaglie, fiori recisi e piante, sfalci d erba) privi di materiali estranei quali pietre, materiali in plastica o ferro, vasame NON RIENTRANO: i rifiuti vegetali provenienti dall esercizio di attività professionale di giardinaggio/ manutenzione del verde ornamentale privato Cartucce di stampanti e fotocopiatrici prive di inchiostro, provenienti da utenze domestiche Cemento, mattoni, mattonelle, ceramiche piastrelle, calcinacci, provenienti da piccoli interventi di demolizione/ manutenzione eseguiti in economia kg/conferimento 100 kg/conferimento pezzi/anno kg/conferimento metricubi/conferimento 20 metricubi/anno Tale limite non si applica ai rifiuti vegetali prodotti dagli interventi di manutenzione del verde pubblico effettuati dall'amministrazione comunale 5 pezzi/conferimento 20 pezzi/anno 250 kg/anno 1112 APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE A FINE VITA (RAEE), NON CONTENENTI COMPONENTI/SOSTANZE PERICOLOSI. Sono riconducibili a due gruppi (R2 R4), secondo cui è organizzata la raccolta: Limitazione di 4 pezzi/conferimento, per complessivi 13 pezzi/anno direttamente dalle utenze NON RIENTRANO: gli inerti provenienti da cantieri temporanei ed i materiali contenenti sostanze pericolose Rifiuti misti da attività di costruzione e demolizione, con presenza in percentuale minoritaria di legno, metalli, plastica, provenienti da piccoli interventi di demolizione/ manutenzione eseguiti in economia direttamente dalle utenze NON RIENTRANO: gli inerti provenienti da cantieri temporanei ed i materiali contenenti sostanze pericolose R2 ALTRI GRANDI ELETTRODOMESTICI: vi rientrano i cosiddetti grandi bianchi, diversi dagli apparecchi di refrigerazione e condizionamento R4 PICCOLI ELETTRODOMESTICI ED ALTRO: oltre ai piccoli elettrodomestici di uso domestico (aspirapolvere, frullatore, rasoio elettrico, stampante, asciugacapelli), gli apparecchi radio, televisivi, apparecchiature per registrare o riprodurre suoni o immagini, strumenti musicali, apparecchi di illuminazione, apparecchiature per raccogliere, memorizzare, elaborare e comunicare informazioni con mezzi elettronici (telefoni, fax,), giocattoli elettrici kg/anno pezzi/anno Tale limitazione non si applica ai distributori/ installatori e centri di assistenza AEE 10 pezzi/anno Tale limitazione non si applica ai distributori/ installatori e centri di assistenza AEE PNEUMATICI FUORI USO OLI ALIMENTARI ESAUSTI PITTURE E VERNICI NON PERICOLOSE PILE ED ACCUMULATORI PORTATILI ESAUSTI NON PERICOLOSI Pneumatici privati del cerchione, comprese le camere d aria, derivanti dalla manutenzione dei veicoli ad uso privato, effettuata in proprio dalle sole utenze domestiche Oli vegetali ed animali di uso alimentare (olio residuo di cottura, olio per la conservazione dei cibi) Pitture e vernici a base rigorosamente naturale (vegetale e minerale), come le pitture a calce, le pitture a base di resine naturali, a base di colle vegetali Pile esauste alcaline, pile esauste zinco carbone pezzi/conferimento 8 pezzi/anno 10 kg/conferimento 100 kg/anno 10 kg/conferimento 50 kg/anno 20 pezzi/conferimento 100 pezzi/anno Tabella 2 Rifiuti urbani pericolosi conferibili nel C.C.R. di sola provenienza domestica (non vale il criterio di assimilabilità). TIPOLOGIE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE A FINE VITA (RAEE), CONTENENTI COMPONENTI/SOSTANZE PERICOLOSI Sono riconducibili a tre gruppi (R1 R3 R5), secondo cui è organizzata la raccolta: MATERIALI CONFERIBILI, CARATTERISTICHE E LIMITAZIONI R1 APPARECCHI DI REFRIGERAZIONE E CONDIZIONAMENTO: contengono circuiti frigoriferi-refrigeranti e CFC, quali i frigoriferi, congelatori e condizionatori R3 TV e DISPLAY: televisori, schermi LCD e al plasma, monitor di personal computer, trasformatori 12 CER QUANTITÀ MASSIME CONFERIBILI PER UTENTE * 3 pezzi/anno Tale limitazione non si applica ai distributori/ installatori e centri di assistenza AEE * 3 pezzi/anno Tale limitazione non si applica ai distributori/ installatori e13 Limitazione di 4 pezzi/conferimento, per complessivi 16 pezzi/anno R5 SORGENTI LUMINOSE: Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio, quali sorgenti luminose fluorescenti compatte, a scarica ad alta e bassa intensità, comprese le sorgenti luminose a vapori di sodio e ad alogenuri metallici centri di assistenza AEE * 10 pezzi/anno Tale limitazione non si applica ai distributori/ installatori e centri di assistenza AEE ACCUMULATORI PORTATILI E DI VEICOLI CONTENENTI SOSTANZE PERICOLOSE IMBALLAGGI VUOTI ETICHETTATI CON I SIMBOLI DI PERICOLO T F X C IMBALLAGGI A PRESSIONE VUOTI ETICHETTATI CON I SIMBOLI DI PERICOLO T F X C PITTURE E VERNICI PERICOLOSE OLI MINERALI ESAUSTI Accumulatori al nichel-cadmio, al mercurio, al piombo, accumulatori per autoveicoli derivanti dalla manutenzione dei veicoli ad uso privato effettuata in proprio dalle sole utenze domestiche Contenitori vuoti di prodotti per la casa (acetone, antitarli, smacchiatori), di prodotti per il "fai da te" (isolanti, solventi, acidi, mastici, vernici), svuotati del prodotto, ma che possono presentare residui di sostanze pericolose o che sono contaminati da tali sostanze Bombolette spray (con gas infiammabile, con CFC) Pitture e vernici contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose Oli per auto e moto derivanti dalla manutenzione dei veicoli ad uso privato, effettuata in proprio dalle sole utenze domestiche * 20 pezzi/anno complessivi di cui al massimo 4 accumulatori di veicoli/anno * 5 pezzi/conferimento 20 pezzi/anno * 5 pezzi/conferimento 20 pezzi/anno * 10 kg/conferimento 30 kg/anno * 6 kg/conferimento 18 kg/anno ART. 10. Modalità di conferimento per specifiche tipologie di rifiuti 1. APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE A FINE VITA (RAEE): il conferimento nel centro di raccolta deve avvenire in contenitori distinti sulla base della tipologia dell apparecchiatura e del raggruppamento di appartenenza della stessa (secondo quanto previsto nell allegato I del DM185/07), ovvero: scarrabile per il raggruppamento 1 (R1) freddo e clima (grandi elettrodomestici); scarrabile per il raggruppamento 2 (R2) altri grandi bianchi; scarrabile/ceste per il raggruppamento 3 (R3) TV e monitor; scarrabile/ceste per il raggruppamento 4 (R4) IT e consumer electronics, apparecchi di illuminazione (privati delle sorgenti luminose e diversi da quelli che rientrano nel gruppo 3), giocattoli; contenitori in metallo per il raggruppamento 5 (R5) sorgenti luminose, tubi fluorescenti ed altri contenenti mercurio (CER *). Il deposito, conservazione e movimentazione dei RAEE dovrà avvenire in modo da non comportare danneggiamenti o rotture che possano causare rilascio di sostanze inquinanti o pericolose per l ambiente o compromettere le successive operazioni di recupero. In particolare devono essere evitate lesioni ai circuiti frigoriferi e alle pareti, nel caso dei frigoriferi, per evitare il rilascio in atmosfera dei refrigeranti o degli oli, nonché ai tubi catodici, nel caso di televisori e computer; le sorgenti luminose devono essere mantenute integre per evitare la dispersione di polveri e vapori contenuti nelle apparecchiature stesse. I contenitori di deposito, oltre a garantire l integrità delle stesse, devono possedere i requisiti di resistenza in base alle proprietà chimico-fisiche ed alle caratteristiche di pericolosità delle sostanze contenute nei RAEE. Per la movimentazione e trasporto devono essere utilizzate idonee apparecchiature di 1314 sollevamento, deve essere assicurata la chiusura degli sportelli e fissate le parti mobili, mantenuta l integrità della tenuta nei confronti dei liquidi o dei gas contenuti nei circuiti. Il ritiro di un RAEE può essere rifiutato nel caso in cui vi sia un rischio di contaminazione del personale incaricato dello stesso ritiro o nel caso in cui risulta evidente che l'apparecchiatura in questione non contiene i suoi componenti essenziali o contiene rifiuti diversi dai RAEE. Ai fini dell invio dei RAEE raccolti agli impianti di recupero e smaltimento dovranno essere rispettate le modalità operative contenute nell allegato Condizioni generali di ritiro alla Convenzione operativa sottoscritta con il Centro di Coordinamento RAEE istituito ai sensi del D.Lgs. 151/2005 e s.m.i.. Per i RAEE difficilmente movimentabili e trasportabili, insieme al conferimento diretto in centro di raccolta, è contemporaneamente attivo l apposito servizio personalizzato a domicilio, su chiamata e a pagamento. La raccolta dei rifiuti ingombranti a domicilio potrà avvenire il lunedì o venerdì, dalle 7.30 alle 12.30, previa prenotazione all Ufficio competente che fisserà la data del ritiro. 2. INGOMBRANTI: si tratta di rifiuti aventi dimensione superiore al sacchetto usato giornalmente per il conferimento dei rifiuti nel cassonetto stradale e, quindi, non conferibili nel ciclo ordinario di raccolta in quanto incompatibili per peso, dimensione e struttura con i sistemi di raccolta e caricamento. Ai fini gestionali del C.C.R. non rientrano in questa tipologia i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) ed i rifiuti che seppure di dimensioni ragguardevoli sono costituiti merceologicamente da un solo materiale (monomateriale) riciclabile o recuperabile (es. plastica, metallo, legno...) conferibili pertanto nelle altre raccolte selettive insieme ai rifiuti aventi le medesime caratteristiche merceologiche dedicate. I contenitori identificati con il cartello ingombranti (CER ) identificheranno pertanto esclusivamente i rifiuti ingombranti generici, non classificabili né come RAEE né come plastica, legno, metallo. Al fine di ottimizzare la gestione nel centro e le successive fasi di riciclaggio/recupero, alle utenze dovrà essere data indicazione di effettuare, prima del conferimento nel C.C.R. e per quanto tecnicamente possibile, la separazione delle eventuali componenti merceologicamente diverse (es. cerniere e maniglie armadi). Per i rifiuti ingombranti ed in generale quelli di dimensioni tali da risultare difficilmente movimentabili e trasportabili, insieme al conferimento diretto in centro di raccolta, è contemporaneamente attivo l apposito servizio personalizzato a domicilio, su chiamata e a pagamento. 3. OLI MINERALI ESAUSTI: il deposito deve avvenire in modo distinto per tipologia di olio, cioè non devono essere mescolati tra loro i diversi tipi di lubrificanti al fine di consentirne un agevole recupero. Lo stoccaggio degli oli esausti deve avvenire in recipienti con adeguate caratteristiche di resistenza in relazione alle proprietà chimico-fisiche degli oli contenuti (es. acciaio). I recipienti devono essere provvisti di: chiusure idonee per impedire la fuoriuscita del contenuto; dispositivi atti ad effettuare in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e svuotamento (es. imbuti); mezzi di presa per rendere sicure ed agevoli le operazioni di movimentazione; etichettatura che ne identifichi il contenuto. Lo stoccaggio degli oli dovrà avvenire su aree pavimentate, dotate di cordoli o canalette perimetrali convoglianti in pozzetti di raccolta impermeabilizzati atti a contenere eventuali sversamenti accidentali. Pertanto presso il C.C.R. saranno predisposti, in area coperta, appositi contenitori di conferimento. 4. PILE ED ACCUMULATORI PORTATILI E PER VEICOLI ESAURITI: sono ricomprese sia le pile portatili esaurite non contenenti sostanze pericolose (es. pile a bottone utilizzate per protesi acustiche, orologi), pertanto classificabili con codice CER , sia gli accumulatori contenenti sostanze pericolose quali piombo tipicamente ad uso veicolare, classificati pericolosi e identificabili con codice CER *. Tra i rifiuti pericolosi vi rientrano anche gli accumulatori portatili al piombo o al nichel-cadmio. I rifiuti codificati da diverso codice CER dovranno essere gestiti in contenitori distinti, opportunamente identificati. Le batterie dovranno essere collocate in contenitori stagni, anti corrosione aventi adeguate proprietà di resistenza fisico-meccanica (acciaio, polietilene ad alta densità, ABS), in area coperta e dotati di sistemi per la raccolta di eventuali liquidi fuoriusciti dalle batterie. Ad integrazione del servizio offerto presso il centro di raccolta, risulta contemporaneamente attivo il servizio di raccolta delle pile esauste mediante contenitori appositi distribuiti nel territorio comunale, che intercetta il flusso delle batterie di cui al codice15 5. CARTA E CARTONE: i contenitori di deposito dovranno essere provvisti di copertura anche mobile al fine di riparare i rifiuti dagli agenti atmosferici (precipitazioni). 6. CARTUCCE DI TONER ESAURITE: consistono negli accessori informatici che sono giunti a fine vita, pertanto costituiti solo dall imballaggio in plastica e privi delle sostanze inchiostranti al loro interno. Vanno conferiti negli appositi contenitori al riparo da agenti atmosferici affinché pioggia o neve non alterino le caratteristiche degli imballi e non entrino all interno dell involucro. 7. PNEUMATICI FUORI USO: se stoccati all aperto i pneumatici accumulano facilmente l acqua piovana creando un facile vettore per la zanzara tigre. Pertanto è necessario che essi siano protetti dalle precipitazioni atmosferiche e quindi che siano stoccati in contenitori provvisti di copertura telonata mobile. ART. 11. Attività ammesse e non ammesse nel centro 1. Coerentemente con quanto previsto dall art. 198 del D. Lgs. 152/06, le attività ammesse nel Centro di raccolta, purché effettuate dal gestore del centro di raccolta e nel rispetto di quanto previsto dal D. Lgs. 81/2008 e succ. mod. integr., sono le seguenti: conferimento finalizzato alla raccolta in aree o contenitori specifici per le tipologie di rifiuti di cui all art. 9; riduzione volumetrica dei rifiuti solidi non pericolosi per ottimizzare il conferimento nei cassoni ed il successivo trasporto agli impianti di destino, purchè non venga compromesso il successivo recupero, effettuate manualmente o con l impiego di ausili tecnici atti a minimizzare il contatto tra operatori e materiale (es. press container scarrabile); distribuzione agli utenti, purché effettuata su disposizione dell Amministrazione comunale, di materiali e attrezzature (es.: secchielli, bidoni, sacchetti, depliant informativi, ecc.) utili al miglior funzionamento dei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti e/o alla sensibilizzazione dell utenza. 2. Le attività vietate presso il Centro sono le seguenti: operazioni di trattamento dei rifiuti, fatte salve quelle attività specificamente ammesse; operazioni che modificano la natura dei rifiuti; operazioni di selezione, cernita e smontaggio dei rifiuti. 3. Per motivi di sicurezza, durante l orario di apertura all utenza ammessa al conferimento non potranno essere effettuate da parte del personale addetto operazioni di movimentazione dei rifiuti e sarà vietato l accesso di mezzi per il trasporto dei rifiuti agli impianti di recupero e smaltimento rifiuti di destino. 4. Le operazioni di movimentazione dei cassoni e dei rifiuti presenti nel centro di raccolta avverranno in giorni e orari a loro riservati. Le operazioni di movimentazione dei rifiuti saranno ridotte al minimo e condotte con l attenzione di evitare la dispersione e il sollevamento di polveri e materiali leggeri. Su tutta l area interessata sarà effettuata una periodica pulizia delle superfici. ART. 12. Pesata dei rifiuti 1. Per i rifiuti in ingresso al centro, il personale addetto provvederà a verificare il quantitativo su base stimata o con idonea bilancia. 2. Il gestore è tenuto a pesare i rifiuti in uscita, prima di inviarli al recupero e allo smaltimento, suddivisi per frazioni merceologiche omogenee, a conservare le bolle di pesatura e a eseguire le relative annotazioni secondo la normativa vigente. 1516 3. A tal fine, il centro di raccolta è dotato di adeguato sistema di pesatura a ponte per i mezzi pesanti. ART. 13. Orari di apertura 4. Gli orari di apertura al pubblico sono regolati su disposizione del Comune, che garantisce un opportuna copertura degli orari fruibili dagli utenti e un adeguata informazione agli utenti stessi. Il Centro di raccolta sarà aperto al pubblico nei giorni di martedì, giovedì e sabato dalle ore alle ore essi potranno essere modificati dall Amministrazione Comunale per particolari esigenze di carattere organizzativo. 5. L accesso al pubblico con apertura straordinaria potrà essere consentito in occasioni straordinarie programmate, qualora ciò venga disposto dal Comune. 6. Gli orari di apertura saranno resi noti alla collettività attraverso comunicazioni specifiche individuate dall Amministrazione Comunale (sito web, albo, stampa locale). 7. Gli operatori, gli addetti ai servizi di igiene urbana e i mezzi adibiti al prelievo dei contenitori o alle operazioni necessarie per il funzionamento del Centro di raccolta possono accedervi negli orari di chiusura al pubblico secondo necessità. Pertanto le operazioni di presa in carico dei rifiuti per il trasporto verso gli impianti di recupero o smaltimento da parte degli operatori del servizio pubblico di raccolta o dei trasportatori terzi autorizzati, nonché tutte le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria che prevedono movimentazione di mezzi ed utilizzo di apparecchiature elettromeccaniche con conseguenti rischi per la sicurezza dell utenza avverranno al di fuori degli orari di apertura del C.C.R.. 8. Durante l orario di chiusura del C.C.R. è altresì consentito il transito, limitatamente all area di pesatura presente all interno del C.C.R., dei mezzi pesanti in ingresso ed uscita dall impianto di trattamento dei rifiuti spiaggiati sito nell area adiacente. L accesso e la sosta sarà limitato per il tempo strettamente necessario alla pesata e non sono consentite operazioni diverse di alcun tipo. ART. 14. Informazione alle utenze 1. Al fine di una corretta e precisa informazione agli utenti, viene posto, in luogo ben visibile all entrata del Centro di raccolta, un cartello riportante gli orari di apertura e le tipologie dei rifiuti conferibili; inoltre, al fine di ottimizzare la raccolta differenziata, viene fornita adeguata informazione ai cittadini ed agli ospiti, anche attraverso le bacheche ubicate nel territorio comunale. 2. Il centro deve essere inoltre provvisto di tutti i cartelli relativi alla sicurezza secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 81/2008 e succ. mod. integr. Le utenze devono inoltre essere informate sulle possibili sanzioni cui potrebbero incorrere in caso di non corretto comportamento. 1617 TITOLO II OBBLIGHI DEL GESTORE E DELLE UTENZE AMMESSE ART. 15. Responsabilità del gestore 1. Fino a diversa disposizione, la gestione del Centro di raccolta sarà effettuata in economia dal Comune. 2. Il gestore preposto è responsabile delle attività svolte all interno del centro, della tenuta degli atti tecnico/amministrativi, secondo le disposizioni legislative vigenti e di quanto specificato nel presente Regolamento. 3. E demandato al dirigente dell Area Tecnica la responsabilità di seguire la gestione del centro di raccolta, di sovrintendere al suo corretto funzionamento, di coordinare la gestione della stessa attraverso l individuazione del personale comunale e degli operatori addetti del servizio da impiegare, di mantenere i rapporti con le autorità di controllo e con il Centro di coordinamento RAEE. Spetta altresì al dirigente d Area individuare un responsabile tecnico operativo avente i requisiti previsti dall Albo nazionale gestori ambientali per i soggetti che svolgono attività di gestione dei centri di raccolta; in assenza di delega scritta la responsabilità del centro resta in capo al dirigente stesso. 4. Il responsabile tecnico operativo del centro è tenuto al corretto funzionamento del centro di raccolta, coordinando le attività di conferimento/raccolta da parte delle utenze e quelle di raccolta per il trasporto agli impianti di smaltimento/recupero. ART. 16. Compiti ed obblighi del personale addetto 1. Il personale incaricato di custodire e controllare il Centro di Raccolta comunale (responsabile tecnico operativo ed operatori) è tenuto ad assicurare che la gestione delle operazioni di conferimento dei rifiuti avvenga nel rispetto delle norme vigenti, del presente Regolamento e delle istruzioni o direttive impartite dagli uffici competenti. 2. Il personale di custodia addetto deve essere qualificato, adeguatamente addestrato nel gestire le diverse tipologie di rifiuti conferibili e munito di cartellino identificativo visibile agli utenti. 3. Il personale incaricato deve conoscere le procedure di sicurezza ed emergenza da attivare in caso di necessità, secondo quanto definito nel Piano di valutazione dei rischi. 4. In particolare il personale di custodia e controllo del C.C.R. è tenuto all osservanza dei seguenti obblighi e a svolgere specificatamente le seguenti mansioni: curare l apertura e la chiusura del Centro negli orari prestabiliti, rimanendo costantemente presente durante gli orari d apertura; fornire alle utenze che accedono al Centro tutte le informazioni necessarie per il corretto conferimento dei rifiuti, nonché assistere l utente nelle operazioni di conferimento, qualora ciò si renda necessario o utile; accertare che il conferimento dei rifiuti avvenga nel rispetto degli obiettivi e delle condizioni indicate nel presente regolamento; accertare l identità dell utente, secondo le modalità indicate nell art. 7 e la provenienza dei rifiuti conferiti dagli utenti; effettuare un accurato controllo documentale e visivo delle quantità e qualità dei rifiuti conferiti dall utente; provvedere all acquisizione, verifica e conservazione delle schede di conferimento degli utenti e degli altri documenti amministrativi previsti all art. 6 del presente regolamento, dal D.M. 8 aprile 2008 e dal D.M. 65/2010; provvedere alla compilazione e tenuta del registro di carico/scarico previsto dall art. 190 del D.Lgs. 152/2006 e della scheda relativa ai rifiuti avviati a recupero/smaltimento 1718 secondo lo schema di cui all Allegato 2 del Manuale. La registrazione del carico e dello scarico potrà essere effettuata contestualmente al momento dell uscita dei rifiuti stessi dal centro di raccolta e in maniera cumulativa per ciascun codice dell elenco dei rifiuti; provvedere all acquisizione e tenuta dei documenti di trasporto dei rifiuti avviati dal centro di raccolta agli impianti di recupero/smaltimento di destino, previa verifica che l impianto di destinazione sia autorizzato al conferimento dei rifiuti in oggetto. adottare procedure di contabilizzazione dei rifiuti in ingresso, al fine di predisporre il quadro complessivo dei rifiuti che transitano per il centro di raccolta; trasmettere, con frequenza mensile, agli uffici del Servizio Ambiente dell Area Tecnica tutti i dati relativi alla contabilizzazione dei rifiuti in ingresso ed uscita dal C.C.R.; in caso di conferimento di rifiuti speciali verificare il rispetto dei criteri di assimilabilità ai rifiuti urbani e, se dovuta, l iscrizione della società che effettua il trasporto all Albo gestori ambientali (esenzione per trasporto in proprio di rifiuti non pericolosi in quantità inferiore ai 30 chilogrammi o 30 litri, purchè occasionale e saltuaria e per un numero massimo di 4 conferimenti); provvedere alla manutenzione ordinaria e al mantenimento della pulizia delle aree, assicurando che, in ogni momento, siano mantenute le migliori condizioni igienico sanitarie. Le operazioni di pulizia saranno effettuate dal personale preposto alla vigilanza del C.C.R.; sorvegliare affinché siano evitati danni alle strutture, alle attrezzature, ai contenitori e a quant altro presente nel C.C.R.; gli addetti al centro devono provvedere a comunicare tempestivamente al responsabile tecnico operativo preposto e agli uffici comunali competenti ogni eventuale disfunzione, inefficienza e guasto dovesse verificarsi, sia essa riferita alle strutture, alle attrezzature, ai contenitori o all organizzazione e funzionalità dei servizi, per richiedere l intervento di addetti e/o l autorizzazione ad intervenire direttamente. In caso di interruzione o riduzione del servizio, dovrà essere data massima informazione alle utenze; segnalare agli uffici comunali competenti ogni significativa violazione delle presenti norme; verificare che i contenitori siano correttamente riempiti e provvedere ad organizzare razionalmente la loro movimentazione per l avvio agli impianti di destinazione; verificare che le manovre di riempimento vengano effettuate nel rispetto delle norme di sicurezza evitando infortuni alle persone e fuoriuscita di materiali nell ambiente; durante queste operazioni, l eventuale materiale fuoriuscito dovrà essere raccolto e conferito nel cassone a cura del conferitore; vigilare affinchè non vengano adottati da parte dell utenza comportamenti scorretti e violazioni di norma; richiamare e diffidare l utente che contravvenga agli obblighi del presente Regolamento, informandolo delle eventuali sanzioni previste e, se necessario, richiedere l intervento della Polizia Municipale. Gli eventuali comportamenti illeciti che dovessero essere accertati in sede di conferimento dei rifiuti, dovranno essere segnalati agli uffici preposti, registrando i nominativi degli avventori ritenuti responsabili; al verificarsi di abbandono di rifiuti nelle aree immediatamente esterne al Centro di raccolta, il personale è tenuto, qualora la tipologia dei rifiuti lo consenta, a provvedere al ritiro degli stessi e allo spostamento degli stessi negli specifici contenitori e a riferire alla Polizia Municipale i nominativi degli eventuali responsabili per l applicazione delle relative sanzioni; nel caso di conferimento di rifiuti non ammessi, sollecitare l intervento di Ditte competenti ed autorizzate e informare tempestivamente il Responsabile tecnico operativo e gli competenti uffici comunali; occuparsi della disinfestazione prima del periodo estivo per garantire un livello di igiene tale da non comportare rischi per gli operatori e gli utenti che accedono all area; 1819 controllare periodicamente la presenza dei cartelli identificativi presso le aree di deposito rifiuti e provvedere al ripristino nel caso siano deteriorati o caduti; richiedere ai sistemi collettivi dei RAEE, ed in generale alle ditte che entrano nell area per il ritiro dei rifiuti ed il trasporto a destinazione, le informazioni relative alle misure di sicurezza da adottare per evitare pericoli agli operatori ed alle attrezzature. ART. 17. Obblighi e divieti delle utenze 1. Le utenze sono obbligate a rispettare le regole contenute nel presente regolamento così come le indicazioni fornite dagli operatori del servizio e dall ufficio tecnico del Comune. 2. Le utenze devono conferire correttamente i rifiuti nei vari contenitori presenti, rispettando la differenziazione per tipologie omogenee. 3. E vietato: L accesso delle utenze in assenza del personale addetto alla custodia e sorveglianza del centro e l accesso dell utenza fuori dai giorni e dagli orari previsti di apertura al pubblico; l accesso, la permanenza e lo scarico di rifiuti da parte di utenze non autorizzate ad accedere al centro, né il conferimento di rifiuti prodotti presso altri Comuni; arrecare danni alle strutture, attrezzature, contenitori e quant'altro presente nel C.C.R.; abbandonare rifiuti in luoghi diversi da quelli indicati all interno del C.C.R. o all esterno delle stesse; effettuare ogni forma di cernita, rovistamento e sottrazione dei materiali conferiti dagli appositi contenitori di deposito; intralciare o ritardare con il proprio comportamento l attività degli addetti all espletamento del servizio; abbandonare rifiuti fuori dagli appositi contenitori di raccolta previsti ed effettuare un uso improprio dei vari tipi di contenitori; conferire materiali accesi e/o materiali tali da danneggiare i contenitori stessi; stazionare dopo il conferimento se non autorizzato dal gestore; introdursi all interno dei contenitori e/o effettuare operazioni di prelievo e cernita del materiale presente nel Centro di Raccolta; occultare, all'interno di altri materiali, rifiuti e materiali non ammessi; abbandonare, scaricare e depositare rifiuti all esterno del C.C.R., all esterno degli appositi contenitori previsti e in contenitori di diversa tipologia da quella a cui il contenitore è destinato conferire rifiuti diversi da quelli previsti dal presente Regolamento, rifiuti non adeguatamente confezionati e rifiuti provenienti da lavorazioni industriali ed artigianali, non assimilabili agli urbani come da Regolamento di assimilabilità; fumare e/o consumare alimenti e/o bevande all interno del centro raccolta durante le operazioni di scarico. 4. L utente che contravvenga ai suesposti obblighi o divieti sarà soggetto alle sanzioni pecuniarie previste dalla normativa vigente in materia di rifiuti. ART. 18. Responsabilità civile 1. Il Comune declina qualsiasi responsabilità per danni, lesioni o sinistri eventualmente occorsi agli utenti ed ai mezzi di loro proprietà durante le operazioni di trasporto, scarico e deposito da essi effettuate all interno dell area. 1920 2. Qualora all interno del Cento di Raccolta si verificassero incidenti agli utenti dovuti al mancato rispetto delle indicazioni impartite dal gestore o previste dal presente Regolamento, la responsabilità sarà direttamente imputabile agli stessi, ritenendo in tal modo sollevati il gestore ed il Comune da ogni responsabilità. 3. Gli stessi utenti saranno altresì tenuti a rispondere di eventuali danni alle strutture ed attrezzature del centro di raccolta verificatesi nel corso delle operazioni suddette imputabili a loro imperizia, negligenza o dolo. Pertanto il Comune procederà all addebito delle spese di ripristino a carico del responsabile del danno. ART. 19. Sanzioni 1. Le violazioni al presente Regolamento sono punite, a norma del disposto dell'art. 7 bis del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, con una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra un valore minimo di 25,00 ed un massimo di 1.000,00 per ogni infrazione contestata, secondo quanto previsto dal Regolamento vigente sui rifiuti urbani, come da disposizioni di cui alla legge 689/1981 e succ. mod. integr.. 2. E', comunque, fatta salva l'applicazione delle sanzioni amministrative e/o penali già previste da altre leggi vigenti in materia ed in particolare dal D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. 3. Le procedure sanzionatorie previste nel presente regolamento sono applicate dalla polizia locale o dagli organi di controllo preposti nell esercizio dei suoi poteri di controllo su comunicazione del responsabile tecnico operativo o su richiesta dell Ufficio tecnico del Comune. ART. 20. Osservanza di altre disposizioni 1. Per tutto quanto non espressamente contemplato nel presente Regolamento, si rinvia alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali, in materia di rifiuti urbani, in materia di tutela igienico-sanitaria e di sicurezza e salute dei lavoratori. ART. 21. Entrata in vigore 1. Il presente Regolamento entra in vigore alla data dell avvenuta esecutività della deliberazione consiliare di approvazione ed abroga i regolamenti riguardanti le materie disciplinate dal Regolamento medesimo ed in contrasto con lo stesso. 20 Vedere altro
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