Source: http://www.comune.campogalliano.mo.it/facile/anagrafe/aire.php?ufficio=edilizia/index.php
Timestamp: 2018-07-20 03:14:01+00:00
Document Index: 92290494

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 1']

Il richiedente cittadino italiano, che intende trasferire la residenza all’estero per un periodo superiore a dodici mesi, può dichiarare il trasferimento di residenza all’estero direttamente al Consolato, oppure, prima di espatriare, può rendere tale dichiarazione al Comune italiano di residenza, utilizzando il presente modello. In tal caso, il cittadino ha l’obbligo di recarsi comunque entro 90 giorni dall’arrivo all’estero al Consolato di competenza per rendere la dichiarazione di espatrio. Il Consolato invierà al Comune di provenienza il modello ministeriale per la richiesta di iscrizione all’Aire. La cancellazione dal registro della popolazione residente (Apr) e l’iscrizione all’Aire, in tal caso, decorrono dalla data in cui l’interessato ha reso la dichiarazione di espatrio al comune e saranno effettuate entro due giorni dal ricevimento del modello consolare.
per trasferimento della residenza da un comune italiano all’estero: gli Italiani che si trasferiscono all’estero per più di 12 mesi [1] vengono cancellati dall’anagrafe della popolazione residente ed iscritti nell’AIRE;
Modulo per dichiarare l’emigrazione all’estero
Gli Italiani residenti all’estero che cambiano residenza o abitazione sono tenuti a farne dichiarazione entro novanta giorni all’ufficio consolare nella cui circoscrizione si trova la loro nuova residenza o abitazione.
Devono far pervenire al Comune, tramite consolato, tutte le notizie relative alle variazioni anagrafiche e di stato civile (indirizzo, nascite figli, matrimoni ecc.).
Rivolgersi all’ufficio consolare della circoscrizione di immigrazione o di nuova abitazione, oppure
L’iscrizione all’AIRE decorre, a seconda dei casi:
dalla data della comunicazione all’Ufficio anagrafe del trasferimento, qualora venga fatta preventivamente;
dalla data della trascrizione dell’atto di nascita.
Il cittadino interessato è tenuto a presentare dichiarazione all’ufficio consolare della circoscrizione di immigrazione o di nuova abitazione, nei termini previsti dall’art. 6 della legge 27.10.1988, n. 470, ossia:
entro novanta giorni dall’immigrazione, se trasferito all’estero da un comune italiano;
entro un anno dall’8.11.1988 (data di entrata in vigore della legge 470/1988), se già residente all’estero da tale data;
entro 90 giorni dal cambio di residenza o abitazione.
La dichiarazione deve specificare i componenti della famiglia di cittadinanza italiana ai quali la dichiarazione stessa si riferisce ed è accompagnata da documentazione comprovante la residenza nella circoscrizione consolare.
Solitamente l’iscrizione all’AIRE avviene mediante dichiarazione resa dall’interessato direttamente all’ufficio consolare di residenza, attraverso la compilazione di un apposito modello. Tale modello viene trasmesso dall’ufficio consolare al comune italiano di ultima residenza dell’interessato oppure, in caso di nascita e residenza continuativa all’estero del cittadino, al comune di ultima residenza della madre, del padre o dei suoi antenati. La citata dichiarazione va accompagnata, laddove necessario, dai relativi documenti (atto di nascita e attestazione consolare del possesso della cittadinanza). Essa va resa dall’interessato all’Ufficio consolare competente subito dopo il suo arrivo all’estero e, comunque, entro 90 giorni dalla data dell’espatrio. È, però, sempre possibile - anche dopo i 90 giorni - recarsi presso L’ufficio consolare per richiedere l’iscrizione all’AIRE, regolarizzando, così, la propria posizione anagrafica.
Qualora il cittadino residente all’estero non presenti, entro i termini di legge, la relativa dichiarazione al competente ufficio consolare, questi provvede d’ufficio all’iscrizione nello schedario dei cittadini residenti nella propria circoscrizione, in base ai dati in possesso del consolato medesimo (art. 6, L. 470/1988). Per saperne di più...
Sono iscritti all’AIRE d’ufficio gli elettori residenti all’estero che, su loro richiesta, ottengono l’iscrizione nelle liste elettorali del comune in quanto nati nel comune medesimo (articolo 11, DPR n. 223 del 1967).
per rimpatrio in Italia, con contestuale iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente;
per decesso o morte giudizialmente dichiarata;
per trasferimento all’AIRE di altro comune;
per irreperibilità presunta, salvo prova contraria:
quando risulti inesistente, tanto nel comune di provenienza quanto nell’AIRE, l’indirizzo all’estero;
quando risulti dal ritorno per mancato recapito della cartolina avviso, spedita ai sensi dell’art. 6 della legge 7/2/1979, n. 40, in occasione delle due ultime consultazioni che si siano tenute con un intervallo non inferiore ad un anno, esclusa l’elezione del Parlamento europeo limitatamente ai cittadini residenti nei paesi dell’Unione europea nonché le consultazioni referendarie locali.
I cittadini AIRE hanno facoltà di ottenere dal Comune il rilascio di:
certificati anagrafici e di stato civile (relativamente agli atti formati o trascritti nel comune);
Informazioni dal Min. esteri
Guida per gli italiani residenti all’estero. Dal Ministero dell’interno, una guida, uno strumento di semplificazione per agevolare la conoscenza dei servizi essenziali della pubblica amministrazione e per offrire una assistenza pratica al cittadino che risiede all’estero.
Al fine di contrastare l’evasione fiscale, a partire dalla data della richiesta di iscrizione nell’AIRE (art. 83, comma 16, del DL 25.6.2008, n. 112),
entro i sei mesi successivi, il comune conferma all’Agenzia delle entrate che il richiedente ha effettivamente cessato la residenza nel territorio nazionale;
per il triennio successivo, il comune e l’Agenzia delle entrate vigilano sull’effettiva cessazione della residenza nel territorio nazionale.
Approfondisci l’argomento del contrasto all’evasione fiscale sul sito dell’Agenzia delle entrate - Direzione regionale dell’Emilia-Romagna
Circolare Min. interno n. 8 del 9.6.2016. AIRE. Esatto adempimento riguardante la procedura di iscrizione all’Aire
Circolare Min. interno n. 11/2012 del 10.5.2012. Nuovo Progetto e-AIRE: evoluzione, manutenzione e messa in esercizio dei sistemi informativi di gestione dell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Presentazione ed attività preliminari. Anche qui
DL 25.6.2008, n. 112, convertito in legge 6.8.2008, n. 133. Articolo 83, comma 16.
Circolare Min. interno n. 34 del 25.6.2007. Disciplina sul rilascio e rinnovo della carta d’identità, da parte degli Uffici consolari, a favore dei cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti al registro AIRE, ai sensi dell’art. 1, comma 1319 della Legge n. 206 del 27.12.2006
Circolare MI.A.C.E.L. n. 5/93 del 16 aprile 1993. Legge 27.10.1988 n. 470. Anagrafe degli italiani residenti all’estero - gestione
Circomare Min. interno n. 21 del 14.9.1991. Iscrizione all’A.I.R.E. - Precisazione sul concetto di residenza - Sentenza del T.A.R. Piemonte
Circolare Min. interno n. 12 del 26.6.1990. AIRE - Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero. Anche qui (pag. 1-23) e qui (pag. 24-51)
DPR 6.9.1989, n. 323. Regolamento per l’esecuzione della legge 27 ottobre 1988, n. 470 sull’anagrafe e sul censimento degli italiani all’estero.
Legge 27.10.1988, n. 470. Anagrafe e censimento degli Italiani all’estero.
DPR 20.3.1967, n. 223. Approvazione del testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali. Articolo 11.
[1] I rientri temporanei od occasionali nel comune di residenza non interrompono il periodo da calcolare ai fini dell’assenza stabilito in un anno dall’art. 1, comma 8, della legge AIRE (L. 27 ottobre 1988, n. 470). Fonte: Min. interno