Source: http://www.sardegnaimpresa.eu/it/sportello-unico/trova-procedimento?f%5B0%5D=tipologia%3A400
Timestamp: 2018-07-22 16:52:26+00:00
Document Index: 118173100

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 14', 'art. 90', 'art. 38', 'art. 90', 'art. 38', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 31', 'art. 35', 'art. 30', 'art. 35', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 35', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 40']

(-) Edilizia (11)
L.R. n. 24/2016, art. 38; DPR n. 380/2001, artt. 24-25
359.a
Dichiarazione di agibilità (L.R. n. 24/2016, art. 38)
(vedi art. 13 direttive)
Nel caso in cui sia necessaria la SCIA di prevenzione incendi (n° 300), la stessa è presentata contestualmente
La dichiarazione di agibilità deve essere presentata entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori
Alla dichiarazione di agibilità, oltre ai documenti indicati nell’art. 24 del D.P.R. n. 380/2001, deve essere allegata la documentazione relativa ai requisiti acustici passivi di cui alla D.G.R. n. 18/19 del 05/04/2016
L.R. n. 24/2016, art. 39
Procedura di collaudo di impianti produttivi
La procedura di collaudo si applica ogni qualvolta la normativa vigente subordina la messa in funzione dell'impianto produttivo e l'esercizio dell'attività a collaudo e sostituisce le procedure previste dalla normativa settoriale, compresi i lavori di commissioni appositamente previste
Deposito del certificato di collaudo (L.R. n. 24/2016, art. 39)
(vedi art. 14 direttive)
Contestualmente alla trasmissione del certificato di collaudo, l'impresa avvia, presso il SUAPE, il procedimento volto all'acquisizione degli eventuali titoli abilitativi definitivi necessari per l'esercizio dell'attività che non siano già stati conseguiti in precedenza
Per gli impianti produttivi in cui è previsto un collaudo, la dichiarazione di agibilità non deve essere presentata, in quanto l'agibilità edilizia è parte integrante del collaudo stesso
D.Lgs. 81/2008, art. 90; L.R. n. 24/2009, art. 38 comma 1
358.a
Comunicazione di inizio lavori edilizi già muniti di regolare titolo abilitativo
Comunicazione (D.Lgs. 81/2008, art. 90, comma 9 lettera c)
Non si tratta di titoli abilitativi autonomi ma di comunicazioni connesse con il titolo edilizio legittimante l’esecuzione dei lavori
Ove necessario, alla comunicazione di inizio lavori devono essere raccordati gli adempimenti relativi alla notifica preliminare per cantieri (n° 413) e al deposito del progetto strutturale (n° 414)
Le comunicazioni di inizio e fine lavori non sono dovute per gli interventi di edilizia libera
358.b
Comunicazione (L.R. n. 24/2009, art. 38 comma 1)
L.R. n. 23/1985, art. 15 comma 1 (come sostituito dalla L.R. n. 8/2015, art. 9)
Interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, ivi compresi gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW
Nessun adempimento (L.R. n. 23/1985, art. 15, comma 1)
(vedi colonna concentrazione di regimi amministrativi)
Gli interventi di edilizia libera di cui all’art. 15, comma 1 della L.R. n. 23/1985 non necessitano di alcun adempimento e non soggetti a comunicazione; può essere necessario avviare un procedimento unico presso il SUAPE nel caso in cui l’intervento ricada in zona vincolata o sia comunque soggetto ad uno o più titoli abilitativi connessi (vedi sezione XXI).
Inoltre possono essere necessari ulteriori adempimenti, qualora pertinenti e non espletati in precedenza (vedi n° 354, colonna F)
Per la realizzazione di un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere deve effettuarsi una valutazione unitaria dello stesso, al fine di individuare il titolo abilitativo corrispondente all’intervento nella sua globalità; conseguentemente potrebbe essere necessario un titolo abilitativo più gravoso di quello applicabile alle singole opere previste
L’ufficio tecnico comunale verifica le dichiarazioni rese sui vincoli insistenti sull’area e sulle autorizzazioni connesse con l’intervento
Interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che non alterino la sagoma dell'edificio
350.d
Movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola-zootecnica, artigianale, industriale e pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari
350.e
Serre mobili e piccoli loggiati amovibili entrambi sprovvisti di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola
350.f
Interventi finalizzati al posizionamento di tende, pergole, rastrelliere per biciclette
Interventi volti alla realizzazione di semplici recinzioni e di barbecue di minime dimensioni
L.R. n. 23/1985, art. 15 comma 2 (come sostituito dalla L.R. n. 8/2015, art. 9)
Opere oggettivamente precarie dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee tali da poter essere immediatamente rimosse alla cessazione della necessità e, comunque, entro un termine di utilizzazione non superiore a centottanta giorni (vedi anche 352.h)
Comunicazione (L.R. n. 23/1985, art. 15, comma 2)
Con le modalità di cui alla L.R. n. 24/2016 si raccordano eventuali ulteriori adempimenti nel caso in cui l’intervento ricada in zona vincolata o sia comunque soggetto ad uno o più titoli abilitativi connessi (vedi sezione XXI).
Per la realizzazione di un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere deve effettuarsi una valutazione unitaria dello stesso, al fine di individuare il titolo abilitativo corrispondente all’intervento nella sua globalità; conseguentemente potrebbe essere necessario un titolo abilitativo più gravoso di quello applicabile alle singole opere previste;
Limitatamente agli interventi di cui al punto 351.a, entro dieci giorni dallo scadere della durata del tempo di permanenza delle opere temporanee, l'interessato comunica al SUAPE l'avvenuta rimozione delle opere
Opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità stabilito dallo strumento urbanistico comunale
351.c
Elementi di arredo di aree di pertinenza degli edifici esistenti
351.d
Manufatti occorrenti per l'installazione dei cantieri temporanei finalizzati all'esecuzione di lavori da realizzare legittimamente
351.e
Vasche di approvvigionamento idrico e pozzi
351.f
Interventi volti all'efficientamento di impianti tecnologici esistenti al servizio di stabilimenti industriali
351.g
L.R. n. 8/2015, titolo II, capo I
355.a
Interventi di incremento volumetrico delle strutture destinate all’esercizio di attività turistico – ricettiva (L.R. n. 8/2015, art. 31)
Permesso di costruire (L.R. n. 8/2015, art. 35 comma 1)
Autocertificazione a 20 giorni
Per la realizzazione di un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere deve effettuarsi una valutazione unitaria, al fine di individuare il titolo abilitativo corrispondente all’intervento nella sua globalità; potrebbe essere necessario un titolo abilitativo più gravoso di quello applicabile alle singole opere
Nei casi di cui agli artt. 38 e 39 della L.R. n. 8/2015, l’approvazione del consiglio comunale deve essere ottenuta prima dell’avvio del procedimento unico
Interventi di incremento volumetrico del patrimonio edilizio esistente (L.R. n. 8/2015, art. 30)
SCIA subordinata a verifica di compatibilità (L.R. n. 8/2015, art. 35 commi 1-2)
Interventi per il riuso ed il recupero con incremento volumetrico dei sottotetti (L.R. n. 8/2015, art. 32)
355.d
Interventi per il riuso degli spazi di grande altezza (L.R. n. 8/2015, art. 33)
SCIA (L.R. n. 8/2015, art. 35 comma 1)
Interventi di trasferimento volumetrico per la riqualificazione ambientale e paesaggistica (L.R. n. 8/2015, art. 38)
Permesso di costruire previa deliberazione del consiglio comunale
355.f
Interventi di demolizione e ricostruzione con incremento volumetrico (L.R. n. 8/2015, art. 39)
L.R. n. 8/2015, art. 2; D.P.R. n. 380/2001, artt. 11-15
354.a
Sono interventi di nuova costruzione quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Sono comunque da considerarsi tali:
1. la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto al punto 6;
5. l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore;
6. gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale;
Permesso di costruire (L.R. n. 8/2015, art. 2)
Con le modalità di cui alla L.R. n. 24/2016 si raccordano eventuali ulteriori adempimenti nel caso in cui l’intervento ricada in zona vincolata o sia comunque soggetto ad uno o più titoli abilitativi connessi (vedi sezione XXI). Inoltre possono essere necessari i seguenti ulteriori adempimenti, qualora pertinenti e non espletati in precedenza:
Scarichi idrici (n° 251)
Impatto acustico (n° 252)
Sicurezza sui luoghi di lavoro (n° 313)
Concessione di spazi pubblici (n° 310)
Parere su progetto per luoghi di pubblico spettacolo (n° 110.a)
Installazione degli impianti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali (n° 196)
Installazione degli impianti di riempimento, travaso e deposito di GPL (n° 197)
Autorizzazione alla realizzazione di strutture sanitarie (n° 203.a)
Realizzazione di impianti di smaltimento e recupero di rifiuti anche pericolosi (n° 254.e)
Attività di bonifica (n° 257)
AIA (n° 258)
VIA (n° 259)
VINCA (n° 260)
Prevenzione Incendi (n° 300)
● Verifiche relative alle prescrizioni regionali antincendio (n°301.a)
Installazione di insegne e impianti pubblicitari (n° 312)
Verifiche igienico sanitarie per impianti sportivi, piscine, bagni pubblici ecc (n° 316)
Interventi su piante da sughero (n° 318)
Interventi rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale
Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l’eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente
354.d
Interventi di restauro volto alla ricostruzione di edifici la cui preesistenza sia desumibile da cartografia storica, dal catasto o da specifico repertorio fotografico, anche se gli elementi fondamentali dell'edificio (muri perimetrali, solai e/o coperture) sono fisicamente venuti meno nel tempo
Permesso di costruire (L.R. n. 23/1985, art. 10 bis, comma 1)
354.e
Altre tipologie di intervento edilizio non ricadenti fra quelle soggette a SCIA, PAS o comunicazione
L.R. n. 23/1985, art. 10/bis (introdotto dalla L.R. n. 8/2015, art. 6); D.P.R. n. 380/2001, artt. 22-23
Le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso
SCIA (L.R. n. 23/1985, art. 10 bis, comma 1)
Opere di restauro e di risanamento conservativo non comportanti interventi ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge regionale 2 agosto 2013, n. 19 (Norme urgenti in materia di usi civici, di pianificazione urbanistica, di beni paesaggistici e di impianti eolici)
Sono di restauro e risanamento conservativo gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio.
Sono esclusi dal presente regime amministrativo gli interventi di restauro volto alla ricostruzione di edifici la cui preesistenza sia desumibile da cartografia storica, dal catasto o da specifico repertorio fotografico, quando gli elementi fondamentali dell'edificio (muri perimetrali, solai e/o coperture) sono fisicamente venuti meno nel tempo
Opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti consistenti in rampe o ascensori esterni, ovvero in manufatti che alterino la sagoma dell’edificio
352.d
Aree destinate ad attività sportive e ricreative senza creazione di volumetria
352.e
Opere costituenti pertinenza ai sensi dell’articolo 817 del Codice Civile
Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un'altra cosa. La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima.
352.f
352.g
Varianti a titoli abilitativi edilizi già conseguiti, che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non cambino la destinazione d’uso e la categoria edilizia e non alterino la sagoma e non violino le eventuali prescrizioni contenute nel titolo abilitativo stesso
352.h
Opere oggettivamente precarie, tali da poter essere immediatamente rimosse alla cessazione della necessità, dirette a soddisfare obiettive esigenze di carattere non ordinario e temporalmente definite (vedi anche 351.a)
352.i
Serre provviste di strutture in muratura e serre fisse, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola
352.j
Tettoie di copertura, anche dotate di pannelli per la produzione di energia elettrica
L.R. n. 23/1985, artt. 14-16
357.a
Accertamento di conformità per opere realizzate in assenza di permesso di costruire, ovvero in totale o parziale difformità o con variazioni essenziali rispetto al permesso di costruire
Permesso di costruire in sanatoria, con silenzio-rigetto nel termine di 60 giorni (L.R. n. 23/1985, art. 16)
Si applica quanto previsto dalla norma di settore (vedi colonna C)
Vedi art. 16 direttive
Con le modalità di cui all’art. 19/bis, comma 3 della Legge n. 241/1990 si raccordano eventuali ulteriori adempimenti nel caso in cui l’intervento ricada in zona vincolata o sia comunque soggetto ad uno o più titoli abilitativi connessi (vedi sezione XXI).
Opere realizzate in assenza di SCIA o in difformità dalla stessa
SCIA a sanatoria in corso d’opera oppure Comunicazione di mancata SCIA (L.R. n. 23/1985, art. 14, comma 2)
(Vedi art. 16 direttive)
357.c
Opere di edilizia libera soggette a comunicazione preventiva realizzate in assenza di comunicazione
Comunicazione a sanatoria (L.R. n. 23/1985, art. 15, comma 5)
357.d
Sanatoria contestuale all’esecuzione di ulteriori opere edilizie
Si applicano contestualmente:
la procedura di sanatoria di cui ai precedenti punti 357.a, 357.b o 357.c;
La procedura relativa al titolo abilitativo edilizio per l’effettuazione del nuovo intervento, come prevista dalla L.R. n. 23/1985
(L.R. n. 24/2016, art. 40, comma 1)
Se per la sanatoria sono necessari atti espressi di assenso, si applica quanto previsto dalla norma di settore (vedi colonna C).
Se per la sanatoria sono sufficienti solo SCIA o comunicazioni, si applica la tipologia di procedimento unico corrispondente all’intervento da realizzare
Voltura del titolo abilitativo in corso di validità