Source: https://artecologianimali.blogspot.com/2013/07/non-ci-fermiamo-palmiro-rossella-bianchi.html
Timestamp: 2018-04-22 23:57:39+00:00
Document Index: 95351368

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 13']

Good Bear: NON CI FERMIAMO! - Palmiro Rossella Bianchi
NON CI FERMIAMO! - Palmiro Rossella Bianchi
CI TROVIAMO a doverci nuovamente confrontare con una direttiva a cui fermamente ci opponiamo dal tempo della sua ideazione e siamo costretti, nostro malgrado, a fare i conti con essa;
il nostro è un percorso che va seguito nella consapevolezza che si tratta di una feroce guerra fatta di piccole battaglie vinte che vedrà i suoi effetti solo con il sopravvento dei metodi sotitutivi...ed è quello, che nel piccolo dello Stato Italia, si sta tentando di fare attraverso criteri direttivi, vincolanti per il Governo, che devono essere dettati dalla legge che delega il Governo per il recepimento della direttiva 63/2010/UE;
Questa direttiva è terrificante come la precedente e non serve impegnarsi a rilevare quale sia peggio perchè sempre di vivisezione di tratta! Ogni azione e su ogni fronte va perseguita con convinzione e con paziente fermezza, così come va sostenuta l'iniziativa popolare stopvivisetion.eu esattamente come è stato fatto per la petizione cartacea spovivisezione.net ed ogni altra che si presenterà volta al finale risultato della messa al bando della vivisezione.
L'aula del Senato - grazie alle decisioni prese il 26 giugno nella Commissione di merito- l'8 luglio ha approvato importanti criteri, trafusi nell'art. 13 del disegno di legge https://www.facebook.com/photo.php?fbid=652972224731082&set=a.530541550307484.135139.100000549312981&type=3&theater;
Il d.d.l. il 9 luglio è stato assegnato alla Camera (identificato come atto C. 1326) ed allo stato è in corso di esame da parte della Commissione di merito - XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea)https://www.facebook.com/photo.php?fbid=658544624173842&set=a.530541550307484.135139.100000549312981&type=3&src=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-ash4%2F995697_658544624173842_1416004779_n.jpg&size=745%2C960
Ora bisogna continuare la nostra pressione per assicurarci che l'altro ramo del Parlamento (la Camera dei Deputati) non lo stravolga (ma non credo tenuto conto che riproduce l'emendamento che venne approvato dalla Camera il primo febbraio dello scorso anno e anche considerato che i deputati contrari alla ricerca animale sono superiori numericamente a quelli della passata legislatura).
Ho quindi predisposto un testo di mail indirizzato alla Commissione di merito della Camera - per spronarla ad estendere i criteri, dettati dall'art. 13 del disegno di legge, volti allo sviluppo delle metodologie di ricerca senza animali, con l'introduzione di risorse certe e congrue da destinare ai metodi sostitutivi, con l'impegno al Ministro della salute di farsi promotore per l'accellerazione dei processi di validazione e per la ridefinizione dei parametri (essendo semplicemente paradossale che un test venga validato solo se confrontato con il risultato che si raggiungerebbe con gli animali) ed altri criteri volti all'accrescimento di una cultura scientifica al passo con i tempi!
Invito tutti a spedire la mail nella consapevolezza che piuttosto che una direttiva fotocopia di quella scritta dall'Europa, meglio un testo restrittivo orientato al superamento della ricerca animale che renda obbligatorio l'utilizzo dei metodi sostitutivi, che lasci la possibilità all'Italia di intervenire legislativamente anche in futuro e potere decisionale del disconoscimento anche unilaterale della ricerca con animali (tutto ciò ovviamente sino a quando l'Italia non dovesse decidere di uscire dalla UE ed in tal caso – e solo in questo caso- potremo chiedere con un referendum di abolire il D.lsg 116 (o quello di prossima emanazione che recepirà la vigente direttiva 63/2010/UE).
Inoltre vorrei che tutti tenessero ben presente che sarà il Governo - su delega del Parlamento, appunto il disegno di legge in parola - a recepire la direttiva e LO FARA'
---> quindi è più che mai necessario che vengano fissati criteri precisi a cui il Governo sarà obbligato ad attenersi.
Oggetto: Art. 13 D.d.L. 587- Criteri direttivi della Legge delega (legge di delegazione europea)
Disegno di legge C. 1326
On.li Commissari,
la presente per richiamare l'attenzione sulla centralità dell'art. 13 approvato dal Senato l'8 luglio c.m. con il quale, in aderenza alle determinazioni assunte il 26 giugno dalla Commissione XIV del Senato Politiche dell'Unione Europea - e prima ancora all'espressione di voto resa all'art. 3 bis C. 4623 dai Deputati della pregressa legislatura nella seduta del 1° febbraio 2012 -, vengono dettati i criteri direttivi che dovranno informare il decreto legislativo che il Governo è chiamato ad assumere ai sensi dell'art. 31 della legge 234 del 24 dicembre 2012;
Con l'approvazione dei richiamati criteri, l'Assemblea del senato ha dimostrato di aver finalmente volto lo sguardo verso la platea del mondo scientifico che promuove metodologie di ricerca senza animali, le sole capaci di portare risultati trasferibili all'uomo e non meri indizi quali quelli che si ricavano dagli animali;
Tuttavia, ci attendevamo maggiore incisività e di tanto chiediamo a codesta Commissione di rendere un prezioso contributo istruttorio potenziando le misure inserite nell'art. 13 orientate all'applicazione e allo sviluppo delle opportunità di rimpiazzamento degli animali, tracciando le linee di un percorso incisivo e vincente di sviluppo dei metodi di ricerca sostitutivi e segnatamente:
- devolvere alla ricerca sostitutiva almeno il 50% del budget delle risorse destinate alla ricerca, sulla scia di un tracciato volto ad accrescere in maniera costante il quantum sino al superamento dell'elargizione di pubbliche risorse per l'inutile e dannosa ricerca con animali, pratica tanto crudele ed incivile quanto antiscientifica, che deve essere definitivamente messa al bando;
- introdurre, nel rispetto del principio della libertà degli Stati membri in tema di ricerca e sviluppo tecnologico sancito dall’art. 4.3 del T.F.U., una clausola di salvaguardia che assicuri, in virtù dell’esistenza di metodi scientificamente avanzati sostitutivi, che lo Stato abbia il potere di rendere obbligatorio il ricorso ad essi nell'immediato del conseguimento della validazione,
- rendere obbligatorio l'applicazione dei test validati per la cosmesi anche per il settore dell'ambiente (regolamento Reach) e, parimente, da ritenersi validi ed obbligatoriamente utilizzati anche in campo medico e farmacologico,
Impegnare il Governo:
- a porre in essere, ad ogni livello, ogni utile misura e azione volta ad accelerare i processi validazione, sollecitando e spronando efficacemente l'ECVAM (non senza sottolineare, al riguardo, l'ineludibile esigenza di addivenire ad una ridefinizione dei parametri del processo di validazione, nella comune consapevolezza che validare una metodologia che non fa uso di animali subordinandone il superamento in ragione di risultati da confrontare a quelli che si ottengono sugli animali, è semplicemente paradossale, irrazionale e dunque è anti-scientifico),
- ad avviare ogni azione utile per accertare l'attuazione dell'obbligo, che fa capo alle Università ed agli Organismi di formazione anche privati, di dare ampia diffusione della legge 413 del 12 ottobre 1993 sull’obiezione di coscienza, affinchè sia finalmente resa nota a studenti ed operatori del settore la vigenza della norma ed assicurata agli studenti l'opportunità di avvalersi della scelta etica, con la sottoscrizione della dichiarazione,
- ad incentivare la dottrina delle metodologie sostitutive attraverso il riconoscimento di borse di studio per la partecipazione a corsi e master formativi, riservando ad esse adeguate risorse in misura comunque superiore ed in costante significativa crescita a quelle destinate per la obsoleta ed inutile ricerca con animali, per il definitivo e totale superamento di un metodo di ricerca non predittivo e quindi dannoso e, come tale, mai validato.
Dette garanzie normative dovranno trovar posto nel decreto legislativo di attuazione della direttiva 63/2010/UE affichè lo Stato si riservi, in doverosa risposta al 87,30 % dei cittadini (sondaggio Eurispes 2011), il potere decisionale del disconoscimento anche unilaterale della ricerca con animali;
Peraltro, nella ferma convinzione che l'obsoleta e fuorviante ricerca con animali abbia messo sotto scacco la salute dell'uomo con l'inutile assassinio di innocenti creature - troppo differenti dalla specie umana per produrre fonti di informazioni ma capace di fornire soli indizi ed astratte ipotesi che nulla, quindi, hanno a che fare con la scienza che, per sua natura, riconosce solo ed esclusivamente certezze - si ricorda che l'indiscussa obiezione sollevata contro la direttiva europea risiede nell'inaccettabile disconoscimento dei diritti dei cittadini e degli Stati membri riconosciuti dai Trattati della UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione;
---> si riafferma il principio sancito dall'art. 13 del Trattato di Lisbona, a norma del quale gli animali non possono essere più considerati come merci o prodotti di scambio a servizio dell'uomo, per avere, quale esseri senzienti, individualità e dignità propria;
----> si ribadisce il principio sancito dall’art. 4.3 del T.F.U. che evoca la libertà degli Stati membri in tema di ricerca e sviluppo tecnologico. E’ infatti competenza non esclusiva né concorrente della UE legiferare in merito a tali materie; è giusto e doveroso, quindi, che lo Stato non dismetta il potere di decidere di non utilizzare la sperimentazione animale, in virtù dell’esistenza di metodi scientificamente più avanzati.
La presente a nome dell'87,30 % dei cittadini che pretendono metodi di ricerca scientifici a tutela della salute dell'uomo e della vita degli animali.
Confidando che l'attenzione che merita e richiede la convinta lotta di civiltà contro la sperimentazione animale, sappia lealmente prevalere su altri interessi, nell'interesse dello stesso Paese e dei cittadini tutti.
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Comunicazioni del Presidente della Camera all'Assemblea (seduta di mercoledì 17 luglio 2013):
"La discussione sulle linee generali dei disegni di legge n.1326 – Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2013 (approvato dal Senato) e n.1327 – Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea – Legge europea 2013 (approvato dal Senato) e della Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2012 (Doc. LXXXVII, n.1) (ove conclusi dalla Commissione) è iscritta in calendario lunedì 29 luglio (antimeridiana), dopo gli argomenti già previsti ed il seguito dell'esame da lunedì 29 (pomeridiana, e nei giorni successivi del mese), sempre dopo gli argomenti già previsti." http://www.camera.it/leg17/76?active_tab_3806=4184
IL TESTO DELLA MAIL INVIATA AL SENATO: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=606496329378672&set=a.530541550307484.135139.100000549312981&type=3&src=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-ash3%2F547441_606496329378672_1558515459_n.jpg&size=960%2C708
i CRITERI APPROVATI CON L'ART. 13 (ex art. 12): https://www.facebook.com/photo.php?fbid=652972224731082&set=a.530541550307484.135139.100000549312981&type=3&permPage=1
Le riflessioni della LAV: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=653777234650581&set=a.530541550307484.135139.100000549312981&type=3&permPage=1
Grazie a Palmiro Rossella Bianchi per l'infaticabile e grande lavoro contro la vivisezione!
Pubblicato da umbre a 08:02
Etichette: stopvivisection, stopvivisezione
Anonimo 20 luglio 2013 08:01
Un percorso che va seguito nella consapevolezza che si tratta di una feroce guerra fatta di piccole battaglie vinte che vedrà i suoi effetti solo con il sopravvento dei metodi sotitutivi...ed è quello, che nel piccolo dello Stato Italia, si sta tentando di fare con criteri direttivi vincolanti da inserire nella legge che delega il Governo per il recepimento della direttiva; criteri trafusi nell'art. 13 già approvati dal Senato l'8 luglio, semprechè la Camera dei deputati non li stravolga. Questo è quello che per adesso dobbiamo augurarci e non possiamo accettare di essere demonizzati nè tantomeno farci fermare da chi si ostina a non voler capire che sino a quando l'Italia rimarrà nell'Unione europea, dovrà sottostare alle sue direttive.
La vigente direttiva entrata in vigore il 10 novembre 2010 - che lo Stato italiano, già destinatario di procedura di infrazione dovrà recepire - è terrificante come la precedente e non serve impegnarsi a rilevare quale sia peggio perchè sempre di sperimentazione animale si tratta e la vivisezione non può essere migliorata! Ma possiamo impegnarci a far si che venga soppiantata con la messa in campo delle metodiche sostitutive; quindi ogni azione e su ogni fronte va perseguita con convinzione e con paziente fermezza, così come va sostenuta l'iniziativa popolare stopvivisetion.eu esattamente come è stato fatto per la petizione cartacea spovivisezione.net ed ogni altra che si presenterà volta al finale risultato della messa al bando della vivisezione.
Rimanere immobili limitandosi a urlare gli orrori della vivisezione, gridare all'abolizione di questa inutile quanto dannosa pseudo-scienza, costituiscono fondamentali azioni, ma ritrarsi a qualsiasi confronto con la realtà normativa che ci sovrasta - pretendento solo l'immediata obolizione e boicottando chi si sofferma a domandarsi quali strategie intraprendere affinchè il giorno della rinascita culturale possa davvero arrivare con la messa al bando totale e definitiva della ricerca con animali -, non è agire consapevolmente contro la vivisezione. Quando lo Stato deciderà di uscire dalla UE, allora si potrà anche fare un referendum nazionale per abolire la vivisezione, ma sino a quel giorno, il nostro interlocutore è l'Europa che detta la prima e l'ultima parola (lascia solo modeste quanto insignificanti possibilità di manovra agli Stati membri ed è per questo che a me sembra importante essere riusciti ad ottenere almeno questi criteri, che rimangono comunque rivolti verso una cultura di superamento della ricerca con animali...anche solo il divieto di allevamenti di cani, gatti e primati è una vittoria, tenuto conto che in Italia gli esperimenti sono possibili solo su animali di allevamento e che porterebbe alla chiusura di Green Hill da tutti voluta e per la quale sono state fatte tante battaglie in questi 3 anni).
Non si tratta di contentini o di compromessi, non si tratta di regolamentare la vivisezione, nulla di tutto questo, semplicemente perchè non esiste un'alternativa!
Incrociamo le dite affinchè la Camera dei Deputati approvi magari anche estendendolo in positivo, con l'introduzione di risorse certe e congrue da destinare ai metodi sostitutivi, con l'impegno al Ministro della salute di farsi promotore per l'accellerazione dei processi di validazione e per la ridefinizione dei parametri (essendo semplicemente paradossale che un test venga validato solo se confrontato con il risultato che si raggiungerebbe con gli animali) ed altri criteri volti all'accrescimento di una cultura scientifica al passo con i tempi!
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=653777234650581&set=a.530541550307484.135139.100000549312981&type=3&theater
umbre 20 luglio 2013 09:19
D'accordissimo con te, Anonimo...la vivisezione-sperimentazione su animali non ha senso nel 2013 ed è lampante che fa male agli animali. usati come cose e come modelli, inutilmente e crudelmente detenuti e torturati, straziati e uccisi in nome della scienza che proprio per questi metodi si rende responsabile di un grande olocausto parallelo a quelli degli allevamenti intensivi e della pesca, ed è inutile all'umanità per la falsità dei risultati che si raggiungono. Spezzare queste catene è il nostro ideale nel senso più alto del termine...la nostra vita e la vita dei nostri fratellini hanno valore inestimabile e purtroppo politici e scienziati di vecchio stampo non lo hanno ancora esattamente capito...ma nemmeno percepito.