Source: http://docplayer.it/287648-Parere-assegnazione-mansioni-superiori.html
Timestamp: 2017-02-20 18:51:25+00:00
Document Index: 113011946

Matched Legal Cases: ['art.2103', 'art.13', 'art 13', 'art. 21', 'art. 2103', 'art. 21', 'art.53', 'art.2104', 'art.2094', 'art.2104', 'art.1175', 'art.79', 'art.51', 'art.2104', 'art.2103', 'art.2106', 'art.2103', 'art. 2103', 'art.2104', 'art.2103', 'art. 79', 'art.2104', 'art. 2103', 'art.2103', 'art. 21', 'art. 4', 'art.4', 'art. 2077', 'art.2103', 'art. 50', 'art.2106', 'art. 52', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 2363', 'art. 34', 'art. 5']

Parere: Assegnazione mansioni superiori - PDF
Download "Parere: Assegnazione mansioni superiori"
Gianmarco Cappelletti
1 Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono obbligati a seguire un momento formativo aziendale per l eventuale sostituzione del collaboratore, responsabile del turno pomeridiano. In caso di rifiuto la posizione dell Azienda consiste nell adozione di misure disciplinari. Questione: Un azienda può obbligare un lavoratore, che per svariati motivi non se la sente, a fare un corso formativo per l eventuale sostituzione di un dirigente ed in caso di rifiuto applicare sanzioni disciplinari? Diritto: Nel caso de quo si collocano gli istituti dell attribuzione di mansioni superiori per la sostituzione del lavoratore con diritto alla conservazione al posto e dell esercizio del potere disciplinare del datore di lavoro. Il primo viene regolato dall art.2103 c.c., come modificato dall art.13, L.300/70: Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore di lavoro ha diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi e comunque non superiore a tre mesi. Nel caso di specie le nuove mansioni sono superiori di livello- da C operatore di sportello-senior, operatore polivalente a B responsabile turno CRP, responsabile turno sistemi operativi - e di categoria, da impiegato a dirigente. La norma disciplina lo jus variandi del datore di lavoro, ossia il potere di modificare la tipologia delle mansioni o il luogo ove eseguirle, e stabilisce che il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore, sancendo il principio della immodificabilità in pejus, e che il lavoratore deve essere adibito a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte vincolando ulteriormente lo jus variandi del datore. E pacifico che lo jus variandi del datore non richieda il consenso del lavoratore per la mobilità orizzontale verso mansioni equivalenti; rimane aperta, a contrario, la questione della necessità del consenso del lavoratore in occasione della variazione in melius delle sue condizioni di lavoro. In dottrina è stata formulata sia la tesi affermativa dell esistenza dello jus variandi in melius (Assanti, Lisio, Ghera, Persiani), sia quella negativa che richiede il consenso del lavoratore (Freni- Gugni, Suppiej, Sconamiglio, Grandi). Secondo alcuni, le mansioni migliorative devono caratterizzarsi da termini di omogeneità e continuità professionale rispetto a quelle esercitate dal2 lavoratore in precedenza; non devono aggravare la sua posizione professionale, per il loro svolgimento si richiede che il minimo di capacità professionale necessaria, in relazione alla posizione occupata nell azienda.(lisio). A proposito della possibilità di rifiutarsi di svolgere mansioni superiori, secondo un orientamento in caso di difetto di competenza o di idoneità ad esplicare sia pure temporaneamente mansioni superiori, difetto suscettibile di accertamento oggettivo, sarebbe legittimo il rifiuto del lavoratore a sottoporsi allo spostamento. (Sconamiglio) A riguardo si rileva che le nuove mansioni non possono essere ritenute omogenee a quelle precedenti, in quanto dotate di un differente grado di responsabilità ed autonomia; la stessa azienda non ritiene idonei i dipendenti tant è che li obbliga a seguire un momento formativo per lo svolgimento delle mansioni superiori. Secondo dell Olio il lavoratore al quale siano affidate mansioni superiori ha l onere di esprimere immediatamente e secondo buona fede il suo rifiuto. La Corte di Cassazione si è espressa sullo jus variandi in melius con la seguente massima: l art 13 non contiene un assoluto divieto per il datore, di assegnare il lavoratore a mansioni superiori senza il suo consenso. ( Cass.10998/99). Fondamentalmente però la risposta affermativa della Giurisprudenza al riconoscimento del potere unilaterale del datore di migliorare le mansioni del dipendente, va intesa nel senso di lasciare alla contrattazione collettiva la disciplina delle ipotesi in cui il datore di lavoro può assegnare al lavoratore mansioni di livello superiore. La Corte di Cassazione ha pertanto legittimato la validità di eventuali statuizioni contenute nei CCNL dirette a disciplinare le modalità di esercizio di tale unilaterale potere datoriale. Il contratto collettivo delle Poste Italiane stipulato nel 2003, regola all art. 21, dopo le declaratorie contrattuali, la mobilità professionale: in relazione alle esigenze tecnico- produttive dei diversi ambiti organizzativi, e alla necessità di conseguire negli ambiti medesimi un livello comune di professionalità atto ad evitare la parcelizzazione dei compiti nei processi di lavoro, nonché di favorire l accrescimento, anche orizzontale delle competenze delle risorse, la Società terrà conto, nell impiego del personale, dei seguenti criteri principali: nella mobilità d impiego delle risorse in posizioni di pari livello di inquadramento, tra i diversi ambiti organizzativi come di seguito specificati, ovvero all interno dello stesso ambito organizzativo, tra diverse attività o figure professionali, si terrà conto del grado di specializzazione e delle limitazioni correlate ad attività propriamente tecniche; il criterio di accesso ai livelli professionali: la società per la copertura di esigenze rilevate nelle diverse posizioni interne, valorizzerà la ricerca e lo sviluppo delle risorse interne utilizzando sistemi integrati di selezione, formazione, valutazione del potenziale e delle competenze. Nelle fasi di ricerca verranno utilizzate3 metodologie che si ispireranno anche a criteri oggettivi con l obiettivo condiviso della migliore coniugazione dello sviluppo aziendale e professionalità dei dipendenti e della valorizzazione dell esperienza maturata. ; il mutamento temporaneo di mansioni: in applicazione art. 2103cc. In caso d assegnazione a mansioni superiori a quelle del livello di appartenenza- il lavoratore ha diritto al trattamento corrispondente all attività svolta e l assegnazione stessa diviene definitiva dopo un periodo di 3 mesi salvo che la medesima non abbia luogo per la sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto. La mobilità professionale prevista e disciplinata dal CCNL si estende all interno del medesimo livello contrattuale ed è connotata dall espressione fungibilità orizzontale ; per l accesso ai livelli superiori, l azienda si impegna a valorizzare le risorse interne, in caso di esigenze, ricercandole con criteri oggettivi: nessun obbligo o dovere è prescritto in capo ai dipendenti, ma solo un obiettivo condiviso, che non può, pertanto, legittimare il potere unilaterale del datore di aggravare le responsabilità del prestatore di lavoro e di disporre misure disciplinari. Dal canto suo qualche oscillazione si riscontra nella giurisprudenza di merito, espressasi sia in senso favorevole che in senso contrario alla necessità del consenso del lavoratore allo svolgimento di mansioni superiori. In caso di adibizione di mansioni superiori per sostituzione del dipendente, nel silenzio del CCNL, se è più che appoggiata la tesi che non sia necessario il consenso del lavoratore, è altrettanto sostenuta in dottrina la tesi che sia opponibile il rifiuto del lavoratore per inidoneità alla nuova mansione. Nel caso di specie, però, la nuova mansione consiste in un ruolo dirigenziale, che, per quanto temporaneamente esercitato, comporta una modifica sostanziale delle responsabilità, ex art. 21 CCNL, livello B- guida e controllo con responsabilità di un gruppo di lavoratori, nell ambito di un autonomia funzionale circoscritta..; lavoratori..responsabili della gestione di risorse umane e rispondono direttamente degli obiettivi del gruppo assegnati dall azienda ; per contro ad una responsabilità contrattualmente stabilita al momento dell assunzione di livello C- coordinamento di lavoratori o particolari incarichi di responsabilità, effettuano operazioni complesse nell ambito di piena autonomia. ***** Risulta del tutto anomalo, nel caso di specie, che l azienda non adibisce, di fatto, mansioni superiori per la sostituzione del lavoratore assente, (da cui nasce il rifiuto del lavoratore e, se del caso, conseguente sanzione disciplinare), ma obbliga il lavoratore preventivamente a partecipare alla formazione per una eventuale adibizione di mansioni superiori ( dirigenziali) in caso di sostituzione del collaboratore: dal rifiuto del lavoratore a tale formazione (di fatto rifiuto alla mansione superiore per inidoneità) è scaturito l esercizio del potere disciplinare.4 Quest ultimo istituto è disciplinato dall art c.c. l inosservanza delle disposizioni contenute negli ultimi due articoli precedenti può dar luogo all applicazione di sanzioni disciplinari.. Gli articoli 2104cc. e 2105cc. disciplinano rispettivamente la diligenza del prestatore di lavoro, ed in particolare, il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla prestazione dovuta, dall interesse dell impresa.. deve inoltre osservare le disposizioni per l esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall imprenditore.. e l obbligo di fedeltà. Dai fatti in esame, la disposizione di servizio da cui l azienda fa discernere il proprio potere di applicare sanzioni disciplinari, ex art art.53, lett. a) CCNL, è la comunicazione dell obbligo di partecipare a un momento formativo e conseguente eventuale attribuzione di mansioni superiori. L obbligo di formazione per attribuzione di mansioni superiori non trova riscontro nella normativa vigente. Potrebbe essere pacifico un obbligo di formazione, con legittima sanzione al dipendente, in relazione alle mansioni di assunzione od equivalenti, cosi come dovrebbe intendersi, a parere dello scrivente, anche il dovere ex art.2104c.c.: l obbedienza a cui è tenuto il lavoratore, in correlazione al potere direttivo ex art.2094c.c., nell esecuzione del lavoro non può che estendersi, legittimamente, fino all esecuzione delle mansioni di assunzione od ad altre equivalenti. Sul limite all obbligo di obbedienza è stato costantemente sostenuto che la facoltà del datore di lavoro di predisporre anche unilateralmente, sul base dei propri poteri dal combinato art.2104 e 2086 c.c. non è privo di limiti e affinché non sconfini nell arbitrio e non perda ogni interesse con l ordinato svolgersi dell attività lavorativa, occorre, a norma dei principi desumibili principalmente dall art.1175c.c, che il suo esercizio sia effettivamente funzionale alle esigenza tecniche, organizzative e produttive dell azienda. Deve escludersi che il datore possa impartire prescrizioni che imponendo limitazioni alla libertà del prestatore d opera, risultino prive di fondamento logico,.. non trova pertanto legittimazione nei poteri datoriali quei provvedimenti che arrechino danno e siano di ingiustificato disagio per il lavoratore, senza realizzare alcun apprezzabile interesse dell impresa (Cass. Civ, 1892/2000) In relazione alla formazione del dipendente, e del personale al livello A d inquadramento, il CCNL prevede che potranno essere promossi specifici progetti formativi, l azienda si impegna inoltre a valutare eventuali proposte avanzate dai singoli lavoratori in ordine ad iniziative formative mirate ad accrescere specifiche competenze professionali. ; in applicazione della l.190/85 e l.106/86- in caso di assegnazioni a mansioni dirigenziali- al lavoratore compete il trattamento corrispondente all attività svolta e l assegnazione diviene definitiva, che non sia avvenuta in sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto, diviene definitiva quando si sia protratta per un periodo superiore a 6 mesi.. :la dipendente non ha fatto alcuna proposta all azienda di poter partecipare a5 iniziative formative per accrescere la propria professionalità, né appartiene a quei dipendenti- quadri, livello A-per cui venivano disposti specifici progetti formativi. All art.79 CCNL è disciplinata la formazione: La Società riconosce la necessità di valorizzare la professionalità dei dipendenti in coerenza con gli obiettivi di sviluppo. La formazione si realizza, pertanto, attraverso attività d addestramento, aggiornamento, qualificazione e riqualificazione, distinguendo con riguardo all articolazione del personale, la formazione di base dalla formazione specifica e di riqualificazione. In presenza dei requisiti richiesti e delle necessarie capacità/competenze, sarà favorito lo sviluppo professionale delle risorse interne della Società. Nessun riferimento ad obblighi di partecipare a tali iniziative formative e di accettare mansioni superiori: favorire lo sviluppo professionale delle risorse interne non può consistere in un potere unilaterale da cui far discendere la sanzione disciplinare. Anzi, dalla disposizione in esame si evince l intento della collaborazione e dell agevolazione, del criterio oggettivo ( non è conveniente per nessuna parte responsabilizzare una persona che per prima, e per motivi concreti, non se la sente) e del confronto tra le parti nell ottica, appunto, della coerenza con gli obiettivi di sviluppo. L art.51 CCNl esplica i doveri del dipendente, in ossequio ai principi ex art.2104 e 2105 e si riferisce all esplicazione delle attività assegnategli: attività deve intendersi, secondo le regole ex art.2103c.c., quali le mansioni contrattualmente stabilite al momento dell assunzione o a quelle equivalenti unilateralmente assegnate dal datore. ****** L art.2106 si innesta sulla violazione degli art c.c. e non nomina il precedente art.2103c.c. Lo jus variandi del datore di cui all art. 2103c.c. si distingue dal potere direttivo ex art.2104c.c. in quanto, mentre il primo concerne la possibilità di realizzare una modifica, tendenzialmente stabile, della posizione di lavoro del dipendente, il secondo riguarda il potere del datore di determinare le attività proprie del dipendente. Nel caso di specie la partecipazione ad un corso formativo, e lo svolgimento di mansioni da dirigente configurano più una modificazione della posizione di lavoro che delle attività da svolgere. È stata più volte affermata la distinzione tra l attribuzione della qualifica superiore ( sia per riconoscimento del datore che per effetto della promozione automatica) e l affidamento di mansioni superiori alla qualifica. La prima proprio perché modifica stabilmente le condizioni del rapporto di lavoro richiede sempre il consenso del lavoratore ( che rinunciando alle prospettive di carriera, potrebbe avere interesse ad evitare responsabilità più gravose); l altra invece può prescindere se giustificata da ( sopravvenute e non prevedibili) esigenze aziendali, che non possano esser soddisfatte altrimenti e se limitate nel tempo.6 In primo luogo il carattere preventivo ed eventuale dalla formazione esclude l esistenza di esigenze aziendali sopravvenute e non prevedibili, le quali potrebbero giustificare l attribuzione di mansioni superiori alla qualifica senza il consenso del lavoratore. In secondo, la situazione in esame, è molto più simile, di fatto, all attribuzione della qualifica superiore che modifica le condizione di rapporto, per quanto non stabilmente. La normativa specifica dei dirigenti aziendali, per certi versi meno garantistica, non può essere applicata alla lavoratrice senza il suo consenso, perché, per quanto le mansioni siano migliorative, risultano comunque gravatorie ( ex. disciplina licenziamenti) nei confronti del lavoratore: se infatti è specificata ex art.2103 la salvaguardia della miglior posizione retributiva in caso di svolgimento temporaneo di mansioni superiori, nulla si dice, dell applicazione della tutela normativa, che, nello specifico, è differente tra il livello C (impiegati)e il livello B( dirigenti). A riguardo, con sent /03 la Corte di Cassazione ha specificato che al fine del conseguimento della qualifica superiore non ha rilievo che il dipendente abbia svolto occasionalmente mansioni affidate anche ad altro dipendente che rivesta tale qualifica, essendo rilevante non solo la frequenza con la quale quelle mansioni siano state espletate, ma anche il concreto grado di autonomia, responsabilità gravosità ed intensità, comparato con le altre mansioni proprie della qualifica inferiore. Su tale aspetto, deve considerarsi che l assegnazione delle mansioni superiori deve essere piena, nel senso che comporta l assunzione delle responsabilità e l esercizio delle autonomie proprie della corrispondente qualifica superiore, mentre resta irrilevante la qualificazione che il datore di lavoro attribuisce all attività affidata al dipendente, come pure la mancanza d investitura formale, dovendo ritenersi implicito il giudizio d idoneità del lavoratore allo svolgimento di compiti di più elevato livello professionale nel fatto stesso della sua concreta utilizzazione in tale posizione di lavoro (Cass. 6891/94). Nel caso de quo, proprio il dovere assumere il ruolo di dirigente- responsabile, anche solo temporaneamente, non esclude l assegnazione piena della mansione, cioè il mutamento sostanziale della posizione della dipendente, che non può soccombere di fronte al carattere della temporaneità: fosse anche per un giorno, l assunzione di responsabilità maggiori a quelle delle mansioni d assunzione non può essere imposta unilateralmente ed essere motivo di provvedimenti disciplinari. Conclusioni : Secondo la Corte di Cassazione lo jus variandi del datore si può estendere alla modificazione delle mansioni del lavoratore o al luogo in cui svolgere le stesse, ma il suo discrezionale esercizio, non è comunque sottratto7 all osservanza dei doveri di correttezza e buona fede (Cass.civ, sent.6763/2002). L applicare un provvedimento disciplinare in seguito al rifiuto di partecipare a un momento formativo per eventuale svolgimento di mansioni di dirigente, (e non per quelle d assunzione o alle ultime effettivamente svolte), senza aver preventivamente chiesto il consenso al lavoratore, si pone quale violazione dei principi di correttezza e buona fede, e si pone in contrasto con i principi dettati dall art. 79 CCNL: a parere dello scrivente, la richiesta dell azienda non può essere interpretata quale disposizione di servizio. La dipendente potrebbe essere obbligata, per attenersi ai principi ex art.2104c.c. a svolgere formazione per lo svolgimento delle mansioni d assunzione o equivalenti, o potrebbe essere obbligata a svolgere, per straordinarie esigenze aziendali, necessariamente motivate, mansioni straordinarie. Infine potrebbe anche esserle richiesto lo svolgimento di mansioni superiori, ma non con assunzione di responsabilità imposta unilateralmente dall azienda: o quest ultima esplicitamente solleva la dipendente stessa dalle responsabilità correlate alle eventuali mansioni superiori o le deve chiedere il consenso a svolgere una mansione differente di livello e posizione, rispetto a quelle di assunzione, ed accettare un suo eventuale rifiuto per inidoneità. Il potere unilaterale del datore di lavoro ex art. 2103cc. consiste nella modificazione delle mansioni e delle attività del dipendente, non trovando, in alcun modo riscontro, che tale modificazione possa riguardare la possibilità di disporre unilateralmente l aggravio delle responsabilità del prestatore di lavoro. In nessun caso emerge un potere disciplinare correlato all obbligo di svolgimento di mansioni superiori ex art.2103 c.c. ed ex art. 21 CCNL. ***** All interno del nostro sistema democratico sono legittimamente tutelate le libertà negative. L art. 4, co1 della Carta costituzionale, quale tutela del diritto al lavoro pone quale premessa indispensabile la c.d. libertà di lavoro, concernente l accesso al lavoro medesimo e dunque lo svolgimento di un attività corrispondente alle proprie capacità professionali.( Baldassarre). Vi è costante unanimità nel riconoscere che le libere decisioni sull attività lavorativa precedono il diritto al lavoro, il quale altrimenti si tramuterebbe in un obbligo imponibile e sanzionabile ad arbitrio da parte dei pubblici poteri. La maggior parte degli autori e la giurisprudenza della Corte Costituzionale intendono il concetto di lavoro ex l art.4, co1, in duplice senso, positivo e negativo (Sent.12/1960 Corte Costituzionale). In ogni caso, la tutela costituzionale della libertà di lavoro rimane incontestabile.8 Gli artt.1 e 4 Cost., il principio giuridico del favor lavoratoris ex art. 2077c.c e le attuali interpretazioni dell art.2103c.c. esigono che la dipendente venga tutelata in relazione alle mansioni per le quali è stata assunta od altre equivalenti. Il CCNL di riferimento, all art. 50 stabilisce che sia la società che i lavoratori devono adottare nei reciproci rapporti comportamenti coerenti con il pieno rispetto della loro dignità e dei loro diritti. L espressione diritti, nel caso de quo, deve comprendere il diritto della dipendente a rifiutare un aggravamento delle proprie responsabilità in relazione allo svolgimento della prestazione lavorativa. Nel caso di specie, pertanto, se l azienda assume fermamente la posizione di non accettare il rifiuto del dipendente e di farne derivare un provvedimento disciplinare, si ritiene utile ricorrere, dopo la necessaria fase conciliativa, all autorità giudiziaria, per chieder l accertamento dell illegittimità del comportamento dell azienda, in relazione sia al conferimento di incarichi dirigenziali senza l accordo con il dipendente, sia all applicazione di misure disciplinari in seguito al rifiuto di partecipare a un momento formativo per eventuali mansioni superiori ( che non trova riscontro nell art.2106 c.c., né nell art. 52 ccnl). Nella prassi l applicazione della norma 2103c.c è sempre stata rivolta alla definizione delle mansioni inferiori o equivalenti, parametri legalmente individuati ai fini della tutela del lavoratore e della sua capacità professionale in relazione alle mansioni di assunzione: raramente l istituto dello jus variandi in melius è stato affrontato all interno del nostro ordinamento giuridico. Vi sono tutte le condizioni- in assenza di riferimenti legislativi, giurisprudenziali e dottrinali certi ed univoci, ed in presenza di un comportamento suis generis dell azienda, che non trova fino ad ora risconto giuridico- per rimettere, se del caso, cioè se l azienda non rinuncia o modifica la sua posizione, la risoluzione della controversia al giudice competente. Documenti analoghi
Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità Dettagli CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto
2_7.qxd 30/06/2010 14.34 Pagina 2 CONTRATTO A TERMINE Proroga e continuazione di fatto di Geppino Tocci - Funzionario INPS Una delle principali finalità della direttiva europea 28 giugno 1999, n. 1999/70, Dettagli REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI
Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento Dettagli DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese
Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai Dettagli PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI
PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI di Lorenzo Marinelli* Il presente elaborato intende porsi il problema relativo alla possibilità per il datore di lavoro nell ambito dei rapporti privatistici di porre Dettagli Scheda approfondita LAVORO PART-TIME
Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto Dettagli Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1
Pagina 1 di 8 REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MESSO A DISPOSIZONE DEI DIPENDENTI PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI D UFFICIO () Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli IL NUOVO APPRENDISTATO: QUESITI E CASI PRATICI
1??ALESSANDRO MILLO, DIRIGENTE DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO DI PIACENZA ALESSANDRO MILLO, DIRIGENTE DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO DI PIACENZA Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo Dettagli Circolare Informativa n 57/2013
Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme Dettagli ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO
Scheda esplicativa per la trattativa decentrata maggio 2009 ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO a cura di Giuseppe Montante e Carlo Palermo componenti la Delegazione trattante nazionale Dettagli Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro
La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior Dettagli 2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.
L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1. Dettagli 10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera
10. di Mauro Soldera La Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) interviene in maniera significativa sulla disciplina dei licenziamenti individuali regolamentati dall art. 18 della Legge n. 300/1970 (Statuto Dettagli ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali
121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità Dettagli ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)
1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni Dettagli LA RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
LA RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO I ruoli individuati dal T.U. n. 81/2008 e la delega di funzioni Sicurezza delle Costruzioni Direzione Legislazione Opere Pubbliche INDICE PARTE PRIMA Dettagli Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).
Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo Dettagli 32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
DEFINIZIONE 32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE DEFINIZIONE Il licenziamento è la risoluzione del rapporto di lavoro subordinato Dettagli COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)
COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni Dettagli ,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH
,OQXRYRSDUWWLPH $PELWRGLDSSOLFD]LRQH La circolare ministeriale n. 9 del 18 marzo 2004 ha integrato ed in alcuni casi ampliato, la revisione all istituto del part- time attuata con il D.lgs. n. 276/2003 Dettagli L abuso edilizio minore
L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa Dettagli La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA
La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno Dettagli Gruppo PRADA. Codice etico
Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e Dettagli 4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.
LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per Dettagli TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa
TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano Dettagli Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro
Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione Dettagli CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2
Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale Dettagli 5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto
412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli Dettagli Il lavoro subordinato
Il lavoro subordinato Aggiornato a luglio 2012 1 CHE COS È? Il contratto di lavoro subordinato è un contratto con il quale un lavoratore si impegna a svolgere una determinata attività lavorativa alle dipendenze Dettagli Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione
Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei Dettagli IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto
IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell Dettagli LE DISCRIMINAZIONI SUI LUOGHI di LAVORO
1 LE DISCRIMINAZIONI SUI LUOGHI di LAVORO Il tema discriminazioni e della promozione delle pari opportunità nei luoghi di lavoro è un argomento di grande attualità perché investe profili di carattere tecnico- Dettagli LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A.
GENERALITA ALPHAITALIA Spa ha deciso di adottare, integrare nel proprio sistema di gestione (insieme agli aspetti dell assicurazione qualità, della gestione ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro) Dettagli IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei Dettagli Il Consiglio di Istituto
Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99 Dettagli GUIDE Il lavoro part time
Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione Dettagli UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O.
SERVIZIO PERSONALE SCADENZA 13/08/2015 AVVISO DI MOBILITA PER EVENTUALE ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO E TEMPO PIENO, DI N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO CAT. GIUR. D1, DEL COMUNE DI Dettagli Il Ministro della Pubblica Istruzione
Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano Dettagli DIRITTI DEI CONSUMATORI
DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il Dettagli Il nostro ordinamento prevedeva originariamente il divieto di interposizione
La somministrazione di lavoro. Appalto di servizi e distacco 57 Capitolo Sesto La somministrazione di lavoro. Appalto di servizi e distacco Il nostro ordinamento prevedeva originariamente il divieto di Dettagli CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse
CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi, Dettagli MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI
Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi Dettagli ai sensi del D.Lgs 231/2001
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE GESTIONE E CONTROLLO GASPARINA DI SOPRA Società Cooperativa Sociale Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare 1 ELENCO DELLE Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 Dettagli La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale
La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento Dettagli Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.
Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi Dettagli CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.
CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito Dettagli Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP)
REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT.75 CONFERIMENTO E REVOCA DI INCARICHI AL PERSONALE DELLA CATEGORIA EP E 76 RETRIBUZIONE DI POSIZIONE E RETRIBUZIONE DI RISULTATO DEL CCNL 16.10.2008 Dettagli Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE
Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE 1 aprile 2014 1 PREMESSA Il Consorzio camerale per il credito e la finanza, in accordo con Unioncamere Lombardia, intende individuare professionalità da Dettagli Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza
Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI
Senato Accademico 27 Aprile 2010 Consiglio di Amministrazione 18 Maggio 2010 Decreto Rettorale Rep. n. 811/2010 Prot. n 13531 del 29 Giugno 2010 Ufficio Competente Ufficio Agevolazioni allo studio e disabilità Dettagli Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo
Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo Argomenti 1) Trattamento dei dati personali. Cenno ai principi generali per il trattamento e la protezione Dettagli a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano
La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile Dettagli Il diritto alle ferie annuali alla luce della nuova disciplina legale e dei recenti orientamenti giurisprudenziali.
Il diritto alle ferie annuali alla luce della nuova disciplina legale e dei recenti orientamenti giurisprudenziali. Il diritto alle ferie annuali, costituzionalmente sancito, è ispirato da ragioni di ordine Dettagli Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore Dettagli Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni
Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309
18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che Dettagli CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015
CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
CODICE ETICO SOMMARIO Premessa Principi generali Art. I Responsabilità Art. II Lealtà aziendale Art. III Segretezza Art. IV Ambiente di Lavoro, sicurezza Art. V Rapporti commerciali Art. VI Rapporti con Dettagli di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014)
Discontinuità argomentativa nei giudizi su norme regionali di reinquadramento del personale di enti di diritto privato e di diritto pubblico regionali (nota a sent. 202 del 2014) di Sandro De Gotzen (in Dettagli Possibili contenuti di un contratto decentrato integrativo Indice ragionato. Comparto Regioni e Autonomie locali Personale non dirigente
Possibili contenuti di un contratto decentrato integrativo Indice ragionato Comparto Regioni e Autonomie locali Personale non dirigente Marzo 2013 INDICE INTRODUZIONE... 3 1. DISCIPLINA GENERALE DELLA Dettagli Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici
Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta Dettagli CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA
ALLEGATO E) CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA Regione Toscana DG Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Settore Politiche di Welfare regionale, per la famiglia e cultura della legalità, C.F. Dettagli DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO
DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea Dettagli -vi; Ma Lu Ta, col proc. dom. aw. AII Pil e Ne Fa1 n.,mi SENTENZA. Mc~ Ne, -ri&rrente- Con ric0rs0 al Tribunale di Milano, sezione lavoro, Ma LU Tal
SENTENZA Nella causa n. 4626 R.G. 2005 promossa da Ma Lu Ta, col proc. dom. aw. AII Pil e Ne Fa1 n.,mi -vi; Mc~ Ne, -ri&rrente- Svolgimento del processo 3 Con ric0rs0 al Tribunale di Milano, sezione lavoro, Dettagli Codice deontologico dell Assistente Sociale
Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi Dettagli La procedura della contrattazione decentrata integrativa. Comparto Regioni e Autonomie locali
La procedura della contrattazione decentrata integrativa Comparto Regioni e Autonomie locali Marzo 2013 INDICE 1. Introduzione... 2 2. Le fasi della procedura... 3 3. Nomina delegazione di parte pubblica... Dettagli Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA
1 OGGETTO PART TIME PER RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE QUESITO (posto in data 23 marzo 2014) Sono una dipendente a tempo indeterminato dal 2010, trasferita in mobilità nel luglio 2011 presso un Azienda Sanitaria Dettagli 1. Premessa. Il contesto generale.
Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge Dettagli Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola
Il punto di pratica professionale Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola a cura di Eufranio Massi Direttore della Direzione provinciale del Lavoro di Modena Per una disamina, sia pur breve, Dettagli IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)
IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento Dettagli REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE
REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE Art. 1 Disciplina 1. Il presente regolamento concerne le incompatibilità derivanti dall'assunzione e dal Dettagli CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU
CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE Dettagli COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.
COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale, Dettagli CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Si può apporre un termine al contratto di lavoro solo in presenza di casi particolari, per cui son necessari alcuni requisiti fondamentali come la forma del contratto e la Dettagli COMUNE DI ROVELLASCA
COMUNE DI ROVELLASCA Provincia di COMO REGOLAMENTO SERVIZIO DI VOLONTARIATO CIVICO COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 5 del 13.04.2015 Ripubblicato all Albo pretorio dal 13.05.2015 al 28.05.2015 Dettagli CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA
ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO Dettagli Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera Dettagli Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni
Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Codice Etico Rev. 03 Versione del 21/01/2013 Approvato della Giunta Esecutiva del 18/02/2013 Ratificato del Consiglio Direttivo entro il Dettagli 11 Part-time. Tiziano Feriani, Luca Peron SOMMARIO
11 Part-time Tiziano Feriani, Luca Peron SOMMARIO 1. Definizione e specifica disciplina... 446 2. Tipologie di contratto part-time... 447 2.1. Compatibilità con le diverse tipologie di rapporto di lavoro... Dettagli GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001
GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle Dettagli Deliberazione n.57/pareri/2008