Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/28416-condominio-non-vi-e-lesione-del-decoro-architettonico-se-l-edificio-e-degradato-da-precedenti-interventi.asp?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+StudioCataldi-IlCondominio+%28Studio+Cataldi+-+Il+condominio%29
Timestamp: 2018-09-23 23:42:31+00:00
Document Index: 43879566

Matched Legal Cases: ['art. 1120', 'art. 1127', 'art. 1122', 'art. 1127', 'sentenza ', 'art. 1120']

Alcun rilievo assume l'ulteriore lesione in presenza di una già grave evidente compromissione del decoro architettonico
Avv. Paolo Accoti - Di decoro architettonico negli edifici in condominio, se ne occupa incidentalmente l'art. 1120 cc, che vieta le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato ovvero che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino.
Anche l'art. 1127 Cc, in materia di costruzione sopra l'ultimo piano dell'edificio, fa marginalmente riferimento al decoro architettonico, laddove al 3° comma, riferisce come i condòmini possono altresì opporsi alla sopraelevazione, se questa pregiudica l'aspetto architettonico dell'edificio ovvero diminuisce notevolmente l'aria o la luce dei piani sottostanti, al pari dell'art. 1122 Cc, per cui nell'unità immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti normalmente destinate all'uso comune, il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell'edificio.
In mancanza di una esplicita definizione legislativa, la giurisprudenza ha definito il concetto di decoro architettonico, come l'estetica data dall'insieme delle linee e delle strutture ornamentali che costituiscono la nota dominante dell'edificio imprimendo allo stesso una sua armoniosa fisionomia (Cass. n. 8731/98; Cass. n. 16098/03).
Tuttavia, con riferimento all'aspetto architettonico di cui all'art. 1127 Cc, è stato ritenuto come una tale nozione sia diversa da quella di decoro architettonico richiamata dagli artt. 1120, 1122 e 1122-bis Cc, <<dovendo l'intervento edificatorio in sopraelevazione comunque rispettare lo stile del fabbricato e non rappresentare una rilevante disarmonia in rapporto al preesistente complesso, tale da pregiudicarne l'originaria fisionomia ed alterare le linee impresse dal progettista, in modo percepibile da qualunque osservatore. Il giudizio relativo all'impatto della sopraelevazione sull'aspetto architettonico dell'edificio va condotto, in ogni modo, esclusivamente in base alle caratteristiche stilistiche visivamente percepibili dell'immobile condominiale>> (Cass. n. 16258/2017).
In ogni caso, fermo restando quanto testé affermato, <<nella valutazione della incidenza sul decoro architettonico di un'opera modificativa di un edificio non puo' essere ignorata la eventuale situazione di degrado di detto decoro per preesistenti modificazioni per le quali non sia stato esercitato il diritto a pretendere il ripristino>>, tanto ha confermato il Tribunale di Ascoli Piceno, nella sentenza depositata in data 14 novembre 2017, con il quale ha rigettato la domanda del condominio tendente alla rimozione di una veranda, edificata da alcuni condòmini sui balconi di proprietà, assumendo la violazione del decoro architettonico dello stabile, con contestuale richiesta di risarcimento del danno.
Il Tribunale premette come, <<la tutela del decoro architettonico degli edifici condominiali, anche di quelli privi di particolari pregi artistici, è stata apprestata dal legislatore, all'art. 1120 II co. c.c., non in astratto, bensì in considerazione della concorrenza di due distinte circostanze concrete: 1) un'alterazione delle linee e delle strutture fondamentali dell'edificio, od anche di sue singole parti o di suoi singoli elementi dotati di sostanziale autonomia e 2) una consequenziale diminuzione del valore dell'intero edificio e, quindi, anche di ciascuna delle unità immobiliari che lo compongono>>.
(10/12/2017 - Avv.Paolo Accoti) • Foto: 123rf.com