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Timestamp: 2020-07-05 21:15:08+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 3425 del 09/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3425 del 09/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 09/02/2017, (ud. 15/12/2016, dep.09/02/2017), n. 3425
sul ricorso 1070-2016 proposto da:
IMPERGAR DI I.R. & C. S.N.C., C.F. e P.I. (OMISSIS),
rappresentata e difesa dall’avvocato ROBERTO FICCARDI giusta procura
avverso la sentenza n. 3007/6/2015 della COMMISSIONE, TRIBUTARIA
REGIONALE di ROMA, emessa il 13/04/2015 e depositata il 27/05/2015;
Con sentenza in data 13 aprile 2015 la Commissione tributaria regionale del Lazio, nella parte che qui rileva, accoglieva l’appello proposto da Impergar di I.R. &amp; C. sue avverso la sentenza n. 207/4/13 della Commissione tributaria provinciale di Roma che ne aveva respinto il ricorso proposto, anche, contro la cartella di pagamento IVA, IRAP 2006. La CIR osservava in particolare che sia pure in grado appello il contribuente aveva asseverato l’avvenuto pagamento degli importi pretesi con detto atto riscossivo.
Con l’unico motivo dedotto – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, – l’Agenzia fiscale ricorrente lamenta l’omessa motivazione del punto decisivo e controverso dell’avvenuto pagamento delle somme indicate nella cartella di pagamento impugnata.
La motivazione della sentenza impugnata su tale punto decisionale non assolve infatti il “minimo costituzionale” (v. Sez. U n. 8053 del 2014), poichè sostanzialmente omette di prendere adeguatamente posizione sulla contestazione dei fatti estintivi allegati dalla società contribuente, limitandosi alla apodittica asserzione che gli stessi siano fondati sulla documentazione da essa versata in appello e non verificando l’allegazione difensiva dell’Agenzia fiscale che tale documentazione sia in realtà afferente ad altri debiti fiscali e non quelli oggetto della cartella di pagamento de qua.
Il ricorso va dunque accolto, la sentenza impugnata cassata con rinvio al giudice a quo per nuovo esame.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale del Lazio, in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio.