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Timestamp: 2019-08-23 08:52:14+00:00
Document Index: 48198981

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 1', 'art.2', 'art. 3', 'art. 602', 'art. 604', 'art.10', 'art. 71']

Capo III - Sezione I - Dei delitti contro la personalità individuale
Ai sensi degli artt. 9 e 10, L. 11 agosto 2003, n.228 (in G.U. 23 agosto 2003, n. 195), ai procedimenti per i delitti previsti dalla presente Sezione si applicano le disposizioni di cui all’art. 13, D.L. 13 maggio 1991, n. 152, conv., con modif., dalla L. 12 luglio 1991, n. 203 (in materia di intercettazioni di comunicazioni o di conversazioni).
Sempre ai delitti previsti dalla presente Sezione, si applicano le disposizioni previste dall’art. 9, L. 16 marzo 2006, n. 146 (in materia di operazioni sottocopertura).
Il medesimo art. 10, L. 228/2003 cit., ha inoltre disposto che è comunque fatto salvo quanto previsto dall’art. 14, L. 3 agosto 1998, n. 269.
Art. 600. Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù. Chiunque esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà ovvero chiunque riduce o mantiene una persona in uno stato di soggezione continuativa, costringendola a prestazioni lavorative o sessuali ovvero all’accattonaggio o comunque al compimento di attività illecite che ne comportino lo sfruttamento ovvero a sottoporsi al prelievo di organi, è punito con la reclusione da otto a venti anni.
[La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono commessi in danno di minore degli anni diciotto o sono diretti allo sfruttamento della prostituzione o al fine di sottoporre la persona offesa al prelievo di organi.]
Articolo sostituito dall’art. 1, L. 11 agosto 2003, n.228 (in G.U. 23 agosto 2003, n. 195).
I commi 1 e 2 sono stati così modificati dall’art.2, D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 24.
Il comma 3 è stato abrogato dall’art. 3, L. 2 luglio 2010, n. 108. Vedi, ora, l’art. 602-ter.
Procedura: 1) se il delitto è commesso all’estero ed ha per soggetto passivo un cittadino italiano, si procede d’ufficio (50 c.p.p.) in Italia indipendentemente dalla nazionalità italiana o straniera dell’autore o del concorrente del reato (art. 604); se il delitto, commesso all’estero, ha per soggetto passivo un cittadino straniero, si procede d’ufficio in Italia se l’autore ha la cittadinanza italiana (604 c.p.); se il delitto commesso all’estero ha per soggetto passivo un cittadino straniero ed è commesso da persona che non ha la cittadinanza in Italia, si applica l’art.10 co.2 c.p.; 2) l’arresto in flagranza è obbligatorio (380 c.p.p. co. 2 lett. d) c.p.p.) ed è consentito anche fuori flagranza se il delitto è commesso da persona sottoposta a misure di prevenzione personale con provvedimento definitivo (art. 71, D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159); 3) il fermo è consentito (384 c.p.p.); 4) la competenza è della Corte di Assise (5 co. 1 lett. d-bis c.p.p.).