Source: https://trasparenza.comune.imperia.it/archivio27_normativa_0_5467.html
Timestamp: 2020-06-01 04:20:47+00:00
Document Index: 142154480

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 11']

Portale Trasparenza Città di Imperia - Testo unico delle norme sul Terzo Settore
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Data promulgazione: 06-12-2012
Strutture organizzative di riferimento: Settore Servizi Sociali, Prima Infanzia, Attività Educative e Scolastiche
La Regione Liguria riconosce e valorizza la funzione di interesse generale dei soggetti del Terzo Settore quale espressione di partecipazione, solidarieta', liberta', pluralismo e mediazione sociale, in coerenza con i principi della Costituzione. In particolare, promuove lo sviluppo dei soggetti del Terzo Settore salvaguardandone l'autonomia, favorendo il loro apporto all'esercizio della funzione sociale, alla realizzazione di servizi e interventi e al conseguimento di finalita' sociali, civili, educative e culturali.
Azioni e patti per il sostegno dell'impegno dei privati senza finalita' di profitto nell'esercizio della funzione sociale 1. Le azioni per il sostegno dell'impegno dei privati senza finalita' di profitto, iscritti nelle competenti sezioni del Registro regionale di cui all'art. 13, nell'esercizio della funzione sociale ai sensi dell'art. 1, comma 5, della legge regionale n. 12/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, consistono nella messa a disposizione, da parte della Regione, degli enti locali, degli enti del settore regionale allargato di cui all'art. 25, comma 2, della legge regionale n. 2/2006 e successive modificazioni ed integrazioni, di risorse economiche, organizzative e/o finanziarie a fronte dell'impegno a partecipare ai processi di coprogettazione dei servizi e degli interventi e/o alla loro autonoma realizzazione, anche in collaborazione con le organizzazioni pubbliche, nell'ambito della programmazione sociale locale. 2. Per accedere al sostegno istituzionale, l'impegno partecipativo di cui al comma 1 deve prevedere la messa a disposizione da parte dei privati senza finalita' di profitto di risorse economiche, organizzative e/o finanziarie proprie e/o autonomamente reperite, nella percentuale minima del 30 per cento delle risorse complessive previste per la realizzazione del progetto. 3. L'impegno di cui al comma 1 e' formalizzato attraverso accordi di diritto pubblico, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni, quali accordi endoprocedimentali ovvero sostitutivi del provvedimento finale di concessione dei benefici di cui al comma 1. E' esclusa la corresponsione, sotto qualsiasi forma, di utilita' economiche sostanzialmente riconducibili a corrispettivi per la fornitura di servizi o di beni o a trasferimenti connessi alla concessione di pubblici servizi. 4. L'entita' dei contributi di cui al presente articolo, evidenziati in un dettagliato piano economico-finanziario, non puo' superare il 70 per cento del valore economico complessivo del progetto oggetto di accordo e, comunque, quanto necessario al fine della mera compensazione degli oneri che il partner privato assume, in conformita' alla decisione CE del 20 dicembre 2011 (C/2011 9389 - 2012/21/UE) e successive modifiche. Tali contributi vanno attribuiti nel rispetto delle indicazioni date dalla predetta decisione e, in particolare, devono essere definiti nel loro importo massimo al momento della stipula dell'accordo, che deve prevedere anche la verifica ex post delle attivita' svolte e dei flussi economico-finanziari effettivamente realizzatisi, con garanzia della eventuale restituzione di quanto anticipato in eccesso rispetto allo squilibrio accertato fra i costi sostenuti e gli eventuali ricavi a qualsiasi titolo conseguiti e con restituzione integrale nel caso di mancato raggiungimento della percentuale di cui al comma 2.
Procedimenti per la conclusione di patti di sussidiarieta' 1. L'individuazione dei partner nei patti di sussidiarieta' di cui agli articoli 28, 29 e 30 e comunque l'attribuzione di qualsiasi tipo di utilita' economica avviene attraverso procedure ad evidenza pubblica, preferibilmente nell'ambito dei processi di programmazione e progettazione sociale locale partecipata, nel rispetto delle norme di cui all'art. 12, della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni. Tali procedure, che escludono erogazioni non collegate all'autonoma realizzazione di specifici obiettivi attraverso interventi o servizi, sono, preferibilmente, di tipo non competitivo e sono caratterizzate dal consenso dei soggetti partecipanti acquisito tramite evidenza pubblica, ai sensi dell'art. 11, comma 1-bis, della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni.
Link norma su portale Normattiva: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/regioni/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-02-23&atto.codiceRedazionale=13R00080