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Timestamp: 2020-04-03 08:20:28+00:00
Document Index: 155415300

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Abbandono di rifiuti non propri da parte del titolare dell’impresa: si configura il reato ex art. 256 comma 2 del TUA? | Ambiente Legale Digesta
Ambiente Legale Digesta Gennaio - Febbraio 2020
Abbandono di rifiuti non propri da parte del titolare dell’impresa: si configura il reato ex art. 256 comma 2 del TUA?
L’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti da parte del titolare dell’impresa o responsabile dell’ente sono disciplinati dall’art. 256 comma 2 del TUA.
Tale norma prevede che al titolare dell’impresa che abbia abbandonato dei rifiuti, vengano applicate le sanzioni previste dal comma 1 del medesimo articolo che punisce chiunque esercita attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza delle prescritte autorizzazioni, iscrizioni o comunicazioni.
Ma cosa accade se il titolare dell’impresa non esercita un’attività di gestione dei rifiuti e i rifiuti abbandonati non sono di sua produzione? Si configura comunque l’ipotesi di reato cui all’art. 256 comma 2 del TUA?
A rispondere a tale quesito ha provveduto la Corte di Cassazione nella recente sentenza n. 47285 del 2019, nella quale si è ribadito un principio già espresso in precedenti pronunce.
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