Source: http://www.confagricolturatreviso.it/public/pagine/103-importanti-novita-in-materia-di-lavoro-e-previdenza-agricola.asp
Timestamp: 2013-12-08 00:31:11+00:00
Document Index: 16073844

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 70', 'art.7', 'art. 74', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 01', 'art. 1']

Confagricoltura Treviso - Importanti novità in materia di lavoro e previdenza agricola
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Notizie da Confagricoltura Treviso
Importanti novit� in materia di lavoro e previdenza agricola
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge n. 33 del 9/4/2009
Settore: normativa
17/04/20091311
Voucher anche per le casalinghe
Il comma 12 dell�art. 7-ter ha apportato consistenti modifiche alla normativa in materia di lavoro occasionale di tipo accessorio (voucher) prevista dalla legge Biagi (art. 70 e ss. del d.lgs. 276/2003), estendendone ulteriormente l�ambito di applicazione .
In particolare la norma citata prevede che le prestazioni occasionali di tipo accessorio possano essere rese, nell�ambito delle attivit� agricole di carattere stagionale, oltre che dai pensionati e dagli studenti con meno di 25 anni, anche dalle �casalinghe�.
La norma, tuttavia, non chiarisce espressamente cosa debba intendersi esattamente per �casalinghe�, considerato che tale categoria di soggetti sembra rivestire pi� un connotato sociale che giuridico.
Sar� dunque opportuno che le Amministrazioni competenti (Ministero del lavoro e INPS) forniscano precisazioni al riguardo. Confagricoltura rileva come una disposizione legislativa che in qualche modo circoscrive la categoria in questione � la legge 493/99, che ha introdotto l�obbligo assicurativo INAIL contro gli infortuni domestici e che definisce casalinghe (e casalinghi) �le persone di et� compresa tra i 18 e i 65 anni che svolgono in via esclusiva attivit� di lavoro in ambito domestico�.� Questa, vista anche l�affinit� di materia, potrebbe essere un utile riferimento per l�individuazione della categoria.
Ma le novit� in materia di voucher non finiscono qui. La medesima legge estende infatti la possibilit� di rendere prestazioni accessorie anche ad un�altra categoria di soggetti e cio� ai �percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito�, ossia i disoccupati ed i lavoratori in mobilit� o in cassa integrazione, anche in deroga. Tali soggetti, in via sperimentale e per l�anno 2009, possono rendere� prestazioni occasionali di tipo accessorio in tutti i settori produttivi (e quindi anche in agricoltura) nel limite di 3.000 euro l�anno, senza perdere i relativi trattamenti a carico dell�INPS.
Da ultimo si sottolinea che ai giovani con meno di 25 anni di et� regolarmente iscritti all�universit� o ad altro istituto scolastico � consentito rendere prestazioni occasionali di tipo accessorio in qualsiasi settore produttivo (e quindi anche in agricoltura) il sabato e la domenica e durante i periodi di vacanza, compatibilmente con gli impegni scolastici. A nostro avviso questa disposizione �� che ha carattere generale � dovrebbe consentire l�utilizzo di tale categoria di soggetti (studenti con meno di 25 anni) anche� per attivit� agricole non stagionali.
Prestazioni di lavoro (non dipendente) estese ai cugini
Altra importante novit� � stata apportata dal comma 13 dell�art.7-ter in materia di lavoro occasionale agricolo dei parenti e degli affini. Viene estesa ai parenti ed affini fino al 4� grado (in precedenza fino al 3� grado) la possibilit� di rendere prestazioni in modo meramente occasionale o ricorrente di breve periodo, senza che ci� configuri, in ogni caso, rapporti di lavoro autonomo o subordinato. Per avere una migliore cognizione della portata della modifica � bene precisare che parenti di 4� grado sono, ad esempio, i cugini, finora esclusi dall�ambito di applicazione della norma (art. 74, d.lgs. 276/03). Vale anche la pena di ricordare che per tali prestazioni non deve essere prevista la corresponsione di alcun compenso, salvo il rimborso spese, e che le prestazioni medesime possono essere rese in favore non solo dei coltivatori diretti, ma anche degli altri imprenditori agricoli, come chiarito a suo tempo dalle amministrazioni competenti (nota del Ministero del Lavoro n. 186 del 25.02.2005 e circ. INPS n. 91 del 22.07.2005).
Incentivi all�assunzione
Il comma 7 dell�art. 7-ter introduce una particolare forma di incentivo per l�assunzione di lavoratori espulsi dal mercato del lavoro. Viene infatti previsto che ai datori di lavoro, che non abbiano sospensioni dal lavoro in atto ai sensi dell'articolo 1 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, che senza esservi tenuti� assumono lavoratori destinatari per gli anni 2009 e 2010 di ammortizzatori sociali in deroga, licenziati o sospesi per cessazione totale o parziale dell'attivit� o per intervento di procedura concorsuale da imprese non rientranti nella disciplina di cui alla medesima legge n. 223� del 1991, venga concesso dall'INPS un incentivo pari all'indennit� spettante al lavoratore, nel limite di spesa autorizzato e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa, per il numero di mensilit� di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Tale incentivo � erogato attraverso il conguaglio con le somme dovute dai datori di lavoro a titolo di contributi previdenziali e assistenziali, fermo restando quanto previsto dall'articolo 8, comma 4-bis, della citata legge n. 223 del 1991.
La formulazione della norma in commento lascia dubbi circa i possibili beneficiari dell�incentivo, giacch�, pur parlando genericamente di �datori di lavoro�, fa poi riferimento ad una disposizione legislativa (articolo 1 della legge 23 luglio 1991, n. 223) che riguarda esclusivamente le imprese industriali che occupano pi� di 15 dipendenti. Anche su questo aspetto sar� dunque opportuno che le Amministrazioni competenti (Ministero del lavoro e INPS) forniscano precisazioni e modalit� operative.
Agevolazioni per zone montane e svantaggiate
L�art. 8-octies ha prorogato al 31 dicembre 2009 la misura delle agevolazioni contributive per i datori di lavoro agricolo operanti in zone montane e svantaggiate prevista dall�art. 01, c.2, della legge 11/3/2006, n. 81. Come si ricorder� , tali agevolazioni � originariamente scadenti il 31 dicembre 2008 � erano gi� state prorogate al 31 marzo 2009 dall�art. 1-ter del d.l. n.171/2008, convertito in legge n.205/2008.
Con il provvedimento in commento le agevolazioni in questione sono state prorogate fino alla fine del 2009. Pertanto per tutto l�anno in corso la misura delle riduzioni contributive � la seguente:
o�75% nei territori montani particolarmente svantaggiati;
o�68% nelle zone agricole svantaggiate, comprese le aree dell�obiettivo 1 di cui al regolamento (CE) n. 1260/1999, nonch� le regioni Abruzzo, Molise e Basilicata.
Gianpaolo Casarin | | | © 2008 Confagricoltura Treviso | Design by: thc2K+8 Home | Mappa del sito | RSS Feed