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Timestamp: 2020-05-29 13:23:51+00:00
Document Index: 68827191

Matched Legal Cases: ['art. 2568', 'art. 2568', 'art. 2568', 'art. 2598', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 2568 codice civile - Insegna - Brocardi.it
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Articolo 2568 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2568 Codice civile
Le disposizioni del primo comma dell'articolo 2564 si applicano all'insegna [2598](1).
(1) L'insegna si identifica con quel bene aziendale presso il quale o mediante il quale viene posto in commercio un prodotto.
Essa è l'elemento distintivo di un certo locale nel quale si esercita una data attività imprenditoriale.
La funzione dell'insegna è quella di identificare uno stabilimento, commerciale o industriale, conseguente il suo collegamento con un'attivita imprenditoriale e la sua distinzione dal nome che ha la funzione individuatrice della persona dell'imprenditore e dalla denominazione con la quale l'immobile, come tale, sia individuato.
Spiegazione dell'art. 2568 Codice civile
L'insegna non identifica ne il prodotto, ne l'attivita o branca di attivita, bensi un bene aziendale presso il quale o mediante il quale un prodotto viene posto in commercio.
Nel conflitto tra i titolari di due insegne legittimamente usate, costituite entrambe da abbreviazione dello stesso nome, tali da creare confusione tra le imprese, al fine di valutare se le modificazioni od integrazioni introdotte siano sufficienti ad escluderne in concreto la confondibilita occorre considerare, secondo la giurisprudenza, l'obbiettiva composizione dei segni distintivi usati, avendo riguardo al risultato percettivo che essi, nell'insieme dei loro elementi grafici e fonetici e con riferimento alla persona di media diligenza, possono determinare nella clientela (Cass. 2423/1992).
L'Azione di usurpazione o contraffazione di ditta (o di denominazione o ragione sociale) e quella di usurpazione o contraffazione di insegna, pur avendo in comune la natura e i presupposti, differiscono fra loro per il bene giuridico di cui si chiede la tutela, costituito, nel primo caso, dal nome adottato dall'imprenditore per distinguersi nell'esercizio dell'impresa, e, nel secondo caso, dal segno adottato per l'identificazione dei locali aziendali. Pertanto, cio che e rilevante ai fini della qualificazione dell'azione, è il segno costituente il bene che, secondo l'assunto dell'attore, subisce la lesione, e non quello adottato dal preteso usurpatore per concretare tale lesione, ancorche sul secondo segno siano destinati ad incidere gli invocati provvedimenti di giustizia (Cass. n. 1497/1968).
Massime relative all'art. 2568 Codice civile
Nel conflitto tra i titolari di insegne uguali o simili per la presenza dello stesso cognome come cuore di esse, legittimamente usate per effetto del loro acquisto, il giudice può disporre modificazioni, aggiunte o soppressioni, fino all'eliminazione del cognome dall'insegna sorta successivamente, ove quel conflitto sia tale da creare confusione per l'oggetto dell'impresa e per il luogo in cui questa è esercitata.
Cass. civ. n. 685/1971
A norma dell'art. 2598 n. 1 c.c. è vietato l'uso di segni distintivi della ditta e dell'insegna, idonei a produrre confusione con quelli legittimamente usati da altri.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 685 del 10 marzo 1971)
Cass. civ. n. 1042/1966
L'insegna è il segno, nominativo o emblematico, distintivo di un determinato locale nel quale si esercita un'attività imprenditoriale: essa contraddistingue lo stabilimento di un'azienda ed acquista particolare importanza nelle imprese in cui lo stabilimento costituisce il punto di incontro tra imprenditore e clienti e, quindi, il luogo di conclusione degli affari. Dalla funzione dell'insegna di identificare uno stabilimento, commerciale o industriale, consegue il suo collegamento con un'attività imprenditoriale e la sua distinzione dal nome che ha la funzione individuatrice della persona dell'imprenditore e dalla denominazione con la quale l'immobile, come tale, sia individuato. Pertanto se ad uno stabilimento commerciale o industriale sia attribuita come insegna la denominazione dell'immobile in cui è installato, e successivamente detto stabilimento viene trasferito in altro immobile, legittimamente l'imprenditore può continuare ad usare la precedente insegna. (Nella specie, una villa denominata «La Terrazza» era stata data in locazione ad un imprenditore, che l'aveva destinata ad albergo con l'insegna «Hotel La Terrazza». Cessata la locazione, l'imprenditore aveva trasferito l'azienda alberghiera in altro immobile, sul quale aveva apposto la stessa insegna «Hotel La Terrazza». Il proprietario della villa aveva chiesto che fosse inibito l'uso di tale insegna. La Corte regolatrice ha affermato i principi di cui innanzi).
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1042 del 23 aprile 1966)