Source: http://www.unicobas.it/costmdocsost.htm
Timestamp: 2018-01-23 01:58:35+00:00
Document Index: 62855889

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art.6', 'art.4', 'art.1', 'art,3', 'art. 7']

quale scuola per i disabili ?
Nell'anno Europeo delle Persone con Disabilità
Nell'anno europeo dedicato alla disabilità, ancora una volta,
i diritti dei disabili sono violati:
migliaia di docenti di sostegno, nonostante siano stati i primi specialisti della scuola ad essere stati formati dalle Università Italiane, restando fuori dalle graduatorie permanenti, perdono la possibilità di insegnare, dopo aver prestato servizio sui posti di sostegno per almeno tre anni consecutivi.
La professionalità dei docenti specializzati nei corsi biennali e abilitati all'attività di didattica di sostegno, ai sensi delle normative vigenti, viene annullata anche a causa della mancanza di una specifica classe di concorso, a cui poter accedere in base ai titoli e al servizio prestato sui posti di sostegno, e che avrebbe garantito le parti oggi lese (alunni e docenti, genitori e istituzioni).
Le barriere strutturali/amministrative, ben più solide di quelle architettoniche, dove si scontrano regolamenti applicati rigidamente in materia di incarichi, trasferimenti, assegnazioni, vanificano ogni principio pedagogico.
L'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, di fatto, si configura come soluzione affrettata e di ripiego per migliaia di docenti soprannumerari o precari, a cui è affidato momentaneamente l'alunno, nell'attesa di ottenere o di ritornare all'insegnamento sul posto comune della propria materia curriculare.
I docenti specializzati nei corsi biennali auspicano che, al di là di tanta demagogia, gli alunni in situazione di handicap possano trovare nella scuola una risposta costruttiva e di reale integrazione.
Nel passaggio dal vecchio al nuovo sistema di reclutamento, la mancanza di norme transitorie toglie oggi, a questi alunni, il diritto alla continuità didattico-educativa, compromettendo la qualità dell'integrazione, stravolgendo la ratio di tutta la normativa sull'handicap. Infatti, con il nuovo anno scolastico questi alunni dovranno accettare un nuovo progetto educativo didattico ed un altro docente che dovrà imparare a conoscerli, a comprenderli, a capirli. per poi "abbandonarli" l'anno seguente!
Una relazione educativa, così delicata, rimbalza tra ruoli e competenze che non tengono in giusta considerazione le opinioni di chi vive la situazione di handicap direttamente, sulla propria pelle.
In tal modo, si sottrae tempo prezioso ad una relazione formativa maturata e consolidata in più anni scolastici, trasformando di fatto la scuola in una azienda a carattere esclusivamente commerciale in cui le "merci" sono le persone in situazione di handicap.
Oggi l'Europa guarda il percorso dell'integrazione scolastica attuato in Italia, merito delle migliaia di docenti specializzati con i corsi biennali, che, fino ad oggi, con la loro professionalità hanno tutelato, salvaguardato e garantito la piena integrazione scolastica.
Il processo di integrazione passa attraverso la sinergia tra scuola, enti locali ed associazioni; è un progetto complesso che si costruisce col tempo e nel tempo e ha bisogno di operatori stabili e motivati.
Ai docenti, pertanto, viene affidato un compito educativo assai delicato, che richiede una competenza relazionale, disciplinare e soprattutto metodologica, tale da garantire una professionalità attenta, aperta e flessibile, come riconosciuto e sostenuto più volte, anche pubblicamente, tra gli altri, dal Dott. Luigi De Marchi, psicologo delle politiche sociali e componente del gruppo di lavoro per la riforma della Scuola Secondaria Superiore.
Nell'attesa di nuove regole, anche in attuazione della nuova riforma della scuola, affinché si concretizzi l'indispensabile salvaguardia della continuità didattico-educativa e si garantisca la qualità dell'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap
i docenti specializzati nei corsi biennali polivalenti,
ai sensi del D.M. 460/98 e D.P.R. 970/75
al mondo politico, istituzionale, sociale, associazionale ed alle famiglie:
di essere sensibili alle problematiche esposte;
in considerazione degli impegni formali assunti, anche con gli ordini del giorno allegati alla legge delega sulla riforma della scuola (progetto di legge 3387)
Un Intervento di estrema urgenza, che consenta per il prossimo anno scolastico 2003/2004 di conseguire incarichi sul sostegno, prioritariamente rispetto alle altre tipologie di specializzazione (S.S.I.S. 400 e 800 ore), estendendo, per analogia, agli incarichi di supplenza a tempo determinato, il dispositivo dell'art. 7 della Legge n.124/99, ove è sancita la priorità dei docenti con il titolo di specializzazione biennale del Decreto del Presidente della Repubblica n.970 del 1975, nell'immissione in ruolo.
Un Provvedimento che consenta per l'anno scolastico 2003/2004 l'iscrizione nelle graduatorie permanenti seppure nelle more dell'attivazione dei corsi per il conseguimento del titolo abilitante sulla materia curriculare, e/o la creazione di una specifica classe di concorso sul sostegno, al fine di continuare ad operare al servizio dell'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap in modo stabile e modulare.
Solo in questo modo, si arginerebbe lo svilimento che si sta operando con l'applicazione rigida di norme che stanno, di fatto, relegando nobili fini e principi costituzionali e legislativi a sterile demagogia.
dei Docenti di Sostegno
Specializzati nei Corsi Biennali
R e f e r e n t i :
Prof.ssa Rosanna Valerio
Tel. 0883/628376 Cell. 349/7650388
Prof.ssa Antonella Bortoli
Tel. 051/700240	Cell. 338/8323512
Fax 051/700735	E-mail: antonellabortoli@tin.it
Prof.ssa Claudia Mossa
Tel./Fax 080/8915600	Cell. 338/3538636 - 3476906402
E-mail: claudia.mossa@libero.it
Prof.ssa Chiara De Palmis
Tel. 099/7797006	Cell. 335/6449724
Docenti di Sostegno Specializzati nei Corsi Biennali Polivalenti
in attuazione del D.I. n. 460/98 con 1200 ore in due anni
Premessa la Necessità di un Provvedimento diretto a Salvaguardare tutti i Docenti Specializzati, Diplomati e Laureati, di ogni Ordine e Grado di Scuola,
Il MIUR con D.M. n.460/98 (art.6 "Norme Transitorie") ha "autorizzato le Università, presso cui erano state già attivate le SSIS (divenute abilitanti in itinere), ed anche in convenzione con Enti, ad istituire i corsi biennali per le attività di sostegno, in conformità ai programmi del D.M. n.226/95, per garantire l'omogeneità dei criteri di certificazione e la validità dei titoli rilasciati a conclusione dei suddetti corsi".
L'accesso al Corso Biennale per l'attività di sostegno è avvenuto in seguito al superamento di una selezione, "finalizzata all'accertamento delle capacità attitudinali ed alle competenze didattico-psicologiche dei partecipanti, perchè obiettivo principale è la formazione di docenti motivati e interessati ad un compito educativo assai delicato, che richiede una competenza relazionale, disciplinare e soprattutto metodologica, tale da garantire una professionalità attenta, aperta e flessibile".
La "qualità" dei corsi, verificata dal MIUR e dalle Università, per la professionalità avanzata che hanno realmente garantito, ha anche giustificato gli elevati costi (£.10.000.000# circa delle vecchie lire!) versate alle Università dai docenti in oggetto, ben lungi dal poter essere equiparati, nell'immediato futuro, a frequentanti di un semplice corso universitario.
La professionalità acquisita, durante la frequenza obbligatoria del biennio di specializzazione, si è perfezionata e si è ulteriormente arricchita sul campo ... infatti, tutti i docenti specializzati sono stati nominati subito sui posti di sostegno (con precedenza nella nomina su tali posti anche con la frequenza del 1° anno di corso data la necessità), e costituiscono ormai da anni una vera e propria risorsa del territorio, delle scuole in cui operano, per i ragazzi in situazione di handicap e per l'intera classe su cui lavorano, per garantire e l'integrazione e il pieno diritto allo studio di tutti gli allievi.
L'apertura delle graduatorie permanenti 2003 prevista dal D.Dir. del 17.04.2003, ha rappresentato in misura prevalente per i docenti laureati della scuola secondaria superiore di II grado, la concreta impossibilità di lavorare per il prossimo a.s. 2003/2004 (nonostante il titolo di specializzazione per l'attività di sostegno e gli anni di servizio già prestati), in quanto:
Presso le SISS i corsi di 400 ore per gli abilitati delle SISS, (ai sensi del D.M. Murst 26.05.1998 art.4 co.7 che però recita: "non comprendono la preparazione specialistica, da collocare in sede di formazione in servizio, necessaria in relazione a particolari handicap sensoriali") sono ormai al termine e consentiranno l'iscrizione nelle graduatorie permanenti, in posizione utile per il conferimento delle nomine sui posti di sostegno a coloro che sono numericamente superiori all'effettivo fabbisogno: essenziale requisito di validità per i corsi biennali e per quelli attivati ai sensi del D.M.20.02.2002 (corsi di 800 ore);
Presso le SISS si stanno svolgendo i corsi di 800 ore per gli abilitati con vari canali (ai sensi del D.M.20.02.2002) con un solo anno di servizio sul sostegno, che acquisendo il relativo titolo di specializzazione sottrarranno ulteriori posti ai docenti specializzati dei corsi biennali.
la Risoluzione n. 8-00023 (2° versione), votata all'unanimità il 17.07.2002, dalla VII Commissione Cultura della Camera, ha impegnato il governo (n.d.r.) a dare una soluzione legislativa al problema in modo che tali docenti specializzati nei corsi biennali dovevano conseguire l'abilitazione con un abbreviazione del percorso; a prevedere che l'attuazione di quanto previsto doveva avvenire in tempo utile per consentire ai docenti interessati l'inserimento nelle graduatorie permanenti con l'anno scolastico 2003-2004 e ha invitato il Governo, nelle more del conseguimento del titolo prescritto a ricercare soluzioni amministrative per consentire a tali docenti la continuità del servizio.
Il D.M. 26.11.2002 che, al fine del conseguimento dell'abilitazione, autorizzava le Università ad ammettere in soprannumero al 2° anno di corso SISS (art.1) i sottoscritti docenti, con inizio nel mese di gennaio 2003 e termine non oltre la data del 25 luglio 2003 (art,3), con la conseguente possibilità di iscrizione nelle graduatorie permanenti di questo anno, è rimasto inattuato dalle Università Italiane, e lo slittamento che si sta attuando, sebbene lasci inalterata la necessità della loro attivazione, per il nuovo anno scolastico si traduce in un danno economico e professionale per i docenti dei corsi biennali con 1200 ore di corso e già 3 anni di servizio alle spalle e quindi di professionalità perfezionata sul campo, che saranno scavalcati dai corsisti delle 400 e 800 ore, per i quali non è stato monitorato il fabbisogno;
Con la Legge di Riforma della Scuola D.D.L. 3387 sono stati approvati dalla Camera dei Deputati e dal Senato, ordini del giorno, mirati a stabilizzare il rapporto di lavoro dei docenti non di ruolo, nelle varie fattispecie esistenti, con servizio sul sostegno e specializzati, tramite procedure abbreviate per acquisire i titoli mancanti (abilitazione sulla materia curriculare);
Il Ministro si è ufficialmente impegnato, a tenerli in debito conto dandone concreta attuazione attraverso procedure "abbreviate" di abilitazione/idoneità nei confronti di tutti i docenti di ogni ordine e grado di scuola;
La Legge 124/99 art. 7 comma1 sancisce che "nelle operazioni di nomina in ruolo sui posti di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado è data la priorità al personale in possesso del titolo di specializzazione conseguito ai sensi del D.P.R. 970/75" (cioè al termine di un corso teorico-pratico di durata biennale), per cui e a maggior ragione tale principio non può non valere per le supplenze a tempo determinato sui posti di sostegno.
Per questi motivi, pur permanendo la necessità di un provvedimento che consenta a tutti i docenti in possesso della specializzazione biennale per l'attività di sostegno, diplomati e laureati, di ogni ordine e grado di scuola,
un nuovo Decreto che con carattere di estrema urgenza
consenta di
conseguire, anche se ancora privi di abilitazione, incarichi sui posti di sostegno per il prossimo anno scolastico, prioritariamente rispetto ai colleghi specializzandi delle 400 e 800 ore; come suggerito e proposto dall'assemblea della CRUI l'11.12.02 Prot.n.1370-02/P/gl comma J: "attivazione dei corsi con il prossimo A.A. eventualmente stabilizzando nel posto attualmente ricoperto gli insegnanti di sostegno già impegnati in attività didattiche".
avere la possibilità di iscriversi nelle graduatorie permanenti per l'anno 2003-2004, per ottenere la stabilizzazione nel posto attualmente ricoperto, seppure nelle more dell'attivazione dei corsi e/o della relativa frequenza, in virtù del titolo di specializzazione biennale di cui sono in possesso, unico titolo valutato "abilitante" dalla Legge n.104/92 e l'unico conforme al DPR 31.10.1975 n.970, nonché per continuità didattica .
Maggio 2003	Il Comitato Nazionale