Source: http://www.giurcost.org/decisioni/2003/0279o-03.html
Timestamp: 2018-08-21 23:21:20+00:00
Document Index: 85966368

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ']

Consulta onLine - Ordinanza n. 279 del 2003
nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 4, del decreto-legge 16 giugno 1998, n. 186 (Disposizioni urgenti per l’erogazione gratuita di medicinali antitumorali in corso di sperimentazione clinica, in attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 185 del 26 maggio 1998), convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1998, n. 257 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 giugno 1998, n. 186, recante disposizioni urgenti per l’erogazione gratuita di medicinali antitumorali in corso di sperimentazione clinica, in attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 185 del 26 maggio 1998), promosso con ordinanza del 16 settembre 2002 dal Tribunale di Bergamo nel procedimento civile vertente tra Feligioni Alberto contro A.S.L. di Bergamo, iscritta al n. 518 del registro ordinanze 2002 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 48, prima serie speciale, dell’anno 2002.
Ritenuto che con ordinanza del 16 settembre 2002 il Tribunale di Bergamo in funzione di giudice del lavoro ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 4, del decreto-legge 16 giugno 1998, n. 186, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1998, n. 257, in relazione agli articoli 3 e 32 della Costituzione, nella parte in cui <<non consente la somministrazione dei farmaci del “Multitrattamento Di Bella” (MDB) a spese del Servizio sanitario nazionale, neppure in casi in cui questi siano indispensabili ed insostituibili>>, essendo provata la stabilizzazione della malattia - non suscettibile di essere curata con terapie convenzionali - in conseguenza della loro utilizzazione, ed il paziente non sia economicamente in grado di far fronte alla relativa spesa senza eccessivo disagio;
che, secondo il giudice remittente, deve essere cercata una soluzione che riesca a bilanciare l’esigenza di non far ricadere sul Servizio sanitario nazionale il peso economico di libere scelte individuali circa il trattamento terapeutico, in casi in cui la sperimentazione abbia dato esiti negativi (come avvenuto con la chiusura, con esito non favorevole, della sperimentazione concernente il MDB), e la tutela del diritto alla salute dei soggetti nei cui confronti sia documentato che i farmaci in questione riescono motivatamente a sortire effetti benefici;
dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 4, del decreto-legge 16 giugno 1998, n. 186 (Disposizioni urgenti per l’erogazione gratuita di medicinali antitumorali in corso di sperimentazione clinica, in attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 185 del 26 maggio 1998), convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1998, n. 257 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 giugno 1998, n. 186, recante disposizioni urgenti per l’erogazione gratuita di medicinali antitumorali in corso di sperimentazione clinica, in attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 185 del 26 maggio 1998), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 32 della Costituzione dal Tribunale di Bergamo in funzione di giudice del lavoro con l’ordinanza in epigrafe.