Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7573
Timestamp: 2019-12-07 04:18:39+00:00
Document Index: 20602282

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 83', 'art. 46', 'art. 6', 'art. 46', 'art. 83']

DELIBERA N. 763 DEL 4 settembre 2019
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla società ______OMISSIS________Srl – Affidamento servizio igiene urbana per la raccolta differenziata e trasporto a smaltimento dei rifiuti urbani, con sistema porta a porta, spazzamento stradale e servizi complementari per il comune di Pietramelara, per la durata di anni 3 – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base di gara: euro 992.366,48 – S.A.: Asmel Consortile S.C. a r. l. per il Comune di Pietramelara (CE).
PREC 108/19/S
VISTA l’istanza acquisita al prot. ANAC n. 48941 del 17.6.2019, con la quale la società ______OMISSIS________Srl contesta la legittimità dell’esclusione dalla gara disposta dalla Stazione appaltante per «a) mancanza del certificato di qualità, l’ISO 14001/2015 ed anche la dichiarazione non è idonea, anche ai fini dell’ulteriore riduzione dello 0,80 per mille della garanzia provvisoria; b) mancanza dei requisiti generali art. 7 previsto dal Bando-Disciplinare di gara (WHITE LIST)»;
CONSIDERATO che l’istante, in particolare, contesta l’esclusione diretta dalla gara senza la previa attivazione da parte della Stazione appaltante del soccorso istruttorio;
CONSIDERATO quanto stabilito dall’art. 83, comma 9 del Codice, secondo cui «Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, in caso di mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all'articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all'offerta economica e all'offerta tecnica, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. In caso di inutile decorso del termine di regolarizzazione, il concorrente è escluso dalla gara. Costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le carenze della documentazione che non consentono l'individuazione del contenuto o del soggetto responsabile della stessa»;
CONSIDERATO che le molteplici modifiche normative che hanno riguardato l’istituto del soccorso istruttorio a partire dalle disposizioni contenute nell’abrogato d.lgs. n. 163/2006 fino all’attuale Codice e i paralleli approdi giurisprudenziali hanno reso generalmente sanabile qualsiasi carenza, omissione o irregolarità, con il solo limite intrinseco dell’inalterabilità del contenuto dell’offerta, della certezza in ordine alla provenienza della stessa, del principio di segretezza che presiede alla presentazione della medesima e di inalterabilità delle condizioni in cui versano i concorrenti al momento della scadenza del termine per la partecipazione alla gara e quindi con il definitivo superamento della incerta distinzione tra irregolarità essenziali e non essenziali. L’istituto in parola consente, pertanto, la sanatoria di elementi o dichiarazioni mancanti o irregolari, purché l’operatore economico sia in effettivo possesso, entro il termine ultimo per la presentazione dell’offerta, dei requisiti richiesti per l’ammissione alla gara e ottemperi alle richieste di integrazioni della stazione appaltante entro il termine fissato da quest’ultima (che non potrà comunque essere superiore a dieci giorni);
CONSIDERATO quanto di recente statuito dal Consiglio di Stato proprio in merito alla mancata allegazione della certificazione di qualità aziendale da parte di un concorrente, ovvero che «Trattandosi di mera “documentazione” del possesso di un requisito, di per sé non idonea al alterare, in senso anticoncorrenziale, il contenuto delle offerte, l’art. 46, comma 1 d.lgs. cit. impone all’amministrazione (in applicazione del canone della doverosità del soccorso istruttorio) l’obbligo di invitare il concorrente che ne abbia omesso l’allegazione (o ne abbia fornito insufficiente attestazione) alla relativa integrazione o, eventualmente, alla presentazione di chiarimenti: il che obbedisce (nella prospettiva generale della integrabilità delle dichiarazioni meramente formali: cfr. art. 6, comma 1, lett. b) l. n. 241/1990) all’esigenza di assicurare la massima partecipazione alle gare d’appalto, evitando che queste ultime possano essere alterate, pregiudicate o condizionate da carenze di ordine meramente formale, suscettibili di regolarizzazione. […] Ne discende che la clausola della lex specialis intesa alla comminatoria di esclusione, laddove non accompagnata dalla facoltà di integrazione, regolarizzazione e chiarimento, risulti, per un verso sproporzionata e, per altro verso, contraria al principio di tassatività delle clausole espulsive, codificato all’art. 46, comma 1 bis d.lgs. cit.: onde bisognerebbe predicarne la nullità, sia pure in parte qua» (CdS, sez. V, sent. n. 5425/2018);
RITENUTO che i principi sopra espressi sono estensibili, per evidente analogia, anche alla mancata allegazione da parte dell’impresa istante della iscrizione nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. WHITE LIST) istituito presso la Prefettura della Provincia in cui l’operatore economico ha la propria sede, anche considerando la circostanza che – secondo quanto dichiarato dall’istante medesimo – il possesso di tale iscrizione era stata debitamente menzionata nel DGUE firmato digitalmente;
RITENUTO, altresì, definitivamente superata la risalente distinzione di matrice giurisprudenziale tra regolarizzazione (ammessa) e integrazione (non ammessa) documentale, in base alla quale il soccorso istruttorio avrebbe consentito di completare solo le dichiarazioni o i documenti già presentati, ma non avrebbe permesso in alcun modo di supplire a carenze documentali dell’offerta successivamente al termine finale stabilito dal bando e in base alla quale, nel caso in esame, la Commissione ha deciso, per quanto emerge dal verbale di gara n. 2 del 14.6.2019, di ammettere al soccorso istruttorio unicamente gli operatori economici che dovevano completare dichiarazioni già presentate (nella specie, Impresa TLZ e Impresa Tecnew Srl Unipersonale) e non l’odierna istante che avrebbe dovuto invece integrare la documentazione richiesta;
RITENUTO, infine, che i motivi dell’esclusione esplicitati dalla Commissione e che si rinvengono nel verbale di gara n. 3 del 21.6.2019 non possono giustificare il mancato esperimento del soccorso istruttorio nei confronti dell’impresa odierna istante e che, in particolare, non costituisce prova della legittimità del provvedimento di esclusione né la circostanza della mancata partecipazione dell’operatore economico alla prima seduta pubblica (e dunque la mancata contestazione dell’esclusione), né la circostanza che nel corso della seconda seduta pubblica «il Sig. Barbato apprendeva i motivi di esclusione in forma orale come da sua richiesta e contestualmente nulla ha dichiarato a verbale», atteso che il soccorso istruttorio deve essere posto inessere dall’Amministrazione procedente, nelle ipotesi normativamente descritte, indipendentemente dall’eventuale espressa richiesta dell’operatore economico;
ritiene, per le motivazioni sopra esposte, non conforme alle disposizioni di legge in materia l’esclusione immediata della società ______OMISSIS________Srl dalla gara de qua senza la preventiva attivazione del soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 83, comma 9 del Codice appalti.