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Timestamp: 2019-04-20 09:07:07+00:00
Document Index: 56052919

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Test e Quiz CODICE PENALE DEI REATI IN GENERALE, Preparazione Concorsi Pubblici
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CODICE PENALE DEI REATI IN GENERALE
1. La norma che prevede un fatto come reato: (art. 1 c.p. )
Deve essere contenuta in un’ordinanza amministrativa.
Deve essere contenuta nella legge.
Deve essere contenuta in una delibera della Giunta regionale.
Deve essere contenuta in un regolamento.
2. La pena da applicare a chi commette un reato: (art. 1 c.p.)
Deve essere prevista da un’ordinanza amministrativa.
Deve essere prevista da un regolamento.
Deve essere prevista da una legge.
Deve essere prevista da una delibera della Giunta regionale.
3. Al fatto previsto come reato da un decreto legge e commesso durante il suo vigore si applica il predetto decreto se, al momento del giudizio, non è stato convertito in legge? (art. 2 c.p.)
Sì, ma solo se è prevista la pena dell’arresto.
Sì, ma solo se è prevista la pena della reclusione.
4. Al fatto previsto come reato da un decreto legge e commesso durante il suo vigore si applica il predetto decreto se, al momento della sentenza, la sua conversione in legge è avvenuta con emendamenti soppressivi della previsione del predetto fatto come reato? (art. 2 c.p.)
5. Può applicarsi all’agente una legge che prevede come reato il fatto da lui commesso e che sia entrata in vigore dopo la commissione del fatto? (art. 2 c.p.)
Sì, se si tratta di delitto.
Sì, a condizione che il responsabile conoscesse la prossima emanazione della legge.
Sì, se si tratta di contravvenzione.
6. È punibile il fatto che secondo una legge posteriore al tempo della sua commissione non costituisce più reato? (art. 2 c.p.)
No, salvo il caso in cui sia previsto da leggi eccezionali o temporanee.
7. Al fatto previsto come reato da una legge eccezionale si applica questa legge, anche se non più in vigore al momento della condanna? (art. 2 c.p.)
Sì, a condizione che sia prevista la pena dell’arresto.
Sì, a condizione che sia prevista la pena della reclusione.
8. Al fatto previsto come reato da una legge eccezionale si applica questa legge anche se al momento del giudizio sia entrata in vigore una successiva legge eccezionale ma più favorevole di quella anteriore? (art. 2 c.p.)
No, si applica la legge più favorevole.
No, si applica la legge più favorevole purché preveda la pena della reclusione.
No, si applica la legge più favorevole purché preveda la pena dell’arresto.
9. Qualora un fatto sia previsto come reato dalla legge del tempo in cui fu commesso e da una legge successiva le cui disposizioni sono più favorevoli di quelle della prima, quale legge è applicabile? (art. 2 c.p.)
La legge più sfavorevole.
La legge in vigore al tempo del fatto.
La legge in vigore al momento del giudizio.
La legge più favorevole.
10. La legge penale italiana si applica anche ai cittadini e agli stranieri che si trovano all’estero? (art. 3 c.p.)
Sì, se si tratta di delitti.
Sì, ma limitatamente ai casi stabiliti dalla legge medesima o dal diritto internazionale.
Sì, se al momento del giudizio si trovano in Italia.
11. La legge penale italiana obbliga: (art. 3 c.p.)
Tutti i cittadini italiani che si trovano nel territorio dello Stato, salve le eccezioni stabilite dal diritto pubblico interno o dal diritto internazionale.
Tutti coloro che, cittadini o stranieri, si trovano nel territorio dello Stato, salve le eccezioni stabilite dal diritto pubblico interno o dal diritto internazionale.
Tutti i cittadini italiani, ovunque si trovino, salve le eccezioni stabilite dal diritto pubblico interno o dal diritto internazionale.
Tutti i cittadini e gli stranieri, anche se non si trovano nel territorio dello Stato, salve le eccezioni stabilite dal diritto pubblico interno o dal diritto internazionale.
12. Agli effetti della legge penale sono considerati «cittadini italiani» gli appartenenti per origine ai luoghi soggetti alla sovranità dello Stato italiano? (art. 4 c.p.)
Sì, solo se hanno commesso delitti.
Sì, solo se hanno commesso contravvenzioni.
13. Sono considerati come territorio dello Stato le navi e gli aeromobili italiani? (art. 4 c.p.)
No, salvo che si trovino in luogo soggetto alla sovranità dello Stato italiano.
Sì, ovunque si trovino, salvo che siano soggetti, secondo il diritto internazionale, a una legge territoriale straniera.
14. Agli effetti della legge penale sono considerati «cittadini italiani» coloro che per elezione appartengono ai luoghi soggetti alla sovranità dello Stato italiano? (art. 4 c.p.)
15. Agli effetti della legge penale sono considerati «cittadini italiani» gli apolidi residenti nel territorio dello Stato? (art. 4 c.p.)
16. Agli effetti della legge penale italiana il «territorio della Repubblica» è considerato territorio dello Stato? (art. 4 c.p.)
Sì, con esclusione delle acque territoriali.
Sì, con esclusione dei territori delle Regioni a statuto speciale.
Sì, compresi i territori delle ex colonie.
17. Il reato commesso su un aeromobile italiano si considera commesso nel territorio dello Stato italiano: (art. 4 c.p.)
Solo se si tratta di aeromobile da guerra.
Ovunque l’aeromobile si trovi, salvo che sia soggetto, secondo il diritto internazionale, a una legge territoriale straniera.
Solo se l’aeromobile si trova in spazio aereo soggetto alla sovranità italiana.
Solo se l’aeromobile si trova in un aeroporto italiano.
18. Il reato commesso su una nave italiana si considera commesso nel territorio dello Stato italiano: (art. 4 c.p.)
Solo se si tratta di nave da guerra.
Ovunque la nave si trovi, salvo che sia soggetta, secondo il diritto internazionale, a una legge territoriale straniera.
Solo se la nave si trova in acque territoriali italiane.
Solo se la nave si trova in un porto italiano.
19. L’ignoranza della legge penale scusa l’autore di un reato: (art. 5 c.p.)
Se non ha assolto agli obblighi scolastici.
Se è inevitabile.
Se dipende da analfabetismo.
Se deriva dalla condizione di straniero.
20. L’ignoranza della legge penale vale a scusare la commissione delle contravvenzioni: (art. 5 c.p.)
Se l’autore è analfabeta.
Se l’autore è straniero.
Se l’autore non ha assolto agli obblighi scolastici.
21. Quando il reato si considera commesso nel territorio dello Stato? (art. 6 c.p.)
Quando l’azione o l’omissione che lo costituisce è avvenuta in tutto o in parte nel territorio dello Stato ovvero ivi si è verificato l’evento che ne è la conseguenza.
Quando l’azione o l’omissione che lo costituisce sono state commesse da un cittadino.
Solo quando l’azione o l’omissione che lo costituisce si sono interamente verificate nel territorio dello Stato.
Quando l’azione o l’omissione che lo costituisce sono state commesse nel territorio delle ex colonie.
22. Si considera commesso nel territorio dello Stato italiano il reato la cui azione è avvenuta sulla terraferma italiana ed il cui evento si è verificato su una nave in navigazione nelle acque territoriali? (art. 6 c.p.)
Sì, a condizione che si tratti di nave italiana.
Sì, a condizione che si tratti di nave straniera.
23. Chiunque commette un reato nel territorio dello Stato è punito: (art. 6 c.p.)
Secondo la legge dello Stato di cui è cittadino.
Secondo la legge più sfavorevole fra quella italiana e quella dello Stato di cui è cittadino.
Secondo la legge più favorevole fra quella italiana e quella dello Stato di cui è cittadino.
24. È punito secondo la legge italiana il cittadino che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
Delitti associativi di stampo mafioso.
Delitti contro la personalità dello Stato italiano.
Delitti colposi contro l’incolumità pubblica.
Delitti dolosi contro l’economia pubblica.
25. È punito secondo la legge italiana lo straniero che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
Delitti dei pubblici ufficiali a servizio dello Stato, abusando dei poteri inerenti alle loro funzioni.
26. È punito secondo la legge italiana lo straniero che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
Delitti di contraffazione del sigillo dello Stato e di uso di tale sigillo contraffatto.
27. È punito secondo la legge italiana lo straniero che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
Delitti dei pubblici ufficiali a servizio dello Stato, violando i doveri inerenti alle loro funzioni.
28. È punito secondo la legge italiana il cittadino che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
29. È punito secondo la legge italiana lo straniero che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
Un reato per il quale speciali disposizioni di legge o convenzioni internazionali stabiliscono l’applicabilità della legge penale italiana.
30. È punito secondo la legge italiana lo straniero che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
Delitti di falsità in monete aventi corso legale nel territorio dello Stato.
31. È punito secondo la legge italiana il cittadino che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
32. È punito secondo la legge italiana il cittadino che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
33. È punito secondo la legge italiana il cittadino che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
34. È punito secondo la legge italiana lo straniero che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
35. È punito secondo la legge italiana il cittadino che commette in territorio estero: (art. 7 c.p.)
36. Agli effetti della legge penale è delitto politico: (art. 8 c.p.)
Ogni delitto che offende un diritto politico del cittadino.
Ogni delitto idoneo a turbare l’ordine pubblico.
Ogni delitto idoneo a ledere interessi generali.
Ogni delitto idoneo a turbare il commercio internazionale.
37. Agli effetti della legge penale è considerato delitto politico: (art. 8 c.p.)
Il delitto comune determinato, in tutto o in parte, da motivi politici.
38. Lo straniero che commette in territorio estero un delitto politico diverso da quelli contro la personalità dello Stato è punito secondo la legge italiana: (art. 8 c.p.)
A richiesta del Ministro dell’interno.
A richiesta del Ministro della giustizia.
A richiesta del Presidente della Repubblica.
A richiesta del Presidente del Consiglio dei ministri.
39. Agli effetti della legge penale è delitto politico: (art. 8 c.p.)
Ogni delitto che offende un interesse politico dello Stato.
40. Il cittadino che commette in territorio estero un delitto politico diverso da quelli contro la personalità dello Stato e per il quale è prevista la querela della persona offesa è punito secondo la legge italiana: (art. 8 c.p.)
Su querela della persona offesa.
A richiesta del Ministro della giustizia e su querela della persona offesa.
Su querela della persona offesa e se si trova nel territorio dello Stato.
41. Lo straniero che commette in territorio estero un delitto politico diverso da quelli contro la personalità dello Stato e per il quale è prevista la querela della persona offesa è punito secondo la legge italiana: (art. 8 c.p.)
42. Il cittadino che commette in territorio estero un delitto politico diverso da quelli contro la personalità dello Stato è punito secondo la legge italiana: (art. 8 c.p.)
43. Lo straniero che, a danno di uno Stato estero o di uno straniero, commette all’estero un delitto comune per il quale è stabilita dalla legge italiana la pena dell’ergastolo, è punito secondo la legge medesima: (art. 10 c.p.)
Se si trova nel territorio dello Stato, vi è richiesta del Capo dello Stato estero offeso e l’estradizione non sia accordata ovvero non accettata dal Governo dello Stato in cui il delitto è stato commesso o da quello dello Stato cui lo straniero appartiene.
Se si trova nel territorio dello Stato, vi è richiesta del Governo dello Stato estero o dello straniero offesi e l’estradizione non sia accordata ovvero non accettata dal Governo dello Stato in cui il delitto è stato commesso o da quello dello Stato cui lo straniero appartiene.
Se si trova nel territorio dello Stato, vi è richiesta del Ministro della giustizia e l’estradizione non sia accordata ovvero non accettata dal Governo dello Stato in cui il delitto è stato commesso o da quello dello Stato cui lo straniero appartiene.
Se si trova nel territorio dello Stato, vi è istanza dello straniero offeso e l’estradizione non sia accordata ovvero non accettata dal Governo dello Stato in cui il delitto è stato commesso o da quello dello Stato cui lo straniero appartiene.
44. Lo straniero che, a danno di uno Stato estero o di uno straniero, commette all’estero un delitto comune per il quale è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni, è punito secondo la legge italiana: (art. 10 c.p.)
Se si trova nel territorio dello Stato, vi è richiesta del Ministro della giustizia e l’estradizione non sia accordata ovvero non sia accettata dal Governo dello Stato in cui il delitto è stato commesso o da quello dello Stato cui lo straniero appartiene.
45. Se lo straniero è giudicato all’estero per un reato commesso nel territorio dello Stato deve essere anche giudicato nello Stato italiano? (art. 11 c.p.)
Sì, se vi è richiesta del Ministro della giustizia.
Sì, se vi è istanza della persona offesa.
46. Nei casi di reati commessi all’estero, di delitti politici commessi all’estero, di delitti comuni del cittadino all’estero, il cittadino, già giudicato all’estero, è giudicato nuovamente nello Stato: (art. 11 c.p.)
A istanza della persona offesa.
47. Nei casi di reati commessi all’estero, di delitti politici commessi all’estero, di delitti comuni dello straniero all’estero, lo straniero, già giudicato all’estero, è giudicato nuovamente nello Stato: (art. 11 c.p.)
48. Se il cittadino è giudicato all’estero per un reato commesso nel territorio dello Stato deve essere anche giudicato nello Stato italiano? (art. 11 c.p.)
49. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale non esiste un trattato di estradizione, ma vi è istanza della parte interessata: (art. 12 c.p.)
Quando la sentenza straniera porta condanna ad un risarcimento non inferiore a diecimilatrecentoventinove euro.
Quando la sentenza straniera contiene esclusivamente la condanna alla restituzione di un bene mobile esistente nel territorio dello Stato.
Quando la sentenza straniera contiene la dichiarazione di falsità di un documento.
Quando la sentenza straniera porta condanna alle restituzioni o al risarcimento del danno.
50. Può essere dato riconoscimento ad una sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale non esiste un trattato di estradizione, se vi è istanza della parte interessata: (art. 12 c.p.)
Quando la sentenza porta condanna al risarcimento non inferiore a diecimilatrecentoventinove euro.
Quando la sentenza deve essere fatta valere in un giudizio nel territorio dello Stato, agli effetti delle restituzioni o del risarcimento, o ad altri effetti civili.
Quando la sentenza contiene esclusivamente la condanna alla restituzione di un bene mobile esistente nel territorio dello Stato.
Quando la sentenza contiene la dichiarazione di falsità di un documento.