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Timestamp: 2018-11-13 02:29:10+00:00
Document Index: 161042180

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 37', 'art. 37']

Anatocismo bancario. La Corte Costituzionale dichiara inammissibile il reclamo di incostituzionalità dell'art. 25 del d.lgs. 4-8-1999, n. 342 - sulla capitalizzazione trimestrale degli interessi bancari -, ma solo per motivi procedurali - Studio Legale Tidona e Associati
2 ottobre 2000 | By Tidona In Rivista bancaria
Anatocismo bancario. La Corte Costituzionale dichiara inammissibile il reclamo di incostituzionalità dell’art. 25 del d.lgs. 4-8-1999, n. 342 – sulla capitalizzazione trimestrale degli interessi bancari -, ma solo per motivi procedurali
Ordinanza n. 211 del 19-6-2000
La Corte Costituzionale con successiva pronuncia ha dichiarato l’incostituzionalità della norma.
La Corte Costituzionale con ordinanza n. 211 del 19-6-2000 ha dichiarato inammissibile il giudizio sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Governo della Repubblica, sorto a seguito dell’art. 25, comma 3, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 342, relativo alla validità ed efficacia delle clausole di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi dovuti ad istituti di credito, e sollevato dal Tribunale di Brindisi con ricorso depositato il 1° dicembre 1999.
Il Tribunale di Brindisi sosteneva che il Governo, emanando la disposizione di cui all’art. 25 d.lgs. 342/1999, avesse esercitato poteri di natura giurisdizionale riservati in via esclusiva al potere giudiziario, e chiedeva quindi che la Corte annullasse tale disposizione, in quanto viziata da incompetenza assoluta.
La Corte Costituzionale con la detta ordinanza si è espressa invece negativamente dichiarando l’inammissibilità del giudizio, ma solamente per motivi di incompetenza a decidere la questione.
Secondo la Corte, la stessa avrebbe potuto decidere la questione solo ne “la materia di un conflitto la cui risoluzione spetti alla sua competenza” (art. 37, terzo e quarto comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87).
La Corte ha ritenuto che il mezzo che il giudice possiede per sottoporre la legge ad un sindacato di costituzionalità, è il giudizio incidentale di legittimità costituzionale e non quello del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, posto invece a garanzia dell’ordine costituzionale delle competenze ed azionato invece dal Tribunale.
Quindi un rigetto motivato da soli motivi di procedibilità – che non riguarda i gravi profili di incostituzionalità che altri giudici hanno ripetutamente sollevato – che hanno condotto la Corte a deliberare in camera di consiglio e senza contraddittorio dovendo valutare esclusivamente se la stessa fosse competente a decidere sull’ammissibilità.
Così esattamente la Corte: “ Ritenendo che il mezzo che il giudice ha normalmente per sottoporre la legge al controllo di costituzionalità è il giudizio incidentale di legittimità costituzionale (sentenze n. 457 del 1999 e n. 409 del 1989); sicché è da escludere che possa essere sollevato conflitto quando, come nel caso in esame, la legge detta una disciplina destinata a trovare applicazione in giudizio e che può, proprio nel corso di un giudizio, essere denunciata in via incidentale dal giudice, perché ne sia verificata la legittimità costituzionale (ordinanza n. 398 del 1999) (…) per questi motivi dichiara inammissibile, ai sensi dell’art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, proposto dal Tribunale di Brindisi nei confronti del Governo con il ricorso indicato in epigrafe”.
La discussa questione sull’ammissibilità della capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi da parte delle banche rimane pertanto ancora aperta ed in attesa di essere risolta dalla Corte Costituzionale.