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Timestamp: 2018-03-21 03:25:50+00:00
Document Index: 121402330

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 123', 'art. 103', 'art. 105', 'art. 91', 'art. 122', 'art.  106', 'art. 116', 'art. 91', 'art. 115', 'art. 187', 'art. 114', 'art. 102', 'art.  114', 'art.  104', 'art.  104', 'art. 104', 'art. 104', 'art.  102', 'art.  114', 'art.\n114', 'art.  101', 'art. 102', 'art. 105', 'art. 105', 'art. 103', 'art. 105', 'art. 106', 'art. 102', 'art.  120', 'art. 106', 'art. 102', 'art.   114', 'art. 122', 'art.  101', 'art. 108', 'art. 2359', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art.\n120', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 102', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 108', 'art. 108', 'art. 110', 'art.  110']

DECRETO LEGISLATIVO 25 settembre 2009, n. 146 - Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 229, recante attuazione della direttiva 2004/25/CE concernente le offerte pubbliche di acquisto. (09G0155) (GU n. 246 del 22-10-2009 | Edilone.it
DECRETO LEGISLATIVO 25 settembre 2009, n. 146 – Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 229, recante attuazione della direttiva 2004/25/CE concernente le offerte pubbliche di acquisto. (09G0155) (GU n. 246 del 22-10-2009
DECRETO LEGISLATIVO 25 settembre 2009, n. 146 - Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 229, recante attuazione della direttiva 2004/25/CE concernente le offerte pubbliche di acquisto. (09G0155) (GU n. 246 del 22-10-2009 ) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 6/11/2009
DECRETO LEGISLATIVO 25 settembre 2009 , n. 146
Disposizioni  integrative  e  correttive del decreto legislativo 19
novembre  2007, n. 229, recante attuazione della direttiva 2004/25/CE
concernente le offerte pubbliche di acquisto. (09G0155)
intermediazione   finanziaria,  di  cui  al  decreto  legislativo  24
febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni;
Vista  la  legge  18  aprile 2005, n. 62, recante «Disposizioni per
alle  Comunita’  europee.  Legge comunitaria 2004», ed in particolare
Vista  la legge 20 giugno 2007, n. 77, recante: «Delega legislativa
e  del  Consiglio,  dell’11  marzo  2002,  2004/25/CE  del Parlamento
europeo  e  del  Consiglio,  del  21  aprile  2004,  e 2004/39/CE del
2002/98/CE»;
Visto  il  decreto  legislativo  19 novembre 2007, n. 229, recante:
«Attuazione   della   direttiva  2004/25/CE  concernente  le  offerte
pubbliche di acquisto»;
riunione del 18 settembre 2009;
affari esteri e della giustizia;
Modifiche  alla  Parte IV, Titolo II, Capo II, Sezione I, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58
1. L’articolo 101-bis, e’ modificato come segue:
a)  al comma 3, lettera c) la parola «dispone» e’ sostituita dalla
parola  «detiene»  e  le  parole  «della maggioranza» sono sostituite
dalle seguenti: «la maggioranza»;
b) dopo il comma 3 e’ aggiunto il seguente comma:
«3-bis.   Salvo  quanto  previsto  dal  comma  3,  la  Consob  puo’
individuare  con  regolamento  le  offerte pubbliche di acquisto o di
scambio,  aventi  ad  oggetto prodotti finanziari diversi dai titoli,
alle quali le disposizioni della presente Sezione non si applicano in
tutto  o  in  parte, ove cio’ non contrasti con le finalita’ indicate
all’articolo 91.»;
«4.  Per “persone che agiscono di concerto” si intendono i soggetti
che  cooperano  tra  di  loro  sulla  base  di un accordo, espresso o
tacito,  verbale o scritto, ancorche’ invalido o inefficace, volto ad
acquisire,   mantenere  o  rafforzare  il  controllo  della  societa’
emittente  o  a  contrastare  il  conseguimento  degli  obiettivi  di
un’offerta pubblica di acquisto o di scambio.»;
d) dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti commi:
«4-bis. Sono, in ogni caso, persone che agiscono di concerto:
a)  gli  aderenti  a un patto, anche nullo, previsto dall’articolo
122, comma 1 e comma 5 lettere a), b), c) e d);
b)  un  soggetto,  il  suo  controllante,  e  le  societa’ da esso
c) le societa’ sottoposte a comune controllo;
d)  una societa’ e i suoi amministratori, componenti del consiglio
di gestione, o di sorveglianza o direttori generali;
4-ter.  Fermo  restando  il  comma  4-bis,  la Consob individua con
a)  i  casi  per i quali si presume che i soggetti coinvolti siano
persone  che  agiscono  di  concerto  ai sensi del comma 4, salvo che
provino che non ricorrono le condizioni di cui al medesimo comma;
b)  i  casi  nei  quali  la  cooperazione  tra  piu’  soggetti non
configura un’azione di concerto ai sensi del comma 4.».
2.  All’articolo  102,  dopo  il  comma  4, e’ aggiunto il seguente
«4-bis. Limitatamente alle offerte pubbliche di scambio che abbiano
ad  oggetto  obbligazioni  e altri titoli di debito, l’offerente puo’
richiedere  alla  Consob  che l’offerta sia soggetta, anche in deroga
alle disposizioni del presente capo, alla disciplina delle offerte al
pubblico  di  vendita  e  di  sottoscrizione,  di  cui  al capo I del
presente titolo. La Consob, entro quindici giorni dalla presentazione
della  richiesta, accoglie la medesima, ove cio’ non contrasti con le
finalita’ indicate nell’articolo 91.».
3.  Con  effetto  dal  1° luglio 2010, l’articolo 104 e’ modificato
«1.  Salvo  autorizzazione  dell’assemblea  ordinaria  o  di quella
straordinaria  per  le  delibere  di competenza, le societa’ italiane
quotate  i  cui  titoli  sono  oggetto  dell’offerta si astengono dal
compiere  atti od operazioni che possono contrastare il conseguimento
degli  obiettivi  dell’offerta.  L’obbligo  di  astensione si applica
dalla  comunicazione  di  cui  all’articolo 102, comma 1, e fino alla
chiusura  dell’offerta  ovvero  fino  a  quando  l’offerta stessa non
decada.  La  mera  ricerca  di  altre offerte non costituisce atto od
operazione  in  contrasto con gli obiettivi dell’offerta. Resta ferma
la responsabilita’ degli amministratori, dei componenti del consiglio
di gestione e di sorveglianza e dei direttori generali per gli atti e
le operazioni compiuti.»;
b) il comma 1-bis e’ sostituito dal seguente:
«1-bis.   L’autorizzazione  assembleare  prevista  dal  comma  1  e
richiesta  anche  per  l’attuazione  di  ogni  decisione  presa prima
dell’inizio  del  periodo  indicato  nel  comma 1, che non sia ancora
stata  attuata in tutto o in parte, che non rientri nel corso normale
delle  attivita’ della societa’ e la cui attuazione possa contrastare
il conseguimento degli obiettivi dell’offerta.»;
c) il comma 1-ter e’ sostituito dal seguente:
«1-ter.  Gli  statuti  possono  derogare, in tutto o in parte, alle
disposizioni  dei  commi 1 e 1-bis. Le societa’ comunicano le deroghe
approvate ai sensi del presente comma alla Consob e alle autorita’ di
vigilanza  in  materia  di  offerte pubbliche di acquisto degli Stati
membri  in  cui  i  loro  titoli sono ammessi alla negoziazione su un
mercato  regolamentato  o  in  cui  e’ stata chiesta tale ammissione.
Fermo  quanto  disposto dall’articolo 114, tali deroghe sono altresi’
tempestivamente  comunicate al pubblico secondo le modalita’ previste
dalla medesima disposizione.».
4.  Con  effetto dal l° luglio 2010, all’articolo 104-ter, comma 1,
le  parole:  «Qualora  previste dagli statuti, le disposizioni di cui
all’articolo  104,  commi 1-bis e 1-ter e 104-bis, commi 2 e 3,» sono
sostituite  dalle seguenti: «Le disposizioni di cui all’articolo 104,
commi  1  e 1-bis, e, qualora previste negli statuti, le disposizioni
di cui all’articolo 104-bis, commi 2 e 3,».
–  Per  le  direttive CEE vengono forniti gli estremi di
–  Il  decreto  legislativo  24  febbraio  1998,  n.  58
recante:  «Testo  unico  delle  disposizioni  in materia di
della  legge  6  febbraio 1996, n. 52», e’ pubblicato nella
Gazzetta  Ufficiale  26  marzo  1998,  n.  71,  supplemento
–  Si riporta il testo dell’art. 1, comma 5, della legge
18  aprile  2005, n. 62 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
27 aprile 2005, n. 96, supplemento ordinario.
«Art.   1.   (Delega  al  Governo  per  l’attuazione  di
direttive comunitarie). – 1.-4. (Omissis).
5.  Entro  diciotto mesi dalla data di entrata in vigore
indicata  nei  commi  2,  3 e 4, disposizioni integrative e
comma 1, fatto salvo quanto previsto dal comma 5-bis».
–  La  legge  20  giugno 2007, n. 77 e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 21 giugno 2007, n. 142.
–  Il  decreto  legislativo  19 novembre 2007, n. 229 e’
pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale 13 dicembre 2007, n.
–  Si  riporta il testo degli articoli 101-bis e 102 del
decreto  legislativo  24 febbraio 1998, n. 58, citato nelle
note alle premesse, come modificato dal presente decreto:
«Art.  101-bis  (Definizioni e ambito applicativo). – 1.
Ai  fini  del  presente  capo  si  intendono  per «societa’
italiane   quotate»   le   societa’  con  sede  legale  nel
territorio  italiano e con titoli ammessi alla negoziazione
in un mercato regolamentato di uno Stato comunitario.
2.  Ai  fini  del presente capo e dell’art. 123-bis, per
«titoli»   si   intendono   gli  strumenti  finanziari  che
attribuiscono  il  diritto  di  voto, anche limitatamente a
specifici    argomenti,    nell’assemblea    ordinaria    o
3.  Gli  articoli  102,  commi  2 e 5, l’art. 103, comma
3-bis,  ogni  altra  disposizione  del presente decreto che
pone  a  carico  dell’offerente  o della societa’ emittente
specifici obblighi informativi nei confronti dei dipendenti
o  dei  loro  rappresentanti,  nonche’  gli  articoli  104,
104-bis e 104-ter, non si applicano alle:
a) offerte pubbliche di acquisto o di scambio aventi ad
oggetto prodotti finanziari diversi dai titoli;
b)  offerte  pubbliche  di  acquisto  o scambio che non
hanno  ad  oggetto  titoli  che attribuiscono il diritto di
voto sugli argomenti di cui all’art. 105, commi 2 e 3;
c)  offerte pubbliche di acquisto o di scambio promosse
da    chi    detiene    individualmente,   direttamente   o
indirettamente,   la   maggioranza   dei  diritti  di  voto
esercitabili nell’assemblea ordinaria della societa’;
d)  offerte  pubbliche  di  acquisto  aventi ad oggetto
3-bis. Salvo quanto previsto dal comma 3, la Consob puo’
individuare   con   regolamento  le  offerte  pubbliche  di
acquisto   o   di   scambio,  aventi  ad  oggetto  prodotti
finanziari  diversi  dai titoli, alle quali le disposizioni
della  presente  Sezione  non  si  applicano  in tutto o in
parte,  ove  cio’  non  contrasti con le finalita’ indicate
all’art. 91.
4. Per «persone che agiscono di concerto» si intendono i
soggetti  che  cooperano  tra  di  loro  sulla  base  di un
accordo,  espresso  o  tacito, verbale o scritto, ancorche’
invalido  o  inefficace,  volto  ad  acquisire, mantenere o
rafforzare  il  controllo  della  societa’  emittente  o  a
contrastare  il conseguimento degli obiettivi di un’offerta
pubblica di acquisto o di scambio.
4-bis.  Sono,  in  ogni  caso,  persone  che agiscono di
a)  gli  aderenti  a  un  patto,  anche nullo, previsto
dall’art. 122, comma 1 e comma 5, lettere a), b), c) e d);
b)  un  soggetto, il suo controllante, e le societa’ da
esso controllate;
d) una societa’ e i suoi amministratori, componenti del
consiglio   di  gestione  o  di  sorveglianza  o  direttori
4-ter.   Fermo   restando  il  comma  4-bis,  la  Consob
individua con regolamento:
a)  i  casi  per  i  quali  si  presume  che i soggetti
coinvolti  siano  persone che agiscono di concerto ai sensi
del  comma  4,  salvo  che  provino  che  non  ricorrono le
condizioni di cui al medesimo comma;
b)  i  casi nei quali la cooperazione tra piu’ soggetti
non configura un’azione di concerto ai sensi del comma 4.».
«Art.   102   (Obblighi   degli   offerenti   e   poteri
interdittivi).   –   1.  La  decisione  ovvero  il  sorgere
dell’obbligo  di promuovere un’offerta pubblica di acquisto
o  di  scambio  sono senza indugio comunicati alla Consob e
contestualmente  resi  pubblici.  La  Consob stabilisce con
regolamento  i  contenuti  e  le modalita’ di pubblicazione
2.  Non  appena  l’offerta  sia  stata resa pubblica, il
consiglio  di  amministrazione o di gestione della societa’
emittente   e  dell’offerente  ne  informano  i  rispettivi
rappresentanti   dei   lavoratori   o,   in   mancanza   di
rappresentanti, i lavoratori stessi.
3.   Salvo  quanto  previsto  dall’art.  106,  comma  2,
l’offerente  promuove l’offerta tempestivamente, e comunque
non  oltre venti giorni dalla comunicazione di cui al comma
1, presentando alla Consob il documento d’offerta destinato
alla pubblicazione. In caso di mancato rispetto del termine
il   documento   d’offerta  e’  dichiarato  irricevibile  e
l’offerente non puo’ promuovere un’ulteriore offerta avente
a  oggetto  prodotti  finanziari del medesimo emittente nei
successivi dodici mesi.
4.   Entro   quindici  giorni  dalla  presentazione  del
documento d’offerta, la Consob lo approva se esso e’ idoneo
a  consentire  ai  destinatari  di  pervenire ad un fondato
giudizio  sull’offerta.  Con  l’approvazione la Consob puo’
indicare all’offerente informazioni integrative da fornire,
specifiche   modalita’   di   pubblicazione  del  documento
d’offerta  nonche’  particolari  garanzie  da  prestare. Il
termine  e’  di  trenta  giorni  per  le  offerte aventi ad
oggetto  o  corrispettivo prodotti finanziari non quotati o
diffusi  tra il pubblico ai sensi dell’art. 116. Qualora si
renda   necessario  richiedere  all’offerente  informazioni
supplementari,  tali  termini  sono  sospesi,  per una sola
volta,  fino alla ricezione delle stesse. Tali informazioni
sono   fornite  entro  il  termine  fissato  dalla  Consob,
comunque  non  superiore a quindici giorni. Nell’ipotesi in
cui,  per  lo  svolgimento  dell’offerta,  la  normativa di
settore  richieda  autorizzazioni  di  altre  autorita’, la
Consob  approva  il documento d’offerta entro cinque giorni
dalla  comunicazione delle autorizzazioni stesse. Decorsi i
termini di cui al presente comma, il documento d’offerta si
considera approvato.
4-bis.  Limitatamente  alle offerte pubbliche di scambio
che  abbiano  ad  oggetto  obbligazioni  e  altri titoli di
debito,   l’offerente   puo’  richiedere  alla  Consob  che
l’offerta  sia  soggetta, anche in deroga alle disposizioni
del   presente  Capo,  alla  disciplina  delle  offerte  al
pubblico  di  vendita e di sottoscrizione, di cui al Capo I
del presente Titolo. La Consob, entro quindici giorni dalla
presentazione  della  richiesta,  accoglie la medesima, ove
cio’ non contrasti con le finalita’ indicate nell’art. 91.
5.  Non  appena il documento sia stato reso pubblico, il
emittente  e  dell’offerente  lo  trasmettono ai rispettivi
rappresentanti, ai lavoratori stessi.
6. In pendenza dell’offerta la Consob puo’:
a)  sospenderla  in  via  cautelare, in caso di fondato
sospetto di violazione delle disposizioni del presente capo
o delle norme regolamentari;
b)  sospenderla,  per un termine non superiore a trenta
giorni,  nel  caso intervengano fatti nuovi o non resi noti
in  precedenza  tali  da  non  consentire ai destinatari di
pervenire ad un fondato giudizio sull’offerta;
c)   dichiararla   decaduta,   in   caso  di  accertata
violazione  delle disposizioni o delle norme indicate nella
7.  Ai  fini  dell’esercizio  delle  proprie funzioni di
vigilanza  sul  rispetto  delle  disposizioni  del presente
capo,  la  Consob esercita i poteri previsti dall’art. 115,
comma  1, lettere a) e b), nei confronti di chiunque appaia
informato  dei  fatti.  In  caso  di  fondato  sospetto  di
violazione  delle  disposizioni  del  presente capo o delle
norme regolamentari si applica l’art. 187-octies.
8.  In presenza di indiscrezioni comunque diffuse tra il
pubblico  in  merito  ad  una possibile offerta pubblica di
acquisto  o  scambio  e di irregolarita’ nell’andamento del
mercato  dei titoli interessati, ai potenziali offerenti si
applica l’art. 114, commi 5 e 6.»
–  Si  riporta  il  testo  degli artt. 104 e 104-ter del
citato  decreto legislativo n. 58 del 1998, come modificati
a decorrere dal 1 luglio 2010 del presente decreto:
«Art.   104   (Difese).   –   1.   Salvo  autorizzazione
dell’assemblea  ordinaria  o di quella straordinaria per le
delibere  di competenza, le societa’ italiane quotate i cui
titoli  sono oggetto dell’offerta si astengono dal compiere
atti od operazioni che possono contrastare il conseguimento
degli  obiettivi  dell’offerta.  L’obbligo di astensione si
applica dalla comunicazione di cui all’art. 102, comma 1, e
fino  alla  chiusura  dell’offerta  ovvero  fino  a  quando
l’offerta  stessa  non  decada.  La  mera  ricerca di altre
offerte non costituisce atto od operazione in contrasto con
gli  obiettivi dell’offerta. Resta ferma la responsabilita’
degli  amministratori,  dei  componenti  del  consiglio  di
gestione e di sorveglianza e dei direttori generali per gli
atti e le operazioni compiuti.
1-bis. L’autorizzazione assembleare prevista dal comma 1
e’ richiesta anche per l’attuazione di ogni decisione presa
prima dell’inizio del periodo indicato nel comma 1, che non
sia  ancora  stata  attuata  in  tutto  o in parte, che non
rientri  nel corso normale delle attivita’ della societa’ e
la  cui attuazione possa contrastare il conseguimento degli
obiettivi dell’offerta.
1-ter.  Gli  statuti  possono  derogare,  in  tutto o in
parte,  alle  disposizioni dei commi 1 e 1-bis. Le societa’
comunicano le deroghe approvate ai sensi del presente comma
alla  Consob  e  alle  autorita’ di vigilanza in materia di
offerte  pubbliche  di acquisto degli Stati membri in cui i
loro  titoli  sono  ammessi alla negoziazione su un mercato
regolamentato  o  in  cui e’ stata chiesta tale ammissione.
Fermo  quanto  disposto  dall’art.  114,  tali deroghe sono
altresi’  tempestivamente comunicate al pubblico secondo le
modalita’ previste dalla medesima disposizione.
2.  I  termini  e  le  modalita’  di  convocazione delle
assemblee di cui al comma 1-bis sono disciplinati, anche in
deroga  alle vigenti disposizioni di legge, con regolamento
emanato dal Ministro della giustizia, sentita la Consob.».
«Art.  104-ter  (Clausola  di  reciprocita’).  –  1.  Le
disposizioni  di  cui  all’art.  104,  commi  1 e 1-bis, e,
qualora  previste  negli  statuti,  le  disposizioni di cui
all’art.  104-bis, commi 2 e 3, non si applicano in caso di
offerta  pubblica  promossa  da chi non sia soggetto a tali
disposizioni  ovvero  a disposizioni equivalenti, ovvero da
una  societa’  o  ente  da  questi  controllata. In caso di
offerta  promossa  di  concerto,  e’ sufficiente che a tali
disposizioni  non  sia  soggetto  anche  uno  solo  fra gli
2.  [Nel  caso  in  cui  i  soggetti  di  cui al comma 1
applichino  disposizioni  analoghe  all’art. 104, commi 1 e
1-ter,  ma,  anche  con  riguardo  ad uno solo tra essi, la
relativa assemblea sia costituita o deliberi secondo regole
meno rigorose di quelle stabilite all’art. 104, comma 1, le
assemblee  ivi previste sono costituite e deliberano con le
maggioranze  di  cui  agli  articoli 2368 e 2369 del codice
civile, secondo l’oggetto della delibera].
3. La Consob, su istanza dell’offerente o della societa’
emittente  ed  entro  venti  giorni  dalla presentazione di
questa,   determina   se  le  disposizioni  applicabili  ai
soggetti  di  cui al comma 1 siano equivalenti a quelle cui
e’ soggetta la societa’ emittente. La Consob stabilisce con
regolamento  i contenuti e le modalita’ di presentazione di
tale istanza.
4.    Qualsiasi   misura   idonea   a   contrastare   il
conseguimento  degli  obiettivi dell’offerta adottata dalla
societa’  emittente in virtu’ di quanto disposto al comma 1
deve  essere  espressamente  autorizzata  dall’assemblea in
vista  di una eventuale offerta pubblica, nei diciotto mesi
anteriori  alla comunicazione della decisione di promuovere
l’offerta  ai  sensi  dell’art.  102, comma 1. Fermo quanto
disposto   dall’art.  114,  l’autorizzazione  prevista  dal
presente  comma  e’  tempestivamente  comunicata al mercato
secondo  le  modalita’  previste ai sensi del medesimo art.
114.».
Modifiche  alla  Parte IV, Titolo II, Capo II, Sezione II del decreto
1. All’articolo 105, dopo il comma 3 e’ aggiunto il seguente comma:
«3-bis.  La Consob stabilisce con regolamento i casi e le modalita’
con  cui  gli  strumenti  finanziari derivati detenuti sono computati
nella partecipazione di cui al comma 2.».
2. L’articolo 106, comma 3, e’ modificato come segue:
a)  alla  lettera  b)  le parole «disporre della» sono sostituite
dalle seguenti: «detenere la»;
b)  alla  lettera  c),  numero  2,  le parole «e’ il prezzo» sono
sostituite  dalle seguenti: «sia il prezzo» e le parole «ovvero e’ il
prezzo» sono sostituite dalle seguenti: «ovvero sia il prezzo»;
c) alla lettera d), il numero 3 e’ abrogato.
3. L’articolo 107 e’ modificato come segue:
a)  al comma 1, lettera a) le parole: «l’offerente e i soggetti ad
esso legati da uno dei rapporti indicati nell’articolo 101-bis, comma
4,»  sono  sostituite  dalle  seguenti: «l’offerente e le persone che
agiscono di concerto con lui,»;
b)  al comma 1, lettera b) le parole: «dai soggetti ad esso legati
da  uno  dei  rapporti, indicati nell’articolo 101-bis, comma 4» sono
sostituite  dalle  seguenti:  «dalle persone che agiscono di concerto
con lui»;
c)  al  comma  3,  lettera  a)  le parole: «l’offerente medesimo o
soggetti  ad  esso  legati da uno dei rapporti indicati nell’articolo
109,  comma 1,» sono sostituite dalle seguenti: «l’offerente medesimo
o persone che agiscono di concerto con esso,».
4. L’articolo 108 e’ modificato come segue:
a)  al comma 1, dopo le parole: «capitale rappresentato da titoli»
sono aggiunte le seguenti: «in una societa’ italiana quotata»;
«4.  Al  di  fuori  dei casi di cui al comma 3, il corrispettivo e’
determinato  dalla  Consob,  tenendo  conto  anche  del corrispettivo
dell’eventuale  offerta  precedente  o  del  prezzo  di  mercato  del
semestre  anteriore  all’annuncio  dell’offerta  effettuato  ai sensi
dell’articolo  102,  comma 1, o dell’articolo 114, ovvero antecedente
l’acquisto che ha determinato il sorgere dell’obbligo,»;
c)  al  comma  5  le  parole:  «corrisposto  un  corrispettivo  in
contanti,  nella  misura  determitata dalla Consob, in base a criteri
generali  definiti  da  questa con regolamento» sono sostituite dalle
seguenti:  «corrisposto  in  misura  integrale  un  corrispettivo  in
contanti,  determinato  in  base  a  criteri  generali definiti dalla
Consob con regolamento.».
5.  All’articolo  109,  comma  3,  le  parole: «di cui all’articolo
101-bis,  comma  4»,  sono  sostituite  dalle seguenti parole «di cui
all’articolo 101-bis, comma 4-bis».
6.   All’articolo   111,   comma   1,  dopo  le  parole:  «capitale
rappresentato  da titoli» sono aggiunte le seguenti: «in una societa’
italiana quotata».
– Si riporta il testo degli articoli 105, 106, 107, 108,
109  e 111 del citato decreto legislativo 24 febbraio 1998,
n. 58, come modificato dal presente decreto:
«Art.  105  (Disposizioni  generali).  – 1. Salvo quanto
previsto  dall’art.  101-ter,  commi 4 e 5, le disposizioni
della  presente sezione si applicano alle societa’ italiane
con   titoli   ammessi   alla   negoziazione   in   mercati
regolamentati italiani.
2. Ai fini della presente sezione, per partecipazione si
intende  una  quota,  detenuta  anche indirettamente per il
tramite  di  fiduciari o per interposta persona, dei titoli
emessi  da una societa’ di cui al comma 1 che attribuiscono
diritti di voto nelle deliberazioni assembleari riguardanti
nomina  o  revoca  degli  amministratori o del consiglio di
3.  La  Consob  puo’  con  regolamento  includere  nella
partecipazione   categorie   di  titoli  che  attribuiscono
diritti  di  voto  su  uno  o piu’ argomenti diversi tenuto
conto  della  natura e del tipo di influenza sulla gestione
della  societa’  che  puo’  avere  il  loro esercizio anche
congiunto. La Consob determina, altresi’, con regolamento i
criteri  di  calcolo della partecipazione di cui al comma 2
nelle  ipotesi  in  cui  i titoli di cui al medesimo comma,
risultino  privati, per effetto di disposizioni legislative
o regolamentari, del diritto di voto.
3-bis.  La Consob stabilisce con regolamento i casi e le
modalita’   con   cui  gli  strumenti  finanziari  derivati
detenuti  sono  computati  nella  partecipazione  di cui al
«Art.  106 (Offerta pubblica di acquisto totalitaria). –
1.  Chiunque,  a  seguito di acquisti, venga a detenere una
partecipazione  superiore  alla soglia del trenta per cento
promuove  un’offerta pubblica di acquisto rivolta a tutti i
possessori  di  titoli  sulla  totalita’ dei titoli ammessi
alla  negoziazione  in  un  mercato  regolamentato  in loro
2.  Per  ciascuna  categoria  di  titoli,  l’offerta  e’
promossa  entro  venti  giorni  a un prezzo non inferiore a
quello  piu’ elevato pagato dall’offerente e da persone che
agiscono  di  concerto  con  il  medesimo,  nei dodici mesi
anteriori  alla comunicazione di cui all’art. 102, comma 1,
per  acquisti  di  titoli della medesima categoria. Qualora
non  siano  stati  effettuati  acquisti a titolo oneroso di
titoli  della  medesima  categoria  nel  periodo  indicato,
l’offerta  e’  promossa  per tale categoria di titoli ad un
prezzo  non  inferiore  a quello medio ponderato di mercato
degli ultimi dodici mesi o del minor periodo disponibile.
2-bis.   Il   corrispettivo   dell’offerta  puo’  essere
costituito in tutto o in parte da titoli. Nel caso in cui i
titoli  offerti  quale corrispettivo dell’offerta non siano
ammessi alla negoziazione su di un mercato regolamentato in
uno  Stato  comunitario ovvero l’offerente o le persone che
agiscono  di concerto con questi, abbia acquistato verso un
corrispettivo  in  denaro,  nel periodo di cui al comma 2 e
fino  alla  chiusura  dell’offerta, titoli che conferiscono
almeno il cinque per cento dei diritti di voto esercitabili
nell’assemblea  della societa’ i cui titoli sono oggetto di
offerta,   l’offerente   deve   proporre   ai   destinatari
dell’offerta,  almeno  in  alternativa  al corrispettivo in
titoli, un corrispettivo in contanti.
3.  La  Consob  disciplina con regolamento le ipotesi in
a)  la partecipazione indicata nel comma 1 e’ acquisita
mediante  l’acquisto  di  partecipazioni in societa’ il cui
patrimonio  e’  prevalentemente costituito da titoli emessi
da altra societa’ di cui all’art. 105, comma 1;
b)  l’obbligo di offerta consegue ad acquisti superiori
al  cinque  per cento da parte di coloro che gia’ detengono
la  partecipazione  indicata  nel comma 1 senza detenere la
maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria;
c)   l’offerta,  previo  provvedimento  motivato  della
Consob,  e’  promossa  ad un prezzo inferiore a quello piu’
elevato  pagato,  fissando  i  criteri per determinare tale
prezzo e purche’ ricorra una delle seguenti circostanze:
1)  i  prezzi  di  mercato  siano stati influenzati da
eventi  eccezionali  o vi sia il fondato sospetto che siano
stati oggetto di manipolazione;
2)  il  prezzo  piu’  elevato  pagato dall’offerente o
dalle  persone che agiscono di concerto con il medesimo nel
periodo  di  cui  al comma 2 sia il prezzo di operazioni di
compravendita  sui titoli oggetto dell’offerta effettuate a
condizioni   di   mercato   e  nell’ambito  della  gestione
ordinaria della propria attivita’ caratteristica ovvero sia
il  prezzo  di  operazioni  di  compravendita che avrebbero
beneficiato di una delle esenzioni di cui al comma 5;
d)   l’offerta,  previo  provvedimento  motivato  della
Consob,  e’  promossa  ad un prezzo superiore a quello piu’
elevato  pagato  purche’  cio’ sia necessario per la tutela
degli  investitori  e  ricorra  almeno  una  delle seguenti
1)  l’offerente  o le persone che agiscono di concerto
con il medesimo abbiano pattuito l’acquisto di titoli ad un
prezzo  piu’  elevato  di  quello  pagato per l’acquisto di
titoli della medesima categoria;
2)  vi  sia  stata  collusione  tra  l’offerente  o le
persone  che  agiscono  di concerto con il medesimo e uno o
piu’ venditori;
3) (Abrogato);
4)  vi sia il fondato sospetto che i prezzi di mercato
siano stati oggetto di manipolazione.
3-bis.  La  Consob,  tenuto  conto delle caratteristiche
degli  strumenti  finanziari  emessi,  puo’  stabilire  con
regolamento le ipotesi in cui l’obbligo di offerta consegue
ad  acquisti  che  determinino  la  detenzione congiunta di
titoli  e  altri  strumenti  finanziari con diritto di voto
sugli  argomenti  indicati nell’art. 105, in misura tale da
attribuire  un  potere  complessivo  di  voto equivalente a
quella  di chi detenga la partecipazione indicata nel comma
3-ter.  I  provvedimenti di cui alle lettere c) e d) del
comma  3  sono  resi pubblici con le modalita’ indicate nel
regolamento di cui all’art. 103, comma 4, lettera f).
4.   L’obbligo   di   offerta   non   sussiste   se   la
partecipazione  indicata  nel comma 1 e’ detenuta a seguito
di  un’offerta  pubblica di acquisto o di scambio rivolta a
tutti i possessori di titoli per la totalita’ dei titoli in
loro  possesso,  purche’,  nel  caso di offerta pubblica di
scambio,   siano  offerti  titoli  quotati  in  un  mercato
regolamentato  di  uno Stato comunitario o sia offerto come
alternativa un corrispettivo in contanti.
5. La Consob stabilisce con regolamento i casi in cui il
superamento della partecipazione indicata nel comma 1 o nel
comma  3, lettera b), non comporta l’obbligo di offerta ove
sia realizzato in presenza di uno o piu’ soci che detengono
il controllo o sia determinato da:
a)  operazioni  dirette  al  salvataggio di societa’ in
b)  trasferimento dei titoli previsti dall’art. 105 tra
soggetti legati da rilevanti rapporti di partecipazione;
c) cause indipendenti dalla volonta’ dell’acquirente;
6.  La  Consob puo’ con provvedimento motivato, disporre
che  il superamento della partecipazione indicata nel comma
1  o  nel  comma  3,  lettera  b),  non comporta obbligo di
offerta  con  riguardo a casi riconducibili alle ipotesi di
cui   al   comma  5,  ma  non  espressamente  previsti  nel
regolamento approvato ai sensi del medesimo comma.
«Art.  107  (Offerta pubblica di acquisto preventiva). –
1.  Oltre che nei casi indicati nell’art. 106, commi 4 e 5,
l’obbligo   di   offerta  pubblica  previsto  dal  medesimo
articolo,  commi  1  e 3, non sussiste se la partecipazione
viene a essere detenuta a seguito di un’offerta pubblica di
acquisto  o  di scambio avente a oggetto almeno il sessanta
per  cento  dei titoli di ciascuna categoria, ove ricorrano
a)  l’offerente  e  le persone che agiscono di concerto
con  lui,  non  abbiano acquistato partecipazioni in misura
superiore  all’uno  per  cento,  anche mediante contratti a
termine con scadenza successiva, nei dodici mesi precedenti
la  comunicazione alla CONSOB prevista dall’art. 102, comma
1, ne’ durante l’offerta;
b)  l’efficacia  dell’offerta  sia  stata  condizionata
all’approvazione   di   tanti   possessori  di  titoli  che
possiedano  la  maggioranza  dei titoli stessi, escluse dal
computo  i  titoli  detenuti,  in  conformita’  dei criteri
stabiliti  ai  sensi  dell’art.  120,  comma 4, lettera b),
dall’offerente,  dal  socio di maggioranza, anche relativa,
se  la sua partecipazione sia superiore al dieci per cento,
e dalle persone che agiscono di concerto con lui;
c) la CONSOB accordi l’esenzione, previa verifica della
sussistenza  delle  condizioni  indicate nelle lettere a) e
2.  Le  modalita’  di  approvazione sono stabilite dalla
CONSOB   con  regolamento.  Possono  esprimere  il  proprio
giudizio  sull’offerta  ai  sensi  del comma 1, lettera b),
anche i soci che non vi aderiscono.
3. L’offerente e’ tenuto a promuovere l’offerta pubblica
prevista  dall’art. 106 se, nei dodici mesi successivi alla
chiusura dell’offerta preventiva:
a)  l’offerente  medesimo  o  persone  che  agiscono di
concerto   con   esso,   abbiano   effettuato  acquisti  di
partecipazioni in misura superiore all’uno per cento, anche
mediante contratti a termine con scadenza successiva;
b) la societa’ emittente abbia deliberato operazioni di
fusione o di scissione.»
«Art.  108  (Obbligo  di acquisto). – 1. L’offerente che
venga   a   detenere,  a  seguito  di  un’offerta  pubblica
totalitaria,    una    partecipazione    almeno   pari   al
novantacinque  per  cento  del  capitale  rappresentato  da
titoli  in  una  societa’  italiana quotata ha l’obbligo di
acquistare  i  restanti  titoli da chi ne faccia richiesta.
Qualora  siano  emesse  piu’ categorie di titoli, l’obbligo
sussiste  solo  per le categorie di titoli per le quali sia
stata raggiunta la soglia del novantacinque per cento.
2.  Salvo  quanto  previsto al comma 1, chiunque venga a
detenere  una partecipazione superiore al novanta per cento
del   capitale   rappresentato   da   titoli  ammessi  alla
negoziazione  in  un mercato regolamentato, ha l’obbligo di
acquistare  i  restanti titoli ammessi alla negoziazione in
un  mercato regolamentato da chi ne faccia richiesta se non
ripristina entro novanta giorni un flottante sufficiente ad
assicurare   il   regolare  andamento  delle  negoziazioni.
sussiste soltanto in relazione alle categorie di titoli per
le  quali  sia  stata  raggiunta  la soglia del novanta per
3.  Nell’ipotesi  di cui al comma 1, nonche’ nei casi di
cui  al  comma  2 in cui la partecipazione ivi indicata sia
raggiunta  esclusivamente  a  seguito  di  offerta pubblica
totalitaria, il corrispettivo e’ pari a quello dell’offerta
pubblica  totalitaria  precedente,  sempre  che, in caso di
offerta  volontaria, l’offerente abbia acquistato a seguito
dell’offerta  stessa, titoli che rappresentano non meno del
novanta per cento del capitale con diritto di voto compreso
nell’offerta.
4.  Al  di  fuori  dei  casi  di  cui  al  comma  3,  il
corrispettivo  e’  determinato  dalla Consob, tenendo conto
anche del corrispettivo dell’eventuale offerta precedente o
del  prezzo  di mercato del semestre anteriore all’annuncio
dell’offerta  effettuato ai sensi dell’art. 102, comma 1, o
dell’art.   114,   ovvero  antecedente  l’acquisto  che  ha
determinato il sorgere dell’obbligo.
5.  Nell’ipotesi  di cui al comma 1, nonche’ nei casi di
totalitaria,  il  corrispettivo  assume  la stessa forma di
quello  dell’offerta,  ma  il  possessore  dei  titoli puo’
sempre  esigere che gli sia corrisposto in misura integrale
un corrispettivo in contanti, determinato in base a criteri
generali  definiti  dalla Consob con regolamento, in base a
criteri generali definiti da questa con regolamento.
6. Se il corrispettivo offerto e’ pari a quello proposto
nell’offerta  precedente  l’obbligo  puo’  essere adempiuto
attraverso una riapertura dei termini della stessa.
7.  La  Consob detta con regolamento norme di attuazione
del presente articolo riguardanti in particolare:
a) gli obblighi informativi connessi all’attuazione del
b)  i  termini  entro  i  quali i possessori dei titoli
residui possono richiedere di cedere i suddetti titoli;
c)  la  procedura  da seguire per la determinazione del
prezzo.».
«Art. 109 (Acquisto di concerto). – 1. Sono solidalmente
tenuti  agli  obblighi previsti dagli articoli 106 e 108 le
persone che agiscono di concerto quando vengano a detenere,
a seguito di acquisti effettuati anche da uno solo di essi,
una  partecipazione  complessiva superiore alle percentuali
indicate nei predetti articoli.
2. Il comma 1 non si applica quando la detenzione di una
partecipazione   complessiva   superiore  alle  percentuali
indicate  agli articoli 106 e 108 costituisce effetto della
stipula  di  un  patto,  anche  nullo, di cui all’art. 122,
salvo   che  gli  aderenti  siano  venuti  a  detenere  una
partecipazione    complessiva   superiore   alle   predette
percentuali  nei dodici mesi precedenti la stipulazione del
3. Ai fini dell’applicazione del comma 1, le fattispecie
cui  all’art.  101-bis, comma 4-bis, assumono rilievo anche
congiuntamente,  limitatamente  ai  soggetti  che detengono
partecipazioni.».
«Art.  111  (Diritto  di acquisto). – 1. L’offerente che
venga  a detenere a seguito di offerta pubblica totalitaria
una  partecipazione  almeno pari al novantacinque per cento
del  capitale  rappresentato  da  titoli  in  una  societa’
italiana  quotata ha diritto di acquistare i titoli residui
entro   tre   mesi   dalla   scadenza   del   termine   per
l’accettazione dell’offerta, se ha dichiarato nel documento
d’offerta   l’intenzione  di  avvalersi  di  tale  diritto.
Qualora  siano  emesse piu’ categorie di titoli, il diritto
di   acquisto   puo’  essere  esercitato  soltanto  per  le
categorie  di  titoli  per  le quali sia stata raggiunta la
soglia del novantacinque per cento.
2.  Il  corrispettivo  e la forma che esso deve assumere
sono determinati ai sensi dell’art. 108, commi 3, 4 e 5.
3.  Il  trasferimento  ha  efficacia  dal  momento della
comunicazione dell’avvenuto deposito del prezzo di acquisto
presso una banca alla societa’ emittente, che provvede alle
conseguenti annotazioni nel libro dei soci.».
Modifiche alla Parte IV, Titolo III, Capo II, del decreto legislativo
1.  All’articolo  121, comma 5 dopo le parole: «un’offerta pubblica
di acquisto» sono aggiunte le seguenti: «o di scambio».
2. L’articolo 122 e’ modificato come segue:
a)  il  comma  1  e’  sostituito  dal  seguente:  «1.  I patti, in
qualunque forma stipulati, aventi per oggetto l’esercizio del diritto
di  voto  nelle  societa’  con azioni quotate e nelle societa’ che le
controllano entro cinque giorni dalla stipulazione sono:
a) comunicati alla Consob;
b) pubblicati per estratto sulla stampa quotidiana;
c)  depositati  presso il registro delle imprese del luogo ove la
societa’ ha la sua sede legale;
d) comunicati alle societa’ con azioni quotate,»;
b) dopo il comma 5-bis e’ aggiunto il seguente comma:
«5-ter.  Gli  obblighi  di  comunicazione  di  cui  al  comma 1 del
presente  articolo  non  si  applicano  ai  patti, in qualunque forma
stipulati,   aventi   ad   oggetto   partecipazioni  complessivamente
inferiori alla soglia indicata all’articolo 120, comma 2.».
–  Si  riporta  il  testo  degli  articoli 121, 122, del
citato  decreto  legislativo  24 febbraio 1998, n. 58, come
«Art.  121 (Disciplina delle partecipazioni reciproche).
–  1. Fuori dai casi previsti dall’art. 2359-bis del codice
civile,  in  caso  di partecipazioni reciproche eccedenti i
limiti indicati nell’art. 120, commi 2 e 3, la societa’ che
ha  superato  il limite successivamente non puo’ esercitare
il diritto di voto inerente alle azioni o quote eccedenti e
deve  alienarle  entro  dodici  mesi  dalla  data in cui ha
superato il limite. In caso di mancata alienazione entro il
termine  previsto  la  sospensione  del  diritto di voto si
estende  all’intera  partecipazione.  Se  non  e’ possibile
accertare  quale  delle  due societa’ ha superato il limite
successivamente,  la  sospensione  del  diritto  di  voto e
l’obbligo  di  alienazione  si  applicano a entrambe, salvo
loro diverso accordo.
2. Il limite del due per cento richiamato nel comma 1 e’
elevato al cinque per cento a condizione che il superamento
del  due  per  cento da parte di entrambe le societa’ abbia
luogo  a  seguito di un accordo preventivamente autorizzato
dall’assemblea ordinaria delle societa’ interessate.
3.  Se  un soggetto detiene una partecipazione superiore
al  due  per  cento del capitale in una societa’ con azioni
quotate,  questa o il soggetto che la controlla non possono
acquisire una partecipazione superiore a tale limite in una
societa’  con azioni quotate controllata dal primo. In caso
di  inosservanza,  il  diritto di voto inerente alle azioni
eccedenti   il  limite  indicato  e’  sospeso.  Se  non  e’
possibile  accertare  quale dei due soggetti ha superato il
limite  successivamente, la sospensione del diritto di voto
si applica a entrambi, salvo loro diverso accordo.
4.  Per  il  calcolo delle partecipazioni si applicano i
criteri  stabiliti ai sensi dell’art. 120, comma 4, lettera
5. I commi 1, 2 e 3 non si applicano quando i limiti ivi
indicati  sono superati a seguito di un’offerta pubblica di
acquisto  o  di  scambio  diretta  a  conseguire  almeno il
sessanta per cento delle azioni ordinarie.
6.  In caso di inosservanza dei divieti di esercizio del
voto  previsti dai commi 1 e 3, si applica l’art. 14, comma
5.  L’impugnazione  puo’ essere proposta anche dalla CONSOB
entro il termine indicato nell’art. 14, comma 6.».
«Art.   122  (Patti  parasociali).  –  1.  I  patti,  in
qualunque  forma  stipulati, aventi per oggetto l’esercizio
del  diritto  di  voto  nelle societa’ con azioni quotate e
nelle societa’ che le controllano entro cinque giorni dalla
stipulazione sono:
c)  depositati  presso  il  registro  delle imprese del
luogo ove la societa’ ha la sua sede legale;
d) comunicati alle societa’ con azioni quotate.
2. La CONSOB stabilisce con regolamento le modalita’ e i
contenuti   della   comunicazione,  dell’estratto  e  della
3.  In  caso di inosservanza degli obblighi previsti dal
comma 1 i patti sono nulli.
4.  Il  diritto di voto inerente alle azioni quotate per
le quali non sono stati adempiuti gli obblighi previsti dal
comma   1   non   puo’   essere   esercitato.  In  caso  di
inosservanza, si applica l’art. 14, comma 5. L’impugnazione
puo’  essere  proposta  anche dalla CONSOB entro il termine
indicato nell’art. 14, comma 6.
5.  Il  presente  articolo si applica anche ai patti, in
qualunque forma stipulati:
a)    che    istituiscono    obblighi   di   preventiva
consultazione  per  l’esercizio  del  diritto di voto nelle
societa’  con  azioni  quotate  e  nelle  societa’  che  le
controllano;
b)  che  pongono limiti al trasferimento delle relative
azioni  o di strumenti finanziari che attribuiscono diritti
di acquisto o di sottoscrizione delle stesse;
c)  che  prevedono  l’acquisto  delle  azioni  o  degli
strumenti finanziari previsti dalla lettera b);
d)  aventi  per oggetto o per effetto l’esercizio anche
congiunto di un’influenza dominante su tali societa’;
d-bis)   volti   a   favorire   o   a   contrastare  il
conseguimento  degli  obiettivi  di  un’offerta pubblica di
acquisto  o  di  scambio,  ivi  inclusi  gli  impegni a non
aderire ad un’offerta.
5-bis.  Ai  patti  di  cui  al  presente articolo non si
applicano  gli  articoli  2341-bis  e  2341-ter  del codice
5-ter.  Gli  obblighi di comunicazione di cui al comma 1
del  presente  articolo  non  si  applicano  ai  patti,  in
qualunque forma stipulati, aventi ad oggetto partecipazioni
complessivamente  inferiori  alla  soglia indicata all’art.
120, comma 2.».
Modifiche alla Parte V, Titolo II del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58
1. L’articolo 192 e’ modificato come segue:
a) al comma 2, dopo la lettera a) sono aggiunte le seguenti:
«a-bis)  viola  le  disposizioni di cui all’articolo 103, commi 3 e
3-bis;
a-ter)  viola  le  disposizioni relative all’obbligo di acquisto di
cui  all’articolo  108, commi 1 e 2 e le disposizioni del regolamento
emanato a norma dell’articolo 108, comma 7; »;
Dato a Roma, addi’ 25 settembre 2009
Ronchi,  Ministro  per le politiche
Tremonti,  Ministro dell’economia e
–  Si  riporta il testo vigente degli articoli 121, 122,
del  citato  decreto  legislativo  24 febbraio 1998, n. 58,
«Art.  192 (Offerte pubbliche di acquisto o di scambio).
–  1.  Chiunque  viola  l’obbligo  di promuovere un’offerta
pubblica   di   acquisto   o  di  scambio  ovvero  effettua
un’offerta  pubblica di acquisto o di scambio in violazione
delle disposizioni dell’art. 102, commi 1, 3 e 6, e’ punito
con  la  sanzione  amministrativa pecuniaria di importo non
inferiore  ad  euro  venticinquemila  e  non  superiore  al
corrispettivo complessivamente dovuto dall’offerente ovvero
che sarebbe stato complessivamente dovuto dall’offerente se
l’offerta fosse stata promossa.
2. La sanzione indicata nel comma 1 si applica a chi:
a)  non rispetta le indicazioni fornite dalla CONSOB ai
sensi  dell’art. 102, comma 4, ovvero viola le disposizioni
dei  regolamenti  emanati  a norma dell’art. 102, comma 1 e
dell’art. 103, comma 4;
a-bis) viola le disposizioni di cui all’art. 103, commi
3 e 3-bis;
a-ter)  viola  le  disposizioni relative all’obbligo di
acquisto di cui all’art. 108, commi 1 e 2 e le disposizioni
del regolamento emanato a norma dell’art. 108, comma 7;
b)  esercita  il  diritto  di  voto in violazione delle
disposizioni dell’art. 110;
b-bis)  viola  l’obbligo  di  cui  all’art.  110, comma
DECRETO LEGISLATIVO 25 settembre 2009, n. 146 – Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 229, recante attuazione della direttiva 2004/25/CE concernente le offerte pubbliche di acquisto. (09G0155) (GU n. 246 del 22-10-2009 redazione redazione 2015-05-19T03:42:17+00:00