Source: https://enzuccio62.wordpress.com/2013/12/13/danno-esistenziale-da-mobbing/
Timestamp: 2017-04-30 16:47:07+00:00
Document Index: 107852297

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2103', 'art. 2059', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 41', 'art. 4', 'art. 36']

danno esistenziale da mobbing | Enzo62's Weblog
« MOBBING,BURN OUT , E INAIL,
direttive europee sul mobbing ,Risoluzione del 20 settembre 2001 del Parlamento Europeo sul mobbing »
danno esistenziale da mobbing
Licenziamento e mobbing: danno esistenziale e responsabilità da inadempimento
Con la sentenza n. 119 del 02.04.04 il Tribunale di Pinerolo accoglie il ricorso di un lavoratore dipendente ingiustificatamente licenziato, dichiarando illegittimo il licenziamento, disponendo il reintegro dello stesso e condannando il datore di lavoro anche al risarcimento del danno non patrimoniale patito e patiendo sotto forma di danno morale ed esistenziale.
Secondo il giudice del lavoro, “Il danno esistenziale ha la caratteristica di abbracciare quelle compromissioni dell’esistenza quotidiana che siano “naturalisticamente” accertabili e percepibili, traducendosi in modificazioni peggiorative del normale svolgimento della vita lavorativa, familiare, culturale, di svago, laddove il danno morale è un pati interiore che prescinde da qualsiasi ricaduta sull’agire umano”.
Nel caso di specie, il lavoratore era stato oggetto di mobbing, consistente in comportamenti vessatori comportanti calo di lavoro (fino alla totale assenza), isolamento nei rapporti umani e demansionamento (art. 2103 c.c.), poi culminati nel licenziamento del lavoratore stesso, quale ultimo atto della complessiva condotta di mobbing. Il Tribunale ha ritenuto di seguire la recente impostazione elaborata con le pronunce delle supreme Corti (Cass. 31.5.2003, n. 8827 e Cass. 31.5.2003, n. 8828 e Corte costituzionale sent. 11.7.2003, n. 233 e ord. 12.12.2003, n. 356), secondo la quale, nel concetto di danno non patrimoniale, disciplinato dall’art. 2059 c.c. interpretato in senso conforme ai precetti della Costituzione, rientrano tutti i pregiudizi “di natura non patrimoniale derivante da lesione di valori inerenti alla persona: e dunque sia il danno morale soggettivo, inteso come transeunte turbamento dello stato d’animo della vittima; sia il danno biologico in senso stretto, inteso come lesione dell’interesse, costituzionalmente garantito, all’integrità psichica e fisica della persona, conseguente ad un accertamento medico (art. 32 Cost.); sia infine il danno (spesso definito in dottrina ed in giurisprudenza come esistenziale) derivante dalla lesione di (altri) interessi di rango costituzionale inerenti alla persona” (C. cost., sent. 233/2003).
Secondo il giudice non v’è ragione per non estendere tali principi, esplicitamente riferiti alla responsabilità aquiliana, al settore della responsabilità da inadempimento: <>
Il Tribunale ha riconosciuto l’esistenza di un danno esistenziale nel periodo in cui il ricorrente era stato vittima del demansionamento e della condotta mobbizzante posta in essere ai suoi danni fino al momento del licenziamento, danno comportante la lesione di numerosi diritti inviolabili, quali il diritto a realizzare se stessi nell’ambiente di lavoro (che è una di quelle formazioni sociali nelle quali si svolge la personalità e a cui si riferisce l’art. 2 Cost.), alla dignità del prestatore di lavoro subordinato (che, ai sensi dell’art. 41, comma 2, Cost. è interesse prevalente rispetto alla libera iniziativa economica privata), ma anche, a causa dell’illegittimo licenziamento, allo stesso diritto al lavoro (art. 4 Cost.) e al diritto a percepire una retribuzione che consenta al lavoratore e alla sua famiglia di condurre un’esistenza libera e dignitosa (art. 36, comma 1, Cost., norma di cui la Corte di cassazione ha esplicitamente affermato la finalità di tutela di interessi costituzionalmente garantiti della persona e che ha indicato, in caso di sua violazione, come possibile fonte di danni esistenziali: cfr. Cass., sent. 9009/2001).
Infine, quanto alla liquidazione del danno esistenziale, il giudice ha stabilito che la stessa avvenga solo in termini equitativi che debbono avere riguardo alla natura, all’intensità e alla durata delle compromissioni esistenziali e delle sofferenze morali che si sono rilevate, seguendo un metodo analogo a quello comunemente utilizzato per risarcire il danno biologico temporaneo.
Tratto da altalex.it
Tag: diritto del lavoro, diritto del lavoro tratto dalla rete altalex.it
This entry was posted on dicembre 13, 2013 at 2:10 pm and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
Una Risposta to “danno esistenziale da mobbing”
enzuccio62 Says:	dicembre 13, 2013 alle 2:14 pm | Rispondi Danno Biologico.it e-Book Libri contatti pubblicità forum chat Linee guida per l’accertamento del danno psichico e da pregiudizio esistenziale
Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, delibera 30.11.2009/ danno psichico / pregiudizio esistenziale /psicologi del lazio . Rispondi Annulla risposta	Scrivi qui il tuo commento...