Source: https://fondazionerossi.org/statuto-e-bilancio-sociale/
Timestamp: 2019-05-26 21:18:11+00:00
Document Index: 93114006

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 15']

Statuto e Bilancio Sociale - Fondazione Rossi
Allegato “A” al n. di rep.
“Fondazione ROSSI”
Costituzione-sede-delegazioni-uffici
È costituita una Fondazione denominata “Fondazione Rossi”, con sede in Nova Milanese, Via XX Settembre n. 55.
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di trasferire l’ubicazione della sede legale, purchè nell’ambito della Regione Lombardia.
La Fondazione non ha fini di lucro e si propone di svolgere attività di pubblica utilità e beneficenza ed in particolare:
– promuovere la costituzione di un patrimonio la cui rendita sia permanentemente destinata al finanziamento di attività di mediazione socio-culturale come:
– la valorizzazione e tutela del patrimonio di interesse artistico e storico, attraverso attività volte a migliorare la qualità della vita della comunità del territorio, volte ad innescare processi di integrazione tra distinti gruppi sociali e culturali che la costituiscono;
– la formazione storica, artistica e culturale diretta ad individui appartenenti a distinte fasce di età (da infanzia a terza età) e provenienza (cittadini di nazionalità italiana ed immigrati);
– la organizzazione di eventi socio educativi e formativi.
– promuovere la raccolta diretta ed indiretta di fondi da erogare – unitamente alle rendite derivanti dalla gestione del patrimonio – a favore di progetti ed iniziative di cui alle sopra indicate finalità;
– promuovere ed attuare forme di collaborazione ed integrazione con progetti di soggetti privati ed Enti pubblici che operano per la crescita civile, culturale e sociale del territorio;
– promuovere e sostenere iniziative volte a creare stabili fondi di dotazione destinati agli stessi suoi fini, relativamente a specifiche aree territoriali della Regione;
– promuovere una maggiore consapevolezza circa i bisogni e le potenzialità socio-culturali del territorio, anche attraverso ricerche, studi, convegni, seminari, pubblicazioni e perio-dici;
– assistere coloro che intendono donare, operando per rimuovere diffidenze ed ostacoli amministrativi e burocratici alla diffusione di una cultura della donazione, offrendo anche la possibilità di costituire al proprio interno fondi con caratteristiche e finalità specifiche, purché nei limiti dei propri scopi statutari;
– partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima nonchè, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
– gestire direttamente o indirettamente spazi funzionali agli scopi di cui all’art. 2;
– stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione.
La Fondazione può inoltre svolgere tutte le attività strumentali a quelle statutarie, purché non incompatibili con la sua natura di Fondazione e nei limiti consentiti dalla Legge. Non è consentito svolgere attività diverse da quelle istituzionali.
– dal fondo di dotazione, costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dal Fondatore o da altri Partecipanti;
– dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera del Consiglio d’Amministrazione, può essere destinata a incrementare il patrimonio.
Il patrimonio dovrà essere investito in modo da ottenere il maggiore reddito pos-sibile compatibile con una gestione prudente e con la conservazione, nel lungo periodo, del suo valore.
– da eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, da enti territoriali, da altri enti pubblici, da enti privati e da privati;
– dai contributi in qualsiasi forma concessi da Partecipanti Istituzionali e da Partecipanti;
L’esercizio finanziario ha inizio il 1′ gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro il mese di novembre il Consiglio d’Amministrazione approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio successivo ed entro il 31 marzo il bilancio consuntivo di quello decorso.
– Fondatore;
– Partecipanti Istituzionali e Partecipanti.
È Fondatore della Fondazione il Signor Rossi Luigi Emanuele.
Egli potrà designare, anche per via testamentaria, la persona destinata a ricoprire la carica di Presidente della Fondazione.
Possono divenire Partecipanti Istituzionali le persone giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che si impegnino a contribuire su base pluriennale al Fondo di dotazione ed al Fondo di Gestione, mediante un contributo in denaro, beni o servizi, nelle forme e nella misura determinata nel minimo dal Consiglio d’Amministrazione stesso.
Possono ottenere la qualifica di “Partecipanti” le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio d’Amministrazione ovvero con un’attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali.
Il Consiglio d’Amministrazione potrà determinare con regolamento la possibile suddivisione e raggruppamento dei Partecipanti per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione.
I Partecipanti Istituzionali ed i Partecipanti sono ammessi con delibera inappellabile del Consiglio d’Amministrazione adottata con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri e con il voto favorevole del Fondatore.
Tutte le categorie di Partecipanti devono espressamente impegnarsi a rispettare le norme del presente Statuto e del regolamento.
Il Consiglio d’Amministrazione decide, con deliberazione assunta con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri, l’esclusione di Partecipanti Istituzionali e Partecipanti per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:
– inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti dovuti;
Il Fondatore non potrà in alcun caso essere esclusi dalla Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 3 membri.
Il Consiglio di Amministrazione è nominato in prima istanza dal fondatore.
Successivamente il Consiglio è nominato dal Fondatore e, alla sua morte, dai suoi eredi.
Alla morte del fondatore il Presidente verrà designato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri, nominati ai sensi dei commi precedenti, salvo il disposto dell’art. 9.
I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica 5 anni e sono rieleggibili.
” il mancato rispetto delle norme statutarie e dei regolamenti emanati;
” l’aver compiuto atti che arrechino danno al patrimonio o all’immagine della Fondazione;
” il verificarsi di una delle condizioni di incompatibilità.
a) di eleggere il Presidente, salvo quanto disposto dall’art. 9, e uno o due Vice Presidenti;
b) di deliberare sulla costituzione e sulla composizione di eventuali commissioni composte anche da membri esterni al Consiglio di Amministrazione;
d) di redigere ed approvare entro il mese di novembre dell’anno in corso il bilancio preventivo ed entro il mese di marzo dell’anno successivo il bilancio consuntivo;
g) di deliberare per gli atti di straordinaria amministrazione e per gli atti di ordinaria amministrazione, con facoltà, per questi ultimi, di delega al Presidente;
h) di approvare eventuali regolamenti interni;
i) nominare il Revisore dei Conti;
j) di deliberare l’estinzione dell’ente e la devoluzione del patrimonio nelle forme previste dall’art. 20;
l) conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.
Il Consiglio è convocato dal Presidente mediante l’invito, ai membri del Consiglio e del Collegio dei Revisori, a mezzo lettera raccomandata, telefax o posta elettronica da recapitarsi agli interessati almeno cinque giorni prima dell’adunanza o in casi d’urgenza mediante telegramma, telefax o posta elettronica da recapitarsi agli interessati almeno ventiquattr’ore prima.
Le deliberazioni, ove non diversamente disposto dallo statuto, devono essere pre-se a maggioranza dei votanti, esclusi dal computo gli astenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
In assenza della designazione prevista dall’art. 9 del presente Statuto, il Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri ai sensi dell’art. 13.
d) adotta in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendo-lo a ratifica dell’organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione.
Il Revisore dei Conti è nominato dal Fondatore ed è scelto tra persone iscritte nel registro dei Revisori Contabili. Il Revisore dei Conti è organo consultivo contabile della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di rendiconto economico e finanziario, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.
Il Revisore dei Conti può partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione.
Alla scadenza, dopo la scomparsa del Fondatore, il Revisore dei Conti sarà nominato dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 15 del presente Statuto.
I verbali delle deliberazioni del Consiglio devono essere trascritti a cura del verbalizzatore su apposito registro in ordine cronologico e sottoscritti dal Presidente.
I verbali del Revisore dei Conti devono essere trascritti su apposito registro.
In caso di estinzione, per qualunque causa, il patrimonio della Fondazione verrà devoluto al Comune di Nova Milanese, salvo diversa destinazione imposta per legge.