Source: http://www.oocities.org/it/pmbitonto/Uff_Contravvenzioni.htm
Timestamp: 2019-01-18 05:52:31+00:00
Document Index: 22484009

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 17', 'art. 68', 'art. 13', 'art. 57', 'sentenza ', 'art.10', 'art 94']

Situazione Contravvenzioni
MODALITA' DI ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI
AMMINISTRATIVE PER LE INFRAZIONI ALLE NORME SULLA CIRCOLAZIONE
STRADALE (O.Giliberti)
Le norme che disciplinano la circolazione stradale sono complesse e soggette a continui aggiornamenti (adeguamento alla normativa europea, circolari, veicoli nuovi immessi sul mercato, norme tese a garantire la sicurezza in determinati periodi, ordinanze degli enti locali territoriali). L'applicazione del sistema sanzionatorio e' poi particolarmente complessa perche' presuppone la conoscenza ed il corretto utilizzo di diverse norme, degli orientamenti giurisprudenziali ed e' soggetta al vaglio sia della autorita' amministrativa che dalla autorita' giudiziaria in sede civile a fronte dei numerosi ricorsi.
Vi e' poi il rilevante problema dell'applicazione delle sanzioni accessorie che spesso incidono su trasgressore ed obbligati in solido in misura maggiore delle sanzioni pecuniarie. Per queste e per altre ragioni ritengo utile indicare in modo il piu' possibile organico le modalita' con le quali si accertano le violazioni amministrative in tema di circolazione stradale.
2. Poteri degli agenti di polizia stradale
L'articolo 11 del vigente c.d.s. indica che costituiscono servizi di polizia stradale:
a) la prevenzione e l'accertamento delle violazioni
b) la rilevazione degli incidenti stradali
c) la predisposizione e l'esecuzione dei servizi per la regolazione
d) la scorta per la sicurezza della circolazione
e) la tutela ed il controllo delle strade
f) le operazioni di soccorso e di rilevazione del traffico.
L'articolo 12 del c.d.s. indica che l'espletamento dei servizi di polizia stradale, oltre alle forze di polizia dello Stato, compete:
1 - ai corpi ed ai servizi di polizia municipale nei territori di competenza;
2 - al personale di Stato, regioni, province e comuni che ha suprato l'esame prescritto dall'art. 23 del regolamento limitatamente alla prevenzione ed all'accertamento delle violazioni ed alla tutela ed al controllo delle strade;
3 - a personale del comune o a societa' di gestione (limitatamente ad aree soggette a concessione) per funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta mentre al personale ispettivo delle aziende pubbliche sono conferite anche funzioni in materia di sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico ai sensi dei commi 132/133 dell'art. 17 legge 15.5.1997, n. 127 come interpretati dall'art. 68 legge 488 del 23.12.1999.
Gli atti d'accertamento che gli agenti possono o debbono adottare per l'applicazione delle sanzioni amministrative in materia di c.d.s. sono definiti dall'art. 13 legge 24.11.1981, n. 689 e consistono in "rilievi segnaletici, descrittivi, fotografici ed ogni altra operazione tecnica e nell'assunzione di informazioni e nell'ispezione o perquisizione di luoghi diversi dalla privata dimora (accertamenti possibili soltanto ad ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria -
art. 57 codice di procedura penale - e nella ipotesi di perquisizione soltanto fuori dalla privata dimora previa autorizzazione del giudice presso il tribunale civile competente).
L'articolo 200 c.d.s. pone all'agente l'obbligo della immediata contestazione che si concretizza con la redazione e la consegna di copia del verbale. La violazione, per quanto possibile deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto agli obbligati ed il verbale deve contenere anche le dichiarazioni che gli interessati intendono inserire, copia del verbale deve essere consegnata a trasgressore ed obbligati che sono invitati a
sottoscriverla per attestarne la consegna.
Quando il trasgressore e' minore di anni 18 il verbale va notificato ai genitori od al tutore. La notifica degli atti a mezzo posta non puo' avvenire per compiuta giacenza (sentenza n. 346/98 Corte costituzionale) quindi quando l'obbligato e' assente e non ritira il plico, l'ufficio postale procede con una successiva notifica con spese a carico dell'ente che ha disposto la notifica. In questo caso la notifica e' legittima anche se l'efficacia di tale metodo e'
La circolare del Ministero dell'interno n. 42 del 17.4.2000 precisa che il termine per la presentazione del ricorso all'autorita' giudiziaria ordinaria e' di 60 giorni, che l'amministrazione opposta puo' essere rappresentata in giudizio da propri dipendenti, che la firma autografa dell'organo accertatore puo' essere sostituita dall'indicazione stampa del nominativo del soggetto responsabile ma tuttavia e' necessario che esista nell'originale del provvedimento la
sottoscrizione del soggetto abilitato in modo che non risulti equivoca la provenienza dell'atto dall'ufficio competente.
Lo stesso articolo indica che, in caso di rigetto del ricorso, il prefetto con l'ordinanza ingiunzione applica una sanzione pari almeno al valore doppio del minimo edittale. La Corte costituzionale, con tre successive sentenze (nn. 311 e 255 del 1994 e n. 366), ha stabilito che trasgressore ed obbligati possono presentare direttamente il ricorso alla autorita' giudiziaria in sede civile (giudice di pace) entro 60 giorni dalla contestazione o
A fronte di ricorso del giudice di pace questi sospende l'esecutivita' del verbale ( in molti casi estendendola alla sanzione accessoria), dispone che il comando dell'organo accertatore depositi il verbale in copia, fissa la data dell'udienza e puo' citare i verbalizzanti come testi. Il comando deve depositare gli atti (che puo' integrare con documentazione come foto, planimetrie, memorie, sentenze) mentre l'amministrazione puo' costituirsi e stare in
giudizio. In questo caso la giunta con atto deliberativo delega il sindaco a rappresentare l'amministrazione con facolta' di delegare funzionari o comunque suoi rappresentanti. Il sindaco delega con atto generale un suo rappresentante o, con specifiche deleghe nominali, un suo rappresentante per ogni singola causa. La delega e' trasmessa con gli altri atti alla cancelleria del giudice di pace ed il delegato rappresenta l'amministrazione comunale nella causa. Il giudice se ritiene fondato l'accertamento accoglie il ricorso ed annulla gli effetti del verbale mentre se rigetta il ricorso applica una sanzione pecuniaria tra il minimo ed il massimo edittale senza il vincolo del raddoppio (ordinanza Corte costituzionale n. 268 del 1996).
Per quanto attiene il ritiro dei documenti di circolazione - ai sensi degli articoli 216, 217, 218 c.d.s. - ne va fatta menzione nel verbale nel quale andra' specificato che il documento sara' trasmesso entro 5 giorni al competente ufficio (prefettura per la patente di guida e M.c.t.c. per la carta di circolazione) e che raggiunga l'abitazione (o la sede dell'impresa o societa') non sara' possibile utilizzare il documento od il veicolo fino all'adempimento omesso o
fino alla scadenza del periodo di sospensione. E' poi corretto ed utile annotare le sanzioni a carico del conducente
che utilizzi documento o veicolo in periodo di ritiro o sospensione che si possono cosi' riassumere:
Per la rimozione si puo' utilizzare un carro attrezzi del comune o privato convenzionato. Il veicolo va depositato presso la depositeria o presso la ditta privata. Della rimozione va data opportuna comunicazione al comando ed alle altre forze di polizia indicando in particolare il luogo di deposito. Il verbale va notificato nel piu' breve tempo possibile ed il proprietario o chi ne ha la disponibilita' rientra in possesso del veicolo pagando spese di
intervento, di rimozione e custodia. Qualora dopo la richiesta d'intervento del carro attrezzi sopraggiunga il trasgressore, questi deve pagare le spese di intervento ed eventualmente di rimozione (se gia' operata) per rientrare in possesso del veicolo mentre le spese di custodia sono rapportate al periodo ed alle condizioni della
stessa custodia.
TABELLA NUOVE SANZIONI, TABELLA IMPORTI APPLICABILI, ARTICOLI DEL CDSLE CUI SANZIONI PECUNIARIE NON SONO STATE OGGETTO DI ADEGUAMENTO
TABELLA NUOVE SANZIONI
SANZIONI PRECEDENTI(fino al 31 dicembre 2000)
SANZIONI AGGIORNATE(in vigore dal 1° gennaio 2001)
2.540.350
5.080.700
TABELLA IMPORTI APPLICABILI
SANZIONI PRECEDENTI
NUOVE CIFRE DA APPLICARE
SONO ESCLUSE DALL'INTERVENTO DI ADEGUAMENTO:- le sanzioni introdotte dal DLGS 507/1999 (depenalizzazione)- le sanzioni introdotte dall'articolo 28 della L 472/1999 (modifiche art.10 cds)- le sanzioni previste dall'articolo 17 della L 449/1997 (modifiche art 94 cds)
ARTICOLI DEL CDS LE CUI SANZIONI PECUNIARIENON SONO STATE OGGETTO DI ADEGUAMENTO
Art. 10, commi 18, 19, 25ter e tutte le norme che a questi fanno riferimentoArt. 74, comma 6Art. 94, commi 3, 4Art. 97, comma 9Art. 100, comma 18 e le norme che ad esso fanno riferimentoArt. 116, comma 13 e le norme che ad esso fanno riferimentoArt. 124, comma 4Art. 168, comma 8Art. 176, comma 19Art. 192, comma 7Art. 213, comma 4Art. 216, comma 6Art. 217, comma 6Art. 218, comma 6
Un aumento medio del 4,8 per cento Le nuove sanzioni previste dal Codice della Strada
(Dm Giustizia 29.12.2000)
Il Codice della Strada si adegua al costo della vita per la terza volta in otto anni. A deciderlo è stato il decreto del ministro della Giustizia del 29 dicembre 2000. Dal 92,data originaria della formulazione,le sanzioni per gli automobilisti indisciplinati sono mediamente aumentate del venticinque per cento, ma rispetto allultimo ritocco di due anni fa cresceranno appena del 4,8 per cento. Equesta la variazione del costo della vita,calcolata dallIstituto nazionale di statistica. Ad esempio chi era sorpreso a passare col rosso pagava 100.000 lire nel92, ben 121.200 nel 98, e da questanno sarà costretto a sborsare 127.020 lire. La contravvenzione per eccesso di velocità (superamento del limite di 40 chilometri) punita nel 92 con una sanzione da 500.000 a 2 milioni di lire, cresciuta nel 98 da un minimo di 606.000 al massimo di 2.424.000 lire, adesso prevede un esborso tra le 635.090 e 2.540.350 lire. (4 gennaio 2001)
Ministero della Giustizia - Decreto 29 dicembre 2000 - Aggiornamento degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni al Codice della strada - Articolo 195 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
Ritenuto di dover provvedere, in conformità alla citata disposizione, all'aggiornamento della misura iniziale delle sanzioni amministrative pecuniarie in misura pari alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (media nazionale);
Visto l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati relativo al mese di novembre 2000 comunicato dall'Istituto nazionale di statistica, che indica la variazione percentuale dell'indice del mese di novembre 2000 rispetto a novembre 1998 in misura pari al 4,8 per cento;
1. La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il nuovo codice della strada è aggiornata secondo la tabella figurante in allegato al presente decreto.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana ed avrà effetto a decorre dal 1° gennaio 2001.
Gli importi delle sanzioni amministrative del pagamento di una somma previste previste dal Codice della strada devono intendersi sostituiti come segue:
ove era originariamente[1] previsto l'importo "da L. 30.000 a L. 120.000" lo stesso deve, intendersi sostituito con quello "da L. 38.100 a L. 152.420";
ove era originariamente previsto l'importo "da L. 50.000 a L. 200.000" lo stesso deve intendersi sostituito con quello "da L. 63.510 a L. 254.030";
ove era originariamente previsto l'importo "da L. 60.000 a L. 120.000" lo stesso deve, intendersi sostituito con quello " da L. 76.210 a L. 152.420";
ove era originariamente previsto l'importo "da L. 100.000 a L. 400.000" lo stesso deve intendersi sostituito con quello " da 127.020 a L. 508.070";
ove era originariamente previsto l'importo "da L. 120.000 a L. 240.000" lo stesso deve, intendersi sostituito con quello "da L. 152.420 a L. 304.840";
ove era originariamente previsto l'importo "da L. 150.000 a L. 300.000" lo stesso deve, intendersi sostituito con quello "da L. 190.530 a L. 381.050";
ove era originariamente previsto l'importo "da L. 200.000 a L. 800.000" lo stesso deve, intendersi sostituito con quello "da L. 254.030 a L. 1.016.140";
ove era originariamente previsto l'importo "da L. 500.000 a L. 2.000.000" lo stesso deve, intendersi sostituito con quello "da L. 635. 090 a L. 2.540.350";
ove era originariamente previsto l'importo "da L. 1.000.000 a L. 4.000.000" lo stesso deve intendersi sostituito con quello "da L. 1.270.180 a L. 5.080.700".