Source: http://photosolar.it/faq.htm
Timestamp: 2018-12-19 09:27:41+00:00
Document Index: 133128218

Matched Legal Cases: ['art 10', 'art. 60', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 16', 'art 10', 'art. 60', 'art. 8', 'art. 16', 'art.7', 'art. 6']

Realizzazione Impianti Fotovoltaici - FAQ
Facendo riferimento soprattutto alle piccole applicazioni (tetti fotovoltaici) e a moduli di silicio cristallino, un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 8-10 m per kW di potenza nominale installata.
1.13 Per quali tipologia di impianti è necessario richiedere la licenza all'Ufficio Tecnico di Finanza (UTF)?
Nel caso in cui l'impianto ricada in territori montani, sono soggetti a tale obbligo solo gli impianti di potenza superiore a 30 kW.
1.18 Usufruendo delle tariffe del "conto energia", in quanto tempo si recupera il capitale investito?
1.20 Che cosa è il servizio di scambio sul posto?
Possono richiedere di usufruire del servizio di scambio sul posto i soggetti responsabili che hanno la disponibilità di impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 kW.
1.21 Sono disponibili le informazioni sul numero di impianti entrati in esercizio ammessi alle tariffe incentivanti pervenute e sull’ammontare dei MW cumulati per le diverse taglie di impianti fotovoltaici?
1.22 Viene effettuato un monitoraggio degli impianti fotovoltaici ammessi al conto energia?
1.23 L’acquisto dell’impianto fotovoltaico a mezzo locazione finanziaria è compatibile con il conto energia?
1.24 Può il GSE installare impianti fotovoltaici o dare suggerimenti sulla loro progettazione, o fare studi di fattibilità? In alternativa è possibile avere una lista di installatori o progettisti cui rivolgersi?
1.25 Vengono eseguite delle verifiche sugli impianti?
1.26 Se una persona fisica è proprietaria di più immobili in luoghi separati, può realizzare un impianto per ciascuno degli immobili?
1.27 Il proprietario di un immobile dato in affitto a terzi può installare dei pannelli sul tetto dell’immobile e richiedere un contatore per immettere energia in rete, pur non avendo né installato, né intestato a proprio nome alcun contatore per la fornitura di energia in quel sito?
1.28 Possono accedere all’incentivo impianti non collegati alla rete elettrica?
1.29 E’ possibile accumulare l’energia fotovoltaica prodotta?
1.30 E’ possibile realizzare un impianto di potenza che produca in eccesso rispetto ai propri consumi?
1.31 E’ possibile installare un impianto fotovoltaico su un condominio eventualmente utilizzando parti in comune?
1.32 E’ possibile realizzare impianti fotovoltaici con componenti già utilizzati in altri impianti?
1.33 Se per un impianto fotovoltaico fosse necessario realizzare una cabina MT/BT per la connessione in rete, sarebbe il GSE a sopportare i costi?
1.34 Cosa si intende per potenziamento dell’impianto fotovoltaico?
1.35 Cosa si intende per rifacimento dell’impianto fotovoltaico?
1.36 Chi effettua le letture dell’energia prodotta?
1.37 Cosa si intende per “codice con il quale è identificato l’impianto da parte dello stesso soggetto che effettua e comunica le misure”?
1.38 Come vengono comunicate le letture al GSE?
1.39 Quando iniziano ad essere erogati gli incentivi?
1.40 Con quale scadenza vengono effettuati i pagamenti?
1.41 In quale modo deve essere comunicata la variazione di coordinate bancarie?
1.42 Può essere indicato in scheda anagrafica un c/c intestato ad un soggetto diverso da soggetto responsabile?
1.43 Cosa si intende per “informazioni sui pagamenti” evidenziata nella scheda anagrafica?
1.44 Viene inviata una mail di avviso di pagamento?
1.45 Il gestore di rete locale può pretendere che l’impianto resti in servizio per 20 anni? E se l’impianto dovesse essere fermato per manutenzione straordinaria del tetto o per demolizione dell’edificio?
CESSIONE DEL CREDITO E ACCORDO QUADRO
1.46 È possibile la cessione dei crediti?
1.47 Quali requisiti deve avere l’atto di cessione dei crediti?
1.48 Come deve essere comunicata l’eventuale cessione dei crediti?
1.49 Esiste un testo standard di atto di cessione dei crediti?
1.50 GSE comunica al cedente ed al cessionario di aver ricevuto l’ atto di cessione dei crediti?
1.51 Può una cessione di credito non essere accettata dal GSE?
1.52 Vi è l’obbligo di comunicare al GSE la revoca del contratto di cessione dei crediti?
1.53 Quali requisiti deve avere la revoca dell’atto di cessione dei crediti?
1.54 Può essere disposto un mandato all’incasso (revocabile/irrevocabile)?
1.55 Perchè l’atto di cessione dei crediti deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura autenticata da notaio?
1.56 Cosa si intende per Accordo Quadro?
L'Accordo Quadro è un documento, sottoscritto dal GSE e da un istituto finanziario, che permette a quest’ultimo di recapitare la documentazione relativa alla cessione dei crediti a mezzo raccomandata A.R. escludendo l’ Ufficiale Giudiziario.
1.57 Come è possibile ottenere la documentazione relativa all’Accordo Quadro?
1.58 Quante banche hanno sottoscritto l’accordo quadro?
Istituti finanziari che hanno sottoscritto l’accordo Quadro aggiornato al 29 febbraio 2008
Artigiancassa - Cassa per il Credito alle Imprese Artigiane S.p.a.
Banca di Ancona Credito Coop.Soc.Coop.
Banca di Bientina Credito Cooperativo
Banca di Cesena Credito Coop.di Cesena e Ronta
Banca di Mantignana Credito Cooperativo Umbro Soc.Coop.
Banca di Monastier e del Sile Cred.Coop.Soc.Coop.
Banca Monteriggioni Credito Cooperativo Soc.Coop.
Banca Picena Truentina Credito Cooperativo Società Cooperativa
Banca Veneta 1896 - Credito Coop.delle Province di Verona e Rovigo
BCC del Chianti Fiorentino
BCC del Valdarno
BCC della Costa d'Argento
BCC della Costa Etrusca
BCC della Garfagnana
BCC della Montagna Pistoiese -Maresca
BCC della Romagna Occidentale-Soc.Coop.
BCC dell'Alto Reno S.C.
BCC delle Prealpi Scrl
BCC di Alba, Langhe e Roero s.c.
BCC di Bene Vagienna
BCC di Borghetto Lodigiano
BCC di Cambiano (Castelfiorentino-Firenze)Soc.Coop.per Azioni
BCC di Carnia e Gemonese
BCC di Casal Grasso e Sant'Albano Stura
BCC di Cascia di Reggello
BCC di Castenaso (Bologna)
BCC di Filottrano Soc.Coop.
BCC di Fornacette scpa
BCC di Impruneta
BCC di Locorotondo - CRA - Soc.Coop.
BCC di Pergola Soc.Coop.
BCC di Pescia
BCC di Piove di Sacco Soc.Coop.
BCC di Pitigliano
BCC di S. Pietro in Vincio
BCC di Terra d'Otranto scpa
BCC di Villesse
BCC Laudense Lodi S.C.
BCC Padana Orientale S.Marco Rovigo Soc.Coop
BCC San Marco di Calatabiano
BCC Valdostana soc. coop.
BCC Valmarecchia di Rimini
BCC Vicentino-Pojana Maggiore
Benaco Banca Credito Coop.Costermano Soc.Coop.
BPU Esaleasing S.p.a.
CARIFANO- Cassa di Risparmio di Fano Spa
Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila
Cassa di Risparmio Padova e Rovigo
Cassa Rurale del Cremasco Banca di Cred.Coop.Soc.Coop.
Cassa Rurale ed Artigiana di Borgo S.Giacomo
Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola Credito Coop.
Cassa Rurale ed Artigiana di Vestenanova Cred.Coop
CRA di Rivarolo Mantovano Credito Cooperativo
Credito Cooperativo - Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico Farra e Capriva
Credito Cooperativo Bolognese
Credito Cooperativo ravennate e imolese Soc.Coop.
Intesa Leasing S.p.A.
Natixis Lease S.A.
Palladio Leasing Spa
Romagna est Banca di Credito Cooperativo Soc.Coop.
1.59 Come stipulare l’Accordo Quadro?
1.60 In aggiunta alla tariffa incentivante vi sono altri meccanismi che remunerano l'elettricità prodotta?
vendere a prezzo amministrato l'energia elettrica prodotta al gestore di rete cui l'impianto è collegato (secondo le regole riportate nella delibera 34/05);
1.61 Per impianti di potenza superiore a 20 kW, bisogna dichiarare come autoproduttore a fine anno all’UTF solo l’eccedenza che va in rete o la totale energia prodotta?
1.62 Nel caso in cui un soggetto responsabile decida di vendere a prezzo amministrato secondo la delibera 34/05 l'energia elettrica prodotta al gestore di rete cui l'impianto è collegato, a quanto ammontano le tariffe di vendita?
La cessione in rete dell'energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili a prezzo amministrato è regolata dalla Delibera AEEG n° 34/2005 (http://www.autorita.energia.it/docs/05/034-05.htm).
I prezzi di cessione sono fissati mensilmente dalla società Acquirente Unico S.p.A. che li pubblica l'ultimo giorno feriale di ogni mese sul proprio sito internet (http://www.acquirenteunico.it); i prezzi sono riportati nella prima colonna del documento (indicata come "Comma 30.1 a)") e sono relativi al mese precedente a quello della pubblicazione.
I prezzi sono indicati per fascia oraria, ma il produttore può optare per un prezzo unico all'atto della stipula della convenzione con il distributore.
Tali prezzi minimi, riferiti all'anno 2007, sono aggiornati dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas su base annuale, applicando ai valori in vigore nell'anno solare precedente il quaranta percento (40%) del tasso di variazione annuale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevati dall'ISTAT.
1.63 Il contributo è soggetto ad IVA?
1.64 Il contributo è soggetto a tassazione diretta?
2.14 L'incentivo in conto energia è cumulabile con altri incentivi e/o riconoscimenti?
incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, eccedenti il 20 % del costo di investimento per la realizzazione dell'impianto;
Le tariffe incentivanti sono cumulabili con incentivi pubblici di natura regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/ in conto interessi con capitalizzazione anticipata, eccedenti il 20 % del costo di investimento per la realizzazione dell'impianto esclusivamente nel caso in cui il soggetto responsabile sia una scuola pubblica o paritaria di qualunque ordine e grado o una struttura sanitaria pubblica.
Resta fermo il diritto al beneficio della riduzione dell'IVA per gli impianti facenti uso di energia solare per la produzione di calore o energia elettrica, di cui al DPR 633/1972 e al DM 29 dicembre 1999.
Per le attività correlate alla richiesta di concessione della tariffa al GSE, il Soggetto responsabile è tenuto a registrarsi preventivamente sull’apposito portale predisposto dal GSE stesso.
2.23 Come deve essere preparata la documentazione per la richiesta dell'incentivo e del premio?
2.24 A chi deve essere inoltrata la documentazione per ottenere il diritto alle tariffe incentivanti e al premio aggiuntivo?
2.25 E' reperibile un fac-simile di richiesta?
No, bisogna utilizzare il portale del GSE che consente la stampa della richiesta di incentivazione.
2.26 E’ necessario apporre la marca da bollo sulla richiesta?
2.27 Cosa si intende per "denominazione dell'impianto" nella richiesta di incentivo?
La "denominazione dell'impianto" è il nome che il soggetto responsabile attribuisce all'impianto fotovoltaico.
2.28 Come si individua la data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico?
La data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico è la prima data utile a decorrere dalla quale coesistano tutte le seguenti condizioni:
l’impianto è collegato in parallelo alla rete elettrica;
risultano installati tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dell’energia prodotta e scambiata o ceduta con la rete;
risultano attivi i contratti di scambio o cessione dell’energia elettrica;
risultino assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell’accesso alle reti.
2.29 Come si accede al portale web messo a disposizione dal GSE per l’inserimento dei dati relativi all’impianto e la richiesta di concessione della tariffe incentivanti?
Prima della richiesta di concessione della tariffa incentivante, il soggetto responsabile si iscrive al portale web del GSE ed ottiene le credenziali (User ID e Password) necessarie ad accedere alla sezione web personalizzata e ad inserire i propri dati.
2.30 Quale documentazione è necessario allegare alla richiesta di concessione della tariffa incentivante?
Secondo quanto indicato nell’allegato 4 del DM 19 febbraio 2007 alla domanda occorre allegare i seguenti documenti (fatte salve integrazioni nella delibera di prossima emanazione):
documentazione finale di progetto dell’impianto, realizzato in conformità alla norma CEI-02, firmato da professionista o tecnico iscritto all’albo professionale; corredati di elaborati grafici di dettaglio e cinque fotografie dell’impianto fotovoltaico su supporto informatico;
scheda tecnica d’impianto;
elenco dei moduli e dei convertitori indicante marca, modello e numero di matricola;
certificato di collaudo dell’impianto;
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà autenticata firmata dal soggetto responsabile attestante quanto indicato al punto 5 dell’allegato 4 del DM 19 febbraio 2007;
copia della denuncia di apertura dell’officina elettrica ((soltanto per impianti superiori a 20 kWp, Legge 13 maggio 1999, n. 133, art 10, commi 7 e 8, o superiori a 30 kWp se ricadenti nell’art. 60, comma 2, lettera b della Legge n. 342/2000).
2.31 E' necessario allegare alla richiesta una fotocopia della carta di identità del soggetto richiedente?
Sì. La fotocopia, non autenticata, della carta di identità del soggetto responsabile in corso di validità deve essere allegata insieme alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà stampata dal portale del GSE (Allegato A4) (vedi FAQ 2.35).
2.32 Se il soggetto responsabile è una ditta individuale o una società, occorre allegare alla richiesta anche il “camerale”?
2.33 Bisogna allegare anche il certificato di proprietà del terreno o dell’edificio?
2.34 E’ necessario allegare un preventivo di spesa alla richiesta di concessione delle tariffe incentivanti?
2.35 E’ possibile ricorrere all’aiuto di un esperto per la compilazione e l’invio delle comunicazioni?
Sì, è possibile avvalersi di un referente tecnico, delegandolo espressamente.
2.36 Come deve essere redatta la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà?
Per la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà è necessario utilizzare il modello stampato dal portale del GSE (Allegato A4).
A norma del DPR 445/00 l'autenticità di una istanza da produrre ai gestori di pubblico servizio può essere garantita mediante la presentazione della istanza sottoscritta in originale unitamente a fotocopia, non autenticata, del documento d'identità del sottoscrittore in corso di validità.
Nella dichiarazione dovranno essere attestati:
la natura del soggetto responsabile;
la tipologia dell'intervento di realizzazione dell'impianto (nuova costruzione, potenziamento, rifacimento);
la conformità dell'impianto e dei relativi componenti ai requisiti dell'articolo 4 del DM 19 febbraio 2007;
la tipologia dell'impianto (non integrato, parzialmente integrato, integrato architettonicamente), nonché, qualora ne ricorra il caso, della specifica applicazione con riferimento all'art. 6, comma 4 (incremento 5%);
la data di entrata in esercizio;
se l'impianto opta per il regime di cessione in rete o di scambio sul posto;
di non incorrere in condizioni che comportano la non applicabilità o la non compatibilità con le tariffe incentivanti e con il premio legato alla certificazione energetica.
2.37 Per gli impianti maggiori di 50 kW è ancora necessario costituire ed allegare alla domanda di richiesta di accesso alle tariffe incentivanti cauzione a favore del GSE?
Informazioni sul sistema di incentivazione DM 28 luglio 2005 e DM 6 febbraio 2006
INFORMAZIONI GENERALI SUL VECCHIO CONTO ENERGIA
3.1 Chi può beneficiare dell’incentivazione?
Possono beneficiare dell’incentivazione le persone fisiche e giuridiche, ivi inclusi i soggetti pubblici e i condomini di edifici, che:
siano proprietari degli immobili destinati alla installazione dell’impianto fotovoltaico o in possesso dell’autorizzazione scritta del proprietario ad installare l’impianto (Delibera AEEG n° 40/06);
siano responsabili dei medesimi impianti, progettati, realizzati ed eserciti in conformità alle disposizioni del DM 28 luglio 2005 e successive modifiche e integrazioni.
3.2 Come è definito il soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico?
Il soggetto responsabile è la persona fisica/giuridica responsabile della realizzazione e dell'esercizio dell'impianto che ha diritto a richiedere ed ottenere le tariffe incentivanti ai sensi del DM 28 luglio 2005.
3.3 Su quale energia viene riconosciuto l’incentivo?
L’elettricità che viene remunerata con le tariffe incentivanti è quella prodotta dall’impianto, misurata da un apposito contatore posto all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata.
Per gli impianti di potenza fino a 20 kW che optano per il servizio di scambio sul posto, l’incentivo è limitato all’energia prodotta e consumata dalle utenze del soggetto responsabile.
3.4 A quanto ammontano le tariffe incentivanti per il fotovoltaico?
Il valore delle tariffe incentivanti, che rimane costante per la durata del periodo di incentivazione (20 anni), è differenziato in base alla taglia di potenza nominale degli impianti.
Taglia di potenza dell’impianto Scambio sul posto (€/kWh) Cessione in rete (€/kWh)
1 kW = P = 20 kW 0,445 0,460
20 kW < P = 50 kW n.a. 0,460
50 kW < P = 1.000 kW n.a. Max 0,490 (gara)
Per tutte le taglie di impianti, i valori delle tariffe sopramenzionati sono riferiti a domande inoltrate negli anni 2005 e 2006.
Inoltre le tariffe incentivanti riconosciute sono incrementate del 10% qualora i moduli fotovoltaici siano integrati in edifici di nuova costruzione ovvero in edifici esistenti oggetto di ristrutturazione.
A seguito della sentenza del TAR Lombardia n. 2125/06 per le domande pervenute al GSE prima del 15 febbraio 2006 è prevista l’applicabilità dell’aggiornamento ISTAT sulle tariffe incentivanti riconosciute (art. 5 comma 2 lett. b e art. 6 comma 2 lett. b DM 28/07/2005).
Al momento è stato riconosciuto a tutti gli aventi diritto un adeguamento dell’1,7% a partire dal 1° Gennaio 2006 ed un ulteriore incremento del 2% a partire dal 1° Gennaio 2007 .
Resta comunque salvo ed impregiudicato il diritto del GSE di effettuare i necessari recuperi monetari, laddove il Consiglio di Stato, innanzi al quale la citata sentenza è stata impugnata, dovesse riformarla.
3.5 Per quali impianti si può accedere all’incentivazione?
Possono accedere alle tariffe incentivanti, riconosciute all’energia prodotta, esclusivamente gli impianti fotovoltaici di potenza nominale compresa tra 1 e 1.000 kW, collegati alla rete elettrica, che entrino o siano entrati in esercizio in data successiva al 30 settembre 2005:
3.6 Che cosa si intende per sito di realizzazione dell’impianto?
Per gli impianti installati su terreno, il sito corrisponde alla singola particella registrata al catasto.
Per gli impianti installati su edifici, il sito corrisponde alla superficie esterna associabile ad una singola unità immobiliare e relative pertinenze (subalterno) registrata al catasto.
Si precisa che il sito, così definito, è un elemento caratterizzante il progetto preliminare dell’impianto e pertanto non può essere modificato, pena il decadimento delle tariffe incentivanti.
3.7 Che cosa si intende per integrazione architettonica?
L’integrazione architettonica è un intervento, su edifici di nuova costruzione o su edifici esistenti oggetto di ristrutturazione, in virtù del quale i moduli fotovoltaici sono impiegati come componenti costruttivi, sostituendo componenti edilizi tradizionali altrimenti necessari (art. 1.1, lettera b Delibera AEEG 40/06).
3.8 Esistono vantaggi per chi integra architettonicamente il proprio impianto?
Sì, gli impianti integrati architettonicamente negli edifici beneficiano di un incremento pari al 10% della tariffa incentivante di ingresso.
3.9 I pannelli fotovoltaici possono essere sia in silicio cristallino che in film sottile (silicio amorfo)?
L’impiego di moduli in film sottile è consentito solo se la domanda di accesso alle tariffe incentivanti è presentata da persona giuridica.
In particolare i moduli fotovoltaici devono essere provati e verificati da laboratori accreditati in conformità alla Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
Il DM 6.2.2006 prevede che le domande già presentate e non ammesse a beneficiare delle tariffe incentivanti perché riferite a pannelli in film sottile (silicio amorfo) - se presentate da persone giuridiche - vengono riammesse con diritto di priorità.
Pertanto il GSE ha provveduto d’ufficio a riammettere tali domande nella graduatoria, sempre che l’unica causa di esclusione dall’ammissione sia stata l’utilizzo del film sottile.
3.10 Esiste un tetto massimo alla potenza totale (di tutti gli impianti) che può essere incentivata?
La potenza nominale cumulativa incentivabile è di 500 MW, di cui 360 MW per impianti di potenza non superiore a 50 kW e 140 MW per impianti di potenza superiore a 50 kW.
Esistono inoltre dei limiti di potenza annuale incentivabile pari a 60 MW per gli impianti di potenza non superiore a 50 kW e 25 MW per gli impianti di potenza superiore a 50 kW.
Tali limiti non si applicano alle domande inoltrate al GSE prima della entrata in vigore (16 febbraio 2006) del DM 6 febbraio 2006.
3.11 E’ stata stilata una graduatoria per stabilire una priorità di accesso alle tariffe incentivanti?
Per ciascuno dei trimestri solari di competenza sono state stilate due graduatorie, una riguardante gli impianti di potenza non superiore a 50 kW e l’altra riguardante gli impianti di potenza superiore a 50 kW:
per gli impianti di potenza non superiore a 50 kW, la graduatoria è effettuata in base alla data di arrivo della domanda di ammissione alle tariffe incentivanti fino al limite massimo di potenza nominale annuale e fermo restando il limite massimo di potenza nominale cumulata;
per gli impianti di potenza superiore ai 50 kW, la graduatoria è effettuata ordinando le richieste sulla base del valore della tariffa incentivante richiesta. Sarà data priorità alle domande con più basso valore della tariffa richiesta (a parità di valore la priorità è attribuita sulla base della data di arrivo della domanda al GSE).
3.12 L’incentivo in conto energia è cumulabile con altri incentivi?
incentivi pubblici in conto capitale eccedenti il 20 % del costo di investimento;
incentivi pubblici derivanti dal programma “tetti fotovoltaici” del Ministero dell’Ambiente, erogati dal Ministero, dalle Regioni o dalle Province autonome;
Le tariffe incentivanti sono ridotte del 30% qualora il soggetto che realizza l’impianto benefici della riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) prevista dall’art. 2, comma 5 della legge n. 289/2002.
3.13 Chi può beneficiare della Detrazione Fiscale?
Più in particolare possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari degli immobili ma anche tutti coloro che sono titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.
3.14 Un proprietario di una bifamiliare, collegato indipendentemente alla rete elettrica con ciascuno dei due immobili, può installare un unico impianto fotovoltaico ed effettuare uno scambio sul posto dell’energia con quella consumata da entrambi gli immobili?
Non è possibile in quanto, optando per il servizio di scambio sul posto, il soggetto responsabile è tenuto a scegliere l’utenza elettrica (una soltanto) cui collegare il proprio impianto e solo con quella effettuare lo scambio.
INFORMAZIONI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI AMMESSI AL CONTO ENERGIA AI SENSI DEL DM 28 LUGLIO 2005 E DM 6 FEBBRAIO 2006
3.15 Quali tempi e quali adempimenti sono previsti per la realizzazione e l’entrata in esercizio degli impianti?
Per tutti gli impianti indipendentemente dalla potenza:
Entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione del GSE di accoglimento della domanda di accesso alle tariffe incentivanti, il soggetto responsabile inoltra al gestore di rete (distributore locale) il progetto preliminare dell’impianto richiedendo la connessione alla rete;
Entro i successivi 30 giorni il gestore di rete (distributore locale) comunica al richiedente il punto di consegna dell’energia elettrica.
Impianti di potenza non superiore a 20 kW (impianti di potenza superiore a 20 kW):
Entro 6 mesi (12 mesi) dalla ricezione della comunicazione del GSE di accoglimento della domanda di accesso alle tariffe incentivanti, il soggetto responsabile deve dare inizio ai lavori, comunicandolo al GSE ed al gestore di rete locale.
Entro 12 mesi (24 mesi) dalla ricezione della comunicazione del GSE di accoglimento della domanda di accesso alle tariffe incentivanti, il soggetto responsabile deve concludere i lavori, comunicandolo al GSE ed al gestore di rete.
Entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione di conclusione dei lavori, il gestore di rete deve effettuare la connessione dell’impianto alla rete locale.
Al massimo entro 6 mesi dalla data di conclusione dei lavori, l’impianto deve entrare in esercizio (tale data deve essere comunicata al GSE ed al gestore di rete (distributore locale)).
il mancato rispetto dei termini previsti per l’inizio lavori, la conclusione lavori e l’entrata in esercizio dell’impianto comporta la decadenza del diritto alle tariffe incentivanti. Le scadenze sono riportate sinteticamente nella seguente tabella:
Potenza impianto Inizio lavori Conclusione lavori Entrata in esercizio
1 kW = P = 20 kW entro 6 mesi (1) entro 12 mesi (1) Entro 6 mesi (2)
P > 20 kW entro 12 mesi (1) entro 24 mesi (1) Entro 6 mesi (2)
(1) dalla data di ricezione della comunicazione di ammissione alle tariffe incentivanti, inviata dal GSE al soggetto responsabile
(2) dalla data di conclusione dei lavori
3.16 E’ possibile posticipare i termini fissati dai DM 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 per l’inizio e per la conclusione dei lavori?
L’art. 16 comma 5 del DM 19 febbraio 2007 stabilisce che, su richiesta del soggetto responsabile da presentare al GSE, i termini fissati per l’inizio dei lavori e per la conclusione dei lavori degli impianti ammessi alle tariffe incentivanti in base al DM 28 luglio 2005 e DM 6 febbraio 2006, possono essere posticipati, per un periodo non superiore ai 6 mesi, esclusivamente nei casi di comprovato ritardo nel rilascio delle necessarie autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, non imputabile al soggetto responsabile.
A tal fine, il soggetto responsabile dichiara, ai sensi del DPR 445/00, consapevole delle conseguenze penali cui incorre in caso di dichiarazioni false, di avere effettuato la richiesta per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie, la tipologia delle autorizzazioni richieste, la data della richiesta e che vi sia un ritardo nel rilascio delle autorizzazioni per cause non imputabili al soggetto responsabile richiedente.
3.17 Quali sono le comunicazioni da effettuare nei confronti del GSE a valle della ammissione alle tariffe incentivanti?
I soggetti responsabili ammessi alle tariffe incentivanti dovranno inviare al GSE le seguenti documentazioni:
Copia del verbale di consegna lavori o della denuncia di inizio attività, qualora quest'ultima sia richiesta dalla normativa vigente;
Indirizzo e-mail del soggetto responsabile per le comunicazioni riservate da parte del GSE
Comunicazione di conclusione dei lavori
Dichiarazione di conclusione lavori;
Scheda tecnica finale d’impianto in originale;
Certificato di collaudo in originale;
Documentazione finale di progetto redatta secondo la norma CEI-02 (su CD in formato “.pdf”);
Elenco dei moduli fotovoltaici, indicante modello, marca e numero di matricola, su supporto magnetico in formato excel (preferibilmente inseriti nello stesso CD contenente la documentazione finale di progetto);
Due diverse fotografie dell’impianto (preferibilmente inserite nello stesso CD contenente la documentazione finale di progetto);
Elaborati grafici di dettaglio completi di idonea documentazione fotografica nel caso in cui sia stata accolta la richiesta di “Integrazione Architettonica” (preferibilmente inseriti nello stesso CD contenente la documentazione finale di progetto).
Comunicazione di entrata in esercizio
Dichiarazione giurata autenticata o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà autenticata;
Copia del verbale di attivazione del complesso di misura dell’energia prodotta dall’impianto rilasciato dal gestore locale della rete elettrica;
Copia della Denuncia di Officina Elettrica (soltanto per impianti superiori a 20 kWp, Legge 13 maggio 1999, n. 133, art 10, commi 7 e 8, o superiori a 30 kWp se ricadenti nell’art. 60, comma 2, lettera b della Legge n. 342/2000).
Il GSE ha predisposto un portale web attraverso il quale è possibile compilare, stampare e inviare alcune delle comunicazioni sopra elencate.
L’accesso è consentito tramite l’invio di un User ID e una password comunicate al soggetto responsabile a valle della comunicazione di inizio lavori.
Si precisa che i modelli delle comunicazioni, della scheda tecnica finale d’impianto, del certificato di collaudo, della dichiarazione giurata e della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sono riportate sul sito www.gsel.it.
Il GSE ha pubblicato sul proprio sito la “Guida alle Comunicazioni Successive all'Ammissione alle Tariffe Incentivanti” dove è possibile reperire le indicazioni e le modalità per l’invio delle comunicazioni al GSE, da effettuare successivamente all'ammissione alle tariffe incentivanti.
3.18 Sono previste delle scadenze per le comunicazioni di inizio e fine lavori, nonché per l’entrata in esercizio dell’impianto?
Si, il DM 19 febbraio 2007 prevede espressamente che:
i soggetti che hanno acquisito il diritto alle tariffe incentivanti ai sensi dei DM 28 luglio 2005 e DM 6 febbraio 2006 devono far pervenire al GSE le comunicazioni di inizio lavori, fine lavori ed entrata in esercizio entro 90 giorni dalle rispettive scadenze previste dall’art. 8 DM 28 luglio 2005 (art. 16, comma 2 DM 19 febbraio 2007);
qualora le date di inizio lavori, fine lavori, entrata in esercizio siano antecedenti alla data di entrata in vigore del DM 19 febbraio 2007 e non siano già state comunicate, il termine di 90 giorni decorre dalla data di entrata in vigore del DM 19 febbraio 2007.
Comunicazioni per gli impianti le cui date di inizio lavori, fine lavori, entrata in esercizio sono successive al DM 19 febbraio 2007 e non sono state comunicate:
1 kW = P = 20 kW entro 6 mesi (1) + 90 giorni entro 12 mesi (1) + 90 giorni Entro 6 mesi (2) + 90 giorni
P > 20 kW entro 12 mesi (1) + 90 giorni entro 24 mesi (1) + 90 giorni Entro 6 mesi (2) + 90 giorni
Comunicazioni per gli impianti le cui date di inizio lavori, fine lavori, entrata in esercizio sono antecedenti al DM 19 febbraio 2007 e non sono state comunicate:
Potenza impianto Inizio lavori
1 kW = P = 20 kW entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del DM 19 febbraio 2007
3.19 Sono previsti scorrimenti dei relativi elenchi o graduatorie nel caso di decadenza o rinuncia al diritto da parte dei soggetti ammessi al DM 28 luglio 2005 e DM 6 febbraio 2006?
No, il DM 19 febbraio 2007 prevede esplicitamente che non siano effettuati scorrimenti degli elenchi e delle graduatorie.
3.20 Gli impianti ammessi al conto energia ai sensi del DM 28 luglio 2005 e del DM 6 febbraio 2006 e non ancora entrati in esercizio alla data di entrata in vigore del DM 19 febbraio 2007 possono accedere alle tariffe del nuovo decreto?
Si, previa rinuncia o a seguito di decadenza e ripresentando la richiesta nei termini e nelle modalità del nuovo decreto solo nel caso in cui non sia stata ancora sottoscritta la convenzione con il GSE..
3.21 Come si accede al portale web messo a disposizione dal GSE per l’inserimento dei dati relativi all’impianto?
A valle della comunicazione di inizio lavori, il soggetto responsabile riceverà User ID e Password per l’accesso al portale web.
3.22 Sono ancora valide le comunicazioni inviate con formati precedenti a quelli disponibili sul sito www.gsel.it?
Sì, salvo diversa comunicazione da parte del GSE.
3.23 Come deve essere redatta la dichiarazione giurata?
La dichiarazione giurata va sottoscritta e redatta in presenza di un notaio o di un segretario comunale e dovrà essere firmata in originale dal soggetto responsabile.
In sostituzione alla dichiarazione giurata può essere inviata al GSE una dichiarazione sostitutiva di atto notorio purché autenticata.
Sul nostro sito www.gsel.it è presente un fac-simile di entrambi i documenti.
3.24 Che cosa si intende per verbale di attivazione dei contatori, richiesto per gli impianti di potenza non superiore a 20 kW?
Il verbale di attivazione dei contatori è la certificazione prodotta dal distributore locale che attesta l’installazione dei contatori.
Ad esempio, con la pubblicazione della DK 5940 (giugno 2006), ENEL ha previsto di rilasciare al cliente-produttore copia del verbale di attivazione relativo al contatore a misura della energia prodotta dall’impianto fotovoltaico.
Con tale verbale viene individuata la data di attivazione del complesso di misura dell’energia prodotta.
3.25 Quando viene stipulata la convenzione con il GSE per l’erogazione degli incentivi?
A valle della valutazione della documentazione di inizio lavori, conclusione lavori ed entrata in esercizio, il GSE invia al soggetto responsabile la comunicazione di avvio all’incentivazione necessaria per poter formalizzare tramite portale web la convenzione.
Successivamente, il soggetto responsabile compila due copie della convenzione – disponibile nella sezione del portale web ad accesso controllato e personalizzato predisposto dal GSE - ne sottoscrive una e le invia entrambe al GSE. Ricevute le copie, il GSE trattiene la copia firmata, sottoscrive la seconda copia e la invia al soggetto responsabile.
3.26 Cosa deve fare chi, avendo già presentato domanda, intenda usufruire dell’incremento delle tariffe del 10% riconosciuto agli impianti integrati negli edifici?
Il soggetto responsabile, prima dell’entrata in esercizio dell’impianto, deve inviare al GSE una comunicazione con la quale:
richiede di essere ammesso ad usufruire dell’ incremento in tariffa previsto per gli impianti integrati in edifici di nuova costruzione o per gli edifici esistenti oggetto di ristrutturazione;
dichiara il rispetto di quanto definito all’articolo 1, comma 1.1, lettera b) della Delibera AEEG 40/06 e dei criteri di cui all’allegato D del D.Lgs. 192/2005.
Deve, inoltre, allegare elaborati grafici di dettaglio dell’integrazione che illustrano le soluzioni tecniche ed architettoniche adottate o da adottare, fatto salvo l’obbligo di soddisfare tutti i successivi adempimenti previsti dalla Delibera AEEG n. 40/06.
Si precisa che la richiesta di integrazione architettonica sarà valutata sulla base della documentazione finale di progetto dell’impianto fotovoltaico.
Sul sito www.gsel.it è presente l’apposito modulo per la richiesta che non può essere presentata dopo la stipula della convenzione.
3.27 Quali modifiche è possibile apportare all’impianto fotovoltaico rispetto a quanto indicato nel progetto preliminare?
In fase di realizzazione dell’impianto fotovoltaico è possibile prevedere:
pannelli o inverter di diversa potenza, marca o efficienza rispetto al progetto preliminare, purché siano rispettate tutte le Norme Tecniche previste nel DM 28 luglio 2005 (Allegato 1) e successive modifiche, e nella Delibera AEEG n° 40/06;
variazioni di configurazione dei moduli fotovoltaici;
passaggio da moduli in silicio cristallino a moduli a film sottile, purché il soggetto responsabile sia persona giuridica.
Si precisa che tali modifiche non devono comportare un aumento della potenza complessiva dell’impianto rispetto a quella indicata nel progetto preliminare ma possono eventualmente comportare una riduzione.
3.28 Dopo l’approvazione della domanda (o anche dopo la realizzazione dell’impianto) è possibile realizzare (o trasferire) l’impianto in un altro sito?
Non è possibile. L’ubicazione dell’impianto costituisce elemento caratterizzante il progetto preliminare allegato alla domanda di ammissione alle tariffe incentivanti, in conformità al quale viene poi dato inizio ai lavori di realizzazione dell’impianto stesso. Pertanto, qualora non si rispettino le condizioni del progetto preliminare, viene meno il diritto alle tariffe incentivanti.
3.29 Un soggetto responsabile ammesso al conto energia può trasferire ad un terzo il diritto alle tariffe incentivanti? Come si deve procedere?
Il soggetto responsabile può richiedere il trasferimento di titolarità per il proprio impianto fotovoltaico ammesso alle tariffe incentivanti, utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito www.gsel.it.
Il cessionario, che subentra nella titolarità dell’impianto, dovrà dichiarare di:
essere proprietario dell’immobile su cui è installato l’impianto/destinato all’installazione dell’impianto o, diversamente, di disporre dell’autorizzazione sottoscritta dal proprietario dell’immobile (da allegare);
non aver presentato, entro la medesima scadenza di cui all’art.7, comma 1 del DM 28 luglio 2005 e successive modifiche, altre domande di ammissione alle tariffe incentivanti relative ad impianti fotovoltaici da realizzare nel medesimo sito, anche tramite società controllate o collegate;
di non aver acquisito o di non avere richiesto di acquisire i diritti all’incentivazione da altri soggetti responsabili che siano stati ammessi ai benefici dell’incentivazione a seguito di domande di ammissione presentate nel medesimo trimestre e per impianti da costruire nel medesimo sito dell’impianto oggetto del presente trasferimento di titolarità.
Tale richiesta andrà sottoscritta ed inviata al GSE - Gestore dei Servizi Elettrici.
In particolare, per gli impianti di potenza superiore a 50 kW, soggetti a cauzione, che non sono ancora entrati in esercizio, il cessionario dovrà costituire e far pervenire al GSE nuova cauzione entro 30 giorni dall’accettazione del trasferimento di titolarità; susseguentemente il GSE restituirà al cedente la cauzione precedentemente costituita.
Si precisa che, anche in caso di morte, dovrà essere utilizzato il modulo di trasferimento di titolarità disponibile sul sito www.gsel.it, sottoscritto dal solo soggetto cessionario, allegando ad esso il certificato di morte ed un documento valido ai fini legali (atto notarile od altro) che qualifichi il cessionario come erede del de cuius.
Il trasferimento di titolarità sarà esecutivo solo in seguito a comunicazione di accettazione da parte del GSE.
3.30 Per un soggetto che ha già presentato domanda di ammissione per un impianto di potenza compresa fra 1 e 20 kW, è possibile rinunciare al servizio di scambio sul posto ed optare per la cessione in rete dell’energia prodotta?
Nel caso in cui l’impianto non sia ancora entrato in esercizio, il soggetto responsabile potrà liberamente decidere di optare per la cessione in rete, comunicando al GSE la decisione definitiva alla fine dei lavori, con l’invio della dichiarazione di entrata in esercizio dell’impianto.
Nel caso in cui l’impianto sia già in esercizio, il passaggio dal servizio di scambio sul posto alla cessione in rete potrà avvenire solo alla naturale scadenza del contratto di scambio sul posto che, per quanto stabilito dalla delibera AEEG 28/06, è a durata annuale con tacito rinnovo per gli anni successivi.
In tal caso sarà necessario inviare comunicazione sia al proprio gestore di rete sia al GSE.
3.31 Come viene determinata la data di entrata in esercizio dell’impianto, valida ai fini della erogazione delle tariffe incentivanti?
Il DM 28 luglio 2005 stabilisce che il soggetto responsabile è tenuto a comunicare al GSE e al gestore di rete territorialmente competente la data di entrata in esercizio dell’impianto.
La data, che deve essere successiva al 30 settembre 2005, deve far riferimento al momento in cui è possibile misurare l’energia prodotta dall’impianto che beneficerà delle tariffe incentivanti.
In particolare si ricorda che, secondo quanto previsto dalla Delibera 40/06 AEEG (articolo 3 bis):
per impianti fino a 20 kW che usufruiscono del servizio di scambio sul posto, deve essere stato attivato con il Gestore contraente (impresa distributrice territorialmente competente) il relativo contratto di scambio e deve essere stato installato a valle dell’inverter il contatore necessario per la misurazione dell’energia prodotta, sempre a cura dello stesso Gestore contraente che dovrà anche effettuare le misure necessarie;
per impianti fino a 20 kW che scelgono la cessione parziale dell’energia in rete (parte dell’energia prodotta viene autoconsumata direttamente dal produttore), deve essere stato installato a valle dell’inverter il contatore necessario per la misurazione dell’energia prodotta, sempre a cura del gestore di rete territorialmente competente che dovrà anche effettuare le misure necessarie;
per impianti di potenza non inferiore a 1 kW e non superiori a 1.000 kW che scelgono la cessione totale dell’energia prodotta (l’energia prodotta coincide con quella immessa in rete), deve essere stato installato a valle dell’inverter il contatore necessario per la misurazione dell’energia prodotta e immessa in rete, sempre a cura del gestore di rete territorialmente competente che dovrà anche effettuare le misure necessarie;
per impianti di potenza superiore a 20 kW e non superiore a 1.000 kW, che scelgono la cessione parziale dell’energia in rete:
se ci si avvale del gestore di rete territorialmente competente per le attività di installazione e misurazione, lo stesso gestore deve aver già installato a valle dell’inverter il contatore necessario per la misurazione dell’energia prodotta, che lo stesso gestore provvederà ad effettuare;
se non ci si avvale del gestore di rete territorialmente competente per le attività di installazione e misurazione, il soggetto responsabile deve avere già installato a valle dell’inverter il contatore necessario per la misurazione dell’energia prodotta. In questo caso le misure dovranno essere effettuate dallo stesso soggetto responsabile.
Si precisa che la data di decorrenza dell’incentivazione non potrà in ogni caso essere antecedente alla data di ricezione della comunicazione di ammissione alle tariffe incentivanti inviata dal GSE.
3.32 Con quali modalità avviene l’erogazione degli incentivi?
L’ammontare dovuto al soggetto responsabile è pari al prodotto tra l’energia generata dall’impianto, misurata da un contatore posto all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, e la tariffa incentivante riconosciuta al soggetto responsabile.
Solo per gli impianti di potenza non superiore a 20 kW che scelgono di accedere alla disciplina di cui all’art. 6 del D.Lgs. 387/03 (servizio di scambio sul posto) l’energia incentivata è quella prodotta e consumata dalle utenze del soggetto responsabile.
nel caso di impianto di potenza fra 1 e 20 kW che si avvale del servizio di scambio sul posto il pagamento avviene bimestralmente in acconto nel mese successivo a quello in cui l’ammontare bimestrale cumulato supera il valore di 250 euro.
Nella fase di acconto si considera autoconsumata tutta l’energia prodotta, salvo eseguire il conguaglio a fine anno quando si avrà la comunicazione delle letture da parte del gestore di rete locale.
nel caso di impianto di potenza compresa tra 1 e 20 kW che non si avvale del servizio di scambio sul posto il pagamento avviene mensilmente, nel mese successivo a quello in cui l’ammontare cumulato del corrispettivo supera i 250 euro.
nel caso di impianti di potenza superiore ai 20 kW il pagamento avviene mensilmente, nel mese successivo a quello in cui l’ammontare cumulato del suddetto corrispettivo supera i 500 euro.