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Timestamp: 2018-07-17 11:24:45+00:00
Document Index: 34680187

Matched Legal Cases: ['art. 187', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 187']

5 luglio 2013, n. 179
Art. 54 decreto legislativo 274/2000 - art. 187 cod. strad. – guida sotto l’uso di sostanze stupefacenti - lavoro pubblica utilità – svolgimento nell’ambito della provincia di residenza dell’imputato – artt. 3, 27, Cost. – contrasto – fondatezza
E’ costituzionalmente illegittimo l’articolo 54, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell’articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468), nella parte in cui non prevede che, «Se il condannato lo richiede, il giudice può ammetterlo a svolgere il lavoro di pubblica utilità fuori dall’ambito della provincia in cui risiede».
La previsione del vincolo di territorialità si pone in contrasto con l’art. 3 della Costituzione in quanto palesemente irragionevole e non coerente con la disciplina del lavoro di pubblica utilità.
Inoltre viola l’art. 27, terzo comma, della Costituzione, alla stregua del quale le pene devono tendere alla rieducazione del reo. Tale funzione sarebbe frustrata in presenza di rigidi automatismi, in luogo di criteri flessibili ed individualizzanti.
1.— Il Tribunale ordinario di Sant’ Angelo dei Lombardi, in composizione monocratica e in funzione di giudice dell’esecuzione penale, con ordinanza depositata il 30 agosto 2012, ha sollevato, in riferimento agli articoli 3, 27 e 29 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell’articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell’articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468), nella parte in cui impone lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità nella Provincia di residenza del condannato, ovvero, in via subordinata, nella parte in cui non prevede l’ipotesi che il giudice, su richiesta del condannato, lo ammetta a svolgere il lavoro di pubblica utilità presso un ente non compreso nella Provincia di residenza.
In punto di non manifesta infondatezza, il giudice a quo osserva che la norma denunciata si porrebbe in contrasto con l’art. 3 Cost.
La previsione di un vincolo territoriale per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità costituirebbe un vulnus al principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
La mancata predisposizioni di convenzioni ai sensi dell’art. 54 del d.lgs. n. 274 del 2000 nell’ambito di una qualsiasi Provincia (situazione – ad avviso del rimettente – non infrequente nella realtà attuale, la quale registrerebbe una non omogenea conclusione di tali convenzioni sul territorio nazionale) finirebbe per precludere la possibilità per un soggetto condannato ed ivi residente di accedere a tale sanzione sostitutiva, alla quale peraltro la legge correla – nel caso previsto dall’art. 187 del Codice della Strada ed all’esito positivo dello svolgimento del lavoro – notevoli benefici premiali, tra cui l’effetto estintivo del reato, la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e la revoca della confisca del veicolo sottoposto a sequestro.
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 54, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell’articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468), nella parte in cui non prevede che, «Se il condannato lo richiede, il giudice può ammetterlo a svolgere il lavoro di pubblica utilità fuori dall’ambito della provincia in cui risiede».
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