Source: https://www.biodiritto.org/Dossier/Casi-e-materiali-sul-fine-vita-in-Italia
Timestamp: 2019-09-15 06:10:34+00:00
Document Index: 111833034

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 580', 'art. 20', 'art. 38', 'art. 53', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 580', 'art. 580', 'art. 580', 'art. 580', 'art. 580', 'art. 580']

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Casi e materiali sul fine vita in Italia
In questo dossier si raccolgono i principali materiali di carattere normativo, giurisprudenziale e tecnico-scientifico riguardanti le tematiche di fine vita nell’ordinamento italiano.
Principali documenti di comitati e comunità scientifiche
Il 14 dicembre 2017 è stato approvato in via definitiva il testo di legge in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento, legge n. 219 del 2017.
La disciplina sui diritti della persona nelle decisioni di fine vita, come indicato anche all'art. 1 della legge n. 219/2017, "tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata".
Oltre alle disposizioni della nuova legge, sono pertanto rilevanti anche i prinicpi di autodeterminazione, tutela del consenso e diritto al rifiuto dei trattamenti sanitari, desumibili da numerose fonti del norstro ordinamento.
Il quadro giuridico italiano sul fine vita è basato sulle seguenti fonti:
Costituzione italiana: articoli 2, 13 e 32
Legge n. 833 del 23 Dicembre 1978, istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale
Legge n. 180 del 13 Maggio 1978 “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”
Codice penale: articolo 579 (Omicidio del consenziente); art. 580 (Istigazione o aiuto al suicidio)
Legge del 9 Gennaio 2004 n. 6 che ha introdotto nel Codice Civile l’istituto dell’amministrazione di sostegno con l’obiettivo di tutelare i soggetti con limitata capacità di compiere le funzioni della vita quotidiana
Legge n. 38 del 15 Marzo del 2010, disposizioni per garantire l’accesso del malato alle cure palliative e alla terapia del dolore
Codice di deontologia medica: art. 20 “relazione di cura; articolo 35 “consenso e dissenso informato”; art. 38 “Autonomia del cittadino e direttive anticipate“; articolo 33 “Informazione e comunicazione con la persona assistita”; art. 53 “Rifiuto consapevole di alimentarsi”
Legge n. 219 del 22 dicembre 2017 "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento"
Legge regionale del Friuli Venezia Giulia del 13 Marzo 2015 n. 4 "Accesso al registro regionale delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario" (le DAT). La legge è stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale con sentenza n. 262/2016.
Legge regionale della Calabria 16 ottobre 2014, n. 27 "Norme in tema di donazione degli organi e tessuti". La legge è stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale con sentenza n. 195/2015.
Istituzione di registri comunali per il deposito delle ultime volontà. La mappa dei comuni che hanno istituito tali registri è disponibile sul sito dell'Associazione Coscioni.
Ministero dell'Interno, circolare 8 febbraio 2018 "Prime indicazioni operative sulla legge n. 219 del 2017".
Documenti sovranazionali e internazionali:
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 3)
La Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina (Convenzione di Oviedo) entrata in vigore il 1° dicembre 1999 (art. 5)
Il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici del 1966 (art. 7)
Durante la XVII legislatura sono state presentate 16 proposte di legge in materia di consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento. Prese in esame dalla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, le proposte di legge sono state oggetto d'esame da parte di un Comitato Ristretto, interno alla Commissione, avente il compito di elaborare un testo unificato.
Di seguito riportiamo l'elenco delle proposte di legge depositate, con le relative schede e i lavori preparatori:
C. 1142 Mantero (Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l'accanimento terapeutico)
C. 1298 Locatelli (Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari)
C. 1432 Murer (Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario)
C. 2229 Roccella (Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento)
C. 2264 Nicchi, (Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di volontà per i trattamenti sanitari)
C. 2996 Binetti (Disposizioni relative all'alleanza terapeutica, in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento)
C. 3391 Carloni (Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di volontà per i trattamenti sanitari)
C. 3561 Miotto (Disposizioni in materia di alleanza terapeutica e di dichiarazioni anticipate di trattamento)
C. 3584 Nizzi (Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento)
C. 3586 Fucci (Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento)
C. 3596 Calabrò (Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento)
C. 3599 Brignone (Modifiche al codice civile in materia di consenso informato, di dichiarazione anticipata di volontà sui trattamenti sanitari e di testamento biologico, nonché istituzione della banca di dati telematica nazionale dei testamenti biologici)
C. 3630 Iori (Disposizioni in materia di rifiuto di trattamenti sanitari e direttive anticipate di trattamento)
C. 3723 Marzano (Disposizioni in materia di consenso informato, di rifiuto dei trattamenti sanitari e di dichiarazioni anticipate di trattamento)
C. 3730 Marazziti (Disposizioni in materia di dichiarazioni anticipate di trattamento, di consenso informato e di pianificazione condivisa dei trattamenti sanitari)
C. 3970 Silvia Giordano (Disposizioni in materia di consenso informato, di disposizioni anticipate di trattamento e di testamento biologico).
Altre 4 proposte di legge, in materia di eutanasia, sono state sottoposte all'esame congiunto della XII Commissione Affari Sociali e della II Commissione Giustizia.
C. 2973 Nicchi (Norme in materia di eutanasia)
C. 1582 d'iniziativa popolare (Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia)
C. 2218 Di Salvo (Norme in materia di eutanasia)
C. 3336 Bechis (Disposizioni in materia di eutanasia e rifiuto dei trattamenti sanitari)
Per alcuni approfondimenti sull'iter parlamentare cfr. l'articolo di Donata Lenzi, Consenso informato e DAT. Riprende il cammino parlamentare , pubblicato in BioLaw Journal, 2/2016, pp. 305-307.
Il 7 dicembre 2016 la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità il testo che unifica le 16 proposte di legge sul consenso informato e sulle dichiarazioni anticipate di trattamento attualmente assegnate per l'esame alla Commissione.
A partire dal 13 marzo 2017, il testo unificato, modificato rispetto alle versione originaria, è in discussione alla Camera.
Il 14 dicembre 2017 il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il disegno di legge recante "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento " (legge n. 219 del 2017).
Parere del 18 luglio 2019: Riflessioni bioetiche sul suicidio medicalmente assistito
Parere del 29 gennaio 2016: Sedazione palliativa profonda continua nell’imminenza della morte
Parere del 24 ottobre 2008: Rifiuto e rinuncia consapevole al trattamento sanitario nella relazione paziente-medico
Parere del 30 settembre 2005: L'alimentazione e l'idratazione dei pazienti in stato vegetativo persistente
Parere del 18 dicembre 2003: Dichiarazioni anticipate di trattamento
Società medico-scientifiche
Linee propositive per un diritto della relazione di cura e delle decisioni di fine vita – SIAARTI (2015)
Le cure di fine vita e l’anestesista-rianimatore: raccomandazioni SIAARTI per l’approccio al malato morente (2006)
FEDERAZIONE DELLE SOCIETÀ ITALIANE DI NUTRIZIONE (FESIN), Alimentazione e Nutrizione in parole. Glossario di Alimentazione Nutrizione Umana, in collaborazione con Segretariato Sociale RAI, Aprile 2010.
Linee guida SINPE per la Nutrizione Artificiale
Corte di Cassazione - sez. I civ. - sent. 16 ottobre 2007, n. 21748: caso Englaro
La Corte di Cassazione italiana, in un caso relativo alla richiesta da parte del tutore di una ragazza posta in condizione di “stato vegetativo permanente” di interrompere l’idratazione e l’alimentazione artificiali somministrate alla stessa, ha ammesso che il giudice possa autorizzarne l’interruzione soltanto in presenza di due circostanze concorrenti:
l’irreversibilità della condizione di stato vegetativo della paziente, scientificamente fondata, in modo che non vi sia, in base agli standard scientifici internazionalmente riconosciuti, alcuna possibilità di recupero della coscienza e delle capacità di percezione;
l’accertamento univoco della volontà della paziente, sulla base di elementi tratti dal vissuto della medesima, dalla sua personalità e dai convincimenti etici, religiosi, culturali e filosofici, circa il rifiuto alla continuazione del trattamento.
Consiglio di Stato - sent. n. 04460/2014: illegittima la decisione della Regione Lombardia sul caso Englaro
Tar Lombardia - sent. n. 650/2016: condanna della Regione Lombardia al risarcimento dei danni nel caso Englaro
Il caso di Piergiorgio Welby
Tribunale di Roma - sent. n. 2049/2007 - Caso Welby: non luogo a procedere nei confronti del medico che ha interrotto il trattamento di sostegno vitale
Il caso di Enzo Forzatti
Corte d’Assise d’Appello di Milano - sent. 24 aprile 2002: caso Forzatti
Il caso di Walter Piludu
Tribunale di Cagliari - decisione 16 luglio 2016: giudice tutelare ordina interruzione trattamenti di sostegno vitale
Il caso Fabiano Antoniani
In seguito ad un grave incidente stradale, avvenuto nel 2014, Fabiano Antoniano rimane cieco e paraplegico. Dopo essersi sottoposto a diversi trattamenti anche sperimentali, nella consapevolezza dell’irriversabilità della prognosi matura in lui la decisione di mettere fine a una vita che concepiva indignitosa. Per questo motivo entra in contatto con Marco Cappato che nel febbraio del 2017 lo accompagna in Svizzera per sottoporsi alla procedura di accompagnamento alla morte volontaria (c.d. suicidio assistito). Al suo ritorno in Italia, dopo essersi autodenunciato, Marco Cappato viene iscritto nel registro degli indagati per il reato di aiuto al suicidio ex art. 580 cod. pen.
Nel maggio del 2017 il Procuratore della Repubblica ritiene che la condotta di Marco Cappato rientri tra le condotte di partecipazione materiale o fisica al suicidio punite ex art. 580 cod. pen., mentre esclude la partecipazione morale o psichica in quanto l’indagato non risulta aver influito sul processo di formazione della volontà suicida dell’Antoniani. Tuttavia, dal momento che l’indagato non ha avuto alcun ruolo materiale nella fase esecutiva vera e propria della morte del sign. Antoniani, la sua condotta in sé considerata si configura tra gli atti preparatori penalmente irrilevanti senza integrare il reato di cui all’art. 580 cod. pen. e per questo richiede al Giudice per le indagini preliminari l’archiviazione del procedimento nei confronti di Marco Cappato.
Nel luglio del 2017 il GIP rigetta la richiesta di archiviazione e ordina al PM di disporre l’imputazione coatta per il reato di assistenza al suicidio nei confronti di Marco Cappato. Infatti secondo il GIP la condotta del Cappato deve essere inquadrata all’interno della fattispecie di cui all’art. 580 cod. pen. in quanto partecipazione materiale e morale al suicidio per aver agevolato l’esecuzione materiale del suicidio e aver rafforzato il proposito suicidiario di Fabiano Antoniani.
Dopo aver escluso che l’intervento di Marco Cappato abbia in alcun modo contribuito a rafforzare la decisione suicidiaria di Fabiano Antoniani, nel febbraio del 2018 la Corte d’Assise di Milano solleva questione di legittimità costituzionale dell’art. 580 cod. pen. nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio a prescindere dal loro contributo alla determinazione e al rafforzamento del proposito suicidiario, in quanto ritiene tale incriminazione in contrasto e violazione dei principi costituzionali (artt. 3, 13 co.2, 25 co.2, 27 co.3 Cost.) che individuano la ragionevolezza della sanzione in funzione dell’offensività della condotta accertata.
Corte costituzionale - ordinanza n. 207/2018: caso Cappato e DJ Fabo: aiuto al suicidio
Con ordinanza n. 207/2018 relativa al caso Cappato e Antoniani (DJ Fabo) la Corte Costituzionale ha rinviato all’udienza pubblica del 24 settembre 2019 la trattazione delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 580 c.p., sollevate dalla Corte d'assise di Milano.
Corte di Cassazione - sez. I pen. - sent. 31 marzo 2016, n. 1298: eutanasia e omicidio volontario
Corte d’Appello di Milano - sent. 19 agosto 2011, n. 2359: caso Liessi
La Corte d’Appello di Milano condanna l’Azienda Ospedaliera Ospedale S. Carlo Borromeo e alcuni medici dipendenti della detta struttura sanitaria, convenuti in giudizio d’appello dalla vedova Liessi, per aver sottoposto coattivamente a trasfusione di sangue il paziente Remo Liessi, ministro di culto dei Testimoni di Geova, nonostante il suo lucido e reiterato rifiuto.
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una donna che in primo e secondo grado di giudizio si era vista respingere la richiesta di nomina di un amministratore di sostegno perché la perdita di capacità era futura e meramente eventuale.
Tribunale di Cagliari - giudice tutelare, sent. 22 ottobre 2009: nomina amministratore di sostegno
Tribunale di Modena - sent. 13 maggio 2008: nomina amministratore di sostegno pro futuro
Il giudice tutelare del Tribunale di Modena ha nominato quale amministratore di sostegno di una donna affetta da SLA il marito della paziente. Il potere-dovere di esprimere il rifiuto alla ventilazione meccanica invasiva dovrà essere esercitato in caso di incapacità della paziente e qualora la stessa non abbia espresso una volontà opposta quando ancora in coscienza.
In questa sezione del nostro sito sono disponibili le principali pubblicazioni relative alle tematiche del fine vita.
Il fascicolo n. 3/2016 di BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto ha ospitato una call for papers dedicata alle tematiche del fine vita e un forum sul primo caso di eutanasia minorile in Belgio.
Il fascicolo n. 1/2018 di BioLaw Journal - Rivista di BioDiritto ha ospitato un forum sulla nuova legge, con un commentario articolo per articolo.
Seminario su “Suicidio assistito e valori costituzionali"
Si raccolgono qui gli atti del Seminario "Suicidio assistito e valori costituzionali: un orizzonte da delineare”, tenutosi il 15 marzo 2019 presso il Senato della Repubblica, con il patrocinio della Camera dei deputati, organizzato da Accademia Aletheia, Dipartimento di Scienze giuridiche e politiche dell’Università G. Marconi e Scuola Territoriale della Camera Penale di Roma
Stefano Canestrari, I tormenti del corpo e le ferite dell'anima: la richiesta di assistenza a morire e l'aiuto al suicidio
Giorgio Licci, Brevi note sulla natura esistenziale e giuridica della rinuncia volontaria alla vita
Maria Beatrice Magro, The last dance. Riflessioni a margine del c.d. caso Cappato
Giorgio Nardone, Aiutare al suicidio o ad una buona morte?
Tullio Padovani, Dovere di vivere e aiuto al suicidio: un sintagma?
Fulvio Pastore, Alcune riflessioni sulla questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte d'Assise di Milano con ordinanza del 14.2.2018 con riferimento al reato di aiuto al suicidio
Pietro Pomanti, Quanto si chiede al diritto penale?
Chiara Tripodina, Non possedere più le chiavi della propria prigione. Aiuto al suicidio e Costituzione tra libertà, diritti e doveri
Pagina pubblicata Mercoledì, 23 Novembre 2016 - Ultima modifica: Mercoledì, 28 Agosto 2019