Source: http://silos.infrastrutturestrategiche.it/admin/scheda.aspx?id=23
Timestamp: 2018-11-20 14:03:17+00:00
Document Index: 166340090

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 1', 'art 13', 'art. 166', 'art. 167', 'art. 1', 'art. 18', 'art.1', 'art.1', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 12']

AV/AC Verona-Padova
Asse ferroviario sull'itinerario del corridoio 5 Lione-Kiev (Torino-Trieste)
J41E91000000009
Opere con esecutore individuato
L’intervento costituisce parte della trasversale est-ovest Torino-Milano-Venezia, inserita nel Corridoio europeo n. 5 Lione-Kiev. La tratta attuale Verona-Padova si estende dal km 147+480, stazione di Verona, al km 229+408, stazione di Padova, della linea storica Milano-Venezia. Il progetto ha per obiettivo il quadruplicamento di tale tratta, di cui è prevista la “rilocazione”, in alcuni casi di stretto affiancamento tra le due linee. La nuova linea ferroviaria a doppio binario con caratteristiche AV si svilupperà per 76,5 km , oltre a 5 km di interconnessioni con le reti esistenti, attraverso le province di Verona, Vicenza e Padova, in affiancamento alla linea storica per circa 36 km. Le stazioni/fermate interessate dalla nuova linea sono: Verona Porta Vescovo, San Bonifacio, fermata di Lonigo, Montebello Vicentino, Vicenza, Lerino, Grisignano di Zocco, Mestrino, Rubano, Padova.
Nel Piano Generale dei Trasporti si individua per la prima volta la rete ad Alta Velocità (AV), attraverso il quadruplicamento delle direttrici ferroviarie Torino-Milano-Verona-Venezia e Milano-Bologna-Firenze-Napoli-Battipaglia.
Il Contratto di Programma 1991-1992 tra MIT e Ente Ferrovie dello Stato stabilisce che il finanziamento della realizzazione del sistema AV sia ripartito tra Stato e privati: lo Stato dovrà coprire il 40% dei costi più gli oneri per gli interessi relativi alle fasi di costruzione delle opere, di avviamento e di pre-esercizio.
Il 15 ottobre viene stipulata la convenzione con TAV e viene individuato il Consorzio IRICAV DUE quale General contractor.
La legge 662 (art. 2, comma 15) prevede una verifica parlamentare sullo stato di attuazione del progetto AV, allo scopo di consentire al Parlamento di valutarne gli obiettivi relativi al potenziamento complessivo della rete ferroviaria ed all'integrazione del nostro sistema dei trasporti con quello europeo.
La Banca Europea degli Investimenti (BEI) concede il primo finanziamento del mondo bancario alle nuove linee ferroviarie veloci (stanziati 700 miliardi).
Viene firmato un nuovo contratto di finanziamento per 1.000 miliardi di lire.
Nella delibera CIPE n. 121 viene indicato, per l’intero Asse, un costo di 7.901,8 Meuro, con una previsione di spesa nel triennio 2002-2004 pari a 1.601 Meuro.
Il 9 giugno RFI Spa, soggetto aggiudicatore, trasmette al MIT il progetto preliminare ed il SIA. Il progetto, già trasmesso alla Regione Veneto ed alle altre Amministrazioni interessate, prevede un importo di 2.620 Meuro e 55 mesi per la realizzazione.
Con Lodo arbitrale del 17.7.2003 interviene lo scioglimento della Convenzione Tav limitatamente al tratto Padova-Mestre e l’efficacia della stessa per la tratta Verona-Padova.
La “tratta veneta dell’asse AV/AC Milano-Venezia-Trieste (Corridoio TEN 5)” è compresa nell’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Veneto, sottoscritta il 24 ottobre.
Il CIPE, con delibera n. 120, approva il progetto preliminare della “linea AV/AC Milano-Verona”, parte dell’”Asse ferroviario sull’itinerario del Corridoio 5 Lione – Kiev (Torino-Trieste)”.
La Regione Veneto formula osservazioni sul progetto, richiedendo studi di variante e studi di fattibilità, con riferimento al tracciato della linea ferroviaria nelle tre province interessate di Verona, Vicenza e Padova.
Il progetto fa parte della tratta Torino-Venezia inclusa nell’”Asse ferroviario Lione-Trieste-Divaca/Koper-Divaga–Lubiana–Budapest-frontiera Ucraina”, di cui alla decisione UE n. 1692/96/CE, come modificata dalla decisione UE n. 884/2004/CE. L’asse è incluso tra i “progetti prioritari” con un inizio dei lavori entro il 2010.
RFI Spa trasmette al MIT i dossier relativi alle varianti progettuali ed agli studi tecnico-economici richiesti dalla Regione Veneto.
La Regione Veneto rinnova la richiesta di una riprogettazione rispettosa delle esigenze delle comunità locali.
Il MIT comunica a RFI ulteriori direttive di carattere tecnico relative alle decisioni emerse nel corso degli incontri tra le parti.
RFI, sulla base delle indicazioni del MIT e della Regione Veneto, redige uno specifico studio integrativo che recepisce le richieste avanzate. Esso riguarda: ulteriori mitigazioni da realizzare nel comune di Verona; la nuova interconnessione di Vicenza tra Montebello e l’ingresso agli impianti di stazione nella zona di Ponte Alto, con ristrutturazione del dispositivo dei binari e dei relativi impianti di sicurezza e la costruzione di un parcheggio nella zona dell’attuale scalo merci; il prolungamento della galleria a San Martino Buon Albergo; l’attrezzaggio delle stazioni/fermate del tratto Vicenza-Padova agli standard del "Servizio ferroviario metropolitano regionale" (SFMR); adeguamenti degli impianti sulla linea storica nei tratti di affiancamento tra le due linee. Il progetto viene articolato in una 1^ fase, funzionalmente indipendente, costituita dalla realizzazione del tracciato della nuova linea AV/AC tra Verona e Montebello e tra Grisignano di Zocco e Padova. Il completamento dell'opera viene rinviato all’approfondimento di due alternative di tracciato per la tratta centrale, consistenti – rispettivamente – nell'adozione del tracciato originario del progettopreliminare tra Montebello e Grisignano di Zocco o nella realizzazione di un tratto di linea in galleria tra la zona di Ponte Alto, presso la stazione di Vicenza, e la zona di Lerino, a est di Vicenza, con prosecuzione in affiancamento alla linea storica fino a Grisignano di Zocco.
Il Ministero dell’ambiente trasmette il parere favorevole, con prescrizioni, della Commissione VIA sul progetto originario del 2003.
L’art. 1, comma 84, della legge finanziaria 2006, per la prosecuzione degli interventi relativi al “sistema AV/AC”, concede a Ferrovie dello Stato Spa o a società del gruppo contributi quindicennali pari a complessivi 185 Meuro e autorizza un contributo annuale di 15 Meuro per quindici anni a decorrere dall’anno 2006 per il finanziamento delle attività preliminari ai lavori di costruzione, nonché delle attività e lavori da avviare in via anticipata, ricompresi nei progetti preliminari approvati dal CIPE delle linee AV/AC Milano-Genova e Milano-Verona incluso il nodo di Verona.
Il MIT trasmette al CIPE la relazione istruttoria del “collegamento ferroviario AV/AC Verona – Padova", proponendo l’approvazione del progetto preliminare limitatamente alle tratte di 1^ fase tra Verona e Montebello e tra Grisignano di Zocco e Padova.
Il CIPE, con delibera n. 94, approva, con le prescrizioni e le raccomandazioni proposte dal MIT, il progetto preliminare del “collegamento ferroviario AV/AC Verona-Padova”, limitatamente alle tratte di 1^ fase tra Verona e Montebello e tra Grisignano di Zocco e Padova. Indica un costo complessivo aggiornato, per la 1a e la 2a fase, di 4.483 Meuro (erano 2.630 nel 2003). Sui tempi di realizzazione fa presente che “l’intero periodo di progettazione, approvazione e costruzione della 1^ e 2^ fase dell’intervento è pari a circa 11,5 anni, mentre la durata del periodo di realizzazione è stimato in circa 5,5 anni. La data di inizio dei lavori prevista è il 2009 e quella di attivazione del modello completo (1^ e 2^ fase) il 2014”.
Con il decreto legge n. 223 (art. 17) viene concesso, a Ferrovie S.p.A. o a società del gruppo, un contributo in conto impianti nel limite massimo di 1.800 Meuro per il 2006, per la prosecuzione degli interventi relativi al sistema AV/AC.
L’art. 13, comma 8-quinquiesdecies e segg. del decreto-legge n. 7 prevede la revoca delle concessioni rilasciate a TAV Spa per la progettazione e costruzione delle tratte ad AV Milano-Verona-Padova e Milano-Genova. La norma prevede altresì, per effetto della revoca, lo scioglimento delle Convenzioni stipulate tra TAV Spa e i General Contractor (Consorzio Cepav Due; Consorzio Irivac Due/Fintecna; Consorzio Cociv) nel 1991 e nel 1992 e successive modifiche e integrazioni.
Il General Contractor Iricav Due (come previsto all’art. 27 della Convenzione TAV- Iricav Due stipulata in data 15/10/1991), fondando le proprie pretese risarcitorie sulla predetta Convenzione, notifica a TAV domanda di arbitrato volta a far pronunciare la risoluzione della Convenzione per inadempimento di TAV. Il tentativo di amichevole conciliazione convocato da TAV si conclude con esito negativo.
Il 6 novembre viene sottoscritto il 2° Atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro Regione del Veneto nel quale la tratta veneta dell’asse ferroviario AV-AC Milano-Venezia-Trieste (Corridoio TEN 5) è confermata tra le infrastrutture di preminente interesse nazionale. In particolare la Tratta Verona – Padova: I^ Fase, con un costo di 3.312 Meuro interamente da reperire, è inserita tra le opere parzialmente finanziate da avviare entro il 2013.
Nell’Allegato Infrastrutture alla DFP 2011-2013 l’opera “AV/AC Verona-Padova” è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento 2010”; “2: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere da avviare entro il 2013 ”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2010”.
Nel CdP RFI 2007-2011, aggiornamento 2009, sottoscritto il 23 dicembre, l'intervento Linea Verona-Padova è riportato tra le opere in corso, tabella A04-Sviluppo infrastrutturale rete alta capacità, con un “Costo a Vita Intera” di 161 Meuro interamente contabilizzati al 2009, e tra le opere programmatiche, A04-Sviluppo infrastrutturale rete alta capacità, con un “Costo a Vita Intera” di 4.970 Meuro da reperire.
In data 31 dicembre la società TAV viene fusa per incorporazione in Rete Ferroviaria Italiana (RFI).
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 l’opera "AV/AC Verona-Padova” è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche - Aggiornamento aprile 2011” ; “2: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere da avviare entro il 2013 ” ;“5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2011 (marzo)”.
Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 maggio 2011, risulta che l’esecuzione della Convenzione da parte del Consorzio è proseguita in capo a RFI “senza soluzione di continuità” (L. n. 166/2002 e D.L. n. 112/2008): pertanto TAV deve intendersi sostituita da RFI in ogni vicenda contrattuale. "L'importo dei lavori, valutato complessivamente in 4.483 Meuro nella delibera CIPE 94/2006, dovrà essere aggiornato in relazione al quadro normativo, al tempo trascorso, ai possibili scenari di avvio dell'opera nonchè agli ulteriori sviluppi progettuali".
Nell’Intesa Generale Quadro con la Regione Veneto del 16 giugno l'opera è riportata tra le priorità. Nell’Intesa, per superare le criticità individuate (reperimento risorse finanziarie e individuazione lotti funzionali e/o costruttivi. Definizione del tracciato nel tratto in corrispondenza di Vicenza), si propone lo sviluppo del progetto definitivo per le tratte Verona-Montebello e Grisignano-Padova e del progetto preliminare e del SIA per la tratta intermedia Montebello-Vicenza-Grisignano.
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 (aggiorname.nto settembre 2011) l’opera è inserita nelle stesse tabelle di aprile.
Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 dicembre 2011, risulta completata la progettazione preliminare e la prosecuzione delle attività è subordinata all'assegnazione da parte dello Stato delle risorse finanziarie necessarie, allo stato attuale non disponibili.
L'opera è riportata nell'Allegato Infrastrutture-Rapporto intermedio di aprile 2012: allegato 5, quadro riepilogativo degli interventi del PIS.
Nel CdP RFI 2007-2011, aggiornamento 2010/2011, sottoscritto tra il MIT e RFI SpA il 21 maggio 2012, la"Tratta AV/AC Verona-Padova" figura tra le opere in corso (tabella A03/A04 - Sviluppo infrastrutturale), con un costo di 161 Meuro interamente contabilizzato al 2010, e tra le opere programmatiche (tabella 03/04 - Sviluppo infrastrutturale), con un costo di 4.969 Meuro interamente da reperire.
L'opera è riportata nel 10° Allegato Infrastrutture al DEF 2012 (aggiornamento di settembre 2012): Tabella 0, Programma Infrastrutture Strategiche;Tabella 2, Opere in fase di progettazione del PIS; documento due "due diligence".
Dalla rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 30 settembre 2012, non risultano variazioni rispetto al precedente monitoraggio.
L'opera è riportata nell’XI Allegato Infrastrutture al DEF 2013 (aggiornamento di settembre 2013), Tabella 0 - Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) Avanzamento complessivo.
L’opera è inclusa nella rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) e fa parte del corridoio europeo Mediterraneo di cui al regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1315/2013 dell’11 dicembre 2013 sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che abroga la decisione n. 661/2010/UE.
L’art. 1, comma 76, della legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità 2014), autorizza la spesa di 1.800 Meuro per la realizzazione dei lotti costruttivi AV/AC Brescia-Verona-Padova e Napoli-Bari.
L'opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014, Tabelle: III.1-1 Corridoio Mediterraneo; A.1-1 Tabella 0 - Avanzamento Programma Infrastrutture Strategiche.
La Regione del Veneto, con DGR n. 1241 del 22 luglio 2014, approva il Protocollo di intesa tra MIT, Regione del Veneto, RFI SpA , Comune di Vicenza e Camera di Commercio di Vicenza per l'attraversamento nel territorio vicentino della linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova. Tale Protocollo di intesa è stato sottoscritto in data 29 luglio 2014 e RFI si è impegnata a procedere alla redazione di uno Studio di Fattibilità sulla nuova soluzione progettuale proposta dagli enti locali, in variante rispetto al Progetto Preliminare approvato dal CIPE con delibera n. 94/2006 per la tratta tra Montebello Vicentino e Vicenza, che consente l'attraversamento del centro di Vicenza senza il ricorso a gallerie profonde. Lo Studio di Fattibilità è stato approvato con osservazioni dalla Regione del Veneto con Decreto n. 1/7100 del 21/01/2015, dalla Provincia di Vicenza con Decreto n. 2 del 12/01/2015, dal Comune di Vicenza con Delibera del Consiglio n. 1 del 13/01/2015.
Nel CdP RFI 2012-2016, sottoscritto tra il MIT e RFI Spa l’8 agosto 2014, la linea AV/AC Verona-Padova è riportata nella Tabella B – Investimenti realizzati per lotti costruttivi, articolata in 2 interventi: tratta Verona-Vicenza, con un costo di 3.658 Meuro una copertura finanziaria complessiva di 369 Meuro da risorse MEF e un fabbisogno di 3.289 Meuro; tratta Vicenza-Padova, con un costo di 2.393 Meuro interamente da finanziare.
L’art. 1, comma 10, del decreto-legge 1° settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 stabilisce che il CdP RFI 2012-2016, parte investimenti, sottoscritto in data 8 agosto 2014 tra la società Rete ferroviaria italiana (RFI) Spa e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, deve essere approvato con decreto del MIT di concerto con il MEF. L’art. 3, commi 1 e 1 bis, per consentire nell'anno 2014 la continuità dei cantieri in corso ovvero il perfezionamento degli atti contrattuali finalizzati all'avvio dei lavori, incrementa il Fondo "sblocca cantieri" di cui all'art. 18, comma 1, del decreto-legge n. 69/2013, con la seguente articolazione temporale: 26 Meuro per il 2014; 231 Meuro per il 2015; 159 Meuro per il 2016; 1.073 Meuro per il 2017; 2.066 Meuro nel 2018; 148 Meuro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 (comma 1). Il fondo è altresì incrementato, per un importo pari a 39 Meuro, mediante utilizzo delle disponibilità, iscritte in conto residui, derivanti dalle revoche indicate nella norma. L’”Ulteriore lotto costruttivo Asse AV/AC Verona-Padova” fa parte degli interventi da finanziare ai sensi del comma 2 con decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. I termini per l’appaltabilità e la cantierabilità dell’opera, ai fini dell’assegnazione del finanziamento, sono prorogati al 28 febbraio 2015 e al 31 agosto 2015 dal comma 2 dell’articolo 8 del decreto legge n. 192/2014.
L'opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014 (aggiornamento di settembre 2014): Tabella 0 – Stato dell’arte e degli avanzamenti del Programma Infrastrutture Strategiche; Tabella 0.1 Il programmatico: le opere in progettazione.
Con decreto interministeriale n. 498 del 2014 sono stati assegnati all’“Ulteriore lotto costruttivo Asse AV/AC Verona-Padova” 90 Meuro a condizione che, nel rispetto dei tempi previsti dall’articolo 3, comma 2 b, RFI trasmetta: alla STM l’accordo ai sensi della convenzione vigente per la redazione del progetto definitivo per entrambi i sublotti Verona-Montebello di Vicenza e Montebello di Vicenza-Vicenza; al MIT il progetto definitivo della tratta Verona-Vicenza per la convocazione della conferenza dei servizi.
Il CIPE, con delibera n. 45 del 10 novembre 2014, ha approvato la reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio sugli immobili interessati dalla realizzazione dell’intervento "Collegamento ferroviario AV/AC Verona–Padova” limitatamente alle tratte di prima fase tra Verona e Montebello Vicentino e tra Grisignano di Zocco e Padova.
In data 9 dicembre 2014 viene sottoscritto, tra il MIT e RFI SpA, un Accordo per l’aggiornamento del CdP 2012-2016, parte investimenti, sottoscritto in data 8 agosto 2014, relativamente al costo della tratta AV/AC Verona-Padova. Nello specifico tale accordo aggiorna le stime dei costi riportati nella Tabella B “Investimenti realizzati per Lotti Costruttivi”, in 4.153 Meuro per la subtratta Verona- Vicenza e in 1.249 Meuro per la subtratta Vicenza-Padova.
In data 23 dicembre 2014 RFI SpA sottoscrive un Accordo con il General Contractor Iricav Due per la redazione del progetto definitivo per entrambi i sublotti Verona-Montebello e Montebello-Vicenza.
La legge n. 190 del 2014 (legge di stabilità 2015), all’art. 1, comma 230, prevede specifiche modalità per l’approvazione, da parte del CIPE, dei progetti inclusi nel programma di investimento “sviluppo investimenti grandi infrastrutture” per garantire la continuità dei lavori delle tratte Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria alta velocità/alta capacità (AV/AC) Milano-Venezia, della tratta terzo valico dei Giovi della linea AV/AC Milano-Genova, delle tratte del nuovo tunnel ferroviario del Brennero. Nella Tabella E è indicato il rifinanziamento della voce legge n. 147/2013 art. 1, comma 76, relativo tra l’altro al finanziamento a RFI della tratta Brescia-Verona-Padova, per un importo di 3.000 Meuro di cui 2.800 nel 2018 e 200 nel 2017 e un contestuale definanziamento di 90 milioni di euro.
In data 31 dicembre 2014, coerentemente con la scadenza fissata dal decreto legge n. 133 del 2014, RFI SpA trasmette al MIT l’Accordo sottoscritto con il General Contractor Iricav Due, a seguito del quale sono avviate le attività di progettazione definitiva.
Dalla rilevazione dell’ANAC sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 dicembre 2014, per la tratta AV/AC Verona-Padova il RUP comunica che a seguito dell'entrata in vigore della Legge di Stabilità 2014, sono state avviate le attività per la ripresa dell’iter progettuale–autorizzativo.
La Regione del Veneto, con DGR n. 159 del 13 febbraio 2015, approva l'elenco aggiornato delle opere infrastrutturali ritenute strategiche ed indifferibili per la Regione del Veneto da proporre al MIT per l'inserimento nel prossimo DEF - XII° Allegato infrastrutture. In particolare nell’allegato 1 sono riportati gli "interventi da confermare", nell’allegato 2 gli "interventi da inserire” e nell’allegato 3 gli "interventi da stralciare". L’opera “Tratta AV/AC Verona-Padova”, è inserita nell’allegato 1.
L'opera è riportata nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2015 (aprile e novembre 2015), Allegato 3 Opere prioritarie del Programma Infrastrutture Strategiche.
Con decreto interministeriale n. 158 del 18 maggio 2015 è approvato il CdP RFI 2012-2016 parte investimenti, sottoscritto in data 8 agosto 2014 tra RFI SpA e il MIT.
L’art 13 quater del decreto legge n. 78 del 2015 proroga al 31/10/2015 la data di invio al MIT, da parte di RFI, del progetto definitivo della tratta AC/AV Verona-Padova.
In data 27 ottobre 2015, RFI SpA comunica alla Regione del Veneto di ritenere opportuno di procedere ad un aggiornamento del Protocollo d’Intesa del 29 luglio 2014 per l’attraversamento nel territorio vicentino della linea AV/AC Verona-Padova, mediante sottoscrizione di un Addendum. Nell’Addendum, sottoscritto il 29 e 30 ottobre 2015, è stato concordato di procedere alla realizzazione della tratta da Verona al cd. bivio Vicenza che interessa il primo sub lotto il cui progetto preliminare è stato assentito dal CIPE e una porzione del secondo sub lotto in precedenza non approvato.
In data 28 novembre 2015 Italferr SpA pubblica l’avviso di avvio del procedimento finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità ai sensi dell’art. 166 del D.LGS. 163/2006 e s.m.i., nonché dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio con contestuale dichiarazione di pubblica utilità ai sensi dell’art. 167, comma 5 del D.LGS. 163/2006 e s.m.i., relativamente al progetto definitivo della linea ferroviaria AV/AC Verona – Padova - I lotto funzionale Verona – Bivio Vicenza.
La tabella E della legge di stabilità 2016 (legge 208/2015) dispone una riduzione di 50 milioni per il 2016 dello stanziamento previsto dell’art. 1, co. 76 della legge n. 147/2013, relativo, tra l’altro, al finanziamento a RFI per la tratta Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia.
Dalla rilevazione dell’ANAC sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 marzo 2016, per la tratta AV/AC Verona-Padova, articolata in quattro interventi, si rileva il seguente stato di attuazione:
1° lotto funzionale: tratta Verona-Bivio Vicenza - Nodo AV/AC di Verona Est: avvio dell’elaborazione della progettazione preliminare previsto entro il 1° semestre 2016;
1° lotto funzionale: tratta Verona-Bivio Vicenza - Tratta AV/AC Verona-Bivio Vicenza: progetto definitivo in corso di istruttoria al MIT;
2° lotto funzionale: attraversamento di Vicenza: in corso di finalizzazione l’analisi comparativa tra possibili soluzioni alternative per l’attraversamento di Vicenza;
3° lotto funzionale: tratta Vicenza-Padova: le attività progettuali risultano sospese in attesa dello stanziamento dei necessari finanziamenti.
In data 30 gennaio 2016 RFI SpA pubblica l’avviso di avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
L'opera Linea AV/AC Verona-Padova è riportata nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2016, Appendice - Stato avanzamento delle 25 opere del PIS.
Nel CdP RFI 2012-2016, aggiornamento 2015, sottoscritto il 29 aprile 2016, l’opera “Linea AV/AC Verona-Padova” è riportata nella Tabella B “Investimenti realizzati per Lotti Costruttivi”, articolata in 2 interventi:
- subtratta Verona-Vicenza, con un costo di 4.153 Meuro, una copertura finanziaria complessiva di 1.869 Meuro (1.779 Meuro da risorse MEF e 90 da Meuro risorse MIT) - con una variazione in aumento di risorse pari a 1.500 Meuro rispetto al precedente atto contrattuale -, e un fabbisogno di 2.284 Meuro;
- subtratta Vicenza-Padova, con un costo di 1.249 Meuro interamente da finanziare.
Nel CdP RFI 2012-2016, aggiornamento 2016, sottoscritto il 17 giugno 2016 e approvato con legge 1 dicembre 2016, n. 225, l’opera “Linea AV/AC Verona-Padova” è riportata nella Tabella B “Investimenti realizzati per Lotti Costruttivi”, articolata in 3 interventi:
- 1° lotto funzionale Verona-bivio Vicenza, con un costo di 2.790 Meuro, una copertura finanziaria complessiva di 1.364 Meuro (1.274 Meuro da risorse MEF e 90 Meuro da risorse MIT) - con una riduzione di risorse pari a 355 Meuro rispetto al precedente atto contrattuale -, e un fabbisogno di 1.426 Meuro di cui 355 Meuro quale impegno programmatico per il 2017;
- 2° lotto funzionale attraversamento di Vicenza, con un costo di 805 Meuro, una copertura finanziaria complessiva di 150 Meuro da risorse MEF e un fabbisogno di 655 Meuro corrispondenti all’ammontare dell’impegno programmatico per il 2017;
- 3° lotto funzionale Vicenza (e)-Padova, con un costo di 1.316 Meuro interamente da finanziare.
Dalla rilevazione dell’ANAC sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 dicembre 2016, per la tratta AV/AC Verona-Padova, articolata in quattro interventi, si rileva il seguente stato di attuazione:
- 1° lotto funzionale: tratta Verona-Bivio Vicenza - Nodo AV/AC di Verona Est, che include le Fasi 2 e 3 del progetto del 2004, con le necessarie modifiche, del nodo di Verona, risulta avviata la progettazione preliminare in data 14 aprile 2016;
- 1° lotto funzionale: tratta Verona-Bivio Vicenza - Tratta AV/AC Verona-Bivio Vicenza: in data 23 marzo 2016 è convocata la conferenza di servizi istruttoria;
- 2° lotto funzionale: attraversamento di Vicenza: il Comune di Vicenza, con delibera consiliare n. 30 del 30 giugno 2016, individua nella "Soluzione 3", che prevede il tracciato della linea AV/AC in superficie ed in affiancamento alla linea esistente, con mantenimento dell'esistente stazione di viale Roma e realizzazione della nuova fermata "Vicenza Fiera", quella da adottare per i successivi sviluppi progettuali;
- 3° lotto funzionale: tratta Vicenza-Padova: le attività progettuali saranno riavviate a seguito dello stanziamento dei necessari finanziamenti.
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2017, appendice 2 – Interventi, tabella Interventi prioritari – ferrovie, nell’ambito della “Direttrice trasversale”, identificata con il codice 4, è inserito l’intervento: Linea AV/AC tratte: Verona-Bivio Vicenza, Bivio Vicenza-Padova”, classificato sia “invariante” che “project review” con la nota “project review in corso (attraversamento di Vicenza)”.
In data 1 agosto 2017 è sottoscritto lo schema di contratto di programma RFI, parte investimenti 2017-2021, sul quale il CIPE ha espresso parere favorevole con delibera n. 66 del 7 agosto 2017. Al 31 maggio 2018 l’iter per l’approvazione del nuovo contratto non risulta concluso. Riguardo ai contenuti, nella versione del documento pubblicata sul sito web di RFI SpA, nel mese di ottobre 2017, il nuovo piano degli investimenti in corso e programmatici è articolato in 4 sezioni di cui la prima è composta dalle opere da realizzare dotate di integrale copertura finanziaria (opere in corso finanziate) mentre le altre tre (fabbisogni finanziari 2018-2021, 2022-2026 e oltre Piano) hanno carattere programmatico. Inoltre sulla base delle indicazioni fornite dall’allegato al DEF 2017 “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture” è riportata, tra l’altro, la classe DPP suscettibile di variazioni sulla base delle indicazioni del documento pluriennale di pianificazione. L’opera “Linea AV/AC Verona-Padova” è riportata nella tabella B Investimenti realizzati per lotti costruttivi, articolata in tre interventi: Linea AV/AC Verona-Padova: Verona-bivio Vicenza (1° lotto funzionale), classe DPP “Intervento invariante”, con un costo di 3.140 milioni di euro, una copertura finanziaria di 1.364 milioni di euro e un fabbisogno di 1.776 milioni di euro quale impegno programmatico per il 2018; Linea AV/AC Verona-Padova: Attraversamento di Vicenza (2° lotto funzionale) - classe DPP “intervento in project review”, con un costo di 805 milioni di euro, una copertura finanziaria di 150 milioni di euro e un fabbisogno di 655 milioni di euro quale impegno programmatico per il 2018; Linea AV/AC Verona-Padova: Vicenza-Padova (3° lotto funzionale), classe DPP “intervento in project review”, con un costo di 1.316 milioni di euro da finanziare nel periodo 2022-2026.
Il CIPE, con delibera n. 84 del 22 dicembre 2017 approva il progetto definitivo del 1° lotto funzionale Verona-bivio Vicenza, escluso il nodo di Verona est, del costo a vita intera di 2.713 milioni di euro, e autorizza l'avvio della realizzazione per lotti costruttivi, nei limiti dei finanziamenti effettivamente disponibili.
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2018, capitolo IV. Lo stato di attuazione degli interventi programmati, paragrafo IV. 2 Ferrovie, tabella Interventi prioritari invarianti – modalità: ferrovie, è inserito l’intervento “5 Direttrice trasversale - Linea AV/AC tratte: Verona-Bivio Vicenza, Bivio Vicenza-Padova”, con un costo dell’intervento di 5.214,00 milioni di euro, un ammontare di risorse disponibili di 1.514,00 milioni di euro e un fabbisogno residuo di 3.700,00 milioni di euro, e con la nota “Project review conclusa (effettuata da RFI in sede di approvazione CIPE). Viene rivista l’organizzazione del nodo di Vicenza: l’attraversamento del nucleo urbano è previsto in superficie anziché interrato riducendo i costi e permettendo ai treni AV di garantire un servizio nella stazione di Vicenza”.
Dalla rilevazione dell’ANAC sullo stato di attuazione delle infrastrutture strategiche e prioritarie, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 maggio 2018, per la tratta AV/AC Verona-Padova, articolata in tre interventi, si rileva il seguente stato di attuazione:
- 1° lotto funzionale: tratta Verona-Bivio Vicenza - Nodo AV/AC di Verona Est – Progettazione preliminare conclusa ad agosto 2017. Ad ottobre 2017 è stato dato avvio all'iter autorizzativo del progetto. In data 11 dicembre 2017 si è svolta la conferenza di servizi;
- 1° lotto funzionale: tratta Verona-Bivio Vicenza - Tratta AV/AC Verona-Bivio Vicenza: progetto definitivo approvato dal CIPE a dicembre 2017;
- 2° lotto funzionale: attraversamento di Vicenza – Il 28 febbraio 2017 è stato dato avvio alla progettazione preliminare che si è conclusa in data 28 luglio 2017. Ad ottobre 2017 è stato dato avvio all'iter autorizzativo del progetto. In data 13 dicembre 2017 è svolta la conferenza di servizi;
Previsione di costo al 30 aprile 2004 2.630,000 Fonte: RFI Spa
Previsione di costo al 30 aprile 2005 2.744,000 Fonte: RFI Spa
Previsione di costo al 30 aprile 2007 4.483,000 Fonte: Delibera CIPE 94/2006
Previsione di costo al 30 aprile 2009 5.130,000 Fonte: Delibera CIPE 10/2009
Previsione di costo al 30 aprile 2010 5.130,000 Fonte: DPEF 2010-2013
Costo ad aprile 2011 5.130,000 Fonte: DEF 2011
Previsione di costo al 30 aprile 2011 5.130,000 Fonte: DEF 2011
Costo al 30 giugno 2011 5.130,000 Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Previsione di costo al 31 dicembre 2011 5.130,000 Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Costo a giugno 2012 5.130,000 Fonte: DEF 2012 (aggiornamento settembre 2012)
Previsione di costo al 30 settembre 2012 5.130,000 Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Costo a dicembre 2012 5.130,000 Fonte: DEF 2012 (delibera CIPE 136/2012)
Costo a settembre 2013 5.130,000 Fonte: DEF 2013 (aggiornamento settembre 2013)
Previsione di costo al 31 ottobre 2013 5.130,000 Fonte: DEF 2013 (aggiornamento settembre 2013)
Costo ad agosto 2014 5.130,000 Fonte: Delibera CIPE 26/2014
Costo a settembre 2014 6.051,000 Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione di costo al 31 dicembre 2014 6.051,000 Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione di costo al 31 marzo 2016 5.402,000 Fonte: Accordo MIT-RFI SpA per l'aggiornamento del CdP 2012-2016
Previsione di costo al 31 dicembre 2016 4.911,000 Fonte: CdP RFI 2012-2016 - Aggiornamento 2016
Previsione di costo al 31 maggio 2017 4.911,000 Fonte: CdP RFI 2012-2016 - Aggiornamento 2016
Costo al 26 aprile 2018 5.214,000 Fonte: DEF 2018
Previsione di costo al 31 maggio 2018 5.214,000 Fonte: CdP RFI 2017-2021
Risorse disponibili ad aprile 2011 161,000 - Fonte: DEF 2011
Risorse disponibili al 30 giugno 2011 161,000 - Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Risorse disponibili a giugno 2012 160,030 - Fonte: DEF 2012 (aggiornamento settembre 2012)
Risorse disponibili a dicembre 2012 160,030 - Fonte: DEF 2012 (delibera CIPE 136/2012)
Risorse disponibili a settembre 2013 160,030 - Fonte: DEF 2013 (aggiornamento settembre 2013)
Risorse disponibili ad agosto 2014 160,030 - Fonte: Delibera CIPE 26/2014
Risorse disponibili a settembre 2014 459,000 - Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
1.514,000
Fondo "sblocca cantieri" (d) 90,000 - Fonte: Decreto Interministeriale n. 498
Legge di stabilità 2015 1.103,000 - Fonte: CdP RFI 2012-2016 - Aggiornamento 2016
Legge di stabilità 2014 321,000 - Fonte: CdP RFI 2012-2016
(d) Fondo di cui all'art. 18, comma 1, del decreto-legge n. 69/2013 le cui risorse sono state incrementate dai commi 1 e 1-bis dell'articolo 3 del decreto legge 133/2014
In data 15 ottobre 1991, Treno Alta Velocità - T.A.V. S.p.A. (fusa per incorporazione in RFI con effetto dal 31.12.2010), il Consorzio Iricav Due ed IRI (ora Fintecna) hanno stipulato una Convenzione avente ad oggetto la linea ferroviaria ad alta velocità Verona-Venezia. Con Lodo arbitrale del 17.7.2003 è intervenuto lo scioglimento della suddetta Convenzione limitatamente al tratto Padova-Mestre e l’efficacia della stessa per la tratta Verona-Padova. Per effetto di disposizioni normative sopravvenute, l’esecuzione della Convenzione da parte del Consorzio è stata interrotta (L.n.388/2000 e D.L. n. 7/2007) e successivamente proseguita in capo a RFI “senza soluzione di continuità” (L. n. 166/2002 e D.L. n. 112/2008 conv. in legge con L. n. 133/2008): pertanto TAV deve intendersi sostituita da RFI in ogni vicenda contrattuale. Il PP della tratta AV/AC Verona-Padova è stato approvato con delibera CIPE n.94 del 29.03.2006, limitatamente alle tratte di 1^ fase tra Verona e Montebello e tra Grisignano di Zocco e Padova. L'importo dei lavori è riferito alla valutazione dell'investimento complessivo pari a 4.483 Mln di cui alla delibera CIPE 94/2006. Italferr SpA è società del Gruppo FS.
Progettazione preliminare Esterno 3.357.000.000,00 2.710.723,52 Italferr SpA 19/03/2003 09/06/2003
3320049F17
L’art.1 comma 76 della Legge n.147/2013 c.d. “Legge di Stabilità 2014” ha stabilito che: ”Le tratte Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia, la tratta Apice-Orsara e la tratta Frasso Telesino-Vitulano della linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari sono realizzate con le modalita' previste dalle lettere b) e c) del comma 232 e dai commi 233 e 234 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191. Il CIPE puo' approvare i progetti preliminari delle opere indicate al primo periodo anche nelle more del finanziamento della fase realizzativa e i relativi progetti definitivi a condizione che sussistano disponibilita' finanziarie sufficienti per il finanziamento di un primo lotto costruttivo di valore non inferiore al 10 per cento del costo complessivo delle opere. A tal fine e' autorizzata la spesa mediante erogazione diretta di 120 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2029. A valere sui predetti contributi non sono consentite operazioni finanziarie con oneri a carico dello Stato”. Pertanto, a seguito dell'entrata in vigore della Legge di Stabilità 2014, sono state avviate le attività per la ripresa dell’iter progettuale–autorizzativo. Il CVI dell’opera è stato aggiornato, in relazione al tempo trascorso e all’evoluzione normativa, in 6.051 Mln € (aggiornato al 2013), e sono stati individuati due lotti funzionali rispettivamente "Verona-Vicenza" del valore di 3.658 Mln €, comprensivo degli interventi nel nodo di Verona (stimati in 190 Mln €) necessari per consentire l'ingresso/uscita della tratta in Verona ed esclusi dallo scopo del lavoro del General Contractor Iricav Due, e "Vicenza-Padova" del valore di 2.393 Mln €
CdP RFI 1994-2000 del 23 novembre 2000
Intesa Generale Quadro tra il Governo e la Regione Veneto del 24 ottobre 2003
Delibera CIPE 120/2003 del 1° dicembre 2003
Delibera Regione Veneto n. 3735 del 5 dicembre 2003
PPI RFI Spa del mese di aprile 2004
Delibera CIPE 91/2004 del 20 dicembre 2004
RFI monitoraggio progetto di Legge Obiettivo del mese di marzo 2005
Legge n.266 (art.1, comma 84) del 23 dicembre 2005
Delibera CIPE 94/2006 del 29 marzo 2006
Decreto-legge n. 223 (art. 17) del 4 luglio 2006
Decreto Legge n. 7 (art. 13) del 31 gennaio 2007
Decreto legge n. 112 (art. 12) del 25 giugno 2008
2° Atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro Regione del Veneto del 6 novembre 2009
Intesa Generale Quadro Regione del Veneto del 16 giugno 2011
Delibera Regione Veneto n. 1241 del 22 luglio 2014
Delibera CIPE 45/2014 del 10 novembre 2014
Decreto Interministeriale n. 498 del 14 novembre 2014
Accordo tra MIT e RFI SpA per l’aggiornamento del CdP 2012-2016 del 9 dicembre 2014
Delibera Regione del Veneto n. 159 del 13 febbraio 2015
Decreto legge n. 78 del 19 giugno 2015
Decreto-Legge n. 185 del 25 novembre 2015
Delibera CIPE 84/2017 del 22 dicembre 2017
1° lotto funzionale: tratta Verona-Bivio Vicenza
In data 15.10.1991, TAV S.p.A. (fusa per incorporazione in RFI con effetto dal 31.12.2010), il Consorzio Iricav Due ed IRI (ora Fintecna) hanno stipulato una Convenzione avente ad oggetto la linea ferroviaria ad alta velocità Verona-Venezia. Per effetto del Lodo arbitrale del 17.7.2003 l’efficacia della Convenzione è stata limitata alla tratta Verona – Padova. Il progetto preliminare dell’Opera è stato approvato con delibera CIPE n.94/2006, limitatamente alle tratte di 1^ fase Verona – Montebello – interconnessione di Vicenza e Grisignano di Zocco-Padova; per la tratta intermedia tra Montebello e Grisignano di Zocco la delibera CIPE individuava il solo corridoio di sotto attraversamento di Vicenza. La delibera CIPE non rendeva disponibili risorse finanziarie per la prosecuzione delle attività. La Legge di Stabilità 2014 ha annoverato la tratta AV/AC Verona-Padova tra quelle da realizzare per lotti costruttivi ai sensi della legge 191/2009 rendendo disponibili i fondi per il finanziamento di un primo lotto costruttivo. Nell’aggiornamento 2014 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato pertanto aggiornato il Costo a Vita Intera dell’investimento, articolato nelle due subtratte Verona-Vicenza (prioritaria) e Vicenza-Padova. L’investimento ricomprende anche gli interventi funzionali all’ingresso della Tratta AV/AC nel Nodo di Verona, esclusi dallo scopo del lavoro del General Contractor Iricav Due In data 29.7.2014 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra MIT, RFI ed Enti Locali per la ridefinizione del tracciato della tratta Montebello – Vicenza – Grisignano di Zocco, con l’obiettivo, tra l’altro, di ridurre il costo dell’opera. Con la Legge 164/2014 (di conversione del c.d. “Sblocca Italia”) e relativo decreto attuativo MIT/MEF, sono state assegnate alla Verona-Padova ulteriori risorse finanziare, soggette alle condizioni di revoca di seguito specificate: 1) invio al MIT entro il 31.12.2014 dell’Accordo “ai sensi della convenzione vigente per la redazione del progetto definitivo per entrambi i sublotti Verona-Montebello di Vicenza e Montebello di Vicenza-Vicenza”; 2) invio al MIT entro il 30 giugno 2015 del “progetto definitivo della tratta Verona Vicenza per la convocazione della conferenza dei servizi” (termine prorogato dapprima al 31.8.2015 dalla Legge 11/2015 e successivamente al 31.10.2015 dalla Legge 125/2015). In data 23.12.2014 RFI ha sottoscritto l’Accordo con il General Contractor Iricav Due/Fintecna per la redazione del progetto definitivo previsto al punto 1). Il progetto dell’attraversamento di Vicenza ha evidenziato oneri eccedenti quelli previsti dallo Studio elaborato in coerenza con il Protocollo del luglio 2014 e pertanto è stato sottoscritto un Addendum al Protocollo di Intesa con il quale le parti hanno convenuto di: i) limitare l’estensione del 1^ lotto funzionale della Verona-Padova immediatamente a monte dell’attraversamento di Vicenza; ii) inoltrare al MIT entro il 31.10.2015 per l’avvio della conferenza di servizi approvativa il progetto definitivo del nuovo 1^ lotto funzionale “Verona-Bivio Vicenza”; iii) riarticolare nell’ambito dell’aggiornamento del Contratto di Programma la Verona-Padova nei 3 Lotti Funzionali “Verona-Bivio Vicenza”, “attraversamento di Vicenza” e “Vicenza-Padova”; iv) effettuare un’analisi comparativa tra possibili soluzioni alternative per l’attraversamento di Vicenza, al fine di definire gli elementi fondamentali della nuova soluzione progettuale. In data 30.10.2015, coerentemente con la scadenza fissata dalla Legge 164/201, RFI ha trasmesso al MIT il progetto definitivo per la convocazione della Conferenza di Servizi finalizzata all’approvazione del 1^ lotto funzionale “Verona-Bivio Vicenza”. Il Consorzio Iricav Due ha trasmesso il suddetto progetto a tutti gli Enti/Amministrazioni interessate nel periodo 10-18.11.2016, e successivamente ha presentato le istanze di VIA, Verifica di Ottemperanza e PUT in data 03.02.2016. Parallelamente, in data 28.11.2015 è stato avviato il procedimento finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità dell’opera con la pubblicazione da parte della Società Italferr, in nome e per conto di RFI, dell’avviso di avvio del procedimento ai sensi degli artt. 166 e 167 del D.Lgs. 163/2006. In data 23.3.2016 è stata quindi convocata dal MIT la Conferenza di Servizi istruttoria ex artt. 166 e 168 del D.Lgs. 163/2006, nell’ambito della quale sono stati emessi i pareri positivi, con prescrizioni, degli Enti locali e dei soggetti interferiti. A seguito di specifica richiesta di integrazioni da parte del MATTM, il Consorzio Iricav Due ha provveduto in data 13.5.2016 a presentare la documentazione integrativa di competenza. In data 29.12.2016 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i pareri n. 2232 e n. 2233 del 25.11.2016 resi dalla Commissione tecnica VIA e VAS, relativa alle procedure di Verifica di Impatto Ambientale e di Verifica di Ottemperanza. Infine, in data 14.4.2017, il C.S.LL.PP. ha trasmesso il parere n. 45/2016, reso dall’Assemblea Generale nell’adunanza del 31 marzo 2017. Nella seduta del 22 dicembre 2017, con Delibera n.84, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha approvato il progetto definitivo del 1° lotto funzionale della nuova linea AV/AC Verona-Padova, tratta “Verona-Bivio Vicenza (escluso nodo Verona est)”, dal costo di 2.713 milioni di euro. Si è in attesa del visto di legittimità della Corte dei Conti sulla delibera CIPE, ai fini della sua successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il CIPE ha inoltre autorizzato l’avvio della realizzazione del primo lotto costruttivo, entro un limite di spesa di 984 milioni di euro. L'importo dei lavori indicato corrisponde alla valutazione tecnica dei lavori, incluse le garanzie a rimborso ed adeguamento monetario. L'importo indicato non comprende gli oneri per Opere di ristoro socio ambientali e prescrizioni di Enti/Amministrazioni che dovessero risultare dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale della Delibera CIPE 84/2017.
Progettazione definitiva Esterno 2.033.000.000,00 Iricav Due 23/12/2014 19/10/2015
Previsione al 31/05/2018 2021
Nodo AV/AC di Verona Est
Nel febbraio 2004 RFI ha trasmesso al MIT il progetto preliminare del Nodo AV/AC di Verona, che includeva tutti gli interventi funzionali alla continuità della linea AV/AC Milano-Venezia all’interno del Nodo di Verona. Il suddetto progetto prevedeva 3 fasi funzionali: Fase 1) interventi funzionali all’ingresso della tratta Brescia-Verona nel Nodo di Verona; Fase 2): interventi funzionali all’ingresso della tratta Verona-Padova nel Nodo di Verona; Fase 3): nuova “stazione elementare AV” di Verona Porta Nuova. Il progetto del Nodo AV/AC di Verona è stato approvato con delibera CIPE n. 10/2008, cui la Corte dei Conti, con Delibera n. 18/2008/P del 15.12.2008, ha ricusato il visto di legittimità, per assenza di finanziamenti. La Legge di Stabilità 2014 ha annoverato le tratte Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia tra quelle da realizzare per lotti costruttivi ai sensi della legge 191/2009. Nell'aggiornamento 2014 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato pertanto aggiornato il Costo a Vita Intera delle Tratte AV/AC Brescia - Verona e Verona - Padova, recependo il finanziamento recato dalla Legge di Stabilità 2014. Inoltre, con l'aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, gli interventi inclusi nel progetto preliminare del 2004 sono stati ripartiti come segue: 1) la Fase 1 del progetto del 2004, con le necessarie modifiche, è stata inclusa nel progetto “Tratta AV/AC Brescia-Verona”; 2) le Fasi 2 e 3 del progetto del 2004, con le necessarie modifiche, sono state incluse nel progetto “Tratta AV/AC Verona-Padova”. La Progettazione preliminare del "Nodo AV/AC di Verona Est" è stata avviata in data 14.04.2016 con specifico incarico ad Italferr S.p.A., Società di Ingegneria del Gruppo FS e si è conclusa in data 03.08.2017. Ad ottobre 2017 è stato dato avvio all'iter autorizzativo del progetto preliminare, con la trasmissione al MIT ed agli Enti/Amministrazioni/Soggetti interferiti e con la pubblicazione dello Studio di Impatto Ambientale. In data 11.12.2017 si è svolta la Conferenza di Servizi ex artt.165 e 168 del Dlgs 163/2006, per l'approvazione del progetto preliminare dell'opera. L'importo dei lavori indicato, comprensivo anche dei costi per acquisizione aree, rappresenta una stima che non tiene conto degli oneri per prescrizioni di Enti/Amministrazioni che dovessero risultare dall'iter autorizzativo in corso.
Progettazione preliminare Esterno 304.685.349,00 Italferr SpA 14/04/2016 03/08/2017
Tratta AV/AC Verona-Bivio Vicenza - 1° e 2° lotto costruttivo
In data 15.10.1991, TAV S.p.A. (fusa per incorporazione in RFI con effetto dal 31.12.2010), il Consorzio Iricav Due ed IRI (ora Fintecna) hanno stipulato una Convenzione avente ad oggetto la linea ferroviaria ad alta velocità Verona-Venezia. Per effetto del Lodo arbitrale del 17.7.2003 l’efficacia della Convenzione è stata limitata alla tratta Verona – Padova. Il progetto preliminare dell’Opera è stato approvato con delibera CIPE n.94/2006, limitatamente alle tratte di 1^ fase Verona – Montebello – interconnessione di Vicenza e Grisignano di Zocco-Padova; per la tratta intermedia tra Montebello e Grisignano di Zocco la delibera CIPE individuava il solo corridoio di sotto attraversamento di Vicenza. La delibera CIPE non rendeva disponibili risorse finanziarie per la prosecuzione delle attività. La Legge di Stabilità 2014 ha annoverato la tratta AV/AC Verona-Padova tra quelle da realizzare per lotti costruttivi ai sensi della legge 191/2009 rendendo disponibili i fondi per il finanziamento di un primo lotto costruttivo. Nell’aggiornamento 2014 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato pertanto aggiornato il Costo a Vita Intera dell’investimento, articolato nelle due subtratte Verona-Vicenza (prioritaria) e Vicenza-Padova. L’investimento ricomprende anche gli interventi funzionali all’ingresso della Tratta AV/AC nel Nodo di Verona, esclusi dallo scopo del lavoro del General Contractor Iricav Due In data 29.7.2014 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra MIT, RFI ed Enti Locali per la ridefinizione del tracciato della tratta Montebello – Vicenza – Grisignano di Zocco, con l’obiettivo, tra l’altro, di ridurre il costo dell’opera. Con la Legge 164/2014 (di conversione del c.d. “Sblocca Italia”) e relativo decreto attuativo MIT/MEF, sono state assegnate alla Verona-Padova ulteriori risorse finanziare, soggette alle condizioni di revoca di seguito specificate: 1) invio al MIT entro il 31.12.2014 dell’Accordo “ai sensi della convenzione vigente per la redazione del progetto definitivo per entrambi i sublotti Verona-Montebello di Vicenza e Montebello di Vicenza-Vicenza”; 2) invio al MIT entro il 30 giugno 2015 del “progetto definitivo della tratta Verona Vicenza per la convocazione della conferenza dei servizi” (termine prorogato dapprima al 31.8.2015 dalla Legge 11/2015 e successivamente al 31.10.2015 dalla Legge 125/2015). In data 23.12.2014 RFI ha sottoscritto l’Accordo con il General Contractor Iricav Due/Fintecna per la redazione del progetto definitivo previsto al punto 1). Il progetto dell’attraversamento di Vicenza ha evidenziato oneri eccedenti quelli previsti dallo Studio elaborato in coerenza con il Protocollo del luglio 2014 e pertanto è stato sottoscritto un Addendum al Protocollo di Intesa con il quale le parti hanno convenuto di: i) limitare l’estensione del 1^ lotto funzionale della Verona-Padova immediatamente a monte dell’attraversamento di Vicenza; ii) inoltrare al MIT entro il 31.10.2015 per l’avvio della conferenza di servizi approvativa il progetto definitivo del nuovo 1^ lotto funzionale “Verona-Bivio Vicenza”; iii) riarticolare nell’ambito dell’aggiornamento del Contratto di Programma la Verona-Padova nei 3 Lotti Funzionali “Verona-Bivio Vicenza”, “attraversamento di Vicenza” e “Vicenza-Padova”; iv) effettuare un’analisi comparativa tra possibili soluzioni alternative per l’attraversamento di Vicenza, al fine di definire gli elementi fondamentali della nuova soluzione progettuale. In data 30.10.2015, coerentemente con la scadenza fissata dalla Legge 164/201, RFI ha trasmesso al MIT il progetto definitivo per la convocazione della Conferenza di Servizi finalizzata all’approvazione del 1^ lotto funzionale “Verona-Bivio Vicenza”. La Conferenza di Servizi istruttoria si è tenuta in data 23.03.2016. L'importo dei lavori potrà essere modificato in conseguenza del completamento della verifica del progetto definitivo e della relativa congruità, nonché delle eventuali prescrizioni derivanti dall'iter autorizzativo, tuttora in corso.
Progettazione definitiva Esterno 1.700.000.000,00 Iricav Due 23/12/2014 19/10/2015
2° lotto funzionale: attraversamento di Vicenza (1° e 2° lotto costruttivo)
In data 15.10.1991, TAV S.p.A. (fusa per incorporazione in RFI con effetto dal 31.12.2010), il Consorzio Iricav Due ed IRI (ora Fintecna) hanno stipulato una Convenzione avente ad oggetto la linea ferroviaria ad alta velocità Verona-Venezia. Per effetto del Lodo arbitrale del 17.7.2003 l’efficacia della Convenzione è stata limitata alla tratta Verona – Padova. Il progetto preliminare dell’Opera è stato approvato con delibera CIPE n.94/2006, limitatamente alle tratte di 1^ fase Verona – Montebello – interconnessione di Vicenza e Grisignano di Zocco-Padova; per la tratta intermedia tra Montebello e Grisignano di Zocco la delibera CIPE individuava il solo corridoio di sotto attraversamento di Vicenza. La delibera CIPE non rendeva disponibili risorse finanziarie per la prosecuzione delle attività. La Legge di Stabilità 2014 ha annoverato la tratta AV/AC Verona-Padova tra quelle da realizzare per lotti costruttivi ai sensi della legge 191/2009 rendendo disponibili i fondi per il finanziamento di un primo lotto costruttivo. Nell’aggiornamento 2014 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato pertanto aggiornato il Costo a Vita Intera dell’investimento, articolato nelle due subtratte Verona-Vicenza (prioritaria) e Vicenza-Padova. L’investimento ricomprende anche gli interventi funzionali all’ingresso della Tratta AV/AC nel Nodo di Verona, esclusi dallo scopo del lavoro del General Contractor Iricav Due In data 29.7.2014 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra MIT, RFI ed Enti Locali per la ridefinizione del tracciato della tratta Montebello – Vicenza – Grisignano di Zocco, con l’obiettivo, tra l’altro, di ridurre il costo dell’opera. Con la Legge 164/2014 (di conversione del c.d. “Sblocca Italia”) e relativo decreto attuativo MIT/MEF, sono state assegnate alla Verona-Padova ulteriori risorse finanziare, soggette alle condizioni di revoca di seguito specificate: 1) invio al MIT entro il 31.12.2014 dell’Accordo “ai sensi della convenzione vigente per la redazione del progetto definitivo per entrambi i sublotti Verona-Montebello di Vicenza e Montebello di Vicenza-Vicenza”; 2) invio al MIT entro il 30 giugno 2015 del “progetto definitivo della tratta Verona Vicenza per la convocazione della conferenza dei servizi” (termine prorogato dapprima al 31.8.2015 dalla Legge 11/2015 e successivamente al 31.10.2015 dalla Legge 125/2015). In data 23.12.2014 RFI ha sottoscritto l’Accordo con il General Contractor Iricav Due/Fintecna per la redazione del progetto definitivo previsto al punto 1). Il progetto dell’attraversamento di Vicenza ha evidenziato oneri eccedenti quelli previsti dallo Studio elaborato in coerenza con il Protocollo del luglio 2014 e pertanto è stato sottoscritto un Addendum al Protocollo di Intesa con il quale le parti hanno convenuto di: i) limitare l’estensione del 1^ lotto funzionale della Verona-Padova immediatamente a monte dell’attraversamento di Vicenza; ii) inoltrare al MIT entro il 31.10.2015 per l’avvio della conferenza di servizi approvativa il progetto definitivo del nuovo 1^ lotto funzionale “Verona-Bivio Vicenza”; iii) riarticolare nell’ambito dell’aggiornamento del Contratto di Programma la Verona-Padova nei 3 Lotti Funzionali “Verona-Bivio Vicenza”, “attraversamento di Vicenza” e “Vicenza-Padova”; iv) effettuare un’analisi comparativa tra possibili soluzioni alternative per l’attraversamento di Vicenza, al fine di definire gli elementi fondamentali della nuova soluzione progettuale. In aderenza all’Addendum al Protocollo d’Intesa, RFI ha trasmesso al Comune l’analisi comparativa tra 3 possibili soluzioni alternative per l’attraversamento di Vicenza. Con delibera consiliare n. 30 del 30.6.2016, il Comune di Vicenza ha individuato nella "Soluzione 3" - che prevede il tracciato della linea AV/AC in superficie ed in affiancamento alla linea esistente, con mantenimento dell'esistente stazione di viale Roma e realizzazione della nuova fermata "Vicenza Fiera" - quella da adottare per i successivi sviluppi progettuali. in data 13-16 gennaio 2017, il MIT, la Regione Veneto, il Comune di Vicenza, la CCIAA di Vicenza e RFI hanno firmato un ulteriore accordo, con il quale si è convenuto di procedere alla redazione del progetto preliminare dell’Attraversamento di Vicenza avendo a riferimento la soluzione progettuale n.3, approvata dal Comune di Vicenza con delibera consiliare n. 30/2016 e costituente una soluzione di minor impatto economico rispetto a quella oggetto del Protocollo d’Intesa del 2014. La Progettazione preliminare dell’attraversamento di Vicenza è stata avviata in data 28.02.2017 con specifico incarico ad Italferr S.p.A., Società di Ingegneria del Gruppo FS e si è conclusa in data 28.07.2017. Ad ottobre 2017 è stato dato avvio all'iter autorizzativo del progetto preliminare, con la trasmissione al MIT ed agli Enti/Amministrazioni/Soggetti interferiti e con la pubblicazione dello Studio di Impatto Ambientale. In data 13.12.2017 si è svolta la Conferenza di Servizi ex artt.165 e 168 del D.Lgs 163/2006, per l'approvazione del progetto preliminare dell'opera. L'importo dei lavori indicato corrisponde alla valutazione tecnica dei lavori, incluse le garanzie a rimborso ed adeguamento monetario. L'importo indicato non comprende gli oneri per Opere di ristoro socio ambientali e prescrizioni di Enti/Amministrazioni che dovessero risultare dall'iter autorizzativo in corso.
Progettazione preliminare Esterno 682.600.000,00 Italferr S.p.A. 28/02/2017 28/07/2017
Previsione al 31/05/2018 2024
3° lotto funzionale: tratta Vicenza-Padova
In data 15.10.1991, TAV S.p.A. (fusa per incorporazione in RFI con effetto dal 31.12.2010), il Consorzio Iricav Due ed IRI (ora Fintecna) hanno stipulato una Convenzione avente ad oggetto la linea ferroviaria ad alta velocità Verona-Venezia. Per effetto del Lodo arbitrale del 17.7.2003 l’efficacia della Convenzione è stata limitata alla tratta Verona – Padova. Il progetto preliminare dell’Opera è stato approvato con delibera CIPE n.94/2006, limitatamente alle tratte di 1^ fase Verona – Montebello – interconnessione di Vicenza e Grisignano di Zocco-Padova; per la tratta intermedia tra Montebello e Grisignano di Zocco la delibera CIPE individuava il solo corridoio di sotto attraversamento di Vicenza. La delibera CIPE non rendeva disponibili risorse finanziarie per la prosecuzione delle attività. La Legge di Stabilità 2014 ha annoverato la tratta AV/AC Verona-Padova tra quelle da realizzare per lotti costruttivi ai sensi della legge 191/2009 rendendo disponibili i fondi per il finanziamento di un primo lotto costruttivo. Nell’aggiornamento 2014 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato pertanto aggiornato il Costo a Vita Intera dell’investimento, articolato nelle due subtratte Verona-Vicenza (prioritaria) e Vicenza-Padova. L’investimento ricomprende anche gli interventi funzionali all’ingresso della Tratta AV/AC nel Nodo di Verona, esclusi dallo scopo del lavoro del General Contractor Iricav Due In data 29.7.2014 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra MIT, RFI ed Enti Locali per la ridefinizione del tracciato della tratta Montebello – Vicenza – Grisignano di Zocco, con l’obiettivo, tra l’altro, di ridurre il costo dell’opera. Con la Legge 164/2014 (di conversione del c.d. “Sblocca Italia”) e relativo decreto attuativo MIT/MEF, sono state assegnate alla Verona-Padova ulteriori risorse finanziare, soggette alle condizioni di revoca di seguito specificate: 1) invio al MIT entro il 31.12.2014 dell’Accordo “ai sensi della convenzione vigente per la redazione del progetto definitivo per entrambi i sublotti Verona-Montebello di Vicenza e Montebello di Vicenza-Vicenza”; 2) invio al MIT entro il 30 giugno 2015 del “progetto definitivo della tratta Verona Vicenza per la convocazione della conferenza dei servizi” (termine prorogato dapprima al 31.8.2015 dalla Legge 11/2015 e successivamente al 31.10.2015 dalla Legge 125/2015). In data 23.12.2014 RFI ha sottoscritto l’Accordo con il General Contractor Iricav Due/Fintecna per la redazione del progetto definitivo previsto al punto 1). Il progetto dell’attraversamento di Vicenza ha evidenziato oneri eccedenti quelli previsti dallo Studio elaborato in coerenza con il Protocollo del luglio 2014 e pertanto è stato sottoscritto un Addendum al Protocollo di Intesa con il quale le parti hanno convenuto di: i) limitare l’estensione del 1^ lotto funzionale della Verona-Padova immediatamente a monte dell’attraversamento di Vicenza; ii) inoltrare al MIT entro il 31.10.2015 per l’avvio della conferenza di servizi approvativa il progetto definitivo del nuovo 1^ lotto funzionale “Verona-Bivio Vicenza”; iii) riarticolare nell’ambito dell’aggiornamento del Contratto di Programma la Verona-Padova nei 3 Lotti Funzionali “Verona-Bivio Vicenza”, “attraversamento di Vicenza” e “Vicenza-Padova”; iv) effettuare un’analisi comparativa tra possibili soluzioni alternative per l’attraversamento di Vicenza, al fine di definire gli elementi fondamentali della nuova soluzione progettuale. Le attività progettuali per il 3^ lotto funzionale "Tratta Vicenza- Padova", saranno riavviate a seguito dello stanziamento dei necessari finanziamenti.