Source: http://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202015/circ027.htm
Timestamp: 2017-11-23 23:55:29+00:00
Document Index: 147766210

Matched Legal Cases: ['art. 2082', 'art. 1', 'art. 2082', 'art. 2082', 'art. 8', 'art. 2082', 'art. 1', 'art. 2082', 'art. 4', 'art. 8']

Circolare n.27/2015
Oggetto: Previdenza – Sgravi contributivi per i neoassunti – Chiarimenti - Circolare INPS n. 17 del 29.1.2015.
L’INPS ha fornito i primi chiarimenti sullo sgravio contributivo introdotto dalla legge di Stabilità 2015 (legge n. 190/2014) che, come è noto, consiste nell’esonero triennale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati (imprenditori e non) per le nuove assunzioni a tempo indeterminato (con esclusione dell’apprendistato) effettuate nel corso del 2015; l’esonero non può comunque essere superiore alla misura massima di 8.060 euro su base annua per ciascuna nuova assunzione.
Si segnalano di seguito gli aspetti principali della circolare dell’INPS facendo presente che l’incentivo non è ancora fruibile dalle aziende in quanto mancano le necessarie istruzioni operative:
· lo sgravio, che non determina alcun abbattimento del trattamento pensionistico dei lavoratori interessati, si applica per le assunzioni a tempo indeterminato di qualsiasi lavoratore, compresi i dirigenti;
· il beneficio non rientra tra gli Aiuti di Stato e di conseguenza non è soggetto alle misure restrittive di cui al Regolamento UE n. 651/2014;
· il limite massimo di esonero contributivo (pari a 8.060 euro annui) è calcolato su base mensile (pari a 671,66 euro) ed è riproporzionato in caso di lavoro part-time; la contribuzione eccedente la predetta soglia mensile può formare comunque oggetto di esonero nei mesi successivi, fermo restando ovviamente il limite annuo di 8.060 euro;
· lo sgravio si applica anche in caso di stabilizzazione, cioè di trasformazione a tempo indeterminato senza soluzione di continuità, di contratti a termine già in essere presso lo stesso datore di lavoro;
· lo sgravio si applica a tutte le assunzioni a tempo indeterminato ivi comprese quelle effettuate in attuazione di obblighi di legge o di contratto;
· l’esonero non è cumulabile con sgravi contributivi previsti da altre normative vigenti, mentre è cumulabile con incentivi di natura economica previsti per l’assunzione di particolari categorie di lavoratori (tra cui disabili, beneficiari del trattamento ASPI e soggetti iscritti al Programma Garanzia Giovani).
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n.6/2015
Roma, 29/01/2015
SOMMARIO: Con la presente circolare si forniscono le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’esonero contributivo introdotto della Legge n. 190/2014, articolo unico, commi 118 e seguenti allo scopo di promuovere forme di occupazione stabile.
5. Contratto di somministrazione.
6. Datori di lavoro agricoli.
7. Compatibilità con altre forme di incentivo all’occupazione.
8. Assetto e misura dell’incentivo.
a) datori di lavoro imprenditori. Come noto, l’art. 2082 del codice civile definisce imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi. La giurisprudenza di legittimità ha poi precisato che l’attività economico-produttiva che caratterizza l’impresa deve avere la finalità di produrre entrate superiori ai costi di produzione; a tal fine è sufficiente, ai fini dell’economicità dell’attività, l’idoneità, almeno tendenziale, a ricavare dalla cessione dei beni o dei servizi prodotti, quanto occorre per compensare i fattori produttivi impiegati e cioè a perseguire tendenzialmente il pareggio di bilancio (Cass. SS.UU. 11 aprile 1994, n. 3353). Rientrano tra i datori di lavoro di cui all’art. 1, co. 118, legge n. 190/2014 anche gli enti pubblici economici (EPE), tenuto conto che gli stessi, pur essendo dotati di personalità giuridica di diritto pubblico, svolgono in via principale o esclusiva un’attività economica ex art. 2082 cod. civ. in regime di concorrenza con gli altri imprenditori privati che operano nel medesimo settore. Per una disamina sugli enti pubblici economici definibili imprese ai sensi dell’art. 2082 del cod. civ. si rinvia alla circolare n. 40 del 20 febbraio 1996. Si rammenta, inoltre, che i predetti enti pubblici economici sono stati ammessi a fruire degli incentivi all’occupazione disciplinati, rispettivamente, dall’art. 8, co. 9, legge n. 407/1990 e dagli artt. 8, co. 2, e 4 e 25, co. 9, della legge n. 223/91, proprio in ragione della natura imprenditoriale ex art. 2082 cod. civ. dell’attività svolta (cfr. circ. n. 25/1991 e n. 268/1998). Sono altresì da ricomprendersi tra i datori di lavoro che possono beneficiare dell’incentivo ex art. 1, comma 118, legge n. 190/2014, anche gli organismi pubblici che sono stati interessati da processi di privatizzazione (trasformazione in società di capitali), indipendentemente dalla proprietà pubblica o privata del capitale;
b) datori di lavoro non imprenditori. Sono tali i datori di lavoro privati che non svolgono attività imprenditoriale ex art. 2082 cod. civ. quali, ad esempio, associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato, studi professionali, ecc..
In effetti, l’obiettivo che l’esonero contributivo di cui ai commi 118 e seguenti della Legge di stabilità persegue è più articolato rispetto quello presupposto dal citato comma 12, lettera a). Le risorse che finanziano la misura di cui si tratta sono preordinate, infatti, a “promuovere forme di occupazione stabile” attraverso lo strumento delle nuove assunzioni a tempo indeterminato. Tant’è che, con una visione decisamente innovativa rispetto alle norme che nel tempo si sono succedute in materia di incentivi all’occupazione, la condizione soggettiva del lavoratore che integra il diritto alla fruizione dell’esonero contributivo viene individuata nell’assenza, nei sei mesi precedenti l’assunzione, di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. La finalità ultima perseguita con l’introduzione del beneficio contributivo in oggetto è quindi quella di promuovere la massima espansione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato. In questa prospettiva, la specifica regolamentazione introdotta con la Legge di stabilità 2015 reca disposizioni speciali che prevalgono sui principi generali del citato art. 4, comma 12, della legge n. 92/2012, con specifico riferimento alle condizioni ostative previste dalla lettera a), della citata norma.
Le procedure di elaborazione dei moduli telematici dell’Istituto sono state aggiornate sulla base delle nuove previsioni normative in modo da inibire l’invio di istanze di riconoscimento del beneficio contributivo di cui all’art. 8, comma 9, della legge n. 407/1990 con riferimento alle assunzioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2015.