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Timestamp: 2018-10-18 03:45:33+00:00
Document Index: 144918307

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.22', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 141', 'art. 97']

Capo I � GLI ORGANI ELETTIVI
Organi della Comunit� Montana
1. Sono organi della Comunit� Montana il Consiglio Comunitario, la Giunta Comunitaria e il Presidente.
Sezione I � Il Consiglio Comunitario
1. Il Consiglio della Comunit� Montana � composto dai rappresentanti dei Comuni ricompresi nella zona omogenea di cui all�art.1
2. Ciascun Comune, indipendentemente dal numero degli abitanti, � rappresentato da tre componenti di cui due della maggioranza e uno dell�insieme delle minoranze eletti dal Consiglio comunale con il sistema della votazione limitata ad una sola preferenza e separata tra maggioranza e minoranza.
3. Entro trenta giorni dall�insediamento dei consigli comunali, dopo le elezioni per il rinnovo degli stessi, i consigli comunali nominano i propri rappresentanti nel Consiglio della Comunit� Montana in conformit� a quanto previsto dal comma 2 del presente articolo 11.
4. La prima seduta del Consiglio Comunitario deve essere convocata dal Presidente della Comunit� Montana entro il termine perentorio di dieci giorni dal ricevimento delle deliberazioni di nomina dei rappresentanti di almeno sei dei Comuni che hanno rinnovato il Consiglio Comunitario.
5. Qualora al momento dell�insediamento non risultino eletti tutti i membri del Consiglio Comunitario, questo � successivamente integrato per iniziativa del presidente della Comunit� Montana, in seguito al ricevimento dei relativi atti da parte dei singoli comuni.
Ineleggibilit�, incompatibilit� e convalida dei consiglieri
1. In materia di ineleggibilit� e incompatibilit� alla carica di consigliere della Comunit� Montana si applicano le norme vigenti in materia di ineleggibilit� e incompatibilit� alla carica di consigliere comunale e provinciale.
2. Al Consiglio Comunitario della Comunit� Montana � riservata la convalida delle nomine dei propri componenti. A tal fine, nella seduta di insediamento in caso di rinnovo totale o nella prima seduta successiva alla comunicazione delle intervenute nomine o sostituzioni nel caso di rinnovo parziale, il consiglio, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto ed anche se non sia stato presentato alcun reclamo, deve esaminare le condizioni degli eletti e dichiarare la ineleggibilit� di essi quando sussista una delle cause previste dalla legge.
3. Alla sostituzione dei consiglieri dichiarati ineleggibili a norma del comma precedente provvede il consiglio comunale interessato entro trenta giorni dal ricevimento della relativa comunicazione da parte del Presidente della Comunit� Montana con le procedure di cui al comma 2 del precedente articolo 11.
4. I consiglieri dichiarati decaduti a norma del comma precedente, cessano immediatamente dalla carica di consiglieri della Comunit� Montana e devono essere sostituiti.
5. Alla sostituzione dei consiglieri dichiarati decaduti provvede il consiglio comunale interessato, con le procedure di cui al comma 2 del precedente articolo 11, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di decadenza da parte della Comunit� Montana.
6. Dopo questi adempimenti preliminari l�adunanza prosegue all�elezione del Presidente e della Giunta come meglio specificato nell�art.22.
1. Il Consiglio Comunitario � l�organo rappresentativo della Comunit� Montana e svolge un ruolo di indirizzo e controllo politico-amministrativo dell'ente in una visione unitaria degli interessi e delle necessit� dei comuni della Comunit� Montana, uniformandosi ai principi, ai criteri, alle modalit� e ai procedimenti stabiliti dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti.
2. Il funzionamento del Consiglio Comunitario, nel quadro dei principi stabiliti dal presente statuto, � disciplinato dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalit� per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte.
3. Il Consiglio Comunitario ha autonomia organizzativa e funzionale ed impronta l�azione complessiva dell�ente ai principi di pubblicit�, trasparenza e legalit� ai fini di assicurare il buon andamento e l�imparzialit� dell�amministrazione. Con norme regolamentari la Comunit� Montana fissa le modalit� attraverso le quali fornire al Consiglio Comunitario servizi e attrezzature, potendo altres� prevedere strutture apposite per il funzionamento del Consiglio Comunitario.
4. Il Consiglio comunitario ha competenza limitatamente agli atti fondamentali previsti dalle leggi statali e regionali vigenti al momento dell�adozione.
5. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere delegate, n� adottate in via d�urgenza da altri organi, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio da sottoporre a ratifica del Consiglio nei successivi sessanta giorni a pena di decadenza
6. Il Consiglio Comunitario esprime l�indirizzo politico-amministrativo anche mediante risoluzioni ed ordini del giorno concernenti obiettivi e criteri informatori dell�attivit� dell�Ente.
7. Il Consiglio Comunitario si riunisce, di norma, tutte le volte che viene convocato dal suo Presidente. Deve essere, altres� , convocato dal Presidente del Consiglio su richiesta scritta di almeno un terzo dei consiglieri assegnati alla Comunit� Montana o su richiesta scritta da parte del Presidente della Comunit� Montana: in tali ipotesi la riunione del Consiglio Comunitario deve tenersi entro il termine di giorni dieci dalla data di acquisizione al protocollo della richiesta scritta che deve contenere, per tutte e due le ipotesi, la indicazione dettagliata degli argomenti da iscrivere obbligatoriamente all�ordine del giorno.
8. Le deliberazioni del Consiglio Comunitario sono pubblicate mediante affissione all�Albo della Comunit� Montana nella sede dell�Ente per quindici giorni consecutivi salvo specifiche disposizioni di legge emanate per gli enti locali.
1. Il Consiglio Comunitario si riunisce, di norma, nella sede della Comunit� Montana in Potenza.
2. Si riunisce in seduta pubblica, a seguito di propria determinazione, per la trattazione di argomenti di particolare rilevanza per la collettivit� della Comunit� Montana o di una zona sovracomunale. In tal caso il Consiglio Comunitario pu� riunirsi nella sede di un Comune o di un altro Ente interessato agli argomenti da trattare. Per particolare esigenza di carattere sovracomunitario il Consiglio Comunitario pu� riunirsi anche in localit� esterne al territorio comunitario.
3. Il funzionamento del Consiglio della Comunit� Montana si basa sui seguenti principi quadri :
� sulla regolarit� della convocazione e della riunione;
� sulla pubblicit� delle sedute, tranne che nelle ipotesi espressamente previste dal Regolamento;
� sull�attivit� delle Commissioni consiliari;
� sulla partecipazione alle sedute del Segretario Generale;
� sul rispetto del diritto dei Consiglieri, specie quelli che si riferiscono alla presentazione ed alla discussione di proposte e della garanzia e della partecipazione delle minoranze;
� sul diritto di informazione dei Consiglieri e dei Cittadini.
Il regolamento del Consiglio Comunitario d� articolazione e sviluppo ai suindicati principi.
4. Per quanto concerne il controllo sugli organi della Comunit� Montana ed , in particolare, per quanto concerne lo scioglimento e la sospensione del Consiglio Comunitario e la rimozione e la sospensione degli amministratori comunitari trovano applicazione le disposizioni degli articoli. 141 e seguenti del Decreto legislativo 18.08.2000 n. 267 e succ. con la precisazione che il rinnovo del Consiglio Comunitario, nella ipotesi di scioglimento, avviene con le procedure previste dal precedente art. 11; in tale ipotesi la convocazione e la presidenza delle sedute consiliari di convalida e di elezione degli organi � attribuita al consigliere designato pi� anziano di et�.
1. I consiglieri della Comunit� Montana entrano in carica all�atto della convalida.
2. Lo stato giuridico dei consiglieri della Comunit� Montana � stabilito dalla legge.
3. Nell�ambito dei principi stabiliti dalla legge, il regolamento del Consiglio Comunitario disciplina le modalit� per l�esercizio, da parte dei Consiglieri, dei diritti e doveri fondamentali in ordine allo svolgimento del proprio mandato.
2. Ciascun gruppo consiliare deve essere composto minimo da due consiglieri. Il gruppo misto pu� essere composto anche da un solo consigliere
4. Il gruppo misto � unico
5. Il regolamento del Consiglio Comunitario disciplina le modalit� di costituzione dei gruppi consiliari, l�istituzione della Conferenza dei Capigruppo e le relative attribuzioni nonch� le modalit� di assegnazione delle eventuali risorse finanziarie, umane e strumentali.
1. Il Consiglio Comunitario, per l�esercizio delle proprie funzioni, si avvale di commissioni consiliari permanenti, costituite nel proprio seno, con funzioni referenti, redigenti, di controllo, consultive ed istruttorie. Pu� costituire con analogo criterio, commissioni speciali, a carattere temporaneo, per specifiche questioni.
2. Il regolamento dell�assemblea ne disciplina il numero, la composizione nel rispetto del criterio di proporzionalit�, il funzionamento e le attribuzioni.
1. E� costituita la Commissione pari opportunit� tra uomini e donne a carattere permanente e ordinario con funzioni consultive. Essa � composta da componenti del consiglio.
2. La Commissione ha sede presso la comunit� montana e svolge funzioni consultive a favore dell�Assemblea con riferimento a tutti gli atti da deliberare delle stessa in relazione alle seguenti finalit�:
� rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle donne;
� promuovere iniziative di partecipazione, informazione, ricerca e consultazione nell�ambito territoriale della comunit� montana;
� operare uno stretto raccordo tra le realt� e le esperienze delle donne nel territorio e le elette nelle istituzioni.
3. Un apposito regolamento discipliner� il funzionamento della Commissione.
Nomina rappresentanti della Comunit�
3. La nomina dei rappresentanti della Comunit� Montana presso Enti, Aziende ed Istituzioni � effettuata dal Presidente sulla base delle indicazioni stabiliti dal Consiglio.
Cessazione dalla carica di consigliere della Comunit� Montana
1. Fatti salvi i casi di morte o di revoca da parte dei Consigli comunali che li hanno nominati e quelli espressamente contemplati dalla legge, i singoli componenti del Consiglio della Comunit� Montana cessano dalla carica a seguito di dimissioni, di perdita della qualit� di membro di organi collegiali comunali.
2. Le dimissioni dalla carica di consigliere della Comunit� Montana, indirizzate al Consiglio, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell�Ente nell�ordine temporale di presentazione. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d�atto e sono immediatamente efficaci.
3. I consiglieri che non intervengono a tre sedute consecutive del Consiglio, senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti. La decadenza � proposta dal presidente della Comunit� Montana su iniziativa propria o su istanza di un quinto dei Consiglieri della Comunit� Montana ed � pronunciata dal Consiglio dopo che sia decorso il termine di dieci giorni dal ricevimento, da parte dell�interessato, della raccomandata contenente la proposta di decadenza, che deve essere contemporaneamente comunicata anche al Sindaco del Comune di appartenenza. Entro il predetto termine di dieci giorni, il Consigliere nei confronti del quale � stata avanzata la proposta di decadenza, pu� presentare al Presidente proprie giustificazioni o memorie scritte delle quali verr� data lettura nella seduta consiliare nel cui ordine del giorno � stata posta in discussione la proposta di decadenza.
4. Il consigliere nei confronti del quale � stata pronunciata la decadenza ai sensi del comma precedente, non pu� essere rieletto a consigliere della Comunit� Montana per tutta la durata del Consiglio comunale di appartenenza.
5. Alla sostituzione dei consiglieri cessati dalla carica a norma del presente articolo, provvedono i Consigli Comunali interessati entro trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione della vacanza con le procedure di cui all�articolo 11, comma 2.
1. Il Consiglio Comunitario pu� eleggere tra i suoi membri il Presidente del Consiglio Comunitario.
2. Il Presidente del Consiglio convoca e presiede il Consiglio Comunitario nel rispetto, fra le altre, delle disposizioni del combinato disposto del comma 7 dell�art. 13 e del comma 1, lett. c), dell�art. 27.
3. I compiti e le funzioni del Presidente del Consiglio Comunitario sono disciplinate da uno specifico regolamento che disciplina l�eventuale costituzione e funzionamento dell�ufficio di presidenza.
1. La Giunta della Comunit� Montana � composta dal Presidente e da un numero massimo di sei assessori.
2. Il Collegio � sempre imperfetto.
3. Il Consiglio della Comunit� montana elegge, con unica votazione, il presidente, il vice presidente e gli altri componenti della giunta nella prima adunanza, sulla base di un documento politico-programmatico, sottoscritto da almeno un terzo dei componenti Comunit� Montana, contenente la lista dei candidati alle suddette cariche. Il documento � illustrato dal candidato alla carica di presidente.
4. L�elezione avviene a scrutinio palese, a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati alla Comunit� Montana. Nel caso non si raggiunga la maggioranza predetta, si procede alla indizione di tre successive votazioni da tenersi in distinte sedute e comunque entro sessanta giorni dalla convalida dei consiglieri. Qualora in nessuna di esse si raggiunga la maggioranza richiesta, il Consiglio Comunitario � sciolto secondo le procedure previste dall�articolo 141 del D. Lgs. N. 267/00 (TUEL) e succ.
2. Il Presidente e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia costruttiva espressa per appello nominale con voto della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati alla Comunit� Montana.
3. La mozione deve essere sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri e pu� essere proposta solo nei confronti dell�intera Giunta ; deve contenere le proposte di nuove linee programmatiche, di un nuovo Presidente e di una nuova Giunta in conformit� alle disposizioni legislative, statutarie e regolamentari.
4. La mozione di sfiducia, indirizzata al Consiglio, � assunta al protocollo dell�Ente nella medesima giornata di presentazione. Essa � ricevuta dal Segretario Generale della Comunit� Montana e da questi comunicata immediatamente al Presidente del Consiglio Comunitario o, in mancanza, al consigliere pi� anziano di et� .
5. La mozione di sfiducia � posta in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.
6. Nel caso in cui vengano presentate due o pi� mozioni di sfiducia, esse vengono messe in discussione in base all�ordine cronologico di presentazione.
7. La seduta consiliare nella quale � posta in discussione la mozione di sfiducia � convocata e presieduta dal Predente del Consiglio Comunitario o, in mancanza, dal consigliere pi� anziano per et�.
8. L�approvazione della mozione di sfiducia comporta la proclamazione del nuovo esecutivo proposto e la contestuale cessazione dalla carica di quello precedentemente eletto.
1. Le dimissioni o la cessazione del Presidente o di oltre la met� dei componenti della Giunta comporta la decadenza dell�intero organo. La Giunta decaduta continua a svolgere le proprie funzioni fino all�elezione del nuovo organo con le procedure di cui all�articolo 24 e i termini per l�elezione decorrono dalla data del verificarsi dell�evento che ha causato la decadenza stessa.
3. Le dimissioni dalla carica degli Assessori, indirizzate al Consiglio, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell�ente nell�ordine temporale di presentazione. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d�atto e sono immediatamente efficaci.
4. Il Presidente e i singoli Assessori possono essere rimossi o sospesi dalla carica a norma dell�articolo 142 del D. Lgs. n. 267/00 (TUEL) e succ..
5. I singoli Assessori possono essere revocati quando ricorrano gravi motivi che possano pregiudicare il regolare funzionamento dell�Amministrazione. La revoca � proposta con atto scritto e motivato, dal Presidente della Comunit� Montana o da almeno un terzo dei consiglieri ed approvato dal Consiglio con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Restano comunque in carica sino alla nomina dei successori a norma del successivo comma 7.
6. La perdita della carica di consigliere comunale comporta la decadenza immediata da membro del Consiglio Comunitario e della Giunta Comunitaria fatto salvo quanto previsto dal comma 5 dell�art. 141 del D.Lgs. n. 267/2000 e succ..
7. Alla sostituzione dei componenti della Giunta revocati ovvero dimissionari o cessati per altra causa prevista dalla legge e dallo Statuto, provvede il Consiglio, su proposta del Presidente, con voto della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati alla Comunit� Montana. A parit� di voti, risulter� eletto il pi� anziano di et�. Se dopo due votazioni fatte nella stessa seduta non si raggiunga la maggioranza assoluta, la sostituzione � fatta in altra seduta, sempre di prima convocazione, da tenersi entro quindici giorni dalla precedente, a maggioranza semplice.
1. La Giunta uniforma la propria attivit� ai principi della collegialit�, della trasparenza e dell�efficienza, adottando tutti gli atti di amministrazione idonei al perseguimento delle finalit� dell�Ente nel quadro degli indirizzi generali ed in attuazione degli atti fondamentali approvati dal Consiglio.
2. Alla Giunta Comunitaria compete l�adozione di tutti gli atti di amministrazione che non sono riservati dalla legge al Consiglio e che non rientrino nelle competenze attribuite dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti al Presidente, al Segretario ed ai responsabili dei servizi.
� collabora con il Consiglio;
� riferisce annualmente al Consiglio presentando una relazione generale sullo stato di attuazione dei programmi approvati e sul complesso delle attivit� amministrative dell�Ente, corredata da specifici consuntivi a cura dei singoli Assessorati.
1. La Giunta Comunitaria si riunisce, di norma, in seduta riservata nella sede della Comunit� Montana. Pu� riunirsi in seduta pubblica, a seguito di propria determinazione, per la trattazione di argomenti di particolare rilevanza per la collettivit� della Comunit� Montana o di una zona sovracomunale. In tal caso la Giunta pu� riunirsi nella sede di un Comune o di altro Ente interessato agli argomenti da trattare. Per particolare esigenze di carattere sovracomunitario la Giunta Comunitaria pu� riunirsi anche in localit� esterne al Territorio Comunitario.
3. Il funzionamento della Giunta Comunitaria pu� essere disciplinato con apposito Regolamento.
1. Il Presidente della Comunit� Montana esercita le funzioni ad esso espressamente attribuite dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti e in particolare:
a) rappresenta l�Ente e sovrintende al funzionamento degli uffici e dei servizi, impartendo le opportune direttive al Segretario Generale e ai responsabili dei servizi per assicurare l�imparzialit� e il buon andamento dell�Amministrazione;
b) propone gli indirizzi generali dell�azione politica e amministrativa dell�Ente; a tale scopo promuove e coordina l�attivit� dei membri della Giunta Comunitaria;
c) invia al Presidente del Consiglio Comunitario la richiesta di convocazione del Consiglio Comunitario con la proposta degli argomenti da porre all�ordine del giorno;
d) � garante del rispetto delle norme dei regolamenti comunitari;
e) convoca e presiede la Giunta assicurandone il coordinamento e l�unit� di indirizzo;
g) nomina i responsabili dei servizi dell�Ente;
h) conferisce incarichi di collaborazione esterna ad alto contenuto di professionalit� direttamente correlati all�attuazione dell�indirizzo politico-amministrativo;
i) sovrintende all�esecuzione degli atti al fine di assicurarne la conformit� agli indirizzi dettati dal Consiglio e dalla Giunta Comunitaria;
k) promuove, tramite il Segretario, indagini e verifiche amministrative sull�intera attivit� della Comunit� Montana;
l) compie gli atti conservativi della Comunit� Montana ivi compresi , in particolare, quelli relativi alla rappresentanza in giudizio;
m) pu� disporre l�acquisizione di atti, documenti ed informazioni presso le Aziende Speciali, le Istituzioni e le Societ� per azioni appartenenti all�Ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse e ne informa il Consiglio della Comunit� Montana;
1. Nei casi di assenza o impedimento temporaneo nonch� nel caso di sospensione dall�esercizio della funzione adottata ai sensi delle vigenti leggi, il Presidente viene sostituito dal Vice Presidente.
1. Il Presidente pu� conferire specifiche deleghe ai membri della Giunta Comunitaria nelle materie che la legge e lo Statuto riservano alla sua competenza.
2. Ai membri della Giunta sono delegate funzioni di sovrintendenza; ad essi pu� essere delegata la firma di atti specificamente indicati nell�atto di delega, anche per categorie, che la legge o lo Statuto riservano alla competenza del Presidente.
Aspettative, permessi, indennit� e rimborsi agli amministratori della Comunit� Montana.
1.In materia di aspettative, permessi, indennit� di carica e di presenza, indennit� di missione e rimborsi di spese si applicano al Presidente, agli Assessori e ai Consiglieri della Comunit� Montana le disposizioni previste dal Decreto Legislativo 18.08.2000 n. 267 e succ.
3. I responsabili dei servizi, nell�ambito delle rispettive attribuzioni, sono direttamente responsabili del raggiungimento e della traduzione in termini operativi degli obiettivi individuati dagli organi di governo dell�Ente, partecipando altres� con autonome proposte, con analisi di fattibilit� e con elaborazione di dati. All�inizio di ogni anno i dirigenti presentano alla Giunta una relazione sull�attivit� svolta nell�anno precedente.
4. Nei limiti della legge viene assunto, come principio generale di gestione, la massima semplificazione delle procedure, ferma l�esigenza inderogabile della trasparenza e della massima correttezza formale e sostanziale dei singoli atti e dell�azione amministrativa nel suo insieme.
1. L�ordinamento degli uffici e dei servizi si articola in strutture operative organizzate in modo da assicurare l'esercizio pi� efficace delle funzioni loro attribuite e secondo il principio che esse hanno carattere strumentale rispetto al conseguimento degli obiettivi determinati dall�amministrazione.
2. L�organizzazione delle strutture � impostata secondo uno schema flessibile costantemente adattabile sia alle mutevoli esigenze che ne derivano dai programmi concreti fissati dall�amministrazione, sia al perseguimento di migliori livelli di efficienza e funzionalit�. A tale fine le dotazioni di personale previste per ciascuna struttura sono suscettibili di adeguamento e ridistribuzione, anche per periodi prefissati, nell�ambito della dotazione organica complessiva, in attuazione del principio della piena mobilit� all�interno dell�Ente, solo nel rispetto dei criteri generali normativamente stabiliti.
1. La gestione del personale si ispira ai principi dell�efficienza, dell�efficacia e della responsabilizzazione individuale e di gruppo definita a tutti i livelli in termini di attivit� svolte e di risultati conseguiti.
2. La Comunit� Montana riconosce determinante, per il razionale perseguimento degli obiettivi prefissati, il costante aggiornamento professionale e culturale dei propri dipendenti. A tali fini promuove e favorisce forme adeguate di aggiornamento, di qualificazione e di specializzazione professionale iscrivendo adeguate dotazioni finanziarie nel bilancio annuale e pluriennale.
3. La Comunit� Montana garantisce ai propri dipendenti ed alle organizzazioni sindacali che li rappresentano la costante informazione sugli atti e sui provvedimenti che riguardano il personale, l�organizzazione del lavoro e degli uffici e il pieno rispetto delle norme di legge e contrattuali in materia di libert� e di diritti sindacali.
Regolamento sull�ordinamento degli uffici e dei servizi
1. Nel rispetto del vigente ordinamento del pubblico impiego e dei principi del presente Statuto la Giunta approva, sulla base degli indirizzi generali da parte del Consiglio, il regolamento sull�ordinamento generale degli uffici e dei servizi in conformit� ai principi stabiliti nella legge e descritti negli articoli precedenti.
2. Il regolamento di cui al comma precedente dovr�, tra l�altro, disciplinare le modalit� con le quali il Segretario Generale e i responsabili dei servizi eserciteranno la capacit� e i poteri del privato datore di lavoro, di cui sono titolari in materia di organizzazione degli uffici e di gestione dei rapporti di lavoro, per la parte che loro compete in base alle disposizioni di legge, del presente statuto e dei regolamenti dell�ente nonch� delle altre disposizioni recate in altre fonti funzionalmente connesse.
3. Il regolamento di cui al primo comma determina, altres�, le modalit� ed i limiti delle eventuali autorizzazioni ai dipendenti a svolgere attivit� lavorativa estranea al rapporto di impiego, subordinando le stesse all�assolvimento, da parte dei richiedenti, degli obiettivi e del carico di lavoro assegnato. Le autorizzazioni vengono concesse nel rispetto delle vigenti leggi.
4. Le determinazioni dei dirigenti sono pubblicate mediante affissione all�Albo della Comunit� Montana nella sede dell�Ente per quindici giorni consecutivi salvo specifiche disposizioni di legge emanate per gli enti locali.
1. Per definire in maniera compiuta il complessivo sistema dei controlli interni all�Ente, il regolamento sull�ordinamento dei servizi e degli uffici anche in sistema con il regolamento di contabilit� ed altri eventuali appositi regolamenti individua, oltre ai soggetti che devono effettuare i controlli pi� avanti indicati, metodi, indicatori e parametri quali strumenti di supporto per le valutazioni di efficacia, efficienza ed economicit� dei risultati conseguiti rispetto ai programmi ed ai costi sostenuti. A tal fine il bilancio di previsione annuale e pluriennale, la relazione previsionale e programmatica, il rendiconto e tutti gli altri documenti contabili e programmatici dovranno consentire una lettura per programmi e obiettivi che permetta altres� l�attuazione di tutte le forme di valutazione e controllo di seguito indicate:
� controllo di regolarit� amministrativa e contabile finalizzato a garantire la regolarit� e la correttezza dell�azione amministrativa;
� controllo di gestione finalizzato a verificare l�efficacia, l�efficienza e l�economicit� dell�azione amministrativa;
� valutazione della dirigenza finalizzato a confrontare, con periodicit� almeno annuale, i risultati della gestione con gli obiettivi programmati delle direttive degli organi politici;
� valutazione e controllo strategico finalizzati a supportare l�attivit� di programmazione strategica e di indirizzo politico amministrativo e mirati a verificare l�effettiva attuazione.
� Si rinvia al regolamento di contabilit�, per il revisore dei conti, e al regolamento degli uffici e dei servizi o altro apposito regolamento, per il nucleo di valutazione e/o altro organismo di controllo per i fini di cui al comma 1, per la definizione di:
� funzioni attribuite;
� criteri di selezione dei componenti esterni;
� cause di incompatibilit� e di decadenza;
� procedura di nomina;
� risorse umane e strumentali a disposizione;
� modalit� decisionali;
� indennit� di funzione dei componenti esterni.
� Tutte le forme di valutazione e di controllo di cui al presente articolo dovranno promuovere il miglioramento della qualit� dei servizi offerti, anche con forme di tutela e di partecipazione degli utenti alla elaborazione di standard qualitativi, nonch� l�aumento del soddisfacimento dei bisogni potenziali ed espressi degli utenti.
1. In ordine al trattamento giuridico ed economico del personale tecnico ed amministrativo assunto dalla Comunit� Montana si applicano le norme vigenti. Dalla predetta disciplina � escluso, ai sensi dell�articolo 7, comma 2, della legge 23 marzo 1981, n. 93, il personale impiegato dalla Comunit� Montana cui si applichino norme diverse previste da accordi contrattuali a base nazionale.
Il Segretario Generale della Comunit� Montana.
1. La Comunit� ha un Segretario Generale titolare che ha natura e funzione di organo di vertice gerarchico della tecnostruttura deputata alla gestione amministrativa. Egli riveste il ruolo di soggetto esponenziale della funzione di direzione globale dell�ente, sia per l�attivit� connessa alla funzione di garanzia, sia per l�attivit� connessa alla funzione di gestione.
2. Il Segretario Generale � assunto per pubblico concorso mediante contratto di diritto pubblico in base al vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l�Area Dirigenza e deve possedere i requisiti richiesti dalla legge e dal Regolamento sull�ordinamento degli Uffici e dei Servizi; inoltre, deve anche aver maturato una anzianit� di almeno cinque anni di servizio in un ente territoriale in posizione equivalente a quella della qualifica apicale dell�ente; le modalit� di reclutamento seguiranno le procedure previste dalla legge, dal regolamento statale ove competente, e dal regolamento interno sull�ordinamento dei servizi e degli uffici ed eventualmente anche dal regolamento interno per la disciplina degli accessi all�impiego; il Segretario Generale � inquadrato nella qualifica apicale prevista in base alla organizzazione dell�Ente.
3. Per la disciplina dello status e delle funzioni minime obbligatorie del Segretario Generale si fa rinvio, analogicamente e in quanto compatibile ed applicabile, alla legge statale in materia di segretari comunali e provinciali, al regolamento statale che dispone nella medesima materia, nonch� ad ogni altra fonte, anche negoziale di ente autonomo , eventualmente abilitato a disporre in materia di segretari delle Comunit� Montane.
4. La disciplina delle funzioni ulteriori assegnate al segretario analogamente e compatibilmente a quanto previsto per i segretari comunali e provinciali ai sensi dell�art. 97, comma 4, del Dlgs. N. 267/2000 (TUEL), nonch�, pi� in generale, la conformazione del ruolo esercitato dal Segretario generale nella Comunit� Montana sia rispetto agli organi politici, sia rispetto agli altri organi burocratici dell�Ente, sono disciplinate, in via prioritaria ma non esclusiva, nel regolamento sull�ordinamento generale dei servizi e degli uffici.
5. L�esercizio del potere di conformazione del ruolo del Segretario, di cui al precedente comma 4, deve essere necessariamente attuato costituendo in capo al Segretario, in attuazione del principio della necessaria unitariet� dell�organizzazione, una adeguata sfera di attribuzioni funzionali e strumentali idonea a consentire il pieno esercizio del ruolo di vertice unitario della sfera burocratica, che, come indicato nel precedente comma 1, si concreta inscindibilmente sia nell�attivit� connessa alla funzione di garanzia, sia nell�attivit� connessa alla funzione di gestione.
7. Al Segretario supplente, reggente o a scavalco, � attribuito un compenso pari a quello spettante ai segretari comunali.
1. I responsabili dei servizi, intesi quali vertici gestionali delle unit� organizzativa di massima dimensione, sono nominati dal Presidente fra i dipendenti, assunti anche a tempo determinato a norma di legge, inquadrati nella categoria pi� elevata.
2. Il regolamento sull�ordinamento degli uffici e dei servizi disciplina, fra l�altro, le modalit� e i criteri per la nomina e la revoca dei responsabili dei servizi.
1. La copertura dei posti previsti nella dotazione organica del personale di area dirigenziale o con alta specializzazione pu� avvenire con stipulazione di contratto a tempo determinato a seguito di procedura selettiva; in ogni caso i candidati dovranno possedere i requisiti previsti per l�accesso concorsuale pubblico.
2. Le modalit� di selezione, i parametri base per il trattamento economico e la durata del contratto a tempo determinato sono precisati nel regolamento sull�ordinamento degli uffici e dei servizi.
3. Il regolamento sull�ordinamento degli uffici e dei servizi potr� prevedere la possibilit� di costituire contratti di lavoro a tempo determinato con dipendenti dell�amministrazione in possesso dei requisiti necessari per la copertura del posto.
Collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalit�
1. Per il conseguimento di obiettivi determinati ed in carenza di adeguate professionalit� interne all�amministrazione il presidente pu� conferire incarichi di collaborazione esterna ad alto contenuto di professionalit� che definiscano l�oggetto, comprensivo degli indirizzi di massima e dei risultati attesi, le risorse assegnate, la durata ed il compenso della collaborazione.
2. Le modalit� di selezione, i parametri di base per il trattamento economico e la durata del contratto a tempo determinato sono precisati nel Regolamento sull�ordinamento degli Uffici e dei Servizi.