Source: http://alleanzaconsumatorisa.blogspot.com/2010/02/
Timestamp: 2018-04-20 16:22:29+00:00
Document Index: 154752243

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 204', 'art. 203']

Associazione Consumatori - Alleanza Consumatori Salerno: febbraio 2010
La Corte di Cassazione, con sentenza del 14 settembre 2009, n. 19775, ha chiarito che "non esistono, allo stato, norme comunitarie vincolanti in materia di misurazione della velocità dei veicoli e di pertinenti apparecchiature" (sentenza 14 settembre 2009, n. 19775), precisando inoltre che: "la disciplina legale delle misurazioni ha sempre avuto quale specifica finalità quella di regolare rapporti di carattere essenzialmente privatistico inerenti l'industria, l'agricoltura, il commercio ed, indirettamente, il pubblico interesse";
"le medesime finalità (privatistiche) risultano perseguite dalla normativa comunitaria di base"
la normativa UNI EN 30012 (Sistema di Conferma Metrologica di Apparecchi per Misurazioni) non è vincolante e, "in assenza di leggi o regolamenti di recepimento, rappresenta unicamente un insieme di regole di buona tecnica, impropriamente definite norme".
Nel sito del governo è stato pubblicato il modulo per consentire alle imprese che intendono avvalersi della moratoria dei debiti nei confronti delle banche di fare la relativa richiesta. Con la domanda (che può essere presentata fino al 10 giugno 2010) le banche che hanno aderito all'accordo tra ministero dell'Economia e delle finanze, Abi e Associazioni delle imprese possono sospendere per 12 mesi le rate dei mutui o dei leasing a carico delle imprese che si trovano in situazioni di sofferenza a causa della crisi economica. La moratoria prevede anche l'allungamento a 270 giorni delle anticipazioni bancarie su crediti.
L'elenco delle banche aderenti all'iniziativa è disponibile qui: banche aderenti
E qui il modulo per la domanda: modulo moratoria
Per l'affidamento in concessione del servizio di rilevazione della velocità è necessario che si proceda con la relativa gara d'appalto, in mancaza gli autovelox vanno sequestrati. La Corte di Cassazione (sesta sezione penale sentenza 38141/2009) ha infatti respinto il ricorso di un comandante della polizia municipale indagato per abuso d'ufficio e turbata libertà degli incanti. Secondo la Corte la "circostanza che il contratto di affidamento del servizio sia stato stipulato prima ancora che si concludesse la procedura di aggiudicazione della gara e' sintomo univoco che questa era stata orientata verso un obiettivo prestabilito, con palese lesione del principio della libera concorrenza". La Corte ha respinto il ricorso del Comandante evidenziando come "l'ordinanza impugnata da' conto in maniera adeguata e logica delle ragioni che legittimano la riducibilita' dei fatti prospettati dall'accusa nel paradigma dei reati di turbata liberta' degli incanti e di abuso d'ufficio".
Sono nulle le multe notificate che indicano un numero civico sbagliato. Così la Corte di Cassazione (sentenza n. 19323/2009) ha accolto le richieste di un automobilista cui era stata recapitata una cartella esattoriale che gli intimava di pagare 331 euro per tre sanzioni amministrative di cui non era mai stato portato a conoscenza. Nella pronuncia si legge che le raccomandate ''non erano state recapitate ma erano state restituite per compiuta giacenza''. In una delle notifiche però ''risultava errato il civico presso il quale risultava essere stata fatta la ricerca da parte dell'ufficiale notificante''. Ricorrendo in Cassazione, l'automobilista ha fatto notare la presenza di diversi errori di notifica e tra questi l'errata indicazione del numero civico. Accogliendo il ricorso la Corte ha annullanto la cartella esattoriale mettendo in chiaro che ''non si puo' prescindere dalla verifica dell'esito del procedimento notificatorio (rilevabile solo dall'avviso di ricevimento) ai fini di considerare regolare o meno la notifica del verbale, non potendosi escludere in linea generale che l'avviso di deposito-giacenza dell'atto non sia in effetti pervenuto alla conoscenza dell'interessato, privandolo cosi' della possibilita' di tutelare i propri diritti''.
Pubblicato da Alleanza Consumatori Sa a 10:00 10 commenti
Con sentenza n. 13303 del 9 giugno 2009 la Corte di Cassazione ha ribadito che “In tema di sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni di norme del codice della strada cui sia applicabile la nuova disciplina procedimentale conseguente alle innovazioni normative introdotte dal d.l. 27 giugno 2003, n. 151, conv., con modif., nella legge 1° agosto 2003, n. 214, la nuova disposizione prevista dal comma 1 bis dell'art. 204 del d. lgs. 30 aprile 1992, n. 285, secondo cui i termini di cui ai commi 1 bis e 2 dell'art. 203 e al comma 1 dello stesso articolo 204 sono perentori e si cumulano fra loro ai fini della considerazione di tempestività dell'adozione dell'ordinanza-ingiunzione, deve intendersi nel senso che la cumulabilità dei due termini consente al Prefetto di usufruire - per il complessivo svolgimento della sua attività di accertamento e decisione - del tempo massimo previsto dalla somma delle due scansioni operative, ovvero di 60 giorni per la raccolta dei dati e le deduzioni degli accertatori e di 120 giorni per l'emissione del provvedimento irrogativo della sanzione amministrativa, senza che, a tal fine, abbia alcuna incidenza sul computo totale di 180 giorni l'eventuale trasmissione anticipata (ovvero prima della scadenza del termine massimo prescritto di sessanta giorni) degli atti di competenza da parte dell’organo accertatore”.
Lo prevede la Direttiva 14 agosto 2009 con la quale il Ministero dell'Interno volta a garantire un'azione coordinata di prevenzione e contrasto dell'eccesso di velocità sulle strade.
creazione di un osservatorio finalizzato al monitoraggio degli incidenti stradali dipendenti dall'eccesso di velocità e a misurare l'efficacia delle attività di contrasto adottate.