Source: http://www.studiocarugnoecimarelli.it/news/scatola-nera-tante-modifiche-in-materia-di-infortnstica-stradale
Timestamp: 2018-04-23 21:10:44+00:00
Document Index: 133584024

Matched Legal Cases: ['art. 128', 'art. 132', 'art. 135', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 150', 'art. 8', 'art. 14']

Scatola nera. Tante modifiche in materia di infortunistica stradale. - Studio Legale Associato Carugno & Cimarelli
Scatola nera. Tante modifiche in materia di infortunistica stradale.
Viene modificato l’art. 128 C. Ass. (Massimali di garanzia) 1al quale si aggiunge la lettera c) che rende obbligatoria la stipula del contratto di assicurazione per i veicoli a motore adibiti al trasporto di persone classificati nelle categorie M2 e M3 ai sensi dell’articolo 47 del decreto legislativo 30 aprile 1992, per importi non inferiori a dieci milioni di euro per sinistro per i danni alla persona (indipendentemente dal numero delle vittime), e a un milione di euro per sinistro per i danni alle cose (indipendentemente dal numero dei danneggiati). A parere di chi scrive, dietro la maschera della maggiore garanzia, la modifica rappresenterà un valido motivo per aumentare le tariffe di polizza.
All’art. 132 C. Ass. (Obbligo a contrarre) 2, si introduce l’obbligo, per le imprese, di operare una significativa riduzione del premio in caso di installazione di strumenti elettronici che registrano l’attività del veicolo (scatola nera o equivalenti, o ulteriori dispositivi, individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico del 25 gennaio 2013, n. 5, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013). I costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità sono a carico dell’impresa.
All’art. 135 C. Ass. (Banca dati sinistri e banche dati anagrafe testimoni e anagrafe danneggiati) 3, vengono aggiunti i comma 3bis, 3ter e 3quater, che introducono delle stringenti preclusioni sul diritto alla prova nelle cause civili di risarcimento danni, provocando l’INAMMISSIBILITA’ della prova per testi con persone non indicate nella denuncia di sinistro e/o non identificate dalle autorità intervenute sul luogo dell’incidente.
Viene introdotto un articolo ad hoc, il 147-bis (Risarcimento in forma specifica) 4 che stabilisce, in alternativa al risarcimento per equivalente, la facoltà per le imprese di assicurazione, in assenza di responsabilità concorsuale, a risarcire in forma specifica danni a cose, fornendo idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria.
All’art. 148 5sono apportate le seguenti modificazioni:
- Vengono aumentati da 5 a 10 i giorni per l’ispezione del veicolo danneggiato;
- Si sopprime il sesto periodo dell’art. 148 comma I, cioè si elimina la frase ‘Resta comunque fermo il diritto dell’assicurato al risarcimento anche qualora ritenga di non procedere alla riparazione‘, fatto CHE RENDERA’ IMPOSSIBILE RISARCIRE L’ASSICURATO IN CASO DI MANCATA RIPARAZIONE DEL VEICOLO.
- al comma 2-bis, si sostituisce il quinto periodo che consente alla compagnia, in caso di sospetto di frode (cioè in presenza degli indicatori di cui all’archivio integrato informatico o da elementi emersi dai dispositivi elettronici di cui all’articolo 132, comma 1, o evidenziati dal perito) di sospendere la procedura di risarcimento, senza formulare offerta. In tal caso, l’azione in giudizio prevista dall’articolo 145 è proponibile solo dopo la ricezione delle determinazioni conclusive dell’impresa o, in sua mancanza, allo spirare del termine di novanta giorni di sospensione della procedura.
Si introduce l’art. 150-ter 6 che in piena deroga ai principi codicistici (libro quarto, titolo I, capo V, del codice civile) permette alla compagnia di vietare in contratto la cessione del diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti a terzi. Anche in questo caso, però, la compagnia dovrà ridurre il premio in misura comunque non inferiore al quattro per cento dell’importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.
Con questa modifica, l’impreparato legislatore lobbista della L. 27/12 (quella che subordinava la liquidazione delle lesioni di lieve entità all’accertamento strumentale) corregge i propri errori e completa il disegno criminoso, togliendo dal comma 3-quater dell’articolo 139 7 del codice delle assicurazioni private (la lesione è risarcita solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione) la parola VISIVAMENTE. Ebbene si: da oggi in poi se il CTU accerta visivamente il danno ma manca l’accertamento strumentale, nessun risarcimento potrà essere liquidato.
Viene riformato anche il secondo comma dell’articolo 2947 del Codice civile 8 che adesso recita: “Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni. In ogni caso il danneggiato decade dal diritto qualora la richiesta di risarcimento non venga presentata entro tre mesi dal fatto dannoso, salvo i casi di forza maggiore“.
La prova che tale DL NON porterà reali benefici a tutti noi, emerge dall’11° comma dell’art. 8 del provvedimento 9, che provocherà l’abrogazione dell’art. 14 del DPR 254/06 (codice delle assicurazioni), rubricato ‘Benefici derivanti agli assicurati’.