Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-469-codice-penale-contraffazione-delle-impronte-di-una-pubblica-autenticazione-o-certificazione
Timestamp: 2018-11-17 05:41:18+00:00
Document Index: 111370519

Matched Legal Cases: ['art. 468', 'art. 469', 'art. 476', 'art. 469', 'art. 469', 'art. 469', 'art. 469', 'art. 497', 'art. 469', 'art. 469']

Art. 469 codice penale: Contraffazione delle impronte di una pubblica autenticazione o certificazione
Chiunque, con mezzi diversi dagli strumenti indicati negli articoli precedenti (1), contraffà le impronte di una pubblica autenticazione o certificazione, ovvero, non essendo concorso [110] nella contraffazione, fa uso della cosa che reca l’impronta contraffatta, soggiace alle pene rispettivamente stabilite nei detti articoli, ridotte di un terzo [c.nav. 1131bis] (2) (3).
Contraffazione: [v. 453]; Fare uso: [v. 464].
Impronte autenticatrici o certificatrici: segni apposti dalla pubblica autorità per attestare l’autenticità di un documento o per comprovare il compimento di un determinato atto oppure per comprovare la qualità o lo stato di una cosa.
Rientrano tra tali impronte: le fascette ed i contrassegni metallici di Stato da applicarsi alle bottiglie contenenti liquori e comprovanti l’avvenuto pagamento della relativa imposta; il contrassegno da applicare sul parabrezza del veicolo comprovante l’avvenuto pagamento della tassa di circolazione; il contrassegno relativo all’assicurazione obbligatoria (R.C.A.); la targa dei veicoli; il numero di matricola sulle armi da sparo; il timbro S.I.A.E. su musicassette etc.
(1) Si pensi, ad esempio, alla riproduzione di un’impronta mediante disegno o incisione.
(2) Cfr. nota (4) sub art. 468.
(3) Con riferimento alla grossolanità della falsità [v. Libro II, Titolo VII], è stata ritenuta grossolana e, quindi, non punibile la falsificazione del sigillo di un ente pubblico inesistente.
Contraffazione delle impronte
Integra gli estremi del delitto previsto dall'art. 469 c.p. la riproduzione, mediante un programma informatico, dell'impronta dell'ufficio postale su una falsa ricevuta attestante l'avvenuto pagamento relativo ad una imposizione tributaria. (Nella specie, la Corte d'appello aveva riqualificato il fatto, originariamente sussunto nel reato previsto dagli art. 476-482 c.p., riconducendolo all'art. 469 c.p.). (Annulla senza rinvio, App. Lecce, s.d. Taranto, 20/10/2011 )
Cassazione penale sez. V 16 gennaio 2014 n. 6352
Il reato di falsità materiale in atti pubblici concorre con quello di contraffazione delle impronte di una p.a. in ragione del diverso bene giuridico tutelato dalle due fattispecie, che, per la prima, deve essere individuato nella fede pubblica documentale e, per la seconda, nella fiducia attribuita ai mezzi simbolici di autenticazione pubblica. (Fattispecie relativa alla falsificazione di certificazione relativa ad un atto di compravendita sul quale erano stati apposti un sigillo notarile contraffatto e una sigla apocrifa del notaio). (Rigetta in parte, App. Milano, 20/09/2012 )
Cassazione penale sez. V 12 novembre 2013 n. 7419
Il reato di cui all'art. 469 c.p. non concorre con i reati di falsità in atti, ma trovano applicazione solo le disposizioni relative ai secondi, quando il contrassegno apposto sul documento risulti un elemento essenziale di questo, nel senso che la falsificazione del contrassegno stesso è indispensabile ai fini della falsificazione del documento. (Fattispecie in cui la condotta di contraffazione di un permesso per invalidi era stata realizzata attraverso la fotocopia di altro documento nella parte che ne includeva il contrassegno). (Annulla in parte senza rinvio, App. Milano, 18/04/2013 )
Cassazione penale sez. V 23 ottobre 2013 n. 1702
Il reato di cui all'art. 469 c.p. non può concorrere con i reati di falsità in atti quando il contrassegno apposto sul documento risulti un elemento essenziale di questo, nel senso che la falsificazione del contrassegno stesso risulti indispensabile ai fini della falsificazione del documento (fattispecie in cui l'imputato aveva falsificato un contrassegno automobilistico per invalidi e lo aveva utilizzato per accedere alle corsie preferenziali. La falsificazione era stata realizzata con la fotocopia del contrassegno intestato allo stesso imputato. Il contrassegno risultava esposto sulla vettura dell'imputato che risultava titolare del permesso ed il documento utilizzato risultava essere la fotocopia a colori con difformità rilevate dalla Polizia municipale).
Non vi è rapporto di specialità tra il reato di contraffazione delle impronte di una pubblica autenticazione o certificazione (art. 469 c.p.) ed il reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi (art. 497 bis c.p.), trattandosi di fattispecie incriminatrici che tutelano beni giuridici diversi e che, pertanto, concorrono. Rigetta, App. Roma, 19/02/2010
Cassazione penale sez. V 18 maggio 2011 n. 30120
Integra il reato di contraffazione delle impronte di una pubblica certificazione (art. 469 cod. pen.) la condotta di colui che appone sulla fotocopia falsamente formata - relativa ad una domanda di finanziamento al competente ufficio della regione Lazio - le impronte dell'Ente contraffatte, le quali attribuiscono carattere ufficiale al certificato attestante la presentazione della predetta domanda. Annulla senza rinvio, App. Roma, 09 luglio 2009
Cassazione penale sez. V 22 settembre 2010 n. 39630
La contraffazione del numero originale del telaio o del motore impresso sul ciclomotore dalla casa costruttrice non integra l'ipotesi delittuosa di cui all'art. 469 cod. pen., che si riferisce, invece, alla contraffazione ed all'uso di impronte di pubblica autenticazione o certificazione. Annulla in parte con rinvio, App. Caltanissetta, 30 ottobre 2003
Cassazione penale sez. II 04 febbraio 2009 n. 7368