Source: https://www.scribd.com/document/167603944/Contratti-Di-Lavoro-Atipici-Agg-16-Luglio-2012
Timestamp: 2018-12-14 16:50:19+00:00
Document Index: 29231893

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 15', 'art.588', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 368', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 1', 'art.000', 'art. 13', 'art. 92', 'art.31', 'art. 167', 'art. 92']

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Contratti flessibili e agevolati Categorie speciali e lavoro autonomo
2 1 0 2 o i l g u L
.della contestazione dell’addebito in caso di licenziamento disciplinare (art. Se non diversamente specificato nel corso della trattazione. 7 L. quest’ultimo può comunicare il licenziamento al lavoratore. 300/70). 153. 604/66). 1 p. Somministrati III. Licenziamento non disciplinare: intimazione Nella comunicazione scritta del licenziamento non disciplinare è necessario specificare i motivi che lo hanno determinato (art. al fine di favorirne la ricollocazione professionale. Effetti del licenziamento Il licenziamento produce effetti dal giorno: .della comunicazione del datore di lavoro alla DTL dell’intenzione di procedere al licenziamento per GMO (art. indicandone i motivi e le eventuali misure di assistenza alla ricollocazione del lavoratore interessato. 13 p. L’analisi delle nuove disposizioni segue l’ordine dei numeri di paragrafo del Memento. 1. 7 p. Gli effetti del licenziamento rimangono inoltre sospesi in caso di impedimento derivante da infortunio sul lavoro. 2. Contratti flessibili a.I. L. Nella comunicazione il datore di lavoro dichiara l’intenzione di procedere al licenziamento per motivo oggettivo. 15 Nel presente aggiornamento sono esaminate le principali novità introdotte dalla Riforma del lavoro (Legge 28 giugno 2012 n. Prestatori di lavoro accessorio g. intermediazione o supporto alla ricollocazione professionale (art. sul Supplemento Ordinario n. Beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito c. 3 p. 604/66). ______________________________ I. 11 p. Restano salvi: . 7 L. 2 p. Licenziamento individuale 1 . pubblicata. .l’effetto sospensivo in caso di licenziamento intimato nel periodo di tutela della maternità e della paternità (D. 92/2012) Prima dell’intimazione di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni organizzative e produttive. le disposizioni contenute nella Riforma entrano in vigore il 18 luglio 2012. 37-42. Il periodo di eventuale lavoro svolto in costanza delle procedure si considera come preavviso lavorato. il datore di lavoro che occupa più di 15 dipendenti deve effettuare una comunicazione alla DTL del luogo dove il lavoratore presta la sua opera e trasmetterla per conoscenza al lavoratore (art. 4 p. decorsi 7 giorni dal ricevimento da parte della DTL della comunicazione del datore di lavoro. a). 92/2012) e può essere previsto. si applicano le disposizioni in materia di Assicurazione sociale per l’impiego (ASPI: art. 15 p. 14 p. c. 276/2003). 92). D. 7 L. Lavoratori a termine d. Se invece la conciliazione ha esito positivo e prevede la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. 2. 136 alla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2012 n. Cessazione del contratto di lavoro 576 Licenziamento per GMO: nuova procedura (art.Lgs. Apprendisti b. 604/66). c. 11 p. Part-time f. c. Associati in partecipazione b. L. 4 p. Lavoratori con contratto d’inserimento p.Lgs. In caso di fallimento del tentativo di conciliazione e. 1. Cessazione del contratto di lavoro Licenziamento individuale Dimissioni: procedura Risoluzione consensuale: procedura II. comunque.l’eventuale diritto del lavoratore al preavviso o alla relativa indennità sostitutiva. Contratti agevolati Incentivi all’assunzione: condizioni generali a. l’affidamento del lavoratore ad un’agenzia di somministrazione. c. 2. c) ed e). 151/2001). Lavoratori intermittenti p. 4. 1 lett. 10 SOMMARIO e. La DTL convoca datore di lavoro e lavoratore per un incontro da effettuarsi presso la Commissione provinciale di conciliazione. 10 p. L. Collaboratori a progetto c.
o della comunicazione dell'invito a recarsi all'estero per ricevere la proposta di abbinamento. deve trasmettere al lavoratore . 3) Nei 7 giorni dalla ricezione dell’invito del datore di lavoro a presentarsi per la convalida delle dimissioni o per la sottoscrizione della dichiarazione (che possono sovrapporsi con il periodo di preavviso) il lavoratore può revocare in forma scritta le dimissioni. In mancanza di convalida o di sottoscrizione della dichiarazione. 92/2012) Per garantire l’efficacia delle sue dimissioni. nei primi 3 anni decorrenti dal momento della comunicazione della proposta di incontro con il minore adottando. se interrotto per effetto del recesso. entro 180 giorni (e non più 270).Lgs. 151/2001). oppure. 264/49). il datore di lavoro che voglia rendere efficaci le dimissioni. c. il lavoratore non matura alcun diritto retributivo. 55. 21. in caso di adozione internazionale. 4. Se il lavoratore non aderisce all’invito del datore di lavoro (entro 7 giorni dalla sua ricezione) il rapporto di lavoro si intende risolto. cui deve essere allegata copia della ricevuta di trasmissione delle comunicazione di cessazione del rapporto. alternativamente: . dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato (art. è necessario che il lavoratore. 1) Con DM (in funzione dello sviluppo dei sistemi informatici e dell’evoluzione della disciplina in materia di comunicazioni obbligatorie) possono essere individuate ulteriori modalità semplificate per accertare la veridicità della data e l’autenticità della manifestazione di volontà del lavoratore a dimettersi.entro 30 giorni dalla data delle dimissioni stesse .579 Impugnazione del licenziamento: nuovi termini In caso di licenziamenti intimati dopo il 18 luglio 2012. . 1. . 16-22. D. Per il periodo intercorso tra il recesso e la revoca. Il contratto di lavoro. qualora la prestazione lavorativa non sia stata svolta. 2 .un invito scritto a presentarsi presso le sedi competenti per la convalida o ad apporre la sottoscrizione.le convalidi presso la DTL o il Centro per l’impiego territorialmente competenti.sottoscriva un’apposita dichiarazione apposta in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro (art. L. 604/66). l’impugnazione è inefficace se non è seguita. si considera valida quando è recapitata al domicilio del lavoratore indicato nel contratto di lavoro o ad altro domicilio formalmente comunicato dallo stesso al datore di lavoro. Alla revoca del recesso conseguono la cessazione di ogni effetto delle eventuali pattuizioni ad esso connesse e l’obbligo in capo al lavoratore di restituire tutto quanto eventualmente percepito in forza di esse. 6 L. o è consegnata al lavoratore che ne sottoscrive copia per ricevuta. c. 582 Dimissioni: procedura (art.alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza. 2) La comunicazione contenente l’invito. Genitori lavoratori La procedura indicata al paragrafo precedente non si applica: . c.alla lavoratrice o al lavoratore durante i primi 3 anni di vita del bambino o nei primi 3 anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento. Per tali soggetti l’efficacia della risoluzione del rapporto di lavoro è sempre condizionata alla convalida delle dimissioni davanti al servizio ispettivo del ministero del Lavoro competente per territorio (art. o presso le sedi individuate dai CCNL stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. L. torna ad avere corso normale dal giorno successivo alla comunicazione della revoca. 4.
Se il lavoratore non aderisce all’invito del datore di lavoro (entro 7 giorni dalla sua ricezione) il rapporto di lavoro si intende risolto. 1) Con DM (in funzione dello sviluppo dei sistemi informatici e dell’evoluzione della disciplina in materia di comunicazioni obbligatorie) possono essere individuate ulteriori modalità semplificate per accertare la veridicità della data e l’autenticità della manifestazione di volontà del lavoratore a risolvere consensualmente il rapporto. 3 . si considera valida quando è recapitata al domicilio del lavoratore indicato nel contratto di lavoro o ad altro domicilio formalmente comunicato dallo stesso al datore di lavoro.alla lavoratrice o al lavoratore durante i primi 3 anni di vita del bambino o nei primi 3 anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento. Alla revoca del recesso conseguono la cessazione di ogni effetto delle eventuali pattuizioni ad esso connesse e l’obbligo in capo al lavoratore di restituire tutto quanto eventualmente percepito in forza di esse. 264/49). c. qualora la prestazione lavorativa non sia stata svolta. 16-22. 151/2001): .un invito scritto a presentarsi presso le sedi competenti per la convalida o ad apporre la sottoscrizione. 151/2001). nei primi 3 anni decorrenti dal momento della comunicazione della proposta di incontro con il minore adottando.Lgs.entro 30 giorni dalla data della risoluzione stessa . oppure. c. Genitori lavoratori La procedura indicata al paragrafo precedente non si applica (art. o presso le sedi individuate dai CCNL stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. c. per garantire l’efficacia della risoluzione consensuale del rapporto. L. alternativamente: . il datore di lavoro che voglia rendere efficace la risoluzione del rapporto. 21. L. 2) La comunicazione contenente l’invito. . 4.sottoscriva un’apposita dichiarazione apposta in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro (art. o della comunicazione dell'invito a recarsi all'estero per ricevere la proposta di abbinamento. Per tali soggetti l’efficacia della risoluzione del rapporto di lavoro è sempre condizionata alla convalida della risoluzione consensuale davanti al servizio ispettivo del ministero del Lavoro competente per territorio (art.588 Risoluzione consensuale: procedura (art. D. 3) Nei 7 giorni dalla ricezione dell’invito del datore di lavoro a presentarsi per la convalida del proprio consenso alla risoluzione del rapporto o per la sottoscrizione della dichiarazione (che possono sovrapporsi con il periodo di preavviso) il lavoratore può revocare in forma scritta il proprio consenso. è necessario che il lavoratore. cui deve essere allegata copia della ricevuta di trasmissione delle comunicazione di cessazione del rapporto.convalidi il proprio consenso alla risoluzione del rapporto presso la DTL o il Centro per l’impiego territorialmente competenti. in caso di adozione internazionale. c. 4. 1. il lavoratore non matura alcun diritto retributivo. deve trasmettere al lavoratore .alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza. . se interrotto per effetto del recesso. 55. 55. 4. o è consegnata al lavoratore che ne sottoscrive copia per ricevuta. Il contratto di lavoro. In mancanza di convalida o di sottoscrizione della dichiarazione. torna ad avere corso normale dal giorno successivo alla comunicazione della revoca. 92/2012) In via generale. Per il periodo intercorso tra il recesso e la revoca.Lgs. D.
28-31.Lgs.). c. Inoltre. o in altro contratto espressamente previsto nell'ordinamento (art. 23-25 e 27. In caso di violazione dell’osservanza del numero previsto di associati.). esistenti alla data del 24 ottobre 2003 (art. si presumono (salva prova contraria) rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato i contratti di associazione in partecipazione in cui l’apporto di lavoro dell’associato non sia connotato da competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi. Le nuove disposizioni si applicano ai contratti stipulati successivamente al 18 luglio 2012. Qualora l’apporto dell’associato consista anche in una prestazione di lavoro. 2549 c. 2 lett. Pertanto i rapporti di lavoro a progetto devono essere riconducibili a uno o più progetti specifici: 4 . rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. c. 3. 1. 69 bis. L’esclusione riguarda le sole collaborazioni coordinate e continuative il cui contenuto concreto sia riconducibile alle attività professionali intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali. Viene modificata la disciplina del contratto di collaborazione a progetto. Associati in partecipazione art. l’iscrizione del collaboratore ad albi professionali non è circostanza idonea di per sé a determinare l’esclusione dal campo di applicazione della disciplina delle collaborazioni. e 2. L. Contratti flessibili a. 86. 92/2012 1000 e s. che deve essere riferita solo ad uno specifico progetto e non più anche a un programma di lavoro o fase di esso. E’ stata abrogata la disposizione che prevedeva .in caso di rapporti di associazione in partecipazione resi senza un’effettiva partecipazione e adeguate erogazioni al lavoratore . 61. D. b. c.c. c. c.Lgs. o in un contratto nominato di lavoro autonomo. I rapporti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro instaurati o attuati senza che vi sia stata un’effettiva partecipazione dell’associato agli utili dell’impresa o dell’affare. a).c. D. Nozione (art. Sono fatti salvi. In caso contrario. D.il diritto del lavoratore ai trattamenti contributivi. 2552 c.in una corrispondente posizione secondo il contratto di settore analogo. che la prestazione rientrava in un contratto di lavoro subordinato speciale o con particolare disciplina. con idonee attestazioni o documentazioni. il numero degli associati impegnati in una medesima attività non può essere superiore a tre. oppure senza consegna del rendiconto periodico (art. il rapporto con tutti gli associati il cui apporto consiste anche in una prestazione di lavoro si considera di lavoro subordinato a tempo indeterminato (art. c. 1.Lgs. Collaboratori a progetto artt. 1. Ciò a meno che il datore di lavoro (o committente. 276/2003). o altrimenti utilizzatore) non comprovasse. i contratti in essere che siano stati certificati alla data del 18 luglio 2012. Sono escluse dal campo di applicazione del lavoro a progetto le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali. si presumono. indipendentemente dal numero degli associanti. 57. L. Con il contratto di associazione in partecipazione l'associante attribuisce all'associato una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o più affari verso il corrispettivo di un determinato apporto.__________________________ II. economici e normativi stabiliti dalla legge e dai CCNL per il lavoro subordinato svolto nella posizione corrispondente del medesimo settore di attività.Lgs. 92/2012 1100 e s. salva prova contraria. A ciò fa eccezione il caso in cui gli associati siano legati all’associante da rapporto coniugale. 276/2003). 276/2003) E’ stata delineata una nuova nozione di collaborazione a progetto. 2. D. c.in mancanza di CCNL . o . 61. fino alla loro cessazione. 276/2003). di parentela entro il terzo grado o di affinità entro il secondo. ovvero da capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell’esercizio concreto di attività (art.
fatte salve le prestazioni di elevata professionalità che possono essere individuate dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. avuto riguardo al coordinamento con l’organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l’esecuzione dell’attività lavorativa. c. su loro delega. 1 lett. nel caso in cui l’attività del collaboratore sia svolta con modalità analoghe a quella svolta dai lavoratori dipendenti dell’impresa committente. D. Mancata individuazione: conversione del rapporto (art. Il progetto non può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi. Salvo prova contraria a carico del committente. In assenza di contrattazione collettiva specifica. 2.Lgs. Va incluso nell'atto costitutivo (art. esso si trasforma nel rapporto di lavoro subordinato corrispondente alla tipologia negoziale di fatto realizzatasi tra le parti. In relazione a ciò. organizzative o produttive che spettano al committente. 62. il compenso non può essere inferiore. 63 D. che possono essere individuati dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale L'oggetto sociale descrive le attività che possono essere esercitate dalla società. ai livelli decentrati.c. – gestiti autonomamente dal collaboratore. a parità di estensione temporale dell’attività oggetto della prestazione.Lgs.Lgs. 276/2003) I rapporti di collaborazione a progetto instaurati senza l'individuazione di uno specifico progetto sono considerati di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data della loro costituzione. Descrizione (art. con individuazione del suo contenuto caratterizzante e del risultato finale che si intende conseguire. i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. a livello interconfederale o di categoria o. anche a progetto. alle retribuzioni minime previste dai CCNL applicati nel settore di riferimento alle figure professionali il cui profilo di competenza e di esperienza sia analogo a quello del collaboratore a progetto. Progetto Il progetto deve essere funzionalmente collegato a un determinato risultato finale e non può consistere in una mera riproposizione dell’oggetto sociale del committente. 276/2003) Tra gli elementi che devono essere contenuti ai fini della prova nel contratto di lavoro a progetto. la cui mancanza determina la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Il controllo giudiziale è limitato esclusivamente all'accertamento della esistenza del progetto e non può sindacare nel merito valutazioni e scelte tecniche. vi è la descrizione del progetto.– determinati dal committente. sono considerati rapporti di lavoro subordinato sin dalla data di costituzione del rapporto. b). Corrispettivo A fronte della prestazione resa il collaboratore ha diritto ad un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro eseguito (art. il compenso non può essere inferiore ai minimi stabiliti (in modo specifico) per ciascun settore di attività (eventualmente articolati per i relativi profili professionali tipici) e in ogni caso sulla base dei minimi salariali applicati nel settore medesimo alle mansioni equiparabili svolte dai lavoratori subordinati. 276/2003). 1. 69 D. dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Qualora il giudice accerti che il rapporto instaurato come collaborazione abbia configurato un rapporto di lavoro subordinato. Tale disposizione si interpreta nel senso che l’individuazione di uno specifico progetto costituisce elemento essenziale di validità del rapporto di collaborazione. 5 .). nonché alla particolare natura della prestazione e del contratto che la regola. 2463 c.
79. D. 51-56. 1. 49 TUIR). 92/2012) Dall’anno 2013. 2 lett. 1. 181/2000) ininterrotto di almeno due mesi nell’anno precedente. viene riconosciuta a coloro che soddisfano in via congiunta le seguenti condizioni: a) abbiano operato. e) risultino accreditate nell’anno precedente almeno 4 mensilità (3 mensilità. Contributo in unica soluzione (art. 19. 6 . in regime di monocommittenza.Lgs. L. l’indennità per i collaboratori coordinati e continuativi (art. c. 212. 247/2007): Collaboratori Generalità Anno 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Dal 2018 Soggetti: – iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria – titolari di pensione 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Dal 2018 Aliquota IVS 27% 28% 29% 30% 31% 32% 33% 18% 19% 20% 21% 22% 23% 24% 4. c. 67 D. art. c. L. 335/95). c. L. c. iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’INPS (art. 3. c.Lgs. d) abbiano avuto un periodo di disoccupazione (art.per il collaboratore. 1. c. Sono esclusi i titolari di redditi di lavoro autonomo derivante dall'esercizio di arti e professioni (art. 1. c). 26. restano fermi i requisiti di accesso e la misura del trattamento vigenti a detta data (art.per il committente.3.000 (annualmente rivalutato). 296/2006) . in L. c. 662/96. moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l’anno precedente e quelle non coperte da contribuzione. D. nei limiti delle risorse disponibili. Misura L’indennità è pari a un importo del 5% (7% negli anni 2013-2015) del minimale annuo di reddito (art. nel caso in cui tale facoltà sia prevista nel contratto individuale di lavoro. 2. 2. per giusta causa o. 276/2003). 61.è gradualmente aumentata come indicato nella seguente tabella (art. dandone preavviso. 276/2003). 1.e la relativa aliquota per il computo delle prestazioni pensionistiche (art. negli anni 2013-2015) presso la Gestione separata INPS. nel corso dell’anno precedente. 2. 2/2009). 1. L. 770. per giusta causa o qualora siano emersi oggettivi profili di inidoneità professionale del collaboratore tali da rendere impossibile la realizzazione del progetto. . 233/90). Per coloro che hanno maturato il diritto entro il 31 dicembre 2012. c) con riguardo all’anno di riferimento sia accreditata almeno una mensilità presso la Gestione separata INPS. E’ possibile recedere prima della scadenza del termine: . Contribuzione L’aliquota contributiva IVS . c. Cessazione del contratto I contratti di collaborazione a progetto si risolvono al momento della realizzazione del progetto che ne costituisce l'oggetto (art.Lgs. DL 185/2008 conv. L. L. b) abbiano conseguito l’anno precedente un reddito lordo complessivo soggetto a imposizione fiscale non superiore al limite di € 20.
7 . 92/2012 1400 e s. in determinati casi.662. la prestazione non è considerata collaborazione se: a) sia connotata da competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi. 1. mentre per i rapporti in corso a tale data si applica dal 18 luglio 2013. 69 bis D. Anche qualora ricorrano i presupposti sopra indicati.il corrispettivo. 26. 2. 335/95) sono a carico per due terzi del committente e per un terzo del collaboratore. o ad appositi registri. c. Motivazioni Generalità dei casi (art.Lgs. ha il relativo diritto di rivalsa nei confronti del committente (art. 9. c.in un’unica soluzione. qualora ricorrano almeno due dei seguenti presupposti (art. b) sia svolta da soggetto titolare di un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore a 1. . D. tuttavia.000. il quale. L. . rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. i contributi dovuti alla Gestione separata INPS (art. Lavoratori a termine artt. le parti possono decidere di fissare un termine di durata al contratto stesso. Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro. produttivo. La disposizione esaminata si applica ai rapporti instaurati successivamente al 18 luglio 2012. 26. salvo che sia fornita prova contraria da parte del committente. € 18.25). costituisce più dell’80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco dello stesso anno solare. c. 01 e 1.000.930 X 1. 11-13. L. c. anche se riferibili all’ordinaria attività del datore di lavoro. 1. e 2. se superiore.Lgs.la collaborazione ha una durata complessivamente superiore a 8 mesi nell’arco dell’anno solare.25 volte il livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi dovuti dagli artigiani e commercianti (per il 2012. 1. 28-30. se pari o inferiore a € 1. anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d’imputazione di interessi. ruoli o elenchi professionali. . organizzativo o sostitutivo. Tale disciplina non si applica con riferimento alle prestazioni lavorative svolte nell’esercizio di attività professionali per cui è richiesta l’iscrizione ad un ordine professionale. o da capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell’esercizio concreto di attività. nel caso in cui la legge gli imponga l’assolvimento dei relativi obblighi di pagamento.il collaboratore dispone di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente. Contributi dovuti Quando la prestazione del titolare di partita IVA si configura come collaborazione coordinata e continuativa. Prestazioni rese da persona titolare di partita IVA Le prestazioni lavorative rese da persona titolare di partita IVA sono considerate. 92/2012): . L.Pagamento L’importo è liquidato: .in importi mensili pari o inferiori a € 1. 5. albi. cioè € 14. 276/2003). 368/2001) L'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato è consentita a fronte di ragioni di carattere tecnico.50. Tali attività saranno individuate con DM da emanare entro il 18 ottobre 2012. c. c.
fino a 30 e 20 giorni nei casi in cui l’assunzione a termine avvenga nell’ambito di un processo organizzativo determinato dalle seguenti esigenze: . Detta prosecuzione è della durata di: — 50 giorni. in via diretta (a livello interconfederale o di categoria) o in via delegata (ai livelli decentrati). 1. 3 e 4. 3. tra la fine del precedente contratto e l’inizio del nuovo rapporto.fase supplementare di un significativo progetto di ricerca e sviluppo. 1 bis. per i contratti di durata inferiore. non vi è soluzione di continuità e quindi non trascorre 8 . fatte salve le ipotesi in cui la presenza di ragioni non è richiesta. Se il rapporto di lavoro continua oltre i suddetti termini il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza degli stessi termini. Essi infatti possono escludere la necessità della sussistenza di una motivazione quando l’assunzione a termine avvenga nell’ambito di un processo organizzativo determinato dalle seguenti ragioni (art. e al 40% per ciascun giorno ulteriore) è possibile proseguire di fatto il rapporto di lavoro oltre il termine inizialmente fissato o successivamente prorogato.Lgs. rispettivamente. Successione dei contratti (art. per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione. in entrambi i casi.Lgs. D. alternative tra loro: 1) per previsione espressa dei contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.Lgs.implementazione di un rilevante cambiamento tecnologico. D.entro la scadenza del termine inizialmente fissato . indicando altresì la durata della prosecuzione. 5.avvio di una nuova attività. — 60 giorni. 368/2001) E’ possibile stipulare il primo contratto a termine tra le parti. 5. direttamente o indirettamente. il secondo contratto si considera a tempo indeterminato. . invece.Primo contratto (art. 368/2001) È consentita la riassunzione a termine del lavoratore a condizione che. L'apposizione del termine è priva di effetto se non risulta.lancio di un prodotto o di un servizio innovativo. 2. 5. 4. la riduzione dei predetti periodi. .rinnovo o proroga di una commessa consistente. 368/2001) Dietro pagamento di una maggiorazione retributiva (pari al 20% per ogni giorno successivo alla scadenza del contratto fino al decimo. stabilendone le condizioni. D. per i contratti di durata iniziale pari o superiore a sei mesi. I contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale possono prevedere. .rinnovo o proroga di una commessa consistente. c.che il rapporto continuerà oltre tale termine. anche in assenza di una ragione giustificatrice in due ipotesi. Si segnala che. c. per libera scelta del singolo datore di lavoro. c. Prosecuzione di fatto del rapporto (art.implementazione di un rilevante cambiamento tecnologico. D. 368/2001). . D. 2 bis. .Lgs. 2) in assenza degli accordi collettivi descritti al punto precedente. c. Qualora non venga rispettato questo intervallo minimo. 1. il contratto stipulato senza alcuna ragione giustificatrice non può essere di durata superiore a 12 mesi e non può essere prorogato (art.Lgs. Forma (art. 1-2 bis.Lgs.lancio di un prodotto o di un servizio innovativo. D. . se il contratto scaduto aveva una durata superiore a sei mesi.avvio di una nuova attività. per i contratti di durata inferiore. 368/2001) Il contratto a termine deve essere generalmente stipulato in forma scritta.fase supplementare di un significativo progetto di ricerca e sviluppo. trascorra un intervallo minimo di: — 90 giorni. 368/2001) e nel limite complessivo del 6% del totale dei lavoratori occupati nell’ambito dell’unità produttiva: . c. c. . Se tra le due assunzioni a termine. . — 30 giorni. da atto scritto nel quale sono specificate le ragioni giustificatrici del contratto. Il datore di lavoro ha l’onere di comunicare al Centro per l’impiego territorialmente competente (con modalità da fissare con DM) .
il ministero del Lavoro sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. In caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato. 1. In tale ultimo caso. D. decorrenti dalla cessazione del contratto. 20. 2 e 4 D. il ricorso giudiziale deve essere proposto entro 60 giorni dal rifiuto o dal mancato accordo. il rapporto di lavoro tra le medesime parti superi complessivamente i 36 mesi (comprensivi di proroghe e rinnovi). pari all’1. Contributo addizionale Dal 1° gennaio 2013. 368/2001) Qualora. c.Lgs. sui rapporti di lavoro subordinato a termine si applica un contributo addizionale. e compiuti nell’ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato (art. 4 bis. a) e d). Se la controparte rifiuta la conciliazione o questa dà esito negativo. svolti fra gli stessi soggetti. tenendo presente che variano i termini per l’impugnazione e per il ricorso giudiziale o il tentativo di conciliazione (art. di attività definite dagli avvisi comuni e dai CCNL stipulati entro il 31 dicembre 2011 dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative. Tale disposizione si applica in relazione alle cessazioni di contratti a tempo determinato verificatesi a decorrere dal 1º gennaio 2013. 3 lett. Conversione ed indennità risarcitoria (art. Il contributo addizionale non si applica in caso di: . la restituzione avviene detraendo dalle mensilità spettanti un numero di mensilità ragguagliato al periodo trascorso dalla cessazione del precedente rapporto di lavoro a termine. 368/2001.lavoratori assunti a termine per lo svolgimento di attività stagionali (DPR 1525/63) nonché. 604/66): — impugnazione a pena di decadenza entro 120 giorni. 183/2010) In caso di licenziamento che presupponga la risoluzione di questioni relative alla nullità del termine apposto al contratto di lavoro (artt. L. c. 9 . 32.Lgs. il lavoratore che intenda impugnare l’atto di recesso deve seguire la procedura prevista per l’impugnazione dei licenziamenti. 4.nemmeno un giorno. un importo pari alle ultime 6 mensilità del contributo addizionale viene restituito al datore di lavoro successivamente al decorso del periodo di prova. a carico del datore di lavoro. per i periodi contributivi maturati dal 1º gennaio 2013 al 31 dicembre 2015. c. il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato fin dalla data di stipulazione del primo contratto (cioè a partire dalla data di assunzione).4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. D. Ai fini del computo del periodo massimo si tiene altresì conto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni equivalenti. La restituzione avviene anche qualora il datore di lavoro assuma il lavoratore con contratto di lavoro a tempo indeterminato entro il termine di sei mesi dalla cessazione del precedente contratto a termine. Tale disposizione si interpreta nel senso che l’indennità ivi prevista ristora per intero il pregiudizio subìto dal lavoratore. comprese le conseguenze retributive e contributive relative al periodo compreso fra la scadenza del termine e la pronuncia del provvedimento con il quale il giudice abbia ordinato la ricostituzione del rapporto di lavoro. 368/2001). 1 bis. 32. Impugnazione del contratto (art. . indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l'altro. L. . pena l’inefficacia dell’impugnazione.apprendisti. 6 L. il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei 36 mesi.Lgs. Durata massima complessiva del rapporto (art. per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti.5 ed un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto. 183/2010) In caso di conversione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato il giudice condanna il datore di lavoro al risarcimento del lavoratore stabilendo un’indennità onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2. provvederà ad individuare le specifiche condizioni in cui operano le riduzioni dei periodi. c. — ricorso giudiziale o richiesta (facoltativa) del tentativo di conciliazione o arbitrato entro i successivi 180 giorni. 276/2003). 1.Lgs. 5. D. In mancanza di un intervento entro il 18 luglio 2013 da parte della contrattazione collettiva. 5. art.lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti. c.
D.Lgs. è riconosciuta la facoltà di revocare il predetto consenso ai lavoratori (art. I contratti di lavoro intermittente già sottoscritti alla data del 18 luglio 2012. 92/2012 2300 e s. Comunicazione di inizio della prestazione lavorativa (art. Lavoratori intermittenti art. L. 61/2000): . 12-bis D. Il lavoratore deve prestare il proprio consenso. Ipotesi di ricorso al lavoro intermittente (art. in funzione dello sviluppo delle tecnologie. fermo restando in tale caso che le prestazioni contrattuali devono essere svolte entro i 25 anni. alla quale è stata riconosciuta il 100% di invalidità con necessità di assistenza continua.Lgs. La disciplina del lavoro intermittente (artt.che assistano una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa.Lgs. 21 e 22. 34. Tale comunicazione avviene con modalità semplificate mediante sms. Ferme restando le ulteriori condizioni individuate dai contratti collettivi. fax o posta elettronica. c. D. formalizzato attraverso uno specifico patto scritto.Lgs. L. c. L. Part-time art. secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale. al regime di flessibilità determinato dalle clausole elastiche e flessibili. . 276/2003). e. che non siano compatibili con le nuove disposizioni introdotte dalla riforma.studenti.di carattere discontinuo o intermittente. 276/2003) Il contratto di lavoro intermittente può essere concluso per lo svolgimento di prestazioni: . 300/70. il datore di lavoro è tenuto a comunicarne la durata alla DTL competente per territorio. c. Con DM potranno essere individuate le modalità applicative per l’effettuazione della comunicazione nonché ulteriori modalità di comunicazione. 3 L. 20. 10 . 92/2012 2100 e s. c. art. che Clausole flessibili ed elastiche assuma connotazione di gravità (art. Viene peraltro abrogata la disposizione che disciplinava le prestazioni di lavoro intermittente da rendersi il fine settimana.affetti da patologie oncologiche.con figlio convivente di età non superiore a 13 anni o con figlio convivente portatore di handicap (art. 37 D. cessano di produrre effetti dal 18 luglio 2013.Lgs. E’ inoltre sempre consentito stipulare contratti di lavoro intermittente con soggetti di età superiore a 55 anni e con soggetti con meno di 24 anni. 276/2003) Prima dell’inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a 30 giorni. 104/92). 35. L. 10. 3. 1. 3. c. . . 1. . 3 bis. 33-40 D.d. . dalle RSA o dalle RSU) prevedano anche le condizioni e le modalità che consentono al lavoratore di richiedere l’eliminazione o la modifica delle clausole flessibili ed elastiche che possono essere concordate tra le parti di un contratto a tempo parziale. 104/92). nonché nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali (art. Viene stabilito che i contratti collettivi (stipulati dalle associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. del mese o dell'anno. 1. c. 1 e 2.familiari di soggetti affetti da patologie oncologiche.per periodi predeterminati nell'arco della settimana. 276/2003) viene parzialmente modificata.
D. tuttavia. 368/2001. che esaminiamo di seguito. con riferimento alla totalità dei committenti.000 nel corso di un anno solare (annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente). Nozione (art. non possono essere svolte da soggetti iscritti l’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli. 1. Somministrati artt. c. Sono apportate alcune modifiche alla disciplina del contratto di somministrazione di lavoro. Il valore nominale dei voucher (fissato con DM e periodicamente aggiornato) è comprensivo della contribuzione alla Gestione separata INPS e dei premi INAIL. c. Tali prestazioni. secondo la previgente disciplina. c. Contratto a termine (art. a compensi superiori a € 5.Lgs. organizzativo o sostitutivo. c. 276/2003) I voucher con cui viene retribuito il prestatore di lavoro accessorio possono essere acquistati presso le rivendite autorizzate sotto forma di carnet di buoni orari.in qualunque periodo dell’anno da giovani con meno di 25 anni di età se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università. L. anche se riferibili all’ordinaria attività del datore di lavoro.f. 1. 9 lett. art. 1-bis. Prestatori di lavoro accessorio art. a) e b). 92/2012 2700 e s.Lgs. infatti in tale settore la normativa relativa al lavoro accessorio si applica alle lavorazioni rese: . dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio già richiesti entro il 18 luglio 2012 e comunque non oltre il 31 maggio 2013. La percentuale relativa al versamento dei contributi previdenziali è rideterminata in funzione degli incrementi delle aliquote contributive per gli iscritti alla gestione separata dell’INPS. 28-30. DPR 633/72). D. 276/2003) è stata parzialmente modificata.Lgs.a favore di produttori agricoli che nell’anno solare precedente hanno realizzato (o. c. 1. 92/2012 2500 e s. 70 D. produttivo. Compenso e aspetti previdenziali (art. La disciplina del lavoro occasionale di tipo accessorio (artt. c. in caso di inizio di attività. 34. 72 D. 276/2003) Di norma il contratto di somministrazione può essere stipulato a tempo determinato a fronte di ragioni di carattere tecnico. L. Fermo restando il limite complessivo di € 5. 20. 276/2003) Per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative di natura meramente occasionale che non danno luogo. e 2. b) e 10 lett. . le attività di lavoro accessorio possono essere svolte a favore di ciascun singolo committente per compensi non superiori a € 2.000 nel corso di un anno solare. prevedono di realizzare) un volume d’affari non superiore a € 7.000. 32 e 33. g. costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli e ittici (art.000 (rivalutati annualmente). nei confronti dei committenti imprenditori commerciali o professionisti. . 70-74 D. 4. numerati progressivamente e datati. Di seguito riportiamo le nuove disposizioni.Lgs.nell’ambito delle attività stagionali effettuate da pensionati e da giovani con meno di 25 anni di età qualora regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado e compatibilmente con gli impegni scolastici. I compensi percepiti dal lavoratore sono computati ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Settore agricolo Sono previste disposizioni particolari per il settore agricolo. 6. Resta fermo l’utilizzo. 11 .Lgs.
e a fronte dell’assunzione del lavoratore. Il contributo addizionale non si applica in caso di: . Inserimento o reinserimento di lavoratori svantaggiati (art. I CCNL stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale possono prevedere . La legge non prevede un periodo massimo di durata complessiva delle missioni presso l’utilizzatore.lavoratori assunti a termine per lo svolgimento di attività stagionali (DPR 1525/63) nonché. 368/2001. sia il periodo di assunzione a termine.Lgs. 92/2012) e nel limite complessivo del 6% del totale dei lavoratori occupati nell’ambito dell’unità produttiva: .lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti. per un periodo massimo di 12 mesi e solo in caso di contratti di durata non inferiore a 9 mesi. D.determinare altresì. In caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato. D. per i periodi contributivi maturati dal 1º gennaio 2013 al 31 dicembre 2015.operare solo in presenza di un piano individuale di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro. da parte delle agenzie autorizzate alla somministrazione. . la restituzione avviene detraendo dalle mensilità spettanti un numero di mensilità ragguagliato al periodo trascorso dalla cessazione del precedente rapporto.Lgs.apprendisti.4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. detraendo dal compenso dovuto quanto eventualmente percepito dal lavoratore medesimo a titolo di indennità di mobilità. alle agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro è consentito: . indennità di disoccupazione ordinaria o speciale. Contributo addizionale Dal 1° gennaio 2013 sulla somministrazione a termine si applica un contributo addizionale a carico del datore di lavoro.La presenza di ragioni non è peraltro richiesta nel caso di primo rapporto a termine. . pari all’1.avvio di una nuova attività. c. in tal caso opera il periodo di 36 mesi di durata complessiva del contratto stesso ai fini del raggiungimento del quale si sommano sia il periodo (o i periodi) di missione. . 13. 276/2003) Al fine di garantire l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori svantaggiati. un importo pari alle ultime 6 mensilità del contributo addizionale viene restituito al datore di lavoro successivamente al decorso del periodo di prova. 5.in via diretta (a livello interconfederale o di categoria) o in via delegata (ai livelli decentrati) . . c. instaurato fra un utilizzatore e un lavoratore per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione. La restituzione avviene anche qualora il datore di lavoro assuma il lavoratore con contratto di lavoro a tempo indeterminato entro il termine di sei mesi dalla cessazione della precedente missione a termine. nel caso di prima missione di un lavoratore nell’ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato. o altra indennità o sussidio la cui corresponsione è collegata allo stato di disoccupazione o inoccupazione. con contratto di durata non inferiore a sei mesi.lancio di un prodotto o di un servizio innovativo. 3. .fase supplementare di un significativo progetto di ricerca e sviluppo.che in luogo dell’ipotesi suddetta la sussistenza di ragioni non sia richiesta nei casi in cui la missione avvenga nell’ambito di un processo organizzativo determinato dalle seguenti ragioni (art. . di durata non superiore a 12 mesi. come modificato dalla L. In tale ultimo caso. 1. il trattamento retributivo del lavoratore. per lo svolgimento di attività definite dagli avvisi comuni e dai CCNL stipulati entro il 31 dicembre 2011 dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative. Fa eccezione il caso in cui sia intervenuta un’assunzione con contratto di lavoro a termine. con interventi formativi idonei e il coinvolgimento di un tutore con adeguate competenze e professionalità. 12 . . e detraendo dai contributi dovuti per l'attività lavorativa l'ammontare dei contributi figurativi nel caso di trattamenti di mobilità e di indennità di disoccupazione ordinaria o speciale.implementazione di un rilevante cambiamento tecnologico.rinnovo o proroga di una commessa consistente.
Periodi computabili per il diritto e per la durata Ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata. Contratti agevolati 6980 Incentivi all’assunzione: condizioni generali (art. c. prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione. Contributo del 4% (art. a favore dei lavoratori svantaggiati. 4. da parte di un datore di lavoro che. inserimento e riqualificazione professionale erogati. Gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui.se l’assunzione viola il diritto di precedenza.6% (art. presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume o risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo. in concorso con regioni. 23. 13 e 15. gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione. l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine.Trattamento economico durante i periodi di missione (art. 13 . 92/2012). D.se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente. i lavoratori hanno diritto a un trattamento economico complessivamente non inferiore a quello dei dipendenti di pari livello dell’utilizzatore stesso. _____________________________ III. salvi i casi in cui l’assunzione. anche se fornite dalla medesima agenzia di somministrazione di lavoro.Lgs. 2. a titolo di lavoro subordinato o somministrato. in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati. 12. si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l’attività in favore dello stesso soggetto. D. Non si cumulano le prestazioni in somministrazione effettuate dallo stesso lavoratore nei confronti di diversi utilizzatori. L. 1 e 2. dal 18 luglio 2012 gli incentivi all’assunzione sono esclusi: . al momento del licenziamento. salvo che tra gli utilizzatori ricorrano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti o intercorrano rapporti di collegamento o controllo. c. . Comunicazioni obbligatorie tardive L’inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti l’instaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione producono la perdita di quella parte dell’incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione. alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine. 92/2012) Per garantirne un’omogenea applicazione. stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva. c. 276/2003) Nei periodi di missione presso l’utilizzatore. la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva. a parità di mansioni svolte. nei sei mesi precedenti. . 39. . 1. è ridotta al 2. L. 276/2003) A decorrere dal 1º gennaio 2013 l’aliquota contributiva del 4% dovuta dalle agenzie di somministrazione. 12. stabilito dalla legge o dal contratto collettivo. province ed enti locali.Lgs.se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale. c. E’ stata abrogata la parte della norma che prevedeva che tale disposizione non si applicasse ai contratti di somministrazione conclusi da soggetti privati autorizzati nell’ambito di specifici programmi di formazione.
167/2011) Con riferimento alle assunzioni aventi decorrenza dal 1º gennaio 2013 sono stati modificati i limiti numerici che i datori di lavoro devono rispettare per l’assunzione di apprendisti. 167/2011). 3. L’assunzione di nuovi apprendisti è. 167/2011) Qualora il datore di lavoro occupi almeno 10 dipendenti.a. condizionata alla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato. in caso di datore di lavoro che occupa un numero di lavoratori inferiore a 10 unità) 1) Per le imprese artigiane continuano a trovare applicazione i precedenti limiti numerici (art. D. D. La riforma del mercato del lavoro ha parzialmente modificato la disciplina del contratto di apprendistato (Testo Unico dell’apprendistato: D. Di seguito riportiamo le nuove disposizioni. 167/2011) Il contratto di apprendistato deve avere una durata minima non inferiore a 6 mesi. 3) Alle assunzioni con decorrenza anteriore al 1° gennaio 2013 continua ad applicarsi la previgente normativa. Apprendisti art. Durata del contratto (art. 92/2012 7000 e s. Qualora non sia rispettata la predetta percentuale. c. Gli apprendisti assunti in violazione dei limiti sopra indicati sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto. Dal computo della percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova. anche minima. 20. 2. 276/2003).Lgs. D. 1. c. 3 bis. c. Limiti numerici (art. è consentita l’assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli già confermati. 167/2011) La durata. del contratto è stabilita dagli accordi interconfederali e dai contratti collettivi in ragione dell’età dell’apprendista e del tipo di qualificazione contrattuale da conseguire. D. c. di almeno il 30% (50% dal 18 luglio 2015) degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. c. per i datori di lavoro che svolgono la propria attività in cicli stagionali. 4 L. per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. 2. o di un apprendista in caso di totale mancata conferma degli apprendisti pregressi. anche a tempo determinato.Lgs. L. 2) Non è possibile assumere apprendisti con contratto di somministrazione a tempo determinato (art. Apprendistato professionalizzante (art. Condizioni (art.Lgs. D. 2. infatti. nei 36 mesi precedenti la nuova assunzione. c. E’ fatta salva la possibilità. 16-19. a bis). che i CCNL stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale prevedano specifiche modalità di svolgimento del contratto di apprendistato. 4. l’assunzione di nuovi apprendisti è subordinata al rispetto di determinate condizioni. I nuovi limiti numerici sono riportati nella seguente tabella: Generalità dei datori di lavoro Numero dei dipendenti qualificati o specializzati da 0 a 2 Numero massimo di apprendisti 3 da 3 Rapporto 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro (100% delle maestranze specializzate e qualificate. 4.Lgs. 14 .Lgs. 1 lett. 2.Lgs. 443/85).
L. 1. c. alla contribuzione nella misura prevista per gli apprendisti. m). . 8. c. La previgente disciplina continua ad applicarsi alle assunzioni con tale tipologia di contratto effettuate fino al 31 dicembre 2012.In ogni caso. 2.). Tutela contro la disoccupazione Dal 1º gennaio 2013 la tutela contro la disoccupazione è estesa agli apprendisti (art.c. b. Resta fermo che con riferimento a tale contribuzione non opera lo sgravio per le assunzioni effettuate entro il 2016 (art.31% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. 14. nella generalità dei casi. dando il preavviso. Tale aliquota non ha effetto nei confronti delle disposizioni agevolative che rimandano. c. 54-59 D. la durata non può essere superiore a: . 92/2012 7800 e s. 2118 c. 1 lett. 1. L. Lavoratori con contratto d’inserimento art. è dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani una contribuzione pari all’1.5 anni. L. 22. per l’identificazione dell’aliquota applicabile. 183/2011). D. L. A tal fine. 14 e 15. il beneficio previsto in caso di assunzione di disoccupati da almeno 24 mesi (art. c. 36 e 37. per i profili professionali caratterizzanti la figura dell’artigiano individuati dalla contrattazione collettiva di riferimento. 2. E’ stata abrogata la disciplina relativa al contratto di inserimento (artt. L. 1. c. Durante il periodo di preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato. 92/2012). c. 15 . 276/2003). 407/90) viene applicato a condizione che l’assunzione non avvenga per sostituire dipendenti dalle stesse imprese licenziati per giustificato motivo oggettivo o per riduzione del personale o sospesi. con effetto dai periodi contributivi maturati a partire da tale data. Conclusione del rapporto (art. c.3 anni.Lgs. che decorre dal termine del periodo di formazione (art. 167/2011) Concluso il periodo formativo le parti possono recedere dal contratto liberamente. 9.Lgs. Beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito art. 92/2012 7575 Disoccupati da almeno 24 mesi: nuove disposizioni Dal 18 luglio 2012.
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