Source: http://www.dl.camcom.gov.it/sonoimpresa/sono-impresa-inoltre/sei-iscritta-albo-gestori-ambientali/albo-gestori-ambientali/trasporto-di-rifiuti-cat-1-4-5
Timestamp: 2018-11-20 23:55:41+00:00
Document Index: 111503114

Matched Legal Cases: ['art. 212', 'art.212', 'art. 212', 'art. 8', 'art. 85', 'art. 16', 'art. 3', 'art.22', 'art.20']

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Trasporto di Rifiuti Urbani e Speciali
Ai sensi dell'art. 212 del d.lgs. 152/2006 si devono iscrivere all'albo
le imprese che svolgono attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi (art.212 comma 5);
le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti pericolosi (art. 212 comma 5);
Il D.M. 120/2014, art. 8, prevede l'iscrizione in:
Categoria 1 raccolta e trasporto di rifiuti urbani e le relative sottocategorie. L'iscrizione nella categoria 1 per lo svolgimento dell’ attività di raccolta e trasporto di rifiuti urbani, in una determinata classe, ricomprende anche tutte le attivitàdi cui alla stessa classe o classe inferioredelle seguenti sottocategorie:
¸ raccolta differenziata, rifiuti ingombranti e raccolta multimateriale (D1)
¸ attività esclusiva di raccolta differenziata e trasporto di una o più tipologie di rifiuti urbani (D2)
¸ raccolta e trasporto di rifiuti urbani nelle aree portuali (D3)
¸ raccolta e trasporto di rifiuti vegetali provenienti da aree verdi (D4)
¸ attività esclusiva di trasporto R.U. da impianti di stoccaggio/centri di raccolta a impianti di recupero o smaltimento (D5)
¸ raccolta e trasporto di rifiuti giacenti sulle strade extraurbane e sulle autostrade (D6)
¸ raccolta e trasporto di rifiuti abbandonati sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua (D7)
Categoria 4 raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi
Categoria 5 raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi
I criteri e requisiti per l’iscrizione in uno o tutte le categorie sopra indicate sono definiti nella Delibera del Comitato Nazionale n.5 del 03/11/2016 (modifcata dalla Delibera del Comitato Nazionale n.8 del 12/9/2017) e nella Circolare del Comitato Nazionale n.229 del 24/2/2017
AVVISO IMPORTANTE: le iscrizioni effettuate alla data del 1 febbraio 2017 rimangono valide ed efficaci fino alla loro scadenza. Restano altresì valide le domande d’iscrizione presentate prima del 1 febbraio 2017, le quali sono istruite e deliberate ai sensi delle previgenti disposizioni.
Un’impresa iscritta o che intende iscriversi in una determinata classe della categoria 1 per l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti urbani può iscriversi, se in possesso dei previsti requisiti, nelle classi superiori di una o più sottocategorie.
Casi particolari cat.1
L'iscrizione nella categoria 1 per lo svolgimento dell’ attività di raccolta e trasporto di rifiuti urbani, in una determinata classe, ricomprende anche tutte le attivitàdi cui alla stessa classe o classe inferioredelle sottocategorie, fermo restando l’obbligo, per le imprese che intendono svolgere l’attività di “raccolta e trasporto di rifiuti giacenti sulle strade extraurbane e sulle autostrade” e “raccolta e trasporto di rifiuti abbandonati sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua”, di disporre delle macchine operatrici o dei veicoli ad uso speciale previsti.
2. Foglo riepilogativo dell'istanza, generato in automatico dal sistema, riportante lo stesso codice identificativo del modello di domanda di cui sopra.
3. Modello RT, compilato dal responsabile tecnico per accettazione d’incarico e corredato dalla copia di un documento di identità in corso di validità del firmatario
4. Dimostrazione requisiti responsabile tecnico. Allegare all'istanza telematica in copia conforme all'originale (usando l'apposito modello) i titoli posseduti (corsi, titoli di studio, dichiarazioni sull'espertienza svolta) oppure, utilizzando il modello per l'autocertificazione, dichiararne il possesso sotto la propria responsabilità.
5. Copia conforme all'originale del/i libretto/i di circolazione oppure, in mancanza, foglio/i di via in corso di validità
6. Autocertificazione comprovante il possesso:
dell'iscrizione all'Albo degli autotrasportatori conto terzi, ove esistente,
oppure licenza conto proprio rilasciata dall’ufficio Trasporti della Provincia competente, ove esistente
In alternativa all'autocertificazione è possibile produrre copia conforme delle autorizzazioni o licenze utilizzando l'apposito modello
7. Attestazione dell’idoneità dei mezzi di trasporto di cui all’articolo 15, comma 3, lettera a), del DM120/2014 (schema).
L’attestazione di idoneità:
- non è dovuta per i veicoli classificati trattori stradali ai sensi dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
- relativa a più di un veicolo o carrozzeria mobile può essere redatta in un unico documento purché vengano riportati, per ciascun veicolo o carrozzeria mobile, tutti gli elementi contenuti nello schema
- nel caso di carrozzerie mobili, deve essere redatta per almeno una delle carrozzerie mobili che si intendono utilizzare. L’impresa o l’ente può utilizzare tutte le carrozzerie mobili che hanno le stesse caratteristiche della carrozzeria mobile oggetto dell’attestazione.
- deve essere redatta dal Responsabile Tecnico dell'impresa stessa (non si possono presentare attestazioni di idoneità redatte da Responsabili tencici di altre imprese)
8.Autocertificazione del possesso dell'autorizzazione oppure allegare copia della stessa, alla gestione del/i proprio/i impianto/i nel/i quale/i vengono conferiti i rifiuti (tale documentazione è richiesta ai soli fini dell'utilizzo di veicoli con immatricolazione uso proprio e del riconoscimendo ei codice CER per tali veicoli)
9. Dimostrazione piena disponibilità dei veicoli tramite una delle seguenti alternative indicate in conformità quanto disposto dalla Circolare n.5681/2015 del Ministero dei Trasporti e della Circolare n.995/2013 del Comitato Nazionale integrata dalla Cicrolare n.345/2015 del Comitato Nazionale
Autocertificazione la proprietà dei/dei veicoli/o o allegare copia del certificato di proprietà
copia contratto di acquisto con PATTO DI RISERVATO DOMINIO
copia contratto di USUFRUTTO
copia contratto di LEASING
copia dei documenti previsti dalla circolare 995/2013 per NOLEGGIO/LOCAZIONE/COMODATO SENZA CONDUCENTE
10. Il requisito di capacità finanziaria per l’iscrizione nelle categorie dalla 1 alla 5 si intende soddisfatto con un importo di euro novemila per il primo autoveicolo e di euro cinquemila per ogni veicolo aggiuntivo. Tale requisito è dimostrato con le modalità di cui all’articolo 11, comma 2, del decreto 3 giugno 2014, n.120, ovvero mediante attestazione di affidamento bancario rilasciata da imprese autorizzate all’esercizio del credito secondo il seguente schema: link
Le imprese che hanno dimostrato il requisito di capacità finanziaria ai fini dell’iscrizione all’Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi di cui alla legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modifiche e integrazioni, comprovano il requisito di capacità finanziaria mediante attestazione dell’iscrizione a tale Albo.
11. Con l’entrata in vigore del D.Lgs n. 218/2012 è cambiata la modalità ed i soggetti sottoposti a controllo ai sensi del D.Lgs n. 159/2011, si richiede pertanto la compilazione del modello di dichiarazione allegato B relativo alle dichiarazioni ai sensi dell'art. 85 del d.Lgs 06 settembre 2011 n. 159 (codice antimafia). Si precisa che l'allegato B dovrà essere compilato anche in caso di rinnovo dell'iscrizione.
Le aziende speciali, i consorzi di Comuni e le società di gestione dei servizi pubblici di cui al D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267 che svolgono attività di gestione di rifiuti urbani e assimilati nell'interesse di Comuni o Consorzi di Comuni, devono iscriversi all'Albo sulla base di un'apposita comunicazione di inizio attività.
La comunicazione d'inizio di attività è effettuata telematicamente dal Comune o da uno dei Comuni o dal Consorzio di comuni nel cui interesse è svolta l'attività, il quale garantisce il possesso dei requisiti di idoneità tecnica e di capacità finanziaria (art. 16 DM 120/2014).
I criteri e le modalità di iscrizione all'Albo sono stabiliti con Delibera n.4 del 17/12/1998 e successiva Circolare n. 7803bis del 3/12/1999 e n. 1309 del 28/09/2006.
La garanzia finanziaria viene richiesta all'impresa dalla Sezione regionale dell'Albo Gestori Ambientali successivamente alla presentazione della domanda di iscrizione o rinnovo a seguito della comunicazione di accoglimento. Entro 90 giorni dal ricevimento della comunicazione l´impresa è tenuta a presentare alla Sezione regionale una garanzia finanziaria a favore dello Stato (beneficiario Ministero dell´Ambiente)
La garanzia dovrà essere fornita sotto forma di fideiussione (gli importi sono stabiliti dal D.M. Ambiente 23.04.1999, pubblicato in data 26.06.1999). Il contratto di fidejussione deve essere sempre corrispondente allo schema previsto dall´allegato 1 del D.M. Ambiente 8.10.96 e presentate in originali (non sono accettabili garanzie finanziarie spedite per PEC, fax o allegate all'istanza telematica)
Le fideiussioni possono essere prestate da Assicurazioni o Istituti bancari, mentre non sono accettabili contratti sottoscritti con società finanziarie.
Il testo della fideiussione bancaria o della polizza fideiussoria assicurativa deve essere conforme allo schema previsto dal Ministero dell'Ambiente
Gli importi relativi alla categoria 5 per ciascuna classe di iscrizione sono i seguenti:
L’iscrizione, o il rinnovo dell’iscrizione, nella categoria 1 è subordinata alla prestazione di garanzia finanziaria solo se l’impresa intende gestire rifiuti urbani pericolosi. Come nel caso delle imprese iscritte per la raccolta e il trasporto di rifiuti urbani pericolosi, si applica la disposizione di cui all’articolo 3, comma 3, del D.M. 8 ottobre 1996, come modificato con D.M. 23 aprile 1999, sulla base delle quantità annue di rifiuti urbani pericolosi che si intendono gestire e che l’impresa dovrà dichiarare con la domanda d’iscrizione (si veda schema suindicato relativo alla categoria 5)
In occasione del rinnovo dell’iscrizione l’impresa deve produrre una nuova polizza fideiussoria
Il decreto amplia gli incentivi per le imprese che hanno adottato un sistema di gestione ambientale (SGA), che può rispondere a due normative di riferimento:
ISO 14001:2004 (con diffusione internazionale): 40%
REGOLAMENTO CE 761/2001 denominato “EMAS”, acronimo di Eco-Management Audit Scheme (con diffusione europea): 50%
Svincolo delle polizze
L’art. 3 delle condizioni che regolano il rapporto tra la società e il ministero di cui al D.M. 8/10/1996, prevede che alla scadenza dell’iscrizione la garanzia si estingue automaticamente con contemporanea definitiva liberazione della società, anche qualora il presente contratto non venga restituito alla società stessa.
Pertanto, non è più necessaria la delibera della Sezione regionale per lo svincolo delle polizze fidejussorie.
La domanda di rinnovo, da inoltrare telematicamente, deve essere presentata ai sensi dell'art.22 del DM 120/2014, cinque mesi prima della scadenza
In base alle nuove disposizioni del d.lgs.159/2011 (antimafia) in sede di revisione dell'iscrizione, dovrà essere compilato a cura dell'interessato anche l'allegato B e allegato all'istanza.
TRASFERIMENTO INTERREGIONALE DELLA SEDE LEGALE
I trasferimenti nella o dalla Sezione Regionale del Veneto vengono gestiti d'ufficio. L'impresa è tenuta ad aggiornare la propria posizione presso il registro imprese di competenza
Anagrafiche – trasformazioni societarie – conferimenti – cessioni di aziende e rami di aziende
Le imprese iscritte possono richiedere, con modalità telematica, la cancellazione dall’Albo, entro il 31 dicembre, con effetto per l’anno successivo
La cancellazione dall’Albo deve essere comunicata alla sezione regionale anche nel caso di cessazione dell’attività preventivamente comunicata al Registro Imprese.
Inoltre, ai sensi dell’art.20 DM 120/2014, le imprese e gli enti sono cancellati dall’Albo con provvedimento delle Sezioni regionali e provinciali qualora:
a) vengano a mancare uno o più requisiti di cui all’articolo 10, comma 2, ad eccezione di quanto previsto dalla lettera g) del medesimo comma;
b) vengano cancellate dal registro delle imprese;
c) siano accertate reiterate violazioni delle prescrizioni di cui all’articolo 19, comma 1, lettera a) del DM 120/2014;
d) si verifichino carenze, anche sopravvenute, nella documentazione di cui all’articolo 15, commi 2, 3, 4, 5 e 6 del DM 120/2014;
e) permangano per più di dodici mesi le condizioni di cui all’articolo 24, comma 7 del DM 120/2014 (sospensione).