Source: https://fog.it/legislaz/dpr-88-0404-93.htm
Timestamp: 2019-07-16 22:42:11+00:00
Document Index: 124962033

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 21']

Regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina, del volo da diporto o sportivo.
(Testo consolidato con le modifiche apportate dal Decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 207, Regolamento recante modificazioni al decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, di attuazione della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto o sportivo.)
In corsivo le modifiche apportate dal D.P.R. 207/1993
VISTO l’art. 2 della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto sportivo;
Sulla proposta del Ministro dei trasporti:
1. Responsabilità per la condotta dei voli
Il pilota, oltre che all’osservanza delle norme di legge e di regolamento, e delle prescrizioni delle autorità, è tenuto, prima dell’inizio del volo ed in ogni sua fase, ad accertarsi personalmente che esso possa svolgersi in piena sicurezza, tenuto conto delle condizioni metereologiche, della efficienza dell’apparecchio, delle proprie condizioni psico-fisiche, del proprio addestramento e di ogni altra circostanza di tempo e di luogo, e conseguentemente a determinare la condotta da tenere affinché il volo non risulti pericoloso per la propria od altrui incolumità.
2. Obbligo del casco protettivo.
1. Durante il volo è obbligatorio indossare un casco protettivo di tipo rigido adeguato all’attività.
3. Uso delle aree per decollo e atterraggio.
1. Il decollo e l’atterraggio possono essere effettuati su qualsiasi area idonea, avuto, ove occorra, il consenso di chi può disporre dell’area e fatti salvi gli eventuali divieti disposti dalle competenti autorità civili e militari.
2. Atterraggi, decolli ed operazioni su od in prossimità di aerodromi od aeroporti civili possono essere effettuati solo mediante specifica autorizzazione del direttore della circoscrizione aeroportuale competente, rilasciata caso per caso, a seguito di coordinamento con i competenti organi di assistenza al volo civili. Dette attività sugli aeroporti militari, anche se aperti al traffico aereo civile, sono vietate salvo casi eccezionali e su specifica richiesta in base alla norrmativa vigente.
4. Limiti alle operazioni di volo.
1. Fatto salvo il caso di pubblica manifestazione od impresa sportiva autorizzata secondo le modalità previste dall’art. 2 della legge 29 maggio 1954, n. 340, i voli possono essere svolti unicamente sul territorio nazionale e le acque territoriali alla distanza di almeno quattro chilometri dai confini dello Stato.
5. ldentificazione degli apparecchi muniti di motore.
1. Per essere ammessi alla circolazione gli apparecchi devono essere muniti di apposita targa metallica di identificazione e devono essere colorati con tonalità vivaci a forte contrasto con cielo e terra.
9. L’Aero Club d’Italia procede al ritiro del certificato di identificazione qualora, per effetto di sopravvenute modificazioni dell’allegato alla legge 25 marzo 1985, n.106, l’apparecchio non sia più rispondente alle caratteristiche stabilite salvo diversa disposizione contenuta nella modifica dell’allegato medesimo. Il certificato viene ritirato altresì qualora la corrispondenza alle caratteristiche stabilite venga meno per effetto di modificazioni dell’apparecchio.
6. Conduzione dei voli.
1. L’attività di volo da diporto o sportivo può essere condotta dall’alba al tramonto, fuori dalle nubi ed in condizioni meteorologiche e di visibilità tali da consentire il continuo riferimento visivo con il terreno sottostante, gli ostacoli e la eventuale presenza di ogni altro tipo di traffico.
6. È vietato portare a bordo degli apparecchi per volo da diporto o sportivo, in forma fissa o mobile, sensori, mezzi di ripresa, di osservazione e di rilevamento di ogni specie, eccetto quelli costituenti la strumentazione autorizzata di bordo
7. Voli in prossimità di altri apparecchi.
1. È fatto divieto di effettuare attività di volo in prossimità di altri apparecchi ed aeromobili, a distanza tale da creare rischi di collisione.
8. Precedenze.
1. Gli apparecchi in volo, che procedono in opposta direzione, alla stessa quota e sul medesimo asse longitudinale devono effettuare una virata di scampo sulla propria destra, a distanza da non creare rischi di collisione.
2. Quando due apparecchi convergono approssimativamente alla stessa quota verso la medesima posizione, l’apparecchio che ha l’altro sulla sua destra deve dare la precedenza.
3. Gli apparecchi devono inoltre, in ogni caso, dare la precedenza agli aeromobili, e gli apparecchi provvisti di motore debbono dare la precedenza a quelli della stessa specie che ne siano sprovvisti.
9. Sorpasso.
1. Il sorpasso di altri apparecchi al disopra o al disotto degli stessi non è consentito se non a quote o distanze tali da non compromettere la libertà di manovra del sorpasso e per non creare rischi di collisione.
2. L’apparecchio sorpassante ha la precedenza sull’apparecchio sorpassato. In nessun caso quest’ultimo deve effettuare manovre tali da limitare la possibilità di circolazione del primo.
10. Precedenza in atterraggio.
1. Gli apparecchi in volo devono dare la precedenza a quelli in atterraggio o nella fase finale di avvicinamento per l’atterraggio.
2. Gli apparecchi in decollo devono dare la precedenza a quelli in atterraggio.
3. Quando due o più apparecchi sono in avvicinamento ad una medesima area per effettuarvi l’atterraggio, l’apparecchio a quota superiore deve dare la precedenza a quello a quota inferiore.
11. Emanazione di restrizioni e divieti.
1. I provvedimenti di cui all’art. 2, terzo comma, della legge 25 marzo 1985, n. 106. devono indicare la durata del divieto o delle limitazioni all’attività ed i limiti laterali e verticali delle aree interessate.
2. I predetti provvedimenti devono essere adeguatamente resi di pubblica conoscenza a cura dell’Aero Club d’Italia mediante comunicazione agli aero club federati ed enti aggregati.
Capo IlI
Accertamento di idoneità, per l’attività di volo da diporto o sportivo
12. Attestato di idoneità.
1. Per essere ammessi allo svolgimento di attività di volo da diporto o sportivo è necessario essere in possesso di un attestato di idoneità rilasciato dall’Aero Club d’Italia.
7. I cittadini stranieri, non residenti, che intendano praticare l’attività di volo da diporto o sportivo sul territorio dello Stato, devono essere in possesso della licenza sportiva FAI in corso di validità, rilasciata dalla FAI per il tramite dell’Aeroclub nazionale di appartenenza, o di altro attestato abilitante all’attività di volo da diporto o sportivo rilasciato dall’autorità competente del Paese di appartenenza e riconosciuto dall’Ae.C.I. Gli stessi devono essere inoltre muniti del nulla osta del questore competente per il luogo delle gare sportive o delle manifestazioni aeronautiche e devono provvedere alla copertura assicurativa ai sensi del presente decreto.
13. Visita medica.
1. Le visite mediche per la certificazione dell’idoneità al volo da diporto o sportivo debbono essere effettuate prima dell’inizio dell’attività preparatoria.
2. I piloti di aeromobili, alianti, elicotteri, che, per l’esercizio dell’attività turistica o professionale, abbiano già superato la prescritta visita medica, sono esonerati dagli obblighi previsti dal presente capo.
14. Soggetti preposti alla certificazione dell’idoneità psico-fisica.
1. L’idoneità psico-fisica necessaria per svolgere attività di volo da diporto o sportivo può essere certificata da un istituto medico legale dell’Aeronautica militare, da una unità sanitaria locale, da un medico militare dell’A.M., da un medico specializzato in medicina della sport, ovvero in medicina aeronautica e spaziale.
15. Requisiti psico-fisici, minimi richiesti.
Attività preparatoria e didattica
16. Attività preparatoria e conseguimento di attestati di idoneità.
1. L’attività teorico-pratica per la preparazione allo svolgimento dell’attività di volo da diporto o sportivo per il rilascio del relativo attestato di idoneità deve essere condotta, in attuazione dei corsi istituiti dall’Aero Club d’Italia, secondo le modalità ed i criteri da quest’ultimo stabiliti ed approvati dal Ministero dei trasporti, presso gli aero club federati e le associazioni, non aventi scopo di lucro, fra persone che si interessano di questioni aeronautiche, aggregate all’Aero Club d’Italia.
2. È condizione per la legittimità dell’esercizio dei corsi preparatori la copertura assicurativa della scuola per i danni provocati e riportati dagli allievi ed istruttori durante le esercitazioni di volo, con un massimale non inferiore a lire 500 milioni per persona, animale o cosa, ferme restando le regole generali concernenti l’assicurazione della responsabilità civile per i danni a terzi
17. Ammissione ai corsi.
1. Per essere ammessi ai corsi per il conseguimento dell’attestato di idoneità a svolgere attività di volo da diporto o sportivo i candidati devono:
a) aver compiuto 18 anni, oppure averne compiuti 16 ed avere l’assenso, nelle forme di legge, di chi esercita nei loro confronti la patria potestà;
18. Programmi dei corsi.
1. I programmi didattici dei corsi previsti dall’art. 17 sono costituiti da lezioni teoriche e da esercitazioni pratiche.
2. I programmi delle lezioni e delle esercitazioni, da stabilirsi a cura dell’Aero Club d’Italia, devono comprendere nozioni di base delle seguenti materie:
c) tecnologia e prestazioni degli apparecchi per il volo da diporto o sportivo;
19. Attestato di istruttore di volo da diporto o sportivo.
1. L’attestato di idoneità a svolgere attività di istruttore di volo da diporto o sportivo è rilasciato dall’Aero Club d’Italia a seguito del superamento di un apposito corso, istituito dallo stesso Aero Club d’Italia, con modalità approvate dai Ministero dei trasporti - Direzione generale dell’aviazione civile.
2. Per accedere al corso di cui al comma 1 i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
c) titolarità da almeno un anno dell’attestato di idoneità allo svolgimento dell’attività di volo da diporto o sportivo
previsto dall’art. 16.
20. Prove di esame per il conseguimento dell’attestato di istruttore.
1. Le prove di esame per il conseguimento dell’attestato di istruttore di volo da diporto o sportivo devono comprendere:
21. Obbligo di assicurazione per danni a terzi.
1. I praticanti la disciplina del volo da diporto o sportivo con mezzi privi di motore devono essere coperti dall’assicurazione della responsabilità civile per i danni prodotti a terzi sulla superficie ed a seguito di urto o collisione in volo.
3. All’osservanza della precedente disposizione è tenuto il proprietario dell’apparecchio provvisto di motore anche se non intenda farne uso personalmente; chi intenda fare uso di un apparecchio altrui è tenuto ad accertarsi che l’obbligo sia stato osservato e, in mancanza, a provvedere alla copertura assicurativa.
22. Requisiti della copertura assicurativa.
1. Affinché si possa considerare adempiuto l’obbligo di cui all’art. 21 il contratto di assicurazione deve rispondere ai seguenti requisiti:
7) estensione della copertura ai danni cagionati a qualunque soggetto diverso dall’assicurato, e dal pilota senza limitazioni relative a rapporti di parentela, professionali o simili.
23. Obbligo di assicurazione nel caso di gare e manifestazioni.
1. Le gare e le manifestazioni sportive di qualsiasi genere degli apparecchi utilizzati per il volo da diporto o sportivo non possono aver luogo se l’organizzazione non abbia provveduto a contrarre assicurazione per la responsabilità civile propria e dei direttori ed ufficiali di gara, per i danni arrecati alle persone ed alle cose.
2. Restano ferme le regole generali in materia di assicurazione obbligatoria degli apparecchi.
24. Norme transitorie e finali.
1. Per la prima applicazione del presente decreto e,comunque per un periodo non eccedente i mesi sei dalla data di entrata in vigore, l’Aero Club d’Italia procederà all‘attribuzione dei certificati di idoneità al volo da diporto o sportivo e di istruttore in base alle modalità che verranno stabilite dalle proprie commissioni tecniche ed approvate dal Ministro dei trasporti - Direzione generale dell’aviazione civile.