Source: http://legislazionetecnica.it/981352/prd/nota-illustrativa/terremoto-abruzzo-tutte-le-linee-guida-lo-svolgimento-dei-controlli
Timestamp: 2019-02-16 20:09:36+00:00
Document Index: 3034720

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 67', 'art. 2', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 89', 'art. 67', 'art. 89', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 1']

Terremoto Abruzzo: tutte le Linee Guida per lo svolgimento dei controlli antimafia | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW3404
Proponiamo un riepilogo generale di tutte le Linee Guida emanate in questi anni ed aventi ad oggetto i controlli antimafia di cui all’art. 16, comma 4, del D.L. 39/2009, alla luce del recente aggiornamento pubblicato attraverso un Comunicato del Ministero dell'interno sulla Gazzetta Ufficiale 268 del 17/11/2015, recante l’aggiornamento delle Linee Guida per i controlli antimafia sui lavori di ricostruzione degli immobili danneggiati a seguito degli eventi sismici che hanno colpito l’Abruzzo nel 2009.
Si ricorda che i controlli, che devono essere svolti sulle imprese affidatarie, sono regolati dall’art. 16,comma 4, del D.L. 39/2009 e devono essere effettuati in base alle Linee Guida indicate dal Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere (cosiddetto “CCASGO”).
Tutte le Linee Guida in commento sono consultabili nelle "Fonti collegate" al presente articolo.
LINEE GUIDA DEL 05/11/2015
Aggiornamento delle linee guida del 31 dicembre 2010, per i controlli antimafia indicate dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, sui lavori di ricostruzione degli immobili lesionati a seguito degli eventi sismici che hanno colpito l'Abruzzo il 6 aprile 2009, commissionati da soggetti privati beneficiari dei contributi di cui all'articolo 3 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. (Delibera 5 novembre 2015).
Le recenti Linee Guida ridefiniscono le modalità del controllo antimafia che deve essere realizzato sui lavori di ricostruzione appaltati dai soggetti privati, con l’impiego dei contributi pubblici erogati ai sensi delle vigenti normative soprattutto alla luce di alcune significative modificazioni intervenute ad opera del D.L. 83/2012 e del D.P.C.M. 04/02/2013 che hanno rimodellato il processo della ricostruzione privata del "cratere sismico" abruzzese. Al riguardo sono indicative le disposizioni contenute nell’art. 67-quater, comma 4, del D.L. 83/2012 e nell’art. 2 del D.P.C.M. 04/02/2013 che impongono ai singoli proprietari e ai consorzi obbligatori di affidare i lavori di ricostruzione previo invito rivolto ad almeno 5 ditte, e di corredare l’istanza per l’ottenimento dei contributi con almeno 5 offerte acquisite da imprese, nonché da almeno 3 progettisti. Si segnala, inoltre, che il nuovo quadro normativo ha previsto l’istituzione di un “elenco speciale” in corso di pubblicazione presso la Prefettura de L’Aquila, con iscrizione a base volontaria, di tutte le imprese che intendono operare per la ricostruzione privata. Infine, è importante segnalare la disposizione secondo cui il contratto stipulato dal proprietario, beneficiario dei contributi pubblici, deve riportare anche l’indicazione della “certificazione antimafia” (art. 67-quater, comma 8, lettera b), D.L. 83/2012).
Alla luce di questi importanti interventi normativi, le presenti Linee Guida individuano due ipotesi distinte:
provvedimenti di riconoscimento dei contributi adottati prima del 12/08/2012 (data di entrata in vigore della L. 134/2012 di conversione del D.L. 83/2012): non è richiesto ai privati di riportare nel contratto la certificazione antimafia conseguita dall’impresa affidataria, in quanto al tempo non era rinvenibile una specifica norma che lo richiedesse. Per tali contratti i controlli antimafia continueranno ad essere sviluppati secondo le modalità previste dalle Linee Guida del 31/12/2010;
provvedimenti di riconoscimento dei contributi adottati tra il 12/08/2012 e la data di pubblicazione della sezione dell’“elenco speciale” relativa alle imprese: dato che non è stata ancora pubblicata la sezione dell’elenco speciale relativo alle imprese, in questa fase transitoria viene previsto che l’obbligo di indicare la certificazione antimafia può essere adempiuto dichiarando che l’impresa affidataria ha conseguito l’iscrizione nelle white list di cui all’art. 1, commi dal 52 al 57, della L. 190/2012 oppure presentando un’autocertificazione ai sensi dell’art. 89 del D. Leg.vo 159/2011. Nel caso in cui, successivamente, venga accertata la sussistenza delle cause ostative previste dall’art. 67 del D. Leg.vo 159/2011, le Prefetture del cratere sismico potranno rilasciare l’informazione antimafia interdittiva prevista dall’art. 89-bis del medesimo Decreto Legislativo.
Si evidenzia, inoltre, che la sussistenza in capo all’appaltatore di una interdittiva antimafia determina l’impossibilità per l’amministrazione di erogare il contributo funzionale all’esecuzione dell’opera e che, nel caso in cui la determinazione antimafia interdittiva sopraggiunga in corso dei lavori di ricostruzione, il proprietario/committente potrà ottenere la ripresa del contributo solo dopo aver sostituito l’impresa colpita dalla misura inibitoria.
LINEE GUIDA DEL 14/10/2014
Linee guida concernenti la costituzione, l’organizzazione e il funzionamento dell’Osservatorio per il monitoraggio dei flussi di manodopera presso la Prefettura de L’Aquila.
Il documento di indirizzo, pubblicato sulla G.U. n. 253 del 30/10/2014, è volto a disciplinare le procedure di costituzione, organizzazione, funzionamento e gli obiettivi da realizzare da parte dell’Osservatorio per il monitoraggio dei flussi di manodopera, denominato “Osservatorio”, e costituito presso la Prefettura de L’Aquila, ai sensi della seconda edizione delle “Linee guida per i controlli antimafia indicate dal Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere ai sensi dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito nella legge 24 giugno 2009, n. 77, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella Regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di Protezione civile”, (Linee Guida 12/08/2010, pubblicate sul S.O. 186 alla G.U. 187 del 12/08/2010).
L’attività dell’Osservatorio è diretta all’intensificazione della cooperazione e dello scambio di informazioni fra i soggetti impegnati in attività di prevenzione e contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata nei cantieri edili (pubblici o privati).
LINEE GUIDA DEL 19/06/2013
Sulla G.U. n. 174 del 26/07/2013 è stato pubblicato un Comunicato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza grandi opere, recante Linee Guida per l’aggiornamento delle modalità di svolgimento dei controlli antimafia indicate dal Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere ai sensi dell’art. 16, comma 4, del D.L. 39/2009.
ll documento in commento aggiorna le disposizioni contenute nelle Linee Guida di cui ai Comunicati del 12/08/2010 e 31/12/2010 nella parte in cui definiscono, in attuazione del citato art. 16, comma 4, del D.L. 39/2009, le modalità di svolgimento dei controlli antimafia sulle imprese affidatarie di contratti, subappalti e altri subcontratti concernenti la realizzazione degli interventi di ricostruzione delle località colpite dal sisma in Abruzzo del 2009.
Si ricorda che l'art. 16, comma 4, del D.L. 39/2009 stabilisce che le verifiche antimafia si uniformano alle Linee Guida indicate dal Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere, anche per quanto concerne il rilascio della documentazione antimafia.
Le indicazioni fornite dalla Linea Guida trovano applicazione per lo svolgimento delle verifiche antimafia che devono essere espletate nei confronti delle imprese della filiera impegnate nell’esecuzione di:
appalti pubblici (cd. "ricostruzione pubblica");
appalti commissionati da privati con l’impiego dei previsti contributi pubblici (cd. «ricostruzione privata»), secondo le modalità di "controllo selettivo" stabilite dal paragrafo 10 - "Indicazioni relative all’indirizzo dell’attività di controllo" delle Linee Guida del 31/12/2010.
Le Linee Guida si applicano a decorrere dal 26/07/2013 anche con riguardo ai procedimenti in corso che sono stati avviati sulla base delle Linee Guida pubblicate il 12/08/2010 come successivamente modificate ed integrate.
LINEE GUIDA DEL 07/03/2012
Le presenti Linee Guida sono state pubblicate sulla G.U. n. 56 del 07/03/2012 mediante un Comunicato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza grandi opere. Il provvedimento è volto a fornire alle Prefetture interessate le indicazioni operative circa l’applicazione delle Linee Guida del 12/08/2010 e del 31/12/2010 alla luce dell’emanazione del successivo D.P.C.M. 18/10/2011, recante la disciplina della tracciabilità dei flussi finanziari relativi alle erogazioni e concessioni di provvidenze pubbliche e le disposizioni in merito alla costituzione e tenuta degli elenchi dei fornitori e prestatori di servizi per i quali non sussiste il rischio di inquinamento mafioso (cosiddette “white list”).
LINEE GUIDA DEL 31/12/2010
Linee guida per i controlli antimafia indicate dal Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Grandi Opere, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito nella legge 24 giugno 2009, n. 77, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile, con estensione delle prescrizioni già indicate nelle linee guida dell’8 luglio 2009 e del 12 agosto 2010 anche ai soggetti privati a cui sono riconosciuti contributi di cui alle OO.PP.CC.MM. del 6 giugno 2009, n. 3779, del 9 luglio 2009 n. 3790 e del 15 agosto 2009 n. 3803.
Le presenti Linee Guida, pubblicate sulla G.U. 305 del 31/12/2010, sono volte ad estendere le misure di tracciabilità anche agli interventi di ricostruzione di edifici privati i quali, anche se non direttamente soggetti alla disciplina del codice dei contratti pubblici, sono comunque destinatari di contributi pubblici. In particolare, l’atto di indirizzo in commento fornisce indicazioni riguardanti la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel complesso degli interventi pubblici finalizzati alla ricostruzione post sisma 2009 lungo due direttrici d’azione:
indicazioni ponte finalizzate a consentire l’immediata applicazione della tracciabilità dei flussi finanziari pubblici erogati, anche sotto forma di contributi a privati, per il risanamento degli immobili e delle infrastrutture nell’area del “cratere”, nonché sperimentazione dell’avvio delle white list, entrate poi a regime per l’effetto del D.P.C.M. 18/10/2011 e, in seguito, dell’art. 1, commi da 52 a 57, della L. 190/2014;
definizione del modello delle cautele da applicare per prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa nei contributi pubblici erogati per il recupero del patrimonio edilizio privato rimasto lesionato a seguito degli eventi sismici (cosiddetta “ricostruzione privata”).
LINEE GUIDA DEL 12/08/2010
Linee guida per i controlli antimafia indicate dal Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere ai sensi dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito nella legge 24 giugno 2009, n. 77, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella Regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di Protezione civile.
L’atto di indirizzo, pubblicato sul S.O. 186 alla G.U. 187 del 12/08/2010, è finalizzato ad estendere i controlli antimafia e la connessa disciplina della tracciabilità finanziaria alle opere progettuali ed esecutive volte alla realizzazione di interventi sui centri storici, urbani e rurali interessati a predisporre e attuare i piani di riqualificazione territoriale e di ricostruzione.
LINEE GUIDA DEL 08/07/2009
Linee guida antimafia di cui all'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante: «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile.».
Le presenti Linee Guida, pubblicate sulla G.U. 156 del 08/07/2009, riguardano la prima fase degli interventi successivi al sisma del 2009, ed in particolare il progetto CASE, avente ad oggetto la realizzazione di nuclei abitativi. Vengono previste specifiche forme di controllo dei flussi finanziari indirizzate al soggetto aggiudicatore, alla Prefettura de L’Aquila, ai soggetti imprenditoriali e agli operatori economici.
Le presenti Linee guida ridefiniscono le modalità, previste dalle precedenti Linee guida del 31/10/2010, per il controllo antimafia che deve essere realizzato sui lavori di ricostruzione appaltati dai soggetti privati, con l'impiego dei contributi pubblici erogati ai sensi delle vigenti normative soprattutto alla luce di alcune significative modificazioni intervenute ad opera del D.L. 83/2012 e del D.P.C.M. 04/02/2013 che hanno rimodellato il processo della ricostruzione privata del "cratere sismico" abruzzese.
Il documento di indirizzo è volto a disciplinare le procedure di costituzione, organizzazione, funzionamento e gli obiettivi da realizzare da parte dell’Osservatorio per il monitoraggio dei flussi di manodopera, denominato "Osservatorio", e costituito presso la Prefettura de L’Aquila, ai sensi della seconda edizione delle "Linee guida per i controlli antimafia indicate dal Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere ai sensi dell’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito nella legge 24 giugno 2009, n. 77, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella Regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di Protezione civile", (Linee Guida 12/08/2010, pubblicate sulla G.U. Suppl. Ord. 12/08/2010, n. 186).
L’attività dell’Osservatorio è diretta all’intensificazione della cooperazione e dello scambio di informazioni fra i soggetti impegnati in attività di prevenzione e contrasto all’infi ltrazione della criminalità organizzata nei cantieri edili (pubblici o privati).
L.G. Min. Interno 08/07/2009