Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32012R0110
Timestamp: 2019-06-25 10:09:43+00:00
Document Index: 132550188

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Regolamento di esecuzione (UE) n. 110/2012 della Commissione, del 9 febbraio 2012 , che modifica l'allegato II della decisione 2007/777/CE e l'allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 per quanto concerne le voci relative al Sud Africa negli elenchi di paesi terzi o loro parti Testo rilevante ai fini del SEE
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 110/2012 DELLA COMMISSIONE
del 9 febbraio 2012
che modifica l'allegato II della decisione 2007/777/CE e l'allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 per quanto concerne le voci relative al Sud Africa negli elenchi di paesi terzi o loro parti
vista la direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l'introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (1), in particolare l'articolo 8, frase introduttiva, l'articolo 8, punto 1, primo comma, e l'articolo 8, punto 4,
La decisione 2007/777/CE della Commissione, del 29 novembre 2007, che definisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria nonché i modelli dei certificati per le importazioni da paesi terzi di prodotti a base di carne e stomaci, vesciche e intestini trattati destinati al consumo umano e abroga la decisione 2005/432/CE (3), fissa le norme applicabili alle importazioni, al transito e al deposito nell'Unione di partite di prodotti a base di carne e di partite di stomaci, vesciche e intestini trattati quali definiti nel regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (4).
La decisione 2007/777/CE istituisce anche gli elenchi di paesi terzi e loro parti in provenienza dai quali sono autorizzati le importazioni, il transito e il deposito nell'Unione di tali prodotti e definisce i modelli dei certificati sanitari e di polizia sanitaria, nonché le norme relative all'origine e ai trattamenti richiesti per tali prodotti importati.
Il regolamento (CE) n. 798/2008 della Commissione, dell'8 agosto 2008, che istituisce un elenco di paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti da cui sono consentiti le importazioni e il transito nella Comunità di pollame e prodotti a base di pollame e che definisce le condizioni di certificazione veterinaria (5), stabilisce le condizioni in materia di certificazione veterinaria per le importazioni e il transito nell'Unione, compreso lo stoccaggio durante il transito, dei seguenti prodotti: pollame, uova da cova, pulcini di un giorno, uova esenti da organismi patogeni specifici, carni, carni macinate e carni separate meccanicamente di pollame, compresi i ratiti e la selvaggina da penna selvatica, uova e ovoprodotti. Tale regolamento stabilisce che detti prodotti possono essere importati nell'Unione soltanto dai paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti elencati nel suo allegato I, parte 1.
Il regolamento (CE) n. 798/2008 stabilisce anche le condizioni perché un paese terzo, un suo territorio, una sua zona o un suo compartimento possano essere considerati indenni dall'influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) e le pertinenti condizioni di certificazione veterinaria per i prodotti destinati all'importazione nell'Unione.
Nell'aprile 2011 il Sud Africa ha notificato alla Commissione la presenza di un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nel suo territorio. Per questo motivo la decisione 2007/777/CE e il regolamento (CE) n. 798/2008 sono stati modificati dal regolamento di esecuzione (UE) n. 536/2011 della Commissione (6), in modo da prevedere determinati trattamenti specifici per le importazioni da tale paese terzo di prodotti a base di carne, stomaci, vesciche e intestini trattati destinati al consumo umano, ottenuti da carni di ratiti da allevamento, nonché prodotti di carne essiccati (biltong/jerky) e pastorizzati a base di o contenenti carne di selvaggina da penna di allevamento, di ratiti e di selvaggina da penna selvatica.
Inoltre dal 9 aprile 2011, data di conferma del focolaio di HPAI, non sono più autorizzate le importazioni nell'Unione di ratiti da riproduzione e da reddito e di pulcini di un giorno, uova da cova e carne di ratiti provenienti dall'intero territorio del Sud Africa di cui al regolamento (CE) n. 798/2008.
Successivamente all'entrata in vigore del regolamento di esecuzione (UE) n. 536/2011 il Sud Africa ha presentato alla Commissione informazioni sulle misure di lotta adottate e sull'evoluzione della situazione epidemiologica in relazione al focolaio di HPAI. Gli sforzi intrapresi dal Sud Africa per il controllo e la sorveglianza della malattia sono stati considerati sufficienti a garantire che il Sud Africa potesse limitare la diffusione della malattia e contenerla in una zona delimitata.
La decisione 2007/777/CE e il regolamento (CE) n. 798/2008 sono stati di conseguenza modificati dal regolamento di esecuzione (UE) n. 991/2011 della Commissione (7). A seguito di tale modifica sono state nuovamente autorizzate le importazioni nell'Unione di carni di ratiti e di taluni prodotti a base di carne provenienti dalla parte del Sud Africa (territorio ZA-2) non sottoposta a restrizioni di polizia sanitaria. Il regolamento di esecuzione (UE) n. 991/2011 è entrato in vigore il 9 ottobre 2011.
A seguito delle due successive modifiche, nelle diverse parti dell'allegato II della decisione 2007/777/CE il territorio ZA-2 del Sud Africa figura attualmente come un territorio dal quale sono autorizzate le importazioni nell'Unione di partite di taluni prodotti a base di carne, di stomaci, vesciche e intestini trattati destinati al consumo umano, nonché di prodotti di carne essiccati (biltong/jerky) e pastorizzati di pollame, di selvaggina da penna di allevamento, compresi i ratiti, e di selvaggina da penna selvatica, che siano stati sottoposti ai trattamenti specifici previsti da tale allegato.
Inoltre il territorio ZA-2 figura attualmente nell'allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008 quale territorio dal quale, a decorrere dall'entrata in vigore del regolamento di esecuzione (UE) n. 991/2011, sono autorizzate le importazioni nell'Unione di carni di ratiti.
Il 13 ottobre 2011 il Sud Africa ha informato la Commissione in merito a un sospetto focolaio di HPAI nella zona precedentemente considerata indenne da tale malattia. Il Sud Africa ha inoltre informato la Commissione di aver vietato, a causa di tale sospetto, la spedizione nell'Unione di partite di carni di ratiti e di taluni prodotti a base di carne di ratiti.
Il 14 novembre 2011 il Sud Africa ha notificato all'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) focolai di HPAI al di fuori della zona colpita dalla malattia istituita dal Sud Africa e riconosciuta dal regolamento di esecuzione (UE) n. 991/2011. Di conseguenza l'intero territorio di tale paese terzo non può più essere considerato indenne dall'HPAI.
Data l'evoluzione sfavorevole della situazione della malattia in Sud Africa e per evitare equivoci relativi ai prodotti ottenuti prima della conferma del recente focolaio di HPAI, è opportuno modificare la voce concernente il Sud Africa nell'allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008, in modo da vietare le importazioni di carni di ratiti nell'Unione e indicare la data di conferma del primo focolaio di HPAI, ossia il 9 aprile 2011, come «data di chiusura» nella colonna 6A di tale parte.
Inoltre, a seguito della presenza del focolaio di HPAI, il territorio ZA-2 del Sud Africa non soddisfa più le condizioni di polizia sanitaria necessarie per l'applicazione del «trattamento A» ai prodotti a base di o contenenti carni di ratiti di allevamento o agli stomaci, alle vesciche e agli intestini di ratiti destinati al consumo umano elencati nell'allegato II, parte 2, della decisione 2007/777/CE e per l'applicazione del «trattamento E» ai prodotti di carne essiccati (biltong/jerky) e pastorizzati a base di o contenenti carne di pollame, selvaggina di penna da allevamento, ratiti e selvaggina di penna selvatica di cui alla parte 3 di detto allegato. Detti trattamenti non sono sufficienti a eliminare i rischi zoosanitari collegati a tali prodotti. Occorre pertanto modificare la voce relativa al Sudafrica per quanto riguarda il territorio ZA-2 nell'allegato II, parte 1, della decisione 2007/777/CE e le voci relative al Sud Africa nelle parti 2 e 3 di detto allegato al fine di prevedere un trattamento adeguato di tali prodotti.
Occorre pertanto modificare di conseguenza la decisione 2007/777/CE e il regolamento (CE) n. 798/2008.
L'allegato II della decisione 2007/777/CE è modificato conformemente all'allegato I del presente regolamento.
L'allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 è modificato conformemente all'allegato II del presente regolamento.
(3) GU L 312 del 30.11.2007, pag. 49.
(5) GU L 226 del 23.8.2008, pag. 1.
(6) GU L 147 del 2.6.2011, pag. 1.
(7) GU L 261 del 6.10.2011, pag. 19.
L'allegato II della decisione 2007/777/CE è così modificato:
nella parte 1, alla voce relativa al Sud Africa, la voce «ZA-2» è soppressa;
la voce «ZA-0» relativa al Sud Africa è sostituita dalla seguente:
la voce «ZA-2» è soppressa;
nella parte 3, la voce relativa al Sud Africa è sostituita dalla seguente:
Sud Africa ZA-1
Nell'allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008, la voce relativa al Sud Africa è sostituita dalla seguente:
«ZA — Sud Africa