Source: https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-xii/capo-iii/sezione-i/art602.html
Timestamp: 2019-08-22 04:27:37+00:00
Document Index: 71225031

Matched Legal Cases: ['art. 602', 'art. 600', 'art. 3', 'art. 602', 'art. 602', 'art. 602', 'art. 10', 'sentenza ']

Art. 602 codice penale - Acquisto e alienazione di schiavi - Brocardi.it
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Articolo 602 Codice penale
Dispositivo dell'art. 602 Codice penale
Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo 601, acquista o aliena o cede una persona che si trova in una delle condizioni di cui all'articolo 600 è punito con la reclusione da otto a venti anni (1).
[La pena è aumentata da un terzo alla metà se la persona offesa è minore degli anni diciotto ovvero se i fatti di cui al primo comma sono diretti allo sfruttamento della prostituzione o al fine di sottoporre la persona offesa al prelievo di organi.](2)
(1) A differenza dell'art. 600 la condizione servile funge da presupposto delle condotta e non quindi da risultato della condotta punibile.
(2) Tale comma è stato abrogato dall'art. 3, comma 1, lett. c), della l. 2 luglio 2010, n. 108.
Spiegazione dell'art. 602 Codice penale
Trattasi d norma di chiusura, atta a punire tutte le condotte di alienazione o di acquisto di persone ridotte in schiavitù ai sensi dell'articolo 600, al di fuori delle ipotesi di cui all'articolo 601.
Vengono dunque punite le condotte di sfruttamento di persone già ridotte in schiavitù, anche se, ovviamente, il delitto in esame può concorrere con quello di riduzione in schiavitù e con quello di tratta di persone di cui ai citati articoli.
Massime relative all'art. 602 Codice penale
Cass. pen. n. 1015/2000
Non è adottabile la misura cautelare, in relazione ad una fattispecie delittuosa (nella specie, di cui all'art. 602 c.p.) che per essere in concreto punibile, ricorrendo gli estremi di cui all'art. 10, comma secondo c.p., necessita della richiesta del Ministro della giustizia, trattandosi di reato commesso all'estero da cittadini stranieri in danno di cittadina straniera. (Nell'occasione la Corte ha precisato che la richiesta ministeriale, essendo di natura politico-amministrativa, è incerta, con il conseguente rischio di ancorare la misura cautelare ad una mera eventualità di condanna).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1015 del 10 aprile 2000)
La Convenzione di Ginevra del 25 settembre 1926, rinnovata nella successiva Convenzione del 7 settembre 1956 ratificata con la legge italiana 20 dicembre 1957, n. 1304, nell'elenco delle varie situazioni considerate analoghe alla schiavitù contemplava anche situazioni di fatto e non di diritto, perché realizzabili senza alcun fatto normativo. Pertanto, condizione analoga alla schiavitù deve interpretarsi come condizione in cui sia socialmente possibile, per prassi, tradizioni, circostanze ambientali, costringere una persona al proprio esclusivo servizio. (Fattispecie relativa a ritenuta sussistenza dei reati di cui agli artt. 600 e 602 c.p. per accertata padronanza assoluta su dei bambini, acquisita mediante cessioni o rapimenti, e stato di soggezione e costrizione a rubare dei bambini medesimi).