Source: https://www.iusetnorma.it/normativa/provvedimento_del_garante_per_la_protezione_dei_dati_personali__14_giugno_2007.asp
Timestamp: 2020-06-02 19:45:02+00:00
Document Index: 116872458

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 74', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 143']

Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali 14 Giugno 2007, Ius et Norma
Nella riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. Mauro Paissan e dl dott. Giuseppe Fortunato, componente e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;
Visto il codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni e integrazioni);
Vista la disciplina rilevante in materia di installazione e esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato (decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 1999, n. 250);
In particolare, é stato chiesto di verificare se rispettino la disciplina in materia di protezione dei dati personali:
a) la richiesta da parte di comuni rivolta a medici privi di un permesso per accedere ad una ztl di comunicare, per ogni accesso e, generalmente, entro settantadue ore dalla visita medica domiciliare, generalità e altre informazioni che identificano la persona visitata (quali, ad esempio, il codice regionale o la ricevuta fiscale, a seconda che si tratti di "paziente ASL" o di persona visitata privatamente), oppure di produrre una dichiarazione resa dalla stessa persona visitata, anche sulla copia di un documento di identità valido, da cui risulti il tempo e il luogo della visita; ciò, unitamente all'indicazione del luogo, giorno e ora in cui si é verificato l'intervento medico, allo scopo di non applicare al professionista la sanzione per l'accesso non autorizzato alla ztl;
2. Quadro di riferimento in tema di zone a traffico limitato.
Nelle zone a traffico limitato, l'accesso e la circolazione veicolare sono limitati ad ore prestabilite o a particolari categorie di utenti e di veicoli (art. 3, comma 1, n. 54, decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante "Nuovo codice della strada").
Con deliberazione della giunta comunale, i comuni provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull'ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio. In caso di urgenza il provvedimento può essere adottato con ordinanza del sindaco, ancorché a modifica o integrazione della predetta deliberazione (art. 7, comma 9, decreto legislativo n. 285/1992).
Impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato possono essere utilizzati per rilevare dati riguardanti il luogo, il tempo e i veicoli che accedono al centro storico o alle zone a traffico limitato. Gli impianti raccolgono dati sugli accessi rilevando immagini in caso di infrazione. La procedura sanzionatoria ha luogo in presenza di una violazione documentata con immagini. L'organo competente accerta l'identità del soggetto destinatario della notifica della violazione e redige il verbale di contestazione (art. 3, commi 1 e 2, decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 1999, n. 250, recante "Regolamento recante norme per l'autorizzazione alla installazione e all'esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato, a norma dell'art. 7, comma 133-bis, legge 15 maggio 1997, n. 127"; art. 74, comma 4, del codice).
Il trasgressore può proporre ricorso al prefetto del luogo della violazione, da presentare all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore anche mediante invio con raccomandata con ricevuta di ritorno. Con il ricorso possono essere presentati i documenti ritenuti idonei e può essere richiesta l'audizione personale. Alternativamente al ricorso al prefetto può essere proposto ricorso al giudice di pace competente per territorio (articoli 203, comma 1 e 204-bis, comma 1, decreto legislativo n. 285/1992).
3. Trattamento dei dati personali.
Tali richieste hanno ad oggetto anche dati personali idonei a rivelare lo stato di salute delle persone visitate a domicilio, che sono ricompresi tra i dati "sensibili" e oggetto, quindi, di una speciale protezione (art. 4, comma 1, lettera d) del codice in materia di protezione dei dati personali).
Nei casi rappresentati al Garante é stata prospettata l'esigenza di consentire ai medici l'esercizio della propria attività senza essere sanzionati per l'accesso e la circolazione veicolare, in casi di urgenza, nella ztl. Nel contempo, é stata sottolineata la necessità di garantire il diritto degli interessati (visitati a domicilio in tali aree) a non subire violazioni ingiustificate della sfera di riservatezza pur a fronte del dovere degli organi comunali di applicare sanzioni in caso di accertata violazione.
La liceità del trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute comporta, anzitutto, il rispetto dei principi generali affermati dal codice i quali consentono ai soggetti pubblici di trattare solo i dati sensibili pertinenti, non eccedenti e indispensabili per svolgere attività istituzionali che non possano essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di natura diversa (articoli 11 e 22, commi 3 e 5, del codice).Il trattamento di tale categoria di dati personali può essere inoltre effettuato solo se ricorrono le specifiche garanzie presupposte dal codice il quale prevede che i soggetti pubblici debbano identificare e rendere pubblici i tipi di dati sensibili e giudiziari trattati e di operazioni eseguibili attraverso un atto di natura regolamentare adottato su conforme parere del Garante (articoli 20, comma 2, 21, comma 2, e 181, comma 1, lettera a) del codice).
3.1. Dati sulla salute delle persone visitate a domicilio in aree ztl.
3.1.1. Comunicazione di dati personali.
Con riferimento alla richiesta di cui al punto 1.a) del presente provvedimento, alla luce dello schema tipo di regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari dei comuni (in conformità al quale ciascuna amministrazione comunale ha potuto adottare il proprio atto di natura regolamentare nel termine di legge del 28 febbraio 2007 (art. 6, comma 1, decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, con legge 26 febbraio 2007, n. 17) e sul quale questa Autorità, in data 21 settembre 2005, aveva espresso parere favorevole - doc. web. n. 1170239), il comune può, in generale, trattare lecitamente dati personali relativi allo stato di salute anche nell'ambito di procedure sanzionatorie, al fine di applicare le norme in materia di violazioni amministrative e di ricorsi (art. 71, comma 1, lettera a) del codice; scheda n. 25, schema tipo, in www.garanteprivacy.it, doc. web n. 1174532).
Tale finalità di accertamento può essere perseguita egualmente attraverso altre modalità parimenti efficaci, ma rispettose
del diritto alla protezione dei dati personali. In tale quadro, deve ad esempio ritenersi proporzionata la raccolta (come già prevista presso taluni comuni) di informazioni, quali la targa del veicolo del medico che ha effettuato la visita a domicilio nella ztl, la data e la fascia oraria di accesso e di uscita da tale area, l'indirizzo e il numero civico dove é stato prestato l'intervento, il numero di iscrizione all'ordine professionale.
3.1.2. Documenti presentati a sostegno di ricorsi.
Infine, con riferimento alla correlata richiesta di cui al punto 1.b) del presente provvedimento, si rileva che sono di rilevante interesse pubblico anche le finalità volte a far valere il diritto di difesa in sede amministrativa (art. 71,
comma 1, lettera b) del codice).
Tuttavia, quando il trattamento concerne dati idonei a rivelare lo stato di salute, tale trattamento é consentito solo se il diritto da far valere o difendere é di rango almeno pari a quello dell'interessato, ovvero consiste in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale e inviolabile (art. 71, comma 2, del codice).
1. prescrive, ai sensi degli articoli 143, comma 1, lettera b) e 154, comma 1, lettera c) del codice:
a) ai comuni di non richiedere ai medici, al fine di verificare il rispetto delle disposizioni in materia di accesso e circolazione veicolare, le generalità e altre informazioni che identificano le persone visitate a domicilio all'interno di
aree ztl (punti 1.a) e 3.1.1.);
2. Dispone, ai sensi dell'art. 143, comma 2, del codice, che copia del presente provvedimento sia trasmessa al Ministero della giustizia - Ufficio pubblicazione leggi e decreti per la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.