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Timestamp: 2018-05-27 01:36:22+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 39', 'art. 41']

Attestato di Prestazione Energetica (Ape): a che punto sono le regioni? | Ingegneri.info
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Attestato di Prestazione Energetica (Ape): a che punto sono le regioni?
Dal 1° ottobre, sarà introdotto l‘Ape unico per tutto il territorio nazionale, con una metodologia di calcolo omogenea, alla quale le regioni si stanno adeguando. Il focus territorio per territorio
Giorgio Tacconi 29 settembre 2015
Il nuovo Attestato di Prestazione Energetica (Ape), introdotto dal Dpr n. 75/2013 e dalla Legge n. 90/2013 di recepimento di direttiva 2010/31/UE, contiene la prestazione energetica globale dell’edificio, sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile; la qualità energetica del fabbricato, ai fini del contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento; le emissioni di anidride carbonica e l’energia esportata. L’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria non rinnovabile, determinerà la classe energetica dell’edificio. Le classi energetiche passano da sette a dieci, dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore).
Nell’Ape, che ha dieci anni di validità, devono essere indicate anche le proposte per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, distinguendo le ristrutturazioni importanti dagli interventi di riqualificazione energetica, e le informazioni su incentivi di carattere finanziario per realizzarli.
L’Ape deve essere redatto da un certificatore energetico abilitato, che dovrà effettuare almeno un sopralluogo presso l’edificio o l’unità immobiliare oggetto di attestazione, al fine di reperire e verificare i dati necessari alla sua predisposizione.
Tutti i dati relativi agli attestati di prestazione energetica saranno raccolti in un sistema informativo nazionale, denominato Siape, che Regioni e province autonome avranno l’obbligo di utilizzare, e che comprenderà la gestione di un catasto unificato degli Ape, degli impianti termici e dei relativi controlli. Il Siape sarà raccordato ai catasti regionali degli impianti termici e, successivamente, integrato al catasto degli edifici.
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Dopo una fase dovuta alla cd “clausola di cedevolezza”, durante la quale l’Attestato di Certificazione Energetica era rimasto valido nelle regioni che avevano recepito direttamente la precedente direttiva del 2002 sulla prestazione energetica degli edifici, il Decreto ministeriale del 26 giugno 2015, che contiene le Linee guida nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici e gli strumenti di raccordo, concertazione e cooperazione tra lo Stato e le regioni, ha stabilito che dal 1° ottobre 2015 le nuove norme sono direttamente operative anche nelle regioni e nelle province autonome che non hanno ancora provveduto ad adottare propri strumenti di attestazione della prestazione energetica degli edifici conformi alla direttiva 2010/31/UE.
Ecco in sintesi la normativa delle regioni che hanno adottato provvedimenti in merito al nuovo sistema di certificazione.
La regione non ha recepito la direttiva 2010/31/UE. Con Dgr n. 567 del 5 agosto 2013 (Bu n. 34 del 5 settembre 2013) è stato adottato, con decorrenza dal 1° settembre 2013, il Sistema Informativo per la Certificazione Energetica degli Edifici della Regione Abruzzo, con accesso tramite internet, realizzato da Enea, quale sistema idoneo alla trasmissione degli Attestati di Prestazione Energetica, l’unico ammesso nella regione.
La Deliberazione della Giunta Provinciale del 4 marzo 2013, n. 362 (Suppl. n. 2 al Bu n. 11 del 12 marzo 2013) attua la direttiva 2010/31/UE e disciplina la Certificazione CasaClima, necessaria per tutti gli edifici di nuova costruzione e per tutti gli edifici sottoposti a ristrutturazione importante, nonché in caso di vendita o affitto di edifici o di singole unità abitative. In caso di vendita o di locazione di un edificio esistente o di singole unità abitative, l’attestazione del rendimento energetico, esclusivamente per la stesura del contratto, in mancanza di Certificazione CasaClima, può essere ottenuta sulla base di una valutazione della singola unità abitativa a firma del proprietario.
Una copia della certificazione relativa al rendimento energetico deve essere fornita all’Agenzia CasaClima entro 60 giorni dalla stipula del contratto.
L’indicatore di prestazione energetica dell’edificio esistente o dell’unità abitativa che figura nella Certificazione CasaClima o nell’attestazione del rendimento energetico deve essere riportato in tutti gli annunci di vendita o affitto inseriti nei mezzi di comunicazione commerciali.
La Regione Emilia-Romagna, con la Legge regionale 27 giugno 2014 n. 7, Titolo IV – Capo II ha provveduto a recepire la direttiva 2010/31/UE, modificando la Legge regionale 23 dicembre 2004 n. 26 che disciplina le condizioni e le modalità nel rispetto delle quali dare attuazione al sistema di attestazione della prestazione energetica degli edifici e delle singole unità immobiliari. Altri provvedimenti avevano aggiornato:
– i riferimenti normativi relativi ai metodi di calcolo della prestazione energetica degli edifici ai fini della emissione dell’attestato di certificazione energetica (Delibere della Giunta regionale n. 1390 del 21 settembre 2009, n. 1362 del 20 settembre 2010 e n. 1366 del 26 settembre 2011);
– i criteri di riconoscimento dei soggetti cui affidare la certificazione energetica degli edifici (Delibera della Giunta regionale n. 453 del 7 aprile 2014);
– il sistema di accreditamento degli esperti e degli organismi, affidato alla Società NuovaQuasco (Delibere della Giunta regionale n. 855 del 20 giugno 2011 e n. 429 del 16 aprile 2012).
Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1275 del 7 settembre 2015 Approvazione delle disposizioni regionali in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici (Bu n. 237 del 10 settembre 2015), dal 1° ottobre 2015 entrano in vigore le specifiche disposizioni per consentire la redazione degli Ape in conformità con la normativa nazionale. Da quella data, è disponibile la nuova release dell’applicativo del sistema informatico Sace (Sistema accreditamento certificazione energetica). Per consentire il passaggio dal vecchio al nuovo sistema è prevista l’interruzione dei servizi di generazione e registrazione degli attestati di prestazione energetica dalle ore 00 alle ore 24 del 1° ottobre 2015.
La regione non ha recepito la direttiva n. 2010/31/UE. Rimane in vigore la certificazione Vea, aggiornata dall’art. 84 della Legge regionale 21 ottobre 2010, n. 17 (Bu n. 43 del 27 ottobre 2010), secondo cui la certificazione Vea comprende:
a) la certificazione energetica degli edifici di cui al decreto legislativo n. 192/2005;
b) la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici.
La certificazione Vea degli edifici e delle unità immobiliari sostituisce e completa la certificazione energetica e la qualificazione energetica degli edifici.
La Legge regionale 30 luglio 2012, n. 23 (Bu n. 13 del 7 agosto 2012) ha modificato la Lr n. 22 del 29 maggio 2007, in attuazione della direttiva 2010/31/CE, introducendo i nuovi artt. 28, 28-bis e 33, secondo cui ogni immobile che non ricada tra le fattispecie di esenzione previste deve essere comunque dotato, all’atto della compravendita o della locazione, di attestato di prestazione energetica. L’Ape relativo al bene che forma oggetto di atti di trasferimento a titolo oneroso deve essere esibito al notaio all’atto del trasferimento stesso e consegnato contestualmente all’acquirente.
Con Dgr 18 aprile 2014, n. 447 (Bu n. 20 del 14 maggio 2014) si sono approvati i criteri per l’esercizio dell’attività di certificazione energetica degli edifici, i requisiti degli organismi formativi erogatori dei corsi, e i contenuti dei corsi di formazione per certificatore energetico.
Il modello di attestato di prestazione energetica è stato approvato con Decreto dirigenziale 2 aprile 2015, n. 746 (Bu n. 19 del 13 maggio 2015).
Con Legge 7 aprile 2015 n. 12, art. 5 (Bu n. 12 del 15 aprile 2015) Disposizioni di adeguamento della normativa regionale, e il Regolamento 6 marzo 2015, n. 1 (Bu n. 8 del 18 marzo 2015) art. 13, si dispone che l’attestato di prestazione energetica, oltre che nei casi già individuati dalla Lr 22/2007, non deve essere redatto anche nei seguenti casi:
a) divisione con conguagli;
b) fusioni e scissioni di società;
c) provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
Sono esclusi dalla definizione di edificio, in considerazione della loro destinazione d’uso, e non devono pertanto essere dotati dell’attestato di prestazione energetica, gli immobili il cui uso standard non preveda impieghi energetici, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi ed altri edifici ad essi equiparabili, nonché edifici marginali quali portici, legnaie, serre prive di strutture edilizie, in cui non è necessario garantire un comfort abitativo.
Con la Delibera n.1216 del 10 gennaio 2014, la Giunta regionale ha aggiornato la disciplina regionale per l’efficienza energetica degli edifici, cambiando la denominazione dell’Attestato a partire dal 15 gennaio 2014.
Gli indicatori energetici previsti nell’Ape riguardano non solo il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, come nella maggior parte delle regioni, ma anche la climatizzazione estiva e l’uso di fonti energetiche rinnovabili.
E’ stata recepita la nuova definizione di impianto termico, introdotta dalla legge n. 90/2013 (gli edifici sono certificabili anche con apparecchi di potenza uguale o superiore a 5 kW e non più a 15 kW).
Sono stati definiti i requisiti in base ai quali deve essere riconosciuta la funzione bioclimatica di serre e logge, funzione che consente la loro realizzazione in deroga alle previsioni di qualsiasi strumento urbanistico.
La redazione dell’Ape è obbligatoria nei casi di:
• contratti “Servizio Energia” o “Servizio Energia Plus” (anche singole unità immobiliari)
Dal 1° gennaio 2012 è obbligatoria la pubblicazione di annunci commerciali finalizzati alla vendita o alla locazione di edifici (Dgr del 24 novembre 2011, n. IX/2555).
Tra i casi di esonero dagli obblighi di certificazione rientrano quelli degli edifici non dotati di impianto di riscaldamento (box, cantine, locali adibiti a deposito ecc.).
Elenco regionale dei certificatori
Sono stati riconosciuti come idonei per l’attività di certificazione energetica tutti i titoli di studio indicati dal DPR n. 75/2013, ammettendo anche la classe di laurea LM 71 (Scienze e tecnologie della chimica industriale); rimane, a differenza di quanto disposto dal Governo, il requisito del superamento di uno specifico corso di formazione con esame finale, per tutti coloro che chiedono di essere accreditati per l’attività di rilascio degli attestati, indipendentemente dal titolo di studio conseguito e dall’iscrizione all’Ordine o Collegio professionale.
La Lombardia ha istituito un elenco regionale dei certificatori accreditati presso il Cestec S.p.A. l’Organismo regionale di accreditamento che ha elaborato il Cened (Certificazione Energetica degli EDifici), il software per calcolare e quantificare i consumi energetici dell’edificio soggetto a certificazione, e che gestisce il Catasto energetico e un sistema di verifiche, controlli e sanzioni a carico del Soggetto certificatore, dell’alienante a titolo oneroso e del locatore in caso di violazione delle disposizioni regionali in materia di certificazione energetica degli edifici. La Lombardia ha inoltre stabilito accordi con altre regioni per il mutuo riconoscimento dei certificatori accreditati.
Con Dgr 19 marzo 2013, n. 382 (Bu n. 25 del 15 aprile2013), la regione dà disposizioni di attuazione in materia di certificazione energetica degli edifici e istituisce il Registro Regionale degli Attestati di Certificazione Energetica. Non risultano atti di recepimento della direttiva n. 2010/31/UE.
Con la Legge 4 maggio 2015, n. 8 (Bu n. 11 del 4 maggio 2015), all’art. 34 la regione adotta integralmente la metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici, i requisiti minimi per gli edifici e gli impianti ed il sistema di classificazione energetica degli edifici stabiliti nella normativa nazionale in materia di prestazioni energetiche degli edifici. L’art. 35 prevede l’istituzione del Catasto degli attestati di prestazione energetica e l’art. 36 istituisce l’Albo dei professionisti abilitati al rilascio degli attestati di prestazione energetica.
L’Attestato di Prestazione Energetica è stato rinominato dalla Dgr n. 17-7073 del 4 febbraio 2014. La prestazione energetica degli edifici deve essere determinata sulla base di una valutazione standard (asset rating), secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 28 maggio 2007 n.13 e dalla
Dgr n. 43-11965.
L’immobile deve essere dotato di attestato nei seguenti casi:
– edifici di nuova costruzione o edifici sottoposti a ristrutturazione edilizia all’atto di chiusura dei lavori e/o al rilascio dell’agibilità;
– compravendita di edifici, appartamenti o quote degli stessi;
– locazione di intero immobile o singole unità immobiliari;
– edificio pubblico esistente ed utilizzato dalla pubblica amministrazione con superficie utile >500m2 (tale soglia scende a 250 m2 dal 9 luglio 2015);
– contratti di gestione calore presso la pubblica amministrazione;
– annunci immobiliari (compravendita e locazione).
L’obbligo di dotazione si estende inoltre ai seguenti casi: permuta, transazione, datio in solutum, conferimenti in società, assegnazione ai soci, cessione di azienda nel cui patrimonio sono compresi immobili.
L’Attestato non deve essere redatto per:
– i fabbricati residenziali isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati;
– edifici dichiarati inagibili, collabenti, rustici, scheletri strutturali, ecc.
Nella provincia autonoma, i nuovi modelli di Ape sono stati approvati con Deliberazione della Giunta provinciale n. 1632 del 2 agosto 2013. Dal 14 agosto 2013 sono in vigore le modifiche alla legge urbanistica provinciale (Lp n. 1/2008) che prevedono l’introduzione dell’attestato di prestazione energetica in sostituzione dell’attestato di certificazione energetica. La metodologia di calcolo della prestazione energetica dell’edificio è rimasta invariata fino all’entrata in vigore dei decreti ministeriali attraverso i quali la normativa tecnica di riferimento è stata aggiornata ai criteri definiti dalla direttiva 2010/31/UE.
Sono esclusi, purché scorporabili agli effetti dell’isolamento termico:
– edifici in cui non è prevista la permanenza di occupanti (residenti o lavoratori) e in cui non è prevedibile un clima abitativo come ad es. magazzini, depositi, locali di sgombero, sottotetti, locali macchina, cabine di trasformazione ecc.
– box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi e altri edifici a questi equiparabili in cui non è necessario garantire un confort abitativo.
La Legge 25 maggio 2015, n. 13, Titolo III (Bu n. 23 del 9 giugno 2015) detta disposizioni per l’attuazione della direttiva 2010/31/UE. In particolare, vengono emanate nuove norme in materia di certificazione e prestazione energetica degli edifici (art. 36). L’art. 37 disciplina l’obbligo di dotazione dell’attestato di prestazione energetica e, al comma 4, dispone che “nei casi di trasferimento di immobili a titolo oneroso o a titolo gratuito, di nuova locazione, nonché di offerta di vendita e di locazione, in relazione agli obblighi di dotazione, rilascio e affissione dell’attestato di prestazione energetica, si applica la normativa statale vigente in materia”. L’art. 39 disciplina specificamente l’attestato di prestazione energetica, e l’art. 41 i requisiti dei certificatori energetici.
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Attestato di Prestazione Energetica (Ape): a che punto sono le regioni? Giorgio Tacconi Giorgio Tacconi 2015-09-29T16:20:59+00:00 Ingegneri.info