Source: http://legislazionetecnica.it/344299/fonte/l-12-11-2011-n-183
Timestamp: 2018-09-26 10:24:43+00:00
Document Index: 78240781

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 90', 'art.10', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2231']

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11. La lettera a) del comma 2 dell'articolo 9 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, R è sostituita dalla seguente:
12. Al comma 1 dell'articolo 10 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, R dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:
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2. Alla cessione delle quote dei fondi o delle azioni delle società di cui al comma 1 si provvede mediante le modalità previste dai su
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2. Al fine di realizzare un sistema liberalizzato dei servizi pubblici locali di rilevanza economica attraverso la piena concorrenza nel mercato e di perseguire gli obiettivi di liberalizzazione e privatizzazione dei medesimi servizi secondo quanto previsto dall'articolo 4 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, R nonché di assicurare, mediante un sistema di benchmarking, il progressivo miglioramento della qualità ed efficienza di gestione dei medesimi servizi, al predetto articolo 4 sono apportate le seguenti modificazioni:
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2. All’articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, R dopo il comma 5 sono inseriti i seguenti:
“5-bis. Le norme vigenti sugli ordinamenti professionali in contrasto con i principi di cui al comma 5, lettere da a) a g), sono abrogate con effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento governativo di cui al comma 5 e, in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012.
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1. Il comma 3-bis dell'articolo 9 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, R è sostituito dai seguenti:
«3-bis. Su istanza del creditore di somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti, le regioni e gli enti locali certificano, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia di patto di stabilità interno, entro il termine di sessanta giorni dalla data di ricezione dell'istanza, se il relativo credito sia certo, liquido ed esigibile, anche al fine di consentire al creditore la cessione pro soluto a favore di banche o intermediari finanziari riconos
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2. A tale scopo, fino al 31 dicembre 2013, i provvedimenti di cui al primo periodo della lettera a) del comma 2 dell'articolo 43 del citato decreto-legge n. 78 del 2010 sono adottati, ferme restando le altre previsioni iv
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1. Al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, R recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, sono apportate le seguenti modificazioni:
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1. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, d
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a) le imposte sui redditi e l'IRAP generate durante il
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1. All'articolo 2 del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio
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1. Al fine di promuovere l'occupazione giovanile, a decorrere dal 1° gennaio 2012, per i contratti di apprendistato stipulati successivamente alla medesima data ed entro il 31 dicembre 2016, è riconosciuto ai datori di lavoro, che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, uno sgravio contributivo del 100 per cento con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell'articolo 1, comma 773, quinto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo. Con effetto dal 1° gennaio 2012 l'aliquota contributiva pensionistica per gli iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche sono aumentate di un punto percentuale. All'articolo 7, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, R le parole: «lettera i)» sono sostituite dalle seguenti: «lettera m)».
3. Al fine di promuovere l'occupazione femminile, all'articolo 54, comma 1, del decreto legislativo 10 se
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2. Al fine di assicurare l'espletamento delle funzioni di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale statale secondo i principi di efficienza, razionalità ed economicità e di far fronte alle richieste di una crescente domanda culturale nell'ottica di uno sviluppo del settore tale da renderlo più competitivo ed in grado di generare ricadute positive sul turismo e sull'eco
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2-quater. La determinazione della popolazione di riferimento per l'assoggettamento al patto di stabilità interno dei comuni è effettuata sulla base del criterio previsto dal comma 2 dell'articolo 156 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 R.
4. Ai fini del concorso al contenimento dei saldi di finanza pubblica, gli enti di cui al comma 1 devono conseguire, per ciascuno degli anni 2012, 2013 e successivi, un saldo finanziario in termini di competenza mista non inferiore al valore individuato ai sensi del comma 2 diminuito di un importo pari alla riduzione dei trasferimenti di cui al comma 2 dell'articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 R, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
4-bis. Per gli anni 2013 e 2014, le disposizioni dell'articolo 20, commi 2, 2-bis e 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 R, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni, sono sospese.
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1. La dotazione del fondo di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, è incrementata di “1.113” N17 milioni di euro per l'anno 2012 ed è ripartita, con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, tra le finalità indicate nell'elenco n. 3 allegato alla presente legge. Una quota pari a “70 milioni” N17 di euro del fondo di cui al primo periodo è destinata per l'anno 2012 al finanziamento di interventi urgenti finalizzati al riequilibrio socio-economico, ivi compresi interventi di messa in sicurezza del territorio, e allo sviluppo dei territori e alla promozione di attività sportive, culturali e sociali di cui all'articolo 1, comma 40, quarto periodo, della legge 13 dicembre 2010, n. 220. È altresì rifinanziata di “91,3 milioni di euro, per l'anno 2013, di cui 1,3 milioni di euro da destinare alle istituzioni culturali comprese nella tabella di cui all'articolo 1 della legge 17 ottobre 1996, n. 534" N31, l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 13, comma 3-quater,
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Interventi urgenti per la tutela dell’ambiente e per la viabilità e per la sicurezza pubblica.
Segnaliamo il comma 4 che contiene l’autorizzazione al Ministero dell’economia e delle finanze a corrispondere all’ANAS, in relazione agli obblighi di servizio pubblico nel settore stradale, un’anticipazione, per complessivi 650 milioni di euro, a valere sulle somme iscritte nel conto dei residui dello stato di previsione per l’anno 2005, ed il comma 1 che istituisce un Fondo da ripartire per esigenze di tutela ambientale con dotazione annua di 140 mln di Euro a partire dal 2006.
Attuazione del comma 19 dell'articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183.
Il Decreto stabilisce che le province, le città metropolitane ed i comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti devono trasmettere al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, le informazioni riguardanti gli obiettivi programmatici del patto di stabilità interno per il quadriennio 2015-2018, ai sensi dell'art. 31, comma 19, della L. 183/2011, secondo i prospetti e le modalità contenuti nell'allegato A del presente decreto.
Tali prospetti dovranno essere trasmessi, esclusivamente via web utilizzando l'applicazione sul sito http://pattostabilitainterno.tesoro.it, entro 24/08/2015.
Gli enti locali che non provvederanno ad inviare il prospetto secondo le modalità ed i tempi previsti saranno considerati inadempienti al patto di stabilità interno.
La Delibera disciplina l'applicazione delle misure agevolative previste dall'art. 18 della L. 183/2011 (Legge finanziaria 2012), alle opere del Programma delle infrastrutture strategiche di cui alla L. 443/2001 (cosiddetta “legge obiettivo”), da realizzare, già affidate o in corso di affidamento con contratti di partenariato pubblico privato, nel caso in cui risulti necessario assicurare o ripristinare l'equilibrio del piano economico finanziario. Si rammenta che il citato art. 18 ha introdotto, - al fine di favorire la realizzazione di nuove infrastrutture incluse in piani o programmi di amministrazioni pubbliche previsti a legislazione vigente, da realizzare con contratti di partenariato pubblico privato (art. 3, comma 15-ter del D. Leg.vo 163/2006), la possibilità di riconoscere al titolare del contratto le misure agevolative ivi previste, in sostituzione, totale o parziale, del contributo, e dispone che le medesime misure possano essere utilizzate anche per le infrastrutture a carattere strategico già affidate o in corso di affidamento con contratti di partenariato pubblico privato nel caso che risulti necessario ripristinare l'equilibrio del piano economico finanziario.
Regolamento in materia di società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, ai sensi dell’articolo 10, comma 10, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
Il decreto attua la riforma degli ordinamenti professionali, nella parte in cui ha previsto l’istituzione nell’ordinamento giuridico della nuova figura della "Società tra professionisti" (si tratta in particolare
dell’art. 10, commi da 3 a 10, della L. 12/11/2011, n. 183 - Legge di stabilità 2012 - come successivamente
modificata dal D.L. 24/01/2012, n. 1.
Il regolamento si applica alle società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, la cui costituzione è consentita ai sensi dell'art. 10, commi da 3 a 11, della L. 183/2011, mentre non si applica alle associazioni professionali ed alle società tra professionisti costituite secondo modelli vigenti alla data di entrata in vigore della medesima legge.
Di conseguenza, non cambia, ad esempio, il regime delle società di ingegneria, come disciplinate dall’art. 90, comma 2, lettera b) del D. Leg.vo 12/04/2006, n. 163, che sono costituite nelle forme codicistiche della società di capitali o della società cooperativa, alle quali non si applicano i limiti di partecipazione al capitale da parte di soci non professionisti previsti dall’art.10, comma 4, lettera b), della L. 183/2011.
L’articolato del regolamento è ripartito nei seguenti quattro capi:
Capo II - Conferimento ed esecuzione dell’incarico professionale;
Capo III - Partecipazione alla società tra professionisti;
Capo IV - Iscrizione all’albo professionale e regime disciplinare.
In particolare, la società professionale, al momento del primo contatto con il cliente, deve fornire allo stesso, le seguenti informazioni:
sul diritto del cliente di chiedere che l’esecuzione dell’incarico conferito alla società sia affidata ad uno o più professionisti da lui scelti;
sulla possibilità che l’incarico professionale conferito alla società sia eseguito da ciascun socio in possesso dei requisiti per l’esercizio dell’attività professionale;
sulla esistenza di situazioni di conflitto d’interesse tra cliente e società, che siano anche determinate dalla presenza di soci con finalità d’investimento.
Al fine di consentire la scelta dei professionisti ai quali affidare l'esecuzione dell'incarico, la società professionale deve consegnare al cliente l’elenco scritto dei singoli soci professionisti, con l’indicazione dei titoli o delle qualifiche professionali di ciascuno di essi, nonché l’elenco dei soci con finalità d’investimento.
Nuovo Codice deontologico degli Architetti P.P.C. Italiani.
Con la Circolare in oggetto, Il Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha diffuso il nuovo Codice Deontologico relativo alla professione di Architetto, Pianificatore, Paesaggista, e Conservatore.
Le nuove norme deontologiche entrano in vigore il 01/01/2014 (la Circolare riportava erroneamente la data del 01/01/2013, refuso poi rettificato con la successiva Circolare 121 del 31/10/2013).
Per i procedimenti disciplinari pendenti o per le violazioni deontologiche avvenute prima del 01/012014, continueranno ad applicarsi le precedenti norme deontologiche.
Professioni - Esercizio professionale - In forma di società di capitali - Definitiva abrogazione del divieto ex art. 2, L. 1815/1939 - Dal 2012 - Società di ingegneria - Operatività nel mercato privato antecedente al 2012 - Inammissibilità - Nullità contratti.
La società di ingegneria costituita in forma di società di capitali non può svolgere attività coincidente con quella riservata ai professionisti iscritti all'albo dopo il 1997 e fino al 01/01/2012, data della definitiva abrogazione dell’art. 2 della L. 1815/1939. Di conseguenza, i relativi contratti di affidamento sono nulli per contrasto con l'art. 2231 del Codice civile.