Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/OPCM%2015-05-2007%20n.3588.asp
Timestamp: 2019-03-24 17:47:17+00:00
Document Index: 116893470

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 107', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6']

OPCM 15-05-2007 n.3588 - Normativa Nazionale
O.P.C.M. 15/05/2007 n. 3588
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15/05/2007 n. 3588
- Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992 n. 225;
- Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112;
- Visto il decreto-legge 7 settembre 2001 n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001 n. 401;
- Visto il decreto legge 30 novembre 2005 n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006 n. 21;
- Visto il decreto legge 9 ottobre 2006 n. 263, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006 n. 290, recante: "Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania. Misure per la raccolta differenziata";
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 25 gennaio 2007, con il quale è stato prorogato da ultimo, fino al 31 dicembre 2007, lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti, nonchè in materia di bonifica dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati, e di tutela delle acque superficiali della regione Campania;
- Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3341 del 27 febbraio 2004, n. 3343 del 12 marzo 2004, n. 3345 del 30 marzo 2004, n. 3347 del 2 aprile 2004, n. 3354 del 7 maggio 2004, art. 1, comma 2, n. 3361 dell'8 luglio 2004, art. 5, n. 3369 del 13 agosto 2004, n. 3370 del 27 agosto 2004, n. 3379 del 5 novembre 2004, art. 8, n. 3382 del 18 novembre 2004, art. 8, n. 3390 del 29 dicembre 2004, art. 2, n. 3397 del 28 gennaio 2005, art. 1, n. 3399 del 18 febbraio 2005, art. 6, n. 3417 del 24 marzo 2005, n. 3429 del 29 aprile 2005 art. 6, n. 3443 del 15 giugno 2005 art. 9, n. 3449 del 15 luglio 2005 art. 2, comma 1, n. 3469 del 13 ottobre 2005, art. 5, comma 6, n. 3479 del 14 dicembre 2005, n. 3481 del 19 dicembre 2005, n. 3491 del 25 gennaio 2006, articoli 13 e 15, n. 3493 dell'11 febbraio 2006, n. 3506 del 23 marzo 2006, art. 7, n. 3508 del 13 aprile 2006, art. 13, n. 3520 del 2 maggio 2006, art. 15, n. 3527 del 16 giugno 2006, art. 8, n. 3529 del 30 giugno 2006, n. 3536 del 28 luglio 2006, art. 8, n. 3545 del 27 settembre 2006, art. 7, n. 3546 del 12 ottobre 2006, n. 3552 del 17 novembre 2006, art. 2, n. 3555 del 5 dicembre 2006, articoli 9, 12 e 16, n. 3559 del 27 dicembre 2006, art. 5, n. 3564 del 9 febbraio 2007, articoli 5, 6 e 11, n. 3569 dell'8 marzo 2007, art. 11, n. 3571 del 13 marzo 2007, n. 3580 del 3 aprile 2007 articoli 11 e 12, n. 3582 del 3 aprile 2007, n. 3584 del 20 aprile 2007 e n. 3587 in data 11 maggio 2007;
- Visto il decreto legge 11 maggio 2007 n. 61, recante "Misure straordinarie per superare l'emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania e per assicurare la restituzione dei poteri agli Enti ordinariamente competenti"; Su proposta del Capo del dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
1. I Presidenti delle province della Regione Campania, sub-Commissari per l'emergenza rifiuti ai sensi dell'art. 6 del decreto-legge 11 maggio 2007 n. 61, sulla base delle direttive impartite dal Commissario delegato per il tramite del soggetto attuatore di cui all'art. 1, comma 1 dell'ordinanza di protezione civile n. 3587 dell'11 maggio 2007 provvedono, in particolare:
- al controllo ed alla verifica sull'attività di gestione dei rifiuti posta in essere nell'ambito provinciale di competenza in attuazione delle determinazioni commissariali;
-all'individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di raccolta, trasferenza, stoccaggio, trattamento e smaltimento dei rifiuti ed all'istruttoria per il rilascio delle autorizzazioni;
-a garantire il necessario raccordo istituzionale tra il Commissario delegato ed i comuni ricadenti nei territori di rispettiva competenza per la formulazione di proposte relative alla soluzione di tutte le problematiche di livello locale concernenti il ciclo di trattamento dei rifiuti;
-a formulare proposte per incentivare i livelli di raccolta differenziata;
-ad assicurare, ove richiesti, i contatti con l'Autorità giudiziaria in ambito provinciale;
-ad assicurare il collegamento ed il concorso immediato dell'ARPAC, delle ASL e comunque delle Amministrazioni e degli Enti pubblici locali interessati dalla situazione di emergenza in rassegna, nonchè di ogni altra istituzione, organizzazione e soggetto privato;
- ad assicurare l'informazione dei cittadini in ordine alle iniziative adottate per il superamento dell'emergenza;
- al costante monitoraggio dello stato di attuazione degli interventi sull'impiantistica funzionali al definitivo avvio del ciclo integrato dei rifiuti, ai fini dell'eventuale proposizione, da parte del Commissario delegato, della revoca dello stato di emergenza rispetto a singoli ambiti provinciali, ai sensi dell'art. 6, comma 3 del decreto legge n. 61 dell'11 maggio 2007.
1. Per consentire l'espletamento delle iniziative di cui al decreto legge 11 maggio 2007 n. 61, e tenuto conto dell'urgenza di adottare gli interventi occorrenti, il Commissario delegato per l'emergenza rifiuti nella regione Campania, ferme le deroghe di cui alle precedenti ordinanze di protezione civile già emanate e citate in premessa, può adottare, ove necessario, determinazioni in deroga alle disposizioni degli articoli 3, 4, 5 e 6 del decreto legislativo 14 agosto 1996 n. 494 e successive modificazioni ed integrazioni, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico vigente.
1. Il Commissario delegato per l'emergenza rifiuti nella regione Campania può attribuire al soggetto attuatore di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3587 dell'11 maggio 2007 specifici settori di intervento; a tal fine è riconosciuto al soggetto attuatore il potere di firma in relazione ai predetti settori di intervento.
2. Al fine di consentire il proseguimento dell'azione amministrativa del Commissario delegato, sono fatti salvi i provvedimenti adottati dal soggetto attuatore
- dott.sa Marta di Gennaro, già Sub-Commissario con funzioni vi carie, sino alla data di pubblicazione della presente ordinanza. La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 15 maggio 2007 Il Presidente: Prodi