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Timestamp: 2020-04-06 15:45:24+00:00
Document Index: 63801071

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.157', 'art.17', 'art.12', 'art. 22', 'art. 5', 'art.17', '§ 132', 'art.68']

Giudice di pace di Castellammare di Stabia sentenza n.2920 /05 - testo integrale Sentenza
Giudice di pace di Castellammare di Stabia sentenza n.2920 /05
Contravvenzioni · Opposizione a violazione amministrativa · sosta · parcheggio · senza titolo · ausiliari del traffico · fede privilegiata
Si ringrazia l'avv.Luigi Vingiani del cortese invio.
Nullità del verbale redatto dagli ausiliari al traffico. Insussistenza della fede privilegiata di cuia gli artt.2699e 2700 codice civile.
Si segnala all'attenzione dei lettori una brillante sentenza del Giudice di pace di Castellamamre di Stabia in tema di contravvenzioni elevate da " ausiliari al traffico" dipendente di una ditta privata "associata in partecipazione" con l'Azienda Comunale Trasporti. .
In particolare il giudice nel rilevare che con l'associazione in partecipazione non possono trasferirsi - per una sorta di proprietà transitiva - le qualifiche di dipendente pubblico o di azienda pubblica anche a soggetti non appartenenti alle predette categorie, ha ritenuto il procedimento adottato non conforme alla legge e nell'annullare il verbale , ha sancito che al verbale di accertamento redatto da dipendenti del Consorzio non possa attribuirsi l'efficacia di cui agli artt.2699 e 2700 c.c. -
UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE	sentenza n.2920 /05
Axx Antonino nato a Castellammare di Stabia il 19 ottobre 1940 residente ivi alla ... n.12 elettivamente domiciliato in Castellammare di Stabia alla Via Tetrarca n.33 presso l’avv.Lucrezia D’Angelo che lo rappresenta e difende in forza di procura apposta a margine del ricorso	- opponente -
il Sindaco del Comune di Castellammare di Stabia difeso dall’avvocato municipale Donatangelo Cancelmo e con lo stesso elettivamente domiciliato in Castellammare di Stabia alla via Raiola n.44 presso l’Avvocatura Municipale	-opposto-
Con ricorso depositato nella Cancelleria di questo Ufficio del Giudice di Pace il 25 giugno 2003, Axx Antonino ha proposto opposizione avverso il processo verbale di contravvenzione 015609 emesso in data 31 maggio 2003 con il quale il Comando Polizia Municipale dell’indicato Comune gli ha contestato la violazione dell’art.157/6 C.d.S. per aver con l’ auto Fiat Tipo targata BG ..... sostato in via Ugo ..... senza esporre il titolo di pagamento.
- i commi 132 e 133 dell’art.17 della legge 15/5/1997 n.127 hanno conferito al Sindaco la facoltà di nominare persone che possano accertare violazioni in materia di sosta e di circolazione e sosta sulle corsie riservate.
- dipendenti comunali,diversi da quelli della Polizia Municipale e da quelli muniti dell’abi- litazione di cui all’art.12 comma 3 codice della strada;
Premesso questo breve excursus legislativo sulla materia, è opportuno esaminare a quali istituti ed a quali procedure l’Amministrazione Comunale abbia fatto ricorso in tema di parcheggi perchè, nel caso l’iter non fosse conforme a legge, il giudice potrebbe disappli- care il decreto di nomina sindacale, con effetti negativi sull’accertamento del quale si discute. “Nel procedimento di opposizione ad ordinanza-ingiunzione, il pretore (oggi GdP o Tri bunale), ai sensi dell'art. 22 della l. n. 689 del 1981, può conoscere, ai fini della loro eventuale disapplicazione in conformità al disposto dell'art. 5 della legge abolitiva del contenzioso amministrativo, degli atti amministrativi in applicazione dei quali è stata contestata la violazione sanzionata con la detta ordinanza, senza che le questioni circa l'esercizio del relativo potere siano configurabili come questioni di giurisdizione, essendo attinenti soltanto ai limiti interni della giurisdizione ordinaria, alla quale la l. n. 689 del 1981 ha rimesso non solo l'accertamento della capacità di intendere e volere del trasgressore, dell'elemento sogget tivo e della presenza di cause di esclusione della responsabilità, ma anche il potere di annullare in tutto o in parte il provvedimento amministrativo e modificarlo anche limitatamente all'entità della sanzione dovuta.”Cassazione civile, sez. I, 21 maggio 1999, n. 4941; Cass.4 dicembre 1984 n.6348 ed altre conformi)
Risulta da quanto sopra che i poteri e le qualifiche, che le già citate disposizioni di legge (art.17 L.15/5 /1997 n.127, § 132 e 133 e art.68 L. 23/12 /1999 n.488) attribuiscono solo ai dipendenti comunali e di enti o di imprese quali ad esempio Aziende Speciali, altri enti di gestione ovvero società private alle quali è stata affidata la gestione di parcheggi ovvero di aree di sosta a pagamento, non possono trasferirsi per una sorta di proprietà transitiva anche a soggetti non appartenenti ai citati due gruppi in rapporto di dipendenza con l’am- ministrazione locale.
Si può far ricorso all’analogia quando non esista una norma specifica che regoli la materia ma non – come nella fattispecie - quando il legislatore ha dettato precisi criteri per individuare i soggetti ai quali ha attribuito il potere di rilevare determinate infrazioni al codice della strada.
In conclusione, ritiene questo giudice che le potestà di cui alle sopra indicate leggi, per effetto dell’escamotage dell’associazione in partecipazione tra il Consorzio e l’A.S.M. sia- no state attribuite alla Calvanico illegittimamente, con l’ulteriore conseguenza che al verbale di accertamento redatto dalla dipendente del Consorzio non possa attribuirsi l’efficacia di cui agli artt.2699 e 2700 c.civ.
Restano assorbiti gli ulteriori motivi di opposizione proposti da Axx Antonino
- accoglie l’opposizione proposta da Axx Antonino generalizzato come innanzi e, per l’effetto, annulla il provvedimento indicato in epigrafe ed impugnato, emesso dal Comune di Castellammare di Stabia
Contravvenzioni Opposizione a violazione amministrativa Sosta Parcheggio Senza titolo Ausiliari del traffico Fede privilegiata