Source: http://docplayer.it/709764-Sintesi-valutazione-ex-ante-ex-art-37-regolamento-generale-ue-n-1303-2013.html
Timestamp: 2016-12-04 06:24:41+00:00
Document Index: 133316766

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art 11', 'art. 15']

⭐Sintesi Valutazione ex Ante (ex art. 37 Regolamento Generale (UE) n. 1303/2013)
Download "Sintesi Valutazione ex Ante (ex art. 37 Regolamento Generale (UE) n. 1303/2013)"
1 Sintesi Valutazione ex Ante (ex art. 37 Regolamento Generale (UE) n. 1303/2013) Strumenti Finanziari a supporto dell avvio di attività imprenditoriali nell ambito della Programmazione Comunitaria di Regione Lombardia2 INTRODUZIONE Nell ambito della Programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei (cosiddetti Fondi SIE), gli Strumenti Finanziari costituiscono una categoria speciale di spesa; pertanto i regolamenti europei hanno introdotto una nuova disposizione per la quale gli strumenti finanziari devono essere progettati sulla base di una Valutazione ex Ante (VexA), che individui i fallimenti di mercato e i contesti di investimento subottimale, le relative esigenze di investimento, il possibile intervento del settore privato ed il valore aggiunto apportato. In particolare la VexA oggetto della presente sintesi, è redatta sulla base di quanto stabilito all articolo 37 Regolamento Generale (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che disciplina contenuti minimali di un Vexa, ovvero: un'analisi dei fallimenti del mercato, delle condizioni di investimento subottimali e delle esigenze di investimento in relazione alle priorità di investimento in cui si colloca lo strumento finanziario proposto; una valutazione del valore aggiunto dello strumento finanziario proposto, della coerenza con altre forme di intervento pubblico che si rivolgono allo stesso mercato, delle possibili implicazioni in materia di aiuti di Stato, della proporzionalità dell'intervento previsto e delle misure intese a contenere al minimo la distorsione del mercato; una stima delle risorse pubbliche e private aggiuntive che lo strumento finanziario ha la possibilità di attivare fino al livello del destinatario finale (effetto moltiplicatore previsto); una valutazione delle lezioni tratte dall'impiego di strumenti analoghi e dalle valutazioni ex ante effettuate in passato, compresa una previsione circa il modo in cui tali lezioni saranno applicate in futuro; la strategia di investimento; un'indicazione dei risultati attesi e del modo in cui si prevede che lo strumento finanziario considerato contribuisca al conseguimento degli obiettivi specifici previsti, compresi gli indicatori per tale contributo; disposizioni che consentano di procedere, ove necessario, al riesame e all'aggiornamento della valutazione ex ante durante l'attuazione di qualsiasi strumento finanziario attuato in base a tale valutazione. ANALISI DEI FALLIMENTI DI MERCATO, DELLE CONDIZIONI DI INVESTIMENTO SUBOTTIMALI E DELLE ESIGENZE DI INVESTIMENTO L avvio di attività imprenditoriali e le start up innovative Nel 2014 sono nate in Lombardia circa imprese, pari al 16% del totale delle imprese nate in Italia. Tuttavia, il numero di nuove imprese registrate nella Regione è fortemente diminuito nel periodo3 Grafico 1 Numero di imprese nate in Lombardia ( ) Fonte: elaborazioni su dati ASR e ISTAT A fronte di tale dato, dall analisi del contesto emerge che: il tasso di natalità delle imprese è in decremento, ma ancora superiore ai livelli nazionali; diminuiscono le start up che, a tre anni dalla nascita, riescono a strutturarsi fino ad assumere la dimensione di PMI, inoltre il tasso di sopravvivenza delle imprese si dimezza tra il primo e il quinto anno dalla nascita; la classe dimensionale delle nuove imprese (in termini di addetti) va contraendosi, sia per effetto della focalizzazione su settori non labour intensive che in ragione delle difficoltà riscontrate nel raggiungere livelli di investimento importanti in fase iniziale; la quota di titolari di imprese individuali lombarde con meno di 30 anni è del 6,7%, nel 2014, in linea con la media nazionale; poco meno del 23% dei titolari di imprese individuali registrate in Lombardia è costituito da donne. Nel quadro del complesso delle attività imprenditoriali in fase di avvio, una peculiare forma di nuova impresa è costituita dalla start up innovativa, di cui alla Legge 221/12. Nel territorio nazionale si registra un totale di start up innovative, di cui il 22% in Regione Lombardia (776 start up innovative registrate, di cui 111 registrate nel I trimestre 2015). Grafico 2 Numero di Start up innovative lombarde per anno di registrazione Fonte: elaborazioni su dati Registro delle imprese Sezione speciale 24 Analisi dei fabbisogni finanziari e dei canali di finanziamento delle imprese Sotto un profilo dell accesso ai canali di finanziamento da parte delle imprese in fase di avvio e delle PMI (anche già avviate), l andamento congiunturale rilevabile a livello regionale è caratterizzato da: una generale predisposizione degli istituti di credito a focalizzare la propria offerta, contrattasi negli ultimi anni a seguito della crisi economica del 2008, verso le imprese migliori ; uno scarso sviluppo del mercato dei capitali (es. AIM Alternative Investment Market); una bassa propensione al rischio da parte degli investitori privati. Tale scenario può implicare che le imprese in fase di avvio (e ancora di più quelle in fase di seed) incontrino difficoltà notevoli e crescenti nella raccolta di credito e/o capitale di rischio e che dunque debbano basarsi nelle primissime fasi della loro vita sulla dotazione iniziale di capitale proprio ricorrendo spesso alla propria close family. In generale, le imprese in fase di avvio per finanziarsi possono ricorrere a: capitale di debito (a breve, medio o lungo termine); capitale di rischio (tramite autofinanziamento o operatori istituzionali e/o canali alternativi di funding); finanziamenti pubblici e/o agevolati. Ogni specifica fase presenta caratteristiche diverse relative al fabbisogno finanziario dell azienda, come rappresentato dalla figura che segue: Figura 1 Le principali fonti di finanziamento delle imprese in fase di start up /mln 50 2 Crowdfunding 1 0,5 0,1 Amici e Famiglia Business Angels Venture Capitalist Private Equity Fonte: elaborazioni su dati European Crowdfunding Network IPO Fonte di finanziamento Analisi e quantificazione dei gap del sistema creditizio locale I gap di mercato individuati sono suddivisi in due tipologie, in coerenza con la Metodologia BEI, ovvero: gap riconducibili a fallimenti di mercato, ove sono definiti "fallimenti di mercato" gli aspetti non funzionanti del mercato privato in esame, che comportano un allocazione inefficiente delle risorse o assenza/carenza di intervento autonomo del mercato; 35 gap riconducibili a condizioni di investimento subottimali, ove sono definite "condizioni di investimento subottimali" le inefficienze rilevabili negli investimenti realizzati. La figura che segue sintetizza in forma grafica i gap di mercato individuati nel corso della gap analysis, evidenziando la tipologia di gap (I livello), la specificità (II livello) e la dimensione stimata. Figura 2 Gap di mercato individuati nel corso della gap analysis Oggetto di analisi Tipologia di gap Gap specifico Dimensione teorica (stime preliminari) Periodo Annuali 1 Sotto-patrimonializzazione delle PMI, o "Equity gap" ~ /mln di gap potenziale di patrimonializzazione strutturale per le MPMI ~ 100 /mln di gap potenziale di patrimonializzazione strutturale per le MPMI Avvio di attività imprenditoriali e capitale di rischio FALLIMENTI DI MERCATO Additional Credit Gap Rischio della mancata conferma dei livelli di investimento in Early Stage ~ 1 1,2 /mld di credit gap ~ /mln di capacità addizionale di investimento ~ /mln di credit gap ~ /mln di capacità addizionale di investimento 2 CONDIZIONI DI INVESTIMENTO SUBOTTIMALI Accesso a canali di investimento in capitale di rischio alternativi: L AIM L equity crowfunding Analisi qualitativa ~ 8-12 /mln In Lombardia Analisi qualitativa n.a. TOTALE GAP ~ 2,2 3 /mld ~ /mln Con riferimento ai fallimenti di mercato, si rilevano: 1. Il gap dovuto alla sotto-patrimonializzazione delle PMI (o equity gap ), stimato in termini percentuali in un ordine di ca. il 10% (fonte: elaborazioni su dati e indagini DVR Capital, La struttura finanziaria delle PMI ) del rapporto E/(D + E). Ciò determina un gap potenziale di patrimonializzazione strutturale, per la fascia di imprese in questione, compreso in un range preliminare tra ca. 700 e 850 /mln in termini di valore assoluto per il periodo che, volendo esprimere un valore, del tutto esemplificativo in termini annui, può essere proporzionalizzato in maniera costante in ca. 100 /mln. 2. L Additional Credit gap, ovvero il credito non attivato a causa della situazione di sotto-patrimonializzazione strutturale delle imprese. Tale gap è stimabile in un range preliminare tra ca. 1 e 1,2 /mld per il periodo che, volendo esprimere un valore del tutto esemplificativo, può essere proporzionalizzato in ca /mln annui per il periodo Il terzo fallimento di mercato individuabile in Lombardia è il rischio della mancata conferma dei livelli di investimento in Early Stage, stimato preliminarmente tra i 70 e i 100 /mln annui e tra i 450 e gli 800 /mln per il periodo6 Le condizioni di investimento subottimali riguardano principalmente lo sviluppo dei canali di finanziamento alternativi e innovativi, che sono in una fase ancora embrionale, per cui quindi risulta complessa una stima del gap. Tuttavia, volendo effettuare una stima che tenga in considerazione i trend registrati in Lombardia in merito agli investimenti in Venture Capital e in Private Equity, la sede legale delle start up innovative che si sono ad oggi rivolte alle Piattaforme e la distribuzione geografica delle Piattaforme di equity crowdfunding attive sul territorio nazionale, è possibile ipotizzare la dimensione potenziale del gap relativa al solo territorio lombardo nell ordine degli 8 12 /mln (~ 40% del gap nazionale) nel breve/medio periodo. VALORE AGGIUNTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI, RISORSE PUBBLICHE E PRIVATE ADDIZIONALI E STRATEGIA DI INVESTIMENTO L Autorità di Gestione del POR FESR Lombardia ( Autorità di Gestione, o AdG ) nell ambito della Priorità 3a, volta a promuovere l'imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende, anche attraverso incubatrici di imprese, e della Priorità 3d, volta a sostenere la capacità delle PMI di impegnarsi nella crescita sui mercati regionali, nazionali e internazionali e nei processi di innovazione, all interno dell Asse prioritario III Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese intende implementare: uno strumento finanziario denominato Linea Start e Re Start, a valere sull Azione III.3.a.1.1, che prevede Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l offerta di servizi, sia attraverso interventi di micro-finanza, che mira a dare supporto alle nuove imprese (spin-off, (re) start up e start up). uno strumento finanziario denominato Linea Sidecar, a valere sull Azione III.3.d Contributo allo sviluppo del mercato dei fondi di capitale di rischio per lo start up d impresa nelle fasi pre-seed, seed e early stage, volta ad attivare nuovi canali di finanziamento per lo start up d impresa (anche nelle fasi pre-seed e seed) e per il rafforzamento in generale delle imprese in early stage, supportando maggiormente l accesso al mercato dei capitali attraverso strumenti finanziari che facilitino il coinvolgimento degli operatori finanziari del settore (business angel, venture capital, private equity) e delle emergenti piattaforme di crowdfunding. Figura 3 Strategia di investimento degli strumenti finanziari previsti a valere sul POR FESR Lombardia Bisogno Avvio di attività imprenditoriali e capitale di rischio 1 2 Strumento Finanziario LINEA START E RE START Prodotto finanziario Finanziamento a tasso agevolato a copertura delle spese ammissibili relative agli investimenti funzionali all avvio e/o al rilancio dell attività I destinatari beneficeranno inoltre di un contributo a fondo perduto a copertura delle spese relative alla redazione Business Plan/Piano di Sviluppo Professionale Destinatari target Start Imprese PMI costituite da non più di 24 mesi, con sede legale e/o operativa in Lombardia Aspiranti imprenditori (la cui impresa risulti attiva e iscritta al registro delle imprese entro 90 giorni dal Decreto di concessione dell'agevolazione) Start Professioni Liberi professionisti, in forma singola o associata (con specifici requisiti) Re Start Newco, che abbiano acquisito o intendano acquisire asset/rami aziendali di aziende pre-esistenti Imprese pre esistenti con un Piano di Rilancio Aziendale approvato da RL (ex Decreti n. 7623/2013 e 10210/2014 e smi) LINEA SIDECAR [In corso di definizione] 57 Nel documento è stata sviluppata in particolare l analisi riguardante il primo strumento finanziario (Linea Start e Re Start), mentre sono in corso di definizione gli approfondimenti riguardanti il secondo strumento finanziario (Linea Sidecar). In particolare, con riguardo alla Linea Start e Re Start, vengono analizzati: il valore aggiunto (VA) rispetto ad altre modalità di intervento (contributi a fondo perduto), analizzandone la dimensione quantitativa (QnVA) e la dimensione qualitativa (QIVA); le risorse pubbliche e private addizionali che lo strumento è in grado di generare. Valore aggiunto dello strumento finanziario La stima del QnVA della Linea Start e Re Start si basa sulle seguenti ipotesi preliminari: 1. dotazione iniziale ( Quota POR ) pari a 30 /mln; 2. tasso di cofinanziamento FESR pari al 50%; 3. l agevolazione è uno strumento combinato, composto da: a) un finanziamento agevolato (90%); b) un contributo sotto forma di sovvenzione a fondo perduto (10%). 4. quale ipotesi preliminare, si stima che la parte della Quota POR impiegata per la concessione dei finanziamenti alle imprese ammonti a ~27 /mln e la parte della Quota POR impiegata per la concessione dei contributi a fondo perduto ammonti a ~3 /mln (ipotizzando un agevolazione media pari a 65 /mgl); 5. relativamente al finanziamento a tasso agevolato, sono state ipotizzate le seguenti caratteristiche: a) durata massima degli investimenti di 18 mesi; b) durata del finanziamento tra i 3 e i 7 anni (si ipotizza una durata media di 5 anni, cui si aggiungono due anni di preammortamento); c) tasso di interesse concessione dei prestiti, a valere sulla dotazione iniziale del Fondo, per il 60% nel 2016 e per il 40% nel 2017; 7. erogazioni per tranches: 20% del finanziamento agevolato nell anno di concessione del finanziamento, 40% del finanziamento agevolato l anno successivo e il saldo del 40% nel secondo anno dalla concessione del finanziamento. La quantificazione del QnVA è stata determinata procedendo per step successivi: Step 1 - Analisi del QnVA nominale dell opzione contributo a fondo perduto e dell opzione strumento finanziario, senza prendere in considerazione né l effetto revolving né l intensità di aiuto, ovvero considerando il solo effetto leva nominale. Così calcolato, Il QnVA della quota UE risulta pari a 2 sia nel caso dell opzione a fondo perduto che nel caso del finanziamento agevolato. Step 2 - Analisi dell effetto revolving nella stima del QnVA, ovvero del valore aggiunto derivante dalla possibilità di reimpiego dei rimborsi allo strumento finanziario per altre PMI. Il QnVA della quota UE, considerando anche l effetto revolving, 68 risulta pari a 2 nel caso dell opzione a fondo perduto e a quasi 2,46 nel caso dello strumento finanziario, tenendo conto anche dell ipotesi che parte dei prestiti potrebbero non essere rimborsati (cd sofferenze). Step 3 - Analisi del QnVA della quota UE, basato sull ESL. In questo caso il QnVA è pari a 1 nel caso dell opzione a fondo perduto e a quasi 2,68 nel caso dello strumento finanziario senza considerare la rotazione del Fondo (pari a 3,30 considerando l effetto revolving). Tabella 1 Stima del QnVA Accanto all aspetto quantitativo è stata presa in considerazione anche la dimensione qualitativa del valore aggiunto (QlVA), che considera alcuni elementi qualitativi, brevemente rappresentati nella tabella che segue: Tabella 2 Dimensione qualitativa del valore aggiunto QlVA Elementi qualitativi Fondo perduto Finanziamento agevolato Continuità 1 1 Apprendimento dall'esperienza 1 1 Responsabilizzazione dei destinatari finali 1 Sostenibilità nel medio-lungo periodo 1 Totale 2 4 Risorse pubbliche e private addizionali Considerando la dotazione ipotizzata dello strumento finanziario pari a 30 /mln, la Quota FESR di 15 /mln permette di attivare ulteriori 15 /mln quale cofinanziamento nazionale e regionale o Quota Italia. Va infine considerato che, dato l effetto revolving strutturale negli strumenti finanziari similari alla Linea Start e Re Start, i rimborsi al Fondo possono essere impiegati per altri prestiti ai destinatari. Pertanto, sulla base delle stime preliminari effettuate, Linea Start e Re Start permetterebbe di mobilitare quasi 7 milioni di euro grazie a tale effetto revolving. Sempre sulla base delle simulazioni svolte, quindi, le risorse aggiuntive totali attivabili sono quasi 22 milioni di euro. L effetto leva nominale (QnVA nominale) della Linea Start e Re Start risulta pari a 2, mentre, considerando la turnazione del Fondo, o effetto revolving, l effetto leva risulta pari a 2,46, 79 ovvero, per ciascun euro di contributo UE, la Linea Start e Re Start permette di investire nel sistema produttivo lombardo 2,46 euro. Tabella 3 Stima delle risorse aggiuntive attivabili dal Fondo ed effetto leva Risorse aggiuntive attivabili dalla Linea Start e Re Start ( /000) a Dotazione iniziale totale ( /000) b Quota POR ( /000) c=a Investimenti generati grazie alla dotazione iniziale ( /000) d=b*50% Quota FESR ( /000) e=b*50% Quota Italia f=e Totale risorse aggiuntive da cofinanziamento g Totale risorse aggiuntive da effetto revolving h=f+g Totale risorse aggiuntive mobilitate i=c+g Totale Investimenti Generati j=c/d QnVA nominale (Effetto leva nominale) 2,00 k=i/d QnVA con effetto revolving 2,46 Strategia di investimento Al fine di favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, sia innovative che tradizionali, in grado di incidere sulla produttività e competitività del tessuto socio-economico Regione Lombardia ha definito una strategia improntata sui seguenti criteri guida: rimodulazione della Linea di intervento n. 8 FRIM Start Up e Re Start per tener conto dell esperienza pregressa, ampliando il target di potenziali beneficiari; sviluppo di uno strumento finanziario innovativo dedicato a start up ad alto potenziale di crescita, che prevede l addizionalità di risorse finanziarie di investitori privati (sia finanziari sia corporate) rispetto alle risorse regionali; complementarietà degli strumenti finanziari di cui sopra per evitare rischi di sovrapposizione e massimizzare l efficacia e la chiarezza verso le imprese potenzialmente interessate; attivazione di misure di accompagnamento (anche tramite voucher) alle start up o alle potenziali start up nell ambito di un sistema coordinato di assistenza; massimizzazione delle sinergie con gli ambienti abilitanti promossi da Regione Lombardia, quale ad esempio la piattaforma Open Innovation, al fine di facilitare l incontro di domanda e offerta di innovazione e di risorse finanziarie. Nello schema di seguito riportato vengono delineate le caratteristiche principali della Linea Start e Re Start. Tabella 4 La Linea Start e Re Start DOTAZIONE 30 /mln a valere sul POR FESR Lombardia Si aggiungono ulteriori 5,8 /mln per l implementazione dei servizi di affiancamento alle imprese ammesse all agevolazione. 810 SOGGETTI BENEFICIARI L'intervento Start si rivolge a due gruppi di beneficiari: Start Imprese, che include: aspiranti imprenditori, imprese neocostituite (PMI); Start Professioni, che include Liberi professionisti singoli o associati. OGGETTO DELL'INTERVENTO Finalità Interventi ammissibili Durata dell'intervento Re Start è rivolto a: Newco, che abbiano acquisito o intendano acquisire asset/rami aziendali di aziende pre-esistenti; Imprese pre esistenti, che risultino beneficiare ai sensi del bando - Piano di Rilancio Aziendale (ex Decreti n. 7623/2013 e 10210/2014 e smi). Potranno essere valutati eventuali criteri di premialità quali ad esempio: (i) ricadute interne positive per i lavoratori, attraverso introduzione di metodologie e strumenti di Smart Working; (ii) ricadute esterne positive per gli utenti, attraverso l introduzione di prodotti e servizi che garantiscano un impatto sociale positivo sul territorio (Social Innovation), (iii) collaborazioni con università e centri di ricerca; (iv) ricadute positive sull indotto e valorizzazione della filiera; (v) collegamento con il percorso garanzia giovani Favorire: l avvio di nuove iniziative imprenditoriali, a supporto dell autoimprenditorialità, della creazione di impresa e dell auto-impiego ( Start ) il rilancio di imprese pre-esistenti, anche tramite la costituzione di nuove società (Newco) ( Re Start ) Investimenti per spese funzionali all avvio e/o il potenziamento di imprese neo-costituite o in fase di ristrutturazione, oppure per spese funzionali all avvio e/o il potenziamento di attività di lavoro libero professionale, anche attraverso la nascita di studi professionali. Le spese ammissibili potranno ricomprendere a titolo esemplificativo: Spese per servizi di accompagnamento (quale ad es. la predisposizione del Business Plan o del Piano di Sviluppo Professionale) o per altre tipologie di servizi strettamente funzionali all avvio d impresa; Spese per investimenti strettamente funzionali all avvio di impresa o dell attività di lavoro libero-professionale quali: asset materiali; asset Immateriali; scorte; spese per il personale; spese generali. Fino a 18 mesi Tipologia di agevolazione Strumento combinato composto da una quota a titolo di contributo a fondo perduto e da una quota a titolo di finanziamento a tasso agevolato, con un peso preponderante della componente rotativa. Intensità di aiuto L agevolazione che coprirà il 100% della spesa complessiva ammissibile, nel rispetto del Reg. (UE) n. 1407/2013 (cd de minimis). 911 Caratteristiche dell agevolazione Con riferimento alla componente a titolo di finanziamento agevolato, il finanziamento sarà a medio termine con risorse a valere esclusivamente sul fondo regionale, con un tasso pari a zero IMPLICAZIONI IN TERMINI DI AIUTI DI STATO L analisi di compatibilità della struttura della Linea Start e Re Start con la disciplina sugli aiuti di Stato evidenzia i seguenti elementi: aiuti agli investitori: non è previsto il cofinanziamento da parte di investitori privati, quindi non si realizza un aiuto di Stato per tali investitori; aiuti al soggetto gestore: il soggetto gestore sarà in house e la relativa remunerazione è disciplinata dagli Articoli 12 e 13 del Reg. (UE) 1303/2013 nonché da quanto previsto dalla normativa e dalla giurisprudenza in merito di inhouse, in coerenza nello specifico con la l.r. 30/2006 e ss.mm. Nel caso della Linea Start e Re Start con il presente finanziamento si concedono invece aiuti ai destinatari finali in quanto è previsto un tasso di interesse agevolato per i destinatari e un contributo a fondo perduto per la copertura di alcune spese ammissibili. È quindi necessario calcolare l Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL), ovvero l ammontare del beneficio che l impresa riceve, attualizzando alla data del prestito la differenza tra il tasso di interesse di mercato e il tasso adottato, applicati su ciascuna rata del prestito, e considerando la durata del periodo di rimborso. Di conseguenza, tale aiuto potrà essere, in alternativa anche utilizzando bandi a doppio binario, inquadrato come: o aiuti in de minimis nel rispetto delle disposizioni del Reg. (UE) n. 1407/2013 (campo di applicazione e definizioni, aiuti deminimis e soglia, calcolo dell ESL, criteri di cumulo e controlli); in particolare l aiuto per singola impresa unica non potrà superare i livelli massimi di investimento che possono rientrare nell ambito di applicazione della soglia deminimis, ovvero l ESL risulta inferiore a euro in tre esercizi finanziari o aiuti in esenzione da notifica ai sensi del Reg. UE) 651/2014 (cd Regolamento di esenzione per categoria ), in quanto, previa comunicazione in SANI3 al momento del bando, conformi ai principi generali di cui agli artt del Reg. ed alla disciplina di una delle categorie di esenzione applicabili alle start-up. Date le caratteristiche previste per il prodotto finanziario ipotizzato per la Linea Start e Re Start, probabilmente l ESL risulterà inferiore alla soglia richiesta per l applicazione del Regolamento De minimis, con la conseguente necessità di applicarne ai singoli beneficiari intesi come impresa unica tutte le relative condizioni di tale Regolamento (campo di applicazione e definizioni, aiuti deminimis e soglia, calcolo dell ESL, criteri di cumulo e controlli). 1012 INSEGNAMENTI TRATTI DA STRUMENTI ANALOGHI Le scelte alla base dell impostazione della Strategia d investimento della Linea Start e Re Start sono state influenzate dall analisi dell esperienza pregressa di Regione Lombardia nell adozione di strumenti finanziari. 1. Il Fondo di rotazione per l imprenditorialità (FRIM) - Linea 8, gestito da Finlombarda S.p.A., è stato attuato nel con l iniziativa Start up e Re Start, la quale si colloca all interno della strategia perseguita da Regione Lombardia di sostegno non solo alla nascita di nuove imprese tramite interventi integrati, ma anche al rilancio delle attività esistenti. Si tratta quindi di un ampliamento dei destinatari ammessi al Fondo rispetto a precedenti esperienze, che correlavano maggiormente l ammissibilità al Fondo alla situazione soggettiva dell imprenditore/socio. È stato inoltre ridefinito il concetto di start up, comprendendo sia le imprese di nuova creazione sia quelle che sorgono da processi di ristrutturazione aziendale, incluse le micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare percorsi di rilancio e discontinuità (Re Start). Il Fondo è stato attuato tramite un avviso ad ottobre 2013, sospeso nel 2014 a seguito adeguamenti normativi (nuovo regolamento de minimis ed integrazione di risorse) e riaperto a luglio In precedenza, il Fondo di rotazione per l imprenditorialità (FRIM) - Linea 8, gestito da Finlombarda S.p.A., è stato attuato nel 2011 con l iniziativa Start up. L iniziativa aveva la finalità di favorire la nascita di nuove imprese da parte di soggetti con maggiore rischio occupazionale e di esclusione dal mercato del lavoro. I destinatari erano le imprese, iscritte al Registro delle Imprese da non più di 12 mesi e con sede operativa in Lombardia, individuali e familiari con titolare giovane o donna o soggetto svantaggiato residente in Regione da almeno 5 anni, o società di persone o di capitali con almeno i due terzi del totale dei componenti costituiti da giovani e/o donne e/o soggetti svantaggiati residenti in Regione da almeno 5 anni. 3. Legge Regionale n. 1/1999 "Politiche regionali del lavoro e dei servizi per l impiego" prevede un Fondo di rotazione volto a favorire e incentivare l avvio di nuove attività imprenditoriali giovanili e femminili (istituito presso Finlombarda S.p.A. e la cui attuazione è attualmente chiusa). I destinatari sono nuove imprese (ovvero imprese con sede legale ed operativa in Lombardia iscritte al Registro delle Imprese, alla data di presentazione della domanda, da non prima di 18 mesi) costituite in forma di società di persone e società di capitali costituite per i 2/3 da giovani in età dai 18 ai 35 anni compiuti o da donne. Le imprese possono beneficiare di un finanziamento agevolato fino all 80% dell'investimento di ammontare tra e euro e con una durata tra i 3 e i 10 anni (con al massimo 2 anni di preammortamento). È previsto un cofinanziamento bancario e il tasso di interesse è costituito dalla media ponderata del tasso applicato a valere sul Fondo e il tasso applicato dall Istituto di credito convenzionato. 4. Sempre a valere sul Fondo di rotazione di cui alla LR 1/1999, la LR 22/2006 ha previsto interventi volti a sostenere, favorire ed incentivare l avvio di nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente, con particolare attenzione alle fasce deboli (giovani, donne e soggetti svantaggiati). Tale iniziativa è stata attuata con un bando nel 2007 e un bando nel 2009, gestito da Finlombarda S.p.A.. I destinatari sono nuove imprese costituite in forma di società di persone e/o di capitali, composte per i 2/3 da giovani in età dai 18 ai 35 anni compiuti e/o da donne e/o soggetti svantaggiati. Si aggiungono: 1113 le nuove ditte individuali e le imprese familiari operanti esclusivamente nel settore manifatturiero (Codice Ateco 2007 C) e dei servizi alle imprese ed alle persone (Codici Ateco 2007 L - Attività immobiliari, M - Attività professionali, scientifiche e tecniche, N - Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese e S 96 - Servizi per la persona); i nuovi Studi Associati e Società Professionali operanti in settori tecnico scientifici (Codici Ateco 2007 M 71 e Attività degli studi di architettura e di ingegneria, collaudi ed analisi tecniche); le nuove imprese costituite a seguito di spin-off universitari o allocate presso Incubatori di impresa; le nuove imprese operanti nel settore dei servizi di cura per l infanzia (Codice Ateco 2007 Q 88.91). Figura 4 SWOT Analysis da strumenti finanziari comparabili a Linea Start e Re Start Inclusione tra i destinatari degli aspiranti imprenditori (Start up e Restart) Inclusione tra i beneficiari dei liberi professionisti in forma associata (LR 22/2006) Varietà delle tipologie di spese ammissibili all interno della macro-finalità avvio / riavvio di impresa Combinazione di diverse modalità di supporto Superamento della logica del cofinanziamento bancario (Start up e Restart) Basso tasso di ammissione delle domande pervenute a causa dei criteri di selezione dei progetti molto improntati su innovatività di prodotto, di processo e organizzativa (Start up e Restart) Esclusione dei liberi professionisti (FRIM Start up) Limitazione ad alcune fasce di destinatari target tra cui ad es. gruppi svantaggiati, giovani, donne (logica presente nei bandi precedenti ma già superata con Start up e Restart) Integrazione di diverse forme di supporto Inclusione dei liberi professionisti tra i beneficiari Adozione di modalità che favoriscano l'aumento del tasso di ammissione delle domande Definizione di percorsi differenziati per l avvio di imprese tradizionali e delle imprese ad alto potenziale Rischio di concentrazione su progetti al alto contenuto innovativo a scapito dei settori tradizionali Complessità delle procedure istruttorie Dispersione della responsabilità della valutazione dei progetti tra diversi soggetti RISULTATI ATTESI E CONTRIBUTO DELLO STRUMENTO FINANZIARIO AGLI OBIETTIVI STRATEGICI Gli strumenti finanziari ipotizzati contribuiscono ad alimentare i seguenti indicatori del POR FESR Le tabelle che seguono illustrano a quali indicatori di risultato e di output del POR ciascuno strumento previsto da Regione Lombardia contribuisce: 1214 Tabella 5 Contributo dello strumento finanziario agli indicatori di risultato del POR FESR Lombardia Indicatori di risultato del POR FESR Lombardia Asse/Obiettivo specifico Asse III/Ob. 3a.1 Nascita e consolidamento delle micro, piccole e medie imprese Indicatore Tasso di sopravvivenza delle imprese nei 5 anni successivi Unità di misura Valore di base Anno di riferimento Target intermedio (2018) Valore obiettivo al 2023 SF che contribuisce a raggiungere il valore obiettivo/target % 49, ,00 Linea Start e Re Start Tabella 6 Contributo dello strumento finanziario agli indicatori di output del POR FESR Lombardia Vedere altro
PON Governance e Assistenza tecnica (FESR) 2007-2013 Obiettivo 1 Convergenza - Azioni mirate di rafforzamento della governance multilivello e delle filiere di attuatori dei programmi operativi Linea 2. Dettagli METTERSI IN PROPRIO opportunitàe strumenti di accesso al credito
Seminario informativo METTERSI IN PROPRIO opportunitàe strumenti di accesso al credito Settore Politiche orizzontali di sostegno alle imprese Via Luca Giordano, 13 50132 Firenze Gli strumenti di accesso Dettagli DECRETO N. 9863 Del 18/11/2015
DECRETO N. 9863 Del 18/11/2015 Identificativo Atto n. 326 DIREZIONE GENERALE SVILUPPO ECONOMICO Oggetto DETERMINAZIONI IN MERITO AL BANDO "LINEA 8 FRIM START-UP E RE-START DI CUI AL DECRETO N. 9441/2013 Dettagli Strumenti Finanziari: VEXA ex art. 37 Reg. 1303/2013
Strumenti Finanziari: VEXA ex art. 37 Reg. 1303/2013 Comitato di Sorveglianza - 12 maggio 2015 Gli Strumenti Finanziari nella Programmazione 2014-2020 (1/2) Il Contesto Europeo La Programmazione 2014-2020 Dettagli Sommario. Sintesi della valutazione ex-ante strumenti finanziari pag. ii
Valutazione ex ante degli strumenti finanziari della Regione Toscana da attivare nell ambito della programmazione del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020 Sintesi Sommario Introduzione...iii Dettagli DIRETTIVE DI ATTUAZIONE - FASE I PRESENTAZIONE DEI PROGETTI INTEGRATI DEI PICCOLI COMUNI (PICO) fonte: http://burc.regione.campania.
Fondo MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI-FSE P.O. Campania FSE 2007-2013 Asse I Adattabilità Obiettivo specifico c) Obiettivo Operativo c.2 Asse II Occupabilità Obiettivo specifico e) Obiettivo Operativo Dettagli LINEA START E RESTART ASSE III 3.A.1.1 POR FESR 2014-2020 BANDO DELLA REGIONE LOMBARDIA CRITERI APPLICATIVI NUOVO BANDO
LINEA START E RESTART ASSE III 3.A.1.1 POR FESR 2014-2020 BANDO DELLA REGIONE LOMBARDIA CRITERI APPLICATIVI NUOVO BANDO Giuseppe Vallarino 1 Convegno Lo street food come opportunità di lavoro. Normative Dettagli MEMORIA DI GIUNTA 1) PREMESSA
MEMORIA DI GIUNTA Linee guida per il più efficace utilizzo degli strumenti di Ingegneria Finanziaria per favorire l accesso al credito delle P.M.I. del Lazio 1) PREMESSA I Fondi di Ingegneria Finanziaria Dettagli Audizione P.O.R. F.E.S.R. I.3. Ing. Stefano Turi Direttore Generale
Audizione P.O.R. F.E.S.R. I.3 Ing. Stefano Turi Direttore Generale Filas Presentazione Fondata il 27 gennaio 1975 Socio unico: Sviluppo Lazio Capitale sociale: 35.857.000,00 i.v. Iscrizioni: intermediario Dettagli LINEA INTERREGIONALITA Azioni di studio, scambio e networking. Laboratorio
PON Governance e Assistenza tecnica (FESR) 2007-2013 Obiettivo 1 Convergenza - Azioni mirate di rafforzamento della governance multilivello e delle filiere di attuatori dei programmi operativi Linea 2. Dettagli FONDO DI ROTAZIONE PER L'IMPRENDITORIALITÀ (FRIM) - LINEA DI INTERVENTO N.8 START UP E RE-START
FONDO DI ROTAZIONE PER L'IMPRENDITORIALITÀ (FRIM) - LINEA DI INTERVENTO N.8 START UP E RE-START DOTAZIONE BANDO SOGGETTI BENEFICIARI La dotazione finanziaria iniziale è pari ad 30.000.000,00, così suddivisa: Dettagli WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
WORKSHOP 08/10/2013 - RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Intervento Gli obiettivi e i programmi di Regione Lombardia verso il sistema delle PMI e delle Reti in particolare Contesto Dott.ssa Olivia Dettagli DELIBERAZIONE N X / 803 Seduta del 11/10/2013
DELIBERAZIONE N X / 803 Seduta del 11/10/2013 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA Dettagli VALUTAZIONE EX-ANTE SULL UTILIZZO DI STRUMENTI FINANZIARI ALL INTERNO DEL PROGRAMMA OPERATIVO FESR 2014-2020 DELLA REGIONE UMBRIA, DI CUI ALL ART
1 VALUTAZIONE EX-ANTE SULL UTILIZZO DI STRUMENTI FINANZIARI ALL INTERNO DEL PROGRAMMA OPERATIVO FESR 2014-2020 DELLA REGIONE UMBRIA, DI CUI ALL ART. 37 DEL REG. (UE) N. 1303/2013 SINTESI RESCO SOC. COOP. Dettagli DELIBERAZIONE N X / 648 Seduta del 06/09/2013
DELIBERAZIONE N X / 648 Seduta del 06/09/2013 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA Dettagli ALLEGATO D - SCHEDA INFORMATIVA FONDO POR I.3
ALLEGATO D - SCHEDA INFORMATIVA FONDO POR I.3 La presente scheda informativa sintetizza le modalità di funzionamento del FONDO POR I.3 gestito da Lazio Innova. La scheda informativa non sostituisce lo Dettagli LINEA INTERREGIONALITA. III Laboratorio
PON Governance e Assistenza tecnica (FESR) 2007-2013 Obiettivo 1 Convergenza - Azioni mirate di rafforzamento della governance multilivello e delle filiere di attuatori dei programmi operativi Linea 2. Dettagli REGIONE LAZIO Assessorato Formazione, Ricerca, Scuola e Università
REGIONE LAZIO Assessorato Formazione, Ricerca, Scuola e Università Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e Università, Diritto allo Studio PROGRAMMA OPERATIVO FSE 2007 2013 FONDO Dettagli DELIBERAZIONE N X / 3960 Seduta del 31/07/2015
DELIBERAZIONE N X / 3960 Seduta del 31/07/2015 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI MARIA CRISTINA CANTU' CRISTINA Dettagli Presentazione del Masterplan per l industria manifatturiera della provincia di Terni
Strettamente riservato Presentazione del Masterplan per l industria manifatturiera della provincia di Terni Documento datato 25 novembre 215 Presentazione del lavoro 27 novembre 215 Terni 215 The European Dettagli Progetto Pilota Start Up House azione 1.2
LA REGIONE TOSCANA PER LE PMI Tour di presentazione delle prossime opportunità POR FESR 2014-2020 Intro Fondo rotativo Fondi di Garanzia Protocolli d insediamento Progetto Pilota Start Up House azione Dettagli Piano straordinario per l'occupazione.
Piano straordinario per l'occupazione. Il lavoro, il futuro. MISURA IV.1 Più forti patrimonialmente Agevolazioni per il rafforzamento della struttura patrimoniale delle piccole e medie imprese mediante Dettagli Indice. Il contesto di riferimento La dotazione finanziaria del POR
L'attivazione dei Fondi d'ingegneria finanziaria Incontro annuale 2011 tra la Commissione Europea e le Autorità di Gestione dei PO FESR 2007-20132013 Roma, 27 ottobre 2011 Indice Il contesto di riferimento Dettagli Interventi rivolti alle imprese dei settori turismo, commercio, cultura e terziario.
Firenze 2 ottobre 2014 Interventi rivolti alle imprese dei settori turismo, commercio, cultura e terziario. Settore Disciplina, politiche e incentivi del commercio e attività terziarie DG competitività Dettagli FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA
FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE LOMBARDIA LINEE D INTERVENTO: 1. SVILUPPO AZIENDALE; 2. INNOVAZIONE DI PRODOTTO E DI PROCESSO; 3. APPLICAZIONE INDUSTRIALE DI RISULTATI DELLA RICERCA; 4. CRESCITA DIMENSIONALE Dettagli Ciclo seminari SNV NUVAL - 19 maggio 2015
Ciclo seminari SNV NUVAL - 19 maggio 2015 Ciclo di seminari Ricostruzione della Teoria del Programma per la redazione dei Piani di Valutazione Analisi dell OT3 RA 3.6: Miglioramento dell accesso al credito Dettagli LA LOMBARDIA PER LE IMPRESE. Start-up e Re-start
LA LOMBARDIA PER LE IMPRESE Start-up e Re-start 11 ottobre 2013 30.000.000 per lo start-up e il re-start di impresa 23.000.000 per finanziamenti a tasso agevolato 7.000.000 per contributi a fondo perduto Dettagli Piano straordinario per l'occupazione.
Piano straordinario per l'occupazione. Il lavoro, il futuro. COMPetitività ASSI MISURA II.1 Innovation Voucher Misura di sostegno Innovation Voucher Categorie di destinatari Favorire la nascita di nuove Dettagli Stati Generali della Ricerca e dell Innovazione
Stati Generali della Ricerca e dell Innovazione «Ricerca & Innovazione: programmazione comunitaria 2014/2020 e Smart Specialisation Strategy gli strumenti di ingegneria finanziaria» Milano, 25 luglio 2013 Dettagli REGIONE TOSCANA POR FESR 2007-2013
Allegato A REGIONE TOSCANA POR FESR 2007-2013 STRUMENTI DI INGEGNERIA FINANZIARIA FONDO DI INGEGNERIA FINANZIARIA: FONDO UNICO ROTATIVO per PRESTITI POR CReO FESR 2007-2013 ( FURP ) Linea di intervento Dettagli DELIBERAZIONE N X / 3960 Seduta del 31/07/2015
DELIBERAZIONE N X / 3960 Seduta del 31/07/2015 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI MARIA CRISTINA CANTU' CRISTINA Dettagli ISA. svolge attività di supporto al Mipaaf nei procedimenti di erogazione delle agevolazioni relative ai contratti di filiera (L. 289/2002).
Commissione Agricoltura Senato - Roma, 25 Luglio 2013 Presentazione ISA è una società di intermediazione finanziaria, partecipata al 100% dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), Dettagli AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI OPERATIVI PER L IMPRENDITORIALITA COMUNALE - (POIC) A VALERE SUL FONDO PISL POIC FSE. Fase I
AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI OPERATIVI PER L IMPRENDITORIALITA COMUNALE - (POIC) A VALERE SUL FONDO PISL POIC FSE Fase I POR FSE 2007-2013 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione ASSE II Dettagli SOGGETTI BENEFICIARI E LOCALIZZAZIONE DELL INTERVENTO
FAQ: Bando approvato con decreto n. 9441 del 18/10/2013 - Programma integrato di interventi a sostegno della creazione d impresa linea 8 Frim Start up e Re-start. SOGGETTI BENEFICIARI E LOCALIZZAZIONE Dettagli La Regione Lazio e gli incentivi alle Imprese: I Bandi Europei. A cura del Gruppo Consiliare di Forza Italia Roma, 18 maggio 2015
La Regione Lazio e gli incentivi alle Imprese: I Bandi Europei A cura del Gruppo Consiliare di Forza Italia Roma, 18 maggio 2015 1 1 I Bandi Europei attualmente aperti 1) Voucher per la promozione, il Dettagli Sezione MANIFATTURIERO GIOVANILE
Allegato A) Scheda di dettaglio Finalità generale Obiettivo operativo Territori interessati Soggetti beneficiari CREAZIONE D'IMPRESA Sezione MANIFATTURIERO GIOVANILE Consolidare lo sviluppo economico accrescendo Dettagli Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità
Regione Lombardia Fondo di Rotazione Per l imprenditorialità MISURE 1. Sviluppo aziendale basato su processi di ammodernamento e ampliamento produttivo 2. Innovazione di prodotto e di processo 3. Applicazione Dettagli Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012
6 REGOLAMENTO REGIONALE 31 gennaio 2012, n. 2 Regolamento per la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle PMI e abrogazione dei Regolamenti Regionali n. 24 del 21 novembre 2008 e n. Dettagli Fondo MICROCREDITO FSE
Napoli 29 maggio 2012 Fondo MICROCREDITO FSE P.O. Campania FSE 2007-2013 Asse I Adattabilità Ob. Spec. c) Ob. Op. c.2 Asse II Occupabilità Ob. Spec. e) Ob. Op. e.3, e.4 Asse III Inclusione sociale Ob. Dettagli RAPPORTO DI VALUTAZIONE EX ANTE degli STRUMENTI FINANZIARI. POR FESR Piemonte 2014-2020. Sintesi del Rapporto Finale.
RAPPORTO DI VALUTAZIONE EX ANTE degli STRUMENTI FINANZIARI POR FESR Piemonte 2014-2020 Sintesi del Rapporto Finale Novembre 2015 CLES S.r.l. D.T.M. S.r.l. POLIEDRA S.p.A. PWC Advisory S.p.A. 1 PREMESSA... Dettagli GLI STRUMENTI DI ACCESSO AL CREDITO DI RILIEVO NAZIONALE FONDO DI GARANZIA PER LE PMI
GLI STRUMENTI DI ACCESSO AL CREDITO DI RILIEVO NAZIONALE FONDO DI GARANZIA PER LE PMI Il Fondo di garanzia per le PMI, gestito dal Medio Credito Centrale-Unicredit e istituito con la L. 662/96 ha conosciuto Dettagli FONDO DI ROTAZIONE PER L'IMPRENDITORIALITÀ (FRIM) - LINEA DI INTERVENTO N.8 START UP E RE-START
FONDO DI ROTAZIONE PER L'IMPRENDITORIALITÀ (FRIM) - LINEA DI INTERVENTO N.8 START UP E RE-START DOTAZIONE BANDO SOGGETTI BENEFICIARI La dotazione finanziaria iniziale è pari ad 32.400.000,00, così suddivisa: Dettagli Progetto Giovanisì Avvio e consolidamento di impresa nella Regione Toscana Sezione Commercio, Turismo, attività terziarie
Progetto Giovanisì Avvio e consolidamento di impresa nella Regione Toscana Sezione Commercio, Turismo, attività terziarie Presentazione dell agevolazione Il presente documento illustrativo ha natura meramente Dettagli Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE
Obiettivo Competitività regionale e occupazione CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELL AMMISSIBILITÀ E DELLA FINANZIABILITÀ DELLE OPERAZIONI PROPOSTE Programma operativo della Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Dettagli INCENTIVI ALLE IMPRESE:
INCENTIVI ALLE IMPRESE: QUANDO COME E QUANTO Roma, 15-16 Febbraio 2014 Cari amici, questo opuscolo nasce con l auspicio di essere un valido punto di partenza per esplorare le possibilità messe in campo Dettagli 2020. Direttive di attuazione.
Oggetto: Fondo di capitale di rischio (venture capital) per investimenti in equity per la creazione e lo sviluppo di imprese innovative PO FESR Sardegna 2014-2020. 2020. Direttive di attuazione. L Assessore Dettagli La nuova iniziativa sarà denominata Sostegno prima Impresa mentre l iniziativa in essere sarà denominata Sostegno Sociale
Allegato alla convenzione del 4/11/2011, modificato in data 25 settembre 2014 e in data 19 marzo 2015 FONDO DI GARANZIA FINALIZZATO A SOSTENERE LA NASCITA DI NUOVE IMPRESE E DI NUOVE ATTIVITÀ DI LAVORO Dettagli R E G I O N E C A L A B R I A G I U N T A R E G I O N A L E
R E G I O N E C A L A B R I A G I U N T A R E G I O N A L E Deliberazione n. 114 della seduta del 20/04/2015. Oggetto: Approvazione schema di Accordo ai sensi dell art. 15 della legge n. 241/90 tra il Dettagli La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione.
La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. Treviso, 24 febbraio 2015 Smart Specialisation Strategy Rappresenta il rafforzamento delle specializzazioni del territorio e la promozione Dettagli DELIBERAZIONE N X / 3619 Seduta del 21/05/2015
DELIBERAZIONE N X / 3619 Seduta del 21/05/2015 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI MARIA CRISTINA CANTU' CRISTINA Dettagli STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020
STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 Verso un utilizzo più strategico imparando dall esperienza maturata Roberto D Auria Mario Guido Gruppo di lavoro Competitività Roma, 28 ottobre 2013 L esperienza Dettagli Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata
Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata Elisabetta Gualandri Facoltà di Economia Marco Biagi Università degli studi di Modena Dettagli FRI: Fondo di rotazione per l'internazionalizzazione
FRI: Fondo di rotazione per l'internazionalizzazione Il FRI sostiene investimenti realizzati da imprese lombarde in forma diretta o in joint-venture con altre imprese, finalizzati alla creazione di insediamenti Dettagli EAFRD Financial instruments for agriculture and rural development in 2014-2020
EAFRD Financial instruments for agriculture and rural development in 2014-2020 Favorire i processi di aggregazione e cooperazione delle imprese agricole e agroindustriali in ambito di filiera Roma, 13 Dettagli BPER per le imprese innovative Il ruolo degli intermediari finanziari regionali ed interregionali
BPER per le imprese innovative Il ruolo degli intermediari finanziari regionali ed interregionali Giuseppe Lisi Milano, 18 Novembre 2015 BPER per le imprese innovative AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE AGEVOLAZIONI Dettagli Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 15 - Martedì 10 aprile 2012
7 D.g.r. 4 aprile 2012 - n. IX/3225 Determinazioni in merito al settore produttivo della moda con particolare riferimento all imprenditoria giovanile e femminile. Istituzione linea di azione Start up moda Dettagli DOMANDA DI INTERVENTO FINANZIARIO e BUSINESS PLAN
QUESITI E RISPOSTE Made In Lombardy DOMANDA DI INTERVENTO FINANZIARIO e BUSINESS PLAN E possibile trasmettere la domanda via internet o attraverso un canale telematico? No, la presentazione della domanda Dettagli NEWSLETTER DI FINANZA AGEVOLATA N. 2 Febbraio 2014 REGIONE LOMBARDIA
NEWSLETTER DI FINANZA AGEVOLATA N. 2 Febbraio 2014 REGIONE LOMBARDIA ANTICIPAZIONI FINANZIAMENTI AGEVOLATI NUOVA SABATINI PER INVESTIMENTI IN MACCHINARI, IMPIANTI, BENI STRUMENTALI, ATTREZZATURE NUOVE Dettagli A relazione del Presidente Cota: Richiamate:
REGIONE PIEMONTE BU33 14/08/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 2 agosto 2013, n. 2-6205 Contratto di Prestito con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) - "Prestito - Regione Piemonte Loan Dettagli NEWSLETTER DI FINANZA AGEVOLATA N. 7 Luglio 2013 REGIONE LOMBARDIA NEWS IN EVIDENZA
NEWSLETTER DI FINANZA AGEVOLATA N. 7 Luglio 2013 REGIONE NEWS IN EVIDENZA AGEVOLAZIONI PER LA RICOLLOCAZIONE DI EX DIRIGENTI E QUADRI, DISOCCUPATI AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE Livello Nazionale AGEVOLAZIONI Dettagli Puglia: il POR FESR 2007-2013
Agevolazioni Finanziarie 25 di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore contabile, Pubblicista - Studio Pagamici - Macerata Finanziamenti regionali Puglia: il POR FESR 2007-2013 Per il programma Dettagli Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital
Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Quando ricorrere al capitale di rischio Sostegno alla crescita Ricambio generazionale Internazionalizzazione Riorganizzazione Dettagli Strumenti finanziari POR FESR 2014 2020 Informativa sulla valutazione ex ante
fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020 FONDO SOCIALE EUROPEO e FONDO EUROPEO SVILUPPO REGIONALE Strumenti finanziari POR FESR 2014 2020 Informativa sulla valutazione ex ante Comitato di Dettagli Sostegno alla creazione di start-up innovative Regione Toscana
Sostegno alla creazione di start-up innovative Regione Toscana Presentazione dell agevolazione Il presente documento illustrativo ha natura meramente descrittiva e non esaustiva dei contenuti dell avviso Dettagli progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Strumenti finanziari
progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Sociale Europeo Gli strumenti finanziari co-finanziati dal Fondo Sociale Europeo permettono di investire, in modo sostenibile ed efficiente, per rafforzare Dettagli POR 2014 2020 ASSE I SERVIZI INNOVATIVI
POR 2014 2020 ASSE I SERVIZI INNOVATIVI REGIONE TOSCANA - INCENTIVI ALLE PMI PER L ACQUISIZIONE DI SERVIZI INNOVATIVI BENEFICIARI PMI in forma singola o associata, aventi sede o unità locale destinataria Dettagli Città metropolitane e PON Metro
Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo Dettagli IL SOSTEGNO DELLA REGIONE TOSCANA ALLA CREAZIONE DI IMPRESE INNOVATIVE. Prato, 16 novembre 2015
IL SOSTEGNO DELLA REGIONE TOSCANA ALLA CREAZIONE DI IMPRESE INNOVATIVE Prato, 16 novembre 2015 Decreto di indizione n. 4123 del 10.08.2015 Finalità del bando rafforzare l innovazione del sistema imprenditoriale Dettagli Gli strumenti finanziari nella politica di coesione 2014-2020: opzioni, condizionalità e prospettive di impiego
Gli strumenti finanziari nella politica di coesione 2014-2020: opzioni, condizionalità e prospettive di impiego Bruxelles, 25 settembre 2013 Pasquale D'Alessandro DG Regionale e Urbana Presentazione Brevi Dettagli Opportunità del Credito Agevolato
Opportunità del Credito Agevolato Agenda delle opportunità 1. NVTALA: nuove imprese a tasso zero 2. Toscana: Sostegno all imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori Dettagli FONDO PRESTITI PARTECIPATIVI
2 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO DI SVILUPPO Dettagli PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017
PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017 2 MILIARDI PER IL RILANCIO 2 miliardi di euro di investimenti per le imprese agroalimentari italiane. Queste le risorse del Piano 2015-2017 messo Dettagli DELIBERAZIONE N X / 2521 Seduta del 17/10/2014
DELIBERAZIONE N X / 2521 Seduta del 17/10/2014 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA Dettagli 24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086
24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086 Approvazione delle modalità di attuazione degli Interventi di garanzia per gli investimenti POR CreO Dettagli FONDO UNICO ANTICRISI
ALLEGATO D Unione Europea Regione Molise Finmolise SpA FONDO UNICO ANTICRISI Regolamento di attuazione del Fondo per la concessione di garanzie dirette e cogaranzie su finanziamenti alle PMI finalizzati Dettagli POLITICA DI COESIONE 2014-2020
STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le Dettagli Valutazione sull utilizzo degli Strumenti finanziari in Sardegna nel ciclo di programmazione UE 2014/20
Valutazione sull utilizzo degli Strumenti finanziari in Sardegna nel ciclo di programmazione UE 2014/20 Uno studio a supporto della valutazione ex ante POR FESR 2014/20 - Comitato di Sorveglianza Quartu Dettagli AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI D IMPRESA DA AMMETTERE AL FINANZIAMENTO DEL FONDO MICROCREDITO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA
AVVISO PER LA SELEZIONE DI PROGETTI D IMPRESA DA AMMETTERE AL FINANZIAMENTO DEL FONDO MICROCREDITO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA ART. 1 PREMESSA E FINALITA DELL INIZIATIVA Il Comune di Santa Marinella, Dettagli DECRETO N. 5032 Del 17/06/2015
DECRETO N. 5032 Del 17/06/2015 Identificativo Atto n. 589 DIREZIONE GENERALE ATTIVITA' PRODUTTIVE, RICERCA E INNOVAZIONE Oggetto POR FESR 2007-2013. PROROGA DEL TERMINE PER LA CHIUSURA DELLO SPORTELLO Dettagli I servizi finanziari per gli investimenti in ricerca e innovazione:
I servizi finanziari per gli investimenti in ricerca e innovazione: Il modello Talent Lab di Calabria Innova Il Fondo Equity per le Imprese Innovative L acquisizione di servizi per l innovazione Luca Mannarino Dettagli Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 15 - Giovedì 14 aprile 2016
121 D.g.r. 11 aprile 2016 - n. X/5033 Linea «Intraprendo» a favore della creazione d impresa (Por Fesr 2014-2020 Asse III Azione 3.A.1.1.) - Modifiche ed integrazioni alla d.g.r. 3960/15 Richiamati: il Dettagli Fondo Strutturale: Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007 2013 (POR FESR 2007/2013) Programma Operativo Regionale: Regione Piemonte (POR FESR
Fondo Strutturale: Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007 2013 (POR FESR 2007/2013) Programma Operativo Regionale: Regione Piemonte (POR FESR 2007/2013) Obiettivo: Competitività ed Occupazione Titolo Dettagli Agevolazioni finanziarie per le imprese del settore Autotrasporto merci per conto terzi
1 Agevolazioni finanziarie per le imprese del settore Autotrasporto merci per conto terzi Relatore: Cristiano Vincenzi (cristiano.vincenzi@bancopopolare.it) Responsabile Funzione Finanziamenti Agevolati Dettagli Il Ministro dello Sviluppo Economico
Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro Dettagli COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE POLITICA REGIONALE Italy, Malta, Portogallo, Spagna Italia e Malta Il Direttore
COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE POLITICA REGIONALE Italy, Malta, Portogallo, Spagna Italia e Malta Il Direttore Bruxelles, 03/07/2009 5563 Unit G.3 D(2009) FM.ml/860288 Ministero dello Sviluppo Dettagli CONVEGNO GLI ATTUALI FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE IMPRESE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI BREVETTI E AI MARCHI CONNESSI
CONVEGNO GLI ATTUALI FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE IMPRESE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI BREVETTI E AI MARCHI CONNESSI Bergamo, 8 Novembre 2011 CONVEGNO FRIM LINEA D INTERVENTO N 8 START UP D IMPRESA Dettagli REGIONE TOSCANA POR FESR 2007-2013
Allegato A REGIONE TOSCANA POR FESR 2007-2013 STRUMENTI DI INGEGNERIA FINANZIARIA FONDO DI INGEGNERIA FINANZIARIA: FONDO UNICO ROTATIVO per PRESTITI POR CReO FESR 2007-2013 ( FURP ) Linea di intervento Dettagli Innovare nel Life Science: opportunità europee e regionali
Innovare nel Life Science: opportunità europee e regionali Gli incentivi regionali per l innovazione industriale e il nuovo bando R&S per le aggregazioni di PMI Speaker Pierluigi Bertolini - Responsabile Dettagli La Regione Toscana a sostegno della creazione di impresa giovanile Prato, 16 novembre 2015 NASCERE E CRESCERE, IMPRESA DA RAGAZZI
La Regione Toscana a sostegno della creazione di impresa giovanile Prato, 16 novembre 2015 NASCERE E CRESCERE, IMPRESA DA RAGAZZI OBIETTIVO SPECIFICO CREAZIONE DI IMPRESA GIOVANILE SETTORE MANIFATTURIERO, Dettagli Gli incentivi nazionali alla Ricerca. Unit Coordinamento Operativo e Sviluppo Strategico Department Finanza per lo Sviluppo
Gli incentivi nazionali alla Ricerca Unit Coordinamento Operativo e Sviluppo Strategico Department Finanza per lo Sviluppo Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR) - MIUR Caratteristiche generali (1) Dettagli Finanziare l innovazione in Italia. Relatore: Prof. Ing. Carlo Mammola
Finanziare l innovazione in Italia Relatore: Prof. Ing. Carlo Mammola 25 settembre 2015 Innovazione in Italia IUS 2015 L Italia è definito come innovatore moderato dal report dell Innovation Union Scoreboard Dettagli Uso efficace dei fondi comunitari per contribuire al rilancio dell economia e del sistema produttivo
Uso efficace dei fondi comunitari per contribuire al rilancio dell economia e del sistema produttivo Sabina De Luca Capo Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica Roma, 29 Novembre 2012 1 Fondi Dettagli VENETO SVILUPPO S.P.A. La finanziaria che fa crescere il Veneto
VENETO SVILUPPO S.P.A. La finanziaria che fa crescere il Veneto 2 Veneto Sviluppo: la Finanziaria della Regione del LA MISSION: Veneto Istituita con Legge Regionale n. 47 del 1975 FAVORIRE CRESCITA SISTEMA Dettagli Sportello Informativo e di Consulenza IMPRESA E LAVORO
Sportello Informativo e di Consulenza IMPRESA E LAVORO Accesso al credito, opportunità di finanziamento e inserimento lavorativo Lo sportello informativo e di consulenza Impresa e Lavoro offre un sostegno Dettagli Convention Fedart Fidi DALLA CRISI AL RIORDINO DEL SISTEMA CONFIDI. Silvio D Amico
Convention Fedart Fidi DALLA CRISI AL RIORDINO DEL SISTEMA CONFIDI 24-25-26 settembre 2015 Quali prospettive tra innovazione, nuove opportunità e riforme strutturali Silvio D Amico Venerdì, 25 settembre Dettagli Innovazione e Proprietà Industriale. Vantaggi competitivi e Incentivi per le imprese
Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Innovazione e Proprietà Industriale. Vantaggi competitivi e Incentivi per le imprese Jesi, 11 ottobre 2013 Il quadro strategico Dettagli FONDO UNICO ANTICRISI
Unione Europea Regione Molise Finmolise SpA FONDO UNICO ANTICRISI Regolamento di attuazione del Fondo per la concessione di garanzie dirette e cogaranzie su finanziamenti alle PMI finalizzati al sostegno Dettagli Programma degli interventi
Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 46/8 del 22.9.2015 Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia "Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese". Programma di intervento 3: Competitività Dettagli NEWSLETTER DI FINANZA AGEVOLATA N. 4 Aprile 2013 REGIONE LOMBARDIA NEWS IN EVIDENZA. BANDO PER IL SOSTEGNO ALLE RETI DI IMPRESE Livello Regionale
NEWSLETTER DI FINANZA AGEVOLATA N. 4 Aprile 2013 REGIONE LOMBARDIA NEWS IN EVIDENZA BANDO PER IL SOSTEGNO ALLE RETI DI IMPRESE Livello Regionale BANDO SMART CITIES AND COMMUNITIES Livello Regionale DOTE Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back