Source: https://issuu.com/teocrazia/docs/numero_12_voce_news
Timestamp: 2017-06-27 18:09:49+00:00
Document Index: 111673773

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.\n300', 'art. 25', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 316', 'art. 316', 'art. 640', 'art. 491', 'art. 635', 'art. 640', 'art. 25', 'art. 317', 'art. 318', 'art. 319', 'art. 319', 'art. 322', 'art. 25', 'art. 457', 'art.\n459', 'art. 460', 'art.\n461', 'art. 464', 'art. 2622', 'art. 2624', 'art. 2625', 'art. 2629', 'art. 2638', 'art. 25', 'art. 600', 'art. 184', 'art. 185', 'art. 25', 'art. 590', 'art. 3', 'art. 291', 'art. 74', 'art. 12', 'art. 377', 'art. 378', 'art. 648']

Voce Artigiana 12 2008 by matteo teocrazia - issuu
LomellinaT.U. sulla sicurezza
Sei sicuro della tua... sicurezza?
Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) che ha sostituito la
vecchia 626/94 entra nel pieno delle sue funzioni con il prossimo 1° gennaio 2009, prevedendo la nascita di
nuove figure responsabili, di obblighi, funzioni, deleghe e sanzioni.
Il nuovo T.U. è molto complesso e di non facile consultazione: si compone infatti di ben 306 articoli e 52 allegati tecnici.
Richiede quindi un approfondimento accurato e particolarmente attento per essere armonizzato con tutte
le disposizioni già vigenti in materia. Grazie al contributo della D.ssa Giulia Gatti - responsabile del servizio
ambiente e sicurezza di Confartigianato Imprese Lomellina - incominciamo, da questo numero, ad analizzare,
con semplicità e chiarezza, alcuni aspetti del Decreto che contengono punti fondamentali che tutte le aziende,
anche quelle piccolissime, devono conoscere.La responsabilità amministrativa d’impresa
Uno degli effetti che derivano dall’approvazione
del testo unico sulla sicurezza è la responsabilità amministrativa delle imprese, la quale
si estende ai reati di omicidio colposo e lesioni
colpose gravi o gravissime (v. tabella 1) direttamente connessi alla violazione della normativa
su sicurezza e igiene sul lavoro.
Nel concreto, l’applicazione di queste sanzioni
può avvenire qualora un operaio, nel compiere
le proprie mansioni, subisca un infortunio che
lo tenga lontano per almeno 40 giorni dal posto
di lavoro; si configura in questo caso l’ipotesi di
lesioni personali gravi, sempre con la presunta
violazione di una norma sulla legislazione sulla
art. 1, c. 2 - CB PoL’ambito di applicazione del concetto di responsabilità era già stato allargato alla normativa sulla sicurezza sul lavoro dalla Legge 123/2007 entrata in vigore ad agosto dello scorso anno, mail D.Lgs. 81/08 ha ridefinito l’impianto sanzionatorio sulla base della gravità degli incidenti: l’art.
300 del decreto sostituisce l’art. 25-septies d.lgs.
231/2001 (Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme
antinfortunistiche e sulla tutela della igiene e della salute sul lavoro): la sanzione pecuniaria più
severa - pari a 1.000 quote, corrispondenti a una
somma che compresa fra 250mila e 1,5 milioni
di euro - e quelle interdittive (v. tabella 1) da tre
mesi a un anno, sono ora previste solo per i casi
più gravi, come l’omicidio colposo commesso
con violazione degli obblighi non delegabili del
datore (valutazione e documentazione dei rischi
aziendali) nei settori produttivi più esposti:
-	Nel caso di lesioni personali colpose (Art.
590 del c.p.) per tutte le tipologie di aziende
è prevista una sanzione amministrativa massima di 64.500 euro con sanzione interdittiva,
nel caso di condanna, per una durata non su-periore a sei mesi;
-	Nel caso di omicidio colposo (Art. 589 del c.p.)
per aziende a maggior rischio e per cantieri soprasoglia è previsto oltre l’arresto da sei a 18
mesi (Art. 55 comma 2 del TU) una sanzione pecuniaria pari a 1000 quote ovvero da 258.000 a
1.549.000 euro con una sanzione interdittiva nel
caso di condanna, così come prevista dall’art. 9
comma 2 del D.Lgs. 231/2001, per una durata
non inferiore a tre mesi e non superiore ad un
anno. Per tutte le altre aziende, invece, si applica una sanzione pecuniaria in misura non inferiore a 250 quote e non superiore a 500 quote.
Sono previste, in determinati casi, anche la confisca e la pubblicazione della sentenza.
La responsabilità della società si aggiunge a quella della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto: introdotta dal D.Lgs. 231/2001, mira a
coinvolgere nella punizione di taluni illeciti penali il
patrimonio degli enti che ne abbiano tratto un vantaggio.Confartigianato Imprese Lomellina - n. 12 dicembre 2008Inizialmente circoscritto a fattispecie di reato a
danno delle Pubbliche Amministrazioni, il decreto
231/01 è stato successivamente esteso ad altre tipologie.
I reati (l’elenco completo è disponibile nella tabella
2) cui si applica la disciplina in esame sono:2- reati commessi nei rapporti con la P.A.;
- reati in tema di falsità in monete, carte di pubblico credito e valori di bollo;
- alcune fattispecie di reati in materia societaria;
- reati con finalità di terrorismo o di eversione
dell’ordine democratico;
- reati contro la personalità individuale;
- reati in materia di sicurezza sul lavoro.
L’articolo 30 del D.Lgs. 81/08 definisce i principi
che, se adottati e correttamente attuati nell’organizzazione e gestione (ex decreto 231), avranno efficacia esimente della responsabilità amministrativa
degli enti giuridici per i reati commessi da soggetti
con funzione di rappresentanza, amministrazione
o direzione dell’ente stesso o di un’unità organizzativa o se il reato è stato commesso da persone
soggette alla loro direzione o vigilanza.
L’ente può, però, essere esonerato dalla responsabilità se può provare l’adozione e l’efficace attuazione di misure di organizzazione, gestione e controllo
idonee a prevenire gli illeciti.
Più nel dettaglio, un impresa non risponde dei reati
di cui sopra, se prova che:a) l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente
attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a
prevenire reati della specie di quello verificatosi;
b) il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli, di curare il loro aggiornamento e’ stato affidato a un organismo dell’impresa
dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;
c) le persone hanno commesso il reato eludendo
fraudolentemente i modelli di organizzazione
e di gestione;
Il modello è facoltativo e non può esserne sanzionata la mancanza, tuttavia la predisposizione dello
stesso è necessaria per l’esenzione dalla responsabilità.
Il modello (v. tabella 3) deve prevedere:
- sistemi di registrazione delle attività eseguite;
- funzioni che assicurino le competenze tecniche
e i poteri necessari per la verifica, valutazione,
gestione e controllo dei rischi;
- sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle procedure;
- sistema di controllo su attuazione e mantenimento nel tempo delle misure.
Per agevolare l'adozione del modello da parte delle
imprese, l'articolo 30 stabilisce che in prima applicazione della legge i modelli di organizzazione definiti conformemente alle Linee guida Uni-Inail (v.
tabella 3) si presumono conformi ai requisiti per le
parti corrispondenti.
In particolare il sistema aziendale deve assicurare
a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di
legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di
lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;
c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei
f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in
g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;h) alle periodiche verifiche dell’applicazione e
dell’efficacia delle procedure adottate.
Il modello organizzativo deve in ogni caso prevedere un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il
mancato rispetto delle misure indicate nel modello.
In via preliminare, per quel che riguarda il sistema
disciplinare idoneo, va precisato che, nel caso di
rapporto di lavoro subordinato, qualsiasi provvedimento sanzionatorio deve rispettare le procedure
previste dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori
(Legge 20 maggio 1970, n. 300) e/o da normative
speciali ove applicabili.
Il sistema di gestione UNI-INAIL si presume conforme ai requisiti ma solo per le parti corrispondenti, ovvero per essere esimente della responsabilità
amministrativa dell’impresa si deve prevedere nel
modello anche di:
Risulta evidente che l’entità delle sanzioni, pecuniarie ed interdittive, sia tale da mettere potenzialmente in crisi qualunque tipo di azienda o Ente e come
l’adozione di un modello organizzativo conforme al
D.Lgs. 231/2001 sia una tutela effettiva per tutti, nel
caso si verifichino violazioni delle norme sulla sicurezza che scaturiscano in omicidi colposi o lesionigravi o gravissime.
Inoltre, l’adozione di un sistema di gestione della
sicurezza permette all’azienda di chiedere all’INAIL
la riduzione del tasso medio di tariffa.
La riduzione del tasso medio, pari al 10% per le
aziende fino a 500 lavoratori anno e al 5% oltre 500
lavoratori anno, è applicata in sede di regolazione
del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno
di presentazione della domanda e riguarda gli interventi attuati nell’anno precedente.
Relativamente al SGSL, per poter accedere alla
riduzione del tasso medio di tariffa, è necessario
aver effettuato almeno uno tra i seguenti interventi
particolarmente rilevanti:
a)L’azienda ha implementato o mantiene un sistema
di gestione della sicurezza che risponde ai criteri
definiti in standard, linee guida, norme, riconosciute a livello nazionale e internazionale (con esclusione di quelle aziende a rischio di incidente rilevante
che siano già obbligate per legge all’adozione ed
implementazione del sistema).
b)L’azienda ha implementato o mantiene un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
certificato da organismi specificatamente accreditati presso il SINCERT (comprese le aziende certificate secondo la Norma UNI 10617).La lesione personale è grave:
1) se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una
malattia o un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta
3) la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l’arto inservibile, ovvero la perdita dell’uso di
un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella;
c) il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di
d) l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già
e) il divieto di pubblicizzare beni o serviziConfartigianato Imprese Lomellina - n. 12 dicembre 2008Per capire meglio3Elenco dei reati-presupposto della
- Malversazione a danno dello Stato o di altro ente pubblico (art. 316-bis c.p.)
- Indebita percezione di contributi, finanziamenti o altre erogazioni da parte dello Stato o di altro ente pubblico o delle Comunità europee (art. 316-ter c.p.)
- Truffa in danno dello Stato o di altro ente pubblico o delle Comunità europee (art. 640, co. 2, n.1, c.p.)
- Falsità in un documento informatico pubblico o privato avente efficacia probatoria (art. 491-bis c.p.)
- Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica
utilità (art. 635-ter c.p.)
- Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica (art. 640-quinquies c.p.)Confartigianato Imprese Lomellina - n. 12 dicembre 2008Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (art. 25, D.Lgs. 231/01)
- Concussione (art. 317 c.p.)
- Corruzione per un atto d’ufficio (art. 318 c.p.)
- Corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio (art. 319 c.p.)
- Corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter c.p.)
- Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)4Reati di falsità in monete, carte di pubblico credito e valori di bollo (art. 25-bis, D.Lgs. 231/01)
- Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede. (art. 457 c.p.)
- Falsificazione di valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa in circolazione di valori di bollo falsificati. (art.
459 c.p.)
- Contraffazione di carta filigranata in uso per la fabbricazione di carte di pubblico credito o di valori di bollo. (art. 460 c.p.)
- Fabbricazione o detenzione di filigrane o di strumenti destinati alla falsificazione di monete, di valori di bollo o di carta filigranata (art.
461 c.p.)
- Uso di valori di bollo contraffatti o alterati. (art. 464 c.p.)
- False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622, co. 1 e 3, c.c.)
- Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione (art. 2624, co. 1 e 2, c.c.)
- Impedito controllo (art. 2625, co. 2, c.c.)
- Omessa comunicazione del conflitto d’interessi (art. 2629-bis c.c.)
- Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638, co. 1 e 2, c.c.)Reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi
speciali (art. 25-quater, D.Lgs. 231/01)
- Pornografia virtuale (art. 600-quater.1 c.p.)
- Abuso di informazioni privilegiate (D.Lgs. 24.02.1998, n. 58, art. 184)
- Manipolazione del mercato (D.Lgs. 24.02.1998, n. 58, art. 185)
Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme sulla
tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies, D.Lgs. 231/01)
- Lesioni personali colpose (art. 590, co. 3, c.p.)Reati transnazionali (Legge 16 marzo 2006, n. 146, artt. 3 e 10)
L’art. 3 della legge definisce reato transnazionale il reato punito con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni,
qualora sia coinvolto un gruppo criminale organizzato, nonchè: a) sia commesso in più di uno Stato; b) ovvero sia commesso in uno
Stato, ma una parte sostanziale della sua preparazione, pianificazione, direzione o controllo avvenga in un altro Stato; c) ovvero sia
commesso in uno Stato, ma in esso sia implicato un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato; d)
- Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (art. 291-quater del testo unico di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43)
- Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 74 del testo unico di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309)
- Disposizioni contro le immigrazioni clandestine (art. 12, co. 3, 3-bis, 3-ter e 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio
1998, n. 286)
-	Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377-bis c.p.)
- Favoreggiamento personale (art. 378 c.p.)Sui prossimi numeri continueremo ad affrontare aspetti del D.Lgs.81/08 che riguardano
direttamente le piccole imprese.Ricordiamo comunque che la d.ssa Giulia GATTI, responsabile del nostro servizio Ambiente e Sicurezza è a disposizione per ogni ulteriore informazione e consulenza allo 0381-907718 - mail: giulia.gatti@confartigianatolomellina.itAd Artigiano in fiera 280.000 visitatori
ammirano le scarpe dei papi
ed il lavoro dei calzolai vigevanesi
Mentre andiamo in stampa si conclude l’ iniziativa “ Vigevano: la scarpa fatta Arte “ collocata nello stand istituzionale
della Regione Lombardia ad Artigiano in Fiera. Le calzature storiche provenienti dal Museo della Calzatura hanno fatto
da corollario alla manualità ed alla professionalità degli artigiani calzaturieri vigevanesi coordinati da Franco LANDINO
del Calzaturificio La Thuile che con passione a maestria per i nove giorni della fiera hanno dimostrato come nasce una
calzatura artigianale. Nel prossimo numero dedicheremo un servizio a questo importante evento.Confartigianato Imprese Lomellina - n. 12 dicembre 2008Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita
- Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648-ter c.p.)5CHIUSURA UFFICI NEL PERIODO NATALIZIO
Gli uffici associativi saranno chiusi al pubblico nelle giornate
del 24 e 31 dicembre 2008 e del 2 e 5 gennaio 2009.
Saranno regolarmente aperti il 29 e 30 dicembre.Chiusura
ufficiScadenze dicembre 2008
W	I.V.A. - ACCONTO: per i contribuenti soggetti all’imposta sul valore aggiunto, scade il termine per il versamento dell’acconto I.V.A.30 DICEMBRE
W	LOCAZIONI - IMPOSTA DI REGISTRO: termine per la registrazione e il pagamento dei contratti di locazione soggetti
all’imposta di registro che hanno avuto inizio il primo dicembre 2008.W	LIBRO INVENTARI: scade il termine per la redazione e sottoscrizione del libro degli inventari, da parte di quei soggetti per i
quali il termine di presentazione del Modello UNICO è scaduto il 30.09.08.Scadenze gennaio 2008
W	DATORI DI LAVORO-CONGUAGLIO DI FINE ANNO: scade il termine per effettuare le operazioni di conguaglio relative alle
retribuzioni corrisposte nell’anno precedente.15 GENNAIO
W	ASSISTENZA FISCALE: scade il termine per i sostituti d’imposta per comunicare ai propri sostituiti (dipendenti, pensionati)
di voler prestare assistenza fiscale.W	RAVVEDIMENTO OPEROSO: ultimo giorno utile per effettuare il versamento delle imposte non pagate il 16/12 u.s.
avvalendosi del ravvedimento operoso.W	I.C.I. - RAVVEDIMENTO SALDO 2008: ultimo giorno utile per effettuare il versamento della seconda o unica rata del saldo
I.C.I. 2008, non pagata o effettuata in misura insufficiente entro il 16/12/08, avvalendosi del ravvedimento.16 GENNAIOConfartigianato Imprese Lomellina - n. 12 dicembre 2008W	I.V.A.: versamento dell’I.V.A. relativa al mese di dicembre per i contribuenti mensili.
W	DATORI DI LAVORO: versamento ritenute alla fonte e contributi INPS, dovuti sulle retribuzioni di competenza del mese6precedente.W	DATORI DI LAVORO: versamento delle ritenute e del contributo INPS - Gestione Separata sui compensi corrisposti nel mese
precedente ai collaboratori coordinati e continuativi.W	ADDIZIONALE REGIONALE/COMUNALE: versamento delle quote di addizionale regionale/comunale trattenute al
dipendente/pensionato nel mese precedente.W	IVA - DICHIARAZIONI D’INTENTO RICEVUTE: scade il termine per la presentazione della comunicazione relativa alle
dichiarazioni d’intento ricevute nel mese precedente.20 GENNAIO
W	INTRASTAT: termine per la presentazione elenchi Intrastat relativi alle operazioni effettuate nel mese di dicembre 2008.
W	I.V.A. MISURATORI FISCALI: Per i fabbricanti ed i laboratori di verificazione abilitati scade il termine per la comunicazione
telematica delle operazioni di verifica periodica degli apparecchi misuratori fiscali effettuate nel quarto trimestre 2008.LA NOSTRA PRESENZA
Confartigianato Imprese LomellinaAll pages:123456InfoSaveLikeShareDownloadMoreVoce Artigiana 12 2008 Published on Dec 15, 2008 Voce Artigiana News 12 2008teocraziaFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore