Source: https://www.foroeuropeo.it/avvocati-professione-forense/avvocati-cassazione-2/38056-elenco-speciale-degli-avvocati-di-enti-pubblici-regime-di-incompatibilita-ex-art-3-l-p-f-eccezione-condizioni-indipendenza-ed-autonomia-contestuale-svolgimento-attivita-legale-ed-amministrativa-e-facolta-discrezionale-di-revoca-esclusione-cancellazione-legittimita-consiglio-nazionale-forense-sentenza-del-15-dicembre-2011-n-213
Timestamp: 2020-08-07 10:16:26+00:00
Document Index: 63598620

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ']

incompatibilità ex art. 3 L.P.F. – Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 213 - Foroeuropeo
984 visitatori e nessun utente online
Avvocato – Tenuta degli albi – Elenco Speciale degli Avvocati di Enti Pubblici – Regime di incompatibilità ex art. 3 L.P.F. – Eccezione – Condizioni – Indipendenza ed autonomia – Contestuale svolgimento attività legale ed amministrativa e facoltà discrezionale di revoca – Esclusione – Cancellazione – Legittimità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 213
L’ufficio legale dell’ente pubblico cui fa riferimento l’eccezione al regime delle incompatibilità disciplinato dall’art. 3 L.P.F. deve costituire un’unità organica autonoma e gli avvocati ad esso addetti devono esercitare le funzioni di competenza con sostanziale estraneità all’apparato amministrativo dell’ente, in una posizione d’indipendenza da tutti i settori previsti dall’organico. Il contemporaneo svolgimento di una attività legale e di una attività amministrativa non consente pertanto di ritenere integrato l’essenziale requisito dell’esclusività che, inteso in senso oggettivo ed esterno, assicura l’autonomia della funzione, ne garantisce l’indipendenza e la preserva da condizionamenti derivanti dall’attività amministrativa.
Qualora un Comune, nel conferire all’avvocato peculiari diverse funzioni anche direttive nell’organizzazione dell’ente, tra cui quella di responsabilità dell’Ufficio legale-contenzioso, conservi una facoltà di revoca dell’incarico sostanzialmente discrezionale in ragione dei mutamenti dell’organizzazione e dei risultati negativi nell’attività svolta, tale facoltà, minando la stabilità dell’assegnazione all’ufficio legale, si pone in contrasto con l’indipendenza e l’autonomia di giudizio e di iniziativa che devono caratterizzare l’avvocato dell’ente pubblico. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Palmi, 30 aprile 2010).
Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 15 dicembre 2011, n. 213