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Timestamp: 2017-06-26 17:18:36+00:00
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 17 maggio 2017, n. 24470 – Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 17 maggio 2017, n. 24470	By Avv. Renato D'Isa on 24 maggio 2017	• ( Lascia un commento )
In tema di assistenza al familiare portatore di handicap il concetto di convivenza non può essere ritenuto coincidente con quello di coabitazione poiché in tal modo si darebbe un’interpretazione restrittiva della disposizione che, oltre che arbitraria, sembra andare contro il fine perseguito dalla norma di agevolare l’assistenza degli handicappati, di talché sarebbe incomprensibile escludere dai suddetti benefici il lavoratore che conviva costantemente, ma limitatamente ad una fascia oraria della giornata, con il familiare handicappato al fine di prestargli assistenza in un periodo di tempo in cui, altrimenti, di tale assistenza rimarrebbe privo. Conseguentemente, non può ritenersi di per sé falsa, nel caso di specie, l’indicazione dell’imputato di essere convivente con il genitore, in quanto non necessariamente incompatibile con la diversa dimora del predetto con moglie e figli, né con la legittima fruizione del congedo di cui all’art. 42 comma 5 del D.Lgs. 151/2001, giacché quel che rileva è, comunque, la prestazione di un’assistenza assidua e continuativa alla portatrice di handicap.
sentenza 17 maggio 2017, n. 24470 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza in data 6/12/2012 il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Genova, all’esito di giudizio abbreviato, assolveva perché il fatto non costituisce reato R.F.M. dal delitto di truffa aggravata ai danni della ASL 3 genovese per aver falsamente asserito di essere convivente con la madre affetta da gravi disabilità, palesando la necessità di assisterla, ottenendo così dall’ente di appartenenza un congedo straordinario retribuito per l’assistenza alla predetta, e svolgendo invece attività libero-professionale quale medico psichiatra presso la casa di quest’ultima.
Considerato in diritto 4. Il ricorso è fondato e meritevole di accoglimento.
P.Q.M. Annulla la sentenza impugnata e rinvia per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Genova
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 18 maggio 2017, n. 24857