Source: https://www.simoneconcorsi.it/concorsi/558/ministero-della-giustizia/concorso-616-operatori-giudiziari-giustizia.htm
Timestamp: 2019-10-18 13:55:30+00:00
Document Index: 69067427

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 127', 'art. 50', 'art. 5']

﻿ Ministero della Giustizia - Concorso 616 Operatori Giudiziari Simone Concorsi - Edizioni Simone
Le Corti di appello competenti per territorio provvedono ad avvisare i lavoratori presenti negli elenchi forniti dalle competenti amministrazioni regionali, della data e della sede dove si svolgeranno le prove di idoneità, mediante raccomandata con avviso di ricevimento all'indirizzo di residenza o al diverso indirizzo fisico dichiarato.
E' indetta una procedura di assunzione per il reclutamento, mediante avviamento degli iscritti nelle liste di cui all'art. 16, legge 28 febbraio 1987, n. 56, di complessive 616 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, per il profilo professionale di Operatore Giudiziario, da inquadrare nell'area funzionale seconda, posizione retributiva F1.
Tali posti sono ripartiti secondo quanto previsto nella tabella A, di seguito riportata:
- Amministrazioni Centrali Roma N. posti 29;
- Distretto di Ancona N. posti 24;
- Distretto di Bari N. posti 26;
- Distretto di Bologna N. posti 35;
- Distretto di Brescia N. posti 36;
- Distretto di Catanzaro N. posti 17;
- Distretto di Firenze N. posti 11;
- Distretto di Genova N. posti 16;
- Distretto di Milano N. posti 126;
- Distretto di Napoli N. posti 86;
- Distretto di Reggio Calabria N. posti 35;
- Distretto di Roma N. posti 98;
- Distretto di Salerno N. posti 24;
- Distretto di Torino N. posti 26;
- Distretto di Venezia N. posti 27.
Requisiti e avviamento alla selezione
Per partecipare alla presente procedura di avviamento, gli iscritti nelle liste di cui all'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, devono possedere, alla data di pubblicazione del presente avviso in Gazzetta Ufficiale nonché alla data di assunzione in servizio, i seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di altro stato membro dell'Unione europea. Sono ammessi altresì i familiari di cittadini italiani o di un altro stato membro dell'Unione europea, che non abbiano la cittadinanza di uno stato membro ma che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, nonché i cittadini di paesi terzi titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria, ai sensi dell'art. 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. I soggetti di cui all'art. 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 devono essere in possesso dei requisiti, ove compatibili, di cui all'art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174;
d) idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni a cui la procedura si riferisce (da intendersi per i soggetti con disabilità come idoneità allo svolgimento delle mansioni di cui al vigente ordinamento professionale); e) qualità morali e di condotta di cui all'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
h) non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell'art. 127, primo comma, lettera d) del testo unico, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e ai sensi delle corrispondenti disposizioni di legge e dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale dei vari comparti;
i) Non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l'interdizione dai pubblici uffici;
j) Per gli iscritti di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva secondo la vigente normativa italiana.
Per gli iscritti che non siano cittadini italiani o cittadini di uno stato membro dell'Unione europea i precedenti punti f), g), i) ed j) si applicano solo in quanto compatibili.
Per gli iscritti che non siano cittadini italiani è richiesta altresì una adeguata conoscenza della lingua italiana da accertarsi in sede di prova di idoneità.
Avvio alla selezione e formazione della graduatoria
Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - la Direzione generale del personale e della formazione del Ministero della giustizia - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi inoltra alle competenti amministrazioni regionali la richiesta di avviamento a selezione di un numero di lavoratori pari al doppio dei posti da ricoprire, secondo quanto indicato nella tabella A.
Le competenti amministrazioni regionali (ovvero degli enti di area vasta, laddove previsto dalla normativa regionale), entro quarantacinque giorni dal ricevimento della richiesta, salvo eccezionale e motivato impedimento, procedono ad avviare a selezione i lavoratori nel numero richiesto. Nel caso in cui, all'esito della prova di idoneità e delle procedure assunzionali non vengano coperti tutti i posti, la Direzione generale del personale e della formazione procederà a richiedere ulteriori nominativi.
All'esito della richiesta di avviamento, per ciascuna circoscrizione provinciale (ovvero comunque su base territoriale, in coerenza con i rispettivi ordinamenti regionali), sarà formata una singola graduatoria, comprensiva di un numero di candidati pari al doppio dei posti da ricoprire, secondo i criteri stabiliti dalla vigente normativa nazionale e regionale e tenuto comunque conto dei punteggi aggiuntivi attribuiti.
E' fatto onere agli interessati di autocertificare ai centri per l'impiego (ovvero alle amministrazioni competenti secondo la normativa regionale) l'eventuale possesso dei titoli di preferenza di cui all'art. 50, comma 1-quater e 1-quinques del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, per le finalità di cui all'art. 5.
Le amministrazioni regionali (ovvero degli enti di area vasta, laddove previsto dalla normativa regionale) trasmettono alle Corti di appello competenti per territorio gli elenchi dei nominativi dei lavoratori avviati alla selezione, secondo l'ordine di graduatoria e con espressa indicazione del punteggio, completi dei dati identificativi, del codice fiscale, dell'indirizzo di residenza, nonché, ove possibile di un indirizzo e-mail o recapito telefonico.