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Timestamp: 2017-05-28 08:41:57+00:00
Document Index: 101838895

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 006', 'art. 006', 'art. 8', 'art. 006', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 01', 'art. 05', 'art. 41', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 03', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 01', 'art. 05', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 01', 'art. 05']

D.Lgs. n. 96/2001 | Codice Deontologico Forense
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Pubblicato il 25 maggio 2017 da admin	E’ inammissibile, per difetto di jus postulandi, il ricorso al CNF proposto personalmente dall’incolpato che sia iscritto alla sezione speciale dell’Albo degli avvocati stabiliti (Nel caso di specie, l’impugnazione della sanzione disciplinare era sottoscritta personalmente dal solo abogado, in difetto di dichiarazione di intesa ex art. 8 D.Lgs. n. 96/2011. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha dichiarato inammissibile il ricorso).
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 317/2016, D.Lgs. n. 96/2001, D.Lgs. n. 96/2001 art. 006	Ricorso al CNF e difetto di jus postulandi (dell’avvocato stabilito)
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 305/2016, D.Lgs. n. 96/2001, D.Lgs. n. 96/2001 art. 006	Ricorso al CNF e difetto di jus postulandi (dell’avvocato stabilito)
Pubblicato il 13 maggio 2017 da admin	E’ inammissibile, per difetto di jus postulandi, il ricorso al CNF proposto personalmente dall’incolpato che sia iscritto alla sezione speciale dell’Albo degli avvocati stabiliti (Nel caso di specie, l’impugnazione della sanzione disciplinare era sottoscritta personalmente dal solo abogado, in difetto di dichiarazione di intesa ex art. 8 D.Lgs. n. 96/2011. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha dichiarato inammissibile il ricorso).
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 284/2016, D.Lgs. n. 96/2001, D.Lgs. n. 96/2001 art. 006	Avvocati stabiliti dalla Romania e abilitazione all’esercizio della professione rilasciata da soggetto non legittimato
Pubblicato il 7 maggio 2017 da admin	L’iscrizione nella sezione speciale degli avvocati stabiliti annessa all’albo è subordinata alla iscrizione dell’istante presso la competente organizzazione professionale dello Stato membro di origine (art. 6, co. 2, D.Lgs. n. 96/2001). In difetto di tale presupposto, la cancellazione in autotutela dell’eventuale iscrizione erroneamente effettuata può intervenire in ogni tempo in forza del principio di legalità, non sussistendo per converso alcun diritto acquisito dell’istante all’iscrizione (Nel caso di specie, il COA di appartenenza aveva provveduto alla cancellazione dopo aver appreso che il professionista risultava aver ottenuto il titolo di Avocat da soggetto non legittimato in Romania al rilascio dell’abilitazione all’esercizio della professione legale. La delibera di cancellazione veniva quindi impugnata al CNF che rigettava il ricorso con sentenza che, in applicazione del principio di cui in massima, è stata infine confermata in sede di Legittimità).
Pubblicato in Giurisprudenza Cass.	| Contrassegnato 10227/2017, 10228/2017, 10229/2017, D.Lgs. n. 96/2001, L. n. 241/1990 art. 21 octies, L. n. 247/2012 art. 01, L. n. 247/2012 art. 05	Il COA di Nola chiede di sapere, alla luce della legislazione vigente, ed in particolare degli art.li 12 e 16 del D. Lgs. 93/2001; degli art.li 2, comma 2 e 4 comma 2 del DM 16.8.2016 n. 178 e infine dell’art. 41, comma 6 lettera a della L. 247/2012 se: 1. la data di iscrizione da inserire sul tesserino professionale dell’avvocato integrato sia quella di iscrizione come avvocato stabilito o quella della successiva integrazione nell’Albo Ordinario; 2. sul tesserino dell’avvocato integrato debba essere indicato il titolo originario di provenienza insieme a quello di avvocato; 3. il termine di 5 anni per poter assumere la funzione di dominus nei confronti di un praticante decorra dalla data di iscrizione nella sezione speciale degli Avvocati stabiliti, ovvero dalla data di delibera di integrazione nell’Albo degli Avvocati.
Pubblicato il 4 maggio 2017 da admin	La risposta è nei seguenti termini:
Come già rilevato in precedenti pareri di questa commissione (si veda da ultimo il parere n. 44 del 16 marzo 2016), la direttiva sul diritto di stabilimento (Direttiva 98/5/CE recepita in Italia con il D. Lgs. 2 febbraio 2001 n. 96) consente agli avvocati “comunitari” di svolgere stabilmente l’attività forense in ogni Stato europeo con il proprio titolo professionale di origine.
L’avvocato che abbia esercitato in maniera effettiva ed ininterrotta la professione in Italia per tre anni può chiedere al proprio Consiglio dell’Ordine la dispensa della prova attitudinale e, se dispensato, può iscriversi nell’albo degli avvocati ed esercitare la professione con il titolo di avvocato.
Ciò posto, deve evidenziarsi che l’iscrizione all’albo speciale degli Avvocati stabiliti è finalizzata ad una forma peculiare e limitata di esercizio della professione forense, caratterizzata dalla spendita del solo titolo straniero e dalla necessità di una intesa con un avvocato iscritto nell’Albo.
Tale attività è, a sua volta, funzionale all’espletamento del procedimento di stabilimento ai sensi dell’anzidetto D. Lgs. n. 96/2001. Tale forma di esercizio della professione non è in alcun modo assimilabile a quella conseguente al superamento dell’esame di abilitazione da avvocato.
Si ritiene, quindi, che l’anzianità di iscrizione nella sezione speciale non sia cumulabile con l’anzianità di iscrizione nell’Albo ordinario a seguito di “integrazione”, proprio in virtù del fatto che le due iscrizioni corrispondono a due diverse forme di esercizio della professione, che presuppongono titoli diversi (il titolo straniero per lo stabilito, il titolo di Avvocato per l’iscritto nell’Albo ordinario).
– che sul tesserino professionale dell’avvocato dovrà essere inserita la data di iscrizione nell’Albo ordinario;
– che ben potrà nel tesserino essere indicato solamente il titolo di avvocato (la norma di cui all’art. 2, comma 2 del DM 2016 ha riguardo esclusivamente alla tenuta dell’Albo);
– che, infine, l’Avvocato integrato potrà assumere le vesti di dominus di un praticante solamente decorso il termine di cinque anni dalla sua integrazione nell’Albo Ordinario.
Consiglio nazionale forense (rel. Secchieri), 23 novembre 2016, n. 111
Quesito n. 248, COA di Nola
Pubblicato in Prassi: pareri CNF	| Contrassegnato 111/2016, D.Lgs. n. 96/2001	Il COA di Roma chiede che si valuti l’applicabilità della legge n. 96/2001 agli iscritti ad un albo professionale di uno Stato membro della Comunità Europea, ma provenienti da un ordine professionale di uno Stato non facente parte della Comunità Europea.
Pubblicato il 3 maggio 2017 da admin	Il quesito sembra riferirsi, nella sua pure imprecisa formulazione, al caso di cittadino extra-UE che, iscritto all’Albo in uno Stato dell’Unione, intenda esercitare il diritto di stabilimento.
Tale fattispecie è regolata dall’art. 3 del D. Lvo n.96/2001, con il quale si prevede che il titolo professionale dev’essere acquisito in uno Stato membro UE da un cittadino di uno degli Stati membri anzidetti. Si ricorda, a tale proposito, che ai cittadini degli stati membri dell’Unione sono equiparati, a mente dell’art. 1, comma 3 del D. Lgs. n. 96/2001, i cittadini di uno degli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo.
Nel precedente parere n. 47/11, reso su fattispecie analoga, questa Commissione ha chiarito che, ai sensi della disposizione richiamata, il soggetto che richieda l’iscrizione nella sezione speciale “Avvocati stabiliti” dell’Albo debba cumulare i due requisiti della cittadinanza di uno Stato membro dell’UE (o di uno Stato aderente allo Spazio economico europeo) e del possesso di titolo professionale valido nello Stato membro di provenienza, indipendentemente dal fatto che il titolo medesimo sia stato direttamente acquisito nel suddetto Stato, o ivi riconosciuto e/o omologato.
L’esercizio permanente in Italia della professione di avvocato è pertanto consentita, ai sensi del suddetto decreto legislativo, ai cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea e ai cittadini di uno degli altri Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo, in possesso del titolo di avvocato rilasciato da uno degli Stati membri del’UE.
Consiglio nazionale forense (rel. Salazar), 19 ottobre 2016, n. 105
Quesito n. 239, COA di Roma
Pubblicato in Prassi: pareri CNF	| Contrassegnato 105/2016, D.Lgs. n. 96/2001, D.Lgs. n. 96/2001 art. 03	Il COA di Milano chiede di sapere se : 1. al momento dell’iscrizione come stabilito l’abogado debba indicare di agire d’intesa solamente con un avvocato del libero foro ovvero se sia consentito agire d’intesa con un avvocato iscritto all’elenco speciale degli Avvocati con esercizio limitato alle cause ed affari inerenti l’ufficio al quale sono addetti (nella specie un Ente Pubblico); 2. se possa essere iscritto come stabilito l’abogado che dichiari di essere dipendente di un ente pubblico e di agire quindi di intesa con un avvocato iscritto all’Elenco speciale.
Pubblicato il 2 maggio 2017 da admin	La risposta ai quesiti è nei seguenti termini:
Pubblicato in Prassi: pareri CNF	| Contrassegnato 103/2016, D.Lgs. n. 96/2001, D.Lgs. n. 96/2001 art. 4, L. n. 247/2012 art. 19, L. n. 247/2012 art. 23	Avvocati stabiliti: le verifiche del COA durante il triennio di stabilimento
Pubblicato il 10 febbraio 2017 da admin	Durante il triennio di stabilimento, il COA può verificare unicamente il permanere dei requisiti per l’iscrizione nella Sezione speciale, come previsti dal D. Lgs. n. 96/2001. Altre circostanze (ad esempio, quelle attinenti allo svolgimento dell’attività professionale, nonché alla continuatività della stessa, alla mancanza o sospensione dell’attività professionale) potranno essere verificate e valutate, unicamente al termine del triennio ed ai fini della decisione sulla successiva domanda d’integrazione nell’Albo degli Avvocati, dovendosi escludere che le stesse circostanze possano dar luogo alla revoca dell’iscrizione, permanendo in ogni caso, in presenza dei requisiti di legge, il diritto dell’Avvocato proveniente da Paese membro dell’Unione Europea a rimanere iscritto nella sezione speciale dell’Albo (Nel caso di specie, l’abogado veniva cancellato dalla sezione speciale dell’albo avvocati “non sussistendo alcun reale domicilio professionale o stabilimento o residenza dell’Abogado nell’ambito del Circondario”. La delibera di cancellazione veniva impugnata avanti al CNF che, in applicazione del principio di cui in massima, ha accolto il ricorso).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Esposito), sentenza del 7 marzo 2016, n. 47
In senso conforme, Consiglio nazionale forense (rel. Allorio), parere 17 luglio 2014, n. 41.
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 047/2016, D.Lgs. n. 96/2001, D.Lgs. n. 96/2001 art. 12, D.Lgs. n. 96/2001 art. 13	Avvocati stabiliti dalla Romania e abilitazione all’esercizio della professione rilasciata da soggetto non legittimato
Pubblicato il 7 febbraio 2017 da admin	L’iscrizione nella sezione speciale degli avvocati stabiliti annessa all’albo è subordinata alla iscrizione dell’istante presso la competente organizzazione professionale dello Stato membro di origine (art. 6, co. 2, D.Lgs. n. 96/2001). In difetto di tale presupposto, la cancellazione in autotutela dell’eventuale iscrizione erroneamente effettuata può intervenire in ogni tempo in forza del principio di legalità, non sussistendo per converso alcun diritto acquisito dell’istante all’iscrizione (Nel caso di specie, il COA di appartenenza aveva provveduto alla cancellazione dopo aver appreso che il professionista risultava aver ottenuto il titolo di Avocat da soggetto non legittimato in Romania al rilascio dell’abilitazione all’esercizio della professione legale. La delibera di cancellazione veniva quindi impugnata al CNF, che, in applicazione del principio di cui in massima, ha rigettato il ricorso).
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 011/2016, 012/2016, 037/2016, 038/2016, 043/2016, 045/2016, 048/2016, 049/2016, 071/2016, 072/2016, 073/2016, 074/2016, 075/2016, 076/2016, 096/2016, 156/2016, 299/2016, 357/2016, 364/2016, 365/2016, D.Lgs. n. 96/2001, L. n. 241/1990 art. 21 octies, L. n. 247/2012 art. 01, L. n. 247/2012 art. 05	Avvocati stabiliti dalla Romania e abilitazione all’esercizio della professione rilasciata da soggetto non legittimato
Pubblicato il 30 gennaio 2017 da admin	L’iscrizione nella sezione speciale degli avvocati stabiliti annessa all’albo è subordinata alla iscrizione dell’istante presso la competente organizzazione professionale dello Stato membro di origine (art. 6, co. 2, D.Lgs. n. 96/2001). In difetto di tale presupposto, la cancellazione in autotutela dell’eventuale iscrizione erroneamente effettuata può intervenire in ogni tempo in forza del principio di legalità, non sussistendo per converso alcun diritto acquisito dell’istante all’iscrizione (Nel caso di specie, il COA di appartenenza aveva provveduto alla cancellazione dopo aver appreso che il professionista risultava aver ottenuto il titolo di Avocat da soggetto non legittimato in Romania al rilascio dell’abilitazione all’esercizio della professione legale. La delibera di cancellazione veniva quindi impugnata al CNF, che, in applicazione del principio di cui in massima, ha rigettato il ricorso).
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 011/2016, 012/2016, 021/2016, 022/2016, 023/2016, 026/2016, D.Lgs. n. 96/2001, L. n. 241/1990 art. 21 octies, L. n. 247/2012 art. 01, L. n. 247/2012 art. 05	Navigazione articolo