Source: http://www.comune.decimomannu.ca.it/servizi/cosa-fare-per.../servizi-sociali/
Timestamp: 2019-10-22 14:56:09+00:00
Document Index: 138131667

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 40', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 9']

Servizi sociali | Comune di Decimomannu
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Come richiederlo al Comune di Decimomannu
Il Comune di Decimomannu ha attivato una convenzione con un CAF che si occuperà di ricevere e istruire le pratiche e trasmettere l’elenco delle domande presentate dagli aventi diritto all’assegno di maternità all’Ufficio competente del Comune di Decimomannu.
Il CAF convenzionato procederà, a seguito di determinazione del Responsabile del I Settore che verificherà la conformità di quanto ricevuto dal CAF convenzionato, a trasmettere l’elenco dei beneficiari con gli importi dovuti, su supporto informatico, all’INPS di Cagliari che per competenza provvederà alla liquidazione degli assegni.
Il Caf CISAL convenzionato si trova a Decimomannu in via Fontana Nuova n. 9 . (tel 070 4624817)
Orari: Dal Martedì al Venerdì dalle ore 15.30 alle ore 19.30
È necessario presentare al Comune di residenza (o al Caf autorizzato) una serie di documentiche attestino la presenza dei requisiti richiesti per ottenere l’agevolazione.
Cosa fare per... Richiedere l'erogazione di contributi economici a favore di enti e associazioni non aventi scopo di lucro di volontariato e promozione sociale - Anno 2016
Avviso pubblico con nuovo termine perentorio
Programma delle iniziative con finalità a carattere sociale
Preventivo delle entrate e delle uscite relativo alla programmazione a carattere sociale
Cosa fare per... Richiedere l'erogazione di interventi economici a favore di cittadini in condizione di disagio
Si tratta di interventi di natura economica, erogabili attraverso somme in denaro o buoni per l’acquisto di generi di prima necessità, libri di testo per favorire la frequenza scolastica, assistenza sanitaria per l’acquisto di farmaci. Tale forma di assistenza è diretta sia a singoli cittadini che a nuclei familiari in difficoltà economiche tali da non consentire il soddisfacimento dei bisogni fondamentali di vita. Gli interventi, secondo la normativa vigente, possono avere carattere di continuità o di straordinarietà, devono sempre essere limitati nel tempo allo scopo di contribuire ad alleviare la precaria situazione economica familiare e mirare a promuovere l’autonomia, superando la logica assistenzialistica. Per poter fare richiesta non esistono scadenze, i cittadini debbono rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Decimomannu, effettuare un colloquio con gli assistenti sociali e compilare le domande su appositi moduli. L’Assistente Sociale competente effettuerà le verifiche necessarie per valutare la situazione complessiva ed elaborare una proposta d’intervento
Servizio rivolto ai cittadini o ai nuclei familiari in condizione di temporanea o permanente fragilità, per la presenza di persone anziane non autosufficienti, minori o adulti disabili, o che per esigenze contingenti non si trovano in condizioni di autonomia, volto a fornire le seguenti prestazioni:
• Aiutare la persona nelle attività quotidiane favorendone l’autosufficienza e l’autonomia residue
• Igiene della casa
• Igiene della biancheria
• Prestazioni infermieristiche elementari di competenza degli operatori socio-sanitari (supervisione nell’assunzione dei farmaci, medicazione di piaghe superficiali da decubito ecc.) su incarico del Medico
• Visite accompagnate
• Disbrigo pratiche burocratiche e commissioni
• Attività di compagnia volta a far superare il senso di isolamento e a prevenire situazioni di marginalità sociale
L’intervento viene erogato da operatori socio-sanitari qualificati e/o assistenti domiciliari generici presso il domicilio degli utenti. Il servizio è gestito dalla Società Cooperativa ADEST, affidataria dell’appalto per conto del PLUS Area Ovest (vedi Link nella Home page del Comune), avente sede in Santadi, Via Monte Sebera n. 1 - Tel. 0781/954161.
Per richiedere l’intervento è necessario rivolgersi agli uffici del servizio sociale e previo colloquio con un Assistente Sociale, compilare apposito modulo. L’ammissione è disposta dal Responsabile del Servizio Sociale, sulla base della disponibilità oraria, previa valutazione dell’Assistente Sociale.
Costi: E’ prevista una contribuzione da parte dell’utenza in base a fasce di reddito ISEE, in analogia alle disposizioni e criteri stabiliti per l’utilizzo del fondo regionale della non autosufficienza.
LINEA DI INTERVENTO 1: "CONCESSIONE DI SUSSIDI A FAVORE DI PERSONE E NUCLEI FAMILIARI IN CONDIZIONI DI ACCERTATA POVERTÀ"
E’ un contributo economico che viene erogato in favore di soggetti in condizione di disagio socioeconomico che viene erogato dal Comune nel limite delle disponibilità delle somme trasferite dalla RAS.
Nuclei familiari, persone singole e cittadini stranieri residenti nel Comune di Decimomannu privi di reddito o con reddito insufficiente. Secondo gli indicatori di cui alla Delibera della Giunta Regionale n. 19/4 del 08.05.2012, viene considerato reddito insufficiente l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore ad € 4.500,00 annui comprensivo dei redditi esenti IRPEF (ISEE ridefinito) che si ottiene mediante la seguente formula: ISE + redditi esenti IRPEF: parametro scala di equivalenza = ISEE ridefinito.
E’ consentita per particolari o complesse situazioni di bisogno e in riferimento al numero dei componenti il nucleo familiare, una flessibilità del reddito di accesso alla linea sino a € 5.500,00. Al fine di cogliere la reale disponibilità di risorse del nucleo familiare, qualora tra l’ultima dichiarazione dei redditi e il momento della presentazione della domanda siano intervenute variazioni significative, nella composizione del nucleo o nella situazione reddituale o patrimoniale, tali variazioni potranno essere prese in considerazione se acquisite attraverso idonea documentazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione. Per quanto attiene i redditi esenti IRPEF dovranno essere dichiarati mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi del DPR del 28/12/2000 n° 445 in appositi moduli allegati alla domanda di richiesta del contributo. I requisiti richiesti devono essere posseduti alla data della presentazione della domanda, da redigersi secondo i moduli predisposti.
PROCEDIMENTO E MISURA DEL CONTRIBUTO.
Il Servizio Sociale Professionale esamina e valuta le richieste di aiuto con riferimento agli obiettivi dell’intervento. La misura del sussidio e la durata dell’intervento dovranno essere di volta in volta commisurate alla situazione di disagio del nucleo familiare tenendo in considerazione la composizione e la numerosità del nucleo stesso entro la misura massima di € 350,00 mensili per un periodo non superiore a dodici mesi. Il sussidio economico non è cumulabile con il sussidio per lo svolgimento del servizio civico previsto dalla linea di intervento 3.
Il Servizio Socio-assistenziale, al fine di applicare criteri di equità attribuirà dei punteggi, alle singole situazioni, in base ai parametri che di seguito vengono riportati.
A) Attribuzione punteggi in base alla situazione economica ISEE riparametrato (dichiarazione 2014 per redditi 2013), comprensivi di redditi non soggetti a IRPEF
ISEE da €. 0 a €. 1.000,00 -> PUNTI 5
ISEE da . 1.001,00 a 2.000,00 -> PUNTI 4
ISEE da €. 2.001,00 a 3.000,00 -> PUNTI 3
ISEE da €. 3.001,00 a 4.500,00 -> PUNTI 2
ISEE da 4.500,00 a € 5.500,00, previa valutazione e ammissione da parte del PUNTI 1 del S.S.C.
ISEE oltre € 5.500,00 NON AMMESSO
B) Attribuzione punteggi sulla base della COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE
1) Nuclei familiari con 4 o più minori a carico -> PUNTI 10
Per ogni minore oltre il 4° -> PUNTI 1
2) Nuclei monogenitoriali con figli minori a carico -> PUNTI 8
Per ogni minore oltre il primo -> PUNTI 1
3) Persone ultra quarantacinquenni che vivono sole -> PUNTI 5
4) Nuclei familiari con 4 o più componenti -> PUNTI 4
Per ogni componente minore -> PUNTI 1
5) Nuclei familiari con presenza di disabili -> PUNTI 4
6) Ex detenuti e ex tossicodipendenti che documentino di aver seguito un percorso riabilitativo -> PUNTI 4
I punteggi attribuiti sulla base dei criteri previsti ai punti 1/2/3/4 non sono cumulabili. Potrà presentare richiesta di intervento un solo componente del nucleo familiare. L’attribuzione dei punteggi darà luogo ad un elenco, che rimarrà custodito agli atti del Servizio Socio-assistenziale. I punteggi costituiranno il presupposto per la valutazione, a cura del servizio sociale professionale, delle situazioni e per l’erogazione dei benefici.
LINEA DI INTERVENTO 2: "CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAR FRONTE ALL’ABBATTIMENTO DEI COSTI DEI SERVIZI ESSENZIALI"
Il contributo è finalizzato all’abbattimento dei costi dei servizi essenziali purchè non finanziati da altri enti pubblici che perseguano la medesima finalità e alla riduzione dei costi riferiti a:
canone di locazione, energia elettrica, smaltimento dei rifiuti solidi urbani, riscaldamento, gas di cucina, consumo di acqua potabile, servizi ed interventi educativi quali nidi d’infanzia, servizi primavera, servizi educativi in contesto domiciliare, baby sitter, per i quali non risulti che l’interessato sia già stato ammesso a usufruire di altri contributi pubblici
DESTINATARI DELL’INTERVENTO E LIMITI DI ACCESSO
Nuclei familiari, persone singole e cittadini stranieri residenti nel Comune di Decimomannu che dichiarano un reddito ISEE non superiore agli importi riportati nella tabella sottostante:
Ampiezza della famiglia -> SOGLIA DI POVERTA’
1 componente -> € 7.134,00
2 componenti -> € 7.573,00
3 componenti -> € 7.752,00
4 componenti -> € 7.878,00
5 componenti -> € 7.927,00
6 componenti -> € 8.026,00
7 o più componenti -> € 8.039,00
Secondo gli indicatori di cui alla Delibera della Giunta Regionale n. 19/4 del 08.05.2012, viene considerato reddito insufficiente l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore agli importi indicati nella tabella soprastante comprensivo dei redditi esenti IRPEF (ISEE ridefinito) che si ottiene mediante la seguente formula:
ISE + redditi esenti IRPEF : parametro scala di equivalenza = ISEE ridefinito
Per quanto attiene i redditi esenti IRPEF dovranno essere dichiarati mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi del DPR del 28/12/2000 n° 445 in appositi moduli allegati alla domanda di richiesta del contributo.
I requisiti richiesti devono essere posseduti alla data della presentazione della domanda, da redigersi secondo i moduli predisposti.
PROCEDIMENTO E MISURA DEL CONTRIBUTO
Il servizio socio-assistenziale esamina e valuta le domande riservando la priorità, qualora fosse necessario, alle situazioni di morosità, alle famiglie numerose o con figli minori e, a parità di condizioni, ai nuclei familiari nei quali sono presenti anche persone con disabilità o anziani non autosufficienti.
Il contributo potrà essere erogato in misura non superiore a € 500,00 mensili e comunque per un importo massimo pari € 4.000,00 annui.
Ai fini di una equa ripartizione tra i richiedenti delle risorse destinate all’intervento, si attribuirà un punteggio differenziato per le diverse fasce di reddito ISEE come riportato nella sottostante tabella.
Fasce di ISEE per l’accesso
Da € 5.500,00 a € 6.500,00
Da € 6.501,00 a € 7.134,00
Superiore a € 7.134,00
Da € 5.500,00 a € 6.800,00
Da € 6.801,00 a € 7.573,00
Superiore a € 7.573,00
Da € 5.500,00 a € 6.950,00
Da € 6.951,00 a € 7.752,00
Superiore a € 7.752,00
Da € 5.500,00 a € 7.000,00
Da € 7.001,00 a € 7.878,00
Superiore a € 7.878,00
Da € 5.500,00 a € 7.100,00
Da € 7.101,00 a € 7.927,00
Superiore a € 7.927,00
Da € 5.500,00 a € 7.200,00
Da € 7.201,00 a € 8.026,00
Superiore a € 8.026,00
7 o più componenti
Da € 5.500,00 a € 7.250,00
Da € 7.251,00 a € 8.039,00
Superiore a € 8.039,00
"PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER LE DUE LINEE DI INTERVENTO"
Le domande, debitamente sottoscritte, dovranno essere compilate esclusivamente utilizzando gli
appositi moduli disponibili presso l’Ufficio Servizi Socio-assistenziali – I° Settore, del Comune di
Il Comune, a mezzo del Servizio Socio-assistenziale, procederà all'istruttoria delle domande
pervenute all’Ufficio Protocollo nonché al controllo, anche a campione, della veridicità delle
dichiarazioni prodotte. Le domande avranno validità sino al completo utilizzo dei fondi
dell’annualità.
Si tratta di un servizio specialistico, di consulenza e sostegno, promozione e coordinamento, prestato dagli Assistenti Sociali, con la finalità di:
- Fornire sostegno psico-sociale ai singoli, alla famiglia, ai gruppi e alla comunità per bisogni semplici e/o complessi;
- Realizzare la presa in carico dei bisogni e la predisposizione del processo d’aiuto secondo i principi e la metodologia professionali;
- Contribuire alla creazione e al rafforzamento delle reti sociali con il coinvolgimento degli altri servizi territoriali e del terzo settore;
- Promuovere il coordinamento delle risorse istituzionali e territoriali ai fini della realizzazione delle politiche sociali comunali.
Il servizio è rivolto a tutti i cittadini residenti. Dove rivolgersi Per potervi accedere è sufficiente rivolgersi presso la sede comunale del Servizio Sociale sita in Piazza Municipio n. 1 durante gli orari di apertura al pubblici o telefonare per richiedere un appuntamento (tel. 070/9667043 – 070/9667035). Costi Il servizio è completamente gratuito.
E’ un’attività che viene espletata dagli uffici per l’informazione, l’orientamento e la consulenza a tutti i cittadini.
• Fornire le informazioni necessarie per orientare nell'accesso e fruizione dei servizi e delle risorse pubbliche e private; • Aiutare il cittadino a ricercare la soluzione più appropriata ai suoi bisogni;
Sostenere i soggetti deboli nell'accesso ai servizi e alle prestazioni.
Il servizio è rivolto a tutti i cittadini residenti.
Per potervi accedere è sufficiente rivolgersi presso la sede del Servizio Sociale comunale, sita in Piazza Municipio n. 1, nei giorni di apertura al pubblico o previo appuntamento. Costi Il servizio è totalmente gratuito
Cosa fare per… Ottenere i contributi a favore dei talassemici, degli emofiliaci e degli emolinfopatici maligni
La legge di riferimento è la Legge Regionale n. 27 del 25 novembre 1983, con le sue successive modificazioni ed integrazioni. La Regione Autonoma della Sardegna, attraverso i Comuni, eroga in favore dei cittadini residenti in Sardegna riconosciuti affetti da talassemia, da emofilia o da emolinfopatia maligna, per una sola di queste forme morbose, dei contributi. Questi contributi sono di due tipi:
1. assegno mensile;
2. rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno per l’effettuazione delle terapie e degli esami connessi alla specifica patologia nei casi in cui il trattamento venga effettuato dal malato presso Centri ospedalieri o universitari autorizzati ubicati in Comuni diversi da quello di residenza.
1. ASSEGNO MENSILE
L’importo dell’assegno mensile è determinato sulla base del reddito del nucleo familiare del richiedente e della composizione del nucleo familiare, nelle seguenti misure:
Reddito netto effettivo massimo per poter beneficiare del contributo
Fino ad € 15.493,71
Fino ad € 20.658,28
Fino ad € 25.822,84
Oltre sei persone
Fino ad € 30.987,41
E’ condizione, per il godimento del beneficio dell’assegno mensile, il sottoporsi, con la regolarità che la propria malattia richiede, alle prestazioni sanitarie specifiche. Il malato dovrà farsi rilasciare idonea attestazione su detta regolarità dal medico che ha fornito le prestazioni o presentare apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa ai trattamenti effettuati.
2. RIMBORSO DELLE SPESE DI VIAGGIO
Ai talassemici, agli emofilici ed agli emolinfopatici, che si recano in Comuni della Sardegna diversi da quello di residenza per l’effettuazione delle terapie e degli esami connessi alla loro patologia, purché non abbiano diritto a rimborsi per lo stesso titolo da parte di enti previdenziali o assicurativi e non superino il reddito effettivo netto annuo di € 33.569,70, spetta il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno nelle seguenti misure:
- utilizzo del mezzo privato …….. € 0,15 per km.
- € 5,16 al giorno per i talassemici, gli emofiliaci e gli emolinfopatici che si recano in Comuni della Sardegna distanti oltre 30 chilometri da quello di residenza per l’effettuazione delle terapie o esami connessi alla loro patologia, purché il trattamento sanitario non venga effettuato in regime di ricovero.
Per ottenere il contributo è necessario compilare l’apposito modulo, allegando la documentazione richiesta, e presentarlo all’ufficio protocollo. Il diritto al sussidio decorre a partire dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della richiesta.
- L.R. 27- richiesta provvidenze
I Progetti personalizzati di sostegno – Legge n. 162/98, sono rivolti a persone affette da grave disabilità, riconosciuta con verbale della competente commissione medica, ai sensi della Legge n. 104/92 art. 3 comma 3.
La domanda di richiesta di attivazione di un progetto personalizzato di sostegno di cui alla Legge 162/1998, è inoltrata al Servizio Sociale del Comune di residenza, una volta all’anno, entro i termini fissati di volta in volta dalla Regione Autonoma della Sardegna e secondo la modulistica adottata dalla Regione Sardegna annualmente.
Le persone che possiedono i requisiti sopra citati, tuttavia, possono portare in qualsiasi periodo dell’anno, agli Assistenti Sociali del Comune, il verbale attestante la condizione di handicap grave, indicando indirizzo e recapito telefonico. Saranno successivamente contattate per la predisposizione del progetto nei termini stabiliti dalla Regione, variabili di anno in anno.
1. Modulo di domanda che viene messo a disposizione ogni anno dal Servizio Sociale comunale;
2. Scheda salute: il modulo, che verrà messo a disposizione dal Servizio Sociale dovrà essere compilato a cura del Medico di Medicina Generale o Medico di Struttura Pubblica o Medico Convenzionato, e dovrà recare obbligatoriamente la data di compilazione.
3. Certificazione della condizione di handicap grave ai sensi della L.104/92, art. 3, comma 3, corredata dal verbale della commissione medica della ASL. Qualora la certificazione definitiva non sia stata ancora rilasciata, è possibile presentare quella provvisoria rilasciata dalla commissione competente della ASL, con l’impegno a far pervenire agli uffici del Servizio Sociale il verbale definitivo non appena venga acquisito dal beneficiario.
4. Certificazione Isee individuale del portatore di handicap grave – Redditi relativi all’anno precedente.
5. Modulo recante i redditi esenti IRPEF relativi all’anno precedente.
Il Servizio sociale comunale provvede a predisporre i progetti in collaborazione con le famiglie e, ove fosse necessario, con i servizi sanitari. I piani personalizzati, predisposti, possono prevedere i seguenti interventi:
c) accoglienza presso centri diurni autorizzati ai sensi dell’articolo 40 della L.R. n. 23/2005 e presso centri diurni integrati di cui al D.P.R. 14.1.1997 e alle deliberazioni della Giunta regionale in materia di residenze sanitarie assistenziali e di centri diurni integrati, limitatamente al pagamento della quota sociale.
d) soggiorno per non più di 30 giorni nell’arco di un anno presso strutture autorizzate ai sensi dell’art. 40 della L.R. n. 23/2005 o presso residenze sanitarie assistenziali autorizzate, limitatamente al pagamento della quota sociale
e) attività sportiva e/o di socializzazione Il servizio educativo può essere svolto esclusivamente da educatori professionali in possesso del relativo titolo di studio previsto dalle norme.
1) Età del disabile
2) Servizi fruiti settimanalmente dal destinatario del piano
3) Carico assistenziale familiare
4) Particolari situazioni di disagio
Il finanziamento potrà essere ridotto in base alla situazione economica del beneficiario identificata mediante certificato ISEE. Il Servizio Sociale, dopo la predisposizione del progetto e il caricamento dei dati nelle schede informatizzate fornite annualmente dalla Regione, provvede a trasmettere gli stessi all’Assessorato dell’Igiene, Sanità e dell’Assistenza Sociale - Direzione Generale delle Politiche Sociali, che provvederà a comunicare l’esito e l’entità del finanziamento al Comune.
Le spese sostenute dalle famiglie dei beneficiari nell’ambito del progetto potranno essere rimborsate, di regola mensilmente, previa richiesta compilata su modulo predisposto dal Servizio sociale comunale corredata da pezze giustificative.
Cosa fare per… Accedere Al Programma regionale “Ritornare a casa”
E’ un intervento previsto dalla Regione Autonoma della Sardegna in favore di persone affette da patologie gravissime ai sensi della L.R. n. 4/2006 e della deliberazione di Giunta Regionale n. 42/11 del 4.10.2006 e successive modificazioni. Il programma è finalizzato al rientro nella famiglia o in ambiente di vita di tipo familiare di persone attualmente inserite in strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario, superare la istituzionalizzazione e promuovere la permanenza delle persone nel proprio domicilio. L’intervento consiste nell’erogazione di un contributo economico la cui entità è collegata al valore della indicatore della situazione economica equivalente denominato ISEE. Il finanziamento prevede anche una quota a carico dell’Ente Comune.
Il programma regionale “Ritornare a casa” è rivolto esclusivamente a persone con situazioni che necessitano di un livello assistenziale molto elevato e che si trovino nelle seguenti condizioni:
− dimesse da strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario dopo un periodo di ricovero non inferiore a 12 mesi. La richiesta del progetto “Ritornare a casa”; deve pervenire alla Regione entro 6 mesi dalla dimissione;
− con gravi patologie degenerative non reversibili in ventilazione meccanica assistita a permanenza 24 h o coma;
− che, a seguito di una malattia neoplastica, si trovano nella fase terminale, clinicamente documentabile, della loro vita;
− con grave stato di demenza valutato sulla base della scala CDRs (Clinecal Dementia Rating scale), con punteggio 5;
− con patologie ad andamento cronico degenerativo con pluripatologia (valutate sulla base della scala di valutazione CIRS a 14 item, con indice di severità uguale o maggiore di 3 e con indice di comorbilità uguale o maggiore di 3) e con almeno altre due patologie, non concorrenti, oltre la principale.
La domanda di richiesta di attivazione di un progetto “Ritornare a casa” è inoltrata al Servizio Sociale del Comune di residenza, direttamente o per il tramite del Punto unico di accesso del distretto di residenza (Distretto Socio-Sanitario Area Ovest - Via Raffaello Sanzio n. 5 - Assemini)
La richiesta deve essere effettuata su apposito modulo, fornito dal Servizio Sociale o scaricabile dal sito istituzionale del Comune, e corredata da specifica certificazione, che sarà indicata al momento del colloquio con gli Assistenti Sociali. E’ necessario presentare anche il certificato ISEE contenente i redditi dell’anno precedente. Qualora il beneficiario del progetto sia riconosciuto portatore di handicap grave, ai sensi della Legge n. 104/92 art. 3 comma 3, dovrà essere prodotto l’ISEE individuale.
Entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta, il Comune ne dà comunicazione all’Azienda sanitaria locale di appartenenza che attiva la procedura per la predisposizione di un progetto personalizzato. A titolo esemplificativo si precisa che in caso di grave stato di demenza la relativa certificazione (comprensiva di CDRs) deve essere rilasciata da specialista, quale neurologo o geriatra di struttura pubblica. Nel caso di patologia neoplastica la situazione sanitaria deve essere certificata dall’oncologo di struttura pubblica.
Entro trenta giorni dall’avvio della procedura il progetto viene predisposto e inoltrato dal Comune all’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale della Regione Autonoma della Sardegna, Direzione Generale delle Politiche Sociali, per la successiva valutazione. Il progetto per il quale si chiede il rinnovo, al fine di garantire la continuità assistenziale, deve essere trasmesso almeno 2 mesi prima della sua scadenza naturale.
Il progetto decorre dalla data della sua approvazione in Commissione tecnica regionale, nel caso di rinnovo il progetto riapprovato per l’annualità successiva andrà in continuità. Chi beneficia del programma “Ritornare a casa” non accede alla graduatoria per i piani personalizzati in favore delle persone con handicap grave (legge n. 162/1998).
Il Servizio sociale comunale provvede a comunicare alla famiglia del beneficiario del progetto l’esito della valutazione della commissione regionale e in caso di esito positivo a dare avvio al progetto, previa acquisizione della documentazione attestante la regolarizzazione del rapporto di lavoro con i soggetti che presteranno assistenza.
Il Servizio di Sportello d’Ascolto è attivo presso l’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” in via Eleonora d’Arborea n° 25. E’ una iniziativa dell’Amministrazione Comunale, realizzata tramite la Ditta “Solidarietà Consorzio di Cooperative Sociali a.r.l.”, con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” con l’intento di sostenere la scuola nella sua crescita, migliorare la qualità dei servizi scolastici, migliorare le condizioni di apprendimento, le relazioni con i compagni e gli insegnanti e sostenere le famiglie nel compito educativo.
ai genitori di tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo per sostenerli nel ruolo genitoriale offrendo uno spazio di ascolto e riflessione costruttiva su questioni educative e di crescita dei propri figli;
agli alunni frequentanti la scuola secondaria di 1°grado per avere uno spazio di ascolto attivo, informativo ed un supporto su questioni della quotidianità, in relazione ad eventuali difficoltà scolastiche, affettive e relazionali o, semplicemente, per migliorare la qualità dell’apprendimento e delle proprie esperienze di vita scolastica;
a tutti gli insegnanti dell’Istituto per trovare un supporto professionale e specialistico su questioni inerenti il servizio scolastico.
Come richiedere il servizio.
E’ possibile prenotare un colloquio con il pedagogista scrivendo un’e-mail all’indirizzo: sportellodascoltodec@tiscali.it, inviando un sms al numero 392/0050574, presentandosi direttamente allo sportello per fissare un appuntamento oppure utilizzando l’apposita cassetta verde posizionata nell’atrio della scuola in prossimità delle scale.
Lo sportello è aperto il martedì dalle 11.30 alle 13.30 ed il giovedì dalle 14.30 alle 16.00.
Cosa fare per ….ottenere il sussidio economico a favore di persone con disturbo mentale
Si tratta di sussidi economici erogati dalla Regione tramite i Comuni a favore di cittadini che possiedono i requisiti richiesti relativi alla tipologia del disturbo mentale ed al reddito percepito. La richiesta deve essere presentata al Comune di residenza e l’eventuale beneficio viene riconosciuto a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.
Possono beneficiare del sussidio le persone affette da una delle patologie psichiatriche previste dalla normativa di riferimento e che siano assistite dal Dipartimento di Salute Mentale o dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile o da Cliniche Universitarie di psichiatria. Le infermità riconosciute sono le seguenti:
• schizofrenia (catatonica, disorganizzata, paranoidea, indifferenziata, residua), ad andamento cronico;
• disturbo bipolare dell’umore (depressivo, misto, maniacale) ad andamento cronico;
La Regione annualmente stabilisce l’importo massimo dell’assegno mensile e il limite di reddito imponibile della famiglia di appartenenza nel caso si tratti di minori, beneficiari dell’amministratore di sostegno, interdetti o inabilitati. La quota mensile spettante è il risultato della differenza tra l’importo dell’assegno mensile stabilito dall’assessorato regionale e il reddito individuale percepito che include tutte le entrate comunque conseguite, comprese le erogazioni assistenziali per invalidità civile ed i trattamenti pensionistici, escluso l’assegno di accompagnamento.
Per quanto riguarda i minori, i beneficiari dell’amministratore di sostegno, gli interdetti o inabilitati deve sussistere un ulteriore requisito relativo al reddito imponibile del nucleo familiare di appartenenza che non dovrà essere superiore al limite massimo stabilito dall’assessorato.
Per la concessione del sussidio i soggetti interessati devono compilare il modulo di domanda predisposto dal Comune che comprende una parte riservata alla ASL in cui il Servizio Sanitario che lo ha in cura deve attestare la presa incarico per una delle infermità previste dalla norma. Allegata alla domanda deve essere presentata la dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante il reddito complessivamente percepito nell’anno precedente a quello in cui sta formalizzando la richiesta. Il Comune in collaborazione con le equipe sanitarie di riferimento definisce nel Piano di Intervento Personalizzato (PTAP) tempi e obiettivi per la eventuale concessione del sussidio economico. Accertati i requisiti e compilato il PTAP il Comune provvede all’impegno di spesa per l’anno in corso e eroga il contributo con cadenza mensile , nei primi giorni del mese successivo cui si riferisce.
• legge regionale n. 15 del 27.08.1992 - Nuove norme inerenti provvidenze a favore degli infermi di mente e dei minorati psichici residenti in Sardegna.
• legge regionale n. 20 del 30.05.1997 - Nuove norme inerenti provvidenze a favore di persone residenti in Sardegna affette da patologie psichiatriche. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 27 agosto 1992,n. 15 concernente Nuove norme inerenti provvidenze a favore degli infermi di mente e dei minorati psichici residenti in Sardegna
• deliberazione della Giunta Regionale n. 21/24 del 05.06.2013 – legge regionale n. 20/1997, art. 7 e art. 15. adeguamento , per l’anno 2013, dei limiti di reddito per usufruire dei benefici economici (€ 489,62 importo mensile individuale e € 42.513,74 importo del reddito annuo imponibile della famiglia di appartenenza di minori, interdetti o inabilitati)
Modulo dichiarazione lr 2097 adulto
Modulo dichiarazione lr 2097 minore interdetto inabilitato amministratore di sostegno
La legge di riferimento è la Legge Regionale n. 11 dell’8 maggio 1985, con le sue successive modificazioni ed integrazioni.
La Regione Autonoma della Sardegna, attraverso i Comuni, eroga in favore dei cittadini nefropatici residenti in Sardegna, sottoposti a trattamento dialitico, dei contributi.
Questi contributi sono di quattro tipi:
2. rimborso delle spese di viaggio o trasporto e di soggiorno in caso di trattamento di dialisi effettuato presso centri di dialisi;
3. contributi in caso di intervento di trapianto renale;
4. contributi forfettari in caso di dialisi domiciliare per le spese di sistemazione dei locali, per le spese di consumo di energia elettrica, di acqua e di consumo telefonico, e per le prestazioni dell’assistente di dialisi.
Fino ad € 8.056,72
Fino ad € 23.498,79
Fino ad € 26.855,76
Fino ad € 33.569,69
Fino ad € 40.283,63
E’ condizione, per il godimento del beneficio dell’assegno mensile, il sottoporsi, con la regolarità che la propria malattia richiede, alle prestazioni sanitarie specifiche presso un presidio di dialisi ospedaliera, extra - ospedaliera o domiciliare, o presso un reparto di nefrologia o urologia ospedaliera o universitaria. Il malato dovrà farsi rilasciare idonea attestazione su detta regolarità dal medico che ha fornito le prestazioni o presentare apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa ai trattamenti effettuati.
2. RIMBORSO DELLE SPESE DI VIAGGIO O TRASPORTO E DI SOGGIORNO PER DIALISI
Ai nefropatici che effettuano il trattamento di dialisi sono concessi rimborsi delle spese di viaggio, di trasporto e di soggiorno, purché non abbiano diritto a rimborsi, per lo stesso titolo, da parte di altri enti.
1. RIMBORSO SPESE DI VIAGGIO O TRASPORTO nel caso di dialisi effettuata
a) nel Comune di residenza: - rimborso forfettario di € 81.34
b) in Comuni della Sardegna diversi dal Comune di residenza:
- utilizzo del mezzo privato …….. € 0,35 per km.
c) in Comuni della penisola, in caso di mancanza di posti nell’Isola, anche per l’accompagnatore la cui necessità risulti da attestazione sanitaria:
2. RIMBORSO SPESE DI SOGGIORNO, purché il trattamento dialitico non sia effettuato in regime di ricovero:
- € 12,91 per ogni giorno di dialisi, ai nefropatici che si recano presso presidi di trattamento dialitico ubicati in Sardegna, distanti almeno 15 chilometri (di sola andata) dal comune o frazione di residenza;
- € 19,36 per ogni giorno di dialisi, ai nefropatici che si recano presso presidi di trattamento dialitico ubicati in Sardegna, distanti da 30 a 90 chilometri (di sola andata) dal comune o frazione di residenza;
- € 25,83 per ogni giorno di dialisi, ai nefropatici che si recano presso presidi di trattamento dialitico ubicati in Sardegna, distanti oltre 90 chilometri (di sola andata) dal comune o frazione di residenza;
- € 51,65 per ogni giorno di dialisi, ai nefropatici che si recano presso presidi di trattamento dialitico ubicati fuori della Sardegna. Nei casi in cui il nefropatico abbia necessità dell’accompagnatore, sulla base di apposita attestazione medica, l’importo dell’indennità di soggiorno è maggiorato del 50 per cento.
3. CONTRIBUTI PER INTERVENTI DI TRAPIANTO RENALE
CONTRIBUTO STRAORDINARIO PER GLI INTERVENTI DI TRAPIANTO RENALE
E’ concesso ai nefropatici che non abbiano diritto a rimborsi, per lo stesso titolo, da parte di altri enti e viene erogato nella misura di € 1.032,91.
RIMBORSO SPESE DI VIAGGIO O TRASPORTO E DI SOGGIORNO
E’ concesso ai nefropatici che non abbiano diritto a rimborsi per lo stesso titolo o a trasporto gratuito da parte di altri enti e riguarda le spese di viaggio o trasporto e di soggiorno sostenute per raggiungere il centro ove si esegue la tipizzazione e/o l’intervento di trapianto renale.
RIMBORSO SPESE DI VIAGGIO O TRASPORTO nel caso di intervento effettuato:
a) in Comuni della Sardegna diversi dal Comune di residenza:
- € 0,35 a km. per l’utilizzo del mezzo privato;
b) in Comuni della penisola, in caso carenza di strutture nell’Isola:
- 100% del costo del biglietto di viaggio sui mezzi pubblici, anche per l’accompagnatore la cui necessità risulti da attestazione sanitaria e per l’eventuale donatore.
a) in Comuni della Sardegna diversi dal Comune di residenza: - € 25,82 al giorno, anche per l’accompagnatore e per l’eventuale donatore;
b) in Comuni della penisola, in caso di carenza di strutture nell’Isola: - € 41,32 al giorno, anche per l’accompagnatore e per l’eventuale donatore.
4. CONTRIBUTI FORFETTARI PER DIALISI DOMICILIARE
Ai nefropatici che si sottopongono a dialisi presso il proprio domicilio e che non hanno diritto ad analoghi contributi da parte di altri enti, sono concessi dei contributi forfettari per le spese di sistemazione dei locali, per le spese di consumo di energia elettrica, di acqua e di consumo telefonico, e per le prestazioni dell’assistente di dialisi.
Questi contributi, che escludono il diritto ad usufruire contemporaneamente del rimborso delle spese di viaggio o trasporto e di soggiorno, sono erogati nella seguente misura:
- 75% del totale delle spese documentate sostenute per la sistemazione dei locali ove si effettua la dialisi;
- € 129,11 mensili a titolo di contributo per le spese di solo consumo telefonico, di acqua e di energia elettrica;
- € 154,94 mensili per le spese di assistenza di emodialisi e dialisi peritoneale domiciliare, prestata da soggetto regolarmente autorizzato.
Per ottenere i contributi è necessario compilare gli appositi moduli, allegando la documentazione richiesta, e presentare il tutto all’ufficio protocollo. Il diritto al sussidio decorre a partire dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della richiesta.
La legge di riferimento è la Legge Regionale n. 13 del 1989 - Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. La Regione Autonoma della Sardegna, attraverso i Comuni, eroga in favore dei cittadini contributi per la realizzazione di opere finalizzate al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.
- in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta fino a € 2.582,28;
- è aumentato del 25% della spesa effettivamente sostenuta da € 2582,29 ad € 12.911,42;
- è aumentato di un ulteriore 5% della spesa effettivamente sostenuta da € 12.911,43 fino ad € 51.645,68.
Requisiti per ottenere i contributi
- essere in condizione di invalidità. E’ data priorità ai portatori di handicap riconosciuti invalidi totali che abbiano difficoltà di deambulazione riconosciuta dalla competente ASL;
- essere domiciliati nell’alloggio in cui sono necessari i lavori per l’abbattimento delle barriere;
- avere l’autorizzazione del proprietario dell’alloggio in cui sono necessari i lavori per l'abbattimento delle barriere, qualora il richiedente non sia il proprietario;
- non aver già effettuato o iniziato l’esecuzione delle opere.
Entro il 1° marzo di ogni anno, il privato interessato deve presentare al comune, in cui le opere di abbattimento delle barriere architettoniche devono essere effettuate, la seguente documentazione:
- domanda in bollo, secondo lo schema predisposto dall'Assessorato dei lavori pubblici della Regione Sardegna;
- autorizzazione del proprietario dell'alloggio nel caso in cui richiedente e il proprietario non siano la stessa persona;
A seguito della richiesta, il Comune effettua un sopralluogo per verificare la fondatezza della richiesta, che le opere non siano già eseguite o iniziate e che la spesa prevista sia congrua. Entro il 31 marzo di ogni anno il Comune invia alla Regione Sardegna le richieste di finanziamento. L’Assessorato regionale ai lavori pubblici esamina le pratiche, verificando la completezza e la correttezza della documentazione trasmessa, quindi stila una graduatoria, dando priorità all'invalidità del 100%. A parità di percentuale di invalidità, viene preso in considerazione l'ordine di arrivo delle domande al Comune.
Ottenuto il contributo regionale, il Comune comunica ai privati la disponibilità dei fondi e richiede il perfezionamento delle pratiche (documenti in originale, progetto redatto da un tecnico abilitato), fissando il termine di inizio e fine lavori. Il contributo viene erogato ai privati dopo la presentazione delle pezze giustificative di spesa (fatture - ricevute).
Schema domanda predisposto dalla RAS
Dichiarazione sostitutiva predisposta dalla RAS
Le leggi di riferimento sono la Legge Regionale n. 9 del 3 dicembre 2004 - art. 1 c. 1 lett. f) e la L.R. n. 1 del 24 febbraio 2006 - art. 9 c. 9.
La Regione Autonoma della Sardegna, attraverso i Comuni, eroga, in favore delle persone residenti in Sardegna riconosciute affette da neoplasia maligna, dei contributi economici che consistono nel rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno per l’effettuazione delle terapie e degli esami connessi alla specifica patologia, nei casi in cui il trattamento venga effettuato dal malato presso Centri ospedalieri o universitari autorizzati ubicati in Comuni diversi da quello di residenza. In particolare, alle persone affette da neoplasia maligna che si recano in Comuni della Sardegna diversi da quello di residenza per l’effettuazione delle terapie e degli esami connessi alla loro patologia, purché non abbiano diritto a rimborsi per lo stesso titolo da parte di enti previdenziali o assicurativi, spetta il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno nelle seguenti misure:
- € 5,16 al giorno per le persone affette da neoplasia maligna che si recano in Comuni della Sardegna distanti oltre 30 chilometri da quello di residenza per l’effettuazione delle terapie o esami connessi alla loro patologia, purché il trattamento sanitario non venga effettuato in regime di ricovero.
Per ottenere il contributo è necessario compilare l’apposito modulo, allegando la documentazione richiesta, e presentarlo all’ufficio protocollo. Il diritto al sussidio decorre a partire dal giorno in cui iniziano il trattamento e la cura. La richiesta deve essere presentata entro sei mesi dall’inizio del trattamento e delle cure.
modulo richiesta provvidenze
modulo richiesta rimborsi viaggio