Source: https://www.informazionipertutti.it/2013/08/tfr-trattamento-fine-rapporto.html?showComment=1547764070690
Timestamp: 2020-04-09 09:39:01+00:00
Document Index: 96282455

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2120', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2120', 'art. 2120', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 2120', 'art. 2948', 'sentenza ']

TFR (Trattamento di Fine Rapporto - TFS (Trattamento di Fine Servizio)
1) T.F.R.:
Il TFR è il trattamento che spetta al lavoratore al momento della cessazione del rapporto in essere con il proprio datore di lavoro, sia che esso avvenga per pensionamento, sia che avvenga per dimissioni, licenziamento o altre ipotesi di cessazione degli effetti del contratto.
Calcolo del TFR lordo:
Per calcolare l’ammontare effettivo del Trattamento di Fine Rapporto, la prima cosa da fare è calcolare l’importo lordo dello stesso.
A tal fine, è necessario prendere in considerazione la retribuzione lorda annua (calcolata con riferimento al periodo 1 gennaio / 31 dicembre) e dividerla per 13,5. Al risultato va detratto lo 0,50% della retribuzione soggetta a contribuzione Inps, a titolo di contributo per il FAP – Fondo Adeguamento Pensione.
In tal modo si ottiene il TFR lordo annuo, che, sommato al TFR accantonato negli anni precedenti e soggetto a rivalutazione al 31 dicembre, dà come risultato il TFR lordo complessivo.
Calcolo del TFR netto:
Per la determinazione del TFR netto bisogna calcolare l’aliquota Irpef media da applicare alla base imponibile.
L’aliquota Irpef media, in particolare, è pari al rapporto tra l’imposta determinata applicando al reddito annuale di riferimento l’aliquota IRPEF vigente e l’ammontare del reddito annuo di riferimento.
L’aliquota così calcolata si applica alla base imponibile e si ottiene, quindi, il TFR netto.
Si ricorda che l’aliquota Irpef vigente, determinata a scaglioni, è la seguente:
TFR lordo sino a 15mila euro: tassazione del 23%;
Parte di TFR lordo eccedente i 15mila euro e sino a 28mila euro: tassazione del 27%;
Parte di TFR lordo eccedente i 28mila euro e sino a 55mila euro: tassazione del 38;
Parte di TFR lordo eccedente i 55mila euro e sino a 75mila euro: tassazione del 41%;
Parte di TFR lordo eccedente i 75mila euro: tassazione del 43%.
Un esempio di calcolo per comprendere meglio
Si supponga che il TFR lordo complessivo corrisponda 25.000,00 euro, che il lavoratore abbia lavorato per dieci anni e che il reddito annuale di riferimento sia quindi pari a 30.000,00 euro (25.000,00 / 10 anni lavorati x 12).
L’imposta relativa al reddito di riferimento è 7.500,00 euro, ovverosia la somma tra 3.450,00 (23% di 15.000,00) e 4.050,00 (27% degli ulteriori 15.000,00).
L’aliquota media di riferimento è, quindi, del 25%, calcolato secondo la seguente formula:
7.500,00 euro (imposta relativa al reddito di riferimento) / 30.000,00 euro (reddito annuale di riferimento) x 100.
L’imposta da applicare, pertanto, è di 6.250,00 euro, ovverosia 25.000,00 euro (reddito lordo) x 25% (aliquota media).
In conclusione, il TFR netto è uguale a 18.750,00 euro, dato dalla differenza tra 25.000,00 euro (reddito lordo) e 6.250,00 euro (imposta).
La previdenza complementare:
A partire dal 1° gennaio 2007, per effetto dell'entrata in vigore del T.U. della previdenza complementare (d. lgs. n. 252/2005, emanato in attuazione della legge delega n. 243/2004), ciascun lavoratore è chiamato a decidere se destinare il proprio TFR alle forme pensionistiche complementari (indicando il fondo pensione prescelto) oppure se mantenerlo presso il datore di lavoro, formulando esplicito rifiuto, altrimenti l'adesione al fondo complementare avviene automaticamente tramite il meccanismo del silenzio-assenso.
La scelta va effettuata entro 6 mesi dall'assunzione, se avvenuta successivamente all'entrata in vigore della riforma (mentre per i lavoratori già in servizio è stata espressa entro il 30.6.2007).
In ogni caso, anche laddove il lavoratore non aderisca alla previdenza complementare, la legge prevede per le aziende con almeno 50 dipendenti che le quote accantonate di TFR non rimangano presso il datore di lavoro, dovendo confluire nell'apposito fondo istituito presso l'Inps.
Il fondo di garanzia:
Il "Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto" è stato istituito presso l'Inps dall'art. 2 della l. n. 297/1982, "con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del TFR, di cui all'art. 2120 c.c., spettante ai lavoratori o loro aventi diritto" ed esteso dal d.lgs. n. 80/1992 anche ai crediti di lavoro diversi dal TFR secondo i presupposti dettati dall'art. 2 dello stesso.
La condizione necessaria per far sorgere il diritto al pagamento del TFR a carico del Fondo di garanzia è l'intervento della situazione di insolvenza del datore di lavoro (Cass. n. 9068/2013) e i casi in cui il lavoratore o i suoi aventi diritto possono richiedere il pagamento del trattamento di fine rapporto e dei relativi crediti accessori sono espressamente disciplinati dall'art. 2, commi 2-5 della l. n. 297/1982 (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, esperimento esecuzione forzata quando le garanzie patrimoniali risultino in tutto o in parte insufficienti).
Il comma 7 dell'art. 2 l. n. 297/1982 prevede, inoltre, che il fondo effettui i pagamenti entro 60 giorni dalla richiesta dell'interessato, decorrenti dal momento in cui viene consegnata la domanda, corredata della necessaria documentazione, all'ufficio competente (Cass. n. 1052/1991).
L'anticipazione del TFR:
L'art. 2120, comma 6 e ss., c.c. prevede che il lavoratore, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, possa chiedere, in costanza di rapporto, un'anticipazione del TFR non superiore al 70% sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta.
Il datore di lavoro concede le anticipazioni richieste annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti.
Come espressamente disposto dall'art. 2120 c.c., la richiesta deve essere giustificata dalla necessità di far fronte:
- a spese sanitarie per terapie o interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche. Il carattere di straordinarietà che giustifica la concessione dell'anticipazione va inteso nel senso di particolare complessità o pericolosità delle terapie e degli interventi (Pret. Firenze 30.3.1983) ovvero di rilevanza importanza medico-economica (Cass. n. 3046/1990);
- all'acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile. Il diritto sussiste anche nel caso in cui l'acquisto venga effettuato dal coniuge in comunione dei beni (Cass. n. 10371/1994);
L'art. 5 del d.lgs. n. 151/2001 ai sensi dell'art. 7 della l. n. 53/2000 prevede, inoltre, che è possibile ottenere l'anticipazione del TFR per far fronte alle spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei "congedi parentali".
Ai fini dell'anticipazione, possono essere previste condizioni di miglior favore sia dai contratti collettivi che da patti individuali.
L'anticipazione, secondo il disposto del comma 9 dell'art. 2120 c.c., può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e l'importo anticipato viene detratto dal trattamento spettante a fine rapporto.
2) TFS (Trattamento di fine servizio) x statali e dipendenti pubblici
Il Trattamento di Fine Servizio ha molte analogie con il TFR dei Dipendenti Privati ma le differenze sono abbastanza rilevanti. La più importante è il sistema di calcolo che si basa sul sistema retributivo anziché contributivo.
Al momento del pensionamento i dipendenti statali e pubblici beneficiano di una buonuscita che dipende dal numero di anni di servizio e dalla funzione svolta.
Per gli assunti prima del 2001 la buonuscita prende il nome di TFS (Trattamento di Fine Servizio) e viene calcolata in base agli ultimi stipendi percepiti (metodo retributivo) mentre per gli assunti dopo tale data il calcolo viene effettuato su base contributiva e quindi in base alle contribuzioni effettivamente versate.
Tempi di liquidazione del TFS:
La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (trattamento di fine servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.-
- Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.-
- Il blocco sale a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).-
- Il blocco sale a 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni.-
Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora.-
Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.-
- Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.-
- Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro il primo anno e la rimanenza il secondo.-
- Oltre 100 mila euro il pagamento è in tre rate: 50 mila il primo anno, 50 mila il secondo, la rimanenza il terzo.-
By Gianfranco Censori - marzo 24, 2020
Etichette: busta paga, dipendenti pubblici, fondi pensione, fondo di garanzia, IRPEF, isee, TFR, TFS, trattenute fiscali
Unknown 5 ottobre 2016 16:25
Buongiorno, come supplente ho alvorato da sett 2025 a agosto 2016.
Mi dicono che dovrò aspettare anche un anno per la liquidazione da parte dell inps del tfr. Possibile i tempi siano cos lunghi anche per chi come me ora è disoccupato?
Gianfranco Censori 5 ottobre 2016 19:34
La legge di stabilità del 2014 ha stabilito tempi sempre più lunghi per la liquidazione del TFR (Trattamento di fine rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) dovuti a statali e dipendenti pubblici. Si deve attendere un periodo da 3 mesi e mezzo a 27 mesi. E se la prestazione supera un certo importo, la somma è frazionata in 2 o 3 rate annuali.
- Per i pensionamenti per inabilità o decesso, blocco di 3 mesi e altri 15 giorni per consentire all’INPS di liquidare la domanda, in totale 3 mesi e mezzo.
Gianfranco Censori 25 maggio 2019 15:25
Anonimo 10 ottobre 2016 14:48
le vorrei chiedere in caso di fallimento dell'azienda il tfr viene pagato dal fondo di garanzia inps
e' vero che venga pagato soltanto 80% del tfr?
Gianfranco Censori 12 ottobre 2016 18:26
In caso di fallimento dell'azienda il fondo di garanzia dell'INPS provvede al pagamento del TFR in misura intera ed eventualmente dell'80% delle ultime 3 mensilità scoperte.-
Anonimo 10 ottobre 2016 18:47
COME DEVO FARE PER RICHIEDERE IL TFR IN BUSTA PAGA?
Gianfranco Censori 12 ottobre 2016 18:27
Per richiedere il pagamento del TFR mensilmente in busta paga devi semplicemente presentare una richiesta per iscritto al Tuo datore di lavoro.-
Anonimo 24 ottobre 2016 15:54
una volta le ho scritto in caso di fallimento dell'azienda e' vero che il fondo garanzia inps paga 80% del tfr
lei mi ha risposto che inps paga la somma del tfr per intero
sono andato alla cgil ed ho fatto a loro la stessa domanda e mi hanno detto che soltanto 80% del tfr paga l'inps
Gianfranco Censori 25 ottobre 2016 12:55
Il Fondo di garanzia dell'INPS corrisponde per intero il TFR dovuto dall'imprenditore insolvente nella misura in cui risulta ammesso nello stato passivo della procedura concorsuale o, più in generale, accertato giudizialmente. Sono, inoltre, coperte dalla garanzia del Fondo le retribuzioni maturate negli ultimi 3 mesi del rapporto di lavoro nella misura dell'80%.-
fra 27 ottobre 2016 11:13
sono dipendente di una azienda e ho un contratto metalmeccanico a tempo indeterminato.
Lavoro da 5 anni e questo mese l'azienda a deciso di pagare a tutti i dipendenti il TFR accumulato senza nessuna richiesta.
Lo può fare?
Gianfranco Censori 29 ottobre 2016 15:43
Per legge il TFR non può essere pagato dal datore di lavoro, con un rapporto di lavoro in essere, senza il consenso dei lavoratori.-
Anonimo 3 novembre 2016 11:53
Buongiorno avvocato, sono un ex dipendente privato, in quanto tempo l'inps ha l'obbligo di erogare il mio tfr, sono gia passati 120 giorni ed ancora niente. Grazie
Gianfranco Censori 5 novembre 2016 19:15
Il TFR per legge deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, nel Tuo caso quindi puoi provare a sollecitare il pagamento o puoi rivolgerti a un sindacato o a un avvocato per la tutela dei tuoi diritti.-
violetta 7 novembre 2016 13:44
Buongiorno signor Gianfranco, le scrivo per sapere chi deve erogarmi il TFR versato dal datore di lavoro al fondo tesoreria, se quest'ultimo ha dichiarato fallimento. Io devo avere il TFR sia dal fondo garanzia (tfr rimasto in azienda), sia dal fondo tesoreria. Ora tempo fa il call centre INPS mi disse che dovevo fare tutto tramite il fondo di garanzia online, cosa che ho fatto, mentre ieri alla mia sede INPS, dove sono stata per presentare i documenti da loro richiesti, mi demandano alla sede INPS dove il mio datore di lavoro ha versato il TFR. E' giusto? Un mio collega è andato alla sede di zona e dopo un mese ha ricevuto i soldi, come è possibile che io invece debba andare da un'altra parte? E se poi i documenti li ho consegnati alla sede di zona, cosa porto dall'altra parte? Non le sto a raccontare che è quasi un anno che attendo da parte del curatore la correzione del modello SR52, perché mi ha sbagliato l'importo, quindi ora non so ancora se l'INPS mi accetterà questo documento errato, ma non avevo altra soluzione che tentare con il documento errato perché sia il mio avvocato che il curatore si sono dimostrati primule rosse. A dicembre sarà un anno, le pare normale? Grazie della sua gentilezza e scusi lo sfogo.
Gianfranco Censori 8 novembre 2016 12:01
In questi casi io consiglio di rivolgersi a un sindacato, perché almeno sulla carta sono convenzionati con avvocati competenti in materia di diritto del lavoro, mentre mi pare di aver capito che il tuo avvocato non è troppo competente in materia.-
Tra l'altro anche se tu risolvi da sola il problema, alla fine il Tuo avvocato probabilmente pretenderà comunque la sua parcella perché gli hai affidato un mandato, quindi a mio avviso dovresti insistere con lui e fare in modo che sia lui a risolvere la questione con la sede INPS di competenza.-
Ho paura infatti che se ti muovi da sola ti "sbatteranno" da un ufficio all'altro e i tempi di riscossione delle tue competenze si allungheranno sempre di più.-
violetta 8 novembre 2016 13:48
Grazie sig. Gianfranco della sua risposta. L'avvocato a dire il vero è già stato pagato all'inizio del suo mandato, e anche se l'ho assunto come privato, opera anche in un sindacato. Prima di muovermi per il TFR fondo tesoreria, a questo punto aspetto la risposta dell'INPS, però lei non mi sa dire per il TFR al fondo tesoreria in genere a chi ci si rivolge? La ringrazio nuovamente.
Gianfranco Censori 9 novembre 2016 18:26
Anche in questo caso ti consiglio di rivolgerti a un sindacato; comunque la domanda va presentata all'INPS per via telematica.-
Anonimo 9 novembre 2016 16:04
Buon giorno, sono Roberto e volevo sapere, nel caso di anticipo tfr per spese odontoiatriche, dopo aver presentato regolare domanda alla mia Azienda, il pagamento continua a slittare di mese in mese e l'unica motivazione che mi viene data è la mancanza di liquidità. Esiste anche in questo caso l'erogazione dell'anticipo tfr del 70% entro 60 giorni dalla richiesta? Grazie in anticipo e distinti saluti
Gianfranco Censori 9 novembre 2016 18:31
La normativa prevede che il datore di lavoro deve soddisfare annualmente le richieste di anticipo del TFR entro i limiti del 10 per cento degli aventi titolo e comunque del 4 per cento del numero totale dei dipendenti.-
Questo purtroppo significa che il tuo datore di lavoro ha tempo fino a dicembre per evadere la tua richiesta.-
Anonimo 10 novembre 2016 16:02
Grazie della celere e cortese risposta.
Gianfranco Censori 11 novembre 2016 23:43
Anonimo 14 novembre 2016 21:56
Buonasera dott.Censori,mia moglie e'stata licenziata i primi di agosto di quest'anno,assunta nel 2004,a tutt'oggi non e' ancora arrivato il tfr.la ditta risulta essere commissariata per presunte tangenti, ci siamo affidati ad un sindacato per essere seguiti in tutte le fasi,ma nessuno ci sa dire qualcosa riguardo i tempi.Preciso che gli stipendi per le persone rimaste arriva puntuale.Come ci dobbiamo comportare,e' mai possibile che dobbiamo aspettare la manna dal cielo.
ringraziandola anticipatamente per le sue preziose risposte le auguro una buona serata.
Gianfranco Censori 15 novembre 2016 09:49
Purtroppo con tempi della giustizia italiana è impossibile fare previsioni, infatti se non c'è una procedura concorsuale in corso tipo concordato o fallimento è l'azienda che deve pagare, ma se non paga occorre procedere per via giudiziaria e una causa può durare anche 4 o 5 anni.-
Anonimo 16 novembre 2016 21:19
La ringrazio per la risposta,la ditta ha intenzione di pagare pero' e' il commissariamento che decide quando.si puo' fare qualcosa per sollecitare,non vorrei che magari fosse una scusa per ritardare.grazie e buona sera
Gianfranco Censori 19 novembre 2016 14:56
Purtroppo solo il sindacato al quale vi siete affidati può sollecitare il pagamento delle vostre competenze, e non mi risultano strade alternative.-
Anonimo 15 novembre 2016 23:51
Salve Dott.Gianfranco Censori Volevo chiederle alcune cose se possibile riguardo il tfr:lavoro presso un negozio di casalinghi del 1998 ed a suo tempo decisi di lasciare il mio tfr in azienda visto che eravamo solo due dipendenti.Ora il datore di lavoro vuole darmi di sua spontanea volonhtà dei piccoli anticipi a fine anno del tfr. Devo per forza versarli in un fondo pensionistico oppure posso depositarli direttamente su un conto corrente? Non sono italiano e non so bene come funziona di preciso grazie per il consiglio e il parere che mi puo dare
Gianfranco Censori 16 novembre 2016 18:28
Se il tuo datore di lavoro ti da degli anticipi del TFR puoi tranquillamente versarli sul tuo conto corrente.-
Unknown 17 novembre 2016 18:56
Salve dottor Censori sono nato a settembre del 1950 bo iniziato a lavorare da muratore nel 1965 fino al 95 ho lavorato in maniera intermittente a causa di un grave infortunio ho comunque versato circa 17 anni di contributi...poi fino al 2008 ho lavorato al comune come muratore per brevi periodi con chiamata diretta dal collocamento.. la mia domanda é : percepirò una
pensione seppure minima e i contributi versati all'inpdap mi saranno riconosciuti gratuitamente?
Gianfranco Censori 19 novembre 2016 14:51
Se al 31/12/1992 avevi raggiunto i 15 anni di contributi avrai diritto alla pensione di vecchiaia, altrimenti ne servono almeno 20.-
Per quanto riguarda i contributi INPDAP è in discussione alle camere una proposta di legge che consente il trasferimento senza spese dei contributi da un ente previdenziale all'altro; dobbiamo quindi attendere l'approvazione definitiva della legge di stabilità.-
Anonimo 7 dicembre 2016 13:15
salve dott.censori
il nostro sistema di paga e' il seguente il 20 di novembre ho preso lo stipendio del mese di ottobre e cosi via....
ho fatto la domanda per avere il tfr in busta paga il 02/11 secondo quando dovra' essere applicato questo in che mese vedro' il tfr in busta paga?
Gianfranco Censori 9 dicembre 2016 11:27
Se hai presentato la domanda per avere il TFR in busta paga il 2 novembre, l'importo dovrà essere inserito nella busta paga di novembre, quindi nel tuo caso lo percepirai il il 20 di dicembre.-
Anonimo 20 dicembre 2016 18:50
HO PRESO LA PAGA DI NOVEMBRE E IL TFR NON C'ERA' HO CHIESTO IL PERCHE' MA NESSUNO MI HA RISPOSTO
Gianfranco Censori 21 dicembre 2016 22:40
Ti consiglio di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-
Isabel B 19 dicembre 2016 10:59
Buongiorno signor avvocato. Chiedo gentilmente un consiglio per cui ringrazio in anticipo del vostro aiuto...Ho assistito una persona anziana per 7 anni e due messi.nel 28 novembre e' diceduto.Sono in preaviso fino al 30 dicembre e il 4 gennaio abbiamo appuntamento dal cisl per ricevere la busta del tfr e del ultimo messe. Il mio problema e' che il figlio del mio ex assistito mi ha gia fatto capire che dovro aspettare un belpo di tempo per riscuotere il tfr perche il conto del loro padre e' stato bloccato ma la mia paura e' che loro non vogliono pagare volentieri perche ci sono dei problemi anche con il pagamento della tredicesima. Vorrei sapere in quanto tempo debbono liquidare il loro debito con me e se si fanno non piu sentiti cosa potrei fare. Grazie mille
Gianfranco Censori 19 dicembre 2016 17:50
Per legge il TFR deve essere corrisposto al lavoratore, insieme a tutte le altre competenze maturate, entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
Nel Tuo caso presumo che non abbiano molta fretta nel liquidarti, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-
T.G. IMPIANTI TECNOLOGICI DOMOTICA SYSTEM 27 dicembre 2016 15:03
Salve dott censori il 2 febbraio 2014 l'inps mi ha mandato un indebito su pensione in riferimento anno 2008 e2009 avevo superato il reddito all'epoca ero invalido civile e da circa tre anni si trattengono 50 euro dal mio assegno aio volevo chiederle ma per queste richiesti non hanno prescrizioni per richiederla l'inps la ringrazio anticipatamente
Gianfranco Censori 28 dicembre 2016 16:20
In caso di importi dell’assegno previdenziale corrisposti in più, l’INPS può richiedere la restituzione delle quote di pensione indebite, ma esiste un termine di prescrizione oltre il quale l’Istituto non può avanzare tale pretesa. In particolare la pretesa di pagamento non può essere avanzata oltre dieci anni.-
Ale 13 febbraio 2017 22:10
Salve Gianfranco vorrei sapere andando in pensione fra pochi mesi da polizia penitenziaria quanto tempo passa per avere la liquidazione e non avendo marito e figli in caso di morte soldi vanno persi .grazie.
Gianfranco Censori 14 febbraio 2017 10:06
- Il blocco del TFS (Trattamento di Fine Servizio) è pari a un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).-
- NO! Il TFS in caso di morte non andrà comunque perso ma andrà ai tuoi parenti più prossimi, insieme a tutto il resto dell'eredità.-
Andrea 20 marzo 2017 15:31
Egr Dr. Censori le volevo chiedere se mia madre di 79 anni avendo come reddito la reversibilita di mio padre circa 600euro e l'accompagno essendo invalida al 100% può richiedere la pensione sociale e in tal caso avendone diritto da molti anni prima può in qualche modo avere degli arretrati? La ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta.
Gianfranco Censori 21 marzo 2017 11:24
Si ha diritto all'assegno sociale solo in assenza di altri redditi o di altre pensioni, quindi tua madre avendo la pensione di reversibilità non ne ha diritto.-
Anonimo 28 marzo 2017 22:11
Avvocato buonasera, lavoro presso un'azienda privata settore abbigliamento da 11 anni a tempo indeterminato, ora vorrei chiedere un anticipo del mio tfr maturato rimasto in azienda per inserirlo come anticipo per l'acquisto della mia prima casa. Sono sposato e con una bambina di 10 mesi. Il mio tfr ad oggi in azienda si aggira sui 12000€ e io vorrei chiederne 3000 il mio datore di lavoro può rifiutare? Quanto tempo ha per erogare la cifra richiesta?
Grazie mille per una eventuale risposta.
Gianfranco Censori 29 marzo 2017 22:06
Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.-
Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti.
- eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
- acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli, documentato con atto notarile.
L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.-
Unknown 1 maggio 2017 09:15
Buongiorno io ho la quir in busta paga in mia insaputa come posso fare per abolire questa voc'è grazie
Gianfranco Censori 2 maggio 2017 23:37
La quota di TFR mensile in busta paga viene aggiunta solo su espressa richiesta del lavoratore, Si ricorda però ai lavoratori dipendenti che la scelta di optare per la liquidazione della quota maturanda TFR, può avvenire in qualsiasi momento dal 1° marzo al 30 giugno 2018 ma una volta richiesta la QUIR non si può tornare indietro, per cui una volta effettuata la scelta non può essere revocata fino a giugno 2018.-
Anonimo 25 maggio 2017 20:10
Buonasera Dott. Censori,
volevo sapere quanto viene tassato il TFR maturato nel momento in cui si lascia l'azienda.
Gianfranco Censori 26 maggio 2017 18:28
Trattenute fiscali
Il D. Lgs. 47/2000 ha modificato, per gli Accantonamenti effettuati a partire dal 1° Gennaio 2001, la tassazione sul TFR; attualmente, la situazione è la seguente:
quote + rendimenti ante 1.1.2001 tassaz. Sep.
quote post 1.1.2001……………….tassaz. Sep.
rendimenti post 1.1.2001..11% per periodo d’imposta.
Come si calcola la tassazione separata
1) La base imponibile
tfrc = (tfr1-309,87 x n1) + (tfr2 - riv01)
tfrc = tfr complessivo
tfr1 = tfr maturato al 31-12-2000
tfr2 = tfr maturato all'1.1.2001
n1 = numero di anni di accantonamento
riv01 = rendimento finanziario post 2001
2) L'aliquota da applicare
Si divide il tfrc per n1 e si moltiplica il risultato per 12 (mesi), ottenendo così il RAR (Reddito Annuale di Riferimento).
Si calcola l'aliquota Irpef media sul RAR.
3) La riliquidazione
L'imposta viene riliquidata dagli uffici finanziari in base all'aliquota media di tassazione relativa ai 5 anni precedenti a quello di maturazione del diritto alla percezione del TFR.-
Anonimo 6 giugno 2017 09:33
Buongiorno Dr. Censori,le pongo questa domande.
Colf con Reddito lordo 8.400 netto 8.034 devo presentare UNICO perché il TFR mi viene liquidato annualmente ed è di 614€.
Ho tentato di fare il precompilato ma non mi permette di proseguire perché esige dati di Un certo punto del CUD che io non ho in quanto il mio è un semplice foglio contenente solo netto,trattenute dipendente previdenziale 354 e cassa colf 13 e il netto.
Sono dunque costretta a pagare un commercialista e spendere 50/70€ per poter pagare le tasse sul TFR ? F24 di 124€
Il mio TFR si riduce così a 400 euro poco più !
Ringrazio anticipatamente del consiglio che mi darà
Gianfranco Censori 7 giugno 2017 18:22
Ciao Santina!
Il foglio a cui tu fai riferimento dovrebbe indicare il reddito lordo da indicare nel precompilato, le trattenute previdenziali a tuo carico e per differenza il reddito netto.-
Comunque se non sei sicura sui dati da inserire ti consiglio di rivolgerti a un CAF, perché spenderai 50 euro, ma eviterai possibili richieste future di somme da parte dell'Agenzia delle Entrate, maggiorate di interessi e sanzioni.-
Anonimo 15 giugno 2017 10:50
pongo un quesito generico, perché ho appena avuto questa notizia e non ho potuto approfondire.
Un amico di famiglia ha maturato le condizioni per la pensione in una azienda privata. La fine del lavoro era prevista per il 30 aprile. Diversi mesi prima si è rivolto all'ufficio del personale per far presente la cessazione, producento una semplice lettera. La lettera non è stata presa in carico subito con la motivazione "Tanto c'è ancora tempo" (i rapporti in azienda sono piuttosto informali) ed è stata effettivamente accolta solo diverso tempo dopo, oramai a ridosso della cessazione dell'attività.
Ora accede che il mio amico ha appena ricevuto una raccomandata dell'azienda, in cui gli viene comunicato che dal TFS verrà trattenuta una quota di circa 11.000 euro, pari al mancato preavviso della fine dell'attività.
L'azienda sta procedendo correttamente?
Forse sono stata un po' imprecisa nell'esposizione, ma è quanto ho capito dal mio amico, piuttosto abbattuto per la circostanza.
Gianfranco Censori 16 giugno 2017 18:36
Infatti la normativa prevede che a partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie possono essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, quindi la lettera di dimissioni cartacea non ha più alcun valore giuridico.-
Anonimo 17 luglio 2017 06:58
Buongiorno,mi chiamo Giulia vorrei farle alcune domande, lavoro nel settore del turismo con contratto a tempo indeterminato dal 2002. La mia azienda insieme con le organizzazioni sindacali,stanno avviando la procedura di modificare alcuni contratti tra cui il mio in( contratto a tempo indeterminato part time verticale) di 6 mesi periodo di lavoro(maggio-ottobre) Mi può aiutare a capire cosa cambia nella sostanza? Il TFR mi verrà pagato ogni fine di tale periodo lavorativo? I contributi lavorativi, mi verranno versati dal datore di lavoro solo per 6 mesi? Grazie in anticipo.
Gianfranco Censori 17 luglio 2017 22:30
- NO! Il rapporto di lavoro rimane aperto quindi il TFR non ti verrà corrisposto a fine periodo.-
- SI! I contributi verranno versati solo per 6 mesi.-
Anonimo 14 ottobre 2017 00:11
Buonasera dottore, mi sono licenziata per scelta entro il 1 anno di bambino e dopo 10 anni di lavoro dovevano liquidarmi quasi 13000 euro. Il problema che dopo quasi due anni mi devono dare ancora 4000 euro perché il titolare ha detto che non poteva in nessun modo a darmi tutto in unica soluzione ma rateizati. Mi dava assegno da mille euro quando lo presavo io! Sono stufA e non voglio più a chiedere miei soldi che mi spettano! Posso ancora aggire per avere la parte restante e cioè 4000 euro?? O è tardi? a dicembre sarrano passati due anni dal licenziamento. Grazie.
Gianfranco Censori 15 ottobre 2017 16:34
Puoi ancora agire per via giudiziaria!
Con specifico riguardo alla prescrizione del trattamento di fine rapporto, è importante evidenziare che il diritto alla sua riscossione si prescrive, ex art. 2948 del codice civile, in cinque anni. Tale termine inizia a decorrere dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
Unknown 2 novembre 2017 22:45
Buonasera, sono stato licenziato a decorrere dal 23 ottobre con circa 1 anno e 10 mesi di servizio con CCNL commercio indeterminato. Adesso in busta non mi torna il fatto che nella voce TFR è riportato " anticipo TFR e altre somme" pari a xxxx" e il mancato preavviso di 30 gg per il quale mi era stato detto dal datore doveva essere pagato con la cifra spettante tra parentesi e naturalmente non pagato. Come mai quindi anticipo TFR e cifra di mancato preavviso tra parentesi e non pagata? da premettere che ho impugnato il licenziamento illegittimo con una raccomandata e loro sono in fase di proposta alla conciliazione. c'entra qualcosa con queste due voci strane? poi ho richiesto la Naspi. Grazie mille in anticipo per la risposta. Cordialmente. JF
Gianfranco Censori 3 novembre 2017 22:31
Per quanto riguarda l'anticipo del TFR se non hai mai richiesto anticipi è una voce che non dovrebbe esserci, mentre per quanto riguarda il mancato preavviso, se il preavviso non lo hai fatto ti verrà comunque scalato a prescindere da eventuali accordi verbali.-
E' giusto che tu abbia presentato la domanda per la NASPI perché ne hai comunque diritto a prescindere da come si concluderà il tentativo di conciliazione.-
Anonimo 3 novembre 2017 16:01
angelo castagnoli.vorrei chiederle un informazione sono stato assunto per 5 mesi.con contratto mansione lavorazione agricole con inquadramento al b3 ar livello del c.c.n.l. agricoli otp volevo sapere se mi aspatta il tfr fine contratto grazie
Gianfranco Censori 3 novembre 2017 22:35
A fine contratto ti spetta il TFR come a tutti i lavoratori degli altri settori lavorativi.-
Unknown 9 novembre 2017 21:40
Salve, lavoro da 2 anni in cooperativa e pochi giorni fa mi hanno passato con un'altra cooperativa, potrei sapere di tfr piu' o meno quanto prenderei? Guadagnando circa 15,000.00 euro all'anno.
Gianfranco Censori 10 novembre 2017 16:23
Ciao Carmine!
L'importo del TFR è pari a una mensilità per ogni anno di lavoro, e comunque l'importo di quello maturato deve risultare in busta paga e nella certificazione unica.-
Unknown 12 novembre 2017 08:57
Ma possibile un TFR di 1000 euro con quasi 3 anni di lavoro con uno stipendio mensile di 900 euro ? Grazie
Gianfranco Censori 13 novembre 2017 23:23
Strano!
Il TFR si determina calcolando, per ciascun anno di servizio, un importo pari, e comunque non superiore, all’entità della retribuzione lorda dovuta per ogni annualità, divisa per il parametro fisso 13,5. La quota rappresenta quindi il 7,41% della retribuzione (precisamente il 6,91% corrisposto all’ex dipendente più lo 0,50% corrisposto all’Inps).
Tale importo viene rivalutato, su base composta, al 31 Dicembre di ogni anno, di una percentuale costituita dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo.-
Gli elementi che concorrono alla formazione del TFR sono numerosi e vanno dallo stipendio base alle indennità di funzione comprendendo, in via generale, tutti i compensi a carattere continuativo.-
Khan 20 novembre 2017 01:24
Sono un dipendente privato; voglio sapere un informazione se possible . Io lavoro da 8 anni con contratto a tempo indeterminato. La mia domanda e posso chiedere il TFR da datore di lavoro? Senza di dimissione/licenziamento.
Come funziona allora?
Gianfranco Censori 21 novembre 2017 20:00
Tea 21 novembre 2017 15:50
Salve ho lavorato per un azienda ora in fallimento, ho presentato decreto ingiuntivo per recuperare il tfr e le ultime mensilità, ma mi è stato respinto perché risulta che il Tfr mi è stato già pagato, cosa Non vera.come mi difendo? In busta c è scritto che ho ricevuto gli stipendi in contanti ma ho anche bonifici con dicitura saldo paga. ..
Gianfranco Censori 21 novembre 2017 20:05
Purtroppo la dicitura sui bonifici "saldo paga" non è una prova sufficiente a dimostrare che non hai ricevuto il TFR, quindi se non hai altre prove ho paura che dovrai rassegnarti, o dovrai richiedere spiegazioni a chi ti ha consigliato di presentare un decreto ingiuntivo.-
Tea 15 dicembre 2017 17:37
Grazie,ma chiedo,il datore di lavoro cosa dovrà presentare, in una causa,per dimostrare che mi ha dato il Tfr durante l ultimo anno di lavoro,perché appunto risulta che me lo ha dato durante l ultimo anno ,ogni mese
Tea 15 dicembre 2017 17:40
Ed in parte versato in contanti
Gianfranco Censori 16 dicembre 2017 23:29
Probabilmente non mi sono spiegato bene!
Il datore di lavoro ha già presentato quello che doveva presentare se è stato respinto il decreto ingiuntivo, quindi il problema è tuo e di chi ti fatto presentare il decreto ingiuntivo senza prove sufficienti per dimostrare il tuo credito.-
Infatti forse non hai capito il concetto che in una causa di lavoro sei tuo che devi dimostrare di non aver percepito tutto quello che ti spettava, perché il datore di lavoro con la tua firma è a posto.-
Unknown 12 dicembre 2017 15:38
Salve vorrei sapere se il tfr c'è scritto sulla busta paga o è sotto un'altra voce quando te lo danno
Io mi sono licenziata il 29 settembre dopo 3 anni e fin ora mi hanno dato 3670€ ma sulla busta paga c'è scritto solo ferie e pemessi pagati e non la voce pagamento TFR
Secondo lei ancora me lo devono pagare?
Gianfranco Censori 13 dicembre 2017 21:18
Di solito per il TFR viene emessa una busta paga a parte, e se viene pagato insieme alle altre competenze maturate, l'importo deve essere indicato con la specifica dicitura TFR.-
Anonimo 29 dicembre 2017 10:27
Buongiorno, le chiedo un chiarimento.
Il prossimo mese percepirò il TFS di ca 25.000 € in quanto ex dipendente da pubblico impiego. Ora lavoro per una cooperativa e usufruisco del Bonus 80 €. La mia domanda è se il TFS deve essere sommato al reddito annuale, nel qual caso non potrei più usufruire del bonus.
Gianfranco Censori 30 dicembre 2017 21:53
Il TFS è soggetto a tassazione separata, quindi non incide sul reddito lordo annuale.-
Unknown 28 gennaio 2018 21:33
Buonasera sono commessa da 9 anni.a maggio 2017 ho fatto richiesta di un anticipo di tfr e mi è stato dato..ma a dicembre 2017 ancora sulla busta paga non è stato scalato dal restante tfr.entro quanto va scalato?grazie
Gianfranco Censori 29 gennaio 2018 22:23
L'anticipo del TFR andrebbe scalato nella busta paga dello stesso mese in cui viene erogato, presumo quindi che ci sia stato un qualche disguido tra il datore di lavoro e il consulente del lavoro.-
Maryam I. 4 aprile 2018 11:50
Chiedo da parte di mio fratello, allora lui ha lavorato 1 anno da il un datore di lavoro che non lo pagava mai nei tempi giusti, così mio fratello ha cercato un altro lavoro finendo nel settembre del 2017, adesso quel datore di lavoro non vuole dare i soldi che le aspettano cioè ultimo mese di settembre, 730 (era di 800 euro ma non le ha mai pagato dicendo k avrebbe pagato poco a poco) TFR, ferie ed eccetera, purtroppo le dava ogni mese 300 euro, ma adesso da mese di gennaio niente.. Ogni volta rimanda dicendo k le farà il bonifico.
Vorremo sapere cosa possiamo fare? Perché non ci ha lasciato neanche la busta paga, solo una busta dove c'è scritto quanto TFR le aspetta ma però non ha pagato niente.
Grazie del suo tempo.
Gianfranco Censori 5 aprile 2018 15:50
Consiglio a tuo fratello di rivolgersi a un sindacato per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-
Anonimo 24 maggio 2018 11:02
lavoro da 4 anni in un'azienda artigiana con due dipendenti. Per motivi economici l'azienda è costretta a tagliare il personale.
Mi è stata proposta una procedura di licenziamento con conciliazione e la dilazione del tfr che l'azienda non può corrispondermi subito per intero.
Il mio titolare mi ha comunicato che l'appuntamento per la conciliazione ci sarà la prossima settimana.
Il tutto è avvenuto verbalmente, non ho ricevuto alcuna comunicazione di licenziamento, né di convocazione scritta.
E' una prassi normale, o ho diritto a ricevere documenti in anticipo la lettera di licenziamento e la convocazione per la conciliazione?
Ancora, volevo chiederle, se accettando la proposta di conciliazione, avrò diritto alla Naspi, in quanto leggevo che per aziende con meno di 15 dipendenti la stessa è negata.
Gianfranco Censori 25 maggio 2018 15:32
Una conciliazione alla Direzione Provinciale del Lavoro è una prassi normale, ma dovresti essere informato in anticipo della proposta che ti verrà fatta, e dovresti essere assistito da un sindacalista che tuteli i tuoi interessi.-
In caso di esito positivo della conciliazione avrai comunque diritto alla NASPI che potrà durare fino alla metà delle settimane lavorate negli ultimi 4 anni.-
Anonimo 11 luglio 2018 15:06
in quale tipo di assenza il tfr non viene maturato ed in quale tipo di assenza il tfr viene maturato?
Gianfranco Censori 12 luglio 2018 14:53
Durante le assenze per infortunio, malattia, gravidanza, puerperio, congedi retribuiti, nei periodi di cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria il lavoratore ha diritto al TFR.-
Invece non matura il TFR in caso di assenza per permessi o aspettativa non retribuita.-
Anonimo 12 luglio 2018 15:46
cosa intende lei con assenza per permessi?
Gianfranco Censori 13 luglio 2018 17:45
Ci sono due tipi di permessi!
- Quelli retribuiti, cioè le ore previste dal contratto che si maturano annualmente in aggiunta alle ferie.-
- Quelli non retribuiti, cioè se non si hanno più ferie o ROL da godere, ma si ha comunque bisogno di altri giorni, si ricorre ai permessi non retribuiti, cioè senza paga e senza contributi.-
Anonimo 16 luglio 2018 14:58
quindi in questi due casi di permessi sia retribuiti che non il tfr non matura,ho capito bene?
Gianfranco Censori 17 luglio 2018 21:57
Il TFR non matura solo in caso di permessi non retribuiti.-
michele 22 agosto 2018 18:57
Gent.sso Dott Censori, eccomi con un'altra domanda.
Sto in pensione dal 07/2015, nel 2014 feci domanda di riscatto ai fini buonuscita per tre anni di servizio rep.operativi.L'inps quando mi liquidò la prima trance non tenne conto della domanda di riscatto.Nel mese di giugno di quest'anno l'inps mi ha contatto dicendomi che la delibera di riscatto verrà emessa dopo la seconda trance della liquidazione e l'importo della delibera è di circa 900 euro, Quindi, per me è un riscatto a debito e non a credito come pensavo.La domanda: con il 730 il riscatto buonuscita va in deduzione e secondo la mia tassazione che è max 38% andrei a recuperare i 900 euro, se accettassi di riscattare. Ma con il prox DEF inerente la flatax del nuovo governo la tassazione diminuisce e il mio recupero irpef non sarà più al 38%, ma sarà in base alla mia tassazione. Secondo un suo parere, mi conviene adesso, pagare 900 euro certi, per un importo incerto che andrei a recuperare con il 730/2019?
Grazie x la risposta anticipatamente.
Gianfranco Censori 23 agosto 2018 21:48
Purtroppo non posso esserti d'aiuto perché non ho la più pallida idea di quello che deciderà il nuovo governo con la prossima finanziaria, in quanto dovrà conciliare le promesse elettorali con i vincoli di bilancio europei.-
michele 24 agosto 2018 09:05
Grazie Dott. Censori, per la Sua celere risposta.
Aspetto la finanziaria, per decidere.
Saluti e alla prox
Gianfranco Censori 25 agosto 2018 23:00
In effetti mi sembra la soluzione migliore!
Unknown 3 settembre 2018 10:25
buongiorno avvocato ho bisogno di un po' di liquidita' per spese diverse
posso ottenere per legge un anticipo di tfr al di fuori delle normali regole? spese mediche,anticipo prima casa eccetera
Gianfranco Censori 4 settembre 2018 16:21
La normativa prevede l'anticipo del TFR solo per la prima casa e per spese mediche, quindi puoi richiedere al tuo datore di lavoro anche un anticipo per spese diverse, ma il datore di lavoro non è obbligato a concederlo.-
Unknown 4 settembre 2018 18:29
ho capito ,ma se chiedo anticipo per spese mediche sono obbligato a fornire delle prove di questo?
Gianfranco Censori 7 settembre 2018 18:21
Ovviamente SI!
Devono essere spese mediche di una certa entità e vanno allegate alla domanda le relative fatture.-
Unknown 11 settembre 2018 19:27
Salve o lavorato part time da 21.10.2017 fino a 31.08.2018 o diritto a Buon uscita se principali di lavoro rifuta cosa devo fare
Gianfranco Censori 12 settembre 2018 17:14
Tu hai comunque diritto al TFR, rapportato al tuo orario di lavoro e alla tua anzianità lavorativa, quindi se non ti verrà corrisposto, potrai rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-
Gianni 12 settembre 2018 11:26
Da questo mese sono in CIGS a 0 ore fino a Gennaio in quanto l'azienda presso cui lavoravo ha venduto i compendi aziendali ad una nuova società per la quale non ho accettato le nuove condizioni contrattuali poi a gennaio parte il licenziamento collettivo per me e circa altri 1000 dipendenti. Poiché la società cui rimaniamo in carico ha seri problemi economici tant'è che non ci stanno pagando la quattordicesima volevo sapere se possiamo avvalerci del fondo di garanzia INPS per avere i miei 10 anni di TFR che sono sicuro non hanno modo di pagarmi.
Premetto che già con questa azienda vanto dei crediti tramite insinuazione al passivo per ciò che non ci hanno corrisposto nel periodo che ha preceduto l'amministrazione straordinaria per circa 3 anni.
Gianfranco Censori 12 settembre 2018 17:18
Il fondo di garanzia dell'INPS provvede al pagamento del TFR solo in caso di fallimento dell'azienda, e comunque dopo la sentenza di fallimento.-
Anonimo 11 ottobre 2018 15:54
Il servizio di gestione paghe e contributi di colf e badanti è garantito da consulenti del lavoro tramite il portale BADANTE NO PROBLEM per tutte le famiglie che lo desiderano... https://lamiabadante.blogspot.com/2018/10/come-fare-la-busta-paga-badante-on-line.html
Come fare la busta paga badante on line?
Unknown 12 novembre 2018 16:44
Buongiorno avvocato. Ho una problemma, ho lavorato in unna ditta 5 anni,4 aprendista e 2 a tempo ideterminato,puoi azienda ha preso fuoco e da li sono partiti gli problemmi, 2 ultimi stipendii non pagati e decido di asspettare,il capo non si e fatto sentire per niente.Mi sono sbagliato,perche non sono andato dai sindacati subito, e sono passati 6 anni, azzienda e chiusa e non so se e fallita.La mia domanda,e possibile recuperare 2 ultimi stipindii e il TFR dopo 6 anni,u una fatica persa? Il vecchio capo non mi a comunicato niente..Grazie
Gianfranco Censori 13 novembre 2018 22:36
I crediti da lavoro dipendente vanno in prescrizione dopo 5 anni, quindi una volta trascorso il suddetto termine non sono più esigibili.-
Alice 9 dicembre 2018 01:26
ti scrivo di notte ho piena testa di pensieri. Ti vorrei chiedere di una informazione: sono badante e lavoro 14 giorni al mese, in busta paga mi datore di lavoro calcola TFR. E giusto?
Gianfranco Censori 10 dicembre 2018 17:03
Tu mature regolarmente il TFR, ovviamente rapportato alle giornate lavorate mensilmente, che però non viene pagato mensilmente ma va in accumulo, salvo accordi diretti tra lavoratrice e datore di lavoro.-
cl4 17 dicembre 2018 20:08
Il mio capo ha deciso di licenziarmi in modo"amichevole" dicendo che continueremo a nero.
Sono stata assunta nel dicembre 2015. Il mio datore di lavoro non mi ha voluto dare le buste paga mensilmente, solo alcune su richiesta quando dovevo affittare una casa.
Il problema è che ho trovato in alcune buste paga (del 2017) la voce del QUIR ,che io non ho mai richiesto. Dunque immagino che lui abbia falsificato la mia firma per fare richiesta, dato che ho letto che va compilato un modulo in duplice copia di cui una dovrebbe tornare al lavoratore, è giusto?
Come mi consiglia di procedere?
Gianfranco Censori 18 dicembre 2018 19:40
Se si lavora in nero si evadono contributi e tasse, quindi non si avrà diritto alla pensione e non si hanno nemmeno diritti da far valere.-
Se non si ricevono mensilmente le buste paga vuol dire che possono esserci delle irregolarità che non si possono verificare.-
Ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-
cl4 20 dicembre 2018 13:43
adesso mi farò dare tutte le buste paga e porterò al Caf per conteggio. La mia domanda è : si tratta di reato l'aver inserito il QUIR in busta paga senza la mia autorizzazione?
Gianfranco Censori 21 dicembre 2018 15:53
Ti consiglierei di non usare parole "pesanti", parlare cioè di reati, perché il datore di lavoro potrebbe sempre dire che c'era il tuo accordo, magari con il "silenzio assenso", visto che non hai mai contestato le buste paga, che se non hai ricevuto sempre puntualmente è ovviamente anche colpa tua che non le hai pretese.-
rosario 17 gennaio 2019 23:27
Buonasera Dott. Censori. Sono un ex dipendente del Ministero del Lavoro transitato nel 1991, se non ricordo male, alla Provincia. Il 31.12.2015 sono stato collocato a riposo per esubero del personale, quando si paventava la chiusura delle province. Domanda: Quando mi verrà corrisposto il TFS? Posso chiedere l'aumento della pensione a seguito del recente rinnovo del CCNL? Grazie anticipatamente della risposta e saluti da rosario perrone
Gianfranco Censori 18 gennaio 2019 16:19
Il blocco del TFR è di 27 mesi (24+3) nei casi di dimissioni volontarie, per licenziamenti e destituzioni. Se si superano i tempi indicati l’INPS deve riconoscere sulle somme gli interessi di mora. Terminata l’attesa scatta un’altra norma di legge che divide in rate annuali la buonuscita quando supera i 50 mila euro lordi.-
Purtroppo non è previsto un aumento di pensione legato a rinnovi contrattuali successivi alla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
rosario 18 gennaio 2019 20:15
Mi scusi Dott. Censori vorrei precisarle ciò che mi è stato risposto da un addetto per via telefonica. Testuale " trattandosi di un caso di esubero di personale, in generale il TFS viene liquidato facendo decorrere i termini (blocco di 12 o 24 mesi) non dal giorno di effettivo collocamento a riposo, ma dal giorno in cui l'iscritto sarebbe stato collocato virtualmente a riposo se non fosse rientrato nella condizione di esubero stesso". essendo io nato il 28.07.1953 dovrei aspettare di compiere i 67 anni e da quella data far decorrere i 24 mesi? cosa ne pensa? Grazie di nuovo e a presto. rosario perrone
Gianfranco Censori 19 gennaio 2019 17:17
Anonimo 31 gennaio 2019 07:37
Buongiorno ho un dubbio che vorrei togliermi...lavoro per un azienda agricola con contratto a tempo determinato di validità di un anno,vengo assunta anno per anno e ogni anno è un punto interrogativo,perché non ho la certezza di essere richiamata..mi hanno erogato il TFR senza averlo richiesto, non ho mai preso il TFR negli anni precedenti..cosa significa che non verrò più richiamata o posso ancora sperare?...grazie e scusi il disturbo
Gianfranco Censori 1 febbraio 2019 16:11
La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore alla scadenza di ogni contratto a meno che lo stesso non venga prorogato.-
Nel tuo caso il rapporto di lavoro è stato interrotto e il TFR doveva comunque essere pagato, a prescindere quindi dal fatto che possa riprendere o meno.-
Anonimo 23 febbraio 2019 19:23
Salve Gianfranco,lavoro presso una cooperativa sociale part-time 4 ore al giorno dal lunedi al sabato. Ho un invalidità del 46% spesso vado in malattia causa la mia patologia. Mi saprebbe dire quanti giorni di malattia all'anno posso fare? Spesso sento dire 180 giorni nell'anno solare. Cosa si intende per anno solare e tenendo conto il contratto part-time. Sono socio lavoratore.
In più rientro dopo 5 mesi di assenza malattia dopo visita dal medico del lavoro con " Idoneo con prescrizioni seguire indicazioni specialistiche che il lavoratore ha- l'imitazioni alla MMC con IS 0,85. pesi inferiori a 5 kg. No sovraccarico biomeccanico spalla dx".
Rientro al lavoro dandomi le stesse mansioni. Come posso appellarmi pur avendo fatto presente i miei problemi di salute? Non vorrei una ricaduta. Grazie anticipatamente della risposta
Gianfranco Censori 23 febbraio 2019 22:20
Malattia per 180 giorni per anno sociale si intende il periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre, oppure 180 giorni consecutivi se a cavallo di 2 anni.-
Per quanto riguarda le mansioni è ovvio che la cooperativa deve attenersi a quelle che sono le indicazioni del medico del lavoro, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-
Pina 4 marzo 2019 23:11
Dott. Censori buonasera,
ho lavorato 9 anni nel settore commercio, con diversi contratti part time stipulati con varie società (quattro) ma di fatto con il medesimo datore di lavoro e lavorando per circa 50 ore settimanali. L’ultimo contratto, durato 6 mesi, non è stato rinnovato per cui ho chiesto che mi fosse liquidato il TFR: mi hanno proposto 2.000 € suddivisi in rate mensili previo sottoscrizione di un verbale di conciliazione, aggiungendo che di fatto mi spetterebbe solo il TFR dell’ultimo contratto di sei mesi. Preciso che non ho ancora ricevuto le retribuzioni di aprile e maggio 2018 del precedente contratto, che non mi hanno mai pagato la 13^ mensilità né alcuna indennità di TFR; la mia retribuzione era di 700 € mensili, oltre gli assegni familiari (sono calcolati ai fini del TFR?).
Mi consiglia di accettare o cosa posso fare?
La ringrazio e saluto cordialmente.
Pina 6 marzo 2019 23:23
Mi è sfuggito di chiederle se per il periodo di congedo per maternità il TFR spetta o meno.
Gianfranco Censori 13 marzo 2019 18:39
Ciao Pina!
Sono favorevole alla sottoscrizione di un verbale di conciliazione, ma non alle condizioni stabilite dall'azienda, ti consiglio quindi di rivolgerti a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio.-
Pina 30 luglio 2019 21:43
Egregio dottore, mi sono rivolta ad un avvocato indicatomi dalla CGIL ed a seguito denuncia inviata all'ispettorato del lavoro siamo stati convocati raggiungendo un accordo. Un attimo dopo, però, il mio avvocato mi ha detto che la somma che mi sarà corrisposta comprende la parcella di sua spettanza che, di fatti, nell'accordo non è assolutamente menzionata. Preciso che quando ho sottoscritto il mandato mi ha fatto firmare la dichiarazione di esonero per reddito e non abbiamo mai parlato di parcella. Le chiedo un autorevole parere anche perché, sull’importo che mi ha chiesto, dovrò pagare anche l’IRPEF!!?? E’ Normale?
Gianfranco Censori 1 agosto 2019 16:08
Purtroppo è normale!
Infatti quando si interpella un avvocato la prima cosa da chiedere dovrebbe essere quella della sua parcella, per potersi regolare in seguito, perché non puoi pensare che un avvocato lavori gratis per te.-
Ovviamente anche l'avvocato avrebbe potuto comunicarti in sede di conciliazione quelle che sarebbero state le sue competenze, quindi non mi pare che ci sia stato il massimo della correttezza da parte sua.-
Ti pregherei comunque di informare la CGIL in modo che in futuro ci pensino meglio prima di indicare un avvocato.-
mara 21 marzo 2019 13:42
A seguito dell'introduzione del decreto relativo a "quota 100", il tfr verrà erogato subito. Ciò vale anche per chi va in pensione di anzianità, o si devono aspettare i tempi stabiliti dalle precedenti riforme?
Gianfranco Censori 21 marzo 2019 22:05
Purtroppo chi va in pensione di anzianità per il TFR dovrà aspettare i tempi stabiliti dalle precedenti riforme.-
angela 5 aprile 2019 00:25
Dott.Censori buonasera
ho lavorato come infermiera professionale di ruolo a tempo indeterminato per sei anni presso una asl dell'emilia romagna. poi avendo vinto un concorso presso una asl di un altra regione mi sono dovuta licenziare e prendere servizio nella nuova asl sempre di ruolo a tempo indeterminato,non avendo percepito nessun trattamento di fine rapporto per i sei anni lavorati nella prima asl le chiedo se corrisponde al vero che sono sei anni persi nel conteggio della liquidazione tfs.
la ringrazio e la saluto
Gianfranco Censori 7 aprile 2019 17:06
Alla cessazione del rapporto di lavoro, nei tempi previsti dalla normativa, avrai diritto al TFS maturato complessivamente nelle due ASL.-
Anonimo 5 aprile 2019 11:42
Buongiorno, sono una dipendente pubblica che al 30 giugno prossimo
sarà collocata a riposo con la pensione anticipata (anni 42, 1 mese e 11 giorni di servizio ed 63,5 anni di età). Vorrei sapere cortesemente, quando avrò diritto a percepire il TFS. Grazie Mara
Gianfranco Censori 7 aprile 2019 17:10
Ciao Mara!
Termini pagamento TFS:
Il blocco è di un anno (cui si aggiungono i 3 mesi per lavorare la pratica; nel complesso 15 mesi per raggiungimento dei limiti di età o dei limiti di servizio, per cessazione del lavoro a tempo determinato o per risoluzioni unilaterali dell’amministrazione (esempio per gli esuberi).-
Anonimo 9 aprile 2019 09:26
La ringrazio per la sua cortese disponibilità e per il prezioso lavoro che svolge. Un saluto, Mara
Gianfranco Censori 11 aprile 2019 15:10
Unknown 23 maggio 2019 17:59
ho lavorato in una copoperativa di trasporti 1 anno e 6 mesi ,sono passati due mesi ma il tfr ancora niente ,so per legge entro due settimane e vero
Gianfranco Censori 25 maggio 2019 15:24
La normativa prevede che il TFR deve essere corrisposto al lavoratore entro 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.-
Stefano 13 ottobre 2019 15:42
Un dipendente pubblico con tfr lordo di 60000 euro e netto di 45000 euro avrà una liquidazione in º 2 trance? Se in 2 trance come si calcolano? Grazie
Gianfranco Censori 15 ottobre 2019 23:14
Se la buonuscita non supera 50 mila euro lordi il pagamento è completo.
Tra 50 mila e 100 mila euro lordi il pagamento è diviso due tranches annuali: 50 mila euro "lordi" il primo anno e la rimanenza il secondo.-
Unknown 21 novembre 2019 10:07
Buongiorno vorrei un informazione se possibile.... Ho lavorato e lavoro fino a fine mese in un hotel con una cooperativa ora l hotel ha scelto di non avvalersi più di loro... Ho chiamato la cooperativa per chiedergli la lettera di licenziamento per poi richiedere a mia volta la disoccupazione... La loro risposta è stata di licenziarmi io almeno se poi subentra un altra cooperativa lavorerò x loro.. Ora le chiedo come dv comportarmi? Il T. F. R. Mi è stato pagato in busta paga ho un contratto a tempo indeterminato ho diritto a qualcosa? La ringrazio moltissimo
Gianfranco Censori 23 novembre 2019 15:54
Ti consiglio di pretendere la lettera di licenziamento, e di rivolgerti eventualmente a un sindacato per farti tutelare ed assistere per il meglio, perché senza il licenziamento non hai diritto all'indennità di disoccupazione.-
Per quanto riguarda il discorso del subentro è vero il contrario, nel senso che se subentra un'altra cooperativa, può assumerti solo se non sei più in servizio con quella attuale.-
Vincenzo 19 gennaio 2020 09:24
buongiorno dott. censori
ho destinato da molti anni il mio TFR
sommato a dei versamenti aggiuntivi sul mio fondo pensione di categoria.
Tra qualche anno raggiungerò la pensione. La mia scelta è quella di ottenere il rimborso totale della somma maturata. Fino a quale importo maturato posso otttenerla prevista dalla legge?
quali altre soluzioni ci sarebbero in alternativa.
Sicuro di un suo riscontro
Gianfranco Censori 21 gennaio 2020 21:55
Quando hai maturato i requisiti per la pensione pubblica, e hai partecipato per un periodo di almeno cinque anni alla previdenza complementare, puoi trasformare la tua posizione individuale in pensione integrativa (rendita). Hai inoltre la possibilità di richiedere la liquidazione della tua posizione individuale fino a un massimo del 50% sotto forma di capitale.-
Luisa 1 aprile 2020 13:34
Buongiorno avvocato io dal gennaio non ho più ricevuto stipendio. Il mio datore di lavoro non mi risponde al telefono e non lo so neanche se sono mesa in casa integrazione in questo periodo. Come devo procedere?grazie mille
Gianfranco Censori 2 aprile 2020 15:40
Puoi provare a consultare un sindacato anche se in questo periodo di quarantena credo che possa fare poco, o puoi provare a contattare direttamente la sede INPS di zona per avere informazioni puù precise.-
TFR (Trattamento di Fine Rapporto) - T.F.S. (Trattamento di Fine Servizio)