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Timestamp: 2020-01-19 21:42:47+00:00
Document Index: 58172274

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2476', 'art. 2476', 'art. 2489', 'sentenza ', 'art. 2105', 'art. 2105', 'art. 2105', 'art. 2105']

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Fallimento, la garanzia è alienabile solo dai creditori venerdì, Mag 22 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto societario and lavoro and processo civile and sentenza and studi legali mgraziamei 10:01 am
Cassazione, Sez. Unite CIVILI, sen. n. 11396/2009.
La garanzia di un terzo – destinata a permanere in vita anche dopo la risoluzione del concordato e la dichiarazione del conseguente fallimento – è esecutabile ad opera del curatore nell’interesse unitario della massa o sono legittimati a farla valere, viceversa, solo i singoli creditori preconcordatari?
Dopo attenta disamina dell’orientamento giurisprudenziale sul quesito in oggetto le Sezioni Unite, facendo esplicito riferimento alla normativa esistente prima della riforma che di recente ha interessato le procedure concorsuali e l’istituto del concordato preventivo, confermano l’orientamento favorevole alla legittimazione dei singoli creditori preconcordatari – e non invece del curatore del fallimento – a far valere la garanzia prestata per un concordato poi risoltosi a cagione dell’insufficienza dell’attivo…[continua…]
Il punto sul nuovo regime opzionale dell’Iva martedì, Mag 12 2009
avvocati and avvocato and diritto societario and studi legali mgraziamei 7:58 am
Diritto alla detrazione dopo un anno dall’emissione della fattura anche senza pagamento del corrispettivo.
Agenzia delle entrate circ. 18/E/2009.
Diritto alla detrazione dopo un anno dall’emissione della fattura anche senza pagamento del corrispettivo. Accredito sul conto corrente determinante per individuare il momento in cui l’Iva diventa esigibile in caso di pagamento non in contanti.
Queste alcune delle indicazioni contenute nella Circolare 20/E del 30 aprile con la quale l’Agenzia delle Entrate fa il punto sul nuovo regime opzionale dell’Iva a esigibilità differita introdotto dal decreto legge anticrisi (d.l. 185/2008) per imprenditori, artigiani e professionisti con volume d’affari non superiore a 200 mila euro annui.
In particolare, il documento di prassi chiarisce che il sistema dell’Iva per cassa, che dal 28 aprile scorso consente di rimandare il versamento dell’imposta sul valore aggiunto alla data dell’effettiva riscossione del corrispettivo, non modifica l’obbligo di emettere e registrare la fattura secondo le regole ordinarie, tenendo conto che l’imponibile indicato nelle fatture emesse concorre alla determinazione del volume d’affari…[continua…]
Non è punibile la divulgazione dei segreti aziendali che non danneggia l’impresa martedì, Apr 28 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto del lavoro and diritto societario and giurisprudenza and lavoro and risarcimento danni and sentenza and studi legali mgraziamei 8:11 am
Non è punibile il dipendente che divulga i segreti aziendali (attività della società, le pianificazioni pubblicitarie, le relazioni per i clienti ed i preventivi).
Ciò a meno che l’impresa non riesca a dimostrare che il flusso di informazioni alla concorrenza ha causato un danno concreto.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 17744 del 27 aprile 2009, ha annullato con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, la condanna nei confronti di tre dipendenti di una ditta di Firenze oltre a un risarcimento di 10mila euro.
Sono sempre responsabili i prestanome dei conti bancari venerdì, Apr 24 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto societario and giurisprudenza and processo civile and sentenza and studi legali mgraziamei 7:53 am
Cass. III sez. civ. Sentenza n. 8127/09.
La Corte di Cassazione ha stabilito il seguente principio di diritto: “qualora un soggetto acconsenta, su richiesta di un altro, ad intestarsi un conto corrente in via fiduciaria, cioè con l’intesa che le somme che su di esso transitino sono di pertinenza dell’altro soggetto, che costui avrà in concreto la gestione del conto e che essa sarà, però, utilizzati per lo svolgimento di un’attività lecito di detto soggetto, l’intestatario del conto (fiduciario) è tenuto, per il fatto stesso di apparire verso i terzi come intestatario del conto ed a maggior ragione per il fatto di non averne la concreta gestione, ad esercitare la necessaria vigilanza sul rispetto da parte di quel soggetto della finalizzazione dell’utilizzo del conto corrente esclusivamente all’esercizio di detta attività, conforme agli accordi presi…[continua…]
Quote societarie: parte sperimentazione telematica atti di trasferimento martedì, Apr 21 2009
avvocati and avvocato and diritto civile and diritto del lavoro and diritto societario and studi legali mgraziamei 3:13 pm
Partirà il 6 maggio 2009, per concludersi il giorno 18, la sperimentazione dell’inoltro degli atti di trasferimento delle partecipazioni societarie in via telematica.
A darne notizia è l’Agenzia delle Entrate nel precisare che nel periodo indicato tutte le registrazioni telematiche degli atti di trasferimento delle quote societarie saranno valide a norma di Legge.
Dal 6 al 18 maggio 2009 si terrà il secondo passo della sperimentazione, visto che fino al 30 del corrente mese si terrà un primo step di sperimentazione nel corso del quale, secondo quanto riferisce l’Agenzia delle Entrate con un comunicato, un team di professionisti indicato dal Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (CNDCEC) sta provvedendo a predisporre i file telematici per la registrazione degli atti per poi inoltrarli in modalità off-line al fine di testare le applicazioni…[continua…]
Bond Parmalat: nuova sentenza favorevole ai risparmiatori giovedì, Apr 2 2009
avvocati and avvocato and diritto civile and diritto fallimentare and diritto penale and diritto societario and giurisprudenza and processo civile and processo penale and risarcimento danni and sentenza and studi legali mgraziamei 7:46 am
Nel lontano febbraio del 2002, un risparmiatore aveva acquistato da una banca intermediaria delle obbligazioni della ‘vecchia’ Parmalat.
Ebbene il risparmiatore, rivolgendosi all’Associazione Confconsumatori, a distanza di oltre sette anni ha avuto ragione in scia ad una sentenza favorevole emessa dal Tribunale di Bologna che ha condannato l’istituto di credito alla restituzione delle somme investite unitamente agli interessi ed alle spese legali…[continua…]
Il governo salva Geronzi, Tanzi e Cragnotti giovedì, Ott 9 2008
avvocati and avvocato and bancarotta and diritto penale and diritto societario and studi legali mgraziamei 7:42 am
ROMA – Un’altra? Sì, un’altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un’altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia.
Non se ne accorge nessuno, dell’opposizione s’intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d’una “bomba atomica” destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri.
Con un semplice, e in vero anche mal scritto, articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. L’emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l’impresa si trovi in stato di fallimento…[continua…]
Soluzioni operative: diritto di controllo individuale dei soci di srl giovedì, Mar 6 2008
avvocati and avvocato and diritto civile and diritto del lavoro and diritto societario and studi legali mgraziamei 9:03 am
Il diritto individuale del socio della gestione sociale, disposto dall’art. 2476, comma 2, cod. civ., prevede anche la possibilità di estrarre copie della documentazione consultata dal socio stesso o da un suo professionista di fiducia?
Ai sensi del comma 2 dell’art. 2476 cod. civ., i soci che non concorrono all’amministrazione hanno diritto di avere notizie dagli amministratori circa lo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche tramite professionisti di fiducia, i libri e i documenti relativi.
La nuova centralità del socio nell’ambito del sistema normativo della s.r.l. ha determinato una sostanziale estensione del diritto di controllo sopra descritto, sia per ciò che concerne i presupposti della norma, sia con riferimento al contenuto della stessa.
Presupposti e contenuti del diritto di controllo
In merito al primo profilo (ovvero i presupposti) è possibile rilevare come tale diritto spetti a tutti i soci, indipendentemente dalla quota posseduta, con l’unica condizione che essi non siano amministratori
La norma, inoltre, rispetto alla passata disciplina contenuta nell’art. 2489 cod. civ., consente ai soci di eseguire il controllo individuale sulla gestione prescindendo anche dalla presenza o meno del collegio sindacale; il controllo dei soci si trasforma, quindi, da potere suppletivo a potere connaturato con la qualità di socio, divenendo un diritto a carattere “generale e tendenzialmente incondizionato”…[continua…]
Il dipendente che vende azioni della società datrice di lavoro a un’azienda concorrente non viene meno al dovere di fedeltà giovedì, Feb 14 2008
avvocati and avvocato and Cassazione and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and diritto societario and giurisprudenza and lavoro and processo del lavoro and sentenza and studi legali mgraziamei 8:55 am
IL DIPENDENTE CHE VENDE AZIONI DELLA SOCIETA’ DATRICE DI LAVORO A UN’AZIENDA CONCORRENTE NON VIENE MENO AL DOVERE DI FEDELTA’ – In base all’art. 2105 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 2474 del 1 febbraio 2008, Pres. Senese, Rel. Nobile).
Cesare B., dipendente della s.p.a. Il Gigante Grande Magazzini e Supermercati con la qualifica di impiegato di prima categoria, ha acquistato il 25% delle azioni della sua datrice di lavoro e le ha rivendute a due finanziarie facente capo alla società Esselunga. Egli è stato licenziato con l’addebito di violazione del dovere di fedeltà previsto dall’art. 2105 cod. civ., per avere consentito l’ingresso di una concorrente nella società datrice di lavoro. Egli ha chiesto al Tribunale di Milano di annullare il licenziamento, sostenendo di non essere venuto meno ai suoi doveri. Secondo l’art. 2105 cod. civ. “il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.”
Il Tribunale ha rigettato il ricorso affermando che l’operazione svolta dal lavoratore, benché lecita, aveva profili di incompatibilità rispetto al rapporto di lavoro, in quanto la scelta degli acquirenti aveva inciso sull’assetto della società e determinato un contrasto con le finalità perseguite dal socio di maggioranza. Questa decisione è stata confermata dalla Corte d’Appello di Milano, che ha annullato il licenziamento ordinando la reintegrazione del lavoratore e condannando l’azienda al risarcimento del danno.
La Corte ha ritenuto irrilevante che l’operazione svolta dal dipendente contrastasse con le finalità perseguite dal socio di maggioranza. L’azienda ha proposto ricorso per cassazione, censurando la decisione della Corte di Milano per vizi di motivazione e violazione di legge.
La Suprema Corte (Sezione Lavoro n. 2474 del 1 febbraio 2008, Pres. Senese, Rel. Nobile) ha rigettato il ricorso. Ai fini dell’applicazione del divieto previsto dall’art. 2105 cod. civ. – ha osservato la Corte – la “contrarietà agli interessi del datore di lavoro” (così come la “potenziale lesività”) del comportamento del lavoratore, nel caso del dipendente di una società, deve essere rapportata e commisurata agli interessi del soggetto giuridico società (che si evolvono e si esprimono nei modi e nelle forme ed attraverso gli organi di cui alla legge, all’atto costitutivo e allo statuto) e non agli interessi di un singolo socio (o di un gruppo) pur di maggioranza…[continua…]