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Timestamp: 2017-01-17 06:55:49+00:00
Document Index: 68352054

Matched Legal Cases: ['art.28', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 49', 'art. 56', 'art. 66', 'art. 85', 'art. 26', 'art. 37', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 28', 'art 15', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 26', 'art.28', 'art. 5', 'art. 5']

⭐SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO A. ARNULFI VALPERGA DOCUMENTO DELLA SICUREZZA
SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO A. ARNULFI VALPERGA DOCUMENTO DELLA SICUREZZA
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1 SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO A. ARNULFI VALPERGA Comune di Valperga DOCUMENTO DELLA SICUREZZA VALUTAZIONE DEI RISCHI Decreto Legislativo n.81/2008 art.28 AGGIORNAMENTO Anno Scolastico 2008/20092 SOMMARIO SCOPI DEL DOCUMENTO 5 1. DATI DI IDENTIFICAZIONE DATORE DI LAVORO PREPOSTI 7 2. COSTITUZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE 8 ORGANIGRAMMA ELENCO DIPENDENTI A.S. 2006/ Docenti Collaboratori scolastici RESPONSABILE SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ALTRI COMPONENTI ADDETTI AL SERVIZIO MEDICO COMPETENTE INCARICATI DEL PRONTO SOCCORSO 10 Nominativo INCARICATI PREVENZIONE INCENDI 11 Nominativo ASPETTI GENERALI DELLA STRUTTURA SCOLASTICA DESCRIZIONE GENERALE CICLO LAVORATIVO LOCALI E AMBIENTI DELLA SCUOLA Planimetria generale Piano Seminterrato Piano Terreno Primo Piano IMPIANTI 18 Impianto di riscaldamento 18 Impianto elettrico 18 Impianto antincendio INFORMAZIONE INFORMAZIONE PER LE LAVORATRICI GESTANTIERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO MANUALI DELLA SICUREZZA FORMAZIONE CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI RIUNIONE PERIODICA DI SICUREZZA PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI E DI MIGLIORAMENTO RICOGNIZIONE DEI RISCHI E DEI RELATIVI INTERVENTI DI PREVENZIONE A. RISCHI PER LA SICUREZZA B. RISCHI PER LA SALUTE 25 Agenti chimici 253 Agenti fisici 27 Agenti biologici C. RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE 28 Organizzazione del lavoro 28 Fattori psico-sociali mobbing burn out 32 Fattori psicologici 28 Fattori ergonomici 29 Condizioni di lavoro difficili DOCUMENTO ANTINCENDIO ED EMERGENZA DESIGNAZIONE ADDETTI ANTINCENDIO PIANO DI EMERGENZA REGISTRO DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO LA GESTIONE DEGLI APPALTI PRESIDI SANITARI E DI PRONTO SOCCORSO DESIGNAZIONE ADDETTI PRONTO SOCCORSO SORVEGLIANZA SANITARIA CASSETTA PRONTO SOCCORSO Contenuto della cassetta Codice di comportamento del soccorritore Obblighi dei lavoratori STATISTICHE DEGLI INFORTUNI E CALCOLO DEL RISCHIO ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. 11 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI MODALITA DI ACQUISTO E DI CONSEGNAERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. 12. MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI NORME DI COMPORTAMENTO VIDEO TERMINALI ATTREZZATURE 48 Schermo 48 Tastiera 48 Piano di lavoro 48 Sedile di lavoro AMBIENTE 49 Interfaccia elaboratore - uomo AGENTI CANCEROGENI RISCHIO CHIMICO AGENTI BIOLOGICI PERSONALE E MANSIONI LA SICUREZZA DELLE PERSONE RISCHI LEGATI ALLA MANSIONE 54 Affaticamento visivo 54 Dermatiti irritative allergiche 54 Disturbi da stress 544 Esposizione a radiazioni non ionizzanti 54 Esposizione al rumore 54 Esposizione a videoterminale 54 Illuminazione 54 Inadeguatezza spogliatoi e servizi igienici 55 Inquinamento dell aria 55 Insalubrità della postazione di lavoro 55 Microclima 55 Movimentazione manuale dei carichi 55 Rishio radon 67 Rischio amianto 55 Rischio biologico 55 Rischio chimico 55 Rischio commesso all uso di macchine e attrezzature 56 Rischio postulare RISCHI NEI LUOGHI DI LAVORO 56 Luoghi di lavoro con rischi specifici 56 Lavori specifici nella scuola RISCHI SPECIFICI DELLA SCUOLA 56 Mansioni specifiche 56 Movimentazione manuale dei carichi 57 NORMATIVA ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. 17. SOTTOSCRIZIONE DEL DOCUMENTO 58 ALLEGATI 59 ALLEGATO 1 CAP. N 2 / SEZ ALLEGATO 2 CAP. N 2 / SEZ ALLEGATO 3 CAP. N 2 / SEZ ALLEGATO 4 CAP. N 3 / SEZ ALLEGATO 5 CAP. N 3 / SEZ ALLEGATO 6 CAP. N 4 59 ALLEGATO 7 CAP. N 5 59 ALLEGATO 8 CAP. N 6 / SEZ ALLEGATO 9 CAP. N 6 / SEZ ALLEGATO 10 CAP. N 7 605 SCOPI DEL DOCUMENTO Questo Documento, sulla valutazione dei rischi, redatto ai sensi dell art. 4 del D. Lgs. 626/94, e successive modifiche, obbliga il datore di lavoro a valutare, nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti i gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari. Il Documento viene redatto in quanto sia la scuola che i lavoratori, intesi come personale docente e amministrativo, nonché gli allievi equiparati ai lavoratori rientrano nel campo di applicazione delle norme riguardanti la sicurezza sul luogo di lavoro. All'esito della valutazione il datore di lavoro elabora un documento contenente: 1. una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, nella quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; 2. l'individuazione delle misure di prevenzione e di protezione e dei dispositivi di protezione individuale, conseguente alla valutazione di cui al punto 1; 3. il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Nel presente documento i tre aspetti non sono separati ma vengono individuati specifici capitoli che costituiscono la base del sistema della sicurezza. Le diverse azioni attuative, essendo ricorrenti nel tempo, verranno successivamente documentate attraverso una apposita sezione di ALLEGATI che, di fatto, costituiscono il processo di aggiornamento delle misure di prevenzione e di protezione. Per l effettuazione della valutazione dei rischi e l elaborazione del Documento Il Datore di Lavoro si è avvalso della collaborazione del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione e degli addetti al Servizio, previa consultazione con il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza. La valutazione e il documento devono essere rielaborati o integrati ogni qualvolta verranno effettuate nuove attività lavorative, utilizzati nuovi macchinari o modificati i livelli di6 esposizione; sarà inoltre aggiornato in funzione delle variazioni del personale (nuove assunzioni/licenziamenti). Il documento viene custodito presso la Presidenza della Scuola situata al piano primo.7 1. DATI DI IDENTIFICAZIONE Denominazione della Scuola SCUOLA MEDIA A. ARNULFI Sede P.zza Pastore, 11 Cap Tel. Fax Prov. TO Comune di VALPERGA Codice Fiscale n posizione INAIL n posizione INPS Addetti totali relativo all anno N 20 Direzione Docenti Amministrativi Collaboratori 1 29 / DATORE DI LAVORO Nome e Cognome BERTOLDO Lorenzo Nella sua qualità di Dirigente Scolastico Datore di lavoro Nata il a Prov. Residente St. Cap. Tel. Prov. TO Note 1.2. PREPOSTI I preposti sono designati dal Datore di Lavoro ai sensi dell art. 1, comma 4 bis e possono essere il Vice Preside, responsabili di sedi o sezioni staccate, docenti coordinatori di aree, responsabili di laboratorio, ecc. Nome e Cognome Novaria Margherita Nella sua qualità di FIDUCIARIA Nome e Cognome Foglia Livia Nella sua qualità di VICEFIDUCIARIA8 2. COSTITUZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Articolo 4, comma 4, lettera b): designazione da parte del Datore di Lavoro degli addetti al Servizio di Prevenzione e protezione. Attuazione dell art. 8 in ordine alla costituzione del Servizio di Prevenzione e Protezione. Organigramma DIRIGENTE SCOLASTICO Prof Bertoldo Lorenzo RESPONSABILE SERVIZIO Prevenzione e Protezione Prof. Ciambella Giovanni MEDICO COMPETENTE (non obbligatorio) ASL TO4 CONSULENTE ESTERNO COLLABORAT. R.S.P.P. Prof Foglia Livia Coll..Scol Genta Neva Prof Cavaciuti Cristiano INCARICATO PREV. INCENDI Prof Foglia Livia C S Genta Neva INCARICATO PRONTO SOCCORSO Prof.Novaria Margherita RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI Prof.essa Amati Giuliana LAVORATORI DIPENDENTI N 29 docenti+3 collaboratori scolastici9 2.0. ELENCO DIPENDENTI A.S. 2008/ Docenti 1. Amerio Aldo 2. Amosso Gabriella 3. Beruatto Franca 4. Bruno Pietro 5. Caperonie Cinzia 6. Cavaciuti Cristiano 7. Chiaromonte Rosa 8. Foglia Livia 9. Gaudi Enrica 10. Geminiani Rossella Carla 11. Iorio Luigi 12. Lorenzatti Anita Caterina 13. Lupo Angela 14. Mangiullo Francesca 15. Mattioda Patrizia 16. Mellano Silvana 17. Minello Patrizia 18. Morgando Valeria 19. Novaria Margherita 20. Raimonda Maria Rosa 21. Redavid Angela Maria 22. Roletto Moreno Severino 23. Rosboch Gloria 24. Rosselli Maria Rosa 25. Rossi Enrica 26. Sereno Monica 27. Vacchero Maria Grazia 28. Vittone Danilo 29. Zanolo Massimiliano Collaboratori scolastici 1. Genta Neva 2 Bianco Teresa 3 Raitero Paolo10 2.1. RESPONSABILE SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Articolo 4, comma 4, lettera a): designazione da parte del Datore di Lavoro del Responsabile del Servizio di Prevenzione e protezione. Cognome e Nome Ciambella Giovanni Nella sua qualità di Docente Nato il a Prov. Residente Via Cap. Tel Fax Prov. TO Note In allegato vi è copia della lettera raccomandata inviata all A.S.L. e all Ispettorato del Lavoro con la comunicazione dell avvenuta nomina (all. n 1) ALTRI COMPONENTI ADDETTI AL SERVIZIO Cognome e Nome Prof.ssa Novaria Margherita Prof.ssa Foglia Livia Prof.Vacchero Maria Grazia Prof. Cavaciuti Cristiano Coll Genta Neva 2.3. MEDICO COMPETENTE Articolo 4, comma 4, lettera c): nomina da parte del Datore di Lavoro del Medico competente: figura non obbligatoria. A.S.L. competente: n 9 IVREA (TO) 2.4. INCARICATI DEL PRONTO SOCCORSO Si tratta dei lavoratori designati dal Datore di lavoro a svolgere tali compiti in attuazione di quanto previsto dall art. 4, comma 5, lettera a. In apposito allegato deve essere conservata la relativa documentazione comprovante che i lavoratori designati abbiano frequentato un apposito corso di formazione (all. n 2).11 Nominativo Cognome e Nome Prof.ssa Novaria Margherita Prof.essa Vacchero Maria Grazia 2.5. INCARICATI PREVENZIONE INCENDI Si tratta dei lavoratori designati dal Datore di lavoro a svolgere tali compiti in attuazione di quanto previsto dall art. 4, comma 5, lettera a. In apposito allegato deve essere conservata la relativa documentazione comprovante che i lavoratori designati abbiano frequentato un apposito corso di formazione (all. n 3). Nominativo Cognome e Nome Prof.essa Foglia Livia Coll. Scol Genta Neva In merito alle designazioni dei lavoratori addetti alla lotta antincendio vedi il successivo capitolo 8. Pertanto i nominativi dei lavoratori sono elencati in altra parte del documento. 3. ASPETTI GENERALI DELLA STRUTTURA SCOLASTICA 3.1 DESCRIZIONE GENERALE L edificio scolastico è ubicato nel centro del Comune di Valperga, in P.zza Pastore n 11. Il progetto originario dell edificio, nel corso degli anni, è stato, in parte modificato, in relazione alle esigenze scuola, si sono risistemati gli ambienti per recuperare nuovi locali. Il fabbricato, costruito alla metà degli anni Settanta, è articolato su tre piani: piano seminterrato, piano terreno e primo piano. La scuola è situata su un terreno avente superficie pari a m 2 di cui 1375 m 2 di superficie coperta. Nel piano seminterrato, che si estende solo per una minima parte rispetto ai piani superiori, è ubicata un area in cui fino a prima del 1989 era presente la centrale termica dell edificio ora adibita a locale pompe e a locale caldaia per la sola produzione di acqua calda sanitaria. Il locale caldaia per il solo riscaldamento è adiacente l edificio scolastico al piano seminterrato. La rimanente parte di piano seminterrato, non agibile, funge solo da intercapedine di altezza compresa tra 1.80 e 1.85 m.12 Al piano terreno trovano spazio le aule, i servizi igienici, la palestra, l aula magna, la mensa e la nuova cucina costruita alla fine del Al primo piano sono ubicate le aule, la presidenza ed i servizi igienici. I tre piani sono collegati internamente da una scala con struttura in cemento armato. Esistono inoltre due scale esterne in ferro, al fine di garantire il deflusso degli occupanti il piano primo in caso di necessità. La struttura portante è in calcestruzzo armato fino al solaio del piano terreno. La parte emergente (piano terreno e piano primo) presenta una struttura portante in acciaio. Il tamponamento perimetrale è realizzato con doghe metalliche rivestite in PVC. Le pareti divisorie interne sono costituite da pannelli in cartongesso. La copertura è piana e l altezza utile dell edificio è di 7.50 m. L intera area di pertinenza risulta completamente recintata. Al fine della sicurezza e della prevenzione incendi, in data 14/03/2002 è stato redatto progetto per l ottenimento del C.P.I. inoltrato ai Vigili del Fuoco di Torino. Il Comando ha dato parere favorevole in data 02/04/2002 pratica n , con protocollo n 3551 (vedere allegato n 4). Ad oggi la scuola è in attesa del sopralluogo dei Vigili del fuoco che effettueranno il collaudo definitivo e rilasceranno il C.P.I.. In base alle esigenze descritte nell esame progetto sono stati eseguiti i seguenti interventi: - realizzazione dell impianto di rilevazione fumi costituito da una centralina elettronica di comando ubicata al piano primo nel locale presidenza. In tutte le aule, in presidenza, nell aula magna, nei corridoi e nel locale mensa sono stati installati rivelatori di fumo a soffitto - compartimentazione REI 120 del locale biblioteca (piano primo) con sostituzione della porta di ingresso con un serramento avente caratteristiche REI 120 e controtamponamento in pannelli di cartongesso delle pareti perimetrali esistenti e del controsoffitto - adeguamento della rete idranti interna con sostituzione delle tubazioni di diametro non sufficiente a garantire la pressione e la portata di acqua richieste con tubazioni in acciaio da 3 (sia la rete ad anello situata nel piano interrato, sia le colonne montanti a servizio degli idranti ai piani). E stata inoltre sostituita la tubazione di collegamento della rete ad anello interna alla scuola con la tubatura dell acquedotto situata in Piazza Pastore. Tale collegamento è satto effettuato a mezzo di una tubazione in PEAD PN1013 - compartimentazione della scala interna al fine di renderla protetta ; sono state realizzate strutture fisse di compartimentazione al piano primo in muratura avente caratteristiche REI 120. La porta è ad un battente con apertura verso l interno della scale in lamiera di acciaio a doppio pannello con isolante termico, ignifugo, completa di serratura e maniglia di tipo antipanico, controtelaio con zanche, cerniera con molla regolabile per la chiusura automatica e profilo di guarnizione antifumo. Di caratteristiche analoghe è la porta posta al piano terreno (a doppio battente con apertura verso l esterno) ed al piano seminterrato (ad un battente con apertura verso l esterno) - compartimentazione con contropareti in catorngesso e muratura aventi caratteristiche REI 120 della palestra, dell archivio e della zona di ingresso al piano terreno - realizzazione all esterno dell edificio di una nuova scala metallica di sicurezza ai fini di agevolare le operazioni di evacuazione del piano primo in caso di pericolo: la scala ha una pedata ed un alzata costante rispettivamente di 0.30 e 0.17 cm, con una larghezza di 120 cm, ed un pianerottolo intermedio di dimensioni adeguate al fine di rientrare nei parametri previsti dalla normativa antincendio - su tutte le vetrate sono state applicate pellicole trasparenti in poliestere al fine di evitare situazioni di pericolo in caso di urto: la pellicola è di tipo adesivo in poliestere, trasparente antisfondamento e metallizzata in modo da ottenere un assorbimento (minimo 97%) dei raggi ultravioletti, rifrazione del calore (minimo 54%) e maggiore resistenza agli urti - sostituzione a Giugno 2004 del boiler elettrico per la produzione dell acqua calda sanitaria con caldaia e relativo bollitore ubicati al piano seminterrato nel locale pompe - aula magna: tale locale è stato adeguato sia in relazione all accesso interno, prima pericolosissimo (in quanto aprentesi direttamente sulla scalinata) sia in relazione alle uscite di sicurezza prima in numero non sufficiente a garantire il deflusso in sicurezza degli occupanti in caso di pericolo. La gradinata è stata demolita ed il vascone centrale è stato riempito in modo tale da portare il piano pavimento al piano pavimento dei locali e corridoi adiacenti. Ai fini della prevenzione incendi, è stata aperta una nuova uscita di sicurezza verso il cortile. Internamente sono stati demoliti i portoni scorrevoli che separavano l aula magna dalla rimanente parte di edificio e, con opportune opere murarie, sono stati sostituiti da due porte a doppio battente REI 120, aprentesi verso l interno del locale. La pavimentazione dell intero locale è in PVC antisdrucciolo, e classe 0 di reazione al fuoco.14 - Alla sommità del vano scala è stato installato un evacuatore di fumo e calore. Tale evacuatore è stato realizzato in conformità alla norma UNI 9494, costituito da telaio e controtelaio, completo di guarnizioni in alfaprene, cerniere in alluminio, rivetti e viterie in acciaio inox. Il lucernaio prima esistente è stato sostituito con un lucernaio monolitico duplex in policarbonato con elevata resistenza agli urti e alla grandine. E stato realizzato in conformità alla norma UNI 9494, con angolo di apertura 120, costituito da telaio (con configurazione tubolare) e controtelaio (con configurazione a Z) in alluminio estruso naturale lega (UNI 6060), assemblato per cianfrinatura, completo di guarnizioni in alfaprene, cerniere in alluminio, rivetti e viterie in acciaio inox. La posizione di apertura è garantita, anche in presenza di vento contrario, da arresti meccanici posti sui lati normali al lato delle cerniere. La possibilità di sgancio manuale dall esterno è data da un perno (asportabile) associato all estremità del chiavistello. Tutti i tubi preposti all alimentazione del cilindro sono in teflon protetto da doppia calza in acciaio inox. Il dispositivo potrà essere collegato ad un impianto di apertura a distanza di tipo pneumatico senza altro alcun accessorio. - adeguamento alle normative vigenti dell impianto elettrico e di illuminazione - Nell estate 2008, è stato realizzato un ascensore che ha sostituito ed eliminato il montascale. - L ascensore è stato costruito nella struttura in c.a già esistente, fin dalla costruzione della scuola. E sito nel corridoio a destra dell entrata principale, collega il P.T al 1 P, il suo uso è riservato al personale addetto e agli alunni diversamente abili non autonomi, si attiva mediante chiave, ha una capienza di 9 persone ed una portata da 667 Kg. (Saranno richiesti al Comune le dichiarazioni di conformità alle norme di sicurezza vigenti ) In allegato n 4 vengono riportate le dichiarazioni di conformità degli impianti realizzati a regola d arte (impianti elettrici, idro-termo-sanitari ed antincendio) CICLO LAVORATIVO La scuola svolge attività educativa e scolastica. Anno scolastico 2007/2008: - numero totale allievi numero totale docenti: 29 - numero totale collaboratori scolastici: 315 Afflusso persone/giorno a scuola: 234 Possono entrare nell edificio: fornitori, addetti alla manutenzione dei laboratori, impiegati del comune, genitori, personale della cooperativa andirivieni, personale mensa, addetti alle macchine di caffetteria, relatori di corsi di formazione, rappresentanti libri e materiale didattico LOCALI E AMBIENTI DELLA SCUOLA In questo capitolo sono identificati tutti gli ambienti del plesso scolastico inteso come luogo di lavoro. I relativi rischi, in relazione alle specifiche attività lavorative, sono evidenziati nel Capitolo 7 con singole schede contrassegnate da un numero. Il numero relativo è riportato nella colonna A. (esempio) CODICE DESTINAZIONE LOCALI A RISCHIO TIPO DI SI NO RISCHIO Planimetria generale In allegato n 5 vengono riportati tutti gli ambient i con l indicazione numerica di ogni locale: - piano seminterrato: numeri identificativi - piano terreno: numeri identificativi - piano primo: numeri identificativi Piano Seminterrato CODICE DESTINAZIONE dei locali LOCALI A RISCHIO TIPO DI RISCHIO SI NO P.S.1 Centrale termica P>116 KW x - fughe gas P.S.2 Centrale termica P<35 KW x - fughe gas P.S.3 Locale non agibile da persone X P.S.4 Locale non agibile da persone X16 Piano Terreno CODICE DESTINAZIONE dei locali LOCALI A RISCHIO TIPO DI RISCHIO SI NO P.T.0 CUCINA x - fughe gas - incendio P.T.1 SPOGLIATOIO/W.C. X P.T.2 ANTIBAGNO X P.T.3 SPOGLIATOIO/W.C. X P.T.4 MENSA X P.T.5 AULA X P.T.6 AULA MAGNA x P.T.7 AULA SPECIALE X P.T.8 SALA TV X P.T.9 ANTIBAGNO/W.C. X P.T.10 ARCHIVIO X P.T.11 W.C. X P.T.12 W.C. X P.T.13 W.C. DISABILI X P.T.14 AULA X P.T.15 BIBLIOTECA - MUSICA x - Incendio - Urto per spostamento arredi P.T.16 AULA ED. ARTISTICA X P.T.17 SPOGLIATOIO X P.T.18 W.C./DOCCE X P.T.19 DEPOSITO ATTREZZI X PALESTRA P.T.20 SPOGLIATOIO X P.T.21 W.C./DOCCE X P.T.22 W.C. X P.T.23 W.C. X17 P.T.24 INFERMERIA X P.T.25 W.C. X P.T.26 PALESTRA x Primo Piano CODICE DESTINAZIONE LOCALI A RISCHIO dei locali SI NO TIPO DI RISCHIO P.1.1 SALA VIDEO X P.1.2 AULA X P.1.3 AULA X P.1.4 AULA X P.1.5 AULA X P.1.6 AULA X P.1.7 AULA X P.1.8 W.C. X P.1.9 W.C. DISABILI X P.1.10 W.C. X P.1.11 AULA X P.1.12 RIPOSTIGLIO X P.1.13 RIPOSTIGLIO X P.1.14 AULA X P.1.15 AULA COMPUTER X - incendio P.1.16 PRESIDENZA SALA INS. X P.T.17 RIPOSTIGLIO X P.T.18 SPOGLIATOIO X P.T.19 W.C. X P.T.20 W.C. X18 3.4 IMPIANTI Impianto di riscaldamento Tipo di impianto Alimentazione Potenzialità Max (Kcal/h) Centralizzato Metano N 2 caldaie da Autonomo per locale o reparto VV.F. si no in corso non previsto Certificato Prevenzione Incendi X Stoccaggio combustibile: NON PREVISTO Impianto elettrico Tipo di allaccio cabina B.T. ENEL Potenza (Kw) Allaccio X 30 Impianto di messa a terra / scariche atmosferiche / collegamenti si no verifiche periodiche ultima verifica Schema elettrico Impianto di terra. X X X Protezione scariche X atmosferiche. Coll. a terra imp. X distrib. in B.T. Messa a terra depositi interrati.19 Impianti elettrici aggiuntivi Impianto di rifasamento Illumin. esterna autonoma Insegne luminose esterne si no Pot. (KW) X (KVar) X X verifiche periodiche ultima verifica Schema elettrico Generatori di corrente supplementari: NON PREVISTI L impianto elettrico della scuola media Arnulfi è costituito dai circuiti di distribuzione dell illuminazione, delle prese di corrente e delle singole utenze, dai quadri di distribuzione, dai corpi illuminanti, ecc. L impianto ha origine dal piano seminterrato dove è ubicato il quadro elettrico generale e i contatori Enel (trifase e monofase). Le linee di distribuzione sono realizzate con cavi contenuti entro tubazioni posate in canaline a parete/soffitto a vista o sottotraccia. I corpi illuminanti sono costituiti da plafoniere, lampade e proiettori installati a soffitto e a parete. Le masse dell impianto e le masse estranee sono collegate ad un impianto di terra. Oltre all illuminazione normale è installata l illuminazione di sicurezza; i corpi illuminanti di emergenza sono 1x18 W ad interdizione e in modalità sempre accesa sulle uscite di sicurezza. Essa è realizzata con l installazione di gruppi di illuminazione autonomi provvisti di accumulatore incorporato che entrano automaticamente ed istantaneamente in funzione al mancare della normale alimentazione. L illuminazione di sicurezza è prevista per assicurare un sufficiente livello di illuminazione; essa entrerà in funzione automaticamente al mancare della tensione di rete e sarà in grado di funzionare per almeno 60 minuti, garantendo un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux ad 1 metro da terra.20 L impianto è realizzato nel rispetto della normativa vigente (legge n. 186/68) e tale conformità è attestata secondo le procedure previste dalla legge n 46 del 5 Marzo La scuola è inoltre munita di un sistema di allarme in grado di avvertire gli alunni ed il personale presenti in caso di pericolo. Il sistema di allarme ha caratteristiche atte a segnalare il pericolo a tutti gli occupanti il complesso scolastico ed il suo comando è posto in locale costantemente presidiato durante il funzionamento della scuola (la centralina d allarme antincendio à posizionata in presidenza al primo piano). Il sistema di allarme è costituito dallo stesso impianto a campanelli usato normalmente per la scuola, con un particolare suono. Impianto antincendio Impianto idrico antincendio di tipo fisso: ANELLO COLLEGATO ACQUEDOTTO COMUNE Impianto automatico antincendio: NON PREVISTO Impianti per lo scarico del fumo e del calore (EFC): Tipo di EFC Lucernai a soffitto Ventilat. statici continui Aperture a Shed Sfoghi di calore e fumo x Tipo di comando dell EFC: Pneumatico Elettrico Altro Tipo di EFC x x Rivelazione di incendio e allarme: Rivelazione di incendio ed allarme Fumo Termico Ottico Gas x Nell edificio scolastico è installato un impianto di rilevazione automatica d'incendio a zone. I rilevatori di fumo sono posizionati in tutti gli ambienti tranne in palestra. La centralina è ubicata in luogo presidiato e precisamente in presidenza al piano primo. La distribuzione della linea elettrica per i rilevatori di fumo è nella stessa canalina delle prese/illuminazione/dati. Tale canalina è di dimensioni 100x80 mm per la dorsale principale a parete/soffitto con setti separatori.21 LIVELLO DI RISCHIO DOVUTO AGLI IMPIANTI ESISTENTI NELL ATTIVITÀ X Lieve Medio Alto Indicazioni delle misure da adottare 1. Richiedere tutte le dichiarazioni di conformità; 2. Completare le denunce presso gli organi di controllo; 3. Organizzare una revisione periodica e documentata; 4. Aggiornare l adeguamento alle Norme 4. INFORMAZIONE In uno specifico allegato (all. n 6) sono contenute, in ordine cronologico, e documentate tutte le azioni informative riferite ai lavoratori ed agli allievi della scuola. L allegato contiene programmi dei corsi, nominativi dei docenti, registi firma dei partecipanti, il tipo di informazione ricevuta ed ogni altra notizia utile ai fini dell informazione. Al responsabile del Servizio vengono affidati i compiti organizzativi ed operativi anche in relazione alle decisioni stabilite nella Riunione Periodica. Ciascun lavoratore ha diritto di ricevere un informazione adeguata in materia di prevenzione e protezione. Il Responsabile del servizio si assicura che, ai sensi dell art. 21 del D.lgs. n 626/94, l informazione deve essere resa in forma agevolmente comprensibile, e riferita: a) ai rischi per la sicurezza e la salute connessi all'attività dell'impresa in generale; b) alle misure ed alle attività di protezione e prevenzione adottate; c) ai rischi specifici, cui è esposto il lavoratore in relazione all'attività svolta ed alle normative di sicurezza ed alle disposizioni aziendali in materia; d) ai pericoli connessi all'uso delle sostanze e dei preparati pericolosi; e) alle procedure ed ai nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure che riguardano il pronto soccorso, la lotta antincendio e l'evacuazione dei lavoratori; f) al nominativo del responsabile del Servizio di prevenzione e protezione e del medico competente (ove nominato).22 La formazione riguarda specifiche categorie di lavoratori a seconda delle mansioni svolte e del luogo di lavoro. Per i neo assunti o per coloro che vengono incaricati di un nuovo lavoro o quando avvengono modifiche rilevanti, al lavoratore deve essere garantita la possibilità di svolgere la propria mansione in condizioni di salubrità e sicurezza MANUALI DELLA SICUREZZA Possono essere predisposti, in allegato al Documento di Valutazione, a cura del Datore di Lavoro, specifici manuali della sicurezza sul lavoro. Ogni specifico Manuale integra e completa le misure di prevenzione previste nel Documento e viene consegnato ed illustrato ad ogni lavoratore quale informazione di base per la sicurezza e quale primo adempimento agli obblighi di cui all art. 21. Ciò non assolve gli specifici adempimenti previsti dai commi a), b). f) e g) ma non i commi c), d), ed e) dell art FORMAZIONE In uno specifico allegato (all.n 7) sono contenute, in ordine cronologico, e documentate tutte le azioni formative riferite ai dipendenti dell azienda. L allegato contiene programmi dei corsi, nominativi dei docenti, registri firma dei partecipanti, il tipo di formazione ricevuta ed ogni altra notizia utile ai fini della formazione. Al responsabile del Servizio vengono affidati i compiti organizzativi ed operativi anche in relazione alle decisioni stabilite nella Riunione Periodica. La formazione riguarda specifiche categorie di lavoratori a seconda delle mansioni svolte e del luogo di lavoro. In modo specifico la formazione deve avvenire: all assunzione, ovvero al momento della presa in servizio in occasione di trasferimento o cambiamento di mansioni nell introduzione di nuove attrezzature di lavoro o nuove tecnologie, sostanze o preparati pericolosi. Questo enunciato è, di fatto, il contenuto di numerosi articoli del D. Lgs. 626/94 nei quali è richiamato l'obbligo di formazione dei lavoratori.23 Gli articoli, nonchè gli oggetti della formazione a cui fanno riferimento, sono di seguito elencati per maggior chiarezza: art. 22 comma 1 sicurezza e salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alla propria mansione art. 38 comma 1 lett. a attrezzature di lavoro art. 38 comma 1 lett. b: attrezzature di lavoro il cui impiego richieda conoscenze o responsabilità particolari art. 43 comma 4 lett. g uso appropriato dei Dispositivi di Protezione Individuali art. 43 comma 5 DPI ed eventuale addestramento all'uso art. 49 comma 2 movimentazione carichi art. 56 comma 1 uso di VDT art. 66 comma 1 uso di agenti cancerogeni art. 85 comma 1 uso di agenti biologici 6. CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE 6.1. RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI R.L.S Cognome e nome Sig.ra Amati Giuliana Nata il A Prov. Residente Via Cap. Tel. Fax Prov. Note In apposito allegato deve essere conservata la relativa documentazione comprovante che il lavoratore designato abbiano frequentato un apposito corso di formazione (all. n 8). Vedere altro
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