Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/deleghe-allamministratore-non-pu%C3%B2-ricevere-deleghe-65848/
Timestamp: 2020-07-02 06:14:59+00:00
Document Index: 72618103

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art 66', 'art 66', 'art. 66', 'art 1136', 'art 67', 'art 1137', 'art 1136']

Da gugu, 4 Luglio, 2014
l'amm.re ci invita all'assemblea e scrive che in caso di assenza si può delegare un condomino, un estraneo e/o l'amministratore.
Ma la riforma del condominio non prevede che l'amm.re non può ricevere deleghe? Cosa che avevo già segnalato al medesimo in occasione di precedente assemblea.
Se in ogni caso si presentasse con delle deleghe cosa dobbiamo fare?
L'amministratore non può più essere delegato dal 18 giugno 2013, se si presenta con le deleghe queste non potranno essere accettate in sede d'assemblea, è compito del presidente controllare e decidere in merito essendo egli colui che fa da moderatore e dirige l'assemblea stessa dettando al segretario (preferibilmente scelto tra i condomini evitando accuratamente che tale compito sia demandato all'amministratore) tutto ciò che va scritto sul verbale, inclusa la esclusione delle deleghe non valide per legge
infatti, peccato che l'amministratore durante le assemblee si autonomini presidente (segretario un condomino scelto sul momento). Nessuno dice niente (salvo il sottoscritto).
Pertanto ai fini dell'assemblea se l'amministratore si ostina a fare ciò che vuole, sarà poi valida? Dobbiamo prendere decisioni importanti, fra cui una spesa di un certo importo....
Confida nella non conoscenza delle norme. Pertanto, alla prossima assemblea puoi far vedere cosa prevede l'art. 67 d.a.c.c. in tema di deleghe.
claudiapisse
il 30 giugno 2014 si è svolta l'assemblea per l'approvazione del consuntivo 01/01/2013 - 31/12/2013, avrei alcuni quesiti da porvi:
- la lettera di comunicazione è stata inserita nelle cassette postali (a mano) il 25 giugno c.a.
- la lettera di comunicazione è stata ricevuta dai condomini presenti il 26 giugno c.a. attraverso raccomandata
- l'assemblea è stata convocata dall'amministrazione in prima e seconda convocazione in date uguali: 30/06/2014 la prima alle ore 6:00 la seconda alle ore 21:00
- l'assemblea si è svolta il 181° giorno (18.06.20113 il consuntivo deve essere approvato entro il 180° giorno), il Regolamento di Condominio adottato e allegato al primo atto cita: "l'approvazione del consuntivo deve avvenire entro il 90°" ,
- presenti all'assemblea per delega marito e moglie comproprietari dello stesso appartamento, ciascuno aveva tre deleghe, ho chiesto all'amministratore perchè entrambi i proprietaria avevano tre deleghe ciascuno, mi ha risposto che uno dei due, il marito, era presente come estraneo ed era stato delegato da tre condomini, come estraneo al condominio.
Possiamo impugnare l'assemblea e revocarlo dalla carica?
L'amministratore è stato rieletto a maggioranza.
I fatti sopra citati potrebbero definirsi come gravi irregolarità?
Vi ringrazio e attendo un vostro consiglio
Ci sono parecchie irregolarità, ma per chi era presente alcune sono state sanate;
- la convocazione non può essere imbucata a mano, ma a norma con lettera raccomandata, fax, e.mail Pec (per chi ne è in possesso), oppure a mano (dacc art 66), che si intende porta a porta. (secondo me sanabile dai presenti)
- Chi l'ha ricevuta per raccomandata al 26, è stata recapitata solo 4 giorni prima dell'assemblea, ma se sono stati presenti hanno sanato l'anomalia (dacc art 66)
- l'assemblea di 1° e 2° convocazione NON può svolgersi lo stesso giorno (dacc art. 66), secondo il mio parere quella svolta quel giorno era di 1° convocazione regolare se il quorum previsto era regolare;
- cc art 1136. Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni
- la delega se personale per altri condomini al marito della proprietaria è valida, fatto salvo che non si siano superati i limiti di numero del RdC oppure quelli di legge (dacc art 67)
Ci sono dei motivi validi per impugnare per irregolarità di convocazione, secondo il mio parere solamente dagli assenti (norme art 1137 cc) oppure anche dai presenti entro 30 giorni dall'assemblea se il quorum costitutivo non era stato raggiunto (quello del cc art 1136)
Buongiorno dottor Tullio,
il quorum purtroppo ha raggiunto la maggioranza, potremmo intraprendere la seconda strada far impugnare l'assemblea agli assenti.
Cosa intende per delega personale, quella non prestampata dall'amministratore ma scritta di pugno dai condomini deleganti?
Non sono dottore, ma un semplice condomino, e puoi usare tranquillamente il tu.
Se il quorum ha raggiunto la maggioranza per la 1° convocazione (costituzione e delibere), chi era presente non ha possibilità d'impugnare nonostante tutte le irregolarità, meglio affidarsi agli assenti quando avranno ricevuto il deliberato (verbale), avranno 30 giorni per farlo iniziando dalla mediazione con l'assistenza di un legale, anche uno solo potrà agire.
Per delega personale intendo dire a nome proprio del delegato, in questo caso il marito della proprietaria condomina, in pratica il delegate ha la possibilità di delegare una persona di sua fiducia eccetto l'amministratore.
a seguito a una richiesta di tre condomini "Scala B", all'amministratore per rifacimento vialetto di camminamento per sollevamento piastrelle, l'amministratore senza avvisare nè i consiglieri nè i condomini, ha autorizzato i lavori di rifacimento di detto vialetto.
Essendo consigliere del condominio "Scala E" ho chiesto spiegazioni all'amministratore in merito ai lavori improvvisati nel condominio, ho chiesto che mi fornisse il nome dell'impresa che stava effettuando i lavori, e da chi fosse stato autorizzato.
La risposta è stata che su richiesta dei condomini scala "B" ha eseguito i lavori NON URGENTI ma DOVUTI, dicendomi che i documenti relativi all'impresa che gli ho chiesto con e-mail, me li avrebbe consegnati nell'incontro consiglieri del 23 giugno c.a.
Gli ho chiesto il blocco dei lavori non essendo stati autorizzati dall'assemblea e come detto da lui non essendo urgenti.
Mi sono inoltre informata dal resto dei condomini scala "B" i quali mi hanno risposto che nessuno di loro era al corrente dei lavori, i signori mi hanno inoltre detto che il vialetto era così da oltre un anno.
Il giorno dopo ho chiamato i vigili che sono usciti e hanno chiesto i documenti ai lavoranti, compresi i permessi per eseguire i lavori, questi erano sprovvisti delle autorizzazioni, hanno fornito solo il nome del loro titolare.
Ho fatto l'accesso agli atti e i vigili hanno verbalizzato quanto sopra scritto.
Hanno mandato il verbale all'Ispettorato del Lavoro.
come mi devo comportare? Devo chiamare l'ispettorato del Lavoro per sapere come sta procedendo la pratica?
posso invalidare in qualche modo l'amministratore visto che non ha eseguito il blocco lavori non autorizzati e non mi ha prodotto le risposte alla prima richiesta?
claudiapisse sarebbe meglio che tu apra un nuovo Topic, altrimenti si esce dal tema principale e poi si confondono domande e risposte.
Lei da sola non deve fare più nulla, tutto il danno possibile l'ha già procurato probabilmente a tutto il condominio, dandosi in primis la cosiddetta "zappa sui piedi", essendo stata fatta la segnalazione va tutto in automatico ed avanti come un treno, arriveranno le sanzioni amministrative e, con tutta probabilità, anche quelle penali riservate queste all'amministratore che avrà modo di ringraziarla
A mio avviso, l'amministratore ha fatto ciò che necessitava fare..
Art. 1130 c.c. IV comma .. compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio
Inoltre, anche se ha agito dopo oltre 1 anno, il suo intervento ha fatto si che, ad esempio, nel caso di infortunio dovuto a eventuali cadute per mattonelle sconnesse e/o parti ammalorate, non vi prendevate qualche denuncia per risarcimento danni.
Per il resto, concordo con Alfonso.. in tema di ringraziamenti.
Sono d'accordo che l'amministratore deve evitare eventuali infortuni, ma avrebbe fatto bene a scegliere una ditta seria con tanto di operai autorizzati magari previa ed opportuna assemblea ad evitare mancanze burocratiche, ovvero quelle che hanno constatato mancanti i vigili, ora probabilmente si avrà una procedura contro il condominio e l'amministratore come ha detto Alfonso Pozzi.
Polizzi, Tullio e non Pozzi.....scherzo!
Scusami del refuso Alfonso Polizzi, e ringrazio della correzione :thumbup:
Non c'è di che, saluti
Sono d'accordo anch'io sul fatto che il vialetto poteva essere "pericoloso" ma alcuni condomini della scala "B" dicasi la maggioranza hanno dichiarato che era così da oltre un anno e non necessitava certo di un intervento così urgente o come dice l'amministratore dovuto.
Vero è che l'amministratore non ha prova scritta che almeno uno dei condomini abbia richiesto l'intervento d'urgenza o che qualcuno si sia fatto male.
Negli anni passati abbiamo addirittura subito lavori di straordinaria amministrazione, caduti dal cielo e facendoli passare per ordinaria quando si parlava tra l'altro di importi oltre i diecimila euro, certo non è questo il caso ma l'amministratore dovrebbe attenersi a quello che nelle assemblee precedenti era stato deliberato.
Perchè dice che ho procurato un danno a tutto il condominio?
Perché si è autodenunciata
in che senso mi sono autodenunciata
ho fatto un esposto per lavori non autorizzati, il responsabile è solo l'amministratore
Per la parte penale, se esistono i presupposti è l'amministratore il responsabile, mentre per la parte civile è il condominio cioè tutti i condomini i quali sono committenti, ossia i condomini per essere scagionati dovrebbero dimostrare di non essere affatto a conoscenza dell'iniziativa autonoma dell'amministratore, e per contro l'amministratore potrebbe tentare di far passare questo intervento come urgente, sarà poi il Giudice a valutare le due diverse opinioni, se la cosa andrà avanti cercatevi un bravo legale.