Source: https://www.scuolaguida.it/it/Normative/art/616/
Timestamp: 2020-03-29 00:09:20+00:00
Document Index: 15961834

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'art. 226', 'art. 226', 'art. 116', 'art. 226', 'art.116', 'art. 118', 'art. 43', 'art. 118']

Novità Patente di Guida del 19 Gennaio e 2 Febbraio 2013!
Novità sulle PATENTI DI GUIDA, entrate in vigore il 19 Gennaio e il 2 Febbraio 2013. (Circolare MINISTERO dell'INTERNO_pdf).
Avete preso nota di tutte le novità del Ministero dei Trasporti per le Patenti di guida?
OGGETTO: Decreto Legislativo n.59 del 18 Aprile 2011 e successive modificazioni ed integrazioni, recante modifiche al titolo IV del Codice della Strada, in materia di patenti di guida, in vigore dal 19 Gennaio 2013.
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Documento unico di circolazione e proprietà (DU)! 4
Per effetto della modifica dell'art. 116, comma 13, C.d.S., sulla nuova patente di guida è stata eliminata l'indicazione della residenza del titolare. Tuttavia, tale dato continuerà a figurare comunque nell'archivio degli abilitati alla guida di cui all'art. 226 C.d.S. e sarà aggiornato sulla base delle comunicazioni da parte dei Comuni, a seguito della dichiarazione resa dal titolare di patente in occasione del cambio di residenza. Anche per le patenti rilasciate prima della data di entrata in vigore delle nuove norme, è sospesa la stampa di fustelle adesive di aggiornamento. In conseguenza della mancanza della residenza o del suo aggiornamento sulla patente, se il titolare è sprovvisto di altro documento dal quale risulti tale informazione, è necessario compiere le opportune verifiche nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui all'art. 226, comma 10, C.d.S. Infatti, alla luce delle modifiche introdotte dalla nuova formulazione dell'art. 116, comma 13, C.d.S., in ogni caso di dubbio circa la residenza del titolare di patente, ai fini della notificazione del verbale di contestazione e di ogni altro atto ad esso conseguente, fa fede la residenza riportata nella citata anagrafe degli abilitati alla guida di cui all'art. 226 C.d.S. Nonostante la mancanza di tale informazione, si precisa che la patente di guida rilasciata in Italia continua a mantenere, sul territorio nazionale, la natura di documento di identità personale.
Qualora il complesso, invece, superi la di massa massima autorizzata di 4.250 kg, occorre aver conseguito la patente BE (se il rimorchio ha massa fino a 3, 5 t) o la patente C1E (se il rimorchio ha massa superiore a 3,5t). La conduzione di complessi veicolari sopraindicati senza aver sostenuto il relativo esame pratico di guida (codice 96), ovvero senza essere titolari di patente BE, C1E, CE, D1E o DE comporta l'applicazione delle sanzioni per guida senza patente corrispondente di cui all'art.116, commi 15 e 17, C.d.S.
3.LIMITAZIONI ALLA GUIDA (Art. 117 CdS.)
4. GUIDA DI FILOVEICOLI (Art. 118 CdS.)
5. RESIDENZA NORMALE (Art. 118-bis CdS.)
Con l'introduzione del nuovo art. 118-bis C.d.S., viene esteso il concetto di residenza normale anche ai fini del rilascio o del rinnovo della patente di guida. Con tale disposizione, applicabile solo ai cittadini comunitari, viene riconosciuta non solo la residenza anagrafica, di cui all'art. 43, comma 2, del c.c. ma anche quella risultante dalla permanenza nel nostro Paese per più di 185 giorni l'anno, nei casi e secondo le condizioni precisate dallo stesso art. 118-bis C.d.S.
6. GUIDA DI MACCHINE AGRICOLE ED OPERATRICI (Art. 124 CdS.)
Per la guida delle altre macchine agricole, diverse da quelle sopradescritte, nonché delle macchine operatrici, eccetto quelle di dimensioni eccezionali, è invece richiesto il possesso della patente B.
7. AMBITO EFFICACIA DELLA PATENTE (Art. 125 CdS.)
8. DURATA E CONFERMA VALIDITÀ PATENTE DI GUIDA (Art. 126 CdS.)
9. PATENTI DI GUIDA DI PAESI EXTRA UE/EXTRA SEE (Art. 135 CdS.)
10. INIBIZIONE ALLA GUIDA PER PATENTI NON ITALIANE (Art. 135 e 136 ter CdS)
La disciplina della guida con patenti rilasciate da paesi membri dell'UE è contenuta nei nuovi articoli 136-bis e 136-ter, C.d.S. Conformemente alle norme dell'Unione, la patente rilasciata da uno Stato membro dell'UE o dello SEE è riconosciuta dal nostro ordinamento ed equivale, agli effetti della abilitazione alla guida, ad una patente nazionale. Sull'argomento, la Commissione Europea con la decisione del 18 dicembre 2012, ha pubblicato le tabelle relative alle equipollenze tra le categorie di patenti di guida rilasciate negli stati membri fino al 18 gennaio 2013 (All. 9bis). Il titolare di questa patente può utilizzarla liberamente sul territorio italiano senza essere obbligato a convertirla in patente nazionale, neanche nel caso in cui abbia stabilito la propria residenza normale in Italia. Non è mai richiesta una traduzione giurata o una patente internazionale neanche quando il modello utilizzato sia quello rilasciato dal Paese dell'Unione in un periodo temporale antecedente l'ingresso nell'Unione o l'adeguamento della normativa interna alla patente comunitaria. Tuttavia, l'obbligo di conversione in patente UE rilasciata in Italia ricorre anche per il titolare di patente rilasciata da altro Stato UE, che abbia acquisito la residenza in Italia, nei seguenti casi:
13. POSSESSO DEI DOCUMENTI DI GUIDA (Art. 180 CdS.)
Con l'integrazione del comma 5 si è sancito l'obbligo, per il conducente che effettua il trasporto di materiali pericolosi, nei casi [...]
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