Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/massimari/bancario/23/Obbligazioni+bancarie
Timestamp: 2020-07-15 18:10:01+00:00
Document Index: 8498735

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 117', 'art. 1176', 'art. 1341', 'art. 21', 'art. 9', 'art 119', 'art. 119', 'art 119', 'art 119', 'art 119', 'art 1375', 'art 119', 'art 119', 'sentenza ', 'art 186', 'art. 23']

Rapporto di conto corrente – Prova dell’affidamento – Prescrizione delle rimesse – Nullità del contratto per vizio di forma ad substantiam – Mancata produzione di tutti gli estratti conto – Operazioni di raccordo – Ammissibili – Mancato adeguamento alla delibera CICR – Nullità della clausola di capitalizzazione – Commissioni di massimo scoperto – Illegittimità per difetto di pattuizione
Il conto corrente è un rapporto unitario che trova esecuzione frazionata in una molteplicità di operazioni sicché il termine prescrizionale per la ripetizione di indebiti decorre dalla chiusura del rapporto.
La prova del fido può essere fornita anche con prove indirette, quali ad esempio l’esistenza di differenti tipologie di linee di credito (aperture di credito s.b.f. e aperture di credito per elasticità di cassa) o l’applicazione di differenti percentuali di tassi di interesse: tasso di interesse entro e/o oltre il fido, dalle quali emerga in modo univoco tale evidenza. L’esistenza di affidamenti di fatto consente di ritenere la conseguente natura ripristinatoria delle rimesse.
Va dichiarata la nullità del contratto di conto corrente in caso di inosservanza del requisito della forma scritta. Di conseguenza, la mancata pattuizione delle condizioni economiche relative al contratto, il saldo contabile del rapporto va ricalcolato espungendo le voci di costo non pattuite e calcolando gli interessi passivi e gli eventuali attivi applicando il tasso sostituivo di cui all’art. 117 comma 7 TUB.
La mancata produzione dei contratti e degli estratti conto completi non comporta l’impossibilità di procedere al ricalcolo dei saldi, ma la mera necessità di assumere come punto di partenza il primo degli estratti disponibili. Infatti, le operazioni di raccordo tengono conto del saldo di ripartenza come emergente dagli estratti conto, saldo già comprensivo degli interessi e delle competenze suddette.
La mancata dimostrazione di adeguamento alla delibera CICR del 9 febbraio 2000 (entrata in vigore il 1° luglio 2000), che ha consentito esplicitamente la capitalizzazione periodica degli interessi a condizione di reciprocità delle condizioni contrattuali tra le parti e l’entrata in vigore della l. 147/2013 (c.d. legge di stabilità del 2014) e non aver ottemperato all’onere informativo nei confronti della correntista portando a conoscenza della stessa l’avvenuto adeguamento, comporta l’espunzione della capitalizzazione degli interessi a debito senza procedere ad alcuna capitalizzazione per tutta la durata del rapporto.
Deve essere dichiarata la nullità della commissione di massimo scoperto, nel caso in cui non sia stata oggetto di specifica pattuizione tra le parti in ordine alle modalità di calcolo e agli elementi che concorrono a determinarla. (Matteo Di Pumpo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 17 Luglio 2019. Segue...
Contratti bancari - Conto corrente - Diritto del cliente ad avere copia delle operazioni dell’ultimo decennio - Sussiste - Diritto del cliente ad avere copia dei contratti - Anteriori al decennio - Sussiste
Ai sensi dell'articolo 119, comma 4, T.U.B., il cliente ha diritto di ottenere dalla banca copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi 10 anni. Si tratta di un diritto sostanziale autonomo per il cui riconoscimento non assume alcun rilievo l'utilizzazione che il cliente intende fare della documentazione, nè può essere pretesa dell'istituto di credito l’allegazione di fatti giustificativi della richiesta. Il diritto alla consegna dei contratti bancari anche oltre il decennio deriva dall'articolo 117 T.U.B. il quale non solo ne prevede la forma scritta ad substantiam (per cui la relativa propria scritta deve essere conservato anche ai fini della dimostrazione della validità del rapporto), ma ne impone altresì la consegna di un esemplare ai clienti, i quali hanno pertanto diritto a ricevere copia, sia al momento della sottoscrizione, sia successivamente ad essa, qualora ne facciano espressa richiesta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Lucca, 23 Aprile 2019. Segue...
Contratto di conto corrente con apertura di credito - Onere della prova a carico della banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo - Mancanza del contratto di apertura del conto corrente e di tutti gli estratti conto completi - Revoca del decreto ingiuntivo - Condanna a rimborsare le spese di lite
In tema di rapporto bancario di conto corrente, qualora la Banca in sede di opposizione a decreto ingiuntivo non fornisca prova del credito vantato con il contratto di apertura del conto corrente, come richiesto a pena di nullità ex art. 117 T.U.B., oltre a tutti gli estratti conto in ordine alla certezza del saldo indicato nella fase monitoria, il decreto ingiuntivo va senz’altro revocato in quanto l’indisponibilità del contratto e degli estratti conto hanno, quindi, impedito di accertare la presenza delle clausole nulle, come indicate dall’opponente e di ricostruire, precipuamente, l’andamento del rapporto, con l’eventuale depurazione di interessi, spese e commissioni non dovute, ovvero il corretto rapporto di dare ed avere tra le parti in causa. Le spese di lite seguono la soccombenza. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 24 Agosto 2018. Segue...
Conto corrente bancario - Circolazione titolo di credito - Verifica preventiva della "copertura" di un vaglia postale circolare - Bene emissione - Assunzione di obbligazione integrativa del contratto - Telefonata a operatore non identificato dell'emittente - Diligenza nell'adempimento - Esclusione - False informazioni preventive fornite dall'istituto di credito - Responsabilità contrattuale - Responsabilità extracontrattuale - Risarcimento del danno
L'istituto di credito, nel caso in cui accetti di effettuare, su richiesta di un suo correntista, una verifica preventiva sulla “copertura” di un titolo di credito, assume, ai sensi dell'art. 1176, c. 2, c.c. un'obbligazione integrativa del contratto di conto corrente, che non può ritenersi diligentemente adempiuta con la semplice telefonata rivolta ad un operatore non identificato della banca emittente.
Conf. Tribunale Verona 27.09.2012 n. 2049 (www.Ilcaso.it, 2013, pg. 8997, pt. I). (Giacomo Pasini) (riproduzione riservata) Tribunale Trento, 08 Agosto 2018. Segue...
Clausola floor – Credito al consumo – Interessi – Vessatorietà – Adeguatezza dell’operazione – TAEG – Trasparenza dell’operatore qualificato
La natura vessatoria delle clausole floor, esclusa ai sensi dell’art. 1341 c.c., è da valutarsi, a mente degli artt. 33 e 34 D.Lgs 206/2005 (codice del consumo), esclusivamente con riferimento alla chiarezza e comprensibilità della formulazione della stessa e non già in relazione all’adeguatezza del corrispettivo pattuito. La stessa clausola non può essere nemmeno censurata in applicazione dell’art. 21 TUF quando sia convenuta in modo chiaro e nell’ambito della regolamentazione pattizia.
Il contratto di mutuo ipotecario per l’acquisto di prima casa, stipulato anteriormente alla data del 10 gennaio 2003, non rientra tra i contratti di credito al consumo ai sensi degli artt. 40-43 D.Lgs 206/2005 (codice del consumo) e 121 e ss. TUB. Di conseguenza la mancata indicazione del TAEG nei suddetti contratti è censurabile solo ai sensi dell’art. 9 delibera CICR 4 marzo 2003 e del successivo D.Lgs 72/2016, con riferimento ai contratti stipulati posteriormente a tale data. (Marco Secchi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 24 Novembre 2016. Segue...
Diritto del cliente e del fideiussore alla consegna dei documenti bancari ex art 119 TUB – Ratio ed oggetto della norma – Decreto ingiuntivo consegna documentazione bancaria
Il diritto del cliente alla consegna di documenti relativi ai rapporti bancari ha la consistenza ed il rango di vero e proprio diritto soggettivo autonomo, il quale trova fondamento nei doveri di solidarietà e negli obblighi di comportamento secondo buona fede nella esecuzione del rapporto e per altro verso sulla disposizione dell'art. 119 IV co Dlgs 385/1993.
La ratio ispiratrice (dell'art 119 TUB ndr) è quella di permettere al correntista di verificare la corrispondenza tra le condizioni economiche normative cristallizzate nel contratto e quanto compiuto dalla banca durante l'esecuzione del rapporto. (Nicola Stiaffini) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 08 Ottobre 2015. Segue...
Il termine “singole operazioni” non deve essere inteso in senso letterale, per non correre il rischio di imporre al cliente il diabolico onere di indicare gli estremi (ad esempio data e natura) di una operazione di cui non ha riscontro contabile, vanificando di fatto quella tutela che il legislatore ha inteso, invece, garantire (…) il diritto previsto dal quarto comma dell'art 119 tub si configura come un diritto sostanziale, la cui tutela è garantita come situazione giuridica finale e non strumentale. (Nicola Stiaffini) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 08 Ottobre 2015. Segue...
Il diritto alla consegna della documentazione bancaria trova referente normativa, oltre che nel citato art 119 tub, anche nel dovere generale di buona fede nella esecuzione del contratto, scolpito nell'art 1375 cc
Identici principi appaiono, ad avviso di questo Giudice, applicabili anche all'ipotesi di proposizione dell'istanza ex art 119 IV co TUB da parte del garante (…). Tale diritto risulta, altresì, intimamente connesso alla natura stessa della garanzia fideiussoria (…) non si vede ragione per escludere il diritto del garante di proporre, in luogo del garantito, istanza ai sensi dell'art 119 IV co TUB nei confronti del creditore. (Nicola Stiaffini) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 08 Ottobre 2015. Segue...
Usura bancaria – Interessi moratori – Divieto di cumulo con gli interessi corrispettivi – Diversità funzionale – Clausola di salvaguardia ed esclusione dell’usura
Gli interessi moratori rientrano tra le prestazioni accessorie ed eventuali, sinallagmaticamente riconducibili al futuro inadempimento e destinate ad assolvere alla funzione di pressione finalizzata alla realizzazione del corretto adempimento del contratto, in chiave sanzionatoria. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata)
In tema di raffronto con il tasso soglia antiusura, la diversità di natura e funzione delle due categorie di interessi corrispettivi ed interessi moratori non ne consente il mero cumulo, né la Cassazione ha affermato un simile principio con la nota sentenza n.350/2013. Vieppiù, anche ove quest’ultima avesse realmente stabilito la possibilità del cumulo, il precedente sarebbe comunque da disattendere, per quanto autorevole, in virtù della diversità ontologica e funzionale dei due tipi di interessi. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata)
L’impianto normativo in materia di usura fa riferimento alle prestazioni di natura "corrispettiva” gravanti sul mutuatario e collegate allo svolgimento fisiologico del rapporto, sicché gli oneri che non partecipano di tale natura corrispettiva non rilevano al fine dell’individuazione del tasso “effettivo” da raffrontare alla soglia. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata)
Quando al mutuo acceda una clausola di salvaguardia, resta esclusa alla radice l’usurarietà del tasso pattuito. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata)
In caso di superamento del tasso soglia per effetto dell’applicazione degli interessi di mora, la soluzione va ricercata nella riconduzione di questi ultimi nei limiti del tasso soglia ai sensi degli artt. 1419, comma 2 cc e 1339 cc, trattandosi al più di usurarietà sopravvenuta. (Antonio De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 16 Settembre 2014. Segue...
Reclamo al collegio – Opposizione all’esecuzione – Proposta unilaterale di mutuo su modulo prestampato – Accettazione – Sottoscrizione da parte di entrambi i contraenti – Sigla illeggibile da parte della banca mutuante – Nullità clausola interessi ultralegali – Esclusione
Ove si ritenga che la proposta di mutuo sia priva del requisito della sottoscrizione del legale rappresentante della Banca l’eventuale nullità non può che colpire l’intero contratto (con conseguente obbligo di restituzione dell’intera somma data a mutuo) e non soltanto le clausole sfavorevoli al reclamante. (Antonino Giunta) (riproduzione riservata) Tribunale Messina, 21 Luglio 2014. Segue...
Ordinanza ex art 186 quater c.p.c - Consumatori - Azione ripetizione indebito di somme illegittime per anatocismo, c.m.s, interessi ultralegali, nullità uso su piazza - Rigetto eccezione di prescrizione decennale - Recupero somme fin dal primo estratto di apertura c/c - Applicabilità.
Tribunale Cagliari, 27 Dicembre 2013. Segue...
Conto corrente bancario - Apertura di credito - Ripetizione degli indebiti pagamenti - Presupposti - Chiusura del conto - Presenza di pagamenti con effetto assolutorio.
L’azione di ripetizione è preclusa sino a che il correntista non estingua il conto corrente o non effettui pagamenti in senso solutorio in favore della banca in pendenza dell’apertura di credito; ciò non impedisce l’azione volta alla declaratoria di nullità del contratto di apertura di credito e conseguente rideterminazione del saldo disponibile in favore del correntista. (Giuseppe Cuppone) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 24 Giugno 2013. Segue...
Prestito obbligazionario – Mancata consegna della documentazione riferibile alla sottoscrizione di obbligazioni – Incompetenza dell’ABF.
Le preclusioni di cui all’art. 23 comma 4 TUF e al Regolamento ABF (esclusione delle attività di investimento e delle obbligazioni emesse dalle banche dalla disciplina di trasparenza bancaria e dall’area di competenza dell’Arbitro) non operano automaticamente per la semplice circostanza che la fattispecie identificata nel ricorso evochi in astratto un’attività di investimento. Si deve per contro interpretare la normativa alla luce della doglianza in concreto presentata ed ammettere la competenza dell’Arbitro quando trattasi di prestazioni accessorie al contratto di investimento ovvero di attività esecutive rientranti nell’ambito dei servizi bancari offerti a latere di operazioni di varia natura. Nonostante ciò, la questione della mancata consegna di documentazione direttamente riferibile alla sottoscrizione di obbligazioni non può essere assorbita nella competenza dell’Arbitro, perché impinge direttamente e univocamente al servizio di investimento e agli obblighi che la normativa settoriale correla a tali operazioni. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 05 Aprile 2013, n. 1857. Segue...