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Timestamp: 2020-04-04 01:52:07+00:00
Document Index: 74758759

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 6']

﻿ Federterziario, misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19 - Aisopos );
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Categorie: Diritti del Lavoro, Fisco e Imprese, Imprese, Nota Legale
con riferimento al D.L. n. 9/2020 recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID -19” e D.L. n. 11/2020 recante “Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID – 19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria”, inviamo in allegato nota dell’INL relativa alle misure adottate nei decreti, che ricadono nell’ambito dell’attività istituzionale dell’INL stesso.
Nella circolare, in particolare, si fa riferimento alle seguenti previsioni:
– Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione
– Sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria
– Misure urgenti in materia di sospensione dei termini e rinvio delle udienze processuali
– Sospensione di versamenti, ritenute, contributi e premi per il settore turistico-alberghiero
– Sospensione dei termini e differimento udienze
– Misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica Covid -19
Agli e p.c. a
Ispettorati interregionali e territoriali del lavoro Comando Carabinieri per la tutela del lavoro
Oggetto: D.L. n. 9/2020 recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID -19” e D.L. n. 11/2020 recante “Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID – 19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria” – attività istituzionali INL.
In relazione all’oggetto, si forniscono indicazioni in merito alle misure introdotte dal D.L. 2 marzo 2020, n. 9 e dal D.L. 8 marzo 2020 n. 11 che hanno effetti sulle attività istituzionali di competenza dell’INL.
Come noto l’ambito di applicazione delle misure introdotte, con specifico riferimento al rinvio delle udienze e della sospensione dei termini, risulta essere esteso, con diverse decorrenze, in base a quanto disposto con i
D.P.C.M. dell’8 e 9 marzo 2020.
D.L. n. 9/2020 “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”
Direzione centrale vigilanza, Ufficio IV-affari legali e contenzioso
Tel. 06/4683.7273
PEC: dcvigilanza@pec.ispettorato.gov.it email: dcvigilanza@ispettorato.gov.it www.ispettorato.gov.it
Si premette che ai sensi di quanto disposto dall’ultimo comma dell’art. 10 (secondo cui “in caso di aggiornamento dell’elenco dei comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, ovvero di individuazione di ulteriori comuni con diverso provvedimento, le disposizioni del presente articolo si applicano con riferimento ai medesimi comuni dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del relativo provvedimento”), le disposizioni inerenti la sospensioni dei termini e il rinvio delle udienze processuali dallo stesso previste, inizialmente limitate ai soli comuni (persone fisiche residenti o aziende con sede operativa) di cui all’allegato 1 del D.P.C.M. 1° marzo 2020 e decorrenti dal 22 febbraio, sono state estese per effetto del D.P.C.M. 8 marzo 2020 a tutti gli altri comuni della Regione Lombardia e ai comuni delle Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia a decorrere dal 9 marzo fino al 31 marzo, nonché a tutto il territorio nazionale dal 10 marzo al 31 marzo 2020, in forza del D.P.C.M. 9 marzo 2020.
Ai sensi del comma 6, infine, per i procedimenti civili pendenti presso gli uffici giudiziari che hanno sede nei distretti di Corte di appello cui appartengono i comuni di cui all’allegato 1 al D.P.C.M. 1° marzo 2020 ed esclusivamente in relazione a quest’ultimi, il mancato rispetto di termini processuali perentori scaduti in epoca successiva al 22 febbraio 2020 e fino al 2 marzo 2020 si presume dovuto, salvo prova contraria, a causa non imputabile alla parte incorsa in decadenze.
Il comma 4 del predetto articolo 10, stabilisce la sospensione fino al 31 marzo del decorso dei termini perentori, legali e convenzionali, sostanziali e processuali, comportanti prescrizioni e decadenze da qualsiasi
diritto, azione ed eccezione, nonché dei termini per gli adempimenti contrattuali e dei termini relativi ai processi esecutivi e alle procedure concorsuali, dei termini di notificazione dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensiva e per la presentazione di ricorsi giurisdizionali. La misura vale per tutto il territorio nazionale.
dal 22 febbraio al 31 marzo per i soggetti che alla data di entrata in vigore del D.L. n. 9/2020 (2 marzo) sono residenti, hanno sede operativa o esercitano la propria attività lavorativa, produttiva o funzione nei comuni di cui all’allegato 1 al D.P.CM. 1° marzo 2020;
dal 9 marzo al 31 marzo per i tutti i soggetti sopra indicati in riferimento all’ambito territoriale del
D.P.C.M. 8 marzo 2020;
Sono altresì sospesi i termini per presentare i ricorsi amministrativi ai sensi degli artt. 12, 16 e 17 del D.Lgs.
n. 124/2004 e dell’art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008 nonché per la presentazione di scritti difensivi, per la richiesta di audizione e per il pagamento dell’ordinanza -ingiunzione di cui all’art. 18 della L. n. 689/1981.
D.L. n. 11/2020 “Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID- 19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria”
L’articolo 1 prevede il rinvio di tutte le udienze civili e penali pendenti presso tutti gli Uffici giudiziari con l’eccezione dei procedimenti già individuati a norma dell’art. 2 comma 2 lett. g), del D.L. n. 11/2020 dall’8 marzo al 22 marzo. Tale disposizione va armonizzata con gli atti di normazione secondaria già citati, di cui al D.P.C.M. 8
e 9 marzo 2020 con i quali le disposizioni in ordine al rinvio delle udienze di cui all’art. 10, comma 1, del D.L. n. 9/2020 sono estese, per effetto del medesimo articolo 10 (ultimo comma) a tutti i comuni d’Italia sino al 31 marzo.
il rinvio delle udienze a data successiva al 31 maggio nei procedimenti civili con le eccezioni già richiamate (art. 2, comma 2 lett. g, n. 1) che non rientrano nella competenza dell’INL;
lo svolgimento delle udienze civili che non prevedono la presenza di soggetti diversi dalle parti e dai difensori mediante collegamento da remoto (lett. f) oppure mediante lo scambio di note scritte contenenti le istanze e le conclusioni con adozione fuori udienza del provvedimento del giudice (lett. h).
Ne consegue che, alla luce di quanto previsto dal precedente comma 3 dell’articolo 2, l’eventuale adozione di provvedimenti da parte del Capo dell’ufficio giudiziario che impediscano, nel termine di dieci giorni antecedenti la data dell’udienza – non oggetto di rinvio d’ufficio – il deposito cartaceo delle memorie di cui all’art. 6 comma 8, del D.Lgs. n. 150/2011 non può comportare il maturarsi delle decadenze processuali. Analoghe disposizioni, sono, infine, previste per i procedimenti penali, ammistrativi e contabili.
Tags:Tag:covid19, Danilo PapaùDirezione Centrale Ispettorato del Lavoro, emergenza Covid 19, fisco e imprese, INAIL, INPS, Ispettorato Nazionale del Lavoro, rinvio udienze prcessuali, sospensione contributi previdenziali, udienze processuali
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