Source: http://docplayer.it/5700437-Nome-azienda-documento-di-valutazione-dei-rischi.html
Timestamp: 2018-10-16 09:00:31+00:00
Document Index: 435461

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 15', 'art. 82', 'art. 83', 'art. 28', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 65', 'art.63', 'art. 15', 'art. 65', 'art. 63', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 113', 'art. 15', 'art. 65', 'art. 63', 'art. 15', 'art. 65', 'art. 63', 'art. 15', 'art. 66', 'art. 15', 'art. 113', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 15']

NOME AZIENDA DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI - PDF
Download "NOME AZIENDA DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI"
1 81/08 NOME AZIENDA COMUNE DI Nome Comune DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Realizzato secondo le procedure standardizzate ai sensi degli artt. 17,28,29 del D.Lgs. 81/08 (come modificato dal D.Lgs. 106/09) e s.m.i. DATORE DI LAVORO FIRMA R.S.P.P. MEDICO COMPETENTE R.L.S.
2 81/08 Indirizzo: Tel: Fax: DATA: immettere data certa
3 81/08 Il presente documento di valutazione dei rischi lavorativi aziendali è stato elaborato sulla base delle istruzioni di compilazione previste dal D.M. del 30 Novembre INTRODUZIONE AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Il seguente documento è stato redatto ai sensi degli artt. 17,28 e 29 del T.U, aggiornato al D. Lgs. 106/2009, in base alle procedure standardizzate descritte dal D.M. del 30/11/2012 ed entrato ufficialmente in vigore in data 30/06/2013. Come indicato dal decreto ministeriale appena citato, tale procedura è applicabile alle aziende fino a 10 dipendenti e, in casi particolari, fino a 50. Sono escluse tutte quelle aziende comprese nell elenco di lett. a, b, c dell art. 31, comme 6 del T.U. 81/08 e quelle fino a 50 dipendenti, in cui i lavoratori sono esposti a rischi chimici, biologici, rischi ATEX e agenti cancerogeni e mutageni. Lo scopo del presente documento è quello di illustrare il processo di valutazione dei rischi (VDT) a cui segue l individuazione delle misure di protezione e prevenzione relative all attività della realtà aziendale presa in esame. In base all art. 29 del T.U. 81/08, aggiornato al D. Lgs. 106/2009, è necessario effettuare un aggiornamento della valutazione dei rischi specifici ogni volta che: Si verifichino delle modifiche nei processi produttivi significative ai fini della sicurezza e della salute sul luogo lavorativo. Vengano introdotte nuove attrezzature, materie prime o sostanze che possano modificare il grado di uno o più rischi specifici a cui sono sottoposti i lavoratori. A seguito di infortuni significativi. La sorveglianza sanitaria sottolinei la necessità di ridefinire le classi di rischio a cui sono sottoposti i lavoratori In caso di introduzione di cambiamenti significativi della realtà aziendale inerenti i pericoli e i rischi ad essi associati, il presente documento dovrà essere aggiornato entro 30gg. dalla modifica previo l effettuazione di una valutazione immediata. Il D.V.R. (documento di valutazione dei rischi) deve essere conservato presso la sede operativa dell azienza ed essere tenuto a disposizione per la consultazione da parte degli enti competenti, in base all art. 29, comma 4 del T.U. 81/08. Il documento di valutazione dei rischi elaborato secondo le procedure standardizzate è composto dai seguenti moduli: MODULO 1.0 Descrizione generale dell azienda. Modulo 1.1. Dati aziendali generali Modulo 1.1. Sistema di prevenzione e protezione aziendale (figure responsabili) Modulo 1.2. Attività aziendale Modulo 1.2. Ciclo lavorativo MODULO 2.0 Individuazione dei pericoli in azienda. MODULO 3.0 Valutazione dei rischi e programma di miglioramento.
4 MODULO N. 1.1 DESCRIZIONE DELL AZIENDA DATI AZIENDALI Ragione Sociale Attività Economica Nominativo Titolare/Legale Rappresentante Indirizzo sede legale Indirizzo sito produttivo (esclusi i cantieri temporanei e mobili Titolo IV T.U.81/08) SISTEMA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE AZIENDALE Nominativo Datore di Lavoro Nominativo del R.S.P.P. se diverso dal Datore di lavoro Nominativi degli A.S.P.P. se Nominativo Medico Competente Nominativo del R.L.S./R.L.S.T. Nominativi Addetti Servizio Primo Soccorso Nominativi Addetti Servizio Antincendio ed Evacuazione Ove nominato Svolge i compiti di S.P.P. INTERN O SI NO ESTERN O ORGANIGRAMMA AZIENDALE 4
6 MODULO N. 1.2 LAVORAZIONI AZIENDALI E MANSIONI Ciclo lavorativo/attività: (includere fasi di manutenzione ordinaria e straordinaria, riparazione, pulizia, arresto e riattivazione, cambio di lavorazioni, ecc.) Fase Descrizione Fase Reparto/Ar ea Attrezzature Utilizzate Materie Prime, Semilavorati e Sostanze Impiegate e prodotti. Scarti di Lavorazione. Mansioni/Postazioni Associare i nominativi 6
7 MODULO N. 2 Agenti fisici Sostanze pericolose Rumore Vibrazioni INDIVIDUAZIONE DEI PERICOLI PRESENTI IN AZIENDA SI NO Campi elettromagnetici Radiazioni ottiche artificiali Microclima di ambienti, severi infrasuoni, ultrasuoni, atmosfere iperbariche Agenti chimici (polveri comprese) Agenti cancerogeni e mutageni D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VIII, Capo I;Titolo VIII, Capo II) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VIII, Capo I;Titolo VIII, Capo III) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VIII, Capo I;Titolo VIII, Capo IV) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VIII, Capo I;Titolo VIII, Capo V) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VIII, Capo I) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo IX, Capo I; Allegato IV punto 2). R.D. 06/05/40, n. 635 e s.m.i. D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo IX, Capo II) Ipocausia, difficoltà di comunicazione, stress psicofisico. Sindrome di Raynaud, lombalgia. Assorbimento di energia e correnti di contatto. Esposizione di occhi e cute a sorgenti di radiazioni ottiche di elevata potenza e concentrazione. Colpo di calore, congelamento, cavitazione, embolia. Esposizione per contatto, inalazione o ingestione. Esplosione. Incendio. Esposizione per contatto, inalazione o ingestione. 7
8 Agenti biologici Radiazioni ionizzanti Amianto Virus, batteri, colture cellulari, microrganismi, endoparassiti. Raggi α, Raggi β, Raggi γ. D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo IX, Capo III) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo X) D.Lgs. 230/95 Inalazione di fibre. Esposizione per contatto, inalazione o ingestione. Esposizione a radiazioni ionizzanti. Movimentazione manuale dei carichi Incendio Atmosfere esplosive Posture incongrue Movimenti ripetitivi Sollevamento e spostamento dei carichi Presenza si sostanze (solide, liquide o gassose) combustibili, infiammabili condizioni di innesco (fiamme libere, scintille, parti calde, ecc ) Presenza di atmosfere esplosive (a causa di SI NO D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VI; Allegato XXXIII) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VI; Allegato XXXIII) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VI; Allegato XXXIII) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo I, Capo III, Sezione VI, Allegato IV punto 4). D.M. 10/03/1998. D.Lgs. 8/03/2006 n. 139, art. 15. Regole tecniche di p.i. applicabili. DPR 151/2011. D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo XI, Allegato IV punto 4). Prolungata assunzione di postura incongrua. Elevata frequenza dei movimenti con tempi di recupero insufficienti Sforzi eccessivi, torsioni del tronco, movimenti bruschi, posizioni instabili. Incendio, esplosione. Esplosione. 8
9 Scariche atmosferiche Lavori sotto tensione sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri). Scariche Atmosferiche connessi ai lavori sotto tensione (lavori elettrici con accesso alle parti attive di impianti o apparecchi elettrici) III). D.M. 37/08 DPR 462/01 D.Lgs. 81/08 s.m.i. (art. 82). elettrica Innesco di incendi o di esplosioni Folgorazione Lavori in prossimità di parti attive di impianti elettrici Lavoro al videoterminale connessi ai lavori in prossimità di parti attive di linee o impianti elettrici. Lavoro al videoterminale SI NO D.Lgs. 81/08 s.m.i. (art. 83 e Allegato I). D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VII, Allegato XXXIV). Folgorazione Posture incongrue, movimenti ripetitivi. Ergonomia del posto di lavoro. Affaticamento visivo. Fattori organizzativi Stress lavoro-correlato D.Lgs. 81/08 s.m.i. (art. 28 comma 1 bis) Accordo europeo 8 Ottobre 2004 Numerosi infortuni/assenze. Evidenti contrasti tra 9
10 Condizioni di lavoro particolari Lavoro notturno, straordinari, lavori in solitario in condizioni critiche Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 18/11/2010) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (art. 15, comma1, lettera a) lavoratori. Disagio psico-fisico. Calo d attenzione. Affaticamento. Isolamento. Incidenti causati dall affaticamento. Difficoltà o mancanza di soccorso. Mancanza di supervisione. connessi all interazione con persone Attività svolte a contatto con il pubblico (attività ospedaliera, di sportello, di formazione, di assistenza, di intrattenimento, di rappresentanza e SI NO D.Lgs. 81/08 s.m.i. (art. 15, comma1, lettera a) Aggressioni verbali e fisiche. 10
11 connessi all interazione con animali Luoghi di lavoro: -al chiuso (anche in riferimento ai locali sotterranei art. 65) -All aperto Tenere conto dei lavoratori disabili art.63 comme2,3. vendita, di vigilanza in genere, ecc.) Attività svolte in allevamenti, maneggi, nei luoghi di intrattenimento e spettacolo, nei mattatoi, stabulari, ecc. Stabilità e solidità delle strutture Altezza, cubatura, superficie Pavimenti, muri, soffitti, finestre e lucernari, banchine e rampe di carico D.Lgs. 81/08 s.m.i. (art. 15, comma1, lettera a) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) e normativa vigente locale D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) Aggressione, calci, morsi, punture, schiacciamento, ecc. Crollo di pareti o solai per cedimenti strutturali. Crollo di strutture causate da urti da parte di mezzi aziendali. Mancata salubrità o ergonomicità legate ad insufficienti dimensioni degli ambienti. Cadute dall alto, in piano, in profondità. Urti. Luoghi di lavoro: -al chiuso (anche in Vie di circolazione interne ed esterne SI NO D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) Cadute dall alto, in piano, in profondità. Contatto con mezzi in 11
12 riferimento ai locali sotterranei art. 65) -All aperto Tenere conto dei lavoratori disabili art. 63 comme2,3. Utilizzate per raggiungere il posto di lavoro o fare manutenzione agli impianti) Vie e uscite di emergenza Porte e portoni Scale Posti di lavoro e di passaggio e luoghi di lavoro esterni D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) D.M. 10/03/98 Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili D.Lgs. 8/03/06 n. 139, art. 15. D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) D.M. 10/03/98 Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili D.Lgs. 8/03/06 n. 139, art. 15. D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV, punto 1.7; Titolo IV Capo II, art. 113) D.M. 10/03/98 Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili D.Lgs. 8/03/06 n. 139, art. 15. D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) movimento. Caduta di materiali. Vie di esodo non facilmente fruibili. Urti, schiacciamento Uscite non facilmente fruibili. Cadute. Difficoltà nell esodo. Caduta, investimento da materiali e mezzi in movimento. Esposizione ad agenti atmosferici. 12
13 Luoghi di lavoro: -al chiuso (anche in riferimento ai locali sotterranei art. 65) -All aperto Tenere conto dei lavoratori disabili art. 63 comme2,3. Microclima Illuminazione naturale e artificiale Locali di riposo e refezione Spogliatoi e armadi per il vestiario Servizi igienico assistenziali SI NO D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) D.M. 10/03/98 Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili D.Lgs. 8/03/06 n. 139, art. 15. D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) Normativa vigente locale D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) Normativa vigente locale D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) Normativa vigente locale Esposizione a condizioni microclimatiche non confortevoli. Assenza di impianto di riscaldamento. Carenza di areazione naturale e/o forzata. Carenza di illuminazione artificiale. Abbagliamento. Affaticamento visivo. Urti. Cadute. Difficoltà nell esodo. Scarse condizioni di igiene. Inadeguata conservazione di cibi e bevande. Scarse condizioni di igiene. Numero e capacità inadeguati. Possibilità di contaminazione degli indumenti privati con quelli di lavoro. Scarse condizioni di igiene. Numero e dimensioni inadeguati. 13
14 Luoghi di lavoro: -al chiuso (anche in riferimento ai locali sotterranei art. 65) -All aperto Tenere conto dei lavoratori disabili art. 63 comme2,3. Ambienti confinati o a sospetto rischio di inquinamento Lavori in quota Dormitori Aziende agricole. Vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, recipienti, silos. Pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie, caldaie e simili. Scavi. Attrezzature per lavori in quota (ponteggi, SI NO D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) Normativa vigente locale D.M. 10/03/98 D.Lgs. 8/03/06 n. 139, art. 15. DPR 151/2011 All. 1 punto 66 D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV, punto 6) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV, punto 3,4; Titolo XI, art. 66 e 121) D.M. 10/03/98 D.Lgs. 8/03/06 n. 139, art. 15. DPR 177/2011 D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo IV, Capo II ove applicabile); art. 113; Allegato XX Scarsa difesa da agenti atmosferici. Incendio. Scarse condizioni di igiene. Servizi idrici o igienici inadeguati. Caduta in profondità. Problematiche di primo soccorso e gestione dell emergenza. Insufficienza di ossigeno. Atmosfere irrespirabili. Incendio ed esplosione. Contatto con fluidi pericolosi. Urto con elementi srtutturali. Seppellimento. Cadute dall alto. Scivolamento. Caduta di materiali. 14
15 scale portatili, trabattelli, cavalletti, piattaforme elevabili, ecc.) 15
16 Impianti di servizio Impianti elettrici. (circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori e delle prese a spina, cabine di trasformazione, gruppi elettrogeni, sistemi fotovoltaici, gruppi di continuità, ecc.) Impianti radiotelevisivi, antenne, impianti elettronici. (impianti di segnalazione, allarme, trasmissione dati, ecc. alimentati con valori di tensione fino a 50V in corrente alternata e 120V in corrente continua) SI NO III) D.M. 37/08 D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) DPR 462/01 D.M. 13/07/2011 D.M. 10/03/98 Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili D.Lgs. 08/03/06, n.139, art. 15 III) D.M. 37/08 D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) elettrica (folgorazione, incendio, innesco di esplosioni). elettrica (folgorazione, incendio, innesco di esplosioni). Esposizione a campi elettromagnetici. 16
17 Impianti di servizio Impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione SI NO I e III) D.M. 37/08 D.M. 01/12/75 DPR 412/93 D.M. 17/03/03 D.Lgs. 311/06 D.Lgs. 93/00 D.M. 329/04 DPR 661/96 D.M. 12/04/96 D.M. 28/04/05 D.M. 10/03/98 RD 9/01/1927 elettrica (folgorazione, incendio, innesco di esplosioni). Scoppio di apparecchiature sotto pressione. Incendio. Esplosione. Emissione di inquinanti. Esposizione ad agenti biologici. meccanica (tagli, schiacciamento, ecc.). Impianti idrici e sanitari Impianti di distribuzione e utilizzazione di gas I) D.M. 37/08 D.Lgs. 93/00 I e III) D.M. 37/08 Esposizione ad agenti biologici. Scoppio di apparecchiature sotto pressione. Incendio. Esplosione. Scoppio di 17
18 Legge n del 1971 D.Lgs. 93/00 D.M. 329/04 Regole tecniche di prevenzione applicabili apparecchiature in pressione. Emissione di inquinanti. 18
19 Impianti di servizio Attrezzature di lavoro Impianti di produzione e macchinari fissi Impianti di sollevamento (ascensori, montacarichi, scale mobili, piattaforme elevatrici, montascale) Apparecchi e impianti in pressione (es. reattori chimici, autoclavi, impianti e azionamenti ad aria compressa, compressori industriali, ecc., impianti di distribuzione dei carburanti) Impianti e apparecchi termici (forni per trattamenti termici, forni per carrozzerie, forni per panificazione, centrali termiche di processo, ecc.) SI NO I e III) D.M. 37/08 DPR 162/99 D.M. 15/09/05 I) D.Lgs. 93/00 D.M. 329/04 D. Lgs. 626/96 (Dir. BT) D.Lgs. 93/00 D.M. 329/04 D.M. 12/04/96 D.M. 28/04/05 D.Lgs. 08/03/06 n. 139, art. 15 meccanica (tagli, schiacciamento, ecc.). elettrica. Scoppio di apparecchiature in pressione. Emissione di inquinanti. Getto di fluidi e proiezione di oggetti. Contatto con superfici calde. elettrica. Incendio. Esplosione. Scoppio di apparecchiature in pressione. 19
20 Emissione di inquinanti. Attrezzature di lavoro Impianti di produzione e macchinari fissi Macchine fisse per la produzione del metallo, del legno, della gomma o della plastica, della carta, della ceramica, ecc.; macchine tessili, alimentari, per la stampa, ecc. (es. torni, presse, trapano a colonna, macchine per il taglio o la saldatura, mulini, telai, macchine rotative, impastatrici, centrifughe, lavatrici industriali, ecc.) Impianti automatizzati per la produzione di SI NO I e III, Titolo XI) meccanica (urti, tagli, trascinamento, perforazione, schiacciamento, proiezione i materiale in lavorazione). elettrica. Innesco atmosfere esplosive. Emissione di inquinanti. Cadute dall alto. 20
21 articoli vari (ceramica, laterizi, materie plastiche, materiali metallici, vetro, carta, ecc.) Macchine ed impianti per il confezionamento, l imbottigliamento, ecc. Attrezzature di lavoro Impianti di produzione e macchinari fissi Impianti di sollevamento, trasporto e movimentazione materiali (gru, carri ponte, argani, elevatori a nastro, nastri trasportatori, sistemi a binario, robot manipolatori, ecc.) Impianti di aspirazione, trattaggio SI NO I e III) I e III, Titolo XI, Allegato IV, punto meccanica (urti, tagli, trascinamento, schiacciamento) Cadute dall alto. elettrica. Esplosione. Incendio. 21
22 e filtraggio aria (per polveri o vapori di lavorazione, fumi di saldatura, ecc.) Serbatoi di combustibile fuori terra a pressione atmosferica Serbatoi interrati (compresi quelli degli impianti di distribuzione stradale) Distributori di metano Serbatoi di GPL Distributori di GPL 4) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) D.M. 31/07/1934 D.M. 19/03/90 D.M. 12/09/03 Legge 179/2002, art. 19 D.Lgs. 132/92 D.M. 280/87 D.M. 29/11/02 D.M. 31/07/1934 D.M. 24/05/02 e s.m.i. I) D.Lgs. 132/92 D.M. 280/87 D.M. 29/11/02 D.M. 31/07/1934 Emissione di inquinanti. Sversamento di sostanze infiammabili ed inquinanti. Incendio o esplosione. Sversamento di sostanze infiammabili e inquinanti. Incendio. Esplosione. Esplosione. Incendio. Sversamento di sostanze infiammabili e inquinanti. Incendio. Esplosione. SI NO 22
23 Attrezzature di lavoro Apparecchi e dispositivi elettrici o ad azionamento non manuale, trasportabili, portatili. Apparecchi termici trasportabili. Attrezzature in pressione trasportabili Apparecchiature informatiche e da ufficio (PC, stampante, fotocopiatrice, fax, ecc.) Apparecchiature audio e video (TV, apparecchiature stereofoniche, ecc.) Apparecchi e dispositivi vari di misura, controllo, comunicazione (registratori di cassa, sistemi per controllo accessi, ecc.) Utensili portatili, elettrici o a motore a scoppio (trapano, avvitatore, tagliasiepi elettrico, ecc.) Apparecchi portatili per saldatura (saldatrice ad arco, saldatrice a stagno, saldatrice a cannello, ecc.) III) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) III) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) I e III, Titolo XI) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) D.M. 10/03/98 D.Lgs. 08/03/06 n. 139, art. 15 Regole tecniche p. i. applicabili elettrica. meccanica. elettrica. Scarsa ergonomia delle attrezzature di lavoro. Esposizione a fiamma o calore. Esposizione a fumi di saldatura. Incendio. elettrica. Scoppio di bombole in pressione. 23
24 Attrezzature di lavoro Apparecchi e dispositivi elettrici o ad azionamento non manuale, trasportabili, portatili. Apparecchi termici trasportabili. Attrezzature in pressione trasportabili Elettrodomestici (frigoriferi, forni a micronde, aspirapolveri, ecc.) Apparecchi termici trasportabili (termoventilatori, stufe a gas trasportabili, cucine a gas, ecc.) Organi di collegamento elettrico mobili ad uso domestico o industriale (avvolgicavo, cordoni di prolunga, adattatori, ecc.) Apparecchi di illuminazione (lampade da tavolo, SI NO I e III) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) I e III) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) DPR 661/96 I e III) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) I e III) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) meccanica. elettrica. elettrica. Formazione di atmosfere esplosive. Scoppio di apparecchiature in pressione. Emissione di inquinanti. Incendio. elettrica. Incidenti di natura meccanica. Emissione di inquinanti. elettrica. Incidenti di natura meccanica. 24
25 lampade da pavimento, lampade portatili, ecc.) Gruppi elettrogeni trasportabili D.M. 13/07/11 I e III) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) D.M. 13/07/11 Incendio. Scoppio di apparecchiature in pressione. elettrica. Incidenti di natura meccanica. Incendio. Attrezzature di lavoro Apparecchi e dispositivi elettrici o ad azionamento non manuale, trasportabili, portatili. Apparecchi termici trasportabili. Attrezzature in pressione trasportabili Apparecchi elettromedicali (ecografi, elettrocardiografi, defibrillatori, elettrostimolatori, ecc.) Attrezzature in pressione trasportabili (compressori, sterilizzatrici, bombole, fusti in pressione, recipienti criogenici, lampade abbronzanti, SI NO I e III) D.Lgs. 37/10 I e III) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) D.Lgs. 93/00 D.Lgs. 23/02 elettrica. Scoppio di apparecchiature in pressione. elettrica. Incidenti di natura meccanica. Incendio. 25
26 Attrezzature di lavoro Altre attrezzature a motore elettrostimolatori, ecc.) Macchine da cantiere (escavatori, gru, trivelle, betoniere, dumper, autobetonpompa, rullo compressore, ecc.) Macchine agricole (trattrici, macchine per la lavorazione del terreno, macchine per la raccolta, ecc.) Carrelli industriali (muletti, transpallet, ecc.) I e III) I) D.M. 19/11/04 I e III) D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) Ribaltamento. meccanica. Emissione di inquinanti. Ribaltamento. meccanica. Emissione di inquinanti. Ribaltamento, incidenti di natura meccanica. Emissione di inquinanti. Incidenti stradali. Attrezzature di lavoro Altre attrezzature a motore Mezzi di trasporto materiali (autocarri, furgoni, autotreni, autocisterne, ecc.) Mezzi di trasporto persone (autovetture, pullman, SI NO D.Lgs. 30/06/92 n. 285 D.Lgs. 35/10 D.Lgs. 30/06/92 n. 285 Ribaltamento. meccanica. Sversamento di liquidi. Incidenti stradali. Incidenti stradali. 26
27 Attrezzature di lavoro Utensili manuali Altre emergenze Altro autoambulanze, ecc.) Martello, pinza, taglierino, seghetti, cesoie, trapano manuale, piccone, ecc.) Inondazioni, allagamenti, terremoti, ecc. Altro I) D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo I, Capo III, sez. VI) meccanica. Cedimenti strutturali MODULO N. 3 VALUTAZIONE RISCHI, MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ATTUATE, PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO. VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE ATTUATE Area/Reparto/Luogo Mansioni/Postazi Le mansioni possono essere 27
28 di Lavoro oni identificate anche mediante codice Se necessario, inserire la fase del ciclo lavorativo/attività che determinano rischi per la sicurezza Misure attuate Eventuali strumenti di supporto Misure di miglioramento da adottare. Tipologie di Misure Prev./Prot. PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO Incaricati della realizzazione Data di attuazione delle misure di miglioramento 28
29 AGGIUNGERE QUI EVENTUALI ALLEGATI TECNICI. 29