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Timestamp: 2019-02-18 13:15:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1218', 'sentenza\n', 'art. 2236', 'art. 163', 'sentenza ', 'arte\n12', 'arte\n21', 'art. 305', 'art. 645', 'sentenza ', 'art. 2051', 'art. 2948', 'sentenza ', 'art. 342', 'sentenza ', 'art. 2236']

76 Casi
CASI DI RESPONSABILITA' CIVILE
DI AVVOCATI, NOTAI, COMMERCIALISTI
Agli inizi degli anni Duemila la Corte Suprema di Cassazione ha equiparato il cliente del professionista alla figura giuridica del debitore di una prestazione, determinando l’applicazione della disposizione di cui all’art. 1218 c.c. a tutti i rapporti professionali, con effetti determinanti in tema di onere della prova e decorrenza della prestazione.
Questo volume si inserisce nello scenario delineatosi nell’ultimo decennio, che ha visto sgretolarsi altre tutele del professionista intellettuale e ha introdotto l’obbligo per i professionisti iscritti negli albi di contrarre idonea polizza assicurativa al fine di rimborsare equamente i clienti.
Alla luce della più recente giurisprudenza, la trattazione – partendo dal FATTO – passa in rassegna casi reali e analizza i presupposti giuridici per la responsabilità civile di avvocati, notai, commercialisti e consulenti del lavoro, individuando le procedure di comportamento per evitare di incorrere nella responsabilità professionale.
Di taglio prevalentemente pratico, l’Opera non manca di approfondire l’inquadramento sistematico delle singole fattispecie che rappresentano specifiche peculiarità a seconda della professione svolta, ed è così strutturata:
Capitolo I – La responsabilità dell’avvocato
1. La prestazione dell’avvocato: obbligazione di mezzi o di risultato?
2. Le ipotesi più frequenti di negligenza professionale
3. L’indagine diagnostica sul fondamento dell’azione non proposta
5. L’omessa impugnazione della sentenza
6. L’attenuazione di responsabilità ex art. 2236 c.c.
7. Il dovere di informazione al cliente
8. La scelta della strategia difensiva
9. Il risarcimento del danno
1) Omessa proposizione della domanda di condanna nei confronti del responsabile civile
2) Omessa impugnazione autonoma di delibera assembleare
3) Erronea citazione in giudizio, oltre che del condominio, dei singoli condomini
4) Osservanza del termine prescrizionale per proporre richiesta risarcitoria nei confronti dell’amministrazione scolastica
5) Tardiva opposizione a decreto ingiuntivo e inammissibilità dell’opposizione ad esecuzione forzata
6) Errata individuazione del destinatario della notifica e conseguente nullità della medesima
7) Inosservanza del termine minimo di comparizione ex art. 163-bis c.p.c.
8) Inadempimento dell’onere probatorio gravante sul creditore opposto
9) Omessa comunicazione al cliente della notifica della sentenza e reato di infedele patrocinio
10) Tardiva opposizione alla richiesta di canoni di locazione ed oneri accessori al conduttore cedente
11) Errata notifica presso la cancelleria del Tribunale, anziché presso il domicilio eletto di controparte
12) Erronea prosecuzione del giudizio
13) Inosservanza degli obblighi in capo al difensore domiciliatario
14) Tardiva proposizione dell’azione di denunzia di nuova opera
15) Mancato assolvimento dell’onere probatorio relativo alla legittimazione passiva del convenuto
16) Errata applicazione delle norme di legge
17) Errore materiale nell’indicazione di somme reclamate dal cliente
18) Mancato adempimento dell’onere della prova del rapporto di subordinazione
19) Errata individuazione del soggetto legittimato passivo
20) Mancato deposito del fascicolo di parte
21) Omessa specificazione delle poste risarcitorie
22) Omessa proposizione dell’atto di appello nel termine di legge
23) Mancata produzione in giudizio di documenti rilevanti
24) Inoltro della richiesta risarcitoria oltre il termine prescrizionale
25) Mancata acquisizione di valida procura alle liti
26) Errata eccezione di intervenuta prescrizione
27) Omessa riassunzione del giudizio nei termini di legge ex art. 305 c.p.c.
28) Errato consiglio al cliente sulla condotta da adottare
29) Omessa conoscenza dell’istanza di fissazione dell’udienza e omessa presentazione entro i termini di legge delle definitive istanze istruttorie e di merito
30) Omessa costituzione entro il temine ridotto ex art. 645, comma 2 c.p.c.
31) Omessa proposizione di appello avverso la sentenza notificata
32) Condotta inerte del difensore
33) Errato consiglio del difensore
34) Errata individuazione del luogo di notificazione dell’atto di opposizione a decreto ingiuntivo
35) Prescrizione del diritto del cliente
36) Omessa riassunzione del giudizio nei termini di legge
37) Tardiva iscrizione a ruolo della causa
38) Omessa tempestiva contestazione di responsabilità ex art. 2051 c.c.
39) Omessa richiesta di concessione di benefici di legge
40) Abbandono del giudizio
41) Tardiva iscrizione a ruolo dell’opposizione a decreto ingiuntivo
42) Omessa proposizione del giudizio nei confronti di tutti gli eredi
43) Decorrenza del termine prescrizionale ex art. 2948 c.c. entro il quale far valere i crediti da lavoro
44) Omessa individuazione, anche implicita, della domanda di merito tutelanda
45) Proposizione tardiva dell’azione di denunzia di nuova opera
46) Omessa attività difensiva
47) Omessa comunicazione al cliente dell’esito del giudizio
48) Errata individuazione del mezzo di impugnazione
49) Mancata coltivazione del giudizio
50) Omessa interruzione del termine di prescrizione
51) Mancato compimento di atti interruttivi della prescrizione
52) Errata compilazione della nota di iscrizione di ipoteca
53) Inosservanza dei termini per proporre il giudizio d’appello a sentenza notificata
54) Omessa riassunzione nei termini di legge del giudizio interrotto
55) Decadenza dalla facoltà di chiamare in causa un terzo per tardiva costituzione in giudizio
56) Deposito di atto privo della procura alle liti
57) Mancato compimento di atti interruttivi della prescrizione
58) Rigetto dell’appello per infondatezza dei motivi di gravame
59) Mancata costituzione in termini dell’appellante
60) Mancata enunciazione di motivi specifici di gravame ex art. 342, comma 1 c.p.c.
61) Mancata impugnazione della sentenza entro il termine c.d. breve
62) Mancata verifica della legitimatio ad causam
63) Errata individuazione del soggetto legittimato passivo
64) Mancata interruzione del termine prescrizionale
65) Errata individuazione dei soggetti legittimati passivi
Capitolo II – La responsabilità del notaio
1. Ruolo del notaio nell’ordinamento e funzione
2. Norme delineanti la responsabilità notarile: obbligazione
di mezzi o di risultato
3. Dimostrazione del danno
5. Termine di prescrizione
1) Responsabilità del notaio per l’attività dei sostituti
2) Responsabilità per omessa od insufficiente verifica visure ipotecarie o catastali
3) Responsabilità del notaio per inesatta identificazione delle parti che intervengono ad un atto
4) Responsabilità del notaio nel caso di nullità della clausola compromissoria societaria
5) Responsabilità del notaio in ordine al trattamento fiscale dell’atto rogato
6) Responsabilità del notaio per tardiva od omessa trascrizione dell’atto rogato o della domanda giudiziale
Capitolo III – La responsabilità del commercialista
1. La professione di commercialista
2. Obbligazione di mezzi e di risultato
3. Gli obblighi del commercialista domiciliatario
4. La giurisprudenza in tema di diligenza
5. La responsabilità derivante dall’assistenza davanti alle Commissioni tributarie
6. La responsabilità per errore nella compilazione della dichiarazione dei redditi o nella tenuta delle scritture contabili
7. La responsabilità derivante da attività di consulenza
8. La responsabilità derivante da attività di stima
9. Il pregiudizio irreparabile ed il nesso causale tra la condotta negligente del professionista ed il danno subito dal cliente
10. Il criterio della ragionevole certezza
11. Il danno risarcibile e criteri di liquidazione
1) Responsabilità del commercialista per errata compilazione della dichiarazione dei redditi
2) La responsabilità del commercialità in qualità di sindaco di società per azioni
Capitolo IV – La responsabilità del consulente del lavoro
1. La figura professionale del consulente del lavoro
2. L’oggetto dell’attività del consulente del lavoro
3. La diligenza
1) L’applicazione dell’art. 2236 c.c.
2) La responsabilità disciplinare del consulente del lavoro per l’attività dei sottoposti
3) Esercizio abusivo della professione
» P. Mariotti, Avvocato.
» A. Serpetti, Avvocato.
» R. Caminiti, Avvocato.
CASI DI RESPONSABILITA' CIVILE DI AVVOCATI, NOTAI, COMMERCIALISTI E CONSULENTI DEL LAVORO
pagine 338 - F.to cm. 17x24 - ISBN 71952