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Timestamp: 2019-10-23 02:33:49+00:00
Document Index: 150518688

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 375']

Sentenza Cassazione Civile n. 623 del 12/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 623 del 12/01/2011
Cassazione civile sez. I, 12/01/2011, (ud. 10/12/2010, dep. 12/01/2011), n.623
sul ricorso 15122-2009 proposto da:
ROMA, VIA GIULIA DI COLLOREDO 46/48, presso lo studio dell’avvocato
DE PAOLA GABRIELE, che lo rappresenta e difende, giusta procura alle
liti in calce al ricorso;
avverso il decreto V.G. 651/08 della CORTE D’APPELLO di FIRENZE del
27.2.09, depositato il 17/03/2009;
10/12/2010 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO DIDONE.
p. 1.- La relazione depositata ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. è del seguente tenore: “1.- Con decreto depositato il 17.3.2 009 la Corte di appello di Firenze ha dichiarato improponibile la domanda L. n. 89 del 2001, ex art. 2 proposta da R.G., in relazione alla durata irragionevole di un processo amministrativo svoltosi dinanzi al TAR Toscana promosso in data 17.5.1990 e definito con sentenza depositata il 13.5.2008, a causa della mancata presentazione di istanza di prelievo e ritenendo applicabile la disciplina introdotta dal D.L. n. 112 del 2008, art. 54, comma 2.
Contro il detto decreto l’istante ha proposto ricorso per cassazione affidato ad un solo motivo con il quale denuncia violazione di legge e formulando quesito diretto a conoscere se in virtù del principio tempus regit actum nei giudizi di equa riparazione relativi a processi amministrativi introdotti dinanzi al giudice amministrativo anteriormente all’entrata in vigore del D.L. n. 112 del 2008 trovi applicazione la condizione di proponibilità della domanda introdotta dal medesimo decreto legge.
2. – Il ricorso appare manifestamente fondato alla luce della giurisprudenza di questa Corte secondo la quale (Sez. 1^, n. 25421 del 2008; Sez. 1^, n. 3500 del 2009), la disciplina introdotta dal D.L. 25 giugno 2008, n. 112, art. 54, comma 2, convertito nella L. 6 agosto 2008, n. 133, in virtù del quale “la domanda di equa riparazione non è proponibile se nel giudizio dinanzi al giudice amministrativo in cui si assume essersi verificata la violazione di cui alla L. 24 marzo 2001, n. 89, art. 2, comma 1, non è stata presentata un’istanza ai sensi del R.D. 17 agosto 1907, n. 642, art. 51, comma 2″, è inapplicabile ratione temporis ai giudizi di equa riparazione relativi a processi presupposti introdotti prima dell’entrata in vigore del D.L. n. 112 del 2008.
Tanto vuol dire che, in applicazione delle regole stabilite dall’art. 11 preleggi, comma 1, e dall’art. 15 preleggi, concernenti la successione delle leggi (anche processuali) nel tempo, quando il giudice procede ad un esame retrospettivo delle attività svolte, ne stabilisce la validità applicando la legge che vigeva al tempo in cui l’atto è stato compiuto (con riferimento alle condizioni di proponibilità della domanda, tra le molte, Cass. n. 9467 del 1987;
Peraltro, l’inapplicabilità della norma ratione temporis rende inutile approfondire se essa stabilisca soltanto una condizione di proponibilità della domanda (nella specie anche sussistente), ovvero renda anche irrilevante il tempo decorso anteriormente al deposito dell’istanza di prelievo, al fine del computo del termine di ragionevole durata del giudizio.
Sussistono, pertanto, i presupposti per trattare il ricorso in camera di consiglio, ricorrendo i requisiti di cui all’art. 375 c.p.c.”.
p. 2.- Il Collegio condivide e fa proprie le conclusioni della relazione e le argomentazioni sulle quali esse si fondano e che conducono all’accoglimento del ricorso e, occorrendo ulteriori accertamenti in fatto, alla cassazione con rinvio per nuovo esame e per il regolamento delle spese del giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il ricorso, cassa il decreto impugnato e rinvia per nuovo esame e per il regolamento delle spese processuali del giudizio di legittimità alla Corte di appello di Firenze, in diversa composizione.