Source: https://www.diritto.it/codice-del-processo-tributario-quali-sono-le-principali-novita-e-le-modifiche-necessarie/
Timestamp: 2018-07-22 01:09:33+00:00
Document Index: 64401394

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 96', 'art. 182', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 4', 'sentenza ']

Riportiamo l’intervento dell’Avv. Maurizio Villani, tributarista, relatore in vari convegni nazionali e promotore della riforma del processo tributario, in occasione dell’audizione del 6 dicembre 2016 presso le Commissioni Riunite II e VI del Senato.
– conciliazione in appello, con la riduzione delle sanzioni al 50% del minimo;
– conciliazione anche nella fase della mediazione;
– sospensione dell’atto tributario sia in pendenza di appello sia in pendenza di ricorso per Cassazione (come ultimamente hanno deciso le Commissioni Tributarie Regionali di Lecce e Bologna);
– possibilità della sospensione dell’esecuzione della sentenza (artt. 283 e 373 c.p.c.);
– competenza territoriale del domicilio fiscale del contribuente nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio al quale spettano le attribuzioni sul rapporto controverso;
– regola generale della condanna alle spese di giudizio, salvo gravi ed eccezionali ragioni che devono essere sempre espressamente motivate;
– risarcimento danni per lite temeraria ai sensi dell’art. 96, comma primo e terzo, del codice di procedura civile;
– riduzione di alcuni termini processuali;
– spese in favore del difensore con condanna immediatamente esecutiva;
– applicazione dell’art. 182 del codice di procedura civile;
– pagamento delle spese agli uffici fiscali solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza;
– sospensione del processo in ogni caso in cui la commissione o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la decisione della causa;
– istanze cautelari anche nella fase della revocazione;
– procedura di rimborso esclusivamente tramite il giudizio di ottemperanza, con la competenza del giudice monocratico per il pagamento di somme dell’importo sino a 20.000 euro e comunque per il pagamento delle spese di giudizio;
– immediata esecutività delle sentenze tributarie (in attesa del decreto ministeriale che doveva essere emanato sin dal 1° giugno 2016, cosa che sino ad oggi non è avvenuta e per questo è necessaria una riforma strutturale delle commissioni tributarie come chiarirò nella successiva lettera C); in ogni caso, alcune commissioni tributarie regionali (Venezia e Bologna) correttamente hanno ritenuto l’immediata esecutività delle sentenze tributarie anche in assenza del succitato decreto ministeriale.
1 inserimento della testimonianza nella fase istruttoria del processo tributario per consentire al contribuente di contrastare efficacemente le tesi della Guardia di Finanza e dell’Amministrazione finanziaria che spesso si basano su testimonianze di terzi avverso le quali il contribuente non è oggi in grado di difendersi per il noto divieto della testimonianza posto dall’art. 7, comma 4, D.Lgs. n. 546/1992; infatti, nell’attuale processo tributario, le dichiarazioni di terzi fatte alla Guardia di Finanza e agli Uffici Fiscali sono acquisite al giudizio come prove documentali, mentre quelle portate dal contribuente non possono trovare accesso agli atti processuali (art. 15, commi 3 e 5);
2 modifica dell’art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 546/92 per rendere competente la commissione tributaria provinciale nella cui circoscrizione ha sede l’ente locale impositore, indipendentemente dalla sede locale dei concessionari privati, in ossequio alla recente sentenza n. 44 del 10/02/2016 della Corte Costituzionale;
– Corte di Cassazione – Sezione Speciale Tributaria.