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Timestamp: 2018-12-14 01:51:36+00:00
Document Index: 164025099

Matched Legal Cases: ['art. 468', 'sentenza ', 'art. 468', 'art. 468', 'sentenza ', 'art. 468', 'art. 238', 'art. 468', 'sentenza ']

L’acquisizione di verbali di prova di altro procedimento penale all’interno del giudizio in atto. – Indottriniamoci
L’acquisizione di verbali di prova di altro procedimento penale all’interno del giudizio in atto.
12 febbraio 2018 mirko buonasperanza Diritto penale, Diritto Processuale Penale, Senza categoria Lascia un commento
A norma dell’art. 468 co. 4 bis c.p.p., “La parte che intende chiedere l’acquisizione di verbali di prova di altro procedimento penale deve farne espressa richiesta unitamente al deposito delle liste. Se si tratta di verbali di dichiarazioni di persone delle quali la stessa o altra parte chiede la citazione, questa è autorizzata dal presidente solo dopo che in dibattimento il giudice ha ammesso l’esame […]”.
L’articolo in esame prevede che l’acquisizione dei verbali di altri procedimenti penali, compresi quelli delle prove assunte in fase di incidente probatorio, debba avvenire tramite richiesta espressa al momento del deposito della lista testi. Se questa concerne verbali di dichiarazioni, e la parte chiede anche l’autorizzazione a citare testi che le hanno rese, l’autorizzazione è concessa dal giudice dopo che in sede di dibattimento sia è stato ammesso il relativo esame.
La giurisprudenza prevalente ritiene che la mancata indicazione della acquisizione dei verbali contestuale al deposito della lista testi non è causa di nullità o inutilizzabilità degli atti acquisiti. Poco condivisibile è però l’assunto che tale violazione non comporti nemmeno l’inammissibilità della richiesta di acquisizione di verbali di altri procedimenti.
Il questo modo infatti si priva di significato il comma 4 bis dell’articolo sopra citato il quale, con criterio logico, utilizza l’inciso “deve farne espressa richiesta unitamente al deposito delle liste” dal tono evidentemente perentorio.
Di seguito due sentenze della suprema Corte di Cassazione in merito all’argomento de quo:
Pen., sentenza n. 8634 del 2015
Oggetto del ricorso era l’asserita violazione dell’art. 468, co. 4 bis, c.p.p. verificatasi in occasione della acquisizione documentale, richiesta dal Pm nel giudizio di primo grado, degli atti relativi ad un incidente probatorio relativo ad altro procedimento penale disposta sebbene non fosse stata richiesta dal Pm unitamente al deposito della lista testi.
La Corte fa rilevare, atteso che l’argomento già in precedenza aveva formato oggetto di uno specifico motivo di appello e che lo stesso era stato disatteso dalla dal giudice del gravame, che, “diversamente da quanto opinato dal ricorrente, l’inosservanza delle formalità prescritte dall’art. 468, comma 4 -bis, cod. proc. pen., per l’acquisizione di verbali di prove di altro procedimento, non è causa di nullità, non ricadendo in alcuna previsione, espressa o di ordine generale, né di inutilizzabilità, derivando quest’ultima dalla violazione di un divieto di acquisizione, che, quando non è esplicito, è ravvisabile soltanto in relazione alla natura o all’oggetto della prova e non in relazione alle modalità della sua assunzione”.
Pen., sentenza n. 14588 del 2017
Con questa sentenza, con oggetto il verbale di un arresto convalidato, la Suprema Corte ha precisato che: “Priva di pregio è anche l’eccezione inerente all’acquisizione del verbale di arresto. La necessità di un’espressa richiesta, da formulare unitamente al deposito della lista testimoniale, inerisce infatti, a norma dell’art. 468, comma 4- bis, cod. proc. pen. esclusivamente ai verbali di prove. Ma l’arresto non è una prova e dunque il relativo verbale non costituisce verbale di prova ma soltanto documentazione di un atto non ripetibile, comunque acquisibile a norma dell’art. 238, comma 3, cod. proc. pen., a prescindere dalla formulazione della richiesta ex art. 468 comma 4-bis cod. proc. pen.“.
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