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Timestamp: 2017-05-24 19:46:04+00:00
Document Index: 137784947

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 67', 'art. 45', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 164', 'art. 7']

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Fine degli studi di settore
No comments Dal 2017 vanno in soffitta gli studi settore, nel decreto fiscale relativo alla Legge di stabilità 2017, è stato aggiunta la norma che prevede la sostituzione degli studi di settore con indici sintetici di affidabilità con livelli di premialità, anche se numerosi sono gli emendamenti di modifica al decreto Legge 193 2016 con le disposizioni urgenti in materia fiscale approvati in questi giorni. In particolare è stato inserito l’articolo 7-bis: Introduzione di indici sintetici di affidabilità per la promozione della compliance fiscale, per la semplificazione degli adempimenti e per la contestuale soppressione della disciplina degli studi di settore.
Pertanto è previsto che a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sono individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche in termini di esclusione o riduzione dei termini per gli accertamenti, al fine di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari ed il rafforzamento della collaborazione tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti. La semplificazione si completa specificando che contestualmente all’adozione dei nuovi indici, cessano di avere effetto, ai fini dell’accertamento dei tributi, le disposizioni relative agli studi di settore e ai parametri.
Il passaggio ai nuovi indicatori di compliance sicuramente produrrà anche un effetto di semplificazione degli adempimenti per imprese e professionisti, che saranno chiamati a comunicare all’amministrazione finanziaria un minor numero di informazioni. Si dovrebbe, infatti, realizzare una drastica riduzione dei contenuti dei modelli relativi agli studi di settore.
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No comments Anche quest’anno, scatta l’obbligo di comunicazione dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (c.d. TS) introdotto dallo scorso anno e che permette all’Agenzia delle Entrate di elaborare le dichiarazioni dei redditi, 730 ma anche Unico PF, precompilate. La comunicazione delle spese mediche al Sistema TS, per l’anno d’imposta 2016, scadrà il 31 gennaio 2017. L’elenco delle categorie obbligate è ora più completo e ampliato, pertanto entro il 31 Gennaio 2017, sono tenuti all’invio telematico al Sistema TS dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute da ciascun contribuente nell’anno di imposta 2016, i seguenti soggetti:
veterinari per quel che riguarda le spese veterinarie.
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DDL DI STABILITA’ 2016 – RIDETERMINAZIONE COSTO PARTECIPAZIONI E TERRENI
generale legale-amministrativa servizi
No comments Il Disegno di Legge di Stabilità 2016 ripropone l’agevolazione che consente di rideterminare il costo delle partecipazioni e dei terreni posseduti al 1 gennaio 2016.
L’art. 45 ai co. 1 e 2 del Disegno di Legge di Stabilità 2016 ripropone la proroga della rideterminazione del valore dei terreni e delle partecipazioni.
Tale norma agevolativa è stata introdotta per la prima volta nel nostro ordinamento dal DL 282/2002 e più volte riproposta nel corso degli anni. In sintesi, viene consentito di ricalcolare il costo o il valore fiscale di acquisto delle quote di partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti al di fuori del regime di impresa alla data del 1 gennaio 2016, con l’affrancamento delle plusvalenze conseguite nell’ambito dell’art. 67 del TUIR (redditi diversi) in caso di cessione a titolo oneroso di tali partecipazioni o terreni.
Come nelle precedenti versioni della norma, occorrerà che venga redatta una perizia di stima asseverata da un professionista abilitato a tale fine (ad es. un dottore commercialista, geometra, ingegnere) in relazione alla partecipazione o al terreno detenuto, entro e non oltre il 30 giugno 2016.
Sempre entro il 30 giugno 2016 occorre che il contribuente interessato dalla norma agevolativa provveda a versare la relativa imposta sostitutiva attraverso il mod. F24. E’ prevista la possibilità di versamento in un’unica soluzione dell’importo oppure la rateizzazione in tre rate di pari importo; nel caso di versamento rateizzato occorre che venga versata la prima rata entro tale data, sulle successive verranno conteggiati gli interessi.
Per quanto riguarda l’aliquota prevista per l’imposta sostitutiva al fine di beneficiare dell’agevolazione in esame, il co. 2 dell’art. 45 del Disegno di Legge stabilisce che il contribuente dovrà corrispondere sul valore di perizia ottenuto il 4% in caso di possesso di partecipazioni non qualificate, l’8% in caso di possesso di partecipazioni qualificate o di terreni.
#RIDETERMINAZIONE COSTO PARTECIPAZIONI
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DDL DI STABILITA’ 2016 – SUPER AMMORTAMENTI
No comments Il Disegno di Legge di Stabilità 2016 offre l’opportunità di effettuare una maggiorazione del 40% ai fini degli ammortamenti fiscali del costo di acquisto dei beni
L’art. 7 co. 1 del DDL di Stabilità 2016 prevede che ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito di impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 40 per cento.
L’agevolazione prevista consiste nel poter effettuare una maggiorazione del 40% del costo di acquisizione dei beni in oggetto ai fini della deducibilità dell’ammortamento ai fini fiscali. Ad esempio, supponendo di sostenere un costo di acquisto per un bene strumentale di 100, il relativo valore ammortizzabile ai fini fiscali sarà di 140, da ripartirsi nell’arco temporale del normale piano di ammortamento. Tale agevolazione viene estesa anche ai contratti di leasing, in ottica di parificazione della medesima agevolazione fiscale.
Dal punto di vista soggettivo, possono quindi beneficiare della norma in questione sia i soggetti titolari di reddito di impresa che i professionisti. Dal punto di vista oggettivo, saranno considerati gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi acquistati nel periodo agevolato, anche effettuati attraverso la stipula di contratti di leasing. Non rientrano pertanto nell’agevolazione i beni immateriali e i beni usati. Il requisito della strumentalità richiede che gli investimenti abbiano ad oggetto beni durevoli e impiegati nella produzione, escludendo gli acquisti relativi a beni merce e beni di consumo.
Con riferimento all’ambito temporale oggetto di agevolazione, vengono ritenuti validi gli investimenti sostenuti dalla data del 15/10/2015 alla data del 31/12/2016 secondo le regole temporali previste dal TUIR (in generale per i beni mobili vale la data di consegna o spedizione).
L’art. 7 co. 2 del DDL di Stabilità consente di applicare tale maggiorazione del 40% anche ai limiti fiscali rilevanti per le deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria previste per gli automezzi di cui all’art. 164 del TUIR. Per effetto della norma, se confermata, sarà possibile aumentare il costo di acquisto degli automezzi del 40% ed anche la soglia massima fiscalmente ammessa (ad es. per le auto pari ad euro 18.075,99).
In base al successivo co. 3 vengono esclusi dall’agevolazione anche gli investimenti in beni strumentali per i per i quali il DM 31.12.1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, agli investimenti in fabbricati e costruzioni, nonché ad altri investimenti elencati in apposita tabella allegata al DDL di stabilità.
L’ultimo aspetto della norma in questione riguarda gli acconti: l’art. 7 co. 4 del testo del Disegno di legge stabilisce che tali agevolazioni non producono effetti sulla determinazione dell’acconto dovuto né per il periodo di imposta in corso al 31/12/2015 né per il periodo di imposta in corso al 31/12/2016.
# SUPER AMMORTAMENTI
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PERFORMANCE DEI MERCATI OTTOBRE 2015– Obbligazionario
No comments La disponibilità della Bce ad un’espansione del programma del QE ha determinato un forte calo dei tassi governativi sia sulla parte core che periferica. Da segnalare un forte interesse degli investitori per il segmento a lunga delle curve di Italia e Portogallo in ottica di carry trade. Lo spread sul 10 anni Italia-Germania si è spinto sotto i 100bp per la prima volta dallo scorso marzo. Il trend di riduzione dei tassi non ha risparmiato neppure le scadenze più brevi.
Prendendo alla lettera le parole di Draghi secondo cui il livello attuale del tasso sui depositi (-0,20%) non sia più da intendersi come limite inferiore, le attese sul tasso Euribor a 6 mesi (fra 2 mesi) si sono posizionate per la prima volta in negativo, mentre il tasso a 2 anni tedesco è sceso a nuovi minimi. I tassi di mercato nell’area euro restano particolarmente compressi con circa un quarto del totale in territorio negativo. Negli Usa la Fed, dopo i messaggi contrastanti degli ultimi mesi, è tornata a fare chiarezza, aprendo la porta ad una possibile svolta sui tassi già a partire da dicembre ancorchè questa sia sempre condizionata al- l’evoluzione dei dati macro sul fronte inflazione ed occupazione.
In generale i tassi americani hanno consolidato i livelli dello scorso mese con variazioni di mode- sta entità. La probabilità dell’ipotesi rialzo a dicembre prezzata dai futures sui Fed Funds si colloca ora al 50%. Sul fronte delle obbligazioni a spread ottobre è stato un mese di riscatto. Il ritrovato appetito per il rischio ha determinato un ritorno dei flussi di acquisto sulle emissioni corporates e sul debito dei Paesi emergenti. In particolare i ti- toli High Yield Usa hanno registrato flussi setti- manali in ingresso che non si vedevano dal 2011. Il ritorno del tema della ‘ricerca di rendimento’ ha innescato una forte riduzione dei differenzia- li di credito, con lo spread degli H Y Usa sotto quo- ta 600bp per la prima volta in cinque settimane e quello sull’indice dei mercati emergenti (EMBI+) tornato ampiamente sotto quota 400bp.
Il consiglio rimane di alleggerire i portafogli obbligazionari specie se governativi inserendo in portafoglio fondi Azionari globali.
Ravera Sergio e Ravera Pietro
#Obbligazionario
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