Source: http://www.enciclopediambiente.com/definizioni/abbandono-di-rifiuti/
Timestamp: 2019-04-24 17:56:52+00:00
Document Index: 182733264

Matched Legal Cases: ['art. 192', 'art. 255', 'art. 192', 'art. 256', 'art. 192', 'art. 183']

Enciclopediambiente | Abbandono di rifiuti
Deposito temporaneo Deposito incontrollato
È la generica definizione che riguarda il singolo abbandono in un’area a questo non autorizzata, e consiste nell’immettere rifiuti di qualsiasi genere allo stato solido o liquido nel terreno o nelle acque superficiali o sotterranee. Nel caso in cui tale atto sia commesso da privati la violazione è amministrativa, nel caso in cui lo stesso rifiuto sia abbandonato da ditte, la sanzione è penale.
L’abbandono di rifiuti è vietato dall’art. 192 del Decreto 152, e ci si trova ogni qual volta sono rinvenuti accumuli di rifiuti in aree pubbliche o private, costituiti da beni, oggetti che sono in evidente “stato di abbandono”, ovvero lasciati con incuria ed al degrado; si tratta spesso di beni di uso domestico o di provenienza urbana, ma a volte di rifiuti speciali provenienti da lavorazioni artigianali o industriali, con elevato tasso di inquinamento , come nel caso di fanghi o rifiuti pericolosi liquidi, con una facile assimilazione da parte del terreno e relativo inquinamento delle falde acquifere.
E’ però importante sottolineare l’elemento dell’occasionalità dell’evento: perché si possa restare nella fattispecie di “abbandono” e non di “discarica” è necessario che l’abbandono sia occasionale, non ripetuto sistematicamente, in grado di generare un deposito permanente, definitivo e incontrollato, ovvero una discarica con il conseguente danno grave dell’ambiente.
L’abbandono è sanzionato dall’art. 255 del Decreto 152, e vengono applicate solo sanzioni amministrative (non anche penali come per le imprese ed enti) ma solo nelle ipotesi in cui l’abbandono è eseguito dal privato; l’ utilizzo del termine “chiunque in violazione…dell’art. 192” lascia liberamente interpretare ad una generale applicazione, ma il successivo art. 256, indirizzato solo ai titolari di imprese o responsabili di enti, lascia intendere chiaramente che le sanzioni di cui all’art. 192 sono rivolte solo ed esclusivamente a persone fisiche.
Come confermato dalla Suprema Corte – Cass.Pen., Sez. III, 10.11.2000, n. 133, si configura l’abbandono di rifiuti solo nel caso di occasionalità. Non dovrà esserci ripetitività o abitualità nell’evento, anche se trattasi di rifiuti propri. Nella ipotesi di temporaneità del deposito si devono dimostrare i “limiti temporali” di cui all’art. 183 D.Lgs. 152/2006( al massimo un anno per i rifiuti non pericolosi).