Source: https://www.infermieristicamente.it/articolo/9984/infermieri-e-turni-di-12-ore-ecco-tutte-le-criticita-economiche-e-legali-l--aran-chiarisca/
Timestamp: 2019-02-24 04:05:54+00:00
Document Index: 90900021

Matched Legal Cases: ['art.14', 'art 36', 'art 8', 'art 27', 'art 8', 'art 27', 'art 27']

Infermieri e turni di 12 ore. Ecco tutte le criticità economiche e legali. L' ARAN chiarisca - Infermieristicamente - Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche
Come abbiamo avuto modo di saggiare in questi ultimi anni, l’art.14 della Legge 161/2014, che recepisce la direttiva europea 2003/88/CE, ha radicalmente modificato l’organizzazione dei turni di servizio in tutta la sanità italiana.
Le Aziende, per adeguarsi hanno riorganizzato l’organizzazione degli orari di lavoro dando vita a nuove forme di turnazione.
La normativa di cui sopra, ha definito in ossequio all’art 36 comma 2 della Costituzione, che definisce come “La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge” ed all’art 8 del DLgs 66/2003 durata massima della prestazione lavorativa giornaliera in 12 ore e 50 minuti.
Invece, il vigente CCNL all'art 27 comma 3 lettera f impone che la "durata della prestazione non superiore alle 12 ore continuative a qualsiasi titolo prestate, laddove l’attuale articolazione del turno fosse superiore".
Nulla osta quindi, se si guarda alla Legge 161/2014 e non al vigente CCNL 2016/2018, che gli infermieri possano prestare turni di lavoro organizzati sulle 12 ore di lavoro, ad esempio dalle ore 8 alle ore 20 e dalle ore 20 alle ore 8.
A questo aggiungiamo il fatto che il Decreto 66 del 2003, all’art 8 stabilisce l'obbligo di una pausa di almeno 10 minuti per i turni eccedenti le 6 ore, mentre invece il vigente CCNL all'art 27 comma 4 stabilisce una pausa minimima di 30 minuti per il personale, purchè non turnista, per il recupero psicofisico e la fruizione del pasto. E per i turnisti invece?
A questo punto sembrerebbe fattibile, se si da ragione alla Legge 161/2014 e non all'art 27 del CCNL 2016/2018, un turno dalle ore 7 alle ore 20, purchè preveda comunque una pausa obbligatoria di minimo 10 minuti, cosicché l’orario totale non ecceda le 12 ore e 50 minuti.
Dal 25 Novembre 2015 ad oggi, il turno organizzato sulle 12 ore (o 12 ore e 50), si è rivelato utile in molte unità operative.
Particolarmente apprezzato da molti infermieri, soprattutto per coloro i quali espletano anche molti turni di pronta disponibilità e che in un turno “tradizionale” mattina-pomeriggio-notte-smonto-riposo vedrebbero troppo spesso un prevaricare delle pronte disponibilità, sommate alle proprie ore lavorative, a discapito però di una buona compliance sulla “libertà” di organizzare una degna vita privata.
L’espletamento del turno sulle 12 ore o 12:50 garantisce difatti agli infermieri un’ottima gestione e conciliazione della vita lavorativa (ivi compresa le pronte disponibilità) con quella personale o familiare, in quanto prevede dopo un turno diurno (ad esempio ore 8-20), a cui seguono il turno notturno (ore 20-8), lo smontante notte, seguito da 2 giorni di riposo consecutivi.
Per non parlare dell’impatto positivo che questo tipo di turnazione ha sulla “presa in carico globale” nella gestione dei pazienti e del lavoro. Finalmente una turnazione simile, laddove applicabile (è ovvio che non lo sia universalmente in tutte le UOC), consente all’infermiere di essere maggiormente slegato dalle logiche del “compito” e “dell’orario”, consentendo ad esso una gestione più flessibile dell’assistenza, la cui diretta conseguenze è una migliore presa in carico olistica di tutte le problematiche.
Inoltre, non dimentichiamo che gli Infermieri italiani sono anche chiamati a frequentare corsi di formazione, spesso obbligatori come quello sul TU 81/2008. Corsi di formazione e aggiornamento che spesso impediscono la fruizione dell’unico giorno di riposo, e impediscono quindi agli infermieri di godere della vita privata esodando gli stessi da una buona compliance tra “casa e lavoro”.
Alla luce di queste dinamiche, la turnazione su 12 ore, si configura come una modalità che consente agli infermieri di non compromettere eccessivamente la vita privata in subordine del lavoro e delle reperibilità, quindi particolarmente apprezzata e non eccessivamente stressante, anche se apre ad alcune perplessità, sulle quali urge l’avvio di chiarimenti da parte del legislatore.
Ovviamente il turno di 12 ore non è applicabile a tappeto, in tutte le UOC, in particolar modo in quelle soggette a gravosi carichi di lavoro, sia fisico che mentale, nella quali la prestazione psicofisica sarebbe messa in discussione dalle 12 ore di lavoro continue, nonostante i 2 giorni di “riposo/recupero” successivi allo smonto notte.
In merito alle criticità segnalate sul territorio nazionale da chi espleta il turno su 12 ore, emergono alcune lacune, comunque chiarificabili in favore degli infermieri, sulla quale pare indubbiamente necessario un intervento dell’Aran. Nella fattispecie, emergono alcuni quesiti?
- INDENNITÀ DI TURNO: gli infermieri che prestano servizio per 12 ore sul turno diurno (per intenderci dalle ore 8 alle 20), hanno diritto alla doppia indennità di presenza giornaliera come avviene per la notte?
Per capirci meglio: chi fa un turno tradizionale “M-P-N” matura una indennità di presenza per turno, ed ovviamente la doppia presenza nel turno notturno stante l’intercorrere di due giornate diverse. Chi a causa delle 12 ore si reca “solo” due volte al lavoro, seppur timbrando sempre le stesse 24 ore in cinque giorni, si vedrebbe riconoscere delle presenze in meno rispetto a chi svolge un turno articolato diversamente. Ciò comporterebbe una diminuzione delle indennità in busta paga pari a 6 presenze al mese, che per un infermiere che presta servizio percependo l’indennità di terapia intensiva, avrebbe un “costo” in perdita di circa 6 presenze al mese, per un ammontare mensili che si aggira intorno alle 60 euro.
Sarebbe giusto garantire anche a chi espleta il turno sulle 12 ore di poter godere del riconoscimento della doppia presenza anche nel turno diurno 8-20; perché se così non fosse sarebbe come porre un ricatto: se vuoi fare le 12 ore ed avere i giorni liberi garantiti nonostante reperibilità e formazione devi perdere almeno 60 euro al mese.
Problema che sicuramente si può risolvere venendo incontro agli infermieri in tal senso!
- FRUIZIONE DI FERIE E PERMESSI: come bisogna comportarsi in merito alla gestione di ferie e permessi con l’infermiere che lavora su turni di 12 ore?
Ad esempio, se per questioni di congedo personale, formazione, malattia o Legge 104, devo assentarmi il giorno in cui ho il turno diurno di 12 ore, come saranno gestite le mie ore ed i miei permessi?
Ad oggi, è impossibile “scaricare” 2 giorni di ferie in una unica giornata, idem per ogni altra forma di assenza (104, malattia, congedi straordinari, formazione, malattia bambino, congedo parentale, ecc).
Come gestire quindi il tutto? Ad oggi, l’assenza nel giorno in cui era programmato il turno di 12 ore “costa” all’infermiere, in termini di debito orario, almeno 6 ore per ogni assenza. Ciò significa che per recuperare il debito orario, altrimenti l’Azienda giustamente mi sanziona, sarò costretto a fare un turno di recupero necessariamente sacrificando un giorno di riposo.
Sarebbe utile introdurre soluzioni in tal senso.
- SUPERAMENTO DELL’ORARIO MASSIMO DI LAVORO (12 ORE E 50 MINUTI): poniamo caso per assurdo che un servizio sia organizzato con l’orario di lavoro compreso dalle ore 7 alle ore 20, quindi 13 ore, che comprendono però i canonici 10 minuti di pausa. Per un totale quindi di 12 ore e 50 minuti di lavoro: né più né meno del massimo, tutto giusto! In questo caso, però, la “vestizione” o “tempo consegne” prevista dal CCNL 2016/2018 e quantificabile in media in 15/20 minuti a secondo di quanto riconoscono le diverse Aziende, contribuirebbe o meno al superamento delle 12 ore e 50? Nella fattispecie, se l’infermiere, invece di smontare alle 20 si intrattiene per altri 20 minuti necessari a trasmettere le consegne e utili alla vestizione, pone o meno una violazione dell’orario massimo di lavoro?
È utile sottolineare come la scelta del turno su 12 ore, non è sempre tale. Nel senso che laddove bisogna garantire pronta disponibilità e contestualmente è richiesto un aggiornamento costante (condizione che impone di saltare i riposi per frequentare i corsi di formazione), l’infermiere non ha altra scelta che propendere per l’articolazione del turno su 12 ore.
Obbligare ad una perdita economica mensile (non meno di 60 euro) ed esporre a problematiche di debito orario e difficoltà nella fruizione di permessi e congedi, significherebbe discriminare chi per garantire il servizio deve necessariamente organizzare i turni come sopra.
I benefici assistenziali e personali che il turno di 12 ore comporta, sono cospicui, ma servono dei chiarimenti dalla parte datoriale che risolvano le lacune che questo tipo di turnazione comporta, affinchè questa turnazione non sia penalizzante dal punto di vista economico e di debito orario.
Tutto risolvibile, con un po di buona volontà……..
Luigi Locarini
12 ore? Un enorme passo verso il medioevo, il successivo sarà il ritorno al convitto. Turni di 12 ore sono minimo 14 ore fuori casa considerando il tragitto casa-ospedale. Poi fra qualche anno saremo qua ad analizzare l'aumento delle patologie cardiovascolari per gli infermieri. Pausa di 10 minuti??? Tutte le categorie hanno la pausa pranzo di un'ora circa e gli infermieri 10'...Non ho parole... Ad oggi son 33 anni di turnistica h24 all'attivo ed affermo quanto sopra con cognizione di causa, notti di 10 ore son già dure...
Tony Bigareo
Sicuri sicuri che i turni di 12 ore siano un vantaggio? Dalla letteratura risulta che provocano piu' errori, che chi li fa ha piu' problemi di salute e alla fine e' meno soddisfatto. E poi tenete in debita considerazione che con i due giorni a casa sara' molto piu' facile avere gente a disposizione da richiamare in servizio per coprire malattie e assenze dei colleghi...quindi i due giorni a casa, specie in certi periodi dell'anno, saranno un miraggio... Alcuni esempi a caso: https://www.greenleft.org.au/content/twelve-hour-shifts-are-killing-workers https://healthtimes.com.au/hub/patient-safety/45/news/kk1/12-hour-shifts-linked-to-more-nurse-errors/1493/ https://www.reliasmedia.com/articles/129157-why-a-12-hour-shift-is-unhealthy-for-nurses https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2910393/ https://www.england.nhs.uk/6cs/wp-content/uploads/sites/25/2015/06/12-hour-shifts-report.pdf https://tinyurl.com/y6vvtf5c Buona meditazione
Non entro nei vari tecnicismi contrattuali/ legislativi riguardanti il turno di 12 ore continuative ma vorrei porre ai colleghi una domanda: in caso di necessità per noi o per un nostro caro vorremmo essere assistiti da un infermiere in servizio da 12 ore continuative ? Quali saranno le sue condizioni psico-fisiche dopo 12 ore di servizio in un Pronto Soccorso o nell'area urgenza-emergenza ? Teniamo presente che l’età media degli infermieri è aumentata e sarà destinata ad aumentare ancora con le attuali regole per la pensione e a 60 o più anni un turno di 12 ore non lo vedo proprio. Alle Aziende il turno di 12 ore conviene perché necessita per coprire H24 di meno personale ( la giornata divisa in due turni non in tre turni) Agli infermieri non credo convenga visto che nel giorno di riposo sovente scatta il rientro per “esigenze di servizio” Ma cosa fare perché l’infermiere turnista H24 abbia un minimo di vita privata ? Si potrebbero programmare i turni su base annuale e non mensile ( quante aziende lo fanno ? E perché non lo fanno ? Per incapacità o altro ? ) Si potrebbe prevedere una reale, e non solo enunciata da CCNL alquanto discutibili, riduzione oraria settimanale a parità di salario. Ma queste sono materie contrattuali che riguardano il sindacato . P.S. - 10 marzo 1923 viene approvata la giornata lavorativa di 8 ore . Oggi si parla di 12 ore Accordo nazionale unico per il personale ospedaliero 1 /7/1979 – 30/6/1982 : Turni di servizio non possono superare di regola le 8 ore . Oggi ? Certo i tempi sono cambiati e anche il sindacato è cambiato . Si tratta di decidere se in peggio o in meglio per noi infermieri e per i cittadini,infermieri compresi, che si rivolgono al SSN Un saluto e un augurio ai colleghi
invece di migliorare le condizioni di lavoro si torna indietro.ci sono montagne di evidenze che dimostrano come la produttività sia massima lavorando 4 giorni a settimana,per circa 30 ore.12 ore di lavoro non si possono fare nemmeno se si sta seduti ad una scrivania a prendere appuntamenti.Ma ci avete provato voi a fare 12 ore e 50 in un Pronto soccorso di un dea di 2° livelo come al san martino di genova???se reintroducete la schiavitù,secondo me,fate più bella figura.almeno non fate gli ipocriti cercando spiegazioni asuurde.provate e poi mi saprete dire.il problema è che chi spara queste idee non lavora,non fa andare le manine.
Ma è un articolo serio?
SANTI CECI
"Se otto ore vi sembran poche, provate voi a lavorar..." inutile ricordare un canto del 1906. credo che gli infermieri tutti sanno esattamente cosa significhi lavorare oltre un certo impegno ed oltre certi orari. la letteratura e le evidenze sono a disposizione di chiunque abbia voglia di confrontarsi con l'argomento. il tono neutro vagamente positivo dell'articolo mette in evidenza la necessità di non trattare tale aromento senza fare i conti con la realta: sfido chiunque faccia il nostro "mestiere", specialmente in alcuni precisi servizi, a tenere alta l'attenzione, la prestanza fisica, l'empatia e .... aggiungete a piacere. il problema della giusta dotazione dell'organico non si risolve a spese di chi come me a 61 anni svoge ancora turni h 24. vengano assunte le migliaia di giovani infermieri esclusi dal lavoro per ripianare piani regionali di disavanzo. dopo 6 ore di lavoro non vorrei essere assistito neanche da me stesso. riflettiamo. grazie
dal testo dell'articolo :"L’espletamento del turno sulle 12 ore o 12:50 garantisce difatti agli infermieri un’ottima gestione e conciliazione della vita lavorativa (ivi compresa le pronte disponibilità) con quella personale o familiare...". Vorrei sapere da dove sono uscite queste affermazioni: vorrei sentire dalla voce diretta di colleghi che turnano su 12 ore come sia cambiata in meglio la loro vita, di come possono usufruire dei permessi o dei congedi, di come si debbano usare le giornate di ferie per coprire le 12 ore (due giorni di ferie per restare a casa 1 giorno?). Concordo con chi ha affermato che stiamo tornando al medioevo
pierangela romanini
Leggendo questo articolo,mi e' venuta la voglia di disiscrivermi anche da nursind!! Ma di cosa stiamo parlando? Ma chi parla ha provato a farle 12 ore consecutive in certi reparti? Mi hanno tolto le parole di bocca ,i colleghi che hanno parlato di " se otto ore vi sembran poche provate voi a lavorar del 1906 " e parlato di ritorno al medioevo! Ma siete lucidi? Io mi sto' avvelenando il sangue da quando i sindacati hanno firmato nel gennaio 2011 , che nell'AUSL dove lavoro si possano fare 13 ore consecutive ! Che poi,ste' maledette12/13 ore colpiscono esclusivamente il personale turnista,invecchiato,incattivito e stanco! Anch'io ho 60 anni e faccio l'infermiera turnista dal 1984! Quando avevo 30 anni,lavoravo in un reparto dove andavo a casa distrutta dopo 7 ore di lavoro,sia fisicamente che emotivamente!! Se me ne avessero fatte fare 12,non oso pensare! E' vero,facevamo mattina e notte,ma quelle 7 ore di distacco erano di sollievo ,poi c'era la ricompensa di riposare due giorni consecutivi a turni alterni. Ma anche allora,ritenni che se M/N avesse peggiorato la performance lavorativa,non si sarebbe dovuto fare! Adesso si sono inventati le 11 ore di riposo tra un turno e l'altro,cosi' hanno risolto con due turni uniti: quello di 13 ore! complimenti! Occorrono studi di scienziati per capire che possono ESSERE PERICOLOSI PER IL LAVORATORE E PER L'UTENZA!!!Ma siamo tutti impazziti! I sindacati dovrebbero vergognarsi per non combattere simile oscenita'! Il nostro contratto prevedeva 37 ore,non perche' eravamo belli,bensi' perche' e' un lavoro fortemente stressante,pericoloso,di responsabilita',se uno lo fa come si deve!E anche meraviglioso,se ci lasciano tempo e spazio per farlo nel migliore dei modi! Poi,parliamo anche di cosa ha comportato l'affermarsi di questa situazione : infermieri con limitazioni e problemi di salute,non vengono esentati da tali orari,in quanto il medico competente ritiene non possa andare contro agli accordi sindacati-azienda!! Un'altra riflessione ancora : ma ci sono ragazzi giovani che sono gia' stanchi e assonnati e demotivati appena entrano in servizio! Avrete visto come sono alla fine del turno,o le strategie del fare il minimo indispensabile! Avete toccato proprio un nervo scopertp! Non mi do' pace di questa situazione! Se penso che i lavoratori si sono fatti uccidere per avere condizioni di lavoro sopportabili e sostenibili, adesso mi viene,sinceramente da vomitare! Ma come ci siamo ridotti?
Ruolo del sindacato è di valutare le ricadute sui lavoratori,e non solo su di essi,delle norme contrattate e non fare a prescindere e per interesse di tessera ciò che pretendono i lavoratori spesso non consci delle possibili conseguenze di ciò che chiedono: il sindacato spesso deve difendere i lavoratori da loro stessi. Detto ciò la posizione ufficiale del Nursind sui turni di 12 ore qual'è ? Sono certo che non sarà la solita litania sentiamo i lavoratori , se i lavoratori lo chiedono che tanti danni ha fatto e continua a fare. Nell' attesa un caloroso saluto a tutti i colleghi