Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-15-del-23012001.html
Timestamp: 2016-12-06 17:55:13+00:00
Document Index: 141982276

Matched Legal Cases: ['art.33', 'art. 3', 'art. 7', 'art.7', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 12', 'art.12', 'art. 8', 'art. 33', 'art 33', 'art.33', 'art. 20', 'art. 33', 'art. 19', 'art. 8', 'art.3', 'art. 15', 'art.\n13', 'art.10', 'art.3', 'art.15', 'art.3', 'art. 8', 'art 8', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 13', 'art.2', 'art.8', 'art.3', 'art.3', 'art. 8', 'art.3', 'art. 5', 'art 5']

Circolare INPS n. 15 del 23.01.2001
Legge 8 marzo 2000, n. 53 Congedi parentali,
innovazioni in materia di accrediti figurativi, di riscatti e di versamenti
- Astensione facoltativa: modifica della durata complessiva Art.3, c.2
- Assenze per malattia del bambino:
astensione dal lavoro dei genitori alternativamente durante la malattia del
bambino di età inferiore ad otto anni
- Riposi orari per allattamento: copertura
figurativa Art.3, c.3
- Genitori adottivi: astensione facoltativa
ed assenze dal lavoro Art.3, c.5
- Parti prematuri: Art.11
- Flessibilità dellastensione
obbligatoria: astensione dal lavoro dal mese precedente la data del parto fino
ai quattro mesi successivi allevento Art.12
- Permessi mensili art.33 L.104/92: copertura figurativa Art.19
- Modalità degli accrediti figurativi:
Art.3,c.4
- Copertura integrativa mediante riscatto:Art.15,c.2
- Copertura integrativa mediante versamenti volontari:Art.3,c.4
- Congedi per eventi e cause particolari: copertura assicurativa mediante
riscatto o versamenti volontari Art.4, c.2
- Congedi per la formazione: copertura assicurativa mediante riscatto o
versamenti volontari Art.5, c.5
La legge 8 marzo 2000, n. 53,
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.60 del 13.3.2000, nel dettare disposizioni
per il sostegno della maternità e della paternità, è intervenuta ad integrare
e modificare le norme vigenti a tutela dei diritti delle lavoratrici madri e dei
lavoratori padri.
esame, (vedi circ. n. 109 del 6
giugno 2000 ) ha introdotto anche nuovi criteri in materia di accrediti
figurativi, di riscatti e di versamenti volontari per i periodi di astensione
facoltativa, di riposi orari per allattamento, di assenza per malattia del
bambino e di riposi mensili per lassistenza a portatori di handicap.
circolare si forniscono disposizioni applicative in merito alle innovazioni
introdotte dalla legge 53/2000 in materia
di accrediti figurativi, di riscatti e di versamenti volontari,
Tali istruzioni
riguardano anche i lavoratori elettrici, telefonici, autoferrotranvieri e gli
iscritti ai fondi Volo e Dazio; con successiva circolare saranno fornite
istruzioni riguardanti gli iscritti al fondo "Ferrovieri".
1. Astensione facoltativa
L'art. 3 comma 2 della legge 53/2000,
che ha riformulato il testo dell'art. 7 della legge 1204/71, modifica la
durata complessiva dell'astensione facoltativa, fissando termini più ampi e
diverse modalità per la sua fruizione.
all'entrata in vigore della legge 53/2000
il diritto all'astensione facoltativa poteva essere esercitato, alternativamente
dai due genitori, entro il compimento del primo anno di vita del bambino e per
la durata massima complessiva di sei mesi.
nuova normativa il diritto ad astenersi facoltativamente dal lavoro spetta
ad entrambi i genitori e può essere esercitato entro i primi otto anni
di vita del bambino per un periodo massimo complessivo non eccedente
i dieci mesi.
tale limite, il diritto all'astensione compete alla madre lavoratrice dipendente
per un periodo, anche frazionato, non superiore a sei mesi. Analogo
diritto, esercitabile per un periodo anche frazionato, non superiore a sei
mesi, spetta al padre lavoratore dipendente.
lavoratore che si astenga dal lavoro per un periodo, anche frazionato, non
inferiore a tre mesi e che intenda fruire di un ulteriore periodo di assenza,
il limite di sei mesi viene elevato a sette. In tale ipotesi il periodo
complessivo di astensioni dal lavoro dei genitori è elevato a undici
un solo genitore, l'assenza dal lavoro a tale titolo non potrà in ogni modo
superare i dieci mesi.
2. Assenze per malattia del bambino
L'art.7, comma
4, della legge 1204/71 - nel testo modificato della legge 53/2000
- prevede che entrambi i genitori, alternativamente, possono astenersi dal
lavoro durante la malattia del bambino di età inferiore ad otto anni (la
norma modificata riconosceva il diritto di astenersi dal lavoro durante la
malattia del bambino di età inferiore a tre anni).
Quando l'età del
bambino è inferiore a tre anni, la nuova norma non prevede limiti di
durata dell'assenza. Quando, invece, l'età del bambino è compresa fra i
tre e gli otto anni, l'assenza non potrà superare i cinque giorni l'anno per
ciascuno dei genitori e dovrà essere documentata con apposito certificato
rilasciato da medico specialista.Si precisa che fino allentrata in vigore
della legge 53/2000
la possibilità di assentarsi dal lavoro era riconoscibile  per bambini fino
a tre anni  anche sulla base di certificazione rilasciata da medico generico.
3. Riposi orari
L'art. 3,
comma 3, della legge 53/2000,
integrando l'art. 10 della legge 1204/1971, dispone il raddoppio dei periodi
di riposo giornaliero per allattamento nei casi di parto plurimo e
stabilisce che le ore aggiuntive rispetto a quelle fissate dal 1° comma del
citato art. 10 (due ore, per orario di lavoro superiore a sei ore, un'ora per
orario inferiore a tale limite) possono essere fruite anche dal padre.
Inoltre larticolo
3, comma 3, innovando la previgente normativa, introduce la copertura
figurativa dei riposi (c.d. per allattamento), stabilendo nuove modalità di
calcolo del relativo valore retributivo e prevedendo altresì la facoltà degli
interessati di integrare il valore figurativo accreditato mediante riscatto o
dellaccredito figurativo, del riscatto e dei versamenti volontari, si rinvia
ai successivi punti 8, 9 e 10.
4.Genitori adottivi
comma 5, della legge in esame, stabilendo l'applicabilità delle
disposizioni contenute nello stesso articolo anche nei confronti dei genitori
adottivi o affidatari, riconosce loro il diritto all'astensione
facoltativa ed alle assenze dal lavoro per malattia del bambino.
precisa che tali diritti possono essere esercitati nei primi tre anni dall'ingresso del minore in famiglia, qualora al momento delladozione
o dellaffidamento l'età del bambino sia compresa fra i sei e i dodici
5. Parti prematuri
della legge 53/2000, integrando
l'art. 4 della legge 1204/71, disciplina i casi in cui il parto avviene in
data anticipata rispetto a quella presunta, stabilendo che i giorni di
astensione obbligatoria non goduti prima del parto, sono aggiunti al periodo di
astensione obbligatoria ad esso successivo.
La norma nulla
innova in materia di accredito figurativo di tale evento; ai periodi di
astensione obbligatoria anteriori e successivi al parto, dovrà essere pertanto
attribuito un valore figurativo determinato applicando i criteri fissati
dall'art. 8 della legge 155/81.
6.Flessibilità dell'astensione obbligatoria
disposizioni contenute nell'art. 4 della legge 1204/71, la lavoratrice ha
l'obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di cinque mesi (due mesi
precedenti la data presunta del parto e tre mesi successivi al parto).
Mantenendo invariata
la durata complessiva dell'astensione obbligatoria, l'art. 12, comma 1
della legge 53/2000 introduce la facoltà
della lavoratrice di astenersi dal lavoro dal mese precedente la data presunta
del parto e protrarre l'astensione obbligatoria nei quattro mesi successivi
all'evento, a condizione che sia debitamente attestato dai medici
specialisti individuati dalla norma medesima, che l'esercizio di tale scelta non
arreca pregiudizio alla salute della madre o del nascituro.
specifico decreto interministeriale, previsto dallart.12, c.2, che dovrà
individuare un elenco di attività, il cui esercizio non consentirà alle
lavoratrici interessate di esercitare la facoltà di cui sopra, il Ministero del
Lavoro, con circolare n.43 del
7.7.2000, ha anticipato i presupposti necessari per poter esercitare tale
facoltà. Con circolare n. 152 del
4 settembre 2000 sono stati forniti i criteri esplicativi delle indicazioni
astensione obbligatoria flessibile la norma non detta nuovi criteri in materia
di accredito figurativo; a tali periodi dovrà pertanto essere attribuito un
valore figurativo determinato applicando i criteri fissati dall'art. 8 della
legge n. 155/81.
7.Permessi mensili a norma dellart. 33 della legge n.104/92
della legge 53/2000 è intervenuto
altresì a modificare l'art 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, prevedendo
la copertura figurativa dei permessi mensili disciplinati dal comma 3
dellart.33 citato.
Fino all'emanazione
della nuova normativa, infatti, per detti permessi era dovuta (a cura del datore
di lavoro o direttamente dall'INPS) esclusivamente unindennità pari
all'intero ammontare della retribuzione che sarebbe stata corrisposta in
costanza di attività, ma non era prevista alcuna contribuzione obbligatoria a
carico del datore di lavoro (il trattamento economico spettante non ha, infatti,
natura di retribuzione imponibile) né altra forma di copertura assicurativa.
Lart. 20
stabilisce che le disposizioni dell'art. 33 della legge 104/92, nel testo
modificato dall'art. 19 della legge in esame, si applicano anche nei casi in cui
l'altro genitore non ne abbia titolo nonché ai genitori ed ai familiari,
lavoratori pubblici o privati, anche non conviventi, che assistono
con continuità ed in via esclusiva un portatore di handicap, parente o affine
Atteso che la nuova
norma nulla stabilisce in merito alle modalità dell'accredito figurativo, il
valore da attribuire a tali permessi dovrà essere determinato con i criteri e
le modalità dell'art. 8 della legge 155/81.
8.Modalità degli accrediti figurativi per i
periodi di astensione facoltativa fruiti oltre i sei mesi e fra il terzo e lottavo
anno di vita del bambino,per i periodi di riposo per allattamento e per i
periodi di assenza per malattia del bambino di età compresa fra il terzo e lottavo
L'art.3 comma
4 della legge 53/2000 che sostituisce
l'art. 15 della legge 1204/71 ha introdotto nuovi criteri di determinazione
del valore figurativo da attribuire ai periodi di astensione facoltativa dal
lavoro fruiti oltre i sei mesi (anche se collocati entro il terzo anno di età
del bambino) ed a quelli goduti fra il terzo e l'ottavo anno di vita del
bambino, ai permessi per allattamento, nonché ai periodi di assenza per
malattia del bambino di età compresa fra il terzo e l'ottavo anno.
stabilisce, infatti, che tali periodi siano coperti da una contribuzione
figurativa, attribuita in misura proporzionale ai periodi di riferimento sulla
base del 200 per cento del valore massimo dell'assegno sociale, salva la
facoltà di integrazione da parte dellinteressato, con riscatto ai sensi dellart.
13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, ovvero con versamento dei relativi
contributi secondo i criteri e le modalità della prosecuzione volontaria.
valore retributivo da attribuire ad ogni settimana da riconoscere
figurativamente, sarà pari ad 1/52 del 200 per cento dell'assegno sociale in
pagamento nell'anno interessato. Per l'anno 2000 limporto dellassegno
sociale è di lire 8.366.800, mentre il valore settimanale da attribuire è pari
a lire 321.800 (a.s. x 2 : 52).
I predetti criteri
di determinazione del valore figurativo si applicano anche ai periodi di riposo
orario per allattamento (commi aggiunti allart.10 della legge n.1204/1971
dallart.3, comma 3, della legge n. 53)
e ai periodi di astensione per malattia del bambino successivamente al terzo
anno di età e fino al compimento dellottavo anno (art.15, comma 2, della
legge 1204/1971, come sostituito dallart.3 della legge n. 53/2000).
In particolare, in relazione ai riposi per allattamento, il datore di lavoro
dovrà quantificare le assenze su base settimanale, operando nel modo seguente:
- sommare le ore
fruite dal lavoratore nel periodo interessato, distintamente per anno solare;
- dividere il valore
sopra determinato per il numero delle ore settimanali di lavoro previste nel
contratto ed arrotondare per eccesso allunità il risultato ottenuto.
9. Modalità degli accrediti figurativi per
periodi di astensione facoltativa fruiti nel limite di sei mesi, di assenza dal
lavoro per malattia del bambino fruiti entro il terzo anno di vita, e dei
permessi mensili fruiti per assistenza ai portatori di handicap
Restano immutati
i criteri fissati dall'art. 8 della legge 155/81 per la determinazione del
valore retributivo nei casi di accredito figurativo per i periodi di astensione
facoltativa fruita nel limite di sei mesi entro il terzo anno di vita del
bambino e della assenza dal lavoro per malattia del bambino di età compresa
entro i tre anni; sulla base dei medesimi criteri dovranno essere accreditati i
permessi mensili fruiti per prestare assistenza a portatori di handicap.
In presenza di tali
eventi ed in relazione alla situazione contributiva degli interessati, si
procederà all'accredito figurativo dei periodi ed all'attribuzione del relativo
valore figurativo ovvero all'integrazione figurativa dei periodi coperti
obbligatoriamente ed interessati da retribuzione ridotta, applicando le
disposizioni contenute nella circolare n.598 R.C.V.  n.13047 O. del 24 luglio
1982 e nella circolare n.845 R.C.V. n.60120 A:G.O. e n.5011 O. del 26 maggio
compimento del terzo anno di età avvenga durante l'astensione facoltativa
ovvero durante l'assenza per malattia del bambino, il valore figurativo da
attribuire alla settimana interessata dall'evento dovrà essere calcolato con i
criteri e le modalità dell'art 8 della legge 155/81.
10. Copertura integrativa mediante riscatto
L'art. 15, comma 2, lettera b, della legge 1204/71,
nel testo riformulato dall'art. 3, comma 4, della legge n. 53,
nel determinare il valore figurativo da attribuire ai periodi indicati nel
precedente punto 8 in conformità a un valore convenzionale annuo uguale per
tutti, stabilisce che gli interessati possono integrare il valore figurativo
accreditabile per tali periodi mediante riscatto o versamenti volontari.
riscatto deve essere determinato con i criteri di cui all'art. 13 della legge
12.8.62 n. 1338, cioè in termini di riserva matematica, anche per i soggetti
che alla data dl 31.12.95 abbiano un'anzianità contributiva inferiore a 18 anni
interi o che abbiano iniziato il rapporto assicurativo successivamente a tale
modalità di calcolo percentuale dell'onere di riscatto, introdotte dal Decreto
Legislativo 30.4.97, n. 184, non sono applicabili ai periodi che siano già
coperti da contribuzione, come espressamente previsto dall'art.2 comma 2, del
decreto citato.
Si dovrà pertanto
determinare l'onere di riscatto scegliendo il sistema di calcolo, retributivo o
contributivo, in relazione all'anzianità contributiva fatta valere
dall'interessato alla data del 31.12.95.
Qualora si debba
operare secondo il sistema retributivo si dovrà:
- calcolare la
pensione teorica maturata dal richiedente,sulle anzianità contributive fatte
valere alla data della domanda di riscatto (compresi i periodi accreditati
figurativamente con le modalità fissate dallart.8 della legge 155/81);
pensione teorica maturata dal richiedente sulle anzianità contributive fatte
figurativamente con le modalità fissate dallart.3, comma 4, della legge 53/2000,
cioè con valore retributivo determinato sulla base dellammontare dellassegno
differenza delle due pensioni su base annua determinandone il valore capitale
con i coefficienti attuariali in vigore , individuati in relazione all'età, al
sesso ed all'anzianità contributiva complessiva.
le modalità di calcolo con il sistema contributivo, si fa riserva di
11. Copertura integrativa mediante versamenti volontari
L'art.3 comma 4, della legge 53/2000,
consente a coloro che usufruiscono dellastensione facoltativa dal lavoro tra
i tre e gli otto anni di vita del bambino, dei permessi per allattamento,
nonché dei periodi di assenza per malattia del bambino di età compresa fra i
tre e gli otto anni, la possibilità di effettuare versamenti ad integrazione
del contributo figurativo secondo i criteri e le modalità previste per i
versamenti volontari in alternativa al riscatto.
non prevede particolari requisiti per il versamento della contribuzione
volontaria ad integrazione e, conseguentemente, tale facoltà potrà essere
esercitata da tutti coloro che hanno richiesto l'accredito degli eventi per i
quali è prevista l'attribuzione di un valore figurativo determinato con
riferimento all'ammontare dell'assegno sociale.
la misura della retribuzione media, su cui calcolare il contributo,la stessa
sarà pari alla differenza tra il valore figurativo determinato secondo i
criteri dellart. 8 della legge 155/81, sulla base della retribuzione
percepita dal lavoratore nellanno interessato, e limporto della
retribuzione figurativa accreditata in applicazione dellart.3 della legge 53/2000.
infine, le modalità operative si fa riserva di ulteriori istruzioni.
12. Congedi per eventi e cause particolari
comma2, della legge in esame stabilisce che i lavoratori pubblici e
privati possono usufruire di un periodo di congedo continuativo o
frazionato non superiore a due anni, per gravi e documentati motivi
familiari, fra i quali quelli che saranno individuati e disciplinati con
decreto interministeriale , come previsto al comma 4 del citato articolo 4.
Durante i periodi di
congedo il lavoratore non ha diritto alla retribuzione e non può svolgere alcun
tipo di attività lavorativa.
assicurativa dei suddetti periodi potrà avvenire, a domanda degli
interessati, mediante riscatto o versamento di contribuzione volontaria.
riscatto dovrà essere determinato con il criterio della riserva matematica
ovvero secondo il calcolo percentuale introdotto dal D.L.vo 30.4.97 n. 184, in
relazione all'anzianità contributiva maturata dal richiedente alla data del
In alternativa al riscatto
l'interessato potrà effettuare versamenti volontari, previa autorizzazione, da
rilasciare sulla base dei criteri fissati dall'art. 5 del D. L.vo 16.9.96 n.
564,come modificato dal D.L.vo n.184 del 30.4.1997.
13. Congedi per la formazione
5 della legge 53/2000,
al comma 1, attribuisce ai lavoratori pubblici e privati, che
abbiano maturato un'anzianità di servizio di almeno cinque anni presso la
stessa azienda o amministrazione, la facoltà di usufruire di
un periodo di congedo per formazione, continuativo o frazionato, con
sospensione del rapporto di lavoro per un periodo non superiore a undici
mesi, nell'arco dell'intera vita lavorativa.
comma 2 del medesimo articolo 5, individua come congedi per formazione
quelli finalizzati al completamento della scuola dell'obbligo, al
conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma
universitario o del diploma di laurea, nonché quelli comportanti
partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o
finanziate dal datore di lavoro.
Durante i sopra
elencati periodi di congedo il lavoratore conserva il posto di lavoro ma non ha
del citato articolo 5, attribuisce agli interessati la facoltà di coprire
tali periodi mediante riscatto o mediante versamento di contribuzione
ovvero secondo il calcolo percentuale introdotto dal D. Lgs.30.4.97 n.184, in
riscatto l'interessato potrà effettuare versamenti volontari, previa
autorizzazione, da rilasciare sulla base dei criteri fissati dall'art 5 del
D.L.vo 16.9.96, n. 564,come modificato dal D.L.vo n.184 del 30.4.1997.
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