Source: http://www.uicroma.it/Comunicati%20del%201%20marzo%202016.html
Timestamp: 2017-11-24 20:28:00+00:00
Document Index: 7459943

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ']

Comunicati del 1 marzo 2016
1° Comunicato : Sentenza Consiglio di Stato
2° Comunicato: La festa della donna in Unione
3° Comunicato: Corsi di Filati
4° Comunicato: Maratona fisioterapisti
5° Comunicato: Visite Tattili
Cari amici , finalmente una notizia positiva, il Consiglio di Stato con sentenza del 29 febbraio ha respinto il ricorso presentato dal governo avverso alla sentenza del Tar del Lazio, che sanciva l'esclusione delle provvidenze dell'indennità dal calcolo del nuovo ISEE.
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso presentato dal Governo contro le sentenze del Tar: "indennità di accompagnamento e tutte le forme risarcitorie non servono a remunerare, ma a a compensare inabilità": quindi non possono essere conteggiate come reddito. Bonanno: "Davide ha vinto contro Golia, in Italia esiste ancora la giustizia"
ROMA – Sul nuovo Isee, il Consiglio di Stato ha dato ragione alle famiglie con disabilità, respingendo nuovamente l'appello presentato dal Governo. Il ricorso contro il nuovo Isee, insomma, è ufficialmente e completamente vinto: e l'appello presentato al Consiglio di Stato dal governo è stato respinto. "Deve il Collegio condividere l'affermazione degli appellanti incidentali – si legge nella sentenza - quando dicono che 'ricomprendere tra i redditi i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa allora considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito - come se fosse un lavoro o un patrimonio - ed i trattamenti erogati dalle pubbliche amministrazioni, non un sostegno al disabile, ma una 'remunerazione' del suo stato di invalidità oltremodo irragionevole, oltre che in contrasto con l'art. 3 della Costituzione". Il Consiglio di Stato conferma quindi quanto già sentenziato dal Tar del Lazio, il quale aveva respinto "una definizione di reddito disponibile che includa la percezione di somme, anche se esenti da imposizione fiscale": in sintesi, le provvidenze economiche previste per la disabilità non possono e non devono essere conteggiate come reddito.
E argomenta così il Consiglio di Stato, in merito alla questione di indennità e reddito: "Non è allora chi non veda che l'indennità di accompagnamento e tutte le forme risarcitorie servono non a remunerare alcunché, né certo all'accumulo del patrimonio personale, bensì a compensare un'oggettiva ed ontologica (cioè indipendente da ogni eventuale o ulteriore prestazione assistenziale attiva) situazione d'inabilità che provoca in sé e per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale. Tali indennità o il risarcimento sono accordati a chi si trova già così com'è in uno svantaggio, al fine di pervenire in una posizione uguale rispetto a chi non soffre di quest'ultimo ed a ristabilire una parità morale e competitiva. Essi non determinano infatti una 'migliore' situazione economica del disabile rispetto al non disabile, al più mirando a colmare tal situazione di svantaggio subita da chi richiede la prestazione assistenziale, prima o anche in assenza di essa".
Esultano i ricorrenti, che proprio pochi minuti fa hanno ricevuto da notizia dall'avvocato che li ha rappresentati, Federico Sorrentino. "Ero sicura che il Consiglio di Stato ci avrebbe dato ragione! Questa è la prova che in Italia la giustizia ancora esiste, a dispetto di quanto vogliono farci credere – commenta emozionata Chiara Bonanno, una delle promotrici del ricorso - È una sentenza storica, perché nata dalla volontà di tante persone e famiglie vessate da una legge iniqua e ingiusta e da un governo che si è mostrato persecutorio nei nostri confronti. La prima sentenza del Tar – ricorda Bonanno – era infatti immediatamente esecutiva. ma per due anni il governo ha continuato ad applicare un Isee palesemente ingiusto, che ha creato ingiustizie, gravi danni e perfino morti. Perché chiedere a famiglie allo stremo di compartecipare alle spese dell'assistenza significa colpire con forza chi forza non ha. Chi ha fatto questa legge ha creato gravi danni economici, ma sopratutto alla dignità di queste persone. Davide ha vinto contro Golia: tante persone debolissime si sono letteralmente trascinate dal notaio, per firmare il mandato all'avvocato. E' stato faticosissimo fare tutto questo: ma abbiamo vinto. I deboli hanno sconfitto il potere. E oggi festeggiamo". (cl)
Il comitato turismo e cultura organizza un pomeriggio di intrattenimento nei locali dell'Unione martedì 8 marzo, festa della donna.
L'appuntamento è alle ore 15,30 e l'incontro terminerà alle 18 e 45.Verranno presentate, con la possibilità di toccare, alcune sculture dell'artista Claudio Nardulli, ascolteremo delle poesie sull'amore di Franca Bernardi e brevi racconti di Delfina Tommasini. Il tutto intramezzato da bevande, pasticcini e chiacchiere. Ci sarà un piccolo omaggio per tutti. Per le prenotazioni rivolgersi a Irene Masciotta entro la mattina del 7 marzo. Chiaramente gli uomini sono i benvenuti!!
Il comitato Turismo e Cultura informa che giovedì 17 Marzo alle 0re 17 nei locali dell'Unione, ci sarà la presentazione del corso: Stoffa e Filati,storia e pratica. Le insegnanti Rosella Frittelli e Irene Masciotta vi aspettano.
Giorno 10 aprile 2016 avrà luogo la XXII maratona di Roma. L'associazione Italiana Fisioterapisti del Lazio, che assicurerà l'assistenza riabilitativa agli atleti, ha il piacere di coinvolgere in questa iniziativa i Fisioterapisti non vedenti. Pertanto, i soci Fisioterapisti che vorranno trascorrere una giornata speciale, tra sport e servizio agli sportivi, da protagonisti possono segnalare la propria adesione presso la segreteria entro e non oltre il 25 marzo.
Il comitato turismo e cultura organizza per sabato 12 marzo 2016 una delle
Passeggiate Romane: "Visite tattili guidate e raccontate" a cura dell'archeologo Franco Tella
Un appuntamento con la storia e l'archeologia nel cuore commerciale della Roma d'età repubblicana e imperiale.
. Scavi archeologici sotto il Nuovo Mercato di Testaccio.
Alla scoperta delle suggestive strutture rinvenute in occasione degli scavi per la costruzione del Nuovo Mercato del Rione Testaccio.
Si tratta di un complesso di ambienti e di recinti realizzati con muri di anfore, alle spalle del Porto Fluviale di Testaccio, utilizzati tra la fine dell'età repubblicana e il I sec. d.C. come deposito e discarica di anfore e contenitori da trasporto.
Appuntamento ore 10e00 inizio visita10.30
Indirizzo: Via Ghiberti, accesso centrale al Nuovo Mercato. Il numero massimo dei partecipanti è di 26 persone, il costo è di 8€ per i non vedenti, gratuito l'accompagnatore il cui rapporto dovrà essere 1ad 1.
Prenotazioni entro mercoledì 9 marzo a Rosanna D'Amato.