Source: https://www.codis-online.org/rassegna-stampa/
Timestamp: 2020-01-27 16:15:15+00:00
Document Index: 92283733

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 59', '§ 8', 'art. 59']

Rassegna stampa – codis-online.org
Diagnostica e controlli sulle opere esistenti ai sensi delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC)
Ad un anno dall’entrata in vigore delle NTC2018 abbiamo intervistato l’ing. Eduardo Caliano Presidente della CODIS, associazione che per prima aveva sollevato le criticità ed incongruenze presenti nella norma. Inizialmente nata come comitato, l’Associazione per il Controllo la Diagnostica e la Sicurezza delle Strutture Infrastrutture e Beni Culturali (CODIS) ha svolto e sta svolgendo un ruolo importante nel raccogliere da un lato le segnalazioni delle difficoltà operative degli esperti operanti nel settore, dall’altro propositivo verso il Ministero delle Infrastrutture Trasporti e Lavori pubblici per giungere ad un migliore o addirittura nuovo inquadramento dell’intero settore della diagnostica e controlli sulle opere esistenti.
Presidente, come è nata l’associazione CODIS, cosa vi ha portato ad unire tanti soggetti diversi e diffusi sul territorio nazionale?
Pubblicato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) un avviso pubblico per la messa in sicurezza degli edifici scolastici che istituisce un fondo di 50 milioni di euro.
In questo modo viene data attuazione a quanto previsto dall’art. 42 del dl n. 109/2018, convertito con modificazioni dalla legge n. 130/2018, che prevedeva il finanziamento della progettazione di interventi di messa in sicurezza da parte degli enti locali competenti degli edifici scolastici.
La scadenza del bando è il 18 aprile 2019 e il portale per l’inserimento dei dati sarà accessibile dal giorno 25 marzo 2019 fino alle ore 15:00 dello stesso giorno.
UNI Ente italiano di normazione – È stata avviata la fase di consultazione pubblica del progetto “Certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile”
La nuova UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2017 è il riferimento per tutti i laboratori di prova e taratura
La nuova revisione della UNI CEI EN ISO/IEC 17025 risponde alla necessità di aggiornarne i requisiti, anche a fronte dell’evoluzione delle tecnologie intervenuta dopo l’ultima edizione (2005), e di allinearli alle altre norme della serie ISO 17000, tenendo conto, per gli aspetti gestionali, delle novità introdotte con la ISO 9001:2015.
UNI1603925 “Prove sul calcestruzzo indurito – Determinazione della profondità di penetrazione degli ioni cloruro”
E’ il progetto di norma di competenza del GL 13 “Metodi di prova del calcestruzzo” della Commissione Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato entrato il 18/1 nella fase dell’inchiesta pubblica finale.
L'Anac aggiorna le linee guida sugli appalti sottosoglia
Affidamento diretto con tre preventivi fino a 150mila euro, Sale da mille a 5mila euro la soglia minima per l’obbligo di rotazione.
Con l’obiettivo di risolvere gli aspetti critici del Codice Appalti che, secondo la Commissione Europea, non è conforme alle norme comunitarie, l’Anac ipotizza la modifica delle linee guida sui contratti pubblici di importo inferiore alle soglie comunitarie. Per fare questo ha messo in consultazione, fino al 21 febbraio, un nuovo testo che tiene conto di alcune modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio per il 2019.
Per il 2019 le nuove linee guida consentiranno, negli appalti di lavori tra 40mila e 50mila euro, di ricorrere all’affidamento diretto previa richiesta di tre preventivi. Ci si adegua così alla norma transitoria, introdotta dalla Legge di Bilancio, che per i lavori di importo pari o superiore a 40mila euro e inferiore a 150mila euro consente di utilizzare l’affidamento diretto previa consultazione di tre operatori economici e per i lavori di importo compreso tra 150mila e 350mila euro la procedura negoziata previa consultazione di almeno dieci operatori economici.
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Il Senato approva il ddl Semplificazione ma cancella tutte le proposte di interesse per i progettisti. 30/01/2019 – Si conclude con un nulla di fatto l’iter in Senato del ddl Semplificazione. Con 142 voti favorevoli, 74 contrari e 10 astensioni, l’Aula ha approvato il testo, che ora passa all’esame della Camera. Delle novità salutate con speranza da professionisti e imprese non rimane nulla. Le misure per la tutela dell’equo compenso, la semplificazione del Testo Unico dell’Edilizia e del Codice Appalti, approvate in un primo momento dalle Commissioni Lavori Pubblici e Affari Costituzionali, sono state poi giudicate non pertinenti dall’Aula del Senato.
Informazione tecnica on-line
Decreto semplificazioni: Abbiamo scherzato; improponibili 60 emendamenti su 85
Ieri mattina l’Aula de Senato ha iniziato la discussione sulla conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 recante “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione” (cosiddetto “de creto semplificazioni”).
Dopo l’intervento dei relatori, senatori Coltorti e Pirovano sugli articoli e sugli emendamenti e dopo la relazione di minoranza del senatore D’Arienzo è stata presentata dal sen. Malan la pregiudiziale di costituzionalità che è stata respinta. Successivamente il Presidente del Senato Casellati, valutati gli emendamenti alla luce dell’articolo 97 del Regolamento e della giurisprudenza costituzionale sui decreti-legge, ha specificato quali emendamenti approvati dalle Commissioni riunite sono ammessi alla votazione e ha dichiarato gli altri improponibili.
NTC 2018, Inarsind: 'Il mercato delle prove sui materiali si riapra ai liberi professionisti'
Come già sottolineato poco dopo l’entrata in vigore delle NTC2018, l’introduzione, al punto 8.5.3 rispetto al previgente testo delle NTC2008, della frase “per le prove di cui alla Circolare 08 settembre 2010 n.7617/STC, [..], il prelievo dei campioni dalla struttura e l’esecuzione delle prove stesse devono essere effettuate a cura di un laboratorio di cui all’art. 59 del DPR n.380/2001” nonché, al punto 11.2.2, che “i carotaggi di cui al punto 11.2.6 (controllo di resistenza del calcestruzzo in opera)” debbano “essere eseguite e certificate dai laboratori di cui all’art. 59 del DPR n.380/2001”, va a costituire una ingiustificata limitazione del mercato dei soggetti deputati a tale attività, riducendolo a circa un centinaio di soggetti, con un conseguente allungamento delle tempistiche di esecuzione, elemento quest’ultimo che sicuramente va a discapito della sicurezza collettiva.
A cura di Ufficio Stampa Inasind Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Italiani
NTC 2018 e controlli sulle costruzioni: oltre 400 aziende bloccate
Anche Assorestauro esprime “perplessità e disagio” in merito alla nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018) di cui al D.M. 17 gennaio 2018 ed, in particolare, alla nuova versione del paragrafo 8.5.3 con il quale vengono tagliati fuori i professionisti dai controlli sulle costruzioni.
Dopo il ricorso al TAR del Comitato per la Diagnostica e la Sicurezza delle Costruzioni e dei Beni Culturali, di cui si attende a giorni la sentenza, e la presa di posizione dell’OICE anche Assorestauro, che da anni sostiene e promuove in Italia e tutto il mondo la conservazione e la promozione del restauro del patrimonio storico a in tutte le sue molteplici realtà, ha espresso perplessità e disagio sul tema delle nuove norme NTC 2018.
NTC 2018, Scicolone (OICE): 'Incongrua e limitativa la riserva prevista dalle nuove NTC a favore dei laboratori di prova'
Anche l’OICE contro la norma contenuta all’interno delle nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018) di cui al D.M. 17 gennaio 2018 (paragrafo 8.5.3) che limita i prelievi ai soli laboratori autorizzati dal MIT, tagliando fuori professionisti, studi e società a cui non è più consentito di effettuare prelievi e indagini sui materiali, i cui risultati dovevano comunque essere analizzati dai laboratori di prova.
Dopo il ricorso al TAR del Comitato per la Diagnostica e la Sicurezza delle Costruzioni e dei Beni Culturali, è arrivata la presa di posizione dell’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria.
“Le modifiche introdotte – ha affermato Gabriele Scicolone, Presidente OICE – mettono a serio rischio la possibilità di svolgere i controlli e le valutazioni di sicurezza sulle costruzioni esistenti. La norma infatti riserva ai soli laboratori di prova lo svolgimento di indagini sulle costruzioni esistenti rinunciando alle professionalità che si sono sviluppate all’interno delle nostre società e degli studi professionali negli ultimi venti anni”.
Il crollo del Viadotto Morandi di Genova riaccende il dibattito sulla tenuta del patrimonio strutturale ed infrastrutturale italiano. Opinione diffusa nelle istituzioni è l’urgenza dei controlli sulle strutture, ma in pochi sanno che, ad oggi, a causa di alcune discutibili scelte operate nelle NTC 2018, esistono in Italia appena 120 soggetti, i cosiddetti Laboratori ex art. 59 DPR 380/01, autorizzati dal Ministero Infrastrutture e Trasporti a poter effettuare campionamenti sulle strutture.
Appena 120 soggetti che oggi hanno la “patente” per poter effettuare un prelievo di calcestruzzo, malta o altro materiale da costruzione su di una qualsiasi struttura esistente nel Paese, dalla semplice casa per civile abitazione, al ponte di grandi dimensioni. Altre 400 aziende invece, esperte di ispezioni, controlli e diagnostica sulle strutture e perfettamente operative fino all’entrata in vigore delle NTC2018 il 22 marzo u.s., sono state poste di fatto in condizione di non poter più operare ed ora rischiano la chiusura entro fine anno. E tutto questo, paradossalmente, mentre il Paese vive una vera e propria emergenza.
A cura di Co.Di.S. Comitato per la Diagnostica e la Sicurezza delle Costruzioni e dei Beni Culturali
NTC 2018: il Re salvi l'Ingegneria!
22 Marzo – 22 Giugno: sono trascorsi oltre quattro mesi in un assordante silenzio ed un inverosimile immobilismo da parte di Ministero, ordini ed istituzioni… Il tanto controverso e dibattuto punto 8.5.3 della nuova norma 2018 non è stato corretto né tantomeno “spiegato” ma semplicemente imposto e di fatto se si eccettua l’azione, che potremmo definire eroica, del CODIS “Comitato per la Diagnostica e la Sicurezza delle Costruzioni e dei Beni Culturali”, nessuno ha più sollevato alcun dubbio sulla leicità o meno dell’estromettere dalla diagnostica sugli edifici i tecnici che finora l’hanno svolta… In effetti, a ben leggere, proprio di questo si tratta: consegnare ai Laboratori una esclusiva “competenza” su quanto invece spetterebbe a tutti i tecnici (che già, per titolo di studio, sono anche “diagnosti delle strutture”) così come peraltro avvenuto negli ultimi quindici e più anni, se non più semplicemente stabilito (si può dire da sempre) per legge.
Norme Tecniche Costruzioni (NTC) 2018: circa 400 imprese chiuderanno entro fine anno
Dopo il ricorso al TAR contro le Norme Tecniche Costruzioni (NTC) 2018 che metterebbero “a rischio la sicurezza del patrimonio edilizio degli italiani“, riceviamo e pubblichiamo una nota del Comitato per la Diagnostica e la Sicurezza delle Costruzioni e dei Beni Culturali (Co.Di.S.) con la quale si mette in risalto la preoccupazione per un settore che, dopo l’avvento delle nuove norme tecniche, vedrebbe la chiusura di circa 400 imprese a causa del divieto di campionamento imposto ad ingegneri, architetti e geologi. Il comunicato del Co.Di.S. Un centinaio di posti di lavoro di tecnici, ingegneri, architetti e geologi, esperti in diagnostica delle costruzioni sono andati già in fumo, altri, circa un migliaio, quelli che andranno persi nei prossimi mesi, quando a chiudere saranno le aziende, anche quelle dell’indotto: questo il risultato dello scellerato comma integrativo voluto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con l’ultima revisione delle Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC).
Norme Tecniche Costruzioni (NTC) 2018: una proposta per il prelievo dei materiali da costruzione e l’esecuzione delle prove in situ
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota ricevuta dall’Associazione scientifico-culturale MASTER per fissare i “Criteri per il rilascio dell’autorizzazione ai laboratori addetti al prelievo dei materiali da costruzione ed all’esecuzione delle prove in situ”.
La MASTER, ponendosi come obiettivo primario quello della promozione della cultura della sicurezza e della ricerca nel campo dell’ingegneria civile ed essendo un’associazione pluralistica che annovera tra i suoi soci molteplici degli attori facenti parte della filiera del mondo delle costruzioni (liberi professionisti, società di ingegneria, tecnici e società operanti nel settore della diagnostica strutturale, sperimentatori dei laboratori prove materiali da costruzione, funzionari tecnici della pubblica amministrazione, enti di certificazione, società produttrici di strumentazioni, ecc…), ha redatto una proposta per fissare i “Criteri per il rilascio dell’autorizzazione ai Laboratori addetti al prelievo dei materiali da costruzione ed all’esecuzione delle prove in situ”. Il documento è stato condiviso con l’Associazione Laboratori di Ingegneria e Geotecnica.
A cura di Consiglio Direttivo MASTER
Norme Tecniche Costruzioni (NTC) 2018: un’alternativa alla certificazione delle prove in sito
Il § 8.4.2 delle NTC18, in merito alle prove per la caratterizzazione dei materiali ai fini della valutazione degli edifici esistenti, introduce la nuova disposizione per cui: “Per le prove di cui alla Circolare 08 settembre 2010, n. 7617/STC o eventuali successive modifiche o interazioni, il prelievo dei campioni dalla struttura e l’esecuzione delle prove stesse devono essere effettuate a cura di un laboratorio di cui all’articolo 59 del DPR 380/2001”.
Queste poche righe sono state paracadutate in un contesto di norma generico e aperto, data la complessità dell’argomento, dove era ed è assolutamente chiara la responsabilità totale del tecnico progettista in tutte le fasi propedeutiche ad un qualsiasi intervento di riparazione di una struttura esistente.
Diventa quindi quanto mai inopportuno l’inserimento dei laboratori accreditati secondo la circolare n.7617/STC “Criteri per il rilascio dell’autorizzazione ai Laboratori per l’esecuzione e certificazione di prove sui materiali da costruzione di cui all’art. 59 del D.P.R. n. 380/2001”, secondo la quale gli stessi laboratori sono ora gli unici abilitati ad effettuare i prelievi dei materiali esistenti che costituiscono la struttura o che hanno funzione portante (calcestruzzo indurito, barre di armatura, profili di acciaio, elementi saldati, bulloni, elementi di muratura artificiali e naturali, malte di allettamento e riempimento, elementi lignei, …).
A cura di Ph.D. Ing. Danilo Ranalli
Continua la querelle sulle nuove norme tecniche costruzioni (NTC) 2018. All’indomani della nota del vice Presidente ALIG, arriva alla nostra redazione la nota del Comitato per la Diagnostica e la Sicurezza delle Costruzioni e dei Beni Culturali con la quale ha anticipato il ricorso al TAR contro le NTC 2018 che “mettono a rischio la sicurezza del patrimonio edilizio degli italiani“.
Riportiamo di seguito la nota lasciando a voi ogni commento.
La nota del Comitato per la Diagnostica e la Sicurezza delle Costruzioni e dei Beni Culturali
L’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche sulle costruzioni ha originato una pericolosa situazione di confusione che compromette la sicurezza del patrimonio delle costruzioni esistenti.
A causa di un comma integrativo inserito nel testo delle NTC infatti, si rischia la paralisi totale del settore dei controlli sulle costruzioni, che con un colpo di spugna sono diventati ad esclusivo appannaggio di un ristretto numero di operatori (circa 100 su tutto il territorio nazionale).
A cura di dott. ing. Vincenzo D. VENTURI Vicepresidente ALIG
Non si sono fatte attendere le prime reazioni all’articolo pubblicato sulle nostre pagine in cui l’Ing. Giacomo Mecatti ha denunciato alcune novità che hanno lasciato non poco stupiti i tecnici giornalmente impegnati nella conoscenza e verifica dell’esistente, andando ad imporre ad esempio l’obbligatorietà di effettuazione dei carotaggi esclusivamente da parte dei laboratori.
A questa denuncia è seguita la nota di Inarsind (Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Italiani) in cui viene rilevato il medesimo problema, da loro definito una “limitazione per i liberi professionisti ed il libero mercato”.
Riportiamo di seguito la nota di Inarsind.
Le nuove NTC 2018 hanno introdotto alcune novità che hanno lasciato non poco stupiti i tecnici giornalmente impegnati nella conoscenza e verifica dell’esistente, andando ad imporre ad esempio l’obbligatorietà di effettuazione dei carotaggi esclusivamente da parte dei laboratori.
Il risvolto, in parte passato sotto traccia, di tali scelte nel breve e medio tempo potrà avere ricadute molto pesanti non solo per i professionisti ma anche per le pubbliche amministrazioni, con allungamento dei tempi delle verifiche ed aumento dei costi, forse aprendo la strada addirittura a contenziosi…
Si apre ad esempio un nuovo scenario complesso per gli appalti già in essere: la nuova impostazione creerà (applicata “retroattivamente”, come già sta accadendo sulla scorta della nota 21.03.2018 del C.S.LL.PP.) un aggravio per l’ente committentenon previsto al momento della stipula (con la precedente norma 2008) con possibili contenziosi tra le parti.
L’entrata in vigore delle Nuove NTC non poteva non creare scompiglio e dubbi: del resto una norma con una gestazione così lunga e controversa, poi alla fine frettolosamente licenziata e lasciata orfana della Circolare, che già in passato su aspetti fondamentali come quelli del Capitolo 8 (Edifici esistenti) aveva di fatto “sostituito” la norma, non poteva far presagire molto di buono.
Sorvoliamo il giudizio sulla norma e sulla sua “forzata” applicazione senza attendere la pubblicazione della Circolare (che era stata anche oggetto da parte di varie istituzioni – Federazione Ordini degli Ingegneri delle Marche, Federazione Toscana, Federazione Umbria, Consulta Lombardia e Federazione interregionale Piemonte e Val D’Aosta – di espressa richiesta di proroga dell’entrata in vigore): il tempo ci dirà se le scelte fatte sono effettivamente applicabili, come e con quali risultati (si pensi alla richiesta di miglioramento col raggiungimento almeno del 60% tra «azione sismica massima sopportabile dalla struttura e l’azione sismica massima che si utilizzerebbe nel progetto di una nuova costruzione»)… sicuramente invece di grande interesse rimane quanto indicato sempre dal Cap. 8 (collegato al cap.11) in cui si introduce, senza alcun precedente col passato e con le effettive esigenze di conoscenza del costruito esistente, l’obbligo di prelievo dei provini (carotaggi) da parte di Laboratori autorizzati, come se ciò garantisse d’emblée (ma forse non è proprio così o non esiste questo nesso) una maggior sicurezza per i risultati delle prove o per la verifica sulla costruzione.
Norme Tecniche Costruzioni (NTC) 2018: dal CSLP per prime indicazioni operative
Ai nastri di partenza dell’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) di cui al decreto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 17 gennaio 2018 (Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 2018, n. 42 – S.O. n. 8) ecco che arrivano le prime indicazioni per la loro applicazione e sull’impatto sulle istruttorie del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP).
Il CSLP ha, infatti, pubblicato la nota n. 3187 del 21 marzo 2018 recante “Prima applicazione del DM 17.01.2018, riportante l’aggiornamento delle “Norme tecniche per le costruzioni”, alle procedure autorizzative e di qualificazione del servizio tecnico centrale” con la quale il Servizio Tecnico Centrale fornisce, agli operatori tecnici ed economici interessati ed ai destinatari dei provvedimenti autorizzativi e/o di qualificazione di competenza dello stesso Servizio Tecnico Centrale, prime indicazioni per l’applicazione del nuovo D.M. 17.01.2018 ai relativi procedimenti, sull’impatto stesso D.M. sulle istruttorie del Servizio Tecnico Centrale e sulle attività degli operatori economici coinvolti.
Decreto 17 gennaio 2018 (Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 2018, n. 42 – S.O. n. 8) – Danca dati relativa alle norme tecniche dal 1971 ad oggi, NTC18 in versione digitale e programma “Spettri NTC”
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