Source: http://www.forogiuridico.it/2014/11/cassazione-aggiornamento-19-novembre.html
Timestamp: 2018-12-11 05:29:57+00:00
Document Index: 86190236

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 24', 'art. 192', 'sentenza ', 'art. 230', 'art. 5', 'art. 223', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 19 Novembre 2014
Con l'Ordinanza n. 23507 del 4 novembre 2014, la Corte di Cassazione è tornata ad affrontare la questione relativa alla nozione di abitazione di lusso rilevante ai fini della cd. agevolazione prima casa in materia di imposta di registro e di imposte ipocatastali. Ha chiarito che, ai fini del beneficio prima casa, nel calcolo della superficie utile dell'immobile non devono essere considerate cantine e soffitte, nonché la superficie esterna in quanto condominiale. Tali eccezioni sono, infatti, () - Diritto commerciale e tributario
In tema di I.V.A., la Sezione Tributaria ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione concernente la possibilità per l'Amministrazione finanziaria, in sede di controllo automatizzato ex art. 54 bis del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, di disconoscere il credito d'imposta per l'anno precedente, non essendo stata presentata la relativa dichiarazione.
La Sezione Lavoro, ritenendola di particolare importanza, ha rimesso al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione della configurabilità o meno in termini di diritto potestativo del trattenimento in servizio fino al 70° anno di età, ai sensi dell' art. 24, comma 4, del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, conv. in legge 22 dicembre 2011, n. 214, per gli iscritti a gestioni esclusive o sostitutive dell'A.G.O. (nella specie, all'INPGI).
L'inefficacia degli atti di disposizione a titolo gratuito compiuti dopo la commissione del reato, prevista dall'art. 192 cod. pen. a garanzia, tra l'altro, dei crediti risarcitori spettanti alla vittima del reato, trova applicazione anche nell'ipotesi in cui la colpevolezza dell'imputato sia risultata all'esito di sentenza di patteggiamento.
Le Sezioni unite, a composizione di contrasto, hanno escluso l'applicabilità dell'art. 230 bis cod. civ. ad una impresa gestita in forma societaria, di qualunque tipo essa sia.
In tema d'imposta sostituiva ex art. 5 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, la Sezione Tributaria ha affermato che è ammissibile una nuova rideterminazione del valore di acquisto della partecipazione societaria in virtù di legge sopravvenuta e che il rimborso dell'impostagiù pagata in occasione della precedente valutazione (così come ora la compensazione, introdotta nel 2011 con previsione non retroattiva) spetta, nei limiti dell'importo dovuto a seguito del nuovo affrancamento, anche nell'ipotesi in cui, all'esito di cessioni parziali, la partecipazione sia di entità diversa, pur dovendo
Il provvedimento di sospensione della patente di guida, adottato ex art. 223 cod. strada in ipotesi di reato, ha carattere preventivo e funzione cautelare, sicché la sua legittimità va verificata con riferimento alla situazione normativa esistente al momento del fatto, rimanendo ininfluenti le eventuali successive modificazioni della disciplina, anche se più favorevoli all'interessato.
Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affermato che, in tema di custodia cautelare, la sentenza n. 32 del 2014 della Corte costituzionale, con la quale è stata dichiarata l'incostituzionalità degli articoli 4-bis e 4-vicies ter del d.l. n. 272 del 2005, convertito con modifiche dalla legge n. 49 del 2006, non determina effetti retroattivi 'ora per allora' in relazione ai termini di durata massima per le fasi esaurite prima della pubblicazione della sentenza stessa, attesa l'autonomia di ciascuna fase. (In motivazione la Corte ha chiarito che il rapporto cautelare si struttura come
In tema di mandato d'arresto europeo, la Sesta sezione della Corte di cassazione ha affermato che, qualora la decisione sulla richiesta di consegna non intervenga entro il termine di sessanta giorni dall'esecuzione della misura cautelare, quest'ultima perde efficacia e non può essere rinnovata, a nulla rilevando il fatto che, dopo la scadenza del predetto termine, la Corte d'appello abbia fatto richiesta di informazioni integrative.
In tema di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali, la Terza sezione della Corte di cassazione ha affermato che, ai fini della causa di non punibilità del reato costituita dal pagamento di quanto dovuto nel termine di tre mesi, quest'ultimo decorre dal momento in cui l'indagato o imputato risulta essere stato posto compiutamente a conoscenza di tale possibilità; pertanto, laddove detta consapevolezza emerga dai motivi di appello della sentenza di condanna in primo grado ­ avendo l'impugnante lamentato di non essere stato all'uopo avvisato in sede di contestazione