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Timestamp: 2020-02-25 09:49:29+00:00
Document Index: 97692278

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 92', 'art. 99', 'art. 36', 'art. 24', 'art. 26', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 24', 'art. 57', 'art. 91', 'art. 99', 'art. 84', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 32', 'art 18', 'art. 18', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 25', 'sentenza ', 'art. 47', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 63', 'art. 47', 'art. 63', 'art. 26', 'art. 37', 'art. 25', 'art. 17', 'art. 34', 'art. 17', 'art. 75', 'art. 43', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 63', 'art. 62', 'art. 104', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 85', 'art. 24', 'art. 60', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 25', 'art. 49']

RS 172.220.142.1 Regolamento di previdenza del 3 dicembre 2007 della Cassa di previdenza del Settore dei PF per i collaboratori del Settore dei PF (RP-PF 1)
Regolamento di previdenza della Cassa di previdenza del Settore dei PF per i collaboratori del Settore dei PF
(RP-PF 1)
del 9 novembre 2007 (Stato 28 gennaio 2020)
L’organo paritetico della Cassa di previdenza del Settore dei PF (OP PF),
visto l’articolo 32c capoverso 3 della legge del 24 marzo 20001 sul personale federale,
2 Esso disciplina l’assicurazione contro le conseguenze economiche della vecchiaia, del decesso e dell’invalidità nel quadro della Cassa di previdenza del Settore dei PF.
1 Il presente regolamento si applica alla Cassa di previdenza del Settore dei PF (datore di lavoro del Consiglio dei PF, PFZ, PFL, IPS, FNP, LPMR, IFADPA), ai collaboratori ai sensi dell’articolo 1 capoverso 1 dell’ordinanza sul personale del Settore dei PF (OPers PF) e ai beneficiari di rendita di questa categoria di collaboratori.
2 Si applica anche alle persone a cui PUBLICA eroga prestazioni in seguito a divorzio.
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
Art. 3 Piani previdenziali
1 Sono previsti tre piani previdenziali che, a seconda del livello di funzione rispettivamente del contratto di lavoro, sono assegnati in maniera univoca a ogni persona impiegata:
piano standard: per l’assicurazione delle persone impiegate fino a e compreso il livello di funzione 9 e per le persone con compenso forfettario;
piano per i quadri 1: per l’assicurazione delle persone impiegate del livello di funzione 10–12;
piano per i quadri 2: per l’assicurazione delle persone impiegate a partire dal livello di funzione 13.
2 Per ognuno di questi piani previdenziali la persona assicurata può inoltre scegliere tra due piani di previdenza complementari (art. 25), in cui versare contributi di risparmio più elevati.
I modelli di calcolo alla base del presente regolamento si fondano su un’età di pensionamento di 65 anni.
Le abbreviazioni utilizzate nel presente regolamento figurano nell’allegato 8.
L’unione domestica registrata ai sensi della LUD è equiparata al matrimonio. Le ripercussioni dello scioglimento giudiziale dell’unione domestica registrata sono equiparate a quelle del divorzio.
I diritti fondati sul presente regolamento non possono essere ceduti o costituiti in pegno prima della loro scadenza né tanto meno sono pignorabili. Sono fatte salve le disposizioni del capitolo 10 (promozione della proprietà d’abitazioni).
Nella misura in cui il presente regolamento non preveda altrimenti, i tassi di interesse applicabili sono stabiliti ogni anno dalla Commissione della cassa. I tassi di interesse figurano nell’allegato 1.
Art. 9 Spese amministrative, emolumenti dell’autorità di vigilanza e contributi al Fondo di garanzia LPP
Il finanziamento delle spese amministrative, degli emolumenti dell’autorità di vigilanza e dei contributi al Fondo di garanzia LPP è oggetto di una convenzione di affiliazione separata tra il datore di lavoro e PUBLICA.
1 Le persone impiegate da assicurare per la prima volta nonché gli assicurati, i beneficiari di rendite e i loro superstiti hanno l’obbligo di informare in maniera veritiera su tutti i fatti concernenti le relazioni con PUBLICA e di presentare tutti i documenti necessari.1
il matrimonio o il nuovo matrimonio, la registrazione di un’unione domestica ai sensi della LUD oppure l’inizio di una convivenza, nel caso del diritto a una rendita per coniugi o conviventi;
la conclusione della formazione o il raggiungimento dell’abilità al lavoro di un figlio per il quale sussiste il diritto alla rendita per figli rispettivamente per orfani oltre il 18° anno di età;
3 Gli assicurati e i beneficiari di rendite aventi diritto a prestazioni di invalidità di PUBLICA devono inoltre comunicare spontaneamente per scritto e senza indugio le prestazioni e i proventi computabili ai sensi dell’articolo 77 capoverso 1, le loro modifiche, nonché i cambiamenti del grado di invalidità e dell’entità della rendita.2
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 21 mar. e 16 ott. 2019, approvata dal CF il 6 dic. 2019 (RU 2019 4735). Correzione del 28 gen. 2020 (RU 2020 351).
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13 e 14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
2 Si considera che gli obblighi di informazione e di comunicazione sono violati quando l’informazione o la comunicazione non sono fornite tempestivamente o nel caso di un rifiuto di fornire informazioni o comunicazioni.
5 Le prestazioni sono in ogni caso pagate soltanto se l’avente diritto ha fornito tutti i documenti necessari alla valutazione del diritto alla prestazione. In caso di presentazione tardiva di questi documenti le prestazioni sono pagate senza interesse.
1 All’atto della sua ammissione a PUBLICA la persona assicurata riceve un certificato di previdenza, nel quale figurano le indicazioni determinanti per la previdenza professionale dell’assicurato. Quest’ultimo riceve almeno una volta all’anno un certificato di previdenza.2
2 PUBLICA informa adeguatamente almeno una volta all’anno le persone assicurate in merito alla propria organizzazione e al proprio finanziamento nonché sulla composizione dell’organo paritetico.
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 24 set. 2018, approvata dal CF il 30 nov. 2018, in vigore il 1° gen. 2019 (RU 2018 4751).
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 24 set. 2018, approvata dal CF il 30 nov. 2018, in vigore il 1° gen. 2019 (RU 2018 4751).
1 Il datore di lavoro comunica a PUBLICA, entro i termini prescritti, le persone impiegate da assicurare nonché i dati indispensabili per la gestione della previdenza professionale, in particolare lo stipendio annuo determinante, il grado di occupazione, lo stato civile, la data del matrimonio come pure i dati rilevanti concernenti i figli per i quali sussiste un diritto alle prestazioni di cui agli articoli 41, 47 e 58. Il datore di lavoro è responsabile della completezza e dell’esattezza delle indicazioni.
Art. 14 Condizioni di ammissione nell’assicurazione
1 Abrogati dal n. I della Dec. dell’OP PF del 21 mar. e 16 ott. 2019, approvata dal CF il 6 dic. 2019, con effetto dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4735).
Art. 17 Persone non ammesse nell’assicurazione
Non sono ammesse nell’assicurazione di PUBLICA le persone impiegate:
per le quali è stato costituito un rapporto di lavoro a tempo determinato di tre mesi al massimo; se il contratto di lavoro è prorogato, l’obbligo di assicurazione inizia nel momento in cui è stata convenuta la proroga;
occupate soltanto a titolo accessorio dal datore di lavoro della Cassa di previdenza del Settore dei PF e già assicurate obbligatoriamente per un’attività lucrativa principale oppure che esercitano un’attività indipendente a titolo di professione principale;
che continuano ad essere affiliate provvisoriamente all’istituto di previdenza tenuto a versare loro prestazioni d’invalidità ai sensi dell’articolo 26a LPP;
i cui stipendi annui sono inferiori all’importo minimo conformemente all’articolo 7 LPP;
non attive in Svizzera o la cui attività nel nostro Paese non presenta probabilmente un carattere durevole e che sono già sufficientemente assicurate all’estero, se ne fanno domanda.
1 Introdotta dal n. I della Dec. dell’OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 993).
Art. 18 Fine dell’assicurazione
1 L’assicurazione termina:
con il compimento del 65° anno di età, fatto salvo l’articolo 18b;
1 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar. e 10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6 e 7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
2 Abrogata dal n. I della Dec. dell’OP PF del 31 mar. e 10 mag. 2011, approvata dal Consiglio dei PF il 6 e 7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, con effetto dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
Durante un congedo non pagato o parzialmente pagato, la persona assicurata può mantenere in tutto o in parte la copertura assicurativa avuta finora tenendo conto dell’articolo 29 e conformemente alle disposizioni del diritto del lavoro.
1 Introdotto dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar. e 10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6 e 7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
1 Il datore di lavoro stabilisce lo stipendio annuo delle persone assicurate determinante per l’assicurazione e lo comunica a PUBLICA.
2 I criteri decisivi per stabilire lo stipendio annuo determinante sono definiti dal datore di lavoro secondo principi uniformi per ogni categoria di persone assicurate e nell’osservanza delle disposizioni della LPP e delle sue disposizioni di esecuzione.
4 Il datore di lavoro può stabilire anticipatamente lo stipendio annuo determinante sulla base degli ultimi stipendi annui conosciuti. In questo caso devono essere prese in considerazione le modifiche già convenute per l’anno in corso. In caso di forti fluttuazioni del grado di occupazione o dell’entità dello stipendio, lo stipendio annuo determinante è stabilito forfetariamente in base allo stipendio medio del pertinente gruppo professionale.
5 In caso di forti fluttuazioni degli stipendi, l’obbligo contributivo è stabilito in base allo stipendio annuo determinante secondo il certificato di salario AVS. Fino al momento del conteggio definitivo il datore di lavoro deve versare acconti di contributi a PUBLICA.
6 Se la persona assicurata è impiegata da meno di un anno, è considerato stipendio annuo determinante lo stipendio che realizzerebbe in caso di occupazione durante l’anno intero.
1 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
1 Il guadagno assicurato corrisponde allo stipendio annuo determinante diminuito dell’importo di coordinamento.
2 L’importo di coordinamento corrisponde al 30 per cento dello stipendio annuo determinante, ma al massimo all’importo limite inferiore di cui all’articolo 8 capoverso 1 LPP.
3 Nel caso delle persone assicurate parzialmente invalide per il calcolo del guadagno assicurato si applica per analogia l’articolo 21.1
2 Introdotto dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
Nel caso delle persone assicurate occupate a tempo parziale lo stipendio annuo determinante corrisponde allo stipendio che sarebbe realizzato in caso di occupazione al 100 per cento. Il guadagno assicurato corrisponde allo stipendio annuo determinante diminuito dell’importo di coordinamento e convertito nel grado di occupazione determinante per l’assicurazione.
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 993).
Il reddito conseguito presso un datore di lavoro che non fa parte del Settore dei PF o realizzato tramite un’attività lucrativa indipendente non può essere assicurato presso PUBLICA.
1 I contributi di risparmio sono prelevati a contare dal 1° gennaio successivo al compimento del 21° anno di età. Sono graduati in funzione dell’età. La somma dei contributi di risparmio di cui al capoverso 2 costituisce i rispettivi accrediti di vecchiaia.
piano standard per le persone impiegate fino al livello di funzione 9 e per le persone con compenso forfettario:
piano per i quadri 1 per le persone impiegate del livello di funzione 10–12:
Totale degli accrediti di vecchiaia ( )
piano per i quadri 2 per le persone impiegate a partire dal livello di funzione 13:
3 L’età per determinare i contributi di risparmio e quindi gli accrediti di vecchiaia corrisponde alla differenza tra l’anno civile corrente e l’anno di nascita della persona assicurata.
4 Il cambiamento della classe di contributo ai sensi del capoverso 1 è effettuato il 1° gennaio dell’anno in cui viene raggiunta la classe di età corrispondente.
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2465).
1 La persona assicurata può versare contributi volontari di risparmio a titolo di complemento ai contributi di risparmio di cui all’articolo 24, scegliendo il piano di previdenza complementare 1 o 2.
2 Gli assicurati nel piano standard possono optare tra i seguenti piani di previdenza complementari:
2bis Gli assicurati nel piano per i quadri 1 possono optare tra i seguenti piani di previdenza complementari:
3 Gli assicurati nel piano per i quadri 2 possono optare tra i seguenti piani di previdenza complementari:
3,50.3
4 Il datore di lavoro comunica a PUBLICA, se e quale piano di previdenza complementare ha scelto la persona assicurata, la modifica della sua entità o la rinuncia completa. La mutazione ha di volta in volta effetto dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione.4
6 Il guadagno assicurato della persona assicurata costituisce la base di calcolo per determinare il contributo volontario di risparmio.
7 I contributi volontari di risparmio non sono accreditati all’avere di vecchiaia, ma su un conto di risparmio separato (conto del piano complementare). I prelievi anticipati nel quadro della promozione della proprietà d’abitazioni (art. 92) o i trasferimenti in seguito a divorzio (art. 99 cpv. 2 primo periodo) riducono in misura proporzionale il conto del piano complementare (conto del PC). Per la gestione del conto del PC si applicano le stesse regole come per la gestione dell’avere di vecchiaia (art. 36). Il tasso di interesse per i contributi volontari di risparmio rispettivamente per il conto del PC è stabilito nell’allegato 1.6
2 Introdotto dal n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2465).
3 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2465).
4 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 993).
5 Abrogato dal n. I della Dec. dell’OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2013 993).
6 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
1 Per l’assicurazione dei rischi di decesso e di invalidità è riscosso un premio di rischio, calcolato in percento del guadagno assicurato. La percentuale è uguale per tutte le età.
2 Il contributo di risparmio (art. 24 e 25) e il premio di rischio (art. 26) della persona assicurata sono dedotti ogni mese dal suo stipendio. Il contributo di risparmio ai sensi dell’articolo 24 e il premio di rischio ai sensi dell’articolo 26, entrambi pagati dalla persona assicurata, nonché il contributo di risparmio prestato dal datore di lavoro figurano nella tabella dell’allegato 2.
3 L’obbligo di pagare i contributi e i premi insorge con l’ammissione nell’assicurazione.
in caso di invalidità ai sensi dell’articolo 53;
tuttavia, al più tardi al compimento del 65° anno di età della persona assicurata per il premio di rischio e del 70° anno di età per i contributi di risparmio (art. 24 e art. 25);
5 È fatto salvo l’articolo 28.
1 È dovuto l’intero contributo mensile se l’ammissione della persona assicurata nell’assicurazione avviene prima del 15 del mese. Se l’ammissione della persona assicurata avviene il 15 del mese o dopo, i contributi sono dovuti a contare dal 1° giorno del mese successivo.
2 Non è dovuto alcun contributo per il mese corrente se la persona assicurata esce (ultimo giorno del rapporto di lavoro) prima del 15 del mese. Se l’uscita della persona assicurata avviene il 15 del mese o dopo, è dovuto l’intero contributo mensile.
2 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
1 Durante un congedo non pagato o un congedo parzialmente pagato l’assicurazione rimane immutata almeno per un mese.
2 La persona assicurata può continuare l’assicurazione a contare dal secondo mese di congedo, pagando oltre ai propri contributi di risparmio e al premio di rischio, anche la parte di contributi di risparmio e premio di rischio a carico del datore di lavoro. Se mantiene l’assicurazione solo per i rischi di decesso e di invalidità, l’avere di vecchiaia e il conto del PC sono rimunerati fino alla fine del congedo (vedi allegato 1).
1 Se in caso di riduzione dello stipendio annuo determinante la persona assicurata mantiene la previdenza di cui all’articolo 18c, deve pagare oltre ai propri contributi di risparmio e al premio di rischio anche i contributi di risparmio e il premio di rischio del datore di lavoro per il mantenimento della previdenza al livello del precedente guadagno assicurato (art. 24 e 26).
2 Un’eventuale partecipazione finanziaria del datore di lavoro al mantenimento della previdenza avviene ai sensi delle disposizioni del diritto del lavoro.
1 Introdotto dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
Le prestazioni di uscita di altri istituti di previdenza e gli averi di istituti di libero passaggio devono essere trasferiti in caso di ammissione a PUBLICA. Essi sono integralmente accreditati all’avere di vecchiaia della persona assicurata.
1 Abrogato dal n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, con effetto il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
Art. 32 Riscatto – disposizioni generali1
1 Fatto salvo il capoverso 4, il riscatto delle prestazioni regolamentari è possibile entro i limiti stabiliti dalla LPP, conformemente all’allegato 3. Fatto salvo l’articolo 32b capoverso 2, sono determinanti l’età e il guadagno assicurato al momento del riscatto. Per le persone assicurate il cui stipendio annuo determinante è stabilito in base all’articolo 19 capoverso 4 è determinante il guadagno assicurato medio mensile moltiplicato per 12, calcolato al massimo sugli ultimi 12 mesi.2
3 I beneficiari di prestazioni di vecchiaia possono riscattare le prestazioni regolamentari soltanto nella misura in cui queste superano la protezione previdenziale esistente prima dell’insorgere dell’evento di previdenza vecchiaia.4
4 I riscatti effettuati dopo l’insorgere dell’incapacità al lavoro che ha determinato l’invalidità sono rimborsati (art. 57 cpv. 3).
5 Se sono stati effettuati prelievi anticipati per la promozione della proprietà d’abitazioni, i riscatti possono essere effettuati soltanto dopo il rimborso di tali prelievi anticipati. Se l’importo anticipato non può essere rimborsato conformemente all’articolo 93 capoverso 2 lettera a, i riscatti possono essere effettuati nella misura in cui, unitamente ai prelievi anticipati, non superino le prestazioni massime ai sensi del presente regolamento.
3 Abrogato dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, con effetto dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
4 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
Nel quadro dell’articolo 32 la persona assicurata può liberamente stabilire, entro 90 giorni dall’ammissione nell’assicurazione, l’entità del primo riscatto. Trascorso questo termine l’importo minimo del riscatto ammonta a 5000 franchi. Se la somma residua possibile di riscatto è inferiore a 5000 franchi l’intero importo deve essere pagato in un solo versamento.
1 Un riscatto dopo il compimento del 65° anno di età entro i limiti dell’articolo 32 è consentito, se la persona assicurata:
ha mantenuto la previdenza per la vecchiaia ai sensi dell’articolo 18b dal compimento del 65° anno di età.
il fattore (in per cento del guadagno assicurato) per l’età di 65 anni secondo l’allegato 3; e
l’avere di vecchiaia disponibile al momento del riscatto.
1 Introdotto dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2091). Abrogato dal n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, con effetto dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
1 Al più presto con la richiesta di pensionamento prima del compimento del 65° anno di età la persona assicurata può aumentare, mediante riscatto, la sua rendita di vecchiaia al massimo fino all’ammontare della sua rendita di invalidità assicurata. Nel calcolo della rendita di vecchiaia non viene tenuto conto di un eventuale conto del PC. Se la notifica del riscatto è effettuata meno di tre mesi prima del pensionamento, i costi amministrativi sono fatturati alla persona assicurata conformemente al regolamento dei costi.
3 Se l’importo per il finanziamento dell’aumento della rendita di vecchiaia perviene a PUBLICA dopo il pensionamento della persona assicurata, esso viene rimborsato.
1 Se dalla verifica attuariale risulta una copertura insufficiente ai sensi della LPP, l’organo paritetico attua misure di risanamento nell’osservanza delle disposizioni legali.
2 L’organo paritetico può prelevare dal datore di lavoro, dagli assicurati e, entro i limiti dell’articolo 65d capoverso 3 lettera b LPP, dai beneficiari di rendite un contributo di risanamento limitato, sempreché altre misure non consentano di raggiungere l’obiettivo. Il contributo del datore di lavoro deve essere almeno pari alla somma dei contributi degli assicurati.
5 In caso di prelievo di un contributo di risanamento l’organo paritetico della Cassa di previdenza del Settore dei PF informa le persone assicurate e i beneficiari di rendite in merito:
all’aliquota o all’importo;
8 In caso di copertura insufficiente il versamento di un prelievo anticipato può essere limitato nel tempo e nell’importo oppure totalmente rifiutato se il prelievo anticipato è destinato al rimborso di mutui ipotecari. La limitazione o il rifiuto del pagamento è possibile soltanto per la durata della copertura insufficiente. L’organo paritetico deve comunicare la durata e l’entità della misura alla persona assicurata alla quale viene limitato o rifiutato il versamento.
2 L’avere di vecchiaia è composto:
dagli accrediti di vecchiaia ai sensi dell’articolo 24;
dalle prestazioni di uscita apportate ai sensi dell’articolo 30;
dagli importi che sono stati accreditati ai sensi dell’articolo 99 capoverso 1 in seguito a divorzio;
dai riscatti ai sensi degli articoli 32a e 32b;
dai riacquisti dopo un divorzio, ai sensi dell’articolo 99 capoverso 2 terzo periodo;
dai rimborsi dei prelievi anticipati per la proprietà d’abitazioni o dai versamenti provenienti dal ricavo della realizzazione di pegni su averi di previdenza;
dagli interessi ai sensi dell’allegato 1.
3 Sono dedotti dall’avere di vecchiaia:
i prelievi anticipati nel quadro della promozione della proprietà d’abitazioni o provenienti dal ricavo della realizzazione di pegni su averi di previdenza (art. 91);
la quota di prestazione di uscita trasferita a favore del coniuge avente diritto in seguito a divorzio (art. 99 cpv. 2 primo periodo );
4 Per l’anno in corso gli accrediti di vecchiaia sono conteggiati senza interesse nell’avere di vecchiaia.
5 L’interesse ai sensi dell’allegato 1 è calcolato in funzione dello stato dell’avere di vecchiaia alla fine dell’anno precedente e accreditato all’avere di vecchiaia alla fine dell’anno civile in corso.
6 Le prestazioni di uscita apportate e i riscatti sono rimunerati pro rata temporis per l’anno in corso (allegato 1). I pagamenti di cui al capoverso 3 sono rimunerati pro rata temporis per l’anno in corso e riducono l’avere di vecchiaia in misura corrispettiva.
7 Se insorge il caso di previdenza o la persona assicurata esce dalla cassa di previdenza durante l’anno in corso, l’interesse per lo stesso anno secondo l’allegato 1 è calcolato pro rata temporis in funzione dello stato dell’avere di vecchiaia alla fine dell’anno precedente.
8 Alla fine di ogni anno l’organo paritetico stabilisce il tasso di interesse per la rimunerazione dell’avere di vecchiaia per l’anno successivo sulla base del risultato annuale provvisorio nonché della situazione patrimoniale e di reddito della Cassa di previdenza del Settore dei PF.
3 Introdotta dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2091). Abrogata dal n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, con effetto dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
4 Introdotta dal n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
5 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
6 Introdotta dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2091). Abrogata dal n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, con effetto dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
3 Se ha diritto a una rendita di vecchiaia alla fine del rapporto di lavoro e non ha ancora compiuto il 70° anno di età, la persona assicurata può esigere al posto della rendita di vecchiaia il trasferimento della prestazione di uscita all’istituto di previdenza del nuovo datore di lavoro. Se non ha ancora compiuto il 65° anno di età ed è annunciata all’assicurazione contro la disoccupazione o inizia un’attività lucrativa indipendente, può esigere al posto della rendita di vecchiaia il trasferimento della prestazione di uscita a un istituto di libero passaggio (art. 84).1
3 In caso di pensionamento parziale, l’avere di vecchiaia nonché un eventuale avere su un conto del piano complementare (art. 25) sono convertiti proporzionalmente secondo l’articolo 39 in una prestazione parziale di vecchiaia. Le quote residue dell’avere di vecchiaia e dell’avere sul conto del piano complementare continuano ad essere gestite. Il guadagno assicurato residuo è calcolato conformemente alle disposizioni sull’occupazione a tempo parziale (art. 21).2
4 L’articolo 37 capoversi 3 e 4 si applica per analogia se alla fine del rapporto di lavoro la persona assicurata ha diritto a una rendita parziale di vecchiaia e non ha ancora compiuto il 70° anno di età. È fatto salvo il mantenimento della previdenza di cui all’articolo 18c.3
3 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
1 Fatto salvo l’articolo 40, la prestazione di vecchiaia è versata come rendita.
2 L’importo della rendita annuale di vecchiaia è stabilito in funzione dell’avere di vecchiaia esistente al momento del pensionamento ai sensi dell’articolo 36, aumentato di un eventuale avere proveniente dal conto del PC (art. 25) e moltiplicato per il tasso di conversione determinante per l’età di pensionamento al momento del pensionamento secondo l’allegato 4; in caso di divorzio è fatto salvo l’articolo 99 capoversi 4 e 5.1
1 All’atto del pensionamento, la persona assicurata può prelevare, sotto forma di liquidazione in capitale unica, fino al 50 per cento della somma dell’avere di vecchiaia secondo l’articolo 36 nonché della somma di un eventuale avere derivante dal conto del PC (art. 25). Se la comunicazione del prelievo di capitale è effettuata meno di tre mesi prima del pensionamento, i costi amministrativi sono fatturati alla persona assicurata conformemente al regolamento delle spese. La liquidazione in capitale è versata ad avvenuto pagamento dei costi amministrativi.
2 Se al momento del pensionamento la persona assicurata desidera prelevare, sotto forma di liquidazione in capitale unica, più del 50 per cento di cui al capoverso 1, la comunicazione di tale prelievo di capitale deve pervenire per scritto a PUBLICA al più tardi un anno prima del pensionamento. L’importo massimo possibile della liquidazione in capitale è pari al 100 per cento dell’avere esistente secondo il capoverso 1 al momento del pensionamento. La comunicazione del prelievo di capitale può essere revocata fino a un anno prima del pensionamento.1
2bis Se il rapporto di lavoro di una persona assicurata che può percepire una liquidazione in capitale è sciolto dal datore di lavoro, senza che questa ne abbia colpa, la stessa può comunicare il prelievo di capitale o l’unica modifica di un prelievo di capitale già comunicato fino al pensionamento. Per il pagamento dei costi amministrativi si applica per analogia il capoverso 1.2
5 Se sono stati effettuati riscatti (art. 32, 32a, 32b e 33), nel corso dei tre anni successivi le prestazioni che ne risultano non possono essere ritirate dalla previdenza sotto forma di capitale. Sono esclusi da questa limitazione i riacquisti in caso di divorzio secondo l’articolo 22d LFLP.3
2 Introdotto dal n. I della Dec. dell’OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 993).
3 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
La rendita per figli del beneficiario di una rendita di vecchiaia ammonta a un sesto della rendita di vecchiaia corrente; in caso di divorzio è fatto salvo l’articolo 99 capoverso 6 primo periodo .
era assicurata presso PUBLICA quando si verificò il decesso o allorché insorse l’incapacità al lavoro la cui causa ha portato alla morte (art 18 lett. a LPP);
in seguito a un’infermità congenita presentava un’incapacità al lavoro compresa fra il 20 e il 40 per cento all’inizio dell’attività lucrativa ed era assicurata allorché l’incapacità al lavoro la cui causa ha portato alla morte si è aggravata raggiungendo almeno il 40 per cento (art. 18 lett. b LPP);
è diventata invalida quando era ancora minorenne (art. 8 cpv. 2 LPGA), presentava un’incapacità al lavoro compresa fra il 20 e il 40 per cento all’inizio dell’attività lucrativa ed era assicurata allorché l’incapacità al lavoro la cui causa ha portato alla morte si è aggravata raggiungendo almeno il 40 per cento (art. 18 lett. c LPP); oppure
2 Un eventuale avere ancora disponibile proveniente dal conto del PC (art. 25) è in ogni caso versato come liquidazione unica in capitale secondo l’ordine seguente:
2 Se non adempie nessuna di queste condizioni, il coniuge superstite ha diritto a una liquidazione unica pari a tre rendite annue per coniugi, ma almeno all’entità del capitale garantito in caso di decesso di cui all’articolo 50. Se nasce un diritto alla rendita per coniugi dopo che il coniuge superstite ha ricevuto la liquidazione, tale liquidazione è computata nella rendita per coniugi.
in seguito a divorzio gli è stata assegnata una rendita ai sensi dell’articolo 124e capoverso 1 oppure 126 capoverso 1 CC.
6 L’entità della rendita per coniugi per il coniuge divorziato è retta dall’articolo 46 capoverso 3.
2 Introdotto dal n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
3 La convivenza ai sensi della presente disposizione è un’unione domestica analoga al matrimonio di persone non coniugate, di sesso diverso o identico, senza legami di parentela, la cui unione non è registrata secondo la legge sull’unione domestica registrata. Per convivenza si intende anche un’unione domestica analoga al matrimonio di persone affini, tra le quali non sussiste alcun impedimento al matrimonio.
4 Il diritto alla rendita per conviventi nasce con il decesso della persona assicurata, al più presto il giorno successivo a quello in cui cessa il diritto dell’assicurato defunto allo stipendio, al godimento ulteriore dello stipendio, alla rendita di vecchiaia o di invalidità. Il diritto deve essere fatto valere al più tardi entro sei mesi dal decesso della persona assicurata.
5 La durata della convivenza è computata in quella del matrimonio successivo conformemente alle condizioni del diritto alla rendita per coniugi di cui all’articolo 44 capoverso 1 lettera b, purché il contratto, debitamente firmato da entrambi i conviventi, sia inoltrato a PUBLICA in originale quando entrambi sono ancora in vita.
la prova del Comune di domicilio con la quale si attesta il domicilio comune nel corso degli ultimi cinque anni precedenti il decesso della persona assicurata oppure la prova che negli ultimi cinque anni precedenti il decesso della persona assicurata sussisteva un’economia domestica comune;
8 Se l’accertamento delle condizioni al diritto suscita dubbi, segnatamente se vengono fatti valere simultaneamente diritti in virtù dell’articolo 49 (capitale garantito in caso di decesso), PUBLICA può erogare le prestazioni soltanto quando gli accertamenti sono ultimati. Non è dovuto un interesse per l’erogazione posticipata delle prestazioni.
al decesso di una persona assicurata che ha compiuto i 65 anni di età: a due terzi della rendita di vecchiaia acquisita al momento del decesso della persona assicurata, calcolata in base all’avere di vecchiaia ai sensi dell’articolo 36.
3 La rendita per coniugi secondo l’articolo 44 capoverso 5 corrisponde all’importo della rendita per coniugi ai sensi della LPP (prestazione minima LPP).
4 La rendita è ridotta nella misura in cui, sommata alle prestazioni per superstiti dell’AVS, supera l’importo delle pretese derivanti dalla sentenza di divorzio. Le rendite per superstiti dell’AVS sono conteggiate soltanto nella misura in cui queste superano un proprio diritto a una rendita di invalidità dell’AI o una rendita di vecchiaia dell’AVS.1
2 Il diritto alla rendita per orfani nasce il giorno successivo a quello in cui cessa il diritto dell’assicurato defunto allo stipendio, al godimento ulteriore dello stipendio, alla rendita di vecchiaia o di invalidità.
3 Il diritto alla rendita per orfani si estingue quando l’orfano muore o compie il 18° anno di età. Esso sussiste tuttavia, ma al massimo sino al compimento del 25° anno di età, fintanto che l’orfano:
al decesso di un beneficiario di una rendita di vecchiaia o di invalidità: a un sesto della rendita di vecchiaia corrente o della rendita di invalidità assicurata; in caso di divorzio è fatto salvo l’articolo 99 capoverso 6 secondo periodo;
al decesso di una persona assicurata che ha compiuto i 65 anni di età: a un sesto della rendita di vecchiaia acquisita al momento del decesso della persona assicurata, calcolata in base all’avere di vecchiaia ai sensi dell’articolo 36.
1 Qualora al decesso di una persona assicurata non sussista alcun diritto ai sensi degli articoli 44 e 45, PUBLICA versa un capitale garantito in caso di decesso. A prescindere dal diritto delle successioni, sono aventi diritto nell’ordine seguente:
la persona che ha ininterrottamente convissuto con la persona assicurata negli ultimi cinque anni prima del decesso o che deve provvedere al mantenimento di uno o più figli comuni, sempreché adempia le condizioni del diritto di cui all’articolo 45 capoversi 2 e 3;
Il capitale garantito in caso di decesso destinato agli aventi diritto ai sensi dell’articolo 49 capoverso 1 corrisponde alla metà dell’avere di vecchiaia al momento del decesso della persona assicurata, ma al minimo all’importo di due rendite annuali per coniugi conformemente all’articolo 46 capoverso 1. Il capitale garantito in caso di decesso è diminuito del valore in contanti di un’eventuale rendita per orfani (art. 47 segg.).
ai sensi dell’AI, è invalida per almeno il 40 per cento ed era assicurata presso PUBLICA al momento in cui è sorta l’incapacità di lavoro la cui causa ha portato all’invalidità (art. 23 lett. a LPP);
in seguito a un’infermità congenita presentava un’incapacità al lavoro compresa fra il 20 e il 40 per cento all’inizio dell’attività lucrativa ed era assicurata allorché l’incapacità al lavoro la cui causa ha portato all’invalidità si è aggravata raggiungendo almeno il 40 per cento (art. 23 lett. b LPP); oppure
è diventata invalida quando era minorenne (art. 8 cpv. 2 LPGA), presentava un’incapacità al lavoro compresa fra il 20 e il 40 per cento all’inizio dell’attività lucrativa ed era assicurata allorché l’incapacità al lavoro la cui causa ha portato all’invalidità si è aggravata raggiungendo almeno il 40 per cento (art. 23 lett. c LPP).
3 È considerata incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica, di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso di incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un’altra professione o campo di attività (art. 6 LPGA).
4 In caso di pensionamento prima del compimento del 65° anno di età il diritto alla rendita di invalidità è dato unicamente se l’incapacità al lavoro che ha portato all’invalidità è insorta prima del pensionamento.
1 Abrogato dal n. I della Dec. dell’OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2013 993).
2 Il pagamento delle prestazioni di invalidità presuppone una decisione dell’AI passata in giudicato. Esso inizia alla cessazione del diritto della persona invalida alla continuazione del versamento dello stipendio da parte del datore di lavoro.
nella misura in cui egli recupera la capacità al guadagno, fatto salvo l’articolo 52b capoversi 1 e 2.
1 Introdotto dal n. I della Dec. dell’OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 993).
1 Se la rendita AI è ridotta o soppressa in seguito all’abbassamento del grado di invalidità, il beneficiario della rendita continua per tre anni ad essere assicurato, alle stesse condizioni, sempre che prima della riduzione o della soppressione della rendita AI egli abbia partecipato ai provvedimenti di reintegrazione o che la rendita AI gli sia stata ridotta o soppressa in seguito alla ripresa dell’attività lucrativa o dell’aumento del grado di occupazione (art. 26a cpv. 1 LPP).
2 La protezione assicurativa e il diritto alle prestazioni continuano a sussistere, fintanto che il beneficiario della rendita percepisce una prestazione transitoria secondo l’articolo 32 LAI, anche se il termine di tre anni di cui al capoverso 1 non è ancora trascorso (art. 26a cpv. 2 LPP).
3 Per il periodo in cui il rapporto di assicurazione e il diritto alle prestazioni continuano a sussistere, la rendita di invalidità viene ridotta fino a concorrenza dell’importo corrispondente al grado di invalidità ridotto, tuttavia solo nella misura in cui tale riduzione è compensata da un reddito supplementare del beneficiario della rendita (art. 26a cpv. 3 LPP).
4 Se una rendita dell’AI è ridotta o soppressa sulla base di un riesame ai sensi della lettera a delle disposizioni finali della modifica del 18 marzo 2011 della LAI, il diritto alle prestazioni di invalidità si riduce o estingue nel momento in cui il beneficiario della rendita non percepisce alcuna rendita dell’AI o tale rendita è ridotta.
Fintanto che il diritto alle prestazioni di invalidità sussiste, la persona assicurata e il datore di lavoro sono esentati dal pagamento dei contributi di risparmio secondo l’articolo 24 e del premio di rischio secondo l’articolo 26 in misura corrispondente al diritto alla rendita. L’esenzione dal pagamento dei contributi di risparmio è data solamente in considerazione dell’articolo 54.
1 L’avere di vecchiaia di una persona invalida è ripartito in una parte attiva e in una parte passiva corrispondenti al diritto alla rendita.
2 In vista di un reinserimento la parte passiva dell’avere di vecchiaia della persona assicurata è aumentata in ragione degli accrediti di vecchiaia ai sensi dell’articolo 24 che le sarebbero stati accordati se non fosse divenuta invalida; è determinante in questo caso il guadagno assicurato al momento in cui è subentrata l’incapacità al lavoro che ha portato all’invalidità. Eventuali compensazioni del rincaro fino alla nascita del diritto alla rendita di invalidità sono prese in considerazione.
3 In caso di reinserimento la prestazione di uscita corrisponde alla parte dell’avere di vecchiaia costituito secondo il capoverso 2 che diviene nuovamente attiva con l’estinzione del diritto alla rendita di invalidità; in caso di divorzio è fatto salvo l’articolo 99 capoverso 3 primo periodo.1
Art. 55 Trattamento dell’avere proveniente dal conto del PC (art. 25) in caso di invalidità
1 In caso di invalidità parziale l’avente diritto può disporre nei seguenti modi dell’avere accumulato con il conto del PC (art. 25):
2 In caso di invalidità totale l’avere accumulato è versato come liquidazione unica in capitale.
3 In caso di decesso l’avere accumulato è versato conformemente all’articolo 43 capoverso 2.
a un quarto della rendita nel caso di un’invalidità di almeno il 40 per cento ai sensi della LAI;
alla metà della rendita nel caso di un’invalidità di almeno il 50 per cento ai sensi della LAI;
ai tre quarti della rendita nel caso di un’invalidità di almeno il 60 per cento ai sensi della LAI;
all’intera rendita di invalidità nel caso di un’invalidità di almeno il 70 per cento ai sensi della LAI.
1 L’intera rendita di invalidità è calcolata secondo il tasso di conversione applicabile all’età ordinaria di pensionamento AVS (allegato 4). Fatto salvo l’articolo 99 capoverso 3 in caso di divorzio, sono computati come avere di vecchiaia:1
l’avere di vecchiaia secondo l’articolo 36 che la persona assicurata ha acquisito fino alla nascita del diritto alla prestazione di invalidità;
la somma degli accrediti di vecchiaia secondo l’articolo 24 a contare dalla nascita del diritto alla prestazione di invalidità fino al compimento del 65° anno di età; è determinante ai fini dell’entità degli accrediti di vecchiaia il guadagno assicurato al momento dell’insorgere dell’incapacità al lavoro che ha portato all’invalidità. Eventuali compensazioni del rincaro fino alla nascita del diritto alla rendita di invalidità non sono prese in considerazione; e
l’interesse del due per cento per anno a partire dall’età di 53 anni sui rispettivi contributi conformemente alle lettere a e b a contare dalla nascita del diritto alla prestazione di invalidità fino alla fine dell’anno civile in cui la persona assicurata ha compiuto il 64° anno di età.
2 In base alla stima (proiezione) di cui al capoverso 1 lettera c, l’età per determinare la rimunerazione corrisponde alla differenza tra l’anno civile corrente e l’anno di nascita della persona assicurata. Si applica l’articolo 36 capoversi 4 e 5.
3 Nel calcolo dell’avere di vecchiaia secondo il capoverso 1 non sono presi in considerazione i riscatti effettuati e gli averi trasferiti da conti o polizze esistenti di libero passaggio dopo l’insorgere dell’incapacità al lavoro che ha portato all’invalidità. Tali riscatti e versamenti sono rimborsati.3
4 Se il diritto a una rendita di invalidità nasce nel corso di un congedo non pagato o di un congedo parzialmente pagato, l’ultimo guadagno assicurato prima dell’inizio del congedo è determinante per il calcolo della rendita di invalidità.
5 Per il calcolo delle rendite per superstiti secondo gli articoli 46 capoverso 1 lettera a e 48 capoverso 1 lettera a sono determinanti il guadagno assicurato e l’avere di vecchiaia al momento del decesso oppure dell’insorgere dell’incapacità al lavoro la cui causa ha portato alla morte.
3 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 24 set. 2018, approvata dal CF il 30 nov. 2018, in vigore il 1° gen. 2019 (RU 2018 4751).
La rendita per figli del beneficiario di una rendita di invalidità ammonta a un sesto della rendita di invalidità; in caso di divorzio è fatto salvo l’articolo 99 capoverso 6 primo periodo.
1 I beneficiari di una rendita di vecchiaia hanno diritto a una rendita transitoria dall’inizio della rendita di vecchiaia fino all’età ordinaria di pensionamento AVS.
2 La persona assicurata deve comunicare a PUBLICA, al più tardi tre mesi prima dell’inizio della riscossione della rendita di vecchiaia, se intende percepire una rendita transitoria intera, una mezza rendita transitoria o nessuna rendita transitoria.
3 Il datore di lavoro e la persona assicurata devono accreditare a PUBLICA, al più tardi prima dell’inizio del diritto alla rendita, le loro quote di finanziamento della rendita transitoria effettivamente richiesta, stabilite dalle disposizioni del diritto del lavoro.
con una riduzione a vita immediata della rendita di vecchiaia alla quale ha diritto ai sensi dell’articolo 39 (allegato 5, tabella 1); oppure
con una riduzione a vita, a contare dal raggiungimento dell’età AVS, della rendita di vecchiaia e delle prestazioni ad essa connesse, alle quali ha diritto ai sensi dell’articolo 39 (allegato 6, cifra I, tabella 1); oppure
5 In caso di decesso prima del raggiungimento dell’età AVS di un beneficiario della rendita che ha optato a favore del finanziamento secondo il capoverso 4 lettera b, le prestazioni per superstiti sono ridotte sotto il profilo attuariale (allegato 6, numero II).
1 La rendita transitoria corrisponde all’importo massimo della mezza rendita o della rendita intera AVS, ponderata in funzione del grado medio di occupazione.
2 Il datore di lavoro comunica a PUBLICA il grado medio di occupazione tre mesi prima dell’uscita per motivi di età della persona assicurata.
una decisione dell’AI che esclude il diritto a una rendita o che prevede soltanto una rendita parziale passa in giudicato; e
2 È data invalidità professionale integrale se per motivi di salute una persona assicurata non è più in grado di esercitare l’attività esercitata finora o un’altra attività ragionevolmente esigibile e se in virtù della decisione dell’AI non ha diritto a una rendita.
non è più in grado di esercitare l’attività esercitata finora o un’altra attività ragionevolmente esigibile e se in virtù della decisione dell’AI ha diritto a una rendita parziale; oppure
è solo parzialmente in grado di esercitare l’attività esercitata finora o un’altra attività ragionevolmente esigibile e se in virtù della decisione dell’AI non ha alcun diritto a una rendita, oppure soltanto il diritto a una rendita parziale che non superi il grado di invalidità professionale secondo l’articolo 63 capoverso 6.
4 La presenza di un’invalidità professionale è constatata dal servizio medico ai sensi dell’articolo 47 OPers PF su richiesta del datore di lavoro.
5 Il servizio medico si esprime in merito al momento in cui è subentrata l’invalidità professionale integrale o parziale. La sua decisione è determinante per la fissazione della nascita del diritto alle prestazioni in seguito a invalidità professionale.
6 Il diritto alla rendita di invalidità professionale si estingue con il decesso del beneficiario di rendita, ma al più tardi e nella misura in cui la persona assicurata ha diritto a una rendita dell’AI o nella misura in cui, secondo le constatazioni del servizio medico, non sussiste più alcuna invalidità professionale.
7 Il diritto alla rendita AI di sostituzione si estingue con il decesso del beneficiario di rendita, ma al più tardi e nella misura in cui ha diritto a una rendita AI o AVS o nella misura in cui, secondo le constatazioni del servizio medico, non sussiste più alcuna invalidità professionale. Se l’AI versa retroattivamente le sue rendite, le rendite AI di sostituzione versate in eccesso devono essere restituite a PUBLICA (art. 63 cpv. 1 lett. b).
8 I beneficiari di prestazioni di invalidità professionale hanno diritto a una rendita per figli complementare alla rendita per invalidità professionale per ogni figlio che avrebbe diritto a una rendita per orfani nel caso del loro decesso (art. 47). Il diritto a una rendita per figli nasce simultaneamente al diritto alla rendita di invalidità professionale. Esso si estingue con la soppressione della rendita di invalidità professionale o se le condizioni ai sensi dell’articolo 47 capoverso 3 non sono più adempiute. L’articolo 47 capoverso 4 si applica anche alle rendite per figli complementari alla rendita di invalidità professionale.
9 Gli articoli 53 e 54 si applicano per analogia al diritto all’esenzione dai contributi e dal premio in funzione del grado di invalidità professionale (art. 63 cpv. 6) e alla costituzione dell’avere di vecchiaia della persona con invalidità professionale.
2 La rendita annuale intera di invalidità professionale corrisponde alla rendita annuale intera di invalidità ai sensi dell’articolo 56.
3 La rendita annuale intera AI di sostituzione corrisponde all’importo massimo della rendita intera AVS, ponderato in funzione del grado medio di occupazione. I datori di lavoro comunicano a PUBLICA il grado medio di occupazione.
4 La rendita intera per figli complementare alla rendita di invalidità professionale corrisponde a un sesto della rendita intera di invalidità professionale; in caso di divorzio è fatto salvo l’articolo 99 capoverso 6 primo periodo.1
6 Il grado di invalidità professionale corrisponde alla differenza tra il guadagno assicurato prima e il guadagno assicurato dopo che è subentrato il danno alla salute e sono state eseguite misure mediche o provvedimenti di integrazione professionale; si tiene conto di un’eventuale rendita parziale assegnata dall’AI.
Se il datore di lavoro scioglie il rapporto di lavoro con una persona assicurata che ha compiuto il 58° anno di età, senza che questa ne abbia colpa, è dato diritto a una rendita di vecchiaia a vita e a una rendita transitoria ai sensi dell’articolo 61, finanziata dal datore di lavoro. L’entità della rendita di vecchiaia è retta dall’articolo 63 capoverso 2. L’articolo 62 capoverso 10 si applica per analogia al finanziamento della rendita di vecchiaia e della rendita transitoria.
1 I diritti che vanno oltre il presente regolamento, in particolare i diritti a risorse non vincolate della Cassa di previdenza del Settore dei PF o di PUBLICA, non possono essere fatti valere nell’ambito dell’assicurazione secondo il presente regolamento. Sono fatte salve le disposizioni sulla liquidazione parziale.
la rendita di vecchiaia è inferiore al 10 per cento o la rendita per figli del beneficiario di una rendita di vecchiaia è inferiore al 2 per cento dell’importo minimo della rendita di vecchiaia ai sensi dell’articolo 34 LAVS;
la rendita per coniugi o la rendita per conviventi è inferiore al 6 per cento o la rendita per orfani è inferiore al 2 per cento dell’importo minimo della rendita di vecchiaia ai sensi dell’articolo 34 LAVS;
la rendita di invalidità o la rendita di invalidità professionale è inferiore al 10 per cento o la rendita per figli del beneficiario di una rendita di invalidità è inferiore al 2 per cento dell’importo minimo della rendita di vecchiaia ai sensi dell’articolo 34 LAVS.
2 Con il pagamento del capitale si estinguono tutti gli altri diritti della persona assicurata o dei suoi superstiti nei confronti di PUBLICA, in particolare i diritti a eventuali futuri adeguamenti legali o volontari all’evoluzione dei prezzi nonché alla rendita per figli del beneficiario di una rendita di vecchiaia o di invalidità.
Art. 68 Prestazioni dopo l’uscita da PUBLICA
1 Se PUBLICA rimane competente per il caso di previdenza dopo l’uscita dalla stessa, le prestazioni sono rette dalle disposizioni regolamentari valide al momento della nascita del diritto.
Se PUBLICA è tenuta a fornire una prestazione anticipata perché l’istituto di previdenza al quale compete la fornitura della prestazione non è ancora stato designato e perché l’avente diritto era assicurato da ultimo presso PUBLICA (art. 26 cpv. 4 LPP), il diritto è limitato alle prestazioni minime LPP. Se risulta a posteriori che PUBLICA non era tenuta a fornire la prestazione, gli importi anticipati sono reclamati con interesse all’istituto di previdenza tenuto a fornire la prestazione.
1 Le prestazioni di PUBLICA sono versate sul conto bancario o postale designato dall’avente diritto. Tutti i versamenti sono effettuati esclusivamente su un unico conto. I costi dovuti al versamento delle prestazioni su un conto estero possono essere addossati alla persona assicurata. Il versamento viene effettuato in ogni caso in franchi svizzeri.
2 Se ha fornito una prestazione di rendita troppo bassa, PUBLICA procede immediatamente al pagamento delle prestazioni arretrate in seguito alla rettifica senza interesse. Se PUBLICA è posta in mora, paga gli interessi di mora secondo l’allegato 1.1
1 La prescrizione dei diritti alle prestazioni è retta dall’articolo 41 LPP.
2 La prescrizione dei diritti di restituzione è retta dall’articolo 35a LPP.
2 Gli aventi diritto con domicilio all’estero ricevono ogni anno un formulario corrispondente. Se questo non è rinviato interamente compilato a PUBLICA entro il termine impartito, il pagamento della rendita è sospeso senza altra comunicazione.
Art. 75 Adeguamento all’evoluzione dei prezzi
Le rendite di vecchiaia, per superstiti e di invalidità sono adeguate all’evoluzione dei prezzi entro i limiti delle possibilità finanziarie della Cassa di previdenza del Settore dei PF. L’organo paritetico decide ogni anno se e in quale misura le rendite sono adeguate. La decisione è spiegata nel rapporto annuale.
1 PUBLICA può ridurre le sue prestazioni in maniera corrispondente se l’AVS/AI riduce, revoca o rifiuta una prestazione perché l’avente diritto ha provocato il decesso o l’invalidità per colpa grave o si è opposta a un provvedimento di integrazione dell’AI.
1 Per il calcolo del sovraindennizzo si applicano gli articoli 34a LPP, 24, 24a e 25 OPP 2. In deroga all’articolo 34a capoverso 1 LPP, le prestazioni per superstiti, di invalidità e di invalidità professionale di PUBLICA unitamente alle altre prestazioni di medesimo genere e destinazione nonché a ulteriori proventi computabili non possono superare il 100 per cento del guadagno presumibilmente perso.
2 Si tiene conto globalmente delle prestazioni per superstiti di PUBLICA e degli altri proventi dei superstiti computabili a titolo complementare ai sensi dell’articolo 24 OPP 2. Le liquidazioni uniche in capitale sono convertite in rendite equivalenti dal profilo attuariale. La riduzione è effettuata in maniera proporzionale sulle singole rendite.
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
Al momento dell’evento assicurato PUBLICA subentra, fino a concorrenza delle prestazioni regolamentari, nei diritti della persona assicurata, dei suoi superstiti o di altri beneficiari ai sensi dell’articolo 49 nei confronti di terzi responsabili di detto evento.
1 In speciali casi di rigore la Commissione della cassa può, su richiesta motivata della persona assicurata e dei beneficiari di rendita, accordare l’erogazione di una prestazione non espressamente prevista dal presente regolamento, ma corrispondente allo scopo previdenziale di PUBLICA.
2 La Commissione della Cassa disciplina in un regolamento per i casi di rigore i dettagli concernenti la definizione del caso di rigore, l’entità e la durata della prestazione.
Non è dato diritto a una prestazione di uscita se il rapporto di lavoro di una persona assicurata cessa prima del 1° gennaio successivo al compimento del 21° anno di età, salvo se la persona assicurata ha apportato una prestazione di uscita a PUBLICA. In questo caso la persona assicurata ha diritto alla prestazione di uscita apportata, compreso l’interesse (allegato 1).
2 Nel caso di una persona parzialmente invalida il diritto è limitato alla prestazione di uscita sulla parte attiva dell’assicurazione.
1 La prestazione di uscita della persona assicurata è trasferita all’istituto di previdenza del nuovo datore di lavoro se la persona assicurata conclude un nuovo rapporto di lavoro prima del compimento del 60° anno di età.
2 Non appena è a conoscenza dell’uscita della persona assicurata, PUBLICA la invita a fornirle le indicazioni necessarie al trasferimento della prestazione di uscita.
4 In assenza di comunicazione da parte della persona assicurata, PUBLICA trasferisce la prestazione di uscita alla fondazione dell’istituto collettore, al più presto dopo un termine di sei mesi e al più tardi dopo due anni.
5 La rimunerazione della prestazione di uscita è retta dall’articolo 2 capoversi 3 e 4 LFLP (allegato 1).
6 Se la persona assicurata riduce il suo grado di occupazione senza che subentri un evento di previdenza, la totalità dell’avere di vecchiaia risparmiato fino a quel momento rimane presso PUBLICA. Tuttavia, se la persona assicurata avvia un nuovo rapporto di lavoro, entro il termine di tre mesi dalla riduzione del grado di occupazione può fare valere per scritto il trasferimento della quota di avere di vecchiaia corrispondente a tale riduzione all’istituto di previdenza del nuovo datore di lavoro.
inizia un’attività lucrativa indipendente e non sottostà più alla previdenza professionale obbligatoria; oppure
2 La persona uscente da PUBLICA deve fornire la prova dell’esistenza di un motivo di pagamento in contanti. Deve in particolare esibire:
una conferma della cassa di compensazione AVS in caso di inizio di un’attività lucrativa indipendente.
4 La persona assicurata non può esigere un pagamento in contanti pari all’avere di vecchiaia ai sensi dell’articolo 15 LPP, acquisito fino al momento dell’uscita da PUBLICA, se trasferisce il proprio domicilio in uno Stato membro dell’Unione europea, in Islanda o in Norvegia e sottostà ulteriormente in detto Stato all’assicurazione obbligatoria per la vecchiaia e dei rischi di decesso e di invalidità.
5 La persona assicurata non può esigere il pagamento in contanti pari all’avere di vecchiaia ai sensi dell’articolo 15 LPP, acquisito fino al momento dell’uscita da PUBLICA, se trasferisce il proprio domicilio nel Principato del Liechtenstein e vi inizia un’attività lucrativa indipendente.
1 Se, per motivi diversi dal decesso e dall’invalidità, il rapporto di lavoro di una persona assicurata cessa interamente o parzialmente dopo il compimento del 60° anno di età e prima del compimento del 65° anno di età (art. 37 cpv. 3 e 38 cpv. 4), la persona assicurata può optare tra:
il trasferimento della prestazione di uscita all’istituto di previdenza del nuovo datore di lavoro;
il trasferimento della prestazione di uscita a un istituto di libero passaggio, se è annunciata all’assicurazione contro la disoccupazione o inizia un’attività lucrativa indipendente; oppure
2 Le persone assicurate che hanno compiuto il 65° anno di età possono chiedere il trasferimento della prestazione di uscita di cui al capoverso 1 lettera a solo se sono ammesse nell’assicurazione secondo il regolamento dell’istituto di previdenza del nuovo datore di lavoro e se mantengono la previdenza ai sensi dell’articolo 33b LPP.3
2 Introdotta dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
Se per motivi diversi dall’invalidità il suo stipendio annuo determinante si riduce dopo il compimento del 60° anno di età, la persona assicurata può optare, oltre alle possibilità di cui all’articolo 84, tra:
il mantenimento presso PUBLICA dell’avere di vecchiaia risparmiato fino a quel momento;
il mantenimento della previdenza secondo le condizioni dell’articolo 18c.
1 Introdotto dall’all. della Dec. dell’OP PF del 25 nov. 2013, approvata dal Consiglio dei PF il 26 set. 2013 e dal CF l’8 ott. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3407).
1 La prestazione di uscita è calcolata in base all’articolo 15 LFLP (diritti nel primato dei contributi) e corrisponde all’importo dell’avere di vecchiaia ai sensi dell’articolo 36 esistente al momento della cessazione del rapporto di lavoro più un eventuale avere proveniente dal conto del PC (art. 25). In ogni caso è dato almeno diritto alla prestazione di uscita secondo l’articolo 17 LFLP o all’avere di vecchiaia secondo l’articolo 15 LPP, qualora quest’ultimo superi la prestazione di uscita secondo l’articolo 17 LFLP.
2 Deduzione fatta dei prelievi anticipati per la proprietà d’abitazioni, del ricavo della realizzazione di pegni su averi di previdenza e dei pagamenti in seguito a divorzio, l’importo minimo ai sensi dell’articolo 17 LFLP si compone della somma:1
gli eventuali riscatti effettuati dal datore di lavoro ai sensi dell’articolo 87, con interesse.
3 Il tasso di interesse per la rimunerazione secondo il capoverso 2 è retto dalla LFLP. Per la durata di una copertura insufficiente esso può essere ridotto al tasso con cui viene rimunerato l’avere di vecchiaia.4
4 Non sono computati (art. 17 cpv. 2 lett. f LFLP) i contributi eventualmente prelevati per colmare la copertura insufficiente (art. 34).5
5 Per i contributi di risparmio che la persona assicurata ha pagato al posto del datore di lavoro in caso di congedo non pagato di cui all’articolo 18a o di mantenimento della previdenza di cui all’articolo 18c, non viene calcolato un supplemento ai sensi del capoverso 2 lettera b.6
3 Introdotto dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2091). Abrogato dal n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, con effetto dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
4 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
5 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2091).
6 Introdotto dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2091). Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 24 set. 2018, approvata dal CF il 30 nov. 2018, in vigore il 1° gen. 2019 (RU 2018 4751).
Se PUBLICA ha fornito una prestazione di uscita troppo bassa, l’interesse sugli arretrati è retto dall’articolo 7 LFLP (allegato 1).
1 Se il datore di lavoro ha partecipato al riscatto della persona assicurata, l’importo corrispondente è dedotto dalla prestazione di uscita.
2 La deduzione si riduce per ogni anno di contribuzione a contare dal pagamento della partecipazione del datore di lavoro nella misura di un decimo dell’importo assunto dal datore di lavoro. La parte non utilizzata è devoluta a un conto di riserve di contributi del datore di lavoro.
In caso di libero passaggio la persona assicurata e il nuovo istituto di previdenza o di libero passaggio o la fondazione dell’istituto collettore ricevono le seguenti informazioni da PUBLICA:
l’entità dell’avere di vecchiaia secondo l’articolo 36;
l’entità dell’importo minimo secondo l’articolo 85 capoverso 2 (art. 17 LFLP);
l’entità dell’avere di vecchiaia secondo l’articolo 15 LPP;
informazioni concernenti i prelievi anticipati per la promozione della proprietà d’abitazioni secondo gli articoli 91–97;
se del caso l’entità dell’avere di vecchiaia al compimento del 50° anno di età;
se del caso l’entità dell’avere di vecchiaia in caso di matrimonio o al 1° gennaio 1995;
informazioni concernenti i contributi che sono stati trasferiti in seguito a divorzio secondo l’articolo 99 capoverso 1.
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
3 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
PUBLICA effettua in ogni caso il conteggio come nel caso del libero passaggio se la persona assicurata passa dalla Cassa di previdenza del Settore dei PF a un’altra cassa di previdenza di PUBLICA.
2 Se la prestazione di uscita è stata pagata a una persona invalida o ai suoi superstiti, l’entità delle prestazioni ai superstiti o delle prestazioni di invalidità è calcolata in base alla prestazione di uscita restituita.
Capitolo 10: Promozione della proprietà d’abitazioni
1 Per finanziare la proprietà d’abitazioni ad uso proprio ai sensi degli articoli 1–4 OPPA, la persona assicurata può effettuare il prelievo anticipato di prestazioni di PUBLICA prima della loro scadenza oppure costituire in pegno il diritto alle prestazioni di previdenza o ancora costituire in pegno un importo pari all’entità della prestazione di uscita.
2 PUBLICA può prelevare emolumenti amministrativi sui prelievi anticipati e la costituzione in pegno per il finanziamento della proprietà d’abitazioni. Essi sono stabiliti nel regolamento dei costi e comunicati preliminarmente alla persona assicurata su sua richiesta.
1 Le richieste di prelievo anticipato per il finanziamento della proprietà d’abitazioni ad uso proprio sono trattate nell’ordine della loro ricezione.
2 L’importo minimo del prelievo anticipato ammonta a 20 000 franchi. Tale importo minimo non si applica all’acquisto di quote di partecipazione a cooperative di costruzione e di partecipazioni analoghe.
3 Il prelievo anticipato può essere fatto valere ogni cinque anni fino al compimento del 62° anno di età. Se prima dell’ammissione a PUBLICA la persona assicurata ha effettuato un prelievo anticipato presso un altro istituto di previdenza, gli anni trascorsi da quel momento devono essere presi in considerazione.1
4 La persona assicurata può effettuare fino al 50° anno di età un prelievo anticipato pari all’entità della prestazione di uscita.
5 La persona assicurata che ha superato l’età di 50 anni può effettuare al massimo un prelievo anticipato pari al maggiore di entrambi gli importi seguenti:
l’importo della prestazione di uscita attestata al compimento del 50° anno di età, aumentato dei rimborsi effettuati dal compimento del 50° anno di età e diminuito dell’importo dei prelievi anticipati o delle realizzazioni di pegni destinati alla proprietà d’abitazioni dal compimento del 50° anno di età;
la metà della differenza tra la prestazione di uscita al momento del prelievo anticipato e la prestazione di libero passaggio già destinata a quel momento alla proprietà d’abitazioni.
6 Nel caso delle persone assicurate coniugate il prelievo anticipato presuppone il consenso scritto del coniuge. PUBLICA può esigere l’autenticazione della firma. Invece di fare autenticare la firma, il coniuge può firmare personalmente presso PUBLICA la dichiarazione di consenso, presentando un documento ufficiale di identità.
7 Per il rimanente si applicano le corrispondenti disposizioni legali sulla promozione della proprietà d’abitazioni mediante i fondi della previdenza professionale.
1 L’importo prelevato anticipatamente deve essere rimborsato se:
la proprietà d’abitazioni è alienata;
sulla proprietà d’abitazioni sono concessi diritti economicamente equivalenti a un’alienazione; oppure
2 L’importo prelevato anticipatamente può essere rimborsato fino:
3 Se la persona assicurata rimborsa il prelievo anticipato, l’importo corrispondente è accreditato con valuta esatta all’avere di vecchiaia secondo l’articolo 36 capoverso 2 lettera e. L’importo minimo del rimborso è di 10 000 franchi. Se il saldo del prelievo anticipato non ancora restituito è inferiore all’importo minimo, il rimborso deve essere effettuato in una rata unica.2
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
2 L’importo massimo costituibile in pegno corrisponde all’importo massimo che può essere prelevato anticipatamente.
il trasferimento, in seguito a divorzio, di una parte della prestazione di uscita all’istituto di previdenza del coniuge della persona assicurata.
4 Se il creditore pignoratizio rifiuta il suo consenso PUBLICA deve garantire l’importo corrispondente.
5 Se la persona assicurata cambia istituto di previdenza PUBLICA deve comunicare al creditore pignoratizio il destinatario e l’entità del trasferimento della prestazione di uscita.
6 Per il rimanente si applicano le corrispondenti disposizioni legali sulla promozione della proprietà d’abitazioni mediante i fondi della previdenza professionale.
Se intende ottenere un prelievo anticipato o effettuare una costituzione in pegno, la persona assicurata deve presentare a PUBLICA i documenti contrattuali relativi all’acquisto o alla costruzione della proprietà d’abitazioni o all’ammortamento dei mutui ipotecari, il regolamento rispettivamente il contratto di locazione o di mutuo in caso di acquisto di quote di partecipazione a cooperative di costruzione e i documenti corrispondenti nel caso di partecipazioni analoghe.
1 PUBLICA paga l’importo del prelievo anticipato entro sei mesi dal momento in cui la persona assicurata ha fatto valere la sua pretesa.
2 PUBLICA paga l’importo del prelievo anticipato dietro presentazione dei documenti corrispondenti e d’intesa con la persona assicurata, direttamente al venditore, al costruttore, al mutuante o agli aventi diritto ai sensi dell’articolo 1 capoverso 1 lettera b OPPA.
4 Se, per motivi di liquidità, il pagamento non è possibile o non può essere ragionevolmente preteso entro sei mesi, PUBLICA stabilisce un ordine di priorità che deve essere reso noto all’autorità di vigilanza.
1 In caso di pagamento di un prelievo anticipato o di realizzazione di un pegno, un avere proveniente dal conto del PC e, se necessario, l’avere di vecchiaia sono diminuiti nella misura dell’importo in questione e le prestazioni assicurate sono ridotte in maniera corrispondente. L’avere di vecchiaia ai sensi della LPP è ridotto nella medesima proporzione come la somma dell’avere di vecchiaia e di un avere proveniente dal conto del PC.2
2 Per evitare diminuzioni della protezione previdenziale consecutive a una riduzione delle prestazioni in caso di decesso e di invalidità, PUBLICA informa la persona assicurata in merito alle possibilità di concludere un’assicurazione di rischio presso un’assicurazione privata.
3 Se la persona assicurata rimborsa il prelievo anticipato o il pagamento dovuto alla realizzazione di un pegno, l’importo corrispondente è accreditato con valuta esatta in maniera corrispondente alla riduzione di cui al capoverso 1. L’avere di vecchiaia ai sensi della LPP viene aumentato nella stessa proporzione della riduzione di cui al capoverso 1.3
3 Introdotto dal n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
1 In seguito a divorzio, la quota della prestazione di uscita o la parte di rendita convertita in una rendita vitalizia o in capitale trasferita a favore di una persona assicurata è accreditata all’avere di vecchiaia ai sensi della LPP e all’avere di vecchiaia secondo il presente regolamento, proporzionalmente alla quota prelevata dalla previdenza del coniuge debitore.
2 In seguito a divorzio, la quota di prestazione di uscita trasferita a carico di una persona assicurata è dedotta da un avere proveniente dal conto del PC e, se necessario, dall’avere di vecchiaia. L’avere di vecchiaia ai sensi della LPP è ridotto nella medesima proporzione come la somma dell’avere di vecchiaia e di un avere proveniente dal conto del PC. La persona assicurata può effettuare un riacquisto nella misura della prestazione di uscita trasferita; in caso di riacquisto l’avere di vecchiaia secondo la LPP viene aumentato nella medesima proporzione della riduzione effettuata. È applicabile l’articolo 32 capoverso 4.2
3 Se in seguito a divorzio una quota di prestazione di uscita di una persona assicurata e invalida è trasferita a favore del coniuge avente diritto, tale trasferimento comporta una riduzione della prestazione di uscita. Questa riduzione è calcolata ai sensi dell’articolo 54 capoverso 3. La riduzione della rendita di invalidità della persona debitrice è calcolata ai sensi dell’articolo 19 capoversi 2 e 3 OPP 2. Il presente capoverso si applica per analogia alle persone con invalidità professionale.
4 Se in seguito a divorzio una parte di rendita convertita in una rendita vitalizia o in capitale è trasferita a favore del coniuge avente diritto, tale trasferimento comporta una riduzione delle prestazioni di PUBLICA dell’obbligato. La quota di rendita trasferita non rientra nella rendita di vecchiaia corrente oppure è dedotta dalla rendita di invalidità assicurata ai sensi dell’articolo 46 capoverso 1 lettera b o dell’articolo 48 capoverso 1 lettera b. Non dà inoltre diritto alla persona avente diritto a ulteriori prestazioni di PUBLICA. Prima del primo trasferimento della rendita annua a un istituto di previdenza o di libero passaggio, la persona avente diritto può convenire con PUBLICA che la parte di rendita sia versata sotto forma di capitale.
5 Se durante la procedura di divorzio si verifica il caso di previdenza vecchiaia, PUBLICA riduce le prestazioni ai sensi dell’articolo 90 OLP.
1 Il giudizio delle controversie tra PUBLICA, i datori di lavoro e gli aventi diritto compete ai tribunali designati dai Cantoni ai sensi dell’articolo 73 LPP. Tali tribunali sono pure competenti per giudicare le controversie secondo l’articolo 73 capoverso 1 lettere a–d LPP.
2 Il foro è nella sede o nel domicilio svizzeri del convenuto o nel luogo dell’azienda presso la quale la persona assicurata era impiegata.
1 Abrogato dal n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, con effetto dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
2 La riduzione delle rendite di vecchiaia consecutive all’ottenimento di una rendita transitoria secondo il diritto previgente è retta dal diritto previgente (allegato 7).
3 Le rendite assegnate in seguito alla cessazione amministrativa ai sensi dell’articolo 32 degli Statuti della CFA e dell’articolo 43 degli Statuti della CPC sono convertite in rendite di vecchiaia di uguale entità al raggiungimento dell’età ordinaria dell’AVS.2
l’adeguamento delle rendite all’evoluzione dei prezzi (art. 75);
le rendite per superstiti insorte dopo l’entrata in vigore del presente regolamento, ma che si riferiscono a prestazioni fondate sul diritto previgente (art. 43–48);
al raggiungimento dell’età ordinaria AVS da parte del beneficiario della rendita, oppure
3. in caso di nuovo calcolo del diritto alle prestazioni da parte dell’assicurazione militare, dell’assicurazione contro gli infortuni o di un’altra assicurazione sociale.3
quando il beneficiario della rendita decede, ma al più tardi quando raggiunge l’età ordinaria AVS;
quando il coniuge del beneficiario della rendita decede, ma al più tardi quando raggiunge l’età ordinaria AVS oppure in caso di divorzio, sempreché il beneficiario della rendita percepisca un supplemento ai sensi dell’articolo 29 capoverso 1 lettera b numero 3 degli Statuti della CFA o ai sensi dell’articolo 40 capoverso 1 lettera b numero 3 degli Statuti della CPC; oppure
quando, con effetto a contare dall’entrata in vigore del presente regolamento, è assegnata per la prima volta una rendita AI o il diritto a una rendita AI è modificato oppure il grado di invalidità professionale è aumentato o ridotto in base alle constatazioni del servizio medico.
2 Se il diritto a un supplemento fisso si estingue secondo il capoverso 1 lettera c, la persona che percepisce una rendita di invalidità insorta prima del 1° giugno 2003 ha diritto a una rendita AI di sostituzione ai sensi del presente regolamento, corrispondente al grado di invalidità professionale ancora esistente. Ciò si applica anche quando la persona non aveva alcun diritto a un supplemento fisso e il diritto a una rendita AI è stato ridotto per la prima volta con effetto a contare dall’entrata in vigore del presente regolamento.1
3 Se il grado di invalidità professionale è ridotto in seguito a una decisione dell’AI o del servizio medico2, con effetto a contare dall’entrata in vigore del presente regolamento, l’entità della rendita AI di sostituzione fondata sul diritto previgente è ridotta in maniera corrispondente alla riduzione del grado di invalidità professionale.3
4 Il diritto alla rendita AI di sostituzione fondato sul diritto previgente si estingue quando il beneficiario della rendita decede, ma al più tardi quando raggiunge l’età ordinaria AVS.
2 Nuova espr. gius il n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
1 Le rendite di invalidità il cui diritto è sorto prima del 1° giugno 2003 e le rendite di invalidità professionale di PUBLICA il cui diritto è sorto prima dell’entrata in vigore del presente regolamento sono trasferite a rendite di invalidità professionale di pari importo.
2 Le rendite di invalidità di PUBLICA il cui diritto è sorto prima dell’entrata in vigore del presente regolamento sono trasferite a rendite di invalidità di pari importo.
3 Il presente regolamento si applica alle esigenze (art. 62 e 51) e all’entità (art. 62 e 56) del diritto alla rendita nel caso delle rendite di invalidità e di invalidità professionale ai sensi dei capoversi 1 e 2. Esso si applica parimenti all’inizio (art. 62 e 52) e al calcolo (art. 63 e 57) del diritto alle prestazioni in seguito all’aumento del grado di invalidità o di invalidità professionale, sempreché tale aumento abbia effetto dopo l’entrata in vigore del presente regolamento.1
4 Per le rendite di invalidità o di invalidità professionale ai sensi dei capoversi 1 e 2 si applica il presente regolamento all’estinzione del diritto alla rendita (art. 62 cpv. 6 e 52a).2
5 Se il diritto a una rendita di invalidità o di invalidità professionale ai sensi dei capoversi 1 e 2 è ridotto in seguito a una decisione dell’AI o del servizio medico con effetto a contare dall’entrata in vigore del presente regolamento, l’entità della rendita è ridotta in maniera corrispondente alla riduzione del diritto alla rendita. L’entità della rendita di invalidità insorta prima del 1° giugno 2003 rimane immutata se, con effetto a contare dall’entrata in vigore del presente regolamento, l’AI assegna per la prima volta una rendita o viene modificato per la prima volta il diritto alla rendita.3
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell’OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 993).
Se una persona beneficiaria di una rendita di invalidità insorta prima del 1° giugno 2003 o di una rendita di invalidità professionale di PUBLICA o di una rendita di invalidità di PUBLICA (art. 104 cpv. 1 o 2) insorta prima del 1° luglio 2008 è reinserita con effetto a partire dall’entrata in vigore del presente regolamento, una prestazione di uscita secondo l’articolo 46 OCPC 1 o l’articolo 27 capoverso 3 OCPC 2 viene calcolata per il giorno precedente l’entrata in vigore del presente regolamento. Per il calcolo della prestazione di uscita (art. 54 cpv. 3) questo importo è preso in considerazione nell’avere di vecchiaia accumulato dall’entrata in vigore del presente regolamento secondo l’articolo 54 capoverso 2.
1 Abrogato dal n. I della Dec. dell’OP PF del 24 set. 2018, approvata dal CF il 30 nov. 2018, con effetto dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4751).
Art. 107 Garanzia secondo l’articolo 25 della legge su PUBLICA
1 La garanzia presuppone che entro la nascita del diritto alla rendita i contributi regolamentari di risparmio del datore di lavoro e della persona impiegata siano stati versati per intero e corrispondentemente al grado di occupazione il giorno precedente l’entrata in vigore del presente regolamento.
3 I riscatti, i rimborsi di prelievi anticipati per la promozione della proprietà d’abitazioni o i conferimenti in seguito a divorzio effettuati dopo l’entrata in vigore del presente regolamento non influenzano il diritto alla garanzia.
4 I prelievi anticipati per la promozione della proprietà d'abitazioni, i ricavi provenienti dalla realizzazione di pegni sugli averi di previdenza e i pagamenti in seguito a divorzio, ottenuti dopo l’entrata in vigore del presente regolamento, determinano una riduzione attuariale del diritto alla garanzia.
5 In caso di riduzione dell’avere di vecchiaia della persona assicurata per i motivi di cui al capoverso 4 e di restituzione o di riacquisto integrali prima del pensionamento, il diritto iniziale alla garanzia è ripristinato. Nel caso contrario è effettuata una riduzione attuariale del diritto originale alla garanzia in misura pari alla mancata restituzione o al mancato riacquisto.2
1 La riduzione a vita a partire dal raggiungimento dell’età AVS delle rendite di vecchiaia insorte tra il 1° luglio 2008 e l’entrata in vigore delle modifiche del 31 marzo 2011 e del 10 maggio 2011, dovuta all’ottenimento di una rendita transitoria, è retta per analogia dall’articolo 102 capoverso 2.
2 La riduzione delle rendite per superstiti insorte dopo l’entrata in vigore delle modifiche del 31 marzo 2011 e del 10 maggio 2011 è retta per analogia dall’articolo 102 capoverso 4 lettera b, se la persona che beneficia di una rendita di vecchiaia insorta tra il 1° luglio 2008 e l’entrata in vigore della presente modifica decede prima del raggiungimento dell’età AVS.
1 La riduzione a vita a partire dal raggiungimento dell’età AVS delle rendite di vecchiaia insorte tra il 1° luglio 2012 e l’entrata in vigore delle modifiche del 25 novembre 2013, dovuta all’ottenimento di una rendita transitoria, è retta per analogia dall’articolo 102 capoverso 2.
2 La riduzione delle rendite per superstiti insorte dopo l’entrata in vigore delle modifiche del 25 novembre 2013 è retta per analogia dall’articolo 102 capoverso 4 lettera b, se la persona che beneficia di una rendita di vecchiaia insorta tra il 1° luglio 2012 e l’entrata in vigore della presente modifica decede prima del raggiungimento dell’età AVS.
1 Introdotto dall’all. alla Dec. dell’OP PF del 25 nov. 2013, approvata dal Consiglio dei PF il 26 set. 2013 e dal CF l’8 ott. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3407).
1 I coniugi divorziati a cui è stata assegnata prima dell’entrata in vigore della modifica del 1° dicembre 2016 una rendita o una liquidazione in capitale invece di una rendita vitalizia in seguito a divorzio hanno diritto a una rendita per superstiti secondo il diritto previgente.
2 In seguito a divorzio, la quota della prestazione di uscita o la parte di rendita convertita in una rendita vitalizia o in capitale trasferita a favore di una persona assicurata dopo l’entrata in vigore della presente modifica non influenza il diritto alla garanzia ai sensi dell’articolo 107.
3 In seguito a divorzio, la quota della prestazione di uscita trasferita dopo l’entrata in vigore della presente modifica a favore del coniuge avente diritto determina una riduzione attuariale del diritto alla garanzia ai sensi dell’articolo 107.
4 Per le rendite insorte prima del 1° luglio 2008 e trasferite per lo stesso importo ai sensi dell’articolo 102 capoverso 1, alla riduzione della prestazione d’uscita e delle prestazioni in seguito a divorzio si applica l’articolo 99 capoversi 3–5. La riduzione di tali rendite si calcola in funzione delle basi tecniche vigenti al momento del passaggio in giudicato della sentenza di divorzio.2
1 Introdotto dal n. I della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
Art.107d1Disposizioni transitorie della modifica del 30 novembre 2017: adeguamento dei parametri tecnici con effetto dal 1° gennaio 2019 – Garanzia nominale dei diritti acquisiti sulla rendita di vecchiaia
2 Se a partire dal 1° gennaio 2019 l’avere di vecchiaia o un avere proveniente dal conto del PC è ridotto, in particolare in caso di riscossione delle prestazioni di vecchiaia sotto forma di liquidazione unica in capitale, di pensionamento parziale di vecchiaia, di riscossione delle prestazioni di invalidità parziale o invalidità professionale parziale, o in caso di prelievi anticipati e di versamenti provenienti dal ricavo della realizzazione di pegni oppure in seguito a divorzio o scioglimento giudiziale dell’unione domestica registrata, la garanzia di cui al capoverso 1 viene meno. La garanzia decade altresì in caso di uscita dalla cassa di previdenza dopo il 1° gennaio 2019.
1 Introdotto dal n. I della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2465).
Art.107e1Disposizioni transitorie della modifica del 30 novembre 2017: adeguamento dei parametri tecnici con effetto dal 1° gennaio 2019 – Rivalutazione della rendita di vecchiaia, di invalidità o per superstiti
1 Per attenuare le conseguenze dell’entrata in vigore il 1° gennaio 2019 dei nuovi parametri tecnici, gli averi di vecchiaia e gli averi provenienti dal conto del PC delle persone che sono assicurate ininterrottamente dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 nella Cassa di previdenza del Settore dei PF e che il 31 dicembre 2018 hanno almeno 60 anni vengono rivalutati conformemente ai capoversi 2-5.
l’avere di vecchiaia e un avere proveniente dal conto del PC, disponibili il 31 dicembre 2018 in seno alla Cassa di previdenza del Settore dei PF, dedotti i riscatti, i riacquisti in seguito a divorzio o scioglimento giudiziale dell’unione domestica registrata nonché i rimborsi di prelievi anticipati effettuati nel quadro della promozione della proprietà d’abitazioni e i versamenti derivanti dalla realizzazione di pegni effettuati dal 1° gennaio 2016; e
l’età della persona assicurata in data 31 dicembre 2018.
5 Se l’avere di vecchiaia o un avere proveniente dal conto del PC viene ridotto dopo il 31 dicembre 2018 a causa dell’ottenimento delle prestazioni di vecchiaia sotto forma di liquidazione unica in capitale, in seguito a prelievi anticipati e versamenti derivanti dalla realizzazione di pegni nel quadro della promozione della proprietà d’abitazioni oppure a causa di pagamenti in seguito a divorzio o scioglimento giudiziale dell’unione domestica registrata oppure se il versamento di un avere proveniente dal conto del PC avviene sotto forma di liquidazione unica in capitale ai sensi dell’articolo 55 capoverso 1 lettera b, la rivalutazione è ridotta proporzionalmente.
6 Se il diritto a una rendita di invalidità o di invalidità professionale sorge dopo il 31 dicembre 2018, la rivalutazione viene effettuata conformemente ai capoversi 1 e 3–5 sulla parte dell’avere di vecchiaia disponibile al 31 dicembre 2018 e determinante per il calcolo della rendita di invalidità o di invalidità professionale. In caso di un avere proveniente dal conto del PC disponibile al 31 dicembre 2018, la rivalutazione viene effettuata ai sensi dei capoversi 1 e 3–5, se tale avere è conservato a favore di un futuro aumento della rendita di vecchiaia ai sensi dell’articolo 55 capoverso 1 lettera a.
7 Se una persona assicurata decede dopo il 31 dicembre 2018, la rivalutazione viene effettuata conformemente ai capoversi 1 e 3–5 sull’avere di vecchiaia disponibile in data 31 dicembre 2018 per il calcolo della rendita per superstiti. Se la rendita per coniugi o la rendita per conviventi è percepita interamente o parzialmente sotto forma di liquidazione unica in capitale, la rivalutazione è ridotta proporzionalmente.
Art.107f1Disposizioni transitorie della modifica del 30 novembre 2017
1 La riduzione a vita a partire dal raggiungimento dell’età AVS delle rendite di vecchiaia insorte tra il 1° gennaio 2015 e l’entrata in vigore della modifica del 30 novembre 2017, dovuta all’ottenimento di una rendita transitoria, è retta per analogia dall’articolo 102 capoverso 2.
2 La riduzione delle rendite per superstiti insorte dopo l’entrata in vigore della modifica del 30 novembre 2017 è retta per analogia dall’articolo 102 capoverso 4 lettera b, se la persona che beneficia di una rendita di vecchiaia insorta tra il 1° gennaio 2015 e l’entrata in vigore della presente modifica decede prima del raggiungimento dell’età AVS.
Art. 107g1Disposizione transitoria della modifica del 16 ottobre 2019
Con l’entrata in vigore della modifica del 16 ottobre 2019 le riserve relative allo stato di salute esistenti decadono.
1 Introdotto dal n. I delle Dec. dell’OP PF del 21 mar./16 ott. 2019, approvate dal CF il 6 dic. 2019 e in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4735).
2 Le modifiche del regolamento di previdenza costituiscono una modifica del contratto di affiliazione. La loro validità è subordinata al consenso della parte contraente al contratto di affiliazione e dell’organo paritetico nonché all’approvazione del Consiglio federale.
Rimunerazione degli accrediti di vecchiaia e dell’avere di vecchiaia
Rimunerazione dell’avere di vecchiaia in caso di congedo non pagato
Rimunerazione ai sensi dell’articolo 17 LFLP
1,00 % (fatto salvo l’art. 85 cpv. 3)
Nel 2017 l’interesse minimo LPP ammonta a: 1,00 %.
1 Nuovo testo giusta il n. II cpv. 2 della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
1 Introdotto dal n. II cpv. 3 delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2091). Abrogato dal n. II cpv. 1 della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, con effetto dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2465).
Contributo di risparmio (art. 24) della persona impiegata (%)
1 Nuovo testo giusta il n. II cpv. 2 della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2465).
Standard (nessun PC)
Standard (PC 1)
Standard (PC 2)
Quadri 1 (nessun PC)
Quadri 1 (PC 1)
Quadri 1 (PC 2)
137,25 %
145,75 %
167,75 %
189,75 %
159,00 %
183,00 %
172,25 %
189,00 %
265,75 %
222,50 %
254,50 %
286,50 %
239,25 %
307,25 %
256,00 %
328,00 %
272,75 %
310,75 %
348,75 %
289,50 %
329,50 %
369,50 %
306,25 %
348,25 %
390,25 %
367,00 %
411,00 %
339,75 %
385,75 %
431,75 %
365,95 %
463,95 %
368,85 %
417,85 %
465,85 %
392,15 %
444,15 %
496,15 %
397,95 %
449,95 %
499,95 %
418,35 %
473,35 %
528,35 %
427,05 %
534,05 %
444,55 %
502,55 %
560,55 %
456,15 %
514,15 %
568,15 %
470,75 %
531,75 %
592,75 %
485,25 %
546,25 %
602,25 %
496,95 %
560,95 %
624,95 %
514,35 %
578,35 %
636,35 %
523,15 %
590,15 %
657,15 %
543,45 %
610,45 %
670,45 %
549,35 %
619,35 %
689,35 %
572,55 %
642,55 %
704,55 %
586,54 %
660,94 %
735,34 %
613,10 %
687,50 %
752,74 %
624,47 %
703,36 %
782,24 %
654,46 %
733,35 %
801,90 %
670,71 %
754,17 %
837,64 %
704,15 %
787,62 %
859,53 %
717,87 %
806,01 %
894,14 %
754,84 %
842,97 %
918,32 %
765,98 %
858,88 %
951,77 %
806,53 %
899,43 %
978,29 %
815,05 %
912,80 %
1010,56 %
859,26 %
957,02 %
1039,46 %
865,10 %
967,81 %
1070,52 %
913,05 %
1015,76 %
1101,85 %
916,15 %
1023,92 %
1131,68 %
967,91 %
1075,67 %
1165,48 %
968,22 %
1081,14 %
1194,06 %
1023,87 %
1136,79 %
1230,39 %
1021,34 %
1139,52 %
1257,70 %
1080,94 %
1199,12 %
1296,60 %
1075,52 %
1199,06 %
1322,60 %
1139,16 %
1262,71 %
1364,13 %
1130,78 %
1259,79 %
1388,80 %
1198,55 %
1327,56 %
1433,01 %
1187,14 %
1321,73 %
1456,33 %
1259,12 %
1393,71 %
1503,28 %
Uomo, nato il 15 maggio 1980, guadagno assicurato = fr. 50 000.–, assicurato nel piano standard, senza conto del piano complementare:
Data del calcolo: 1° gennaio 2019 avere di vecchiaia acquisito fr. 20 000.– à età LPP – 1 = 38 à tasso = 239,25 % à riscatto max. = 239,25 % × 50 000 – 20 000 = fr. 99 625.–
Riduzione della rendita mensile di vecchiaia all’ottenimento della rendita transitoria (RT) e riscatto della riduzione di rendita – riduzione a vita immediata
Età all'iniziodell'ottenimento della rendita
2. Se è prevista una partecipazione del datore di lavoro al finanziamento conformemente all’ordinanza sul personale del Settore dei PF (RS 172.220.113), gli importi nelle tabelle devono essere ponderati in funzione della quota percentuale della persona assicurata al finanziamento.
La rendita transitoria ammonta a fr. 27 840.– all’anno (fr. 2320.– al mese). È richiesta a contare dal 60° fino al 65° anno di età. Il datore di lavoro finanzia il 50 per cento dei costi complessivi.
La persona assicurata va in pensione all’età di 60 anni e ottiene una rendita transitoria.
(Fattore secondo la tabella 2 × riduzione mensile [secondo l’esempio 1] × 12) = quota del datore di lavoro = conferimento unico
Riduzione della rendita mensile di vecchiaia all’ottenimento della rendita transitoria (RT) e riscatto della riduzione di rendita – riduzione a vita a partire dal raggiungimento dell’età AVS
I. Riduzione a vita a partire dal raggiungimento dell’età AVS (art. 60 cpv. 4 lett. b)
La rendita transitoria ammonta a fr. 27 840.– all’anno (fr. 2320.– al mese). È richiesta a contare dal 60° anno di età. Il datore di lavoro finanzia il 50 per cento dei costi.
Tasso per la riduzione posticipata all’anno (per la differenza tra l’età ordinaria di pensionamento AVS e l’età di decesso)
Età all’ottenimento della rendita
Una persona assicurata va in pensione all’età di 60 anni e ha diritto a una rendita di vecchiaia di fr. 6000.– al mese. Ottiene una rendita transitoria di fr. 2320.–. La persona assicurata muore all’età di 63 anni.
II. Riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia insorta tra il 1° luglio 2008 e il 30 giugno 2012 a partire dal raggiungimento dell’età AVS a causa dell’ottenimento di una rendita transitoria (art. 107acpv. 1)
La rendita transitoria ammonta a fr. 26 520.– all’anno (fr. 2210.– al mese). È richiesta a contare dal 60° anno di età. Il datore di lavoro finanzia il 50 per cento dei costi.
III. Riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia insorta tra il 1° luglio 2012 e il 31 dicembre 2014 a partire dal raggiungimento dell’età AVS a causa dell’ottenimento di una rendita transitoria (art. 107bcpv. 1)
Importo secondo le tabelle a oppure b × quota del datore di lavoro × (RT al mese/ 1000) = riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia.
IV. Riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia insorta tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2018 a partire dal raggiungimento dell’età AVS a causa dell’ottenimento di una rendita transitoria (art. 107fcpv. 1)
La rendita transitoria ammonta a fr. 26 520.– all’anno (fr. 2210.– al mese). È richiesta a contare dal 60° anno di età.
Fattore secondo le tabelle a e b x (RT al mese/1000) = riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia.
1 Nuovo testo giusta l’all. alla Dec. dell’OP PF del 25 nov. 2013, approvata dal Consiglio dei PF il 26 set. 2013 e dal CF l’8 ott. 2014, (RU 2014 3407). Aggiornato dal n. II cpv. 3 della Dec. dell’OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF il 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2465).
AI Assicurazione per l’invalidità
AInf Assicurazione contro gli infortuni
AM Assicurazione militare
AVS Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
CC Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907, RS 210
Conto PC Conto del piano complementare (art. 25)
CPC Codice del 19 dicembre 2008 di diritto processuale civile svizzero, RS 272
LAI Legge federale del 19 giugno 1959 sull’assicurazione per l’invalidità, RS 831.20
LAVS Legge federale del 20 dicembre 1946 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, RS 831.10
Legge su PUBLICA Legge federale del 20 dicembre 2006 sulla Cassa pensioni della Confederazione, RS 172.222.1 (RU 2007 2239)
LFLP Legge federale del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (Legge sul libero passaggio), RS 831.42
LPers Legge del 24 marzo 2000 sul personale federale, RS 172.220.1
LPGA Legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali, RS 830.1
LPP Legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, RS 831.40
LTF Legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF), RS 173.110
LUD Legge federale del 18 giugno 2004 sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali (Legge sull’unione domestica registrata), RS 211.231
OCPC 1 Ordinanza del 25 aprile 2001 concernente l’assicurazione nel piano di base della Cassa pensioni della Confederazione, RU 2001 2327
OCPC 2 Ordinanza del 25 aprile 2001 concernente l’assicurazione nel piano complementare della Cassa pensioni della Confederazione, RU 2001 2358
OLP Ordinanza del 3 ottobre 1994 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (Ordinanza sul libero passaggio), RS 831.425
OLP Ordinanza del 3 ottobre 1994 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, RS 831.411
OPers PF Ordinanza del 15 marzo 2011 sul personale del settore dei PF, RS 172.220.113
OPP 2 Ordinanza del 18 aprile 1984 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, RS 831.441.1
Persona assicurata Assicurato attivo, ovvero per il quale non è ancora insorto alcun caso di previdenza (vecchiaia, decesso o invalidità)
Rendita Rendita annua
RT Rendita transitoria
Statuti della CFA Ordinanza del 2 marzo 1987 concernente la Cassa federale di assicurazione (Statuti della CFA), RU 1987 1228
Statuti della CPC Ordinanza del 24 agosto 1994 sulla Cassa pensioni della Confederazione, RU 1995 533
Valore in contanti Capitale necessario per il versamento della rendita per orfani, calcolato al momento del decesso della persona assicurata (art. 49)
1 Aggiornato dal n. II cpv. 1 delle Dec. dell’OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2091) e dal n. II cpv. 2 della Dec. dell’OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore il 1° gen. 2017 (RU 2017 3291).
RP-PF 1
28.01.2020 PDF DOC