Source: https://libuni.blogspot.com/p/statuto.html
Timestamp: 2019-08-20 02:58:12+00:00
Document Index: 32025759

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 4', 'art 17', 'art. 36', 'art. 9', 'art. 21', 'art 45']

Il giorno 29 giugno 2019 si è tenuta l'Assemblea dei Soci che ha approvato le modifiche allo Statuto richieste in conformità delle vigenti Leggi.
Si riporta di seguito il nuovo Statuto così come modificato ed approvato.
LIBERA UNIVERSITA' DI CITTA DELLA PIEVE
E’ costituita, ai sensi del Codice civile e del D.Lgs. n. 117/2017 (d’ora in avanti Codice del Terzo Settore) e successive modifiche, l’Associazione denominata: “LIBERA UNIVERSITA' DI CITTA' DELLA PIEVE Associazione di promozione sociale”, in sigla denominata “LIBERA UNIVERSITA' DI CITTA' DELLA PIEVE APS”
L'associazione è stata costituita il 7/9/1995.
L’Associazione ha sede legale a Città della Pieve, Piazza Gramsci ed ha durata a tempo indeterminato. Essa potrà istituire con delibera dell’Assemblea ordinaria sedi secondarie, amministrative, sezioni locali.
ART. 3) ASSENZA SCOPO DI LUCRO-DIVIETO DISTRIBUZIONE UTILI
L’Associazione non ha fini di lucro, è apartitica ed aconfessionale e si ispira ai principi di solidarietà, sussidiarietà, democrazia e pluralismo.
L’Associazione, non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più attività di interesse generale avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.
In particolare l’Associazione ha lo scopo di: realizzare iniziative culturali e socio- ricreative che favoriscano la promozione della crescita sociale e della diffusione della cultura sia dei propri associati che della cittadinanza.
L’Associazione esercita le seguenti attività di interesse generale con riferimento a quanto previsto dall’art. 5, comma 1, del D.Lgs n. 117/2017 :
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo,
promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Per raggiungere gli obiettivi prefissati l'Associazione potrà:
avviare corsi, conferenze, visite guidate ed altre iniziative di educazione permanente;
attivare studi, ricerche documentarie, laboratori tesi ad utilizzare esperienze di vita vissuta degli iscritti; avvalendosi di strumenti di ricerca utili allo scopo, e di soggetti anche esterni;
collaborare con enti ed altre associazioni riconosciute, anche a livello internazionale, ai fini della promozione della crescita sociale e della diffusione della cultura.
Adoperarsi per la realizzazione di pubblicazioni, realizzazione di mostre e spettacoli, anche avvalendosi dei vari linguaggi (informatica, artistici, musicali..)
Creare contesti idonei alla valorizzazione delle competenze dei soci
L’Associazione, conformemente a quanto stabilito dall’art. 6 del D. Lgs. n. 117/2017 e successive modifiche ed integrazioni, potrà esercitare anche attività diverse da quelle sopra riportate, che siano secondarie e strumentali alle attività di interesse generale esercitate, secondo criteri e limiti stabiliti dal Decreto Ministeriale citato nel suddetto articolo. Il Consiglio Direttivo è delegato ad individuare tali attività diverse da svolgere nei limiti di cui al comma precedente.
L’Associazione, conformemente a quanto stabilito dall’art. 4 del D. Lgs n. 117/2017, realizza le attività di interesse generale sopra individuate con modalità erogativa, mutualistica, economica, secondo le determinazioni del Consiglio Direttivo.
SOCI-VOLONTARI - LAVORO RETRIBUITO
L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo. Al volontario possono essere rimborsate dall’associazione le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite da apposito regolamento e/o da delibera dell’Assemblea dei soci. Sono vietati in ogni caso rimborsi di tipo forfettario.
L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, fatto comunque salvo quanto previsto dall’art 17, comma 5, del D.Lgs. 117 del 03 Luglio 2017, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità.
In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% dl numero dei volontari o al 5% del numero degli associati conformemente a quanto stabilito dall’art. 36 del Codice del Terzo Settore.
Possono far parte dell’Associazione oltre alle persone fisiche, anche altri enti del terzo settore o senza scopo di lucro, a condizione che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle Associazioni di promozione sociale, che intendono contribuire al raggiungimento esclusivo degli scopi previsti dal presente Statuto e che siano in possesso dei seguenti requisiti:
ART. 8) DIRITTI-DOVERI SOCI
I nominativi dei soci sono annotati nel libro soci, predisposto anche su supporto informatico, dell’Associazione.
ART. 9) MODALITÀ AMMISSIONE SOCIO
Possono far parte dell'associazione, senza alcuna distinzione di razza, religione, nazionalità, condizione sociale, convinzione politica, sesso, nel pieno rispetto dei principi di democrazia, tutti coloro i quali, condividendo le finalità del presente Statuto, intendono partecipare alle attività organizzate dall'Associazione per il raggiungimento delle stesse.
indicare nome e cognome, o denominazione per le persone giuridiche, luogo e data di nascita, luogo di residenza, indirizzo email cui ricevere tutte le comunicazioni sociali.
E’ compito del Consiglio Direttivo dell’Associazione deliberare, entro trenta giorni, su tale domanda. Il Consiglio delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte. La deliberazione di ammissione è comunicata all’interessato e annotata nel libro degli associati.
In caso di non ammissione il Consiglio Direttivo deve, entro sessanta giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati
In caso di non ammissione l’interessato potrà presentare ricorso, entro i successivi sessanta giorni, all’Assemblea Ordinaria la quale, se non appositamente convocata, nella successiva convocazione, si pronuncerà in modo definitivo.
I soci si distinguono in : fondatori, ordinari, sostenitori, onorari.
Sono Soci fondatori i cittadini: Signora Daniela Barzanti, Signor Alvaro Carnieri che hanno legalmente costituito l'Associazione “ Libera Università di Città della Pieve”.
Sono Soci sostenitori i cittadini che avranno versato volontariamente una quota annuale superiore o eguale a quella stabilita dal Consiglio Direttivo per questa categoria di soci.
Sono Soci onorari i cittadini italiani e/o stranieri che per professionalità, competenza, esperienza acquisita o per particolari benemerenze possono concorrere al prestigio, alla crescita ed alla efficacia della Associazione.
Sull'ammissione dei Soci onorari delibera l'Assemblea a maggioranza dei votanti, su proposta del Consiglio Direttivo.
Tutti i soci maggiorenni hanno uguale diritto nell'elettorato attivo e passivo
La quota associativa deve essere versata entro i termini previsti, pena la decadenza dello status di socio per morosità.
Lo status di socio si perde per recesso, morosità, esclusione.
L’associato può sempre recedere dall’associazione. Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione al Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato. La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta almeno 3 mesi prima.
La decadenza per morosità è deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di mancato versamento della quota associativa annuale entro 180 giorni dall’inizio dell’esercizio sociale. Il Consiglio Direttivo comunica tale obbligo a tutti gli associati morosi entro un congruo termine per poter provvedere al versamento. L’associato decaduto può presentare una nuova domanda di ammissione ai sensi dell’art. 9 del presente Statuto.
Le espulsioni sono decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri. Il socio espulso, avverso tale decisione, può presentare ricorso in assemblea dei soci, la quale, se non appositamente convocata, nella successiva convocazione si pronuncerà in maniera definitiva.
discutere e deliberare sui bilanci e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
approvare l’eventuale regolamento dei lavori assembleari
deliberare in merito agli eventuali ricorsi presentati dai Soci espulsi
deliberare sullo scioglimento, la devoluzione del patrimonio, la trasformazione, la fusione o scissione dell’associazione
La comunicazione della convocazione deve essere effettuata in forma scritta con qualunque mezzo (consegna brevi manu, lettera, e-mail, fax) almeno 15 giorni prima del giorno fissato purché vi possa essere un riscontro scritto dell’avvenuta comunicazione, contenente i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’Assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo dell’eventuale Assemblea di seconda convocazione da tenersi ad almeno un giorno di distanza della prima convocazione.
Per la modifica statutaria l'avviso di convocazione deve contenere anche l'indicazione della modifica stessa.
L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Per motivi particolari il bilancio consuntivo può essere approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è convocata ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno oppure quando ne sia fatta richiesta motivata al Consiglio Direttivo da almeno 1/10 (un decimo) dei soci regolarmente iscritti o da almeno 1/3 (un terzo) dei Consiglieri oppure dall’Organo di controllo.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e, in generale, il diritto di intervenire in Assemblea.
ART. 15) VALIDITA’ E PARTECIPAZIONE ASSEMBLEA SOCI
Per la validità delle delibere assembleari, si fa riferimento all’art. 21 cod. civ.
Ciascun associato può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione.
Ciascun associato può rappresentare, oltre a se stesso, sino ad un massimo di altri due associati.
Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto di voto.
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, è regolarmente costituita qualunque sia il numero di soci intervenuti.
L’assemblea straordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza di almeno i 3/4 (trequarti) degli associati in prima convocazione e con la presenza della metà più uno degli associati in seconda convocazione.
L’Assemblea ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera a maggioranza dei presenti; per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, si rinvia a quanto previsto dal successivo articolo 31 del presente statuto.
Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo di cui all’articolo 2538, secondo comma, del codice civile.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di membri con un minimo di 3 e un massimo 7 membri così rappresentati:
- il Presidente, eletto direttamente dall'Assemblea degli associati tra gli associati medesimi,
- 5 Consiglieri, eletti direttamente dall'Assemblea degli associati tra gli associati medesimi,
- 1 Tesoriere, eletto direttamente dall'Assemblea degli associati tra gli associati medesimi.
Il Consiglio Direttivo resta in carica per tre esercizi.
Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti; le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice. Nel caso in cui sia composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti i tre componenti.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipa in maniera permanente, senza diritto di voto, il Direttore dei Corsi
delibera circa l’ammissione e l’espulsione dei soci (salvo ricorso dell’interessato all’assemblea dei soci);
delibera l’eventuale svolgimento di attività diverse, e ne documenta il carattere secondario e strumentale rispetto alle attività di interesse generale;
ratifica o respinge i provvedimenti di urgenza adottati dal Presidente;
Nomina i propri delegati a partecipare ad assemblee regionali o nazionali;
nomina il Direttore dei Corsi;
nomina fra i propri consiglieri, colui che ricopre la carica di Vice-Presidente
La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno 5 giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente.
ART. 21) PRESIDENTE -RAPPRESENTANZA LEGALE
Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la legale rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale. Egli presiede e convoca il Consiglio Direttivo; sovrintende alla gestione amministrativa ed economica dell’Associazione. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vicepresidente.
- attribuisce incarichi tra i membri del Consiglio Direttivo:
- vigila sull'esatto adempimento degli obblighi di legge;
- stipula contratti e assume le obbligazioni, necessarie al raggiungimento dei fini della Associazione, deliberate dal Consiglio Direttivo
Il Segretario viene eletto tra i soci, su proposta del Presidente, dal Consiglio Direttivo nella prima seduta di quest'ultimo.
- nello svolgimento dei compiti di natura legale, amministrativa, organizzativa, al fine di assicurare il buon funzionamento dell'associazione;
- redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell'assemblea, che sottoscrive unitamente al presidente,
- Tiene aggiornati i libri sociali (verbali assemblee, consiglio direttivo, registro degli associati) e cura la corrispondenza dell’associazione.
Il Tesoriere, eletto dall'Assemblea,
- cura la riscossione di tutte le entrate ed il pagamento di tutte le spese disposte dagli organi dell'associazione e presenta annualmente al Comitato Direttivo il conto consultivo;
- conserva i registri contabili, i contratti e le fatture per almeno dieci (10) anni dopo l'approvazione del conto consuntivo;
- compila e presenta al Consiglio Direttivo il bilancio preventivo. Ciò in base al programma annuale delle attività ed alle prevedibili entrate per contributi di Enti, Soci ed altri soggtti sostenitori.
La gestione economica avverrà mediante ordine di accreditamento e di pagamento sull'apposito conto corrente bancario o postale da aprirsi presso una banca o sportello postale a firma congiunta del Presidente e del Tesoriere.
Al Tesoriere viene affidato un fondo cassa per le spese minute, dell'importo che sarà stabilito dal Consiglio Direttivo.
ART. 23) COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre (3) membri scelti tra i soci ed è eletto dall'Assemblea.
Esso ha il compito di verificare la regolare tenuta dei registri contabili e la corrispondenza delle scritture con i bilanci e i documenti di spesa. Esso esprime altresì parere sul bilancio preventivo e predispone apposita relazione che accompagna il conto consuntivo.
ART. 24) IL PATRIMONIO E LE RISORSE ECONOMICHE
dalle quote associative, dai contributi annuali e straordinari degli associati;
dalle rendite del patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;
da rimborsi derivanti da convenzioni con Enti Pubblici;
contributi, rimborsi, proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e ai terzi, nello svolgimento di attività di interesse generale, accessorie e diverse che siano conformi a quanto previsto dal Codice sul Terzo Settore e successive modifiche e integrazioni.
ART. 25) INTRASMISSIBLITA’ QUOTA ASSOCIATIVA
ART. 26) I LIBRI SOCIALI E DIRITTO CONSULTAZIONE DEI SOCI
Libro degli associati, predisposto anche su supporto informatico, dell’Associazione.
I libri dell’Associazione sono consultabili al socio che ne faccia motivata istanza da presentare all’organo che ne cura la tenuta. La richiesta degli associati deve essere formulata con un preavviso di almeno quindici giorni.
ART. 27) IL BILANCIO/RENDICONTO ANNUALE
Il bilancio dell’Associazione, comprendente l’esercizio sociale che va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno, deve essere approvato dal Consiglio Direttivo entro il trentuno marzo dell’anno successivo, e approvato dall’Assemblea ordinaria dei soci entro il 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Pur non avendo fini di lucro, l'Associazione potrà realizzare proventi tramite le attività istituzionali proprie; in tal caso gli utili andranno investiti nella associazione al fine di migliorarne l'attività istituzionale.
ART. 28) IL RENDICONTO DELLA RACCOLTA FONDI
ART. 29) DIRETTORE DEI CORSI
Il Direttore dei Corsi cura e dirige tutta l'attività didattica e culturale, secondo i programmi proposti ed approvati dal Consiglio Direttivo, avvalendosi della collaborazione dei docenti nominati dal Consiglio Direttivo
ART. 30) ATTESTATI
La Libera Università può rilasciare attestati di frequenza e docenza secondo le norme che saranno previste dal regolamento interno, che prevederà anche la durata dei corsi specifici
Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo Settore, su delibera dell'Assemblea dei Soci fondatori, ordinari e sostenitori ed acquisito il parere positivo dell’Ufficio di cui all’art 45, comma 1, del citato D.Lgs. 117/2017.
Città della Pieve, 29 giugno 2019