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Timestamp: 2019-07-19 20:45:32+00:00
Document Index: 16281390

Matched Legal Cases: ['art. 92', 'art. 96', 'art. 91', 'art. 91', 'art. 93', 'art. 96', 'art. 94', 'art. 93', 'art. 100']

Effetti Giuridici dello “SCONSIGLIO” della Farnesina per l’Egitto in merito agli obblighi dei Tour Operator e Agenti di Viaggio Intermediari - Fiavet Lazio
Effetti Giuridici dello “SCONSIGLIO” della Farnesina per l’Egitto in merito agli obblighi dei Tour Operator e Agenti di Viaggio Intermediari
A seguito degli accadimenti politici avvenuti in Egitto e dell’evoluzione avvenuta a partire dalla serata di venerdì 28 gennaio u.s. in merito alla situazione di sicurezza interna, si riassumono qui di seguito le tematiche principali inerenti gli aspetti legali legati all’emissione dello “sconsiglio” ad effettuare i viaggi verso l’Egitto in ordine ai pacchetti turistici in corso. Si evidenzia che quanto appresso specificato riguarda lo stato attuale (31.1.2011) e dovrà essere rivisto con l’evolversi degli accadimenti.
La posizione giuridica in cui si viene a trovare il Tour Operator, organizzatore di un pacchetto di viaggio e l’agenzia di viaggio che ha intermediato l’acquisto di tale pacchetto può essere riassunto nelle seguenti tre ipotesi:
1 in caso d’impossibilità di partenza del tour:
In questa ipotesi l’art. 92 – I comma del D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206 (Codice del Consumo) prevede che quando il pacchetto turistico venga cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo (inclusi, quindi, i casi di forza maggiore, come in caso di sommosse interne o guerre civili, che generino cause ostative che paralizzano i traffici commerciali o rendano non sicura la meta del viaggio), il T.O deve offrire al consumatore un pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore, senza supplemento di prezzo, o un pacchetto turistico qualitativamente inferiore, previa restituzione della differenza di prezzo oppure; ove il consumatore non voglia accettare tali soluzioni, deve restituire entro 7 gg lavorativi la somma di denaro versata dal consumatore.
Il successivo comma III della stessa disposizione esclude in ipotesi di causa di forza maggiore, l’obbligo del Tour Operator di corresponsione di risarcimenti per la mancata esecuzione del contratto. Tale concetto di esonero di responsabilità e, quindi di corresponsione di risarcimenti, indennizzi e quant’altro, è espressamente ribadito nell’art. 96 del Codice del Consumo che così recita: “L’organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla responsabilità di cui agli artt. 94 e 95 ( n.d.r. si tratta degli articoli che riguardano, il primo, la responsabilità per danni alla persona, ed il secondo, la responsabilità per danni diversi da quelli alla persona, inclusi quelli non patrimoniali come il c.d. “danno da vacanza rovinata”) quando la mancata o inesatta esecuzione del contratto… è dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso fortuito e di forza maggiore.”
2 In caso di sopravvenuta impossibilità di erogare un servizio o rispettare il programma nel corso del Tour già iniziato
In tal caso si applicano le disposizioni dei commi IV e V del già citato art. 91 del Codice del Consumo, il quale prevede l’obbligo da parte del T.O. di predisporre adeguate soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio programmato, non comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del consumatore, oppure, ove tale soluzione non sia possibile o non è accettata dal consumatore, lo stesso è tenuto a mettere a disposizione un mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo di partenza o altro luogo convenuto, con obbligo di restituire la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato. In ogni caso, comunque, per quanto già sopra detto, trattandosi di disservizi dovuti a causa di forza maggiore e quindi non imputabili al T.O., è esclusa ogni ipotesi di risarcimento, prevista dal comma IV dell’art. 91, che chiaramente è limitata ai casi legati a situazioni colpevoli del T.O.. Si precisa che il Ministero degli Esteri – tramite l’Unità di Crisi – nell’ambito delle sue funzioni istituzionali, è impegnato in tali situazioni ad agevolare il rimpatrio dei nostri connazionali.
3 In caso di impossibilità di operare il volo di rientro del pacchetto:
In tale ipotesi la causa di forza maggiore interessa esclusivamente il servizio di trasporto aereo di rientro nel luogo di partenza, che consiste (solitamente), nell’ultimo servizio incluso, in ordine cronologico, nel pacchetto di viaggio.
In tal caso, sulla base degli stessi principi sopra indicati, la causa di forza maggiore fa rientrare la fattispecie nell’ipotesi di esonero da responsabilità per mancato adempimento di uno dei servizi inseriti nel pacchetto, come previsto dall’art. 93 del Codice del Consumo, il quale dispone che il Tour Operator risponde del mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico, salvo che tale inadempimento sia dovuto a causa ad esso non imputabile. Tale disposizione, letta in combinato disposto con il già citato art. 96 del Codice del Consumo (che appunto specifica che la responsabilità dell’art. 94 e 95, a cui si richiama il citato art. 93, non si applica proprio nei casi di forza maggiore) conferma l’esonero del Tour Operator e dell’agente di viaggio intermediario da ogni responsabilità per il mancato adempimento del servizio di trasporto aereo.
La stessa disposizione, al II comma, impegna comunque l’organizzatore ed il venditore ad apprestare con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorso del consumatore al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio. Tale disposizione, quindi, obbliga il Tour Operator e l’agenzia intermediaria a non abbandonare il consumatore, anche nell’ipotesi di forza maggiore o caso fortuito, mantenendo con lo stesso i contatti ed adoperandosi per ricercare soluzioni alternative e riprotezione. La riprotezione avviene chiaramente nei limiti del servizio cancellato e non contempla servizi aggiuntivi i quali, se richiesti, saranno acquistati a spese del consumatore stesso (e se anticipati dall’agenzia di viaggio, andranno prontamente rimborsati dal consumatore) .
Si ricorda, inoltre, che il Fondo di garanzia ex art. 100 del Codice del Consumo, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, gestito dal Dipartimento per il Turismo, prevede tra le ipotesi di operatività anche quella di fornire immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da paesi extracomunitari, in occasione di emergenze imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore.
Si tratta pertanto di ipotesi che si attaglia al caso di specie e che consente ai consumatori che si trovano in Egitto privi di disponibilità economiche, di rivolgersi alle nostre autorità consolari o all’Ambasciata sita a Il Cairo al fine di ottenere l’erogazione di tale disponibilità, a carico del Fondo di garanzia.
Prot. 20/11 – News 10 – Dal sito: www.fiavet.lazio.it