Source: https://studiolegaleramelli.it/2019/02/24/la-mancata-consegna-delle-scritture-contabili-non-e-condotta-sufficiente-ad-integrare-il-reato-di-distruzione-ed-occultamento-delle-scritture-contabili/
Timestamp: 2020-05-31 08:57:13+00:00
Document Index: 62251268

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 40', 'art. 2932']

La mancata consegna delle scritture contabili non è condotta sufficiente ad integrare il reato di distruzione ed occultamento delle scritture contabili – Avvocato Diritto Penale Roma Eur
La mancata consegna delle scritture contabili non è condotta sufficiente ad integrare il reato di distruzione ed occultamento delle scritture contabili.
Si segnala ai lettori del blog la sentenza n.7646/2019 – depositata il 20.02.2019 resa dalla III Sezione penale della Corte di Cassazione in materia penale-tributaria, segnatamente con riferimento al reato di distruzione ed occultamento delle scritture contabili.
Nel processo di merito, la Corte d’appello di Roma aveva confermato la sentenza del Tribunale di Latina limitatamente al reato p. e p. dall’art. 10 d.lgs. 74/2000 contestato al capo C) della rubrica ritenendo raggiunta la prova della penale responsabilità del giudicabile in ordine alla condotta di occultamento o distruzione della documentazione contabile relativa agli anni di imposta 2005 e 2006, dichiarando la estinzione per intervenuta prescrizione dei residui reati con conseguente riduzione di pena.
Ricorreva per cassazione l’imputato articolando diversi motivi di doglianza denunciando, tra l’altro, la errata applicazione della legge penale e vizio di motivazione sulla prova della condotta tipica prevista dal reato, non avendo la Corte distrettuale risposto allo specifico motivo di impugnazione con il quale si contestava l’assenza di prova sull’azione che avrebbe compiuto il prevenuto per occultare o distruggere le scritture contabili.
La Suprema corte ha accolto il ricorso, annullando con rinvio la sentenza impugnata onerando il collegio di merito ad approfondire la ricorrenza o meno nel caso di specie dei presupposti del reato contestato.
Di seguito si riporta il passaggio della motivazione che fissa il principio di diritto dando continuità ad un orientamento già consolidato:
“….Ed invero, il – omissis- è stato condannato per l’occultamento o la distruzione delle scritture contabili, sulla base di una motivazione apodittica in cui la condotta è stata dedotta logicamente dalla sola omessa consegna della documentazione contabile. Già il Giudice di primo grado aveva omesso di accertare la condotta contestata e si era limitato ad osservare che l’occultamento si poteva realizzare con qualsiasi modalità e quindi anche con il nascondimento e con il rifiuto dell’esibizione. Nonostante lo specifico motivo d’appello, la Corte territoriale non ha individuato le circostanze da cui desumere l’istituzione delle scritture contabili e la successiva distruzione o occultamento. Ritiene il Collegio di dare continuità all’orientamento di questa Sezione, secondo cui il reato dell’art. 10, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 presuppone l’istituzione della documentazione contabile e la produzione di un reddito, donde la necessità del relativo specifico accertamento, anche per distinguere la fattispecie penale rispetto alla condotta di omessa tenuta delle scritture contabili, sanzionata amministrativamente dall’art. 9, comma 1, del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471(si veda tra le ultime Cass., Sez. 3, n. 1441 del 12/07/2017 (dep. 2018), Andriola, Rv 272034).
In tema di reati tributari, del delitto di occultamento o distruzione di documenti contabili, di cui all’art. 10 del d.lgs. n. 74 del 2000, risponde anche il mero amministratore di diritto, a titolo di concorso con l’amministratore di fatto per omesso impedimento dell’evento ex art. 40, cpv., cod. pen., e art. 2932 cod. civ., a condizione, tuttavia, che il prestanome abbia agito col fine specifico di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l’evasione fiscale di terzi.
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