Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2019/10/cassazione-accertamenti-iva-litisconsorzio.html
Timestamp: 2019-11-15 14:56:56+00:00
Document Index: 164051319

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 29', 'art. 39', 'art. 14', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'sentenza ']

L’accertamento di maggior imponibile IVA a carico di una società di persone, se autonomamente operato, non determina, in caso d’impugnazione, la necessità d’integrare il contraddittorio nei confronti dei soci, salvo che l’Ufficio abbia contestualmente proceduto, con un unico atto, ad accertamenti ai fini anche di altre imposte, fondati su elementi comuni.
Sono queste le conclusioni raggiunte dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 23698 del 24 settembre 2019.
Il fatto: impugnazione di avviso di accertamento IVA e IRAP
La controversia ha per oggetto l’impugnazione di un avviso di accertamento per IVA e IRAP 2004; tale atto risulta impugnato dalla società controricorrente senza che vi sia alcuna indicazione della partecipazione ai gradi del giudizio di merito dei soci.
La CTR ha rigettato l’appello dell’Ufficio e confermato quindi la decisione della CTP di prime cure, che aveva annullato gli atti impugnati, avviso di accertamento e cartella di pagamento per IVA e IRAP 2004.
Cassazione: il litisconsorzio non è necessario per gli accertamenti per IVA
La Corte, già in apertura, ritiene che i diversi gradi di giudizio si siano svolti senza che il contraddittorio con costoro sia stato integrato.
Ebbene, sul punto la Corte richiama un recente pronunciamento (Ord.n. 6303 del 14/03/2018), secondo cui
“l’accertamento di maggior imponibile IVA a carico di una società di persone, se autonomamente operato, non determina, in caso d’impugnazione, la necessità d’integrare il contraddittorio nei confronti dei soci, salvo che l’Ufficio abbia contestualmente proceduto, con un unico atto, ad accertamenti ai fini anche di altre imposte (nella specie, IRAP), fondati su elementi comuni, atteso che, in detta ipotesi, il profilo dell’accertamento impugnato concernente l’imponibile IVA non si sottrae al vincolo necessario del “simultaneus processus” per l’inscindibilità delle due situazioni, in quanto insuscettibile di autonoma definizione”.
In base ai criteri dettati dalle S.U. con la miliare sentenza n. 14815/08 (seguita dalle innumerevoli pronunce conformi), la necessità del “simultaneus processus” tra società di persone e soci è tale per cui:
“se tutte le parti hanno proposto autonomamente ricorso, il giudice deve disporne la riunione ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 29, se sono tutti pendenti dinanzi alla stessa Commissione… altrimenti la riunione va disposta dinanzi al giudice preventivamente adito, in forza del criterio stabilito dall’art. 39 c.p.c.”;
“se, invece, uno o più parti non abbiano ricevuto la notifica dell’avviso di accertamento, o avendola ricevuto non l’abbiano impugnato, il giudice adito per primo deve disporre l’integrazione del contraddittorio”.
E’ ormai del tutto consolidato infatti l’orientamento secondo il quale
“l’unitarietà dell’accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi della società di persone e di quelle dei singoli soci comporta, in linea di principio, la configurabilità di un litisconsorzio necessario, con il conseguente obbligo per il giudice, investito dal ricorso proposto da uno soltanto dei soggetti interessati, di procedere all’integrazione del contraddittorio, ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 14, pena la nullità assoluta del giudizio stesso, rilevabile – anche d’ufficio – in ogni stato e grado del processo (sul punto anche Cass. Sez. 6 – 5, Ordinanza n. 16730 del 25/06/2018; Cass. Sez. 5, Ordinanza n. 27603 del 30/10/2018); va quindi dichiarata la nullità dell’intero giudizio e la sentenza deve essere conseguentemente cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Provinciale di Napoli in diversa composizione”.
Litisconsorzio e simultaneus processus – brevi note
La pronuncia che si annota è sostanzialmente conforme alla sentenza n. 22438 del 4 novembre 2016, dove la Corte di Cassazione ha affermato che l’operatività della regola del litisconsorzio necessario non è esclusa dal fatto che l’atto impugnato abbia ad oggetto oltre ad un debito Irap anche un debito Iva.
Sebbene l’accertamento di un maggior imponibile IVA a carico di una società di persone non determina, in caso di impugnazione, un litisconsorzio necessario nei confronti dei…