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Timestamp: 2019-02-19 06:17:41+00:00
Document Index: 83796478

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 19', 'art.3']

Educazione&Scuola - ottobre 2007
Press Ottobre
Con la Nota 11 ottobre 2007, Prot. n. 1971, il MPI conferma l’ammontare della dotazione finanziaria nella misura comunicata a ciascuna scuola tramite la e-mail del 15 marzo u.s. con riferimento all’esercizio 2007
31: equiparazione retributiva della Dirigenza Scolastica alle altre Dirigenze di Stato
26: siglata ipotesi CCNL FISM 2006-2009
24: finanziamenti alle scuole
18: personale impegnato nelle sezioni primavera
17: EDA, alternanza Scuola Lavoro, apprendimento permanente
02, 17: innalzamento obbligo istruzione
16: problematiche connesse all’Agenzia nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica
08: area V Dirigenza Scolastica concorsi
04, 05, 06, 07: il 7 ottobre viene sottoscritto il CCNL Scuola, quadriennio normativo 2006/2009 e biennio economico 2006/2007
Scuola, Fioroni: contratto di svolta,
finalmente si inizia a valorizzare il fattore “P” , professionalità
Dichiarazione del Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni
(Roma, 7 ottobre 2007) È stata siglata un’intesa che non ho difficoltà a definire “di svolta”, perché ci permette finalmente di valorizzare il fattore “P”, cioè la professionalità.
Il contratto riguarda 1 milione e 200 mila lavoratori della scuola. È stato un accordo lungamente atteso e prevede un aumento mensile medio di 140 euro per i docenti e di circa 100 euro per il personale Ata.
Ma tra gli aspetti più innovativi considero anche quello che riconosce un incremento del compenso orario per attività didattiche aggiuntive di 35 euro e di 50 euro l’ora per i corsi di recupero e di sostegno per i ragazzi con debiti formativi. Questo ci consentirà di intervenire precocemente sulle carenze nell’apprendimento.
Ugualmente importante è aver concordato il criterio per assicurare la continuità didattica dei docenti di sostegno e di quelli impegnati nelle aree a rischio, nelle scuole di montagna e nelle classi funzionanti negli ospedali. Viene inoltre promosso l’incontro tra le competenze e le aspirazioni degli insegnanti e le esigenze formative delle singole scuole, superando gli automatismi nella mobilità, almeno per le situazioni di particolare criticità delle scuole, e consentendo l’impiego di docenti particolarmente motivati e selezionati, con il vincolo della continuità didattica.
È previsto, poi, che i docenti, nell’ambito dell’autonomia didattica e di ricerca, definiscano obiettivi di apprendimento condivisi in ciascuna classe e nelle diverse discipline, informandone le famiglie.
Vengono, infine, previste risorse aggiuntive destinate al sostegno della ricerca educativo-didattica, funzionale allo sviluppo dei processi di innovazione.
E soprattutto, con l’attribuzione di risorse specifiche per le scuole e tenendo conto delle condizioni iniziali di contesto, vengono “premiate” le scuole che conseguono progressi significativi negli apprendimenti degli alunni o che operano con successo nelle situazioni di particolare disagio socio-economico.
Per tutti questi motivi non si può che essere più che soddisfatti.
Nota 31 ottobre 2007, Prot.n.11005
Attività realizzate in campo musicale dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Avvio attività di rilevazione Indagine Conoscitiva Nazionale
Nota 31 ottobre 2007, Prot. n. AOODGPER 20893
Pubblicazione delle nuove graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo per l'a.s.2007/08
Nota 31 ottobre 2007, Prot. n.5227
Modifiche Regolamento Concorso “Donne per le Donne”
Nota 29 ottobre 2007, Prot. N. AOODGPER. 20530
Insegnanti di religione cattolica - Orario di lavoro nelle scuole dell'infanzia
Alle ore tre (legali) del 28 ottobre, come previsto dalla Direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 gennaio 2001, si ritorna all'ora normale; l'ora legale era in vigore dalle ore due del 25 marzo 2007.
Circolare Ministeriale 26 ottobre 2007, n. 90
Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d'istruzione secondaria superiore per l'anno scolastico 2007/2008 - Termine e modalità di presentazione delle domande di partecipazione
Nota 26 ottobre 2007, Prot. n. AOODGPER. 20451
Decreto legge n. 147 del 7/9/2007, articolo 2 comma 5 - istruzioni operative
Nota 26 ottobre 2007, Prot. n. 5141/PIII°
Bandi di Concorso “Viviti bene”, “Noi siamo così”
Nota 26 ottobre 2007, Prot. N. 3196
Avvio in esercizio del SIDI - procedure di riscatto e ricongiunzione
Rilevazioni Oneri delle Istituzioni scolastiche
Legge 25 ottobre 2007, n. 176 (in GU 26 ottobre 2007, n. 250)
Decreto Ministeriale 25 ottobre 2007
Nota 25 ottobre 2007, Prot. n° 5113/P5°
Concorso "IL POLIZIOTTO UN AMICO IN PIU'" - 8ª Edizione 2007 - 2008
Nota 25 ottobre 2007, Prot. 1692 /DIP U01
Sciopero generale del 27 ottobre 2007 – trattenuta per finalità solidaristica
Nota 25 ottobre 2007, Prot. n. AOODGPER. 20417
Graduatorie d'istituto di seconda fascia del personale docente ed educativo a.s. 2007/08: inserimento automatico degli aspiranti presenti con modalità di accesso "X" o "Y" (inclusione con riserva D.M. 85/05) nelle graduatorie ad esaurimento - chiarimenti
Nota 25 ottobre 2007, Prot. n. AOODGPER. 20416
Attività propedeutiche all'esercizio dell'applicazione di convocazione dei supplenti brevi per l'a.s. 2007/08
Nota 25 ottobre 2007, Prot. 5126/ P VII
Contributo da attribuire alle persone fisiche per spese sostenute per l’iscrizione dei propri figli alle scuole paritarie (Legge 27/12/2002 n. 289 art. 2, comma 7). Anno scolastico 2005/2006. Reclami
Nota MUR 24 ottobre 2007, Prot. n. 7797
D.M. n. 137/07-Attivazione biennio di secondo livello per la formazione dei docenti nella classe di concorso di educazione musicale (A 31 e A 32) e di strumento musicale A 77)
Nota 24 ottobre 2007, Prot. n. AOODGPER20322
Servizio d'insegnamento prestato nelle scuole estere della U.E.
Nota 24 ottobre 2007, Prot.n. 3162
Avvio in esercizio del SIDI – tempistica relativa alla chiusura dei nodi Simpi e riapertura delle nuove procedure in ambiente SIDI
Nota 24 ottobre 2007, Prot.n.10632
Gara nazionale di matematica a squadre on line “MATEMATICUP” - anno scolastico 2007/08
23 ottobre Studenti stranieri e Intercultura
Le azioni per l'integrazione degli alunni stranieri.
(Roma, 23 ottobre 2007) La presenza di alunni stranieri è un dato ormai strutturale del nostro sistema scolastico. Nell'anno 2006/2007 nelle scuole italiane il 5,6% degli alunni era non italiano, dieci anni fa (1997/98) era lo 0,8%.
- Quanti sono
Gli alunni non italiani che hanno frequentato le scuole statali e non statali del nostro Paese nell'anno scolastico 2006/2007 sono stati 501.494 (dieci anni fa erano poco più di 70 mila). Negli ultimi anni gran parte della crescita si è concentrata sull'istruzione secondaria di secondo grado (102.829 alunni, di cui circa l'80% in istituti tecnici e professionali).
- Dove sono e dove si concentrano
L'arrivo di alunni non italiani non è stato omogeneo tra le diverse zone del paese come d'altronde è accaduto per la popolazione straniera in generale: su 100 alunni non italiani 90 frequentano le scuole del Centro-Nord e solo 10 quelle del Mezzogiorno.
Oltre a ciò, in alcune scuole si registra una particolare concentrazione: in 888 istituzioni scolastiche si supera il 20% di presenze di alunni stranieri, in 89 si supera il 40%. La maggior parte di esse è concentrata nelle regioni del Nord. Tra le province con il maggior numero di scuole con significativa concentrazione troviamo Milano, Torino, Bolzano, Roma , Brescia.
Un altro elemento di complessità è dovuto alla diversità delle cittadinanze presenti: 216 delle 888 istituzioni scolastiche sono frequentate da alunni provenienti da oltre 20 nazioni diverse. Se si considera inoltre che a livello generale, nelle scuole italiane, sono presenti 192 nazioni su 194 (mancano solo Lesotho e Vanuatu) sono evidenti le conseguenze dovute alla molteplicità di lingue, culture ed abitudini.
Le nazioni maggiormente rappresentate sono l'Albania (15,5%), la Romania (13,6%) ed il Marocco (13,5%). Da questi tre Paesi proviene il 42,6% di tutti gli stranieri.
LE 10 CITTADINANZE PIU' RAPPRESENTATE
Incremento % rispetto al 2005/06
Alunni con cittadinanza non italiana 2006-2007
Alla complessità di questa di questa situazione ed alle preoccupazioni che ne possono derivare la scuola italiana risponde con suo modello
L' Osservatorio nazionale per l'integrazione degli alunni stranieri e l'educazione interculturale, attivo presso il MPI da alcuni mesi, ha messo a punto un documento dal titolo: "la via italiana alla scuola interculturale".
Adottare la prospettiva interculturale, la promozione del dialogo e del confronto tra culture, significa non limitarsi soltanto ad organizzare strategie di integrazione degli alunni immigrati o misure compensatorie di carattere speciale.
Insegnare in una prospettiva interculturale vuol dire piuttosto assumere la diversità come paradigma dell'identità stessa della scuola, occasione privilegiata di apertura a tutte le differenze.
Azioni in atto:
Competenze degli insegnanti, creatività delle autonomie scolastiche e collaborazione con gli Enti Locali caratterizzano questa linea di impegno nella scuola. Un impegno non solo a mettere in atto progetti di integrazione ma anche a cogliere l'occasione per approfondire i contenuti del sapere.
1. Apprendimento/ insegnamento dell'italiano come lingua seconda, questione cruciale nei percorsi di integrazione scolastica: sono state predisposte iniziative, nei territori a maggior concentrazione di alunni stranieri, soprattutto per gli alunni di recente immigrazione, per dotare le scuole di docenti dedicati in maniera continuativa e flessibile all'insegnamento dell'italiano. La proposta è stata avanzata e sostenuta anche dal Parlamento, che ha approvato una mozione che impegna la prossima finanziaria a destinare risorse per poter distaccare per tale compito (anche con distacco parziale e su reti di scuole) un congruo numero di docenti, già formati (circa 700) in questi anni attraverso i corsi organizzati dal Ministero.
2. Un piano nazionale di formazione dei dirigenti scolastici delle scuole a forte concentrazione di alunni stranieri già partito a Rimini nel maggio 2007 con i primi 100 dirigenti, proseguirà a Torino dal prossimo 22 novembre con 200 dirigenti e continuerà a febbraio, sempre in una città del nord, con ulteriori 300 dirigenti, questi ultimi scelti tra i neo nominati che hanno preso servizio quest'anno.
La formazione è mirata principalmente a promuovere la capacità di rapportarsi con la complessità sociale del territorio ed a costruire patti ed intese tra scuole ed enti locali
3. Avvio di un'intesa sperimentale tra il ministero italiano della pubblica istruzione e il ministero dell'educazione e della ricerca di Romania per l'introduzione di lingua e cultura romena, per gli alunni romeni, nelle scuole italiane dove c'è una loro forte presenza. Per quest'anno scolastico l'iniziativa interesserà scuole di Piemonte, Lazio e Veneto.
L'iniziativa è a carico del governo romeno e può essere considerata, se sarà estesa ad altre realtà, un primo passo per evitare l'istituzione di scuole e corsi separati e chiusi da parte delle singole comunità
4. Avvio di un "patto educativo di territorio" d'intesa con gli Enti Locali e con la conferenza Stato - Regioni per evitare fenomeni di concentrazione in alcune scuole. Quindi, promuovere accordi tra reti di scuole, enti locali, associazioni del territorio, anche di genitori, per ottenere una equilibrata distribuzione di allievi stranieri, in particolare i neo arrivati, tra le diverse scuole che gravitano nello stesso territorio.
Di questi temi si parlerà in un confronto internazionale con i principali Paesi d'immigrazione che si terrà oggi e domani, 23 e 24 ottobre, con inizio alle ore 15, presso l'Hotel Jolly di Corso d'Italia, a Roma.
Nota 23 ottobre 2007, Prot.n. A00DGPER.20100
D.M. n° 177/2000 – Direttiva n° 90/2003 Rinnovo accreditamento/qualificazione dei Soggetti che offrono formazione per il personale della scuola
Nota 19 ottobre 2007, Prot. n. 10517
Progetto "L’Europa va a scuola" per la valorizzazione della dimensione europea dell’educazione
Nota 19 ottobre 2007, Prot. n. 10516
Decreto Ministeriale n. 74 del 12 settembre 2007 - Costituzione Comitato scientifico per il miglioramento della qualità dell’insegnamento della matematica
Direttiva 18 ottobre 2007, n. 86
Nota 18 ottobre 2007, Prot. n. 5013/P4
Nota 18 ottobre 2007, Prot. n. 5012/P6
Contributi alle scuole per iniziative finalizzate all’educazione stradale E.F. 2007
Nota 18 ottobre 2007, Prot. n. 10452
UPU - 37° Concorso internazionale di composizioni per ragazzi (2008)
Nota 18 ottobre 2007, Prot. n.10473
Protocollo d’Intesa MPI/INAIL. Progetto “A scuola di sicurezza, sicurezza a scuola” – Concorso per l’assegnazione di borse di studio per gli studenti e gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado
Nota 18 ottobre 2007, Prot. n.10467
Nota 17 ottobre 2007, Prot n AOODGSP 2007.1188
Rilevazioni Integrative A. S. 2007/2008 - Nomina referenti regionali e provinciali
Nota 17 ottobre 2007, Prot. n. 4977/P2°
XIV Giornata Nazionale dell'Orientamento"ORIENTAGIOVANI": Il vento della scienza. FABRIANO, 16 novembre 2007, ore 9.00-13.00
Avviso 17 ottobre 2007
Protocollo d’Intesa tra M.P.I. e FIABA
Oggetto: Concorso intitolato "Il mio cuore palpita in francese"
Circolare Ministeriale 16 ottobre 2007, n. 83
Permessi sindacali anno 2007. Comparto Ministeri, personale delle aree funzionali e personale dirigenziale dell'Area I
Nota 16 ottobre 2007, Prot.n. 10360
Formazione di classi collaterali in scuole paritarie. Chiarimenti
Nota 16 ottobre 2007, Prot. 10369
Protocollo intesa MPI-SCI 8 maggio 2002 - Bando concorso "Il viaggio dell’atomo di carbonio"- a.s. 2007/8
Nota 16 ottobre 2007, Prot. n. MPIAOODGRU REG.UFF. 1815 USC
Corso di aggiornamento in materia di "Relazioni sindacali" destinato ai dirigenti amministrativi in servizio negli Uffici centrali e periferici dell'Amministrazione
Nota 15 ottobre 2007, Prot. AOODGSI 3037
35 Posti per Esperti Nazionali Distaccati presso la Commissione Europea - Scadenza 5 novembre 2007
Nota 12 ottobre 2007, Prot.n.AOODGAI3085
Nota 12 ottobre 2007, Prot. n. 1977/UffVDGPFB
Nota 12 ottobre 2007, Prot. n. 4877_/P3
Concorso Nazionale: Il Maestro Arturo Toscanini
Nota 11 ottobre 2007, Prot. n. 1971
Programma annuale delle istituzioni scolastiche per l’anno 2008
Nota 11 ottobre 2007, Prot.n. 3010
Obbligatorietà del nuovo sistema SIDI Scuola
Nota 11 ottobre 2007, Prot.n. 3022
Graduatorie d’istituto del personale docente ed educativo a.s. 2007/08: mancata presenza nell’elenco degli aspiranti che hanno presentato il modello B e nelle graduatorie richieste
10 ottobre VI Giornata Europea dei Genitori e della Scuola
VI Giornata Europea dei Genitori e della Scuola – 10 ottobre 2007
Il giorno 10 ottobre 2007 si celebrerà a Roma, presso la Sala della Comunicazione del Ministero della Pubblica Istruzione, la “VI Giornata Europea dei Genitori e della Scuola”. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Europea dei Genitori (EPA), è sostenuta dal Forum nazionale delle Associazioni dei genitori maggiormente rappresentative (FoNAGS) e da questo Ministero.
Le motivazioni della promozione di una Giornata Europea dei Genitori e della Scuola stanno nell’intento, richiamato in più documenti di organismi internazionali, nonché sottolineato tra gli obiettivi prioritari dell’azione amministrativa indicati nella direttiva ministeriale del 15 gennaio 2007, di “instaurare un rapporto costante e non burocratizzato con le famiglie, riconoscendo i genitori degli alunni come risorsa per la comunità scolastica, senza alcuna confusione di ruolo, attribuendo loro l’importante ruolo di partner nell’educazione”.
E’ questa una scelta necessaria, motivata dalla complessità della società, dalle sfide che essa ci propone, dall’esigenza di promuovere i valori del dialogo e della partecipazione attiva e solidale alla comunità nazionale ed internazionale. Pertanto solo la condivisione di fini e strategie può offrire un contesto coerente alla crescita delle giovani generazioni, garantire loro possibilità migliori di sviluppo armonico e di integrazione consapevole nella collettività.
In questa ottica e, nell’intento di fornire strumenti concreti, verrà presentata, come contributo della scuola alla campagna “Usiamo bene la TV” e in attuazione del Decreto Interministeriale del 13 aprile 2006 tra Ministero delle Comunicazioni e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la fase conclusiva del progetto “TELEDUCHIAMOCI”, finalizzato a sensibilizzare studenti e genitori all’uso corretto del mezzo televisivo.
La manifestazione vuole essere un’importante vetrina delle migliori pratiche che mettono in relazione famiglia e scuola, fornendo l’occasione per riflettere sulla possibile cooperazione tra agenzie formative diverse, ma complementari. Verranno pertanto, presentati i prodotti della collaborazione dei genitori nella scuola, pervenuti dagli UU.SS.RR. della Campania, E. Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto.
VI Giornata Europea dei Genitori e della Scuola – Sala della Comunicazione – Ministero della Pubblica Istruzione
Roma, mercoledì 10 Ottobre 2007
VERSO UN PATTO DI CORRESPONSABILITA’
9.30 Letizia De Torre – Sottosegretario di Stato M.P.I.
Werner van Katwijk - Segretario Generale EPA
Presentazione dei lavori realizzati nell’ambito del progetto TELEDUCHIAMOCI
Coordina: Armando Traverso
10:30 Intervento di Giuseppe Fioroni – Ministro della Pubblica Istruzione
La sfida dei media a scuola e famiglia. Come recuperare la mediazione.
Coordina: Fabio Tricoli
Mario Morcellini - Preside Facoltà di Scienze della Comunicazione,
Giancarlo Leone - Vicepresidente RAI
Emilio Rossi - Presidente Comitato Media e Minori
Luca Borgomeo - Presidente CNU
Angela Nava Mambretti - Coordinatrice FoNAGS
Gianluigi Magri – Commissario AGCOM
13:00 Conclusioni Lucrezia Stellacci - Direttore Generale D.G. per lo Studente
Nel corso della giornata sarà firmato il protocollo d’intesa, tra Ministero della Pubblica Istruzione e le Associazioni nazionali dei Genitori, che formalizza l’impegno comune a prevenire e contrastare ogni fenomeno di violenza nelle scuole.
Nota 10 ottobre 2007, Prot. n. 4815/P 7
Contributo da attribuire alle persone fisiche per spese sostenute per l'iscrizione dei propri figli alle scuole paritarie (Legge 27/12/2002 n. 289 art. 2, comma 7). Erogazione contributo relativo all'anno scolastico 2005/2006
Registrazione Decreto Ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007, recante disposizioni in materia di interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi
Nota 9 ottobre 2007, Prot. n. 12623/FR
Sedi delle istituzioni scolastiche. Loro utilizzo a fini non rientranti nella funzione educativa
Primarie Pd, Fioroni: seggi fuori dai locali scolastici
Prioritario non creare disagio al regolare svolgimento delle lezioni
(Roma, 9 ottobre 2007) Il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha comunicato oggi ai Direttori scolastici regionali, provinciali e ai dirigenti scolastici che, “pur nel rispetto delle autonome determinazioni delle singole istituzioni scolastiche e della concorrente competenza in materia degli enti locali”, non ritiene che le consultazioni per le elezioni primarie del Pd rientrino tra quelle previste dalle norme che regolano l’uso dei locali per attività diverse da quelle scolastiche.
Al di là della stessa questione di legittimità Fioroni sottolinea anche “l’inopportunità di creare disagio al regolare svolgimento dell’attività didattica, anche in relazione alle necessarie operazioni di pulizia e di sistemazione dei locali nel giorno precedente e in quello successivo alla consultazione”.
Il ministro ha chiesto quindi ai dirigenti scolastici di darne comunicazione ai comitati promotori della consultazione.
Nota 9 ottobre 2007, Prot. n. 946
CONCORSO NAZIONALE MPI - RAI - Il Divertinglese: "Little script writers" (Piccoli sceneggiatori crescono) I Edizione
Nota 9 ottobre 2007, Prot. 10148
XXII Olimpiade della Fisica 2008
Nota 9 ottobre 2007, Prot. 10149
Olimpiade delle Scienze Naturali 2008
Nota 9 ottobre 2007, Prot. n. 2975
Progetto "DiGi scuola" (ex Cipe scuola)
Nota 9 ottobre 2007, Prot. n.3471
Ted - Fiera di Genova 30 ottobre 2007 - Labscuola per la Cultura Scientifica e Tecnologica
Una marcia per ricordare - 64° Anniversario della deportazione degli ebrei di Roma - Roma, Domenica 14 ottobre 2007, Santa Maria in Trastevere, ore 18
Pubblicazione del Bando comunitario LLP (Lifelong Learning Programme) 2008-2010
Rilevazione delle spese relative ai Compensi per gli Esami di Stato A.S. 2006/2007
Nota 8 ottobre 2007, Prot. n. 4795/P7
Contributi scuole paritarie anno scolastico 2007/2008
Nota 8 ottobre 2007, Prot. MPIAOODGRUREGUFF 1206 USC
Modalità attuative dell’art. 5 del CCNI del 5 giugno 2007. Attribuzione posizioni economiche "super"
Nota 8 ottobre 2007, Prot. n. 4800/pV
Concorso “FAIR PLAY”, A.S. 2007/2008 - legge 41/2007 art. 11 bis
07 ottobre Giornata nazionale per l'abbattimento delle Barriere architettoniche
Si svolge domenica 7 ottobre 2007 la 5a Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche, come previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 febbraio 2003. "In tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, assumono, nell'ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a informare e sensibilizzare i cittadini sui temi legati all'esistenza delle barriere architettoniche; sostengono altresì azioni concrete per favorire l'integrazione delle persone in situazione di disabilità, degli anziani e di quanti comunque limitati nella mobilità."
Di seguito il comunicato dell'UNESCO, il telegramma della Presidenza della Repubblica alle OO.SS. della Scuola e la lettera del ministro della PI:
Giornata mondiale degli insegnanti 2007
“In molti paesi, non tutti i bambini hanno la fortuna di entrare in una classe o di acquisire le competenze di base per leggere, scrivere e fare calcoli, semplicemente per mancanza di insegnanti qualificati. Ciò nuoce non solamente all’avvenire dei bambini stessi, ma anche allo sviluppo delle società nel loro insieme” ha dichiarato il Direttore Generale dell’UNESCO, Koïchiro Matsuura in un messaggio diffuso in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, celebrata ogni anno il 5 ottobre.
La giornata mondiale degli insegnanti mette quest’anno l’accento sulla necessità di “pianificare un corpo insegnante efficace”. Il messaggio invita a produrre “dati e informazioni completi, aggiornati e dettagliati sugli insegnanti, le scuole e gli allievi”, completi di “informazioni sugli investimenti pubblici e privati (…) nonché sulle aspirazioni degli insegnanti, i risultati della loro formazione, gli ostacoli alla piena partecipazione degli insegnanti e delle loro organizzazioni alle decisioni essenziali in materia di educazione”.
Il messaggio del Direttore Generale dell’UNESCO è stato diramato la mattina del 5 ottobre nel corso di una cerimonia cui ha fatto seguito un panel di discussione di alto livello sul tema: “Problemi e sfide per la professione insegnante: per andare più lontano”.
Secondo le stime dell’UNESCO, il mondo dovrà reclutare diciotto milioni di nuovi insegnanti di qui al 2015, dei quali quattro milioni solo per l’Africa, per raggiungere il suo obbiettivo di accesso di tutti i bambini a un insegnamento primario qualificato.
La Giornata mondiale degli insegnanti commemora l’adozione della Raccomandazione congiunta OIT/UNESCO sulla condizione del personale insegnante del 1966. Una seconda raccomandazione dell’UNESCO è stata adottata nel 1997. I due testi enunciano principi direttori su temi cruciali, quali le condizioni di formazione e d’impiego degli insegnanti, la partecipazione degli insegnanti e delle loro organizzazioni alle decisioni in materia di educazione, le misure che conviene prendere, a livello nazionale, per promuovere personale e ambienti per un apprendimento di qualità. Le due raccomandazioni sono i soli testi normativi esistenti in questo campo a livello internazionale.
La giornata mondiale degli insegnanti, istituita nel 1994 dall’UNESCO, è occasione per richiamare l’attenzione delle istituzioni e della società civile sul ruolo centrale che gli insegnanti sono chiamati ad assolvere nella formazione delle giovani generazioni.
La scuola – come ha più volte ricordato il Presidente della Repubblica – rappresenta un luogo di confronto aperto a tutti, al cui interno gli insegnanti svolgono, in un clima di pluralismo, un lavoro delicato e difficile. A loro è affidato il compito di promuovere lo sviluppo culturale e l’integrazione civile e sociale degli allievi, educandoli a divenire cittadini responsabili e custodi dei valori fondamentali di libertà, di uguaglianza e di solidarietà su cui si fonda la vita democratica.
Nell’auspicio che in tutti i paesi si rafforzi l’impegno per garantire migliori condizioni al lavoro degli insegnanti – risorsa strategica per una scuola di qualità aperta a tutti – il Presidente della Repubblica rivolge ai promotori e agli organizzatori di questa manifestazione e a tutti i partecipanti un cordiale saluto, cui unisco il mio personale.
“E’ l’arte suprema dell’insegnante: risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza”: così Albert Einstein sintetizzava quello che io considero uno dei mestieri più difficili del mondo, quello di educare istruendo.
Ed è per questo che, in occasione della “Giornata mondiale dell’insegnante” istituita dall’Unesco, io oggi vorrei riassumere il mio messaggio in una parola: grazie.
Il tema proposto quest’anno - “Insegnanti di qualità per una educazione di qualità per tutti”- ci dà la possibilità di riflettere sull’insostituibile ruolo degli insegnanti e su come si possa sostenerlo per favorirne la crescita e lo sviluppo. Ma soprattutto ci offre la possibilità di sottolineare il senso di questo impegno.
Il vero ascensore sociale, il luogo in cui si possono recuperare gli svantaggi e mettere a frutto i talenti sono innanzitutto le nostre scuole. E tutti sanno, anche solo pensando alla propria esperienza, che dentro le nostre scuole sono gli insegnanti a far la differenza. Non solo per le competenze specifiche che posseggono nelle discipline che insegnano, ma anche per il desiderio di condividere con i colleghi un lavoro comune mirato ad un unico scopo: la crescita umana culturale e professionale dei bambini e dei ragazzi che sono
La vostra professionalità è un patrimonio a cui non possiamo rinunciare, ma che dobbiamo valorizzare e incrementare. Insegnare è lavoro prezioso e complesso. Ogni docente quando entra in classe al mattino non incontra un modello astratto di studente, ma una persona in carne ed ossa, ed è a quella specifica persona che deve riuscire a trasmettere il gusto della conoscenza, la curiosità di apprendere, il significato dello studio.
Per questo il lavoro dell’insegnante non può mai essere ridotto a un insieme di metodi e tecniche, per quanto sofisticate. Sono la costante apertura alla novità che ogni ragazzo porta con sé e la capacità di accompagnarlo nel suo percorso di crescita e di scoperta che fanno del docente un maestro.
Nessuna riforma potrà mai sostituirsi alla relazione educativa che si instaura tra due persone, l’insegnante e lo studente: da essa dipende il tessuto dei rapporti che si determinano in classe, che, come dimostrano le più recenti indagini internazionali, incide moltissimo anche sull’acquisizione delle conoscenze.
Le istituzioni hanno il compito di mettere gli insegnanti nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro. Non si può chiedere ai nostri docenti di improvvisare continuamente, vivendo in costante stato di emergenza. Come Ministro mi sono impegnato a restituire sicurezza e certezze alla nostra scuola.
Importanti passi sono già stati compiuti e saranno rafforzati dalla prossima Finanziaria, ne ricordo solo alcuni: l'abolizione del sistema di reclutamento precarizzante con la progressiva stabilizzazione dei docenti, la programmazione di una nuova modalità di formazione e reclutamento degli insegnanti, che mi auguro vedrà corsi di specializzazione universitari abilitanti alla professione docente con una forte componente di tirocinio in collaborazione con le scuole, l'istituzione di concorsi periodici ed una verifica delle capacità didattiche degli insegnanti dentro le scuole, prima della loro immissione in ruolo a tempo indeterminato.
Stiamo cercando di superare la condizione di emergenza in cui si trovano gli insegnanti di sostegno, proponendo di passare alla stabilità e alla specializzazione in questo campo specifico.
Abbiamo deciso di potenziare i fondi stanziati per le attività di aggiornamento che costituiscono un fattore fondamentale per la crescita professionale dei docenti ed abbiamo introdotto la possibilità che ogni insegnante abbia il diritto di dedurre dalla dichiarazione dei redditi le spese per l’autoaggiornamento.
È infine imminente la firma del nuovo contratto. Non mi illudo di risolvere così il problema del trattamento economico degli insegnanti italiani, ma si tratta di un avvio di cammino verso l'Europa.
Una "educazione di qualità per tutti" è possibile solo attraverso uno sforzo congiunto a tutti i livelli: studenti, genitori, istituzioni, mondo universitario, professionale ed economico. Il recente decreto che sancisce l’obbligo di recupero dei debiti formativi entro l’ inizio dell’anno successivo si muove in questa direzione ed è una richiesta esplicita di responsabilità e di impegno da parte degli studenti.
Ma tutte le azioni trovano forza e significato solo nel vostro lavoro, in quella libertà di insegnamento che la Costituzione garantisce e che ogni giorno mettete in campo nelle nostre aule, con dedizione e professionalità in vista dello scopo che è la crescita umana, culturale e professionale degli studenti che vi sono affidati.
Aggiornamento, lavoro in classe, conseguimento degli obiettivi della scuola di appartenenza, tutto questo deve diventare materia su cui potenziare il profilo di una nuova professionalità docente che inizi a comportare anche uno sviluppo di carriera.
Assicurandovi ancora una volta il mio sostegno e rinnovando il mio impegno a costruire una scuola di qualità per tutti, vi ringrazio e vi auguro buon lavoro.
World Teachers' Day (EI-IE-ORG)
Direttiva 5 ottobre 2007, n. 81 (Registrata dalla Corte dei Conti in data 31 ottobre 2007, registro 6, foglio 360)
"Individuazione degli interventi prioritari e criteri generali per la ripartizione delle somme, le indicazioni sul monitoraggio, il supporto e la valutazione degli interventi stessi", ai sensi dell’articolo 2 della legge 18 dicembre 1997, n. 440
Nota 5 ottobre 2007, Prot. 9972
Percorso formativo in attuazione dei Protocolli d'intesa MPI, MiBACC, SUN, Un. Della Tuscia, RAI - 23 novembre 2007 - MPI, SUN, Un. Della Tuscia, RAI , Provincia Caserta, Unione industriali Caserta - 20 novembre 2007
Nota 5 ottobre 2007, Prot. n. 1181 MPIAOODGRUREG.UFF
Piano di Formazione - triennio 2008/2010. Programmazione delle attività formative destinate al personale amministrativo. Rilevazione fabbisogni formativi
Nota 5 ottobre 2007, Prot. MPIAOODGRUREG.UFF 1187/05/10/07USC
Buoni pasto anno 2007 - Gestione trattamento fiscale e contributivo. Indicazioni operative
"Scienza orienta"- CONVEGNO - Rimini - 10 ottobre 2007
Avviso 5 ottobre 2007, Prot. 10008
Progetto"Amico Libro"- Protocollo intesa MPI-UPI,ANCI,AIE - Seminario di studio
Disponibili le funzioni relative a “Rilevazione oneri scuole” – Finanziamenti a saldo”
Decreto Direttore Generale 4 ottobre 2007
Concorso pubblico per esami, su base circoscrizionale, a cento posti, per l’accesso al profilo professionale di assistente, area B, posizione economica B2, del ruolo del personale del MPI – Amministrazione Centrale e Periferica
Nota 4 ottobre 2007, Prot. n. 2946
Abilitazione del Personale al ‘Sistema di Governo e Controllo - SIDI’
Nota 4 ottobre 2007, Prot. 9956
Bando di concorso “EcoLogicaCup” – anno scolastico 2007/08
Nota 4 ottobre 2007, Prot. n. 1930
Oggetto: A.F. 2007 - D.L. 1 ottobre 2007, n. 159 - art. 19 "Misure in materia di pagamenti della Pubblica Amministrazione"
Nota 4 ottobre 2007, Prot. n. 2945
Avviso 4 ottobre 2007
Come previsto dalla legge 10 febbraio 2005, n. 24, il 4 ottobre si svolge la "Giornata nazionale della Pace, della Fraternità e del Dialogo tra gli appartenenti a culture e religioni diverse" (vd. Nota 3 ottobre 2007, Prot. n. 4720/PV).
Nota 4 ottobre 2007, Prot. n. 4751/PV
Programma Nazionale La Pace si fa a Scuola, 4 ottobre giornata nazionale della Pace a Scuola
(Roma, 03 ottobre 2007) Scatterà il 31 agosto l’ora “x” per gli studenti delle scuole superiori che dovranno dimostrare di aver superato i debiti scolastici. E comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico.
* Entro il 31 agosto di ogni anno si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura. All’inizio delle lezioni tutti entreranno in classe senza debiti e i docenti potranno sviluppare il programma dell’anno regolarmente.
* I genitori potranno decidere se far seguire ai propri figli i corsi di recupero, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comunicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito (art.3).
* Per i candidati all’esame di maturità per quest’anno si continuano ad applicare le disposizioni vigenti.
* Alla fine del terz’ultimo e del penultimo anno di corso agli studenti che supereranno la verifica finale saranno attribuiti crediti scolastici.
Recupero debiti, Bastico: attuazione coerente della legge sulla nuova maturità e serio impegno di tutti per raggiungere i livelli di qualità europei
(Roma, 03 ottobre 2007) Il decreto sul recupero dei debiti scolastici, firmato oggi dal Ministro Fioroni, “è la naturale prosecuzione della Legge sui nuovi esami di Stato, che ha introdotto elementi di rigore e serietà stabilendo, fra l’altro, che gli studenti, per essere ammessi, devono avere colmato tutti i debiti formativi degli ultimi tre anni”: ad affermarlo è il Vice Ministro alla Pubblica Istruzione, Mariangela Bastico, secondo cui “era necessario introdurre nuove modalità di recupero, relativa verifica e provvedimenti conseguenti”.
Bastico sottolinea che “con il decreto si esce da una grave ambiguità: non si può fingere di non sapere che oltre il 40% degli studenti viene ammesso alla classe successiva con debito, e solo uno studente su quattro lo recupera. Non si può consentire ai ragazzi di proseguire il percorso scolastico senza avere le basi fondamentali, magari proprio nelle materie caratterizzanti l’indirizzo di studi”.
“Proprio per questo è un provvedimento che promuove la qualità dell’istruzione, indirizzandola verso livelli europei e richiamando tutti a un serio impegno, ciascuno per il proprio ruolo: gli studenti, che devono imparare; la scuola, che ha il compito di far apprendere, anche attraverso corsi di sostegno e di recupero, e di valutare; le famiglie, che, puntualmente informate, saranno responsabilizzate in questo percorso. D’altro canto una maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutti è l’essenza di ogni processo educativo”, conclude Bastico.
In questa sezione dedicata del sito sono raccolti tutti i riferimenti normativi, le indicazioni che saranno inviate alle scuole a supporto del difficile lavoro di valutazione e informazione che dirigenti e docenti svolgono.
FACCIAMO CHIAREZZA - LE NUOVE MODALITA’ DI RECUPERO DEI DEBITI SCOLASTICI
Il 42% degli studenti viene promosso con debiti. Solo 1 su 4 li recupera
I debiti formativi non sono uno scherzo. Individuano la presenza di gravi lacune e carenze nella preparazione in una materia. Le insufficienze non recuperate rischiano di compromettere il proseguimento dei vostri studi e la costruzione del vostro futuro. Quando la mancata preparazione precedente impedisce di capire gli argomenti nuovi che man mano si affrontano, stare a scuola diventa una perdita di tempo.
Disponibile una finestra di ascolto dedicata a studenti, genitori, insegnanti, dirigenti scolastici e amministrativi contenente domande e risposte ai principali quesiti inerenti il decreto.
Le richieste di chiarimento potranno essere inviate tramite la casella di posta elettronica recupero_debiti@istruzione.it.
Passaggio di classe. Come funziona in Italia. Breve storia
I "regi" decreti e l’esame di riparazione
Le norme per l’istruzione, regolamentate dai "regi" decreti degli anni ’20, prevedevano gli esami di riparazione per gli studenti che non conseguivano la sufficienza.
1977, cancellati gli esami di riparazione per elementari e medie
Nel 1977, con la Legge n. 517 del 4 agosto, vengono aboliti gli esami di riparazione per le scuole elementari e medie. Viene introdotta una nuova forma di valutazione degli alunni.
1995, abolizione degli esami di riparazione anche nelle superiori. Nascono i "debiti"
Nelle scuole secondarie superiori gli esami di riparazione vengono aboliti nel 1995 con la legge n. 352 dell’8 agosto. In sostituzione degli esami di riparazione viene disposto l’obbligo di frequentare appositi corsi di recupero organizzati dalle scuole per gli studenti in debito formativo che non hanno raggiunto i livelli di apprendimento previsti in alcune discipline di studio.
2007, i debiti vanno saldati entro il 31 agosto
Con il decreto firmato dal Ministro Fioroni, vengono introdotte nuove modalità per il recupero dei debiti: corsi di recupero e verifiche intermedie; corsi di recupero estivi e verifica finale entro il 31 agosto e comunque non oltre l’inizio dell’anno scolastico.
Passaggio di classe. Come funziona in Europa
Estratto da Eurybase, la banca dati sui sistemi educativi europei della rete Eurydice
(cfr. http://www.eurydice.org/portal/page/portal/Eurydice/DB_Eurybase_Home)
Gli studi del livello secondario superiore non sono legati ad una classe specifica ma ai corsi, che gli studenti sono tenuti a scegliere in base al curriculum. Pertanto, la ripetenza non può essere legata agli anni scolastici. Questi corsi devono essere superati ad un livello accettabile per proseguire gli studi in una determinata disciplina o area disciplinare.
Nel caso in cui il rendimento di un corso non sia sufficiente per due volte nella stessa disciplina, lo studente è costretto ad interromperne lo studio in base a modalità stabilite nel curriculum. In seguito, lo studente può riprendere lo studio della disciplina nella quale era risultato insufficiente; tuttavia, può continuare a studiare le altre discipline nel periodo in cui è ‘interdetto’ dallo studio della disciplina in questione.
Le decisioni sulla ripetenza o la promozione di ciascuno studente alla classe successiva spettano al consiglio di classe e all’autonomia didattica degli insegnanti, i quali hanno la responsabilità di valutare i risultati di tutti gli alunni. Non esistono limiti normativi al numero di ripetenze.
Quando un alunno è passato alla classe superiore senza ottenere una media sufficiente in certe discipline, non esistono procedure organizzate di recupero o di “remise au niveau” (rimettersi in pari). All’occorrenza, spetta alla famiglia, se lo ritiene indispensabile, prendere le disposizioni necessarie per garantire la “remise à niveau” dell’alunno in una determinata materia.
In caso di ripetenza, l’alunno deve seguire nuovamente la totalità del programma dell’anno ed essere valutato in tutte le materie.
Gli studenti possono essere promossi all’anno successivo pur avendo l’insufficienza in una materia e non devono seguire corsi di recupero. Se hanno l’insufficienza in due materie devono ripetere l’anno. In caso di bocciatura, l’alunno può sostenere l’esame in una materia in cui ha avuto l’insufficienza durante l’ultima settimana delle vacanze estive. Se passa questo esame, viene promosso all’anno successivo (regolamentazione valida in alcuni Länder).
Gli studenti che non vengono promossi alla fine del primo anno del secondario superiore possono, se vogliono, accedere all’anno successivo facendo un periodo di prova della durata di metà anno. Se durante il periodo di prova recuperano, possono restare in quella classe, se falliscono, devono retrocedere all’anno precedente (regolamentazione valida in alcuni Länder).
Il numero di materie in cui lo studente può avere l’insufficienza senza dover ripetere l’anno è a discrezione delle singole scuole ed è esplicitato nel documento di presentazione della scuola.
Non sono previste attività di recupero per accedere all’anno successivo sebbene, in alcune scuole, gli alunni possano essere promossi “su condizione”, laddove la condizione è la prova (in genere dopo le vacanze estive) di aver raggiunto i livelli di apprendimento previsti.
Fascia di età 14-16 (Key stage 4, istruzione secondaria superiore obbligatoria).
Gli studenti passano all'anno successivo automaticamente. Solo in casi eccezionali, ed estremamente rari nella realtà, i genitori e la scuola possono richiedere di far ripetere lo studio di una singola materia per un anno.
Fascia di età 16-19 (istruzione secondaria superiore post-obbligatoria).
Le singole scuole e i colleges decidono sui voti minimi che gli studenti devono ottenere per passare da un anno al successivo. Non ci sono disposizioni a livello centrale. Per essere ammessi all'anno successivo non è necessario essere passati in tutte le materie. Infatti, il primo anno gli studenti seguono 4 o 5 materie, mentre il secondo anno continuano a studiarne in media 3.
Gli studenti che il primo anno non ottengono la sufficienza in più di due materie devono ripetere l'anno. Gli studenti che non hanno la sufficienza in più di 3 materie al secondo anno devono ripetere l'intero anno scolastico, mentre se non ottengono la sufficienza fino a 3 materie, devono ripetere solo quelle materie.
La Legge Organica sull'Educazione del 2006, stabilisce che gli studenti possono passare dal primo al secondo anno di bachillerato se hanno ottenuto la sufficienza in tutte le materie o anche se hanno avuto una valutazione negativa al massimo per 2 materie. In questi casi, al secondo anno dovranno ripetere quelle materie in cui non avevano ottenuto la sufficienza il primo anno. Le scuole devono organizzare le attività per il recupero scolastico e per la valutazione di quelle materie che devono essere ripetute. Agli studenti è data la possibilità di sostenere un esame supplementare per quelle materie che non hanno recuperato.
La decisione se gli studenti possono passare all’anno successivo viene presa dal consiglio dei docenti. Per passare all’anno successivo, gli studenti dell’istruzione secondaria devono ricevere un voto finale in ciascuna materia non inferiore a 2 (la scala di voti va da 1=insufficiente a 5=eccellente).
Se gli studenti hanno una o due materie insufficienti, possono rifare gli esami alla fine d’agosto dopo 2 mesi di preparazione durante l’estate. Se li passano possono iniziare il nuovo anno. Se gli studenti hanno l’insufficienza in 3 o più materie devono ripetere l’intero anno.
Circolare Ministeriale 3 ottobre 2007, n. 79
A.F. 2007 – Circolari del Ministero dell’economia e delle finanze n. 28 del 6 agosto 2007 e n. 29 del 4 settembre 2007 "Articolo 48-bis del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sui pagamenti di importo superiore a diecimila euro da parte delle Pubbliche Amministrazioni"
Nota 3 ottobre 2007, Prot.n. 4721/P0
Il concorso nazionale "Regoliamoci"
Nota 3 ottobre 2007, Prot. n. 4720/PV
4 ottobre 2007, giornata nazionale della Pace, della Fraternità e del Dialogo
Nota 3 ottobre 2007, Prot. n. 4686/P3°
Nota 3 ottobre 2007, Prot.n. 9881
Esami di abilitazione all’esercizio delle arti sanitarie ausiliarie di ottico e di odontotecnico per l’anno scolastico 2006/2007
Nota 3 ottobre 2007, Prot. n.AOODGPER 18874
Supplenze collaboratore scolastico – D.L. 7 settembre 2007, n. 147
Nota 2 ottobre 2007, Prot.n. 1920
A.F. 2007 - Flussi finanziari delle istituzioni scolastiche - Adempimenti per la trasmissione dei dati
Proroga dell’indagine campionaria sull’uso delle infrastrutture e le attrezzature per la sperimentazione delle discipline scientifiche
02 ottobre Festa nazionale dei Nonni
Con la nota 28 settembre 2007, prot. n. 4603, il MPI invita le scuole, nel giorno della “Festa nazionale dei nonni” - istituita con la legge 31 luglio 2005, n. 159 - a promuovere riflessioni, incontri, dibattiti e approfondimenti sul ruolo e sul valore esemplare della figura dei nonni.
Decreto Legge 1 ottobre 2007, n. 159 (in GU 2 ottobre 2007, n. 229)
Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale
Esami Stato abilitazione libere professioni di Perito agrario, Perito industriale, Geometra ed Agrotecnico - sessione 2007 - SESSIONE 2007 ESAMI ABILITAZIONE ESERCIZIO LIBERE PROFESSIONI