Source: https://it.scribd.com/document/71808457/REGOLAMENTO-ISTITUTO
Timestamp: 2019-11-19 02:07:29+00:00
Document Index: 140255905

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 32', 'art. 53', 'art. 53', 'art.1', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 39', 'art. 47', 'art. 51', 'art. 52', 'art. 53', 'art. 54', 'art. 55', 'art. 56', 'art. 57']

ComprensivoNociglia
SalvaSalva REGOLAMENTO ISTITUTO per dopo
Guida Elezioni Degli Organi Collegiali Territoriali
Ieri Il Gruppo Di Maggioranza Progetto Isola Ha Approvato a Maggioranza Assoluta La one Del Bene Confiscato Ad Un Mafioso
Statuto Axelera
regolamento_2009_10 (1)
Statuto dell'Unione dei Comuni della Valdicecina
Regolamento Movimento Cinque Stelle Torre Annunziata
Regolamento Comitato dei Genitori I.C. Guicciardini
c9bed9_a6982133ab1c436a98d3b7b8bae02cf5
Statuto Del Circolo Arci Demos
atto costitutivo e statuto associazione brembate grignano
Verbale Consiglio Comunale 27.06.2013
Scuola dellInfanzia, Primaria e Secondaria di 1 grado di Nociglia e Surano
Via Risorgimento, 111 Tel. 0836/936046 73020 Nociglia (Le) Fax 0836/936046 Codice Fisc: 92012760754 e-mail: leee04700t@istruzione.it
Istituto Comprensivo di Nociglia
PARTE I ORGANI COLLEGIALI DELL'ISTITUTO Art. 1 - Disciplina del funzionamento In base al principio dell'autonomia degli Organi Collegiali nell'ambito della normativa stabilita dal Titolo I del Decreto L.vo 16 aprile 1994 n. 297, il funzionamento degli organi collegiali di iSTITUTO, delle assemblee e dei comitati dei genitori disciplinato dal seguente regolamento. CONSIGLIO DI ISTITUTO Art. 2 - Composizione del Consiglio Il Consiglio di Istituto, con un numero di alunni fino a 500, costituito da 14 componenti: 6 in rappresentanza dei genitori; 6 in rappresentanza del personale docente; 1 in rappresentanza del personale A.T.A.; il Dirigente Scolastico. Art. 3 - Attribuzione del Consiglio Il Consiglio ha potere deliberante, su proposta della Giunta ed entro i limiti delle disponibilit di bilancio, per quanto concerne lorganizzazione e la programmazione della vita e dellattivit della scuola, nelle materie elencate nellarticolo 10 del D. L.vo 297/94 e da altre disposizioni di legge. In merito allorario delle lezioni, oltre alla scelta dellorario antimeridiano e pomeridiano ripartito in sei o cinque giorni settimanali, il Consiglio indica i criteri relativi alladattamento dellorario delle lezioni e delle altre attivit scolastiche alle condizioni socio economiche delle famiglie.
Art. 4 Convocazione Il Consiglio di Istituto si riunisce in sessione ordinaria tre volte all'anno: per gli adempimenti d'inizio anno scolastico, per l'approvazione del bilancio preventivo, per il conto consuntivo. Si riunisce straordinariamente ogni qualvolta se ne ravvisi la necessit. I lavori del Consiglio sono sospesi nei mesi di luglio e agosto, salvo casi eccezionali. Il Consiglio convocato dal suo Presidente. Pu essere convocato altres, su richiesta scritta, dal Presidente della Giunta Esecutiva, ovvero di 1/3 dei suoi componenti. La richiesta dovr essere motivata e recare l'indicazione degli argomenti da trattare. Art. 5 Sedute Il Consiglio tiene proprie sedute in orario non coincidente con le ore di lezione ed in orari compatibili con gli impegni di lavoro dei suoi membri. Nel caso in cui gli argomenti all'ordine del giorno non potessero essere esauriti in una stessa seduta, il Presidente aggiorna la stessa rinviandola ad ora e data da definire nel corso della riunione medesima. Art. 6 - Formazione dell'ordine del giorno L'ordine del giorno formulato dal Presidente. Gli argomenti possono essere proposti anche dai singoli consiglieri, purch essi siano di competenza del Consiglio. Nel caso di problemi di particolare importanza e urgenza e su approvazione del Consiglio possono essere inseriti nellO.d.G. nuovi punti che verranno discussi nel corso della seduta. Ogni Consigliere ha la facolt di proporre argomenti da inserire allo.d.g. della successiva seduta. Fra le varie ed eventuali non si possono far rientrare argomenti che debbano formare oggetto di delibera. Art. 7 Disciplina delle discussioni Alla discussione dei punti compresi nellordine del giorno si procede secondo lordine della loro iscrizione. Il Consiglio pu deliberare linversione o lo spostamento dellordine suddetto. Il Presidente pu prendere la parola per fare al Consiglio delle comunicazioni che lo riguardano, anche se queste non sono inserite nellordine del giorno. Su queste comunicazioni non consentita la votazione. La discussione diretta dal Presidente. Chi desidera intervenire alla discussione deve avvertire il Presidente ed ottenere che gli venga concessa la parola. Di regola, su uno stesso argomento allordine del giorno, ciascun consigliere pu prendere la parola solamente tre volte per la durata, per ogni intervento, di non oltre 15 minuti, salvo che il Consiglio non conceda un esplicito consenso di deroga. E fatta eccezione per il relatore o per il consigliere proponente largomento in discussione. Loratore non pu essere interrotto. Il presidente pu togliere la parola dopo due successivi richiami ad attenersi allargomento. Nessun intervento pu essere interrotto o rinviato ad una successiva riunione. La discussione su ciascun argomento dellordine del giorno pu aver inizio solo dopo che il relatore ha esaurito la propria esposizione. Se nessuno chiede la parola, il Presidente dichiara esaurita la discussione sullargomento e lo pone ai voti. Art. 8 Votazioni Dichiarata chiusa la discussione sullargomento in trattazione, il Presidente pone ai voti largomento. Si vota per alzata di mano con eventuali prove e controprove. Alla votazione per appello nominale si ricorre quando il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno tre consiglieri. In questo caso ciascun consigliere esprime la sua volont
con un si o un no. Nella votazione segreta ciascun consigliere provvisto di un foglietto sulla quale scriver si o no a seconda che approvi o respinga la proposta di votazione. Questo tipo di votazione obbligatorio quando si faccia questione di persone. Nel caso di votazione segreta lo scrutinio viene effettuato da tre scrutatori designati dal Consiglio. In tutte e tre le modalit delle votazioni si possono avere delle astensioni. Di queste va fatta menzione nel verbale. Le delibere vengono approvate a maggioranza di voti. A parit di voti, quando la votazione palese, prevale il voto del Presidente. Per quanto concerne l'approvazione del Regolamento di Istituto o sue modifiche, la maggioranza deve corrispondere alla met pi uno del numero dei componenti il Consiglio. Art. 9 - Verbali e pubblicazione degli atti Di ogni seduta il segretario del Consiglio redige un processo verbale riportandovi tutti i dati e gli elementi che hanno rilevanza nella determinazione della legittimit della riunione e delle decisioni adottate ed in particolare, sia pure succintamente, i risultati delle votazioni o l'annotazione di qualsiasi eventuale fatto che abbia influito sul regolare svolgimento delle riunioni. Il verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario del Consiglio e deve essere depositato presso la Segreteria della Direzione. Esso viene letto ed approvato dal Consiglio all'apertura della seduta successiva a quella cui si riferisce. Copia delle deliberazioni, predisposta dalla Segreteria della Direzione pubblicata allalbo entro dieci giorni dalla seduta e devono rimanere esposte quindici giorni. Non sono soggette a pubblicazione le deliberazioni concernenti persone, salvo contraria richiesta degli interessati. Art. 10 - Salvaguardia dei diritti degli Organi Collegiali Il Consiglio prima di deliberare su importanti argomenti o questioni che investono direttamente gli altri organi collegiali a livello di Istituto, ha il dovere di richiedere il loro parere, salvaguardandone le competenze e l'autonomia. Gli organi collegiali cui tale parere richiesto dovranno esprimerlo per iscritto entro una data stabilita. Art. 11 - Gruppi e Commissioni di studio In seno al Consiglio possono essere costituiti Gruppi e Commissioni di studio per le materie di particolare rilievo e importanza. Le Commissioni non hanno potere decisionale e svolgono la loro attivit secondo le modalit stabilite dal Consiglio; per meglio adempiere ai appartenenti compiti e previo accordo con il Presidente, le Commissioni possono sentire esperti nelle problematiche in discussione. Art. 12 - Attribuzioni del Presidente Il Presidente oltre alle competenze indicate nei precedenti articoli, provvede: alla convocazione del Consiglio; all'esame delle proposte della Giunta, dei Consiglieri, e degli Organi collegiali; ad assicurare il regolare svolgimento dei lavori del Consiglio. Art 13 - Elezione del Presidente Il presidente del Consiglio di Istituto viene eletto, a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta dei voti rapportati al numero dei componenti il Consiglio, tra i rappresentanti dei genitori.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente eletto a scrutinio segreto ed a maggioranza relativa dei votanti. In caso di parit, la votazione si dovr ripetere fino al raggiungimento della maggioranza dei voti in favore di uno dei consiglieri. Pu essere eletto anche un Vicepresidente. Art. 14 Assenza del Presidente In caso di assenza, il Presidente sostituito dal Vicepresidente o dal consigliere pi anziano di et della componente genitori. Art. 15 - Funzioni del Segretario Il Segretario, designato dal Presidente, ha il compito di redigere il verbale dei lavori del Consiglio e di sottoscrivere, con il Presidente, gli atti e le deliberazioni del Consiglio stesso. Art. 16 - Pubblicit delle sedute Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio stesso. Nessuno, fra coloro che assistono, pu intervenire nella discussione. Chiunque intralcia, disturba e non mantiene un comporta mento corretto, pu essere allontanato dal Presidente. Alle sedute del Consiglio non ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone. GIUNTA ESECUTIVA Art. 17 - Composizione Fanno parte della Giunta : 2 genitori, 1 docente, 1 non docente, il Dirigente scolastico, il Responsabile Amministrativo. I componenti non di diritto sono eletti dal Consiglio di Istituto nel proprio seno a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dei votanti. Il presidente della Giunta Esecutiva il Dirigente Scolastico. In caso di assenza o impedimento del Dirigente Scolastico, la Giunta viene presieduta dal docente vicario. Le funzioni di segretario sono svolte dal Responsabile Amministrativo, che redige il verbale delle sedute e lo sottoscrive insieme con il Presidente. Art. 18 Convocazione La Giunta Esecutiva convocata dal suo Presidente con avviso fatto pervenire a ciascun componente almeno cinque giorni prima della seduta. Art. 19 Sedute La Giunta Esecutiva tiene le proprie sedute nei locali della Direzione, in orario compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti. Art. 20 Attribuzioni La Giunta esecutiva ha compiti istruttori ed esecutivi rispetto allattivit del Consiglio e svolge la propria attivit nellambito delle decisioni del Consiglio. Essa predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio, cura lesecuzione delle relative deliberazioni e svolge ogni altra funzione ad essa demandata dal Consiglio. CONSIGLI DI CLASSE INTERSEZIONE E INTERCLASSE
Art. 21 Composizione I Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione sono costituiti, con decreto del Dirigente Scolastico, entro gli otto giorni che seguono le assemblee di classe/sezione per lelezione dei rappresentanti dei genitori. Vengono rinnovati annualmente con le modalit stabilite dalla legge e svolgono le loro funzioni fino a quando non subentrano i nuovi consigli. Non viene rappresentata in consiglio la classe la cui assemblea per lelezione sia andata deserta. Art. 22 Competenze Il consiglio di Classe /Interclasse/sezione ha competenza nella materie elencate nellart. 5 del D. L.vo 297/94; in particolare formula al Collegio dei docenti proposte in ordine allazione educativa e didattica, adotta le iniziative atte ad agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni, compresa la comunicazione in forma scritta in merito alle riunioni del Consiglio da parte del rappresentante di classe (previo accordo con linsegnante fiduciario o con il Dirigente scolastico); verifica landamento complessivo dellattivit didattica e avanza proposte di adeguamento della programmazione alle necessit della classe. In sede di verifica con la componente genitori, vanno evitati riferimenti a singoli alunni. Non consentita lastensione quando il Consiglio riunito, con la sola componente docente, per esprimere il parere sulla non ammissione di un alunno alla classe successiva. Art. 23 Convocazione Sono convocati dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o, su richiesta scritta e motivata, dalla maggioranza dei suoi membri. Sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un docente, membro del Consiglio, delegato dal Dirigente Scolastico. Il Consiglio si riunisce, di norma, ogni 2 mesi. COLLEGIO DEI DOCENTI Art. 24 Composizione Allinizio di ogni anno scolastico si insedia il Collegio dei Docenti, composto da tutti i Docenti di scuola materna, elementare e media. Ciascun Collegio composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nelle corrispondenti scuole dell'Istituto ed presieduto dal Dirigente Scolastico o, in sua assenza dal Collaboratore Vicario. Art. 25 Attribuzioni Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'Istituto; nellesercizio delle sue funzioni, elencate nellart. 7 del D.L.vo 297/94, il Collegio garantisce ad ogni docente la libert di insegnamento - intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale - e lautonomia professionale nello svolgimento dellattivit didattica, scientifica e di ricerca. Art. 26 Funzionamento Nel rispetto del potere di autoregolamentazione che compete ad ogni organo collegiale, il Collegio dei Docenti pu definire il suo funzionamento adottando un proprio regolamento, che viene trasmesso al Consiglio di Istituto dopo lapprovazione o dopo ogni modifica.
Il Collegio dei Docenti, negli Istituti comprensivi, pu essere convocato anche per ordini di scuola. COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI Art. 27 - Composizione ed attribuzione Presso il Istituto vengono annualmente costituiti i Comitati per la valutazione del servizio dei docenti. Nella prima riunione dellanno scolastico i Collegi dei Docenti eleggono al loro interno i propri rappresentanti in seno al corrispondente Comitato. Il Comitato esercita le funzioni attribuitegli dallart. 11 del D.L.vo 297/94; un organo tecnico perfetto: le sue deliberazioni sono legittime solo se adottate a maggioranza assoluta ed in costanza del quorum integrale. Non ammessa lastensione. Alla eventuale valutazione del servizio di un membro del Comitato, provvede il comitato stesso, ai cui lavori, in tal caso, non partecipa linteressato. ASSEMBLEE E COMITATI DEI GENITORI Art. 28 - Convocazione e competenze delle assemblee Le assemblee dei genitori possono essere di sezione, di classe, di plesso o di Istituto. Le assemblee di sezione o di classe possono essere convocate dal rappresentante dei genitori eletto nei Consigli di Intersezione o di Interclasse; l'assemblea di un plesso pu essere convocata dalla maggioranza dei rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di Classe, Intersezione o Interclasse. La data e l'orario di svolgimento delle assemblee nei locali della scuola devono essere concordate di volta in volta con il Dirigente Scolastico. Nella convocazione deve essere indicato 1'ordine del giorno. L'assemblea di Istituto pu essere convocata dal Presidente (se eletto), dalla maggioranza del Comitato dei genitori o da almeno 100 genitori. Il Dirigente Scolastico, sentita la Giunta esecutiva del Consiglio di Istituto (in caso di assemblea di plesso o di Istituto), autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso allalbo rendendo noto l'ordine del giorno. Le assemblee possono esprimere pareri e formulare proposte su tutti i problemi della scuola; gli eventuali verbali o le possibili istanze vanno inviati al Dirigente Scolastico, che li porta a conoscenza degli organi collegiali competenti a decidere. Allassemblea di sezione, classe, plesso o Istituto possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e i docenti rispettivamente della sezione, classe, plesso o Istituto. Le assemblee si svolgono ai di fuori dellorario di lezione. Art. 29 - Assemblee dei genitori convocate dagli Insegnanti Gli insegnanti possono convocare assemblee di sezione, di classe o plesso. Copia della convocazione, con lordine del giorno, sar inviata alla Direzione almeno cinque giorni prima della data fissata. Delle suindicate assemblee sar redatto apposito verbale in duplice copia da inserire nellagenda della programmazione e da inviare in Direzione. Art. 30 - Composizione e competenze del Comitato dei genitori I rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione possono esprimere un Comitato dei genitori dell'Istituto.
I Comitati si costituiscono con il compito di agevolare la partecipazione dei genitori alla gestione della scuola. Alle riunioni dei Comitati possono essere invitati il Dirigente Scolastico, i rappresentanti dei genitori eletti nel Consiglio di Istituto, i docenti delle classi interessate. DISPOSIZIONI COMUNI Art. 31 - Orario delle riunioni Le riunioni degli organi collegiali, delle assemblee e dei Comitati dei genitori si svolgono in orario extrascolastico e compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti eletti o designati. Le riunioni dei Consigli di Classe, di Interclasse/sezione e del Collegio dei Docenti non si possono protrarre oltre le ore 20.00. Art. 32 - Prerogative del Presidente I presidenti degli organi collegiali e delle assemblee o comitati dei genitori hanno diritto di disporre, in funzione del loro incarico e compatibilmente con le esigenze dellufficio, dellattrezzatura tecnica dellufficio e dei servizi di segreteria e di avere tutte le informazioni anche documentali - riguardanti le problematiche in discussione. Art. 33 - Prerogative dei Consigli I componenti del Consiglio di Istituto e dei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione, durante lorario di ricevimento, possono accedere agli uffici di segreteria per avere tutte le informazioni relative alle materie di competenza del Consiglio. Art. 34 - Decadenza, dimissioni, perdita dei requisiti di eleggibilit I consiglieri eletti che non intervengono, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive dellorgano collegiale di cui fanno parte decadono dalla carica; le assenze vengono giustificate dal presidente; la decadenza deliberata dal Consiglio. Le dimissioni dei rappresentanti eletti sono rassegnate per iscritto al Consiglio o allassemblea di appartenenza ed hanno effetto soltanto dopo che il predetto organo ne abbia preso atto; il consiglio non respinge le dimissioni quando queste siano irrevocabili o siano state confermate. La perdita dei requisiti di eleggibilit viene accertata, in ogni tempo, dal Dirigente Scolastico sulla base delle disposizioni di legge. Art. 35 Surroga Nei casi di decadenza, dimissioni, perdita dei requisiti di eleggibilit e di cessazione per qualsiasi causa dei propri componenti elettivi, si procede alla nomina di coloro che, in possesso dei requisiti, risultino i primi fra i non eletti delle rispettive liste; a parit di voti si procede per sorteggio. In mancanza di una graduatoria compilata in base ai voti preferenza tutti i candidati della lista si considerano a parit di voti zero e si procede per sorteggio. In caso di esaurimento delle liste, si procede ad elezioni suppletive. Art. 36 - Validit delle sedute e delle deliberazioni Le riunioni degli organi collegiali, delle assemblee e dei comitati dei genitori sono valide se interviene la maggioranza assoluta dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente; in caso di parit di voti prevale il voto del presidente; non ammesso il voto su delega.
Le schede bianche o nulle e le astensioni non concorrono a determinare il numero dei voti validi. In caso di collegio dispari, la maggioranza assoluta data dal numero che, raddoppiato, d il numero intero immediatamente superiore a quello del collegio considerato. Le votazioni avvengono per alzata di mano; ogni consigliere pu richiedere che la votazione avvenga per appello nominale; sulla questione decide il presidente; la votazione avviene per scrutinio segreto quando si faccia questione di persone. Le deliberazioni adottate sono immediatamente esecutive, salvo diverse disposizioni ministeriali o diversa volont del Consiglio stesso. Il presidente ha lobbligo di indire le votazioni sugli argomenti allordine del giorno. Art. 37 - Modalit di convocazione Se non prescritto diversamente nei precedenti articoli, la convocazione degli organi collegiali, delle assemblee e dei comitati dei genitori effettuata con lettera diretta ai singoli componenti e disposta con preavviso di almeno cinque giorni; la lettera di convocazione dei componenti di diritto diramata con circolare interna. Le lettere di convocazione destinate ai genitori possono essere recapitate per il tramite degli alunni. Quelle per il Consiglio di Circolo vanno recapitate per posta (o accompagnante da una telefonata). Una copia della convocazione viene affissa allalbo dei plessi interessati. In relazione a casi gravi e urgenti si pu derogare da qualsiasi termine di preavviso e la convocazione pu essere disposta anche telefonicamente; in questultimo caso, prima di discutere lordine del giorno, lassemblea delibera il carattere urgente della riunione. Art. 38 - Compiti esecutivi Le deliberazioni adottate dagli organi collegiali, nei modi prescritti e per i settori di competenza, sono rese esecutive con tempestivo atto formale del Dirigente Scolastico, salvo che la normativa in vigore non prescriva il preventivo controllo dellautorit Scolastiche Superiori. PARTE II VIGILANZA SUGLI ALUNNI Art. 39 - Obbligo di vigilanza Lobbligo di vigilanza, da parte del personale della scuola, ha la finalit di garantire la sicurezza e lincolumit degli alunni. Non ammessa alcuna soluzione di continuit nella vigilanza sui minori: lingresso, la permanenza e luscita dalla scuola devono svolgersi ordinatamente, sotto il controllo di tutto il personale scolastico e con la collaborazione delle famiglie e dellerogatore del servizio di trasporto. Tutti gli operatori scolastici, in situazioni problematiche o di incertezza, privilegiano situazioni e comportamenti che garantiscano la continuit della funzione tutoria. Art. 40 - Ingresso a scuola Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi a scuola 5 minuti prima della lezione. Gli alunni entrano nella scuola nei 5 minuti che precedono linizio delle lezioni; essi attenderanno, con ordine e tranquillit, il suono della campana dinizio delle lezioni nei luoghi a tal fine individuati. Durante lingresso sono sorvegliati dagli insegnanti e da personale ausiliario.
consentito lingresso degli alunni prima dellarrivo degli insegnanti a condizione che venga istituito, su richiesta delle famiglie, un servizio di pre - scuola. Il Dirigente scolastico valutata la possibilit di attivare il servizio e lo istituisce su delibera del Consiglio di Istituto. I genitori possono accompagnare i propri figli fino allingresso della scuola. Nessuna responsabilit spetta all'amministrazione scolastica in caso di incidenti ad alunni che accedano nelle pertinenze della scuola prima dellorario di ingresso o che si soffermino nelle stesse dopo il termine delle lezioni. La sorveglianza degli alunni che arrivano a scuola con gli scuolabus prima dellinizio delle lezioni assicurata dal personale collaboratore scolastico. Se allora fissata un insegnante risulta assente, gli alunni vengono affidati ad un collaboratore scolastico o ripartiti fra le varie classi fino allarrivo del titolare o del supplente. Art. 41 - Permanenza a scuola Dal momento dellingresso a scuola e fino a quando non ne siano usciti, gli alunni sono sotto la responsabilit della scuola e, per essa, del personale a cui gli alunni stessi risultino in consegna; nellipotesi di momentaneo allontanamento dalla classe in caso di necessit, linsegnante affida i propri alunni ad un collega o ad un collaboratore scolastico. Non consentito allontanare lalunno dalle lezioni per punizione salvo momentaneo affidamento ad altro insegnante. Gli ingressi della scuola sono sorvegliati da personale collaboratore scolastico per tutto il tempo dellorario delle lezioni. Lintervallo antimeridiano e il periodo successivo al pranzo costituiscono un necessario momento di ricreazione per gli alunni e non comportano un affievolimento dei doveri educativi e di vigilanza. La vigilanza durante i momenti suindicati spetta agli insegnanti cui gli alunni, in base ai quadri orari presentati in Direzione, sono affidati. Art. 42 Palestra Linsegnante di educazione fisica condurr gli alunni dalla classe alla palestra in fila ordinata. Gli alunni esonerati o giustificati, rimarranno in palestra, seduti sulla panchina. Al termine delle lezioni ambienti ed attrezzi saranno lasciati in ordine. I genitori che intendono chiedere per il/la figlio/a lastensione temporanea dalleducazione fisica presenteranno richiesta scritta sul libretto personale; se intendono chiedere lesonero parziale o totale presenteranno domanda su un apposito modulo da ritirare in segreteria. Art. 43 - Uscita dalla scuola Al termine delle lezioni, per consentire che la riconsegna degli alunni alle famiglie avvenga nelle migliori condizioni di sicurezza, gli insegnanti accompagnano gli alunni fino allingresso della scuola o fino al cancello. lobbligo della vigilanza termina nel momento in cui lalunno esce dal cortile della scuola. Il personale collaboratore scolastico collabora alla sorveglianza degli alunni durante luscita. Art. 44 - Norme particolari per la scuola dellinfanzia Le operazioni di ingresso a scuola si svolgono nei primi trenta minuti dellorario scolastico. Le insegnanti si trovano a scuola con un anticipo di cinque minuti rispetto allorario di ingresso. I genitori possono accompagnare i figli fino allinterno della scuola ; qui gli alunni vengono consegnati alle insegnanti di sezione o a quella che sorveglia il salone. Le operazioni di uscita da scuola si svolgono negli ultimi trenta minuti dellorario scolastico.
Art. 45 - Ritardi, uscite, assenze Le famiglie sono tenute a fare in modo che venga scrupolosamente rispettato, da parte degli alunni, l'orario d'inizio delle lezioni. Lalunno che giunge a scuola in ritardo sar comunque accolto in classe. Gli insegnanti segnaleranno alla Direzione dell'Istituto i nominativi degli alunni che ritardano ripetutamente Gli alunni possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni solo se accompagnati personalmente (previa compilazione della richiesta) da chi esercita la patria potest o da altra persona maggiorenne di fiducia preventivamente presentata agli insegnanti ed a ci delegata per iscritto dallesercente la potest familiare, ovvero se in possesso di unautorizzazione scritta del Dirigente Scolastico. Le assenze degli alunni vanno sempre giustificate per iscritto. L'alunno rimasto assente per malattia non infettivo - contagiosa fino a 5 giorni pu essere riammesso senza alcuna certificazione medica. La riammissione dopo un'assenza superiore ai 5 giorni potr avvenire dietro presentazione di una certificazione rilasciata dal medico curante, attestante lavvenuta guarigione e lidoneit a frequentare la scuola. Art. 46 - Infortuni degli alunni Nelleventualit che accada un infortunio agli alunni, gli insegnanti osservano le seguenti disposizioni: contattano telefonicamente la famiglia; se i familiari dellalunno infortunato non sono immediatamente reperibili, chiedono lintervento di un medico e, se necessario, del Pronto soccorso. In mancanza di familiare, quando le condizioni dellinfortunato richiedano la presenza di un figura rassicurante, linsegnante, sentito il personale sanitario intervenuto, pu assistere lalunno durante il suo trasporto al pronto soccorso; la classe ovviamente sar affidata ad un collega. Il personale ausiliario collabora alla vigilanza della classe. Per qualsiasi infortunio, anche di lieve entit, opportuno presentare denuncia compilando il modulo apposito fornito dallassicurazione e disponibile nella Segreteria della Direzione. PARTE III LA REGOLAMENTAZIONE PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO AGLI ESPERTI ESTERNI. Art. 47 - Finalit e ambito di applicazione Il presente regolamento disciplina, ai sensi dellart. 40 del D.I. n. 44 del 1.2.2001,le modalit e d i criteri per il conferimento di contratti di prestazione dopera per attivit ed insegnamenti che richiedano specifiche e peculiari competenze professionali, nellambito della programmazione didattica annuale, al fine di sopperire a particolari e motivate esigenze didattiche deliberate dal POF. Art. 48 - Requisiti professionali Per ciascuna attivit o progetto deliberati nel POF per lo svolgimento delle quali si rende necessario il ricorso alla collaborazione di docenti esperti esterni, il Collegio dei Docenti ha stabilito che gli esperti stessi devono essere in possesso dei seguenti requisiti: Competenze richieste dal progetto specifico
Esperienza lavorativa nel campo di riferimento specifico Esperienza didattico-metodologica Titolo di studio attinenti Competenza in materia di progettazione
Art. 49 - Pubblicazione degli avvisi di selezione Il Dirigente, sulla base del POF, individua le attivit e gli insegnamenti per i quali possono essere conferiti contratti ad esperti esterni e ne d informazione con uno o pi bandi da pubblicare allalbo ufficiale della scuola o in altra forma ritenuta opportuna. Gli avvisi dovranno indicare modalit e termini per la presentazione delle domande, i titoli che saranno valutati, la documentazione da produrre, nonch lelenco dei contratti che sintendono stipulare. Per ciascun contratto deve essere specificato: loggetto della prestazione; la durata del contratto: termini di inizio e di conclusione della prestazione; il corrispettivo proposto per la prestazione. I candidati devono essere in possesso dei requisiti per laccesso al pubblico impiego. Ciascun aspirante in possesso dei requisiti, nel termine che sar stabilito dal Dirigente Scolastico, pu presentare domanda alla scuola ai fini dellindividuazione dei contraenti cui conferire il contratto. Art. 50 - Determinazione del compenso Il Consiglio di Istituto, sentito il parere del Collegio dei docenti ( art. 40 D.I. n. 44/2001), determina il compenso massimo da corrispondere allesperto per ogni ora di lezione, in relazione al progetto da attuare, ove non fissato per legge dalla normativa di riferimento, tenuto conto del tipo di attivit, dellimpegno professionale richiesto e compatibilmente con i fondi disponibili. Il nostro Collegio propone di determinare il compenso massimo da corrispondere allesperto esterno in euro 50,00 lorde. Art. 51 - Individuazione dei contraenti Lindividuazione dei contraenti spetta al Dirigente scolastico o a una commissione apposita nominata dallo stesso che proceder alla valutazione comparativa dei curricula seconda la seguente tabella di valutazione: Tabella di valutazione titoli Laurea Possesso di titolo specifici Esperienza lavorativa nel settore specifico Pubblicazioni attinenti al settore specifico Esperienza di docenza nel settore di pertinenza Esperienza di docenza universitaria nel 1 1 1 1 1 punto /laurea punto / titolo punto /esperienza punto/pubblicazione punto /anno max 4 punti max 4 punti max 4 punti max 4 punti max 4 punti max 4 punti
1 punto /anno
settore di pertinenza
Art. 52 Stipula del contratto Nei confronti dei candidati selezionati, il Dirigente provvede, con determinazione motivata in relazione ai criteri definiti con il presente regolamento e nei limiti di spesa del progetto, alla stipula del contratto. Nel contratto devono essere specificati: oggetto della prestazione; termini di inizio e fine della prestazione; corrispettivo della prestazione indicato al lordo della imposta sul valore aggiunto, se dovuta, e del contributo previdenziale e fiscale limitatamente alla percentuale a carico dellamministrazione; Modalit di pagamento del corrispettivo; Cause che possono dar luogo a risoluzione del contratto ai sensi dellart. n. 1456 del C.C. e le condizioni per il ricorso della parti al recesso unilaterale. Per i titolari dei contratti deve essere previsto lobbligo di svolgere lattivit di verifica e lobbligo ad assolvere a tutti i doveri didattici in conformit alle vigenti disposizioni. La natura giuridica del rapporto che sinstaura con lincarico di collaborazione esterna quello di rapporto privatistico qualificato come prestazione dopera intellettuale. I contratti di cui al presente regolamento costituiscono prestazioni: - di collaborazione coordinata e continuativa e sono assoggettati al corrispondente regime fiscale e previdenziale, in dipendenza anche della posizione del contraente e non danno luogo a diritti in ordine allaccesso nei ruoli della scuola; - ovvero, nei casi che lo prevedono, di prestazione dopera occasionale. I contratti di cui al presente regolamento non possono avere durata superiore allanno scolastico e sono rinnovabili. Non sono rinnovabili i contratti oggetto di risoluzione o di recesso. Art. 53 Impedimenti alla stipula del contratto.
I contratti con i collaboratori esterni possono essere stipulati, ai sensi dellart. 32, comma 4, del Decreto Interministeriale n. 44 del 1.2.2001, soltanto per le prestazioni e le attivit: che non possono essere assegnate al personale dipendente per inesistenza di specifiche competenze professionali; che non possono essere espletate dal personale dipendente per indisponibilit o coincidenza di altri impegni di lavoro; di cui sia comunque opportuno il ricorso a specifica professionalit esterna; di cui comunque sia previsto, a livello ministeriale di linee guida, il ricorso a specifiche professionalit esterne. Art. 54 - Autorizzazione dipendenti pubblici e comunicazione alla funzione pubblica Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente regolamento con i dipendenti di altra amministrazione pubblica richiesta obbligatoriamente la preventiva autorizzazione
dellamministrazione di appartenenza di cui allart. 53 del D.L.vo n. 165 del 30.3.2001. Lelenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente comunicato annualmente al dipartimento della funzione pubblica entro i termini previsti dallart. 53, commi da 12 a 16 del citato D.L.vo n. 165/2001. PARTE IV Art. 55 - Modifiche al Regolamento Il Regolamento pu essere modificato con delibera del Consiglio di Istituto, adottata con la maggioranza assoluta dei consiglieri in carica. La richiesta di modifica pu essere presentata da qualsiasi membro del Consiglio, dal Collegio dei Docenti, da un Consiglio di Classe /Interclasse / Intersezione. Art. 56 - Interpretazione autentica Di fronte a perplessit interpretative o a difficolt operative conseguenti allapplicazione delle norme del Regolamento, decide il Consiglio di Circolo con la maggioranza assoluta dei componenti in carica. Art. 57 Efficacia Il presente Regolamento entra in vigore dal 15 ottobre 2008. Il presente Regolamento stato integrato con delibera del Consiglio di Istituto il 27 ottobre 2010 nella Parte III.
INDICE PARTE I ORGANI COLLEGIALI DISTITUTO art.1 Disciplina del funzionamento CONSIGLIO DISTITUTO art. art. art. art. art. art. art. art. art. art. art. art. art. art. art. 2 Composizione del Consiglio 3 Attribuzione del Consiglio 4 Convocazione 5 Sedute 6 Formazione dellordine del giorno 7 Disciplina delle discussioni 8 Votazioni 9 Verbali e pubblicazione degli atti 10 Salvaguardia dei diritti degli Organi Collegiali 11 Gruppi e commissioni di studio 12 Attribuzioni del Presidente 13 Elezione del Presidente 14 Assenza del presidente 15 Funzioni del Segretario 16 Pubblicit delle sedute pag. 1 pag. 1 pag. 1 pag. 1 pag.1 pag. 1 pag. 1 pag. 2 pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 3 pag. 3 pag. 3 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. pag. pag. pag. 4 4 4 4
GIUNTA ESECUTIVA art. art. art. art. 17 18 19 20 Composizione Convocazione Sedute Attribuzioni
CONSIGLI DI CLASSE, INTERSEZIONE E INTERCLASSE art. 21 Composizione art. 22 Competenze
pag. 4 pag. 4 pag. 4
art. 23 Convocazione COLLEGIO DEI DOCENTI art. 24 Composizione art. 25 Attribuzioni art. 26 Funzionamento COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI art. 27 Composizione e attribuzioni ASSEMBLEE E COMITATI DEI GENITORI art. 28 Convocazione e competenze delle assemblee art. 29 Assemblee dei genitori convocate dagli Insegnanti art. 30 Composizione e competenze del Comitato dei genitori DISPOSIZIONI COMUNI art. art. art. art. art. art. art. art. 31 32 33 34 35 36 37 38 Orario delle riunioni Prerogative del Presidente Prerogative dei Consigli Decadenza, dimissioni, perdita dei requisiti di eleggibilit Surroga Validit delle sedute e delle deliberazioni Modalit di convocazione Compiti esecutivi PARTE II VIGILANZA SUGLI ALUNNI art. art. art. art. art. art. art. art. 39 40 41 42 43 44 45 46 Obbligo di vigilanza Ingresso a scuola Permanenza a scuola Palestra Uscita dalla scuola Norme particolari per la scuola dellinfanzia Ritardi, uscite, assenze Infortuni degli alunni PARTE III
pag. 5 pag. 5 pag. 5 pag. 5 pag. 5 pag. 5 pag. 5 pag. 6 pag. 6 pag. 6 pag. 6 pag. 6 pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 6 7 7 7 7 7 8 8
pag. 8 pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 8 8 9 9 9 9 9 10
LA REGOLAMENTAZIONE PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO AGLI ESPERTI ESTERNI. pag. 10 art. art. art. art. 47 48 49 50 Finalit e ambito di applicazione Requisiti professionali Pubblicazione degli avvisi di selezione Determinazione del compenso pag. pag. pag. pag. 10 10 10 11
art. 51 Individuazione dei contraenti pag. 11 art. 52 Stipula del contratto pag. 11 art. 53 Impedimenti alla stipula pag. 12 art. 54 Autorizzazione dei dipendenti pubblici e comunicazione alla funzione pubblica pag. 12 PARTE IV art. 55 Modifiche al Regolamento art. 56 Interpretazione autentica art. 57 Efficacia pag. 12 pag. 13 pag. 13
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