Source: https://comune.galliatelombardo.va.it/modulistica/categorie/306-casistiche-relative-vendita-specifici-prodotti/schede/23475-produzione-trasformazione-distribuzione-prodotti
Timestamp: 2019-11-15 13:15:31+00:00
Document Index: 137003685

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 71', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 14']

Produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale (macelli, caseifici, prodotti ittici, uova e altro) | Comune di Galliate Lombardo
Le tipologie di pratiche in cui si articola l’attività di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale, sono le seguenti:
Modifiche strutturali;
Modifiche tipologia attività;
Imprese che intendono esercitare la produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale.
Ai sensi dell’art. 4, c.3 del Regolamento 853/2004/CE, l’avvio di uno stabilimento di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti di origine animale destinati ad altre imprese alimentari, per cui sono previsti requisiti ai sensi dell’allegato III del Regolamento (salvo quanto previsto dall’articolo 1, paragrafo 2), oltre ai requisiti igienico-sanitari previsti dal Regolamento CE 852/2004, può avvenire solo se l'autorità competente (regione territorialmente competente):
ha concesso allo stabilimento il riconoscimento affinché possa operare a seguito di un'ispezione in loco;
ha fornito allo stabilimento un riconoscimento condizionale.
Pertanto, le imprese che intendono attivare stabilimenti per la macellazione di animali, la lavorazione delle carni, del latte, delle uova o dei prodotti della pesca, prima di iniziare l’attività devono ottenere il RICONOSCIMENTO del possesso di tali requisiti da parte dell’autorità competente (regione).
L’istanza deve essere presentata al SUAP del Comune ove è ubicato lo stabilimento, che la trasmette alla regione territorialmente competente.
Sono esclusi dall’obbligo di riconoscimento, dovendo ottenere la sola REGISTRAZIONE ai sensi del Reg. 852/04, le strutture per:
le attività all'ingrosso che si limitano ad operazioni di trasporto o di magazzinaggio di prodotti di origine animale (esclusa la frigo-conservazione di alimenti non confezionati).
Le eventuali modifiche di tipologia produttiva o impiantistica a stabilimenti riconosciuti devono essere comunicate all’autorità competente (Regione) che provvede, ove necessario, a rilasciare un decreto di riconoscimento aggiornato.
Ai sensi dell’art. 31, c.1 del Regolamento 882/2004/CE, le autorità competenti (Regioni) stabiliscono le procedure che devono seguire gli operatori del settore dei mangimi e degli alimenti che chiedono la registrazione del loro stabilimento ed elaborano e tengono aggiornato un elenco degli operatori del settore che sono stati registrati.
Al ricevimento di una domanda di riconoscimento presentata da un operatore del settore dei mangimi e degli alimenti, la Regione territorialmente competente effettua una visita in loco e riconosce lo stabilimento solo se l'operatore dimostra di soddisfare i pertinenti requisiti della normativa in materia di mangimi e di alimenti. L'autorità competente può concedere un riconoscimento condizionato qualora risulti che lo stabilimento soddisfa tutti i requisiti relativi alle infrastrutture ed alle attrezzature e concede il riconoscimento definitivo solo qualora da un nuovo controllo ufficiale dello stabilimento, effettuato entro 3 mesi dalla concessione del riconoscimento condizionato, risulti che esso soddisfi gli altri requisiti della normativa in materia di mangimi o di alimenti.
Regolamento n. 853/2004/CE;
Regolamento n. 882/2004/CE;
Ubicazione dello stabilimento
Art. 4, commi 1, 2 e 3 del regolamento n. 853/2004/ce
Categoria, attività, specie e prodotti soggetti ai requisiti ai sensi dell'allegato III del Regolamento n. 853/2004/CE, di cui si chiede il riconoscimento
Conoscenza che uno stabilimento soggetto al riconoscimento può operare solo se l'autorità competente: a) ha concesso allo stabilimento il riconoscimento affinché possa operare a seguito di un'ispezione in loco o b) ha fornito allo stabilimento un riconoscimento condizionale
Art. 4, c.3, regolamento n. 853/2004/ce
Impegno a cessare di operare se l'autorità competente ritira il riconoscimento o, in caso di riconoscimento condizionale, non lo proroga o non concede il pieno riconoscimento
Art. 4, c.4 del regolamento n. 853/2004/ce
copia permesso di soggiorno o carta di soggiorno del firmatario (per cittadini extracomunitari, anche per chi è stato riconosciuto rifugiato politico; se il permesso scade entro 30 giorni: copia della ricevuta della richiesta di rinnovo);
scheda di dettaglio della categoria/attività/specie/prodotti di cui si chiede il riconoscimento (da compilare sul modello approvato con Deliberazione/Determinazione di ogni singola regione);
Produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale (macelli, caseifici, prodotti ittici, uova e altro) in:
Regolamento n. 882/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti ed alle norme sulla salute e sul benessere degli animali, art. 31
Autorizzazione per l’avvio della media o grande struttura di vendita più autorizzazione per la produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale;
Autorizzazione per la produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale.
L’istanza deve essere presentata al SUAP che la trasmette alla Regione, per i casi di cui alla lettera:
preventivamente ai fini dell’avvio dell’attività di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale.
La SCIA condizionata e l’istanza di autorizzazione devono essere presentata al SUAP del Comune ove è ubicato lo stabilimento.
Il SUAP del Comune trasmette l’istanza di autorizzazione, alla regione territorialmente competente. Fino al rilascio dell’autorizzazione l’attività non può essere avviata.
In caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti morali devono essere posseduti dai soggetti tenuti ai sensi dell’art. 71, c.5 del D.lgs. n. 59/2010 e s.m.i. In caso di impresa individuale i requisiti morali devono essere posseduti dal titolare e dall’eventuale altra persona preposta all’attività commerciale.
Idoneità dei locali destinati a stabilimento di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti di origine animale rilasciata dall’autorità competente (Regione).
Idoneità dei locali prevista dal procedimento connesso, concernente l’esercizio dell’attività commerciale.
Procedimento segnalatorio: Qualora, in sede di controllo, venga accertata la carenza dei requisiti/presupposti previsti dalla normativa vigente il Comune, entro 60 gg. dal suo ricevimento, con atto motivato invita il privato a conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, fissando un termine non inferiore a trenta giorni con la previsione che, decorso inutilmente tale termine, l'attività si intende vietata.
Decorso il termine di 60 giorni dal ricevimento della Scia, l'amministrazione competente può adottare comunque i suddetti provvedimenti in presenza delle condizioni previste dall'art. 21-nonies della L. n. 241/1990 (ossia, entro il termine di 18 mesi nell’ipotesi di illegittimità degli atti e anche oltre tale termine nell’ipotesi di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive false/mendaci per effetto di condotte costituenti reato). In caso di dichiarazioni false/mendaci è fatta, comunque, salva l’applicazione delle sanzioni ex art. 19, c.6, L. 241/1990.
Ai sensi dell’art. 14, c.2, lett. c) della L. n. 241/1990 e s.m.i., nell’ipotesi di SCIA condizionata, la Conferenza dei servizi è convocata dall’amministrazione procedente (Comune) entro 5 giorni dal ricevimento dell’istanza e l’attività di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti di origine animale non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione.
Procedimento autorizzatorio: Il termine di conclusione del procedimento autorizzatorio è fissato da ogni singola Regione con propria Deliberazione/Determinazione e l’attività di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti di origine animale non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione, di cui il SUAP da comunicazione all’interessato.
Qualora la Comunicazione sia irregolare/incompleta, entro il termine di ...... giorni dalla sua ricezione, sono comunicate all'interessato le cause di irregolarità/incompletezza e il termine prescritto per l'integrazione con la previsione che, in difetto, la comunicazione sarà archiviata per improcedibilità.