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Timestamp: 2020-03-30 23:49:27+00:00
Document Index: 8728815

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 40', 'art. 68', 'art. 30', 'art. 56', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 37']

Deliberazioni n. 552/2019. Integrazione del piano di prelievo del cinghiale in selezione e in forma collettiva - Stagione venatoria 2019-2020 — E-R BUR 327/2019
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 9 SETTEMBRE 2019, N. 1477
Deliberazioni n. 552/2019. Integrazione del piano di prelievo del cinghiale in selezione e in forma collettiva - Stagione venatoria 2019-2020
- la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" e successive modifiche ed in particolare l’art. 18 nel quale vengono indicate le specie cacciabili, i periodi di attività venatoria e viene demandata alle Regioni l’approvazione del calendario venatorio per i territori di competenza;
- la Legge Regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro unioni” che disciplina e ripartisce le funzioni amministrative tra Regione, Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro unioni nel quadro delle disposizioni della Legge 7 aprile 2014 n. 56 ed in particolare l'art. 40, che individua le funzioni della Regione, delle Province e della Città metropolitana di Bologna in materia di protezione della fauna selvatica ed esercizio dell'attività venatoria, stabilendo, fra l'altro, che la Regione eserciti le funzioni di programmazione e pianificazione nonché tutte le funzioni amministrative in applicazione della normativa comunitaria, statale e regionale, con esclusione delle attività di vigilanza, di applicazione delle sanzioni amministrative e l'introito dei relativi proventi e le attività collegate all'attuazione dei piani di controllo della fauna selvatica, che restano confermati alle Province e alla Città metropolitana di Bologna;
n. 2185 del 21/12/2015 con la quale si è provveduto, tra l'altro, ad istituire dal 1 gennaio 2016, presso la Direzione Generale Agricoltura, economia ittica, attività faunistico-venatorie, i Servizi Territoriali Agricoltura, caccia e pesca per ciascun ambito provinciale a fronte delle nuove funzioni di competenza regionale definite dagli artt. 36-43 della citata L.R. n. 13/2015;
n. 2230 del 28 dicembre 2015 con la quale, tra l'altro, è stata fissata al 1 gennaio 2016 la decorrenza delle funzioni amministrative oggetto di riordino ai sensi dell'art. 68 della predetta L.R. n. 13/2015 tra le quali quelle relative al settore “Agricoltura, protezione della fauna selvatica, esercizio dell'attività venatoria, tutela della fauna ittica ed esercizio della pesca nelle acque interne, pesca marittima e maricoltura”;
- l’art. 30, comma 5, il quale prevede che gli ATC, al fine di consentire un prelievo programmato e qualora le presenze faunistiche lo rendano tecnicamente opportuno, possano individuare distretti di gestione della fauna selvatica stanziale da proporre alla Regione per l'approvazione;
- l’art. 56 relativo alla gestione venatoria degli ungulati, il quale, pur demandando la disciplina della materia ad apposito regolamento, al comma 2 dispone quanto segue:
il prelievo venatorio degli ungulati, con eccezione del cinghiale, è consentito esclusivamente in forma selettiva secondo le indicazioni e previo parere dell’ISPRA;
i limiti quantitativi, la scelta dei capi ed eventuali prescrizioni sul prelievo vengono approvati annualmente dalla Regione, su proposta degli organismi direttivi di ogni Ambito Territoriale di Caccia (ATC) e dei concessionari delle aziende venatorie, attraverso l’adozione di piani di prelievo, ripartiti per distretto e per Azienda faunistico-Venatoria (AFV), sulla base delle presenze censite in ogni ATC o azienda venatoria regionale;
i tempi e le modalità del prelievo sono stabiliti dal calendario venatorio regionale;
Visto il Regolamento Regionale del 27 maggio 2008, n. 1 "Regolamento per la gestione degli ungulati in Emilia-Romagna" e in particolare:
- l’art. 3 il quale dispone che i distretti di gestione degli ungulati rappresentano la base minima territoriale di intervento per una razionale organizzazione e localizzazione delle attività gestionali, compresi i prelievi. Per la razionalizzazione dei censimenti e dei prelievi i distretti vengono suddivisi in aree di gestione che tengono conto anche dei diversi istituti faunistici ricadenti all'interno del distretto stesso. Per meglio orientare i prelievi, possono essere individuate ulteriori sub-aree di caccia;
- l'art. 11 del medesimo il quale dispone:
al comma 3 che i piani di prelievo del cinghiale, ripartiti in caccia collettiva ed in prelievo selettivo ed elaborati sulla base della stima oggettiva della consistenza, nonché i calendari degli abbattimenti, devono essere presentati per l’approvazione almeno quarantacinque giorni prima della data d’inizio del prelievo venatorio, dal Consiglio direttivo dell’ATC su proposta della Commissione tecnica, dai titolari delle Aziende faunistico-venatorie e dagli Enti di gestione di Parchi;
al comma 4 che l'Amministrazione competente approva i piani di prelievo degli ungulati, articolati per distretti ed istituti, verificandone la conformità alle indicazioni contenute nei propri strumenti di pianificazione;
al comma 5 che l'Amministrazione competente, previa verifica della corretta esecuzione degli adempimenti gestionali previsti per le aree contigue ai Parchi e per le Aziende faunistico-venatorie, provvede all'assegnazione della quota dei capi da prelevare nelle medesime;
Visto, altresì, il “Piano faunistico-venatorio regionale dell’Emilia-Romagna 2018-2023” approvato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 179 del 6 novembre 2018;
- n. 542 dell’8 aprile 2019 con la quale è stato approvato il calendario venatorio regionale per la stagione venatoria 2019-2020;
- n. 552 dell’8 aprile 2019 con la quale è stato approvato il piano di prelievo del cinghiale in selezione e in forma collettiva per la stagione venatoria 2019-2020;
- n. 1318 del 29 luglio 2019 con la quale è stato approvato, tra l’altro, un’integrazione al piano di prelievo del cinghiale in selezione e in forma collettiva nei territori di Bologna e Modena per la stagione venatoria 2019–2020;
Preso atto della richiesta di integrazione del piano di prelievo del cinghiale in selezione e in forma collettiva, sopra richiamato, pervenuta con nota registrata in atti al Prot. n. NP/2019/22145 del 6 agosto 2019 dal Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Parma e trasmessa dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, con nota registrata in atti al Prot. n. PG/2019/631610 del 5 agosto 2019, riferita al numero di cinghiali da prelevare nell’area contigua al Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma ricadenti nei distretti D1, D2 e D3 del comprensorio C3 e all’area contigua al Parco regionale dei Boschi di Carrega ricadenti nel distretto PR2 del comprensorio C2;
Ritenuto pertanto di provvedere con la presente deliberazione ad integrare il piano di prelievo del cinghiale per la stagione venatoria 2019–2020 procedendo, ai sensi dell'art. 11, comma 5, del Regolamento Regionale n. 1/2008, all'assegnazione della quota di capi da prelevare nell’area contigua al Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma ricadenti nei distretti D1, D2 e D3 del comprensorio C3 e all’area contigua al Parco regionale dei Boschi di Carrega ricadenti nel distretto PR2 del comprensorio C2, del territorio di Parma, secondo quanto riportato nell’Allegato 1 al presente atto, quale parte integrante e sostanziale;
Vista la L.R. 26/11/2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed in particolare l’art. 37, comma 4;
- n. 2416 del 29/12/2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e successive modifiche ed integrazioni, per quanto applicabile;
2) di integrare il piano di prelievo al cinghiale di cui alla deliberazione n. 552 dell’8 aprile 2019, con riferimento all’area contigua al Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma ricadenti nei distretti D1, D2 e D3 del comprensorio C3 e all’area contigua al Parco regionale dei Boschi di Carrega ricadenti nel distretto PR2 del comprensorio C2, provvedendo altresì all’assegnazione dei capi da prelevare e alla definizione dei periodi di prelievo in forma collettiva, secondo quanto riportato nell’Allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto;
3) di confermare quant’altro stabilito con le citate deliberazioni n. 552/2019 e n. 1318/2019;
5) di disporre infine la pubblicazione in forma integrale della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna, dando atto che il Servizio Attività faunistico-venatorie e pesca provvederà a darne la più ampia diffusione anche sul sito internet E-R Agricoltura e Pesca.