Source: http://www.ilfogliodelconsiglio.it/giurisprudenza/la-condotta-che-integra-gli-estremi-della-violazione-dellart-33-del-nuovo-codice-deontologico-e-sanzionata-con-lavvertimento-trovando-applicazione-il-criterio-del-favor-rei-che-esclude-la/
Timestamp: 2017-10-22 21:12:39+00:00
Document Index: 181446623

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 33']

La condotta che integra gli estremi della violazione dell’art. 33 del nuovo Codice Deontologico è sanzionata con l’avvertimento, trovando applicazione il criterio del “favor rei”, che esclude la sanzione della censura (Cass., Sez. Un., 6 giugno 2017, n. 13982) | Il Foglio del Consiglio
← Avvocato radiato per aver trattenuto ingenti somme di denaro spettanti al proprio cliente. La Suprema Corte cassa con rinvio la sentenza del CNF, per vizio di motivazione di cui alla nuova disciplina dell’art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., con riferimento all’apparato sanzionatorio previsto nel nuovo codice deontologico (Cass., Sez. Un., 6 luglio 2017, n. 16694)
Il principio di scissione degli effetti della notificazione si applica anche agli atti amministrativi recettizi (Cass., Sez. Un., 17 maggio 2017, n. 12332) →
La condotta che integra gli estremi della violazione dell’art. 33 del nuovo Codice Deontologico è sanzionata con l’avvertimento, trovando applicazione il criterio del “favor rei”, che esclude la sanzione della censura (Cass., Sez. Un., 6 giugno 2017, n. 13982)
13982-2017
La Corte di Cassazione – con la sentenza in commento – ha richiamato quanto già detto a Sezioni Unite (Cass. su, 20 Settembre 2016 n. 18395), ribadendo che l’entrata in vigore del Codice Deontologico determina la cessazione di efficacia delle norme previgenti, anche se non specificatamente abrogate.
Le norme contenute nel Codice Deontologico si applicano anche ai procedimenti disciplinari in corso al momento della sua entrata in vigore, se più favorevoli all’incolpato.
La norma dell’art. 33 prevede che “l’avvocato, se richiesto, deve restituire, senza ritardo degli atti e dei documenti ricevuti dal cliente e dalla parte assistita per l’espletamento dell’incarico, e consegnare loro copia di tutti gli atti e documenti, anche provenienti da terzi, concernenti l’oggetto del mandato e l’esecuzione dello stesso sia in sede stragiudiziale che giudiziale…”
Dunque, la condotta illecita – che integra gli estremi descritti dalla norma indicata – dovrà essere sanzionata con l’avvertimento, trovando applicazione del criterio del “favor rei”, anziché con la censura.