Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Dirigenti_-_Agricoltura.html
Timestamp: 2019-12-07 16:51:05+00:00
Document Index: 145376041

Matched Legal Cases: ['art. 2135', 'art. 2118', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 24', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2116', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 2110', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 8']

﻿ Dirigenti Settore Privato - Dirigenti - Agricoltura - Dirigenti - Agricoltura
Accordo di Rinnovo del 22/05/2019
Il CCNL si applica, in particolare, alle imprese considerate agricole ai sensi dell'art. 2135 del codice civile e delle altre disposizioni di legge vigenti, quali a titolo esemplificativo:
È consentita altresì l'assunzione del dirigente con contratto di lavoro a tempo determinato purché di durata non superiore a 5 anni. Il dirigente può comunque recedere dal contratto trascorso un triennio e osservata la disposizione dell'art. 2118 cod. civ.
Il presente contratto, purché ricorrano i requisiti di cui alle lett. a), b), c), d), del 4o comma dell'art. 4 e fatto salvo quanto stabilito nel 2o comma dello stesso articolo, si applica anche a quei dirigenti che prestano servizio presso un'unica azienda agricola e, contemporaneamente, esercitano in maniera prevalente altre attività diverse da quelle considerate nell'art. 4.
Le speciali condizioni di svolgimento del rapporto del dirigente autorizzato a dedicarsi ad altre attività e la sua retribuzione "determinata con lo stesso criterio di cui al 2o comma del precedente art. 4", debbono risultare da atto scritto in cui vanno, altresì, precisati tutti quei dati ed elementi che, nel rispetto della reale situazione di fatto giustifichino le clausole concordate.
È vietato al dirigente:
a) con decorrenza 1o gennaio 2009 di € 120,00;
b) con decorrenza 1o gennaio 2010 di € 80,00 (1).
Pertanto il nuovo stipendio base mensile spettante ai dirigenti dal 1o gennaio 2009 sarà pari a € 3.435,00 e dal 1o gennaio 2010 sarà pari a € 3.515,00 (2).
(1) Gli aumenti di cui alle lett. a) e b) incidono sullo stipendio base mensile fissato nell'art. 8 del precedente CCNL 11 maggio 2005, come integrato, a decorrere dal 1o gennaio 2007 e dal 1o gennaio 2008, dall'accordo biennale 13 febbraio 2007 che si riporta nell'Allegato 5.
(2) A decorrere dal 1o giugno 2011 lo stipendio base mensile spettante ai dirigenti è pari a 3.655,00 euro e con decorrenza dal 1o gennaio 2012 è pari a 3.725,00 euro in virtù dell'Accordo di rinnovo del biennio economico del 14 luglio 2011 (Allegato 6).
La 13a mensilità deve essere corrisposta al dirigente entro il 15 dicembre, mentre la 14a mensilità entro il 10 agosto; dette mensilità aggiuntive sono frazionabili in dodicesimi nell'ipotesi di inizio o di cessazione del rapporto nel corso dell'anno.
Con decorrenza 1o gennaio 2002 la maggiorazione dello stipendio sarà di euro 73,00 pari a lire 141.348.
Tale importo si applicherà, con decorrenza dal 1o gennaio 2002 per gli aumenti periodici di anzianità già maturati a tale data e per quelli che matureranno successivamente.
Nell'ipotesi in cui il dirigente abbia maturato - presso la stessa azienda - in categoria impiegatizia una anzianità di servizio e non sia intervenuta la effettiva risoluzione del rapporto di lavoro al momento del passaggio alla nuova categoria, lo stesso dirigente conserverà il numero degli aumenti periodici di anzianità maturati nella categoria di provenienza, con diritto alla loro rivalutazione secondo il valore di cui al 1o comma. In tale caso, il dirigente avrà diritto agli ulteriori eventuali aumenti periodici di anzianità, sino a raggiungere il numero di dodici.
A decorrere dal 1o maggio 2005, sull'importo delle spese di viaggio, vitto e alloggio deve applicarsi una maggiorazione del 25 % a titolo di rimborso delle piccole spese non documentabili. Sono ammesse le forfetizzazioni.
Il dirigente trasferito stabilmente da un'azienda ad un'altra dello stesso datore di lavoro ha diritto al rimborso delle spese sostenute, previa documentazione, per il trasporto della sua famiglia e del mobilio, maggiorato del 10 %.
In materia di maternità e paternità si applicano le vigenti disposizioni di legge ed i relativi regolamenti attuativi. A decorrere dal 1o aprile 2009 il datore di lavoro è tenuto a integrare l'indennità riconosciuta dall'INPS nel periodo di astensione obbligatoria per maternità fino al raggiungimento del 90 % della retribuzione netta alla quale la dirigente/il dirigente avrebbe avuto diritto in caso di normale prestazione.
A seguito di quanto stabilito dal nuovo regolamento ENPAIA delle prestazioni dell'Assicurazione contro gli infortuni, a decorrere dal 1o gennaio 1985, il trattamento economico spettante al dirigente in stato di infortunio previsto dal 1o comma del presente articolo, è sostituito dal seguente:
1) dal 1o al 3o giorno di assenza, l'onere del trattamento economico è interamente a carico del datore di lavoro;
2) dal 4o al 90o giorno di assenza, l'indennità giornaliera è interamente a carico del Fondo ENPAIA nella misura dell'80% della retribuzione giornaliera; l'indennità è determinata in ragione di un ventiseiesimo della retribuzione del mese in cui si è verificato l'evento, con l'esclusione degli eventuali emolumenti corrisposti a titolo di straordinario e l'aggiunta dei ratei delle mensilità aggiuntive nonché da ogni aumento derivante dall'applicazione della contrattazione collettiva;
3) dal 91o giorno di assenza e fino alla data di cessazione del diritto alla conservazione del posto, che qualora non disciplinato contrattualmente non può superare i 24 mesi, l'indennità giornaliera è interamente a carico del Fondo ENPAIA nella misura del 100% della retribuzione giornaliera, così come previsto al punto 2;
È in facoltà del dirigente che riceve la comunicazione di recesso da parte del datore di lavoro, di troncare il rapporto sia all'inizio e sia durante il preavviso senza che da ciò gli derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non compiuto.
Tale disciplina si applica ai rapporti di lavoro a partire dal 1o giugno 1982, data di entrata in vigore della legge 29 maggio 1982, n. 297, le cui norme in materia di trattamento di fine rapporto si intendono integralmente richiamate.
Per il servizio prestato anteriormente al 1o giugno 1982, si applicano le disposizioni previste in merito al trattamento di fine rapporto dei contratti collettivi nazionali di lavoro per i dirigenti dell'agricoltura (per ultimo vedi artt. 25, 27 e 28 del CCNL dirigenti dell'agricoltura del 5 agosto 1981). I riferimenti al trattamento di fine rapporto contenuti nei citati artt. 27 e 28 sono superati dalle norme della citata legge n. 297/1982.
Ai dirigenti i quali si trovino nelle condizioni qui di seguito precisate, sempre che non abbiano goduto presso altre aziende delle concessioni che con il presente articolo sono disposte, l'anzianità, agli effetti della maturazione degli aumenti periodici di anzianità (1), del preavviso e di quanto previsto dal 3o comma dell'art. 24, deve essere maggiorata convenzionalmente nella misura che per ciascun caso qui di seguito si precisa:
È fatto obbligo al dirigente di effettuare al momento della cessazione del servizio e, in caso di licenziamento in tronco, all'atto della notifica di esso, la riconsegna di quanto gli è stato affidato dal datore di lavoro in relazione alle mansioni espletate; tra l'altro i libri di carico e scarico, la consistenza di cassa e di magazzino con i relativi documenti, ecc. Effettuata la riconsegna di quanto già affidato al dirigente, il datore di lavoro gliene rilascerà ricevuta.
È istituito, a cura delle Associazioni provinciali competenti aderenti alle Organizzazioni stipulanti, un Collegio di conciliazione ed arbitrato che dovrà pronunciarsi sulle controversie individuali insorte in materia di applicazione delle norme del presente contratto.
b) nel caso in cui il tentativo di conciliazione abbia esito positivo, l'accordo intervenuto non è impugnabile e ciò in base agli artt. 411, 3o comma, del codice di procedura civile e 2113, 4o comma, del codice civile, come modificati dagli artt. 1 e 6 della citata legge 11 agosto 1973, n. 533.
A decorrere dal 1o gennaio 2010 la contribuzione a carico del datore di lavoro è determinata in euro 520,00 annui.
A decorrere dal 1o gennaio 2010, la contribuzione ad Agrifondo è fissata nella misura dell'1,2 % della retribuzione imponibile a carico del datore di lavoro e dell'1,2 % della retribuzione imponibile a carico del lavoratore.
A decorrere dal 1o gennaio 2010 al dirigente viene riconosciuta, attraverso apposita polizza assicurativa, con premio a carico del datore di lavoro e con un limite massimo di € 50,00 annui, la copertura delle spese legali sostenute in caso di procedimenti penali relativi a fatti direttamente connessi con l'esercizio delle funzioni attribuite, non dipendenti da colpa grave o dolo.
I risultati dell'attività svolta dalla Commissione saranno trasmessi alle Organizzazioni nazionali firmatarie del CCNL per le opportune valutazioni e per l'individuazione di eventuali iniziative comuni.
Il presente contratto decorre dal 1o gennaio 2009 e scade il 31 dicembre 2012, salvo le specifiche decorrenze indicate nei singoli articoli.
Il presente CCNL conforme all'originale è stato edito dalle parti stipulanti, le quali ne hanno insieme l'esclusività a tutti gli effetti di legge. È vietata la riproduzione parziale o totale senza preventiva autorizzazione. In caso di controversia fanno fede i testi originali in possesso delle Organizzazioni firmatarie. In ottemperanza a quanto previsto dalle direttive sull'organizzazione dell'archivio della contrattazione collettiva e ai sensi dell'art. 17 della legge n. 936/1986, le parti contraenti si impegnano ad inviare al CNEL (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), archivio contratti, via David Lubin, 2, Roma, copia del presente CCNL Inoltre ai sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto-legge 14 giugno 1996, n. 318, convertito in legge 29 luglio 1996, n. 402, il presente CCNL, a cura di una delle parti, sarà inviato nei termini di 30 giorni al Ministero del lavoro e della previdenza sociale e agli Enti previdenziali e assistenziali. In forza di quanto sopra, inoltre, qualsiasi modifica relativa alla costituzione delle parti di cui al presente CCNL o qualsiasi estensione, pattuita con altre parti diverse da quelle stipulanti o già firmatarie per adesione, non può avvenire se non con il consenso espresso congiuntamente dalle parti medesime.
All'assicurazione prevista nel 2o comma possono essere iscritti, a domanda, anche lavoratori autonomi e subordinati non rientranti nella previsione di cui all'art. 1 purché operanti nel settore dell'agricoltura e nei limiti e con le modalità stabiliti con apposito regolamento approvato dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale ai sensi del D.Lgs. n. 509/1994, art. 3, comma 2.
È considerato infortunio ricompreso nell'assicurazione di cui al 2o comma dell'art. 2 l'evento che sia diretta ed esclusiva conseguenza di causa imprevista, esterna e violenta determinante le conseguenze di cui al comma precedente.
d) derivanti da delitti tentati o compiuti dagli assicurati, da stato di ubriachezza, da assunzione di sostanze stupefacenti o allucinogeni non a scopo terapeutico, ovvero da ogni altro comportamento doloso dell'assicurato o anche gravemente colposo quando si tratti degli infortuni previsti al 2o comma dell'art. 2;
Ferma l'applicazione, ai sensi dell'art. 7 della legge 29 novembre 1962, n. 1655, dell'art. 2116 cod. civ., l'assicurazione contro gli infortuni di cui al 2o comma dell'art. 2, ha efficacia a condizione che abbia già avuto luogo la prescritta comunicazione, da parte del datore di lavoro, ai fini dell'iscrizione presso l'Ente.
È considerata invalidità permanente parziale quella che diminuisca, soltanto in parte e per tutta la vita, l'attitudine al lavoro.
Nel caso di infortunio e di malattia professionale le indennità come sopra determinate sono ulteriormente incrementate, a titolo di indennizzo del danno biologico, di un vitalizio annuo, erogato in rate bimestrali a decorrere dalla data dell'invalidità medesima, in misura determinata tenendo conto dell'età dell'assicurato e in relazione alle fasce di invalidità indicate nel 1o comma (v. Tabelle C e D allegate).
- fino al compimento del 30o anno di età del 40%;
- dal 31o anno fino al compimento del 35o anno di età del 30%;
- dal 36o anno fino al compimento del 40o anno di età del 25%;
- dal 41o anno fino al compimento del 45o anno di età del 20%;
- dal 46o anno fino al compimento del 50o anno di età del 15%.
Per le persone di cui alla lett. a), regolarmente iscritte ad università od istituti universitari, conservatori di musica ed accademie di belle arti, atenei ecclesiastici per studi superiori e che non hanno già conseguito una laurea o diploma equivalente, il limite di età è ulteriormente elevato fino al compimento degli studi superiori od universitari e comunque non oltre il 26o anno di età, sempreché risulti per essi la condizione della vivenza a carico dell'assicurato al momento della sua morte.
Una quota dell'indennità spettante o che sarebbe spettata al coniuge superstite può essere attribuita dal giudice al coniuge od ai coniugi rispetto ai quali sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, ai sensi dell'art. 9, della legge 1o dicembre 1970, n. 898, così come modificato dall'art. 13 della legge 6 marzo 1987, n. 74.
L'assicurato è tenuto a dare notizia dell'infortunio al datore di lavoro non oltre cinque giorni dall'evento fornendo tutte le notizie e la documentazione necessarie che consentano al datore di lavoro di effettuare la denuncia di cui al 2o comma dell'art. 16.
Il datore di lavoro deve trasmettere la denuncia delle malattie professionali nello stesso termine di cui al 1o comma, corredandola del certificato medico in originale e di una relazione nella quale, sotto la propria personale responsabilità, risultino le mansioni di fatto esplicate dal lavoratore negli ultimi cinque anni.
L'infortunato è tenuto a trasmettere all'Ente, entro il 30o giorno dal conseguimento della guarigione clinica o dal termine del periodo di cura, un certificato medico in originale di esito dell'infortunio.
È istituita la Commissione per l'assicurazione contro gli infortuni che esamina e delibera sui ricorsi e sulle istanze in materia di infortuni e di malattie professionali, ed esprime pareri su ogni altra questione prevista dal presente regolamento o ad essa sottoposta dal Direttore generale.
Qualora i documenti di cui al 1o comma siano consegnati direttamente, s'intende per data di adempimento quella apposta sui documenti stessi dagli uffici dell'Ente all'atto della consegna.
In caso di sospensione della prestazione di lavoro nel corso dell'anno per una delle cause di cui all'art. 2110 cod. civ., nonché in caso di sospensione totale o parziale per la quale sia prevista l'integrazione salariale, deve essere computato nella retribuzione di cui al 1o comma l'equivalente della retribuzione cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro. L'importo di cui all'accantonamento in parola è ridotto inoltre dell'importo corrispondente alla contribuzione aggiuntiva, dovuta al Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti, e detratto, ai sensi dell'ultimo comma, dell'art. 3, della legge 29 maggio 1982, n. 297, dal contributo dovuto all'Ente.
c) estinzione, anche parziale, del mutuo eventualmente contratto con la Fondazione al fine dell'acquisto o della costruzione della 1a casa di abitazione.
Nei confronti di coloro che, alla data del 1o giugno 1982, risultavano già iscritti al Fondo, la prestazione del Fondo stesso che sarebbe spettata agli iscritti all'atto dell'entrata in vigore della legge n. 297/1982 è calcolata secondo la disciplina regolamentare vigente fino a tale momento e si cumula a tutti gli effetti con il trattamento di cui al precedente art. 2.
Si applicano al riguardo le disposizioni di cui al 3o e 4o comma del precedente art. 2.
Ai fini del "recupero" dell'indennità di contingenza, relativa al periodo 1o febbraio 1977-31 maggio 1982, si applicano le disposizioni di cui al 2o e 3o comma, dell'art. 6, della legge n. 297/1982.
Ai fini della determinazione della prestazione spettante agli iscritti alla data del 1o giugno 1982, gli aumenti retributivi che non siano automatico effetto di una norma contrattuale collettiva entrano a far parte della retribuzione quiescibile solo a condizione che il rapporto di lavoro cessi dopo che sia interamente trascorso un biennio dalla data della denuncia degli aumenti stessi.
Il presente regolamento è inviato al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ai sensi dell'art. 8 dello Statuto dell'Ente approvato con D.P.R. n. 1002 del 28 luglio 1967 e modificato con D.P.R. n. 1025 del 1o luglio 1981. Gli effetti del presente regolamento hanno decorrenza dal 1o giugno 1982.
Il sottoscritto ......... ............... ............... .......... dirigente dell'azienda ................ ................ dichiara con la presente di rinunziare alla iscrizione al Fondo per prestazioni integrative sanitarie previsto dall'art. 33 del presente CCNL
Il sottoscritto ............... ..................... ................ dirigente dell'azienda .............. ................. dichiara con la presente di rinunziare all'iscrizione al Fondo per prestazioni integrative pensionistiche previsto dall'art. 34 del presente CCNL
si conviene di procedere all'adeguamento del trattamento retributivo in applicazione dell'art. 38, 2o comma del CCNL 11 maggio 2005.
- con decorrenza 1o gennaio 2007 di € 120,00 mensili;
- con decorrenza 1o gennaio 2008 di € 80,00 mensili.
Pertanto il nuovo stipendio base mensile spettante ai dirigenti dal 1o gennaio 2007 sarà pari a € 3.235,00 e dal 1o gennaio 2008 sarà pari a € 3.315,00.
si conviene di procedere all'adeguamento del trattamento retributivo in applicazione dell'art. 38, 2o comma del CCNL 25 febbraio 2009.
a) con decorrenza 1o giugno 2011, 140,00 mensili;
b) con decorrenza 1o gennaio 2012, 70,00 mensili.
Pertanto il nuovo stipendio base mensile spettante ai dirigenti in forza alla data di rinnovo sarà pari a 3.655,00 euro, a decorrere dal 1o giugno 2011 e pari a 3.725,00 euro, a decorrere dal 1o gennaio 2012.
Verbale di accordo 22/05/2019
Decorrenza economica: 01/07/2019
L'anno 2019 il giorno 22 del mese di maggio, in Roma presso la sede della Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana (Confagricoltura) - Corso Vittorio Emanuele II, n. 101
Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana (Confagricoltura)
si è convenuto di rinnovare il biennio economico del CCNL per i Dirigenti dell'agricoltura del 19 ottobre 2017.
- con decorrenza 1o luglio 2019 di € 130,00 1
Pertanto, il nuovo stipendio base mensile spettante ai dirigenti in forza alla data di rinnovo sarà pari a € 4.380,00 con decorrenza 1o luglio 2019.
Le parti - in attuazione dell'impegno assunto in occasione dell'ultimo rinnovo del CCNL per i dirigenti del 19 ottobre 2017 - convengono di disciplinare il contributo di assistenza contrattuale per la categoria dei dirigenti con separato accordo da sottoscriversi entro il 1o luglio 2019.
1 L'aumento incide sullo stipendio base mensile fissato nell'art. 8 del precedente CCNL 19 ottobre 2017.
Tabella retributiva qualificati decorrenza 01/07/2019
Dirigente 4380 0 0 73 173 26