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Timestamp: 2018-06-21 22:49:35+00:00
Document Index: 109076204

Matched Legal Cases: ['art. 109', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 26']

Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. - PDF
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1 Alle ditte Clienti Loro sedi Parma, 1 settembre 2014 Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: SABATINI BIS - Contributi e finanziamenti su impianti, macchinari e investimenti tecnologi ; Notifica delle cartelle esattoriali con piani di rateizzazione allegati; PEC INDISPENSABILE la verifica dei documenti ricevuti; notificate le cartelle esattoriali anche alle ditte individuali; Attività commerciali e di lavoro autonomo esercitate non abitualmente; Aumento dal 20 al 26 % del prelievo sulle rendite finanziarie. Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e cogliamo l occasione per porgere distinti saluti. MAINI & Associati 1
2 Il DL n. 91 prevede il riconoscimento di un credito d imposta per tutti i soggetti titolari di reddito d impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007, destinati a strutture produttive nel territorio dello Stato. I nuovi investimenti che danno diritto al credito d imposta sono esclusivamente quelli compresi nella divisione 28 della tabella ATECO Si tratta di macchinari e apparecchiature che intervengono meccanicamente o termicamente sui materiali e sui processi di lavorazione. Sono esclusi gli investimenti: di importo unitario inferiore a ,00 euro; aventi ad oggetto beni usati, ossia beni a qualunque titolo già utilizzati; relativi a immobili strumentali o autovetture. Gli investimenti agevolabili sono quelli effettuati dal (data di entrata in vigore del DL) fino al Al fine di individuare il momento di effettuazione dell investimento occorre fare riferimento all art. 109 del TUIR. Pertanto, per l acquisto di beni mobili rileva la data di consegna o spedizione dei beni ovvero, se successiva, la data in cui si verifica l effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale L agevolazione consiste in un credito d imposta pari al 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti nei suddetti beni strumentali realizzati nei cinque periodi d imposta precedenti ( per gli investimenti 2014, per gli investimenti 2015), con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l investimento è stato maggiore. Per le imprese in attività al (data di entrata in vigore del DL) che hanno iniziato l attività da meno di cinque anni, la media aritmetica degli investimenti agevolati che rileva ai fini del beneficio fiscale è quella risultante dagli investimenti realizzati in tutti i periodi d imposta precedenti a quello di entrata in vigore del decreto (o a quello successivo), con la facoltà di escludere, anche in questo caso, il valore più alto. Possono usufruire dell agevolazione anche i soggetti costituiti dopo il (data di entrata in vigore del DL), beneficiando dell agevolazione in relazione al valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo d imposta. Il credito d imposta in commento: Finanziamento e contributi per l'acquisto di impianti, macchinari e investimenti "tecnologici" (c.d. Sabatini bis) è ripartito in tre quote annuali di pari importo; è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24, ai sensi dell art. 17 del DLgs. 241/97; la prima quota del credito d imposta è utilizzabile dal 1 gennaio del secondo periodo d imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l investimento; pertanto, in caso di investimenti effettuati nel 2014 (dal al ), la prima quota è utilizzabile dall ; non concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione ai fini IRAP; non rileva ai fini della determinazione del pro rata di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali, di cui agli artt. 61 e 109 co. 5 del TUIR; deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta di riconoscimento del credito d imposta e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d imposta successivi nei quali il credito è utilizzato. Al credito d imposta in esame non si applica il limite annuo relativo all utilizzo dei crediti d imposta di cui al quadro RU del modello UNICO, previsto dall art. 1 co. 53 della L. 244/2007, pari a ,00 euro. È prevista la revoca del credito d imposta: se l imprenditore cede a terzi o destina i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee all esercizio di impresa prima del secondo periodo d imposta successivo all acquisto; 2
3 nel caso in cui i beni oggetto degli investimenti siano trasferiti in strutture produttive situate al di fuori dello Stato, anche appartenenti al soggetto beneficiario dell agevolazione, entro il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d imposta in cui è stato effettuato l investimento Il Ministero dello Sviluppo economico ha comunicato che le imprese beneficiarie dell agevolazione, prevista per le PMI dall art. 2 del DL 69/2013 (c.d. Sabatini bis o "Nuova Sabatini"), possono richiedere la prima quota di contributo effettuando l accesso alla piattaforma. Notifica delle cartelle con allegati i piani di rateizzazione precompilati del CONTROLLO FORMALE debito L'art. 19 del DPR 602/73 consente di dilazionare il versamento delle cartelle di pagamento sino ad un massimo di 72 rate mensili. In questi tempi, tale istituto appare molto utilizzato dai contribuenti: nel mese di luglio 2014, infatti, sono pervenute ad Equitalia circa richieste. Tramite il comunicato stampa Equitalia è stato annunciato che, nel 2015, le cartelle di pagamento comprenderanno un allegato contenente il piano di dilazione fruibile dal contribuente. Nel comunicato si ribadisce inoltre che, per i debiti di importo sino a ,00 euro, la dilazione viene concessa su domanda di parte, senza la necessità di allegare documentazione comprovante lo stato di difficoltà economica PEC INDISPENSABILE la verifica dei documenti ricevuti; notificate le cartelle esattoriali anche alle ditte individuali L'art. 26 del DPR 602/73, così come modificato dal DL 78/2010, prevede che la cartella di pagamento possa essere notificata presso l'indirizzo PEC risultante dai pubblici registri. Mediante il comunicato stampa Equitalia è stato annunciato che la notifica con PEC sarà eseguita pure nei confronti delle ditte individuali. Ricordiamo pertanto l importanza fondamentale dell utilizzo e della verifica della PEC con precisa periodicità. Attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente - Elementi distintivi Al fine di individuare la natura dell attività svolta per la corretta classificazione tra i redditi diversi o i redditi di natura imprenditoriale, occorre verificare se sussiste o meno il presupposto dell abitualità. A tal proposito, la C.M n. 7 aveva definito l attività svolta in forma abituale come un normale e costante indirizzo dell'attività del soggetto che viene attuato in modo continuativo: deve cioè trattarsi di un'attività che abbia il particolare carattere della professionalità. Pertanto, l'attività in oggetto non si può definire come abituale in assenza di: - professionalità (programmazione nello svolgimento); - sistematicità (regolarità e stabilità). 3
4 In senso conforme sembra esprimesi anche la Cass /2014: un attività (anche esigua) diventa imprenditoriale se eseguita con professionalità e non può dare luogo a redditi diversi. AUMENTO DAL 20% AL 26% DEL PRELIEVO SULLE RENDITE FINANZIARIE Con il DL n. 66, conv. L n. 89, è stato previsto l aumento dal 20% al 26% del prelievo sulle rendite finanziarie (interessi sui titoli e sulle obbligazioni, interessi sui conti correnti e sui depositi, proventi derivanti dalla cessione di quote e azioni, quotate o non quotate, dividendi, ecc.), con effetto dall Per i proventi che derivano dalla partecipazione in società, la riforma riguarda le sole partecipazioni non qualificate (quindi, di fatto, le partecipazioni che non eccedono il 20% per le società di capitali 2% se la società è quotata o il 25% per le società di persone), mentre l imposizione sui proventi che derivano dal possesso di partecipazioni qualificate rimane invariato. Come precisato dall Agenzia delle Entrate con la circ n. 19, per le ritenute l aumento al 26% riguarda sia quelle operate a titolo d acconto (es. ritenuta sugli interessi di un prestito obbligazionario emesso da una società non quotata percepiti da un altra società, di persone o di capitali), sia quelle operate a titolo d imposta (es. ritenuta sugli interessi del medesimo prestito obbligazionario percepiti da una persona fisica noil passaggio al 26% dell aliquota delle ritenute e delle imposte sostitutive riguarda sia i redditi di capitale (proventi che derivano dal possesso del titolo), sia i redditi diversi di natura finanziaria (proventi che derivano dal realizzo del titolo stesso). Ad esempio, con riferimento al possesso di partecipazioni, subiscono l aumento dell aliquota al 26% sia i dividendi (redditi di capitale), sia le plusvalenze che derivano dalla vendita delle azioni o quote. Sono però state previste apposite eccezioni, al fine di mantenere inalterato il previgente regime impositivo nei confronti di fattispecie ritenute particolarmente meritevoli. Tra queste la principale è rappresentata dai titoli di Stato, italiani o esteri (purché non siano emessi da Stati con i quali l Italia non ha accordi per lo scambio di informazioni), i quali mantengono il prelievo nella misura del 12,50%; fatto quindi 100 l interesse di un titolo di Stato (BOT, CCT, BTP, ecc.), se il percipiente è una persona fisica non imprenditore questo viene inciso da imposta nella misura di 12,50, sia che l interesse sia maturato sino al , sia che l interesse sia maturato successivamente. Altre deroghe (sempre finalizzate a mantenere il previgente regime impositivo anche successivamente al ) riguardano: i titoli di risparmio per l economia meridionale; taluni interessi corrisposti a società del gruppo non residenti; taluni dividendi corrisposti a società del gruppo non residenti; il risultato netto delle forme di previdenza complementare n imprenditore). Per i redditi di capitale, il principio generale, salvo le deroghe sotto indicate, è quello che l aumento dell aliquota al 26% riguarda i proventi esigibili dall (come rilevato nella circ. Agenzia delle Entrate n. 19, tale criterio vale ad esempio per gli interessi dei finanziamenti dei soci, i quali sono assoggettati a ritenuta del 26% se la relativa scadenza è prevista a decorrere dall , anche se i proventi sono maturati in tutto o in parte in epoca antecedente). Sono infatti previste varie eccezioni, tra le quali le più rilevanti sono le seguenti: dividendi e proventi assimilati, assoggettati al prelievo del 26% se percepiti a decorrere dall (quindi, se la società ne ha deliberato la distribuzione prima dell ma li ha messi in pagamento a partire da tale data, il socio sconta l imposta nella misura del 26%); interessi dei titoli obbligazionari (sia quelli emessi dalle società non quotate, sia quelli emessi dai c.d. grandi emittenti, ovvero banche e società quotate), assoggettati a ritenuta o imposta sostitutiva del 26% se maturati a decorrere dall (quindi, la cedola che scade in data 4
5 è ancora integralmente tassata nella misura del 20%, essendo l interesse maturato in data anteriore a quella del cambio di regime); interessi dei conti correnti e dei depositi bancari o postali, assoggettati alla ritenuta del 26% se maturati a decorrere dall (ad esempio, gli interessi sul c/c bancario riferiti al secondo trimestre 2014 sono ancora integralmente tassati nella misura del 20%, ancorché materialmente accreditati successivamente). Per le plusvalenze, la nuova aliquota del 26% si applica a quelle realizzate a decorrere dall Facendo riferimento al caso della cessione delle partecipazioni, occorre quindi avere riguardo alla data in cui viene effettuata la cessione. Ad esempio, se il soggetto A cede al soggetto B le proprie partecipazioni in una società realizzando una plusvalenza, questa è assoggettata a tassazione: nella misura del 20%, se la cessione è stata effettuata entro il , anche se il corrispettivo viene incassato successivamente; nella misura del 26%, se la cessione viene effettuata a decorrere dall (anche eventuali acconti incassati prima dell sono assoggettati all imposta del 26%). Questa circolare contiene indicazioni generali sugli argomenti trattati, che non sono da considerare esaustive o sufficienti, al fine di adottare decisioni e, in nessun caso, potrà essere considerata consulenza. Maini e Associati risponde solo ed esclusivamente se interpellati direttamente i propri professionisti, e si esonera da ogni responsabilità inerente. 5