Source: https://www.pneurama.com/it/rivista_articolo.php/Pneumatico?ID=25887&CAT=FISCO
Timestamp: 2019-05-20 12:49:31+00:00
Document Index: 61086194

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 2424', 'art.10', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 17']

FISCO - NUOVA SABATINI O SABATINI TER - News pneumatici
FISCO - NUOVA SABATINI O SABATINI TER
Il MISE, col DM 25/01/2016 e in attuazione del DL 69/2013 e DL 3/2015, ha determinato la nuova disciplina per la concessione del contributo sui finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di PMI.
Possono fruire delle agevolazioni le PMI che hanno la sede operativa in Italia e siano iscritte al Registro Imprese, non siano in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali, non abbiano ricevuto aiuti definiti “illegali” dalla Commissione Europea, non siano considerate in difficoltà (cfr. Regolamento UE n.651/2014) e infine le imprese la cui attività rientra nel settore delle attività finanziarie o assicurative.
Rispetto alle precedenti edizioni dell’agevolazione Sabatini, in attuazione del DL 3/2015, viene previsto che i contributi a favore delle PMI che acquistano beni strumentali, possono essere concessi anche su finanziamenti erogati (da banche/società di leasing) a valere su una provvista “diversa” dall’apposito plafond della Cassa depositi e prestiti.
Per ciascuna impresa beneficiaria, il finanziamento (che può coprire fino al 100% degli investimenti):
- dovrà essere deliberato da una banca/intermediario finanziario entro il 31/12/2016, a copertura degli investimenti, e deve avere durata massima di 5 anni (comprensivo di un periodo di preammortamento o di pre-locazione non superiore a 12 mesi) decorrenti o dalla data di stipula del contratto di finanziamento oppure dalla data di consegna del bene nel caso di leasing;
- deve essere deliberato per un valore non inferiore a Euro 20.000 e non superiore a Euro 2.000.000 (anche se frazionato in più iniziative di acquisto) per ciascuna impresa beneficiaria.
L’erogazione del finanziamento avviene in un’unica soluzione entro 30 giorni:
- dalla stipula del contratto di finanziamenti
- dalla data di consegna del bene nel caso di leasing.
Inoltre deve essere concesso dalla banca/intermediario finanziario:
- sul plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti;
- o su diversa provvista, ai sensi dell’art. 8 del DL n. 3/2015.
Il finanziamento va interamente utilizzato per acquisire le seguenti immobilizzazioni materiali:
macchinari, impianti, attrezzature e altri beni strumentali (es: autocarri, arredamento, ecc.) purché nuovi di fabbrica a uso produttivo;
hardware, software e tecnologie digitali classificabili nell’attivo patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’art. 2424 Codice civile.
Tuttavia, il DM 25/01/2016:
esclude gli immobili e anche gli impianti a essi incorporati (es: impianto elettrico o idraulico);
esclude i software non capitalizzabili nell’hardware;
include gli investimenti in beni strumentali, che presi singolarmente o nel loro insieme, presentano un’autonomia funzionale, esclusi pertanto i componenti o parti di macchinari privi di tale autonomia, salvo che “integrino con nuovi moduli l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità”;
escludendo quindi gli acquisti di beni che costituiscono “mera sostituzione” di beni esistenti;
impone che gli investimenti (tranne le acquisizioni in leasing) debbano essere capitalizzati e permanere nell’attivo dell’impresa per almeno 3 anni;
esclude infine, per le imprese di trasporto, gli investimenti nei mezzi e nelle attrezzature di trasporto delle imprese operanti nei settori del trasporto merci su strada e del trasporto aereo (regolamento 800/2008).
Gli investimenti possono anche essere destinati:
- all’acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
a) lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;
b) gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;
c) l’operazione avviene a condizioni di mercato per:
- la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
L’investimento va avviato successivamente alla data della domanda di accesso al contributo, oppure entro il termine previsto in specifici regolamenti UE.
Si intende, alternativamente:
- la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento;
- la data del primo impegno giuridicamente vincolante (ordine attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento).
Conclusione dell’investimento
gli investimenti devono essere conclusi entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, considerando:
- la data dell’ultimo titolo di spesa riferito all’investimento;
- nel caso di leasing: la data dell’ultimo verbale di consegna dei beni.
Non sono ammessi i costi relativi a:
- commesse interne
- singoli beni di importo < 516,46 (netto Iva)
- macchinari, impianti e attrezzature usati
- spese per il contratto di finanziamento
- spese di gestione - imposte, tasse e scorte
A fronte del finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma di contributo “in conto interessi”, di ammontare pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale al tasso d’interesse del 2,75%, della durata di 5 anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.
La concessione del finanziamento in esame può essere assistita dalla garanzia dell’apposito Fondo di garanzia, nella misura massima dell’80% dell’ammontare del finanziamento.
Nuova procedura per la concessione del contributo
Le “nuove” regole stabilite dal DM 25/01/2016 riscrivono la procedura per la concessione del contributo; in particolare, le imprese interessate, unitamente alla richiesta di finanziamento, presentano alla banca/intermediario finanziario la domanda di accesso al contributo, con la documentazione richiesta e infine con le dichiarazioni attestanti il possesso dei requisiti del richiedente e la conformità dell’investimento.
Ciascuna banca/società di leasing, verificata la regolarità formale e la completezza della documentazione presentata e la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa, trasmette al Mise la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.
Entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, il Mise comunica alla banca/società di leasing la disponibilità, parziale o totale, delle risorse erariali.
Le richieste di prenotazione sono soddisfatte, secondo l’ordine di presentazione, fino a concorrenza della risorse disponibili.
Ove le risorse “residue” non consentano l’integrale accoglimento di una richiesta di prenotazione, la stessa è disposta in misura parziale, ed è utilizzata, ai fini del contributo, in modo proporzionale al fabbisogno di ciascuna delle operazioni oggetto di richiesta.
Entro l’ultimo giorno del mese successivo alla ricezione della comunicazione di concessione del contributo la banca/società di leasing adotta la delibera di finanziamento, poi entro 10 giorni da tale termine trasmette al Mise l’elenco dei finanziamenti deliberati.
Poi il MISE, entro 30 giorni, adotta il provvedimento di concessione delle agevolazioni (indicando l’ammontare degli investimenti ammissibili e gli obblighi della beneficiaria) e lo trasmette alla PMI e alla banca/società di leasing che avranno 30 giorni per la stipula del contratto di finanziamento.
L’erogazione del contributo spetta:
in quote annuali;
in base alle modalità che saranno definite con apposita circolare;
e secondo il piano riportato nel provvedimento di concessione.
Secondo quanto disposto dall’art.10 del DM, al fine di fruire dei benefici, occorre riportare con scrittura indelebile (magari con un timbro) sull’originale di ogni fattura (sia di acconto che di saldo) riguardante gli investimenti per i quali sono state ottenute le agevolazioni la dicitura (anche mediante l’utilizzo di un apposito timbro):
“Spesa di euro … realizzata con il concorso delle provvidenze previste dall’art. 2, comma 4, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69”.
È necessario conservare ogni titolo giustificativo della spesa, documento e attestazione predisposti ai fini della concessione delle agevolazioni per un periodo di 10 anni dalla data di concessione delle agevolazioni medesime.
Il Ministero sospende l’erogazione del contributo all’impresa qualora la banca/intermediario comunichi il mancato rispetto delle condizioni contrattuali di rimborso del finanziamento o di corresponsione dei canoni di leasing, nonché in tutti i casi di revoca del contributo (come ad esempio: dichiarazioni mendaci, falso, non conformità investimenti, ecc. oppure semplici dimenticanze di carattere formale).
È quindi opportuno prestare la massima attenzione a quanto indicato nel DM 25/01/2016, in particolare all’art. 12.
Il Ministero si riserva di effettuare appositi controlli (documentali o tramite ispezioni in loco), finalizzati alla verifica della corretta fruizione delle agevolazioni. Pertanto, le imprese beneficiarie devono comunicare tempestivamente al Ministero e per conoscenza alla banca/intermediario l’eventuale perdita, successivamente all’accoglimento dell’istanza, dei requisiti relativi l’agevolazione.
Il decreto rimanda a un’apposita circolare del Mise:
le modalità ed i termini di accesso alle agevolazioni,
gli schemi di domanda e di dichiarazione,
l’ulteriore documentazione da presentare per poter beneficiare delle agevolazioni,
l’individuazione del termine iniziale per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi.
Fino all’emanazione della circolare, le modalità di presentazione delle domande di agevolazione e il procedimento per la concessione dei benefici continuano a essere disciplinati dal DM 27/11/2013 e dalle disposizioni contenute nelle circolari 4567/2014, 71299/2014, 14166/2015 e n. 45998/2015. Inoltre, viene stabilito che le disposizioni del decreto si applicano, a decorrere dalla pubblicazione in GU, anche alle iniziative per le quali alla predetta data sia stato già adottato il provvedimento di concessione del contributo, compatibilmente con lo stato dei procedimenti in essere.
Il Mise ha reso noto, con proprio comunicato, che le nuove procedure saranno operative “verosimilmente dal 2 maggio prossimo”.
Per le imprese, diverse da quelle agricole e della pesca, le agevolazioni sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese incluse quelle concesse a titolo de minimis ai sensi del reg. (UE) n. 1407/2013 (ivi compresa la garanzia del Fondo di garanzia) a condizione che tale cumulo non comporti il superamento delle intensità massime previste dall’art. 17 del Reg. UE 651/2014.