Source: http://www.penale.it/page.asp?mode=2&IDcat=11&IDcat2=2
Timestamp: 2018-08-19 05:20:16+00:00
Document Index: 18032053

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 15', 'art. 630', 'sentenza ', 'art. 46', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 33', 'art. 303', 'sentenza ']

Non può configurarsi una responsabilità penale (ricettazione) per l'acquirente finale di cose in relazione alle quali siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà industriale, ritenendosi corretta la contestazione dell'illecito amministrativo di cui all'art. 1, comma 7, d.l. 14 marzo 2005, n. 35 convertito nella l. 14 maggio 2005, n. 80
Corte di Giustizia delle Comunità Europee, Prima Sezione, Sentenza 28 aprile 2011
Incompatibile con la normativa comunitaria (Direttiva 2008/115) il reato di illegale permanenza sul Territorio Nazionale in violazione dell’ordine impartito dal questore di cui all'art. 15, comma 5ter, d.lgs. 286/98
Corte Costituzionale, Sentenza 4 aprile 2011 (dep. 7 aprile 2011), n. 113
Illegittimità costituzionale dell’art. 630 c.p.p. nella parte in cui non prevede un diverso caso di revisione della sentenza o del decreto penale di condanna al fine di conseguire la riapertura del processo, quando ciò sia necessario, ai sensi dell’art. 46, paragrafo 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, per conformarsi ad una sentenza definitiva della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Corte Costituzionale, Sentenza 21 giugno 2010 (dep. 24 giugno 2010), n. 227
Illegittimità costituzionale dell’art. 18, comma 1, lettera r), l. 22 aprile 2005, n. 69 (Disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri), nella parte in cui non prevede il rifiuto di consegna anche del cittadino di un altro Paese membro dell’Unione europea, che legittimamente ed effettivamente abbia residenza o dimora nel territorio italiano, ai fini dell’esecuzione della pena detentiva in Italia conformemente al diritto interno
Illegittimità costituzionale dell'art. 33 della legge 22 aprile 2005, n. 69 (Disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri), nella parte in cui non prevede che la custodia cautelare all'estero, in esecuzione del mandato d'arresto europeo, sia computata anche agli effetti della durata dei termini di fase previsti dall'art. 303, commi 1, 2 e 3, del codice di procedura penale.
Corte di Giustizia delle Comunità Europee, Terza Sezione, Sentenza 8 novembre 2007
L'omessa notifica della regola tecnica rende inopponibile al privato il contrassegno SIAE
Corte di Cassazione, Sezione I Penale, Sentenza 12 luglio 2006 (dep. 3 ottobre 2006), n. 32678/2006 (2432/2006)
In materia di violazione dei diritti umani, il giudice italiano è vincolato dalla sentenza di Strasburgo. L'epilogo del caso Somogyi
Corte di Cassazione, Sezione VI Penale, Sentenza 03 aprile 2006 (dep. 07 aprile 2006), n.12453 /2006 (869/2006)
Mandato d'arresto europeo e chiamata in correità
Corte di Cassazione, Sezione Feriale Penale, Sentenza 13 settembre 2005 (dep. 14 settembre 2005), n. 33642 (n.45/2005)
La prima pronuncia di legittimità sul mandato di arresto europeo
Tribunale di Bolzano, Sezione per il riesame, Ordinanza 28 luglio 2005
La prima decisione di merito sul mandato di arresto europeo