Source: https://danielemajori.com/category/edilizia-e-urbanistica/
Timestamp: 2018-10-15 11:52:58+00:00
Document Index: 86575579

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 10', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 32', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 15', 'sentenza ']

Edilizia e urbanistica | Avvocato Daniele Majori
(Tar Campania, Salerno, sez. I, 20 aprile 2015, n. 873) «Le ricorrenti, in qualità di proprietarie (della maggior porzione) dei terreni, su cui le opere edilizie abusive contestate erano state, a più riprese, ed anche su area demaniale, edificate, hanno dedotto la loro estraneità alla realizzazione delle medesime, e hanno censurato la pronuncia delle suddette … Continua a leggere →
Cessione di cubatura: l’accordo tra i proprietari dei fondi postula solo l’adesione del cedente e non richiede la forma scritta ad substantiam, non trattandosi di un contratto traslativo di un diritto reale immobiliare, bensì di un negozio il cui effetto tipico è di carattere obbligatorio, finalizzato al trasferimento di volumetria (che si realizza soltanto con il provvedimento amministrativo).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 26 marzo 2015 ⋅ Lascia un commento
(Tar Piemonte, sez. II, 14 marzo 2015, n. 459) «L’art. 25 della legge regionale n. 56 del 1977 stabilisce, per quanto qui interessa, che “L’efficacia del titolo abilitativo edilizio per gli interventi edificatori nelle zone agricole è subordinata alla presentazione al Comune di un atto di impegno dell’avente diritto che preveda: a) il mantenimento della … Continua a leggere →
(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 16 gennaio 2015, n. 693) «[A] riguardo deve richiamarsi la giurisprudenza amministrativa che, specificamente sulla questione oggetto di causa, ha affermato che (cfr. Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana nella sent. n. 3 del 2 gennaio 2012): il rilascio del titolo edilizio in sanatoria al titolare di … Continua a leggere →
Non osta alla possibilità di qualificare un’opera quale intervento di ristrutturazione edilizia il fatto che la stessa determini un aumento di volumetria, come si evince dall’art. 10, co. 1, lett. c), del d.P.R. n. 380/2001, che assoggetta a permesso di costruire gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino a modifiche del volume, così ammettendo che i medesimi interventi possano fra l’altro determinare aumenti di volumetria (nella fattispecie, il Tar ha perciò statuito che l’intervento in esame – pur avendo determinato un aumento della superficie lorda di pavimento e, quindi, della volumetria complessiva – può essere ascritto alla categoria della ristrutturazione edilizia, in quanto diretto alla trasformazione di un locale interrato da deposito a locale con permanenza di persone, in linea con la definizione contenuta nell’art. 3, co. 1, lett. d, del d.P.R. n. 380/2001, il quale dispone che sono interventi di ristrutturazione edilizia quelli “rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente”).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 26 gennaio 2015 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lombardia, Milano, sez. II, 21 gennaio 2015, n. 246) «Con il quarto motivo il ricorrente sostiene che il Comune […] avrebbe errato nella qualificazione dell’abuso oggetto dell’istanza di condono, avendolo qualificato quale intervento di nuova costruzione da ascrivere alla tipologia 1, di cui alla tabella allegata al decreto-legge n. 269 del 2003, in luogo … Continua a leggere →
L’effetto conformativo che discende dalla sentenza di annullamento del titolo edilizio non comporta affatto per il Comune l’obbligo, sempre e comunque, di disporre la demolizione di quanto realizzato sulla base del titolo annullato.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 12 gennaio 2015 ⋅ Lascia un commento
(Tar Veneto, sez. II, 18 dicembre 2014, n. 1533) «Con il ricorso in oggetto e per i motivi in esso dedotti, così come riassunti in fatto, gli odierni istanti hanno chiesto l’annullamento del provvedimento con il quale il Comune […] ha disposto l’irrogazione della sanzione pecuniaria, in alternativa all’ordine di demolizione, ai sensi dell’art. 38 … Continua a leggere →
(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 17 novembre 2014, n. 616) «Il provvedimento con cui è stata negata la concessione in sanatoria, in particolare, è stato così motivato: a) perché la società ha realizzato le opere in questione su un terreno ricadente in zona ‘T’ del P.R.G. vigente, senza che fosse stato precedentemente … Continua a leggere →
L’Amministrazione utilizza Google Maps per gli accertamenti necessari ai fini della declaratoria di decadenza del permesso di costruire per mancato avvio dei lavori nel termine annuale: il Tar Toscana respinge il ricorso del privato, ma senza affrontare la questione relativa all’idoneità probatoria delle fotografie tratte da Internet (ritenendola superata dalla infondatezza dell’assunto di parte ricorrente, secondo cui il compimento di operazioni quali la mera picchettatura del terreno – che, in base alla costante elaborazione giurisprudenziale, non risultano sufficienti ad integrare un effettivo “inizio dei lavori” – sarebbe stato idoneo ad escludere la pronuncia di decadenza).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 16 ottobre 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Toscana, sez. III, 3 ottobre 2014, n. 1515) «Con il primo mezzo parte ricorrente evidenzia che non sussisterebbero nella specie i presupposti per la declaratoria di decadenza del permesso di costruire, avendo essa avviato l’inizio dei lavori nel termine annuale, da computarsi dalla data di ritiro del permesso di costruire, e contestando parte ricorrente … Continua a leggere →
L’ordinanza di demolizione non perde efficacia a seguito della mera presentazione di una domanda di condono (o di sanatoria), poiché nessuna disposizione contenuta nelle varie leggi sul condono edilizio prevede ciò, mentre l’art. 38 l. n. 47 del 1985 si limita a disporre per questo caso la sospensione dei procedimenti sanzionatori amministrativi.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 7 agosto 2014 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 28 luglio 2014, n. 3990) «[R]ileva il Collegio che, diversamente da quanto sostiene il Comune appellato, sulla base delle disposizioni rilevanti ratione temporis, la presentazione di un’istanza di condono non è impedita dall’acquisizione al patrimonio comunale dell’area di sedime su cui è stato realizzato l’abuso, potendo l’accoglimento dell’istanza determinare, ai … Continua a leggere →
E’ possibile ottenere la sanatoria delle opere abusive realizzate in zona sottoposta ad un vincolo di inedificabilità relativa soltanto qualora non si tratti di opere realizzate dopo l’imposizione del vincolo ed in assenza o in difformità del titolo abilitativo e che risultino non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 22 luglio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 10 luglio 2014, n. 595) «Il provvedimento gravato giustifica il rigetto dell’istanza di condono anche perché l’intervento è realizzato in zona soggetta a vincolo paesaggistico, non è stata richiesta la sanatoria ambientale e non è sanabile ai sensi del comma 27 dell’art. 32 del d.l. n. 269 del 2003. Parte … Continua a leggere →
I parcheggi pertinenziali, realizzati nel sottosuolo degli immobili e che possono essere costruiti anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti ai sensi dell’art. 9 l. n. 122/1989, sono solo quelli costruiti totalmente al di sotto del piano di campagna naturale (e non quelli artificialmente interrati per effetto del riporto di terra) ed inoltre detti parcheggi rientrano, comunque, tra le costruzioni edilizie del tutto vietate nell’ambito della fascia di rispetto stradale di cui al D.M. 1° aprile 1968, n. 1404.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 12 febbraio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 4 febbraio 2014, n. 485) «[C]osì stabilisce l’art. 9 della L. 24-3-1989 n. 122 nel testo ratione temporis vigente e pertanto applicabile alla odierna fattispecie: “ I proprietari di immobili possono realizzare nel sottosuolo degli stessi ovvero nei locali siti al piano terreno dei fabbricati parcheggi da destinare a pertinenza … Continua a leggere →
Nell’ipotesi in cui, in presenza di una domanda di condono edilizio, l’Amministrazione formuli una richiesta di integrazione documentale, avendo riscontrato l’insufficienza della documentazione prodotta ai fini della definizione della richiesta stessa, la mancata (anche solo parziale) produzione documentale determina la chiusura della pratica e costituisce legittimo motivo di diniego della concessione edilizia in sanatoria.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 10 dicembre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Veneto, sez. II, 28 novembre 2013, n. 1328) «[S]ebbene nel provvedimento impugnato sia stata richiamata la più recente normativa in materia di condono, legge 724/94, che espressamente ha previsto la declaratoria di improcedibilità della domanda in caso di mancata presentazione dei documenti richiesti a comprova della sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi per il … Continua a leggere →
Nell’ipotesi in cui – per il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dell’abuso ed il protrarsi dell’inerzia dell’Amministrazione preposta alla vigilanza – si sia ingenerata una posizione di affidamento nel privato, l’esercizio del potere repressivo delle violazioni in materia edilizia richiede un onere di motivazione che non potrebbe non chiamare in causa, tra gli altri elementi da considerare, anche la condizione di possibile buona fede dei soggetti che si vorrebbero in ipotesi sanzionare, né potrebbe andar disgiunto da una verifica circa gli eventuali indebiti vantaggi che questi avrebbero ritratto dall’illecito.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 5 novembre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 24 ottobre 2013, n. 5158) «Osserva la Sezione che è pacifico nel caso di specie che le difformità emerse rispetto alla licenza edilizia risalivano all’epoca della costruzione dello stabile interessato e che l’intervento sanzionatorio in contestazione è stato compiuto dopo circa mezzo secolo dalla commissione dell’abuso. Peraltro l’Amministrazione non ha … Continua a leggere →
Sui presupposti per l’avvio dell’iter di variante cd. “semplificata” ex art. 5 d.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447 e, in particolare, sulla corretta valutazione dell’indisponibilità o dell’insufficienza di aree destinate all’insediamento di impianti produttivi.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 5 marzo 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Puglia, Lecce, sez. I, 21 febbraio 2013, n. 398) «Il ricorso originario avverso il provvedimento del Comune del 27 maggio 2011, con cui è stato disposto il rigetto della domanda, avverso il provvedimento dell’Asl del 21 febbraio 2011 e avverso le note della Provincia dell’11 maggio 2011 e del 19 maggio 2011, deve essere … Continua a leggere →
Il potere di pianificazione del territorio non può, di per sé e salvo casi eccezionali, precludere insediamenti industriali in zone a destinazione agricola.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 28 giugno 2012
(Consiglio di Stato, sez. IV, 19 giugno 2012, n. 3570) «[I]l potere di pianificazione del territorio non può, per se stante, precludere insediamenti industriali in zone a destinazione agricola se non in via eccezionale, vale a dire nei casi in cui si discuta di assetto agricolo di particolare pregio, consolidato da tempo remoto e magari … Continua a leggere →
Il termine di durata del permesso di costruire è prorogabile solamente nei casi in cui possa ritenersi sopravvenuto un “factum principis” ovvero l’insorgenza di una causa di forza maggiore.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 2 marzo 2012 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 23 febbraio 2012, n. 974) «Il secondo comma dell’art. 15 del t.u. 6 giugno 2001 n. 380 prevede che: ”Il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l’opera deve essere completata non può superare i … Continua a leggere →
Se esistono le opere di urbanizzazione primaria, il rilascio del permesso di costruire non può ritenersi illegittimo.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 29 febbraio 2012 ⋅ Lascia un commento
(Tar Veneto, sez. II, 14 febbraio 2012, n. 234) «5.1. Occorre, innanzitutto, evidenziare che la giurisprudenza si è occupata soprattutto delle ipotesi in cui le norme di attuazione richiedevano la previa predisposizione di un piano di lottizzazione per il rilascio del titolo edilizio, ritenendo che il permesso di costruire rilasciato in assenza di tale adempimento … Continua a leggere →
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 30 gennaio 2012 ⋅ Lascia un commento
(Tar Sardegna, sez. II, 13 gennaio 2012, n. 16) «Per giurisprudenza consolidata […] l’Autorità comunale non può adottare provvedimenti sanzionatori (nella fattispecie, di carattere ripristinatorio) di abusi edilizi prima di aver definito, con pronuncia espressa e motivata, il procedimento di concessione in sanatoria, in quanto in caso di eventuale sussistenza della conformità dell’abuso alla disciplina … Continua a leggere →
Per il rilascio di titolo abilitativo edilizio, sussiste l’obbligo di acquisire il previo assenso dei comproprietari qualora i lavori edilizi siano da eseguirsi su parti comuni del fabbricato e si tratti di opere non connesse all’uso normale della cosa comune.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 29 dicembre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. VI, 20 dicembre 2011, n. 6731) «[S]econdo l’orientamento prevalente di questo Consiglio di Stato, condiviso da questo Collegio, in sede di rilascio del titolo abilitativo edilizio sussiste l’obbligo per il comune di verificare il rispetto da parte dell’istante dei limiti privatistici, a condizione che tali limiti siano effettivamente conosciuti o immediatamente … Continua a leggere →
Il vincolo archeologico posto su un’area non ne comporta l’inedificabilità assoluta, ma l’obbligo di verificare, da parte dell’Amministrazione preposta alla tutela del vincolo stesso, la compatibilità dell’intervento edilizio con le ragioni di tutela.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 6 dicembre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. VI, 30 novembre 2011, n. 6323) «La sentenza n. 178 del 2010, impugnata con l’appello n. 2932 del 2010, ha accolto il ricorso proposto avverso l’appena citato provvedimento rilevando che dal combinato disposto degli artt. 32 e 33 legge n. 47 del 1985 si ricava non il divieto assoluto e automatico … Continua a leggere →
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 28 novembre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 11 novembre 2011, n. 5974) «Dal punto di vista della determinazione degli oneri di urbanizzazione (…), ciò che rileva non è l’immobile in sé considerato, ma la tipologia economica dell’attività che in esso viene svolta. È la tipologia economica dell’attività svolta che consente di spiegare la qualità dello scambio di … Continua a leggere →
Locali interrati: caratteristiche e rilevanza ai fini del calcolo della volumetria.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 21 ottobre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 14 ottobre 2011, n. 5536) «[L]a vicina confinante contesta il carattere seminterrato del locale indicato come tale, la cui volumetria, a suo avviso, doveva essere invece conteggiata ai fini della capacità edificatoria e tanto in relazione, precipuamente a due osservazioni: l’una, perché si tratterebbe di locali adibiti ad uso lavanderia, … Continua a leggere →
Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla nozione di “pergolato” rilevante ai fini edilizi e sui suoi elementi caratterizzanti.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 7 ottobre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 29 settembre 2011, n. 5409) «[I]l “pergolato”, rilevante ai fini edilizi, può essere inteso come un manufatto avente natura ornamentale, realizzato in struttura leggera di legno o altro materiale di minimo peso, facilmente amovibile in quanto privo di fondamenta, che funge da sostegno per piante rampicanti, attraverso le quali realizzare … Continua a leggere →