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Timestamp: 2018-03-24 12:04:33+00:00
Document Index: 59973919

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 42', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 46', 'art. 1']

Circolare MLPS 38/2016 del 29-12-2016 Oggetto: Ottava procedura di salvaguardia: legge 11 dicembre 2016, n. 232. Costituzione Commissioni presso gli Ispettorati territoriali del lavoro per l’esame delle ISTANZE di accesso ai benefici pensionistici. | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
Circolare MLPS 38/2016 del 29-12-2016 Oggetto: Ottava procedura di salvaguardia: legge 11 dicembre 2016, n. 232. Costituzione Commissioni presso gli Ispettorati territoriali del lavoro per l’esame delle ISTANZE di accesso ai benefici pensionistici.
Inviato da redazione il Gio, 26/01/2017 - 20:17
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA, segnala la Circolare MLPS 38/2016 del 29-12-2016 Oggetto: Ottava procedura di salvaguardia: legge 11 dicembre 2016, n. 232, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale – n. 297 del 21 dicembre 2016 (S.O. n. 57/L) – Costituzione Commissioni presso gli Ispettorati territoriali del lavoro per l’esame delle ISTANZE di accesso ai benefici pensionistici - Fasi e modalità operative - Schema di ISTANZA.<
Circolare MLPS 38/2016 del 29-12-2016<
Circolare MLPS 38/2016 del 29-12-2016 m_lps.38.CIRCOLARI.REGISTRAZIONE.0000041.29-12-2016 Oggetto: Ottava procedura di salvaguardia: legge 11 dicembre 2016, n. 232, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale – n. 297 del 21 dicembre 2016 (S.O. n. 57/L) – Costituzione Commissioni presso gli Ispettorati territoriali del lavoro per l’esame delle ISTANZE di accesso ai benefici pensionistici - Fasi e modalità operative - Schema di ISTANZA.<
Direzione generale per le politiche previdenziali e assicurative Div. III - Ordinamento del sistema pensionistico obbligatorio pubblico
Ai fini dell'accesso al beneficio, alcune categorie di lavoratori individuati dal predetto comma 214 rientrano, secondo quanto previsto dal successivo comma 216, nelle competenze delle Direzioni territoriali del lavoro.
Sotto tale profilo, vanno tenuti presente, da un lato, quanto previsto dall’art. 22, comma 4, del dPCM 23 febbraio 2016, il quale prevede che, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sarà individuata la data, ormai imminente, di inizio dell’operatività dell’Ispettorato nazionale del lavoro e di contestuale cessazione dell’attività delle Direzioni interregionali e territoriali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dall’altro, l’art. 11, comma 2, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149, il quale dispone che: “Ogni riferimento alle direzioni interregionali, regionali o territoriali del lavoro contenuto in provvedimenti di legge o in norme di rango secondario è da intendersi, in quanto compatibile, alla sede territorialmente competente dell'Ispettorato."
Su tale aspetto sono stati sentiti il Capo dell’Ufficio legislativo e la Direzione generale per l'attività ispettiva e pertanto si segnala che ogni riferimento alle Direzioni interregionali e territoriali del lavoro, contenuto anche nella presente circolare, è da intendersi ai corrispondenti Ispettorati interregionali e territoriali del lavoro, una volta iniziata operatività dell’Ispettorato nazionale.
· Comma 214, lettera d): lavoratori di cui all’articolo 1, comma 194, lettere b), c) e d), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, i quali perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 entro l’ottantaquattresimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decretolegge (trattasi di lavoratori cessati per accordi individuali o collettivi o risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro);
· comma 214, lettera e): lavoratori di cui all'articolo 24, comma 14, lettera e-ter), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, limitatamente ai lavoratori in congedo per assistere i figli con disabilità grave ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, i quali perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, entro l’ottantaquattresimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge;
· comma 214, lettera f): lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, cessati dal lavoro tra il 1º gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, entro il settantaduesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge. Sono esclusi da tale categoria i lavoratori del settore agricolo e i lavoratori con qualifica di stagionali.
- l'ISTANZA dei soggetti cessati in ragione di accordi ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del c.p.c. deve essere presentata presso l’Ispettorato territoriale del lavoro corrispondente alla Direzione territoriale del lavoro innanzi alla quale detti accordi sono stati sottoscritti;
- l’ISTANZA, negli altri casi, deve essere presentata presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente in base alla residenza del lavoratore.
- l’ISTANZA deve essere presentata presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente in base alla residenza dell’istante.
- l’ISTANZA deve essere presentata presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente in base alla residenza del lavoratore cessato.
Si segnala che il richiamato comma 216 dell’articolo 1 della legge n. 232 del 2016, stabilisce, tra l’altro, che “Ai fini della presentazione delle istanze da parte dei lavoratori, da effettuare entro il termine di decadenza di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si applicano per ciascuna categoria di lavoratori salvaguardati le specifiche procedure previste nei precedenti provvedimenti in materia di salvaguardia dei requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore dell’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, da ultimo stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 14 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2014. …(omissis)”
- all’art. 4, comma 6, del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 1° giugno 2012;
- all’art. 4, comma 3, del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, dell’8 ottobre 2012;
- all’art. 6, comma 1, del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 22 aprile 2013.
Pertanto, in ordine alla composizione delle citate Commissioni, si rimanda a quanto contenuto nei suddetti DD.MM., rispettivamente del 1° giugno 2012, dell’8 ottobre 2012, del 22 aprile 2013 e del 14 febbraio 2014.
Gli Ispettorati interregionali del lavoro assicureranno il necessario coordinamento di livello territoriale
Al riguardo, i Direttori degli Ispettorati interregionali del lavoro trasmetteranno alla Direzione generale per le politiche del personale, l’innovazione organizzativa, il bilancio - UPD, i nominativi dei componenti le Commissioni, nonché dei Responsabili del procedimento con riferimento Alle singole DTL presenti nel territorio interregionale.
o modello di decisione di non accoglimento della Commissione.
La presente Circolare, su cui è stato acquisito il parere l’Ufficio Legislativo del Ministero, è pubblicata sul sito internet e sulla intranet ministeriale.
La relativa modulistica ed il modello di ISTANZA sono disponibili sul sito www.lavoro.gov.it< in formato pdf editabile
· apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione, ai sensi dell’art. 46 del DPR n. 445/2000, relativa alla mancata rioccupazione in qualsiasi attività lavorativa ovvero allo svolgimento, dopo la cessazione, di attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
· copia dell’accordo individuale o collettivo che ha dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro, ovvero copia della risoluzione unilaterale che ha dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro medesimo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2011.
I soggetti di cui alla lettera e) dell’art. 1, comma 214, della legge n. 232 del 2016 (lavoratori di cui all’articolo 24, comma 14, lettera e-ter), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, limitatamente ai lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell’art. 42, comma 5, del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità di cui al d.lgs. 151/2001, i quali perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, entro l’ ottantaquattresimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 201 del 2011), unitamente all’ISTANZA dovranno produrre:
· apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art. 46 del DPR n. 445/2000, relativa al provvedimento di congedo previsto dall’articolo 42, comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, con indicazione degli estremi dello stesso ai fini del reperimento del medesimo.
I soggetti di cui alla lettera f) dell’art. 1, comma 214, della legge n. 232 del 2016, (lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato cessati dal lavoro tra il 1º gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato), i quali perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del citato decreto legge n. 201 del 2011, entro il settantaduesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 201 del 2011. Sono esclusi da tale categoria i lavoratori del settore agricolo e i lavoratori con qualifica di stagionali.
· apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art. 46 del DPR n. 445/2000, relativa alla mancata rioccupazione in qualsiasi attività lavorativa ovvero alla mancata rioccupazione a tempo indeterminato;
· copia della documentazione che ha dato luogo alla cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato tra il 1° gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2011.
Criteri di individuazione degli Ispettorati territoriali del lavoro competenti a ricevere le ISTANZE
Nelle ipotesi di cui alla lettera d) dell’art. 1, comma 214, della legge n. 232 del 2016, gli Ispettorati competenti a ricevere le ISTANZE sono individuate in base ai seguenti criteri:
- presso l’Ispettorato territoriale del lavoro corrispondente alla Direzione territoriale del lavoro innanzi alla quale sono stati sottoscritti gli accordi individuali;
- residenza del lavoratore cessato negli altri casi e nell’ipotesi di accordi collettivi
Commissioni per l’esame delle ISTANZE
Nel rispetto di quanto già previsto dai decreti interministeriali rispettivamente del 1° giugno 2012, dell’8 ottobre 2012, del 22 aprile 2013 e del 14 febbraio 2014, vengono istituite presso gli Ispettorati territoriali del lavoro competenti a ricevere le ISTANZE, specifiche Commissioni con il compito di esaminare le ISTANZE pervenute e rilasciare le relative decisioni di accoglimento o di non accoglimento.
- Il Dirigente dell’Ispettorato territoriale del lavoro istituisce, con proprio decreto, la Commissione, nominando, per quanto attiene alla composizione, due funzionari dell’Ispettorato territoriale ed un funzionario dell’INPS designato dal Direttore provinciale della sede dell’Istituto.
- Le funzioni di Presidente della Commissione saranno assolte da uno dei due membri designati dall’Ispettorato territoriale.
- La Commissione, validamente costituita ed insediata, definirà la calendarizzazione delle sedute, tenuto conto dell’entità e del flusso delle ISTANZE.
- Il Presidente provvederà a convocare i componenti della Commissione, trasmettendo agli stessi l’elenco delle ISTANZE da esaminare.
- In fase istruttoria, la Commissione procederà al controllo dei requisiti formali e sostanziali dell’ISTANZA, verificando l’idoneità della documentazione prodotta a corredo della stessa e provvedendo al riscontro di quanto dichiarato in autocertificazione.
- Le decisioni della Commissione dovranno essere assunte entro il termine di 30 giorni dalla data di scadenza prevista per la presentazione delle ISTANZE.
- Le decisioni nell’ipotesi di non accoglimento dell’ISTANZA dovranno riportare idonea motivazione.
- L’esito favorevole dovrà essere tempestivamente comunicato alla competente Direzione provinciale dell’INPS anche con modalità telematica e, preferibilmente, a mezzo PEC.
- In caso di rigetto, la decretazione dovrà essere preceduta dalla comunicazione all’istante di avvio del procedimento ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modificazioni e integrazioni.
- Il soggetto destinatario del provvedimento di rigetto potrà, nel termine di 30 giorni dalla data di ricevimento dello stesso, ricorrere in via amministrativa, proponendo istanza di riesame innanzi all’Ispettorato territoriale del lavoro presso cui è stata presentata l’ISTANZA.
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