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Timestamp: 2020-08-14 00:19:00+00:00
Document Index: 38009741

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 23', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 26', 'art. 47', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 23', 'art. 234']

COMUNE DI BELLIZZI PROVINCIA DI SALERNO - PDF Download gratuito
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Rosina Vigano
1 COMUNE DI BELLIZZI PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICITA O PROPAGANDA E DEGLI ALTRI MEZZI PUBBLICITARI SULLE STRADE E SULLE AREE PUBBLICHE O DI USO PUBBLICO Il presente Regolamento: è stato deliberato dal Consiglio Comunale nella seduta del 25 Febbraio 2002 con atto n. 5, divenuto esecutivo per decorrenza dei termini in data 17 Marzo 2002; è stato depositato nella Segreteria Comunale alla libera visione del pubblico per 15 giorni consecutivi dal al ; di tale deposito è stata data notizia a mezzo affissione, all Albo Pretorio Comunale e negli altri luoghi pubblici, di apposito manifesto recante l avviso del deposito stesso; è entrato in vigore il giorno 04 Maggio Data 06 Maggio 2002 Il Segretario Generale Dr. Giovanni Moscatiello
2 Comune di Bellizzi REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICITA O PROPAGANDA E DEGLI ALTRI MEZZI PUBBLICITARI SULLE STRADE E SULLE AREE PUBBLICHE O DI USO PUBBLICO (Approvato con deliberazione di C.C. N del ) INDICE TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto e campo di applicazione del regolamento Art. 2 Nozione di centro abitato TITOLO II: DISCIPLINA GENERALE DEI MEZZI PUBBLICITARI E DEGLI IMPIANTI DI PROPAGANDA CAPO I: CLASSIFICAZIONE E DEFINIZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI DEGLI IMPIANTI DI PROPAGANDA Art. 3 Insegne Art. 4 Cartello Art. 5 Manifesto Art. 6 Striscione, locandina, stendardo e bandiera Art. 7 Segno orizzontale e reclamistico Art. 8 Impianti di pubblicità e propaganda Art. 9 Sorgenti luminose CAPO II NORME COMUNI A TUTTE LE FORME DI PUBBLICITA Art. 10 Collocazione vietata Art. 11 Collocazione fuori Centro Abitato Art. 12 Collocazione in Centro Abitato Art. 13 Dimensioni massime Art. 14 Criteri di individuazione degli spazi di collocazione Art. 15 Piani e studi coordinati di arredo urbano Art. 16 Pubblicità itinerante Art. 17 Collocazione in deroga Art. 18 Collocazione di mezzi pubblicitari con carattere di provvisorietà Art. 19 Collocazione e caratteristiche di cartelli ed altri mezzi pubblicitari Art. 20 Caratteristiche dei cartelli e dei mezzi pubblicitari luminosi Art. 21 Caratteristiche particolari delle insegne Art. 22 Caratteristiche delle tende e bacheche
3 Art. 23 Caratteristiche e installazione di targhe professionali e di esercizio Art. 24 Targhe pubblicitarie Art. 25 Caratteristiche tecniche e materiali degli impianti fissi per le affissioni Art. 26 Pubblicità fonica CAPO III DISCIPLINA PARTICOLARE DI MEZZI ED IMPIANTI PUBBLICITARI Art. 27 Disciplina particolare dei mezzi pubblicitari Art. 28 Caratteristiche particolari di striscioni, locandine e stendardi Art. 29 Caratteristiche dei segni orizzontali reclamistici Art. 30 Cartelli ed altri mezzi abbinati alla prestazione di servizi per gli utenti Art. 31 Ubicazione dei mezzi pubblicitari nelle stazioni di servizio e nelle aree di parcheggio Art. 32 Stazioni di rifornimento di carburante Art. 33 Disciplina delle tende Art. 34 Messaggi pubblicitari su strutture a carattere provvisorio TITOLO III PROCEDURE PER IL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE Art. 35 Competenza alla presentazione della domanda e al rilascio dell autorizzazione Art. 36 Presentazione della domanda al comune Art. 37 Casi particolari Art. 38 Rilascio dell autorizzazione Art. 39 Interventi di sostituzione e modifica Art. 40 Termine di validità dell autorizzazione Art. 41 Rinnovo dell autorizzazione Art. 42 Obblighi del titolare dell autorizzazione Art. 43 Decadenza dell autorizzazione Art. 44 Nulla osta tecnico per la collocazione di mezzi pubblicitari in vista di strade comunali TITOLO IV VIGILANZA E MISURE SANZIONATORIE Art. 45 Vigilanza Art. 46 Sanzioni amministrative irrogate ai sensi del Codice della Strada Art. 47 Sanzioni amministrative irrogate ai sensi del presente Regolamento Art. 48 Sanzione accessoria della rimozione di mezzi pubblicitari abusivi Art. 49 Ripristino dello stato dei luoghi Art. 50 Competenze dell UTC Art. 51 Norma transitoria Art. 52 Entrata in vigore del Regolamento TITOLO V DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
4 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto e campo di applicazione del Regolamento 1. Le norme del presente Regolamento si applicano in tutto il territorio comunale e riguardano i mezzi pubblicitari e gli impianti di pubblicità e propaganda, come di seguito definiti, collocati, lungo le strade o in vista di esse, su aree pubbliche o di uso pubblico, sulla base delle disposizioni di carattere generale contenute nel Codice della Strada,e relativo Regolamento di Esecuzione e di Attuazione, nonché del Decreto Legislativo del n. 507 e successive modifiche ed integrazioni. Art. 2 Nozione di Centro Abitato 1. Si definisce centro abitato la parte di territorio inclusa in un perimetro continuo che comprende tutte le aree edificate con continuità ed i lotti interclusi,individuato cartograficamente ai sensi dell art. 4 del D.Lgs n. 285 e successive modifiche ed integrazioni e definito ai sensi della deliberazione della Giunta Comunale n. 225 del TITOLO II DISCIPLINA GENERALE DEI MEZZI PUBBLICITARI E DEGLI IMPIANTI DI PROPAGANDA CAPO I CLASSIFICAZIONE E DEFINIZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI E DEGLI IMPIANTI DI PROPAGANDA Art. 3 Insegne 1. E da considerarsi insegna la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da un simbolo o da un marchio, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa. Può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta. 2. Per pertinenze accessorie si intendono gli spazi e le aree limitrofe alla sede dell attività, poste a servizio, anche non esclusivo, di essa. 3. In caso di utilizzo delle pertinenze da parte di più attività, è necessario servirsi di un mezzo pubblicitario unitario. 4. Le insegne di esercizio e pubblicitarie si classificano secondo la loro collocazione in: a) bandiera orizzontale (in aggetto da una costruzione); b) bandiera verticale (in aggetto da una costruzione); c) frontali; d) a tetto, su pensilina o sulle facciate di edifici destinati a funzioni industriali, commerciali e direzionali; e) su palina (insegna collocata su supporto proprio). 5. Le dimensioni massime delle insegne di esercizio e pubblicitarie collocate in centro abitato sono le seguenti: - per quelle individuate ai precedenti punti a), b), c), ed e), collocate parallelamente all asse della carreggiata, 10 mq. e non collocate parallelamente all asse della carreggiata, 1 mq; - per quelle individuate al precedente punto d), 20 mq.
5 6. Sono equiparate alle insegne, le iscrizioni che identificano l attività o l esercizio cui si riferiscono, realizzate con tecniche pittoriche direttamente su muro. Art. 4 Cartello 1. Si definisce cartello quel manufatto bifacciale, supportato da idonea struttura di sostegno, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici sia direttamente, sia tramite sovrapposizione di altri elementi. Esso è utilizzabile in entrambe le facciate anche per immagini diverse. Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta. 2. La collocazione del cartello può avvenire con struttura propria (cartello isolato), o sull esistente (cartello a parete). Art. 5 Manifesto 1. Si considera manifesto l elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, ma prevalentemente cartaceo, privo di rigidezza, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, posto in opera su strutture murarie o su altri supporti comunque diversi dai cartelli e dagli altri mezzi pubblicitari. Non può essere luminoso né per luce propria né per luce indiretta. 2. La collocazione di manifesti è vietata in ogni luogo al di fuori degli spazi preordinati. Art. 6 Striscione, locandina, stendardo e bandiera 1. Si considera striscione, locandina, stendardo e bandiera l elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio o comunque non aderente alla stessa, finalizzato alla promozione pubblicitaria di manifestazioni o spettacoli. Può essere luminoso per luce indiretta. 2. Oltre al titolo, luogo e periodo di svolgimento dello spettacolo o della manifestazione, è consentito apporre il marchio e la denominazione di enti, associazioni, ditte o sponsor in generale. Art. 7 Segno orizzontale reclamistico 1. E da considerare segno orizzontale reclamistico la riproduzione sulla superficie stradale, con pellicole adesive, di scritte in caratteri alfanumerici, di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici. Art. 8 Impianti di pubblicità o propaganda 1. Si definiscono impianti di pubblicità o propaganda: a) Targa di esercizio: si intende la scritta in caratteri alfanumerici completata eventualmente da un simbolo o marchio con caratteristiche, dimensioni, supporti e materiali così come saranno di seguito disciplinati dall art. 23, installata nella sede di esercizio dell attività o nelle pertinenze accessorie di cui all art. 3, 2 comma, nel caso in cui l attività stessa sia priva di vetrine. Deve essere priva di luminosità propria; b) Targa pubblicitaria: è definita come la targa di esercizio, se ne discosta per la collocazione, consentita in luogo diverso da quello in cui ha sede l esercizio dell attività, o dalle relative pertinenze accessorie; così come disciplinate da successivo art. 24; c) Bacheca: si intendono vetrinette con frontale apribile, o a giorno, installate a muro o collocate a terra su supporto proprio, destinate alla esposizione di quotidiani, periodici o altri mezzi di stampa o alla diffusione di informazioni o propaganda dell attività di enti
6 pubblici, partiti politici e associazioni varie nonché all esposizione di menu, tariffe e prezzi di pubblici esercizi e alberghi; d) Tende: si intendono i manufatti mobili o semimobili in tessuto o in materiali assimilabili posti esternamente a protezione di vetrine o ingressi; e) Impianto di pubblicità o propaganda a messaggio variabile: qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità e/o alla propaganda sia di prodotti che di attività, caratterizzato dalla variabilità del messaggio e/o delle immagini trasmesse, con caratteristiche diverse e di dimensioni variabili eventualmente eccedenti quelle prescritte per i cartelli pubblicitari, di cui al successivo art. 13, se installati parallelamente al senso di marcia dei veicoli, da collocarsi in aree o zone da individuare con gli appositi piani di cui al successivo art. 15, ovvero previa valutazione dei progetti per la collocazione singola degli impianti. Può essere luminoso per luce diretta o per luce indiretta e deve avere dimensione massima di mq. 18; f) Impianto di insegne o targhe coordinate: si intende quel manufatto destinato alla collocazione di una pluralità di insegne o targhe di esercizio monofacciali o bifacciali, della superficie massima di 12 mq.; g) Vetrofania: si intende la riproduzione su superfici vetrate con pellicole adesive di scritte in caratteri alfanumerici di simboli e di marchi, finalizzata alla diffusione di messaggi pubblicitari e/o propagandistici; h) Impianto di pubblicità o propaganda: si intende qualunque manufatto comunque finalizzato alla pubblicità e/o propaganda di prodotti o attività non rientrante nelle fattispecie disciplinate. 2. Gli impianti fissi per le affissioni: sono destinati alla affissione di manifesti, avvisi, fotografie di qualunque materiale costituiti, il cui formato si sviluppa su multipli di cm. 70 x 100. Saranno disciplinati, quanto alla loro collocazione, dal Piano Generale degli Impianti previsto dall art. 3 del D.Lgs del n. 507, secondo la presente tipologia: - tipo poster : impianto a muro o collocato a terra con supporti propri mono o bifacciale (dimensioni mt. 6 x 3); - tipo tabella : cornice o quadro monofacciale in lamiera, fissato al muro, di dimensioni uguali o multiple di cm. 70 x 100; 3. La pubblicità sui veicoli è consentita alle condizioni e nei limiti di cui all art. 24 del D.Lgs n. 285 e relativo Regolamento di Esecuzione ed Attuazione. 4. La pubblicità fonica è consentita alle condizioni e nei limiti indicati dall art. 26 del presente Regolamento. Art. 9 Sorgenti luminose 1. E da qualificare sorgente luminosa qualsiasi corpo illuminante o insieme di corpi illuminanti che, diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina aree, fabbricati, monumenti,manufatti di qualsiasi natura, ed emergenze naturali. (ART. 51: REGOLAMENTO C.D.S. (Art. 23 C.D.S.) UBICAZIONE LUNGO LE STRADE E FASCE DI COMPETENZA 1. Lungo o in prossimità delle strade, fuori e dentro i centri abitati, è vietata l affissione di manifesti come definiti nell art. 47 del reg. esecuzione c.d.s.. 2. Il posizionamento dei cartelli e di altri mezzi pubblicitari fuori dai centri abitati, salvo quando previsto in prossimità delle strade dove ne è consentita l installazione, deve essere autorizzato ed effettuato nel rispetto delle seguenti distanze minime: a) m. 3 dal limite della carreggiata; b) m. 100 dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari; c) m. 250 prima dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione;
7 d) m. 150 dopo i stradali di pericolo e di prescrizione; e) m. 150 prima dei segnali di indicazione; f) m. 100 dopo i segnali di indicazione; g) m. 100 dal punto di tangenza delle curve orizzontali; h) m. 250 prima delle intersezioni; i) m. 100 dopo le intersezioni; j) m. 200 dagli imbocchi delle gallerie. 3. Il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari fuori dai centri abitati, lungo o in prossimità delle strade ove ne è consentita l installazione, è comunque vietato nei seguenti punti: a) sulle pertinenze di esercizio delle strade; b) in corrispondenza delle intersezioni; c) lungo le curve e su tutta l area compresa tra la curva stessa e la corda tracciata tra i due punti di tangenza; d) sulle scarpate stradali sovrastanti la carreggiata in terreni di qualsiasi natura e pendenza; e) in corrispondenza dei raccordi verticali concavi e convessi; f) sui ponti e sottoponti; g) sui cavalcavia e loro rampe; h) sui parapetti stradali, sulle barriere di sicurezza e sugli altri dispositivi laterali di protezione e di segnalamento. 4. Il posizionamento dei cartelli e di altri mezzi pubblicitari entro i centri abitati, salvo quanto previsto al comma 5, è vietato in tutti i punti indicati al comma 3, e, ove consentito dai regolamenti comunali, esso deve essere autorizzato ed effettuato nel rispetto delle seguenti distanze minime: a) m. 50 dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, dai segnali stradali e dalle intersezioni; b) m. 100 dal punto di tangenza delle curve orizzontali e dagli imbocchi delle gallerie; c) m. 100 dal vertice dei raccordi verticali concavi e convessi. Per le distanze dal limite della carreggiata si applicano alle transenne parapedonali a condizione che i messaggi pubblicitari siano posti solo sulla faccia rivolta ai pedoni. 5. Le norme di cui ai commi 2 e 4 e quella di cui al comma 3 limitatamente al posizionamento in curva, non si applicano per le insegne collocate parallelamente al senso di marcia dei veicoli ed in aderenza a fabbricati o comunque ad una distanza non inferiore a 3 m. dal limite della sede stradale, sempre che siano rispettate le disposizioni dell art. 23 comma 1 del codice. 6. Le distanze indicate ai commi 2 e 4, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non devono essere rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela al senso di marcia dei veicoli e posti in aderenza, per tutta la loro superficie, a fabbricati o comunque ad una distanza non inferiore a 3 m. dal limite della carreggiata entro i centri abitati il regolamento comunale fissa i criteri di individuazione degli spazi ove è consentita la collocazione di tali cartelli e altri mezzi pubblicitari e le percentuali massime delle superfici utilizzabili per gli stessi rispetto alle superfici dei prospetti dei fabbricati o al fronte stradale. 7. Fuori dai centri abitati può essere autorizzata la collocazione per ogni senso di marcia, di un solo cartello pubblicitario di indicazione delle stazioni di rifornimento di carburante e delle stazioni di servizio, della superficie massima di 3 m. 220 ferme restando tutte le altre disposizioni del presente articolo. Le insegne di esercizio di cui sopra sono collocate a distanze e delle norme di cui ai commi 2, 3 e 4, ad eccezioni della distanza dal limite della carreggiata. (I cartelli non possono essere collocati a distanza inferiore a 200 m. tra di loro e dagli altri cartelli). 8. Per gli impianti pubblicitari di servizio costituiti da paline e pensiline di fermata autobus, e da transenne, uno spazio pubblicitario con superficie inferiore a 3 mq. non si applicano, fuori dai centri abitati regolamenti comunali, sempre che siano rispettate le disposizioni dell art. 23 comma 1 del codice diffusione dei messaggi pubblicitari utilizzando le transenne parapedonali
8 è disciplinata dai regolamenti che determinano le dimensioni, le tipologie ed i colori, sia delle transenne che degli spazi pubblicitari nelle ciascun cartello abbinato ad un servizio abbia una superficie di esposizione inferiore a 1,00 m. 2, non rispetto ai cartelli ed agli altri mezzi pubblicitari. 9. I segni orizzontali reclamistici sono ammessi unicamente: a) all interno di aree ad uso pubblico di pertinenza di complessi industriali o commerciali; b) lungo il percorso di manifestazioni sportive o su aree delimitate, destinate allo svolgimento di manifestazioni in genere, limitatamente al periodo di svolgimento delle stesse ed alle ventiquattro ore precedenti e successive. Per essi si applica il comma 3 e le distanze di cui ai commi 2 e 4 si applicano unicamente rispetto a quelle orizzontali. 10. L esposizione di striscioni, locandine e stendardi è ammessa unicamente durante il periodo di svolgimento di manifestazione o dello spettacolo cui si riferisce oltre che durante la settimana precedente e le ventiquattro ore successive allo stesso. Per gli striscioni, le locandine e gli stendardi le distanze dagli altri carrelli e mezzi pubblicitari previste dai commi 2 e 4 si riducono rispettivamente a 100 ed a 25 m E vietata la collocazione di cartelli ed altri mezzi pubblicitari a messaggio variabile, aventi un periodo di tempo inferiore a minuti secondi 30 (trenta) per ogni singolo messaggio pubblicitario inserito, in posizione trasversale al senso di marcia dei veicoli. 12. E vietata la collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari sui bordi del marciapiedi e dei cigli stradali. CAPO II NORME COMUNI A TUTTE LE FORME DI PUBBLICITA Art. 10 Collocazione vietata 1. Il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, ad eccezione delle targhe e delle bacheche è vietato, fuori ed entro i centri abitati, nei seguenti punti: lungo ed in vista degli itinerari internazionali, delle autostrade e delle strade extraurbane principali e relativi accessi; sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate; sulle pertinenze di esercizio delle strade; in corrispondenza delle intersezioni; lungo le curve e su tutta l area compresa tra la curva stessa e la corda tracciata tra i due punti di tangenza; in corrispondenza dei raccordi verticali concavi e convessi; sui ponti e sottoponti; sui cavalcavia e loro rampe; sui parapetti stradali, sulle barriere di sicurezza e sugli altri dispositivi laterali di protezione e di segnalamento ad eccezione dei centri abitati, dove questa disposizione non si applica alle transenne parapedonali a condizione che i messaggi pubblicitari siano posti solo sulla faccia rivolta ai pedoni; sui bordi dei marciapiedi e dei cigli stradali; lungo le strade nell ambito e in prossimità di luoghi sottoposti a vincoli a tutela di bellezze naturali e paesaggistiche o di edifici o luoghi di interesse storico o artistico. 2. Il posizionamento dei cartelli stradali e degli altri mezzi pubblicitari deve comunque avvenire in modo da non occultare le targhe toponomastiche e quant altro destinato alla pubblica visibilità. 3. La collocazione degli impianti fissi per le affissioni, come definiti dall art. 8, è disciplinata, oltre che dal presente regolamento, anche dalle norme regolamentari in materia di applicazione dell imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni.
9 4. La collocazione di insegne pubblicitarie e di esercizio vietata sui parapetti di balconi, sulle facciate e dentro le luci delle finestre, ad eccezioni di quanto stabilito nell art. 21, 4 comma. Art. 11 Collocazione fuori centro abitato 1. Il posizionamento di cartelli e di altri mezzi di pubblicità fuori dai centri abitati, salvo quanto previsto dal successivo art. 12, 2 comma, può essere autorizzato nel rispetto delle seguenti distanze minime: - 3 dal limite della carreggiata; fig. 1 lett. A) dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari; fig. 2 lett. B) prima dei segnali stradali di pericolo e di prescrizione; fig. 2 lett. C) dopo i segnali stradali di pericolo e di prescrizione; fig. 2 lett. D) prima dei segnali di indicazione; fig. 2 lett. E) dopo i segnali di indicazione; fig. 2 lett. F) dal punto di tangenza delle curve orizzontali; fig. 3 lett. G) prima delle intersezioni, fig. 3 lett. H) degli imbocchi delle gallerie; fig. 4 lett. I) dal vertice dei raccordi verticali concavi e convessi; fig. 4 lett. L). 2. Le norme di cui al precedente comma 1, e quella di cui all art. 10, 1 comma, limitatamente al posizionamento in curva, non si applicano per le insegne collocate parallelamente al senso di marcia dei veicoli ed in aderenza fabbricati o comunque ad una distanza non inferiore a tre metri dal limite della carreggiata. 3. Le distanze indicate al 1 comma, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non devono essere rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela al senso di marcia dei veicoli posti in aderenza, per tutta la loro superficie, a fabbricati o comunque ad una distanza non inferiore a tre metri dal limite della carreggiata. Art. 12 Collocazione in centro abitato 1. La collocazione dei cartelli e di tutti gli altri mezzi pubblicitari, entro i centri abitati, salvo quanto previsto dagli artt. 17e 18 e dal comma successivo del presente articolo, può essere autorizzato nel rispetto delle seguenti distanze minime: 50 mt. dagli altri cartelli e mezzi pubblicitari, dai segnali stradali e dalle intersezioni; 100 mt. dal punto di tangenza delle curve orizzontali e dagli imbocchi delle gallerie; 100 mt. dal vertice dei raccordi verticali concavi e convessi; 3 mt. dal limite della carreggiata. 2. Queste distanze sono ridotte sulle strade di tipo E) ed F), di cui all art. 2 del D.Lgs n. 285, come di seguito indicato: 20 mt. dagli altri cartelli, mezzi pubblicitari, segnali stradali e intersezioni; Fig. 5 lett. A) 30 mt. dal punto di tangenza delle curve orizzontali e dagli imbocchi delle gallerie; Fig. 5 lett. B) 30 mt. dal vertice dei raccordi verticali concavi o convessi; Fig. 5 lett. C) 3 mt. dal limite della carreggiata. 3. Le norme di cui ai precedenti commi 1 e 2, e quella di cui all art. 10, 1 comma, limitatamente al posizionamento in curva, non si applicano per le insegne collocate parallelamente al senso di marcia dei veicoli ed in aderenza ai fabbricati o comunque ad una distanza non inferiore a tre metri dal limite della sede stradale, sempre che siano rispettate le disposizioni dell art. 23, 1 comma, del Codice della Strada. 4. Le distanze indicate ai commi 1 e 2, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non devono essere rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela
10 al senso di marcia dei veicoli e posti in aderenza, per tutta la loro superficie, a fabbricato o comunque ad una distanza non inferiore a tre metri dal limite della carreggiata. Art. 13 Dimensioni massime 1. Fuori centro abitato i mezzi pubblicitari non devono superare la superficie di mq 6, ridotta a 3 nel caso di collocazione entro al distanza di km 2 dal cartello di indicazione del Centro Abitato o comunque dal perimetro individuato nel precedente art Nel Centro Abitato si rimanda alle norme che disciplinano le singole tipologie di impianti. Art. 14 Criteri di individuazione degli spazi di collocazione 1. I criteri di individuazione degli spazi di collocazione dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari sono indicati nelle norme che disciplinano le singole fattispecie. 2. Salvo quanto previsto dal Regolamento di applicazione dell imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni, per la collocazione dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari la percentuale massima della superficie utilizzabile rispetto a quella del prospetto del fabbricato (o del fronte stradale) è del 15%. Art. 15 Piani e studi coordinati di arredo urbano 1. I mezzi di pubblicità e gli impianti di pubblicità e propaganda disciplinati dal presente regolamento, qualora siano ricompresi in zone o edifici oggetto di piani o di studi coordinati di arredo urbano, approvati con specifici atti deliberativi dall Amministrazione Comunale, devono adeguarsi alle prescrizioni in essi contenuti. 2. L approvazione di tali piani è subordinata alla verifica del rispetto dei principi e criteri inderogabili previsti dal Codice della Strada e relativo regolamento di esecuzione ed attuazione. Art. 16 Pubblicità itinerante 1. E vietata qualsiasi forma di pubblicità itinerante, intendendosi con questa definizione l uso di cartelli ed altri impianti pubblicitari corredate da frecce indicative, localizzate in punti tali da creare un itinerario stradale di avvio alla sede dell attività, salvo quanto previsto dal successivo art Possono essere installati i segnali turistici e di territorio, come definiti dagli artt. 134 e seguenti del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Codice della Strada. Art. 17 Collocazione in deroga 1. I mezzi di pubblicità e gli impianti di pubblicità e propaganda collocati su aree pubbliche o di uso pubblico non visibili dalla strada, non sono assoggettati alle limitazioni previste dal presente Capo. Art. 18 Collocazione di mezzi pubblicitari con carattere di provvisorietà 1. Possono essere autorizzati cartelli pubblicitari stradali riferiti a manifestazioni ed iniziative temporanee di carattere culturale e sportivo, aperte al pubblico, sulla base delle modalità procedurali indicate dal successivo art La domanda può essere presentata dallo Stato, dalle Regioni e Province, dai Comuni e loro consorzi, da enti religiosi per l esercizio di culti ammessi dallo Stato, da enti Pubblici, partiti politici e associazioni riconosciute.
11 3. La collocazione di cartelli può derogare a quanto stabilito dagli artt. 11 e 12 ed è ammessa unicamente durante il periodo di svolgimento della manifestazione o dell iniziativa cui si riferisce oltre che durante la settimana precedente ed alle 24 ore successive. 4. Per le attività teatrali comunali, e per le mostre è consentita la installazione di strutture tipo sandwich bifacciali e vetrinette o simili posate direttamente al suolo. Inoltre sono consentiti in deroga alle disposizioni di cui al titolo II, Capo II, del presente regolamento, i relativi cartelli informativi. Art. 19 Collocazione e caratteristiche di cartelli ed altri mezzi pubblicitari 1. La collocazione dei cartelli ed altri mezzi pubblicitari deve rispettare i criteri di un corretto ed equilibrato inserimento, sia ambientale che architettonico. 2. I cartelli e gli altri mezzi pubblicitari devono essere realizzati con materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici. Le strutture di sostegno e fondazione devono essere calcolate per resistere alla spinta del vento ed anche ad eventuali cedimenti del suolo, saldamente realizzate ed ancorate ad una profondità congrua e con tecniche specifiche di fondazione, sia globalmente che nei singoli elementi. 3. I cartelli e gli altri mezzi pubblicitari devono avere sagoma regolare, che in ogni caso non può essere quella di disco o di triangolo. 4. a) L uso del colore rosso, deve essere limitato esclusivamente alla riproduzione di marchi depositati e non può comunque superare 1/5 dell intera superficie del cartello o altro mezzo pubblicitario; b) durante la fase istruttoria relativa al procedimento di rilascio di autorizzazione per la installazione di impianti di pubblicità e propaganda sia prestata attenzione nell uso dei colori, specialmente del rosso, e del loro abbinamento, al fine di non generare confusione con la segnaletica stradale o distrazione all utente della strada, specialmente in corrispondenza ed in prossimità delle intersezioni. 5. Il bordo inferiore dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, ad eccezione degli impianti fissi per le affissioni, posti in opera deve essere in ogni suo punto, ad una quota superiore di mt 1,5 rispetto a quella della banchina stradale misurata nella sezione stradale corrispondente. 6. E vietata l installazione di qualsiasi mezzo pubblicitario mobile posato al suolo. 7. Qualora le suddette strutture costituiscono manufatti la cui realizzazione e posta in opera è regolamentata da specifiche norme urbanistico-edilizie, il Comando di Polizia Municipale provvederà ad inviare copia della documentazione presentata, all UTC per il rilascio del necessario parere, che costituisce presupposto indispensabile per l istruttoria della domanda prodotta per il rilascio dell autorizzazione di cui al presente Regolamento. Art. 20 Caratteristiche dei cartelli e dei mezzi pubblicitari luminosi 1. Le sorgenti luminose, i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari comunque luminosi, oltre al rispetto dei requisiti indicati dal precedente articolo, non possono avere né luce intermittente, né di intensità luminosa superiore a 150 candele per metro quadrato, o che comunque provochi abbagliamento o distrazione dell attenzione nella guida per i conducenti dei veicoli. 2. La croce rossa luminosa è consentita esclusivamente per indicare ambulatori o posti di pronto soccorso. 3. La croce verde luminosa è consentita esclusivamente per indicare le farmacie. Art. 21 Caratteristiche particolari delle insegne 1. Le insegne a bandiera sia orizzontali che verticali aggettanti su percorsi esclusivamente pedonali e su sedi stradali o passaggi accessibili da automezzi, devono essere installate, nel rispetto delle
12 distanze minime, in modo tale che la distanza da terra al bordo inferiore sia rispettivamente uguale o superiore a ml. 3,00 e 4,70; fig La distanza del bordo verticale esterno rispetto al filo del muro dell edificio non può superare i 2/3 dell ampiezza del marciapiede ed i valore assoluto ml. 1, Le insegne frontali devono essere installate nel vano compreso tra gli stipiti e l architrave, od immediatamente sopra lo stesso solamente nei casi in cui le dimensioni della vetrina o l altezza della porta non lo consentano. Devono, inoltre, avere una sporgenza massima rispetto al filo esterno del muro di cm. 15 ed essere contenute all interno della proiezione verticale del vano stesso; fig In edifici destinati a funzioni di carattere industriale, commerciale e direzionale possono essere installate insegne o marchi di fabbrica, oltre che sulle facciate, in deroga a quanto previsto dal comma precedente, a tetto o su pensilina, intese come parti integranti del disegno architettonico dell edificio, con presentazione agli uffici del Comando Municipale del progetto di facciata, che verrà inviato all UTC per la verifica di quanto di competenza; fig Le insegne montate su supporto proprio o su palma se collocate su area privata devono rispettare un altezza da terra misurata dalla quota del terreno al bordo superiore non maggiore a ml. 6,00; se aggettanti su suolo pubblico devono rispettare le condizioni indicate ai commi 1 e 2 del presente articolo. 6. E vietata la installazione di insegne aggiuntive rispetto all insegna esistente. Art. 22 Caratteristiche delle tende e bacheche 1. Le tende a protezione di mostre, vetrine ed accessi pedonali dovranno osservare un altezza minima dalla quota del marciapiede di ml. 2,20, a condizione che ciò non arrechi disturbo alla visibilità ed un aggetto inferiore di almeno cm. 20 rispetto alla larghezza del marciapiede e comunque non superiore a ml E ammessa l installazione di bacheche in conformità alle disposizioni di cui all art La sporgenza massima delle bacheche, ove consentite a muro, non deve essere superiore a cm. 10 dal filo esterno della muratura. Art. 23 Caratteristiche e installazione di targhe professionali e di esercizio 1. Le targhe indicanti professioni ed attività in genere devono essere collocate preferibilmente negli stipiti della porta o, in alternativa, anche in riferimento alle condizioni specifiche, lateralmente alla porta stessa o sui battenti ed avere una dimensione massima di cm. 50 x Le targhe concernenti le attività professionali sanitarie (professioni sanitari, professioni sanitarie ausiliarie e arti ausiliarie delle professioni sanitarie) esercitate negli studi personali, singoli o associati, nel rispetto delle dimensioni di cui al comma precedente, devono essere composti in carattere a stampatello e di grandezza non superiore a cm. 8,00, avere una fattura compatta,con esclusione di qualsiasi componente luminosa ovvero illuminante, non contenere alcun grafico, disegno, figura o simbolo, ad eccezione di quello rappresentativo della professione. Inoltre devono essere completate da una targhetta riportante il numero dell autorizzazione rilasciata dal Sindaco, in deroga a quanto previsto dal successivo art comma lett. E). Art. 24 Targhe pubblicitarie 1. Le targhe pubblicitarie possono avere dimensioni massime di cm. 50 x Sono consentite nei soli casi in cui la sede dell attività sia difficilmente visibile dalla strada o da spazi pubblici o di uso pubblico.
13 Art. 25 Pubblicità fonica 1. La pubblicità fonica è autorizzata dal Comune. 2. Nei Centri Abitati, per ragioni di pubblico interesse, sono disposte le limitazioni di seguito indicate. 3. La pubblicità fonica è vietata: in prossimità dei luoghi culturali e/o di studio limitatamente agli orari di apertura degli stessi, luoghi di culto. 4. E consentito effettuarla nei giorni feriali dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 20, Nei giorni festivi e negli orari non previsti sopra, è possibile concedere deroghe, durante lo svolgimento di manifestazioni di carattere sportivo, culturale, sociale, religioso e simili. 6. Altre limitazioni possono essere disposte con provvedimento di carattere generale dal Sindaco. 7. Devono inoltre essere osservate le prescrizioni eventualmente indicate nell autorizzazione amministrativa. 8. La pubblicità elettorale è disciplinata dalle disposizioni che regolano la materia. CAPO III DISCIPLINA PARTICOLARE DI MEZZI ED IMPIANTI PUBBLICITARI Art. 26 Disciplina particolare dei mezzi pubblicitari 1. Le norme del presente capo disciplinano alcune caratteristiche peculiari di mezzi pubblicitari rimanendo invariate le norme comuni del Capo II. Art. 27 Caratteristiche particolari degli striscioni, locandine, stendardi e bandiere 1. L esposizione di striscioni, locandine e stendardi è ammessa unicamente durante il periodo di svolgimento della manifestazione o dello spettacolo cui si riferisce oltre che durante la settimana precedente e alle 24 ore successive allo stesso. Il contenuto del messaggio pubblicitario deve essere strettamente riferito alla manifestazione e può essere accompagnato dalle sole indicazioni relative a marchio, enti, associazioni, ditte o sponsor in generale. 2. Le distanze dai cartelli e dagli altri mezzi pubblicitari sono così ridotte: fuori centro abitato: m. 100; centro abitato: m La collocazione di bandiere può avvenire solo su suolo privato, nel rispetto delle prescrizioni di cui all art. 21, 5 comma, in riferimento alle distanze da rispettare. Art. 28 Caratteristiche particolari dei segni orizzontali reclamistici 1. I segni orizzontali reclamistici sono ammessi unicamente all interno di arre di uso pubblico di pertinenza di complessi industriali e commerciali e lungo il percorso di manifestazioni sportive o su aree delimitate, destinate allo svolgimento di manifestazioni di vario genere, limitatamente al periodo di svolgimento delle stesse e alle 24 ore precedenti e successive. 2. Per essi non si applicano gli artt. 10, 11 e 12 salvo le distanze previste per le collocazioni di mezzi pubblicitari fuori ed entro i centri abitati unicamente rispetto ai segnali stradali orizzontali. 3. Essi devono essere realizzati con materiali rimovibili, ma ben ancorati, nel momento dell utilizzo, alla superficie stradale e che garantiscano una buona aderenza dei veicoli sugli stessi. Art. 29 Cartelli ed altri mezzi abbinati alla prestazione di servizi per gli utenti
14 1. Lungo le strade e in prossimità di esse è ammessa l installazione di cartelli o altri mezzi pubblicitari abbinati alla prestazione di servizi per gli utenti della strada, quali orologi, contenitori per i rifiuti, panchine, pensiline, indicazioni toponomastiche, rastrelliere ed altre, purchè siano rispettate le distanze minime previste per la collocazione di impianti pubblicitari fuori ed entro i centri abitati, ad eccezione dei casi in cui la superficie di esposizione sia inferiore a mq. 1. Art. 30 Ubicazione dei mezzi pubblicitari nelle stazioni di servizio e nelle aree di parcheggio 1. Sulle strade di tipo A e B, come definite dall art. 2 del D.Lgs n. 285 e successive modificazioni, la superficie complessiva dei cartelli e mezzi pubblicitari non deve superare l 1% delle aree occupate dalla stazione dalle aree medesime, mentre sulle strade di tipo C ed F, definite come sopra, la superficie non può superare il 5%. 2. Nelle strade di tipo E ed F, come definite in precedenza, la superficie complessiva non deve superare il 10% delle aree occupate. 3. Nelle aree di parcheggio è ammessa, inoltre, in eccedenza alle superfici pubblicitarie di cui sopra, la collocazione di altri mezzi pubblicitari abbinati entro il limite di mq. 2 per ogni servizio prestato. 4. Fuori dei centri abitati può essere autorizzata la collocazione per ogni senso di marcia di un solo cartello pubblicitario delle stazioni di servizio della superficie massima di mq. 3 e deve rispettare al distanza minima di ml. 200 da tutti gli altri cartelli. Art. 31 Stazioni di rifornimento di carburante 1. Fuori dai centri abitati, nelle aree destinate a stazione di rifornimento di carburante, può essere autorizzata la collocazione di cartelli con le medesime modalità di cui all ultimo comma del precedente articolo. 2. All interno dei centri abitati valgono le disposizioni previste dal 4 comma del precedente articolo, ad eccezione della distanza minima da tutti gli altri cartelli che non può essere inferiore a ml. 20. Art. 32 Disciplina delle tende 1. Le tende, così come definite al precedente art. 8, possono essere collocate in deroga alle distanze minime di cui agli artt. 11 e 12 del presente regolamento nel solo caso in cui non riportino alcun tipo di messaggio pubblicitario. 2. Nel caso in cui riportino scritte pubblicitarie, seguono le disposizioni generali previste per la collocazione dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari. 3. E consentito riportare l insegna di esercizio sulla tenda parallelamente all asse della carreggiata. Art. 33 Messaggi pubblicitari su strutture a carattere provvisorio 1. Sulle strutture a carattere provvisorio o con carattere di stagionalità, è consentita l installazione della sola insegna di esercizio, sulla base delle modalità dell art. 18. TITOLO III PROCEDURE PER IL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE Art. 34 Competenza alla presentazione della domanda e al rilascio dell autorizzazione
15 1. Chiunque intenda installare impianti di pubblicità e propaganda ed altri mezzi pubblicitari sulle strade o in vista di esse, deve presentare domanda ed ottenere regolare autorizzazione amministrativa ai sensi del presente Regolamento, salvo che nei casi indicati dal Regolamento per l applicazione della imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni. 2. Fuori Centro Abitato, la domanda deve essere presentata all ente proprietario della strada competente a rilasciare l autorizzazione di cui sopra, secondo il seguente ordine di competenze: - per le strade e le autostrade statali alla direzione compartimentale A.N.A.S. competente per territorio o agli uffici speciali per le autostrade; - per le strade regionali, provinciali e comunali o di proprietà di altri enti alle rispettive amministrazioni. 3. All interno del Centro Abitato, di cui all art. 2, la competenza a ricevere la domanda ed a rilasciare l autorizzazione, è sempre del Comune. 4. I cartelli e gli altri mezzi pubblicitari posti lungo le sedi ferroviarie, quando siano visibili dalla strada, sono soggetti alle disposizioni dell art. 23 del Codice della Strada e la loro collocazione viene autorizzata dall Ente Ferrovie dello Stato previo nulla osta dell ente proprietario della strada. Art. 35 Presentazione della domanda al Comune 1. La domanda, da compilarsi sugli appositi moduli, sconta l imposta di bollo, nella misura stabilita dalle leggi fiscali e deve essere presentata al Comando di Polizia Municipale, corredata dei seguenti documenti: a) progetto quotato in scala 1:20 dell opera e relativa descrizione tecnica, dai quali siano individuabili gli elementi essenziali dell opera e la sua eventuale collocazione sul fabbricato, compreso il disegno del possibile supporto, in triplice copia, debitamente firmato dal titolare dell impresa esecutrice o dall interessato, se l opera è realizzata in economia. b) bozzetto colorato in triplice copia del messaggio pubblicitario da esporre. Se la domanda riguarda cartelli o altri mezzi pubblicitari a messaggio variabile, devono essere allegati i bozzetti di tutti i messaggi previsti; c) documentazione fotografica che illustri il punto di collocazione dell ambiente circostante; d) planimetria catastale in duplice copia ove è riportata la posizione nella quale si chiede l autorizzazione alla installazione, che potrà essere richiesta al Comando di Polizia Municipale; e) autodichiarazione redatta ai sensi della legge n. 15, con la quale si attesta che l opera sarà realizzata rispettando le norme di disciplina della materia ed in particolare l osservanza del limite del 15% di cui al precedente art. 14, che il manufatto che si intende collocare è stato calcolato e realizzato e sarà posto in opera tenendo conto della natura del terreno e della spinta del vento, in modo da garantire la stabilità. Inoltre che il manufatto è realizzato con materiale non deperibile e resistente agli agenti atmosferici. Nella stessa autodichiarazione si dovrà inoltre attestare che l attività oggetto di richiesta è regolarmente autorizzata, ovvero il titolare è iscritto agli albi professionali istituiti e che la destinazione d uso dei locali sia legittimata; f) copia dichiarazione di conformità di cui all art. 9 della Legge n. 46 Norme per la sicurezza degli impianti per gli impianti pubblicitari luminosi. 2. Ogni domanda deve riferirsi ad una sola attività industriale, commerciale, artigianale, artistica o professionale e potrà comprendere più impianti individuati esattamente sugli elaborati allegati alla richiesta.
16 3. La domanda per la installazione di mezzi pubblicitari a carattere sanitario di cui alla Legge n. 175 (targhe per professioni sanitarie, professioni sanitarie ausiliarie e associazioni professionali fra sanitari; targhe o insegne, per case di cura private, gabinetti e ambulatori mono o polispecialistici e per l esercizio di arti ausiliarie delle professioni sanitarie) deve essere presentata ai Servizi Sociali dell Amministrazione Comunale, che provvederà al rilascio dell autorizzazione, previo nulla osta tecnico del Comando di Polizia Municipale, ai fini del rispetto delle norme previste dal Codice della Strada e relativo regolamento di esecuzione ed attuazione e dal presente atto. Art. 36 Casi particolari 1. Per l installazione di cartelli pubblicitari, striscioni, locandine, stendardi, bandiere, segni orizzontali reclamistici, con carattere di temporaneità, la documentazione può essere limitata alla presentazione degli elaborati di cui ai punti b), c), d), e), g) e h) del precedente articolo, salvo diverse indicazioni da parte del competente ufficio. La documentazione di cui al punto d) può essere sostituita da una dichiarazione dell interessato che attesti l esatta posizione di collocazione. 2. L apposizione di vetrofanie è consentita solo se attinenti all attività esercitata. In ogni caso le vetrofanie devono essere collocate all interno delle vetrine ubicate ai piani terra o nelle aperture poste al piano superiore aperte su percorsi o piazze, solo se costituiscono pertinenza di attività prive di vetrina al piano terra. 3. Per l apposizione di vetrofanie deve essere fatta pervenire comunicazione scritta nella quale sono indicati i messaggi pubblicitari, gli elementi essenziali dell attività cui si riferiscono e la superficie occupata. 4. Qualora le vetrofanie si riferiscano a pubblicità di esercizio e superino le dimensioni di mq. 0,5, viene rilasciata copia della comunicazione con presa d atto da parte dei competenti uffici del Comando di Polizia Municipale. Quando le medesime non riguardino direttamente l attività esercitata, la comunicazione, con contestuale presa d atto, viene richiesta soltanto se la superficie occupata eccede a mq. 300 (20 x 15). 5. Per il rilascio dell autorizzazione all esercizio della pubblicità fonica, è sufficiente che l interessato indichi sulla domanda, oltre ai propri dati identificativi, i contenuti del messaggio pubblicitario da diffondere, l esatto periodo e gli orari di svolgimento. 6. Per il rilascio dell autorizzazione alla collocazione di impianti di pubblicità o propaganda a messaggio variabile, il Comando di Polizia Municipale rilascia la prescritta autorizzazione previo esperimento della procedura di cui all art. 19, 7 comma. Art. 37 Rilascio dell autorizzazione 1. L autorizzazione è rilasciata all interessato dalla Polizia Municipale, salvo quanto indicato nell art comma, entro 60 giorni dalla data di presentazione della relativa richiesta. È in ogni caso negato il rilascio o il rinnovo dell autorizzazione nel caso in cui il richiedente abbia pendenze in materia di pubblicità con il Comune di Bellizzi. 2. Il termine rimane sospeso nel caso in cui l Amministrazione Comunale inviti i richiedenti, a mezzo di comunicazione scritta, a produrre ulteriore documentazione o ad integrare quella depositata, che dovrà essere prodotta entro i tempi indicati. In caso di mancato ricevimento di quanto richiesto, la domanda presentata si intende respinta. 3. Lo stesso termine rimane sospeso quando sia necessario acquisire il parere di altri uffici comunali. In tal caso viene data comunicazione scritta all interessato. 4. Per le domande riguardanti opere da realizzarsi su edifici, il Comando della Polizia Municipale procede al rilascio dell autorizzazione, previa acquisizione del parere del competente UTC.
17 Art. 38 Interventi di sostituzione e modifica 1. Qualora il soggetto titolare dell autorizzazione, decorsi almeno tre mesi dal rilascio, fermo restando la durata della stessa, intenda variare il messaggio pubblicitario riportato su un cartello o su un altro mezzo pubblicitario, deve farne domanda, allegando il bozzetto del nuovo messaggio. L autorizzazione deve essere rilasciata entro i successivi 15 giorni, decorsi i quali si intende assentita. 2. La procedura di cui sopra non si applica per gli interventi di modifica e sostituzione di cui al titolo III. Art. 39 Termine di validità dell autorizzazione 1. L autorizzazione all installazione di cartelli o di altri mezzi pubblicitari ha validità per un periodo di tre anni. Art. 40 Rinnovo dell autorizzazione 1. L autorizzazione all installazione di cartelli ed altri impianti pubblicitari è rinnovabile a condizione che la richiesta, da prodursi almeno novanta giorni prima della scadenza naturale, prevenga dal medesimo soggetto intestatario dell atto. 2. Nel caso in cui non siano apportate modifiche al mezzo pubblicitario la domanda di rinnovo deve essere corredata dalla sola autodichiarazione autenticata che attesti la persistenza degli elementi di cui alla lettera e) dell art. 35, 1 comma, e l assenza di modifiche alla situazione in essere. 3. Il mancato rispetto delle condizioni di cui al primo comma del presente articolo, nonché qualsiasi modifica si intende proporre comportando il rispetto della procedura di cui all art. 35. Art. 41 Obblighi del titolare dell autorizzazione 1. È fatto obbligo al titolare dell autorizzazione di: a) verificare il buono stato di conservazione dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari e delle loro strutture di sostegno; b) effettuare tutti gli interventi necessari al loro buon mantenimento; c) adempiere nei tempi richiesti a tutte le prescrizioni impartite dal Comune al momento del rilascio dell autorizzazione o anche successivamente per intervenute e motivate esigenze, inserire gratuitamente nei soli impianti pubblicitari a messaggi variabili eventuali promozioni dei servizi comunali non economici; d) procedere alla rimozione nel caso di decadenza o revoca dell autorizzazione o di insussistenza delle condizioni di sicurezza previste all atto dell installazione o di motivata richiesta da parte dell ente competente al rilascio; e) su ogni cartello o mezzo pubblicitario autorizzato dovrà essere saldamente fissata una targhetta metallica, posta in posizione facilmente accessibile, sulla quale sono riportati, con caratteri incisivi, i seguenti dati: - amministrazione rilasciante; - soggetto titolare; - numero dell autorizzazione; - progressione Km del punto di installazione; - data di scadenza. 2. La targhetta di cui sopra deve essere sostituita ad ogni rinnovo dell autorizzazione ed ogni qualvolta intervenga una variazione di uno dei dati su di essa riportati.
18 3. L autorizzazione non esonera il titolare dall obbligo di attenersi strettamente, sotto la propria responsabilità, alle leggi e ai regolamenti vigenti, nonché ad ogni eventuale diritto di terzi o a quanto prescritto dai regolamenti condominiali. 4. L autorizzazione alla collocazione di cartelli ed altri mezzi pubblicitari è subordinata alla regolare approvazione, da parte dei competenti organi, dell insediamento e dell esercizio dell attività cui il messaggio pubblicitario è riferito, nei locali indicati. 5. È fatto obbligo al titolare dell autorizzazione, rilasciata per la posa di segni orizzontali reclamistici, nonché di striscioni, locandine e stendardi, di provvedere alla rimozione degli stessi entro le 24 ore successive alla conclusione della manifestazione pubblicizzata, ripristinando il preesistente stato dei luoghi ed il preesistente grado di aderenza delle superfici stradali. Art. 42 Decadenza dell autorizzazione 1. Costituiscono cause di decadenza dell autorizzazione: a) la cessazione o il trasferimento dell attività pubblicizzata; b) l annullamento o la revoca, l inesistenza o l irregolarità dell autorizzazione all esercizio dell attività; c) la non rispondenza del messaggio pubblicitario autorizzato alle attività cui esso riferisce; d) la mancata osservanza delle condizioni alle quali fu subordinata l autorizzazione; e) la mancata realizzazione dell opera entro 180 giorni dal rilascio dell autorizzazione; f) il mancato ritiro dell autorizzazione entro 60 giorni dal decorso del termine di 60 giorni previsti per il rilascio di essa. Art. 43 Nulla osta tecnico per la collocazione di mezzi pubblicitari in vista di strade comunali 1. Nel caso in cui vengano collocati cartelli o mezzi pubblicitari in vista di strade di proprietà del Comune di Bellizzi gli interessati al rilascio del nulla osta tecnico sono tenuti a presentare domanda al Comando di Polizia Municipale allegando la documentazione di cui all art comma, lett. A), b), c) e d). 2. Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda verrà rilasciato il nulla osta o il diniego dello stesso. TITOLO IV VIGILANZA E SANZIONI Art. 44 Vigilanza 1. Il Comune è tenuto a vigilare a mezzo della Polizia Municipale sulla corretta realizzazione e sull esatto posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari autorizzati, nonché sul loro stato di conservazione e di buona manutenzione e sui termini di scadenza delle autorizzazioni. 2. Qualunque inadempienza verrà perseguita ai sensi della legge n Il Sindaco (Dirigente) può emettere ordinanze per l esecuzione delle norme di cui al presente Regolamento. Art. 45 Sanzioni amministrative ai sensi del Codice della Strada e dei D.lgs n. 507/93 e successive modifiche ed integrazioni 1. Chiunque installa mezzi pubblicitari e impianti di propaganda, senza aver provveduto a chiedere e ad ottenere la relativa autorizzazione, ovvero non ne osserva le prescrizioni contenute, è
19 assoggettato alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dall art. 23, 1 comma del Codice della Strada e dall art. 24 del D.lgs n. 507 e successive modifiche ed integrazioni. 2. Dalle suddette violazioni, ai sensi degli articoli citati nel comma 1, consegue l applicazione della sanzione amministrativa accessoria della rimozione dei mezzi e degli impianti di che trattasi, a carico dell autore e a proprie spese. 3. In tutti i casi di installazione abusiva di cartelli o di altri mezzi pubblicitari, di decadenza dalla autorizzazione, di scadenza del termine di validità della medesima, questi devono essere rimossi, entro il termine fissato. In caso di inottemperanza si procederà d ufficio con spese a carico del trasgressore. 4. Devono altresì essere rimossi tutti i mezzi pubblicitari e propagandistici aventi contenuto difforme dalle autorizzazioni rilasciate, a cura e spese del titolare dell autorizzazione, entro il termine di 48 ore dalla notifica del verbale. In caso di inottemperanza si procederà d ufficio, con spese a carico del trasgressore. 5. Si procederà altresì d ufficio, con spese a carico del trasgressore in tutti i casi in cui il titolare dell autorizzazione alla collocazione di segni orizzontali reclamistici, striscioni, locandine e stendardi, non provveda alla rimozione degli stessi entro il termine di cui all art. 4, 5 comma. 6. I messaggi pubblicitari e propagandistici che possono essere variati con le modalità indicate dal precedente art. 38, 1 comma, devono essere rimossi entro le 48 ore successive alla notifica del verbale di contestazione, a cura e spese del titolare dell autorizzazione. In caso di inottemperanza si procederà d ufficio, con spese a carico del trasgressore. 7. Quando la rimozione comporta la necessità di entrare nel fondo altrui, essa non può avvenire se non dopo 15 giorni dalla diffida notificata dal Comune al terzo. 8. Chiunque rimuova, danneggi o comunque manometta gli impianti fissi per le affissioni è sanzionato amministrativamente come previsto dal successivo articolo ed è tenuto a ripristinare lo stato dei luoghi. Art. 46 Sanzioni amministrative ai sensi del presente Regolamento 1. Per le violazioni alle disposizioni del presente Regolamento, nonché per la mancata osservanza delle modalità e prescrizioni contenute nell autorizzazione, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da (L ) a (L ) da irrogare ai sensi di quanto previsto dalla Legge n Le violazioni riguardano: a) installazione di cartelli ed altri mezzi pubblicitari senza autorizzazione; b) mancata osservanza delle modalità e prescrizioni contenute nell autorizzazione. 2. Non è ammesso il pagamento in misura ridotta nei casi in cui si siano verificati danni a terzi o al Comune. Art. 47 Sanzione accessoria della rimozione di mezzi pubblicitari 1. Alle violazioni delle norme del presente Regolamento che comportano l irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, consegue la rimozione dei mezzi pubblicitari collocati abusivamente, che sarà applicata con ordinanza del Sindaco, ove non sia possibile e/o eseguita la regolarizzazione entro il termine stabilito. 2. Nello stesso provvedimento viene indicato il termine finale di rimozione che comunque non potrà superare i trenta giorni dalla notifica. 3. Trascorso tale termine, si provvederà alla rimozione d ufficio, a spese dell interessato. Art. 48 Ripristino dello stato dei luoghi
20 1. Nel momento in cui l autorizzazione cessi per qualsiasi motivo o venga ordinata la rimozione di impianti abusivi o non conformi, è fatto obbligo al titolare dell autorizzazione o al responsabile della collocazione di restituire nel pristino stato le cose ed i luoghi che abbiano subito alterazioni per effetto dell installazione dell impianto. 2. In caso di inottemperanza si provvederà da parte dell Amministrazione Comunale, a spese dell inadempiente. TITOLO V DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 49 Competenze del settore U.T.C. 1. Il Comando Polizia Municipale invia le pratiche di seguito indicate al Settore U.T.C. per la disamina di competenza: - strutture costituenti manufatti la cui realizzazione e posa in opera è regolamentata da specifiche norme urbanistico-edilizie; - collocazione di impianti di pubblicità o propaganda a messaggio variabile; - opera da realizzarsi su edifici. 2. Il Comando Polizia Municipale può inoltre inviare al Settore U.T.C. le domande la cui istruttoria implichi valutazioni tecniche in materia urbanistico-edilizia, al fine di acquisire un parere di merito, che può essere espresso dallo stesso Settore o dalla Commissione Edilizia. 3. Il Comando Polizia Municipale ed il Settore U.T.C. provvederanno di concerto alla stesura di un protocollo d intesa per la definizione delle singole procedure di istruttoria delle pratiche. Art. 50 Norma transitoria 1. Gli impianti pubblicitari attualmente collocati, dovranno essere adeguati alle norme del presente Regolamento entro il termine di mesi 12; 2. Ai sensi dell art. 23 del Codice della Strada la collocazione degli impianti fissi per le affissioni può avvenire in deroga a quanto stabilito dagli artt. 11 e 12 del presente Regolamento. 3. Eventuali modifiche e/o deroghe apportate al Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione e di Attuazione, nonché alle normative vigenti in materia di pubblicità, comportano l adeguamento automatico del presente Regolamento. Art. 51 Entrata in vigore del Regolamento 1. Il presente Regolamento entra in vigore dopo l approvazione degli organi competenti e la pubblicazione per 15 giorni all Albo Pretorio del Comune e sostituisce ogni altra regolamentazione della materia. 2. Fermo restando il termine di cui all art. 234 del Codice della Strada, l adeguamento alle norme specifiche contenute nel presente Regolamento per tutti i mezzi pubblicitari esistenti al momento dell entrata in vigore, entro il termine di mesi 12; 3. Per quanto non espressamente disposto o richiamato in esso, si rinvia alla normativa generale.