Source: https://aigoc.it/2018/05/21/
Timestamp: 2019-02-18 15:06:59+00:00
Document Index: 37426487

Matched Legal Cases: ['arti 5', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 22', 'sentenza ', 'sentenza ']

maggio 21, 2018 – A.I.G.O.C.
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Allegato n.1.Decreto-assistente-AIGOC_elab
Allegato n.2.Decreto-riconoscimento-AIGOC_pdf
l’Infermiera del Pronto Soccorso di Voghera Dimessasi a causa di “Pillole del Giorno Dopo”
Tutto il resto è pura propaganda ideologica! Non basta, infatti, la sostituzione del foglietto illustrativo, operata di recente dall’AIFA (vedi nostro comunicato n. 1 del 8/2/2014), per cambiare il reale meccanismo d’azione del levonorgestrel (Norlevo) (vedi nostro documento del 4 luglio 2012) e per assicurare che non è abortivo (a tal proposito bisogna chiedersi alla luce di vicende – in questi giorni venute alla luce del sole – quanto ci si può fidare di Organismi di controllo istituzionali!), né una delibera od una linea d’indirizzo regionale può annullare il diritto costituzionale di ogni Operatore Sanitario di agire sempre e comunque secondo scienza e coscienza.
Ci rattrista ed addolora – ma non ci sorprende ! – il constatare che i mezzi di comunicazione di massa (RAI 1 in particolare) abbiano data tanta enfasi alla vicenda senza invitare “esperti” che la pensano in modo diverso da quello dell’ideologia dominante e senza rendersi conto che facendo propaganda alla cultura di morte – come dimostrano i dati offerti nella stessa trasmissione mattutina sulla violenza alle donne – non si fa altro che aumentare questa esecrabile cultura.
Per visualizzare il Comunicato CLICCA QUI COMUNICATO N 6 – 8 ott 2014
COMUNICATO STAMPA N. 5 DEL 16 LUGLIO 2014
Il Ministro della Salute, on. Beatrice Lorenzin, il 30 giugno ha presentato l’annuale relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di Procreazione Medicalmente Assistita (Legge 10 febbraio 2004, n. 40, articolo 15), ma – nonostante il considerevole aumento del numero delle pagine (33 in più rispetto a quella del 2013!) – alla fine della lettura dei dati e dei commenti in essa contenuti risorge spontanea la domanda: qual è il fine di questa relazione ? Ovvero la conoscenza di quello che accade nei centri di fecondazione in vitro serve ad aiutare i Parlamentari a rendere più rispettose della dignità e della vita umana di tutti i soggetti coinvolti (uomini e donne desiderosi di avere un figlio e gli embrioni prodotti per realizzare tale desiderio) – se è possibile – antiche tecniche di riproduzione animale che il progresso scientifico ritiene una conquista di civiltà da applicare all’uomo?
Per tale motivo noi vogliamo – anche quest’anno – leggere la relazione con gli occhi del medico, che secondo l’insegnamento ippocratico dovrebbe essere sempre dalla parte della vita, e con gli occhi dei concepiti, che sono gli involontari protagonisti principali, o meglio le vittime prestabilite di queste tecniche.
Numero coppie trattate ( a fresco) (vedi tab. 1 pag. 4) 46.481
Numero cicli trattati ( a fresco) (vedi tab. 1 pag. 4) 55.495
Num. coppie trattate (con scongelamento di embrioni od ovociti) (tab. 3.48) 7.967
Numero cicli trattati (con scongelamento di embrioni od ovociti) (tab. 3.48) 8.702
Numero trasferimenti di embrioni (vedi fig. 3.14) 49.054
Numero embrioni trasferiti (vedi tab. 3.77) 105.324
Numero gravidanze (vedi tab. 1 pag. 4) 12.646
Numero Nati Vivi (vedi tab. 1 pag. 4) 9.818
Numero Parti (vedi tab. 1 pag. 4) 8.127
Numero coppie trattate 36.465 40.574 43.972 50.090 53.305 54.458
Numero embrioni trasferiti 77.001 85.113 93.880 103.526 99.251 105.324
Numero Nati Vivi 6.800 7.855 8.452 10.036 9.657 9.818
Numero Parti 5.437 6.245 6.777 8.163 8.002 8.127
N. embrioni trasferiti sacrificati 70.201 77.258 85.428 95.596 96.945 95.506
N. totale Embrioni sacrificati 79.082 109.818 121.750 141.652 154.381
N. embrioni crioconservati 763 7.377 16.280 18.798 18.957
% coppie con figli in braccio 13,13 15,39 15,41 16,29 14,94 14,92
Questo numero diventa ancora maggiore ove si tenga conto che gli ovociti a fresco fecondati (zigoti) sono stati 154.902 (tab. 3.44), cui bisogna aggiungere i 12.611 embrioni scongelati (tab. 3.50) ed i 5.825 embrioni formati dai 12.437 ovociti scongelati, dei quali 8.251 sono stati inseminati (tab. 3.52), che portano a 173.338 il numero dei concepiti prodotti ed a 154.381 il numero dei concepiti sacrificati – i cui diritti (anche quello alla vita?!?) l’articolo 1 comma 1 della legge 40 dichiara di assicurare – per far aver in braccio uno o più bambini a 8002 delle 54.458 coppie, che hanno fatto ricorso alla fecondazione in vitro nel 2012!
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Contrariamente a quanto affermato dai fautori dell’aborto libero e del presunto diritto di aborto e dai mass media – alcuni dei quali mantenuti in vita dai soldi di tutti i contribuenti italiani – l’ art. 9 della legge 194/1078 garantisce il diritto di “obiezione di coscienza” affermando in modo inequivocabile che “Il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie non è tenuto a prendere parte alle procedure di cui agli articoli 5 e 7 ed agli interventi per l’interruzione della gravidanza quando sollevi obiezione di coscienza, con preventiva dichiarazione”.
Comunicato Obiezione Regione Lazio per scaricare il pdf CLICCA QUI
Il Consiglio Direttivo dell’AIGOC di fronte alla sentenza della Corte Costituzionale di ieri, che dichiara incostituzionale il divieto della fecondazione eterologa della legge 40/2004, unanimemente esprime la propria amarezza e tristezza nel prendere atto che con questa ulteriore sentenza la Corte Costituzionale decreta la totale reificazione e mercificazione della persona umana in evidente contrasto con lo spirito che animò i Padri Costituenti nella stesura della nostra Carta Costituzionale e i Rappresentanti dei Popoli che avevano sperimentato i disastri della dittatura e dell’eugenetica nella stesura della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Come ripetutamente abbiamo affermato con l’approvazione della legge 40/2004 e l’introduzione in Italia della fecondazione in vitro – anche a carico del Servizio Sanitario Nazionale! – la difesa della dignità e della vita umana aveva già subito un duro colpo perché il potere di produrre nuove vite umane veniva affidato alle mani dei biologi e della tecnologia.
Un colpo ancora più grave è stato inferto dalla Consulta nel 200 con la sentenza che ha abolito il limite di embrioni da produrre e trasferire in utero e consente la produzione di embrioni in numero superiore a quello che si pensa di trasferire in utero e la possibilità di crioconservarli, dimostrando nei fatti che l’embrione non è affatto tutelato nel suo diritto alla vita e che l’unica preoccupazione della Corte è quella di tutelare il fantomatico diritto della coppia ad avere un figlio a qualunque costo.
Con la sentenza di ieri la Consulta ha di fatto decretato che il desiderio di una coppia di avere un figlio può essere soddisfatto anche comprando – come già avviene in altre nazioni – ovuli o spermatozoi o addirittura direttamente uno o più figli o affittando l’utero di una donna per nove mesi approfittando della sua povertà o del suo bisogno di danaro senza preoccuparsi delle ripercussioni psicologiche che la stessa donna può manifestare nel tempo.
La persona umana più indifesa e bisognosa di tutela da parte dello Stato diventa una merce da consumo, che si può comprare e buttare via se non ha le caratteristiche richieste; la donna diventa anch’essa un contenitore, un oggetto che si può affittare e poi abbandonare a sé stessa: la dignità umana viene calpestata mentre si declama il rispetto dei diritti civili ed una nuova e più disumana forma di schiavismo viene di fatto autorizzata e fatta passare per conquista civile.
D’altronde è proprio mentre nel gennaio di quest’anno (28/01/2014) il British Medical Journal riporta la posizione di chi fa fecondazione artificiale da 30 anni ( Centri di Amsterdam, di Aberdeen e di Adelaide, in Australia) che afferma che vi è il 90% di rischio in più di morte perinatale, il 70% di rischio in più di malformazioni congenite e il 50% di rischio in più di nascite pre-termine. Conclude: “Stiamo utilizzando troppo la fecondazione assistita?”
La fecondazione in vitro sia omologa che eterologa – lo riaffermiamo ancora una volta – non è una terapia della sterilità coniugale, ma una tecnica alternativa di produzione umana, la cui efficacia tra l’altro è molto bassa e tale si è mantenuta nel tempo: i dati forniti dal Ministro della Salute relativi all’anno 2011 mostrano chiaramente che la percentuale tra nati vivi (9.657) ed embrioni trasferiti in utero (99.251) è del 9,6% e quella ancor più veritiera tra nati vivi ed embrioni prodotti e scongelati (170.107) del 6,38%.
Non ci resta che augurarci che di fronte a questi pericoli il Governo ed il Parlamento non restino passivi e conniventi come in precedenti pronunciamenti della Consulta e di altri Giudici, che si sono sostituiti ai Legislatori.
ComunicatoEterologa2014 per scaricare il pdf CLICCA QUI
La nostra preoccupazione nasce dal fatto che questo tipo di comportamento, che non è isolato (basti pensare alle direttive dell’UNAR per la Scuola, alle Linee guida per un’informazione rispettosa delle persone LGBT, al disegno di legge Scalfarotto in discussione al Parlamento, …), è tipico degli stati totalitari che pensano di regolare la vita dei cittadini con leggi o direttive contrari al sentire comune ed alle verità scientifiche.
AVVENIRE, 2 Aprile 2014: Pillola del giorno dopo, cinque associazioni al Tar: è ancora abortiva
Avvenire Roma Sette, 30 Marzo 2014: RU486 in day hospital, una scelta irresponsabile…
Generazionevogliovivere.it , 27 Marzo 2014: L’ Associazione Italiana Ostetrici Cattolici sulla RU486 in regime day hospital…
Lanuovabq.it, 27 Marzo 2014: Aborto casalingo, ora c’è anche nel Lazio…
Già nella riformulazione dell’art. 1 i termini usati “Il Codice di deontologia medica è un corpus normativo unitario” indicano il tentativo di limitare l’autonomia e l’indipendenza del Medico e di trasformarlo da libero professionista che opera secondo scienza e coscienza in un burocrate, tentativo confermato dal flebile riferimento al Giuramento Professionale del Medico, il cui contenuto da solo è sufficiente – se messo in pratica da ogni Iscritto – per illuminare e rendere trasparente, responsabile e scientificamente valido ed aggiornato ogni nostro atto professionale.
Come Ostetrici e Ginecologi ci preme – in particolare – evidenziare l’assurda modifica dell’art. 22, che di fatto metterebbe in sordina non solo due principi fondamentali della professione medica, l’autonomia e l’indipendenza, ma anche un diritto costituzionale di tutti i cittadini Italiani. Definiamo assurda questa modifica perché in un momento in cui alcune forze politiche e culturali cercano di minare l’autonomia e l’indipendenza del medico costringendolo ad agire contro la propria coscienza e contro i principi che da sempre hanno regolato l’esercizio della nostra professione, ci saremmo aspettati da parte della FNOMCeO una difesa esplicita della nostra indipendenza ed autonomia e non la riduzione dell’atto medico a semplice esecuzione della volontà altrui.
SCARICA: EMENDAMENTI AL CODICE DEONTOLOGICO
Comunicato Codice Deontologico per scaricare il pdf CLICCA QUI
Dai dati riportati nella tabella, tratti dalla relazione ministeriale del 19 luglio 2013 e che si riferiscono all’anno 2011, risulta evidente che solo 9.567 dei 99.251 embrioni trasferiti in utero ha avuto la possibilità di vedere la luce del sole, mentre 89.684 embrioni, cioè il 90,4% degli embrioni trasferiti in utero, è stato sacrificato consapevolmente e volontariamente – perché previsto ed accettato – per poter ottenere la nascita dei 9.567 fratellini sopravvissuti! Questo numero diventa ancora maggiore ove si tenga conto che gli ovociti a fresco fecondati (zigoti) sono stati 154.404 (tab. 3.44) e non 118.049 (tab. 3.55), cui bisogna aggiungere gli 11.482 embrioni scongelati ed i 4.221 (tab. 3.55) embrioni formati da scongelamento di ovociti, che portano a 170.107 il numero dei concepiti prodotti ed a 141.652 il numero dei concepiti sacrificati – i cui diritti (anche quello alla vita?!?) l’articolo 1 comma 1 della legge 40 dichiara di assicurare – per far aver in braccio uno o più bambini a 8002 (14,94%) delle 53.552 coppie, che hanno fatto ricorso alla fecondazione in vitro nel 2011! Dei 9.657 bambini nati vivi (cfr. tab. 3.66) 38 sono morti entro il 28° giorno di vita, 113 presentavano malformazioni e più del 52% presentavano problemi legati al sottopeso o alla prematurità (prevalentemente gemelli).
COMUNICATO AIGOC SULLA RELAZIONE MINISTERIALE LEGGE 40-2013 per scaricare CLICCA QUI
Il tortuoso giro di parole e gli inappropriati richiami fatti alla Costituzione da parte dei Giudici della III Sezione Civile della Corte Costituzionale non possono cambiare la realtà dei fatti che questa sentenza ha sancito, cioè:
– La donna ha diritto di abortire il feto “non sano” solo per il solo fatto che “non è perfetto e sano”. (“accertamento doppiamente funzionale alla diagnosi di malformazioni fetali e (condizionatamente al suo risultato positivo) all’esercizio del diritto di aborto” (pag. 9/73 PDF sentenza ).
I Dirigenti dell’AIGOC manifestano ancora la loro tristezza e delusione nel leggere nella risposta al loro appello che il Segretario Generale abbia – riportando l’espressione dei Giudici – ribadito che “vivere una vita malformata è di per se una situazione esistenziale negativa”, cosa che sicuramente non penseranno gli Atleti Italiani che hanno partecipato alle Paraolimpiadi di Londra e tanti altri portatori d handicap e le loro famiglie.
Di fronte alla gravità della situazione, che viene peggiorata da ripetuti sconfinamenti di Giudici che – sostituendosi al Parlamento – con le loro sentenze spingono i medici a praticare una medicina difensiva ed a ricercare i “bambini non sani” per poterli eliminare con l’aborto volontario inserendo di fatto nel costume italiano l’eugenismo di stato ed inculcando nella mente e nel cuore degli Italiani che “vivere una vita malformata è di per se una situazione esistenziale negativa”, l’AIGOC oltre a rinnovare l’appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia e della Salute rivolge un pressante appello a tutti i Partiti ed ai Candidati alle prossime consultazioni elettorali perché
si esprimano in merito e prendano dei precisi impegni con gli elettori su questi temi che sono fondamentali per il bene comune ed il futuro della nostra amata Italia.