Source: http://gianfrancobattiston.it/index.php?id=27&ct=0&aid=4284
Timestamp: 2020-07-14 20:51:13+00:00
Document Index: 95084424

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 86', 'art. 16', 'art. 90', 'sentenza ', 'sentenza ']

5G: L' AMMINISTRAZIONE COMUNALE RISPONDE AL GRUPPO MISTO ! - Gianfranco Battiston - La voce del cittadino
L'Interrogazione e la Risposta
NOTA - Un solo appunto, la Sindaco Senatore nell'ultimo Consiglio comunale del 25 maggio u.s., durante le Comunicazioni aveva reso noto di aver invitato l'Arpav per il prossimo appuntamento "per una più compiuta valutazione sul tema", ma dalla Risposta dell'assessore Luigi Toffolo (clicca qui) all'Interrogazione dei consiglieri Alida Manzato e Luciano Gradini del Gruppo Misto (clicca qui), si apprende che "gli aspetti di carattere sanitario non sono di diretta competenza di ARPA V" , e sono proprio gli aspetti riguardanti la Salute che preoccupano i cittadini (clicca qui), pertanto non ne comprendo l'utilità di una convocazione dei loro tecnici a Portogruaro, ma forse questo la Senatore non lo sapeva.
Da dire che ancora non si è discusso l'argomento 5G in Consiglio, come erroneamente riportato in un articolo di stampa locale (clicca qui) e ribadito dalla Sindaco (clicca qui), vediamo cosa succederà in Aula consiliare alla prossima convocazione, dove i cittadini di Via Giorgione che si sono riuniti anche in un Comitato, vorrebbero essere presenti.
Portogruaro, 24 Aprile 2020
AI Presidente Consiglio Comunale
I sottoscritti Gradini Luciano e Manzato Alida, Consiglieri Comunali del Gruppo Misto, presentano alle S.V. ai sensi dell'art. 33 del Regolamento del Consiglio Comunale, la seguente interrogazione a risposta scritta e verbale, da trasmettere per conoscenza ai Signori Capigruppo Consiliari:
In riferimento al progetto di installazione di antenna 5G sul territorio comunale in via Giorgione, si invita la S.V. a prendere in considerazione alcuni elementi che suggerirebbero di rivalutare approfonditamente il Piano comunale di settore per la localizzazione delle infrastrutture per telefonia mobile.
Se è vero che sulle onde elettromagnetiche emesse con il5G non ci sono ancora dati che permettano di avere certezza degli effetti negativi sulla salute, non si possono non tenere in debito conto i risultati degli studi eseguiti dall'lnternational Agency'for Research on Cancer, dall'istituto Ramazzini di Bologna (Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni) e dal National Toxicology Program.
Proprio per il carattere di novità, sperimentazioni di questa portata e genere dovrebbero valutarne l'impatto e prendere in considerazione il rischio attribuibile a tale intervento PRIMA che lo stesso sia realizzato, potendo fare ancora valutazioni ex-ante sul se e come realizzarlo.
Ricordando che spetta al Sindaco la responsabilità civile, penale e amministrativa di accertarsi presso le competenti sedi delle conseguenze di ordine sanitario che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale.
Ricordando ancora che spetta al Sindaco, nella Sua veste di Ufficiale di Governo e massima autorità sanitaria locale, in osservanza all'art. 32 della Costitvzione e al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario e dall'art. 3 ter del D. Lgs nr. 152/2006, al fine di fronteggia're la minaccia di danni gravi ed irreversibili per i cittadini, di adottare le migliori tecnologie disponibili e di assumere ogni misura e cautela volta a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l'inquinamento elettromagnetico.
Altre amministrazioni Comunali, valutati gli studi sopra menzionati, hanno vietato l'installazione e la diffusione sul territorio Comunale di impianti con tecnologie SG, in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dalla IARC e di dati scientifici più aggiornati, applicando il principio precauzionale sancito dall'Unione Europea
INTERROGANO l'Amministrazione Comunale per conoscere e sapere
1) Quale sia lo stato attuale
~ del Piano comunale di settore per la localizzazione delle infrastrutture per telefonia mobile
~ dell'apposita convenzione comunale
~ della Variante generale del 2013
2) Se il Piano comunale di settore per la localizzazione delle infrastrutture per telefonia mobile preveda altri siti nel Comune di Portogruaro e se sì di volerli dettagliare
3) il motivo per cui è stata scelta una posizione defilata rispetto all'intera area individuata dal Piano sopra citato, se è certo che l'installazione di antenne 5G NON è potenzialmente pericolosa per la salute dei Cittadini
Oggetto: Interrogazione, a risposta scritta e verbale, 5G.
con riferimento all'argomento in oggetto ed alla Vs interrogazione del 25.04.2020, registrata al prot. com. n.16540 del 27.04.2020 si comunica quanto segue.
Se è pur vero che il passaggio alla tecnologia di quinta generazione, il 5G, tendenzialmente, renderà necessario installare nei territori comunali un maggior numero di antenne, rispetto a quelle oggi installate, si può certo affermare che queste avranno necessariamente un potere di emissione più basso con maggior numero di celle di copertura ma di minori dimensioni e conseguentemente di minore potenza.
Ciò, pertanto, non necessariamente, significherà un aumento di emissioni elettromagnetiche. Operando con antenne di tipo "adattivo", che per così dire sono " mirate" al servizio richiesto, si conta che le emissioni, nel loro complesso possano, in futuro, dopo una prima fase di necessaria sovrapposizione di tecnologie, essere inferiori a quelle oggi presenti.
Precisiamo, in tal senso, che i limiti imposti dalla normativa italiana (principalmente Legge 36/200 l, OPCM 8 luglio 2003 e Legge n.212/2012), per la tutela della salute pubblica, sono i più cautelativi a livello Europeo e che sono indipendenti dalla tecnologia utilizzata.
Non potremo pertanto assistere ad una crescita indiscriminata dei livelli di campo elettromagnetico. Le procedure autorizzative infatti, analoghe a quelle previste per le installazioni delle precedenti tecnologie e dettate dal D. Lgs 259/2003, hanno lo scopo di verificare la conformità normativa ai limiti complessivi di emissione relativi ad un determinato contesto territoriale al fine di proteggere la popolazione dall'esposizione ai campi elettromagnetici; verifica di siti eventualmente prossimi alla saturazione. Ricordiamo anche che l'approvazione dei progetti relativi all'installazione degli impianti in parola, dal punto di vista edilizio, deve essere preceduta da una valutazione radioprotezionistico ambientale preventiva da parte di ARPA Veneto, soggetto questo, che gestisce un catasto degli impianti visionabile al seguente link:
La valutazione preventiva di ARPA V, costituisce "parere vincolante"; senza il parere favorevole da parte di ARPA V cioè un impianto non può essere installato. Sono sempre le ARPA che effettuano le necessarie verifiche in fase di post installazione degli impianti. Si esplicitano in attività aventi carattere di vigilanza e controllo o di monitoraggio che può essere effettuato anche in continuo. La metodologia è contenuta nelle linee guida, allo scopo predisposte, predisposte dal SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente).
La vigente normativa, sopra richiamata, ed in particolar modo il D. Lgs. n. 259/2003, oltre che a prevedere procedure semplificate e accelerate per la installazione delle infrastrutture e degli impianti di telefonia, ai sensi dell'art. 86 dello stesso decreto, qualifica le infrastrutture per reti pubbliche di telecomunicazioni "opere di urbanizzazione primaria", come definite dall'art. 16, comma 7, D.P.R. n. 380/2001, e come tali realizzabili in qualsiasi ambito territoriale; tali infrastrutture sono altresì considerate opere aventi "carattere di pubblica utilità" ai sensi dell ' art. 90 dello stesso D. Lgs. n. 259/2003. Tanto che il D. Lgs n.198/2002 che, tra le altre cose, fissava delle distanze minime tra i siti oggetto di installazione delle infrastrutture in parola e gli ambiti residenziali è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte Costituzionale con sentenza I ottobre 2003, n. 303.
Sono ormai diverse le sentenze emesse dai TAR, avverso vincoli/limitazioni/negazioni, imposti in tal senso da talune amministrazioni, all'installazione di tali infrastrutture. Significative, riteniamo siano in tal senso, Tar Lazio, Roma, sez. Il quater, 30 gennaio 2015, n. 1749 e Tar Liguria, sez. l, sentenza del 30 aprile 2015, n. 427 che intervengono per giurisprudenza ormai costante, ancorché, in forme diverse, in ordine allo spesso richiamato "principio di precauzione".
Per quanto attiene gli aspetti pianificatori, al fine di poter gestire e, in parte, indirizzare le scelte degli operatori del settore, le Amministrazioni comunali, possono, però, dotarsi di Piani comunali di settore ove individuare "siti di progetto" coerenti, per quanto possibile, con i Piani di sviluppo delle società operanti nel campo della telefonia mobile.
Il Comune di Portogruaro è dotato di tale piano. Il "Piano comunale di settore per la localizzazione delle infrastrutture per telefonia mobile" è lo strumento pianificatorio che individua i siti oggetto di installazione degli apparati per la telefonia mobile. Il Piano è stato approvato dal Consiglio Comunale di Portogruaro nel 2009, dopo essere stato esaminato dalle competenti Commissioni Consiliari, ed è stato oggetto, nel 2013, di una Variante generale. Tutta la documentazione è sempre stata visionabile nel sito internet del Comune; la Variante generale del 2013 , che sostituisce di fatto la precedente la precedente documentazione e visionabile al seguente link:
https://www.comune.portogruaro.ve.it/it/page/urbanistica-6356cc02-f3fd-4c3d-987c-8c21d66df271 ,cliccando sulla voce "Piano antenne" (Cfr in particolar modo le tavole 4A, 4B e 4C).
Ricordiamo che nelle fasi di approvazione il Piano è stato depositato presso la Segreteria dell'Ente a disposizione del pubblico per eventuali osservazioni. Della pubblicazione è stata data pubblicità con l'esposizione di locandine.
Infine, i siti di installazione di detti impianti, essendo per lo più di proprietà pubblica, le aree che li definiscono, vengono concesse a mezzo di apposite concessioni, ordinariamente della durata di 9 anni; tali atti sono pubblici e vengono pubblicati nel sito istituzionale dell'Ente.
Fermo restando che gli aspetti di carattere sanitario non sono di diretta competenza di ARPA V, si ritiene importante segnalare di seguito un recente studio pubblicato dall'Istituto Superiore di Sanità, che fa il punto sui rischi per la salute legati ai campi elettromagnetici dal titolo "Documento divulgativo sui rischi per la salute connessi al 5G" del Responsabile del Servizio Salute e Campi elettromagnetici del I.S.S., dott. Alessandro Polichetti e, sempre dello stesso autore, i materiali presentati il 26.02,2019 alla IX Commissione permanete (Trasposti, Poste e Telecomunicazioni) c/o la Camera dei deputati. Citiamo, in tal senso, quanto riportato nel sito di ARPA V nella sezione nella quale si parla del 5G. "II rapporto conclude affermando che le evidenze scientifiche correnti non giustificano modifiche sostanziali all'impostazione attuale degli standard internazionali di prevenzione dei rischi per la salute (cioè gli attuali limiti di esposizione)."
Sperando di aver dato compiuta risposta a quanto richiesto con l'occasione si porgono distinti saluti.
L’Assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie
INTERROGAZIONE_GRUPPO_MISTO_SUL_5G_IN_VIA_GIORGIONE_.pdf (470 KB)
RISPOSTA_COMUNE_PORTOGRUARO_AL_GRUPPO_MISTO_SUL_5G_.pdf (839 KB)
NV_IN_CONSIGLIO_LA_SENATORE_REPLICA_ALLA_LEGA_SUL_5G_.pdf (175 KB)
NV_SALTA_DISCUSSIONE_SUL_5G_COMITATO_ROMATINO_IN_RIVOLTA_.pdf (375 KB)
G_PORTOGRUARO_ANTENNA_5G_SCATTA_LA_PROTESTA_VIA_GIORGIONE_.pdf (144 KB)
G_ASSESSORE_TOFFOLO_RISPONDE_A_GRADINI_E_MANZATO_SU_5G_.pdf (123 KB)
Martedì 14 Lug 2020 22:51