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Timestamp: 2020-02-23 06:49:08+00:00
Document Index: 134839681

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 11']

Campo d’applicazione il 21 luglio 2016
Approvata dall’Assemblea federale il 5 ottobre 19882
viste le disposizioni della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali3;
In caso di elezione di un membro del Comitato a titolo di uno Stato non membro del Consiglio d’Europa, l’Ufficio dell’Assemblea Consultiva invita il parlamento dello Stato interessato a presentare tre candidati, di cui almeno due avranno la sua nazionalità. L’elezione da parte del Comitato dei Ministri ha luogo previa consultazione con la Parte interessata.1
3. I membri del Comitato sono eletti per un periodo di quattro anni. Essi sono rieleggibili due volte.2 I membri le cui funzioni scadono al termine del periodo iniziale di due anni sono estratti a sorte dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa immediatamente dopo l’espletamento della prima elezione.
5. Qualora occorra conferire più mandati e quando il Comitato dei Ministri applica il paragrafo precedente, la ripartizione dei mandati sarà effettuata mediante un sorteggio effettuato dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa, immediatamente dopo l’elezione.4
1 Cpv. introdotto dall’art. 1 del Prot. n. 1 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2581).
2 Nuovo testo del per. giusta l’art. 1 n. 1 del Prot. n. 2 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2584).
3 Introdotto dall’art. 1 n. 2 del Prot. n. 2 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2584).
4 Introdotto dall’art. 1 n. 2 del Prot. n. 2 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2584).
1. Il Comitato si riunisce a porte chiuse. Il quorum è costituito dalla maggioranza dei suoi membri. Le decisioni del Comitato sono prese a maggioranza dei membri presenti, fatte salve le disposizioni dell’articolo 10 paragrafo 2.
3. Il Segretariato del Comitato è assicurato dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa.
1. Il Comitato organizza i sopralluoghi nei luoghi di cui all’articolo 2. Oltre a visite periodiche, il Comitato può organizzare ogni altro sopralluogo che sia a suo giudizio richiesto dalle circostanze.
1. Il Comitato notifica al governo della Parte interessata il suo intento di procedere ad un sopralluogo. A seguito di tale notifica il Comitato è abilitato a visitare in qualsiasi momento i luoghi di cui all’articolo 2.
la possibilità di recarsi a suo piacimento in qualsiasi luogo in cui vi siano persone private di libertà, compreso il diritto di circolare senza intralci all’interno di detti luoghi;
ogni altra informazione di cui la Parte dispone e che è necessaria al Comitato per l’adempimento del suo incarico. Nel ricercare tali informazioni, il Comitato tiene conto delle norme di diritto e di deontologia professionale applicabili a livello nazionale.
1. In circostanze eccezionali, le Autorità competenti della Parte interessata possono far conoscere al Comitato le loro obiezioni al sopralluogo nel momento prospettato dal Comitato o nel luogo specifico che il Comitato è intenzionato a visitare. Tali obiezioni possono essere formulate solo per motivi di difesa nazionale o di sicurezza pubblica o a causa di gravi disordini nei luoghi nei quali vi siano persone private di libertà, dello stato di salute di una persona o di un interrogatorio urgente nell’ambito di un’inchiesta in corso, connessa ad un reato penale grave.
Ogni anno il Comitato sottopone al Comitato dei Ministri, tenendo conto dei principi di riservatezza di cui all’articolo 11, un rapporto generale sulle sue attività, il quale è trasmesso all’Assemblea Consultiva, nonché ad ogni Stato non membro del Consiglio d’Europa parte alla Convenzione, e reso pubblico.
1 Nuovo testo giusta l’art. 2 del Prot. n. 1 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2581).
1. I nomi delle persone che assistono il Comitato sono indicati nella notifica effettuata a’ termini dell’articolo 8 paragrafo I.
2. Nessuna disposizione della presente Convenzione può essere interpretata come una limitazione o una deroga alle competenze degli organi della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo1 o agli obblighi assunti dalle Parti in virtù della presente Convenzione.
3. Il Comitato non effettuerà sopralluoghi nei luoghi che sono visitati effettivamente e regolarmente da rappresentanti o delegati di potenze protettrici o del Comitato internazionale della Croce Rossa a termini delle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 19492 e loro Protocolli aggiuntivi dell’8 giugno 19773.
2. Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa può invitare ogni Stato non membro del Consiglio d’Europa ad aderire alla Convenzione.1
1 Introdotto dall’art. 3 del Prot. n. 1 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2581).
1. La presente Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi a partire dalla data alla quale sette Stati membri del Consiglio d’Europa avranno espresso il loro consenso ad essere vincolati dalla Convenzione in conformità con quanto disposto all’articolo 18.
1 Parola soppressa dell’art. 4 del Prot. n. 1 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2581).
2 Espressione sostituita dall’art. 4 del Prot. n. 1 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2581).
3. Ogni dichiarazione effettuata a’ termini dei due paragrafi precedenti potrà essere ritirata per quanto concerne ogni territorio indicato in detta dichiarazione, mediante notifica indirizzata al Segretario Generale. Il ritiro avrà effetto il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi a decorrere dalla data di ricezione, da parte dei Segretario Generale, di detta notifica.
1 Espressione sostituita dall’art. 5 del Prot. n. 1 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2581).
Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notifica agli Stati membri nonché a ogni Stato non membro del Consiglio d’Europa parte alla Convenzione:1
1 Nuovo testo giusta l’art. 6 n. 1 del Prot. n. 1 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2581).
2 Espressione sostituita dall’art. 6 n. 2 del Prot. n. 1 del 4 nov. 1993, in vigore dal 1° mar. 2002 (RU 2003 2581).
1. Ai fini del presente Annesso, i riferimenti ai membri del Comitato includono gli esperti di cui all’articolo 7 paragrafo 2.
immunità dall’arresto o dalla detenzione e dalla confisca del loro bagaglio personale; immunità da qualsiasi giurisdizione per gli atti da essi compiuti nella loro qualifica ufficiale, comprese le parole e gli scritti;
esenzione da ogni misura limitativa per quanto riguarda la loro libertà di movimento; uscita e rientro nel loro paese di residenza; entrata nel ed uscita dal paese nel quale svolgono le loro funzioni; esenzione da ogni formalità di registrazione per stranieri nei paesi da essi visitati o attraversati nell’esercizio delle loro funzioni.
dal loro Governo, le stesse agevolazioni di quelle concesse agli alti funzionari che si recano all’estero in missione ufficiale temporanea;
4. I documenti e le carte del Comitato sono inviolabili sempre che riguardino l’attività del Comitato.
La Repubblica dell’Azerbaigian dichiara che potrà garantire l’applicazione delle disposizioni della Convenzione nei territori occupati dalla Repubblica di Armenia soltanto quando tali territori saranno liberati dall’occupazione.
La Georgia dichiara di non essere responsabile delle violazioni contro la Convenzione e della sicurezza dei membri del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti nei territori dell’Abkazia e nella regione di Tskhinvali fino a quando l’integrità territoriale della Georgia non sarà ripristinata e le autorità legittime non eserciteranno il controllo illimitato ed efficace su tali territori.
Il Governo italiano dichiara che il paragrafo 2(a) dell’Allegato sui privilegi ed immunità non può essere interpretato come escludente qualsiasi controllo di polizia o doganale del bagaglio dei Membri del Comitato, purché detto controllo venga effettuato nel rispetto delle norme di riservatezza previste nell’articolo 11 della Convenzione.
4 RU 1989 150 2342, 1991 814, 1992 804, 2003 370, 2006 2969, 2010 781, 2013 1233, 2016 2739. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
2. Für jeden Staat1, der später seine Zustimmung ausdrückt, durch das Übereinkommen gebunden zu sein, tritt es am ersten Tag des Monats in Kraft, der auf einen Zeitabschnitt von drei Monaten nach Hinterlegung der Ratifikations—, Annahme-, Genehmigungs- oder Beitrittsurkunde2 folgt.
jede Hinterlegung einer Ratifikations—, Annahme-, Genehmigungs- oder Beitrittsurkunde2;
Approuvée par l’Assemblée fédérale le 5 octobre 19881
vu les dispositions de la Convention de sauvegarde des Droits de l’Homme et des Libertés fondamentales2;
rappelant qu’aux termes de l’art. 3 de la même Convention, «nul ne peut être soumis à la torture ni à des peines ou traitements inhumains ou dégradants»;
constatant que les personnes qui se prétendent victimes de violations de l’art. 3 peuvent se prévaloir du mécanisme prévu par cette Convention;
1. Le Comité se compose d’un nombre de membres égal à celui des Parties.
2. Les membres du Comité sont choisis parmi des personnalités de haute moralité, connues pour leur compétence en matière de droits de l’homme ou ayant une expérience professionnelle dans les domaines dont traite la présente Convention.
3. Le Comité ne peut comprendre plus d’un national du même Etat.
4. Les membres siègent à titre individuel, sont indépendants et impartiaux dans l’exercice de leurs mandats et se rendent disponibles pour remplir leurs fonctions de manière effective.
1. Les membres du Comité sont élus par le Comité des Ministres du Conseil de l’Europe à la majorité absolue des voix, sur une liste de noms dressée par le Bureau de l’Assemblée Consultative du Conseil de l’Europe; la délégation nationale à l’Assemblée Consultative de chaque Partie présente trois candidats dont deux au moins sont de sa nationalité.
En cas d’élection d’un membre du Comité au titre d’un Etat non membre du Conseil de l’Europe, le Bureau de l’Assemblée Consultative invite le parlement de l’Etat concerné à présenter trois candidats, dont deux au moins seront de sa nationalité. L’élection par le Comité des Ministres aura lieu après consultation de la Partie concernée.1
3. Les membres du Comité sont élus pour une durée de quatre ans. Ils sont rééligibles deux fois.2 Toutefois, en ce qui concerne les membres désignés à la première élection, les fonctions de trois membres prendront fin à l’issue d’une période de deux ans. Les membres dont les fonctions prendront fin au terme de la période initiale de deux ans sont désignés par tirage au sort effectué par le Secrétaire Général du Conseil de l’Europe immédiatement après qu’il aura été procédé à la première élection.
4. Afin d’assurer dans la mesure du possible le renouvellement d’une moitié du Comité tous les deux ans, le Comité des Ministres peut, avant de procéder à toute élection ultérieure, décider qu’un ou plusieurs mandats de membres à élire auront une durée autre que quatre ans sans que cette durée toutefois puisse excéder six ans ou être inférieure à deux ans.3
5. Dans le cas où il y a lieu de conférer plusieurs mandats et lorsque le Comité des Ministres fait application du paragraphe précédent, la répartition des mandats s’opère suivant un tirage au sort effectué par le Secrétaire Général du Conseil de l’Europe, immédiatement après l’élection.4
1 Al. introduit par l’art. 1 du prot. no 1 du 4 nov. 1993, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2003 2581).
2 Nouvelle teneur de la phrase selon l’art. 1 ch. 1 du prot. no 2 du 4 nov. 1993, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2003 2584).
3 Introduit par l’art. 1 ch. 2 du prot. no 1 du 4 nov. 1993, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2003 2584).
4 Introduit par l’art. 1 ch. 2 du prot. no 1 du 4 nov. 1993, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2003 2584).
1. Le Comité siège à huis clos. Le quorum est constitué par la majorité de ses membres. Les décisions du Comité sont prises à la majorité des membres présents, sous réserve des dispositions de l’art. 10, par. 2.
3. Le Secrétariat du Comité est assuré par le Secrétaire Général du Conseil de l’Europe.
1. Le Comité organise la visite des lieux visés à l’art. 2. Outre des visites périodiques, le Comité peut organiser toute autre visite lui paraissant exigée par les circonstances.
2. Les visites sont effectuées en règle générale par au moins deux membres du Comité. Ce dernier peut, s’il l’estime nécessaire, être assisté par des experts et des interprètes.
1. Le Comité notifie au gouvernement de la Partie concernée son intention d’effectuer une visite. A la suite d’une telle notification, le Comité est habilité à visiter, à tout moment, les lieux visés à l’art. 2.
2. Une Partie doit fournir au Comité les facilités suivantes pour l’accomplissement de sa tâche:
l’accès à son territoire et le droit de s’y déplacer sans restrictions;
la possibilité de se rendre à son gré dans tout lieu où se trouvent des personnes privées de liberté, y compris le droit de se déplacer sans entrave à l’intérieur de ces lieux;
toute autre information dont dispose la Partie et qui est nécessaire au Comité pour l’accomplissement de sa tâche. En recherchant cette information, le Comité tient compte des règles de droit et de déontologie applicables au niveau national.
3. Le Comité peut s’entretenir sans témoin avec les personnes privées de liberté.
4. Le Comité peut entrer en contact librement avec toute personne dont il pense qu’elle peut lui fournir des informations utiles.
5. S’il y a lieu, le Comité communique sur-le-champ des observations aux autorités compétentes de la Partie concernée.
1. Dans des circonstances exceptionnelles, les autorités compétentes de la Partie concernée peuvent faire connaître au Comité leurs objections à la visite au moment envisagé par le Comité ou au lieu déterminé que ce Comité a l’intention de visiter. De telles objections ne peuvent être faites que pour des motifs de défense nationale ou de sûreté publique ou en raison de troubles graves dans les lieux où des personnes sont privées de liberté, de l’état de santé d’une personne ou d’un interrogatoire urgent, dans une enquête en cours, en relation avec une infraction pénale grave.
2. Suite à de telles objections, le Comité et la Partie se consultent immédiatement afin de clarifier la situation et pour parvenir à un accord sur des dispositions permettant au Comité d’exercer ses fonctions aussi rapidement que possible. Ces dispositions peuvent comprendre le transfert dans un autre endroit de toute personne que le Comité a l’intention de visiter. En attendant que la visite puisse avoir lieu, la Partie fournit au Comité des informations sur toute personne concernée.
1. Après chaque visite, le Comité établit un rapport sur les faits constatés à l’occasion de celle-ci en tenant compte de toutes observations éventuellement présentées par la Partie concernée. Il transmet à cette dernière son rapport qui contient les recommandations qu’il juge nécessaires. Le Comité peut entrer en consultation avec la Parité en vue de suggérer, s’il y a lieu, des améliorations dans la protection des personnes privées de liberté.
2. Si la Partie ne coopère pas ou refuse d’améliorer la situation à la lumière des recommandations du Comité, celui-ci peut décider, à la majorité des deux tiers de ses membres, après que la Partie aura eu la possibilité de s’expliquer, de faire une déclaration publique à ce sujet.
1. Les informations recueillies par le Comité à l’occasion d’une visite, son rapport et ses consultations avec la Partie concernée sont confidentiels.
Chaque année, le Comité soumet au Comité des Ministres, en tenant compte des règles de confidentialité prévues à l’art. 11, un rapport général sur ses activités, qui est transmis à l’Assemblée Consultative, ainsi qu’à tout Etat non membre du Conseil de l’Europe partie à la Convention, et rendu public.
1 Nouvelle teneur selon l’art. 2 du prot. no 1 du 4 nov. 1993, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2003 2581).
1. Les noms des personnes qui assistent le Comité sont indiqués dans la notification faite en vertu de l’art. 8, par. 1.
2. Les experts agissent sur les instructions et sous la responsabilité du Comité. Ils doivent posséder une compétence et une expérience propres aux matières relevant de la présente Convention et sont liés par les mêmes obligations d’indépendance, d’impartialité et de disponibilité que les membres du Comité.
3. Exceptionnellement, une Partie peut déclarer qu’un expert ou une autre personne qui assiste le Comité ne peut pas être admis à participer à la visite d’un lieu relevant de sa juridiction.
Le Comité, ses membres et les experts mentionnés à l’art. 7, par. 2, jouissent des privilèges et immunités prévus par l’annexe à la présente Convention.
2. Aucune disposition de la présente Convention ne peut être interprétée comme une limite ou une dérogation aux compétences des organes de la Convention européenne des Droits de l’Homme1 ou aux obligations assumées par les Parties en vertu de cette Convention.
2. Le Comité des Ministres du Conseil de l’Europe peut inviter tout Etat non membre du Conseil de l’Europe à adhérer à la Convention.1
1 Introduit par l’art. 3 du prot. no 1 du 4 nov. 1993, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2003 2581).
1. La présente Convention entrera en vigueur le premier jour du mois qui suit l’expiration d’une période de trois mois après la date à laquelle sept Etats membres du Conseil de l’Europe auront exprimé leur consentement à être liés par la Convention conformément aux dispositions de l’art. 18.
2. Pour tout Etat ...1 qui exprimera ultérieurement son consentement à être lié par la Convention, celle-ci entrera en vigueur le premier jour du mois qui suit l’expiration d’une période de trois mois après la date du dépôt de l’instrument de ratification, d’acceptation d’approbation ou d’adhésion2.
1 Mot supprimé par l’art. 4 du prot. no 1 du 4 nov. 1993 (RO 2003 2581).
2 Nouveaux mots selon l’art. 4 du prot. no 1 du 4 nov. 1993, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2003 2581).
1. Tout Etat peut, au moment de la signature ou a moment du dépôt de son instrument de ratification, d’acceptation d’approbation ou d’adhésion1, désigner le ou les territoires auxquels s’appliquera la présente Convention.
1 Nouveaux mots selon l’art. 5 du prot. no 1 du 4 nov. 1993, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2003 2581).
2. La dénonciation prendra effet le premier jour du mois qui suit l’expiration d’une période de douze mois après la date de réception de la notification par le Secrétaire Général.
Le Secrétaire Général du Conseil de l’Europe notifiera aux Etats membres ainsi qu’à tout Etat non membre du Conseil de l’Europe partie à la Convention:1
le dépôt de tout instrument de ratification, d’acceptation d’approbation ou d’adhésion2;
tout autre acte, notification ou communication ayant trait à la présente Convention, à l’exception des mesures prévues aux art. 8 et 10.
1 Nouvelle teneur selon l’art. 6 ch. 1 du prot. no 1 du 4 nov. 1993, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2003 2581).
2 Nouveaux mots selon l’art. 6 ch. 2 du prot. no 1 du 4 nov. 1993, en vigueur depuis le 1er mars 2002 (RO 2003 2581).
1. Aux fins de la présente annexe, les références aux membres du Comité incluent les experts mentionnés à l’art. 7, par. 2.
2. Les membres du Comité jouissent, pendant l’exercice de leurs fonctions ainsi qu’au cours des voyages accomplis dans l’exercice de leurs fonctions, des privilèges et immunités suivants:
exemption à l’égard de toutes mesures restrictives relatives à leur liberté de mouvement; sortie de et rentrée dans leur pays de résidence et entrée dans le et sortie du pays dans lequel ils exercent leurs fonctions, ainsi qu’à l’égard de toutes formalités d’enregistrement des étrangers, dans les pays visités ou traversés par eux dans l’exercice de leurs fonctions.
3. Au cours des voyages accomplis dans l’exercice de leurs fonctions, les membres du Comité se voient accorder, en matière de douane et de contrôle des changes:
par leur propre gouvernement, les mêmes facilités que celles reconnues aux hauts-fonctionnaires se rendant à l’étranger an mission officielle temporaire;
4. Les documents et papiers du Comité sont inviolables, pour autant qu’ils concernent l’activité du Comité.
5. En vue d’assurer aux membres du Comité une complète liberté de parole et une complète indépendance dans l’accomplissement de leurs fonctions, l’immunité de juridiction en ce qui concerne les paroles ou les écrits ou les actes émanant d’eux dans l’accomplissement de leurs fonctions continuera à leur être accordée même après que le mandat de ces personnes aura pris fin.
6. Les privilèges et immunités sont accordés aux membres du Comité, non pour leur bénéfice personnel, mais dans le but d’assurer en toute indépendance l’exercice de leurs fonctions. Le Comité a seul qualité pour prononcer la levée des immunités; il a non seulement le droit, mais le devoir de lever l’immunité d’un de ses membres dans tous les cas où, à son avis, l’immunité empêcherait que justice ne soit faite et où l’immunité peut être levée sans nuire au but pour lequel elle est accordée.
Champ d’application le 12 avril 20133
Pays—Bas b
La ratification vaut pour la convention telle qu’amendée par les protocoles 1 et 2.
La République d’Azerbaïdjan déclare qu’elle n’est pas en mesure de garantir l’application des dispositions de la Convention dans les territoires occupés par la République d’Arménie jusqu’à ce que ces territoires soient libérés de cette occupation.
La Géorgie déclare qu’elle ne sera pas responsable des violations des dispositions de la Convention et de la sécurité des membres du Comité européen pour la prévention de la torture et des peines ou traitements inhumains ou dégradants sur les territoires de l’Abkhazie et de la région Tskhinval jusqu’à ce que l’intégrité territoriale de la Géorgie soit restaurée et que le contrôle entier et effectif de ces territoires soit exercé par les autorités légitimes.
Le Gouvernement italien déclare que le par. 2 (a) de l’Annexe sur les Privilèges et Immunités ne pourrait être interprété comme excluant tout contrôle de police ou de douane sur le bagages des membres du Comité, pourvu que le contrôle soit fait dans le respect des règles de confidentialité prévues à l’art. 11 de la convention.
3 RO 1989 150 2342, 1991 814, 1992 804, 2003 370, 2006 2969, 2010 781, 2013 1233, 2016 2739. Une version du champ d’application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites).