Source: http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Salute/Autorizzazione-delle-strutture-sanitarie
Timestamp: 2020-04-01 05:03:41+00:00
Document Index: 96109340

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 8', 'art, 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 9']

Regione Utile / Salute / Autorizzazione e Accreditamento delle strutture sanitarie / Autorizzazione delle strutture sanitarie
Variazione requisiti non strutturali
NOTA BENE: È in corso di aggiornamento la modulistica rinnovata, che verrà pubblicata non appena ufficializzata. Nel frattempo rimane valida la modulistica corrente.
DGR n. 47 del 22/01/2018 – (REGIME TRANSITORIO)
Art. 13, comma 1 della L.R. 7/2017 - Adozione della disciplina transitoria dei criteri e delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni ed accreditamenti delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private - DGR n. 2200/2000 e succ.mod., DGR n. 1889/2001 e succ.mod. approvata con DGR n. 1501/16 e Regolamento Regionale 8 marzo 2004 n. 1
Legge Regionale n. 21 del 30 settembre 2016 - modificata dalla L.R.7/2017 e dalla L.R. n. 42/2018
D.G.R. N. 1579 DEL 10/07/2001 (testo coordinato)
►►► relativamente alle strutture sanitarie e socio-sanitarie, la LR. n. 21/2016 definisce le funzioni in capo ai Comuni (art. 4)
Spetta ai Comuni in particolare:
a) il rilascio delle autorizzazioni di cui agli articoli 8 e 9 (link interno al sito);
b) l’esercizio delle attività di vigilanza sulle strutture autorizzate di cui all’art. 13;
c) l’applicazione delle sanzioni previste agli articoli 14 e 15;
VERIFICA PERIODICA DEI REQUISITI MINIMI (art. 13 comma 2)
I soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività inviano con cadenza annuale al Comune una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà concernente la permanenza del possesso dei requisiti minimi di autorizzazione previsti all’articolo 3, comma 1, lettera b).
APPLICAZIONE DELLE SANZIONI PREVISTE
Il Comune è chiamato ad intervenire ai sensi degli artt. 14 e 15 della LR 21/2016
Sospensione e revoca dell’autorizzazione all’esercizio (art. 14)
Nel caso accertata decadenza dei requisiti / delle condizioni apposte nel provvedimento di autorizzazione, o nel caso di accertamento di disfunzioni assistenziali eliminabili mediante opportuni e idonei interventi, il Comune, anche su segnalazione della Regione, diffida il soggetto autorizzato a provvedere alla regolarizzazione entro un congruo termine o a presentare eventuali giustificazioni o controdeduzioni entro il termine di sette giorni.
Laddove il Comune non ritenga sufficienti le giustificazioni addotte o nel caso in cui sia trascorso inutilmente il predetto termine o non si sia provveduto comunque in tutto o in parte alle regolarizzazioni richieste, sospende l’autorizzazione fino a quando non siano rimosse le cause che hanno determinato il provvedimento.
Nel caso di gravi o ripetute infrazioni alle norme vigenti o alle condizioni apposte nel provvedimento di autorizzazione o di ripetute e gravi disfunzioni assistenziali, il Comune dispone la revoca dell’autorizzazione.
Sanzioni (Art. 15)
Nel caso di realizzazione, ampliamento, trasformazione e trasferimento di strutture senza la relativa autorizzazione, il Comune ne dispone l’immediata chiusura.
Nel caso di esercizio senza autorizzazione delle attività previste dalla LR 21/2016, il Comune, previa diffida, ordina la chiusura della struttura o la sospensione del servizio e irroga una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 4.000,00 a euro 40.000,00.
Autorizzazione alla realizzazione (art. 8)
Interessa i soggetti pubblici e privati che intendono realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una delle strutture subordinata ad autorizzazione (art, 7 comma 1):
à realizzazione: la costruzione di nuove strutture, l’adattamento di strutture già esistenti o la loro diversa utilizzazione, l’acquisto o l’affitto di immobile da adibire agli usi disciplinati da questa legge;
à ampliamento: l’ampliamento strutturale, l’incremento dei posti letto, dei punti di cura e delle funzioni;
à trasformazione: la modifica delle funzioni esercitate da parte delle strutture già autorizzate o il cambio di destinazione d’uso degli edifici destinati a nuove funzioni, qualora ciò comporti la variazione dei requisiti di autorizzazione;
à trasferimento: lo spostamento in altra sede di strutture o attività già autorizzate;
Tali soggetti devono presentare al Comune competente per territorio:
richiesta di rilascio del titolo abilitativo edilizio (ove necessario)
domanda di autorizzazione alla realizzazione della struttura ai sensi dell’articolo 8 ter del d.lgs. 502/1992.
Il Comune, entro 10 giorni dal ricevimento, trasmette copia della domanda di autorizzazione alla struttura organizzativa regionale competente per la verifica di compatibilità in rapporto al piano di fabbisogno e di congruità del progetto rispetto ai requisiti minimi.
La struttura organizzativa regionale competente effettua la verifica di compatibilità e congruità e, tramite decreto dirigenziale, comunica l’esito dell’istruttoria al Comune, che autorizza – in caso positivo. Per le strutture pubbliche e private di cui all'art. 7 è previsto il rilascio del parere di congruità previa verifica tecnica del rispetto dei requisiti minimi strutturali ed impiantistici.
L’autorizzazione decade se entro ventiquattro mesi dal rilascio non viene presentata la relativa domanda di autorizzazione all’esercizio ai sensi dell’articolo 9, fatta salva la possibilità da parte della Regione di concedere proroghe per situazioni di particolare difficoltà di realizzazione.
Come chiedere l’autorizzazione alla realizzazione:
La richiesta di autorizzazione alla realizzazione deve essere effettuata trasmettendo il MODELLO AUT1 , debitamente compilato in tutte le sue parti, al Comune territorialmente competente.
copia di documento di identità del titolare / legale rappresentante in corso di validità (eventuale procura)
planimetrie sullo stato di fatto e di progetto, in scala, quotate, indicanti i rapporti illuminotecnici e la destinazione d’uso dei locali / spazi,
relazione tecnica che descrive le modalità con le quali si intendono raggiungere i requisiti minimi strutturali, impiantistici e tecnologici decritti nelle schede del manuale di autorizzazione dell’area di riferimento,
asseverazione, a firma del tecnico abilitato, attestante la conformità del progetto ai suddetti requisiti
per i soggetti esenti da imposta di bollo, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ai sensi del DPR 445/2000) attestante il diritto all’agevolazione fiscale ai sensi del D.Lgs. 03/07/2017, n. 117.
Autorizzazione all’esercizio (art. 9)
Una volta ottenuta l’autorizzazione alla realizzazione, i soggetti pubblici e privati che intendono esercitare l’attività presso le strutture devono presentare al Comune territorialmente competente apposita domanda per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio una volta terminati i lavori e comunque prima dell’utilizzo delle strutture medesime.
Come chiedere l’autorizzazione all’esercizio:
La domanda deve essere presentata trasmettendo il MODELLO AUT2.
copia di documento di identità di tutti i dichiaranti in corso di validità (eventuale procura)
per le strutture non soggette alla autorizzazione alla realizzazione (AUT 1) deve essere allegata la relazione tecnico-sanitaria datata e sottoscritta da tecnico abilitato
schede attinenti alla/e tipologia/e di attività che si intendono svolgere (c.d. "aree di intervento").
NOTA BENE: le schede dei requisiti per l’autorizzazione sono scaricabili dal manuale di autorizzazione e – nel caso di strutture specifiche – vanno utilizzate le schede dei requisiti relativi
à MANUALE DI AUTORIZZAZIONE - requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private della regione Marche (DGR n. 2200/2000 modificata dalla DGR n. 1579/2001).
à strutture per tossicodipendenti: DGR n. 169/2016 “L.R. n. 20/2000 art. 5. Integrazione e modifica Manuali di Autorizzazione e di Accreditamento con riferimento a strutture pedagogico-riabilitative e strutture terapeutico-riabilitative per tossicodipendenti, strutture specialistiche per donne tossicodipendenti in gravidanza o con figli minorenni e per tossicodipendenti con co-morbilità psichiatrica”;
à Strutture per disturbi specifici di apprendimento (DSA): DGR n. 1288 del 16/09/2013 “Requisiti di autorizzazione e di accreditamento delle strutture preposte alla diagnosi e certificazione dei disturbi specifici di apprendimento, ai sensi della L.R. n.32 del 19 novembre 2012”;
à Strutture Termali: DGR n. 99 del 12/02/2007 “Individuazione delle procedure e dei requisiti previsti per l´autorizzazione alla realizzazione e all´esercizio, nonché le procedure e i requisiti previsti per l´attribuzione di livelli tariffari differenziati, degli stabilimenti termali”;
Il Comune, accertata la regolarità della domanda, per la verifica del rispetto dei requisiti minimi ai sensi dell’art. 7 si avvale rispettivamente:
della struttura amministrativa regionale
§ che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo o diurno per acuti,
§ che erogano prestazioni in regime ambulatoriale se pubbliche o ospedaliere private,
§ extra-ospedaliere intensive e estensive; strutture socio-sanitarie di lungo-assistenza / mantenimento / protezione,
§ strutture sociali di tutela e accoglienza che erogano prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale, a favore delle categorie di destinatari previste dalla normativa statale e regionale vigente
del dipartimento di prevenzione dell’ASUR competente per territorio
§ strutture sanitarie e socio-sanitarie che erogano prestazioni in regime ambulatoriale, se extra-ospedaliere private
In caso di lavori che richiedano la chiusura temporanea della struttura interessata, il Comune può rilasciare l’autorizzazione temporanea (contenente l’indicazione del periodo massimo di validità) e l’attività può essere continuata in altra struttura a disposizione del soggetto esercente dotata dei requisiti.
Definizione delle tipologie delle strutture e dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali pubblici e privati” - allegato E (del Reg. Reg. n. 1/2018) sono riportate le tipologie di strutture che sono soggette unicamente ad autorizzazione all’ esercizio, di cui all’art. 9 della LR 21/2016
Allegato E: Studi odontoiatrici, altri studi medici o di altre professioni sanitarie, se attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche invasive, di particolare complessità organizzativa e tecnologica o che comportano un rischio per la sicurezza del paziente, nonché strutture esclusivamente dedicate ad attività diagnostiche e gli studi o le strutture dove si esegue attività di diagnosi dei disturbi specifici dell'apprendimento (articolo 7, comma 2, della l.r. 21/2016)
NOTA BENE: in attesa della pubblicazione dei nuovi manuali di autorizzazione, tale disposizione è applicabile esclusivamente per gli studi odontoiatrici e gli studi ed ambulatori DSA.
Struttura dedicata all’esecuzione di prestazioni odontoiatriche erogate da parte di professionisti abilitati, in forma singola o associata e in regime fiscale di persona fisica.
Struttura che eroga prestazioni chirurgiche e procedure diagnostiche o terapeutiche invasive praticabili senza ricovero in anestesia topica o locale.
Ambulatori DSA
Studio DSA
Struttura dedicata alla diagnosi e certificazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Infermieristico/Ostetrico
Struttura che eroga prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione da parte di professionisti che hanno un titolo abilitante.
Data Aggiornamento 26/06/2019
COMUNICAZIONI ULTERIORI - VARIAZIONE DEI REQUISITI NON STRUTTURALI:
La struttura sanitaria già in possesso dell'autorizzazione all’esercizio che abbia la necessità di variare i requisiti non strutturali dovrà compilare il MODELLO AUT4 da trasmettere al Comune territorialmente competente.
Per requisiti non strutturali si intendono la titolarità della struttura, la ragione sociale del soggetto titolare, la denominazione della struttura, il direttore sanitario.
I soggetti autorizzati all'esercizio dell’attività sanitaria trasmettono ogni anno al Comune una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà riguardante la permanenza del possesso dei requisiti minimi.
Domanda di Autorizzazione alla Realizzazione: Modello AUT1
Domanda di Autorizzazione all'Esercizio:  Modello AUT2
Domanda di Variazioni Requisiti non strutturali: Modello AUT4
Data Aggiornamento 19/04/2019
Data Modifica 18/12/2018