Source: http://ilbrucoelafarfalla.org/lo-statuto
Timestamp: 2017-06-23 17:25:15+00:00
Document Index: 2217357

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 616']

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art. 1 E' costituita l'Associazione di Volontariato "IL BRUCO E LA FARFALLA - O.n.l.u.s.". L'associazione non persegue fini di lucro. La sua durata è a tempo indeterminato. L'associazione opera in Europa sulla base delle norme di riferimento al diritto italiano. La sede attuale è in Aosta (Ao), Via Xavier de Maistre, n. 19. La sede può essere trasferita con delibera del Consiglio Direttivo in ogni luogo coerente con il diritto italiano a cui fa riferimento. L'associazione può aprire sedi secondarie o semplici recapiti in ogni regione italiana o paese europeo aderente al trattato di Lisbona. LE FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE art. 2 L'associazione, attenta al problema della fine vita dell’essere umano, in modo apolitico ed aconfessionale propone i seguenti scopi:
TIPOLOGIA DELL'ASSOCIAZIONE art. 3 L'Associazione non ha finalità di lucro, è apartitica, aconfessionale e non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità ed ideologia. Essa si ispira ai criteri di democraticità organizzativa, di elettività e della gratuità delle cariche associative e delle prestazioni fornite dagli aderenti. GLI ASSOCIATI art. 4 All'associazione aderiscono come associati le persone senza distinzione di sesso, nazionalità, religione e stato sociale che dimostrano nei confronti di tutti gli esseri umani, della loro vita e della loro morte, interesse e sensibilità che, operando con equilibrio, consapevolezza, maturità e impegno personale continuo, contribuiscono al raggiungimento delle finalità dell'Associazione, al suo potenziamento e che accettano e rispettano il presente Statuto. L'ammissione all'Associazione avviene per presentazione da parte di altri associati o per domanda (motivata) dell'interessato. Eventuali quote associative possono essere riscosse solo da membri del Consiglio Direttivo stesso, anche mediante delega ad altri soggetti. Sulla ammissione o sulla esclusione dei Soci decide il Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri. Gli associati possono partecipare alle spese dell'associazione tramite il versamento di somme a titolo di quota associativa od a titolo di liberalità o donazioni. Il Consiglio Direttivo delibera se stabilire o meno il versamento di quote associative obbligatorie, nonché i loro importi e la loro periodicità. Il Consiglio Direttivo delibera, inoltre, in che misura l'Associazione può accettare liberalità e donazioni versate da qualsiasi soggetto, associato e non. Il rapporto associativo si scioglie:
per evidente e ingiustificata inattività verso compiti precedentemente assunti
dall'associato;
IL PATRIMONIO ED I PROVENTI art. 5 Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle eventuali quote associative versate e da ogni altro provento legittimamente pervenuto sotto forma di liberalità, donazioni, lasciti, elargizioni di qualsiasi natura, assegnazioni di fondi da parte di persone fisiche e non, dai beni acquisiti mediante lo scambio di tali disponibilità e da eventuali proventi dalla vendita di beni entrati a far parte del patrimonio dell'Associazione. Per il finanziamento delle proprie attività, l'Associazione potrà organizzare iniziative rivolte al pubblico quali incontri, concerti, aste, rappresentazioni teatrali, diffusione di pubblicazioni e materiale audiovisivo anche autoprodotto e comunque effettuare ogni attività di autofinanziamento ritenuta idonea e preventivamente deliberata dal Consiglio Direttivo. I rendiconti annuali, le scritture contabili e tutti i registri, contabili e non, tenuti dall'Associazione sono aperti alla consultazione di tutti gli associati. Il Consiglio Direttivo può disporre la pubblicazione dei bilanci, dopo l'approvazione dell'Assemblea, dello Statuto e di ogni altro documento o provvedimento dell'Associazione attraverso ogni mezzo di informazione ritenuto idoneo a raggiungere i propri scopi di pubblicità. L'associazione si riserva di effettuare tutte le comunicazioni di documenti, convocazioni e provvedimenti, agli Associati ed ai terzi, tramite i mezzi di comunicazione ritenuti idonei, compresi siti internet, pubblicazioni, trasmissioni radio o televisive e posta elettronica, anche in ragione del numero e della reperibilità dei soggetti che la comunicazione deve raggiungere. Gli Associati ed i terzi possono comunque reperire ogni informazione e comunicazione relative all'Associazione presso la sede o presso ogni altra fonte o luogo indicati dai membri del Consiglio Direttivo. GLI ORGANI SOCIALI art. 6 Gli organi sociali sono:
altri eventuali Comitati, Consigli, Responsabili eventualmente proposti dal Consiglio
Direttivo per una migliore amministrazione dell'Associazione ed approvati dall'Assemblea ordinaria.
L'ASSEMBLEA art. 7 L'Assemblea è composta da tutti gli associati dell'Associazione. E' ammesso l'intervento ed il voto, per delega scritta, di un altro associato. Ciascuna persona fisica presente all'Assemblea in proprio o perché designata a rappresentare un altro associato può ricevere al massimo una delega. L'Assemblea è convocata dal Presidente dell'Associazione, con i mezzi di comunicazione ritenuti idonei:
indica e tratteggia le linee generali dell'attività dell'Associazione e ne formula gli indirizzi, in armonia con lo Statuto; elegge e revoca nell'ambito degli associati i membri del Consiglio Direttivo ed il/i Revisore/i approva il rendiconto annuale elaborato dal Consiglio Direttivo entro il termine del 30 aprile di ogni anno, salvo proroghe motivate approvate dall'Assemblea e proposte dal Consiglio Direttivo; approva l'eventuale costituzione, per una migliore amministrazione dell'Associazione, di Comitati o Consigli o l'eventuale nomina di Responsabili, anche non associati, proposti dal Consiglio Direttivo e delegati a funzioni, compiti o responsabilità definiti dal Consiglio Direttivo; decide ogni altra questione ad esso proposta dagli associati, dal Consiglio Direttivo, dal/dai Revisore/i nel rispetto delle norme statuarie e regolamentari. L'Assemblea in seduta straordinaria:
GLI ORGANI ASSOCIATIVI art. 8 L'Associazione è retta da un Consiglio Direttivo, composto di cinque membri eletti tra associati. Qualora venissero meno fino a due membri, l'Assemblea dei soci dovrà riunirsi e provvedere a nominare un nuovo Consiglio Direttivo entro sei mesi. Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea dei Soci, dura in carica per anni tre, salvo revoca o dimissioni anticipate di uno o più dei suoi membri ed è rieleggibile. Il Consiglio Direttivo nomina in suo seno:
il Presidente dell'Associazione, che presiede il Consiglio Direttivo, ne coordina e dirige l'azione e rappresenta l'Associazione; il Vicepresidente, che lo rappresenta e rappresenta l'Associazione ogni qualvolta il Presidente lo richieda o sia impossibilitato a svolgere i suoi compiti; il Segretario e Tesoriere, che coadiuva l'attività del Consiglio Direttivo nella tenuta di contabilità, registri e verbali, comunicazioni dell'Associazione, gestione dei fondi dell'Associazione ed ogni altra attività amministrativa ritenuta necessaria dal Consiglio Direttivo e dal Presidente. Il Presidente dell'Associazione può delegare uno o più, associati e non, ad effettuare attività interne ed esterne all'Associazione, nonché a rappresentare l'Associazione in propria vece, a seguito di mandato e per l'esecuzione di compiti specifici. Il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario Tesoriere restano in carica per tutto il mandato del Consiglio Direttivo, salvo revoca o dimissioni anticipate e sono rieleggibili. IL CONSIGLIO DIRETTIVO art. 9 Il Consiglio Direttivo:
Le decisioni sono prese con il parere favorevole della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente. Il Consiglio Direttivo si deve riunire almeno una volta a trimestre ed è convocato dal Presidente. IL PRESIDENTE art. 10 Il Presidente:
apre ed opera sui conti intestati all'Associazione e può delegare ad operare altri membri del Consiglio Direttivo, il Segretario Tesoriere od altri membri delegati con delega specifica; firma e gira gli assegni;
IL SEGRETARIO TESORIERE art. 11 Il Segretario Tesoriere:
I REVISORI DEI CONTI art. 12 Il/i Revisore/i dei Conti, in numero di uno o tre, vengono nominati dall'Assemblea, anche fra non associati, tra persone esperte di contabilità e di adempimenti amministrativi. Durano in carica per anni tre, salvo revoca o dimissioni anticipate, sono rieleggibili e svolgono attività di controllo contabile e di corretta tenuta dei registri, libri, verbali ed ogni altro documento ufficiale dell'Associazione e riferiscono all'Assemblea con relazione annuale. RECESSO E DIMISSIONI art. 13 L'associato può recedere in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta all'Associazione. Il/i Revisore/i, il Presidente dell'Associazione, il Vicepresidente, il Segretario Tesoriere, i membri del Consiglio Direttivo ed ogni altro membro di Comitato o Consiglio o Responsabile eventualmente nominati, possono dare le proprie dimissioni in qualsiasi momento dando un preavviso di giorni trenta al fine di evitare problemi organizzativi all'Associazione e per dare continuità all'attività della stessa, fornendo le opportune motivazioni al Consiglio Direttivo ed all'Assemblea, appositamente convocata dal Presidente dell'Associazione o dal suo sostituto. MODALITA’ DI SCIOGLIMENTO CON ASSSEMBLEA STRAORDINARIA E QUORUM RINFORZATO art. 14 L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per la modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell’organizzazione. Le modifiche dello statuto sono approvate dall’assemblea straordinaria con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’organizzazione è approvata dall’assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti. Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi motivo allo scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea straordinaria determinerà le modalità di liquidazione, nominando uno o più liquidatori. Il patrimonio starà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore secondo le indicazioni contenuta nello Statuto o negli accordi degli aderenti, o in mancanza, secondo le disposizioni del Codice Civile. PREVISIONE CHE I PROVENTI NON POSSANO ESSERE RIPARTITI E DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DI AVANZI DI GESTIONE Art. 15 L’organizzazione ha il divieto di distribuire tra gli associati, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi. L’organizzazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. _____________________________________________________________________________ Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla legge n. 266/91, alla legislazione regionale sul volontariato, al D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive variazioni. NOTA LEGALE: L'uso del documento da parte di chiunque diverso dal destinatario è proibita, art. 616 c.p.- dl 196/2003._____________________________________________________________________________ "Così come la nascita la morte fa parte della vita.Per chi muore e per chi rimane ignorarla non è la soluzione."