Source: http://docplayer.it/4099634-I-diritti-del-malato-di-cancro.html
Timestamp: 2018-07-18 14:40:25+00:00
Document Index: 169582773

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 56', 'art. 11', 'art. 11', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 3', 'art.24', 'art.24', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 12']

1 La Collana del Girasole n. 11 I diritti del malato di cancro Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici 10 a edizione
3 Indice Legenda Per praticità di consultazione a lato del testo sono stati inseriti dei riquadri contraddistinti da piccole icone, ognuna delle quali ha il seguente significato: richiama l attenzione su alcuni concetti espressi nel testo a fianco definizione di un termine tecnico rimando ad altri libretti della Collana del Girasole o ad altre pubblicazioni di AIMaC rimando a pubblicazioni di F.A.V.O. (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) Elaborazione del testo: Elisabetta Iannelli (vice-presidente di AIMaC). Editing: Claudia Di Loreto (AIMaC) Questa pubblicazione è stata realizzata in collaborazione con l Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) nell ambito del Progetto Strategie per I inserimento/reinserimento dei soggetti con disabilità con particolare riguardo ai pazienti oncologici afferente al Programma strategico Criteri per la valutazione dell integrazione tra rischio individuale e rischio professionale e per l ottimizzazione del percorso riabilitativo orientato ad un efficace re/inserimento lavorativo in pazienti con disabilità di origine neurologica, traumatologica. Decima edizione: maggio AIMaC Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione e la trasmissione in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico o meccanico, comprese fotocopie, registrazioni o altro tipo di sistema di memorizzazione o consultazione dei dati sono assolutamente vietate senza previo consenso scritto di AIMaC come convenuto con Macmillan Cancer Support. Pur garantendo l esattezza e il rigore scientifico delle informazioni, AIMaC declina ogni responsabilità con riferimento alle indicazioni fornite sui trattamenti, per le quali si raccomanda di consultare il medico curante, l unico che possa adottare decisioni in merito. 5 Prefazione 6 Introduzione Parte prima La salute 9 Diritto di conoscere lo stato di salute 10 Esenzione dal ticket 11 Prescrizione gratuita di protesi 12 Prestazioni sanitarie presso centri di altissima specializzazione all estero Parte seconda Il sistema assistenziale 15 Prestazioni assistenziali 15 Procedura telematica INPS 21 Pensione di inabilità e assegno di invalidità civile 23 Indennità di accompagnamento 24 Indennità di frequenza Parte terza Il lavoro 27 Collocamento obbligatorio per persone disabili 29 Scelta della sede di lavoro e trasferimento 29 Mansioni lavorative 30 Lavoro notturno 30 Rapporto di lavoro a tempo parziale 32 Telelavoro 33 Assenze durante la malattia 33 Indennità di malattia collana del girasole 3
4 35 Fasce di reperibilità 36 Periodo di comporto 37 Aspettativa non retribuita 37 Assenze per terapie salvavita 38 Permessi e congedi lavorativi 42 Pensionamento anticipato Parte quarta Il sistema previdenziale 45 Prestazioni previdenziali 46 Assegno ordinario di invalidità 48 Pensione di inabilità 50 Assegno mensile per l assistenza personale e continuativa ai pensionati per inabilità Parte quinta Ulteriori benefici 51 Contrassegno di libera circolazione e di sosta Prefazione Dal 2003, anno in cui fu pubblicata la prima edizione di questo libretto, ad oggi molte cose sono cambiate per i malati di cancro: per molte patologie oncologiche la ricerca scientifica e la medicina hanno modificato il corso della malattia fino a raggiungere traguardi prima insperati di completa guarigione o di cronicizzazione per molti anni. La vita dopo il cancro è sempre più spesso realtà possibile e non più speranza virtuale. Di conseguenza, anche i bisogni extra-sanitari dei malati e delle loro famiglie sono cambiati e chiedono risposte forti e concrete sul piano sociale, economico e lavorativo. Fin dalla sua prima edizione questo libretto è diventato un punto di riferimento non solo per i malati, ma anche per tutti coloro che se ne prendono cura a vario titolo. Nel tempo, il contenuto è stato arricchito, integrato e aggiornato ogni anno nell ambito di una strategia di tutela dei diritti dei malati oncologici, che AIMaC ha svolto con costanza e tenacia, contribuendo a cambiare la sensibilità culturale collettiva e individuale nell approccio al cancro e a i malati, troppo spesso disabili invisibili e scomodi. L ottenimento di nuove norme a tutela dei malati oncologici, la collaborazione propositiva con le istituzioni nell individuare criticità e suggerire soluzioni, l incessante lavoro di diffusione dell informazione dei diritti dei malati e dei loro familiari nel rispetto della dignità della persona sofferente e in condizione di fragilità a causa della malattia dimostrano che la passione e la competenza del volontariato dei pazienti può contribuire al cambiamento per un mondo migliore. Anche la riproduzione, talvolta neppure autorizzata, e la diffusione delle informazioni contenute in questo libretto dimostrano la validità e l utilità del nostro lavoro. Roma, 16 marzo 2013 Avv. Elisabetta Iannelli Vicepresidente di AIMaC 4 collana del girasole 5
5 Introduzione Le necessità di cura e assistenza del malato di cancro non si esauriscono con i trattamenti terapeutici di vitale importanza. La condizione di fragilità determinata dalla malattia comporta particolari esigenze di tipo sociale ed economico ed è per questo che l ordinamento prevede tutele giuridiche e benefici economici che consentono al malato e alla sua famiglia di continuare a vivere dignitosamente, nonostante la malattia e le terapie. Affinché le leggi non rimangano inattuate, è necessario che siano innanzitutto i malati a sapere quali sono i diritti loro riconosciuti e garantiti a livello nazionale e locale, sia come particolare categoria di malati sia, genericamente, come persone riconosciute invalide e portatrici di handicap. La prima edizione di questo libretto, pubblicata nel 2003, riunisce, per la prima volta in Italia, in un unico testo, le norme a tutela dei malati di cancro e dei loro familiari. Le edizioni successive sono quasi tutte collegate anche ad importanti risultati raggiunti da AIMaC nella sua azione di tutela dei diritti dei malati oncologici: - la seconda edizione (2005) segue il recepimento nella riforma del mercato del lavoro (Legge Biagi) della norma che riconosce al malato lavoratore il diritto di passare dal tempo pieno al tempo parziale durante le cure e di tornare al normale orario di lavoro dopo le terapie; - la terza edizione (2006) segue l inserimento nella legge n. 80/2006 (riordino della pubblica amministrazione) della norma che riduce a quindici giorni il tempo per l accertamento dell invalidità e dell handicap causati dalla malattia oncologica, con conseguente sensibile riduzione dei tempi di accesso ai benefici previsti dalla legge; - la quarta e quinta edizione ( ) nascono dalla collaborazione con l INPS; - la sesta edizione (2009) tiene conto dei progressi compiuti dalle istituzioni per superare le gravi disparità territoriali per il riconoscimento della disabilità oncologica segnalate da AIMaC e F.A.V.O. (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) e soprattutto della riforma della procedura di accertamento dell invalidità civile, dell handicap e della disabilità (art. 20, D.L. 78 del 1 luglio 2009 convertito in legge n. 102 del 3 agosto 2009); - la settima edizione (2010) descrive dettagliatamente la nuova procedura telematica prevista dall INPS per l accertamento dell invalidità e dell handicap; - la nona edizione (2012) segue alla sottoscrizione di un accordo di cooperazione strategica tra AIMaC e F.A.V.O. con l Ufficio della Consigliera Nazionale di Parità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha istituito un tavolo di lavoro con le parti sociali (CGIL, CISL, UIL, UGL e CONFSAL) con la finalità di diffondere una maggiore conoscenza dei diritti dei malati oncologici per la tutela del posto di lavoro, i cui risultati sono pubblicati in una brochure. In questa nuova edizione è stata ampliata la parte riguardante gli strumenti di tutela del posto di lavoro. Infine, vogliamo ricordare che i diritti e le tutele menzionati nel libretto sono sanciti da norme di rango legislativo pienamente vigenti e che le strutture sanitarie pubbliche hanno l obbligo di fornire un adeguata assistenza nel rispetto dei diritti dei malati, anche tramite gli organismi di volontariato, come stabilito dal D. lgs. 502/ D. lgs. 502/1992, titolo IV Partecipazione e tutela dei diritti dei cittadini: art. 14 Diritti dei cittadini: [ ] co. 5) Il direttore sanitario e il dirigente sanitario del servizio, a richiesta degli assistiti, adottano le misure necessarie per rimuovere i disservizi che incidono sulla qualità dell assistenza. Al fine di garantire la tutela del cittadino avverso gli atti o comportamenti con i quali si nega o si limita la fruibilità delle prestazioni di assistenza sanitaria, sono ammesse osservazioni, opposizioni, denunce o reclami in via amministrativa, redatti in carta semplice, da presentarsi entro quindici giorni dal momento in cui l interessato abbia avuto conoscenza dell atto o comportamento contro cui intende osservare od opporsi, da parte dell interessato, dei suoi parenti o affini, degli organismi di volontariato o di tutela dei diritti accreditati presso la regione competente, al direttore generale dell unità sanitaria. La presentazione delle anzidette osservazioni ed opposizioni non impedisce né preclude la proposizione di impugnative in via giurisdizionale. [ ] 6 collana del girasole 7
6 Parte prima La salute Diritto di conoscere lo stato di salute Il malato ha il diritto - purché lo desideri - di avere piena cognizione del proprio stato di salute e di ottenere dai medici informazioni adeguate alle sue capacità cognitive e al suo livello socio-culturale. Ciò significa che, a seconda delle necessità e delle richieste, gli dovrebbero essere fornite: informazioni mediche che spieghino il tipo di malattia diagnosticata, gli accertamenti ed esami richiesti; le opzioni terapeutiche con relativi pro e contro; gli effetti collaterali della malattia e dei trattamenti in vari campi (lavoro, sfera sessuale, procreazione, ecc.) e indicazioni sul modo in cui affrontarli; indicazioni per ottenere un sostegno socio-assistenziale; indicazioni sulla disponibilità del sostegno psicologico e sull opportunità di scegliere terapie non convenzionali. La comunicazione della diagnosi (anche provvisoria), delle opzioni di cura e della prognosi, per essere utile ed efficace, deve essere quanto più semplice e chiara possibile facendo uso di termini comprensibili. Se lo desidera, il malato può chiedere che le informazioni sul suo stato di salute siano condivise con altre persone, incluso il medico di fiducia. Inoltre, al malato devono essere indicati il nome dello specialista (o degli specialisti) e dei collaboratori che lo prendono in carico, nel caso non sia la stessa persona di cui Il malato, se lo desidera, ha diritto di avere piena cognizione del proprio stato di salute. Il malato di cancro deve avere accesso a informazioni comprensibili. 8 collana del girasole 9
7 Cartella clinica: fascicolo contenente i dati clinici del paziente ricoverato: diario giornaliero, referti degli esami e delle analisi, diagnosi, piano terapeutico. Il malato di cancro ha diritto all esenzione dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami appropriati per la cura del tumore. sopra; gli orari di reperibilità del medico di famiglia, dello specialista, dello psicologo e del personale di sostegno; i nomi delle persone cui rivolgersi di notte o nei giorni festivi in caso di necessità. Se durante il ricovero si ritiene opportuno un consulto medico esterno alla struttura, il malato ha il diritto di ottenere una relazione medica dettagliata sulla sua situazione clinica, diagnostica e terapeutica. Analogamente, all atto delle dimissioni i medici devono fornire, su richiesta, una relazione scritta per il medico di fiducia, in cui riporteranno ogni utile indicazione sullo stato di salute del paziente e, in particolare, sul decorso clinico, sui principali accertamenti effettuati e sui loro risultati, sulla diagnosi e sulla prognosi, sulle terapie praticate e su quelle consigliate. La cartella clinica può essere visionata dal malato e anche dal suo medico di famiglia durante il ricovero 2. Se il malato o la persona da lui delegata ne richiedono la copia integrale, questa deve essere consegnata entro 30 giorni dalla richiesta ovvero immediatamente in caso d urgenza documentata. Se il malato non può ritirarla personalmente, è sufficiente una delega scritta a persona di fiducia cui deve essere consegnata in busta chiusa 3. Esenzione dal ticket Il malato di cancro ha diritto all esenzione dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami appropriati per la cura del tumore da cui è affetto e delle eventuali complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti 4. Il riconoscimento di un invalidità civile del 100% dà diritto all esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci e visite per qualsiasi patologia. Domanda: la domanda di esenzione dal pagamento del ticket deve essere presentata alla ASL territorialmente competente, allegando i seguenti documenti: - tessera sanitaria; - codice fiscale; - documentazione medica, specialistica o ospedaliera attestante la malattia o il verbale ASL/INPS da cui risulti il riconoscimento di un invalidità civile del 100%. Tessera di esenzione: è rilasciata dalla ASL dopo valutazione della domanda, ed è personale. Può recare il codice 048 (patologie neoplastiche) o C01 (invalidità civile totale). Benefici: la tessera di esenzione con codice 048 dà diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni mediche e sanitarie (presso strutture pubbliche o convenzionate) e i farmaci correlati alla cura della patologia tumorale diagnosticata. Se reca il codice C01 dà diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni mediche e sanitarie (presso strutture pubbliche o convenzionate) e i farmaci per qualsiasi patologia. Prescrizione gratuita di protesi Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratuitamente ausili, ortesi e protesi alle persone con invalidità superiore al 33%, alle donne mastectomizzate, agli amputati d arto, agli stomizzati, ai laringectomizzati, anche se in attesa del riconoscimento di invalidità 5. Per ottenere un dispositivo incluso nel Nomenclatore gli aventi diritto devono rivolgersi alla ASL territorialmente competente. ASL: Azienda Sanitaria Locale. INPS: Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratuitamente ausili, ortesi e protesi ai malati che ne hanno diritto. Nomenclatore: elenco degli ausili divisi per categorie in base alle loro caratteristiche specifiche. I prodotti concessi gratuitamente sono quelli che rientrano in tali categorie o sono a esse riconducibili. Spetta al medico specialista che eseguirà la prescrizione identificare il codice corrispondente alla protesi idonea al singolo caso. 2 L. 241/ L. 241/1990; D. Lgs. 196/ D. M. Sanità 329/ D.M. Sanità 332/ collana del girasole 11
8 L assistenza sanitaria all estero è assicurata solo presso centri altamente specializzati per prestazioni sanitarie non ottenibili in Italia. Prestazioni sanitarie presso centri di altissima specializzazione all estero Il Servizio Sanitario Nazionale assicura l assistenza sanitaria all estero solo presso centri di altissima specializzazione per prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione che in Italia non sono ottenibili in modo adeguato o tempestivo 6. La procedura cambia a seconda delle modalità di assistenza e del paese prescelto per ricevere le prestazioni sanitarie. Da questo punto di vista occorre distinguere, da una parte, gli stati membri dell Unione Europea e quelli con i quali l Italia ha stipulato apposite convenzioni e, dall altra, gli stati extra-comunitari non convenzionati con il nostro Paese. Esistono due modalità di assistenza: assistenza diretta: le prestazioni sanitarie sono pagate direttamente dalla ASL e rimane a carico del paziente solo l eventuale ticket sanitario 7 previsto dalle leggi locali; assistenza indiretta: le prestazioni sanitarie sono a carico del paziente, ma sono rimborsate parzialmente dalla ASL. In entrambi i casi è necessario richiedere preventivamente l autorizzazione alla ASL di appartenenza. Domanda: deve essere presentata alla ASL allegando: - il certificato del medico specialista (pubblico o privato), che attesti l impossibilità di ricevere trattamenti adeguati e tempestivi presso le strutture sanitarie italiane, indicando anche la struttura estera prescelta; - tutti i documenti eventualmente richiesti dalle disposizioni regionali. Tempi e iter: la ASL trasmette entro 3 giorni la domanda e 6 D.M. Sanità 3 novembre Le disposizioni dei paesi esteri in materia di esenzione dal ticket sono diverse da quelle italiane, per cui è necessario verificare quale documentazione richiede il paese di destinazione per avvalersi di eventuali agevolazioni riconosciute. i documenti allegati al centro regionale di riferimento competente, che entro 7 giorni è tenuto a rispondere alla ASL oppure, se necessario, a richiedere ulteriore documentazione, rinviando la risposta per altri 7 giorni. In caso di mancata risposta nei tempi previsti, la valutazione s intende positiva. La ASL rilascia quindi: - il modello E 112 se il ricovero è previsto presso strutture pubbliche di stati membri dell Unione Europea o di stati convenzionati con l Italia. Tale modello dà diritto a usufruire dello stesso trattamento riservato ai cittadini dello stato in cui avviene il ricovero e al trattamento di assistenza diretta da parte della ASL; - apposita autorizzazione scritta se il ricovero è previsto presso strutture private di stati membri dell Unione Europea o di stati convenzionati con l Italia o in strutture pubbliche di stati non convenzionati con l Italia. In questo caso il trattamento è di assistenza indiretta da parte della ASL. Eccezione: in casi di comprovata eccezionale gravità e urgenza, l autorizzazione della ASL può essere rilasciata anche dopo l erogazione delle prestazioni sanitarie all estero. Rimborsi: nel caso di assistenza indiretta, per ottenere dalla ASL il rimborso secondo le modalità riportate nella tabella di pag. 14 è necessario presentare le fatture (o altra documentazione) attestanti il pagamento, vistate dal consolato italiano presso il paese in cui sono state ricevute le cure. Il pagamento sarà effettuato entro qualche mese. I non abbienti hanno diritto a un acconto sul rimborso spettante anche prima del trasferimento all estero o del rientro in Italia, in considerazione dell entità della spesa o delle modalità di pagamento utilizzate presso la struttura estera. In ogni caso l acconto non può superare il 70% del rimborso spettante. Ricorso: in caso di parere negativo del centro regionale di riferimento, è possibile presentare ricorso entro 15 giorni, in sede amministrativa al Direttore Generale della ASL o in sede giudiziaria al TAR. TAR: Tribunale Amministrativo Regionale. 12 collana del girasole 13
9 Assistenza indiretta: modalità di rimborso Spese sanitarie (onorari professionali, degenza, diagnostica, farmaci, protesi) Sostenute presso centri privati: rimborsabili fino all 80% delle tariffe applicate nelle strutture pubbliche o private non a scopo di lucro. Parte seconda Il sistema assistenziale Spese di trasporto o viaggio Paziente: rimborsabili all 80% (biglietto ferroviario di II classe/aereo), purché preventivamente autorizzate. Accompagnatore: rimborsabili solo se viaggia con minore di 18 anni o persona non autosufficiente, o se preventivamente autorizzate. Prestazioni assistenziali Spese per prestazioni libero-professionali Spese di soggiorno Spese sanitarie residue a carico del paziente (20%) Rimborsabili al 40%. Rimborsabili solo se la struttura non prevede il ricovero per l intera durata dei trattamenti autorizzati e se sostenute da persone con handicap e loro accompagnatori. Rimborsabili parzialmente o integralmente se sono molto elevate in relazione al reddito. I malati di cancro, a seconda del tipo di invalidità riconosciuta, hanno diritto alle seguenti prestazioni: pensione di inabilità; assegno di invalidità; indennità di accompagnamento; indennità di frequenza. Sistema assistenziale: le prestazioni e i servizi che lo Stato eroga a favore di tutti i cittadini che si trovino in stato di bisogno e privi di mezzi di sostentamento propri. Procedura telematica INPS www La domanda per l ottenimento di qualunque beneficio assistenziale deve essere presentata all INPS esclusivamente per via telematica 8. Per farlo è necessario munirsi di un codice PIN che si richiede attraverso il sito INPS seguendo le istruzioni per la registrazione; attraverso il numero verde INPS oppure essere in possesso di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Il codice PIN per l accesso ai servizi telematici dell INPS può essere richiesto - attraverso il sito INPS - attraverso il numero verde INPS L. 102/2009 di conversione con modifiche del D.L. 78/2009 (c.d. decreto anticrisi) art. 20 (entrata in vigore il 1 gennaio 2010 ed approvata anche a seguito delle sollecitazioni da parte della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (F.A.V.O.) e di AIMaC sulle disparità territoriali di accesso ai servizi assistenziali per i malati oncologici). Circolare INPS n.131 del collana del girasole 15
10 La procedura per la presentazione della domanda per l accertamento dello stato di invalidità e di handicap si articola in due fasi: 1. certificato medico digitale tramite il medico certificatore; 2. compilazione della domanda. Fare presente al medico di spuntare la casella corrispondente alla definizione di malattia neoplastica (L. 80/2006) per accelerare la procedura. Medico certificatore: medico di medicina generale o medico specialista, ad esempio l oncologo. www L elenco dei medici certificatori accreditati è pubblicato sul sito La procedura telematica prevede due fasi iniziali distinte, ma connesse e consequenziali: 1. certificato medico digitale: è rilasciato da un medico certificatore accreditato, in possesso di apposito PIN, il quale compila online sul sito INPS la certificazione medica richiesta (inclusa una breve descrizione della diagnosi e dello stato obiettivo di salute), attestando anche, qualora ne ricorrano le condizioni, che il malato: - non è in grado di deambulare senza l aiuto permanente di un accompagnatore; - non è in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua; - è affetto da malattia neoplastica in atto 9 ; - è affetto da patologia grave 10 ; e che - sussistono controindicazioni mediche che ne rendono rischioso o pericoloso lo spostamento dal domicilio. Il medico invia la certificazione per via telematica e rilascia la stampa originale firmata da esibire all atto della visita, unitamente alla ricevuta di trasmissione con il numero del certificato, un codice fondamentale che consente al sistema di abbinare il certificato medico alla domanda; 2. domanda per l accertamento dello stato di invalidità e di handicap: una volta ottenuto il PIN ed entro e non oltre 30 giorni dall invio della certificazione da parte del medico, è necessario accedere al sito INPS per compilare la domanda vera e propria. Dopo aver inserito tutti i dati richiesti, incluso il numero del certificato telematico riportato sulla ricevuta rilasciata dal medico, s invia telematicamente la domanda. Il sistema rilascia automaticamente una ricevuta che può essere stampata. Nella domanda è possibile indicare i giorni di indisponibilità a presentarsi alla visita. 9 L. 80/2006 di conversione del D. L. 4/2006 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell e entrata in vigore il 12 marzo D.M. 2/8/2007 Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante. Se oltre a richiedere il riconoscimento dell invalidità civile 11, si desidera usufruire anche dei benefici previsti dalla legge sull handicap 12, anche se la procedura dovrebbe essere unificata per legge 13 è bene specificare nella domanda che si richiede la visita medico-legale per l accertamento dell esistenza dei requisiti previsti dalle due leggi, evitando così di essere sottoposti a due visite medico-legali. Nella domanda è possibile richiedere anche il contestuale accertamento dello stato di disabilità ai fini del collocamento obbligatorio (v. pag. 27) 14. La domanda può essere presentata anche tramite il patronato o le associazioni dei disabili abilitate. Tempi e iter: completata la procedura, il sistema genera la ricevuta attestante l avvenuta ricezione da parte dell INPS della domanda e del relativo certificato medico. Sulla ricevuta sono riportati anche luogo, data e orario della convocazione davanti alla Commissione Medica della ASL territorialmente competente per la visita medica. La Commissione Medica è tenuta a fissare la data della visita entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda 15. In caso di impedimento si hanno 30 giorni di tempo (dalla data della domanda) per richiedere un nuovo appuntamento. Nel caso in cui lo spostamento per recarsi alla visita medica comporti un grave rischio per la salute dell interessato, è possibile richiedere la visita domiciliare entro e non oltre 5 giorni prima dell appuntamento per la visita. La richiesta 11 L. 118/ L. 104/ L. 80/2006 di conversione del D. L. 4/ L. 68/ L. 80/2006 di conversione del D. L. 4/2006 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell e entrata in vigore il 12 marzo In particolare, il comma 3 bis, art. 6 recita: L accertamento dell invalidità civile ovvero dell handicap, riguardante soggetti con patologie oncologiche, è effettuato dalle commissioni mediche di cui all art. 1 della legge 15 ottobre 1990, n. 295, ovvero all art. 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, entro quindici giorni dalla domanda dell interessato. Gli esiti dell accertamento hanno efficacia immediata per il godimento dei benefici da essi derivanti, fatta salva la facoltà della commissione medica periferica di cui all art. 1, comma 7, della legge 15 ottobre 1990, n. 295, di sospenderne gli effetti fino all esito di ulteriori accertamenti. Determinante è stato il ruolo del volontariato oncologico, attraverso F.A.V.O. e AIMaC, per l approvazione di questa norma di legge. Della Commissione Medica della ASL fa parte, come membro effettivo, anche un medico dell INPS. 16 collana del girasole 17
11 Il malato di cancro ha diritto a farsi assistere durante la visita medico-legale dal medico di fiducia. sarà valutata dal Presidente della Commissione Medica. Nel caso in cui, a pochi giorni dall appuntamento, un evento imprevisto impedisca di presentarsi alla visita medica, è necessario comunicarlo (meglio se a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno anticipata per fax) alla ASL presso la quale si è stati convocati, che sposta l appuntamento. La ASL fissa comunque un nuovo appuntamento anche in caso di mancato preavviso, solo che alla successiva mancata presentazione senza preavviso la domanda sarà archiviata e dovrà essere ripresentata. La presenza del medico di fiducia (oncologo, medico di famiglia, medico legale) alla visita medico-legale è consigliabile per sostenere le ragioni dell interessato, ma anche per illustrare adeguatamente alla Commissione Medica la documentazione sanitaria (cartella clinica, referti diagnostici/istologici, ecc.), le caratteristiche della malattia, del piano terapeutico e delle disabilità connesse e conseguenti. Poiché la Commissione Medica potrebbe trattenere la documentazione sanitaria, è bene portare con sé una copia (che la Commissione può autenticare contestualmente su richiesta) per non rimanere sprovvisti degli originali. Dopo la visita alla ASL si riceve un verbale provvisorio, che ha efficacia immediata ai fini del godimento dei benefici connessi allo stato di invalidità e di handicap, ma che è definitivo solo se validato dal medico responsabile del centro medico-legale INPS territorialmente competente, il quale può anche sospenderne gli effetti e decidere di convocare a visita l interessato 16. Il verbale definitivo è inviato telematicamente all interessato alla conclusione dell iter sanitario. Completata la fase di accertamento sanitario l INPS invia all interessato il verbale in versione integrale (contenente tutti i dati sensibili) e in versione ridotta (contenente solo la valutazione finale) per eventuali esigenze amministrative. La copia del verbale è disponibile anche attraverso 16 Art. 20 della L. 102/09. il sito INPS per i possessori dell apposito codice PIN. Se è stato riconosciuto il diritto a una prestazione economica, l INPS apre la fase di verifica amministrativa dei requisiti socio-economici e delle modalità di pagamento, richiedendo all interessato di fornire, sempre per via telematica, i dati richiesti relativi alla condizione reddituale e personale. I tempi di erogazione dei benefici economici spettanti sono al massimo 120 giorni dalla data di presentazione della domanda. Talvolta, il certificato attestante lo stato di invalidità e/o di handicap è rilasciato ancora in unico esemplare; pertanto, è consigliabile consegnarlo solo in copia, eventualmente autenticata, a tutti i soggetti e istituzioni che lo richiedano. Aggravamento: Se la malattia progredisce, l interessato può richiedere l accertamento dell aggravamento dello stato di salute. Alla domanda è necessario allegare adeguata documentazione attestante il peggioramento della patologia tumorale per la quale sono stati richiesti l invalidità e l handicap. Revisione: se lo stato di invalidità o di handicap è riconosciuto per un periodo temporaneo, l interessato deve sottoporsi alla visita di revisione da parte della Commissione Medica prima della data indicata nel verbale di accertamento. È comunque consigliabile richiedere per via telematica di essere sottoposti alla visita di revisione prima della scadenza per evitare l interruzione delle prestazioni assistenziali che decadono alla data indicata nel verbale 17. Con riferimento all aggravamento e alla revisione, si segnala che chi richiede il riconoscimento del diritto a pensioni, assegni e indennità (comunque denominati) spettanti agli invalidi civili nei procedimenti in sede amministrativa (invalidità civile, cecità civile e sordomutismo), non può presentare domanda per la stessa prestazione fino a quando non sia esaurito l iter amministrativo o, nel caso di ricorso 17 Circolare INPS n. 149/ collana del girasole 19
12 18 Ai sensi dell art. 56, comma 2, della L. 69/2009 L art. 11 della L. 222/1984 si applica anche alle domande volte a ottenere il riconoscimento del diritto a pensioni, assegni e indennità comunque denominati spettanti agli invalidi civili nei procedimenti in materia di invalidità civile, cecità civile e sordomutismo. Ai sensi dell art. 11 della L. 222/1984.l assicurato che abbia in corso o presenti domanda intesa ad ottenere il riconoscimento del diritto all assegno di invalidità o alla pensione di inabilità non può presentare ulteriore domanda per la stessa prestazione fino a quando non sia esaurito l iter di quella in corso in sede amministrativa o, nel caso di ricorso in sede giudiziaria, fino a quando non sia intervenuta sentenza passata in giudicato. 19 Artt. 445-bis e 696-bis del codice di procedura civile. 20 Art. 445-bis codice di procedura civile, Accertamento tecnico-preventivo obbligatorio. in sede giudiziaria, fino a quando non sia intervenuta sentenza passata in giudicato 18. In caso contrario, la domanda sarà dichiarata irricevibile. Ricorso: se il verbale di accertamento della Commissione Medica della ASL (validato da giudizio definitivo dell INPS) non riconosce totalmente o parzialmente la condizione di invalidità o la gravità dell handicap o la necessità dell indennità di accompagnamento o di frequenza, è possibile ricorrere al Tribunale competente. Dal 1 gennaio 2012 il giudizio vero e proprio deve essere preceduto da un istanza di accertamento tecnico-preventivo 19 che deve essere presentata, tramite un avvocato, alla sezione lavoro e previdenza del Tribunale territorialmente competente entro e non oltre 180 giorni dalla data di ricevimento del verbale di accertamento. L accertamento tecnico-preventivo è una fase preliminare alla causa vera e propria e ha lo scopo di verificare la condizione sanitaria dell interessato. Il giudice nomina un medico legale, che può essere affiancato dai medici legali nominati dall INPS e dall interessato. Il medico legale, esaminata la documentazione sanitaria ed eventualmente visitato l interessato, presenta al Tribunale una relazione. Se il suo parere è favorevole e non vi sono contestazioni, l INPS deve procedere al pagamento delle prestazioni dovute entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento emanato dal giudice; in caso contrario, il ricorso giudiziale deve essere presentato in Tribunale entro 30 giorni dal deposito delle contestazioni 20. Qualora l INPS non riconosca il diritto ai benefici economici derivanti dall invalidità per motivi diversi da quelli sanitari (mancanza dei requisiti reddituali, incompatibilità delle prestazioni, ecc.), è possibile proporre ricorso amministrativo al Comitato Provinciale dell INPS entro 90 giorni dal ricevimento del provvedimento di diniego. In caso di mancata risposta o mancato accoglimento del ricorso entro 90 giorni, è possibile ricorrere al Tribunale (sezione lavoro e previdenza) territorialmente competente con l assistenza del legale di fiducia. Pensione di inabilità e assegno di invalidità civile Lo Stato assiste i malati oncologici 21 che si trovino in determinate condizioni economiche e di gravità della malattia attraverso il riconoscimento dell invalidità civile 22, a prescindere da qualunque requisito assicurativo o contributivo, nelle seguenti percentuali 23 : 11%: prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale; 70%: prognosi favorevole con grave compromissione funzionale; 100%: prognosi probabilmente sfavorevole nonostante l asportazione del tumore. Domanda: deve essere presentata all INPS esclusivamente per via telematica (per le modalità v. pag. 15). 21 Cittadini italiani, cittadini degli stati membri dell Unione Europea residenti in Italia, cittadini extra comunitari o apolidi regolarmente soggiornanti in Italia (cfr. Corte Cost. Sent n. 187 del 28/5/2010). 22 [ ] si considerano mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo [ ] che abbiano subito una riduzione della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di anni 18, che abbiano difficoltà persistenti a compiere i compiti e le funzioni proprie della loro età (art. 2 L. 118/1971 modif. art. 6 D. lgs. 509/1988). 23 D. M. Sanità 5/2/1992. Lo Stato riconosce ai malati oncologici l invalidità civile. 20 collana del girasole 21
13 Decorrenza: la pensione di inabilità o l assegno di invalidità spettano dal mese successivo alla presentazione della domanda all INPS, salvo diversa indicazione da parte della Commissione Medica. All atto del primo pagamento l INPS (ente pagatore) verserà, in un unica soluzione, gli arretrati e i relativi interessi, e i pagamenti successivi saranno mensili. Benefici: i benefici sociali e/o economici connessi con il riconoscimento dello stato di invalidità dipendono dal grado di invalidità riconosciuto e dal reddito. Per un invalidità civile del 100%, una persona in età lavorativa (18-65 anni) ha diritto: alla pensione di inabilità, erogata per 13 mensilità. Per l anno 2013 è pari a 275,87 euro mensili con limite di reddito annuo personale non superiore a ,30 euro; e all esenzione dal ticket per farmaci e prestazioni sanitarie (cod. C01). Per un invalidità civile pari o superiore al 74%, una persona in età lavorativa (18-65 anni) ha diritto: all assegno di invalidità, erogato per 13 mensilità. Per l anno 2013 è pari a 275,87 euro mensili qualora il reddito annuo personale non sia superiore a 4.738,63 euro. Il pagamento della pensione di inabilità e dell assegno di invalidità è di competenza dell INPS 24, che ha la gestione di un apposito fondo. Su indicazione del beneficiario, il pagamento può avvenire mediante: - accredito sul conto corrente bancario/postale; - assegno circolare inviato a domicilio; - in contanti presso sportelli bancari o uffici postali. Al riconoscimento dello stato di handicap sono collegati alcuni benefici fiscali, ma è in ambito lavorativo che la legge 25 garantisce la più ampia tutela consentendo ai malati che lavorano e, in diversa misura, ai lavoratori familiari di malati oncologici in stato di handicap grave, di usufruire di permessi e congedi (retribuiti e non); di scegliere la sede e l orario di lavoro e di godere di altri benefici per conciliare le cure con l attività lavorativa. Per ulteriori informazioni sulla tessera di esenzione si rimanda a pag Art. 130 D. lgs. 112/ L. 104/1992. Indennità di accompagnamento Se a causa della malattia è stata riconosciuta un invalidità totale e permanente del 100%, e il malato ha problemi di deambulazione o non è più autonomo nello svolgimento delle normali attività della vita quotidiana, è possibile richiedere anche il riconoscimento dell indennità di accompagnamento 26. Questa forma di sostegno è stata concessa 27 nell esigenza di incentivare l assistenza domiciliare dell invalido, evitandone il ricovero in ospedale e, nel contempo, sollevando lo Stato da un onere ben più gravoso di quello derivante dalla corresponsione dell indennità, ma al contempo anche per sostenere il nucleo familiare onde incoraggiarlo a farsi carico [della persona malata], evitando così il ricovero in istituti di cura e assistenza con conseguente diminuzione della relativa spesa sociale. L indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di un attività lavorativa 28. Domanda: deve essere presentata all INPS esclusivamente per via telematica (v. pag. 15). Il certificato medico digitale deve riportare una delle seguenti indicazioni: la persona è impossibilitata a deambulare senza l aiuto permanente di un accompagnatore oppure la persona non è in 26 L. 18/1980 e L. 508/1988; D. lgs. 509/ L indennità di accompagnamento può essere concessa anche ai malati terminali. Corte di Cassazione, sentenze n. 7179/2003, n /2004, n. 1268/ Art. 1, co. 3, L. 508/1988. Lo Stato riconosce l indennità di accompagnamento ai malati di cancro non più autosufficienti a causa della malattia. 22 collana del girasole 23
14 Lo Stato riconosce ai minori affetti da patologie tumorali l indennità di frequenza (L. 289/90). grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua. Decorrenza: l assegno per l accompagnamento spetta dal mese successivo alla presentazione della domanda. All atto del primo pagamento l INPS versa, in un unica soluzione, gli arretrati e i relativi interessi, mentre i pagamenti successivi sono corrisposti mensilmente. Importo: l indennità di accompagnamento è erogata per 12 mensilità; l importo non è vincolato da limiti di reddito e non è reversibile. Per l anno 2013 è pari a 499,27 euro mensili. L erogazione dell indennità di accompagnamento è sospesa in caso di ricovero in un istituto con pagamento della retta a carico di un ente pubblico. In caso di ricovero è necessario inviare tempestiva comunicazione all INPS. In ogni caso, entro il 31 marzo di ogni anno, il beneficiario è tenuto a dichiarare, sotto la propria responsabilità, di non essere ricoverato in un istituto a titolo gratuito. In caso di temporaneo impedimento, la dichiarazione può essere resa dal coniuge o da un familiare entro il terzo grado. Indennità di frequenza L indennità di frequenza è riconosciuta 29 ai minori affetti da patologie tumorali che siano iscritti o frequentino scuole di ogni ordine e grado (compresi gli asili nido 30 ), centri terapeutici, di riabilitazione, di formazione o di addestramento professionale; non è compatibile con l indennità di accompagnamento o con qualunque forma di ricovero. In pratica, possono richiederne il riconoscimento i minori le cui condizioni siano meno gravi di quelle che danno diritto all indennità di accompagnamento. Domanda: deve essere presentata all INPS esclusivamente per via telematica (v. pag. 15). Il certificato attestante che il minore è iscritto/frequenta centri terapeutici o riabilitativi, corsi scolastici o centri di formazione o addestramento professionale deve essere inviata ogni anno alla sede INPS di competenza. Al compimento del diciottesimo anno di età, l indennità di frequenza cessa di essere erogata ed è necessario presentare una nuova domanda all INPS perché non è convertita automaticamente in assegno di invalidità o della pensione di inabilità. Decorrenza: se i requisiti sanitari sono già stati riconosciuti dalla ASL, il diritto a percepire l assegno decorre dal mese successivo a quello di inizio del trattamento terapeutico o riabilitativo, ovvero del corso scolastico o di formazione o di addestramento professionale; in caso contrario, l assegno è dovuto a partire dal mese successivo alla data di presentazione della domanda. Al momento del primo pagamento sono corrisposti in un unica soluzione gli arretrati e i relativi interessi, mentre i pagamenti successivi sono su base mensile. Importo: l indennità di frequenza è erogata per la durata delle cure o la frequenza del corso fino a un massimo di 12 mesi. Per l anno 2013 è pari a 275,87 euro mensili per un reddito annuo personale non superiore a 4.738,63 euro. 29 L. 289/ La Corte Costituzionale con sentenza n. 467/2002 ha stabilito che l indennità di frequenza, di cui alla L. 289/1990, spetta anche ai minori, fino a tre anni, che frequentano l asilo nido, previa presentazione di domanda corredata da certificato di frequenza all asilo nido (cfr. circolare INPS n. 11 del 22 gennaio 2003). 24 collana del girasole 25
15 Parte terza Il lavoro In ambito lavorativo alcuni benefici conseguono all accertamento di una certa percentuale di invalidità, altri all accertamento dello stato di handicap in situazione di gravità, e altri ancora dalla sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per il diritto al lavoro dei disabili 31. Per tale motivo, e per non doversi presentare a più visite medicolegali, è consigliabile che il malato di cancro lavoratore presenti all INPS un unica domanda per il riconoscimento 32 dello stato di invalidità e di handicap grave, sia per l accertamento della disabilità. Collocamento obbligatorio per persone disabili Se la persona che ha ricevuto la diagnosi di tumore non ha ancora un lavoro, l accertamento della disabilità 31 da parte della Commissione Medica della ASL è utile ai fini di una futura assunzione. Vige, infatti, l obbligo per le imprese e gli enti pubblici di assumere un determinato numero (proporzionale alle dimensioni dell impresa o ente) di persone con invalidità superiore al 46% e fino al 100% 31 L. 68/ L. 104/ collana del girasole 27
16 iscritte nelle liste speciali del collocamento obbligatorio 33. Per legge 34 tale quota di riserva può comprendere anche i lavoratori diventati disabili dopo l assunzione 35, purché la riduzione della capacità lavorativa sia pari o superiore al 60% (e non al 46% come in fase di assunzione), ammesso che l inabilità non sia dovuta al mancato rispetto da parte del datore di lavoro, accertato in sede giurisdizionale, delle norme in materia di sicurezza e di igiene del lavoro. La visita per l accertamento dello stato di invalidità sopraggiunto dopo l assunzione può essere richiesta dal lavoratore o dal datore di lavoro con il consenso dell interessato. Il rapporto di lavoro della persona disabile può essere risolto nel caso in cui sia accertata la definitiva impossibilità di adibire il lavoratore a mansioni confacenti il suo stato di salute all interno dell azienda. Il lavoratore disabile licenziato per riduzione del personale o per giustificato motivo oggettivo può essere reintegrato se al momento della cessazione del rapporto l azienda/ ente impiegava un numero di lavoratori disabili inferiore a quello previsto per legge. Per le aziende/gli enti che assumono lavoratori disabili la legge prevede particolari vantaggi tra cui contributi all assunzione a tempo indeterminato di persone disabili concessi da regioni e province autonome Secondo l art. 3 L. 68/1999, tali percentuali, che costituiscono le cosiddette quote di riserva, sono fissate nelle seguenti misure: - datori di lavoro con più di 50 dipendenti: 7% dei dipendenti; - datori di lavoro con dipendenti: 2 invalidi; - datori di lavoro con dipendenti: 1 invalido; - datori di lavoro con meno di 15 dipendenti: non è previsto alcun obbligo. 34 Art. 4 co. 4 L. 68/ Anche per i lavoratori disabili, ma assunti con le procedure ordinarie, vale la stessa regola: il datore di lavoro può chiedere che il posto di lavoro venga computato ai fini della copertura della quota di riserva ma solo se l invalidità è pari o superiore al 60% - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Circolare n. 66 / 01 del L. 68/1999 modificata dalla L.247/2007: Art (Incentivi alle assunzioni). Art (Fondo regionale per l occupazione dei disabili). Scelta della sede di lavoro e trasferimento Nei concorsi pubblici, il candidato-vincitore, con invalidità superiore al 67%, ha diritto di precedenza nella scelta della sede di lavoro più vicina al proprio domicilio tra quelle disponibili. Il diritto di precedenza vale anche nella scelta della sede in caso di trasferimento 37. Il lavoratore del settore pubblico o privato cui sia stato riconosciuto lo stato di handicap grave ha diritto di essere trasferito alla sede di lavoro più vicina possibile al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso 38. Analogo diritto è riconosciuto al familiare che lo assiste 39. Mansioni lavorative Il lavoratore disabile ha il diritto di essere assegnato a mansioni adeguate alla sua capacità lavorativa. Se le sue condizioni di salute si aggravano con conseguente riduzione o modifica della capacità di lavoro, ha il diritto di essere assegnato a mansioni equivalenti o anche inferiori, purché compatibili con le sue condizioni, mantenendo in ogni caso il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza 40. Nel caso in cui si accerti che non può essere assegnato a mansioni confacenti al suo stato di salute, il datore di lavoro può risolvere il rapporto di impiego. In 37 Art. 21 L. 104/ Art. 33, co. 6, L. 104/1992 come modificato dall art.24 della L.183/2010 cosiddetto Collegato Lavoro. 39 Art. 33 L. 104/1992 come modificato dall art.24 della L.183/2010 cosiddetto Collegato Lavoro. 40 Art.10 L. 68/ collana del girasole 29
17 Il malato di cancro ha diritto di lavorare part time durante le cure per poi tornare al tempo pieno quando si sentirà di farlo. tal caso deve comunicarlo entro 10 giorni agli uffici competenti per assumere un nuovo lavoratore disabile. Il datore di lavoro o il lavoratore disabile possono richiedere all apposita Commissione operante presso l ASL di residenza la visita medico-legale per accertare la compatibilità tra le condizioni di salute e l attività svolta. Lavoro notturno Il lavoratore malato di cancro può chiedere di non essere assegnato a turni di notte presentando al datore di lavoro un certificato attestante la sua inidoneità a tali mansioni, rilasciato dal medico competente o da una struttura sanitaria pubblica. Il lavoratore già addetto a un turno notturno che diventi inidoneo a tali mansioni per il peggioramento delle sue condizioni di salute ha il diritto di chiedere e ottenere di essere assegnato a mansioni equivalenti in orario diurno, purché esistenti e disponibili 41. Il lavoratore che abbia a proprio carico una persona disabile in stato di handicap grave ha diritto a non svolgere un lavoro notturno 42. Rapporto di lavoro a tempo parziale Il malato di cancro che desideri continuare a lavorare dopo la diagnosi e durante i trattamenti può usufruire di forme di flessibilità per conciliare i tempi di cura con il lavoro come ad esempio il tempo parziale (o part time) o il telelavoro. 41 D. lgs. 66/ Art. 53 del D. lgs. 151/2001 e D. lgs. 66/2003. Il rapporto di lavoro a tempo parziale è caratterizzato da un orario ridotto rispetto a quello ordinario a tempo pieno (o full time) che di norma è di 40 ore settimanali. Il part time può essere: verticale quando si lavora con orario pieno solo in alcuni giorni della settimana, del mese, o dell anno; orizzontale quando si lavora tutti i giorni con orario ridotto; misto quando combina le due precedenti modalità. Per quanto concerne l orario di lavoro, il malato di cancro dipendente a tempo pieno con ridotta capacità lavorativa (anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita) gode di specifica tutela, giacché gli è riconosciuto il diritto di chiedere e ottenere dal datore di lavoro il passaggio dal tempo pieno al tempo parziale, mantenendo il posto, fino a quando il miglioramento delle condizioni di salute non gli consentirà di riprendere il normale orario di lavoro 43. Prima di tutto, però, deve ottenere l accertamento delle condizioni di salute da parte dalla Commissione Medica della ASL, quindi può richiedere il passaggio al tempo parziale, con riduzione proporzionale dello stipendio, conservando il diritto al posto di lavoro e a ritornare a orario e stipendio pieni quando avrà recuperato la capacità lavorativa. Inoltre, una volta trasformato il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, ha il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo pieno per l espletamento di mansioni analoghe o equivalenti a quelle oggetto del rapporto di lavoro a tempo parziale 44. I familiari del malato di tumore hanno la priorità rispetto agli altri lavoratori nel chiedere il passaggio dal tempo pieno al tempo parziale per prendersi cura del congiunto Art. 12 bis del D.lgs. 61/2000 aggiunto dall art. 46 lett.t del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 e poi così sostituito dal co. 44 art. 1, L. 247/2007. Su richiesta di AIMaC, questa norma è stata introdotta nella riforma del mercato del lavoro (Legge Biagi). 44 Art. 12 ter del D.lgs. 61/2000 aggiunto dalla L. 247/ Commi 2 e 3 dell art. 12 bis del D. lgs. n. 61/2000 (introdotti dalla L.247/2007). 30 collana del girasole 31
18 Telelavoro Assenze durante la malattia Il telelavoro (letteralmente lavoro a distanza) è semplicemente una modalità di prestare il lavoro in un luogo diverso dai locali messi a disposizione del datore di lavoro, restando, tuttavia, funzionalmente e strutturalmente collegati all attività aziendale tramite strumenti informatici e telematici. In virtù di ciò offre una grande flessibilità, sia nell organizzazione sia nelle modalità di svolgimento 46. Se il malato di cancro desidera continuare a lavorare durante le terapie, ma senza recarsi in ufficio, può chiedere al datore di lavoro di farlo da casa. Se la sua richiesta è accolta, ciò deve essere formalizzato in un accordo scritto nel quale devono essere riportati le attività da espletare e le modali-tà di svolgimento, le mansioni, gli strumenti di telelavoro, i rientri periodici in ufficio e le riunioni cui presenziare, l eventuale termine della modalità di telelavoro e la relativa reversibilità con il rientro in ufficio su richiesta del datore di lavoro o del dipendente. Se il datore di lavoro propone il telelavoro, ma il dipendente è contrario, questi può rifiutare l offerta e ciò non costituirà, di per sé, motivo di licenziamento, né di modifica delle condizioni del rapporto di lavoro preesistente. Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione Tecnologica ha segnalato l opportunità di concedere il telelavoro ai malati oncologici che lavorano nel pubblico impiego Accordo quadro europeo sul telelavoro stipulato a Bruxelles il 16/7/2002 tra CES UNICE/ UEAPME e CEEP; accordo sul telelavoro nelle pubbliche amministrazioni siglato il 23/3/2000: Accordo quadro nazionale sul telelavoro nelle pubbliche amministrazioni, in attuazione delle disposizioni contenute nell articolo 4, comma 3, della L. 191 /1998; accordo sul telelavoro nel settore privato siglato il 9/6/2004: Accordo interconfederale per il recepimento dell accordo-quadro europeo sul telelavoro concluso il 16 luglio 2002 tra Unice/Ueapme,Ceepe e Ces. Pur non esistendo una normativa organica che regolamenti specificatamente le assenze causate dalle malattie oncologiche e dall esigenza di sottoporsi ai relativi trattamenti terapeutici, alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro e circolari ministeriali prevedono talune disposizioni a tutela dei lavoratori affetti da patologie gravi e invalidanti, come quella oncologica, i quali debbano sottoporsi a cure salvavita. Pertanto, il lavoratore che non si senta in grado di lavorare, ad esempio nei giorni immediatamente successivi ai trattamenti, oppure che debba assentarsi per visite mediche o esami diagnostici, può usufruire di diversi strumenti giuridici per tutelare il posto di lavoro e la retribuzione. Indennità di malattia 47 Circolare n. 1 del 30/4/2009, emanata in seguito alle segnalazioni di AIMaC e F.A.V.O. 48 Art del Codice Civile. Il lavoratore che non sia in grado di espletare le sue mansioni a causa della malattia e delle sue conseguenze ha diritto di assentarsi per il periodo necessario per le cure e terapie fino alla guarigione, di conservare il posto di lavoro (per un periodo di tempo) e di percepire un indennità commisurata alla retribuzione. Ha, inoltre, diritto all anzianità di servizio per tutto il periodo di assenza per malattia e, se la legge non stabilisce forme equivalenti di previdenza o assistenza, gli è dovuta la retribuzione (a carico del datore di lavoro, se la legge o la contrattazione collettiva lo prevedono) o un indennità di malattia (a carico dell INPS) nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali, dagli usi o secondo equità 48. Il datore di lavoro ha il diritto di recedere dal contratto solo dopo il superamento del periodo di comporto previsto dalla legge, dagli usi o calcolato secondo equità. Periodo di comporto: arco di tempo (di durata variabile in funzione della qualifica e dell anzianità di servizio), stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), durante il quale il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore malato. 32 collana del girasole 33
19 Periodo di comporto: arco di tempo (di durata variabile in funzione della qualifica e dell anzianità di servizio), stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), durante il quale il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore malato. Ricaduta: si definisce tale l evento che determina una nuova assenza dopo il rientro in servizio a causa della stessa malattia o di altra consequenziale entro 30 giorni dalla ripresa dell attività lavorativa e la circostanza è dichiarata sul certificato dal medico curante. Rapporto di lavoro privato: l indennità di malattia viene pagata a partire dal quarto giorno successivo all inizio della malattia fino a un massimo di 180 giorni per ciascun anno solare. I primi tre giorni di assenza per malattia di norma sono a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno in poi il pagamento è a carico dell INPS (con possibili integrazioni da parte del datore di lavoro se previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, CCNL). Pubblico impiego: il dipendente assente per malattia conserva il posto per un periodo di diciotto mesi nel triennio. Nei casi particolarmente gravi, è consentito assentarsi per ulteriori diciotto mesi, ma senza retribuzione. Il trattamento economico riconosciuto nel periodo di assenza per malattia diminuisce nel tempo secondo il seguente schema: - intera retribuzione dall inizio della malattia e fino al 9 mese compreso; - 90% della retribuzione dal 10 al 12 mese di assenza; - 50% della retribuzione dal 13 al 18 mese, termine ultimo per la conservazione del posto. I CCNL non contengono disposizioni omogenee in merito alle assenza per malattia e al periodo di comporto; pertanto, è bene verificare che cosa preveda il proprio CCNL. L assenza per malattia deve essere comunicata tempestivamente al datore di lavoro, indicando anche l indirizzo presso il quale si è a disposizione per eventuali controlli medico-fiscali. Su richiesta, il lavoratore può fornire anche il numero di protocollo del certificato inviato dal medico curante per via telematica. Se le terapie antitumorali che impediscono di lavorare hanno cadenza ciclica, è possibile farsi rilasciare dal medico curante un unico certificato attestante la necessità di trattamenti ricorrenti qualificandoli l uno la ricaduta 49 di malattia dell altro. 49 In caso di ricaduta, i giorni del nuovo periodo di malattia si sommano a quelli del periodo precedente in modo che non vi sia il periodo di cosiddetta carenza durante il quale l INPS non riconosce l indennità di malattia. Ciò vale sia ai fini del conteggio dei 180 giorni come massimo indennizzabile nell anno solare sia per la determinazione dell indennità. Per alcune categorie di lavoratori si ha ricaduta se la malattia interviene entro altri termini diversamente individuati. Il certificato di malattia viene inviato dal medico, entro 24 ore dalla visita, direttamente all INPS (anche in caso di iscrizione ad altro ente previdenziale) per via telematica. Il medico comunica al lavoratore il numero di protocollo della trasmissione e, su richiesta, può rilasciargli anche una copia cartacea del certificato. La trasmissione telematica riguarda tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati tranne alcune rare eccezioni (come, ad esempio, forze armate, vigili del fuoco, polizia). La vecchia procedura, che obbliga il lavoratore a presentare l attestazione cartacea al datore di lavoro e il certificato all INPS, resta in vigore solo nel caso in cui il medico non sia nella condizione di rilasciare il certificato in forma cartacea. Il lavoratore registrato sul sito dell INPS può visualizzare e stampare l attestato di malattia in qualsiasi momento collegandosi al sito ovvero verificarne l avvenuto invio telefonando al numero verde Fasce di reperibilità Poiché lo stato di malattia giustifica l assenza dal lavoro e il diritto a percepire l indennità di malattia, il lavoratore ammalato ha l obbligo di rendersi reperibile al domicilio comunicato nel caso in cui il datore di lavoro o l INPS richiedano eventuali visite fiscali da parte dei medici dell INPS o dell ASL. Le fasce di reperibilità per la visita fiscale sono le seguenti: dipendenti pubblici: dalle 9.00 alle e dalle alle di tutti i giorni, inclusi domenica e festivi; dipendenti privati: dalle alle e dalle alle di tutti i giorni, inclusi domenica e festivi. In caso di assenza dell interessato, il medico lascia nella cassetta postale un avviso con il quale convoca il lavora- 34 collana del girasole 35
20 Periodo di comporto: arco di tempo (di durata variabile in funzione della qualifica e dell anzianità di servizio), stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), durante il quale il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore malato. tore alla visita fiscale presso l ambulatorio della ASL. La mancata, ingiustificata presentazione alla visita determina la perdita totale o parziale dell indennità di malattia e l adozione di sanzioni disciplinari che possono arrivare, nei casi più gravi, fino al licenziamento per giusta causa. Per i malati oncologici l obbligo di reperibilità non è strettamente necessario essendo ampiamente documentato il motivo dell assenza. In particolare, con riferimento al settore del pubblico impiego, sono espressamente esclusi dall obbligo di reperibilità i lavoratori la cui assenza sia riconducibile a patologie gravi che richiedono terapie salvavita, a infortuni sul lavoro, a malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio, a stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta 50. Periodo di comporto Oltre alla retribuzione o all indennità di malattia, il lavoratore malato ha diritto a conservare il posto per un determinato periodo stabilito dalla legge, dagli usi e dal contratto collettivo o individuale, nel caso siano più favorevoli 51. Il lasso di tempo durante il quale vige il divieto di licenziamento è detto periodo di comporto e ha durata variabile in relazione alla qualifica e all anzianità di servizio. Poiché le disposizioni contenute nei CCNL non sono omogenee, è bene controllare che cosa preveda il proprio CCNL. Ad esempio, in presenza di patologie oncologiche o altre 50 DM 206/2009 Determinazione delle fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia e circolare n. 1 del 30/4/2009 emanati dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, anche in seguito alle segnalazioni di AIMaC e FAVO riguardo alle problematiche connesse con le fasce di reperibilità nel pubblico impiego. La circolare contiene chiarimenti in ordine alle fasce di reperibilità in caso di malattia specificatamente per i malati oncologici. 51 Art del Codice Civile. malattie particolarmente gravi, molti CCNL del settore sia pubblico che privato prolungano il periodo di comporto, mentre altri lo prolungano del 50% solo in caso di ricovero ospedaliero o di accertata necessità di cura. Aspettativa non retribuita I CCNL spesso prevedono la possibilità di conservare il posto di lavoro anche nei casi in cui l assenza per malattia determini il superamento del periodo di comporto. Ciò consente al lavoratore di usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita per motivi di salute e di cura. Le modalità di concessione e durata dell aspettativa variano in funzione del CCNL. Domanda: l aspettativa deve essere richiesta prima del superamento del periodo di comporto al fine di evitare un possibile licenziamento. Assenza per terapie salvavita Alcuni CCNL del pubblico impiego e, in misura minore, del settore privato prevedono, per le patologie oncologiche e per quelle gravi che richiedono terapie salvavita, che i giorni di ricovero ospedaliero o di trattamento in day hospital, come anche di assenza per sottoporsi alle cure siano esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia normalmente previsti e siano retribuiti interamente. Alcuni CCNL escludono dal calcolo del periodo di comporto anche i giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali delle terapie salvavita. Ciò non solo prolunga indirettamente il periodo di comporto, evitando in taluni casi il licenziamento, ma 36 collana del girasole 37