Source: https://www.rivistadeldirittocommerciale.com/fascicoli/1997-numero-7-10/
Timestamp: 2019-02-15 19:19:33+00:00
Document Index: 85231219

Matched Legal Cases: ['art. 2367', 'art. 1526', 'art. 1458', 'sentenza ', 'art. 2409', 'art. 41', 'art. 10']

Fascicolo 7-10
Limiti informativi del bilancio consolidato e tutela dei destinatari (SABINO FORTUNATO)
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 603
TRIBUNALE DI MILANO - 14 gennaio 1997
Società di capitali. Diritto del creditore pignoratizio a convocare l'assemblea ex art. 2367 c.c. Sussistenza.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 363
La liberalizzazione delle tariffe per l'assicurazione R.C.A (DIEGO CORAPI)
1. La libertà di prestazione dei servizi assicurativi nella disciplina comunitaria. -2. La liberalizzazione delle tariffe assicurative RCA: dalla legge n. 990/1969 al decr. legisl. n. 175/1995. - 3. Questioni poste dall'applicazione della nuova normativa. - 4. L'applicazione dell'obbligo a contrarre anche alle imprese estere operanti in Italia.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 595
Firme autografe e firme meccaniche sui titoli di credito. . . e ora firme elettroniche (FILIPPO CHIOMENTI)
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 725
CORTE DI CASSAZIONE - 4 luglio 1997, n. 6034
Leasing. Applicabilità dell'art. 1526 c.c. e inapplicabilità dell'art. 1458, primo comma, c.c.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 317
"Progetto" di testamento, "minuta" di contratto e interpretazione dell'intento negoziale (UMBERTO SALVESTRONI)
1. Testamento, patti successori e testamento internazionale. Il formalismo negoziale ed i limiti della categoria del negozio. - 2. II caso Caviglia ed i relativi contrasti dottrinali e giurisprudenziali. - 3. La «minuta» contrattuale. - 4. Il collegamento tra : gli elementi dei procedimento negoziali mortis causa e inter vivos e la sua importanza per l'interpretazione. - 5. Interpretazione del testamento, del contratto e della legge. Rilievo di principi comuni.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 577
TRIBUNALE DI ROMA - 26 agosto 1996, n. 12236
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 367
I vizi nel procedimento di formazione del bilancio (DANIELE FICO)
Società di capitali. Tardiva convocazione dell'assemblea per l'approvazione del bilancio. Annullabilità della relativa delibera. Esclusione.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 379
Possibilità giuridica ed esecuzione coattiva dell'obbligo di contrarre (ANTONIO MAGRÍ)
1. La possibilità giuridica come requisito attinente alla fase perfezionativa del rapporto contrattuale. - 2. L'alienazione del bene promesso in vendita quale causa immediata di impossibilità giuridica del trasferimento. - 3. Rilevanza della disciplina della trascrizione nel giudizio relativo alla possibilità di esecuzione coattiva dell'impegno traslativo. - 4. Possibilità giuridica e trascrizione della domanda giudiziale, ovvero del preliminare. - 5, Possibilità giuridica e pubblicità della sentenza di esecuzione specifica in assenza di preventiva trascrizione della domanda o del contratto preliminare. - 6. Alienazione a terzi, possibilità giuridica e vendita di cosa altrui. - 7. Differimento dell'effetto traslativo e possibilità di esecuzione coattiva. - 8. Conclusioni.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 661
Le innovazioni del decreto "Eurosim" in materia di offerta fuori sede ed il ruolo dei promotori finanziari (MICHELE SMARGIASSI)
1. Dalla vecchia normativa sulla sollecitazione «porta a porta» alla novella del 1996: un notevole cambiamento di prospettiva. - 2. Le nuova modalità «soggettive» di operatività alla luce del cambiamento di prospettiva. - 3. Le previsioni testuali dell'articolo 22 del Decreto Eurosim: l'oggetto dell'attività. - 4. Le modalità di esercizio dell'attività. - 5. I destinatari dell'attività dell'offerta fuori sede. - 6. I soggetti abilitati allo svolgimento dell'attività ad oggetto. - 7. Il problema dei fondi pensione. - 8. L'eventuale operatività degli intermedian finanziari. - 9. Individuazione della figura dei Promotori Finanziari: esegesi storica della figura. - 10. Le attuali previsioni normative. - 11. L'obbligo del monomandato e la possibilità di svolgere attività di consulenza finanziaria. - 12. La responsabilità solidale tra soggetti abilitati o autorizzati e Promotori Finanziari. - 13. L'Albo Unico Nazionale dei Promotori Finanziari, i poteri delle Commissioni Regionali e le nuove regole di presentazione dei promotori. -14. Il problema dei requisiti indispensabili ai fini dell'ammissione all'Albo dei Promotori.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 691
Stato di bisogno e condizioni ambientali: nuove disposizioni in tema di usura e tutela civilistica della vittima del reato (FRANCESCO REALMONTE)
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 771
CORTE DI APPELLO DI ROMA - 20 marzo 1997
Società di capitali. Denuncia ex art. 2409 c.c. Criteri di rilevazione delle gravi irregolarità. Nozioni di " gravi irregolarità ".
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 329
I contratti di assicurazione grandine e la disciplina antitrust: il caso dei consorzi di difesa (MARIA AMBROSIO)
Contratti di assicurazione grandine. Abuso di posizione dominante. Fattispecie concreta.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 399
Il volo del calabrone su imprese e società vere e false (ENRICO ZANELLI)
1. La questione dell'iscrizione nel Registro delle imprese di una «società semplice immobiliare». - 2. Società (anche semplice) e comunione come nozioni alternative. - 3. «Iniziativa economica» (art. 41 Cost.) e «attività economica». - 4. «Attività di godimento»? - 5. Affitto di beni in comproprietà: affitto di azienda; comunione. -6. Società civile (cod. civ. 1865), impresa civile, società semplice. - 7. Attività economica commerciale e non commerciale e impresa civile. - 9, Società con attività commerciali e non commerciali. - 10. Attività economica e impresa civile. - 11. Il Registro delle imprese. - 12. Soggetti individuali e soggetti collettivi. - 13. Società immobiliari: di comodo e operative. - 14. Gestioni patrimoniali di godimento e attività economica. - 15. Attività e impresa non commerciale in quanto non «industriale». -16. Società professionali. - 17. Nuove fattispecie di imprese civili: dal lavoro autonomo all'organizzazione di gruppo. Il sistema delle società cooperative. - 18. Conclusioni. Ma il calabrone continua a volare.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 733
La giurisprudenza francese in materia di convenzioni di voto nelle società per azioni: la libertà del voto e l'interesse sociale (RAFFAELE TORINO)
1. Introduzione. - 2. La libertà del voto. - 3. Le convenzioni sulla «titolarità» del voto. - 4. Le convenzioni sull'«esercizio» del voto. - 4.1. Le convenzioni di astensione dal voto. - 4,2. Le convenzioni di orientamento del voto individuali. - 4.3. Le convenzioni di orientamento del voto collettive. - 5. Il criterio dell'interesse sociale. -6. Lo stato attuale della giurisprudenza italiana.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 785
L'abuso di informazioni privilegiate nell'esperienza francese (ROBERTO FRANCESCO SCHIAVELLI)
Introduzione - 1. I soggetti attivi. - 1.1 I soggetti attivi del délit d'initié. - 1.2 I beneficiari dell'informazione privilegiata nella normativa penale. - 1.3 I soggetti attivi del manquement d'initié. - 2. L'informazione privilegiata. - 2.1 La nozione d'informazione privilegiata nel délit d'initié. -22 La nozione d'informazione privilegiata nel manquement d'initié. - 3. Le condotte vietate. - 3.1 Ambito di applicazione. -3.2 Le condotte vietate nella disciplina penalistica: a) Utilizzo delle informazioni privilegiate - b) Trasmissione delle informazioni privilegiate. - 3.3 Le condotte vietate nella disciplina amministrativa: a) Sfruttamento delle informazioni privilegiate - b) Comunicazione delle informazioni privilegiate.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 815
TRIBUNALE DI MONZA - 10 aprile 1997
Società per azioni. Emissione di prestito obbligazionario. Riduzione del tasso d'interesse a maggioranza, da parte dell'assemblea degli obbligazionisti. Liceità. Rappresentante comune degli obbligazionisti. Organo non necessario. Conseguenze sulla validità delle delibere assembleari.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 341
Omissione di OPA obbligatoria e violazione della parità di trattamento degli oblati: aspetti problematici delle conseguenze (GIANLUCA ROMAGNOLI)
1. Il problema: affermazione e negazione della rilevanza giuridica della posizione dei singoli investitori nell'ambito della disciplina delle OPA obbligatorie. - 2. La situazione giuridica degli oblati o di coloro che sarebbero tali in caso di presentazione di un'OPA obbligatoria. - 3. Le forme di reazione contemplate dall'ordinamento a fronte della omissione dell'offerta pubblica obbligatoria ed in caso di mancato rispetto del principio paritario, - 4. Individuazione dei soggetti sui cui grava l'obbligo di contrarre in caso di inadempimento. La rilevanza dell'azione concertata. - 5. Eventuale responsabilità nei confronti degli investitori di chi aliena la partecipazione significativa. - 6. Acquisto inconscio del controllo: esclusione di responsabilità del nuovo dominante. - 7. Concretizzazione della pretesa al maggior prezzo. - 8. Violazione del Diritto a vendere in caso d'OPA obbligatoria non residuale: termini risarcitori. - 9. Proposizione di un'OPA obbligatoria per un quantitativo di titoli inferiore a quello dovuto. «Parità quantitativa» in altre ipotesi. - 10. Impugnazione delle delibere assembleari ex art. 10 c. 10 l. 149/92. - 11. L'obbligo di alienazione della partecipazione azionaria acquistata senza ricorre all'OPA od in seguito ad offerta irregolare. - 12. Omissione dell'OPA residuale.
Annata 1997 •et; Fascicolo 7-10 •et; Pagina 617