Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7232
Timestamp: 2020-07-12 05:29:04+00:00
Document Index: 74831349

Matched Legal Cases: ['art. 211', 'art. 97', 'art. 6', 'art. 97', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 97']

DELIBERA N. 442 DEL 9 maggio 2018
OGGETTO: Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da Siram S.p.a. –– Servizio di conduzione e manutenzione degli impianti termici installati negli edifici di proprietà e pertinenza di Roma Capitale – Importo totale a base d’asta: euro 9.660.000,00; lotto n. 3 euro 2.420.000,00 - S.A. Comune di Roma
PREC 94/18/S
VISTA l’istanza prot. n. 138387 del 23 dicembre 2017 presentata da Siram S.p.a., e relativa memoria, con la quale l’istante, concorrente nella gara in oggetto, chiede di «verificare la legittimità del bando e del disciplinare di gara nella parte in cui non prevedono un tetto massimo alla formulazione delle offerte tecniche e non consentono alla Commissione di gara di valutarne la congruità»; e chiede di «accertare la legittimità del procedimento seguito dalla S.A. che, pur in presenza di chiari “elementi specifici” non ha attivato la verifica dell’anomalia ai sensi dell’art. 97, co. 6 d.lgs.18 aprile 2016, n. 50», con particolare riferimento ad alcuni elementi dell’offerta tecnica per i quali alcuni concorrenti indicavano, a parere dell’istante, numeri stratosferici del tutto inverosimili;
VISTA la memoria della S.A. prot. 29864 del 6 aprile 2018, con la quale essa rappresenta che nessun vincolo legale impone la definizione preventiva di un tetto massimo delle quantità offerte e che ciò sarebbe andato a scapito del punteggio per la componente tecnica a vantaggio del prezzo più basso; riferisce inoltre che, per il servizio in oggetto, è necessario disporre del maggior numero possibile di tecnici operativi, mezzi e strumentazione al fine di intervenire tempestivamente su una molteplicità dei circa 1900 impianti gestiti. Sottolinea che la verifica sul rispetto degli obblighi assunti spetta alla S.A. e precisa che l’Amministrazione in realtà avviava il sub-procedimento di verifica dell’anomalia con riferimento a una offerta del lotto 2, avendo ravvisato il presupposto degli “elementi specifici”; infine la S.A. riferisce di aver revocato in autotutela la procedura in parola al fine di aderire alla convenzione Consip Servizio Integrato Energia 3;
CONSIDERATO che il provvedimento di revoca della procedura si riferisce solamente ai lotti 1 e 2 della gara in oggetto, per i quali si rileva l’improcedibilità dell’istanza per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 6, co. 3 del Regolamento per il rilascio di pareri di precontenzioso del 5 ottobre 2016, mentre per il lotto 3 era confermata l’aggiudicazione, e pertanto il presente parere si riferisce esclusivamente al lotto 3;
VISTO l’orientamento consolidato della giurisprudenza, secondo cui (Cons. Stato sez. III 9 dicembre 2015, n. 5597) «La scelta dell’Amministrazione di attivare il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta è ampiamente discrezionale e può essere sindacata, in conseguenza, davanti al giudice amministrativo solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto. Le valutazioni sul punto devono essere compiute dall’Amministrazione in modo globale e sintetico, con riguardo alla serietà dell’offerta nel suo complesso e non con riferimento alle singole voci dell’offerta (Cons. St., sez. VI, 26 maggio 2015, n. 2662; Cons. St., sez. V, 6 maggio 2015, n. 2274; in tal senso anche Parere di precontenzioso n. 84 del 10 aprile 2014). La ratio del sub procedimento di verifica dell'anomalia è, pertanto, quella di accertare la serietà, la sostenibilità e la sostanziale affidabilità della proposta contrattuale, in maniera da evitare che l'appalto sia aggiudicato a prezzi eccessivamente bassi, tali da non garantire la qualità e la regolarità dell'esecuzione del contratto oggetto di affidamento; la scelta di sottoporre l’offerta a verifica facoltativa di anomalia, ai sensi dell’art. 97, co. 6 è una valutazione ampiamente discrezionale, che non richiede un’espressa motivazione e che risulta sindacabile soltanto in caso di macroscopica irragionevolezza o illogicità (TAR Umbria 30 marzo 2018, n. 192; TAR Lombardia 27 ottobre 2017, n. 2048);
CONSIDERATO altresì che, nel caso di specie, la graduatoria relativa al lotto 3 non avrebbe subito modifiche anche nell’ipotesi di decurtazione dei singoli punteggi contestati dall’istante;
RITENUTA pertanto la carenza di interesse dell’istante anche con riferimento a tale lotto di gara;
con riferimento ai lotti 1 e 2, l’improcedibilità dell’istanza per carenza di interesse sopravvenuta ai sensi dell’art. 6, co. 3 del Regolamento per il rilascio di pareri di precontenzioso del 5 ottobre 2016, in considerazione dell’intervenuta revoca della gara;
con riferimento al lotto 3, l’improcedibilità dell’istanza per carenza di interesse ai sensi dell’art. 6, co. 3 del Regolamento per il rilascio di pareri di precontenzioso del 5 ottobre 2016, considerato che la graduatoria non avrebbe subito modifiche anche nell’ipotesi di decurtazione dei punteggi contestati dall’istante;
la scelta di sottoporre l’offerta a verifica facoltativa di anomalia ai sensi dell’art. 97, co. 6 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 è comunque una valutazione ampiamente discrezionale, che non richiede un’espressa motivazione e che risulta sindacabile soltanto in caso di macroscopica irragionevolezza o illogicità.