Source: http://www.il-processo-a-internet.com/legge_975_1984_obbligazioni_contrattuali.htm
Timestamp: 2018-07-20 18:31:26+00:00
Document Index: 21267113

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 27', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 29', 'art. 27', 'art. 22', 'art. 169', 'art. 23', 'art. 24']

Mini corso di commercio elettronico, a cura di Amedeo Nigra. Legge 18 Dicembre 1984 n. 975 in merito alla ratifica ed esecuzione della convenzione sulla legge applicabile alle obbligazione contrattuali.
Legge 18 dicembre 1984, n. 975
Ratifica ed esecuzione della convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, con protocollo e due dichiarazioni comuni, adottata a Roma il 19 giugno 1980.
1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, con protocollo e due dichiarazioni comuni, adottata a Roma il 19 giugno 1980.
2. Piena ed intera esecuzione è data dalla convenzione di cui all'articolo precedente a decorrere dalla sua entrata in vigore in conformità all'art. 29 della convenzione stessa.
SULLA LEGGE APPLICABILE
ALLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI
Le Alte Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità economica europea,sollecite di continuare, nel campo del diritto internazionale privato, l'opera di unificazione giuridica già intrapresa nella Comunità in particolare in materia di competenza giurisdizionale e di esecuzione delle sentenze, desiderose d'adottare delle regole uniformi concernenti la legge applicabile alle obbligazioni contrattuali,
a) alle questioni di stato e di capacità delle persone fisiche, fatto salvo l'art. 11;
h) alla prova e alla procedura, fatto salvo l'art. 14.
2. Le parti possono convenire, in qualsiasi momento, di sottoporre il contratto ad una legge diversa da quella che lo regolava in precedenza vuoi in funzione di una scelta anteriore secondo il presente articolo, vuoi in funzione di altre disposizioni della presente convenzione. Qualsiasi modifica relativa alla determinazione della legge applicabile, intervenuta posteriormente alla conclusione del contratto, non inficia la validità formale del contratto ai sensi dell'art. 9 e non pregiudica i diritti dei terzi.
1. Nella misura in cui la legge che regola il contratto non sia stata scelta a norma dell'art. 3, il contratto è regolato dalla legge del paese col quale presenta il collegamento più stretto. Tuttavia, qualora una parte del contratto sia separabile dal resto e presenti un collegamento più stretto con un altro paese, a tale parte del contratto potrà applicarsi, in via eccezionale, la legge di quest'altro paese.
2. In deroga all'art. 3, la scelta ad opera delle parti della legge applicabile non può aver per risultato di privare il consumatore della protezione garantitagli dalle disposizioni imperative della legge del paese nel quale risiede abitualmente:
3. In deroga all'art. 4 ed in mancanza di scelta effettuata a norma dell'art. 3, tali contratti sono sottoposti alla legge del paese nel quale il consumatore ha la sua residenza abituale sempreché ricorrano le condizioni enunciate al paragrafo 2 del presente articolo.
1. In deroga all'art. 3, nei contratti di lavoro, la scelta della legge applicabile ad opera delle parti non vale a privare il lavoratore della protezione assicuratagli dalle norme imperative della legge che regolerebbe il contratto, in mancanza di scelta, a norma del paragrafo 2.
2. In deroga all'art. 4 ed in mancanza di scelta a norma dell'art. 3, il contratto di lavoro è regolato:
a) dalla legge del paese in cui il lavoratore, in esecuzione del contratto compie abitualmente il suo lavoro, anche se è inviato temporaneamente in un altro paese, oppure
b) dalla legge del paese dove si trova la sede che ha proceduto ad assumere il lavoratore, qualora questi non compia abitualmente il suo lavoro in uno stesso paese, a meno che non risulti dall'insieme delle circostanze che il contratto di lavoro presenta un collegamento più stretto con un altro paese. In questo caso si applica la legge di quest'altro paese.
Disposizioni imperative e legge del contratto
Esistenza e validità sostanziale
5. I paragrafi da 1 a 4 non si applicano ai contratti cui si applica l'art. 5, conclusi nelle circostanze enunciate nell'art. 5, paragrafo 2. La forma di questi contratti è regolata dalla legge del paese in cui il consumatore ha la sua residenza abituale.
6. in deroga ai paragrafi da 1 a 4, qualsiasi contratto che ha per oggetto un diritto reale su un immobile o un diritto di utilizzazione di un immobile è sottoposto alle regole imperative di forma della legge del paese in cui l'immobile è situato semprechè, secondo questa legge, esse si applichino indipendentemente dal luogo di conclusione del contratto e dalla legge che ne regola la sostanza.
Portata della legge del contratto
1. La legge che regola il contratto in forza degli articoli da 3 a 6 e dell'art. 12 regola in particolare:
2. La legge che regola il credito ceduto determina la cedibilità di questo, i rapporti tra cessionario e debitore, le condizioni di opponibilità della cessione al debitore e il carattere liberatorio della prestazione fatta dal debitore.
1. Quando una persona, il creditore, ha diritti derivanti da contratto, nei confronti di un'altra persona, il debitore, ed una terza persona ha l'obbligo di soddisfare il creditore oppure lo ha soddisfatto in esecuzione di detto obbligo, la legge applicabile a questo obbligo del terzo stabilisce se costui possa totalmente o solo in parte far valere i diritti che il creditore ha contro il debitore in forza della legge che regola i loro rapporti.
1. La legge regolatrice del contratto di forza della presente convenzione è applicabile in quanto, in materia di obbligazioni contrattuali, essa stabilisca presunzioni legali o ripartisca l'onere della prova.
2. Gli atti giuridici possono essere approvati con ogni mezzo di prova ammesso tanto dalla legge del foro quanto da quella tra le leggi contemplate all'art. 9 secondo la quale l'atto è valido quanto alla forma, semprechè il mezzo di prova di cui si tratta possa essere impiegato davanti al giudice adito.
Sistemi giuridici non unificati
Rapporti con altre convenzioni
a) l'art. 7, paragrafo 1;
b) l'art. 10, paragrafo 1, lettera e).
2. Nel notificare l'estensione dell'applicazione della convenzione conformemente all'art. 27, paragrafo 2, ogni Stato contraente potrà anche esprimere una o più riserve con effetto limitato ai territori o a taluni dei territori previsti dall'estensione.
3. Ogni Stato contraente potrà in ogni momento ritirare una riserva che avrà fatto; l'effetto della riserva cesserà il primo giorno del terzo mese di calendario dopo la notifica del ritiro.
1. Se uno Stato contraente, dopo l'entrata in vigore della presente convenzione nei suoi confronti, desidera divenire parte di una convenzione multilaterale che ha quale suo oggetto principale, o comprende tra i suoi oggetti principali, una disciplina di diritto internazionale privato concernente una delle materie disciplinate dalla presente convenzione, si applica la procedura prevista all'art. 23.
Tuttavia il termine di due anni, previsto all'art. 23, paragrafo 3, è ridotto a un anno.
Se uno Stato contraente ritiene che l'unificazione realizzata dalla presente convenzione è compromessa dalla conclusione di accordi non previsti all'art. 24, paragrafo 1, esso può domandare al Segretario Generale del Consiglio delle Comunità europee di organizzare consultazioni tra gli Stati firmatari della presente convenzione.
Ogni Stato contraente può chiedere la revisione della presente convenzione. In tal caso, il Presidente del Consiglio delle Comunità europee convoca un conferenza di revisione.
a) la presente convenzione non si applica alle Isole Faeröer, salvo dichiarazione contraria del Regno di Danimarca;
b) la presente convenzione non si applica ai territori europei situati fuori del Regno Unito, di cui il Regno Unito assume la rappresentanza nei rapporti con l'estero, salvo dichiarazione contraria del Regno Unito relativamente ad uno o più territori;
4. I procedimenti d'appello proposti nel Regno Unito avverso decisioni pronunciate dai tribunali situati in uno dei territori di cui al paragrafo 2, lettera b) sono considerati come procedimenti pendenti davanti a tali tribunali.
2. La presente convenzione sarà ratificata, accettata o approvata, dagli Stati firmatari. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio delle Comunità europee.
1. La convenzione avrà una durata di dieci anni a partire dalla sua entrata in vigore conformemente all'art. 29, paragrafo 1, anche per gli Stati per i quali essa entri in vigore posteriormente.
3. La denuncia sarà notificata, almeno sei mesi prima della scadenza del termine fissato in dieci o cinque anni secondo il caso, al Segretario Generale del Consiglio delle Comunità europee. Essa potrà essere limitata ad uno dei territori ai quali la convenzione sia stata estesa in applicazione dell'art. 27, paragrafo 2.
d) le comunicazioni fatte in applicazione degli articoli 23, 24, 25, 26, 27 e 30;
e) le riserve ed il ritiro dalle riserve di cui all'art. 22.
Le Alte Parti contraenti hanno convenuto la disposizione seguente che è allegata alla convenzione:
In deroga alle disposizioni della convenzione, la Danimarca può mantenere la disposizione di cui all'art. 169 della "SÀlov" (legislazione marittima) concernente la legge applicabile ai problemi relativi al trasporto di merci per mare e può modificare tale disposizione senza seguire la procedura di cui all'art. 23 della convenzione.
Al momento della firma della convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, i Governi del Regno del Belgio, del Regno della Danimarca, della Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, dell'Irlanda, della Repubblica italiana, del Granducato del Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
I. solleciti di evitare, nei limiti del possibile, la dispersione delle norme di diritto internazionale privato in molteplici strumenti e le divergenze tra queste norme, esprimono il voto che le istituzioni delle
Comunità europee, nell'esercizio delle loro competenze sulla base dei trattati istitutivi, si sforzino, all'occorrenza, d'adottare delle norme di diritto internazionale privato che, per quanto possibile, siano in armonia con quelle della presente convenzione;
II. dichiarano la loro intenzione di procedere, fin dalla firma della convenzione e in attesa di essere vincolati dall'art. 24 della convenzione, a consultazioni reciproche nel caso in cui uno degli Stati firmatari desiderasse diventare parte contraente di una convenzione alla quale si applicherebbe la procedura prevista nel suddetto articolo;
I Governi del Regno del Belgio, del Regno di Danimarca, della Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, della Repubblica italiana, dell'Irlanda, del Granducato del Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,al momento della firma della convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, desiderosi di garantire un'applicazione quanto più possibile efficace delle disposizioni di detta convenzione, solleciti di evitare divergenze di interpretazione della convenzione che possano nuocere al suo carattere unitario, si dichiarano pronti:
1. a esaminare la possibilità di attribuire talune competenze alla Corte di giustizia delle Comunità europee e, all'occorrenza, a negoziare a tale scopo un accordo;