Source: http://docplayer.it/1130980-Relazione-sul-governo-societario-e-gli-assetti-proprietari.html
Timestamp: 2018-03-21 23:07:05+00:00
Document Index: 114561552

Matched Legal Cases: ['art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 2441', 'art. 84', 'art. 123', 'art. 84', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 120', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 5', 'art. 123', 'art. 122', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 5', 'art. 123', 'art. 104', 'art. 123', 'art. 6', 'art. 2441', 'art. 6', 'art. 123', 'art. 84', 'art. 123', 'art. 123', 'art. 20', 'art. 147', 'art. 20', 'art. 144', 'art. 123', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 123']

Ruggero Cenci
1 RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123-bis TUF (modello di amministrazione e controllo tradizionale) Denominazione Emittente: UniCredit S.p.A. Sito Web: Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 1 gennaio 2011/31 dicembre 2011 Data di approvazione della Relazione: 27 marzo 2012
2 INDICE GLOSSARIO PROFILO DELL EMITTENTE INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)... 8 c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF).. 8 d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF). 10 f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) In caso affermativo, descrivere le restrizioni, i sistemi in essere e i titoli cui questi si riferiscono 11 g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF) i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) l) Attività di direzione e coordinamento (ex art e ss. c.c.) COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF) CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF) COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d),tuf) ORGANI DELEGATI ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI LEAD INDEPENDENT DIRECTOR TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) COMITATO PER LE NOMINE COMITATO PER LA REMUNERAZIONE REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF) 10. COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO PREPOSTO AL CONTROLLO INTERNO MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/ SOCIETA DI REVISIONE DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE NOMINA DEI SINDACI
3 14. SINDACI (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) RAPPORTI CON GLI AZIONISTI ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF) ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF) CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 68 TABELLE: Tab. 1: Informazioni sugli assetti proprietari: Tab. 2: Struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati Tab. 3: Struttura del Collegio Sindacale ALLEGATO: Incarichi ricoperti dagli Amministratori di UniCredit in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni
4 GLOSSARIO Cod. Civ./ c.c.: il codice civile. Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel marzo 2006 (e modificato nel marzo 2010) dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A.. Laddove non diversamente specificato, i riferimenti a Principi, Criteri e Commenti sono da intendersi al Codice del Codice 2011/Codice di Autodisciplina 2011: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel dicembre 2011 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria. Consiglio: il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A.. Emittente: UniCredit S.p.A. (anche definito nella Relazione come UniCredit o Società ). Esercizio: l esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione. Regolamento Emittenti CONSOB: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n del 1999 (e successive modificazioni e integrazioni) in materia di emittenti. Regolamento Mercati CONSOB: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n del 2007 (e successive modificazioni e integrazioni) in materia di mercati. Regolamento Parti Correlate CONSOB: il Regolamento emanato dalla CONSOB con deliberazione n del 12 marzo 2010 (e successive modificazioni e integrazioni) in materia di operazioni con parti correlate. Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari/relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell art. 123-bis del TUF. TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza). TUB: il Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario)
5 1. PROFILO DELL EMITTENTE UniCredit è una società emittente titoli quotati sui mercati regolamentati di Milano, Francoforte e Varsavia e assolve, pertanto, agli obblighi normativi e regolamentari connessi alla quotazione in tali mercati. UniCredit adotta il sistema di amministrazione e controllo cosiddetto tradizionale, basato sulla presenza di 2 organi di nomina assembleare: il Consiglio di Amministrazione, con funzioni di supervisione strategica e di gestione dell impresa, ed il Collegio Sindacale con funzioni di controllo sull amministrazione. La revisione legale dei conti è affidata ad una società di revisione legale, in applicazione delle vigenti disposizioni normative in materia. Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit può essere composto da un minimo di 9 ad un massimo di 24 Membri. Alla data del 27 marzo 2012 il numero di consiglieri è di 20. La durata del loro mandato è fissata in 3 esercizi, salvo più breve durata stabilita all atto della nomina e scadono alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica. Il mandato del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica scadrà alla data della prossima Assemblea chiamata ad approvare il bilancio relativo all esercizio Il Collegio Sindacale, composto da cinque Sindaci effettivi e due supplenti, è stato nominato dall Assemblea dei Soci del 22 aprile 2010 e scadrà alla data dell Assemblea chiamata ad approvare il bilancio relativo all esercizio Il quadro complessivo della "corporate governance" di UniCredit, inteso come il sistema delle regole e delle procedure cui gli organi sociali fanno riferimento per ispirare la propria linea di condotta e adempiere alle diverse responsabilità nei confronti dei propri stakeholder, è stato definito tenendo presenti le norme vigenti e le raccomandazioni contenute nel Codice. Il Codice, in linea con l esperienza dei principali mercati internazionali, indica le best practice in materia di governo societario raccomandate dal Comitato per la Corporate Governance alle società quotate, da applicarsi secondo il principio del comply or explain che richiede di spiegare le ragioni dell eventuale mancato adeguamento a una o più raccomandazioni contenute nei principi o nei criteri applicativi. Si ricorda, inoltre, che UniCredit in quanto Banca è soggetta alle previsioni dettate dalla Banca d Italia con le proprie Disposizioni di Vigilanza e, con riferimento al tema della corporate governance, alla specifica normativa delle Disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche pubblicate nel 2008 ed alle successive disposizioni applicative in materia di organizzazione e governo societario delle banche pubblicate nel gennaio Sin dal 2001 UniCredit redige annualmente e presenta ai propri azionisti la Relazione sul governo societario mediante la predisposizione di apposita relazione destinata ai propri soci, agli investitori anche istituzionali nonché a Borsa Italiana per mezzo della quale fornisce idonea informativa sul proprio sistema di Corporate Governance. Nell ambito della continua evoluzione della normativa (comunitaria e nazionale) nonché, in generale, della best practice internazionale, Borsa Italiana ha deciso di procedere ad un aggiornamento dei principi di corporate governance che nel marzo 2006 ha portato all emanazione di una nuova versione del Codice di Autodisciplina. Nel marzo 2010, il Comitato per la Corporate Governance, promosso dalla Borsa Italiana, ha approvato un nuovo testo delle raccomandazioni del Codice relative alla remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche in considerazione delle raccomandazioni formulate sulla materia dalla Commissione Europea nel Nel dicembre 2011 il Comitato per la Corporate Governance ha apportato significative innovazioni al testo del Codice per tenere conto dei numerosi interventi normativi che avevano reso obsolete alcune sue raccomandazioni e per adeguarlo all evoluzione della best practice nazionale e internazionale. In tale ambito ha, in particolare, tenuto conto, da un punto di vista soggettivo, dell esigenza di graduarne maggiormente l applicazione rispetto alle dimensioni delle società quotate, e, da un punto di vista oggettivo, dell obiettivo di rafforzare la centralità dell azione del Consiglio di Amministrazione e della sua componente indipendente, nonché di razionalizzare il sistema dei controlli. Gli emittenti sono stati invitati ad applicare tali modifiche entro la fine - 5 -
6 dell esercizio che inizia nel 2012, informandone il mercato con la relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso dell esercizio successivo. Al fine di agevolare l informativa delle società circa la propria struttura di governance e consentire al mercato una migliore comparazione del grado di adesione al Codice da parte di ciascuna società quotata, Borsa Italiana ha pubblicato dal 2008 un format di Relazione sul Governo Societario, da ultimo aggiornato nel febbraio 2012, il cui utilizzo è facoltativo. A partire dalla redazione della propria Relazione sul governo societario relativa all esercizio 2007 UniCredit ha già tenuto conto delle indicazioni di cui al predetto format. Alla luce delle previsioni contenute nella versione del Codice pubblicata nel marzo 2006 ed aggiornata nel marzo 2010 e sulla base dell ultimo format fornito dalla Borsa Italiana si è predisposta la presente Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari di UniCredit, redatta ai sensi dell articolo 123-bis del TUF. Al riguardo, si precisa che le singole previsioni del format della Borsa Italiana sono state riportate nel testo ed evidenziate su sfondo di colore giallo. La Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società nella seduta del 27 marzo 2012 viene pubblicata contemporaneamente alla Relazione sulla Gestione sul sito web dell Emittente. Le informazioni contenute nella Relazione, ove non diversamente specificato, sono riferite alla data della sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione
7 2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del 31/12/2011 a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) INDICARE L AMMONTARE IN EURO DEL CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO E VERSATO. INDICARE LE CATEGORIE DI AZIONI CHE COMPONGONO IL CAPITALE SOCIALE COMPILANDO LA TABELLA 1, RIPORTATA IN APPENDICE. Il capitale sociale di UniCredit è suddiviso in azioni ordinarie ed in azioni di risparmio. Non sono state emesse ulteriori categorie di azioni, strumenti partecipativi, obbligazioni convertibili o scambiabili. Informazioni dettagliate sulla composizione del capitale sociale di UniCredit sono riportate nella Tabella 1 Informazioni sugli assetti proprietari in appendice alla presente Relazione. Premesso che il capitale sociale sottoscritto e versato alla data del 31 dicembre 2011 era pari ad Euro ,00, l Assemblea straordinaria degli azionisti di UniCredit del 15 dicembre 2011 ha approvato: 1. l aumento del capitale sociale a titolo gratuito, ai sensi dell art del Codice Civile, per un importo di nominali Euro ,50, tramite imputazione a capitale di un pari ammontare prelevato dalla "Riserva sovrapprezzi di emissione", da eseguirsi mediante aumento del valore nominale delle azioni ordinarie e di risparmio esistenti; 2. l eliminazione dell indicazione del valore nominale unitario delle azioni ordinarie e di risparmio UniCredit e l introduzione di un parametro numerico fisso di riferimento pari ad Euro 0,63 in luogo del valore nominale unitario, al fine di determinare il dividendo spettante alle azioni ordinarie e di risparmio nonché di non pregiudicare misura e caratteristiche dei privilegi che assistono le azioni di risparmio; 3. l aumento di capitale sociale in opzione da liberarsi mediante conferimento in denaro per un importo massimo complessivo di Euro 7,5 miliardi, comprensivo dell eventuale sovrapprezzo di emissione, da eseguirsi entro il 30 giugno 2012, in forma scindibile mediante emissione di azioni ordinarie, aventi godimento regolare, da offrirsi in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie e a quelli portatori di azioni di risparmio della Società, ai sensi dell art. 2441, primo, secondo e terzo comma, del Codice Civile; 4. il raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio UniCredit nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria o di risparmio, avente godimento regolare, ogni 10 azioni ordinarie o di risparmio esistenti, previo annullamento di azioni ordinarie e di risparmio nel numero minimo necessario a consentire la quadratura complessiva dell operazione; 5. la previsione della facoltà di distribuire l utile di esercizio anche mediante azioni della Società al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione di proporre agli azionisti ordinari e di risparmio di ricevere un dividendo in denaro o in azioni ordinarie della Società oppure misto, a scelta del percettore (c.d. scrip dividend). Con efficacia dal 27 dicembre 2011 è stata data esecuzione all operazione di raggruppamento delle azioni, con conseguente modifica ad Euro 6,3 del parametro numerico fisso di riferimento per il calcolo del dividendo spettante alle azioni ordinarie e di risparmio nonché del privilegio sul dividendo spettante alle azioni di risparmio stesse. In data 4 gennaio 2012, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di emettere massime n azioni ordinarie di nuova emissione, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, da offrire in opzione agli azionisti al prezzo di Euro 1,943 per azione nel rapporto di n. 2 azioni di nuova emissione per ogni azione ordinaria e/o di risparmio posseduta, per un controvalore massimo complessivo pari ad Euro ,
8 Il predetto aumento di capitale a pagamento è stato perfezionato il 14 febbraio Pertanto, alla data del 27 marzo 2012 il capitale sociale di UniCredit è di Euro ,53 interamente sottoscritto e versato, diviso in n azioni, di cui azioni ordinarie e numero azioni di risparmio. INDICARE, SE EMESSI, ALTRI STRUMENTI FINANZIARI CHE ATTRIBUISCONO IL DIRITTO DI SOTTOSCRIVERE AZIONI DI NUOVA EMISSIONE, COMPILANDO LA TABELLA 1. Le informazioni sui warrant emessi a servizio dei piani di incentivazione per il personale direttivo e per i dipendenti del Gruppo UniCredit sono riportate nella Tabella 1 Informazioni sugli assetti proprietari in appendice alla presente Relazione. L esercizio di tali warrant conferisce il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie di nuova emissione. Al riguardo si fa rinvio alla Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali della nota integrativa al bilancio to 1,ai documenti informativi 2 predisposti ai sensi dell art. 84 bis del Regolamento Emittenti CONSOB ed alla relazione sulla remunerazione 3 predisposta ai sensi dell art. 123-ter del TUF e dell art. 84 quater del Regolamento Emittenti CONSOB. Per completezza, si informa che nell ambito dell'aumento di capitale deliberato dall'assemblea straordinaria di UniCredit il 14 novembre 2008, n azioni ordinarie sottoscritte da Mediobanca in esecuzione del contratto di garanzia stipulato con UniCredit S.p.A. sono state poste dalla stessa come sottostante dell'emissione di strumenti finanziari Convertible and Subordinated Hybrid Equity-linked Securities ( CASHES ) di durata corrispondente alla durata societaria residua di UniCredit, anch essi integralmente sottoscritti da investitori istituzionali. Su tali azioni, Mediobanca ha costituito un diritto di usufrutto in favore della Società, rimanendo nuda proprietaria delle medesime. Tali azioni alla data di approvazione della presente relazione sono b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) INDICARE SE ESISTONO RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO DI TITOLI, QUALI AD ESEMPIO LIMITI AL POSSESSO DI TITOLI O LA NECESSITÀ DI OTTENERE IL GRADIMENTO DA PARTE DELL EMITTENTE O DI ALTRI POSSESSORI DI TITOLI. IN CASO AFFERMATIVO, DESCRIVERE TALI RESTRIZIONI E I TITOLI CUI QUESTE SI RIFERISCONO. Alla data di approvazione della Relazione non esistono restrizioni al trasferimento dei titoli, fermo restando la destinazione al servizio dei CASHES delle n azioni ordinarie di cui Mediobanca ha la nuda proprietà (cfr. precedente paragrafo a). c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) INDICARE LE PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE, DIRETTE O INDIRETTE, AD ESEMPIO TRAMITE STRUTTURE PIRAMIDALI O DI PARTECIPAZIONE INCROCIATA, SECONDO QUANTO RISULTA DALLE COMUNICAZIONI EFFETTUATE AI SENSI DELL ART. 120 TUF, COMPILANDO LA TABELLA 1: Le partecipazioni rilevanti nel capitale sociale al 31 dicembre 2011 sono indicate nella Tabella n. 1 Informazioni sugli assetti proprietari in appendice alla presente Relazione. 1 Si riporta l indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile il bilancio della società 2 Si riporta l indirizzo web del sito di UniCredit ove sono disponibili i documenti informativi 3 Si riporta l indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile la relazione sulla remunerazione
9 Vengono di seguito indicate le partecipazioni rilevanti nel capitale sociale quali risultano dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell art. 120 del TUF pervenute successivamente al perfezionamento in data 14 febbraio 2012 dell aumento di capitale a pagamento deliberato dall Assemblea straordinaria di UniCredit del 15 dicembre Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale ordinario International Petroleum Investment Company Quota % su capitale votante Aabar Luxembourg S.A.R.L. 6,501% 6,501% Fondazione Cassa di Risparmio Verona, Vicenza, Belluno e Ancona Fondazione Cassa di Risparmio Verona, Vicenza, Belluno e Ancona 3,534% 3,534% Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (1) Fondazione Cassa di Risparmio di Torino 3,345% 3,345% BlackRock Investment Management (UK) Limited 3,106% 3.106% BlackRock Institutional Trust Company, N.A. 0,950% 0,950% BlackRock Limited Asset Management Ireland 0,372% 0,372% BlackRock Fund Advisors 0,369% 0,369% BlackRock Asset Management Deutschland AG 0,314% 0,314% BlackRock Life Limited 0,210% 0,210% BlackRock Advisors (UK) Limited 0,209% 0,209% BlackRock (Luxembourg) SA 0,154% 0,154% BlackRock Investment Management LLC 0,133% 0,133% BlackRock Asset Management Limited Japan 0,120% 0,120% BlackRock Fund Managers Limited 0,117% 0,117% BlackRock Investment Management (UK) Limited BlackRock Asset Management Canada Limited 0,059% 0,059% 0,022% 0,022% BlackRock (Netherlands) B.V. 0,019% 0,019% BlackRock Asset Management Australia Limited 0,017% 0,017% BlackRock Financial Management, INC 0,015% 0,015% BlackRock Advisors, LLC 0,014% 0,014% BlackRock International Limited 0,007% 0,007% BlackRock Investment Management (Australia) Limited 0,005% 0,005% - 9 -
10 Carimonte Holding S.p.A. Carimonte Holding S.p.A. 2,997% 2,997% Capital Research and Management Company 2,732% 2,732% EuropeanPacific Growth Fund 2,210% 2,210% diritto di voto a titolo di gestione discrezionale del risparmio 0,522% 0,522% Allianz SE 2,016% 2,016% Allianz S.p.A. 1,192% 1,192% Allianz Finance IV Luxembourg SARL 0,728% 0,728% Allianz VIE SA 0,046% 0,046% RB Vita S.p.A. 0,029% 0,029% Allianz IARD SA 0,016% 0,016% Arcalis SA 0,002% 0,002% Allianz Belgium SA 0,001% 0,001% Allianz Life Luxembourg SA 0,001% 0,001% Generation VIE SA 0,001% 0,001% Central Bank of Libya (*) 4,988% 4,988% Central Bank of Libya 4,460% 4,460% Libyan Foreign Bank 0,528% 0,528% (1) E inoltre prestatore per: azioni ordinarie, 0,510%. (*) Le quote partecipative e le percentuali di possesso relative ai soggetti contrassegnati da asterisco sono riferite - in attesa di eventuali comunicazioni da parte degli interessati - all ammontare del capitale sociale precedente al perfezionamento dell aumento. d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) INDICARE SE SONO STATI EMESSI TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI DI CONTROLLO. IN CASO AFFERMATIVO, INDICARE, SE NOTI, I POSSESSORI DI TALI TITOLI E FORNIRE UNA DESCRIZIONE DEI DIRITTI. ILLUSTRARE L ESISTENZA DI EVENTUALI POTERI SPECIALI (AD ESEMPIO QUELLI DI CUI ALLA LEGGE 474/94). Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo ovvero poteri speciali. e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF) DESCRIVERE IL MECCANISMO DI ESERCIZIO DEI DIRITTI DI VOTO PREVISTO IN UN EVENTUALE SISTEMA DI PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI, QUANDO IL DIRITTO DI VOTO NON È ESERCITATO DIRETTAMENTE DA QUESTI ULTIMI
11 Non risulta un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti in cui il diritto di voto sia esercitato da rappresentanti degli stessi. f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) INDICARE SE ESISTONO RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO, AD ESEMPIO LIMITAZIONI DEI DIRITTI DI VOTO AD UNA DETERMINATA PERCENTUALE O AD UN CERTO NUMERO DI VOTI, TERMINI IMPOSTI PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO O SISTEMI IN CUI, CON LA COOPERAZIONE DELL EMITTENTE, I DIRITTI FINANZIARI CONNESSI AI TITOLI SONO SEPARATI DAL POSSESSO DI TITOLI. IN CASO AFFERMATIVO, DESCRIVERE LE RESTRIZIONI E I SISTEMI IN ESSERE E I TITOLI CUI QUESTI SI RIFERISCONO. 4 L art. 5 dello Statuto Sociale prevede che nessun avente diritto al voto può esercitarlo, ad alcun titolo, per un quantitativo di azioni della Società superiore al cinque per cento del capitale sociale avente diritto a voto. A tal fine si tiene conto della partecipazione azionaria complessiva facente capo al controllante, persona fisica o giuridica o società, a tutte le controllate dirette o indirette ed alle collegate; non si tiene conto, invece, delle partecipazioni azionarie incluse nel portafoglio di fondi comuni di investimento gestiti da società controllate o collegate. Ai fini del computo della quota di possesso azionario si tiene conto anche delle azioni detenute tramite fiduciarie e/o interposta persona e/o di quelle per le quali il diritto di voto sia attribuito a qualsiasi titolo a soggetto diverso dal titolare. In caso di violazione delle disposizioni che precedono, la deliberazione assembleare eventualmente assunta è impugnabile ai sensi dell art del Codice Civile, se la maggioranza richiesta non sarebbe stata raggiunta senza tale violazione. Le azioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono comunque computate ai fini della regolare costituzione dell'assemblea. Sono inoltre prive di voto n azioni ordinarie UniCredit sottoscritte da Mediobanca in esecuzione del contratto di garanzia stipulato con UniCredit S.p.A. e poste al servizio dei CASHES, sulle quali quest ultima ha costituito un diritto di usufrutto a favore di UniCredit (cfr. precedente paragrafo a). g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) DESCRIVERE EVENTUALI ACCORDI TRA AZIONISTI CHE SONO NOTI ALL EMITTENTE AI SENSI DELL ART. 122 TUF. Non risulta alla Società l esistenza di patti tra gli azionisti rilevanti ai sensi dell art. 122 del TUF. h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1 ter, e 104 bis, comma 1, TUF) INDICARE SE L EMITTENTE O UNA SUA CONTROLLATA HA STIPULATO ACCORDI SIGNIFICATIVI CHE ACQUISTANO EFFICACIA, SONO MODIFICATI O SI ESTINGUONO IN CASO DI CAMBIAMENTO DI CONTROLLO DELLA SOCIETÀ CONTRAENTE. IN CASO AFFERMATIVO, DESCRIVERE GLI EFFETTI DI TALI ACCORDI, SALVO CHE LA LORO NATURA NON SIA TALE PER CUI LA LORO DIVULGAZIONE ARRECHEREBBE GRAVE PREGIUDIZIO ALL EMITTENTE (TALE DEROGA NON SI APPLICA QUANDO L EMITTENTE HA L OBBLIGO SPECIFICO DI DIVULGARE TALI INFORMAZIONI SULLA BASE DI ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE). Ricordato che UniCredit S.p.A. non è società assoggettata al controllo, come normativamente individuato, di alcun azionista né è oggetto di alcun patto parasociale, si fa presente che UniCredit ha stipulato il seguente accordo, da ritenersi significativo ai sensi dell art. 123-bis del TUF: patto parasociale avente ad oggetto Mediobanca S.p.A.. Si tratta di un accordo di blocco avente la finali- 4 Relativamente ai termini imposti per l esercizio del diritto di voto si rinvia anche alle informazioni richieste dalla Sezione 16 del presente format
12 tà di assicurare la stabilità dell assetto azionario di Mediobanca, nonché la rappresentatività degli organi di gestione, a salvaguardia dell unitarietà di indirizzo gestionale di tale Istituto. L art. 5 del patto prevede che Il Presidente del Comitato qualora abbia notizia di mutamenti sostanziali nella struttura di controllo di un partecipante provvederà agli accertamenti del caso presso il partecipante stesso. Il Comitato prenderà in esame i risultati di tali accertamenti e deciderà se richiedere al partecipante che con la sottoscrizione del presente Accordo si obbliga di cedere l intera sua partecipazione vincolata pro quota agli altri partecipanti al gruppo di appartenenza (fermo restando il limite di possesso di cui sopra). Per le azioni non collocate si procederà come previsto al punto 4.. Nessuna controllata di UniCredit ha stipulato accordi da ritenersi significativi ai sensi dell art. 123-bis del TUF. IN MATERIA DI OPA: - INDICARE SE E IN CHE MISURA LO STATUTO DELL EMITTENTE DEROGA ALLE DISPOSIZIONI SULLA PASSIVITY RULE PREVISTE DALL ART. 104, COMMI 1 E 2, DEL TUF; - INDICARE SE LO STATUTO DELL EMITTENTE PREVEDE L APPLICAZIONE DELLE REGOLE DI NEUTRALIZZAZIONE CONTEMPLATE DALL ART. 104-BIS, COMMI 2 E 3, DEL TUF. Lo Statuto non prevede deroghe alle disposizioni sulla passivity rule previste dall art. 104, commi 1 e 2, del TUF, salvo quanto indicato al precedente paragrafo f). Lo Statuto non prevede l applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall art bis, commi 2 e 3, del TUF. i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) INDICARE SE IL CONSIGLIO È STATO DELEGATO AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE AI SENSI DELL ART DEL COD. CIV. O PUÒ EMETTERE STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI. IN CASO AFFERMATIVO, INDICARE IN MANIERA SINTETICA I POTERI ATTRIBUITI AL CONSIGLIO (PRECISANDO SE LE DELEGHE AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE PREVEDONO O ESCLUDONO IL DIRITTO DI OPZIONE). Il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto deleghe dall Assemblea dei Soci per effettuare aumenti di capitale, con esclusione del diritto di opzione, sia a pagamento che a titolo gratuito, finalizzati all esecuzione dei Piani di Incentivazione riservati al personale del Gruppo UniCredit (vd. art. 6 dello Statuto). Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto delega dall Assemblea dei Soci per effettuare un aumento di capitale, senza esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell art. 2441, commi 1, 2 e 3, del Cod. Civ., per un importo complessivo massimo di nominali Euro da destinarsi al servizio di eventuali operazioni di acquisizione da parte di UniCredit (vd. art. 6 dello Statuto). INDICARE SE L ASSEMBLEA HA AUTORIZZATO L ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE AI SENSI DEGLI ARTT E SEGUENTI DEL CODICE CIVILE. IN CASO AFFERMATIVO, RIPORTARE LE CARATTERISTICHE ESSENZIALI DELLA DELIBERA DI AUTORIZZAZIONE E IL NUMERO DI AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO ALLA CHIUSURA DELL ESERCIZIO DI RIFERIMENTO. Al 27 marzo 2012 l Assemblea di UniCredit non ha deliberato autorizzazioni all acquisto di azioni proprie. Le azioni proprie in rimanenza alla chiusura dell Esercizio risultano pari a n
13 l) Attività di direzione e coordinamento (ex art e ss. c.c.) INDICARE SE L EMITTENTE È SOGGETTO AD ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO AI SENSI DELL ART E SEGUENTI DEL CODICE CIVILE PRECISANDO IL SOGGETTO CHE ESERCITA TALE ATTIVITÀ. SE L EMITTENTE, PUR ESSENDO CONTROLLATO DA ALTRE SOCIETÀ, NON RITIENE DI ESSERE SOGGETTO AD ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO, INDICARE LE RAGIONI DI TALE VALUTAZIONE (ART. 37, COMMA 2, DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB). UniCredit non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre entità giuridiche. * * * Le informazioni richieste dall articolo 123-bis, comma primo, lettera i) del TUF ( gli accordi tra la società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un offerta pubblica di acquisto ) nonché le informazioni delle sezioni della Relazione dedicate al Comitato per la remunerazione (Sez. 8) ed alla remunerazione degli Amministratori (Sez. 9) sono contenute nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell art. 123-ter del TUF e dell art. 84-quater del Regolamento Emittenti CONSOB. Le informazioni richieste dall articolo 123-bis, comma primo, lettera l) del TUF ( le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva ) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sez. 4.1.)
14 3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF) DICHIARARE SE L EMITTENTE HA ADERITO AL CODICE OVVERO AD ALTRI CODICI DI AUTODISCIPLINA DIVERSI DA QUELLO PROMOSSO DA BORSA ITALIANA. IN TAL CASO INDICARE QUALE. IN CASO DI ADESIONE AL CODICE INDICARE CHE ESSO È ACCESSIBILE AL PUBBLICO SUL SITO WEB DI BORSA ITALIANA (WWW.BORSAITALIANA.IT). UniCredit adotta il Codice promosso da Borsa Italiana fin dal In particolare il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l adesione in data 19 dicembre 2006 alla versione del Codice promosso da Borsa Italiana nel marzo 2006 e in data 16 dicembre 2011 alla nuova versione del Codice pubblicata nel dicembre Il Codice è accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it). INDICARE SE L EMITTENTE O SUE CONTROLLATE AVENTI RILEVANZA STRATEGICA SONO SOGGETTI A DISPOSIZIONI DI LEGGE NON ITALIANE CHE INFLUENZANO LA STRUTTURA DI CORPORATE GOVERNANCE DELL EMITTENTE. IN CASO AFFERMATIVO, INDICARE NELLE SINGOLE SEZIONI INTERESSATE DELLA RELAZIONE COME TALI DISPOSIZIONI INFLUISCONO. La struttura di corporate governance di UniCredit non è influenzata da disposizioni di legge non italiane
15 4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF) FORNIRE INFORMAZIONI RIGUARDANTI LE NORME APPLICABILI ALLA NOMINA E ALLA SOSTITUZIONE DEGLI AMMINISTRATORI, NONCHÉ ALLA MODIFICA DELLO STATUTO, SE DIVERSE DA QUELLE LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI APPLICABILI IN VIA SUPPLETIVA. In ottemperanza alle disposizioni dettate dalla Legge 262/05 in materia di nomina dei componenti degli organi di amministrazione, l Assemblea dei Soci della Società del maggio 2007 ha stabilito che la nomina degli Amministratori avvenga mediante il meccanismo del voto di lista (al riguardo si fa rimando all art. 20 dello Statuto Sociale disponibile sul sito web di UniCredit 5 ). Tale meccanismo prevede che dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soggetti legittimati vengono tratti secondo l ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa tanti Amministratori pari al numero dei consiglieri da eleggere diminuito di 1, nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione sia composto da un numero di membri inferiore o pari a 20, oppure diminuito di 2, nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione sia composto da un numero di membri superiore a 20. I restanti Amministratori sono tratti secondo l ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti fra le liste di minoranza. Nel caso in cui la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti fra le liste di minoranza non presenti un numero di candidati sufficiente ad assicurare il raggiungimento del numero dei consiglieri da eleggere, i restanti consiglieri saranno tratti dalle ulteriori liste di minoranza che risultano via via più votate sempre secondo l ordine progressivo con il quale i candidati sono elencati nelle liste stesse. Quando, pur avendo seguito il suddetto criterio, non risulti eletto il numero minimo necessario di Amministratori indipendenti stabilito, gli Amministratori contraddistinti in ciascuna lista dal numero progressivo più alto e privi dei requisiti in questione sono sostituiti dai successivi candidati aventi i requisiti richiesti e tratti dalla medesima lista. Nel caso non sia possibile la sostituzione degli Amministratori privi dei predetti requisiti con candidati tratti dalla medesima lista, gli stessi sono sostituiti dai candidati in possesso di tali requisiti tratti dalle liste di minoranza via via più votate secondo l ordine progressivo con il quale sono elencati nelle liste stesse. In caso di morte, rinuncia, decadenza, mancanza per qualsiasi motivo di un Amministratore o perdita per qualsiasi motivo dei requisiti di onorabilità o professionalità di alcuno degli Amministratori, il Consiglio di Amministrazione può provvedere a cooptare un Amministratore rispettando il principio di rappresentanza delle minoranze. In caso venga meno per qualsiasi motivo il numero minimo di Amministratori indipendenti previsto dallo Statuto, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione secondo i criteri indicati al precedente periodo. UniCredit ha previsto che il deposito delle liste dei candidati alla carica di Amministratore presso la Sede Sociale o la Direzione Generale avvenga in linea con le disposizioni dell art. 147-ter del TUF entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio. Le liste sono messe a disposizione del pubblico presso la Sede Sociale, sul sito Internet della Società e con le altre modalità previste dalla normativa vigente, almeno ventuno giorni prima della data dell Assemblea. Con riferimento invece alla percentuale di capitale sociale necessaria per presentare la lista, l art. 20, comma 6, dello Statuto fissa la stessa nello 0,5% del capitale sociale, in linea con le previsioni dell art. 144-quater, lett. a), del Regolamento Emittenti CONSOB. In aggiunta alle disposizioni della normativa vigente, UniCredit ha stabilito che almeno tre Amministratori devono possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dal TUF, e almeno cinque Amministratori devono possedere gli ulteriori requisiti di indipendenza indicati dal Codice. 5 Si riporta l indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile lo Statuto Sociale
16 I requisiti di indipendenza stabiliti dal TUF, e quelli previsti dal Codice possono cumularsi nella stessa persona. Non sono previste particolari norme, differenti da quelle di legge, per le modifiche statutarie. In ottemperanza a quanto prescritto dalle disposizioni applicative in materia di organizzazione e governo societario delle banche pubblicate dalla Banca d Italia in data 11 gennaio 2012 ed in linea con le previsioni del Codice, il Consiglio di Amministrazione ha altresì definito la propria composizione qualitativa e quantitativa considerata ottimale in relazione al conseguimento dell obiettivo del corretto assolvimento delle funzioni spettanti all organo amministrativo. Relativamente alla composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio ed al profilo dei candidati alla carica di Amministratore si rinvia al documento 6 Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. pubblicato sul sito Internet della Società nonché alle informazioni al riguardo fornite nella Sezione 4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione che segue. Piani di successione INDICARE SE IL CONSIGLIO HA VALUTATO SE ADOTTARE UN PIANO PER LA SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI ESECUTIVI (CRITERIO 5.C.2. DEL CODICE 2011). SE IL CONSIGLIO HA ADOTTATO TALE PIANO, DARNE INFORMATIVA SPECIFICANDO: - SE IL PIANO PREVEDE APPOSITI MECCANISMI IN CASO DI SOSTITUZIONE ANTICIPATA RISPETTO ALL ORDINARIA SCADENZA DALLA CARICA; - GLI ORGANI SOCIALI E I SOGGETTI COINVOLTI NELLA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO, NONCHÉ - LE MODALITÀ E I TEMPI CON CUI IL PIANO È EVENTUALMENTE SOGGETTO A REVISIONE (COMMENTO ART. 5 DEL CODICE 2011) Con riferimento alle raccomandazioni contenute nella Comunicazione CONSOB n. DEM/ del 24 febbraio 2011 ed a quanto previsto nel criterio applicativo 5.C.2 della versione del dicembre 2011 del Codice di Autodisciplina, si precisa quanto segue: - in merito all esistenza di un processo strutturato per la successione degli Amministratori esecutivi, dal 2006, UniCredit ha in essere un processo strutturato per lo sviluppo e la gestione della successione degli Executive del Gruppo, c.d. Executive Development Plan, che riguarda tutta la Dirigenza del Gruppo fino alla posizione di Amministratore Delegato. In particolare l Executive Development Plan è un processo annuale di valutazione delle prestazioni e del potenziale, basato sul modello di competenze del Gruppo, mirato a favorire la crescita professionale dei Leader del Gruppo e assicurarne la sostenibilità tramite l individuazione di successori a breve e a medio termine per tutte le posizioni manageriali chiave. Nell ultima edizione (2011), l Executive Development Plan ha coinvolto manager, le cui valutazioni ed i cui piani di successioni sono stati discussi e validati dal Vertice del Gruppo in incontri dedicati. In caso di sostituzione anticipata o imprevista di questi manager, incluso l Amministratore Delegato, i risultati dell Executive Development Plan costituiscono il punto di riferimento per le decisioni relative a nuove nomine e per valutare i possibili candidati; - quanto ai soggetti coinvolti nella predisposizione del piano di successione e relativi ruoli, l Executive Development Plan è un processo che parte dal basso ( bottom up ), che vede coinvolti, a livello locale, i Vertici delle diverse Divisioni e dei Paesi di cui si compone il Gruppo nella individuazione di successori per le posizioni manageriali chiave, tramite sessioni di discussione con i capi delle diverse strutture e aree di business. Nell ultima edizione, si sono svolte oltre 200 sessioni locali di valutazione e discussione. Per le posizioni di senior Executive (rappresentanti circa i primi 600 dirigenti del Gruppo), i successori ed i rispettivi sentieri di carriera vengono discussi, definiti e validati dal Ver- 6 Si riporta l indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile il documento Composizione qualitativa e quantitativa del Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A
17 tice Aziendale (Amministratore Delegato, Direttore Generale, Vice Direttori Generali) con il supporto del Responsabile HR del Gruppo. I risultati, compresi i possibili successori per le posizioni di Vertice (Senior Executive Vice President, Direttore Generale, Vice Direttore Generale e Amministratore Delegato), sono oggetto di attenzione e discussione da parte del Comitato Corporate Governance, HR and Nomination e del Consiglio di Amministrazione; - con riferimento, infine, alle modalità e tempi di revisione, l aggiornamento dei piani di successione avviene su base annuale: al termine di ciascuna edizione del processo, la sintesi dei risultati è discussa dal Comitato Corporate Governance, HR and Nomination e conseguentemente sottoposta all attenzione del Consiglio di Amministrazione COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) FORNIRE INFORMAZIONI RIGUARDANTI LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. IN PARTICOLARE, INDICARE LA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO IN CARICA ALLA DATA DI CHIUSURA DELL ESERCIZIO, COMPILANDO LA TABELLA 2 IN APPENDICE E PRECISANDO LE SEGUENTI INFORMAZIONI: SCADENZA DEL CONSIGLIO; DATA DELL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI CHE HA EFFETTUATO LA NOMINA, PRECISANDO IL NUMERO DELLE LISTE PRESENTATE, NONCHÉ PER CIASCUNA DI ESSE, I SOGGETTI CHE LE HANNO PRESENTATE, GLI EVENTUALI RAPPORTI DI COLLEGAMENTO CON LE ALTRE, L ELENCO DEI CANDIDATI, L ELENCO DEGLI ELETTI E LA PERCENTUALE DEI VOTI OTTENUTA IN RAPPORTO AL CAPITALE VOTANTE; CARATTERISTICHE PERSONALI E PROFESSIONALI DI CIASCUN AMMINISTRATORE (ART. 144-DECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB). NOMINATIVI DEI CONSIGLIERI CHE HANNO CESSATO DI RICOPRIRE LA CARICA NEL CORSO DELL ESERCIZIO. Il Consiglio di Amministrazione in carica è stato nominato dall Assemblea ordinaria dei Soci del 29 aprile 2009 per gli esercizi 2009, 2010 e 2011 e scadrà alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all esercizio A norma dell articolo 20 dello Statuto Sociale ed in conformità alle allora vigenti disposizioni normative e regolamentari, è stata proposta alla suddetta Assemblea ordinaria del 29 aprile 2009 la nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del loro numero, sulla base di liste presentate dagli azionisti che, da soli o insieme ad altri azionisti, rappresentavano almeno lo 0,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria. Il Consiglio ha al riguardo invitato i soci a prendere visione dell orientamento espresso dal Consiglio stesso, in linea con le previsioni del Codice promosso da Borsa Italiana e le disposizioni di vigilanza della Banca d Italia in materia di organizzazione e governo societario delle banche, riguardo ai requisiti che gli Amministratori di UniCredit devono auspicabilmente possedere, in aggiunta a quelli previsti dalle vigenti disposizioni normative e regolamentari, per assicurare il buon funzionamento dell Organo Amministrativo nonché al numero degli incarichi di amministrazione, direzione e controllo che possono essere ricoperti dagli Amministratori di UniCredit in società esterne al Gruppo. Tali indicazioni sono contenute nel sito Internet della Società (http://www.unicreditgroup.eu/it/governance/board_charter.htm). Con riferimento alla nomina dei componenti il Consiglio, sono state presentate, depositate e pubblicate nei termini e nei modi previsti dalle vigenti disposizioni e dallo Statuto Sociale due liste di candidati e precisamente: - la Lista n. 1 presentata dai soci: Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Carimonte Holding S.p.A., con una partecipazione complessiva pari al 12,568% del capitale sociale: 1. sig. Giovanni Belluzzi
18 2. sig. Farhat Omar Bengdara 3. sig. Manfred Bischoff 4. sig. Vincenzo Calandra Buonaura 5. sig. Luigi Castelletti 6. sig. Enrico Tommaso Cucchiani 7. sig. Donato Fontanesi 8. sig. Francesco Giacomin 9. sig. Piero Gnudi 10. sig. Friedrich Kadrnoska 11. sig.ra Marianna li Calzi 12. sig. Salvatore Ligresti 13. sig. Luigi Maramotti 14. sig. Antonio Maria Marocco 15. sig. Fabrizio Palenzona 16. sig. Carlo Pesenti 17. sig. Alessandro Profumo 18. sig. Dieter Rampl 19. sig. Hans Jürgen Schinzler 20. sig. Anthony Wyand 21. sig. Franz Zwickl 22. sig. Max Dietrich Kley 23. sig. Nikolaus von Bomhard; - la Lista n. 2 presentata dai soci: Aletti Gestielle S.G.R.; BNP PARIBAS Asset Management S.G.R. S.p.A.; Eurizon Capital S.G.R. S.p.A.; Eurizon Capital SA Eurizon Easy Fund Equity Banks; Eurizon Easy Fund Equity Europe; Eurizon Easy Fund Equity Euro; Eurizon Easy Fund Equity Italy; Fidelity Funds Sicav; Fideuram Investimenti S.G.R. S.p.A.; Fideuram Gestions SA; Interfund Sicav; Monte Paschi Asset Management S.G.R.; Stichting Pensioenfonds ABP; UBI Pramerica S.G.R. S.p.A., con una partecipazione complessiva pari allo 0,507% del capitale sociale: 1. sig. Theodor Waigel 2. sig.ra Lucrezia Reichlin. A corredo delle due liste è stata, tra l altro, anche presentata e depositata nei termini e modi previsti la seguente documentazione: 1. dichiarazione con la quale ciascun candidato accettava la propria candidatura e l eventuale nomina alla carica di Consigliere di Amministrazione e attestava, altresì, l inesistenza di cause di ineleggibilità ed incompatibilità, il possesso dei requisiti di professionalità ed onorabilità prescritti dalle disposizioni vigenti, anche regolamentari, corredata da: - curriculum vitae di ciascun candidato contenente le relative caratteristiche personali e professionali; - elenco degli incarichi di amministrazione, direzione e controllo ricoperti da ciascun candidato presso altre società; 2. dichiarazione con la quale ciascun candidato attestava il possesso o meno dei requisiti di indipendenza ai sensi del Codice ed ai sensi dell articolo 148, comma 3, del TUF
19 Inoltre i soci che hanno presentato la Lista n. 1 hanno comunicato, nell annuncio pubblicato il 9 aprile 2009 ai sensi dello Statuto, di non essere a conoscenza della presentazione di liste da parte di azionisti che detenessero, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa e, pertanto, di non aver depositato alcuna dichiarazione di cui alle raccomandazioni formulate da CONSOB con comunicazione n. DEM del 26 febbraio I Soci che hanno presentato la Lista n. 2 hanno contestualmente dichiarato l assenza di rapporti di collegamento con soci che detenessero in UniCredit, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa. Le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato, illustrate nei curricula dagli stessi presentati, le dichiarazioni prescritte dalla normativa vigente e dallo Statuto per ricoprire la carica di Amministratore di UniCredit, e, in particolare, le dichiarazioni attestanti il possesso o meno dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice sono stati resi disponibili sul sito Internet di UniCredit (http://www.unicreditgroup.eu/it/governance/shareholder meetings.htm). L Assemblea del 29 aprile 2009, dopo aver determinato in 23 il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, ha provveduto alla nomina degli Amministratori per gli esercizi , con scadenza alla data di approvazione del bilancio di esercizio 2011, come segue: - dalla Lista n. 1 che ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti assembleari, pari al 78,764% del capitale sociale presente in Assemblea, corrispondente al 29,813% del capitale sociale ordinario, sono stati nominati i seguenti 21 Consiglieri: sig. Giovanni Belluzzi, sig. Farhat Omar Bengdara, sig. Manfred Bischoff, sig. Vincenzo Calandra Buonaura, sig. Luigi Castelletti, sig. Enrico Tommaso Cucchiani, sig. Donato Fontanesi, sig. Francesco Giacomin, sig. Piero Gnudi, sig. Friedrich Kadrnoska, sig.ra Marianna Li Calzi, sig. Salvatore Ligresti, sig. Luigi Maramotti, sig. Antonio Maria Marocco, sig. Fabrizio Palenzona, sig. Carlo Pesenti, sig. Alessandro Profumo, sig. Dieter Rampl, sig. Hans Jürgen Schinzler, sig. Anthony Wyand, sig. Franz Zwickl; - dalla Lista n. 2 che ha ottenuto il 20,891% sul capitale presente in Assemblea, corrispondente al 7,907% del capitale sociale ordinario, sono stati nominati i seguenti 2 Consiglieri: sig. Theodor Waigel e sig.ra Lucrezia Reichlin. A seguito delle dimissioni rassegnate in data 21 settembre 2010 dall Amministratore Delegato Alessandro Profumo, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto in data 30 settembre 2010 alla sua sostituzione cooptando Federico Ghizzoni e nominandolo Amministratore Delegato. In data 22 marzo 2011 il Signor Salvatore Ligresti ha rassegnato le sue dimissioni da Consigliere di Amministrazione di UniCredit. L Assemblea del 29 aprile 2011, in sessione ordinaria, in coerenza con le best practices internazionali in materia di governance, ha deliberato la riduzione del numero dei membri del Consiglio di Amministrazione da 23 a 22, ed ha conseguentemente nominato un solo Amministratore ad integrazione del Consiglio, provvedendo alla conferma quale Amministratore della Società del Signor Ghizzoni. Il Signor Piero Gnudi è cessato dalla carica di Consigliere per assumere incarichi governativi in data 16 novembre 2011 e il Signor Enrico Tommaso Cucchiani ha rassegnato le sue dimissioni da Consigliere con decorrenza 16 dicembre La composizione del Consiglio è indicata nella Tabella n. 2 Struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati in appendice alla presente Relazione. Tutti i componenti il Consiglio di Amministrazione risultano in possesso dei requisiti di professionalità e di onorabilità previsti dalle vigenti disposizioni normative e regolamentari. Relativamente alle caratteristiche personali e professionali di ciascun Amministratore si rinvia alle informazioni pubblicate nel sito web di UniCredit 7. 7 Si riporta l indirizzo web del sito di UniCredit ove sono disponibili le informazioni riguardo agli Amministratori
20 INDICARE EVENTUALI CAMBIAMENTI NELLA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO A FAR DATA DALLA CHIUSURA DELL ESERCIZIO. In data 31 gennaio 2012 il Consiglio di Amministrazione della Società ha cooptato la Signora Helga Jung quale Consigliere e ha al contempo preso atto delle dimissioni del Sig. Carlo Pesenti dalla carica di Consigliere, presentate in ragione delle implicazioni derivanti dall entrata in vigore della legge n. 214/2011 con particolare riferimento all art. 36 della stessa. Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 27 marzo 2012 ha preso atto delle dimissioni dei Sig.ri Dieter Rampl e Theodor Waigel rassegnate con decorrenza a far data dalla riunione del Consiglio di Amministrazione convocata per il 19 aprile Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società INDICARE SE IL CONSIGLIO HA DEFINITO CRITERI GENERALI CIRCA IL NUMERO MASSIMO DI INCARICHI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO IN ALTRE SOCIETÀ CHE PUÒ ESSERE CONSIDERATO COMPATIBILE CON UN EFFICACE SVOLGIMENTO DEL RUOLO DI AMMINISTRATORE DELL EMITTENTE (CRITERIO APPLICATIVO 1.C.3.). IN CASO AFFERMATIVO, DESCRIVERE TALI CRITERI GENERALI, PRECISANDO ALTRESÌ IN QUALE DOCUMENTO SOCIETARIO ESSI SONO CONTENUTI (STATUTO, REGOLAMENTO, DELIBERA, ALTRO). INDICARE, INOLTRE, SE L ATTUALE COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO RISPETTA I SUDDETTI CRITERI GENERALI. Il Consiglio di Amministrazione della Società in linea con le previsioni del Codice e delle disposizioni di Vigilanza della Banca d Italia in materia di organizzazione e governo societario delle banche - ha definito criteri generali per determinare il numero massimo di incarichi di amministrazione, direzione e controllo che possono essere ricoperti dagli Amministratori di UniCredit in società esterne al Gruppo considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore, nonché il procedimento da seguire in caso di nomina e superamento di tali limiti. In particolare, il Consiglio ha ritenuto opportuno individuare limiti differenziati a seconda della carica ricoperta nell ambito del Consiglio (Amministratore Delegato, Presidente e Amministratore non esecutivo), prevedendo l estensione di detti limiti anche ai consiglieri delle società controllate e partecipate da UniCredit. In tale ottica all atto della nomina e prima di assumere un incarico di amministrazione, direzione o controllo in altre società per le quali è previsto il limite al cumulo degli incarichi l esponente interessato dovrà dare comunicazione al Consiglio di Amministrazione che, in caso di superamento del limite, inviterà l Amministratore ad assumere le conseguenti decisioni. Le determinazioni del Consiglio di Amministrazione in materia di limiti al cumulo degli incarichi sono contenute nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione disponibile sul sito web di UniCredit 8. Gli incarichi ricoperti dai membri del Consiglio di Amministrazione appaiono in linea con tali criteri generali. Gli Amministratori dovranno altresì tener conto delle disposizioni dell art. 36 della legge n. 214/2011 che ha vietato ai titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e ai funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF FORNIRE INFORMAZIONI SUL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. IN PARTICOLARE, FORNIRE LE SEGUENTI INFORMAZIONI: NUMERO DI RIUNIONI DEL CONSIGLIO TENUTE NEL CORSO DELL ESERCIZIO; DURATA MEDIA DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO; 8 Si riporta l indirizzo web del sito di UniCredit ove è disponibile il Regolamento del Consiglio di Amministrazione