Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2009/07/
Timestamp: 2018-01-19 21:17:02+00:00
Document Index: 137396375

Matched Legal Cases: ['art.16', 'sentenza ', 'art.380', 'sentenza ', 'art.2', 'art.1', 'art.7']

luglio | 2009 | Francesco Colaci's BLOG
PER PENSIONATI INPDAP PAGAMENTO IRPEF A RATE.
E’ quanto previsto dalla circolare n.16/2009 dell’Inpdap,che cosi’ intende evitare che i pensionati subiscano l’azzeramento o quanto meno una eccessiva riduzione della rata di pensione, in conseguenza del recupero del debito Irpef discendente dalla presentazione del Modello 730 relativo ai redditi 2008.
La rateizzazione in parola decorrera’ dalla pensione di agosto e si protrarrà sino a quella di dicembre c.a.,con esclusione della tredicesima mensilità ,e sarà applicata una ritenuta di un quinto della pensione ,se il rateo è d’importo mensile inferiore a 1.150 euro,mentre in caso d’importo superiore la ritenuta risulterà di misura tale da consentire all’interessato l’ incasso mensile netto di 916,40 euro.
Nell’ipotesi che il debito non venga estinto entro dicembre p.v.,agli interessati sara’ data comunicazione dell’importo rimanente affinchè provvedano direttamente al versamento all’Agenzia entrate competente,utilizzando il mod f24 precompilato allegato.
I pensionati non interessati alla rateizzazione in parola devono darne comunicazione scritta alla sede Inpdap di riferimento ,precisando di voler estinguere il proprio debito in unica soluzione.
Aziende che possono far ricorso ai contratti di solidarietà difensivi con la cigs
Possono stipulare i contratti in parola tutte le aziende che rientrano nel campo di applicazione della cigs,comprese le imprese appaltatrici di servizi di mense e di servizi di pulizie.
Infine la procedura dei contratti di solidarietà non trova applicazione nei casi di fine lavoro e fine fase lavorativa nei cantieri edili.Pertanto le imprese del settore edile che intendono utilizzare il contratto di solidarietà difensivo devono riportare nella documentazione richiesta allo scopo i nominativi dei lavoratori inseriti in modo permanente nella struttura aziendale,distinguendoli dagli altri appartenenti ai casi di cui sopra esclusi.
Possono essere beneficiari di CDS i lavoratori operai,impiegati,quadri ed i soci di cooperative di produzione e lavoro,che di conseguenza risultano essere i destinatari del diritto alla cigs,purchè abbiano un’anzianità di lavoro presso l’impresa di almeno 90 giorni ,compresi i dipendenti a tempo determinato non stagionale e con contratto d’inserimento.
Ai lavoratori coinvolti nel CDS spetta un trattamento corrispondente al 60 % della retribuzione persa a seguito della riduzione dell’orario di lavoro,che ,in mancanza di diverse specifiche disposizioni , attraverso l’anticipazione per conto dell’Istituto da parte dell’ azienda,deve essere pagata a carico dell’ Inps secondo le regole della cigs , con successivo conguaglio per l’impresa con i contributi dovuti ovvero con la richiesta da parte della stessa di eventuale rimborso secondo le regole proprie della cigs ,avvertendo che in caso di inadempimento aziendale ( per cessazione attività o di procedure concorsuali ),lo stesso Inps dispone il pagamento diretto della cigs ai dipendenti interessati,mentre per le imprese artigiane il pagamento diretto è disposto dal Ministero del Lavoro.
Più del 20% Più del 30%
Centro Nord (^) 25% (^) 35%
Procedura per la stipulazione del CDS
Stante il l silenzio della legge ,nella scelta dei lavoratori da inserire nel contratto di solidarietà si applicano gli stessi criteri previsti per la cigs,compresa la rotazione ove tecnicamente possibile.
Gli effetti del CDS sul rapporto di lavoro
Il contratto di solidarietà produce determinati effetti su alcuni aspetti del contratto di lavoro e sulle indennità assistenziali erogate da INPS ed INAIL ,che di seguito di riassumono :
C) T F R
Le quote di trattamento di fine rapporto ,nella misura dell’intera retribuzione persa,sono accantonate con addebito all’Inps.
-se il congedo per maternità è in corso al momento del CDS,la lavoratrice continua a percepire l’indennità di maternità a carico dell’Inps
-se il congedo di maternità inizia durante il CDS,alla lavoratrice viene corrisposto sia il trattamento previsto dal CDS per le ore di riduzione di orario,sia l’indennità in misura proporzionata alle ore considerate lavorative
E) Infortunio sul lavoro
INTEGRATE RISORSE PER AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA ZONE TERREMOTATE
In data 28.7.09 la Regione ha sottoscritto con il Ministero del Lavoro un nuovo Accordo che ha consentito l’assegnazione di ulteriori 30 milioni di euro ,in aggiunta ai 30 del D.M. del 7.7.09,per gli ammortizzatori sociali in deroga in favore delle imprese e dei lavoratori operanti nei comuni dell’Abruzzo colpiti dal terremoto.
L’assegnazione dei nuovi fondi,a riscontro di corrispondente formale richiesta avanzata dalla Regione, consentirà tra l’altro di prolungare adeguatamente il periodo della cig in deroga,che il CICAS nella riunione del 10 scorso aveva potuto prorogare soltanto per cinque settimane a causa dell’esaurimento delle somme disponibili a tale titolo.
Con il nuovo Accordo salgono da trenta a sessanta i milioni di euro su cui la collettività produttiva e lavorativa delle zone terremotate può contare per fronteggiare più a lungo e meglio grazie all’intervento degli ammortizzatori sociali in deroga le difficoltà esistenti per la crisi economica e finanziaria.
Ora si tratta di attendere le determinazioni che saranno decise dal CICAS nella prossima riunioni.
INDICAZIONI MINISTERO LAVORO PER RINVIO REGISTRAZIONI SU LIBRO UNICO PER FERIE COLETIVE
Si richiama quanto trattato in argomento su questo blog il 26 scorso,pr segnalare la lettera circolare n.10964 del 28.7.09 del Ministero del Lavoro che fa riferimento all’elaborazione del Libro Unico Lavoro relativo al mese di luglio in cui numerose aziende sospendono l’attività per le ferie collettive .
In tale situazione,il Ministero afferma che l’operazione,legata ad imprenscindibili esigenze aziendali, costituisce un elemento giustificatvo per ricorrere ad una sfasatura parziale delle registrazioni e di coneguenza consente di effettuare la valorizzazione delle presenze nel LUL di luglio in via presuntiva,effettuando i relativi conguagli in quello del successivo mese di asto,da elaborare entro il 16 settembre,previa annotazione deldifferimento nel cedolino di luglio.
LA CAMERA APPROVA MANOVRA ANTICRISI
Alla Camera in prima lettura ha superato l’esame la conversione del decreto legge n.78/09 ,contenente le misure anticrisi,che passa al Senato per l’approvazione definitiva .
Di seguito si evidenziano gli argomenti del provvedimento in materia di lavoro che sono di particolare rilievo ed interesse.
A) in primo luogo si richiama l’attenzione sul c.d.premio di occupazione e sul potenziamento degli ammortizzatori sociali.
Per quanto riguarda il primo , il il provvedimento , per incentivare la conservazione e valorizzazione del personale dipendente,prevede in via sperimentale nel biennio 2009/2010 che i percettori di trattamento di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro possono essere chiamati dall’impresa di appartenenza a partecipare a progetti di formazione o riqualificazione,che possono includere attività produttiva finalizzata all’apprendimento.
Ai partecipanti alle predette attività formative dalle imprese di appartenenza sarà liquidata a titolo retributivo la differenza tra l’ammortizzatore sociale e la retribuzione ,a condizione che abbiano in corso un rapporto di lavoro e siano interessati da sospensione lavorativa con l’intervento dell’integrazione salariale.
Per finanziare la spesa derivante dall’attuazione di quanto sopra ,è previsto lo stanziamento di 20 milioni di euro per il 2009 e di 150 milioni di euro per l’anno successivo,mentre entro trenta giorni con decreto del Ministro del Lavoro,di concerto con quello dell’Economia ,saranno definite le modalità sul procedimento per l’ accordo e sulle comunicazioni all’Inps anche ai fini del monitoraggio della spesa.
B) In ordine agli ammortizzatori sociali ,è da evidenziare che il provvedimento in esame disciplina la destinazione di 25 milioni di euro nel 2009 per il rifinanziamento delle proroghe a 24 mesi della cigs per cessazione di attività da realizzare sulla base di specifici accordi in sede governativa comportanti la verifica che sia stato concretamente attuato il piano di gestione delle eccedenza.
Infine nel decreto legge si stabilisce l’erogazione di un bonus per l’avvio di attività produttive, nel senso che:
b) in via sperimentale per il biennio 2009/2010 il percettore di cigs per crisi aziendale a seguito di cessazione totale o parziale dell’impresa,di procedura concorsuale o comunque nei casi in cui il lavoratore sospeso sia stato dichiarato in esubero strutturale , può richiedere, per intraprendere un’attività autonoma,per avviare un’auto o micro impresa o per associarsi in cooperativa , le mensilità del trattamento d’integrazione salariale straordinaria deliberate ,ma non ancora fruite ed in aggiunta , se trattasi di soggetto rientrante nelle previsioni di cui all’art.16 della legge n.223/91, del trattamento di mobilità per numero di mesi pari a 12, a condizione che, dopo l’ammissione al beneficio e prima dell’erogazione del medesimo, il lavoratore si dimetta dall’impresa di appartenenza .
Anche in questo caso il predetto bonus è cumulabile con il beneficio previsto dalle norme sul credito alle cooperative contenute nella legge n.49/1985
D) Altro argomento di particolare interesse è la regolarizzazione di colf e badanti,da attuare nel rispetto di quanto segue:
1) la regolarizzazione potrà essere attuata dai datori di lavoro italiani, dell’UE ed extracomunitari in possesso della carta di soggiorno;
2) potrà essere regolarizzata l’occupazione non regolare di lavoratori italiani,comunitari o extracomunitari impegnati nell’assistenza del datore di lavoro o di componenti della famiglia dello stesso, con patologia o handicap che limitano l’ autossufficienza,nonchè in attivita di lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare;
3)la regolarizzazione sara’ limitata ad un solo lavoratore per i domestici e a due lavoratori per le badanti
4) per essere regolarizzati i lavoratori devono risultare occupati da almeno tre mesi al 30.6.09 ed essere in forza all’atto di presentazione della domanda di regolarizzazione,che è esclusa per gli extracomunitari a carico dei quali risulta adottato provvedimento di espulsione,di segnalazione per la non ammissione sul territorio italiano ,di condanna ,anche se con sentenza non definitiva, per i reati di cui agli art.380 e 381 c.p.p. (arresto in flagranza di reato );
5) la domanda di sanatoria andrà presentata nel periodo 1/30 settembre p.v.all’Inps (Lavoratori nazionali o comunitari) o allo Sportello Unico Immigrazione (lavoratori extracomunitari) ;
6) la richiesta di regolarizzazzione( in modalità informatica) comporterà il pagamento di euro 500 di contributo per ogni lavoratore ed inoltre il versamento dei contributi e previdenziali ed assistenziali per il periodo di lavoro precedente al 30 giugno 2009 maggiorati degli interessi ;
7) l’emersione dal lavoro irregolare comporterà l’estinsione dei reati e degli illeciti amministrativi discendenti da violazioni di norme riguardanti l’ingresso ed il soggiorno in Italia,nonchè di quelle finanziarie,fiscali,previdenziali ed assistenziali sull’impiego dei lavoratori .
E) Di sicuro rilievo appaiono c alcune questioni in materia d’invalidità civile attribuite alla competenza dell’Inps.
Infatti, , oltre alle misure di innovazione e semplificazione nel processo di presentazione e riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità che entreranno in vigore a partire dal prossimo 1 gennaio 2010, risultano introdotte rilevanti modifiche , che sono immediatamente operative , riguardanti la soppressione sia della previsione della notifica degli atti introduttivi dei giudizi in materia di invalidità civile agli uffici dell’Avvocatura dello Stato, sia di quella che nei medesimi giudizi debba essere considerato litisconsorte necessario il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Pertanto, a decorrere dal 1° luglio c.a. l l’Inps è l’unico legittimato passivo nei ricorsi proposti in materia di prestazioni di invalidità civile.
Inoltre disponendosi che nei procedimenti giurisdizionali civili relativi a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali, nel caso in cui il giudice nomini un consulente tecnico d’ufficio, alle indagini assiste un medico legale dell’ente, su richiesta, formulata, a pena di nullità, del consulente nominato dal giudice, il quale provvede ad inviare apposita comunicazione al direttore delle sede provinciale dell’INPS competente. Al predetto componente competono le facoltà indicate nel secondo comma dell’articolo 194 del codice di procedura civile. Nell’ipotesi di sentenze di condanna relative a ricorsi depositati a far data dal 1° aprile 2007 a carico del Ministero dell’Economia e delle Finanze o del medesimo in solido con l’INPS, all’onere delle spese legali, di consulenza tecnica o del beneficio assistenziale provvede comunque l’INPS ,appare evidente che si individua nell’Istituto il centro di responsabilità per la gestione coordinata delle attività e delle informazioni gestionali ed economiche connesse al processo di riconoscimento degli stati di invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità.
F) Non meno interessanti sono le novità contenute nel provvedimento approvato alla Camera in materia di pensioni.
Infatti in primo luogo èstato inserito un a modifica secondo cui si torna indietro in merito al pensionamento di anzianità dei dipendenti pubblici.Nel senso che torna ad applicarsi la disposizione introdotta dal decreto legge n.112/08 ,ma abrogata dalla legge n.15/09 , in virtù della quale per andare in pensione nella pubblica amministrazione non occorreranno 40 anni di contributi effettivi,ma conteranno anche l’eventuale contribuzione figurativa, come quella del riscatto della laurea o del periodo di leva.
Tale previsione sarà valida per il triennio 2009 /2010 e riguarderà tutto il personale pubblico ,dirigenti compresi,restando esclusi dalla disposizione in parola soltanto magistrati, professori universitari e dirigenti medici responsabili di struttura complessa.
Durante gli anni 2009, 2010 e 2011 i dipendenti pubblici,pertanto,potranno essere posti in pensione dall’ Amministrazione di appartenenza al maturare di 40 anni di contributi sia figurativi sia da riscatto con superamento della norma attualmente attualmente contenuta nella riforma Brunetta riguardante la sola contribuzione effettiva.
L’emendamento approvato sabilisce appunto che le amministrazioni pubbliche possono «a decorrere dal compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni del personale dipendente» risolvere «unilateralmente il rapporto di lavoro e il contratto individuale, anche del personale dirigenziale, con un preavviso di sei mesi ,fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenze dei trattamenti pensionistici».
Spetterà poi ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri Criteri stabilire modalità applicative per i comparti sicurezza, difesa e affari esteri , da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, previo via libera del Cdm su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione di concerto con il Tesoro e altri ministeri competenti. Infine nella norma in esame si chiarisce che restano ferme tutte le cessazioni per effetto della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro a causa del compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni decise dalle pubbliche amministrazioni e i preavvisi disposti dalle amministrazioni per il compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni e le conseguenti cessazioni che ne derivano.
A quanto sopra si aggiungono altre due novità per le pensioni.
La prima concerne le pensioni di vecchiaia e di anziatità per uomini e donne e prevede l’introduziopne di un meccanismo avente lo scopo di adeguare periodicamente i requisiti dell’età anagrafica per accedere alla pensione all’incremento della speranza di vita ,secondo quanto risulta stabilito da Istart ed Eurostat in riferimento al precedente quinquennio,che partirebbe da gennaio 2015 ,applicando le regole contenute in apposito regolamento da approvare entro il 2014 e che in ogni caso non dovrebbe comportare per il primo incremento una variazione superiore a tre mesi.
La seconda novità è legata all’esigenza di rispettare la sentenza della Corte di Giustizia Europa che ha richiamato il nostro il Paese per la differenza sul limite di età tra donne e uomini del pubblico impiego per il pensionamento di vecchiaia.
Secondo la previsione della normativa predisposta le pubbliche dipendenti dal 1° gennaio 2018 andrebbero in pensione a 65 anni d’età.
In particolare si prevede che l’età di pensionamento aumenti gradualmente , ossia che : dal 1 ° gennaio 2010 si andrebbe in pensione a 61 anni ,dal 1° gennaio 2012 a 62 anni,dal 1° gennaio 2014 a 63 anni,dal 1° gennaio 2016 a 64 anni ed infine dal 1° gennaio 2018 a 65 anni.
Tuttavia ,a salvaguardia dei diritti acquisiti , nella normativa citata , che competerà al Parlamento discutere ed approvare secondo il consueto iter , si stabilisce che :
– a) restano ferme la disciplina vigente in materia di decorrenza del trattamento pensionistico e le disposizioni vigenti relative a specifici ordinamenti che prevedono requisiti anagrafici più elevati ,nonche’ le disposizioni di cui all’art.2 dec.leg.vo n.166/1997,relativo al regime pensionistico iscritti Fondo pensioni sportivi professionisti istituito presso l’Enpals;
b) le lavoratrici che abbiano maturato entro il 31.12.2009 i requisiti d’età e di anzianità contributiva privisti dalla normativa vigente prima della data di entrata in vigore della presente disposizione ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia,conseguono il diritto alla prestazione pensionistica secondo la predetta normativa e possono chiedere all’ente di appartenenza la certificazione di tale diritto.
F) Da non trascurare è la previsione per i settori non coperti dalla cassa integrazione guadagni. della possibilità “eccezionale” da parte del ministero del Lavoro di emanare, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione , disposizioni urgenti, anche, in deroga alle norme in materia di ammortizzatori .
G) In materia di precari della P. A. previsti dalle leggi finanziarie 2007 e 2008. si stabilisce un percorso di reclutamento speciale, per il triennio dal 2010 al 2012, fondato sul concorso pubblico, per il personale che pur avendo i requisiti previsti dalle citate leggi finanziarie non può beneficiare dei percorsi di stabilizzazione disciplinati essendo la vigenza degli stessi limitata al 31 dicembre 2009. E’ data possibilità, anche, alle amministrazioni di poter riservare ai precari una percentuale non superiore al 40% dei posti complessivi messi a concorso. Tale percentuale può salire al 50% per i comuni che si costituiscono in unione. Infine si stabilisce che le graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, approvate successivamente al 30 settembre 2003, sono prorogate al 31 dicembre 2010.
H) Al fini di sostenere nell’attuale periodo di forte l’export dei prodotti italiani all’estero, stabilita l’esclusione dall’imposizione sul reddito di impresa del 50% del valore degli investimenti in nuovi macchinari e nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella Ateco (provvedimento del direttore delle Entrate del 16 novembre 2007), fatti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2010.
La norma in esame prevede che l’esclusione vale a decorrere dal periodo d’imposta 2010, ossia che l’agevolazione venga fruita esclusivamente in sede di saldo per ognuna delle due annualità interessate (2009 e 2010), senza che essa incida sul calcolo e versamento degli acconti. Si chiarisce, quindi, che il beneficio si applica sugli investimenti indipendentemente dal realizzo dell’utile e l’agevolazione non rileva ai fini delle determinazione degli acconti d’imposta. Per quanto riguarda, poi, le attività industriali soggette a rischi di incidenti sul lavoro, si subordina la concessione degli incentivi al comprovato adempimento degli obblighi previsti sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose. Ai fini antielusivi, si prevede che l’incentivo fiscale è revocato se l’imprenditore cede a terzi o destina i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee all’esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo all’acquisto. L’incentivo fiscale è revocato, pure, qualora i beni oggetto di investimento siano ceduti a soggetti aventi stabile organizzazione in Paesi non aderenti allo Spazio economico europeo (See). Si introduce, poi, un regime di detassazione quinquennale in favore degli aumenti di capitale delle società fino a 500mila euro sottoscritte da persone fisiche: si presume un rendimento del 3% annuo che viene escluso da imposizione fiscale per il periodo di imposta in corso alla data di aumento del capitale e per i 4 successivi. Infine, per aiutare le piccole e medie imprese in difficoltà finanziaria, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, Ministero Economia ed Abi si accorderanno per contenere gli oneri finanziari sulle citate piccole e medie aziende.
IN materia di visite fiscali nel settore pubblico,risulta stabilito che il pagamento delle stesse sono la carico delle ASL, che avranno per questo scopo un finanziamento ulteriore, considerato come gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali su richiesta delle amministrazioni pubbliche interessate rientrano nei compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale. Inoltre si torna , alla reperibilità a casa del personale pubblico malato di 4 ore : dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19. Infine si chiarisce che l’equiparazione degli emolumenti di carattere continuativo caratteristici del comparto sicurezza e difesa, nonché del personale dei Vigili del fuoco, al trattamento economico fondamentale, limitatamente alle assenze per malattia, avvenga a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, anziché a decorrere dall’anno 2009.
OBBLIGO PUBBLICAZIONE DATI DIRIGENTI E PERSONALE PP.AA.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica,in attuazione di quanto stabilito dalla legge n.69/09,in vigore dal 4 luglio corrente,con circolare n.3 del17.7.09 fornisce direttive al fine di consentire a tutte le Amministrazioni Pubbliche omogeneità ed uniformità rispetto all’obbligo di pubblicità dei dati relativi alla dirigenza ed ai tassi di assenza e di maggiore presenza del personale.
In primo luogo le indicazioni ministeriali , in riferimento all’obbligo di pubblicare sul sito internet le retribuzioni annuali ,i curricula vitae,gli indirizzi di posta elettronica ed i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti, chiariscono che detta incombenza concerne tutti i dirigenti,anche di livello apicale ,delle Amministrazioni di cui all’art.1 ,comma 2,del d.leg.vo n.165/01 ,nonchè i segretari comunli e provinciali di livello A,B e C ed inoltre precisano gli elementi che devono risultare pubblicati per ciascuna voce prevista .
Successivamente la circolare si occupa della divulgazione dei dati relativi alle ass enze ed alle presenze del personale appartenenti agli uffici delle PP.AA. ,sottolineando che tale operazione che appare finlizzata a consentire il monitoraggio dei dati e a migliorare la produttività delle strutture.
Al riguardo la nota del Dipatimento della F.P. prevede che per ogni ufficio od unità produttiva di livello dirigenziale si deve provvedere a rendere noti con cadenza mensile sul sito i dati delle presenze e delle assenze ,rapportando per le prime il numero dei giorni di assenza complessivi al numero dei giorni lavorativi del mese di riferimento e per le seconde il numero dei giorni lavorativi complessivamente prestati dal personale ell’ufficio, , od unità organizzativa,dirigente compreso, al numero dei giorni lavorativi del mese di riferimento .
Infine la circolare, dopo aver fonito suggerimenti sulle modalità per rendere i dati facilmente reperibili ed accessibili sul sito, auspica che la pubblicazione dei dati in questione avvenga entro il corrente mese di luglio 2009 con relativa comunicazione degli stessi al Dipartimento a mezzo posta elettronica.
ISTRUZIONI OPERATIVE INPS E MODULISTICA PER CIG IN DEROGA
Dopo quelle contenute nel messaggio n.13613 del15 giugno scoso,l’Inps con ilmessaggion.16358 del 20.7.09fornisce nuove istruzioni operative e la modulistica definitiva da utilizzare per la cig in deroga,tenendo distinta l’ipotesi di integrazione salariale in deroga per imprese localizzate in unica Regione,da qualla di imprese situate in piu Regioni.
Nel primo caso ,l’impresa dovra’ presentare la domanda alla Regione (ovvero nelle Regioni Liguria,Puglia,Marche , Abruzzo e Sardegna alla Direzione Regionale del Lavoro,nelle Province Autonome di Trento e Bolzano alle rispettive DirezioniProvinciali del Lavoro) e la Regione ,la DRL o la DPL deciderà sulle domande adottando un provvdimento di autorizzazione .
La domanda per la cig in deroga, distintamente per ogni unità produttiva interessata, va presentata utilizzando il modello IG15/Deroga, pubblicato sul sito Inps -Servizi on line-Modulistica-Ultimi 5 modelli – da compilare e trasmettere in via telematica ,previo accreditamento da conseguire seguendo le istruzioni presenti nell’Allegati nn 1,2 e del Messaggio sopracitato n.13613 del 15.06.09, ,che al punto 1.c descrive altresì la procedura per la trasmissione del provvedimento autorizzatorio della cig inderoga all’Inps.
Sulla base del provvedimeno di autorizzazione,gli operatore di sede dell’Istituto previdenziale procedono all’autorizzazione della prestazione mediante l’acquisizione del modello IG15/Deroga .
Per le domande presentate a decorrere dal 1° maggio 2009 ,il decreto interministeriale n.46449/09 finanzierà il 70% dell’indennità con l’intera contribuzione figurativa,mentre,in connessione con la partecipazione a percorsi di politica attiva,il restante 30% dell’indennità erogata sarà invece posto a carico delle risorse del FSE di cui ai programmi operativi regionali (POR) .
Se si tratta di imprese interessate alla cig in deroga localizzate in più Regioni,la domanda d’intervento in deroga,previo accordo in sede governativa, deve essere presentata al Ministero del Lavoro -Direzione Ammortizzatori Sociali ed Incentivi all’Ocupazione-, che in caso di riscontro positivo determinerà un decreto interministeriale.Il modello di domanda di cigs in deroga è rinvenibile sul sito lavoro.gov.it, seguendo il seguente percorso:Aree tematiche-Ammortizzatori sociali-Concessioni in deroga-Modello domanda.
Anche a fronte di un decreto interministeriale unico,l’impresa dovra’ presentare all’Inps un IG15/Deroga per ogni unità produttiva interessata,indicando,qualora si chiede l’anticipazione ai sensi del’art.7 ter ,coma 3,del dec.legge n.5/09,il numero del decreto interministeriale di concessione dell’intervento.
Infine si evidenzia che il messaggio in esame prevede che allo scopo di coprire tutte le possibili tipologie di cig,comprese quelle a conguaglio,la dichiarazione di disponibilità dovrà essere resa dal lavoratore all’impresa utilizzando il modello DID-Cod .SR105,allegato al messaggio ,ma anche scaricabile sul sito Inps-Servizi o line-Modulistica-Ultimi modellipubblicati- L’impresa dovrà mantenere presso di sè i modelli firmati dai lavoratori e dichiarare tale situazione nell’ambito del modello IG15/Derogainviando contestualmente l’elnco dei beneficiari dell’integrazione salariale.
Il messaggio conclude sia rinviando al Servizio di assistenza amministrativa ,che può fornire risposta a quesiti inviati alla caselladi posta elettronca Help-CIG@inps.it ,sia richiamando l’attenzione dei referenti regionali degli mmortizzatori sociali dell’Inps per ogni utile intervnto per prevenire ituazioni di criticità a livello locale .
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