Source: http://docplayer.it/18305331-Citta-di-locarno-piano-regolatore-particolareggiato-del-quartiere-morettina.html
Timestamp: 2018-12-14 04:26:19+00:00
Document Index: 58523588

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 70', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 7']

CITTA' DI LOCARNO PIANO REGOLATORE PARTICOLAREGGIATO DEL QUARTIERE MORETTINA - PDF
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1 CITTA' DI LOCARNO PIANO REGOLATORE PARTICOLAREGGIATO DEL QUARTIERE MORETTINA NORME DI ATTUAZIONE Il Consiglio Comunale, vista la Legge d'applicazione della legge federale sulla pianificazione del territorio del 23 maggio 1990, decreta: Art. 1 Campo di applicazione 1 Le presenti norme si applicano al comprensorio denominato "Quartiere Morettina", delimitato a nord da via S. Jorio, a est dallo svincolo della strada cantonale A13, a sud dalla diga insommergibile del fiume Maggia e a ovest da via Vigizzi. 2 Le disposizioni del Piano Regolatore (PR) e del Regolamento Edilizio (RE) sono applicabili in quanto non diversamente stabilito dalle presenti norme. Il PRP del Quartiere Morettina si compone: Art. 2 Componenti a) del Piano delle utilizzazioni e delle costruzioni (PRP.QM ), b) del Piano del traffico e delle attrezzature e impianti pubblici (PRP.QM ), c) delle Norme di attuazione, d) del Rapporto di pianificazione, del programma di realizzazione e degli allegati. Art. 3 2 Suddivisione in aree e zone Il comprensorio del PRP è suddiviso nelle seguenti zone e aree: a) l'area boschiva; b) la zona residenziale; c) la zona sportiva; d) e) la zona artigianale; l'area per le attrezzature e gli impianti pubblici; f) l'area per gli impianti di traffico; g) le zone di protezione delle captazioni segnalate a titolo indicativo;
2 h) l area per i servizi tecnici comunali. -2- Art. 4 Area boschiva Il piano delimita con valore indicativo l'area boschiva definita e protetta dalla legislazione forestale federale. Art. 5 Zona residenziale: a) Prescrizioni edificatorie 1 E' destinata alla residenza. Le attività commerciali, per uffici e di servizio sono limitate al piano terreno. 2 Le distanze minime delle costruzioni dalle aree pubbliche, dalle strade e dalle altre zone è regolata dalle linee di arretramento (facoltative) indicate nel Piano delle utilizzazioni e delle costruzioni. 3 Laddove non sono indicate linee di arretramento, le costruzioni possono sorgere a confine, con una convenzione di contiguità, oppure ad una distanza di m 4.00 dal fondo confinante. 4 La distanza minima tra gli edifici è di m E' ammessa la contiguità. 5 L'altezza massima delle nuove costruzioni (misurata al parapetto o al colmo del tetto) non deve superare la quota msm. Deroghe possono essere concesse solo per l'esecuzione di corpi tecnici alle condizioni previste dall'art. 13 cpv 3 RE, o in virtù dei supplementi previsti dall'art L'indice di sfruttamento massimo (IS) è 1.2. Esso è calcolato sull'intera superficie dei fondi, compresa in particolare la superficie di cui all'art Le costruzioni sotterranee devono rispettare le distanze indicate dalle linee di arretramento indicate nel Piano delle utilizzazioni e delle costruzioni. Art. 6 b) Aree libere e sistemazione del terreno 1 Il 40 % della superficie di ogni particella deve rimanere libera da costruzioni. 2 In particolare queste aree libere non possono essere utilizzate come posteggi (ad eccezione di quelli strettamente necessari per la sosta di servizio ai fondi), deposito o altro. 3 Il terreno deve essere sistemato alla quota di riferimento di msm. Art. 7 c) Costruzioni esistenti Le costruzioni esistenti in contrasto con le indicazioni del Piano (in particolare con le linee di arretramento o le altezze massime) possono essere mantenute e riattate ma non ampliate in modo apprezzabile.
3 -3- Art. 8 d) Piano di quartiere 1 Alfine di favorire l'insediamento di un quartiere urbanisticamente valido e con una elevata qualità architettonica e abitativa, è concesso un supplemento (bonus) fino al 20 % all'indice di sfruttamento e sono possibili deroghe all'altezza massima fissata dall'art La concessione di queste maggiori possibilità edificatorie è subordinata alla realizzazione di un Piano di quartiere secondo l'art. 56 LALPT ed è condizionata: - da una superficie di almeno mq 5'000; - dalla garanzia di realizzazione simultanea di tutte le opere previste. 3 E' ammesso il trasferimento della potenzialità edificatoria a favore dei fondi confinanti oggetto del Piano di quartiere. Art. 9 e) Posteggi e rampe d'accesso 1 La formazione di nuovi posteggi coperti o di autorimesse è ammessa solo nel sottosuolo. 2 I posteggi necessari alle costruzioni saranno calcolati conformemente alle prescrizioni generali del PR vigente al momento del rilascio della licenza edilizia. 3 Le nuove rampe devono essere contenute entro i limiti edificabili definiti dalle linee di arretramento. Art. 10 1,2 Zona artigianale 1 La zona designata dal piano é destinata all'inserimento di attività produttive non moleste. 2 Residenze sono ammesse solo se destinate al servizio e alla sorveglianza degli impianti e delle installazioni (abitazione di servizio). 3 Le distanze minime dai confini sono regolate dalle linee di arretramento indicate sul Piano delle utilizzazioni e delle costruzioni. 4 L'altezza massima delle nuove costruzioni non deve superare i m Deroghe sono ammesse solo per provate necessità tecniche. 5 Volumetria massima fuori terra: 6 mc/mq. Art. 11 Zona sportiva 1 E' destinata alla realizzazione di campi sportivi e di gioco, alla ricreazione, allo svago e alle altre attività sportive pubbliche che necessitano attrezzature, strutture e impianti costruiti. 2 L'utilizzazione e la sistemazione di questa zona saranno specificate nell'ambito di progetti di realizzazione da configurarsi in un Piano di quartiere secondo l'art. 56 LALPT.
4 -4- Art. 12 Distanza dal bosco 1 La distanza minima di attrezzature, strutture e impianti dal limite del bosco è di 6.00 m. 2 La distanza viene misurata dal limite del bosco. Art. 13 Area per attrezzature ed impianti pubblici 1 E' riservata per la realizzazione di impianti pubblici di traffico ( rampe di accesso alle zone sportiva e residenziale), di posteggi pubblici e di strutture di servizio alla zona sportiva. 2 Il Piano del traffico e delle attrezzature e impianti pubblici indica la destinazione, il carattere e la sistemazione generale delle strade veicolari aperte al pubblico transito, dei percorsi pedonali e ciclabili e delle aree di posteggio pubblico. Art. 13bis 2 Area per servizi tecnici comunali 1 L area per servizi tecnici comunali è destinata ad accogliere strutture ed impianti legati all attività svolta dall Ufficio tecnico comunale, dalla Polizia comunale, dai Servizi sportivi, dall Azienda acqua potabile e da altri servizi di interesse pubblico (magazzini, officina, lavaggio, centro ingombranti, ). 2 Il potenziale edificatorio corrisponde a quello stabilito per la zona artigianale (art. 10) e valgono le distanze fissate dall art. 5 cpv. 3 e 4. Art. 14 Area per gli impianti di traffico E' riservata alla realizzazione degli impianti di traffico regionale quali strade, aree di servizio, rampe e percorsi pedonali e ciclabili, opere di protezione contro i rumori e ogni altra attrezzatura o impianto connesso al traffico e alla galleria della A13 Mappo-Morettina. Art. 15 Zona di protezione delle captazioni 1 Le zone di protezione delle captazioni dell'acqua potabile della Morettina sono riportate nei piani a titolo indicativo. 2 Le zone di protezione delle captazioni definitive e le relative restrizioni sull'utilizzazione dei fondi sono stabilite conformemente agli art. 70 e segg. LIA e art. 34 e seg. LALIA. 3 Il piano delle zone di protezione delle captazioni è notificato personalmente ad ogni proprietario gravato conformemente all'art. 36 LALIA. Art. 16 Diritto suppletorio Valgono inoltre le disposizioni del Regolamento edilizio comunale (RE) del 21 giugno 1982.
5 -5- Art. 17 Norme finali Per il comprensorio del PRP del Quartiere Morettina non sono in particolare applicabili: 1. gli art. 7 lett. a), b), d), e), f) e g), 11, 12, 17, 27 e 42 NAPR. Adottate dal Consiglio Comunale con risoluzione del 23 marzo Approvato dal Consiglio di Stato con risoluzione no del 13 luglio Modifica adottata dal Consiglio Comunale con risoluzione del 18 dicembre Approvata dal Consiglio di Stato con risoluzione no del 10 aprile Modifica adottata dal Consiglio Comunale con risoluzione del 12 novembre Approvata dal Consiglio di Stato con risoluzione no del 18 marzo 2008.
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