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Timestamp: 2020-07-15 06:20:09+00:00
Document Index: 108181135

Matched Legal Cases: ['art.24', 'art. 24', 'art. 8', 'art. 686', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 134', 'art. 689', 'art. 688', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 8']

Provvedimento del Garante per la Protezione dei dati personali del 31 gennaio 2002 " Autorizzazione al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici .(Autorizzazione n.7/2002)" - Aeranti
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Autorizzazione al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici.(Autorizzazione n. 7/2002).
Vista la legge 31 dicembre 1996, n.675, e successive modificazioni ed integrazioni, in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;
Visto, in particolare, l’art.24, comma 1, della legge n.675/1996, che ammette il trattamento dei dati personali idonei a rivelare i provvedimenti giudiziari ivi richiamati, anche da parte di soggetti pubblici, “soltanto se autorizzato da espressa disposizione di legge o provvedimento del Garante che specifichino le rilevanti finalita’ di interesse pubblico del trattamento, i tipi di dati trattati e le precise operazioni autorizzate”;
Considerato che diversi trattamenti dei predetti dati da parte di soggetti pubblici sono disciplinati nel decreto legislativo 11 maggio 1999, n.135, nonche’ nel provvedimento del Garante n. 1/P/2000 del 30 dicembre 1999-13 gennaio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 26 febbraio 2000;
Considerato che i trattamenti dei medesimi dati giudiziari da parte dei soggetti pubblici, per finalita’ non previste nel capo II del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, devono essere autorizzati dal Garante ai sensi dell’art. 24 della legge 31 dicembre 1996, n.675;
Considerato che l’art. 8, par. 5, della direttiva 95/46/CE prevede specifiche garanzie per i dati sopraindicati e per altre categorie di dati a carattere giudiziario, in quanto ammette il trattamento dei dati relativi alla piu’ ampia categoria delle “infrazioni, … condanne penali o … misure di sicurezza” “… solo sotto controllo dell’autorita’ pubblica, o se vengono fornite opportune garanzie specifiche, sulla base del diritto nazionale, fatte salve le deroghe che possono essere fissate dallo Stato membro in base ad una disposizione nazionale che preveda garanzie appropriate e specifiche”, sempreche’ un “registro completo” delle condanne penali sia tenuto “solo sotto il controllo dell’autorita’ pubblica”;
Ritenuto che in vista della completa attuazione legislativa di tale disciplina comunitaria e’ opportuno che la presente autorizzazione generale non rechi disposizioni particolarmente dettagliate, in modo da evitare che l’attivita’ dei titolari dei trattamenti sia soggetta a modifiche sostanziali nel corso di un breve periodo di tempo, ferme restando alcune garanzie per gli interessati;
Ritenuta la necessita’ di favorire la prosecuzione dell’attivita’ di documentazione, studio e ricerca in campo giuridico, in particolare per quanto riguarda la diffusione di dati relativi a precedenti giurisprudenziali, in ragione sia dell’affinita’ che tali attivita’ presentano con quelle di manifestazione del pensiero gia’ disciplinate dagli articoli 12, 20 e 25 della legge n. 675/1996, sia della possibile adozione di norme volte a favorire lo sviluppo dell’informatica giuridica;
i trattamenti di dati personali idonei a rivelare i provvedimenti di cui all’art. 686, commi 1, lettere a) e d), 2 e 3, del codice di procedura penale, per le rilevanti finalita’ di interesse pubblico di seguito specificate ai sensi dell’art. 24 della legge n. 675/1996 e secondo le seguenti prescrizioni:
L’autorizzazione e’ rilasciata, anche senza richiesta di parte, a persone fisiche e giuridiche, enti, associazioni ed organismi che:
Il trattamento deve essere strettamente necessario per adempiere o per esigere l’adempimento di specifici obblighi o per eseguire specifici compiti previsti da leggi, dalla normativa comunitaria, da regolamenti o da contratti collettivi, anche aziendali, e ai soli fini della gestione del rapporto di lavoro, anche autonomo o non retribuito od onorario.
L’autorizzazione e’ altresi’ rilasciata a soggetti che in relazione ad un’attivita’ di composizione di controversie esercitata in conformita’ alla legge svolgono un trattamento strettamente necessario al medesimo fine.
Il trattamento puo’ riguardare dati attinenti a soggetti che hanno assunto o intendono assumere la qualita’ di:
a) lavoratori dipendenti, anche se prestatori di lavoro temporaneo o in rapporto di tirocinio, apprendistato e formazione lavoro, ovvero di associati anche in compartecipazione o di titolari di borse di lavoro e di rapporti analoghi;
Organismi di tipo associativo e fondazioni
L’autorizzazione e’ rilasciata anche senza richiesta:
a) ad associazioni anche non riconosciute, ivi compresi partiti e movimenti politici, associazioni ed organizzazioni sindacali, patronati, associazioni a scopo assistenziale o di volontariato, a fondazioni, comitati e ad ogni altro ente, consorzio od organismo senza scopo di lucro, dotati o meno di personalita’ giuridica nonche’ a cooperative sociali e societa’ di mutuo soccorso di cui, rispettivamente, alle leggi 8 novembre 1991, n. 381 e 15 aprile 1886, n. 3818;
Il trattamento deve essere strettamente necessario per perseguire scopi determinati e legittimi individuati dall’atto costitutivo, dallo statuto o da un contratto collettivo.
Il trattamento puo’ riguardare dati attinenti:
a) ad associati, soci e aderenti, nonche’, nei casi in cui l’utilizzazione dei dati sia prevista dall’atto costitutivo o dallo statuto, a soggetti che presentano richiesta di ammissione o di adesione;
b) a beneficiari, assistiti e fruitori delle attivita’ o dei servizi prestati dall’associazione, dall’ente o dal diverso organismo.
L’autorizzazione e’ rilasciata anche senza richiesta ai:
a) liberi professionisti, anche associati, tenuti ad iscriversi in albi o elenchi per l’esercizio di un’attivita’ professionale in forma individuale o associata, anche in conformita’ al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96 o alle norme di attuazione dell’art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1997, n. 266, in tema di attivita’ di assistenza e consulenza;
Il trattamento puo’ riguardare dati attinenti ai clienti.
I dati relativi ai terzi possono essere trattati solo ove cio’ sia strettamente indispensabile per eseguire specifiche prestazioni professionali richieste dai clienti per scopi determinati e legittimi.
Imprese bancarie ed assicurative ed altri trattamenti
L’autorizzazione e’ rilasciata, anche senza richiesta:
a) ad imprese autorizzate o che intendono essere autorizzate all’esercizio dell’attivita’ bancaria e creditizia, assicurativa o dei fondi pensione, anche se in stato di liquidazione coatta amministrativa, ai fini:
1) dell’accertamento, nei casi previsti dalle leggi e dai regolamenti, del requisito di onorabilita’ nei confronti di soci e titolari di cariche direttive o elettive;
3) dell’accertamento di responsabilita’ in relazione a sinistri o eventi attinenti alla vita umana;
4) dell’accertamento di situazioni di concreto rischio per il corretto esercizio dell’attivita’ assicurativa, in relazione ad illeciti direttamente connessi con la medesima attivita’.
Per questi ultimi casi, limitatamente ai trattamenti di dati registrati in una specifica banca di dati ai sensi dell’art. 1, comma 2, lettera a) della legge 675/1996, il titolare deve inviare al Garante una dettagliata relazione sulle modalita’ del trattamento.
b) a soggetti titolari di un trattamento di dati svolto nell’ambito di un’attivita’ di richiesta, acquisizione e consegna di atti e documenti presso i competenti uffici pubblici, effettuata su incarico degli interessati;
c) alle societa’ di intermediazione mobiliare, alle societa’ di investimento a capitale variabile, e alle societa’ di gestione del risparmio e dei fondi pensione, ai fini dell’accertamento dei requisiti di onorabilita’ in applicazione dei decreti legislativi 24 febbraio 1998, n. 58 e 21 aprile 1993, n. 124, dei decreti ministeriali 11 novembre 1998, n. 468 e 14 gennaio 1997, n. 211 e di eventuali altre norme di legge o di regolamento.
L’autorizzazione e’ rilasciata altresi’:
a) a chiunque, per far valere o difendere un diritto anche da parte di un terzo in sede giudiziaria, nonche’ in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato e di conciliazione nei casi previsti dalle leggi, dalla normativa comunitaria, dai regolamenti o dai contratti collettivi, sempreche’ il diritto da far valere o difendere sia di rango pari a quello dell’interessato e i dati siano trattati esclusivamente per tale finalita’ e per il periodo strettamente necessario per il suo perseguimento;
c) a persone fisiche e giuridiche, istituti, enti ed organismi che esercitano un’attivita’ di investigazione privata autorizzata con licenza prefettizia (art. 134 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni e integrazioni).
1) per permettere a chi conferisce uno specifico incarico di far valere o difendere in sede giudiziaria un proprio diritto di rango pari a quello del soggetto al quale si riferiscono i dati, ovvero di un diritto della personalita’ o di un altro diritto fondamentale ed inviolabile;
2) su incarico di un difensore in riferimento ad un procedimento penale, per ricercare e individuare elementi a favore del relativo assistito da utilizzare ai soli fini dell’esercizio del diritto alla prova (articoli 190 del codice di procedura penale e legge 7 dicembre 2000, n. 397);
d) a chiunque, per adempiere ad obblighi previsti da disposizioni di legge in materia di comunicazioni e certificazioni antimafia o in materia di prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosita’ sociale, contenute anche nella legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modificazioni ed integrazioni, o per poter produrre la documentazione prescritta dalla legge per partecipare a gare d’appalto;
e) ai soggetti pubblici, ai fini dell’accertamento del requisito di idoneita’ morale di coloro che intendono partecipare a gare d’appalto, in conformita’ a quanto previsto dalla normativa in materia di appalti pubblici.
L’autorizzazione e’ rilasciata per il trattamento, ivi compresa la diffusione, di dati per finalita’ di documentazione, di studio e di ricerca in campo giuridico, in particolare per quanto riguarda la raccolta e la diffusione di dati relativi a pronunce giurisprudenziali.
Per quanto non previsto dai capi che precedono, ai trattamenti ivi indicati si applicano, altresi’, le seguenti prescrizioni:
Possono essere trattati i soli dati essenziali per le finalita’ per le quali e’ ammesso il trattamento e che non possano essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa.
2) Modalita’ di trattamento.
Il trattamento dei dati deve essere effettuato unicamente con logiche e mediante forme di organizzazione dei dati strettamente correlate agli obblighi, ai compiti o alle finalita’ precedentemente indicati.
Fuori dei casi previsti dai capi IV, punto 2 e V, o nei quali la notizia e’ acquisita da fonti accessibili a chiunque, i dati devono essere forniti dagli interessati, nel rispetto della disciplina prevista dall’art. 689 del codice di procedura penale in tema di richiesta di certificati, salvo quanto previsto dall’art. 688 del medesimo codice percio’ che riguarda l’acquisizione di certificati del casellario giudiziale da parte di amministrazioni pubbliche e di enti incaricati di pubblici servizi.
Con riferimento all’obbligo previsto dall’art. 9, comma 1, lettera e) della legge n. 675/1996, i dati possono essere conservati per il periodo di tempo previsto da leggi o regolamenti e, comunque, per un periodo non superiore a quello strettamente necessario per le finalita’ perseguite.
Ai sensi dell’art. 9, comma 1, lettere c), d) ed e) della legge, i soggetti autorizzati verificano periodicamente l’esattezza l’aggiornamento dei dati, nonche’ la loro pertinenza, completezza, non eccedenza e necessita’ rispetto alle finalita’ perseguite nei singoli casi. Al fine di assicurare che i dati siano strettamente pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalita’ medesime, i soggetti autorizzati valutano specificamente il rapporto tra i dati e i singoli obblighi, compiti e prestazioni. I dati che, anche a seguito delle verifiche, risultino eccedenti o non pertinenti o non necessari non possono essere utilizzati, salvo che per l’eventuale conservazione, a norma di legge, dell’atto o del documento che li contiene. Specifica attenzione e’ prestata per la verifica dell’essenzialita’ dei dati riferiti a soggetti diversi da quelli cui si riferiscono direttamente gli obblighi, i compiti e le prestazioni.
I dati possono essere comunicati e, ove previsto dalla legge, diffusi, a soggetti pubblici o privati, nei limiti strettamente necessari per le finalita’ perseguite e nel rispetto, in ogni caso, del segreto professionale e delle altre prescrizioni sopraindicate.
Per quanto riguarda invece i trattamenti disciplinati nel presente provvedimento, il Garante non prendera’in considerazione richieste di autorizzazione per trattamenti da effettuarsi in difformita’ alle relative prescrizioni, salvo che il loro accoglimento sia giustificato da circostanze del tutto particolari o da situazioni eccezionali non considerate nella presente autorizzazione.
Restano fermi gli obblighi previsti da norme di legge o di regolamento o dalla normativa comunitaria che stabiliscono divieti o limiti piu’ restrittivi in materia di trattamento di dati personali e, in particolare, dalle disposizioni contenute nell’art. 8 della legge 20 maggio 1970, n. 300, che vieta al datore di lavoro ai fini ell’assunzione e nello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonche’ su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale del lavoratore.
Qualora alla data della pubblicazione della presente autorizzazione il trattamento non sia gia’ conforme alle prescrizioni non contenute nella precedente autorizzazione n. 7/2000, il titolare deve adeguarsi ad esse entro il 31 maggio 2002.
La presente autorizzazione sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.