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Timestamp: 2017-09-20 07:45:15+00:00
Document Index: 129987805

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.79', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.79', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ']

Valida anche la disdetta di tre mesi se contrattuale | propit.it - Forum per la Casa
Valida anche la disdetta di tre mesi se contrattuale
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da Franca68, 20 Marzo 2012.
è stato fatta una azione legale per contestare la clausola inserita in contratto dove si parlava di tre mesi come periodo di tempo per la disdetta del contratto.
Ebbene si, un giudice ha affermato in sentenza che se nel contratto (4+4) si scrive che la disdetta deve essere data tre mesi prima, questa è valida perchè l'articolo 14 della legge 431/98 ha abrogato l'art.79 della legge 392/78 che prevedeva la "nullità di ogni pattuizione diretta a limitare la durata legale del contratto o ad attribuire un canone maggiore...". si riferisce evidentemente a materia diversa rispetto a quella del termine di preavviso oggetto della clausola contestata.
la mancata riproposizione nell'articolo 13 della legge 431/98 formulato sul mod. dell'articolo 79 della legge 392/78, della nullità comminata nell'articolo 79 relativamente alle pattuizionivolte ad attribuire al locatore un vantaggio in contrasto con le disposizioni di legge..., conferma dunque che l'intento del legislatore era quello di limitare le ipotesi di nullità alle sole previsioni di canone maggiore e di violazione dei limiti di durata del contratto.
Quindi i sei mesi non contano più niente se nel contratto inserisci una clausola con tempi diversi
Franca68, 20 Marzo 2012
Secondo me si, le pattuizioni nel contratto sono libere quindi se nel contratto viene riportato un termine temporale di tre mesi per la disdetta questo è valido.
casanostra, 21 Marzo 2012
sinceramente non colgo il problema, se a me locatore bastano tre mesi di preavviso agli altri cosa importa? potrei accontentarmi anche di 10 giorni se sono io a decidere.
quello che si può fare, nei contratti di locazione 4+4, è di stabilire un tempo di preavviso più breve dei soliti 6 mesi...
invece, non si può stabilire un tempo più lungo di 6 mesi, come tempo di preavviso
Franz, 21 Marzo 2012
Le sentenze per essere legge devono passare in cassazione.
Fino ad allora un giudice può stabilire ciò che vuole e da quello che so, sempre se non abbiano cambiato tutto recentemente, non è possibile stabilire in un 4 + 4 una disdetta inferiore ai sei mesi (parlo in termini giuridici ovviamente)
Bonats, 21 Marzo 2012
invece è proprio così, e non conta molto di aspettare la sentenza di cassazione
tra l'altro non tutti sanno che in cassazione non si discute della sentenza di appello, ma solo si verifica se le procedure legali sono state interamente rispettate
legalmente, di comune accordo tra le parti si possono scrivere in contratto tempi di disdetta più brevi di 6 mesi.... ma non si possono prevedere più lunghi
Caro Franz, in base a quale norma si può prevedere una disdetta di tre mesi e non una più lunga di sei mesi? la legge dice che deve essere data disdetta almeno 6 mesi prima e questo "almeno" nella nostra lingua cosa vuol dire?
se io ti dico che tu mi devi scrivere almeno sei mesi prima di una certa data supponiamo il 30 Dicembre, tu come lo interpreti?
almeno sei mesi e non di meno quindi entro il 30 Giugno.
Io credo di aver sempre capito così
Franca68, 21 Marzo 2012
Mah!!! Vedete in po voi, io ho avuto conduttori che mi hanno comunicato il rilascio due mesi prima, a me è stato bene, arrivederci e grazie. :daccordo:
allora, in base a quale norma non te lo sò dire, ma credo che basterebbe che intervenisse Maidealista, membro del forum(se ho scritto esattamente il suo nome), per conoscere i dati della norma che lo stabilisce
comunque, devi sapere che alcune clausole inserite nel contratto di affitto sono lecite, mentre altre sono vessatorie, e quindi di fatto nulle, anche se sottoscritte da ambo le parti
la legge dice che il tempo di preavviso di un 4+4 è di 6 mesi, SE nulla nel contratto è scritto
diversamente, vale il tempo di preavviso che nel contratto è scritto, SEMPRE CHE non sia superiore a 6 mesi
poi, i numeri e le date delle leggi li ha citati in sentenza il giudice!
in base a quale norma si può prevedere una disdetta di tre mesi e non una più lunga di sei mesi?
maidealista, 21 Marzo 2012
"ALMENO SEI MESI" che vuol dire? che la posso mandare anche un anno prima?
la posso mandare anche un anno prima?
Certamente...:daccordo:
Art.4. (Recesso del conduttore). E' in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, con lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal cont
ratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata.
ok, ma in questo caso ha disdetto il locatore tre mesi prima e quindi vale ugualmente? almeno sei mesi non dovrebbe valere anche per lui? oppure è libera contrattazione secondo il giudice e non secondo me.
secondo questo giudice non è considerata nulla la clausola scritta nel contratto che prevede tre mesi di disdetta.
Io ho sempre creduto che il locatore dovesse dare sei mesi di preavviso anche se in contratto si fosse scritto diversamente.
Questo "almeno sei mesi" si può interpretare?
Art.4. (Recesso del conduttore). E' in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento.
A mio avviso la riduzione del periodo di 6 mesi vale solo per il conduttore. :daccordo:
Grazie Marco, è quello che credevo anche io, ma un giudice invece non la pensa così.
l'articolo 14 della legge 431/98 ha abrogato l'art.79 della legge 392/78 che prevedeva la "nullità di ogni pattuizione diretta a limitare la durata legale del contratto o ad attribuire un canone maggiore...". si riferisce evidentemente a materia diversa rispetto a quella del termine di preavviso oggetto della clausola contestata.
la mancata riproposizione nell'articolo 13 della legge 431/98 formulato sul mod. dell'articolo 79 della legge 392/78, della nullità comminata nell'articolo 79 relativamente alle pattuizioni volte ad attribuire al locatore un vantaggio in contrasto con le disposizioni di legge..., conferma dunque che l'intento del legislatore era quello di limitare le ipotesi di nullità alle sole previsioni di canone maggiore e di violazione dei limiti di durata del contratto.
questo dice la sentenza.
Il legislatore si limita solo alla durata del contratto, come se la disdetta non fosse parte integrante della durata.Credo che la sentenza possa essere appellabile. non credi?
fermo restando che stiamo parlando della disdetta da parte del locatore
stiamo parlando della disdetta da parte del locatore
Di questo ne tratta, diffusamente, l' art. 3 della L. 431/98.
Gradirei poter leggere il testo completo della vertenza e del giudizio.
Le sentenze della Cassazione, non diventano mai leggi, danno sono una indicazione di giurisprudenza. Succede che sulla stessa fattispecie, ci siano sentenze differenti, a quel punto la Cassazione decide a Sezioni riunite quale sentenza è la più rispondente alla situazione. Questo non toglie che liberamente un altro giudice non disponga in maniera differente.
Non vedo nella sentenza illustrata da dove si possa desumere che la disdetta sia stata data dal locatore. penso anch'io che come al solito si sia salvato un conduttore ...... però se era scritto nel contratto, non vedo il motivo del contendere.
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