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Timestamp: 2019-04-18 18:55:52+00:00
Document Index: 102082693

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 594', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 578', 'art. 9']

Insulti razzisti? Non sono più reato
di Marina Crisafi - Dire "sporca negra" o "marocchina di m…." non è più considerato un comportamento punibile penalmente. È quanto si ricava dalla sentenza della Cassazione (n. 2461/2019 depositata il 18 gennaio), che ha cancellato l'accusa mossa ad un uomo per essersi così rivolto nei confronti di una ragazzina.
L'uomo era stato condannato sia in primo che in secondo grado, dalla Corte d'Appello di Firenze, in ordine al reato di ingiuria aggravato dalla finalità della discriminazione e dell'odio razziale commesso in danno della ragazzina.
L'imputato ricorreva in Cassazione deducendo che il reato di ingiuria è stato abrogato con il conseguente venir meno della rilevanza penale della sua condotta.
Cassazione: l'ingiuria non è più reato
La quinta sezione penale rileva però come l'art. 594 del codice penale, concernente il reato di ingiuria, è stato abrogato dall'art. 1, comma 1, lett. e) del D.lgs. n. 7/2016, per cui la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.
Tale annullamento si riverbera anche sul fronte civile, ossia sull'intervenuta condanna al risarcimento del danno, "determinando il venir meno del nesso sostanziale tra un fatto penalmente rilevante e l'accusato la preclusione a decidere in merito agli effetti civili, in considerazione della regola generale del collegamento necessario tra condanna e statuizioni civili del giudice penale, della tassatività della deroga prevista dall'art. 578 cod. proc. pen. e della diversa disciplina sancita dall'art. 9 del D.Lgs. n. 8 del 2016 per gli illeciti oggetto di depenalizzazione, non prevista per le ipotesi di abolitio criminis dal D.Lgs. n. 7 del 2016, né ad esse applicabile in via analogica".
Ergo, viene disposta anche la revoca delle statuizioni civili disposte in favore della parte civile nel giudizio di merito. Per cui, niente risarcimento del danno alla ragazzina, salvo il diritto della stessa di agire "ex novo" nella sede naturale.