Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/D%2028-04-2006.asp
Timestamp: 2020-02-25 18:22:28+00:00
Document Index: 163822150

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

D 28-04-2006 - Normativa Nazionale
D. 28/04/2006
DECRETO DELLE AUTORITA' DI BACINO DEL FIUME TEVERE 28/04/2006
Modifiche ed integrazioni al piano straordinario diretto a rimuovere le situazioni a rischio molto elevato - P.S.T., ai sensi dell'articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 11 giugno 1998 n. 180, e successive modificazioni.
-Vista la legge 18 maggio 1989 n. 183, recante «Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo»;
-Visto l'art. 17, comma 6-bis della predetta legge che prevede che «in attesa dell'approvazione del piano di bacino, le autorità di bacino, tramite il comitato istituzionale, adottano misure di salvaguardia»;
-Visto l'art. 1, comma 1-bis, del decreto-legge 11 giugno 1998 n. 180, e successive modificazioni, che prevede che entro il 31 ottobre 1999, le autorità di bacino di rilievo nazionale, in deroga alle procedure delle legge 18 maggio 1989 n. 183, approvano piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a rischio più alto ed adottano misure di salvaguardia, con il contenuto di cui all'art. 17, commi 3 e 6-bis, della citata legge n. 183/1989, per le aree individuate e perimetrate quali aree a rischio idrogeologico molto elevato per l'incolumità delle persone e per le sicurezza delle infrastrutture e del patrimonio ambientale e culturale;
- Vista la delibera n. 85 del 29 ottobre 1999 con la quale il Comitato istituzionale ha approvato il Piano straordinario diretto a rimuovere le situazioni a rischio molto elevato (P.St.), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 293 del 15 dicembre 1999, e sue successive modifiche ed integrazioni;
- Visto l'art. 4 della normativa di attuazione del P.St. concernente «integrazioni e modifiche al piano» e, in particolare, il comma 3 così come modificato con deliberazione del Comitato istituzionale n. 99 del 18 dicembre 2001 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 21 del 25 gennaio 2002) che disciplina, tra l'altro, la procedura di «riperimetrazione» di aree a rischio oggetto di aggiornamento degli studi condotti dall'Autorità di bacino del fiume Tevere o dagli enti locali in coerenza con le metodologie ed i criteri tecnici contenuti nella proposta tecnica del piano di bacino di assetto idrogeologico, prevedendo allo scopo l'emanazione di un apposito decreto del segretario generale;
-Vista la richiesta avanzata dalla regione dell'Umbria mediante e-mail del 21 marzo 2006, prot. ABT n. 874/SG27.25 del 21 marzo 2006, sulla base delle determinazioni assunte nella riunione tenutasi a Perugia in data 13 marzo 2006 con l'Assessorato all'ambiente della regione dell'Umbria e il comune di Cannara;
- Visto il parere favorevole del comitato tecnico, espresso nella seduta del 22 marzo 2006, che ha approvato la proposta deperimetrazione delle aree a rischio molto elevato del P.St. sulla base degli studi approvati dalla regione dell'Umbria con determina dirigenziale n. 725 dell'8 febbraio 2006 e il dispositivo del decreto segretariale con le integrazioni di cui al citato parere favorevole del comitato tecnico;
-Vista la reiterata richiesta del comune di Cannara (Perugia), prot. n. 3353 del 24 marzo 2006 acquisita al prot. n. 1000/C del 29 marzo 2006 di questa Autorità, con la quale si trasmetteva «la cartografia inerente la ridefinizione del perimetro delle aree soggette a P.St., così come già richiesto con nota inviata in data 10 marzo 2006, prot. n. 2831»;
- Vista la richiesta avanzata dalla regione Umbria del 3 aprile 2006 n. 55040, prot. ABT n. 1068/SG27.25 del 4 aprile 2006, con la quale la stessa chiedeva di provvedere con decreto segretariale alla deperimetrazione delle aree di P.St. per i comuni di Foligno, Cannara, Assisi, Bettona, Bevagna sulla base dello studio «Mappe di pericolosità e rischio idraulico nel bacino del F. Topino e del T. Marroggia - 1° lotto funzionale» e per tutti gli altri comuni sulla base degli studi approvati con determine dirigenziali della regione Umbria n. 9288 del 26 ottobre 2005 n. 9434 del 2 novembre 2005 e n. 9864 del 16 novembre 2005;
- Vista la nota della regione Umbria del 12 aprile 2006 n. 61277, prot. ABT n. 1232/SG27.25 del 14 aprile 2006, con la quale la stessa integrava la precedente richiesta per il comune di Spello;
-Considerato che nelle citate note la regione Umbria richiede di applicare lo stesso percorso metodologico a tutti i territori ricadenti all'interno delle fasce A e B perimetrate nei citati studi;
- Visto il parere favorevole del comitato tecnico, espresso nella seduta del 19 aprile 2006, che, sulla base di quanto già espresso nella seduta del 22 marzo 2006 ed in regime di vigenza del P.St., ha:
• condiviso la richiesta della regione Umbria di applicare lo stesso percorso metodologico limitatamente a tutti i territori ricadenti all'interno della fascia A perimetrata negli studi approvati;
• approvato la proposta di ridefinizione del perimetro e di declassificazione delle aree soggette a rischio idraulico, sulla base degli studi approvati dalla regione Umbria con determine dirigenziali sopra citate, che unifor- ma tra loro le misure di prevenzione del rischio stesso e le rende coerenti con le norme del P.St.;
• approvato il dispositivo del decreto segretariale con le modifiche e le integrazioni di cui al parere stesso;
- Ritenuto, pertanto, ricorrendone tutti i necessari presupposti, di emanare il presente decreto di nuova perimetrazione delle suddette aree a rischio del P.St.;
Art.1. Sono approvate, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, comma 1-bis, del decreto legge 11 giugno 1998 n. 180, e successive modificazioni, e dell'art. 4 della normativa di attuazione del P.St. così come modificata dall'art. 2 della delibe ra del Comitato istituzionale n. 99 del 18 dicembre 2001, le seguenti nuove perimetrazioni delle aree di cui al Piano straordinario diretto a rimuovere le situazioni a rischio molto elevato (P.St.), approvato dal Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino del fiume Tevere con propria deliberazione n. 85 del 29 ottobre 1999, riportate nell'allegato cartografico «B) perimetrazione delle aree a rischio del reticolo idrografico secondario» del P.St.:
1) la perimetrazione di cui alla tavola n. 11 - cod. 33.1 è sostituita dalla corrispondente perimetrazione «Regione Umbria - comune di Città di Castello località Riosecco - Torrente Vaschi (area n. 11 - codice 33.1)» in allegato;
2) la perimetrazione di cui alla tavola n. 12 - cod. 33.2 è sostituita dalla corrispondente perimetrazione «Regione Umbria - comune di Città di Castello località area urbana - Fosso Scatorbia (area n. 12 - codice 33.2)» in allegato;
3) la perimetrazione di cui alla tavola n. 16 - cod. 25.3 è sostituita dalla corrispondente perimetrazione «Regione Umbria - comune di Foligno loc. S. Giovanni Profiamma-Capannacci area urbana a monte e a valle Ponte S.S. Flaminia - Fiume Topino (area n. 16 - codice 25.3)» in allegato;
4) la perimetrazione di cui alla tavola n. 22 - cod. 23 è sostituita dalla corrispondente perimetrazione «Regione Umbria - comune di Perugia località Pian di Massiano - Torrente Genna (area n. 2 - codice 23)» in allegato;
5) la perimetrazione di cui alla tavola n. 24 - cod. 34 è sostituita dalla corrispondente perimetrazione «Regione Umbria - comuni di Perugia e Umbertide località Pierantonio - Torrente Mussino (area n. 24 - codice 34)» in allegato;
6) la perimetrazione di cui alla tavola n. 29 - cod. 25.4 è sostituita dalla corrispondente perimetrazione «Regione Umbria - comuni di Cannara, Spello, Foligno, Assisi, Bettona e Bevagna area edificata tra Spello e Cannara - Torrenti Chiona e Ose (area n. 29 - codice 25.4)» in allegato.
Art. 2. Dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana alle aree perimetrate di cui all'art. 1 si applicano le disposizioni del Piano straordinano contenute nella normativa di attuazione. Dalla data di approvazione ai sensi del comma 11 dell'art. 18 della legge n. 183/1989 del Piano di bacino stralcio per l'assetto idrogeologico, le perimetrazioni di cui all'art. 1 costituiscono modifica delle relative tavole del Piano stesso.
Art. 3. La provincia di Perugia, nell'ambito delle competenze ad essa assegnate dagli articoli 3 e 13 della legge n. 225/1992 e dalla legislazione regionale, provvede a verificare che le previsioni e le norme del piano regolatore generale dei Comuni interessati dalle perimetrazioni di cui all'articolo 1, relative alle aree rimaste escluse, siano in grado di assicurare la necessaria tutela dal relativo livello di rischio, così come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 1998. I comuni interessati dalle perimetrazioni di cui all'art. 1 provvederanno alla trasposizione canografica dei limiti delle perimetrazioni stesse su canografia alla scala adottata dai piani regolatori generali e/o su base catastale. Eventuali problemi di interpretazione, anche in relazione ai confini comunali, derivanti da imprecisioni nelle rappresentazioni cartografiche, da scarsa definizione della rappresentazione o da incongruenze tra rappresentazione cartografica e stato dei luoghi, che non possono essere risolti con l'ausilio degli studi idraulici approvati con le determine dirigenziali della regione Umbria referenziate nelle premesse, sono risolti a vantaggio della sicurezza.
Art. 4. Dell'approvazione delle nuove perimetrazioni delle aree a rischio di cui al precedente art. 1 viene data notizia mediante immediata pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - e nel Bollettino ufficiale della regione dell'Umbria, nonchè adeguata pubblicità mediante deposito del presente decreto presso l'Autorità di bacino del fiume Tevere - Ufficio piani e programmi, presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - Direzione generale per la difesa del suolo, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile, presso la regione dell'Umbria - Dipartimento politiche terri- toriali, ambiente e infrastrutture - Servizio difesa suolo, cave, miniere e acque minerali, ove lo stesso è consultabile.
Roma, 28 aprile 2006 Il Segretario Generale: Grappelli Segue con allegati: Planimetrie