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Timestamp: 2018-12-09 19:24:36+00:00
Document Index: 102171056

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 2233', 'art. 2233', 'art. 9', 'art. 2233', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 82', 'art. 96', 'art. 10', 'art. 96', 'art. 5']

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Nuovi compensi professionali
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SUI NUOVI COMPENSI PROFESSIONALI
Pubblichiamo il testo, con un primo commento dell'Unione Triveneta dei Consigli dell'Ordine degli Avvocati, a cura di Antonio Rosa ed Alessandra Stella, del DECRETO 20 luglio 2012, n. 140 "Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27". (in GU n.195 del 22-8-2012) (entrata in vigore del provvedimento: 23.08.2012)
L’articolo art. 9, comma 1, del decreto- legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, ha espressamente abrogato le tariffe professionali.
È stata quindi abbandonata una disciplina dei compensi professionali rapportata ad una predeterminazione amministrativa dei compensi, aggiornabile, varata su proposta degli stessi Ordini professionali di riferimento, poi approvata dal Ministro competente.
Il comma 2 dello stesso articolo appena menzionato stabilisce che «ferma restando l’abrogazione di cui al comma 1, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista è determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante».
Il comma 4 del citato art. 9 enuncia, inoltre, che «il compenso per le prestazioni professionali è pattuito, nelle forme previste dall'ordinamento, al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi».1
i) la regola è divenuta quella del mercato, ripristinandosi la centralità dell’accordo già enucleabile dall’art. 2233 c.c., in incipit del primo comma;
ii) in mancanza di accordo, e a seguito dell’abrogazione delle tariffe, la norma di legge speciale, e successiva a quella codicistica appena ricordata: a) non menziona gli usi – concetto più ampio di quello di mercato – e b) esclude implicitamente la necessità, per l’organo giurisdizionale che debba procedere alla liquidazione, di sentire «l’associazione professionale» cui si riferisce l’art. 2233 c.c.;
iii) i punti di riferimento in sede giurisdizionale divengono quindi: importanza e complessità dell’opera e, implementando la chiave sistematica dell’art. 9 rispetto all’ultimo inciso del secondo comma dell’art. 2233 c.c., il pregio della stessa, che riflette in termini giustificativi il razionale rilievo del decoro della professione.
Il decreto non riprende la logica tariffaria della rigida predeterminazione di griglie liquidatorie, ma, orientando in modo tendenzialmente omogeneo la funzione giurisdizionale in relazione ai generali principi di ragionevolezza e unicuique suum tribuere, offra alla stessa «parametri» e non più «tariffe».
Questa differenza impone un ruolo centrale alla valutazione giudiziale del caso concreto, con conseguenti rilevanti forbici di implementazione dei parametri numerici comunque ritenuti utili alla suddetta funzione di orientamento, ed esclusione di ogni inderogabilità, minima e massima, delle soglie individuate ai fini di un’applicazione cui «di regola», ma senza alcun vincolo, si guida l’organo giurisdizionale stesso 2.
Un’altra importante precisazione di metodo: con l’abrogazione delle tariffe risulta definitivamente superata la distinzione tra onorari e diritti. Ciò non toglie che, nella individuazione dei parametri numerici di orientamento per fasi, si è tenuto conto anche dei valori di costo riferiti ai precedenti diritti, in quanto relativi, in via integrativa, alla componente “attuativa” piuttosto che propriamente “valutativa” dell’attività professionale. 3
6. L’assenza di prova del preventivo di massima di cui all’articolo 9, comma 4, terzo periodo, del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, costituisce elemento di valutazione negativa da parte dell’organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso.
All’articolo 1 si enuncia dunque che in ogni caso in cui l’organo giurisdizionale – fuori dei vincoli derivanti da un accordo – debba liquidare il compenso dei professionisti di cui ai capi successivi, esso si attiene alle disposizioni del decreto, applicate anche per via di analogia interna. Quanto a quest’ultima ipotesi si può pensare all’ipotesi dell’avvocato cui si debba liquidare il compenso, nei presupposti sopra descritti, per la sua attività di revisore contabile, per cui l’organo giurisdizionale potrà utilizzare analogicamente i parametri previsti per i revisori contabili, sistematicamente più contigui a quelli per la generica attività stragiudiziale forense.
Nei compensi – che pure ricomprendono l’intero corrispettivo per la prestazione professionale, non escluse le attività accessorie alla stessa – non sono incluse le spese da rimborsare secondo qualsiasi modalità, anche quella concordata in modo forfettario (si pensi alla voce “spese forfettarie” propria di molte precedenti tariffe). Non sono altresì compresi oneri e contributi dovuti a qualsiasi titolo. Logicamente, i costi degli ausiliari incaricati dal professionista sono ricompresi tra le spese dello stesso.
L’assenza di prova del preventivo di massima di cui all’articolo 9, comma 4, terzo periodo, comprensivo delle spese, potrà costituire elemento di valutazione negativa dell’organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso (comma 6).
Nel caso di incarico collegiale il compenso è unico ma l’organo giurisdizionale può aumentarlo fino al doppio.
Si aggiunge che quando l’incarico professionale è conferito a una società tra professionisti, si applica il compenso spettante a un solo di essi anche per la stessa prestazione eseguita da più soci.
Per gli incarichi non conclusi, o prosecuzioni di precedenti incarichi, si tiene conto dell’opera effettivamente svolta.
In nessun caso le soglie numeriche indicate per la liquidazione del compenso, nel presente decreto e nelle tabelle allegate, sono vincolanti per la liquidazione stessa. E’ una conseguenza della piena derogabilità dei parametri.
Le prestazioni professionali forensi sono state distinte in attività stragiudiziale e attività giudiziale. Le attività giudiziali sono state a loro volta distinte in attività penale; e attività civile, amministrativa, comprensiva del contenzioso contabile, e tributaria.
Accogliendo un’osservazione del Consiglio di Stato si è previsto che debba costituire elemento di valutazione negativa, in sede di liquidazione giudiziale del compenso, l’adozione di condotte processuali abusive tali da ostacolare la definizione dei procedimenti in tempi ragionevoli.
Ai fini della liquidazione del compenso, il valore della controversia è determinato a norma del codice di procedura civile avendo riguardo, nei giudizi per azioni surrogatorie e revocatorie, all’entità economica della ragione di credito alla cui tutela l’azione è diretta, nei giudizi di divisione, alla quota o ai supplementi di quota in contestazione, e nei giudizi per pagamento di somme, anche a titolo di danno, alla somma attribuita alla parte vincitrice e non alla somma domandata.
Per le controversie di valore indeterminato o indeterminabile, per un verso si prevede, nella tabella allegata, un allineamento allo scaglione generale di riferimento (25.001- 50.000 euro), con ampia forbice di variazione (da +150% a - 50% del valore medio di liquidazione), per altro verso si tiene «particolare» conto dell’oggetto e della complessità della stessa controversia.
L’art. 6 specifica che per i procedimenti davanti agli arbitri, nel caso di arbitrato rituale, è dovuto il compenso stabilito per le controversie davanti ai giudici competenti a conoscere sulle stesse. In ogni altro caso di arbitrato o fattispecie analoga quali gli arbitraggi, per la liquidazione del compensi si applicano i parametri previsti per l’attività stragiudiziale, sintetizzando, questi casi, ipotesi di mandato a transigere. 4
L’art. 7, poi, indica che, fermo quanto specificatamente disposto dalla tabella A – Avvocati, nei procedimenti cautelari ovvero speciali ovvero non contenziosi anche quando in camera di consiglio o davanti al giudice tutelare, il compenso viene liquidato per analogia ai parametri previsti per i procedimenti diversi, ferme le regole e i criteri generali (artt. 1 e 4).
Per i compensi relativi alle prestazioni svolte in favore di soggetti ammessi al gratuito patrocinio, e per quelle a esse equiparate dal testo unico delle spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002 n. 115 (si pensi alle previsioni di cui agli artt. 115, 116, 117 e 118 del testo unico in parola), anch’essi connessi a rilevanti ricadute erariali, si prevede che si tenga specifico conto dell'incidenza degli atti assunti rispetto alla posizione processuale della persona difesa. Questa menzione è attualmente contenuta nell’art. 82 del D.P.R. n. 115 del 2002 che, però, prevede riferimenti non più fruibili alle tariffe.
Restano ferme le altre riduzioni previste dal testo unico spese di giustizia quale quella di cui all’articolo 130 di tale testo normativo, che qui si estendono per omogeneità di parametro anche al settore penale.
1. Nel caso di responsabilità processuale ai sensi dell’art. 96 del codice di procedura civile, ovvero, comunque, nei casi d’inammissibilità o improponibilità o improcedibilità della domanda, il compenso dovuto all’avvocato del soccombente è ridotto, di regola, del 50 per cento rispetto a quello liquidabile a norma dell’articolo 11.
L’art. 10 indica che nel caso di responsabilità processuale ai sensi dell’art. 96 del codice di procedura civile, ovvero, comunque, nei casi d’inammissibilità o improponibilità o improcedibilità della domanda, il compenso dovuto all’avvocato del soccombente è ridotto, di regola, del 50 per cento. La ragione è chiaramente relativa all’esercizio professionalmente inappropriato dei diritti processuali. Quanto alle pronunce in rito, seppure risulta rispondente al vero che non necessariamente potrebbero essere conseguenza delle premesse professionali appena richiamate, va detto che l’ormai consolidato diritto vivente esclude possano andare a danno della parte i mutamenti giurisprudenziali, posto che in ipotesi di overruling in senso proprio, e cioè processuale, la parte viene rimessa in termini (Cass., S.U., n. 15144 del 2011, Cass., n. 3042 del 2012)
1. I parametri specifici per la determinazione del compenso sono, di regola, quelli di cui alla tabella A – Avvocati, allegata al presente decreto. Il giudice può sempre diminuire o aumentare ulteriormente il compenso in considerazione delle circostanze concrete, ferma l’applicazione delle regole e dei criteri generali di cui agli articoli 1 e 4.
Si ribadisce che i parametri specifici per la determinazione del compenso sono solo di regola quelli di cui alla tabella A – Avvocati. Il giudice può sempre diminuire o aumentare ulteriormente il compenso in considerazione delle circostanze concrete, ferma l’applicazione delle regole e dei criteri generali di cui agli articoli 1 e 4.
Si specifica che nella fase di studio della controversia sono compresi, solo a titolo di esempio:
- l’esame e lo studio degli atti a seguito della consultazione con il cliente,
- le ispezioni dei luoghi,
- la ricerca dei documenti
- la conseguente relazione o parere, scritti oppure orali, al cliente, precedenti la costituzione in giudizio.
Nella fase introduttiva del giudizio sono compresi, sempre a titolo di esempio:
- gli atti introduttivi del giudizio e di costituzione in giudizio e il relativo esame inclusivo di quello degli allegati, quali ricorsi, controricorsi, citazioni, comparse, chiamate di terzo, memorie, istanze, impugnazioni, le relative notificazioni, l’esame delle corrispondenti relate,
- l’iscrizione a ruolo,
- il versamento del contributo unificato,
- le rinnovazioni o riassunzioni della domanda,
- le autentiche di firma o l’esame della procura notarile,
- la formazione del fascicolo e della posizione della pratica in studio,
- le ulteriori consultazioni con il cliente.
Nella fase istruttoria sono compresi, ancora a titolo di esempio:
- le richieste di prova o controprova,
- le memorie di precisazione o integrazione delle domande o dei motivi d’impugnazione, eccezioni e conclusioni, ovvero meramente illustrative,
- l’esame degli scritti o documenti delle altre parti o dei provvedimenti giudiziali pronunciati nel corso o in funzione del giudizio,
- gli adempimenti o le prestazioni connesse ai suddetti provvedimenti giudiziali, le partecipazioni e assistenze relative ad attività istruttorie o altri atti anche connessi nel corso del giudizio, gli atti necessari per la formazione della prova o del mezzo istruttorio anche quando disposto d’ufficio,
- la designazione di consulenti di parte, l’esame delle corrispondenti designazioni delle altre parti, l’esame delle deduzioni dei consulenti d’ufficio o delle altre parti, la notificazione delle domande nuove o di altri atti nel corso del giudizio compresi quelli al contumace inerenti a mezzi di prova, le relative richieste di copie al cancelliere,
- le istanze al giudice in qualsiasi forma, le dichiarazioni rese nei casi previsti dalla legge, le deduzioni a verbale, le intimazioni dei testimoni, comprese le notificazioni e l’esame delle relative relate, gli atti comunque incidentali comprese le querele di falso e quelli inerenti alla verificazione delle scritture private.
Al fine di valutare il grado di complessità della fase rileveranno, in particolare, le plurime memorie per parte, necessarie o autorizzate dal giudice, comunque denominate purché non meramente illustrative, ovvero le plurime richieste istruttorie ammesse per ciascuna parte e le plurime prove assunte per ciascuna parte. Logicamente, rileva ai fini della liquidazione del compenso quando effettivamente svolta.
Nella fase decisoria sono compresi, fermo il carattere non tassativo dell’elencazione:
- le precisazioni delle conclusioni e l’esame di quelle delle altre parti,
- le memorie, illustrative o conclusionali anche in replica, compreso il loro deposito ed esame,
- la discussione orale, sia in camera di consiglio che in udienza pubblica, le note illustrative accessorie a quest’ultima,
- la redazione e il deposito delle note spese,
- l’esame e la registrazione o pubblicazione del provvedimento conclusivo del giudizio, comprese le richieste di copie al cancelliere, il ritiro del fascicolo, l’iscrizione di ipoteca giudiziale, quale precipitato del titolo decisorio ottenuto.
Nella fase esecutiva, fermo quanto previsto nella richiamata tabella A – Avvocati, per l’atto di precetto formalmente estraneo all’esecuzione in senso proprio, sono ricompresi, a titolo di esempio:
- la disamina del titolo esecutivo,
- la notificazione dello stesso unitamente al precetto,
- l’esame delle relative relate,
- il pignoramento e l’esame del relativo verbale,
- le iscrizioni, trascrizioni e annotazioni,
- gli atti d’intervento, le ispezioni ipotecarie, catastali, l’esame dei relativi atti, le assistenze all’udienza o agli atti esecutivi di qualsiasi tipo.
In linea con la corrispondente previsione dettata in materia civile ed equiparate, si stabilisce che debba costituire elemento di valutazione negativa in sede di liquidazione giudiziale del compenso l’adozione di condotte dilatorie tali da ostacolare la definizione del procedimento in tempi ragionevoli. Si è omesso un più ampio riferimento all’abuso processuale in considerazione del fatto che nel procedimento penale dell’azione dispone la parte pubblica.
I parametri specifici per la determinazione del compenso sono quindi, di regola, quelli di cui alla tabella B – Avvocati, ma giudice può sempre diminuire o aumentare ulteriormente il compenso in considerazione delle circostanze concrete, ferma l’applicazione delle regole e dei criteri generali di cui agli articoli 1 e 4.
1. I parametri specifici per la determinazione del compenso sono, di regola, quelli di cui alla tabella B – Avvocati, allegata al presente decreto. Il giudice può sempre diminuire o aumentare ulteriormente il compenso in considerazione delle circostanze concrete, ferma l’applicazione delle regole e dei criteri generali di cui agli articoli 1 e 12.
5. Nella fase istruttoria sono compresi, a titolo di esempio: le richieste, gli scritti, le partecipazioni o le assistenze, anche in udienza in camera di consiglio o pubblica, relative ad atti o attività istruttorie, procedimentali o processuali anche preliminari, funzionali alla ricerca dei mezzi di prova, alle investigazioni o alla formazione della prova, comprese le liste, le citazioni, e le relative notificazioni ed esame di relata, dei testimoni, consulenti e indagati o imputati di reato connesso o collegato. La fase si considera in particolare complessa quando le attività ovvero le richieste istruttorie sono plurime e in plurime udienze, ovvero
comportano la redazione scritti plurimi e coinvolgenti plurime questioni anche incidentali.
Art. 41 (Disposizione temporale)
Ne consegue che anche per i procedimenti non ancora definiti e in corso all’entrata in vigore si dovrà applicare la liquidazione secondo i nuovi parametri.
Il decreto 20 luglio 2012, n. 140 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 195 del 22.8.2012 per cui entra in vigore il 23.08.2012.
Parametri: Tabella A (civile, tributari, amministrativo) – Avvocati
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 300,00; aumento: fino a +50% (euro 450,00); diminuzione: fino a -60% (euro 120,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 150,00; aumento: fino a +50% (euro 225,00); diminuzione: fino a -60% (euro 60,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 300,00; aumento: fino a +100% (euro 600,00); diminuzione: fino a -80% (euro 60,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 400,00; aumento: fino a +30% (euro 520,00); diminuzione: fino a -70% (euro 120,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 1.150,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 1.795,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 360,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 330,00; aumento: fino a +60% (euro 598,00); diminuzione: fino a -50% (euro 165,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 180,00; aumento: fino a +60% (euro 288,00); diminuzione: fino a -50% (euro 90,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 330,00; aumento: fino a +150% (euro 825,00); diminuzione: fino a -70% (euro 99,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 420,00; aumento: fino a +60% (euro 672,00); diminuzione: fino a -50% (euro 210,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 1.260,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 2.3883,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 564,00.
TRIBUNALE ORDINARIO E ORGANO DI GIUSTIZIA TRIBUTARIA
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 550,00; aumento: fino a +60% (euro 880,00); diminuzione: fino a -50% (euro 275,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 300,00; aumento: fino a +60% (euro 480,00); diminuzione: fino a -50% (euro 150,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 550,00; aumento: fino a +150% (euro 1.375,00); diminuzione: fino a -70% (euro 165,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 700,00; aumento: fino a +60% (euro 1.120,00); diminuzione: fino a -50% (euro 350,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 2.100,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI SINO AD Euro 3.855,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI SINO AD Euro 940,00.
a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 400,00; aumento: fino a +60% (euro 640,00); diminuzione: fino a -50% (euro 200,00)
b) immobiliare: valore medio di liquidazione euro 900,00; aumento: fino a +60% (euro 1.440,00); diminuzione: fino a -50% (euro 450,00)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.200,00; aumento: fino a +60% (euro 1.920,00); diminuzione: fino a -50% (euro 600,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 600,00; aumento: fino a +60% (euro 960,00); diminuzione: fino a -50% (euro 300,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 1.200,00; aumento: fino a +150% (euro 3.000,00); diminuzione: fino a -70% (euro 360,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 1.500,00; aumento: fino a +60% (euro 2.400,00); diminuzione: fino a -50% (euro 750,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 4.500,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI EURO: Euro 8.280,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 2.010,00.
a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 800,00; aumento: fino a +60% (euro 1.280,00); diminuzione: fino a -50% (euro 400,00)
b) immobiliare: valore medio di liquidazione euro 1.800,00; aumento: fino a +60% (euro 2.880,00); diminuzione: fino a -50% (euro 900,00)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.900,00; aumento: fino a +60% (euro 3.040,00); diminuzione: fino a -50% (euro 950,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.000,00; aumento: fino a +60% (euro 1.600,00); diminuzione: fino a -50% (euro 500,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 2.000,00; aumento: fino a +150% (euro 5.000,00); diminuzione: fino a -70% (euro 600,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 2.600,00; aumento: fino a +60% (euro 4.160,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.300,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 7.500,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 13.800,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 3.350,00.
a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 1.300,00; aumento: fino a +60% (euro 2.080,00); diminuzione: fino a -50% (euro 650,00)
b) immobiliare: valore medio di liquidazione euro 2.900,00; aumento: fino a +60% (euro 4.640,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.450,00)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 3.250,00; aumento: fino a +60% (euro 5.200,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.625,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.650,00; aumento: fino a +60% (euro 2.640,00); diminuzione: fino a -50% (euro 825,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 3.250,00; aumento: fino a +130% (euro 7.475,00); diminuzione: fino a -70% (euro 975,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 4.050,00; aumento: fino a +60% (euro 6.480,00); diminuzione: fino a -50 % (euro 2.025,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 12.200,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 21.795,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 5.450,00.
a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 2.100,00; aumento: fino a +60% (euro 3.360,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.050,00)
b) immobiliare: valore medio di liquidazione euro 4.800,00; aumento: fino a +60% (euro 7.680,00); diminuzione: fino a -50% (euro 2.400,00)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 5.400,00; aumento: fino a +60% (euro 8.640,00); diminuzione: fino a -50% (euro 2.700,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 2.700,00; aumento: fino a +60% (euro 4.320,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.350,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 5.400,00; aumento: fino a +100% (euro 10.800,00); diminuzione: fino a -70% (euro 1.620,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 6.750,00; aumento: fino a +60% (euro 10.800,00); diminuzione: fino a -50% (euro 3.375,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 20.250,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 34.560,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 9.045,00.
a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 3.600,00; aumento: fino a +60% (euro 5.760,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.800,00)
b) immobiliare: valore medio di liquidazione euro 8.100,00; aumento: fino a +60% (euro 12.960,00); diminuzione: fino a -50% (euro 4.050,00)
Scaglione superiore euro 1.500.000,00
Il giudice, tenuto conto dei valori di liquidazione riferiti di regola allo scaglione precedente (da euro 500.001 a euro 1.500.000), liquida il compenso applicando i parametri di cui all’articolo 4, commi da 2 a 5. I parametri indicati nel periodo precedente si applicano anche ai procedimenti per ingiunzione.5
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello dello scaglione di riferimento, aumentato fino al 150% ovvero diminuito fino al 50%.
Si ricorda che lo scaglione di riferimento è quello corrispondente al valore della causa tra euro 25.001 ed euro 50.000.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.200,00; aumento: fino a +150% (euro 3.000,00); diminuzione: fino a -50% (euro 600,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 600,00; aumento: fino a +150% (euro 1.500,00); diminuzione: fino a -50% (euro 300,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 1.200,00; aumento: fino a +150% (euro 3.000,00); diminuzione: fino a -50% (euro 600,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 1.500,00; aumento: fino a +150% (euro 3.750,00); diminuzione: fino a -50% (euro 750,00)
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 11.250,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 2.250,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 660,00; aumento: fino a +60% (euro 1.056,00); diminuzione: fino a -50% (euro 330,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 360,00; aumento: fino a +60% (euro 576,00); diminuzione: fino a -50% (euro 180,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 660,00; aumento: fino a +150% (euro 1.650,00); diminuzione: fino a -70% (euro198,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 840,00; aumento: fino a +60% (euro 1.344,00); diminuzione: fino a -50% (euro 420,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 2.520,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 4.626,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 1.128,00;
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO SENZA FASE ISTRUTTORIA: Euro 1.860,00
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON AUMENTI: Euro 2.976,00;
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON DIMINUIZIONI: Euro 930,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.440,00; aumento: fino a +60% (euro 2.304,00); diminuzione: fino a -50% (euro 720,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 720,00; aumento: fino a +60% (euro 1.152,00); diminuzione: fino a -50% (euro 360,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 1.440,00; aumento: fino a +150% (euro 3.600,00); diminuzione: fino a -70% (euro 432,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 1.800,00; aumento: fino a +60% (euro 2.880,00); diminuzione: fino a -50% (euro 900,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 5.400,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 9.936,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 2.412,00;
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO SENZA FASE ISTRUTTORIA: Euro 3.960,00;
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON AUMENTI: Euro 6.336,00;
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON DIMINUIZIONI: Euro 1.980,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 2.280,00; aumento: fino a +60% (euro 3.648,00); diminuzione: fino a -50% (euro1.140,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.200.00; aumento: fino a +60% (euro 1.920,00); diminuzione: fino a -50% (euro 600.00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 2.400,00; aumento: fino a +150% (euro 6.000,00); diminuzione: fino a -70% (euro 720,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 3.120,00; aumento: fino a +60% (euro 4.992,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.560,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 9.000,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 16.560,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 4.020,00;
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO SENZA FASE ISTRUTTORIA: Euro 6.600,00
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON AUMENTI: Euro 10.560,00
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON DIMINUIZIONI: Euro 3.300,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 3.900,00; aumento: fino a +60% (euro 6.240,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.950,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.980,00; aumento: fino a +60% (euro 3.168,00); diminuzione: fino a -50% (euro 990,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 3.900,00; aumento: fino a +130% (euro 8.970,00); diminuzione: fino a -70% (euro 1.170,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 4.860,00; aumento: fino a +60% (euro 7.776,00); diminuzione: fino a -50% (euro 2.430,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 14.640,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 26.154,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 6.540,00;
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO SENZA FASE ISTRUTTORIA: Euro 10.740,00
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON AUMENTI: Euro 17.184,00;
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON DIMINUIZIONI: Euro 5.370,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 6.480,00; aumento: fino a +60% (euro 10.368,00); diminuzione: fino a -50% (euro 3.240,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 3.240,00; aumento: fino a +60% (euro 5.184,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.620,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 6.480,00; aumento: fino a +100% (euro 12.960,00); diminuzione: fino a -70% (euro 1.944,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 8.100,00; aumento: fino a +60% (euro 12.960,00); diminuzione: fino a -50% (euro 4.050,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 24.300,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 41.472,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 10.854,00;
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO SENZA FASE ISTRUTTORIA: Euro 17.820,00;
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON AUMENTI: Euro 28.512,00
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON DIMINUIZIONI: Euro 8.910
Il giudice, tenuto conto dei valori di liquidazione riferiti di regola allo scaglione precedente, liquida il compenso applicando i parametri di cui all’articolo 4, commi da 2 a 5.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.440,00; aumento: fino a +150% (euro 3.600,00); diminuzione: fino a -50% (euro 720,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 720,00; aumento: fino a +150% (euro 1.800,00); diminuzione: fino a -50% (euro 360,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 1.440,00; aumento: fino a +150% (euro 3.600,00); diminuzione: fino a -50% (euro 720,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 1.800,00; aumento: fino a +150% (euro 4.500,00); diminuzione: fino a -50% (euro 900,00)
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 13.500,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 2.700,00;
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON AUMENTI: Euro 9.900,00;
IMPORTO COMPLESSIVO SENZA FASE ISTRUTTORIA CON DIMINUIZIONI: Euro 1.980
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE, MAGISTRATURE SUPERIORI,
COMPRESO IL TRIBUNALE DI PRIMA ISTANZA DELL’UNIONE EUROPEA
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 720,00; aumento: fino a +70% (euro 1.224,00); diminuzione: fino a -50% (euro 360,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 450,00; aumento: fino a +60% (euro 720,00); diminuzione: fino a -50% (euro 225,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 855,00; aumento: fino a +70% (euro 1.453,00); diminuzione: fino a -50% (euro 427,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 2.025,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 3.397,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 1.012,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.600,00; aumento: fino a +70% (euro 2.720,00); diminuzione: fino a -50% (euro 800,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 1.900,00; aumento: fino a +70% (euro 3.230,00); diminuzione: fino a -50% (euro 950,00)
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 7.550,00;
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 2.640,00; aumento: fino a +70% (euro 4.488,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.320,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 3.135,00; aumento: fino a +70% (euro 5.329,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.567,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 7.425,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro12.457,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 3.712,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 4.320,00; aumento: fino a +70% (euro 7.344,00); diminuzione: fino a -50% (euro 2.160,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 5.130,00; aumento: fino a +70% (euro 8.721,00); diminuzione: fino a -50% (euro 2.565,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 12.150,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 20.385,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 6.075,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 7.200,00; aumento: fino a +70% (euro 12.240,00); diminuzione: fino a -50% (euro 3.600,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 4.500,00; aumento: fino a +60% (euro 7.200,00); diminuzione: fino a -50% (euro 2.250,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 8.550,00; aumento: fino a +70% (euro 14.535,00); diminuzione: fino a -50% (euro 4.275,00)
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 33.975,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 10.125,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.600,00; aumento: fino a +150% (euro 4.000,00); diminuzione: fino a -50% (euro 800,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.000,00; aumento: fino a +150% (euro 2.500,00); diminuzione: fino a -50% (euro 500,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 1.900,00; aumento: fino a +150% (euro 4.750,00); diminuzione: fino a -50% (euro 950,00)
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro2.250,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 765,00; aumento: fino a +70% (euro 1.300,00); diminuzione: fino a -50% (euro 382,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 495,00; aumento: fino a +60% (euro 792,00); diminuzione: fino a -50% (euro 247,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 900,00; aumento: fino a +70% (euro 1.530,00); diminuzione: fino a -50% (euro 450,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 2.160,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 3.622,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 1.079,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.700,00; aumento: fino a +70% (euro 2.890,00); diminuzione: fino a -50% (euro 850,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.100,00; aumento: fino a +60% (euro 1.760,00); diminuzione: fino a -50% (euro 550,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 2.000,00; aumento: fino a +70% (euro 3.400,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.000,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 4.800,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 8.050,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 2.400,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 2.805,00; aumento: fino a +70% (euro 4.768,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.402,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.815,00; aumento: fino a +60% (euro 2.904,00); diminuzione: fino a -50% (euro 907,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 3.300,00; aumento: fino a +70% (euro 5.610,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.650,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 7.920,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 13.282,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 3.959,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 4.590,00; aumento: fino a +70% (euro 7.803,00); diminuzione: fino a -50% (euro 2.295,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 2.970,00; aumento: fino a +60% (euro 4.752,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.485,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 5.400,00; aumento: fino a +70% (euro 9.180,00); diminuzione: fino a -50% (euro 2.700,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: E 12.960,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 21.735,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 6.480,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 7.650,00; aumento: fino a +70% (euro 13.005,00); diminuzione: fino a -50% (euro 3.825,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 4.950,00; aumento: fino a +60% (euro 7.920,00); diminuzione: fino a -50% (euro 2.475,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 9.000,00; aumento: fino a +70% (euro 15.300,00); diminuzione: fino a -50% (euro 4.500,00)
IMPORTO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 21.600,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 36.225,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 10.800,00.
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 1.700,00; aumento: fino a +150% (euro 4.250,00); diminuzione: fino a -50% (euro 850,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.100,00; aumento: fino a +150% (euro 2.750,00); diminuzione: fino a -50% (euro 550,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 2.000,00; aumento: fino a +150% (euro 5.000,00); diminuzione: fino a -50% (euro 1.000,00)
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 12.000,00;
Scaglione fino a euro 5.000: da 50,00 a 700,00 euro
Scaglione da euro 50.001 a euro 500.000: da 400,00 a 2.000,00 euro
Scaglione da euro 500.001 a euro 1.500.000: da 1.000,00 a 2.500,00 euro
Scaglione da euro 0 a euro 5.000: da 20,00 a 100,00 euro
Scaglione da euro 50.001 a euro 500.000: da 150,00 a 350,00 euro
Scaglione da euro 500.001 a euro 1.500.000: da 400,00 a 600,00 euro
Scaglione oltre euro 1.500.000: da 700,00 a 900,00 euro
PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI
E PER CONSEGNA O RILASCIO
Parametri: Tabella B (penale) – Avvocati
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 240,00 aumento: fino a +300% (euro 960,00); diminuzione: fino a -50% (euro 120,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 480,00; aumento: fino a +50% (euro 720,00); diminuzione: fino a -50% (euro 240,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 720,00; aumento: fino a +100% (euro 1.440,00); diminuzione: fino a -70% (euro 216,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 720,00; aumento: fino a +50% (euro 1.080,00); diminuzione: fino a -70% (euro 216,00)
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 4.200,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 792,00.
Fase esecutiva: euro 16 per ogni ora o frazione di ora, con aumento o diminuzione del 50%. (euro24/8)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 360,00; aumento: fino a +300% (euro 1.440,00); diminuzione: fino a -50% (euro 180,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 720,00; aumento: fino a +50% (euro 1.080,00); diminuzione: fino a -50% (euro 360,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 1.080,00; aumento: fino a +100% (euro 2.160,00); diminuzione: fino a -70% (euro 324,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 1.080,00; aumento: fino a +50% (euro 1.620,00); diminuzione: fino a -70% (euro 324,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 3.240,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 6.300,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 1.188,00.
Fase esecutiva: euro 24 per ogni ora o frazione di ora, con aumento o diminuzione del 50%. (euro 36/12)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 300,00; aumento: fino a +300% (euro 1.200,00); diminuzione: fino a -50% (euro 150)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 600,00; aumento: fino a +50% (euro 900,00); diminuzione: fino a -50% (euro 300)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 900,00; aumento: fino a +100% (euro 1.800,00); diminuzione: fino a -70% (euro 270,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 900,00; aumento: fino a +50% (euro 1.350,00); diminuzione: fino a -70% (euro 270,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 2.700,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 5.250,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 990,00.
Fase esecutiva: euro 20 per ogni ora o frazione di ora, con aumento o diminuzione del 50%. (euro 30/10)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 390,00; aumento: fino a +300% (euro 1.560,00); diminuzione: fino a -50% (euro 195,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 780,00; aumento: fino a +50% (euro 1.170,00); diminuzione: fino a -50% (euro 390,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 1.170,00; aumento: fino a +100% (euro 2.340,00); diminuzione: fino a -70% (euro 351,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 1.170,00; aumento: fino a +50% (euro 1.755,00); diminuzione: fino a -70% (euro 351,00)
IMPORTO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 3.510,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 6.825,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro:1.287,00.
Fase esecutiva: euro 26 per ogni ora o frazione di ora, con aumento o diminuzione del 50%. (euro 39/13)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 750,00; aumento: fino a +300% (euro 3.000,00); diminuzione: fino a -50% (euro 375,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.500,00; aumento: fino a +50% (euro 2.250,00); diminuzione: fino a -50% (euro 750,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 2.250,00; aumento: fino a +100% (euro 4.500,00); diminuzione: fino a -70% (euro 675,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 2.250,00; aumento: fino a +50% (euro 3.375,00); diminuzione: fino a -70% (euro 675,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 6.750,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 13.125,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 2.475,00.
Fase esecutiva: euro 50 per ogni ora o frazione di ora, con aumento o diminuzione del 50%. (euro75/25)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 480,00; aumento: fino a +300% (euro 920,00); diminuzione: fino a -50% (euro 240,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 960,00; aumento: fino a +50% (euro 1.440,00); diminuzione: fino a -50% (euro 480,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 1.440,00; aumento: fino a +100% (euro 2.880,00); diminuzione: fino a -70% (euro 432,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 1.440,00; aumento: fino a +50% (euro 2.160,00); diminuzione: fino a -70% (euro 432,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 4.320,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 7.400,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 1.584,00.
Fase esecutiva: euro 32 per ogni ora o frazione di ora, con aumento o diminuzione del 50%. (euro 48/16)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 780,00; aumento: fino a +300% (euro 3.120,00); diminuzione: fino a -50% (euro 390,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.560,00; aumento: fino a +50% (euro 2.340,00); diminuzione: fino a -50% (euro 780,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 2.340,00 aumento: fino a +100% (euro 4.680,00); diminuzione: fino a -70% (euro 702,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 2.340,00; aumento: fino a +50% (euro 3.510,00); diminuzione: fino a -70% (euro 702,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 7.020,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 13.650,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 2.574,00 .
Fase esecutiva: euro 52 per ogni ora o frazione di ora, con aumento o diminuzione del 50%. (euro 78/26)
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 960,00; aumento: fino a +300% (euro 3.840,00); diminuzione: fino a -50% (euro 480,00)
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.920,00; aumento: fino a +50% (euro 2.880,00); diminuzione: fino a -50% (euro 960,00)
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro 2.880,00; aumento: fino a +100% (euro 5.760,00); diminuzione: fino a -70% (euro 864,00)
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 2.880,00; aumento: fino a +50% (euro 4.320,00); diminuzione: fino a -70% (euro 864,00)
IMPORTO COMPLESSIVO MEDIO PER TUTTE LE FASI DEL GIUDIZIO: Euro 8.640,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON AUMENTI: Euro 16.800,00;
IMPORTO COMPLESSIVO CON DIMINUZIONI: Euro 3.168,00.
Fase esecutiva: euro 64 per ogni ora o frazione di ora, con aumento o diminuzione del 50%. (euro 96/32)
Il compenso è regolato dall’accordo col cliente (che deve avere la forma scritta).
Solo in mancanza di accordo scritto si può ricorrere alla liquidazione ricorrendo ad un organo giurisdizionale.
Ricorda che l’assenza di prova dell’invio di un preventivo di massima al cliente può costituire elemento di valutazione negativa da parte dell’organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso.
In sede giurisdizionale per quantificare il compenso si ricorrerà ai parametri (che non saranno mai vincolanti per il giudice).
Non esiste più la distinzione tra onorari e diritti in quanto il compenso è unico.
Nei compensi non sono comprese le spese da rimborsare secondo qualsiasi modalità, compresa quella eventualmente concordata in modo forfettario.
Non sono altresì compresi oneri e contributi dovuti a qualsiasi titolo.
Ricorda che i costi degli ausiliari incaricati dal professionista sono ricompresi tra le spese dello stesso.
Nel caso di incarico collegiale il compenso è unico ma può essere aumentato fino al doppio.
Quando l’incarico professionale è conferito a una società o associazione tra professionisti, si applica un solo compenso, anche per la stessa prestazione eseguita da più soci.
Il compenso per l’attività stragiudiziale è determinato tenendo conto del valore e della natura dell’affare, del numero e
dell’importanza delle questioni trattate, del pregio dell’opera prestata, dei risultati e dei vantaggi, anche non economici, conseguiti dal cliente, dell’eventuale urgenza della prestazione. Si tiene conto delle ore complessive impiegate per la prestazione.
Non esistono dei parametri rapportati al valore dell’affare come le vecchie tariffe, per questo è necessario pattuire per iscritto il compenso.
Ricorda che per pattuire un compenso orario devo prima aver determinato quale’è il costo orario dello studio in base alle spese annue.
Quando l’affare stragiudiziale consiste in una conciliazione (esempio la transazione di una lite), il compenso è aumentato fino al 40 per cento.
L’attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria è distinta nelle seguenti fasi: fase di studio della controversia; fase di introduzione del procedimento; fase istruttoria; fase decisoria; fase esecutiva. Per gli incarichi non conclusi, o prosecuzioni di precedenti incarichi, si tiene conto dell’opera effettivamente svolta.
Nella liquidazione il giudice deve tenere conto del valore (determinato secondo i criteri dell’art. 5) e della natura e complessità della controversia, del numero e dell’importanza e complessità delle questioni trattate, con valutazione complessiva anche a seguito di riunione delle cause, dell’eventuale urgenza della prestazione; deve inoltre tenere conto del pregio dell’opera prestata, dei risultati del giudizio e dei vantaggi, anche non patrimoniali, conseguiti dal cliente.
Qualora l’avvocato difenda più persone con la stessa posizione processuale o difende una parte contro più parti il compenso unico può essere aumentato fino al doppio.
Quando il procedimento giudiziale si conclude con una conciliazione il compenso è aumentato fino al 25 per cento.
Nelle controversie di lavoro il cui valore non supera 1.000 euro, il compenso è ridotto di regola fino alla metà.
Nel gratuito patrocinio e per le difese d’ufficio i compensi sono di regola dimezzati.
Nelle cause per l’indennizzo da irragionevole durata del processo, il compenso può essere ridotto fino alla metà.
Nel caso di controversie a norma dell’articolo 140-bis (azioni di classe) del decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206, il compenso può essere aumentato fino al triplo
Per le controversie il cui valore supera euro 1.500.000,00 il giudice, tenuto conto dei valori di liquidazione riferiti di regola allo scaglione sino ad euro 1.500.000,00 liquida il compenso applicando per il maggior valore i criteri di cui all’articolo 4, commi da 2 a 5.
Per le procedure concorsuali si applicano per analogia i parametri previsti per la fase esecutiva relativa a beni immobili
Per l’assistenza negli arbitrati rituali si applicano i parametri corrispondenti al giudiziale. Per quelli irrituali i parametri dello stragiudiziale.
Costituiscono elemento di valutazione negativa, in sede di liquidazione giudiziale del compenso, l’adozione di condotte abusive tali da ostacolare la definizione dei procedimenti in tempi ragionevoli.
Anche l’attività giudiziale penale è distinta in fasi: fase di studio; fase di introduzione del procedimento; fase istruttoria procedimentale o processuale; fase decisoria; fase esecutiva. Se il procedimento o il processo non vengono portati a termine per qualsiasi motivo ovvero sopravvengono cause estintive del reato, l’avvocato ha diritto al compenso per l’opera effettivamente svolta.
Nella liquidazione il giudice deve tenere conto della natura, complessità e gravità del procedimento o del processo, delle contestazioni e delle imputazioni, del pregio dell’opera prestata, del numero e dell’importanza delle questioni trattate, anche a seguito di riunione dei procedimenti o dei processi, dell’eventuale urgenza della prestazione, tenuto conto di tutte le particolari circostanze del caso e dei risultati del giudizio e dei vantaggi, anche civili e non patrimoniali, conseguiti dal cliente.
Qualora l’avvocato difenda più persone con la stessa posizione processuale il compenso unico può essere aumentato fino al doppio. Lo stesso criterio di liquidazione si applica, in caso di costituzione di parte civile, quando l’avvocato difende una parte contro più parti.
Per l’assistenza d’ufficio a minori il compenso può essere diminuito fino alla metà.
Anche per l’attività penale l’adozione di condotte dilatorie tali da ostacolare la definizione del procedimento in tempi ragionevoli può essere elemento di valutazione negativa in sede di liquidazione giudiziale del compenso.
Ndr: I commenti sono tratti dalle Relazione Ministeriale illustrativa del decreto. Si prega chi utilizza questo lavoro di controllare l’esattezza degli importi e di segnalare all’Unione Triveneta eventuali inesattezze negli importi indicati, inviando una mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Redazione del testo a cura degli avv.ti
Antonio Rosa ed Alessandra Stella
1 All’atto del conferimento di un mandato professionale si dovranno ricordare questi quattro adempimenti:
- i controlli e le annotazioni ai fini della normativa anti riciclaggio;
- la dichiarazione per il trattamento dati ai fini della normativa privacy;
- l’informativa sulla conciliazione;
- la necesità di sottoporre al cliente un preventivo-contratto per la determinazione del compenso.
In seguito si aggiungerà un quinto obbligo: quello di informare il cliente sulla polizza di rc professionale.
2 I nuovi valori sono stati determinati aggiornando la precedente tariffa del 2004 – quale mero termine di riferimento nei sensi sopra illustrati – tenendo conto degli indici ISTAT con un aumento (seppur non integrale) del 24,1%. All’esito della rivalutazione sono stati utilizzati i medesimi arrotondamenti previsti dal D.M. n. 127 del 2004 Si è poi proceduto a individuare gli onorari e diritti di riferimento per ogni fase processuale.
a) con criterio di ragionevolezza, che impone di considerare il problema dell’aumento dei costi legali anche sotto l’aspetto dell’incidenza degli stessi sul reddito medio reale degli utenti, e dunque pure in rapporto al valore, e cioè al costo di acquisto, dei beni della vita contesi, così da evitare che, in frizione con i principi costituzionali, «il ricorso alla giustizia possa diventare privilegio per pochi» (parere interlocutorio del Consiglio di Stato, 27 ottobre 2003, n. sez. 4061/2003, con riferimento al procedimento per l’approvazione della precedente tariffa del 2004);
b) con criterio di proporzionalità, che si traduce non solo nel rispetto del criterio di adeguatezza del compenso professionale rispetto all’opera svolta, ma che impone anche, e proprio per ciò, la considerazione di un adeguato rapporto di regola sussistente tra le controversie di dato valore e tra i relativi procedimenti davanti ai diversi organi di giustizia dei singoli gradi o nei gradi (latamente) superiori.
3 Da ciò nasce la necessità di concordare preventivamente col domiciliatario un compenso per tutte le attività; un criteri potrebbe essere quello di ricorrere ad una percentualizzazione minima per le competenze del domiciliatrario (l’Unione Triveneta suggeriva, nelle osservazioni indirizzate al CNF, equo prevedrene una non inferiore al 15-20% per le sole fasi in cui il domiciliatario svolge attività).
4 Si noti che per gli arbitri non è indicato alcun specifico parametro per il compenso, come era nelle precedenti tariffe.
5 Art. 4 (Attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria)