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Timestamp: 2017-08-22 09:27:36+00:00
Document Index: 128984110

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 10', 'art. 46', 'art. 169', 'art. 108', 'art. 10', 'art. 108', 'art. 84', 'art. 46', 'art. 46']

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PDO. Piano Dettagliato Obiettivi Anno 2014
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1 PDO Piano Dettagliato Obiettivi Anno 2014 Approvato con delibera di Giunta N. 66 del 27 marzo 2014
3 Piano Dettagliato Obiettivi Anno 2014 Parte integrante del Piano della Performance (art. 46 Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi)
4 PIANO DETTAGLIATO DEGLI OBIETTIVI Anno 2014 I N D I C E Indirizzi e direttive generali di gestione...pag. 1 DIRETTORE GENERALE Paolo Barbanti U.A Ragioneria... pag. 13 U.A Ufficio del Sindaco e Comunicazione...pag. 21 U.A Controlli Interni e Informatica comunale...pag. 29 U.A Gestione Personale...pag. 39 U.A. 43 Ufficio Espropri e Patrimonio...pag. 47 U.A Corpo Polizia Municipale... pag. 59 U.A Avvocatura...pag. 73 DIRIGENTE Marco Pandolfini U.A Segreteria Generale, Servizi demografici e URP.....pag. 77 DIRIGENTE Antonello Bastiani U.A. 3 - Ufficio Casa...pag. 95 U.A. 7 - Economato, Gare e contratti, TPL e Polizia Mortuaria...pag. 103 U.A Ufficio Entrate...pag. 115 DIRIGENTE Stefano De Martin U.A Servizi Educativi...pag. 125 U.A Servizi Sociali...pag. 137 U.A Centro Risorse Educative Didattiche...pag. 145 U.A. 50 Istituzione Scandicci Cultura..pag. 155 DIRIGENTE Andrea Martellacci U.A. 19 e U.A Servizi Tecnici e Progettazioni Lavori...pag. 163 U.A Salvaguardia e sviluppo ambiente parchi e verde...pag. 179 DIRIGENTE Donatella Damiani U.A. 4 SUAP, Promozione Economica, Turismo e Sport...pag. 189 DIRIGENTE Lorenzo Paoli U.A. 8 - Edilizia privata...pag. 197 U.A. 9 - Pianificazione territoriale e urbanistica Edilizia pubblica...pag. 203
5 IL PIANO DELLA PERFORMANCE Il riferimento legislativo al Piano della Performance si ritrova nell art. 10 del D. Lgs. 27/10/2010 n. 150 Attuazione della Legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni dove viene definito come documento programmatico triennale, da adottare in coerenza con i contenuti e il ciclo della programmazione finanziaria e di bilancio, con il quale individuare gli indirizzi e gli obiettivi strategici ed operativi e definire, con riferimento agli obiettivi finali ed intermedi e alle risorse, gli indicatori per la misurazione e la valutazione della performance dell amministrazione, nonché gli obiettivi assegnati al personale dirigenziale e i relativi indicatori. Per il nostro ente l art. 46 del Regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi, di recente approvazione (del. G.C. n. 297 del 30/12/2010), individua: - nella Relazione previsionale e programmatica (RPeP), approvata unitamente al Bilancio annuale e pluriennale di previsione; - nel Piano esecutivo di gestione (PEG); - nel Piano dettagliato degli obiettivi (PDO), integrato con il documento degli obiettivi strategici dei dirigenti; il Piano della Performance del Comune di Scandicci. Con il D.L. 174 del 10/10/2012, conv. con L. 213 del 7/12/2012 è stato aggiunto all art. 169 del TUEL (D.Lgs. 267/2000), quello relativo al Piano esecutivo di gestione, un comma 3-bis che, con intenti di semplificazione dei processi di pianificazione gestionale degli enti locali, dispone che il Piano degli obiettivi (art. 108 del TUEL) e il Piano della performance (art. 10 DLgs 150/2009) sono unificati organicamente nel Piano esecutivo di gestione. Piano che, precisa sempre la stessa norma, deve essere deliberato in coerenza con il bilancio di previsione e con la relazione previsionale e programmatica. Nell attesa dell approvazione del Bilancio di previsione 2014 e pluriennale , si è ritenuto opportuno definire, con il presente Piano dettagliato degli obiettivi (PdO), i contenuti della programmazione operativa annuale dell Ente. Insieme al PdO la Giunta approva anche il documento degli obiettivi strategici dei Dirigenti, ambedue destinati a costituire l asse portante del Piano della Performance del Comune di Scandicci. Successivamente all approvazione del Bilancio, il PdO 2014 sarà integrato nel Piano Esecutivo di Gestione e coordinato con la Relazione Previsionale e Programmatica , relazione che accompagna il Bilancio pluriennale. IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE Il Piano dettagliato degli Obiettivi 2014, la cui predisposizione compete al Direttore Generale ai sensi dell art. 108 del D. Lgs. 167/2000, è il frutto di un condiviso lavoro di programmazione che ha visto coinvolti il Sindaco, gli Assessori, il Direttore Generale, il Segretario Generale, i Dirigenti, le Posizioni organizzative, i responsabili degli Uffici e altri collaboratori. A gennaio 2014 si è tenuta la Conferenza di programmazione nella quale, il Sindaco e gli Assessori hanno definito, con i Dirigenti e poi con le Posizioni organizzative, gli obiettivi e gli indirizzi generali della programmazione di fine mandato ed annuale Per ciascun Settore, Servizio o Ufficio sono state poi organizzate, dall inizio di febbraio all inizio di marzo, 17 specifiche conferenze o sedute di lavoro durante le quali, con il supporto del Controllo di Gestione, Assessori, Dirigenti, Posizioni organizzative e loro - 1 -
6 collaboratori si è definito e concordato con il Direttore Generale programmi di attività, obiettivi e progetti di miglioramento. Successivamente il Controllo di Gestione, con il contributo dei vari Servizi o Uffici e la supervisione del Direttore Generale, ha affinato i testi, meglio definiti le tempistiche, gli indicatori, i risultati attesi, i dipendenti coinvolti. Il PDO è strutturato su 20 Uffici o Servizi, compresi anche l Istituzione culturale e i nostri uffici c/o la Società della Salute, ed è composto da 124 obiettivi e da 28 progetti di miglioramento, innovazione e semplificazione. Questi ultimi sono la novità introdotta dal INDIRIZZI E DIRETTIVE GENERALI DI GESTIONE 1. Premessa Con la realizzazione delle attività e dei programmi definiti con il Piano dettagliato degli obiettivi, l Ente intende ottenere miglioramenti in termini di economicità, efficienza ed efficacia, e orientare l attività della struttura a principi di correttezza amministrativa, imparzialità e trasparenza, principi che devono sempre accompagnare l azione dei dirigenti, dei responsabili di posizione organizzativa e dei loro collaboratori. La Giunta intende fornire, senza intento esaustivo, alcuni indirizzi cui attenersi nell espletamento dell attività gestionale degli uffici e dei servizi e per la realizzazione dei programmi e degli obiettivi assegnati. Sono indicazioni connesse al processo di miglioramento organizzativo e del sistema di comunicazione interno al Comune che devono essere ispirati ai principi di razionalizzazione e snellimento dell attività amministrativa, nel compiuto rispetto del modello di ripartizione delle competenze tra organi di governo e dirigenza pubblica. L impostazione dell azione generale deve altresì essere costantemente correlata agli obiettivi strategici dell amministrazione, meglio enunciati negli atti di programmazione e pianificazione generale e definiti nello specifico documento obiettivi strategici condiviso fra Giunta e dirigenza, e allo sviluppo del territorio, alla qualità dei servizi, all innovazione e alla semplificazione delle relazioni con i cittadini e gli utenti. 2. Riparto delle competenze I dirigenti sono chiamati a garantire la massima effettività del ruolo direzionale, nel compiuto rispetto della distinzione delle competenze di governo e di gestione, ponendo particolare attenzione a: visione di insieme e finalizzazione costante della propria azione ai complessivi obiettivi dell amministrazione; costante rapporto informativo e propositivo con gli assessori di riferimento e la direzione generale; massima collaborazione intersettoriale; piena immedesimazione organica con l ente. Va ricordato che competono ai dirigenti le seguenti attribuzioni: a) adozione degli atti e dei provvedimenti amministrativi, ivi compresi quelli che impegnano l ente verso l esterno (quali ad esempio: licenze, autorizzazioni, concessioni, atti ablativi, sanzioni, ecc..); - 2 -
7 b) atti di gestione economico-finanziaria (impegni di spesa, accertamenti di entrata, ecc.); c) determinazioni o disposizioni di carattere organizzativo per le strutture e gli uffici affidati e misure di gestione dei rapporti di lavoro per il personale assegnato; d) attività contrattuale e negoziale in genere. I dirigenti sono chiamati ad attuare tempestivamente i programmi e gli obiettivi assegnati attraverso l esercizio dei propri poteri determinativi e provvedimentali in coerenza con il presente PEG, le sue eventuali modificazioni e con gli indirizzi o direttive specificatamente ricevuti dagli organi di governo o dalla direzione generale nel corso dell esercizio. I dirigenti sono inoltre tenuti a dare impulso all attività deliberativa e provvedimentale degli organi di direzione politica, anche dietro indicazione o richiesta degli stessi, attraverso la predisposizione di ipotesi o proposte di atti decisionali o deliberativi quando: a) si tratti di atti riservati alla competenza degli organi di governo; b) il PEG e gli altri atti di pianificazione e di programmazione non contengano una definizione sufficientemente completa degli obiettivi e dei relativi indirizzi di realizzazione; c) si debbano definire, nell ambito di risorse già attribuite, progetti o programmi o attività non definiti nel presente o in altri documenti programmatori. Le posizioni organizzative, il Gruppo Ensemble e le UOA Viene confermata la scelta strategica dell Amministrazione di essersi dotata di un articolata area delle posizioni organizzative caratterizzata da elevate e autonome competenze professionali e gestionali dei suoi titolari. La loro presenza nel Comune assicura buoni livelli di funzionamento operativo dei servizi, presidio delle principali funzioni attribuite all ente e notevole capacità di integrazione trasversale. E su questa articolazione organizzativa che si punta per consolidare la capacità di pronta risposta ai continui mutamenti degli scenari (legislativi, finanziari, sociali ed economici) nei quali anche l Ente locale si trova ad operare). La definizione e l attribuzione dei relativi incarichi rispondono inoltre alle seguenti principali motivazioni: conseguire importanti risultati di diffusione della funzione direzionale, con particolare riguardo all opportunità di assicurare una più immediata ed efficace resa nei confronti dell utenza, conseguibile attraverso la diretta responsabilizzazione di gestione e di risultato dei relativi incaricati; produrre l apprezzabile risultato di diluire l impegno dei livelli dirigenziali su specifici adempimenti e linee di attività, recuperando margini di disponibilità sulle attività proprie delle più complesse e strategiche funzioni di pianificazione gestionale e di controllo degli uffici, nonché ottenere una razionalizzazione ed ottimizzazione organizzativa dei fattori di produzione. Compete ai dirigenti assicurare l effettività delle funzioni proprie delle posizioni organizzative disponendo concrete attribuzioni di diretta ed elevata responsabilità di prodotto e di risultato e conferendo un adeguato insieme di risorse umane, finanziarie e strumentali da impiegare nel quadro di direttive ed indirizzi e facilitare, con adeguata delega, la trasversalità delle relazioni e dei rapporti fra i responsabili di servizi e aree diverse. A tale scopo risponde anche la previsione regolamentare di specifiche conferenze di coordinamento o di consultazione dei titolari di posizione organizzativa. Sulla base di questa impostazione si è realizzato nel 2013 il percorso formativo Leadership Ensemble che ha visto coinvolti i titolari di P.O. nella sperimentazione di - 3 -
8 attività congiunte svolte in piena autonomia e ha prodotto quale risultato del progetto la proposta di nuovo Front Office comunale. Il presente documento individua inoltre gli obiettivi, i programmi e le attività attribuiti agli incaricati di P.O. che formeranno elemento di riferimento per la valutazione annuale delle loro prestazioni e gli obiettivi attribuiti della Conferenza delle Posizioni Organizzative o Gruppo Ensemble. Il Regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi prevede inoltre la possibilità di istituire, nella macro struttura dell ente, Unità organizzative autonome (UOA), non incardinate in Settori, caratterizzate da ampia autonomia gestionale e professionale, alle quali affidare la gestione di servizi o competenze di elevata professionalità o specializzazione. Attualmente sono presente nella struttura organizzativa comunale n. 3 UOA rette da figure di alta professionalità e specializzazione, sotto forma di Posizione Organizzativa: Avvocatura comunale, Servizio di Ragioneria e Corpo di Polizia Municipale. Le posizioni di responsabilità Questa area risponde all esigenza di allargare la base della struttura di vertice dell Amministrazione Comunale e di meglio definire le articolazioni interne e i punti di responsabilità che devono facilitare la realizzazione dei programmi e il corretto svolgimento delle attività attribuite a uffici e servizi. Le posizioni sono individuate dai dirigenti con propri atti organizzativi e, al fine del relativo riconoscimento economico, sono recepiti dalla Direzione Generale, previo parere della Conferenza dei Dirigenti. I provvedimento di incarico, secondo i modelli organizzativi prescelti dai dirigenti, definiscono per queste figure: responsabilità di tipo organizzativo e/o gestionale, con riferimento alle risorse messe a disposizione; responsabilità relative ai procedimenti di competenza della struttura e agli obiettivi e alle finalità a queste assegnate; possono altresì contenere specifiche attività delegate. 3. Organizzarsi e lavorare per obiettivi e/o in rete Sono ormai consolidate modalità organizzative e operative che tendono a superare rigidità e schematismi che traggono origine nell organizzazione essenzialmente verticale della struttura articolata in settori caratterizzati da omogeneità di competenze e/o funzioni, dove le responsabilità e le decisioni sono ricondotte sempre ai vertici delle singole strutture. Molte delle innovazioni da introdurre e che attengono a modalità di lavoro, ai rapporto con l utenza, alla riduzione di tempi o di conseguimento di risparmi e di semplificazione, necessitano del contributo e del coordinamento di molteplici competenze rintracciabili in ambiti diversi. Quando non sono sufficienti i livelli di coordinamento intersettoriali già definiti, quando occorre un attività di analisi, di proposta e anche operativa realmente intersettoriale attestata su livelli, non necessariamente alti o medio alti della struttura, vi si deve far fronte con l individuazione e la formalizzazione di specifici gruppi di lavoro o di progetto, o reti di referenti o staff di interfaccia. A costoro si demanda il raggiungimento di specifici obiettivi trasversali alla struttura, o l introduzione di innovazioni o semplificazioni, o il presidio di problematiche o di specifici ambiti di attività o di intermediazione di esigenze settoriali e indirizzi gestionali generali. Per questi gruppi o reti sono definiti ambiti di autonomia, di decisionalità e di conseguente responsabilità. Alla Direzione Generale è assegnato il compito della loro individuazione e formalizzazione e di sostegno alla loro operatività
9 4. Il processo di definizione degli obiettivi La programmazione delle attività che si ritrova nel Piano dettagliato degli obiettivi ha a riferimento un modello gestionale orientato al risultato e vede come destinatari sia gli utenti esterni, ai quali sono rivolte le nostre attività istituzionali, che gli utenti interni, identificabili con uffici e servizi nei cui confronti viene svolta un attività di supporto. Della definizione dei progetti, dei programmi e degli obiettivi si è già parlato nelle premesse di questo documento. La definizione dei programmi di lavoro, articolati per obiettivi, è arricchita da una serie di informazioni tali da consentire il loro inquadramento in uno scenario programmatico più ampio: Ciascun obiettivo è ricondotto ad una classificazione che vuol metterne in evidenza la tipologia dei risultati attesi o altre sue caratteristiche (di consolidamento, di miglioramento, innovativo, trasversale). L Organismo di valutazione provvederà alla pesatura di ciascun obiettivo rispetto all insieme degli obiettivi assegnati all Ufficio, quale misura indicativa della sua importanza e della sua priorità. Per tutti gli obiettivi sono stati definiti indicatori di risultato ed esplicitati i risultati finali attesi. Tutti gli obiettivi avranno successivamente all approvazione del Bilancio di previsione esplicito riferimento ai Programmi e ai Progetti della Relazione Previsionale e Programmatica; Con i Piano Esecutivo di gestione si definiranno la disponibilità delle risorse finanziarie, nell attesa si farà riferimento alla gestione in esercizio provvisorio del Bilancio Il PDO rappresenta, oltre ad uno strumento di programmazione e gestione, anche un elemento del sistema interno di valutazione e pertanto tutti gli obiettivi: sono assegnati ad un responsabile (Dirigenti o Posizione organizzativa o altro funzionario) e per ciascun di esso sono individuati i dipendenti che sono coinvolti nel suo raggiungimento; hanno una previsione di verifica dei risultati con cadenza quadrimestrale con riferimento ad obiettivi intermedi preventivamente fissati. Nella realizzazione dei programmi di attività assegnati, ciascun ufficio e servizio dovrà avere tener conto che sono altresì da raggiungere risultati di carattere generale riconducibili a specifiche aree di miglioramento quali: il miglioramento della qualità e della produttività delle prestazioni collettive e individuali, che assume particolare valore per i servizi e le attività svolte a diretto contatto con l utenza e i cittadini; l ottimizzazione delle condizioni di fruibilità delle prestazioni e dell utilizzo dei servizi (orari di apertura al pubblico, riduzione tempi di attesa, riduzione tempi per pratiche); accelerazione e semplificazione delle procedure, non solo per quelle rivolte all esterno; particolare attenzione all utenza sia mediante il miglioramento delle modalità relazionali con il pubblico che con corretta e adeguata comunicazione e informazione; conseguimento di una maggiore economicità delle singole gestioni o attività. Al raggiungimento di questi obiettivi di miglioramento sono in particolare destinati i così detti Progetti di miglioramento dei servizi, anche essi presenti nel PdO e collegati ai meccanismi di premialità per i dipendenti
10 5. Il processo di trasformazione e innovazione Sono confermati gli indirizzi già definiti negli anni precedenti tesi a proseguire i processi di trasformazione della struttura e delle sue modalità di operare, quali: a) il miglioramento dell efficacia delle procedure di aggiudicazione dei lavori per le esecuzioni di nuove opere o per le manutenzioni straordinarie privilegiando, salvo per le manutenzioni stradali, il ricorso al metodo dell offerta economicamente vantaggiosa e l utilizzo delle procedure telematiche di gara (programma START); b) l utilizzo privilegiato dei mercati elettronici pubblici per le forniture di beni e servizi; c) la continua introduzione e sperimentazione di elementi di innovazione organizzativa e tecnologica; d) il favorire nei responsabili dei servizi la conoscenza e l'approccio alla gestione delle risorse finanziarie ed economico-patrimoniali per diffondere i principi di programmazione, gestione e controllo; e) lo sviluppo di politiche del personale e di programmi di gestione delle risorse umane coerenti con le trasformazioni in atto; f) la responsabilità sui risultati della gestione nella conduzione del personale e nell'organizzazione del lavoro, attivando contestualmente gli strumenti che rendano concreta la funzione di indirizzo e di controllo degli organi di Governo; g) il consolidamento di un azione amministrativa non rivolta soltanto ad un controllo burocratico aziendale dei risultati; h) il rafforzamento all interno dell ente di forme di efficace comunicazione intersettoriale che consentano la semplificazione delle procedure e delle gestioni comuni; i) lo sviluppo o il potenziamento dei sistemi informativi dell'ente, con miglioramento delle informazioni fornite e delle relazioni funzionali fra di esse; j) la diffusione delle buone pratiche dei sistemi di qualità già certificati in alcuni settori; k) il rafforzamento della capacità di gestione degli obiettivi di carattere trasversale o intersettoriale. Sistemi di qualità Nella struttura comunale sono cinque gli uffici o servizi presso i quali è stato introdotto un sistema di qualità certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000. Questi uffici o servizi devono operare per il mantenimento delle certificazioni ottenute e per il continuo miglioramento del sistema introdotto. 6. Il controllo sulla gestione Ai fini del consolidamento delle procedure di controllo interno sulla gestione, gli obiettivi programmatici che si intendono perseguire sono i seguenti: potenziare il controllo e l adeguamento delle procedure amministrative al fine di favorire una maggiore snellezza e flessibilità; mantenere sotto stretto controllo lo stato degli equilibri finanziari di bilancio e dello stato di realizzazione dei programmi dal punto di vista finanziario (funzione obbligatoria che il servizio finanziario dovrà esprimere compiutamente ai sensi del D.Lgs. n. 267/2000) anche con riferimento alle nuove competenze assegnate all organo di revisione contabile e alle indicazioni delle sezioni di controllo della Corte dei Conti; integrare il controllo degli equilibri finanziari con una verifica e una programmazione più efficace dei flussi di cassa in entrata e in uscita per la parte straordinaria del bilancio al fine di conseguire il rispetto del Patto di stabilità interno, il cui raggiungimento diventa sempre più difficile e problematico, ma da - 6 -
11 considerare, per le conseguenti sanzioni, condizione primaria e inderogabile per l Amministrazione e a cui tutti devono concorrere; procedere a periodici riaccertamenti dei residui attivi e passivi con la finalità del loro controllo e contenimento e della eliminazione di quelli più vetusti; consolidare il controllo di gestione rivolto alla razionalizzazione del complessivo operare dell'ente in termini di efficienza, efficacia ed economicità; consolidare la capacità di valutazione e misurazione sui risultati raggiunti dalla struttura organizzativa dell Ente e dei suoi Dirigenti: il Piano dettagliato degli obiettivi e il documento degli obiettivi strategici costituiscono a tal proposito, un fondamentale strumento per misurare l'azione amministrativa di procedure in tutti i settori nei quali si esprime l'attività dell'ente; completare modalità e strumentazione con particolare riferimento al nuovo Regolamento sui controlli interni riapprovato il 28 novembre 2013 dal Consiglio Comunale (deliberazione n. 97) in applicazione del D.L. 174/2012 che disciplina anche il controllo strategico e sulle società partecipate. 7. La realizzazione dell Entrata Si richiama la responsabilità di ciascun dirigente nella realizzazione dei budget o e degli obiettivi di entrata affidati e delle opportune misure o attività da intraprendere per il loro raggiungimento. I Dirigenti dovranno attivare nelle proprie strutture efficaci, continue e tempestive attività di controllo al fine di evitare situazioni di non pagamento da parte degli utenti dei servizi o dei contribuenti. Particolare attenzione dovrà essere data all attività di recupero dell evasione tributaria o fiscale e non solo quando il recupero è individuato anche in termini di budget. L attività di contrasto all evasione fiscale non si deve fermare alla sola fiscalità locale ma estendersi anche alla fiscalità generale nelle modalità definite in collaborazione dell Agenzia delle entrate. La ragioneria, il controllo di gestione e l informatica comunale sono tenuti a fornire adeguato supporto, quando richiesto, in termini di fornitura di dati e di incrocio di banche dati. Il controllo di gestione produrrà report periodici sulla realizzazione delle principali entrate previste in bilancio. 8. Contenimento della Spesa e indirizzi operativi Anche il Bilancio di previsione 2013 particolarmente caratterizzato dal contenimento e dalla riduzione della spesa corrente. Per alcune voci di spesa è addirittura la normativa statale di finanza pubblica che si è fatta carico di stabilire limiti o divieti, modalità di controllo e programmazione: spesa per il personale, spese per formazione, mostre e pubbliche relazioni, sponsorizzazioni, consulenze, collaborazioni esterne, missioni e trasferte, esercizio autovetture, canoni di locazione e altre spese di funzionamento. Sia i limiti di legge che gli indirizzi fornite dalla Giunta per il contenimento generalizzato della spesa, che saranno alla base delle stime previsionali di bilancio, costituiscono direttiva imprescindibile per ciascun responsabile nella gestione delle risorse assegnategli. I dirigenti sono pertanto chiamati a vigilare sull efficiente, oltre che efficace, impiego delle risorse assegnate e sulla programmazione del loro utilizzo con riferimento alle attività e ai programmi da realizzare in tutto l anno corrente. A cura dei dirigenti è l adozione di tutte le misure ritenute utili e necessarie per realizzare risparmi e/o minori spese
12 A tale scopo si richiamano integralmente gli specifici interventi previsti negli atti di pianificazione o programmazione approvati o che verranno approvati da Giunta o Consiglio comunale ai quali si rinvia: Piano triennale di contenimento delle spese di funzionamento Programma per l affidamento di incarichi di collaborazione autonoma Piano triennale per la razionalizzazione e riqualificazione della spesa, che la Giunta approva insieme al presente documento; tutti atti che trattano di riduzione di spese per consumi, utenze, incarichi, locazioni, telefonia mobile, attrezzature informatiche, autovetture di servizio. Vanno altresì ricordati inoltre i limiti, da rispettare, che la legislazione vigente ci pone per la spesa relativa a: o studi ed incarichi di consulenza; o per relazioni pubbliche,convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza; o per attività di formazione, per missioni e per trasferte; o per l acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture. Nella valutazione annuale delle prestazioni dei dirigenti e dei titolari di P.O. sarà tenuto in particolare conto dell attività di contenimento della spesa realizzata ed in particolare della ricerca, proposizione e sperimentazione, a tale scopo, di soluzioni alternative nella gestione dei servizi e delle competenze affidate. Patto di stabilità Gli interventi di spesa di carattere straordinario, ovvero in conto capitale, ed in particolare la programmazione dei tempi di liquidazione, dovranno essere verificati preventivamente con i Servizi Finanziari per valutarne la relativa sostenibilità in termini di flussi di cassa al fine del rispetto del patto di stabilità Criteri di aggiudicazione dei lavori Per l aggiudicazione di lavori per realizzazione di opere pubbliche o interventi di manutenzione straordinaria e per l affidamento di fornitura di servizi va privilegiata la modalità dell offerta economicamente più vantaggiosa con l esclusione degli interventi di sola manutenzione straordinaria delle strade. Acquisizione di servizii L Amministrazione comunale intende contribuire al perseguimento dell integrazione sociale dei cittadini. A tal fine, si fornisce l indirizzo che per la gestione di servizi sociosanitari ed educativi e per lo svolgimento di attività diverse agricole, industriali, commerciali o di servizi finalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate, gli uffici comunali provvedano privilegiando gli affidamenti a cooperative sociali di cui alla L. 8/11/1991 n. 381 Disciplina delle cooperative sociali. 9. Residui attivi e passivi Anche per il 2014 si richiamano i dirigenti alla necessità di proseguire nell attività di riduzione dei residui attivi e passivi vetusti (riferiti al 2009 e agli anni precedenti) al fine di ridurre ulteriormente la loro consistenza in termini assoluti e relativi. Per i residui attivi si dovrà pertanto operare per incassare le somme a credito, sollecitandone nei modi opportuni il pagamento o mettendo in atto le procedure di legge per il loro recupero, evitare che maturino i tempi per la loro prescrizione e, quando si dovrà procedere al riaccertamento dei residui, si dovrà operare mediante: verifica della sussistenza del presupposto giuridico del credito; verifica dell esattezza degli importi iscritti in Bilancio; messa in atto ulteriori misure o provvedimenti finalizzati al recupero mediante incasso del credito; o in alternativa, alla motivata eliminazione totale o parziale del residuo attivo
13 A tal riguardo si evidenzia la necessità di attento esame e di valutazioni adeguate per il residuo da eliminare o da riaccertare stante l evidente responsabilità del dirigente in tutta la procedura di cui sopra. Sul fronte dei residui passivi, particolare attenzione va posta a quelli relativi a spesa in conto capitale per i quali vanno accertate le condizioni per il loro permanere verificando: lo stato di realizzazione delle opere finanziate con mutui o con altre fonti, partendo dagli impegni più vetusti; le somme ancora disponibili e non più occorrenti per la destinazione iniziale; in modo da rendere nuovamente disponibili, a nuovi investimenti o interventi, somme altrimenti congelate. Si sottolinea la responsabilità di ciascun dirigente per i residui di propria competenza (art. 84, c.6, del Regolamento di contabilità): I responsabili dei servizi rispondono del corretto accertamento delle entrate, della loro riscossione nei tempi previsti e della verifica delle condizioni per il mantenimento in bilancio dei relativi residui attivi. Rispondono altresì della verifica delle condizioni per il mantenimento dei residui passivi. 10. La gestione del personale Le risorse umane costituiscono il fattore strategico dell'ente. Le regole dell'organizzazione e della gestione del personale sono quelle di razionalizzare e contenere il costo del lavoro e di migliorare i livelli di efficienza ed affidabilità anche mediante: il coinvolgimento dei collaboratori nella definizione degli obiettivi e nell adeguamento continuo dell organizzazione e delle modalità di prestazione dei servizi; adeguati e finalizzati interventi di aggiornamento e formazione efficaci politiche incentivanti basate su condivisi sistemi valutativi. Il Piano triennale sui fabbisogni di personale 2014 definirà le politiche dell Ente in merito alle possibili nuove assunzioni nel rispetto dei limiti al turn over posti dalla legge. Tali limiti ci costringono alla ricerca continua di modifiche e aggiustamenti organizzativi e di modalità di lavoro al fine di ammortizzare le cessazioni di personale non sostituibile. 11. Gli obiettivi del Gruppo Ensemble All insieme dei titolari delle Posizioni Organizzative, riunite in Conferenza, o comunque secondo le metodologie apprese e sperimentate con il progetto formativo Leadership Ensemble sono richiesti: la presentazione alla Giunta Comunale della proposta progettuale del Nuovo Front Office Unico comunale, già illustrato nelle sue linee generali nella Conferenza di programmazione del 14 gennaio 2014, e la predisposizione dei relativi atti di approvazione; Nell ambito della formazione per il personale dipendente fungere da squadra di interfaccia, fra Uffici e Servizi e Squadra tecnica al fine di definire, monitorare ed integrare nel corso della sua realizzazione, il Piano formativo dell Ente
14 12. La struttura organizzativa dell Ente e i prossimi cambiamenti La nuova struttura organizzativa dell Ente, entrata in vigore dal 1 gennaio 2014, è rappresentata dallo schema riportato nella pagina seguente. Con l insediamento della nuova Amministrazione Comunale, a seguito delle elezioni amministrative previste per il 25 maggio prossimo, la stessa subirà inevitabili cambiamenti relativamente alla figura del Direttore Generale e altri possibili in funzione delle scelte che il nuovo Sindaco e la Giunta riterranno di assumere in merito ad assetti organizzativi ed incarichi di vertice. La figura del Direttore Generale verrà a cessare in quanto la stessa è prevista solo per i Comuni capoluogo di Provincia o di dimensione demografica superiore a 100 mila abitanti. In linea di principio i compiti e le funzioni che oggi la legge riconosce al Direttore Generale rientreranno nelle funzioni e compiti di sovrintendenza e di coordinamento assegnati dal TUEL al Segretario Generale
15 Collegio Revisori ORGANI ISTITUZIONALI Sindaco - Giunta Uffici di supporto Ufficio del Sindaco Comunicazione e Informazione istituzionale Servizi: - Staff del Sindaco e segr. Dir. Gen.; - Ufficio stampa; ORGANI ISTITUZIONALI Consiglio Comunale Uffici di supporto U.O.A. Corpo Polizia Municipale Servizi: - Pronto intervento; - Traffico, viabilità e mobilità (PUT); - Edilizia e Annona; - Contravvenzioni CdS e attività amministrative; - Occupazioni e alterazioni temp. suolo pubblico; - Spazi Scandicci Fiera e spettacolo viaggiante - Emergenza neve; Organismo di Valutazione (O.d.V.) Conferenza dei Dirigenti Settore Servizi Socio Educativi e scolastici (Posiz. Dirigenziale) Servizio Controllo di gestione e Organizzazione Pos. Org/va Controlli Interni e Informatica Comunale Servizi: - Controllo di Gestione; - Società Partecipate; - Contributi e progetti europei; - CED e Informatica comunale Settore Promozione Economica, Turismo e Sport (Posiz. Dirigenziale) Direttore Generale Settore Risorse (Posiz. Dirigenziale) U.O.A. Servizio di Ragioneria Servizi: - Servizi Finanziari: Bilancio e Ragioneria U.O.A. Avvocatura Comunale Servizi: - Contenzioso; - Consulenze legali; Settore Entrate e Servizi di supporto e amm.vi (Posiz. Dirigenziale) Segretario Comunale Settore Edilizia e Urbanistica (Posiz. Dirigenziale) Servizio Segreteria Generale e Servizi Demografici Pos. Org/va Segreteria Generale, Servizi Demografici e URP Servizi: - Segreteria Generale; - Supporto Organi Collegiali; - Archivio di deposito, Protocollo e Messi - U.R.P. e Palazzo Comunale; - Anagrafe, Stato Civile, Elettorale e Statistica; Settore OO.PP., Manutenzioni, Ambiente, Parchi e Verde (Posiz. Dirigenziale) Istituzione Servizi Culturali (Posiz. Dirigenziale) Pos. Org/va Biblioteca Comunale Servizi: - Gestione Amm.vo contabile Istituzione - Teatro Studio; - Biblioteca e Archivio Storico; - Scuola di musica; - Informagiovani e politiche giovanili; - Promozioni e iniziative culturali; Pos. Org/va Serv. Socio Educ. infanzia e famiglia e diritto allo Studio Pos. Org/va CRED, Agenzia formativa e Supporto Direz. Istituzione (1) Servizi: - Educativi e per l Infanzia; - Diritto allo studio e servizi di supporto; - Agenzia formativa e Centro risorse educative e didattiche; - Refezione e trasporti scolastici; - Diritti di cittadinanza; - Sociali (Gestione associata Società della Salute); (1) è anche P.O. dell Istituzione Servizi culturali Pos. Org/va SUAP e Promozione sviluppo economico Servizi: - Fiera, Mercati e attività commerciali; - Sportello unico attività produttive; - Regolazione Attività produttive; - Promozione dello sviluppo; - Agricoltura, caccia e pesca; - Turismo - Promozione sportiva e convenzioni impianti; Pos. Org/va Gestione Associata del Personale Servizi: - Gestione associata e politiche delle risorse umane; - Patrimonio Immobiliare e stime; - Espropri e rilievi; Pos. Org/va Fiscalità locale Pos. Org/va Economato, Gare e Contratti, Casa, TPL e Polizia Mortuaria Servizi: - Entrate e Tributi - Nuova fiscalità locale; - Contratti, gare e appalti; - Economato e patrimonio mobiliare; - Ufficio Casa; - TPL - Polizia mortuaria; - Commissione e Licenze pubblico spettacolo temp. e circensi Pos. Org/va Edilizia Privata Pos. Org/va Supp. Pianifcazione del Territorio Servizi: - Attività edilizie; - Pianificazione Territoriale e Urbanistica - Edilizia Pubblica; - Infrazioni edilizie e condoni; Pos. Org/va Tecnica Ufficio Tecnico Pos. Org/va Amm.va Ufficio Tecnico Pos. Org/va Ambiente, Parchi e giardini Servizi: - Manutenzione patrimonio; - Progettazioni e Direzione Lavori; - Programmazione opere pubbliche; - Protezione Civile; - Sicurezza luoghi di lavoro; - Sportello unico del sottosuolo e Impianti tecnologici; - Finanza di progetto; - Grandi cantieri; - Salvaguardia e sviluppo ambientale; - Parchi, Verde pubblico e Giardini; - Progettazione architettonica, verde, arredi e riuso contenitori pubblici; - Arredo urbano;
17 SETTORE: DIREZIONE GENERALE DIRIGENTE: Paolo Barbanti UFFICIO ASSEGNATARIO: 11 SERVIZIO DI RAGIONERIA Obiettivo di consolidamento e miglioramento quali/quantitativo dei servizi e/o delle attività Descrizione: Attività diretta ad assicurare la corretta gestione finanziaria ed economica dell'ente e a provvedere al reperimento delle risorse finanziarie per la realizzazione degli investimenti programmati. Tenuta della contabilità IVA e predisposizione delle dichiarazioni fiscali. Adempimenti inerenti la verifica del Patto di Stabilità interno. Predisposizione del bilancio di previsione annuale e pluriennale e relativi allegati. Redazione e gestione del Piano esecutivo di gestione. Gestione delle variazioni di bilancio con contestuale verifica del mantenimento degli equilibri. Predisposizione del rendiconto della gestione e relative relazioni, nonché allegati, incluso il riaccertamento dei residui attivi e passivi. Tenuta dei rapporti con l'organo di Revisione e predisposizione dei relativi verbali. Assunzione degli impegni di spesa e degli accertamenti di entrata. Contabilizzazione delle entrate incassate dall'ente ed emissione dei mandati di pagamento. Pagamento e contabilizzazione dell'ammortamento dei prestiti assunti dall'ente. Gestione dei rapporti con la Tesoreria ed effettuazione delle relative verifiche di cassa. RISULTATO ATTESO 2014: Riorganizzazione dell Ufficio a seguito di pensionamento e sostituzione parziale del personale. Indicatori e Valore atteso 2014: Riorganizzazione effettuata (SI/NO) Obiettivo assegnato a: Massimo Pelli Indicatori di attività (Annuali e Quadrimestrali) Valore atteso 2014 Q N. Accertamenti Q N. Impegni Q N. Liquidazioni Q N. Riscossioni Q N. Mandati Q N. Reversali Q N. Fatture registrate
18 01- Titolo: Patto di Stabilità 2014 Descrizione: Costruire un quadro dei fabbisogni di spesa e previsioni di entrata per l anno Obiettivo assegnato a: Massimo Pelli 30/04/2014 Avviare l attività di cui in descrizione 80% 31/08/2014 Verifica intermedia ed eventuali aggiornamenti 90% 31/12/2014 Verifica finale 100% Risultato atteso 2014: rispettare il Patto di Stabilità per l anno Indicatori di risultato 2014: Patto di Stabilità rispettato (SI/NO) Valore atteso 2014: Patto di Stabilità rispettato (SI)
19 02- Titolo: Adeguamento Regolamento di contabilità. Descrizione: Adeguare il Regolamento di contabilità al nuovo sistema contabile armonizzato ed al Regolamento sui controlli interni adottato dall Ente. Obiettivo assegnato a: Massimo Pelli 30/04/2014 Nessuna attività 0% 31/08/ /12/2014 Nessuna attività 0% Stesura bozza e proposta al Consiglio Comunale per l approvazione. 100% Risultato atteso 2014: Avere approvato il nuovo Regolamento di contabilità. Indicatori di risultato 2014: Approvazione del Regolamento (SI/NO) Valore atteso 2014: Regolamento approvato
20 03- Titolo: Relazione di fine Mandato e fine Mandato Descrizione: Predisporre: le relazioni di inizio e di fine mandato con la collaborazione degli uffici interessati. Obiettivo assegnato a: Massimo Pelli 30/04/2014 Predisposizione della Relazione di fine mandato e pubblicazione della stessa. 50% 31/08/ /12/2014 Predisposizione della Relazione di inizio mandato e pubblicazione della stessa. Attività completata entro fine agosto % Risultato atteso 2014: Relazione di fine mandato e Relazione di inizio mandato Indicatori di risultato 2014: : Relazione di fine mandato (SI/NO) e Relazione di inizio mandato (SI/NO) Valore atteso 2014: Relazione di fine mandato (SI) e Relazione di inizio mandato (SI)
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