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Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 23', 'art. 40']

E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo FILONE NORMATIVO: AMBIENTE IN GENERE Pubblicata la Delega Ambientale, ovvero la Delega al Governo per il riordino, - ppt scaricare
E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 1 FILONE NORMATIVO: AMBIENTE IN GENERE Pubblicata la Delega Ambientale, ovvero la Delega al Governo per il riordino,
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Presentazione sul tema: "E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 1 FILONE NORMATIVO: AMBIENTE IN GENERE Pubblicata la Delega Ambientale, ovvero la Delega al Governo per il riordino,"— Transcript della presentazione:
1 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 1 FILONE NORMATIVO: AMBIENTE IN GENERE Pubblicata la Delega Ambientale, ovvero la Delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione: Legge 15 dicembre 2004 n. 308. In arrivo un Testo Unico.
2 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 2 FILONE NORMATIVO: NN. 2-3 EDILIZIA URBANISTICA/N. 5 VIA La legge 23 agosto 2004 n. 239 di riordino del settore energetico: ha assegnato alle Regioni le competenze in materia di rilascio di autorizzazioni per lavorazione, stoccaggio e distribuzione degli oli minerali. Sono sottoposte a regimi autorizzativi l'installazione e l'esercizio di nuovi stabilimenti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali; la dismissione degli stessi e la variazione della capacità complessiva di lavorazione e di stoccaggio dei medesimi. ha stabilito il quadro autorizzativo concernente la costruzione e lesercizio degli elettrodotti nonché la ricerca e la coltivazione degli idrocarburi in terraferma: si tratta di un procedimento unico, comprendente anche la pronuncia di VIA.
3 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 3 FILONE NORMATIVO: NN. 2-3 EDILIZIA URBANISTICA TESTO UNICO EDILIZIA. Differita ulteriormente, al 1° luglio 2005, lentrata in vigore delle norme relative alla sicurezza degli impianti. La proroga non si applica agli edifici scolastici. Legge 27 dicembre 2004 n. 306, articolo 19-quater.
4 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 4 FILONE NORMATIVO: N. 6 PREVENZIONE INCENDI PROROGATI I NOP AL 31 DICEMBRE 2005 Decreto Legge 9 novembre 2004 n. 266 convertito in Legge 27 dicembre 2004 n. 306. Proroga per lemanazione, da parte del Ministero dellInterno, delle specifiche direttive per singole attività o gruppi di attività soggette al rilascio del certificato di prevenzione incendi (CPI), ma non ancora disciplinate da una specifica regola tecnica. Allungato ulteriormente di un anno il periodo di "sopravvivenza" dei Nulla Osta Provvisori - NOP (Art. 3); Proroga per ladeguamento delle prescrizioni antincendio riferite a strutture turistiche e ricettive esistenti (Art. 14).
5 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 5 FILONE NORMATIVO: N. 6 PREVENZIONE INCENDI/N. 17 ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE Lettere-circolari del Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dellinterno prot. 2600 dell11/11/2004 e prot. 2800 del 1/12/2004: chiarimenti sullapplicazione delle norme di sicurezza antincendi nelle attività a rischio di incidente rilevante, concernenti: Procedure di prevenzione incendi relative agli stabilimenti costieri di lavorazione e deposito di oli minerali e di sostanze esplosive; Centrali elettriche installate allinterno di attività a rischio di incidente rilevante. Procedure di prevenzione incendi.
6 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 6 I Vigili del Fuoco sono nuovamente intervenuti sulla tematica delle Aziende soggette al D. Lgs. 334/1999, con tre recenti lettere-Circolari, riprendendo anche la tematica del CPI. Si tratta: della Lettera Circolare del 24 Gennaio 2005 Prevenzione incendi nelle attività a rischio di incidente rilevante soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza (art. 8 del D. Lgs. 334/99); della Lettera Circolare del 2 Febbraio 2005 Attività a rischio di incidente rilevante soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza (art. 8 del D. Lgs. 334/99); della Lettera Circolare del 28 febbraio 2005 Rilascio di pareri di competenza del Ministero dellInterno e procedure di prevenzione incendi relative alle attività soggette al D. Lgs. 334/99 e agli stabilimenti di lavorazione e deposito di oli minerali. Si segnala inoltre che i Vigili del Fuoco hanno emanato una apposita lettera circolare e pubblicato uno specifico elenco, relativamente ai progetti di centrali elettriche di cui alla legge 55/2002.
7 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 7 FILONE NORMATIVO: N. 7 GAS TOSSICI Revisione delle patenti di abilitazione all'impiego dei gas tossici per il 2005. Il Decreto del Ministero della Salute 15 novembre 2004 ha disposto la revisione delle patenti di abilitazione per l'impiego dei gas tossici rilasciate o revisionate nel periodo 1°gennaio-31 dicembre 2000. Si ricorda che la mancata presentazione, entro il 18 luglio 2005, della domanda di revisione, allegando il certificato medico e penale, comporta la perdita della titolarità della patente.
8 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 8 FILONE NORMATIVO: N. 8 EMISSIONI IN ATMOSFERA COMBUSTIBILI: PROMOZIONE USO BIOMASSE. DPCM 8 ottobre 2004: promozione delluso di biomasse agro-zootecniche-forestali come combustibili. Modifiche al DPCM 8 marzo 2002. Caratteristiche merceologiche dei combustibili e caratteristiche tecnologiche degli impianti di combustione..
9 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 9 EMISSIONI GAS SERRA Il DL 273/2004, convertito in Legge 316/2004, ha introdotto, per i settori produttivi indicati nellAllegato I alla Direttiva 2083/87/CE, l'obbligo dell'autorizzazione ad emettere gas serra Biossido di carbonio, prevedendo: la scadenza del 5 dicembre 2004 per la presentazione della domanda di autorizzazione al Ministero dell'Ambiente; la scadenza del 30 dicembre 2004 per linvio delle informazioni per l'assegnazione delle quote di emissione. In caso di inadempimento agli obblighi predetti è prevista la chiusura dellimpianto (da parte del Prefetto).
10 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 10 EMISSIONI DI GAS SERRA. Il Regolamento CE n. 2216/2004 della Commissione del 21 dicembre 2004 ha disciplinato l'istituzione di un sistema comunitario integrato di registri delle emissioni, composto dai registri istituiti dagli Stati membri e dalla Comunità, comprensivo dei registri istituiti ex Direttiva 2003/87/Ce e il catalogo indipendente comunitario delle operazioni (CITL), sì da evitare irregolarità nel rilascio, nel trasferimento e nella cancellazione delle quote di emissioni.
11 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 11 FILONE NORMATIVO: RIFIUTI NN. 11, 13,14 RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI. Differita ulteriormente di 1 anno lapplicazione della tariffa. Sopravvive la Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani (TARSU): Legge Finanziaria 2005 (legge 311/2004): articolo 1 comma 523.
12 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 12 Delega Ambientale (Legge 15 dicembre 2004 n. 308): Norme di diretta applicazione concernenti i rifiuti: Per lesonero da responsabilità, in determinate condizioni (es. D15), in aggiunta al rientro della 4^ copia del formulario, occorrerà ricevere anche il certificato di avvenuto smaltimento. Deve uscire un Decreto.
13 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 13 Delega Ambientale (Legge 15 dicembre 2004 n. 308): Norme di diretta applicazione concernenti i rifiuti: i ROTTAMI non sono più considerati rifiuti ma materie prime secondarie, a condizione che il detentore non li conferisca a sistemi di raccolta o trasporto di rifiuti ai fini del recupero o dello smaltimento, ma siano destinati in modo oggettivo ed effettivo all'impiego nei cicli produttivi siderurgici o metallurgici.
14 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 14 Delega Ambientale (Legge 15 dicembre 2004 n. 308): Norme di diretta applicazione concernenti i rifiuti: Nuova figura operante nel settore dei rifiuti : lorganizzatore del servizio di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti, che deve essere iscritto nelle categorie di intermediazione dei rifiuti e bonifica dei siti dell'Albo gestori, nonché nella categoria delle opere generali di bonifica e protezione ambientale stabilite dall'allegato A al regolamento di cui al DPR 25 gennaio 2000 n. 34.
15 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 15 Delega Ambientale (Legge 15 dicembre 2004 n. 308): Norme di diretta applicazione concernenti i rifiuti: Il CDR di qualità [ >] non è più rifiuto.
16 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 16 Delega Ambientale (Legge 15 dicembre 2004 n. 308): Norme di diretta applicazione concernenti i rifiuti: Dettate al Ministero dellambiente le modifiche al DM 5-2-1998 per la liberalizzazione della lolla di riso e per ampliare le operazioni di recupero della polvere di allumina.
17 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 17 MUD: UNA SEZIONE PER VEICOLI FUORI USO DPCM 22-12-2004: modificato il Capitolo 1 del MUD per il 2005 con una sezione per veicoli fuori uso, da compilarsi da parte dei soggetti che effettuano le attività di raccolta, trasporto e trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali (autodemolitore, frantumatore, rottamatore).
18 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 18 IMBALLAGGI E RIFIUTI DI IMBALLAGGIO Pubblicate le Norme armonizzate in applicazione della direttiva 94/62/CE. Com. CE 2005/C 44/13. Le Norme trattano argomenti importanti, ad es. per la prevenzione dei rifiuti di imballaggi (per riduzione alla fonte) e per il riutilizzo degli imballaggi (che è comunque un modo per "rinviare" la formazione di rifiuti di imballaggi), oltre alle tematiche collegate alle diverse modalità di recupero: di materiale, energetico ed attraverso compostaggio e biodegradazione.
19 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 19 FILONE NORMATIVO: N. 13 RIFIUTI/N. 23 AMIANTO FILONE NORMATIVO: N. 13 RIFIUTI/N. 23 AMIANTO Sono stati approvati, con Regolamento adottato con Decreto 29 luglio 2004 n. 248, i disciplinari tecnici, entrati in vigore il 20/10/2004, sulle modalità per il trasporto ed il deposito dei rifiuti di amianto nonché sul trattamento, sullimballaggio e sulla ricopertura dei rifiuti medesimi nelle discariche.
20 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 20 FILONE NORMATIVO: N. 13 RIFIUTI ALBO GESTORI CONSULTABILE IN RETE. Si tratta di un utile strumento per le Organizzazioni, al fine poter verificare (almeno preliminarmente) il possesso delle credenziali autorizzative da parte dei soggetti operanti nel circuito dei rifiuti. Comunicato del Ministero dell'Ambiente del 3 novembre 2004
21 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 21 Interpretazione autentica della nozione di rifiuto: art. 14 del DL 138/2002 convertito in Legge 178/2002. Secondo la Sentenza della Corte di Giustizia Europea dell11 novembre 2004, la nozione di rifiuto si deve applicare: anche a quei residui di produzione o di consumo che possono essere o sono riutilizzati in un ciclo di produzione o di consumo, sia in assenza di trattamento preventivo e senza alcun danno allambiente sia nel caso in cui detti residui siano sottoposti a trattamenti non di recupero; non solo a sostanze o materiali destinati ad operazioni di smaltimento o di recupero di cui agli allegati IIA e IIB alla Direttiva 91/156/CEE ma anche a tutti quei materiali destinati allabbandono.
22 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 22 FILONE NORMATIVO: N. 14 RIFIUTI: RECUPERO AGEVOLATO Normativa sul recupero dei rifiuti in procedura semplificata: DM 5 febbraio 1998. Sentenza della Corte di Giustizia europea del 7 ottobre 2004: devono essere stabilite le tipologie e quantità dei rifiuti da recuperare. Il legislatore italiano, dichiarato inadempiente nel recepimento della normativa sul recupero di rifiuti in regime agevolato, dovrà far fronte alle censure mosse dalla Corte e integrare il DM 5/2/1998, precisando le tipologie e i quantitativi massimi di rifiuti da sottoporre a procedure semplificate.
23 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 23 FILONE NORMATIVO: N. 14 GESTIONE RIFIUTI/N. 14.2 RIFIUTI DI ORIGINE ANIMALE Impianti di compostaggio e di produzione di biogas. REGOLAMENTO CE N. 12/2005 DELLA COMMISSIONE del 6 gennaio 2005 che ha disposto la proroga sino al 31 dicembre 2005 della validità delle misure transitorie previste dai regolamenti CE n. 809/2003 e n. 810/2003, affinché gli Stati membri possano autorizzare gli operatori del settore a continuare ad applicare le norme nazionali in materia di trasformazione dei materiali di categoria 3 e dello stallatico utilizzati negli impianti di compostaggio e di produzione di biogas.
24 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 24 SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE. Il Regolamento (CE) n. 1774/2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano, è stato oggetto di interventi, volti a dare attuazione o a modificare le relative disposizioni, attuati con tre Regolamentari comunitari adottati dalla Commissione in data 19 gennaio 2005. Si tratta del: Regolamento n. 79/2005 relativamente alluso del latte, dei prodotti a base di latte e dei sottoprodotti del latte, definiti come materiali di categoria 3 nel Regolamento n. 1774/2002; Regolamento n. 92/2005 per quanto riguarda le modalità di eliminazione e l'utilizzazione dei sottoprodotti di origine animale e recante modifica dellallegato VI del Regolamento n. 1774/2002 per quanto riguarda la trasformazione in impianti di produzione di biogas e il trattamento dei grassi fusi; Regolamento n. 93/2005 per quanto riguarda la trasformazione dei sottoprodotti di origine ittica e i documenti commerciali per il trasporto dei sottoprodotti di origine animale.
25 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 25 FILONE NORMATIVO: N. 17 ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE Approvate le Linee Guida per la predisposizione del Piano di emergenza esterna degli stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante. Intesa Conferenza unificata Stato – Autonomie locali del 13 gennaio 2005.
26 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 26 FILONE NORMATIVO: N. 18 EMISSIONI ACUSTICHE Il Ministero dellAmbiente, con Circolare 6 settembre 2004, ha fornito la propria Interpretazione in materia di inquinamento acustico: criterio differenziale e applicabilità dei valori limite differenziali. Decreto Legislativo 17 gennaio 2005 n. 13. Attuazione della Direttiva 2002/30/CE relativa all'introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti comunitari.
27 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 27 FILONE NORMATIVO: N. 19 SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI Preparati pericolosi. Corrette e integrate le norme sulla classificazione, limballaggio e letichettatura dei preparati pericolosi dettate dal D.Lgs. n. 65/2003. Decreto Legislativo 28 luglio 2004 n. 260.
28 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 28 FILONE NORMATIVO: N. 19.1 TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE Trasporto di merci pericolose su strada e per ferrovia. 1° gennaio 2005: entrata in vigore della versione 2005 dellADR e del RID. Transitorio di sei mesi per il recepimento da parte degli Stati membri.
29 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 29 FILONE NORMATIVO: N. 20 RISPARMIO ENERGETICO Energia elettrica e gas. Decreti Ministeriali in data 20 luglio 2004 recanti: Nuova individuazione degli obiettivi quantitativi per l'incremento dell'efficienza energetica negli usi finali di energia, ai sensi dell'art. 9, co. 1 del D.Lgs. n. 79/1999; Nuova individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili, di cui allart. 16, co. 4 del D.Lgs. n. 164/2000.
30 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 30 FILONE NORMATIVO: N. 21 RISORSE IDRICHE DENUNCE POZZI. Legge 27 dicembre 2004 n. 306 art. 19-nonies: differiti ulteriormente al 31 dicembre 2005 i termini per le denunce dei pozzi di cui allart. 23 co. 6-bis del D.Lgs. n. 152/99 e s.m.i. INVASI. DM 30 giugno 2004: approvati i criteri per la redazione del progetto di gestione degli invasi, ai sensi dell'art. 40 co. 2 del D.Lgs. n. 152/1999. Da predisporre il progetto di gestione entro il 16 maggio 2005. GESTIONE RISORSE IDRICHE. DM 28 luglio 2004: Definizione di Linee guida per la predisposizione del bilancio idrico di bacino.
31 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 31 DM 22 dicembre 2004. Disciplina concernente le deroghe alle caratteristiche di qualità delle acque destinate al consumo umano che possono essere disposte dalle Regioni e dalle Province autonome. Regione Piemonte. DPGR 6 dicembre 2004 n. 15. Disciplina dei canoni regionali per luso di acqua pubblica e dei procedimenti di concessione di derivazione di acqua pubblica.
32 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 32 FILONE NORMATIVO: N. 23 AMIANTO Divieto di installazione di materiali contenenti amianto intenzionalmente aggiunto. Il divieto è operante dal giorno 8 febbraio 2005. In deroga a tale divieto, è autorizzato luso dei prodotti contenenti le fibre di amianto che sono già installati o in servizio prima della data di entrata in vigore del Decreto. La deroga opera senza esplicite scadenze temporali; infatti luso può legittimamente protrarsi, a seconda dei casi sino alla fine della vita utile dei prodotti oppure fino alla data (se anteriore) della eliminazione dei prodotti stessi (come rifiuti). DM 14 dicembre 2004.
33 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 33 FINESTRE REGIONALI: N. 24 CONTROLLO INTEGRATO DELLINQUINAMENTO Regione Lombardia. Adozione del Manuale delle "Best Practices" per la gestione degli impianti per la produzione dell'acciaio, destinato ai gestori degli impianti, agli Enti ed ai soggetti interessati dal procedimento autorizzatorio di cui al D. Lgs. 372/99 (IPPC). Regione Lombardia. DGR n. 19902 del 16/12/2004. Approvazione del calendario e della modulistica per la presentazione delle domande di autorizzazione da parte dei gestori degli impianti IPPC. Spostata al 1° febbraio 2005 la data di inizio del calendario IPPC. Regione Emilia Romagna. L.R. 11 ottobre 2004 n. 21. Disciplina della prevenzione e riduzione integrate dellinquinamento.
34 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 34 Si ricorda l'indirizzo utile per consultare le stesure delle Linee Guida (italiane) per IPPC. http://www.atlanteitaliano.it/ba t/linee_guida.asp
35 E. Santini - Certiquality 8-9 Marzo 2005 35 FINESTRE REGIONALI: N. 29 INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO Regione Piemonte. Legge Regionale 3 agosto 2004 n. 19: Nuova disciplina regionale sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
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