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Bloggato: Un altro processo, ma non c'è giustizia per Anna Politkovskaja
Un altro processo, ma non c'è giustizia per Anna Politkovskaja
I familiari di Anna Politkovskaja fanno appello contro la sentenza emessa dal tribunale cittadino di Mosca nei confronti di Dmitrij Pavljučenkov
14 dicembre 2012, 21.51
Il'ja e Vera Politkovskie [1] hanno preso la decisione di fare appello contro la sentenza emessa oggi dal tribunale cittadino di Mosca nei confronti dell'ex-capo della sezione della direzione investigativa e di ricerca del GUVD [2] di Mosca Dmitrij Pavljučenkov, imputato nel caso dell'omicidio della loro madre, la giornalista della "Novaja gazeta" Anna Politkovskaja.
Il tribunale cittadino di Mosca ha emesso una sentenza di condanna nei confronti di Dmitrij Pavljučenkov. Il foto-reportage è della corrispondente del "Kavkazskij uzel" Julija Buslavskaja
Ricordiamo che il tribunale ha riconosciuto Dmitrij Pavljučenkov colpevole di tutti i reati di cui era incriminato e gli ha inflitto una condanna sotto forma di 11 anni di colonia penale a regime duro. Il tribunale l'ha anche obbligato a pagare ai figli della giornalista uccisa tre milioni di rubli [3] in qualità di risarcimento del danno morale.
Anna Politkovskaja fu uccisa il 7 ottobre 2006. Il tenente colonnello di polizia in congedo Dmitrij Pavljučenkov fu arrestato come sospettato dell'organizzazione dell'omicidio di Anna Politkovskaja il 23 agosto 2011. Il caso Pavljučenkov fu messo in un procedimento a parte e fu tenuto in tribunale secondo un ordine particolare. Dmitrij Pavljučenkov fece un accordo con gli inquirenti e si riconobbe del tutto colpevole.
"La parte lesa non è d'accordo con la decisione del tribunale"
L'avvocato dell'imputato Karen Nersisjan ha definito la sentenza del tribunale illegale e si è dichiarato pronto a fare appello contro di essa.
A sua volta la parte lesa ha pure dichiarato che farà appello contro la decisione del tribunale, in quanto aveva insistito per la rescissione dell'accordo pre-processuale concluso da Pavljučenkov e aveva obiettato contro l'esame del suo caso secondo un ordine particolare.
"Il tribunale deve mostrare indulgenza per Dmitrij Pavljučenkov, in quanto ha rivelato agli inquirenti informazioni preziose non solo sulle circostanze del caso dell'omicidio Politkovskaja, ma anche sul clamoroso caso dell'omicidio di Paul Khlebnikov [4], ha dichiarato la difesa nel corso del processo penale."
"Facciamo appello contro la sentenza del tribunale, in quanto la parte lesa non è d'accordo con tale decisione. Come in precedenza insistiamo sul fatto che il caso di Pavljučenkov dev'essere unito al caso degli altri imputati per questo caso [5]. E l'esame del suo caso secondo un ordine speciale, a nostro parere, non è legale, in quanto questi non ha adempiuto i propri obblighi secondo l'accordo pre-processuale con gli organi inquirenti e non ha fatto i nomi dei mandanti e di altre persone coinvolte nell'omicidio di Anna Politkovskaja", – ha detto la rappresentante della parte lesa Anna Stavickaja.
"Le decorazioni di Pavljučenkov lo caricano di ancor maggiore responsabilità"
Prima dell'inizio dell'udienza l'imputato Dmitrij Pavljučenkov si è sentito male nell'aula del tribunale, è stato chiamato per lui il pronto soccorso. Durante l'udienza per la sentenza del giudice Aleksandr Zamašnjuk è stata annunciata una pausa. Più tardi il giudice ha dichiarato che lo stato di salute di Pavljučenkov era soddisfacente e poteva partecipare all'udienza.
L'avvocato Karen Nersisjan ha presentato al tribunale un certificato dell'invalidità del proprio assistito e anche notizie sulle decorazioni e i meriti dell'ex-capo della sezione della direzione investigativa e di ricerca del GUVD di Mosca Dmitrij Pavljučenkov.
"La parte lesa chiede al tribunale di infliggergli la pena più severa prevista dagli articoli del Codice Penale nell'esame di un caso secondo un ordine speciale"
Il tribunale, in accordo con le parti in causa, ha preso la decisione di riaprire l'udienza, i cui partecipanti sono di nuovo intervenuti nel dibattito tra le parti. La posizione del pubblico ministero, quanto alle nuove circostanze e ai nuovi materiali del caso, non è cambiata.
"Ripeto che da parte dell'imputato sono state osservati pienamente tutte le condizioni e gli obblighi dell'accordo pre-processuale fatto con lui. Nell'infliggere la pena chiedo che si tenga conto delle notizie sulle personalità presentate oggi al tribunale da parte della difesa e anche delle notizie sullo stato di salute dell'imputato. In qualità di circostanza attenuante chiedo che si tenga conto della collaborazione fornita da Pavljučenkov nel far luce su alcuni crimini e di infliggergli una pena sotto forma di 12 anni di reclusione da scontare in una colonia penale a regime duro", – è intervenuta nel dibattito tra le parti il procuratore Gul'čechra Ibragimova.
La parte lesa Vera Politkovskaja si è rifiutata di partecipare al dibattito, la sua posizione e la posizione di suo fratello Il'ja Politkovskij è stata formulata dalla rappresentante della parte lesa Anna Stavickaja.
"Le decorazioni di Pavljučenkov lo caricano di ancor maggiore responsabilità. Le sue decorazioni non lo giustificano e in nessun caso devono attenuare la pena per i crimini da lui commessi. La parte lesa chiede che gli sia inflitto il massimo della pena prevista dagli articoli del Codice Penale nell'esame di un caso secondo un ordine speciale", – ha tirato le somme Stavickaja.
L'osservatrice della "Novaja gazeta" Anna Politkovskaja ottenne notorietà dopo gli articoli sul tema della Cecenia e del Caucaso del Nord. La sua ultima intervista, concessa quasi un'ora prima dell'omicidio a un corrispondente di "Kavkazskij uzel", fu dedicata alle prospettive di carriera di Ramzan Kadyrov, che era a quel tempo primo ministro della Cecenia e adesso è capo della repubblica.
L'avvocato dell'imputato Karen Nersisjan ha chiesto al tribunale di infliggere al suo assistito una pena con la condizionale.
"La Procura Generale, che ha concluso con noi un accordo pre-processuale, ha violato le sue condizioni, perché determinare una pena del genere è una violazione degli obblighi. Ritengo che ci siano tutti i fondamenti per infliggere una pena inferiore a quella minima e applicare la sospensione condizionale. Il mio assistito ha avuto quattro attacchi di epilessia, dai medici gli è stata raccomandata la cura in un'istituzione ospedaliera. Chiedo al tribunale di mostrare umanità e giustizia e infliggere una pena con la condizionale", – si è rivolto al tribunale il difensore.
Il pubblico ministero Gul'čechra Ibragimova ha definito inventati gli argomenti della difesa sul mancato adempimento da parte della procura dei propri obblighi previsti dall'accordo pre-processuale. "La pena richiesta dal pubblico ministero per l'imputato è commisurata a quanto è stato fatto e non esce dall'ambito della legge", – ha fatto notare il procuratore.
"Ero l'anello di collegamento tra quella gente e i servizi segreti"
Lo stesso imputato nella sua ultima dichiarazione ha chiesto perdono ai figli di Anna Politkovskaja e si è pentito del crimine commesso.
"Quanto ai fatti che si sono verificati per colpa mia, in cui mi hanno trascinato persone con una determinata impostazione di carattere, con cui la vita mi ha fatto scontrare, mi pento. Ero l'anello di collegamento tra quelle persone e i servizi segreti e perciò il 6 dicembre 2006 cercarono di uccidermi. Voglio che il mio esempio sia una lezione per i giovani che vanno a lavorare nelle strutture. Voglio scusarmi davanti a tutti. La mia collaborazione con gli inquirenti è stata una mia decisione consapevole e la porterò fino in fondo. Una delle persone che venne ad uccidermi era quella persona che oggi è processata per questo caso. Chiedo perdono umano alla famiglia di Anna Stepanovna. Perdonatemi. Molte grazie", – ha pronunciato Dmitrij Pavljučenkov.
"Come organizzatore dell'omicidio gli inquirenti indicano l'imprenditore della Cecenia Lom-Ali Gajtukaev. Il 24 febbraio Dmitrij Pavljučenkov depose pure sul fatto che i mandanti dell'omicidio di Anna Politkovskaja potrebbero essere Boris Berezovskij [6] e Achmed Zakaev [7]."
Al giudice Aleksandr Zamašnjuk ci è voluta un po' più di mezz'ora per prendere la decisione. Di conseguenza Pavljučenkov è stato riconosciuto colpevole di tutte le accuse e gli è stata inflitta una pena sotto forma di 11 anni di colonia penale a regime duro. Lo stesso imputato ha preso la decisione del tribunale con calma.
Nell'aula del tribunale erano presenti sua moglie e sua madre. Davanti ai loro occhi i poliziotti hanno messo a Pavljučenkov le manette e l'hanno portato via attraverso un'uscita separata per portarlo al SIZO [8].
Come riferì "Kavkazskij uzel ", il 16 ottobre gli inquirenti dichiararono la conclusione delle indagini nei confronti degli altri cinque imputati del caso dell'omicidio Politkovskaja – i fratelli Rustam, Ibragim e Džabrail Machmudov, Lom-Ali Gajtukaev e Sergej Chadžikurbanov. Il 26 novembre fu riferito che il tribunale cittadino di Mosca aveva prolungato fino al 7 marzo l'arresto di Rustam Machmudov. Fino al 7 marzo sarà prolungata anche la durata delle indagini sul caso, i partecipanti al processo saranno messi a conoscenza dei materiali del caso.
Nota della redazione: vedi anche le notizie "Il processo a Pavljučenkov sarà a porte chiuse, pensano i figli di Anna Politkovskaja", "Il tribunale esaminerà il 17 dicembre l'istanza per il prolungamento dell'arresto di un imputato del caso dell'omicidio Politkovskaja", "Il tribunale di Mosca ha prolungato l'arresto di un imputato dell'omicidio Poltikovskaja", "Состояние здоровья фигуранта дела об убийстве Политковской резко ухудшилось", "Комитет ООН против пыток напомнил РФ о необходимости расследования убийств Политковской и Эстемировой".
Autrice: Julija Buslavskaja; fonte: corrispondente di "Kavkazskij uzel"
"Kavkazskij uzel", http://www.kavkaz-uzel.ru/articles/217260/ (traduzione e note di Matteo Mazzoni)
[1] Il cognome Politkovskij grammaticalmente è un aggettivo e in russo viene declinato in genere, numero e caso. Politkovskaja è il femminile singolare, Politkovskie è il plurale unico per tutti i generi.
[3] Oltre 74500 euro.
[4] Giornalista americano di origine russa ucciso a Mosca nel 2004.
[5] Il bisticcio è nell'originale.
[6] Boris Abramovič Berezovskij, faccendiere inviso a Putin che vive come rifugiato in Gran Bretagna.
[7] Achmed Chalidovič Zakaev, leader indipendentista ceceno riparato in Gran Bretagna.
[8] Sledstvennyj IZOljator (Carcere di Custodia Cautelare).
Pubblicato da Matteo Mazzoni a 23:08
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