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Timestamp: 2017-03-30 10:41:47+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 1', 'art. 254', 'art. 42', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 2', 'art. 258', 'art. 7']

riconoscimento di figlio naturale - Pagina 2 - Forum Enti.it
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 21/03/2006, 16:53 Quanto qui viene chiamato come riconoscimento coattivo si chiama, piu' formalmente, dichiarazione giudiziale di filiazione (che ha gli stessi effetti del riconoscimento, sotto ogni profilo).
L'azione si introduce con ricorso avanti al giudice competente.
Ospite	salve Dott. Scolaro
Messaggioda Ospite » 11/03/2007, 20:23 Visto che la mia amica si trova nella stessa situazione può cortesemente dirmi dove posso trovare info sulla dichiarazione giudiziale di cui parla?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 11/03/2007, 23:18 L'azione avanti al tribunale per ottenere una dichiarazione giudiziale di filiazione e' regolata dal CC; ma, specie per gli aspetti di procedura, si consiglia di rivolgersi a legale di fiducia.
Non e' possibile, in questa sede, formulare indicazioni che attengono a professioni regolate da ordini professionali.
DANY	Messaggi: 132	Iscritto il: 12/12/2005, 12:38	Cita
Messaggioda DANY » 13/03/2007, 12:18 Devo procedere al riconoscimento paterno di un ragazzo di 25 anni, già riconosciuto alla nascita come figlio naturale della mamma.
2) se in aggiunta alla copia integrale dell'atto di nascita del riconoscendo ( in quanto nato in altro Comune), gli estratti per riassunto degli atti di nascita dei genitori naturali( anch'essi nati in altri Comuni), con l'indicazione della paternità e maternità, si debbano acquisire altri documenti ad esempio il certificato di residenza e cittadinanza del genitore che procede al riconoscimento ....
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 13/03/2007, 14:22 1) No. Dopo i 16 anni non vi e' piu' il consenso (del genitore), ma l'assenso del figlio. Per altro va ricordato l'art. 47 RSC, che altro non e' se non una mera comunicazione a posteriori (giusto perche' lo sappia).
2) .... dimenticato l'art. 1, 2 L. 7/8/1990, n. 241 ? No, di certo.
francaventi	Cita
Messaggioda francaventi » 03/04/2007, 11:43 Ancora sui riconoscimenti.... si sono presentati nel nostro Ufficio delle persone per un riconoscimento di figlio naturale straniero maggiorenne, già riconosciuto alla nascita dalla sola madre straniera. Adesso il padre, cittadino italiano, non residente nel nostro Comune, vorrebbe riconoscere il figlio, nato in Italia, ma residente all'estero. Non avendo nessuna documentazione che riguardi dette persone, possiamo ricevere le loro dichiarazioni? Non sarebbe più semplice se si recassero nel Comune di residenza del padre? Il fatto che il figlio non abbia la residenza in Italia comporta qualche adempimento particolare?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 03/04/2007, 16:42 Per l'art. 254 CC la competenza, territoriale, e' di qualsiasi USC di qualsiasi comune italiano, fermo restando quanto previsto dall'art. 42, 1, II periodo RSC (la cosa mi lascia pensare che il comune di nascita abbia gia' cercato di 'sbolognare' il caso; e non fanno cenno, intenzionalmente, al comune di residenza del sedicente padre).
Visto che il figlio e' straniero, chi procede al riconoscimento deve provare la sussistenza delle condizioni del riconoscimento, nelle forme anzidette (art. 35, 1 L. 218/1995).
Messaggioda Ospite » 24/04/2007, 08:13 Perviene lettera da parte di un avvocato dove si informa (bontà sua!) che il giorno 04.05.2007, verranno nel mio ufficio un uomo e una donna per un riconoscimento paterno successivo a quello materno, sembre nella lettera si espongono i seguenti dati:
Grazie a chi mi può aiutare. (Mancano solo cinque giorni al riconoscimento.... ma non potevano farsi sentire prima?).
Messaggioda Ospite » 24/04/2007, 13:06 E' stato trasmesso dal Consolato di Monaco di Baviera per la trascrizione atto di nascita. Allegato all'atto di nascita e' stato trasmesso l'atto di riconoscimento della paternita'.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 25/04/2007, 10:35 1) Come prima cosa va considerato il fatto che le condizioni per il riconoscimento sono regolate dalla legeg nazionale del figlio, alla sua nascita (art. 35, 1 L. 31/5/1995, n. 218), che vanno comprovate - documentalmente - nelle forme dell'art. 2, 2 e 2.bis dPR 31/8/1999, n. 394.
Se la madre non abbia, formalmente, riconosciuto il figlio, effettuata la trascrizione, occorre segnalare al pubblico ministero (= procuratore della Repubblica) ai fini dell'azione di rettificazione per la cancellazione delle indicazioni della madre in quanto in violazione dell'art. 258 CC: in tale evenienza, non si pone questione sul cognome in quanto, residuando rapporto di filiazione unicamente rispetto al padre (per la legge italiana) il figlio naturale ha unicamente il cognome dell'unico genitore (rimasto).
Messaggioda Ospite » 26/04/2007, 07:41 Mi scusi, ma non ho capito bene la parte relativa all'iscrizione anagrafica:
1) se il figlio non è mai stato iscritto in anagrafe o se cancellato per irreperebilità cosa bisogna fare? Tenga presente che il padre cittadino italiano ha eletto domicilio presso l'ufficio dell'avvocato, perchè non vuole che la sua famiglia venga a conoscenza del minore. Per fare un esempio, gli atti relativi al padre, non sono stati chiesti d'ufficio, ma è andato lui stesso in Comune a chiedere la copia integrale del suo atto di nascita.
2) Se il padre, quindi non provvede in alcun modo (a regolarizzare l'iscrizione anagrafica) e la madre il giorno dopo del riconoscimento parte per l'estero e il minore rimane in Italia, come è sempre stato, presso una zia, cosa fare? Spero di essere stato chiaro, perchè ho le idee molto confuse.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 26/04/2007, 16:32 Se vi sia stata iscrizione APR 'per nascita' (cioe' con effetto dal momento della nascita - come dovrebbe essere avvenuto) e vi sia stata cancellazione dall'APR per irreperibilita', l'iscrizione va fatta ora ai sensi dell'art. 7, 2 dPR 30/5/1989, n. 223.
L'attuale presenza presso la 'zia' e' solo di fatto (senza iscrizione APR) ?
Messaggioda Ospite » 26/04/2007, 16:48 Si, presso la parente, ma non è iscritta in anagrafe, perchè è priva del permesso di soggiorno. Ma io chiedo di nuovo (sono dura), se il padre a questo punto non provvede e la madre è all'estero (bontà sua, ritorna solo il giorno del riconoscimento e poi riparte)? Il mio minore rimane cos'ì com'è, con un riconoscimento e basta; niente attestazione sindacale, niente cittadinanza (non può dimostrarla), niente residenza ecc....
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 26/04/2007, 19:07 Bel pasticcio: L'attestazione di acquisto della cittadinazna dovrebbe essere adottata, solo che compete al sindaco del comune di residenza ....
Maiolino	Messaggi: 64	Iscritto il: 09/12/2006, 02:00	Località: Brasil
Messaggioda Maiolino » 27/04/2007, 02:07 Dtt. SCOLARO,
Sull' Atto di Nascita c'è un'annotazione di legittimazione del figlio per susseguente matrimonio dei genitori nella minore età. C'è anche un'annotazione di cambiamento di nome della mamma:
Per quanto riguarda la cittadinanza italiana di questo figlio, suo Atto di Nascita è trascrivibile in Italia ?
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