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Timestamp: 2018-07-18 19:40:58+00:00
Document Index: 150334578

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 2389', 'art. 93', 'art. 122']

FIAT | RELAZIONE SULLA CORPORATE GOVERNANCE 2013
Relazione sulla Corporate
1. Attività e Responsabilità
Comitato Nomine, Corporate
Il Consiglio di Amministrazione è l’organo investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione cui spetta l’indirizzo della gestione dell’impresa attraverso la definizione del modello di delega, l’attribuzione e la revoca delle deleghe, nonché l’esame, l’approvazione ed il costante monitoraggio dei piani strategici, industriali e finanziari elaborati dagli organi delegati, della struttura societaria di gruppo, delle operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario, delle operazioni in cui gli organi delegati siano in una posizione di conflitto di interessi e di quelle con parti correlate riservate alla propria competenza dalle procedure in materia. Spetta inoltre al Consiglio, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di identificare, misurare, gestire e monitorare i principali rischi afferenti all’emittente e alle sue controllate, definendo il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell’emittente; al Consiglio spetta altresì la valutazione dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile nonché del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, la valutazione, sulla base della relazione degli organi delegati, del generale andamento della gestione, nonché la vigilanza sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili e sull’adeguatezza dei poteri e mezzi attribuiti al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. L’art. 15 dello Statuto attribuisce infine al Consiglio la competenza a deliberare in materia di incorporazione e scissione di società – nei particolari casi previsti dalla legge – trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale e istituzione o soppressione di sedi secondarie, indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della società, riduzione del capitale in caso di recesso del socio ed adeguamenti dello statuto a disposizioni normative.
I componenti del Consiglio sono stati nominati dall’assemblea tenutasi il 4 aprile 2012 per il triennio che scadrà alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio 2014 e sono rieleggibili. Ai sensi di Statuto (art. 11) non può essere nominato amministratore chi ha compiuto il settantacinquesimo anno di età. Gli amministratori sono soggetti alle clausole di ineleggibilità e decadenza di legge.
L’Assemblea convocata il 4 aprile 2012, per l’approvazione del bilancio 2011 e per il rinnovo delle cariche sociali, su proposta del Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo alla maggior focalizzazione del Gruppo sul business automobilistico a seguito dell’operazione di Scissione a favore di Fiat Industrial, ha determinato in nove il numero dei componenti il nuovo Consiglio. Inoltre, tenendo conto dei benefici che possono derivare dalla presenza in Consiglio di diversi generi, è stata colta l’opportunità di nominare tra gli amministratori due rappresentanti del genere femminile, in tal modo anticipando, per l’organo di amministrazione, le disposizioni di legge applicabili alla Società a partire dal 2015.
La revisione legale dei conti è esercitata ai sensi di legge da una società di revisione iscritta nell’apposito albo. L’Assemblea degli azionisti del 30 marzo 2011, sulla base della proposta motivata formulata dal Collegio Sindacale per il novennio 1° gennaio 2012 - 31 dicembre 2020, ha conferito il relativo incarico, della durata di nove esercizi in base alle vigenti disposizioni di legge, a Reconta Ernst & Young S.p.A.. L’Assemblea degli azionisti del 4 aprile 2012 ha approvato l’integrazione del corrispettivo spettante alla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. in relazione alla significativa crescita dell’attività che il Revisore di Gruppo svolge relativamente al bilancio consolidato per l’intervenuta acquisizione da parte della Società, nel corso del 2011, della partecipazione di controllo in Chrysler Group LLC ed alla conseguente inclusione della controllata Chrysler nel piano di revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
Nell’ambito delle proprie attività, i sindaci possono chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative od operazioni aziendali e periodicamente incontrano gli organi di controllo delle principali società controllate del Gruppo.
Inoltre, il D. Lgs. 39/2010 attribuisce al Collegio Sindacale il ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile con il compito di vigilare sul processo di informativa finanziaria, sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull’indipendenza della società di revisione legale. In tale ambito il Collegio Sindacale valuta le proposte, il piano di lavoro ed i risultati esposti nelle relazioni dei revisori e nella eventuale lettera di suggerimenti.
I componenti il Collegio Sindacale sono stati nominati dall’assemblea tenutasi il 4 aprile 2012 per il triennio che scadrà alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio 2014 e sono rieleggibili. Ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale deve possedere i requisiti di onorabilità ed indipendenza previsti dalla legge. Circa i requisiti di professionalità, Fiat, ai sensi di Statuto (art. 17), ha esteso a tutti i sindaci l’obbligatorietà dell’iscrizione al registro dei revisori legali con la previsione di un periodo minimo di tre anni di esercizio dell’attività di controllo legale dei conti. La nomina di un sindaco, in base allo Statuto (art. 17), è riservata ad una minoranza di azionisti titolare di una quota minima di partecipazione pari a quanto pubblicato da Consob con riferimento alla capitalizzazione della Società nell’ultimo trimestre dell’esercizio di scadenza del mandato. Al sindaco espresso dalla minoranza spetta la Presidenza del Collegio Sindacale. In caso di sostituzione di un sindaco, subentra fino alla scadenza dei sindaci in carica il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, il quale abbia confermato l’esistenza dei requisiti prescritti per la carica. In caso di sostituzione del Presidente tale carica è assunta dal sindaco che gli subentra.
Il Comitato Remunerazioni è costituito dai seguenti tre amministratori, tutti indipendenti: René Carron (Presidente), Gian Maria Gros Pietro e Patience Wheatcroft.
Le regole minime di composizione, compiti e funzionamento del Comitato sono stabiliti dal relativo Regolamento, modificato in data 22 febbraio 2012 al fine di tener conto delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina edizione 2011. In base al nuovo testo del Regolamento, il Comitato è incaricato dei seguenti principali compiti consultivi:
formula al Consiglio proposte in merito alla definizione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
formula al Consiglio proposte in merito ai piani di retribuzione individuali del Presidente e dell’Amministratore Delegato e degli altri amministratori che ricoprano particolari cariche, nonché alla determinazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tali remunerazioni verificandone annualmente il grado di effettivo raggiungimento;
esamina le proposte dell’Amministratore Delegato relativamente alla retribuzione ed alla valutazione dei dirigenti con responsabilità strategiche;
valuta periodicamente l’adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e, avvalendosi delle informazioni fornite dall’Amministratore Delegato, dei dirigenti con responsabilità strategiche;
svolge le funzioni di comitato per le operazioni con parti correlate in materia di remunerazioni ed
esprime una valutazione su particolari e specifiche questioni in materia di trattamento economico per le quali il Consiglio di Amministrazione abbia richiesto un esame da parte del Comitato.
A tal fine, nella fase istruttoria delle operazioni, riceve informazioni tempestive ed adeguate, con facoltà, nel caso di operazioni di maggiore rilevanza, di formulare osservazioni ai soggetti incaricati di condurre le trattative. Durante l’esercizio il Comitato fornisce al Consiglio ed al Collegio Sindacale una informativa trimestrale sull’esecuzione delle suddette operazioni con parti correlate.
Il Comitato può avvalersi, a spese della Società, del supporto di consulenti esterni. Nel corso del 2013 il Comitato Remunerazioni si è riunito due volte, tra l’altro esaminando e formulando proposte di modifica alla Politica sulla Remunerazione successivamente sottoposta con esito favorevole al voto consultivo dell’Assemblea degli azionisti del 9 aprile 2013.
Nel 2014 il Comitato si è riunito in due occasioni esaminando, tra l’altro, la Politica sulle Remunerazioni, approvata dal Consiglio il 27 febbraio 2014, che verrà sottoposta all’Assemblea degli azionisti prevista per il 31 marzo 2014.
In base a quanto deliberato dall’Assemblea degli azionisti del 4 aprile 2012, la remunerazione degli amministratori si compone di un compenso fisso di euro 50.000 annui. Il Consiglio ha inoltre deliberato, nella riunione del 31 luglio 2012, di attribuire i seguenti compensi annui lordi per gli amministratori investiti di speciali incarichi ai sensi dell’art. 2389 terzo comma del Codice civile: euro 30.000 al Presidente del Comitato Controllo e Rischi ed euro 20.000 a ciascun membro di tale Comitato; euro 20.000 al Presidente del Comitato Nomine, Corporate Governance e Sostenibilità ed al Presidente del Comitato Remunerazioni ed euro 15.000 a ciascun membro di tali Comitati.
Presidente e Amministratore Delegato beneficiano inoltre di un compenso fisso per la carica ai sensi dell’articolo 2389 del codice civile, mentre all’Amministratore Delegato è riconosciuto anche un compenso variabile legato al raggiungimento di specifici obiettivi economici definiti annualmente, nonché piani di incentivazione, in parte esercitabili solo al raggiungimento di obiettivi di redditività predeterminati per entità e periodo di riferimento.
Informazioni dettagliate circa la remunerazione degli amministratori e i piani di incentivazione sono fornite nella Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 27 febbraio 2014.
monitora l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione di internal audit anche alla luce del Decreto Legislativo 231/2001 sulla responsabilità amministrativa della società;
esamina, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione;
esamina il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di internal audit e
Il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno e comunque almeno semestralmente. Partecipa alle riunioni del Comitato il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato. Possono comunque partecipare anche gli altri Sindaci e, su invito del Presidente del Comitato, soggetti che non ne sono membri, inclusi altri componenti del Consiglio, della Società e delle società controllate, con riferimento a singoli punti all’ordine del giorno. Di fatto l’intero Collegio Sindacale partecipa sistematicamente alle riunioni del Comitato.
Il Comitato è costituito dai seguenti tre amministratori indipendenti: Gian Maria Gros-Pietro (Presidente), Joyce Victoria Bigio e René Carron, tutti in possesso di ampia e consolidata esperienza in materia contabile e ﬁnanziaria o di gestione dei rischi. Nel corso del 2013 il Comitato si è riunito otto volte dedicandosi all’analisi dei risultati trimestrali e annuali con i relativi commenti dei revisori, ai piani di lavoro predisposti dalla società di revisione e dall’internal audit nonché all’esame delle nuove Linee Guida per l’adozione del “Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001” nelle Società italiane del Gruppo Fiat e delle relazioni periodiche dell’Organismo di Vigilanza di Fiat S.p.A.; alla veriﬁca dell’adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e della gestione dei rischi aziendali, inclusa la speciﬁca valutazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato e di esercizio e per le altre comunicazioni di carattere ﬁnanziario, nonché all’esame delle operazioni con parti correlate e alle attività inerenti all’integrazione dei processi tra Fiat e Chrysler. Nel corso dei primi due mesi del 2014 il Comitato si è riunito due volte dedicando la propria attenzione, in particolare, all’analisi dei risultati dell’intero esercizio e del quarto trimestre 2013 nonché all’esame delle principali poste valutative del bilancio consolidato, con particolare riferimento agli impairment test effettuati sul valore di libro delle attività immateriali a vita indefinita (rappresentate in gran parte dal valore dell’avviamento e dei marchi di Chrysler) e degli asset della region EMEA. È stato altresì oggetto di esame il valore della partecipazione Fiat Group Automobiles iscritto nel bilancio d’esercizio della Fiat S.p.A.
selezionare e proporre, in occasione delle cooptazioni e dei rinnovi, i candidati a componenti del Consiglio di Amministrazione, indicandone i nominativi e/o i requisiti ad essi richiesti;
formulare pareri in merito alla dimensione ed alla composizione del Consiglio, nonché in merito alle figure professionali e manageriali la cui presenza all’interno del Consiglio sia ritenuta opportuna;
svolgere con cadenza annuale una valutazione dell’attività svolta dal Consiglio di Amministrazione e dai suoi Comitati;
esaminare le proposte dell’Amministratore Delegato relativamente alla nomina ed ai piani di sostituzione dei componenti del Group Executive Council e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
fornire al Consiglio il periodico aggiornamento sull’evoluzione delle regole di corporate governance, formulando altresì proposte di adeguamento;
valutare le proposte inerenti gli indirizzi strategici in tema di sostenibilità, formulando, ove necessario, pareri al Consiglio di Amministrazione, e di esaminare il Bilancio annuale di sostenibilità.
Nel corso del 2013 il Comitato si è riunito una volta il 19 febbraio per esaminare la Relazione sul governo societario ed il Bilancio annuale di sostenibilità del 2012.
Il Comitato si è inoltre riunito il 26 febbraio 2014 per esaminare i medesimi documenti, riferiti al 2013.
2. CDA e Comitati
​René Carron
Nomine, Corporate Governance e Sostenibilità
3. Azionariato
Ai sensi dell’art. 93 D. Lgs. 58/98, il controllo è esercitato dalla Giovanni Agnelli e C. S.a.p.A. indirettamente tramite la società Exor S.p.A. la quale detiene il 30,06% della totalità delle azioni.
Fiat S.p.A. detiene inoltre il 2,76% di azioni proprie.
Gli azionisti Fiat sono circa duecentoquarantamila. Alla data del 27 febbraio 2014 i seguenti ulteriori azionisti risultano detentori di azioni in misura superiore al 2% del capitale rappresentato da azioni con diritto di voto: Baillie Gifford & Co 2,64% del capitale sociale, Vanguard International Growth Fund 2,26% del capitale sociale e Norges Bank 2,01% del capitale sociale. Inoltre circa il 17,1% del capitale è detenuto da Investitori Istituzionali area euro e circa il 21,8% da Investitori Istituzionali area extra euro. Il residuo 21,37% circa è detenuto da altri investitori. Non risultano accordi ai sensi dell’art. 122 del D. Lgs. 58/98.
Azioni Ordinarie 1.250.739.023 100% SI
quota % su capitale ordinario/volante
Giovanni Agnelli & C. S.a.p.A. Exor S.p.A. 30,06%
Baillie Gifford & Co (1) 2,64%
Vanguard International Growth Fund Vanguard International Growth Fund 2,26%
Norges Bank Norges Bank 2,01%
Fiat S.p.A. detiene inoltre il 2,76% di azioni proprie (2,76% sul capitale avente diritto di voto)
(1) Baillie Gifford Overseas Limited e Baillie Gifford & Co
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