Source: http://www.comune.riomaggiore.sp.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=62&amp;Itemid=77
Timestamp: 2019-04-23 17:58:05+00:00
Document Index: 78929565

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 2', 'art 244', 'art. 251', 'art. 10', 'art. 2']

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Orario Ufficio Ragioneria: Lunedì-Mercoledì-Giovedì-Venerdì-Sabato 09.00-11.00
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Orario di ricevimento del segretario comunale:
Giovedì: 09.00-11.00
IMU-TASI-TARI 2018
TARI 2018 Delibera
Tari 2018 CATEGORIE
Richiesta agevolazione TARI 2018
tariffe TARI utenze domestiche
tariffe TARI utenze non domestiche
Pratiche ICI
Compilare l'apposito modulo e relativi allegati
Domanda del suolo pubblico 2016
Domanda del suolo pubblico 2017 attività commerciali
Documentazione IMPOSTA DI SOGGIORNO
Regolamento per l'applicazione della tassa di soggiorno
TASI E IMU 2014 - ISTRUZIONI PER IL VERSAMENTO
Documentazione TARI 2014
Modulo per il ricalcolo della TARI
Questionario TARI 2014
Coefficienti Tari 2014
Documentazione MINI IMU
Nota Anci Emilia Romagna
Risposte Mef
Normativa e documentazione IMU:
IMU 2013: SI RICORDA CHE LA DELIBERA N. 11 DEL 04/04/2012 IN MERITO ALLE ALIQUOTE E DETRAZIONI IMU ANNO 2012 RECITA TESTUALMENTE: "LA DELIBERA NON E' REVOCABILE ED HA EFFICACIA PER CINQUE ANNI, CHE DECORRONO DA QUELLO DELL'IPOTESI DEL BILANCIO RIEQUILIBRATO". Si rimanda pertanto alla consultazione delle aliquote e detrazioni IMU 2012.
Istruzioni per il pagamento dell'acconto IMU 2012
Documento di ridefinizione aree svantaggiate ai fini IMU
Regolamento di applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU)
Autocertificazione fabbricati inagibili e inabitabili
Definizione fogli catastali inseriti tra le aree svantaggiate
Domanda utenza servizio rifiuti solidi urbani
Dichiarazione di concessione in uso gratuito di immobile (comodante)
Dichiarazione di concessione in uso gratuito di immobile (comodatario)
Dichiarazione di pertinenza dell'abitazione principale
Regolamento applicazione dell'Imposta Comunale sugli Immobili
Di seguito sono indicati i vigenti moltiplicatori per il calcolo dell'IMU:
per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in Catasto vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:
▪ 160 per i fabbricati del gruppo catastale A (escluso A/10) e per le categorie C/2, C/6 e C/7;
▪ 140 per i fabbricati del gruppo B e per le categorie C/3, C/4 e C/5;
▪ 80 per i fabbricati A/10 (uffici e studi privati);
▪ 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 (istituti di credito e assicurazione);
▪ 60 per i fabbricati del gruppo D (es. opifici), ad eccezione dei fabbricati classificati
nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1 gennaio
▪ 55 per la categoria C/1 (negozi e botteghe).
Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135. Per coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110;
dall’imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Qualora l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica;
per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista al precedente punto è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di euro 400;
la detrazione prevista per l’abitazione principale e relative pertinenze si applica alle unità immobiliari di cui all’articolo 8, comma 4 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ovverossia alle unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari;
l’aliquota e la detrazione previste per l’abitazione principale e per le relative pertinenze si applicano anche alle seguenti fattispecie di cui all’articolo 6, comma 3-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, vale a dire al soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, in proporzione alla quota posseduta, a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale;
i comuni possono prevedere che l’aliquota e la detrazione previste per l’abitazione principale e per le relative pertinenze si applichino anche ai soggetti di cui all’art. 3 comma 56 della l. 23.12.1996, n. 662, vale a dire agli anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione principale non risulti locata;
Di seguito sono indicate le aliquote vigenti per il calcolo dell'IMU:
a) Aliquota ridotta 0,6 per cento
Per le unità immobiliari di categoria catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 adibite ad abitazione principale del soggetto passivo, considerando direttamente adibita ad abitazione principale, ai sensi dell’art. 3, comma 56, della l. 23.12.1996, n. 662, l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa risulti non locata;
Per l’unità immobiliare di categoria catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 posseduta dal soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulti assegnatario della casa coniugale, a condizione che non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale;
Per le pertinenze delle unità immobiliari di cui ai precedente punti 1 e 2, ai sensi dell’art. 13 comma 2 del DL 201/2011.
b) Aliquota dell'1,06 per cento
Per le unità immobiliari classificate nelle categoria catastale A/10, nonché per le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 non pertinenziali di unità immobiliari adibite ad abitazione principale.
Per le unità immobiliari di categoria catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 non adibite ad abitazione principale del soggetto passivo.
Per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione di quelli classificati nella categoria catastale D/10 (fabbricati per funzioni produttive connesse all’attività agricola), ai quali si applica l’aliquota dello 0,2 per cento di cui alla lettera a).
Per le aree fabbricabili come definite dall’art. 2, comma 1, lett. b) del Dlgs 504/1992.
Per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8, A/9 non adibite ad abitazione principale del soggetto passivo.
- la deliberazione C.C. n. 9 del 23.07.2011 con la quale è stato dichiarato il dissesto finanziario ex- art 244
del D.Lgs. n. 267/2000- la deliberazione C.C. n. 16 del 13.09.2011 avente ad oggetto
“attivazione delle entrate proprie ai sensi dell’art. 251, comma 1 D.Lgs. 267/200 concernente
L’imposta comunale sugli immobili, l’addizionale IRPEF e l’imposta comunale sulla pubblicità e pubbliche affissioni”
- l’abrogazione dell’agevolazione concessa per l’uso gratuito a parenti in linea retta (ascedenti e discendenti entro
il primo grado) collaterale (fratello e sorella) nonché quella relativa all’uso gratuito al coniuge residente nel
comune e che non possieda ulteriore unità abitativa
- l’estensione del numero di pertinenze di categoria catastale C/02 e C/06 (una per ciascuna categoria) con
introduzione del limite della distanza per la categoria C/02 limitata al perimetro del centro abitato.
Per usufruire dell’agevolazione ciascun contribuente dovrà presentare apposita istanza specificando gli identificativi
catastali entro la data del versamento a saldo dell’imposta. La presentazione dell’ istanza è valida anche per gli anni
successivi sempreché non varino le condizioni per usufruire della stessa.
Approva le seguenti modifiche alle aliquote vigenti:
a) Unità immobiliare di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 adibita ad abitazione principale (così come intese all’art. 10 del Regolamento Comunaleper la gestione dell’I.C.I.) 7‰
b) abitazione locata con contratto registrato di durata non inferiore a quanto previsto dall’art. 2 della legge 09.12.1998
n. 431 a soggetto che la utilizza come abitazione principale 7 ‰
c) altre unità immobiliari 7 ‰
d) terreni agricoli ESENTI
e) aree edificabil 7 ‰
la detrazione per l’abitazione principale di cui alla lettera a), per l’anno 2011 è di  Euro 105,00 (la
detrazione non spetta per le unità immobiliari. utilizzate come abitazione principale,  di cui al
I versamenti dovranno essere effettuati sul C/C postale n. 88806021 intestato a
GE.FI.L. COMUNE RIOMAGGIORE ICI
Tenuto conto che  l'importo della prima rata deve essere pari al 50% dell'imposta dovuta calcolata
sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente, che doveva essere
versato entro il 16 giugno, ciascun contribuente che abbia già adempiuto potrà conguagliare
il maggior versamento dovuto sull’acconto, per effetto della variazione dell’aliquota, entro la
scadenza fissata per il versamento dell’imposta a saldo ovvero il 16 dicembre 2011.
Per tutti coloro che invece non abbiamo effettuato il versamento in acconto potranno
regolarizzarlo applicando l’aliquota del 7 per mille entro la data del 16 dicembre 2011.
Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Febbraio 2019 11:42