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Timestamp: 2017-12-11 20:47:04+00:00
Document Index: 13504387

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 100', 'sentenza ']

﻿ Interpello n. 1 del 23 giugno 2015 del Comm. Consultiva Salute e Sicurezza sul Lavoro - criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare - Studio Cerbone
Interpello n. 1 del 23 giugno 2015 del Comm. Consultiva Salute e Sicurezza sul Lavoro – criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare
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LAVORO – TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO – PROCEDURE DI REVISIONE, INTEGRAZIONE ED APPOSIZIONE DELLA SEGNALETICA STRADALE DESTINATA ALLE ATTIVITA’ LAVORATIVE SVOLTE IN PRESENZA DI TRAFFICO VEICOLARE – CRITERI GENERALI DI SICUREZZA – CHIARIMENTI
La Federcoordinatori ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Commissione in merito alla corretta interpretazione dell’art. 2 del decreto interministeriale del 04/03/2013 (di seguito decreto), inerente i criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare. In particolare l’istante evidenzia che “nell’art. 2 del decreto di cui all’oggetto, viene indicato come l’adozione e l’applicazione dei criteri minimi di sicurezza descritti nell’allegato I, siano in capo ai gestori delle infrastrutture, alle imprese appaltatrici, esecutrici e affidatarie che devono darne evidenza nei documenti di sicurezza di cui agli artt. 17, 26, 96 e 100 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. Ora, gli artt. 17, 26 e 96 sono riferiti ad obblighi riconducibili al Committente ovvero al Datore di lavoro per la redazione di documenti di sicurezza […], mentre l’art. 100 del D.Lgs. n. 81/2008 è relativo a un documento, il Piano di Sicurezza e Coordinamento, redatto dal Coordinatore per la Sicurezza. In nessuna parte del decreto si fa riferimento alla figura del Coordinatore per la Sicurezza se non per questo art. 100. Come dunque può rientrare la figura del Coordinatore in questo decreto? Quali i suoi compiti previsti?
Le attività di cui al comma 1 dell’art. 1 del decreto fanno riferimento alle situazioni esplicitate nei principi per il segnalamento temporaneo di cui all’art. 2 del disciplinare approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 10 luglio 2002 (art. 1, co. 2, del decreto).
a) redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’art. 100, comma 1, i cui contenuti sono dettagliatamente specificati nell’Allegato XV.
L’Allegato XV, punto 2.2.1 lett. b), del D.Lgs. n. 81/2008 stabilisce che il piano di sicurezza e coordinamento, di competenza del coordinatore per la sicurezza, deve contenere “l’analisi degli elementi essenziali di cui all’Allegato XV.2, in relazione: […] all’eventuale presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, con particolare attenzione ai lavori stradali ed autostradali al fine di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori impiegati nei confronti dei rischi derivanti dal traffico circostante”.
CORTE di Cassazione sentenza n. 29250 depositata i