Source: http://www.cddor.com/home/contratto
Timestamp: 2017-06-29 07:09:24+00:00
Document Index: 126028409

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art.2', 'art.33', 'art.33', 'art. 52', 'art.51', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 10', 'art.33', 'art.33', 'art. 52', 'art.51', 'art. 6']

Contratto integrativo d'istituto a. sc. 2012-2013 - Istituto Comprensivo Dorgali
Contratto integrativo d'istituto a. sc. 2012-2013
Il giorno 4 luglio 2013, alle ore
12,00, presso l’Ufficio di Direzione dell’Istituto Comprensivo Statale “G.M.
Gisellu” di Dorgali, FRAla parte pubblica, rappresentata
dalla Dirigente scolastica, sig.ra Angela Maria Serra Ela parte sindacale, rappresentata
dalla R.S.U. dell’Istituto, sig.ri Carrus Pinuccia, Furcas Maria Luisa, Loi
Antonella, Pisanu Piero, in assenza del rappresentante della RSU sig. Cambedda
Antonio e dei rappresentanti territoriali delle Organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il CCNL del Comparto
Scuola 2003/2007;VISTO il D. L.vo n. 165 del 30 marzo 2001 e successive modifiche e
integrazioni; VISTO
il D. Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150; VISTA la circolare n. 7 del 13 maggio 2010 - Dipartimento della
Funzione Pubblica; VISTO il D.L. 31-5- 2010 n. 78, convertito nella L.
30-7-2010 n. 122;VISTO il D. Lgs.vo 1 agosto 2011, n. 141;VISTO il P.O.F. per l’ a. s. 2012-2013, approvato dal Collegio dei
docenti il 22-10-2012 e adottato con
delibera del commissario straordinario del consiglio di Istituto del 6-11-2012; VISTI gli indirizzi per la
contrattazione integrativa deliberati dal Consiglio di Istituto il
17-12-2012;VISTA la proposta di piano annuale delle attività del personale
ATA, predisposto dal DSGA, VIENE SOTTOSCRITTAla presente ipotesi di Contratto integrativo di
Istituto per l’a.s. 2012-2013. INDICE DELLE NORME CONTRATTUALI PREMESSAArt. 1
- PRINCIPI GENERALIArt. 2 - CAMPO DI APPLICAZIONE,
DECORRENZA E DURATAArt. 3 - INTERPRETAZIONE AUTENTICAPARTE I MODALITA’ E CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALIArt. 4- MODALITA’ DI CONVOCAZIONEArt. 5 - CAPACITA' DECISIONALEArt. 6- PERMESSI SINDACALIArt. 7- BACHECA SINDACALEArt. 8 - AGIBILITA' SINDACALEArt. 9 - ASSEMBLEE SINDACALIArt. 10 - SERVIZI
ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI ASSEMBLEA Art. 11 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI MINIMI IN
CASO DI SCIOPERO PARTE IICRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI,
L’UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE IN
RAPPORTO AL P.O.F., L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE
DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO DI ISTITUTO. a) PERSONALE DOCENTE Art. 12 CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE
ASSEGNAZIONI AI PLESSI Art. 13 MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO AL P.O.F. b) PERSONALE ATA Art. 14 - CRITERI GENERALI
RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI Art. 15 - MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RELAZIONE AL PIANO DELLE ATTIVITÀ Art. 16
- CRITERI GENERALI RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E ALL’ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO:a) Organizzazione del serviziob) Ritorni pomeridiani c) Orario flessibile, orario
plurisettimanale, turnazioni, orario distribuito su 5 giorni d) Ritardi, recuperi e riposi compensativi e) Brevi permessi orarif) Ore
eccedentig) Sostituzione dei colleghi assentih) Organizzazione del lavoro nei periodi di
sospensione delle lezioni i) Chiusura prefestiva l) Banca orem) Ferie e festività soppresse PARTE IIICRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE
RISORSE DEL FONDO DI ISTITUTO E PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI, AI SENSI DELL’ART. 45, CO. 1, DEL D.LGS.
N. 165/2001, AL PERSONALE DOCENTE E ATA,
COMPRESI I COMPENSI RELATIVI AI PROGETTI NAZIONALI E COMUNITARI Art. 17 - DETERMINAZIONE DELLE
RISORSE DISPONIBILI PER L’A. S. 2012/13Art. 18 - CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE
RISORSE DEL FIS IN RELAZIONE ALLE DIVERSE
PROFESSIONALITA’Art. 19 - CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL PERSONALE DOCENTE a)
Criteri generali per l’impiego delle risorse in relazione ai diversi ordini e
gradi di scuola b) Criteri generali per l’impiego delle
risorse in relazione alle diverse tipologie di attivitàArt. 20 - CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI
ACCESSORI AL PERSONALE ATA a) Criteri generali per l’impiego delle risorse
in relazione alle diverse categorie di personale b) Criteri generali per l’impiego delle
risorse in relazione alle diverse tipologie di attività c) Incarichi specifici del personale ATA d) Criteri generali per l’individuazione del
personale da retribuire con il Fondo di Istituto Art. 21 - MISURA DEI COMPENSI DA CORRISPONDERE AL
PERSONALE COINVOLTO IN PROGETTI FINANZIATI
DA SOGGETTI ESTERNIArt. 22 - CRITERI GENERALI PER L’EROGAZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI PARTE IV ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA
SUI LUOGHI DI LAVORO Art. 23 -
SOGGETTI TUTELATI Art. 24 - OBBLIGHI IN MATERIA DI SICUREZZA DEL
DIRIGENTE SCOLASTICO Art. 25 - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 26 - RAPPORTI CON L’ENTE LOCALE PROPRIETARIO DEGLI EDIFICI Art. 27 - RSU E RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) Art. 28 - SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE,
ANTINCENDIO E 1° SOCCORSO Art. 29 - RIUNIONE PERIODICA DI
PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI PREMESSA
Art. 1 - PRINCIPI GENERALI 1. Le relazioni
sindacali nell’Istituto Comprensivo “G.M. Gisellu” di Dorgali sono finalizzate
a contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di
lavoro e alla crescita professionale con l’esigenza d’incrementare l’efficacia
e l’efficienza dei servizi prestati alla
collettività, valorizzare l'impegno e
la qualità delle prestazioni e sostenere i processi innovativi in atto
nella scuola. 2. Le suddette
relazioni si ispirano ai seguenti principi:a) la correttezza e la trasparenza dei comportamenti;b) la distinzione e il rispetto dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità della
Dirigente scolastica, degli organi collegiali e delle rappresentanze sindacali;c) il raffreddamento e la conciliazione in caso di
conflitto. 3. La
contrattazione di Istituto si basa su quanto stabilito dalle norme contrattuali
di livello superiore e dalle leggi, e non può prevedere impegni di spesa
superiori ai fondi a disposizione della scuola. Pertanto, le eventuali clausole
difformi sono nulle e non possono essere applicate. Art. 2 - CAMPO DI
APPLICAZIONE, DECORRENZA E DURATA 1. Le norme contenute nel presente contratto si applicano a tutto il
personale docente e ATA in servizio nell’Istituto.2. Il presente contratto ha durata
annuale e, salvo disdetta, comunicata da almeno una delle parti, è tacitamente
prorogato sino a che non venga
sottoscritto un nuovo contratto di Istituto. 3. Quanto stabilito nel presente
contratto si considererà automaticamente abrogato da eventuali successive norme
gerarchicamente superiori, qualora incompatibili. Art. 3 - INTERPRETAZIONE AUTENTICA 1. In caso di controversie circa
l'interpretazione di una qualunque norma del presente contratto, le parti che
lo hanno sottoscritto, entro dieci giorni dalla richiesta scritta e motivata di
una di esse, si incontrano per definire consensualmente il significato
autentico della clausola controversa. L'accordo raggiunto sostituisce la clausola controversa sin dall'inizio
della vigenza del contratto. PARTE I
MODALITA’ E CRITERI PER LO SVOLGIMENTO
Art. 4 - MODALITA’ DI CONVOCAZIONE 1. Gli incontri fra le parti sono
convocati dalla Dirigente, sentita la
RSU e i rappresentanti territoriali delle OO.SS. accreditati
presso l’Amministrazione ai sensi dell’art. 10 co. 2 del CCNQ del 7-08-1998. 2. In caso di richiesta da parte della RSU, la Dirigente deve
provvedere a convocare le parti entro i successivi 5 giorni lavorativi. 3. Ciascun incontro è convocato
con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi. In casi di urgenza, le
convocazioni possono essere effettuate con un preavviso di almeno 48 ore. Art. 5 - CAPACITA' DECISIONALE 1. La sottoscrizione del contratto da parte
della R.S.U., anche con una decisione presa a maggioranza dai suoi componenti,
conferisce validità all'accordo. Art. 6 - PERMESSI SINDACALI 1. All’inizio di ogni anno scolastico, la
dirigente scolastica comunica alla R.S.U. il contingente annuo dei
permessi sindacali retribuiti spettanti,
che la RSU
gestisce autonomamente.2. Tutti i permessi sindacali fruiti dalla RSU o da
qualsiasi altro dipendente dell’Istituto sono comunicati per iscritto alla
dirigente, con un preavviso di almeno 24 ore. Art. 7 - BACHECA SINDACALE1. In
ogni caseggiato dell'Istituto, in luogo da individuarsi in accordo fra le
parti, verrà appesa una bacheca a
disposizione della R.S.U. e delle OO.SS. 2. La R.S.U. e i terminali
funzionali accreditati dalle OO.SS. possono affiggere nella suddetta bacheca
documenti riguardanti esclusivamente materie di interesse sindacale e del
lavoro (non di partito politico), conformi alle leggi sulla stampa. 3. Ogni
documento affisso nella bacheca sindacale deve essere firmato da chi lo
affigge, il quale ne assume la personale responsabilità ad ogni effetto
di legge. 4. La Dirigente scolastica
consegna alla RSU e ai terminali funzionali delle OO.SS. i materiali di natura sindacale, ad essi
indirizzati, provenienti dall'esterno. Art. 8 - AGIBILITA' SINDACALE 1. La dirigente scolastica pone a disposizione della
R.S.U. un locale, da individuarsi in accordo tra le parti, dotato di un armadio
per la custodia della documentazione della parte sindacale. 2. Alla R.S.U. è consentito, per l'espletamento della
propria attività e a condizione che ciò non interferisca con il puntuale
adempimento degli obblighi di servizio del personale:a) comunicare con gli altri dipendenti, in
orario di servizio, nei limiti di tempo necessari; b) far uso del telefono, del fax e di un
computer dell’Istituto, previ accordi con la Dirigente scolastica,
senza oneri per la scuola e compatibilmente con le esigenze di quest’ultima. Art. 9 - ASSEMBLEE SINDACALI 1. L’indizione delle assemblee sindacali viene
tempestivamente comunicata dalla Dirigente scolastica al personale, tramite
affissione all’albo e circolare interna. 2. Le dichiarazioni individuali di partecipazione
alle assemblee in orario di servizio devono essere presentate dagli interessati
per iscritto, con almeno tre giorni lavorativi di anticipo, di modo che, in
caso di interruzione delle lezioni, si possano avvisare tempestivamente le
famiglie e verificare l’effettiva ricezione dell’informazione da parte di tutti
i destinatari. 3. La dichiarazione di cui al punto 2 fa fede ai fini del computo
delle ore di permesso fruite per partecipazione alle assemblee sindacali, a
meno che il dipendente, durante l’orario dell’assemblea, non risulti assente
per altro motivo previsto dal CCNL e debitamente giustificato. 4. Nel caso in cui l’assemblea
sindacale si svolga in una sede diversa da quella di Dorgali, i tempi in orario
di servizio necessari ai dipendenti per recarsi all’assemblea e/o per ritornare
in sede verranno conteggiati ai fini del computo delle ore di permesso fruite. Art. 10 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI
MINIMI IN CASO DI ASSEMBLEA 1. In occasione delle assemblee sindacali, i
contingenti minimi del personale A.T.A. necessari per assicurare i servizi
essenziali relativi alla vigilanza degli ingressi della scuola ed al centralino
telefonico sono:· n. 1 unità amministrativa negli uffici di
segreteria;· n. 1 collaboratore per ogni edificio scolastico. 2. In caso di necessità la dirigente scolastica
stabilirà i nominativi del personale tenuto ad assicurare i servizi minimi
tenendo conto delle disponibilità, o, in subordine, tramite un sorteggio
effettuato alla presenza di almeno un membro della RSU, attuando una rotazione
nel corso dell’anno scolastico. Art. 11 - SERVIZI ESSENZIALI E
CONTINGENTI MINIMI IN CASO DI SCIOPERO 1. In caso di sciopero, i
contingenti minimi di personale A.T.A. necessari ad assicurare le prestazioni
indispensabili previste dall’art.2, co.1 dell’Accordo sull’attuazione della L.
146/90 sono:· n. 1 assistente amministrativo e n. 1
collaboratore scolastico in occasione degli scrutini, delle valutazioni finali e degli esami
finali;· il direttore dei servizi amministrativi, un
assistente amministrativo ed un collaboratore scolastico nelle occasioni in cui
sia necessario garantire il pagamento degli stipendi al personale assunto con
contratto a tempo determinato. 2. In
caso di necessità la
Dirigente, di norma almeno tre giorni prima dello sciopero,
individuerà i nominativi del personale A.T.A. tenuto ad assicurare i servizi
essenziali secondo i seguenti criteri: · disponibilità individuale;· sorteggio effettuato alla presenza di almeno un membro della RSU, attuando una
rotazione nel corso dell’anno scolastico. 3. Il personale docente non è tenuto a garantire servizi
minimi in occasione di sciopero. PARTE II
CRITERI E MODALITA’ RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI,
RAPPORTO AL P.O.F., L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, L’INDIVIDUAZIONE DEL
PERSONALE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO DI ISTITUTO.
A) PERSONALE DOCENTE Art. 12 - CRITERI GENERALI
RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI 1. Le parti danno atto che la Scuola secondaria di primo
grado dell’Istituto non è articolata su più plessi, e pertanto i criteri di assegnazione non devono essere
regolati dal presente Contratto.2. La dirigente scolastica assegna i docenti ai
plessi di scuola primaria e dell’infanzia
tenendo conto dei seguenti criteri: a) rispetto della continuità didattica, fatto salvo il prioritario
utilizzo dei docenti specialisti di lingua inglese per garantire l'insegnamento
della suddetta lingua a tutti gli alunni nei plessi sprovvisti di docenti
specializzati; b)
valorizzazione delle specifiche competenze professionali dei docenti, per
conseguire la migliore efficacia del servizio scolastico, in coerenza con
l’organizzazione didattica prevista nel P.O.F.; c) preferenze espresse dagli
interessati.3.
Le assegnazioni ai plessi saranno disposte secondo le seguenti fasi: a) docenti che garantiscono
l’insegnamento della lingua straniera nella scuola primaria; b) docenti già titolari nell’Istituto nell’anno
scolastico precedente; c) docenti titolari per la prima
volta dell’organico dell’Istituto; d) docenti non titolari.4. In ogni fase delle
assegnazioni hanno la precedenza, di norma, i docenti già in servizio nel
plesso nell’anno scolastico precedente.5. A parità di condizioni, la
dirigente scolastica assegna i docenti ai plessi in base ai seguenti
criteri: a) posizione nella graduatoria di
Istituto, in caso di più richieste per uno stesso plesso; b) posizione nella graduatoria di
plesso, qualora occorra individuare dei sovrannumerari nel plesso.6) I docenti interessati devono presentare la
richiesta di assegnazione ai plessi con le modalità stabilite dalla dirigente
scolastica. La mancata presentazione della domanda entro la data stabilita
dalla dirigente va intesa:a) per i docenti già in servizio nell’Istituto
nell’anno precedente, come richiesta di permanenza nel plesso;b) per gli altri docenti, come mancanza di
preferenze e conseguentemente come accettazione di assegnazione a qualsiasi
plesso. 7. In casi particolari di
necessità e/o opportunità, la dirigente scolastica potrà derogare ai criteri
generali previsti dal presente articolo e assegnare i docenti ai plessi sulla base delle sue autonome
determinazioni organizzative e gestionali, afferenti alle proprie prerogative e
responsabilità datoriali, ferma restando la possibilità di un preventivo
confronto informativo con la RSU. Art. 13 - MODALITÀ DI
UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO AL P.O.F. 1. La dirigente scolastica dispone
l'assegnazione dei docenti alle classi in base ai criteri generali stabiliti
dal Consiglio di Istituto e sentite le proposte del Collegio dei docenti. 2. Nel caso in cui nelle
scuole primarie, dell’infanzia e ove possibile nella scuola secondaria di primo
grado siano presenti insegnanti
assegnati all’Istituto su posto di sostegno, ma sprovvisti del titolo di
specializzazione, la dirigente scolastica può, con il consenso degli
interessati, disporre uno scambio che preveda l’utilizzazione dei suddetti
insegnanti su posto comune e l’utilizzazione sul posto di sostegno di
insegnanti di posto comune forniti di specializzazione, o che abbiano già
insegnato su tale tipologia di posto, qualora ciò sia utile per assicurare la
continuità educativa, o per altri motivi di opportunità didattico-organizzativa. Le suddette utilizzazioni hanno validità per
un anno scolastico e non costituiscono titolo per l’acquisizione di qualsiasi successivo
diritto di precedenza o preferenza. 3. Gli incontri individuali fra i
docenti e i genitori che abbiano chiesto di conferire dovranno svolgersi
entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta, in orario concordato fra gli
interessati, all’interno dell’orario di funzionamento della scuola e al di
fuori dell’orario di cattedra del docente. B) PERSONALE A.T.A. Art. 14 - CRITERI RIGUARDANTI LE
ASSEGNAZIONI AI PLESSI 1. La Dirigente scolastica assegna i collaboratori
scolastici ai plessi, sentito il Direttore dei Servizi generali e
amministrativi, in base ai seguenti criteri: a) preferenze ed esigenze espresse dai dipendenti,
compatibilmente con la funzionalità dei servizi;b) disponibilità a svolgere gli incarichi aggiuntivi
previsti dal CCNL da attivarsi nel plesso;c) in caso di concorrenza di più domande per uno stesso
plesso, posizione in graduatoria. 2. A parità degli altri requisiti, hanno la
precedenza nella scelta della sede di lavoro (Dorgali – Cala Gonone) più vicina
alla propria residenza: a) persone in situazione di handicap
riconosciuta ai sensi dell’art.33 della legge n° 104/1992; b) persone beneficiarie della legge n° 53/2000 sulla tutela della maternità e della paternità; c) dipendenti che si trovino in gravi e documentabili situazioni personali, familiari e/o di salute. 3. In casi particolari di necessità o
opportunità, la dirigente scolastica potrà derogare ai criteri sopra
indicati e assegnare i collaboratori
scolastici ai plessi sulla base delle sue autonome determinazioni organizzative
e gestionali, afferenti alle proprie prerogative e responsabilità datoriali,
ferma restando la possibilità di un preventivo confronto informativo con la RSU. 4. La Dirigente scolastica, sentito il Direttore dei
Servizi generali e amministrativi, comunica tempestivamente ai dipendenti gli
incarichi aggiuntivi che verranno assegnati nei singoli plessi. Art. 15 - MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN
RELAZIONE AL PIANO DELLE ATTIVITÀ 1. Il Direttore dei Servizi
generali e amministrativi, sulla base delle direttive di massima del dirigente
scolastico e sentito il personale dipendente, predispone una proposta di Piano
delle attività relativo all’organizzazione dei servizi del personale ATA,
tenendo conto dei seguenti criteri:a) esigenze del servizio scolastico;b) valorizzazione delle attitudini, delle
competenze e delle esperienze dei dipendenti;c) disponibilità a svolgere gli incarichi
specifici da espletare;d) evitare eccessive sperequazioni fra i
carichi di lavoro dei singoli dipendenti;e) venire incontro alle oggettive e
verificabili esigenze dei dipendenti che si trovino nelle seguenti condizioni:· grave patologia; · portatore di handicap;· fruizione dell’art.33 della L.n° 104/1992;· lavoratrice madre; · fruizione dei permessi per il diritto allo
studio;· genitori conviventi, che necessitino di
particolare assistenza. 2) La Dirigente
scolastica, sentito il Direttore dei Servizi generali e amministrativi, assegna
gli incarichi specifici tenendo conto
dei seguenti criteri:a) esigenze di efficienza e di efficacia del servizio
scolastico;b) disponibilità dei dipendenti a svolgere gli
incarichi da espletarec) valorizzazione delle attitudini,delle
competenze e delle esperienze dei dipendenti. 3. In caso di esigenze particolari
(carenza momentanea di personale, chiusura di locali scolastici, attività
didattiche o funzionali dei docenti, manifestazioni, ecc.), il Direttore dei
Servizi GG.AA. può, per il tempo necessario, spostare di sede una o più
collaboratori scolastici, oppure modificare il loro orario di servizio. In tal
caso, il personale interessato viene individuato sulla base dei seguenti criteri:a) esigenze
del servizio scolastico;b) arrecare i minori disagi al restante personale;c) disponibilità personale;d) rotazione. 4. Nei periodi di chiusura del caseggiato a cui sono
ordinariamente assegnati, i collaboratori vengono utilizzati in un caseggiato
diverso. Art. 16 - CRITERI E MODALITÀ RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO a) Organizzazione del servizio 1. Il servizio del
personale A.T.A è organizzato in modo
funzionale alle esigenze della scuola e all’attuazione del POF. 2. Nei periodi di particolare
aggravio lavorativo (ad es. operazioni di inizio e fine anno scolastico;
elezioni degli OO.CC.; svolgimento di
riunioni, assemblee, colloqui, scrutini; manifestazioni scolastiche, ecc.), per
garantire la presenza del personale necessario, gli orari individuali di lavoro
dei singoli dipendenti potranno subire variazioni temporanee, anche ricorrendo
alla programmazione dell’orario plurisettimanale, come previsto dal punto 1,
lettera a) dell’art. 52 del CCNL 2007. 3. Quando necessario per garantire
il regolare servizio, il Direttore dei Servizi GG.AA. può spostare di sede, per
il tempo necessario, una o più unità di personale, individuate in base ai seguenti criteri:a) compatibilità dell’orario,
tale da comportare i minori spostamenti di altro personale in servizio; b) disponibilità personale;c) rotazione. b) Ritorni pomeridiani 1. E’ assicurata la presenza di almeno una unità di personale
amministrativo in orario coincidente con i rientri pomeridiani delle classi e,
se necessario, con le riunioni degli organi collegiali. c) Orario flessibile, orario plurisettimanale, turnazioni, orario distribuito su 5
giorni 1. Per migliorare l'efficienza dei servizi, il
Direttore dei Servizi GG. AA. può disporre le seguenti tipologie di orario di
lavoro, secondo le modalità previste dal CCNL:a) orario settimanale eccedente le 36 ore, con recupero delle ore eccedenti in
giorni concordati con il Direttore dei Servizi GG.AA., compatibilmente con le
esigenze del servizio;b) orario flessibile;c) orario plurisettimanale;d) turnazione;e) orario distribuito su 5 giorni. 2. L'orario di lavoro flessibile, la turnazione
e l’articolazione dell'orario su 5 giorni sono regimi orari definiti su base
annua e non occasionale. Pertanto, eventuali giornate di assenza del dipendente
non comportano alcun recupero di ore. d) Ritardi, recuperi e riposi compensativi 1. S’intende per ritardo la
posticipazione dell’orario di ingresso in servizio del dipendente non
superiore, di norma, a 30 minuti. 2. Ogni ritardo deve essere giustificato e avere il carattere
dell’eccezionalità; pertanto non sono consentiti i ritardi frequenti o
abituali. 3. Tutti i ritardi vengono recuperati con le
modalità indicate alla lettera l del
presente articolo. e) Brevi
permessi orari 1. I brevi permessi sono autorizzati dal Direttore dei Servizi GG.AA., compatibilmente
con le esigenze dell’istituzione scolastica. 2. Salvo motivi di urgenza, i permessi vanno richiesti con un anticipo di
almeno 24 ore. 3. Tutti i permessi vengono recuperati con le
presente articolo. f) Ore eccedenti 1. Le
ore di lavoro da prestare in eccedenza al normale orario per esigenze di
servizio verranno effettuate prioritariamente dal personale dichiaratosi disponibile. 2. Qualora nessun dipendente sia
disponibile ad effettuare le ore eccedenti necessarie per garantire il regolare funzionamento del servizio, le
stesse saranno svolte a rotazione da
tutto il personale, esclusi i beneficiari delle tutele previste dalle leggi n°
104/1992, n° 53/2000 e n° 903/1977. g) Sostituzione dei colleghi
assenti 1. In caso di assenza del personale che non possa essere sostituito tramite
l’assunzione di supplenti, la sostituzione verrà effettuata dai colleghi:a) senza
oneri per l’Amministrazione, in caso di sostituzioni per assenze dovute a
ferie, brevi permessi e/o recuperi di ore ;b) con il
riconoscimento di 2 ore complessive giornaliere di intensificazione distribuite
fra coloro che effettuano la sostituzione, in caso di sostituzioni per assenze
dovute a malattia, permesso retribuito o ferie fruite per i motivi indicati alla lettera m comma
2 del presente articolo (assistenti amministrativi) c) con il
riconoscimento di 2 ore di intensificazione + 1 di straordinario giornaliere,
distribuite fra coloro che effettuano la sostituzione, in caso di sostituzioni
per assenze dovute a malattia, permesso retribuito o ferie fruite per i motivi indicati alla lettera m comma
2 del presente articolo(Collaboratori scolastici). 2. Le
sostituzioni dei dipendenti assenti vengono effettuate in base ai seguenti
criteri: a) compatibilità dell’orario, tale da provocare
i minori spostamenti di personale; b) disponibilità personale; c) rotazione. h) Organizzazione del lavoro nei periodi di
sospensione delle lezioni 1. Nei periodi di sospensione delle lezioni e di conseguente chiusura dei
locali scolastici, il personale ATA adotta l’orario esclusivamente
antimeridiano, salvo diversa esigenza della scuola. 2. Nei suddetti periodi, in
relazione alle esigenze del servizio, il Direttore dei Servizi GG.AA. può
disporre che tutto o parte del personale ausiliario presti servizio presso la
sede centrale dell’Istituto. i) Chiusura
prefestiva 1. Nelle
giornate prefestive ricadenti nei periodi di sospensione delle attività
didattiche, la dirigente scolastica, valutate le esigenze di operatività
dell’Istituto, può disporre la chiusura della scuola, con sospensione di tutti
i servizi all’utenza. 2. Le
giornate di cui al comma 1 devono essere preventivamente autorizzate dal
Consiglio di Istituto. 3. Nelle suddette giornate, il personale ATA
potrà: a) fruire di giorni di ferie o di
festività soppresse; b) recuperare ore eccedenti svolte in
precedenza; c) maturare un debito di ore da
restituire durante i periodi di
attività didattica. l) Banca ore 1. Al fine di rendere più efficiente
l’organizzazione del servizio è istituito un sistema flessibile di gestione dei ritardi, recuperi e riposi
compensativi del personale A.T.A., denominato “Banca ore”. 2. La “Banca ore” si basa sui seguenti principi,
previsti dall’art.51, co. 1 del CCNL/2007:a) l’orario di lavoro del personale A.T.A. è funzionale
all’orario di servizio e di apertura all’utenza;b) l’organizzazione complessiva degli orari di servizio
del personale A.T.A. deve essere finalizzata: - all’ottimizzazione dell’impiego
delle risorse umane; - al miglioramento della qualità
delle prestazioni; - all’ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza. 3. Nella “Banca ore” confluiscono:a) a credito del dipendente, le ore di straordinario
svolte previa esplicita autorizzazione
del Direttore dei SS. GG.AA;b) a debito del dipendente, i ritardi, i permessi brevi e
le ore di cui alla lettera i comma
3.c) del presente articolo. 4. Il dipendente può recuperare le ore
maturate a credito nella “Banca ore”:a) tramite la loro monetizzazione; b) ovvero tramite ore di riposo compensativo, in date concordate con il Direttore dei
Servizi GG.AA., nei periodi di sospensione dell’attività didattica. 5. Il dipendente deve restituire le ore
cumulate a debito nella “Banca ore”:a) estinguendo un corrispondente numero di ore maturate a
credito;b) ovvero prestando ore eccedenti l’orario ordinario, non
retribuite, in giorni e orari disposti
dal Direttore dei servizi G. A.con prioritario riguardo alle esigenze
dell’istituzione scolastica. 6. Tutti i recuperi di cui ai punti 4. e 5. devono essere effettuati entro il termine dell’anno scolastico per il
personale assunto a tempo indeterminato, ed entro il termine del contratto per
il personale assunto a tempo determinato. 7. In caso di mancato recupero, per cause
imputabili al dipendente, di ore di servizio maturate a debito nella “Banca ore”,
si procede al recupero della retribuzione non dovuta. m) Ferie e festività soppresse 1. Le ferie e le festività
soppresse devono essere fruite, di norma, durante i periodi di sospensione
delle attività didattiche. Nella rimanente parte dell’anno, la loro fruizione è
subordinata alle esigenze del servizio
scolastico e alla possibilità di sostituire il personale in ferie con altro
personale in servizio nello stesso plesso e, comunque, a condizione che non
vengano a determinarsi oneri per la corresponsione di compensi per ore
eccedenti. 2. In caso di motivi personali o familiari di particolare necessità e urgenza, documentati anche tramite
autocertificazione, le ferie possono essere godute durante i periodi di
attività didattica, prescindendo dalle condizioni previste nel comma
precedente. PARTE III
CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE
RISORSE DEL FONDO DI ISTITUTO E PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI, AI SENSI DELL’ART. 45, CO. 1, DEL
D.LGS. N. 165/2001, AL PERSONALE DOCENTE E ATA, COMPRESI I COMPENSI RELATIVI AI PROGETTI NAZIONALI E
COMUNITARI ART. 17 - DETERMINAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI PER L’A. S. 2012/13 1. Per l’a.s. 2012-2013, le
risorse oggetto di contrattazione integrativa di Istituto sono determinate come
segue: RISORSE
Importo (al lordo dipendente)
Assegnazione a.s. 2012-2013
Economie E.F. precedenti
57.400,70
43.673,64
101.074,34
Funzioni strumentali al POF 8.046,76
14.969,26
Incarichi specifici al personale ATA 3.739,07
3.739,07
Attività complementari di educazione fisica 2.106,84
ART. 18 - CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE
RISORSE DEL FIS IN RELAZIONE ALLE DIVERSE PROFESSIONALITA’ 1. Le risorse del FIS per l’anno
scolastico 2012/2013, così come sopra determinate, vengono ripartite fra il personale docente e ATA, previo scorporo della
quota dovuta al DSGA come Indennità di Direzione (pari a € 4.230,00 lordo
dipendente), in proporzione alla
consistenza dei rispettivi organici di diritto, come appresso riportato:a) disponibilità complessiva al lordo degli oneri a carico
del dipendente: € 96.844,34 ; b) totale dipendenti in organico di diritto dell’Istituto:
n° 116c) personale docente (n° 90 dipendenti): 77,58 % (pari a €
75.131,83);d) personale ATA (n°26 dipendenti): 22,42% (pari a €
21.712,51). Art. 19 - CRITERI GENERALI PER
L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL
PERSONALE DOCENTE A) Criteri generali per l’impiego delle
risorse in relazione ai diversi ordini e gradi di scuola 1. Le risorse destinate all’incentivazione del
personale docente non vengono ripartite in riferimento ai diversi ordini e
gradi di scuola presenti nell’Istituto. B) Criteri generali per l’impiego delle risorse
in relazione alle diverse tipologie di attività 1. Coerentemente con gli
indirizzi espressi dal Consiglio di Istituto, il Fondo dell’Istituzione
scolastica sarà utilizzato per incentivare le seguenti attività del personale
docente:A) Attività volte a garantire la
realizzazione della struttura organizzativa-didattica prevista dal POFB) Attività volte a innalzare la
motivazione e i livelli di apprendimento degli alunniC) Attività volte a innalzare la
qualità del servizioD) Funzioni strumentaliE) Attività complementari di
educazione fisica 2. Le suddette attività verranno incentivate così come
indicato nel seguente prospetto. ATTIVITA’
ATTIVITA’ INSEGNAM.
Attività volte a garantire la realizzazione della struttura
organizzativa-didattica prevista dal POF:
Docenti della cui collaborazione la dirigente
scolastica intende avvalersi in modo continuativo, nello svolgimento delle
proprie funzioni:
b) docente secondo
2. Attività deliberate
nell'ambito del POF (art. 88 CCNL)
a) Coordinatori di plesso Scuola Media,
Scuola Elementare Via Lamarmora, Via F.lli Cervi e Cala Gonone (95 ore pro capite);
Infanzia Gonone, Via Cervi, Ferros e via Lamarmora (60 ore pro capite)
b) Coordinatori e segretari Scuola media (260 ore)
c) Segretari interclasse (50 ore)
Segretari intersezione (50 ore)
c) Commissioni:
POF; Orario scuola
primaria; Orientamento, Continuità, Valutazione; Autovalutazione;
Regolamento di Istituto; Comitato genitori pro viaggio d’istruzione; Correzione
prove INVALSI; G.L.H./G.L,I. 12.481,83
d) Incarichi individuali individuati dal
laboratori di informatica della scuola primaria e dell’infanzia. 1.500,00
B) Attività volte a innalzare
i livelli di apprendimento e la motivazione all’apprendimento degli alunni: 1.
il recupero/consolidamento delle competenze e/o per l’arricchimento
Viaggi di istruzione 3.500,00
C) Attività volte a innalzare
la qualità del servizio: 1.
Attività volte a migliorare la
continuità educativa 000,00
Attività volte a migliorare i
processi di monitoraggio e analisi dei risultati di apprendimento degli
organizzativa e didattica 7.000,00
D) Funzioni strumentali
1. 2. 3. 4. 5. 6. Funzione Autovalutazione /
Funzione Biblioteca 1. Scuola Media
Funzione Biblioteca 2. Scuola primaria via Lamarmora
Funzione Biblioteca 3. Scuola primaria via Cervi
Funzione Biblioteca 4. Scuola primaria Cala Gonone
Funzione Orario Scuola Media (distribuita fra n° 2 docenti)
3.000,00 1.500,00 1.500,00 1.500,00 1.500,00 1.500,00
E) Attività
complementari di educazione fisica 2.106,84
3. Qualsiasi economia realizzata in riferimento alle attività indicate ai
punti A, B, C del prospetto di cui sopra potrà essere utilizzata per incentivare, in ordine di
priorità:a) lo svolgimento
di ore eccedenti;b) qualsiasi
altra eventuale attività indicata dai suddetti punti, se deliberata dagli
organi collegiali e svolta, previa espressa autorizzazione della dirigente
scolastica, oltre i limiti inizialmente previsti; 4. I compensi
accessori da attribuire ai singoli docenti sono determinati, ove non diversamente quantificato nel presente
contratto, in base ai seguenti criteri:a) durata dell’impegno (breve/occasionale, prolungata/annuale);b) impatto (in termini di numero di classi, alunni,
docenti) e complessità del compito;c) livello di responsabilità individuale (es.
coordinatore/referente, ovvero semplice membro di Commissione, gruppo, ecc.). 5. I compensi da
attribuire per la partecipazione ai viaggi di istruzione sono determinati in base ai seguenti criteri:a) nessun compenso relativamente ai viaggi di durata sino
a 6 ore;b) € 20 giornalieri, per i viaggi che si svolgano entro
l’arco di una giornata o di più giorni (i giorni di partenza e di rientro
vengono considerati cumulativamente come un giorno). 6. I compensi da attribuire ai singoli docenti
partecipanti a uno stesso viaggio vengono calcolati moltiplicando gli importi
di cui sopra per un numero di docenti pari a uno ogni quindici alunni
partecipanti al viaggio, più uno ogni due alunni disabili, e distribuendo il
totale in parti uguali fra tutti i
docenti partecipanti al viaggio. 7. Le
attività volte a migliorare la continuità educativa nella scuola del 1° ciclo
sono quelle attuate nell’ambito delle
azioni, deliberate dal Collegio dei docenti, finalizzate allo sviluppo di un
curricolo verticale e di un sistema condiviso di valutazione negli anni ponte ad opera dei
dipartimenti disciplinari e delle commissioni “verticali” 8. Le
attività volte a migliorare i processi
di monitoraggio e analisi dei risultati di apprendimento degli alunni sono
quelle attuate nell’ambito delle azioni, deliberate dal Collegio dei docenti,
finalizzate all’individuazione e utilizzazione di prove standardizzate,
coordinate a livello di Istituto, che permettano una valutazione non
autoreferenziale dell’efficacia dell’azione della scuola. 9. Ai sensi dell’art. 88 co.1 del CCNL/2007, per
flessibilità didattica-organizzativa si intende l’intensificazione dell’impegno
lavorativo dei docenti causata dallo svolgimento di una o più delle seguenti prestazioni, espressamente richieste dalla
scuola per far fronte alle proprie esigenze didattiche-organizzative (ad
es. in situazioni di classi
“scoperte” in cui non si possa dar luogo
alla nomina di supplenti, o per consentire lo svolgimento di attività che
richiedono compresenza, ecc.): a) prestazioni
rese volontariamente, su richiesta dell’Ufficio:· cambio della giornata libera;· cambio del turno di servizio (da antimeridiano a
pomeridiano, o viceversa);· rimodulazione
del proprio orario individuale giornaliero:- prolungamento della sua durata, con
successivo recupero delle ore prestate in eccedenza; - anticipo o posticipo della presa di
servizio;- spostamento dell’ora “buca” o a disposizione;
- sdoppiamento della compresenza per effettuare
attività in orario diverso; b) prestazioni dovute:· accoglienza nella propria classe/sezione di
alunni provenienti da altre classi/sezioni;· assunzione
in carico di più classi intere. 10. Per la documentazione delle suddette
variazioni verrà utilizzata una specifica modalità di annotazione sui registri
delle presenze disponibili in ciascun plesso. 11. Le risorse disponibili per
l’incentivazione della flessibilità didattica-organizzativa saranno ripartite
fra tutti gli aventi diritto, proporzionalmente al numero degli episodi di
flessibilità realizzati e documentati nel corso dell’anno (non più di uno nello
stesso giorno).12. In nessun caso, comunque, il compenso orario
attribuito per la flessibilità potrà
esser superiore a quello previsto dal CCNL per lo svolgimento delle attività
aggiuntive di insegnamento. Art. 20 - CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI
ACCESSORI AL PERSONALE ATA A) Criteri
generali per l’impiego delle risorse in relazione alle diverse categorie di
personale 1. Le risorse del FIS destinate
al personale ATA vengono ripartite nel modo seguente: a) disponibilità complessiva al lordo
degli oneri a carico del dipendente: € 21.712,51 ; b) totale dipendenti ATA in organico di diritto dell’Istituto: n° 25;c) personale Assistente amministrativo (n° 5 dipendenti): 25 % (pari a € 5.428,13);d) personale Collaboratore scolastico (n° 20 dipendenti): 75 % (pari a € 16.284,39). B) Criteri generali per l’impiego delle
risorse in relazione alle diverse tipologie di attività 1. Le risorse del FIS vengono utilizzate per
incentivare il personale ATA nel modo seguente ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
A) Supporto al POF 3.778,13
B) Sostituzione dei colleghi assenti 1.650,00
5.428,13
A) Lavoro straordinario 9.000,00
B) Intensificazione dei carichi
di lavoro conseguente alla sostituzione dei colleghi assenti C) Supporto alla segreteria
D) Piccole manutenzioni
E) Integrazione dei
compensi per incarichi specifici
F) Flessibilità a) organizzazione del lavoro su
più plessi b) altre forme di
flessibilità 600,00 2.284,37
16.284,37
2. Al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, in
caso di svolgimento di incarichi, conferiti dalla Dirigente, eccedenti le
prestazioni dovute ai sensi del CCNL, possono essere attribuiti compensi con fondi diversi dal FIS, derivanti da entrate non vincolate, fino ad
un massimo complessivo annuo di € 1.500,00 3. Viene incentivata esclusivamente la
sostituzione, durante i periodi di attività didattica, del personale ATA
assente per malattia, permesso retribuito o per i motivi indicati all’art. 16
lettera m comma 2 del presente contratto. In tal caso,
per ogni giorno di sostituzione vengono riconosciute 2 ore forfetarie di intensificazione, distribuite fra i colleghi che
effettuano la sostituzione, più 1 ora di straordinario, se effettivamente
prestata. 4. Viene considerata
“flessibilità” lo svolgimento
occasionale e straordinario di mansioni non previste dal proprio profilo
professionale, comprese le seguenti
prestazioni aggiuntive, qualora espressamente richieste dalla scuola per
motivi diversi dalla sostituzione dei colleghi assenti: espletamento dell’attività
lavorativa su più plessi; pulizia di
spazi non scolastici, ovvero di spazi scolastici aggiuntivi, o utilizzati da
soggetti terzi; turnazioni non previste dal normale orario; anticipo o
posticipo dell’orario di ingresso o di uscita superiore a un’ora; presenza a
scuola in giorni o orari non dovuti;
svolgimento di mansioni . 5. Le risorse disponibili
per l’incentivazione della flessibilità
saranno ripartite fra tutti gli aventi diritto nel modo seguente:a) una quota di € 150 pro capite, in caso di
organizzazione ordinaria del lavoro su più plessi;b) la somma
rimanente verrà distribuita
fra gli aventi diritto in riferimento
non al numero di ore svolte, ma al numero degli episodi di
intensificazione realizzati nel corso dell’anno (non più di uno nello stesso
giorno), dividendo la stessa per il
numero degli episodi e moltiplicando l’importo unitario così ottenuto per il
numero di episodi realizzati e documentati da ciascun dipendente. 6. Il riconoscimento dell’intensificazione comporta
l’impossibilità di riconoscere, per lo stesso evento, anche lo straordinario, e
viceversa. 7. Per la documentazione degli episodi di
intensificazione verrà utilizzata una
specifica modalità di annotazione su un registro disponibile in ciascun plesso.
La liquidazione dei compensi spettanti avverrà previa verifica dell’effettivo
svolgimento delle prestazioni, desumibili dal suddetto registro. C) Incarichi
specifici 1. Tenuto conto che:- fruiscono del riconoscimento economico previsto dall’ex Art.7 del CCNL/secondo biennio economico 2004-2005, in quanto in possesso della qualifica specifica,: n° 0 assistenti
amministrative e n° 10 collaboratori scolastici;- i suddetti collaboratori sono tenuti a svolgere, funzionalmente alle
esigenze dell’istituzione, incarichi di
particolare delicatezza, rischio o disagio, che ampliano il proprio profilo di
appartenenza, e pertanto sono stati assegnati a plessi in cui era prevista
l’attivazione di un incarico specifico; - è necessario assegnare
ulteriori incarichi specifici per l’assistenza alla persona dei bambini e delle
bambine delle Scuole dell’infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola
secondaria di I grado,si stabilisce che nell’anno
scolastico 2012/2013 gli incarichi specifici saranno i seguenti: N°
N° unità personale
Assistenza alla persona degli alunni della Scuola dell’infanzia
Assistenza alla persona degli
2. I singoli incarichi specifici possono essere
suddivisi fra più dipendenti. 3. Nessun dipendente può cumulare
più incarichi specifici, né percepire altri compensi per lo svolgimento
dell’incarico specifico affidato. D) Criteri generali per
l’individuazione del personale da retribuire con il Fondo di Istituto 1. La dirigente scolastica, sentito il
Direttore dei Servizi GG.AA., individua il personale a cui affidare le attività
aggiuntive in base ai seguenti criteri: a) disponibilità a svolgere il compito; b) competenza, attestata da titoli e/o verificata in precedenti esperienze,
relative o analoghe alle attività da svolgere; c) rotazione, anche per favorire pari opportunità di accesso al Fondo di
Istituto, con particolare riguardo per coloro che non sono titolari di funzione
aggiuntiva; d) a
parità di requisiti, posizione nella graduatoria di Istituto. ART. 21- MISURA DEI COMPENSI DA CORRISPONDERE AL PERSONALE COINVOLTO IN PROGETTI
FINANZIATI DA SOGGETTI ESTERNI1. Premesso
che per il POF dell’Istituto per l’a.s. 2012-2013 non prevede l’attuazione di
progetti finanziati da soggetti esterni, si stabilisce che in caso di
attuazione degli stessi, le risorse destinate all’incentivazione del personale
verranno utilizzate, qualora non diversamente stabilito dal progetto, secondo i
criteri stabiliti dal presente contratto, con la precisazione seguente. 2. Qualora il progetto non preveda un compenso
accessorio a favore del DSGA, per l’intensificazione dei carichi di lavoro connessa
alla gestione amministrativa-contabile dello stesso viene attribuito al DSGA un
compenso variabile, a seconda della complessità della gestione, sino a un massimo del 5% del
finanziamento assegnato. Art. 22 - CRITERI GENERALI PER
L’EROGAZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI 1. I compensi
accessori verranno corrisposti al personale docente e ATA, entro il limite
massimo di ore affidate dalla dirigente scolastica a ciascun dipendente: a) in caso di affidamento di
incarichi o funzioni, in modo forfetario, cioè in misura unica prestabilita a
fronte dei compiti assegnati e/o dei
più intensi carichi di lavoro previsti; b) in caso di affidamento di
attività, in modo analitico, cioè computando le ore di attività effettivamente
prestate e documentate. 2. Affinché i compensi spettanti
possano essere liquidati, l’interessato dovrà presentare un’apposita
dichiarazione personale, con le modalità che verranno comunicate dalla
dirigente scolastica. 3. La dirigente scolastica dispone la
liquidazione dei compensi previa
verifica del numero di ore aggiuntive effettivamente svolte (tranne che per gli
incarichi da compensare in maniera forfetaria) e del conseguimento dei
risultati attesi. E’ pertanto esclusa qualsiasi erogazione di compensi
accessori sulla base della mera dichiarazione di svolgimento di prestazioni. 4. Tutti i
compensi forfetari di cui al presente contratto sono ridotti in misura
proporzionale ai giorni di assenza dal servizio del personale incaricato. Per
ogni mese di assenza (30 giorni secondo calendario)
viene detratto:a) 1/10 del compenso, per il personale docente;b) 1/11 del compenso, per il personale ATA. 5. In caso di assenza continuativa del titolare
per periodi superiori a trenta giorni e previa verifica dell’effettivo
svolgimento dell’incarico, il corrispondente riconoscimento economico potrà
essere attribuito al supplente. 6. Le eventuali economie realizzate in
riferimento a ciascuna delle voci di cui al presente contratto potranno essere utilizzate per incrementare le risorse da
assegnare a una o più delle restanti voci. 7. Le risorse disponibili nel Fondo
dell’Istituzione scolastica rappresentano il limite massimo della somma
impegnabile per l’erogazione dei compensi accessori. Pertanto, qualora esse
risultassero insufficienti per liquidare tutti i compensi dovuti a tutti i
medesima categoria, si procederà, previa informazione alla parte
sindacale:a) relativamente
al personale ATA, a una compensazione delle somme eccedenti il suddetto limite
massimo, sotto forma di recupero di ore;b) relativamente
al personale docente, ad una riduzione proporzionale dei compensi da attribuire
a ciscun dipendente. PARTE IV
ART. 23 - SOGGETTI TUTELATI1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che prestano servizio
nell’Istituto con rapporto di lavoro a tempo sia indeterminato che determinato,
nonché tutti gli alunni, compresi quelli presenti all’interno delle scuole per
iniziative complementari in orario extra curricolare.2. Gli alunni sono numericamente computati ai fini degli obblighi
di legge per la gestione e la revisione annuale del Piano d'emergenza, ma ai
fini non degli obblighi che la legge correla al numero di personale impegnato
nell’Istituzione.3. Sono parimenti soggetti tutelati tutti coloro che vengano a
trovarsi nei locali della Istituzione in veste di: ospiti, rappresentanti di
ditte incaricate, genitori, fornitori, pubblico in genere, utenti, insegnanti,
corsisti.Art. 24 - OBBLIGHI IN
MATERIA DI SICUREZZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO1. La Dirigente Scolastica,
in quanto equiparata al datore di lavoro, ha i seguenti obblighi in materia di
sicurezza:a) valutazione
dei rischi esistenti;b) elaborazione
di un apposito documento nel quale i medesimi siano esplicitati, insieme ai
criteri di valutazione seguiti;c) adozione
di idonee misure protettive in materia di locali, materiali e apparecchiature; d) designazione
del personale incaricato della attuazione delle misure di prevenzione;e) programmazione
di attività di informazione e formazione sulla sicurezza rivolte sia agli alunni che al personale scolastico,
compatibilmente con le risorse disponibili e con ogni altra attività della
scuola.Art. 25 - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI1. Il Documento di Valutazione dei Rischi è redatto dalla
Dirigente scolastica, che può avvalersi della collaborazione di esperti esterni
appositamente incaricati2. Il documento viene
revisionato annualmente per tener conto delle eventuali variazioni intervenute.Art. 26 - RAPPORTI CON L’ENTE
LOCALE PROPRIETARIO DEGLI EDIFICI1. Per
gli interventi di tipo strutturale ed impiantistico il Dirigente Scolastico
rivolge all'Ente Locale proprietario richiesta formale di adempimento,
motivandone le esigenze.2. In
caso di pericolo grave ed imminente, il Dirigente Scolastico adotta i
provvedimenti di emergenza resi necessari dalla contingenza ed informa
tempestivamente l'Ente Locale, il quale, a seguito di tale richiesta, diventa
responsabile, a termini di legge, della sicurezza.Art. 27 – RSU E RAPPRESENTANTE
SICUREZZA (RLS)1. Nell'unità scolastica viene designato nell'ambito della RSU il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (RLS). 2. Con riferimento
alle attribuzione della RSU e del RLS: a) la
RSU e il RLS hanno accesso a tutti i locali dell’Istituto,
durante le ore di lavoro, salvaguardando le attività didattiche e dandone
preventiva comunicazione al dirigente scolastico; le visite del RLS possono
svolgersi congiuntamente con il Responsabile del Servizio di prevenzione e
protezione dei rischi (RSPP)b) la
Dirigente scolastica, previa istanza, fornisce al RLS tutte le informazioni relative alla
sicurezza nei luoghi di lavoro, all’igiene e alla salute dei lavoratori e degli
alunni, alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione;c) il RLS è consultato dalla Dirigente scolastica
in merito alla designazione del RSPP e
degli addetti al Servizio di prevenzione e protezione dei rischi (SPP), al
documento di valutazione dei rischi, alla programmazione, realizzazione e verifica
della prevenzione e all’organizzazione della formazione prevista dalla
normativa vigente, e concorda con la dirigente le date per l’effettuazione
delle prove di evacuazione;d) il RLS ha diritto alla formazione in merito alla
propria attività prevista dalla normativa vigente, e nei suoi confronti si
applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze; e) per l'espletamento dei propri compiti stabiliti
dalla normativa vigente il RLS può utilizzare, oltre ai permessi già previsti
per le rappresentanze sindacali, appositi permessi orari pari a 40 ore annue.
Le attività svolte dal RLS nell'espletamento dei propri compiti sono
considerate tempo di lavoro, entro i limiti del predetto monte ore.Art. 28 - I SERVIZI DI
PREVENZIONE E PROTEZIONE, ANTINCENDIO E DI PRIMO SOCCORSO1. La
Dirigente Scolastica, in quanto equiparata al datore di
lavoro, organizza i servizi di prevenzione e protezione, antincendio e di primo
soccorso nell’Istituto, designando per tale compito, previa consultazione del
RLS, più persone tra i dipendenti.2. I lavoratori designati
vanno individuati tra il personale fornito delle competenze necessarie e in
numero sufficiente per il corretto espletamento dei compiti assegnati, sotto il
coordinamento del RSPP. 3. Le suddette figure devono essere appositamente formate
attraverso uno specifico corso. Art. 29 - RIUNIONE PERIODICA
DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI1. La Dirigente
scolastica, direttamente o tramite il RSPP, indice almeno una volta all'anno
una riunione, alla quale partecipano la stessa dirigente, o un suo
rappresentante, che la presiede, il RSPP, il RLS ed eventualmente gli addetti
del Servizio di prevenzione e protezione dei rischi.2. Nel corso di detta riunione viene discusso il documento sulla sicurezza, l’eventuale programma di
informazione e formazione sulla sicurezza e il coordinamento dei diversi
servizi, finalizzato anche alla gestione dei piani di emergenza.3. La riunione non ha poteri
decisionali ma solo carattere consultivo.*
* * * * *Ai sensi dell’art. 6 comma 6 del CCNL, la presente ipotesi
di contratto integrativo sarà inviata entro cinque giorni dalla data di
sottoscrizione al Collegio dei Revisori dei Conti.Dopo l’approvazione dell’organo di controllo, ovvero
trascorsi 45 giorni senza rilievi da parte del medesimo, il contratto medesimo
verrà affisso all’Albo e pubblicato nel Sito WEB della scuola assieme alla
Relazione illustrativa del dirigente scolastico e alla Relazione
tecnico-finanziaria del direttore dei Servizi generali e Amministrativi. La presente ipotesi contratto è
stata letta, approvata e sottoscritta dalle parti così come segue: La Dirigente Scolastica La R.S.U. Angela Maria Serra ________________ ___________________________________________ ____________________________________________ ____________________________________________ ____________________________________________ CONTRATTO INTEGRATIVO D’ISTITUTO PER L’A.S. 2012-2013
Gisellu” di Dorgali,
la parte pubblica, rappresentata
dalla Dirigente scolastica, sig.ra Angela Maria Serra
la parte sindacale, rappresentata
Scuola 2003/2007;
VISTO il D. L.vo n. 165 del 30 marzo 2001 e successive modifiche e
30-7-2010 n. 122;
VISTO il D. Lgs.vo 1 agosto 2011, n. 141;
VISTO il P.O.F. per l’ a. s. 2012-2013, approvato dal Collegio dei
17-12-2012;
VISTA la proposta di piano annuale delle attività del personale
ATA, predisposto dal DSGA,
VIENE SOTTOSCRITTA
la presente ipotesi di Contratto integrativo di
Istituto per l’a.s. 2012-2013.
INDICE DELLE NORME CONTRATTUALI
Art. 2 - CAMPO DI APPLICAZIONE,
Art. 3 - INTERPRETAZIONE AUTENTICA
PARTE I MODALITA’ E CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DELLE RELAZIONI SINDACALI
Art. 4- MODALITA’ DI CONVOCAZIONE
Art. 5 - CAPACITA' DECISIONALE
Art. 6- PERMESSI SINDACALI
Art. 7- BACHECA SINDACALE
Art. 8 - AGIBILITA' SINDACALE
Art. 9 - ASSEMBLEE SINDACALI
Art. 10 - SERVIZI
CASO DI SCIOPERO
CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI,
DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO DI ISTITUTO.
Art. 12 CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LE
ASSEGNAZIONI AI PLESSI Art. 13 MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RAPPORTO AL P.O.F. b) PERSONALE ATA
Art. 14 - CRITERI GENERALI
RIGUARDANTI LE ASSEGNAZIONI AI PLESSI
Art. 15 - MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE IN RELAZIONE AL PIANO DELLE ATTIVITÀ
- CRITERI GENERALI RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E ALL’ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO:
a) Organizzazione del servizio
b) Ritorni pomeridiani c) Orario flessibile, orario
plurisettimanale, turnazioni, orario distribuito su 5 giorni d) Ritardi, recuperi e riposi compensativi e) Brevi permessi orari
g) Sostituzione dei colleghi assenti
h) Organizzazione del lavoro nei periodi di
sospensione delle lezioni i) Chiusura prefestiva l) Banca ore
m) Ferie e festività soppresse
RISORSE DISPONIBILI PER L’A. S. 2012/13
Art. 19 - CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL PERSONALE DOCENTE
b) Criteri generali per l’impiego delle
risorse in relazione alle diverse tipologie di attività
Art. 20 - CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI
ACCESSORI AL PERSONALE ATA
a) Criteri generali per l’impiego delle risorse
in relazione alle diverse categorie di personale
risorse in relazione alle diverse tipologie di attività c) Incarichi specifici del personale ATA
d) Criteri generali per l’individuazione del
DA SOGGETTI ESTERNI
Art. 22 - CRITERI GENERALI PER L’EROGAZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI
PARTE IV ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA
1. Le relazioni
2. Le suddette
relazioni si ispirano ai seguenti principi:
a) la correttezza e la trasparenza dei comportamenti;
b) la distinzione e il rispetto dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità della
Dirigente scolastica, degli organi collegiali e delle rappresentanze sindacali;
c) il raffreddamento e la conciliazione in caso di
difformi sono nulle e non possono essere applicate.
Art. 2 - CAMPO DI
APPLICAZIONE, DECORRENZA E DURATA
1. Le norme contenute nel presente contratto si applicano a tutto il
personale docente e ATA in servizio nell’Istituto.
2. Il presente contratto ha durata
sottoscritto un nuovo contratto di Istituto.
3. Quanto stabilito nel presente
gerarchicamente superiori, qualora incompatibili. Art. 3 - INTERPRETAZIONE AUTENTICA
1. In caso di controversie circa
della vigenza del contratto.
Art. 4 - MODALITA’ DI CONVOCAZIONE
1. Gli incontri fra le parti sono
presso l’Amministrazione ai sensi dell’art. 10 co. 2 del CCNQ del 7-08-1998.
2. In caso di richiesta da parte della RSU, la Dirigente deve
provvedere a convocare le parti entro i successivi 5 giorni lavorativi.
3. Ciascun incontro è convocato
convocazioni possono essere effettuate con un preavviso di almeno 48 ore.
1. La sottoscrizione del contratto da parte
conferisce validità all'accordo.
1. All’inizio di ogni anno scolastico, la
gestisce autonomamente.
2. Tutti i permessi sindacali fruiti dalla RSU o da
dirigente, con un preavviso di almeno 24 ore.
Art. 7 - BACHECA SINDACALE
disposizione della R.S.U. e delle OO.SS.
2. La R.S.U. e i terminali
lavoro (non di partito politico), conformi alle leggi sulla stampa.
indirizzati, provenienti dall'esterno.
1. La dirigente scolastica pone a disposizione della
per la custodia della documentazione della parte sindacale.
2. Alla R.S.U. è consentito, per l'espletamento della
adempimento degli obblighi di servizio del personale:
a) comunicare con gli altri dipendenti, in
senza oneri per la scuola e compatibilmente con le esigenze di quest’ultima.
1. L’indizione delle assemblee sindacali viene
affissione all’albo e circolare interna.
2. Le dichiarazioni individuali di partecipazione
3. La dichiarazione di cui al punto 2 fa fede ai fini del computo
per altro motivo previsto dal CCNL e debitamente giustificato.
4. Nel caso in cui l’assemblea
in sede verranno conteggiati ai fini del computo delle ore di permesso fruite.
Art. 10 - SERVIZI ESSENZIALI E CONTINGENTI
MINIMI IN CASO DI ASSEMBLEA
1. In occasione delle assemblee sindacali, i
telefonico sono:
· n. 1 unità amministrativa negli uffici di
· n. 1 collaboratore per ogni edificio scolastico.
2. In caso di necessità la dirigente scolastica
1. In caso di sciopero, i
146/90 sono:
· n. 1 assistente amministrativo e n. 1
· il direttore dei servizi amministrativi, un
essenziali secondo i seguenti criteri: · disponibilità individuale;
· sorteggio effettuato alla presenza di almeno un membro della RSU, attuando una
minimi in occasione di sciopero.
Art. 12 - CRITERI GENERALI
regolati dal presente Contratto.
2. La dirigente scolastica assegna i docenti ai
volta dell’organico dell’Istituto; d) docenti non titolari.
4. In ogni fase delle
plesso nell’anno scolastico precedente.
5. A parità di condizioni, la
plesso, qualora occorra individuare dei sovrannumerari nel plesso.
6) I docenti interessati devono presentare la
dalla dirigente va intesa:
a) per i docenti già in servizio nell’Istituto
nell’anno precedente, come richiesta di permanenza nel plesso;
b) per gli altri docenti, come mancanza di
7. In casi particolari di
confronto informativo con la RSU.
Art. 13 - MODALITÀ DI
dal Consiglio di Istituto e sentite le proposte del Collegio dei docenti.
2. Nel caso in cui nelle
fuori dell’orario di cattedra del docente.
Art. 14 - CRITERI RIGUARDANTI LE
ASSEGNAZIONI AI PLESSI
1. La Dirigente scolastica assegna i collaboratori
compatibilmente con la funzionalità dei servizi;
b) disponibilità a svolgere gli incarichi aggiuntivi
previsti dal CCNL da attivarsi nel plesso;
c) in caso di concorrenza di più domande per uno stesso
plesso, posizione in graduatoria.
2. A parità degli altri requisiti, hanno la
alla propria residenza:
a) persone in situazione di handicap
riconosciuta ai sensi dell’art.33 della legge n° 104/1992;
b) persone beneficiarie della legge n° 53/2000 sulla tutela della maternità e della paternità;
c) dipendenti che si trovino in gravi e documentabili situazioni personali, familiari e/o di salute.
3. In casi particolari di necessità o
ferma restando la possibilità di un preventivo confronto informativo con la RSU.
4. La Dirigente scolastica, sentito il Direttore dei
RELAZIONE AL PIANO DELLE ATTIVITÀ
1. Il Direttore dei Servizi
a) esigenze del servizio scolastico;
b) valorizzazione delle attitudini, delle
competenze e delle esperienze dei dipendenti;
c) disponibilità a svolgere gli incarichi
specifici da espletare;
d) evitare eccessive sperequazioni fra i
carichi di lavoro dei singoli dipendenti;
e) venire incontro alle oggettive e
verificabili esigenze dei dipendenti che si trovino nelle seguenti condizioni:
· grave patologia; · portatore di handicap;
· fruizione dell’art.33 della L.n° 104/1992;
· lavoratrice madre; · fruizione dei permessi per il diritto allo
· genitori conviventi, che necessitino di
particolare assistenza.
2) La Dirigente
a) esigenze di efficienza e di efficacia del servizio
b) disponibilità dei dipendenti a svolgere gli
incarichi da espletare
c) valorizzazione delle attitudini,delle
competenze e delle esperienze dei dipendenti.
3. In caso di esigenze particolari
caso, il personale interessato viene individuato sulla base dei seguenti criteri:
a) esigenze
del servizio scolastico;
b) arrecare i minori disagi al restante personale;
c) disponibilità personale;
d) rotazione.
4. Nei periodi di chiusura del caseggiato a cui sono
Art. 16 - CRITERI E MODALITÀ RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO a) Organizzazione del servizio
1. Il servizio del
funzionale alle esigenze della scuola e all’attuazione del POF.
2. Nei periodi di particolare
lettera a) dell’art. 52 del CCNL 2007.
3. Quando necessario per garantire
il tempo necessario, una o più unità di personale, individuate in base ai seguenti criteri:
a) compatibilità dell’orario,
tale da comportare i minori spostamenti di altro personale in servizio; b) disponibilità personale;
b) Ritorni pomeridiani 1. E’ assicurata la presenza di almeno una unità di personale
lavoro, secondo le modalità previste dal CCNL:
a) orario settimanale eccedente le 36 ore, con recupero delle ore eccedenti in
esigenze del servizio;
b) orario flessibile;
c) orario plurisettimanale;
d) turnazione;
e) orario distribuito su 5 giorni.
2. L'orario di lavoro flessibile, la turnazione
non comportano alcun recupero di ore.
d) Ritardi, recuperi e riposi compensativi 1. S’intende per ritardo la
3. Tutti i ritardi vengono recuperati con le
e) Brevi
1. I brevi permessi sono autorizzati dal Direttore dei Servizi GG.AA., compatibilmente
con le esigenze dell’istituzione scolastica.
2. Salvo motivi di urgenza, i permessi vanno richiesti con un anticipo di
3. Tutti i permessi vengono recuperati con le
f) Ore eccedenti
servizio verranno effettuate prioritariamente dal personale dichiaratosi disponibile.
2. Qualora nessun dipendente sia
104/1992, n° 53/2000 e n° 903/1977.
g) Sostituzione dei colleghi
1. In caso di assenza del personale che non possa essere sostituito tramite
l’assunzione di supplenti, la sostituzione verrà effettuata dai colleghi:
ferie, brevi permessi e/o recuperi di ore ;
a) compatibilità dell’orario, tale da provocare
i minori spostamenti di personale;
b) disponibilità personale;
1. Nei periodi di sospensione delle lezioni e di conseguente chiusura dei
3. Nelle suddette giornate, il personale ATA
a) fruire di giorni di ferie o di
b) recuperare ore eccedenti svolte in
c) maturare un debito di ore da
l) Banca ore
1. Al fine di rendere più efficiente
compensativi del personale A.T.A., denominato “Banca ore”.
2. La “Banca ore” si basa sui seguenti principi,
previsti dall’art.51, co. 1 del CCNL/2007:
a) l’orario di lavoro del personale A.T.A. è funzionale
all’orario di servizio e di apertura all’utenza;
b) l’organizzazione complessiva degli orari di servizio
del personale A.T.A. deve essere finalizzata:
- all’ottimizzazione dell’impiego
- al miglioramento della qualità
- all’ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza.
3. Nella “Banca ore” confluiscono:
a) a credito del dipendente, le ore di straordinario
del Direttore dei SS. GG.AA;
b) a debito del dipendente, i ritardi, i permessi brevi e
3.c) del presente articolo.
4. Il dipendente può recuperare le ore
maturate a credito nella “Banca ore”:
a) tramite la loro monetizzazione; b) ovvero tramite ore di riposo compensativo, in date concordate con il Direttore dei
cumulate a debito nella “Banca ore”:
a) estinguendo un corrispondente numero di ore maturate a
b) ovvero prestando ore eccedenti l’orario ordinario, non
6. Tutti i recuperi di cui ai punti 4. e 5. devono essere effettuati entro il termine dell’anno scolastico per il
il personale assunto a tempo determinato.
7. In caso di mancato recupero, per cause
si procede al recupero della retribuzione non dovuta.
1. Le ferie e le festività
2. In caso di motivi personali o familiari di particolare necessità e urgenza, documentati anche tramite
COMUNITARI ART. 17 - DETERMINAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI PER L’A. S. 2012/13
1. Per l’a.s. 2012-2013, le
RISORSE DEL FIS IN RELAZIONE ALLE DIVERSE PROFESSIONALITA’
1. Le risorse del FIS per l’anno
consistenza dei rispettivi organici di diritto, come appresso riportato:
a) disponibilità complessiva al lordo degli oneri a carico
c) personale docente (n° 90 dipendenti): 77,58 % (pari a €
75.131,83);
d) personale ATA (n°26 dipendenti): 22,42% (pari a €
21.712,51).
Art. 19 - CRITERI GENERALI PER
A) Criteri generali per l’impiego delle
risorse in relazione ai diversi ordini e gradi di scuola
1. Le risorse destinate all’incentivazione del
gradi di scuola presenti nell’Istituto.
B) Criteri generali per l’impiego delle risorse
in relazione alle diverse tipologie di attività
1. Coerentemente con gli
A) Attività volte a garantire la
realizzazione della struttura organizzativa-didattica prevista dal POF
B) Attività volte a innalzare la
motivazione e i livelli di apprendimento degli alunni
C) Attività volte a innalzare la
E) Attività complementari di
2. Le suddette attività verranno incentivate così come
indicato nel seguente prospetto.
a) lo svolgimento
di ore eccedenti;
b) qualsiasi
scolastica, oltre i limiti inizialmente previsti;
4. I compensi
contratto, in base ai seguenti criteri:
a) durata dell’impegno (breve/occasionale, prolungata/annuale);
b) impatto (in termini di numero di classi, alunni,
docenti) e complessità del compito;
c) livello di responsabilità individuale (es.
coordinatore/referente, ovvero semplice membro di Commissione, gruppo, ecc.).
5. I compensi da
attribuire per la partecipazione ai viaggi di istruzione sono determinati in base ai seguenti criteri:
a) nessun compenso relativamente ai viaggi di durata sino
a 6 ore;
b) € 20 giornalieri, per i viaggi che si svolgano entro
vengono considerati cumulativamente come un giorno).
6. I compensi da attribuire ai singoli docenti
dipartimenti disciplinari e delle commissioni “verticali”
richiedono compresenza, ecc.):
rese volontariamente, su richiesta dell’Ufficio:
· cambio della giornata libera;
· cambio del turno di servizio (da antimeridiano a
pomeridiano, o viceversa);
· rimodulazione
del proprio orario individuale giornaliero:
- prolungamento della sua durata, con
- spostamento dell’ora “buca” o a disposizione;
attività in orario diverso;
b) prestazioni dovute:
· accoglienza nella propria classe/sezione di
alunni provenienti da altre classi/sezioni;
· assunzione
12. In nessun caso, comunque, il compenso orario
1. Le risorse del FIS destinate
degli oneri a carico del dipendente: € 21.712,51 ; b) totale dipendenti ATA in organico di diritto dell’Istituto: n° 25;
c) personale Assistente amministrativo (n° 5 dipendenti): 25 % (pari a € 5.428,13);
d) personale Collaboratore scolastico (n° 20 dipendenti): 75 % (pari a € 16.284,39).
incentivare il personale ATA nel modo seguente
4. Viene considerata
svolgimento di mansioni .
5. Le risorse disponibili
saranno ripartite fra tutti gli aventi diritto nel modo seguente:
a) una quota di € 150 pro capite, in caso di
organizzazione ordinaria del lavoro su più plessi;
7. Per la documentazione degli episodi di
svolgimento delle prestazioni, desumibili dal suddetto registro.
C) Incarichi
specifici 1. Tenuto conto che:
- fruiscono del riconoscimento economico previsto dall’ex Art.7 del CCNL/secondo biennio economico 2004-2005, in quanto in possesso della qualifica specifica,: n° 0 assistenti
amministrative e n° 10 collaboratori scolastici;
- i suddetti collaboratori sono tenuti a svolgere, funzionalmente alle
si stabilisce che nell’anno
scolastico 2012/2013 gli incarichi specifici saranno i seguenti:
suddivisi fra più dipendenti.
3. Nessun dipendente può cumulare
dell’incarico specifico affidato.
D) Criteri generali per
l’individuazione del personale da retribuire con il Fondo di Istituto
1. La dirigente scolastica, sentito il
aggiuntive in base ai seguenti criteri:
a) disponibilità a svolgere il compito;
b) competenza, attestata da titoli e/o verificata in precedenti esperienze,
relative o analoghe alle attività da svolgere;
c) rotazione, anche per favorire pari opportunità di accesso al Fondo di
parità di requisiti, posizione nella graduatoria di Istituto.
ART. 21- MISURA DEI COMPENSI DA CORRISPONDERE AL PERSONALE COINVOLTO IN PROGETTI
FINANZIATI DA SOGGETTI ESTERNI
criteri stabiliti dal presente contratto, con la precisazione seguente.
2. Qualora il progetto non preveda un compenso
Art. 22 - CRITERI GENERALI PER
L’EROGAZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI
1. I compensi
massimo di ore affidate dalla dirigente scolastica a ciascun dipendente:
a) in caso di affidamento di
prestate e documentate.
2. Affinché i compensi spettanti
3. La dirigente scolastica dispone la
accessori sulla base della mera dichiarazione di svolgimento di prestazioni.
4. Tutti i
viene detratto:
a) 1/10 del compenso, per il personale docente;
b) 1/11 del compenso, per il personale ATA.
5. In caso di assenza continuativa del titolare
essere attribuito al supplente.
6. Le eventuali economie realizzate in
assegnare a una o più delle restanti voci.
7. Le risorse disponibili nel Fondo
a) relativamente
massimo, sotto forma di recupero di ore;
b) relativamente
a ciscun dipendente.
ART. 23 - SOGGETTI TUTELATI
1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che prestano servizio
iniziative complementari in orario extra curricolare.
2. Gli alunni sono numericamente computati ai fini degli obblighi
nell’Istituzione.
3. Sono parimenti soggetti tutelati tutti coloro che vengano a
Art. 24 - OBBLIGHI IN
MATERIA DI SICUREZZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
1. La Dirigente Scolastica,
dei rischi esistenti;
criteri di valutazione seguiti;
del personale incaricato della attuazione delle misure di prevenzione;
e) programmazione
Art. 25 - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
1. Il Documento di Valutazione dei Rischi è redatto dalla
appositamente incaricati
2. Il documento viene
revisionato annualmente per tener conto delle eventuali variazioni intervenute.
Art. 26 - RAPPORTI CON L’ENTE
LOCALE PROPRIETARIO DEGLI EDIFICI
motivandone le esigenze.
responsabile, a termini di legge, della sicurezza.
Art. 27 – RSU E RAPPRESENTANTE
1. Nell'unità scolastica viene designato nell'ambito della RSU il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (RLS).
2. Con riferimento
protezione dei rischi (RSPP)
alunni, alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione;
c) il RLS è consultato dalla Dirigente scolastica
delle prove di evacuazione;
d) il RLS ha diritto alla formazione in merito alla
considerate tempo di lavoro, entro i limiti del predetto monte ore.
Art. 28 - I SERVIZI DI
PREVENZIONE E PROTEZIONE, ANTINCENDIO E DI PRIMO SOCCORSO
RLS, più persone tra i dipendenti.
2. I lavoratori designati
attraverso uno specifico corso.
Art. 29 - RIUNIONE PERIODICA
DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI
1. La Dirigente
del Servizio di prevenzione e protezione dei rischi.
2. Nel corso di detta riunione viene discusso il documento sulla sicurezza, l’eventuale programma di
servizi, finalizzato anche alla gestione dei piani di emergenza.
3. La riunione non ha poteri
decisionali ma solo carattere consultivo.
Ai sensi dell’art. 6 comma 6 del CCNL, la presente ipotesi
sottoscrizione al Collegio dei Revisori dei Conti.
Dopo l’approvazione dell’organo di controllo, ovvero
tecnico-finanziaria del direttore dei Servizi generali e Amministrativi.
La presente ipotesi contratto è
stata letta, approvata e sottoscritta dalle parti così come segue:
La Dirigente Scolastica La R.S.U. Angela Maria Serra ________________ ___________________________________________
CONTRATTO INTEGRATIVO D’ISTITUTO PER L’A.S. 2012-2013
ĉCONTRATTO INT 2011_2012.doc (175k)Antonio Masuri, 13/mar/2012 07:33v.1ď
ĉCONTRATTOINT20102011DDDorgali.doc (181k)Antonio Masuri, 15/mar/2011 15:02v.1ď
ĊRelazioneDSGAcontrattazione2010.11.pdf (71k)Antonio Masuri, 15/mar/2011 15:01v.1ď