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Timestamp: 2019-07-17 11:29:55+00:00
Document Index: 10832597

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 54', 'art. 42', 'DTF ', 'art. 41', 'sentenza ', 'art. 81', 'art. 81', 'art. 30', 'DTF ', 'art. 42', 'art. 107', 'art. 29', 'art. 65']

6B_310/2019 12.03.2019
6B_310/2019
Sentenza del 12 marzo 2019
Decreto di non luogo a procedere (reati contro l'onore),
ricorso contro la sentenza emanata il 12 febbraio 2019 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello
del Cantone Ticino (incarto n. 60.2018.317).
che C.________ è proprietaria, a Lugano, dell'immobile in cui era ubicato il ristorante gestito da B.________ e che tra le parti è pendente una controversia concernente il contratto di locazione avente per oggetto i locali dell'esercizio pubblico;
che B.________ e la moglie A.________ hanno presentato il 13 novembre 2017 una querela penale nei confronti di C.________ e della sua patrocinatrice avv. D.________ per reati contro l'onore in relazione con la citata controversia in materia di locazione;
che i querelanti rimproverano in particolare alle querelate di avere comunicato ad una persona interessata a rilevare l'esercizio pubblico che l'inventario non sarebbe stato di loro proprietà;
che, con decisione del 6 novembre 2018, il Ministero pubblico ha decretato il non luogo a procedere, ritenendo non adempiuti i reati di diffamazione e di calunnia;
che, contro il decreto di non luogo a procedere, i querelanti hanno presentato un reclamo alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello (CRP);
che, con sentenza del 12 febbraio 2019, la CRP ha respinto il reclamo, ritenendo che la comunicazione delle querelate a terze persone riguardo alla proprietà dell'inventario dell'esercizio pubblico non fosse costitutiva di un reato contro l'onore dei querelanti;
che B.________ e A.________ impugnano con un ricorso del 5 marzo 2019 al Tribunale federale questa sentenza, chiedendo inoltre di essere posti al beneficio dell'assistenza giudiziaria;
che, secondo l'art. 54 cpv. 1 LTF, il procedimento dinanzi al Tribunale federale si svolge di regola nella lingua ufficiale della decisione impugnata, che nella fattispecie è quella italiana, anche se il gravame, come ammissibile, è steso in francese;
che spetta ai ricorrenti, in virtù dell'art. 42 cpv. 2 LTF, addurre i fatti a sostegno della loro legittimazione, segnatamente quando, tenendo conto della natura dei reati perseguiti, l'influenza sulla decisione relativa alle pretese civili non sia facilmente deducibile dagli atti (cfr. DTF 141 IV 1 consid. 1.1; 138 IV 86 consid. 3; 133 II 353 consid. 1);
che questa giurisprudenza è applicabile anche in materia di reati contro l'onore, sicché spetta agli interessati sostanziare il pregiudizio subito e le pretese di risarcimento del danno o di riparazione del torto morale giusta l'art. 41 segg. CO che sarebbero intenzionati ad avanzare (cfr. sentenze 6B_13/2019 del 29 gennaio 2019 consid. 2.1; 6B_1133/2015 del 20 novembre 2015 consid. 1.2.2; 6B_94/2013 del 3 ottobre 2013 consid. 1.1);
che i ricorrenti espongono le varie fasi della controversia in materia di locazione che li oppone alla proprietaria dell'immobile, ma non spiegano, né sostanziano puntualmente, quali pretese civili intendono fare valere nei confronti delle querelate in relazione con i prospettati reati contro l'onore e in quale misura la decisione impugnata potrebbe avere un'incidenza sul loro giudizio;
che la Corte cantonale ha infatti negato l'adempimento dei reati di diffamazione e di calunnia con riferimento alla comunicazione a terze persone della circostanza secondo cui l'inventario dell'esercizio pubblico non sarebbe stato di proprietà dei querelanti;
che in questa sede essi non sostanziano pretese civili in rapporto con l'oggetto del procedimento penale, ma invocano in modo generale pregiudizi economici riconducibili alla fine del contratto di locazione;
che, peraltro, non tutte le offese lievi della reputazione professionale, economica o sociale di una persona giustificano una riparazione del torto morale, la quale presuppone una lesione della personalità di una certa gravità (cfr. sentenza 6B_406/2018 del 5 settembre 2018 consid. 1.2);
che nella fattispecie l'assenza di una motivazione sulle eventuali pretese di risarcimento del danno o di riparazione del torto morale comporta il diniego della legittimazione ricorsuale nel merito giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF;
che i ricorrenti sarebbero legittimati ad adire il Tribunale federale in veste di querelanti, per quanto trattasi del diritto di querela come tale (art. 81 cpv. 1 lett. b n. 6 LTF);
che questa ipotesi non entra tuttavia qui in considerazione, giacché la Corte cantonale, pur esprimendo dubbi sulla tempestività della querela, ha lasciato aperta la questione ed è comunque entrata nel merito del reclamo;
che, nella fattispecie, non sono quindi in discussione irregolarità concernenti il loro diritto di querela (cfr. art. 30 segg. CP);
che, indipendentemente dalla loro legittimazione ricorsuale nel merito, i ricorrenti sarebbero abilitati a censurare la violazione di garanzie procedurali che il diritto conferisce loro quali parti nella procedura (cfr. DTF 141 IV 1 consid. 1.1 pag. 5 e rinvii);
che i ricorrenti non fanno valere la violazione di simili garanzie con una motivazione conforme alle esigenze degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, in particolare non sostanziano una violazione del loro diritto di essere sentiti (art. 107 CPP; art. 29 cpv. 2 Cost.);
che tuttavia, in considerazione della loro situazione finanziaria, si giustifica di prelevare una tassa di giustizia ridotta (art. 65 cpv. 2 LTF);