Source: https://www.assostaging.it/statuto/
Timestamp: 2020-08-03 20:57:30+00:00
Document Index: 4651220

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 15']

Statuto - AssoStaging Statuto - AssoStaging
Regolamento per l’utilizzo del Marchio AssoStaging
Associazione Nazionale Home Staging e Valorizzazione Immobiliare
ISTITUZIONE E FINALITA’
Art.1 – Denominazione e ambiti di rappresentanza
1. È costituita, ai sensi dell’art. 39 della Costituzione, l’“Associazione ASSOSTAGING – Associazione Nazionale Home Staging e Valorizzazione Immobiliare” denominata in breve “AssoStaging” (di seguito l’“Associazione”).
2. L’Associazione è l’espressione unitaria dei soggetti imprenditoriali, professionali e dei lavoratori autonomi che operano nell’ambito dell’Home Staging e della Valorizzazione Immobiliare, che si occupano della preparazione professionale di un immobile per il suo corretto posizionamento nel mercato di riferimento. L’Home Staging è uno strumento di comunicazione e di marketing applicato al mercato immobiliare.
3. L’Associazione ha sede a Milano e la sua durata è illimitata. La variazione di indirizzo all’interno del medesimo Comune è deliberata dal Consiglio Direttivo senza che ciò costituisca modifica statutaria.
4. L’Associazione non ha fini di lucro e non può avere vincoli con partiti o movimenti politici. Può aderire ad enti ed organizzazioni aventi finalità in armonia con i propri scopi sociali.
1. L’Associazione, nell’interesse generale delle imprese rappresentate:
a) Rappresenta e tutela gli interessi economici, morali, sociali e professionali degli Associati nei confronti di Enti, organismi e/o soggetti istituzionali, sociali, politici individuali e collettivi, pubblici e privati con riguardo alle politiche di carattere generale;
b) Si occupa delle questioni riguardanti tutti i settori dell’attività economica, sindacale, fiscale, legislativa, previdenziale, rappresentando gli interessi degli Associati e a tutela delle Categoria rappresentate;
c) Studia i problemi delle Categorie rappresentate e del Mercato, prospettando e promuovendo soluzioni anche presso le competenti Autorità;
d) Promuove la collaborazione ed il confronto culturale con altri Enti o Sindacati, anche attraverso la partecipazione a congressi, dibattiti, comitati, riunioni, ecc.;
e) Stipula convenzioni con Enti pubblici, Imprese private, altre Associazioni, al fine di facilitare la formazione professionale e culturale e di erogare un servizio di utilità per i propri iscritti;
f) Promuove iniziative culturali, di formazione e di aggiornamento, al fine di favorire lo sviluppo etico e professionale delle Categorie rappresentate, curando tra l’altro: 1) la pubblicazione di stampa periodica e/o di stampa associativa anche in versione digitale; 2) l’istituzione o comunque la gestione di corsi di preparazione alla professione e di aggiornamento, tramite le proprie strutture o in collaborazione con altre organizzazioni; 3) l’organizzazione di convegni, dibattiti, seminari su aspetti importanti e contingenti; 4) l’istituzione e gestione di centri di studio;
g) favorisce le relazioni tra gli Associati per lo studio e la risoluzione dei problemi di
comune interesse e per lo sviluppo di attività economiche;
h) designa e nomina, nell’ambito della propria competenza territoriale, i propri rappresentanti o delegati in enti, organi e commissioni, nei quali la rappresentanza collettiva unitaria degli Associati sia richiesta o ammessa;
i) esercita ogni altra funzione che sia ad essa conferita da leggi, regolamenti e disposizioni di Autorità pubbliche, o dai deliberati di Organi associativi, che non siano in contrasto con il presente Statuto.
Art. 3 – Soci – Requisiti e categorie
1. Possono aderire all’Associazione i soggetti che esercitano, nel territorio di competenza dell’Associazione, in forma di attività di impresa, di attività professionale o di lavoro autonomo, l’attività di cui all’art. 1 comma 2 del presente Statuto.
2. Le imprese individuali partecipano all’Associazione in persona del titolare. Le società partecipano all’Associazione in persona del legale rappresentante.
Art. 4 – Soci – Categorie
I Soci appartengono a tre diverse categorie:
b) Soci Aggregati
1. Possono aderire all’Associazione in qualità di Soci Ordinari i soggetti imprenditoriali, professionali e i lavoratori autonomi di cui all’art. 1 comma 2; i Soci Ordinari: hanno diritto di voto; possono essere eletti alle cariche associative.
2. Possono aderire all’Associazione in qualità di Soci Aggregati le persone fisiche, i soggetti imprenditoriali, professionali e i lavoratori autonomi appartenenti a settori complementari alla attività svolta dai Soci Ordinari; i Soci Aggregati: non hanno diritto di voto e non possono essere eletti alle cariche associative.
3. Hanno la qualifica di Soci Onorari le persone fisiche proposte dal Presidente e approvate dal Consiglio Direttivo; i Soci Onorari: non hanno diritto di voto; non possono essere eletti alle cariche associative ma possono, su invito del Consiglio Direttivo, partecipare a specifici lavori consiliari con possibilità di esprimere pareri consultivi; i Soci Onorari devono dare espressa accettazione delle presenti norme statutarie, dei regolamenti, dei codici e dei doveri da questi derivanti, oltre che della carica della quale sono stati insigniti.
Art. 5 – Soci – Modalità di adesione
1. Per aderire all’Associazione occorre presentare, su apposita modulistica, domanda di ammissione al Consiglio Direttivo.
– la dichiarazione esplicita di accettazione del presente Statuto, di eventuali regolamenti ad esso collegati, come dei Regolamenti e delle deliberazioni degli Organi associativi;
– l’impegno a comunicare all’Associazione le variazioni inerenti la propria posizione relativa al possesso dei requisiti di cui al precedente art. 3, nonché delle eventuali modifiche inerenti lo svolgimento dell’attività;
– l’impegno alla corresponsione, nei termini previsti, dei contributi associativi;
– la prestazione del consenso al trattamento, per finalità associative, dei dati personali ai sensi delle disposizioni di legge a tutela della riservatezza.
3. Il Consiglio Direttivo, o Organo delegato, provvede a ratificare o a rigettare la richiesta di adesione.
Art. 6 – Soci – Rapporto di adesione, obblighi e diritti
1. L’adesione ha durata per l’anno in corso, rinnovandosi tacitamente alla scadenza, di anno in anno, salvo disdetta da darsi tre mesi prima di ciascuna scadenza.
2. L’adesione attribuisce la qualifica di Associato e la titolarità del rapporto associativo e comporta l’accettazione del presente Statuto, come dei Regolamenti e delle deliberazioni degli Organi associativi.
3. L’Associato è tenuto a corrispondere la quota annuale entro il termine e nella misura stabiliti dal Consiglio Direttivo.
4. I Soci hanno l’obbligo di uniformarsi alle deliberazioni dell’Assemblea e di tutti gli Organi Direttivi previsti dal presente Statuto; devono rispettare i Regolamenti e i Codici comportamentali deliberati; devono astenersi da qualsiasi iniziativa in contrasto con gli scopi sociali e/o con gli interessi della Categoria e del presente Statuto.
5. L’Associato in regola con il pagamento dei contributi associativi ha il diritto di partecipare alla vita associativa nelle forme previste dal presente Statuto, di fruire delle prestazioni di assistenza, consulenza, formazione, informazione e di ogni altro servizio erogato dall’Associazione; se Socio Ordinario ha diritto di proporsi per le cariche sociali, di parola e di voto in Assemblea.
Art. 7 – Soci – Incompatibilità
È fatto divieto ai Soci di appartenere ad altri Enti, Associazioni e/o Comitati, anche sindacali, aventi finalità identiche e/o incompatibili con quelle perseguite da Assostaging.
Art. 8 – Soci – Decadenza e recesso
La qualità di Socio non è trasmissibile e si perde:
a) per scioglimento dell’Associazione;
b) per recesso secondo i modi e nei termini previsti dal presente Statuto;
c) per espulsione, in seguito a delibera del Consiglio Direttivo, secondo quanto previsto dal successivo art. 9 lett. c;
d) per decadenza;
e) per morte dell’Associato persona fisica;
f) per perdita dei requisiti di cui all’art. 1 comma 2 in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
g) per mancato pagamento della quota associativa e relativa cancellazione per morosità.
2. La perdita della qualifica di Socio comporta la rinuncia ad ogni diritto sul patrimonio sociale e sull’utilizzo del marchio e di ogni altro segno distintivo dell’Associazione.
3. Ogni Associato ha facoltà di recesso. Questo diventa operativo allo scadere dell’esercizio finanziario o sociale successivo a quello nel corso del quale l’Associato ha comunicato l’intenzione di recedere.
Art. 9 – Soci – Sanzioni
Le sanzioni disciplinari sono deliberate dal Consiglio Direttivo e consistono in:
a) Deplorazione scritta;
b) Sospensione (con durata da uno a sei mesi); la sospensione impedisce la partecipazione temporanea alle attività associative e di fruire di servizi e convenzioni;
c) Espulsione; prima di procedere all’applicazione dell’espulsione il Consiglio Direttivo convoca il Socio per un’audizione; il Consiglio Direttivo delibera la sanzione prescelta anche nel caso di assenza del Socio alla suddetta audizione
Art. 10 – Organi Associativi – definizione
b) il Consiglio Direttivo – carica elettiva
c) il Comitato di Presidenza
e) il Vicepresidente Vicario
f) il Past President
g) i Presidenti Onorari
h) il Collegio dei Probiviri – carica elettiva
i) il Collegio dei Revisori Conti – carica elettiva
l) il Direttore / Segretario Generale
Art. 11 – Organi Associativi – elezione, durata e decadenza
1. Gli Organi Associativi per i quali è prevista l’elezione da parte della Assemblea (carica elettiva) si candidano in base alle regole stabilite dallo Statuto e dalle delibere degli organi competenti e vengono eletti a scrutinio segreto.
2. Le cariche elettive hanno durata di cinque esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto consuntivo del quinto esercizio.
3. Gli eletti negli Organi Associativi non possono delegare ad altri le proprie funzioni.
4. La perdita, per qualsiasi motivo, della qualità di Associato comporta automaticamente la decadenza dalla carica ricoperta.
Art.12 – Organi Associativi: incompatibilità
1. Le cariche di Presidente, Vicepresidente Vicario, membro di Comitato di Presidenza, nonché di Direttore / Segretario Generale, ricoperte nell’ambito dell’Associazione, sono incompatibili con mandati elettivi e con incarichi di governo di livello europeo, nazionale, regionale, provinciale, e con incarichi politici ed organizzativi presso i partiti politici e presso movimenti, associazioni, circoli che – per esplicita previsione statutaria e/o per costante impostazione programmatica – si configurino come emanazione o siano comunque collegati ai partiti politici.
2. Attraverso delibera motivata del Consiglio Direttivo, è possibile eventuale deroga al principio di incompatibilità, di cui al precedente comma 1, per le cariche elettive di Consigliere Regionale, Consigliere Provinciale, o cariche ad esse corrispondenti, nonché per le cariche di Parlamentare nazionale ed europeo.
3. L’assunzione di mandati o di incarichi incompatibili con la carica di componente di un Organo Associativo, ai sensi del superiore comma 1, comporta la decadenza dalla carica ricoperta. L’incompatibilità non sussiste quando gli incarichi di Partito o di Movimento politico abbiano ambito di riferimento inferiore al livello provinciale e cittadino o, ancora, qualora l’incarico sia ricoperto in Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti.
4. Non sussiste incompatibilità tra la carica di componente di un Organo Associativo, collegiale e monocratico, e gli incarichi attribuiti in virtù di rappresentanze istituzionalmente riconosciute all’Associazione.
Art. 13 – Assemblea – composizione, convocazione, compiti e validità
1. L’Assemblea dei Soci è composta da tutti i Soci iscritti all’Associazione che sono in regola con il pagamento delle quote associative ed è presieduta dal Presidente;
2. Le riunioni dell’Assemblea possono essere Ordinarie e Straordinarie e, con cadenza quinquennale, Elettive;
3. L’Assemblea Ordinaria dei Soci è regolarmente convocata almeno due volte l’anno, entro il 30 giugno ed entro il 31 dicembre, a mezzo corrispondenza ordinaria, elettronica (e-mail) o telefax ai recapiti preventivamente comunicati dall’Associato e registrati nell’anagrafe associativa; la convocazione deve essere inviata almeno 15 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento della Assemblea; l’avviso di convocazione deve contenere: l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, di giorno, mese e anno e dell’ora dell’adunanza nonché le indicazioni relative alla eventuale seconda convocazione;
4. L’Assemblea Ordinaria stabilisce gli indirizzi generali di politica sindacale dell’Associazione; approva, entro il 30 giugno di ogni anno, il rendiconto economico finanziario consuntivo dell’esercizio precedente accompagnato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; approva, entro il 31 dicembre di ogni anno, il conto economico preventivo dell’anno successivo; approva la relazione del Presidente sull’attività svolta dall’Associazione e le relative linee programmatiche; l’Assemblea Ordinaria delibera inoltre su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno;
5. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza di voti espressi (favorevoli o contrari e con esclusione degli astenuti) secondo le modalità di votazione proposte, di volta in volta, dal Presidente, fatti salvi i casi espressamente previsti dal presente Statuto; in caso di parità, nelle votazioni palesi, prevale la parte che comprende il voto del Presidente;
6. L’Assemblea Straordinaria dei Soci delibera le eventuali modifiche al presente Statuto con una maggioranza qualificata pari al quorum ordinario della metà più uno dei voti complessivamente spettanti in prima convocazione e a ¼ dei voti in seconda convocazione;
7. L’Assemblea Straordinaria viene convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, a mezzo corrispondenza ordinaria, elettronica (e-mail), o secondo altre modalità deliberate dal Consiglio Direttivo stesso, con preavviso di almeno 15 giorni dalla data stabilita per lo svolgimento della stessa; l’Assemblea Straordinaria può anche essere convocata su richiesta motivata di un terzo dei Soci; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione della stessa entro 20 giorni dalla data di ricezione della richiesta;
8. L’Assemblea Elettiva viene convocata ogni quinquennio con lo scopo di eleggere i Membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti; le elezioni alle cariche sociali vengono effettuate tramite votazioni a scrutinio segreto; in caso di parità si intende eletto il candidato con la maggiore anzianità di adesione alla Associazione; l’Assemblea Elettiva è presieduta dal Presidente uscente fino allo scioglimento delle cariche; l’Assemblea nomina tre scrutatori e il Segretario dell’Assemblea che possono essere scelti anche tra persone estranee ai componenti dell’Assemblea medesima;
9. Le riunioni dell’Assemblea sono ritenute valide in prima convocazione quando è presente un numero di componenti che disponga della metà più uno dei voti complessivamente spettanti; in mancanza del numero di voti necessario, trascorsa almeno un’ora dalla prima convocazione, le riunioni sono valide in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti;
10. Hanno diritto di voto unicamente i Soci Ordinari, non hanno diritto di voto i Soci Aggregati e i Soci Onorari;
11. Un Socio può delegare per iscritto un altro Socio a rappresentarlo nelle Assemblee generali, sia Ordinarie che Straordinarie che Elettive; non sono ammesse più di 3 deleghe per ogni Socio.
Art. 14 – Assemblea: scioglimento dell’Associazione
1. La delibera dello scioglimento dell’Associazione spetta all’Assemblea Straordinaria dei Soci;
2. L’Assemblea Straordinaria dei Soci, per essere valida, dovrà essere costituita da un numero di Soci che rappresentino almeno il 75% dei voti complessivamente spettanti. La delibera dello scioglimento, per essere valida, deve avere ottenuto il voto favorevole di almeno il 75% dei voti espressi (nel computo dei voti espressi non si considerano gli astenuti).
Art. 15 – Consiglio Direttivo: composizione, compiti, convocazione e validità
1. Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei Soci ed è composto da un minimo di 5 a un massimo di 9 membri oltre ai Presidenti Onorari e al Presidente uscente (Past President) che ne rimane membro di diritto per il periodo successivo alla scadenza del proprio mandato fino a che resta in carica il Presidente che lo ha succeduto; Past President e i Presidenti Onorari non sono computati ai fini del quorum costitutivo e
deliberativo, non hanno diritto di voto, non godono dell’elettorato attivo e passivo e non hanno la rappresentanza della Associazione;
2. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, che lo presiede, a mezzo lettera, telefax, posta elettronica (e-mail) o altra modalità deliberata dal Consiglio Direttivo stesso;
3. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei Membri che lo compongono e non sono ammesse deleghe;
4. Ciascun Membro ha diritto ad un solo voto; in caso di parità prevale la parte che comprende il voto del Presidente;
5. Il Consiglio Direttivo è convocato almeno 3 volte l’anno e tutte le volte che lo richiedano almeno il 50% più uno dei suoi componenti; l’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora e l’ordine del giorno della riunione;
6. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di convocare i Consulenti Esterni della Associazione a partecipare ai lavori senza che gli stessi possano però esercitare alcun diritto di voto;
7. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di cooptare, su votazione ed a maggioranza di voti espressi (favorevoli e contrari e con l’esclusione degli astenuti) fino ad un massimo di 4 membri tra i Soci Ordinari; i soggetti cooptati possono partecipare ai lavori consiliari senza poter esercitare alcun diritto di voto;
8. Al Consiglio Direttivo spetta il compito di ratificare, con delibera a maggioranza di voti espressi (favorevoli o contrari e con esclusione degli astenuti), le domande di iscrizione, con facoltà di avvalersi del Collegio dei Probiviri per una miglior valutazione delle istruttorie; il Consiglio Direttivo, in caso di urgenza, può altresì delegare il Comitato di Presidenza a ratificare le domande di iscrizione, ratificandone l’operato alla prima riunione successiva;
9. Il Consiglio Direttivo, nel quadro degli indirizzi generali fissati dall’Assemblea dei Soci svolge i seguenti compiti:
a) Elegge tra i propri componenti il Presidente;
b) Nomina, tra i propri componenti e su proposta del Presidente, il Comitato di Presidenza;
c) Delibera, su proposta del Presidente, sull’accettazione dei Soci Onorari e sull’accettazione e sulla revoca dei Presidenti Onorari;
d) Nomina il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, il quale deve essere iscritto all’Albo dei Revisori Legali come da successivo Art. 20, comma 1;
e) Predispone annualmente la relazione politica e finanziaria, redige il bilancio consuntivo entro il 30 giugno e preventivo entro il 31 dicembre che, una volta esaminati dal Collegio dei Revisori dei Conti, come da successivo art. 20, devono essere approvati dall’Assemblea dei Soci;
f) Stabilisce la misura del contributo sociale annuale ed i termini per il pagamento;
g) Vigila sul comportamento deontologico dei Soci, con l’ausilio del Collegio dei Probiviri;
h) Istituisce una o più Commissioni Interne sia per la valutazione dell’operato degli Associati sotto il profilo deontologico, sia per la soluzione delle vertenze sorte fra Socio e Cliente nel caso ne riceva segnalazioni e/o esposti in forma scritta da parte di quest’ultimo; al Consiglio Direttivo spetta il compito di ratificare quanto proposto da ogni Commissione;
i) Nomina, su proposta del Presidente, il Direttore / Segretario Generale dell’Associazione;
j) Delibera, su proposta del Presidente, sull’assunzione del personale dipendente e sul reclutamento di collaboratori e consulenti;
k) Nomina eventuali commissioni e gruppi di lavoro;
l) Propone e delibera le sanzioni disciplinari come previsto dall’art. 9;
m) Predispone ed approva eventuali regolamenti interni;
n) Può deliberare la decadenza delle cariche sociali dei propri Membri ingiustificatamente assenti per tre sedute consecutive;
o) Può deliberare sulla decadenza dei Soci per morosità;
p) In caso di vacanza di uno dei propri Membri nomina il sostituto come da successivo art. 16 comma 3;
q) Provvede all’ordinaria gestione dell’Associazione e delle attività necessarie al buon andamento della stessa, esercitando ogni altra funzione ad esso demandata dal presente Statuto.
Art. 16 – Consiglio Direttivo: eleggibilità, durata cariche sociali e subentri
1. Possono essere eletti alle cariche sociali esclusivamente i Soci Ordinari in regola con il pagamento delle quote associative che siano iscritti da almeno un triennio all’Associazione; i Consiglieri sono rieleggibili;
2. Le cariche sociali hanno la durata di cinque esercizi;
3. Qualora si renda vacante un seggio all’interno del Consiglio Direttivo – per dimissioni, morte, espulsione o altro impedimento permanente – il Consiglio Direttivo stesso ha la facoltà di nominare, su proposta del Presidente, per cooptazione ed a maggioranza di voti, un sostituto;
4. Qualora, per motivazioni di varia natura, risultassero vacanti più di un terzo dei seggi il Consiglio Direttivo decadrà automaticamente; il Presidente o chi ne fa le veci provvederà a convocare, entro 20 giorni dalla data di decadenza di cui sopra, l’Assemblea Elettiva Straordinaria dei Soci, al fine di eleggere un nuovo Consiglio Direttivo;
5. In Consiglio Direttivo non può essere eletto più di un rappresentante della medesima impresa o realtà professionale, del medesimo franchising; inoltre non può far parte del Consiglio Direttivo il parente in primo grado di un altro Consigliere.
Art. 17 – Presidente e Vicepresidente Vicario: elezione, rappresentanza, attribuzioni e deleghe
1. Ogni Associato, in presenza dei requisiti previsti nel presente Statuto, può essere eletto Presidente.
2. Il Presidente non può svolgere più di due mandati consecutivi.
3. Il Presidente rappresenta l’Associazione ad ogni effetto di legge e statutario, ha poteri di firma che può delegare.
4. Il Presidente in caso di assenza o impedimento viene sostituito dal Vicepresidente Vicario.
5. In caso di vacanza della carica di Presidente, il Vicepresidente Vicario ne assume le funzioni quale Presidente Interinale e convoca il Consiglio Direttivo che provvede all’elezione del nuovo Presidente entro 90 giorni dalla vacanza. Il mandato del nuovo Presidente verrà a scadenza al termine del mandato in corso degli altri Organi.
6. Il Presidente, inoltre:
a) dà esecuzione alle deliberazioni degli Organi collegiali, adottando i provvedimenti necessari al conseguimento dei fini sociali;
b) convoca e presiede le Assemblee e le riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza;
c) presiede all’ordinamento dei servizi e vigila sugli atti amministrativi;
d) ha facoltà di agire e resistere in giudizio e, a tal fine, nominare avvocati e procuratori alle liti;
e) propone, in seno al Consiglio Direttivo, i 4 Membri del Comitato di Presidenza tra i quali si sceglie il proprio Vicepresidente Vicario;
f) propone al Consiglio Direttivo la designazione del Direttore / Segretario Generale dell’Associazione;
g) propone al Consiglio Direttivo la designazione dei Soci Onorari e dei Presidenti Onorari;
h) propone al Consiglio Direttivo l’assunzione di personale dipendente e sul reclutamento di collaboratori;
i) propone al Consiglio Direttivo la designazione di eventuali Membri da cooptare;
j) può proporre al Consiglio Direttivo il conferimento di incarichi professionali, occasionali e continuativi, di cui riferisce periodicamente al Consiglio stesso;
k) può sostituirsi al Consiglio Direttivo nei casi di indifferibilità e urgenza riferendo, alla prima adunanza utile, sui provvedimenti assunti, per la loro ratifica;
l) può compiere tutti gli atti che non siano demandati dallo Statuto ad altri organi e che si rendano necessari nell’interesse delle finalità dell’Associazione.
Art. 18 – Comitato di Presidenza: Composizione, convocazione, competenze
1. Nell’ambito del Consiglio Direttivo è istituito un Comitato di Presidenza costituito dal Presidente, che lo presiede, e da 4 Consiglieri, fra cui il Vicepresidente Vicario;
2. Le riunioni del Comitato di Presidenza sono valide con la presenza della metà più uno dei membri che lo compongono; non sono ammesse deleghe; la convocazione avviene a mezzo lettera, telefax, posta elettronica (e-mail) o altra modalità deliberata dal Consiglio Direttivo stesso; l’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora e l’ordine del giorno della riunione;
3. Ciascun Membro ha diritto ad un solo voto; in caso di parità prevale la parte che comprende il voto del Presidente;
4. Il Comitato di Presidenza è convocato dal Presidente ogni volta che questi lo ritenga necessario e comunque almeno 4 volte all’anno;
5. Il Comitato di Presidenza ha la facoltà di convocare i Consulenti Esterni dell’Associazione a partecipare ai lavori senza che gli stessi possano esercitare alcun diritto di voto;
6. Il Comitato di Presidenza, in caso di urgenza, può deliberare sulla ratifica dei nuovi iscritti secondo quanto previsto dall’art. 15 comma 8;
7. È compito del Comitato di Presidenza:
a) dare attuazione alle decisioni del Consiglio Direttivo;
b) compiere tutti gli atti che si rendano necessari nell’interesse dell’Associazione e che non siano demandati dallo Statuto ad altri Organi;
c) adottare, in caso di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo; in questo caso le decisioni dovranno essere ratificate dal Consiglio Direttivo alla prima riunione successiva;
d) conferire incarichi professionali, occasionali o continuativi, a persone di specifica competenza;
e) provvedere alle designazioni ed alle nomine dei rappresentanti dell’Associazione in Organismi, Enti, Commissioni e Società.
Art. 19 – Collegio dei probiviri: composizione e funzioni
1. Il Collegio dei Probiviri resta in carica cinque esercizi, è composto da 3 membri ed elegge al proprio interno un Presidente; esercita le funzioni ad esso attribuite nel rispetto dei principi di imparzialità, indipendenza e autonomia;
2. Possono essere eletti nel Collegio dei Probiviri i Soci Ordinari che siano iscritti all’Associazione da almeno 3 esercizi; i Probiviri sono rieleggibili.
3. I Membri del Collegio dei Probiviri vengono eletti dall’Assemblea dei Soci e possono partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio.
4. La carica di Proboviro è incompatibile con ogni altra carica sociale all’interno dell’Associazione.
5. In caso di dimissioni, morte, espulsione o altro impedimento permanente di uno dei propri Membri, il Collegio dei Probiviri nomina per cooptazione un sostituto il quale deve possedere i requisiti di cui al precedente comma 2.
6. Al Collegio dei Probiviri vengono sottoposte tutte le questioni che non siano riservate ad altri Organi e che riguardano l’interpretazione e l’esecuzione del presente Statuto, dei Regolamenti e dei Codici comportamentali.
7. In particolare, il Collegio dei Probiviri è tenuto ad esprimere un parere su ogni controversia sorta fra Soci relativamente al rispetto del presente Statuto, dei Regolamenti e dei Codici comportamentali.
8. Al Collegio dei Probiviri spetta, su richiesta del Consiglio Direttivo, lo svolgimento di istruttorie senza formalità di rito relative alle domande di iscrizione.
Art. 20 – Collegio dei Revisori dei Conti: composizione e funzioni
1. Il Collegio dei Revisori dei Conti resta in carica cinque esercizi, è composto da 2 membri, eletti tra gli Associati, e dal Presidente che deve essere iscritto all’Albo dei Revisori Legali; il Presidente dei Revisori viene nominato dal Consiglio Direttivo; i Revisori sono rieleggibili.
2. Possono essere eletti nel Collegio dei Revisori dei Conti i Soci Ordinari che siano iscritti all’Associazione da almeno 3 esercizi, fatta eccezione per il professionista Revisore contabile che dovrà assumere la carica di Presidente.
3. I Membri del Collegio dei Revisori dei Conti vengono eletti dall’Assemblea dei Soci e possono partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio.
4. La carica di Revisore è incompatibile con ogni altra carica sociale all’interno dell’Associazione;
5. In caso di dimissioni, morte, espulsione o altro impedimento permanente di uno dei propri membri il Collegio dei Revisori dei Conti nomina per cooptazione un sostituto il quale deve possedere i requisiti di cui ai commi precedenti 1 e 2;
6. Il Collegio dei Revisori dei Conti ha funzioni di controllo sulla gestione amministrativa;
7. Il Collegio dei Revisori dei Conti verifica la corrispondenza del bilancio e del conto profitti e perdite annuali, predisposti dal Consiglio Direttivo, con la gestione amministrativa, e redige la relazione annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
Art. 21 – Direttore / Segretario Generale: compiti e funzioni
1. Il Direttore, su proposta del Presidente, viene nominato dal Consiglio Direttivo;
2. Il Direttore è il responsabile della segreteria degli Organi associativi;
3. Il Direttore:
a) redige e custodisce i verbali degli Organi dell’Associazione;
b) è responsabile dell’attività organizzativa e del regolare funzionamento degli uffici, dei servizi dell’Associazione, della conservazione dei documenti, della gestione del personale;
c) coadiuva il Presidente e gli Organi Associativi nell’espletamento del loro mandato, attuandone le disposizioni;
d) partecipa alle riunioni degli Organi Associativi a titolo consultivo, senza diritto di voto, assumendone le funzioni di Segretario quando tale compito non sia espressamente attribuito ad un notaio;
e) opera il monitoraggio costante dello sviluppo associativo sul territorio, riferendone periodicamente alla dirigenza.
4. La carica di Direttore è incompatibile con quella di componente di Organo Associativo, collegiale o monocratico, nonché con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo svolta continuativamente o professionalmente, con l’esercizio di qualsiasi attività di impresa commerciale svolta in nome proprio o in nome o per conto altrui, con la qualità di socio e con la carica di amministratore di società e/o enti, fatte salve, per la predetta carica, le società e/o gli enti facenti parte del sistema associativo ovvero quelli diversi da questi ultimi, qualora la carica sia svolta in virtù di rappresentanze istituzionalmente riconosciute al livello interessato, su mandato nonché in nome e per conto del livello stesso.
GESTIONE PATRIMONIALE E ESERCIZIO SOCIALE
Il Patrimonio Sociale dell’Associazione è formato da:
a) beni mobili ed immobili e valori che a qualsiasi titolo vengano in legittimo possesso dell’Associazione;
b) i proventi costituiti dai diritti di segreteria, dalle quote associative annuali e dalle eventuali oblazioni e/o contributi volontari.
2. Il Consiglio direttivo deve depositare presso la sede associativa il rendiconto economico e finanziario almeno otto giorni prima di quello fissato per ciascuna Assemblea convocata rispettivamente per l’approvazione del rendiconto consuntivo e per l’approvazione di quello preventivo.
3. Entrambi i rendiconti economici e finanziari devono essere approvati dall’Assemblea degli associati nei termini previsti dal presente Statuto.
4. E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
DISPOSIZIONI FINALI O TRANSITORIE
Art. 24 – Disposizioni finali e transitorie
1. Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile e ogni altra norma vigente.
2. Per quanto concerne il comportamento deontologico dei Soci, lo stesso è regolamentato dai Codici comportamentali redatti dall’Associazione.
3. L’utilizzo del marchio associativo è riservato esclusivamente agli Associati in regola con il pagamento delle quote associative; le modalità relative all’utilizzo del marchio sono stabilite da apposito Regolamento e sono vincolanti ed inderogabili per tutti gli Associati.
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