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Timestamp: 2020-07-10 03:45:30+00:00
Document Index: 121605031

Matched Legal Cases: ['art. 2470', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art.506', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 2504', 'art. 2500']

Studio n. 182-2019/T - Plusvalenze immobiliari: analisi di recenti documenti di prassi e arresti giurisprudenziali	- di Francesco Raponi
Indice: Introduzione - 1. Qualifica del soggetto alienante - 1.1 Plusvalenze immobiliari: nel reddito d’impresa e nei redditi diversi - 2. Qualifica del soggetto alienante e delle cause di esclusione da plusvalenze in relazione all'attività edilizia propedeutica al trasferimento oneroso - 2.1 Attività edilizia e qualificazione del reddito - 2.2 Attività edilizia: rilevanza nella determinazione ed emersione delle plusvalenze immobiliari nei redditi diversi - 2.2.1 Redditi diversi: cessione infraquinquennale a seguito di frazionamento edilizio - 2.2.2 Redditi diversi: cessione infraquinquennale a seguito di modifica di destinazione d’uso - 3. Accertamento della sussistenza di cause di esclusione - 3.1.1 Cessione onerosa di fabbricati effettuata dopo 5 anni dall’acquisto: vendita di fabbricati destinati alla demolizione - 3.1.2. Cessione onerosa di fabbricati effettuata dopo 5 anni dall’acquisto: Vendita con riserva della proprietà; vendita a rate 3.1.3 Cessione onerosa di fabbricati effettuata dopo 5 anni dall’acquisto: vendita autonoma di pertinenza di abitazione principale costituente box auto - 3.1.4 Cessione onerosa di fabbricati effettuata dopo 5 anni dall’acquisto: vendita di abitazione dopo l’atto di “trasformazione” della proprietà superficiaria in piena proprietà - 3.2 Vendita avente ad oggetto fabbricati pervenuti per successione anche se posta in essere nei cinque anni dal decesso del dante causa - 3.3 Vendita di terreni non suscettibili di utilizzazione edificatoria e di fabbricati pervenuti per usucapione accertata in sede di mediazione - 4. Elementi costitutivi della fattispecie - Costo di acquisto del bene oggetto dell'operazione - 4.1. Beni pervenuti per donazione - 4.2 Applicazione della disciplina anche agli altri atti a titolo gratuito e alla categoria più ampia degli atti senza corrispettivo - 4.3 Operazioni concluse per un corrispettivo diverso dal danaro - 4.4 Vendita della piena proprietà dopo l’acquisto separato di nuda proprietà e di usufrutto.
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Studio n. 184-2019/T - Operazioni imponibili ed esclusioni dal computo della base imponibile IVA: alternatività e “esenzione” dall’imposta di bollo	- di Nicola Forte
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Studio n. 61-2020/I - Successione a causa di morte di quote di s.r.l. e funzionamento dell’assemblea	- di Daniela Boggiali
Sommario: 1. Modalità dell’acquisto mortis causa della partecipazione sociale e pubblicità prescritta dall’art. 2470 c.c. 2. Mancato adempimento degli oneri pubblicitari e funzionamento dell’assemblea. 3. Nomina del rappresentante comune 4. Scioglimento della comunione da parte dei coeredi della quota ereditaria. 5. Accettazione con beneficio d’inventario e legittimazione all’esercizio dei diritti sociali.
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Studio n. 63-2020/I - Controllo di società e situazioni giuridiche non proprietarie della partecipazione sociale	- di Maura Garcea
Sommario: 1. Il controllo da partecipazione e la professione notarile. – 2. Il controllo da partecipazione nel codice civile: stabilità, voto per conto di terzi, legittimazione all’esercizio del voto. – 3. L’usufrutto e il pegno di partecipazioni sociali. – 4. Il contratto di riporto. - 5. Il leasing di partecipazioni sociali. – 6. In conclusione.
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Studio n. 8-2020/A - La reciprocità nell’attività notarile	- di Daniela Boggiali
SOMMARIO: 1. Condizione di reciprocità e capacità giuridica dello straniero 2. Le modalità di accertamento della reciprocità 3. L’esenzione dalla verifica della reciprocità 4. Reciprocità e casistica delle attività negoziali.
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Studio n. 21-2020/E - La rinegoziazione del mutuo con effetto di esdebitazione nell’ambito del processo esecutivo avente ad oggetto l’abitazione principale del debitore	- di Ernesto Fabiani e Luisa Piccolo
Sommario: 1. Premessa: l’art. 41 bis d.l. 124/2019 esaminato alla luce delle recenti tendenze legislative nell’ambito del processo esecutivo – 2. La natura eccezionale dell’art. 41 bis d.l. 124/2019 – 3. La delimitazione dell’ambito di applicazione: fattispecie e presupposti; 3.1 Le fattispecie previste dall’art. 41 bis; 3.2 I presupposti di carattere oggettivo e soggettivo. – 4. Principali problematiche aperte dalla formulazione della norma – 5. Le eventuali posizioni di soggezione – 6. La valutazione del giudice e l’estinzione del processo esecutivo – 7. Problemi e perplessità in ordine alle posizioni soggettive in gioco in caso di finanziamento accordato al parente/affine del debitore – 8. L’effetto di esdebitazione nell’ambito del processo esecutivo - 9. La garanzia del Fondo di garanzia per la prima casa – 10. L’istanza congiunta del debitore e del creditore di sospensione della procedura esecutiva – 11. La valutazione del creditore e il rifiuto/rigetto della richiesta di rinegoziazione – 12. Aspetti (non di dettaglio) non disciplinati dalla norma e rimessi ad un decreto interministeriale qualificato come di “natura non regolamentare” – 13. Riflessioni conclusive.
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Studio n. 11-2020/T - La divisione nel sistema delle plusvalenze immobiliari	- di Francesco Raponi
Indice: Introduzione - 1. La neutralità della divisione nel sistema delle plusvalenze immobiliari - 1.1 Efficacia neutrale della divisione - particolarità - 1.2 Fattispecie che producono efficacia patrimoniale - 2. Divisione con conguagli – 2.1 Divisione e versamenti in danaro nelle tecniche di apporzionamento - 2.1.1 Corresponsione di somme di danaro a favore di condividenti diversa dai conguagli – 2.1.2 Conguagli perequativi - 2.1.3 Conguagli compensativi della eccedenza rispetto alla quota di diritto - 3. Conguagli che emergono in sede di controllo – 4. Conguagli in natura - 5. Divisione e permuta - masse plurime.
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Studio n. 19-2020/E - Morte del fallito in corso di fallimento (poi morte del debitore in pendenza della liquidazione giudiziale)	- di Annalisa Lorenzetto Peserico
Sommario: 1 – La continuazione del procedimento fallimentare dopo la morte del fallito. Ambito di applicazione. 2 – I soggetti con i quali continua il procedimento. 3 – Il problema della rilevanza/irrilevanza di ogni vicenda che incida sulla titolarità dei beni pignorati. 4 – Il problema della rilevanza/irrilevanza di ogni vicenda che incida sulla titolarità dei beni ricompresi nel patrimonio fallimentare. 5 – Altri casi di sterilizzazione della situazione di titolarità dei beni compresi nel patrimonio fallimentare e di sterilizzazione della situazione di titolarità del bene pignorato. 6 – Segue: il caso dell'usucapione del bene pignorato maturata durante il processo esecutivo. 7 – Un'altra ipotesi di diversità nella sterilizzazione al momento della dichiarazione di fallimento e non del pignoramento: l'art.506 cod. civ. 8 - Il caso di morte del fallito: la posizione del chiamato all'eredità e di chi abbia accettato con beneficio di inventario. 9 – Il caso di morte del fallito: la posizione di chi ne sia divenuto erede puro e semplice.
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Studio n. 14-2020/E - La cessione di beni nel concordato	- di Alberto Crivelli
Sommario: 1. Forme della liquidazione nel concordato - 2. Limiti alla regola di competitività nelle vendite concordatarie? — 3. Le singole modalità di vendita. Vendite secondo il codice di rito – 4. Vendite competitive. Il subentro – 5. Vendite anteriori all’omologazione - 6. Le altre vendite. La sospensione – 7. Il liquidatore – 8. Poteri e legittimazione. Il comitato dei creditori - 9. Natura forzata delle vendite nel concordato — 10. Gli atti di trasferimento – 11. La cancellazione. Il riparto.
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Studio n. 32-2020/I - La fusione, la scissione e la trasformazione di società in concordato preventivo secondo il Codice della Crisi di Impresa (art. 116 D.Lgs. 12 gennaio 2019, n.155): nuove fattispecie e criticità applicative	- di Marco Maltoni
Lo studio affronta il tema dell’interpretazione dell’art. 116 del Codice della Crisi d’Impresa, le cui norme presentano una serie di criticità interpretative che ne rendono incerta e difficoltosa l’applicazione. La prima è rinvenibile nella previsione del comma 1, secondo cui la “validità” di operazioni di trasformazione, fusione o scissione previste nel piano concordatario può essere contestata dai creditori solo con l'opposizione all'omologazione. Sennonché, rispetto agli effetti dell’invalidità, la stabilità del concordato, a cui tende l’art. 116, è già salvaguardata dall’art. 2504 quater c.c. (e dall’art. 2500 bis c.c.). Inoltre, dato atto che la norma si applica anche alla fusione o alla scissione (o alla trasformazione) di cui il piano prevede il compimento “dopo la sua omologazione”, si sottolinea l’impossibilità di contestare la nullità o l’annullabilità di atti che non sono stati ancora posti in essere, ma solo programmati. (...)
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