Source: http://www.sancascianovp.net/servizi/scheda-servizio/commercio-su-aree-pubbliche-su-posteggio-fisso
Timestamp: 2017-11-21 21:12:53+00:00
Document Index: 122336532

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'sentenza ', 'art.67', 'art. 32', 'art. 5', 'art.4', 'art. 108', 'art. 138', 'art. 71', 'art. 14', 'art. 71', 'art. 14', 'art. 71']

Commercio su aree pubbliche su posteggio fisso | Comune di San Casciano in Val di Pesa
Commercio su aree pubbliche su posteggio fisso
Per commercio sulle aree pubbliche, si intende l'attività' di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o sulle aree private delle quali il comune abbia la disponibilità. Per aree pubbliche si intendono le strade, le piazze, i canali nonchè le aree di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio, ed ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico. L'esercizio dell'attività commerciale su aree pubbliche può essere svolto, oltre che in forma itinerante, anche su posteggio. Per posteggio, si intende la parte di area pubblica o di area privata della quale il comune abbia la disponibilità che viene data in concessione all'operatore autorizzato all'esercizio dell'attività' commerciale. L' autorizzazione all'esercizio dell'attività e la concessione del posteggio sono rilasciate contestualmente dal comune in cui ha sede il posteggio. La durata della concessione di posteggio è fissata dal Comune (art. 32 c.2)
aver partecipato ad apposito bando indetto dal Comune ed essere risultato assegnatario del posteggio. Aver presentato contestualmente alla richiesta di autorizzazione su posteggio, la concessione di occupazione suolo pubblico
- mancanza di condanne non inferiori a tre anni per delitti non colposi, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; - mancanza di condanne per delitti contro l'economia pubblica, l'industria ed il commercio e per i delitti di ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, estorsione, delitti contro la persona commessi con violenza- mancanza di condanne per delitti contro l'igiene e la sanità pubblica- mancanza di due o più condanne nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali- non essere incorsi nelle sanzioni o nelle limitazioni all'esercizio dell'attività previste dalla cd. Normativa Antimafia; - non essere stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza salvo che non si sia ottenuta la riabilitazione- non essere stati sottoposti ad una delle misure di prevenzione adottate dalla legge nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità.- non essere stati sottoposti all'applicazione di misure di sicurezza. Le condanne di cui sopra devono essere accertate con sentenza di condanna passata in giudicato. Il divieto di esercizio dell'attività commerciale permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora al pena si sia estinta in altro modo il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. Se è stata concessa la sospensione condizionale della pena non si applica il divieto di esercizio dell'attività.Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza e di sospensione previste, dall'art.67 del D.lgs 06/09/2011 n.159 (Codice delle Leggi Antimafia); tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della società/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta di associazioni, imprese, società e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralità deve riferirsi, oltre che all'interessato:a) alle società;b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c) per i consorzi di cui all'articolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate;d) per le società in nome collettivo, a tutti i soci;e) per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f) per le società di cui all'articolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. In caso di impresa individuale, i requisiti di cui sopra devono essere posseduti dal titolare dell'impresa, o dall'eventuale preposto.in caso di società, associazioni o organismi collettivi, il possesso dei requisiti e' richiesto con riferimento al legale rappresentante, al preposto all'attività commerciale ed a tutti i soggetti individuati dall' articolo 2, comma 3, del D.P.R.3/6/1998, n. 252 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia).
3. Requisiti soggettivi professionali necessari in caso di vendita su aree pubbliche di prodotti alimentari
I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l'esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:> permesso di soggiorno per lavoro autonomo > permesso di soggiorno per lavoro subordinato > permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro > permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare > permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, D.Lgs. n. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri > permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore > permesso di soggiorno per motivi umanitari > permesso di soggiorno per attesa occupazione > permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998)
B) La presentazione della notifica di avvio attività, modifica dell'attività, variazione della ragione sociale, subingresso è inoltre soggetta al pagamento di diritti di istruttoria Azienda U.S.L. pari ad € 38,96 da versare sul ccp 27344506 intestato a Azienda U.S.L. 10 Firenze_ Diritti sanitari igiene- servizio tesoreria e con causale "prestazione di igiene pubblica non soggetta ad IVA art.4".
Nelle aree demaniali non comunali l'autorizzazione è rilasciata dal Comune previo nulla osta delle competenti autorità che stabiliscono modalità e condizioni di utilizzo delle aree medesime. L'autorizzazione abilita anche all'esercizio nell'ambito del territorio regionale dell'attività in forma itinerante e nei posteggi occasionalmente liberi nei mercati e fuori mercato, nonché alla partecipazione alle fiere. Nelle aree destinate all'esercizio dell'attività commerciale su aree pubbliche, il Comune riserva posteggi ai soggetti portatori di Handicap ai sensi della L. 05/02/1992 n. 104 ed agli imprenditori agricoli professionali. Il titolo abilitativo all'esercizio dell'attività di vendita su aree pubbliche dei prodotti alimentari è idoneo anche per la somministrazione qualora il titolare sia in possesso dei requisiti prescritti per tale attività. L'abilitazione alla somministrazione deve risultare da apposita annotazione sul titolo abilitativo.L'abilitazione alla vendita di prodotti alimentari consente il consumo immediato dei medesimi prodotti, con esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle norme vigenti in materia igienico-sanitariaAi fini del rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività su posteggio, il Comune effettua le verifiche della regolarità contributiva a carico del richiedente; dette verifiche sono altresì effettuate entro il 31 marzo di ogni anno successivo a quello del rilascio dell'autorizzazione. Se dette verifiche hanno esito negativo, viene in primo luogo disposta la sospensione dell'autorizzazione e della concessione di posteggio per un periodo di 180 giorni ed in secondo luogo la revoca del titolo, se l'interessato non regolarizza la propria posizione, entro il periodo sopra indicato. Le assenze maturate durante il periodo di sospensione, non si computano ai fini della decadenza prevista dall'art. 108 LR 07/02/05 n. 28. Il titolo abilitativo è in ogni caso rilasciato se l'operatore ottiene da INPS e da INAIL, la rateizzazione del proprio debito contributivo. La verifica della regolarità contributiva a carico degli operatori avviene altresì, in caso di partecipazione a mercati, mercati straordinari, fiere, fiere promozionali e manifestazioni commerciali a carattere straordinario.
L'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche è soggetto ad AUTORIZZAZIONE rilasciata dal Suap, se effettuato su posteggio dato in concessione in seguito a bando pubblico e, a SCIA, se effettuato in forma itinerante.
- dlgs 26/03/2010 n. 59
- art. 138 LR 07/02/2005 n. 28 e art. 71, comma 1, lett. A) F)
- art. 14 LR 07/02/2005 n. 28 e art. 71 comma 6 lett. A) C)
dlgs 26/03/2010 n. 59
art. 14 LR 07/02/2005 n. 28 e art. 71 comma 6 lett. A) C)