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Timestamp: 2017-10-18 22:12:21+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 120', 'art.204', 'art. 120', 'art.120', 'art.204', 'art.204', 'art.120', 'art.120', 'art. 120', 'art.204', 'art.120', 'art.204', 'art. 204', 'art. 204', 'sentenza ', 'sentenza ']

CONSIGLIO DI STATO, Sez. 3^ – 25 novembre 2016, n. 4994 | AmbienteDiritto.it
CONSIGLIO DI STATO, Sez. – 25 novembre 2016, n. 4994
APPALTI - Rito accelerato per le impugnazioni delle ammissioni ed esclusioni, previsto dall’art. 120, c. 6 bis c.p.a., introdotto dall’art.204 d.lgs. n. 50 del 2016 – Applicabilità alle sole impugnazioni pronunciate dell’ambito del rito “superspeciale”, di cui al medesimo art. 120, c. 6 bis.
Il termine di trenta giorni dalla comunicazione della sentenza, previsto dall’art.120, comma 6 bis, c.p.a, introdotto dall’art.204 d.lgs. n. 50 del 2016, si riferisce alle sole impugnazioni delle decisioni pronunciate nell’ambito del rito “superspeciale” introdotto dallo stesso art.204. Le regole procedurali dettagliate al comma 6-bis dell’art.120 c.p.a. descrivono, infatti, un rito accelerato per le impugnazioni delle ammissioni e delle esclusioni, nei casi meglio definiti al comma 2-bis, ed esauriscono un sistema processuale chiuso e speciale, sicchè la previsione del termine breve per la proposizione dell’appello si inserisce (anch’essa) nel predetto regime procedurale, nel senso che deve intendersi operativa solo al suo interno e, quindi, per la sola impugnazione di sentenze di primo grado pronunciate su ricorsi introdotti e definiti ai sensi del combinato disposto dei commi 2-bis e 6-bis dell’art.120 c.p.a.
APPALTI - Rito “superspeciale”, di cui all’ art. 120, c. 6 bis. c.p.a, introdotto dall’art.204 d.lgs. n. 50 del 2016 – Ammissione alla (ed esclusioni dalla) procedura.
Il rito “superspeciale” di cui all’art.120, comma 6 bis, c.p.a, introdotto dall’art.204 d.lgs. n. 50 del 2016, è circoscritto al solo gravame dei provvedimenti che determinano l’ammissione alla (e le esclusioni dalla) procedura (Cons. St., sez, III, 27 ottobre 2016, n.4528).
APPALTI – Norme processuali introdotte dall’art. 204 d.lgs. n. 50/2016 – Applicabilità alle solo procedure bandite dopo l’entrata in vigore del nuovo codice appalti.
Le disposizioni introdotte dal d.lgs. n.50 del 2016, ivi comprese le nuove regole processuali contenute nell’art. 204 d.lgs. n. 50 del 2016, si applicano solo alle procedure bandite dopo la data dell’entrata in vigore del nuovo “Codice”, e, quindi, dopo il 19 aprile 2016. In difetto di univoci indici che rivelino una chiara volontà di escludere dall’operatività del principio di ultrattività le norme processuali contenute nel d.lgs. n.50 del 2016, ogni opzione ermeneutica che giunga alla conclusione di applicare a queste ultime il principio della retroattività o, comunque, la regola del tempus regit actum si rivela arbitraria, siccome sprovvista di ogni fondamento positivo.
(Riforma parzialmente T.A.R. EMILIA-ROMAGNA, Bologna, n. 536/2016) – Pres. Balucani, Est. Deodato – S. s.p.a. (avv.ti Patelli, Longo e Tumbiolo) c. Intercent-ER Agenzia Regionale di sviluppo dei mercati telematici (avv.ti Lolli e Lapolice)
della sentenza del T.A.R. EMILIA-ROMAGNA - BOLOGNA: SEZIONE II n. 00536/2016, resa tra le parti, concernente l’affidamento della fornitura di ausili per l'incontinenza e assorbenza.
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 10 novembre 2016 il Cons. Carlo Deodato e uditi per le parti gli avvocati Ruggero Tumbiolo, Aristide Police e Salvatore Alberto Romano;
In difetto del (contestuale) funzionamento delle regole che assicurano la pubblicità e la comunicazione dei provvedimenti di cui si introduce l’onere di immediata impugnazione – che devono, perciò, intendersi legate da un vincolo funzionale inscindibile - la relativa prescrizione processuale si rivela del tutto inattuabile, per la mancanza del presupposto logico della sua operatività e, cioè, la predisposizione di un apparato regolativo che garantisca la tempestiva informazione degli interessati circa il contenuto del provvedimento da gravare nel ristretto termine di decadenza ivi stabilito.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie in parte e, in parziale riforma della decisione appellata, compensa per intero tra tutte le parti le spese del primo grado di giudizio, lo respinge per il resto, confermando gli altri capi della sentenza impugnata, e compensa le spese del presente grado di giudizio.
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