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Timestamp: 2017-02-21 02:55:23+00:00
Document Index: 131187193

Matched Legal Cases: ['art. 250', 'art. 250', 'art. 256', 'art. 250', 'art. 250', 'art. 250', 'art. 256', 'art. 212', 'art. 30', 'art. 260']

Linee Guida amianto Regione Sicilia | Amianto, Attrezzature, Datore di lavoro, DPI, Enti, Formazione, Informazione, Medico competente, Normativa, Salute, Valutazione del rischio | EllESic
Linee Guida amianto Regione Sicilia10:26 06 marzo 2012 Filed in: Amianto | Attrezzature | Datore di lavoro | DPI | Enti | Formazione | Informazione | Medico competente | Normativa | Salute | Valutazione del rischioE' stata pubblicata nel n° 7 del 17 febbraio 2012 della GURS dall'Assessorato della Salute della Regione Sicilia la Circolare 21 dicembre 2011, n. 1285 "Linee guida sulle misure di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori esposti al rischio amianto durante i lavori di manutenzione, rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché di bonifica delle aree interessate." Il fine è stato quello di fornire indicazioni sul modello organizzativo da adottare per la trattazione della problematica, con l’obiettivo di realizzare una linea guida che rendesse uniformi e omogenee su tutto il territorio regionale le procedure utilizzate dalle AA.SS.PP. e dalle aziende coinvolte nelle attività di manutenzione e rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti.Sono state, quindi, individuate tre situazioni distinte:1) lavori non soggetti a “notifica” ex art. 250 del D.Lgs. n. 81/08;2) lavori soggetti a “notifica” ex art. 250 del D.Lgs. n. 81/08;3) lavori soggetti a presentazione del “piano di lavoro” ex art. 256 del D.Lgs. n. 81/08.Lavori non soggetti a “notifica” ex art. 250 del D.Lgs. n. 81/08Si tratta delle cosiddette ESEDI "esposizioni sporadiche e di deboli intensità" per le quali non si applicano gli artt. 250 (notifica preliminare), 251, comma 1 (particolari misure di prevenzione e protezione in materia di amianto), 259 (sorveglianza sanitaria) e 260, comma 1 (iscrizione nel registro degli esposti) del D.Lgs. n. 81/2008.Le attività “ESEDI” vengono identificate nelle lavorazioni che vengono effettuate:a. per un massimo di 60 ore l’anno;b. per non più di 4 ore per singolo intervento;c. per non più di due interventi al mese.Nella circolare sono state individuate alcune tipologie di attività che potrebbero rientrare in ESEDI sempre che siano rispettati i suddetti parametri.a) Brevi attività non continuative di manutenzione durante le quali il lavoro viene effettuato solo su materiali non friabili:	a1) interventi di manutenzione riguardanti il fissaggio di lastre in MCA compatto in buono stato di conservazione senza intervento traumatico sulle stesse;	a2) riparazione di una superficie ridotta (massimo 10 mq) di lastre o mattonelle in vinil-amianto mediante applicazione di collanti, impregnanti, sigillanti o con limitati riporti di guaine ricoprenti, o prodotti similari;	a3) applicazione di prodotti inertizzanti in elementi di impianto contenenti MCA non friabile in buone condizioni (ad es. rivestimenti di tubature);	a4) spostamento non traumatico di lastre di MCA compatto non degradate abbandonate a terra, previo trattamento incapsulante;	a5) interventi conseguenti alla necessità di ripristinare la funzionalità, limitatamente a superfici ridotte (massimo 10 mq), di coperture o pannellature in MCA non friabile mediante lastre non contenenti amianto;	a6) interventi di manutenzione a parti di impianto (ad eccezione degli impianti frenanti), attrezzature, macchine, motori, ecc., contenenti MCA non friabile, senza azione diretta su MCA;	a7) attività di conservazione dell’incapsulamento con ripristino del ricoprente;	a8) inserimento, all’interno di canne fumarie in MCA non friabile, di tratti a sezione inferiore senza usura o rimozione di materiale;	a9) interventi di emergenza per rottura, su condotte idriche solo finalizzati al ripristino del flusso e che non necessitino l’impiego di attrezzature da taglio con asportazione di truciolo.b) Rimozione senza deterioramento di materiali non degradati in cui le fibre di amianto sono fermamente legate ad una matrice:	b1) rimozione di vasche e cassoni per acqua, qualora questi manufatti possano essere rimossi dalla loro sede senza dover ricorrere a rotture degli stessi;	b2) rimozione di una superficie limitata (massimo 10 mq) di mattonelle in vinil-amianto, lastre poste internamente ad edificio o manufatti simili in MCA non friabile, qualora questi manufatti possano essere rimossi dalla loro sede senza dover ricorrere a rotture degli stessi;	b3) raccolta di piccoli pezzi (in quantità non superiore all’equivalente di 10 mq) di MCA non friabile, caduto e disperso a seguito di eventi improvvisi ed imprevisti, previo trattamento con incapsulante.c) Incapsulamento e confinamento di materiali contenenti amianto che si trovano in buono stato:	c1) interventi su MCA non friabile in buono stato di conservazione volti alla conservazione stessa del manufatto e/o del materiale ed attuati senza trattamento preliminare;	c2) messa in sicurezza di materiale frammentato (in quantità non superiore all’equivalente di 10 mq), con posa di telo in materiale plastico (ad es. polietilene) sullo stesso e delimitazione dell’area, senza alcun intervento o movimentazione del materiale stesso.d) Sorveglianza e controllo dell’aria e prelievo dei campioni ai fini dell’individuazione della presenza di amianto in un determinato materiale:	d1) campionamento ed analisi di campioni aerei o massivi ed attività di sopralluogo per accertare lo stato di conservazione dei manufatti installati.Lavori soggetti a “notifica” ex art. 250 del D.Lgs. n. 81/08a) Attività di manutenzione durante le quali il lavoro viene effettuato solo su materiali non friabili:	a1) interventi di manutenzione riguardanti il fissaggio di lastre in MCA compatto in buono stato di conservazione senza intervento traumatico sulle stesse;	a2) riparazione di lastre o mattonelle in vinil-amianto mediante applicazione di collanti, impregnanti, sigillanti o con limitati riporti di guaine ricoprenti, o prodotti similari;	a3) applicazione di prodotti inertizzanti in elementi di impianto contenenti MCA non friabile in buone condizioni (ad es. rivestimenti di tubature);	a4) spostamento non traumatico di lastre di MCA compatto non degradate abbandonate a terra, previo trattamento incapsulante;	a5) interventi conseguenti alla necessità di ripristinare la funzionalità di coperture o pannellature in MCA non friabile mediante lastre non contenenti amianto;	a6) interventi di manutenzione a parti di impianto (ad eccezione degli impianti frenanti), attrezzature, macchine, motori, ecc., contenenti MCA non friabile, senza azione diretta su MCA;	a7) attività di conservazione dell’incapsulamento con ripristino del ricoprente;	a8) inserimento, all’interno di canne fumarie in MCA non friabile, di tratti a sezione inferiore senza usura o rimozione di materiale;	a9) interventi di emergenza per rottura, su condotte idriche solo finalizzati al ripristino del flusso e che non necessitino l’impiego di attrezzature da taglio con asportazione di truciolo.b) Rimozione senza deterioramento di materiali non degradati in cui le fibre di amianto sono fermamente legate ad una matrice:	b1) rimozione di vasche e cassoni per acqua, qualora questi manufatti possano essere rimossi dalla loro sede senza dover ricorrere a rotture degli stessi;	b2) rimozione di mattonelle in vinil-amianto, lastre poste internamente ad edificio o manufatti simili in MCA non friabile, qualora questi manufatti possano essere rimossi dalla loro sede senza dover ricorrere a rotture degli stessi;	b3) raccolta di piccoli pezzi di MCA non friabile, caduto e disperso a seguito di eventi improvvisi ed imprevisti, previo trattamento con incapsulante.c) Incapsulamento e confinamento di materiali contenenti amianto che si trovano in buono stato:	c1) interventi su MCA non friabile in buono stato di conservazione volti alla conservazione stessa del manufatto e/o del materiale ed attuati senza trattamento preliminare;	c2) messa in sicurezza di materiale frammentato, con posa di telo in materiale plastico (ad es. polietilene) sullo stesso e delimitazione dell’area, senza alcun intervento o movimentazione del materiale stesso.d) Sorveglianza e controllo dell’aria e prelievo dei campioni ai fini dell’individuazione della presenza di amianto in un determinato materiale:	d1) campionamento ed analisi di campioni aerei o massivi ed attività di sopralluogo per accertare lo stato di conservazione dei manufatti installati.La notifica deve contenere le informazioni di cui all'art. 250 del D.Lgs. 81/2008.Lavori soggetti a presentazione del “piano di lavoro” ex art. 256 del D.Lgs. n. 81/08Nei lavori, non compresi nei casi precedenti che comportano la demolizione o la rimozione di materiali contenenti amianto da edifici, strutture, apparecchi eimpianti, nonché mezzi di trasporto, dovrà essere predisposto un piano di lavoro.Al piano di lavoro deve essere allegata almeno la seguente documentazione:1. giudizi d’idoneità dei lavoratori alla mansione specifica rilasciati dal medico competente aziendale (lavoratori addetti alla demolizione e/o rimozione di materialicontenenti amianto);2. atti probanti l’avvenuta informazione e formazione dei lavoratori;3. titolo di abilitazione “gestionale” del responsabile di cantiere;4. titoli di abilitazione “operativi” dei lavoratori;5. provvedimento d’iscrizione, ai sensi dell’art. 212, comma 8, del D.Lgs n. 152/06, (ex art. 30, 4° c., del D.Lgs. n. 22/97), all’albo nazionale gestione dei rifiuti nella categoria “10A” (attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata su materiali edili contenenti amianto legato in matrici cementizie o resinoidi) o “10B” (attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata su materiali d’attrito, materiali isolanti – pannelli, coppelle, carte e cartoni, tessili, materiali spruzzati, stucchi, smalti, bitumi, colle, guarnizioni, contenitori a pressione, apparecchiature fuori uso, altri materiali incoerenti contenenti amianto);6. copia del registro degli esposti previsto dall’art. 260 del D.Lgs. n. 81/08.Tags: 81/2008, APVR, ASL, ASP, Bonifica, DPI, Datore di lavoro, Esposizione, Fattori di rischio, Guida, Linea Guida, Malattie professionali, RLS, Regioni, Sicilia, Sicurezza, Valutazione del rischio