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Timestamp: 2019-01-23 05:50:24+00:00
Document Index: 29059395

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 21']

DM 3 dicembre 1999
DM 3 dicembre 1999 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 20 dicembre 1999) Revisione triennale degli imponibili giornalieri e dei periodi di occupazione media mensile, nonché di inserimento nuove attività lavorative, per i lavoratori soci di società ed enti cooperativi, anche di fatto, cui si applicano le disposizioni del DPR n. 602/1970.
della previdenza ed assistenza sociale
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602, recante il riassetto previdenziale ed assistenziale di particolari categorie di lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto, che prestino la loro attività per conto delle società ed enti medesimi;
Visto l?art. 1 del citato decreto presidenziale che prevede la possibilità di modificare, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentite le organizzazioni sindacali interessate, l?elenco di attività lavorative allegato al decreto presidenziale medesimo;
Considerata la necessità di apportare talune variazioni alle attività indicate nella tabella risultante dal decreto 6 dicembre 1993 del Ministro del lavoro e della previdenza sociale;
Visto, altresì, l'art. 4 del citato decreto presidenziale che prevede, con le medesime formalità, che siano stabiliti imponibili giornalieri e periodi di occupazione media mensile, soggetti a revisione triennale, sui quali sono dovuti i contributi per le varie forme di previdenza e di assistenza sociale;
Considerato che il secondo comma del predetto articolo consente che il decreto ministeriale riguardi singole attività lavorative e particolari zone del territorio nazionale nonché singoli settori di attività merceologica;
Visto il decreto ministeriale 6 dicembre 1993 di revisione degli imponibili giornalieri e dei periodi di occupazione mensile, ai fini del calcolo dei contributi di previdenza e di assistenza sociale, per le categorie di lavoratori di cui sopra;
Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1996, con il quale, a decorrere dal 1° gennaio 1996, è stata elevata al 32 per cento l?aliquota contributiva di finanziamento dovuta al Fondo pensioni lavoratori dipendenti gestito dall'Istituto nazionale della previdenza ed assistenza sociale;
Considerata la necessità di provvedere alla revisione degli imponibili contributivi e dei periodi di occupazione media mensile;
Visto il decreto ministeriale 27 maggio 1982 con il quale sono stati determinati i periodi di occupazione media mensile per i territori del Mezzogiorno, individuati ai sensi del testo unico 6 marzo 1978, n. 218;
Considerata la necessità di pervenire, in un?ottica di omogeneizzazione sul territorio nazionale, ad un graduale riallineamento dei periodi di occupazione media mensile nelle regioni Basilicata e Campania e nei restanti territori del Mezzogiorno;
Visto l'art. 7, comma 1, primo periodo, della legge 11 novembre 1983, n. 638, modificato dall'art. 1, comma 2, della legge 7 dicembre 1989, n. 389;
Sentite le organizzazioni sindacali interessate che hanno rilevato la necessità di determinare, ai soli fini dell?assicurazione generale obbligatoria invalidità, vecchiaia e superstiti, un imponibile contributivo che rispetti, ogni anno, il parametro introdotto dalla norma indicata al comma precedente, ed assicuri la copertura delle 52 settimane utili ai fini pensionistici;
Visto l?art. 1 del decreto legislativo 15 giugno 1999, n. 206;
Acquisito il parere favorevole del Comitato amministratore della gestione prestazioni temporanee lavoratori dipendenti dell?INPS espresso nella seduta dell?8 novembre 1999;
Ritenuto di dover procedere alla determinazione di imponibili giornalieri e periodi di occupazione media mensile per la categoria di lavoratori soci di società ed enti cooperativi, anche di fatto, cui si applicano le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602;
A decorrere dal 1° gennaio 2000, l?elenco delle attività lavorative di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602, come modificato con decreto 6 dicembre 1993, è quello risultante dalla tabella allegata.
A decorrere dal 1° gennaio 2000, ai soli fini del versamento dei contributi dovuti per l?invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, l?imponibile medio giornaliero, per tutte le categorie di lavoratori, soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto, che prestino la loro attività per conto delle società ed enti medesimi, cui si applicano le disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602, non potrà essere inferiore all?importo che garantisca, su base annua, il rispetto del parametro introdotto dall'art. 7, comma 1, primo periodo, della legge 11 novembre 1983, n. 638 [1], modificato dall?art. 1, comma 2, della legge 7 dicembre 1989, n. 389;
Restano comunque salve le determinazioni di miglior favore adottate, con decreto ministeriale, ai sensi dell?art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602.
Il periodo di occupazione media mensile, ai fini dei contributi di previdenza e di assistenza sociale, è fissato in 26 giornate lavorative.
Ai fini del versamento dei contributi di previdenza e di assistenza sociale, diversi da quelli indicati nell?art. 2, l?imponibile giornaliero è stabilito in lire 38.200, pari ad euro 19,73.
Nei territori del Mezzogiorno di cui al decreto ministeriale 27 maggio 1982 e nelle regioni della Basilicata e Campania, il periodo di occupazione media mensile, fissato, rispettivamente, in sedici e quattordici giornate lavorative, è elevato a ventisei, secondo il seguente schema:
Anno 2000, invariato;
Anno 2001, 17 giornate lavorative mensili;
Anno 2002, 20 giornate lavorative mensili;
Anno 2003, 23 giornate lavorative mensili;
Anno 2004, 26 giornate lavorative mensili.
Nei suddetti territori, in presenza di situazioni occupazionali più favorevoli e relativamente a singole attività lavorative e particolari zone territoriali nonché singoli settori merceologici, i lavoratori soci di società ed enti cooperativi, anche di fatto, potranno optare per la misura del periodo medio occupazionale in vigore per il restante territorio nazionale.
Tabella delle attività lavorative esercitate dagli organismi associativi cui si applicano le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602. Facchinaggio svolto anche con l?ausilio di mezzi meccanici o diversi, o con attrezzature tecnologiche, comprensivo delle attività preliminari e complementari alla movimentazione delle merci e dei prodotti:
a) portabagagli, facchini e pesatori dei mercati agro-alimentari, facchini degli scali ferroviari, compresa la presa e consegna dei carri, facchini doganali, facchini generici, accompagnatori di bestiame, ed attività preliminari e complementari; facchinaggio svolto nelle aree portuali da cooperative derivanti dalla trasformazione delle compagnie e gruppi portuali in base alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, art. 21, e successive modificazioni ed integrazioni;
b) insacco, pesatura, legatura, accatastamento e disaccatastamento, pressatura, imballaggio, gestione del ciclo logistico (magazzini e/o ordini in arrivo e partenza), pulizia magazzini e piazzali, depositi colli e bagagli, presa e consegna, recapiti in loco, selezione e cernita con o senza incestamento, insaccamento od imballaggio di prodotti ortofrutticoli, carta da macero, piume e materiali vari, mattazione, scuoiatura, toelettatura e macellazione, abbattimento di piante destinate alla trasformazione in cellulosa o carta e simili, ed attività preliminari e complementari.
2) Trasporto il cui esercizio sia effettuato personalmente dai soci su mezzi dei quali i soci stessi o la loro cooperativa risultino proprietari od affittuari.
Trasporto di persone:
a) vetturini, barcaioli, gondolieri e simili;
b) tassisti, autonoleggiatori, motoscafisti e simili.
Trasporto di merci per conto terzi:
a) autotrasportatori, autosollevatori, carrellisti, gruisti, trattoristi (non agricoli), escavatoristi e simili ed attività preliminari e complementari (compresi scavo e preparazione materiale da trasportare, montaggio e smontaggio, rimozione forzata di veicoli a mezzo carri attrezzi, guardianaggio e simili);
b) trasportatori con veicoli a trazione animale, trasportatori fluviali, lacuali, lagunari e simili ed attività preliminari e complementari (compresi scavo e preparazione interiale (da trasportare, guardianaggio e simili);
3) Attività accessorie delle precedenti:
addetti al posteggio dei veicoli, pesatori, misuratori e simili.
4) Attività varie:
servizi di guardia a terra o a mare o campestre, polizia ed investigazioni private, custodia, controllo accessi e simili, barbieri ed affini, guide turistiche e simili, gestione dei servizi di accoglienza nei musei e di attività complementari, pulitori compresa la pulizia di giardini e spazi verdi anche con l?ausilio di mezzi meccanici, pulitori di autoveicoli ed autocarri, operatori ecologici, spazzacamini e simili, servizi di recapito fiduciario e simili (servitori di piazza), ormeggiatori, ormeggiatori imbarcati a bordo di qualsiasi mezzo navale.
Da PensioniLex
http://www.pensionilex.kataweb.it/article_view.jsp?idCat=659&idArt=26752