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Timestamp: 2018-06-18 07:27:36+00:00
Document Index: 72182497

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 47', 'art. 7', 'art.1', 'art.1', 'art. 2']

Detrazione del 36% sugli interventi di recupero edilizio - PDF
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1 COMITATO REGIONALE TOSCANO GEOMETRI Via Volturno 10/12/C Osmannoro - Sesto Fiorentino - FIRENZE Tel. 055/ Fax 055/ Cod. Fiscale Informativa Fiscale del Comitato Regionale Toscano Geometri A cura di Maurizio Consonni Detrazione del 36% sugli interventi di recupero edilizio Con il provvedimento prot. n del , l Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni operative riguardanti la detrazione del 36% sugli interventi di recupero edilizio, con particolare riguardo alla documentazione da conservare alla luce della soppressione - per effetto del DL n. 70/ dell obbligo di comunicazione al Centro Servizi di Pescara. In particolare, l art. 7, co. 2, lett. q), del D.L. 70/2011, ha soppresso, dal 14 maggio 2011, l obbligo di inviare preventivamente al Centro Operativo di Pescara la comunicazione di inizio lavori, prevedendo nel contempo l obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi alcuni dati che in precedenza erano contenuti nella comunicazione preventiva. Si tratta dei dati catastali identificativi dell immobile oggetto di intervento, degli estremi di registrazione dell atto che costituisce il titolo per la detenzione (es. contratto di locazione) nel caso in cui i lavori, anziché dal possessore, siano effettuati dal detentore (es. conduttore); e, infine, degli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione. E' obbligatorio conservare ed esibire, su richiesta degli Uffici, i documenti indicati dal Provvedimento dell Agenzia delle Entrate datato Inoltre, la citata disposizioni prevede che i contribuenti sono tenuti a conservare ed esibire a richiesta degli uffici i documenti che saranno indicati in apposito Provvedimento del Direttore dell'agenzia delle entrate". Premessa Il DL. n. 70/2011, convertito nella L. n. 106/2011, in un ottica di semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione e degli adempimenti per fruire dell agevolazione IRPEF del 36%, prevista per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio, ha soppresso, tra l altro, 1
2 l obbligo per il contribuente di inviare al centro operativo di Pescara (mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno) la comunicazione preventiva - redatta su apposita modulistica - che recava, tra l altro, le seguenti informazioni: comunicazione relativa agli inizi dei lavori; l indicazione dei dati catastali; estremi di registrazione dell atto che costituisce titolo per la detenzione; altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione (le fatture relative ai lavori agevolati con separata indicazione del costo della manodopera). Con la nuova previsione normativa viene soppresso l'obbligo di inviare la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro operativo dell'agenzia delle Entrate di Pescara e, nel contempo, viene disposto l obbligo, in capo al contribuente, di conservare la documentazione indicata nel nuovo provvedimento delle Entrate del (prot. n ). Le agevolazioni fiscali per il recupero edilizio degli immobili Prima di illustrare il contenuto del provvedimento attuativo dell articolo 7 comma 2 lettera q) del DL n. 70/2011, ricordiamo brevemente che i contribuenti hanno la possibilità di detrarre dall imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) il 36% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2012 per la ristrutturazione di case di abitazione e delle parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. Il beneficio sul quale calcolare la detrazione spetta fino al limite massimo di spesa di euro da suddividere in dieci anni (5 anni in caso di persone con più di 75 anni, e 3 anni in caso di contribuenti con più di 80 anni). Dal 1 ottobre 2006, l importo massimo di spesa ( euro), per cui è possibile fruire dell agevolazione Irpef, va riferito alla singola unità immobiliare e non più ad ogni persona fisica che abbia sostenuto le spese. Di conseguenza, tale ammontare va suddiviso fra tutti i soggetti aventi diritto alla detrazione (ad esempio marito e moglie cointestatari di un abitazione possono calcolare la detrazione spettante sull ammontare complessivo di spesa di euro). OSSERVA Nel caso in cui gli interventi consistano, invece, nella prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti, ai fini della determinazione del limite massimo delle spese detraibili occorre tenere conto delle spese sostenute negli anni pregressi, sulla singola unità immobiliare. Per esempio, per le spese sostenute nel corso del 2011 per lavori iniziati in anni precedenti, si avrà diritto all agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo di euro. 2
3 I documenti da conservare Come abbiamo accennato in premessa, l articolo 7 comma 2 lettera q) del DL n. 70/2011 elimina, di fatto, la comunicazione al Centro Servizi di Pescara e prevede: l indicazione nella dichiarazione dei redditi dei dati catastali identificativi dell immobile oggetto di intervento, degli estremi di registrazione dell atto che costituisce il titolo per la detenzione (es. contratto di locazione) nel caso in cui i lavori, anziché dal possessore, siano effettuati dal detentore (es. conduttore); e, infine, degli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione; in aggiunta, prevede sia obbligatorio conservare ed esibire, su richiesta degli Uffici, i documenti indicati dal Provvedimento dell Agenzia delle Entrate datato 2 novembre Si tratta dei seguenti documenti: DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE 1 Le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (Concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Nel caso in cui la normativa non preveda alcun titolo abilitativo per la realizzazione di determinati interventi di ristrutturazione edilizia comunque agevolati dalla normativa fiscale va conservata la dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, resa ai sensi dell art. 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui sia indicata la data di inizio dei lavori ed attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili. 2 Per gli immobili non ancora censiti, domanda di accatastamento. 3 Ricevute di pagamento dell imposta comunale sugli immobili, se dovuta. 4 Delibera assembleare di approvazione dell esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di ripartizione delle spese. 5 In caso di lavori effettuati dal detentore dell immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori. 3
4 6 Comunicazione preventiva indicante la data di inizio dei lavori all Azienda sanitaria locale, qualora la stessa sia obbligatoria secondo le vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri. 7 Fatture e ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute. 8 Ricevute dei bonifici di pagamento. Semplificazione burocratica dell agevolazione del 36% In tale contesto, va ricordato, infine, che sono state approvate oltre a quanto appena esposto - altre disposizioni che hanno limato gli adempimenti in materia di detrazione fiscale per il recupero edilizio. Si tratta: dell art. 7, co. 2, lett. r), del D.L. 70/2011, che ha soppresso l obbligo di indicare nelle fatture relative ai lavori agevolati, il costo della manodopera. Si osservi che tale obbligo è stato introdotto a decorrere dalle spese sostenute dal , ed è stato in seguito confermato: dall'art.1 co. 388 della L n. 296 (Finanziaria 2007), in relazione alla proroga dell'agevolazione per l'anno 2007; dall'art.1 co. 19 della L n. 244 (Finanziaria 2008), in relazione alla proroga dell'agevolazione per gli anni Poiché l'obbligo riguardava l'inserimento di specifiche indicazioni in fattura, la sua soppressione dovrebbe valere non per i pagamenti effettuati dalla data del (data di entrata in vigore del D.L. 70/2011), bensì dalle fatture emesse, in relazione a lavori agevolati, dalla medesima data. Pertanto, rispetto alle fatture emesse dal , la separata indicazione del costo della manodopera non è più necessaria e la sua eventuale omissione cessa di costituire una causa di decadenza dalla detrazione (IRPEF) del 36% e da quelle (IRPEF, IRES) del 55%. il D.L. n. 98/2011 ha previsto la riduzione dell aliquota della ritenuta da parte delle banche o di Poste Italiane in sede di effettuazione dei bonifici per il pagamento dei lavori di ristrutturazione dal 10% al 4%; 4
5 con l art. 2, co. 12-bis e 12-ter della manovra di Ferragosto DL 138/2011 è stato stabilito che in caso di trasferimento dell immobile, è possibile pattuire tra le parti la sorte delle quote di detrazione Irpef non ancora fruite da parte del venditore. Pertanto, mentre in passato tale detrazione in linea generale si trasferiva all acquirente, d ora in poi può essere oggetto di pattuizione tra le parti in sede di trasferimento del bene. Nella maggior parte delle transazioni, quindi, sarà necessario analizzare se il carico IRPEF di una delle parti non consente l assorbimento dell ammontare della detrazione: in caso il venditore dell immobile abbia debiti IRPEF costantemente inferiori all ammontare della detrazione, dunque non sufficienti ad assorbirne l intero ammontare, è più vantaggioso riconoscere il beneficio in capo all acquirente; nel caso in cui invece sia l acquirente ad aver un ridotto carico impositivo, è più vantaggioso riconoscere il beneficio a carico del venditore. Riguardo alla negoziazione della detrazione IRPEF in occasione della cessione di un immobile, evidenziamo che, anche se il decreto di Ferragosto ha innovato solo le regole previste in caso di cessione di immobili ristrutturati a cui è applicabile l agevolazione fiscale del 36%, le nuove disposizioni potrebbero (ma il condizionale è d obbligo) interessare anche l'agevolazione del 55%, dato che la fonte di diritto che regola quest'ultima è inferiore rispetto a quella che disciplina il principio di derivazione tra i due bonus e il passaggio di proprietà di immobili ristrutturati. La norma istitutiva dell'agevolazione del 55% sugli interventi per il risparmio energetico (articolo 1, comma 348, legge 296/2006), infatti, prevede che la detrazione sia concessa con le modalità di cui all'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e alle relative norme di attuazione previste dal regolamento di cui al decreto del ministro delle Finanze 18 febbraio 1998, n. 41. Tale disposizione, inoltre, è stata confermata dalla circolare n. 36/E del 31 maggio 2007 con cui l Agenzia delle Entrate ha chiarito che: in caso di variazione della titolarità dell'immobile durante il periodo in cui si percepisce il beneficio fiscale dell'agevolazione; 5
6 in assenza di precise indicazioni rinvenibili nel decreto attuativo del 19 febbraio 2008; è necessario rinviare alla prassi e alla normativa relativa alle detrazioni per le ristrutturazione edilizie. A riguardo di tale ultimo punto, non appena ci saranno chiarimenti ufficiali, sarà nostra cura mettervene al corrente. Cordiali Saluti Il presente documento informativo deve essere considerato esclusivamente quale guida generale agli argomenti trattati. Le indicazioni in esso contenute sono state inserite sulla base delle informazioni disponibili al momento della sua elaborazione e potrebbero essere soggette a variazioni. Nessuna responsabilità potrà essere attribuita in merito alle azioni e ai comportamenti eventualmente intrapresi sulla base delle informazioni contenute nel presente documento. Elaborazione terminata il