Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterisp200209162.html
Timestamp: 2018-03-21 05:14:14+00:00
Document Index: 21838197

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 29', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 37', 'art. 20', 'art. 20']

Ove il riscontro alle richieste dell'interessato intervenga dopo la presentazione del ricorso al Garante, il titolare è tenuto a rifondere le spese del procedimento definito con declaratoria di non luogo a provvedere; in ogni caso, resta salva la facoltà del Garante di disporre una parziale compensazione delle spese in ragione delle circostanze concrete del caso.
Esaminato il ricorso presentato da sig. Massimo Selva
Il ricorrente lamenta di non aver ricevuto riscontro ad una istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 con la quale, nel contestare l'invio di un messaggio di posta elettronica avente contenuto promozionale, si era opposto al trattamento dei dati che lo riguardano ed aveva chiesto di conoscere gli estremi identificativi del responsabile del trattamento.
Nel successivo ricorso proposto al Garante ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996 l'interessato ha ribadito le proprie richieste chiedendo la cancellazione dei dati in questione ed un ristoro per le spese sostenute.
All'invito ad aderire formulato da questa Autorità in data 30 luglio 2002 ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, la società resistente ha fornito riscontro con nota inviata via fax in data 13 settembre 2002, sostenendo:
- che il ricorso sarebbe inammissibile poiché l'istanza ex art. 13 della legge n. 675/1996 sarebbe stata inviata dall'interessato alla precedente sede di Terni della società, anziché all'attuale sede legale della società in Roma, e che pertanto "Medianet s.r.l. non ha ricevuto né la lettera, né a quanto risulta il fax che il Selva riferisce aver inviato";
- di aver avuto notizia delle istanze dell'interessato solo in seguito alla comunicazione del Garante e di aver quindi "aderito alle richieste del ricorrente  il 12 settembre 2002", dando allo stesso comunicazione degli estremi identificativi del responsabile del trattamento e dell'avvenuta cancellazione del suo indirizzo di posta elettronica dalla "mailing list allora gestita dalla Medianet s.r.l. nei propri siti" in cui "risulta essere stato iscritto";
- che Medianet s.r.l. "non conserva nessun altro  dato" personale relativo al ricorrente, dal momento che la stessa avrebbe raccolto "solo gli indirizzi e-mail e nessun altro dato di coloro che si sono iscritti nella mailing list".
Va disattesa l'eccezione di inammissibilità proposta da Medianet s.r.l. in ordine al mancato ricevimento dell'istanza ex art. 13 della legge n. 675/1996. Il ricorrente ha inviato tale istanza, con le modalità previste dall'art. 17, comma 3, del d.P.R. n. 501/1998, ad un indirizzo di Medianet s.r.l. che risultava correttamente utilizzabile dal ricorrente, come confermato dai riscontri effettuati dall'Ufficio nel corso del procedimento (cfr. le pagine dei siti web medianetcomunicazioni.it, relativo alla società, e paginegialle.virgilio.it, nonché il riscontro fornito attraverso la ricerca del registrant del sito web in questione che, alla data odierna, riporta tuttora l'indirizzo utilizzato dal ricorrente). Ai sensi dell'art. 17, comma 9, del citato d.P.R. n. 501/1998, ricade peraltro sul titolare del trattamento l'onere di rendere agevole l'esercizio dei diritti ex art. 13 della citata legge e, in particolare, "semplificare per quanto possibile le modalità per il riscontro al richiedente e  ridurre i relativi tempi", anche mediante idonee forme di pubblicità delle proprie coordinate e del tempestivo aggiornamento in ordine ad eventuali trasferimenti.
Nel merito va osservato che la società resistente ha comunicato gli estremi identificativi del responsabile del trattamento. Ha altresì dichiarato di avere cancellato l'indirizzo e-mail del ricorrente e di non detenere ulteriori dati personali allo stesso relativi. In relazione a tali dichiarazioni, della cui veridicità il resistente risponde anche sul piano penale (art. 37 bis legge n. 675/1996: "Falsità nelle dichiarazioni e nelle notificazioni al Garante"), va pertanto dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998.
Per quanto concerne le spese, va posto a carico del titolare del trattamento metà dell'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento (determinato in misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante), stante la ritenuta necessità di disporre una parziale compensazione delle spese per giusti motivi legati al tenore di riscontro fornito, sia pure tardivamente, nel corso del procedimento.
b) determina, ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posti in misura pari alla metà, previa parziale compensazione delle spese per giusti motivi, a carico di Medianet s.r.l., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.