Source: https://www.rassegnadirittolavoro.it/news/
Timestamp: 2019-11-15 23:39:41+00:00
Document Index: 47388455

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 47', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 17']

News - Rassegna di diritto del lavoro
News e Noterelle
Percorso:Home/News
Danno biologico (differenziale) da infortunio – Abrogato il principio dell’integrale deduzione dell’indennizzo INAIL
L'art. 3 sexies, D.L. n. 34/2019, conv. con mod. dalla L. n. 58/2019, ha abrogato le disposizioni di cui all'art. 1, comma 1126,, modificative dell'art. 10, D.P.R. 1124/1965, con ciò ristabilendo le originarie modalità di determinazione dell'entità del danno differenziale rispetto all'ammontare della rendita liquidata dall'INAIL, imputabile al datore di lavoro civilmente responsabile (anche in sede di azione di rivalsa o regresso attivata dall'Istituto Previdenziale). In sostanza, una volta accertata l'esistenza Leggi tutto...
“Fattorinaggio su piattaforma digitale” – Inquadramento e tutele secondo la L. n. 128/2019
La L. n. 128/2019 ha convertito, con modificazioni il D.L. n. 101/2019, inserendovi il nuovo Capo V bis (che introduce gli art. 47 bis - 47 octies al D.lgs. n. 81/2015), contenente la regolamentazione del rapporto di lavoro dei fattorini/bikers/riders impiegati con l'ausilio di piattaforme digitali. I lavoratori sono inquadrati come autonomi, impiegati in attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l'ausilio di velocipedi Leggi tutto...
La sentenza n. 28287/2019 affronta la questione della rilevanza della buona fede (richiamata dall'art. 3, L. n. 689/1981) nell'illecito amministrativo, confermandone la natura residuale rispetto ad una generale presunzione di colpevolezza in chi ponga in essere o manchi di impedire un fatto vietato (Cass. SS.UU. n. 10508 del 6/10/1995). I principi evidenziati dalla Suprema Corte, tratti dai precedenti esistenti in materia sono così riassumibili: - l'esimente della Leggi tutto...
Come si determina il criterio di scelta dei carichi di famiglia nel licenziamento collettivo?
Con la sentenza n. 20464/2018, la Suprema Corte ha chiarito le modalità di applicazione del criterio di scelta dei carichi di famiglia, il quale, come è noto, rappresenta il primo dei criteri legali richiamato dall’art. 5 della L. n. 223/1991 (applicabile, per sedimentato orientamento giurisprudenziale, anche ai licenziamenti individuali plurimi, irrogati per g.m.o., nell’ipotesi di piena fungibilità dei lavoratori in eccedenza). Ebbene, al fine di correttamente individuare il lavoratore Leggi tutto...
Verbali di conciliazione in sede sindacale: attenzione alla conformità al CCNL
Nella pratica di tutti i giorni ci si imbatte da sempre nella necessità di definire un accordo, tra datore di lavoro e lavoratore, che ponga fine ad una vertenza (instaurata o instauranda). Per prassi, anche in ragione della flessibilità dello strumento e della gestione del medesimo, simili accordi vengono sottoscritti alla presenza di un rappresentante sindacale, al quale il lavoratore conferisce espresso mandato ai fini della conciliazione. In tal Leggi tutto...
L’interrogativo posto nel titolo trae spunto dalla sentenza pronunciata dal Tribunale di Firenze, n. 794 del 26.9.2019 , nella quale si è riconosciuta l’illegittimità dell’assunzione a termine (con clausola acausale) al fine di sopperire ad esigenze strutturali ed organiche insite nel complesso aziendale di adibizione della lavoratrice. La sentenza presenta profili di indubbio interesse, anche se, diversamente da quanto si potrebbe intendere, la stessa deve essere letta nell’ambito della vicenda processuale Leggi tutto...
La reintroduzione della solidarietà fiscale nel caso di appalto
L’art. 2, DL n. 124/2019, nell’inserire l’art. 17 bis al d.lgs. n. 241/1997, ha introdotto una serie di obblighi in capo al committente relativamente agli adempimenti fiscali dovuti dall’appaltatore, dall’affidatario di un servizio o dal subappaltatore, per tutta la durata dell’appalto o del conferimento del servizio. I termini essenziali, qui d’interesse, possono essere così riassunti. L’impresa appaltatrice o affidataria, entro cinque giorni dalla cadenza dell’obbligazione fiscale, deve provvedere (salvo Leggi tutto...