Source: https://www.edotto.com/categoria/contenzioso?pageIndex=57
Timestamp: 2020-05-24 22:07:46+00:00
Document Index: 90441283

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Alla guardia giurata la ditta paga le ferite
eDotto | 14/07/2008 La sentenza n. 1837 del 2008, emessa dalla sezione Lavoro della Cassazione, ha chiarito che se una guardia giurata che volontariamente non indossa il giubbotto antiproiettile viene ferita gravemente durante una rapina l’istituto di vigilanza presso il quale lavora dovrà rispondere del danno. La decisione muove dal fatto che l’impossibilità di evitare l’evento, invocata nel ricorso dal datore, presuppone che vi sia stata l’osservanza delle prescrizioni normative dirette ad evitare l’accaduto e...
Il risarcimento scatta dopo la mora
eDotto | 14/07/2008 Con sentenza n. 18488 del 4 luglio scorso, la Corte di Cassazione ha riconosciuto, in tema di contratti a termine, la possibilità per il dipendente che cessi l'esecuzione delle prestazioni alla scadenza del termine, di ottenere il risarcimento del danno per impossibilità della prestazione derivante dall'ingiustificato rifiuto del datore di riceverla, qualora provveda a costituire in mora quest'ultimo.
Il decesso cancella l'indebito
eDotto | 14/07/2008 Secondo la Cassazione (sentenza n. 18113 del 2 luglio 2008), qualora nel corso del giudizio per indebito pensionistico intervenga la morte del pensionato fruente dell'esclusione del recupero dell'indebito solo nei limiti di un quarto, non è possibile recuperare le quote di indebito nei confronti degli eredi.
I fatti non contestati si presumono veri
eDotto | 14/07/2008 La Cassazione (sentenza n. 17060 del 23 giugno 2008) ha precisato che nel processo del lavoro, la mancata specifica contestazione dei fatti costitutivi del diritto dedotti dal ricorrente rende i fatti incontroversi; conseguentemente, questi ultimi non possono essere successivamente contestati, sono sottratti al controllo probatorio del giudice e devono essere ritenuti sussistenti in quanto estranei alla materia del contendere.
Licenziamenti, ricorsi allungati
eDotto | 02/07/2008 Tra le novità presentate nel disegno di legge, che fa parte dell’anticipo della manovra finanziaria del 2009, sono previste modifiche anche al rito lavoro. Il licenziamento sarà impugnabile, a pena di decadenza, nel termine di 120 giorni dalla sua comunicazione, ovvero dalla comunicazione dei motivi se non è contestuale. L’impugnazione inoltre avverrà col solo deposito del ricorso nella cancelleria del Tribunale in funzione di giudice del lavoro. Il controllo del giudice sulle controversie del...
Nessun contributo per i premi
eDotto | 30/06/2008 La Cassazione, con la sentenza n. 17054 del 2008, nel respingere un ricorso dell’Inps, ha chiarito che possono essere sottoposte a contribuzione previdenziale solo le somme pagate dal datore di lavoro, e, dunque, sui premi produzione erogati da soggetti diversi dal datore l’Istituto non può richiedere versamenti previdenziali. L’assunto si basa sul fatto che manca il presupposto richiamato dalla legge ossia la riferibilità della corresponsione delle utilità economiche al datore di lavoro.
L’assicuratore rischia il licenziamento a catena
eDotto | 30/06/2008 Nella sentenza 14771 del 4 giugno 2008, la Cassazione entra nel merito dell’applicabilità dell’istituto della giusta causa di licenziamento, previsto per il lavoro subordinato, nel caso di un rapporto di lavoro autonomo. I giudici spiegano che tale istituto può essere esercitato anche in caso di rapporto di lavoro autonomo fermo restando che le differenze strutturali non consentono l’estensione meccanica. Il caso riguardava il recesso (legittimo) dal rapporto di lavoro di una compagnia di...
Assunto il precario del “set”
eDotto | 30/06/2008 La Cassazione, con sentenza n. 17053 del 2008, ha respinto il ricorso della Rai contro un precario, stabilendo che il riferimento ad uno specifico spettacolo o programma non basta a giustificare l’uso dei contratti a termine nei programmi televisivi. La validità del contratto è assicurata se il collaboratore part-time fornisce alla trasmissione un contributo non generico: deve conferire “un’impronta distintiva e di personale significato al prodotto” che non può essere garantita dal personale...
Il compenso del manager non si “declassa”
eDotto | 23/06/2008 “La retribuzione concordata al momento dell’assunzione non è riducibile neppure a seguito di accordo tra il datore e il prestatore di lavoro e ogni patto contrario è nullo in ogni caso in cui il compenso pattuito anche in sede di contratto individuale venga ridotto”. Secondo gli orientamenti consolidati della giurisprudenza, l’irriducibilità della retribuzione – il cui fondamento è l’articolo 2103 del Codice civile - è connessa alla protezione dell’equivalenza come principio dell’effettività...
Turni di lavoro in anticipo per pianificare la giornata
eDotto | 23/06/2008 Sul tema dell’orario di lavoro la legge dice che le aziende di autoservizi pubblici devono affiggere i turni di servizio negli uffici, nelle autostazioni, nei depositi e nelle officine in modo che il personale possa prenderne conoscenza. La comunicazione deve avvenire in anticipo per permettere al dipendente di organizzare la propria vita privata. Un principio valido nei rapporti part-time come in quelli a tempo pieno, per due fondamentali ragioni: un lavoratore ha in ogni caso diritto di...