Source: https://it.scribd.com/document/293109536/La-Disciplina-Fiscale-Delle-APS
Timestamp: 2020-01-27 02:25:12+00:00
Document Index: 52626842

Matched Legal Cases: ['art.90', 'art. 2195', 'art. 148', 'art. 149', 'art. 149', 'art.90', 'art.90', 'art.90', 'art. 12', 'art.27', 'art.16', 'art.1173', 'art. 11', 'art. 38', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 22', 'art.14', 'art.15', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 32', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 32', 'art.90', 'art.90', 'art.90', 'art.90', 'art.148', 'art.73', 'art.149', 'art. 143', 'art. 143', 'art. 2195', 'art. 143', 'art. 143', 'art.28', 'art. 148', 'art. 3', 'art. 148', 'art.148', 'art.143', 'art. 1', 'art. 2195', 'art.\n148', 'art.28', 'art.28', 'art.90', 'art. 144', 'art. 14', 'art. 67', 'art.67', 'art. 149', 'art.90', 'art.37', 'art.90', 'art.69', 'art. 22', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 45', 'art.3', 'artt 13', 'art.144', 'art.25', 'art. 11', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 2', 'art.27', 'art.\n90', 'art.90']

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a disposizione delle Associazioni gi costituite e dei cittadini che desiderano esplorare questo rilevante ambito della nostra vita sociale. Rilevante per peso specico: sono
presenti sul territorio reggiano 279 Associazioni di Promozione Sociale. E importante dal
punto di vista sociale e comunitario.
La sda che abbiamo dinanzi, la promozione di un nuovo umanesimo attraverso la promozione di una autentica cittadinanza attiva e la costruzione di un Welfare di Comunit,
pu essere affrontata solamente con lautorevolezza delle Istituzioni, la credibilit della
Politica, il protagonismo del Terzo Settore (Associazionismo di Promozione Sociale, Volontariato, Cooperazione Sociale).
In altre parole, incarnando nella vita reale delle nostre Comunit locali quel principio di
Sussidiariet cos efcacemente delineato nella nostra Costituzione.
In questo orizzonte pu dischiudersi una rinnovata stagione di vitalit dellAssociazionismo di Promozione Sociale, strumento di azioni di utilit sociale senza ni di lucro,
espressione di impegno sociale, di partecipazione, di solidariet, di pluralismo con nalit
di natura sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale.
LAssessore alla Solidariet
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20 domande sulla promozione sociale
Capitolo 1 APS aspetti generali
La nascita della promozione sociale
Aspetti civilistici (associazioni riconosciute e non)
I soggetti specici del mondo sportivo
La responsabilit Civile nelle Associazioni di Promozione Sociale
Capitolo 2 Le Associazioni di Promozione Sociale
Le Associazioni di Promozione Sociale - caratteristiche
Le APS Sportive Dilettantistiche caratteristiche
Modalit e prassi di costituzione di una APS
Capitolo 3 - La disciplina scale delle APS
Aspetti scali Generali degli enti di tipo associativo
Il reddito complessivo degli enti non commerciali
Le agevolazioni scali
Le erogazioni Liberali e il 5 per mille
Disciplina delle associazioni che promuovono usi e tradizioni locali
Attivit commerciale ed i regimi contabili
Regime ex L. 398/91
Attivit di pubblicit e di sponsorizzazione
Perdita della qualica di ente non commerciale
I G.A.S (gruppo di acquisto solidali)
Rapporti di collaborazione scalmente agevolati
Capitolo 4 Il rendiconto economico e nanziario
La redazione del rendiconto economico e nanziario
La contabilit separata
Rendiconto per le raccolte pubbliche di fondi
Vincoli nella gestione economica per le sole ASD
Capitolo 5 I registri delle APS
I registri delle APS
Come iscriversi al registro provinciale APS di Reggio Emilia
Il registro del Coni
di promozione sociale in 20
1. Quale la principale differenza tra associazioni riconosciute e non riconosciute?
Le associazioni riconosciute sono quelle che hanno chiesto e ottenuto il riconoscimento
dallo Stato (prefettura) oppure dalla Regione. Attraverso tale riconoscimento lassociazione ottiene la personalit giuridica che si concretizza con una autonomia patrimoniale
perfetta. In altre parole i terzi creditori si potranno soddisfare solo sul patrimonio dellassociazione. Viceversa per le associazioni non riconosciute di dette obbligazioni rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto
2. Chi risponde delle obbligazioni assunte nei confronti di terzi in una APS non
Le associazioni non riconosciute naon avendo acquisito personalit giuridica non sono
dotate di autonomia patrimoniale perfetta. Di dette obbligazioni quindi pu essere chiamato a rispondere anche chi ha agito in nome e per conto dellassociazione. La disciplina
sulla promozione sociale intervenuta specicando che i terzi dovranno soddisfarsi in
primo luogo sul fondo comune e solo in via sussidiaria sul patrimonio personale di chi ha
agito in nome e per conto dellAPS.
3. Che cosa unassociazione di promozione sociale?
Le associazioni di promozione sociale sono una specica forma associativa, rientrante
tra gli enti senza nalit lucrative, costituite ai sensi della Legge 383 del 7/12/2000. Tali
associazioni perseguono nalit dutilit/promozione sociale svolgendo attivit rivolte a
favore degli associati e/o di terzi.
Le associazioni riconosciute sono quelle che hanno
chiesto e ottenuto il riconoscimento dallo Stato
(prefettura) oppure dalla Regione.
4. Quale la normativa di riferimento della Promozione sociale?
La normativa di riferimento per le Associazioni di promozione sociale la Legge nazionale 383/2000 e la legge Regionale n. 34/2002. Per quanto riguarda le APS sportive
dilettantistiche oltre alle precedentemente citate norme trova applicazione quanto statuito
dallart.90 della Legge 289/2002 e dallordinamento sportivo.
5. Come si costituiscono, di norma, le associazioni di Promozione sociale?
Le associazioni di promozione sociale si costituiscono attraverso una scrittura che pu
avere diverse forme: scrittura privata, scrittura privata registrata (procedura realizzata
presso lUfcio del registro che garantisce data certa allatto), scrittura privata autenticata
registrata (ossia scrittura privata in cui il notaio certica lidentit dei soggetti rmatari) o
atto pubblico registrato (atto redatto dal notaio).
La scrittura privata registrata la forma pi utilizzata ed richiesta per accedere ad alcune agevolazioni scali
6. Come si costituisce una Associazione di Promozione Sociale tramite scrittura
privata registrata?
Redatto atto costitutivo e statuto, il legale rappresentante o persona da lui delegata si
reca presso lAgenzia delle Entrate per chiedere lapertura del codice scale (modello
AA5/5); oppure apertura contestuale di partita IVA (in tal caso il numero del codice scale
e della partita IVA coincidono; si dovr utilizzare il modello AA7/9). Si consiglia, in ogni
caso, lapertura in primo luogo del codice scale ed in fase successiva della partita IVA.
Successivamente necessario versare in banca o posta - tramite modello F23 limposta di registro ( 168,00) ed i diritti di segreteria ( 3,72 per ogni copia registrata).
Si portano quindi allUfcio del registro almeno due copie in originale di atto costitutivo
e statuto sui quali sono state apposte le marche da bollo ( 14,62 da applicare ogni 100
righe) con il Modello F23 da cui risulta il versamento dellimposta di registro e dei diritti di
7. Abbiamo costituito unassociazione e siamo andati ad aprire il conto corrente
ma ci hanno chiesto la partita Iva. necessaria? Cosa dobbiamo fare?
Lapertura della partita IVA necessaria quando lassociazione svolge in via non occasionale attivit a carattere commerciale (es: sponsorizzazioni, pubblicit, attivit dirette a
non soci...).
Le associazioni possono chiedere il solo codice
scale nel caso in cui svolgono solo attivit di natura
istituzionale e chiedere successivamente la partita
Il codice scale lelemento identicativo dellassociazione nei rapporti con i terzi, necessario pertanto ogni qualvolta si stipula un contratto (es: contratto di locazione, convenzione con il Comune...).
8. Che cosa lattivit istituzionale per una APS?
Lattivit istituzionale per unassociazione quella denita nello statuto sociale, permessa
e necessaria, al raggiungimento delle nalit associative. In altre parole, si tratta di quelle
attivit rivolte agli associati denite nel regolamento associativo.
9. Cosa sintende per attivit commerciale?
Per attivit commerciale sintende lesercizio, anche occasionale, di una delle attivit previste dallart. 2195 del codice civile, vale a dire:
1. attivit industriale diretta alla produzione di beni o servizi
2. attivit di trasporto
3. attivit bancaria o assicurativa
4. attivit ausiliari alle precedenti.
Generalizzando da considerarsi attivit commerciale, la prestazione di servizi o la
cessione di beni effettuata in modo continuativo verso i terzi non soci dietro versamento
di un corrispettivo specico. Il legislatore ha poi previsto per alcune speciche attivit che
queste siano da considerarsi sempre commerciali, anche se rivolte agli associati (art. 148
10. Sono il presidente di unassociazione sportiva dilettantistica afliata ad un Ente
di promozione sportiva operante nel settore del motociclismo. Due aziende si
sono offerte di sponsorizzarci, ma chiedono la fattura. Cosa dobbiamo fare?
La sponsorizzazione unattivit di natura commerciale il cui esercizio in via non occasionale - richiede il possesso della partita IVA e lemissione, quindi, della fattura.
Per chiedere la partita IVA necessario consegnare
il Modello AA7/9 allAgenzia delle Entrate.
Sar poi necessario stabilire il regime scale attraverso cui conteggiare il versamento
delle imposte (IVA, IRES ed IRAP) allErario.
11. Quale la differenza tra attivit di sponsorizzazione e quella di pubblicit?
Si ha sponsorizzazione se fra la promozione di un nome o di un marchio e lavvenimento
viene istituito uno specico abbinamento (manifesto con lindicazione del marchio quale
sponsor dellevento, nome dellevento con inserito il nome del prodotto, ecc.). Si ha pubblicit se lattivit promozionale , rispetto allevento, in rapporto di semplice occasionalit
(cartelli collocati ai margini dellarea di spettacolo, pubblicazioni promozionali dellevento
sportivo, manifesti, striscioni o altri richiami acustici e visivi).
12. Quali sono i regimi contabili/scali per le associazioni senza scopo di luco?
I regimi scali e contabili per gli enti non commerciali sono diversi:
Regime semplicato
Regime supersemplicato
Regime Ex Legge 398/91
13. Cosa sono le erogazioni liberali?
Sono contributi erogati ad associazione di promozione sociale o ad altre tipologie associative. Il nostro ordinamento garantisce allerogante agevolazioni scali in termini di
detrazione o deduzione dellimporto versato che variano a secondo del soggetto erogante (persona sica, societ o associazione) e della tipologia di associazione beneciaria.
14. La nostra associazione ha trovato diversi sponsor grazie ai quali possiamo
svolgere la nostra attivit per la quale chiediamo ai soci la sola quota associativa. Ci hanno detto per che potremmo avere dei problemi perch la nostra
attivit commerciale prevalente rispetto a quella istituzionale. vero?
vero nel caso che lassociazione di promozione sociale non sia sportiva dilettantistica.
Di norma trova applicazione lart. 149 Tuir ai sensi del quale lassociazione perde la qualica di ente non commerciale quando per un intero anno dimposta lente eserciti prevalentemente attivit commerciale. Se, invece, la vostra unassociazione sportiva dilettantistica (iscritta nel registro CONI) non siete soggetti alla perdita della qualica di ente non
commerciale, essendo tali soggetti esclusi dalla disciplina prevista dallart. 149 del Testo
Unico delle Imposte sui Redditi (ai sensi dellart.90, comma 11 della Legge 289/2002).
In questo caso potete pertanto nanziare le vostre attivit istituzionali (organizzazione di
corsi e manifestazioni sportive) grazie agli introiti derivanti da sponsorizzazioni.
15. Siamo unassociazione sportiva dilettantistica, afliata ad un Ente di promozione sportiva ed iscritta nel registro CONI, che promuove attivit calcistica.
Vorremmo retribuire un nostro allenatore, oggi volontario, e ci hanno detto che
possibile farlo a condizioni vantaggiose per noi e per lui. vero?
Lassociazione sportiva dilettantistica (provvista di statuto conforme a quanto stabilito dallart.90 della L.289/2002 ed iscritta nel registro CONI) pu riconoscere al proprio allenatore un compenso per prestazione sportiva dilettantistica (ex Legge n.133/1999) in regime
scale agevolato.
A partire dal 2003 le indennit, i rimborsi forfetari, i premi ed i compensi erogati nellesercizio diretto (atleti, dirigenti, tecnici, collaboratori amministrativo-gestionali) di attivit
sportive dilettantistiche da associazioni e societ sportive dilettantistiche sono soggette al
seguente regime:
qualora i compensi non siano complessivamente superiori ad 7.500 nel periodo di
imposta, questi non concorreranno alla formazione del reddito del percepiente ed il
committente o i committenti non dovranno operare ritenute IRPEF;
qualora i compensi siano superiori ad 7.500 il committente o i committenti opereranno una ritenuta IRPEF del 23%, maggiorata delladdizionale regionale IRPEF dello
0,90%. Tali ritenute saranno a titolo di imposta sugli importi no ad 28.158,28, a titolo
di acconto sugli importi eccedenti tale soglia.
16. Le associazioni devono predisporre il bilancio? E necessario depositarlo da
qualche parte? Dobbiamo conservare la relativa documentazione contabile?
Tutte le associazioni, anche quelle che non svolgono attivit commerciale, sono tenute ad
approvare un rendiconto economico-nanziario entro 4 mesi dalla chiusura dellesercizio
sociale. Competente lAssemblea dei soci. La relativa documentazione (ossia le fatture
e ricevute, relative alle spese, e le ricevute relative alle entrate) devono essere conservate per 10 anni. Non invece necessario depositare il bilancio da nessuna parte.
17. Quali sono le differenze tra reddarre un bilancio attraverso il principio di cassa
piuttosto che utilizzare il principio di competenza?
Attraverso il principio di cassa sono rilevati solo i costi e ricavi che hanno avuto effettivamente luogo entro la data di chiusura dellesercizio sociale di riferimento. Tale principio,
adeguato alle realt associative di modeste dimensioni e complessit, d luogo ad un
rendiconto composto dal solo prospetto del conto economico, integrato dallindicazione
dei saldi di cassa e banca/posta al giorno di chiusura dellesercizio. Attraverso invece il
principio di competenza, i costi ed i ricavi devono invece essere contabilizzati nellesercizio cui si riferiscono, indipendentemente dal momento in cui avvengono i relativi incassi
o pagamenti. Tale principio d luogo ad un rendiconto composto da conto economico e
18. Vogliamo organizzare la festa della primavera per raccogliere fondi per la nostra associazione. Abbiamo degli obblighi contabili particolari per gestire questa attivit?
Se lassociazione organizza una o pi raccolte fondi obbligata a redigere entro quattro
mesi dalla chiusura dellesercizio un apposito e separato rendiconto per ogni raccolta
fondi da accompagnare al rendiconto annuale. Da questo documento devono risultare
in modo chiaro e trasparente, anche a mezzo di una relazione illustrativa, le entrate e le
spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
19. Come posso iscrivere lassociazione nel registro
provinciale delle APS?
Le associazioni che soddisfano le condizioni previste dalla Legge 383/2000 e L.R. n. 34
del 2002 possono presentare unapposita domanda presso la Provincia di Reggio Emilia
se hanno almeno svolto un anno di attivit. La domanda deve essere indirizzata al presidente della Provincia e contenere gli allegati previsti dalla delibera regionale n. 2003/910.
20. Sono il Presidente di unassociazione sportiva dilettantistica operante nel
settore della danza. Un mio amico mi ha detto che potrei avere la disponibilit
della palestra della scuola chiedendo il riconoscimento dellassociazione in
Comune. E vero? Cosa devo fare?
Spesso gli Enti locali chiedono che le associazioni siano iscritte ad un albo o registro
tenuto da una Pubblica Amministrazione come condizione o come requisito preferenziale per poter avere la disponibilit dei locali. Si tratta pertanto di associazioni iscritte nel
registro CONI o nellalbo delle associazioni di promozione sociale, nellanagrafe delle
ONLUS o nel registro delle organizzazioni di volontariato. Per esempio lart.90 della
Legge 289/2002 prevede espressamente che Le palestre, le aree di gioco e gli impianti
sportivi scolastici, compatibilmente con le esigenze dellattivit didattica e delle attivit
sportive della scuola, comprese quelle extracurriculari ai sensi del regolamento di cui al
DPR 10 ottobre 1996, n.567, devono essere posti a disposizione di societ e associazioni
sportive dilettantistiche aventi sede nel medesimo Comune in cui ha sede listituto scolastico o in comuni connanti. Liscrizione a tali albi o registri non ha nulla a che fare con
lo status di associazione riconosciuta, o meglio di associazione dotata di personalit
Spesso gli Enti locali chiedono che le associazioni
siano iscritte ad un albo o registro tenuto da una
Pubblica Amministrazione come condizione o come
requisito preferenziale per poter avere la disponibilit
APS aspetti
Alla ne del 2000 e dopo un lungo periodo di concertazione, stata denitivamente approvata la Legge 383 del 7 dicembre 2000 intitolata: Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale. Tale normativa disciplina nello specico un particolare soggetto appartenente allo svariato mondo del no prot, colmando nalmente una lacuna legislativa che
no ad allora prevedeva solamente un inquadramento di carattere scale (D.lgs 460/97
- riordino del sistema tributario degli enti non commerciali).
La Legge 383/2000 indica i principi fondamentali per la valorizzazione dellassociazionismo di promozione sociale, ed ha anche lo scopo di valorizzare e sviluppare le organizzazione gi esistenti nonch favorire la costituzione di nuove realt associative. Prevede
inoltre, meccanismi di rappresentanza per tali enti (ad esempio nel Cnel), istituisce appositi registri al ne dellottenimento dello status di associazione di promozione sociale e
stabilisce apposite linee guida nei rapporti tra Enti pubblici ed APS.
La legge diviene efcace operativamente attraverso lemanazione del Regolamento del
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che istituisce e disciplina il registro nazionale
delle Associazioni di Promozione Sociale a carattere nazionale ed attraverso lemanazione
delle varie normative di riferimento a carattere regionale e provinciale che istituiscono e
disciplinano i registri regionali e provinciali. Con la Legge N. 34 del 9 dicembre 2002 e la
successiva delibera di giunta regionale n. 910/2003, la Regione Emilia Romagna ha provveduto a recepire la normativa nazionale ed ha istituito, nonch disciplinato le modalit per
liscrizione nel registro regionale e nei registri provinciali. La stessa normativa prevede che
liscrizione al Registro provinciale delle Associazioni di promozione sociale incompatibile con liscrizione nel Registro provinciale delle Organizzazioni di Volontariato, di cui alla
Legge 266/1991.
Guarda la normativa: Legge 383/2000 Legge
Regionale n. 34/2002 D.lgs 460/97
APS aspetti generali
il riconoscimento della personalit giuridica.
Le associazioni di promozione sociale fanno parte del macro insieme degli enti no Prot,
ossia gli enti che non perseguono nalit lucrative. Tali soggetti trovano in primo luogo una
denizione allinterno del codice civile allart. 12, termine che indica ogni manifestazione
della natura sociale e non puramente individuale delluomo: ogni forma di stabile organizzazione collettiva attraverso la quale vengono perseguiti scopi extraindividuali di natura
extraeconomica.
Il codice Civile distingue tra associazioni riconosciute (artt. 11 35) e associazioni non
riconosciute (artt. 36-38).
La differenza tra queste due forme civilistiche di enti, si sostanzia nel possesso o meno
della personalit giuridica. Le prime, associazioni riconosciute, hanno richiesto ed ottenuto
il riconoscimento dallo Stato o dalle Regioni. Il riconoscimento presuppone lottenimento
della personalit giuridica alla quale si collegano le seguenti prerogative:
autonomia patrimoniale perfetta: il patrimonio dellassociazione si presenta distinto ed
autonomo rispetto agli associati e amministratori;
limitazione della responsabilit degli amministratori per le obbligazioni assunte in nome
e per conto dellassociazione.
Il riconoscimento atto discrezionale della pubblica amministrazioResponsabilit
degli amministrane e avviene mediante Decreto del Presidente della Repubblica o
tori delle associacon provvedimento del presidente della Giunta Regionale, seconzioni riconosciute:
do le procedure denite dal DPR 361/2000 e dalla Legge regionaContrariamente
a quanto avviene
le dellEmilia Romagna 37/2001.
Per chiedere liscrizione nel registro delle persone giuridiche
non riconosciute,
necessario presentare apposita domanda, in bollo (sono esennelle Associazioni
Riconosciute gli
ti da bollo, ai sensi dellart.27bis della Tabella allegata al DPR
amministratori non
642/1972, le istanze richieste da ONLUS, Federazioni sportive ed
Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI), alla Regione
(Direzione Generale Affari Istituzionali e Legislativi Servizio Qualit
Semplicazione e Innovazione Giunta Regionale) oppure alla Prefettura, allegando:
una copia autentica dellatto costitutivo e statuto redatto per atto pubblico, pi due copie
una relazione illustrativa dellattivit svolta dallEnte o, se di nuova costituzione, su quella che svolger, debitamente sottoscritta dal legale rappresentante;
una relazione sulla situazione patrimoniale e nanziaria, sottoscritta dal legale rappresentante, consistente nella descrizione degli elementi costitutivi del patrimonio iniziale
dellEnte o fondo di dotazione dellEnte (mobili ed immobili) e dei mezzi nanziari coi
quali si intende provvedere in relazione a spese ed eventuali investimenti. La relazione
deve essere corredata da documentazione idonea a dimostrare lesistenza del patrimonio iniziale ai ni di garanzia delle obbligazioni assunte verso terzi.
una copia dellultimo bilancio preventivo e del conto consuntivo approvato, o, in caso di
Ente neo-costituito, il prospetto contenente una previsione nanziaria di massima relativa ai primi tre anni di attivit prevista o almeno al primo anno;
lelenco dei componenti il Consiglio di Amministrazione dellEnte (o dellorgano amministrativo dellEnte comunque sia denominato), con lindicazione delle cariche rispettivamente ricoperte, corredato dai codici scali di tutti gli amministratori;
Le associazioni non riconosciute, invece, sono quelle che non hanno chiesto, oppure non
hanno ottenuto, il riconoscimento della personalit giuridica e quindi sono in una situazione di autonomia patrimoniale imperfetta. Per molti aspetti sono simili a quelle riconosciute, anche queste sono un soggetto di diritto distinto dai soci, con un proprio patrimonio
ma sono prive di personalit giuridica. Tale forma la pi utilizzata, anche per il difcile
percorso per lottenimento del riconoscimento e per la non obbligatoriet di patrimonio a
garanzia. Come accennato precedentemente per tali enti, non possiedendo personalit
giuridica, la responsabilit patrimoniale in caso di eventuali debiti contratti dallassociazione ricade su coloro che hanno agito in nome e per conto della stessa.
Le associazioni di promozione sociale fanno parte
del macro insieme degli enti no Prot, ossia gli enti
che non perseguono nalit lucrative.
Ecco schematizzate le differenze tra associazioni riconosciute e non:
Associazioni non
S - perfetta
No - Imperfetta Il patrimonio
ed indivisibile
Controllo dellautorit
Si - Lassociazione deve
requisiti tra cui: costituzione
per atto pubblico, patrimonio
adeguato alloggetto sociale
etc.Liscrizione pu essere
richiesta al registro nazionale
oppure in quello regionale
Responsabilit degli
associati/amministratori
per i debiti
No - i debitori possono
rivalersi solo sul capitale
Si - sono responsabili
coloro che hanno agito
Personalit giuridica: attribuita ad un soggetto di diritto diverso dalla persona sica e costituisce centro di imputazione di rapporti giuridici. Con lacquisto della personalit giuridica si determina
la separazione tra patrimonio dellEnte e patrimonio dei membri: il
patrimonio dellente diventa autonomo e indipendente rispetto a
quello dei suoi membri, che non rispondono delle obbligazioni associative se non con quanto conferito.
Contratto plurilaterale aperto: accordo tra un numero imprecisato
di persone, purch pi di due al quale possono aderire successivamente alla perfezione del contratto, altri soggetti nuove parti del
atto costitutivo e statuto redatti nella forma
di atto pubblico;
atto costitutivo e statuto in posseso dei requisiti
di cui allart.16 del codice civile
indicazione di uno scopo lecito e possibile
titolarit di un patrimonio adeguato alla
realizzazione dello scopo.
Stato (prefetture)
Quando lattivit si svolge
in pi Regioni o in settori
di competenza statale.
Quando lattivit
riconducibile negli ambiti
di competenza della
Regione e si esaurisce in
una sola Regione
a) presentazione della domanda cui allegare copia autentica dellatto
costitutivo e dello statuto nonch idonea documentazione sulla
consistenza del patrimonio;
b) entro 120 giorni la prefettura/regione provvede alla concessione
del riconoscimento della personalit giuridica (salva richiesta di
documentazione integrativa, nel qual caso la Pubblica
Amministrazione ha 30 giorni dal ricevimento della documentazione
per esprimersi: decorso inutilmente detto termine la domanda si
intende rigettata, operando il c.d. silenzio rigetto).
Iscrizione presso registro
nazionale (Prefetture)
La Responsabilit Civile
[Responsabilit di chi agisce per lassociazione Specica APS]
Ai sensi dellart.1173 del Codice Civile, lassociazione pu essere chiamata a rispondere
per una responsabilit derivante da:
un contratto (es: quando non paghiamo un nostro fornitore);
un fatto illecito (es: per il danno subito da un socio conseguente alla cattiva manutenzione dellimmobile sede dellassociazione);
ogni altro atto o fatto idoneo a produrre obbligazioni in conformit allordinamento giuridico (es: non paghiamo le imposte).
Premesso sinteticamente questo, di fronte allattribuzione delle responsabilit il quesito
che emerge : chi chiamato a rispondere per tali obbligazioni?
In primo luogo si dovr operare una distinzione tra associazioni riconosciute ed associazioni non riconosciute.
Nelle prime, in quanto dotate di personalit giuridica e pertanto di autonomia patrimoniale
perfetta, per le obbligazioni assunte dallassociazione risponde la stessa con il proprio
Una deroga a questo principio generale stata introdotta dallart. 11 del D.lgs 472/97- recante Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme
tributarie ai sensi del quale nei casi di violazione di norme tributarie, il dipendente o
legale rappresentante o lamministratore dellente con o senza responsabilit giuridica e
lente stesso sono obbligati solidalmente al pagamento di una somma pari alla sanzione
irrogata.
Disciplina differente vale per le associazioni non riconosciute, quindi prive di personalit giuridica. Lart. 38 del codice Civile, infatti, prevede che per le obbligazioni assunte
dalle persone che rappresentano lassociazione i terzi possono far valere i propri diritti
sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondo anche personalmente e solidal-
mente le persone che hanno agito in nome e per conto dellassociazione. In altre parole
i terzi creditori potranno soddisfarsi direttamente sul patrimonio personale di chi ha agito
in nome e per conto dellassociazione, senza dover preventivamente escutere il fondo
Il legislatore non richiedendo ai ni della costituzione di una associazione non riconosciuta un patrimonio minimo n forme di pubblicit dei soggetti dotati di rappresentanza, ha
esteso la responsabilit ai soggetti che hanno agito in nome e per conto dellassociazione
per tutelare i terzi nei rapporti con lassociazione stessa.
Il Legislatore tutela pertanto il terzo rendendo il socio che ha agito per lassociazione
deiussore della stessa nei limiti dellobbligazione contratta.
Una disposizione agevolativa prevista per le Associazioni che abbiano ottenuto lo status di promozione sociale. La legge 383/2000, infatti, allart. 6 prevede che: per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano lassociazione di promozione sociale
i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio dellassociazione medesima
e, solo in via sussidiaria, possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in
nome e per conto dellassociazione. Con tale denizione, il legislatore ha previsto il principio di preliminare escussione del credito sul patrimonio associativo, e di conseguenza
la possibilit dei terzi di riavvalersi sul patrimonio personale di chi ha agito in nome e per
conto della stessa solo nellipotesi in cui il patrimonio dellassociazione risulti insufciente
a soddisfare il credito.
Si precisa che le associazioni non riconosciute,
pur non essendo dotate di autonomia giuridica,
costituisce un soggetto autonomo rispetto ai soci:
i creditori dei singoli soci non potranno agire sul
fondo comune cos come i creditori dellassociazione
non potranno agire sul patrimonio dei singoli soci
Ai sensi dellart. 2 della Legge 383/2000 sono da considerarsi associazioni di promozione sociale le associazioni riconosciute e non, i movimenti, i gruppi e loro coordinamenti o federazioni, costituiti per svolgere, senza nalit di lucro, attivit di utilit
sociale a favore di associati e/o di terzi.
Il Legislatore, al secondo e terzo comma dellart. 2, ha specicatamente escluso dallo
status di APS: i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria
e tutti quegli enti che prevedono limitazioni o discriminazioni di qualsiasi tipo in relazione allammissione degli associati o che dispongono il diritto di trasferimento della
quota associativa o che inne, colleghino la partecipazione sociale alla titolarit di
quote di natura patrimoniale.
La legge Regionale 34/2002, inoltre, elenca in modo sintetico campi di attuazione
della nalit delle associazioni di promozione sociale riconosciuti dalla Regione quali:
attuazione dei principi della pace, del pluralismo delle culture e della solidariet fra
i popoli;
sviluppo della personalit umana in tutte le sue espressioni ed alla rimozione degli
ostacoli che impediscono lattuazione dei principi di libert, di uguaglianza, di pari
dignit sociale e di pari opportunit, favorendo lesercizio del diritto alla salute, alla
tutela sociale, allistruzione, alla cultura, alla formazione nonch alla valorizzazione
delle attitudini e delle capacit professionali;
tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale e naturale nonch delle tradizioni locali;
ricerca e promozione culturale, etica e spirituale;
diffusione della pratica sportiva tesa al miglioramento degli stili di vita, della condizione sica e psichica nonch delle relazioni sociali;
sviluppo del turismo sociale e alla promozione turistica di interesse locale;
tutela dei diritti dei consumatori ed utenti;
conseguimento di altri scopi di promozione sociale.
Come si pu notare il legislatore ha individuato quelle forme associative che realizzano quella partecipazione volontaria delle persone che organizzano e promuovono un
cambiamento, un valore aggiunto, alla societ oltrech soddisfare diversi e variegati
bisogni che altrimenti non troverebbero risposta.
La normativa sulle APS prevede particolari meccanismi di rappresentanza (si pensi
allistituzioni di appositi osservatori regionali sullassociazionismo, nonch la partecipazione alla Composizione del Cnel dello stesso) nonch speciche agevolazioni. Di
seguito vengono riportate le principali:
1) Prestazioni degli associati (art. 18): le associazioni di promozione sociale possono assumere, in caso di particolare necessit, lavoratori dipendenti o prestatori dopera anche ricorrendo ai propri associati. Tale possibilit subordinata al fatto che deve
sussistere una prevalenza di lavoro prestato a titolo volontario e gratuito dei propri
2) Imposta sugli intrattenimenti (art. 21): le quote associative ed i contributi erogati
ad APS non concorrono alla formazione della base imponibile ai ni dellimposta.
3) Erogazioni Liberali (art. 22): le donazioni effettuate a benecio di associazioni di
promozione sociale sono scalmente agevolate.
Se lassociazione iscritta allalbo nazionale il soggetto erogante (sia persona sica
che societ o associazione) pu dedurre lerogazione liberale in misura non superiore
al 10% del reddito complessivamente dichiarato e comunque nella misura massima di
70.000 euro annui (ex art.14 DL 14/03/2005 n35).
Se lassociazione iscritta negli albi regionali o provinciali, la persona sica che ha
effettuato lerogazione liberale pu detrarre (ex art.15 lett.i quater del TUIR) il 19% di
quanto erogato per un importo complessivo non superiore a 2.065,83 euro mentre la
societ o associazione pu dedurre (ex Art.100 comma 2 lett l) del TUIR) il donato per
un importo non superiore a 1.549,37 euro o al 2 % del reddito di impresa dichiarato.
In ogni caso la donazione deve essere effettuata tramite strumenti nanziari tracciabili
(bonico bancario/postale, vaglia carta di credito etcc)
4) Tributi Locali (art. 23): gli enti pubblici possono prevedere riduzioni dei tributi di
loro competenza alle associazioni di Promozione sociale.
5) Rapporti con gli enti pubblici: gli Enti pubblici (Stato, Regione, Provincia, Comuni etc) possono stipulare apposite convenzioni (art. 30) con le Associazioni di Promozione sociale inscritte dal almeno 6 mesi in uno dei registri previsti dalla stessa Legge 383/2000. E obbligo delle associazioni assicurare i propri soci a copertura degli
infortuni e delle malattie connesse con lo svolgimento dellattivit convenzionata e per
la responsabilit civile verso terzi. Gli oneri relativi alla copertura assicurativa sono
interamente a carico dellEnte con il quale viene stipulata la convenzione. Gli stessi
Enti possono inoltre concedere in comodato gratuito beni mobili ed immobili di loro
propriet, non utilizzati (art. 32).
6) Manifestazione Temporanee (art. 31): il sindaco pu concedere autorizzazioni
temporanee alla somministrazione di alimenti e bevande (in deroga a quanto previsto
dallart. 3 comma 4 della L. 287/91) alle APS, in occasione di particolari eventi o manifestazioni e di durata limitata. Chiaramente devono essere rispettate le disposizioni
igienico sanitarie e laddetto alla somministrazione deve essere in possesso del requisito professionale. Inoltre, lente pubblico pu concedere in uso non oneroso beni
mobili ed immobili per tali manifestazioni.
7) Sede sociale (art. 32): la sede delle associazioni di promozione sociale ed i locali
nei quali si svolgono le relative attivit sono compatibili con tutte le destinazioni duso
omogenee previste dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, pubblicato nella Gazzetta Ufciale n. 97 del 16 aprile 1968, indipendentemente dalla destinazione urbanistica.
Le quote associative ed i contributi erogati ad
associazioni di promozione sociale non concorrono
alla formazione della base imponibile ai ni
dellimpresa
Le APS Sportive
A livello istituzionale lordinamento sportivo materia soggetta a competenza concorrente. Accanto allo Stato, che agisce attraverso il Ministero per le Politiche Giovanili e
le Attivit Sportive, ci sono le Regioni, competenti rispettivamente - per le materie di
Ministero per le politiche
giovanili e le attivit sportive
a) proposta, coordinamento ed attuazione
delle iniziative normative, amministrative e
culturali relative allo sport;
b) cura dei rapporti con enti ed istituzioni
intergovernative che hanno competenza in
materia di sport, in particolare con lUnione europea, il Consiglio dEuropa, lUNESCO e la WADA (Agenzia mondiale antidoping);
c) cura dei rapporti con gli organismi sportivi
e con gli altri soggetti operanti nel settore
d) prevenzione del doping e della violenza
nello sport per quanto di competenza;
e) esercizio della vigilanza sul CONI e, unitamente al Ministro per i beni e le attivit
culturali in relazione alle rispettive competenze, della vigilanza e dellindirizzo sullIstituto per il credito sportivo.
Azioni ed interventi volti al:
a) benessere dei cittadini,
b) diffusione della cultura della pratica
delle attivit motorio-ricreative e
c) istruzione professionale,
d) attivit di carattere programmatorio riguardanti gli impianti sportivi,
e) disciplina delle modalit di afdamento in gestione degli impianti
f) attivit ed iniziative volte a sostegno ed alla disciplina dellassociazionismo sportivo,
g) denizione dei requisiti generali
minimi degli impianti sportivi (fatte
salve le disposizioni del CONI riguardanti le norme federali).
A livello istituzionale lordinamento sportivo
materia soggetta a competenza concorrente.
Altre funzioni sono state attribuite da ultimo con il Dlgs 23 luglio 1999, n242 al
CONI, ente pubblico preposto al riconoscimento dei soggetti dellordinamento sportivo.
Rientrano tra le funzioni del CONI la promozione della massima diffusione della
pratica sportiva, la prevenzione e repressione del doping, la preparazione degli atleti,
lo svolgimento delle manifestazioni e la predisposizione dei mezzi necessari a partecipare alle Olimpiadi e ad altre manifestazioni sportive. Il CONI viene anche denito
come unico organismo certicatore delleffettiva attivit sportiva svolta dalle societ
e dalle associazioni dilettantistiche, al quale spetta la denizione dei principi fondamentali ai quali devono uniformarsi, allo scopo del riconoscimento ai ni sportivi, gli
statuti delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli
Enti di Promozione Sportiva e delle associazioni e societ sportive.
Accanto al CONI abbiamo pertanto:
a) le Federazioni Sportive Nazionali (FSN), associazioni senza ne di lucro con personalit giuridica di diritto privato, costituite dalle societ sportive e, nei casi previsti,
da singoli tesserati, che vengono riconosciute dal CONI se svolgono sul territorio
nazionale una attivit sportiva, sono afliate a una Federazione internazionale riconosciuta dal CIO e presentano un ordinamento interno a base democratica;
b) le Discipline sportive associate (DSA), organizzazioni riconosciute dal Consiglio
Nazionale del CONI a prescindere dallafliazione ad una Federazione internazionale riconosciuta dal CIO, destinatarie di contributi erogati dal CONI;
c) gli Enti di Promozione Sportiva (EPS), associazioni a livello nazionale (devono
essere presenti in almeno 15 Regioni e 70 Province e contare almeno 1.000 societ afliate con almeno 100.000 iscritti), riconosciute dal CONI che hanno per ne
la promozione e lorganizzazione di attivit sico-sportive con nalit ricreative e
d) le societ e associazioni sportive dilettantistiche, riconosciute dal Consiglio
Nazionale del CONI o, per delega, dalle Federazioni sportive, dalle Discipline associate o dagli Enti di promozione sportiva.
Si qualicano come associazioni sportive dilettantistiche i sodalizi in possesso dei
a) promuovere attivit sportiva dilettantistica;
b) essere costituiti con atto costitutivo e statuto nella forma di atto pubblico, scrittura
privata autenticata o scrittura privata registrata;
c) essere in possesso dei requisiti statutari indicati allart.90 della Legge 289/2002;
d) essere afliati ad una Federazione Sportiva Nazionale o ad una Disciplina sportiva
associata o ad un Ente di promozione sportiva;
e) essere iscritti nel registro tenuto dal CONI.
Riferimenti Normativi ex art.90 L.289/2002
Il nostro ordinamento riconosce anche lassociazionismo in ambito sportivo privo di
questi requisiti. In questo caso, ossia quando lassociazione non presenti i requisiti
statutari richiesti dallart.90 o non abbia registrato lo statuto o, ancora, non sia semplicemente iscritto nel registro CONI, lassociazione non potr accedere a tutte le agevolazioni speciche del settore sportivo, ma potr accedere a quelle previste per gli
enti non commerciali di tipo associativo se in possesso dei relativi requisiti.
I sodalizi che intendono acquisire lo statuto di associazione sportiva dilettantistica
devono indicare espressamente nei relativi statuti i seguenti elementi (ex art.90
L.289/2002):
b) loggetto sociale con riferimento allorganizzazione di attivit sportive dilettantistiche, compresa lattivit didattica;
c) lattribuzione della rappresentanza legale dellassociazione;
d) lassenza di ni di lucro e la previsione che i proventi delle attivit non possono, in
nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette;
e) le norme sullordinamento interno ispirate a principi di democrazia e di uguaglianza
dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dellelettivit delle cariche sociali,
fatte salve le societ sportive dilettantistiche che assumono la forma di societ di
capitali o cooperative per le quali si applicano le disposizioni del codice civile;
f) lobbligo di redazione di rendiconti economico-nanziari, nonch le modalit di
approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;
g) le modalit di scioglimento dellassociazione;
h) lobbligo di devoluzione ai ni sportivi del patrimonio in caso di scioglimento delle
societ e delle associazioni.
Il CONI (Delibera del 15/7/2004) ha altres previsto che allo scopo del riconoscimento ai ni sportivi delle societ e associazioni sportive da parte del CONI, gli statuti
delle stesse, oltre ai requisiti richiesti dalla legislazione statale, devono prevedere
lobbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI nonch agli statuti e
ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate o dellente di promozione sportiva cui la societ o associazione intende afliarsi.
Allo scopo del riconoscimento ai ni sportivi delle
societ e associazioni sportive da parte del CONI,
gli statuti delle stesse, oltre ai requisiti richiesti
dalla legislazione statale, devono prevedere lobbligo
di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI
Le associazioni di promozione sociale si dotano di atto costitutivo e statuto che pu
avere diverse forme:
a) scrittura privata,
b) scrittura privata registrata (procedura realizzata presso lUfcio del registro che da
data certa allatto),
c) scrittura privata autenticata registrata (ossia scrittura privata in cui il notaio certica
lidentit dei soggetti rmatari) o
d) atto pubblico registrato (ossia atto redatto dal notaio).
La scrittura privata registrata la forma pi utilizzata: richiesta per accedere ad alcune agevolazioni scali, la pi economica ma non consente di acquisire la personalit giuridica.
Ecco in sintesi i documenti da predisporre:
Atto costitutivo: non altro che il verbale dellassemblea
costituente dellassociazione. Questo latto formale di
costituzione dellassociazione che deve essere sottoscritto dai soci fondatori
Statuto: il regolamento che norma la vita associativa.
Atto pubblico: il
documento redatto,con le
formalit specicamente
richieste, normalmente
da un notaio. Particolari
atti possono essere
redatti con lausilio di un
altro pubblico ufciale
(Cancelliere del Tribunale,
Segretario comunale).
Ai sensi della Legge 383/2000 e della L. R. n. 34/2002 che disciplina le associazioni di
promozione sociale, latto costitutivo e lo statuto devono contenere:
loggetto sociale;
lattribuzione della rappresentanza legale dellassociazione;
lassenza di ni di lucro e la previsione che i proventi delle attivit non possono, in
lobbligo di reinvestire leventuale avanzo di gestione a favore di attivit istituzionali
statutariamente previste;
le norme sullordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza
dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dellelettivit delle cariche associative. In relazione alla particolare natura di talune associazioni, il Ministro per la solidariet sociale, sentito lOsservatorio nazionale di cui allarticolo 11, pu consentire
deroghe alla presente disposizione;
i criteri per lammissione e lesclusione degli associati ed i loro diritti e obblighi;
lobbligo di redazione di rendiconti economico-nanziari, nonch le modalit di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;
le modalit di scioglimento dellassociazione;
lobbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione
o estinzione, dopo la liquidazione, a ni dutilit sociale.
La scrittura privata registrata la forma pi utilizzata di atto costitutivo e statuto: richiesta per accedere
ad alcune agevolazioni scali, la pi economica ma
non consente di acquisire la personalit giuridica.
VERIFICA IL TUO STATUTO:
lassenza di ni di lucro e la previsione che i proventi delle
attivit non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli
associati, anche in forme indirette;
lobbligo di reinvestire leventuale avanzo di gestione a
favore di attivit istituzionali statutariamente previste
le norme sullordinamento interno ispirato a principi di
democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati,
con la previsione dellelettivit delle cariche associative
i criteri per lammissione e lesclusione degli associati ed i
loro diritti e obblighi;
lobbligo di redazione di rendiconti economico-nanziari,
nonch le modalit di approvazione degli stessi da parte
degli organi statutari;
lobbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di
scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione,
a ni dutilit sociale.
Dove nello statuto
Le associazioni che intendono accedere alle agevolazioni scali proprie degli
enti non commerciali di tipo associativo (ex art.148 commi 3 7 del TUIR) sono
tenute a chiedere la registrazione del relativo atto costitutivo e statuto seguendo il seguente iter:
1. predisporre atto costitutivo e statuto almeno in due esemplari in originale. Su tali
documenti dovr essere apposta una marca da bollo da 14,62 ogni 100 righe.
Non pi necessario lutilizzo della carta uso bollo;
2. chiedere lapertura del codice scale dellassociazione allAgenzia dellEntrate. Si
tratta del codice identicativo dellassociazione nei rapporti con i terzi: sar pertanto utilizzato negli atti, contratti e in ogni dichiarazione di natura scale. Per ottenerlo baster compilare il modello AA5/5 con i dati dellassociazione (denominazione,
sede sociale, dati del rappresentante legale). Oltre a tali campi si dovr inserire il
codice attivit (vedi tabella sottostante), barrare il NO nella dichiarazione IVA ed
inserire la data ultima di approvazione del bilancio che cade entro quattro mesi
dalla chiusura dellesercizio sociale (il 30 aprile per le associazioni con esercizio
solare);
3. versare in banca o posta limposta di registro ( 168,00) ed i diritti di segreteria (
7,44) utilizzando il Modello F23;
4. portare allUfcio del Registro i due esemplari in originale di atto costitutivo e statuto bollati con il Modello F23 da cui risulta il versamento dellimposta di registro e
dei diritti di segreteria ai ni della registrazione dellatto.
Le associazioni che intendono accedere alle
agevolazioni scali proprie degli enti non commerciali
di tipo associativo sono tenute a chiedere la
registrazione del relativo atto costitutivo e statuto
TABELLA CODICI ATTIVIT
Ateco 2004
Ateco 2007 sesta cifra
ATECO 2007 - STRUTTURA
Ostelli della giovent
55.21.2
92.62.3p
85.51.00
80.42.4p
Universit popolare
92.61.1
92.61.2
92.61.4
92.61.3
93.11.90
92.62.4p
93.12.00
Attivit di club sportivi
92.61.5
92.62.1
Enti e organizzazioni sportive,
promozione di eventi sportivi.
92.62.2
Altre attivit sportive nca
94.92.00
Attivit dei partiti e delle associazioni
94.99.10
Attivit di organizzazioni per la tutela
91.33.2
Attivit di organizzazioni che
perseguono ni culturali, ricreativi
e la coltivazione di hobby.
91.33.3
Attivit di organizzazioni patriottiche
e associazioni combattentistiche.
91.33.4
Attivit di organizzazioni per la
cooperazione e la solidariet
91.33.5
lantropia.
91.33.7
promozione e la difesa degli animali
e dellambiente.
91.33.8
Attivit di altre organizzazioni
associative n.c.a.
Gestione di sale di proiezione
cinematograche.
Disciplina scale
Aspetti generali degli enti
Si deniscono enti non commerciali, ai sensi dellart.73 del TUIR lettera c), gli enti
pubblici e privati diversi dalle societ, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attivit commerciali.
Tra gli enti non commerciali si comprendono, oltre alle persone giuridiche, le associazioni non riconosciute, i consorzi e le altre organizzazioni non appartenenti ad altri
soggetti passivi, nei confronti dei quali il presupposto dimposta si verica in modo
unitario e autonomo.
Per comprendere se unassociazione si pu qualicare come ente non commerciale
necessario in primo luogo vericare se loggetto esclusivo o principale dellente ovvero lattivit essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari indicata dalla legge,
dallatto costitutivo o dallo statuto, se esistenti in forma di atto pubblico o di scrittura
privata autenticata o registrata abbia natura commerciale o non commerciale. In mancanza dellatto costitutivo o dello statuto nelle predette forme, loggetto principale dellente residente determinato in base allattivit effettivamente esercitata nel territorio
In ogni caso leventuale indicazione di attivit di natura non commerciale nelloggetto sociale dellente non garantisce lente stesso dalla possibilit di essere oggetto di
accertamenti volti a vericare leffettiva natura delle attivit poste in essere.
Accanto al criterio formale trova applicazione,
infatti, un criterio sostanziale, legato alla prevalenza
quantitativa dellattivit commerciale posta in essere
per un intero periodo di imposta (art.149 T.U.I.R.).
In base a questa disposizione gli enti non commerciali perdono tutte le relative agevolazioni scali e laccesso a regimi contabili semplicati qualora esercitano prevalentemente attivit commerciale per un intero periodo dimposta.
Disciplina scale delle Associazioni di Promozione sociale
Ai ni della qualicazione commerciale dellente si tiene conto anche di parametri
quali la prevalenza delle immobilizzazioni relative lattivit commerciale, al netto degli
ammortamenti, rispetto alle restanti attivit; la prevalenza dei ricavi derivanti da attivit commerciali rispetto al valore normale delle cessioni o prestazioni afferenti le
attivit istituzionali; la prevalenza dei redditi derivanti da attivit commerciali rispetto
alle entrate istituzionali, intendendo per queste ultime i contributi, le sovvenzioni, le
liberalit e le quote associative ed inne la prevalenza delle componenti negative
inerenti lattivit commerciale rispetto alle restanti spese.
Le associazioni sportive dilettantistiche e gli enti
ecclesiastici riconosciuti come persone giuridiche non
sono soggetti alla perdita della qualica di ente non
Il presupposto impositivo per gli enti non commerciali deriva dal possesso di uno o
pi redditi ritenuti scalmente rilevanti. Si diventa soggetti di imposta comunque dal
momento in cui si possiedono certi tipi di reddito, indipendentemente dal risultato
nale di bilancio.
Ai sensi dellart. 143 del TUIR, il reddito complessivo degli enti non commerciali
formato da redditi:
1. fondiari (si intendono tali i redditi inerenti terreni e fabbricati),
2. di capitale ( lutile che deriva dallimpiego economico di capitali come gli interessi
su obbligazioni. Non concorrono invece alla formazione dei redditi di capitale gli
interessi su conti correnti e postali in quanto soggetti a ritenuta scale a titolo di
imposta),
3. di impresa: si tratta dei redditi derivanti da attivit commerciali,
4. e diversi ( una categoria residuale nella quale sono ricomprese le prestazioni di
natura commerciale svolte occasionalmente dallente), ovunque prodotti e quale
ne sia la destinazione, ad esclusione di quelli esenti dallimposta e di quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva.
Si diventa soggetti di imposta comunque dal
momento in cui si possiedono certi tipi di reddito,
indipendentemente dal risultato nale di bilancio.
Le agevolazioni per gli enti non commerciali.
Allinterno del nostro ordinamento tributario troviamo diverse agevolazioni previste
per gli enti di tipo non commerciale. In primo luogo il legislatore ha previsto una decommercializzazione generica per tutti gli enti che non abbiano per oggetto esclusivo o principale lo svolgimento di attivit commerciali. In particolare la norma prevista
dallart. 143 del Tuir prevede che non si considerino commerciale le prestazioni di
servizi non rientranti nellart. 2195 del codice civile rese in conformit alle nalit istituzionali dellente senza specica organizzazione e verso pagamento di corrispettivi
che non eccedano i costi di diretta imputazione. In altre parole tali attivit usufruiscono della precedentemente citata de-commercializzazione generica se:
rese in conformit degli scopi associativi,
senza specica organizzazione e
verso pagamento di corrispettivi che non eccedano i costi di diretta imputazione
Non concorrono inoltre alla formazione del reddito imponibile degli enti non commerciali:
i fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche di fondi eseguite occasionalmente,
anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione (art. 143 Tuir
comma 3 lettera a))
I contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attivit aventi nalit sociali esercitate in
conformit ai ni istituzionali degli enti stessi. Detti contributi non concorrono alla
formazione del reddito imponibile, in considerazione della rilevanza sociale delle
attivit realizzate, ma sono soggetti ad IVA (art. 143 Tuir comma 3 lettera b);
i contributi a titolo di liberalit corrisposti da enti pubblici: si tratta di contributi erogati a sostegno dellassociazione. Detti importi non sono soggetti alla ritenuta del
4% di cui allart.28 D.P.R. 600/73 salvo che non siano connessi ad attivit in relazione alle quali lassociazione beneciaria percepisca introiti di natura commerciale (es: contributo per la festa paesana in relazione allorganizzazione della quale
lassociazione percepisce delle sponsorizzazioni);
i contributi liberali da parte di privati
Le agevolazioni per gli enti non commerciali di tipo associativo.
Con lemanazione del D.lgs 460/97 stato introdotto dal legislatore una de-commercializzazione denita speciale che riguarda solo alcune tipologie associative tra cui: le
associazioni di promozione sociale, le Associazioni sportive dilettantistiche, le culturali, le
assistenziali, di formazione extra-professionali, religiose, politiche, sindacali e di categoria.
Per tali soggetti lart. 148 del DPR 917/86 prevede che non si considerino commerciali le attivit svolte:
- anche se a fronte di corrispettivi specici;
- purch dirette a iscritti o associati propri o facenti parte di ununica associazione di
- anche la cessione di a terzi di proprie pubblicazioni prevalentemente destinate ai
propri associati benecia di tale agevolazione.
Per le sole Associazioni di Promozione Sociale afliate ad Enti (di cui lart. 3 comma
6 lettera e della Legge 287/91) le cui nalit assistenziali siano state riconosciute dal
Ministro degli Interni non sono considerate commerciali:
la somministrazione di alimenti e bevande (tipo bar) effettuata presso le sedi in cui
viene svolta lattivit istituzionale;
lorganizzazione di viaggi e soggiorni turistici. Tale esenzione si concretizza a patto
che queste attivit siano svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e nei confronti degli associati. Se esercitata non occasionalmente soggetta per ad IVA.
In altre parole per le associazioni di Promozione Sociale, oltre alle agevolazioni generiche previste per gli enti non commerciali, non si considerano commerciali le attivit
rivolte agli associati:
dietro pagamento di corrispettivo specico (eccezione fatta per le attivit considerate sempre commerciali dal legislatore art. 148 tuir- es: attivit di ristorazione);
la somministrazione di alimenti e bevande tipo bar;
lorganizzazione di viaggi e soggiorni turistici;
la cessione anche a terzi di proprie pubblicazioni prevalentemente destinate agli
opportuno evidenziare come le agevolazioni sopra evidenziate si applichino anche
alle prestazioni rese ad altre associazioni ed ai rispettivi associati o partecipanti ed ai
tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali in presenza dei seguenti presupposti:
siano rese ad associazioni che svolgono la medesima attivit e che sono - per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto - parte di ununica organizzazione locale
o nazionale;
siano rese agli associati o partecipanti di associazioni che sono - per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto - parte di ununica organizzazione locale o
nazionale e dei tesserati delle rispettive organizzazioni nazionali, purch tali soci
godano effettivamente allinterno dellassociazione di appartenenza dei diritti che
devono essere loro attribuiti dallo statuto ai sensi dallart.148 comma 8 del TUIR
(in tal senso Circolare del Ministero delle Finanze n.150/E del 10/08/1994).
per alcune tipologie
di associazioni.
1) Le associazioni sportive dilettantistiche.
Larticolo 25 della L.13/05/1999 n133 prevede una agevolazione alternativa a quella
prevista dallart.143, comma 3 lett.a del TUIR, specica per le associazioni sportive
dilettantistiche che abbiano optato per il regime di cui alla Legge 398/1991.
Tali soggetti possono organizzare due eventi lanno e beneciare della non imponibilit scale dei relativi introiti nel limite massimo di Euro 51.645,69, sia che detti introiti
derivino da attivit commerciali connesse agli scopi istituzionali (ad esempio attivit di
sponsorizzazione), sia che derivino da raccolte pubbliche di fondi effettuate in conformit allarticolo 108, comma 2-bis, lettera a), del TUIR.
2) Le associazioni che promuovono usi e tradizioni locali
Per tali associazioni previsto, dal 1 gennaio 2007, un nuovo regime agevolato.
Le associazioni che operano per la realizzazione o che partecipano a manifestazioni
di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi ed alle tradizioni
delle comunit locali, possono infatti accedere al regime scale cos denito:
a) le associazioni sono equiparate ai soggetti esenti dallimposta sul reddito delle societ di cui allarticolo 74, comma 1, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
b) gli incaricati alla gestione delle attivit connesse alle nalit istituzionali delle predette associazioni non assumono la qualica di sostituti dimposta e sono esenti
dai connessi obblighi;
c) le prestazioni e le dazioni offerte da persone siche in favore dei soggetti di tali
organizzazioni rivestono, ai ni delle imposte sui redditi, carattere di liberalit.
Per poter accedere al regime agevolato necessario presentare in via telematica
una domanda (su modulo approvato con Provvedimento del 14/12/2007) allAgenzia
delle Entrate (la scadenza per i periodi dimposta 2007 e 2008 stata indicata nell11
febbraio 2008).
La domanda consiste in una dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet con la quale,
sotto la propria responsabilit, il legale rappresentante dellorganizzazione dichiara:
a) lassenza del ne di lucro;
b) gli apporti specici alla realizzazione e/o alla partecipazione a manifestazioni di
particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi e alle tradizioni
delle comunit locali, espressamente previste tra le nalit istituzionali dellassociazione;
c) leffettiva opera svolta per la realizzazione o partecipazione alle manifestazioni di
cui alla lettera b), svolte nellambito territoriale di appartenenza dellassociazione,
ovvero in altri ambiti territoriali, solo nel caso in cui la manifestazione per ragioni
storiche si svolga oltre che nel proprio ambito territoriale anche in altri luoghi;
d) il reddito complessivo dellassociazione relativo lanno precedente la presentazione della domanda;
e) da quale anno effettivamente lassociazione svolge in modo continuativo le attivit
f) da quale anno si svolgono le manifestazioni di cui alla lettera b).
3) I G.A.S (gruppo di acquisto solidale)
Un regime speciale riconosciuto ai gruppi di acquisto solidale (G.A.S.) dalla Legge Finanziaria per il 2008 (Legge 244/2007 art. 1 commi 266 e 267). Si fediniscono
G.A.S i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al ne di svolgere attivit di
acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun
ricarico, esclusivamente agli aderenti, con nalit etiche, di solidariet sociale e di sostenibilit ambientale, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di
attivit di somministrazione e di vendita. Le attivit svolte da tali soggetti nei confronti
dei propri associati
non si considerano commerciali e
quindi non sono rilevanti ai ni IVA ed IRES.
Per attivit commerciale si intende lesercizio, anche occasionale, di una delle attivit
previste dallart. 2195 del codice civile.
In linea generale si ha attivit commerciale quando gli introiti non sono qualicabili
come attivit istituzionale ovvero quando lassociazione svolge prestazioni a carattere oneroso, cio dietro pagamento di corrispettivi specici, nei confronti di terzi non
soci e . A differenza dellattivit istituzionale, questa produce reddito imponibile ed
assoggettata agli obblighi scali e contabili deniti dalla normativa scale. Esistono,
inoltre, attivit considerate dal legislatore oggettivamente sempre commerciali(art.
148 Tuir 917/86 comma 4), sia che siano rivolte agli associati che ai terzi tra cui:
Cessioni di prodotti nuovi per la vendita
Organizzazioni di viaggi e soggiorni turistici (non si considerano commerciali per le
APS Afliati ad enti nazionali)
Erogazioni di acqua, gas, energia elettrica
Gestione di ere a carattere commerciale
Prestazioni alberghiere, alloggio, trasporto etc..
Pubblicit commerciale
Gestione di spacci aziendali e mense
Ed inoltre, sono da considerarsi commerciali:
I contributi pubblici e privati destinati a nanziare la realizzazione di una iniziativa
dellassociazione in relazione alla quale lassociazione percepisce anche se in
misura non esclusiva introiti di natura commerciale. In questo caso il contributo
soggetto alla ritenuta a titolo dacconto del 4% (ex art.28 DPR 600/1973) e poi, a
saldo, in sede di dichiarazione dei redditi.
Organizzazione di manifestazioni con ingresso a pagamento. Lorganizzazione
di manifestazioni sportive con ingresso a pagamento che prevedono lapertura al
pubblico costituir anchessa attivit commerciale.
Organizzazione di feste, stand gastronomici, manifestazioni di sorta. Lorganizzazione di tali attivit per le quali viene prevista una corresponsione di somme a
fronte dei servizi o dei beni ceduti rientra fra le attivit previste da questo capo.
Prestazioni di servizi a non soci. E importante ricordare che in ogni modo tutto ci
che lassociazione incassa da non soci per servizi effettuati a loro favore, costituisce introito commerciale. Pertanto, esclusi i contributi a scopo di benecenza, tutte
le voci istituzionali prima indicate divengono commerciali se ad usufruire dei servizi
sociali sono soggetti non iscritti allassociazione.
Non sono soggette alla ritenuta del 4% le
associazioni che si qualicano come Onlus (ex art.28,
secondo comma, del DPR 29 settembre 1973, n.600).
prevista la facolt in capo al Coni, alle Federazioni
sportive nazionali e agli Enti di promozione sportiva di
non applicare la ritenuta alla fonte a titolo di acconto
del 4% sui contributi erogati alle societ ed alle
associazioni sportive dilettantistiche (ex art.90
comma 4 Legge 289/2002). Come precisato dalla
Circolare dellAgenzia delle Entrate n.21 del
22/04/2003, detta agevolazione non sottrae ad
imposizione i contributi di cui trattasi, i quali, pertanto
concorrono a formare il reddito dimpresa dellente.
Lassociazione che svolge anche attivit commerciale dovr sottostare a quanto previsto dagli Artt. 13 e 20 del DPR 600/73 (regimi scali/contabili), ed se esercita attivit
soggetta ad IVA dovra aprire una propria partita IVA.
Si precisa che tali obblighi riguardano solamente lattivit commerciale non a caso il
comma 2 dellart. 144 del Tuir prevede lobbligatoriet della tenuta di contabilit separata, al ne di ottenere maggiore trasparenza ed evitale qualsiasi commistione tra
attivit commerciale (scalmente imponibile) e quella istituzionale (esentata) .
Nella tabella sottostante sono evidenziati i regimi contabili
previsti per le associazioni che svolgono attivit commerciale:
Ricavi da Att. Commerciale
superiori a:
309.874,14 per
516.456,90 per le altre
Adozione dei seguenti registri
e libri art. 14 Dpr 600/73:
Registro dei beni
Ogni eventuale registro
Semplicato
Art. 18 DPR 600/73:
Registro IVA Acquisti,
Vendite, Corrispettivi
SuperSemplicato
15.493,71 per
25.822,84 per altri casi
Art. 3 comma 166 L. 662/92
Apposito registro conforme
a quello previsto dal Decreto Ministeriale 11/02/97
ex Art. 109 Tuir
Limiti Ricavi da Att. Comm.le
Ex L. 398/91
Adozione di un apposto
prospetto conforme a
quello approvato con
D. M. 11/02/97
Lesercizio di attivit commerciale comporta lassoggettamento allimposta sul valore
aggiunto (IVA), allimposta sui redditi per le societ (IRES) ed allimposta regionale
sulle attivit produttive (IRAP). Lassociazione sar quindi chiamata a rispettare gli
obblighi previsti per gli adempimenti di tali imposte (modalit di versamento, Dichiarazioni etc..)
Schema sintetico suddivisione attivit ed assoggettamento tributario
dei relativi introiti nelle seguenti categorie per le associazioni.
(sono evidenziate * le agevolazioni riconosciute a condizione che lassociazione sia afliata
ad Ente di promozione sociale).
DECOMMERCIALIZZATE
Corrispettivi specici versati dai soci per partecipare ad attivit inerenti le nalit istituzionali
perseguite (es: quota corsi di nuoto)
a terzi anche se inerenti
le nalit istituzionali
a titolo di liberalit
Pubblici, territoriali
Fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche
eseguite occasionalmente, anche mediante
offerte di beni di modico valore o di servizi ai
sovventori, in concomitanza di celebrazioni,
ricorrenze o campagne di sensibilizzazione
Cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita, fatta
eccezione per i
Contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche ai predetti enti per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attivit
aventi nalit sociali esercitate in conformita ai
ni istituzionali degli enti stessi.
N.B. Tale attivit soggetta ad iva a meno che
lassociazione non sia titolare di partita iva e la
predetta attivit, rivestendo natura occasionale,
non richieda lapertura di partita iva
Prestazioni di servizi non rientranti nellarticolo
2195 del codice civile rese in conformita alle
nalit istituzionali dellente senza specica organizzazione e verso pagamento di corrispettivi che
non eccedono i costi di diretta imputazione
Prestazioni alberghiere,
di alloggio, di trasporto
Somministrazione di alimenti e bevande effettuata, presso le sedi in cui viene svolta lattivit
istituzionale *
Gestione di spacci aziendali e di mense
Cessione anche a terzi di proprie pubblicazioni
cedute prevalentemente agli associati*
Pubblicit commerciale e
Organizzazione di viaggi e soggiorni turistici,
sempreche le predette attivita siano strettamente complementari a quelle svolte in diretta
attuazione degli scopi istituzionali*
Manifestazioni con ingresso a pagamento
Contributi destinati a
nanziare la realizzazione
di iniziative in relazione
alle quali lassociazione
percepisce anche se
in misura non esclusiva
introiti di natura commerciale
Regime Ex. L. 398/91
Il Regime introdotto dalla L. 398/91 nato per le associazioni sportive ma la sua
applicazione stato estesa (ex L.66/1992) alle associazioni senza scopo di lucro ivi
incluse pertanto le associazioni di promozione sociale - e alle associazioni pro loco.
Si tratta di un regime opzionale, cio pu essere scelto dalle associazioni che hanno
un volume daffari di attivit commerciale non superiore a quanto previsto per il regime
semplicato ( 309.874,14 per prestazioni di servizi; 516.456,90 per le altre attivit).
Tale opzione si esercita attraverso il comportamento concludente e si completa inoltrando una raccomandata alla Siae competente per territorio e allagenzia dellEntrate,
entro 5 giorni dallapertura della partita iva oltre che, barrando la casella inerente nel
quadro VO nella prima dichiarazione dei redditi Unico ENC che si dovr presentare.
Tale regime prevede agevolazioni sia in merito agli adempimenti contabili che scali.
Per quanto riguarda i primi, lassociazione li assolve compilando semplicemente un
registro conforme a quello previsto dal D.M. 11/02/97 e non ha lobbligo di certicazione delle entrate.
Per quanto riguarda laspetto scale, il legislatore ha previsto un calcolo forfetario dellIVA, dellIRES e dellIRAP.
IVA: versamento trimestrale tramite modello F-24 senza applicazione dell1% di interessi. Il calcolo dellimposta da versare avviene in modo forfetario:
regola generale: limposta viene versata nella misura del 50% di quella risultante
dalle fatture emesse (IVA su fatture emesse);
proventi da sponsorizzazioni: versamento del 90% dellIVA incassata (viene riconosciuta una detrazione forfetaria del 10%);
cessioni e concessioni di diritti di ripresa televisiva: versamento dei 2/3 dellIVA
incassata.
IRES: limponibile ai ni dellimposta sui redditi delle societ avviene in modo semplicato essendo riconosciuto un abbattimento forfetario dei ricavi di natura commerciale
pari al 97%. In altre parole limposta viene calcolata sul 3% dei ricavi. A tale reddito determinato forfetariamente vanno sommate le plusvalenze patrimoniali. Quindi in sintesi
la base imponibile IRES sar la seguente:
dai redditi fondiari e di capitale;
dal 3% dei redditi dimpresa (vengono riconosciuti in via presuntiva costi deducibili
pari al 97% dei proventi di natura commerciale);
dai redditi diversi dedotte le spese di diretta imputazione;
dalle plusvalenze patrimoniali.
Su tale base imponibile viene applicata laliquota del 33% (e del 27,5% per gli esercizi
successivi a quello in corso al 31/12/2007).
IRAP: La base imponibile ai ni IRAP sar costruita sommando allimponibile IRES
queste ulteriori voci qualicate come costi non deducibili:
1. ammontare delle retribuzioni del personale dipendente (cos come determinate ai
ni previdenziali);
2. ammontare dei compensi spettanti ai collaboratori coordinati e continuativi;
3. ammontare dei compensi per prestazioni di lavoro autonomo occasionale, esclusi
quelli a fronte dellassunzione degli obblighi di fare, non fare o permettere, di cui
allart. 67, comma 1, lett l) del Tuir.
4. utili erogati agli associati in partecipazione;
5. canone relativo ai contratti di locazione nanziaria (leasing).
Non concorrono invece alla formazione di tale base
imponibile i compensi sportivi (indennit e rimborsi
di cui allart.67 lett. m del TUIR), siano essi erogati
in relazione ad attivit di natura istituzionale che
Possono essere portati in deduzione
1. i contributi per assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro (es: contributi Inail). In caso di distacco di personale o di lavoro interinale, la deduzione spetta
allimpresa che utilizza il personale;
2. le spese relative agli apprendisti e ai disabili (ex L.68/1999 e L.482/1968);
3. le spese relative al personale impiegato nel periodo dimposta con contratto di
formazione lavoro (e contratti di inserimento);
4. i costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca e sviluppo;
e spettano inne le seguenti deduzioni per scaglioni di reddito, modicate con la Finanziaria 2008.
Da applicarsi al periodo
dimposta successivo a
quello in corso al 31/12/2007
Se la base imponibile non
supera euro 180.759,91.
Euro 7.350
Se la base imponibile supera
euro 180.759,91
Ma non euro 180.839,91.
euro 180.839,91
Ma non euro 180.919,91.
Euro3.700
euro 180.919,91
Ma non euro 180.999,91.
Laliquota dellIRAP pari al 4,25% salvo non siano previste aliquote agevolate. Anche
laliquota IRAP stata soggetta a riduzione passando al 3,9% a decorrere dal periodo
dimposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, con applicazione pertanto
nella dichiarazione UNICO 2009.
Come si compila il registro Iva minori?
I proventi commerciali vanno distintamente indicati a seconda della relativa aliquota IVA (colonne da 1 a 4), evidenziando limporto imponibile e la relativa IVA.
Nella colonna 5 va indicato lammontare complessivo degli importi imponibili, il
totale IVA incassata e, sotto, il totale IVA detraibile forfetariamente. Tali due ultimi
valori andranno riportati nella colonna 8.
In questo modello dovranno inoltre essere annotati separatamente:
1) le plusvalenze patrimoniali,
2) le operazioni intracomunitarie ai sensi dellarticolo 47 D.L. 30 agosto 1993, n.
331, convertito, con modicazioni, dalla L.427/1993;
3) per le sole associazioni sportive dilettantistiche i proventi di cui allarticolo 25,
comma 1, della legge n.133 del 1999, che non costituiscono reddito imponibile
(proventi derivanti dallorganizzazione di due eventi lanno).
Tabella Riassuntiva Regime 398
superiori a 250.000,00
Se il limite viene superato in corso danno, siapplica il regime ordinario dal mese successivo
Opzione mediante
Ufcio dellentrate
Lopzione va comunicata: alla siae, tramite apposita comunicazione A/R prima dellinizio dellanno
solare cui si riferisce ed ha effetto per un quinquennio - allufcio delle entrate mediante compilazione del Quadro VO della dichiarazione Iva
Reddito di impresa = 3%
ricavi di natura commerciale
Al reddito determinato forfetariamente vanno
sommate le plusvalenze patrimoniali. Dichiarazione
dei redditi obbligatoria anche in assenza di base
Detrazione forfetaria = 50%
imposta applicata alle operazioni imponibili
Percentuale di detrazione ridotta per:
-Sponsorizzazioni = 10%
-Cessioni o concessioni di diritti televisivi e radiofonici = 33,33%
Mediante mod. F24 senza la maggiorazione
dell1%.
Lultimo trimestre dellanno si versa ento il 16/02
dellanno successivo (e non entro il 16/03) con
codice tributo 6034 (e non 6099)
Si pu scegliere di determinare la base imponibile
secondo i criteri ordinari dichiarazione irap non
obbligatoria in assenza di base imponibile
Base imponibile = reddito
forfetario + retribuzioni
dipendenti + compensi
+ compensi lavoro autonomo occasionale + interessi
Esonero dallobbligo di tenuta della contabilit. Obbligo
di conservazione e numerazione delle fatture ricevute
e di quelle eventualmente
emesse registrazione corrispettivi in apposito prospetto sostitutivo dei registri iva
Si ha obbligo di emissione delle fatture per le
prestazioni di sponsorizzazione, pubblicit e di
cessione o concessione di ripresa televisiva e di
trasmissione radiofonica. Per le altre attivit la
certicazione effettuata solo se il cliente richiede
fattura Il prospetto per lannotazione dei corrispettivi stato approvato con d.M. 11 Febbraio 1997
Attivit di pubblicit
opportuno precisare la differenza tra pubblicit e sponsorizzazione sulla base di
quanto affermato da un consolidato orientamento espresso della Corte di Cassazione
(sentenze nn. 428, 429 del 19 gennaio 1996 e 6958 del 1 agosto, sempre del 1996),
sia pure in relazione allimposta sugli spettacoli oggi sostituita con la diversa imposta
sugli intrattenimenti (D.Lgs. n. 60/1999). Secondo i giudici delle Suprema Corte si ha
pubblicit, se lattivit promozionale , rispetto allevento, in rapporto di semplice occasionalit (cartelli collocati ai margini, striscioni o altri richiami acustici e visivi). Viceversa,
si ha sponsorizzazione se fra la promozione di un nome o di un marchio e lavvenimento viene istituito uno specico abbinamento. Occorre prestare particolare attenzione ai
contratti di sponsorizzazione che, in alcuni casi, possono comprendere anche prestazioni pubblicitarie. In questo caso stato sostenuto dallAmministrazione Finanziaria
(Risoluz. Ministeriale n. 137/E del 9 agosto 1999) come labbinamento assorba alla
stessa tassazione anche la semplice pubblicit: tutte le somme erogate dallo sponsor
senza distinguere quelle erogate a titolo di corrispettivi per lattivit di sponsorizzazione
vera e propria, rispetto a quelle erogate come compensi per la mera pubblicit (utilizzando, ad esempio, cartelloni ssi o volantini pubblicitari) devono essere abbattute ai
ni IVA del 10% e non del 50% se lassociazione chiaramente in regime ex L. 398/91.
Per capire quando si ha sponsorizzazione piuttosto che pubblicit bisogna denire quale
lobbiettivo principale. Se la nalit di veicolare limmagine dellazienda o di un prodotto
attraverso levento organizzato, ci si trova nellambito delle sponsorizzazione (in tale caso
sponsorizzazione anche lo striscione che pubblicizza lazienda temporalmente legato alla
realizzazione dellevento; altres sponsorizzazione il richiamo acustico con i nomi degli
sponsor). Viceversa si ha pubblicit quando avviene una semplice e informativa legata allazienda o al prodotto e che rimane ai margini rispetto allevento organizzato (In tal caso
pubblicit anche quando gli striscioni appesi allinterno del campo sportivo per tutto lanno).
Come Aprire una P. IVA Lapertura della partita IVA avviene
presentando il modello AA7/9 presso gli ufci dellAgenzia
dellEntrate avendo cura di compilare i vari campi. Tale operazione
gratuita e pu avvenire per via telematica tramite un
intermediario abilito oppure in modo cartaceo direttamente dal
presidente o da persona delegata.
Perdita della qualica
di ente non commerciale
Il legislatore tramite il D.lgs 460/97 ha inserito nel Tuir lart. 149 riguardante la perdita della qualica di ente non commerciale. Il parametro primario ma non esclusivo
secondo il quale lente non commerciale perde la qualica la prevalenza di entrate
da attivit commerciale rispetto alle entrate da attivit istituzionale per un intero anno
dimposta. In caso lassociazione si trovasse in tale situazione perderebbe - gi dallesercizio in cui si vericata la prevalenza la qualica di ente non commerciale ed i
relativi beneci.
Inoltre vengono elencati una serie di parametri indiziari che permettono la valutazione
della prevalenza o meno di attivit commerciale. Per tale valutazione, quindi, si dovr
tener conto:
a) prevalenza dellimmobilizzazioni relativi allattivit commerciale;
b) prevalenza dei ricavi commerciali;
c) prevalenza dei componenti positivi rispetto a quelli istituzionali;
d) prevalenza dei componenti negativi inerenti lattivit commerciale rispetto a quella
Tali indici sono considerati puramente valutativi: il loro vericarsi non comporta la perdita automatica dello status di ente non commerciale (Circolare ministeriale n. 128/E
del 12/05/98).
Detta disposizione non si applica agli enti
ecclesiastici riconosciuti come persone giuridiche agli
effetti civili e le associazioni sportive dilettantistiche
(iscritte nel registro del CONI).
scalmente agevolati
Il nostro ordinamento prevede la possibilit per alcune tipologie associative di riconoscere compensi scalmente agevolati.
Trattasi delle collaborazioni instaurate con
a) associazioni e societ sportive dilettantistiche;
b) cori, bande musicali e lodrammatiche.
A) I COLLABORATORI DELLE ASSOCIAZIONI
E SOCIET SPORTIVE DILETTANTISTICHE.
Il nostro ordinamento riconosce una particolare agevolazione scale per i compensi
erogati da associazioni sportive dilettantistiche e societ sportive dilettantistiche.
Si tratta di compensi erogati per lo svolgimento delle seguenti attivit:
a) prestazioni inerenti lattivit istituzionale dellorganizzazione sportiva ad istruttori
sportivi, tecnici, arbitri, responsabili di manifestazioni sportive dilettantistiche e analoghe gure;
b) collaborazioni amministrativo gestionale di natura non professionale rese in favore di societ e associazioni sportive dilettantistiche (ex art.90 L.289/2002).
Tali emolumenti sono soggetti al seguente regime agevolato (da ultimo disciplinato
dallart.37 della L.21.11.2000):
1) le indennit, i rimborsi forfettari, i premi e i compensi erogati nellesercizio diretto
di attivit sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali,
dallUnione nazionale per lincremento delle razze equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua nalit sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto, non concorrono
a formare il reddito per un importo non superiore complessivamente nel periodo
dimposta a 7.500 (importo cos ridenito dallart.90 della legge nanziaria 2003).
Non concorrono, altres, a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relati-
Il nostro ordinamento prevede la possibilit per
alcune tipologie associative di riconoscere compensi
scalmente agevolati.
ve al vitto, allalloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni
effettuate fuori dal territorio comunale;
2) quando listruttore percepisce un compenso sportivo superiore a 7.500 euro, le
societ e gli enti eroganti operano, con obbligo di rivalsa, una ritenuta nella misura
ssata per il primo scaglione di reddito, maggiorata delle addizionali di compartecipazione allimposta sul reddito delle persone siche (si deve pertanto versare con il
consueto Mod. F24 una ritenuta pari al 38% - codice tributo 1040 - a cui si aggiunge lo 0,90% di addizionale regionale - codice tributo 3802). La ritenuta a titolo
dimposta per la parte imponibile dei suddetti redditi compresa no a 28.158,28;
3) quando listruttore percepisce un compenso sportivo superiore lente erogante
applica un ritenuta a titolo di imposta per limporto compreso no a 28.158,28 ed
una ritenuta a titolo di acconto per la parte imponibile che eccede 28.158,28.
Il rapporto non richiede obbligatoriamente la sottoscrizione di un contratto ma si ritiene
opportuno redigere una apposita lettera di incarico.
Il collaboratore dovr invece emettere una ricevuta per compenso sportivo non
soggetta ad IVA ma a marca da bollo per importi superiori ad 75,00 nella quale sar
evidenziato se stato complessivamente superato o meno il plafond economico che
determina il diverso regime scale. Al ne di ottenere invece un rimborso per le spese
sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale e debitamente documentate necessario che linteressato presenti allassociazione una richiesta di rimborso allegando le relative pezze giusticative. Si ricorda che tali importi non
concorrono a formare il reddito del percipiente.
B) COLLABORATORI DI CORI, BANDE MUSICALI
E FILODRAMMATICHE.
Analogamente a quanto disposto per i collaboratori di organizzazioni sportive, i direttori
artistici ed i collaboratori tecnici che operano, con nalit dilettantistiche, per cori bande
musicali e lodrammatiche possono ricevere indennit di trasferta, rimborsi forfettari di spesa, premi o compensi qualicati come redditi diversi. Tali indennit (ex art.69
del T.U.I.R.) non concorrono alla formazione del reddito per un importo non superiore
complessivamente nel periodo dimposta a 7.500 cos come non concorrono a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, allalloggio, al viaggio e al
trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale.
AGEVOLARE LE DONAZIONI.
Il nostro ordinamento ha introdotto alcune leve scali per incentivare le donazioni, ivi
incluse quelle destinate alle associazioni di promozione sociale.
Erogazioni Liberali (e + Dai Versi) - 5 per mille
Lart. 22 della Legge 383/2000 ha previsto la possibilit di detrarre/dedurre le erogazioni liberali corrisposte ad associazione di promozione sociale. Tali erogazioni devono
essere utilizzare mezzi nanziari tracciabili come: bonico bancario o postale, vaglia,
assegno, carta di credito etc. Il limite di tali erogazioni stabilito dal Tuir (DPR 917/86):
Art. 100 comma 2 lettera l): deducibilit per quanto riguarda le erogazioni liberali per
importo non superiore a 1.549,37 euro o al 2 per cento del reddito di impresa
Art. 15 comma 1 lettera i-quarter: detraibilit dimposta riguardante le erogazioni fatte
da privati nel limite massimo di 2.065,83
Fermo restando quanto previsto per le erogazioni liberali, il legislatore con lart. 14 del
D.L. 35/2005 ha introdotto una particolare deduzione (la c.d. + DAI VERSI) per erogazioni versate a:
Onlus sia di diritto che parziali
APS iscritte nel registro nazionale (compresi i relativi livelli di organizzazione territoriale e circoli afliati, in quanto automaticamente iscritti tramite lassociazione nazionale stessa)
Fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto la tutela, promozione e
valorizzazione dei beni dinteresse artistico, storico e paesaggistico.
I soggetti passivi, Ires ed Irpef, potranno dedurre tal proprio reddito complessivo tale
tipologia di erogazione nei limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque per un importo non superiore ai 70.000,00 annui.
Come per le erogazioni liberali anche per i questo caso, per poter beneciare di tale
deduzione, i versamenti dovranno essere effettuati utilizzando strumenti nanziari
tracciabili. Possono formare oggetto di erogazione anche beni in natura. In tal caso va
considerato il valore normale del bene, ai sensi dellart. 9 comma 3 del Tuir (per determinati beni si pu ricorrere alla stima di un perito).
Le associazioni che usufruiscono delle erogazioni in base alla + Dai Versi sono obbligati alla tenuta di scritture contabili atte a rappresentare con completezza e analiticit
le operazioni poste in essere nel periodo di gestione, oltre alla redazione di un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e
nanziaria entro 4 mesi dalla chiusura dellesercizio.
A tal riguardo lAgenzia dellEntrate con circolare n. 39/e del 19/08/05, evidenzia che
per la completezza delle scritture contabili occorre che ogni fatto gestionale dellente
debba essere individuato, tramite lindicazione delle necessarie informazioni quali numero dordine, data, natura delloperazione, modalit di versamento, soggetti coinvolti.
Il documento rappresentativo della situazione patrimoniale, economica e nanziaria
pu assumere la forma di un vero e proprio bilancio rappresentato da stato patrimoniale e conto economico. Il primo deve distinguere tra attivit istituzionale, accessoria,
di raccolta fondi e la gestione del patrimonio nanziario. Il rendiconto gestionale deve
indicare tipologia e e qualit delle risorse , sia in entrata che in uscita. Sempre secondo lagenzia dellEntrate auspicabile che lente predisponga una relazione gestionale
per illustrare le varie voci di bilancio.
In caso di indebite deduzioni dallimponibile, la sanzione per infedele dichiarazione
maggiorata del 200 per cento (questa non applicabile nel caso del mancato rispetto
degli obblighi contabili da parte dellente che riceve lerogazione).
La + Dai Versi unalternativa rispetto alle normali erogazioni liberali e non pu cumularsi con altre deduzioni o detrazioni, a prescindere dallimporto delle liberalit. Per
importi superiori a 70.000 euro non si potr godere di altre deduzioni o detrazioni.
Listituto del 5 per mille nasce nel 2006 a titolo sperimentale, ed stato riconfermato
anche per gli anni 2007 e 2008. Tale disciplina permette al contribuente di destinare
una quota pari a 5 per mille dellimposta sul reddito delle persone siche a enti non
prot che rientrino in determinate categorie tra cui troviamo:
Enti del Volontariato: ONLUS (art. 10 del D.lgs 460/97); associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (L. 383/2000);
associazioni riconosciute che, senza nalit di lucro, operano nei settori indicati
dallart. 10, comma 1, lettera a) del D.lgs 4/12/1997, n 460; Le fondazioni nazionali di carattere culturale
enti della ricerca scientica e delluniversit
c-bis) associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI.
La Finanziaria 2008 non contempla tra i soggetti beneciari le associazioni sportive
dilettantistiche, e le fondazioni nazionale di carattere culturale, tuttavia il successivo
D.L. 31/12/2007, n. 248 (art. 45), meglio noto come decreto mille-proroghe, ha esteso
al 2008 la possibilit per tali soggetti di accedere al 5 x mille, garantendo cos unarmonizzazione di trattamento rispetto a quanto previsto per le annualit precedenti.
Il comma 6 dellart.3 della stessa nanziaria, inoltre, introduce un nuovo adempimento.
I soggetti ammessi al riparto della quota del cinque per mille devono redigere, entro un
anno dalla ricezione delle somme ad essi destinate, un apposito e separato rendiconto dal quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme ad essi attribuite. Le somme non rendicontate
saranno recuperate dallerario, secondo le procedure che saranno denite con decreto
di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Gli adempimenti per essere ammessi al riparto.
Le associazioni di promozione sociale rientranti nella categoria enti del volontariato per
essere ammessi al riparto del 5 per mille devono presentare apposita domanda telematica di iscrizione allAgenzia dellEntrate direttamente attraverso lapposita procedura, se abilitati ai servizi Entratel o Fisconline, ovvero tramite gli intermediari abilitati,
utilizzando il relativo modello. La scadenza per essere ammessi al riparto per il 2008
era il 31 marzo.
Entro il 30 giugno I legali rappresentanti degli enti iscritti in elenco dovranno spedire
a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione Regionale dellAgenzia
nel cui ambito si trova la sede legale dellente, una dichiarazione sostitutiva di atto di
notoriet attestante la persistenza dei requisiti che danno diritto alliscrizione. A tal ne
dovranno utilizzare lapposito modulo previsto dal DPCM e scaricabile dal sito internet
dellAgenzia dellEntrate. A Tale dichiarazione deve essere allegata fotocopia del documento didentit del sottoscrittore. Per le Associazioni sportive di cui la lettera c-bis)
liscrizione stata effettuata automaticamente dal Coni stesso inviando allagenzia i
dati dellassociazioni sportive dilettantistiche iscritte.
Le associazioni possono aprire una partita IVA?
Si, le Associazioni possono aprire una propria posizione scale attiva (partita IVA) e
svolgere attivit commerciale. Legato ad essa sussistono diversi obblighi scali/contabili a seconda del regime scelto: semplicato, ordinario, supersemplicato, forfetario,
Si possono emettere fatture con il solo codice scale?
No, in questo caso lassociazione pu emettere solo una ricevuta scale per prestazione occasionale, esente da IVA ma soggetta a bollo per importi superiori ad euro 75,00.
Esiste un regime scale agevolato per le APS?
Esistono diversi regimi agevolati che riguardano gli enti non commerciali. Tra questi, il
pi conosciuto ed utilizzato senzaltro il regime ex L. 398/91 che permette di beneciare di diverse agevolazioni sia scali che contabili.
Se si svolge attivit commerciale si deve presentare la dichiarazione dei redditi?
Se si svolge attivit che produce reddito dimpresa (attivit commerciale) si dovr predisporre la dichiarazione dei redditi Unico Enti non commerciali
Richiesta attribuzione partita IVA modello AA7/9
Raccomandata Comunicazione Opzione 398/91
DPR 600/73 artt 13-20
DPR 917/86 artt. 143-150
nanziario
economico e nanziario
Tra le clausole che lassociazione deve inserire nellatto costitutivo o nello statuto al
ne di accedere ai beneci scali, c la previsione dellobbligo di redigere ed approvare annualmente un rendiconto economico e nanziario secondo le disposizioni statutarie. Tale obbligo riferito sia allattivit istituzionale sia a quella commerciale, indipendentemente dal regime contabile adottato.
Il rendiconto deve riassumere le vicende economiche e nanziarie dellassociazione,
in modo da costituire uno strumento di trasparenza e di controllo dellintera gestione
economico e nanziaria dellassociazione.
Lobbligo imposto con una formulazione volutamente generica al ne di evitare agli
enti non commerciali adempimenti eccessivamente onerosi. Il rendiconto pu essere
redatto con qualsiasi metodo e secondo qualsiasi schema, purch conformi ai principi
della tecnica contabile (chiarezza, trasparenza e veridicit). Esso deve venir approvato
dallassemblea ordinaria nei termini statutari e comunque non oltre i quattro mesi dalla
chiusura dellesercizio, termine prorogabile a sei mesi per motivate esigenze.
E importante sottolineare che non solo la mancata redazione, ma anche la mancata
approvazione del predetto rendiconto determina la decadenza delle disposizioni tributarie di favore. E dunque indispensabile che lassociazione provveda annualmente alla
convocazione dellassemblea dei soci per lapprovazione del rendiconto.
Lobbligo di predisporre tale documento di riepilogo anche per lattivit istituzionale
comporta la necessit di assumere e conservare tutta la documentazione di supporto
con le modalit previste dal DPR 600/73.
Il rendiconto deve riassumere le vicende economiche
e nanziarie dellassociazione, in modo da costituire uno
strumento di trasparenza e di controllo dellintera
gestione economico e nanziaria dellassociazione.
Il rendiconto economico e nanziario
Al ne di giungere alla redazione del rendiconto economico nanziario di ne esercizio
risulta opportuno predisporre un sistema di rilevazione delle movimentazioni economiche dellassociazione. Tale sistema di rilevazione pu consistere in un registro di prima
nota, sul quale annotare tutti i movimenti in entrata ed in uscita avvenuti nel corso dellanno sociale. Sul registro, che non deve essere vidimato e che pu pertanto essere
tenuto in forma libera (a mano, utilizzando prospetti che si trovano in commercio o a
mezzo computer su excel o altro foglio di lavoro), devono essere annotati periodicamente tutti i movimenti economici/nanziari in entrata ed in uscita.
A titolo esemplicativo, se si utilizza excell per la prima nota, questa pu essere integrata con una colonna in cui indicare per le sole movimentazioni economiche un
codice relativo al conto di bilancio: sar cos possibile aggregare in modo semplice e
rapido le voci di costo/ricavo simili per natura, andando cos a comporre quel prospetto
di esposizione per categorie omogenee delle voci di costo/ricavo che costituir il rendiconto dellassociazione.
Esempio di prima nota:
RAMA cartoleria
quota associativo G. Rossi
quota associativo M. Bianchi
Versamento contanti in banca
contributo fondazione
2.000,00 1206
Per una corretta redazione del rendiconto di ne esercizio necessario individuare
quali operazioni devono essere rilevate nellesercizio a cui si riferisce il bilancio. Esistono due principi di rilevazione contabile:
1. PRINCIPIO DI CASSA. Sono rilevati solo i costi e ricavi che hanno avuto effettivamente luogo entro la data di chiusura dellesercizio sociale di riferimento. Tale
principio, adeguato solo alle realt associative di modeste dimensioni e complessit, d luogo ad un rendiconto composto dal solo prospetto del CONTO ECONOMICO, integrato dallindicazione dei saldi di cassa e banca/posta al giorno di chiusura
dellesercizio;
2. PRINCIPIO DI COMPETENZA. I costi ed i ricavi devono essere contabilizzati nellesercizio cui si riferiscono, indipendentemente dal momento in cui avvengono i
relativi incassi o pagamenti. Tale principio d luogo ad un rendiconto composto da
CONTO ECONOMICO e STATO PATRIMONIALE.
Per una corretta redazione del rendiconto di ne
esercizio necessario individuare quali operazioni
devono essere rilevate nellesercizio a cui si riferisce il
Il Testo unico delle Imposte sui redditi (art.144) impone a tutti gli enti non commerciali
di tenere una contabilit separata dei costi ed introiti di natura commerciale rispetto ai
costi ed agli introiti di natura istituzionale al ne di rendere pi trasparente la contabilit
commerciale e di individuare pi agevolmente loggetto principale dellente e la sua
reale qualicazione.
Tale obbligo pu ritenersi correttamente realizzato utilizzando distinti registri contabili
per ciascuna attivit (commerciale ed istituzionale), oppure anche con un apposito
piano dei conti o prospetto di conto economico che distingua puntualmente la natura
delle registrazioni. A tal ne molto importante fare attenzione allimputazione dei costi
relativi allattivit commerciale in quanto devono riferirsi in modo chiaro e preciso allattivit che genera ricavi di natura commerciale e non anche allattivit istituzionale.
Problematica la collocazione dei cosiddetti costi promiscui, cio quelli riferibili sia
allattivit commerciale sia a quella istituzionale. Tra questi possono rientrare il costo
del personale, le utenze (acqua, luce, gas, telefono, ecc.) oppure i materiali di consumo utilizzabili sia per luna che per laltra attivit.
La questione di come contabilizzare questi costi stata risolta dal legislatore in maniera differenziata per quanto attiene le imposte dirette e per quanto riguarda lIVA. Per le
associazioni che hanno optato per il regime forfetario della Legge 398/91, tali criteri di
imputazione dei costi promiscui non incidono ai ni della determinazione delle imposte,
in quanto le imposte dirette e lIVA vengono liquidate tramite lapplicazione di detrazioni
forfetarie, che vedremo nei successivi capitoli.
Per quanto riguarda limputazione dei costi promiscui tra i costi dellattivit istituzionale
e dellattivit commerciale si potr operare con il metodo proporzionale, prendendo
come indicatore il rapporto tra i volumi dei ricavi dellattivit istituzionale e quelli relativi
allattivit commerciale in riferimento al complesso delle entrate.
molto importante fare attenzione allimputazione dei
costi relativi allattivit commerciale in quanto devono
riferirsi in modo chiaro e preciso allattivit che genera
ricavi di natura commerciale e non anche allattivit
Vincoli nella gestione
economica per le sole
Per lassociazione sportiva dilettantistica ogni entrata ed uscita, per beneciare del
regime agevolativo in esame, deve transitare, in base allart.25 della Legge 133/1999,
da uno o pi conti correnti bancari o postali intestati allassociazione, se di ammontare superiore ad euro 516,46.
Il transito si intende effettuato correttamente quando sono espressamente indicati
lerogante ed il percipiente, e pertanto quando i pagamenti sono effettuati tramite
bollettino di conto corrente postale, bonico bancario, assegno non trasferibile, bancomat o carta di credito. Sono quindi esclusi gli assegni ordinari, la cui destinazione
nale non certa e trasparente. Tale modalit sono state stabilite per consentire
allAmministrazione nanziaria lo svolgimento di efcaci controlli.
Le associazioni sportive dilettantistiche sono pertanto tenute ad aprire un conto corrente bancario o postale, dove rilevare le movimentazioni nanziarie superiori al limite
La non ottemperanza degli obblighi di documentazione, ovvero se i pagamenti o versamenti superiori ad euro 516,46 sono stati effettuati con modalit diverse da quelle
sopra previste, comporta la decadenza dalle agevolazioni previste dalle disposizioni
della Legge 398/91 e lapplicazione delle sanzioni di cui allart. 11 del D. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471.
Le associazioni sportive dilettantistiche sono tenute
ad aprire un conto corrente bancario o postale, dove
rilevare le movimentazioni nanziarie superiori al limite
Ricavi generali
12.247,20
Aftto sede
4.947,52
Vendita volumi
Arrotondam. e
2.561,87
1.923,97
Dominio sweb
Imposte - irap
2.037,89
Costi personale direzione
Compenso collaboratore
2/3 Inps collaboratore
14.285,09
41.701,21
41.750,86
Costo personale direzione
17.594,39
18.943,57
2/3 Inail collaboratore
Consorzio ...........
5.118,10
Compenso collaborazione
61.547,06
AVANZO DI GESTIONE:
7.795,33
CALCOLO RISULTATO DI ESERCIZIO:
TOTALE ENTRATE COMPLESIVE
69.342,39
Per le associazioni con attivit limitate, in alternativa alla redazione dello stato patrimoniale, si consiglia, oltre alla compilazione del rendiconto economico, di indicare
esclusivamente i saldi iniziali e nali del conto cassa, del conto banca e del conto
corrente postale producendo e conservando la relativa documentazione.
SALDI INIZIALI (AL ..../..../....)
SALDI FINALI (AL ..../..../....)
CASSA .....................................
CASSA ....................................
BANCA .....................................
BANCA ....................................
C/C POSTALE .........................
C/C POSTALE ........................
Cassa al 31/12/2006
CREDITI PER QUOTE
Socio D
Socio E
Socio F
35.427,86
Debiti vs erario
PRESUNTO DEBITO
29.405,75
22.991,92
5.318,23
_____ SRL
____ SRL
Personale c/compensi
1.898,14
Sig.ra Maria Bianchi
28.949,79
______ Spa
13.010,32
Verso Personale
PERDITA DESERCIZIO
13.229,15
TOTALE ATTIVIT
45.718,53
AVANZO DESERCIZIO
c/c ________
Perdite esercizi anni
TOTALE PASSIVIT
37.923,20
della raccolta fondi
Se lassociazione organizza una o pi raccolte fondi obbligata a redigere entro
quattro mesi dalla chiusura dellesercizio un apposito e separato rendiconto per ogni
Da questo documento devono risultare in modo chiaro e trasparente, anche a mezzo
di una relazione illustrativa, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni,
ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
LAgenzia delle Entrate, con circolare n.59 del 31/10/2007, nelloffrire alcune delucidazioni sullattivit di raccolta fondi realizzata da organizzazioni non lucrative di utilit sociale, ha chiarito che i fondi raccolti debbano essere destinati per la maggior parte del
loro ammontare a nanziare i progetti e lattivit per cui la raccolta fondi stata attivata. I fondi raccolti, in sostanza, non devono essere utilizzati dallente per autonanziarsi a scapito delle nalit solidaristiche che il legislatore scale ha inteso incentivare.
Nella relazione illustrativa, da accompagnare al rendiconto nanziario annuale, bisogner pertanto specicare limporto dei fondi raccolti, risultante dalla documentazione
attestante i singoli versamenti, nonch le somme effettivamente destinate alle attivit e
ai progetti, dettagliatamente descritti, per i quali la raccolta fondi stata attivata.
Si ritiene pertanto necessario predisporre anche la relazione illustrativa, nonostante il
Ministero delle Finanze in principio abbia dichiarato facoltativa la sua redazione (Circ.
n. 124/E del 12 maggio 1998).
Lobbligo di questo rendiconto assoluto, nel senso che indipendente dal vericarsi
delle condizioni di tassabilit dei fondi.
Non sono previste formalit particolari per la predisposizione del rendiconto, che va tenuto e conservato su apposito registro ai sensi dellart. 22 del DPR 600/73. La suddetta rendicontazione deve essere tenuta e conservata no a quando non siano deniti gli
accertamenti relativi al corrispondente periodo di imposta.
I fondi raccolti, in sostanza, non devono essere
utilizzati dallente per autonanziarsi a scapito delle
nalit solidaristiche che il legislatore scale ha inteso
incentivare.
FACSIMILE DI RENDICONTO
AI SENSI DELLART. 25, COMMA 2, L. 133/99
Denominazione dellAssociazione.................
Indirizzo ................................................................
C.F./N. Partita I.V.A. ............................................
RACCOLTA PUBBLICA DI FONDI
del ...../...../..... per ..................................................... (specicare la tipologia dellevento)
Proventi raccolti da soci e/o privati
Contributi erogati da imprese
Spese per ..............................
Lart. 7 della Legge 383 del 2000 prevede listituzione del registro nazionale delle Associazioni di Promozione sociale e delega le Regioni e le Province autonome di Bolzano e Trento ad istituire i registri regionali e provinciali nei quali iscrivere le Associazioni
in possesso dei requisiti previsti dallart. 2 della precedentemente citata normativa che
operano in ambito regionale o provinciale.
Presso il registro nazionale possono iscriversi le Associazioni di Promozione sociale,
operanti da almeno un anno che svolgono attivit in almeno 5 regioni e 20 province.
Liscrizione nel registro nazionale delle associazioni a carattere nazionale comporta
il diritto di automatica iscrizione nel registro medesimo dei relativi livelli di organizzazione territoriale e dei circoli afliati, facendo cos acquisire a tali strutture territoriali la
qualica di associazione di promozione sociale almeno per quanto attiene le agevolazioni e le speciche previsioni dettate dalla norma nazionale.
Liscrizione nei registri delle associazioni di
promozione sociale condizione necessaria per
stipulare le convenzioni e per usufruire dei beneci
previsti dalla presente legge e dalle leggi regionali e
provinciali sulla promozione sociale.
I registri della
Per iscriversi nel Registro provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale necessario presentare una apposita istanza al Presidente della Provincia sulla quale applicare
la marca da bollo del valore di 14,62 (sono esenti da bollo, ai sensi dellart.27bis della
Tabella allegata al DPR 642/1972, le istanze richieste da ONLUS, Federazioni sportive
ed Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI), e la rma del Presidente/legale
A tale domanda deve essere allegata la seguente documentazione:
copia dellatto costitutivo e dello statuto vigente aventi data certa;
elenco, rmato dal Presidente dellAssociazione, delle persone che ricoprono le cariche associative (consiglio direttivo, collegio dei revisori dei conti, collegio dei probiviri);
relazione dettagliata sullattivit della Associazione rmata dal Presidente dalla quale risultino le nalit di promozione sociale dellAssociazione e lattivit attraverso cui
intende perseguirli; lassenza di perseguimento di ni di lucro, anche in forme indirette
o differite; almeno un anno di attivit effettiva;
scheda compilata, denominata Allegato domanda di iscrizione sottoscritta dal legale
rappresentante/Presidente dellAssociazione (scaricabile dal sito della Provincia)
se trattasi di sezione locale di organizzazione regionale o nazionale, documentazione
dellorgano regionale o nazionale competente attestante lautonomia della sezione locale;
se trattasi di organismo di collegamento e coordinamento, elenco delle organizzazioni
aderenti sottoscritto dal Presidente.
Ogni notizia riguardante la variazione dellindirizzo, della sede, del Presidente e/o
dello statuto, come leventuale cessazione dellattivit con conseguente scioglimento
dellAssociazione, dovr essere tempestivamente comunicata agli ufci del Servizio
Programmazione Sociale, Sanitaria e Abitativa della Provincia di Reggio Emilia (Via
Mazzini, 6 - 42100 Reggio Emilia - Tel. n. 0522 444829 - Fax n. 0522 444851 - e-mail
f.carretti@mbox.provincia.re.it).
Il modulo predisposto dalla Provincia scaricabile
dal sito www.provincia.re.it nella sezione modulistica.
Con lentrata in funzione del Registro Nazionale delle Associazioni e societ sportive
dilettantistiche - regolamentato dalla Deliberazione del Consiglio Nazionale del CONI
dell11 novembre 2004 potranno iscriversi al Registro stesso, ciascuno in apposita
sezione, i seguenti enti:
le associazioni sportive dilettantistiche senza personalit giuridica;
le associazioni sportive dilettantistiche con personalit giuridica;
le societ sportive dilettantistiche costituite nella forma di societ di capitali e di societ cooperative.
Liscrizione al Registro requisito per accedere ai beneci specici delle associazioni
Requisiti per liscrizione
Possono iscriversi al Registro solo le associazioni e le societ sportive che svolgano
attivit sportiva dilettantistica, compresa lattivit didattica, in possesso dei requisiti
richiesti dal CONI e dalle Federazioni Sportive Nazionali (FSN) o Discipline Sportive
Associate (DSA) e/o Enti di Promozione Sportiva (EPS) cui esse sono afliate.
Condizione per liscrizione, quindi, la preliminare lafliazione ad una FSN/DSA o ad
un EPS i quali, dopo aver raccolto atti costitutivi, statuti e relativi verbali di modica e
vericato la regolarit degli stessi, concedono il riconoscimento in via provvisoria. Il
riconoscimento denitivo avverr con liscrizione nel Registro.
Si segnala che per ottenere liscrizione al Registro, necessario che lo statuto dellassociazione/societ sportiva dilettantistica sia conforme ai vincoli introdotti dallart.
90 L.289/02.
Liscrizione al Registro requisito per accedere ai
beneci specici delle associazioni e societ sportive
Procedura discrizione al Registro
La prima iscrizione richiede lespletamento dei seguenti adempimenti:
1. afliare lassociazione/societ sportiva a FSN/DSA/EPS secondo le modalit ed i
criteri previsti dallafliante che dovr vericare, preliminarmente ed in via provvisoria, latto costitutivo, lo statuto e gli eventuali verbali di modica dello statuto stesso;
2. iscrivere on-line lassociazione nel Registro. Per informazioni dettagliate sulla
procedura possibile consultare la guida predisposta dal CONI collegandosi al sito
web del Comitato Olimpico Italiano allindirizzo http://www.coni.it/leadmin/user_
upload/_temp_/mondo_sportivo/registro/GUIDA_ISCRIZIONE.pdf ;
3. stampare e conservare il certicato di iscrizione.
Dal 1 dicembre 2007 tutte le associazioni/societ sportive iscritte al Registro devono
aver indicato nellapposito modulo sia le discipline praticate che gli impianti sportivi
utilizzati. Si ricorda altres di iscrivere nel registro (con la procedura on-line sopra indicata) anche tutte le variazioni di dati, al ne di disporre di certicati aggiornati.
Validit delliscrizione e rinnovi
Liscrizione ha validit annuale coincidente con il periodo di afliazione. Le associazioni/societ che non avranno provveduto al rinnovo, rimarranno in attesa sino al
provvedimento di cancellazione del Consiglio Nazionale del CONI. Dopo ogni rinnovo
annuale dellafliazione alla FSN/DSA/EPS di appartenenza, sar sufciente:
1. collegarsi al sito www.coni.it;
2. cliccare su Registro delle societ sportive che si trova alla sinistra della pagina;
3. cliccare su Accedi alliscrizione nel Registro al centro della pagina;
4. cliccare su Accedi alliscrizione;
5. compilare i campi con: FSN/EPS/DSA: ... / Sigla: ... / utente: ... / password: ... ;
6. cliccare sul pulsante Accedi;
7. cliccare su Stampe;
8. e inne sul pulsante Stampa Certicato Iscrizione al Registro;
a questo punto si aprir il nuovo certicato da stampare e conservare in sede.
Lautocerticazione stampata, rmata dal Presidente della societ, deve essere
presentata al Comitato provinciale del CONI, territorialmente competente. Pu anche
essere trasmessa via fax oppure per posta unitamente a fotocopia del documento
didentit valido del Presidente.
Sono cancellate dal Registro le associazioni/societ sportive che:
ne facciano espressa richiesta;
perdano i requisiti per liscrizione;
non comunichino al Registro tutte le modicazioni intervenute nei propri dati entro
30 giorni dal vericarsi dellevento;
siano accertate come prive dei necessari requisiti in sede di controllo a campione
che il CONI eseguir, attraverso gli ufci preposti, sulle societ iscritte.
Traccia di Atto Costitutivo
Traccia di Statuto di APS
Traccia di statuto APS Sportiva dilettantstica
Modello AA5/5 Richiesta codice scale
Modello RR e Modello 69 Richiesta di Registrazione
Modello F-23 Versamento tassa di registrazione
Richiesta iscrizione Registro Provinciale APS
Traccia di Bilancio
D.lgs 460/97 Riordino della disciplina scale degli enti non commerciali
L. 383/2000 disciplina delle associazioni di promozione Sociale
L.R. n. 34/2002
ex art.90 L.289/2002
Codice civile Libro I
Tuir: Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con DPR 2/12/1986 n917
Delibera Regionale Emilia Romagna n. 910/2003
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