Source: http://www.ungra.it/Minor/leggeM/legge.htm
Timestamp: 2018-12-14 19:52:55+00:00
Document Index: 105324347

Matched Legal Cases: ['art. 56', 'art 56', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10']

Progetti di legge n
NORME PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELLA LINGUA E DEL PATRIMONIO CULTURALE DELLE MINORANZE LINGUISTICHE E STORICHE DI CALABRIA
Relatore: On. Tripodi Pasquale
(Finalitï¿½ della legge)
1. La Regione Calabria riconosce che la protezione e la valorizzazione delle lingue minoritarie contribuiscono alla costruzione di un'Europa fondata sui principi della democrazia e del rispetto delle diversitï¿½ culturali e, in attuazione dell'articolo 6 della Costituzione e dell'art. 56 dello Statuto regionale lettera r, con propria Legge Regionale, ai sensi degli articoli 2 e 3 della Legge 15 dicembre 1999, nr. 482, tutela le parlate della popolazione albanese, grecanica e occitanica di Calabria e promuove la valorizzazione e divulgazione del loro patrimonio linguistico, culturale e materiale.
2. La Regione Calabria adegua la propria legislazione ai principi stabiliti dalla presente legge favorendo lï¿½aggregazione in consorzi intercomunali e costituzione in comuni autonomi e quelle comunitï¿½ minoritarie presenti nel suo territorio che nella ridefinizione dellï¿½attuale assetto amministrativo individua una condizione di garanzia per la valorizzazione del territorio e il recupero delle sue potenzialitï¿½ economiche ed ambientali con i propri beni culturali.
3. Gli ambiti territoriali in cui la legge si applica sono quelli indicati nellï¿½allegata tabella A. Ogni loro rideterminazione ï¿½ adottata con decreto della Giunta regionale.
1. In attuazione della legge 15.12.1999, nr 482, dell'art 56, lettera r dello Statuto regionale e in armonia con i principi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali costituiscono bene culturale dei Comuni di cui all'articolo 1 della presente legge, la lingua, il patrimonio letterario, storico ed archivistico, il rito religioso, il canto, la musica e la danza popolare, il teatro, le arti figurative e l'arte sacra, le peculiaritï¿½ urbanistiche, architettoniche e monumentali, gli insediamenti abitativi antichi, le istituzioni educative, formative e religiose storiche, le tradizioni popolari, la cultura materiale, il costume popolare, l'artigianato tipico e artistico, la tipicizzazione dei prodotti agro-alimentari, la gastronomia tipica, e qualsiasi altro aspetto della cultura materiale e sociale.
1. I criteri generali per lï¿½attuazione dellï¿½art. 4 della legge 482 sono indicati dal Ministero della pubblica istruzione con propri decreti.
2. La Regione Calabria li adotta e si adopera affinchï¿½ nelle scuole di ogni ordine e grado nei comuni di cui allï¿½art. 1 della presente legge venga istituito lï¿½insegnamento bilingue nellï¿½ambito delle attivitï¿½ didattiche e formative e in ossequio alle leggi nazionali sullï¿½istruzione.
(Interventi a favore di attivitï¿½ didattiche complementari)
1. La Regione sostiene e finanzia progetti di alfabetizzazione e di studio delle lingue albanese, greca ed occitanica nelle scuole materne, elementari e medie anche in quei comuni ove siano presenti consistenti gruppi di popolazioni alloglotte. Ove non fosse possibile inserire lo studio delle lingue albanese, greca ed occitanica nel normale orario scolastico, sarï¿½ cura della Regione Calabria collaborare con i Comuni, con loro Consorzi, le Province e le istituzioni scolastiche a chï¿½ vengano organizzati dei corsi pomeridiani. Tali corsi si terranno nei locali delle scuole, previo assenso dellï¿½autoritï¿½ scolastica, o in altra sede idonea.
(Contenuti ed organizzazione delle attivitï¿½ didattiche)
1. I progetti dovranno essere svolti, preferibilmente, mediante lï¿½utilizzo delle lingue minoritarie.
2. Lï¿½insegnamento della lingua dovrï¿½ essere tenuto dai docenti in possesso del diploma di laurea, dellï¿½area umanistico-pedagogica, muniti di titoli comprovanti la conoscenza effettiva delle lingue albanese, greca, occitanica.
1. Per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti nei comuni di cui allï¿½articolo 1 della presente legge, visto il comma 3 del DPR del 18 giugno 1998, n.233, ï¿½ prioritariamente consentita la verticalizzazione aggregata per aree contigue e omogenee.
1. La Regione, nel quadro degli interventi previsti dalla presente legge, puï¿½ sostenere le attivitï¿½ di insegnamento, formazione e ricerca promosse dal sistema universitario regionale per la valorizzazione della lingua e della cultura delle minoranze albanesi, grecaniche ed occitaniche della Calabria.
3. Puï¿½ istituire corsi gratuiti di alfabetizzazione linguistica per tutti i cittadini dei Comuni di cui all'articolo 1 della presente legge, affidandone la gestione ad istituti scolastici, enti pubblici o ad associazioni riconosciute.
4. Puï¿½ istituire scuole speciali per la formazione di operatori linguistici e turistici, per la formazione artistica e musicale. l'artigianato tipico e ogni altra attivitï¿½ di formazione scolastica pubblica tesa alla promozione e alla valorizzazione della comunitï¿½ linguistica e culturale.
1. Per la programmazione delle attivitï¿½ previste dalla presente legge, per la finalizzazione delle risorse destinate alla tutela e alla valorizzazione delle comunitï¿½ linguistiche ï¿½ istituito un Comitato Regionale per le minoranze linguistiche della Calabria composto da:
c) 4 personalitï¿½ parlanti le lingue oggetto di tutela e indicati dall'Albo delle Associazioni, di cui: 2 di lingua albanese, 1 di lingua greca e 1 di lingua occitanica;
d) 2 esperti scelti tra le discipline linguistiche storiche e/o antropologiche delle universitï¿½ di Cosenza e Reggio Calabria.
2. Il Comitato ï¿½ nominato con decreto del Presidente della Giunta Regionale su designazione dellï¿½organo competente e resta in carica per la durata della legislatura. I suoi poteri sono comunque prorogati fino all'insediamento del nuovo Comitato.
4. La partecipazione alle sedute non dï¿½ diritto ad alcun compenso. il rimborso delle spese per gli aventi diritto ï¿½ a carico del bilancio regionale.
6. Il Comitato elabora la proposta di programma annuale delle attivitï¿½ educative e Culturali per la valorizzazione delle comunitï¿½ alloglotte.
7. Il Comitato valuta le proposte ed i progetti pervenuti alla Regione tenendo conto delle disponibilitï¿½ finanziarie, della produttivitï¿½ degli interventi distribuendo equamente le risorse tra le tre comunitï¿½ linguistiche.
1. La Giunta Regionale, sulla base delle proposte pervenute dal Comitato, approva gli interventi entro il 1ï¿½ novembre di ogni anno.
a) E' istituito a San Demetrio Corone presso il Collegio italo-albanese di sant'Adriano l'Istituto regionale per la comunitï¿½ arberesh di Calabria;
b) E' istituito, con sede in Bova Marina, presso lï¿½Istituto Regionale di Studi Elleno-Calabri (IRSEC) per la comunitï¿½ greca di Calabria;
c) E' istituito a Guardia Piemontese l'Istituto regionale per la comunitï¿½ occitanica di Calabria.
1. Nelle Province di Cosenza, Reggio Calabria, Crotone e Catanzaro ï¿½ costituita la Conferenza Regionale dei Comuni alloglotti di cui all'articolo 1 della presente Legge . Essa ï¿½ composta dai Sindaci dei Comuni o un loro delegato, dai Presidenti delle Province o da un loro delegato, da 5 rappresentanti delle Associazioni di cui 3 per la minoranza albanese, 1 per la minoranza greca, 1 per la minoranza occitanica.
1. La Regione Calabria riconosce l'associazionismo culturale e la stampa locale di lingua albanese, grecanica e occitanica e li considera un insostituibile strumento di tutela, valorizzazione e promozione della lingua e del patrimonio storicoï¿½-culturale.
2. Istituisce un fondo speciale di carattere culturale, artistico, scientifico, economico, educativo, turistico, ricreativo, sociale, assistenziale, solidaristico, a favore di manifestazioni celebrative, mostre, sagre, convegni di studio e altre iniziative volte a conservare, valorizzare e promuovere il patrimonio linguistico, etnico, artistico, storico, culturale delle minoranze di cui all'art. 1 della presente legge su tutto il territorio regionale e nazionale, nonchï¿½ a favore delle iniziative volte e soddisfare le esigenze delle emigrazioni e delle relazioni con i paesi di origine.
3. Ai sensi dell'articolo 4 della L. R. 19 aprile 1985 nr. 16 riconosce l'attivitï¿½ delle associazioni culturali operanti per la tutela e la valorizzazione delle comunitï¿½ linguistiche, istituisce un apposito Albo regionale.
2. In armonia con le leggi dello Stato e della Regione Calabria sarï¿½ promossa e incrementata con mezzi idonei la costituzione di consorzi, cooperative, associazioni onlus, o ogni altra forma di volontariato per la tutela degli interessi delle predette popolazioni.
a) studi, ricerche ed indagini sulla condizione linguistica delle comunitï¿½ di cui all'articolo 1; creazione di una banca dati di testimonianze e materiali storici, archivistici, etnologici, folclorici; raccolta e compilazione di repertori linguistici albanesi, greci e occitanici, redazione e pubblicazione di atlanti, carte ed altri documenti delle zone storiche, culturali e linguistiche; organizzazione di seminari, convegni, concorsi di poesia, premi letterari; attivitï¿½ di ricerca, sperimentazione e documentazione su problemi riguardanti la storia, l'economia, la societï¿½, le tradizioni ed il patrimonio culturale, artistico e linguistico;
b) stampa e produzione di audiovisivi ed altri mezzi di comunicazione; edizioni di giornali e periodici in lingua albanese, greca e occitanica per sviluppare e diffondere la conoscenza della storia, della lingua, della cultura e delle tradizioni dei gruppi linguistici minoritari; pubblicazioni di opere scientifiche e di divulgazione concernenti la cultura e la lingua albanese, greca e occitanica; attivitï¿½ informative e promozionali attraverso i mezzi di comunicazione sociale;
c) corsi di informazione ed aggiornamento degli insegnanti, concorsi tra gli alunni ed altre attivitï¿½ parascolastiche volte alla conoscenza della storia, della cultura, della lingua e delle tradizioni dei Comuni oggetto della presente legge;
f) scambi culturali, soprattutto in ambito scolastico con altre comunitï¿½ di lingua albanese, greca e occitanica in Italia ed all'estero;
g) relazioni tra i Comuni di lingua albanese, greca e occitanica e le comunitï¿½ di emigrati calabresi all'estero che hanno conservato e tramandato la lingua e le tradizioni dei luoghi originari.
1. La Regione Calabria riconosce la particolare funzione creativa, promozionale ed internazionale del Festival della canzone arberesh e quindi la necessitï¿½ di particolari finanziamenti annuali per la prosecuzione e il potenziamento della manifestazione.
3. La Regione Calabria Promuove analoga iniziativa al precedente comma 1 per le altre due comunitï¿½ linguistiche.
1. La Regione Calabria concede particolare sostegno finanziario agli organi di stampa, alle iniziative editoriali nellï¿½ambito delle comunitï¿½ linguistiche e culturali, fermo restando i contributi previsti dalle leggi per l'editoria.
1. Per il biennio 2003-2004 la Regione Calabria costituisce un fondo speciale di euro 1.000.000 quale fondo economico speciale per un piano di intervento finalizzato alle seguenti attivitï¿½:
a) recupero delle forme originali dei nomi e dei cognomi delle lingue di interesse della presente legge. Ogni cittadino residente nel territorio regionale puï¿½ ottenere dai propri comuni il rimborso delle spese per il cambio anagrafico del nome e cognome, ai sensi dell'articolo 11 della Legge 15 dicembre 1999, nr 482, purchï¿½ comprovabile della autenticitï¿½ della richiesta;
b) indagine nell'intero territorio regionale, con modalitï¿½ di censimento, della popolazione alloglotta;
c) catalogazione e archiviazione delle parlate locali dei Comuni di cui all'articolo 1 della presente Legge. L'intervento, da ritenersi urgente per la conservazione di forme espressive a rischio di estinzione, verrï¿½ realizzato dagli Istituti culturali e dalle associazioni riconosciute. Lo stesso intervento va successivamente esteso alle presenze linguistiche nei luoghi dell'emigrazione estere;
1. La Regione Calabria, le Province e gli enti locali agevolano e favoriscono i rapporti tra le comunitï¿½ linguistiche e le nazioni di origine.
1. La tutela delle comunitï¿½ linguistiche e culturali regionali riguarda anche gli interessi socioeconomici e ambientali che formano il presupposto della loro esistenza e conservazione. Di tale interesse la Regione Calabria tiene conto nella preparazione e approvazione dei piani regionali di sviluppo, dei piani regolatori, dei piani dell'edilizia residenziale e dell'edilizia economica e popolare, nella elaborazione di piani di salvaguardia ambientale e forestale, nel consolidamento e ampliamento del sistema stradale e viario.
1. Per gli edifici sacri e i luoghi di culto della chiesa di liturgia greca, nell'ambito della presente Legge, sarï¿½ istituito un apposito fondo speciale per completare, compatibilmente con le Leggi vigenti in materia di vincoli e tutela, l'opera di orientalizzazione dell'architettura e dell'iconografia sacra orientale.
1. Sono oggetto di tutela e salvaguardia i centri antichi degli insediamenti abitativi delle comunitï¿½ linguistiche e culturali. Una particolare attenzione ï¿½ riservata alla tutela della gjitonia, itolo-albanese e greca organismo antropologico, sociale e urbanistico del villaggio italo-albanese, scientificamente riconosciuto come unico intreccio di urbanistica e vita sociale di tipo orientale.
1. Agli oneri derivanti dallï¿½attuazione dellï¿½art. 10 della presente legge, determinati per lï¿½esercizio 2003 in Euro 200.000,00, si provvede con le risorse disponibili allï¿½UPB 8.1.01.01 dello stato di previsione della spesa dello stesso bilancio, inerente a "Fondi per provvedimenti legislativi in corso di approvazione recanti spese di parte corrente" il cui stanziamento viene ridotto del medesimo importo.
2. La disponibilitï¿½ finanziaria di cui al comma precedente ï¿½ utilizzata nellï¿½esercizio in corso ponendo la competenza della spesa a carico dellï¿½UPB 5.2.01.02 dello stato di previsione della spesa del bilancio 2003. La Giunta regionale ï¿½ autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni al documento tecnico di cui allï¿½art. 10 della legge regionale 4 febbraio 2002, n. 8.
3. Per gli anni successivi la copertura degli oneri legislativi relativi ï¿½ assicurata con lï¿½approvazione del bilancio di previsione annuale e con la legge finanziaria di accompagnamento.
4. La presente legge ï¿½ dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nel BUR.
a) ALBANESI:
1) Acquaformosa (FIRMOZA)
2) Castroregio (KASTERNEXHI) + Farneta (FARNETA Fraz.)
3) Cerzeto (OANA) + Cavallerizzo (KEJVERICI FRAZ.) + San Giacomo (SHEN DJAPRU- F)
4) Civita (CIFITI)
5) Cervicati (CERVIKATI)
6) Falconara Albanese (FALLKUNARA)
7) Firmo (FERMA)
8) Frascineto (FRASNITA) + Ejanina (PURCILLI Fraz)
9) Lungro (UNGRA)
10) Mongrassano (MUNGRASANA)
11) Plataci (PLLATNI)
12) San Basile (SHEN-VASILI)
13) San Benedetto Ullano (SHEN BENEDHITI) + Marri (MARRI Fraz.)
14) Santa Caterina Albanese (PICILIA)
15) San Cosmo Albanese (STRIGHARI)
16) San Demetrio Corone (SHEN MITRI) + Macchia Albanese (MAOI Fraz.)
17) San Giorgio Albanese (MBUZATI)
18) San Martino di Finita ( SHEN MURTIRI)
19) Santa Sofia dï¿½Epiro ( SHEN SOFIA)
20) Spezzano Albanese ( SPIXANA)
21) Vaccarizzo Albanese (VAKARICI)
22) Corigliano Calabro Fraz. Cantinella
23) Andali (ANDALLI)
24) Caraffa (GARAFA)
25) Marcedusa (MARCEDHUZA)
26) Vena di Maia (VINA)
27) Zangarona di Lamezia
28) Carfizi (KARFICI)
29) Pallagorio (PUHERIU)
30) San Nicola dellï¿½Alto (SHEN KOLLI)
31) Bova Superiore (VUA)
32) Bova Marina
33) Condofuri + Gallicianï¿½ (Fraz)
34) Roccaforte del Greco (VUNI)
35) Roghudi
36) Palizzi