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Timestamp: 2020-08-03 14:47:10+00:00
Document Index: 18059600

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 54', 'art. 44', 'art.54', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.54', 'art. 54', 'art 54', 'art 54', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 54']

ATTENZIONE, L'INPS DEVE RIFARE I CALCOLI ARRUOLATI 81/83 - Pagina 219 - GrNet.it
Messaggio da KURO OBI » gio lug 16, 2020 10:45 am
Quindi un collega riformato con 44 anni e più di contributi che gli hanno segnato l'età anagrafica esatta hanno sbagliato all'INPS?
Messaggio da mauri64 » gio lug 16, 2020 10:58 am
Salve, lo scrivente alla cessazione aveva 52 anni e 9 mesi con 42 anni di contributi versati, il limite del coefficiente di trasformazione è fissato a 57 anni.
Messaggio da mauri64 » gio lug 16, 2020 11:00 am
Salve, sono un retributivo in quanto al 1995 avevo maturato 18 anni e 1 mese di contributi, l'INPS nella determina ha calcolato l'aliquota di rendimento del 2,33 per i primi 15 anni e l'1,80 fino al 20°anno per un aliquota del 44% al 1995, a proseguire del 3,60 fino al 1997 e del 2,00 a tutto il 2011. Premesso tanto, anche con me l'Ente Previdenziale ha riliquidato l'art. 44 anzichè il più favorevole art. 54, visto che a 15 anni l'aliquota risulta essere del 35%. Confido, nella tua disponibilità e bravura nel voler visionare dettagliatamente il prospetto allegato.
Il tuo caso dimostrerebbe che,anche il retributivo diciamo puro, potrebbe proporre ricorso, difatti non raggiungi l'80% e quindi con il 2,93% fino al 1992 o 1995, lo raggiungeresti. Ora può essere forse svelato perché l'INPS preferisca riversare tutta la % sulla quota B, altrimenti anche i retributivi che non raggiungono l'80% potrebbero far ricorso. In linea di massima quanti meno anni si anno al 1992, più saranno gli incrementi pensionistici (cosa certamente non lineare).
Buongiorno naturopata, alla luce di quanto sopra esposto con certezza (ho visionato alcuni PA04), posso asserire che anche ai cosiddetti retributivi puri (più di 15 anni al 1992 e 18 anni al 1995), fino al 15°anno l'INPS erroneamente, ha applicato l'art. 44 e non il 54. riportando tale e quale i dati del PA04 emesso dall'Ente Amministrativo. A conferma di ciò, la prego di leggere attentamente dalla pagina 14 alla 27 compresa la guida INPS in allegato, già postata in altro argomento
Messaggio da mauri64 » gio lug 16, 2020 11:03 am
scusate, non ho inserire l'allegato.
Messaggio da mauri64 » gio lug 16, 2020 11:13 am
gio lug 16, 2020 10:58 am
Intendevo il limite minimo.
Messaggio da Louis65 » gio lug 16, 2020 12:21 pm
buongiorno, l'inps di riferimento ha applicato la metodologia di calcolo art.54 cosi come descritto nella sentenza della cdc puglia. la convenienza (applicazione dei vari coefficienti ) è soggettiva e nel mio caso con il coefficiente 2,93 l'aumento netto mensile sarebbe stato di 20-25 €. speriamo che con l'appello non debba restituire tutto.
scusa perchè dovresti restituire tutto?
Messaggio da louiss » gio lug 16, 2020 1:00 pm
non si sa mai. per adesso e per tutto quest'anno non credo possa mutare l'orientamento delle corti di appello. ma dal prossimo anno, chi può prevedere?
giusto per info, ieri era stata postata su un gruppo fb una sentenza della cdc puglia per un militare con meno 15. è stata respinta.
Messaggio da Gianfranco64 » gio lug 16, 2020 1:52 pm
Buongiorno a tutti, poichè ho notato che molti chiedono gli importi migliorativi della pal a seguito delle sentenze , mi sono permesso di preparare le tabelle che ne facilitano i calcoli.
per chi non fosse pratico di calcoli matematici, i dati della colonna A vanno moltiplicati per l'ultima retribuzione, i dati delle colonne B vanno moltiplicati per la retribuzione media. la differenza con l'importo indicato dall'Inps nella prima delibera costituisce il miglioramento determinato dall'applicazione dell'art.54.
Preciso che ho preparato quattro tabelle, e che ognuna determina un maggiore o minore importo per l'art. 54, il tutto in relazione alla retribuzione media ed agli anni di servizio.
Sicuramente ognuno potrà verificare quale sia la tabella più favorevole per i propri calcoli.
la domanda è una sola, l'Inps dovrebbe applicare la tabella piu favorevole per ogni caso o una delle quattro tabelle per tutti?
Augurandovi buoni calcoli vi allego le tabelle.
Messaggio da Louis65 » gio lug 16, 2020 2:19 pm
pecca di arrotondamenti, utilizza i mesi che vengono più precisi
35=15 anni= 180 mesi
35/180= 0,19444
14 anni = 14*12=168 mesi*0,19444 = 32,67 il tuo invece viene 32,62
a 15 anni il tuo viene 34,95 perche hai fatto 2,33*15 invece dovrebbe essere 35,00 non è 2,33 ma 2,33333 periodico
Messaggio da naturopata » gio lug 16, 2020 2:24 pm
Perché avrebbero sbagliato:
La legge prevede, inoltre, che per quanto riguarda i trattamenti di pensione liquidati a soggetti di età inferiore a 57 anni (ovviamente che abbiano raggiunto il massimo dei contributi previsti per il settore) deve essere applicato il coefficiente di trasformazione previsto per i soggetti che abbiano compiuto i 57 annni.
Messaggio da naturopata » gio lug 16, 2020 2:27 pm
gio lug 16, 2020 11:00 am
Le pagine da leggere sono troppe al momento per me, mi fido più del mio istinto e di quello che tu confermi, piuttosto di quello che scrive l'INPS .
Grazie comunque, magari quando avrò un pò più di tempo, ci do uno sguardo.
Messaggio da Gianfranco64 » gio lug 16, 2020 3:07 pm
Grazie Louis65 per le precisazioni, tecnicamente ci sarebbe un ulteriore piccolo errore. Non conoscendo gli effettivi anni di abbuono al 1992 ho arrotondato decurtando per tutti anni tre al 1995, pertanto ci potrebbero essere differenze di 2 0 4 mesi. Che produrrebbero comunque minime variazioni sugli importi.
Mi permetto di intromettermi nella discussione del ricorso per retributivi.
Anche l'eventuale riconoscimento dell'art 54 non produrrebbe variazioni alla parte retributiva, in quanto calcolata al 44% ai 20 anni.
Se venisse fatta l'operazione del calcolo del 2,93 per i primi 15 anni, l'effetto matematico produrrebbe solo una riduzione della Pal, poichè non variando il massimo retributivo, si verificherebbe solo una diversa ripartizione tra le quote A e B, con aumento della quota A e diminuzione della quota B.
Poichè spessissimo , per non dire sempre, la retribuzione media risulterebbe maggiore dell' ultima retribuzione pensionabile, una riduzione del coefficiente della quota B comporterebbe solo una riduzione della Pal.
Messaggio da mauri64 » gio lug 16, 2020 3:37 pm
Buonasera, nei vari mod. PA04 trasmessi dal CNA, sono riportate le stesse aliquote del 2,33 fino a raggiungere il 35% a 15 anni, l'1,80 fino al raggiungimento del 44% a 20 anni, come riportato dalla summenzionata guida, emanata dall'INPS. Ha sbagliato pure l'ente amministrativo a cui appartengo?
Messaggio da Gianfranco64 » gio lug 16, 2020 4:14 pm
Per mauri64
Non so se la tua domanda fosse diretta a me o in generale, comunque provo a risponderti.
non so se sei retributivo o misto, comunque facciamo l'esempio del retributivo:
Un cosiddetto civile fino a 15 anni il 35% poi fino a 20 1,80 totale a 20 anni 44%
un militare direttamente a 20 anni 44%
Giustamente tu lamenti che per i primi 15 anni ti sia stato applicato il coefficiente dei civili 2,33 e vorresti applicato il coefficiente del 2,93
bene 15 anni per 2,93 44% poi fino a 20 anni 0 poichè in relazione all'art 54 a 20 anni coefficiente 44%.
Quindi con coefficiente del 2,93 vedesti aumentare la quota A moltiplicata per la retribuzione pensionabile, ma vedresti diminuire la quota B moltiplicata per la retribuzione media. ora ti invito a fare i calcoli sulla tua delibera e riferire se i calcoli fatti dall'Inps con coefficiente 2,33 ti hanno causato un danno economico o un vantaggio economico.
nel caso fossi un misto tale calcolo non vale, in quanto la parte retributiva non è basata sugli anni effettivi ma al riconoscimento del 44% per tutti quelli che avevano dai 15 ai 20 anni al 1995. ne avresti un beneficio economico doppio, il primo per l'arrotondamento al 44% il secondo e che gli anni mancanti ai 20 vengono contabilizzati nel montante contributivo.
Messaggio da panorama » gio lug 16, 2020 4:27 pm
giusto per confrontarci in merito alle sentenze relative all'art. 54, allego 2 diversi Mod. S.M. 5007, del collega CC. APS. Q.S. in pensione a far data 31/12/2017 e di cui:
- Uno emesso nel giugno 2018 dopo il collocamento in congedo;
- Uno emesso in data odierna 16/07/2020 a seguito della sentenza positiva della CdC di dicembre 2019 e a seguito di definizione P.P.O..
- Il mod. del 2018 portava un importo di €. 26.983,16 (P.S.: a gennaio 2020 è stato adeguato il rateo pensionistico in virtù del DPR 39/2018 – aumenti contrattuali 2016-2018 – la cui PAL è passata sul cedolino di pensione a €. 28.257,24 ma senza ricevere altro SM.5007) ed oggi 2020 porta €. 29.317,98 che aggiungendo anche la PPO. arriva ad €. 32.593,28. A tal riguardo è giusto separare gli importi:
- SM 2018 €. 26.983,16 e come da cedolino INPS di gennaio 2020 la PAL è passata a 28.257,24. Differenza + 1.274,08.
- da SM 2018 €. 26.983,16 a SM 2020 €. 29.317,98, la differenza è di €. 2.334,82.
- da 29.317.98 ad arrivare a 32.593,28 completa di PPO la differenza e + 3.275,30.
Confrontandoli si nota che, la voce A) fino al 1992 è rimasta la stessa, ossia 0,32861, mentre la B) fino al 1995 è passata da 0,39800 a 0,44000.
Per quanto riguarda gli arretrati del ricalcolo art. 54 + PPO non si ha nessuna notizia fino ad oggi. Appena si saprà qualcosa vi aggiornerò.
Anche se l'INPS ha fatto Appello, fino ad oggi non si hanno notizie circa la fissazione d'udienza.