Source: http://www.osservatoriocedu.eu/Schede/2009%2001/Liberty%20e%20altri%20c%20Regno%20Unito.html
Timestamp: 2019-01-18 12:47:33+00:00
Document Index: 154813440

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 41']

Camera, sentenza 1 luglio 2008, ricorso n. 58243/00, Liberty e altri c. Regno Unito
Vita privata (generale) - margine di apprezzamento – proporzionalità – ingerenza - necessaria in una società democratica - benessere economico del paese - sicurezza nazionale- prevenzione dei reati - prevista dalla legge – accessibilità – prevedibilità - garanzie contro gli abusi - rispetto della corrispondenza - intercettazione di comunicazioni
Monitoraggio a largo spettro di tele-comunicazioni con riceventi esterni da parte dei servizi di intelligence per motivi di sicurezza nazionale – Azioni intraprese da tre organizzazioni non governative per censurare l’illegittimità dell’eventuale provvedimento di autorizzazione alle intercettazioni nei loro confronti – Pretesa violazione del diritto al rispetto della vita privata e della corrispondenza (art. 8 CEDU) per difetto di previsione legale – Le nozioni di “vita privata” e di “corrispondenza” coprono le comunicazioni telefoniche, a mezzo fax e posta elettronica – Sussistenza di un’ingerenza per effetto della mera esistenza di una legislazione che autorizza un sistema di monitoraggio segreto delle comunicazioni, indipendentemente da ogni misura adottata in concreto nei confronti delle organizzazioni ricorrenti – Portata del requisito della “conformità alla legge” – Qualità delle disposizioni legali (accessibilità e prevedibilità) – Il requisito della prevedibilità deve valutarsi in modo uniforme sia che si tratti di regole relative all’intercettazione di comunicazioni individuali sia che si tratti di programmi di sorveglianza strategica a carattere generale – Discrezionalità estremamente ampia ed incondizionata delle autorità governative rispetto all’intercettazione di tele-comunicazioni e rispetto alla loro selezione – Inadeguatezza e carenza di pubblicità delle misure di precauzione adottate del Segretario di Stato – Assenza di regole sufficientemente precise in merito alla procedura da seguire per l’esame, la condivisione, la conservazione e la distruzione del materiale intercettato – Violazione dell’art. 8 CEDU – Pretesa violazione del diritto ad un ricorso interno effettivo (art. 13 CEDU) – Non necessario esaminare tale doglianza alla luce delle conclusioni raggiunte in merito all’art. 8 CEDU – Equa soddisfazione (art. 41 CEDU) – La constatazione della violazione costituisce di per se stessa un’equa soddisfazione sufficiente per il pregiudizio non patrimoniale – Liquidazione delle spese legali sostenute a livello interno e dinanzi alla Corte.
In questa pronuncia la Corte ha affrontato la delicata questione dell’intercettazione, da parte del Ministero della Difesa britannico ed in nome della protezione della sicurezza nazionale, di comunicazioni provenienti da tre organizzazioni non governative che agivano nell’ambito della difesa delle libertà civili.
La Corte ha esaminato la materia dal punto di vista procedurale, ritenendo che il quadro legislativo che autorizzava le intercettazioni non fosse sufficientemente chiaro e non offrisse sufficienti garanzie contro eventuali abusi di potere.