Source: http://www.comune.civitanovadelsannio.is.it/statuto.html
Timestamp: 2017-12-16 18:30:54+00:00
Document Index: 49329993

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 21', 'art. 45', 'art. 51', 'art. 61', 'art. 52', 'art. 50', 'art. 58', 'art. 26', 'art. 60', 'art. 38']

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( Provincia di Isernia )
(Art. 59, comma 1 della Legge 8 Giugno 1990, n. 142)
Approvato con deliberazioni consiliari n. 35 del 02.09.1991 e n. 43 del 25.10.1991
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Art. 6 - Denominazione
Art. 9 - Competenza ed attribuzioni
Art.31/A - Vice Segretario
Art.31/B – Difensore Civico
Art. 40- Il presidente
Art. 43 - Gestione associata dei servizi e delle funzioni
Art. 44 - Principi e criteri
Art. 45 - Revisore del conto
Art. 47 - Organizzazione sovracomunale
Art. 51 - Unione di Comuni
Art. 53 - Partecipazione
Art. 64 - Diritti di accesso
Art. 66 - Statuto
Art. 67 - Regolamenti
Art. 68 - Adeguamento delle fonti normative comunali a leggi sopravvenute
Art. 69 - Ordinanze
Art. 70 - Norme transitorie e finali
1. Il Comune di Civitanova del Sannio è ente autonomo locale il quale ha rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e della Legge Generale dello Stato.
2. L'autogoverno del Comune si realizza con i poteri e gli istituti di cui al presente Statuto.-
2. Il Comune persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali all'Amministrazione.-
3. La sfera del governo del Comune è costituita dall'ambiente territoriale degli interessi.
4. Il Comune ispira la propria attività ai seguenti criteri e principi:
d) la tutela e lo sviluppo delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali presenti nel proprio territorio per garantire alla collettività una migliore qualifica della vita.
Programmazione e forma di cooperazione
2. Il Comune concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei programmi dello Stato, della Regione Molise, e degli altri enti minori, avvalendosi dell'apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali e culturali operanti nel suo territorio.
3. I rapporti con gli altri Comuni, con la Provincia e con la Regione sono informati ai principi di cooperazione, equiordinazione, complementarietà e sussidiarietà tra le diverse sfere di autonomia.
4. Al fine di perseguire una migliore qualità di servizi, il Comune può delegare proprie funzioni alla Comunità Montana.
5. Nell'ambito del servizio di assistenza agli anziani, il Comune potrà costituire una Consulta Comunale per gli anziani, con il compito di esprimere pareri ed avanzare proposte riguardanti gli anziani. La Consulta opererà in osservanza dell'apposito regolamento.
1. La circoscrizione del Comune è costituita da un centro urbano e da agglomerati, storicamente riconosciuti dalla comunità.
2. Il territorio del Comune si estende per Kmq. 55,92 e confina con i Comuni di: Sessano del Molise - Pescolanciano - Chiauci - Pietrabbondante - Schiavi d'Abruzzo - Salcito - Bagnoli del Trigno - Duronia - Frosolone - Poggio Sannita.
3. Il palazzo civico, sede comunale, è ubicato nel centro urbano che è capoluogo.
5. La modifica della denominazione delle borgate e frazioni o della sede comunale può essere disposta dal Consiglio.
3. Il Segretario cura l'affissione degli atti di cui al 1° comma avvalendosi di un dipendente comunale e, su attestazione di questo ne certifica l'avvenuta pubblicazione.
1. Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome "CIVITANOVA DEL SANNIO".-
1. Sono organi elettivi del Comune: il Consiglio, la Giunta ed il Sindaco.-
1. Il Consiglio Comunale, rappresentando l'intera comunità, determina l'indirizzo ed esercita il controllo politico - amministrativo.
2. Il Consiglio, costituito in conformità alla legge, ha autonomia organizzativa e funzionale.-
4. Gli atti fondamentali devono contenere la individuazione degli obiettivi e delle finalità da raggiungere e la destinazione delle risorse e degli strumenti necessari alla azione da svolgere.
5. Ispira la propria azione al principio di solidarietà.-
2. Ai fini della convocazione, sono comunque ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazioni previste dall'art. 32/2 lettera b) della legge 142/90.
4. Le votazioni hanno luogo in forma palese, salvo i casi in cui il Consiglio decida di procedere in forma segreta ed in quelli previsti dal comma 2 dell'art. 21.
5. Le deliberazioni sono validamente assunte quando ottengono la maggioranza assoluta dei votanti. Per l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, nonchè per quelle di costituzione dei mutui, é richiesta, invece, la maggioranza dei Consiglieri assegnati.
6. Gli adempimenti previsti dal 3° comma, in caso di dimissioni, decadenza, rimozione o decesso del Sindaco, sono assolte dal Vice Sindaco.
4. Le commissioni sono tenute a sentire il Sindaco e gli Assessori ogni qualvolta questi lo richiedano.-
1. Compito principale delle commissioni permanenti è l'esame preparatorio degli atti deliberativi del Consiglio al fine di favorire il migliore esercizio delle funzioni dell'organo stesso. 2. Compito delle commissioni temporanee e di quelle speciali è l'esame di materie relative a questioni di carattere particolare o generale individuate dal Consiglio Comunale.
- le commissioni sono presiedute dal Sindaco o suo delegato.
2. Le funzioni di consigliere anziano sono esercitate da chi ha riportato il maggior numero dei voti addizionando ai voti di lista i voti di preferenza.
3. Le dimissioni dalla carica di consigliere sono presentate al Consiglio, che provvede alla surroga entro 20 giorni. Le dimissioni sono irrevocabili, non necessitano della presa d'atto e diventano efficaci una volta adottata dal Consiglio la relativa surrogazione.
2. Ciascun consigliere è tenuto ad eleggere un domicilio nel territorio comunale.-
1. I consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto nel regolamento e ne danno comunicazione al Segretario Comunale. Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more di designazione, i capi gruppo sono individuati nei consiglieri, non componenti la Giunta, che abbiano riportato il maggior numero di voti per ogni lista.
2. Il regolamento può prevedere la conferenza dei capi gruppo e le relative attribuzioni.
3. la comunicazione delle deliberazioni, da effettuarsi ai capi gruppo ai sensi dell'art. 45, comma 3 della legge 8 giugno 1990, n. 142 verrà eseguita presso la sede comunale.
1. La Giunta è l'organo di governo del Comune, collabora con il Sindaco nell'Amministrazione del Comune.
2. Impronta la propria attività ai principi della collegialità, trasparenza e della efficienza.
3. Adotta tutti gli atti concreti, idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell'Ente nel quadro degli indirizzi generali ed in attuazione degli atti fondamentali approvati dal Consiglio Comunale.-
Nomine e prerogative
1. Gli assessori vengono prescelti e nominati dal Sindaco il quale individua fra essi il Vice Sindaco dandone comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva all'elezione.
2. Le cause di ineleggibilità ed incompatibilità, la posizione giuridica, lo status dei componenti l'organo e gli istituti della decadenza e della revoca sono disciplinate dalla legge.
3. Oltre ai casi di incompatibilità previsti dal comma 2°, non possono contemporaneamente far parte della Giunta, il coniuge, gli ascendenti, i parti e gli affini fino al terzo grado del Sindaco.
4. In caso di dimissioni, impedimento permane, rimozione, decadenza o recesso del Sindaco, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio.
Il Consiglio e la Giunta rimangono in carica fino alla elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco. Sino alle predette elezioni, le funzioni del Sindaco sono svolte dal Vice Sindaco.
1. La Giunta è composta dal Sindaco e da un minimo di 2 (due) ad un massimo di 4 (quattro) assessori, compreso il Vice Sindaco.
2. N. 2 Assessori potranno essere nominati tra cittadini non consiglieri, purchè eleggibili ed in possesso di documentati requisiti di prestigio, professionalità e competenza amministrativa.
1. Alla Giunta Comunale compete l'adozione di tutti gli atti di amministrazione e gestione a contenuto generale o ad alta discrezionalità, nonchè tutti gli atti che per loro natura debbono essere adottati da organo collegiale e non rientrano nella competenza esclusiva del Consiglio.
2. La Giunta svolge le funzioni di propria competenza con provvedimenti deliberativi generali con i quali si indica gli scopi e gli obiettivi perseguiti, i mezzi idonei ed i criteri cui dovranno attenersi gli altri uffici nell'esercizio delle proprie competenze gestionali ed esecutive loro attribuite dalla legge e dallo Statuto.
1. Gli organi collegiali deliberano validamente con l'intervento della metà dei componenti assegnati ed a maggioranza dei voti favorevoli sui contrari, salvo maggioranza e speciali previste espressamente dalle leggi e dallo Statuto.
2. Tutte le deliberazioni sono assunte, di regola, con votazione palese. Sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull'apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell'azione da questi scolta.
3. Le sedute del Consiglio e delle commissioni consiliari sono pubbliche. nel caso debbano essere formulate valutazioni ed apprezzamento su "persone" il presidente dispone la trattazione dell'argomento in "seduta privata".
5. I verbali delle sedute sono firmati dal Presidente e dal Segretario.-
2. Ha competenza e poteri di indirizzo, di vigilanza e controllo dell'attività degli assessori e delle strutture gestionali esecutive.
3. La legge disciplina le modalità per l'elezione, i casi di incompatibilità e di ineleggibilità all'ufficio di Sindaco, il suo status e le cause di cessazione della carica.
b) ha la direzione unitaria ed il coordinamento dell'attività politico - amministrativa del Comune;
g) promuove ed assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti o dalla legge;
n) determina gli orari di apertura al pubblico degli uffici, dei servizi e degli esercizi comunali, sentita la Giunta;
o) nomina e revoca il Vice Sindaco e gli Assessori, trasmettendo copia del provvedimento al Segretario e comunicandolo al Consiglio nella prima seduta utile.-
d) può disporre l'acquisizione degli atti, documenti ed informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni, appartenenti all'Ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse e ne informa il Consiglio Comunale;
f) promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali, istituzioni e società appartenenti al Comune, svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio ed in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta.-
a) stabilisce gli argomenti all'ordine del giorno delle sedute e dispone la convocazione del Consiglio Comunale e lo presiede ai sensi del regolamento;
e) ha potere di delega generale o parziale delle sue competenze ed attribuzioni ad uno o più assessori (e/o a consiglieri comunali),
f) delega la sottoscrizione di particolari specifici atti non rientranti nelle attribuzioni delegate ad assessori ed al Segretario Comunale;
g) risponde, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri.-
1. Il Vicesindaco sostituisce il Sindaco in caso di assenza o di impedimento temporaneo di quest'ultimo, nonchè nel caso di sospensione dell'esercizio della funzione.
2. Nell'ipotesi di simultanea assenza o impedimento del Sindaco o del Vicesindaco, le funzioni vengono svolte dall’assessore più anziano d’età.-
1. L'attività gestionale dell'Ente, nel rispetto del principio della destinazione tra funzione politica di indirizzo e controllo e funzione di gestione amministrativa, è affidata al Segretario Comunale, che l'esercita avvalendosi degli uffici, in base agli indirizzi del Consiglio, in attuazione delle determinazioni della Giunta e delle direttive del Sindaco, dal quale dipende funzionalmente, e con l'osservanza dei criteri dettati nel presente Statuto.
2. Il Segretario Comunale, nel rispetto della legge che ne disciplina lo stato giuridico, ruolo e funzioni è l'organo burocratico che assicura la direzione tecnico - amministrativa degli uffici e dei servizi.
3. Per la realizzazione degli obiettivi dell'Ente, esercita l'attività di sua competenza con potestà i iniziativa ed autonomia di scelta degli strumenti operativi e con responsabilità di risultati. Tali risultati sono sottoposti a verifica del Sindaco che ne riferisce alla Giunta.
4. Allo stesso organo sono affidate attribuzioni di carattere gestionale, consultivo, di sovraintendenza e di coordinamento, di legalità e garanzia, secondo le norme di legge e del presente Statuto.-
c) ordinazione di beni e servizi nei limiti degli impegni e dei criteri adottati con deliberazioni di Giunta;
e) verifica di tutta la fase istruttoria dei provvedimenti ed emanazione di tutti gli atti ed i provvedimenti anche esterni, conseguenti e necessari per la esecuzione delle deliberazioni nonché di quelli attribuitigli dalle disposizioni vigenti;
f) verifica della efficacia e dell'efficienza dell'attività degli uffici e del personale ad essi preposti.
Funzioni ed attribuzioni consultive
1. Il Segretario, fermo restando le competenze di cui all'art. 51 della Legge 8 giugno 1990, n. 142 al fine di perseguire gli obiettivi ed i programmi dell'Amministrazione e nel rispetto delle direttive del Sindaco svolge funzioni di collaborazione, consulenza propositiva, coordinamento, direzione complessiva, vigilanza e garanzia per assicurare il buon andamento dell'Ente presso cui presta servizio e concorre all'imparzialità della azione amministrativa.
2. Il Segretario partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni degli organi dell'Ente e ne cura la verbalizzazione.
3. Se richiesto, formula pareri ed esprime valutazioni di ordine tecnico e giuridico al Consiglio, alla Giunta, al Sindaco, agli Assessori ed ai singoli consiglieri.
4. Esplicita e sottoscrive i pareri previsti dalla legge sulle proposte di provvedimenti deliberativi.
5. Al Segretario, in relazione alle attribuzioni di funzioni previste dalla citata legge n. 142 del 1990 e dalle norme sulla dirigenza statale, nonchè da altre norme legislative, statutarie e regolamentari, compete:
a) la responsabilità della fase istruttoria dell'attività amministrativa dell'Ente;
b) promuove l'attuazione dei provvedimenti;
c) il potere di organizzazione in materia di gare, procedure d'appalto, concorsi;
d) la potestà di rogare contratti ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nei quali l'Ente è parte, ha interesse o è destinatario;
e) la funzione certificativa, le iniziative atte ad assicurare la pubblicità e la visione degli atti e dei provvedimenti, nonchè le informazioni sull'attività dell'Ente ed il migliore utilizzo dei servizi nell'interesse del cittadino;
f) l'adozione degli atti e dei provvedimenti a rilevanza esterna per le esplicazioni delle proprie competenze;
6. Il Segretario per l'esercizio delle proprie funzioni si avvale della struttura, dei servizi e del personale dell'Ente.
7. In coerenza con gli obiettivi, programmi e direttive di cui al comma 1, il Segretario
svolge attività di carattere organizzatorio e provvedimentale. L'istruttoria delle deliberazioni si conclude con il parere.-
Attribuzione di sovraintendenza - Direzione - Coordinamento.
2. Propone le missioni, le prestazioni straordinarie, ed autorizza i congedi ed i permessi del personale, con l'osservanza delle norme vigenti e del regolamento.
4. Esercita il potere sostitutivo nei casi di accertata inefficienza. Solleva contestazioni di addebiti, propone provvedimenti disciplinari ed adotta le sanzioni del richiamo scritto e della censura nei confronti del personale, con l'osservanza delle norme regolamentari.-
1. Il Segretario partecipa alle sedute degli organi collegiali, delle commissioni e degli altri organismi. Cura altresì la verbalizzazione.
2. Riceve dai consiglieri le richieste di trasmissione delle deliberazioni della Giunta soggette a controllo eventuale.
5. Cura la trasmissione degli atti deliberativi al Comitato regionale di controllo ed attesta, su dichiarazione del dipendente comunale, l'avvenuta pubblicazione all'albo e l'esecutività di provvedimenti ed atti dell'Ente.-
Vice – Segretario
1. E’ istituita la figura del Vice Segretario per coadiuvare il Segretario e sostituirlo nei casi di vacanza, assenza od impedimento.
2. Con apposito regolamento viene stabilita la nomina e le funzioni.
ART. 31/B
1. A garanzia dell’imparzialità e del buon andamento dell’Amministrazione comunale
è istituito l’ufficio individuale del Difensore civico.
2. Il Difensore civico svolge le seguenti funzioni:
a) raccoglie e verifica le segnalazioni di cittadini , ovvero di Enti ed Associazioni in ordine
ad eventuali abusi, disfunzioni, carenze e ritardi dell’Amministrazione e le trasmette agli uffici competenti;
b) propone interventi finalizzati a rimuovere i fattori strutturali, organizzativi, tecnici e
professionali che limitano l’esercizio dei diritti previsti dalla legge.
3. Il difensore civico ha diritto di ottenere dagli uffici del Comune , degli Enti e
delle aziende dipendenti copia di atti e documenti , nonché ogni notizia connessa alla questione trattata.
4. Il funzionario che impedisca o ritardi l’espletamento delle funzioni del Difensore
civico è soggetto ai provvedimenti disciplinari previsti dalle norme vigenti.
1. Il Difensore civico è scelto dal Consiglio comunale, a scrutinio segreto, con la
maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati al Comune.
2. Se dopo due votazioni, espletate in sedute successive, nessun candidato ottiene la predetta maggioranza, si procede ad ulteriore votazione ed è proclamato eletto chi riporta la maggioranza assoluta di voti dei consiglieri assegnati al Comune.
3. Il Difensore civico, prima di assumere le funzioni, presta giuramento davanti al Sindaco con la formula di rito.
4. Il Consiglio comunale è convocato almeno novanta giorni prima della scadenza del mandato del Difensore civico per la nomina del successore. In caso di vacanza dell’incarico, la convocazione deve avvenire entro trenta giorni. In sede di prima applicazione, il Consiglio deve essere convocato entro trenta giorni dall’approvazione del regolamento di cui all’art. 61 del presente Statuto.
1. Il Difensore civico è scelto fra i cittadini che, per preparazione ed esperienza , diano la
massima garanzia di indipendenza , obiettività, serenità di giudizio, imparzialità, competenza giuridico - amministrativa e riconosciuta moralità.
2. Non possono essere nominati:
a) coloro che sono ineleggibili o incompatibili alla carica di consigliere comunale;
c) i membri del Comitato regionale di controllo sugli atti del Comune;
d) gli amministratori di Enti o azienda dipendente dal Comune, della Comunità Montana e
della USL;
e) coloro che hanno incarichi direttivi o esecutivi in sedi di partito politico o di
organizzazioni sindacali di categoria;
f) i candidati compreso nelle liste dell’ultima consultazione elettorale amministrativa.
1. Le funzioni di Difensore civico hanno una durata pari a quella del Consiglio comunale.
2. In caso di perdita dei predetti requisiti, la decadenza è pronunciata dal Consiglio
comunale, d’ufficio o su istanza di qualunque elettore del Comune, decorso il termine di dieci giorni dalla data assegnata all’interessato per le controdeduzioni.
3. Il Difensore civico può essere revocato, per gravi e comprovati motivi connessi all’esercizio delle sue funzioni, con voto segreto del Consiglio comunale adottato con le stesse modalità con cui è stato eletto.
Sede. Dotazione organica, indennità
2. Al Difensore civico compete un’indennità di carica nella misura stabilita dal Consiglio
1. Il Difensore civico , oltre alle dirette comunicazioni ai cittadini che ne abbiano provocato
l’azione, invia:
a) relazioni dettagliate al Sindaco su argomenti di rilievo o nei casi in cui ritenga di
riscontrare gravi e ripetute irregolarità o negligenze da parte degli uffici e nell’espletamento dei servizi,
b) relazione annuale, entro il 31 marzo di ogni anno, al Consiglio comunale, sull’attività
svolta nel precedente anno solare.
Modalità e procedure d’intervento
1. Il regolamento disciplina l’organizzazione dell’ufficio, le modalità e le procedure
d’intervento del Difensore civico.
1. L'Amministrazione del Comune sia attua mediante un'attività per obiettivi e deve essere informata ai seguenti principi:
a) organizzazione del lavoro non più per singoli atti, bensì per progetti obiettivi e per programmi;
b) analisi ed individuazione delle produttività e dei carichi funzionali di lavoro e del grado di efficacia dell'attività svolta da ciascun elemento dell'appartato;
e) modalità organizzative della commissione di disciplina.-
1. L'attività diretta a conseguire, nell'interesse della comunità, obiettivi a scopi di rilevanza sociale, promozione dello sviluppo economico e civile, compresa la produzione di beni, viene svolta attraverso servizi pubblici che possono essere istituiti e gestiti anche con diritto di privativa del Comune, ai sensi di legge.
3. Per i servizi la comparazione avverrà tra la gestione in economia, la costituzione di istituzione, l'affidamento in appalto o in concessione, nonchè tra la forma singola o quella associata mediante convenzione, unione di Comuni, ovvero consorzio.
4. Nell'organizzazione dei servizi, devono essere, comunque, assicurate idonee forme di informazione, partecipazione e tutela degli utenti.
5. Nella società per azioni a prevalente capitale pubblico, il Comune dovrà valutare la possibilità della partecipazione di soggetti pubblici di imprese private e di società cooperative.
6. Nella disciplina della istituzione, il Comune dovrà prevedere la possibilità di raccordi e convenzioni con le associazioni di volontariato e le cooperative sociali.
Il Consiglio Comunale delega alla Comunità Montana l'organizzazione e la gestione di funzioni e servizi di propria competenza quando la dimensione comunale non consente di realizzare una gestione ottimale ed efficiente.-
1. L'organizzazione e l'esercizio di servizi in economia sono, di norma, disciplinati da appositi regolamenti.-
2. L'ordinamento ed il funzionamento di aziende speciali sono disciplinate dall'apposito statuto e da propri regolamenti interni approvati, questi ultimi, dal Consiglio di Amministrazione delle aziende.
3. Il Consiglio d'Amministrazione ed il Presidente sono nominati dal Consiglio Comunale fuori dal proprio seno, tra coloro che abbaino i requisiti per l'elezione a consigliere comunale e comprovate esperienze di amministrazione.-
1. Il Consiglio Comunale per l'esercizio di servizi sociali, che necessitano di particolare autonomia gestionale, costituisce istituzioni mediante apposito atto contenente il relativo regolamento di disciplina dell'organizzazione e dell'attività della istituzione e previa redazione di apposito piano tecnico finanziario dal quale risultino: i costi dei servizi, le forme di finanziamento e le dotazioni di beni immobili e mobili, compresi i fondi liquidi.
2. Il regolamento di cui al precedente primo comma determina, altresì, la dotazione organica del personale e l'assetto organizzativo dell'istituzione, le modalità di esercizio dell'autonomia gestionale, l'ordinamento finanziario e contabile, le forme di vigilanza e di verifica dei risultati gestionali.
3. Il regolamento può prevedere il ricorso a personale assunto con rapporto di diritti privato, nonchè a collaborazioni ad alto contenuto di professionalità.
5. Gli organi dell'istituzione sono il Consiglio di Amministrazione, il Presidente e il Direttore.-
2. Il regolamento disciplina il numero, gli eventuali ulteriori requisiti specifici richiesti ai componenti, la durata in carica, la posizione giuridica e lo status dei componenti il Consiglio di amministrazione, nonchè le modalità di funzionamento dell'organo.
1. Il presidente rappresenta e presiede il Consiglio di amministrazione, vigila sull'esecuzione degli atti del Consiglio ed adotta in casso di necessità ed urgenza provvedimenti di sua competenza da sottoporre a ratifica nella prima seduta del consiglio di amministrazione.
2. Dirige tutta l'attività dell'istituzione, è il responsabile del personale, garantisce la funzionalità dei servizi, adotta i provvedimenti necessari ad assicurare l'attuazione degli indirizzi e delle decisioni degli organi delle istituzioni.-
1. Gli amministratori delle aziende e delle istituzioni sono nominati dal Consiglio comunale, nei termini di legge, sulla base, di un documento, corredato dai curricula dei candidati, che indica il programma e gli obiettivi da raggiungere.
3. Il Presidente ed i singoli componenti possono essere revocati, su proposta motivata del Sindaco, o di 1/5 dei consiglieri assegnati, dal consiglio comunale che provvede contestualmente alla loro sostituzione.-
Il Comune sviluppa rapporti con gli altri comuni e la Provincia per promuovere e ricercare le forme associative più appropriate tra quelle previste dalla legge in relazione alle attività, ai servizi, alle funzioni da svolgere ed agli obiettivi da raggiungere.-
1. Il bilancio di previsione, il conto consuntivo e gli altri documenti contabili, dovranno favorire una lettura per programmi ed obiettivi affinchè siano consentiti, oltre al controllo finanziario e contabile, anche quello sulla gestione e quello relativo all'efficacia dell'azione del Comune.
2.L'attività di revisione potrà comportare proposte al Consiglio Comunale in materia di gestione economico - finanziaria dell'Ente. E' facoltà del Consiglio richiedere agli organi ed agli uffici competenti specifici pareri proposte in ordine agli aspetti finanziari ed economici della gestione e di singoli atti fondamentali, con particolare riguardo all'organizzazione ed alla gestione dei servizi.
3. Le norme regolamentari disciplinano gli aspetti organizzativi e funzionali dell'ufficio del revisore del conto e ne specificano le attribuzioni di controllo, di impulso, si proposta e di garanzia, con l'osservanza della legge, dei principi civilistici concernenti il controllo delle società per azioni e del presente statuto.
4. Nello stesso regolamento verranno individuate forme e procedure per un corretto ed equilibrato raccordo operativo - funzionale tra la sfera di attività del revisore e quella degli organi e degli uffici dell'Ente.-
2. Il regolamento potrà prevedere ulteriori cause di incompatibilità, al fine di garantire la posizione di imparzialità ed indipendenza. Saranno altresì disciplinate con il regolamento le modalità di revoca e di decadenza, applicando, in quanto compatibili, le norme del codice civile relative ai Sindaci della S.p.A.
4. Il revisore può essere sentito dal Consiglio o dalla Giunta in ordine all'assunzione di variazioni di bilancio e di storno di fondi.
d) l'accertamento degli eventuali scarti negativi fra progettato e realizzato ed individuazione delle relative responsabilità.-
1. Il Consiglio Comunale promuove e favorisce forme di collaborazione con altri enti pubblici territoriali e prioritariamente con la Comunità Montana, al fine di coordinare ed organizzare agli stessi i propri servizi tendendo al superamento del rapporto puramente istituzionale.-
1. L'attività dell'Ente, diretta a conseguire uno o più obiettivi d'interesse comune con altri enti locali, si organizza avvalendosi dei moduli e degli istituti previsti dalla legge attraverso accordi ed intese di cooperazione.-
1. Il Comune promuove la collaborazione, il coordinamento e l'esercizio associato di funzioni, anche individuando nuove attività di comune interesse, ovvero l'esecuzione e la gestione di opere pubbliche, la realizzazione di iniziative e programmi speciali ed altri servizi, attraverso apposite convenzioni.
2. Le convenzioni contenenti gli elementi e gli obblighi previsti dalla legge, sono approvate dal Consiglio Comunale a maggioranza assoluta dei componenti.-
1. Il Consiglio Comunale, in coerenza ai principi statutari, promuove la istituzione del consorzio tra enti per realizzare e gestire servizi rilevanti sotto il profilo economico o imprenditoriale, ovvero per economia di scala qualora non sia conveniente l'istituzione di azienda speciale e non sia opportuno avvalersi delle forme organizzative per i servizi stessi, previsti nell'articolo precedente.
2. La convenzione oltre al contenuto prescritto dal secondo comma del successivo art. 52, deve prevedere l'obbligo di pubblicazione degli atti fondamentali all'albo pretorio.
3. Il Consiglio Comunale, ove intenda convenzionarsi con altro ente, unitamente alla convenzione, approva lo statuto del consorzio che deve disciplinare l'ordinamento organizzativo e funzionale del nuovo ente secondo le norme previste per le aziende speciali dei Comuni, in quanto compatibili.
4. Il consorzio assume carattere polifunzionale quando si intendono gestire da parte dei medesimi enti locali una pluralità di servizi attraverso il modulò consortile.-
1. In attuazione del principio di cui al precedente art. 50 e dei principi di legge di riforma delle autonomie locali, il Consiglio Comunale, ove sussistano le condizioni, costituisce, nelle forme e con le finalità previste dalla legge, unioni di Comuni con obiettivi di migliorare le strutture pubbliche ed offrire servizi più efficienti alla collettività.
2. Il Comune può proporre la trasformazione delle Comunità Montane in unioni di comuni in previsione della fusione dei comuni costituenti tali enti.-
b) individuare attraverso strumenti appropriati, quali il piano finanziario, i costi, le fonti di finanziamento e le relative regolazioni dei rapporti fra i soggetti coinvolti;
3. Il Sindaco definisce e stipula l'accordo, con l'osservanza delle altre formalità previste dalla legge e nel rispetto delle funzioni attribuite con lo Statuto.-
1. Il Comune garantisce e promuove la partecipazione di cittadini all'attività dell'Ente, al fine di assicurarne il buon andamento, imparzialità e la trasparenza.
4. L'Amministrazione può attivare forme di consultazione, per acquisire il parere di
soggetti economici su specifici problemi.-
5. Qualora sussistano particolari esigenze di celerità o il numero dei destinatari o la indeterminatezza degli stessi la renda particolarmente gravosa, è consentito prescindere dalla comunicazione, provvedendo a mezzo di pubblicazione all'albo pretorio o altri mezzi, garantendo, comunque, altre forme di idonea pubblicazione ed informazione.
8. Il mancato o parziale accoglimento delle richieste e delle sollecitazioni pervenute deve essere adeguatamente motivato nella premessa dell'atto e può essere preceduto dal contradditorio orale.
11. La Giunta potrà concludere accordi con i soggetti intervenuti per determinare il contenuto discrezionale del provvedimento.-
2. Il regolamento di cui al terzo comma dell'art. 58 determina la procedura della petizione, i tempi, le forme di pubblicità e l'assegnazione all'organo competente, il quale procede nell'esame e predispone le modalità di intervento del comune sulla questione sollevata o dispone l'archiviazione qualora non ritenga di aderire alla indicazione contenuta nella petizione. In quest'ultimo caso il provvedimento conclusivo dell'esame da parte dell'organo competente deve essere espressamente motivato ed adeguatamente pubblicizzato.
3. La petizione è esaminata dall'organo competente entro giorni 60 dalla presentazione.
5. La procedura si chiude in ogni caso con un provvedimento espresso, di cui è garantita al soggetto proponente la comunicazione.-
1. N. 300 cittadini possono avanzare proposte, per l'adozione di atti amministrativi che il Sindaco trasmette entro 60 giorni successivi all'organo competente, corredate del parere dei responsabili dei servizi interessati e del Segretario, nonchè dell'attestazione relativa alla copertura finanziaria.
2. Tra l'Amministrazione comunale ed i proponenti si può giungere alla stipulazione di accordi nel perseguimento del pubblico interesse al fine di determinare il contenuto del provvedimento finale per cui è stata promossa l'iniziativa popolare.-
1. Il Comune valorizza le autonome forme associative e cooperative attraverso:
a) incentivazione di carattere tecnico - organizzativo o economico - finanziario;
b) informazioni sui dati di cui è in possesso l'Amministrazione;
c) consultazioni riguardanti la formazione degli atti generali;
2. I relativi criteri generali vengono periodicamente stabiliti dal Consiglio Comunale.-
2. Le scelte amministrative che incidono o possono produrre effetti sull'attività delle associazioni devono essere precedute dall'acquisizione di pareri espressi dagli organismi collegiali delle stesse entra 30 giorni dalla richiesta dei soggetti interessati.-
3. Gli organismi previsti nel comma precedente e quelli esponenziali di interessi circoscritti al territorio comunale sono sentiti nelle materie oggetto di attività o per interventi mirati a porzioni di territorio. Il relativo parere deve essere fornito entro 30 giorni dalla richiesta.-
1. Alle associazioni ed agli organismi di partecipazione, possono essere erogate forme di incentivazione con apporti sia di natura finanziaria - patrimoniale che tecnico - professionale e organizzativo.-
1. Le commissioni consiliari, su richiesta delle associazioni e degli organismi interessati, possono invitare ai propri lavori i rappresentanti di questi ultimi.-
1. Sono previsti referendum consultivi in tutte le materie di esclusiva competenza comunale al fine di sollecitare manifestazioni di volontà che devono trovare sintesi nell'azione amministrativa.
2. Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali e di tariffe, su attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali, su materie che sono già state oggetto di consultazione referendaria nell'ultimo quinquennio.
a) il 50 per cento del corpo elettorale;
b) il Consiglio Comunale;
1. Ai cittadini singoli o associati è garantita la libertà di accesso agli atti dell'Amministrazione e dei soggetti che gestiscono servizi pubblici comunali, secondo le modalità definite del regolamento.
2. Sono sottratti al diritto di accesso agli atti che disposizioni legislative dichiarano riservati o sottoposti a limiti di divulgazione e quelli esplicitamente individuati nel regolamento.
3. Il regolamento, oltre ad enucleare le categorie degli atti riservati, disciplina anche i casi in cui è applicabile l'istituto dell'accesso differito e detta norme di organizzazione per il rilascio di copie.-
5. Il regolamento sul diritto di accesso detta norme atte a garantire l'informazione ai cittadini, nel rispetto dei principi sopra enunciati e disciplina la pubblicazione per gli atti previsti dall'art. 26 legge 7 agosto 1990, n. 241.-
2. E' ammessa l'iniziativa da parte di almeno 300 cittadini per proporre modificazioni allo Statuto anche mediante un progetto redatto in articoli. Si applica in tali ipotesi la disciplina prevista per l'ammissione delle proposte di iniziativa popolare:
3. Lo statuto e le sue modifiche, entro 15 giorni successivi alla data di esecutività, sono sottoposta forme di pubblicità che ne consentano l'effettività conoscibilità.-
1. Il Comune emana regolamenti nelle materie ad esso demandate dalla legge o dallo Statuto.
3. Nelle altre materie i regolamenti comunali sono adottati nel rispetto delle statali e regionali, tenendo conto delle altre disposizioni regolamentari emanate dai soggetti aventi una concorrente competenza nelle materie stesse.
4. L'iniziativa dei regolamenti spetta alla Giunta, ad 1/3 dei consiglieri assegnati ed ai cittadini, ai sensi di quanto disposto dall'art. 60 del presente Statuto.
6. I regolamenti sono soggetti a duplice pubblicazione all'albo pretorio: dopo l'adozione della delibera in conformità delle disposizioni sulla pubblicazione della stessa deliberazione, nonchè per la durata di 15 giorni dopo che la deliberazione di adozione è divenuta esecutiva. I regolamenti devono essere comunque sottoposti a forme di pubblicità che ne consentano l'effettiva conoscibilità: Essi debbono essere accessibili a chiunque intenda consultarli.
Adeguamento delle fonti normative comunali a leggi sopravvenute.
1. Gli adeguamenti dello Statuto e dei regolamenti debbono essere apportati, nel rispetto dei principi dell'ordinamento comunale contenuti nella Costituzione, nella legge 8 giugno 1990, n. 142, ed in altre leggi e nello Statuto stesso, entro i 120 giorni successivi all'entrata in vigore delle nuove disposizioni.
3. Le ordinanze di cui al comma 1) devono essere pubblicate per 15 giorni consecutivi all'albo pretorio.
4. Il Sindaco emana altresì, nel rispetto delle norme costituzionali e dei principi generali dell'ordinamento giuridico, ordinanze contingibili ed urgenti nelle materie e per le finalità di cui al comma 2 dell'art. 38 della legge 8 giugno 1990, n. 142.
5. In caso di assenza del Sindaco le ordinanze sono emanate da chi lo sostituisce ai sensi del presente Statuto.
6. Quando l'ordinanza ha carattere individuale, essa deve essere notificata al destinatario. Negli altri casi essa viene pubblicata nelle forme previste al precedente comma terzo.-
2. Il Consiglio approva i regolamenti previsti dallo Statuto. Fino all'adozione dei suddetti regolamenti, restano in vigore le norme adottate dal comune secondo la precedente legislazione che risultano compatibili con la legge e lo Statuto.-
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