Source: http://siciliahub.github.io/mappe/pai_palermo/idraulica.html
Timestamp: 2018-01-16 19:22:41+00:00
Document Index: 125940009

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art.5', 'art. 5']

Mappa delle Pericolosità e Rischio Idraulico per fenomeni di esondazione - Piano Stralcio di Bacino per l‘Assetto Idrogeologico (P.A.I.) Regione Sicilia - Palermo
Palermo - Mappa delle Pericolosità e Rischio Idraulico per fenomeni di esondazione
Rischio Alluvione Pericolosità Alluvione
R4 - Molto Elevato
R3 - Elevato
R2 - Medio
P4 - Molto elevata
P3 - Elevata
P2 - Media
P1 - Moderata
Siti di attenzione
Tavole in formato pdf - Rischio Idraulico - Regione Sicilina
Tavole in formato pdf - Pericolosità Idraulica - Regione Sicilina
Piano Stralcio di Bacino per l'Assetto Idrogeologico - Regione Sicilia
Piano di gestione del Rischio di Alluvioni - Regione Sicilina
Pericolosità idraulica:
Con il termine di pericolosità idraulica , in idrologia, si definisce la probabilità che un fenomeno naturale potenzialmente distruttivo si verifichi in un dato tempo ed in una data area. La pericolosità di evento naturale è definita sulla base del tempo di ritorno oppure del rischio idraulico. La pericolosità idraulica si differenzia in quattro classi.
Classe P1: a pericolosità moderata, in corrispondenza delle aree allagate per piena con tempo di ritorno T = 500 anni;
Classe P2: a pericolosità media, in corrispondenza delle aree allagate per piena con T = 200 anni, altezza d'acqua h < 0,9 m, se la velocità della corrente è v< di 2 ms−1;
Classe P3: a pericolosità elevata, in corrispondenza delle aree allagate per piena con tempo di ritorno T = 200 anni, con altezza d'acqua h > 0,9 m per qualunque velocità della corrente, con altezza d'acqua h < 0,9 m per velocità v≥ 2 ms−1;
Classe P4: a pericolosità molto elevata, in corrispondenza delle aree allagate per piena con tempo di ritorno T = 50 anni;
Il rischio idrogeologico, che corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli pluviometrici critici lungo i versanti, dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua della la rete idrografica minore e di smaltimento delle acque piovane. Il rischio idraulico, che corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli idrometrici critici (possibili eventi alluvionali) lungo i corsi d’acqua principali.
Rielaborazione di: @gbvitrano
Un ringraziamento speciale va ad @aborruso e Tonino Corso per le spiegazioni/informazioni sui vari tematismi del PAI. Grazie!
- Il Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) -
sitr.regione.sicilia.it
Assessorato del territorio e dell’ambiente – Dipartimento dell’ambiente
- Carta Tecnica Regionale 10K (C.T.R.) -
sitr.regione.sicilia.it - con licenza Creative Commons Attribuzione (condividi allo stesso modo – 3.0 italia)
Progetto Qgis per la rappresentazione cartografica (vestizione) della CTR 10k di: @aborruso, @totofiandaca e @gbvitrano - opendatasicilia.it
P.A.I. Regione Sicilia
Con il Piano per l’Assetto Idrogeologico viene avviata, nella Regione Siciliana, la pianificazione di bacino, intesa come lo strumento fondamentale della politica di assetto territoriale delineata dalla legge 183/89, della quale ne costituisce il primo stralcio tematico e funzionale. Il Piano Stralcio per l’ Assetto Idrogeologico, di seguito denominato Piano Stralcio o Piano o P.A.I., redatto ai sensi dell’art. 17, comma 6 ter, della L. 183/89, dell’art. 1, comma 1, del D.L. 180/98, convertito con modificazioni dalla L. 267/98, e dell’art. 1 bis del D.L. 279/2000, convertito con modificazioni dalla L. 365/2000, ha valore di Piano Territoriale di Settore ed è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni, gli interventi e le norme d’uso riguardanti la difesa dal rischio idrogeologico del territorio siciliano.
Relazione Generale in formato pdf
Relazione Generale in formato zip
Il Dipartimento dell’Urbanistica della Regione Siciliana diffonde gratuitamente i dati tematici originari del PAI in formato shape (anno 2015/2016) a fini di utilizzo istituzionali, secondo metodi di produzione e criteri di validazione atti a determinarne gli ambiti di sicurezza e completezza; essi non hanno alcun valore legale, ferme restando le opportune indicazioni fomite da precise delibere di Giunta Regionale. Pertanto, i dati tematici originari, in formato shape (.shp) o la loro elaborazione non sostituiscono le cartografie ufficiali del P.A.I., in formato .pdf, notificate alle Amministrazioni Comunali. Tali cartografie sono le uniche alle quali fare riferimento per le perimetrazioni vigenti. I dati tematici originari non sono commerciabili, ma possono essere utilizzati dagli utenti in base alle seguenti limitazioni di utilizzo e di diffusione: essi sono di proprietà della Regione Siciliana, che ne detiene i diritti d’autore (Legge n. 633/ 1941 e ss.mm.ii.)
Licenza: sulle condizioni di utilizzo e diffusione dei dati tematici originari in formato ESRITM SHAPE della Regione Siciliana – Dipartimento Regionale Ambiente – Servizio 3 ‘Assetto del Territorio e Difesa del Suolo’
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Wiki - Glossario
Il Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) è uno strumento fondamentale della politica di assetto territoriale delineata dalla legge 183/89, viene avviata in ogni regione la pianificazione di bacino, esso ne costituisce il primo stralcio tematico e funzionale. Il Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico, di seguito denominato Piano Stralcio o Piano o P.A.I., redatto ai sensi dell’art. 17, comma 6 ter, della L. 183/89, dell’art. 1, comma 1, del D.L. 180/98, convertito con modificazioni dalla L. 267/98, e dell’art. 1 bis del D.L. 279/2000, convertito con modificazioni dalla L. 365/2000, ha valore di Piano Territoriale di Settore ed è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni, gli interventi e le norme d’uso riguardanti la difesa dal rischio idrogeologico del territorio.
Le norme di attuazione contenute nel capitolo 11 della Relazione Generale del P.A.I. prevedono al comma 1 dell’art.5 che il P.A.I. è suscettibile di aggiornamento a seguito di variazioni succedutesi nel tempo o a nuovi studi che dimostrino un diverso assetto del territorio. In particolare, l’art. 5 “Aggiornamenti e modifiche” recita:
Il P.A.I. potrà essere oggetto di integrazioni e modifiche su richiesta e/o segnalazioni di Enti pubblici e Uffici territoriali, in relazione a:
a) indagini e studi a scala di dettaglio presentati da pubbliche amministrazioni;
b) nuovi eventi idrogeologici idonei a modificare il quadro della pericolosità;
c) variazioni delle condizioni di pericolosità derivanti da: effetti d’interventi non strutturali; realizzazione e/o completamento d’interventi strutturali di messa in sicurezza delle aree interessate ed effetti prodotti dalle opere realizzate per la mitigazione del rischio.
Nei casi di cui ai precedenti punti a), b) e c), le amministrazioni interessate devono provvedere a perimetrare le aree sulla Carta Tecnica Regionale, in scala 1:10000 e a trasmettere tali elaborati all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente – Dipartimento Territorio.
Le modifiche e/o le integrazioni e gli aggiornamenti del P.A.I. saranno approvati con Decreto del Presidente della Regione, previa Delibera della Giunta Regionale, su proposta dell’assessore regionale a Territorio e Ambiente.
Tutti gli elementi ricadenti in aree a pericolosità determinano condizioni di rischio; per quanto riguarda quelli non individuati nelle carte allegate al progetto del P.A.I., si invitano i comuni a segnalarne la presenza con ubicazione su cartografia.
Fonte: Piano di assetto idrogeologico
Pericolosità: Probabilità che in una data area si verifichi un evento dannoso di una determinata intensità entro un determinato periodo di tempo, il tempo di ritorno. La pericolosità è funzione della frequenza dell’evento. In alcuni casi, ad esempio le alluvioni, è possibile stimare con un’approssimazione accettabile la probabilità che si verifichi un determinato evento entro il periodo di ritorno. In altri casi, come per alcuni tipi di frane, la stima è invece più difficile.
Rischio: Il rischio può essere definito come il valore atteso di perdite (vite umane, feriti, danni alle proprietà e alle attività economiche) dovute al verificarsi di un evento di una data intensità, in una particolare area, in un determinato periodo di tempo. Il rischio quindi è traducibile nell'equazione:
P = Pericolosità (Hazard): è la probabilità che un fenomeno di una determinata intensità si verifichi in un certo periodo di tempo, in una data area.
V = Vulnerabilità:
la Vulnerabilità di un elemento (persone, edifici, infrastrutture, attività economiche) è la propensione a subire danneggiamenti in conseguenza delle sollecitazioni indotte da un evento di una certa intensità.
E = Esposizione o Valore esposto:
è il numero di unità (o “valore”) di ognuno degli elementi a rischio (es. vite umane, case) presenti in una data area.
Fonte: Glossario - Protezione Civile
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Pericolosità e Rischio Geomofologico
Pericolosità e Rischio Idraulico
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