Source: https://www.succedeinitalia.it/scuola/obbligo-di-vigilanza-nell-ultima-ora/
Timestamp: 2020-05-30 21:51:47+00:00
Document Index: 67926019

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 29', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 10', 'sentenza ']

Obbligo di vigilanza nell'ultima ora di lezione • Succede in Italia
30 Settembre 2017 GTC Scuola
L’obbligo di vigilanza nell’ultima ora è sempre stato un argomento molto dibattuto.
Come riportato dal sole 24 ore la Corte di Cassazione con sentenza n. 21593 del 19 settembre ha stabilito che a rispondere della morte di uno studente undicenne avvenuta fuori scuola, investito dallo scuolabus dopo la fine della lezione, fosse per il 20% il ministero dell’Istruzione (preside e professore).
Vediamo come ci si deve comportare l’insegnante dell’ultima ora per non correre rischi.
Secondo la ricostruzione del Tribunale all’uscita della scuola media un ragazzo di undici anni è stato investito da un autobus, decedendo sul colpo, sulla strada antistante l’edificio scolastico. Per il grave incidente mortale sono stati tratti a giudizio l’autista dell’autobus, l’insegnante dell’ultima ora, il preside dell’istituto ed il comune.
L’obbligo di vigilanza dei minori da parte della scuola
La scuola ha il dovere della sorveglianza degli allievi per tutto il tempo in cui gli sono affidati.
Per quanto riguarda i docenti nel CCNL all’art. 29 comma 5 possiamo leggere che “Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi”.
Sempre nel CCNL è specificato che anche il personale ATA ha l’obbligo di sorveglianza. Alla tabella A per l’area A possiamo leggere che il personale “è addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche”
Quando termina l’obbligo di vigilanza nell’ultima ora?
Nella sentenza n. 3074 del 30 marzo 1999 possiamo leggere che:
“L’Istituto d’istruzione ha il dovere di provvedere alla sorveglianza degli allievi minorenni per tutto il tempo in cui gli sono affidati, e quindi fino al subentro, reale o potenziale, dei genitori o di persone da questi incaricate”
La Corte Suprema di Cassazione nella sentenza di pochi giorni fa, quella riportata dal sole 24 ore, afferma che
“sussiste un obbligo di vigilanza in capo all’amministrazione scolastica con conseguente responsabilità ministeriale sulla base di quanto disposto dall’art. 3 lettere d) ed f) del Regolamento d’istituto. Le norme ora richiamate pongono a carico del personale scolastico l’obbligo di far salire e scendere dai mezzi di trasporto davanti al portone della scuola gli alunni”
Qualcuno potrebbe quindi affermare che la colpa ricade sul docente dell’ultima ora per via del regolamento d’istituto. D’altronde il D.Lgs. 297/1994 all’art. 10 comma 3 lettera a) riporta che il regolamento interno dell’istituto deve stabilire le modalità per la vigilanza degli alunni durante l’uscita. Purtroppo spesso il regolamento d’istituto è molto generico e comunque volendo interpretare in modo letterale l’articolo 591 del Codice penale e gli articoli 2047 e 2048 del codice civile il docente dovrebbe consegnare il minorenne al genitore, ad un suo delegato o alla scuola per essere sicuro di non incorrere in errore e responsabilità.
Purtroppo questa è una zona grigia e non è specificato da nessuna legge che rispettando il regolamento d’istituto non si incorre in nessuna responsabilità civile e penale.
Il governo non si è mai occupato di questa cosa?
In un disegno di legge del 2013 era stata proposta una modifica del D.Lgs. 297/1994 per aggiungere
“Il rispetto del regolamento interno del circolo o dell’istituto esenta i docenti da qualsiasi responsabilità civile o penale nei confronti degli studenti”
così da tutelare i docenti. Tale modifica non è stata mai aggiunta ed attualmente rimane questo vuoto legislativo.
Come si deve comportare il docente dell’ultima ora?
Ogni istituto ha il suo modus operandi. Ci sono scuole secondarie di primo grado in cui gli alunni tornano da soli a casa senza problemi. Poi ci sono istituti in cui i docenti devono consegnare gli alunni ai genitori o ai loro delegati.
Come abbiamo già specificato il docente prima di terminare il suo servizio deve consegnare il minore ad un genitore, un suo delegato o, in loro mancanza, alla scuola tramite il collaboratore scolastico in servizio. Sarà poi la scuola a rintracciare i genitori o, in casi di irreperibilità, le forze dell’ordine.
Questo è l’unica opzione che libera il docente da ogni responsabilità.
E se il genitore vuole far tornare il figlio da solo?
Il più delle volte i genitori preferiscono che i figli tornino a casa da soli, per responsabilizzarli e perché il lavoro non sempre coincide con l’uscita da scuola dei ragazzi. In alcuni casi in cui i ragazzini sono stati trattenuti a scuola i genitori hanno minacciato di denunciare il personale per sequestro di persona.
Per questo motivo molti istituti fanno firmare delle liberatorie in cui si consente al figlio di tornare a casa da solo. Queste liberatorie però non sappiamo quanto possono valere davanti ad un giudice nel malaugurato caso in cui il minore sia vittima di un grave incidente.
Per questo motivo sempre più scuole, soprattutto dopo la sentenza della Suprema Corte, stanno correndo ai ripari e stanno imponendo ai genitori di ritirare i figli personalmente o tramite un delegato. Ad esempio l’I.C. Giovanni Falcone di Grottaferrata ha pubblicato una circolare in cui specifica che “gli alunni devono sempre essere presi in consegna dai genitori affidatari o da persone da questi delegati In caso di ritardo da parte del genitore (o delegato) nel prelevare l’alunno, il docente della classe affida il ragazzo al personale presente in Segreteria, che provvede a rintracciare il genitore. Nel caso in cui nessuno dei genitori sia rintracciabile il personale di Segreteria provvederà a contattare le autorità di Pubblica Sicurezza (Carabinieri o Polizia di Stato) per affidare loro l’alunno, informandone immediatamente il Dirigente Scolastico o un suo Collaboratore.”.
Obbligo di vigilanza nell'ultima ora di lezione
L'obbligo di vigilanza nell'ultima ora di lezione spetta al docente che prima di terminare il suo servizio deve consegnare...