Source: https://organismomediazioneforensebologna.wordpress.com/
Timestamp: 2020-07-07 03:58:45+00:00
Document Index: 54496108

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 2643', 'art. 62', 'art. 55', 'art. 17', 'art. 75', 'art. 83']

Organismo di mediazione forense di Bologna | In mediazione non si tratta di decidere, di ‘tagliare’ con la spada della giustizia (G.Cosi)
Commissione di studio per l’elaborazione di ipotesi di organica disciplina e riforma degli strumenti di degiurisdizionalizzazione, con particolare riguardo alla mediazione, alla negoziazione assistita e all’arbitrato (Pres. Prof. Avv. Guido ALPA)
Pubblicato il 15 febbraio 2017 da odmbologna
Le proposte della Commissione Alpa.TESTO-FINALE-Commissione-ALPA
Pubblicato il 20 dicembre 2015 da odmbologna
SENTENZA 5230/2015 DEL CONSIGLIO DI STATO
Il 27 ottobre scorso il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza n.5230 nella quale in estrema sintesi:
– ha accolto l’impugnazione proposta dal Ministero della Giustizia, dal Ministero dello Sviluppo Economico e altri intervenienti , stabilendo che la normativa sulla mediazione è conforme ai principi costituzionali;
– ha stabilito che le spese di avvio della mediazione sono sempre dovute anche anche quando la procedura dovesse fermarsi dopo il primo incontro;
– ha ripristinato l’obbligo di seguire l’intero percorso formativo previsto dal DM 180/2010 anche per gli avvocati mediatori.
CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 27 OTTOBRE 2015
PROTOCOLLO MEDIAZIONE DEMANDATA DAL GIUDICE
Il 27 novembre 2015 l’Osservatorio della Giustizia Civile di Bologna ha approvato il Protocollo sulla Mediazione Demandata dal Giudice, al fine di regolamentare la mediazione disposta dal giudice in ambito contenzioso.
PROTOCOLLO MEDIAZIONE DEMANDATA
L’Agenzia delle Entrate si pronuncia sulle esenzioni dall’Imposta di Registro e il Consiglio Nazionale Notariato sugli accordi accertativi dell’usucapione
Pubblicato il 24 febbraio 2014 da odmbologna
L’Agenzia delle Entrate, con Circolare 2/E del 21 febbraio 2014 si è pronunciata sull’ambito di applicazione dell’art. 10, d. lgs. 14 marzo 2011, n. 23 (in vigore dal 1/1/2014), circa l’abrogazione là dettata delle esenzioni a qualsiasi titolo già previste in materia di atti a titolo oneroso, traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari. La questione toccava da vicino anche la disciplina della mediazione delle controversie, poiché il d. lgs. n. 28 del 2010 (e successive modificazioni) all’art. 17, comma 2 e 3, prevede, come noto, che gli accordi in mediazione, al di sotto del valore di € 50.000,00, siano esenti dall’imposta di registro.
Orbene, l’Agenzia (p. 61 e 62 del documento) ha precisato che “Si ritiene che tale regime di favore, funzionale alla operatività dell’istituto della mediazione, trovi applicazione anche per i verbali recanti trasferimenti di immobili o trasferimento o costituzione di diritti reali immobiliari di godimento, conclusi in data successiva al 1° gennaio 2014, in quanto l’articolo 10, comma 4, del decreto non esplica effetti in relazione alle norme che disciplinano detto istituto“.
La Circolare 2E Agenzia Entrate 21 2 14
Il 31 gennaio 2014 è poi stato approvato un corposo studio del Consiglio Nazionale del Notariato sulle complesse problematiche connesse alla trascrizione dell’accordo conciliativo accertativo dell’usucapione, tematica che non riguarda peraltro solo i verbali di accordo in mediazione in materia, i quali sono divenuti trascrivibili in base all’art. 2643 n. 12 bis c.c., introdotto dal cd. Decreto del fare.
Lo studio CNN 718-13-c accordi usucapione
Le ordinanze TAR Lazio e Consiglio di Stato e una ricerca sulla medizione
Pubblicato il 13 febbraio 2014 da odmbologna
Date le notizie, i comunicati ed i commenti apparsi ieri ed oggi sul web e sulla stampa, a proposito di una pronuncia del Consiglio di Stato che avrebbe “sospeso” la “obbligatorietà della mediazione” delle controversie, si ritiene di fare cosa utile pubblicando i testi integrali delle ordinanze del TAR Lazio del dicembre scorso e del Consiglio di Stato di ieri, perché il lettore possa da sé comprendere oggetto e portata delle suddette pronunce.
Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana – Oua, ed altri;
Ministero della giustizia e Ministero dello sviluppo economico
– Associazione degli Avvocati Romani e Associazione Agire e informare;
– Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, ;
– Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, ;
– Associazione Avvocati per la mediazione;
– Adr Center s.p.a., ;
– Associazione Italiana dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti;
Consiglio di Stato, sez. IV, ordinanza 11 febbraio 2014, n. 607
Presidente Giaccardi – Estensore Sabatino
Visto l’art. 62 cod. proc. Amm.;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero della giustizia, del Ministero dello sviluppo economico, di Adr Center s.p.a., di Associazione degli avvocati romani, di Associazione Agire e informare e di Unione Nazionale Camere Civili (Uncc);
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) accoglie l’appello (Ricorso numero: 544/2014) e, per l’effetto, ordina che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, cod. proc. amm.
Passando a temi differenti, e in particolare alla ricerca costante di miglioramento e perfezionamento delle tecniche e procedure di mediazione, si segnala una interessantissima ricerca “sul campo”, volta a studiare “quale mediazione per una mediazione modello?”.
La ricerca è stata condotta dalla prof. Vincenza Bonsignore, osservando e studiando reali procedure di mediazione svolte presso il servizio di conciliazione della Camera Arbitrale di Milano (la ricerca è pubblicata in http://www.diritto24.ilsole24ore.com/_Allegati/Free/La%20ricerca%20sulla%20mediazione%20civile.pdf)
La ricerca sulla mediazione civile
Pubblicato il 10 dicembre 2013 da odmbologna
E’ stata trasmessa agli Ordini, e poi pubblicata sul sito CNF, una circolare contenente risposte alle FAQ sulla nuova mediazione (Circolare CNF del 061213); molti temi là affrontati erano già stati trattati e segnalati su questo blog (e su altri!) in conformità a quanto oggi autorevolmente riaffermato dal Consiglio Nazionale.
Lascia perplessi solo l’indicazione data dal CNF circa la fruibilità del beneficio del patrocinio a spese dello Stato, da parte di chi si trovi nelle relative condizioni; parrebbe infatti di capire che, secondo il CNF, sia possibile ricorrere all’ammissione (e dunque alla gratuità) anche per la difesa tecnica in mediazione (in quanto prevista per legge), e non solo per le spese di avvio e di mediazione da corrispondere all’ODM (vedasi art. 17, comma 5 bis d. lgs 28 del 2010).
La questione, a dire il vero, è quanto meno dubbia; è ben vero che l’art. 75, comma 1, del TU sulle spese di giustizia (DPR n. 115/2002) prevede che “L’ammissione al patrocinio è valida per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali procedure, derivate ed accidentali, comunque connesse“, e che il Considerando 21 della Direttiva 2002/8/CE afferma “Il patrocinio a spese dello Stato dev’essere concesso alle stesse condizioni, che si tratti di procedimenti giudiziari tradizionali o di procedimenti stragiudiziali, quali la mediazione, quando il ricorso a questi ultimi sia imposto per legge o ordinato dall’organo giurisdizionale“; purtuttavia, ad oggi non risulta che il Ministero abbia mai corrisposto alcunché a difensori per attività stragiudiziale (come è e resta la mediazione, “obbligatoria” o meno) nell’interesse di soggetti ammissibili (o ammessi) al patrocinio.
Vi è anche un altro punto che – forse – avrebbe meritato una più ampia e dettagliata trattazione; è la spinosa questione della rappresentanza e dei poteri dell’avvocato in mediazione.
Questo il passo: “L’avvocato, per espressa previsione normativa, è chiamato a prestare attività di “assistenza” e non di “rappresentanza tecnica”. Ne consegue che: – non occorre procedere al conferimento di alcuna procura ad litem ai sensi dell’art. 83 c.p.c.; – l’avvocato che compaia agli incontri di mediazione in assenza dell’assistito non deve dimostrare altro che la sussistenza di un potere di rappresentanza sostanziale“.
Appare chiaro che il CNF altro non fa se non ribadire che si tratta di attività stragiudiziale, per la quale una procura “alle liti” è del tutto inutile, e che chi compare (chiunque, avvocato compreso), al posto della parte personalmente, in mediazione deve essere dotato degli idonei poteri rappresentativi sostanziali (che una procura “alle liti”, fuori da un processo, non attribuisce, e neppure lo fa un incarico defensionale tout court).
Tuttavia, data la frequenza con la quale concretamente in mediazione si presenta il solo avvocato sfornito di poteri, il CNF avrebbe fatto meglio a sottolineare con maggiore vigore questo delicato passaggio.
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