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Timestamp: 2018-12-17 05:23:22+00:00
Document Index: 173172041

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 26', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 10']

42 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n Martedì 21 marzo PDF
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1 42 Bollettino Ufficiale D.g.r. 13 marzo n. X/6332 Determinazioni in ordine al sostegno dei progetti per la promozione delle pari opportunità in attuazione del «Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2015/2018» - Iniziativa regionale «Progettare la parità in Lombardia 2017» LA GIUNTA REGIONALE Vista la legge regionale n. 11 del 3 luglio 2012, «Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore delle donne vittime di violenza», e in particolare l art. 4 che prevede l adozione del Piano regionale quadriennale di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne quale strumento finalizzato a definire le linee programmatiche di azione e gli obiettivi specifici volti a sviluppare le politiche di sensibilizzazione e prevenzione, di protezione, sostegno e reinserimento delle vittime; Vista la d.c.r. n. 894 del 10 novembre 2015, con la quale il Consiglio regionale ha approvato il «Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2015/2018», che intende fra l altro favorire la realizzazione di progetti finalizzati alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne, anche attraverso il sostegno ad azioni per la valorizzazione e lo sviluppo della parità e delle pari opportunità tra uomini e donne; Vista la legge regionale n. 8 del 29 aprile 2011 «Istituzione del Consiglio per le Pari Opportunità» e in particolare l art. 11, che prevede che la Regione attivi iniziative volte a realizzare azioni per la promozione di politiche di pari opportunità, e che le proposte possano anche essere presentate da soggetti iscritti all Albo regionale delle associazioni e dei movimenti per le pari opportunità (di cui all art. 9) o aderenti alla Rete regionale dei Centri Risorse Locali di Parità (di cui all art. 10); Dato atto che, sul tema specifico della promozione delle pari opportunità tra uomini e donne, la Regione Lombardia coordina due reti territoriali, ovvero: la rete dei soggetti iscritti all Albo Regionale delle Associazioni e dei Movimenti per le Pari opportunità (art. 9, l.r. n. 8 del 29 aprile 2011); la rete degli Enti locali che aderiscono alla Rete regionale dei Centri Risorse Locali di Parità (di cui all art. 10, l.r. 8/2011) (art. 10, l.r. n. 8 del 29 aprile 2011); i cui soggetti collaborano attivamente con la Regione Lombardia per la realizzazione di iniziative per la promozione delle pari opportunità tra donne e uomini; Dato atto che tra gli obiettivi del Piano regionale di sviluppo (PRS) della X Legislatura, approvato con d.c.r. n. X/78 del 9 luglio 2013, è prevista la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne e il rafforzamento delle Reti e degli organismi di parità che operano a livello territoriale; Preso atto che Regione Lombardia in attuazione della legge regionale n. 11/2012 e del Piano Quadriennale Regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne con appositi programmi e provvedimenti: ha sostenuto l attivazione delle Reti Territoriali Interistituzionali antiviolenza per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e il sostegno alle vittime di violenza; ha approvato con d.g.r. n. 446 del 3 dicembre 2015 il protocollo in ordine alle modalità di collaborazione tra Regione Lombardia e il CONI regionale per la realizzazione di iniziative che contribuiscano a prevenire e contrastare ogni forma di violenza nei confronti delle donne; ha attivato la Rete delle rappresentanze Consolari dei paesi esteri al fine di fornire alle donne immigrate vittime di violenza informazioni adeguate e tempestive; Preso atto che il «Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2015/2018», indica come obiettivo di Regione Lombardia la promozione delle pari opportunità sulla base del riconoscimento e della tutela dei diritti fondamentali delle donne in ogni contesto della vita economica, sociale e familiare, anche al fine di prevenire e contrastare la violenza contro le donne; Ritenuto pertanto di sostenere anche per l anno 2017 progetti volti alla promozione delle pari opportunità tra donne e uomini sul territorio regionale attraverso l iniziativa regionale «Progettare la Parità in Lombardia 2017»; Ritenuto pertanto di dover indicare quali priorità della presente iniziativa, alla luce dei bisogni emersi sul territorio e dei risultati raggiunti nelle edizioni precedenti, la diffusione di una cultura del rispetto, in tutti gli ambiti di intervento, verso le donne e le ragazze come base su cui si fonda la promozione delle pari opportunità anche al fine di prevenire la violenza nei confronti delle donne; Ritenuto pertanto di dover indicare quali ambiti prioritari di presentazione dei progetti quelli a carattere culturale, sociale, sanitario e formativo che prevedano il coinvolgimento di: soggetti del sistema scolastico di ogni ordine e grado compreso il sistema universitario; comunità straniere; associazioni sportive e culturali; soggetti del sistema lavoro (organizzazioni sindacali, organizzazioni imprenditoriali, imprese); soggetti del sistema sociale, socio-sanitario e sanitario; Rilevato che il presente intervento non ha rilevanza ai fini dell applicazione della normativa sugli Aiuti di Stato in quanto non saranno ammessi progetti che: si configurino come attività commerciali; prevedano la partecipazione ai costi da parte dell utenza, abbiano già ottenuto contributi ai sensi di altre norme regionali nazionali, comunitarie, di settore; risultino privi delle indicazioni delle fonti e dell entità di finanziamento atte a coprire tutti i costi del progetto stesso; sviluppino attività non riconducibili agli ambiti individuati nel bando o che prevedano l affidamento a soggetti terzi, dietro incarico retribuito, di parte preponderante o della totalità delle attività progettuali; siano promossi da organizzazioni che rappresentino categorie o forze sociali, produttive ed economiche, ovvero da ordini e collegi professionali, che siano chiuse al pubblico o abbiano come fine esclusivo la propaganda o il proselitismo o il compimento di atti di auto-organizzazione, ovvero il finanziamento della propria struttura. Ritenuto inoltre che i progetti ammissibili a contributo nell ambito dell iniziativa devono riguardare esclusivamente l attivazione di servizi e lo sviluppo di progetti finalizzati alla promozione della cultura del rispetto e delle pari opportunità tra uomini e donne e tra ragazzi e ragazze nonché attività volte alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne; Ritenuto necessario definire gli obiettivi, le priorità, le modalità per l accesso, le modalità di assegnazione del contributo e i criteri di valutazione dei progetti, di cui all allegato A) - «Criteri generali per la presentazione dei progetti per la promozione delle pari opportunità in attuazione del Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne», parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; Ritenuto di rinviare a successivi provvedimenti della dirigente competente della Direzione Generale Reddito di autonomia e Inclusione sociale l assunzione di tutti gli atti operativi per le finalità indicate nella presente deliberazione, comprese le attività di monitoraggio, anche al fine di verificare l efficacia delle azioni e la loro replicabilità; Ritenuto di destinare alle iniziative previste risorse finanziarie per ,00 a valere sul bilancio 2017 e 2018 e che graveranno sui capitoli: cap. n per ,00 sul 2017 e ,00 sul cap. n per ,00 sul 2017 e ,00 sul Visto il parere del Comitato di valutazione aiuti di Stato nella seduta del 7 marzo 2017, come previsto dalla d.g.r. n. X/3839 del 14 luglio 2015; Dato atto che la dirigente competente della Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione sociale provvederà agli adempimenti previsti dal d.lgs. n. 33/2013, art. 26 in materia di pubblicità e trasparenza; All unanimità dei voti espressi in forma di legge; DELIBERA 1. di sostenere iniziative e progetti in materia di pari opportunità tra donne e uomini e tra ragazze e ragazzi, attraverso l iniziativa regionale «Progettare la parità in Lombardia -2017» in attuazione del Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2015/
2 Bollettino Ufficiale di approvare l allegato A) - «Criteri generali per la presentazione dei progetti per la promozione delle pari opportunità in attuazione del Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne», parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 3. di indicare quale priorità della presente iniziativa, la diffusione di una cultura del rispetto verso le donne e le ragazze come base su cui si fonda la promozione delle pari opportunità anche al fine di prevenire la violenza nei confronti delle donne; 4. di indicare quali ambiti prioritari per la presentazione dei progetti quelli a carattere culturale, sociale, sanitario e formativo e che prevedano il coinvolgimento di: soggetti del sistema scolastico di ogni ordine e grado compreso il sistema universitario; comunità straniere; associazioni sportive e culturali; soggetti del sistema lavoro (organizzazioni sindacali, organizzazioni imprenditoriali, imprese); soggetti del sistema sociale, socio-sanitario e sanitario; 5. di rinviare a successivi provvedimenti della dirigente competente della Direzione Generale Reddito di autonomia e Inclusione sociale l assunzione di tutti gli atti operativi per le finalità indicate nella presente deliberazione, comprese le attività di monitoraggio, anche al fine di verificare l efficacia delle azioni e la loro replicabilità; 6. di stabilire che gli oneri derivanti dal presente provvedimento ammontano a complessivi ,00 a valere sul bilancio 2017 e 2018 e che graveranno sui capitoli: cap. n per ,00 sul 2017 e ,00 sul cap. n per ,00 sul 2017 e ,00 sul 7. di pubblicare il presente provvedimento sul BURL e di disporre la pubblicazione della presente deliberazione e dei conseguenti provvedimenti attuativi sul sito trasparenza della Regione Lombardia ai sensi dell articolo 26 del d.lgs. 33/2013. II segretario Fabrizio De Vecchi
3 44 Bollettino Ufficiale ALLEGATO A PROGETTARE LA PARITÀ IN LOMBARDIA CRITERI GENERALI PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI PER LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ IN ATTUAZIONE DEL PIANO QUADRIENNALE REGIONALE PER LE POLITICHE DI PARITÀ E DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE OBIETTIVI La legge regionale n. 8 del 29 aprile 2011 Istituzione del Consiglio per le Pari Opportunità, in particolare l art. 11, prevede che la Regione attivi iniziative volte a realizzare azioni per la promozione di politiche di pari opportunità. Le proposte possono essere presentate dai soggetti iscritti all Albo regionale delle associazioni e dei movimenti per le pari opportunità (di cui all art. 9) o aderenti alla Rete regionale dei Centri Risorse Locali di Parità (di cui all art. 10). La Regione Lombardia, in attuazione del «Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2015/2018» approvato con d.c.r. n. 894 del 10/11/2015, intende sostenere la realizzazione di progetti per la diffusione di una cultura del rispetto verso le donne e le ragazze come base su cui si fonda la promozione delle pari opportunità anche al fine di prevenire la violenza nei confronti delle donne. La Regione intende altresì rendere visibile e valorizzare l azione dei soggetti iscritti all Albo regionale delle associazioni e dei movimenti per le pari opportunità (l.r. 8/2011, art. 9) e degli enti locali territoriali che aderiscono alle Reti regionale dei Centri Risorse Locali di Parità (l.r. 8/2011, art. 10). A tal fine la Regione Lombardia promuove e sostiene iniziative progettuali in grado di sviluppare interventi locali di attivazione di servizi e sviluppo di attività finalizzati al raggiungimento dell obiettivo sopra descritto. TIPOLOGIA DI PROGETTI E AREE DI INTERVENTO Al fine di attuare e sviluppare gli obiettivi sopra citati, i progetti dovranno essere finalizzati all attivazione di servizi e allo sviluppo di attività finalizzate alla promozione e alla diffusione della cultura del rispetto verso le donne e le ragazze come base su cui si fonda la promozione delle pari opportunità tra donne e uomini anche al fine di prevenire la violenza nei confronti delle donne; I progetti dovranno riguardare le seguenti aree di intervento: o Area dell istruzione e della formazione: progetti che coinvolgano il sistema scolastico di ogni ordine e grado, compreso il sistema universitario; o Area dell integrazione: progetti che coinvolgano le comunità straniere, ovvero la rete consolare e le associazioni, organizzazioni, enti, rappresentanti comunità straniere, iscritti ai registri regionali o nazionali; o Area dello sport: progetti che coinvolgano le federazioni sportive aderenti al CONI e le associazioni sportive; o Area del lavoro: progetti che coinvolgano le organizzazioni sindacali, le organizzazioni imprenditoriali e le associazioni di categoria, gli enti pubblici ed enti privati, profit e non profit; o Area del sistema socio-sanitario: progetti che coinvolgano le ATS e le ASST e le unità di offerta sociale e socio-sanitaria; o Area del sistema culturale: progetti che coinvolgano istituzioni ed enti culturali. SOGGETTI BENEFICIARI I soggetti che possono presentare la domanda di contributo in qualità di capofila sono: soggetti iscritti all Albo regionale delle Associazioni e dei Movimenti per le Pari opportunità (di cui all art. 9, l.r. 8/2011) nell anno 2016 che, per disposizione statutaria o dell atto costitutivo, non perseguano fini di lucro; enti locali territoriali che aderiscono alla Rete regionale dei Centri Risorse Locali di Parità (di cui all art. 10, l.r. 8/2011) I soggetti che hanno usufruito di un contributo nell ambito dell iniziativa regionale Progettare la Parità in Lombardia possono presentare domanda solo se il progetto finanziato risulta essere concluso ed essere stata trasmessa la rendicontazione finale, alla data di presentazione della domanda sul bando Progettare la Parità in Lombardia RISORSE Le risorse finalizzate all attuazione della presente iniziativa è pari a ,00; Il contributo regionale per i progetti ammessi non potrà superare il 50% del costo complessivo del progetto. Il contributo massimo per ciascuno progetto non potrà superare ,00. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE I progetti possono essere presentati solo in forma di partenariato da un raggruppamento di soggetti pubblici e/o privati non inferiore a tre. Il partenariato deve essere regolato da un accordo, parte integrante della Scheda tecnica di presentazione del progetto. Il soggetto capofila del partenariato è responsabile della presentazione del progetto, delle attività amministrative e dei rapporti con Regione Lombardia. La domanda dovrà essere presentata a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) del decreto di attivazione del bando. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 30 giugno La domanda dovrà essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata alla casella PEC:
4 Bollettino Ufficiale 45 regione.lombardia.it, previa sottoscrizione da parte del legale rappresentante. INAMISSIBILITÀ DELLE DOMANDE Sono inammissibile le domande: a. presentate oltre il termine sopra indicato (30 giugno 2017); b. presentate al di fuori delle modalità previste dal decreto successivo; c. prive della firma del/la legale rappresentate del soggetto capofila; d. inviate da un ente locale territoriale prive di numero di protocollo in uscita; e. presentate su modulistica diversa da quella espressamente prevista o contenente errori e/o omissioni sostanziali nella compilazione tali da non permettere una corretta valutazione; f. presentate da soggetti che non risultino iscritti all Albo regionale delle associazioni e dei movimenti per le pari opportunità nell anno 2015 o da Enti locali territoriali non aderenti alla Rete regionale dei Centri risorse locali di parità; g. presentate da un raggruppamento di soggetti inferiore a tre; h. prive degli accordi di partenariato debitamente sottoscritti; i. prive degli atti amministrativi di approvazione del progetto da parte del comune capofila; j. presentate da soggetti inadempienti rispetto alla rendicontazione di progetti finanziati in precedenti edizioni dell iniziativa regionale. Inoltre non saranno ammessi i progetti che: a) si configurino come attività commerciali; b) prevedano la partecipazione ai costi da parte dell utenza; c) abbiano già ottenuto contributi ai sensi di altre norme regionali, nazionali, comunitarie, di settore; d) risultino privi delle indicazioni delle fonti e dell entità di finanziamento atte a coprire tutti i costi del progetto stesso; e) sviluppino attività non riconducibili agli ambiti individuati nel bando; f) prevedano l affidamento a soggetti terzi, dietro incarico retribuito, di parte preponderante o della totalità delle attività progettuali; g) siano promossi da organizzazioni che rappresentino categorie o forze sociali, produttive ed economiche, ovvero da ordini e collegi professionali, che siano chiuse al pubblico o abbiano come fine esclusivo la propaganda o il proselitismo o il compimento di atti di auto-organizzazione, ovvero il finanziamento della propria struttura. CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DOMANDE Al fine della valutazione di merito, la Direzione generale competente istituirà una commissione di valutazione interdirezionale, che esaminerà i progetti ammessi alla valutazione sulla base dell istruttoria tecnica, attribuendo agli stessi un punteggio sino a un massimo di 100 punti più gli eventuali punti di cui al criterio C) (max. 10 punti) e al criterio D) (max. 15 punti). In sede di valutazione, ai progetti che avranno ottenuto almeno 70 punti, come somma del punteggio attribuito nelle sezioni A) - Qualità della proposta progettuale e B) - Fattibilità tecnico-finanziaria della griglia di valutazione sotto riportata, potrà essere attribuito un ulteriore punteggio sulla base del numero dei partner, come previsto dalla sezione C) - Numero di partner coinvolti (criterio qualitativo). Solo ai progetti che avranno ottenuto almeno 70 punti dalla somma di A) + B) potrà altresì essere aggiunto un ulteriore punteggio massimo di 15 punti relativo alla premialità. Le graduatorie saranno formulate sulla base del punteggio complessivamente ottenuto da ciascun progetto nelle sezioni A), B), C) e D) della griglia di valutazione. I progetti saranno finanziabili fino all esaurimento delle risorse disponibili. È compito della commissione di valutazione redigere il verbale delle valutazioni effettuate. CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO CRITERI QUALITATIVI A) Qualità della proposta progettuale A.1 - Chiarezza, qualità e quantità degli obiettivi e dei risultati attesi Fino a punti 20 A.2 - Coerenza delle azioni progettuali in relazione agli obiettivi e alle criticità dichiarate Fino a punti 20 A.3 - Coerenza delle azioni di progetto in relazione ai target/destinatari di riferimento Fino a punti 20 A.4 - Qualità e coerenza del partenariato in relazione agli obiettivi e alle azioni progettuali Fino a punti 20 Subtotale A): massimo 80 punti A) Fattibilità tecnico-finanziaria (sez. 4 della scheda progetto) B.1 - Coerenza tra azioni, prodotti e costi del progetto e dettaglio delle voci di spesa Fino a punti 20 Subtotale B): massimo 20 punti TOTALE A) + B): massimo 100 punti
5 46 Bollettino Ufficiale PUNTEGGIO MINIMO PER ACCEDERE ALLE SEZIONI C) E D): 70 PUNTI CRITERI QUANTITATIVI B) Numero di partner coinvolti Da 4 a 6 partner Punti 5 Più di 6 partner Punti 10 Subtotale C: massimo 10 punti C) CRITERI DI PREMIALITÀ: D.1 - Progetti che integrano almeno due delle aree di Intervento del bando Punti 5 D.2 - Progetti che propongono metodologie innovative anche attraverso l utilizzo di nuove tecnologie Fino a punti 10 Subtotale D): massimo 15 punti TOTALE A) + B) + C) + D): massimo 125 punti PUNTEGGIO MINIMO PER ACCEDERE AL CONTRIBUTO: 70/125 TEMPISTICA Presentazione delle domande di contributo e dei progetti: entro 30 giugno 2017; Valutazione delle domande di contributo e approvazione della relativa graduatoria: entro 45 giorni dalla chiusura del termine per la presentazione delle domande; Sottoscrizione e trasmissione dell Atto di adesione all iniziativa regionale : entro il 30 settembre 2017; Erogazione della prima quota del contributo concesso: entro 31 ottobre I progetti dovranno concludersi entro e non oltre il 30 settembre MODALITÀ PER L EROGAZIONE DELL AGEVOLAZIONE Il contributo verrà erogato con le seguenti modalità: 50% a seguito dell approvazione della graduatoria dei progetti ammessi al contributo e della successiva sottoscrizione dell atto di adesione da parte dei soggetti beneficiari; 50% alla conclusione del progetto, previa presentazione e approvazione della rendicontazione finale. MONITORAGGIO DI RISULTATI La Regione Lombardia monitorerà con appositi strumenti l efficacia ed efficienza dei progetti, nonché i risultati raggiunti sul territorio dalle azioni svolte nell ambito dei singoli progetti ammessi al contributo, e renderà noti i risultati complessivi dell intera iniziativa regionale.
44 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n Mercoledì 23 novembre 2016
44 Bollettino Ufficiale D.G. Reddito di autonomia e inclusione sociale D.d.u.o. 21 novembre 2016 - n. 11960 Modalità attuative per la presentazione delle istanze per la sottoscrizione di accordi di collaborazione
INDICE: (DGR n X/646 del 06/09/2013)
BANDO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI AI SENSI DELL ART. 4, COMMA 3, DELLA L.R. N 23/99 POLITICHE REGIONALI PER LA FAMIGLIA E DELL ART. 36, COMMA 1, DELLA L.R. N. 1/08 TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI