Source: http://legislazionetecnica.it/2833604/prd/approfondimento/qualificazione-stazioni-appaltanti-aggregazione-centralizzazione
Timestamp: 2019-05-19 12:24:37+00:00
Document Index: 30112782

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 41', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Qualificazione stazioni appaltanti, aggregazione, centralizzazione committenze e strumenti di negoziazione nel D. Leg.vo 50/2016 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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Criteri direttivi e ratio del meccanismo di qualificazione delle stazioni appaltanti
Gli artt. 37 e 38 del D. Leg.vo 50/2016, concernenti il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e le modalità per l’aggregazione della domanda, danno attuazione a
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Caratteristiche del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti (art. 38)
Il meccanismo delineato dall’art. 38 del D. Leg.vo 50/2016 si basa sull’istituzione di un sistema di qualificazione gestito da l’ANAC, finalizzato a consentire la formazione di un elenco di stazioni appaltanti qualificate cui l’ANAC stessa garantisce idonea pubblicità. Di questo elenco fanno parte di diritto:
- il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ivi compresi i Provveditorati interregionali per le opere pubbliche;
- CONSIP S.p.a.;
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Ripercussioni operative
Le implicazioni operative del meccanismo sono particolarmente rilevanti: solo le stazioni appaltanti qualificate potranno procedere autonomamente all’acquisizione di beni, servizi di importo superiore a 40.000 Euro e lavori di importo superiore a 150.000 Euro, senza doversi rivolgere necessariamente alle centrali di committenza (sul punto si rin
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I requisiti tecnico organizzativi valutati dall’ANAC per l’iscrizione all’elenco delle stazioni appaltanti qualificate sono definiti dalla stessa Autorità con apposito provvedimento.
Sono in ogni caso fissati sin da subito i criteri guida che dovranno essere presi in considerazione in fase di attuazione della norma. In particolar modo, come già accennato, si prescrive che i parametri oggetto di valutazione debbano riguardare tutte le principali sfere di operatività delle stazioni appaltanti: la
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AGGREGAZIONE E CENTRALIZZAZIONE DELLE COMMITTENZE (ART. 37)
L’art. 37 del D. Leg
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In particolare, l’art. 37 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1, dispone al primo periodo che “Le stazioni appaltanti, fermi restando gli obblighi di utilizzo di strumenti di acquisto e di negoziazione, anche telematici, previsti dalle vigenti disposizioni in
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- l’art. 38 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2, demanda ad un successivo provvedimento di attuazione la definizione dei criteri in base alle quali le stazioni appaltanti possono “qual
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Una disciplina a parte è poi dettata per i comuni non capoluogo di provincia, dai commi 4 e 5 dell’art. 37 del D. Leg.vo 50/2016. Si prevede in particolare - fermo restando quanto stabilito dall’art. 37, comma 1 e primo periodo del comma 2, e quindi il quadro sopra delineato per le soglie degli acquisti autonomi di tutte le stazioni appaltanti e per
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Appalti congiunti occasionali
Il Codice dei contratti pubblici consente alle stazioni appaltanti di eseguire congiuntamente uno o più appalti specifici dando vita ad un appalto congiunto occasionale (
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Possibili funzioni delle centrali di committenza
In linea con quanto previsto dal considerando 69 e dall’art. 2 della Direttiva 2014/24/UE, le centrali di committenza che operano stabilmente possono svolgere differenti ruoli (art. 37 del D
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Attività di committenza ausiliarie
Accanto alle attività sopra indicate, che possono essere svolte solo dalle centrali di committenza che sono amministrazioni aggiudicatrici, il Codice individua ulteriori ambiti di intervento nei quali può operare qualsiasi organismo pubblico o privato.
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Semplificazione delle procedure svolte da centrali di committenza (art. 41)
Nel dare attuazione al comma 1, lettera cc) dell’
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Centrali di committenza transfrontaliere
Viene promosso anche l’utilizzo anche delle centrali di committenza transfrontaliere - in attuazione del considerando 73 e dell’art. 39 della Direttiva 2014/24/UE - con l’obiettivo di valorizzare al massimo grado il potenziale del mercato interno europeo in termini di
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L’art. 1 del D. P.C.M. 11/07/2018 ha individuato, a decorrere dal 16/08/2018 (in precedenza si veda invece il D. P.C.M. 24/12/2015) le categorie di beni e servizi e le relative soglie di obbligatorietà, per l’acquisto delle quali le amministrazioni statali, centrali e periferiche, devono ricorrere a Consip S.p.A. o ad altri soggetti aggregatori.
In caso di inosservanza dell’obbligo di ricorrere al soggetto aggregatore, il penultimo periodo del comma 3 stabilisce che l’Autorità non rilascia alle stazioni appaltanti il CIG. Con il Comunicato ANAC 10/02/2016, sono stati resi chiarimenti in merito all’aggiornamento delle modalità operative per il rilascio del CIG conseguente alle disposizioni di cui al menzionato D.P.C.M. 24/12/2015. Detto documento è stato in seguito aggiornato e superato dal successivo Comunicato ANAC 13/07/2016, che costituisce pertanto il riferimento aggiornato.
In base al provvedimento, scatta l’obbligo per tutte le P.A. di ricorrere a Consip o altro soggetto aggregatore per lo svolgimento delle procedure di acquisizione di servizi di uso comune per le categorie merceologiche indicate dal D.P.C.M. ed in caso di superamento delle soglie di fabbisogno annuo ivi indicate.
Peraltro, sulla base della modifica all’art. 9 del D.L. 66/2014 (nuovo comma 3-bis), introdotta dall’art. 1 della L. 232/2016, comma 421 R, le amministrazioni pubbliche sottoposte al suddetto obbligo possono procedere, in caso di motivata urgenza - qualora non siano disponibili i relativi contratti di Consip o degli altri soggetti aggregatori - allo svolgimento di autonome procedure di acquisto, dirette alla s
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L’art. 1 del D.L. 06/07/2012, n. 95, comma 7, (L. 135/2012) prevede, relativamente alle categorie merceologiche energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra-rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile, l’obbligo di approvvigionamento attraverso le convenzioni o gl
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Ai sensi dell’art. 1 della L. 28/12/2015, n. 208, comma 512 R, (Legge di stabilità 2016) - come modificato dall’art. 1 della L. 11/12/2016, n. 232, comma 419 R, (Legge di bilancio 2017) - per gli acquisti di beni e servizi infor
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L’art. 1 della L. 27/12/2006, n. 296, comma 449 R, dispone che tutte le amministrazioni statali centrali e periferiche, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie, nonché gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici e le agenzie fiscali, devono approvvigionarsi utilizzando le convenzioni-qua
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Amministrazioni statali centrali e periferiche, enti previdenziali e agenzie fiscali
L’art. 1 della L. 27/12/2006, n. 296, comma 450
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Anche per le restanti amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 del D. Leg.vo 30/03/2001, n. 165, nonché per le autorità indipendenti, è contemplato l’obbligo di adesione al mercato elettronico al di sopra della soglia indicata (secondo periodo del comma 450 dell’art. 1 della L. 27/12/2006, n. 296
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Mancato rispetto obblighi di approvvigionamento tramite strumenti Consip
Il mancato rispetto dell’obbligo di approvvigionarsi attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip - tra i quali il MEPA - determina:
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L’istituzione del Tavolo tecnico è avvenuta con il D.P.C.M. 14/11/2014, recante &ldquo