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Timestamp: 2018-04-23 08:27:47+00:00
Document Index: 26836381

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1117', 'sentenza ', 'art. 1117', 'art, 1124', 'sentenza ']

Vorrei sapere in base a quale tabella vengono ripartite le spese di tinteggiatura delle scale e i r | propit.it - Forum per la Casa
Vorrei sapere in base a quale tabella vengono ripartite le spese di tinteggiatura delle scale e i r
Discussione in 'Riparto spese, Millesimi di Proprietà e Consuntivo' iniziata da anna perrone, 19 Luglio 2011.
anna perrone Nuovo Iscritto
anna perrone, 19 Luglio 2011
la manutenzione della facciata, spetta a tutto il condominio per millesimi di proprietà.
La tinteggiatura delle scale viene ripartita per il 50% dei millesimi di proprietà e il 50% per altezza dei piani.
Alessia Buschi, 20 Luglio 2011
A Enrico Tosetti piace questo elemento.
Chiedo scusa ma mi permetto di disentire dal parere del GURU, in tema di condominio, i muri delimitativi del vano scale non sono considerati alla stregua delle SCALE stesse né accessori delle medesime, stante che facendo parte della struttura portante dell'edificio, sono viceversa da considerarsi quale parte comune necessaria per l'esistenza dello stesso.
Busolegna, 20 Luglio 2011
scusa Busolegna ... quindi se un negozio con accesso diretto dalla strada non ha cantine, ne' garage, non ha buca delle lettere nell'androne, non ha utilizzo di un qualche lastrico solare, o altra qualsiasi parte comune del condominio, deve secondo la sentenza cmq concorrere alle spese di tinteggiatura delle scale per millesimi di proprieta' solo per il fatto che per la manutenzione straordinaria del tetto gli operai dell'impresa incaricata dovranno eventualmente utilizzarle ? ?
ma se fanno i ponteggi o ci arrivano con un cestello ? ?
Mi adeguo a quella che pero' mi pare una sentenza inverosimile e che desidero leggere per intero cercando di capirne le motivazioni ed il contesto.
cmq ben vengano opinioni e documentazioni che mettono in crisi le mie vecchie certezze
grazie Busolegna ... saluti Marco
Marco Costa, 20 Luglio 2011
Per quanto di mia esperienza il pomolo della discordia per i negozi con accesso dalla strada è il locale contatori di norma posto nei vani cantina e per accederci si ha diritto all'utilizzo del passaggio dai garage, delle scale ed ascensore quando presente, e da qui scatta il diritto d'utilizzo e quindi il resto ne cosegue. Nel caso in cui il negozio sia totalmente indipendente e non abbia accesso per nessun minimo utilizzo onestamente non lo so, le scale servono comunquea al bene comune (es. per il tetto, se nel suo rifacimento viene rovinato il vano scale perché il negozio non deve partecipare al suo ripristino), in questo caso non idee in merito e come sempre poi bisogna gurdare caso per caso poichè molto è dipendente dalla formulazione degli atti d’acquisto e/o nel regolamento condominiale contrattuale.
Cass. civ. Sez. II, 10.7.2007 n 15444
Le scale, essendo elementi strutturali necessari alla edificazione di uno stabile condominiale e mezzo indispensabile per accedere al tetto e al terrazzo di copertura, conservano la qualità di parti comuni, così come indicato nell'art. 1117 cod. civ., anche relativamente ai condomini proprietari di negozi con accesso dalla strada, in assenza di titolo contrario, poiché anche tali condomini ne fruiscono quanto meno in ordine alla conservazione e manutenzione della copertura dell'edificio.
(Nella fattispecie, la S.C. ha confermato la sentenza d'appello che aveva ritenuto nullo l'accordo avente ad oggetto la cessione del diritto reale d'uso del pianerottolo del quarto piano di un edificio e della sovrastante scala a chiocciola, in quanto privo del necessario consenso di tutti i condomini ed in particolare di quello dei proprietari dei negozi siti al piano terreno e con accesso alla strada).
L'art. 1117 definisce quali sono le parti comuni e .... che le scale lo siano ... non ci piove
come si suddividono le spese di manutenzione .. in particolare delle scale ce lo dice l'art, 1124 del c.c.
conseguentemente io a livello di mia personalissima interpretazione mi sento di continuare a considerare un negozio come suddescritto obbligato alla partecipazione alle spese di una eventuale tinteggiatura scale solo in ordine al 50% dei mm di proprieta' ... trattandosi di piano zero (terra), mentre per gli altri piani suddivederi come aveva scritto Alessia
PS attendo cmq motivazioni per opinioni diverse dalla mia
in questo caso non idee in merito e come sempre poi bisogna gurdare caso per caso poichè molto è dipendente dalla formulazione degli atti d’acquisto e/o nel regolamento condominiale contrattuale.
le scale servono comunquea al bene comune (es. per il tetto, se nel suo rifacimento viene rovinato il vano scale perché il negozio non deve partecipare al suo ripristino
partecipare sicuramente si , ma personalmente non condivido la tua proposta di suddivisione spese con i soli mm di proprieta' alla stregua di chi ne fa' un'uso maggiore e continuativo
Che dire, le cause si fanno proprio perché entrambe le controparti ritengono di avere ragione ed ognuno interpreta la parte di legge che più gli accomoda, attenzione però che la giurisprudenza matura situazioni che si discostano ed anche di parecchio da quanto previsto dalle norme del codice civile risalenti a date ormai storiche.
Contraccambio saluti e simpatia.
ognuno interpreta la parte di legge che più gli accomoda
non parlo da proprietario di negozio , ma come ex-Amministratore di condomini e dipendente di ditta immobiliare (proprietaria di capannoni e uffici ai piani alti di condomini) e vedo casi di aggravio spese di manutenzione scale e ascensori per gli uffici in quanto "accusati" di fare un'uso piu' intensivo di scale ed ascensori .... ma con la sentenza da te citata .... il tutto decadrebbe e non so se sarebbe cosi' giusto ! !
con simpatia Marco
è un'opinione, rispettabile, ma sempre un'opinione, del resto data l'esperienza citata hai utilizzato il condizionale, naturalmente vale anche per la controparte, la verità in assoluto sarebbe troppo bello poterla determinare e come sempre i sopprusi e/o abusi di alcuni vanno a scapito degli altri, chi a ragione chi a torto, la cosa peggiore a mio avviso è che nella maggior parte dei casi viene a mancare quella necessaria umiltà per trovare un compromesso che accomodi le controparti e l'arroganza faccia sempre da padrona, ma questa non è solamente una disquisizione per il vano scale ma vale per tute le vicissitudini della vita.
A Marco Costa, maidealista e gcaval piace questo elemento.
Vedi l'allegato Scale-altervista.pdf Vedi l'allegato sentenza-scale2.pdf Vedi l'allegato sentenza-scale1.pdf
Ai negozi che hanno i contatori al piano terra, addebiterei la quota di proprietà per le sole pareti dell'ingresso; per il resto vi allego alcune sentenze interessanti.
Dante De Simoni, 16 Settembre 2011
Buon giorno. Nel parco ove vivo da circa due anni, avendo acquistato l'immobile duplex(piano terra e taverna) si è approvata l'imbiancatura dellle scale e pianerottoli, dividendo la spesa in parti uguali, per mancanza di tabelle millesimali. Non mi sembra equo. I lavori sono stati eseguiti e , suppongo, non abbia modo di oppormi alla continuazione delle rate da pagare. Giusto? Grazie
rospan, 29 Settembre 2011
secondo me la spesa citata va divisa im millesimo di proprietà e quella tabella l'avete sicuramente, la tabella scale che manca è riferibile solamente alle spese di gestione della stessa, ti rimando a quanto riportato nella mia precedente risposta del 20/07 ore 12.29 di cui sopra "Le scale sono un elemento indefettibile ......", attenzione comunque che gli amministratori sono molto sordi e rigidi sui principi che hanno da sempre adotrtato anche se discutibili ed a volte palesemente errati.
Busolegna, 29 Settembre 2011
Ciao, ringrazio per l'immediato riscontro.
Hai colto il problema: in tale condominio,le tabelle millesimali non CI SONO!!! mai state calcolate. Cosi dicasi per il regolamento! E' tutto assurdo......
ma calcolare una tabella per i millesimi di proprietà non è cosa ne impossibile e ne difficile, si sommano tutti i metri quadri dei vari appartamenti come da rogiti, balconi, terrazzi, box e cantine si declassano al 50% mentre ad esercizi commerciali si deve applicare un fattore di maggiorazione in relazione al surplus del valore commerciale rispetto ad un appartamento (questa non è proprio cosa semplice e fonte di litigi se non assegnata all'origine), il totale lo si rapporta a 1.000 e di conseguenza in maniera proporzionale anche i millesimi delle singole proprietà.
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