Source: https://www.exeo.it/free/usi-civici-e-diritti-esclusivi-pesca
Timestamp: 2018-05-28 05:20:09+00:00
Document Index: 17788400

Matched Legal Cases: ['art.23', 'art. 107', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23']

L'uso civico si configura come concessione ad una collettività e ai singoli componenti dello sfruttamento in esclusiva di determinati beni pubblici o privati. Per la concessione, invece, di diritti esclusivi (art.23 R.D.1604/1931) è necessaria l'adozione da parte della competente autorità amministrativa, di uno specifico provvedimento di riconoscimento perché "derivanti da antico titolo" ovvero da "lunghissimo possesso".
CATEGORIA DEMANIO E PATRIMONIO --> DEMANIO --> DEMANIO MARITTIMO --> PESCA, DIRITTI E DIVIETI
La normativa nazionale (art. 107 DPR 1639/1968) vieta l'impiego di reti di circuizione munite di chiusura azionata meccanicamente, di tipo «cianciolo» e simili, soltanto nelle zone di mare nelle quali la profondità delle acque sia inferiore ai 50 metri entro le tre miglia marine dalla costa: è dunque illegittima l'automatica estensione del divieto ad un'Area Marina Protetta che non è integralmente dotata di tali caratteristiche.
Per il "riconoscimento" dei dirit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i di pesca sul demanio marittimo (che li preserva dall'estinzione in base all'art. 23 R.d. 8 ottobre 1931, n. 1604) è necessaria l'adozione, da parte della competente autorità amministrativa, di un positivo, specifico provvedimento ricognitivo di tali diritti, se ed in quanto "derivanti da antico titolo" ovvero da "lunghissimo possesso", e che attribuisce al riconoscimento della competente autorità amministrativa efficacia costitutiva ai fini della persistenza dei diritti medesimi; in particolare, non è, all'uopo, sufficiente dimostrare l'avvenuta presentazione di una tempestiva domanda di riconoscimento, se non vi è prova della avvenuta adozione dell'insostituibile provvedimento positivo, di "riconoscimento", emesso dall'autorità all'epoca competente.
I diritti esclusivi di pesca posseduti in base ad antico titolo (nella specie sin dal 1821) si devono ritenere comunque estinti in forza dell'art. 23 R.d. 1604/1931 se è stata presentata domanda di riconoscimento ma non è intervenuto alcun provvedimento da parte del competente Ministero.
La decadenza dai diritti esclusivi di pesca per non uso durante cinque anni consecutivi, o per cattivo uso o per abituale negligenza ed inosservanza delle dispos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nenti alla pesca (art. 24 R.D. 1604/1931) deve essere espressamente dichiarata con decreto ministeriale.
Per il "riconoscimento" dei diritti esclusivi di pesca sul demanio marittimo in base all'art. 23 R.D. 1604/1931 è necessaria l'adozione, da parte della competente autorità amministrativa, di un positivo, specifico provvedimento di riconoscimento di siffatti diritti se e perché "derivanti da antico titolo" ovvero da "lunghissimo possesso".
I diritti esclusivi di pesca sono quei diritti che, per antichi titoli o per lunghi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sso, previo riconoscimento a norma di legge da parte dell'autorità amministrativa (artt. 23 e ss. R.D. 1604/1931, n. 1604) conferiscono al titolare la possibilità di pescare, cioè di catturare e raccogliere, sia pure con determinate modalità di esercizio circa il tempo, l'uso dei mezzi ed i metodi relativi, esemplari della fauna ittica in una certa porzione del mare territoriale o del demanio idrico, in maniera esclusiva, ossia con facoltà di impedire ad altri di pescare nelle stesse acque.
L'art. 23 R.D. 1604/1931 disciplina in modo diretto due modalità di estinzione dei diritti esclusivi di pesca: a) la prima (al comma 1) per prescrizione, conseguente al mancato effettivo esercizio del diritto nel trentennio anteriore alla legge 312/1921; b) la seconda (al comma 2) per decadenza, ove nei sei mesi success... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gge si fosse mancato di richiedere il riconoscimento del possesso che non fosse stato già in precedenza ottenuto a mente del R.D. 2503/1884.
Per il riconoscimento dei diritti esclusivi di pesca sul demanio marittimo in base all'art. 23 R.D. 1604/1931 non è sufficiente che il loro possesso sia stato riconosciuto in base alla legislazione anteriore oppure che entro il 31 dicembre 1921 sia stata presentata domanda di riconoscimento, ma occorre altresì che vi sia stata l'adozione da parte della competente autorità amministrativa, di un positivo, specifico provvedimento di riconoscimento di siffatti diritti se e perché "derivanti da antico titolo" ovvero da "lunghissimo possesso".
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... CATEGORIA DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> USO CIVICO DI PESCA
L'uso civico si configura come ius in re aliena, concesso ad una collettività ed ai singoli componenti per consentirle lo sfruttamento in esclusiva di determinati beni pubblici o privati: esso può assumere diverse configurazioni (legnatico, pascolo, semina, raccolta erbe e ghiande e godimento di ogni altra utilità della terra e dei boschi), tra le quali la pesca su determinate superfici acquatiche.
Non si può dubitare dell'astratta compatibilità concettuale e giuridica del potere concessorio di determinati beni pubblici con l'esistenza sugli stessi di usi civici, promanando le due potestà (di concessione e di riconoscimento di usi civici) da fonte di identica espressione pubblicistica e dovendo, necessariamente, gravare su ambiti spaziali diversi, nel sen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oncessione, non può riguardare il bene nella sua interezza, ma aree limitate dello stesso, relativamente alle quali il diritto d'uso civico inevitabilmente cede al potere poziore, salvo riespandersi nell'originaria estensione ove il titolo di concessione venga meno per naturale scadenza od altra ragione.
In aree soggette ad un uso civico di pesca, per i cittadini è lecito pescare (ad es. con lenza ed amo), ma non appropriarsi di vongole messe a dimora da terzi sul fondale dello specchio d'acqua.
Con esclusione delle zone emerse dall'acqua, le c.d. valli da pesca presentano una funzionalità e una finalità pubblica-collettivistica.
Le valli da pesca configurano uno dei casi in cui i principi combinati dello sviluppo della persona, della tutela del paesaggio e della funzione sociale della proprietà trovano specifica attuazione, dando origine ad una concezione di bene pubblico, inteso in senso non solo di oggetto di diritto reale spettante allo Stato, ma quale strumento finalizzato alla realizzazione di valori costituzionali