Source: http://www.aiac-calcio.it/comunicati/regolamenti/2017-2018.html
Timestamp: 2020-04-04 05:44:19+00:00
Document Index: 108392247

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 45', 'art. 38', 'art. 14', 'art. 38', 'art. 38']

Creato: Sabato, 17 Ottobre 2015	Pubblicato: Sabato, 17 Ottobre 2015	Scritto da Webmaster
Le variazioni rispetto al regolamento 2016-2017 sono evidenziate in giallo.
REGOLAMENTO A.I.A.C. Dilettantistica 2017-18
36° CAMPIONATO CALCIO 11 AMATORI
L’attività dell’A.I.A.C. ASD si fonda sul principio del calcio amatoriale che deve essere rispettato e sviluppato in tutte le sue forme, esaltando i valori di solidarietà e lealtà. Compito della Associazione e dei Soci che vi partecipano, è di prevenire e rifiutare qualsiasi forma di violenza fisica e/o morale. Questo modo di intendere il calcio nasce dalla convinzione che ogni gara deve essere occasione di incontro sportivo fra squadre che mirano a praticare il gioco del calcio come semplice e sano divertimento. Richiediamo pertanto l’impegno di tutti i dirigenti e giocatori nel prodigarsi in modo che tutte le partite siano disputate con la massima lealtà e serenità e, qualunque sia il risultato in campo, rimanga sempre la certezza di aver trascorso alcune ore in amicizia sportiva. Affinché detti princìpi possano tradursi in realtà, l’A.I.A.C. intende allontanare, sotto ogni aspetto, quegli atleti che, per i loro trascorsi disciplinari, considera “cultori recidivi di tradizioni antisportive” o come tali si manifestano per fatti, azioni e comportamenti di rilevante ed eccezionale gravità.
1. Ogni Società, Associazione Sportiva, Circolo, Gruppo, Ente, Club, purché apolitici, al momento della sottoscrizione della domanda di iscrizione, riconosce e accetta per mezzo del suo Presidente il presente Regolamento e si fa obbligo di divulgarlo a tutti i propri tesserati, provvedendo, inoltre, con spirito di reciproca collaborazione, a porre in essere tutti gli opportuni accorgimenti affinchè il presente regolamenti sia, non solo conosciuto e condiviso, ma anche rispettato.
3. Ogni tesserato (dirigente o giocatore) e ogni società affiliata, autorizzano l’A.I.A.C., lo Sport Nazionale, le Polisportive Giovanili Salesiane (P.G.S.) o altro nuovo Ente di Promozione Sportiva (E.P.S.), ai sensi dell’art. 13 del D.L. 196/2003, al trattamento dei dati personali ai fini istituzionali e informativi per quanto riguarda l’aspetto tecnico, disciplinare, amministrativo (divulgazione dati sul sito www.aiac-calcio.it) ed eventuali sottodomini.
4. In ottemperanza al D.M. 18 Febbraio 1982 sulle norme per la tutela sanitaria delle attività sportive agonistiche, è fatto obbligo al Presidente di ogni Società di richiedere con largo anticipo ai propri giocatori e allenatori il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva del calcio agonistico, regolarmente convalidato dall’U.L.S.S. di competenza (Circolare del 17/05/1990 Prot. 14660/6165 , Circolare 27 del 27/10/1992 Prot. 42968/20121 , Circolare 28 del 12/09/1994 Prot. 32491/20112 , deliberazione della giunta regionale 3595 del 2/11/2005 della Regione del Veneto). Per nessun motivo un atleta potrà giocare e/o allenarsi senza che l’A.I.A.C. abbia preventivamente ricevuto il suddetto certificato.
Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni previste dall'articolo 14.
5. L’ A.I.A.C. Dilettantistica, nell’organizzare il 35° Campionato Interprovinciale Amatori che si svolgerà dal mese di ottobre al mese di maggio dell’anno successivo, non si prefigge alcun scopo di lucro. Le società dovranno versare la quota di iscrizione al campionato entro il 30/09/2017.
6. I tesseramenti si effettuano presso la sede A.I.A.C., la quale provvederà al rilascio delle nuove tessere personalizzate nel giorno di apertura (mercoledì dalle ore 20:30 alle ore 22:00), previo ricevimento della documentazione necessaria (vedi art. 8). Per i due giovedì successivi dall'inizio del campionato, la sede apre previa prenotazione.
Per ogni socio il costo del tesseramento annuo è € 11,00 e per l’assicurazione è di € 7,00. La prima data di scadenza per il versamento della quota sociale è il 31/10/2017; per le successive iscrizioni, la seconda scadenza è il 28/02/2018.
E’ compito di ogni società procedere alla nomina di un responsabile al tesseramento. La predetta nomina potrà essere comunicata in forma scritta in A.I.A.C. entro la prima richiesta di tesseramento. La nomina potrà essere rinnovata, revocata e modificata SOLO in forma scritta. In assenza di nomina del responsabile non si procederà al rilascio delle tessere. Fatte salve eventuali ipotesi di errori di trascrizione e/o omissione, falsificazione materiale della tessera o nel caso di fraudolenti comunicazioni dalle quali derivi l’emissione di una tessera ideologicamente falsa, si procederà alla radiazione dall’A.I.A.C. del nominativo indicato sulla tessera e del responsabile al tesseramento. Resta inteso che, in caso di difformità, fanno sempre fede i dati depositati in A.I.A.C.
7. A campionato iniziato, saranno ammessi trasferimenti di giocatori tra Società sino al 31 gennaio 2018 (anche se hanno partecipato a gare di campionato in corso), presentando il modulo di trasferimento giocatore (scaricabile dal sito) firmato dal Presidente della Società cedente e dal Presidente della Società di destinazione. La Società di destinazione consegnerà detto modulo e la tessera del giocatore alla segreteria A.I.A.C., la quale provvederà al rilascio della nuova.
8. Dal giorno stesso della prima riunione dei Soci (venerdì 01 settembre 2017) e sino al 31 gennaio 2018, ogni Società può proporre l’iscrizione di un numero illimitato di atleti e dirigenti. Data ultima per la presentazione della lista dei soci già iscritti al campionato precedente è il giorno mercoledì 20/09/20217. E' sufficiente inviare la lista per l'arbitro ricevuta dall'A.I.A.C. depennando chi non partecipa più. Si pone attenzione sul fatto di considerare i soci indecisi a partecipare a questo campionato come non partecipanti; solo dopo loro conferma si darà comunicazione della partecipazione. Un socio non depennato dalla lista dovrà comunque versare la quota associativa ed essere assicurato, anche se inserito per errore. Per le proposte d’iscrizione di nuovi Soci dovrà essere consegnata in sede AIAC la seguente documentazione:
Domanda d’iscrizione di cui l’AIAC procede a validarne la data di ricezione;
Fotocopia del Codice Fiscale e del documento d’identità;
Una foto formato tessera (consegnata a mano o inviata a mezzo mail;
Certificato medico uso agonistico per la pratica del calcio (no calcio a 5);
Esibizione avvenuta assicurazione.
Ultima data utile per la presentazione delle domande di ammissione di nuovi soci è il giorno mercoledì 27/09/2017. L'avvenuta assicurazione potrà essere verificata in sede A.I.A.C. se non in possesso di cedolino.
Il certificato medico può essere consegnato a mano in originale, oppure via mail solo se il timbro di convalida è posto sul frontespizio e non sul retro.
Per le nuove iscrizioni di soci con qualifica di dirigenti che non praticano attività agonistica, si procede alla iscrizione con le medesime modalità innanzi descritte, con la differenza che, non sussistendo l'obbligo di Certificato Medico agonistico, predisposizione e rilascio della tessera sono subordinate alla esibizione o verifica dell'avvenuta assicurazione obbligatoria. Il rilascio della tessera costituisce certificazione di avvenuta iscrizione al campionato in corso.
Se risultano dati errati, oneri e responsabilità ricadono sul socio firmatario della domanda di iscrizione e sul responsabile del tesseramento.
8.1 Giovedì 05/10/2017 ci sarà una apertura straordinaria della sede rispetto alla consuetudine, per consentire l'inserimento degli ultimi certificati medici. Non si accetteranno nuove iscrizioni dell'ultimo minuto (sono però concessi inserimenti di soci dalla lista del 35° depennati in precedenza); le stesse verranno regolarizzate a partire dal giorno 11/10/2017.
8.2 Quella squadra che alla data del 27/09/2017 non avrà ancora comunicato nessun nominativo, avrà la prima partita persa 3-0 e 50 punti in coppa disciplina. Qualora fosse in riposo, 50 punti in coppa disciplina.
8.3 Deroga: a quelle squadre aventi un numero di giocatori superiore a 10 e inferiore a 15 alla data del 27/09/2017, verrà concesso di iscrivere nuovi giocatori anche il giorno 05/10/2017 per portare il loro numero fino a 18 (11+7 riserve).
9. Ai possessori della tessera A.I.A.C. è garantita la copertura assicurativa secondo le modalità che saranno illustrate all’atto dell’affiliazione. Il C.N.S., le P.G.S. o altro nuovo E.P.S. sono responsabili nei confronti dei tesserati per quanto esclusivamente previsto nella Polizza Assicurativa. Per nessun motivo un socio potrà accedere al campo sportivo (sia per partite che per allenamenti) senza aver contratto la polizza di assicurazione: tale omissione comporterà l’applicazione dell’art. 14. Il rinnovo può essere effettuato a partire dal mese di settembre e fino al 31 dicembre sul sito dello Sport Nazionale; le squadre che non saranno in regola con detto rinnovo, alla data del 08 gennaio 2018, verranno diffidate e sanzionate con € 10,00 (dieci) a socio. Oltre a quella stabilita dall’A.I.A.C., le Società e i soggetti tesserati possono comunque contrarre privatamente altre polizze assicurative.
10. In caso di infortunio occorso al socio durante lo svolgimento della pratica del calcio (allenamenti o gare di campionato A.I.A.C.), è necessario darne immediata comunicazione all’arbitro della gara per la trascrizione sul referto arbitrale, inoltrando entro 48 ore la denuncia da compilare sull’apposito modulo, allegando il certificato medico di pronto soccorso, con raccomandata a/r. all’ E.P.S. di competenza.
11. Partecipano al campionato giocatori che abbiano compiuto il 25° anno di età, con possibilità per ogni Società di tesserare dei fuori quota (cioè il giocatore che abbia compiuto il 18° anno di età e non ancora compiuto il 25° anno). Successivamente alla presentazione della domanda di ammissione A.I.A.C. nessuno dovrà disputare alcuna gara ufficiale F.i.g.c. di calcio a 11 nei campionati, coppa Italia, coppa o trofeo regionale/provinciale. Qualora il socio disputi anche solo una frazione di gara di un campionato F.i.g.c. sopraelencato, non potrà più partecipare a nessuna delle successive partite A.I.A.C. della stagione in corso, pena la perdita a tavolino per tre a zero e ammenda di € 50,00 (cinquanta) per ogni partita disputata. Giocatori fuori quota: le Società potranno far scendere in campo, a ogni gara, un massimo di quattro giocatori fuori quota. Quelle Società che, anche per un solo minuto, si dovessero trovare con cinque o più fuori quota in campo, avranno partita persa per tre a zero e una sanzione di € 50,00 (cinquanta).
12. L’ingresso al campo sportivo è consentito solamente alle persone iscritte sulla distinta giocatori, purché preventivamente riconosciute dall’Arbitro esibendo la tessera A.I.A.C. Nella distinta non possono essere contrassegnati soci che non abbiano la polizza di assicurazione o che fosse scaduta. La tessera A.I.A.C. è l’unico documento di riconoscimento per la compilazione delle liste. In caso di tessera smarrita o dimenticata, per poter giocare il socio potrà esibire un documento originale d’identità purché valido, preceduto dalla dichiarazione, come da modello sul sito, firmata dal dirigente responsabile, da allegare al referto arbitrale. Non vale la conoscenza personale dell’Arbitro. Alla Società inadempiente comporterà partita persa per tre a zero e ammenda di € 50,00 (cinquanta).
13. Data l'entrata in vigore dal 01/07/2017 del Decreto Balduzzi ( D.L. 13/09/201 N° 158, convertito dalla legge 08/11/2012 N° 189 (altresì detto "Legge Balduzzi"), integrato dal decreto 169 del 20/07/2013 e successivo Decreto del 26/06/2017), è fatto obbligo alla società ospitante la presenza del defibrillatore (funzionante e correttamente manutenuto e controllato) e di almeno un addetto (consigliati due) formato al suo utilizzo, pena l'impossibilità di iniziare l'incontro, causando la perdita della partita per 0-3, 50 (cinquanta) punti in coppa disciplina e pagamento delle spese arbitrali.
14. Per accedere al campo sportivo i giocatori e/o allenatori dovranno avere la tessera A.I.A.C. personalizzata (art. 8), essere in regola con la polizza assicurativa (art. 9) e con il Certificato Medico (art. 4). Polizza assicurativa mancante o scaduta:l'A.I.A.C.applicherà le seguenti sanzioni alla Società: : prima volta: ammenda di € 50,00 (cinquanta), 30 punti in Coppa Disciplina. Seconda volta: ammenda di € 200,00 (duecento), 50 punti in Coppa Disciplina, partita persa tre a zero.
Certificato medico: prima dell’inizio e nel corso del campionato va rinnovato, convalidato dall’U.L.S.S. (nei casi necessari) e presentato all’A.I.A.C. (come da art. 8) entro la data della scadenza del precedente. Qualora ciò non avvenisse, è fatto obbligo alla Società di inibire l’uso e/o invalidare la tessera del socio con le seguenti modalità tra loro alternative:
Far pervenire in sede A.I.A.C. la tessera del socio entro il mercoledì successivo la data di scadenza;
Inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. dopo l'ultima partita con certificato valido ed entro due giorni dalla data della partita che il tesserato non può disputare in modo che l’amministratore del sito possa pubblicare e rendere visibile in tempo utile sul sito A.I.A.C. il momentaneo annullamento della tessera del socio. Tale opzione consente alla società di poter trattenere la tessera del socio privo di valido Certificato Medico. La rimozione della pubblicazione compete esclusivamente all’amministratore del sito, il quale vi provvede entro sette giorni dalla ricezione del nuovo Certificato Medico trasmesso con le modalità di cui all’art. 8. Il diniego alla rimozione della pubblicazione della non validità, opportunamente motivato, è comunicato via mail dall’amministratore del sito alla società del tesserato entro sette giorni dalla ricezione del Certificato Medico. Qualora la mail di consapevolezza del C.M. venga spedita prima del lasso di tempo indicato sopra, verrà cestinata senza essere presa in considerazione.
La mancanza del certificato medico comporta l’interdizione all’ingresso di qualunque campo sportivo del campionato A.I.A.C. sia per gare che per allenamenti. All'iscritto a cui è stata ritirata o momentaneamente invalidata la tessera, che accede comunque al campo sportivo, l’A.I.A.C. applicherà l'inibizione al campionato A.I.A.C. in corso; alla Società ammenda di € 200,00 (duecento), partita persa tre a zero, 50 punti in Coppa Disciplina.
15. Nel caso che due squadre abbiano maglie di colore uguali, simili o un colore che, a giudizio dell’Arbitro, possa creare confusione nell’identificazione, la Società ospitante sarà tenuta alla loro sostituzione. Tutti i giocatori in panchina dovranno essere riconoscibili e vestire in modo diverso da avversari e squadre in campo. I Capitani porteranno al braccio una fascia di colore diverso da quello della maglia.
16. Ogni Società partecipante al campionato è tenuta a presentare, nell’apposita distinta da consegnare all’Arbitro, un guardalinee regolarmente tesserato A.I.A.C. Lo stesso potrà quindi espletare detta funzione e, nel caso fosse un giocatore, potrà essere sostituito dal compagno di cui ha preso il posto o da persona ugualmente idonea (anche un tesserato squadra avversaria). L’Arbitro non può iniziare o continuare la gara, senza un guardalinee tesserato A.I.A.C. I guardalinee dovranno essere riconoscibili e vestire in modo diverso da avversari e squadre in campo.
17. Le Società hanno l’obbligo di elencare nelle distinte giocatori da consegnare all’Arbitro, al massimo quindici minuti prima dell’inizio di ogni gara, coloro che scenderanno in campo, riportando il numero di maglia in essa stampata in corrispondenza del nominativo possessore. Anche in caso di numerazione personalizzata, dovranno apporre un asterisco (x) SOLO ai primi undici giocatori che scenderanno in campo dall’inizio, a fianco (sulla sinistra) della numerazione degli stessi.
18. Qualora una squadra non si presenti alla disputa della gara stabilita dal calendario A.I.A.C., la prima volta avrà partita persa per tre a zero con ammenda di € 100,00 (cento), più le spese arbitrali. La seconda volta, anche non consecutiva, sarà definitivamente esclusa dal campionato in corso e privata di tutti i punti ottenuti in classifica, a beneficio delle squadre già incontrate e da incontrare, oltre a perdere ogni diritto sulla cauzione o eventuali anticipi per qualsiasi motivo versati.
19. Una partita non potrà avere inizio, se il numero dei giocatori è inferiore a sette per squadra. La Società in difetto avrà la gara persa per tre a zero e sarà soggetta a sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta), salvo cause di forza maggiore constatate e accertate.
20. Ogni squadra è tenuta a portare in panchina una borsa con il minimo necessario di primo soccorso.
22. La gara è stabilita in due tempi di quaranta minuti ciascuno, con intervallo non inferiore a dieci minuti; l’orario d’inizio delle partite è il seguente: venerdì e lunedì ore 20,45; sabato ore 15,00 (16,00 ora legale), salvo casi giustificati e comprovati per iscritto o accordi tra Società autorizzati dall’A.I.A.C.
23. Nel corso della gara è ammessa la sostituzione di sette giocatori senza distinzione di ruolo (si richiama l’attenzione per i fuori quota, art. 11). Nella distinta giocatori, prima del calcio d’inizio, le Società dovranno riportare, oltre allo staff, solo i nominativi dei giocatori presenti all’appello dell’arbitro (minimo sette), riservandosi di far entrare nel campo sportivo, durante tutto l’incontro, un totale di diciotto giocatori, muniti di un documento previsto dall’art. 12, da consegnare all’arbitro per consentirgli di accertare l’identità dell’atleta. Terminata la gara, i dirigenti responsabili hanno l’obbligo di completare la distinta riportando tutti i nominativi degli atleti impegnati nell’incontro nonché i dati in essa richiesti. L’inadempienza al presente articolo comporterà una sanzione di € 50,00 (cinquanta) alla Società con diffida e penalizzazione di trenta punti in Coppa Disciplina.
24. In via eccezionale, il campo sportivo potrà essere variato se la Società che ne ha la necessità raggiungerà un accordo con quella avversaria, comunicando poi la variazione alla Segreteria A.I.A.C. La mancata comunicazione o l’inesistenza dell’accordo comunicato comporterà alla Società responsabile la perdita della gara per tre a zero, una sanzione di € 50,00 (cinquanta) più il rimborso delle spese arbitrali.
25. Se una gara, regolarmente inserita nel calendario A.I.A.C., non viene disputata per la mancanza dell’Arbitro, la stessa sarà giocata in data e orario stabiliti dall’A.I.A.C., salvo che le due Società non trovino un immediato accordo scritto e controfirmato, sia per far dirigere la stessa partita a una persona gradita per entrambe, che per indicare luogo, data e orario di recupero della gara.
26. Se una gara è sospesa dall’arbitro, dovuta per un suo malore o infortunio, per intervenuta nebbia o impraticabilità del campo, qualunque causa che pregiudichi la regolarità della gara, indipendentemente dal risultato acquisito, dai minuti di gara effettuati del primo o secondo tempo, la stessa sarà ripetuta dall’inizio in data e orario stabiliti dall’A.I.A.C. salvo che le due Società non trovino un immediato accordo comunicando al Presidente A.I.A.C. luogo, data e ora di ripetizione della gara.
27. Tutti i recuperi delle gare devono essere fatti entro ventuno giorni dalla data stabilita in calendario. Situazioni d’impraticabilità o indisponibilità, del campo sono rimesse all’esclusivo giudizio dell’arbitro. Nel caso di più recuperi di singola società, può essere soggetta a dilazione di tempo rispetto ai ventuno giorni stabiliti, a discrezione del Consiglio Direttivo A.I.A.C.- Tutte le partite non disputate entro questi termini comporteranno, a ciascuna Società, la perdita della gara per tre a zero, sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta), suddivisione a metà degli oneri pertinenti la gara, penalità di cinquanta punti in Coppa Disciplina.
28. Le partite saranno disputate come da Calendario. La Squadra che intende variare una data, deve accordarsi con quella avversaria avanzando richiesta scritta e inostrandone copia alla Segreteria A.I.A.C., comunicando poi gli accordi presi alla stessa Segreteria al massimo fino a settantadue ore prima dell’orario fissato per la gara. La richiesta di rinvio della gara effettuata oltre la scadenza suindicata comporta quanto segue: a)- la Società che ha ricevuto tale richiesta ha facoltà di accettarla o meno; ha inoltre facoltà di proporre due date per il recupero (non lo stesso giorno della settimana entrambe le date); b)- la Società richiedente dovrà sostenere le spese del campo sportivo e farsi carico degli oneri addebitati dal GTA e del terzo tempo. Il mancato recupero comporterà, alla squadra richiedente il rinvio, la perdita della gara per tre a zero, sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta).
29. I Dirigenti delle Società che firmeranno la lista/referto, si renderanno responsabili di quanto riportato dal Direttore di gara, invalidando la possibilità di presentare successive contestazioni o reclami; nel caso in cui si ritenga che il referto sia viziato da errori si dà facoltà di non firmarlo per presentare in allegato alla Segreteria A.I.A.C. la motivazione degli errori includendo anche una dichiarazione della squadra avversaria indicandone i testimoni. In caso di errori eclatanti (es. espulsione/goal/ammonizione di giocatore non presente alla gara) controfirmati dal dirigente responsabile o da persona da lui delegata, la società sarà penalizzata con 10 punti in coppa disciplina.
30. Articolo eliminato A fine gara è compito delle Società inserire gli eventi sul sito come specificato dall’art. 45. Entro il giorno successivo, la società ospitante invierà via mail all’AIAC le due liste/referto bianche rilasciate dall’arbitro. Le mancate comunicazioni comporteranno diffida alla Società (art. 38).
31. Qualora, per qualsiasi motivo, una Società si dovesse ritirare dal Campionato in corso o vi sia stata definitivamente esclusa su decisione inappellabile del Direttivo A.I.A.C., sarà privata di tutti i punti in classifica ottenuti a beneficio delle squadre già incontrate e da incontrare, oltre a perdere ogni diritto sulla cauzione o eventuali anticipi per qualsiasi motivo versati.
32. La segreteria A.I.A.C. effettuerà dei controlli periodici; qualora verificasse uno o più casi di mancata consegna in sede A.I.A.C. della tessera del Socio con certificato medico non rinnovato o di omessa procedura di pubblicazione sul sito AIAC della tessera momentaneamente annullata (art. 14), alle società inadempienti si rendono applicabili le seguenti sanzioni:
Per i primi dieci giorni di omissione sanzione di € 2,00 (due) al giorno per singola tessera non riconsegnata o non annullata;
Per il periodo successivo sanzione di € 10,00 (dieci) a settimana e/o frazione di settimana per singola tessera non riconsegnata o non annullata e diffida alla società inadempiente (art. 38).
33. I Presidenti e i delegati facenti funzione delle squadre sono responsabili del comportamento delle stesse. Tutti i tesserati A.I.A.C. devono mantenere una condotta rispettosa dei valori sportivi, di lealtà e rettitudine. Frasi o dichiarazioni offensive, scritte o verbali, lesive o semplicemente denigratorie dell’immagine, della reputazione, del nome e dell’operato A.I.A.C. o di altri tesserati, saranno punite con la massima severità. Ogni Società è oggettivamente responsabile del comportamento dei propri dirigenti e tesserati, così come dei propri accompagnatori e sostenitori, per qualsiasi fatto avvenuto prima, durante e dopo la gara.
34. Alle assemblee ordinarie e straordinarie deve essere presente almeno una persona autorizzata a parlare per la Società; in mancanza del suo Presidente, bisogna che questi provveda a stilare una delega scritta e firmata (anche perpetua, ma solo per il campionato in corso). Non si accetteranno defezioni dell’ultimo minuto. La prima assenza comporterà una diffida (art. 38) e conseguente penalità di cinque punti in coppa disciplina. La seconda assenza, anche non consecutiva, una sanzione di € 25,00 (venticinque) e sempre cinque punti di penalità in coppa disciplina. Alla terza mancanza, la Disciplinare A.I.A.C. si riserverà di valutare con il Consiglio Direttivo eventuali altri provvedimenti disciplinari, che saranno inappellabili.
35. Nella giornata delle premiazioni, tutte le Società sono tenute a presenziare alla cerimonia con almeno un proprio tesserato, delegato al ritiro della coppa in conformità alla classifica ottenuta. In caso di totale assenza, l’A.I.A.C. si riserverà di impegnare il premio per il campionato successivo. Al rinfresco serale, di norma subito dopo le premiazioni, le Società saranno tenute a rimborsare la quota per ogni persona mancante rispetto al numero comunicato.
36.L’espulsione diretta o per somma di ammonizioni d’uno o più giocatori dal campo sportivo durante una gara, darà luogo alla squalifica automatica degli stessi per la partita di campionato successiva (compresi: recuperi, anticipi, posticipi) e un’ammenda di € 10,00 (dieci) cadauno per ogni giornata di squalifica decisa dalla Disciplinare A.I.A.C., mentre, per ogni giornata di squalifica nei confronti del Guardalinee, dei Dirigenti e Giocatori ammessi in panchina, l’ammenda sarà di € 20,00 (venti).
37. Quei giocatori che, nel corso del campionato, incorreranno nella quarta ammonizione, settima, nona e, dalla decima in poi, ad ogni ammonizione, oltre a un’ammenda di € 10,00 (dieci) alla Società, devono considerarsi automaticamente squalificati per la gara successiva.
38. L’A.I.A.C., nello stimolare la classifica della Coppa Disciplina, attribuirà una penalità di cinque punti per ogni giornata di squalifica; due punti più ammenda di € 2,00 (due) per singola ammonizione (fatta eccezione per la somma di ammonizioni nella stessa gara da registrare, quale evento sul sito, solo come una normale espulsione) e, per la prima e seconda diffida, dieci punti più ammenda di € 10,00 (dieci). Dalla terza diffida in poi, la sanzione pecuniaria sarà di € 20,00 (venti) e penalità sempre di dieci punti. Vince la Coppa Disciplina la squadra che al termine del campionato risulta prima.
39. Entro trenta giorni dalla fine del girone di andata, eventuali ammende o sanzioni amministrative sospese, dovranno essere versate alla Tesoreria AIAC. Ogni sospeso a fine campionato sarà versato alla riunione dell’Assemblea Generale dopo le finali. Qualora l’importo superi il tetto della cauzione inizialmente versata, la Società interessata sarà chiamata a reintegrarla versando la differenza e se ciò non avvenisse incorrerà in severi provvedimenti decisi dal Consiglio Direttivo, che saranno inappellabili.
40. Comportamenti vietati e sanzioni (da referto arbitrale) – responsabilità oggettiva.
Saranno oggetto di sanzione disciplinare fino a un massimo di due giornate di squalifica:
1. Qualsiasi offesa verbale lesiva dell’onore, della dignità e del decoro della persona del direttore di gara e dei suoi collaboratori, delle loro famiglie e, più in generale, della categoria arbitrale;
2. Qualsiasi offesa verbale lesiva dell’onore, della dignità e del decoro di altro Socio AIAC.
a.) La sanzione può essere irrogata fino a un massimo di quattro giornate quando l’offesa è formulata in forma scritta, anche mediante disegni e/o avvalendosi dello spazio del sito AIAC e/o altri social network o comunque di altri strumenti di rapida e larga diffusione di scritti, pensieri, disegni e quant’altro.
Saranno oggetto di sanzione disciplinare fino a un massimo di cinque giornate di squalifica:
3. Qualsiasi minaccia, mimata o verbale nei confronti del direttore di gara e dei suoi collaboratori;
4. Qualsiasi minaccia, mimata o verbale nei confronti di altro Socio AIAC.
b.) La sanzione può essere irrogata fino a un massimo di dieci giornate quando la minaccia è formulata in forma scritta, anche mediante disegni e/o avvalendosi dello spazio del sito AIAC e/o altri social network o comunque di altri strumenti di rapida e larga diffusione di scritti, pensieri, disegni e quant’altro.
Saranno oggetto di sanzione disciplinare da un minimo di cinque giornate di squalifica e fino alla radiazione dall’AIAC:
5. Qualsiasi atto violento con contatto fisico, spinta, schiaffo, pugno, calcio, sputo, lancio o uso di oggetti o quant’altro, rivolto nei confronti del direttore di gara e dei suoi collaboratori;
6. Qualsiasi atto violento con contatto fisico, spinta, schiaffo, pugno, calcio, sputo, lancio o uso di oggetti o quant’altro, rivolto nei confronti di altro Socio AIAC.
Al fine di determinare la responsabilità oggettiva della Società di appartenenza del tesserato autore dei comportamenti innanzi elencati, l’AIAC si riserva di:
Valutare l’assetto interno della Società, quale ad esempio l’adozione di un proprio regolamento finalizzato a prevenire, reprimere e sanzionare i predetti atti illeciti e antisportivi;
Valutare il comportamento posto in essere dalla Società e dai tesserati della stessa, prima, durante e successivamente al verificarsi di detti eventi;
Valutare il comportamento dell’autore della violazione successivo al compimento della stessa;
Sentire le parti in causa e le rispettive Società di appartenenza;
In relazione ai predetti eventi, raccogliere in ogni modo legittimamente consentito dati, informazioni e notizie.
Nei confronti delle Società per le quali risulti accertata una inadempienza formale e sostanziale nelle fasi di prevenzione, repressione e sanzionatoria, anche se non riportate nel referto dell’Arbitro, si rendono applicabili sanzioni pecuniarie e disciplinari.
Quanto alle sanzioni pecuniarie, in riferimento agli elenchi numerati e/o alfabetici sopra indicati:
(1. - 2.) Da un minimo di € 15,00 ad un massimo di € 30,00. In caso di recidiva, calcolata su violazioni della stessa specie commesse da altro tesserato della stessa Società, la sanzione applicata è aumentata di un terzo.
(a.) Da un minimo di € 20,00 ad un massimo di € 40,00. In caso di recidiva, calcolata su violazioni della stessa specie commesse da altro tesserato della stessa Società, la sanzione è aumentata del 50%. La sanzione sarà aumentata del quintuplo quando, decorso il termine di tre giorni dall’irrogazione, l’autore della violazione non abbia proceduto a rimuovere e/o eliminare le offese e a formulare le proprie scuse utilizzando lo stesso mezzo mediante il quale la violazione è stata commessa.
(3. – 4.) Da un minimo di € 20,00 ad un massimo di € 40,00. In caso di recidiva, calcolata su violazioni della stessa specie commesse da altro tesserato della stessa Società, la sanzione applicata è aumentata del 50%.
(b.)) Da un minimo di € 30,00 ad un massimo di € 60,00. In caso di recidiva, calcolata su violazioni della stessa specie commesse da altro tesserato della stessa Società, la sanzione è aumentata del 50%.
(5. – 6.) Da un minimo di € 45,00 ad un massimo di € 90,00. In caso di recidiva, calcolata su violazioni della stessa specie commesse da altro tesserato della stessa Società, la sanzione applicata è aumentata del 50%. Sentire le parti in causa e le rispettive Società di appartenenza;
Quanto alle sanzioni disciplinari, in caso di ricorso, il provvedimento verrà sottoposto al giudizio della Commissione Disciplinare di secondo grado, che sarà inappellabile.
41. Altre violazioni, diffide e sanzioni. E’ punita con sanzione pecuniaria da un minimo di € 10,00 (dieci) ad un massimo di € 200,00 (duecento), ogni altra violazione agli obblighi imposti dal presente regolamento, quando la sanzione non è espressamente contemplata, rendendola applicabile alla Società e/o al Socio.
PROGRAMMA 35° CAMPIONATO
42. Prima fase a girone unico: Tutte le Società s’incontreranno una volta, con dodici partite su 13 giornate. La classifica finale della prima fase viene stabilita secondo i seguenti criteri di valutazione: maggiore numero di PUNTI ottenuti. In caso di parità di punti, segono, nell'ordine:
maggiore punteggio nell'incontro diretto;
migliore classifica coppa Disciplina dopo la Prima Fase;
43. Accederanno alla seconda fase valida per il 36° Campionato le prime SEI squadre, girone unico all'italiana (andata e ritorno), per un totale di DIECI partite. Le prime QUATTRO accederanno alle semifinali (andata (4° vs 1° e 3° vs 2°) e ritorno a parti invertite). In caso di parità di punti e di goal, le reti in trasferta valgono il doppio. Ulteriore parità al termine gara di ritorno, due tempi supplementari di 10'. Nuova parità cinque calci di rigore (oltre a oltranza).
Le rimanenti SETTE squadre parteciperanno al Trofeo AIAC con girone unico all'italiana (andata e ritorno) per un totale di DODICI partite su 14 giornate. La prima e seconda disputeranno la finale.
La classifica finale della seconda fase viene così stabilita: maggiore numero di PUNTI ottenuti. In caso di parità di punteggio, seguono, nell'ordine:
maggiore punteggio ottenuto negli incontri diretti;
migliore differenza reti negli incontri diretti;
migliore classifica coppa Disciplina dopo la 2^ fase;
miglior piazzamento 1^ fase;
migliore differenza reti 2^ fase;
44. Finali campionato e Trofeo AIAC: Per il luogo e il programma di svolgimento delle finali e della festa di fine campionato con le premiazioni e cena finale, l'A.I.A.C. si riserva di renderle note entro la fine della prima fase.
45. Tutte le Società sono tenute a nominare, prima dell’inizio del campionato, almeno una persona preposta a inserire gli eventi della propria società (risultato e marcatori, ammoniti, espulsi) entro il giorno successivo alla gara sul sito www.aiac-calcio.it, Entro lo stesso giorno, la società ospitante invierà via mail all'AIAC le due liste/referto bianche rilasciate dall'arbitro.
46. Le Società che intendono far pubblicare la nuova foto della squadra sull’opuscolo A.I.A.C. Dilettantistica edizione 36° Campionato 2017-2018, devono consegnarla in sede entro il 31 ottobre 2017. In mancanza, la tipografia procederà alla stampa della foto della squadra riferita all’edizione precedente.
47. La mancata trascrizione sul Comunicato Ufficiale A.I.A.C. Dilettantistica di una squalifica non autorizza il reo a disputare la gara successiva dovuta all’espulsione diretta o per somma di ammonizioni. Per quanto non contemplato nel presente regolamento, fatta eccezione di eventuali modifiche riferite al 36° campionato A.I.A.C. decise dall’Assemblea ma non riportate, si fa riferimento a quello F.I.G.C.
48. Sono ammessi reclami all’A.I.A.C. a mezzo mail, telegramma, raccomandata, espresso, lettera a mano, entro due giorni successivi alla gara svolta, allegando la somma di € 50,00 (cinquanta) che sarà restituita, qualora il reclamo fosse accolto anche parzialmente, dalla Disciplinare A.I.A.C.
49. Per una migliore organizzazione del calendario, le squadre iscritte al 36° campionato che intendano partecipare al 37° - stagione 2018-2019, dovranno dare conferma scritta tramite domanda di iscrizione entro il 31 luglio 2018.
IL PRESENTE REGOLAMENTO E’ COMPOSTO DI QUARANTANOVE ARTICOLI COMPRESI IN SETTE PAGINE
Il presente Regolamento è pubblicato sul sito www.aiac-calcio.it a disposizione di tutte le Società partecipanti al 36mo campionato e al quale le stesse devono attenersi; a stagione avviata potrà subire modifiche che avranno, in ogni caso, decorrenza dal campionato successivo (fatto salvo errate o mancate trascrizioni di decisioni pre-campionato regolarmente riportate sui verbali assembleari o modifiche e/o integrazioni conseguenti al recepimento di disposizioni di Legge, Decreti e/o Regolamenti, nel frattempo emanati, che saranno immediatamente applicabili dalla data di pubblicazione e debitamente pubblicizzate).
Torre di Mosto, 12 / 09 / 2017