Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-20395-del-25-08-2017
Timestamp: 2020-08-14 05:17:16+00:00
Document Index: 168595935

Matched Legal Cases: ['art. 342', 'art. 360', 'art. 111', 'art. 737', 'art. 360', 'art. 2697', 'art. 360', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 20395 del 25/08/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20395 del 25/08/2017
Cassazione civile, sez. I, 25/08/2017, (ud. 29/05/2017, dep.25/08/2017), n. 20395
D.M., elettivamente domiciliato in Roma, Via Pietro
della Valle n. 2, presso lo studio dell’avvocato Schillaci
Francesco, che lo rappresenta e difende, giusta procura in calce al
V.M.G.;
SORRENTINO FEDERICO che ha concluso: fa istanza di rimessione alle
udito, per il ricorrente, l’Avvocato G.G., con delega, che
si riporta e chiede l’accoglimento del ricorso.
In un procedimento di modifica delle condizioni di divorzio, la Corte d’Appello di Roma, con decreto depositato il 10 marzo 2014, in parziale riforma del decreto emesso dal Tribunale di Roma in data 23/12/2011 nei confronti di V.M.G. e D.M., condannava il marito a corrispondere assegno divorzile di Euro 150,00 mensili alla moglie.
Ricorre per cassazione il D..
Non ha svolto attività difensiva la V..
Con il primo motivo, il ricorrente lamenta violazione dell’art. 342 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, ed all’art. 111 Cost.: inammissibilità del reclamo per genericità dei motivi.
Con il secondo, violazione degli artt. 5 e 9 Legge Divorzio oltre che dell’art. 737 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, in assenza di circostanze giustificanti una modifica delle condizioni di divorzio; violazione del principio di retroattività delle pronunce giudiziali.
Con il terzo, violazione dell’art. 2697 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5; mancata ammissione delle prove dedotti omesso esame di fatti decisivi concernenti la posizione economica della V..
Quanto al secondo motivo, il ricorrente propone profili di fatto insuscettibili di controllo in questa sede, a fronte di una motivazione adeguatamente sviluppata. Diversamente da quanto affermato apoditticamente dal ricorrente, il giudice a quo esamina compiutamente la posizione delle parti i evidenziando il notevole peggioramento di quella della V. che” se anteriormente poteva svolgere qualche saltuaria attività, successivamente ha visto aggravarsi la sua condizione patologica “pur presente in misura minore anche anteriormente”, a tal punto da rendere indispensabili alcuni ricoveri e da necessitare dell’aiuto costante di terzi.
Quanto alla presunta retroattività (la determinazione dell’assegno a far data dal deposito del ricorso) va precisato che il ricorrente si limita ad argomentazioni di fatto (l’eventuale inizio della malattia del coniuge) insuscettibili di controllo in questa sede, senza alcun riferimento argomentativo alle violazioni della L. artt. 5 e 9. Divorzio,che sono solo enunciate. Il ricorrente richiama una massima del tutto condivisibile di questa Corte (n. 9028 del 1998) ove si afferma che la decorrenza deve correlarsi al verificarsi del mutamento delle condizioni di divorzio. Ma, come si diceva, nessuna prova fornisce del momento in cui le modifiche della condizione della V. si sarebbero verificate.
Nello stesso motivo ci si riferisce ad alcuni “fatti” attinenti alla posizione economica della V.: non si dice peraltro come e quando siano stati oggetto di discussione tra le parti, mentre alcuni di essi sono stati esaminati dal Giudice a quo (ad es. l’acquisto di auto da parte della V.). Non si rispettano quindi le indicazioni nel novellato art. 360, n. 5.
Nulla sulle spese,non avendo svolto la controparte attività difensiva.