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Timestamp: 2018-09-22 08:09:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 26']

Delib. G.R. 23 aprile 1999, “Assegnazione tabelle merceologiche”
GIUNTA REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA
Oggetto: LR 19 aprile 1999 n 8 ARTICOLO 3 COMMA 7 – ASSEGNAZIONE DELLE PREVIGENTI TABELLE MERCEOLOGICHE AI NUOVI SETTORI ALIMENTARE E NON ALIMENTARE E DETERMINAZIONE DEI SETTORI MERCEOLOGICI SPECIALI
VISTA la legge regionale 19 aprile 1999, n. 8, recante: “normativa organica del commercio in sede fissa”;
VISTO in particolare l’articolo 3, comma 7, della citata L.R. 8/99, il quale demanda ad apposito regolamento d’esecuzione l’assegnazione delle previgenti tabelle di cui al DPGR 170/90 ai nuovi settori merceologici alimentare e non alimentare, nonché la determinazione del contenuto dei settori merceologici speciali;
RITENUTO pertanto di approvare le disposizioni regolamentari di che trattasi, in attuazione a quanto disposto dal summenzionato articolo 3, comma 7, della L.R. 8/99;
SENTITO il parere espresso dal Comitato dipartimentale per le attività economico-produttive nella seduta del ;
RICHIAMATA la legge regionale 8/99;
la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al commercio e al turismo, all’unanimità,
1. di approvare il regolamento per l’assegnazione delle previgenti tabelle merceologiche ai nuovi settori alimentare e non alimentare e per la determinazione dei settori merceologici speciali, di cui alla legge regionale 19 aprile 1999, n. 8, articolo 3, comma 7, allegato alla presente deliberazione che ne costituisce parte integrante;
2. di prendere atto che la presente deliberazione sarà attuata con decreto del Presidente della Giunta regionale, da sottoporre al controllo preventivo della Corte dei Conti e da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione.
REGOLAMENTO PER L’ASSEGNAZIONE DELLE PREVIGENTI TABELLE MERCEOLOGICHE AI NUOVI SETTORI ALIMENTARE E NON ALIMENTARE E PER LA DETERMINAZIONE DEI SETTORI MERCEOLOGICI SPECIALI, DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 19 APRILE 1999, N. 8 – ART. 3, COMMA 7 -
Allegato alla deliberazione_______________
(Corrispondenze merceologiche)
1.All’assegnazione delle previgenti tabelle merceologiche ai settori merceologici di cui all’art. 3, comma 1, della legge regionale 19 aprile 1999, n. 8, si provvede come segue:
Tabelle merceologiche previgenti
I, Ia, VI, VIII
XIV/12 (erboristeria) Alimentare
e non alimentare
II, III, IV, V, VII Alimentare
Tutte le categorie della tabella XIV, ad eccezione della XIV/12 (erboristeria), e di quanto stabilito per le tabelle XIV/38 (prodotti per l’agricoltura e la zootecnia) e XIV/ 40 (drogheria). Non alimentare
1.Le tabelle merceologiche XIV/38 (prodotti per l’agricoltura e la zootecnia) e XIV/40 (drogheria), oltre che al settore merceologico non alimentare, danno diritto all’estensione pure a quello alimentare, qualora, in base alle medesime, il titolare era autorizzato a porre in vendita prodotti alimentari.
2.Le tabelle speciali istituite dai Comuni ai sensi dell’articolo 61 del DPGR 2277/77 danno titolo all’estensione al settore merceologico alimentare o non alimentare oppure ad entrambe sulla base dei prodotti autorizzati alla vendita.
(Settori merceologici per le farmacie, le rivendite di generi di monopolio e gli impianti di distribuzione automatica di carburanti)
1.I settori merceologici speciali di cui all’art. 3, comma 2, della L.R. 8/99 vengono così definiti:
A – TABELLA PER TITOLARI DI FARMACIA
- Prodotti dietetici per l’infanzia gli anziani e gli ammalati
- Articoli per la cura e l’igiene della persona, inclusi callifughi, cerotti, garze, siringhe, profilattici, assorbenti igienici, pannoloni per adulti, cotone idrofilo
- Articoli di puericultura, quali biberon, scalda biberon, bagnetti, spargi talco, ciambelle lavatesta, accessori per il bagno, spugne, termometri, accappatoi per neonati, pannolini e tutine assorbenti, vasini igienici anatomici, indumenti per neonati e per la prima infanzia di speciale tessuto filtrante ad allergenicità controllata, lenzuolini di gomma o filtranti per neonati
- Apparecchi propedeutici allo sviluppo dell’attività sensoriale e visiva del bambino parzialmente ritardato, quali attrezzature montessoriane;
- Articoli per la sicurezza e la custodia del bambino nella deambulazione e nel riposo, quali bretelle sostenitrici e prime attrezzature per la custodia del bambino, tipo infantseat
- Bilance per neonati e per adulti
- Busti, guaine, panciere correttivi e curativi, calze collant elastici contenitrici per varici, preventivi e curativi
- Cinti, cavigliere, ginocchiere, polsini elastici, guanti di gomma per la casa
- Indumenti e biancheria preparati e predisposti esclusivamente allo scopo di coadiuvare i trattamenti dimagranti
- Indumenti in tessuto termico creati allo scopo di coadiuvare il trattamento farmacologico in soggetti reumatici
- Massaggiatori, articoli di massoterapia
- Prodotti per la cura del capello: lozioni, creme, shampoo medicato (e mezzi per il loro impiego: spazzole e pettini) ed altri cosmetici destinati ad essere messi a contatto con la pelle o con le mucose, con esclusione dei concentrati e delle essenze
- Amari, liquori, vini e pastigliaggi medicati
- Polveri per acque da tavola
- Alimenti per piccoli animali
- Disinfettanti, disinfestanti per uso animale e per ambienti; insetticidi per uso umano e per uso veterinario e prodotti chimici in genere non di uso farmaceutico
- Complementi alimentari speciali, anche preconfezionati
B – TABELLA PER I TITOLARI DI RIVENDITE DI GENERI DI MONOPOLIO
- Francobolli per collezione ed altri articoli filatelici
- Moduli e stampati in genere per comunicazioni e richieste indirizzate a enti pubblici; moduli per contratti
- Tessere prepagate per servizi vari
- Biglietti per il trasporto pubblico
- Articoli di cartoleria e cancelleria (compresi materiali di consumo per computer e fax)
- Articoli di bigiotteria (articoli prodotti ad imitazione della gioielleria per l’abbigliamento e l’ornamento della persona in metallo o pietra non preziosi) quali spille, fermagli, braccialetti, catene, ciondoli, collane, bracciali, anelli, perle, pietre e vetri colorati, orecchini, bottoni, da collo e da polso, gemelli da polso, fermacravatte, porta chiavi e simili
- Pellicole fotocinematografiche, compact disc, musicassette e videocassette da registrare
- Lampade, torce elettriche, pile, prese e spine (elettriche e telefoniche)
- Articoli per la cura e l’igiene della persona, prodotti cosmetici e di profumeria, necessaires per viaggio e per toiletta, in materiale non prezioso (esempio: fibbie, specchi, pettini, forbici, bigodini, carte igienica, nastri, spazzole, ventagli)
- Articoli di pelletteria (escluse calzature, valigeria e borsetteria)
- Articoli di chincaglieria in materiale non prezioso (esempio: posateria, temperini, piccole calamite, apriscatole, cavatappi, levacapsule, tagliacarte)
- Pastigliaggi vari (caramelle, confetti, cioccolatini, gomme americane e simili)
- Merendine e biscotti preconfezionati
- Fazzoletti, piatti, posate bicchieri “usa e getta” e simili
- Detersivi, insetticidi in confezioni originali, deodoranti
- Articoli sportivi (esclusi capi d’abbigliamento e le calzature) inclusi gli articoli da pesca per dilettanti; distintivi sportivi
- Articoli ricordo (esclusi gli articoli di oreficeria)
- Carte geografiche, stradali e catastali, mappe e guide turistiche su qualsiasi supporto realizzate
- Giocattoli (non sono comprese le biciclette), articoli per festività o ricorrenze a carattere civile o religioso; articoli per feste, giochi di società; giochi pirici
- Fiori e piante artificiali
- Articoli per la cura e la manutenzione delle calzature (esempio: lucidi e tinture per stoffe e calzature, lacci, tacchi, solette, calzascarpe ed altri accessori per calzature)
- Callifughi, cerotti, garze, siringhe, profilattici, assorbenti igienici, pannolini per bambini, cotone idrofilo, disinfettanti (alcol denaturato, acqua ossigenata, tintura di iodio e simili)
- Orologi in materiali non preziosi
- Articoli per il cucito, il ricamo ed i lavori a maglia
- Articoli di cera, spaghi, ceralacca, turaccioli, stuzzicadenti
C – TABELLA PER I TITOLARI DI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE AUTOMATICA DI CARBURANTI
- Ricambi ed accessori per veicoli, compresi i prodotti per la manutenzione e la protezione, le lampade, le pile e le torce elettriche, le borse di pronto soccorso, catene da neve, corde elastiche per il fissaggio bagagli, portabagagli, porta sci, spoiler, frangi sole, shampoo per auto
- Necessaires per viaggio e per toiletta, in materiale non prezioso (esempio: fibbie, specchi, pettini, forbici, bigodini, carte igienica, nastri, spazzole, ventagli)
- Articoli per la cura e l’igiene della persona, nonché prodotti cosmetici e di profumeria
- Apriscatole, cavatappi, levacapsule, tagliacarte in materiale non prezioso
- Spaghi, turaccioli, stuzzicadenti
(Settore merceologico riservato agli esercizi di vicinato per la vendita al dettaglio in orario notturno, ovvero nell’arco delle ventiquattr’ore)
1.Il settore merceologico speciale di cui all’art. 3, comma 3, della L.R. 8/99 viene così definito:
-generi alimentari
-farmaci da banco e presidi sanitari di base (non comprende i prodotti riservati alla vendita esclusiva nelle farmacie)
-articoli per la cura e l’igiene della persona.
(Settore merceologico relativo alla vendita di prodotti culturali, d’arte, di collezionismo e da ricordo)
1.Il settore merceologico speciale di cui all’art. 3, comma 4, della L.R. 8/99 viene così definito: articoli e strumenti musicali, articoli per belle arti, riproduzioni di opere di pittura di scultura di grafica, riproduzioni di cose antiche o di articoli di antiquariato, articoli di numismatica e filatelia, articoli religiosi, prodotti da collezione (esempio: cartoline, schede telefoniche, minerali, fossili ed altri prodotti del regno animale e vegetale), souvenir (compresi gli articoli di maglieria esterna o di camiceria con raffigurazioni di elementi culturalmente o turisticamente rilevanti del luogo).
2.Ai fini dell’istituzione del settore speciale di cui all’art. 3, comma 4, della L.R. 8/99, i Comuni diversi da quelli di cui all’art. 26, commi 1 e 2 della medesima L.R. 8/99, individuano, tramite delibera di Consiglio, le zone del proprio territorio nelle quali si verifica l’afflusso di turismo culturale, anche non residenziale.
3.Gli esercizi di cui al settore speciale contemplato dall’art. 3, comma 4, della L.R. 8/99, esclusivamente in relazione allo stesso, possono derogare agli orari di apertura e chiusura nei limiti di cui all’art. 26, comma 1, della medesima L.R. 8/99.