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Timestamp: 2018-11-19 06:31:38+00:00
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Liceo Scientifico Carlo Cattaneo TORINO - PDF
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1 Liceo Scientifico Carlo Cattaneo TORINO Oggetto: GESTIONE DELLE EMERGENZE (D.Lgs. 626/1994 art. 4, comma 5, D.M. 26 agosto 1992 e D.M. 10 marzo 1998) Plesso: Sede succursale via Postumia 57/ Torino tel Piano di Emergenza Rev1 23 GENNAIO 2008.
3 INDICE GENERALITÀ...4 RIFERIMENTI NORMATIVI...5 OGGETTO E SCOPO...6 UBICAZIONE DELL INSEDIAMENTO....7 SEDE SUCCURSALE...7 DESCRIZIONE DELL ATTIVITÀ...10 VIE E USCITE DI SICUREZZA...11 SISTEMA D ALLARME...12 PRESIDI SANITARI E ANTINCENDIO...12 SEZIONAMENTO IMPIANTI TECNOLOGICI...12 ASCENSORI E MONTACARICHI...13 COMUNICAZIONI DI EMERGENZA...13 PRESENZA DISABILI...13 DITTE ESTERNE...14 PUNTO DI RACCOLTA...15 ORGANIZZAZIONE DELL EMERGENZA...15 COORDINATORE DELL EMERGENZA...16 ADDETTI ALLA LOTTA ANTINCENDIO...19 ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO...21 INSEGNANTI...21 AUSILIARI...21 CONCLUSIONI...23 ALLEGATI...25 Pagina 3
4 GENERALITÀ Identificazione e riferimenti della scuola Plesso: SEDE CENTRALE Via Sostegno 41/10 CAP Torino Tel Occupanti l edificio scolastico: Alunni: Insegnanti: Personale ATA: Altro personale: 341 persone di cui Ente proprietario dell edificio: Provincia di Torino Datore di lavoro: prof. SABATINO D ALESSANDRO Dirigente scolastico: prof. SABATINO D ALESSANDRO Responsabile SPP: prof. VITO TOTA Pagina 4
5 RIFERIMENTI NORMATIVI La pianificazione dell emergenza nel sito in oggetto è stata effettuata con la presente relazione con specifico riferimento al D. Lgs. 626/1994 e successive modifiche, D.M. 26 agosto 1992 e D.M. 10 marzo In ogni caso si evince che le attività principali cui si attribuisce priorità sono: l individuazione delle figure che si occupano della gestione delle emergenze; la definizione di procedure da attuare in caso di emergenza da parte del personale docente, di servizio e degli studenti per la messa al sicuro delle persone e la salvaguardia dei beni; la predisposizione di piani di evacuazione con l indicazione dei percorsi d esodo, dei presidi antincendio, dei dispositivi di arresto degli impianti di distribuzione dell energia elettrica, del gas e degli impianti di riscaldamento; la definizione di istruzioni per l attivazione dei soccorsi esterni. Pagina 5
6 OGGETTO E SCOPO La presente relazione tecnica costituisce lo studio della gestione delle emergenze che il datore di lavoro deve elaborare, in ottemperanza all art. 4 comma 5 del D.Lgs. 626/1994. I criteri adottati per la gestione delle emergenze di seguito riportati sono conformi a quanto previsto dal D.M. 10 marzo 1998 «Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro» e dal D.M. 26 agosto 1992 «Norme di prevenzione incendi per l edilizia scolastica». Tenuto conto delle caratteristiche del sito, gli eventi che possono creare situazioni di emergenza e richiedere l evacuazione parziale o totale degli edifici sono i seguenti: Emergenze interne Incendio Allagamento Infortunio-Malore Ordigno esplosivo Emergenze esterne Alluvione Terremoto Esalazioni esterne La presente relazione è stata redatta sulla base dei rilievi effettuati in loco e le informazioni ricevute dai referenti dell Istituto scolastico. Pagina 6
7 UBICAZIONE DELL INSEDIAMENTO. SEDE SUCCURSALE. Trattasi di un insediamento sito nei pressi di p.zza Massaua - via Francesco de Santcis, periferia ovest del Comune di TORINO. L arrivo dei soccorsi è da ritenersi piuttosto rapido (massimo 10 minuti) in quanto, sia la caserma dei Vigili del Fuoco che il Pronto Soccorso sono siti a pochi km dallo stabile in oggetto. Le strade per raggiungere l edificio scolastico sono diverse e, sebbene siano normalmente soggette a intenso traffico veicolare, grazie all ubicazione ai margini della città, sono caratterizzate da scorrevolezza. La scuola è aperta tutti i giorni, tranne la domenica, dalle ore 7.30 alle ore 14,00, fatta eccezione per quei giorni in cui si svolgono attività curricolari o extracurricolari che si protraggono per tutto il pomeriggio. Pagina 7
8 . DESCRIZIONE DELL EDIFICIO: SEDE SUCCURSALE La sede succursale di via Postumia 57/60 si trova in un area recintata comprensiva di un piccolo parcheggio antistante l ingresso e di un cortiletto interno, dell edificio scolastico vero e proprio e della palestra. L edificio scolastico è di tre piani, dei quali quello al piano terra ospita la portineria-centralino, la palestra con gli spogliatoi e i servizi igienici relativi, i laboratori di fisica, chimica, linguistico, l aula video, l ufficio tecnico, la sala stampa, l infermeria, tre aule didattiche, l auditorium, l archivio, Pagina 8
9 un aula in cui attualmente sono tenuti materiali vari in attesa di definitiva sistemazione e l alloggio del custode. Al primo piano si trova l ufficio del docente vicario, la sala docenti, la biblioteca, il laboratorio d informatica e sei aule didattiche. Al secondo piano si trovano soltanto sei aule didattiche. Luogo di ritrovo * Piano terra. Luogo di ritrovo LPiano terra. * Piano primo. Pagina 9
10 Piano secondo. All interno dell edificio è presente un ascensore (vedi planimetrie). I locali a uso scolastico sono siti in un area dove in prossimità della quale sono ubicate due cartiere, una delle quali ha subito, in passato un incendio. In caso di emergenza, l istituto è facilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso da C.so Francia, p.zza Massaia, via F. De Sanctis, IMPORTANTE: LE CHIAVI DEI SINGOLI LOCALI SONO COLLOCATE IN UNA BACHECA CON PANNELLO DI CHIUSURA TRASPARENTE SITUATA PRESSO LA PORTINERIA ADIACENTE ALL INGRESSO PRINCIPALE DESCRIZIONE DELL ATTIVITÀ Numero persone presenti Il massimo affollamento ipotizzabile all interno dell edificio scolastico è stato stimato in 341 persone compresi studenti, docenti e personale di servizio. In riferimento all art. 1.2 del D.M. 26 agosto 1992 per quanto concerne la classificazione dello stabile in oggetto, essendo presenti contemporaneamente più di 100 persone, l attività scolastica è Pagina 10
11 considerata di tipo contemporaneamente). 2 (da 301 a 500 persone presenti VIE E USCITE DI SICUREZZA Come previsto dall art. 3 del D.M. 10 marzo 1998, gli edifici che, come nel caso in esame, sono soggetti al «Certificato di prevenzione incendi», le misure preventive, protettive e precauzionali di esercizio si applicano limitatamente al comma 1, lettera a)1, e)2 e f)3 dell art.3 del decreto medesimo; lo studio delle restanti misure di prevenzione e protezione sono di competenza del tecnico incaricato alla pratica di prevenzione incendi, come peraltro si può rilevare dalla pratica stessa (Pratica n....). I percorsi di fuga sono chiaramente individuabili da apposita segnaletica e privi di ostacoli. Le zone di raccolta sicura, in caso di evacuazione dell edificio scolastico, sia per esercitazioni, sia per effettiva necessità, sono due e sono indicate da apposita segnaletica, una nel cortile antistante l edificio scolastico, verso il muretto di recinzione, l altra nel cortile retrostante, verso il muretto di recinzione sufficientemente distante dai muri dell edificio scolastico e dai pericoli che potrebbero derivare dalle centrali elettrica e termica. 1 Ridurre le probabilità di insorgenza di un incendio secondo i criteri di cui all allegato II del D.M. 10 marzo Garantire l efficienza dei sistemi di protezione antincendio secondo quanto citato all allegato VI del D.M. 10 marzo Fornire ai lavoratori un adeguata informazione e formazione sui rischi d incendio secondo i criteri di cui all allegato VII del D.M. 10 marzo Pagina 11
12 SISTEMA D ALLARME L allarme, in caso d incendio e di esercitazione di evacuazione della scuola, verrà dato per mezzo di avvisatori acustici secondo un determinato suono convenuto (tre squilli ripetuti e prolungati della campanella che scandisce le ore di lezione, oppure una segnalazione a voce, diffusa dai componenti la squadra antincendio, nel caso di interruzione di energia elettrica). PRESIDI SANITARI E ANTINCENDIO All interno dell edificio scolastico sono ubicate due cassette di pronto soccorso poste, una in infermeria al piano terra ed una nelle palestre. I presidi antincendio, estintori e idranti, sono posizionati ai vari piani dell edificio come evidenziato nei piani di evacuazione esposti. All esterno, a sinistra dell ingresso principale, è presente l attacco dell acqua per lo spegnimento di incendi. SEZIONAMENTO IMPIANTI TECNOLOGICI Impianto elettrico Al piano interrato, accessibile dal cortile anteriore, da una rampa di scale a cielo aperto è ubicata la CENTRALE ELETTRICA da cui si può interrompere l erogazione di energia elettrica in tutta la scuola; in portineria è presente un quadro elettrico da cui si può interrompere l erogazione di energia elettrica al piano terra, tranne che per la palestra e l auditorium, locali in cui è presente un quadro elettrico che serve solo tali ambienti; al primo piano e al secondo piano, sono presenti i quadri elettrici da dove è possibile, agendo sull interruttore generale, effettuare lo sgancio dell impianto elettrico relativo al piano. Impianti di riscaldamento L impianto di riscaldamento per l edificio in oggetto è alimentato dalla centrale termica ubicata in apposito locale al piano interrato accessibile dalla scala collocata nel cortile anteriore, la stessa che conduce alla centrale elettrica. In caso di emergenza è possibile intercettare l adduzione del gas metano in sicurezza tramite la valvola generale posta all esterno di detta centrale. Pagina 12
13 ASCENSORI E MONTACARICHI L edificio risulta essere dotato di ascensore il cui uso è vietato in caso di emergenza. Tale divieto risulta comunque essere segnalato con appositi cartelli installati in prossimità degli ingressi all impianto. COMUNICAZIONI DI EMERGENZA I telefoni utilizzati per le chiamate dei soccorsi esterni risultano essere quelli presenti in portineria e nell ufficio del docente vicario o con un qualsiasi telefono cellulare. In prossimità dei telefoni prima indicati sono esposti i numeri di telefono utili per contattare i soccorsi esterni. PRESENZA DISABILI Nell anno scolastico in corso risulta essere presente un alunna disabile che potrebbe non reagire prontamente in caso di evacuazione dell edificio, pertanto sono state previste delle particolari procedure che il personale scolastico dovrà adottare in caso di necessità secondo quanto previsto dal D.M.10 marzo 1998 e dalla Circolare n. 4 del 1 marzo 2002A emanata dal Ministero dell Interno. Nel caso in esame la studentessa disabile suddetta sarà assistito, in caso di evacuazione, dal personale ausiliario adeguatamente formato alla messa in sicurezza della persona con limitazioni motorie. Si ricorda comunque che nel momento in cui dovessero gravitare all interno dell edificio persone con limitazioni fisiche, temporanee o permanenti, alle capacità fisiche, mentali, sensoriali o motorie si dovranno adottare i seguenti principi generali: prevedere ove possibile il coinvolgimento dei disabili durante l organizzazione dell emergenza; considerare le difficoltà specifiche presenti per le persone estranee ai luoghi di lavoro; conseguire adeguati standard di sicurezza per tutti senza determinare alcuna forma di discriminazione tra i lavoratori e gli alunni; progettare la sicurezza per i lavoratori o gli alunni con inabilità in un piano organico, che incrementi la sicurezza di tutti e non attraverso piani speciali o separati da quelli degli altri alunni. Pagina 13
14 In caso di emergenza dovrà essere incaricato un numero di persone adeguato in base alla gravità della situazione di handicap presente; gli addetti incaricati avranno il compito di assistere all esodo le persone con limitazioni fisiche. Più precisamente se il tipo di deambulazione risulta essere grave (per esempio persona su sedia a rotelle) gli addetti incaricati all assistenza per ciascun disabile dovranno essere almeno due per riuscire a trasportarlo, mentre se il grado di inabilità risulta limitare i movimenti (per esempio persona con stampelle o persona con problemi agli arti inferiori) sarà sufficiente incaricare un unica persona addetta all assistenza. Nel caso dovesse verificarsi la presenza di persone non udenti si dovrà incaricare un addetto che ha il compito di avvisare tali persone in caso di segnale di allarme e/o comunque in caso di necessità, mentre se si dovesse verificare la presenza di persone non vedenti si dovrà incaricare almeno una persona che avrà il compito di guidarle all esterno. Tale valutazione dovrà essere effettuata ogni qualvolta se ne presenti la necessità anche per inabilità temporanee, come per esempio un alunno con un arto inferiore fratturato che necessita di assistenza per l evacuazione, o nel caso di una donna in gravidanza. DITTE ESTERNE Nel caso in cui dovessero operare all interno dell edificio scolastico lavoratori di ditte esterne dovrà essere applicato l art. 7 del D.Lgs. 626/1994. In particolare il personale esterno operante nell edificio dovrà essere informato sulle principali misure e comportamenti da adottare in caso di emergenza con particolare riferimento al segnale di allarme e alle vie di esodo da percorrere. Pagina 14
15 PUNTO DI RACCOLTA Presso l edificio in oggetto i punti di raccolta sono due e sono stati individuati uno nel cortile antistante l edificio scolastico ed uno nel cortile retrostante, come evidenziato nei piani di evacuazione esposti e dalla segnaletica locale. ORGANIZZAZIONE DELL EMERGENZA Allo scopo di raggiungere un accettabile livello di automatismo nelle azioni da intraprendere in caso di emergenza è prevista la designazione del responsabile della gestione delle emergenze (coordinatore), degli altri componenti della squadra di emergenza e di esercitazioni periodiche da effettuarsi almeno due volte nell arco dell anno scolastico. Le modalità di gestione dell'emergenza sono definite in maniera precisa e adeguatamente approfondita per le persone direttamente coinvolte, allo scopo di assicurare la massima tempestività in condizioni di pericolo. La squadra di emergenza sarà composta dalle seguenti figure: coordinatore dell emergenza; addetti alla lotta antincendio; addetti al primo soccorso; insegnanti; ausiliari. Pagina 15
16 COORDINATORE DELL EMERGENZA - ISTRUZIONI GENERALI - Alla segnalazione di un emergenza il coordinatore attiva l addetto del caso; si reca sul posto dell evento; valuta la situazione di emergenza e la necessità di evacuare l edificio. In caso di necessità il coordinatore: dà il segnale di evacuazione generale; ordina all incaricato di chiamare i soccorsi esterni del caso; se necessario ordina agli ausiliari di sezionare l impianto elettrico e l adduzione del gas metano; si reca sul punto di raccolta e controlla con l ausilio degli insegnanti e degli ausiliari che tutte le persone siano evacuate dall edificio, quindi attende i soccorsi; sovrintende a tutte le operazioni della squadra di emergenza; in caso di smarrimento di qualsiasi persona, raccoglie tutte le informazioni necessarie e le comunica alle squadre di soccorso esterne; all arrivo dei soccorsi esterni, cede il coordinamento e resta a loro disposizione. Al termine della situazione di pericolo il coordinatore segnala la fine dell emergenza. - ISTRUZIONI SPECIFICHE - Di seguito si riportano le istruzioni specifiche relative alle azioni che devono essere tenute dal coordinatore dell emergenza a seconda delle situazioni di pericolo che si possono presentare. In caso d incendio il coordinatore dell emergenza: dirama immediatamente l allarme di evacuazione come previsto; ordina all incaricato di chiamare i Vigili del Fuoco; se necessario ordina agli ausiliari di sezionare l impianto elettrico e l adduzione del gas metano; si reca sul punto di raccolta e controlla con l ausilio degli insegnanti e degli ausiliari che tutte le persone siano evacuate dall edificio, quindi attende i soccorsi; sovrintende a tutte le operazioni della squadra di emergenza; in caso di smarrimento di qualsiasi persona, raccoglie tutte le informazioni necessarie e le comunica alle squadre di soccorso esterne; all arrivo dei soccorsi esterni, cede il coordinamento e resta a loro disposizione; Pagina 16
17 al termine della dell emergenza. situazione di pericolo, segnala la fine In caso d infortunio o malore il coordinatore dell emergenza: attiva gli addetti al pronto soccorso e si reca sul posto dell evento per coordinare gli interventi; se l azione di pronto soccorso risulta inefficace attiva gli addetti alle comunicazioni di emergenza e gli addetti all accessibilità dei soccorsi; all arrivo dei soccorsi esterni resta a disposizione per eventuale collaborazione. In caso di allagamento il coordinatore dell emergenza: attiva gli addetti appositamente istruiti per l intercettazione della fornitura generale dell acqua; qualora la perdita derivi dall impianto antincendio (idranti interni), dispone momentaneamente la disattivazione dell alimentazione elettrica relativa fino al ripristino delle condizioni di normalità; se necessario richiede il sezionamento dell impianto elettrico generale per evitare il rischio elettrico. In caso di alluvione il coordinatore dell emergenza: alla notizia di situazioni a rischio ( periodi di intensa piovosità) mantiene i contatti con la Protezione Civile presso la Prefettura locale al fine di valutare la sospensione dell attività; nel caso di evento improvviso comunica l allarme generale disponendo a tutti i presenti di salire ai piani più alti dell edificio portando con sé i farmaci delle cassette di pronto soccorso, i documenti d identità, gli indumenti ed eventuali torce elettriche. In caso di terremoto il coordinatore dell emergenza: al termine del movimento tellurico, il coordinatore dell emergenza dirama immediatamente l allarme di evacuazione come previsto e attiva gli addetti alle comunicazioni di emergenza per la chiamata dei soccorsi; dispone altresì il sezionamento degli impianti; al termine di tali azioni si reca sul punto di raccolta ed effettua la ricognizione dei presenti e attende i soccorsi esterni. In caso di ordigno esplosivo il coordinatore dell emergenza: alla segnalazione della presenza di un ordigno esplosivo il coordinatore dell emergenza attiva l allarme di evacuazione secondo la procedura codificata e dispone la chiamata delle forze Pagina 17
18 dell ordine. Al termine di tali azioni si reca sul punto di raccolta per la ricognizione dei presenti, quindi attende le forze dell ordine; alla scoperta di un oggetto sospetto dispone l immediata evacuazione delle zone limitrofe e ne vieta a chiunque l avvicinamento fino all arrivo delle forze dell ordine. Pagina 18
19 In caso di esalazioni esterne il coordinatore dell emergenza: - dirama a tutti gli occupanti l edificio il messaggio di restare nelle proprie aule, chiudere bene le finestre e restare in attesa di ordini successivi. ADDETTI ALLA LOTTA ANTINCENDIO Tali addetti potranno rilevare un incendio nei seguenti modi: 1) rilevamento diretto; 2) segnalazione da parte del coordinatore, collega o studente; 3) ascolto del segnale sonoro di allarme. INCENDIO LOCALIZZATO L addetto interviene alla lotta antincendio con l estintore più vicino; se necessario richiede l intervento di altri addetti formati per collaborare alla lotta antincendio rimuovendo eventuali materiali combustibili e/o infiammabili e allontanando eventuali persone presenti. Durante l attività di lotta antincendio gli addetti dovranno valutare l evoluzione del fenomeno e segnalare al coordinatore lo stato dell evento. Si ricordano alcune azioni fondamentali da attuare in caso d incendio: utilizzare gli estintori come da addestramento; una prima erogazione a ventaglio di sostanza estinguente può essere utile per avanzare in profondità e aggredire il fuoco da vicino; se si utilizzano due estintori contemporaneamente si deve operare da posizioni che formino rispetto al fuoco un angolo massimo di 90 ; operare a giusta distanza per colpire il fuoco con un getto efficace; dirigere il getto alla base delle fiamme; non attraversare con il getto le fiamme; attaccare progressivamente prima le fiamme vicine e poi quelle verso il centro; non sprecare inutilmente le sostanze estinguenti. Se si valuta che il fuoco è di piccole dimensioni si deve arieggiare il locale, perché è più importante tenere bassa la temperatura dell'aria per evitare il raggiungimento di temperature pericolose per l'accensione di altro materiale presente e per far evacuare i fumi e gas responsabili di intossicazioni e ulteriori incendi. INCENDIO DIFFUSO Gli addetti informano il coordinatore dell emergenza sullo stato dell evento e attendono la conferma del sezionamento elettrico per l utilizzo degli idranti; attaccano l incendio senza compromettere la propria incolumità. RACCOMANDAZIONI FINALI Pagina 19
20 Quando l'incendio è domato gli addetti alla lotta antincendio: - si accertano che non permangano focolai nascosti o braci; - arieggiano i locali per eliminare gas o vapori; - controllano i locali prima di renderli agibili per verificare che non vi siano lesioni a strutture portanti. Pagina 20
21 NOTE GENERALI Attenzione alle superfici vetrate poiché a causa del calore possono esplodere. In caso di impiego di estintori a idrocarburi alogenati, in locali chiusi, abbandonare immediatamente i locali dopo la scarica. Non dirigere mai il getto contro la persona avvolta dalle fiamme; usare grandi quantità d'acqua oppure avvolgere la persona in una coperta o indumenti. ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO Su richiesta del coordinatore dell emergenza e comunque in caso di necessità l addetto al pronto soccorso si reca presso l infortunato e effettua gli interventi di pronto soccorso secondo la formazione ricevuta. All occorrenza l addetto chiede i presidi sanitari della cassetta di pronto soccorso e se necessario chiede la collaborazione dei colleghi presenti; se l azione di pronto soccorso risulta inefficace richiede l intervento dei soccorsi esterni e assiste l infortunato fino al loro arrivo. INSEGNANTI all ascolto del segnale di allarme e/o all insorgere di un emergenza l insegnante mantiene la calma in tutta la sezione e in base al tipo di emergenza esegue le rispettive norme comportamentali previste; all ordine di evacuazione dell edificio l insegnante verifica l accessibilità del percorso da seguire secondo i piani di evacuazione esposti; se possibile preleva il registro di classe per poter verificare le presenze una volta raggiunto il luogo di raccolta e fa uscire gli studenti che ordinatamente seguono l aprifila, evitando che si spingano e che corrano. Nel caso in cui il percorso non risulti agibile l insegnante ne sceglie uno alternativo (se presente) secondo la formazione ricevuta e i piani di evacuazione esposti. Nel caso in cui non sia possibile evacuare, ritorna in aula e chiama i soccorsi esterni (dalle finestre o con apparecchi cellulari se a disposizione). una volta raggiunto il punto di raccolta, l insegnante collabora con lo studente serrafila ed effettua la ricognizione degli studenti tramite il foglio presenze comunicando successivamente al coordinatore se sono tutti presenti tutti o se vi siano feriti e/o dispersi. AUSILIARI all insorgere di un emergenza gli ausiliari individuano la fonte del pericolo e ne valutano l entità. Pagina 21
22 in caso di pericolo grave o immediato danno immediatamente il segnale di allarme per l evacuazione e avvertono il coordinatore dell'emergenza attenendosi alle disposizioni impartite. verificano la percorribilità dei percorsi d esodo; spalancano le uscite di sicurezza; favoriscono il deflusso ordinato dall edificio, controllano che tutti i locali siano stati sfollati (bagni, archivi, uffici ecc.). Gli ausiliari in collaborazione con il coordinatore dell emergenza: 1. Effettuano la chiamata dei soccorsi esterni utilizzando il telefono previsto dando le seguenti informazioni: denominazione dell edificio scolastico; nome proprio; indirizzo e numero di telefono dell edificio; motivo della richiesta; indicazioni sul percorso più breve per raggiungere l edificio scolastico; forniscono ulteriori informazioni su richiesta dell ente di soccorso. 2. Sezionano l impianto elettrico generale agendo sull interruttore generale e si dirigono all esterno della centrale termica per togliere l adduzione del gas metano agendo sull apposita valvola d intercettazione. 3. Prelevano le chiavi dei locali oggetto dell emergenza; verificano che le vie di transito esterne all area scolastica siano libere da mezzi in sosta; si recano presso gli ingressi principali vietando a chiunque di entrare nell edificio. 4. All arrivo dei soccorritori segnalano eventuali persone in difficoltà o locali non accessibili e restano a disposizione per eventuale collaborazione. Resta inteso che tutte le azioni suddette andranno compiute sempre e comunque senza compromettere la propria incolumità. Pagina 22
23 CONCLUSIONI Restano escluse dal presente documento tutte le condizioni di utilizzo del plesso per attività diversa da quella scolastica (elezioni, fiere, attività ospiti, mostre, ecc.); in tali casi si dovrà pianificare la gestione dell emergenza in relazione alle effettive necessità (affollamento previsto, attività svolte). Qualora le condizioni di esercizio dell attività dovessero essere modificate nel tempo, sarà necessario provvedere all aggiornamento del presente documento. Il presente documento dovrà essere sottoposto all attenzione dei componenti del servizio di prevenzione e protezione. In collaborazione con RSPP Il datore di lavoro Pagina 23
25 ALLEGATI Indice allegati Allegato A: mansionario per gli addetti incaricati all emergenza Procedura n. 1: istruzioni per il coordinatore dell emergenza Procedura n. 2: istruzioni per addetti alla lotta antincendio Procedura n. 3: istruzioni per addetti al pronto soccorso Procedura n. 4: istruzioni per gli insegnanti Procedura n. 5: istruzioni per gli ausiliari Procedura n. 6: istruzioni per gli studenti apri e chiudi fila Procedura n. 7: istruzioni per i responsabili di piano Procedura n. 8: istruzioni per gli addetti alle comunicazioni di emergenza Procedura n. 9: istruzioni per gli addetti al sezionamento degli impianti Procedura n. 10: istruzioni per gli addetti all accessibilità dei soccorsi Procedura n. 11: istruzioni per gli insegnanti referenti di classe NUMERI TELEFONICI IN CASO DI EMERGENZA Allegato B: lettera nomina di addetto alla gestione delle emergenze Allegato C: norme di sicurezza per gli insegnanti Allegato D: norme generali di comportamento per le studentesse e gli studenti
26 Data: 1/9/06 Organizzazione per la gestione delle emergenze Allegato A MANSIONARIO ADDETTI INCARICATI ALL EMERGENZA LICEO SCIENTIFICO C. Via Postumia 57/60 Torino ANNO SCOLASTICO: MANSIONE Coordinatore dell emergenza Lotta antincendio Pronto soccorso Insegnanti Ausiliari COGNOME E NOME CIVERA PATRIZIA CHIRONE MANUELA CIVERA PATRIZIA CHIRONE MANUELA PICCIONE ALESSANDRO MALINVERNI FRANCA PITTAVINO MIRIAM TUTTI TUTTI
27 Data:../../... Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 1 ISTRUZIONI PER IL COORDINATORE DELL EMERGENZA LICEO SCIENTIFICO C.CATTANEO - SUCCURSALE Via Postumia 57/60 TORINO 1) ALLA SEGNALAZIONE DI UN EMERGENZA ATTIVARE GLI ADDETTI DEL CASO E RECARSI SUL POSTO DELL EVENTO 2) VALUTARE LA SITUAZIONE DI EMERGENZA E LA NECESSITÀ DI EVACUARE L EDIFICIO 3) SE NECESSARIO DARE IL SEGNALE DI EVACUAZIONE GENERALE E ORDINARE AGLI AUSILIARI DI AGIRE SECONDO LE PROCEDURE CODIFICATE 4) SE NECESSARIO RECARSI SUL PUNTO DI RACCOLTA E CONTROLLARE CHE TUTTE LE PERSONE ABBIANO EVACUATO L EDIFICIO, QUINDI ATTENDERE I SOCCORSI 5) SOVRINTENDERE A TUTTE LE OPERAZIONI DELLA SQUADRA DI EMERGENZA 6) IN CASO DI FERITI O MANCANTI ALL APPELLO, RACCOGLIERE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE E COMUNICARLE ALLE SQUADRE DI SOCCORSO ESTERNE 7) ALL ARRIVO DEI SOCCORSI ESTERNI, CEDERE IL COORDINAMENTO E RESTARE A DISPOSIZIONE 8) AL TERMINE DELLA SITUAZIONE DI SEGNALARE LA FINE DELL EMERGENZA PERICOLO,
28 Data:../../... Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 2 ISTRUZIONI PER ADDETTI ALLA LOTTA ANTINCENDIO LICEO SCIENTIFICO C. Via Postumia 57/60 TORINO 1) SU RICHESTA DEL COORDINATORE DELL EMERGENZA E COMUNQUE IN CASO DI NECESSITA RECARSI SUL POSTO DELL EVENTO: IN CASO D INCENDIO LOCALIZZATO PRELEVARE L ESTINTORE PIU VICINO INTERVENIRE SULLE FIAMME SE NECESSARIO RICHIEDERE L INTERVENTO DI ALTRI ADDETTI FORMATI COLLABORARE CON GLI ALTRI ADDETTI ALLA LOTTA ANTINCENDIO RIMUOVERE EVENTUALI MATERIALI COMBUSTIBILI E/O INFIAMMABILI PER CIRCOSCRIVERE L INCENDIO ALLONTANARE EVENTUALI PERSONE PRESENTI SEGNALARE AL COORDINATORE DELL EMERGENZA LO STATO DELL EVENTO IN CASO D INCENDIO DIFFUSO INFORMARE IL COORDINATORE DELL EMERGENZA SULLO STATO DELL EVENTO ATTENDERE LA CONFERMA DEL SEZIONAMENTO ELETTRICO PER L UTILIZZO DEGLI IDRANTI ATTACCARE L INCENDIO SENZA COMPROMETTERE LA PROPRIA INCOLUMITA 2) SEGUIRE LE ISTRUZIONI DEL COORDINATORE DELL EMERGENZA E DEI SOCCORSI ESTERNI
29 Data:../../... Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 3 ISTRUZIONI PER ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO - SUCCURSALE Via Postumia 57/60 TORINO 1) SU RICHIESTA DEL COORDINATORE DELL EMERGENZA E COMUNQUE IN CASO DI NECESSITA RECARSI PRESSO L INFORTUNATO 2) EFFETTUARE GLI INTERVENTI DI PRONTO SOCCORSO SECONDO LA FORMAZIONE RICEVUTA 3) ALL OCCORRENZA CHIEDERE I PRESIDI SANITARI DELLE CASSETTE DI PRONTO SOCCORSO 4) SE NECESSARIO CHIEDERE LA COLLABORAZIONE DEI COLLEGHI PRESENTI 5) SE L AZIONE DI PRONTO SOCCORSO RISULTA INEFFICACE RICHIEDERE I SOCCORSI ESTERNI 6) ASSISTERE L INFORTUNATO FINO ALL ARRIVO DEI SOCCORSI ESTERNI
30 Data:../../... Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 4 ISTRUZIONI PER GLI INSEGNANTI LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO - SUCCURSALE Via Postumia 57/60 TORINO IN CASO DI EMERGENZA O ALL ASCOLTO DEL SEGNALE DI ALLARME: 1) MANTENERE LA CALMA 2) INTERROMPERE QUALSIASI ATTIVITA 3) ALLA SEGNALAZIONE DELL ALLARME O IN CASO D INCENDIO: GUIDARE LA CLASSE SENZA CORRERE VERSO L USCITA DI SICUREZZA PREVISTA ASSISTENDO E TRANQUILLIZZANDO GLI STUDENTI PIU ANSIOSI UNA VOLTA RAGGIUNTO IL PUNTO DI RACCOLTA PREVISTO (CORTILE) CERCARE DI MANTENERE GLI STUDENTI IN GRUPPO VERIFICARE POSSIBILMENTE CON IL FOGLIO PRESENZE CHE TUTTI GLI STUDENTI SIANO USCITI DALL EDIFICIO ASSISTERE LO STUDENTE SERRAFILA NELLA COMPILAZIONE DEL MODULO DI EVACUAZIONE E FARLO PERVENIRE IMMEDIATAMENTE AD UN COMPONENTE LA SQUADRA ANTINCENDIO NEL CASO IN CUI NON SIA POSSIBILE EVACUARE CHIUDERE LA PORTA DEL LOCALE DOVE VI TROVATE SIGILLANDO CON STRACCI POSSIBILMENTE BAGNATI EVENTUALI FESSURE PER IMPEDIRE L INGRESSO DEL FUMO CHIEDERE SOCCORSO DALLE FINESTRE O CON APPARECCHI CELLULARI SE DISPONIBILI 4) IN CASO DI TERREMOTO: AVVERTITA LA SCOSSA SISMICA INVITARE GLI STUDENTI PROTEGGERSI IMMEDIATAMENTE SOTTO I BANCHI, CATTEDRE O IN PROSSIMITA DI ARCHITRAVI DEI MURI PORTANTI ALLONTANARSI DA OGGETTI CHE POTREBBERO CADERE (FINESTRE, ARMADI, VETRI, ECC.) AL TERMINE DELLA SCOSSA GUIDARE RESTARE IN ATTESA DI ISTRUZIONI SUL DA FARSI NEL CASO IN CUI NON SIA POSSIBILE EVACUARE CHIEDERE SOCCORSO DALLE FINESTRE O CON APPARECCHI CELLULARI SE DISPONIBILI
31 Data:../../... Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 5 ISTRUZIONI PER GLI AUSILIARI LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO - SUCCURSALE Via Postumia 57/60 TORINO ALL INSORGERE DI UN EMERGENZA: DARE IL SEGNALE DI ALLARME VERIFICARE LA PERCORRIBILITA DEI PERCORSI D ESODO FAVORIRE IL DEFLUSSO ORDINATO DAI LOCALI CONTROLLARE CHE TUTTI I LOCALI DEL PIANO SIANO STATI SFOLLATI (BAGNI, ARCHIVI ) EFFETTUARE LA CHIAMATA DEI SOCCORSI ESTERNI UTILIZZANDO IL TELEFONO POSTO ALL INGRESSO SU VIA.. E DANDO LE SEGUENTI INDICAZIONI: DENOMINAZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO NOME PROPRIO INDIRIZZO E NUMERO DI TELEFONO MOTIVO DELLA RICHIESTA INDICAZIONI SUL PERCORSO FORNIRE ULTERIORI INFORMAZIONI SU RICHIESTA DELL ENTE DI SOCCORSO 1) SEZIONARE L IMPIANTO ELETTRICO AGENDO SULL INTERRUTTORE GENERALE AI SINGOLI PIANI OPPURE PRESSO LA CENTRALE TERMICA PER AGIRE SUL TASTO DI INTERRUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA GENERALE. 2) RECARSI PRESSO LA CENTRALE TERMICA E SEZIONARE L ADDUZIONE GENERALE DEL GAS
32 METANO AGENDO D INTERCETTAZIONE SULL APPOSITA VALVOLA 3) VERIFICARE CHE LE VIE DI TRANSITO ESTERNE ALL AREA SCOLASTICA SIANO LIBERE DA MEZZI IN SOSTA 4) RECARSI PRESSO GLI INGRESSI PRINCIPALI VIETANDO A CHIUNQUE DI ENTRARE NELL EDIFICIO 5) ALL ARRIVO DEI SOCCORRITORI SEGNALARE EVENTUALI PERSONE IN DIFFICOLTA O LOCALI NON ACCESSIBILI E RESTARE A DISPOSIZIONE PER EVENTUALE COLLABORAZIONE
33 Data: Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 6 ISTRUZIONI PER GLI STUDENTI APRI E CHIUDI FILA LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO SEDE - SUCCURSALE ALL ASCOLTO DEL SEGNALE DI ALLARME E COMUNQUE SU INDICAZIONE DELL INSEGNANTE: 1) MANTENERE LA CALMA 2) SEGUIRE LE ISTRUZIONI DELL INSEGNANTE E LE PROCEDURE STABILITE 3) ALL ORDINE DI EVACUAZIONE DELL EDIFICIO: 1. GLI APRI-FILA INCARICATI DEVONO SEGUIRE IL RESPONSABILE NELLA VIA DI FUGA STABILITA, GUIDANDO I COMPAGNI AL PUNTO DI RACCOLTA. 2. I CHIUDI-FILA HANNO IL COMPITO DI VERIFICARE DA ULTIMI LA COMPLETA ASSENZA DI COMPAGNI NELLA CLASSE EVACUATA E DI CHIUDERE LA PORTA. 3. GLI STUDENTI INCARICATI DOVRANNO ASSISTERE EVENTUALI DISABILI 4. NON UTILIZZARE ASCENSORI 5. UNA VOLTA RAGGIUNTO IL PUNTO DI RACCOLTA NON DISPERDERSI E RESTARE IN GRUPPO A DISPOSIZIONE DELL INSEGNANTE IN MODO DA FACILITARE LE OPERAZIONI DI RICOGNIZIONE 6. IN CASO DI TERREMOTO PROTEGGERSI SOTTO I PROPRI BANCHI, LONTANO DA FINESTRE E ATTENDERE ISTRUZIONI
34 Data: Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 7 ISTRUZIONI PER I RESPONSABILI DI PIANO LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO SEDE - SUCCURSALE ALL INSORGERE DI UN EMERGENZA 1) INDIVIDUARE LA FONTE DEL PERICOLO, VALUTARNE L ENTITÀ E SE NECESSARIO DARE IL SEGNALE DI PRE-ALLARME 2) AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE IL COORDINATORE DELL'EMERGENZA E ATTENERSI ALLE DISPOSIZIONI IMPARTITE 3) ALL ORDINE DI EVACUAZIONE DELL EDIFICIO: 7. VERIFICARE LA PERCORRIBILITA DEI PERCORSI D ESODO 8. FAVORIRE IL DEFLUSSO ORDINATO DAL PIANO 9. VIETARE L'USO DEGLI ASCENSORI 10.CONTROLLARE CHE TUTTI I LOCALI DEL PIANO SIANO STATI SFOLLATI (BAGNI, ARCHIVI ) 4) AL TERMINE DELL EVACUAZIONE DIRIGERSI SUL PUNTO DI RACCOLTA E RESTARE A DISPOSIZIONE DEL COORDINATORE DELL EMERGENZA SEGNALANDO EVENTUALI PERSONE IN DIFFICOLTA O LOCALI NON ACCESSIBILI
35 Data: Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 8 ISTRUZIONI PER ADDETTI ALLE COMUNICAZIONI DI EMERGENZA LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO SEDE - SUCCURSALE 1) SU RICHIESTA DEL COORDINATORE DELL EMERGENZA EFFETTUARE LA CHIAMATA DEI SOCCORSI ESTERNI UTILIZZANDO IL TELEFONO DI EMERGENZA PIU VICINO 2) EFFETTUARE LA TELEFONATA SEGUENTI INFORMAZIONI: DANDO LE NOME DELLA SCUOLA NOME PROPRIO INDIRIZZO DELLA SCUOLA E NUMERO DI TELEFONO MOTIVO DELLA RICHIESTA LOCALI OGGETTO DELL EVENTO STATO DI AVANZAMENTO DELL EVENTO INDICAZIONI SUL PERCORSO 3) FORNIRE ULTERIORI INFORMAZIONI SU RICHIESTA DELL ENTE DI SOCCORSO
36 Data: Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 9 ISTRUZIONI PER ADDETTI AL SEZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO SEDE - SUCCURSALE SU RICHESTA DEL COORDINATORE DELL EMERGENZA E/ O ALL ASCOLTO DEL SEGNALE DI ALLARME: 1) VERIFICARE L ASSENZA DI PERSONE ALL INTERNO DELL ASCENSORE 2) SEZIONARE L IMPIANTO ELETTRICO DELL ASCENSORE INTERVENENDO SULL APPOSITO INTERRUTTORE AL PIANO TERRA 3) SEZIONARE L IMPIANTO ELETTRICO AGENDO SU UNO DEI PULSANTI DI SGANCIO CON VETRO A ROMPERE 4) SEZIONARE L ADDUZIONE DEL GAS E DEL GASOLIO AGENDO SULLE VALVOLE DI INTERCETTAZIONE DEI COMBUSTIBILI 5) AL TERMINE DELLE AZIONI DI INTERVENTO RESTARE A DISPOSIZIONE DEL COORDINATORE DELL EMERGENZA
37 Data: Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 10 ISTRUZIONI PER ADDETTI ALL ACCESSIBILITA DEI SOCCORSI LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO SEDE - SUCCURSALE SU RICHESTA DEL COORDINATORE DELL EMERGENZA E/O ALL ASCOLTO DEL SEGNALE DI ALLARME: 1) PRELEVARE LE CHIAVI DELL EMERGENZA DEI LOCALI OGGETTO 2) VERIFICARE CHE I CANCELLI ESTERNI DI ACCESSO SIANO APERTI 3) VERIFICARE CHE LE VIE DI TRANSITO INTERNE ED ESTERNE ALL AREA SCOLASTICA SIANO LIBERE DA MEZZI IN SOSTA 4) NEL CASO IN CUI SULLE VIE DI ACCESSO E DI TRANSITO DEI MEZZI DI SOCCORSO VI FOSSERO PERSONE, ORDINARE DI SGOMBRARLE 5) RECARSI IN STRADA E ATTENDERE I SOCCORSI 6) ALL ARRIVO DEI SOCCORRITORI RESTARE A DISPOSIZIONE PER EVENTUALE COLLABORAZIONE
38 Data: Organizzazione per la gestione delle emergenze Procedura n. 11 ISTRUZIONI PER GLI INSEGNANTI REFERENTI DI CLASSE LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO SEDE - SUCCURSALE 1. IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA MOSTRARE AGLI STUDENTI LA PLANIMETRIA DEL PIANO DELLA SCUOLA, AFFISSA IN PROSSIMITA DELLA PORTA ED INDICARE L UBICAZIONE DELLA CLASSE OCCUPATA, LA VIA DI ESODO IN CASO DI EMERGENZA, LA SCALA DA PERCORRERE, LA ZONA SICURA DA RAGGIUNGERE 2. NOMINARE UN APRIFILA ED UN CHIUDIFILA CON RISPETTIVI SUPPLENTI ED EVENTUALI ADDETTI PER L ASSISTENZA A STUDENTI DISABILI 3. MOSTRARE IL MODULO DI EVACUAZIONE, CONSERVATO NEL REGISTRO DI CLASSE, ED INSEGNARE A COMPILARLO 4. LEGGERE LE NORME DI COMPORTAMENTO DA TENERE NEL CASO DI EMERGENZE DIVERSE (VEDI PROCEDURE N PERCORRERE CON GLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIME LA VIA DI ESODO INDICATA SULLA PLANIMETRIA DELLA CLASSE, RAGGIUNGERE IL LUOGO DI RACCOLTA INDICATO E MOSTRARE LORO LA POSIZIONE DA OCCUPARE IN CASO DI EVACUAZIONE DELL ISTITUTO 6. SOTTOLINEARE L IMPORTANZA DEL CORRETTO COMPORTAMENTO DA ASSUMERE, INDICE DI RESPONSABILITA, SENSO DEL DOVERE E MATURITA 7. SENSIBILIZZARE GLI STUDENTI AL RISPETTO DELLA SEGNALETICA E DEI MEZZI ANTINCENDIO
39 TELEFONI IN CASO DI EMERGENZA LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO VIA SOSTEGNO 41/10 TORINO TEL ENTI ESTERNI VIGILI DEL FUOCO 115 Telefono lacale PRONTO SOCCORSO 118 Telefono lacale POLIZIA 113 Telefono lacale CARABINIERI 112 Telefono lacale PREFETTURA SINDACO OSPEDALE M. VITTORIA CENTRO ANTIVELENI VIGILI URBANI AZIENDA GAS AZIENDA ACQUA AZIENDA ELETTRICA COMUNE DI TORINO RIMOZIONE AUTO AZIENDA RIFIUTI AZIENDA GESTIONE CENTRALE TERMICA 28 TELECOMUNICAZIO NI SERVIZIO MANUTENZIONE
40 Data: Organizzazione per la gestione delle emergenze Allegato B NOMINA DI ADDETTO ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO Via Sostegno 41/10 TORINO Alla cortese attenzione del/della Sig./Sig.ra: ANNO SCOLASTICO: Con la presente siamo a nominarla addetto alla gestione delle emergenze all interno di questo istituto scolastico; le mansioni che Le sono state attribuite sono le seguenti: 1) 2) 3) 4) 5) È possibile declinare l incarico in qualsiasi momento supportando la richiesta con serie e comprovate motivazioni. N.B. Si allegano alla presente le relative procedure per la gestione delle emergenze. Per accettazione Il lavoratore Il dirigente scolastico
41 Data: Organizzazione per la gestione delle emergenze Allegato C NORME DI SICUREZZA PER GLI INSEGANTI LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO SEDE - SUCCURSALE 1. IL GIORNO IN CUI SI ENTRA IN SERVIZIO CHIEDERE INFORMAZIONI PER LA SICUREZZA IN GENERALE 2. LEGGERE IL PIANO DI EMERGENZA E CONOSCERE LE VIE DI FUGA PREVISTE NELL EDIFICIO SCOLASTICO, NONCHE LE ZONE DI RACCOLTA 3. SORVEGLIARE SUGLI STUDENTI AFFINCHE SI COMPORTINO SEMPRE CORRETTAMENTE SENZA INCORRERE IN PERICOLI 4. DISPORRE I BANCHI IN FILE IN MODO CHE AGLI STUDENTI SIA CONSENTITO L ABBANDONO IMMEDIATAMENTE DELLA CLASSE IN CASO DI PERICOLO 5. CONTROLLARE CHE NON SI FUMI NEI LOCALI SCOLASTICI, CHE NON SI USINO LE USCITE DI SICUREZZA PER ENTRARE-USCIRE DALLA SCUOLA, CHE NON SI USINO FIAMME LIBERE, CHE SI RISPETTINO GLI ARREDI SCOLASTICI, CHE SI RISPETTINO GLI ORARI DI INGRESSO, INTERVALLO E USCITA 6. USARE CORRETTAMENTE GLI STRUMENTI IN DOTAZIONE DEI LABORATORI LASCIANDO PREFERIBILMENTE IL COMPITO AI TECNICI ADDETTI 7. SORVEGLIARE AFFINCHE GLI STUDENTI RISPETTINO E USINO CORRETTAMENTE ATTREZZATURE, MACCHINARI, COMPUTER ETC. 8. EVITARE DI LASCIARE GLI STUDENTI DA SOLI IN CLASSE E RICORRERE ALLA SORVEGLIANZA DEL PERSONALE AUSILIARIO 9. AVVERTIRE IL PERSONALE NON DOCENTE DELLA PERMANENZA A SCUOLA OLTRE IL NORNALE ORARIO DI SERVIZIO 10. NON USARE LE USCITE DI SICUREZZA PER ACCEDERE O USCIRE DALLA SCUOLA 11. NON FUMARE SUI PIANEROTTOLI DELLE SCALE DI SICUREZZA, MA NELLE APPOSITE AREE ESTERNE
42 Data: Organizzazione per la gestione delle emergenze Allegato D NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO PER LE STUDENTESSE E GLI STUDENTI LICEO SCIENTIFICO C. CATTANEO SEDE SUCCURSALE 1. RISPETTARE PERSONE E COSE PRESENTI NEI LOCALI SCOLASTICI 2. RISPETTARE LE NORME DI COMPORTAMENTO INDICATE NEI SINGOLI LABORATORI 3. NON AZIONARE PULSANTI DI QUALSIASI TIPO, SE NON GLI INTERRUTTORI ELETTRICI ALL INTERNO DELLA PROPRIA AULA 4. IN PRESENZA DI FILI ELETTRICI ESTERNI E SOSPETTI,NON TOCCARE IN NESSUN MODO E AVVERTIRE IMMEDIATAMENTE IL PERSONALE AUSILIARIO 5. RISPETTARE LE INDICAZIONI DEI DOCENTI DI ED. FISICA SIA IN PALESTRA, SIA ALL APERTO 6. A CAUSA DELLA PAVIMENTAZIONE IN GOMMA CHE IN ALCUNI TRATTI NON E INTEGRA, USARE CON ATTENZIONE LE SCALE INTERNE ALLA SCUOLA, NON CORRERE, NON SPINGERE, NON SCENDERE PIU GRADINI PER VOLTA, NON URLARE 7. NEI CORRIDOI CAMMINARE NON IN PROSSIMITA DELLE PORTE CHE SI APRONO, TUTTE, VERSO L ESTERNO 8. USARE CON RISPETTO E PULIZIA I SERVIZI IGIENICI, TRATTANDO CON CAUTELA LE APPARECCHIATURE IDRAULICHE 9. PER QUALSIASI PROBLEMA RELATIVO AGLI ARREDI, AI SERRAMENTI, AGLI IMPIANTI ETC. NON INTERVENIRE DIRETTAMENTE MA RIVOLGERSI AL DOCENTE REFERENTE O AL PERSONALE AUSILIARIO 10. NON FUMARE NEI LOCALI SCOLASTICI 11. NON AFFACCIARSI ALLE FINESTRE 12. RISPETTARE LA SEGNALETICA E I MEZZI ANTINCENDIO 13. TRATTARE CON CURA I BANCHI, LE LAVAGNE, GLI ARMADI E QUALSIASI COSA SIA PRESENTE NEI LOCALI SCOLASTICI 14. NON MANOVRARE QUALSIASI ATTREZZATURA, MACCHIMARIO, STRUMENTAZIONE, COMPUTER ETC. SE NON SI E AUTORIZZATI A FARLO 15. DURANTE LE ESERCITAZIONI DIDATTICHE, NEI LABORATORI DI CHIMICA, BIOLOGIA E FISICA, USARE I
43 CAMICI E LE PROTEZIONI PIU OPPORTUNE PER PRESERVARE IL PROPRIO CORPO DA EVENTUALI PERICOLI DOVUTI ALLA MANIPOLAZIONE DI SOSTANZE E STRUMENTI PERICOLOSI 16. DURANTE LE ESERCITAZIONI SVOLTE AL COMPUTER ASSUMERE LA POSTURA PIU CORRETTA ED USARE GLI STRUMENTI MESSI A DISPOSIZIONE DEGLI STUDENTI CON CURA E RISPETTO 17. USARE CON CAUTELA GLI STRUMENTI PER DISEGNARE FACENDO ATTENZIONE A NON COLPIRE CHIUNQUE CON GLI STESSI 18. RICORRERE AL DOCENTE INCARICATO PER IL PRIMO SOCCORSO IN CASO DI NECESSITA 19. NON USARE LE USCITE DI SICUREZZA PER ACCEDERE O PER USCIRE DALLA SCUOLA 20. NON FUMARE SUI PIANEROTTOLI DELLE SCALE DI SICUREZZA, MA SOLO NELLE AREE ESTERNE INDICATE 21. USARE CORRETTAMENTE AUTOVEICOLI E BICICLETTE NEL CORTILE DELLA SCUOLA, MODERANDO LA VELOCITA, RISPETTANDO GLI ALTRI E PARCHEGGIANDO NEGLI APPOSITI SPAZI, EVITANDO QUELLI IN PROSSIMITA DELLE USCITE DI SICUREZZA 22. COMPORTARSI CORRETTAMENTE DURANTE LE PROVE DI EVACUAZIONE E IN CASO DI VERO E PROPRIO PERICOLO ATTENERSI SCRUPOLOSAMENTE A QUANTO RICHIESTO DAI COMPONENTI LA SQUADRA ANTINCENDIO