Source: https://www.centrostudiulisse.it/i-docenti-i-t-p-devono-conseguire-i-24-c-f-u-per-le-graduatorie-distituto-e-il-tfa-sostegno/
Timestamp: 2020-08-03 23:29:43+00:00
Document Index: 114413819

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 22', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 5', 'in fine']

Continua l’Odissea per i docenti I.T.P. L’arcano attualmente da svelare è: devono i docenti tecnico pratici conseguire i 24 C.F.U. in vista dell’aggiornamento delle graduatorie d’istituto o per la partecipazione al TFA Sostegno?
Gli ITP accedono al concorso ordinario secondaria solo con il titolo di diploma, come stabilito dall’art. 22 del Decreto Legislativo n. 59/2017, che così recita: “I requisiti di cui all’articolo 5, comma 2, sono richiesti per la partecipazione ai concorsi banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora, per i posti di insegnante tecnico pratico, rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso. ”
Dunque, ai fini della partecipazione al concorso, i docenti ITP non devono conseguire i 254 C.F.U.
TFA sostegno V ciclo a.a. 2019/20
Lo scorso anno, in occasione del TFA sostegno IV ciclo, gli ITP hanno potuto partecipare alle selezione con solo diploma, sempre prendendo a riferimento l’art. 22 del Decreto Legislativo n. 59/2017.
Quest’anno, in preparazione al V ciclo TFA sostegno, il Miur ha emanato una nota “controversa”, in cui afferma di chiarire i requisiti di accesso al TFA sostegno, limitandoli all’art. 5 commi 1 e 2 del Decreto L.vo 59/2017, senza menzionare l’art. 22, che deroga per gli ITP dal possesso dei 24 CFU fino al 2024/25.
In questo caso quindi il requisito sarebbe art. 5 comma 2 del Decreto L.vo 59/2017, cioè Laurea breve + 24 CFU
I sindacati hanno già chiesto chiarimenti al Miur in merito. Non si comprende infatti come – a normativa invariata – non si possa non prendere in considerazione la deroga già prevista dal Decreto, e quindi far partecipare gli ITP solo con il diploma.
La risposta rimane quindi in bilico, anche se il buon senso indurrebbe a conservare le decisioni del precedente ciclo.
Lo stesso dubbio riguarda le graduatorie di istituto.
La norma approvata nel Decreto Scuola afferma “ All’articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015, n. 107, le parole: « 2019/2020 » sono sostituite dalle seguenti: « 2022/2023 » ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In occasione dell’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2019/2020, l’inserimento nella terza fascia delle graduatorie per posto comune nella scuola secondaria è riservato ai soggetti precedentemente inseriti nella medesima terza fascia nonché ai soggetti in possesso dei titoli di cui all’articolo 5, commi 1, lettera b), e 2, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 »
In questo caso il requisito diventa diploma + 24 CFU di cui al dm n. 616/2017, con tutti i dubbi che un requisito del genere (non previsto nella precedente normativa) possa comportare.
Anche in questo caso i legislatori non hanno inserito nella norma il riferimento alla deroga presente nel Decreto L.vo n. 59/2017.
Dato tale vuoto normativo e tale situazione di incertezza, consigliamo ai nostri utenti di vagliare attentamente la situazione e decidere in assoluta autonomia.
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