Source: http://www.itint.gov.it/ice/cda/templates/doganali11_restyle.jsp
Timestamp: 2014-04-16 13:03:08+00:00
Document Index: 28350177

Matched Legal Cases: ['art.214', 'art. 176', 'art. 214', 'art. 200', 'art. 185', 'art. 68', 'art. 8', 'art. 29', 'art. 69']

Importazioni, valore in dogana e calcolo dei diritti doganali ----------- --< indietro	IMPORTAZIONI
Tale dizione è riservata all'introduzione di beni nel territorio dello Stato di provenienza extra-UE con le seguenti modalità: importazione definitiva, importazione temporanea, reimportazione di beni in precedenza esportati temporaneamente, reintroduzione di beni precedentemente esportati. Importazione definitiva
Riguarda i beni che provengono da paesi extra-UE e che vengono dichiarati per l'immissione in consumo in uno Stato comunitario.
Al momento dell'importazione viene redatta un'apposita dichiarazione sulla quale gli organi competenti eseguono l'accertamento, liquidano e riscuotono i diritti. L'importatore riceve la bolletta di importazione definitiva che assoggetta all'espletamento degli obblighi di legge di natura fiscale.
L'importazione temporanea consente di introdurre nel territorio nazionale merce non comunitaria, per la quale al momento dell'introduzione non vengono assolti i diritti doganali in considerazione del fatto che la merce è destinata ad essere riesportata. L'introduzione può essere consentita a titolo di speciale agevolazione per il traffico internazionale disciplinato dall'art.214 del Tuld (Testo Unico Leggi Doganali), oppure può riguardare merci che vengono introdotte nel territorio dello Stato per essere sottoposte a determinati trattamenti elencati nell'art. 176 del Tuld (es. lavorazione, riparazione). Quest'ultimo, definito regime di perfezionamento attivo, ha lo scopo di agevolare le imprese comunitarie e di favorire la loro competitività sui mercati internazionali.
Reimportazione di beni in precedenza esportati temporaneamente
I beni inviati temporaneamente fuori dell'Unione Europea devono essere reintrodotti entro il termine fissato dall'autorità doganale che ha concesso l'autorizzazione. I beni inviati all'estero ai sensi dell'art. 214 del Tuld, che vengono reintrodotti nello stato originario, sono esonerati dal pagamento dei diritti. I beni inviati invece nell'ambito del regime di perfezionamento passivo, che hanno subito uno dei trattamenti previsti dall'art. 200 del Tuld, sono assoggettati al pagamento dei diritti ai sensi degli artt. 207 e seguenti del Tuld. In particolare l'IVA e l'eventuale dazio sono calcolati solamente sul valore della prestazione eseguita (façon, riparazione, ecc.).
Le merci comunitarie che dopo essere state esportate fuori del territorio dell'Unione Europea vi sono reintrodotte entro tre anni, sono esentate dai dazi all'importazione, a richiesta dell'interessato (art. 185 Reg.CE 2913/92). Tali beni sono esonerati anche dal pagamento dell'imposta (art. 68 D.P.R. 633/72), con la precisazione che nei casi in cui il valore delle merci precedentemente esportate sia stato compreso nel plafond di cui all'art. 8 del D.P.R. 633/72, dette operazioni di reintroduzione debbono essere assoggettate ad imposta.
VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IN IMPORTAZIONE:CALCOLO DEI DIRITTI DOGANALI
Il valore in dogana delle merci importate è il valore di transazione, cioè il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci quando siano vendute per l'esportazione a destinazione del territorio doganale della Comunità, previa eventuale rettifica (ad esempio aggiunta costo imballaggio) (art. 29 Regolamento 2913/92). Lo stesso Regolamento 2913/92, istitutivo del Codice Doganale Comunitario, indica nell'articolo 32 gli ulteriori costi da aggiungere nel calcolo del valore in dogana quando sono a carico del compratore ma non sono stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare:
le commissioni e le spese di mediazione, escluse le commissioni d'acquisto;
i contenitori considerati, ai fini doganali, come formanti un tutto unico con la merce;
il costo degli imballaggi, comprendente sia la manodopera che i materiali;
le materie, i componenti, le parti e gli elementi similari incorporati nelle merci importate;
gli utensili, le matrici, gli stampi e gli oggetti similari utilizzati per la riproduzione delle merci importate;
le materie consumate durante la riproduzione delle merci importate;
i lavori di ingegneria, di studio, d'arte e di design, piani e schizzi, eseguiti in un Paese non membro della Comunità e necessari per produrre le merci importate;
i corrispettivi e i diritti di licenza relativi alle merci;
le spese di trasporto e di assicurazione delle merci importate e le spese di carico e movimentazione connesse con il trasporto delle merci importate fino al luogo d'introduzione delle merci nel territorio doganale della Comunità.
In una transazione commerciale ove manchi il riferimento al prezzo pagato o da pagare il valore in dogana viene determinato a norma degli articoli 30 e 31 del Regolamento 2913/92. Uno degli elementi a cui gli articoli citati fanno riferimento è il valore di transazione di merci identiche, vendute per l'esportazione a destinazione nella Comunità ed esportate nello stesso momento o pressappoco nello stesso momento delle merci da valutare.
Il valore doganale della merce
Ai fini del calcolo dell'IVA il valore in dogana è definito dall'art. 69 del DPR 633/72 e corrisponde:
al valore dei beni importati;
all'ammontare dei diritti doganali dovuti (ad eccezione dell'IVA stessa);
all'ammontare delle spese di inoltro fino al luogo di destinazione all'interno del territorio della Comunità che figura sul documento di trasporto.
Per i supporti informatici, contenenti programmi per elaboratore prodotti in serie, concorre a formare il valore imponibile anche quello dei dati e delle istruzioni in essi contenuti. Per i beni che prima dello sdoganamento hanno formato oggetto nello Stato di una o più cessioni, la base imponibile è costituita dal corrispettivo dell'ultima cessione.
Calcolo dei diritti
Un operatore italiano (IT) acquista beni da fornitore svizzero, ad un prezzo di € 5.000,00 con resa ex-works. La merce è soggetta ad un dazio dell'8%.
Le spese di trasporto, assicurazione ecc, da Zurigo al confine ammontano a € 200,00 e dal confine a Roma ammontano a € 300,00.
La liquidazione dei diritti nella bolla doganale di importazione viene effettuata come segue:
Fattura merce Ex Works
Spese trasporto, assic. tratta fuori UE
Imponibile dazio
Dazio 8%
L'acquirente nazionale riceve dalla dogana la bolla doganale con la liquidazione dei diritti secondo le modalità sopra illustrate e provvede a registrarla a norma di legge.