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Timestamp: 2016-12-04 04:02:48+00:00
Document Index: 55853490

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 43', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 48']

Circolare INPS n. 130 del 07.12.2007
Pensioni di reversibilità a carico del Fondo Ferrovie dello Stato - ricorsi in materia di calcolo dellIIS ai sensi dellart. 15 co. 5 Legge 724/1994 - provvedimenti giudiziali e decisioni del Comitato amministratore del Fondo - Art. 1, co. 774, 775 e 776 Legge 27/12/2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007)
SOMMARIO: Pensioni di reversibilità a carico del Fondo Ferrovie dello Stato - ricorsi in materia di calcolo dellIIS ai sensi dellart. 15 co. 5 Legge 724/1994 - provvedimenti giudiziali e decisioni del Comitato amministratore del Fondo - Art. 1, co. 774, 775 e 776 Legge 27/12/2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007)
Lapplicazione della normativa in materia di pensioni di reversibilità di cui alla legge 335/1995 ha dato origine a problemi interpretativi della stessa con riferimento alle prestazioni ai superstiti a carico del Fondo Ferrovie dello Stato istituito presso lINPS ai sensi dellart. 43 della legge 488/1999.
La medesima normativa peraltro si applica anche alle gestioni pensionistiche amministrate dallINPDAP.
In particolare, è sorta questione se la disposizione dellart. 1, comma 41, della legge 335 dovesse essere interpretata nel senso che, a tutte le pensioni ai superstiti aventi decorrenza successiva alla data di entrata in vigore della legge citata, si dovesse applicare la normativa prevista nellAGO, indipendentemente dalla data di decorrenza della pensione diretta.
In senso affermativo sono sia la nota della Ragioneria Generale dello Stato  IGOP - n.187882 del 28 Settembre 1995, di cui alla circolare n. 646 del 9.10.1995 della Direzione Generale dei Servizi Periferici, che le istruzioni fornite dallINPS con circolare n. 157/2001.
Nei casi di specie quindi le pensioni sono state liquidate applicando laliquota di reversibilità vigente nellAGO alla somma della pensione annua lorda e della indennità integrativa speciale spettante o virtualmente spettante allinteressato.
Tale interpretazione è stata tuttavia oggetto di un contenzioso giudiziario, che ha interessato ed interessa numerosi titolari di reversibilità a carico del Fondo FS.
A seguito di tale contenzioso e contrariamente allindirizzo interpretativo seguito dallIstituto, gli interessati hanno sinora ottenuto la rideterminazione di dette pensioni in godimento sulla base di quanto stabilito dalla sentenza della Corte dei Conti a sezioni riunite n.
8 del 20.3.2002 con la quale veniva confermato lindirizzo giurisprudenziale secondo cui, anche dopo l'entrata in vigore della L. 335/95, per le pensioni del pubblico impiego  come devono considerarsi quelle di cui trattasi - avrebbe dovuto continuare a sussistere il diritto al trattamento di pensione di reversibilità, previsto dalla legge 724/94, con attribuzione ai superstiti dellindennità integrativa speciale in misura intera, come assegno accessorio, indipendentemente dalla data della morte del dante causa, titolare di trattamento di riposo liquidato fino al 31.12.1994.
Anche i ricorsi amministrativi relativi alla questione sono stati regolarmente accolti dal Comitato amministratore del Fondo, in modo difforme dalle proposte dellIstituto, proposte in linea con le indicazioni dei Ministeri vigilanti.
LIstituto, poi, in considerazione del costante orientamento sfavorevole della giurisprudenza della Corte dei Conti sulla materia, come sopra cennato, anche a sezioni riunite, per evitare un ulteriore aggravio di spese per il caso in cui linteressato si fosse rivolto a detto Organo giudicante, ha ritenuto, trattandosi di motivi di opportunità, di non coltivare ulteriormente il contenzioso non procedendo alla sospensiva dellesecuzione delle decisioni del Comitato ex art. 48 Legge n. 88/1989.
In questo contesto, lart. 1, commi 774, 775 e 776 della legge 296/2006 (finanziaria 2007), in tema di liquidazione delle pensioni di reversibilità, ha stabilito che Lestensione della disciplina del trattamento pensionistico a favore dei superstiti di assicurato e pensionato vigente nellambito del regime dellassicurazione generale obbligatoria a tutte le forme esclusive e sostitutive di detto regime prevista dallart. 1, comma 41, della legge 8 agosto 1995, n. 335, si interpreta nel senso che per le pensioni di reversibilità sorte a decorrere dallentrata in vigore della legge 8 agosto 1995, n. 335 indipendentemente dalla data di decorrenza della pensione diretta, lindennità integrativa speciale già in godimento del dante causa, parte integrante del complessivo trattamento pensionistico percepito, è attribuita nella misura percentuale prevista per il trattamento di reversibilità
Sono fatti salvi i trattamenti pensionistici più favorevoli in godimento alla data di entrata in vigore della presente legge, già definiti in sede di contenzioso, con riassorbimento sui futuri miglioramenti pensionistici.
E abrogato lart. 15 co.5 della legge 23 dicembre 1994, n. 724".
In proposito, con messaggio n. 396 del 4.1.2007, sono state fornite alle sedi le prime indicazioni operative per la definizione delle situazioni pendenti e per la trattazione dei ricorsi amministrativi riferiti alla questione.
Si fa seguito a tali indicazioni per far presente che nel co. 775 del citato art. 1 legge 296/2006, non essendovi alcun espresso richiamo al contenzioso giudiziario  riguardo al quale sono fatti salvi gli effetti solo delle sentenze passate in giudicato - lo stesso deve intendersi riferito anche a quello definitosi positivamente per i ricorrenti in sede amministrativa.
Ove poi non sia stata data ancora esecuzione ai provvedimenti del Comitato, si potrà darvi corso tenuto conto della mancata sospensiva effettuata ai sensi dellart. 48 L. 88/89.
- Modica, 2 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.