Source: http://www.assoamianto.it/Regione_Abruzzo_L.R._04082009.htm
Timestamp: 2014-09-20 05:53:44+00:00
Document Index: 165026034

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 246', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 4']

Legge Regionale ABRUZZO 4
agosto 2009, n. 11
Norme per la protezione dell'ambiente, decontaminazione, smaltimento e bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto.
(BURA N. 44 DEL 26/08/2009)
Finalit� ed obiettivi
1. La Regione Abruzzo adotta gli strumenti necessari per la tutela ed il risanamento dell�ambiente e per la tutela della salute e dispone in ordine alla bonifica ed allo smaltimento dell�amianto in attuazione della legge 27 marzo 1992, n. 257 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto) ed in osservanza del D.P.R. 8.08.1994 (Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni ed alle province autonome di Trento e di Bolzano per l'adozione di piani di protezione, di
decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell'ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto).
c) la promozione di attivit� finalizzate alla tutela dei rischi per la salute e per l�ambiente dall�amianto e la collaborazione con enti pubblici per la ricerca e la sperimentazione nel settore;
3. La Giunta Regionale, tramite i servizi regionali competenti, coordina tutti gli interventi per il
raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 2, con la partecipazione degli enti locali e dei soggetti coinvolti.
Piano regionale di protezione dell�ambiente, decontaminazione, smaltimento e bonifica ai fini
della difesa dai pericoli derivanti dall�amianto
1. La Giunta Regionale, ai sensi dell�art. 10 della legge n. 257/1992, entro 180 giorni dall�entrata in vigore della presente legge, con propria deliberazione, su proposta dell�Assessore all�Ambiente di concerto con l�Assessore alla Sanit�, previo parere congiunto della 4^ Commissione e 5^
Commissione, sentita la Conferenza permanente Regione - Autonomie locali, istituita con legge regionale 12 agosto 1998, n. 72 (Organizzazione dell'esercizio delle funzioni amministrative a
livello locale), approva il �Piano regionale di protezione dell�ambiente, decontaminazione, smaltimento e bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall�amianto�, denominato in
seguito PRA.
2. Il PRA � soggetto alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), di cui alla direttiva 2001/42/CE; la Giunta Regionale, con propria deliberazione, definisce le procedure ai fini della Valutazione Ambientale Strategica del PRA, ai sensi del D.Lgs. 3.04.2006, n. 152 (Norme in materia ambientale) e s.m.i. � Parte II.
3. Per la redazione del PRA, le Direzioni regionali Ambiente e Sanit�, si avvalgono di un Comitato tecnico-scientifico interdisciplinare la cui composizione e le finalit� sono fissati con atto della Giunta regionale su proposta dei Servizi competenti dell�Assessorato all�Ambiente ed alla Sanit�.
4. Il PRA � aggiornato con deliberazione della Giunta regionale, a seguito di modifiche che dovessero intervenire nella legislazione o come conseguenza delle conoscenze acquisite durante l�attuazione dello stesso; per la revisione si applicano le procedure previste per l�approvazione.
5. Il PRA � pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (BURA) e si armonizza, ai sensi dell�art. 10, comma 3 della legge n. 257/1992, con il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti di cui alla L.R. 19.12.2007, n. 45 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti)� e s.m.i.; le disposizioni
contenute nel PRA hanno carattere vincolante per tutti i soggetti pubblici e privati interessati al fattore di rischio derivante dall�amianto.
a) strutture edilizie ad uso civile, commerciale, artigianale, agricolo ed industriale, anche non pi� in uso, in cui sono in opera manufatti e materiali, in matrice compatta e friabile, ai quali � stato intenzionalmente aggiunto amianto;
b) attivit� lavorative che possono comportare il rischio di esposizione all�amianto per i lavoratori;
c) attivit� che contemplano la rilevazione, l�utilizzazione e la bonifica dell�amianto presente in natura e delle pietre verdi e nelle altre situazioni di cui al D.M. 14 maggio 1996 �Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo
l'amianto, previsti dall�art. 5, comma 1, lett. f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante: �Norme relative alla cessazione dell�impiego dell�amianto�.
2. Il PRA definisce le azioni, indica gli strumenti ed individua le risorse per il raggiungimento degli
obiettivi di cui all�art. 1.
3. Il PRA � articolato nei seguenti punti:
a) conoscenza complessiva del rischio amianto, attraverso l�effettuazione di:
2) aggiornamento della mappatura delle zone del territorio regionale interessate dall�amianto attraverso la loro georeferenziazione;
4) acquisizione, tramite INAIL, dell�elenco delle imprese che corrispondono o hanno corrisposto il premio assicurativo per la voce �silicosi ed asbestosi�;
b) organizzazione presso il Sistema Informativo Regionale Ambientale dell�ARTA (di seguito denominato SIRA), di un Sistema Informativo Territoriale (di seguito denominato SIT), del
quale fanno parte i dati del censimento e della mappatura; con apposita delibera della Giunta
Regionale, da adottare entro 90 giorni dall�entrata in vigore della presente legge, sono definite le
modalit� organizzative del SIT, la gestione dei dati e l�accessibilit� degli stessi da parte degli organi di vigilanza;
c) elaborazione di criteri per la valutazione del livello di rischio per la bonifica e l�individuazione delle priorit� per effettuare la medesima che tengano conto della vigente normativa in materia. Detti criteri contengono altres�:
3) indicazioni in ordine alle condizioni di fruibilit� di ambienti, rotabili, natanti, aeromobili e parco automezzi bonificati;
4) definizione di misure di protezione dalla presenza naturale di amianto, ivi comprese quelle relative all�importazione di materiale lapideo;
5) indicazione delle modalit� di gestione di amianto o materiali contenenti amianto fino alla loro eliminazione o al termine della loro vita utile;
d) definizione dei criteri di priorit� degli interventi di bonifica, nei casi oggetto di finanziamento o
cofinanziamento pubblico, da parte del Comitato interdisciplinare tecnico-scientifico di cui all�art. 2, comma 3;
1) la raccolta di dati epidemiologici tramite la competente Direzione Sanit� della Regione Abruzzo;
2) l�elaborazione delle modalit� procedurali della sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti
ed adozione di specifici orientamenti regionali relativi alle problematiche sanitarie connesse con l�esposizione professionale in atto, anche mediante il coordinamento dei
servizi di vigilanza con i medici competenti;
3) l�utilizzo dei dati del Registro regionale dei mesoteliomi di cui alla DGR n. 1213 del 19.12.2003 sugli effetti neoplastici causati dall�esposizione all�amianto;
f) definizione di linee di indirizzo e coordinamento delle attivit� delle Aziende USL e dell�ARTA,
per uniformare le attivit� di vigilanza e definirne le priorit� su tutto il territorio regionale, attraverso l�istituzione di appositi tavoli tecnici da parte delle direzioni regionali competenti. A
1) l�organizzazione e la disponibilit� di personale rispetto ai preesistenti carichi di lavoro e la dotazione di mezzi e strumenti delle Aziende USL;
2) la dotazione strumentale e di personale dell�ARTA, cos� come espressamente indicato dall�Allegato V al D.M. 14.05.1996 e dall�art. 11 del D.P.R. 8.08.1994;
g) definizione di criteri per la realizzazione e l�esercizio degli impianti di smaltimento o recupero e l�individuazione degli impianti per fronteggiare la domanda di smaltimento, secondo quanto previsto dall�art. 2, comma 5, della L.R. 45/07;
h) individuazione degli strumenti per la formazione e l�aggiornamento degli operatori delle Aziende USL, dell�ARTA e per il rilascio dell�abilitazione ai lavoratori delle imprese che effettuano attivit� di bonifica e di smaltimento dell�amianto;
i) applicazione di specifiche ulteriori sanzioni per l�inosservanza di obblighi e divieti previsti dal PRA non individuati dall�art. 15 della legge n. 257/1992 e dal D.Lgs. 9.04.2008, n. 81 (Attuazione dell�art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della
k) definizione dei requisiti di cui devono essere in possesso i responsabili individuati al punto 4 a) del D.M. 6.09.1994 (Normative e metodologie tecniche di applicazione dell�art. 6, comma 3, e dell�art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell�impiego
dell�amianto).
4. Ai fini dell�attuazione della presente legge, le definizioni di amianto, materiale contenente amianto e rifiuto contenente amianto, sono definite con il PRA.
Rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di amianto 1. In attuazione di quanto stabilito dall�art. 1, comma 1, possono essere erogati
contributi a fondo perduto ai Comuni per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantit� di rifiuti contenenti amianto.
2. Con deliberazione della Giunta Regionale, d�intesa con il Comitato interdisciplinare tecnicoscientifico
di cui all�art. 2, comma 3, sono approvati i documenti tecnici e le modalit� di attuazione della vigente normativa per le operazioni di cui al comma 1.
3. I Comuni promuovono iniziative di informazione e coinvolgimento della popolazione sui problemi causati dallo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto effettuati in difformit� alla vigente normativa.
4. La Giunta regionale pu� prevedere in attuazione di quanto stabilito dall�art. 1, comma 1, contributi da erogare anche a soggetti privati, per la rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto in opera in edifici adibiti a civile abitazione e relative pertinenze e in
edifici o impianti adibiti ad attivit� artigianali, industriali, commerciali, agricole.
5. I contributi di cui al comma 4, sono concessi per la realizzazione di interventi di rimozione su manufatti contenenti amianto, alle condizioni indicate dal Comitato interdisciplinare tecnicoscientifico di cui all�art. 4, comma 2.
6. La Giunta regionale pu� adottare, con propria deliberazione, con cadenza di norma annuale, un bando pubblico con il quale vengono stabiliti:
a) i criteri e le priorit� per l�ammissione ai contributi;
b) i termini e le modalit� per la presentazione delle domande per accedere ai contributi;
c) le modalit� di erogazione dei contributi e la spesa massima ammessa per ogni singolo intervento;
d) i criteri per la determinazione dell�ammissibilit� dei contributi e i termini del bando pubblico per
individuare le ditte ai fini del convenzionamento per l�espletamento del servizio di rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto presso i soggetti beneficiari
e) i criteri per l�eventuale revoca dei contributi.
7. I fondi possono essere ripartiti tra i Comuni, singoli o associati, che abbiano adottato i necessari documenti in conformit� con le modalit� di attuazione di cui al comma 2, per rimuovere piccole quantit� di amianto, fino ad un massimo del 70% della spesa ritenuta ammissibile, secondo quanto stabilito nel bando di cui al comma 6.
8. Resta fermo per i Comuni l�obbligo di provvedere alla bonifica ed all�eventuale ripristino ambientale delle aree oggetto di rimozione di rifiuti, come previsto dalla L.R. 45/07 e s.m.i.
1. Le Aziende USL territorialmente competenti comunicano, con periodicit� annuale, alle Direzioni Regionali Ambiente e Sanit� della Regione Abruzzo, alle Province ed all�ARTA, l�aggiornamento dei registri di cui all�art. 12, comma 5, della Legge 257/92.
2. E� delegata alle Aziende USL la raccolta dei dati riguardanti le imprese ed i relativi addetti che svolgono le attivit� di cui all�art. 246 del D.Lgs. 9.04.2008, n. 81.
3. Le imprese di cui al comma 2 trasmettono al Dipartimento di Prevenzione dell�Azienda USL, nel cui territorio sono state svolte le attivit� dell�impresa, la relazione di cui all�art. 9 della legge n. 257/1992; la relazione � annuale e deve essere trasmessa entro il mese di marzo dell�anno
successivo a quello di riferimento, anche se a tale data siano cessate le attivit� soggette all�obbligo di relazione.
1. Al fine di aggiornare il censimento dell�amianto presente sul territorio regionale, i soggetti pubblici
ed i privati proprietari, ove non vi abbiano gi� provveduto, sono tenuti a comunicare:
a) al SIT la presenza di amianto o di materiali contenenti amianto negli edifici, impianti o luoghi, ivi compresi i mezzi di trasporto, nei quali essi siano presenti, fatti salvi gli obblighi di comunicazione di cui all�art. 12, comma 5, della legge n. 257/92;
b) all�Azienda USL ed alla Provincia, competenti per territorio, la presenza di amianto o di materiali contenenti amianto nei mezzi di trasporto.
3. La comunicazione al SIT � condizione necessaria per potersi avvalere delle procedure semplificate e per accedere ai contributi di cui all�art. 4, comma 5.
4. I soggetti di cui al comma 1, proprietari di immobili nei quali � presente amianto di elevata friabilit�
di cui alla Tab. 1 del D.M. 06.09.94, devono presentare, entro 90 giorni dall�entrata in vigore della presente legge, alla Azienda USL territorialmente competente il piano di bonifica di tali materiali.
5. I soggetti di cui al comma 1, proprietari di immobili contenenti amianto o materiale contenente amianto, entro 180 giorni dall�entrata in vigore della presente legge, devono adempiere agli obblighi di cui al DM 6.09.94.
1. Con l�obiettivo di sovrintendere e monitorare la realizzazione delle azioni previste dal PRA, la Giunta regionale si avvale dei seguenti soggetti: a) Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL, cui sono affidati compiti di vigilanza negli ambienti di vita e di lavoro;
b) ARTA, Centro Regionale di Riferimento Amianto, cui � assegnato il compito di supporto tecnico-analitico;
1. Con deliberazione di Giunta Regionale, su proposta dell�Assessore alla Sanit� d�intesa con l�Assessore all�Ambiente, � istituito un Gruppo di coordinamento che esamina l�andamento epidemiologico dei tumori patognonomici o strettamente correlati con l�esposizione all�amianto.
2. Il Gruppo di coordinamento agisce anche in collegamento con gli enti centrali �Istituto Superiore di Sanit� (ISS) e Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL)� e, sulla base dei dati esaminati, formula proposte di intervento, da valutare ai fini della programmazione delle attivit� di controllo.
1. E� abrogata la L.R. 30.08.1996, n. 75 (Piano regionale di protezione dell�ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall�amianto), pubblicata sul BURA n. 30 speciale del 10.09.1996.
1. Per le finalit� di cui agli articoli 3 e 4, la Giunta regionale programma annualmente l�impiego delle risorse degli interventi di cui alla presente legge, nei limiti dello stanziamento del capitolo di spesa U.P.B. 05.02.010 292210, fatta salva la quota destinata alle Province ai sensi della legge
28.12.1995, n. 549 e della L.R. 16.06.2006, n. 17.
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale
della Regione Abruzzo (BURA). La presente legge regionale sar� pubblicata nel �Bollettino Ufficiale della Regione�.
E� fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Abruzzo.
Further info on della and