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Timestamp: 2019-08-17 13:03:22+00:00
Document Index: 21186761

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art. 84', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 67', 'art. 4', 'art. 1']

Cosa sono le Startup innovative? Quali requisiti devono possedere? I soggetti che investono nel loro capitale sociale hanno dei benefici fiscali? Sono facilitate nell'accesso al credito?
Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile contattare il Settore Fisco e Diritto d'Impresa (tel. 0258370.308/267, fisc@assolombarda.it), l’Area Credito e Finanza (tel. 0258370.309/704, fin@assolombarda.it), l’Area Lavoro e Previdenza (tel. 0258370.360/213, lav@assolombarda.it).
4. Quali sono i requisiti che un'impresa deve avere per potersi qualificare come startup innovativa?
12. Possono beneficiare della deduzione d'imposta tutti i soggetti Ires?
Per gli aspetti operativi è possibile consultare l'apposita Guida del Registro delle imprese.
Tabella 1 - Startup innovative: requisiti cumulativi (devono essere tutti soddisfatti)
La startup deve essere costituita e svolgere attività d’impresa da non più di 5 anni3.
La startup deve essere residente in Italia (art. 73, D.P.R. 917/86), oppure in Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti allo Spazio Economico Europeo (Liechtenstein, Islanda e Norvegia), purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia.
La startup, a partire dal secondo anno di attività, deve conseguire un valore della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro.
La startup non deve distribuire o aver distribuito utili.
La startup deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
La startup non deve risultare costituita a seguito di una fusione, scissione, cessione di azienda o di ramo d’azienda. Non preclude il riconoscimento della qualifica di startup innovativa l’operazione di trasformazione4.
Oltre ai requisiti cumulativi, l’impresa deve possedere almeno uno tra i “requisiti alternativi”, riportati nella Tabella 2, che identificano il carattere “innovativo” dell’attività.
Tabella 2 - Startup innovative: requisiti alternativi (deve essere soddisfatto almeno un requisito)
Spese R&S
La startup deve sostenere spese di ricerca e sviluppo in misura almeno pari al 15% del maggiore tra costo e valore totale della produzione.
La startup deve impiegare, come dipendenti o collaboratori, personale altamente qualificato:
oppure deve impiegare, in misura almeno pari a 2/3 della forza lavoro complessiva, personale in possesso di laurea magistrale.
Titolarità brevetti/diritti
La startup deve essere:
La perdita dei requisiti di startup innovativa (vd. Domanda n. 4) determina la cancellazione d'ufficio dalla sezione speciale del Registro delle imprese, permanendo l'iscrizione nella sezione ordinaria.
Le startup innovative possono beneficiare di agevolazioni in ambito fiscale e societario, in materia di diritto del lavoro e nell'accesso al credito (vd. oltre).
Detrazione Irpef - Vecchio e nuovo regime
19% (25% per gli investimenti in startup innovative a vocazione sociale o in ambito energetico)
Risparmio d'imposta massimo
95.000 euro (= 19% x 500.000)
300.000 euro (= 30% x 1.000.000)
Risparmio fiscale/investimento
Deduzione Ires - Vecchio e nuovo regime
20% (27% per gli investimenti in start up innovative a vocazione sociale o in ambito energetico)
99.000 euro (=20% x 1.800.000 x 27,5%)
129.600 euro (=30% x 1.800.000 x 24%)
NB: dall'1.1.2017 l'aliquota Ires è scesa dal 27,5% al 24%
Sono agevolabili sia gli investimenti diretti in startup innovative sia gli investimenti indiretti attraverso "intermediari qualificati", ossia organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) oppure altre società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative6.
la startup innovativa non è "collegata"9 a un’altra impresa, diversa dall’intermediario finanziario o dall'investitore privato indipendente che effettua l’investimento, a meno che non conservi i requisiti di Pmi10.
Le start up innovative a vocazione sociale devono rendicontare il loro impatto sociale mediante un apposito documento (vd. l'apposita Guida del Ministero dello Sviluppo economico).
Se l’investimento viene fatto in Oicr o in altre società che investono prevalentemente in startup innovative, tali soggetti rilasciano, su richiesta dell’investitore, una certificazione in cui attestano che il 70% dei loro investimenti viene effettuato in startup innovative e certificano l'entità dell'investimento agevolabile.
L’investitore decade dall’agevolazione se, entro tre anni (due anni per gli investimenti effettuati prima del 2015) dall’effettuazione dell’investimento, si verifica:
Sì. Le startup (anche non innovative) possono cedere, dietro remunerazione, le proprie perdite a società quotate (cd. "società sponsor") che hanno nelle stesse startup partecipazioni almeno pari al 20% del capitale sociale16. La startup cedente non deve avere come attività prevalente quella immobiliare.
Le perdite cedibili sono quelle realizzate nei primi tre periodi d'imposta (Tuir, art. 84, c. 2) e devono essere cedute per il loro intero ammontare. La perdita relativa a un periodo d'imposta (es. 2017) è utilizzabile dalla società sponsor in diminuzione del reddito dello stesso periodo d'imposta (2017) con possibilità di riporto in avanti in caso di incapienza.
La società sponsor deve remunerare la startup del vantaggio fiscale ricevuto mediante il pagamento di un corrispettivo, calcolato applicando alle perdite trasferite l'aliquota Ires relativa al periodo d'imposta cui si riferiscono le perdite. Il pagamento del corrispettivo deve avvenire entro 30 giorni dal termine di versamento del saldo Ires relativo al periodo d'imposta per il quale è stata utilizzata la perdita.
La cessione deve avvenire con le stesse modalità previste per la cessione dei crediti d'imposta (D.P.R. 602/73, art. 43 bis) mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata con notifica all'Agenzia delle Entrate e deve perfezionarsi entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta in cui le perdite vengono utilizzate.
L'agevolazione non è compatibile con i regimi della trasparenza e del consolidato.
- un premio, un gadget o un riconoscimento;
- la gratuità o uno sconto sul bene che verrà realizzato grazie alla buona riuscita della campagna di raccolta fondi (prevendita);
- una quota dei ricavi o degli utili conseguiti con la realizzazione del progetto (royalty crowdfunding), sotto determinate condizioni e per periodi di tempo prestabiliti.
Incentivi pubblici e premi. Sono agevolazioni – tipicamente finanziamenti a tasso agevolato o contributi a fondo perduto - o premi a supporto delle startup nella fase di avvio e di consolidamento dell’azienda. Per rimanere sempre aggiornato sulle iniziative a favore delle startup puoi iscriverti alla Newsletter Startup e alla Newsletter Incentivi per le imprese di Assolombarda18.
Entro il limite di durata massima pari a 36 mesi, più contratti successivi a tempo determinato possono essere stipulati anche senza l'osservanza degli intervalli temporali previsti dalla normativa:
Sì. La prosecuzione, o il rinnovo, dei contratti a termine oltre la durata massima prevista o la loro trasformazione in contratti di collaborazione privi dei caratteri della prestazione d'opera o professionale comportano la trasformazione degli stessi contratti in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
criteri per la determinazione di minimi tabellari specifici per la promozione dell'avvio delle startup innovative, nonché criteri per la definizione della parte variabile;
L. n. 232 dell'11 dicembre 2016, art. 1 c.- 66-69
2. La possibilità di costituire una startup innovativa mediante procedura telematica è stata introdotta dal Decreto “Investment compcat” (D.L. 3/2015, art. 4, c. 10 bis), è stata attuata con i Decreti 17 febbraio 2016 e 1° luglio 2016 del Ministero dello sviluppo economico ed è diventata effettiva a partire dal 20 luglio 2016.
3. D.L. 3/2015, art. 4, c. 11 ter, lett. a. Originariamente la disciplina delle startup innovative era applicabile solo alle società costituite da non più di 4 anni.
4. In particolare, il Mise, in risposta ad uno specifico quesito della Camera di Commercio di Rimini, ha riconosciuto la possibilità di accedere al regime delle startup innovative ad una srl unipersonale costituita per effetto della cessione di un’azienda individuale, titolare di una privativa industriale. Questa apertura ha la finalità di non creare discriminazioni nei confronti di quei soggetti imprenditori individuali che, pur titolari di una privativa industriale, non potrebbero avvalersi della disciplina in questione in quanto non costituiti in forma societaria e in quanto (al contempo) impediti a trasformarsi in società (circ. AdE n. 16/2014).
5. Tale limite si applica in capo a ciascun investitore e per tutti gli investimenti effettuati. Pertanto, se per esempio nel corso dell’anno il soggetto ha investito in due startup innovative, per la verifica della soglia bisogna sommare i conferimenti effettuati in entrambe le società.
6. Gli Oicr e le società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative sono quei soggetti che, al termine del periodo d’imposta in cui viene effettuato l’investimento agevolato, detengono azioni o quote in startup innovative pari almeno al 70% del valore complessivo dei loro investimenti.
7. Si considera conferimento in denaro (e costituisce pertanto investimento agevolato) anche la sottoscrizione di un aumento di capitale mediante compensazione dei crediti vantati dai soggetti che eseguono le prestazioni lavorative o di servizi previste dall’art. 27 del D.L. 179/2012, ossia lavoratori dipendenti, amministratori, collaboratori, prestatori di opere e servizi. La rinuncia ai propri crediti da parte di questi soggetti, che beneficiano del regime di esenzione di cui al citato art. 27 (vd. Domada n. 20), viene agevolata in quanto, di fatto, evita la fuoriuscita di capitali dalla startup.
8. La definizione di "impresa in difficoltà" è contenuta nella Comunicazione della Commissione europea “Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (2004/C 244/2)”.
9. Rileva la definizione comunitaria di impresa "collegata" contenuta nell’art. 3, par. 3, allegato I, del Regolamento Ue n. 651/2014. Si definiscono “imprese collegate” le imprese fra le quali esiste una delle relazioni seguenti:
10. Nella categoria delle “Piccole e medie imprese” rientrano le imprese con meno di 250 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 50 milioni o attivo di Stato Patrimoniale non superiore a 43 milioni (Raccomandazione della Commissione delle Comunità Europee 2003/361/CE).
11. Se il trasferimento delle quote o azioni è parziale, il soggetto beneficiario perde l’agevolazione anche sulla parte di azioni o quote che continuano a rimanere nella sua sfera giuridica.
12. Non si considerano cause di decadenza dall’agevolazione i trasferimenti delle partecipazioni a titolo gratuito o mortis causa, nonché quelli conseguenti ad operazioni straordinarie. In quest’ultimo caso, però, resta ferma la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di sindacare l’eventuale elusività dell’operazione.
13. Vale a dire tutti quei soggetti il cui reddito viene normalmente qualificato come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente. Il regime non è applicabile ai collaboratori occasionali il cui reddito rientra nell’ambito dei redditi diversi (art. 67, c. 1, lett. l), Tuir).
14. Se questa condizione non è rispettata, il soggetto beneficiario (dipendente, amministratore o collaboratore) decade dall’agevolazione e l’intero valore degli strumenti finanziari non assoggettato a tassazione nel momento dell’assegnazione sarà assoggettato a tassazione, quale reddito di lavoro, nel periodo d’imposta in cui si verifica la cessione. A tal fine rileverà il valore che gli strumenti finanziari avevano al momento dell’assegnazione e non il diverso valore che tali strumenti hanno al momento della cessione. Si applicherà, inoltre, la tassazione sul reddito diverso dato dalla differenza tra il prezzo di vendita e l'importo attratto a tassazione quale reddito di lavoro.
15. D.L. 3/2015, art. 4, comma 11 novies.
16. Legge di bilancio 2017, art. 1, c. 76-80.
17. Per maggiori informazioni è disponibile la monografia “I nuovi canali di finanziamento a disposizione delle imprese".
18. http://www.assolombarda.it/newsletter
19. Tutte informazioni che si possono fornire attraverso Bancopass Startup, uno strumento standardizzato di comunicazione finanziaria utilizzabile con banche e altri finanziatori.