Source: https://www.psicologiagiuridica.com/index.php?sz=archivio&tp=news&r=27
Timestamp: 2020-07-10 06:27:11+00:00
Document Index: 142988999

Matched Legal Cases: ['art. 56', 'art. 2043', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 337']

Archivio > Anno XV n.2 > News
Il 1° luglio c.m. è entrato in vigore il Processo Civile Telematico: molte attività solitamente svolte in forma cartacea, dovranno ora essere compiute in via telematica, e in particolare è divenuto obbligatorio il deposito degli atti endoprocessuali in materia civile mediante trasmissione telematica (D.L. n. 179/2012, convertito in L. n. 221/2012). A partire dalla data indicata, le cancellerie non possono più ricevere atti cartacei. Tal nuovo obbligo riguarderà molte figure professionali, tra cui Consulenti Tecnici e Delegati del Giudice. Per adempiere tale obbligo, il professionista deve dotarsi di una PEC, del dispositivo per la firma telematica e di un apposito software per la creazione della “busta telematica”.
Il Consiglio Nazionale Forense, nella seduta del 31 gennaio 2014, ha approvato il Codice Deontologico Forense. Di particolare rilevanza l’art. 56 relativo all’ascolto del minore in cui vengono esplicitate le indicazioni che l’avvocato è tenuto a seguire per non incorrere in sanzioni disciplinari nei casi di colloqui o incontri con il minore anche quando rappresenti i genitori nelle controversie in materia familiare e minorile o in qualità di difensore nei procedimenti penali.
Nella seduta del 14 maggio 2014 la Commissione Giustizia della Camera, presieduta da Donatella Ferranti, ha approvato il testo del c.d. Divorzio Breve, come modificato dagli emendamenti al testo base in materia di presupposti per la domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio. Il tempo della separazione si riduce da tre anni a 12 mesi in caso di contenzioso e a 6 mesi in caso di separazione consensuale, a decorrere dalla notifica (e non dal deposito degli atti, a differenza di quanto previsto dal testo originario). Non si tiene inoltre conto della presenza o meno di figli minori.
E’ stata approvata il 16.5.2014 la legge di conversione n. 79, GU 20.5.2014 del Decreto Legge n. 36 del 20 marzo 2014, il cd Decreto Lorenzin, recante “Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonché di impiego di medicinali”. Importanti le novità introdotte: niente carcere per il piccolo spaccio, solo sanzioni per uso personale e ampia possibilità di accesso a farmaci off label, ovvero al di fuori delle indicazioni per l'autorizzazione all'immissione in commercio. Sull’argomento, è stato pubblicato un interessante approfondimento consultabile al seguente link: http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/ guidaAlDiritto/dirittoPenale/2014-05-15/droga-nuova-legge-niente-102203.php
Nell’edizione 2014 del Codice Civile, all’art. 2043, è indicato un riferimento alla legge di conversione n. 189 dell’8.11.2012 (GU 10.11.2012) del Decreto Legge n. 158 del 13.9.2012, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un piu' alto livello di tutela della salute. Di tale disposizione, conseguente al Decreto Balduzzi (DL 158/2012), segnaliamo in particolare l’art. 3, commi 1 e 5. Sul punto, pare altresì rilevante ricordare la sentenza Cantore (Cass. sez. IV pen., 29.1.2013, n. 16237), consultabile al link http://www.penalecontemporaneo.it/area/1-/-/-/2221 linee_guida_sapere_scientifico_e_responsabilità_del_medico_ in_una_importante_sentenza_della_cassazione/, in base alla quale il giudice, nella valutazione della colpa, qualora voglia discostarsi dai riferimenti forniti dalle linee guida, deve darne specifica motivazione; in tal modo, i protocolli divengono a tutti gli effetti fonti normative, sia pure di 2° grado, al pari dei regolamenti.
Il Decreto Legislativo 28 dicembre 2013, n. 154, recante revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a norma dell’art. 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219, ha introdotto un nuovo modello di affidamento monogenitoriale (commento di Gea Condorelli): in base all’art. 337-quater c.c., il genitore a cui sia affidato il minore in via esclusiva è autorizzato a prendere decisioni in modo autonomo anche per quanto riguarda le questioni di maggior interesse. Numerosi i provvedimenti giurisprudenziali emessi applicando i principi di tale decreto.