Source: http://www.fabilecco.it/polizze/rc-dipendenti/
Timestamp: 2017-12-17 02:11:10+00:00
Document Index: 123307006

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 35', 'art. 43']

RC Dipendenti » Fabi Lecco
POLIZZA RC PROFESSIONALE DIPENDENTI
Modulistica 2017 per adesioni e sinistri di competenza dell’anno 2017 disponibile su richiesta 0341-363174 sab.lc@fabi.it
RICORDIAMO CHE POTRANNO ADERIRE SOLO GLI ISCRITTI FABI CHE LAVORANO NELLE FILIALI DELLA PROVINCIA DI LECCO
Scarica il modulo unico di sottoscrizione per tutti i tipi di polizze lavoratori a tempo indeterminato con scadenza 31/12/2018
Scarica il modulo unico di sottoscrizione per tutti i tipi di polizze riservata ai lavoratori a tempo non indeterminato con durata 3 o 6 mesi
NOTE PRELIMINARI PER L’ADESIONE
La polizza “R.C. PROFESSIONALE” viene proposta per la durata di 12 mesi dal 1.1.2018 al 31.12.2018. A partire dal 1.4.2018 sarà possibile sottoscrivere la polizza per 9 mesi nel periodo 1.4.2018-31.12.2018 o di 6 mesi nel periodo 1.7.2018-31.12.2018 o di 3 mesi nel periodo 1.10.2018-31.12.2018.
Sono ammesse coperture di 6 o 9 mesi riservata solo agli iscritti con rapporto di lavoro diverso da quello di dipendente a tempo indeterminato; solo per questi ultimi lavoratori la durata del contratto di polizza può avvenire in qualsiasi data.
Il referente assicurativo è “ASSISERVICE SNC UNIPOL SAI ASSICURAZIONI .
Il pagamento va effettuato al Sindacato Autonomo Bancari FABI di Lecco sul c/c 1050100570 IBAN IT 85 W 02008 22900 000105010570 presso Unicredit Banca fil.Lecco indicando obbligatoriamente nella causale la lettera della combinazione prescelta nel modo seguente: Polizza RC Professionale Fabi Lecco combinazione …. (indicare la lettera).
Ogni collega sottoscrittore può scegliere tra le diverse proposte di cui sopra (Rc Professionale 12 mesi o di 9 mesi nel periodo 1.4.2018-31.12.2018 o di 6 mesi nel periodo 1.7.2018-31.12.2018 o di 3 mesi nel periodo 1.10.2018-31.12.2018) i diversi massimali e le diverse franchigie evidenziate nelle ipotesi “C-E-H-M-P-S-U” abbinate ai diversi importi di premio.
PROCEDURA DI ADESIONE ALLA POLIZZA RC PROFESSIONALE FABI
Per il pagamento polizza Rc Professionale, effettuare autonomamente un bonifico bancario dell’importo da voi scelto in base alla copertura richiesta a favore Sindacato Autonomo Bancari Fabi di Lecco (IBAN IT 85 W 02008 22900 000105010570 ). Indicare come causale del bonifico: “Polizza Rc Professionale scadenza 31.12.2018 – Ipotesi ……”.
Far pervenire subito, al più tardi entro il giorno lavorativo successivo:
– la scheda di adesione compilata e firmata
– la copia del bonifico bancario
alla Segreteria Provinciale Fabi di Lecco a mezzo fax (0341/362110) o mail sab.lc@fabi.it.
La copertura assicurativa decorre dal giorno successivo all’effettuazione del bonifico bancario (farà fede la ricevuta del bonifico bancario) e l’invio per mail (tenere copia della trasmissione) alla Segreteria Provinciale Fabi di Lecco.
Estratto delle condizioni di polizza:
a) GARANZIA “PERDITE PATRIMONIALI”
La Società si obbliga a tenere indenne gli Assicurati, nominativamente indicati in polizza, di quanto questi siano tenuti a pagare (capitale, interessi e spese) quali civilmente responsabili ai sensi di legge di perdite patrimoniali involontariamente cagionate a terzi, compreso l’Istituto di Credito di appartenenza, in relazione all’espletamento ed all’adempimento di compiti di ufficio o di incarichi svolti nella loro qualità di dipendenti.
La garanzia comprende sia le somme di cui l’Assicurato debba rispondere direttamente nei confronti dei terzi, sia le somme che a seguito dell’esercizio del diritto di rivalsa l’Assicurato debba corrispondere all’Istituto di Credito che abbia risarcito il danno a terzi.
L’assicurazione vale anche per le perdite patrimoniali conseguenti a smarrimento, distruzione e deterioramento di atti, documenti o titoli non al portatore, ciò a parziale deroga della definizioni di “perdite patrimoniali”
La Società si obbliga a tenere indenne l’Assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare (capitale, interessi e spese), quale civilmente responsabile ai sensi di legge di danni involontariamente cagionati a terzi in conseguenza di fatti accidentali personalmente causati durante lo svolgimento dell’attività descritta in polizza compreso il rischio derivante dalla proprietà di conduzione dei locali in uso allo Assicurato e delle attrezzature e/o impianti ivi esistenti.
A titolo esemplificativo, forniamo alcuni esempi di copertura:
pene pecuniarie, addizionali ed interessi di mora per il mancato o ritardato pagamento di IVA, ILOR, IRPEF, bollette gas, luce, telefono, ecc.
mancata effettuazione di richiamo o proroga di effetti cambiari
sanzioni fiscali, amministrative e/o pecuniarie in genere, multe, ammende, il tutto inflitto direttamente al dipendente dalle autorità governative (antimafia e legislazione assimilabile).
le operazioni di bonifico, i ritardati pagamenti di utenze e tributi ed altre imposte, gli errori di pagamento di titoli trafugati (assegni, travel-cheques, euro-cheques), anche per pagamenti effettuati a persona diversa dal beneficiario dietro presentazione di documenti contraffatti, taglio cedole, il ritardato incasso di certificati di deposito, i mancati richiami o proroghe di assegni ed effetti cambiari, il ritardo degli storni e segnalazioni di non pagato di assegni
la negoziazione di titoli, compravendita di titoli azionari, gestione patrimoni immobiliari.
errori formali e/o documentali nella stipula di assicurazioni
rischi connessi con la concessione di prestiti, mutui, fidi e finanziamenti
L’assicurazione vale per le richieste di risarcimento prestate per la prima volta dall’Assicurato nel corso di periodo di efficacia dell’assicurazione a condizione che tali richieste siano conseguenti a comportamenti colposi posti in essere non oltre a 5 anni prima dell’adesione del dipendente Assicurato alla presente copertura e per le richieste effettuate entro12 mesi dalla cessazione della stessa.
Delimitazione dell’assicurazione – esclusioni
a) il coniuge, i genitori, i figli dell’Assicurato, nonché qualsiasi altro parente od affine con lui convivente.
L’assicurazione non vale per i sinistri:
b) da circolazione su strade di uso pubblico o su aree ad esse equiparate di veicoli a motore, nonché a navigazione di natanti a motore ed a impiego di aeromobili;
c) conseguenti ad inquinamento dell’aria, dell’acqua o del suolo: a interruzione, impoverimento o deviazione di sorgenti e corsi d’acqua, alterazioni o impoverimento di falde acquifere, di giacimenti minerari e in genere di quanto trovasi nel sottosuolo suscettibile di sfruttamento;
d) da furto, rapina e incendio a cose;
e) da smarrimento, distruzione e danneggiamento di cose in genere, salvo quanto previsto dall’art. 13 – lettera a) – terzo comma;
f) da interruzione o sospensione totale o parziale, mancato o ritardato inizio di attività industriali, commerciali, artigianali, agricole o di servizi;
g) alle cose che l’Assicurato detenga a qualsiasi titolo salvo quanto indicato all’art. 13 lettera a) terzo comma;
h) verificatesi in connessione con trasformazione o assestamenti energetici dell’atomo, naturali o provocati artificialmente (fissione e fusione nucleare, isotopi radioattivi, macchine acceleratrici;
i) dalla mancata stipulazione di assicurazioni o dalla stipulazione di assicurazioni insufficienti, tanto obbligatorie quanto facoltative, nonché ritardi nel pagamento dei relativi premi.
In deroga al presente punto, l’esclusione dalla garanzia non si riferisce alla mancata od insufficiente stipulazione, da parte dell’Istituto di credito presso cui l’Assicurato presta servizio, dell’assicurazione prevista dall’art. 5 della legge 190 del 13/5/85;
j) conseguenti ad ammanchi e/o deficienze relative all’attività di cassa (ammanchi di cassa);
k) conseguenti al mancato raggiungimento del fine o dell’insuccesso di iniziative intraprese, purché ciò non derivi da omissioni colpose di legge vigenti o della normativa aziendale;
l) attività svolta dall’assicurato quale componente di consigli di amministrazione di enti o società;
m) conseguenti all’erogazione di mutui e prestiti in genere nonché concessioni di fidi; {NOTA FABI: vedere di seguito “Condizione aggiuntiva A) }
n) azioni ed omissioni compiuti allo scopo di causare un illecito profitto e/o vantaggio a favore proprio, dell’Istituto di Credito di appartenenza e/o di chiunque altro;
o) conseguenti all’attività di estimatori di pegni;
p) conseguenti ad ingiuria, calunnia, diffamazione, concorrenza sleale;
q) attività connessa all’assunzione e gestione del personale;
r) perdite patrimoniali derivanti dall’uso fraudolento di sistemi di elaborazione dati o computers.
A) Condizione aggiuntiva
- A deroga di quanto previsto ai punti m), n), o), q), dell’art. 15 della presente sezione vengono comprese in garanzia i danni derivanti dall’erogazione di mutui, prestiti in genere, fidi, i danni conseguenti all’attività svolta presso uffici titoli, di estimatori di pegni e gestione del personale.
- Tuttavia, la presente condizione si intende valida esclusivamente per il personale Direttivo, nonché per i dipendenti che espletino le mansioni di cui sopra in quanto corrispondenti a mansioni della propria qualifica.
- La condizione è altresì valida, qualora l’Assicurato espleti le mansioni di cui al primo alinea in sostituzione di altro dipendente di qualifica superiore.
Destinatari della copertura
La garanzia è operante per tutti i dipendenti di ogni ordine e grado operanti presso qualsiasi sede e/o dipendenza e/o rappresentanza dell’Istituto di Credito di appartenenza.
Su tutti i sinistri si applica lo scoperto del 10% con un minimo non indennizzabile di € 100,00 con il massimo di € 3.000,00=.
Bonus franchigia e scoperto su primo sinistro:
Per gli associati che rinnovano la polizza per due anni (24 mesi) consecutivi in assenza di sinistri, sul primo sinistro di importo inferiore a euro 20.000,00 non verrà applicata la franchigia e lo scoperto; sul primo sinistro di importo superiore a euro 20.001,00 lo scoperto e franchigia si devono intendere dimezzati.
LA RESPONSABILITA’ CIVILE DEL BANCARIO
IMPORTANTE: QUANDO LA BANCA TI CHIEDE I DANNI LA PRIMISSIMA COSA DA FARE E’ AVVISARE IMMEDIATAMENTE IL SINDACATO PROVINCIALE
Cosa è inoltre utile sapere:
L’articolo 5 della Legge 13.5.1985 n. 190 prevede espressamente che: “Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare il quadro intermedio contro il rischio di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie mansioni contrattuali. La stessa assicurazione deve essere stipulata dal datore di lavoro in favore di tutti i propri dipendenti che, a causa del tipo di mansioni svolte, sono particolarmente esposti al rischio di responsabilità civile verso terzi.”
I CCNL di settore (art. 35 vigente CCNL ABI; art. 43 vigente CCNL BCC), richiamandosi alla norma di legge appena citata, regolamentano la materia della responsabilità civile verso terzi connessa allo svolgimento dell’attività professionale, circoscrivendo peraltro l’ambito di quella imputabile al lavoratore alla sola casistica della colpa grave (oltre, ovviamente, a quella del dolo).
La colpa grave può essere legittimamente imputata dal datore di lavoro al proprio dipendente al quale, ovviamente, è garantita la facoltà di impugnare la decisione aziendale.
Solo il giudice, valutando anche e soprattutto il principio giuridico della diligenza dovuta nell’adempimento, potrà sentenziare sul livello di colpa, confermando la colpa grave imputata dall’azienda al dipendente ovvero considerando come colpa lieve quella a carico del lavoratore; lo stesso giudice sarà chiamato anche a misurare – proprio in tema di consistenza della colpa – la prevalenza della norma di legge rispetto a quelle contrattuali (vedi punti 1. e 2.).
La polizza RC professionale, seppur risarcendo un ridottissimo numero di sinistri, continua ad avere esiti assolutamente rilevanti quale deterrente contro la cattiva abitudine delle banche di addebitare indiscriminatamente danni patrimoniali al proprio personale, il più delle volte in palese dispregio proprio delle norme fissate dalla Legge 190/85.
Tutto ciò premesso, invitiamo i nostri iscritti che fossero richiesti di rispondere di danni patrimoniali discendenti dalla propria prestazione professionale
Il lavoratore può chiedere all’autorità giudiziaria l’annullamento del provvedimento nel caso in cui l’azienda abbia contestato i fatti in maniera illegittima e abbia recato al lavoratore un danno economico e morale
Di seguito riportiamo le istruzioni dettagliate per la denuncia sinistro RC Patrimoniale e per l’attivazione della tutela legale.
N.B. Da effettuarsi entro e non oltre 3 giorni dal momento in cui il bancario/assicurato è venuto a conoscenza del sinistro
PROCEDURA PER APERTURA SINISTRO RC PROFESSIONALE RELATIVA AL 2017