Source: http://www.cittaprestata.it/statuto-associazione/
Timestamp: 2017-09-22 00:37:05+00:00
Document Index: 66754488

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.5', 'art.10', 'art.11', 'art.14', 'art. 16', 'art. 17', 'art.19', 'art.21']

Statuto dell'associazione - Città Prestata Statuto dell’associazione – Città Prestata
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Pubblicato il 15 marzo 2012 da Rodolfo Cingolani — Nessun Commento ↓
è costituita In Potenza Picena (MC), l’associazione Denominata “Città Prestata”, con sede in Via San Girio n. 60
l’associazione nasce per perseguire attività di utilità sociale e valenza collettiva, tese in particolare alla piena e completa realizzazione dei valori espressi dalla Costituzione Italiana, ponendo in essere attività volte alla valorizzazione della partecipazione del cittadino alle decisioni fondamentali della vita pubblica, a mettere al centro delle questioni la persona umana, i suoi diritti, la salvaguardia dell’ambiente naturale e del territorio in cui si svolge la propria vita e che la circonda.
Per il conseguimento dei propri fini l’associazione, oltre a proporsi come luogo di analisi, di confronto, e di promozione di iniziative di sensibilizzazione e di intervento politico, adotta tutte le azioni lecite e legittime che si rendano utili al raggiungimento dello scopo associativo.
Inoltre, partendo dal presupposto che lo Stato è una costruzione umana, che non è infallibile, e che è diritto dovere dei cittadini di vigilare affinché esso non abusi del Suo potere, l’associazione ed i singoli associati possono disobbedire ad atti ed ordini delle autorità che violino o comunque possano ledere i diritti fondamentali e la salute dei cittadini ponendo in essere la c.d. “ disobbedienza civile” .
l’associazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili, neanche in modo indiretto.
Per il perseguimento dei fini istituzionali l’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria libera e gratuita dai propri associati, ai quali potranno essere unicamente rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.
l’associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea generale in seduta straordinaria.
art. 5 – Domanda di ammissione e qualità di socio
tutti coloro che condividono la carta dei valori allegata al presente statuto, possono divenire soci e partecipare alle attività sociali secondo le regole previste dal regolamento adottato.
Per diventare soci è necessario aver compiuto i 18 anni d’età, non essere iscritto a partiti politici di qualsiasi genere, aver presentato una domanda, redatta su apposito modello, al consiglio direttivo, che si pronuncerà sulla stessa con decisione motivata, contro la quale, in caso di diniego, il richiedente potrà proporre appello all’assemblea generale che deciderà in via definitiva.
Gli aspiranti soci nel redigere la domanda dovranno indicare i propri recapiti, che saranno utilizzati per le comunicazioni sociali.
Lo status di socio è a tempo indeterminato e non può essere trasmesso a terzi.
tutti i soci godono del diritto di partecipare alle assemblee dei soci ed in esse hanno piena libertà di esporre il proprio pensiero e diritto di voto.
Qualora sia prevista una quota associativa o un eventuale quota autofinanziamento per le attività da svolgere possono partecipare alle assemblee ed ivi esercitarvi il diritto di voto solo i soci in regola con i versamenti.
i soci cessano di far parte dell’associazione nei seguenti casi:
radiazione decisa dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che perda i requisiti di cui all’art.5 o che commetta azioni ritenute disonorevoli, indicate specificamente nel regolamento proposto dal consiglio direttivo ed adottato dall’assemblea, o che con il suo atteggiamento ostacoli al buon andamento dell’associazione;
il provvedimento di radiazione deve essere adeguatamente motivato e può essere impugnato dall’interessato di fronte all’assemblea generale, ove in contraddittorio con l’interessato stesso si esamineranno gli addebiti mossi allo stesso e si adotterà la decisione definitiva sulla radiazione.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario e per la programmazione dell’attività futura su proposta del consiglio direttivo..
Spetta all’assemblea, su proposta del consiglio direttivo, adottare e modificare lo statuto, la carta dei valori e gli eventuali regolamenti.
Ogni socio ha diritto e rappresenta un voto, il voto è strettamente personale e non è ammessa delega.
art.10 – Convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci
la convocazione dell’assemblea generale dei Soci avviene con un preavviso minimo di cinque giorni, mediante l’affissione di un avviso nella sede dell’associazione o una comunicazione ai singoli associati, così come previsto dal regolamento adottato dall’assemblea su proposta del consiglio Direttivo.
art.11 – validità della costituzione e delle delibere dell’Assemblea Generale dei Soci
l’assemblea ordinaria è validamente costituita se in prima convocazione sono presenti la maggioranza degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
l’assemblea Straordinaria è validamente costituita se in prima convocazione sono presenti i due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e le deliberazioni sono valide se adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
le modifiche allo statuto e alla carta dei valori possono essere adottate solo dall’assemblea convocata in seduta straordinaria e solo su proposta del consiglio direttivo e solo se poste all’ordine del giorno.
Le richieste di modifica dello statuto e della carta dei valori possono essere messe all’ordine del giorno e presentate all’assemblea solo su richiesta del consiglio direttivo o su istanza scritta e firmata da almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto.
il consiglio direttivo è composto da massimo 10 componenti.
I componenti del consiglio direttivo si dividono in membri di diritto e membri eletti.
Membri di diritto sono solo ed esclusivamente i soci fondatori dell’associazione, i quali sono: Rodolfo Cingolani; Massimo Foresi; Edoardo Marabini; Tommaso Sargentoni.
I membri eletti sono scelti dall’assemblea tramite elezione.
Sono eleggibili i soci che sono iscritti da almeno 1 anno, che, abbiano dimostrato concretamente con le proprie azioni ed attività la volontà di perseguire i fini ed i principi dell’associazione, portando a termine gli impegni assunti con lealtà, sincerità e trasparenza e che nel corso del tempo d’iscrizione abbiano presenziato assiduamente le assemblee e le iniziative di Città prestata.
La sussistenza dei requisiti di eleggibilità dei soci è valutata, nella prima elezione del consiglio dai membri di diritto e nelle successive dal consiglio direttivo uscente.
I consiglieri eletti durano in carica 1 anno, e possono essere rinominati.
Il consiglio indica al proprio interno un presidente, un vicepresidente ed un segretario con funzioni da tesoriere.
Il consigliere che si dimetta dalla qualità di socio o che venga radiato decade automaticamente.
Il consiglio adotta le proprie delibere, votando a maggioranza.
art.14 – Impossibilità e/o Dimissioni dei Consiglieri
in caso di decadenza o di dimissioni volontarie di uno o più consiglieri o nel caso in cui gli stessi si trovassero nell’impossibilità materiale di svolgere il proprio compito, i consiglieri rimasti in carica provvedono a comunicarlo agli altri soci ed a convocare l’assemblea per nominare i sostituti dei consiglieri decaduti, dimissionari o impossibilitati.
I sostituti restano in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
il consiglio si riunisce ogni settimana e comunque ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario ovvero ogni qualvolta un consigliere ne faccia esplicita richiesta, anche non formale.
art. 16 – Compiti e funzioni del Consiglio Direttivo
predisporre le proposte per le attività future da sottoporre all’assemblea;
attuare e dare seguito alle decisioni dell’assemblea;
redigere il rendiconto economico finanziario da sottoporre all’assemblea;
fissare le date dell’assemblea ordinaria, da indire almeno una volta l’anno per approvazione del rendiconto economico finanziari;
convocare l’assemblea straordinaria di propria iniziativa o su richiesta dei soci;
predisporre i regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
adottare i provvedimenti di radiazione dei soci;
art. 17 – il rendiconto economico finanziario
il consiglio direttivo redige il rendiconto economico finanziario ovvero il bilancio e ogni altra documentazione contabile che si renda necessaria per legge o per disposizioni dell’assemblea.
il presidente coordina l’attività dell’associazione e funge da legale rappresentante in ogni evenienza.
art.19 – Il Vice-Presidente
il Vice-presidente fa le veci del presidente in caso di sua assenza o di impedimento temporaneo e lo sostituisce in quelle mansioni per le quali abbia espressamente ricevuto una delega.
il segretario da esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza; in veste di tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione, la tenuta dei libri contabili, nonché le riscossioni e i pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.
art.21 – patrimonio
i mezzi finanziari sono costituiti da eventuali quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo e da eventuali contributi dei soci, stabiliti e richiesti da una delibera dell’assemblea in seduta straordinaria al solo scopo auto finanziare le iniziative dell’associazione.
lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione di almeno i quattro quinti dei soci con diritto di voto, sia in prima sia in seconda convocazione.
La richiesta di convocazione dell’assemblea generale in seduta straordinaria per deliberare sullo scioglimento dell’assemblea deve essere proposta per iscritto e deve essere sottoscritta da almeno i quattro quinti dei soci con diritto di voto.
L’assemblea nel deliberare lo scioglimento, sentita l’autorità competente, dispone in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
In mancanza delle disposizioni di cui al comma precedente, l’eventuale patrimonio residuo attivo verrà destinato a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe oppure a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione di legge.