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Timestamp: 2018-06-20 17:33:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7']

IMU 2016, prima rata entro il 16 giugno: tutto ciò che dovete sapere | Ingegneri.info
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Il versamento della prima rata dell'Imu 2016 deve essere fatto entro il 16 giugno. Si paga ancora per l'abitazione principale? E per i terreni agricoli? E cosa devono fare le cooperative edilizie
Stefano Setti 26 maggio 2016
La prima (o unica) rata dell’IMU dell’imposta dovuta per l’anno in corso, ad eccezione di determinati immobili, deve essere pagata entro il 16 giugno 2016 sulla base delle aliquote nonché detrazioni stabilite dai singoli Comuni per l’anno 2015. Tenendo presente che nei casi in cui il Comune abbia già deliberato le aliquote IMU per il 2016 il contribuente potrà (non vi è obbligo è una facoltà) far riferimento alle delibere relative al 2016 anche per il pagamento della prima rata 2016. Tenendo presente, comunque, che il Comune potrà intervenire sulle proprie delibere 2016 fino al 28 ottobre 2016.
Cose da ricordare in tema di IMU 2016
Dal 1° gennaio 2014 l’IMU non è dovuta per l’abitazione principale e relative pertinenze. Si ricorda che per pertinenze dell’abitazione principale s’intendono quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (quali magazzini e locali di deposito, stalle, scuderie, rimesse, autorimesse e tettoie) nella misura massima di un’unità per ciascuna categoria, anche se risultano iscritte in Catasto unitamente all’immobile ad uso abitativo.
√ rimangono soggette ad IMU, ancorché abitazioni principali, i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (comprese le pertinenze), per meglio dire le abitazioni signorili, le ville, i castelli e gli immobili di pregio;
√ per le abitazioni principali “di lusso” anche per il 2016 continua a trovare applicazione la detrazione di Euro 200. Inoltre, nel caso in cui l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. Invece, è stato soppresso il riferimento alla maggiorazione di Euro 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni residente e dimorante nell’abitazione principale.
Assimilazioni al concetto di “abitazione principale”
Il Comune con proprio regolamento può assimilare all’“abitazione principale” l’unità immobiliare:
√ posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari, purché non locata e si applica limitatamente ad un solo immobile.
Novità: in tema di novità, si segnala che l’art. 9-bis, D.L. n. 47/2014, intervenendo sull’art. 13, 2° comma del D.L. n. 201/2011, ha stabilito l’assimilazione ex lege ad abitazione principale, a decorrere dal 2015, di un’unica unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti ed iscritti all’Aire, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso. Con l’interrogazione parlamentare del 23 aprile 2015 è stato chiarito che “…, ferma restando la disponibilità ad emanare un apposito documento di prassi amministrativa, l’articolo 9-bis, comma 1, del decreto-legge n. 47 del 2014 delimita chiaramente l’ambito di operatività della norma di favore limitandone gli effetti ai soggetti “già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza”, escludendo così coloro che percepiscono un trattamento pensionistico erogato dallo Stato italiano…”. Sulla base del chiarimento più sopra riportato ne deriva che se il pensionato riceve l’assegno dall’Italia non può fruire dell’esenzione IMU in esame. Infatti, la qualificazione di abitazione principale è attribuibile solo nel caso in cui il pensionato riceva una “pensione estera”, quindi, nei casi in cui l’assegno venga erogato direttamente dal Paese in cui vive stabilmente. Pertanto, si dovrà prestare attenzione ad eventuali variazioni che possono verificarsi nel corso del periodo di imposta, tutto ciò allo scopo di valutare l’applicazione ovvero l’esenzione ai fini IMU.
IMU/TASI degli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta
Dal 2016, la Legge di Stabilità 2016, ha previsto la riduzione al 50% della base imponibile IMU/TASI degli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta, a condizione che:
• il comodatario destini l’immobile ad abitazione principale,
Altre tipologie di immobili per le quali l’IMU non torna applicabile
L’IMU non si applica, anche:
Dal 2016 l’esenzione dall’IMU prevista dalla lett. h) del 1° comma dell’art. 7 del D.Lgs. n. 504/1992 torna applicabile in base ai criteri individuati dalla Circolare n. 9 del 14 giugno 1993. La citata lett. h) stabilisce che sono esenti dall’imposta “i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984”.
• posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.L.gs. n. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione. Sul punto il Dipartimento delle Finanze con la Nota 23 maggio 2016, n. 20535 ha precisato che l’esenzione IMU torna applicabile anche per i terreni agricoli dei coadiuvanti familiari coltivatori diretti ancorché gli stessi siano sprovvisti di Partita IVA. Inoltre, la nota citata ha precisato che anche le società agricole possono assumere la qualifica di imprenditore agricolo professionale;
• ubicati nei Comuni delle isole minori di cui all’allegato A della L. 28 diembre 2001, n. 448 (tale esenzione era già contemplata dall’art. 1, 1° comma, lett. a-bis) del D.L. n. 4/2015);
Va da sé che le disposizioni contenute nei commi da 1 a 9-bis dell’art. 1 del D.L. n. 4/2015 vengono abrogati.
N.B.: rimane confermata, anche per l’anno 2016, l’esenzione per i terreni agricoli situati nei comuni delle isole minori.
Dal 2014, a seguito della Legge di Stabilità 2014 sono esenti dall’IMU i fabbricati rurali strumentali. Conseguentemente dal 2014:
√ fabbricati rurali ad uso abitativo, non strumentali, non adibiti ad abitazione principale: tassazione secondo le regole ordinarie previste per le altre tipologie di fabbricati;
√ fabbricati rurali ad uso abitativo, non strumentali, adibiti ad abitazione principale: esclusione da tassazione;
√ fabbricati rurali strumentali: esenti da tassazione.
Fabbricati costruiti e destinati alla vendita da parte dell’impresa costruttrice
Così come stabilito dall’art. 2 del D.L. n. 102/2013, dal 1° gennaio 2014, sono dall’IMU i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
Altri immobili esenti da IMU
Rimangono esenti dall’IMU:
√ gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali e
√ gli immobili di cui all’art. art. 7, 1° comma, lett. b), c), d), e), f ), h), ed i) del D.Lgs. n. 504/1992.
Dal 2016, vi è l’esclusione dall’IMU delle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al requisito della residenza anagrafica.
Tag: cooperative edilizieesenzione imufabbricati rurali strumentaliimuimu 2016imu agricolatasse immobili
IMU 2016, prima rata entro il 16 giugno: tutto ciò che dovete sapere Stefano Setti Stefano Setti 2016-05-26T14:35:24+00:00 Ingegneri.info