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Timestamp: 2018-06-18 02:01:52+00:00
Document Index: 139965678

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 17']

(Stralcio) Con le modifiche introdotte dalla L. del 24/12/2003 n.350
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5. Per consentire il completamento degli interventi a carico dello Stato e per la ricostruzione e riparazione edilizia da parte dei privati con il contributo dello Stato nelle zone del Belice colpite dal terremoto del 1968, le autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 6, comma 3, della L.22 dicembre 1986, n.910, sono incrementate ai sensi dell'articolo 36 della L. 7 marzo 1981, n.64, della complessiva somma di lire 800 miliardi, in ragione di lire 100 miliardi nell'anno 1988, di lire 150 miliardi per ciascuno degli anni 1989 e 1990 e di lire 200 miliardi per ciascuno degli anni 1991 e 1992.N2
18. Per l'anno 1988 la Cassa depositi e prestiti è autorizzata a concedere ai comuni e loro consorzi mutui ventennali per un importo complessivo di lire 100 miliardi per l'adeguamento e il potenziamento degli impianti di depurazione, per l'integrazione del sistema di collettamento fognario, per il risanamento dei corpi idrici a debole ricambio che interessano le aree urbane e che risultano collegati al fiume Po. Detti finanziamenti sono esclusivamente destinati alla realizzazione degli impianti sopra indicati ricadenti in territori dichiarati dalle competenti autorità "aree a rischio ambientale", nonché interessati dalla presenza di impianti di distillazione dei prodotti dell'agricoltura con carico inquinante comparabile in abitanti equivalenti alla popolazione residente nell'area interessata alla data del 31 dicembre 1987. L'onere di ammortamento dei mutui sopra indicati, valutato in lire 11 miliardi annui a decorrere dal 1989, è assunto a carico del bilancio dello Stato.
19. Per l'anno 1988 la Cassa depositi e prestiti è autorizzata a concedere ai comuni e loro consorzi mutui ventennali per un importo complessivo di lire 100 miliardi per il potenziamento, l'adeguamento e la ristrutturazione degli impianti di potabilizzazione dell'acqua. Detti finanziamenti sono esclusivamente destinati alla realizzazione degli impianti sopra indicati ricadenti in territori dichiarati dalle competenti autorità "aree a rischio ambientale" e che si approvvigionano per il rifornimento idropotabile anche dalle acque di superficie del fiume Po.L'onere di ammortamento dei mutui sopra indicati, ammontante a lire 11 miliardi annui a decorrere dal 1989, è assunto a carico del bilancio dello Stato.
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1. É autorizzata l'esecuzione di un programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e di realizzazione di residenze per anziani e soggetti non autosufficienti per l'importo complessivo di lire 30.000 miliardi. Al finanziamento degli interventi si provvede mediante operazioni di mutuo che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sono autorizzate ad effettuare, nel limite del 95 per cento della spesa ammissibile risultante dal progetto, con la BEI, con la cassa depositi e prestiti e con gli istituti e aziende di credito all'uopo abilitati, secondo modalità e procedure da stabilirsi con decreto del Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro della sanità.
a) riequilibrio territoriale delle strutture, al fine di garantire una idonea capacità di posti letto anche in quelle regioni del Mezzogiorno dove le strutture non sono in grado di soddisfare le domande di ricovero;
b) sostituzione del 20 per cento dei posti letto a più elevato degrado strutturale;
c) ristrutturazione del 30 per cento dei posti letto che presentano carenze strutturali e funzionali suscettibili di integrale recupero con adeguate misure di riadattamento;
d) conservazione in efficienza del restante 50 per cento dei posti letto, la cui funzionalità é ritenuta sufficiente;
e) completamento della rete dei presidi poliambulatoriali extraospedalieri ed ospedali diurni con contemporaneo intervento su quelli ubicati in sede ospedaliera secondo le specificazioni di cui alle lettere a), b), c);
f) realizzazione di 140.000 posti in strutture residenziali, per anziani che non possono essere assistiti a domicilio e nelle strutture di cui alla lettera e) e che richiedano trattamenti continui. Tali strutture, di dimensioni adeguate all'ambiente secondo standards che saranno emanati a norma dell'art. 5 della legge 23 dicembre 1978, n. 833,R devono essere integrate con i servizi sanitari e sociali di distretto e con istituzioni di ricovero e cura in grado di provvedere al riequilibrio di condizioni deteriorate. Dette strutture, sulla base di standards dimensionali, possono essere ricavate anche presso aree e spazi resi disponibili dalla riduzione di posti-letto ospedalieri;
g) adeguamento alle norme di sicurezza degli impianti delle strutture sanitarie;
h) potenziamento delle strutture preposte alla prevenzione con particolare riferimento ai laboratori di igiene e profilassi e ai presidi multizonali di prevenzione, agli istituti zooprofilattici sperimentali ed alle strutture di sanità pubblica veterinaria;
i) conservazione all'uso pubblico dei beni dismessi, il cui utilizzo é stabilito da ciascuna regione o provincia autonoma con propria determinazione.
3. Il secondo decreto di cui al comma 2 definisce modalità di coordinamento in relazione agli interventi nel medesimo settore dell'edilizia sanitaria effettuati dall'Agenzia per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, dal Ministero dei lavori pubblici, dalle università nell'ambito dell'edilizia universitaria ospedaliera e da altre pubbliche amministrazioni, anche a valere sulle risorse del Fondo investimenti e occupazione (FIO).
4. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano predispongono, entro quattro mesi dalla pubblicazione del decreto di cui al comma 3, il programma degli interventi di cui chiedono il finanziamento con la specificazione dei progetti da realizzare. Sulla base dei programmi regionali o provinciali, il Ministro della sanità predispone il programma nazionale che viene sottoposto all'approvazione del CIPE.
5. Entro sessanta giorni dal termine di cui al comma 2, il CIPE determina le quote di mutuo che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono contrarre nei diversi esercizi. Entro sessanta giorni dalla scadenza dei termini di cui al comma 4 il CIPE approva il programma nazionale di cui al comma medesimo. Per il triennio 1988-1990 il limite massimo complessivo dei mutui resta determinato in lire 10.000 miliardi, in ragione di lire 3.000 miliardi per l'anno 1988 e lire 3.500 miliardi per ciascuno degli anni 1989 e 1990. Le stesse regioni e province autonome di Trento e di Bolzano presentano in successione temporale i progetti suscettibili di immediata realizzazione.
5-bis. Dalla data del 30 novembre 1993, i progetti attuativi del programma di cui al comma 5, con la sola esclusione di quelli già approvati dal CIPE e di quelli già esaminati con esito positivo dal Nucleo di valutazione per gli investimenti pubblici alla data del 30 giugno 1993, per i quali il CIPE autorizza il finanziamento, e di quelli presentati dagli enti di cui all'art. 4, del comma 15, della legge 30 dicembre 1991, n. 412,R sono approvati dai competenti organi regionali, i quali accertano che la progettazione esecutiva, ivi compresa quella delle università degli studi con policlinici a gestione diretta nonché degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di loro competenza territoriale, sia completa di tutti gli elaborati tecnici idonei a definire nella sua completezza tutti gli elementi ed i particolari costruttivi necessari per l'esecuzione dell'opera; essi accertano altresì la conformità dei progetti esecutivi agli studi di fattibilità approvati dal Ministero della sanità. Inoltre, al fine di evitare sovrapposizioni di interventi, i competenti organi regionali verificano la coerenza con l'attuale programmazione sanitaria. Le regioni, le province autonome e gli enti di cui all'art. 4, comma 15, della legge 30 dicembre 1991, n. 412R, presentano al CIPE, in successione temporale, istanza per il finanziamento dei progetti, corredata dai provvedimenti della loro avvenuta approvazione, da un programma temporale di realizzazione, dalla dichiarazione che essi sono redatti nel rispetto delle normative nazionali e regionali sugli standards ammissibili e sulla capacità di offerta necessaria e che sono dotati di copertura per l'intero progetto o per parti funzionali dello stesso.
6. L'onere di ammortamento dei mutui é assunto a carico del bilancio dello Stato ed é iscritto nello stato di previsione del Ministero del tesoro, in ragione di lire 330 miliardi per l'anno 1989 e di lire 715 miliardi per l'anno 1990.
7. Il limite di età per l'accesso ai concorsi banditi dal Servizio sanitario nazionale é elevato, per il personale laureato che partecipi a concorsi del ruolo sanitario, a trentotto anni, per un periodo di tre anni a decorrere dal 1° gennaio 1988.
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2. Per il finanziamento dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche la Cassa depositi e prestiti è autorizzata a concedere ai comuni e alle province mutui per un importo complessivo di lire 75 miliardi per ciascuno degli anni 1988 e 1989; l'onere di ammortamento, valutato in lire 12 miliardi per l'anno 1989 e in lire 24 miliardi per l'anno 1990, è assunto a carico dello Stato. Qualora l'ammontare messo a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti sia inferiore all'ammontare dei mutui richiesti dai comuni e dalle province entro il termine perentorio del 31 marzo di ciascuno degli anni 1988 e 1989 - quale risulta dalla data del plico raccomandato con avviso di ricevimento concernente la domanda di mutuo - le concessioni della Cassa depositi e prestiti sono proporzionalmente ridotte. La quota eventualmente non utilizzata dell'ammonare annuo messo a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti può essere utilizzata dai comuni e dalle province anche nell'esercizio successivo.
D. Min. Economia e Fin. 07/07/2016
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1º luglio - 31 dicembre 2016 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2016 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall'art. 20 della L. 67/1988 e dall'art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari allo 0,70%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari all'1,50%.
D. Min. Economia e Fin. 23/12/2015
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2016 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2016 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall'art. 20 della L. 67/1988 e dall'art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari allo 0,85%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari all'1,65%.
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2015 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2015 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall'art. 20 della L. 67/1988 e dall'art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari all'1,00%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari all'1,80%.
D. Min. Economia e Fin. 23/12/2014
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2015 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2015 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall'art. 20 della L. 67/1988 e dall'art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari all'1,25%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari al 2,05%.
D. Min. Economia e Fin. 29/07/2014
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2014 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2014 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall'art. 20 della L. 67/1988 e dall'art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari all'1,70%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari al 2,50%.
D. Min. Economia e Fin. 07/01/2014
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio – 30 giugno 2014 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2014 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall'art. 20 della L. 67/1988 e dall'art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari al 2,00%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari al 2,80%.
D. Min. Economia e Fin. 18/07/2013
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2013 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2013 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall'art. 20 della L. 67/1988 e dall'art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari al 2,00%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari al 2,80%.
D. Min. Economia e Fin. 03/01/2013
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio – 30 giugno 2013 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2013 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall'art. 20 della L. 67/1988 e dall'art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari al 2,45%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari al 3,25%.
D. Min. Economia e Fin. 04/07/2012
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2012, ai mutui stipulati nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2012 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall’art. 20 della L. 67/1988 e dall’art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari al 3,20%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari al 4,00%.
D. Min. Economia e Fin. 18/01/2012
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2012 ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2012 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall’art. 20 della L. 67/1988 e dall’art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari al 4,55%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari al 5,35%.
D. Min. Economia e Fin. 30/06/2011
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2011, ai mutui stipulati nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2011 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall’art. 20 della L. 67/1988 e dall’art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari al 3,20%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari al 4,00%.
Deliberaz.G.R. Marche 27/06/2011, n. 930
Adempimenti per la redazione del terzo piano stralcio degli investimenti di edilizia sanitaria ai sensi dell’articolo 20 della Legge n. 67/1988.
D. Min. Economia e Fin. 19/01/2011
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2011 ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 09/07/2010
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1º luglio - 31 dicembre 2010 ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2010 ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 09/07/2009
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2009 ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 27/01/2009
D. Min. Economia e Fin. 07/07/2008
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2008, ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 02/01/2008
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2008, ai mutui stipulati nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
(Per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2008 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall’art. 20 della L. 67/1988 e dall’art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari al 4,90%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari al 5,70%).
D. Min. Economia e Fin. 02/07/2007
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2007, ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
(Per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2007 il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall’art. 20 della L. 67/1988 e dall’art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari al 4,65%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato per detto periodo è pari al 5,45%).
D. Min. Economia e Fin. 29/12/2006
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2007, ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 05/07/2006
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2006, ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 04/01/2006
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2006, ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 08/07/2005, n. 75284
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2005, ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 30/12/2004
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2005 ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 01/07/2004
D. Min. Economia e Fin. 08/01/2004
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2004, ai mutui stipulati nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
(Per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2003, il costo della provvista per le operazioni di mutuo regolate a tasso variabile previste dall’art. 20 della L. 67/1988 e dall’art. 4, comma 7, della L. 500/1992, e stipulate anteriormente al 29 marzo 1999, è pari al 3,40%. In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80%, la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato è pari al 4,20%.)
D. Min. Economia e Fin. 23/07/2003
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2003 ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 25/06/2002
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2002, ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 07/01/2002
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2002, ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Economia e Fin. 26/06/2001
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2001, ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Tesoro, Bilancio e Prog. Econ. 19/01/2001
Modificazione al decreto del 29 dicembre 2000 concernente: Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2001, ai mutui stipulati, nell’ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999”.
D. Min. Tesoro, Bilancio e Prog. Econ. 29/12/2000
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2001, ai mutui relativi ad interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, stipulati in data anteriore al 29 marzo 1999.
Delib. Min. Infrastrutture e Trasp. 26/06/2000
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2000, ai mutui relativi ad interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, stipulati in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Tesoro, Bilancio e Prog. Econ. 30/12/1999
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2000, ai mutui relativi ad interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, stipulati in data anteriore al 29 marzo 1999.
D. Min. Tesoro 02/07/1999
Determinazione del tasso di interesse da applicarsi per il periodo 1.7-31.12.99, ai mutui relativi ad interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, stipulati in data anteriore al 29.3.99
D. Min. Tesoro 22/01/1999
Modificazione al D.M. 22.12.98: "Determinazione del tasso di interesse da applicarsi alle operazioni di mutuo effettuate nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico per il periodo 1.1-30.6.99.
D. Min. Tesoro 07/12/1988
Modalità e procedure per la concessione dei mutui che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sono autorizzate a contrarre, ai sensi dell' art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 , per il finanziamento del programma degli interventi nel settore sanitario.
1. Appalti oo.pp. - Gare - Offerte anomale - Art. 17, 2° c. L. 1988 n. 67 - Inapplicabilità alle offerte in aumento.
1. L' art. 17, 2° c., L. 11 marzo 1988 n. 67, relativo all'esclusione automatica delle offerte anomale nelle gare d'appalto di opere pubbliche, non è applicabile alle offerte in aumento.