Source: https://legislazionetecnica.it/952164/edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/approfondimento/acustica-ambientale-classificazione-del-territorio-piani-d-azione-valori-limite-sanzioni
Timestamp: 2020-08-15 04:33:19+00:00
Document Index: 157378749

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 155', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 4']

Acustica ambientale: classificazione del territorio, piani d’azione, valori limite, sanzioni | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR756
Dir. UE 17/06/2008, n. 56
Dir. UE 14/03/2007, n. 2
D. Leg.vo 17/01/2005, n. 13
D. P.R. 30/03/2004, n. 142
D. Min. Ambiente 03/12/1999
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QUADRO NORMATIVO E INTERVENTI GENERALI
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Quadro normativo in tema di acustica ambientale e coordinamento tra le norme
Il quadro giuridico in materia di acustica ambientale si compone di due “filoni” normativi che si sovrappongono senza - salvo alcuni casi - adeguate disposizioni di coordinamento:
a) la “legge quadro” sull’inquinamento acustico (L. 26/10/1995, n. 447) e le relative disposizioni di attuazione. Essa prevede, per quanto di maggior rilievo:
- la classificazione del territorio comunale, ai fini del livello di accettabilità dell’inquinamento acustico, secondo la destinazione d’uso delle varie aree (c.d. “zonizzazione acustica” o “classificazione acustica”);
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Interventi per migliorare il clima acustico
Per ridurre, e se possibile evitare, l’inquinamento acustico negli ambienti di vita e di lavoro, così come quelli naturali, la normativa prevede misure di vario carattere:
- s’impongono limiti di emissione alle sorgenti che producono il rumore, a loro volta distinguibili tra sorgenti fisse (ad esempio impianti) e sorgenti mobili (ad esempio veicoli);
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ZONIZZAZIONE E MAPPATURA ACUSTICA DEL TERRITORIO
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Zonizzazione (o classificazione) acustica comunale
Gli artt. 4 e 6 della L. 447/1995 dispongono che i Comuni provvedano ai seguenti adempimenti:
A - classifichino le varie aree del loro territorio in base a criteri fissati da norme regionali, sulla base delle classi di destinazione d’uso riportate nella tabella A allegata al D. P.C.M. 14/11/1997:
- aree particolarmente protette (CLASSE I: aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, ecc.);
- aree destinate ad uso prevalentemente residenziale (CLASSE II: aree urbane a traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, e limitata presenza di attivit&agra
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Mappatura acustica strategica in capo agli enti territoriali individuati dalla Regione
L’art. 3 del D. Leg.vo 194/2005 (comma 1, lettera a) prevede che l’autorità individuata dalla Regione o dalla Provincia autonoma (ad esempio i Comuni capoluogo di Provincia anche con riguardo ai Comuni minori e in coordinamento con essi) elabori e trasmetta alla stessa Regione (o Provincia autonoma) mappe a
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Mappatura acustica dell’infrastruttura in capo a società ed enti gestori
L’art. 3 del D. Leg.vo 194/2005 (comma 1, lettera b) prevede che le società e gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrast
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Tabella delle tempistiche entro le quali effettuare le varie mappature acustiche
Si riporta di seguito la tabella con le tempistiche previste per gli adempimenti sopra illustrati.
Mappe acustic
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Contenuti minimi delle mappe acustiche strategiche e dell’infrastruttura
Ai sensi dell’art. 3 del D. Leg.vo 194/2005, comma 5, nonché dell’allegato 4 al medesimo provvedimento, le mappe acustiche strategiche e le mappature acustiche delle infrastrutture devono contenere i seguenti dati N3:
a) situazione di rumore esistente o prevista in funzione di un descrittore acustico;
b) numero stimato di edifici abitativi, scuole e ospedali di una determinata zona che risultano esposti a specifici valori di un descrittore acustico;
c) numero stimato delle persone che si trovano in una zona esposta al rumore;
d) superamento di un valore limite N4.
Relativamente agli agglomerati, le mappe acustiche strategiche riguardano in particolar modo il rumore emesso:
Le mappe acustiche devono inoltre presentare i seguenti contenuti minimi:
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Forma di rappresentazione dei dati da presentare al pubblico
I dati possono essere rappresentati in forma di:
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Le mappe acustiche strategiche e la mappatura acustica sono riesaminate e, se necessario, rielaborate almeno ogni 5 anni d
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La Regione o la Provincia autonoma competente verifica che le mappe acustiche strategiche e la mappatura acustica soddisfino i requisiti di legge. Tale controllo &e
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Le società e gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture che non adempiono agli obblighi di elaborazione della mappatura acustica - corredata dai dati di cui al
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PIANI DI RISANAMENTO E PIANI D’AZIONE
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Contenimento delle emissioni per lo svolgimento di servizi pubblici
L’art. 3 della L. 447/19
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Piano regionale triennale per la bonifica
L’art. 4 della L. 447/19
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Nel caso di superamento dei valori limite di attenzione, ed a maggior ragione dei valori limite, i Comuni provvedono all&r
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Il piano di risanamento acustico:
- è coordinato col piano urbano del traffico;
- è coordinato con i piani previsti dalla vigente legislazione in materia ambientale;
- recepisce il contenuto dei piani pluriennali per il contenimen
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Piano di risanamento adottato per perseguire i valori di qualità
Il piano di risanamento acustico può essere adottato dai Comuni anche al fine di perseguire i valori di qualit&agra
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Intervento sostitutivo della Regione
In caso di inerzia del Comune ed in presenza di gravi e particolari problemi di inquinamento acustico, all’adozione
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Piano d’azione contro l’inquinamento acustico
Il piano d’azione per la bonifica dall’inquinamento acustico è uno strumento di pianificazione degli in
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Piano d’azione degli agglomerati conseguente alla mappatura acustica strategica
Il D. Leg.vo 194/2005 prevede che l’autorità individuata dalla Regione o dalla Provincia autonoma (ad esempio i Comuni capoluogo di Provincia anche con
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Piano d’azione conseguente alla mappatura acustica delle infrastrutture
Il D. Leg.vo 194/2005 prevede che le società e gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture elaborino e trasmettano alla Regione o alla Provincia autonoma competente il “Piano” di
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Tabelle delle tempistiche per la redazione e trasmissione dei Pani d’azione
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Contenuti dei Piani d’azione
I piani d’azione devono comprendere almeno i seguenti elementi (allegato 5 del D. Leg.vo 194/2005):
d) qualsiasi valore limite in vigore;
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Verifiche e coordinamento
La Regione o la Provincia autonoma competente verifica che il Piano d’azione soddisfi i requisiti di legge. Tale controllo è effettuato dal Ministero dell’ambiente:
- in caso di infrastrutture
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Le società e gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture che non adempiono ag
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Relazione periodica sullo stato acustico
Nei Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti, la Giunta comunale presenta al Consiglio comunale una relazione quinquennale sullo stato acustico del Comune.
La relazione è approvata dal Consiglio comunale ed è trasmessa alla Regione almeno entro il 31/03/2020, e successivamente ogni 5 anni; i contenuti della relazione stessa sono definiti in base al
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VALORI LIMITE DI EMISSIONE SONORA
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Si intendono per valori limite di emissione i valori massimi del rumore che può essere emesso da una sorgent
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Sorgenti fisse (rumore prodotto da impianti ed infrastrutture)
I valori limite di emissione delle singole sorgenti fisse sono:
- stabiliti da specifiche norme UNI
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Sorgenti mobili (veicoli)
In linea generale, l’art. 155 del D. Leg.vo 30/04/1982, n. 285 (Codice della strada) sancisce che durante la circolazione si devono evitare rumori molesti causati:
- dal modo di guidare i veicoli, specialmente se a motore;
- dal modo in cui è sistemato il carico;
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Macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto
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Macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto - come definite dall’art. 2 del D. Leg.vo 04/09/2002, n. 262, in combinato con l’allegato I del medesimo D. Leg
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Il D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 26/04/2013 disciplina, ai sensi dell’
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Tabella dei livelli ammessi di potenza sonora
Si veda in proposito la tabella di cui all’allegato I, parte b), del
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VALORI LIMITE DI IMMISSIONE SONORA
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Si intendono per valori limite di immissione i valori massimi del rumore che può essere immesso da una o pi&
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I valori limite di immissione assoluti (cioè determinati con riferimento al livello equivalente di rumore am
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I valori limite di immissione differenziali (cioè determinati con riferimento alla differenza tra il livello equivalente di rumore ambientale e il rumore residuo) sono stabiliti dall’art. 4 del D. P.C.M. 14/11/1997, e sono pari a:
- 5 dB per il periodo diurno;
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Per valore di attenzione si intende il valore di immissione, indipendente dalla tipologia della sorgente e dalla classificazione acustica del territorio della zona da proteggere (art. 2 della L. 447/1995, comma 1, lettera g).
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I valori di qualità (cioè ai sensi dell’
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Valori limite nei Comuni privi di zonizzazione acustica
Nei Comuni che non hanno provveduto alla zonizzazione acustica si applicano i limiti di cui all’
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Divieto di contatto tra aree acusticamente disomogenee
Non è consentito il contatto di aree che si discostino tra loro in misura superiore a 5 dBA di livello sonoro equiv
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Controlli e richieste di autorizzazione in deroga
Le Province, avvalendosi delle agenzie regionali dell’ambiente, svolgono funzioni di vigilanza sul rispetto delle norme contro l’inquinamento acustico, ai sensi dell’art. 14 della L. 447/1995.
Il Comune, ai sensi del medesimo art. 14 della L. 447/1995, esercita le funzioni amministrative relative al controllo sull’osservanza:
- delle prescrizioni attinenti al contenimento dell’inquinamento acustico prodotto dal traffico veicolare e dalle sorgenti fisse;
- della disciplina relativa al rumore prodo
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DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER LE INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO
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Generalità sui limiti di immissione ed emissione per fasce di pertinenza acustica
Le disposizioni dedicate alle singole tipologie di infrastruttura, emanate in attuazione della L. 447/1995, definiscono le fasce di pertinenza acustica delle medesime, di cui si dirà appresso.
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Valori limite di emissione ed immissione sonora per le infrastrutture stradali
L’ampiezza delle fasce di pertinenza acustica è definita:
- per le strade di nuova costruzione, dalla tabella 1 dell’allegato 1 al D.P.R. 30/03/2004, n. 142, emanato in attuazione dell’art. 11 della L. 447/1995;
- per le strade esistenti e assimilabili, nonché per gli ampliamenti in sede, gli affiancamenti e le varianti si fa invece riferimento tabella 2 dell’allegato 1 al
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Limiti inderogabili
Qualora i valori limite non siano tecnicamente conseguibili, ovvero qualora in base a valutazioni tecniche, economiche o di carattere ambientale si evidenzi l’opportunità di procedere ad interventi diretti sui ricettori, deve essere assicurato il rispetto dei seguenti limiti:
a) 35 dB(
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Oneri per gli interventi di risanamento acustico
Gli interventi per il rispetto dei limiti di legge da parte di infrastrutture stradali sono a carico del titolare del permesso di costruire:
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I gestori provvedono, sulla base dei compiti istituzionali e avvalendosi degli ordinari stanziamenti di bilancio, ad attuare sistemi di monitoraggio per il rilevamento dell&rsquo
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Rumore prodotto dal traffico ferroviario
Si rinvia alla lettura del D.
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Rumore prodotto dal traffico aeroportuale
Il rumore prodotto dalle infrastrutture aeroportuali e dal volo aereo e la misurazione dello stesso è disciplinato sia da norme derivanti da direttive dell’Unione europea che da norme emanate in attuazione dell’art. 11 della L. 447/1995.
In particolare, il D. Leg.vo 17/01/2005, n. 13, attua la Direttiva 2002/30/CE relativa all’introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti comunitari, che stabilisce le condizioni e le modalità per l’adozione, negli aeroporti N11 e aeroporti metropolitani N12 delle restrizioni operative connesse ai limiti di immissione di rumore nelle zone di rispetto (vedi oltre).
Esso reca misure volte a
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RUMORE PRODOTTO IN OCCASIONE DI MANIFESTAZIONI MOTORISTICHE
Si rinvia alla lettura del D.P.R. 03/04/2001, n. 304, ema
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L’esercizio o l’impiego di una sorgente fissa o mobile di emissioni sonore, che superi valori limite di emissione o di immissione regolarmente fissati, sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.000 a 10.000 Euro, ai sensi dell’art. 10 della L. 447/1995.
La violazione delle disposizioni dettate in applicazione della L. 447/1995 da Stato, Regioni, Province e Comuni, è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 500 a 20.000 Euro, ai sensi dell’art. 10 della L. 447/1995.
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Il D. Leg.vo 13/10/2010, n. 190, che attua la
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ZONE SILENZIOSE DI UN AGGLOMERATO E IN APERTA CAMPAGNA
È prevista l’emanazione di un decreto del Ministero dell’ambiente adottato su proposta dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), con cui si stabiliscano le modalità per l’individuazione e la gestione delle zone silenziose di un agglomerato e delle zone silenziose in aperta campagna (art. 4 del D. Leg.vo 194/2005).
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Si rinvia a Tecnico competente in acustica ambientale: disciplina, requisiti, elenco.