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Timestamp: 2018-07-17 19:26:17+00:00
Document Index: 117148954

Matched Legal Cases: ['art. 93', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 1']

NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WG72B - PDF
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1 ALLEGATO 15 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WG72B ALTRI TRASPORTI TERRESTRI DI PASSEGGERI
2 CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di settore attribuisce ai contribuenti un ricavo potenziale. Tale ricavo viene stimato tenendo conto sia di variabili contabili sia di variabili strutturali che influenzano il risultato economico di un impresa anche con riferimento al contesto territoriale in cui la stessa opera. L'applicazione dello studio consente, inoltre, di valutare la coerenza e la normalità economica della singola impresa in relazione al settore economico di appartenenza. A tale scopo, nell ambito dello studio, vengono individuate le relazioni tra le variabili contabili e le variabili strutturali, per analizzare i possibili processi produttivi e i diversi modelli organizzativi impiegati nell espletamento dell attività. L evoluzione dello studio di settore è finalizzata a cogliere eventuali cambiamenti strutturali, modifiche dei modelli organizzativi e variazioni di mercato all interno del settore economico e presuppone un attività di analisi e ricerca economica, che viene condotta attingendo a fonti informative pubbliche e non pubbliche. Le fonti pubbliche sono rappresentate da elaborazioni di enti o società che svolgono ricerche di tipo economicostatistico (Istat, Banca d Italia, Infocamere, ecc.) e che forniscono dati e informazioni sull andamento economico dei mercati, sulla struttura e la dimensione dei principali settori economici. Oltre alle fonti di carattere pubblico, che forniscono informazioni più generali, vengono utilizzate fonti specifiche settoriali (riviste specializzate, partecipazione a seminari e convegni specialistici, pubblicazioni dei principali istituti di ricerca, indagini campionarie, ecc.); si tratta di fonti che illustrano: l andamento della domanda, la struttura dell offerta, sia in termini di tipologie di attività imprenditoriali presenti che di modelli organizzativi adottati dagli operatori, i canali distributivi utilizzati, il livello di avanzamento tecnologico presente nei processi produttivi, ecc.. Un supporto più diretto e operativo proviene da una rete di tecnici costituita da istituti universitari, centri di ricerca, docenti e ricercatori, che opera anche tramite l utilizzo di panel di imprese. Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione dello studio di settore WG72B, evoluzione dello studio VG72B. Le attività economiche oggetto dello studio di settore WG72B sono quelle relative ai seguenti codici ATECO 2007: Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane; Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano; Altre attività di trasporti terrestri di passeggeri nca. L evoluzione dello studio di settore è stata condotta analizzando le informazioni contenute nel modello VG72B per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore per il periodo d imposta 2012, trasmesso dai contribuenti quale allegato al modello UNICO Si precisa che la variabile Costi per l acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci (esclusi quelli relativi a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) e per la produzione di servizi, in fase di applicazione, è il risultato della somma delle variabili originarie ( Costi per l acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci (esclusi quelli relativi a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) e Costo per la produzione di servizi ) del modello in argomento. I contribuenti interessati sono risultati pari a Nella prima fase di analisi 546 posizioni sono state scartate in quanto non utilizzabili nelle successive fasi dell elaborazione dello studio di settore (casi di cessazione di attività, situazioni di non normale svolgimento dell attività, contribuenti forfetari e nel regime dei minimi nel periodo d imposta precedente, presenza di attività secondarie con un incidenza sui ricavi complessivi superiore al 30%, ricavi dichiarati ai fini dell applicazione degli studi di settore maggiori di euro).
3 Sui dati contenuti nei modelli studi di settore della restante platea sono state condotte analisi statistiche per rilevare la completezza, la correttezza e la coerenza delle informazioni in essi contenute. Tali analisi hanno comportato, ai fini della definizione del campione dello studio, lo scarto di ulteriori 805 posizioni. I motivi di scarto sono stati: quadro D (elementi specifici dell'attività) non compilato; quadro F (elementi contabili) non compilato; comune del quadro B (unità locale destinata all esercizio dell attività) e/o anagrafico mancante o errato; errata compilazione delle percentuali relative alla tipologia dell attività (quadro D); errata compilazione delle percentuali relative alla tipologia di trasporto (quadro D); errata compilazione delle percentuali relative alla tipologia di clientela (quadro D); errata compilazione delle percentuali relative alle altre attività (quadro Z); non inerenza di attività dichiarate con lo studio in oggetto (quadro D); incongruenze fra i dati strutturali e i dati contabili. A seguito degli scarti effettuati, il numero dei modelli oggetto delle successive analisi è risultato pari a IDENTIFICAZIONE DEI GRUPPI OMOGENEI Per suddividere le imprese in gruppi omogenei sulla base degli aspetti strutturali, è stata seguita una strategia di analisi che combina in sequenza due tecniche statistiche di tipo multivariato: un analisi fattoriale del tipo Analyse des données e nella fattispecie l Analisi in Componenti Principali; un procedimento di Cluster Analysis. L Analisi in Componenti Principali è una tecnica statistica che permette di ridurre il numero delle variabili originarie pur conservando gran parte dell informazione iniziale. A tal fine vengono identificate nuove variabili, dette componenti principali, tra loro ortogonali (linearmente indipendenti, incorrelate). Le variabili prese in esame nell Analisi in Componenti Principali sono quelle presenti in tutti i quadri del modello ad eccezione delle variabili del quadro degli elementi contabili. Tale scelta nasce dall esigenza di caratterizzare i soggetti in base ai possibili modelli organizzativi, alle diverse modalità di svolgimento dell attività, ecc.; tale caratterizzazione è possibile solo utilizzando le informazioni relative alle strutture operative, al mercato di riferimento e a tutti quegli elementi specifici che caratterizzano le diverse realtà economiche e produttive di una impresa. Nell applicazione dell Analisi in Componenti Principali è stata scelta la soluzione migliore in termini di significatività statistica ed economica. Pertanto, sono state scelte le componenti principali che riescono a spiegare la maggior parte della varianza iniziale e che consentono, sulla base del criterio dell interpretabilità, di rappresentare i diversi aspetti strutturali delle attività oggetto di studio. La tecnica statistica della Cluster Analysis, applicata ai risultati dell Analisi in Componenti Principali, permette di identificare gruppi omogenei di imprese (cluster); in tal modo è possibile raggruppare le imprese con caratteristiche strutturali ed organizzative simili 1. L utilizzo combinato delle due tecniche è preferibile rispetto a un applicazione diretta della Cluster Analysis poiché, riducendo con l Analisi in Componenti Principali il numero di variabili su cui effettuare il procedimento di classificazione, l operazione di clustering risulta meno complessa e più precisa. I gruppi omogenei individuati sono valutati anche in termini di significatività economica per verificarne l aderenza alla concreta realtà imprenditoriale. 1 Nella fase di Cluster Analysis, al fine di garantire la massima omogeneità dei soggetti appartenenti a ciascun gruppo, vengono classificate solo le osservazioni che presentano caratteristiche strutturali simili rispetto a quelle proprie di uno specifico gruppo omogeneo. Non vengono, invece, presi in considerazione, ai fini della classificazione, i soggetti che possiedono aspetti strutturali riferibili contemporaneamente a due o più gruppi omogenei. Ugualmente non vengono classificate le osservazioni che presentano un profilo strutturale molto dissimile rispetto all insieme dei cluster individuati.
4 Nel procedimento di clustering adottato, quindi, l omogeneità dei gruppi deve essere interpretata non tanto in rapporto alle caratteristiche delle singole variabili, quanto in funzione delle principali interrelazioni esistenti tra le variabili esaminate che concorrono a definire il profilo dei singoli gruppi. La descrizione dei gruppi omogenei è riportata nel Sub Allegato 15.A. DEFINIZIONE DELLA FUNZIONE DI RICAVO Una volta suddivise le imprese in gruppi omogenei è necessario determinare, per ciascun gruppo omogeneo, la funzione matematica che meglio si adatta all andamento dei ricavi delle imprese appartenenti allo stesso gruppo. Per determinare tale funzione si è ricorso alla Regressione Lineare Multipla. La Regressione Lineare Multipla è una tecnica statistica che permette di interpolare i dati con un modello statistico-matematico che descrive l andamento della variabile dipendente in funzione di una serie di variabili indipendenti. La stima della funzione di ricavo è stata effettuata individuando la relazione tra la somma del ricavo con i Contributi ordinari in conto esercizio (variabile dipendente) e i dati contabili e strutturali delle imprese (variabili indipendenti). È opportuno rilevare che prima di definire il modello di regressione è stata effettuata un analisi sui dati delle imprese per verificare le condizioni di coerenza dei dati nell esercizio dell attività e per scartare le imprese anomale; ciò si è reso necessario al fine di evitare possibili distorsioni nella determinazione della funzione di ricavo. A tal fine sono stati selezionati, in base alla loro capacità di individuare anomalie nella relazione tra le voci esaminate, i seguenti indicatori di natura economico-contabile: Resa chilometrica 2 ; Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi 3. Le formule degli indicatori economico-contabili sono riportate nel Sub Allegato 15.C. Successivamente, ai fini della determinazione del campione di riferimento, sono state escluse le imprese che non rispettavano le condizioni di normalità economica 4 per l indicatore Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi o che presentavano valori dell indicatore Resa chilometrica al di fuori dell intervallo definito dalle soglie di coerenza 5. Inoltre sono state escluse anche le imprese che presentavano il costo del venduto e per la produzione di servizi negativo. Così definito il campione di riferimento, si è proceduto alla definizione della funzione di ricavo per ciascun gruppo omogeneo. Per la determinazione della funzione di ricavo sono state utilizzate variabili contabili, variabili strutturali e variabili territoriali. La scelta delle variabili significative è stata effettuata con il metodo stepwise 6. Una volta selezionate le variabili, la determinazione della funzione di ricavo è ottenuta applicando il metodo dei minimi quadrati generalizzati, che consente di controllare l eventuale presenza di eteroschedasticità connessa alla variabilità legata ad aspetti dimensionali dell impresa. 2 L indicatore fornisce una misura dei ricavi percepiti per ogni chilometro percorso. 3 L indicatore verifica che le voci di costo relative agli oneri diversi di gestione e alle altre componenti negative costituiscano una plausibile componente residuale di costo. 4 Vedi sezione Analisi della Normalità Economica. Si fa presente che, ai soli fini indicati, per l indicatore Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi si fa riferimento ai Ricavi dichiarati + Contributi ordinari in conto esercizio, nel denominatore della relativa formula. 5 Vedi sezione Analisi della coerenza. 6 Il metodo stepwise unisce due tecniche statistiche per la scelta del miglior modello di stima: la regressione forward ( in avanti ) e la regressione backward ( indietro ). La regressione forward prevede di partire da un modello senza variabili e di introdurre passo dopo passo la variabile più significativa, mentre la regressione backward inizia considerando nel modello tutte le variabili disponibili e rimuovendo passo per passo quelle non significative. Con il metodo stepwise, partendo da un modello di regressione senza variabili, si procede per passi successivi alternando due fasi: nella prima fase, si introduce la variabile maggiormente significativa fra quelle considerate; nella seconda, si riesamina l insieme delle variabili introdotte per verificare se è possibile eliminarne qualcuna non più significativa. Il processo continua fino a quando non è più possibile apportare alcuna modifica all insieme delle variabili, ovvero quando nessuna variabile può essere aggiunta oppure eliminata.
5 Nella definizione della funzione di ricavo si è tenuto conto delle possibili differenze di risultati economici legate al luogo di svolgimento dell attività, in modo da individuare ulteriori differenze territoriali oltre a quelle già rilevate con la Cluster Analysis. A tale scopo sono stati utilizzati i risultati dei seguenti studi: Territorialità del livello delle retribuzioni definita su dati degli Studi di Settore riferiti al periodo d imposta ; Territorialità del livello del reddito medio imponibile ai fini dell addizionale Irpef definita su dati del Dipartimento delle Finanze riferiti ai periodi d imposta 2010 e La territorialità del livello delle retribuzioni differenzia il territorio nazionale sulla base dei livelli retributivi per settore, provincia e classe di abitanti del comune. La territorialità del livello del reddito differenzia il territorio nazionale sulla base del livello del reddito per provincia. Nella definizione della funzione di ricavo si è operato nel seguente modo: il livello delle retribuzioni è stato rappresentato con una variabile standardizzata rispetto a un valore minimo e massimo 7 ed è stata analizzata la sua interazione con la variabile Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale e familiari diversi (percentuale di lavoro prestato diviso 100), Associati in partecipazione (percentuale di lavoro prestato diviso 100) e Soci (percentuale di lavoro prestato diviso 100) escluso il primo socio ; il livello del reddito è stato rappresentato con una variabile standardizzata rispetto al valore massimo 8 ed è stata analizzata la sua interazione con la variabile Percorrenza chilometrica annua. Nel Sub Allegato 15.H vengono riportate le variabili ed i rispettivi coefficienti della funzione di ricavo. 7 I valori minimo e massimo sono gli stessi valori utilizzati nella precedente versione della Territorialità del livello delle retribuzioni definita su dati degli studi di settore riferiti al periodo d imposta I criteri e le conclusioni dello studio Territorialità del livello delle retribuzioni definita su dati degli studi di settore riferiti al periodo d imposta 2012, applicabile a partire dal periodo di imposta 2014, sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale. 8 Il valore massimo è lo stesso valore utilizzato nella precedente versione della Territorialità del reddito medio imponibile ai fini dell addizionale IRPEF definita su dati riferiti ai periodi d imposta 2009 e I criteri e le conclusioni dello studio Territorialità del reddito medio imponibile ai fini dell addizionale IRPEF definita su dati del Dipartimento delle Finanze riferiti ai periodi d imposta 2010 e 2011, applicabile a partire dal periodo di imposta 2014, sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale.
6 APPLICAZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE In fase di applicazione dello studio di settore sono previste le seguenti fasi: Analisi Discriminante; Analisi della Coerenza; Analisi della Normalità Economica; Analisi della Congruità. ANALISI DISCRIMINANTE Una volta suddivise le imprese in gruppi omogenei è necessario determinare una regola di classificazione in grado di definire l appartenenza di ciascuna impresa ai gruppi omogenei individuati nella fase di Cluster Analysis; la descrizione dei gruppi omogenei è riportata nel Sub Allegato 15.A. Al riguardo, è stata utilizzata l analisi discriminante lineare di Fisher. Si tratta di una tecnica statistica multivariata utile per identificare quelle variabili che meglio discriminano i gruppi omogenei 9. Nell analisi discriminante lineare, per ogni gruppo omogeneo viene calcolata una funzione di classificazione come combinazione lineare delle variabili discriminanti 10. Sulla base dei punteggi discriminanti, ottenuti utilizzando tale funzione, viene determinata la probabilità di appartenenza ai gruppi omogenei 11. In tal modo è possibile associare ogni singola impresa ad uno o più gruppi omogenei definendo le relative probabilità di appartenenza. Nel Sub Allegato 15.B vengono riportate le variabili risultate significative nell analisi con i rispettivi pesi discriminanti individuati per ogni gruppo omogeneo. ANALISI DELLA COERENZA L analisi della coerenza permette di valutare l impresa sulla base di specifici indicatori economico-aziendali, calcolati come rapporto tra determinate variabili contabili e/o strutturali contenute nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore. Gli indicatori sono stati selezionati in base alla loro capacità di misurare l efficienza, la produttività e la redditività nello svolgimento dell attività economica. Con l analisi della coerenza, per ciascun soggetto, si valuta il posizionamento del valore di ogni singolo indicatore rispetto ad un intervallo, individuato come economicamente coerente sulla base dei valori soglia ammissibili. Gli indicatori utilizzati nell analisi della coerenza sono i seguenti: Costo dei carburanti per chilometri percorsi 12 ; 9 Le variabili discriminanti vengono selezionate con il metodo stepwise partendo da quelle utilizzate nell Analisi in Componenti Principali. 10 La funzione di classificazione è definita nel seguente modo: w i = a i0 + a i1vardis 1 + a i2vardis a imvardis m dove: w i è il punteggio discriminante relativo al gruppo omogeneo i; a i0 è l intercetta; a ij sono i pesi discriminanti scelti in modo da rendere massima la separazione tra i gruppi; vardis j è la j-esima variabile discriminante. 11 La probabilità di appartenenza al gruppo omogeneo i è calcolata nel seguente modo: Prob i { w Max[ w,w,...,w e i 1 2 n ]} = { wk Max[ w1,w2,..., wn ]} e n k = 1 dove n è il numero complessivo di gruppi omogenei. Le probabilità di appartenenza ai cluster sono arrotondate alla quinta cifra decimale. 12 L indicatore fornisce una misura del costo (espresso in centesimi di euro) del carburante utilizzato per percorrere un chilometro.
7 Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili 13 ; Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi 14 ; Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti 15 ; Margine per addetto non dipendente in assenza di spese per prestazioni di lavoro 16 ; Percorrenza chilometrica per automezzo 17 ; Resa chilometrica 18 ; Valore aggiunto lordo per addetto in presenza di spese per prestazioni di lavoro 19. Le formule degli indicatori utilizzati sono riportate nel Sub Allegato 15.C. Ai fini della individuazione dei valori soglia che definiscono la coerenza economica, per ciascuno degli indicatori utilizzati sono state esaminate preliminarmente, ad eccezione dell indicatore Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti, le relative distribuzioni ventiliche 20 differenziate per gruppo omogeneo; per gli indicatori Valore aggiunto lordo per addetto - in presenza di spese per prestazioni di lavoro e Margine per addetto non dipendente - in assenza di spese per prestazioni di lavoro anche sulla base della Territorialità generale 21 a livello comunale. I valori delle soglie dei diversi indicatori sono stati individuati, ad eccezione dell indicatore Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti, scegliendo quelli che possono ritenersi economicamente plausibili con riferimento alle pratiche osservabili nel settore, nel cluster specifico e nell area territoriale di appartenenza, per gli indicatori per i quali è previsto. Le distribuzioni ventiliche degli indicatori di coerenza economica vengono riportate nel Sub Allegato 15.D. I valori soglia di coerenza ammissibili sono riportati nel Sub Allegato 15.E. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Costo dei carburanti per chilometri percorsi, se il valore dell indicatore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile 22 o indeterminato 23 il soggetto viene definito coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili se il valore dell indicatore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Nel caso in cui il Numero di mesi di attività nel 13 L indicatore misura la plausibilità tra il valore dei beni strumentali mobili di proprietà ammortizzabili e il valore degli ammortamenti dei beni strumentali mobili. 14 L indicatore misura la plausibilità tra il valore dei beni strumentali mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria (in leasing) e i canoni di leasing. 15 L indicatore misura il grado di copertura dei principali costi per l utilizzo di beni strumentali all attività dell impresa mediante il Margine al netto della remunerazione, ritenuta economicamente plausibile, degli addetti non dipendenti. 16 L indicatore misura il contributo di ciascun addetto non dipendente alla creazione del margine, ovvero rappresenta la capacità dell impresa di remunerare, al lordo del costo per godimento di beni di terzi, degli ammortamenti, degli accantonamenti e dell eventuale risultato negativo della gestione finanziaria e straordinaria, il lavoro non dipendente. Tale indicatore si applica solo in assenza di Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa al netto dei Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone). 17 L indicatore misura la plausibilità tra il numero di automezzi dichiarati e il numero di chilometri percorsi. 18 L indicatore fornisce una misura dei ricavi percepiti per ogni chilometro percorso. 19 L indicatore misura la creazione del valore con riferimento al contributo di ciascun addetto. Il valore aggiunto lordo rappresenta infatti il valore che un azienda aggiunge, con l impiego dei fattori produttivi, al valore dei beni e dei servizi che acquisisce: consumi di materie prime e merci (acquisti più variazioni di rimanenze) e prestazioni di servizi (energia, servizi di pulizia, ecc.). Misura, quindi, la capacità dell impresa di remunerare quei fattori che contribuiscono a generare valore, ad esempio: il lavoro (sotto forma di salari, stipendi, contributi, indennità di fine rapporto), i finanziamenti di terzi (sotto forma di interessi), i finanziamenti di capitale di rischio (sotto forma di utili), ecc.. Tale indicatore si applica solo in presenza di Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa al netto dei Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone). 20 Nella terminologia statistica, si definisce ventilica l insieme dei valori che suddividono le osservazioni, ordinate per valori crescenti dell indicatore, in 20 gruppi di uguale numerosità. Il primo ventile è il valore al di sotto del quale si posiziona il primo 5% delle osservazioni; il secondo ventile è il valore al di sotto del quale si posiziona il primo 10% delle osservazioni, e così via. 21 I criteri e le conclusioni dello studio sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale. 22 Un indicatore si definisce non calcolabile quando nel rapporto (numeratore diviso denominatore) il denominatore è pari a zero e il numeratore è diverso da zero. 23 Un indicatore si definisce indeterminato quando nel rapporto (numeratore diviso denominatore) il numeratore e il denominatore sono entrambi pari a zero.
8 corso del periodo d imposta risulti pari a zero o l indicatore risulti indeterminato il soggetto viene definito coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi se il valore dell indicatore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Nel caso in cui il Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta risulti pari a zero o l indicatore risulti indeterminato il soggetto viene definito coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti, se il valore dell indicatore è maggiore o uguale a 1. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile con il Margine netto maggiore di zero o l indicatore risulti indeterminato il soggetto viene definito coerente. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile con il Margine netto minore di zero il soggetto viene definito non coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Margine per addetto non dipendente - in assenza di spese per prestazioni di lavoro se il valore dell indicatore è maggiore o uguale alla soglia minima individuata. Nel caso in cui il Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta risulti pari a zero il soggetto viene definito coerente. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile con il Margine maggiore di zero o l indicatore risulti indeterminato il soggetto viene definito coerente. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile con il Margine minore di zero il soggetto viene definito non coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Percorrenza chilometrica per automezzo, se il valore dell indicatore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Nel caso in cui il Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta risulti pari a zero o l indicatore risulti indeterminato il soggetto viene definito coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Resa chilometrica, se il valore dell indicatore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Nel caso in cui l indicatore risulti non calcolabile o indeterminato il soggetto viene definito coerente. Il soggetto risulta coerente per l indicatore Valore aggiunto lordo per addetto - in presenza di spese per prestazioni di lavoro se il valore dell indicatore si posiziona all interno dell intervallo individuato come economicamente coerente. Nel caso in cui il Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta risulti pari a zero il soggetto viene definito coerente. In applicazione, per ogni singolo soggetto, i valori soglia di ciascun indicatore di coerenza economica sono ottenuti come media, ponderata con le relative probabilità di appartenenza, dei valori di riferimento individuati per gruppo omogeneo. Per gli indicatori Valore aggiunto lordo per addetto - in presenza di spese per prestazioni di lavoro e Margine per addetto non dipendente - in assenza di spese per prestazioni di lavoro tali valori soglia vengono ponderati anche sulla base della percentuale di appartenenza alle diverse aree territoriali. ANALISI DELLA NORMALITÀ ECONOMICA L analisi della normalità economica è mirata ad individuare la correttezza dei dati dichiarati. A tal fine, per ogni singolo soggetto vengono calcolati indicatori economico-contabili 24 da confrontare con i valori di riferimento che individuano le condizioni di normalità economica. Gli indicatori di normalità economica sono stati, pertanto, selezionati in base alla loro capacità di individuare anomalie nella relazione tra le voci esaminate. L indicatore di normalità economica individuato è il seguente: Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi 25. La formula dell indicatore utilizzato è riportata nel Sub Allegato 15.C. Ai fini dell individuazione dei valori di riferimento per l indicatore di normalità economica sono state esaminate preliminarmente, le relative distribuzioni ventiliche differenziate per gruppo omogeneo. I valori delle soglie sono 24 Gli indicatori sono arrotondati alla seconda cifra decimale. 25 L indicatore verifica che le voci di costo relative agli oneri diversi di gestione e alle altre componenti negative costituiscano una plausibile componente residuale di costo.
9 stati individuati scegliendo quelli che possono ritenersi economicamente plausibili con riferimento alle pratiche osservabili nel settore e nel cluster specifico. Le distribuzioni ventiliche dell indicatore di normalità economica vengono riportate nel Sub Allegato 15.F. I valori soglia di normalità economica sono riportati nel Sub Allegato 15.G. In applicazione, per ogni singolo soggetto, i valori soglia dell indicatore di normalità economica sono ottenuti come media, ponderata con le relative probabilità di appartenenza, dei valori di riferimento individuati per gruppo omogeneo. L indicatore può determinare maggiori ricavi 26 che si sommano al ricavo puntuale e al ricavo minimo stimati con l analisi della congruità successivamente descritta. INCIDENZA DEI COSTI RESIDUALI DI GESTIONE SUI RICAVI Per ogni contribuente, si determina il valore massimo ammissibile per la variabile Costi residuali di gestione moltiplicando la soglia massima di normalità economica dell indicatore, divisa 100, per il Ricavo puntuale da analisi della congruità. Nel caso in cui il valore dichiarato dei Costi residuali di gestione si posizioni al di sopra di detto valore massimo ammissibile, la parte di costi eccedente tale valore costituisce parametro di riferimento per la determinazione dei maggiori ricavi da normalità economica, calcolati moltiplicando tale parte eccedente per il relativo coefficiente. Tale coefficiente è stato individuato, distintamente per gruppo omogeneo (cluster), come rapporto tra la somma dei ricavi puntuali, calcolati applicando a tutti i soggetti del cluster la specifica funzione di ricavo con l utilizzo delle sole variabili contabili di costo, e la somma delle stesse variabili contabili di costo (vedi tabella 1). Tabella 1 - Coefficienti di determinazione dei maggiori ricavi da applicarsi ai costi residuali di gestione Cluster Coefficiente 1 1, , , , , , , , ,1653 In applicazione, per ogni contribuente il coefficiente di determinazione dei maggiori ricavi è ottenuto come media, ponderata con le relative probabilità di appartenenza, dei coefficienti individuati per ogni gruppo omogeneo. ANALISI DELLA CONGRUITÀ Per ciascun contribuente viene calcolato, per ogni gruppo omogeneo, il ricavo puntuale di cluster come somma dei prodotti fra le variabili individuate ai fini della definizione della funzione di ricavo ed i relativi coefficienti. 26 Le variabili numeriche riferite ad importi in euro sono arrotondate al valore intero.
10 Per tener conto della variabilità legata alla stima del ricavo puntuale del singolo contribuente viene calcolato, per ogni gruppo omogeneo, l intervallo di confidenza al livello del 99,99% 27. Il limite inferiore di tale intervallo di confidenza costituisce il ricavo minimo di cluster 28. La media ponderata con le relative probabilità di appartenenza dei ricavi puntuali di cluster, definiti per il contribuente in relazione a ciascun gruppo omogeneo, costituisce il ricavo puntuale del contribuente. La media ponderata con le relative probabilità di appartenenza dei ricavi minimi di cluster, definiti per il contribuente in relazione a ciascun gruppo omogeneo, costituisce il ricavo minimo del contribuente. Al ricavo puntuale e al ricavo minimo stimati 29 con l analisi della congruità vengono aggiunti gli eventuali maggiori ricavi derivanti dall applicazione dell analisi della normalità economica 30. Nell Allegato 17 vengono riportate le modalità di applicazione del correttivo relativo agli apprendisti. Nell Allegato 18 vengono riportate le modalità di neutralizzazione delle variabili per la componente relativa all attività di vendita di beni soggetti ad aggio o ricavo fisso. Nel Sub Allegato 15.H vengono riportate le variabili ed i rispettivi coefficienti delle funzioni di ricavo. 27 Nella terminologia statistica, per intervallo di confidenza si intende un intervallo, centrato sul ricavo puntuale ŷ e delimitato da due estremi (uno inferiore e l altro superiore), che include con un livello di probabilità prefissato il valore atteso del ricavo del contribuente. Il livello di probabilità prefissato (o livello di fiducia) viene generalmente indicato con la notazione (1 - α)%, dove α rappresenta la probabilità che l intervallo di confidenza non contenga il valore atteso del ricavo del contribuente. Per un livello di fiducia pari al 99,99% il valore corrispondente di α è pari a 0,01%. 28 Indicando con ŷ il ricavo puntuale di cluster del generico contribuente, il corrispondente ricavo minimo di cluster è ottenuto attraverso la seguente formula: yˆ - 3, 92 * s dove: Cè la matrice inversa della matrice data dalle somme dei quadrati e dei prodotti incrociati delle variabili indipendenti, opportunamente pesate per controllare l eventuale presenza di eteroschedasticità; s è la radice quadrata del Mean Square Error (RMSE); x è il vettore delle variabili indipendenti osservate per il generico contribuente; 3,92 è il valore di riferimento, al livello di probabilità prescelto, della t di Student che asintoticamente approssima una normale standardizzata. I valori relativi alla matrice C e al valore del RMSE, di ciascun cluster, vengono riportati nell Allegato Le variabili numeriche riferite ad importi in euro sono arrotondate al valore intero. 30 Il maggior ricavo ai fini delle imposte dirette e dell'irap, diversamente dal maggior volume d'affari ai fini dell'iva, è individuato sottraendo da quest'ultimo gli eventuali maggiori costi utilizzati ai fini della stima dei maggiori ricavi da normalità economica derivanti, rispettivamente, dagli indicatori Durata delle scorte e Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi, dove previsti, in quanto riconosciuti costi deducibili. ' x C x
11 SUB ALLEGATI SUB ALLEGATO 15.A DESCRIZIONE DEI GRUPPI OMOGENEI I gruppi omogenei sono stati individuati sulla base dei seguenti fattori: - tipologia di attività; - tipologia di trasporto; - dimensione. La tipologia di attività ha consentito di individuare i soggetti specializzati nelle seguenti attività: - noleggio con conducente di autobus (cluster 2 e 8); - trasporto pubblico di linea (cluster 3, 6 e 9); - trasporto a mezzo di impianti a fune (cluster 4); - trasporto regolare specializzato (cluster 5). Inoltre, è stato identificato un gruppo di soggetti che effettuano sia attività di noleggio con conducente di autobus che servizi di trasporto regolare (cluster 1). Infine, è stato individuato un gruppo di soggetti che dichiarano di svolgere perlopiù altre attività (cluster 7). Nell ambito dell attività di trasporto pubblico di linea, la tipologia di trasporto ha permesso di distinguere i soggetti che operano prevalentemente: - in ambito interurbano (cluster 6); - in ambito urbano e suburbano (cluster 9). Sulla base della dimensione sono state individuate le imprese di più grandi dimensioni che svolgono servizi di trasporto pubblico di linea (cluster 3) e noleggio con conducente di autobus (cluster 8). Nelle successive descrizioni dei cluster emersi dall analisi, salvo segnalazione contraria, l indicazione di valori numerici riguarda valori medi. CLUSTER 1 - TRASPORTO REGOLARE E NOLEGGIO CON CONDUCENTE NUMEROSITÀ: 429 Le imprese del cluster effettuano prevalentemente servizi di noleggio con conducente di autobus (41% dei ricavi) e trasporto pubblico locale (31%). Il trasporto regolare è effettuato perlopiù in ambito urbano e suburbano (42% dei ricavi da trasporto regolare) e in ambito interurbano (34%). Nel 47% dei casi il 30% dei ricavi deriva dal trasporto regolare specializzato. Nelle imprese del cluster, soprattutto società (36% di capitali e 35% di persone), sono occupati 7 addetti di cui 6 dipendenti. Il parco veicoli è costituito da 7 autobus oltre 18 posti di cui 4 granturismo; nel 55% dei casi sono presenti 2 autobus fino a 18 posti. Per lo svolgimento dell attività le imprese del cluster dispongono di 621 mq di rimesse e 31 mq di locali destinati a uffici. CLUSTER 2 - NOLEGGIO CON CONDUCENTE DI AUTOBUS NUMEROSITÀ: Le imprese del cluster effettuano quasi esclusivamente servizi di noleggio con conducente di autobus (93% dei ricavi). La clientela è composta principalmente da agenzie di viaggio e/o tour operator (25% dei ricavi), altre imprese private (24%) e scuole e istituzioni religiose (20%).
12 Nelle imprese del cluster, perlopiù ditte individuali (43% dei casi) e società di persone (33%), sono occupati 2 addetti. Il parco veicoli è costituito da 2-3 autobus oltre 18 posti di cui 2 granturismo; nel 33% dei casi è presente 1 autobus fino a 18 posti. Per lo svolgimento dell attività le imprese del cluster dispongono di 184 mq di rimesse e 14 mq di locali destinati a uffici. CLUSTER 3 - TRASPORTO PUBBLICO DI LINEA DI PIÙ GRANDI DIMENSIONI NUMEROSITÀ: 174 Le imprese del cluster effettuano prevalentemente servizi di trasporto pubblico locale (72% dei ricavi) e servizi di noleggio con conducente di autobus (12%). Il trasporto regolare è effettuato principalmente in ambito interurbano (62% dei ricavi da trasporto regolare). Inoltre, una parte dei ricavi deriva dal trasporto in ambito urbano e suburbano (51% dei ricavi da trasporto regolare nel 52% dei casi). Nelle imprese del cluster, perlopiù società di capitali (83% dei casi), sono occupati 38 addetti di cui 36 dipendenti. Il parco veicoli è costituito da 32 autobus oltre 18 posti di cui 6 granturismo; nel 55% dei casi sono presenti 4 autobus fino a 18 posti. Per lo svolgimento dell attività le imprese del cluster dispongono di mq di rimesse e 143 mq di locali destinati a uffici. CLUSTER 4 - TRASPORTO A MEZZO DI IMPIANTI A FUNE NUMEROSITÀ: 150 Le imprese appartenenti al cluster effettuano quasi esclusivamente servizi di trasporto a mezzo di impianti a fune (95% dei ricavi). Nelle imprese del cluster, quasi unicamente società (67% di capitali e 30% di persone), sono occupati 5 addetti di cui 4 dipendenti. La dotazione strumentale è costituita da sciovie/manovie (2 nel 55% dei casi) con una portata complessiva di circa persone/ora, impianti ad agganciamento fisso (1-2 nel 37%) con una portata complessiva di circa persone/ora, impianti ad agganciamento automatico (1 nel 22%) con una portata complessiva di circa persone/ora e funivie (1 nel 15%) con una portata complessiva di circa 500 persone/ora. Il 66% dei soggetti del cluster dispone di sistemi elettronici di biglietteria e controllo accessi. Nel 45% dei casi il 72% dei ricavi deriva dall adesione a unioni tariffarie. Per lo svolgimento dell attività le imprese del cluster dispongono di 26 mq di locali destinati a uffici. Inoltre, nel 52% dei casi sono presenti 782 mq di rimesse. CLUSTER 5 - TRASPORTO REGOLARE SPECIALIZZATO NUMEROSITÀ: 554 Il cluster raggruppa i soggetti che svolgono prevalentemente attività di trasporto regolare specializzato (trasporto di gruppi precostituiti formati da studenti, maestranze, disabili, ecc.) e altri trasporti regolari quali navette aeroportuali, ecc. (85% dei ricavi). Il trasporto regolare è effettuato principalmente in ambito urbano e suburbano (68% dei ricavi da trasporto regolare). La clientela è formata perlopiù da scuole e istituzioni religiose (42% dei ricavi); tra la clientela figurano, inoltre, consorzi, società consortili e cooperative tra imprese di trasporto (73% dei ricavi nel 30% dei casi) e altre imprese private (28% nel 50%). Nelle imprese del cluster, soprattutto ditte individuali (56% dei casi) e società di persone (24%), sono occupati 3 addetti. Il parco veicoli è costituito da autobus oltre 18 posti (4 nel 54% dei casi) e autobus fino a 18 posti (3 nel 45%). Per lo svolgimento dell attività le imprese del cluster dispongono di 318 mq di rimesse (nel 55% dei casi).
13 CLUSTER 6 - TRASPORTO PUBBLICO DI LINEA IN AMBITO INTERURBANO NUMEROSITÀ: 314 Le imprese appartenenti al cluster svolgono prevalentemente servizi di trasporto pubblico locale (73% dei ricavi); nel 25% dei casi il 70% dei ricavi deriva da servizi di trasporto pubblico interregionale e internazionale. Il trasporto regolare è effettuato principalmente in ambito interurbano (75% dei ricavi da trasporto regolare). Nelle imprese del cluster, perlopiù ditte individuali (38% dei casi) e società di persone (32%), si rileva la presenza di 4-5 addetti di cui 3-4 dipendenti. Il parco veicoli è costituito da 5 autobus oltre 18 posti; sono inoltre presenti autobus fino a 18 posti (1-2 nel 30% dei casi). Per lo svolgimento dell attività le imprese del cluster dispongono di 403 mq di rimesse e 23 mq di locali destinati a uffici. CLUSTER 7 - ALTRE ATTIVITÀ NUMEROSITÀ: 244 I soggetti appartenenti al cluster dichiarano di svolgere perlopiù altre attività diverse dal trasporto (69% dei ricavi). Nel 29% dei casi il 96% dei ricavi deriva da altre attività di trasporto. La clientela è composta principalmente da imprese private (73% dei ricavi nel 45% dei casi), altre imprese di trasporto (63% nel 16%) e scuole e istituzioni religiose (54% nel 16%). Nelle imprese del cluster, prevalentemente ditte individuali (46% dei casi) e società di capitali (36%), sono occupati 2 addetti. CLUSTER 8 - NOLEGGIO CON CONDUCENTE DI AUTOBUS DI PIÙ GRANDI DIMENSIONI NUMEROSITÀ: 234 Le imprese del cluster effettuano prevalentemente servizi di noleggio con conducente di autobus (75% dei ricavi). La clientela è composta principalmente da agenzie di viaggio e/o tour operator (39% dei ricavi), scuole e istituzioni religiose (19%) e altre imprese private (17%). Nelle imprese del cluster, quasi esclusivamente società (63% di capitali e 27% di persone), sono occupati 16 addetti di cui 14 dipendenti. Il parco veicoli è costituito da 13 autobus oltre 18 posti di cui 9 granturismo e 5 autobus fino a 18 posti. Per lo svolgimento dell attività le imprese del cluster dispongono di 922 mq di rimesse e 65 mq di locali destinati a uffici. CLUSTER 9 - TRASPORTO PUBBLICO DI LINEA IN AMBITO URBANO E SUBURBANO NUMEROSITÀ: 556 I soggetti appartenenti al cluster effettuano quasi esclusivamente servizi di trasporto pubblico locale (92% dei ricavi) e operano quasi unicamente in ambito urbano e suburbano (96% dei ricavi da trasporto regolare). Nelle imprese del cluster, prevalentemente ditte individuali (51% dei casi) e società di capitali (25%), sono occupati 4 addetti. Il parco veicoli è costituito da autobus oltre 18 posti (5-6 nel 51% dei casi) e autobus fino a 18 posti (2 nel 39%).
14 SUB ALLEGATO 15.B - PESI DELLE FUNZIONI DISCRIMINANTI VARIABILE CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 CLUSTER 7 CLUSTER 8 CLUSTER 9 Intercetta -18, , , , , , , , , Tipologia dell'attività: Trasporto regolare specializzato (trasporto di gruppi precostituiti formati da studenti, maestranze, disabili, ecc.) e altri trasporti regolari quali navette aeroportuali, ecc. Tipologia dell'attività: Servizio di noleggio con conducente (NCC) di autobus Tipologia dell'attività: Trasporto a mezzo impianti a fune 0, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , Tipologia di clientela: Scuole e istituzioni religiose 0, , , , , , , , , Tipologia di clientela: Agenzie di viaggio e/o tour operator Impianti a fune: Impianto ad agganciamento automatico (Numero) Impianti a fune: Impianto ad agganciamento fisso (Numero) 0, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , Numero addetti 0, , , , , , , , , Altre attività di trasporto 0, , , , , , , , , Numero Sciovie/Manovie e Funivie -0, , , , , , , , , Trasporto pubblico urbano e/o sub-urbano 0, , , , , , , , , Trasporto pubblico inter-urbano, interregionale e internazionale 0, , , , , , , , , Veicoli: Autobus oltre 18 posti 0, , , , , , , , , Veicoli: Autobus fino a 18 posti 0, , , , , , , , ,
15 Dove: Numero addetti: si veda il Sub Allegato 15.C Formule degli indicatori Altre attività di trasporto = Tipologia dell attività: Altre attività di trasporto + Altro Numero Sciovie/Manovie e Funivie = Impianti a fune: Sciovia/Manovia (Numero) + Funivia (Numero) Trasporto pubblico urbano e/o sub-urbano = (Tipologia dell'attività: Trasporto pubblico locale (locale e regionale) * Tipologia di trasporto: Urbano e sub-urbano) diviso 100 Trasporto pubblico inter-urbano, interregionale e internazionale = ((Tipologia dell'attività: Trasporto pubblico locale (locale e regionale) * Tipologia di trasporto: inter-urbano) + (Tipologia dell'attività: Trasporto pubblico interregionale e internazionale * (Tipologia di trasporto: interregionale + internazionale))) diviso 100
16 SUB ALLEGATO 15.C FORMULE DEGLI INDICATORI Di seguito sono riportate le formule degli indicatori economico-contabili utilizzati in costruzione e/o applicazione dello studio di settore: Costo dei carburanti per chilometri percorsi = (Costo per carburanti*100)/(percorrenza chilometrica annua 31 ); Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili = (Ammortamenti per beni mobili strumentali al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro *100)/(Valore dei beni strumentali mobili in proprietà al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro 32 ); Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi = (Canoni per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria, ad esclusione dei canoni fiscalmente deducibili oltre il periodo di durata del contratto*100)/(valore dei beni strumentali mobili relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria 32 ); Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi = (Costi residuali di gestione*100)/(ricavi dichiarati + Contributi ordinari in conto esercizio) 33 ; Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti = (Margine netto) /( Costo per il godimento di beni di terzi + Ammortamenti); Margine per addetto non dipendente - in assenza di spese per prestazioni di lavoro = (Margine/1.000) / (Numero Addetti non Dipendenti 34 ); Percorrenza chilometrica per automezzo = (Percorrenza chilometrica annua 31 /1.000)/(Numero totale di veicoli 35 ); Resa chilometrica = (Ricavi dichiarati + Contributi ordinari in conto esercizio)/(percorrenza chilometrica annua 31 ); Valore aggiunto lordo per addetto - in presenza di spese per prestazioni di lavoro = (Valore aggiunto lordo/1.000) /(Numero addetti 36 ). 31 Percorrenza chilometrica annua = Trasporto su gomma regolare: Percorrenza chilometrica annua + Trasporto su gomma non regolare o occasionale: Percorrenza chilometrica annua. 32 La variabile è rideterminata in base alla durata dell attività pari al numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso In fase di applicazione dell indicatore di normalità economica viene utilizzato il Ricavo puntuale da analisi della congruità. 34 Di seguito viene riportato il calcolo del numero di addetti non dipendenti: Numero addetti non dipendenti = (ditte individuali) Numero addetti non dipendenti = (società) Titolare + numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale + numero familiari diversi che prestano attività nell'impresa + numero associati in partecipazione Numero familiari diversi che prestano attività nell'impresa + numero associati in partecipazione + numero soci amministratori + numero soci non amministratori + numero amministratori non soci. Se il numero addetti non dipendenti è inferiore a Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso 12, allora il numero addetti non dipendenti è pari al valore massimo tra (numero addetti non dipendenti) e (titolare numero dipendenti). Il titolare è pari a uno. Il numero dipendenti è pari al Numero delle giornate retribuite diviso 312. Il numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale, il numero familiari diversi che prestano attività nell impresa, il numero associati in partecipazione, il numero soci amministratori e il numero soci non amministratori sono pari alla relativa percentuale di lavoro prestato diviso 100. Il numero degli amministratori non soci e il titolare sono rideterminati in base alla durata dell attività pari al numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso Numero totale di veicoli = Veicoli: Autobus oltre 18 posti + Veicoli: Autobus fino a 18 posti + Veicoli: Autovetture (fino a 9 posti). La variabile è rideterminata in base alla durata dell attività pari al numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso Di seguito viene riportato il calcolo del numero di addetti:
17 Dove: Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso = Ricavi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso - (Esistenze iniziali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso - Rimanenze finali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso + Costi per l acquisto di prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso - Beni soggetti ad aggio o ricavo fisso distrutti o sottratti) 37 ; Ammortamenti per beni mobili strumentali al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro = Ammortamenti per beni mobili strumentali - Spese per l acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore a 516,46 euro; Costi residuali di gestione = Oneri diversi di gestione - Abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria - Spese per omaggio a clienti ed articoli promozionali - Perdite su crediti + Altri componenti negativi - Utili spettanti agli associati in partecipazione con apporti di solo lavoro; Costo del venduto e per la produzione di servizi = [Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (escluse quelle relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) + Costi per l'acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci (esclusi quelli relativi a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) e per la produzione di servizi - Beni distrutti o sottratti (esclusi quelli soggetti ad aggio o ricavo fisso)] + (Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR 38 - Beni distrutti o sottratti) - Rimanenze finali; Margine = Valore aggiunto lordo - (Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società di persone)); Margine netto = Margine - [(Soglia minima di coerenza del margine per addetto non dipendente 39 ) * * (Numero addetti non Dipendenti 34 )]; Ricavi dichiarati 40 = Ricavi di cui ai commi 1 (lett. a) e b)) e 2 dell art. 85 del TUIR (esclusi aggi o ricavi fissi) + (Altri proventi considerati ricavi - Altri proventi considerati ricavi di cui alla lettera f) dell'art. 85, comma 1, del TUIR) + (Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale - Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR) - (Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale - Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR); Rimanenze finali = Rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (escluse quelle relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) + Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR; Valore aggiunto lordo = (Ricavi dichiarati + Aggi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso + Contributi ordinari in conto esercizio) - [(Costo del venduto e per la produzione di Numero addetti = (ditte individuali) Numero addetti = (società) Titolare + numero dipendenti + numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa + numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale + numero familiari diversi che prestano attività nell'impresa + numero associati in partecipazione Numero dipendenti + numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa + numero familiari diversi che prestano attività nell'impresa + numero associati in partecipazione + numero soci amministratori + numero soci non amministratori + numero amministratori non soci. Il titolare è pari a uno. Il numero dipendenti è pari al Numero delle giornate retribuite diviso 312. Il numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale, il numero familiari diversi che prestano attività nell impresa, il numero associati in partecipazione, il numero soci amministratori e il numero soci non amministratori sono pari alla relativa percentuale di lavoro prestato diviso 100. Il numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa, il numero amministratori non soci e il titolare sono rideterminati in base alla durata dell attività pari al numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso 12. Il numero addetti non può essere inferiore a ( Numero di mesi di attività nel corso del periodo d imposta diviso 12). 37 Se la variabile è minore di zero, viene posta uguale a zero. 38 Il richiamo dell art. 93, comma 5 del TUIR, è riferito al testo vigente anteriormente all abrogazione della norma operata dall art. 1, comma 70 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (opere, forniture e servizi ultrannuali con inizio di esecuzione non successivo al periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre 2006). 39 La soglia minima di coerenza del margine per addetto non dipendente è la soglia minima dell indicatore Margine per addetto non dipendente in assenza di spese per prestazioni di lavoro applicata all intera platea dei contribuenti. 40 Nella sola fase di costruzione i Ricavi dichiarati includono anche l Adeguamento da studi di settore.
18 servizi) 37 + Spese per acquisti di servizi - Compensi corrisposti ai soci per l attività di amministratore (società ed enti soggetti all Ires) + Altri costi per servizi + Oneri diversi di gestione + Altri componenti negativi - Utili spettanti agli associati in partecipazione con apporti di solo lavoro]; Valore dei beni strumentali mobili in proprietà al netto dei beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro = Valore dei beni strumentali - Valore relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria - Valore relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria - Spese per l acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore a 516,46 euro.
19 Cluster 1 - Trasporto regolare e noleggio con conducente Costo dei carburanti per chilometri percorsi (in centesimi di euro) Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti Percorrenza chilometrica per automezzo (in migliaia di chilometri) SUB ALLEGATO 15.D DISTRIBUZIONI VENTILICHE INDICATORI DI COERENZA Tutti i soggetti 13,05 20,93 22,65 24,90 27,40 29,93 31,87 33,20 35,04 36,61 38,37 39,80 41,39 44,33 45,93 49,25 52,59 56,09 61,25 Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,94 2,00 2,73 3,69 4,44 5,03 5,62 6,26 6,92 7,93 8,63 9,61 10,68 11,64 13,17 15,62 20,00 Tutti i soggetti 6,16 8,23 9,86 12,12 13,69 15,29 16,28 17,47 18,11 19,16 19,68 20,51 21,39 22,32 23,44 25,82 28,87 32,61 41,49 Tutti i soggetti -0,28 0,19 0,34 0,50 0,63 0,72 0,79 0,85 0,92 0,98 1,04 1,08 1,16 1,23 1,29 1,45 1,71 2,23 3,82 Tutti i soggetti 8,16 11,79 15,83 18,00 19,77 21,74 24,43 25,89 27,22 28,57 31,44 34,63 37,50 40,01 43,43 48,85 54,47 62,50 73,42 Resa chilometrica Tutti i soggetti 1,08 1,22 1,38 1,47 1,51 1,56 1,61 1,66 1,73 1,79 1,86 1,94 2,00 2,10 2,23 2,34 2,50 2,85 3,81 Margine per addetto non dipendente - in assenza di spese per prestazioni di lavoro (in migliaia di euro) Valore aggiunto lordo per addetto in presenza di spese per prestazioni di lavoro (in migliaia di euro) 2, 5 1, 3, 4 2, 5 1, 3, 4-0,10-0,10-0,10 3,37 3,37 5,43 5,43 6,71 6,71 6,71 6,77 6,77 8,08 8,08 17,09 17,09 19,25 19,25 47,13-0,11 2,05 3,55 4,32 4,32 7,35 7,81 10,86 17,59 18,75 21,37 21,49 25,34 29,76 30,74 30,74 33,01 34,90 43,97 21,28 24,90 29,96 32,99 35,70 37,91 39,83 40,67 45,51 47,12 49,02 50,84 51,78 56,24 59,40 66,46 79,27 97,34 113,09 29,26 33,17 35,71 37,20 38,64 40,02 41,88 43,76 45,38 46,60 48,46 49,48 51,71 53,70 55,62 57,88 65,53 72,66 87,00
20 Cluster 2 - Noleggio con conducente di autobus Costo dei carburanti per chilometri percorsi (in centesimi di euro) Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti Percorrenza chilometrica per automezzo (in migliaia di chilometri) Tutti i soggetti 0,00 7,90 17,88 22,99 26,81 29,78 31,97 34,07 36,18 38,33 40,44 42,50 44,49 47,14 50,22 53,34 56,67 61,57 65,00 Tutti i soggetti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,23 1,00 2,28 3,39 4,63 5,93 7,22 8,92 10,03 11,63 13,18 15,65 19,07 20,19 24,63 Tutti i soggetti 0,00 4,69 9,58 12,06 13,52 14,85 16,02 17,27 18,65 19,68 20,60 21,83 22,62 23,47 24,67 27,11 32,10 39,00 53,35 Tutti i soggetti -15,38-5,41-2,45-1,12-0,73-0,25 0,03 0,22 0,34 0,45 0,56 0,65 0,75 0,85 0,95 1,10 1,23 1,53 2,36 Tutti i soggetti 3,20 6,52 8,83 11,33 13,75 16,33 18,94 21,00 23,75 25,57 28,03 31,00 34,43 37,18 41,65 45,67 52,00 61,43 76,26 Resa chilometrica Tutti i soggetti 0,77 1,01 1,16 1,32 1,42 1,44 1,48 1,53 1,59 1,66 1,74 1,81 1,93 2,04 2,18 2,31 2,61 3,10 4,61 Margine per addetto non dipendente - in assenza di spese per prestazioni di lavoro (in migliaia di euro) Valore aggiunto lordo per addetto in presenza di spese per prestazioni di lavoro (in migliaia di euro) 2, 5 1, 3, 4 2, 5 1, 3, 4-0,63 1,58 3,81 5,48 6,78 8,14 8,87 10,21 11,84 12,80 13,92 15,64 17,30 19,39 21,97 23,64 26,45 29,67 35,39-1,36 0,65 2,75 6,16 8,60 9,93 11,63 13,54 17,09 19,68 21,87 24,90 26,77 31,69 35,58 37,21 42,92 45,09 53,78 6,00 11,81 15,60 17,48 20,22 23,33 26,33 28,43 30,27 32,86 35,14 37,97 40,39 43,16 47,17 49,48 53,36 60,13 70,06 11,24 19,13 25,17 28,88 32,30 33,55 35,83 37,39 39,55 42,24 44,39 46,95 49,11 52,63 55,06 57,82 64,27 70,25 82,03