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Timestamp: 2017-11-21 04:44:14+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 10', 'art.26', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 50', 'art. 46', 'art. 41', 'art. 23', 'art. 47', 'art. 23', 'art. 47', 'art. 25', 'art. 46']

NOVITA IVA Legge di stabilità 2013 (L. n. 228 del , GU ), in cui è stato trasfuso l art. 1 del DL 216/ PDF
NOVITA IVA Legge di stabilità 2013 (L. n. 228 del , GU ), in cui è stato trasfuso l art. 1 del DL 216/2012
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Flavia Morandi
1 Milano, 2 gennaio 2013 NOVITA IVA Legge di stabilità 2013 (L. n. 228 del , GU ), in cui è stato trasfuso l art. 1 del DL 216/2012 EMISSIONE FATTURE La legge di stabilità ha modificato l art. 21 del DPR 633/73 che disciplina la fatturazione delle operazioni e gli elementi essenziali delle fatture. La fattura contiene le seguenti indicazioni: a) data di emissione; b) numero progressivo che la identifichi in modo univoco; c) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; d) numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore; e) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; f) numero di partita IVA del soggetto cessionario o committente ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell'unione europea, numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento; nel caso in cui il cessionario o committente residente o domiciliato nel territorio dello Stato non agisce nell'esercizio d'impresa, arte o professione, codice fiscale; g) natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione; h) corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all'articolo 15, primo comma, n. 2; i) corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono; l) aliquota, ammontare dell'imposta e dell'imponibile con arrotondamento al centesimo di euro; m) data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi, di cui all'articolo 38, comma 4, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre
2 1993, n. 427; n) annotazione che la stessa è emessa, per conto del cedente o prestatore, dal cessionario o committente ovvero da un terzo. Per le operazioni non soggette ad IVA o non imponibili devono essere annotate le seguenti indicazioni e l indicazione della relativa norma comunitaria o nazionale: a) cessioni relative a beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale, non soggette all'imposta a norma dell'articolo 7-bis, comma 1, con l'annotazione "operazione non soggetta"; b) operazioni non imponibili di cui agli articoli 8, 8-bis, 9 e 38-quater, con l'annotazione "operazione non imponibile"; c) operazioni esenti di cui all'articolo 10, eccetto quelle indicate al n. 6), con l'annotazione "operazione esente"; d) operazioni soggette al regime del margine previsto dal decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, con l'annotazione, a seconda dei casi, "regime del margine - beni usati", "regime del margine - oggetti d'arte" o "regime del margine - oggetti di antiquariato o da collezione"; e) operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo soggette al regime del margine previsto dall'articolo 74- ter, con l'annotazione "regime del margine - agenzie di viaggio. Le novità principali riguardano: 1)la numerazione delle fatture per cui non è più richiesta la numerazione per anno solare; in merito a questo è stata richieste all Agenzia delle Entrate una posizione precisa in merito al comportamento da adottare. L ADC (Associazione dottori Commercialisti) ritiene che possano essere adottate due modalità di comportamento: a) numerazione progressiva senza azzeramento: in tal caso la numerazione continua dall anno precedente, per esempio se l ultima fattura emessa al è la n. 484, la prima del 2013 sarà la n.485 senza alcun riferimento all anno solare; b) numerazione progressiva con azzeramento all inizio di ciascun anno solare: in tal caso la numerazione partirà dal n.1/ )l indicazione della partita IVA del soggetto acquirente passivo IVA o codice fiscale del soggetto acquirente consumatore finale. Per i soggetti intracomunitari deve essere indicato il numero di identificazione IVA rilasciato dall autorità fiscale dello Stato membro in cui risiedono. Viene inoltre esteso l obbligo di fatturazione delle cessioni di beni o prestazioni di servizi territorialmente non rilevanti in Italia ai sensi degli articoli da 7 a 7 septies DPR 633/72: - se effettuate nei confronti di un soggetto passivo IVA in altro Stato della Comunità Europea deve essere posta la dicitura inversione contabile - se effettuate nei confronti di soggetti fuori dall Unione Europea deve essere posta la dicitura operazione non soggetta. Non sono ricomprese in questo obbligo le operazioni di cui all art. 10 nn. da 1) a 4) e 9) ossia operazioni bancarie, finanziarie e assicurative. Per tutte le operazioni in regime di reverse charge sulle fatture deve essere apposta la dicitura inversione contabile. Fattura semplificata Pag. 2 a 5
3 Le fatture di importo complessivo non superiore a 100,00 e le note credito ex art.26 possono essere emesse con modalità semplificata e cioè possono contenere solo i seguenti elementi: a) data di emissione; b) numero progressivo che la identifichi in modo univoco; c) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; d) numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore; e) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti; in alternativa, in caso di soggetto stabilito nel territorio dello Stato può essere indicato il solo codice fiscale o il numero di partita IVA, ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell'unione europea, il solo numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento; f) descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi; g) ammontare del corrispettivo complessivo e dell'imposta incorporata, ovvero dei dati che permettono di calcolarla; h) per le fatture emesse ai sensi dell'articolo 26, il riferimento alla fattura rettificata e le indicazioni specifiche che vengono modificate. La fattura semplificata non può essere emessa per le seguenti tipologie di operazioni: a) cessioni intracomunitarie di cui all'articolo 41 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427; b) operazioni di cui agli art. da 7 a 7 septies DPR 633/72. Fattura elettronica La fattura può essere emessa in qualunque formato elettronico; la sua emissione è subordinata all accettazione da parte del destinatario. La fattura, cartacea o elettronica è emessa all atto della consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o del committente. Volume d affari Tutte le operazioni fatturate di cui agli art. da 7 a 7 septies DPR 633/72 rientrano nel volume d affari. Tuttavia tali operazioni non partecipano al calcolo del plafond per effetto della esplicita modifica dell art. 1 c.1 lett. a) del DL n.746. Cambio in euro della valuta indicata nelle fatture ricevute Gli oneri sostenuti in valuta estera sono computati secondo il cambio del giorno di effettuazione dell'operazione (data spedizione merce) o, in mancanza di tale indicazione nella fattura, del giorno di emissione della fattura. In mancanza, il computo è effettuato sulla base della quotazione del giorno antecedente più prossimo. La conversione in euro, per tutte le operazioni effettuate nell'anno solare, può essere fatta sulla base del tasso di cambio pubblicato dalla Banca centrale europea. IVA COMUNITARIA Pag. 3 a 5
4 Momento di effettuazione delle operazioni comunitarie La legge di stabilità ha riscritto l art. 39 DL 331/93 per armonizzare la normativa italiana con quella comunitaria prevedendo una disciplina omogenea per l individuazione del momento di effettuazione delle operazioni sia degli acquisti che delle vendite intracomunitarie. Secondo la nuova disposizione, le cessioni e gli acquisti intracomunitari di beni si considerano effettuati all atto di inizio del trasporto o della spedizione al cessionario o a terzi per suo conto, rispettivamente dall Italia o dal territorio dello stato comunitario di provenienza. Nel caso in cui sia emessa anticipatamente fattura rispetto al momento di effettuazione dell operazione, l operazione si considera effettuata alla data di emissione della fattura e per l importo fatturato. Nel caso di cessioni di beni continuative per periodi superiori al mese solare, le cessioni si considerano effettuate al termine di ciascun mese. Nulla è cambiato per: - le cessioni comunitarie effettuate in presenza di contratti estimatori per i quali l effettuazione delle operazioni coincidono con la rivendita a terzi dei beni o con il prelievo da parte del ricevente; deve essere osservato l obbligo di annotazione dei beni trasferiti in apposito registro di carico e scarico di cui all art. 50 del DL 331/93. - le cessioni comunitarie in presenza di differimento contrattuale degli effetti traslativi della proprietà dei beni. In ogni caso le sopracitate cessioni producono effetti decorso un anno dalla consegna o dal ricevimento dei beni. Fatturazione delle operazioni intracomunitarie Dal 1 gennaio 2013, per le cessioni di beni intracomunitarie, la fattura deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell operazione (data di consegna o spedizione verso altro Stato UE) (art. 46, c.2,dl 331/93). Deve essere indicato che si tratta di operazione non imponibile, riportando gli estremi della norma di riferimento (art. 41 del DL 331/93). La norma non prevede l emissione di alcun documento specifico a supporto della consegna dei beni (CMR o quant altro). Registrazione delle fatture intracomunitarie Cessione di beni La fattura relativa alla cessione intracomunitaria deve essere registrata distintamente nel registro di cui all art. 23 del DPR 633/72 (registro delle fatture emesse), entro il predetto termine di emissione (15 del mese successivo all effettuazione dell operazione), e con riferimento a quest ultimo. In pratica, una cessione intracomunitaria effettuata il 14 gennaio 2013 deve essere fatturata entro il 15 febbraio 2013, ed il documento deve essere registrato entro lo stesso 15 febbraio 2013, ma con riferimento al mese di gennaio 2013 (mese in cui è stata effettuata l operazione) (art. 47, c.4 DL 331/93). Acquisto di beni Le fatture relative agli acquisti devono essere previamente integrate e devono essere annotate distintamente, nel libro delle fatture emesse (per l imposta a debito) (art. 23 DPR 633/72) entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura, e con riferimento al mese precedente, secondo l ordine della numerazione, con l indicazione anche dell eventuale corrispettivo delle operazioni espresso in valuta estera (art. 47 c.1 DL 331/93). Ai fini della detrazione le fatture devono essere annotate nel registro di cui all art. 25 del DPR 633/72. Regolarizzazione delle fatture d acquisto non ricevute Pag. 4 a 5
5 In caso di mancata ricezione della fattura del fornitore comunitario (art. 46, c. 5 DL 331/93) entro il secondo mese successivo a quello di effettuazione dell operazione, il cessionario deve emettere autofattura entro il giorno 15 del terzo mese successivo rispetto a quello di effettuazione dell operazione. In caso di ricezione di una fattura indicante un corrispettivo inferiore a quello reale, si deve emettere fattura integrativa entro il giorno 15 del mese successivo alla registrazione della fattura originaria. EFFICACIA DELLE DISPOSIZIONI Le disposizioni illustrate sono in vigore dal 1 gennaio Maria Carla Bottini Pag. 5 a 5
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