Source: http://www.anolf.it/archivio/circolari/minint_circolare_16_03_2000.htm
Timestamp: 2019-09-20 22:36:41+00:00
Document Index: 125524540

Matched Legal Cases: ['art.33', 'art.33', 'art.2', 'art.1', 'art.5', 'art.28', 'art.7', "art'1", 'art.9']

Ministero dell'Interno: Circolare del 16/03/2000
n. 300.C/2000/95/P/15.16.1.26/1^DIV.
Ai Sigg. Dirigenti degli Uffici di Polizia di frontiera Loro Sedi
OGGETTO: Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri, a norma dell'art.33, comma 2 e 2 bis, del d.L.vo 25 luglio 1998, n.286.
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 25 gennaio scorso il D.P.R. 9 dicembre 1999, n.535, recante il Regolamento indicato in oggetto, con cui sono stati individuati i compiti del Comitato per i minori stranieri alla luce delle disposizioni dell'art.33 del Testo Unico sull'Immigrazione, come modificato dal D.L.vo 13 aprile 1999, n.113.
I suddetti compiti, puntualmente indicati nell'art.2, sono prioritariamente rivolti a tutelare i diritti dei minori presenti non accompagnati e dei minori accolti in conformità alle previsioni della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata con legge 27 maggio 1991, n. 176.
Per ciò che concerne i minori presenti non accompagnati - la cui nozione ~ indicata nell'art.1, comma 2, a cui si rimanda - specifiche norme sono dettate nel capo III (artt. 5-7).
In particolare, l'art.5 prevede che i pubblici ufficiali, gli incaricati di pubblico servizio e gli enti, i quali vengano comunque a conoscenza dell'ingresso o della presenza sul territorio dello Stato di un minore straniero non accompagnato, sono tenuti a darne immediata notizia - corredata di tutte le informazioni disponibili relative alle generalità, alle condizioni fisiche, ai mezzi di sostentamento ed al luogo di provvisoria dimora del minore - al Comitato, con mezzi idonei a garantire la riservatezza.
Si richiama l'attenzione sul fatto che la segnalazione al Comitato non esime dall'analogo obbligo nei confronti di altri uffici o enti, eventualmente disposto dalla legge ad altri fini.
Al minore non accompagnato è attribuito un permesso di soggiorno temporaneo, in conformità alle previsioni dell'art.28, comma 1, lett. a) del D.P.R. 394/99. allo stesso è garantita l'assistenza necessaria fino al ricongiungimento coi propri familiari o al riaffidamento alle autorità responsabili del Paese d'origine.
A tal fine, il Comitato dispone il rimpatrio assistito alle condizioni previste dall'art.7.
In ordine ai minori accolti - tali essendo, ai sensi dell'art'1, comma 3, i minori extracomunitari di età superiore a sei anni, entrati in Italia nell'ambito di programmi solidaristici o di accoglienza temporanea promossi da enti, associazioni o famiglie - dispongono gli artt.8 e 9, nei quali sono delineati i punti fondamentali di una procedura che sarà puntualizzata nelle direttive annualmente emanate dal Comitato stesso.
I proponenti pubblici o privati che intendano avviare le predette iniziative presentano domanda al Comitato che dà il proprio nulla-osta sulla base delle informazioni sulla affidabilità del proponente, richieste al Sindaco o alla Prefettura. Qualora richieste, le Questure continueranno ad espletare l'accertamento di affidabilità nei confronti dei nuclei familiari in cui saranno inseriti i minori secondo le modalità indicate nella circolare n. 559/443/217416/15/16/1 del 25.3.1998.
Dell'avvenuto ingresso i proponenti devono dare comunicazione per iscritto al Comitato, entro cinque giorni. Analoga comunicazione dovrà essere effettuata successivamente all'uscita.
A tali fini, si richiama l'attenzione degli Uffici di Polizia di Frontiera sulla necessità dell'apposizione del timbro di controllo sulla documentazione di viaggio.
Per ciò che attiene al soggiorno, l'art.9 dispone che la durata totale dello stesso non può superare i novanta giorni continuativi o frutto della somma di più periodi, referiti alle permanenze nell'anno solare.
Tuttavia il Comitato può eventualmente proporre l'estensione fino a un massimo di centocinquanta giorni, in relazione a progetti che comprendano periodi di attività scolastica o a casi di forza maggiore.
In questi casi, le Questure, tempestivamente notiziate, possono procedere al rinnovo o alla proroga entro i ternini sopra indicati per gli accompagnatori e i minori ultraquattordicenni.