Source: https://annamariatanzi.wordpress.com/category/tributario/
Timestamp: 2017-11-19 19:49:53+00:00
Document Index: 80221215

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 115', 'sentenza ', 'art. 7']

Tributario | Studio Legale Avv. Annamaria Tanzi
03/09/2014 · 09:29
Archiviato in Tributario
Con tag Equitalia, Equitalia: notifiche via PEC anche alle ditte individuali, persone giuridiche, società di persone
15/07/2014 · 17:34
Senza l’avviso dell’esito del controllo la cartella di pagamento è nulla e la sanzione dell’invalidità, pur se non prevista espressamente dall’art. 36-ter, discende dall’ordinamento e comporta un vizio non paragonabile (perché più grave) all’omessa indicazione del responsabile del procedimento, sanzionata ex lege da nullità per le cartelle di pagamento
La società incorporante ha tutto il diritto di ricevere la comunicazione degli esiti del controllo formale e dei motivi che hanno condotto alla correzione ex art. 36-ter, d.P.R. n. 600/1973 della dichiarazione dei redditi dell’incorporata, pena la nullità della relativa cartella di pagamento emessa in danno di quest’ultima. Anche se avesse, in precedenza, risposto alla richiesta di documentazione dell’Ufficio relativa al Modello Unico.
Corte di Cassazione, sez. Tributaria, 04 luglio 2014, n. 15311
Teramo, 15 Luglio 2014 Avv. Annamaria Tanzi
Con tag cartella di pagamento, Corte di Cassazione, dichiarazione dei redditi, discende dall’ordinamento e comporta un vizio non paragonabile (perché più grave) all’omessa indicazione del responsabile del procedimento, pur se non prevista espressamente dall’art. 36-ter, sanzionata ex lege da nullità per le cartelle di pagamento, Senza l’avviso dell’esito del controllo la cartella è nulla e la sanzione dell’invalidità
30/06/2014 · 15:16
Ai fini del redditometro non costituisce «fatto notorio» la mera prassi familiare di liberalità da parte dei genitori in favore dei figli per giustificare il tenore di vita più elevato rispetto a quanto dichiarato
Una consuetudine familiare – come quella di aiutare economicamente un figlio – non può assurgere al rango di fatto «notorio», ex art. 115, comma 2, c.p.c., consentendo così al giudice di ritenere l’esistenza dell’atto di liberalità e, quindi, di annullare l’accertamento. Pertanto, Il contribuente che si oppone all’accertamento sintetico, giustificando la maggiore capacità contributiva con le elargizioni ricevute da un genitore, è tenuto a provare in giudizio tale circostanza, servendosi di idonea documentazione.
Corte di Cassazione, sez. Tributaria, 20 giugno 2014, n. 14063
Teramo, 30 Giugno 2014 Avv. Annamaria Tanzi
Con tag Ai fini del redditometro non costituisce «fatto notorio» la mera prassi familiare di liberalità da parte dei genitori in favore dei figli per giustificare il tenore di vita più elevato rispetto a
28/04/2014 · 14:50
La cartella esattoriale emessa senza l’accertamento è valida solo se motivata congruamente
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8394, del 17 aprile 2014 ha affermato che la cartella esattoriale non preceduta da un avviso di accertamento ben motivato è da ritenere illegittima; i giudici di legittimità, con la citata sentenza, respingono il ricorso dell’Agenzia delle Entrate perché, nell’emissione della cartella esattoriale, occorre rispettare i principi di carattere generale recepiti dalla normativa tributaria e contenuti nell’art. 7, legge n. 212/2000, cd. Statuto del Contribuente.
Corte di Cassazione, sez. VI, ordinanza 17 aprile 2014, n. 8934
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14/03/2014 · 17:55
L’accertamento sintetico fondato sugli studi di settore può essere annullato sulla base di presunzioni semplici, anche nel caso in cui il contribuente abbia disatteso l’invito al contraddittorio.
La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione degli studi di settore rappresenta un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non fissata per legge dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto ai parametri considerati nasce solo in esito al contraddittorio, da attivare in modo obbligatorio con il contribuente, pena la nullità dell’accertamento. In tale sede quest’ultimo può esibire le prove che giustificano l’esclusione dell’impresa dalle categorie dei soggetti cui applicare gli standards. Comunque l’esito del contraddittorio non condiziona l’impugnabilità dell’accertamento in quanto il giudice tributario può valutare liberamente sia l’applicabilità degli studi di settore al caso concreto che le prove offerte dal contribuente.
Corte di Cassazione, sez. Tributaria, 12 marzo 2014, n. 5675
Con tag anche nel caso in cui il contribuente abbia disatteso l’invito al contraddittorio., L’accertamento sintetico fondato sugli studi di settore può essere annullato sulla base di presunzioni semplici
21/02/2014 · 21:23
Con tag Agevolazione prima casa: il beneficio resta anche quando con la separazione si attribuisce al coniuge la proprietà della casa coniugale
08/11/2013 · 17:46
Esternalizzare la segreteria non elimina l’IRAP
La Suprema Corte consolida il principio secondo cui l’utilizzo ricorrente di servizi di segreteria, da parte del professionista, ancorché in outsourcing, dimostra la presenza di un’autonoma organizzazione e assoggetta il contribuente al pagamento dell’IRAP.
Corte di Cassazione, sez. Tributaria, 12 aprile 2013, n. 8962
Teramo, 08 Novembre 2013 Avv. Annamaria Tanzi
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