Source: http://docplayer.it/1021979-La-presente-circolare-e-tratta-da-collegio-ragionieri-busto-arsizio-va.html
Timestamp: 2017-08-23 14:07:28+00:00
Document Index: 69876983

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'art. 62', 'sentenza ', 'art. 61', 'art. 50', 'art. 70', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 2949', 'art, 2284', 'art. 162', 'art. 162', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 10']

La presente Circolare è tratta da: COLLEGIO RAGIONIERI BUSTO ARSIZIO (VA) - PDF
La presente Circolare è tratta da: COLLEGIO RAGIONIERI BUSTO ARSIZIO (VA)
Download "La presente Circolare è tratta da: COLLEGIO RAGIONIERI BUSTO ARSIZIO (VA)"
1 PRO.GE.A. PROGETTO GESTIONE AZIENDA Sede Legale: Via XXV Aprile, Caronno Pertusella (Va) Sede Operativa: Via IV Novembre, Caronno Pertusella (Va) Tel Fax Uffici in MILANO Via Santa Radegonda, 8 MM DUOMO CIRCOLARE SETTIMANALE GIUGNO N.3 informiamo che stiamo predisponendo una piccola raccolta di informazioni in merito all argomento di Basilea 2 di cui si e discusso in sede di convegno di sabato 11 giugno; forniremo un esempio concreto di come sia possibile sfruttare l obbligo di Basilea 2 per una pianificazione fiscale vantaggiosa. Lo Studio rimane comunque a completa disposizione per chiunque volesse avere ulteriori informazioni sull argomento trattato ed analizzare nel singolo caso concreto la propria pianificazione fiscale, oltre che predisporre una analisi degli indici di Basilea 2 o richiedere il Marchio di Certificazione Basilea 2. A breve vi verranno inoltre forniti ulteriori informazioni su riforma del lavoro, legge Biagi e somministrazione del lavoro La presente Circolare è tratta da: COLLEGIO RAGIONIERI BUSTO ARSIZIO (VA) INDICE Le principali scadenze - 20 Giugno Lunedì - 25 Giugno Sabato (termine di riferimento) Novità - di posta elettronica certificate - Ici e condono edilizio - Irap e agevolazioni in caso di nuove assunzioni - Tarsu-Tassa rifiuti solidi urbani
2 Notizie utili - Lavoro e previdenza - Collaborazioni occasionali - Domande per gli sgravi sulle assunzioni dei disabili - Imposte e tasse - Base imponibile per i soggetti non residenti - Adempimenti di natura contabile e societaria - Compensi all amministratore e termini di prescrizione - Imprescrittibilità dello status di socio e diritto alla percezione degli utili - Problematiche aziendali - Operazione di leasing d azienda - Siti Web e stabile organizzazione - Soggetti Ires-termini versamento diritti camerali Indici e dati di interesse generale - Prescrizioni delle dichiarazioni dei redditi LE PRINCIPALI SCADENZE 20 GIUGNO LUNEDÌ AGENTI DI CAMBIO, BANCHE, SIM E SOCIETÀ FIDUCIARIE-TASSA SUI CONTRATTI DI BORSA Pagamento, in modo virtuale, delle tasse liquidate sui contratti di trasferimento di titoli e valori posti in essere nel corso del mese precedente. ARTIGIANI E COMMERCIANTI Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte dei contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi mod. Unico tenuti all iscrizione nella gestione Inps artigiani e commercianti, della contribuzione sul reddito eccedente il minimale a titolo di saldo per l anno precedente e di primo acconto per l anno in corso, senza alcuna maggiorazione. AZIENDE DI SPEDIZIONE-AGENZIE MARITTIME-CONTRIBUZIONI Versamento per il tramite del Monte dei Paschi di Siena a favore del fondo di previdenza inerente ai contributi integrativi e associativi determinati in relazione alle retribuzioni corrisposte agli impiegati nel corso del mese precedente. CASAGIT - DENUNCIA E VERSAMENTO CONTRIBUTI I datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giornalisti e praticanti giornalisti devono procedere ad eseguire il pagamento dei contributi relativi al mese precedente e alla contestuale presentazione della documentazione inerente alla denuncia mensile delle retribuzioni dei dipendenti. CONTRIBUTO AMBIENTALE-DICHIARAZIONI CONAI I produttori, gli importatori e gli utilizzatori di imballaggi, a norma del regolamento Conai, devono, entro la data in esame, procedere alla presentazione della dichiarazione periodica inerente al mese precedente, utilizzando l apposita modulistica, con il dettaglio evidenziante il numero e la data di protocollo delle bolle doganali e a liquidare il contributo ambientale prelevato o dovuto per il mese precedente, utilizzando il modello conforme. DICHIARAZIONE DEI REDDITI-MODELLO UNICO-IMPOSTA SOSTITUTIVA SULLE PLUSVALENZE
3 Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, dell imposta sostitutiva sulle plusvalenze dovuta in relazione alla dichiarazione dei redditi-modello Unico, senza alcuna maggiorazione. DICHIARAZIONE DEI REDDITI-MODELLO UNICO-IMPOSTA SOSTITUTIVA SULLE PLUSVALENZE CONSEGUITE DOPO IL 1 LUGLIO 1998 Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, dell imposta sostitutiva sulle plusvalenze conseguite a partire dal 1 luglio 1998 dovuta in relazione alla dichiarazione dei redditi-modello Unico, senza alcuna maggiorazione. DICHIARAZIONE DEI REDDITI-MODELLO UNICO-PROVENTI SOTTOPOSTI A TASSAZIONE SEPARATA Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, dell acconto d imposta in misura pari al 20% dei redditi e dei proventi sottoposti a tassazione separate non soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di acconto, senza alcuna maggiorazione. DICHIARAZIONE DEI REDDITI-MODELLO UNICO-REGIME AGEVOLATO ATTIVITÀ MARGINALI Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi mod. Unico e che si avvalgono del regime agevolato delle attività marginali (regime cosiddetto forfettone ), dell imposta sostitutiva all Irpef dovuta in relazione all adempimento dichiarativo, senza alcuna maggiorazione. DICHIARAZIONE DEI REDDITI-MODELLO UNICO-REGIME AGEVOLATO NUOVE ATTIVITÀ Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi mod. Unico e che si avvalgono del regime agevolato delle nuove attività (regime cosiddetto forfettino ), dell imposta sostitutiva all Irpef dovuta in relazione all adempimento dichiarativo, senza alcuna maggiorazione. DICHIARAZIONE DEI REDDITI-MODELLO UNICO-SOMME DOVUTE Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi mod. Unico, delle somme dovute per Irpef e/o Irap a titolo di saldo per l anno precedente e di primo acconto per l anno in corso, senza alcuna maggiorazione. DIRITTI ANNUALI CAMERALI Pagamento, da parte dei soggetti iscritti alla Camera di commercio aventi periodo d imposta coincidente con l anno solare, del diritto annuale, senza alcuna maggiorazione. GESTIONE SEPARATA LAVORATORI AUTONOMI Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte dei contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi mod. Unico tenuti all iscrizione nell apposita gestione separata Inps lavoratori autonomi, della contribuzione a titolo di saldo per l anno precedente e di primo acconto per l anno in corso, senza alcuna maggiorazione. IMPOSTA SOSTITUTIVA DELLE IMPOSTE SULLE RISERVE E FONDI IN SOSPENSIONE D IMPOSTA Pagamento, senza alcuna maggiorazione, da parte delle persone fisiche, delle società di persone e dei soggetti equiparati, nonché da parte dei soggetti Ires che hanno deciso di affrancare le riserve e i fondi in sospensione d imposta esistenti nel bilancio o nel rendiconto dell esercizio in corso al 31 dicembre 2004, dell imposta sostituiva dovuta in relazione alla dichiarazione dei redditi mod. Unico, mediante versamento tramite azienda di credito convenzionata, concessionario della riscossione, ufficio postale abilitato o collegamento telematico on line al sito web dell Agenzia delle entrate, utilizzando il modello unificato (F24) ed evidenziando l appropriato codice tributo 1807-Imposta sostitutiva delle imposte sulle riserve e fondi in sospensione d imposta.
4 IMPOSTA SOSTITUTIVA SULLA RIVALUTAZIONE DEI BENI ISCRITTI IN BILANCIO Pagamento, da parte dei contribuenti che hanno rivalutato i beni materiali e immateriali, nonché le partecipazioni in società controllate e collegate costituenti immobilizzazioni ai sensi della L. 342/2000 e della L. 350/2003, della seconda quota dell imposta sostituiva dovuta sull operazione di rivalutazione. INPGI-CONTRIBUZIONE GIORNALISTI I datori di lavoro dei giornalisti e dei praticanti giornalisti devono procedere al pagamento dei contributi previdenziali inerenti alle retribuzioni corrisposte nel corso del mese precedente e trasmettere la debita documentazione inerente alla denuncia mensile delle retribuzioni dei dipendenti. IVA-PERIODO D IMPOSTA PRECEDENTE Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche, delle società semplici, delle società di persone e soggetti equiparati, dell Iva inerente al precedente periodo d imposta risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese, per il periodo dal 16 marzo scorso alla data in esame. IVA-PERIODO D IMPOSTA PRECEDENTE-REGIME AGEVOLATO PER LE NUOVE ATTIVITÀ Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte delle persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi mod. Unico e che si avvalgono del regime agevolato per le nuove attività (regime cosiddetto forfettino ), dell Iva inerente al precedente periodo d imposta risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese, per il periodo dal 16 marzo scorso alla data in esame. IVA-PERIODO D IMPOSTA PRECEDENTE-SOGGETTI IRES Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte dei soggetti Ires con periodo d imposta coincidente con l anno solare tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi mod. Unico e che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura, dell Iva inerente al precedente periodo d imposta risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo a partire dal 16 marzo 2005 alla data in esame. MODELLI INTRASTAT Termine ultimo, ai sensi dell art. 1, comma 5, del D.P.R. 7 gennaio 1999, n. 10, per procedere alla presentazione diretta presso gli uffici doganali o tramite raccomandata o invio telematico, da parte degli operatori intracomunitari con obbligo mensile, degli elenchi Intrastat inerenti alle cessioni e/o alle acquisizioni poste in essere nel corso del mese precedente. SOGGETTI IRES-DICHIARAZIONE DEI REDDITI-MODELLO UNICO-SOMME DOVUTE Pagamento in unica soluzione o della prima rata, da parte dei soggetti Ires (ex Irpeg) con periodo d imposta coincidente con l anno solare tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi mod. Unico e che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio sociale, delle somme dovute per Ires e/o Irap a titolo di saldo per l anno precedente e per Ires e/o Irap a titolo di primo acconto per l anno in corso, senza alcuna maggiorazione. SOSTITUTI D IMPOSTA MINORI Pagamento, da parte dei sostituti d imposta che durante l anno corrispondono soltanto compensi di lavoro autonomo a meno di quattro soggetti-percipienti ed effettuano ritenute alla fonte di entità inferiore a euro 1.032,91, delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo, su provvigioni e su indennità di cessazione dei rapporti di agenzia e di collaborazione coordinata e continuativa, corrisposti nel corso del periodo d imposta precedente. STUDI DI SETTORE-ADEGUAMENTO IVA Pagamento, senza alcuna maggiorazione a titolo di interesse corrispettivo, da parte contribuenti interessati agli studi di settore, dell Iva inerente ai maggiori ricavi o compensi rilevati nella dichiarazione dei redditi e dell eventuale maggiorazione del 3% per effetto dell adeguamento spontaneo 25 GIUGNO SABATO (termine di riferimento)
5 CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI Termine per procedere alla presentazione della richiesta di integrazione salariale relativa alla sospensione o alla riduzione di attività lavorativa la cui prima settimana è scaduta nel corso del mese precedente. ENPAIA - DENUNCIA E VERSAMENTO CONTRIBUTI Le aziende agricole, per gli impiegati, devono procedere alla presentazione della denuncia delle retribuzioni effettive corrisposte nel mese precedente e al contestuale pagamento dei relativi contributi previdenziali. ENPALS-AZIENDE DEL SETTORE DELLO SPETTACOLO-DENUNCIA CONTRIBUTI MENSILE Le aziende-datori di lavoro del settore dello spettacolo devono procedere alla presentazione all Enpals tramite consegna o spedizione diretta della denuncia dei contributi inerenti al mese precedente (somme dovute e versate), utilizzando il mod. 031/R. ENPALS-AZIENDE DEL SETTORE SPORTIVO-DENUNCIA CONTRIBUTI MENSILE Le aziende-datori di lavoro del settore dello sport devono procedere alla presentazione all Enpals tramite consegna o spedizione diretta della denuncia dei contributi inerenti al mese precedente (somme dovute e versate), utilizzando il mod. 031/R-SP. ENPALS-REGOLARIZZAZIONI CONTRIBUTIVE E/O LEGALI Invio, da parte delle aziende interessate, del mod. 031/RC1, riferentesi ai versamenti posti in essere nel corso del mese precedente (tenere presenti, in ogni caso, i termini e le modalità previsti per porre in essere gli ordinari versamenti contributivi). MANODOPERA AGRICOLA-DENUNCIA TRIMESTRALE Termine utile per procedere alla presentazione della dichiarazione trimestrale (modello Dmag) della manodopera agricola per il primo trimestre (gennaio-febbraio-marzo) tramite sistema informatizzato. NOVITÀ DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATE Con il D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 28 aprile 2005, sono state fissate le caratteristiche e le modalità di: - erogazione; e: - utilizzo dei servizi di trasmissione; di documenti tramite il sistema della posta elettronica certificata. Il nuovo sistema-meccanismo di certificazione delle , che necessariamente coinvolge: - il mittente; - il destinatario; e: - gestore del servizio; prevede l emissione di una ricevuta di accettazione e una di consegna del messaggio. In pratica, è stato previsto di attribuire all invio e alla ricezione di documenti informatici tramite posta elettronica, il medesimo valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. ICI E CONDONO EDILIZIO Gli immobili sottoposti a condono edilizio devono risultare annotati nella dichiarazione Ici, in quanto le modalità procedurali prevedono che la medesima debba essere presentata ogni qualvolta accade un evento (compravendita, nuova costruzione, mutamento di destinazione d uso, evoluzione di un area da agricola a edificabile, ecc.) dal quale discende un mutamento della situazione del patrimonio immobiliare del contribuente rispetto a quella prospettata nell ultima dichiarazione presentata dal contribuente interessato. Ne deriva, di conseguenza, che se una o più unità immobiliari o uno o più fabbricati sono stati oggetto di
6 condono edilizio, le variazioni devono essere dichiarate innanzitutto perché, se la sanatoria determina: - l emersione di un nuovo fabbricato (cioè mai dichiarato in Catasto e per questo mai dichiarato ai fini fiscali); o: - l esistenza di un bene diverso da quello dichiarato in precedenza (per intervenuto mutamento dello stato d uso o per variata conformazione rispetto a quella risultante in Catasto); è necessario segnalare le modifiche che si sono verificate rispetto a quanto è stato precedentemente dichiarato. IRAP E AGEVOLAZIONI IN CASO DI NUOVE ASSUNZIONI Le assunzioni rilevanti, ai fini della deduzione dalla base imponibile Irap, sono quelle che risultano poste in essere in ciascuno dei periodi d imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre La deduzione spettante compete, in ogni caso, per ciascun periodo d imposta a partire da quello di assunzione e fino a quello in corso al 31 dicembre In relazione alle vigenti disposizioni, si pone in evidenza che possono beneficiare della deduzione solamente le nuove assunzioni che risultano attivate nel triennio , tenendo presente che per i lavoratori assunti nei periodi predetti, sarà possibile godere dell agevolazione fino al periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2008, mentre la medesima viene meno nell ipotesi in cui in uno dei periodi successivi al 2004, il numero dei lavoratori impiegati non risulti effettivamente incrementato rispetto all entità esistente nel TARSU-TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI I contribuenti sono tenuti al pagamento, per intero, della tassa rifiuti solidi urbani solo se ha la concreta possibilità di utilizzare il servizio. Al riguardo, infatti, la Corte di Cassazione, con la sentenza 23 marzo 2005, n. 6312, ha affermato che il contribuente è tenuto a corrispondere la tassa, indipendentemente dal fatto che utilizzi il servizio, purché ne abbia la possibilità. In pratica, per il sorgere dell obbligo all adempimento non è sufficiente la mera ubicazione dell immobile nel perimetro in cui è stato istituito il servizio, ma è indispensabile che il soggetto residente sia posto nella condizione di utilizzare il servizio. Infatti, il presupposto del tributo è l occupazione o la detenzione di locali e aree scoperte a qualsiasi uso adibiti. Specificamente, l art. 62 del D.Lgs. 507/1993 dispone che non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché risultino in obiettive condizioni di inutilizzabilità nel corso dell anno, qualora tali circostanze siano indicate nella denuncia originaria o di variazione e/o debitamente riscontrate in base a elementi oggettivi direttamente rilevabili o in relazione a idonea documentazione. Pertanto, si devono considerare sottratti all imposizione solamente i locali e le aree che sono oggettivamente inutilizzabili, e, ovviamente, non quelli lasciati in concreto inutilizzati. Ne deriva, di conseguenza, che l eventuale decisione di un soggetto di non utilizzare l immobile non assume, a livello procedurale, alcuna rilevanza. In materia, si ritiene utile segnalare la sentenza 69/2005 della Commissione tributaria regionale del Lazio, con la quale è stato stabilito che il tributo in argomento non si rende dovuto per i garage adibiti a deposito di mobili. Secondo la Commissione infatti, la tassa non risulta applicabile se la presenza umana è sporadica. Tale posizione, pur in contrasto con recenti pronunce della Corte di Cassazione, che, come si è accennato, affermano il principio secondo cui la tassa è dovuta per la semplice occupazione o detenzione dell immobile, indipendentemente dal fatto che il contribuente non lo utilizzi, costituisce un precedente interpretativo da non trascurare.
7 NOTIZIE UTILI LAVORO & PREVIDENZA COLLABORAZIONI OCCASIONALI Ai sensi dell art. 61, comma 2, del D.Lgs. 276/2003, si devono considerare collaborazioni occasionali quelle che: - hanno una durata non superiore a trenta giorni; e: - compenso non superiore a euro 5.000,00; per ogni committente. Non è necessario, per il rapporto di collaborazione occasionale, individuare un apposito progetto o programma o fase, in quanto si tratta giuridicamente di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, in quanto è indispensabile che l attività venga posta in essere con il coordinamento del committente. Nella prassi corrente, infatti, il rapporto di lavoro occasionale viene anche definito come co.co.co. occasionale, in quanto, se nel corso del rapporto, i limiti temporali e/o reddituali predetti risultano superati, lo stesso può essere ricondotto nell ambito: - del lavoro a progetto; oppure: - ad una prestazione d opera (art del codice civile). Infatti, al riguardo, gli enti previdenziali hanno posto in evidenza che sono soggette a contribuzione le prestazioni occasionali, di durata inferiore a trenta giorni e per un compenso non superiore a 5.000,00 euro, in riferimento al medesimo committente, sempre che sia configurabile un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa di cui all art. 50, comma 1, lettera c-bis, del testo unico delle imposte sui redditi e non ci si trovi in presenza di un rapporto di lavoro autonomo di cui all art del codice civile. In pratica, la fattispecie in argomento non deve essere confusa con le cosiddette prestazioni occasionali di tipo accessorio (di cui agli art. 70 e seguenti del D.Lgs. 276/2003), che sono riservate a particolari categorie di soggetti. DOMANDE PER GLI SGRAVI SULLE ASSUNZIONI DEI DISABILI Entro il prossimo 30 giugno, i datori di lavoro interessati devono necessariamente procedere alla presentazione della richiesta per il riconoscimento della fiscalizzazione dei contributi previdenziali e assistenziali relativi ad ogni lavoratore disabile assunto. L agevolazione, sotto forma di riduzione dei contributi e premi Inps e Inail, può risultare: totale, per un massimo di otto anni, per lavoratori disabili che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria delle tabelle annesse al D.P.R. 915/1978 o per i lavoratori con handicap intellettivo e psichico, indipendentemente dalle percentuali d invalidità, secondo i criteri stabiliti dalle regioni; del 50%, per un massimo di cinque anni, per i lavoratori disabili che hanno una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 e il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria delle tabelle annesse al D.P.R. 915/1978. E opportuno e doveroso puntualizzare che i lavoratori disabili in argomento, devono risultare assunti in relazione ad un apposita convenzione stipulata dal datore di lavoro con il competente servizio per l impiego. IMPOSTE & TASSE BASE IMPONIBILE PER I SOGGETTI NON RESIDENTI Allo scopo di coordinare le disposizioni in materia di determinazione della base imponibile con le deduzioni per oneri di famiglia, il comma 349, lettera a), legge finanziaria per il 2005, ha modificato l art. 3 del testo unico delle imposte sui redditi, procedendo alla trasformazione del beneficio fiscale concesso in relazione alla situazione socio economica del nucleo familiare. Infatti, le vigenti deduzioni, previste anche in relazione alle spese sostenute per l assistenza di persone non autosufficienti, sono stabilite in misura teorica e devono essere determinate nel loro effettivo
8 ammontare sulla base di una formula analoga a quella dettata per l applicazione della no-tax area. Il reddito da assoggettare a tassazione, costituito: - per i soggetti residenti, dal reddito complessivo; e: - per i soggetti non residenti, dal reddito prodotto nel territorio dello Stato; deve essere assunto al netto, oltre che degli oneri deducibili di cui all art. 10 del testo unico delle imposte sui redditi e della deduzione per assicurare la progressività dell imposta di cui all art. 11 del medesimo testo unico, anche delle nuove deduzioni di cui al successivo art. 12. Tuttavia, in relazione ad una interpretazione logico-sistematica, si deve ritenere che le predette deduzioni non modifichino in maniera sostanziale le regole di tassazione previste per i soggetti non residenti: se, difatti, ai sensi dell art. 24 del testo unico delle imposte sui redditi, le detrazioni per oneri di famiglia disciplinate dal previgente art. 13 non erano riconosciute in riduzione dell imposta lorda dovuta dai soggetti non residenti, analogamente le vigenti deduzioni non devono operare in riduzione del reddito da assoggettare a tassazione nel territorio dello Stato. Pertanto, la previsione che esclude per i soggetti non residenti il beneficio delle detrazioni d imposta per carichi di famiglia, deve essere riferita, ai sensi del comma 351 della legge finanziaria citata, alle nuove deduzioni per oneri di famiglia, non essendo stata abrogata. Ne deriva, di conseguenza, che per i soggetti non residenti il reddito da assoggettare a tassazione deve essere assunto al netto: - dei soli oneri deducibili indicati dall art. 24 del testo unico delle imposte sui redditi; e: - della deduzione spettante per assicurare la progressività dell imposizione; ma non anche al netto della deduzione per oneri di famiglia. ADEMPIMENTI DI NATURA CONTABILE E SOCIETARIA COMPENSI ALL AMMINISTRATORE E TERMINI DI PRESCRIZIONE In relazione a quanto stabilito dall art del codice civile, i compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo (a seconda del modello di governance adottato): - vengono stabiliti all atto della nomina; - possono essere costituiti, in tutto o in parte, da partecipazione agli utili o dall attribuzione del diritto di sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione. Ai fini procedurali, l amministratore di una società di capitali ha diritto al compenso per l attività prestata, salvo che ne sia pattuita la gratuità, e, in mancanza di disposizione al riguardo nell atto costitutivo o nello statuto, lo stesso ha la possibilità di chiederne la determinazione al giudice, se la l assemblea dei soci non provvede in conformità, tenendo in considerazione che, in ogni caso, risulta operativo il termine di prescrizione quinquennale stabilito dall art. 2949, comma 1, del codice civile. IMPRESCRITTIBILITÀ DELLO STATUS DI SOCIO E DIRITTO ALLA PERCEZIONE DEGLI UTILI La costituzione di una società genera il cosiddetto rapporto di durata all interno del quale si concretizzano, nel tempo, una serie di obblighi e di diritti reciproci tra i soci. Detta regola si rende operativa sia nelle società che risultano iscritte nel Registro delle imprese, sia nelle società di fatto, fino a quando sussiste il comportamento concludente da parte dei soci. Lo status di socio, di per sè, non è soggetto ad un termine di prescrizione, in quanto lo stesso rappresenta e costituisce non un diritto a sé stante, ma una qualità giuridica che si pone a base del presupposto per il sorgere di una serie di diritti che derivano dai rapporti sociali. Solo detti diritti, ivi compreso quello della percezione degli utili di esercizio, possono costituire oggetto o base di riferimento per l individuazione di un termine di estinzione per maturata prescrizione, mentre fino a che la società di persone permane, la partecipazione (quota di capitale) inerente al singolo socio può trovare pratica estinzione solo ed esclusivamente per una delle cause espressamente previste dall art, 2284 e seguenti del codice civile, quali: - la morte; - il recesso; - o: l esclusione.
9 PROBLEMATICHE AZIENDALI OPERAZIONE DI LEASING D AZIENDA L Agenzia delle entrate, in una nota del 24 maggio 2005, ha preso in considerazione la disciplina tributaria, ai fini delle imposte dirette e indirette, del leasing d azienda. Con questo contratto, precisa la citata agenzia, un azienda viene acquistata da una società di leasing che poi la concede in locazione finanziaria alla società locatrice. Quest ultima corrisponde dei canoni periodici e alla scadenza del contratto ha la possibilità (e, quindi, non l obbligo) di esercitare il diritto di riscatto acquisendo in proprietà l azienda. Il canone di leasing che viene corrisposto a fronte di un contratto di leasing d azienda si deve necessariamente considerare deducibile, ai fini Ires ed Irap, se, ovviamente, risultano rispettate le seguenti condizioni: a) i beni appartenenti al ramo aziendale ceduto devono rientrare nell ambito dei cosiddetti beni fiscalmente ammortizzabili, come, a titolo meramente indicativo, l avviamento, gli immobili e/o le attrezzature; b) il contratto di leasing deve risultare stipulato per una durata non inferiore: - a otto anni, se nell azienda vi sono beni immobili; o, in loro assenza; - alla metà del periodo di ammortamento del bene, materiale o immateriale, che abbia il coefficiente di ammortamento più basso; tenendo, in ogni caso, in considerazione che se del ramo d azienda fanno parte anche beni non ammortizzabili (ad esempio: terreni), il canone deducibile deve necessariamente essere calcolato in misura proporzionale al rapporto fra il valore dei beni ammortizzabili e quello attribuito all intera azienda. Ai fini delle imposte indirette: - i canoni periodici relativi al leasing, devono essere assoggettati ad Iva con aliquota ordinaria; e: - l eventuale operazione di riscatto, si renderà dovuta l imposta di registro nella misura del 3% sul valore venale in comune commercio (e, quindi, non in relazione al prezzo di riscatto dell azienda). SITI WEB E STABILE ORGANIZZAZIONE In relazione alla definizione di stabile organizzazione introdotta all art. 162 del testo unico delle imposte sui redditi, il sito web non costituisce una stabile organizzazione, in quanto in riferimento ad esso non è riscontrabile il requisito: - della fissità spaziale ; e/o: - della stabilità in un determinato luogo per un periodo di tempo minimo. Il predetto requisito, invece, si deve ritenere presente nell ipotesi di web server, a meno che lo stesso non risulti utilizzato per attività ausiliarie. In particolare, secondo quanto stabilito dal comma 5, art. 162, del testo unico citato, non costituisce stabile organizzazione, in relazione al commercio elettronico, la disponibilità di elaboratori ed inerenti impianti ausiliari utilizzati per la raccolta e la trasmissione di dati e informazioni finalizzati alla vendita di beni e servizi. SOGGETTI IRES-TERMINI VERSAMENTO DIRITTI CAMERALI Il pagamento del diritto annuale camerale deve essere effettuato, in un unica soluzione, mediante versamento tramite: azienda di credito convenzionata; concessionario della riscossione; ufficio postale abilitato; utilizzando il modello unificato (F24) entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi e, quindi, per le imprese persone giuridiche (soggetti Ires):
10 - entro il giorno 20 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d imposta; con la possibilità, in ogni caso, di eseguire l adempimento: - nei successivi 30 giorni e, quindi, entro il giorno 20 del settimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d imposta, con l applicazione della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, che deve risultare corrisposto unitamente al diritto con scritturazione in un unico rigo del modello predetto; tenendo presente che i soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre i termini al riguardo previsti, devono versare il diritto annuale: - entro il giorno 20 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio; con la possibilità, in ogni caso, di eseguire l adempimento: - nei successivi 30 giorni, con l applicazione della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, che deve risultare corrisposto unitamente al diritto con scritturazione in un unico rigo del modello predetto; mentre l eventuale versamento posto in essere dopo la scadenza del termine previsto con la maggiorazione dello 0,40% comporta l applicazione della sanzione amministrativa. In pratica, nell ipotesi in cui una società di capitali chiuda l esercizio in una data diversa dal 31/12, il diritto annuale dovuto alle Camere di commercio deve essere corrisposto rispettando sempre il criterio generale della scadenza del primo acconto delle imposte, ai sensi dell art. 17 del D.P.R. 7 dicembre 2001, come sostituito dal D.L. 15 aprile 2002, n. 63, convertito in L. 15 giugno 2002, n. 112, il pagamento deve risultare posto in essere: per le società che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio (o, per l art. 17 del D.P.R. 435/2001, entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio), il 20 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d imposta; per le società che in base a disposizione di legge approvano il bilancio oltre il termine di 120 giorni dalla chiusura dell esercizio (o, per l art. 17 del D.P.R. 435/2001, oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell esercizio), il 20 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio; per le società che in base a disposizione di legge approvano il bilancio oltre il termine di 120 giorni dalla chiusura dell esercizio (o, per l art. 17 del D.P.R. 435/2001, oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell esercizio), nell ipotesi in cui il bilancio non risulta approvato entro il termine stabilito, il 20 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso; mentre: - per le società con esercizio prolungato o che al momento della costituzione risulta adottato un esercizio di durata superiore ai dodici mesi, il diritto camerale dovuto deve essere corrisposto al momento dell iscrizione, e l anno successivo - quando il primo esercizio ancora non risulta terminato - dovranno eseguire il pagamento per la classe minima di fatturato al momento dell esazione ordinaria. Da quanto accennato, si deduce che: 1) se la società di capitali (o il soggetto Ires) approva il bilancio nei termini ordinari, cioè entro i 120 giorni dalla chiusura dell esercizio (o, per l art. 17 del D.P.R. 435/2001, entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio), il versamento dei diritti camerali deve risultare posto in essere: - entro il giorno 20 del sesto mese successivo a quello di chiusura dell esercizio o del periodo d imposta, senza alcuna maggiorazione, e, quindi:
11 versamento del diritto se il bilancio della società, approvato camerale entro il entro i 120 giorni (entro quattro mesi), si è chiuso alla fine del mese di 20 giugno 2005 dicembre luglio 2005 gennaio agosto 2005 febbraio settembre 2005 marzo ottobre 2005 aprile novembre 2005 maggio dicembre 2005 giugno gennaio 2006 luglio febbraio 2006 agosto marzo 2006 settembre aprile 2006 ottobre maggio 2006 novembre 2005 N.B.: detto termine deve anche essere rispettato dalle società di capitali e dai soggetti Ires che, in relazione al proprio statuto, non sono tenuti ad approvare il bilancio; oppure, in relazione all art. 17, comma 2, del D.P.R. 345/2001, sussiste la possibilità di effettuare l adempimento entro il trentesimo giorno successivo a quello di scadenza del termine ordinario predetto e, pertanto, il versamento può risultare effettuato: - entro il giorno 20 del settimo mese successivo a quello di chiusura dell esercizio o del periodo d imposta, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi, e, quindi: versamento del diritto camerale entro il se il bilancio della società, approvato entro i 120 giorni (entro quattro mesi), si è chiuso alla fine del mese di 20 luglio 2005 dicembre agosto 2005 gennaio settembre 2005 febbraio ottobre 2005 marzo novembre 2005 aprile dicembre 2005 maggio gennaio 2006 giugno febbraio 2006 luglio marzo 2006 agosto aprile 2006 settembre maggio 2006 ottobre giugno 2006 novembre 2005 N.B.: detto termine può anche essere utilizzato dalle società di capitali e dai soggetti Ires che, in relazione al proprio statuto, non sono tenuti ad approvare il bilancio. 2) se la società di capitali (o il soggetto Ires), in base a disposizione di legge, approva il bilancio oltre il termine di 120 giorni dalla chiusura dell esercizio (o, per l art. 17 del D.P.R. 435/2001, oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell esercizio), il versamento dei diritti camerali deve risultare
12 posto in essere: - entro il giorno 20 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio, senza alcuna maggiorazione, e, quindi: versamento del diritto se il bilancio della società risulta approvato camerale entro il nel corso del mese di 20 giugno 2005 maggio luglio 2005 giugno agosto 2005 luglio settembre 2005 agosto ottobre 2005 settembre novembre 2005 ottobre dicembre 2005 novembre gennaio 2006 dicembre febbraio 2006 gennaio marzo 2006 febbraio aprile 2006 marzo maggio 2006 aprile 2006 oppure, in relazione all art. 17, comma 2, del D.P.R. 345/2001, sussiste la possibilità di effettuare l adempimento entro il trentesimo giorno successivo a quello di scadenza del termine ordinario predetto e, pertanto, il versamento può risultare effettuato: - entro il giorno 20 del secondo mese successivo a quello di approvazione del bilancio, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi, e, quindi: versamento del diritto se il bilancio della società risulta approvato camerale entro il nel corso del mese di 20 luglio 2005 maggio agosto 2005 giugno settembre 2005 luglio ottobre 2005 agosto novembre 2005 settembre dicembre 2005 ottobre gennaio 2006 novembre febbraio 2006 dicembre marzo 2006 gennaio aprile 2006 febbraio maggio 2006 marzo giugno 2006 aprile ) nell ipotesi in cui il bilancio della società di capitali (o del soggetto Ires) che, in base a disposizione di legge, doveva approvare il bilancio oltre il termine di 120 giorni dalla chiusura dell esercizio (o, per l art. 17 del D.P.R. 435/2001, oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell esercizio), non
13 risulta approvato entro il termine stabilito, il versamento dei diritti camerali deve risultare posto in essere: - entro il giorno 20 del mese successivo a quello entro cui si sarebbe dovuto approvare il bilancio, senza alcuna maggiorazione, e, quindi: versamento del diritto se il bilancio della società doveva essere approvato camerale entro il nel corso del mese di 20 giugno 2005 maggio luglio 2005 giugno agosto 2005 luglio settembre 2005 agosto ottobre 2005 settembre novembre 2005 ottobre dicembre 2005 novembre gennaio 2006 dicembre febbraio 2006 gennaio marzo 2006 febbraio aprile 2006 marzo maggio 2006 aprile 2006 oppure, in relazione all art. 17, comma 2, del D.P.R. 345/2001, sussiste la possibilità di effettuare l adempimento entro il trentesimo giorno successivo a quello di scadenza del termine ordinario predetto e, pertanto, il versamento può risultare effettuato: - entro il giorno 20 del secondo mese successivo a quello in cui doveva essere approvato il bilancio, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi, e, quindi: versamento del diritto se il bilancio della società doveva essere approvato camerale entro il nel corso del mese di 20 luglio 2005 maggio agosto 2005 giugno settembre 2005 luglio ottobre 2005 agosto novembre 2005 settembre dicembre 2005 ottobre gennaio 2006 novembre febbraio 2006 dicembre marzo 2006 gennaio aprile 2006 febbraio maggio 2006 marzo giugno 2006 aprile 2006 N.B.: ai fini operativi, in tutti i casi sussiste la possibilità di procedere all immediata compensazione con eventuali crediti vantati in relazione ad altri versamenti (tributi e/o contributi).
14 INDICI E DATI DI INTERESSE GENERALE PRESCRIZIONI DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI In relazione alle dichiarazioni dei redditi presentate dal 1 gennaio 1999, l avviso di accertamento deve essere notificato entro e non oltre il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui risulta presentata la dichiarazione, tenendo presente che: - in caso di omessa presentazione o di presentazione di dichiarazione considerata nulla, il termine predetto si allunga di un anno; - l art. 10 della L. 289/2002 e successive modificazioni e integrazioni (condono fiscale) ha prorogato di due anni i termini ordinari per i contribuenti che non si sono avvalsi delle previste disposizioni. In sintesi: per i contribuenti che non hanno aderito al condono fiscale Redditi Termini di decadenza per l accertamento nell ipotesi di dell anno dichiarazione presentata dichiarazione omessa dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre 2010 per i contribuenti che hanno aderito al condono fiscale Redditi Termini di decadenza per l accertamento nell ipotesi di dell anno dichiarazione presentata dichiarazione omessa dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre dicembre 2010
SOMMARIO OCCHIO ALLE SCADENZE DI APRILE 2003!
Circolare n 6/2003 SOMMARIO A TUTTI I SIGNORI CLIENTI LORO SEDI Milano, 3 Aprile 2003 OCCHIO ALLE SCADENZE DI APRILE 2003!... 2 VERSAMENTI IVA... 2 VERSAMENTO DELLE RITENUTE E DEI CONTRIBUTI INPS... 2