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Timestamp: 2018-01-21 14:58:52+00:00
Document Index: 113730110

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 15']

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CORTE COSTITUZIONALE – Ordinanza 11 luglio 2017, n. 162 – Notificazione del ricorso per la dichiarazione di fallimento dell’imprenditore collettivo e del decreto fissazione dell’udienza
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CORTE COSTITUZIONALE – Ordinanza 11 luglio 2017, n. 162
Fallimento e procedure concorsuali – Notificazione del ricorso per la dichiarazione di fallimento dell’imprenditore collettivo e del decreto fissazione dell’udienza – Procedimento in caso di mancato reperimento del destinatario. – Regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell’amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), art. 15, terzo comma, come sostituito dall’art. 17, comma 1, lettera a), del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
Ritenuto che, nel corso di una procedura per reclamo avverso sentenza dichiarativa del fallimento di una società in nome collettivo, l’adita Corte d’appello di Catanzaro – rilevato che il ricorso del creditore ed il pedissequo decreto del giudice delegato di fissazione dell’udienza di comparizione, dopo l’esito negativo di precedenti loro notifiche presso l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e presso la sede di detta società risultante dal registro delle imprese, e stante la nullità anche della parallela notifica effettuata nei confronti del suo legale rappresentante, erano stati infine notificati con deposito nella casa comunale, così come prescritto dall’art. 15, terzo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell’amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), come sostituito dall’art. 17, comma 1, lettera a), del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese), convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 – ha ritenuto di conseguenza rilevante, al fine del decidere sul proposto reclamo, ed ha perciò sollevato, con ordinanza emessa il 13 maggio 2016, questione di legittimità costituzionale del predetto art. 15, terzo comma, del r.d. n. 267 del 1942, nel testo come sopra modificato ed attualmente vigente;
che identica questione – in altro analogo procedimento di reclamo avverso sentenza dichiarativa del fallimento di una società a responsabilità limitata – è stata sollevata dalla stessa Corte d’appello di Catanzaro, con successiva ordinanza in data 7 giugno 2016;
che, in motivazione sia della prima che della seconda ordinanza di rimessione, la Corte d’appello di Catanzaro dà atto di proporre la medesima questione – di legittimità costituzionale dell’art. 15, terzo comma, del r.d. n. 267 del 1942, per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost. – da essa già sollevata con precedente ordinanza del 28 aprile 2015;