Source: https://consulenzasicurezzaveneto.it/faq/faq-regolamento-europeo-679/
Timestamp: 2018-04-22 04:29:31+00:00
Document Index: 6124079

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 25', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 30', 'art. 33', 'art. 37', 'art. 39', 'art. 7', 'art.26', 'art. 10', 'art. 35']

FAQ - REGOLAMENTO EUROPEO 679 - Consulenza Sicurezza Veneto
FAQ – REGOLAMENTO EUROPEO 679
Cos’è il Regolamento Europeo 679/2016?
Regolamento Europeo 2016/679 è il testo per la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Tra le misure privacy da adottare nel rispetto del Regolamento Europeo 679, c’è quella di redigere e conservare opportune documentazioni quali i Registri delle attività di trattamento secondo l’art. 30 (nel caso di imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti), in cui vengano riportare tutte le attività di trattamento dei dati svolte sotto la responsabilità del “titolare” al trattamento o del responsabile.
Quando sarà esecutivo il Regolamento Europeo 679/2016?
Cosa permetterà l’applicazione di tutti gli stati membri del Regolamento Europeo 679/2016?
L’applicazione da parte in tutti gli Stati Membri del Regolamento EU 2016/679 Privacy, permetterà che la medesima normativa sia contemporaneamente in vigore in tutti gli stati dell’Unione Europea.
Il Regolamento si propone di armonizzare la normativa europea degli Stati membri in tema di privacy e di adeguarla allo sviluppo tecnologico.
Il “PERCHE’” della riforma sulla Privacy?
Si può ritenere il Regolamento 679/2016 Privacy “un buon regolamento”, che fornirà strumenti molto efficaci all’interessato per conoscere, controllare e intervenire sul destino dei propri dati?
Esso concorrerà a ristabilire un clima di fiducia verso aziende e istituzioni, facilitando gli scambi, gli investimenti e l’economia digitale. Modificherà profondamente l’attuale modo di operare, obbligando a passare da un approccio “compilativo” ad un approccio basato sulla responsabilità e sulla verifica dell’efficacia. Fondamentali possono considerarsi l’introduzione del Risk Assessment (art. 35), del Privacy Impact Assessment (art. 35 e 36) e degli importanti concetti di privacy by design e privacy by default (art. 25).
Come va applicato dalle aziende?
Diritto all’oblio: sarà possibile e cosa tutela?
Con l’applicazione da parte in tutti gli Stati Membri del regolamento Privacy 679, ogni individuo potrà richiedere la cancellazione dei propri dati in possesso di terzi (per motivazioni legittime) come previsto dall’art. 17 del GDPR. Questo potrà accadere ad esempio in ambito web quando un utente richiederà l’eliminazione dei propri dati in possesso di un social network o di altro servizio web.
Dove trovo definite le “sanzioni amministrative”?
La tutela della privacy è un problema che travalica i confini nazionali?
Si, ed è per questo che si rende necessario un quadro legislativo comune e omogeneo in materia di protezione dei dati personali e di libera circolazione dei dati che sia di portata mondiale
Quali sono stati i presupposti della riforma?
3° l’incertezza giuridica e la diffusa percezione nel pubblico che le operazioni online comportino notevoli rischi.
Quali sono stati i principali elementi della proposta di Regolamento?
1° L’armonizzazione della normativa degli Stati membri attraverso un corpus unico di norme in materia di protezione dei dati personali valido per tutta l’Unione;
2° La manifestazione del consenso “esplicita” dell’interessato al trattamento dei dati personali (art. 7);
3° Introduzione del diritto all’oblio e alla cancellazione dei dati online: chiunque potrà chiedere di cancellare i propri dati se non sussistono motivi legittimi per mantenerli (art. 17);
4° Semplificazione del processo relativo alla portabilità dei dati, agevolando l’accesso e il trasferimento degli stessi da un fornitore di servizi a un alto (art. 20);
5° Maggiore responsabilità e obbligo di documentazione per il titolare e il responsabile del trattamento dei dati in sostituzione dell’attuale obbligo di notificare tutti i trattamenti alle autorità di protezione dei dati, nei casi previsti dall’art. 30 del GDPR;
6° Obbligo per il titolare del trattamento di notificazione e comunicazione di tutte le violazioni dei dati personali (art. 33).
Secondo il regolamento europeo privacy 679, la designazione del Data Protection Officer può essere affidata a personale interno o esterno di un’azienda?
Secondo il regolamento europeo privacy 679, la designazione del “Data Protection Officer” può essere affidata a personale interno o esterno di un’azienda con comprovate capacità in aree giuridiche e informatiche (art. 37 comma 5 e 6). Egli avrà il compito di analizzare, valutare e disciplinare la gestione del trattamento dei dati personali e della loro gestione/salvaguardia all’interno dell’azienda, secondo le direttive imposte dalle normative vigenti (art. 39).
Il Data Protection Officer dovrà possedere un’ampia conoscenza della normativa 679/2016?
Responsabile Protezione Dati personali – Data Protection Officer è una figura obbligatoria in specifici contesti, con compiti di consiglio, informazione e controllo in merito agli obblighi legali relativi alla Privacy.
• Pubbliche Amministrazioni (tranne autorità giudiziarie)
• Aziende che trattano dati sensibili su larga scala
• Aziende il cui trattamento comporta un controllo regolare e sistematico degli Interessati
Perché il Data Protection Officer deve essere una figura autonoma?
Cosa significa “consenso” (art. 7,8 )?
Il Regolamento UE 679/2016 tratta negli articoli 7 e 8 il “consenso” quale onere della prova della sussistenza del consenso al trattamento prestato dall’interessato è in capo al titolare.
L’informativa è un avviso contenente le informazioni che il Titolare del trattamento è tenuto a fornire a tutti gli interessati, sia per via orale che per iscritto, in modo chiaro conciso, in merito a quando e come i dati vengono raccolti sia direttamente
dall’Interessato che tramite terzi, e come gli stessi vengono utilizzati.
Cosa significa “profilazione”?
Qualsiasi forma di trattamento automatizzato di dati personali consistente nell’utilizzo di tali dati per valutare determinati aspetti personali relativi a una persona fisica, in particolare per analizzare o prevedere aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, la salute, le preferenze personali, gli interessi, l’affidabilità, il comportamento, l’ubicazione o gli spostamenti della persona fisica
Cosa significa “pseudonimizzazione”?
Cosa significa “Privacy”?
Oggi come oggi, il conceto di privacy non è solo il diritto di essere «lasciati in pace» o di proteggere la propria sfera privata, ma soprattutto il diritto di controllare l’uso e la circolazione di dati personali che costituiscono il bene primario della «società dell’informazione».
I principali soggetti della Privacy sono: l’interessato, il titolare del trattametno dei dati, il Reponsabile del trattamento, il DPO, il terzo e l’Autorità di Constrollo.
• Il trattamento è effettuato da un’autorità pubblica;
• Il trattamento è su larga scala e coinvolge dati sensibili;
• Il trattamento richiede un controllo regolare e sistematico degli Interessati.
Quali sono i punti fondamentali del nuovo Regolamento 2016/679?
Il DGPR andrà a sostituire la normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali?
Il regolamento è composto da quanti articoli?
– Capo I – Disposizioni generali
– Capo II – Principi
– Capo III – Diritti dell’interessato
– Capo IV – Titolare del trattamento e responsabile del trattamento
– Capo V – Trasferimenti di dati personali verso paesi terzi o organizzazioni internazionali
– Capo VI – Autorità̀ di controllo indipendenti
– Capo VII – Cooperazione e coerenza
– Capo VIII – Mezzi di ricorso, responsabilità̀ e sanzioni
– Capo IX – Disposizioni relative a specifiche situazioni di trattamento
– Capo X – Atti delegati e atti di esecuzione
– Capo XI – Disposizioni finali
Chi è il titolare beneficiario del diritto alla protezione dei dati?
Alcune definizioni del Regolamento erano già presenti nel D.lgs. 196/03?
• Incaricato (termine eliminato)
• Rappresentante
• Dati genetici, biometrici e relativi alla salute
Le condizioni di liceità del consenso prevedono la presenza del consenso e l’obbligo di trattamento (insieme di operazioni riguardanti i dati personali come ad esempio la raccolta, modifica, uso, cancellazione e distruzione)
Come ci si comporta con i trattamenti particolari e quelli relativi a condanne penali?
• I dati trattati sono resi pubblici dall’interessato;
Cosa si intende con il termine by design?
Chi è il Data Controller?
Il Contitolare del Trattamento è una persona fisica o giuridica, che affianca il Titolare e a cui competono diverse responsabilità decise tramite accordo interno (art.26)
Il Responsabile del Trattamento – Data Processor Rappresenta una funzione di sostegno operativo per il Titolare?
E’ fondamentale che sia una figura seria e affidabile e che presenti tutte le garanzie per mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate in modo che il trattamento soddisfi il GDPR.
Tratta i dati personali soltanto su istruzione documentata del titolare del trattamento, anche in caso di trasferimento di dati personali verso un paese terzo o un’organizzazione internazionale.
• Tenendo conto della natura del trattamento, assista il titolare del trattamento con misure tecniche e organizzative
adeguate, nella misura in cui ciò sia possibile, al fine di soddisfare l’obbligo del titolare del trattamento di dare seguito alle richieste per l’esercizio dei diritti dell’interessato di cui al capo III;
• su scelta del titolare del trattamento, cancella o gli restituisce tutti i dati personali dopo che è terminata la prestazione dei servizi relativi al trattamento e cancella le copie esistenti
mette a disposizione del titolare del trattamento tutte le informazioni necessarie per dimostrare il rispetto degli obblighi di cui al presente articolo e consenta e contribuisca alle attività di revisione, comprese le ispezioni, realizzati dal titolare del trattamento o da un altro soggetto da questi incaricato. (AUDIT PRIVACY PERIODICI)
Il termine incaricato si usa ancora?
A differenza che nel Codice Privacy, il nuovo Regolamento UE non utilizza espressamente il termine «incaricato», ma fa confluire in «terzo» chiunque sia sotto l’autorità diretta del Titolare o del Responsabile. (art. 10, n. 10).
Diritto alla comunicazione di una violazione dei dati
Diritto di rettifica ed integrazione
Decisioni basate unicamente su trattamento automatizzato
Il diritto ad «essere dimenticati» deve concordarsi con il diritto di informazione e di libera espressione (si pensi ad un fatto di cronaca in cui è coinvolto l’interessato), e in generale con l’interesse pubblico e con eventuali obblighi legali
• Contesta l’esattezza dei dati personali.
• Il trattamento è illecito e l’interessato si oppone alla cancellazione e chiede, invece, che ne sia limitato l’utilizzo.
• Benchè il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all’interessato in sede giudiziaria.
Se il trattamento è limitato, tali dati personali sono trattati, salvo che per la conservazione, soltanto con il consenso dell’interessato o per l’accertamento di un diritto in sede giudiziale, o per motivi di interesse pubblico
L’obiettivo del Regolamento 679/2016 è quello di rafforzare il controllo sui propri dati personali quando questi sono trattati con mezzi automatizzati:
Si applica solo dietro consenso o se la stessa è necessaria per l’esecuzione di un contratto
NON si applica nei confronti dei titolari che trattano dati nell’esercizio delle loro funzioni pubbliche (es. obbligo legale)
NON deve obbligare il titolare ad adottare o mantenere sistemi di trattamento compatibili
Come va gestita l’informativa privacy per i cookie?
Quali sono gli obblighi in caso di utilizzo di cookie di terze parti?
In presenza di un sito internet contenente cookie analitici di terze parti dove sono adottati strumenti che riducono il potere identificativo dei cookie e la terza parte non incrocia le informazioni raccolte con altre di cui già si dispone è sufficiente la sola informativa dei cookie, nel caso in cui non vengano adottati strumenti che riducono il potere identificativo dei cookies o la terza parte incrocia le informazioni raccolte con altre di cui già si dispone, sarà necessario predisporre l’informativa, inserire un banner con informativa breve e notificare al Garante Privacy l’uso di questi cookie.
E’ obbligatorio tenere un registro dei cookie?
Quando è prevista la notifica al Garante Privacy di uso di cookie?
La notifica al Garante Privacy va inviata nel caso in cui vengono utilizzati cookie analitici di terze parti e non sono stati adottati strumenti che riducono il potere identificativo dei cookie e la terza parte non incrocia le informazioni raccolte con altre di cui dispone sono presenti cookie di profilazione di prima parte.
Anche il Regolamento 679 si occupa di videosorveglianza stabilendo che il titolare del trattamento è tenuto a procedere con un preventivo data protection impact assesement (DPIA) ex art. 35 Regolamento UE 2016/679 nelle ipotesi di sorveglianza sistematica su larga scala di zona accessibile al pubblico.
In che modo deve essere effettuata la videosorveglianza?
Quali novità hanno introdotto il Jobs Act e il D.lgs. 151/2015 nella normativa della videosorveglianza?