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Timestamp: 2020-08-10 22:03:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 146', 'art. 146', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 41']

Lanterne semaforiche di corsia - Avvocato Walter Mercuri
Avvocato Walter MercuriArticoliSANZIONE AMMINISTRATIVALanterne semaforiche di corsia
15 novembre 2017 | AWM | 0 Comments | SANZIONE AMMINISTRATIVA
Lanterne semaforiche di corsia
Le lanterne semaforiche di corsia disciplinano il transito delle autovetture che abbiano seguito la canalizzazione a cui si riferisce il segnale luminoso, e da ciò deriva che, se esiste una corsia destinata al traffico dei veicoli che devono svoltare in una determinata direzione, la lanterna semaforica di corsia che regola il transito sull’area dell’incrocio è riservata ai veicoli che abbiano seguito la relativa canalizzazione mentre le altre frecce direzionali del semaforo sono destinate ai veicoli che percorrono la restante parte della carreggiata. Da ciò consegue che l’automobilista che si incanala in una determinata corsia deve rispettare il segnale di arresto (luce rossa) segnalato dalla lanterna semaforica, senza poter proseguire verso altra direzione permessa da altra lanterna semaforica che dirige altra corsia.
Questo è quanto emerge dalla sentenza del Tribunale di Mantova datata 10 ottobre 2017.
La vicenda riguarda un automobilista che si era incanalato nella corsia di sinistra che presentava la lanterna semaforica con luce rossa ed aveva proseguito diritto come consentito ai soli veicoli incanalati sulla corsia di destra che presentava la lanterna semaforica con luce verde e, in relazione di ciò, veniva multato in quanto responsabile della contravvenzione di cui all’art. 146, comma 3, c.d.s..
Proposto ricorsa innanzi al Giudice di Pace di Mantova, l’opposizione veniva parzialmente accolta con conferma del verbale del comando della Polizia Locale di Mantova, ritenendo la sussistenza della violazione di cui all’art. 146, comma 2, c.d.s. Avverso la sentenza del Giudice di Pace veniva proposto appello.
L’appello veniva accolto dal Tribunale.
Il giudice di seconde cure ha condiviso l’orientamento espresso dalla suprema corte di cassazione con la sentenza 8412/2016, secondo cui le lanterne semaforiche di corsia non disciplinano il passaggio dei veicoli in ragione dell’intenzione del conducete di effettuare una determinata manovra piuttosto che un’altra, bensì il transito delle vetture che abbiano seguito la canalizzazione cui si dirige il segnale luminoso, conseguendone che, se esiste una corsia munita di segnaletica orizzontale e destinata al traffico dei veicoli che devono svoltare in una determinata direzione, la lanterna semaforica di corsia che regola il transito sull’area dell’incrocio è riservata ai veicoli che abbiano seguito la relativa canalizzazione, indicata dalla citata segnaletica orizzontale mentre le altre frecce direzionali del semaforo sono destinate ai veicoli che percorrono la restante parte della carreggiata.
Invero le lanterne semaforiche di corsia sono apposte nelle strade che presentano più corsie in modo da consentire la preselezione e attestamento del veicolo in prossimità di una intersezione, laddove l’art. 41, comma 11, del d. lgs. 285/1992 stabilisce che, durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicolo non devono superare la striscia di arresto o, comunque, non devono impegnare l’area di intersezione, né l’attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni mentre il comma successivo prescrive che le luci delle lanterne semaforiche veicolari di corsia hanno lo stesso significato delle corrispondenti luci delle lanterne semaforiche normali, ma limitatamente ai soli veicoli che devono proseguire nella direzione indicata dalle frecce e che, di conseguenza, i conducenti di detti veicoli devono attenersi alle stesse disposizione di cui al comma 11.
Pertanto secondo il Tribunale, nel caso di specie la freccia direzionale del semaforo non consentiva alcuna manovra di svolta a sinistra da parte dei veicoli che non si fossero previamente immessi nella corsia che incanalava il traffico in quella direzione, sicché l’automobilista doveva attendere sulla linea di arresto che il segnale luminoso gli consentisse di procedere in quella direzione.
Secondo il Giudice di secondo grado, una diversa soluzione che faccia leva sul proposito del conducente di effettuare la svolta consentita dalla freccia del semaforo anche ove si trovi in una corsia diversa rispetto a quella riservata a quella manovra, comporterebbe inevitabili inconvenienti per l’ordinato flusso veicolare nell’area dell’incrocio con il rischio del verificarsi di incidenti. Infatti quest’ultima interpretazione della normativa renderebbe molto complessa la rilevazione dell’infrazione e contrasterebbe con l’esigenza che le regole di guida siano chiare e facilmente percepibili.