Source: https://it.vlex.com/vid/ricorso-legittimita-costituzionale-236775462
Timestamp: 2020-06-03 00:30:08+00:00
Document Index: 180237607

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.\n79', 'art. 104', 'art. 2', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 4', 'art. 5']

N. 104 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 6 ottobre 2010 - 09 Dicembre 2010 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 236775462
Ricorso della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/autonome Region Trentino-Sudtirol, in persona del Presidente della Giunta regionale pro tempore, autorizzato con deliberazione della Giunta regionale 21 settembre 2010, n. 192 (doc. 1), rappresentata e difesa, come da procura speciale n. rep. 3022 del 23 settembre 2010 (doc. 2), rogata dall'avv. Edith Engl, Ufficiale rogante della Regione, dall'avv. prof. Giandomenico Falcon di Padova e dall'avv. Luigi Manzi di Roma, con domicilio eletto in Roma nello studio di questi in via Confalonieri, n.5:
dell'articolo 6, commi: 3; 5; 7; 8; 9; 12; 13; 14; 19 e 20 primo periodo;
dell'articolo 9, commi: 1; 2; 2-bis; 3; 4 se ed in quanto riferito alla Regione; 28;
dell'articolo 14, comma 24-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica, convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, pubblicata nel Supplemento ordinario n. 174/L alla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 30 luglio 2010, per violazione:
dell'art. 4, n. 1, n. 3 e n. 8, e dell'articolo 16 dello Statuto speciale di autonomia di cui al d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670, nonche' delle correlative norme di attuazione;
del titolo VI dello Statuto speciale, in particolare dell'art.
79, nonche' delle relative norme di attuazione (in particolare decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 268);
degli articoli 117, 118, 119 e 120 della Costituzione in combinato disposto con l'articolo 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, nei modi e per i profili di seguito illustrati.
Fatto La Regione autonoma Trentino-Alto Adige e' dotata di autonomia finanziaria, ai sensi del Titolo VI dello Statuto speciale.
Le modifiche hanno formato oggetto di uno specifico accordo tra lo Stato e la Regione e le Province autonome, e sono state adottate con la procedura di cui all'art. 104 dello Statuto speciale attraverso l'art. 2, commi da 107 a 125, della legge n. 191 del 2009.
Il comma 2 dell'art. 79 aggiunge che 'le misure di cui al comma 1 possono essere modificate esclusivamente con la procedura prevista dall'articolo 104 e fino alla loro eventuale modificazione costituiscono il concorso agli obiettivi di finanza pubblica di cui al comma l'.
Il comma 3 dispone ora che, 'al fine di assicurare il concorso agli obiettivi di finanza pubblica, la regione e le province concordano con il Ministro dell'economia e delle finanze gli obblighi relativi al patto di stabilita' interno con riferimento ai saldi di bilancio da conseguire in ciascun periodo', e che 'non si applicano le misure adottate per le regioni e per gli altri enti nel restante territorio nazionale'.
Infine, lo stesso comma 4 precisa, per i rapporti con le norme statali che non siano direttamente misure di finanza pubblica, che 'la regione e le province provvedono alle finalita' di coordinamento della finanza pubblica contenute in specifiche disposizioni legislative dello Stato, adeguando la propria legislazione ai principi costituenti limiti ai sensi degli articoli 4 e 5', ovvero secondo le regole ordinarie dei rapporti tra legislazione regionale e legislazione statale.
Di tale assetto dei rapporti tra Stato e Regione Trentino-Alto Adige in materia finanziaria - pur solennemente concordato e sancito da una legge ancora recentissima - non tiene compiutamente conto (verosimilmente a causa delle modalita' di emanazione e poi di conversione, che non hanno consentito un'ampia discussione della materia) il d.l. n. 78/2010, convertito con modificazioni nella legge 30 luglio 2010, n. 122, recante Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica.
Infatti, mentre nelle parti in cui esso non include le Regioni speciali tra i destinatari delle proprie norme esso puo' - e deve essere inteso alla luce delle disposizioni sopra esposte, cio' non puo' accadere quando l'inclusione delle Regioni speciali sia espressamente disposta dalle disposizioni del decreto-legge.
Ed in realta' esso in diversi punti, che formano l'oggetto oggetto primario della presente impugnazione, comprende la Regione Trentino-Alto Adige e gli enti rientranti nella sua competenza tra i destinatari di norme che - a termini della nuova formulazione dello Statuto di autonomia - non possono essere costituzionalmente dirette ad essi.
L'inclusione della Regione e dei predetti enti tra i destinatari delle norme impugnate avviene sia - a volte - mediante diretto ed espresso riferimento alle autonomie speciali sia - in altri casi mediante il riferimento alle pubbliche amministrazioni di cui al comma 3 dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009 n. 196, cioe' a quelle elencate annualmente dall'ISTAT entro il 31 luglio di ogni anno.
Ora, tale elenco (e precisamente, per quanto riguarda l'anno 2010, 1''Elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato individuate ai sensi dell'articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 - Legge di contabilita' e di finanza pubblica', pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2010, n. 171) comprende espressamente, nella sezione 'Amministrazioni locali', tra l'altro, le Regioni e le Province autonome, i comuni, le comunita' montane e le unioni di comuni e le camere di commercio.
Ne risulta che sia attraverso i richiami diretti che attraverso quelli indiretti il d.l. n. 78/2010 si rivolge in parte alla Regione Trentino-Alto Adige: la quale invece, in virtu' delle norme sopra citate dell'art. 79 dello Statuto, e' espressamente sottratta alle misure finanziarie che valgono per le altre Regioni, dato che appunto - essa concorre 'all'assolvimento degli obblighi di carattere finanziario posti dall'ordinamento comunitario, dal patto di stabilita' interno e dalle altre misure di coordinamento della finanza pubblica stabilite dalla normativa statale' con le specifiche modalita' di cui al comma 1 dell'art. 79 e con il rispetto del patto di stabilita' interno concordato con il Ministero dell'economia.
Inoltre, il d.l. n. 78/2010 si rivolge, in taluni casi, agli enti locali della regione e alle camere di commercio, cioe' a enti rientranti nella competenza ordinamentale della Regione (art. 4 dello Statuto).
In considerazione di cio' e di quanto di seguito si esporra', il d.l. n. 78/2010 risulta in parte illegittimo e lesivo delle prerogative costituzionali della Regione Trentino-Alto Adige per le seguenti ragioni di D i r i t t o
1) Illegittimita' costituzionale dell'art. 5, comma 5.
Il comma 5 qui impugnato dispone che, 'ferme le incompatibilita'...