Source: https://canestrinilex.com/risorse/coronavirus-quali-sanzioni-per-inosservanza-delle-prescrizioni-bis/
Timestamp: 2020-07-08 13:37:51+00:00
Document Index: 184453029

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 650', 'art. 1', 'art. 260', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 202', 'art. 650', 'art 260', 'art. 103', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 260', 'art. 2', 'art. 4']

26 Marzo 2020, Nicola Canestrini
Qui le sanzioni in vigore fino all'entrata in vigore del decreto legge 19/2020 del 25 marzo, dato che dopo l'entrata in vigore del DL 19/2020 del 25 marzo 2020 c'è stata (finalmente) un’opera di riordino della cornice normativa e sanzionatoria; il presupposto per l'applicazione delle leggi eccezionali è naturalmente lo stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020.
Dal 26 marzo quindi
la mancata osservanza delle misure di contenimento del contagio è punita come illecito amministrativo (art. 4/1 DL 19/20), e,
la mancata osservanza della quarantena per soggetti in quarantena o positivi al virus è un reato.
a) viene abrogato il previgente regime sanzionatorio contenuto nell’art. 3, comma 4, d. l. 23 febbraio 2020, n. 6, convertito dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, con richiamo espresso all’art. 650 c.p.
b) viene introdotto un articolato e coordinato sistema sanzionatorio, anche in considerazione della rivisitazione dei procedimenti delineati per individuare le misure di contenimento da contagio previste dall’art. 1, attuate ai sensi degli artt. 2 e 3 (coordinando i rapporti tra Stato e Regioni), che si può così sintetizzare:
tutte le violazioni delle misure di contenimento da contagio sono sanzionate in via amministrativa salvo
“che il fatto costituisca reato”, ma “non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità”
o contravvenzione prevista dell’art. 260 TULS (di cui viene aumentata la pena) in caso di violazione del “divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perché risultate positive al virus”, salvo che ricorrano i presupposti del delitto di epidemia colposa (artt. 438 e 452 c.p.) o un più grave reato (art. 3, co. 6, d.l. n. 19/2020).
1. Le sanzioni introdotte con decreto legge 19/20
a. Inosservanza delle misure di contenimento: nuovo illecito amministrativo
La mancata osservanza delle misure di contenimento del contagio, ivi compresa la cd. "quarantena precauzionale" è punita con un illecito amministrativo (art. 4/1 DL 19/20).
Si tratta della condotta di chi viola eventuali limitazioni relativi a circolazione delle persone (ad es. chi si allontana dalla propria residenza, domicilio o dimora se non per spostamenti individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessita' o urgenza, da motivi di salute o da altrespecifiche ragioni), circoli nonostante la chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco,ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici, ignori limitazioni o divieto di allontanamento e di ingresso in determinate aree, partecipi a riunioni o degli assembramenti inluoghi pubblici o aperti al pubblico; ignori limitazione o sospensione delle attivita' ludiche, ricreative,sportive e motorie svolte all'aperto o in luoghi aperti al pubblico, ..
Dette misure devono essere state peraltro adottate, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) anche su proposta dei presidenti di regioni; il Decreto legge fa salvi gli effetti prodotti e gli atti adottati sulla base dei decreti e delle ordinanze emanati ai sensi del decreto-legge23 febbraio 2020, n. 6 (e relativa legge di conversione).
Per il trasgressore a piedi è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 3000 euro, raddoppiata in caso di reiterazione (immaginiamo: recidiva); ma in caso di uso di un veicolo (anche bicicletta) la sanzione è aumentata fino a un terzo.
Per la violazione di misure di contenimento relative a attività commerciali, professionali e d’impresa, è prevista inoltre la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni (30 gionro per reiterazione), salvo applicazione cautelare della durata di massimo 5 giorni .
Il decreto legge prevede la possibilità di un pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria in misura ridotta (già introdotta per il codice della strada nell’art. 202): entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione è possibile pagare la sanzione pecuniaria nell’ammontare minimo di 400 euro; se il pagamento avviene entro 5 giorni, la misura della sanzione è ridotta del 30%: ammonterà pertanto a 280 euro.
La nuova norma ha escluso espressamente l’applicabilità dell’art. 650 c.p. e di “ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità” (art 260 TULS, ..)..
La disciplina applicabile per l’accertamento delle violazioni è, per espressa previsione normativa, quella generale di cui alla l. n. 689/1981. È fatto altresì espresso richiamo alla disciplina introdotta dall’art. 103 d.l. n. 18/2020 per quanto riguarda la sospensione del termini del procedimento amministrativo, fino al 15 aprile 2020.La competenza ad irrogare le sanzioni per le violazioni delle misure di cui all’art. 2, co. 1, disposte con d.p.c.m., viene attribuita al prefetto / commissario del Governo; quella ad irrogare le sanzioni per le misure disposte ai sensi dell’art. 3 dalle regioni viene invece attribuita alle regioni stesse. Per l’esecuzione delle misure e per il relativo accertamento il Prefetto si avvale delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate (!).
b. Inosservanza della quarantena: un nuovo reato
Chi risulta positivo al virus o in quarantena e viola il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione è punito, salvo che il fatto costituisca delitto di epidemia, con la pena (inasprita) del reato contravvenzionale previsto dall'art. 260 Testo unico delle leggi sanitarie TULS, e cioè l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5.000 euro (art. 2, co. 1 lett. e DL 19/20); trattandosi di reato di pericolo astratto, non dovrà pertanto essere provato che in conreto l'allontanamento abbia ccausato danno / pericolo, ma se c'è prova che l'allontanamento ha cagionato il contagio di una o più persone e la possibilità di una ulteriore propagazione della malattia rispetto a un numero indeterminato di persone cicorrerà appunto il delito di epidemia (colposa o dolosa).
Il problema, secondo quanto segnalato da attenti commentatori (Gian Luigi Gatta, Un rinnovato assetto del diritto dell’emergenza COVID-19, più aderente ai principi costituzionali, e un nuovo approccio al problema sanzionatorio: luci ed ombre nel d.l. 25 marzo 2020, n. 19, www.sistemapenale.it, 26 Marzo 2020) sta nella
legittimità del provvedimento che dispone la quarantena: trattandosi di misura limitativa della libertà personale,. l'articolo 13 della Costituzione richiede la specificazione per legge di casi e dei modi in cui la misura può essere disposta, con provvedimento motivato dell’autorità giudiziaria, quanto meno nella forma della convalida. Se non dovesse intervenire copertura normativa (con legge) sul punto, si evidenzia che portebbero essere del tutto vanificati gli effetti della nuova norma penale.
.. e per quanto accaduto fino al 25 marzo?
Quanto alle trasgressioni elevate dall'11 marzo al 25 marzo si pone un problema di diritto intertemporale.
I fatti NON costituiscono più reato e gli atti dell'accertamento (penale) dovrebbe essere trasmessi dalla Procura della Repubblica al Prefetto / Commissario del Governo affinchè possano applicare alle trasgressioni commesse prima del 26 marzo le sanzioni amministrative, ridotte della metà (e salvo il pagamento im misura ridotta), per effetto dell'art. 4/8 DL 19/20.
Il problema è che il principio di irretroattività opera anche per le sanzioni amministrative che comportano una punizione più severa di quella al quale lo stesso avrebbe potuto andare incontro sulla base della legge vigente al tempo del fatto, e che era da lui prevedibile e calcolabile in quel momento (203 € o arresto, se si considera la sola contravvenzione dell'inosservanza dell'ordine dell'autorità).
Se la pena della contravvenzione è considerata più severa di quella amministrativa pecuniaria per il trasgressore "non qualificato", mentre pare sussistere un problema di (il)legittimità costituzionale riguardo alla chiusura dell’esercizio o dell’attività (commerciale, imprenditoriale, ecc.).
2. Fino al 25 MARZO 2020 (DL 19/20)
Ecco quel che rispondevamo fino all'entrata in vigore del decreto legge 19/2020 alla domanda " è efficacemente sanzionata l’inosservanza delle prescrizioni emanate in seguito alla emergenza sanitaria epidemiologica, legata al diffondersi del virus COVID – 19 (c.d. “coronavirus”)?"