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Timestamp: 2020-04-04 08:49:29+00:00
Document Index: 63053908

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

Rivista n. 318 - del 16-01-2020
«Misure di straordinaria necessita' ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti». Prima parte.
Importanti novità per i lavoratori del comparto Scuola è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.11 del 15 gennaio 2020 il testo del Decreto-Legge 29 ottobre 2019, n. 126, coordinato con la legge di conversione 20 dicembre 2019, n. 159, recante: «Misure di straordinaria necessita' ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti»
Il Decreto Legge così come sopra coordinato è strutturato nei seguenti 10 articoli:
Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e abilitazione del
personale docente nella scuola secondaria
e' autorizzato a bandire, contestualmente al concorso ordinario per
titoli ed esami di cui all'articolo 17, comma 2, lettera d), del
decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, entro il 2019, una
procedura straordinaria per titoli ed esami per docenti della scuola
secondaria di primo e di secondo grado, finalizzata all'immissione in
ruolo nei limiti di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo. La
procedura e' altresi' finalizzata all'abilitazione all'insegnamento
nella scuola secondaria, alle condizioni previste dal presente
2. La procedura straordinaria di cui al comma 1, bandita a livello
nazionale con uno o piu' provvedimenti, e' organizzata su base
regionale ed e' finalizzata alla definizione, per la scuola
secondaria, di una graduatoria di vincitori, distinta per regione e
classe di concorso nonche' per l'insegnamento di sostegno, per
complessivi ventiquattromila posti. La procedura consente, inoltre,
di definire un elenco dei soggetti che possono conseguire
l'abilitazione all'insegnamento alle condizioni di cui al comma 9,
lettera g).
3. La procedura di cui al comma 1 e' bandita per le regioni, classi
di concorso e tipologie di posto per le quali si prevede che vi
siano, negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023, posti
vacanti e disponibili ai sensi del comma 4. Ove occorra per
rispettare il limite annuale di cui al comma 4, le immissioni in
ruolo dei vincitori possono essere disposte anche successivamente
all'anno scolastico 2022/2023, sino all'esaurimento della graduatoria
dei ventiquattromila vincitori.
4. Annualmente, completata l'immissione in ruolo, per la scuola
secondaria, degli aspiranti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento
e nelle graduatorie di merito dei concorsi docenti banditi negli anni
2016 e 2018, per le rispettive quote, e disposta la confluenza
dell'eventuale quota residua delle graduatorie ad esaurimento nella
quota destinata ai concorsi, all'immissione in ruolo della procedura
straordinaria e del concorso ordinario di cui al comma 1 e' destinato
rispettivamente il 50 per cento dei posti cosi' residuati, fino a
concorrenza di 24.000 posti per la procedura straordinaria.
L'eventuale posto dispari e' destinato alla procedura concorsuale
5. La partecipazione alla procedura e' riservata ai soggetti, anche
di ruolo, che, congiuntamente:
a) tra l'anno scolastico 2008/2009 e l'anno scolastico 2019/2020,
hanno svolto, su posto comune o di sostegno, almeno tre annualita' di
servizio, anche non consecutive, valutabili come tali ai sensi
dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124. Il
servizio svolto su posto di sostegno in assenza di specializzazione
e' considerato valido ai fini della partecipazione alla procedura
straordinaria per la classe di concorso, fermo restando quanto
previsto alla lettera b). I soggetti che raggiungono le tre
annualita' di servizio prescritte unicamente in virtu' del servizio
svolto nell'anno scolastico 2019/2020 partecipano con riserva alla
procedura straordinaria di cui al comma 1. La riserva e' sciolta
negativamente qualora il servizio relativo all'anno scolastico
2019/2020 non soddisfi le condizioni di cui al predetto articolo 11,
comma 14, entro il 30 giugno 2020;
b) hanno svolto almeno un anno di servizio, tra quelli di cui
alla lettera a), nella specifica classe di concorso o nella tipologia
di posto per la quale si concorre;
c) posseggono, per la classe di concorso richiesta, il titolo di
studio di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017,
n. 59, fermo restando quanto previsto all'articolo 22, comma 2, del
predetto decreto. Per la partecipazione ai posti di sostegno e'
richiesto l'ulteriore requisito del possesso della relativa
6. Al fine di contrastare il fenomeno del ricorso ai contratti a
tempo determinato nelle istituzioni scolastiche statali e per
favorire l'immissione in ruolo dei relativi precari, il servizio di
cui al comma 5, lettera a), e' preso in considerazione unicamente se
prestato nelle scuole secondarie statali ovvero se prestato nelle
forme di cui al comma 3 dell'articolo 1 del decreto-legge 25
settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2009, n. 167, nonche' di cui al comma 4-bis dell'articolo 5
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128. Il predetto
servizio e' considerato se prestato come insegnante di sostegno
oppure in una classe di concorso compresa tra quelle di cui
all'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14
febbraio 2016, n. 19, e successive modificazioni, incluse le classi
di concorso ad esse corrispondenti ai sensi del medesimo articolo 2.
7. E' altresi' ammesso a partecipare alla procedura, unicamente ai
fini dell'abilitazione all'insegnamento, chi e' in possesso del
requisito di cui al comma 5, lettera a), tramite servizio prestato,
anche cumulativamente, presso le istituzioni statali e paritarie
nonche' nell'ambito dei percorsi di cui all'articolo 1, comma 3, del
decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, relativi al sistema di
istruzione e formazione professionale, purche', nel caso dei predetti
percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di
posto o per gli insegnamenti riconducibili alle classi di concorso di
cui al comma 6, secondo periodo, del presente articolo. Restano fermi
gli ulteriori requisiti di cui al comma 5. Possono altresi'
partecipare alla procedura ai fini abilitanti, in deroga al requisito
di cui al comma 5, lettera b), i docenti di ruolo delle scuole
statali che posseggono i requisiti di cui al comma 5, lettere a) e
c), con almeno tre anni di servizio.
8. Ciascun soggetto puo' partecipare alla procedura di cui al comma
1 in un'unica regione sia per il sostegno sia per una classe di
concorso. E' consentita la partecipazione sia alla procedura
straordinaria di cui al comma 1 sia al concorso ordinario, anche per
la medesima classe di concorso e tipologia di posto.
9. La procedura di cui al comma 1 prevede:
a) lo svolgimento di una prova scritta, da svolgersi con sistema
informatizzato, composta da quesiti a risposta multipla su argomenti
afferenti alle classi di concorso e sulle metodologie didattiche, a
cui possono partecipare coloro che sono in possesso dei requisiti di
cui ai commi 5 e 6;
b) la formazione di una graduatoria di vincitori, sulla base del
punteggio riportato nella prova di cui alla lettera a) e della
valutazione dei titoli di cui al comma 11, lettera c), nel limite dei
posti di cui al comma 2;
c) l'immissione in ruolo dei soggetti di cui alla lettera b), nel
limite dei posti annualmente autorizzati ai sensi del comma 4,
conseguentemente ammessi al periodo di formazione iniziale e prova;
d) lo svolgimento di una prova scritta, da svolgersi con sistema
cui possono partecipare i soggetti di cui al comma 7;
e) la compilazione di un elenco non graduato dei soggetti che,
avendo conseguito nelle prove di cui alle lettere a) e d) il
f) l'abilitazione all'esercizio della professione docente per la
relativa classe di concorso, dei vincitori della procedura immessi in
ruolo, all'atto della conferma in ruolo. I vincitori della procedura
possono altresi' conseguire l'abilitazione prima dell'immissione in
ruolo, alle condizioni di cui alla lettera g), numeri 2) e 3);
g) l'abilitazione all'esercizio della professione docente per
coloro che risultano iscritti nell'elenco di cui alla lettera e)
purche':
1) abbiano in essere un contratto di docenza a tempo
indeterminato ovvero a tempo determinato di durata annuale o fino al
termine delle attivita' didattiche presso una istituzione scolastica
o educativa del sistema nazionale di istruzione, ferma restando la
regolarita' della relativa posizione contributiva;
2) conseguano i crediti formativi universitari o accademici di
cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13
aprile 2017, n. 59, ove non ne siano gia' in possesso;
3) superino la prova di cui al comma 13, lettera c).
10. Le prove di cui al comma 9, lettere a) e d), sono superate dai
candidati che conseguano il punteggio minimo di sette decimi o
equivalente, e riguardano il programma di esame previsto per il
concorso ordinario per titoli ed esami per la scuola secondaria
bandito nell'anno 2016.
11. La procedura di cui al presente articolo e' bandita con uno o
piu' decreti del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, da adottare entro il termine di cui al comma 1. Il bando
definisce, tra l'altro:
a) i termini e le modalita' di presentazione delle istanze di
partecipazione alla procedura di cui al comma 1;
b) la composizione di un comitato tecnico scientifico incaricato
di predisporre e di validare i quesiti relativi alle prove di cui al
comma 9, lettere a) e d), in base al programma di cui al comma 10;
c) i titoli valutabili e il punteggio a essi attribuibile, utili
alla formazione della graduatoria di cui al comma 9, lettera b);
d) i posti disponibili, ai sensi del comma 4, per regione, classe
di concorso e tipologia di posto;
e) la composizione delle commissioni di valutazione, distinte per
le prove di cui al comma 9, lettere a) e d), e delle loro eventuali
f) l'ammontare dei diritti di segreteria dovuti per la
partecipazione alla procedura di cui al comma 1, determinato in
maniera da coprire integralmente ogni onere derivante
dall'organizzazione della medesima. Le somme riscosse sono versate
pertinenti capitoli di bilancio dello stato di previsione del
12. Ai membri del comitato di cui al comma 11, lettera b), non
spettano compensi, emolumenti, indennita', gettoni di presenza o
altre utilita' comunque denominate, fermo restando il rimborso delle
13. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centottanta giorni dalla data di
a) le modalita' di acquisizione per i vincitori, durante il
periodo di formazione iniziale e con oneri a carico dello Stato, dei
crediti formativi universitari o accademici di cui all'articolo 5,
comma 1, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
ove non ne siano gia' in possesso;
b) l'integrazione del periodo di formazione iniziale e prova di
cui all'articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
con una prova orale, che precede la valutazione del periodo di
formazione iniziale e di prova, da superarsi con il punteggio di
sette decimi o equivalente, nonche' i contenuti e le modalita' di
svolgimento della predetta prova e l'integrazione dei comitati di
valutazione con non meno di due membri esterni all'istituzione
scolastica, di cui almeno uno dirigente scolastico, ai quali non
altre utilita' comunque denominate, ne' rimborsi spese;
c) le modalita' di acquisizione, per i soggetti di cui al comma
9, lettera f), secondo periodo, e lettera g), ai fini
dell'abilitazione e senza oneri a carico della finanza pubblica, dei
nonche' le modalita' ed i contenuti della prova orale di abilitazione
e la composizione della relativa commissione.
14. Il periodo di formazione iniziale e prova, qualora valutato
positivamente, assolve agli obblighi di cui all'articolo 438 del
decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nel rispetto del vincolo
di cui all'articolo 1, comma 116, della legge 13 luglio 2015, n. 107.
Ai candidati che superano il predetto periodo si applica l'articolo
13, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.
15. All'articolo 17, comma 2, lettera d), del decreto legislativo
13 aprile 2017, n. 59, il secondo e terzo periodo sono soppressi. Il
comma 7-bis dell'articolo 14 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, e'
16. Il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento non da'
diritto ad essere assunti alle dipendenze dello Stato.
17. Al fine di ridurre il ricorso ai contratti a tempo
determinato,a decorrere dall'anno scolastico 2020/2021, i posti del
personale docente ed educativo rimasti vacanti e disponibili dopo le
operazioni di immissione in ruolo disposte ai sensi del testo unico
di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, del decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 59, del decreto-legge 12 luglio 2018,
n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n.
96, e del presente articolo sono destinati alle immissioni in ruolo
di cui ai commi da 17-bis a 17-septies.
17-bis. I soggetti inseriti nelle graduatorie utili per
l'immissione nei ruoli del personale docente o educativo possono
presentare istanza al fine dell'immissione in ruolo in territori
diversi da quelli di pertinenza delle medesime graduatorie. A tale
fine, i predetti soggetti possono presentare istanza per i posti di
una o piu' province di una medesima regione, per ciascuna graduatoria
di provenienza. L'istanza e' presentata esclusivamente mediante il
sistema informativo del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca, in deroga agli articoli 45 e 65 del codice
17-ter. Gli uffici scolastici regionali dispongono, entro il 10
settembre di ciascun anno, le immissioni in ruolo dei soggetti di cui
al comma 17-bis, nel limite dei posti di cui al comma 17.
17-quater. Le immissioni in ruolo di cui al comma 17-ter sono
disposte rispettando la ripartizione tra le graduatorie concorsuali,
cui viene comunque attribuito l'eventuale posto dispari, e le
graduatorie di cui all'articolo 401 del testo unico di cui al decreto
legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Per quanto concerne le
graduatorie concorsuali, e' rispettato il seguente ordine di
priorita' discendente:
a) graduatorie di concorsi pubblici per titoli ed esami,
nell'ordine temporale dei relativi bandi;
b) graduatorie di concorsi riservati selettivi per titoli ed esami,
c) graduatorie di concorsi riservati non selettivi, nell'ordine
temporale dei relativi bandi.
17-quinquies. Con decreto del Ministro dell'istruzione,
presente decreto, sono disciplinati i termini e le modalita' di
presentazione delle istanze di cui al comma 17-bis nonche' i termini,
le modalita' e la procedura per le immissioni in ruolo di cui al
comma 17-ter.
17-sexies. Alle immissioni in ruolo di cui al comma 17-ter si
applica l'articolo 13, comma 3, terzo periodo, del decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 59. L'immissione in ruolo a seguito
della procedura di cui al comma 17-ter comporta, all'esito positivo
del periodo di formazione e di prova, la decadenza da ogni
graduatoria finalizzata alla stipulazione di contratti a tempo
determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola, ad
eccezione delle graduatorie di concorsi ordinari per titoli ed esami
di altre procedure, nelle quali l'aspirante sia inserito.
17-septies. Nel caso in cui risultino avviate, ma non concluse,
procedure concorsuali, i posti messi a concorso sono accantonati e
resi indisponibili per la procedura di cui ai commi da 17 a
17-sexies.
17-octies. Il comma 3 dell'articolo 399 del testo unico delle
alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16
aprile 1994, n. 297, e' sostituito dai seguenti:
«3. A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l'anno
scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di
nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento,
l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione in altra istituzione
scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo
determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque
anni scolastici di effettivo servizio nell'istituzione scolastica di
titolarita', fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o
soprannumero. La disposizione del presente comma non si applica al
personale di cui all'articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio
1992, n. 104, purche' le condizioni ivi previste siano intervenute
successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi
concorsuali ovvero all'inserimento periodico nelle graduatorie di cui
all'articolo 401 del presente testo unico.
3-bis. L'immissione in ruolo comporta, all'esito positivo del
periodo di formazione e di prova, la decadenza da ogni graduatoria
finalizzata alla stipulazione di contratti di lavoro a tempo
eccezione di graduatorie di concorsi ordinari per titoli ed esami di
procedure concorsuali diverse da quella di immissione in ruolo».
17-novies. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 3-bis dell'articolo
399 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.
297, come modificato dal comma 17-octies del presente articolo, non
sono derogabili dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Sono
fatti salvi i diversi regimi previsti per il personale immesso in
ruolo con decorrenza precedente a quella indicata al comma 3 del
medesimo articolo 399 del testo unico di cui al decreto legislativo
n. 297 del 1994, come sostituito dal citato comma 17-octies del
18. Le graduatorie di merito e gli elenchi aggiuntivi del concorso
di cui all'articolo 1, comma 114, della legge 13 luglio 2015, n. 107,
conservano la loro validita' per un ulteriore anno, oltre al periodo
di cui all'articolo 1, comma 603, della legge 27 dicembre 2017, n.
18-bis. Al fine di contemperare le istanze dei candidati inseriti
nelle graduatorie di merito e negli elenchi aggiuntivi dei concorsi
per titoli ed esami banditi con i decreti direttoriali del Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca numeri 105, 106 e
107 del 23 febbraio 2016, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, 4ª
Serie speciale, n. 16 del 26 febbraio 2016, con la necessita' di
mantenere la regolarita' dei concorsi ordinari per titoli ed esami
previsti dalla normativa vigente, i soggetti collocati nelle
graduatorie e negli elenchi aggiuntivi predetti possono, a domanda,
essere inseriti in una fascia aggiuntiva ai concorsi di cui
all'articolo 4, comma 1-quater, lettera a), del decreto-legge 12
luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
agosto 2018, n. 96, per la scuola dell'infanzia e primaria, e di cui
all'articolo 17, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 13
aprile 2017, n. 59, per la scuola secondaria di primo e di secondo
grado, anche in regioni diverse da quella di pertinenza della
graduatoria o dell'elenco aggiuntivo di origine. Con decreto del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, da
adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le
modalita' attuative del presente comma.
18-ter. Sono ammessi con riserva al concorso ordinario e alla
procedura straordinaria di cui al comma 1, nonche' ai concorsi
ordinari per titoli ed esami per la scuola dell'infanzia e per la
scuola primaria, banditi negli anni 2019 e 2020 per i relativi posti
di sostegno, i soggetti iscritti ai percorsi di specializzazione
all'insegnamento di sostegno avviati entro la data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto. La riserva e'
sciolta positivamente solo nel caso di conseguimento del relativo
titolo di specializzazione entro il 15 luglio 2020.
18-quater. In via straordinaria, nei posti dell'organico del
personale docente, vacanti e disponibili al 31 agosto 2019, per i
quali non e' stato possibile procedere alle immissioni in ruolo, pur
in presenza di soggetti iscritti utilmente nelle graduatorie valide a
tale fine, in considerazione dei tempi di applicazione dell'articolo
14, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, sono nominati in
ruolo i soggetti inseriti a pieno titolo nelle graduatorie valide per
la stipulazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato, che
siano in posizione utile per la nomina rispetto ai predetti posti. La
predetta nomina ha decorrenza giuridica dal 1°settembre 2019 e
decorrenza economica dalla presa di servizio, che avviene nell'anno
scolastico 2020/2021. I soggetti di cui al presente comma scelgono la
provincia e la sede di assegnazione con priorita' rispetto alle
ordinarie operazioni di mobilita' e di immissione in ruolo da
disporsi per l'anno scolastico 2020/2021. Le autorizzazioni gia'
conferite per bandire concorsi a posti di personale docente sono
corrispondentemente ridotte.
18-quinquies. Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 202, della
legge 13 luglio 2015, n. 107, e' incrementato di euro 7,11 milioni
per l'anno 2020 e di euro 2,77 milioni annui a decorrere dall'anno
18-sexies. Il comma 4 dell'articolo 20 del decreto legislativo 13
aprile 2017, n. 66, e' sostituito dal seguente:
«4. I componenti dei GIT non sono esonerati dalle attivita'
didattiche. Ai predetti componenti spetta un compenso per le funzioni
svolte, avente natura accessoria, da definire con apposita sessione
contrattuale nazionale nel limite complessivo di spesa di 0,67
milioni di euro per l'anno 2020 e di 2 milioni di euro annui a
decorrere dall'anno 2021».
18-septies. All'onere derivante dai commi 18-quater, 18-quinquies e
18-sexies, pari a euro 7,78 milioni per l'anno 2020, a euro 13,20
milioni per l'anno 2021 e a euro 10,37 milioni annui a decorrere
dall'anno 2022, si provvede mediante i risparmi di spesa derivanti
dall'attuazione del comma 18-sexies.
18-octies. Nei concorsi ordinari per titoli ed esami di cui
all'articolo 17, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 13
aprile 2017, n. 59, in sede di valutazione dei titoli, ai soggetti in
possesso di dottorato di ricerca e' attribuito un punteggio non
inferiore al 20 per cento di quello massimo previsto per i titoli.
19. Agli oneri di cui al comma 13, lettera a), pari a 4 milioni di
euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede ai sensi
Disposizioni urgenti in materia di reclutamento
del personale docente di religione cattolica
1. Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e'
autorizzato a bandire, entro l'anno 2020, previa intesa con il
Presidente della Conferenza episcopale italiana, un concorso per la
copertura dei posti per l'insegnamento della religione cattolica che
si prevede siano vacanti e disponibili negli anni scolastici dal
2020/2021 al 2022/2023.
2. Una quota non superiore al 50 per cento dei posti del concorso
di cui al comma 1 puo' essere riservata al personale docente di
religione cattolica, in possesso del riconoscimento di idoneita'
rilasciato dall'ordinario diocesano, che abbia svolto almeno tre
annualita' di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del
sistema nazionale di istruzione.
3. Nelle more dell'espletamento del concorso di cui al presente
articolo, continuano a essere effettuate le immissioni in ruolo
mediante scorrimento delle graduatorie generali di merito di cui
all'articolo 9, comma 1, del decreto dirigenziale del Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 2 febbraio 2004, di
cui all'avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª Serie
speciale, n. 10 del 6 febbraio 2004, relativo all'indizione di un
concorso riservato, per esami e titoli, a posti d'insegnante di
religione cattolica compresi nell'ambito territoriale di ciascuna
diocesi nella scuola dell'infanzia, nella scuola primaria e nelle
scuole di istruzione secondaria di primo e secondo grado.
4. Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione del
presente articolo nell'ambito delle risorse umane, strumentali e
Disposizioni in materia di didattica digitale
e programmazione informatica
1. Nell'ambito delle metodologie e tecnologie didattiche di cui
all'articolo 5, commi 1, lettera b), e 2, lettera b), del decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 59, nonche' nei corsi di laurea in
scienze della formazione primaria, ovvero nell'ambito del periodo di
formazione e di prova del personale docente, sono acquisite le
competenze relative alle metodologie e tecnologie della didattica
digitale e della programmazione informatica (coding).
della ricerca sono individuati i settori scientifico-disciplinari
all'interno dei quali sono acquisiti i crediti formativi universitari
e accademici relativi alle competenze di cui al comma 1, nonche' i
relativi obiettivi formativi.
3. Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione del
1. Al fine di ottimizzare l'attribuzione degli incarichi di
supplenza, all'articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124, sono
a) al comma 6 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, e, in
subordine, a decorrere dall'anno scolastico 2020/2021, si utilizzano
le graduatorie provinciali per le supplenze di cui al comma 6-bis»;
«6-bis. Al fine di garantire la copertura di cattedre e posti di
insegnamento mediante le supplenze di cui ai commi 1 e 2, sono
costituite specifiche graduatorie provinciali distinte per posto e
classe di concorso».
2. Una specifica graduatoria provinciale, finalizzata
all'attribuzione dei relativi incarichi di supplenza, e' destinata ai
soggetti in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno.
3. I soggetti inseriti nelle graduatorie provinciali di cui al
comma 6-bis dell'articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124,
introdotto dalla lettera b) del comma 1 del presente articolo,
indicano, ai fini della costituzione delle graduatorie di circolo o
di istituto per la copertura delle supplenze brevi e temporanee, sino
a venti istituzioni scolastiche della provincia nella quale hanno
presentato domanda di inserimento per ciascuno dei posti o classi di
concorso cui abbiano titolo.
4. All'articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015, n. 107,
le parole: «2019/2020» sono sostituite dalle seguenti: «2022/2023» ed
e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In occasione
dell'aggiornamento previsto nell'anno scolastico 2019/2020,
l'inserimento nella terza fascia delle graduatorie per posto comune
nella scuola secondaria e' riservato ai soggetti precedentemente
inseriti nella medesima terza fascia nonche' ai soggetti in possesso
dei titoli di cui all'articolo 5, commi 1, lettera b), e 2, lettera
b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59»
Disposizioni in materia di contenzioso concernente il personale
docente e per la copertura di posti vacanti e disponibili nella
scuola dell'infanzia e nella scuola primaria
1. All'articolo 4 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, sono
«1. Al fine di contemperare la tutela dei diritti dei docenti
inseriti a pieno titolo nelle graduatorie concorsuali, a esaurimento
o di istituto e le esigenze di continuita' didattica, le decisioni
giurisdizionali in sede civile o amministrativa relative
all'inserimento nelle predette graduatorie, che comportino la
decadenza dei contratti di lavoro di docente a tempo determinato o
indeterminato stipulati presso le istituzioni scolastiche statali,
sono eseguite entro quindici giorni dalla data di notificazione del
provvedimento giurisdizionale al Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, ai sensi del comma 1-bis.
1-bis. Al fine di salvaguardare la continuita' didattica
nell'interesse degli alunni, il Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca provvede, nell'ambito e nei limiti
dei posti vacanti e disponibili, a dare esecuzione alle decisioni
giurisdizionali di cui al comma 1, quando notificate successivamente
al ventesimo giorno dall'inizio delle lezioni nella regione di
riferimento, trasformando i contratti di lavoro a tempo indeterminato
tempo determinato con termine finale fissato al 30 giugno di ciascun
anno scolastico, nonche' modificando i contratti a tempo determinato
stipulati con i docenti di cui al comma 1, in modo tale che il
relativo termine non sia posteriore al 30 giugno di ciascun anno
scolastico»;
b) la rubrica e' sostituita dalla seguente: «Disposizioni in
materia di contenzioso concernente il personale docente e per la
copertura di posti vacanti e disponibili nella scuola dell'infanzia e
nella scuola primaria».
Supporto educativo temporaneo
nelle scuole dell'infanzia paritarie comunali
1. Per garantire il regolare svolgimento delle attivita' nelle
scuole dell'infanzia paritarie comunali, qualora si verifichi
l'impossibilita' di reperire personale docente con il prescritto
titolo di abilitazione per le sostituzioni, e' possibile, in via
transitoria per l'anno scolastico 2019/2020, al fine di garantire
l'erogazione del servizio educativo anche senza sostituzione,
prevedere un supporto educativo temporaneo, attingendo alle
graduatorie comunali degli educatori dei servizi educativi per
l'infanzia in possesso di titolo idoneo a operare nei servizi per
Disposizioni in materia di reclutamento del personale dirigenziale
scolastico e tecnico dipendente dal Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca, e per assicurare la funzionalita'
1. All'articolo 29, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
a) al primo periodo, le parole «corso-concorso selettivo di
formazione» sono sostituite dalle seguenti: «concorso selettivo per
titoli ed esami, organizzato su base regionale,» e le parole «sentito
il Ministero dell'economia e delle finanze» sono sostituite dalle
seguenti: «di concerto con il Ministro per la pubblica
amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze»;
b) il secondo periodo e' soppresso;
c) al terzo periodo, le parole «per l'accesso al corso-concorso»
d) dopo il quinto periodo e' inserito il seguente: «Le prove
scritte e la prova orale sono superate dai candidati che conseguano,
in ciascuna prova, il punteggio minimo di sette decimi o
equivalente.»;
e) il sesto e settimo periodo sono soppressi;
f) l'ottavo periodo e' sostituito dal seguente: «Con uno o piu'
decreti del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti le
modalita' di svolgimento del concorso e dell'eventuale preselezione,
le prove e i programmi concorsuali, la valutazione della
preselezione, delle prove e dei titoli, la disciplina del periodo di
formazione e prova e i contenuti dei moduli formativi relativi ai due
anni successivi alla conferma in ruolo».
2. E' autorizzata l'ulteriore spesa di 180 mila euro annui a
decorrere dal 2021, per la formazione iniziale dei dirigenti
3. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca
e' autorizzato a bandire, nell'ambito della vigente dotazione
organica, un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il
reclutamento, a decorrere da gennaio 2021, di cinquantanove dirigenti
tecnici, nonche', a decorrere dal 2023, di ulteriori ottantasette
dirigenti tecnici, con conseguenti maggiori oneri per spese di
personale pari a euro 7,90 milioni per ciascuno degli anni 2021 e
2022 e a euro 19,55 milioni a decorrere dall'anno 2023, fermo
restando il regime autorizzatorio di cui all'articolo 39, commi 3 e
3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in deroga alle
disposizioni di cui all'articolo 4, commi 3, 3-bis e 3-quinquies, del
dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, nonche' in deroga alle
disposizioni di cui all'articolo 1, commi 300, 302 e 344, della legge
30 dicembre 2018, n. 145. E' altresi' autorizzata la spesa di 170
mila euro nel 2019 e di 180 mila euro nel 2020 per lo svolgimento del
4. Nelle more dell'espletamento del concorso di cui al comma 3,
l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 94, quinto
periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, e' rifinanziata nella
misura di 1,98 milioni di euro nel 2019 e di 7,90 milioni di euro nel
2020, ferme restando la finalita' e la procedura di cui al medesimo
comma 94. I contratti stipulati a valere sulle risorse di cui al
primo periodo hanno termine all'atto dell'immissione in ruolo dei
dirigenti tecnici di cui al comma 3 e comunque entro il 31 dicembre
5. All'articolo 58 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,
a) al comma 5, le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle
seguenti: «29 febbraio 2020»;
b) al comma 5-bis, la parola: «gennaio» e' sostituita dalla
seguente: «marzo» e dopo le parole: «di cui al comma 5» sono inserite
le seguenti: «, per l'espletamento delle procedure selettiva e di
mobilita' di cui ai successivi commi»;
c) al comma 5-ter, le parole: «per titoli e colloquio» sono
sostituite dalle seguenti: «per 11.263 posti di collaboratore
scolastico, graduando i candidati secondo le modalita' previste per i
concorsi provinciali per collaboratore scolastico di cui all'articolo
554 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.
297»,la parola: «gennaio» e' sostituita dalla seguente: «marzo», le
parole: «non puo' partecipare» sono sostituite dalle seguenti: «non
possono partecipare:», dopo le parole: «legge 27 dicembre 2017, n.
205» sono inserite le seguenti: «,il personale escluso
dall'elettorato politico attivo, coloro che siano stati destituiti o
dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per
persistente insufficiente rendimento o dichiarati decaduti per aver
conseguito la nomina o l'assunzione mediante la produzione di
documenti falsi o viziati da nullita' insanabile, nonche' i
condannati per i reati di cui all'articolo 73 del testo unico di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, i
condannati per taluno dei delitti indicati dagli articoli
600-septies.2 e 609-nonies del codice penale e gli interdetti da
qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado o da ogni
ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private
frequentate abitualmente da minori» e dopo le parole: «modalita' di
svolgimento» sono inserite le seguenti: «, anche in piu' fasi,»;
«5-quater. Le assunzioni, da effettuare secondo la procedura di cui
al comma 5-ter, sono autorizzate anche a tempo parziale. Nel limite
di spesa di cui al comma 5-bis, primo periodo, e nell'ambito del
numero complessivo di 11.263, i posti eventualmente residuati
all'esito della procedura selettiva di cui al comma 5-ter sono
utilizzati per il collocamento, a domanda e nell'ordine di
un'apposita graduatoria nazionale formulata sulla base del punteggio
gia' acquisito, dei partecipanti alla procedura medesima che, in
possesso dei requisiti, siano stati destinatari di assunzioni a tempo
parziale ovvero siano risultati in soprannumero nella provincia in
virtu' della propria posizione in graduatoria. I rapporti instaurati
a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti a tempo
pieno, ne' puo' esserne incrementato il numero di ore lavorative, se
non in presenza di risorse certe e stabili. Le risorse che derivino
da cessazioni a qualsiasi titolo, nell'anno scolastico 2019/2020 e
negli anni scolastici seguenti, del personale assunto ai sensi del
comma 5-tersono prioritariamente utilizzate per la trasformazione a
tempo pieno dei predetti rapporti. Il personale immesso in ruolo ai
sensi del presente comma non ha diritto, ne' ai fini giuridici ne' a
quelli economici, al riconoscimento del servizio prestato quale
dipendente delle imprese di cui al comma 5-ter»;
e) dopo il comma 5-quater sono inseriti i seguenti:
«5-quinquies. Nel limite di spesa di cui al comma 5-bis, primo
periodo, e nell'ambito del numero complessivo di 11.263 posti, per
l'anno scolastico 2020/2021 sono avviate, una tantum, operazioni di
mobilita' straordinaria a domanda, disciplinate da apposito accordo
sindacale e riservate al personale assunto con la procedura selettiva
di cui al comma 5-ter sui posti eventualmente ancora disponibili in
esito alle attivita' di cui al comma 5-quater. Nelle more
dell'espletamento delle predette operazioni di mobilita'
straordinaria, al fine di garantire lo svolgimento delle attivita'
didattiche in idonee condizioni igienico-sanitarie, i posti e le ore
residuati all'esito delle procedure di cui ai commi 5-ter e 5-quater
sono ricoperti mediante supplenze provvisorie del personale iscritto
nelle vigenti graduatorie.
5-sexies. Nel limite di spesa di cui al comma 5-bis, primo periodo,
dopo le operazioni di mobilita' straordinaria di cui al comma
5-quinquies, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca e' autorizzato ad avviare una procedura selettiva per la
copertura dei posti eventualmente residuati, graduando i candidati
secondo le modalita' previste nel comma 5-ter. La procedura selettiva
di cui al presente comma e' finalizzata ad assumere alle dipendenze
dello Stato, a decorrere dal 1° gennaio 2021, il personale impegnato
per almeno cinque anni, anche non continuativi, purche' includano il
2018 e il 2019, presso le istituzioni scolastiche ed educative
statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, in
qualita' di dipendente a tempo determinato o indeterminato di imprese
titolari di contratti per lo svolgimento dei predetti servizi. Alla
procedura selettiva non puo' partecipare il personale di cui
all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2017, n. 205,
nonche' il personale che e' stato inserito nelle graduatorie della
procedura di cui al comma 5-ter. Non possono, altresi', partecipare
alla selezione il personale escluso dall'elettorato politico attivo,
coloro che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso
o dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l'assunzione
mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullita'
insanabile, nonche' i condannati per i reati di cui all'articolo 73
del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9
ottobre 1990, n. 309, i condannati per taluno dei delitti indicati
dagli articoli 600-septies.2 e 609-nonies del codice penale e gli
interdetti da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado
o da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o
private frequentate abitualmente da minori. Con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con i
Ministri del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica
amministrazione e dell'economia e delle finanze, sono determinati i
requisiti per la partecipazione alla procedura selettiva, nonche' le
relative modalita' di svolgimento e i termini per la presentazione
delle domande. Le assunzioni, da effettuare secondo la procedura di
cui al presente comma, sono autorizzate anche a tempo parziale e i
rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati
in rapporti a tempo pieno, ne' puo' esserne incrementato il numero di
ore lavorative, se non in presenza di risorse certe e stabili. Le
risorse che derivino da cessazioni a qualsiasi titolo del personale
assunto ai sensi del presente comma sono utilizzate, nell'ordine, per
la trasformazione a tempo pieno dei rapporti instaurati ai sensi del
comma 5-ter e del presente comma. Nelle more dell'avvio della
predetta procedura selettiva, al fine di garantire il regolare
svolgimento delle attivita' didattiche in idonee condizioni
igienico-sanitarie, i posti e le ore residuati all'esito delle
procedure di cui al comma 5-quinquies sono ricoperti mediante
supplenze provvisorie del personale iscritto nelle vigenti
graduatorie. Il personale immesso in ruolo ai sensi del presente
comma non ha diritto, ne' ai fini giuridici ne' a quelli economici,
al riconoscimento del servizio prestato quale dipendente delle
imprese titolari di contratti per lo svolgimento dei servizi di
pulizia e ausiliari. Successivamente alle predette procedure
selettive e sempre nel limite di spesa di cui al comma 5-bis, primo
periodo, sono autorizzate assunzioni per la copertura dei posti resi
nuovamente disponibili ai sensi del medesimo comma»;
«6-bis. A decorrere dall'anno scolastico 2020/2021 e' autorizzato
lo scorrimento della graduatoria della procedura selettiva di cui
all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, per
la copertura di ulteriori quarantacinque posti di collaboratore
scolastico. Dalla medesima data e' disposto il disaccantonamento di
un numero corrispondente di posti nella dotazione organica del
personale collaboratore scolastico della Provincia di Palermo.
6-ter. All'onere derivante dal comma 6-bis, pari a euro 0,452
milioni per l'anno 2020 e a euro 1,355 milioni annui a decorrere
dall'anno 2021, si provvede:
a) quanto a euro 0,452 milioni per l'anno 2020 e a euro 1,355
milioni per l'anno 2022, mediante corrispondente riduzione del Fondo
per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, di cui
all'articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con
riferimento all'incremento disposto ai sensi dell'articolo 1, comma
763, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
b) quanto a euro 1,355 milioni per l'anno 2021 e a decorrere
dall'anno 2023, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui
all'articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio 2015, n. 107».
5-bis. All'onere derivante dal comma 5, lettera a), pari a euro 88
milioni per l'anno 2020, si provvede:
a) quanto a euro 28 milioni, pari a euro 56 milioni in termini di
saldo netto da finanziare, mediante riduzione degli stanziamenti di
bilancio riferiti al pagamento di stipendi, retribuzioni e altri
assegni fissi al personale amministrativo, tecnico e ausiliario a
b) quanto a euro 60 milioni, mediante corrispondente riduzione del
Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, di cui
763, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
6. L'articolo 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017,
n. 75, si applica anche alla progressione all'area dei direttori dei
servizi generali e amministrativi del personale assistente
amministrativo di ruolo che abbia svolto a tempo pieno le funzioni
dell'area di destinazione per almeno tre interi anni scolastici a
decorrere dall'anno scolastico 2011/2012. Le graduatorie risultanti
dalla procedura di cui al primo periodo, sono utilizzate in subordine
a quelle del concorso di cui all'articolo 1, comma 605, della legge
27 dicembre 2017, n. 205, nelle quali la percentuale di idonei e'
elevata al 30 per cento dei posti messi a concorso per la singola
regione, con arrotondamento all'unita' superiore.
Disposizioni urgenti in materia di rilevazione biometrica delle
presenze del personale scolastico e di servizi di trasporto
1. All'articolo 2 della legge 19 giugno 2019, n. 56, il comma 4 e'
«4. Il personale degli istituti scolastici ed educativi nonche' i
dirigenti scolastici sono esclusi dall'ambito di applicazione del
2. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 5 del decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 63, la quota di partecipazione diretta
dovuta dalle famiglie per l'accesso ai servizi di trasporto degli
alunni puo' essere, in ragione delle condizioni della famiglia e
sulla base di delibera motivata, inferiore ai costi sostenuti
dall'ente locale per l'erogazione del servizio, o anche nulla,
purche' sia rispettato l'equilibrio di bilancio di cui all'articolo
1, commi da 819 a 826, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. del 15 gennaio 2020 il DECRETO MINISTERIALE (Finanze) 22 novembre 2019 avente ad oggetto la "Individuazione delle imposte e delle tasse da rimborsare mediante procedure automatizzate e determinazione delle relative modalita' di esecuzione".
Il Decreto è strutturato nei seguenti cinque articoli:
Art. 1 Rimborsi
1. L'Agenzia delle entrate mediante procedure automatizzate dispone
i rimborsi di tasse e imposte dirette e indirette, di propria
competenza, risultanti dalla liquidazione delle dichiarazioni e delle
istanze, sulla base di liste contenenti, per ciascun periodo e tipo
d'imposta, in corrispondenza del singolo nominativo, le generalita'
dell'avente diritto, il numero di protocollo della dichiarazione o
dell'istanza dalla quale scaturisce il rimborso e l'ammontare
dell'imposta da rimborsare.
2. Sono fatte salve le diverse modalita' di rimborso previste da
specifiche norme.
Art. 2 Modalita' di pagamento dei rimborsi
1. Il pagamento dei rimborsi avviene mediante bonifico su conto
corrente bancario o postale.
2. Il beneficiario comunica all'Agenzia delle entrate le coordinate
del conto corrente, bancario o postale, nonche' le relative
variazioni, da utilizzare per tutti i rimborsi da pagare al
beneficiario medesimo.
3. L'erogazione dei rimborsi alle persone fisiche, in caso di
mancata comunicazione delle coordinate bancarie o postali di cui al
comma 2, avviene tramite titoli di credito a copertura garantita
emessi da Poste Italiane S.p.a.
4. Le operazioni di pagamento dei rimborsi fiscali tramite titoli
di credito emessi da Poste Italiane S.p.a. costituiscono operazioni
afferenti il servizio di tesoreria dello Stato, la cui esecuzione e'
affidata a Poste Italiane S.p.a. ai sensi dell'art. 2, comma 2, del
decreto-legge 1° dicembre 1993, n. 487, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71.
Art. 3 Pagamento dei rimborsi mediante accreditamento delle somme in conto corrente bancario o postale
1. Il pagamento dei rimborsi di cui all'art. 2, comma 1, e'
eseguito dalla Banca d'Italia mediante bonifico sulla base degli
elenchi forniti dall'Agenzia delle entrate.
2. Le somme che le banche e Poste Italiane S.p.a. sono tenute a
restituire alla Banca d'Italia a fronte di bonifici non andati a buon
fine affluiscono automaticamente ai pertinenti capitoli di entrata
3. In caso di pagamento non andato a buon fine, l'Agenzia delle
entrate ne da' comunicazione al beneficiario indicando le relative
Art. 4 Pagamento dei rimborsi mediante titolo di credito a copertura garantita emesso da Poste Italiane S.p.a.
1. Il titolo di cui all'art. 2, comma 3, e' emesso e inviato al
beneficiario da Poste Italiane S.p.a., sulla base degli elenchi
trasmessi dall'Agenzia delle entrate. La somma puo' essere incassata
presso tutti gli uffici postali oppure versata sul conto corrente
bancario o postale indicato dal beneficiario.
2. Gli importi dei titoli di credito non riscossi alla scadenza del
termine di validita' degli stessi sono riaccreditati da Poste
Italiane S.p.a. sul conto corrente in essere intestato al Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento delle finanze, anche per
un eventuale riversamento all'entrata del bilancio dello Stato.
Art. 5 Disposizioni finali e transitorie
1. Al fine dei pagamenti di cui all'art. 2, sono valide le
comunicazioni delle coordinate del conto corrente, bancario o
postale, inviate prima dell'entrata in vigore del presente decreto.
2. L'Agenzia delle entrate e la Banca d'Italia provvedono d'intesa
a definire le regole tecniche, le modalita' di trasmissione dei
flussi telematici e le specifiche informazioni per l'esecuzione dei
rimborsi di cui all'art. 2, comma 1.
3. L'Agenzia delle entrate e Poste Italiane S.p.a. provvedono
d'intesa a definire le regole tecniche, le modalita' di trasmissione
dei flussi telematici e le specifiche informazioni per l'esecuzione
dei rimborsi di cui all'art. 2, comma 3.
Il 13 gennaio 2020 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato un'importante Risposta (la numero 3) in tema di "Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Aliquota IVA
opere finalizzate al superamento di barriere architettoniche".
La Società ALFA (in seguito, "Istante", "Società" o "Contribuente") ha per
oggetto sociale la progettazione, costruzione e montaggio di montacarichi, servoscala,
ascensori e piattaforme elevatrici anche finalizzate a consentire il superamento di
barriere architettoniche (codice ATECO 28.22.01 - "fabbricazione di ascensori,
montacarichi e scale mobili, attività svolta presso unità locale"). Di regola, opera
stipulando con i propri clienti contratti di appalto, a norma degli articoli 1655 e
seguenti del codice civile, aventi a oggetto forniture cd. "chiavi in mano", cioè
comprensive sia del prodotto (servoscala, piattaforma elevatrice, ascensore etc.) sia
delle opere edili e accessorie necessarie all'installazione dell'apparecchiatura all'interno
dell'immobile (nelle parti comuni di edifici condominiali o all'intero dei singoli
appartamenti).
La Società è creditrice del saldo di un contratto di appalto per "manutenzione
straordinaria" (quindi non per eliminazione delle barriere architettoniche) con
fornitura e montaggio di un impianto di sollevamento per persone in vano scala
condominiale non avente le misure minime prescritte dall'articolo 8.1.13 del D.M.
236/1989 (e, per di più, raggiungibile solo dopo aver percorso una rampa di scale), in
ragione del fatto che il condominio cliente insiste nel chiedere l'applicazione dell'IVA
al 4 per cento, anche sulla scorta del parere di un consulente tecnico di parte.
L'Istante rappresenta di avere dei dubbi in merito alla bontà di questa richiesta in
quanto ritiene non definitivamente chiarite dall'amministrazione finanziaria le
condizioni al ricorrere delle quali è possibile applicare l'aliquota IVA del 4 per cento
agli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche.
La Società premette di aver presentato istanza di interpello alla competente
Direzione Regionale (in breve, "DR"), che ha affermato: "Con riguardo agli
ascensori, alle rampe, ai montacarichi, ai servoscala, ecc... gli artt. 4 e 8 del D.M. n.
236 del 1989 hanno stabilito dimensioni e caratteristiche specifiche che devono
possedere per garantire il superamento delle barriere architettoniche anche con
riguardo a edifici già esistenti. La mancata corrispondenza a uno solo dei requisiti
tassativamente stabiliti dal legislatore, tale da ostacolare il rilascio della conformità
da parte del professionista abilitato, impedisce di qualificare l'opera come
"direttamente finalizzata al superamento o all'eliminazione delle barriere
architettoniche" e, di conseguenza, non consente di applicare l'aliquota IVA del 4 per
cento prevista dal n. 41-ter), della Tabella A, parte II. Ne consegue che laddove
l'intervento volto al superamento delle barriere architettoniche sia realizzato nel
rispetto della vigente normativa tecnica sopra indicata, lo stesso potrà beneficiare
dell'IVA del 4 per cento ai sensi del citato n. 41-ter), della Tabella A, Parte II, allegata
al d.P.R. n. 633 del 1972".
Tale risposta chiarisce che l'applicazione dell'aliquota IVA del 4 per cento è
circoscritta alle ipotesi in cui sussiste l'effettiva rispondenza degli ascensori e degli
altri elementi installati alle peculiarità tecniche imposte dalla normativa di settore (cfr.
articolo 8.1.13 del D.M. 236/1989), senza lasciare spazio alla possibilità di derogare a
tali caratteristiche strutturali minime. Come noto, però, l'interpello ha portata
esclusivamente soggettiva.
A parere del Contribuente la consulenza giuridica n. 18 del 24 luglio 2019 avente
ad oggetto "Chiarimenti in materia di aliquote IVA e ritenute d'acconto applicabili
alle diverse operazioni aventi ad oggetto ascensori, ivi comprese quelle finalizzate
all'abbattimento delle barriere architettoniche", si discosta dal parere della DR prima
citato: in tale sede, l'amministrazione finanziaria non ha definito specificamente i tratti
dell'agevolazione, limitandosi ad asserire che quella contenuta nel numero 41-ter),
della Tabella A, Parte II, del d.P.R. n. 633 del 1972 è "un'agevolazione diretta a
favorire l'esecuzione di opere finalizzate all'adeguamento degli edifici alle
prescrizioni contenute nella legge 9 gennaio 1989, n. 13, recante 'Disposizioni per
favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche'", senza tuttavia
precisare alcunché circa la possibilità di fruire dell'aliquota IVA del 4 per cento anche
in ipotesi di deroga ai requisiti minimi dimensionali degli elementi oggetto di
installazione, ove ricorrano le condizioni stabilite dall'articolo 7 del D.M. n. 236 del
Al riguardo, l'Istante ricorda che l'articolo 4.1.13 del citato D.M. prevede
specifiche caratteristiche tecniche - dettagliate nel successivo articolo 8.1.13 - che i
servoscala, gli ascensori e gli altri elementi installati dovrebbero possedere per essere
considerati idonei a consentire il superamento di barriere architettoniche (quali
dimensioni, portata, velocità, sicurezze dei comandi etc.).
Il successivo articolo 7 però lascia aperta la possibilità di derogare alle specifiche
tecniche di cui al citato articolo 8:
- qualora "le soluzioni alternative alle specificazioni e alle soluzioni tecniche
(...) rispondano alle esigenze sottointese dai criteri di progettazione" (sempreché tale
esigenza di mancare al rispetto dei requisiti tecnici dell'articolo 8 risulti attestata "da
una relazione, corredata da grafici necessari, con la quale [venga] illustrata
l'alternativa proposta e l'equivalente o migliore qualità degli esiti ottenibili"); oppure
Pagina 3 di
- nell'ambito di interventi di ristrutturazione, qualora sia dimostrata
"l'impossibilità tecnica connessa agli elementi strutturali ed impiantistici"
dell'edificio, pur dovendo in ogni caso rispettare l'articolo 1, comma 3, della legge n.
13 del 1989.
La possibilità di una deroga ha indotto molti operatori del settore, tra cui i clienti
della Società, ad adottare una tesi estensiva dell'agevolazione in commento secondo la
quale l'aliquota IVA del 4 per cento spetta anche quando l'ascensore sia suscettibile, in
astratto, di superare le barriere architettoniche pur non rispondendo ai limiti
dimensionali elencati all'articolo 8.1.13 del D.M. 236/1989 a causa delle
"impossibilità tecniche connesse agli elementi strutturali e impiantistici" degli edifici
nei quali sono installati (cfr. articolo 7 del citato D.M.). Un utente cardiopatico, ad
esempio, non è disabile motorio costretto su sedia a ruote e pertanto con riferimento
alla sua categoria, per superare le barriere architettoniche, sarebbe sufficiente un
"normale" impianto di sollevamento, essendo ininfluenti le misure interne della cabina
(ovvero, a prescindere dalla conformità di quest'ultime alle dimensioni minime
elencate dall'articolo 8.1.13 del D.M. 236/1989), o la realizzazione di un'opera di
abbattimento solo parziale (per esempio, rampa scala nell'ingresso non abbattuta,
sbarco ai piani mezzanini etc.).
Non essendoci un'interpretazione univoca da parte dei committenti e della
concorrenza, generando asimmetrie e distorsioni di mercato oltre che un potenziale
danno per la stessa Amministrazione finanziaria, data anche la dimensione non
trascurabile del mercato (quasi 1.750 milioni di euro di fatturato nel mercato interno),
la Società chiede che venga definitivamente chiarita l'esatta portata della norma
contenuta nel numero 41-ter), della Tabella A, Parte II, del d.P.R. n. 633 del 1972 (in
seguito "Decreto IVA"). In altri termini, chiede di chiarire se per l'applicare l'IVA al 4
per cento sia necessaria la rispondenza dell'opera realizzata nell'ambito del contratto di
appalto alle caratteristiche tecniche elencate nell'articolo 8.1.13 del D.M. n. 236 del
1989, oppure, più genericamente, sia sufficiente che la prestazione in oggetto debba
rispettare nel suo complesso la disciplina contenuta nel citato D.M., con facoltà,
quindi, di invocare - laddove possibile - la deroga di cui all'articolo 7 del medesimo
decreto ai requisiti minimi dimensionali, di portata e di sicurezza. Pertanto, laddove un
professionista abilitato attesti che l'intervento - pur non ottemperando alle
caratteristiche minime di dimensione, portata, velocità e sicurezza dei comandi di cui
al più volte citato articolo 8.1.13 - rientri comunque nelle ipotesi di deroga previste
dall'articolo 7 del D.M. 236/1989, risulterebbe comunque applicabile l'IVA al 4 per
In ultimo, il Contribuente fa presente che adottando l'interpretazione estensiva,
gran parte degli edifici preesistenti è suscettibile di giustificare una progettazione in
deroga ai requisiti tecnici minimi dell'articolo 8 del D.M. 236/1989 (basti pensare agli
edifici storici). Ne conseguirebbe che i requisiti minimi di cui all'articolo 8.1.13
potrebbero in concreto essere rispettati solo quando l'intervento è eseguito su nuove
Ai fini dell'applicazione dell'aliquota IVA del 4 per cento è necessario il rispetto
dei requisiti minimi previsti dall'articolo 8.1.13 del D.M. n. 236 del 1989. In caso
contrario, cioè quando l'appalto della manutenzione straordinaria è realizzato in deroga
alle dimensioni minime del citato D.M., si applica l'aliquota IVA del 10 per cento.
Il numero 41-ter) della Tabella A, parte II, allegata Decreto IVA prevede che
siano assoggettate all'aliquota del 4 per cento le «prestazioni di servizi dipendenti da
contratti di appalto o aventi ad oggetto la realizzazione di opere direttamente
finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche».
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Come affermato nella consulenza giuridica n. 18 del 24 luglio 2019, si tratta di
un'agevolazione diretta a favorire l'esecuzione di opere finalizzate all'adeguamento
degli edifici alle prescrizioni contenute nella legge 9 gennaio 1989, n. 13, recante "
Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere
architettoniche negli edifici privati".
Le barriere architettoniche qui in discussione sono quelle descritte dall'articolo 2
del D.M. 14 giugno 1989, n. 236, attuativo dell'articolo 1 della citata legge, ai sensi del
quale sono tali:
"a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in
impedita in forma permanente o temporanea;
b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura
utilizzazione di parti, attrezzature e componenti;
c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e
la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i
non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi".
La risoluzione 25 giugno 2012, n. 70/E chiarisce che l'aliquota IVA del 4 per
cento prevista dal numero 31) della Tabella A, parte II, del Decreto IVA, applicabile
alle cessioni dei beni ivi previsti (i.e. poltrone e veicoli per invalidi anche a motore,
servoscala e altri mezzi simili atti al superamento di barriere architettoniche per
soggetti con ridotte o impedite capacità motorie), è un'agevolazione oggettiva. Ciò in
quanto la finalità della norma è "...agevolare i trasferimenti di quei beni che, per le
loro caratteristiche tecniche di costruzione, sono oggettivamente idonei a risolvere i
limiti di deambulazione dei soggetti con ridotte e/o impedite capacità motorie, senza
condizionare l'applicazione dell'aliquota ridotta alla circostanza che l'acquirente sia
il soggetto portatore di handicap....Il legislatore ha dunque inteso oggettivizzare la
portata applicativa dell'agevolazione in esame guardando alla natura del prodotto
ceduto piuttosto che alla status di invalidità del soggetto acquirente.. In tale ottica,
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l'aliquota ridotta del 4 per cento può applicarsi in ogni fase di commercializzazione
del bene, anche nell'ipotesi in cui il cessionario sia un condominio, un ente, una
scuola o simili ... nella misura in cui rispondano alle peculiarità tecniche indicate
dalla normativa" (articolo 8.1.13 del D.M. 236 del 1989).
Analoghe considerazioni si ritengono valide ai fini dell'individuazione della
portata del numero 41-ter) della citata Tabella in relazione alle "prestazioni di servizi
dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione di opere
direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere
architettoniche". La norma in esame di fatto completa la previsione del numero 31),
prima commentato, includendo le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di
appalto e pertanto il legislatore ha inteso anche in questo caso oggettivizzare la portata
applicativa dell'agevolazione in esame guardando alla natura del prodotto piuttosto che
allo status di invalidità del soggetto acquirente.
In linea con quanto già dalla scrivente affermato nella risoluzione n. 70/E del
2012, si ritiene che la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento o
all'eliminazione delle barriere architettoniche possa beneficiare dell'aliquota IVA
ridotta del 4 per cento, nella misura in cui le stesse rispondano alle peculiarità tecniche
indicate dall'articolo 8.1.13 del D.M. n. 236 del 1989.