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Timestamp: 2019-03-22 18:09:38+00:00
Document Index: 69353928

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1']

D. Min. Interno 14/03/2003 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN6854
D. Min. Interno 14/03/2003
Istituzione, ai sensi dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002, del Comitato di coordinamento per l'Alta sorveglianza delle grandi opere.
G.U. 05/03/2004, n. 54
Con le modifiche introdotte dal D.M.Interno del 08/06/2004
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e il Ministro delle infrastrutt
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Art. 1. - Attività oggetto di monitoraggio
1. Ai fini della attuazione delle procedure di monitoraggio delle infrastrutture e degli insediamenti industriali per la prevenzione e la repressione dei tentativi di infiltrazione mafiosa, di cui all'art. 15, comma 5, del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, sono considerati rilevanti i dati e le informazioni attinenti:
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Art. 2. - Rete di monitoraggio
1. I soggetti pubblici e privati di seguito indicati costituiscono, nel loro insieme, la rete di monitoraggio relativa alle opere di cui al presente decreto; essi informano la propria attività al principio di collaborazione reciproca, provvedendo, nei limiti della normativa vigente e nel rispetto delle competenze di ciascun soggetto, allo scambio dei dati e delle informazioni
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Art. 3. - Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere
N1 "1. È costituito presso il Ministero dell’interno un Comitato di coordinamento di cui fanno parte:
tre componenti in rappresentanza del Ministero dell’interno, di cui uno individuato nell’ambito della Direzione investiga
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Art. 4. - Attività del Comitato di coordinamento per l'Alta sorveglianza delle grandi opere
1. Il Comitato di coordinamento per l'Alta sorveglianza delle grandi opere svolge funzioni di impulso e di indirizzo dell'attività di ciascuno dei soggetti che costituiscono la rete di monitoraggio di cui all'art. 2. A tali fini:
a) promuove
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Art. 5. - Attività della Direzione investigativa antimafia dei Gruppi Interforze presso gli uffici territoriali del Governo e del Servizio per l'Alta sorveglianza delle grandi opere
1. Le attività di monitoraggio di competenza del Ministero dell'interno sono, a livello centrale, attribuite alla Direzione investigativa antimafia la quale vi provvede operando in raccordo con la Direzione centrale della polizia criminale.
2. Le attività di monitoraggio di competenza del Ministero delle infrastrutture sono, a livello centrale, attribuite al Servizio per l'alta sorveglianza delle grandi opere che agis
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1. Il supporto tecnico-amministrativo all'attività del Comitato di cui all'art. 3 è assicurato nell'ambito dell'Ufficio di gabinetto del Ministro dell'intern
Decreto relativo all’istituzione del Servizio per l’Alta sorveglianza delle grandi opere, e del relativo Comitato di coordinamento.
La struttura, inquadrata in posizione di Ufficio di diretta collaborazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha il compito di vigilare sull’esecuzione dei progetti delle grandi opere pubbliche, delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale approvati. Tra i principali obiettivi di detta attività di vigilanza c’è la necessità di evitare che l’esecuzione delle opere possa diventare occasione di infiltrazione della delinquenza organizzata o costituisca presupposto per il riciclaggio di denaro di provenienza illecita, nonché di tutelare la sicurezza fisica dei cantieri e di chi ci lavora.
Per quanto riguarda in particolare il Comitato istituito dal secondo dei decreti in commento, i suoi compiti sono essenzialmente di analisi dei dati e delle informazioni raccolta dalla Dia e dalle forze di polizia nel corso della loro attività di monitoraggio.
Articolo 15, comma 5.
Il decreto di seguito riportato disciplina la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale individuate ai sensi dell’art. 1, comma 1, della L. 443/2001 (cosiddetta Legge Obiettivo). Nell’ambito del programma degli interventi di cui alla citata L. 443/2001 dovranno anche essere individuate, con intese-quadro tra il Governo e ogni singola Regione o Provincia autonoma, le opere per le quali l’interesse regionale è concorrente con il preminente interesse nazionale. Per dette opere le regioni o province autonome parteciperanno, con le modalità indicate nelle intese di cui sopra, alla progettazione ed all’affidamento dei lavori. Le regioni, le province, i comuni, le città metropolitane, gli enti pubblici dagli stessi dipendenti ed i loro concessionari dovranno applicare, per le proprie attività contrattuali ed organizzative, le norme del decreto in esame fino all’entrata in vigore di una diversa norma regionale, da emanarsi nel rispetto dei principi della citata L. 443/2001, per tutte le materie per le quali la competenza normativa dello Stato è concorrente con quella regionale. Sono comunque fatte salve le competenze dei comuni, delle città metropolitane, delle province e delle regioni in materia di progettazione, approvazione e realizzazione delle infrastrutture ed insediamenti produttivi diversi da quelli contemplati dalla L. 443/2001. La disposizione sopra illustrata, recata dall’art. 1, comma 5, del provvedimento in esame, è evidentemente dettata dall’esigenza di salvaguardare le nuove competenze esclusive attribuite alle regioni dalle recenti modifiche costituzionali, senza però stravolgere l’impianto complessivo della Legge Obiettivo.