Source: http://www.comune.bertinoro.fc.it/HOME_PAGE/Guide_Tematiche/Urbanistica_ed_Edilizia/Attivitaed.aspx
Timestamp: 2017-11-21 23:19:14+00:00
Document Index: 121524124

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 55', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 90', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 67', 'art. 10', 'art. 67', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 55', 'art. 19', 'art. 90', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 23', 'art. 146', 'art. 25', 'art. 146', 'art. 30', 'art.40', 'art. 146']

Comune di Bertinoro - Attivitaed
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L'attività edilizia libera è attuata senza presentare o richiedere titoli abilitativi né comunicazioni, per gli interventi elencati al comma 1 dell'art. 7 della L.R. 15/2013 di seguito riportati (ad esclusione degli interventi di cui alle lettere f ed o) :
b) gli interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e psicologico-cognitive, intesi come ogni trasformazione degli spazi, delle superfici e degli usi dei locali delle unità immobiliari e delle parti comuni degli edifici, ivi compreso l'inserimento di elementi tecnici e tecnologici, necessari per favorire l'autonomia e la vita indipendente di persone con disabilità certificata, qualora non interessino gli immobili compresi negli elenchi di cui alla Parte Seconda del decreto legislativo n. 42 del 2004, nonché gli immobili aventi valore storico-architettonico, individuati dagli strumenti urbanistici comunali ai sensi dell'articolo A-9, comma 1, dell'Allegato della legge regionale n. 20 del 2000 e qualora non riguardino le parti strutturali dell'edificio o siano privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell'edificio e non comportino deroghe alle previsioni degli strumenti urbanistici comunali e al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
Ai sensi del comma 2 dell'art. 7 della LR 15/2013, l'esecuzione di tali opere è preceduta dalla comunicazione allo Sportello unico delle date di inizio dei lavori e di rimozione del manufatto, con l'eccezione delle opere insistenti su suolo pubblico comunale il cui periodo di permanenza è regolato dalla concessione temporanea di suolo pubblico;
n) le installazioni dei depositi di gas di petrolio liquefatto di capacità complessiva non superiore a 13 metri cubi, di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 22 febbraio 2006, n. 128;
Ai sensi del comma 3 dell'art. 7 della LR 15/2013, il mutamento di destinazione d'uso di cui al comma 1, lettera o) è comunicato alla struttura comunale competente in materia urbanistica, ai fini dell'applicazione del vincolo di cui all'articolo A-21, comma 3, lettera a), dell'Allegato della legge regionale n. 20 del 2000, ovvero “nel caso di recupero di edifici con originaria funzione abitativa, è esclusa la possibilità di realizzare nuovi edifici abitativi connessi all'agricoltura”.
Gli interventi sono attuati liberamente, ad esclusione degli interventi di cui alle lettere f) ed o) del comma 1 dell'art. 7 della L.R. 15/2013, per i quali devono essere presentate specifiche comunicazioni allo Sportello Unico.
Per gli interventi di cui alla lettera m e per le installazione di nuovi impianti in edifici esistenti e di ristrutturazione degli impianti in edifici esistenti, ai sensi del Dlgs 192/2005 e smi è necessario depositare presso lo Sportello Edilizia in doppia copia, contestualmente alla dichiarazione di inizio dei lavori la relazione tecnica di progetto che attesti la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici.
L.R. 15/2013 art. 7
Nessuna, ad esclusione degli interventi di cui all'art. 7 comma 1 lett. f) e lett. o) per cui si richiede rispettivamente:
- comunicazione attività edilizia libera
- comunicazione allo Sportello unico delle date di inizio dei lavori e di rimozione del manufatto
- comunicazione del mutamento di destinazione d'uso
- per gli interventi di cui alla lettera m e per le installazione di nuovi impianti in edifici esistenti e di ristrutturazione degli impianti in edifici esistenti, ai sensi del Dlgs 192/2005 e smi è necessario depositare la relazione tecnica di progetto che attesti la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici. Sono escluse dalla presentazione della sopraccitata documentazione gli interventi di mera sostituzione del generatore di calore dell'impianto di climatizzazione avente potenza inferiore alla soglia prevista dall'art. 5 comma 2 lett. g) del regolamento di cui al D.M.S.E. 37/2008 e le categorie di edifici elencate all'art. 3 comma 3 del Dlgs 192/2005.
Geom. Faggiotto Alessandro - Sportello Edilizia Privata
martedì dalle 9.30 alle 13.30 e giovedì dalle 14.00 alle 16.30
tel. 0543/469203
mail: faggiotto.a@comune.bertinoro.fc.it
COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PER INTERVENTI CHE NON NECESSITANO DI TITOLO ABILITATIVO - CIL <<indietro
La Comunicazione di Inizio Lavori (CIL) consiste nella presentazione allo Sportello Unico di un modulo per gli interventi elencati al comma 4 dell'art. 7 della L.R. 15/2013 di seguito riportati, prima di iniziare i lavori:
a) le opere di manutenzione straordinaria e le opere interne alle costruzioni, qualora non comportino modifiche della sagoma, non aumentino le superfici utili e il numero delle unità immobiliari, non modifichino le destinazioni d'uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, non riguardino le parti strutturali dell'edificio o siano privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell'edificio;
1. L'interessato acquisisce le autorizzazioni e gli altri atti di assenso necessari per legge, compreso il parere della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio, ovvero può richiedere allo Sportello Unico di provvedere all'acquisizione di tali atti di assenso presentando la documentazione richiesta dalla disciplina di settore per il loro rilascio.
2. L'interessato presenta allo Sportello Unico il modello della CIL compilato con allegata la documentazione necessaria. La CIL riporta i dati identificativi dell'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori, la nomina del direttore dei lavori e la data di fine lavori che non può essere superiore ai tre anni dalla data del loro inizio.
3. Quando i lavori sono ultimati, deve essere comunicata la fine dei lavori (rappresentando eventuali varianti al progetto originario apportate in corso d'opera), trasmessi gli atti di aggiornamento catastale, (nei casi previsti dalle vigenti disposizioni) e le certificazioni degli impianti tecnologici, qualora l'impianto abbia interessato gli stessi.
Dlgs 112/2008
· Modulo CIL per nuovo intervento o modifiche/integrazioni (scaricabile dal sito SUAPER Emilia Romagna)
· Relazione tecnica asseverata da professionista abilitato (per gli interventi di cui al comma 4 lett. b e c in luogo delle asseverazioni possono essere trasmesse le dichiarazioni di conformità da parte dell'Agenzia per le Imprese di cui all'art. 38 comma 3 Dlgs 112/2998)
· Elaborati progettuali
· Relazione tecnica che attesti la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici, ai sensi dell'art. 8 del Dlgs 192/2005 (per le installazione di nuovi impianti in edifici esistenti e di ristrutturazione degli impianti in edifici esistenti, ai sensi del Dlgs 192/2005 e smi). Sono escluse dalla presentazione della sopraccitata documentazione gli interventi di mera sostituzione del generatore di calore dell'impianto di climatizzazione avente potenza inferiore alla soglia prevista dall'art. 5 comma 2 lett. g) del regolamento di cui al D.M.S.E. 37/2008 e le categorie di edifici elencate all'art. 3 comma 3 del Dlgs 192/2005
martedì dalle 9.30 alle 13.30 e giovedì dalle ore 14.00 alle ore 16.30
Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) <<indietro
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) è un titolo abilitativo alla realizzazione di opere ai sensi dell'art. 19 della L. 241/1990 e smi. Ai sensi della LR 15/2013 sono assoggettati a SCIA gli interventi non riconducibili all'attività edilizia libera e non soggetti a permessi di costruire, tra cui:
a) gli interventi di manutenzione straordinaria e le opere interne che non presentino i requisiti di cui all'articolo 7, comma 4 LR 15/2013 (soggetti a CIL);
b) gli interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e psicologico-cognitive come definite all'articolo 7, comma 1, lettera b), qualora interessino gli immobili compresi negli elenchi di cui alla Parte Seconda del decreto legislativo n. 42 del 2004 o gli immobili aventi valore storico-architettonico, individuati dagli strumenti urbanistici comunali ai sensi dell'articolo A-9, comma 1, dell'Allegato della legge regionale n. 20 del 2000, qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio e comportino modifica della sagoma e degli altri parametri dell'edificio oggetto dell'intervento;
g) le varianti in corso d'opera di cui all'articolo 22 della LR 15/2013;
h) la realizzazione di parcheggi da destinare a pertinenza delle unità immobiliari, nei casi di cui all'articolo 9, comma 1, della legge 24 marzo 1989, n. 122;
i) le opere pertinenziali non classificabili come nuova costruzione ai sensi della lettera g.6) dell'Allegato alla LR 15/2013;
m) gli interventi di nuova costruzione purchè appositamente individuati dagli strumenti urbanistici che ne dispongano l'assoggettabilità a SCIA e non a Permesso di costruire e ne disciplinino i contenuti planovolumetrici, formali, tipologici e costruttivi;
p) i significativi movimenti di terra di cui alla lettera m) dell'Allegato alla LR 15/2013.
1. L'avente titolo acquisisce le autorizzazioni e gli altri atti di assenso necessari per legge, ovvero può richiedere allo Sportello Unico di provvedere all'acquisizione di tali atti di assenso presentando la documentazione richiesta dalla disciplina di settore per il loro rilascio.
2. L'avente titolo presenta allo Sportello Unico la SCIA corredata dalla documentazione necessaria, tra cui gli elaborati progettuali e la dichiarazione di conformità alle leggi asseverata da progettista abilitato. La SCIA è corredata dalle autorizzazioni e dagli atti di assenso o dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di tecnici abilitati. Nella SCIA va indicata la data di inizio lavori, non posteriore ad un anno dalla presentazione e può essere dichiarato il differimento dell'inizio dei lavori successivamente alla conclusione del procedimento di controllo. Qualora nella SCIA sia dichiarato il differimento dell'inizio dei lavori, l'interessato può chiedere che le autorizzazioni e gli atti di assenso siano acquisiti dallo Sportello Unico. In tal caso i 30 giorni per il controllo decorrono dal momento in cui lo Sportello Unico acquisisce tutti gli atti di assenso.
3. Entro 5 giorni lavorativi dalla presentazione della SCIA, lo Sportello Unico verifica la completezza della documentazione e delle dichiarazioni prodotte e comunica in via telematica all'interessato e al progettista l'inefficacia della SCIA o il suo regolare deposito. La SCIA è efficace a seguito della comunicazione di regolare deposito e comunque decorso il termine di 5 giorni lavorativi dalla sua presentazione in assenza di comunicazione della verifica negativa.
4. Entro i trenta giorni successivi all'efficacia della SCIA lo Sportello Unico verifica la sussistenza dei requisiti e dei presupposti normativi per l'esecuzione dell'intervento. Tale termine può essere sospeso una sola volta per chiedere chiarimenti e acquisire integrazioni.
5. Anche decorso il termine dei 30 giorni lo Sportello Unico può vietare la prosecuzione dei lavori ordinando il ripristino dei luoghi ovvero ordinare una variazione progettuale entro un termine non superiore a 60 giorni, nei casi previsti dall'art. 14 della LR 15/2013.
6. Il termine di validità della SCIA è di tre anni dalla data di efficacia salvo proroghe per il termine di inizio e quello di ultimazione dei lavori comunicate ai sensi dell'art. 16 della LR 15/2013.
7. Ai sensi dell'art. 55 commi 2, 3 e 4, i termini di inizio e ultimazione dei lavori delle DIA e SCIA presentate entro il 31 luglio 2013 sono prorogati di due anni, purchè non siano entrate in vigore contrastanti previsioni urbanistiche ai sensi dell'art. 19 comma 6 LR 15/2013.
8. Alla conclusione delle opere ed entro il termine di validità del titolo originario l'interessato trasmette la comunicazione di fine dei lavori (vedi Scheda Procedimento: CERTIFICATO DI CONFORMITA' EDILIZIA E AGIBILITA').
· Modulo SCIA
· Comunicazione di Inizio Lavori SCIA differito (aggiornato il 10/10/2013)
· Dichiarazione sostitutiva di notorietà (aggiornato il 10/10/2013)
· Dichiarazione delega cointestatari (aggiornato il 10/10/2013)
· Modulo comunicazione integrazioni (aggiornato il 10/10/2013)
· Relazione tecnica che attesti la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici, nei casi previsti dal Dlgs 192/2005. Sono escluse dalla presentazione della sopraccitata documentazione gli interventi di mera sostituzione del generatore di calore dell'impianto di climatizzazione avente potenza inferiore alla soglia prevista dall'art. 5 comma 2 lett. g) del regolamento di cui al D.M.S.E. 37/2008 e le categorie di edifici elencate all'art. 3 comma 3 del Dlgs 192/2005.
· Attestato di prestazione energetica nei casi previsti dal Dlgs 192/2005
· Dichiarazione conformità inquinamento luminoso
· Documentazione sismica
· Documentazione vincolo idrogeologico
· Dichiarazione inquinamento elettromagnetico
· Comunicazione di Fine Lavori e Richiesta certificato di conformità edilizia e agibilità
· Dichiarazione conformità L.13/89
· Dichiarazione per piano di classificazione acustica
· Tabella calcolo oneri di urbanizzazione
· Tabella calcolo costo di costruzione
· Dichiarazione sulla gestione del materiale da scavo
· Richiesta cambio intestazione/voltura
elenco SCIA 1° semestre 2014
elenco SCIA 2° semestre 2014
elenco SCIA 1° semestre 2015
Per informazioni sulla specifica pratica
arch. Silvia Pettini
riceve su appuntamento il martedì dalle 9.30 alle 13.30
tel. 0543/469206
mail: pettini.s@comune.bertinoro.fc.it
Permesso di costruire <<indietro
Il Permesso di costruire è un titolo abilitativo alla realizzazione di interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio ai sensi dell'art. 10 del D.P.R. 380/2001e s.m.i. Ai sensi dell'art. 17 c1 della LR 15/2013 sono assoggettati a Permesso di costruire gli interventi non riconducibili all'attività edilizia libera e non soggetti a SCIA, ovvero:
a) gli interventi di nuova costruzione con esclusione di quelli soggetti a SCIA, di cui all'articolo 13, lettera m);
1. L'avente titolo presenta allo Sportello Unico la domanda per il rilascio del permesso di costruire, sottoscritta dal proprietario o da chi ne abbia titolo, corredata dalla documentazione essenziale, tra cui gli elaborati progettuali previsti per l'intervento che si intende realizzare e la dichiarazione – asseverazione del il progettista abilitato.
2. Entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento verifica la completezza della documentazione e comunica all'interessato l'improcedibilità della domanda in caso di incompletezza.
3. Entro sessanta giorni (120 per i casi complessi previsti dal RUE) dalla presentazione della domanda il responsabile del procedimento cura l'istruttoria, acquisendo i prescritti pareri dagli uffici comunali e richiedendo alle amministrazioni interessate il rilascio delle autorizzazioni e degli altri atti di assenso, compreso il parere della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio qualora previsto, convocando l'interessato per concordare eventualmente i tempi e le modalità di modifica del progetto che si rendessero necessarie.
4. Il termine di sessanta giorni resta sospeso fino alla presentazione della documentazione concordata.
5. Acquisiti gli atti necessari, entro la scadenza dei 60 giorni che riprende a decorrere dalla documentazione concordata, il responsabile del procedimento formula una proposta di provvedimento, corredata da una relazione.
6. Il Capo del Settore Urbanistica entro 15 giorni dalla proposta di provvedimento (30 giorni in caso di provvedimento ostativo all'accoglimento) adotta il provvedimento finale che viene notificato all'interessato dallo Sportello Unico.
7. Se entro il termine di sessanta giorni non sono intervenute le autorizzazioni e gli altri atti di assenso, comunque denominati, delle altre amministrazioni pubbliche o è intervenuto il dissenso di una o più amministrazioni interpellate, qualora tale dissenso non risulti fondato su un motivo assolutamente preclusivo dell'intervento, il responsabile dello Sportello unico indice la conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge n. 241 del 1990. La determinazione motivata di conclusione del procedimento, assunta nei termini di cui agli articoli da 14 a 14-ter della legge n. 241 del 1990, è, ad ogni effetto, titolo per la realizzazione dell'intervento.
8. Decorso inutilmente il termine per l'assunzione del provvedimento finale, la domanda di rilascio del permesso di costruire si intende accolta per silenzio-assenso, ad esclusione del caso in cui l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete in via di delega alla stessa amministrazione comunale. Su istanza dell'interessato, lo Sportello unico rilascia una attestazione circa l'avvenuta formazione del titolo abilitativo per decorrenza del termine.
9. Dell'avvenuto rilascio del permesso di costruire è data notizia al pubblico mediante affissione all'albo pretorio. Gli estremi del permesso di costruire sono indicati nel cartello esposto presso il cantiere.
10. I lavori devono essere iniziati entro un anno dalla data di rilascio del permesso, ovvero entro la scadenza della proroga per l'inizio delle opere, pena la decadenza del titolo edilizio. Come previsto dall'art. 12 comma 1 della LR 11/2010 l'efficacia del permesso di costruire è sospesa ed i lavori non possono essere iniziati se non viene trasmessa al Comune da parte del Committente o responsabile dei lavori la dichiarazione attestante l'avvenuta verifica della documentazione di cui all'art. 90 comma 9 lett. a) e b) del Dlgs 81/2008.
11. Adempimenti in materia di antimafia: ai sensi del comma 3 dell'art. 12 L.R.11/2010 l'efficacia del permesso di costruire è sospesa fino a che non viene trasmessa al Comune la documentazione in materia antimafia, nei confronti dell'impresa affidataria ed esecutrice dei lavori, oggetto del permesso di costruire, che attesta l'insussistenza, a carico dell'impresa che deve eseguire i lavori, delle condizioni di cui all'art. 10 della L.31/05/1965 n.575 (oggi art. 67 D.LGS.159/2011).
Alla comunicazione di inizio lavori va allegata un'autocertificazione, nella quale l'imprenditore, o il legale rappresentante dell'impresa appaltatrice, attesti che nei propri confronti non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione, di cui all'art. 10 della Legge 31/05/1965 n.575 (oggi art. 67 del D.LGS.159/2011), e dove siano indicati gli estremi identificativi del permesso di costruire.
12. Alla conclusione delle opere ed entro il termine di validità del titolo originario l'interessato trasmette la comunicazione di fine dei lavori con allegata la documentazione attestante che l'impresa esecutrice è in regola con le norme antimafia, così come disposto dall'art. 12 comma 3 della LR 11/2010.
L.R. 11/2010
Circolare esplicativa prot. 2012/0079948 del 28/03/2012
· Modulo Domanda Permesso di Costruire
· Dichiarazione sostitutiva di notorietà (aggiornato il 03/10/2013)
· Delega cointestatari (aggiornato il 03/10/2013)
· Comunicazione di Inizio Lavori assentiti con Permesso di Costruire (tramite S.U.A.P.E.R.)
· Dichiarazione sanatorie
· Modulo comunicazione integrazioni
Elenco permessi di costruire rilasciati anno 2011
Elenco permessi di costruire rilasciati anno 2012
Elenco permessi di costruire rilasciati anno 2013
Elenco permessi di costruire rilasciati anno 2014
COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PER INTERVENTI ASSENTITI CON PERMESSO DI COSTRUIRE
A seguito del rilascio del Permesso di costruire, è obbligatorio presentare allo Sportello Unico la Comunicazione di Inizio Lavori ai sensi dell'art. 19 comma 4 della LR 15/2013
1. Entro un anno a far data dalla notifica di rilascio del Permesso di costruire, l'intestatario del Permesso trasmette allo Sportello Unico in modalità informatica “SUAPER” il Modulo di Comunicazione Inizio Lavori, a firma dell'intestatario del Permesso di costruire, con timbri e firme dell'Impresa esecutrice, del Direttore dei lavori, del Progettista strutturale, del Direttore di Lavori strutturali, allegando la documentazione necessaria. La mancata presentazione della comunicazione comporta decadenza automatica del Permesso di costruire.
2. Ai sensi dell'art. 19 comma 3 della LR 15/2013 il termine di inizio lavori può essere prorogato, anteriormente alla scadenza, con comunicazione motivata dell'interessato. Alla comunicazione è allegata la dichiarazione del progettista abilitato con cui assevera che non sono entrate in vigore contrastanti previsioni urbanistiche.
3. Ai sensi dell'art. 55 commi 2, 3 e 4, i termini di inizio lavori dei Permessi di costruire rilasciati entro il 31 luglio 2013 o già prorogati entro la medesima data e delle DIA e SCIA presentate entro il 31 luglio 2013 sono prorogati di due anni, purchè non siano entrate in vigore contrastanti previsioni urbanistiche ai sensi dell'art. 19 comma 6 LR 15/2013
- Modulo Comunicazione Inizio Lavori assentiti con Permesso di Costruire (tramite S.U.A.P.E.R.) con relativi allegati comprensiva di dichiarazione di affidamento dell'incarico all'impresa esecutrice, ai sensi dell'art. 90 lett. c) D.Lgs 81/2008 completa di relativi allegati.
ISTRUZIONI SUAPER:
Alla Sezione Edilizia selezionare “Comunicazione di Inizio Lavori per attività edilizia libera”.
Alla sezione successiva selezionare “Interventi ai sensi della L.R. n.15/2013, art. 7 comma 4, lettere a) e b): a) le opere di manutenzione straordinaria e le opere interne alle costruzioni, qualora non comportino modifiche della sagoma, non aumentino le superfici utili e il numero delle unità immobiliari, non modifichino le destinazioni d?uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, non riguardino le parti strutturali dell’edificio o siano privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e non rechino comunque pregiudizio alla statica dell?edificio; b) le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d'impresa”;
Dopo aver selezionato le condizioni particolari apparirà nella schermata successiva la possibilità di selezionare Comunicazione Inizio Lavori richiesta “ai sensi dell’art. 19, LR 15/2013- CIL assentiti con permesso di costruire”.
CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE <<indietro
gli interventi esonerati per espressa previsione di Legge;
gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente (categorie di intervento: Manutenzione Ordinaria - Manutenzione Straordinaria - Restauro e risanamento conservativo) e tutte quelle che non comportino aumento del carico urbanistico.
Deliberazione di Consiglio comunale n. 11/2007
Determinazione n. 14/2017 di aggiornamento del costo di costruzione
COMUNICAZIONE FINE LAVORI E CERTIFICATO DI CONFORMITA' EDILIZIA E AGIBILITA'
Ai sensi dell'art. 23 della LR 15/2013 il Certificato di conformità edilizia e agibilità è richiesto per tutti gli interventi edilizi soggetti a SCIA e a premesso di costruire e per interventi privati la cui realizzazione sia prevista da Accordi di programma.
1. Alla conclusione delle opere e comunque entro il termine di validità del titolo originario, l'interessato trasmette allo Sportello Unico la comunicazione di fine dei lavori con i necessari documenti allegati.
2. La completezza della documentazione consente l'utilizzo immediato dell'immobile salvo l'obbligo di conformare l'opera realizzata alle eventuali prescrizioni stabilite dallo Sportello Unico in sede di rilascio del Certificato di conformità edilizia e agibilità.
3. Lo Sportello unico entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda di certificato di conformità edilizia e agibilità comunica agli interessati che le opere da loro realizzate sono sottoposte a controllo a campione ai fini del rilascio del certificato. In assenza della tempestiva comunicazione della sottoposizione del controllo a campione il certificato si intende rilasciato secondo quanto dichiarato dal professionista nella scheda tecnica descrittiva.
4. Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda il responsabile del procedimento rilevata l'incompletezza formale della documentazione presentata può richiedere documenti integrativi non a disposizione dell'amministrazione o che non possono essere acquisiti dalla stessa autonomamente. La richiesta interrompe il termine per il rilascio del certificato che ricomincia a decorrere per intero dal ricevimento degli atti.
5. Il certificato di conformità edilizia e agibilità è rilasciato entro il termine di 90 giorni dalla richiesta. Decorso inutilmente tale termine sulla domanda si intende formato il silenzio-assenso.
6. In caso di esito negativo dei controlli trovano applicazione le sanzioni di cui alla LR 23/2004 per le opere realizzate in totale o parziale difformità dal titolo abilitativo o in variazione essenziale allo stesso.
L.R. 19/2008
L.R. 23/2004
- Modulo Comunicazione fine lavori e richiesta certificato conformità edilizia e agibilità
- SCIA per eventuali varianti in corso d'opera (SUAPER)
- Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà L.13/89
- Asseverazione del Direttore dei lavori sulla rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo energetico
RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO <<indietro
I lavori previsti dal titolo abilitativo edilizio non possono essere iniziati fino a quando non sia stata rilasciata l'autorizzazione sismica.
La domanda per il rilascio del permesso di costruire e la denuncia di inizio attività sono corredate, a scelta del committente, da una delle seguenti documentazioni:
b) l'indicazione del progettista abilitato che cura la progettazione strutturale dell'intero intervento e una dichiarazione di quest'ultimo che asseveri il rispetto delle norme tecniche per le costruzioni e delle prescrizioni sismiche contenute negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica.
Alla dichiarazione deve essere allegata una relazione tecnica che illustra le scelte progettuali operate per assicurare l'integrazione della struttura nel progetto architettonico, corredata dagli elaborati grafici relativi agli schemi e alle tipologie della stessa struttura. I contenuti di tale documentazione sono definiti dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 121 dell'1.2.2010.
Procedimento di autorizzazione sismica
Nei Comuni della regione, esclusi quelli classificati a bassa sismicità, l'avvio e la realizzazione dei lavori di nuova costruzione, di recupero del patrimonio edilizio esistente e di sopraelevazione, relativi a edifici privati, ad opere pubbliche o di pubblica utilità e altre costruzioni, comprese le varianti sostanziali ai progetti presentati, è subordinato al rilascio di una autorizzazione sismica.
L'istanza volta ad ottenere l'autorizzazione sismica è presentata allo Sportello unico per l'edilizia del Comune. All'istanza deve essere allegato il progetto esecutivo riguardante le strutture, redatto in conformità alle norme tecniche per le costruzioni. Il progetto deve essere accompagnato da una dichiarazione del progettista abilitato che asseveri il rispetto delle norme tecniche per le costruzioni e delle prescrizioni sismiche contenute negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, nonché la congruità tra il progetto esecutivo riguardante le strutture e quello architettonico. I contenuti del progetto esecutivo riguardante le strutture sono definiti dall'atto di indirizzo approvato con DGR n.121 dell'1.2.2010.
Lo Sportello unico per l'edilizia trasmette immediatamente la documentazione di cui al comma 1 al Servizio Tecnico di Bacino dei Fiumi Romagnoli, la quale ne verifica la regolarità e completezza.
Nel corso dell'istruttoria dell'istanza di autorizzazione, per una sola volta, la medesima struttura richiede agli interessati, anche convocandoli per una audizione, i chiarimenti necessari, l'integrazione della documentazione presentata e la rimozione delle irregolarità e dei vizi formali riscontrati nella documentazione presentata. La richiesta di integrazione documentale interrompe il termine per il rilascio dell'autorizzazione il quale riprende a decorrere, per intero, dalla data di ricevimento degli atti richiesti.
L'autorizzazione viene rilasciata dal responsabile del Servizio Tecnico di Bacino dei Fiumi Romagnoli, a seguito della verifica della conformità del progetto ai contenuti della normativa tecnica nonché alle eventuali prescrizioni sismiche previste dagli strumenti di pianificazione.
L'autorizzazione è rilasciata entro il termine di sessanta giorni, decorrente dalla data di presentazione dell'istanza. Il provvedimento conclusivo del procedimento, di autorizzazione o di diniego, è comunicato per iscritto al richiedente e trasmesso allo Sportello unico per l'edilizia.
I moduli sono scaricabili sul sito della Regione Emilia-Romagna
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA AMBIENTALE AI SENSI DELL'ART. 146 DEL DLGS 42/2004 <<indietro
Nelle zone del territorio sottoposte a vincolo paesaggistico ambientale ai sensi del titolo III del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO (D.Lgs 42/2004), gli interventi edilizi di trasformazione del territorio sono soggetti al preventivo rilascio di Autorizzazione Paesaggistica Ambientale
- per interventi che non necessitano di titolo abilitativo (ad esempio per opere di manutenzione ordinaria che alterano lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici, o in altri casi espressamente previsti dal D.Lgs 42/2004),
- per interventi soggetti a Permesso di Costruire o SCIA.
L’Autorizzazione Paesaggistica costituisce "un atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio".
1) L’Autorizzazione Paesaggistica può essere richiesta con autonoma. E’ possibile in alternativa richiedere allo Sportello unico di provvedere all’acquisizione dell’autorizzazione, allegando la documentazione richiesta dalla disciplina di settore per il rilascio.
2) Il provvedimento di autorizzazione deve essere allegato alla domanda di Permesso di Costruire o SCIA.
L'Autorizzazione Paesaggistica è rilasciata dal Capo del Settore Urbanistica a seguito del procedimento descritto all'art. 146 del D.Lgs. 42/2004, che prevede le seguenti fasi principali:
1. L'Amministrazione, ricevuta l'istanza dell'interessato, verifica se ricorrono i presupposti per l'applicazione dell'articolo 149, comma 1, alla stregua dei criteri fissati ai sensi degli articoli 140, comma 2, 141, comma 1, 141-bis e 143, comma 1 lettere b), c) e d). Qualora detti presupposti non ricorrano, l'Amministrazione verifica se l'istanza stessa sia corredata della documentazione, provvedendo, ove necessario, a richiedere le opportune integrazioni e a svolgere gli accertamenti del caso.
2. L'amministrazione convoca la Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio.
3. Entro quaranta giorni dalla ricezione dell'istanza, l'Amministrazione effettua gli accertamenti circa la conformità dell'intervento proposto con le prescrizioni contenute nei provvedimenti di dichiarazione di interesse pubblico e nei piani paesaggistici e trasmette al Soprintendente la documentazione presentata dall'interessato, accompagnandola con una relazione tecnica illustrativa nonché con una proposta di provvedimento, e dà comunicazione all’interessato dell’inizio del procedimento e dell’avvenuta trasmissione degli atti al Soprintendente, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di procedimento amministrativo.
4. Il Soprintendente rende il parere, limitatamente alla compatibilità paesaggistica del progettato intervento nel suo complesso ed alla conformità dello stesso alle disposizioni contenute nel piano paesaggistico ovvero alla specifica disciplina di cui all'articolo 140, comma 2, entro il termine di quarantacinque giorni dalla ricezione degli atti.
5. Entro venti giorni dalla ricezione del parere, l’Amministrazione provvede in conformità.
6. Decorsi inutilmente sessanta giorni dalla ricezione degli atti da parte del Soprintendente, senza che questi abbia reso il prescritto parere, l'Amministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione (modifica introdotta dall'art. 25 del D.L. 133/2014)
7. L'Autorizzazione Paesaggistica Ambientale diventa efficace decorsi 30 giorni dal rilascio.
8. L'Autorizzazione paesaggistica è valida per un periodo di cinque anni dal rilascio. Ai sensi dell’art. 146, comma 4 del Codice di cui al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 e successive modificazioni introdotto dalla Legge n. 112/2013 i lavori iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell’autorizzazione possono essere conclusi entro, e non oltre, l’anno successivo la scadenza del quinquennio medesimo. Ai sensi dell’art. 30 comma 3 del Decreto Legge n. 69/2013 convertito nella Legge n. 98/2013 è altresì prorogato di 3 anni il termine delle Autorizzazioni paesaggistiche in vigore dalla data del di entrata in vigore della Legge di conversione del presente Decreto (21/08/2013).
Per le opere temporanee e stagionali, l'autorizzazione può abilitare la reiterazione dei medesimi interventi nei cinque anni successivi (cfr. art.40-undecies della LR 20/2000 introdotto dalla LR 23/2009 del 30/11/2009).
Le Autorizzazioni Paesaggistiche finalizzate a interventi che richiedono successivo Permesso di Costruire o SCIA, devono essere richieste dagli stessi soggetti aventi titolo ai sensi del RUE a richiedere il titolo edilizio.
Le Autorizzazioni Paesaggistiche aventi ad oggetto interventi che NON richiedono successivo titolo edilizio possono essere richieste, ai sensi dell'art. 146 co. 1 e 2, del D.Lgs. 42/2004, dal proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo di immobili od aree soggetti a Vincolo Paesaggistico.
Marca da bollo in valore corrente da apporre sull'istanza.
I diritti di segreteria si pagano in contanti, prima della presentazione della istanza.
Una seconda marca da bollo in valore corrente dovrà essere apposta sul provvedimento rilasciato, al momento del ritiro dell'atto.
- relazione tecnica illustrativa dell'intervento da realizzare (3 copie)
- elaborati grafici di progetto, con indicazione dei materiali e dei cromatismi che si intendono utilizzare (3 copie)
- stralcio cartografia vigente: PSC - RUE (2 copie)
- documentazione fotografica a colori del contesto edilizio e paesistico, con indicazione dei punti di vista (2 copie)
- dettagliata relazione relativa all'inserimento dell'intervento progettato nel contesto paesistico ambientale (o relazione semplificata redatta in base allo schema del DPCM 12.12.2005 (Modulo scheda semplificata della relazione paesaggistica DPCM 12.12.2005) (2 copie)
- fotocopia di documento di identità del richiedente.
Richiesta per autorizzazione paesaggistica ordinaria
E' stato pubblicato in gazzetta Ufficiale n. 69 del 22 marzo 2017 il Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017 n. 31, Regolamento recante “Individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”, che abroga il DPR n. 139 del 2010.
Il D.P.R. n. 31 del 2017 è entrato in vigore il 6 aprile 2017.
E' composto da un articolato (20 articoli), che detta la procedura e le disposizioni di dettaglio e da quattro allegati:
Allegato A, relativo all'elenco degli interventi e opere in aree vincolate esclusi dall'autorizzazione paesaggistica;
Allegato B, relativo all'Elenco interventi di lieve entità soggetti a procedimento autorizzatorio semplificato;
Allegato C, che contiene il FACSIMILE dell'istanza di autorizzazione paesaggistica con “procedimento semplificato”;
Allegato D, relativo alla relazione paesaggistica semplificata.
Diritti di segreteria (euro 50,00).
Scheda semplificata di cui all'Allegato D al D.P.R. n. 31/2017.
Elaborati di progetto individuati nell'Allegato D al D.P.R. n. 31/2017.
Ricevuta versamento Diritti di segreteria (euro 50,00).
Fotocopia documento d'identità del richiedente (proprietario o altro avente titolo).
Richiesta paesaggistica semplificata (allegato C al D.P.R. n. 31/2017) – pdf
Richiesta paesaggistica semplificata (allegato C al D.P.R. n. 31/2017) – odt
Relazione paesaggistica semplificata (allegato D al D.P.R. n. 31/2017) - pdf
Relazione paesaggistica semplificata (allegato D al D.P.R. n. 31/2017) - odt
L'Istanza di autorizzazione paesaggistica è compilata secondo il modello semplificato di cui all'allegato “C” al D.P.R. 31/2017, ed è corredata dalla Relazione paesaggistica semplificata, redatta secondo il modello di cui all'allegato “D” al D.P.R. n. 31/2017, e dalla documentazione indicata nello stesso modello “D”.
L'Istanza di Autorizzazione deve essere trasmessa via pec all'indirizzo protocollo@pec.comune.bertinoro.fc.it
La documentazione a corredo dell'Istanza deve essere firmata digitalmente dal tecnico progettista.
E' preferibile la presentazione di una ulteriore copia in formato cartaceo.
L'Ufficio competente è il Servizio edilizia Pubblica e Ambiente – Piazza Libertà, 9
Il responsabile del Procedimento è l'ing. Sandra Secco
Tel. 0543 469259
email: secco.s@comune.bertinoro.fc.it
Ricevimento Pubblico: martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30
Per gli interventi di seguito indicati, realizzati senza la prescritta autorizzazione in zona interessata dal vincolo di cui alla Parte Terza Tiolo I (Beni Paesaggistici) del Decreto Legislativo 42/2004, il proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo dell’immobile o dell’area interessata dagli interventi stessi, presenta apposita domanda all’autorità preposta alla gestione del vincolo (il Comune), ai fini dell’accertamento della compatibilità paesaggistica degli interventi medesimi:
1. L'Amministrazione, ricevuta l'istanza dell'interessato, verifica che sia corredata di tutta la documentazione, provvedendo, ove necessario, a richiedere le opportune integrazioni e a svolgere gli accertamenti del caso.
3. L'Amministrazione trasmette al Soprintendente la documentazione presentata dall'interessato, accompagnandola con una relazione tecnica illustrativa nonché con una proposta di provvedimento, e dà comunicazione all’interessato dell’inizio del procedimento e dell’avvenuta trasmissione degli atti al Soprintendente, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di procedimento amministrativo.
4. Il Soprintendente esprime il suo parere vincolante entro il termine di novanta giorni dalla ricezione della domanda, della documentazione e della proposta, dandone immediata comunicazione, ove possibile per via telematica, all'Amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione.
5. L'autorità competente si pronuncia sulla domanda entro il termine perentorio di centottanta giorni.
6. Qualora venga accertata la compatibilità paesaggistica, il trasgressore è tenuto al pagamento di una somma equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione. L'importo della sanzione pecuniaria è determinato previa perizia di stima.
7. In caso di rigetto della domanda si applica la sanzione demolitoria.
Modulo di accertamento compatibilità paesaggistica
- Piante, prospetti e sezioni dello stato di fatto e di progetto in scala 1:100 comprensive dell'indicazione dei materiali e della quotatura dell'altezza massima di ogni fronte (4 copie).
- Elaborati sinottici (planimetria - piante - sezioni e prospetti) redatti in scala 1:100 con l'evidenziazione grafica delle parti da demolire (colore giallo) da sostituire o da realizzare ex novo (colore rosso) (4 copie).
- Relazione tecnica in merito all'impatto paesaggistico ambientale delle opere progettate rispetto al contesto ambientale nel quale saranno inserite (4 copie).
- Scheda (DPCM 12/12/2005) completa degli allegati richiesti: estratto aerofotogrammetrico con individuazione dell’immobile interessato, documentazione fotografica completa corredata da planimetria dei punti di ripresa, ecc.. (4 copie).
- Dichiarazione sostitutiva di notorietà del/i richiedente/i
- Perizia di Stima redatta dal tecnico professionista relativa all’aumento di valore dell’immobile a seguito dell’intervento;
D.Lgs. 42 del 2004
circolare 26.06.2009 n. 33 del Ministero per i beni e le Attività Culturali
nota 13.09.2010 n. 16721 di prot. dell’Ufficio Legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Arch. Tecla Mambelli
tel. 0543/469202
mail: mambelli.t@comune.bertinoro.fc.it
VERDE URBANO <<indietro
E' stato approvato, con Delibera di C.C. n. 53 del 21.07.2005 il Regolamento Comunale del Verde, lo strumento che disciplina la tutela del verde pubblico e privato e le modalità di abbattimento delle piante e le essenze più idonee da piantumare. Con deliberazioni di C.C. n. 10 del 21.02.2011 è stato modificato il Regolamento.
Regolamento del verde vai alla sezione Statuto e Regolamenti / Urbanistica ed edilizia
Analisi delle alberature in centro storico
Domanda di abbattimento alberature
REGOLAMENTO DI IGIENE <<indietro
Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 107/2009 della seduta 22.10.2009, è stata approvata la revisione al Titolo I del Regolamento d'Igiene pubblicata il 27.10.2009. Il Regolamento entrerà in vigore il 21.11.2009. Per i titoli non sostituiti continua ad essere in vigore il Regolamento di igiene approvato il 10/07/1984.
Titolo 1,2
Titolo 3,2
Titoli 4 e 5
Variazione del 15/10/2009
DCC_9_2009_Tipologia chioschi piadina
Allegato_Tipologia_chioschi_piadina
DIRITTI DI SEGRETERIA <<indietro
Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 18 del 02 febbraio 2007 è stato aggiornato il Regolamento per il pagamento dei diritti di Segreteria di spettanza totale dell'Ente.
Dal 1 aprile 2012 sono vigenti i Diritti di segreteria come riportati nelle Tabelle A, B e C allegate alla
delibera di Giunta Comunale n. 32/2012.
Tabelle A, B, C allegate alla DGM 32/2012