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Timestamp: 2020-01-29 13:54:51+00:00
Document Index: 124277168

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.5', 'art. 20', 'art. 84', 'sentenza ', 'art. 20', 'art. 16', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 16']

Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Civile: febbraio 2014
14/14. Mediazione delegata dopo che le parti hanno rifiutato la proposta conciliativa del giudice (Osservatorio Mediazione Civile n. 14/2014)
=> Trib. Milano, 11 novembre 2013
Ben può disporsi l'esperimento del procedimento di mediazione ex art. 5, comma 2, d.lgs. n. 28 del 2010 qualora le parti abbiano rifiutato la proposta conciliativa del giudice.
Fattispecie: il convenuto si era dichiarato disponibile ad accettare la proposta del giudice, mentre l’attore aveva dichiarato che detta soluzione non era per lui accettabile.
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 14/2014
Sezione spe. In materia di impresa
Il convenuto dichiara di essere disponibile a chiudere la lite con tale versamento da parte sua.
L'attore dichiara che tale soluzione non è per lui accettabile.
visto l'art.5 secondo comma del d.lgs. n.28/2010 nell'attuale sopravvenuta formulazione;
dispone l'esperimento del procedimento di mediazione, assegnando alle parti il termine di quindici giorni per dare inizio alla mediazione e fissando per la prosecuzione del giudizio l'udienza del 25 marzo 2014 ore 11.20, riservato ogni altro provvedimento.
12/14. Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2014: la mediazione nella Relazione del Ministero della Giustizia sull’amministrazione della giustizia nel 2013 (Osservatorio Mediazione Civile n. 12/2014)
Nell’ambito dell’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2014 è stato ovviamente affrontato il tema della mediazione civile.
Riportiamo al riguardo i più rilevanti passi contenuti nella Relazione del Ministero della Giustizia sull’amministrazione della giustizia anno 2013 (pagg. 138-141), così come pubblicata sito webdel Ministero.
Questi la principali considerazioni
“L’istituto della mediazione non deve costituire un vuoto ed oneroso adempimento burocratico, una mera condizione di procedibilità prima di potersi rivolgere al giudice. Al contrario, l’istituto, attesa la sua strettissima correlazione con l’attività giurisdizionale, deve rappresentare un effettivo momento di composizione delle possibili future controversie giudiziarie”. In tale visione, l’azione delle articolazioni ministeriali competenti si è indirizzata:
“a offrire massima credibilità all’istituto della mediazione”;
“a creare quindi le condizioni per cui i cittadini possano rivolgersi all’organismo di mediazione con la massima fiducia”.
È al riguardo prioritario, sottolinea la Relazione:
un elevato livello di preparazione professionale dei mediatori;
che sia assicurata l’effettiva imparzialità e terzietà degli organismi di mediazione e dei loro mediatori rispetto alle parti coinvolte nel procedimento.
È quindi “necessario che il Ministero, per garantire e perseguire assoluta trasparenza nel settore, vigili con rigore allo scopo di impedire, in particolare, la costituzione di rapporti di interesse, di qualunque specie o natura, tra gli organismi di mediazione ed i mediatori da una parte, e le parti che partecipano al procedimento dall’altra”.
A tal fine, l’Ispettorato Generale del Ministero, in coordinamento con la Direzione Generale ha dato avvio sin dal novembre 2013 alle ispezioni presso gli organismi di mediazione.
Ispezioni previste dal decreto ministeriale 180/2010 ma mai in concreto avviate.
Inoltre, è allo studio una modifica del decreto ministeriale 180/2010, attuativo del d.lgs. 28/2010, da parte del competente Ufficio Legislativo.
La relazione segnala, altresì, “il notevole incremento dell’attività di controllo derivante dalla crescente proposizione di esposti, segno evidente della delicatezza della materia e della diffusa, avvertita esigenza di controllo e trasparenza nel settore”.
È inoltre stato avviato il processo di semplificazione e informatizzazione dell’attività attualmente svolta dagli uffici competenti, fra cui l’attuazione dell’art. 20 del d.lgs. 28/2010, che prevede la determinazione del credito di imposta in favore dei cittadini che hanno partecipato al procedimento di mediazione, norma sino ad ora rimasta inattuata.
sono stati iscritti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013 n. 33 nuovi organismi di mediazione; alla data del 7 gennaio 2013, pertanto, il numero complessivo degli organismi di mediazione è 1012;
sono stati iscritti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013 n. 28 nuovi enti di formazione; alla data del 7 gennaio 2013, pertanto, il numero complessivo degli organismi di mediazione è 406.
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 12/2014
sull’amministrazione della giustizia anno 2013
L’art. 84 della legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, ha modificato il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, reintroducendo l’obbligatorietà del procedimento di mediazione nell’ambito di una rilevante serie di controversie civili; ciò in attuazione del dettato della sentenza 24 ottobre 2012, n. 272 della Corte Costituzionale.
Il procedimento di mediazione e conciliazione è stato dal legislatore nuovamente ritenuto, dunque, un fondamentale strumento di deflazione del contenzioso civile, volto a incrementare l’efficienza del sistema giudiziario che costituisce, come noto, uno degli elementi sui quali si misura la funzionalità del sistema economico nonché l’affidabilità internazionale del nostro Paese.
Il Ministro della giustizia ha fortemente avvertito come la reintroduzione di tale istituto nel nostro sistema rappresenti una grande opportunità per una seria e incisiva riduzione del contenzioso civile. L’istituto della mediazione non deve costituire un vuoto ed oneroso adempimento burocratico, una mera condizione di procedibilità prima di potersi rivolgere al giudice. Al contrario, l’istituto, attesa la sua strettissima correlazione con l’attività giurisdizionale, deve rappresentare un effettivo momento di composizione delle possibili future controversie giudiziarie.
In tale visione, l’azione delle articolazioni ministeriali competenti si è indirizzata - ed è tuttora fortemente impegnata - a offrire massima credibilità all’istituto della mediazione e a creare quindi le condizioni per cui i cittadini possano rivolgersi all’organismo di mediazione con la massima fiducia.
In particolare, si ritiene prioritario che il procedimento di mediazione si svolga in maniera tale da assicurare ai cittadini che debbano o intendano avvalersene un elevato livello di preparazione professionale dei mediatori; che sia assicurata l’effettiva imparzialità e terzietà degli organismi di mediazione e dei loro mediatori rispetto alle parti coinvolte nel procedimento.
È necessario che il Ministero, per garantire e perseguire assoluta trasparenza nel settore, vigili con rigore allo scopo di impedire, in particolare, la costituzione di rapporti di interesse, di qualunque specie o natura, tra gli organismi di mediazione ed i mediatori da una parte, e le parti che partecipano al procedimento dall’altra.
A tal fine, l’Ispettorato Generale del Ministero, in coordinamento con la Direzione Generale ha dato avvio sin dal novembre 2013 alle ispezioni presso gli organismi di mediazione, previste dal decreto ministeriale 180/2010 ma mai in concreto avviate.
Tale attività ispettiva è di fondamentale importanza, perché consente di affiancare all’accertamento della regolarità formale degli organismi di mediazione – attività svolta dagli uffici centrali del Ministero - anche una verifica ‘in loco’ delle concrete modalità di gestione del servizio di mediazione, restituendo sia ai cittadini che agli stessi enti destinatari dell’attività ispettiva, il segno tangibile della presenza e del controllo statale in tale settore.
Sempre nell’orizzonte tracciato dalla direttiva del Ministro, la Direzione Generale della Giustizia Civile ha emanato in data 27 novembre 2013 una articolata circolare proponendo la soluzione di una notevole quantità di questioni interpretative discendenti dalle modifiche introdotte mediante il c.d. “decreto del fare”. E’ allo studio una modifica del decreto ministeriale 180/2010, attuativo del d.lgs. 28/2010, da parte del competente Ufficio Legislativo.
Si deve, altresì, segnalare il notevole incremento dell’attività di controllo derivante dalla crescente proposizione di esposti, segno evidente della delicatezza della materia e della diffusa, avvertita esigenza di controllo e trasparenza nel settore.
E’ stato avviato, anche, il processo di semplificazione e informatizzazione dell’attività attualmente svolta dagli uffici competenti, fra cui l’attuazione dell’art. 20 del d.lgs. 28/2010, che prevede la determinazione del credito di imposta in favore dei cittadini che hanno partecipato al procedimento di mediazione, norma sino ad ora rimasta inattuata.
Anche nel 2013, intensa è stata l’attività diretta all’iscrizione, previa verifica della sussistenza dei necessari requisiti, dei vari organismi di mediazione e di formazione nei relativi elenchi.
Sono stati iscritti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013 n. 33 nuovi organismi di mediazione. Alla data del 7 gennaio 2013, pertanto, il numero complessivo degli organismi di mediazione è n. 1012.
Sono stati iscritti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013 n. 28 nuovi
Alla data del 7 gennaio 2013, pertanto, il numero complessivo degli organismi di mediazione è n. 406.
Etichette: cultura della mediazione, Ministero della Giustizia, Organismi di mediazione
11/14. Annullamento e sospensione cautelare del d.m. n. 180 del 2010: lo stato dell’arte (Osservatorio Mediazione Civile n. 11/2014)
Ripercorriamo, brevemente, alla luce delle pronunce rese dai competenti giudici amministrativi, quanto sino ad oggi accaduto circa la recente vicenda processuale relativa alla richiesta di annullamento e sospensione cautelare del d.m. n. 180 del 2010.
Consiglio di Stato sulla sospensione cautelare del d.m. n. 180 del 2010: va disposta la sollecita fissazione dell’udienza di discussione (Osservatorio Mediazione Civile n. 10/2014) => Consiglio di Stato, 12 febbraio 2014, ordinanza n. 607
Insussistenza del presupposti per la sospensione cautelare del d.m. n. 180 del 2010 (Osservatorio Mediazione Civile n. 9/2014) => TAR Lazio, 10 dicembre 2013, ordinanza n. 4872
d.m. n. 180 del 2010 aggiornato alle modifiche introdotte dal d.m. n. 145 del 2011 (Osservatorio Mediazione Civile n. 4/2011)
IL RICORSO AL TAR n. 10937 del 2010
Ricorso n. 10937 del 2010, integrato da motivi aggiunti, proposto da Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana e Altri contro il Ministero della giustizia e Ministero dello sviluppo economico e con l’intervento di Altri ad adiuvandum e ad opponendum per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, del decreto del Ministro della giustizia adottato di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico n. 180 del 18 ottobre 2010 (pubblicato nella G.U. n. 258 del 4 novembre 2010, avente ad oggetto “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonché l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo n. 28 del 2010”).
Domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente.
L’ORDINANZA DEL TAR n. 4872 del 10 dicembre 2013
Con ordinanza n. 4872 del 10 dicembre 2013, respinge la domanda incidentale e compensa le spese della presente fase cautelare.
visto l’art. 55 c.p.a.
ritenuto che non sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare richiesta, ritenuta, in particolare:
l’insuscettibilità dell’atto regolatorio impugnato di arrecare all’attualità in capo ai ricorrenti un danno caratterizzato dai requisiti dell’irreparabilità e della gravità, ben potendo i medesimi conseguire l’integrale riparazione delle posizioni azionate in gravame che dovessero essere ritenute illegittimamente lese in sede di accoglimento nel merito del ricorso;
la necessità di esaminare le nuove questioni di costituzionalità dedotte in ragione delle modifiche normative sopravvenute in corso di giudizio nella sede propria del merito.
IL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO n. 544 del 2014
Ricorso n. 544 del 2014, proposto da Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana contro il Ministero della giustizia e Ministero dello sviluppo economico, nei confronti di Adr Center s.p.a. e Altri per la riforma dell’ordinanza cautelare del T.A.R. Lazio n. 4872/13
Le questioni sottoposte appaiono meritevoli di un vaglio nel merito.
In tali limiti va accolto l’appello e va disposta la sollecita fissazione dell’udienza di discussione, ai sensi dell’art. 55 comma 10 del codice del processo amministrativo.
L’ART. 55 C.P.A.
Art. 55. Misure cautelari collegiali.
- Il d.m. n. 180 del 2010 non è per il momento né annullato, né sospeso in via cautelare.
- Il quadro normativo della mediazione civile e commerciale (compresa anche la disciplina della c.d. mediazione obbligatoria) rimane invariato.
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 11/2014
Etichette: avvocatura, Decreto ministeriale n. 180 del 2010 aggiornato, Giurisprudenza, Mediatore professionista, Organismi di mediazione, spese di mediazione
10/14. Consiglio di Stato sulla sospensione cautelare del d.m. n. 180 del 2010: va disposta la sollecita fissazione dell’udienza di discussione (Osservatorio Mediazione Civile n. 10/2014)
=> Consiglio di Stato, 12 febbraio 2014, ordinanza n. 607
Sul ricorso per la riforma dell’ordinanza del TAR di rigetto della sospensione cautelare del d.m. n. 180 del 2010, considerato che le questioni sottoposte appaiono meritevoli di un vaglio nel merito, si accoglie, in tali limiti, l’appello e si dispone la sollecita fissazione dell’udienza di discussione, ai sensi dell’art. 55 comma 10 del codice del processo amministrativo.
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 10/2014
Ordinanza n. 607
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero della giustizia, del Ministero dello sviluppo
economico, di Adr Center s.p.a., di Associazione degli avvocati romani, di Associazione Agire e Informare e di Unione Nazionale Camere Civili (Uncc);
Etichette: avvocatura, Decreto ministeriale n. 180 del 2010 aggiornato, Giurisprudenza, Mediatore professionista, Normativa, Organismi di mediazione, spese di mediazione
9/14. Insussistenza del presupposti per la sospensione cautelare del d.m. n. 180 del 2010 (Osservatorio Mediazione Civile n. 9/2014)
=> TAR Lazio, 10 dicembre 2013, ordinanza n. 4872
Vista la domanda di annullamento previa sospensione dell’efficacia, del decreto del Ministro della giustizia adottato di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico n. 180 del 18 ottobre 2010 e la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale, si ritiene che non sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare richiesta, ritenuta, in particolare, l’insuscettibilità dell’atto regolatorio impugnato di arrecare all’attualità in capo ai ricorrenti un danno caratterizzato dai requisiti dell’irreparabilità e della gravità, nonché la necessità di esaminare le nuove questioni di costituzionalità dedotte in ragione delle modifiche normative sopravvenute in corso di giudizio nella sede propria del merito.
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 9/2014
Ordinanza n. 4872
per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, del decreto del Ministro della giustizia adottato di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico n. 180 del 18 ottobre 2010, pubblicato nella G.U. n. 258 del 4 novembre 2010, avente ad oggetto “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonché l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo n. 28 del 2010”.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria
del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.