Source: https://www.dirittiregionali.it/2013/03/27/p-d-l-piemonte-n-304-del-17-ottobre-2012-modifiche-allo-statuto-della-regione-piemonte-istituzione-del-collegio-dei-revisori-dei-conti/
Timestamp: 2018-04-22 22:11:30+00:00
Document Index: 105087648

Matched Legal Cases: ['art. 123', 'art. 101', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 123', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 2']

[P.D.L. Piemonte n. 304 del 17 ottobre 2012] Modifiche allo Statuto della Regione Piemonte: istituzione del Collegio dei revisori dei conti - Diritti Regionali
/ Archivio (2011-2015) / [P.D.L. Piemonte n. 304 del 17 ottobre 2012] Modifiche allo Statuto della Regione Piemonte: istituzione del Collegio dei revisori dei conti
Il 17 ottobre 2012 i consiglieri regionali piemontesi (Cattaneo, primo firmatario, Pdl – Boniperti, Progett’Azione – Novero, Lega Nord Bossi – Leardi, Pdl – Placido, Pd – Ponso, Idv-lista Di Pietro) hanno presentato la proposta di legge regionale n. 304 recante “Istituzione del Collegio revisori dei conti. Modifiche alla legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 (Statuto della Regione Piemonte)”.
Tale p.d.l. statutaria assegnata in data 18 ottobre 2012, ai sensi degli articoli 22, 26 e 28 del Regolamento interno del Consiglio regionale, alla I Commissione permanente per l’esame in sede referente, è stata esaminata e licenziata, all’unanimità, nella seduta di commissione del 19 ottobre scorso. Successivamente trasmessa, lo stesso giorno, al Presidente del Consiglio regionale, la proposta di legge de qua è stata approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa, sia in prima deliberazione, il 23 ottobre 2012, sia in seconda lettura, avvenuta l’8 gennaio 2013, trascorso utilmente l’intervallo minimo di due mesi previsto, ex art. 123 Cost., dall’art. 101, comma 1, dello Statuto regionale.
Peraltro non destano stupore né la speditezza dell’iter in commissione, né la sollecita approvazione di questa modifica statutaria da parte del Consiglio regionale (non essendoci stata alcuna richiesta di intervento in fase di discussione generale e per dichiarazione di voto), in quanto, come sottolineato anche dal relatore di maggioranza, la proposta di legge n. 304 si pone come adempimento dell’obbligo sancito dall’art. 2, comma 1, lett. a) del Decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 (Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012), entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del medesimo[1].
Il suddetto obbligo consiste nel dare applicazione a quanto previsto dall’art. 14, comma 1, lett. e) del Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo), convertito con modificazioni dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148, pena una significativa riduzione, nei confronti della Regione inadempiente, dell’ammontare dei trasferimenti erariali, pari alla mancata erogazione, a decorrere dal 2013, dell’80 per cento dei trasferimenti erariali diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale e al trasporto pubblico locale[2].
Nello specifico, ai sensi del richiamato art. 14, comma 1, lett. e) del D.L. 138/2011, le Regioni sono tenute ad adeguare i rispettivi ordinamenti prevedendo:
a) l’istituzione di un Collegio dei revisori dei conti, quale organo di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione dell’ente;
b) l’operare di tale Collegio, ai fini del coordinamento della finanza pubblica, in raccordo con le sezioni regionali di controllo della Corte dei conti;
c) la scelta dei componenti di tale Collegio “mediante estrazione da un elenco, i cui iscritti devono possedere i requisiti previsti dai principi contabili internazionali, avere la qualifica di revisori legali di cui al Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, ed essere in possesso di specifica qualificazione professionale in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria anche degli enti territoriali, secondo i criteri individuati dalla Corte dei conti”.
Pertanto, l’approvazione definitiva dell’art. 1 della p.d.l. n. 304 da parte dell’Assemblea di Palazzo Lascaris comporta la modifica dello Statuto regionale con l’inserimento, dopo l’art. 70 dedicato ai “controlli interni”, dell’art. 70 bis che dispone l’istituzione del Collegio dei revisori dei conti, al quale è affidato l’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria della Regione.
Inoltre, la nuova disposizione statutaria, collocata sistematicamente all’interno del Capo III – rubricato “Controlli” – del Titolo III “Programmazione, finanza e bilancio della Regione”, rinvia ragionevolmente alla legge di contabilità regionale la disciplina della composizione e del funzionamento del Collegio dei revisori dei conti, allo scopo di sottrarre questa disciplina analitica, che in futuro potrebbe necessitare di adeguamenti, alla procedura aggravata di revisione dello Statuto regionale[3].
Come si legge in un comunicato stampa dello scorso 8 gennaio, il Presidente del Consiglio regionale, Valerio Cattaneo, ha dichiarato che “l’istituzione del Collegio dei revisori permetterà un controllo più accurato e trasparente della contabilità dell’ente regionale[4] […] [e rappresenta] un ulteriore passo verso forme di controllo indipendente sulla attività della pubblica amministrazione, importante soprattutto dopo la valorizzazione del ruolo delle sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti”.
In ultima analisi, si segnala che la deliberazione statutaria in parola è stata pubblicata, a meri fini notiziali, sul BUR n. 2 del 10 gennaio 2013 ed è stata esaminata, su proposta del Ministro per gli Affari regionali, Piero Gnudi, dal Consiglio dei Ministri che, durante la seduta del 31 gennaio scorso, ha deliberato di non impugnarla dinanzi alla Corte costituzionale. Infine, com’era immaginabile e condivisibile, sino ad oggi non risulta sia stata oggetto di una richiesta di referendum confermativo ex art. 123, secondo comma, Cost., perciò, essendo ormai imminente la scadenza del relativo termine trimestrale per richiederlo, la novella statutaria, con tutta probabilità, entrerà in vigore nei prossimi mesi.
[1] Si segnala, peraltro, che la decorrenza del termine di sei mesi entro il quale procedere alle modifiche statutarie, in seguito alla conversione in legge del D.L. 174/2012, è stata posticipata all’8 dicembre 2012 (ossia decorre dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge).
[2] Cfr. la riduzione dell’ammontare dei trasferimenti erariali così come individuata dall’art. 2, comma 1, del D.L. 174/2012, nel testo convertito con modificazioni dalla L. 7 dicembre 2012, n. 213.
[3] Si rileva che – diversamente dalla scelta compiuta dalla Regione Piemonte di istituire tale collegio direttamente nello Statuto regionale – la “strada” seguita da tutte le altre Regioni ordinarie per dare attuazione all’art. 14, comma 1, lett. e) del D.L. 138/2011 è stata proprio quella di istituire e disciplinare la composizione ed il funzionamento del Collegio dei revisori dei conti adottando una legge regionale ordinaria (non statutaria):
Toscana L.R. 27 dicembre 2011, n. 66 “Legge finanziaria per l’anno 2012” e L.R. 23 luglio 2012, n. 40 “Disciplina del collegio dei revisori dei conti della Regione Toscana”; Marche L.R. 3 dicembre 2012, n. 40 “Istituzione del Collegio dei Revisori dei Conti della Regione Marche”; Lombardia L.R. 17 dicembre 2012, n. 18 “Legge finanziaria 2013”; Umbria L.R. 19 dicembre 2012 , n. 24 “Istituzione del Collegio regionale dei revisori dei conti ai sensi dell’art. 14, comma 1, lett. e) del D.L. n. 138/2011, modificazioni e integrazioni della l.r. 13/2000 e della l.r. 3/1996, modificazioni della l.r. 9/1981 e della l.r. 21/2007, abrogazione della l.r. 22/2005”; Liguria L.R. 20 dicembre 2012, n. 49 “Disposizioni di adeguamento alla normativa nazionale in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio ed in materia di controlli contabili”; Emilia-Romagna L.R. 21 dicembre 2012, n. 18 “Istituzione, ai sensi dell’art. 14, co. 1, lett. e) del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo) – convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 – del Collegio regionale dei revisori dei conti, quale organo di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione dell’ente”; Basilicata L.R. 21 dicembre 2012, n. 35 “Disposizioni per la Formazione del Bilancio di Previsione Annuale e Pluriennale della Regione Basilicata – Legge Finanziaria 2013”; Veneto L.R. 21 dicembre 2012, n. 47 “Disposizioni per la riduzione e il controllo delle spese per il funzionamento delle istituzioni regionali, in recepimento e attuazione del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 (Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012), convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213 e istituzione e disciplina del Collegio dei revisori dei conti della Regione del Veneto”; Campania L.R. 24 dicembre 2012, n. 38 “Disposizioni di adeguamento al decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174 (Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012) convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213”; Abruzzo L.R. 28 dicembre 2012, n. 68 “Disposizioni di adeguamento agli articoli 1 e 2 del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213. Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2010, n. 40 (Testo unico sul trattamento economico spettante ai Consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei gruppi consiliari). Istituzione del Collegio dei revisori dei conti”; Puglia L.R. 28 dicembre 2012, n. 45 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2013 e bilancio pluriennale 2013-2016 della Regione Puglia”; Calabria L.R. 10 gennaio 2013, n. 2 “Disciplina del collegio dei revisori dei conti del Consiglio regionale della Calabria”.
Peraltro, le Regioni Lazio e Molise non hanno ancora provveduto ad adempiere all’obbligo sancito dal sopra richiamato art. 2, comma 1, lett. a) del D.L. 174/2012, in quanto ai sensi dell’art. 2, comma 3, del medesimo D.L., convertito con modificazioni dalla L. 7 dicembre 2012, n. 213, Regioni nelle quali, alla data di entrata in vigore della legge di conversione si dovevano svolgere le consultazioni elettorali entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto; perciò tali Regioni adempiranno all’obbligo in parola entro tre mesi dalla data della prima riunione del nuovo consiglio regionale ovvero, qualora occorra procedere a modifiche statutarie, entro sei mesi dalla medesima data.
[4] In argomento, si rinvia alla disciplina dettata dalla L.R. 11 aprile 2001, n. 7 “Ordinamento contabile della Regione Piemonte” e s.m.i.