Source: http://www.istitutoeuropaunita.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=677%3Adirettiva-sorveglianza&catid=43%3Aavvisi-famiglie&Itemid=156
Timestamp: 2017-10-20 21:14:23+00:00
Document Index: 655683

Matched Legal Cases: ['art. 2048', 'art. 25', 'art. 61', 'art. 574', 'sentenza ', 'art. 25', 'sentenza ', 'art. 29', 'art. 3']

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Giovedì 21 Settembre 2017 14:47
CIRCOLARE int n. 9
OGGETTO: Direttiva sull’obbligo di vigilanza sugli studenti per l’anno scolastico 2017-2018.
VISTO l'art. 2048 C.C. secondo cui fra i doveri del personale docente vi è quello di vigilare sugli allievi per tutto il tempo in cui questi sono loro affidati;
VISTO il CCNL vigente;
TENUTO CONTO che tra gli specifici doveri del Dirigente Scolastico (art. 25 D. Lgs. n. 165/01) non rientrano quelli di vigilanza sugli alunni, bensì compiti organizzativi di amministrazione e di controllo sull'attività del personale scolastico mediante l'adozione di provvedimenti organizzativi di sua competenza o, se necessario, attraverso la sollecitazione di interventi di coloro sui quali i doveri di vigilanza incombono;
DIRETTIVA SULL’OBBLIGO SULLA VIGILANZA SUGLI STUDENTI PER L'A.S. 2017/18
relativamente alle seguenti misure organizzative:
1. vigilanza durante lo svolgimento dell'attività didattica;
2. vigilanza dall’ingresso dell’edificio fino al raggiungimento dell’aula e al termine delle lezioni, durante il tragitto aula - uscita dall’edificio;
3. riguardo ai collaboratori scolastici;
4. vigilanza durante i cambi d’ora tra i docenti;
5. vigilanza durante gli intervalli;
6. vigilanza durante il tragitto aula/palestra/laboratori/spazi sportivi esterni;
7. uscita temporanea degli alunni dalla classe;
8. vigilanza agli studenti bisognosi di soccorso;
9. vigilanza durante le visite guidate/viaggi d’istruzione;
10.entrate posticipate;
11.uscite anticipate;
12.uso delle attrezzature.
Quadro normativo e profili di responsabilità.
La vigilanza sugli studenti è un obbligo di servizio per tutto il personale scolastico, il quale può essere chiamato a rispondere per danni arrecati dagli studenti a terzi e a se stessi. Sul personale gravano dunque, nei confronti degli studenti e delle loro famiglie, responsabilità di tipo penale, civile e amministrativo o patrimoniale che vanno attentamente considerate.
Nei giudizi civili per risarcimento dovuto a danno ingiusto, vale il principio della “responsabilità solidale” fra Amministrazione e dipendente. Essa trova fondamento nell’articolo 28 della Costituzione che testualmente così recita: “I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità si estende allo Stato ed agli enti pubblici”.
La giurisprudenza esclude la legittimazione passiva del dipendente in giudizio: solo l’Amministrazione scolastica è chiamata a rispondere, attraverso l’Avvocatura di Stato, in una causa intentata da terzi. In seguito però, se condannata al risarcimento, l’Amministrazione, attraverso la Corte dei Conti, può rivalersi sul dipendente responsabile dell’evento, se ne sono stati dimostrati il dolo o la colpa grave. Infatti, la cosiddetta culpa in vigilando dei dipendenti è disciplinata dall’art. 61 della Legge 11 luglio 1980, n. 312 (in parte trasfuso nell’art. 574 del D.Lgs. n. 297/1994 - Testo unico sull’Istruzione) che prevede la responsabilità patrimoniale nei casi in cui il personale scolastico abbia tenuto, nella vigilanza degli alunni, un comportamento qualiﬁcabile come doloso o viziato da colpa grave.
Con la sentenza n. 1590 del 11.10.1999, la Corte dei Conti ha stabilito che la mancata sorveglianza durante la pausa di ricreazione costituisce un’ipotesi di colpa grave. In giudizio, la prova di non aver potuto impedire il fatto dannoso (“prova liberatoria”) è a carico dell’Amministrazione che si basa per la difesa sulla ricostruzione scritta dell’evento fornita dall’istituzione scolastica.
La durata dell’obbligo di vigilanza coincide con il tempo di permanenza degli studenti all’interno della scuola, anche per attività extracurricolari (Cass., sez. III, 19.02.1994, n. 1623; Cass., sez. I, 30.03.1999, n. 3074). L’obbligo di vigilanza vige anche per tutto il tempo in cui l’allievo, soprattutto se minorenne, è afﬁdato alla scuola per uscite e viaggi di istruzione. Si precisa che sui docenti accompagnatori degli alunni nelle gite scolastiche grava un obbligo di diligenza preventivo e tale obbligo impone loro preliminarmente di controllare che i locali dove alloggiano i ragazzi non presentino rischi o pericoli per l’incolumità degli alunni (Corte di Cassazione, sent. n. 1769/2012).
Vi sono alcuni fattori tipici, oltre all’età degli alunni, che rendono particolarmente stringente l’obbligo di vigilanza: ad esempio, lo svolgimento di attività motorie e di laboratorio, gli spostamenti di gruppo, le uscite didattiche al di fuori dell’ediﬁcio scolastico. Il Testo Unico sulla sicurezza (D. Lgs. n. 81/2008) ha aggiunto precisi obblighi di vigilanza in capo ai preposti, che trovano applicazione in quei locali (laboratori, palestre) dove gli studenti sono equiparati ai lavoratori. Il preposto è “persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”.
Il Dirigente scolastico ha il dovere di predisporre misure organizzative idonee all’espletamento degli obblighi di vigilanza da parte del personale della scuola (art. 25 del D. Lgs. n. 165/2001).
La responsabilità dei docenti rispetto all’obbligo di vigilanza è disciplinata dagli articoli 2047 e 2048 C.C.. Ai sensi dell’articolo 2047 C.C., "in caso di danno cagionato da persona incapace di intendere e volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto". L’articolo 2048 C.C. dispone che “i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. […] Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto”.
Nelle ipotesi di responsabilità ex artt. 2047 e 2048 C.C., l’insegnante si libera se prova di non aver potuto impedire il fatto, dimostrando, quindi, di aver esercitato la vigilanza nella misura dovuta e che, nonostante l’adempimento di tale dovere, il fatto dannoso per la sua repentinità ed imprevedibilità gli abbia impedito un tempestivo efficace intervento (Cass., sez III, 18.04.2001, n. 5668); è richiesta, perciò, la dimostrazione di aver adottato in via preventiva le misure organizzative idonee ad evitare il danno (Cass. Civ., sez III, 03.02.1999, n. 916 ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto sussistente la responsabilità dell’insegnante avuto riguardo alla circostanza dell’allontanamento ingiustificato della stessa dall’aula).
La Corte dei Conti, sez. III, 19.02.1994, n. 1623, ha ritenuto, inoltre, che l’obbligo della vigilanza abbia rilievo primario rispetto agli altri obblighi di servizio e che, conseguentemente, in una ipotesi di concorrenza di più obblighi derivanti dal rapporto di servizio e di una situazione di incompatibilità per l’osservanza degli stessi, non consentendo circostanze oggettive di tempo e di luogo il loro contemporaneo adempimento, il docente deve scegliere di adempiere il dovere di vigilanza.
1. Vigilanza durante lo svolgimento dell’attività didattica.
Durante l’attività didattica, la responsabilità della vigilanza sugli studenti della classe è in capo dal docente assegnato alla classe in quella frazione temporale e fa parte degli obblighi di servizio imposti agli insegnanti.
A tal proposito, dispone l’art. 29, comma 5, CCNL Scuola 2006/2009 che "per assicurare l’accoglienza e la vigilanza sugli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi". L’obbligo di vigilanza degli insegnanti ha pertanto inizio 5 minuti prima del suono della prima campana che autorizza gli allievi a recarsi nelle rispettive aule, dove vengono accolti dagli insegnanti in servizio per quell’ora.
Il personale docente deve sempre essere puntuale nel suo ingresso in classe. Presentarsi in ritardo in classe espone il docente all’attribuzione della culpa in vigilando.
Il docente che, durante l’espletamento dell’attività didattica debba, non per futili motivi, assentarsi temporaneamente dalla classe, prima di allontanarsi dalla scolaresca deve incaricare un collaboratore scolastico di vigilare sugli alunni sino al suo ritorno. Il collaboratore scolastico non si può rifiutare di effettuare la vigilanza su richiesta del docente, come disposto dal profilo professionale (CCNL 2006/2009) ma è responsabile per i danni subiti dagli alunni a causa della sua omessa vigilanza solo se aveva precedentemente ricevuto l’affidamento dei medesimi.
2. Vigilanza dall’ingresso dell’edificio fino al raggiungimento dell’aula e al termine delle lezioni, durante il tragitto aula - uscita dall’edificio.
L'ingresso e l'uscita degli alunni avvengono sulla base dell’orario di funzionamento previsto per le classi e devono essere oggetto di concomitante sorveglianza da parte del personale docente e ATA, nel rispetto delle norme di sicurezza e di quanto esplicitato nel Regolamento d’Istituto.
Al fine di regolamentare l’ingresso degli alunni nell’edificio scolastico all’inizio di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, presso ciascun ingresso deve essere presente un collaboratore scolastico che presta la dovuta vigilanza sugli studenti. Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il passaggio degli alunni nei rispettivi piani o ambiti di servizio fino all’entrata degli stessi nelle proprie aule.
E’ vietato ai genitori degli alunni accompagnare i figli all'interno dell'edificio o fino alle aule, se non espressamente autorizzati od invitati.
Al fine di regolamentare l’uscita degli alunni dall’edificio scolastico al termine di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, presso ciascuna porta di uscita dell’edificio deve essere presente un collaboratore scolastico con il compito di prestare la dovuta vigilanza nel passaggio degli alunni. Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il transito degli alunni nei rispettivi piani di servizio.
Per assicurare la vigilanza, gli insegnanti sono tenuti ad assistere gli studenti sino alla porta di uscita dell’edificio. Alle classi non è permesso uscire dall’aula prima del suono della campana; del rispetto di tale regola sono responsabili i docenti.
E’ fatto divieto di entrare e\o uscire dalle porte di emergenza.
3. Riguardo ai collaboratori scolastici.
Il dovere di vigilanza nei confronti degli studenti, compito che fa capo in via principale al personale docente, rientra anche tra gli obblighi spettanti al personale ATA. La Tabella A dei proﬁli di area allegata al CCNL 29.11.2007 attribuisce al personale dell’area A (Collaboratori Scolastici) “compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, […] di vigilanza sugli alunni, […] di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i Docenti”.
I Collaboratori scolastici, in particolare, dovranno:
· sorvegliare l’atrio ed i corridoi, posizionandosi nelle postazioni previste dal Piano delle attività del Personale ATA;
· essere facilmente reperibili da parte dei docenti, per qualsiasi evenienza;
· comunicare immediatamente ai Collaboratori del Dirigente scolastico l’eventuale assenza del docente dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita;
· vigilare sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare all’ingresso, durante gli intervalli, all’uscita da scuola, negli spostamenti degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;
· riaccompagnare nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostino nei corridoi;
· accertarsi che le classi che escono anticipatamente siano state preventivamente autorizzate;
· sorvegliare gli alunni in caso di ritardo, assenza o allontanamento momentaneo dell’insegnante dalla classe;
· impedire che gli alunni possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio, eventualmente segnalando tempestivamente ai Collaboratori del Dirigente scolastico particolari situazioni;
· accertarsi che le persone presenti nella scuola siano autorizzate;
· impedire che le persone non autorizzate circolino all’interno dell’ediﬁcio e/o disturbino le lezioni;
· controllare che gli alunni non si fermino nei servizi più del tempo necessario;
· controllare le classi ﬁno all’arrivo del docente ai cambi dell’ora;
· controllare che non si faccia un uso improprio delle uscite di sicurezza e verificarne quotidianamente la praticabilità ed efﬁcienza;
· segnalare immediatamente al docente di classe e/o ai Collaboratori del Dirigente scolastico e/o al DSGA qualsiasi comportamento anomalo, degno di attenzione.
4. Vigilanza durante i cambi d’ora tra i docenti.
I cambi di docente nelle varie aule devono avvenire celermente al fine di non far gravare solo sul personale non docente la sorveglianza ai piani e nei reparti. In questo frangente, e solo per il tempo strettamente necessario al cambio dei docenti, i collaboratori scolastici assicureranno la vigilanza. I docenti sono dunque inviatati a non stazionare nei corridoi o in altri luoghi durante il cambio dell’ora se hanno lezione.
In caso di ritardo o di assenza dei docenti all’inizio delle lezioni o nei cambi d’ora, non tempestivamente annunciati dagli stessi, i collaboratori scolastici sono tenuti a vigilare sugli alunni dandone, nel contempo, avviso ai Collaboratori del Dirigente scolastico.
Qualora un docente inizi il servizio in un'ora intermedia o abbia avuto un’ora libera, deve essere di fronte alla porta della classe in cui inizierà il servizio almeno 5 minuti prima. Qualora un docente termini il servizio in un’ora intermedia o abbia un’ora libera, deve attendere sulla porta il docente dell'ora successiva.
Nel caso in cui i due docenti siano impegnati prima e dopo il cambio d’ora, lo spostamento di entrambi deve avvenire nel modo più celere possibile, senza indugio.
I docenti dell'ultima ora di lezione si accerteranno che tutti gli alunni abbiano lasciato l'aula e che tale operazione di abbandono del locale si svolga con ordine.
In situazioni particolari (es. presenza di alunno/i con problemi) il docente deve richiedere esplicitamente l’intervento del collaboratore scolastico, se presente.
Agli studenti non è consentito uscire dalla classe durante il cambio orario.
5. Vigilanza durante gli intervalli.
Gli intervalli fanno parte dell’attività didattica e non costituiscono interruzione degli obblighi di vigilanza. Essi durano cinque (5) minuti, il primo, e dieci (10) minuti, il secondo, e saranno effettuati in maniera ordinata e tale da agevolare la fruizione dei servizi e rendere possibile la vigilanza. Pertanto i docenti sono tenuti a porre in atto le consuete misure organizzative e disciplinari idonee ad evitare pericoli.
Durante l’intervallo l’assistenza e la sorveglianza spettano ai docenti nominati attraverso apposito piano delle sorveglianze diffuso tramite circolare interna il quale costituisce ordine di servizio; essi hanno il dovere di vigilare sul corretto svolgimento della pausa, pena le relative responsabilità nella eventualità di infortunio degli alunni in sua assenza. In caso di allontanamento per necessità, il docente delegherà la sua funzione ad altro collega o al collaboratore scolastico, il quale si assumerà la responsabilità della vigilanza. Nell’attesa dell’emanazione del provvedimento dirigenziale di assegnazione alle postazioni di vigilanza, la stessa dovrà essere garantita dal docente dell’ora precedente rispetto all’inizio dell’intervallo.
Durante l’intervallo i docenti non dovranno affidare alcuna consegna (es. fotocopie) ai collaboratori scolastici, in quanto impegnati preliminarmente nella vigilanza. Non è consentito agli alunni di permanere in aula, né ai singoli di tornare in aula se non per un tempo molto breve. Le aule, che rimangono vuote, devono essere chiuse o sorvegliate dai collaboratori scolastici, per evitare la scomparsa di oggetti o atti di vandalismo da parte di ignoti.
Qualora il gruppo-classe si trovi, eccezionalmente, in giardino/cortile, il compito della sorveglianza è assegnato ai docenti che avranno cura di far sì che gli alunni non si allontanino tanto da rendere difficile il controllo di tutti.
Durante gli intervalli sono da evitare attività che possono diventare pericolose (ad es. spingersi, salire e scendere le scale di corsa, ecc...): gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici, quindi, per prevenire possibili incidenti e per evitare eventuali attribuzioni di responsabilità, la vigilanza deve essere attiva, ovvero:
· la dislocazione dei docenti deve essere diffusa a tutta l’area interessata, prestando la massima attenzione;
· devono essere prontamente scoraggiati negli alunni tutti gli atteggiamenti eccessivamente esuberanti, dal momento che, in situazione di affollamento, possono facilitare il verificarsi di incidenti, oltre alla possibilità di arrecare danni alle strutture ed agli arredi.
Le uscite dall’Istituto saranno sorvegliate dal personale non docente.
Al suono della campana che segnala la fine dell’intervallo gli studenti devono rientrare nelle aule e le lezioni devono riprendere con il docente dell’ora successiva. Gli alunni che, a giudizio dell’insegnante di turno, si attardino oltre il necessario, verranno ammoniti con relativa annotazione sul registro di classe.
Gli insegnanti che sostituiscono, a qualsiasi titolo, i colleghi assenti, hanno gli stessi obblighi di vigilanza dei docenti titolari e sono pertanto anch’essi tenuti ad adoperarsi per garantire l’incolumità degli alunni e del personale.
6. Vigilanza durante il tragitto aula/palestra/laboratori/spazi sportivi esterni.
Al fine di regolamentare il tragitto, il docente o i docenti, in caso di compresenza, accompagneranno gli studenti ed effettueranno la vigilanza perché il percorso sia ordinato, disciplinato e sicuro. I trasferimenti devono avvenire in modo tale da prevenire ogni rischio da omessa vigilanza.
7. Uscita temporanea degli alunni dalla classe.
I docenti concedono agli alunni l’uscita dalla classe al di fuori dell’orario dell’intervallo solo in caso di assoluta necessità e sempre uno alla volta, controllandone il rientro. Dal punto di vista della responsabilità, nel caso di momentaneo allontanamento dalla classe, il docente dovrà comunque verificare che l’attività svolta dagli alunni sia tale da non comportare alcun pericolo.
L’uscita non dovrà protrarsi più del necessario; non deve veriﬁcarsi la presenza di più alunni della stessa classe fuori dall’aula in contemporanea.
In relazione al profilo di responsabilità per mancata vigilanza, ma anche in considerazione degli aspetti pedagogici, dovrà essere evitato l’allontanamento temporaneo degli alunni dalla classe. In caso di comportamenti di rilevanza disciplinare degli alunni, è opportuno annotare i fatti sul registro di classe e, per comportamenti particolarmente gravi, avvisare i Collaboratori del Dirigente scolastico.
Qualora l’insegnante debba ricorrere all’allontanamento temporaneo per gravi motivi (malesseri), dovrà comunque verificare che l’alunno rimanga sotto la custodia di altri docenti o dei collaboratori scolastici.
Si invitano i docenti a non fare uscire dall’aula gli alunni per incombenze legate all’attività didattica (come per esempio fotocopie, reperimento di materiale). Per queste necessità i docenti si rivolgeranno al personale ATA.
8. Vigilanza agli studenti bisognosi di soccorso.
La vigilanza agli studenti bisognosi di soccorso, nella fattispecie, alunni portatori di handicap grave, particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve essere sempre assicurata dal docente di sostegno o dal docente della classe, eventualmente coadiuvato, in caso di necessità, da un collaboratore scolastico.
9. Vigilanza durante le visite guidate/viaggi d’istruzione.
La vigilanza sugli alunni durante lo svolgimento di visite guidate o viaggi d’istruzione dovrà essere costantemente assicurata dai docenti accompagnatori.
In caso di partecipazione di uno o più alunni portatori di handicap, sarà designato un qualificato accompagnatore – in aggiunta al numero di accompagnatori dovuto in proporzione al numero dei partecipanti – o un accompagnatore fino a due alunni disabili.
Uscite didattiche e visite guidate richiedono il preliminare rilascio della autorizzazione da parte delle famiglie. L'insegnante, inoltre, risponde dei danni causati dall’alunno a se stesso, ai compagni, a terzi, sia nella scuola che fuori. Dalla non osservanza di tali disposizioni deriva la responsabilità del docente, da cui consegue la condanna al risarcimento dei danni.
10.Entrate posticipate.
Gli alunni che giungono a scuola in orario posticipato, e in modo occasionale, sono ammessi alla frequenza delle lezioni. In caso di ritardi ripetuti il docente/coordinatore è tenuto ad informare il Dirigente.
Quando le entrate posticipate superano il limite fissato devono essere preventivamente autorizzate dal Dirigente Scolastico o suo delegato, previa richiesta scritta dei genitori o di chi esercita la potestà parentale. L'insegnante di classe annoterà ogni entrata posticipata sul registro di classe.
11.Uscite anticipate.
Nessun alunno può uscire prima del termine delle attività mattutine se non in casi di assoluta eccezionalità.
Ogni uscita anticipata, non dovuta ad evento di cui è responsabile la scuola ma a fronte di validi motivi personali nei casi e con le modalità definite nel regolamento d’istituto (malore, infortunio, ecc.), deve essere di norma preannunciata o richiesta per iscritto:
- dal genitore dell’alunno minorenne ai collaboratori del DS. Gli alunni minorenni, infatti, possono uscire solo se accompagnati da un genitore o da un suo delegato ed è quindi necessaria, per loro, l’autorizzazione del collaboratore del DS, il quale verifica la presenza del genitore o di un suo delegato e permette allo studente di uscire dall’istituto;
- dagli alunni maggiorenni al docente in classe che provvederà a firmare l’apposita autorizzazione.
Il docente in servizio nell’ora di uscita dello studente è obbligato ad annotare l’uscita anticipata nel registro di classe, previa esibizione dell’autorizzazione. Il docente consentirà l’allontanamento dalla classe, affidando l’alunno al collaboratore scolastico.
Ogni uscita anticipata che superi il limite di quelle fissate deve essere comunicata al Dirigente Scolastico.
Il docente è responsabile del corretto uso delle attrezzature da parte degli studenti che gli sono affidati. Tale responsabilità deriva non solo dal generale obbligo di sorveglianza, ma anche da quanto specificamente previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, a tutela dei soggetti nell'ambiente lavorativo.
I docenti, pertanto, sono tenuti a:
· vigilare sull'incolumità degli alunni durante la permanenza a scuola e, comunque, durante lo svolgimento di ogni iniziativa proposta dalla scuola;
· informare ed istruire gli studenti sulle modalità corrette di utilizzo delle attrezzature e dei materiali;
· informare gli alunni su eventuali rischi connessi alla frequenza di laboratori, palestre o altri spazi o rischi connessi all'uso delle attrezzature e dei materiali, indicando ogni possibile mezzo e/o strategia per prevenire incidenti;
· informare e discutere con gli studenti il regolamento d'uso del/dei laboratorio/i utilizzato/i;
· vigilare attentamente e costantemente perché gli studenti osservino le istruzioni e le disposizioni ricevute;
· verificare l'idoneità e la perfetta efficienza degli strumenti utilizzati per le esercitazioni;
· valutare la compatibilità delle esercitazioni proposte con le condizioni ambientali visibilmente rilevabili;
· controllare che gli studenti loro affidati usino il PC in modo corretto e coerente con le finalità educativo - didattiche della scuola.
Nella scuola intesa come comunità educante chiunque ha titolo ad intervenire per arginare e/o segnalare comportamenti a rischio o comunque non consoni all'istituzione scolastica. Ogni docente può e deve intervenire nei riguardi di tutti gli alunni, anche di quelli non propri, quando l'osservanza delle regole scolastiche lo richieda e in particolar modo nel caso in cui manchi il docente di quella classe.
Ulteriori direttive, ove ritenute opportune, verranno tempestivamente diramate.
Dott. Doriano FELLETTI
ex art. 3, c. 2, D.Lgs. n. 39/1993
Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Settembre 2017 13:42