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Timestamp: 2018-09-19 19:38:40+00:00
Document Index: 80985766

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 119', 'art.119', 'art.119', 'art. 1175', 'art. 1375', 'art. 281', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 644', 'art. 1343', 'art. 1344', 'sentenza ']

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Richieste documentazione cliente in corso di giudizio
Sentenza pro clienti segnalata dall’Avv. Tuccio di Stallo. La Corte di Cassazione , prima sezione civile di Roma ha cassato una sentenza della Corte d’Appello di Bologna ribadendo il potere del correntista di chiedere alla Banca di fornire la documentazione relativa al rapporto di conto corrente come previsto dall’art. 119 comma 4 del Testo Unico Bancario anche nel corso di una causa e mezzo di qualunque modo si dimostri idoneo allo scopo. In sostanza la Banca non può negare al cliente anche nel corso di una controversia tutta la documentazione inerente al suo conto corrente proprio perché l’art.119 viene a porsi tra i più importanti strumenti di tutela che la normativa di trasparenza riconosce ai soggetti che si trovano a intrattenere rapporti con gli intermediari bancari . Tale tutela del cliente non prevede restrizioni e come sappiamo è un dovere di protezione idoneo a durare nei limiti dei dieci anni a seguire dal compimento delle operazioni interessate . Si evince da quanto esposto che la Corte d’Appello di Bologna non poteva limitare l’esercizio del potere del cliente di richiedere la documentazione alla Banca alla fase anteriore all’avvio del giudizio intentato dal correntista.
By Redazione SDL Centrostudi | Sentenze | No Comments
Sentenza positiva ottenuta dall’Avv. Valeria Melis sul Tribunale di Oristano di cui Vi invitiamo a leggere con attenzione anche il commento della collega:
“….invio con la presente la pronuncia in oggetto, segnalando la particolare importanza della medesima in merito ad alcune questioni ancora controverse nei vari Tribunali. In particolare, il Giudice, adeguandosi alle rilevazioni operate dal CTU nella propria relazione, ha sposato appieno la tesi della legittimità esclusiva della formula del teg e non della Banca d’Italia (rilevando usura in 37 trimestri in luogo di 11 su 42); il tutto previo ordine di esibizione dei contratti originari a carico della banca, sottolineando che “la richiesta del contratto di conto corrente, al di là dell’art.119, comma 4°, TUB, relativo alla “documentazione inerente a singole operazioni”, trova fondamento immediato e diretto nel principio di correttezza e buona fede in senso oggettivo che le parti devono osservare nel rapporto obbligatorio in generale (art. 1175 c.c.) e, in specie, nell’esecuzione del contratto (art. 1375 c.c.)”; quanto alle commissioni di massimo scoperto, pur essendo previste in contratto, il Giudice rileva come le stesse siano “strettamente correlate al massimo scoperto, traducendosi sostanzialmente in una maggiorazione indebita degli interessi a carico del correntista”, ritenendo fondata la domanda attorea anche sul punto, come in relazione all’addebito di una serie di spese mai pattuite. Ne deriva che, partendo dal saldo di estratto conto bancario di euro di euro 40.195,14 a debito del correntista e detratti gli importi indebitamente addebitati, risulta un saldo a debito del correntista pari a euro 2.924,13.
In realtà la pronuncia risulta carente in merito ad alcune verifiche trascurate dal Giudice, pur tempestivamente eccepite, ma resta il dato inconfutabile di una differenza indebitamente addebitata pari a euro 37.271,01 e dell’accertamento di una pratica usuraria diffusa per tutta la durata del rapporto.”
Tribunale di Latina – CTU su rapporto di conto corrente
Vi rimettiamo in allegato provvedimento ottenuto presso il tribunale di Latina dall’avvocato Giuseppe De Simone di cui vi lasciamo breve nota:
“Pubblichiamo il provvedimento ottenuto dall’avvocato Giuseppe de Simone presso il Tribunale di Latina con cui il Giudice ha disposto CTU su rapporti di conto corrente bancario. Particolarmente interessante è la richiesta rivolta al ctu di verificare l’usura tenendo conto sia delle cms che degli interessi moratori.”
Tribunale di La Spezia: quesito CTU contabile su conto corrente
Vi rimettiamo in allegato provvedimento ottenuto presso il tribunale di La Spezia dagli avvocati Monica Mandico e Biagio Riccio di cui vi lasciamo breve nota:
“Gentili tutti, Vi segnalo questo provvedimento di ammissione di CTU con indicazione del quesito posto al consulente, in un giudizio seguito dagli avv.ti Monica Mandico e Biagio Riccio, di accertamento negativo del credito. Risulta interessante analizzare i punti del quesito che il Giudice ha indicato al CTU nominato, soprattutto in merito alla CMS.”
Tribunale di Milano – CTU su conto corrente
Vi rimettiamo in allegato provvedimento ottenuto presso il tribunale di Milano dall’avvocato Donatella Loda di cui vi lasciamo breve nota:
“…in allegato alla presente si trasmette l’ordinanza emessa dal Tribunale di Milano in ordine ad un conto corrente sottoscritto nel 2003.
La segnalazione è motivata dal fatto che il Giudice, in un primo momento, ha rigettato la mia richiesta di Ctu contabile, rinviando la causa per la precisazione delle conclusioni e la lettura della sentenza, ex art. 281 sexies c.p.c.;
depositata l’istanza di revoca e modifica dell’ordinanza di rigetto, il Giudice dichiarava la sola nullità dell’anatocismo, a partire dal gennaio 2014 (invitando le parti a depositare i relativi conteggi);
depositavo, pertanto, una seconda istanza di revoca e modifica della precedente ordinanza, corredata da una seconda perizia, redatta da SDL sulla base della formula di Banca D’Italia, dalla quale emergeva l’usurarietà del conto corrente e, all’udienza fissata per la verifica dei conteggi relativi all’anatocismo, reiteravo la mia richiesta di Ctu. Il Giudice si riservava. A scioglimento della riserva, il Giudice disponeva la Ctu, con il quesito che si allega.”
SENTENZA POSITIVA TRIBUNALE DI GENOVA – CONTO CORRENTE
è con sommo piacere che condividiamo la sentenza allegata ottenuta dall’Avv. Michele Rondinelli sul Tribunale di Genova. Come potrete apprezzare leggendo la sentenza il g.i. dott.ssa Francesca Lippi prende posizione su tre ordini di argomenti:
Tribunale di Verona – Ordinanza su Conto Corrente
Vi rimettiamo di seguito provvedimento del tribunale di Verona ottenuto dall’avvocato Antonio Destino.
Tribunale di Roma – ammissione CTU conto corrente
Trasmettiamo provvedimento del Tribunale di Roma di ammissione CTU ottenuto dall’Avvocato Claudia Abatecola.
Tribunale di Roma CTU su mutuo e conto corrente ed ordine di esibizione
Alleghiamo con grande soddisfazione ordinanza del Tribunale di Roma del 2 agosto 2016 con cui è stata disposta CTU contabile in relazione sia al conto corrente che al mutuo oggetto di causa ottenuta dall’Avvocato De Simone Giuseppe.
Particolarmente significativo il provvedimento de quo laddove incentra l’analisi da parte del nominato consulente sull’usurarietà dell’interesse di mora e in quanto il giudice dispone che debba tenersi conto anche della cms nella verifica dell’usura del conto.
Tribunale di Roma – CTU su conto corrente e mutuo ipotecario
Pubblichiamo ordinanza del Tribunale di Roma ottenuta dall’avvocato Giuseppe de Simone che controverte in favore dei clienti un orientamento che pareva sin qui consolidato.
La Terza Sezione del tribunale capitolino in chiaro contrasto con le scelte sino ad oggi operate dalla Nona Sezione ha infatti incaricato il CTU tra l’altro di verificare l’applicazione di interessi usurari in relazione al mutuo di causa ricalcolando le somme dovute in caso affermativo.
La banca è stata inoltre intimata a produrre il piano di ammortamento aggiornato con evidenza di tutti i pagamenti eseguiti.
Tribunale di Ortona – Ammissione CTU su conto corrente
Siamo lieti di attenzionarvi l’allegata ordinanza ottenuta il 13.7.16 dal Tribunale di Chieti – Sez. Dist. di Ortona – G. U. Dott. Cozzolino – di ammissione della CTU per la verifica dell’usura e altre anomali su un rapporto di conto corrente dall’ avv. Luca Rotondo di cui di seguito Vi lasciamo Suo breve commento:
“Ai fini del convincimento del Giudice, sono apparse decisive le argomentazioni basate sulla recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 5091 del 15 marzo 2016 secondo la quale “il giudice non può qualificare come esplorativa la consulenza senza dimostrare che la documentazione esibita sarebbe comunque irrilevante”. Aggiunge la Suprema Corte che “ha natura esplorativa infatti la consulenza finalizzata alla ricerca di fatti, circostanze o elementi non provati dalla parte che li allega, non la consulenza intesa a ricostruire l’andamento di rapporti contabili non controversi nella loro esistenza”.
Inoltre sono state sottoposte al Giudice anche le considerazioni già oggetto di approfondimento di SDL, e cioè che:
-l’usura é un delitto (art. 644 c.p.);
-il suo concretarsi provoca una nullità, che può essere eccepita oppure rilevata d’ufficio in ogni stato e grado del processo;
-il contratto usurario è certo contrario a norme imperative (art. 1343 c.c.) e la sua sinallagmaticità presenta indubbi profili di una stipulazione in frode alla legge (art. 1344 c.c.);
La difesa del correntista ha infine evidenziato che deve consentito di fornire la prova di tali assunti in qualsiasi fase processuale, e il C.T.U. può avvalersi dei propri poteri ed estendere la propria analisi a ulteriori documenti, indispensabili per il perseguimento della verità.
A tal proposito è stata richiamata la sentenza della Corte di Cassazione che ha statuito, oltre ogni possibile dubbio interpretativo, che “ il consulente tecnico di ufficio ha il potere di acquisire ogni elemento necessario per espletare convenientemente il compito affidatogli, anche se risultanti da documenti non prodotti in giudizio, sempre che non si tratti di fatti che, in quanto posti direttamente a fondamento delle domande e delle eccezioni, debbono essere provati dalle parti“ (Cass.14.12.2015 n.25140 conforme Cass. civ. Sez. III, 23-06-2015, n.1292).
Il Giudice ha ammesso la CTU richiesta rinviando ad udienza successiva per la formulazione dei quesiti.”
Tribunale di Bologna – ammissione CTU conto corrente
Interessante consulenza tecnica d’ufficio emessa in una causa radicata presso il Tribunale di Bologna, avente ad oggetto due rapporti di conto corrente periziati tramite elaborati SDL.
Il quesito formulato dal Giudice al CTU prevedeva, in particolare, di accertare, in conformità alla normativa di legge in materia e alle istruzioni della Banca d’Italia, il tasso effettivo globale medio originariamente pattuito dalle parti e la sua conformità o meno al tasso soglia previsto alla data di stipulazione dei rapporti inter partes.
Il CTU, a seguito del ricalcolo dei predetti conti, conclude la propria analisi rilevando che l’entità degli interessi applicati e non conformi alle normative ed Istruzioni della Banca d’Italia ammonta ad euro 25.233,59; il totale del credito del correntista nei confronti della Banca ammonta ad euro 20.139,97, in luogo del saldo del conto corrente a debito del correntista alla data del 30.06.2014 pari ad euro 5.093,62.