Source: https://www.scribd.com/document/81045246/pam
Timestamp: 2018-10-22 17:24:50+00:00
Document Index: 170643954

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 35', 'art.3', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 31', 'art 3']

Tar Lombardia 683/2013
Il Sole 24 Ore - Tariffe Tribunali Senza Bussola
N. 00103/2012 REG.PROV.CAU. N. 00101/2012 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 101 del 2012, proposto da: Pam Panorama S.p.A., rappresentato e difeso dagli avv. Giorgio Roderi, Angela Turi, Stefano Grassi, con domicilio eletto presso Stefano Grassi in Firenze, corso Italia 2; contro Comune di Pontedera in Persona del Sindaco P.T., rappresentato e difeso dall'avv. Germano Scarafiocca, con domicilio eletto presso Germano Scarafiocca in Firenze, via Duca D'Aosta N.16; Regione Toscana, rappresentato e difeso dagli avv. Lucia Bora, Barbara Mancino, domiciliata per legge in Firenze, piazza dell'Unita' Italiana N. 1; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia,
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Firenze/Sezione%202/2012/201... 09/02/2012
- dell'ordinanza del Sindaco del Comune di Pontedera del 3/1/2012 n. 3, limitativa della possibilità di apertura domenicale degli esercizi commerciali al dettaglio; e, per quanto occorrer possa, della circolare approvata con delibera della Giunta Regionale Toscana del 2 gennaio 2012 n. 1; - di ogni altro atto presupposto, preordinato, consequenziale e connesso, ancorchè non noto, ivi comprese tutte le precedenti ordinanze richiamate nei provvedimenti impugnati; e per la conseguente condanna dell'Amministrazione comunale al risarcimento di tutti i danni ingiustamente arrecati alle ricorrenti in ragione del danno emergente, del pregiudizio commisurato al mancato incasso, al danno all'immagine, all'avviamento, alla alterazione del corretto confronto concorrenziale Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Pontedera in Persona del Sindaco P.T. e di Regione Toscana; Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente; Visto l'art. 55 cod. proc. amm.; Visti tutti gli atti della causa; Ritenuta la propria giurisdizione e competenza; Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 febbraio 2012 il dott. Angela Radesi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Visto il decreto monocratico presidenziale n. 70/2012; Visto l’art. 35, co. 6 del D.L. 6/7/2011 n. 98, che, modificando l’art. 3 co. 1 del D.L. n. 223/2006 convertito in Legge n. 248/2006, dispone in via sperimentale, la liberalizzazione degli orari di apertura e degli obblighi di chiusura nelle località turistiche e d’arte; Visto l’art. 35, co. 7, cit, che dispone che le regioni e gli enti locali adeguino le proprie disposizioni legislative e regolamentari alle disposizioni del precedente co. 6 entro la data del 1° gennaio 2012; Visto l’art.3 del D.L. 4/7/2006 n. 223 e, in particolare il co. d-bis (come introdotto e modificato dal D.L. 6/12/11, conv. nella L. 22/12/2011 n. 214), che dispone la completa liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura, dell’obbligo di chiusura settimanale, festiva e infrasettimanale degli esercizi che svolgono attività commerciale come individuata dal D. L.gs 31/3/1998, n. 114 e di somministrazione di alimenti e bevande; Vista la circolare 3644/c del 28/10/11, con cui il Ministro dello sviluppo economico, con riferimento all’ art. 35, co. 7 del D.L. n. 98/11 ha ritenuto che, in caso di mancato adeguamento delle norme legislative o regolamentari delle regioni nel termine stabilito del 1° gennaio 2012, siano immediatamente applicabili le norme statali; Vista la circolare, allegata alla delibera n.1/2012 della Regione Toscana, con cui si rileva che la Regione stessa ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro i commi 6 e 7 del cit. art. 35;
Vista la L.R. 27 dicembre 2011 n. 66 che, agli artt. 88 e 89 ha sostanzialmente lasciato immutata, per la parte qui in contestazione relativa all’obbligo di chiusura domenicale e festiva, la precedente disciplina, ritenendo che sia applicabile alla materia in esame la legge regionale, perché emanata successivamente al D.L. n. 201/11; Rilevato, peraltro, che il provvedimento impugnato si pone in contrasto con le richiamate norme statali sulla liberalizzazione; Considerato che ai sensi dell’art. 31, co. 2 del D.L. n. 201/11 e dell’art 3 del D.L. n. 223/06, in base alla normativa dell’Unione europea e nazionale le norme in materia di concorrenza costituiscono principi generali dell’ ordinamento nazionale e quindi, devono ritenersi immediatamente applicabili; Rilevato che il ricorso appare, prima facie, sorretto dal prescritto fumus boni iuris in relazione ai motivi dedotti e che, pertanto, sussistono giusti motivi, data la difficoltà interpretativa della normativa in esame, per disporre tra le parti la compensazione delle spese di questa fase cautelare del giudizio; P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Seconda) Accoglie la domanda di sospensiva con riferimento alla regolamentazione prevista dal provvedimento impugnato
dell’obbligo di chiusura domenicale e festiva. Spese compensate. Fissa per la trattazione del ricorso nel merito l'udienza pubblica del 5
giugno 2012. . La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 7 febbraio 2012 con l'intervento dei magistrati: Angela Radesi, Presidente, Estensore Luigi Viola, Consigliere Ugo De Carlo, Primo Referendario
DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 08/02/2012 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)