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La fatturazione elettronica in ISTAT: la reingegnerizzazione dei processi di spesa alla luce delle novità fiscali Dott.ssa Nadia Palmeri Dott.ssa Laura.
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La fatturazione elettronica in ISTAT: la reingegnerizzazione dei processi di spesa alla luce delle novità fiscali Dott.ssa Nadia Palmeri Dott.ssa Laura Quarchioni Roma, 26 maggio 2015 FORUM PA 2015
Indice La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Novità fiscali in ISTAT Fatturazione elettronica - normativa e scadenze Fatturazione elettronica - il sistema e gli operatori L’ISTAT sull’IPA Impatto gestionale nell’Istat Obiettivi dell’ISTAT e rischi potenziali Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Analisi processo ISTAT - Gestione fatture elettroniche Fatturazione elettronica passiva - procedura Fatturazione elettronica attiva - procedura Fatturazione elettronica – azioni di risposta alle notifiche del SdI Il cambiamento Il meccanismo dello Split Payment Lo split payment in ISTAT Il meccanismo del Reverse Charge Il Reverse charge in ISTAT Split payment o reverse charge?
Analisi e revisione del sistema amministrativo contabileNovità fiscali in ISTAT Analisi e revisione del sistema amministrativo contabile Reingegnerizzazione Gestione dei Processi Organizzazione Attività Risorse Umane 1 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Fatturazione elettronica - normativa e scadenzeLa legge finanziaria 2008 (legge n. 244 del 24 dicembre 2007) e successivamente il decreto del Ministero dell’economia e finanze n. 55 del 03 aprile 2013, hanno introdotto nell'ordinamento italiano l'obbligo di fatturazione elettronica nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni presenti nell’elenco pubblicato annualmente dall’ISTAT, al fine di ottimizzare i tempi di pagamento, garantire una maggiore trasparenza ed efficienza del processo e contrastare l’evasione fiscale. L’obbligo entra in vigore a partire: dal 6 giugno 2014 alle Amministrazioni Centrali “principali” (Ministeri ed Agenzie Fiscali) e agli per gli Enti nazionali di previdenza ed assistenza dal 31 marzo 2015 a tutte le restanti Amministrazioni (enti pubblici, centrali e locali) L’Istat ha dovuto adeguare i propri sistemi e procedure interne per la emissione delle fatture elettroniche attive a partire dal 6 giugno 2014, e per la ricezione delle fatture elettroniche passive a partire dal 31 marzo 2015. 2 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Fatturazione elettronica – il sistema e gli operatoriAgenzia per l’Italia digitale Codice univoco Ufficio destinatario Pubblica Amministrazione Unità Organizzative Operatori Economici Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Sistemi gestionali Notifiche e Notifiche e riscontri Protocollo riscontri Sistema di INTERMEDIARI Notifica Sistemi Interscambio INTERMEDIARI documentali Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Conservazione Notifiche e Notifiche e riscontri Sostitutiva riscontri Notifiche e Notifica Dati monitoraggio monitoraggio finanza pubblica finanza pubblica Ragioneria Generale dello Stato 3 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Fatturazione elettronica – il sistema e gli operatoriI fornitori che emettono fatture verso la PA (eventualmente avvalendosi di intermediari) devono: produrre un documento in formato elettronico (XML eXtensibleMarkupLanguage), denominato "FatturaPA" sottoscriverlo con firma elettronica qualificata o digitale inviarlo attraverso il Sistema di Interscambio Agenzia per l’Italia digitale Codice univoco Ufficio destinatario Pubblica Amministrazione Unità Organizzative Operatori Economici Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Sistemi gestionali Notifiche e Notifiche e riscontri Protocollo riscontri Sistema di INTERMEDIARI Notifica Sistemi Interscambio INTERMEDIARI documentali Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Conservazione Notifiche e Notifiche e riscontri Sostitutiva riscontri Notifiche e Notifica Dati monitoraggio monitoraggio finanza pubblica finanza pubblica Ragioneria Generale dello Stato 4 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Fatturazione elettronica – il sistema e gli operatoriAgenzia per l’Italia digitale La fattura elettronica contiene: tutte le informazioni, rilevanti ai fini fiscali, previste come obbligatorie dalla normativa (ad es: imponibile, importo, aliquota IVA, importo IVA, codice fiscale e partita IVA del destinatario, etc.) le informazioni indispensabili per la corretta trasmissione al destinatario, in particolare il codice IPA dell’ufficio di fatturazione dell’amministrazione destinataria eventuali altre informazioni non obbligatorie, quali ad esempio la modalità ed i dettagli di pagamento, e ulteriore documentazione allegata L’invio può avvenire scegliendo tra vari canali tra i quali la PEC, canale scelto dall’Istituto Codice univoco Ufficio destinatario Pubblica Amministrazione Unità Organizzative Operatori Economici Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Sistemi gestionali Notifiche e Notifiche e riscontri Protocollo riscontri Sistema di INTERMEDIARI Notifica Sistemi Interscambio INTERMEDIARI documentali Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Conservazione Notifiche e Notifiche e riscontri Sostitutiva riscontri Notifiche e Notifica Dati monitoraggio monitoraggio finanza pubblica finanza pubblica Ragioneria Generale dello Stato 5 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Fatturazione elettronica – il sistema e gli operatoriIl Sistema di Interscambio (SdI), gestito dall'Agenzia delle Entrate,per il tramite della Sogei è un sistema informatico in grado di: ricevere le fatture elettroniche inviate dai fornitori della PA sotto forma di file XML effettuare controlli preliminari sui file ricevuti reperire sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), le informazioni per l’inoltro all’amministrazione destinataria (quale l’indirizzo PEC) utilizzando il codice univoco IPA contenuto nella fattura elettronica inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie inviare a fornitori e Pubbliche Amministrazioni le notifiche relative alla lavorazione della fattura Il SdI non ha alcun ruolo amministrativo e non assolve compiti relativi all’archiviazione / conservazione delle fatture Agenzia per l’Italia digitale Codice univoco Ufficio destinatario Pubblica Amministrazione Unità Organizzative Operatori Economici Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Sistemi gestionali Notifiche e Notifiche e riscontri Protocollo riscontri Sistema di INTERMEDIARI Notifica Sistemi Interscambio INTERMEDIARI documentali Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Conservazione Notifiche e Notifiche e riscontri Sostitutiva riscontri Notifiche e Notifica Dati monitoraggio monitoraggio finanza pubblica finanza pubblica Ragioneria Generale dello Stato 6 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Fatturazione elettronica – il sistema e gli operatoriL’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), realizzato dall’AgID, costituisce l'archivio ufficiale contenente i riferimenti delle Amministrazioni e degli Enti Pubblici (ad es. organigramma, categoria di appartenenza, Posta Elettronica Certificata, etc.) L’IPA è l’anagrafica di riferimento per la fatturazione elettronica, a cui il Sistema di Interscambio (SdI) fa riferimento per inviare le fatture elettroniche agli uffici centrali e periferici delle pubbliche amministrazioni deputati al ricevimento delle fatture elettroniche stesse Le PA sono chiamate ad inserire l'anagrafica dei propri uffici deputati nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (procedura di accreditamento); la procedura si conclude con l’identificazione di ciascun ufficio attraverso l’assegnazione di un codice univoco IPA Agenzia per l’Italia digitale Codice univoco Ufficio destinatario Pubblica Amministrazione Unità Organizzative Operatori Economici Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Sistemi gestionali Notifiche e Notifiche e riscontri Protocollo riscontri Sistema di INTERMEDIARI Notifica Sistemi Interscambio INTERMEDIARI documentali Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Conservazione Notifiche e Notifiche e riscontri Sostitutiva riscontri Notifiche e Notifica Dati monitoraggio monitoraggio finanza pubblica finanza pubblica Ragioneria Generale dello Stato 7 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Fatturazione elettronica – il sistema e gli operatoriAgenzia per l’Italia digitale Le Pubbliche amministrazioni colloquiano con il Sistema di Interscambio per la ricezione delle fatture elettroniche e per lo scambio delle notifiche previste dal processo di fatturazione Il colloquio può avvenire attraverso vari canali tra i quali la PEC, canale scelto dall’Istituto Codice univoco Ufficio destinatario Pubblica Amministrazione Unità Organizzative Operatori Economici Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Sistemi gestionali Notifiche e Notifiche e riscontri Protocollo riscontri Sistema di INTERMEDIARI Notifica Sistemi Interscambio INTERMEDIARI documentali Fattura Fattura Fattura Fattura elettronica elettronica elettronica elettronica Conservazione Notifiche e Notifiche e riscontri Sostitutiva riscontri Notifiche e Notifica Dati monitoraggio monitoraggio finanza pubblica finanza pubblica Ragioneria Generale dello Stato 8 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Denominazione UfficioL’ISTAT sull’IPA L’Istat è presente sull’IPA con 20 uffici di fatturazione, compreso l’ufficio di fatturazione "Centrale" (Uff_eFatturaPA) assegnato di default dall’IPA al momento dell’accreditamento. Denominazione Ufficio Codice univoco IPA Uff_eFatturaPA UF9K6K DCAP KJBNQY DCPE ALD62O Liguria JNDTCN Piemonte PK5HFB Lombardia N269I5 Veneto H98PMT Friuli-Venezia Giulia 1YBYFP Emilia-Romagna BMCH03 Toscana TFS6Z6 Abruzzo U4GVY3 Umbria EKM7SG Marche 6VLQNJ Basilicata 05VL5I Molise 97MQ0N Campania 6X6J9N Puglia MKQVXK Calabria PBRFJV Sicilia 392EC1 Sardegna WO5WO1 9 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Impatto gestionale nell’IstatLa fatturazione elettronica ha avuto impatto sia di tipo informatico, sia di tipo organizzativo. L’Istat ha affrontato il cambiamento non solo dal punto di vista dei sistemi informativi, ma anche e soprattutto dal punto di vista organizzativo, operando una reingegnerizzazione del processo di fatturazione attiva e passiva. Maggio 2014 Maggio 2015 ISTAT RAGIONERIA GdL dedicato alla Fatturazione Elettronica attiva e passiva Reingegnerizzazione del processo di fatturazione attiva e passiva Evoluzioni sui sistemi informativi - fatturazione attiva e passiva Creazione di uffici di fatturazione passiva Censimento dei fornitori attivi e invio comunicazioni con codici IPA Report periodici al Direttore Generale Informativa interna ed esterna e formazione al personale Monitoraggio e verifiche per l’efficienza del sistema Accreditamento all’IPA e attivazione PEC del Servizio Ragioneria 10 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Impatto gestionale nell’Istat – le attività (1/4)Primi passi Costituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare, dedicato alla gestione delle attività tecniche e di processo relative all’implementazione della fatturazione elettronica attiva e passiva, costituito da referenti del "Servizio Ragioneria", della "Direzione centrale per l’attività amministrativa e gestione patrimonio", del "Servizio di pianificazione e controllo” , della "Direzione centrale per le tecnologie dell’informazione", della "Direzione centrale per la diffusione e la comunicazione dell’informazione statistica". GdL dedicato alla Fatturazione Elettronica attiva e passiva Maggio 2014 - Maggio 2015 Accreditamento all’IPA e attivazione PEC del Servizio Ragioneria Accreditamento all’IPA, definizione sull’IPA dell’organigramma dell’Istituto e assegnazione del servizio di fatturazione elettronica al Servizio Ragioneria, che si affianca all’ufficio di fatturazione "Centrale”. Attivazione della casella di Posta Elettronica Certificata del Servizio Ragioneria. Maggio 2014 Ciclo attivo Analisi e formalizzazione del processo di fatturazione attiva esistente già in Istat per la vendita di pubblicazioni e di servizi Definizione del nuovo processo di fatturazione attiva: identificazione attori coinvolti (Servizio PEC, Direzione centrale per la diffusione e la comunicazione dell’informazione statistica, Cooperazione), nuove attività, responsabilità e tempistiche; formalizzazione delle nuove procedure operative. Nomina del responsabile per fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva Maggio – Giugno 2014 Reingegnerizzazione del processo di fatturazione attiva 11 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Impatto gestionale nell’Istat – le attività (2/4)Verifica degli impatti sui sistemi contabili di fatturazione e contabilità esistenti (Infolib, Libra), e richiesta di adeguamenti al fornitore Organizzazione di demo con il fornitore e di incontri con i referenti dei servizi coinvolti Acquisizione di un nuovo sistema informatico documentale (Business File), integrato con i sistemi esistenti in grado di: creare fatture attive, protocollare e firma digitale nonché gestire il colloquio con il Sistema di Interscambio Acquisizione del servizio di conservazione delle fatture inviate (su Infolib) Evoluzioni sui sistemi informativi - fatturazione attiva Maggio – Agosto 2014 Ciclo passivo Ciclo passivo Reingegnerizzazione del processo di fatturazione passiva Analisi e formalizzazione del processo di fatturazione passiva esistente Definizione, del nuovo processo di fatturazione passiva: identificazione degli attori coinvolti (Direzione centrale per l’attività amministrativa e gestione patrimonio, Direzione Centrale del Personale, UU.TT) delle nuove attività, responsabilità e tempistiche; formalizzazione delle nuove procedure operative. Ottobre 2014 – Marzo 2015 Task Force sul processo di verifica conformità prestazioni beni, servizi, lavori Costituzione di una Task Force per l’ottimizzazione del processo di verifica conformità prestazioni beni, servizi e lavori al fine, anche, della revisione delle tempistiche di emissione delle fatture da parte dei fornitori che, nei casi previsti dalla normativa, potrà avvenire solo dopo la verifica di conformità con esito positivo. Ottobre – Dicembre 2014 12 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Impatto gestionale nell’Istat – le attività (3/4)Verifica degli impatti sui sistemi contabili di fatturazione e contabilità esistenti (Libra), e richiesta di adeguamenti al fornitore Organizzazione di demo con il fornitore e di incontri con i referenti della Direzione centrale per l’attività amministrativa e gestione patrimonio, della Direzione Centrale del Personale, degli UU.TT Acquisizione di un nuovo sistema informatico documentale integrato con il sistema amministrativo contabile (Libra), per: ricezione delle fatture passive, protocollo, il caricamento su Libra gestione del colloquio con il sistema di Interscambio gestione di workflow documentali (scrivanie elettroniche) per l’assegnazione e la gestione delle fatture (accettazione / rifiuto) Acquisizione servizio di conservazione delle fatture ricevute (su Evoluzioni sui sistemi informativi - fatturazione passiva Ottobre 2014 – Marzo 2015 La creazione degli uffici di fatturazione nell’IPA è seguita alla definizione di dettaglio del processo di fatturazione elettronica passiva. Sono stati creati 18 nuovi uffici di fatturazione (uno per la "Direzione Centrale del Personale", uno per ciascuno dei 17 uffici territoriali) che si affiancano ai 2 già esistenti (uno del Servizio Ragioneria, utilizzato per le fatture della "Direzione centrale per l’attività amministrativa e gestione patrimonio", e uno relativo ufficio di fatturazione "Centrale", creato di default dall’IPA). Tutti gli uffici di fatturazione sono associati alla PEC del Servizio di Ragioneria: le fatture inviate a tali uffici saranno quindi visibili dal Servizio Ragioneria Creazione uffici di fatturazione passiva nell’IPA Febbraio 2015 Analisi e revisione dell’archivio fornitori del sistema contabile e identificazione dei fornitori "attivi" per ciascuna area ("Direzione centrale per l’attività amministrativa e gestione patrimonio", "Direzione Centrale del Personale", Uffici Territoriali). Sono stati identificati circa 700 fornitori. Invio di comunicazioni ai fornitori, principalmente tramite PEC, contenenti istruzioni relative alle modalità di fatturazione elettronica verso l’Istat, ed indicazioni su quali codice IPA utilizzare tra i 20 codici IPA dell’Istituto. Censimento dei fornitori attivi e invio comunicazioni con codici IPA Gennaio – Marzo 2015 13 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Impatto gestionale nell’Istat – le attività (4/4)Giugno 2014 – Aprile 2015 Informativa interna ed esterna e formazione al personale Diffusione e pubblicazioni sulla intranet e sul sito istituzionale di circolari contenenti i riferimenti normativi, di processo, e le istruzioni operative per la gestione della fatturazione elettronica a tutti gli attori in ambito (circolari del Servizio Ragioneria numeri 3 del 19/02/2015 e 4 del 30/04/2015). Organizzazione di incontri di approfondimento con le strutture interessate. Organizzazione di sessioni di formazione dedicate all’approfondimento del nuovo processo e alla condivisione dei nuovi strumenti informativi a supporto. Predisposizione e diffusione di manuali operativi per l’utilizzo dei nuovi sistemi. Attività costante Report periodici al Direttore Generale Fin dall’inizio delle attività sono stati tenuti incontri periodici di allineamento con il Direttore Generale, in modo da informare i vertici dell’Istituto sulle attività in corso e affrontare le criticità e gli snodi decisionali importanti. Giugno 2014 – Aprile 2015 il Servizio Ragioneria effettua un monitoraggio continuo del processo, supportando le altre direzioni nella risoluzione delle eventuali problematiche derivanti dall’utilizzo dei nuovi sistemi. Il Servizio Ragioneria, fino al 31 marzo 2015, ha gestito manualmente le fasi di inserimento delle fatture ricevute, comunicazione scadenze e informazioni di contabilizzazione e pagamento; dal 31 marzo 2015 il caricamento delle fatture avviene in automatico a seguito dell’interazione tra il SdI e la PCC. Il Servizio Ragioneria effettua un monitoraggio continuo dell’allineamento tra le informazioni presenti nella PCC e nel sistema amministrativo contabile Libra, anche al fine di garantire la coerenza dei dati necessari alla misurazione dell’indicatore di tempestività dei pagamenti dell’Istat. Giugno 2014 – Aprile 2015 Monitoraggio del processo e Piattaforma Certificazione Crediti 14 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Obiettivi dell’ISTAT e rischi potenzialiAttraverso la gestione digitale dell’intero ciclo di vita delle fatture elettroniche operare una revisione dei processi di fatturazione attiva e passiva, che consenta l’ ottimizzazione dei tempi di pagamento, maggiore trasparenza e pieno rispetto degli obblighi previsti dalla normativa fiscale. OBIETTIVI La non piena adeguatezza delle proposte informatiche disponibili sul mercato per la complessità nella definizione e gestione di workflow digitali e nell’integrazione con i sistemi contabili esistenti Il lento passaggio dal modello di gestione dei flussi cartacei a quelli informatizzati favorisce una gestione del processo «mista» e conseguente un aumento dei tempi e dei costi della gestione amministrativa. RISCHI LA SFIDA, su cui investire nel lungo periodo, è quella di procedere ad effettuare investimenti non solo di natura tecnico - informatica, ma soprattutto in termini di modernizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e di recupero di una cultura di efficienza a largo spettro. 15 La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Dott.ssa Nadia Palmeri – Roma, 26 maggio 2015
Indice La fatturazione elettronica in Istat: aspetti normativi ed impatto gestionale Novità fiscali in ISTAT Fatturazione elettronica - normativa e scadenze Fatturazione elettronica – il sistema e gli operatori L’ISTAT sull’IPA Impatto gestionale nell’Istat Obiettivi dell’ISTAT e rischi potenziali Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Analisi processo ISTAT - Gestione fatture elettroniche Fatturazione elettronica passiva - procedura Fatturazione elettronica attiva - procedura Fatturazione elettronica – azioni di risposta alle notifiche del SdI Il cambiamento Il meccanismo dello Split Payment Lo split payment in ISTAT Il meccanismo del Reverse Charge Il Reverse charge in ISTAT Split payment o reverse charge?
Analisi e revisione del sistema amministrativo contabileNovità fiscali in ISTAT Formazione sui nuovi sistemi informatici-documentali Analisi e revisione del sistema amministrativo contabile 16 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Ufficio unico di trasmissione fatture (RAG/E)Analisi processo ISTAT - Gestione fatture elettroniche CICLO ATTIVO (dal 6 giugno 2014) Servizio Ragioneria Ufficio unico di trasmissione fatture (RAG/E) Sistemi di conservazione sostitutiva Sistema amministrativo contabile (LIBRA) per contabilizzazione Sistema amministrativo contabile (INFOLIB) per emissione Software di gestione documentale (BUSINESS FILE) per firma e trasmissione Invio delle fatture dagli uffici ISTAT competenti attraverso l’utilizzo di un nuovo software di gestione documentale Costante attività di collaborazione Direzione centrale per la diffusione e comunicazione statistica (DCDC) Servizio Pianificazione e controllo di gestione (PEC) 17 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Analisi processo ISTAT - Gestione fatture elettronicheCICLO PASSIVO (dal 31 marzo 2015) Servizio Ragioneria Ufficio unico di ricezione fatture (RAG/E) Gestione della PCC Sistemi di conservazione sostitutiva Smistamento interno agli uffici ISTAT competenti attraverso l’utilizzo di un nuovo software di gestione documentale Sistema amministrativo contabile (LIBRA) per contabilizzazione Costante attività di collaborazione Uffici Territoriali Direzione centrale del personale Ufficio EPL Direzione centrale per l’attività amministrativa e gestione del patrimonio (DCAP) Sistema di gestione documentale per ricezione 18 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Fatturazione elettronica attiva - proceduraRAPPRESENTAZIONE SEMPLIFICATA Fatturazione elettronica attiva - procedura Invio fattura e gestione notifica consegna Gestione notifica di rifiuto o accettazione ISTAT RAG-DCDC -PEC (fornitore) Predisposizione della fattura Ricezione notifica di consegna Analisi del rifiuto e ri-emissione fattura Archiviazione notifica Circolari interne ISTAT - Servizio Ragioneria Firma ed invio fattura elettronica Analisi e inoltro della notifica di scarto Ricezione e inoltro notifica consegna Inoltro del rifiuto Inoltro notifica SdI Controllo formale Errata Invio notifica di scarto Invio notifica di consegna Invio rifiuto all’ISTAT Inoltro notifica di accettazione (oppure, dopo 15 gg, notifica di decorrenza termini) Corretta Cliente PA (destinatario) Da rifiutare all’ISTAT? Ricezione fattura elettronica Invio rifiuto al SdI SI NO Invio notifica di accettazione 19 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Fatturazione elettronica passiva - proceduraRAPPRESENTAZIONE SEMPLIFICATA Fatturazione elettronica passiva - procedura Ricezione, protocollo e caricamento in contabilità Assegnazione per competenza Rifiuto o accettazione della fattura elettronica Fornitore Predisposizione, firma e invio fattura elettronica Ricezione notifica di consegna Analisi del rifiuto e eventuale ri-emissione fattura SdI SI Controllo formale Errata Invio notifica di consegna Rifiuto corretto? Corretta NO Ricezione PEC, protocollo, caricamento su sistema amministrativo contabile Invio rifiuto a SdI Gestione scarto e eventuale re-invio rifiuto a SdI ISTAT - Servizio Ragioneria DCAP, DCPE, U.T.? DCAP Registrazione fiscale fattura, liquidazione ed emissione mandato di pagamento DCPE, U.R. Processo DCPE, U.T. Rifiuto assegnazione NO Competenza DCAP? Circolari interne ISTAT - Segreteria DCAP Identificazione Ufficio DCAP competente e inoltro SI ISTAT - Ufficio DCAP competente Controllo di merito: da rifiutare? Comunicazione rifiuto Predisposizione documentazione per liquidazione SI 20 NO Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Fatturazione elettronica – azioni di risposta alle notifiche del SdICliente P.A. SdI Fornitore Invio F.E. SI Fattura corretta? NO Invio notifica di scarto Reinvio stessa fattura corretta Acquisizione FE (decorrono i termini di pagamento) Tentativo di recapito FE al Cliente per 10 gg Riuscito Attestazione avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito Invio della fattura utilizzando altri canali (es. mail, PEC) senza ulteriori passaggi attraverso il SdI Non riuscito Verifica Notifica di consegna Ricezione notifica di consegna (decorrono i termini di pagamento) Riuscito Necessità di rifiuto dopo 15 gg se presenti errori Notifica decorrenza termini Ricezione notifica Nessuna azione entro 15 gg Esito committente (rifiuto) Reinvio stessa fattura corretta o NC interna e nuova fattura Esito committente (rifiuto) entro 15 gg Contattare il fornitore per emissione nota di credito riferita alla fattura elettronica ricevuta e invio nuova fattura corretta 21 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Il cambiamento – Ciclo Attivo (*)Attività Presente Passato Futuro Emissione fatture Manuale su .xls (Servizio PEC) Elettronico su sistema amministrativo contabile Infolib (DCDC) o Libra (Servizio RAG) Elettronico su sistema amministrativo contabile (Infolib) per Servizio PEC, DCDC, Servizio RAG Elettronico su unico sistema amministrativo contabile per le diverse tipologie di fatture (cartacee ed elettroniche) emesse dai diversi attori ISTAT Protocollo e archiviazione Manuale tramite utilizzo di timbri e archivi cartacei Elettronico sul sistema documentale Firma ed invio fatture Firma manuale da parte del responsabile e trasmissione al cliente via mail, PEC, cartacea dal Servizio PEC, Servizio RAG e DCDC Elettronico sul sistema documentale Business File dal Servizio RAG Caricamento delle fatture sul sistema contabile Manuale Elettronico tramite interfaccia tra sistema documentale (Business File) ed amministrativo contabile (Libra) Liquidazione contabile Sul sistema amministrativo contabile LIBRA (Servizio RAG) Nessuna modifica effettuata Predisposizione e firma della reversale, invio richiesta di incasso al Tesoriere Predisposizione sul sistema contabile, firma in modalità cartacea e elettronica, trasmissione telematica Nessuna modifica effettuata Predisposizione sul sistema contabile, firma e trasmissione alla banca in modalità elettronica (*) E’ descritta la gestione delle fatture verso la PA; le fatture verso clienti non PA continuano ad essere gestite secondo le modalità attuali 22 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Il cambiamento – Ciclo PassivoAttività Presente Passato Futuro Ricezione fatture Cartacea a Servizio RAG, Ufficio Posta, DCAP, DCPE Via PEC Via mail al Servizio RAG Unica modalità elettronica, tramite SdI, al Servizio RAG Protocollo e archiviazione Manuale tramite utilizzo di timbri e archivi cartacei Elettronico sul sistema documentale Caricamento delle fatture sul sistema contabile Manuale Elettronico tramite interfaccia tra sistema documentale e contabile Inoltro all’ufficio competente per la lavorazione amministrativa Trasmissione documenti cartacei Elettronico tramite workflow documentale Predisposizione, firma e trasmissione delibere di pagam./doc.liquid. al Servizio Ragioneria Predisposizione documenti sul sistema contabile; firma manuale dell’autorizzatore e trasmissione documenti cartacei Nessuna modifica effettuata Firma digitale da parte dell’autorizzatore; trasmissione tramite workflow documentale Liquidazione contabile Sul sistema amministrativo contabile Libra (Servizio RAG) Nessuna modifica effettuata Predisposizione e firma del mandato di pagamento, invio richiesta di pagamento alla banca Predisposizione sul sistema contabile, firma in modalità cartacea e elettronica, trasmissione telematica Nessuna modifica effettuata Predisposizione sul sistema contabile, firma e trasmissione alla banca in modalità elettronica 23 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Il meccanismo dello Split Payment 1/5 (scissione dei pagamenti)OBBLIGO Decorrenza: data emissione fattura	dal 1 gennaio 2015 Il Sistema di Interscambio, per la trasmissione delle fatture elettroniche nei confronti della PA, è stato aggiornato recependo le modalità di fatturazione previste per le operazioni effettuate con il sistema impositivo del c.d. split payment (scissione dei pagamenti). La Legge 23 dicembre 2014, n. 190 all'art. 1 comma 629 lettera b), così come attuata dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2015 (successivamente modificato dal DM del 20 febbraio 2015) prevede la modifica dell’art. 17 del DPR n.633 del 26 ottobre 1972, ed introduce con l’art. 17 – ter il meccanismo dello "split payment" per le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuati nei confronti dei soggetti pubblici di seguito indicati (ambito soggettivo)(contenuto della disposizione recata dall’art. 6, quinto comma del DPR n.633 del 1972): Stato Organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica Enti pubblici territoriali e consorzi tra essi costituiti C.C.I.A.A Istituti universitari Aziende sanitarie locali ed Enti ospedalieri Enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico Enti pubblici di assistenza e beneficienza e di quelli di previdenza 24 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONEIl meccanismo dello Split Payment /5 Come individuare i soggetti al meccanismo? AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE Art. 17-ter del DPR n. 633 del 172 (soggetti destinatari dell’art. 6. quinto comma del DPR n.633 del 1972) La Circolare Agenzia Entrate 9 febbraio 2015, n. 1/E paragrafo 1.2 Soggetti Esclusi «… devo­no ritenersi esclusi, in linea generale, gli enti pubblici non economici, autonomi rispetto alla struttura sta­tale, che perseguono fini propri, ancorché di interesse generale, e quindi non riconducibili in alcuna delle tipologie soggettive annoverate dalla norma in com­mento» ….Enti ed istituti di ricerca paragrafo 1.3, specifica infine che, per individuare con maggiore certezza i soggetti pubblici destinatari della disciplina sulla scissione dei pagamenti, è possibile consultare l’Indice delle Pubbliche amministrazioni (IPA) - (archivio ufficiale presso cui gli enti pubblici si devono accreditare dichiarando la categoria di appartenenza): ISTAT è presente come ″Enti e Istituzioni di Ricerca Pubblici″ Laddove dovessero permanere dei dubbi sull’applicabilità del meccanismo dello split, inoltrate specifica istanza di interpello all’Agenzia delle Entrate Ai sensi dell'art. 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n.196 e ss.mm (Legge di contabilità e di finanza pubblica) - l'Istat predispone, con proprio provvedimento, l'elenco delle unità istituzionali che fanno parte del settore delle Amministrazioni Pubbliche (Settore S13), i cui conti concorrono alla costruzione del Conto economico consolidato delle AP (da pubblicare annualmente, entro il 30.09, sulla Gazzetta Ufficiale) 25 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONEIl meccanismo dello Split Payment /5 Come individuare i soggetti al meccanismo? AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE Circolare Agenzia Entrate 13 aprile 2015, n. 15/E Cessioni di beni e prestazioni di servizi di cui agli artt. 2 e 3 del DPR n. 633/1972 effettuate, nel territorio dello stato, nei confronto delle PA, purché documentata mediante fattura emessa dai fornitori, ai sensi dell’art. 21 del DPR n.633/1972 Sono invece escluse dal campo applicativo di tale meccanismo le operazioni certificate tramite: ricevuta fiscale (di cui all’art. 8 della Legge n. 249/1976); scontrino fiscale (di cui alla Legge n. 18/1983 e successive modificazioni) o non fiscale (per i soggetti che si avvalgono della trasmissione telematica dei corrispettivi ai sensi dell’art. 1, commi 429 e seguenti, della Legge n. 311/2004); altre modalità semplificate di certificazione specificatamente previste gli acquisti per i quali l’ente è debitore d’imposta ai sensi delle disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto (reverse charge nazionale ed intra-UE) operazioni assoggettate ai fini IVA ai regimi c.d. speciali (esempio art. 74 del DPR 633/1972- editoria) Applicabile a tutti gli acquisti effettuati dalle PA individuate dalla norma sia nell’ambito della veste istituzionale che nell’esercizio di attività d’impresa, procedendo al versamento dell’imposta in modalità differenti 26 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Il meccanismo dello Split Payment 4/5Con questo strumento il cessionario/committente (ente pubblico) paga al fornitore il solo imponibile e direttamente all’Erario l’IVA applicata ed indicata in fattura scindendo quindi il pagamento del corrispettivo dal pagamento della relativa imposta. Impedire che i fornitori omettano di versare all’erario quanto ricevono a titolo di IVA (a debito) dagli stessi soggetti della pubblica amministrazione Fine Difficoltà sulla corretta individuazione dei soggetti interessati dal meccanismo e possibile posizione di costante eccedenza di credito IVA in capo ai fornitori abituali dalla pubblica amministrazione Rischio 27 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Adempimenti del fornitore (ISTAT per le fatture attive)Il meccanismo dello Split Payment /5 Adempimenti del fornitore (ISTAT per le fatture attive) Emettere la fattura esponendo l’IVA (deroga alle ordinarie modalità impositive) e riportando l’annotazione ″scissione dei pagamenti ex art. 17-ter del DPR n. 633/1972″ Annotare le fatture emesse nel registro IVA vendite in maniera distinta (ad esempio, in un’apposita colonna ovvero mediante appositi codici) in modo da evidenziare la relativa IVA, seppur non incassata, e riportando, altresì, l’aliquota applicata Non computare l’imposta indicata nella liquidazione periodica mensile o trimestrale (dovuta dalla Pubblica Amministrazione che acquista il bene o il servizio) che non rientrerà nel conteggio del saldo mensile IVA Di fatto (come del resto dispone il comma 3 del­l’art. 3 del D.M. 23 gennaio 2015) non risulta più ap­plicabile il c.d. meccanismo dell’“esigibilità differita”, di cui all’art. 6, comma 5, del D.P.R. n. 633/1972, ossia l’esigibilità differita dell’IVA addebitata dal for­ nitore agli enti della pubblica Amministrazione, in quanto al suo versamento devono provvedere questi ultimi enti Modifica delle relative scritture contabili 28 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Lo split payment in ISTATnon applica il metodo dello “split payment” per le fatture ricevute (PASSIVE) dai fornitori (emissione della Circolare n.2 DGEN/RAG - prot. n. 375 del e pubblicazione sul sito istituzionale dell’Istituto) nel caso di prestazioni di servizi eseguite dall’ISTAT nei confronti dei soggetti che rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 17-ter del DPR n.633/1972, è necessario emettere fatture ATTIVE con l’annotazione ″Operazione soggetta a Split Payment ai sensi dell’art. 17 – ter del DPR n. 633/1972″. L’IVA addebitata in fattura non deve essere corrisposta all’ISTAT, fornitore della prestazione, ma deve essere versata direttamente all’erario dal soggetto che emette la fattura (ISTAT). 29 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Il meccanismo del Reverse Charge 1/5 (inversione contabile)Il reverse charge viene utilizzato sia per operazioni con soggetti non residenti intra-ue, (cd. reverse charge esterno), che per operazioni nazionali ritenute ad “alto rischio evasione” (cd. reverse charge interno) La Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di Stabilità 2015) all'art. 1 commi da 629 a 632, integra l'art.17, comma 6, del DPR 633/1972 ed estende l'ambito applicativo del meccanismo dell'inversione contabile “reverse charge” anche alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici 30 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Il meccanismo del Reverse charge 2/5Reverse charge Inversione contabile si basa prevalentemente sull’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, per il quale il destinatario di una cessione di beni o prestazione di servizi, qualora sia soggetto passivo nel territorio dello Stato, è obbligato ad assolvere l’imposta in sostituzione del cedente o del prestatore. Potenziare la lotta all’evasione fiscale, spostando l’obbligo di corrispondere l’IVA su un soggetto considerato tradizionalmente più affidabile (DEBITORE/CLIENTE destinatario della fattura) Esonerare il prestatore del servizio o cedente del bene da alcuni obblighi relativi all’IVA Fine 31 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
DEROGA ALLA REGOLA GENERALEIl meccanismo del Reverse charge /5 REGOLA GENERALE D.P.R. n. 633/1972 (art. 17, comma 1) prevede che il debitore dell’IVA è il soggetto passivo che effettua una cessione di beni o una prestazione di servizi ed impone agli operatori economici l’adempimento di una serie di obblighi accessori (emissione della fattura, registrazione, liquidazione periodica e versamenti). La fatturazione è funzionale, oltre che alle ordinarie esigenze di documentazione e controllo delle operazioni, alla creazione del titolo che legittima il cedente o prestatore a esercitare la rivalsa e consente all’acquirente di operare la detrazione dell’imposta addebitata DEROGA ALLA REGOLA GENERALE Legge 23 dicembre 2014, n. 190 prevede che il debitore dell’IVA è il soggetto attivo che riceve un bene o un servizio. L’ente pubblico cessionario o committente in qualità di soggetto passivo d’imposta deve applicare il meccanismo del reverse charge (servizi acquistati dalla pubblica amministrazione nell’esercizio della propria attività economica) 32 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Il meccanismo del Reverse charge 4/5A partire dal 1°gennaio 2015 Ha l’obbligo emette la fattura per l’importo dell’imponibile, non deve evidenziare in fattura l’IVA e deve indicare la dicitura ″reverse charge ″o inversione contabile (l’indicazione della norma che prevede l’applicazione del reverse è diventata facoltativa a partire dal ) Al momento dell’effettuazione dell’operazione, assolve l’IVA attraverso l’integrazione della fattura indicando l’aliquota propria dell’operazione eseguita dal cedente o prestatore e la relativa imposta inserendo la dicitura ″ Autofatturazione ″ Annota la fattura nell’apposito registro delle fatture emesse o dei corrispettivi con riferimento al mese di ricevimento ovvero anche successivamente ma comunque entro 15 giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese Annota la fattura nel registro degli acquisti entro i termini ordinari (allo scopo di rendere l’operazione neutra ai fini IVA neutralizzando di fatto l’incidenza del tributo al momento delle liquidazioni periodiche IVA) Operazione rientra nel volume d’affari per l’importo dell’imponibile indicato in fattura Soggetto che emette la fattura Soggetto che riceve la fattura 33 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Il meccanismo del Reverse charge 5/5Circolare n. 14/E del – Agenzia delle Entrate Un ente non commerciale che acquista un servizio destinato, in parte allo svolgimento della propria attività commerciale e in parte allo svolgimento della propria attività non commerciale (cd. attività istituzionale) deve: distinguere la quota parte del servizio da imputare alla gestione commerciale dell’ente, assoggettabile al meccanismo dell’inversione contabile, da quella imputabile all’attività istituzionale utilizzando dei criteri oggettivi comunicare ai fornitori, che eseguono le prestazioni oggetto del meccanismo del reverse, la percentuale di svolgimento dell’attività commerciale soggetta a reverse 34 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
Il Reverse charge in ISTAT(applicazione della circolare n.14/E)L'Istituto Nazionale di Statistica è un ente pubblico non economico con attività commerciale nella misura del 5% del totale delle attività svolte (attività promiscua). I fornitori dell’ISTAT devono: emettere una prima fattura in cui è presente il 95 % dell’imponibile totale e la relativa IVA senza alcuna dicitura emettere una seconda fattura in cui è presente il 5% dell’imponibile totale con la dicitura ″operazione soggetta ad inversione contabile ai sensi dell’art. 17 comma 6 lettera a ter DPR n. 633/1972″ L’ISTAT: contabilmente provvede ad integrare la seconda fattura ricevuta dal fornitore esponendo la relativa aliquota IVA del 22% e annotando l’importo così conteggiato nel registro degli acquisti e contestualmente nel registro delle fatture emesse entro il mese di ricevimento ha comunicato ai diversi prestatori del servizi ricevuti, la percentuale di incidenza dell'attività istituzionale (95% per l’ISTAT) per la quale l'IVA andrà addebitata nei modi ordinari e di quella commerciale (5% per l’ISTAT) per la quale si applicherà il meccanismo del reverse charge (emissione della Circolare n. 5 DGEN/RAG – prot. n. 742 del ) ed invio ai fornitori interessati alle prestazioni soggette all’obbligo ha implementato il sistema amministrativo contabile integrando delle scritture contabili necessarie per la registrazione del meccanismo del reverse charge. 35 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
SPLIT PAYMENT O REVERSE CHARGE?Applicabile a le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuati nei confronti dei soggetti pubblici individuate dalla norma (elemento soggettivo) Risulta irrilevante se la PA acquirente agisca (attività commerciale) o meno (attività istituzionale) in veste di soggetto passivo IVA e, di conseguenza, l’applicazione dello split payment opera indipendentemente dal possesso del numero di partita Iva dell’ente pubblico interessato IVA esposta in fattura (con apposita dicitura) ma non liquidata al fornitore che avrà l’onere di versare all’erario Non confluisce nella liquidazione mensile del cliente REVERSE CHARGE Applicabile a tutte le prestazioni oggetto delle disposizioni (elemento oggettivo) Il destinatario di una cessione di beni o prestazione di servizi sia soggetto passivo nel territorio dello Stato (attività in ambito commerciale) IVA non esposta in fattura (senza obbligo di apposita dicitura) Il cliente ha l’onere di integrare la fattura ricevuta per l’IVA ed eseguire una doppia annotazione nei registri acquisti e vendite Confluisce nella liquidazione periodica mensile del destinatario (cliente) 36 Reingegnerizzazione del ciclo di fatturazione ed applicazione dei meccanismi dello split payment e del reverse charge Dott.ssa Laura Quarchioni – Roma, 26 maggio 2015
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A cura di Antonino Iacono Agenzia delle Entrate Sul progetto