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Timestamp: 2017-10-24 10:03:28+00:00
Document Index: 123165285

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 186', 'art. 81', 'DTF ', 'art. 81', 'art. 29', 'DTF ', 'art. 186', 'art. 108', 'art. 64', 'art. 66']

6B_805/2010 12.10.2010
Non ravvisando elementi di rilevanza penale, il 19 luglio 2010 il Sostituto Procuratore pubblico ha decretato il non luogo a procedere in ordine alla denuncia inoltrata da A.________ nei confronti dei membri della Commissione tutoria regionale xxx e nei confronti della tutrice B.________ per presunti abusi di autorità ai danni della sua compagna C.________.
Con sentenza del 19 agosto 2010 la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) ha dichiarato irricevibile l'istanza di promozione dell'accusa presentata da A.________ contro suddetto decreto. Essa ha ritenuto che l'istanza non adempiva i presupposti di ammissibilità dedotti dall'art. 186 CPP/TI. Ha inoltre rilevato come a A.________ difettasse la legittimazione a formulare l'istanza di promozione dell'accusa in quanto gli episodi denunciati non gli avevano arrecato alcun pregiudizio personale diretto ma riguardavano principalmente e prevalentemente la sua compagna.
Giusta l'art. 81 cpv. 1 LTF, ha diritto di interporre ricorso in materia penale chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a) e ha un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (lett. b; DTF 133 IV 121 consid. 1.1). Giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, la vittima è legittimata a ricorrere se la decisione impugnata può influire sul giudizio delle sue pretese civili.
Il ricorrente non è vittima ai sensi della LAV e ha quindi un interesse giuridicamente protetto unicamente a fare valere la violazione di garanzie procedurali che il diritto cantonale o gli art. 29 seg. Cost. e 6 CEDU gli conferiscono quale parte nella procedura (DTF 136 IV 29 consid. 1.9). In concreto egli è quindi legittimato a fare valere che a torto la CRP non avrebbe esaminato nel merito la sua istanza di promozione dell'accusa.
L'atto ricorsuale disattende crassamente le esigenze di motivazione testé esposte. Il ricorrente infatti si limita a narrare la cronistoria dei fatti che ritiene abbiano una rilevanza penale. Oltre a non addebitare alcuna violazione del diritto alla CRP, egli non contesta nemmeno implicitamente la decisione impugnata con cui nemmeno si confronta. In particolare nulla adduce in relazione ai presupposti formali della sua istanza di promozione dell'accusa e alla sua legittimazione ad adire la CRP. Non censura in alcun modo un'interpretazione o un'applicazione manifestamente insostenibile, e pertanto arbitraria, dell'art. 186 CPP/TI.
In conclusione il ricorso si palesa manifestamente inammissibile e può pertanto essere evaso dal Presidente della Corte nella procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 LTF.
L'implicita domanda di assistenza giudiziaria non può trovare accoglimento in quanto le conclusioni ricorsuali apparivano d'acchito prive di probabilità di successo (art. 64 cpv. 1 LTF). Le spese giudiziarie dovrebbero pertanto essere poste a carico del ricorrente. Considerate tuttavia le sue precarie condizioni finanziarie e le particolarità del caso, il Tribunale federale rinuncia eccezionalmente a prelevare le spese giudiziarie (art. 66 cpv. 1 LTF).