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Timestamp: 2017-08-20 05:52:57+00:00
Document Index: 139909576

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 6']

Contributi x nuove imprese in Piemonte - LegaleFiscale - Commercialisti
Contributi x nuove imprese in Piemonte
da LegaleFiscale | Ott 7, 2007 | Ultime |
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Possono essere ammesse a beneficiare dei contributi e del finanziamento previsto dal Titolo II della Legge Regionale 28/1993 e successive modifiche ed integrazioni:
– le imprese individuali costituite da un soggetto che faccia parte delle categorie indicate nel paragrafo successivo da 1 a 6;
– le società di persone o di capitali in cui almeno il 60 % dei soci appartenga ad una delle categorie indicate da 1 a 6. I soci appartenenti a queste categorie devono inoltre sottoscrivere almeno il 60% del capitale nelle società di persone e almeno l'80% del capitale per le società di capitale.
Le categorie di soggetti interessate sono le seguenti:
lavoratori o lavoratrici posti in mobilità secondo le norme vigenti;
lavoratori o lavoratrici direttamente provenienti da aziende in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali o da stabilimenti dimessi;
soggetti in stato di disoccupazione da almeno sei mesi ai sensi del D.Lgs. n.297/2002;
donne. Le imprese e le società formate da donne avranno priorità nell'esame e nell'accoglimento delle domande ( art. 10 ). Per le società di persone le donne devono costituire almeno l'80% dei soci e per le società di capitali l' 80% del capitale deve essere sottoscritto da donne e devono essere in maggioranza nell'organo dirigente per avere diritto alla priorità nell'esame delle domande.
emigrati piemontesi, compresi i lavoratori frontalieri (art. 2 legge regionale 9 gennaio 1997, n. 1 e legge regionale 20 dicembre 198, n. 45).
– le categorie di persone comprese nei punti da 1 a 5 devono essere residenti in Piemonte alla data di presentazione della domanda;
– le imprese e le società, sia di capitali, sia di persone, devono avere sede legale, amministrativa e operativa nella Regione Piemonte.
Nell'ambito delle l.r. 28/1993 e successive modifiche ed integrazioni sono state previste tre forme di intervento:
1 – contributo a fondo perduto per le spese di costituzione dell'impresa e per la predisposizione del progetto di impresa e di sviluppo.
Questo contributo può raggiungere l'importo massimo di € 12.911,42 (Lit. 25 milioni) e comunque non può superare il 50% delle spese ammissibili, elencate di seguito. Le spese di avvio e costituzione dell'impresa devono essere sostenute (fatturate e pagate) dalla data di costituzione fino a sei mesi dopo la data di presentazione della domanda (per le imprese individuali: dalla data di assegnazione della partita IVA fino a sei mesi dopo la data di presentazione della domanda) e sono le seguenti:
– parcella professionale inerente la predisposizione del progetto d’impresa;
– consulenza e assistenza alla costituzione dell’impresa o della società;
– parcella notarile riguardante la costituzione della società e parcella notarile relativa all’eventuale atto di acquisizione d’azienda (per l’impresa individuale solo la parcella relativa all’eventuale atto di acquisizione di azienda);
– contratti per gli allacciamenti (compresa la registrazione del sito internet) ed i collegamenti ai servizi necessari per l’avvio dell’impresa o società (per esempio i contratti per gli allacciamenti del telefono, dell’energia elettrica ecc., esclusi i canoni);
– spese di pubblicità e promozione (compresa la realizzazione del logo).
2 – ulteriore contributo a fondo perduto
fino a un massimo di € 5.164,57 (10 milioni di lire) e comunque non oltre il 50% delle spese sostenute per i servizi di assistenza tecnica e gestionale. Le spese ammissibili per usufruire di questo contributo devono essere sostenute (fatturate e pagate) nel primo anno di attività, vale a dire nei dodici mesi successivi la data di costituzione dell'impresa. Le spese ammissibili relative ai servizi di assistenza tecnica e gestionale riguardano:
– studi di fattibilità e ricerche di mercato per la definizione del progetto d’ impresa;
– assistenza tecnica e gestionale (spese per servizi tecnici-professionali);
– corsi di formazione (i corsi di formazione devono essere forniti da operatori accreditati per l’erogazione di attività di formazione professionale della Direzione regionale competente).
3 – finanziamento a tasso agevolato per la copertura fino al 100% (fino a un massimo di € 103.291,38 (200 milioni di lire) delle spese ammissibili per investimenti relativi all'acquisizione di: :
– automezzi (è escluso l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi) nel limite massimo di valore previsto dalle leggi vigenti (€. 18.075,99 per ogni autovettura); per autocarri, camion e furgoni non c’è il limite sopra citato;
– sistemi informatici e relativi programmi applicativi;
– licenze, registrazione brevetti e marchi (escluso l’avviamento commerciale);
– attivazione o adeguamento degli impianti tecnici e dei locali (esclusi interventi subordinati a permesso di costruire o interventi che modificano la destinazione d’uso dell’immobile).
Tali beni (anche usati) devono essere direttamente connessi e necessari all’attività prevista nel progetto d'impresa e la loro realizzazione dovrà essere dimostrata da perizia asseverata redatta e sottoscritta da un professionista abilitato (il cui costo è a carico dell’impresa o della società).
Le spese ammissibili ad usufruire di questo finanziamento devono essere sostenute (fatturate e pagate) fino a 24 mesi dopo la costituzione della società (per l'impresa individuale: dalla data di assegnazione della partita IVA fino a 24 mesi dopo la data di costituzione dell'impresa).
Non sono ammissibili i beni acquistati mediante contratto di locazione finanziaria.
Questo finanziamento verrà erogato per il 50% con fondi regionali a tasso zero e per il restante 50% con fondi bancari alle migliori condizioni di mercato tramite gli istituti di credito convenzionati con Finpiemonte, cui è affidata la gestione delle risorse finanziarie della legge.
Sono ammissibili le variazioni di beni ammessi al finanziamento purchè siano connessi e necessari all’attività.
Il finanziamento è assistito anche da un Fondo di Garanzia che favorisce le imprese/società nell’ accesso al credito.
La domanda per l’ammissione ad usufruire del finanziamento e dei contributi previsti dalle l.r. 28/1993 e successive modifiche ed integrazioni va presentata dall’impresa individuale o dalla società su un modulo appositamente predisposto dall’Amministrazione Regionale. La domanda va spedita a mezzo posta (per la verifica dei termini di presentazione farà fede il timbro postale) entro 12 mesi dalla data di costituzione dell’impresa o della società.
La tabella riporta l’elenco dei documenti da allegare alla domanda di contributo e finanziamento.
Società di persone (S.s., S.a.s., S.n.c.)
Copia fotostatica della carta d’identità del titolare la cui mancanza determina l’immediato rigetto dell’istanza.
Copia fotostatica della carta d’identità del legale rappresentante la cui mancanza determina l’immediato rigetto dell’istanza.
Copia fotostatica del modello AA9/8 relativo alla dichiarazione di inizio attività da cui si rileva la data di attribuzione della Partita IVA.
Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con allegata copia dell’atto costitutivo, con le eventuali variazioni intervenute fino alla data di presentazione della domanda (non sono ammissibili copia di atti costitutivi trasmessi in fax).
Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con allegata copia dell’atto costitutivo e dello statuto, con le eventuali variazioni intervenute fino alla data di presentazione della domanda; nonché copia delle eventuali deliberazioni del Consiglio di Amministrazione relative alle ammissioni o alle dimissioni dei soci, successive la costituzione della società (non sono ammissibili copia di atti costitutivi e di statuti trasmessi in fax).
Dichiarazione dell’imprenditore, redatta secondo il modulo predisposto dall’Amministrazione regionale, di appartenenza ad una delle categorie previste dall’art. 3, comma 1, della l.r. 28/1993 e successive modifiche ed integrazioni.
Dichiarazione individuale, redatta secondo il modulo predisposto dall’Amministrazione regionale, da parte dei soci appartenenti alle categorie di cui all’art. 3, comma 1, della l.r. 28/1993 e successive modifiche ed integrazioni.
Elenco nominativo di tutti i soci della società, redatto secondo il modello predisposto dall’Amministrazione regionale, con la specifica evidenziazione di quelli appartenenti alle categorie previste dall’art. 3, comma 1, della l.r. 28/1993 e successive modifiche ed integrazioni.
Copia del libro soci, con l’indicazione delle quote sottoscritte da ogni socio; si precisa che per le società di persone il libro soci non è obbligatorio.
Copia del libro soci, con l’indicazione delle quote sottoscritte da ogni socio.
Copia del relativo contratto per le imprese operanti in franchising o che acquisiscono un’azienda o un ramo d’azienda.
Copia del relativo contratto per le società operanti in franchising o che acquisiscono un’azienda o un ramo d’azienda.
Copia del contratto relativo al titolo di possesso (proprietà, affitto e comodato d’uso) dell’immobile sede operativa dell’impresa.
Bilancio di verifica per le imprese la cui attività è iniziata da più di tre mesi.
Bilancio di verifica per le società la cui attività è iniziata da più di tre mesi.
Testo del progetto di impresa (per l’impresa che ha usufruito dei servizi consulenziali prestati dagli sportelli provinciali allegare anche copia del business plan validato dalla Provincia e relativo foglio di validazione).
Testo del progetto di impresa (per la società che ha usufruito dei servizi consulenziali prestati dagli sportelli provinciali allegare anche copia del business plan validato dalla Provincia e relativo foglio di validazione).
Oltre a questi documenti, che riguardano in modo specifico le imprese e le società, devono essere allegati alla domanda, e in particolare alla dichiarazione individuale dei soci appartenenti alle categorie destinatarie dell’intervento, la documentazione che comprovi l’ appartenenza alla categoria indicata nella dichiarazione all’atto di costituzione dell’impresa o società.
In particolare occorre allegare:
– per i lavoratori o le lavoratrici provenienti da aziende in liquidazione o da aziende sottoposte a procedure concorsuali o da stabilimenti dismessi documentazione da cui sia possibile dedurre quanto dichiarato;
– per gli emigrati piemontesi (art. 2 della L.R. 1/87 e successive modifiche ed integrazioni) l’attestato del Consolato che comprovi la condizione di emigrato all’estero o altra documentazione equipollente.
– per i lavoratori o le lavoratrici frontalieri una documentazione che comprovi lo stato di lavoratore frontaliero.
Cause di inammissibilità delle domande di contributo e finanziamento
Domande presentate oltre i 12 mesi dalla data di costituzione dell’impresa o della società.
Domande che richiedono solo ed esclusivamente il contributo regionale a fondo perduto e quindi prive di richiesta di finanziamento agevolato.
Domande che richiedono un finanziamento a tasso agevolato per la realizzazione di investimenti con una spesa complessiva inferiore a € 15.000,00.
Domande non corredate dal progetto di impresa che contenga gli elementi previsti dall'art. 6, comma 4, della l.r. 28/1993 e successive modifiche ed integrazioni e le indicazioni contenute al punto 3 degli allegati A e B alla determinazione n. 418 del 06.09.2007.
Domande di imprese o società che acquisiscono attività preesistenti, di diritto o di fatto, alla data di presentazione della domanda, facenti capo al coniuge, a parenti in linea retta, a fratelli e sorelle dell’imprenditore, dei soci e/o degli amministratori.
Domande di imprese individuali che rappresentano un’estensione o continuazione, di diritto o di fatto, di attività preesistenti, alla data di presentazione della domanda, facenti capo all’imprenditore medesimo e al coniuge, a parenti in linea retta, a fratelli e sorelle dell’imprenditore.
Domande di società che rappresentano un’estensione o continuazione, di diritto o di fatto, di attività preesistenti, alla data di presentazione della domanda, facenti capo ai soci e/o agli amministratori, al loro coniuge, ai loro parenti in linea retta e ai fratelli e sorelle dei medesimi.
Domande di imprese o di società che acquisiscono, di diritto o di fatto, attività preesistenti, alla data di presentazione della domanda, esercitate anche in forma professionale, facenti capo all’ imprenditore, ai soci e/o agli amministratori.
Domande di imprese o di società operanti con contratto di affitto d’azienda o di ramo d’azienda.
Domande di società operanti nei settori esclusi dal Regolamento “de minimis” vigente.
Cause di revoca dei benefici di legge
Le agevolazioni di legge verranno revocate per le seguenti cause:
Variazione della compagine sociale nei tre anni successivi la data di concessione delle agevolazioni previste dalla legge quando i soci che subentrano non sono previsti tra i destinatari della legge (vedi articolo 3, comma 6) (solo per le società).
Variazione della compagine sociale nel caso in cui la variazione non venga comunicata entro sessanta giorni all’ Amministrazione regionale (vedi articolo 3, comma 6) (solo per le società).
Azienda ceduta od affittata, in tutto o in parte, ad altra impresa o società, impresa cessata o in liquidazione nei tre anni successivi alla data di concessione delle agevolazioni di legge.
Variazione da impresa individuale a società o da società ad impresa individuale.
Mancata dimostrazione della realizzazione degli investimenti tramite presentazione della perizia asseverata redatta e sottoscritta da un professionista abilitato.