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Timestamp: 2017-08-24 06:49:32+00:00
Document Index: 171765160

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 106', 'art. 105', 'art. 95', 'art. 105', 'DTF ', 'art. 97', 'DTF ', 'in fine', 'art. 42', 'art. 105', 'DTF ', 'art. 99', 'DTF ', 'art. 65']

9C_542/2014 {T 0/2}
Sentenza del 5 febbraio 2015
A.a. Nell'ottobre 2006 A.________, nata nel 1970, attiva quale venditrice, ha presentato una domanda di prestazioni AI lamentando sostanzialmente dolori di varia natura (cervicalgia, fibromialgia, dolori alla schiena e alla testa). Sulla scorta degli accertamenti valetudinari del caso, con decisione del 30 gennaio 2008 l'Ufficio AI del Cantone Ticino (di seguito: UAI) ha respinto tale richiesta, considerato un grado di invalidità unicamente del 15%.
A.________ si è nuovamente aggravata al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, invocando un'inabilità lavorativa superiore e postulando l'assegnazione di una rendita d'invalidità intera.
Il 10 luglio 2014 A.________ ha presentato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, cui ha chiesto di annullare il giudizio cantonale e di concedere una rendita intera AI. In via subordinata ha postulato il rinvio della causa all'amministrazione per nuovi accertamenti medici.
Il ricorso in materia di diritto pubblico può essere presentato per violazione del diritto, cosi come stabilito dagli art. 95 e 96 LTF. Il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto (art. 106 cpv. 1 LTF; cfr. tuttavia l'eccezione di cui al cpv. 2), non essendo vincolato né dagli argomenti sollevati nel ricorso né dai motivi addotti dall'autorità precedente. Per contro il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti svolto dall'autorità inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF) e vi si può scostare solo se è stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto (art. 105 cpv. 2 LTF; DTF 137 I 58 consid. 4.1.2 pag. 62 seg), e a condizione che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito del procedimento (art. 97 cpv. 1 LTF). A prescindere dai casi in cui tale inesattezza sia lampante (DTF 133 IV 286 consid. 6. pag. 288 in fine), la parte ricorrente che intende contestare i fatti accertati dall'autorità inferiore deve spiegare, in maniera circonstanziata, per quale motivo (per le esigenze relative alla motivazione si rinvia all'art. 42 cpv. 2 LTF) ritiene che le condizioni di una delle eccezioni previste dall'art. 105 cpv. 2 LTF sarebbero realizzate; in caso contrario non si può tenere conto di uno stato di fatto diverso da quello posto a fondamento della decisione impugnata (DTF 133 II 249 consid. 1.4.3 pag. 254 con riferimento). Possono inoltre essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore (art. 99 cpv. 1 LTF).
2.1. Oggetto del contendere è sapere se A.________ ha diritto a una rendita (intera) d'invalidità. Litigiosa è in concreto unicamente l'influenza delle cefalee, rispettivamente delle crisi emicraniche, sulla capacità lavorativa residua della ricorrente. Non è per contro contestata la diagnosi di cuisoffre la ricorrente, caratterizzata da una sindrome somatoforme da dolore persistente, sindrome mista ansioso-depressiva, emicrania senza aura associata a cefalee giornaliere di tipo piuttosto tensivo e alterazioni degenerative al rachide cervicale e lombare.
3.1. Aderendo alla valutazione del SAM del 15 ottobre 2012 e in particolare al rapporto del neurologo dott. B.________ dell'11 settembre 2012, l'istanza giudiziaria cantonale ha accertato la presenza per 5-6 giorni al mese di cefalee limitative della capacità lavorativa (ossia due crisi di cefalee particolarmente intense con una durata di 2-3 giorni). Da un punto di vista prettamente neurologico il dott. B.________ ha concluso per una limitazione della capacità lavorativa del 20% al massimo, invariata rispetto alla precedente perizia SAM del 22 settembre 2010. Tali conclusioni sono state raggiunte anche dopo avere vagliato le certificazioni dei medici curanti dott. C.________ e dott. D.________, come pure quelle dei sanitari del Neurocentro dell'Ospedale E._______. Tenendo conto di tutte le patologie, secondo la perizia SAM confermata dal tribunale cantonale, l'incapacità di lavoro sarebbe del 30% nel mestiere di venditrice o in altra occupazione adeguata.
4.1. Gli accertamenti dell'autorità giudiziaria di ricorso in merito al danno alla salute (diagnosi, prognosi, eziologia), alla capacità lavorativa e all'esigibilità di un'attività professionale - nella misura in cui quest'ultimo giudizio non si fonda sull'esperienza generale della vita - come pure quelli relativi a un loro eventuale peggioramento nell'ambito di una nuova domanda di prestazioni, costituiscono una questione di fatto che può essere riesaminata dal Tribunale federale soltanto in maniera molto limitata (cfr. consid. 1; DTF 132 V 393 consid. 3.2 pag. 398).
In esito alle suesposte considerazioni, il ricorso deve essere respinto. Le spese giudiziarie, che seguono la soccombenza, devono essere poste a carico della ricorrente (art. 65 e 66 LTF). Per le medesime ragioni la ricorrente non ha diritto a ripetibili.