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Timestamp: 2020-02-20 23:50:47+00:00
Document Index: 53840620

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 156']

D.L. 143/91 - www.consulenzafinanziaria.net
Decreto Legge 3 maggio 1991, n. 143, coordinato con la legge di conv. 5 luglio 1991, n. 197
"Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio" (1)
1. ... omissis ...(11)
Art. 3(12)
5. Gli intermediari di cui all'articolo 4 adottano adeguate misure per assicurare la massima riservatezza dell'identità delle persone che effettuano le segnalazioni. Gli atti e i documenti in cui sono indicate le generalità di tali persone sono custoditi sotto la diretta responsabilità del titolare dell'attività o del legale rappresentante o del loro delegato(13).
4. L'Ufficio italiano dei cambi invia alla commissione, di cui al comma 1, una relazione semestrale sull'attività svolta e fornisce, inoltre, tutte le informazioni necessarie per l'esercizio delle funzioni della commissione stessa, ivi comprese quelle relative a scambi di informazioni con le autorità di altri Stati che perseguono le medesime finalità(14).
1. Gli intermediari abilitati, nei limiti delle proprie attività istituzionali, ad effettuare le operazioni di trasferimento di cui all'articolo 1 sono gli uffici della pubblica amministrazione, ivi compresi gli uffici postali, gli enti creditizi, le società di intermediazione mobiliare, le società commissionarie ammesse agli antirecinti alle grida delle borse valori, gli agenti di cambio, le società autorizzate al collocamento a domicilio di valori mobiliari, le società di gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare, le società fiduciarie, le imprese e gli enti assicurativi e la società Monte Titoli s.p.a. di cui alla legge 19 giugno 1986, n. 289, nonchè gli altri intermediari abilitati ai sensi del comma 2(15).
2. Il Ministro del tesoro, di concerto con i Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, delle finanze e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentite la Banca d'Italia e la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), determina le condizioni in presenza delle quali altri intermediari possono, su richiesta, essere abilitati dal Ministro del tesoro ad effettuare le operazioni di trasferimento di cui all'articolo 1. Tali intermediari devono comunque avere per oggetto prevalente o svolgere in via prevalente una o più delle seguenti attività: concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, compresa la locazione finanziaria; assunzione di partecipazioni; intermediazione in cambi; servizi di incasso, pagamento e trasferimento di fondi anche mediante emissione e gestione di carte di credito(16).
a) modificare i limiti d'importo indicati nell'articolo 1 del presente decreto e nell'articolo 13 del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1980, n. 15, come da ultimo sostituito dall'articolo 2, comma 1, del presente decreto(17);
b) stabilire i casi in cui la circolazione dei titoli di cui all'articolo 1, comma 2, non sia condizionata alla clausola di non trasferibilità(18);
c) emanare disposizioni applicative delle norme del presente Capo, sentito il Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio, prevedendo adeguate forme di pubblicità dei soggetti di cui ai commi 1 e 2(19).
1. Fatta salva l'efficacia degli atti, alle infrazioni delle disposizioni di cui all'articolo 1 si applica, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, una sanzione amministrativa pecuniaria fino al 40 per cento dell'importo trasferito(20).
2. I funzionari delle amministrazioni pubbliche, i pubblici ufficiali e gli intermediari abilitati ai sensi dell'articolo 4, che, in relazione ai loro compiti di servizio, e nei limiti delle loro attribuzioni, hanno notizie delle infrazioni di cui all'articolo 1, commi 1 e 2 e 2-bis, ne riferiscono entro trenta giorni al Ministro del tesoro per la contestazione e gli altri adempimenti previsti dall'articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di infrazioni riguardanti assegni bancari, assegni circolari o titoli similari, le segnalazioni devono essere effettuate dall'azienda di credito che li accetta in versamento e da quella che ne effettua l'estinzione(21).
3. La violazione dell'obbligo indicato al comma 2 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria fino al 30 per cento dell'importo dell'operazione(22).
5. Salvo che il fatto costituisca reato, l'omissione delle segnalazioni previste dall'articolo 3 è punita con una sanzione pecuniaria fino alla metà del valore dell'operazione(23).
6. Salvo che il fatto costituisca reato, la violazione del divieto di cui all'articolo 3, comma 7, è punita con l'arresto da sei mesi ad un anno o con l'ammenda da lire dieci milioni a lire cento milioni(24).
7. Alle infrazioni delle disposizioni impartite con il decreto previsto dall'articolo 4, comma 3, lettera c), si applica una sanzione amministrativa pecuniaria fino a lire cento milioni(25).
10. L'Ufficio italiano dei cambi, d'intesa con le autorità preposte alla vigilanza di settore, verifica l'osservanza da parte degli intermediari abilitati delle norme in tema di trasferimento di valori di cui al presente Capo, nonché, sulla base di criteri selettivi, il rispetto e l'adeguatezza delle procedure di segnalazione di cui all'articolo 3 da parte dei soggetti ad esse tenuti. Il Ministro del tesoro determina con proprio decreto, i criteri generali con cui l'Ufficio italiano dei cambi effettua, allo scopo di far emergere eventuali fenomeni di riciclaggio nell'ambito di determinate zone territoriali, analisi dei dati aggregati concernenti complessivamente l'operatività di ciascun intermediario abilitato. L'Ufficio italiano dei cambi è autorizzato a raccogliere i dati predetti, anche mediante accesso diretto, dall'archivio di cui all'articolo 2, comma 1. L'Ufficio italiano dei cambi, sulla base di criteri generali stabiliti con decreto del Ministro del tesoro stabilisce le prescrizioni attuative di carattere tecnico, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, che gli intermediari abilitati sono tenuti ad osservare. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 331 del codice di procedura penale, qualora emergano anomalie rilevanti per l'eventuale individuazione di fenomeni di riciclaggio, l'Ufficio italiano dei cambi, effettuati i necessari approfondimenti di carattere finanziario, d'intesa con l'autorità di vigilanza di settore, ne informa gli organi investigativi di cui all'articolo 3, comma 4, lettera f). Al controllo dell'osservanza delle disposizioni di cui al presente Capo nei riguardi di ogni altro soggetto provvede il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza(26).
1. ... omissis ...(27)
2. ... omissis ...(28)
2-bis. ... omissis ...(29)
3. Le cariche di presidente del consiglio di amministrazione, di amministratore delegato e di direttore generale, o che comunque comportino l'esercizio di funzioni equivalenti presso gli intermediari di cui ai commi 2 e 2-bis possono essere ricoperte, a decorrere dal secondo anno della data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, solo da persone che abbiano maturato un'adeguata esperienza per uno o più periodi complessivamente non inferiori a tre anni mediante esercizio di attività professionale in materie attinenti al settore giuridico, economico e finanziario o di insegnamento nelle medesime materie, ovvero mediante svolgimento di funzioni di amministrazione o dirigenziali presso enti pubblici economici o presso imprese del settore finanziario o società di capitali(30).
4. A decorrere dal secondo anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto almeno uno dei sindaci effettivi ed uno dei sindaci supplenti degli intermediari di cui ai commi 2 e 2-bis deve essere iscritto nell'albo dei ragionieri o dei dottori commercialisti o nel ruolo dei revisori ufficiali dei conti. La presidenza del collegio viene attribuita a uno dei sindaci aventi i requisiti anzidetti(31).
4-bis. ... omissis ...(32)
5. ... omissis ...(33)
6. ... omissis ...(34)
7. ... omissis ...(35)
8. ... omissis ...(36)
9. ... omissis ...(37)
10. ... omissis ...(38)
11. ... omissis ...(39)
12. ... omissis ...(40)
... omissis ...(41)
1. Ai partecipanti al capitale delle società di cui al presente Capo si applicano le disposizioni dell'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1985, n. 350(42).
2. Agli amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti muniti di rappresentanza dei soggetti di cui al presente Capo si applicano le disposizioni dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1985, n. 350(43).
2-bis. La decadenza dalle cariche di cui al comma 2 è dichiarata dal consiglio di amministrazione ovvero dall'organo, comunque denominato, titolare di funzione equivalente, entro trenta giorni dal momento in cui ne ha avuto conoscenza. L'omessa dichiarazione di decadenza è punita con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire cinquecentomila a lire cinque milioni(44).
1. ... omissis ...(46)
2. ... omissis ...(47)
3. ... omissis ...(48)
4. La condanna con sentenza non definitiva per uno dei reati di cui all'articolo 5, n. 3), del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 350 del 1985 o l'applicazione provvisoria della misura interdittiva prevista dal comma 3 dell'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, da ultimo sostituito dall'articolo 3 della legge 19 marzo 1990, n. 55, comportano la sospensione dalle funzioni di amministratore, sindaco e direttore generale esercitate presso enti creditizi e presso ogni intermediario di cui all'articolo 6, commi 2 e 2-bis. La sospensione è dichiarata dal consiglio di amministrazione ovvero dall'organo, comunque denominato, titolare di funzione equivalente, entro trenta giorni dal momento in cui ne ha avuto conoscenza. L'omessa dichiarazione di sospensione è punita con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire cinquecentomila a lire cinque milioni. Per gli enti creditizi la sospensione è dichiarata con le modalità di cui all'articolo 6 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 350 del 1985 (49) (50).
1. Ferme le disposizioni del codice civile e delle leggi speciali, i sindaci degli intermediari di cui all'articolo 4 vigilano sull'osservanza delle norme contenute nel presente decreto. Gli accertamenti e le contestazioni del collegio sindacale concernenti violazioni delle norme di cui al Capo I del presente decreto sono trasmessi in copia entro dieci giorni al Ministro del tesoro. L'omessa trasmissione è punita con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire duecentomila a lire due milioni (51).
1. In deroga all'obbligo del segreto d'ufficio, le autorità amministrative che esercitano la vigilanza sugli enti creditizi e sugli altri enti, società e ditte indicati nell'articolo 4 possono scambiarsi informazioni e collaborare tra loro, nonchè scambiare informazioni e collaborare a condizioni di reciprocità con le competenti autorità amministrative di Stati esteri, per il perseguimento dei fini del presente decreto (52).
1. Chiunque, al fine di trarne profitto per sè p per altri, indebitamente utilizza, non essendone titolare, carte di credito o di pagamento, ovvero qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all'acquisto di beni o alla prestazione di servizi, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire seicentomila a lire tre milioni. Alla stessa pena soggiace chi, al fine di trarne profitto per sè o per altri, falsifica o altera carte di credito o di pagamento o qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all'acquisto di beni o alla prestazione di servizi, ovvero possiede, cede o acquisisce tali carte o documenti di provenienza illecita o comunque falsificati o alterati, nonchè ordini di pagamento prodotti con essi (53).
1. Le sanzioni di cui all'articolo 5 si applicano a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto(54).
2. Comma modificato dalla L. di conversione n. 197/91 e poi, successivamente nel testo attualmente vigente, dell'art. 15 L. 6.2.1996, n. 52.
5. Comma modificato dalla L. di conversione n. 197/91 e poi, successivamente nel testo attualmente vigente, dell'art. 15 L. 6.2.1996, n. 52.
7. Comma modificato dalla L. di conversione n. 197/91 e poi, successivamente nel testo attualmente vigente, dell'art. 15 L.6.2.1996, n. 52.
12. Articolo dapprima modificato dalla L. di conversione n. 197/91 e, successivamente, sostituito, nel testo attualmente vigente, dal D.Lgs. 26.5.1997, n. 153.
13. Articolo aggiunto dall'art. 3, D.Lgs. n.153/97, cit.
14. Articolo aggiunto dall'art. 3, D.Lgs. n.153/97, cit.
15. Comma così modificato dalla L. di conversione n. 197/91.
16. Comma così sostituito dalla L. di conversione n. 197/91.
17. Lettera così sostituita dalla L. di conversione n. 197/91.
18. Lettera così modificata dalla L. di conversione n. 197/91.
19. Lettera così modificata dalla L. di conversione n. 197/91.
20. Comma così modificato dalla L. di conversione n. 197/91.
21. Comma così modificato dall'art. 15, L. 6.2.1996, n. 52.
22. Comma così sostituito dalla L. di conversione n. 197/91.
23. Comma così sostituito dalla L. di conversione n. 197/91.
25. Comma così modificato dalla L. di conversione n. 197/91.
26. Comma così sostituito dall'art. 4, D.Lgs. n. 153/97, cit.
27. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. 1.9.1993, n. 385.
28. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. 1.9.1993, n. 385.
29. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. 1.9.1993, n. 385.
30. Comma così modificato dalla L. di conversione n. 197/91 e poi abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93. Il comma 3 continua a trovare applicazione fino alla data di entrata in vigore dei provvedimenti emanati dalle autorità creditizie ai sensi dello stesso decreto legislativo.
31. Comma così sostituito dalla L. di conversione n. 197/91 e poi abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93. Il comma 4 continua a trovare applicazione fino alla data di entrata in vigore dei provvedimenti emanati dalle autorità creditizie ai sensi dello stesso decreto legislativo.
32. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93.
33. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93.
34. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93.
35. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93.
36. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93.
37. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93.
38. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93.
39. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93.
40. Comma soppresso dalla L. di conversione n. 197/91.
41. Articolo abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93.
42. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93, ma che continua a trovare applicazione fino all'entrata in vigore dei provvedimenti emanati dalle autorità creditizie ai sensi dello stesso decreto legislativo.
43. Comma abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93, ma che continua a trovare applicazione fino all'entrata in vigore dei provvedimenti emanati dalle autorità creditizie ai sensi dello stesso decreto legislativo.
44. Comma aggiunto dalla L. di conversione n. 197/91 e poi abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93. Il comma 2-bis continua a trovare applicazione fino all'entrata in vigore dei provvedimenti emanati dalle autorità creditizie ai sensi dello stesso decreto legislativo.
45. Comma abrogato dall'articolo 161, D.Lgs. n. 385/93.
46. Comma soppresso dalla L. di conversione n. 197/91.
47. Comma soppresso dalla L. di conversione n. 197/91.
48. Comma soppresso dalla L. di conversione n. 197/91.
49. Comma così modificato dalla L. di conversione n. 197/91.
50. Articolo abrogato dall'art. 161, D.Lgs. n. 385/93, ma che continua a trovare applicazione fino all'entrata in vigore dei provvedimenti emanati
51. Comma sostituito dall'art. 156, D.Lgs. n. 385/93.
52. Comma così modificato dalla L. di conversione n. 197/91.
53. Comma così modificato dalla L. di conversione n. 197/91.
54. Comma così sostituito dalla L. di conversione n. 197/91.