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Timestamp: 2019-10-20 21:52:01+00:00
Document Index: 3635352

Matched Legal Cases: ['art. 170', 'art. 170', 'art. 170', 'art. 170', 'art. 97', 'art. 170', 'arte 1', 'arte 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art.9', 'art. 23', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 162', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 222', 'art. 1', 'art. 195', 'art.110', 'art. 110', 'art. 4', 'art. 195', 'art. 222', 'art. 222', 'art. 204', 'art. 1', 'art. 16', 'arto 2', 'arto 2', 'arto 3', 'arto 4', 'arto 1', 'art.53']

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Adelaide Piazza
1 NOTA AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (art. 170, D.Lgs. n. 267/2000)
2 INDICE Premessa pag. 04 Presentazione dell amministrazione pag. 05 Presentazione del documento pag. 06 Sezione Strategica (SeS) 1. Quadro normativo di riferimento L armonizzazione contabile pag La riforma della contabilità pubblica e l armonizzazione contabile pag La revisione della spesa pubblica e l attuazione dei costi e fabbisogni standard pag Gli indirizzi generali di programmazione pag Analisi strategica delle condizioni esterne pag Il concorso delle autonomie locali agli obiettivi di governo pag Il patto di stabilità interno, il contenimento del debito e il pareggio di bilancio pag La spending review pag Il contenimento delle spese di personale pag Le società partecipate pag La situazione socio-economica del territorio pag Il territorio e le infrastrutture pag La popolazione pag Analisi strategica delle condizioni interne pag Organizzazione e modalità di gestione dei servizi pubblici locali pag Risorse finanziarie pag Investimenti in corso di realizzazione e non conclusi pag Spesa corrente per l esercizio delle funzioni fondamentali pag Indirizzi generali in materia di gestione del patrimonio pag Il reperimento di risorse straordinarie ed in conto capitale pag Indebitamento pag Gli equilibri di bilancio e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica pag Risorse umane pag Struttura organizzativa pag Dotazione organica pag Andamento occupazionale pag Gli indirizzi e gli obiettivi strategici dell ente pag Gli indirizzi e gli obiettivi strategici dell ente pag Le modalità di rendicontazione pag. 35 Sezione Operativa (SeO) - Parte prima 1. Entrata: fonti di finanziamento pag. 37 2
3 1.1 Valutazione generale sui mezzi finanziari pag Analisi delle risorse pag Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa (Titolo 1.00) pag Trasferimenti correnti (Titolo 2.00) pag Entrate extra-tributarie (Titolo 3.00) pag Entrate in conto capitale (Titolo 4.00) pag Entrate da riduzione di attività finanziarie (Titolo 5.00) pag Accensione di prestiti (Titolo 6.00) pag Anticipazioni da istituto tesoriere (Titolo 7.00) pag Indirizzi generali in materia di tributi e tariffe dei servizi pag Indirizzi sul ricorso all indebitamento per il finanziamento degli investimenti pag Coerenza e compatibilità con le disposizioni del pareggio di bilancio pag Dimostrazione della coerenza delle previsioni di bilancio con gli strumenti urbanistici vigenti pag Opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione pag Gli obiettivi operativi dell ente pag Indice dei programmi pag Gli obiettivi operativi dei vari programmi di spesa pag. 48 Sezione Operativa (SeO) - Parte seconda 1. Programmazione dei lavori pubblici pag Programmazione del fabbisogno di personale pag. 65 3
4 Premessa La programmazione nelle pubbliche amministrazioni garantisce l attuazione del principio costituzionale del buon andamento (art. 97) in quanto è diretta ad assicurare un ottimale impiego delle risorse secondo i canoni di efficacia, efficienza ed economicità. Essa inoltre rende concreto il principio della democrazia partecipativa, in quanto fornisce gli strumenti per valutare l operato dell azione amministrativa conoscendo preventivamente gli obiettivi dichiarati e, successivamente, i risultati raggiunti. In sostanza, dunque, un corretto processo di programmazione è espressione di una amministrazione moderna che intende fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità ambientali e organizzative ed anche finanziarie. Già l Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali scriveva come la programmazione rappresenti il «contratto» che il governo politico dell ente assume nei confronti dei cittadini e degli altri utilizzatori del sistema di bilancio stesso. L attendibilità, la congruità e la coerenza dei bilanci è prova della affidabilità e credibilità dell Amministrazione. Gli utilizzatori del sistema di bilancio devono disporre delle informazioni necessarie per valutare gli impegni politici assunti e le decisioni conseguenti, il loro onere e, in sede di rendiconto, il grado di mantenimento degli stessi. Il compito di un amministrazione è quello di sviluppare il proprio territorio e di migliorare il benessere dei propri cittadini, nel rispetto delle regole e dei ruoli istituzionali che il nostro ordinamento ha stabilito. Questo compito, assai difficile oggi a causa del contesto economico ancora critico e della scarsità di risorse a disposizione per soddisfare i bisogni fondamentali della comunità, diventa impossibile senza una efficace attività di programmazione in grado di mettere a fuoco gli obiettivi che, all interno dei principi e dei valori da cui siamo mossi, riteniamo strategici. Programmare significa quindi fare delle scelte, nella consapevolezza che le risorse sono limitate rispetto ai bisogni e che nell individuare le priorità irrinunciabili, altre esigenze vengono sacrificate. Programmare significa anche stringere un patto di trasparenza e di lealtà con i cittadini, perché nel dichiarare preventivamente quelli che sono gli obiettivi che si intendono raggiungere entro la fine del mandato amministrativo, ci si espone al giudizio finale sui risultati che saranno conseguiti. Consapevoli dell importanza del compito che ci è stato assegnato, affidiamo a questo documento l immagine di come vorremmo migliorare il nostro comune e attraverso quali azioni intendiamo concretizzare tale risultato, affinché ognuno possa valutare in anticipo la rispondenza degli obiettivi con i reali bisogni della collettività e seguire progressivamente la loro concreta attuazione. 4
5 Presentazione dell amministrazione L amministrazione in carica si è insediata a seguito di elezioni amministrative svoltesi il 18/05/2015 ed il mandato scade nel Di seguito presentiamo un breve profilo del Sindaco e degli assessori: NOMINATIVO Maurizio Mangialardi CARICA E PROFILO Sindaco con funzioni nel campo dei turismi e sport, grandi infrastrutture, risorse umane, comunicazione, protezione civile e Polizia Municipale. Memè Maurizio Bomprezzi Chantal Bucari Simonetta Campanile Gennaro Girolametti Carlo Monachesi Enzo Ramazzotti Ilaria Vice sindaco Assessore con delega a pianificazione urbanistica, gestione e manutenzione del litorale, S.U.A.P. Assessore con delega alla trasparenza, progetti europei, innovazione tecnologica e agenda digitale, politiche del benessere e del tempo libero. Assessore con delega alla cultura e beni culturali, istruzione e politiche dell'educazione. Assessore con delega alle risorse finanziarie e patrimoniali, sviluppo economico e commercio. Assessore con delega al welfare e protezione sociale, edilizia sociale, sanità. Assessore con delega a manutenzione e sicurezza del territorio, mobilità e trasporti, partecipazione. Assessore con delega alle politiche per lo sviluppo sostenibile, gestione dei rifiuti, nuove energie, frazioni, pari opportunità. 5
6 Presentazione del documento Si ricorda che il Documento Unico di Programmazione (DUP) è il nuovo strumento di programmazione degli enti locali introdotto dalla riforma dell ordinamento contabile nota come armonizzazione, la cui disciplina è contenuta nel principio contabile all. 4/1 al D.Lgs. n. 118/2011 oltreché nell art. 170 del D.Lgs. n. 267/2000. Esso sostituisce i precedenti documenti programmatici (Piano Generale di Sviluppo e Relazione Previsionale e Programmatica) nell intento di rendere più efficace ed incisivo il sistema di programmazione. A tal fine la riforma ha specificatamente anticipato i tempi della programmazione, così da rendere autonomo il processo, svincolandolo da quello di predisposizione del bilancio. Il DUP permette l attività di guida strategica ed operativa dell ente e conseguentemente costituisce il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione. Esso si compone di due sezioni: la Sezione Strategica e la Sezione Operativa. La prima ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, mentre la seconda pari a quello del bilancio di previsione. La Sezione Strategica. Nella Sezione Strategica sono sviluppate e concretizzate le linee programmatiche di mandato dell Amministrazione e individuate, in coerenza con il quadro normativo di riferimento, gli indirizzi strategici dell Ente. In particolare, sono individuati le principali scelte che caratterizzano il programma dell Amministrazione da realizzare nel corso del mandato amministrativo e che possono avere un impatto di medio e lungo periodo, le politiche di mandato che l ente vuole sviluppare nel raggiungimento delle proprie finalità istituzionali e nel governo delle proprie funzioni fondamentali e gli indirizzi generali di programmazione riferiti al periodo di mandato. La Sezione Operativa. Nella Sezione Operativa sono individuati, per ogni singola missione, i programmi che l ente intende realizzare per conseguire gli obiettivi strategici definiti nella Sezione Strategica e per ogni programma, per tutto il periodo di riferimento del DUP (3 anni), sono individuati gli obiettivi operativi da raggiungere. La Sezione Operativa è strutturata in due parti fondamentali: nella Parte 1, sono definiti per tutto il periodo di riferimento del DUP (3 anni), i singoli programmi da realizzare ed i relativi obiettivi operativi che rappresentano la declinazione annuale e pluriennale degli obiettivi strategici contenuti nella Sezione Strategica. nella Parte 2, è indicata la programmazione dettagliata, relativamente all'arco temporale di riferimento del DUP (3 anni), delle opere pubbliche da realizzare, del fabbisogno di personale e delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare dell ente. Gli strumenti di programmazione prima e dopo la riforma FINO AL 2015 (ANTE RIFORMA) Piano Generale di Sviluppo Relazione Previsionale e Programmatica Programma triennale delle Opere Pubbliche Programmazione triennale del fabbisogno di personale Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare Bilancio di previsione annuale Bilancio di previsione pluriennale Piano Esecutivo di Gestione/Piano della performance/pdo DAL 2016 (POST RIFORMA) Documento unico di programmazione Bilancio di previsione finanziario Piano Esecutivo di Gestione/Piano della performance/pdo 6
7 DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE Sezione Strategica (Ses) 7
8 1. Quadro normativo L armonizzazione contabile 1.1 La riforma della contabilità pubblica e l armonizzazione contabile L armonizzazione dei sistemi e degli schemi contabili costituisce il cardine della riforma della contabilità pubblica (legge n. 196/2009) e della riforma federale prevista dalla legge n. 42/2009, finalizzata a garantire: AUTONOMIA DI ENTRATA E DI SPESA; SUPERAMENTO GRADUALE DEL CRITERIO DELLA SPESA STORICA A FAVORE DEI COSTI E FABBISOGNI STANDARD; ADOZIONE DI: regole contabili uniformi; comune piano dei conti integrato; comuni schemi di bilancio articolati in MISSIONI E PROGRAMMI coerenti con la classificazione economico-funzionale; sistema e schemi di contabilità economico-patrimoniale; bilancio consolidato per aziende, società ed organismi controllati; sistema di indicatori di risultato semplici e misurabili; raccordabilità dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti territoriali con quelli europei ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi. Sotto l aspetto contabile, la delega è stata esercitata attraverso il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, con il quale si è inteso: consentire il controllo dei conti pubblici nazionali (tutela della finanza pubblica nazionale); verificare la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell articolo 104 del Trattato istitutivo UE; favorire l attuazione del federalismo fiscale. Uno dei cardini della nuova contabilità è rappresentato dal principio della competenza finanziaria potenziata, il quale prevede che tutte le obbligazioni giuridicamente perfezionate, che danno luogo ad entrate e spese per l ente, devono essere registrate in contabilità nel momento in cui sorgono, con imputazione all esercizio in cui vengono a scadenza. È comunque fatta salva la piena copertura degli impegni a prescindere dall esercizio in cui essi sono imputati, attraverso l istituzione del Fondo pluriennale vincolato. La nuova configurazione del principio contabile della competenza finanziaria potenziata: a) impedisce l accertamento di entrate future, rafforzando la valutazione preventiva e concomitante degli equilibri di bilancio; b) evita l accertamento e l impegno di obbligazioni inesistenti, riducendo in maniera consistente l entità dei residui attivi e passivi; c) consente, attraverso i risultati contabili, la conoscenza dei debiti commerciali degli enti, che deriva dalla nuova definizione di residuo passivo conseguente all applicazione del principio della competenza finanziaria potenziata; d) rafforza la funzione programmatoria del bilancio; e) favorisce la modulazione dei debiti finanziari secondo gli effettivi fabbisogni degli enti; f) avvicina la competenza finanziaria alla competenza economica; 8
9 g) introduce una gestione responsabile delle movimentazioni di cassa, con avvicinamento della competenza finanziaria alla cassa (potenziamento della competenza finanziaria e valorizzazione della gestione di cassa); h) introduce con il fondo pluriennale vincolato uno strumento conoscitivo e programmatorio delle spese finanziate con entrate vincolate nella destinazione, compreso il ricorso al debito per gli investimenti. 1.2 La revisione della spesa pubblica e l attuazione dei costi e fabbisogni standard La revisione della spesa pubblica per il Governo costituisce una primaria riforma strutturale dei meccanismi di spesa e di allocazione delle risorse, da attuare attraverso una sistematica verifica e valutazione delle priorità dei programmi e d incremento dell efficienza del sistema pubblico. I principali interventi riguardano: a) i trasferimenti alle imprese; b) le retribuzioni della dirigenza pubblica, che appaiono elevate nel confronto con la media europea; c) la sanità, con una particolare attenzione agli elementi di spreco, nell ambito del cosiddetto Patto per la Salute con gli enti territoriali, e tramite l'assunzione di misure contro le spese che eccedono significativamente i costi standard; d) i costi della politica ; e) le auto di servizio e i costi dei Gabinetti dei ministri e degli altri uffici di diretta collaborazione; f) gli stanziamenti per beni e servizi, attualmente molto consistenti, sui quali si rendono necessari rilevanti interventi di controllo (la presenza nel nostro Paese di circa 30 mila stazioni appaltanti può dar luogo a evidenti inefficienze). A fronte di ciò, si devono concentrare gli appalti pubblici in capo alla CONSIP e ad alcune altre centrali di acquisto presso le Regioni e le Città Metropolitane consentendo di ottenere dei risparmi già nel medio periodo. Risparmi sono anche possibili a seguito del miglioramento nella puntualità dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni, che dovrebbe avere un effetto favorevole sui prezzi di acquisto; g) la gestione degli immobili pubblici; h) la riduzione delle commissioni bancarie pagate dallo Stato per la riscossione dei tributi; i) il migliore coordinamento delle forze di polizia, evitando sovrapposizioni nei comparti di specialità; l) la razionalizzazione degli enti pubblici, e procedure di fatturazione e pagamento telematici e la concentrazione dei centri di elaborazione dati delle pubbliche amministrazioni; m) le numerose partecipate degli enti locali (a esclusione di quelle che erogano servizi fondamentali per la collettività, le cui tariffe debbono essere congrue) e andranno attentamente esaminate le loro funzioni con la prospettiva di una sostanziale riduzione o eliminazione delle stesse; n) revisione delle spese per la Difesa, anche considerando le eventuali conclusioni di un apposito Libro Bianco, nella consapevolezza che l elevato debito pubblico consente all Italia investimenti più limitati anche in questo settore; o) una mirata revisione dei costi di Autorità indipendenti e Camere di Commercio. La legge delega in materia di federalismo fiscale (Legge 5 maggio 2009, n. 42) e le disposizioni attuative riguardanti la determinazione dei fabbisogni standard degli enti locali (Comuni, Province e Città metropolitane) emanate con il Decreto legislativo 26 novembre 2010 n. 216 mirano ad erogare i trasferimenti perequativi agli enti locali in base ai fabbisogni standard abbandonando il criterio della spesa storica che è alla base sia di inefficienze nella distribuzione dei trasferimenti intergovernativi sia di cattiva gestione della spesa da parte dei governi locali. Oltre a ciò i fabbisogni standard possono diventare uno strumento utilissimo per il policy maker per orientare le scelte politiche del Governo e del Parlamento e per gli amministratori locali come benchmark tra i vari enti locali. Di pari passo con la determinazione dei fabbisogni standard Sose ha definito delle funzioni di costo per singolo servizio (ad esempio: istruzione, asilo nido, TPL, rifiuti, settore sociale) che permettono di individuare il costo standard dei diversi servizi. Ad esempio permettono di individuare quale sia il costo standard del servizio di asilo nido, per ogni bimbo ospitato, oppure il costo per km per quanto riguarda il trasporto pubblico locale. La determinazione dei costi standard, per ogni singolo servizio, permetterà di effettuare il benchmark tra i diversi comuni e province e questo farà scattare l'effetto emulazione delle buone pratiche con indubbi effetti positivi sia sul costo dei servizi sia sull'efficienza degli stessi. I fabbisogni standard relativi alle funzioni fondamentali di province e comuni sono stati elaborati da SOSE ed approvati dalla Commissione tecnica paritetica per l attuazione del federalismo fiscale (COPAFF) nei termini previsti dal D.Lgs I dati relativi ai fabbisogni standard, le informazioni dei questionari, i coefficienti di riparto e la spiegazione delle metodologie per 9
10 determinarli sono resi utilizzabili e consultabili ai singoli comuni e alle diverse istituzioni pubbliche sul portale del federalismo. I risultati sono consultabili da tutti i cittadini sul sito 2. Gli indirizzi generali di programmazione Nella programmazione complessiva delle attività dell amministrazione si dovrà tenere conto dei seguenti indirizzi generali: rispetto del pareggio di bilancio dall anno, come prioritario obiettivo di stabilità della finanza pubblica a garanzia della sostenibilità del sistema paese per le generazioni future; rispetto dei limiti su specifiche tipologie di spesa imposti dalle leggi finanziarie, nel rispetto dell autonomia organizzativa e gestionale dell ente, sanciti dalla Costituzione (artt. 117 e 119); rispetto degli equilibri di bilancio nel loro complesso ed in tutti i loro aspetti (finanziari, monetari, patrimoniali, consolidati) e dell equilibrio di cassa; contrasto all evasione fiscale, per garantire l attuazione del principio costituzionale della equità e della capacità contributiva; miglioramento della redditività del patrimonio; perseguimento di migliori livelli di sostenibilità dell indebitamento; riduzione ed efficientamento della spesa pubblica, al fine di pesare il meno possibile sul bilancio familiare e delle imprese e realizzare gli investimenti necessari allo sviluppo del paese; sviluppo dell attività di controllo sul corretto funzionamento della macchina comunale ; ricerca di nuove risorse regionali, statali e comunitarie aggiuntive a quelle ordinarie provenienti dai trasferimenti iscritti in bilancio attraverso la redazione di progetti specifici in coerenza con gli obiettivi europei e regionali. 3. Analisi strategica delle condizioni esterne 3.1 Il concorso delle autonomie locali agli obiettivi di governo Gli enti locali sono chiamati direttamente a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di governo principalmente attraverso: il rispetto del pareggio di bilancio ed il contenimento del debito; le misure di risparmio imposte dalla spending review ed i limiti su specifiche voci di spesa; i limiti in materia di spese di personale; i limiti in materia di società partecipate Il patto di stabilità interno, il contenimento del debito e il pareggio di bilancio Il patto di stabilità interno è stato uno dei vincoli di finanza pubblica fino all esercizio finanziario 2015 e consisteva in quanto di seguito riportato. 10
11 Il Patto di Stabilità Interno (PSI) definisce i vincoli specifici che gli enti territoriali sono tenuti a rispettare congiuntamente ad obblighi di informazione, comunicazione e certificazione nei confronti del Ministero dell Economia e delle Finanze. Sin ora il Patto ha posto una regola per il controllo dei saldi finanziari per comuni, province e città metropolitane e un vincolo alla crescita nominale della spesa finale per le regioni. Tali vincoli sono stati superati a seguito dell entrata in vigore nel 2016 della regola del pareggio di bilancio per gli enti territoriali e locali introdotta dall articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n Il progressivo superamento delle regole del patto si collega anche alla revisione delle responsabilità attribuite a Stato, Regioni e Autonomie locali dalla riforma del titolo V della Costituzione e all attuazione del federalismo fiscale. All interno della nuova governance, lo Stato tornerà a definire i principi fondamentali per il coordinamento della finanza pubblica, mentre gli enti territoriali beneficeranno di maggiore autonomia finanziaria, nel rispetto della neutralità dei propri bilanci e dei principi contabili comuni. La Legge di Stabilità 2015, nel confermare sostanzialmente la previgente impostazione del PSI per gli enti locali (province, comuni e città metropolitane con popolazione superiore a abitanti), prevedeva una significativa riduzione del contributo richiesto ai predetti enti di circa 2,9 miliardi mediante la riduzione dei parametri alla base della determinazione del saldo finanziario obiettivo. L alleggerimento dei vincoli per il comparto degli enti locali è in parte controbilanciato dalla rilevanza, ai fini della determinazione del saldo obiettivo, degli accantonamenti di spesa al fondo crediti di dubbia esigibilità, a tutela del rischio di mancate riscossioni dei crediti e dalla riduzione della dotazione del fondo di solidarietà comunale, che richiederà il contenimento della spesa comunale. Tale previsione introduce nuovi elementi di premialità nelle regole del patto, in quanto determina una virtuosa redistribuzione della manovra a favore degli enti con maggiore capacità di riscossione. Negli anni più recenti, sono state previste misure di flessibilità nell applicazione del PSI integrandone la disciplina con i patti di solidarietà aventi la finalità di rendere più sostenibile il patto stesso. In particolare, i patti regionali orizzontale e verticale, attivati dal 2010, permettono rispettivamente la rimodulazione degli obiettivi individuali tra gli enti locali appartenenti a una stessa regione o tra la regione e gli enti appartenenti al proprio territorio, nel rispetto degli obiettivi complessivi posti dal PSI ai singoli comparti (regioni, provincie, comuni e città metropolitane). La legge di stabilità 2015, coerentemente con il principio del pareggio di bilancio, unifica le misure di flessibilità del patto regionalizzato verticale e orizzontale, stabilendo che gli spazi finanziari acquisiti da una parte degli enti per effettuare pagamenti in conto capitale, siano compensati dalla regione o dai restanti enti locali, con un miglioramento dei loro saldi obiettivo. Viene soppresso il patto regionale integrato, che prevedeva la possibilità per ciascuna regione di concordare con lo Stato le modalità di raggiungimento dei propri obiettivi del PSI e quelli degli enti locali del proprio territorio. La capacità di indebitamento degli enti locali è disciplinata dall articolo 204 del D.Lgs. n. 267/2000 il quale, dopo l ultima modifica disposta con la legge n. 190/2014 (art. 1, comma 467) è fissato, a decorrere dal 2015, al 10% delle entrate correnti La spending review Gli obiettivi di risparmio connessi alla revisione della spesa pubblica vengono tradotti, per gli enti locali, in tagli alle risorse trasferite dallo Stato. Le minori entrate dovrebbero trovare adeguata compensazione nei risparmi conseguibili dagli enti nell attuazione delle misure previste dalle varie disposizioni. Gli obiettivi di risparmio della spending review per i comuni (dati in milioni di euro) Provvedimenti Anno 2012 Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Anno DL 95/2012: beni e servizi 500 ml ml ml ml ml ml DL 66/2014: beni e servizi 340 ml 510 ml 510 ml 510 ml DL 66/2014: autovetture 0,7 ml 1 ml 1 ml 1 ml DL 66/2014: consulenze 3,8 ml 5,7 ml 5,7 ml 5,7 ml Tenuto conto degli ambizioni obiettivi di risparmio enunciati dal Governo nel DEF (32 miliardi a regime), ai tagli sopra indicati se ne dovranno aggiungere sicuramente altri connessi alla creazione di soggetti aggregatori per l espletamento delle procedure di acquisto, all individuazione di parametri di costo per l acquisto di beni e servizi, allo svolgimento in forma associata delle funzioni, ecc. Ricordiamo inoltre come la legge n. 190/2014 (legge di stabilità 2015) ha disposto un ulteriore taglio di risorse ai comuni, attraverso la riduzione del Fondo di solidarietà comunale, pari a 1,2 miliardi. Tale taglio, pur non collegato a nessun obiettivo di risparmio specifico, si somma a quelli già previsti dalle precedenti disposizioni legislative, azzerando, di fatto, le risorse che lo Stato stanzia per il finanziamento dei bilanci comunali. 11
12 3.1.3 Il contenimento delle spese di personale Il contenimento delle spese di personale è da tempo uno degli obiettivi del Governo, considerato l impatto di questa voce di spesa sui bilanci delle pubbliche amministrazioni. Il quadro normativo è articolato, e in continua evoluzione: riguarda sia la spesa di personale nel suo complesso, sia la spesa per assunzioni a tempo determinato v. in legge n. 122/2010), è stato ampiamente modificato ad opera del decreto legge n. 90/2014, con il quale era stata con, sia la spesa per lavoro flessibile. Per quanto riguarda la spesa complessiva di personale, rimane fermo il limite costituito dalla spesa media sostenuta nel triennio (art. 1, comma 557 Legge 296/2007). Per quanto riguarda le assunzioni a tempo indeterminato, dal cessa il blocco delle assunzioni finalizzato alla ricollocazione del personale sopranumerario degli Enti di Area vasta e della CRI (per la Regione Marche tale blocco era cessato a Luglio); gli enti locali pertanto possono tornare ad effettuare assunzioni, ma entro i limiti della Legge di stabilità 2016 (Legge 208/2015), che ha introdotto le percentuali del turn over al 25% della spesa del personale cessato l anno precedente. Nel continua la vigenza contrattuale 2016-, dopo il lungo blocco dei rinnovi contrattuali: gli oneri derivanti dal rinnovo del CCNL sono a carico dei singoli enti, ma gli importi degli aumenti contrattuali non sono ancora noti. Riepiloghiamo nella tabella seguente le principali norme che impongono il contenimento della spesa di personale: Norma Misura di contenimento Validità temporale Art. 1, comma Obbligo di riduzione della spesa di personale rispetto all anno precedente. In caso di A regime 557, della legge n. 296/2006 sforamento del tetto scatta il divieto di assunzioni. La Corte dei conti Sez. Autonomie n. 27/2015 prevede anche l obbligo di riduzione dell incidenza percentuale delle spese di personale rispetto alle spese correnti. Nella spesa sono considerati tutti gli oneri per il personale a tempo indeterminato e determinato, comprese le forme di lavoro flessibile, ad eccezione di: gli oneri dei rinnovi contrattuali; le spese rimborsate da altre amministrazioni pubbliche; le spese per le categorie protette; gli incentivi di progettazione; la formazione. Art. 9, comma 28 D.L. n. 78/2010 (L. n. 122/2010) Tetto alla spesa sostenuta per le forme flessibili di lavoro, in misura pari al 100% della spesa sostenuta nel 2009 (ovvero la media ), a condizione che sia rispettato il limite complessivo della spesa di personale di cui al comma 557 della Legge 296/2006. A regime Legge. 208/2015 (Legge di stabilità 2016) Legge, 236/2016 (Legge di bilancio ) Le norme prevedono: La percentuale di turn over nel triennio 2016-: gli enti locali potranno assumere personale a tempo indeterminato nei limiti del 25% della spesa dei cessati dell anno precedente a quello di riferimento (a queste risorse si aggiungono gli eventuali resti assunzionali, non ancora utilizzati, riferiti al triennio , ai sensi dell art.9, comma 5 D.L. 90/2014) Il blocco degli incrementi dei fondi per le risorse decentrate al livello del L inadempienza rispetto agli obiettivi di finanza pubblica fissati dalla legge stessa comporta, oltre ad altri effetti sanzionatori, anche il divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Sono fatte salve, anche in caso di violazione delle disposizioni relative agli obiettivi finanziari, le assunzioni a tempo determinato, di durata non superiore al 31 dicembre dell anno in cui i contratti vengono stipulati, necessarie a garantire l esercizio delle funzioni di protezione civile, polizia locale, istruzione pubblica, settore sociale. Sono previste, a partire dal, misure premiali per gli enti che conseguano determinati obiettivi relativi ai saldi finanziari. Per i comuni la capacità assunzionale viene portata al 75% delle cessazioni dell anno precedente, solo però nel caso in cui il rapporto dipendenti-popolazione dell anno precedente sia inferiore al rapporto medio dipendenti popolazione per classe demografica stabilito triennalmente da apposito decreto ministeriale Dal 12
13 3.1.4 Le società partecipate Il quadro normativo che regola le società partecipate degli enti locali risulta caratterizzato da una forte instabilità. Di fronte ad un favor legislativo registratosi a partire dagli anni 90, dal 2006 inizia un cambio di rotta che, anche a causa del dilagare del fenomeno delle partecipate, ha dato il via ad una serie di disposizioni volte a limitare, o in alcuni casi a vietare l istituzione o il mantenimento delle società partecipate, ovvero ad estendere alle partecipate stesse i vincoli previsti per gli enti soci. Con la legge di stabilità del 2014 (legge n. 147/2013) si assiste ad un nuovo mutamento di strategia del legislatore in ordine all'obiettivo, sempre rappresentato, di ridurre drasticamente l'universo delle partecipazioni degli enti locali, ovviamente con l'esclusione delle società emittenti strumenti finanziari quotati e le loro controllate. Il legislatore rinuncia ad intervenire attraverso l'imposizione puntuale di singoli obblighi, vincoli o divieti (difficili da monitorare in ordine all'esatto e puntuale adempimento, nonché oggetto delle più diverse e in qualche caso fantasiose interpretazioni giuridiche da parte dei soggetti tempo per tempo obbligati, ed ancor più difficili da sanzionare in caso di inosservanza) e compie una consistente abrogazione di norme che a vario titolo proibivano la costituzione o il mantenimento di partecipazioni in società o altri enti. La nuova strategia si realizza con una certa coerenza anticipatrice della logica di gruppo pubblico locale e di consolidamento dei conti di bilancio, mediante l'imposizione di una diretta correlazione tra bilanci previsionali degli enti locali coinvolti e i risultati di esercizio delle società (ed enti) partecipate. Il quadro di parziale deregulation introdotto dalla legge di stabilità per il 2014 non è tuttavia da considerarsi definitivo. La legge di stabilità del 2015 (L. n. 190/2014), riprendendo quanto già previsto nell art. 23 del D.L. n. 66/2014, ha operato una netta distinzione tra norme relative alla riorganizzazione ed alla riduzione delle partecipazioni pubbliche e misure volte specificamente alla promozione delle aggregazioni organizzative e gestionali dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. La prima categoria di disposizioni presenta prevalentemente natura di indirizzo politico attraverso un piano triennale di razionalizzazione predisposto da ciascuna amministrazione. L obiettivo di tale ultimo intervento normativo è quello di conseguire la riduzione in termini numerici delle società partecipate ed il contenimento della spesa. Per quanto riguarda i servizi pubblici locali di rilevanza economica le disposizioni sono largamente orientate a introdurre misure volte a favorire processi di aggregazione, sia mediante specifici obblighi rivolti a Regioni ed Enti locali, sia, soprattutto, tramite incentivazioni per Amministrazioni pubbliche e gestori. Nel quadro delle deleghe conferite al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, il Parlamento con l art. 18 della Legge 7 agosto 2015 (legge di Riforma della pubblica amministrazione) ha delegato il Governo ad intervenire sulla disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, nell obiettivo di migliorare il livello di chiarezza delle regole, il grado di semplificazione normativa, nonché di garantire la tutela e la promozione del fondamentale principio della concorrenza. Tale delega si è tradotta nell emanazione del Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica di cui al D.Lgs. n.175 del 19/08/2016 entrato in vigore il 23/09/2016, che risponde ad una pluralità di esigenze cogenti attraverso alcuni principali interventi tra cui: - precisazione dell ambito di applicazione della disciplina, con particolare riferimento alle ipotesi di costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche e all acquisto e gestione di partecipazioni in altre società a totale o parziale partecipazione pubblica diretta o indiretta; - indicazione dei tipi di società in cui è ammessa la partecipazione pubblica; - previsione di condizioni e limiti per la costituzione, l acquisizione o il mantenimento delle partecipazioni pubbliche; - rafforzamento degli oneri motivazionali posti a presidio della scelta di costituire società a partecipazione pubblica; - introduzione di stringenti obblighi di dismissione nei casi in cui le partecipazioni societarie già detenute non siano inquadrabili nelle categorie previste dallo stesso decreto; - razionalizzazione della governance delle società a controllo pubblico, con particolare riferimento alle ipotesi di crisi aziendale; - introduzione di specifici requisiti per i componenti degli organi amministrativi delle società; - coordinamento delle disposizioni vigenti in tema di responsabilità degli enti partecipanti e dei componenti degli organi delle società partecipate; - introduzione della struttura competente per il controllo e il monitoraggio sull attuazione del decreto; - coordinamento della disciplina nazionale in materia di in-house providing con quella europea e, in particolare, con le nuove disposizioni dettate dalla direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici; - riordino della disciplina in materia di quotazione delle società a controllo pubblico in mercati regolamentati; - razionalizzazione delle disposizioni vigenti in tema di reclutamento del personale e previsione di particolari meccanismi di valutazione periodica delle partecipazioni pubbliche; - abrogazione di una serie di disposizioni al fine di semplificare la disciplina della materia. 13
14 La scelta di orientare l intervento normativo verso l obiettivo della semplificazione delle regole vigenti in materia, attraverso il riordino delle disposizioni nazionali e la creazione di una disciplina generale organica, è sintomatica della centralità che si è voluto riconoscere all intero settore delle società partecipate, quale ambito ottimale per la promozione del processo di efficiente riorganizzazione dell amministrazione dello Stato. Il Comune di Senigallia, in ottemperanza ai sopra esposti dettati normativi intervenuti nel corso degli ultimi anni, ha avviato ed attuato un attenta attività di razionalizzazione delle proprie partecipazioni, prevedendo interventi sia per le partecipazioni totalitarie o maggioritarie (scioglimento della società IMMOBILIARE B.I.C. S.R.L. e sostituzione del Consiglio di Amministrazione con l Amministratore Unico per la società GESTIPORT S.P.A.), sia relativamente alle partecipazioni di minoranza (operazioni finalizzate alla cessione delle quote di partecipazione detenute nella società CONVENTION BUREAU TERRE DUCALI S.C.R.L.). Il processo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie del Comune di Senigallia risulta tutt ora in corso, e proseguirà alla luce degli adempimenti previsti dal D.Lgs. 175/2016, in particolare per quanto attiene all approvazione del Piano Straordinario di Razionalizzazione delle partecipazioni, da deliberarsi entro il L elaborazione del Piano richiede l attuazione di una ricognizione straordinaria delle partecipazioni societarie ancora in essere, stabilendo ulteriori interventi di contenimento finalizzati al mantenimento delle sole partecipazioni che si conformano ai requisiti indicati dal testo unico in termini di legittima detenibilità, economicità e conformità a definiti parametri quali-quantitativi. La tematica delle partecipazioni societarie rileva, nella normativa post-armonizzazione contabile, anche ai fini dell obbligo di redazione del bilancio consolidato che il D.Lgs. n. 118 del pone in capo agli enti locali. In ottemperanza a quanto disposto dal medesimo D.Lgs. n. 118/2011 agli artt. 11-bis, 11-ter, 11-quater e 11-quinquies, e dal principio contabile 4/4 al paragrafo 3, con deliberazione n. 38 del , la Giunta Comunale ha individuato, tra gli organismi partecipati, i componenti del Gruppo Amministrazione Pubblica e del perimetro di consolidamento del Comune di Senigallia. Poiché il principio contabile applicato di cui all allegato 4/4 del D.Lgs. n. 118/2011 prevede che il bilancio consolidato sia predisposto facendo riferimento all area di consolidamento, individuata dall ente capogruppo, alla data del 31 dicembre dell esercizio di riferimento, gli elenchi così predisposti sono stati oggetto di aggiornamento con deliberazione di Giunta Municipale n. 299 del , alla luce dei fatti gestionali intervenuti successivamente alla data di prima approvazione e considerati i dati contabili aggiornati sia degli enti che del Comune di Senigallia. Gli organismi individuati quali componenti del Gruppo Amministrazione Pubblica sono: - A.A.T.O. N. 2 MARCHE CENTRO ANCONA enti strumentali partecipati; - ATO 2 ANCONA (ATA RIFIUTI) ASSEMBLEA TERRITORIALE D AMBITO enti strumentali partecipati; - CO.GE.SCO. CONSORZIO PER LA GESTIONE DI SERVIZI COMUNALI enti strumentali partecipati; - ZIPA CONSORZIO ZONE IMPRENDITORIALI PROVINCIA DI ANCONA enti strumentali partecipati; - CONSORZIO GORGOVIVO enti strumentali partecipati; - AGENZIA PER IL RISPARMIO ENERGETICO s.r.l. società partecipata a capitale interamente pubblico; - A.S.A. s.r.l. AZIENDA SERVIZI AMBIENTALI SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA società partecipata a capitale interamente pubblico; - GESTIPORT S.P.A. società controllata dal comune di Senigallia; - IMMOBILIARE BIC s.r.l. IN LIQUIDAZIONE società controllata da comune di Senigallia; - MULTISERVIZI S.P.A. società partecipata a capitale interamente pubblico. - Gli organismi che, nel lambito del GAP, sono individuati quali rientranti nel perimetro di consolidamento del Comune di Senigallia ai fini della predisposizione del bilancio consolidato anno 2016 (primo bilancio consolidato per il Comune di Senigallia), da approvarsi entro il 30/09/, sono: - ATO2 ANCONA (ATA RIFIUTI) ASSEMBLEA TERRITORIALE D AMBITO; - CO.GE.SCO. CONSORZIO PER LA GESTIONE DI SERVIZI COMUNALI ; - CONSORZIO GORGOVIVO; - A.S.A. S.R.L. AZIENDA SERVIZI AMBIENTALI SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA; - MULTISERVIZI S.P.A. 3.2 La situazione socio-economica del territorio La conoscenza della situazione socio-economica del territorio rappresenta una tappa fondamentale nel processo di programmazione. Il contesto esterno infatti influenza le scelte ed orienta l amministrazione nell individuazione delle strategie e degli obiettivi, al fine di rispondere al meglio alle esigenze della comunità amministrata e di garantire un ottimale impiego delle risorse. L analisi si concentra sul territorio, la popolazione, l economia insediata ed il mercato del lavoro. 14
15 3.2.1 Il territorio e le infrastrutture I dati del territorio Territorio Infrastrutture Strutture Descrizione DATI Superficie in Km 115,77 Densità abitanti per Km 392,13 Frazioni (nr.) 14 Comune montano secondo la classificazione ISTAT NO Laghi (nr.) 0 Fiumi e torrenti (nr.) 2 Parchi e verde attrezzato in ha 924 Descrizione DATI Autostrade in Km 14 Strade statali in Km 13,00 Strade provinciali in Km 46,00 Strade comunali in Km 354,00 Stazione ferroviaria SI Casello autostradale SI Porto/Interporto SI Aeroporto NO Depuratore SI Reti fognarie in Km 231 Rete illuminazione pubblica in Km 195 Punti luce illuminazione pubblica 9194 Inceneritore/discarica NO Stazione ecologica attrezzata SI Stazione dei carabinieri SI Descrizione Nr. Capienza posti Asili nido Scuole materne statali Scuole materne paritarie 1 92 Scuole elementari Scuole medie Scuole superiori 7 Università ==== Biblioteche/centri di lettura 2 ==== Centri ricreativi 2 ==== Strutture residenziali per anziani 2 Impianti sportivi Cimiteri 3 ==== La popolazione La conoscenza della popolazione e dei fenomeni demografici correlati (invecchiamento, composizione, presenza di stranieri, ecc.) che un amministrazione deve sapere interpretare per definire, con un congruo anticipo, le strategie da intraprendere. 15
16 Trend storico demografico Descrizione Al 30/11/2016 Nr. di abitanti al 31/ Saldo naturale Saldo migratorio Nr. famiglie al 31/ Nr. stranieri al 31/ Composizione della popolazione per fasce di età Composizione popolazione al 30/11/2016 Numero di cui stranieri Da 0 a 6 anni Da 7 a 14 anni Da 15 a 29 anni Da 30 a 64 anni Oltre 65 anni Composizione nuclei familiari Composizione nuclei familiari al 30/11016 Numero di cui stranieri 1 componente componenti componenti componenti componenti componenti e oltre Componenti medi delle famiglie 3,35 2,38 4. Analisi strategica delle condizioni interne Insieme alle condizioni esterne, l ente deve analizzare anche il contesto interno che, a vario titolo, influenza le decisioni. In questo paragrafo forniremo un quadro sintetico dell organizzazione e gestione dei servizi pubblici locali, nonché delle risorse finanziarie e umane. 4.1 Organizzazione e modalità di gestione dei servizi pubblici locali Come abbiamo visto nell analisi del quadro normativo, le regole che disciplinano le modalità di gestione dei servizi pubblici locali sono in continua evoluzione, alla luce non solo delle direttive europee in materia ma anche della legislazione nazionale. Nella tabella che segue sono indicate le modalità attraverso le quali l ente gestisce i servizi pubblici locali. 16
17 Modalità di gestione dei servizi pubblici locali Servizio Servizi connessi agli organi istituzionali Amministrazione generale compreso servizio elettorale Polizia Locale ed amministrativa Nettezza Urbana Viabilità illuminazione pubblica Asili Nido Impianti sportivi Mense scolastiche Modalità di svolgimento In economia In economia In Economia In appalto ad Impresa privata In economia In appalto ad impresa privata (Convenzione CONSIP) In economia Servizio in convenzione e/o concessione ad Associazioni Sportive In economia Affidatario/Soggetto gestore/ente capofila RIECO s.r.l. ATLANTICO s.r.l. EXITONE s.r.l. Diversi 4.2 Risorse finanziarie L attività di programmazione implica una valutazione delle risorse finanziarie disponibili per il finanziamento delle spese e si ritiene utile in questa sede tratteggiare l evoluzione della situazione economico-finanziaria dell ente, con particolare riguardo per gli investimenti in corso e programmati, gli equilibri di bilancio, l indebitamento e la gestione del patrimonio Investimenti in corso di realizzazione e non conclusi Nel DUP devono essere analizzati gli investimenti in corso di realizzazione e non ancora conclusi. Riportiamo di seguito l elenco degli investimenti in fase di realizzazione, per i quali viene indicato lo stato di avanzamento, l anno in cui si prevede di concludere l opera, l importo complessivo e quello che risulta da liquidare al 15 dicembre Descrizione Codice Anno di Stato Conclusione prevista Importo (In euro) (oggetto dell'opera) funzione e Totale Già liquidato servizio impegno fondi avanzamento anno Restauro e miglioramento sismico Palazzetto Baviera (Fondi FAS) , ,34 Esecuzione opere urbanizzazione PEEP Cesano Sistemazione P.zza Garibaldi Inteventi migliorativi dotazione parcheggi pubblici e privati Esecuzione opere urbanizzazione Cesanella Restauro e miglioramento sismico Palazzetto Baviera , , , , , , , , ,54 17
18 Interventi per miglioramento parcheggi pubblici e privati Costruzione e completamento cimitero maggiore "Le Grazie" , , , ,66 Descrizione Codice Anno di Stato Conclusione prevista (oggetto dell'opera) funzione e servizio impegno fondi avanzamento anno Trasferimento centrale operativa controllo telecamere Risistemaz. 1 piano Scuola Puccini vecchio plesso Importo (In euro) Totale Gia' liquidato , , , ,54 Adeguamento sc. Puccini vecchio plesso Completamento sistemazione P.zza Garibaldi e Via Cavallotti Progetto parco urbano Cesanella Saline Completamento lavori Palazzetto Baviera , , , , , , , ,05 Ripristino tratto termionale fosso S. Angelo , ,76 Interventi per migliorare dotazione parcheggi pubblici e privati ,41 Espropri e asservimenti aree per opere pubbliche , ,70 Esecuzione opere urbanizzaz. Cesano ,00 - Opere urbanizzazione primaria e secondaria alloggi ERAP Cesanella ,00 - Opere urbanizzazione primaria e secondaria PEEP Cesano - 2' stralcio ,00 - Potenziamento sistema informatico comunale , ,10 Interventi straordinari sul patrimonio , ,53 Ampliamento cimitero Montignano ,00 110,00 Ripristino mura di cinta cimitero "Le Grazie" (Contr. Reg.le ) ,00 Manutenzione straord. Scuole dell infanzia , ,74 Manutenzione straord. Scuole primarie , ,00 Ripristino condizioni agibilità palestra e spogliatoi sc. Media Marchetti , ,82 Manutenzione straord. Scuole secondarie , ,05 Ripartizione risorse finanz. Per manutenzione porti , ,44 Manutenzione straordinaria strade , ,79 Espropri e asservimenti aree per opere pubbliche , ,00 Interventi edilizia agevolata costr. Alloggi Via Guercino ,00 Realizzazione blocco loculi cimitero Montignano , ,79 * La percentuale di stato di avanzamento è stata determinata per ogni opera in base ai pagamenti effettuati al 15/12/ Spesa corrente per l esercizio delle funzioni fondamentali Il mancato esercizio della delega conferita al Governo per l individuazione delle funzioni fondamentali dei comuni prevista dall articolo 2 della legge 5 giugno 2003, n. 131, attuativa della riforma del Titolo V della Costituzione, ha condotto per anni ad 18
19 un vuoto legislativo che solo di recente è stato colmato con interventi d urgenza. Dopo una prima, provvisoria, individuazione delle funzioni fondamentali nell ambito del processo di attuazione del cosiddetto federalismo fiscale, prevista dall art. 21, comma 3, della legge 5 maggio 2009, n. 42, le funzioni fondamentali dei comuni sono state individuate dall articolo 14, comma 32, del D.L. n. 78/2010, convertito con modificazioni dalla legge n. 122/2010, come modificato dall articolo 19, comma 1, del D.L. n. 95/2012 (L. n. 135/2012). Spesa corrente per le funzioni fondamentali Spesa corrente % sul Missione Progr. Descrizione Assestato 2016 totale Organi istituzionali, partecipazione e decentramento ,14 4, Segreteria generale, personale e organizzazione ,31 6, Gestione economica, finanziaria, programm., provveditorato e controllo di gestione ,02 13, Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali ,29 2, Gestione dei beni demaniali e patrimoniali ,86 7, Ufficio tecnico ,72 4, Anagrafe, stato civile, elettorale, leva e servizio statistico ,46 2, Altri servizi generali 1.000,00 0, Polizia locale e amministrativa ,36 5,38 04 Istruzione e diritto allo studio ,14 5, Rifiuti ,41 15,45 12 Servizi sociali ,47 32,74 TOTALE SPESA PER FUNZIONI FONDAMENTALI , TOTALE SPESA CORRENTE ,56 INCIDENZA % 64, Indirizzi generali in materia di gestione del patrimonio Il patrimonio rappresenta il complesso dei rapporti giuridici, attivi e passivi, di pertinenza dell ente. Particolare attenzione viene posta alla gestione del patrimonio immobiliare, in quanto i beni dell ente rappresentano sia una fonte di ricchezza, nella misura in cui producono reddito, sia una voce di spesa. Dal , ai sensi del D.Lgs. n. 85/2010, sono stati trasferiti dalla Stato all Ente beni considerati in diversi terreni e un unico immobile facenti parte del Federalismo Demaniale e oggetto di contratti di locazione. Il Comune ha mantenuto i contratti in corso percependo i relativi canoni, tuttavia al momento non si sono verificate maggiori entrate in quanto lo Stato ha provveduto al recupero di tali somme mediante minori trasferimenti. Con deliberazione di Giunta Municipale n. 85/2016 i beni oggetto del trasferimento sono stati iscritti nel patrimonio indisponibile al fine della redazione del previsto progetto di valorizzazione. Questo trasferimento comporterà nel triennio 2016/ la valorizzazione dei beni, compresa sia la possibilità di rideterminazione dei canoni alla scadenza dei singoli contratti, sia la possibilità di alienazione. Gli incassi derivanti dalle alienazioni spetteranno nella misura del 75% al Comune e nella misura del 25% allo Stato; sarà altresì valutata la fattiva possibilità di utilizzo di parte di tali immobili, dal Comune, per finalità pubbliche. Sempre maggiore è la domanda di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio, a cui l ente non riesce a far fronte stante le note difficoltà finanziarie dei bilanci degli enti locali. Particolarmente critica, a livello nazionale, è la situazione degli edifici scolastici, su cui il Governo ha avviato un programma specifico per l erogazione di contributi finalizzati ad interventi di messa in sicurezza, sia delle strade e degli edifici in genere,il cui stato di usura nel corso degli anni si è sempre più aggravato Il reperimento di risorse straordinarie ed in conto capitale La crisi economica che ha colpito il paese si avverte in maniera ancora più forte nel settore dell edilizia, entrato in una fase di stagnazione dal 2008 ad oggi. Questa situazione ha determinato una forte contrazione delle risorse a disposizione dei comuni per il finanziamento degli investimenti, connesse ai proventi dell attività edilizia (permessi di costruire) e ai proventi delle alienazioni. Difficile, oggi, vendere beni patrimoniali disponibili e alla luce di ciò, oltre ai contributi da altre pubbliche amministrazioni, idonee fonti di finanziamento degli investimenti potranno provenire da: operazioni di partenariato pubblico privato (PPP); fondi europei; investimenti privati. 19
20 4.2.5 Indebitamento Al 31 dicembre dell esercizio precedente a quello di riferimento il residuo debito mutui dell ente risulta così composto: Composizione del residuo debito mutui per scadenza SCADENZA MUTUI IMPORTO AL 31/12/2016 % CASSA DEPOSITI E PRESTITI SPA ,30 89,75 ISTITUTO CREDITO SPORTIVO ,36 0,08 MONTE PASCHI SIENA SPA ,66 7,18 BANCA MARCHE SPA ,10 2,99 TOTALE al 31/12/ ,42 100,00 % incidenza su entrate correnti ,02% Parametro di deficitarietà rispettato SI Si riporta di seguito l incidenza complessiva degli oneri per rimborso di prestiti (quota capitale + quota interessi) per i prossimi anni. Oneri complessivi per rimborso di prestiti Descrizione 2019 Quota capitale , , ,85 Quota interessi , , ,64 Oneri totali per rimborso di prestiti , , ,49 % di incidenza quota capitale sulle entrate correnti anno 2,235 2,215 2,226 % di incidenza quota interessi sulle entrate correnti anno 2,310 2,362 2,201 % di incidenza totale 4,546 4,578 4, Gli equilibri di bilancio e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica Gli enti locali devono garantire il pareggio complessivo di bilancio, inteso come equivalenza di entrate e spese. L art. 162, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000, inoltre, impone sostanzialmente che il totale delle entrate correnti (i primi 3 titoli delle entrate, ovvero: tributarie, da trasferimenti correnti ed entrate extra-tributarie) sia almeno sufficiente a garantire la copertura delle spese correnti (titolo 1) e delle spese di rimborso della quota capitale dei mutui e dei prestiti contratti dall ente. L eventuale saldo positivo di parte corrente è destinato al finanziamento delle spese di investimento. All equilibrio di parte corrente possono concorrere anche entrate diverse dalle entrate correnti (entrate straordinarie) nei soli casi espressamente previsti da specifiche norme di legge. In particolare, la Legge di stabilità 2016 prevede all art. 1, comma 737, che per gli anni 2016 e, i proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, fatta eccezione per le sanzioni di cui all art. 31, comma 4-bis, del medesimo testo unico, possono essere utilizzati per una quota pari al 100% per spese di manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale, nonché per spese di progettazione delle opere pubbliche. L equilibrio finale considera il totale delle entrate e delle spese, al netto delle anticipazioni di tesoreria e dei servizi per conto di terzi. Dal 2016, in attuazione della legge n. 243/2012, l equilibrio finale è garantito senza la gestione dell indebitamento (assunzione prestiti e rimborso di prestiti). TIT. ENTRATE TIT. SPESE I Entrate tributarie I Spese correnti II Entrate da trasferimenti correnti II Spese in c/capitale III Entrate extra-tributarie IV Entrate da alienazioni III Acquisizione attività finanziarie V Riduzione di attività finanziarie 20
21 EQUILIBRIO LEGGE 243/2012 EQUILIBRIO LEGGE 243/2012 VI Accensione mutui IV Spese per rimborso di prestiti TOTALE A PAREGGIO TOTALE A PAREGGIO Gli equilibri finanziari di competenza Evoluzione storica EQUILIBRIO DI PARTE CORRENTE (rendiconto) (rendiconto) (rendiconto) (rendiconto) (Assestato) FPV di parte corrente , ,36 Entrate correnti (Tit. I+II+III) , , , , ,66 TOTALE ENTRATE CORRENTI (A) , , , , ,02 Entrate correnti destinate ad investimenti (-) , , ,60 Entrate di parte capitale destinate a spese correnti , ,83 (+) Utilizzo avanzo di amm.ne per spese correnti (+) , , , , ,90 TOTALE ENTRATE DESTINATE A SPESE , , , , ,15 CORRENTI (B) Spese correnti (Tit. I) , , , ,80 FPV di spesa corrente , ,86 Spese per rimborso di prestiti (Tit. IV) , , , , ,59 TOTALE SPESE CORRENTI (C) , , , , ,35 SALDO DI PARTE CORRENTE (B-C) , , , ,80 EQUILIBRIO DI CAPITALE (rendiconto) (rendiconto) (rendiconto) (rendiconto) (Assestato) FPV di parte capitale , ,38 Entrate Tit. IV , , , , ,85 Entrate Tit. V e VI TOTALE ENTRATE DI PARTE CAPITALE (D) , , , , ,23 Entrate correnti destinate ad investimenti (+) , , ,60 Entrate di parte capitale destinate a spese correnti , ,83 (-) Utilizzo avanzo di amm.ne per investimenti (+) , ,00 TOTALE ENTRATE DESTINATE A , , , , ,00 INVESTIMENTI (E) Spese in c/capitale (Tit. II) , , , , ,03 FPV di spesa in c/capitale , ,97 TOTALE SPESE IN CONTO CAPITALE (F) , , , , ,00 SALDO DI PARTE CAPITALE (E-F) , , ,85 0,00 0,00 EQUILIBRIO FINALE (rendiconto) (rendiconto) (rendiconto) (rendiconto) (Assestato) FPV di entrata , ,74 Entrate finali (Titoli I-V) , , , , ,86 TOTALE ENTRATE FINALI (+) , , , , ,60 Spese finali (Titoli I-II-III) , , , , ,56 FPV di spesa corrente , FPV di spesa in c/capitale , ,97 TOTALE SPESE FINALI (-) , , , , ,39 SALDO NETTO DA IMPIEGARE (+) , , , , ,21 FINANZIARE (-) 21
22 Risultato di amministrazione Evoluzione storica ( si riportano esclusivamente gli anni in occasione dei quali i risultati di amministrazione sono stati deliberati dal Consiglio Comunale in sede di approvazione del rendiconto) RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE 2012 (rendiconto) 2013 (rendiconto) 2014 (rendiconto) 2015 (rendiconto) Fondo di cassa al 31 dicembre (+) , , , ,98 Residui attivi finali (+) , , , ,37 Residui passivi finali (-) , , , ,64 FPV di entrata (+) FPV di spesa corrente (-) ,36 FPV di spesa in c/capitale (-) ,38 RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE , , , ,97 Gli equilibri di cassa individuano la capacità dell ente di garantire il pagamento delle obbligazioni assunte attraverso la riscossione delle proprie entrate. In caso di temporanee difficoltà l ordinamento prevede: ai sensi dell art. 222 del D.Lgs. n. 267/2000, la possibilità di attivare l anticipazione di tesoreria entro i limiti del 3/12 delle entrate correnti accertate nel penultimo esercizio precedente. Fino a tutto il 31/12/2016 tale limite è stato elevato ai 5/12 (art. 1, comma 738, legge n. 208/2015); ai sensi dell art. 195 del D.Lgs. n. 267/2000, la possibilità di utilizzare in termini di cassa entrate aventi specifica destinazione, entro i limiti previsti per il ricorso all anticipazione di tesoreria; un fondo acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti per assicurare la liquidità degli enti locali, istituito ai sensi del DL 35/2013 e finalizzato al pagamento dei debiti pregressi. Gli equilibri finanziari Evoluzione storica EQUILIBRIO DI PARTE CORRENTE 2013 (rendiconto) 2014 (rendiconto) 2015 (rendiconto) 2016 (previsioni assestato) Incassi entrate correnti (Tit. I+II+III) , , , ,85 TOTALE ENTRATE CORRENTI (A) , , , ,85 Pagamenti spese correnti (Tit. I) , , , ,39 Pagamenti spese per rimborso di prestiti (Tit. III) , , , ,59 TOTALE SPESE CORRENTI (B) , , , ,98 EQUILIBRIO CORRENTE DI CASSA (A-B) , , , ,13 EQUILIBRIO FINALE 2013 (rendiconto) 2014 (rendiconto) 2015 (rendiconto) 2016 (previsioni assestato) Incassi entrate finali , , , ,98 TOTALE ENTRATE FINALI (C) , , , ,98 Pagamenti spese finali , , , ,85 TOTALE SPESE FINALI (D) , , , ,85 SALDO NETTO DI IMPIEGARE (+) , , , ,13 CASSA (C-D) DA FINANZIARE (-) 4.3 Risorse umane Per il raggiungimento degli obiettivi è fondamentale, oltre che la disponibilità di risorse finanziarie, anche l apporto delle risorse umane sia sotto il profilo quantitativo (numero di persone necessarie allo svolgimento dei servizi, individuato nella dotazione organica) che sotto il profilo qualitativo (adeguatezza delle competenze e delle professionalità, disponibilità al cambiamento, senso di appartenenza, grado di autonomia e di coinvolgimento). Nell ultimo decennio la provvista di personale è stata caratterizzata da un quadro normativo via via più restrittivo, sia in termini di reclutamento del personale che in termini di incentivazione. La conseguenza è stata quella di un progressivo invecchiamento e di una costante riduzione del personale in servizio, a fronte di nuovi carichi di lavoro e di un quadro normativo in costante evoluzione che richiede un aggiornamento professionale continuo. Di seguito analizzeremo l aspetto delle risorse umane sotto il profilo organizzativo, della dotazione organica e connesso andamento occupazionale. 22
23 4.3.1 Struttura organizzativa Dotazione organica Dotazione organica complessiva di ente Pos. Giur. Dotazione organica SITUAZIONE POSTI TEMPO PIENO TEMPO PARZIALE Coperto Vacante Coperto Vacante Posti coperti TOTALE Posti vacanti Dir NOTE 2 Dirigenti art.110 il segretario non è compreso D Di cui 3 alta specializzazione D C B B A TOTALE Dotazione organica per aree/settori/servizi Area/Settore/Servizio U.O.A. FARMACIA 23
24 Pos. Giur. Dotazione organica TEMPO PIENO SITUAZIONE POSTI TEMPO PARZIALE Coperto Vacante Coperto Vacante Posti coperti TOTALE Posti vacanti Dir D D C B B A TOTALE NOTE Area/Settore/Servizio U.O.A. POLIZIA MUNICIPALE Pos. Giur. Dotazione organica TEMPO PIENO SITUAZIONE POSTI TEMPO PARZIALE Coperto Vacante Coperto Vacante Posti coperti TOTALE Posti vacanti Dir D D C B B A TOTALE Area/Settore/Servizio U.O.A. DI STAFF AL SEGRETARIO Pos. Giur. Dotazione organica TEMPO PIENO SITUAZIONE POSTI TEMPO PARZIALE Coperto Vacante Coperto Vacante Posti coperti TOTALE Posti vacanti Dir D D C B B A TOTALE NOTE NOTE Area/Settore/Servizio ORGANIZZAZIONE E RISORSE FINANZIARIE Pos. Giur. Dotazione organica TEMPO PIENO SITUAZIONE POSTI TEMPO PARZIALE Coperto Vacante Coperto Vacante Posti coperti TOTALE Posti vacanti Dir Dirigente art. 110 D D C B B A TOTALE NOTE 24
25 Area/Settore/Servizio ATTIVITA' ISTITUZIONALI CULTURA E COMUNICAZIONE Pos. Giur. Dotazione organica TEMPO PIENO SITUAZIONE POSTI TEMPO PARZIALE Coperto Vacante Coperto Vacante Posti coperti TOTALE Posti vacanti Dir D D C B B A TOTALE NOTE Area/Settore/Servizio AREA PERSONA Pos. Giur. Dotazione organica TEMPO PIENO SITUAZIONE POSTI TEMPO PARZIALE Coperto Vacante Coperto Vacante Posti coperti TOTALE Posti vacanti Dir D D C B B A TOTALE NOTE Area/Settore/Servizio TURISMO E ATTIVITA' ECONOMICHE Pos. Giur. Dotazione organica TEMPO PIENO SITUAZIONE POSTI TEMPO PARZIALE Coperto Vacante Coperto Vacante Posti coperti TOTALE Posti vacanti Dir D3 0 D C B B A TOTALE NOTE Area/Settore/Servizio AREA TECNICA E TERRITORIO Pos. Giur. Dotazione organica TEMPO PIENO SITUAZIONE POSTI TEMPO PARZIALE Coperto Vacante Coperto Vacante Posti coperti TOTALE Posti vacanti Dir D D C B B NOTE 25
26 A TOTALE Andamento occupazionale Si propone nella tabella seguente l andamento occupazionale del personale in servizio: Andamento occupazionale del personale a tempo indeterminato Trend storico Previsione Voce Dipendenti al 1/1* Cessazioni Assunzioni Dipendenti al 31/12* Età media dipendenti Numero di abitanti per dipendente * Escluso il segretario comunale e il personale in convenzione/td 5. Gli indirizzi e gli obiettivi strategici dell ente I valori a cui si ispira l amministrazione sono quelli contenuti nella Carta Costituzionale, rappresentando il più alto punto di riferimento per tutti coloro che svolgono funzioni pubbliche. Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 70 in data 15/09/2015 sono state approvate le linee programmatiche del mandato amministrativo, dalle quali si ricavano gli indirizzi strategici di cui alle successive tabelle. Dagli indirizzi strategici scaturiscono i vari obiettivi strategici, classificati secondo le differenti missioni dell ente. Riepilogo delle missioni di spesa COD. MISSIONI DI SPESA 01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE 02 GIUSTIZIA 03 ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA 04 ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO 05 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI 06 POLITICHE GIOVANILI, SPORT E TEMPO LIBERO 07 TURISMO 08 ASSETTO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA ABITATIVA 09 SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE 10 TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITÀ 11 SOCCORSO CIVILE 26
27 12 DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA 13 TUTELA DELLA SALUTE 14 SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITA 15 POLITICHE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE 16 AGRICOLTURA, POLITICHE AGROALIMENTARI E PESCA 17 ENERGIA E DIVERSIFICAZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE 18 RELAZIONI CON LE ALTRE AUTONOMIE TERRITORIALI E LOCALI 19 RELAZIONI INTERNAZIONALI 20 FONDI E ACCANTONAMENTI 50 DEBITO PUBBLICO 60 ANTICIPAZIONI FINANZIARIE 5.1 Gli indirizzi e gli obiettivi strategici dell ente MISSIONE 01. Servizi istituzionali, generali e di gestione INDIRIZZI STRATEGICI a) Partecipazione, trasparenza e comunicazione: un'organizzazione al servizio del cittadino e delle imprese a)razionalizzazione della spesa dell'ente, ottimizzazione delle entrate e valorizzazione del patrimonio comunale a)razionalizzazione della spesa dell'ente, ottimizzazione delle entrate e valorizzazione del patrimonio comunale a)razionalizzazione della spesa dell'ente, ottimizzazione delle entrate e valorizzazione del patrimonio comunale a)valorizzazione e nuovi investimenti sugli immobili e le infrastrutture comunali STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) sito web comunale, punto di riferimento per la comunicazione istituzionale b) sensibilizzazione alla trasparenza ed alla legalità. Rafforzamento della struttura preposta alla gestione dei modelli relativa alla trasparenza ed ai piani di prevenzione della corruzione. a)revisione e monitoraggio della spesa corrente a) miglioramento delle modalità di accoglienza e di informazione alla cittadinanza in tema di tributi locali a1) Recupero evasione tributaria e semplificazione dei procedimenti tributari a)valorizzazione del patrimonio disponibile immobiliare a) riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico b)potenziamento del turismo da diporto e pesca 01. Organi istituzionali 02. Segreteria generale a)migliore fruizione dei servizi comunali da parte del cittadino 03. Gestione economica, finanziaria, programmazione, provveditorato 04. Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali 05. Gestione dei beni demaniali e patrimoniali a)razionalizzazione dell utilizzo delle risorse economiche di spesa a) maggiore gradimento da parte della cittadinanza dei servizi di accoglienza e di informazione a1) equità fiscale e reperimento di risorse finanziarie a)incremento delle alienazioni immobiliari a1) valorizzazione del patrimonio demaniale passato in proprietà al comune in forza del federalismo demaniale 06. Ufficio tecnico a) miglioramento della fruizione scolastica b) escavo porto e zona imboccatura c) Recupero, ristrutturaz. c) incremento delle attività 27
28 e manutenz. di strutture di interesse storico artistico della città economiche correlate al porto c1) fruibilità e valorizzazione del patrimonio artistico d) ampliamento strutture cimiteriali d) soddisfacimento del fabbisogno di nuove sepolture e) riqualificazione urbanistica frazione Cesano f) messa in sicurezza delle infrastrutture e) completamento opere pubbliche previste dai piani urbanistici f) riqualificazione dei ponti fluviali in ambito urbano a) Valorizzare le forme di partecipazione dei cittadini all'azione amministrativa del Comune a) Partecipazione, trasparenza e comunicazione: un'organizzazione al servizio del cittadino e delle imprese a) Costituzione ed attivazione luoghi di incontro tra cittadinanza e governo locale a) Semplificazione: meno burocrazia e più servizi 07. Elezioni e consultazioni popolari - Anagrafe e stato civile 08. Statistica e sistemi informativi a) aumento del numero dei cittadini che partecipano alla vita della comunità locale a) migliore fruizione dei servizi comunali da parte del cittadino MISSIONE 02. Giustizia MISSIONE 03. Ordine pubblico e sicurezza b) promuovere l'utilizzo del digitale e delle nuove tecnologie c) consolidare relazione e progetti tra città amiche e gemellate INDIRIZZI STRA- TEGICI INDIRIZZI STRATEGICI a)migliorare la sicurezza dei cittadini b)rendere Senigallia una città smart c) condividere buone pratiche tra città europee 09. Assistenza tecnicoamministrativa agli enti locali 10. Risorse umane 11. Altri servizi generali b) promozione de territorio attraverso il digitale b1) informatizzazione dei servizi b2) implementazione Free WiFi c) incremento numero iniziative e progetti con città gemellate STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 01. Uffici giudiziari 02. Casa circondariale e altri servizi STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) migliorare la presenza della Polizia locale nei quartieri a1) prevenire i fenomeni di illegalità 01. Polizia locale e amministrativa a) consapevolezza della presenza degl organi di polizia locale a1) riduzione dei comportamenti illegali b) Sicurezza dell'ambiente in cui viviamo a)migliorare la sicurezza dei cittadini b) Vigilare sulla sicurezza de territorio a) Migliorare la presenza della Polizia locale nei quartieri 02. Sistema integrato di sicurezza urbana b) prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico a) riduzione delle violazioni e dell insicurezza dei cittadini a1) prevenire i fenomeni di illegalità a1) riduzione dei comportamenti illegali MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 04. Istruzione e a) Costruzione sistema a) sperimentazione progetto 01. Istruzione a) avvio di n. 2 progetti di diritto allo studio educativo integrato 0-6 di continuità nido-scuola prescolastica continuità nido-scuola infanzia anni (L.107/2015) infanzia con integrazione dell offerta 28
29 educativa a) potenziamento e valorizzazione dell'offerta educativa e formativa a) promozione ed implementazione dell'offerta formativa territoriale(pof+poft) 02. Altri ordini di istruzione non universitaria a) percorsi scolastici partecipati ed innovativi, valorizzando le agenzie culturali del territorio e offrendo pari opportunità formative in tutto il territorio (POFT) b) La scuola oltre la scuola b) Promozione dell apertura degli edifici scolastici oltre l orario curriculare b) miglioramento dell offerta formativa extra curriculare c)sviluppo di azioni di contrasto ad disagio scolastico c) Promozione di percorsi inclusivi c) riduzione del disagio giovanile della dispersione scolastica a) Promozione di percorsi di educazione permanente a) Potenziamento qualità servizio refezione scolastica a) sostenere ed arricchire il percorso della LUAS a) mantenere i costi di gestione e la qualità del servizio 04. Istruzione universitaria 05. Istruzione tecnica superiore 06. Servizi ausiliari all istruzione a) intercettare interessi di numerosi cittadini e stimolare curiosità intellettuali a) migliorare gradevolezza e appetibilità del cibo a1) diminuzione scarti alimentari b) Trasporto scolastico nel territorio di afferenza alla scuola b) monitorare i costi e la qualità del trasporto scolastico nel territorio di afferenza alla scuola a)garantire la fornitura gratuita-semigratuita di libri di testo ad aventi diritto b) garantire il trasporto scolastico nel territorio di afferenza alla scuola a) Fornitura gratuita semigratuita di libri di testo ad aventi diritto 07. Diritto allo studio a) garantire la fornitura gratuitasemigratuita di libri di testo ad aventi diritto MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 05. Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali a) promozione e valorizzazione dell ingente patrimonio fotografico e museale del territorio a) estendere e qualificare offerta circuito museale comunale a1) valorizzare e veicolare esternamente l'immagine di Senigallia come città della fotografia 01. Valorizzazione dei beni di interesse storico a) incrementare gli eventi culturali dedicati all arte visiva ed il numero dei visitatori dei musei comunali a1)realizzare mostre di rilievo nazionale b) Valorizzazione di beni di interesse storico a) promozione della lettura b) Tutela e valorizzazione del patrimonio librario b) valorizzare le aree monumentali ed archeologiche della città a) Potenziare i servizi e le iniziative promosse dalla biblioteca comunale b) Tutelare e valorizzare i beni e le attività culturali 02. Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale b)incrementare eventi culturali nei siti di rilievo storico e garantire una corretta funzione degli stessi a) aumentare il numero degli utenti e dei servizi erogati dalla biblioteca b) archiviare e digitalizzare il patrimonio librario b1)promuovere e valorizzare la lettura in genere b1) potenziare il Festival del giallo ventimilarighesottoimari in giallo c) valorizzazione patrimonio artistico c)valorizzare ed implementare il patrimonio scultoreo contemporaneo c) Implementare progetto MUSA 29
30 d) Promozione del linguaggio teatrale e) promozione del linguaggio musicale d) valorizzare l arte espressiva dei percorsi spettacolari, laboratori ali e formativi e) valorizzare le competenze e interessi musicali diffusi nel territorio e1) valorizzare le competenze e gli interessi culturali diffusi nella cittadinanza, sinergie tra pubblico e privato d) accrescere la qualità e la quantità degli spettacoli e del pubblico d1) promuovere varie compagnie teatrali presenti nel territorio e) realizzare eventi musicali di rilievo nel panorama regionale e nazionale e1) Sostenere le Associazioni menbri della consulta della cultura MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) lo sport quale ruolo fondante di aggregazione e socializzazione e dei rapporti tra scuola e formazione, cura del benessere fisico a) Procedure di affidamento in gestione degli impianti sportivi 01 Sport e tempo libero a) aumento redditività impianti sportivi; maggiore e più razionale utilizzo impianti sportivi; maggiore possibilità di investimento per ammodernamenti impianti sportivi 06. Politiche giovanili, sport e tempo libero a1) sburocratizzazione utilizzo impianti sportivi e sicurezza impianti sportivi a1) pieno utilizzo portale dello sport, defibrillatori in tutti gli impianti sportivi b) valorizzazione ed ammodernamento impiantistica sportiva c) valorizzare il tempo libero dei cittadini con particolare attenzione alle fasce più deboli a) promuovere l'aggregazione e il protagonismo positivo dei giovani, cura del benessere fisico b) Procedure di affidamento in gestione degli impianti sportivi c) individuazione dei luoghi e strutture comunali atte a soddisfare il benessere dei cittadini; coordinamento e promozione delle attività ludiche sul territorio a) valorizzare e promuovere i centri di aggregazione giovanile del comune b) aumento redditività impianti sportivi; maggiore e più razionale utilizzo impianti sportivi; maggiore possibilità di investimento per ammodernamenti impianti sportivi. c) implementazione delle occasioni di svago e diffusione delle attività fisiche e sportive 02. Giovani a) aumento delle presenze all interno dei C.A.G. MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 07. Turismo a) ampliamento ed riorganizzazione delle attività di promozione turistica a) innovazione del sito turismo e implementazione sociale network, maggiore visibilità sui media, sinergia 01. Sviluppo e la valorizzazione del turismo a) aumentare il gradimento e numero di accessi al sito turismo, aumento notorietà e immagine della destinazione pubblico/privato per la definizione e promozione di pacchetti e proposte vacanza b) Senigallia destinazione turistica. Destagionalizzazione e pianificazione di nuovi eventi c) teatro La Fenice- Rotonda a Mare: strategie di giudizio d) tutela degli animali b) ideazione di nuovi eventi (culturali, gourmet, sportivi, ecc.) nei mesi di aprile, maggio, giugno- ottobre, dicembre che possano legare l'evento alla città c) sinergie pubblico-privato d) nuova offerta turistica che b) aumento di flussi turistici in arrivo nei mesi di bassa stagione c) aumento numero eventii/spettacoli d) nuovi spazi per gli animali di 30
31 MISSIONE 08. Assetto del territorio ed edilizia abitativa da affezione INDIRIZZI STRA- TEGICI a) riqualificazione delle periferie e dei quartieri includa gli animali e realizza di aree attrezzate affezione ed aumento del flusso turistico. STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) analisi dei bisogni della frazione 01. Urbanistica e assetto del territorio a) azioni capaci di trasformare quartieri e frazioni in luoghi dove dar spazio alla cura ed al decoro b) Un'agenda per la sicurezza del fiume b) sviluppo del contratto di fiume b) maggiore sicurezza idrogeologica c) Sinergie per lo sviluppo d) edilizia scolastica e) patrimonio pubblico c) Snellimento iter autorizzativi d) adozione del piano per edilizia scolastica e) valorizzazione del patrimonio c) de materializzazione iter amministrativi d) ottimizzazione della localizzazione degli istituti comprensivi e) miglioramento della qualità urbana della città f) Valorizzazione delle risorse in funzione della tutela ambientale f) contenimento dell uso del suolo agricolo f) economia nell uso delle risorse del suolo MISSIONE 09. Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente a) riqualificazione urbana b) implementazione edilizia sociale INDIRIZZI STRA- TEGICI a) tutela delle matrici ambientali b) valorizzazione delle risorse in funzione della tutela ambientale a) riqualificazione centro storico b) maggior offerta edilizia sociale 02. Edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia economicopopolare a) miglioramento della qualità urbana della città b) maggiore sinergia e coordinamento tra enti e soggetti attuatori STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) tutela della qualità delle matrici ambientali b) valorizzazione dei demani pubblici e tutela ambientale 01. Difesa del suolo 02. Tutela, valorizzazione e recupero ambientale a) verifica delle strategie ambientali ed eventuale riforma delle stesse b) reperimento di risorse aggiuntive c) programma Life: azioni per l'adattamento climatico con un piano per l'energia sostenibile ed il clima a) tutela delle matrici ambientali a) valorizzazione aree verdi e parchi c) preparazione e valutazione dei rischi e della vulnerabilità al cambiamento climatico a) mantenimento ed incremento della raccolta differenziata b) miglioramento drenaggio superficiale dei centri abitati c) incremento del servizio di spazzamento a) sicurezza aree gioco b) potenziamento aree verdi e boschive c) destinare il contributo europeo alle finalità preposte 03. Rifiuti a) eco sostenibilità ambientale ed aumento del recupero materia b) efficientamento pulizia delle caditoie c) potenziamento spazzamento nelle frazioni 04. Servizio idrico integrato 05. Aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione 06. Tutela e valorizzazione delle a) messa in sicurezza aree gioco b) messa a dimora di nuove alberature 31
32 MISSIONE 10. Trasporti e diritto alla mobilità MISSIONE 11. Soccorso civile MISSIONE 12. Diritti sociali, politiche sociali e famiglia a) Tutela delle matrici ambientali INDIRIZZI STRA- TEGICI a) valorizzazione e nuovi investimenti sugli immobili e infrastrutture comunali INDIRIZZI STRA- TEGICI a) la sicurezza dell'ambiente in cui viviamo INDIRIZZI STRA- TEGICI a) rafforzare e riorganizzare la domiciliarità anziani e disabili a) Attuazione del Programma Nazionale di contrasto alla Povertà a) tutela della qualità delle matrici ambientali risorse idriche 07. Sviluppo sostenibile territorio montano piccoli Comuni 08. Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento a) verifica delle strategie ambientali ed eventuale riforme delle stesse STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) riqualificazione di strade e vie urbane e potenziamento della viabilità urbana a1) messa in sicurezza strade comunali b) miglioramento dotazioni parcheggi pubblici 01. Trasporto ferroviario 02. Trasporto pubblico locale 03. Trasporto per vie d'acqua 04. Altre modalità di trasporto 05. Viabilità e infrastrutture stradali a) sicurezza stradale ed incremento della mobilità dolce b) aumento dotazione parcheggi pubblici a servizio del centro e del lungomare STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) rafforzare la sicurezza dei cittadini 01. Sistema di protezione civile 02. Interventi a seguito di calamità naturali a) rendere pienamente consapevoli i cittadini dei rischi del territorio e dei comportamenti da tenere STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) razionalizzare i settori in cui i costi standard per i servizi sono superiori ai dati nazionali evitando riduzioni di trasferimenti a)intercettare nuclei familiari che rispondano ai requisiti del progetto SIA (accompagnarli alla presentazione della domanda) 01. Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido 02. Interventi per la disabilità 03. Interventi per gli anziani 04. Interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale 05. Interventi per le famiglie 06. Interventi per il diritto alla casa a) differenziare le modalità di erogazione dei servizi tenendo conto dell appropriatezza delle prestazioni a)trasmissione all INPS di almeno 100 domande nuclei familiari e successiva sottoscrizione di un patto assistenziale con almeno n. 30 famiglie da prendere in carico a) potenziamento attività Ufficio Comune a) programmare servizi ed interventi su scala dei ambito territoriale ottimale. Produrre regolamenti di accesso e di partecipazione alla spesa nei servizi. Introduzione compartecipazione con nuovo ISEE. Effettuare controllo di gestione 07. Programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali a) ottimizzazione risorse. Maggiore trasparenza operativa. Maggiori entrate comunali. Misurare con esattezza risparmi e semplificazioni. 32
33 b) Consolidare integrazione sociosanitaria b) realizzare una rete integrata. Evitare incoerenze e duplicazioni. Rispondere ad una domanda sempre più complessa b) maggiore appropriatezza delle prestazioni. Facilità di accesso dei cittadini. MISSIONE 13. Tutela della salute c) valorizzare il ruolo ed il protagonismo positivo delle donne all'interno della comunità locale INDIRIZZI STRA- TEGICI a) salute del cittadino c) promuovere un lavoro comune da parte delle realtà associative della città a favore di tutte le donne del territorio, in particolare nei settori della salute, arte, cultura, lotta alla violenza di vario genere 08. Cooperazione e associazionismo 09. Servizio necroscopico e cimiteriale c) aumento numero di iniziative a favore delle donne ed incremento dei partecipanti STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) regolamentare la presenza e la proliferazione di animali molesti 07. Ulteriori spese in materia sanitaria a) verifica delle strategie contro la proliferazione di animali molesti ed eventuale riforma delle stesse b) lotta al randagismo animale b) regolamentare e controllare la presenza sul territorio di animali randagi b) implementazione delle strategie e delle utilities previste dalla Legge Regionale n. 10/1997 e ss. mm. e ii. MISSIONE 14. Sviluppo economico e competitività MISSIONE 15. Politiche per il lavoro e la formazione professionale INDIRIZZI STRA- TEGICI a) Promozione del settore dell artigianato ed edile a)promozione delle attività commerciali del centro storico e delle piccole attività commerciali delle frazioni b)avvio di nuove imprese nei settori artigianale, culturale, artistico e del turismo INDIRIZZI STRA- TEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) Azioni di sostegno alle microimprese nel settore artigianale, edile ed affini b) Programmazione edilizia produttiva a)azioni a sostegno delle attività commerciali del centro storico b)azioni per contrastare la delocalizzazione delle attività produttive 01. Industria, PMI e Artigianato 02. Commercio - reti distributive - tutela dei consumatori 03. Ricerca e innovazione 04. Reti e altri servizi di pubblica utilità a) Ripresa economica attraverso la ristrutturazione del patrimonio abitativo e commerciale b) Fattibilità urbanistica nuovi interventi produttivi e/o riconversione di quelli esistenti a)riqualificazione economica del centro storico attraverso il sostegno alle piccole attività commerciali ed artigianali b)aumento del numero delle piccole e medie imprese del territorio STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 01. Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro 02. Formazione professionale 03. Sostegno all'occupazione MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 16. Agricoltura, politiche agro-alimentari e pesca a)promozione del settore agricolo, produzioni tipiche del territorio locale ed a)costituzione di un distretto agro-alimentare di qualità dei prodotti locali e 01. Sviluppo del set-tore agricolo e del sistema a)avvio di nuove imprese nel settore agricolo ed implementazione di prodotti 33
34 economia solidale biologici agro-aliment. locali e biologici b)promozione del settore della piccola pesca b)azioni per lo sviluppo della commercializzazione dei prodotti della piccola pesca 02. Caccia e pesca b)avvio di nuove imprese nel settore della piccola pesca MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI OBIETTTIVI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 17. Energia e diversificazione delle fonti energetiche a) valorizzazione e nuovi investimenti sugli immobili e le infrastrutture comunali a) efficientamento energetico degli impianti ed edifici pubblici 01. Fonti energetiche a) minori consumi energetici e contenimento emissioni atmosferiche b) risparmio di risorse energetiche b) diversificazione delle fonti energetiche b) interventi volti alla riduzione dei consumi ed efficientamento energetico degli impianti MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 18. Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali 19. Relazioni internazionali Razionalizzazione della spesa dell ente, ottimizzazione delle entrate e valorizzazione del patrimonio comunale Potenziamento e sviluppo di forme associative con gli altri enti dell ambito territoriale di riferimento nella gestione dei servizi 01. Relazioni finanziarie con le altre autonomie territoriali Incremento dell efficienza ed economicità dei servizi pubblici offerti MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI a) fortificare i vincoli tra gli stati dell'unione Europea a) organizzare forme organiche e permanenti per la redazione di progetti finalizzati all'accesso dei fondi europei 01. Relazioni internazionali e Cooperazione allo sviluppo a) aumento entrate derivanti da fondi europei e potenziamento relazioni con città straniere MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 20. Fondi e accantonamenti 01. Fondo di riserva 02. Fondo crediti di dubbia esigibilità 03. Altri fondi MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 50. Debito pubblico 01. Quota interessi ammortamento mutui e prestiti obbligaz. 02. Quota capitale ammortamento mutui e prestiti obbligaz. MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI RISULTATI ATTESI 01. Restituzione anticipazioni di tesoreria 60. Antici-pazioni finanziarie 34
35 6. Le modalità di rendicontazione La rendicontazione dei risultati raggiunti in ordine agli obiettivi programmati avverrà utilizzando gli strumenti già previsti dall ordinamento. Ci riferiamo in particolare a: a) ogni anno, attraverso: la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi; la relazione illustrativa al rendiconto, approvata dalla Giunta Comunale in occasione dell approvazione dello schema di rendiconto. b) a fine mandato, attraverso la redazione della relazione di fine mandato, ai sensi dell art. 4 del D.Lgs. 149/2011. In tale documento sono illustrati l attività normativa e amministrativa svolta durante il mandato, i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi programmatici, la situazione economico-finanziaria dell Ente e degli organismi controllati, gli eventuali rilievi mossi dagli organismi esterni di controllo. Tutti i documenti di verifica, insieme ai bilanci di previsione ed ai rendiconti, devono essere pubblicati sul sito internet del Comune, al fine di assicurarne la più ampia diffusione e conoscibilità. 35
36 DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE Sezione Operativa (SeO) Parte prima 36
37 1. Entrata: fonti di finanziamento Quadro generale riassuntivo delle entrate Trend storico Programmazione pluriennale Entrate Esercizio Esercizio Esercizio Bilancio di previsione finanziario Anno 2014 Anno 2015 Anno Anno 2 Anno 3 Anno (acc.comp.) (acc.comp) (assestamento) Fondo pluriennale vincolato di entrata per 0,00 0, , , , ,04 spese correnti (+) Entrate correnti di natura tributaria, , , , , , ,70 contributiva e perequativa (+) Contributi e trasferimenti correnti (+) , , , , , ,66 Extratributarie (+) , , , , , ,25 TOTALE ENTRATE CORRENTI , , , , , ,65 Contributi agli investimenti destinati al rimborso di prestiti ( ) (+) ALTRE POSTE DIFFERENZIALI PER ECCEZIONI PREVISTE DA NORME DI LEGGE CHE HANNO EFFETTO SULL EQUILIBRIO Avanzo di amministrazione per spese ,00 0, ,90 0 0,00 0,00 correnti (+) Entrate di parte corrente destinate ad , , , ,00 0,00 0,00 investimenti (-) Entrate di parte capitale destinate a spese 0,00 0, , ,00 0,00 0,00 correnti (+) Entrate da accensione di prestiti destinate ad estinzione anticipata (+) TOTALE ENTRATE UTILIZZATE PER , , , , , ,65 SPESE CORRENTI E RIMBORSO PRESTITI (A). Fondo pluriennale vincolato di entrata per , , , ,95 spese in conto capitale (+). Avanzo di amministrazione per spese in 0,00 0, ,00 0,00 0,00 0,00 conto capitale (+). Entrate titoli (+) , , , , , ,44. Contributi agli investimenti destinati al rimborso di prestiti ( ) (-). Entrate di parte corrente destinate ad investimenti (+). Entrate di parte capitale destinate a spese correnti (-). Entrate Titolo (-). Entrate da accensione di prestiti destinate ad estinzione anticipata (-) TOTALE ENTRATE DESTINATE AD INVESTIMENTI (B). Entrate Titolo (C). Entrate per anticipazione da istituto tesoriere Titolo 7.00 (D). Entrate per conto di terzi e partite di giro Titolo 9.00 (E) TOTALE GENERALE DELLE ENTRATE (A+B+C+D+E) , , , ,00 0, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,04 37
38 1.1 Valutazione generale sui mezzi finanziari Il quadro generale della finanza locale è caratterizzato da una forte instabilità. Sul fronte della tassazione immobiliare si è registrato, nel 2012 il debutto dell IMU in luogo dell ICI, suddivisa in quota comunale e quota statale; nel 2013 il riparto del gettito tra comuni e Stato è stata modificata attraverso la devoluzione pressoché integrale del gettito IMU a favore dei comuni, fatta eccezione per gli immobili del gruppo D. Contestualmente è stato introdotto il Fondo di solidarietà comunale quale strumento di compensazione delle sperequazioni a livello territoriale volto a superare il sistema dei trasferimenti erariali. Tale fondo viene pressoché integralmente alimentato dalle riscossioni IMU dei comuni e ripartito principalmente tenendo in considerazione il livello di risorse storiche disponibili. Sempre nel 2013 si è assistito al graduale superamento dell imposizione sulla prima casa e su altre fattispecie imponibili (fabbricati merce, fabbricati rurali strumentali, ecc.), il cui mancato gettito è stato sostituito dai trasferimenti compensativi statali. Sul fronte della tassazione sui rifiuti e sui servizi, sempre il 2013 ha visto in attuazione del DL n. 2012/ l entrata in vigore della nuova TARES, composta dalla quota di prelievo sui rifiuti (sostitutiva della TARSU/TIA) e dalla quota sui servizi indivisibili dei comuni (pari a. 0,30/mq), incassata direttamente dallo Stato. Ciononostante ad ottobre 2013, per effetto del DL n. 102/2013 (conv. in legge n. 124/2014) vi è stato un ripensamento del legislatore, che ha reso facoltativa la TARES, dando la possibilità ai comuni di mantenere il prelievo sui rifiuti applicato nel 2012, in vista della introduzione della nuova IUC. Arriviamo così al 2014, quando la legge n. 147/2013 ha introdotto la IUC, di cui si dirà specificatamente in seguito, che include l IMU, la TASI e la TARI. La Tasi, in particolare, sostituisce l IMU sulla prima casa ed il tributo sui servizi indivisibili, ma presenta forti problemi di coperture in quanto i comuni che avevano applicato lo sforzo fiscale sull IMU non riescono, attraverso la TASI, per effetto delle clausole di salvaguardia, a garantire l invarianza di risorse per i propri bilanci. La legge di stabilità 2016 ha previsto un nuovo cambiamento riguardo alla fiscalità locale sugli immobili; nello specifico: - risulta modificato il regime TASI di cui alla Legge di Stabilità 201 (n.147/2013) in quanto, con il comma 639 viene eliminata la TASI sugli immobili destinati ad abitazione principale del possessore e dell utilizzatore e del suo nucleo familiare, ad eccezione delle abitazioni cd. Di lusso cat. A/1, A/8 e A/9; - viene fissata all 1 per mille l aliquota TASI dei cd. fabbricati merce fintanto che non vengono venduti o locati; - viene stabilito a 135 il moltiplicatore per il calcolo del valore imponibile dei terreni agricoli non posseduti o condotti da IACP e CD, risultando tale ultima classifica invece inclusa dall IMU; - viene prevista la detassazione IMU dei cd. macchinari imbullonati prima incorporati nella rendita catastale dei fabbricati commerciali e industriali iscritti nelle categorie speciali D e E; - viene previsto l abbattimento al 50% della base imponibile IMU TASI per gli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado purchè il comodante risieda nello stesso comune, non possegga altri immobili in Italia ad eccezione della propria abitazione di residenza (non classificata di lusso ) e il contratto sia registrato; - l aliquota IMU TASI per gli immobili locati a canone concordato di cui alla L. 431/98 è ridotta al 75%; - viene definitivamente abrogata l IMU secondaria; - viene previsto, al fine di contenere il livello complessivo di pressione tributaria, il generale divieto, per l anno 2016, di deliberare aumenti di tributi e delle addizionali rispetto ai livelli di aliquote per l anno 2015, con la sola eccezione per la TARI. A fronte del nuovo regime fiscale introdotto dalla legge di stabilità 2016, attraverso una modifica alle dotazioni del FSC, il Comune potrà contare sulle medesime risorse del Questa brevissima ricostruzione è sufficiente tratteggiare uno scenario caratterizzato da gravi incertezze sull ammontare delle risorse disponibili, che preclude ogni serio tentativo di programmazione volta a garantire efficacia ed efficienza nella gestione delle risorse e nella erogazione dei servizi ai cittadini ed aumenta i rischi di squilibri dei bilanci locali, anche a causa di una progressiva erosione di risorse disponibili per il finanziamento delle spese, sia correnti che di investimento. Tutto ciò ha spesso condotto i comuni a garantire l equilibrio economico finanziario attraverso entrate di tipo straordinario non ricorrenti (oneri di urbanizzazione, recupero evasione tributaria, ecc.), ovvero ad accertamenti di entrate di dubbia e difficile esazione che, mantenuti in bilancio, hanno condotto a croniche difficoltà di cassa e a dissesti latenti. Su questo versante decisivo è stato l intervento della riforma dell ordinamento contabile contenuta nel D.Lgs. n. 118/2011, che da un lato impedisce l accertamento di entrate future, rafforzando la valutazione preventiva e concomitante degli equilibri di bilancio dall altro l accertamento e l impegno di obbligazioni inesistenti, riducendo in maniera consistente l entità dei residui attivi e passivi. In prospettiva quindi, complici anche i vincoli di finanza pubblica imposti dal patto di stabilità interno e dal pareggio di bilancio, i comuni dovranno fare i conti con una certa e consistente riduzione di risorse a disposizione. 38
39 1.2 Analisi delle risorse Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa (Titolo 1.00) Evoluzione delle entrate tributarie Entrata Trend storico Programmazione pluriennale Esercizio Esercizio Esercizio Bilancio di previsione finanziario Anno 2014 Anno 2015 Anno Anno 2 Anno 3 Anno (acc.comp.) (acc.comp) (Assestato) Imposte tasse e proventi assimilati , , , , , , Fondi perequativi da Amministrazioni Centrali TOTALE , , , , , , Trasferimenti correnti (Titolo 2.00) Evoluzione delle entrate da trasferimenti correnti Entrata Trend storico Programmazione pluriennale Esercizio Esercizio Esercizio Bilancio di previsione finanziario Anno 2014 Anno 2015 Anno Anno 2 Anno 3 Anno (acc.comp.) (acc.comp) (Assestato) Trasferimenti correnti da Amministrazioni pubbliche , , , , , , Trasferimenti correnti da famiglie 203 Trasferimenti correnti da Imprese 204 Trasferimenti correnti da Istituzioni Sociali Private 205 Trasferimenti correnti dall Unione Europea e Resto del Monto , , , ,00 TOTALE , , , , , ,66 Dettaglio delle entrate da trasferimenti TRASFERIMENTI STATALI 2019 Trasferimenti compensativi IMU , , ,38 Trasferimenti non fiscalizzati , , ,56 TOTALE , ,94 TRASFERIMENTI REGIONALI 2019 Sociale , , ,15 Commercio 0 Cultura , , ,00 Turismo Altro , , ,76 TOTALE , , ,91 CONTRIBUTI PROVINCIALI 2019 Sociale , , ,50 Turismo , , ,00 Cultura Altro 00,00 00,00 00,00 TOTALE , , ,50 CONTRIBUTI EUROPEI ,00 0 TOTALE ,
40 1.2.3 Entrate extra-tributarie (Titolo 3.00) Evoluzione delle entrate extra-tributarie Entrata 301 Vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni Trend storico Programmazione pluriennale Esercizio Esercizio Esercizio Bilancio di previsione finanziario Anno 2014 Anno 2015 Anno Anno 2 Anno 3 Anno (acc.comp.) (acc.comp) (Assestato) , , , , , Proventi derivanti dall'attività di controllo e , , , , , ,00 repressione delle irregolarità e degli illeciti 303 Interessi attivi , , , , , , Altre entrate da redditi da capitale , Rimborsi e altre entrate correnti , , , , , ,56 TOTALE , , , , , ,25 Proventi vendita di beni e servizi (Tip ) Descrizione ANNO ANNO ANNO 2019 Farmacie , , ,00 Mense scolastiche , , ,00 Asili nido e spazio bambini , , ,00 Parcheggi , , ,00 Servizi cimiteriali , , ,00 Altro , , ,07 TOTALE , , ,07 Proventi derivanti dalla gestione dei beni (Tip ) Descrizione ANNO ANNO ANNO 2019 COSAP , , ,00 Fitti locali ed aree , , ,00 Loculi e cappelline , , ,00 Utilizzo e concessioni di reti , , ,62 TOTALE , , ,62 Proventi derivanti dalla repressione degli illeciti (Tip ) Descrizione ANNO ANNO ANNO 2019 Sanzioni c.d.s , , ,00 Sanzioni amministrative , , ,00 Rimozione automezzi , , ,00 Demolizione opere abusive , , ,00 Altro , , ,00 TOTALE , , ,00 40
41 Rimborsi e altre entrate correnti (Tip ) Descrizione ANNO ANNO ANNO 2019 IVA commerciale a credito , , ,00 Sponsorizzazioni , , ,00 Fondi incentivanti , , ,00 Altro , , ,56 TOTALE , , , Entrate in conto capitale (Titolo 4.00) Evoluzione delle entrate in conto capitale Trend storico Programmazione pluriennale Esercizio Esercizio Esercizio Bilancio di previsione finanziario Entrata Anno 2014 Anno 2015 Anno Anno 2 Anno 3 Anno (acc.comp.) (acc.comp) (Assestato) Tributi in conto capitale , , , , , , Contributi agli investimenti , , , , , , Altri trasferimenti in conto capitale 404 Entrate da alienazione di beni materiali e , , , , , ,00 immateriali 405 Altre entrate in conto capitale , , , , , ,00 TOTALE , , , , , ,44 Proventi dei tributi in conto capitale (Tip ) Descrizione ANNO ANNO ANNO 2019 Concessioni edilizie , , ,00 TOTALE , , ,00 Contributi agli investimenti (Tip ) Descrizione ANNO ANNO ANNO 2019 Contributo regionale Piperru intervento ERS privati , , ,44 Finanz. Reg.le costruzione nuovo centro ambiente Marzocca , ,00 Interventi su aree portuali di competenza Regionale ,22 TOTALE , , ,44 Altri trasferimenti in conto capitale (Tip ) Descrizione ANNO ANNO ANNO 2019 TOTALE 41
42 Entrate da alienazioni di beni materiali e immateriali (Tip ) Descrizione ANNO ANNO ANNO 2019 Alienazione di beni immobili ,00 Trasformazione diritto superficie in proprietà , , ,00 TOTALE , , , Entrate da riduzione di attività finanziarie (Titolo 5.00) Evoluzione delle entrate da riduzione di attività finanziarie Trend storico Entrata Programmazione pluriennale Esercizio Esercizio Esercizio Bilancio di previsione finanziario Anno 2014 Anno 2015 Anno Anno 2 Anno 3 Anno (acc.comp.) (acc.comp) (Assestato) Alienazione di attività finanziarie === === ,00 === === === 504 Altre entrate per riduzione di attività finanziarie === === === === === === TOTALE === === ,00 === === === Alienazione di attività finanziarie (Tip ) Descrizione ANNO ANNO ANNO 2019 TOTALE Accensione di prestiti (Titolo 6.00) Evoluzione delle entrate da accensione di prestiti Trend storico Programmazione pluriennale Esercizio Esercizio Esercizio Bilancio di previsione finanziario Entrata Anno 2014 Anno 2015 Anno Anno 2 Anno 3 Anno (acc.comp.) (acc.comp) (Assestato) Accensione Mutui e altri finanziamenti a medio , , , ,00 lungo termine TOTALE , , , , Anticipazioni da istituto tesoriere (Titolo 7.00) Evoluzione delle entrate per anticipazioni da istituto tesoriere Trend storico Entrata Programmazione pluriennale Esercizio Esercizio Esercizio Bilancio di previsione finanziario Anno 2014 Anno 2015 Anno Anno 2 Anno 3 Anno (acc.comp.) (acc.comp) (Assestato) Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere , , , , , ,00 TOTALE , , , , , ,00 42
43 La capacità di far fronte al pagamento delle obbligazioni passive con risorse proprie rappresenta un importante indicatore di stabilità finanziaria del bilancio. Per superare temporanee carenze di liquidità l ordinamento prevede: art. 195 del Tuel: la possibilità di utilizzare in termini di cassa entrate aventi specifica destinazione, vincolando una corrispondente quota dell anticipazione di tesoreria; art. 222 del Tuel: la possibilità di ottenere anticipazioni dal Tesoriere comunale, nei limiti dei 5/12 (per il 2016) delle entrate correnti accertate nel penultimo esercizio precedente. Limite anticipazione di tesoreria Descrizione Importi Entrate tributarie ,70 Entrate da trasferimenti correnti ,28 Entrate extra-tributarie ,95 TOTALE ENTRATE CORRENTI ,93 Limite anticipazione di tesoreria art. 222 del Tuel (5/12) ,55 2. Indirizzi generali in materia di tributi e tariffe dei servizi La politica tributaria e tariffaria di un ente costituisce uno snodo fondamentale nell ambito delle decisioni sul bilancio, tenuto conto anche del conseguente impatto sociale del livello di tassazione. Del resto, l obiettivo di garantire i principi costituzionali dell equità e della capacità contributiva da un lato e la necessità di reperire le risorse per il finanziamento dei servizi alla collettività e al territorio, richiedono scelte attente e ponderate, frutto di un difficile lavoro di mediazione delle diverse istanze. Tale difficoltà viene ulteriormente acuita da un quadro normativo assolutamente instabile, soprattutto per le decisioni del legislatore in ordine alla tassazione sulla prima casa. Le scelte in ordine alla determinazione dei tributi e delle tariffe dei servizi comunali risentono in maniera decisa di alcuni fattori: il fabbisogno di spesa per la realizzazione dei singoli programmi; l ammontare delle risorse provenienti dallo Stato; il livello di compliance dei cittadini in ordine al concorso alle spese locali. In occasione dell approvazione del bilancio di previsione finanziario armonizzato /2019, la Giunta Municipale, con deliberazione n.5 del 03/01/, ha approvato le tariffe per l occupazione dei posteggi in occasione della fiera di S. Agostino, per l utilizzo del Pattinodromo, delle Saline e del campo calcio delle Saline, per i parcheggi comunali e per il servizio di taxi presente nell ambito del territorio comunale. 3. Indirizzi sul ricorso all indebitamento per il finanziamento degli investimenti Le risorse proprie e quelle trasferite rappresentano le fonti privilegiate di finanziamento degli investimenti, in quanto non determinano oneri a carico del bilancio comunale. Esse tuttavia possono non rivelarsi sufficienti per garantire la realizzazione delle opere pubbliche necessarie allo sviluppo del territorio. Il ricorso al debito costituisce un canale alternativo al finanziamento degli investimenti che, determinando oneri futuri connessi al rimborso del prestito e dei relativi interessi, viene ammesso in forma ridotta, anche tenuto conto delle implicazioni sul patto di stabilità interno e delle nuove regole sul pareggio di bilancio. Nel rinviare alla sezione strategica l analisi dell indebitamento del comune, si riporta di seguito il prospetto inerente la situazione dell ente in ordine alla capacità di indebitamento: Evoluzione capacità di indebitamento CAPACITA DI INDEBITAMENTO 2019 Entrate tributarie , , ,70 Entrate da trasferimenti correnti , , ,28 Entrate extra-tributarie , , ,95 TOTALE ENTRATE CORRENTI PENULTIMO ESERCIZIO , , ,93 Limite massimo interessi passivi (10%) , , ,49 ESPOSIZIONE ATTUALE
44 Interessi passivi su mutui e su prestiti obbligazionari (+) , , ,64 Interessi per debiti garantiti da fidejussioni (+) 0,00 0,00 0,00 Contributi in c/interessi su mutui da altre PA (-) TOTALE INTERESSI PASSIVI , , ,64 VERIFICA (art. 204 del Tuel) 2019 Limite massimo interessi passivi , , ,85 Esposizione attuale , , Margine (+)/Sforamento(-) , , , Quota capitale rimborso prestiti , , ,85 4. Coerenza e compatibilità con le disposizioni del pareggio di bilancio La disciplina del pareggio di bilancio è contenuta nella L. n. 243/2012 e nella Legge di stabilità 2016, art. 1, commi 710 ss. Il bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/ è stato predisposto in modo tale da garantire in via previsionale il pareggio di bilancio per gli anni 2016, e. 5. Dimostrazione della coerenza delle previsioni di bilancio con gli strumenti urbanistici vigenti Nel DUP deve essere data dimostrazione della coerenza delle previsioni di bilancio con gli strumenti urbanistici vigenti. Lo sviluppo edilizio del territorio infatti influenza l attività di programmazione in quanto determina un gettito di entrata connesso ai proventi per il rilascio dei permessi di costruire di cui all art. 16 del DPR n. 380/2001. Tali oneri sono stati nel corso degli anni una entrata straordinaria sovente utilizzata dai comuni per finanziare spesa corrente, in forza delle specifiche deroghe introdotte dal legislatore. L attività edilizia e i nuovi insediamenti abitativi e produttivi determinano, contestualmente, anche una crescita nella domanda di servizi che nel medio periodo porta ad un aumento della spesa corrente da finanziare con il bilancio. Piani e strumenti urbanistici vigenti Descrizione SI/NO Estremi atto Piano regolatore generale adottato NO Piano regolatore generale approvato SI Piano di fabbricazione Piano di edilizia economico popolare Piano degli insediamenti produttivi approvato Industriale Artigianale Commerciale NO SI SI SI NO D.C.C. N. 97del 26/10/2016 ( variante urbanistica al P.R.G. approvata) D.M.343 del 04/05/ (PEEP P.zza D'armi, Saline, Marzocca);DPC 277 DEL 08/11/1995 (PEEP Via Piave); D.C.C. 10 del 27/01/2005 (PEEP Cesano) PIP Cesanella D.C.C. 252 del 21/09/94 - PIP Marzocca D.C.C del 21/11/88 Cesanella D.C.C. 252 del 21/09/94 - PIP Marzocca D.C.C del 21/11/88 Strumento urbanistico generale Dati Anno di Anno di scadenza Incremento 44
45 approvazione Piano 2015 previsione 2030 Abitanti teorici Ambiti della pianificazione Previsione di nuove superfici piano vigente Totale di cui realizzata di cui da realizzare Residenza Produttivo Opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione Ai sensi del principio contabile all. 4/2 al D.Lgs. n. 118/2011 (punto 3.11), le opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione saranno rappresentati in bilancio solamente nei casi in cui la consegna delle opere è prevista dai documenti di programmazione (DUP e Piano delle opere pubbliche). Opere di urbanizzazione a scomputo N.D. OGGETTO UBICAZIONE DATA CONVENZIONE IMPEGNI DI CONVENZIONE CONSEGNA PREVISTA 1 Comparto 2 Vallone Frazione Vallone 22/06/ ,27 2 P.L. CAPRI Viale Capri - Frazione Marzocca 04/03/ ,07 3 Comparto 2 - PPF Montignano Loc. Montignano 12/05/ ,91 4 Comparto 3 - P.P. Parco Cesanellla Frazione Cesanella 06/08/ ,40 5 Comparto 4bis - Cesano Strada Quinta - Frazione Cesano 16/12/ ,00 6 Comparto 1 - P.P. Parco Cesanella Frazione Cesanella 24/05/ ,33 7 P.R. - EX Nirvana Via Baroccio 02/08/ ,00 8 P.R. - Ex IPSIA Via Podesti 11/07/ ,41 9 Riqualificazione ex area Betonaggio Via Cellini , Gli obiettivi operativi dell ente 45
46 6.1 Indice dei programmi MISSIONE Progr. DENOMINAZIONE Pag ORGANI ISTITUZIONALI 01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE 02 GIUSTIZIA ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITA CULTURALI POLITICHE GIOVANILI, SPORT E TEMPO LIBERO 07 TURISMO SEGRETERIA GENERALE GESTIONE ECONOMICO, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE E PROVVEDITORATO GESTIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E SERVIZI FISCALI GESTIONE DEI BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI UFFICIO TECNICO ELEZIONI E CONSULTAZIONI POPOLARI ANAGRAFE E STATO CIVILE STATISTICA E SISTEMI INFORMATIVI ASSISTENZA TECNICO-AMMINISTRATIVA AGLI ENTI LOCALI RISORSE UMANE ALTRI SERVIZI GENERALI POLITICA REGIONALE UNITARIA PER I SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE UFFICI GIUDIZIARI CASA CIRCONDARIALE E ALTRI SERVIZI POLITICA REGIONALE UNITARIA PER LA GIUSTIZIA === POLIZIA LOCALE E AMMINISTRATIVA SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA POLITICA REGIONALE UNITARIA PER L ORDINE PUBBLICO E LA SICUREZZA === ISTRUZIONE PRESCOLASTICA ALTRI ORDINI DI ISTRUZIONE NON UNIVERSITARIA EDILIZIA SCOLASTICA (SOLO PER REGIONI) ISTRUZIONE UNIVERSITARIA ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE SERVIZI AUSILIARI ALL ISTRUZIONE DIRITTO ALLO STUDIO POLITICA REGIONALE UNITARIA PER DIRITTO ALLO STUDIO === VALORIZZAZIONE DEI BENI DI INTERESSE STORICO ATTIVITA CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE CULTURALE POLITICA REGIONALE UNITARIA PER TUTELA BENI E ATTIVITA CULTURALI === SPORT E TEMPO LIBERO GIOVANI POLITICA REGIONALE UNITARIA PER I GIOVANI, LO SPORT E IL TEMPO LIBERO SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL TURISMO POLITICA REGIONALE UNITARIA PER IL TURISMO === === MISSIONE Progr. DENOMINAZIONE Pag. 46
47 ASSETTO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA ABITATIVA SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E DELL AMBIENTE TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITA 11 SOCCORSO CIVILE 12 DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA URBANISTICA E ASSETTO DEL TERRITORIO EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E LOCALE E PIANI DI ASSETTO DEL TERRITORIO POLITICA REGIONALE UNITARIA PER L ASSETTO DEL TERRITORIO E L EDILIZIA ABITATIVA DIFESA DEL SUOLO TUTELA, VALORIZZAZIONE E RECUPERO AMBIENTALE RIFIUTI SERVIZIO IDRICO INTEGRATO AREE PROTETTE, PARCHI NATURALI. PROTEZIONE NATURALISTICA E FORESTAZIONE TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE IDRICHE SVILUPPO SOSTENIBILE TERRITORIO MONTANO PICCOLI COMUNI QUALITA DELL ARIA E RIDUZIONE DELL INQUINAMENTO POLITICA REGIONALE UNITARIA === TRASPORTO FERROVIARIO TRASPORTO PUBBLICO LOCALE TRASPORTO PER VIE D ACQUA ALTRE MODALITA DI TRASPORTO VIABILITA E INFRASTRUTTURE STRADALI POLITICA REGIONALE UNITARIA PER I TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITA SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE INTERVENTI A SEGUITO DI CALAMITA NATURALI POLITICA REGIONALE UNITARIA PER IL SOCCORSO E LA PROTEZIONE CIVILE === INTERVENTI PER L INFANZIA E I MINORI E PER ASILI NIDO INTERVENTI PER LA DISABILITA INTERVENTI PER GLI ANZIANI INTERVENTI PER I SOGGETTI A RISCHIO DI ESCLUSIONE SOCIALE INTERVENTI PER LE FAMIGLIE INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLA CASA PROGRAMMAZIONE E GOVERNO DELLA RETE DEI SERVIZI SOCIOSANITARI E SOCIALI COOPERAZIONE E ASSOCIAZIONISMO SERVIZIO NECROSCOPICO E CIMITERIALE POLITICA REGIONALE UNITARIA PER I DIRITTI SOCIALI E LA FAMIGLIA === === 13 MISSIONE Progr. DENOMINAZIONE Pag SSN FINANZIAMENTO ORDINARIO CORRENTE PER LA GARANZIA DEI LEA === SSN FINANZIAMENTO AGGIUNTIVO CORRENTE PER LIVELLI DI ASSISTENZA SUPERIORE AI LEA === SSN FINANZIAMENTO AGGIUNTIVO CORRENTE PER LA COPERTURA DELLO SQUILIBRIO DI BILANCIO CORRENTE === TUTELA DELLA SALUTE SSN RIPIANO DI DISAVANZI SANITARI RELATIVI AD ESERCIZI PREGRESSI === SSN INVESTIMENTI SANITARI === SSN RESTITUZIONE MAGGIORI GETTITI SSN === ULTERIORI SPESE IN MATERIA SANITARIA POLITICA REGIONALE UNITARIA PER LA TUTELA DELLA SALUTE === 47
48 SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITA POLITICHE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE AGRICOLTURA, POLITICHE AGROALIMENTARI E PESCA ENERGIA E DIVERSIFICAZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE RELAZIONI CON LE AUTONOMIE TERRITORIALI E LOCALI RELAZIONI INTERNAZIONALI FONDI E ACCANTONA-MENTI 50 DEBITO PUBBLICO INDUSTRIA, PMI E ARTIGIANATO COMMERCIO, RETI DISTRIBUTIVE, TUTELA DEI CONSUMATORI RICERCA E INNOVAZIONE RETI E ALTRI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA POLITICA REGIONALE UNITARIA PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LA COMPETITIVITA SERVIZI PER LO SVILUPPO DEL MERCATO DEL LAVORO FORMAZIONE PROFESSIONALE SOSTEGNO ALL'OCCUPAZIONE POLITICA REGIONALE UNITARIA PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE SVILUPPO DEL SETTORE AGRICOLO E DEL SISTEMA AGROALIMENTARE CACCIA E PESCA POLITICA REGIONALE UNITARIA PER L'AGRICOLTURA, I SISTEMI AGROALIMENTARI, LA CACCIA E LA PESCA FONTI ENERGETICHE POLITICA REGIONALE UNITARIA PER L'ENERGIA E LA DIVERSIFICAZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE RELAZIONI FINANZIARIE CON LE ALTRE AUTONOMIE TERRITORIALI POLITICA REGIONALE UNITARIA PER LE RELAZIONI CON LE ALTRE AUTONOMIE TERRITORIALI RELAZIONI INTERNAZIONALI E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO FONDO DI RISERVA FONDO SVALUTAZIONE CREDITI ALTRI FONDI QUOTA INTERESSI AMMORTAMENTO MUTUI E PRESTITI OBBLIGAZIONARI QUOTA CAPITALE AMMORTAMENTO MUTUI E PRESTITI OBBLIGAZIONARI ANTICIPAZIONI FINANZIARIE RESTITUZIONE ANTICIPAZIONI DI TESORERIA SERVIZI PER SERVIZI PER CONTO TERZI - PARTITE DI GIRO CONTO TERZI ANTICIPAZIONI PER IL FINANZIAMENTO DEL SSN === === === === 6.2 Gli obiettivi operativi dei vari programmi di spesa Per ogni missione dell ente sono indicati, in linea con gli indirizzi e gli obiettivi strategici evidenziati, gli obiettivi operativi che l amministrazione si impegna a realizzare nel triennio nell ambito dei singoli programmi di spesa. Per ciascun obiettivo operativo è, altresì, esplicitato il periodo di realizzazione, l indicatore di risultato. MISSION E INDIRIZZI STRATEGICI STRATEGICI PROGRAMMI Organi OPERATIVI PERIODO REALIZZ. NE INDICATORE DI RISULTATO 48
49 Servizi istituzion ali, generali e di gestione a)partecipazione, trasparenza e comunicazione: un'organizzazione al servizio del cittadino e delle imprese a)razionalizzazio ne della spesa dell'ente, ottimizzazione delle entrate e valorizzazione del patrimonio comunale a)razionalizzazio ne della spesa dell'ente, ottimizzazione delle entrate e valorizzazione del patrimonio comunale a) sito web comunale, punto di riferimento per la comunicazione istituzionale b)sensibilizzazio ne alla trasparenza ed alla legalità. Rafforzamento della struttura preposta alla gestione dei modelli relativa alla trasparenza ed ai piani di prevenzione della corruzione. a)revisione e monitoraggio della spesa corrente a) miglioramento delle modalità di accoglienza e di informazione alla cittadinanza in tema di tributi locali istituzionali 02. Segreteria generale 03. Gestione economica, finanziaria, programmazione, provveditorato 04. Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali a) Implementazione strumenti informatici per la trasparenza b) Giornate della trasparenza e sviluppo azioni per la prevenzione di fenomeni corruttivi in attuazione delle vigenti disposizioni di legge a)attività di razionalizzazione dei servizi comunali finalizzata alla riduzione/riallocazione della spesa corrente a) implementazione di software di gestione e di rendicontazione dei flussi di utenza allo sportello e di gestione delle pratiche tributarie da portale 2019 a) Aumento delle informazioni dell attività b)realizz. n. 2 giornate trasparenza all anno; redazione piano prevenzione corruzione con apposita sezione dedicata alla trasparenza a)riduzione della spesa in valore assoluto rispetto all anno precedente a) numero di accessi allo sportello informativo suddivisi per le varie tipologie di entrate tributarie e numero di pratiche gestite da parte dei cittadini da portale a1) Recupero evasione tributaria e semplificazione dei procedimenti tributari a1) accertamento tributario anche attraverso implementazione pubblico-pubblico 2019 a1) importo accertato rispetto all importo dell anno precedente a)razionalizzazio ne della spesa dell'ente, ottimizzazione delle entrate e valorizzazione del patrimonio comunale a)valorizzazione e nuovi investimenti sugli immobili e le infrastrutture comunali a)valorizzazione del patrimonio disponibile immobiliare a) riqualificaz.. del patrimonio edilizio scolastico 05. Gestione dei beni demaniali e patrimoniali a)ricognizione dei beni immobili di proprietà dell'ente, suscettibili di valorizzazione e attivazione delle procedure di alienazione. 06. Ufficio tecnico a) miglioramento sismico ed adeguamento edifici scolastici (primaria Cesanella) a)aumento delle entrate da alienazioni immobiliari rispetto all anno precedente a1) valorizzazione del patrimonio demaniale passato in proprietà al comune in forza del federalismo demaniale a)incremento degli edifici scolastici sicuri ed adeguati 49
50 b)potenziamento del turismo da diporto e pesca b) escavo avamporto b1) completamento e sistemazione piazzale avamporto b) favorire l insediamento di piccole attività di cantieristica/navigazio ne e rimessaggio imbarcazioni c) Recupero, ristrutturazione e manutenzione di strutture di interesse storico artistico della città c) restauro del lungofiume (Piperru) 2019 c) realizz.dell opera per maggiore fruibilità dell area d) ampliamento strutture cimiteriali d) realizzazione blocco loculi cimitero Le Grazie d) realizz. di nuovi loculi fino ad un massimo n. 480 e) riqualificazione urbanistica frazione Cesano e) realizzazione opere di urbanizzazione frazione Cesano e) realizz.dell opera per maggiore fruibilità dell area f) messa in sicurezza delle infrastrutture f) riqualificazione dei ponti fluviali in ambito urbano 2019 f) realizzazione delle opere a)valorizzare le forme di partecipazione dei cittadini all'azione amministrativa del Comune a) Partecipazione, trasparenza e comunicazione: un'organizzazione al servizio del cittadino e delle imprese a) Costituzione ed attivazione luoghi di incontro tra cittadinanza e governo locale a) Semplificazione: meno burocrazia e più servizi 07. Elezioni e consultazioni popolari - Anagrafe e stato civile 08. Statistica e sistemi informativi a) Costituzione ed attivazione centri civici istituiti dal Consiglio Comunale a) incentivare uso PEC e firma elettronica a)attivazione Centri civici nel territorio 2019 a) Utilizzo PEC e firma elettronica b) promuovere l'utilizzo del digitale e delle nuove tecnologie b)rendere Senigallia una città smart b) realizzazione e implementazione portale web turistico e di informazione b) accesso alle informazioni della città mediante il web b1) identità digitale unificata, piattaforma software per accesso ai servizi b2) bando di gara per realizzazione Senigallia Free WiFi b1) digitalizzazione dei servizi b2) estensione e potenziamento del servizio di Free WiFi 09. Assistenza tecnicoamministrativa agli enti locali 10. Risorse umane 11. Altri servizi generali MISSION INDIRIZZI STRA- PROGRAMMI PERIODO INDICATORE DI 50
51 E TEGICI STRATEGICI OPERATIVI REALIZZ. NE 01. Uffici giudiziari 02. Casa circondariale e altri servizi 02. Giustizia MISSION E 03. Ordine pubblico e sicurezza INDIRIZZI STRATEGICI a)migliorare la sicurezza dei cittadini b) Sicurezza dell'ambiente in cui viviamo a)migliorare la sicurezza dei cittadini STRATEGICI a) migliorare la presenza della Polizia locale nei quartieri a1) prevenire i fenomeni di illegalità b) Vigilare sulla sicurezza del territorio a) Migliorare la presenza della Polizia locale nei quartieri PROGRAMMI 01. Polizia locale e amministrativa 02. Sistema integrato di sicurezza urbana OPERATIVI a)intensificare i controlli specifici di Polizia Locale secondo le esigenze dei diversi quartieri (velocità,controlli commerciali, edilizia, ecc.) a1) Acquisire strumentazione specifica per rilevare violazioni gravi (velocità, guida sotto effetto di alcol, giuda di veicolo privo di assicurazione, passare con il rosso) e redere più efficace l'attività operativa di controllo del territorio con software dedicati b) controllare la corretta aratura dei campi e la corretta manutenzione dei fossi a) migliorare il controllo del territorio con accordi istituzionali, coordinati a livello di prefettura, con le forze dell'ordine PERIODO REALIZZ. NE RISULTATO INDICATORE DI RISULTATO a) numero dei controlli effettuati; indice di risposte ai controlli richiesti dai cittadini a1) acquisizione ed indice di impiego della strumentazione specifica di controllo b) numero dei controlli effettuati a) stipula di accordi con Prefettura; riunioni con i cittadini su specifiche tematiche di sicurezza MISSIONE 04. Istruzione e diritto allo studio INDIRIZZI STRATEGICI a) Costruzione sistema educativo integrato 0-6 anni (L.107/2015) a) potenziamento e valorizzazione dell'offerta a1) prevenire i fenomeni di illegalità STRATEGICI a) sperimentazione progetto di continuità nidoscuola infanzia a) promozione ed implementazione dell'offerta formativa PROGRAMMI 01. Istruzione prescolastica 02. Altri ordini di istruzione non a1) migliorare il sistema di video sorveglianza OPERATIVI a) definizione linee progetto, modalità organizzative, individuazione sedi, crono programma con Conferenza Ente Locale- Scuola e Comitato Gestione asili nido a1) Elaborazione offera educativa integrata scuola infanzia- nido a2) avvio progetto continuità nelle sedi previste a) promuovere attività educative e didattiche di PERIODO REALIZZ. NE a1) aumentare i punti di controllo del territorio INDICATORE DI RISULTATO a) Accordo Conferenza Ente Locale scuola/comitato gestione nidi su progetto continuità 0-6 a1) documento POF Comune a scuola infanzia e nido a2) realizz. Attività previste del POF congiunto a) avviare percorsi scolastici partecipati ed innovativi /POFT 51
52 educativa e formativa territoriale POF - POFT universitaria supporto alle attività curricolari. implementato b) La scuola oltre la scuola b) promozione della scuola quale luogo di affezione, di relazione, di crescita b) promuovere attività educative in orario extracurriculari, in orario extrascolastico all'interno dell'edificio della scuola b) avviare nelle scuole, in orario extrascolastico attività educative e formative extracurriculari, affidate ad agenzie culturali presenti sul territorio c) Sviluppo di azioni di contrasto al disagio scolastico c) integrazione ed inclusione di alcuni alunni con bisogni educativi speciali c) promuovere percorsi educativi inclusivi c) attivazione percorsi educativi per studenti BES c1) esperienze di alternanza scuola lavoro MISSIONE 05. Tutela e valorizzazion e dei beni e delle attività culturali a) educazione permanente a) Potenziamento qualità servizio refezione scolastica b) Trasporto scolastico a) fornitura gratuitasemigratuita dei libri di testo ad aventi diritto INDIRIZZI STRATEGICI a) promozione e valorizzazione dell ingente patrimonio fotografico e museale comunale a) sostenere ed arricchire il percorso della LUAS a) mantenere i costi di gestione e la qualità del servizio b) monitorare i costi e la qualità del servizio a) garantire fornitura libri gratuitasemigratuita agli eventi diritto STRATEGICI a) estendere e qualificare offerta circuito museale comunale a2) valorizzare e veicolare esternamente l'immagine di Senigallia come 04. Istruzione universitaria 05. Istruzione tecnica superiore 06. Servizi ausiliari all istruzione 07. Diritto allo studio PROGRAMMI 01. Valorizzazion e dei beni di interesse storico a) Intercettare gli interessi di numerosi cittadini e stimolare curiosità intellettuali a) Migliorare gradevolezza e appetibilità del cibo b) continuare a garantire il trasporto scolastico nel territorio di afferenza alla scuola a) fornitura libri di testo agli aventi diritto OPERATIVI a) Attuazione prima fase progetto gestione Palazzetto Baviera a1) attuazione seconda fase progetto gestione Palazzetto Baviera a2) trasferimento della civica collezione Giacomelli nel nuovo museo di PERIODO REALIZZ. NE a)incrementare il numero degli iscritti alla LUAS a) diminuzione degli scarti alimentari a mensa b) soddisfare le famiglie a) soddisfare le famiglie INDICATORE DI RISULTATO a) apertura struttura a1) apertura museo della città a2) incremento eventi dedicati all arte visiva a3) incremento numero visitatori nei 52
53 città della fotografia palazzo Del Duca musei comunali b) Valorizzazione di aree di interesse storico b) valorizzare aree monumentali ed archeologiche della città b) potenziamento strumenti di comunicazione Area archeologica La Fenice b) incremento numero visitatori a) promozione della lettura a)estendere i servizi ed iniziative promosse dalla biblioteca comunale 02. Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale b1) utilizzare l'area come palcoscenico per performance teatrali a) realizzazione iniziative di promozione alla lettura - b1) incremento numero visitatori a) incremento numero utenti b) tutela e valorizzazione patrimonio librario b) digitalizzazione del patrimonio librario b1) implementare il patrimonio librario digitalizzato 2019 b) incremento patrimonio librario digitalizzato b1) festival del giallo "ventimilarighesottoi mari ingiallo" b1) realizzazione festival del giallo b1) Incremento numero visitatori c) valorizzazione patrimonio artistico c) arricchire il progetto MUSA c) realizzare ed istallare nuove opere scultoree c) implementare il Museo urbano MISSIONE d) Promozione del linguaggio teatrale e) Promozione del linguaggio musicale f) promozione dell Associazionis mo culturale g) valorizzare il ruolo ed il protagonismo positivo delle donne all interno della comunità locale INDIRIZZI STRATEGICI d) valorizzare l arte espressiva nei percorsi spettacolari, laboratori ali e formativi e) valorizzare le competenze ed interessi musicali diffusi sul territorio f) valorizzare competenze ed interessi culturali diffusi nella cittadinanza g) promuovere un lavoro comune da parte delle realtà associative della città e favore di tutte le donne del territorio, in particolare nei settori della salute, arte, cultura, lotta alla violenza di vario genere STRATEGICI PROGRAMMI d) accrescere la qualità e la quantità degli spettacoli e) realizzare eventi musicali di rilievo nel panorama regionale e nazionale f) promuovere sinergie tra amministrazione e associazioni g) aumento numero di manifestazioni promosse dalle associazioni a favore delle donne OPERATIVI PERIODO REALIZZ. NE d) aumento numero spettacoli e pubblico e) aumento numero spettacoli e visitatori f) realizzazione di eventi di qualità ed aumento eventi calendario comunale g) numero dei partecipanti alle iniziative INDICATORE DI RISULTATO 06. Politiche a) lo sport quale a) Procedure di 01 Sport e a) nuova a) approvazione 53
54 giovanili, sport e tempo libero ruolo fondante di aggregazione e socializzazione e dei rapporti tra scuola e formazione, cura del benessere fisico affidamento in gestione degli impianti sportivi a1)sburocratizzazio ne utilizzo impianti sportivi e sicurezza impianti sportivi tempo libero pianificazione dell'impiantistica sportiva a1) approvazione documento nuovo assetto impiantistica sportiva documento nuovo assetto impiantistica sportiva a1) approvazione documento nuovo assetto impiantistica sportiva b) valorizzazione ed ammodernamento impiantistica sportiva b) Procedure di affidamento in gestione degli impianti sportivi b) concessione pluriennale degli impianti sportivi con definizione di nuovi capitolati di oneri per i gestori. b) espletamento gare per gestione pluriennale impianti sportivi. c) valorizzare il tempo libero dei cittadini con particolare attenzione alle fasce più deboli c) individuazione dei luoghi e strutture comunali atte a soddisfare il benessere dei cittadini; coordinamento e promozione delle attività ludiche sul territorio c) mappatura dei luoghi delle strutture idonee presenti sul territorio cittadino c) realizz. di un mappa cittadina degli ambienti e delle opportunità presenti sul territorio cittadino a) promuovere l'aggregazione e il protagonismo positivo dei giovani, cura del benessere fisico a) valorizzare e promuovere i centri di aggregazione giovanile del comune 02. Giovani a) definizione iniziative, laboratori e corsi formazione all interno delle strutture comunali che ospitano i giovani a) numero utenti del C.A.G. MISSIONE INDIRIZZI STRATEGICI 07. Turismo a) ampliamento ed riorganizzazione delle attività di promozione turistica STRATEGICI a) innovazione del sito turismo e implementazione sociale network, maggiore visibilità sui media, sinergia pubblico/privato per la definizione e promozione di pacchetti e proposte vacanza PROGRAMMI 01. Sviluppo e la valorizzazione del turismo OPERATIVI a) ridefinizione dell'immagine grafica e maggiore dinamicità del portale, gestione sociale network, definizione di nuovi opuscoli promozionali, rete di relazioni con giornalisti/stampa specializzata PERIODO REALIZZ. NE INDICATORE DI RISULTATO a) incremento accessi e gradimento del sito, maggiore spazio sui media b) Senigallia destinazione turistica. Destagionalizzazi one e pianificazione di nuovi eventi c) teatro La Fenice-Rotonda a Mare: strategie di giudizio b) selezione di proposte aventi il carattere di alta qualità e unicità c) Teatro la Fenice: consolidamento rapporti Conpagnia della b) ideazione di nuovi eventi (culturali, gourmet, sportivi, ecc.) nei mesi di aprile, maggio, giugnoottobre, dicembre che possano legare l'evento alla città c) sinergie pubblicoprivato b) aumento arrivi/presenze c) Teatro: numero abbonati, biglietti emessi, risultati derivanti da affitto 54
55 Rancia/AMAT/Pro moter esterni e apertura area bar (punto T). Rotonda a Mare: completamento arredi e attrezzature area cucina, potenziamento attività di promozione ed organizzazione eventi struttura a organizzatori esterni. Rotonda: incremento risultati derivanti da affitto d) tutela degli animali da affezione d) nuova offerta turistica che includa gli animali e realizza di aree attrezzate d) educazione cinofila nelle scuole d1) interventi sugli spazi del tempo libero d) realizzazione corsi e laboratori scolastici d1) nuove aree free dog per sgambatura cani ed aree balneari maggiormente attrezzate MISSIONE 08. Assetto del territorio ed edilizia abitativa INDIRIZZI STRA- TEGICI a) riqualificazione delle periferie e dei quartieri STRATEGICI a) analisi dei bisogni della frazione PROGRAMMI 01. Urbanistica e assetto del territorio OPERATIVI a) progetto "SBUCO" PERIODO REALIZZ. NE INDICATORE DI RISULTATO a) riqualificazione sottopassi pedonali b) Un'agenda per la sicurezza del fiume b) sviluppo del contratto di fiume b) analisi assetto di progetto b) operatività del contratto di fiume c) Sinergie per lo sviluppo c) Snellimento iter autorizzativi c) Informatizzazione SUE - c) Apertura portale online c2) riduzione temporanea oneri concessori c2) Monitoraggio provvedimento riduzione oneri c2) aumento pratiche edilizie d) edilizia scolastica d) adozione del piano per edilizia scolastica d) redazione piano edilizia scolastica d) approvazione variante urbanistica e) patrimonio pubblico e) valorizzazione del patrimonio e) attivazione piano valorizzazione Vallato della Rocca e) valorizzazione culturale f) riqualificazione lungomare e fascia costiera f) destagionalizzazion e operatori balneari f) gestione e monitoraggio variante puntuale piano arenili f) valutazione impatti variante 55
56 MISSIONE 09. Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente g) valorizzazione delle risorse in funzione della tutela ambientale a) riqualificazione urbana b) implementazione edilizia sociale INDIRIZZI STRATEGI CI a) tutela delle matrici ambientali g) contenimento dell'uso del suolo agricolo a) riqualificazione centro storico b) maggior offerta edilizia sociale STRATEGICI a) tutela della qualità delle matrici ambientali PROGRAMMI 01. Difesa del suolo 02. Tutela, valorizzazione e recupero ambientale g) realizzazione di osservatorio comunale dei valori immobiliari e valore delle aree edificabili a) attuazione PIPERRU "Orti del Vescovo" b) creazione di un tavolo per l'edilizia sociale OPERATIVI a) implementazione rete informatizzata, raccolta dati su matrici acqua e suolo a1) opere di adeguam., manutenzione straord. e gestione dell impianto di depurazione a servizio dell ex discarica di rifiuti urbani in località Sant Angelo Senigallia 02. Edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia economicopopolare PERIODO REALIZZ. NE - - g) valore delle opere di urbanizzazione prodotte da interventi di trasformazione ad iniziativa privata a) completamento intervento b) adozione piano quinquennale INDICATORE DI RISULTATO a)rilevazione valori inquinanti matrice acqua e suolo a1)completamento lavori b) valorizzazio ne delle risorse in funzione della tutela ambientale b) valorizzazione dei demani pubblici e tutela ambientale b) riordino aree demanio comunale provenienti dalla cessione degli standard b1) valorizzazione aree provenienti dal demanio dello Stato - b) valore entrate da alienazioni b1) quantità spazi pubblici per la ricettività costiera; valore entrate da alienazione c) programma Life: azioni per l'adattament o climatico con un piano per l'energia sostenibile ed il clima a) tutela delle matrici ambientali c) preparazione e valutazione dei rischi e della vulnerabilità al cambiamento climatico a) mantenimento ed incremento della raccolta differenziata c) azioni operative per valutare il cambiamento climatico e l'assetto idrogeologico 03. Rifiuti a) realizzazione nuovo centro di raccolta rifiuti presso la frazione di Marzocca - a) incremento raccolta differenziata, implementazione delle buone pratiche di riuso e riutilizzo, decremento materiale indifferenziato da 56
57 b) miglioramento drenaggio superficiale dei centri abitati c) incremento del servizio di spazzamento b) studio e attuazione di un nuovo sistema di pulizia caditoie c) studio e attuazione del piano di spazzamento delle frazioni / conferire in discarica b) numero caditoie pulite c)incremento pulizia spazi pubblici MISSIONE 10. Trasporti e diritto alla mobilità a) Valorizzazio ne aree verdi e parchi a) Tutela delle matrici ambientali INDIRIZZI STRATEGI CI a) valorizzazio ne e nuovi investimenti sugli immobili e infrastruttur e comunali a) miglioramento sicurezza aree gioco b) potenziamento aree verdi e boschive a) tutela della qualità delle matrici ambientali STRATEGICI a) riqualificazione di strade e vie urbane e potenziamento della viabilità urbana b) miglioramento dotazioni parcheggi pubblici 04. Servizio idrico integrato 05. Aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione 06. Tutela e valorizzazione delle risorse idriche 07. Sviluppo sostenibile territorio montano piccoli Comuni 08. Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento PROGRAMMI 01. Trasporto ferroviario 02. Trasporto pubblico locale 03. Trasporto per vie d'acqua 04. Altre modalità di trasporto 05. Viabilità e infrastrutture stradali a) rilievo e studio messa in sicurezza delle aree gioco b) messa a dimora di nuove alberature nelle aree verdi a) ricostituzione rete di monitoraggio aria in collaborazione con ARPAM e Regione Marche OPERATIVI a) rifacimento manti stradali b) reperimento nuove aree a parcheggio a servizio del centro storico e del lungomare / / - PERIODO REALIZZ. NE - a) n. interventi eseguiti b) numero piantumazioni a) rilevazione valori inquinanti matrice aria INDICATORE DI RISULTATO a) incremento della sicurezza stradale b) incremento posti auto c) messa in sicurezza strade comunali c) ripristino viabilità strada Cannella- Roncitelli c) conclusione intervento d) ripristino pavimentazione stradale zona Portone (intervento postalluvione) d) conclusione intervento 57
58 MISSIONE 11. Soccorso civile MISSIONE 12. Diritti sociali, politiche sociali e famiglia INDIRIZZI STRATEGI CI a) la sicurezza dell'ambient e in cui viviamo INDIRIZZI STRATEGI CI a) rafforzare e riorganizzar e la domiciliarità anziani e disabili a) Attuazione del Programma Nazionale di contrasto alla povertà a) potenziame nto attività Ufficio Comune STRATEGICI a) rafforzare la sicurezza dei cittadini STRATEGICI a) razionalizzare i settori in cui i costi standard per i servizi sono superiori ai dati nazionali evitando riduzioni di trasferimenti Intercettare nuclei familiari che rispondano ai requisiti del progetto SIA (accompagnarli alla presentazione della domanda) a) programmare servizi ed interventi su scala dei ambito territoriale ottimale. Produrre regolamenti di accesso e di partecipazione alla spesa nei servizi. Introduzione compartecipazione con nuovo ISEE. Effettuare controllo PROGRAMMI 01. Sistema di protezione civile 02. Interventi a seguito di calamità naturali PROGRAMMI 01. Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido 02. Interventi per la disabilità 03. Interventi per gli anziani 04. Interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale 05. Interventi per le famiglie 06. Interventi per il diritto alla casa 07. Programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali OPERATIVI a) aggiornare il piano di emergenza; informare la popolazione sui rischi presenti; effettuare esercitazioni per testare i comportamenti da adottare per fronteggiare i rischi; sperimentare modalità di allertamento in grado di raggiungere in tempi brevi un elevato numero di persone OPERATIVI a) potenziare le azioni della presa in carico. Mantenimento a zero lista attesa per i servizi territoriali anziani. Riorganizzare i servizi domiciliari per i disabili medio-lievi con modalità di gruppo a) Trasmissione all INPS di almeno 100 domande di nuclei familiari a) Predisporre gare di appalto per i servizi territoriali. Predisporre regolamento ISEE per accesso ai servizi PERIODO REALIZZ. NE - PERIODO REALIZZ. NE INDICATORE DI RISULTATO a)aggiornamento del piano; numero di persone informate; numero di esercitazioni effettuate; numero di persone coinvolte nelle esercitazioni; attivazione ed estensione a tutto il territorio di modalità rapide di allertamento di persone. INDICATORE DI RISULTATO a) prevedere 15 giorni dei tempi di attesa per l attivazione dei servizi. Far rientrare la spesa dei servizi nei parametri dei fabbisogni standard a) sottoscrizione di un patto assistenziale con almeno n.30 famiglie da prendere in carico a) regolarizzazione di tutte le procedure. Aumento del 10% delle entrate 58
59 b) Consolidare integrazione sociosanitaria di gestione b) realizzare una rete integrata. Evitare incoerenze e duplicazioni. Rispondere ad una domanda sempre più complessa b) realizzazione unità operativa sociale e sanitaria (UOSES). Realizzazione punti unico di accesso (PUA). Consolidamento unità di valutazione integrata (UVI). b) aumento 20% presa in carico congiunta. Incremento orari apertura sportelli territoriali. Aumento 15% presa in carico unità valutativa integrata MISSIONE 13. Tutela della salute c) valorizzare il ruolo ed il protagonism o positivo delle donne all'interno della comunità locale INDIRIZZI STRATEGI CI a) salute del cittadino c) promuovere un lavoro comune da parte delle realtà associative della città a favore di tutte le donne del territorio, in particolare nei settori della salute, arte, cultura, lotta alla violenza di vario genere STRATEGICI a) regolamentare la presenza e la proliferazione di animali molesti 08. Cooperazione e associazionismo 09. Servizio necroscopico e cimiteriale PROGRAMMI 07. Ulteriori spese in materia sanitaria c) aumento numero di manifestazioni promosse dalle associazioni a favore delle donne OPERATIVI a) verifica delle strategie contro la proliferazione di animali molesti ed eventuale riforma delle stesse PERIODO REALIZZ. NE c) numero dei partecipanti alle iniziative INDICATORE DI RISULTATO a) Rilevazione decremento colombi urbani e nutrie MISSIONE 14. Sviluppo economico e competitività b) lotta al randagismo animale INDIRIZZI STRATEGI CI a) Promozione del settore dell artigian ato ed edile b) regolamentare e controllare la presenza sul territorio di animali randagi STRATEGICI a) Azioni di sostegno alle micro-imprese nel settore artigianale, edile ed affini b) Programmazione edilizia produttiva PROGRAMMI 01. Industria, PMI e Artigianato b) implementazione delle strategie e delle utilities necessarie previste dalla Legge Regionale n. 10/1997 e ss. mm. e ii. OPERATIVI a) Attivazione della crescita economica e degli investimenti attraverso il microcredito e l assegnazione di finanziamenti con bandi pubblici b) Fattibilità urbanistica interventi produttivi area ex- Cacciani / PERIODO REALIZZ. NE - b) Potenziamento strutture sanitarie di ricovero animali INDICATORE DI RISULTATO a) Creazione nuovi posti di lavoro b) Conclusione iter variante SUAP e rilascio permessi a)promozio ne delle attività commerciali del centro a)azioni a sostegno delle attività commerciali del centro storico 02. Commercio - reti distributive - tutela dei consumatori a)realizzazione di una rete di piccole attività commerciali per la costituzione di un centro Naturale 2019 a)aumento delle attività commerciali del centro storico 59
60 MISSIONE 15. Politiche per il lavoro e la formazione professionale MISSIONE 16. Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca MISSIONE 17. Energia e diversi-ficazione delle fonti energetiche storico e delle piccole attività commerciali delle frazioni a)avvio di nuove imprese nei settori artigianale, culturale, artistico e del turismo INDIRIZZI STRATEGI CI a)azioni per contrastare la delocalizzazione delle attività produttive INDIRIZZI STRA- TEGICI STRATEGICI Promozione del settore agricolo, produzioni tipiche del territorio locale ed economia solidale Promozione del settore della piccola pesca INDIRIZZI STRA- TEGICI a) valorizzazione e nuovi investimenti sugli immobili e le infrastrutture comunali 03. Ricerca e innovazione 04. Reti e altri servizi di pubblica utilità PROGRAMMI 01. Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro 02. Formazione professionale 03. Sostegno all'occupazione STRATEGICI Costituzione di un distretto agroalimentare di qualità dei prodotti locali e biologici Azioni per lo sviluppo della commercializzazio ne dei prodotti della piccola pesca STRATEGICI a) efficentamento energetico degli impianti ed edifici pubblici PROGRAM MI 01. Sviluppo del set-tore agricolo e del sistema agro-aliment. 02. Caccia e pesca PROGRAM MI 01. Fonti energetiche Commerciale a)realizzazione di un porto franco nella zona artigianale e del progetto policentro Senigallia produzione servizi OPERATIVI OPERATIVI Elaborazione di progetti di valorizzazione delle eccellenze del territorio nel settore agricolo Costituzione di contratti di costa e sviluppo sostenibile turistico della piccola pesca OPERATIVI a) realizz. interventi di efficientamento energetico impianti di pubblica illuminazione tramite esternalizzazio ne del servizio 2019 PERIODO REALIZZ. NE PERIODO REALIZZ. NE - - PERIODO REALIZZ. NE a)realizzazione di azioni di integrazione e di promozioni del piano di insediamento produttivo INDICATORE DI RISULTATO INDICATORE DI RISULTATO Incremento aziende e prodotti dell agricoltura locale Incremento delle attività di piccola pesca e vendita del pescato INDICATORE DI RISULTATO Incremento dei punti luce efficientati e adeguati b) risparmio di risorse energetiche b) diversificazione delle fonti energetiche b) favorire e diversificare la produzione di energia da fonti rinnovabili - MISSIONE INDIRIZZI STRA- TEGICI STRATEGICI PROGRAM MI OPERATIVI PERIODO REALIZZ. INDICATORE DI RISULTATO 60
61 NE 18. Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali MISSIONE 19. Relazioni interna-zionali MISSIONE 20. Fondi e accantonamenti MISSIONE 50. Debito pubblico MISSIONE 60. Antici-pazioni finanziarie a)razionalizzazion e della spesa dell ente, ottimizzazione delle entrate e valorizzazione del patrimonio comunale INDIRIZZI STRA- TEGICI a) fortificare i vincoli tra gli stati dell'unione Europea INDIRIZZI STRA- TEGICI INDIRIZZI STRA- TEGICI INDIRIZZI STRA- TEGICI a)potenziamento e sviluppo di forme associative con gli altri enti dell ambito territoriale di riferimento nella gestione dei servizi STRATEGICI a) organizzare forme organiche e permanenti per la redazione di progetti finalizzati all'accesso dei fondi europei STRATEGICI STRATEGICI STRATEGICI 01. Relazioni finanziarie con le altre autonomie territoriali PROGRAM MI 01. Relazioni internazional i e Cooperazion e allo sviluppo PROGRAM MI 01. Fondo di riserva 02. Fondo crediti di dubbia esigibilità 03. Altri fondi PROGRAM MI 01. Quota interessi ammortame nto mutui e prestiti obbligaz. 02. Quota capitale ammortame nto mutui e prestiti obbligaz. PROGRAM MI 01. Restituzione anticipazioni di tesoreria a)predisposizio ne del lavoro necessario alla realizzazione delle forme associative OPERATIVI a) costituzione nucleo permanente di lavoro sulle politiche europee a1) realizzazione iniziative d'intesa con le città gemellate OPERATIVI OPERATIVI OPERATIVI a)stesura schemi di convenzione per la regolamentazione dei rapporti tra gli enti interessati alle forme associative PERIODO REALIZZ. NE PERIODO REALIZZ. NE PERIODO REALIZZ. NE PERIODO REALIZZ. NE INDICATORE DI RISULTATO a) entità dei fondi derivanti dai finanziamenti europei e aumento progetti presentati a1) aumento progetti elaborati in collaborazione con le città gemellate INDICATORE DI RISULTATO INDICATORE DI RISULTATO INDICATORE DI RISULTATO 61
62 DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE Sezione Operativa (SeO) Parte seconda 62
63 1. Programmazione dei lavori pubblici La realizzazione dei lavori pubblici degli enti locali deve essere svolta in conformità ad un programma triennale e ai suoi aggiornamenti annuali che vengono pertanto ricompresi in questa sezione del DUP. Di seguito viene proposta la programmazione dei lavori pubblici secondo lo schema approvato con il DM 24/10/2014. Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 308 del 20/12/2016 è stato adottato il programma triennale delle opere pubbliche per il triennio /2019 e l elenco annuale delle opere come di seguito allegato: SCHEDA 1 PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE /2019 Comune di Senigallia QUADRO DELLE RISORSE DISPONIBILI TIPOLOGIE RISORSE Arco temporale di validità del programma Disponibilità Finanziaria anno_ Disponibilità Finanziaria anno_ Disponibilità Finanziaria anno_2019 Importo Totale Entrate aventi destinazione vincolata per legge (contributi statali e regionali) , ,57 Entrate acquisite mediante contrazione di mutuo , , , ,00 Entrate acquisite mediante apporti di capitali privati , ,00 Trasferimento di immobili art.53 commi 6-7 D.LGS. n.163/ ,00 Stanziamenti di bilancio (entrate comunali) , , , ,01 Altro ,00 Totali , , , ,58 Il Responsabile del programma Ing. ROCCATO GIANNI 63