Source: https://comune.orioloromano.vt.it/modulistica/categorie/3359-distributori-carburante/schede/23535-distributori-carburante
Timestamp: 2020-07-11 12:37:43+00:00
Document Index: 138770399

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 47', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 71', 'art. 1', 'art. 124', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 19']

Distributori di carburante | Comune di Oriolo Romano
L'installazione e l'esercizio di impianti di distribuzione dei carburanti, ai sensi del D.lgs. n. 32/1998, sono esercitate previa autorizzazione del comune in cui sono svolte , subordinata esclusivamente alla verifica dellaconformità alle disposizioni del piano regolatore [1] , alle prescrizioni fiscali e a quelle concernenti lasicurezza sanitaria,ambientale e stradale, alle disposizioni per latutela dei beni storici e artistici, nonché alle norme diindirizzo programmatico delle regioni ed alle norme di prevenzione incendi. Insieme all'autorizzazione il comune rilascia i titoli edilizi necessari.
Contestualmente all’iscrizione all’anagrafe, i titolari degli impianti di distribuzione carburanti, dovranno rendere la dichiarazione prevista all'art. 1, c.102 della stessa L. n. 124/2017 (dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ex art. 47, D.P.R. n. 445/2000 o, in alternativa, perizia giurata di tecnico abilitato), indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico, alla regione competente, all'amministrazione competente al rilascio del titolo autorizzativo o concessorio e all'ufficio dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, contenente l’attestazione che l'impianto ricade ovvero non ricade, in relazione ai soli aspetti attinenti alla sicurezza della circolazione stradale, in una delle fattispecie di incompatibilità previste dalle vigenti disposizioni regionali o che, pur ricadendo in una fattispecie di incompatibilità, si impegnano al loro adeguamento da completare entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della L. n. 124/2017 .
Per finalità di semplificazione e alleggerimento degli oneri a carico delle imprese e, in particolare per consentire loro un unico invio, la Conferenza Unificata nella seduta dell’8 marzo 2018, ha sancito che l’iscrizione all’anagrafe impianti ed i relativi adempimenti, vengano eseguiti esclusivamente mediante apposita piattaforma informatica del MiSE realizzata all’interno del portale impresainungiorno.gov.it.
La gestione degli impianti può essere affidata dal titolare dell'autorizzazione ad altri soggetti, denominatigestori, mediante contratti di durata non inferiore a sei anni aventi per oggetto la cessione gratuita [2] dell'uso di tutte le attrezzature fisse e mobili finalizzate alla distribuzione di carburanti per uso di autotrazione, secondo le modalità e i termini definiti dagli accordi interprofessionali stipulati fra le associazioni di categoria più rappresentative, a livello nazionale, dei gestori e dei titolari dell'autorizzazione.
I gestori degli impianti di distribuzione carburanti che siano anchetitolari dell’autorizzazione petroliferapossono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore nel rispetto della vigente normativa nazionale ed europea art. 17, L. n. 27/2012).
a) la somministrazione di alimenti e bevande ex art. 5, c.1, lett. b), L. n. 287/91;
b) l’apertura di un punto di vendita non esclusivo di quotidiani e periodici senza limiti di ampiezza della superficie dell’impianto e l’esercizio della rivendita di tabacchi, presso gli impianti con una superficie minima di 500 mq;
c) la vendita di ogni bene e servizio, nel rispetto della vigente normativa a condizione che l’ente proprietario/gestore della strada verifichi il rispetto delle condizioni di sicurezza stradale.
· Legge n. 241/1990;
· D.lgs. n. 126/2016;
· D.lgs. n. 222/2016;
· D.Lgs. n. 159/2011 “ Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione…”;
· Legge n. 124/2017.
Preliminarmente è necessario :
il Comune può chiedere agli interessati informazioni/documentisolo in caso di mancata corrispondenza del contenuto dell’Istanza/Segnalazione/Comunicazione e relativi allegati, ai moduli ed elenchi pubblicati sul proprio sito istituzionale.
L’attività non può essere iniziata fino al rilascio dell’autorizzazione .
Comunicazione per trasferimento di titolarità , subentro nuovo gestore (senza trasferimento della titolarità) più comunicazione per voltura prevenzione incendi:
Alla presentazione dell’Istanza/Segnalazione/Comunicazione è rilasciata immediatamente ricevuta , anche in via telematica, la cui protocollazione coincide con l’effettiva presentazione da parte dell’interessato [3] , con indicazione dei termini entro cui l’Amministrazione è tenuta, ove previsto, a rispondere o entro cui il silenzio equivale ad accoglimento dell’istanza. In caso di pratiche presentate ad ufficio diverso da quello competente, i termini dei controlli ex artt. 19, c.3 e 20, c.1,.L. n. 241/90, decorrono dal loro ricevimento da parte dell’ufficio competente (art. 18bis, L. n. 241/90).
Rispetto norme urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie, ambientali, stradali, fiscali, di tutela dei beni storici ed artistici, delle norme programmatiche regionali e di quelle di prevenzione incendi [4]
Possesso requisiti di onorabilità ex art. 71, d.lgs. N. 59/2010 [5]
Assenza cause di decadenza o sospensione di cui al libro primo, titolo primo D.lgs. 06/09/2011, n. 159 (Legge antimafia) [6]
Rispetto norme ambientali in caso di impianti con lavaggio auto e scarico acque [7]
Rispetto norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro [8]
DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE [9]
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione previste dal Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011) ovvero a misure di sicurezza ”.
Rispetto norme prevenzione incendi , di cui al D.P.R. n. 151/2011.
Ai sensi dell’art. 1, c3 del D.lgs. n. 32/1998, il procedimento autorizzatorio è soggetto ad un termine non superiore a novanta giorni dal ricevimento dell’istanza , entro cui le domande devono ritenersi accolte se non viene comunicato il diniego.
L’AUA [10] è rilasciata dalla Provincia o diversa autorità indicata dalla normativa regionale, entro novanta giorni dalla presentazione della domanda completa (art. 124, c.7, D.lgs. 152/2006) e confluisce nel provvedimento conclusivo del procedimento adottato dal SUAP ovvero nella determinazione motivata della Conferenza dei Servizi di cui all’art. 14, L. n. 241/90, nel rispetto dei termini procedimentali di cui all’art. 1, c.3 del D.lgs. n. 32/1998.
Decorsi 60 giorni dal ricevimento della Scia, l'amministrazione può adottare comunque i suddetti provvedimenti in presenza delle condizioni di cui all' art. 21-nonies, L. n. 241/90 (ossia, entro 18 mesi nel caso di illegittimità degli atti e anche oltre tale termine nell’ipotesi di false rappresentazioni dei fatti o dichiarazioni false/mendaci per effetto di condotte costituenti reato). In caso di dichiarazioni false/mendaci è fatta, comunque, salva l’applicazione delle sanzioni ex art. 19, c.6, L. n. 241/90.