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Timestamp: 2016-10-27 15:21:30+00:00
Document Index: 103405217

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art. 5', 'art. 7']

GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DI PIANI ATTUATIVI Ing. Raffaella D’Agata Corso in Ingegneria Edile Esame di Tecnica Urbanistica Prof. Ing. Valerio Cutini a.a. - ppt scaricare
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GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DI PIANI ATTUATIVI Ing. Raffaella D’Agata Corso in Ingegneria Edile Esame di Tecnica Urbanistica Prof. Ing. Valerio Cutini a.a 2
Oggetto dell’esercitazione INDICI da rispettare INDICI da rispettare Tutti gli indici e vincoli sono indicati in una scheda norma specifica dell’area assegnata, nel Regolamento Urbanistico ed Edilizio del Comune oggetto di intervento e nella normativa nazionale vigente. REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO DI PIANO ATTUATIVO, COSTITUITO DA ELABORATI GRAFICI E SCRITTI, SU UN’AREA ESISTENTE ASSEGNATA E DELLA QUALE SI HANNO: VINCOLI da tenere in considerazione VINCOLI da tenere in considerazione CONTESTO ESISTENTE da esaminare CONTESTO ESISTENTE da esaminare 3
AREA DI STUDIO Il Comune oggetto di questa esercitazione sarà : PONTEDERA un cittadina localizzata nella provincia di Pisa, a circa 30 Km di distanza. 4
Obiettivo strategico del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico è l’incremento della qualità del patrimonio insediativo attraverso il perseguimento di una maggiore dotazione di standard per la riqualificazione degli insediamenti esistenti, nonché il riequilibrio tra le diverse funzioni. è lo strumento che definisce la disciplina dettagliata delle diverse parti del territorio costituisce l’atto programmatico di definizione complessiva delle strategie di riqualificazione del territorio comunale PIANO REGOLATORE Il Piano Regolatore Generale è un atto complesso attraverso il quale l’Amministrazione Comunale, in applicazione della legislazione vigente, disciplina l’utilizzazione e la trasformazione del territorio e delle relative risorse. In particolare, il Piano Regolatore Comunale, quale derivante dalla legge urbanistica nazionale n.1150/42, è stato articolato in più livelli di pianificazione, corrispondenti a momenti distinti di definizione e di attuazione delle scelte del Piano: IL PIANO STRUTTURALE IL REGOLAMENTO URBANISTICO Legge regionale Toscana n. 1/2005 “strumento della pianificazione territoriale” “atti di governo del territorio” 5
1 - PIANO STRUTTURALE Individua anche le così dette: U.T.O.E = Unità Territoriali Organiche Elementari che costituiscono degli elementi strategici fondamentali per la realizzazione degli obiettivi di governo del territorio e assicurano un’equilibrata distribuzione delle dotazioni necessarie alla qualità dello sviluppo territoriale. I criteri adottati dal P.S. per la perimetrazione delle singole U.T.O.E. rispondono all’esigenza di CONTROLLARE qualitativamente e quantitativamente le future trasformazioni degli insediamenti; ciò implica necessariamente l’individuazione della forma e della dimensione dell’insediamento stesso, e quindi le definizione fisica di un “LIMITE”. Il “LIMITE” così individuato comprende quindi, oltre ovviamente al tessuto edificato esistente, aree in cui sono riconosciute potenzialità di sviluppo e di trasformazione, aree già individuate come potenziale sede di servizi o di attrezzature collettive, ma anche spazi agricoli interstiziali per i quali non si prevedono possibilità di trasformazioni edilizie. 6
UTOE DEL COMUNE DI PONTEDERA U.T.O.E. N.1B01 = Pontedera ovest U.T.O.E. N.1B02 = Pontedera est U.T.O.E. N.1B03 = La Rotta U.T.O.E. N.1B04 = Il Romito U.T.O.E. N.1B05 = La Borra U.T.O.E. N.1B06 = S. Lucia U.T.O.E. N.1B07 = Gello U.T.O.E. N.1B08 = Pardossi U.T.O.E. N.1B09 = Pontedera Gello U.T.O.E. N.1B10 = La Bianca U.T.O.E. N.1B11 = Il Chiesino U.T.O.E. N.1B12 = Gello U.T.O.E. N.2B01 = Trggiaia – I Fabbri U.T.O.E. N.2B02 = Montecastello 7
ZONE OMOGENEE All’interno delle U.T.O.E. sono individuati i seguenti ambiti assimilabili alle zone omogenee di cui al D.M. 1444/68: Subsistema EDIFICATO STORICO: Subsistema EDIFICATO STORICO: (zone A di cui al D.M.1444/68) a) Edificato di antica formazione b) Edificato formatosi attraverso la crescita in margine al perimetro del nucleo antico c) Edificato formatosi attraverso la crescita lineare ed il completamento del tessuto Subsistema dell’EDIFICATO DI RECENTE FORMAZIONE Subsistema dell’EDIFICATO DI RECENTE FORMAZIONE: d) Espansione urbana di recente formazione a carattere prevalentemente residenziale (assimilabile alle zone B di cui al D.M. 1444/68) e) Aree di espansione in corso di attuazione e di nuovo impianto (assimilabile alle zone C di cui al D.M. 1444/68) Subsistema degli INSEDIAMENTI PRODUTTIVI Subsistema degli INSEDIAMENTI PRODUTTIVI: (assimilabile alle zone D di cui al D.M. 1444/68) f) Aree produttive interne all’edificato monofunzionali o congiunte alla residenza g) Zona artigianale Ad ogni studente verrà assegnata un’area attualmente libera sulla quale il Comune ha già previsto come destinazione urbanistica un nuovo insediamento residenziale di tipo C Subsistema degli INSEDIAMENTI AGRICOLI Subsistema degli INSEDIAMENTI AGRICOLI: (assimilabile alle zone E di cui al D.M. 1444/68) h) Aree agricole 8
2 - REGOLAMENTO URBANISTICO Il Regolamento Urbanistico ha recepito le indicazioni del Piano Strutturale, articolandole nel dettaglio in base alle scelte effettuate nelle diverse parti del territorio comunale. Il Regolamento Urbanistico precisa i requisiti, le tipologie e le disposizioni normative per la integrazione funzionale del sistema del verde al tessuto urbano e attiva provvedimenti atti a favorire la riqualificazione complessiva del territorio ed individua quelle parti da riorganizzare attraverso interventi di trasformazione. Le previsioni dei predetti strumenti sono attuate per mezzo di un Piano Attuativo 9
PIANI ATTUATIVI I Piani attuativi sono strumenti urbanistici di dettaglio atti, di norma, a disciplinare parti del territorio comunale nelle quali si debba procedere alla realizzazione di interventi disposti dal RU e per le quali quest’ultimo non assuma contenuti attuativi. Ciascun studente dovrà, a mezzo delle informazioni necessarie di cui sarà in possesso, redigere un progetto di un Piano Attuativo (DI LOTTIZZAZIONE) delle previsioni del Regolamento Urbanistico vigente sull’area assegnata. Tipi di piani attuativi a seconda del tipo di destinazione urbanistica:  P.R. = piano di recupero (indicato per le zone A)  P.L. = piano di Lottizzazione (indicato per le zone C)  P.E.E.P. = piano per l’edilizia economica e popolare (indicato per le zone C3)  P.I.P. = piano per gli insediamenti produttivi ( indicato per le zone D)  P.P. = piano particolareggiato 10
ELABORATI GRAFICI DA PRESENTARE TAVOLA 1  TAVOLA 1: planimetria dello stato di fatto dell’area dove devono essere specificati i vari vincoli la cui area è sottoposta.  TAVOLA 2  TAVOLA 2: planimetria di zonizzazione funzionale di progetto. Anche il questa tavola deve essere presente una tabella dove si evidenzia di aver verificato i dati dimensionali. TAVOLA 3  TAVOLA 3: Planimetria di lottizzazione o plani volumetrico delle aree edificabili  TAVOLA 4  TAVOLA 4: tavola dei fili fissi TAVOLA 5  TAVOLA 5: Schema delle tipologie edilizie  RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA  RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA dove venga spiegato nei minimi dettagli il progetto, sia motivandone le soluzioni prescelte sia riportando i calcoli effettuati. 11
MATERIALE FORNITO - Norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico vigente del Comune di Pontedera - Indicazione dell’area di studio dove progettare il Piano Attuativo - Scheda Norma specifica per ogni area di studio (diverse da quelle che troverete sul sito del comune) - Leggi nazionali quali DM 1444/1968 e L 122/89 per i parcheggi - Legge Regionale Toscana 1/2005 aggiornata nel Regolamento Edilizio del Comune di Pontedera - Carta Tecnica Regionale (CTR) del comune di Pontedera in dwg Per visualizzare la maggior parte del materiale su indicato è sufficiente andare alla homepage del comune di Pontedera: In questo sito troverete tutte le mappe navigabili del Regolamento Urbanistico e molte informazioni che potrebbero esservi utili. Altri documenti li troverete sulla pagina internet del professor Cutini. 12
COME PROCEDERE OGNI AREA sottoposta a piano attuativo SCHEDA NORMA In questo caso sono evidenziate 2 funzioni: la residenziale e la commerciale, ma le funzioni ammesse posso essere diverse: sportivo, turistico, direzionale… Tutte le destinazioni indicate devono essere sviluppate!! 13
PARAMETRI DI SUPERFICIE (1) St St = superficie territoriale = superficie totale del lotto (mq) art.5.29 nta Sf Sf = superficie fondiaria = superficie destinata ad essere edificata, è cioè la superficie totale al netto delle superfici destinate alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria (mq) art.5.27 nta QUESTO DATO E’ DA CALCOLARE! OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA : sono quelle indispensabili per la concreta fruizione degli immobili (es.: reti stradali, elettriche, telefoniche, fognarie, del gas, acquedotto, verde attrezzato e parcheggi) OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA : sono quelle volte al miglioramento della vita sociale (es.: attrezzature pubbliche di interesse collettivo, scuole materne e d'obbligo, sanitarie di quartiere ecc) S f = S t – S str – S serv Sstr = Superficie delle strade progettate comprensiva di marciapiedi e piste ciclabili. S serv = Sup. a standard = Superfici che devono essere riservate per spazi pubblici, alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggio pubblico. Sf/St = Ru = RAPPORTO URBANISTICO 14
La Sserv o standard è indicata dal D.M. 1444/68 che cita: “Per gli insediamenti residenziali la dotazione MINIMA di standard è di ALMENO mq 18 per spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggio, con esclusione degli spazi destinati alle sedi viarie”. S f = S t – S str – S serv St St = superficie territoriale = superficie totale del lotto (mq) art.5.29 nta Sf Sf = superficie fondiaria = superficie destinata ad essere edificata, è cioè la superficie totale al netto delle superfici destinate alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria (mq) art.5.27 nta Sf/St = Ru = RAPPORTO URBANISTICO PARAMETRI DI SUPERFICIE (2) Spesso però, a seconda dell’area su cui si deve intervenire, sarà necessario progettare una superficie a standard di dimensione ben più alta del valore di 18 x n. abitante; questo per rendere il quartiere più vivibile e con maggiori servizi per il cittadino. Nel caso della vostra esercitazione la superficie a standard minima la dovrete calcolare voi. 15
PARAMETRI DI SUPERFICIE (3) LA SUPERFICIE UTILE LORDA “SUL” Il comune di Pontedera introduce un altro importante parametro (art N.T.A) Corrisponde alla superficie di pavimento al lordo delle murature interne per ogni piano fuori terra comprese le murature perimetrali per uno spessore massimo di cm. 30 Sono esclusi gli aggetti dei terrazzi fino ad una sporgenza lorda di 1,50 m. I terrazzi con sporgenza lorda superiore a 1,50 m concorrono per intero al computo della S.U.L. Sono escluse dal calcolo della S.U.L. le pertinenze. Alcune schede norma potranno avere come vincolo una superficie utile lorda massima da dover calcolare attraverso altri 2 indici: Sul/St = x % Sul/Sf = x % Superficie utile lorda massima Esprime la massima utilizzazione in termini di S.U.L., da sviluppare su più piani, espressa in valore percentuale, che si può realizzare all’interno di un piano attuativo 16
PARAMETRI URBANISTICI Vl = volume lordo previsto It = Vl/St It = Vl/St (mc/mq) INDICE DI FABBRICABILITÀ TERRITORIALE (o di densità territoriale) Rc max = Sc/Sf Rc max = Sc/Sf (mq/mq) RAPPORTO DI COPERTURA If sarà tanto più basso, quanta più superficie territoriale risulta occupata. Questo parametro è fondamentale nella progettazione perché indica la tipologia degli edifici previsti in una determinata zona. (es. grattacielo If alto) Hmax Hmax = altezza max consentita dell’edificio sotto gronda If = Vl/Sf If = Vl/Sf (mc/mq) INDICE DI FABBRICABILITÀ FONDIARIA (o di densità fondiaria) Sc = superficie coperta dell’edificio considerando la proiezione sul piano orizzontale delle strutture perimetrali dell’involucro dell’edificio. art.5.26 nta 17
TAV.1 Planimetria dello stato di fatto dell’area Insieme alla scheda norma verrà fornita: una ortofoto con indicata l’area oggetto di progetto una cartografia in formato dwg (autocad) detta CTR = carta tecnica regionale. Una volta capito sulla cartografia colorata dove si trova esattamente la vostra area, ricercarla anche sulla CTR. Le ortofoto si possono trovare anche sul sito del comune di Pontedera. La ctr in formato dwg non è aggiornata quindi è probabile non sia precisa rispetto alla pianta della scheda norma (vedi F.A.Q.2) 2 - riportare tutto sulla tavola in una scala appropriata scalando il disegno con autocad (es 1:500) 3 - Fare una legenda 4 - Controllare, dalla scheda norma, tutti i vincoli a cui è sottoposta l’area e con essi farne una tabella 1 - delimitare il perimetro verificando così se la Superficie Territoriale riportata sulla scheda norma risulta corretta (ci può essere uno scarto di qualche metro quadro a seconda di come viene fatto il contorno dell’area su autocad). ortofoto IN JPG 18
TAV.1 Planimetria dello stato di fatto dell’area Disegno in dwg con perimetrazione dell’area oggetto di intervento INTESTAZION E LEGENDA TABELLA CON VINCOLI PRINCIPALI SCHEDA NORMA 19
TAV.2 Planimetria di zonizzazione funzionale di progetto Prima di qualsiasi decisione progettuale è però necessario definire i parametri dimensionali dell’intervento utilizzando i vincoli prescritti nella scheda norma. determinare la superficie da destinare ai servizi: Sserv Sstr determinare la Sstr attraverso la progettazione approssimativa di una VIABILITÀ ipotetica iniziale e verificare che le quantità di superficie e volume richieste siano rispettate; se la verifica torna si può procedere con la progettazione, altrimenti conviene ipotizzare un’altra viabilità. Per il calcolo delle superfici destinate a servizi per prima cosa bisogna rispettare i minimi indicati nel Piano Strutturale e in secondo luogo occorre rispettare le leggi nazionali (DM 1444/1968 e legge Tognoli n.122/1989 per i parcheggi) in relazione alle categorie di servizi richiesti nella scheda norma. S f = S t – S str – S serv In questa tavola si decidono a grandi linee dove collocare le varie “funzioni” nel lotto di progetto: il residenziale ( e eventuali altre destinazioni d’uso se richieste), i servizi pubblici...etc… Avevamo visto prima che la Superficie fondiaria è pari alla Superficie totale a netto della superficie delle strade e della superficie da destinare ai servizi (opere di urbanizzazione primaria e secondaria). Dato che St è un dato dalla scheda norma, le variabili che dovrete determinare voi a seconda del progetto saranno Sstr e Sserv. 20
TAV.2 Planimetria di zonizzazione funzionale di progetto N.B. Non sempre è obbligatoria la realizzazione di tutte le categorie di servizi! CALCOLO DELLE SUPERFICI DESTINATE A SERVIZI  aree per l’istruzione: 4,5 mq/ab asili nido, scuole materne e scuole dell'obbligo  servizi pubblici di uso comune: 2 mq/ab  parcheggi pubblici: - 2,5 mq/ab  verde 9 mq/ab La Sserv è indicata dal D.M. 1444/68 che cita: “Per gli insediamenti residenziali la dotazione MINIMA di standard è genericamente di mq 18 per spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggio, con esclusione degli spazi destinati alle sedi viarie” Tale quantità complessiva va di norma così ripartita : religiose, culturali, sociali, assistenziali, sanitarie, amministrative, per pubblici servizi (uffici poste e telegrafi, protezione civile, ecc.) spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport, effettivamente utilizzabili per tali impianti con esclusione di fasce verdi lungo le strade Sserv = n°ab x 18 mq VALORE MINIMO DA REALIZZARE!! (F.A.Q.3) N.B. i mq di queste due categorie sono quelli del terreno che in sede di prg o di PL vanno riservati all’eventuale servizio pubblico, ti tali edifici va ipotizzato l’ingombro ma non va fatto né il progetto né includere tale volumetria nei calcoli 21
A questo punto è possibile iniziare a definire una prima bozza di zonizzazione, suddividendo l’area di studio nelle diverse funzioni individuate. In definitiva si tratta di localizzare sul territorio, in relazione alle superfici minime o massime individuate, le seguenti funzioni: TAV.2 Planimetria di zonizzazione funzionale di progetto Superficie pubblica destinata ad altri servizi Viabilità pubblica Superficie fondiaria destinata alle “funzioni ammesse” indicate nella scheda norma (residenziale, commerciale, turistico, sportivo…) Superficie pubblica destinata ai parcheggi pubblici Superficie pubblica destinata al verde Il disegno dovrà essere indicativo e dovrà rappresentare le destinazioni d’uso dei vari lotti in cui si è deciso di suddividere l’area di progetto. Tale operazione si può effettuare attribuendo un colore (o un tipo di grafica particolare) per ogni destinazione d’uso, in modo che sia chiaro il riferimento e corredare tutto con una legenda. Nella sua forma definitiva la tavola 2 conterrà anche una legenda, una tabella dimensionale del progetto e la verifica degli standard. 22
 La tavola sarà predisposta nella sua forma definitiva solo dopo aver verificato tutti i dati e le localizzazioni anche avvalendosi della tavola successiva (si consiglia di predisporre la versione finale delle tavole solo dopo aver svolto in forma di bozza tutti gli elaborati richiesti). TAV.2 Planimetria di zonizzazione funzionale di progetto CONSIGLI  Nel progettare la viabilità bisogna garantire le condizioni di accessibilità e di sicurezza (consentire quindi sempre l’accesso alla viabilità principale e creare una viabilità secondaria).  Nella progettazione dei lotti residenziali cercare sempre di utilizzare dimensioni ben precise e forme il più possibile regolari (evitare quindi forme strane con angoli acuti o lotti stretti e lunghi).  Nella localizzazione dei parcheggi pubblici tenere presente tutti i criteri di accessibilità (calcolare sempre che ci siano le distanze adatte ad entrare e uscire da uno stallo) e tenere sempre in considerazione la vicinanza con i servizi.  I parcheggi pertinenziali (PRIVATI) possono essere realizzati anche all’interno dei lotti residenziali e perfino nella forma di garage privati anche seminterrati. Le NTA del Regolamento Urbanistico del comune di Pontedera (art.5.17) indica tutta le dotazioni di parcheggi da calcolare per le nuove costruzione a carattere residenziale,, commerciale, direzionale e turistico ricettivo. In generale, a livello Nazionale, la dotazione dei parcheggi privati è regolamentata dalla L.122/89  Le aree destinate a verde NON devono essere di risulta, ossia occupare parti che per la loro dimensione risultano altrimenti non utilizzabili  Le funzioni ammesse indicate nella scheda norma devono essere tutte realizzate 23
TAV.3 Planimetria di lottizzazione o plani volumetrico 2 - INDIVIDUAZIONE DEI CORPI DI FABBRICA E DELLA LORO DIMENSIONE 1 - PROGETTAZIONE DETTAGLIATA DELLA VIABILITÀ, DEI PARCHEGGI, DEL VERDE E DI TUTTO CIÒ DI CUI DEVE ESSERE CORREDATO IL PROGETTO.  Verifica superficie coperta Sc Sc/Sf = Rc Sc = Rc x Sf Sc = Rc x Sf (dove Rc e Sf sono dati dalla scheda norma) N.B. Il rapporto di copertura dato dalla norma è quello massimo quindi si troverà la massima superficie coperta che si può realizzare nella vostra area.  Calcolo del Vl realizzabile Vl/St = It e Vl/Sf = If si ricava il Volume lordo dalla seguente equazione: Vl ≤ St x It Vl ≤ Sf x If (dove St, It, Sf, ed If sono dati dalla scheda norma) 24
Vl ≤ St x It Vl ≤ Sf x If TAV.3 Planimetria di lottizzazione o plani volumetrico Sserv = n°ab x 18 mq S f = S t – S str – S serv ma S f = S t – S str – n° ab x mc/ab Considerando che per ogni abitante da insediare corrispondono mediamente 100 mc/ab di costruito si ha che: n°ab = Vl/100 Sostituendo nell’equazione si ha: Vl ≤ St x It Vl ≤ (St – Sstr – Vl/100 x 18) x If (dove St e It e If sono dati dalla scheda norma e Sstr è deciso dal progetto di massima effettuato nella tavola 2 ) Dei due Vl che si ricavano si prenderà il MINORE!!! Quello sarà la volumetria massima che potrete progettare Vedi F.A.Q. 4 25
TAV.3 Planimetria di lottizzazione o plani volumetrico Con i dati su calcolati a disposizione (Vl, Sc e Hmax) è ora possibile determinare: La TIPOLOGIA EDILIZIA decidendo se sfruttare l’altezza massima o la superficie coperta massima a disposizione. Scelta del NUMERO DI UNITÀ ABITATIVE e della LORO SUPERFICIE La LOCALIZZAZIONE DEI FABBRICATI, tenendo conto però: 1 - delle norme sulla distanza tra fabbricati e dalla strada riportate sia nel DM 1444/1968, sia nel Regolamento Edilizio del comune di Pontedera, che nel Codice Civile; 2 - delle esigenze di una buona progettazione quali: esposizione, no a spazi inutilizzati… Sc = Vl / Hmax < Sc max dettatta dalla norma H = Vl / Sc < H max dettatta dalla norma Le tipologie consigliate sono case in linea, case a schiera, blocco, villetta unifamiliare perché gli indici di fabbricabilità fondiaria indicati dal Regolamento Urbanistico nelle schede norma, sono generalmente bassi e fanno quindi riferimento a tali tipologie. 26
TAV.3 Planimetria di lottizzazione o plani volumetrico INDICAZIONI  Ai fini del rispetto degli indici edilizi, non dovrà essere presa in considerazione la volumetria dei locali posti sotto il livello del terreno (che al max fuoriescono di 1,5 m dal livello del marciapiede) e sopra la quota di gronda.  Ai fini del rispetto degli indici edilizi, non dovranno essere presi in considerazione eventuali balconi, loggiati o rientranze del perimetro dell’edificio, se essi saranno inferiori a 1.50 ml  Per edilizia non economica e popolare si deve considerare che: - per nuclei familiari di 1-2 persone è necessario un appartamento da 50 mq a 70 mq; - per nuclei familiari di 3-4 persone è necessario un appartamento da 70 mq a 120 mq.  La distanza dei fabbricati deve rispettare le seguenti misure (salvo disposizioni più specifiche interne alla propria scheda norma): - dai confini del lotto d ≥ 5 ml - dagli altri edifici d≥10 ml (inderogabile)  Lo scopo del progettista è quello di riuscire a sfruttare al meglio tutta la volumetria possibile da realizzare. Purtroppo questo non sempre è fattibile, l’importante è non avere uno scarto troppo grande. A questo punto è bene ricontrollare le tipologie edilizie utilizzate.  Per il calcolo del volume leggere le indicazioni delle NTA del Regolamento urbanistico del comune di Pontedera, art.5.35 e art  Per il dimensionamento dei vani scala consultare le indicazioni del Regolamento Edilizio del comune di Pontedera a pag.41 e nelle NTA del Regolamento urbanistico del comune di Pontedera, art.5.34 27
TAV.4 Planimetria dei fili fissi In urbanistica questa tavola è finalizzata a posizionare, in maniera univoca, gli edifici mediante l’inserimento di quote. Sono quindi le facce di pareti o di pilastri che per tutta l’altezza di una struttura non hanno nessun cambiamento planimetrico. I FILI FISSI sono tutte quelle linee verticali e orizzontali necessarie per definire lo sviluppo in pianta ed in elevazione dell'intero edificio. I FILI FISSI contengono tutti quei punti che risultano necessari per posizionare i vari elementi che costituiscono l'edificio, come pilastri, travi e mensole, validi per tutti i piani dell'edificio stesso. I fili fissi costituiscono i punti di partenza per l’esecuzione materiale della struttura e che dà le linee guida per la realizzazione del progetto esecutivo. Come già specificato i piani attuativi sono strumenti urbanistici di dettaglio atti a disciplinare parti del territorio comunale, ma NON SONO PROGETTI ESECUTIVI! Quindi il progettista deve corredare il progetto con una tavola che viene chiamata “PLANIMETRIA DEI FILI FISSI” che non è la tavola delle quote! 28
12 m 8 m 5 m 15 m TAV.4 Planimetria dei fili fissi 29
TAV.5 Tipologie edilizie  PIANTE DEI DIVERSI LIVELLI  2 PROSPETTI SIGNIFICATIVI  2 SEZIONI SIGNIFICATIVE Anche per questa tavola è necessario tenere in considerazioni eventuali prescrizioni del Regolamento Edilizio vigente del comune e le eventuali leggi nazionali, in particolare il D.M. 5 luglio camere da letto singole > 9 mq - camere da letto doppie o matrimoniali > 14 mq - soggiorno > 14 mq - bagno > 4 mq - finestre di superficie > a 1/8 della superficie utile della stanza SUPERFICI MINIME - camere, soggiorni, cucine > 2,70 m - servizi igienici, corridoio, disimpegni > 2,40 m ALTEZZE NORME IGIENICHE - i servizi igienici debbono aprirsi su disimpegni o corridoi e soprattutto non possono aprirsi su soggiorni o cucine - il secondo bagno può essere annesso alla camera da letto - almeno un servizio igienico deve essere dotato di finestra, di vasca da bagno o doccia e di bidet Sono obbligatorie almeno 2 tipologie edilizie diverse di cui almeno una sia residenziale. Se si sviluppa all’interno del progetto più tipologie edilizie differenti non è necessario svilupparle tutte. Le piante e le sezioni devono essere debitamente quotate. 30
TAV.6 Relazione tecnica Deve essere descritto a parole ciò che con i disegni è stato rappresentato, motivando le scelte progettuali effettuate e indicando tutte le norme tecniche di cui si è tenuto conto e spiegando tutti i vari calcoli che si sono dovuti effettuare verificando il rispetto con le norme e gli standard di partenza. - Presupposti del progetto - Soluzioni prescelte - Indicazione delle principali disposizioni (norme tecniche) da seguire nella realizzazione dell’intervento - Spiegazione sintetica del procedimento seguito per il calcolo dei volumi e delle superfici - Scelte progettuali di disposizione degli edifici all’interno del lotto - Verifica degli standard - Eventuali accorgimenti adoperati per ovviare ai vincoli imposti dalla scheda norma. In particolare deve essere presente: 31
SCALE DI RAPPRESENTAZIONE Le tavole di un progetto devono essere stampate in una scala ben definita indicata nella mascherina o accanto al disegno. Generalmente nella progettazione architettonica le scale sono sempre: 1:1000 o 1:500 o 1:200 per le planimetrie 1:100 o 1:200 per le piante e sezioni degli edifici 1:50 o 1:20 per i particolari costruttivi Scale intermedie come 1:250 o simili non sono ammesse Per quanto riguarda le tavole del vostro progetto potete scegliere tra quelle su indicate la scala che preferite in funzione della forma e dimensione del lotto in esame. L’importante è che vi sia coerenza tra le varie tavole e che siano tutte ripiegate in formato A4. Ecco indicativamente le scale che potrebbero essere appropriate: TAV. 1 = planimetria stato di fatto = scala 1:500 TAV. 2 = planimetria di zoonizzazione funzionale = 1:500 TAV. 3 = planimetria di lottizzazione = tavola più importante perché rappresenta il progetto vero e proprio = scala 1:500 o 1:200 TAV. 4 = planimetria dei fili fissi = 1:500 TAV. 5 = tavola delle tipologie edilizie (possono anche essere più di una) = 1:200 TAV. 6 = relazione tecnica = in formato A4 32
BUON LAVORO 33
F.A.Q. (1) DOMANDA: Come si calcola l’ Hmax di un edificio? Nel caso di coperture a falda tra la quota del marciapiede (h max 15 cm. rispetto al piano di campagna) e la quota corrispondente all’intersezione tra l’intradosso del piano di copertura con il muro esterno del fronte. Nel caso di coperture piane calpestabili (terrazze) tra la quota del marciapiede e la quota corrispondente all’estradosso del solaio di copertura dell’ultimo piano Possono superare l’altezza max solo i volumi tecnici Consultare le n.t.a del comune di Pontedera, art. 5.3: 34
F.A.Q. (2) La CTR non è perfettamente uguale alla cartografia colorata in jpg allegata alla scheda norma. Questo perché la ctr è di alcuni anni fa e non è aggiornata con tutte le nuove edificazioni degli ultimi anni. La ctr in autocad serve solo come punto di partenza, come disegno di base sul quale lavorare: dovrà essere “ripulita” di tutti i simboli e scritte non necessari e dovrà essere aggiornata da voi disegnandovi l’eventuale nuova viabilità e/o edificazione a contorno del vostro lotto. Come profilo del lotto va tenuto in considerazione quello della ctr in autocad. IMPORTANTE: anche se il vostro lotto è “libero” è comunque fortemente vincolato da tutto ciò che c’è intorno: la viabilità esistente che porta al lotto o che lo circonda deve essere mantenuta e collegata con la viabilità che farete voi di progetto. gli edifici esistenti al di fuori del lotto devono essere considerati nella vostra progettazione: ad esempio non progettare una strada che va a finire dentro una casa! i servizi pubblici già esistenti nelle vicinanze non devono essere ripetuti: ad esempio se intorno al vostro lotto c’è già un parco grande è inutile fare un altro grande parco verde nel vostro progetto ma dovrete pensare a qualche servizio pubblico alternativo. Il vostro lotto inizialmente sarà per voi completamente LIBERO: se nella cartografia colorata in jpg fosse presente ad esempio qualche strada o fosse indicata una zona a verde questo potrete non tenerne in considerazione. DOMANDA: Come devono essere utilizzate e interpretate le cartografie che vengono fornite per il progetto? 35
F.A.Q. (3) Per calcolare i parcheggi pubblici: Per la 1444/68 si calcolano 2,5 mq/ab: una volta calcolati i mq minimi necessari di parcheggio e progettata l’area a parcheggio si vede indicativamente quanti posti auto ne risultano. Per calcolare i parcheggi pertinenziali (privati delle residenze e delle altre attività):  per le residenze si realizza (per la 122/89) un minimo di 1 mq di parcheggio per ogni 10 mc di volume costruito.  Inoltre, il R.U. del comune di Pontedera (art. 7,17) prevede che comunque vi siano 2 posti auto per ogni alloggio residenziale realizzato (secondo il regolamento edilizio del comune di Pontedera)  per gli edifici con destinazione diversa dal residenziale (es. commerciale) si prevede un’area a parcheggio pari a 0.8mq di parcheggio ogni metro quadro di superficie calpestabile. Un posto auto ha una dimensione pari a 2,5m x 5m = 12,5mq ma si considera la dimensione di un posto auto pari a 25mq perché è compreso anche lo spazio ulteriore per effettuare la manovra. Tale spazio è pari alla dimensione di un altro stallo. Lo spazio di manovra non può però essere superiore al 50% dell’intera superficie a parcheggio Quando si parla di superficie da destinare a parcheggio si comprende l’area di manovra e di accesso al parcheggio stesso e non la sola somma dei singoli stalli (a meno che esso non sia lungo la strada) 6m Per uno stallo verticale rispetto alla strada si deve considerare uno spazio di manovra pari almeno a 6 m. DOMANDA: Come si calcolano i parcheggi pubblici e i parcheggi pertinenziali? DM del 5 novembre 2001 Per ogni altra indicazione sulle dimensioni di strade, parcheggi e marciapiedi, consultare il DM del 5 novembre 2001: “norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”. 36
F.A.Q. (4) Una volta calcolata la volumetria massima da poter progettare non si deve più fare un conto di mc per abitante per la progettazione dei singoli appartamenti. La somma 100 mc indica solamente che un appartamento (monolocale per una persona) non può essere più piccolo di 37 mq = 150mc/2.7m (dove 2.7 è l’altezza dei vani). Il valore 100 mc/ab può variare da comune a comune a seconda delle esigenze del posto. Proseguendo con la progettazione, nel decidere le dimensioni di un appartamento ci riferiremo ai soli mq. Es. Un appartamento per 2 persone è sufficiente di 70 mq e così via... La volumetria che sarà utilizzata sarà nettamente inferiore che se fatto il calcolo in funzione del numero di abitanti. DOMANDA: Cosa significa avere un volume di costruito pari a 100 mc per abitante? Se si progettano le residenze considerando 100 mc per abitante si ottengono delle residenze enormi e un risultato di volume che va oltre il valore massimo calcolato. Scaricare ppt "GUIDA PER LA PROGETTAZIONE DI PIANI ATTUATIVI Ing. Raffaella D’Agata Corso in Ingegneria Edile Esame di Tecnica Urbanistica Prof. Ing. Valerio Cutini a.a."
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