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Timestamp: 2020-08-03 18:54:07+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 36', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 384', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 27565 del 30/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27565 del 30/12/2016
Cassazione civile, sez. lav., 30/12/2016, (ud. 18/10/2016, dep.30/12/2016), n. 27565
sul ricorso 29902/2011 proposto da:
avverso la sentenza n. 366/2011 della CORTE D’APPELLO di PERUGIA,
depositata il 11/07/2011 R.G.N. 528/2010;
udito l’Avvocato PISTILLI MASSIMO;
1. La Corte di Appello di Perugia, adita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) in riforma della sentenza di primo grado, ha respinto tutte le domande proposte da G.V., collaboratrice scolastica (personale ATA), volte, in via principale, alla dichiarazione di nullità dei termini apposti dal Ministero ai contratti a tempo determinato stipulati in successione e la conseguente conversione in rapporto a tempo indeterminato, del D.Lgs. n. 368 del 2001, ex art. 5 e, in via subordinata, la condanna dell’Amministrazione al risarcimento del danno, in applicazione del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 36.
4. Per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso G.V. sulla base di due articolati motivi. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha resistito con controricorso.
125. Va rilevato che nella fattispecie dedotta in giudizio è incontestato che la parte ricorrente è stata immessa nei ruoli del MIUR sin dall’1.9.2010 (il dato non risulta negato nella memoria difensiva e nemmeno nel corso della discussione orale), così ottenendo il bene della vita per il quale ha agito in giudizio senza che rilevi, per quanto osservato nel punto 85 di questa sentenza la circostanza che la stabilizzazione sia avvenuta per mezzo di interventi diversi da quelli previsti nella L. n. 107 del 2015.
126. La ricorrente non ha allegato nell’originaria domanda l’esistenza di danni ulteriori e diversi rispetto a quelli “risarciti” dalla immissione in ruolo (come precisato nel punto 87).
128. vanno rigettati i motivi di cui al ricorso, del ricorso, formulati sul presupposto, erroneo, della applicabilità ai contratti a termine dedotti in giudizio delle disposizioni contenute nella disciplina di carattere generale dal D.Lgs. n. 368 del 2001, dettata per il contratto a tempo determinato.
129. La censura contenuta nel primo motivo, pur fondata nella parte in cui la Corte territoriale ha escluso la configurabilità di abuso contrario all’Accordo Quadro allegato alla Direttiva 1999/70/CE nella reiterazione dei contratti a termine nel settore scolastico, non comporta, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., comma 4, la cassazione della sentenza impugnata, perchè il suo dispositivo, è conforme a diritto sulla base della diversa motivazione enunciata in questa sentenza.