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Timestamp: 2018-01-21 06:58:25+00:00
Document Index: 127446939

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 5', 'art. 5', 'art. 8']

Roma 9 settembre - Si è svolto oggi a Roma l’incontro tra il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali On. Luigi Bobba e l’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (Anpas). La delegazione Anpas, formata dal Presidente nazionale Fabrizio Pregliasco, dal Vicepresidente Ilario Moreschi e dal past president Patrizio Petrucci, ha illustrato le sue proposte di emendamenti al progetto di Riforma del Terzo Settore impresa sociale e servizio civile universale (DDL 1870), già condivisi con i Senatori Massimo Caleo, Stefano Esposito, Magda Angela Zanoni.
In particolare si è ribadita l’importanza del riconoscimento delle reti nazionali di volontariato e della peculiarità del volontariato di pubblica assistenza Anpas. "Nostro obiettivo è di rimarcare la presenza delle pubbliche assistenze in servizi storici quali il soccorso e la protezione civile, ma anche in attività diverse che ci hanno visto protagonisti insieme a Misericordie e Croce Rossa per la soluzione dei problemi delle comunità in un’ottica di sussidiarietà e di cittadinanza attiva", ha commentato il presidente Fabrizio Pregliasco. "Negli anni è mancata la conoscenza delle istituzioni nazionali e del Governo sul nostro ruolo come palestra di cittadinanza attiva nei territori”.
Nel corso dell’incontro c’è stato un positivo riscontro da parte del Sottosegretario Bobba che ha garantito le modifiche sulla apertura al servizio civile agli stranieri regolarmente soggiornanti secondo la decisione della corte di cassazione nonché e quelle connesse ad una armonizzazione della normativa sul volontariato e in generale sul terzo settore. Per quanto riguarda la valorizzazione delle reti del volontariato, il Sottosegretario ha evidenziato la rilevanza del loro ruolo anche nel proporre a realizzare un servizio di accompagnamento alle associazioni più piccole. È stato anche discusso il recepimento delle normative europee riguardanti la direttiva appalti con la possibilità dell'affidamento dei servizi al volontariato. Anpas ha anche consegnato al Sottosegretario Bobba il suo contributo alla consultazione pubblica ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione.
“Un incontro proficuo”, conclude Pregliasco, “ma anche un contributo alla riforma che Anpas ha voluto dare sia al percorso di approvazione parlamentare del DDL che in vista della definizione dei successivi Decreti delegati".
“È stato un incontro interessante e sicuramente proficuo”, dichiara il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba, “e Anpas, che costituisce una delle più antiche e autorevoli associazioni di volontariato, ha ben illustrato le proposte di emendamento alla legge di riforma del Terzo Settore. Si tratta di proposte”, continua Bobba “in buona parte espressione di un pensiero che accomuna diverse realtà associative e che troveranno sicuramente, in seno alla discussione che oggi è cominciata in commissione I° al Senato, ampia discussione e il necessario approfondimento”.
A margine dell’incontro il Sottosegretario Bobba si è detto disposto ad attivarsi, presso i ministeri competenti, sulle modifiche che Anpas propone sul codice della strada, prima su tutte l'esenzione dal pedaggio autostradale per i mezzi di soccorso.
(1) Consentire la permanenza e la valorizzazione dell’azione volontaria nelle forme organizzative previste dalla Riforma del Terzo Settore(art. 2 comma 1)
Occorre difendere il carattere nazionalenella definizione dei principi fondamentali e dei caratteri del volontariato, non attribuibili alle legislazioni regionali, al fine di evitare differenze nella possibilità di esercitare il diritto sancito dalla Costituzione di svolgere l’azione volontaria in maniera uguale in tutto il territorio nazionale (vedi sentenza della Corte Costituzionale n.75 del 28/02/1992). Nelle diverse forme organizzative che saranno delineate dalla Riforma occorre quindi garantire la permanenza nel Volontariato, favorendone l’azione e considerandolo un valore aggiunto nella valutazione sociale degli interventi. Occorre difendere la peculiarità del volontariato italiano nella gestione diretta di servizi alla persona, garantendo - negli spazi previsti di discrezionalità della Pubblica Amministrazione - la possibilità di proseguire questa più che centenaria esperienza di partecipazione in ambito sociosanitario. Le Pubbliche Assistenze sono un tassello fondamentale della democrazia, in quanto scuole di partecipazione, coesione sociale ed advocacy. Ricoprono storicamente un ruolo essenziale nel welfare territoriale. I servizi svolti dalle Associazioni. con il coinvolgimento dei volontari, sono strumenti per la realizzazione delle finalità e dei valori associativi.
Garantire alle associazioni attualmente ricomprese dalla Legge 266/91 di conservare le proprie caratteristiche peculiarianche per quelle realtà che sceglieranno di utilizzare la qualifica di impresa sociale per svolgere attività complesse, permettendo loro di continuare ad avvalersi del contributo dei volontari. Nel considerare positiva la definizione di un Codice specifico del Terzo Settore(art. 4), ANPAS ritiene che, nel riordino della legislazione di settore, le prerogative e le peculiarità della legge quadro sul Volontariato (costruita sulla base dell’esperienza e della storia dell’associazionismo del nostro Paese) non siano cancellate come avvenuto per la legge 49 sulle ONG. Nell’ambito dell’armonizzazione delle leggi su Volontariato e Promozione Sociale (art. 5), si ritiene opportuno un chiarimento degli elementi distintivi delle due realtà.
(3) Rafforzare il passaggio da attività commerciale marginale a strumentale(art. 4, primo comma, punto e)
(4) Valorizzare il ruolo del Terzo Settore nella relazione con gli Enti Pubblici(art. 4, comma 1, lettera m).
ANPAS nel condividere le riflessione del relatore Lepri, ritiene prioritario un coinvolgimento del Volontariato nelle funzioni di indirizzo, co-progettazione e coordinamento dei servizi alla persona. Nel percorso di recepimento della direttiva comunitaria 24/2014 sugli appalti occorre tenere in considerazione che soccorso e trasporto sanitario - attività storicamente svolte dalle Pubbliche Assistenze - devono continuare ad essere considerate di interesse generale, fattibili con il volontariato, con finalità solidaristiche, come ribadito dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea (n. 113 del 2014). In questa prospettiva occorrerà precisare, anche il sede di disegno di legge delega, la possibilità per le pubbliche amministrazioni di stipulare convenzioni dirette per il trasporto d’urgenza e ordinario con le organizzazioni di volontariato che rispondano ai requisiti indicati nella sentenza predetta.
(5) Riconoscimento in ambito scolastico e lavorativo delle competenze acquisite dei volontari(art 5, comma 1, lettera c) attraverso la validazione da parte delle reti di secondo livello di Volontariato.
Occorre una riflessione approfondita sul ruolo di servizio dei CSV(art. 5, comma 1 lettera e) prendendo atto dei limiti del loro sviluppo sui territori, come evidenziato da una recente ricerca CSV.net. Le riflessioni proposte dal Sen. Lepri sui CSV aprono a possibili nuovi scenari per lo sviluppo del Volontariato. E’ comunque necessario non disperdere l’esperienza maturata in oltre due decenni di attività al servizio del volontariato. E’ semmai utile e coraggioso immaginare strategie e modalità più vicine alle nuove esigenze e sensibilità ed anche, osiamo dire, alla maggiore maturità del volontariato italiano, anzi dei volontariati presenti nelle diverse forme organizzative.
(9) Rendere il Servizio Civile Universale(art. 8), cioè accessibile a tutti i giovani che chiedono di parteciparvi, mantenendone un’identità costituzionale fondata sulla “difesa della Patria in modo non armato e non violento”, come rilevato anche dalla relazione del Sen. Lepri, e non dalla formulazione attuale incentrata invece sui “valori fondanti della Patria”. Occorre inoltre garantire risorse adeguate come definire una proporzione nel bilancio dello Stato fra i fondi stanziati per la difesa civile, attività specifica del Servizio Civile, e quelli per la difesa militare. Affinché il Servizio Civile possa essere a pieno un’esperienza educativa e di integrazione per i giovani è necessario mantenere la sua durata ad un anno.
La posizione di Anpas sul DDL passato alla Camera (18 aprile 2015 - Consiglio Nazionale)-pdf
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