Source: http://www.sspa.it/?p=11194
Timestamp: 2013-05-24 01:31:44+00:00
Document Index: 46620637

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 63', 'art. 27', 'art. 15', 'art. 67', 'art.20', 'art. 8', 'art. 51', 'art.51']

Programma di accompagnamento al processo di innovazione tecnologica, digitalizzazione e e-government. Il nuovo CAD | Scuola Superiore della PA
La riforma della PA I materiali legislativi e le attività didattiche promosse dalla SSPA al fine di dare attuazione alla riforma della Pubblica Amministrazione. Il ciclo della performance Le attività formative poste in essere dalla SSPA, in collaborazione con la CiVIT, al fine di promuovere la cultura della valutazione nella PA. Home > Corsi > Formazione avanzata > Programma di accompagnamento al processo di innovazione tecnologica,…
Programma di accompagnamento al processo di innovazione tecnologica, digitalizzazione e e-government. Il nuovo CAD
Data di pubblicazione della pagina 15 novembre 2011 Versione stampabile della pagina
Tipologia:Corsi, Formazione avanzata IscrizioniChiuse Anno 2012 Sedi Roma ObiettiviI corsi hanno l'obiettivo di sviluppare le competenze necessarie per dare attuazione alle novità introdotte dal CAD nelle diverse fasi di sviluppo fornendo conoscenze sia di tipo organizzativo che tecnologico.
Gli interventi formativi sono rivolti ai dirigenti di I e II fascia e ai funzionari pubblici operanti nelle Amministrazioni centrali dello Stato e nelle loro articolazioni sul territorio, negli enti pubblici non economici e nelle autorità indipendenti. Destinatari Vari Contatti Servizio per la Formazione avanzata e l’e-learning
Tel. 06/33565404/328
e-mail: formazioneavanzata@sspa.it Sommario Percorsi formativi Calendario delle edizioni	Con l'introduzione del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), attraverso il d.lgs. 235/10, viene ridefinito il perimetro all'interno del quale l'Amministrazione applica le ICT nel rapporto con la sua utenza e introduce nuovi diritti per il cittadino e le imprese e nuovi obblighi per la Pubblica Amministrazione da realizzare per mezzo delle attuali tecnologie informatiche.
Gli effetti sull'attività della dirigenza sono notevoli, implicando da una parte sensibili interventi sulla parte organizzativa, sulla dotazione di tecnologie, sul loro utilizzo ed anche sulla gestione economico-finanziaria dei processi di innovazione; dall'altra, introducendo scenari tutti da esplorare, in termini di disegno e pianificazione dei servizi, di miglioramento della performance, di coinvolgimento di partner privati.
Nel contempo il d.lgs 150/2009 (la c.d. “Riforma Brunetta”) introduce nelle Amministrazioni Pubbliche la obbligatorietà di seguire il ciclo di Gestione della Performance, che fa emergere una serie di esigenze informative, alle quali possono rispondere adeguati strumenti ICT di supporto.
Il Piano di Performance richiede che siano messe a disposizione del management pubblico un insieme di informazioni “numeriche”, storiche e tendenziali, per la costruzione degli indicatori e la determinazione dei rispettivi valori attesi, in coerenza con le strategie ed obiettivi prefissati da ogni Amministrazione. Analogamente, il Rapporto di Performance, che raccoglie i valori consuntivati per gli stessi indicatori e relative analisi, deve essere alimentato da Sistemi Informativi (tipicamente basati su tecnologie ICT) che ne attestino la affidabilità e ne consentano gli opportuni approfondimenti, dove richiesti.
Esigenze simili a quelle sopra evidenziate per la misura della performance organizzativa, emergono per dare attendibilità e trasparenza ai processi che la riforma prevede per la misura della performance individuale, focalizzati sulla principale risorsa della PA: il capitale umano.
Nel rispetto della privacy e riservatezza, la diffusione (tipicamente via strumenti web) delle informazioni sui vari aspetti del ciclo di performance organizzativa ed individuale, sia all’interno della Amministrazione stessa e verso gli Organismi istituzionali di controllo e sia, in particolare, verso la platea dei cittadini/imprese, costituisce un principio fondamentale stabilito dalla riforma della PA e dal nuovo CAD.
Il nuovo CAD ripropone poi (art. 15.2bis) la necessità da parte delle Amministrazioni di effettuare la valutazione delle iniziative di innovazione (p.e. la reingegnerizzazione dei processi dove ICT è fattore abilitante) e dei relativi progetti ICT, finalizzate al miglioramento della performance e dei servizi in rete, secondo criteri di efficacia, economicità ed utilità (art. 63.1 e segg.). Il processo di valutazione va inteso ovviamente non solo ex-ante, ma anche in itinere ed ex-post, al fine di fornire al management pubblico gli strumenti di governo in corso d’opera e di rendicontazione dei risparmi conseguiti, finalizzati
al premio di efficienza del personale coinvolto (v. art. 27, comma 1 della D. L.vo 150/2009) e per il finanziamento di ulteriori progetti di innovazione (art. 15.2ter). Molte Amministrazioni hanno già da tempo allineato o stanno allineando i propri Sistemi Informativi alle esigenze sopra accennate, ma una visione comune delle possibili soluzioni e relativi approcci realizzativi, anche nella logica del riuso (art. 67 e segg.), è in grado di fornire a chi deve avviare o completare questo percorso ulteriori elementi non solo di stimolo ed indirizzo, ma anche di contenimento dei tempi e costi nell’effettivo dispiegamento dei
Infine, nella costruzione e aggiornamento delle informazioni che tali Sistemi Informativi presuppongono, si possono considerare le opportunità che, tramite il supporto delle funzioni evolute di analisi delle “basi dati” ICT, consentono la individuazione di fenomeni e correlazioni non noti a-priori sia nei propri processi interni e principalmente nella interazione con le realtà esterne (altre amministrazioni e cittadini/imprese), secondo le modalità tipiche delle aziende “orientate al mercato” ed ad alla soddisfazione dei propri “clienti” (artt. 7, 17.1e, 63.2).
Il principio che i cittadini e le imprese hanno diritto di usare le tecnologie informatiche per tutti i rapporti con qualsiasi amministrazione pubblica implica che le
amministrazioni e i gestori di pubblico servizio non potranno richiedere ai cittadini la presenza fisica per presentare istanze o fornire chiarimenti ma dovranno mettere a disposizione un canale digitale sicuro e con piena validità giuridica. Il cittadino potrà esigere questo diritto anche mediante l’uso dell’azione collettiva nei confronti del gestore e dell’amministrazione. Pertanto, la PA dovrà garantire:
La validità dei documenti indipendente dal supporto
La validità dei documenti informatici
La conservazione certificata dei documenti digitali
La Posta Elettronica Certificata come mezzo veloce, valido e sicuro per comunicare con la PA
Gli strumenti di front-office per l’attuazione del CAD dovranno permettere l’accesso ai
servizi garantendo:
La trasparenza dei siti pubblici e un completo accesso alla modulistica
Le comunicazioni da e per la PA
L’accesso alla rete e ai servizi tramite la certa identificazione: firma digitale, Carta d’identità elettronica e Carta nazionale dei servizi
Il CAD introduce l’obbligo per le amministrazioni di tenere aggiornati i dati (considerando anche questo aspetto nella valutazione di dirigenti) e l’obbligo di pubblicare in modo integrale tutti i bandi di concorso. Gli articoli 54 e 60 del CAD, obbligano le amministrazioni pubbliche a dar conto dei servizi online che hanno messo a disposizione di cittadini ed imprese sia riportando le dovute informazioni sul proprio sito istituzionale che informando il
Dipartimento della Funzione Pubblica. Le amministrazioni e i gestori di servizi pubblici devono progettare, realizzare e gestire i servizi in rete avendo come riferimento la soddisfazione delle esigenze degli utenti.
Il back-office dovrà essere organizzato al fine di mantenere il protocollo e la tracciabilità, garantire la completezza del procedimento e la certificazione dell’esito, nonché la sicurezza e la continuità operativa. Inoltre dovrà essere sempre accertato il grado di soddisfazione dell’utenza attraverso strumenti idonei alla rilevazione immediata, continua e sicura del giudizio degli utenti.
Il nuovo codice ridefinisce le “basi di dati di interesse nazionale” - che costituiscono, per ciascuna tipologia di dati, un sistema informativo unitario che tiene conto dei diversi livelli istituzionali e territoriali e che garantisce l'allineamento delle informazioni e l'accesso alle medesime da parte delle pubbliche amministrazioni interessate. Infine, il CAD prevede la divulgazione e la valorizzazione del patrimonio informativo a disposizione delle Amministrazioni promuovendo progetti di elaborazione e di diffusione degli stessi anche attraverso l’uso di strumenti di finanza di progetto, assicurando la gratuità dell’accesso e la pubblicazione dei dati in formato aperto in modo che possano essere rielaborabili da terzi.
Tutto ciò implica la riduzione della circolazione di documenti in formato cartaceo. A tal fine il CAD propone una più stringente definizione della validità dei documenti e dei procedimenti secondo la quale la validità dei documenti è indipendente dal supporto (art.20-23-quater). Più in particolare, un’intera sezione del nuovo CAD, profondamente rivisitata rispetto alla vecchia versione, si propone di diradare l’incertezza sul complesso processo di dematerializzazione dei documenti. Le regole del nuovo codice rendono effettivamente praticabile l’obiettivo di una PA senza carta. Nella sezione I del Capo II vengono descritte
dettagliatamente le condizioni validità dei documenti informatici, dei passaggi da analogico a digitale e viceversa. La dematerializzazione riguarda sia la produzione direttamente digitale degli atti, sia la digitalizzazione di quelli che erano stati prodotti in forma analogica (su carta), per entrambi il codice sancisce certezze di validità.
L’uso delle tecnologie ruota significativamente attorno al concetto di documento informatico che costituisce l’elemento fondamentale per portare innovazione nella Pubblica Amministrazione. Sono infatti numerosissimi gli articoli del CAD che riguardano il ciclo di vita del documento informatico in termini di formazione, gestione , fruizione, trasmissione e conservazione e naturalmente anche di accessibilità (art. 8 del CAD). Ciò rende necessario un approccio metodologico che tenga in conto di elementi tecnici, organizzativi e progettuali anche non esplicitamente presenti nel CAD ma fondamentali per poter garantire il
soddisfacimento degli obblighi di legge in termini di sicurezza dei dati e dei sistemi (art. 51). Si rende necessario quindi descrivere uno scenario trasversale alle singole norme che si occupa dell’intero ciclo di vita del documento informatico, a partire dalla sua formazione a livello del supporto fisico, passando attraverso i formati che lo costituiscono per poi affrontare le tematiche di valore legale del documento nella trasmissione dello stesso e ovviamente nella sua conservazione.
Trattandosi di argomenti connessi alla sicurezza non si possono omettere le tematiche di responsabilità nell’ambito della protezione dei dati personali (privacy) connesse a quelle di analisi del rischio e di certificazione della sicurezza informatica. Con il progredire della transizione della PA verso un modello digitale diviene sempre più importante curare l'affidabilità e la disponibilità dei servizi, dei sistemi e delle infrastrutture che tale modello sostengono. Si tratta di un obiettivo chiave, per costruire quella fiducia nei servizi pubblici online che ancora manca e per sfruttare le enormi potenzialità di razionalizzazione e riduzione delle ridondanze legate all'approccio digitale. Il codice introduce disposizioni importanti sia sulla continuità operativa, sia sul disaster recovery dettando le modalità per il coordinamento delle azioni delle singole amministrazioni e per la predisposizione di piani operativi (CAD, art.51). Il codice impone inoltre alla PA di
predisporre, entro 15 mesi, appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire i servizi e il ritorno alla normale operatività.
Il ruolo del dirigente pubblico alla luce dei nuovo Codice della Amministrazione Digitale (Dirigenti del Centro di Competenza Unitario in materia di ICT)
Valutazione e gestione di sistemi organizzativi complessi, a supporto della performance nella PA (Dirigenti I Fascia)
Gestione dei processi e delle prestazioni di sistemi hardware e software complessi (Dirigenti II fascia)
Metodologie e Tecnologie innovative per i servizi WEB - Modulo metodologico (Dirigenti I e II fascia)
Metodologie e Tecnologie innovative per i servizi WEB - Modulo tecnologico (Dirigenti tecnologi I e II fascia)
Metodologie e tecnologie innovative per la razionalizzazione e dematerializzazione dei processi amministrativi (Dirigenti I Fascia)
Metodologie e tecnologie innovative per la razionalizzazione e dematerializzazione dei processi amministrativi (Dirigente II Fascia)
Il ciclo di vita del documento informatico ai fini dell’esattezza, disponibilità, accessibilità, integrità e riservatezza (generale) (Dirigenti I e
II fascia)
Il ciclo di vita del documento informatico ai fini dell’esattezza, disponibilità, accessibilità, integrità e riservatezza (specialistico) (Dirigenti tecnologi I e II fascia)
Continuità Operativa e Gestione delle Emergenze nella Pubblica Amministrazione (Dirigenti I fascia)
Continuità Operativa e Gestione delle Emergenze nella Pubblica Amministrazione (Dirigenti II fascia)
Calendario delle edizioni
Metodologie e tecnologie innovative per i servizi web (modulo tecnologico)
(30 h 5 gg)
19, 20, 21,22, 23 marzo
Metodologie e tecnologie innovative per la razionalizzazione e dematerializzazione dei processi amministrativi
(8 h 2 gg)
Metodologie e tecnologie innovative per la razionalizzazione e dematerializzazione dei processi amministrativi (tecnologico)
16, 17, 18, 19 e 20 aprile
Il ciclo di vita del documento informatico ai fini dell’esattezza, disponibilità, accessibilità, integrità e riservatezza (specialistico)
7, 8, 9, 10 e 11 maggio Pagine di servizio Webmail