Source: https://www.slideserve.com/evers/presentazione-del-programma-di-sviluppo-rurale-per-il-veneto-2014-2020
Timestamp: 2017-11-24 14:16:53+00:00
Document Index: 51238289

Matched Legal Cases: ['art.19', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 7', 'art 28', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 53', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 33', 'art.39']

PPT - Presentazione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 PowerPoint Presentation - ID:3775948
Presentazione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020
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Presentazione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 - PowerPoint PPT Presentation
Presentazione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 al Consiglio Regionale del Veneto. STRATEGIA – RISORSE - INTERVENTI. Regione del Veneto, Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale. Venezia, 2 luglio 2014.
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STRATEGIA – RISORSE - INTERVENTI
Regione del Veneto, Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale
Iniziativa finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007– 2013
Organismo responsabile dell’informazione: Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale, Regionedel VenetoAutorità di Gestione: Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale, Regione del Veneto
Quadro politico dell’UE fino al 2020 con 5 grandi obiettivi
Cambiamenti climatici/Energia;
Strategia «Europa 2020»
Obiettivi e percorsi politici di medio termine riguardanti la politica economica e quella per l’occupazione: 10 Orientamenti integrati e coerenti tra loro.
Orientamenti integrati «Europa 2020»
Regolamento recante disposizioni comuni applicabili a tutti i FondiSIE(FESR, FSE, FC, FEASR, FEAMP)
Regolamento recante disposizioni sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
Reg. Sviluppo Rurale 1305/2013
Reg. Comune 1303/2013
Traduce gli obiettivi di «Europa 2020»in priorità di investimento e azioni chiave per un uso integrato dei fondi: ha il compito di facilitare lo sviluppo di accordi di partenariato e di programmi.
Incoraggia l’integrazione definendo le modalità di collaborazione tra i Fondi
Rafforza la coerenza tra la Strategia «Europa 2020» e gli investimenti sul terreno.
Documento preparato da uno Stato Membro con la partecipazione dei partner (autorità regionali, locali, parti economiche e sociali, partner ambientali, ONG) in base al sistema della governance a più livelli, che definisce la strategia e le priorità dello Stato Membro nonché le modalità di impiego efficace ed efficiente dei Fondi del QSC
Stabilisce gli impegni dei partner a livello nazionale e regionale in connessione con «Europa 2020» e i Programmi Nazionali di Riforma.
FC, FESR, FSE, FEASR, FEAMP
Attuano una strategia intesa a realizzare le priorità dell’Unione in materia di sviluppo rurale attraverso misure definite dal Titolo II, per la cui esecuzione si ricorre al sostegno del FEASR.
i “cardini”
Integrazione (orizzontale e verticale)
Concentrazione (e risultati rilevanti)
Progettualità (vs episodicità)
Sostenibilità edefficacia gestionale
Partenariato consapevole
Sottoprogrammi tematici (montagna)
CLLD - Leader
Complementarietà fondi QSC
Formule di sostegno differenziate
IL CONFRONTO REGIONE – PARTENARIATO
Agenda regionale priorità e 25 orientamenti condivisi
Tavolo Verde – coinvolto in tutte le principali fasi del confronto
e fabbisogni
tecnica di Psr
DI CONSULTAZIONE DEL PARTENARIATO
ore di durata degli incontri
Presenze Streaming
Presenze dirette
CONSULTAZIONE DIRETTA ONLINE
DEL PARTENARIATO– RISULTATI
Partner PSR2020 intervenuti online
Contributi inviati dai partner
(proposte, indagini, analisi)
Osservazioni e proposte dei Partner su piattaforma
psrveneto2020.it
a supporto dei partner
Visite al sito psrveneto2020.it
Sviluppo rurale 2014 – 2020
1 miliardo 640 milioni di euro
1 miliardo 184 milioni di euro
le risorse assegnate al Psr Veneto
pari al 6,36% delle risorse nazionali
UE - FEASR
510 milioni di euro
471 milioni di euro
202 milioni di euro
PSR Veneto - Schema
1-2 Titolo, Area geografica
- Valutazione ex ante e VAS-Vinca
4 - Analisi Swot e Fabbisogni
6 - Condizionalità ex Ante
7 - Quadro riferimento risultati (performance framework)
8 - Misure
9 - Piano di valutazione
10 - Piano finanziario
11 - Piano degli indicatori
12 - Finanziamenti integrativi
13 - Valutazione Aiuti di Stato
14 – Complementarietà
15 - Modalità attuazione
16 – Partenariato
17 - Verificabilità e controllabilità Misure
18 - Transizione
Strategia - Priorità e Focus area
Strategia - Misure e Interventi
Risorse per Priorità
Finanziamento dell’assistenza tecnica: 17.187.000,00
Totale programma: 1.184.237.000,00
Risorse per Misura
Risorse per temi strategici
CONDIZIONALITA’ EX ANTE
REG 1303/2013
REG 1305/2013
Prerequisiti necessari per un uso efficace ed efficiente del sostegno dell’Unione :
- a livello nazionale (accordo di partenariato)
- a livelli regionale (singoli programmi)
Idonee condizioni del quadro amministrativo per l’avvio immediato e per l’attuazione efficiente del FEASR
«Condizionalità generali»
«Condizionalità connesse alle Priorità»
Esistenza di dispositivi e capacità amministrativa per garantire l’attuazione nell’ambito dei Fondi SIE del diritto e delle politiche relative a:
Esistenza di norme, piani, azioni connesse agli obiettivi del programma nell’ambito delle Priorità del FEASR
Normativa ambientale su VAS e VIA
Sistemi statistici e indicatori di risultato
Priorità 3 ↔ Valutazioni dei rischi naturali e connessi al clima
Priorità 4 ↔ Definizione BCAA, requisiti minimi sull’uso dei fertilizzanti e dei fitosanitari, pertinenti requisiti obbligatori
Priorità 5 ↔ Efficienza energetica, energie rinnovabili, costi dei servizi idrici di settore
Priorità 6 ↔ Reti di nuova generazone (TIC)
(effetti sulla programmazione, art.19 REG 1303/2013)
1. Autovalutazione, da parte dell’AdG, dell’applicabilità delle condizionalità agli obiettivi del programma e dell’adempimento dei criteri
2. Identificazione delle azioni da intraprendere ai fini dell’adempimento
3. Valutazione della CE sulle informazioni fornite
(APPROVAZIONE PSR)
4. Verifica della Commissione Europea (2017)
5. In caso di mancato adempimento, la Commissione può sospendere i pagamenti intermedi proporzionalmente agli effetti dell’inadempienza sulle le Priorità interessate
La sospensione dei pagamenti cessa al momento dell’adempimento dei criteri pertinenti
1. Trasferimento di conoscenze e azioni d’informazione
La misura concorre a promuovere l’acquisizione di competenze e
conoscenze tecniche e manageriali, la diffusione di innovazioni nei
vari ambiti aziendali e il trasferimento delle conoscenze dal sistema
della ricerca e della sperimentazione alle imprese.
1.1.2 Azioni di informazione e dimostrazione
18,7 Meuro
Azioni di formazione professionale
e acquisizioni di competenze
Contributi pubblici in conto capitale
accreditati ai sensi della
Noleggio attrezzature, acquisto materiale didattico
e materiale di consumo per esercitazioni didattiche
Domanda adesione corredata da Progetto di
attività formative articolato
Corsi rivolti esclusivamente ad imprenditori
agricoli, coadiuvanti, partecipi familiari, detentori
di aree forestali, dipendenti agricoli e forestali
- No corsi e tirocino che rientrano nei programmi o
nei cicli dell’insegnamento secondario o superiore
- Coaching (no consulenza aziendale)
ricaduta operativa sul territorio del progetto
prevalenza tematiche trattate
fino al 100% formazione collettiva
fino all’80% formazione individuale
per formazione su attività extra agricole
le intensità massime di aiuto da regolamento
di esenzione (non superiore all’80%)
4,4 Meuro
Azioni d’informazione
Organismi di formazione accreditati ai sensi della normativa regionale
Affitto e noleggio aule e strutture didattiche
Produzione supporti didattici e divulgativi
Consulenze tecnico-scientifiche per realizzazione
dei supporti didattici
ricaduta operativa sul territorio
qualità, completezza, esaustività
del progetto con riferimento agli
prevalenza delle tematiche trattate
Intensità di aiuto 100%
2. Servizi di consulenza alle aziende agricole
I servizi di consulenza contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo
di potenziare la redditività e la competitività del settore agricolo
permettendo agli agricoltori, ai giovani agricoltori, ai silvicoltori di
avvalersi di servizi per aiutarli a migliorare la gestione sostenibile,
la performance economica e ambientale della loro azienda.
19,5 Meuro
da parte delle aziende
Costo della consulenza fornita (stipendi
dipendenti, viaggi, materiale ecc.)
Gli aiuti non devono riguardare pagamenti diretti
in denaro ai produttori primari.
Prestatori di servizi di consulenza,
pubblici o privati, selezionati sulla
base del par. 3 art. 15 Reg. 1305/2013
obbligatorietà consulenza
livello integrazione servizio
argomento/materia della consulenza
80% della spesa ammissibile
1.500 euro di contributo max
- Competenza esclusiva di liberi professionisti
iscritti agli albi qualora previsto dalla legge
- Presentazioneprogetto da sottoporre
a valutazione di ammissibilità.
- Attività di progettazione, coordinamento,
Noleggio attrezzature e acquisto materiale didattico
Acquisto materiale di consumo per esercitazioni
Affitto e noleggio aule e strutture
Spese per visite didattiche
durata max 150 h
altri requisiti previsti dai bandi
Importo max previsto:
200.000 euro per tre anni
per ciascun ente
Regìa regionale con affidamento
in house a Veneto Agricoltura
Nell’ambito dei prodotti agricoli e alimentari che rientrano tra i regimi di qualità di cui all’articolo 16, paragrafo 1 del reg. (UE) n. 1305/2013, la misura sostiene le forme associative degli agricoltori che operano in base a tali regimi e la realizzazione di azioni di informazione e promozione riguardanti tali prodotti.
Consorzi tutela DOP, IGP e STG e loro consorzi di 2°grado ;
- Consorzi e associazioni di produttori;
- OP e loro associazioni AOP;
- Cooperative agricole non associate agli organismi collettivi sopra elencati
DOP/IGP/STG –prodotti agricoli e alimentari e DOP/IGP vini registrati nello specifico registro dell’Unione;
produzione biologica –prodotti ottenuti ai sensi del reg. (CE) n. 834/2007;
IG bevande spiritose registrati nello specifico registro dell’Unione;
IG prodotti vitivinicoli aromatizzati registrati ai sensi del reg. (CEE) n. 1601/91;
Sistema di qualità nazionale di produzione integrata – prodotti ottenuti in conformità agli specifici disciplinari di produzione della Regione del Veneto;
Sistema di qualità nazionale zootecnia – prodotti zootecnici ottenuti in conformità ai disciplinari di produzione iscritti nell’elenco di cui all’art. 7 del Decreto MiPAAF del 4 marzo 2011;
Sistema di qualità “Qualità Verificata” – prodotti ottenuti in conformità agli specifici disciplinari di produzione.
costi di prima iscrizione al sistema di controllo;
contributo annuo mantenimento nel sistema di controllo,
costi verifiche ispettive dell’organismo responsabile controlli;
- costi prove analitiche previste dal disciplinare produzione e dal piano dei controlli dell’organismo dei controlli.
Livello di aiuto: 100% della spesa ammissibile.
Importo massimo di spesa ammissibile:
3.000 euro/anno/soggetto in domanda
DOP/IGP/STG – prodotti agricoli e alimentari e DOP/IGP vini registrati nello specifico registro dell’Unione;
indicazione facoltativa “prodotto di montagna” – prodotti che rispondono alle condizioni dell’art. 31 del reg. (UE) n. 1151/2012;
produzione biologica – prodotti ottenuti ai sensi del reg. (CE) n. 834/2007;
Sistema qualità nazionale produzione integrata – prodotti conformi agli specifici disciplinari di produzione della Regione del Veneto;
Sistema qualità nazionale zootecnia – prodotti zootecnici conformi ai disciplinari di produzione iscritti nell’elenco di cui all’art. 7 del Decreto MiPAAF del 4 marzo 2011;
Sistema qualità “Qualità Verificata” – prodotti conformi agli specifici disciplinari di produzione.
- ATI o ATS con almeno due organismi collettivi sopra elencati
costi partecipazione fiere, mostre ed altri eventi;
costi diffusione conoscenze scientifiche e tecniche sui prodotti dei regimi di qualità.
costi pubblicazioni, prodotti multimediali, realizzazione e sviluppo di siti web;
costi per cartellonistica realizzazione di campagne promozionali, incluse le attività svolte nei punti vendita;
costi realizzazione incontri con consumatori e workshop con operatori economici;
costi per l’acquisto di spazi pubblicitari e pubbliredazionali sui mezzi di comunicazione.
Spese generali limite max 5% dell’importo totale di spesa ammissibile di ciascuna tipologia di azione.
- Contributo in conto capitale
-Livello di aiuto:
•	azioni di informazione: 70% della spesa ammissibile;
•	azioni di promozione a carattere pubblicitario: 50% della spesa ammissibile.
I limiti di spesa ammissibile saranno indicati nei bandi.
Interventi volti al miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globali
dell'azienda agricola, che riguardano la trasformazione, la commercializzazione
e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli. Sono compresi anche gli investimenti non
produttivi connessi all'adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali
perseguiti dalle norme comunitarie, nazionali e regionali.
Gli interventi riguardano anche l’infrastruttura necessaria allo sviluppo,
l'ammodernamento o all'adeguamento dell'agricoltura e della silvicoltura.
4.4.1 Recupero naturalistico-ambientale
e riqualificazione paesaggistica di spazi aperti
montani e collinari abbandonati e degradati
4.1.1 Investimenti per migliorare le prestazioni
e la sostenibilità globali dell’azienda
4.2.1 Investimenti per la trasformazione e
4.3.1 Infrastrutture viarie silvopastorali,
ricomposizione e miglioramento fondiario
e servizi in rete
350 Meuro
Investimenti per migliorare le prestazioni
- Investimenti in capitale fondiario
Investimenti in dotazioni e attrezzature
- Spese generali collegate agli investimenti
- Erogazioni di garanzie agevolate
- Combinazione delle tre tipologie
Localizzazione geografica (zone svantaggiate)
Investimenti prioritari previsti da Programma
Sostenibilità (energetica, idrica, forestale, ecc.)
Adesione adorganismi associativi di produzione,
gestione, commercializzazione
Imprese che effettuano in Veneto
- migliorano le prestazioni e la sostenibilità
globali dell’azienda
rispettano le normative comunitarie
e nazionali di settore
- giovani agricoltori: +10%
zona montana: +20%
110 milioni €
Investimenti per la trasformazione e la
Microimprese e piccole-medie
imprese (Racc. 2003/361/UE)
Imprese intermedie (<750 occupati o
< 200 mln €)
Erogazioni di garanzie agevolate
- Progetto integrato
Investimenti strutturali per la lavorazione,
trasformazione, commercializzazione,
immagazinamento prodotti agricoli
Acquisto nuovi macchinari, attrezzature
- Spese generali collegate ai punti precedenti
Integrazione dei produttori primari
Investimenti prioritari settoriali previsti
da PSR
Imprese che effettuano in Veneto investimenti:
- che migliorano prestazioni e sostenibilità
che rispettano le normative comunitarie
40% spesa microimprese montane
30% spesa per PMI
20% spesa imprese intermedie
10% spesa grandi imprese
Infrastrutture viarie silvopastorali, ricomposizione, miglioramento fondiario e servizi in rete
Soggetti pubblici e privati, anche
in forma associata, proprietari
e/o gestori di aree forestali
- Realizzazione, manutenzione straordinaria
della viabilità silvopastorale
Realizzazione, manutenzione straordinaria
e adeguamento infrastrutture approvvigionamento
Spese generali per esecuzione interventi
Spese per redazione piani di riassetto forestali
Interventi viabilità silvopastorale:
80% della spesa (soggetti pubblici)
60% della spesa (soggetti privati)
80% spesa ammessa
Investimenti solo zone montane
Per interventi “infrastrutture
approvvigionamento”:
- al servizio di pluralità soggetti
al servizio di aziende agricole
manutenzione straordinaria prioritaria rispetto a nuova realizzazione
aree gestite a basso impatto ambientale
aree con svantaggi stazionali, orografici e strutturali
21,9 Meuro
Recupero naturalistico-ambientale
e riqualificazione paessagistica di spazi aperti
Viene concesso un aiuto in relazione alle spese
sostenute per investimenti non produttivi.
conservazione della biodiversità delle specie, degli
habitat della Rete Natura 2000 e di altri sistemi ad
alto valore naturalistico.
Agricoltori (Art.4 Reg.1307/2013)
- Associazioni e/o Consorzi di proprietari
privati e/o gestori di superfici agricole
Enti pubblici e loro associazioni
Enti proprietari/gestori del demanio
statale o regionale
- Superficie minima = 1ha
- Superficie progettuale montagna
e collina del Veneto
- Solo aree degradate catastalmente
Superficie oggetto dell’intervento
Max 100% della spesa ammessa
Introduzione di infrastrutture verdi
Contributo in conto capitale su costi
standard o computo metrico
(fasce inerbite e interventi fluviali)
- Nuovi corridoi ecologici arboreo-arbustivi e boschetti naturalistici;
- Operazioni di riqualificazione fluviale (arginature,chiaviche,nuovi specchi acquei)
- Fasce inerbite e canali erbosi, con funzione ambientale, ecologica e paesaggistica.
- Associazioni agricoltori
Enti pubblici e privati connessi
alla gestione fluviale e reticolo idraulico
Bacino scolante in Laguna di Venezia e
rimanenti Zone Vulnerabili ai Nitrati
Superficie oggetto intervento
Fasce inerbite: progetto unitario
Gli investimenti dovranno essere realizzati
in connessione con gli interventi previsti
dall’art 28 Reg (CE) 1305-2013, relativi
al mantenimento delle infrastrutture verdi
Strutture funzionali all’incremento e valorizzazione della biodiversità naturalistica
standard o su computo metrico
- Strutture funzionali all’osservazione
- Strutture funzionale alla diffusione
- Creazione di aree umide
- Strutture per la raccolta del patrimonio biogenetico
100% della spesa ammessa
Zone designate vulnerabili ai nitrati
Superficie oggetto d’intervento
5. Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato
da calamità naturali ed eventi catastrofici
Il sostegno mira a favorire la ripresa della stabilità reddituale del
settore agricolo a seguito di calamità naturali, avversità atmosferiche
e disastri ambientali. In particolare la misura interverrà nei casi in
cui l’intensità e la diffusione dei fenomeni calamitosi siano
riconosciuti degli organi competenti rendendo necessari interventi
5.2.1 Investimenti per il ripristino dei terreni e del potenziale produttivo
agricolo danneggiato da calamità naturali
5. Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali ed eventi catastrofici
18 Meuro
Investimenti per il ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali
Imprese del settore della
trasformazione/commercializzazione
(calamità naturali)
ripristino e/o ricostruzione capitale fondiario
ripristino capitale di scorta
ripristino impianti arborei produttivi
spese tecniche generali (max 10%)
Importi e aliquote
Contributo in conto capitale pari
al 50% dei costi ammissibili
Spesa ammissibile: min 5.000 euro
(avversità atmosferica)
(calamità naturale)
- Riconoscimento formale delle autorità del
verificarsi degli eventi dannosi
- Danni superiori al 30% capitale produttivo
- Presenza nell’area coinvolta dall’evento
atmosferico o calamità naturale
- Tipologia del beneficiario
- Tipologia di potenziale produttivo danneggiato
- Valore del potenziale produttivo danneggiato
6. Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese
L’attivazione della misura punta a incentivare la fase di avvio della
nuova impresa gestita dal giovane agricoltore con gli obiettivi di favorire
la permanenza dei giovani nelle aree rurali e incrementare il numero
di imprese condotte da giovani imprenditori.
Viene sostenuta la diversificazione delle attività agricole e lo sviluppo
di attività extra-agricole (artigianali, turistiche, sociali, agromeccaniche).
100 Meuro
Premio per il finanziamento delle spese
per l’insediamento erogato in :
- conto capitale;
- conto interessi:
- mediante una combinazione dei due
Nell’ambito dei pacchetti integrati sarà
contemplato il sostegno previsto dalle
varie misure-sottomisure attivate.
Giovani agricoltori che si insediano
per la prima volta in un’azienda agricola
in qualità di capo dell’azienda.
essere insediati per la prima volta
possedere conoscenze e competenze
professionali adeguate
Iscrizione all’anagrafe del primario
impegno a condurre l’azienda per
Spese per insediamento (es. spese notarili,
consulenze)
Investimenti collegati all’insediamento
- Realizzazione del piano aziendale che coordina
le diverse misure attivate nell’ambito del progetto
- Assunzione di responsabilità o corresponsabilità
civile e fiscale nella gestione di un’azienda agricola
Premio: min 20.000 – max 50.000 euro
erogato in due tranche:
70% importo dopo approvazione sostegno
30% a saldo dopo conclusione interventi
35,5 Meuro
Creazione e sviluppo della diversificazione
- Interventi strutturali 50%
Interventi su beni mobili e investimenti
immateriali 45%
Interventi su beni immobili 40%
- Interventi su beni mobili e investimenti
immateriali 35%
Maggiorazione del 10% per approcci
collettivi (Misura 16)
Sottoposta al regimede minimis
Imprenditori a prevalente indirizzo
zootecnico per produzione energia
-Investimenti materiali (strutturali
e di miglioramento dei beni immobili; dotazioni
e attrezzature; spese generali investimenti)
- Investimenti immateriali (programmi,
brevetti, licenze)
Divieto di creazione di attività agricola o a supporto
di attività con prodotto finale agricolo
- Connessione con l’attività agricola esercitata
- Attività svolte all’interno dei beni fondiari dell’impresa
Per produzione energia:
Impiego prevalente di reflui zootecnici
Rendimento maggiore al 75% di quello indicato in
11 Meuro
Creazione e sviluppo di attività extra
agricole nelle aree rurali
Investimenti materiali (strutturali
Investimenti immateriali (programmi, brevetti, licenze)
Per le Imprese agromeccaniche
Le spese ammissibili riguardano esclusivamente
investimenti in dotazioni e attrezzature nuove:
- per la corretta distribuzione dei fitofarmaci in
attuazione del PAN fitofarmaci,
- per l’adozione di tecniche di agricoltura conservativa
e dispositivi finalizzati all’agricoltura di precisione.
(Raccomandazione 2003/361 UE)
7. Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali
La misura è finalizzata al sostegno di interventi in grado di stimolare la crescita e promuovere la sostenibilità ambientale e socio-economico delle aree rurali, in particolare attraverso lo sviluppo di investimenti ed infrastrutture locali, compreso lo sviluppo della banda larga veloce e ultralarga, e l’erogazione di servizi di base locali rivolti in particolare alla qualificazione e consolidamento delle attività turistiche nelle aree rurali, anche in funzione del restauro e della riqualificazione del patrimonio culturale e naturale di borghi e paesaggi rurali.
16 Meuro
Progetto per l’investimento AInfrastrutture di proprietà pubblica, per lo sviluppo servizi a banda larga veloce (minimo 30 Mbps) e ultralarga (minimo 100 Mbps),attraverso la tecnologia FTTCab. eper l’investimento B Diffusione di reti wi-fi aperte a livello urbanoe accessibili a tutti gli utenti, valorizzando e potenziando i punti di accesso già esistenti o creandone di nuovi):
Attuazione investimento A) dalla Regione del Veneto nelle aree rurali in digital divide, individuate come “aree bianche” .
Requisiti aree candidate all’intervento:
assenza di infrastrutture a larga banda
assenza di operatori che offrono servizi a banda larga
presenza di operatori potenziali interessati ad offrire servizi a banda larga.
- Complementarietà investimento B) con l’investimento A nelle aree urbane.
-Attivazione investimento C (Accesso alla rete a banda larga attraverso terminali di utente aspecifici) nelle aree ultraperiferiche residuali in complementarietà con investimenti A) e B).
pubbliche, imprese,
Investimento A e B:
opere di ingegneria civile quali condotti o altri elementi della rete, anche in sinergia con altre infrastrutture ( energia , trasporti, impianti idrici, reti fognarie, ecc);
realizzazione nuove infrastrutture e adeguamento infrastrutture esistenti di banda larga incluse attrezzature di backhaul (es: fisse, wireless, tecnologie basate o combinate con il satellitare);
installazione di elementi della rete e dei relativi servizi;
sistemi software e attrezzature tecnologiche;
costi connessione a banda larga delle reti wi-fi;
Attrezzature connessione web a banda larga (modem e parabole satellitari, altre tecnologie wireless)
Per l’investimento A) e B),il
contributo è pari al 100% della spesa
Per l’investimento C),il contributo è
pari al 100% della spesa
55* Meuro
Coerenza con la politica turistica regionale ;
attivazione esclusiva sulla base di apposito piano/progetto, secondo i riferimenti e le modalità previste dal bando ;
gli investimenti sono sovvenzionabili se realizzati sulla base della pianificazione urbanistica e territoriale nelle zone rurali e dei servizi comunali di base, ove tali piani esistano (art. 20, paragrafo 3, Reg. UE n.1305/2013);
gli investimenti sono ammissibili se realizzati negli ambiti territoriali designati (ATD) dei GAL selezionati dalla Regione.
Persone giuridiche di diritto pubblico e di diritto privato senza scopo di lucro
Partenariati tra soggetti pubblici e privati
*L’intervento sarà attuato esclusivamente nell’ambito delle strategie di sviluppo locale LEADER attraverso i Programmi di Sviluppo Locale selezionati dalla Regione.
Spese per investimenti materiali e infrastrutturali;
spese per l’acquisto di attrezzature;
Il livello di aiuto concedibile è pari a:
- 100% della spesa ammissibile per investimenti di carattere strutturale ed infrastrutturale
80% della spesa ammissibile per investimenti immateriali.
La concessione di aiuti si applica in regime di “de
minimis”, nei limiti e alle condizioni fissate dal
del 18 dicembre 2013.
Spesa ammissibile: min 25.000 – max 100.000
Sono ammissibili investimenti aventi ad oggetto immobili del patrimonio architettonico culturale dei villaggi e del paesaggio rurale di comprovato interesse storico-testimoniale, caratterizzanti per tipologie e/o caratteristiche costruttive e/o architettoniche, individuati sulla base (a) degli “studi e censimenti” approvati e finanziati ai sensi della Misura 323 a-Azione 1 del PSR 2007-2014, laddove presenti e pertinenti, e/o (b) delle indicazioni fornite nell’ambito degli strumenti per il governo del territorio (PTRC; PTCP; PAT e PI, PPRA).
Gli interventi su tali immobili non dovranno compromettere l’immagine architettonica e la struttura storica e dovranno essere eseguiti nel rispetto delle tipologie e delle caratteristiche costruttive, architettoniche, storiche e paesaggistiche che li caratterizzano, come asseverato dal progettista.
Agricoltori, come definiti dall’art. 4, par. 4, lett. a) del Reg. (UE) n. 1307/2013
Associazioni miste di agricoltori e altri gestori del territorio
Spese di carattere edilizio relative alla manutenzione straordinaria e restauro di immobili appartenenti al patrimonio architettonico dei villaggi e al recupero di elementi tipici del paesaggio rurale.
Contributo in conto capitale e contributo
in conto interesse
- Il livello di aiuto è pari al 50% della spesa ammissibile.
- Per i richiedenti ad esso assoggettati, rispetto del regime de minimis del Reg. (UE) n. 1407/2013.
8. Investimento nello sviluppo delle aree forestali
e miglioramento della redditività delle foreste
La misura prevede l’attivazione di una serie articolata di interventi
diretti da un lato ad aumentare la superficie delle aree forestali
e dall’altro a migliorare le foreste esistenti e la filiera bosco-legno.
E’ previsto un sostegno alla realizzazione di sistemi agroforestali su
superfici agricole, al fine di rispondere sia agli obiettivi ambientali di
gestione sostenibile delle risorse naturali, sia a quelli di competitività
8.1.1 Imboschimento di terreni agricoli e
8.5.1 Investimenti per aumentare la resilienza,
il pregio ambientale e il potenziale di mitigazione delle foreste
8.2.1 Realizzazione di sistemi silvopastorali
e impianto di seminativi arborati
8.4.1 Risanamento e ripristino delle foreste
danneggiate da calamità naturali, fitopatie,
infestazioni, parassitarie ed eventi climatici
9 Meuro
e non agricoli
- Premio annuale per ettaro
(ad esclusione cicli brevi e terreni pubblici)
Soggetti pubblici/privati (anche
associati) proprietari e/o gestori
di terreni agricoli e non agricoli
Spese generali (es. consulenza, progettazione)
Acquisto materiale propagazione
Operazioni messa a dimora piante
Interventi su terreni agricoli o non agricoli
- terreni a prato permanente e pascolo
- terreni dove imboschimento può
comportare diminuzione biodiversità
Imboschimento permanente escluso in zone montane
100% per imboschimento permanente
80% per imboschimento temporaneo
ciclo medio-lungo
80%per imboschimento temporaneo
0,2 Meuro
Realizzazione di sistemi silvopastorali
(impianto sistemi agroforestali)
(manutenzione sistemi agroforestali
per max 5 anni)
Altre operazioni per sistemi agroforestali
Comuni e soggetti privati (anche
di terreni agricoli e forestali
Interventi su terreni agricoli o boscati
Per investimenti sui seminativi arborati:
ha/anno per 5 anni
Risanamento e ripristino delle foreste danneggiate da calamità naturali, fitopatie, infestazioni parassitarie ed
Ripristino potenziale forestale
dopo danni di origine biotica o abiotica
- Stabilizzazione/recupero di aree forestali
colpite da fenomeni di dissesto idrogeologico
di aree forestali
Importo commisurato a costi sostenuti
ed approvati.
90% della spesa ammessa
aree gestite con criteri legati al contenimento degli impatti ambientali
- aree ad elevata valenza naturalistica
necessità intervento riconosciuta da
- danno >20% del potenziale forestale
- danno ai soprasuoli nei 5 anni precedenti
Esclusi: siti già finanziati nei 5 anni precedenti
per lo stesso investimento
12 Meuro
Investimenti per aumentare la resilienza, il pregio
ambientale e il potenziale di mitigazione delle foreste
Tutte le spese necessarie sostenute
per i lavori (costi standard)
Soggetti pubblici e privati (anche
80% della spesa ammessa
aree ad elevata valenza naturalistica
investimenti con approccio associativo
- piano di riassetto forestale o
strumenti equivalenti
- solo zone boscate
Esclusi: siti già finanziati nei 5 anni precedenti per lo stesso investimento
17,5 Meuro
-acquisto attrezzature e macchinari forestali
realizzazione/acquisizione di strutture ed impianti
elaborazione e revisione piani di gestione forestali e strumenti equivalenti
(PMI) Racc. 2003/261 UE
- Comuni e soggetti privati (anche
40% della spesa ammessa
Acquisto di attrezzature e realizzazione/acquisizione di strutture e impianti sono ammissibili se i processi precedono
la segagione industriale
10. Pagamenti agro-climatici-ambientali
La misura si propone di sviluppare le linee di intervento ed i correlati
impegni agro-climatico-ambientali, in grado di rispondere ai
fabbisogni ambientali emersi nella fase di analisi e nel rispetto dei
principali obiettivi enunciati dalla Strategia “Europa 2020”.
10.1.1 Tecniche agronomiche a ridotto impatto
10.1.5 Miglioramento della qualità dei suoli
10.1.6 Tutela ed incremento degli habitat
seminaturali
10.1.2 Ottimizzazione ambientale delle tecniche
agronomiche ed irrigue
10.1.7 Biodiversità – Allevatori e coltivatori
10.1.4 Mantenimento di prati, prati seminaturali,
pascoli e prati-pascoli
10.2.1 Conservazione e uso sostenibile delle
10,5 Meuro
Tecniche agronomiche a ridotto
MINIMA LAVORAZIONE (MT)
INTRODUZIONE E MANTENIMENTO AGRICOLTURA CONSERVATIVA (NT)
Divieto: inversione strati del terreno, aratura, ripuntatura
Adozione esclusiva di lavorazioni superficiali senza fresatura
Distribuzione organica precedente alla fase di disseccamento della cover cropal termine del ciclo colturale della cover crop
Specifici avvicendamenti con l’introduzione di cover crops ed erbai
Adottare in via esclusiva la semina su sodo (sod seeding)
Trebbiatura con pneumatici flottanti, ruote gemellate o cingoli
obbligo di scouting
Enti pubblici che conducono aziende agricole
superfici di pianura e collina ISTAT
SOI almeno pari al 25% della superficie seminativa aziendale; SOI minima di 10 ha nel caso di introduzione del NT.
Minimo 1 ha di superficie a impegno
Localizzazione geografica (zone vulnerabili ai Nitrati)
Estensione della superficie oggetto d’impegno
Introduzione all’agricoltura conservativa (NT): 600 (€/ha) senza riduzione della componente “greening” e 600 (€/ha) con riduzione della componente “greening”
Mantenimento dell’agricoltura conservativa (NT): 600 (€/ha) senza riduzione della componente “greening” e 600 (€/ha) con riduzione della componente “greening”
Minima Lavorazione (MT): 322 (€/ha) senza riduzione della componente “greening” e 291 (€/ha) con riduzione della componente “greening”
Pagamenti a superficie: euro/ettaro/anno per cinque anni
IMPORTANTE: gli importi proposti sono soggetti a valutazione e validazione da parte degli Uffici della Commissione Europea .
24 Meuro
Ottimizzazione ambientale delle tecniche
Impegno opzionale
Successioni colturali agronomicamente ed ecologicamente compatibili
copertura autunno vernina del suolo
riduzione dei concimi azotati e distribuzione ottimizzata dei fertilizzanti
compilazione del registro web di coltivazione con inserimento delle seguenti operazioni
impegni per l’applicazione della sottomisura con specifiche finalità paesaggistiche
impegni irrigui autoesclusivi nelle coltivazioni irrigue, con riduzione dei volumi irrigui per aspersione, microirrigazione e fertirrigazione
Impegno con specifiche finalità paesaggistiche
E’ escluso l’impegno irriguo in area montana
Superficie minima ad impegno: 1 ettaro
Obbligo di adesione su tutta la SAU aziendale destinata alle colture seminative ammissibili
semina di colture erbacee non più ordinarie
possibile semina del prato polifita
divieto di ripetizione della medesima coltura principale sulla SOI a impegno
Tipologia di impegno (riduzione uso irriguo dell’acqua)
28,5 Meuro
Gestione attiva di infrastrutture verdi
mantenimento fasce tampone, siepi e boschetti, fasce inerbite e canali erbosi con connessa fascia erbacea di rispetto
nel caso di necessario infoltimento, utilizzo di specie indicate
trinciatura della fascia erbacea almeno una volta l’anno;
divieto di impiego di prodotti fitosanitari, fertilizzanti, fanghi
divieto di taglio a raso
regolamentazione delle potature in riferimento alle specie;
controllo delle specie erbacee, lianose e arboreo-arbustive invadenti.
limite minimo per la conservazione di corridoi ecologici, fasce tampone, siepi: 0,125 ha
boschetti: estensione minima 0,05 ha; estensione massima 1 ha
limite massimo di superficie aziendale ad impegno: 20%;
formazione lineare arboreo- arbustiva è costituita da un “modulo base” di 1 metro lineare di fascia arboreo-arbustiva cui sono associati 5 metri lineari di fascia inerbita
Localizzazione geografica (BSLV, ZVN, Rete Natura 2000, parchi e aree protette, ecc.);
Estensione dell’intervento, differenziata per tipologia
39 Meuro
Mantenimento di prati, prati semi-naturali,
localizzazione geografica (pianura, collina, montagna)
specifica cartografia per prati e pascoli ricchi di specie
Nessun impegno a calendario;
Sfalci ordinari con asporto dell’erba sfalciata;
Rilascio di parcelle non sfalciate di dimensione max 2.000 mq;
Concimazione max 170 kg/ha di N organico;
No concimi di sintesi e No fitofarmaci;
Mantenimento arbusti rosa canina e ginepro;
Possibilità di eliminazione arbusti invadenti.
Gli Impegni dovranno essere realizzati su:
Superfici a prato e pascolo permanente
ESCLUSIVAMENTE CON APPROCCIO COLLETTIVO SU BASE CARTOGRAFICA REGIONALE SU:
pascoli ricchi di specie
IMPORTANTE: la proposta di misura dovrà necessariamente tenere conto di una serie di aggiornamenti normativi che sono stati approvati dopo la sua elaborazione, nonché del Rapporto Ambientale VAS comprensivo di VINCA.
Prati di pianura, collina, montagna:450€/ha (massimale definito dal Reg. UE 1305/13)
ALCUNE PRECISAZIONI SULLA PROPOSTA
Esiste il vincolo di Condizionalità che prevede l’obbligo di almeno uno sfalcio/anno (si può pagare esclusivamente ciò che supera questa soglia)
Non ci sono date di calendario da dover rispettare prima di sfalciare;
Ai fini del controllo, non è sostanziale la verifica di “quante volte” ho sfalciato nella stagione, ma che ci sia il mantenimento dell’area non sfalciata sul 10% della superficie aziendale.
Alla fine della stagione produttiva, il prato dovrà essere completamente sfalciato;
Il limite di 170 kg/ha di azoto da letame/liquame è lo stesso della passata programmazione. Chi usa gli effluenti predispone comunicazione “sotto soglia” nitrati;
Il vincolo di non usare concimi di sintesi e fitofarmaci è lo stesso della passata programmazione;
Viene riconosciuto il tempo impiegato dall’agricoltore per falciare mantenendo in loco rosa canina e ginepro, eliminando (se necessario) gli altri arbusti invadenti;
Viene riconosciuto il tempo impiegato dall’agricoltore per organizzarsi la dislocazione delle aree da preservare dallo sfalcio;
Non ci sono registri per dimostrare gli sfalci né per dimostrare la turnazione del pascolo;
Il pagamento proposto è di oltre 160 €/ha superiore a quello dell’attuale 214/e;
4,5 Meuro
dei suoli agricoli
Possono essere utilizzati solo:
effluenti zootecnici classificati come materiali palabili e non palabili dalla normativa in materia;
Le modalità di gestione dei fertilizzanti azotati e, in particolare, degli effluenti zootecnici devono essere frazionate e orientate alla massimizzazione dell’efficienza d’uso
Previsto interramento
No carrobotte tradizionale
apporto di matrice organica e quantità di azoto chimico nei limiti complessivi di azoto dei parametri MAS
Divieto di utilizzo di Fosforo di sintesi chimica
Predisposizione del Registro delle concimazioni
superfici classificate a ridotta dotazione di Carbonio Organico, (inferiore al 2%)
Superficie minima ad impegno 1 ettaro
Sono escluse le superfici non investite a seminativi
Obbligo di presentare comunicazione sotto soglia
percentuale di colture seminative rispetto alla SAU totale dell’azienda;
Dimensione della SAT decrescente
Il pagamento è pari a 351€/ha in Zona Vulnerabile e 410€/ha in Zona Ordinaria.
Non deve essere detratta alcuna componente greening.
2,1 Meuro
Tutela ed incremento degli habitat
mantenimento di prati umidi e zone umide
impegni derivanti dagli interventi di riqualificazione della rete idraulica minore della sottomisura 4.4
conversione a prato delle superfici seminative
“MANTENIMENTO DI PRATI UMIDI E ZONE UMIDE “ e “COLTURE A PERDERE”
- Localizzazione geografica (Aree della Rete Natura 2000, parchi e altre aree naturali protette)
- interventi e investimenti non produttivi già realizzati con altri programmi o misure ( PSR 2007-2013, Piano Direttore per il Bacino Scolante della Laguna di Venezia (misura C5.1.3), o realizzati con la sottomisura 4.4 del PSR 2014-2020.
“CONVERSIONE A PRATO DELLE SUPERFICI SEMINATIVE”
zone di rispetto delle opere pubbliche di presa e captazione delle acque destinate al consumo umano, aree golenali dei fiumi del territorio regionale, ZVN
Superficie minima ad impegno 1 ettaro. Derogano gli interventi di riqualificazione della rete idraulica minore realizzati con la sottomisura 4.4
Biodiversità - Allevatori e coltivatori custodi
Mantenimento in purezza di razze animali autoctone a rischio di estinzione per cinque anni;
Mantenimento in purezza di specie vegetali a rischio di erosione genetica per cinque anni;
Allevatori custodi: euro/uba/anno per cinque anni
Coltivatore custodi:euro/ha/anno per cinque anni
Allevatori custodi: iscrizione alle rispettive sezioni dei libri o registri degli animali, allevati in Veneto
Coltivatore custodi:risorse genetiche vegetali, a rischio di erosione genetica, naturalmente adattate alle condizioni locali e regionali.
Tipologia di beneficiario (IAP, giovani agricoltori, ecc.).
Tipologia di azienda (fattorie sociali, fattorie didattiche, agriturismi);
IMPORTANTE: gli importi proposti sono soggetti a valutazione e validazione da parte degli Uffici della Commissione Europea.
*per il pagamento agro-climatico-ambientale proposto viene giustificata l’eccezionalità ai sensi del Reg (UE) n. 1305/2013 allegato II
1.5 Meuro
Sostegno per la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse genetiche in agricoltura
Tipologia di sostegno e
Azioni mirate: per la conservazione ex situ e in situ, la caratterizzazione, la raccolta e l’utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura, nonché la compilazione di inventari, le attività di conservazione delle risorse genetiche in situ/nell’azienda agricola, sia delle collezioni ex situ e delle banche dati.
Azioni concertate: volte a promuovere lo scambio di informazioni nell’Unione Europea;.
Azioni di accompagnamento: di informazione, diffusione e consulenza, corsi di formazione e preparazione di rapporti tecnici.
Contributo in conto capitale delle spese effettivamente sostenute
100% della spesa sostenuta
- Presentazione di un progetto;
Dimostrazione da parte dei soggetti ;
- Richiedenti di pregressa esperienza nella conservazione o caratterizzazione delle risorse genetiche;
- Rispetto delle prescrizioni tecniche dettate dai piani di selezione/conservazione previsti dai libri genealigici/registri anagrafici.
Coerenza con ordinamenti Nazionali e regionali;
Rappresentatività delle razze e varietà proposte in conservazione;
11. Agricoltura biologica
Uno degli elementi fondamentali che caratterizzano l’agricoltura biologica è l’utilizzo prevalente di risorse rinnovabili nell’ambito di sistemi agricoli organizzati a livello locale. In linea generale, i metodi di agricoltura biologica prevedono rotazioni colturali, impiego di specie e varietà resistenti e metodi di lotta biologica, riutilizzo di sottoprodotti di origine animale o vegetale, divieti di uso di sostanze di sintesi (fertilizzanti, fitosanitari, antibiotici) e di OGM.
La produzione biologica vegetale tende a mantenere e a potenziare la fertilità del suolo nonché a prevenirne l’erosione. In questa logica,
Pagamenti per la conversione
all’agricoltura biologica
Sono ammesse le colture foraggere, nel limite del 30% della SAU, e comunque non oltre 5 ettari. Superfici superiori solo se utilizzate nella medesima azienda agricola per allevamenti zootecnici biologici con il vincolo 1 UBA/ha: il sostegno delle colture foraggere è ricollegato, secondo i principi dello stesso Reg CE 834/07, all’utilizzo nell’azienda zootecnica di tali produzioni.
limite minimo di SAU aziendale è pari ad 1 ha. L’azienda deve essere assoggettata al metodo biologico su tutta la SAU aziendale, pari ad almeno una UTE completa.
le associazioni agricole o enti pubblici, il richiedente presenta una singola domanda di sostegno comune a tutti i beneficiari, che dovranno essere in numero almeno pari o superiore a 10.
Non sono ammessi i produttori che si siano già ritirati dall’applicazione dei disciplinari biologici dopo aver ricevuto provvidenze quinquennali a valere del Reg. CE n. 1257/99 (PSR 2000/2006) o del Reg CE n. 1698/05 (PSR 2007/2013)
Agricoltori in attività quali definiti all'articolo 9 del Reg (UE) n. 1307/2013
Associazioni di agricoltori e aziende agricole di Enti pubblici.
Pagamento a superficie
11,5 Meuro
Pagamenti per il mantenimento dell’agricoltura biologica
L’aiuto compensa le perdite di reddito e dei costi aggiuntivi derivanti dagli impegni assunti per quanto riguarda la conversione a pratiche e metodi di agricoltura biologica, come definito nella normativa pertinente l’agricoltura biologica.
13. Indennità compensativa in zona montana
La misura prevede l’erogazione di un pagamento per ettaro di SAU in
zona svantaggiata per compensare perdite di reddito e maggiori costi
rispetto ad un’azienda ubicata in zona non affetta da vincoli naturali
o specifici.
La misura è volta a salvaguardare l’agricoltura della montagna veneta,
caratterizzata da aziende che praticano l’allevamento zootecnico
estensivo e coltivano prati, pascoli e seminativi per alimentare il bestiame
141 Meuro
Importo annuale calcolato per ha
di superficie sulla base di maggiori
costi e minori ricavi
(art. 9 Reg 1307/2013 UE)
(con meccanismo di
degressività)
- sede legale in Veneto
50%SAT zona montana Veneto
SAU non < 2 ha (Veneto)
SOI non < 1 ha
L’intervento non prevede criteri
16. Cooperazione
La misura si sviluppa in interventi che sostengono forme
di cooperazione e beneficiari diversificati ed è finalizzata
al superamento degli svantaggi economici, ambientali e di altro
genere derivanti dalla frammentazione, oltre che allo sviluppo
dell’innovazione e alla promozione del trasferimento di conoscenze
nel settore agricolo, forestale e nelle zone rurali.
funzionali alle priorità dello sviluppo rurale
16.1.1 Costituzione e gestione dei gruppi operativi
del PEI in materia di produttività e sostenibilità
16.6.1 Sostegno alle filiere per la produzione
di biomasse nel settore alimentare, energetico
e per i processi industriali.
16.2.1 Realizzazione di progetti pilota e sviluppo
di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie.
16.9.1 Creazione e sviluppo di pratiche e reti
per la diffusione dell’agricoltura sociale e delle
Costituzione e gestione dei gruppi
operativi del PEI in materia di produttività
e sostenibilità dell’agricoltura
6,5 Meuro
Gruppi Operativi (GO) del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI)
due soggetti con personalità giuridica funzionali allo svolgimento del Piano delle attività
- devono costituirsi in: associazioni temporanee di scopo (ATS), contratti di rete, consorzi.
- devono dotarsi di un regolamento interno (ruoli, modalità organizzative
e attribuzione precisa delle responsabilità).
- devono assicurare massima trasparenza nel processo di aggregazione e assenza di conflitto di interessi.
almeno uno dei soggetti componenti con la qualifica di impresa del settore agricolo, agroalimentare o forestale o loro associazione.
costi amministrativi e legali per la costituzione del GO;
costi per la predisposizione di studi di fattibilità del Piano;
costi per la predisposizione del Piano delle attività;
costi dell’animazione dell’area interessata al fine di rendere fattibile il Piano del GO;
costi di esercizio della cooperazione compresi quelli relativi al personale, ai viaggi e alle trasferte e le spese generali;
costi per le attività di divulgazione dei risultati
Il GO deve presentare un Piano delle attività
che contenga almeno le seguenti informazioni:
descrizione del tema/problema da risolvere
mediante soluzioni innovative
- descrizione delle attività del GO;
descrizione dei risultati attesi e del contributo
per il raggiungimento degli obiettivi del PEI;
lista dei soggetti partecipanti al GO e loro descrizione;
tempistiche di svolgimento del Piano e ripartizione
delle attività tra i vari soggetti del GO;
descrizione del budget complessivo e sua ripartizione;
indicazione delle Misure e/o Sottomisure che si intende
attivare per lo svolgimento del Piano;
descrizione delle attività di divulgazione dei risultati;
l’attività del GO deve coinvolgere imprese con sede legale
in Veneto o con almeno una sede operativa in Veneto.
a) qualità del piano delle attività in termini di grado di innovazione e fondatezza tecnico-scientifica;
b) dimensione regionale e sovraregionale del tema/problema da affrontare;
c) grado di rappresentatività del settore agricolo, agroalimentare e forestale regionale del partenariato privato coinvolto;
d) capacità organizzativa e gestionale dei singoli componenti il GO, con particolare riguardo alla partecipazione alle attività della Rete PEI;
e) grado di completezza della composizione del GO in funzione delle attività da realizzare;
f) attivazione con il Piano delle Sottomisure 1.1, 1.2, 2.1, 16.2.
Massimale non superiore a
15% della spesa del Piano Attività
e comunque non superiore a 50.000
Gruppo Operativo: gli attori chiave
PEI: Partenariato Europeo per l’Innovazione, in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura
(art. 53 Reg. 1305/2013)
Obiettivo: innescare processi di sviluppo con obiettivi misurabili che siano in grado di produrre risultati prontamente applicabili nelle aziende agricole, sulla base delle effettive esigenze degli agricoltori in termini di maggiore produttività, sviluppo sostenibile e riduzione dei costi.
13 Meuro
e sviluppo di nuovi prodotti,
pratiche, processi, tecnologie
Il progetto deve essere descritto seguendo la struttura di un progetto tipo comune a tutti.
Nel progetto deve essere prevista l’attività di diffusione dell’innovazione e di divulgazione
Forma di aggregazione/integrazione
e suoi componenti coinvolti
nelle attività previste nel progetto.
- materiali e attrezzature tecnico-scientifiche;
- acquisto di brevetti, software e licenze;
- lavorazioni esterne, materiali e stampi per realizzazione di prototipi;
consulenze esterne qualificate per
spese per la diffusione dei risultati
- spese di missione e trasferte;
un’efficace diffusione dei risultati, anche
tramite le attività di collaudo dell’innovazione, informazione e divulgazione;
una corretta gestione organizzativa
ed amministrativa;
un contributo positivo ai temi trasversali
di salvaguardia dell’ambiente, mitigazione
e adattamento ai cambiamenti climatici.
Valore totale: tra 100.000 e 500.000 euro
1,5 Meuro
Il beneficiario del sostegno è il Gruppo di Cooperazione (GC), costituito da:
- imprese agricole per la vendita diretta del prodotto;
imprese agricole, singole o associate, e altro
soggetto della filiera.
- costi amministrativi e legali costituzione GC;
costi per la predisposizione del progetto
costi di animazione dell’area interessata;
costi di esercizio della cooperazione compresi
personale e spese generali;
- costi per le attività di promozione filiera corta
L’aliquota di sostegno
70% della spesa ammessa
Importo minimo euro 10.000
Importo massimo euro 50.000
- descrizione degli obiettivi e delle attività del GC;
- descrizione dei risultati attesi;
- elenco dei soggetti partecipanti al GC, loro descrizione e ruolo nel GC;
- tempistiche di svolgimento del progetto.
- numero di partecipanti al GC;
- tipologia di partecipanti al GC;
- gamma di prodotti canalizzati;
presenza di azioni di accompagnamento.
Progetti collettivi a carattere ambientale funzionali alle priorità dello sviluppo rurale
Soggetti privati e pubblici interessati alla costituzione di Progetti collettivi.
Sono richiesti almeno due soggetti rappresentati da imprese e loro associazioni, enti di ricerca, organismi di formazione e di consulenza, associazioni rappresentative di interessi diffusi e collettivi, enti pubblici.
- Studi sulla zona interessata dal progetto collettivo;
Animazione della zona interessata per rendere
fattibile un progetto territoriale collettivo;
- Organizzazione di programmi di formazione;
- Collegamento in rete tra i membri del progetto;
Costi di esercizio della cooperazione e
di coordinamento dei progetti cooperazione
(personale, viaggi, trasferte, spese generali);
- Costi per le attività di divulgazione dei risultati
100% spesa ammessa
Il Progetto collettivo deve contenere:
- tematica ambientale affrontata,
obiettivi del progetto,
zona e superficie interessata
soggetti coinvolti nella forma
lista delle misure attivate.
Saranno ispirati ai principi definiti in ognuna delle
misure ed interventi che compongono il progetto
integrato. La selezione è riservata agli interventi
che raggiungono un punteggio minimo al di sotto
del quale non vengono ammessi.
Sostegno alle filiere per la produzione
di biomasse nel settore alimentare, energetico e per i processi industriali
- costi degli studi sulla zona interessata
studi di fattibilità, piani di gestione;
- costi di animazione della zona interessata;
- costi di esercizio della cooperazione;
costi diretti di specifici progetti legati
all’attuazione di un piano aziendale
- costi delle attività promozionali
Soggetti pubblici e privati interessati alla
costituzione di aggregazioni per la creazione
di filiere per l’utilizzo della biomassa proveniente
dal settore agricolo o forestale
interventi localizzati in aree a gestione forestale sostenibile certificata o dove una o più aziende sia dotata di certificazione
interventi localizzati in aree forestali con particolari svantaggi stazionali o orografici, o aree della rete ecologica Natura 2000;
approvvigionamento di biomassa di origine agricola proveniente da processi di produzione per la produzione diretta della biomassa
Deve essere presentato un Piano di attività
attestante la partecipazione di soggetti
che saranno coinvolti nella creazione e gestione
delle filiere di approvvigionamento di biomasse.
Creazione e sviluppo di pratiche e reti per
la diffusione dell’agricoltura sociale
e delle fattorie didattiche
- costi amministrativi e legali per
la costituzione della Forma associata;
- costi per la predisposizione di studi
di fattibilità del Progetto;
- costi per la predisposizione del Progetto;
- costi dell’animazione dell’area interessata;
- costi di esercizio della cooperazione compresi
quelli relativi al personale, ai viaggi e le trasferte
e le spese generali;
- costi per le attività di divulgazione;
- costi per la realizzazione dei servizi e
pratiche di agricoltura sociale;
Il beneficiario del sostegno
è il Gruppo di Cooperazione (GC).
Possono far parte del GC:
fattorie sociali iscritte all’elenco regionale
e loro associazioni
fattorie didattiche iscritte all’elenco regionale
- organismi di formazione e consulenza
- soggetti misto pubblico-privati
- numero dei componenti del Gruppo di Cooperazione;
- diversa tipologia dei componenti del Gruppo di Cooperazione
- integrazione con la programmazione locale
- territorializzazione degli interventi;
- creazione di nuove opportunità occupazionali
- tipologia soggetti svantaggiati
- tematica trattata dal progetto
Le pratiche di agricoltura sociale devono rientrare
tra quelle previste dalla legge regionale n. 14/2013
ed essere svolte presso una o più fattorie sociali
iscritte all’elenco regionale;
L’attività della forma associata deve coinvolgere soggetti
con sede legale in Veneto od almeno una sede operativa
in Veneto e può essere parte di un progetto più ampio
a valenza interregionale o comunitaria;
Nel caso di creazione di reti queste devono essere di nuova
costituzione o intraprendere una nuova attività;
Presentazione di un Progetto di pratica/cooperazione/rete
19. Supporto allo sviluppo locale di tipo partecipativo LEADER
Interventi volti al supporto della progettazione e gestione di strategie per lo
sviluppo da parte di soggetti locali che si associano in una partnership di natura
mista (pubblico-privata) e affidano un ruolo operativo (gestionale e
amministrativo) ad un Gruppo di Azione Locale (GAL).
La logica che sostiene l’attuazione di Leader nel Veneto è orientata verso alcuni
specifici obiettivi: concentrazione e razionalizzazione dell’azione e degli
strumenti di governance; maggiore efficacia e qualità dell’azione dei GAL;
sostenibilità di ruolo e attività del partenariato; trasparenza.
19.2.1 Sostegno all’attuazione delle azioni previste dalle strategie di sviluppo
19.4.1 Sostegno alla gestione e all’animazione territoriale dei GAL
Obiettivi per lo Sviluppo locale LEADER a livello regionale:
concentrare l’azione verso i territori marginali e sulle situazioni locali che esprimono maggiori esigenze e potenzialità in termini di sviluppo locale;
promuovere la concentrazione e la razionalizzazione degli strumenti e dei ruoli di governance previsti a livello locale;
promuovere una maggiore qualità della progettazione locale, in termini di definizione di risultati attesi ed obiettivi chiari, rispondenti e misurabili, nonché della conseguente misurazione e valutazione dei relativi effetti ed impatti;
migliorare l’efficacia delle politiche delle aree rurali, attraverso un approccio territoriale strategico, in grado di contestualizzare gli obiettivi generali e specifici dello sviluppo rurale;
valorizzare le risorse locali incentivando attività sostenibili sotto il profilo ambientale ed economico-sociale, al fine di contribuire allo sviluppo a lungo termine dei territori e delle relative comunità;
contribuire alla coesione territoriale e all’inclusione sociale;
promuovere una logica programmatoria ispirata alla partecipazione, alla trasparenza, all’efficienza e alla sostenibilità complessiva della sua azione, oltre che alla semplificazione degli strumenti di governance e delle procedure per l’accesso ai finanziamenti europei;
promuovere e garantire la partecipazione attiva, matura e consapevole dei partner, pubblici e privati, anche sotto il profilo finanziario, allo scopo di assicurare una rappresentatività effettiva e concreta, nonché la sostenibilità nel tempo del ruolo e delle attività del partenariato
1 Meuro
Sostegno all’animazione dei territori e alla preparazione della strategia
Partenariati pubblico privati ai sensi
del Reg. UE 1303/2013 (art. 32-34)
in possesso dei requisiti essenziali
previsti ai fini dell’ammissibilità
all’intervento 19.4.1
- costi di formazione;
- studi, analisi ed indagini sull’ambito
territoriale designato;
- costi relativi alla costituzione del
- costi relativi all'elaborazione della strategia
di sviluppo locale;
- costi per le attività di informazione,
consultazione e partecipazione del territorio.
Limite max: 100.000 euro.
Possibilità di anticipo del 25%
Soggetto richiedente titolare di una
domanda di aiuto ammessa nell’ambito
della graduatoria approvata ai sensi
dell’intervento 19.4.1
Sostegno all’attuazione delle azioni previste dalle strategie di sviluppo locale LEADER
Contributo in conto capitale, conto
interessi o altra formula, secondo
quanto stabilito per le
corrispondenti misure del PSR
- beneficiari previsti dai corrispondenti
interventi del PSR attivati ai fini della
strategia di sviluppo locale interessata
spese previste dalle corrispondenti misure/interventi del PSR
Le azioni proposte dalla strategia di sviluppo locale devono:
- essere esplicitamente previste dal PSR e contenute nella lista di quelle considerate coerenti con le finalità e gli obiettivi dello sviluppo locale Leader
-essere coerenti con gli obiettivi e gli “ambiti di interesse” della strategia di sviluppo locale ricadere all’interno dell’ambito territoriale designato del GAL
Condizioni, limiti, livelli ed entità di
aiuto previsti dalle corrispondenti
misure attivate dal PSR
8,2 Meuro
Sostegno alla gestione
e all’animazione territoriale dei GAL
GAL (Reg. 1303/2013, art. 32-34). I requisiti richiesti riguardano:
Caratteristiche del partenariato pubblico privato (personalità giuridica; composizione organo decisionale max 49%
aventi diritto al voto autorità pubbliche o singolo gruppo di interesse; composizione organigramma; prevenzione
conflitti di interesse; misurazione e valutazione della qualità dell’attività)
Ambito territoriale designato (popolazione: 50.000-250.000 ab.; almeno il 15% della pop. in Comuni rurali; priorità
aree C e D, Comuni B per il solo completamento dell’ATD; minimo 11 Comuni C e D contigui ed adiacenti; coerenza con
i soggetti programmatori presenti nel medesimo territorio; max n. 8 GAL)
Strategia completa di tutti gli elementi previsti dal Reg. 1303/2013 (art. 33), proposta attraverso il PSL organizzato secondo Schema previsto dal Bando e anticipato da una Proposta di strategia. Max 3 ambiti di interesse.
La strategia, presentata nell'ambito del Programma di Sviluppo Locale unitamente alla domanda di aiuto per l'intervento 19.4.1, rappresenta anche domanda di adesione allo Sviluppo Locale LEADER.
Gestione: costi operativi; personale; spese amministrative e finanziarie; formazione; consulenze; monitoraggio e valutazione.
Animazione: informazione e pubblicità; assistenza; scambio best practices; manifestazioni pubbliche
80% della spesa ammessa. L’importo della spesa ammessa relativa al presente intervento corrisponde al massimo al 15 %
della spesa pubblica programmata
per la sottomisura 19.2.
Possibilità anticipo del 25%.
A: poli urbani
B1: rurali urbanizzate
B2: urbanizzate
C: rurali intermedie
D: aree rurali con problemi complessivi di sviluppo
Ambiti territoriali “LEADER”
INTESE PROGRAMMATICHE D’AREA - IPA
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