Source: http://www.sportellobancario.net/stipulare-lo-spesometro-suggerimenti-utili
Timestamp: 2018-12-16 00:14:38+00:00
Document Index: 40313002

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 58', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 7']

Sportello Bancario Sportello Bancario Come stipulare lo Spesometro..suggerimenti utili! - Sportello Bancario
Come stipulare lo Spesometro..suggerimenti utili!
In vista dell’avvicinarsi della scadenza per l’invio dello Spesometro si riepilogano i soggetti tenuti alla presentazione del modello e le principali cause di esclusione.
Con l’avvicinarsi del mese di aprile si avvicinano le scadenze per la presentazione della “Comunicazione polivalente”, meglio conosciuta con il nome di Spesometro. La scadenza per la presentazione dello Spesometro è fissata al 10 aprile per i contribuenti mensili e al 20 aprile per i trimestrali. Vediamo insieme tutte le informazioni che possono essere utili in vista della scadenza di presentazione.
Lo Spesometro – La comunicazione all’Anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini IVA è stata introdotta con l’articolo 21 del D.L. n. 78/2010 il quale ha previsto l’obbligo per i soggetti passivi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di comunicare telematicamente le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute:
senza alcun limite d’importo se soggette a fattura (o con fattura emessa spontaneamente anche in assenza di obbligo perché collegata all’emissione di ricevuta fiscale o scontrino).
se d’importo uguale o superiore ad Euro 3.600 comprensivo di Iva, se non soggette a fattura.
L’emissione della fattura, in sostituzione di altro idoneo documento fiscale, determina l’obbligo di comunicazione dell’operazione. Ad esempio.: sono soggetti all’obbligo di comunicazione anche i professionisti che dovranno comunicare tutte le fatture emesse anche se di modesto importo e a prescindere dal trattamento IVA dell’operazione.
Soggetti tenuti alla compilazione dello Spesometro – Sono tenuti alla compilazione dello Spesometro tutti i soggetti passivi Iva che effettuano operazioni rilevanti ai fini Iva, in particolare anche i soggetti:
in regime di contabilità semplificata, siano essi imprese o esercenti arte o professione, di cui agli articoli 18 e 19 del DPR n. 600/73;
enti non commerciali, ma solo limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali o agricole;
non residenti, anche con stabile organizzazione in Italia, ovvero operanti tramite rappresentante fiscale o direttamente identificati;
che si avvalgono della dispensa dagli adempimenti Iva a seguito dell’effettuazione di operazioni esenti, ai sensi dell’articolo 36-bis del DPR n. 633/72.
Modalità analitica o aggregata di compilazione – Lo Spesometro può essere compilato usando due modalità alternative, ossia in forma analitica ovvero in forma aggregata.
Modalità analitica – Con la modalità analitica devono essere compilati i quadri FE e FR riferiti alle fatture emesse e a quelle ricevute. Mentre, le note di credito emesse e ricevute devono essere riportate nei quadri NE e NR, nei quali devono essere indicati gli estremi della controparte, la data del documento, la data di registrazione, l’importo e l’Iva;
Modalità aggregata – Con la modalità aggregata deve essere compilato il quadro FA del modello per riportare tutte le operazioni documentate attraverso fattura, e il quadro SA per le operazioni senza fattura. In questo caso, le note di variazione sono considerate come documenti autonomi da non sommare algebricamente all’operazione principale.
Le scadenze per l’invio dello Spesometro – Lo Spesometro deve essere trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro le seguenti scadenze:
10 aprile 2015 per i contribuenti Iva mensili;
20 aprile 2015 per i contribuenti Iva trimestrali.
Il modello di comunicazione è reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, e può essere compilato direttamente online. Successivamente il file telematico dovrà essere controllato e firmato per poi essere spedito telematicamente.
Le operazioni soggette a comunicazione – Nello Spesometro 2015 devono essere riportate le seguenti operazioni compiute nel corso dell’anno 2014:
le operazioni imponibili ai fini Iva;
le operazioni esenti Iva, ex art. 10 DPR n. 633/72;
le operazioni non imponibili come le cessioni ad esportatori abituali, ex art. 8 c. 1 lett c) DPR n. 633/72;
le operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione, ex art. 8-bis DPR n. 633/72;
le operazioni identificabili come servizi internazionali, ex art. 9 DPR n. 633/72;
le operazioni identificabili come triangolazioni comunitarie, ex art. 58 D.L. n. 331/93;
le operazioni soggette al regime del reverse charge, ex art. 17 c. 5 e 6 del DPR n. 633/72;
le operazioni non soggette ad Iva per mancanza del requisito di territorialità, ma soggette all’obbligo di emissione della fattura, ex articolo 7-ter DPR n. 633/72;
le operazioni soggette al regime del margine, esclusivamente per la parte imponibile Iva;
le operazioni di acquisto da San Marino assoggettati ad Iva Sanmarinese;
le operazioni di autoconsumo.
Le operazioni escluse dallo Spesometro – Nello Spesometro 2015 non devono essere oggetto di comunicazione le operazioni fuori dal campo di applicazione dell’Iva e tutte quelle operazioni già sottoposte a monitoraggio da parte del Agenzia delle Entrate, in particolare:
le importazioni di beni, in quanto la bolletta doganale è già nota al Fisco;
le esportazioni dirette, ex art. 8 c. 1 lett. a) e b) DPR n. 633/72;
gli acquisti da San Marino senza Iva, registrati con autofattura e già oggetto di comunicazione nel quadro SE del modello polivalente;
le operazioni di acquisto o vendita di beni e servizi in ambito Ue, in quanto già comunicate nei modelli Intrastat;
le operazioni Black List inferiori ai € 500, in quanto non comunicate;
le spese anticipate in nome e per conto del cliente, escluse dalla base imponibile Iva ex art. 15 del DPR n. 633/72;
le operazioni effettuate nei confronti di privati, per importi uguali o superiori a € 3.600, qualora il pagamento dei corrispettivi sia avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari residenti e con stabile organizzazione nel territorio nazionale;
le operazioni fuori campo di cui all’articolo 74 c. 1 del DPR n. 633/72 (commercio di sali e tabacchi, telefonia pubblica, ecc);
le operazioni già state oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria, ai sensi dell’art. 7 DPR 605/73 (ad es. intermediari finanziari e amministratori di condominio, quelle connesse ai contratti di assicurazione, le utenze elettriche, idriche, telefoniche e del gas, i contratti di locazione, i contratti di mutuo e gli atti di compravendita di immobili); attenzione: l’esclusione non riguarda le fatture d’acquisto inerenti i contratti di leasing / noleggio / locazione in qualità di utilizzatori.
Le sanzioni – Il mancato o incompleto invio telematico dei dati contenuti nello Spesometro è soggetto all’applicazione di una sanzione amministrativa che varia da un minimo di € 258 ad un massimo di € 2.065. Naturalmente è possibile usufruire del ravvedimento operoso per ridurre la sanzione.