Source: https://www.laleggepertutti.it/363467_pubblicazione-foto-senza-consenso-risarcimento
Timestamp: 2020-07-08 02:19:09+00:00
Document Index: 178222352

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 96', 'art. 6', 'art.\n614', 'art. 4', 'art. 133']

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Tribunale di Bari, sez. I Civile, ordinanza 7 novembre 2019
Giudice Pinto
I.2.- La convenuta è stata dichiarata contumace all’udienza del 18.12.2017.
Vi è prova documentale di trentasei album fotografici estratti dal profilo social della convenuta e contenenti per lo più raffigurazioni contestuali delle parti in persona, talvolta anche unitamente ai figli minori del ricorrente.
Inoltre, la prova orale ha confermato la pubblicazione effettiva delle suddette foto, sia per il tramite delle dichiarazioni conformi rese dai due testimoni escussi nel corso del giudizio sia per il tramite della conferma della circostanza di fatto che deve desumersi dal comportamento processuale della convenuta: quest’ultima infatti, nonostante la notifica del verbale con cui è stata chiamata a rendere interrogatorio formale, non si è presentata in udienza né ha fatto pervenire idonea giustificazione.
Sicché non può revocarsi in dubbio che sul profilo Facebook di Po. Fr. risultano pubblicate le numerose fotografie di cui vi è prova documentale in atti.
II.2.- Ciò chiarito in punto di fatto, deve ritenersi che la condotta della convenuta integra un abuso dell’immagine altrui con conseguente diritto del ricorrente ad ottenere la cessazione della condotta abusiva e, dunque, la cancellazione dal profilo Facebook di Po. Fr. delle fotografie che ritraggono lui ed i suoi figli minori.
Infatti deve affermarsi in linea generale che la pubblicazione di una fotografia ritraente una persona umana è subordinata alla manifestazione, esplicita o implicita, del consenso da parte della persona ritratta. Tale condizione è prevista sia dalle disposizioni normative a tutela del diritto all’immagine (art. 10 c.c. et art. 96 legge 633/1941) sia da quelle a tutela del diritto alla riservatezza (art. 6 Regolamento UE 2016/679) poiché l’altrui pubblicazione di una propria immagine fotografica costituisce in ogni caso (e a prescindere dall’applicabilità o meno della normativa di tutela di riferimento) una forma di trattamento di un dato personale.
Pertanto, nel caso di specie, la condotta della convenuta deve considerarsi del tutto illecita poiché, a fronte della conoscenza dell’espresso dissenso dell’interessato, l’omessa cancellazione delle foto dal proprio profilo Facebook realizza un abuso dell’immagine altrui.
II.3.- In definitiva, deve essere ordinata la cessazione dell’abuso da parte della convenuta che sarà pertanto tenuta a cancellare dal proprio profilo Facebook ogni fotografia ritraente la persona del ricorrente e dei di lui figli.
III.- A fronte dell’espressa domanda del convenuto, deve anche essere prevista una misura di coercizione indiretta dell’adempimento dell’obbligo, da disporsi a norma dell’art.
614-bis c.p.c..
In ragione della natura della causa, del rapporto anche pregresso tra le parti e della tenuità dell’illecito, può stimarsi congruo stabilire che la convenuta è tenuta a corrispondere la somma di due Euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dell’ordine di cancellazione, a far data dalla notifica del presente provvedimento.
Quanto alle spese, risultano esborsi per C.U. (Euro 259,00), diritti forfettari di copia (Euro 27,00), notifiche atto introduttivo (Euro 16,20+6,80) e notifiche per l’interrogatorio formale (Euro 16,38+5,95): e così per un totale di Euro 331,33.
Quanto ai compensi, la liquidazione è effettuata in conformità a quanto previsto dal D.M. 55/2014 avendo riguardo al valore effettivo della causa che deve invero ritenersi assai modesto e, dunque, manifestamente sproporzionato rispetto al valore formalmente indeterminato. Avendo riguardo agli interessi concretamente perseguiti dalle parti, i compensi possono essere parametrati in base allo scaglione previsto per le controversie comprese tra Euro 1.100,01 ed Euro 5.200,00. Ai sensi dell’art. 4, comma I, D.M. citato devono essere apportate le modifiche segnalate nella seguente tabella che si rendono opportune in ragione dell’attività effettivamente svolta, anche alla luce del rito, e in ragione del livello di bassa complessità delle questioni di fatto e di diritto trattate:
Tabella parametri: giudizi ordinari di cognizione innanzi al Tribunale
Scaglione: da Euro 1.100,01 ad Euro 5.200,00
Euro 1.620,00
IV.1.- A norma dell’art. 133 D.P.R. 115/2002 il pagamento deve essere eseguito in favore dell’Erario.
Infatti, giusta decreto coevo al presente provvedimento, deve darsi atto dell’accoglimento dell’istanza di ammissione del ricorrente al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, già respinta in via provvisoria dall’Ordine degli Avvocati di Bari con delibera del 21.03.2017.
il Tribunale di Bari, in composizione monocratica, definitivamente pronunciando sulle domande proposte nell’ambito del giudizio R.G. 6359/2017 introdotto da Ci. Ba., con ricorso del 10.04.2017 nei confronti di Po. Fr., ogni altra istanza disattesa, così provvede:
1) ACCOGLIE la domanda e, per l’effetto, ORDINA a Po. Fr. di rimuovere immediatamente dal proprio profilo Facebook ogni fotografia ritraente Ci. Ba. e i di lui figli;
2) DISPONE a carico di Po. Fr. l’obbligo di corrispondere a Ci. Ba. la somma di Euro 2,00 (due/00) per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dell’ordine di rimozione; con decorrenza a far data dalla notifica del presente provvedimento da eseguirsi a cura della parte interessata;
3) CONDANNA Po. Fr. alla rifusione di spese e competenze di giudizio che si liquidano in Euro 1.951,33 (di cui Euro 331,33 per spese) oltre R.S.F. al 15% nonché I.V.A. e C.P.A. come per legge; pagamento da eseguirsi in favore dello Stato.
01/04/2020 alle 16:40
Non esiste un facsimile per la richiesta di rimozione delle foto (ed eventuale risarcimento), ne sono vittima quotidianamente e le mie (solitamente gentili) richieste vengono ignorate e derise