Source: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2015/febbraio/1423583971835.html
Timestamp: 2019-05-24 09:41:23+00:00
Document Index: 163804106

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 37', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 204', 'art. 9']

QPA - Appalti: il comunicato di Cantone sugli obblighi informativi e controlli a campione
Pubblicato il Comunicato del Presidente del 5 febbraio 2015 che fornisce indicazioni alla stazioni appaltanti in merito all'art. 9 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164.
Pubblicato il comunicato del Presidente Cantone del 5 febbraio 2015 che fornisce indicazioni alla stazioni appaltanti in merito all'art. 9 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n. 164.
L’art. 9, comma 1 del decreto legge 133/2014, come convertito con legge 164/2014, stabilisce che, per i lavori di importo compreso fino alla soglia comunitaria, costituisce “estrema urgenza” la situazione, attestata dall’ente di interesse, di indifferibilità di interventi, anche su impianti, arredi e dotazioni, per:
Il comma 2-bis, introdotto con la legge di conversione, stabilisce che gli appalti in questione sono in ogni caso soggetti agli obblighi informativi di cui all’art. 7, comma 8 del Codice e di cui all’art. 37 del decreto legislativo 33/2013; prevede, inoltre, che l’Autorità Nazionale Anticorruzione possa disporre controlli a campione per i contratti di cui ai commi 1 e 2.
Per consentire all’Autorità l’espletamento dei compiti di vigilanza, è necessario che le stazioni appaltanti, in applicazione della norma in argomento, effettuino preventivamente la ricognizione volta a verificare la sussistenza delle condizioni per la dichiarazione di “estrema urgenza”, certifichino come indifferibile l’intervento da realizzare con estrema urgenza e compilino le schede di rilevazione dei dati da inviare all’Autorità ai sensi dell’art. 7, comma 8 del Codice, secondo le indicazioni sotto riportate.
Al fine di segnalare a questa Autorità il ricorso alle procedure accelerate e semplificate di cui sopra, nonché di consentire un controllo a campione sugli interventi in argomento, è necessario che i responsabili del procedimento delle stazioni appaltanti, in sede di acquisizione del CIG, richiamino la riconducibilità degli interventi ai commi 1 e 2 dell’art. 9 del d.l. 133/2014 mediante l’inserimento di tale indicazione nelle schede già in uso per la trasmissione dei dati, allo scopo già aggiornate dall’Autorità.
La comunicazione successiva (relativa ai dati su bandi, verbali di gara, soggetti invitati, importo di aggiudicazione, nominativo dell’affidatario, ecc.), prevista dall’art. 7 comma 8 del Codice, la cui applicazione è fatta salva dall’art. 9 del d.l. 133/2014 come convertito, deve essere trasmessa all’Autorità entro 15 (quindici) giorni dalla data dell’affidamento, in luogo dei 30 (trenta) giorni previsti dall’art. 7, comma 8 del Codice, in coerenza con le ragioni di tempestività sottese alla normativa in argomento. Tali informazioni e la relativa tempistica di trasmissione vengono richieste dall’Autorità nell’esercizio delle facoltà alla stessa dall’art. 6, comma 9 del Codice.
Le stazioni appaltanti che attivino procedure di affidamento di lavori relativi a beni culturali di cui all’art. 204 del Codice, in cui l’estrema urgenza è riconducibile all’art. 9 del d.l. 133/2014, devono inoltrare all’Autorità l’invito a partecipare alla procedura rivolto a 15 (quindici) concorrenti e successivamente, entro il termine di 15 (quindici) giorni dall’affidamento, devono trasmettere l’elenco dei soggetti invitati, utilizzando il sistema già in uso.