Source: http://studiosabatino.com/ultime-news?page=9
Timestamp: 2018-03-19 16:10:43+00:00
Document Index: 161808433

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 15', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 4', 'art. 4']

Cittadini residenti nei Comuni colpiti dal sisma 2016: chiarimenti dell’Agenzia
Con la Risoluzione 19/2018 del 7 marzo 2018, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta nel merito della sospensione delle ritenute e la ripresa della riscossione per i soggetti colpiti dagli eventi sismici 2016. Com’è noto infatti l’articolo 48 del DL 189/2016 aveva previsto per i cittadini residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici avvenuti nel Centro Italia nell’agosto 2016, la sospensione delle ritenute stabilendo il termine del 31 maggio 2018 per la ripresa dei versamenti.
Il versamento di queste ritenute può comunque essere effettuato senza applicazione di sanzioni e interessi mediante rateizzazione fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 31 maggio 2018. I sostituti d’imposta che non hanno operato le ritenute, dietro richiesta dei contribuenti interessati, devono indicare l’ammontare delle ritenute operate, e quello delle ritenute sospese, nella Certificazione Unica (CU).
In particolare, come chiarito nel documento di prassi i cittadini residenti nelle zone colpite dal terremoto non perdono il diritto a versare a rate le ritenute finora non operate anche
se è venuto meno il loro rapporto di lavoro, ad esempio per sopravvenuta inoccupazione,
in caso di revoca della sospensione già richiesta.
A decorrere dal 31 maggio 2018, pertanto, anche questi cittadini potranno rateizzare il versamento delle ritenute dovute fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo.
Un ultimo chiarimento riguarda gli eredi. Nel merito l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso in cui sia sopravvenuto il decesso del soggetto che ha richiesto al proprio sostituto d’imposta la rateazione, il diritto alla rateazione sussiste anche in capo agli eredi.
Doppia scadenza per l'invio della CU 2018: domani il primo termine
I sostituti d'imposta devono compilare la Certificazione Unica 2018 per indicare i dati reddituali e previdenziali dei lavoratori dipendenti e assimilati, nonché di quelli relativi al lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, e quelli relativi ai contratti di locazione breve (novità di quest’anno).
L'Invio delle certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo, ai redditi diversi, deve essere effettuata in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro domani, mercoledì 7 marzo 2018 e consegnate ai percipienti entro il 31 marzo.
Attenzione: si ricorda che entro il 12 marzo 2018 (cioè entro 5 giorni dal termine per la trasmissione) è possibile effettuare correzioni alle certificazioni inviate nei termini senza incorrere in sanzioni.
La trasmissione telematica delle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), ossia entro il 31 ottobre 2018.
Vediamo in questo prospetto quali sono i redditi che vanno nella precompilata e quindi obbligano alla trasmissione della certificazione entro il 7 marzo.
REDDITI DICHIARABILI CON LA PRECOMPILATA DA TRASMETTERE ENTRO IL 7 MARZO 2018
Utilizzazione economica, da parte dell’autore o dell’inventore, di opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule o informazioni relativi a esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico
Utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione e da contratti di cointeressenza, quando l’apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro
Utili spettanti ai soci promotori e ai soci fondatori delle società di capitali
Levata di protesti cambiari da parte dei segretari comunali
Indennità corrisposte ai giudici onorari di pace e ai vice procuratori onorari
Utilizzazione economica, da parte di soggetto diverso dall’autore o dall’inventore, di opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule e informazioni relative a esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico, che sono percepiti dagli aventi causa a titolo gratuito (eredi e legatari dell'autore e inventore)
Utilizzazione economica di opere dell'ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule e informazioni relative ad esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico percepiti da soggetti che abbiano acquisito a titolo oneroso i diritti alla loro utilizzazione
Obblighi di fare, non fare o permettere
Prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente per le quali sussiste l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata ENPAPI.
Indennità di trasferta, rimborso forfetario di spese, premi e compensi erogati: nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche; in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche e di cori, bande e filodrammatiche da parte del direttore e dei collaboratori tecnici
Prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, obblighi di fare, di non fare o permettere, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS
Obblighi di fare, di non fare o permettere per i quali non sussiste l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS (Circolare INPS n. 104/2001). Il codice riguarda i soggetti che, avendo compiuto 65 anni di età tra il 1996 ed il 2001, si sono cancellati dalla Gestione separata Inps.
Attività commerciali non esercitate abitualmente (ad esempio, provvigioni corrisposte per prestazioni occasionali da agente o rappresentante di commercio, mediatore, procacciatore d’affari o incaricato per le vendite a domicilio)
Non possono essere dichiarati nella precompilata ma solo nella dichiarazione ordinaria i seguenti redditi. che quindi possono essere certificati entro il 31 ottobre 2018.
REDDITI NON DICHIARABILI CON LA PRECOMPILATA DA TRASMETTERE ENTRO IL 31 OTTOBRE 2018
Prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale
Indennità corrisposte per la cessazione di attività sportiva professionale
Indennità corrisposte per la cessazione dei rapporti di agenzia delle persone fisiche e delle società di persone, con esclusione delle somme maturate entro il 31.12.2003, già imputate per competenza e tassate come reddito d’impresa
Indennità corrisposte per la cessazione da funzioni notarili
Compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi non identificati ai fini IVA, in relazione alla cessione di tartufi
Assegni di servizio civile di cui all’art. 16, D.Lgs. n. 40/2017
Compensi corrisposti a soggetti non residenti privi di stabile organizzazione per l’uso o la concessione in uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche che si trovano nel territorio dello Stato ovvero a società svizzere o stabili organizzazioni di società svizzere che possiedono i requisiti di cui all'art. 15, comma 2 dell'Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera del 26.10.2004
Provvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio monomandatario
Provvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio plurimandatario
Provvigioni corrisposte a commissionario
Provvigioni corrisposte a mediatore
Provvigioni corrisposte a procacciatore di affari
Provvigioni corrisposte a incaricato per le vendite a domicilio; provvigioni corrisposte a incaricato per la vendita porta a porta e per la vendita ambulante di giornali quotidiani e periodici
Redditi derivanti dalle prestazioni non esercitate abitualmente rese dagli incaricati alla vendita diretta a domicilio
Corrispettivi erogati dal condominio per prestazioni relative a contratti d’appalto, d’opera e/o servizi per i quali è operata la ritenuta d’acconto del 4% ex art. 25-ter, DPR n. 600/73.
Canoni corrisposti nel 2004 da società o enti residenti ovvero da stabili organizzazioni di società estere di cui all’art. 26-quater, comma 1, lett. a) e b) del D.P.R. 600/73, a società stabili organizzazioni di società, situate in altro stato membro dell’Unione Europea in presenza dei requisiti di cui al citato art. 26-quater, del D.P.R. 600/73, per i quali è stato effettuato, nell’anno 2006, il rimborso della ritenuta ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 30 maggio 2005 n. 143
Canoni corrisposti dal 1° gennaio 2005 al 26 luglio 2005 dalle società di cui al suddetto codice "X" per i quali nel 2006 è stata rimborsata la ritenuta ex art. 4 D.lgs. 143/2005
Titolo diverso dai precedenti
Per poter compensare nel modello F24 crediti IVA di importo superiore a 5.000,00 euro annui, sulla dichiarazione IVA dalla quale emerge tale credito, deve essere apposto il visto di conformità o la sottoscrizione del soggetto cui è demandata la revisione legale della società. Vista la prossima scadenza di invio della dichiarazione IVA, ricordiamo che possono rilasciare il visto di conformità i seguenti soggetti:
riscontro che al modello IVA 2017, qualora siano state fatte compensazioni orizzontali per importi superiori a 15.000 euro, sia stato apposto il visto di conformità.
E’ stato pubblicato dal Dipartimento delle Finanze del MEF il decreto con le nuove norme di funzionamento della tassazione di gruppo delle imprese con il regime del consolidato nazionale, che abroga e sostituisce il precedente decreto MEF del 9 giugno 2004.
Come indicato sul sito del Dipartimento la revisione del documento “si è resa necessaria in seguito alle modifiche apportate a detto regime dall’articolo 7-quater, comma 27, lettere c), d) ed e), del DL 193/2016 (cd. collegato fiscale alla Legge di stabilità 2017) che ha statuito che l’opzione, al termine del triennio di validità, si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio, a meno che non sia espressamente revocata secondo le modalità e i termini previsti per la comunicazione dell’opzione.”
L’esercizio dell’opzione per la tassazione di gruppo deve essere comunicato dalla società controllante all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi presentata nel periodo a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione. Come chiarito dall’articolo 5 del decreto, la comunicazione deve contenere:
denominazione/ragione sociale e codice fiscale delle società che esercitano l’opzione,
la qualità di controllante o controllata
l’individuazione delle società che hanno effettuato il versamento d’acconto in modo separato
il criterio utilizzato per l’eventuale attribuzione delle perdite residue in caso di interruzione anticipata/revoca dell’opzione.
In particolare, l’articolo 14 del nuovo decreto al comma 1, prevede che “al termine del triennio, l’opzione si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio a meno che non sia revocata secondo le modalità e i termini di cui all’articolo 5 del presente decreto.” E’ questa la principale novità del decreto.
Si ricorda che in generale l’esercizio dell’opzione di gruppo comporta il trasferimento alla società consolidante degli obblighi di versamento dell’imposta sul reddito delle società anche a titolo di acconto. La società consolidante presenta così la dichiarazione dei redditi del consolidato e calcola il reddito complessivo globale apportando variazioni alla somma algebrica dei redditi complessivi netti delle controllate. Ciascun soggetto partecipante al consolidato:
deve presentare all’Agenzia la propria dichiarazione dei redditi senza liquidare l’imposta;
può cedere crediti inutilizzabili e eccedenze di imposta;
deve indicare reddito prodotto all’estero e la relativa imposta versata;
deve trasmettere al consolidante copia della dichiarazione.