Source: https://www.studiocataldi.it/guide_legali/procedura-civile/testimoni-fuori-dal-processo-le-nuove-dichiarazioni-rese-al-difensore.asp
Timestamp: 2018-11-14 05:18:49+00:00
Document Index: 131286967

Matched Legal Cases: ['art. 257', 'art. 15', 'art. 257', 'art. 252', 'art. 252', 'art. 257']

Testimoni fuori dal processo: le nuove dichiarazioni rese al difensore
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Testimoni fuori dal processo
Le nuove dichiarazioni rese al difensore. I testimoni fuori dal processo secondo la riforma del 2014
Tra i �compiti� rilevanti affidati agli avvocati dalla recente riforma della giustizia, con il fine di snellire le procedure e accelerare la risoluzione delle controversie, c�� la previsione di sentire i testimoni fuori dal processo, velocizzando cos� la raccolta delle testimonianze e l�assunzione delle prove, riducendo, per questa via, i tempi delle udienze.
Il decreto n. 132/2014, in vigore dal 13 settembre scorso, ha infatti introdotto una nuova norma ad hoc attraverso la quale si realizza una sorta di �tipizzazione� delle dichiarazioni scritte rese ai difensori, che diventano fonti di prova da produrre in giudizio per assolvere l�onere probatorio.
La testimonianza scritta non resa davanti al giudice era gi� consentita dall�art. 257-bis c.p.c., ma soggetta all�accordo delle parti e subordinata a specifiche cautele.
L�art. 15 del d.l. n. 132/2014, invece, introducendo nel codice di rito, l�art. 257-ter d� via libera alla parte di produrre �sui fatti rilevanti ai fini del giudizio�, le dichiarazioni scritte �di terzi, capaci di testimoniare, rilasciate al difensore che, previa identificazione a norma dell�art. 252, ne attesta l�autenticit��.
La norma subordina chiaramente la produzione in giudizio delle dichiarazioni dei terzi all�identificazione del dichiarante, che deve avvenire secondo il disposto dell�art. 252 c.p.c. (ovvero, devono essere richiesti nome, cognome, et� e professione, e i testi devono essere invitati a dichiarare se hanno rapporti di parentela, affinit�, affiliazione o dipendenza con alcune delle parti oppure interesse nella causa), nonch� all�attestazione di autenticit� delle stesse, sia con riferimento alla correttezza della modalit� di assunzione che nella sottoscrizione dell�atto, da parte del difensore.
� obbligo del difensore, inoltre, secondo il disposto dell�art. 257-ter c.p.c., avvertire il terzo �che la dichiarazione pu� essere utilizzata in giudizio, delle conseguenze di false dichiarazioni e che il giudice pu� disporre anche d�ufficio che sia chiamato a deporre come testimone�.
A questo punto, le testimonianze acquisite dall�avvocato (anche prima dell�inizio della causa) potranno essere presentate in giudizio e avranno pieno valore probatorio, potendo il giudice avvalersene e decidere la causa senza assumere davanti a s� le prove testimoniali, semplicemente basandosi sulle allegazioni prodotte dalle parti e velocizzando cos� notevolmente i tempi di ogni giudizio civile.
Rimane fermo comunque, il potere del giudice, nell�ambito della propria discrezionalit�, di disporre d�ufficio che il soggetto che ha rilasciato le dichiarazioni scritte compaia dinanzi al suo ufficio per rendere la testimonianza.