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Timestamp: 2018-02-23 20:36:23+00:00
Document Index: 33660914

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art.3', 'art. 29', 'art.5']

Progetti efficienza energetica: 100 milioni dal FESR
In Gazzetta ufficiale il Decreto del 7 dicembre 2016 del Ministero Sviluppo Economico sulle modalità e sui termini per la concessione delle agevolazioni del Programma operativo nazionale «Imprese e competitività» 2014-2020 FESR, a favore di imprese che realizzano programmi di sviluppo per la tutela ambientale nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia.
A disposizione 100 milioni per le imprese che realizzano i programmi di sviluppo per la tutela ambientale volti alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive. Il decreto risponde ai criteri indicati già nel DM (MISE) 9 dicembre 2014 sulle agevolazioni nei contratti di sviluppo.
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Ambito di intervento e risorse disponibili
Il decreto disciplina le modalità e i termini per la concessione delle agevolazioni (art. 1) in relazione alle risorse rese disponibili dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 luglio 2015 a valere sull'Asse IV del Programma operativo nazionale «Imprese e competitività» 2014-2020 FESR, Azione 4.2.1, pari a euro 100.000.000,00, a favore di imprese, di qualsiasi dimensione, che realizzano i programmi di sviluppo per la tutela ambientale, con l'esclusione dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, come individuati nel Titolo III dello stesso decreto.
I programmi devono riguardare unità locali localizzate nelle regioni ammissibili e devono consentire la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive.
Possono beneficiare delle agevolazioni (si veda l'art. 2) le imprese, di qualsiasi dimensione, che realizzano i programmi di sviluppo soprariportati, in relazione a unità locali riferibili a settori di attività economica qualificabili come energivori ovvero "i settori rientranti nei codici a sei cifre della classificazione ISTAT delle attività economiche ATECO" di cui all'Allegato al DM 7/12/2016. Beneficiari possono essere anche le imprese, di qualsiasi dimensione, che realizzano i programmi di sviluppo qualificabili, ai sensi del decreto interministeriale 5 aprile 2013 come a forte consumo di energia e rientranti, alla data di presentazione della domanda, nell'elenco istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) di cui all'art. 6 del DM 7/12/2016.
Spese ammissibili e costi agevolabili
Le spese ammissibili e i relativi costi agevolabili (si veda art.3) sono determinati sulla base dei criteri definiti dall'art. 29 del DM 9 dicembre 2014 e coi limiti fissati agli articoli 4 e 6 del medesimo decreto.
L'Art. 4 del DM 7/12/2016 richiede che le domande di agevolazioni siano presentate all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia a decorrere dal sessantesimo giorno dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta. Ad avvenuto esaurimento delle risorse disponibili verrà disposta la chiusura dello sportello.
Monitoraggio, controlli e pubblicità
Nell'art.5 si ricorda che il Ministero dello sviluppo economico attuerà il monitoraggio dei programmi di sviluppo agevolati e la valutazione dei relativi risultati e dell'efficacia dei progetti realizzati, con particolare riferimento ad aspetti di natura economica, finanziaria e occupazionale, nonché ad aspetti connessi a tematiche di sostenibilità ambientale, sulla base delle informazioni che i soggetti beneficiari sono tenuti a trasmettere al Ministero o ad Invitalia.
Modalità e termini per la concessione delle agevolazioni, a valere sulle risorse del Programma operativo nazionale «Imprese e competitività» 2014-2020 FESR, a favore di imprese che realizzano programmi di sviluppo per la tutela ambientale nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia.
(GU n.46 del 24-2-2017)
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