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Timestamp: 2018-11-15 16:20:33+00:00
Document Index: 127339472

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 106', 'art. 119', 'art. 45', 'art. 11', 'art. 1', 'arte 1', 'sentenza ', 'art. 3']

L. 12 novembre 2011, n. 183 - art. 15. - Pagina 42 - Forum Enti.it
Messaggioda Ospite » 04/04/2012, 12:03
La dicitura prevista va indicata anche nei certificati di eseguita pubblicazione di matrimonio da rilasciare ad altri comuni o al parroco?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 04/04/2012, 15:25
Al parroco, si. Ma non si comprende in quali casi sarebbe rilasciato ad altri comuni: a quali fattispecie faresti riferimento?
Il motivo di quiest'icomprensione e' quello per cui la fattispecie non dovrebbe aversi, in relazione all'art. 106 CC, che, oltreuttto, non richiede proprio alcun rilascio di un certificato di eseguite pubblicazioni. L'art. 119 R. D. 9/7/1939, n. 1238 e' stato (un po' ...) abrogato (solo dal 30/3/2001), con l'entrata in vigore del RSC. Non e' che si conservino prassi proprie dell'archelogioa del servizio di stato civile ?
Messaggioda Ospite » 04/04/2012, 16:12
Mi riferivo al certificato di eseguita pubblicazione che deve rilasciare il Comune di residenza di uno dei nubendi, diverso da quello cui sono state richieste le pubblicazioni.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 05/04/2012, 08:28
OK, capita la fattispecie.
Ma non si tratta di un atto "scambiato", sempre e solo d'ufficio (anche quando "materialmente" la trasmissione avvenga con modalita' diverse da quelle dell'art. 45 D. Lgs. 7/3/2005, n. 82, quanto meno per prassi ...), tra USC ?
Messaggioda Ospite » 11/04/2012, 12:18
Un cittadino mi chiede il rilascio di uno stato di famiglia, da produrre alla Cassa Edile, cui è iscritto. E' possibile rilasciare tale certificato (in bollo?) oppure esso deve essere necessariamente essere sostituito da autocertificazione?
Messaggioda Ospite » 11/04/2012, 16:50
Le Casse edili sono enti privati, ma gestori di pubblico servizio.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 11/04/2012, 22:00
Dubiteri, fortemente, sulla seconda parte (gestione di pubblico servizio). In ogni caso, sono innegabilmente enti privati, c.d. bi-laterali (tra datori di lavoro e OO.SS. della categoria di riferimento).
Messaggioda Ospite » 12/04/2012, 00:19
Il fatto che siano innegabilmente enti privati non è dirimente per la questione affrontata. Che forniscano un pubblico servizio... ufficialmente lo forniscono.
Messaggioda Ospite » 12/04/2012, 08:57
Qualora si trattasse di privato, il rilascio di uno stato di famiglia - richiesto dalla CASSA EDILE ai fini della partecipazione del figlio dell'iscritto ad una colonia estiva - deve essere assoggettato all'imposta di bollo oppure è esente? Ed in caso di richiesta di borsa di studio?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 12/04/2012, 12:58
Dubiteriei, ancora: non si puo' parlare di un pubblico servizio, essendo "limitato", per così dire, ai soggetti interessati.
Se parlassimo di servizi "utili", nessuno lo nega, anzi. Anche i patrionati svolgono un servizio "utile", oltretutto rivolto alla generalita0' dei soggetti che ritengano di avvalersene, ma non si puo' parlare di servizio pubblico.
Per quanto riguarda l'eccezionale esenzione o l'ordinario assoggettamento all'imposta di bollo, per le borse di studio va fatto riferimento all'art. 11, 2 Tabella allegato B) al dPR 26/10/1972, n. 642. Altre situazioni attengono all'art. 1 Tariffa, Parte 1^ allegato A) al predetto dPR 642/1972.
Ultima modifica di Sereno.SCOLARO il 14/04/2012, 11:29, modificato 1 volta in totale.
Messaggioda TIZZYTIZZY » 13/04/2012, 23:44
Oggi la nostra software house ci ha fatto trovare nel programma anagrafe e stato civile diversi aggiornamenti, alcuni comprensibili e utili in vista delle novità che ci attendono (es. modalità rapide per l'invio di certificazioni on-line con pec anche se da noi la firma digitale ce l'ha solo la capa). Hanno inserito l'opzione "rapporti con altre PA" dove appaiono certificati con la dicitura inventata dalla FP sull'uso per PA, e addirittura un'altra finestra per i rapporti con altri Enti dove i certificati non si chiamano certificati ma "comunicazioni" quindi ho la "comunicazione di residenza" la c.di S.F etc della serie "visti gli atti d'ufficio si comunica che tizio è residente in via ..."!!! Non sapevo se ridere o piangere stamattina. Questa inutile possibilità di comunicazioni saranno da me bellamente ignorate, ma penso ai Comuni con lo stesso programma che magari le utilizzeranno ... e forse tra qualche tempo usciranno fiumi di inchiostro e accademia, magari a commento di qualche sentenza sulla validità o equipollenza delle comunicazioni rispetto alle certificazioni anch'esse valide fino a querela di falso (o no?)... ma si ma si che sono valide, conosco la definizione di certificato e anche la comunicazione lo è. Però mi chiedo perchè questa insistenza a voler cambiare nome alla stessa cosa e perchè nonostante le circolari rassicuranti uscite e le FAQ della FP ancora si odia o si teme il certificato.!? Che abominio il certificato vuoi mettere una bella comunicazione?? .... ..... Certo pensandoci bene con le residenze in tempo reale la "certezza" del dato andrà un pò a farsi friggere e quindi è più sicuro dire "ti comunico" che "ti certifico" .... cmq è' un altro dei misteri che si aggiungono ai tanti che affliggono l'Italia da qualche mese. .... Scusate lo sfogo ... ma sono un pò stanchina.
Messaggioda giogio123 » 14/04/2012, 10:45
Messaggioda TIZZYTIZZY » 15/04/2012, 01:28
ce l'hai anche tu? ... inoltre questi ultimi aggiornamenti hanno fatto un casino ... cioè ad ogni aggiornamento rilevante si "rovina" qualcosa che prima funzionava bene. Es. mi sono sparite tutte le note inserite nelle pratiche fino all'aggiornamento. Il ns. ufficio informatica ci ha rassicurato che avrebbero risolto il problema recuperando i dati. Lunedì voglio proprio vedere..
Messaggioda Ospite » 16/04/2012, 10:48
La locale pro-loco chiede attestazione relativa al n. di abitanti. Non mi pare che la pro-loco rientri nell'ambito delle P.A. ne possa definirsi gestore di pubblico servizio. Dovrei quindi rilasciarlo con la dicitura: il presente certificato...?
Messaggioda clarel » 16/04/2012, 11:21
Una azienda di recupero crediti richiede un certificato di residenza in esenzione in base all'art. 3, "per promuovere l'azione penale". Secondo voi e' pertinente?
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