Source: https://www.osservatoriosullefonti.it/archivi/archivio-rubriche/archivio-rubriche-2011/317-fonti-regioni-speciali
Timestamp: 2020-08-09 09:01:43+00:00
Document Index: 15849406

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 117', 'art. 2']

Fonti Regioni speciali
Impugnazione del disegno di legge n. 720 approvato nella seduta del 18 maggio 2011 dall’Assemblea Regionale Siciliana (2/2011)
Il Commissario dello Stato per la Regione Siciliana, in data 26 maggio 2011, ha impugnato l’articolo 2, secondo comma del disegno di legge n. 720 dal titolo “Interventi nel settore della formazione professionale. Acquisizioni di entrate al bilancio della regione e finanziamento di borse di studio per la frequenza alle scuole di specializzazione nelle facoltà di medicina e chirurgia”, approvato dall’Assemblea regionale siciliana nella seduta del 18 maggio 2011, per violazione degli articoli 3, 97 e 117, comma 2 lett. o) della Costituzione e dell’art. 17 dello Statuto Speciale.
Impugnazione della legge regionale del Friuli Venezia Giulia n. 12 del 16 luglio 2010 “Assestamento del bilancio 2010 e del bilancio pluriennale per gli anni 2010-2012 ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 21/2007” (1/2011)
Con delibera del Consiglio dei Ministri del 17 settembre 2010, il Governo ha deciso di impugnare alcune disposizioni della legge regionale del Friuli Venezia Giulia n. 12 del 16 luglio 2010 “Assestamento del bilancio 2010 e del bilancio pluriennale per gli anni 2010-2012 ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 21/2007” ed in particolare l’art. 4, comma 28 che interviene sulla previgente disciplina in materia di lavori pubblici. Tale materia ricade nell’ambito della potestà legislativa primaria della quale la Regione gode in forza delle previsione di cui all’art. 4 del proprio Statuto di autonomia.
Tale potestà tuttavia, secondo il Governo, deve rispettare (tra gli altri) i limiti dalle norme fondamentali delle riforme economico-sociali e quelli stabiliti da interventi legislativi statali diretti «a garantire standards minimi ed uniformi ed introdurre limiti unificanti che rispondano ad esigenze riconducibili ad ambiti riservati alla competenza esclusiva dello Stato, con una prevalenza della competenza esclusiva statale su quella primaria delle Regioni speciali e delle Province autonome».
Impugnazione del disegno di legge n. 568 approvato nella seduta del 13 luglio 2010 dall’Assemblea Regionale Siciliana recante “Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia di appalti” (1/2011)
Il Commissario dello Stato per la Regione Siciliana ha impugnato, in data 21 luglio 2010, alcuni articoli del disegno di legge approvato dall’Assemblea regionale siciliana il 13 luglio, intitolato “Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia di appalti”.
La legge in parola mira ad adeguare la disciplina regionale a quella nazionale dettata dal Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 163 del 2006). In particolare, le disposizioni censurate sono contenute negli artt. 3 e 4 della legge ed i parametri di illegittimità invocati sono l’art. 14, lett. g) dello Statuto e l’art. 117, secondo comma, lett. e) della Costituzione (e, in via indiretta, alcuni articoli del Codice stesso e della direttiva comunitaria 2004/18/CE).
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste: Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione autonoma recanti il trasferimento di funzioni in materia di medicina e sanità penitenziaria (1/2011)
Il decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 192 trasferisce alla Regione le funzioni in materia di assistenza sanitaria ai detenuti ed agli internati nel territorio regionale svolte dall’Amministrazione penitenziaria e demanda ad apposite leggi regionali la definizione delle modalità di esercizio delle stesse, nonché le modalità di trasferimento al Servizio Sanitario Regionale dei rapporti di lavoro in atto.
Friuli Venezia Giulia: Impugnazione della legge regionale del n. 22 del 29 dicembre 2010 “Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale ed annuale della Regione (legge finanziaria 2011)” (1/2011)
Con delibera del Consiglio dei Ministri del 3 marzo 2011, il Governo ha deciso di impugnare alcune disposizioni della legge regionale del Friuli Venezia Giulia n. 22 del 29 dicembre 2010 contenente “Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale ed annuale della Regione (legge finanziaria 2011)”.
La prima disposizione impugnata è quella di cui all’art. 2, che prevede un meccanismo di agevolazione fiscale diretto ad incidere sull’imposta regionale sulle attività produttive, a favore di imprese operanti nel territorio regionale.
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste: Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione autonoma in materia di edilizia residenziale pubblica (1/2011)
Il decreto 26 ottobre 2010, n. 193 si segnala per avere previsto l’aggiunzione dell’articolo 63-bis nel d.P.R. 22 febbraio 1982, n. 182. Tale nuova disposizione, in materia di Edilizia residenziale pubblica, attribuisce alla Regione autonoma, in ragione delle peculiarità tipiche del suo territorio e con salvezza dei livelli minimi essenziali espressamente stabiliti dallo Stato, diverse funzioni i compiti in materia di edilizia residenziale pubblica. In particolare, la Regione sarà competente a disciplinare: eventuali livelli ulteriori del servizio abitativo; gli standard di qualità degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; i criteri per favorire l’accesso al mercato delle locazioni dei nuclei familiari meno abbienti; gli interventi concernenti il sostegno finanziario al reddito.
Sicilia: Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Sicilia concernenti il trasferimento di funzioni in materia di grandi derivazioni di acque pubbliche (1/2011)
Il decreto legislativo n. 153 del 2010 dispone l’abrogazione della lettera h) dell’articolo 3 del primo comma del d.P.R. 30 Luglio 1950, n. 878, così sancendo la non ascrivibilità delle grandi derivazioni di acque pubbliche nell’ambito delle grandi opere pubbliche di prevalente interesse nazionale ed il conseguente trasferimento di funzioni in materia alla Regione. Parallelamente, secondo quanto previsto al comma 2, i canoni concessori relativi alle grandi derivazioni di acque pubbliche vengono riscossi dal 1° gennaio 2011 dalla Regione siciliana, e non più dallo Stato.
Link web: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/10153dl.htm
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste: Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione autonoma concernenti l’istituzione di una sezione di controllo della Corte dei conti (1/2011)
Il decreto legislativo 5 ottobre 2010, n. 179 istituisce una sezione di controllo della Corte dei conti per la regione Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste con sede in Aosta, competente a pronunciarsi sulla gestione dell’amministrazione regionale, degli enti locali territoriali, nonché dei rispettivi enti strumentali, sulla base dei programmi annuali dalla stessa deliberati o delle richieste della Regione. I risultati di tale attività consultiva dovranno essere comunicati al Consiglio regionale. A richiesta di quest’ultimo la sezione potrà:
Trentino Alto Adige: Norme di attuazione dello Satuto speciale della regione Trentino-Alto Adige sull’ equipollenza degli attestati di conoscenza della lingua italiana e della lingua tedesca (1/2011)
Il decreto legislativo 14 maggio 2010, n. 86 aggiunge un nuovo comma, il 9-bis, all’articolo 3 del d.P.R. n. 752 del 26 Luglio 1976 per sancire l’equipollenza delle certificazioni di conoscenza delle lingue italiana e tedesca rilasciate dalle apposite Commissioni nominate ai sensi del primo comma con decreto del Commissario del Governo, a quelle conseguite, nei rispettivi livelli A2, B1, B2, C1, nell’ambito del Quadro comune europeo di riferimento.
Link web: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/10086dl.htm
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste: Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione autonoma in materia di trasporto ferroviario (1/2011)
Il decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 194 trasferisce alla Regione tutte le funzioni di programmazione ed amministrazione in materia di servizi pubblici di trasporto ferroviario, di interesse regionale e locale, prevedendo che per l’esercizio delle stesse ci si possa avvalere comunque degli organi consultivi e dei servizi tecnici dello Stato. In particolare, vengono attribuiti alla Regione i servizi di trasporto ferroviario disciplinati con contratto di servizio nazionale erogati su ogni tratta che insista su territorio regionale, nonché sui tratti Aosta/Pré-Saint-Didier, Aosta/Torino.