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Timestamp: 2018-11-13 07:14:06+00:00
Document Index: 168834654

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art 4', 'art 7', 'art.3']

Proposta di Regolamento regionale in materia di Tirocini Documento di sintesi - PDF
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Aniella Galli
1 Proposta di Regolamento regionale in materia di Tirocini Documento di sintesi 1. Impostazione La proposta di Regolamento regionale sui tirocini in attuazione dell articolo 18 della Legge regionale n.22/2006 e ss.mm.ii. e dell art. 21, comma 4 della Legge regionale n.19/2007 e ss.mm.ii., opera nel rispetto dei livelli essenziali di tutela dei tirocini come definiti dall art. 11 del Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito nella Legge 14 settembre 2011, n La proposta di Regolamento ricostruisce un quadro organico della disciplina dei tirocini con riguardo sia ai tirocini curriculari sia ai tirocini extracurriculari, ivi compresi i tirocini extracurriculari per cittadini extracomunitari. Il presente documento focalizza le questioni nodali della disciplina regionale dei tirocini sia per i tirocini curriculari, ma soprattutto, per i tirocini extracurriculari. 2. Destinatari 2.1 Tirocini curriculari La proposta di Regolamento individua destinatari dei tirocini curriculari i seguenti soggetti, cittadini dell Unione Europea e i loro familiari (D.Lgs. 30/2007), o provenienti da paesi non appartenenti ad essa presenti, in condizione di regolarità, sul territorio regionale (D.Lgs. 286/1998): a. adolescenti che abbiano compiuto i 15 anni di età, iscritti a percorsi per l assolvimento del dirittodovere all istruzione e formazione presso un istituzione scolastica o un istituzione formativa regionale accreditata ai sensi della l.r. 19/07; b. studenti iscritti a percorsi di Diploma Professionale regionale, di Istruzione tecnica Superiore ovvero di Istruzione e formazione tecnica superiore; c. studenti iscritti a percorsi universitari, compresi master universitari e corsi di dottorato di ricerca; d. studenti iscritti a master realizzati da istituti di alta formazione o scuole di management pubbliche o private, accreditati ASFOR o EQUIS, EPAS o AACSB o riconosciuti da Association of MBAS (AMBA), ovvero accreditati da altri enti riconosciuti in ambito nazionale o internazionale. I tirocini curriculari hanno lo scopo di rendere effettiva l'alternanza studio e lavoro al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza del mondo del lavoro. 1
2 2.2 Tirocini Extra curriculari La proposta di Regolamento qualifica l istituto del Tirocinio extracurriculare come un esperienza di apprendimento in azienda con finalità non solo formative e di orientamento ex art. 11, Legge n. 138/2011, ma anche d inserimento e/o reinserimento lavorativo. Conseguentemente, oltre ai neoqualificati o neodiplomati del sistema di istruzione e formazione professionale, neodiplomati del sistema di istruzione e neolaureati, sono individuati ulteriori tipologie di destinatari collegate direttamente alle finalità dell inserimento o reinserimento lavorativo: a) inoccupati, ivi compresi i neo qualificati, neodiplomati e neolaureati; b) disoccupati, compresi i lavoratori in mobilità, a seguito di percorsi di riqualificazione e/o orientamento; c) immigrati in soggiorno regolare; d) richiedenti asilo politico; e) disabili, invalidi psichici, fisici, psichici e sensoriali; f) soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti e condannati ammessi a misure alternative di detenzione; g) ulteriori categorie di soggetti svantaggiati destinatari di specifiche iniziative di inserimento o reinserimento al lavoro promosse dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, dalle Regioni e dalle Province. 3. Durata del Tirocinio Fermo restando la durata di 6 mesi, proroghe comprese, ripreso letteralmente dall art. 11 della Legge n. 138/2011, per i neodiplomati e neolaureati dei tirocini formativi e di orientamento, la proposta di Regolamento, introduce nuovi termini per la durata dei tirocini finalizzati all inserimento o reinserimento lavorativo: - fino a 6 mesi, proroghe comprese, nel caso d inoccupati, disoccupati e immigrati regolari (vedi circ- 24/2011 Min Lavoro e Pol Sociali); - fino a 12 mesi, proroghe comprese per persone svantaggiate (art 4 L.381/91) ai sensi dell art 7 D.M. 25 marzo 1998 n. 142; - fino a 24 mesi, proroghe comprese, nel caso di soggetti portatori di handicap. I tirocini curricolari hanno una durata conforme a quanto previsto dai relativi ordinamenti. 4. Ripetibilità del Tirocinio La proposta di Regolamento introduce nei confronti dell azienda il vincolo dell irripetibilità del tirocinio con lo stesso tirocinante. 2
3 5. Modalità di attivazione Lo svolgimento del tirocinio è regolato da una convenzione tra il soggetto promotore, il tirocinante e il soggetto ospitante. Alla convenzione, che stabilisce gli obiettivi e le modalità di svolgimento del tirocinio, è allegato il progetto formativo. 6. Soggetto promotore Con riferimento ai tirocini extracurriculari la proposta di Regolamento individua i soggetti seguenti soggetti promotori: - istituzioni accreditate ai servizi di istruzione e formazione professionale ed ai servizi al lavoro ai sensi delle leggi regionali n. 22/2006 e n. 19/2007; - istituzioni autorizzate regionali, ai sensi della legge regionale n. 22/2006; - istituzioni autorizzate nazionali, ai sensi degli artt. 4, 5 e 6 del dlgs 276/2003; - comunità terapeutiche, cooperative sociali purché iscritti negli specifici albi regionali; - servizio di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla regione. I tirocini curricolari sono promossi dai soggetti che in base agli ordinamenti di riferimento realizzano i percorsi di istruzione, di istruzione e formazione professionale, nonché percorsi universitari e di alta formazione. 7. Limiti numerici La proposta di Regolamento pone per i seguenti limiti con riferimento al numero di tirocini attivabili dal soggetto ospitante in uno stesso periodo (come da Decreto 142/1998): a. fino a 5 dipendenti con contratto a tempo indeterminato: non più di 1 tirocinante nello stesso periodo; b. con un numero compreso tra 6 e 19 dipendenti con contratto a tempo indeterminato: non più di 2 tirocinanti nello stesso periodo; c. con più di 20 dipendenti con contratto a tempo indeterminato: non superiore al 10% nello stesso periodo. Ai fini del computo numerico i soci lavoratori sono considerati dipendenti a tempo indeterminato. 8. Rimborso spese La proposta di Regolamento introduce la possibilità quindi facoltativa - per il soggetto ospitante (azienda) di concordare con il tirocinante un rimborso spese. Va previsto un rimborso spese a carico delle aziende, congruo e proporzionale alle spese sostenute dal tirocinante. 3
4 9. Obblighi, Divieti e Controlli La proposta di Regolamento stabilisce i seguenti obblighi e divieti in capo al soggetto ospitante per l avvio di un tirocinio: a) la piena applicazione per i propri dipendenti del CCNL sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative; b) rispetto della normativa in materia di previdenza, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; c) non aver subito sanzioni su tali materie, compresa l intermediazione irregolare e/o fraudolenta, aver rispettato la normativa sul corretto utilizzo dei tirocini; d) divieto di utilizzo dei tirocinanti in sostituzione di personale assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro; e) divieto di utilizzo dei tirocinanti durante periodi di cassa integrazione; f) individuazione di un tutor aziendale che è responsabile del piano formativo e dell inserimento e affiancamento sul luogo di lavoro per tutto il periodo previsto dalla convenzione. In capo al soggetto promotore: a) obbligo di assicurazione INAIL contro gli infortuni e le malattie professionali nonché assicurazione per responsabilità civile verso terzi (art.3 comma 1 D.M. 142/1998) b) individuazione di un tutor responsabile delle attività didattico-organizzative (vedi punto 12). La Regione si riserva di compiere controlli presso il promotore al fine di verificare la corretta gestione del tirocinio, con eventuali provvedimenti sanzionatori sul regime di accreditamento, nel caso di accertata irregolarità rispetto alle prescrizioni del regolamento regionale e alle statuizioni della convenzione. In tutti gli altri casi, la Regione provvede alla segnalazione all Ispettorato del lavoro per i successivi adempimenti. 10. Coerenza Formativa Anche nell ottica della creazione di un coerente portafoglio di competenze, il tirocinio formativo deve avere un contenuto professionale allineato con il percorso scolastico/universitario del giovane. In caso di tirocinio di orientamento e inserimento il tirocinante non può essere adibito ad attività meramente ripetitive, prive di contenuto formativo. In ogni caso il tirocinante deve avere a disposizione tutti gli strumenti necessari alla realizzazione del progetto formativo, compresa una postazione di lavoro. 11. Incentivi all assunzione Nell ottica del comune obiettivo di incentivare la stabilizzazione, le aziende riceveranno dalla Regione un bonus modulato in caso di: 4
5 assunzione dello stagista con un contratto a tempo determinato di durata non inferiore ai 6 mesi; assunzione dello stagista con un contratto di apprendistato; assunzione dello stagista a tempo indeterminato. In entrambi i casi previo superamento del periodo di prova. 12. Rafforzamento ruolo del tutor del soggetto promotore Il tutor del soggetto promotore è il responsabile didattico-organizzativo delle attività. Al fine di monitorare e verificare la qualità, la correttezza e la coerenza del progetto formativo e di facilitare le relazioni tra i soggetti, si prevedono obbligatoriamente: almeno 3 incontri con il tirocinante e almeno 3 incontri con il tutor aziendale (durante l orario dello stage e presso l azienda) preferibilmente in fase di avvio, intermedia e finale; si prevede inoltre una relazione finale che rilevi le competenze acquisite durante il percorso, da rilasciare ai due soggetti. 13. Monitoraggio Creazione di un data base condiviso con le parti sociali sull utilizzo dello stage in Lombardia al fine di monitorarne l uso e gli inserimenti realizzati ed evidenziare potenziali situazioni di abuso (eventuale coinvolgimento dell INAIL e/o altri istituti o sportelli regionali). 14. Sanzioni I tirocini che non rispettano la normativa vigente sono da considerarsi a tutti gli effetti rapporti di lavoro subordinato. 5
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