Source: http://www.francescoaddante.eu/anticorruzione/L1902012_art_1c32.html
Timestamp: 2019-06-25 13:54:14+00:00
Document Index: 34076981

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 15', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 37', 'art.57', 'art.1', 'art. 15', 'art. 53', 'art. 37', 'art.4', 'art. 7', 'art.4', 'art. 7', 'art.4', 'art. 1', 'art.4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art.4', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 3', 'art.4', 'art. 3', 'art.4', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 1', 'art.57', 'art. 7', 'art. 125', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 120', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 37', 'art.1', 'art. 15', 'art.1', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 120', 'art. 92', 'art. 18', 'art. 18', 'art.53', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art.4', 'art.3', 'art.3', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 4', 'art. 31', 'art.37', 'art.1', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 6', 'art.43', 'art.1', 'art. 14', 'art. 44']

Anticorruzione. Adempimenti Legge 190/2012 Art 1 comma 32 in XML
Adempimenti di cui alla Legge 190/2012 Articolo 1, comma 32
Pec: francesco.addante@pec.it
Al Dott. Cantone dell'ANAC
dell’Autorità Nazionale Anticorruzione
dott.ssa Elisabetta Midena
Oggetto: FOIA e Trasparenza secondo la Riforma Madia. Proposte e richieste di chiarimenti circa le indicazioni operative necessarie per assolvere gli adempimenti di cui alla Legge 190/2012 Articolo 1, comma 32 (Integrazione n. 1 all'istanza di accesso civico e al documento con cui si sottopongono al Dott. Cantone dodici quesiti inviato a mezzo PEC il 19 Febbraio scorso) - D.lgs (Esame preliminare) di cui al C.d.M. n. 101 del 21/01/2016: Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33
Sintesi dei Contenuti e Istruzioni per l'uso
Dati acquisibili con SmartCig, CIG e AVCPASS. Raffronto con quelli stabiliti dall'art.4 della Delibera ANAC n. 39 del 20 gennaio 2016
Domande e Proposte (n. 12)
Domanda n.1 Le comunicazioni effettuate tramite il solo SmartCig assolvono a tutti agli obblighi informativi in questione ?
Proposta n.1 Modificare disposizione legislativa o Sistema informatico ANAC
Domanda n.2 Perchè "Importo di aggiudicazione" se per uniformarsi alla soglia da cui scattano gli obblighi informativi previsti dall'ANAC quest'ultimo importo è riferito al lordo del ribasso?
Proposta n.2 Se s'intende al lordo occorre modificare disposizione legislativa per indicare importo a "base di gara"
Domanda n.3 L'"importo delle somme" probabilmente si riferisce a quelle contabilizzate dei SAL e non a quelle liquidate delle rate di pagamento
Proposta n.3 Modificare la definizione di "Importo delle somme liquidate" con "Importo delle somme contabilizzate" o "Importo dell'ultimo stato di avanzamento"
Domanda n.4 Le comunicazioni effettuate tramite il CIG assolvono a tutti agli adempimenti previsti se la trasmissione dei SAL è facoltativa per importi inferiore ai 500.000 euro?
Proposta n.4 Modificare disposizione legislativa o Sistema informatico ANAC
Domanda n.5 Le comunicazioni effettuate tramite il Cig e AVCPASS assolvono a tutti agli adempimenti pervisti per i contratti che, affidati prima del 1° dicembre 2012, sono comunque soggetti a pubblicazione obbligatoria, se i relativi comunicati AVCP hanno stabilito per gli stessi, nel tempo, diversi ambiti temporali di vigenza e soglie di importo differenti da cui far partire i relativi obblighi ?
Proposta n.5 Indicare una data precisa di riferimento o in alternativa sanare il pregresso
Domanda n.6 Perchè prevedere differenti modalità di pubblicazione, formati e trasmissioni nei confronti di differenti destinatari, se tutto può essere unificato e centralizzato?
Proposta n.6 sostituire tutti gli obblighi informativi con la SOLA pubblicazione nella sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti", per un solo formato, e due scadenze temporali
Domanda n.7 Perchè anche con la recente legge n. 69/2015 non si è pensato di semplificare gli adempimenti informativi generando confusione tra le P.A. che si aspettavano di ricevere dall'ANAC un nuovo dataset, il quale in realtà riguarda un' altra modalità di comunicazione (semestrale) anche se inerente gli stessi dati ?
Proposta n.7 La proposta n. 6 semplificherebbe anche la recente incombenza di cui alla legge n. 69/2015
Domanda n.8 Se gli obblighi informativi dell'art. 37 del D.lgs. 33/2013 sono riferiti a tutti i settori, perchè il Capo V, a cui lo stesso articolo è in subordine, ne restringe l'applicazione solo ai settori Speciali ?
Proposta n.8 Modificare tale riferimento normativo dalla vigente denominazione:"Obblighi di pubblicazione in Settori Speciali" alla nuova denominazione "Obblighi di pubblicazione in Settori Ordinari e Speciali"
Domanda n.9 Perchè trasmettere le informazioni riguardanti procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando di gara se tali dati sono già comunicati tramite i sistemi Simog per il CIG e AVCPASS, SmartCIG ?
Proposta n.9 Escludere l'opzione prevista nello schema XSD (Dataset che dovrà rispettare il file XML che le P.A. devono rendere disponibile) corrispondente alla “procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara” per tutti i casi di affidamenti diretti, anche di somma urgenza, cottimi fiduciari, lavori/servizi complementari - varianti eccedenti il quinto d'obbligo e proroghe che devono considerarsi come nuovo contratto
Domanda n.10 Quali sono i dati richiesti che non sono acquisiti ordinariamente tramite i sistemi Simog, SmartCIG o AVCPASS? E' possibile specificarne, a titolo esemplificativo, alcune fattispecie per avere un orientamento più dettagliato ?
Proposta n.10a Indicare, a titolo esemplificativo alcune fattispecie che possono meglio orientare le P.A. e in particolar riferimento all'affidamento di incarichi (servizi) per i quali è assimilabile una procedura di appalto o ad evidenza pubblica
Proposta n.10b Visto che i dati richiesti dall'art. 1, c. 32, della L. n. 190/2012 sono già pubblicati ai sensi dell'art. 37 del D.lg. 33/2013 modificare la normativa vigente per prevedere la SOLA pubblicazione nella sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti"
Domanda n.11 E' possibile considerare escluse dall'assolvimento degli obblighi sulla legge anticorruzione alcune fattispecie che sono anche escluse dall'obbligo di richiesta del codice CIG ai fini della tracciabilità?
Diversamente dagli incarichi conferiti non qualificabili come contratti di appalto potrebbero considerarsi esclusi quelli soggetti a pubblicazione ai sensi agli art. 15 (titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza) e 18 (incarichi conferiti ai dipendenti pubblici) del D.lgs. 33/2013, quest'ultimi esclusi anche da quest'ultima modalità di pubblicazione se finanziati con le risorse a carico dei fondi della contrattazione integrativa (anche se l'Allegato 1 della Delibera ex CiVIT n.50/2013 che fa riferimento all'Anagrafe delle Prestazioni li comprende tutti)
Proposta n.11 Indicare alcune fattispecie che possono essere ritenute escluse dall'assolvimento degli obblighi informativi sanciti dalla L.190/2012 e con particolare riferimento agli incarichi conferiti non qualificabili come contratti di appalto, chiarendo se ai fini del D.lgs. 33/2013 sono soggetti ad obbligo di pubblicazione quelli finanziati con le risorse a carico dei fondi della contrattazione integrativa (SI secondo l'All. 1 della Delibera ex CiVIT n.50/2013, NO secondo la FAQ 8.2 Trasparenza, in quanto, secondo quest'ultima, rientranti nel quadro del rapporto di lavoro)
Domanda n.12 Chi deve essere il soggetto responsabile della comunicazione che dovrà individuare la P.A. ? E' il Responsabile della Trasparenza ? Se, invece, la responsabilità è di più soggetti, si tratta dei Responsabili del Procedimento (RUP e Rdp) ? E in questo caso sono soltanti i dirigenti o anche i funzionari?
Proposta n.12 Chiarire, in linea di principio, competenze e responsabilità che le P.A. dovranno indicare nei propri atti interni in riferimento a ciascuno dei soggetti tenuti all’elaborazione e alla pubblicazione dei dati
1. Sintesi dei Contenuti e Istruzioni per l'uso
La seguente relazione viene presentata in un momento di grande rilevanza storica che interessa sia la recente Riforma PA Madia che il nuovo Codice degli Appalti, entrambi in direttura di arrivo proprio in questi mesi. L'introduzione di tali novazioni avrà delle forti ripercussioni sugli obblighi di pubblicazione, quale strumento fondamentale per rendere possibile la "trasparenza" e quindi prevenire la "corruzione". Di conseguenza questo è il momento in cui è necessario intervenire potendo agire, constestualmente, sia sulla riforma della P.A. che sul nuovo Codice degli Appalti (e Concessioni), essendo gli stessi strettamente collegati tra loro.
Tale correlazione è infatti sottolineata dal recente parere (Parere Numero 00515/2016 del 24/02/2016) con cui si è pronunciato il Consiglio di Stato in merito allo schema di decreto che modificherà il D.lgs. 33/2013 (Decreto Trasparenza) e la Legge 190/2012 (Legge Anticorruzione) quando consiglia, in ordine al vigente art. 37, di "fare riferimento generico agli istituti ed alle singole tematiche d’interesse nella materia dei pubblici appalti", anzichè "a specifiche disposizioni del codice degli appalti, che è in procinto di essere completamente revisionato".
In riferimento alla Riforma PA Madia, confrontando disposizioni del D.lgs. 33/2013, della L.190/2012, del D.lgs. 163/2016, della Delibera ex CiVIT n. 50/2013, di Comunicati, Delibere, Determine e FAQ AVCP/ANAC, si ritiene opportuno, come si vedrà più avanti, suggerire alcune modifiche sia della vigente normativa che possibili istruzioni di dettaglio che l'ANAC potrebbe sancire con un'attività di regolazione di secondo livello e/o agendo su un riallineamento dei propri sistemi informatici.
In particolare si propongono:
la modifica dell'articolo 1, comma 32 della Legge 190/2012 circa l'"importo di aggiudicazione" e quello delle "somme liquidate";
la modifica del titolo del "Capo V" del D.lgs.33/2013 (a cui è in subordine l'art. 37) dato che, allo stato vigente, lo stesso restringe la sua applicazione ai "settori speciali", quando, invece l'Allegato 1 della Delibera ex CiVIT n.50/2013 stabilisce che sono oggetto di pubblicazione obbligatoria anche i dati relativi ai "settori ordinari".
Sono state illustrate alcune perplessità sul fatto che l'acquisizione delle informazioni unicamente tramite lo SmartCig (per lavori, servizi e forniture di importi inferiore a Eur 40.000) e in assenza del sistema AVCPASS, così come avviene allo stato attuale, possa assolvere a quanto richiesto dalla vigente Legge Anticorruzione, a meno di alcune modifiche normative o allineamenti ai sistemi informatici dell'Autorità.
Gli stessi dubbi e lo stesso tipo di proposta sono stati espressi in merito all'acquisizione tramite SIMOG (Cig per lavori, servizi e forniture di importi pari o maggiore di Eur 40.000) per quei contratti di importo inferiore a 500.000 euro (adempimento facoltativo) e per quelli che, anche se affidati prima del 1° dicembre 2012 (data da cui sono partiti gli obblighi del comma 32 dell'art. 1 della Legge 190/2012), sono, ad oggi, comunque, sottoposti a obbligo di pubblicazione. La definizione di un punto zero temporale di partenza in grado di sanare il pregresso potrebbe risolvere tutta una serie di adempimenti informativi che sono rimasti e rimarranno in futuro pendenti o latenti a causa di una sedimentazione e frammentazione di molteplici disposizioni di ordine regolamentare che nel tempo hanno fissato soglie di importo e periodi di vigenza differenti tra lavori e tra lavori, servizi e forniture.
Ma ancora più importante è la proposta con cui data la grande complessità di tutti gli obblighi informativi stabiliti dalla legge anticorruzione con modalità, tempi, formati e destinatari diversi, tra pubblicazione annuale (entro il 31 gennaio), tempestiva o secondo quanto disposto per ciascuna procedura dal vigente D.lgs. 163/2016, e trasmissione che con la legge n. 69/2015 è divenuta semestrale in aggiunta ad una probabilmente tempestiva, sia in formato digitale che tramite tabelle riassuntive, a seconda di chi sia il destinatario (ANAC, CiVIT, AVCP), si suggerisce una sola modalità, ossia solo la pubblicazione (anzichè anche la trasmissione), una sola modalità, ossia tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in formato digitale standard aperto, sia per i Settori Ordinari che Speciali e solo due scadenze temporali: tempestiva o secondo le specifiche previste dal d.lgs. n. 163/2006 (per i dati richiesti dall'art. 37 c.1 del D.lgs.33/2013), nella sezione “Amministrazione trasparente”, sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti” del sito web istituzionale della P.A.
Tutto ciò è possibile in virtù di una centralizzazione di informazioni nei confronti di un unico destinatario che è appunto l'ANAC, essendo confluite in tale Autorità quelle che una volta si chiamavano CiVIT e AVCP, mentre la normativa vigente viene in parte disattesa: le P.A. si limitano solo a pubblicare in “Bandi di gara e contratti" le informazioni di cui all'art. 37 c.1 secondo i periodi temporali previsti dal vigente codice degli appalti e il file XML il 31 Gennaio di ogni anno.
Altro dubbio è rappresentato dalla presenza di un'opzione (il codice 04) nello schema XSD che la P.A. dovrà utilizzare nel file XML che produce per assolvere gli obblighi informativi in questione. Opzione che le FAQ ANAC Legge190/2012 invitano ad utilizzare per segnalare le informazioni riguardanti gli affidamenti diretti, anche di somma urgenza, cottimi fiduciari, lavori/servizi complementari - varianti eccedenti il quinto d'obbligo, proroghe che devono considerarsi come nuovo contratto, in quanto configurabili come “procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara”, ai sensi dell’art.57, comma 2, lett.c) del D.lgs. 163/2016, quando la stessa ANAC ha stabilito che l'obbligo informativo di tali informazioni ai sensi della Legge 190/2012 è già assolta con le comunicazioni tramite i sistemi per l'acquisizione di SmartCIG, Simog per il CIG e AVCPASS.
Per i dati non acquisiti ordinariamente tramite i sistemi Simog, SmartCIG o AVCPASS che le P.A. devono rendere evidenti nel file XML che dovranno pubblicare attestandone la presenza nell'apposita sezione dei loro siti web con successiva comunicazione all'ANAC, si chiede a codesta Autorità, di specificarne, a titolo esemplificativo, alcune fattispecie al fine di fornire alle Amministrazione un orientamento più dettagliato. L'indicazione, nello stesso ambito, di altre fattispecie che invece si potrebbero considerare escluse dall'assolvimento degli obblighi di cui al comma 32 dell'art.1 della L.190/2012 potrebbe aiutare a circoscrivere in modo più compiuto il range di inclusione/esclusione.
A tale proposito sarebbe opportuno citare gli incarichi (servizi) che non sono qualificabili come contratti di appalto e che sono soggetti a pubblicazione (diversa da quella prevista dalla legge anticorruzione) ai sensi agli art. 15 (titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza) e 18 (incarichi conferiti ai dipendenti pubblici) del D.lgs. 33/2013.
Per quest'ultima modalità le FAQ ANAC sulla trasparenza escludono quelli finanziati con le risorse a carico dei fondi della contrattazione integrativa pur essendo gli stessi gravanti sulla pubblica finanza in quanto rientranti nel quadro del rapporto di lavoro (anche se l'Allegato 1 della Delibera ex CiVIT n.50/2013 che fa riferimento all'Anagrafe delle Prestazioni di cui all'art. 53 c.14 del D.lgs. 165/2001 li ricomprende tra quelli che invece devono essere resi evidenti nella sezione del sito web istituzionale)
Se quelli per cui è assimilabile una procedura di appalto o ad evidenza pubblica (come l'affidamento esterno della complessiva gestione del servizio di assistenza legale o la prestazione per lo svolgimento di collaudi conferita a soggetti esterni alla P.A.) sono tra i dati da includere, perchè farlo se gli stessi sono già pubblicati ai sensi dell'art. 37 del D.lg. 33/2013 ? Questo è un motivo in più che avvalora maggiormente la necessità di avere un' UNICA pubblicazione nella sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti" in “Amministrazione trasparente” delle tabelle riassuntive accennate in precedenza.
Un ultima proposta è quello di invitare l'ANAC a chiarire, in linea di principio, con propri atti deliberativi o determinativi, tra le istruzioni di dettaglio e regolazione a valle della normativa, competenze e responsabilità che le P.A. dovranno indicare nei propri atti interni in riferimento a ciascuno dei soggetti tenuti all’elaborazione e alla pubblicazione dei dati (Responsabile della Trasparenza, RUP/Rdp, e in particolare a seconda che gli stessi siano funzionari o dirigenti) visto che la normativa vigente se, da un lato, attribuisce le conseguenze dell’inadempimento degli obblighi di pubblicazione a carico del Responsabile della Trasparenza, dall'altro, lo esonera nel momento in cui questi riesce a dimostrare che tale inosservanza dipende da causa a lui non imputabile.
Semplificare gli oneri informativi a carico delle P.A. incentiverebbe le Amministrazioni ad adempiere ai propri obblighi e consentirebbe, di conseguenza, l'ottenimento di maggiori opportunità di successo nel raggiungere gli obiettivi di trasparenza che la norma si è prefissa. Di contro, lasciare, cosi' come sono allo stato vigente, degli obblighi cosi' complessi e di difficoltosa comprensione e realizzazione, porterebbe ad avere dei pessimi risultati in termine di esecuzione e rispetto degli adempimenti informativi con aggravio di energie, tempo e risorse. Lo dimostra già una piccola parte dell'intero processo, la più semplice: le difficoltà riscontrate nella formazione del file da rendere evidente sul proprio sito con il fallimento nella corretta acquisizione automatica da parte dell'ANAC delle informazioni richieste nel 2015 a causa di una non conformità sintattica dei file XML, resi disponibili dalle P.A., alle specifiche tecniche per la pubblicazione dei dati stabilita dall'Autorità. Secondo l'elenco degli Enti per i quali ha avuto “ESITO NEGATIVO” l’accesso automatico ai dati pubblicati e reperibili da parte dell’Autorità, pubblicato sul sito dell’ANAC all’indirizzo http://dati.anticorruzione.it/#/l190, ad oggi, circa il 40% degli Enti tenuti all’adempimento non ha superato i controlli formali di acquisizione automatica.
Quindi non è possibile perdere questa importantissima occasione e anzi occorre approfittare di questo momento di forte evoluzione normativa per porre in essere una fattiva rivisitazione degli adempimenti in questione di cui oggi si ha una visione più chiara, concreta, matura e sperimentata, rispetto ai momenti di prima applicazione delle disposizioni legislative in materia quando ancora non si conoscevano i casi reali specifici verificatesi dopo l'impatto normativo.
Pertanto vengono proposti alcuni aggiustamenti (nella speranza di offrire un contributo alla semplificazione degli oneri informativi a carico delle P.A. e allo stesso tempo aiutare il cittadino al reperimento delle informazioni) e richiesti dei chiarimenti circa gli adempimenti di cui alla Legge 190/2012, articolo 1, comma 32, meglio definiti dall'art.4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016, che l'articolo "8" dello stesso provvedimento, ai fini della semplificazione dell’azione amministrativa, considera già assolti con lo svolgimento degli obblighi informativi di cui alle comunicazioni ex art. 7, comma 8, del Codice dei Contratti Pubblici. Comunicazioni rese possibili attraverso i Sistema informativi dell'Autorità (SIMOG per il CIG e AVCPASS) e una regolamentazione di secondo livello ad opera della stessa ANAC.
Tali contributi si pongono a mezzo PEC in quanto, dopo l'annuncio del 15 Febbraio scorso, con cui l'ANAC informava di aver riorganizzato i contenuti della propria pagina web “trasparenza”, non è più possibile inviare Quesiti, Segnalazioni e Proposte in materia di Trasparenza, come era, invece, possibile in passato consultando l'apposito link. Vedasi, al riguardo, la differenza di contenuti tra il link Campagna trasparenza (d.lgs. n. 33/2013) vigente, raggiungibile dalla pagina Comunica con l’Autorità (che nonostante il cambiamento riporta ancora "Quesiti, Segnalazioni e Proposte") e quello che era attivo fino ai primi mesi dell'anno: Quesiti, Segnalazioni e Proposte in materia di Trasparenza (d.lgs. n. 33/2013
Istruzioni per l'uso: Per rendere più agevole la consultazione della presente relazione si sono realizzate diverse sezioni all'interno della stessa pagina, ciascuna con il suo grado di complessità, collegando la sintesi dei contenuti a parti successive con un progressivo grado di approfondimento in modo che, a seconda del grado di interesse o per necessità di verifica, il lettore possa arrivare alla fine del suo percorso di studio alla versione integrale o parziale delle corrispondenti Fonti Normative a cui le stesse informazioni sono collegate.
Ad esempio il riferimento alle "informazioni unicamente tramite lo SmartCig" di cui fa cenno nella sintesi dei contenuti è collegata alla "DOMANDA n.1" in cui si amplia il concetto e che a sua volta fa riferimento alle fonti normative che spiegano nel dettaglio i dati che si possono acquisire con lo SmartCIG e alla spiegazione di cosa è uno SmartCig. (secondo la FAQ A8 ANAC sulla Tracciabilità dei flussi finanziari).
Stesso discorso vale per le domande riportate nel Sommario. Ciascuna è linkata ad una corrispondente versione estesa che a sua volta è sede di collegamenti ipertestuali di approfondimento alle Fonti Normative che si sono analizzate per sviluppare l'intera l'elaborazione della presente relazione.
2. Dati acquisibili con SmartCig, CIG e AVCPASS. Raffronto con quelli stabiliti dall'art.4 della Delibera ANAC n. 39 del 20 gennaio 2016
Dato Art. 4 Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016
SmartCig (IBA < 40.000)
SIMOG (CIG) (IBA >= 40.000)
AVCPASS (IBA >= 40.000)
Si ma Smart
Si ma Lordo
SI (Lordo e Netto)
SI ma Contabilizzate
Procedimenti di scelta del contraente in pendenza dell’aggiudicazione (FAQ A2 Legge190 2012)
3. Domande e Proposte
DOMANDA n.1 (Le comunicazioni effettuate tramite il solo SmartCig assolvono a tutti agli obblighi informativi di cui alla Legge 190/2012 Articolo 1, comma 32 ? ): se, le comunicazioni ex art. 7, comma 8, del Codice dei Contratti Pubblici sono svolte tramite i sistemi Simog (per l'acquisizione del CIG), SmartCIG e AVCPASS (quest'ultimo, ad integrazione dei precedenti, in particolare per l'"Elenco degli operatori invitati a presentare offerte") come si possono acquisire tutte le informazioni stabilite dall'art.4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 SOLO con lo SmartCIG e senza AVCPASS (quest'ultimo obbligatorio solo per gli affidamenti di importo pari o superiore a eur 40.000), visto che tramite, appunto, lo SmartCIG le stazioni appaltanti trasmettono per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di importo inferiore a 40.000 euro, solo una parte delle informazioni richieste ?
Tale perplessità è manifestata dalla stessa A.NA.C. includendo tra i dati trasmessi di cui alla Legge 190/2012, articolo 1, comma 32 anche quelli afferenti i contratti pubblici che ha acquisito tramite lo SmartCIG (ma anche il CIG), così come dimostrato nelle tabelle Dataset in formato XML 2015 rese recentemente disponibili dalla stessa Autorità.
PROPOSTA n. 1: modificare il comma 32 dell'art. 1 della L.190/2012 integrando una disposizione che preveda l'invio delle informazioni richieste solo per una soglia di importo pari o maggiore di Eur 40.000 o in alternativa estendere anche allo SmartCIG l'acquisione dei dati mancanti rispetto a quelli stabiliti dall'art.4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 compresi l'"Elenco degli operatori invitati a presentare offerte".
DOMANDA n.2 (Perchè "Importo di aggiudicazione" se per uniformarsi alla soglia da cui scattano gli obblighi informativi previsti dall'ANAC quest'ultmio importo è riferito al lordo del ribasso ? ): l'art. 4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 che definisce l'"Importo di aggiudicazione" quello "al lordo degli oneri di sicurezza, delle ritenute da operare per legge e al netto dell’IVA" si riferisce anche al netto del ribasso, visto che si tratta di un importo che viene desunto, appunto, dopo l'aggiudicazione, applicando infatti il ribasso, compresi gli oneri di sicurezza, al netto dell'Iva. Se invece l'intenzione è quella di considerare un importo da rilevarsi "ai fini dell’individuazione delle soglie cui riferirsi per verificare l’insorgenza o meno dell’obbligo dell’invio dei dati sui contratti tramite i sistemi informatici dell’Autorità", dovendo lo stesso uniformarsi all'importo di eur 40.000, (soglia superata la quale scattano, con il CIG e AVCPASS, tutti gli obblighi informativi di cui alle comunicazioni ex art. 7, comma 8, del Codice dei Contratti Pubblici), allora, come stabilisce la FAQ A3 degli "Obblighi informativi verso l’Autorità" dovrà considerarsi "l'importo a base di gara", sempre, "al netto dell’IVA, comprensivo degli oneri per l’attuazione della sicurezza".
PROPOSTA n. 2: Se fosse accolta questa ipotesi, dovrà essere rettificato la definizione di "importo" sancito dall'art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012 che non potrà più essere quello di "aggiudicazione", ma semplicemente "importo" o meglio ancora "importo al lordo del ribasso" o "a base di gara".
DOMANDA n.3 (L'"importo delle somme" probabilmente si riferisce a quelle contabilizzate dei SAL e non a quelle liquidate delle rate di pagamento): l'art. 4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 che definisce l'"Importo delle somme liquidate" (FAQ C15 Legge190 2012) quello "complessivo, al lordo degli oneri di sicurezza e delle ritenute operate per legge e al netto dell’IVA, delle somme liquidate dalla stazione appaltante annualmente, da aggiornare di anno in anno fino alla conclusione del contratto" dovrebbe riferirsi alle somme contabilizzate e non liquidate, se l'importo finale da trasmettere annualmente è il progressivo degli importi precedenti. Infatti, mentre l'importo liquidato riportato sul corrispondente certificato di pagamento corrisponde singolarmente a ciascuna rata di pagamento al netto e non al lordo delle ritenute operate per legge, una per ogni certificato, l'importo contabilizzato, è invece, come indica la FAQ D1 degli "Obblighi informativi verso l’Autorità di cui all’articolo 7, comma 8 DEL D.LGS. n. 163/06" "l’importo dello stato di avanzamento dei lavori cui ci si riferisce, inteso come l’importo progressivo (riferito, quindi, a tutte le lavorazioni e somministrazioni eseguite cumulativamente a quella data), espresso al netto dell’eventuale ribasso offerto dall’appaltatore", al lordo degli oneri di sicurezza e delle ritenute.
PROPOSTA n. 3: Pertanto si suggerisce di modificare la definizione di "Importo delle somme liquidate" sancito dall'art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012 con "Importo delle somme contabilizzate" o "Importo dell'ultimo stato di avanzamento"
(L'ultimo certificato di Stato avanzamento riepiloga le somme contabilizzate dai precedenti a differenza della somma liquidata che invece corrisponde alla singola rata di pagamento emessa con il relativo certificato in quella data al netto delle ritenute e non al lordo come invece avviene per gli importi contabilizzati e presenti nei certificati dei SAL).
A conferma di quanto su illustrato si riporta il Manuale del SIMOG a pag. 87, in relazione alla trasmissione dei Sal, il sistema informativo dell'A.NA.C tramite il quale i RUP delle Stazioni Appaltanti adempiono alle comunicazioni ex art. 7, comma 8, del Codice dei Contratti Pubblici.
DOMANDA n.4 (Le comunicazioni effettuate tramite il Cig assolvono a tutti agli adempimenti di cui alla Legge 190/2012 articolo 1, comma 32 se la trasmissione dei SAL è facoltativa per importi inferiore ai 500.000 euro ?): se, le comunicazioni ex art. 7, comma 8, del Codice dei Contratti Pubblici, svolte tramite i sistema Simog (per l'acquisizione del CIG relativi a contratti di importo pari o maggiore a eur 40.000) e AVCPASS, assolvono in toto gli adempimenti di cui alla Legge 190/2012, articolo 1, comma 32, come si possono acquisire tutte le informazioni stabilite dall'art.4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016, dato che, tramite il CIG, le stazioni appaltanti non trasmettono (perchè facoltativo), i SAL di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di importo inferiore a 500.000 euro ? (Vedasi comma 8 lettera b, secondo capoverso, dell'art. 7 del Codice di Contratti e il punto 3 del Comunicato del Presidente AVCP del 4 aprile 2008)
PROPOSTA n. 4: modificare il comma 32 dell'art. 1 della L.190/2012 integrando una disposizione che preveda l'invio delle informazioni richieste escludendo le comunicazioni di SAL avente importo inferiore a eur 500.000 o in alternativa estendere alle attività di monitoraggio del SIMOG (CIG) l'acquisione anche di tali informazioni.
DOMANDA n.5 (Le comunicazioni effettuate tramite il Cig e AVCPASS assolvono a tutti agli adempimenti di cui alla Legge 190/2012 articolo 1, comma 32 per i contratti che, affidati prima del 1° dicembre 2012, sono comunque soggetti a pubblicazione obbligatoria, se i relativi comunicati AVCP hanno stabilito per gli stessi, nel tempo, diversi ambiti temporali di vigenza e soglie di importo differenti da cui far partire i relativi obblighi ?):
Come chiarito nel Comunicato del Presidente del 13/06/2013, entro il 31 gennaio di ogni anno, l’obbligo di cui alla Legge 190/2012 articolo 1, comma 32 si riferisce a tutte le procedure indette a partire dal 1° dicembre 2012 che sono state avviate nell’anno antecedente a quello di pubblicazione anche se espletate con gara andata deserta o tuttora in pendenza dell’aggiudicazione e alle procedure i cui contratti di affidamento sono in corso di esecuzione nel periodo considerato o i cui dati hanno subito modifiche e/o aggiornamenti.
Assolvono agli obblighi previsti, nei periodi temporali su illustrati, le comunicazioni, effettuate tramite il SIMOG per il Cig e l'AVCPASS, di quei contratti di:
Lavori, Servizi e Forniture di importo pari o maggiore a eur 40.000 che, affidati prima del 1 luglio 2014, ad oggi, sono in pendenza di aggiudicazione dato che il regime di obbligatorietà del Sistema AVCPASS è entrato definitivamente in vigore a partire dal 1 luglio 2014, (doveva esserlo dal 1° gennaio 2014, termine poi rinviato con decreto Milleproroghe, tranne gennaio e febbraio 2014, periodo di vigenza del D.L. in corso di conversione. Ancora prima doveva partire dal 1 gennaio 2013) (ad esclusione di quei contratti svolti attraverso procedure interamente gestite con sistemi telematici, sistemi dinamici di acquisizione o mediante ricorso al mercato elettronico, nonché quelli relativi ai settori speciali)
Lavori, Servizi e Forniture di importo pari a eur 40.000 che, affidati prima del 1° gennaio 2013, ad oggi, sono in corso di esecuzione (Il Comunicato AVCP del 29/04/13, rettificato dal Comunicato AVCP del 22/10/13, a far data dal 1° gennaio 2013, ha aggiornato al valore di eur 40.000 la soglia per le comunicazioni obbligatorie, mentre prima lo erano a partire da un importo maggiore di eur 40.000.)
Servizi e Forniture che affidati prima del 25 luglio 2011, ad oggi, sono in corso di esecuzione. (Il Comunicato AVCP del 15/07/11, a far data dal 25 luglio 2011, ha uniformato, ai servizi e forniture, l'importo maggiore di eur 40.000 da cui parte la soglia per le comunicazioni obbligatorie, mentre prima lo erano, per tale importo, solo per i lavori)
Lavori, Servizi e Forniture di importo maggiore a eur 150.000 che, affidati prima del 1° gennaio 2011, ad oggi, sono in corso di esecuzione (Il Comunicato AVCP del 14/12/10, a far data dal 1° gennaio 2011, ha aggiornato al valore maggiore di eur 40.000, e solo per i lavori, la soglia per le comunicazioni obbligatorie, mentre prima lo erano, ad eccezione della scheda di aggiudicazione, a partire da un importo maggiore)
Lavori, Servizi e Forniture di importo maggiore a eur 150.000 che, affidati prima del 1° maggio 2008, ad oggi, sono in corso di esecuzione (Il Comunicato AVCP del 4/04/08, a far data dal 1° maggio 2008, ha stabilito a eur 150.000, e solo per i lavori, la soglia per le comunicazioni obbligatorie tramite il SIMOG, mentre prima lo erano, tramite il Sistema Importa. Per i servizi e forniture l'importo di riferimento con il sistema Importa era quello compreso tra i 20.000 e i 150.000 euro)
PROPOSTA n. 5: Si suggerisce di indicare una data precisa di riferimento (punto zero) da cui far partire la vigenza per tutti gli adempimenti pregressi ma che sono, ad oggi, ancora in corso di regime di obbligatorietà, anzichè segnalare un termine generico esteso ad ogni fattispecie. O ancora meglio, data l'evidente difficoltà di conciliare la frammentazione di molteplici disposizioni, ciascuna prescrivente modalità diverse, sanare tutte quelle comunicazioni che, anche se partite prima del 1° dicembre 2012, sono, ad oggi, comunque, sottoposte a obbligo di pubblicazione.
DOMANDA n.6 (Perchè prevedere all'all'Art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012 differenti modalità di pubblicazione, formati e trasmissioni nei confronti di differenti destinatari, se tutto può essere unificato e centralizzato ?):
Nella sezione “Amministrazione trasparente”, sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti”, (art. 3 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016):
in merito ai dati di cui all'Art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012, 1° periodo, meglio dettagliate dall'art.4 della Delibera n.39 del 20 gennaio 2016 con riferimento ai procedimenti di cui al comma 16, lettera b) della stessa L.190/2012 (scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture eservizi, anche con riferimento alla modalita' di selezione prescelta) è prevista:
annuale: entro il 31 gennaio di ciascun anno (terzo periodo Art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012) di tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in formato digitale standard aperto;
tempestiva: (art. 3 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 e All. 1 – obblighi di pubblicazione della Delibera n. 50 del 04 luglio 2013);
una trasmissione:
ogni semestre, alla ex CiVIT (ora ANAC) (2° periodo Art. 1, comma 32 L.190/2012)
ogni quanto non è indicato, in formato digitale all'ex AVCP, (ora ANAC) (4° periodo Art. 1, comma 32 L.190/2012)
in merito alle procedure per l'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture per ciò che concerne:
Bandi, Esiti di Gara, Avvisi di preinformazione, periodici, sistemi di qualificazione, determine a contrarre di procedure negoziate, ecc,
Settori Speciali (Art. 37 c. 1. D.lgs.33/2013)
Settori Ordinari e Speciali (Art. 37 c. 1. rimodulato da All. 1 – obblighi di pubblicazione della Delibera n. 50 del 04 luglio 2013)
è prevista una pubblicazione secondo le modalità e le specifiche previste dal d.lgs. n. 163/200
PROPOSTA n. 6: Dato l'accorpamento dell'ex AVCP e dell'ex CiVIT nell'ANAC, l'indicazione delle delibere ANAC, a partire dal 2013, della pubblicazione nell'apposita sezione del Sito web in sostituzione della trasmissione di P.T.T.I. e P.T.P.C. quale evidenza di avvenuto adempimento, per semplificare i processi informativi e scadenziare in unico momento e in unico formato e modalità gli obblighi informativi si suggerisce di sostituire tutti gli obblighi informativi su illustrati con la SOLA pubblicazione nella sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti" in “Amministrazione trasparente” di tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in formato digitale standard aperto sia dei dati riportati all'art.4 della Delibera n.39 del 20 gennaio 2016 che di quelli relativi all'Art. 37 c. 1. riferiti sia ai Settori Ordinari che Speciali . Pubblicazione tempestiva per i primi (si suggerisce da 1 a massimo 15 giorni dal conferimento dell'incarico così come richiede il D.lgs 165/2001 modificato dalla L.190/2012 per quelli dei dipendenti pubblici o esterni, che avviene con il perfezionamento dell'atto o la pubblicazione su albo pretorio online), secondo le modalità (anche termporali) e le specifiche previste dal d.lgs. n. 163/2006 per i secondi.
DOMANDA n.7 (Perchè anche con la recente legge n. 69/2015 non si è pensato di semplificare gli adempimenti informativi generando confusione tra le P.A. che si aspettavano di ricevere dall'ANAC un nuovo dataset che in realtà riguarda un' altra modalità di comunicazione (semestrale) anche se inerente gli stessi dati ?): La modifica introdotta all’art. 1, comma 32 dalla legge n. 190/2012 dall’art. 8, comma 2, della legge n. 69/2015 ha stabilito una cadenza semestrale anzichè annuale delle tramissioni che le stazioni appaltanti sono tenute ad effettuare nei confronti della ex CiVIT (ora ANAC). L'ANAC, pur prendendone atto come ha dichiarato nella Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016, non ha reso giustamente disponibile il nuovo dataset che invece le P.A. si aspettavano di avere per le tramissioni che le stesse pensavano riguardassero la pubblicazione annuale di tabelle riassuntive prevista il 31 gennaio di ciascun anno. Pertanto la recente legge n. 69/2015 ha ulteriormente generato confusione tra le Amministrazioni.
PROPOSTA n. 7: La proposta n.6 di unificazione e centralizzazione risolverebbe anche la recente incombenza di cui alla legge n. 69/2015 perchè l'obbligo che ne deriva sarebbe già compreso in unica pubblicazione di dati secondo modalità tempestiva o scadenzata (per quest'ultima in base alle specifiche stabilite dal d.lgs. n. 163/2006 in riferimento ai dati relativi all'Art. 37 c. 1.)
DOMANDA n.8 (Se gli obblighi informativi dell'art. 37 del D.lgs. 33/2013 sono riferiti a tutti i settori, perchè il Capo V, a cui lo stesso articolo è in subordine, ne restringe l'applicazione solo ai settori Speciali ?): L'Allegato 1 – obblighi di pubblicazione della Delibera n. 50 del 04 luglio 2013 prevede in riferimento all'art. 37 comma 1, rispetto a quanto indicato al Capo V (Obblighi di pubblicazione in settori speciali) del D.lgs.33/2013 a cui lo stesso articolo è in subordine, l'estensione delle stesse informazioni anche a settori che non sono speciali.
PROPOSTA n. 8: Modificare il titolo del CAPO V di cui al D.lgs. 33/2013 dalla vigente denominazione:"Obblighi di pubblicazione in Settori Speciali" alla nuova denominazione "Obblighi di pubblicazione in Settori Ordinari e Speciali"
DOMANDA n.9 (Perchè trasmettere, ai sensi dell'art. 1 comma 32, le informazioni riguardanti gli affidamenti diretti, anche di somma urgenza, cottimi fiduciari, lavori/servizi complementari - varianti eccedenti il quinto d'obbligo, proroghe che devono considerarsi come nuovo contratto o comunque procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando di gara se tali dati sono già comunicati, a seconda che l'importo sia maggiore o minore di eur 40.000, tramite i sistemi Simog per il CIG e AVCPASS, SmartCIG ?): Perchè prevedere nello schema XSD (con il codice 04 che la P.A. dovrà utilizzare nel file XML che produce per assolvere gli obblighi informativi di cui all'art. 1 c.32 della L.190/2012) la “procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara”, ai sensi dell’art.57, comma 2, lett.c), che si può utilizzare anche per la procedura di scelta del contraente nel caso in cui si sia dato luogo ad un affidamento diretto, a causa dell’estrema urgenza (Art. 175 e 176 del D.p.r. 207/2010: importo fino a eur 200.000) di realizzare l’appalto di lavori, servizi o forniture (Vedasi FAQ C7 Legge190/2012) o per analogia i lavori/servizi complementari di cui all'57, comma 5, lettera a) del Codice, o ancora nel caso di varianti in corso d’opera che superino il quinto dell’importo complessivo dell’appalto (ai sensi dell’articolo 132 del Codice e degli articoli 161 e 311 del D.P.R. n.207/2010), (Complementari e Varianti: FAQ C7 Legge190 2012) se tali informazioni sono già comunicate con quelle ex art. 7, comma 8, del Codice dei Contratti Pubblici (CIG attraverso il SIMOG) come stabilisce l'articolo "8" della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 ? Lo stesso dicasi per gli affidamenti diretti di cui all'art. 125 del D.lgs. 163/2016 che non dettati dalla somma urgenza si limitano ad importi (non risultando allo stato la presenza di soglie normative per la pubblicazione. Vedasi FAQ 17.1 obblighi di pubblicazione di cui all’art. 37 del d.lgs. n. 33/2013) inferiori a eur 40.000 (semprechè l'acquisizione dello SmartCIG e l'assenza dell'AVCPASS possano compensare le informazioni richieste: vedasi DOMANDA n. 1) o i cottimi fiduciari di importo superiore. Valgono le stesse considerazioni anche per i rinnovi o le proroghe che non potendo essere considerati come estensioni dei contratti originari danno vita ad un contratto che può considerarsi “nuovo” e necessita per questo motivo dell’acquisizione di un proprio CIG (Vedasi FAQ C8 Legge190 2012)
PROPOSTA n. 9: escludere (rettificando la FAQ C7 L.190/2012) l'opzione prevista nello schema XSD (Dataset che dovrà rispettare il file XML che le P.A. devono rendere disponibile per l'assolvimento degli adempimenti informativi di cui all'art. 1 c.32 della L.190/2012) (con il codice 04) corrispondente alla “procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara” per tutti i casi di affidamenti diretti, anche di somma urgenza, cottimi fiduciari, lavori/servizi complementari - varianti eccedenti il quinto d'obbligo e proroghe che devono considerarsi come nuovo contratto.
DOMANDA n.10 (Quali sono i dati richiesti dall'art. 4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 che non sono acquisiti ordinariamente tramite i sistemi Simog, SmartCIG o AVCPASS ? E' possibile specificarne, a titolo esemplificativo, alcune fattispecie per avere un orientamento più dettagliato ?): Il comma "C" dell'art. 8 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 stabilisce che per tutte le informazioni non acquisite ordinariamente tramite i sistemi Simog, SmartCIG o AVCPASS l’obbligo di trasmissione si intende assolto tramite la pubblicazione sul sito web dell’Amministrazione e successiva comunicazione (all’Autorità, mediante PEC all’indirizzo comunicazioni@pec.anticorruzione.it,) della URL di pubblicazione di cui all'art. 9 della stessa Delibera, attestante l’avvenuto adempimento degli obblighi di pubblicazione sui propri siti internet delle informazioni di cui all’art. 1, comma 32, della legge 190/2012.
Esse riguardano tutti i procedimenti di scelta del contraente, a prescindere, appunto, dall’acquisizione del CIG o dello SmartCIG, dal fatto che la scelta del contraente sia avvenuta all’esito di un confronto concorrenziale o con affidamenti in economia o diretti e dalla preventiva pubblicazione di un bando o di una lettera di invito, applicandosi anche ai procedimenti posti in essere in deroga alle procedure ordinarie. (Vedasi FAQ A6 Legge190/2012) A tal proposito, ogni qualvolta l’amministrazione per l’affidamento di lavori, servizi e forniture proceda in assenza di gara pubblica, è tenuta a pubblicare, ai sensi dell’art. 37, c. 2, del d.lgs. n. 33/2013, la delibera a contrarre in quanto atto sostitutivo del bando di gara. (Vedasi FAQ 17.3 Trasparenza)
Trattasi, in particolare, di contratti stipulati indipendentemente dall'importo e dall’esperimento o meno di una procedura di gara o di un procedimento ad evidenza pubblica.(FAQ A13 Tracciabilità Flussi) e di tutti i contratti di lavori, servizi e forniture, a prescindere dall’importo degli stessi e dalle modalità di affidamento e quindi anche per i contratti esclusi dall’obbligo del versamento del contributo in favore dell’Autorità (FAQ B1 Tracciabilità Flussi)
Come riferisce nel dettaglio l'art. 4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 (e la FAQ C1 Legge 190/2012), nel caso in cui non sussista l’obbligo di acquisizione del CIG, il campo deve essere ugualmente compilato con il valore 0000000000 (dieci zeri)
Quindi, i dati richiesti dall'art. 4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 (art. 1, c. 32, della l. n. 190/2012) non acquisiti ordinariamente tramite i sistemi Simog, SmartCIG o AVCPASS, si riferiscono a quelli previsti dall’art. 37 del d.lgs. n. 33/2013 (pubblicazione in “Bandi di gara e contratti”) (che fanno riferimento, a loro volta, a quelli individuati dal d.lgs. n. 163/2006) e comprendono anche quelli relativi all'affidamento di incarichi (servizi) per i quali è assimilabile una procedura di appalto o ad evidenza pubblica (indipendentemente dall'importo e dall’esperimento o meno di una procedura di gara)
Possono ritenersi compresi, ad esempio, i seguenti casi ?:
gli appalti pubblici indicati dagli articoli 16 e seguenti del Codice, compresi gli appalti di servizi indicati nell’allegato II B del Codice dei contratti (solo se riconducibili alla fattispecie dell’appalto) ???
l'acquisto da parte di una stazione appaltante di corsi di formazione per il proprio personale rientrante nell’allegato II B, categoria 24 del Codice dei Contratti (ad esclusione di quelli che non sono soggetti a CIG come quelli da catalogo o, secondo quanto stabilisce la Determinazione ex AVCP n. 4 del 7 luglio 2011, quelli che regolano il rapporto tra operatore economico che organizza i corsi formativi e i docenti esterni coinvolti a seguito di contratti d'opera per prestazioni occasionali, esentati dalla tracciabilità in quanto assimiliabili all'ipotesi prevista dall'art. 4 c.2 della L.n.136/2010),
le spese di qualsiasi importo effettuate dai cassieri che utilizzano il fondo economale anche quelle per le quali è ammesso l’utilizzo di contanti, se tali spese si originano da contratti d’appalto (esclusi quelli indicati dalla FAQ C1 Legge 190/2012: fattispecie che non originano da contratti d’appalto e per le quali non vi è obbligo di tracciabilità dei flussi e quindi di acquisizione del CIG. FAQ A6 Legge 190/2012: riguardo all’importo economico degli affidamenti, la norma in questione non prevede soglie minime)
gli appalti aggiudicati per l'acquisto di acqua e per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia, di cui all'articolo 25 del Codice;
l’amministrazione diretta ai sensi dell’articolo 125, comma 3 del Codice (vedi faq C3 Tracciabilità flussi finanziari) tranne quelli che non si configurino come appalti; ???
l'affidamento esterno della complessiva gestione del servizio di assistenza legale, ivi inclusa la difesa giudiziale, per la quale ha luogo una procedura di appalto di servizi, motivo per cui la P.A. è tenuta, in virtù di quanto previsto dall’art. 37 del d.lgs. n. 33/2013, dall’art. 1, c. 32, della l. n. 190/2012, nonché dal d.lgs. n. 163/2006, a pubblicare sul sito istituzionale le informazioni nella sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti”. (FAQ Trasparenza 6.6 e 17.4)
(Se invece si tratta di contratti relativi a patrocini legali gli stessi sono inquadrati come incarichi di 'Consulenza'.VEDASI LA DOMANDA SUCCESSIVA)
l'affidamento di servizi pubblicitari, di ricerche di mercato e sondaggi di opinione e di contabilità e tenuta dei libri contabili
In questi casi, infatti, l’amministrazione non acquisisce al proprio interno professionalità ulteriori rispetto a quelle in ruolo, per finalità specifiche e temporalmente limitate, come nel caso delle consulenze e collaborazioni di cui all’art. 15 del d.lgs. n. 33/2013, bensì ricorre al mercato affidando a soggetti terzi la fornitura di servizi ad essa strumentali
gli incarichi conferiti a soggetti esterni [ad esempio per lo svolgimento di collaudi o di verifiche di conformità ai sensi dell’art. 120 del d.lgs. n. 163/2006 (Vedasi FAQ Trasparenza 8.3 e 17.6) o per analogia il Coordinamento in fase di progettazione e/o esecuzione ai sensi del D.lgs. 81/2008] scelti secondo le procedure e con le modalità previste per l’affidamento di servizi o di lavori e per i quali ha pertanto luogo una procedura di appalto, motivo per cui, la P.A. è tenuta, in virtù di quanto previsto dall’art. 37 del d.lgs. n. 33/2013, dall’art. 1, c. 32, della l. n. 190/2012, nonché dal d.lgs. n. 163/2006, a pubblicare sul sito istituzionale le informazioni nella sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti”.
(Diverso è il caso in cui tali incarichi vengono affidati dalla P.A. ai propri dipendenti o quelli di altre P.A., per i quali invece è prevista la pubblicazione di “Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti” VEDASI DOMANDA SUCCESSIVA)
l'assistenza e la consulenza assicurativa per la responsabilità civile relativa all'attività di progettazione, verifica e direzione lavori da parte del personale tecnico interno alla P.A.
gli acquisti che l’amministrazione effettua tramite il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (Vedasi Trasparenza FAQ 17.2)
PROPOSTA n.10a : In riferimento ai dati richiesti dall'art. 4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 che non sono acquisiti ordinariamente tramite i sistemi Simog, SmartCIG o AVCPASS, indicare, a titolo esemplificativo, con atti dell'ANAC, tra le istruzioni di dettaglio e regolazione a valle della normativa, alcune fattispecie che possono meglio orientare le P.A. e in particolar riferimento all'affidamento di incarichi (servizi) per i quali è assimilabile una procedura di appalto o ad evidenza pubblica.
PROPOSTA n.10b : In riferimento a quanto appena illustrato, visto che i dati richiesti dall'art. 1, c. 32, della L. n. 190/2012 sono già pubblicati ai sensi dell'art. 37 del D.lg. 33/2013, e' possibile proporre una modifica della normativa vigente che preveda la SOLA pubblicazione nella sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti" di tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in formato digitale standard secondo le specifiche e tempi previsti dal d.lgs. n. 163/2006 ? (Vedere proposta DOMANDA n.6)
DOMANDA n.11 (E' possibile considerare escluse dall'assolvimento degli obblighi di cui al comma 32 dell'art.1 della L.190/2012 alcune fattispecie che sono anche escluse dall'obbligo di richiesta del codice CIG ai fini della tracciabilità ?)
Diversamente da quanto previsto per i servizi legali, i contratti relativi ai patrocini legali inquadrabili come prestazioni d’opera intellettuale volti a soddisfare il solo bisogno di difesa giudiziale del cliente e gli incarichi conferiti non qualificabili come contratti di appalto sono soggetti a pubblicazione ai sensi agli art. 15 (titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza) e 18 (incarichi conferiti ai dipendenti pubblici) del D.lgs. 33/2013 ad eccezione di quelli finanziati con le risorse a carico dei fondi della contrattazione integrativa, pur gli stessi gravanti sulla pubblica finanza (anche se l'Allegato 1 della Delibera ex CiVIT n.50/2013 che fa riferimento all'Anagrafe delle Prestazioni li comprende tutti)
Si possono ritenere escluse dall'assolvimento degli obblighi di cui al comma 32 dell'art.1 della L.190/2012 le seguenti fattispecie che, non acquisite ordinariamente tramite i sistemi Simog, SmartCIG o AVCPASS, sono escluse anche dall'obbligo di richiesta del codice CIG ai fini della tracciabilità (FAQ A12 Tracciabilità dei flussi finanziari)?:
gli affidamenti diretti a società in house se non risultano integrati gli elementi costitutivi del contratto d’appalto (FAQ C1 Legge 190/2012 e FAQ C4 Traccialibilità dei Flussi)
i contratti pubblici “aventi per oggetto l'acquisto o la locazione, quali che siano le relative modalità finanziarie, di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni per i quali non ricorrono gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari e quindi le condizioni per la richiesta del CIG (FAQ A19 Obblighi informativi verso l’Autorità)
gli indennizzi e i risarcimenti corrisposti a seguito di procedure espropriative, poste in essere da stazioni appaltanti o da enti aggiudicatori (vedi faq C6 Tracciabilità flussi finanziari);
l’erogazione diretta, a titolo individuale, di contributi da parte della pubblica amministrazione a soggetti indigenti o comunque a persone in condizioni di bisogno economico e fragilità personale e sociale, ovvero finalizzati alla realizzazione di progetti educativi (vedi det. 4/2011, par. 4.6);
le concessioni o attribuzioni di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati (anche di importo superiore a eur 1.000) ??? per i quali sono vigenti gli obblighi di pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013 VEDERE I CASI ESCLUSI in FAQ 13.1, 13.2, 13.4 e 13.5 TRASPARENZA
contratti di sponsorizzazione pura e tecnica (deliberazione Avcp n. 9 dell’8/2/201) ???
i risarcimenti corrisposti dalle imprese assicuratrici appaltatrici ai soggetti terzi, estranei al rapporto contrattuale, danneggiati dalle stazioni appaltanti assicurate (vedi faq C5 Tracciabilità flussi finanziari)
gli appalti di cui all’articolo 19, comma 2, del Codice dei Contratti (vedi faq C1 Tracciabilità flussi finanziari);
il trasferimento di fondi da parte delle amministrazioni dello Stato in favore di soggetti pubblici, se relativi alla copertura di costi per le attività istituzionali espletate dall’ente (vedi faq C2 Tracciabilità flussi finanziari);
le prestazioni socio-sanitarie in regime di accreditamento (vedi faq D4 Tracciabilità flussi finanziari);
i contratti di associazione che prevedono il pagamento di quote associative (vedi determinazione n. 4/2011, par. 4.11);
i contratti di mutuo o il rimborso delle rate di un mutuo contratto da una stazione appaltante (vedi determinazione n. 4/2011 par. 4.1) (Tracciabilità attenuata. Vedi faq A43 e D5 Tracciabilità flussi finanziari)
l'utilizzo di carte carburante (vedi determinazione n. 4/2011 par. 7.3) (Tracciabilità attenuata. Vedi faq A43 Tracciabilità flussi finanziari)
i pagamenti di utenze da parte della pubblica amministrazione (vedi faq A44). (Tracciabilità attenuata. Vedi faq A43 Tracciabilità flussi finanziari)
le convenzioni stipulate ai sensi dell’art. 7, della legge n. 266/1991 “Legge quadro sul volontariato” nel caso in cui rivestano carattere non oneroso per l’amministrazione procedente e prevedano il riconoscimento di un rimborso spese non forfettario (Vedi faq B19 Tracciabilità flussi finanziari)
i rimborsi per spese di viaggio e missione relativa ai viaggi di servizio e alle missioni pagati con fondi pubblici in ragione dello svolgimento delle attività connesse alla carica (da pubblicare ai sensi dell’art. 14, c. 1, lett. c), del d.lgs. n. 33/2013) (Vedasi FAQ Trasparenza 5.16)
i contratti dell’Autorità giudiziaria non qualificabili come contratti di appalto (ad esempio: un incarico a perito o un contratto relativo a servizio di videoripresa) (vedi faq D7 Tracciabilità flussi finanziari).
gli incarichi di consulenza tecnica su nomina del Tribunale soggetti o meno alla pubblicazione, ai sensi dell’art. 14, c. 1, lett. e), del d.lgs. n. 33/2013, tra gli altri incarichi con oneri a carico della finanza pubblica, in quest'ultimo caso, qualora la retribuzione sia a carico delle parti in causa (Vedasi FAQ Trasparenza 5.21)
gli incarichi conferiti da parte di amministrazioni statali, Regioni, Province e Comuni, quali difesa in giudizio, consulenza tecnica etc rientranti, qualora sia previsto un compenso, nella categoria degli incarichi gravanti sulla pubblica finanza per i quali sussiste, ai sensi dell’art. 14, c. 1, lett. e), del d.lgs. n. 33/2013, l’obbligo di pubblicazione (Vedasi FAQ Trasparenza 5.18)
gli incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza (sia se a titolo oneroso sia se a titolo gratuito Vedasi FAQ Trasparenza 6,7) compresi quelli conferiti antecedentemente all’entrata in vigore del d.lgs. n. 33/2013 se gli stessi mantengono i loro effetti anche successivamente o compensati, in un momento successivo all’entrata in vigore del decreto, con una integrazione dell’emolumento inizialmente pattuito (Vedasi FAQ Trasparenza 6.3) e i cui compensi sono da pubblicare al lordo di oneri sociali e fiscali a carico del dipendente o collaboratore e consulente (Vedasi FAQ Trasparenza 6.4)
gli incarichi per lo svolgimento di collaudi o di verifiche di conformità ai sensi dell’art. 120 del d.lgs. n. 163/2006 (Vedasi FAQ Trasparenza 8.3 e 17.6) (per analogia si possono comprendere: incarichi per lo svolgimento di opere di ingegno retribuite, al momento, con l'incentivo di cui agli art. 92 e 93 del D.lgs. 163/2016, come Progettista e Direttore dei Lavori o le attività di verifica delle progettazioni) se conferiti dalle Stazioni Appaltanti a propri dipendenti o a dipendenti di amministrazioni aggiudicatrici per i quali l’amministrazione è tenuta, ai sensi dell’art. 18 del d.lgs. n. 33/2013, a pubblicare sul sito istituzionale i relativi dati nel secondo livello “Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti”
(Diverso è il caso in cui gli incarichi vengono affidati all'esterno tramite una procedura di evidenza pubblica, per cui gli stessi devono essere pubblicati tra i “Bandi di gara e contratti” VEDASI DOMANDA PRECEDENTE).
gli incarichi a dipendenti finanziati con le risorse a carico dei fondi della contrattazione integrativa non soggetti agli obblighi di pubblicazione di cui all’art. 18 del d.lgs. n. 33/2013 in quanto rientranti nel quadro del rapporto di lavoro (Vedasi FAQ Trasparenza 8.2) (eppure l'Allegato 1 della Delibera ex CiVIT n.50/2013 stabilisce che devono essere pubblicati anche quelli dell'art.53 del D.lg.165/2001 che già vengono trasmessi all'Anagrafe delle Prestazioni del D.f.p.)
gli incarichi di collaborazione ex articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165/2001 (vedi faq C7 Tracciabilità flussi finanziari);
i contratti di lavoro conclusi dalle stazioni appaltanti con i propri dipendenti (articolo 19, comma 1, lett. e) del Codice), (vedi faq C1 Tracciabilità flussi finanziari);
i contratti di lavoro temporaneo (legge 24 giugno 1997 n. 196), (vedi faq C1 Tracciabilità flussi finanziari);
i contratti relativi ai patrocini legali inquadrabili come prestazioni d’opera intellettuale volti a soddisfare il solo bisogno di difesa giudiziale del cliente (vedi determinazione n. 4/2011, par. 4.3). (vedi anche faq D6 Tracciabilità flussi finanziari) ??? (tra questi è possibile includere le prestazioni ai Notai ???). Tali contratti sono inquadrati come incarichi di consulenza, motivo per cui la P.A. è tenuta, ai sensi dell’art. 15, cc. 1 e 2, del d.lgs. n. 33/2013 a pubblicare le informazioni nella sotto-sezione di primo livello “Consulenti e collaboratori”. (FAQ Trasparenza 6.6 e 17.4)
(Se invece si tratta di un affidamento della complessiva gestione del servizio legale ha luogo una procedura di appalto per la quale è prevista invece la pubblicazione in Bandi e Contratti. VEDASI DOMANDA PRECEDENTE)
gli incarichi relativi ai servizi di Arbitrato e Conciliazione (articolo 19, comma 1, lett. c, del Codice), (vedi faq C1 Tracciabilità flussi finanziari)
gli incarichi concernenti i componenti del Collegio sindacale, del Collegio dei revisori dei conti e dei Commissari esterni membri di commissioni concorsuali nei confronti dei quali, ai sensi dell'art. 15 del d.lgs. n. 33/2013, si configura il conferimento di un incarico di collaborazione e/o di consulenza (Vedasi FAQ Trasparenza 6.10, 6.11 e 6.13)
PROPOSTA n.11: In riferimento ai dati richiesti dall'art. 4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 che non sono acquisiti ordinariamente tramite i sistemi Simog, SmartCIG o AVCPASS, indicare, a titolo esemplificativo, con atti dell'ANAC, tra le istruzioni di dettaglio e regolazione a valle della normativa, alcune fattispecie che possono essere ritenute escluse dall'assolvimento di tali obblighi informativi e con particolare riferimento ai contratti relativi ai patrocini legali e agli incarichi conferiti non qualificabili come contratti di appalto. Tutto ciò chiarendo nel contempo, se, siano soggetti agli obblighi di pubblicazione nella sotto-sezione di secondo livello “Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti” anche quelli conferiti dalle P.A. ai propri dipendenti (già oggetto di comunicazione all'Anagrafe delle Prestazioni del D.f.p. ai sensi dell'art. 53 c.14 del Dlgs. 165/2001) e finanziati con le risorse a carico dei fondi della contrattazione integrativa come prescrive l'Allegato 1 della Delibera ex CiVIT n.50/2013 ma invece esclusi secondo la FAQ 8.2 Trasparenza in quanto rientranti nel quadro del rapporto di lavoro.
DOMANDA n.12 (Chi deve essere il soggetto responsabile della comunicazione che dovrà individuare la P.A. ? E' il Responsabile della Trasparenza ? Se, invece, la responsabilità è di più soggetti, si tratta dei Responsabili del Procedimento (RUP e Rdp) ? E in questo caso sono soltanti i dirigenti o anche i funzionari ?): L'art. 5 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 si riferisce a più soggetti. Per l'art. 10 (come confermato dalla "FAQ A5 Legge 190 2012") è il Responsabile della Trasparenza che controlla l’adempimento degli obblighi di pubblicazione e di comunicazione all’Autorità, assicurando la completezza, la chiarezza e l'aggiornamento delle informazioni pubblicate e comunicate, motivo per cui sono poste a suo carico le conseguenze dell’inadempimento degli obblighi di pubblicazione, fatta salva l’ipotesi di causa a lui non imputabile, in quanto restano ferme le responsabilità in capo ai soggetti tenuti all’elaborazione e alla pubblicazione dei dati.
PROPOSTA n.12: chiarire con atti dell'ANAC, tra le istruzioni di dettaglio e regolazione a valle della normativa, in linea di principio, competenze e responsabilità che le P.A. dovranno indicare nei propri atti interni in riferimento a ciascuno dei soggetti tenuti all’elaborazione e alla pubblicazione dei dati (Responsabile della Trasparenza, RUP/Rdp, e in particolare a seconda che gli stessi siano funzionari o dirigenti) per ciò che concerne gli adempimenti di cui al comma 32 dell'art. 1 della L.190/2012.
4. Elenco Fonti Normative
Art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012, primo periodo, che prevede l’obbligo per le stazioni appaltanti di pubblicare, sui propri siti web istituzionali, con riferimento ai procedimenti di cui al comma 16, lettera b) della stessa legge (scelta del contraente per l'affidamento di lavori, forniture eservizi, anche con riferimento alla modalita' di selezione prescelta), le seguenti informazioni:
oggetto del bando;
elenco degli operatori invitati a presentare offerte;
importo di aggiudicazione;
tempi di completamento dell'opera, servizio o fornitura;
importo delle somme liquidate.
Art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012, primo periodo, così come integrato dall’art. 8, comma 2, della 27 maggio 2015, n. 69 recante “Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio”, che prevede l’obbligo di trasmettere alla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle Amministrazioni pubbliche (ora ANAC) le informazioni di cui al punto precedente con cadenza semestrale;
L'art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012, secondo periodo, secondo il quale entro il 31 gennaio di ciascun anno, le Amministrazioni e gli Enti pubblicano in tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in formato digitale standard aperto (che consenta di analizzare e rielaborare, anche a fini statistici, i dati informatici) le informazioni indicate all’art. 1, comma 32, , primo periodo (struttura proponente; l'oggetto del bando; l'elenco degli operatori, ecc), della l. 190/2012 riferite alle procedure di affidamento avviate nel corso dell’anno precedente, anche se in pendenza di aggiudicazione (fermo restando il rispetto del principio di segretezza delle offerte) e alle procedure i cui contratti di affidamento sono in corso di esecuzione nel periodo considerato o i cui dati hanno subito modifiche e/o aggiornamenti.
Il Comunicato del Presidente del 13/06/2013 che nel chiarire le procedure oggetto di pubblicazione specifica che sono quelle i cui bandi di gara sono stati pubblicati a partire dal 1/12/2012 ovvero, le cui lettere di invito e/o richieste di presentazione dell’offerta (nel caso di procedure senza previa pubblicazione di bando) siano comunque successive a tale data.
La FAQ A2 Legge190 2012 in risposta al quesito: I dati da pubblicare nelle tabelle riassuntive per l’ANAC entro la scadenza annuale del 31 gennaio, a quale periodo temporale si devono riferire? E le procedure interessate sono solo quelle pervenute alla conclusione? riporta quanto segue:
come chiarito nel Comunicato del Presidente del 13/06/2013, l’obbligo si riferisce a tutte le procedure indette a partire dal 1° dicembre 2012 che sono state avviate nell’anno antecedente a quello di pubblicazione e quelle che presentano ancora contratti attivi stipulati negli anni precedenti ovvero presentano aggiornamenti nei dati oggetto di pubblicazione; ciò significa che vanno ricompresi tutti i procedimenti di scelta del contraente avviati a decorrere dalla suddetta data, anche se espletati con gara andata deserta o tuttora in pendenza dell’aggiudicazione. In quest’ultimo caso, la pubblicazione dei dati disponibili dovrà comunque essere effettuata salvaguardando il principio di segretezza delle offerte, per cui gli estremi dei partecipanti alla procedura di selezione potranno essere resi pubblici solo in data successiva a quella di scadenza della presentazione delle offerte.
L’obbligo a carico delle Amministrazioni, ai sensi dell'art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012, di trasmettere le informazioni sopra indicate, in formato digitale, all’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (ora ANAC, di seguito, Autorità) che le pubblica nel proprio sito web in una sezione liberamente consultabile da tutti i cittadini;
L'Art. 1 comma 32, terzo periodo, che demanda all’Autorità l’individuazione, con propria deliberazione, delle informazioni rilevanti e delle relative modalità di trasmissione:
Le Amministrazioni e gli Enti pubblicano e aggiornano tempestivamente sul proprio sito web istituzionale, nella sezione “Amministrazione trasparente”, sotto-sezione di primo livello “Bandi di gara e contratti”, le informazioni indicate all’art. 1, comma 32, della l. 190/2012 relative ai procedimenti di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi di cui al comma 16, lett. b) del medesimo articolo.
La Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 che ha aggiornato e sostituito integralmente la deliberazione n. 26 del 22 maggio 2013, sia in esito alla modifica introdotta all’art. 1, comma 32 della legge n. 190/2012 dall’art. 8, comma 2, della legge n. 69/2015, sia al fine di riunire in un unico atto a carattere generale le indicazioni fornite ai soggetti interessati con la deliberazione citata e con i Comunicati del Presidente del 22 maggio 2013 e del 13 giugno 2013.
La Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 che nel definire all'art.4 le informazioni oggetto di pubblicazione sui siti web istituzionali da parte delle Amministrazioni e degli Enti individua i seguenti:
Il Comunicato del Presidente pubblicato sulla G.U. n. 146 del 24/06/2013 "Chiarimenti in merito alla deliberazione n. 26 del 22 maggio 2013 (Prime indicazioni sull’assolvimento degli obblighi di trasmissione delle informazioni all’Autorità)" secondo la quale in particolare:
per “Data di ultimazione lavori, servizi, forniture” deve intendersi la data di ultimazione contrattualmente prevista ed eventualmente prorogata o posticipata in virtù di successivi atti contrattuali,
nel caso in cui la stazione appaltante, per una data annualità, non abbia alcun contratto da pubblicare ai sensi della normativa dovrà in ogni caso pubblicare all’indirizzo trasmesso all’Autorità un tracciato XML vuoto rispondente alle specifiche tecniche di cui all’allegato tecnico al Comunicato del Presidente del 22 maggio 2013,
nel caso di gara andata deserta devono comunque essere indicate le sezioni “Elenco dei soggetti che hanno presentato offerta ed Aggiudicatario”, lasciandole vuote. Nel caso di gara senza esito a seguito di offerte non congrue andrà compilata la sola sezione “Elenco dei soggetti” che hanno presentato offerta ed indicata comunque la sezione “Aggiudicatario”, lasciandola vuota.
La FAQ C8 Legge190 2012: C12. Quali sono i soggetti da comprendere nell’Elenco degli operatori invitati a presentare offerte, previsto dall’art.3 della Deliberazione n.26/2013? Con il Comunicato del Presidente AVCP del 13/06/2013, si è inteso chiarire che nelle procedure negoziate e ristrette la dizione di “invitati a presentare offerta” va intesa nel senso letterale (cioè i soggetti ai quali è stata limitata, in partenza, la partecipazione e quindi la possibilità di presentare offerta), mentre nelle procedure aperte (dove la platea dei concorrenti potenzialmente interessati raggiunge la sua massima ampiezza) la suddetta dizione va intesa nel senso di “operatori che hanno presentato offerta”, cioè quelli che hanno concretamente manifestato interessealla procedura
La FAQ C14 Legge190 2012: C14. Qualora le procedure di scelta del contraente da comunicare all’AVCP non prevedano la formale redazione di atti che registrino formalmente l’inizio o la fine delle prestazioni, quali devono essere i riferimenti per indicare – come da richiesta - le date dell’effettivo inizio e dell’ultimazione delle prestazioni affidate?
Per quanto riguarda l’effettivo inizio, se manca un documento di contenuto analogo al verbale di consegna dei lavori, sarà necessario fare riferimento alla data di attivazione del contratto – comunque denominata – desumibile dai documenti disponibili, che possono essere lo stesso contratto, la lettera d’invito (eventualmente riscontrata con l’accettazione da parte dell’operatore economico), la presentazione dell’offerta, ecc.
Circa la data di ultimazione, che va indicata solo se conseguita (nel qual caso potrà coincidere con quella contrattualmente prevista, oppure con quella eventualmente posticipata in virtù di ulteriori pattuizioni tra le parti interessate), in mancanza di un formale certificato di ultimazione, sarà possibile desumere l’effettiva conclusione dell’appalto con riferimento – ad esempio – alla fattura a saldo presentata dall’operatore economico, o all’attestazione di regolare espletamento della prestazione, ecc.
La FAQ C2 Obblighi informativi verso l’Autorità: C2. Quali sono le date da indicare come inizio e fine fornitura nel caso di acquisto di beni, nei settori ordinari, che prevede somministrazioni periodiche?
In caso di contratto di fornitura nei settori ordinari, che prevede somministrazioni periodiche, le date da indicare come inizio e fine della fornitura non sono quelle riferite alle singole consegne dei beni, bensì quelle relative all’esecuzione dell’intero contratto, così come desumibili dal verbale di avvio dell’esecuzione del contratto (o da documento similare) e dal documento riportante la data di ultimazione delle prestazioni.
La FAQ C15 Legge190 2012: C15. Ai fini di un corretto adempimento, cosa si deve intendere per ‘importo delle somme liquidate’? In relazione al dato ‘importo delle somme liquidate’,la Deliberazione n.26/2013 ha indicato come descrizione l’importo complessivo dell’appalto al netto dell’IVA; è stato poi ulteriormente chiarito con il Comunicato del Presidente del 13/06/2013 che - secondo le finalità della legge n.190/2012 – deve essere indicato l’importo complessivo delle somme erogate annualmente dalla stazione appaltante.
In sostanza, l’importo da indicare dovrà essere sempre e comunque quello complessivamente liquidato, al lordo delle ritenute operate per legge ed al netto dell’IVA. Ovviamente, se all’atto di una comunicazione annuale ex L.n.190/2012 l’appalto dovesse risultare ancora in corso di espletamento, l’importo da specificare non potrà che essere commisurato alle somme liquidate sino a quel momento. Tale ultimo dato sarà suscettibile di incremento in occasione delle successive comunicazioni, fino al raggiungimento dell’importo complessivamente liquidato in forza degli atti contrattuali stipulati.
La FAQ C16 Legge190 2012: C16. Se entro il 31 dicembre dell'anno non vengono liquidate somme in riferimento ad un certo appalto, cosa è necessario pubblicare? In questo caso il campo relativo alle somme liquidate dovrà essere valorizzato a zero nella pubblicazione. Tali somme saranno verosimilmente compilate nei dati pubblicati per l’anno successivo.
La FAQ D3 Obblighi informativi verso l’Autorità: D3. Quali sono le corrette modalità di comunicazione dei dati relativi agli stati d’avanzamento nel caso di contratti di servizi o di forniture e nel caso di contratti “misti” nei settori ordinari di importo uguale o superiore a 500.000 euro?
Come chiarito con la FAQ n. A8, anche per le fattispecie suddette occorre comunicare i dati relativi all’avanzamento del contratto utilizzando l’apposita scheda informativa. In tali casi i pagamenti (diversamente da quanto avviene per i lavori, laddove risultano di norma correlati al raggiungimento di una soglia d’importo) vengono sovente effettuati in acconto all’appaltatore a scadenze prefissate assumendo la forma di un canone (mensile, bimestrale, trimestrale etc.), ovvero a seguito dell’emissione di fattura successiva alla mera esecuzione di parte delle prestazioni previste contrattualmente, ovvero ancora ricorrendo alla combinazione di tali modalità. Al ricorrere di queste circostanze, il dato relativo all’avanzamento del contratto ed alla progressione dei pagamenti va comunicato con riferimento al cumulo dei pagamenti stessi, effettuati nei confronti dell’appaltatore nel quadrimestre di riferimento (nel caso di appalti di durata inferiore o uguale all’anno) o nel semestre di riferimento (nel caso di appalti pluriennali), valorizzando il campo “Importo stato d’avanzamento” ed indicando nel campo “Data stato d’avanzamento” la data di conclusione del periodo temporale cui ci si riferisce; l’inizio del primo periodo temporale di riferimento va fatto coincidere con la data d’inizio dell’esecuzione, comunicata con la scheda “Fase iniziale di esecuzione del contratto”.
La FAQ C17 Legge190 2012: C17. In quali casi la compilazione dei tracciati può essere parziale? Con riferimento alla singola procedura di scelta del contraente per la quale - alla data di comunicazione all’AVCP - non siano ancora disponibili informazioni sui partecipanti e sull’aggiudicatario, dovrà comunque essere indicato il ‘set minimo’ di dati oggetto di pubblicazione, che comprende: CIG, struttura proponente, oggetto del bando e procedura di scelta del contraente, così come definiti all’art.3, comma 1, della Deliberazione n.26/2013. Nelle successive annualità si dovrà procedere all’aggiornamento ed alla integrazione dei dati richiesti, man mano che si rendono disponibili.
La FAQ C18 Legge190 2012: C18. Se per una determinata annualità una stazione appaltante non ha alcun dato da comunicare, può ritenersi esentata dall’obbligo di comunicazione all’ANAC? Nel caso in cui nel corso dell’anno antecedente a quello di pubblicazione non siano state avviate procedure di scelta del contraente, né risultino ancora contratti ‘attivi’ stipulati negli anni precedenti ovvero aggiornamenti nei dati oggetto di pubblicazione , la stazione appaltante dovrà comunque pubblicare un tracciato vuoto rispondente alle specifiche tecniche di cui all’allegato tecnico al Comunicato del Presidente del 22/05/2013. Questa indicazione, contenuta tra i chiarimenti forniti con il successivo Comunicato del Presidente del 13/06/2013, consentirà di evitare che ad una preliminare verifica presso l’indirizzo URL di residenza del tracciato, segnalato all’AVCP - condotta in automatico - l’assenza del file XML possa essere letta come inadempimento totale da parte della stazione appaltante.
la disposizione secondo cui in attuazione a quelle di cui agli articoli 6 bis e 7 del Codice dei Contratti Pubblici e di cui all’articolo 8, comma 1, del d.l. 52/2012, l’Autorità già rileva e pubblica sul proprio sito istituzionale, rispettivamente tramite il sistema di monitoraggio dei contratti pubblici (SIMOG) ed il Portale Trasparenza, per contratti di importo pari o superiore a 40.000 euro, la gran parte delle informazioni individuate dall’art. 1, comma 32, primo periodo della legge n. 190/2012;
L'art. 7, comma 8, lettere a) e b), del Codice dei Contratti Pubblici il quale prevede l’obbligo per le stazioni appaltanti di comunicare all’Osservatorio dei contratti pubblici i dati relativi al ciclo di vita dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Il comma 8 lettera b, secondo capoverso, dell'art. 7 del Codice di Contratti, il quale prevede che per gli appalti di importo inferiore a 500.000 euro non e'necessaria la comunicazione dell'emissione degli stati di avanzamento.
Il Comunicato del Presidente del 4 aprile 2008, con il quale sono state definite le modalità telematiche per la trasmissione dei dati dei contratti pubblici di importo superiore alla soglia di 150.000 euro, ai sensi dell’art. 7, comma 8 del Codice dei Contratti Pubblici.
Esso riguarda tutti i contratti di lavori nei settori ordinari o speciali, per i quali si è pervenuti all'aggiudicazione o all'affidamento a far data dal 1 maggio 2008.
Al punto 3 definisce:
3. Che i dati concernenti i contratti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari vanno comunicati conriferimento alle seguenti fasi:
a) fase di aggiudicazione o definizione di procedura negoziata;
b) fase iniziale di esecuzione del contratto;
c) fase di esecuzione ed avanzamento del contratto;
d) fase di conclusione del contratto;
e) fase di collaudo.
La comunicazione di cui alla lettera c) non è obbligatoria per i contratti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari, il cui importo inferiore ai 500.000 euro.
Vanno inoltre comunicati, per ognuno dei suddetti contratti, gli ulteriori dati relativi a:
f) ritardi o sospensioni nella consegna;
g) accordi bonari;
h) sospensioni;
i) varianti;
j) subappalti;
k) variazione aggiudicatario in corso d'opera.
Il Comunicato AVCP del Presidente del 15 luglio 2011 (in G.U. il 25 luglio 2011) che, in attuazione della legge n. 106/2011, ha uniformato a 40.000 euro la soglia minima di importo per la rilevazione dei dati dei contratti pubblici, per i settori ordinari e speciali, di servizi e forniture a quella dei lavori
Il COMUNICATO AVCP DELL’AUTORITA’ del 29 aprile 2013 che ha aggiornato a 40.000 euro la soglia minima delle comunicazioni ex art. 7, comma 8, del Codice dei Contratti Pubblici a far data dal 1° gennaio 2013
Il COMUNICATO AVCP DELL’AUTORITA’ del 29 aprile 2013, il quale ha stabilito che per i contratti di lavori, servizi e forniture, di importo inferiore o uguale a 40.000 euro, sarà necessaria la sola acquisizione del del CIG rilasciato in modalità semplificata (SmartCIG) di cui al Comunicato del Presidente del 2 maggio 2011. Con lo SmartCig vengono trasmesse solo le seguenti informazioni:
Fattispecie contrattuale (es: ex art. 125 o con procedura negoziata senza bando)
Importo lordo,
procedura di scelta del contraente,
Oggetto principale del contratto (lavori, servizi o forniture),
Cig accordo quadro,
La FAQ A8 Tracciabilità dei flussi finanziari: A8. Che cosa è il CIG Semplificato, detto anche Smart CIG?
È il codice CIG che si acquisisce, ai soli fini della tracciabilità, con l’immissione di un numero ridotto di informazioni (vedi Comunicati del Presidente del 15 luglio 2011 e del 2 maggio 2011),esclusivamente per le seguenti fattispecie contrattuali:
a) contratti di lavori di importo inferiore a € 40.000, contratti di servizi e forniture di importo inferiore a € 40.000, affidati ai sensi dell’art. 125 del Codice o mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando;
b) contratti di cui agli articoli 17, 18, 19, comma 1, lett. f), indipendentemente dall’importo;
c) contratti di cui agli articoli 19, comma 1, lett. a), secondo periodo, 19, comma 1, lett. b), 20, 21, 22, 23, del Codice, di importo inferiore a €40.000;
d) contratti affidati direttamente da un ente aggiudicatore o da un concessionario di lavori pubblici ad imprese collegate, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 218 e 149 del Codice, indipendentemente dall’importo;
e) contratti di adesione ad accordi quadro o convenzioni di importo inferiore a € 40.000;
f) contratti di sponsorizzazione tecnica di importo inferiore a € 40.000;
g) servizi finanziari non erogati dalla Banca d’Italia indipendentemente dall’importo;
h) contratti aggiudicati nei settori della difesa e della sicurezza(art. 1-bis del Codice e art. 2, D. Lgs. n. 208/2011) indipendentemente dall’importo;
i) affidamento di lavori sotto soglia comunitaria per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria a scomputo degli oneri di urbanizzazione;
l) contratti per la gestione e la fornitura di servizi pubblici a rete di importo inferiore a € 40.000;
m) scelta del socio privato nelle società miste con gara a doppio oggetto di importo inferiore a € 40.000.
I rapporti periodici riferiti al primo quadrimestre (pubblicato il 26/02/2016) e al secondo quadrimestre (pubblicato il 11/03/2016), entrambi del 2015, che si riferiscono alle procedure di affidamento perfezionate, di importo superiore a 40.000 euro suddivise per tipo di contratto - lavori, servizi, forniture - e tipo di settore, ordinario o speciale. Tali documenti sono il riepilogo di quanto viene trasmesso dalle Stazioni Appaltanti in rispetto agli obblighi informativi di cui alle comunicazioni ex art. 7, comma 8, del Codice dei Contratti Pubblici.
La FAQ A12 Tracciabilità dei flussi finanziari:
A12. Quali sono le fattispecie per le quali non sussiste l’obbligo di richiedere il codice CIG ai fini della tracciabilità?
Sono escluse dall'obbligo di richiesta del codice CIG ai fini della tracciabilità le seguenti fattispecie:
i contratti aventi ad oggetto l’acquisto o la locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni (articolo 19, comma 1, lett. a, prima parte, del Codice), (vedi faq C 1);
i servizi di arbitrato e conciliazione (articolo 19, comma 1, lett. c, del Codice), (vedi faq C 1);
i contratti di lavoro conclusi dalle stazioni appaltanti con i propri dipendenti (articolo 19, comma 1, lett. e) del Codice), (vedi faq C1);
i contratti di lavoro temporaneo (legge 24 giugno 1997 n. 196), (vedi faq C1);
gli appalti di cui all’articolo 19, comma 2, del Codice (vedi faq C 1);
il trasferimento di fondi da parte delle amministrazioni dello Stato in favore di soggetti pubblici, se relativi alla copertura di costi per le attività istituzionali espletate dall’ente (vedi faq C 2);
l’amministrazione diretta ai sensi dell’articolo 125, comma 3 del Codice (vedi faq C3);
gli affidamenti diretti a società in house (vedi faq C4);
i risarcimenti corrisposti dalle imprese assicuratrici appaltatrici ai soggetti terzi, estranei al rapporto contrattuale, danneggiati dalle stazioni appaltanti assicurate (vedi faq C5);
gli indennizzi e i risarcimenti corrisposti a seguito di procedure espropriative, poste in essere da stazioni appaltanti o da enti aggiudicatori (vedi faq C6);
gli incarichi di collaborazione ex articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165/2001 (testo unico sul pubblico impiego), (vedi faq C7);
le spese effettuate dai cassieri, che utilizzano il fondo economale (solo se tali spese non originano da contratti d’appalto);
l’erogazione diretta, a titolo individuale, di contributi da parte della pubblica amministrazione a soggetti indigenti o comunque a persone i condizioni di bisogno economico e fragilità personale e sociale, ovvero finalizzati alla realizzazione di progetti educativi (vedi det. 4/2011, par. 4.6);
le prestazioni socio-sanitarie in regime di accreditamento (vedi faq D 4);
i contratti relativi a patrocini legali inquadrabili come prestazioni d’opera intellettuale (vedi anche faq D 6);
i contratti dell’Autorità giudiziaria non qualificabili come contratti di appalto (vedi faq D 7).
La Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 che definisce agli articoli 8 (Obbligo di trasmissione dei dati all’Autorità) e 9 (Comunicazione dell’avvenuta pubblicazione dei dati all’Autorità per le finalità di vigilanza) quanto segue:
Art. 8 Obbligo di trasmissione dei dati all’Autorità e possibilità di esportazione degli stessi
Ai fini della semplificazione dell’azione amministrativa e nelle more del ridisegno integrato dei sistemi informatici dell’Autorità, gli obblighi di trasmissione delle informazioni di cui all’art. 1, comma 32, della l. 190/2012 si intendono assolti nelle modalità di seguito indicate:
per i contratti di importo pari o superiore a 40.000 euro, con l’effettuazione delle comunicazioni telematiche obbligatorie effettuate, ai sensi dell’art. 7, commi 8 e 9, del Codice dei Contratti Pubblici all’Osservatorio dei Contratti Pubblici che le pubblica tempestivamente sul Portale Trasparenza;
per i contratti di importo inferiore a 40.000 euro, mediante l’effettuazione delle comunicazioni previste dai sistemi Smart CIG o SIMOG;
per tutte le informazioni non acquisite ordinariamente tramite i sistemi Simog, SmartCIG o AVCPASS l’obbligo di trasmissione si intende assolto tramite la pubblicazione sul sito web dell’Amministrazione e successiva comunicazione della URL di pubblicazione secondo quanto previsto al successivo art. 9. (comunicazione attestante l’avvenuto adempimento degli obblighi di pubblicazione sui propri siti internet delle informazioni di cui all’art. 1, comma 32, della legge 190/2012)
Art. 9 Comunicazione dell’avvenuta pubblicazione dei dati all’Autorità per le finalità di vigilanza
Al fine di consentire l’esercizio dell’attività di vigilanza sull’osservanza degli obblighi di pubblicazione di cui all’art. 1, comma 32, della legge 190/2012, ferme restando le indicazioni fornite nell’articolo precedente, i soggetti di cui all’articolo 2 sono tenuti a trasmettere all’Autorità mediante PEC all’indirizzo comunicazioni@pec.anticorruzione.it, entro il 31 gennaio di ogni anno, una comunicazione attestante l’avvenuto adempimento degli obblighi di pubblicazione sui propri siti internet delle informazioni di cui all’art. 1, comma 32, della legge 190/2012. Eventuali rettifiche della URL di pubblicazione potranno essere gestite con successive trasmissioni stesso mezzo. Sarà in ogni caso ritenuta valida l’ultima comunicazione ricevuta in ordine di tempo, alla data in cui l’Autorità eseguirà le verifiche di competenza.
La comunicazione di cui al comma precedente deve essere effettuata a cura del soggetto che ha provveduto alla relativa pubblicazione con le modalità indicate nel documento “specifiche tecniche”. Non saranno ritenute valide le comunicazioni effettuate con modalità diverse.
Il Manuale del SIMOG a pag. 87 in relazione alla trasmissione dei Sal.
Il Manuale AVCPASS a pag. 34 in relazione alle tramissioni relative all’elenco degli operatori partecipanti alle procedure di scelta del contraente che è, appunto, assolto mediante l’utilizzo del sistema AVCPASS secondo le modalità indicate nella deliberazione dell’Autorità n. 111 del 20 dicembre 2012 (modificata dalla Delibera n. 157 del 17 febbraio 2016)
La disposizione che nel porre l’obbligo di trasmettere l’informazione relativa all’elenco degli operatori partecipanti alle procedure di scelta del contraente stabilisce che lo stesso è assolto mediante l’utilizzo del sistema AVCPASS secondo le modalità indicate nella deliberazione dell’Autorità n. 111 del 20 dicembre 2012
La FAQ A3 degli "Obblighi informativi verso l’Autorità di cui all’articolo 7, comma 8 DEL D.LGS. n. 163/06" che riporta quanto segue: A3. Ai fini dell’individuazione delle soglie cui riferirsi per verificare l’insorgenza o meno dell’obbligo dell’invio dei dati sui contratti tramite i sistemi informatici dell’Autorità, quale importo rileva?
L’importo è da riferire al valore stimato del singolo contratto (importo a base di gara al netto dell’IVA ma comprensivo degli oneri per l’attuazione della sicurezza).
La FAQ D - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI ESECUZIONE E AVANZAMENTO DEL CONTRATTO, la quale chiarisce che il campo “Importo SAL” si riferisce all’importo dello stato di avanzamento dei lavori cui ci si riferisce, inteso come l’importo progressivo (riferito, quindi, a tutte le lavorazioni e somministrazioni eseguite cumulativamente a quella data), espresso al netto dell’eventuale ribasso offerto dall’appaltatore.
Il d.lgs n. 33 del 14 marzo 2013 di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni e, in particolare, l’art. 11 che individua l’ambito di applicazione della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche Amministrazioni e l’art. 37 relativo agli obblighi di pubblicazione concernenti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
L’Art. 37 D.lgs. 33/2013 (Capo V: procedure per l'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture" ma per "obblighi di pubblicazione in settori speciali) che al comma 1 recita: Ciascuna amministrazione pubblica, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e, in particolare, dagli articoli:
63 (Avviso di preinformazione),
65 (Avviso sui risultati della procedura di affidamento),
66 (Modalita' di pubblicazione degli avvisi, bandi)
122 (Disciplina specifica per i contratti di lavori pubblici sotto soglia comunitaria),
124 (Appalti di servizi e forniture sotto soglia comunitaria),
206 (Norme applicabili),
223 (Avvisi periodici indicativi e avvisi sull'esistenza di un sistema di qualificazione),
le informazioni relative alle procedure per l'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture.
Art. 37 c.2 del D.lgs 33/2013 --> pubblicazione Determina a contrarre di appalti affidati mediante procedura negoziata, senza pubblicazione del bando di gara (Art.57, comma 6 del Codice dei Contratti)
La definizione dei Settori speciali, che come indicato nell'Allegato VII del Dlgs. 163/2006 (Elenco della legislazione comunitaria di cui all'articolo 219) si riferiscono a: Trasporto o Distribuzione di Gas o di Energia Termica, Produzione, Trasporto o Distribuzione di Elettricità, Produzione, Trasporto o Distribuzione di Acqua Potabile, Enti Aggiudicatori nel campo dei Servizi Ferroviari, Aggiudicatori nel campo dei Servizi Ferroviari Urbani, dei Servizi Tramviari, Filoviari e di Autobus, Enti Aggiudicatori nel Settore dei Servizi Postali, ricerca ed estrazione di Petrolio o di Gas, Prospezione ed estrazione di Carbone o di altri Combustibili Solidi, Enti Aggiudicatori nel campo degli Impianti Portuali Marittimi o Interni o Altri Terminali, Enti Aggiudicatori nel campo degli Impianti Aeroportuali
L'Allegato 1 – obblighi di pubblicazione della Delibera n. 50 del 04 luglio 2013 la quale prevede:
in riferimento all'art. 37 comma 1, rispetto a quanto indicato al Capo V (Obblighi di pubblicazione in settori speciali) del D.lgs.33/2013 a cui lo stesso articolo è in subordine, l'estensione delle stesse informazioni anche a settori che non sono speciali prevedendo una pubblicazione secondo le modalità e le specifiche previste dal d.lgs. n. 163/2006.
Motivo per cui la disposizione dell'Art. 37 comma 1, deve intendersi riferita ai settori ordinari, così come indicato nel seguito:
Ciascuna amministrazione pubblica, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e, in particolare, dagli articoli:
66 (Modalita' di pubblicazione degli avvisi, bandi) inviti e avviso di preinformazione per contratti di lavori, servizi e forniture sotto e soprasoglia comunitaria anche nei settori speciali
in riferimento all' Art. 1, c. 32, l. n. 190/2012 e alle conseguenti informazioni previste all'art. 4 della Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016, una pubblicazione di tipo tempestivo oltre che di tipo annuale per ciò che concerne la modalità di pubblicazione in tabelle riassuntive rese liberamente scaricabili in un formato digitale standard aperto
Il Parere Numero 00515/2016 del 24/02/2016 del Consiglio di Stato circa lo schema del decreto che modificherà il D.lgs. 33/2013, il quale recita, al punto 27 (riferendosi all'art. 31 dello stesso schema che novella il vigente art.37), quanto segue: Con riguardo all’articolo 31, in materia di appalti pubblici, appare inopportuno fare riferimento a specifiche disposizioni del codice degli appalti, che è in procinto di essere completamente revisionato, in attuazione delle direttive europee. È dunque preferibile fare riferimento generico agli istituti ed alle singole tematiche d’interesse nella materia dei pubblici appalti, per i quali debba procedersi a pubblicazione di dati, informazioni e documenti, senza irrigidire il dettato normativo con riferimenti diretti in via di superamento.
Gli obblighi di pubblicazione di cui all'art.1 c.32 della L.190/2012 che riguardano tutti i procedimenti di scelta del contraente, a prescindere dall’acquisizione del CIG o dello SmartCIG, dal fatto che la scelta del contraente sia avvenuta all’esito di un confronto concorrenziale o con affidamenti in economia o diretti e dalla preventiva pubblicazione di un bando o di una lettera di invito. Ai sensi dell’art. 1, comma 26, della l. 190/2012, detti obblighi di pubblicazione si applicano anche ai procedimenti posti in essere in deroga alle procedure ordinarie.
Le FAQ Trasparenza
13.1 Quali sono gli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici erogati in favore di soggetti pubblici o privati, per i quali vigono gli obblighi di pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. n.33/2013?
Si tratta di tutti quei provvedimenti che, sulla base della normativa vigente, sono volti a sostenere un soggetto sia pubblico che privato, accordandogli un vantaggio economico diretto o indiretto superiore a 1.000 euro mediante l’erogazione di incentivi o agevolazioni che hanno l’effetto di comportare sgravi, risparmi o acquisizione di risorse.
13.2 Come si calcola la soglia di 1.000 euro ai fini della pubblicazione dei dati relativi agli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ausili finanziari e vantaggi economici di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013?
L’art. 26, c. 2, del d.lgs. n. 33/20013, stabilisce che la pubblicazione è obbligatoria e condizione di efficacia solo per importi superiori a 1.000 euro.
Questi sono da intendersi sia se l’importo è erogato con un unico atto, sia se è erogato con atti diversi che, nel corso dell’anno solare, comportano il superamento del tetto di 1.000 euro nei confronti di un unico beneficiario.
Laddove, quindi, l’amministrazione abbia emanato più provvedimenti i quali, nell’arco dell’anno solare, hanno disposto la concessione di vantaggi economici a un medesimo soggetto, superando il tetto dei 1.000 euro, l’importo del vantaggio economico corrisposto è da intendersi come la somma di tutte le erogazioni effettuate nel periodo di riferimento. In tali casi, l’amministrazione deve necessariamente pubblicare, come condizione legale di efficacia, l’atto che comporta il superamento della soglia dei 1.000 euro, facendo peraltro riferimento anche alle pregresse attribuzioni che complessivamente hanno concorso al suddetto superamento della soglia.
Nel caso di attribuzioni di vantaggi economici effettuate su base pluriennale, l’amministrazione è comunque tenuta a pubblicare l’atto di concessione, ancorché emesso in epoca precedente alla data di entrata in vigore del d.lgs. n. 33/2013, ove le somme erogate siano di pertinenza del bilancio di previsione degli anni successivi al suddetto decreto.
13.4 Quali atti di erogazione di risorse, tra gli altri, non rientrano sicuramente nella categoria degli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici per i quali vigono gli obblighi di pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013?
Non sono ricompresi nella categoria degli atti di concessione di vantaggi economici di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013:
i compensi dovuti dalle amministrazioni, dagli enti e dalle società alle imprese e ai professionisti privati come corrispettivo per lo svolgimento di prestazioni professionali e per l’esecuzione di opere,lavori pubblici, servizi e forniture;
i rimborsi e le indennità corrisposti ai soggetti impegnati in tirocini formativi e di orientamento;
il trattamento economico annuo corrisposto ai medici iscritti a scuole di specializzazione medica;
l’attribuzione da parte di un’amministrazione ad altra amministrazione di quote di tributi;
il trasferimento di risorse da un’amministrazione ad un’altra, anche in seguito alla devoluzione di funzioni e competenze;
i rimborsi a favore di soggetti pubblici e privati di somme erroneamente o indebitamente versate al bilancio dell’amministrazione;
gli indennizzi corrisposti dall’amministrazione a privati a titolo di risarcimento per pregiudizi subiti;
gli atti di ammissione al godimento di un servizio a domanda individuale a tariffe ridotte o agevolate;
le prestazioni sanitarie erogate dal servizio sanitario nazionale.
13.5 Quali sono le modalità di pubblicazione dei dati relativi agli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ausili finanziari e vantaggi economici di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013?
Le informazioni relative agli atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ausili finanziari e vantaggi economici di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013 devono essere organizzate su base annuale in unico elenco per singola amministrazione.
Suddivise per anno, esse devono essere pubblicate in elenchi, consultabili sulla base di criteri funzionali, quali, tra gli altri, il titolo giuridico di attribuzione, l’ammontare dell’importo, l’ordine alfabetico dei beneficiari.
Le FAQ Tracciabilità
Le FAQ Riscossione
Le FAQ Art.1 L.190/2012: adempimenti nei confronti dell’ANAC
La Delibera n. 39 del 20 gennaio 2016 che prevede agli articoli:
Art. 5 Soggetto responsabile della pubblicazione
Le Amministrazioni e gli Enti individuano i soggetti tenuti alla elaborazione e alla pubblicazione delle informazioni di cui all’art. 1, comma 32, della l. 190/2012 tenendo conto di quanto previsto nel Programma Triennale per la Trasparenza o in altri atti organizzativi.
Art. 10 Controllo sull’adempimento degli obblighi di pubblicazione e comunicazione
Il responsabile per la trasparenza, nominato ai sensi dell’art. 43 del d.lgs. 33/2013 dalle Amministrazioni e dagli Enti di cui all’art. 1 della presente deliberazione, controlla l’adempimento degli obblighi di pubblicazione e di comunicazione all’Autorità previsti dall’art. 1, comma 32 della l. 190/2012 assicurando la completezza, la chiarezza e l'aggiornamento delle informazioni pubblicate e comunicate, nonché segnalando all'organo di indirizzo politico, all'Organismo indipendente di valutazione (OIV), all'Autorità e, nei casi più gravi, all'ufficio di disciplina i casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione. Restano ferme le responsabilità in capo ai soggetti tenuti all’elaborazione e alla pubblicazione dei dati
Art. 12 Inadempimento degli obblighi di pubblicazione e comunicazione
2. La mancata, incompleta o tardiva comunicazione all’Autorità ai sensi dell’art. 9 della presente deliberazione o il mancato rispetto delle indicazioni fornite con la presente deliberazione e le relative specifiche tecniche comporta l’avvio del procedimento finalizzato all’applicazione della sanzione prevista all’art. 6, comma 11, del d.lgs. 163/06 nei confronti del soggetto responsabile della comunicazione individuato dalle Amministrazioni o dagli Enti.
La FAQ A5. La legge n.190/2012, la quale prevede la figura di un soggetto che controlla – per conto della stazione appaltante – l’adempimento degli obblighi di pubblicazione delle informazioni richieste, assumendone la conseguente responsabilità?: FAQ A5 Legge190 2012 L’art.43 del D.Lgs.n.33/2013 ha stabilito che all’interno di ogni amministrazione il responsabile per la prevenzione della corruzione di cui all’art.1, comma 7, della legge n.190/2012, svolge – di norma - le funzioni di responsabile per la trasparenza, ponendo a suo carico le conseguenze dell’inadempimento degli obblighi di pubblicazione di cui trattasi, fatta salva l’ipotesi di causa a lui non imputabile. E’ compito dell’Organismo indipendente di valutazione, o di struttura con funzioni analoghe, attestare l’avvenuta pubblicazione dei dati, ai sensi dell’art. 14 del D.lgs. n.150/2009 e dell’art. 44 del D.lgs. n.33/2013.