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Timestamp: 2019-04-26 13:56:23+00:00
Document Index: 11478847

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 31', 'art. 19', 'art. 45', 'art. 32', 'art. 19']

Decreto Legislativo 165 del 30 marzo 2001, artt. 65 e 66
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Letto 2662 dal 20/05/2011
Controversie di lavoro con pubbliche amministrazioni]
Tentativo obbligatorio di conciliazione nelle controversie individuali
Art. 65 Tentativo obbligatorio di conciliazione nelle controversie individuali
(Art. 69 del d.lgs n. 29 del 1993,
come sostituito prima dall'art. 34 del d.lgs n. 546 del 1993 e poi
dall'art. 31 del d.lgs n. 80 del 1998
e successivamente modificato
prima dall'art. 19, commi da 3 a 6 del d.lgs n. 387 del 1998
e poi dall'art. 45, comma 22 della legge n. 448 del 1998)
4. Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica ed il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, provvede, mediante mobilità volontaria interministeriale, a dotare le Commissioni di conciliazione territoriali degli organici indispensabili per la tempestiva realizzazione del tentativo obbligatorio di conciliazione delle controversie individuali di lavoro nel settore pubblico e privato.
Art. 66 Collegio di conciliazione
(Art.69-bis del d.lgs n. 29 del 1993, aggiunto dall'art. 32 del
d.lgs n. 80 del 1998 e successivamente modificato dall'art. 19, comma 7 del d.lgs n. 387
1. Ferma restando la facoltà del lavoratore di avvalersi delle procedure di conciliazione previste dai contratti collettivi, il tentativo obbligatorio di conciliazione di cui all'articolo 65 si svolge, con le procedure di cui ai commi seguenti, dinanzi ad un collegio di conciliazione istituito presso la Direzione provinciale del lavoro nella cui circoscrizione si trova l'ufficio cui il lavoratore è addetto, ovvero era addetto al momento della cessazione del rapporto. Le medesime procedure si applicano, in quanto compatibili, se il tentativo di conciliazione è promosso dalla pubblica amministrazione. Il collegio di conciliazione è composto dal direttore della Direzione o da un suo delegato, che lo presiede, da un rappresentante del lavoratore e da un rappresentante dell'amministrazione.
5. Se la conciliazione riesce, anche limitatamente ad una parte della pretesa avanzata dal lavoratore, viene redatto separato processo verbale sottoscritto dalle parti e dai componenti del collegio di conciliazione. Il verbale costituisce titolo esecutivo. Alla conciliazione non si applicano le disposizioni dell'articolo 2113, commi primo, secondo e terzo del codice civile.
8. La conciliazione della lite da parte di chi rappresenta la pubblica amministrazione, in adesione alla proposta formulata dal collegio di cui al comma 1, ovvero in sede giudiziale ai sensi dell'articolo 420, commi primo, secondo e terzo, del codice di procedura civile, non può dar luogo a responsabilità amministrativa.