Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/183/R*183-1
Timestamp: 2020-03-28 14:36:40+00:00
Document Index: 156956175

Matched Legal Cases: ['art. 173', 'art. 183', 'art. 183', 'art. 18', 'art. 348', 'art. 173', 'art. 183', 'art. 173', 'art. 180', 'art. 183', 'art. 183', 'art. 183', 'sentenza ', 'art. 742', 'art. 739']

Articolo 183 ∙ (Reclamo )
∙ Procedimento ∙ Legittimazione attiva ∙ Legittimazione passiva ∙ Legittimazione del creditore astenuto ∙ Interesse del creditore al reclamo ∙ Dichiarazione di fallimento e motivi di impugnazione ∙ Impugnazione del provvedimento di revoca ex art. 173 l.f. ∙ Termine per la proposizione del reclamo ∙ Notifica dell'atto introduttivo ∙ Modifica della proposta ∙ Nuovi motivi ∙ Dichiarazione di inammissibilità della corte d'appello ∙ Provvisoria esecutorietà del decreto della corte d'appello ∙ Effetti del passaggio in giudicato della omologazione ∙ Legittimazione ad agire nei confronti del garante dopo che sia stato dichiarato ∙ Ricorso per cassazione ∙ Sospensione feriale dei termini ∙ Termine per il ricorso per cassazione nel regime intermedio ∙ Regime intermedio ∙ Regime anteriore ∙
Reclamo ex art. 183 l.fall. - Mancata comparizione delle parti in udienza - Assenza di prova della notificazione del ricorso e del decreto ai reclamati - Rinnovazione degli adempimenti notificatori - Inammissibilità - Fondamento - Fattispecie
Nel procedimento di reclamo avverso il decreto del Tribunale di omologazione del concordato preventivo, di cui all'art. 183 l.fall., qualora il ricorrente non depositi le notificazioni del ricorso e del decreto di fissazione ai reclamati, da effettuarsi nel termine di trenta giorni ex art. 18 l.fall. - applicabile in assenza di contrarie disposizioni -, la Corte d'appello, rilevata la mancata comparizione delle parti in udienza e impossibilitata a controllare l'avvenuta corretta instaurazione del contraddittorio, deve definire in rito il procedimento, che ha natura camerale, non potendo accordarsi un nuovo termine per la notificazione, da momento che non è consentito rinnovare un atto mai compiuto o giuridicamente inesistente. (Nella specie, la Corte d'appello aveva erroneamente disposto rinvio ex art. 348, comma 2, c.p.c. affermando che, in difetto di espressa previsione di improcedibilità, occorreva fare riferimento alle norme generali sull'appello). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 03 Ottobre 2019, n. 24797. Segue...
Omologazione del concordato preventivo - Udienza fissata anche per l’esame della segnalazione del commissario ex art. 173 l.fall. - Accertamento del compimento di atti di frode - Revoca dell’ammissione alla procedura concordataria, non seguita dalla dichiarazione di fallimento - Sostanziale diniego dell’omologazione - Conseguenze - Reclamabilità ex art. 183, comma 1, l.fall.
Il giudizio di omologazione del concordato preventivo ed il contestuale procedimento di revoca dell'ammissione alla procedura, di cui all'art. 173 l.fall., non sono due subprocedimenti, separati ed autonomi, ma due fasi di un unico procedimento; ne consegue che il provvedimento di revoca dell'ammissione alla procedura concorsuale, giustificato dall'accertamento di condotte fraudolente del debitore e non seguito dalla dichiarazione di fallimento della società proponente il concordato, qualora sia adottato nel corso del giudizio di omologazione ex art. 180 l.fall, instaurato all'esito della votazione favorevole dei creditori ed in assenza di opposizioni di quelli dissenzienti, importa anche il sostanziale diniego dell'omologazione, avverso il quale può essere proposto il reclamo di cui all'art. 183, comma 1, l.fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Dicembre 2018, n. 31477. Segue...
Decreto emesso dalla corte d'appello su reclamo avverso il decreto di omologazione del concordato preventivo - Impugnabilità in cassazione - Regime applicabile - Rito camerale - Conseguenze - Termine ordinario di sessanta giorni dalla notifica - Configurabilità - Fondamento
Impugnazione decreto omologazione concordato preventivo – Reclamo ex art. 183 l. fall. – Interpretazione – Effetti – Sussistenza.
Limitandosi l’art. 183, co. 1, l. fall. a prevedere che contro il decreto del tribunale con cui sia stato omologato un concordato preventivo (in presenza di opposizioni) o sia stata rigettata l’istanza di omologazione di un concordato preventivo «può essere proposto reclamo alla corte di appello, la quale pronuncia in camera di consiglio», senza specificare i termini e le forme di tale reclamo, deve ritenersi che il modello procedimentale cui fare riferimento per colmare tale lacuna, almeno in tutti i casi in cui «contestualmente» al decreto di rigetto dell’istanza di omologazione del concordato preventivo non sia stata emessa sentenza dichiarativa del fallimento del debitore, sia giusto quanto disposto dall’art. 742-bis c.p.c.- quello previsto per la generalità dei reclami camerali dall’art. 739 c.p.c. (cfr. Cass., 4 novembre 2011, n. 22932). (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 06 Agosto 2013. Segue...