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Timestamp: 2020-08-04 12:08:20+00:00
Document Index: 125732697

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 6', 'CGUE ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 380']

Sentenza Cassazione Civile n. 25125 del 24/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25125 del 24/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 24/10/2017, (ud. 05/10/2017, dep.24/10/2017), n. 25125
sul ricorso 20017/2013 proposto da:
A.A., F.P., elettivamente domiciliate in
ROMA, VIA CICERONE n. 44, presso lo studio dell’avvocato DONELLA
RESTA, che li rappresenta e difende unitamente e disgiuntamente
all’avvocato MARIO VIOLETTA;
avverso la sentenza n. 1280/2013 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
che il Tribunale di Milano, in parziale accoglimento dei ricorsi proposti da A.A. e F.P., – docenti alle dipendenze del MIUR in virtù di una serie di consecutivi contratti a termine susseguitisi nel tempo -, dichiarò, tra l’altro, il diritto di ciascuna di esse alla corresponsione delle differenze retributive maturate in ragione dell’anzianità di servizio conseguente ai contratti a termine stipulati tra le parti, condannando il MIUR a pagare i relativi emolumenti nei limiti della prescrizione quinquennale, per la F.;
che vennero accolte anche le domande di accertamento della illegittimità dei rapporti a termine quella volta al risarcimento del danno in ragione della reiterazione dei contratti;
che la Corte di Appello di Milano, in accoglimento parziale del gravame proposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, respingeva, in riforma della decisione impugnata, le domande di accertamento dell’illegittimità del termine apposto ai contratti e le conseguenti domande di risarcimento e confermava, invece, il capo della decisione in cui era stata riconosciuta la progressione professionale retributiva in relazione al servizio prestato, affermando l’applicabilità del termine di prescrizione decennale;
che la Corte territoriale, per quel che rileva nella presente sede, ha posto a fondamento del rigetto del gravame del Ministero il principio di non discriminazione sancito dalla clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato, trasfuso nella Direttiva 99/70/CE del 28 giugno 1999 e recepito nel nostro ordinamento del D.Lgs. n. 368 del 2001, art. 6, richiamandosi ai principi espressi dalla CGUE ed escludendo la rilevanza della specialità del sistema del reclutamento scolastico per giustificare la diversità del trattamento economico riservato agli assunti a tempo determinato precisando altresì l’incidenza dell’obbligo di disapplicazione delle norme in contrasto con la clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a t. d. trasfuso nella indicata Direttiva;
che con riguardo alla prescrizione di tali crediti ne rilevava l’assoggettamento a prescrizione decennale;
che di tale sentenza il MIUR chiede la cassazione sulla base di due motivi, ai quali hanno opposto difese con proprio controricorso;
che la proposta del relatore, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., è stata comunicata alle parti, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in Camera di consiglio, in prossimità della quale è stato depositato atto di rinunzia al ricorso del MIUR e memoria ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., comma 2, delle controricorrenti.