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Timestamp: 2020-07-15 11:34:02+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 12228 del 17/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12228 del 17/05/2017
Cassazione civile, sez. trib., 17/05/2017, (ud. 07/11/2016, dep.17/05/2017), n. 12228
s.r.l. Società Estrazione Basalti Edili, in persona del legale
rappresentante, difesa in appello dal dottor Vincenzo Palumbo, via
Cupa mare, n. 9, in San Giorgio a Cremano (NA);
avverso la sentenza n. 670/01/11 della Commissione tributaria
regionale del Lazio, depositata il 26 ottobre 2011, non notificata;
udito, per la ricorrente, l’avvocato dello Stato Francesco
1.- Con sentenza n. 670/11/11, depositata il 26 ottobre 2011 e non notificata, la Commissione tributaria regionale del Lazio (hinc: “CTR”) rigettava l’appello proposto dall’Agenzia delle dogane nei confronti della s.r.l. Società Estrazione Basalti Edili avverso la sentenza n. 305/05/2010 della Commissione tributaria provinciale di Roma (hinc: “CTP”), ribadendo la decisione di primo grado che aveva accolto l’impugnazione dell’atto di annullamento emesso in data 30 agosto 2005 dell’atto di concessione (datato 12 novembre 2004) delle agevolazioni sull’accisa per oli minerali (escluso il gas metano) impiegati per la produzione di forza motrice mediante motori fissi sui luoghi di lavoro e previste dal punto 9 della Tabella A allegata al testo unico delle accise di cui al D.Lgs. n. 504 del 1995 (hinc: “t.u.a.”).
Il giudice di appello motivava la decisione osservando che: a) dette agevolazioni (riduzione al 30%) si applicano anche in caso di impiego degli oli in macchine “semoventi” nell’ambito dello stesso luogo di lavoro, purchè ricorrano particolari condizioni (elencate nella circolare n. 33/D del 2006, adottata successivamente all’emissione dell’atto impugnato); b) la sussistenza di tutte le predette condizioni in riferimento alle macchine “semoventi” utilizzate dalla s.r.l. per l’estrazione del materiale di cava era stata accertata dall’Agenzia in contraddittorio con la parte e costituiva il presupposto dell’atto di concessione delle agevolazioni poi annullato; c) l’impugnato provvedimento di annullamento era, dunque, illegittimo.
2.- Avverso la sentenza di appello, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli proponeva ricorso per cassazione affidato a due motivi, notificato il 10 dicembre 2012.
3.- La s.r.l. Società Estrazione Basalti Edili non svolgeva attività difensiva.
1.- La ricorrente denuncia, con i proposti motivi di ricorso, la contraddittoria (primo motivo), ovvero l’omessa o insufficiente (secondo motivo) motivazione della sentenza sul fatto controverso e decisivo costituito dalla “sussistenza” o “spettanza” dell'”agevolazione afferente gli oli minerali impiegati nella produzione di forza motrice nei motori semoventi”. La contraddittorietà consisterebbe nel fatto che le condizioni per l’applicazione dell’agevolazione ai motori semoventi contrariamente a quanto affermato dalla CTR – non erano state accertate in contraddittorio e non costituivano il presupposto dell’originario atto di concessione, posto che questo non faceva riferimento alle predette condizioni e posto che la circolare che le elencava era successiva di circa due anni all’impugnato provvedimento di annullamento. L’omissione o l’insufficienza della motivazione consisterebbe, poi, nel fatto che la CTR – nel dare rilievo solo all’istruttoria svolta in contraddittorio per l’originario riconoscimento delle agevolazioni di cui al t.u.a. – non avrebbe preso in considerazione i fatti relativi alle ragioni della impugnata “revoca” (rette: dell’annullamento).
2.- Il ricorso è infondato e va rigettato.
Quanto al primo motivo, non v’è alcuna contraddittorietà nell’affermazione (contenuta nella sentenza impugnata) che, prima della concessione delle agevolazioni, era stata accertata in contraddittorio tra le parti la sussistenza in punto di fatto di quelle stesse condizioni che sarebbero state elencate in una successiva circolare come legittimanti l’agevolazione. Al riguardo, non ha rilievo che nell’atto di concessione non si faccia espressa menzione di quelle condizioni: è qui sufficiente osservare che la CTR ha accertato in punto di fatto che l’istruttoria svolta in contraddittorio le aveva riscontrate.
Quanto al secondo mezzo di impugnazione, va rilevato che il provvedimento di annullamento è motivato (come riferito dallo stesso ricorrente per cassazione) con la mancanza di certezza circa l’esistenza in concreto delle condizioni richieste dalla “nota protocollo n. (OMISSIS) del 24 agosto 2005” per estendere l’agevolazione alle macchine “semoventi”. Pertanto, l’accertamento compiuto in punto di fatto dalla CTR circa l’avvenuto riscontro (a suo tempo effettuato in contraddittorio tra le parti, come affermato in sentenza) della concreta sussistenza delle indicate condizioni (poi riepilogate e illustrate con la successiva circolare n. 33/D del 2006) vale ad escludere la fondatezza delle ragioni addotte nel provvedimento di annullamento ed integra, perciò, una adeguata motivazione della decisione della CTR medesima.
3.- Non si dà luogo a pronuncia sulle spese, in considerazione della mancanza di difese da parte della s.r.l. Società Estrazione Basalti Edili.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della 5 sezione, il 7 novembre 2016.