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Timestamp: 2018-12-13 18:42:33+00:00
Document Index: 168778831

Matched Legal Cases: ['art. 413', 'art. 415', 'art. 417', 'art. 417', 'art. 420', 'art. 421', 'art. 425', 'sentenza ', 'art. 429', 'art. 431', 'sentenza ', 'art. 433', 'sentenza ', 'art. 438', 'art. 439', 'art. 423', 'art. 431', 'art. 421', 'art. 702', 'art. 702', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 204', 'art. 75', 'art. 1', 'art. 152', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 28', 'art. 645', 'art. 170', 'art. 8', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 35', 'art. 30', 'art. 5', 'art. 82', 'art. 7', 'art.19', 'art. 70', 'art. 44', 'art. 42', 'art. 4', 'art. 63', 'art. 44', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 55', 'art. 54', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 26', 'art. 2']

Ordine degli Avvocati di Milano - PDF
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1 Decreto legislativo n. 150 del 1 settembre 2011 recante "Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2011 e che entrerà in vigore il 6 ottobre I riti civili si riducono a tre: a) Rito ordinario di cognizione: il procedimento regolato dalle norme del titolo I e del titolo III del libro secondo del Codice di procedura civile b) Rito del lavoro: il procedimento regolato dalle norme della sezione II del capo I del titolo IV del libro secondo del Codice di procedura civile c) Rito sommario di cognizione: il procedimento regolato dalle norme del capo III bis del titolo I del libro quarto del Codice di procedura civile Il rito del lavoro ed il rito sommario di cognizione subiscono, solo per il loro nuovo ambito di applicazione quale risulta dal D.L. 150/2011, le seguenti modifiche -) RITO DEL LAVORO GENERALIZZATO (ART. 2 D.L. 150/2011) Per il primo grado: sono soppresse, salvo non vi sia espresso contrario richiamo, le norme relative alla competenza per territorio (art. 413 c.p.c.), le norme specifiche che scandiscono i termini per la notifica del deposito e del pedissequo decreto di fissazione d udienza allorchè il lavoratore presta la propria attività per una Pubblica Amministrazione (art. 415, co. 7, c.p.c.), le norme relative alla costituzione ed alla difesa personale delle parti (art. 417 c.p.c.), le norme relative alla difesa delle Pubbliche Amministrazioni (art. 417 bis c.p.c.), le norme relative all accertamento pregiudiziale sull'efficacia, validità ed interpretazione dei contratti e accordi collettivi (art. 420 bis c.p.c.), le norme relative all'accesso sul luogo di lavoro e all'assunzione di testimoni sul luogo stesso (art. 421, co. 3, c.p.c.), le norme relative alla richiesta di informazioni e osservazioni alle associazioni sindacali (art. 425 c.p.c.), le norme relative al passaggio dal rito ordinario al rito speciale e viceversa (artt. 426 e 427 c.p.c.), le norme relative al maggior danno liquidabile al lavoratore per la 1
2 diminuzione del suo credito allorchè il giudice pronuncia la sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro per crediti di lavoro (art. 429, co. 3, c.p.c.). Dell art. 431 c.p.c. che detta regole differenti in punto di provvisoria esecutività della sentenza a seconda che la condanna sia pronunciata a favore del lavoratore o del datore di lavoro sopravvive unicamente il comma quinto, sicchè l efficacia esecutiva provvisoria è interamente ricondotta alla normativa ordinaria. Per il giudizio d'appello: sono soppresse, sempre se non vi è disposizione contraria, le norme relative alle forme di proposizione del giudizio d appello ed alla conseguente competenza (art. 433 c.p.c.), le norme relative all'efficacia esecutiva della sentenza d appello (art. 438, co. 2, c.p.c.), le norme relative al cambiamento di rito (art. 439 c.p.c.) Altre modifiche del rito del lavoro generalizzato -) L'ordinanza provvisionale di cui all'art. 423, co. 2, c.p.c. può essere concessa su istanza di ciascuna parte -) L'art. 431, co. 5, c.p.c. si applica alle sentenze di condanna a favore di ciascuna delle parti -) Salvo che sia diversamente disposto, i poteri istruttori del Giudice previsti dall'art. 421, co. 2, c.p.c. non possono essere esercitati al di fuori dei limiti previsti dal Codice civile. -) RITO SOMMARIO DI COGNIZIONE GENERALIZZATO (ART. 3 D.L. 150/2011) Norme inapplicabili: il rito sommario generalizzato non contempla l applicazione dei co. 2 e 3 dell art. 702 ter c.p.c., per cui non possono avere luogo -) la dichiarazione d inammissibilità per esorbitanza della materia controversa dai limiti di applicazione del rito sommario -) la conversione del processo in processo ordinario di cognizione Altre disposizioni: -) Quando la causa è giudicata in primo grado in composizione collegiale, con il decreto di cui all'art. 702 bis, co. 3, c.p.c., che fissa l'udienza di comparizione delle parti, il presidente del collegio designa il giudice relatore. Il presidente può delegare l'assunzione dei mezzi istruttori ad uno dei componenti del collegio 2
3 -) Quando è competente la corte di appello in primo grado, il procedimento è regolato dagli artt. 702 bis e 702 ter c.p.c, ferme le disposizioni specializzanti il rito sommario di cui all'art. 2 D.L. 150/2011 -) RITO ORDINARIO DI COGNIZIONE GENERALIZZATO Non vi è alcuna modifica ALTRE DISPOSIZIONI Mutamento del rito (Art. 4 D.L. 150/2011) Si privilegia la conservazione del processo, per cui l errore sul rito non è motivo d inammissibilità del processo, ma solo ragione di conversione del processo che così è ricondotto alle giuste proprie forme. L'ordinanza di mutamento del rito è pronunciata, anche d'ufficio, non oltre la prima udienza di comparizione delle parti Si disciplinano, conseguentemente, sia le decadenze, che si compiono allorché il processo si converte nel rito chiuso del lavoro, sia il tempo del verificarsi degli effetti sostanziali e processuali della domanda, che si conservano secondo il rito con cui il giudizio è stato proposto Sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato (Art. 5 D.L. 150/2011) Se il D.L. 150/2011 prevede la sospensione dell'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato il giudice vi provvede, se richiesto e sentite le parti, con ordinanza non impugnabile, quando ricorrono gravi e circostanziate ragioni esplicitamente indicate nella motivazione. In caso di pericolo imminente di un danno grave e irreparabile, la sospensione può essere disposta con decreto pronunciato fuori udienza. La sospensione diviene inefficace se non è confermata, entro la prima udienza successiva. Disposizioni transitorie e finali (Art. 36 D.L. 150/2011) Le norme del D.L. 150/2011 si applicano ai procedimenti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso, ossia dopo il 6 ottobre Le norme abrogate o modificate dal D.L. 150/2011 continuano ad applicarsi alle controversie pendenti alla data di entrata in vigore dello stesso, ossia al 6 ottobre
4 I TRE RITI DEL PROCESSO CIVILE - AMBITO DI APPLICAZIONE RITO DEL LAVORO GENERALIZZATO Controversie previste dall'art. 22 L. 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale. Depenalizzazione): opposizione a ordinanza ingiunzione di pagamento e a ordinanza che dispone la sola confisca Opposizione al verbale di violazione Codice della strada: controversie in materia di opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada di cui all'art. 204 bis del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada) Opposizione a sanzione amministrativa in materia di stupefacenti: controversie previste dall'art. 75, co. 9, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza) Opposizione ai provvedimenti di recupero di aiuti di Stato: controversie in materia di recupero degli aiuti di Stato previste dall'art. 1 D.L. 8 aprile 2008, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 giugno 2008, n. 101 Controversie in materia di applicazione delle disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali: controversie previste dall'art. 152 D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 Controversie agrarie: controversie in materia di contratti agrari o conseguenti alla conversione dei contratti associativi in affitto Impugnazione dei provvedimenti in materia di registro dei protesti: controversie aventi ad oggetto l'impugnazione dei provvedimenti di rigetto delle istanze previste dall'art. 4 della L. 12 febbraio 1955, n. 77 (Pubblicazione degli elenchi dei protesti cambiari) e quelle avverso la mancata decisione sulle medesime istanze Opposizione ai provvedimenti in materia di riabilitazione del debitore protestato: controversie aventi ad oggetto l'opposizione al provvedimento di diniego di riabilitazione di cui all'art. 17, co. 3, L. 7 marzo 1996, n. 108 (Disposizioni in materia di usura), ovvero al decreto di riabilitazione ai sensi del co. 4 del medesimo articolo RITO SOMMARIO DI COGNIZIONE GENERALIZZATO Controversie in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti di avvocato: controversie previste dall'art. 28 L. 13 giugno 1942, n. 794 (Onorari di avvocato per prestazioni giudiziali in materia civile), e l'opposizione proposta a norma dell'art. 645 c.p.c. contro il decreto ingiuntivo riguardante onorari, diritti o spese spettanti ad avvocati per prestazioni giudiziali Opposizione a decreto di pagamento di spese di giustizia: controversie previste dall'art. 170 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia) 4
5 Controversie in materia di mancato riconoscimento del diritto di soggiorno sul territorio nazionale in favore dei cittadini degli altri Stati membri dell'unione europea o dei loro familiari: controversie previste dall'art. 8 D.Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30 (Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'unione e dei loro familiari di circolare) Controversie in materia di allontanamento dei cittadini degli altri Stati membri dell'unione europea o dei loro familiari: controversie aventi ad oggetto l'impugnazione del provvedimento di allontanamento dei cittadini degli altri Stati membri dell'unione europea o dei loro familiari per motivi imperativi di pubblica sicurezza e per gli altri motivi di pubblica sicurezza di cui all'art. 20 D.Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30 (Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'unione e dei loro familiari di circolare), nonchè per i motivi di cui all'art. 21 del medesimo D.Lgs. Controversie in materia di espulsione dei cittadini di Stati che non sono membri dell'unione europea: controversie aventi ad oggetto l'impugnazione del decreto di espulsione pronunciato dal prefetto ai sensi del D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) Controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale: controversie aventi ad oggetto l'impugnazione dei provvedimenti previsti dall'art. 35 D.Lgs. 28 gennaio 2008, n. 25 (Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato) Opposizione al diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonchè agli altri provvedimenti dell'autorità amministrativa in materia di diritto all'unità familiare: controversie previste dall'art. 30, co. 6, D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) Opposizione alla convalida del trattamento sanitario obbligatorio: controversie previste dall'art. 5 L. 13 maggio 1978, n. 180 (Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori) Azioni popolari e controversie in materia di eleggibilità, decadenza ed incompatibilità nelle elezioni comunali, provinciali e regionali: controversie previste dall'art. 82, co. 1 e 2, D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 (Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali), controversie previste dall'art. 7, co. 2, L. 23 dicembre 1966, n (Modificazioni alle norme sul contenzioso elettorale amministrativo), controversie previste dall'art.19 L. 17 febbraio 1968, n. 108 (Norme per la elezione dei Consigli regionali delle Regioni a statuto normale), controversie previste dall'art. 70 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) Azioni in materia di eleggibilità e incompatibilità nelle elezioni per il Parlamento europeo: controversie previste dall'art. 44 L. 24 gennaio 1979, n. 18 (Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'italia) Impugnazione delle decisioni della Commissione elettorale circondariale in tema di elettorato attivo: controversie previste dall'art. 42 D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223 (Approvazione del testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali) 5
6 Controversie in materia di riparazione a seguito di illecita diffusione del contenuto di intercettazioni telefoniche: controversie previste dall'art. 4 D.L. 22 settembre 2006, n. 259, convertito, con modificazioni, dalla L. 20 novembre 2006, n. 281 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 settembre 2006, n. 259, recante disposizioni urgenti per il riordino della normativa in tema di intercettazioni telefoniche) Impugnazione dei provvedimenti disciplinari a carico dei notai: controversie in materia di impugnazione dei provvedimenti disciplinari e controversie in materia di impugnazione delle misure cautelari rispettivamente previste dagli artt. 158 e 158 novies L. 16 febbraio 1913, n. 89 (Ordinamento del notariato e degli archivi notarili) Impugnazione delle deliberazioni del Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti previste dall'art. 63 L. 2 febbraio 1963, n. 69 (Ordinamento della professione di giornalista) Controversie in materia di discriminazione di cui all'art. 44 D.L. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), controversie di cui all'art. 4 D.L. 9 luglio 2003, n. 215 (Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica), controversie di cui all'art. 4 D.Lgs. 9 luglio 2003, n. 216 (Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro), controversie di cui all'art. 3 L. 1 marzo 2006, n. 67 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni), controversie di cui all'art. 55 quinquies D.L. 1 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246) Controversie in materia di opposizione alla stima nelle espropriazioni per pubblica utilità di cui all'art. 54 D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità) [nel testo di legge è indicato erroneamente D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 327] Controversie aventi ad oggetto l'attuazione di sentenze e provvedimenti stranieri di giurisdizione volontaria di cui all'art. 67 L. 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato) RITO ORDINARIO DI COGNIZIONE Controversie in materia di rettificazione di attribuzione di sesso ai sensi dell'art. 1 L. 14 aprile 1982, n. 164 (Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso) Opposizione a procedura coattiva per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato e degli altri enti pubblici di cui all'art. 3 Testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato e degli altri enti pubblici approvato con R.D. 14 aprile 1910, n. 639 Controversie in materia di liquidazione degli usi civici: appello contro le decisioni dei commissari regionali di cui all'art. 32 L. 16 giugno 1927, n (Conversione in legge del R.D. 22 maggio 1924, n. 751, riguardante il riordinamento degli usi civici nel Regno, del R.D. 28 agosto 1924, n. 1484, che modifica l'art. 26 del R.D. 22 maggio 1924, n. 751, e del R.D. 16 maggio 1926, n. 895, che proroga i termini assegnati dall'art. 2 del R.D.L. 22 maggio 1924, n. 751) 6
7 SONO RIMASTI IMMUTATI Procedimenti disciplinati dal R.D. 14 dicembre 1933, n in materia di cambiale e di vaglia cambiario e dal R.D. 21 dicembre 1933, n in materia di assegno Procedimenti disciplinati dalla L. 20 maggio 1970, n. 300, cd. Statuto dei lavoratori Procedimenti disciplinati dalla legge fallimentare Procedimenti disciplinati dal D.L. 10 febbraio 2005, n. 30 in materia di proprietà industriale Procedimenti speciali dell'ambito della tutela dei minori e in materia di famiglia Procedimenti disciplinati dal D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, cd. Codice del consumo 7
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