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Timestamp: 2020-08-08 03:27:01+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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IL TEST DI AMMISSIONE - Questo sconosciuto
Attualmente l'accesso a diverse facoltà universitarie, è regolata dalla L. 264/99, avviene tramite concorso per un numero programmato di posti.
Il concorso prevede la redazione di un numero di 60 test (precedentementee 80) da svolgersi in 100 minuti.
I test sono, su argomenti di alcune discipline, come:
cultura generale e logica;
La legge 264, è stata in questi anni spesso oggetto di dibattiti e contestazione, per la leggittimità del diritto allo studio, diversi sono stati i ricorsi ai TAR e C.di Stato.
Il 18.06.2012 il consiglio di Stato ha emesso l' Ordinanza n° N. 03541/2012 , in cui per la prima volta si mettono in discussione alcuni principi della 264, rinviando alla consulta la legge sul numero chiuso. Il punto 15.9 dell'ordinanza riporta:
"In conclusione, è rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 1, legge 2 agosto 1999, n. 264, in relazione agli artt. 3, 34, 97 e 117, comma 1, Cost., nella parte in cui, per l’ammissione ai corsi di laurea a programmazione nazionale che si svolgono sulla base di una prova predisposta dal Ministero dell’università e della ricerca, uguale per tutte le Università e che si svolge nello stesso giorno in tutta Italia, non prevede la formazione di una graduatoria unica nazionale in luogo di graduatorie plurime, per singoli Atenei. "
Il punto dell'ordinanza pone in essere, quanto da anni si ribadisce sulla graduatoria nazionale, infatti basta vedere i punteggi minimi delle varie università per capire come un punteggio che non garatirebbe l'accesso a tale ateneo lo garantirebbero in diversi altri.
Inoltre negli ultimi anni, lo svolgimento dei test è stato spesso oggetto di irregolarità più o meno denunciate, di errori e ambiguità, nella loro formulazione, dando origine a migliaia di ricorsi, in particolare va citato il concorso del 2007/2008 in cui è successo di tutto, esso si evidenzia per grandi irregolarità (buste aperte a Catanzaro, fughe di notizie, ecc.), oggetto di denucie con rinvii a giudizio e condanne, sia a Catanzaro in cui il test venne ripetuto, ma in particolare a Bari, per un gruppo di docenti (collegati con altri atenei), che avevano tenuto corsi di preparazione ai test, in cui si richiedevano compensi astronomici, dietro promessa di un sicuro ingresso alle facoltà di medicina e odontoiatria. Della vicenda, si è occupata la quasi totalità delle testate gionalistiche italiane.
Per quanto riguarda i risultati del test, ci furono numerosi ricorsi in tutta italia, individuali e non con sentenze dei vari TAR (Napoli,Bologna,RM ecc. ) che riammisero i ricorrenti.
In particolare, va citato il maxi ricorso al TAR lazio di circa 2000 candidati con sentenza nel merito 5986 del 2008 (nella sez.archivio anni precedenti è riportata anche la sentenza del C.D.S che con un cavillo legale annulla quella del TAR), ancora una volta si rimette in discussione, la leggittimità della 264, visto soprattutto i grandi interessi, che vi sono intorno alla preparazione ai test, quali: pubblicazione libri, lezioni organizzate in tutto il territorio nazionale, con costi rilevantissimi, da parte di diversi soggetti.
Purtroppo, anche successivamente vi sono stati altri errori, che riportiamo per completezza d'informazione.
Agosto 2014: il ricorso al TAR Lazio ha fatto riammettere 2000 ricorrenti
Un'altro pasticcio all'italiana, a tre mesi dal test per l’ammissione alle facoltà a numero chiuso di Medicina e Odontoiatria, gli atenei di Bari, Napoli, Salerno e Tor Vergata dovranno far posto a duemila studenti non previsti, che esclusi dalla selezione dell’8 aprile, entrano in aula per decisione del Tar del Lazio, che ha accolto l’istanza cautelare, disponendo ai ricorrenti l’immatricolazione con riserva e in sovrannumero e la frequenza delle lezioni. Quelli di Bari, beffati dalla vicenda del plico con le domande trafugato la mattina dell’esame. "Quelli di Tor Vergata, che contestavano la possibilità data a un gruppo di studenti di medesima provenienza geografica di sedersi liberamente senza posti assegnati, uno di fianco all’altro: alla fine erano risultati tutti vincitori (con punteggi altissimi) di oltre il 40% dei posti messi a disposizione dall’ateneo. Ma soprattutto quelli di Napoli, di Salerno e ancora di Bari, che hanno consentito ai legali di provare che in troppi casi è mancata quella garanzia di anonimato che un esame di Stato deve garantire."
Ancora nessuna definizione dell'annunciata riforma da parte del Ministro, prblemi con i rettori e le attrezzature per ospitare un numero maggiore di candidati.
L'U.d.u. avanza ancora, l'ipotesi di un sistema aperto, con un primo anno comune con facoltà affini, il quale, potrebbe rappresentare un primo passo verso l'abolizione di un test, che sistematicamente si rileva non adatto a selezionare (vedi le vicende degli ultimi anni).
Aprile 2014, eseguiti I test delle facoltà a numero programmato.
ancora irregolarità ........
Periodicamente si denunciano fatti illeciti, come plichi aperti (Catanzaro 2007), associazioni che promettono ammissioni dietro lauti compensi (vedi Bari 2007), domande errate, comportamenti nelle aule non conformi alle norme, ecc.
Ci si chiede allora, per quale ragione si debba continuare con questo tipo di sbarramento legato alla legge 264, visto i disastri di questi anni?.
Verrebbe da pensare, che ciò che gravita intorno ai test, sia diventato un grande affare, da non modificare.
Documentandosi in rete, si scopre che grandi organizzazioni, si sono buttati in questo campo, proponendo corsi di preparazione per vari indirizzi a numero programmato (chiuso), a costi esorbitanti, che oltretutto, non tutti si possono permettere.
Come da diverso tempo si richiede, non sarebbe il caso di rivedere il numero chiuso? Lasciando al corso di studi, di fare quella selezione che invece si propone con i test, che a detta di molti non selezionano affatto.
Era ora!.. dopo alcuni anni bui, in cui sono stati riscontrati errori gravi nei test di ammissione, con annullamento delle domande, ricorsi vari ecc. (vedi anni precedenti), sembra che le commissioni tecniche di esperti, incaricate alla redazione dei quesiti, siano state più attente nella loro formulazione, infatti al momento non sono stati segnalati errori....
Anche questo anno come i precedenti, ci sono stati errori nel test di ammissione a medicina e chirurgia del 03.09.2009 e di Architettura del 08 sett 2009.
Il ministero sul suo sito, corregge per due quesiti il 54 e il 72, i risultati dati per esatti nella prima pubblicazione....
Quesito 67 e 78 ....
SENTENZA PER IL MAXI RICORSO DI MEDICINA 2007-2008
IL CONSIGLIO DI STATO NON ENTRA NEL MERITO DEL RICORSO
La VI sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 2127/2009, si è espressa in merito all'odissea giudiziaria sul ricorso collettivo per il Numero Chiuso promosso dall'Unione degli Universitari. Una sentenza che lascia molti dubbi oltre che un forte senso di amarezza per la mancata opportunità e volontà di offrire una risposta di merito agli studenti ricorrenti ad un anno e mezzo dall'inizio del ricorso collettivo. Si è preferita infatti una sentenza di metodo più che di merito, una sentenza che parla di impossibilità di assumere una posizione per la diversità dei ricorrenti e dei loro motivi di ricorso.
Roma, 8.4.2009
LEGGE DEL 2 AGOSTO 1999 - NUMERO CHIUSO
La storia inizia nel lontano 1986, quando le prime università decisero di limitare il numero degli studenti mediante decreto rettoriale. Fu in questi anni sancita la nascita del numero chiuso in Italia. Nel 1987, visto l'elevato numero di studenti che aspiravano ad intraprendere la carriera medico-sanitaria il Ministro Zecchino, sotto il governo Prodi I, istituì il numero chiuso nazionale tramite decreto ministeriale. I ricorsi presentati presso il Tar Lazio in quei primi anni, ebbero tutti esito positivo, in quanto i giudici amministrativi reputavano anticostituzionale limitare l'accesso alla formazione universitaria tramite decreto ministeriale. ...
Il Consiglio di Stato, il 18 giugno scorso, ha rinviato alla Consulta la legge sul numero chiuso nazionale
Una vicenda vecchia, forse anche troppo, una vicenda alla quale si sarebbe dovuto mettere fine prima…. e invece dal 1999, anno dell’introduzione nel nostro sistema universitario del numero chiuso, i giovani studenti si trovano solamente adesso, nel 2012, a trovare forse uno spiraglio di salvezza!
Ripercorriamo brevemente la storia del tanto odiato numero chiuso... Leggi tutto
di Cristina Lemulo