Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2012/07/studi-di-settore-poteri-di-accertamento-e-misure-premiali.html
Timestamp: 2018-05-20 23:10:07+00:00
Document Index: 1038512

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 54', 'art. 62', 'art. 39', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 10']

Studi di settore: poteri di accertamento e misure premiali
Il quadro giuridico complessivo
Il comma 4 bis dell’articolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146 è la norma che si occupa delle limitazione dei poteri accertativi nel caso in cui un soggetto sia risultato congruo alle risultanze degli studi di settore.
Ai sensi di tale norma, le rettifiche sulla base di presunzioni semplici di cui all’art. 39, c. 1, lett. d, per. 2, del DPR n. 600/73, e all’art. 54, c. 2, u.p., del DPR n. 633/72, non possono essere effettuate nei confronti dei contribuenti che dichiarino, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori al livello della congruità, ai fini dell’applicazione degli studi di settore di cui all’art. 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, tenuto altresì conto dei valori di coerenza risultanti dagli specifici indicatori, di cui all’articolo 10-bis, comma 2, della legge n.146/1998, qualora l’ammontare delle attività non dichiarate, con un massimo di € 50.000, sia pari o inferiore al 40% dei ricavi o compensi dichiarati.
Il comma 4-bis, prevede, quindi, nella sua versione originaria, che nei confronti dei contribuenti che risultino congrui rispetto alle risultanze degli studi di settore (anche per adeguamento in dichiarazione) l’accertamento di tipo presuntivo previsto all’art. 39, c. 1, lett. d, per. 2, del D.P.R. n. 600 del 1973, e all’art. 54, c. 2, u.p., del D.P.R. n. 633 del 1972, possa essere effettuato solo al verificarsi di una delle seguenti condizioni:
l’ammontare delle attività non dichiarate, derivante dalla ricostruzione presuntiva, superi, in valore assoluto, € 50.000.
Successivamente, la cd. manovra di ferragosto – art. 2, c. 35, del D.L. 13 agosto 2011, n. 138 -, ha modificato il comma 4 bis dell’articolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146,così che la preclusione accertativa si applica, oltre che nell’ipotesi in cui non siano irrogabili le sanzioni di cui ai commi 2-bis e 4-bis rispettivamente degli art. 1 e 5 del D.Lgs. n.471/97, nonché al comma 2-bis dell’articolo 32 del D.Lgs. n. 446/97, alla ulteriore condizione che i contribuenti interessati risultino congrui allerisultanze degli studi di settore, anche a seguito di adeguamento, inrelazione al periodo di imposta precedente oggetto di controllo.
Quindi, doppia condizione:
non applicabilità delle sanzioni per cd. taroccamento dei dati;
congruità rispetto al periodo d’imposta precedente oggetto di controllo.
Il D.L. n.201 del 6 dicembre 2011, convertito, con modificazioni, in legge n. 214 del 22 dicembre 2011 – art. 10, c. 9 -, intervenendo sul procedimento di accertamento a mezzo studi di settore, ha previsto, nei confronti dei contribuenti soggetti agli studi di settore, i quali abbiano assolto fedelmente agli obblighi di comunicazione dei …