Source: http://www.studiolegalenigra.com/contratto.di.pubblicita.errore.htm
Timestamp: 2018-12-16 20:03:36+00:00
Document Index: 146710550

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2598', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2']

Pubblicita' pubblicita' contratto di pubblicita' pubblicita' e errore. La pubblicita' e i suoi contratti tipici di Amedeo Nigra. Il sito dell'Avvocato Amedeo Nigra. Rassegna di giurisprudenza in materia di pubblicita' e in particolare di pubblicita' e di errore.
- Un messaggio televisivo che sia così suggestivo da suscitare esagerate aspettative e sia quindi idoneo a indurre in errore i consumatori, è in contrasto con l'art. 2 del cap (Giurì codice autodisciplina pubblicitaria, 12-05-1983, 10/83/1983/ Comitato accertam. applicaz. codice autodisciplina pubbl. - Soc. Grappeggia Arredatutto/Riv. dir. ind., 1984, II, 92).
- Le violazioni delle disposizioni in materia di “etichettatura” dei prodotti alimentari sono state depenalizzate, mentre la pubblicità ingannevole è tuttora reato, anche se contenuta nell'etichettatura (Cass., 16-11-1984/Guzzonato/Giust. pen., 1985, II, 329/ l. 30-04-1962 283/1962, 13/ d.p.r. 18-05-1982 322/1982/ l. 24-11-1981 689/1981, 9/l. 24-11-1981 689/1981, 34/ d.p.r. 26-03-1980 327/1980).
- La pubblicità menzognera è illecita ex art. 2598, n. 3, c.c. se afferma falsità specifiche, distinguendosi dalla pubblicità superlativa, che è invece innocua vanteria che si realizza nei casi in cui, mancando un riferimento a fatti specifici, la falsità è inadeguata ad ingenerare nel pubblico un falso giudizio sui prodotti o sulle attività reclamizzate (P. Catania, 23-02-1987/ Associaz. agenti immob. prov. Catania - Soc. Pirro Sicilia promozioni immob./ Giur. dir. ind., 1987, 377/ c. c., 2598).
- Costituisce forma di pubblicità ingannevole l'apposizione su confezioni di pane a lunga conservazione della scritta “il tuo pane quotidiano”, perché un messaggio pubblicitario, anche se non descrive le caratteristiche di un alimento, qualora sia idoneo a indurre in errore i consumatori su tali caratteristiche, comporta l’applicabilità dell'art. 2 d.p.r. 18 maggio 1982 n. 322 (Cass., sez. I, 25-02-1993, 2357/1993/ Soc. panif. Giannotti - Usl 65, Sesto S. Giovanni Foro it., 1995, I, 657 d.p.r. 18-05-1982 322/1982, 2).
- Il messaggio pubblicitario che descrive un prodotto millantandone caratteristiche terapeutiche e risultati non provati, può indurre in errore i destinatari, mutandone il comportamento economico (Autorità garante per la concorrenza, 24-11-1993 Mandingo Giur. dir. ind., 1995, 1245).
- Il pregiudizio economico del consumatore previsto dall'art. 2 lett. b) l.p.i. non coincide con il danno patrimoniale, ma consiste nella mera influenza sul comportamento del consumatore, inteso come perdita delle opportunità economiche alternative (Autorità garante per la concorrenza, 01-12-1994, 2509/1994 Soc. Daxon Giur. dir. ind., 1995, 1270 d. leg. 25-01-1992 74/1992, 2).
- Costituisce “pubblicità ingannevole” la vendita di sostanze alimentari presentate in modo da indurre in errore gli acquirenti circa la sostanza e la qualità della sostanza stessa (CASS, sez. III, 26-03-1998 in Foro it., Rep. 1998, voce Alimenti e bevande, n. 89).
- Ai sensi degli articoli art. 1, 2 e 3 d. leg. n. 74/1992, il messaggio pubblicitario diffuso dalla società Mercatone Uno volto a propagandare una iniziativa promozionale relativa alla “rottamazione” di vecchi elettrodomestici e all'acquisto di nuovi con finanziamenti ad interessi zero dato che le affermazioni contenute nel messaggio non sono idonee a trarre in errore i consumatori sull'iniziativa commerciale propagandata e a poterne pregiudicare il comportamento, nonché arrecare danno ai consumatori, non è ingannevole. (Autorità garante per la concorrenza, 11-06-1998, 6100/1998 in Foro it., Rep. 1998, voce Concorrenza (disciplina), n. 187).
- Ai sensi degli art. 1 e 2, lettera b) d. lgs. n. 74/1992, il messaggio pubblicitario diffuso dai negozi e supermercati Despar relativo ad un'offerta promozionale valida per un circoscritto periodo di tempo è ingannevole; in particolare, l'ingannevolezza del messaggio e la possibilità di indurre in errore il consumatore riguarda la congruità delle scorte nel periodo di validità dell'offerta, (Autorità garante per la concorrenza, 27-03-1997, 4838/1997 in Foro it., Rep. 1998, voce Concorrenza (disciplina), n. 192).
- Il messaggio diffuso dalla società Il Ventaglio s.r.l. in cui si assegna gratuitamente un soggiorno-vacanza ma non è segnalata la finalità promozionale è ingannevole, infatti il messaggio è idoneo a trarre in errore i destinatari pregiudicandone il comportamento economico (Autorità garante per la concorrenza, 15-04-1998, 5888/1998 in Foro it., Rep. 1998, voce Concorrenza (disciplina), n. 201).
- I messaggi della catena The Body Shop diffusi attraverso un catalogo e il sito Internet, relativamente alle affermazioni secondo cui gli ingredienti che compongono i prodotti The Body Shop non sono testati sugli animali, non sono ingannevoli perché non contengono affermazioni fuorvianti circa l'impegno sostenuto dalla The Body Shop per la preservazione dell'ambiente e quindi non sono idonei ad indurre in errore i consumatori (Foro it., Rep. 1998, voce Concorrenza (disciplina), n. 202).
- I messaggi pubblicitari delle etichette delle confezioni di olio di oliva e extra vergine di oliva Bertolli, costituiscono pubblicità ingannevole ai sensi degli art. 1 e 2, lettera b) d. lgs. n. 74/1992, poiché l'associazione del marchio Bertolli alla città di Lucca può indurre in errore il consumatore in relazione alle origini e alle caratteristiche del prodotto (Autorità garante per la concorrenza, 30-04-1997, 4970/1997Foro it., Rep. 1998, voce Concorrenza (disciplina), n. 204).
- L'espressione “pubblicità ingannevole” utilizzata dal d. leg. 25 gennaio 1992 n. 74, fa riferimento ad un concetto più ampio dell'espressione “pubblicità menzognera”, posto che si configura anche quando i dati posti a fondamento del messaggio siano veri, ma si rivelino idonei ad indurre in errore i destinatari per il modo in cui essi sono presentati.(TRIB. - T. Catania, 04-04-1996 in Foro it., Rep. 1997, voce Concorrenza (disciplina), n. 413).
- In tema di errore, la nozione di pregiudizio per il comportamento economico del consumatore, di cui all'art. 2 lett. b) d. leg. 25 gennaio 1992 n. 74 va intesa nel senso di conseguenze sul comportamento economico del consumatore nell'ambito della tutela della libertà di scelta (T.a.r. Lazio, sez. I, 30-05-1997, 848/1997 in Foro it., Rep. 1997, voce Concorrenza (disciplina), n. 414).
- Non viola gli articoli 1, 2 lett. b) e 3 lett. a) e b) d. leg. n. 74/92, la pubblicità proposta sulle pagine di un quotidiano da una società di supermercati poiché non è idonea ad indurre in errore il consumatore in relazione alle caratteristiche dell'operazione commerciale e dei prodotti poiché la durata della promozione e la descrizione del prodotto offerto sono evidenti e forniscono un'adeguata informazione al consumatore in merito alle limitazioni relative all'offerta stessa (Autorità garante per la concorrenza, 23-12-1996, 4549/1996 in Foro it., Rep. 1997, voce Concorrenza (disciplina), n. 437).