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Timestamp: 2017-07-22 19:30:23+00:00
Document Index: 107289417

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 42', 'art. 59', 'art. 4']

LA GIUNTA REGIONALE. VISTA la legge 23 dicembre 1978, n 833, istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale; - PDF
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1 DELIBERAZIONE N. VII/13796 DEL 25 LUGLIO 2003 Oggetto: Modifiche della classificazione, delle tariffe e della erogabilità a carico del servizio sanitario regionale di alcune prestazioni di ricovero e di specialistica ambulatoriale, tra cui quelle indicate agli allegati 2B e 2C del d.p.c.m. 29 novembre 2001 definizione dei livelli essenziali di assistenza, ed aggiornamento delle linee guida per la codifica delle diagnosi e degli interventi chirurgici e procedure diagnostiche e terapeutiche revisione LA GIUNTA REGIONALE VISTA la legge 23 dicembre 1978, n 833, istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale; VISTO il decreto legislativo n 502/92 recante "Riordino della disciplina in materia sanitaria così come modificato dal decreto legislativo n 229/99, recante "Norme per la razionalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, a norma dell'art.1 della legge 30 novembre 1998, n 419"; VISTA la legge regionale 11 luglio 1997, n 31, recante Norme per il riordino del servizio sanitario regionale e sua integrazione con le attività dei servizi sociali ; VISTA la Legge Costituzionale n.3/2001 che modifica il Titolo V della Costituzione, valorizzando il ruolo delle Regioni e stabilendo che la tutela della salute rientra tra le materie a legislazione concorrente fra Stato e Regioni; VISTA la Delibera Consiglio Regionale del 13 marzo 2002 n. VII/462 che ha approvato il Piano Socio- Sanitario Regionale ; VISTO il DPCM 29 Novembre 2001 Definizione dei livelli essenziali di assistenza ; VISTO il testo unico approvato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni in data 19 Giugno 2003 riguardante la compensazione interregionale della mobilità sanitaria VISTA, infine, la legge 27 dicembre 2002 n. 289 (Legge Finanziaria per il 2003); RICHIAMATE: la DGR n. VII/12287 del che, tra le altre disposizioni, stabilisce le nuove tariffe per le attività di ricovero e cura a decorrere dal 5 marzo 2003; la DGR. n. VII/11637 del che dispone, a partire dal 1 gennaio 2003, l adozione dell ICD-9- CM 2002 (traduzione dell International Classification of Disease -9th revision- Clinical Modification 2002) e di un nuovo insieme di DRG corrispondente alla Vers CMS-Grouper; la DGR. n. VII/12692 del Determinazioni in merito alle modalità di controllo delle prestazioni sanitarie per l anno 2003, con cui la Regione Lombardia intende proseguire le iniziative promosse per organizzare un efficace sistema di controlli riguardanti la qualità ed l appropriatezza dell assistenza sanitaria; la DGR n. VII/8866 del che ha predisposto un apposito tavolo tecnico istituito all interno della DG Sanità, al fine di definire proposte per l applicazione dei criteri e delle modalità di accesso alle prestazioni di cui all Allegato 2B del citato d.p.c.m. LEA; la DGR n. VI/42606 del e successive modifiche ed integrazioni, che ha aggiornato il nomenclatore delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e di diagnostica strumentale. la DGR n. VII/12691 del Proposta di deliberazione consiliare. Determinazioni in merito all offerta di prestazioni specialistiche ambulatoriali2 RITENUTO DI: - modificare la DGR n. VII/2418 del e i DDG Sanita n del e n del , al fine di fornire ulteriori e più analitiche indicazioni per la corretta codifica delle informazioni cliniche della SDO (allegato 1); - di recepire le Linee guida per la codifica delle informazioni cliniche della SDO, parte integrante dell Accordo raggiunto nella Conferenza Stato-Regioni, Repertorio Atti n del , con l intento di uniformare la codifica dei dati sanitari a livello nazionale, in modo da migliorarne l utilizzo sia a fini epidemiologici che amministrativi; - introdurre delle specifiche indicazioni cliniche per l erogazione a carico del SSR delle prestazioni di Densitometria Ossea (MOC) (codici 88991, 88992, 88993, 88994, del nomenclatore tariffario ambulatoriale) e della correzione dei vizi di refrazione con laser ad eccimeri PRK, LASIK (codice M del nomenclatore tariffario ambulatoriale) così come previsto dal DPCM 29 novembre 2001 ed evidenziato negli allegati 2 e 3; - prevedere che l accertamento del criterio che determina l erogabilità della suddette prestazioni a carico del SSR sia compito del prescrittore che stila l impegnativa e che i soggetti erogatori debbano mantenere in archivio copia della documentazione clinica comprovante la corretta indicazione, anche al fine di permettere i controlli da parte delle ASL competenti; - consentire che i cittadini che si trovano in lista di attesa alla data di approvazione della presente deliberazione possano accedere alle suddette prestazioni (MOC e Laser Eccimeri LASIK, PRK) senza limitazioni e che tale previsione si estenda all intervento di Laser ad Eccimeri nell occhio controlaterale per chi abbia già effettuato entro la stessa data l intervento sul primo occhio; - introdurre una modalità di tariffazione che permetta di ridurre entro limiti accettabili, in termini di appropriatezza, l erogazione in regime ordinario dei 43 DRG di cui all allegato 2C del citato DPCM 29 novembre 2001, evidenziati in allegato 4; - utilizzare come criterio di tariffazione dei suddetti 43 DRG quello indicato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni tenutasi in data 19 Giugno 2003 in materia di tariffa unica nazionale per la mobilità interregionale delle attività di ricovero; - applicare il suddetto criterio individuando per la casistica chirurgica una tariffa indistinta ordinaria/day hospital con una riduzione della tariffa ordinaria variabile dal 15% al 23%, a seconda del rischio di complicanze dei diversi DRG valutato sulla casistica del 1 quadrimestre 2003, ed una riduzione della tariffa ordinaria variabile dal 30% al 40% della tariffa ordinaria dei DRG medici, a seconda del rischio di complicanze dei diversi DRG valutato sulla casistica del 1 quadrimestre 2003, allegato 4; - dettagliare in modo più consono alla tecnologia utilizzata la prestazione Terapia ad onde d urto extracorporee per patologie muscolo-scheletriche (cod ) introducendo due nuove prestazioni di seguito specificate ed afferenti alle branche specialistiche di ortopedia e traumatologia e medicina fisica e riabilitazione recupero e riabilitazione funzionale dei motulesi e neurolesi : terapia ad onde d urto focalizzate per patologie muscolo-scheletriche per seduta con un massimo di tre sedute (cod. MI 98591) e terapia ad onde d urto radiali per patologie muscolo-scheletriche per seduta con un massimo di tre sedute (cod. I 98592) mantenendo per la prima (MI 98591) la tariffa attuale di 61,97 e valorizzando la seconda (I 98592) a 33,00 (allegato 5); - modificare le tariffe relative alle prestazioni di diagnostica strumentale di Risonanza Magnetica Nucleare e di Tomoscintigrafia (PET). Tale modifica comporta la valorizzazione delle prestazioni di RM e di PET così come indicato nell allegato 5 (cod , 88912, 88913, 88914, 88915, 88916, 88917, 88918, 8892, 88921, 88922, 88923, 88924, 88925, 88926, 88927, 88928, 88929, 8893, 88931, 88941, 88942, 88943, 88951, 88952, 88953, 88954, 88955, 88956, 92091, 92116, 92117, 92186); - introdurre la prestazione risonanza magnetica nucleare (RM) articolare con apparecchiatura dedicata (cod. MI 88944), afferente alla branca specialistica diagnostica per immagini: radiologia diagnostica, alla tariffa di 145,33 (allegato 5); - di introdurre la differenziazione prevista con la DGR n. VII/12287 del per la tariffa del DRG 008 Interventi su nervi periferici e cranici ed altri interventi su sistema nervoso senza CC nel caso in cui durante il ricovero si proceda alla esecuzione della procedura indicata dal codice Radiochirurgia fotonica multisorgente anche per le procedure Radiochirurgia fotonica a sorgente singola e Radiochirurgia particolata ; - di differenziare, così come concordato con l Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, la tariffa del DRG 518 interventi su sist. cardiovasc. per via per cutanea senza inserz. stent. in arteria 23 coron. o IMA sulla base della tipologia della procedura effettuata e codificata sulla scheda di dimissione ospedaliera così come segue: o cod asportazione mediante catetere di lesione o tessuto del cuore 5.100,00 o cod stimolazione cardiaca elettrofisiologia e studi di registrazione e cod mappatura del cuore o cod. 3596, 3601, 3602, 3605, 3609, di prevedere di non finanziare, all interno della stessa struttura, lo studio elettrofisiologico (cod e 3727) quando venga effettuato in follow up di ablazione in più del 5% dei casi nei 12 mesi successivi all intervento di ablazione; CONSIDERATO di consentire che, nell ambito di collaborazioni pubblico /privato riguardanti attività ad alto contenuto tecnologico ed innovativo, si possa procedere all autorizzazione, accreditamento e messa a contratto di nuove attività in ambito di specialistica ambulatoriale; STABILITO di estendere le modalità di erogazione degli acconti e dei saldi, così come previste dalla DGR VII/12692 del per le attività di specialistica ambulatoriale, anche alle attività di ricovero e cura; CONSIDERATO altresì che con DDG Sanità 17 giugno 2002, n è stato istituito un gruppo di lavoro per l individuazione dei percorsi diagnostico terapeutici in ambito cardiologico interventistico e cardiochirurgico ai sensi della DGR. 18 febbraio 2002, n. VII/8078; STABILITO che il sistema tariffario prospettato dal presente atto possa risultare suscettibile di verifiche, ed eventualmente rettifiche, e che il monitoraggio sul sistema tariffario così indicato sarà compiuto da parte delle Unità Operative preposte della DG Sanità; DATO ATTO che il presente provvedimento non concerne le prestazioni sanitarie erogate in area riabilitativa che restano pertanto valorizzate secondo il tariffario attualmente in vigore, in attesa del riordino della rete riabilitativa disposto dal PSSR ; RITENUTO inoltre di mantenere invariati gli effetti dei precedenti atti relativi a tariffe e modalità di rimborso non esplicitamente citati nel presente provvedimento; RIBADITO inoltre, che le attività di controllo sulle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche e private accreditate della regione Lombardia sono regolate dalle D.G.R. 10 ottobre 1997, n. VI/31684, 27 febbraio 1998, n.vi/34809, 28 ottobre 1999, n. VI/45934, 16 marzo 2001, n. VII/3826, 18 febbraio 2002, n. VII/8078, 10 aprile 2003, n. VII/12692, oltre che dai singoli contratti stipulati o da stipulare - secondo lo schema contrattuale di cui alla D.G.R. 29 dicembre 1999, n. VI/47508 e le integrazioni di cui al punto alla DGR VII/12287 del fra le ASL e le strutture erogatrici, ai sensi dell art. 8 quinquies del d. lgs. 229/99 ; RITENUTO opportuno che le presenti disposizioni entrino in vigore per le prestazioni erogate a partire dal 1 agosto 2003 e per i ricoveri ospedalieri con dimissione a partire da tale data; RITENUTO altresì di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale, ai fini della notifica a tutti i soggetti interessati e sul sito web della D.G. Sanità ai fini della diffusione del provvedimento; VAGLIATE ed assunte come proprie le predette considerazioni; A VOTI UNANIMI, espressi nelle forme di legge, DELIBERA Per le motivazioni espresse nelle premesse del presente provvedimento che qui s intendono integralmente riportate: 1) DI APPROVARE, con conseguente modifica della DGR n. 7/2418 del e delle DDG Sanità n del e n del , le modalità per la corretta codifica delle diagnosi e 34 degli interventi chirurgici e procedure diagnostiche/terapeutiche, che sono determinate nell allegato 1 Linee guida per la codifica delle diagnosi e degli interventi chirurgici e procedure diagnostiche e terapeutiche Revisione 2003, parte integrante e sostanziale del presente atto; 2) DI INTRODURRE delle specifiche indicazioni cliniche per l erogazione a carico del SSR delle prestazioni MOC (codici 88991, 88992, 88993, 88994, del nomenclatore tariffario ambulatoriale) e della correzione dei vizi di refrazione con laser ad eccimeri PRK, LASIK (codice M del nomenclatore tariffario ambulatoriale) così come previsto dal DPCM 29 novembre 2001 ed evidenziato negli allegati 2 e 3 parte integrante e sostanziale del presente atto; 3) DI PREVEDERE che l accertamento del criterio che determina l erogabilità della suddette prestazioni a carico del SSR sia compito del prescrittore che stila l impegnativa e che i soggetti erogatori dovranno mantenere in archivio copia della documentazione clinica comprovante la corretta indicazione, anche al fine di permettere i controlli da parte delle ASL competenti; 4) DI CONSENTIRE che i pazienti che si trovano in lista di attesa alla data di approvazione della presente deliberazione possano accedere alle suddette prestazioni (MOC e Laser Eccimeri LASIK, PRK) senza limitazioni e che tale previsione si estenda all intervento di Laser ad Eccimeri nell occhio controlaterale per chi abbia già effettuato entro la stessa data l intervento sul primo occhio; 5) DI INTRODURRE una modalità di tariffazione che permetta di ridurre entro limiti accettabili, in termini di appropriatezza, l erogazione in regime ordinario dei 43 DRG di cui all allegato 2C del citato DPCM 29 novembre 2001, evidenziati in allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto; 6) DI UTILIZZARE come criterio di tariffazione dei suddetti 43 DRG quello indicato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni tenutasi in data 19 Giugno 2003 in materia di tariffa unica nazionale per la mobilità interregionale delle attività di ricovero; 7) DI APPLICARE il suddetto criterio individuando per la casistica chirurgica una tariffa indistinta ordinaria/dh con una riduzione della tariffa ordinaria variabile dal 15% al 23%, a seconda del rischio di complicanze dei diversi DRG valutato sulla casistica del 1 quadrimestre 2003, ed una riduzione della tariffa ordinaria variabile dal 30% al 40% della tariffa ordinaria dei DRG medici, a seconda del rischio di complicanze dei diversi DRG valutato sulla casistica del 1 quadrimestre 2003; (allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto) 8) DI INTRODURRE due nuove prestazioni, afferenti alle branche specialistiche di ortopedia e traumatologia e medicina fisica e riabilitazione recupero e riabilitazione funzionale dei motulesi e neurolesi, come di seguito specificato: terapia ad onde d urto focalizzate per patologie muscoloscheletriche per seduta con un massimo di tre sedute (cod. MI 98591) e terapia ad onde d urto radiali per patologie muscolo-scheletriche per seduta con un massimo di tre sedute (cod. I 98592) mantenendo per la prima (MI 98591) la tariffa attuale di 61,97 e valorizzando la seconda (I 98592) a 33,00 (allegato 5, parte integrante e sostanziale del presente atto); 9) DI MODIFICARE le tariffe relative alle prestazioni di diagnostica strumentale di Risonanza Magnetica Nucleare e di Tomoscintigrafia (PET). Tale modifica comporta la valorizzazione delle prestazioni di RM e di PET così come indicato nell allegato 5 (cod , 88912, 88913, 88914, 88915, 88916, 88917, 88918, 8892, 88921, 88922, 88923, 88924, 88925, 88926, 88927, 88928, 88929, 8893, 88931, 88941, 88942, 88943, 88951, 88952, 88953, 88954, 88955, 88956, 92091, 92116, 92117, 92186); 10) DI INTRODURRE la prestazione risonanza magnetica nucleare (RM) articolare con apparecchiatura dedicata (cod. MI 88944), afferente alla branca specialistica diagnostica per immagini: radiologia diagnostica, alla tariffa di 145,33 (allegato 5); 11) DI INTRODURRE la differenziazione prevista con la DGR n. VII/12287 del per la tariffa del DRG 008 Interventi su nervi periferici e cranici ed altri interventi su sistema nervoso senza CC nel caso in cui durante il ricovero si proceda alla esecuzione della procedura indicata dal codice Radiochirurgia fotonica multisorgente anche per le procedure Radiochirurgia fotonica a sorgente singola e Radiochirurgia particolata ; 12) DI DIFFERENZIARE, così come concordato con l Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, la tariffa del DRG 518 interventi su sist. Cardiovasc. per via per cutanea senza inserz. stent. in arteria coron. o IMA sulla base della tipologia della procedura effettuata e codificata sulla scheda di dimissione ospedaliera così come segue: a. cod asportazione mediante catetere di lesione o tessuto del cuore 5.100,00 b. cod stimolazione cardiaca elettrofisiologia e studi di registrazione e cod mappatura del cuore c. cod. 3596, 3601, 3602, 3605, 3609,5 13) DI PREVEDERE di non finanziare, all interno della stessa struttura, lo studio elettrofisiologico (cod e 3727) quando venga effettuato in follow up di ablazione in più del 5% dei casi nei 12 mesi successivi all intervento di ablazione; 14) DI CONSENTIRE, nell ambito di collaborazioni pubblico /privato riguardanti attività ad alto contenuto tecnologico ed innovativo, l autorizzazione, accreditamento e messa a contratto di nuove attività in ambito ambulatoriale; 15) DI ESTENDERE le modalità di erogazione degli acconti e dei saldi, così come previste dalla DGR VII/12692 del per le attività di specialistica ambulatoriale, anche alle attività di ricovero e cura; 16) DI MANTENERE le modalità di codifica attualmente in vigore, e non esplicitamente modificate dal presente provvedimento; 17) CHE il sistema tariffario oggetto del presente atto sia suscettibile di verifiche e rettifiche, in seguito all analisi dell impatto complessivo sui volumi, sui costi di produzione e sulla qualità delle prestazioni erogate, e che il monitoraggio sul sistema tariffario così indicato sia compiuto dalle Unità Organizzative preposte della DG Sanità; 18) CHE le presenti disposizioni entrino in vigore per le prestazioni erogate a partire dal 1 agosto 2003 e per i ricoveri ospedalieri con dimissione a partire da tale data; 19) CHE sia disposta la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale, ai fini della notifica a tutti i soggetti interessati e sul sito web della D.G. Sanità ai fini della diffusione del provvedimento. IL SEGRETARIO 56 Allegato 1) LINEE GUIDA PER LA CODIFICA DELLE DIAGNOSI E DEGLI INTERVENTI CHIRURGICI E PROCEDURE DIAGNOSTICHE E TERAPEUTICHE Revisione 20037 INDICE Premessa 3 Cap. 1 - Malattie infettive e parassitarie 4 Cap. 2 - Tumori 7 Cap. 3 - Malattie endocrine, nutrizionali, metaboliche e disturbi immunitari 9 Cap. 4 - Malattie del sangue e degli organi ematopoietici 11 Cap. 5 - Disturbi psichici 14 Cap. 6 - Malattie del sistema nervoso e degli organi di senso 15 Cap. 7 - Malattie del sistema circolatorio 16 Cap. 8 - Malattie del sistema respiratorio 22 Cap. 9 - Malattie dell apparato digerente 25 Cap Malattie dell apparato genito-urinario 29 Cap Complicazioni della gravidanza, parto e puerperio 31 Cap Malattie della cute e del tessuto sottocutaneo 32 Cap Malattie del sistema osteomuscolare e tessuto connettivo 34 Cap Malformazioni congenite Cap Alcune condizioni morbose di origine perinatale 36 Cap Sintomi, segni e stati morbosi mal definiti 38 Cap Traumatismi e avvelenamenti 40 Classificazione supplementare dei fattori che influenzano lo stato di salute ed il ricorso alle strutture sanitarie 42 Considerazioni sul Cap.16-Miscellanea di procedure diagnostiche e terapeutiche 48 Pag. 28 PREMESSA L introduzione in Lombardia dell aggiornamento della ICD9CM all anno 2002, ha permesso di perfezionare le indicazioni per la corretta codifica delle diagnosi e delle procedure ed impone pertanto la revisione di quanto determinato con D.G.R. n. 7/2418 del e D.D.G. Sanità n del e n del Questo documento, nel recepire le Linee guida per la codifica delle informazioni cliniche della SDO adottate a livello nazionale (Accordo Conferenza Stato-Regioni del 6 giugno 2002), rivede alcune modalità di codifica e fornisce indicazioni per situazioni cliniche particolarmente problematiche e di frequente occorrenza, come rilevato dalle segnalazioni degli operatori sanitari delle strutture di ricovero e cura lombarde e dal monitoraggio del flusso informativo della SDO. Le modalità di codifica attualmente in vigore, e non esplicitamente qui modificate, continuano a sussistere. Si è provveduto ad analizzare in modo organico ogni capitolo della Classificazione, ribadendo e/o sviluppando alcune regole già in uso, evidenziando gli aggiornamenti dei codici (di diagnosi e di interventi) ed individuando le situazioni più critiche e controverse. Le raccomandazioni per l appropriata codifica sono state predisposte tenendo conto delle formulazioni diagnostiche e delle procedure utilizzate attualmente nella pratica clinica e pertanto sono suscettibili di integrazioni e/o modifiche, soprattutto in funzione dell evoluzione delle tecnologie sanitarie o dei percorsi diagnostici/terapeutici adottati. 39 CAP. 1 - MALATTIE INFETTIVE E PARASSITARIE ( ) I postumi sono compresi nelle categorie Il Capitolo è improntato ad un criterio eziologico piuttosto che di manifestazione d organo e la sua tassonomia è essenzialmente imperniata sul microorganismo responsabile dell infezione. Vi sono comprese tutte le patologie ad eziologia infettiva o di probabile natura infettiva, ad eccezione di alcune infezioni localizzate, quali: Meningiti, sia batteriche che virali (v. Cap. 6 codd ) Infezioni dell app. respiratorio e Sindrome influenzale (v. Cap. 7 codd e cod. 486) Per codificare correttamente le malattie infettive è necessaria un accurata ricerca nell Indice Alfabetico (ad es. cistite cronica da candida). in alcuni casi viene assegnato un solo codice per indicare unicamente il microorganismo in questione (cod. 071 Rabbia) in altri casi una quarta cifra specifica un sito d infezione od una condizione associata (cod Candidiasi del polmone) a volte un unico codice identifica sia la patologia che l organismo responsabile (cod Congiuntivite da toxoplasmosi) altre volte occorre una codifica multipla per descrivere una condizione di infezione (Polmonite in corso di pertosse cod cod ) Tubercolosi (Cat ) Esistono codici specifici per sede anatomica (polmonare, app. respiratorio, meningi e sist. nervoso centrale, app. digerente, osteomuscolare, genitourinario) e tipo di tubercolosi (primaria, miliare). La quinta cifra è prevista per indicare il metodo usato per porre diagnosi di tubercolosi:.0 non specificato.1 esame batteriologico o istologico non eseguito.2 esame batteriologico o istologico eseguito, ma con risultato non disponibile.3 esame microscopico positivo (in espettorato).4 esame microscopico negativo (in espettorato), ma con esame colturale positivo.5 esame batteriologico negativo (in espettorato), ma tubercolosi confermata istologicamente.6 esame batteriologico o istologico negativo (in espettorato), ma tubercolosi confermata con altri metodi Setticemia (Cat. 038) La categoria è ulteriormente specificata dalla quarta e quinta cifra, ad indicare i microorganismi responsabili. Altre setticemie sono classificate con cod (Candidiasi disseminata) e cod (Setticemia erpetica). La condizione di shock settico è spesso una componente della setticemia, per cui nel caso in cui si documenti la setticemia o la sepsi generalizzata con shock settico, si dovranno utilizzare prima il cod e poi il cod Infezioni in condizioni morbose classificate altrove e di sede non specificata (Categorie 041 Batteriche e 079 da virus e Chlamydiae) Sono diagnosi addizionali, che possono essere utilizzate per indicare l agente patogeno responsabile (Prostatite acuta da streptococco A cod cod ). 410 I codici di queste categorie possono essere assegnati come diagnosi principale solo quando la natura o il sito di infezione non sono specificati oppure in quei rari casi in cui è così indicato nell Indice Alfabetico (Infezione batterica NIA). Infezione da virus della immunodeficienza umana (HIV) (Cat. 042) La ICD9CM classifica l AIDS in base a criteri CDC. Questa categoria include tutti i tipi di infezione da HIV(comprese le patologie correlate): Sindrome da immunodeficienza umana (HIV) AIDS Sindrome tipo AIDS ARC Complesso collegato all AIDS Infezione da HIV, sintomatica La categoria 042 deve essere utilizzata in diagnosi principale, con codici aggiuntivi per indicare tutte le manifestazioni, a meno che il ricovero avvenga per una patologia del tutto non correlata a HIV (Es. per trauma). Nel caso di pazienti ricoverate per problemi ostetrici con infezione da HIV, occorre utilizzare il cod , seguito dal cod. 042 e da ogni altra manifestazione. Se invece una paziente ha solo la sierodiagnosi positiva per HIV, ma non presenta sintomatologia correlata né al momento del ricovero, né in anamnesi, allora è più corretto assegnare il cod. V08. Per pazienti con test sierologico anormale per HIV, senza diagnosi di infezione da HIV, occorre utilizzare i seguenti codici: V08 Stato infettivo asintomatico da HIV Paziente con test HIV positivo, ma senza sintomi, complicazioni correlate, né storia di patologie HIV correlate Evidenze sierologiche non specifiche di HIV questo codice va assegnato solo quando il risultato di un test è definito come non specifico. I reperti negativi non devono essere codificati. (Spesso i neonati da madri HIV-positive sono essi stessi positivi e tale condizione, falso positivo, potrebbe persistere per circa 18 mesi dalla nascita, senza che il neonato sia stato infettato; anche in tal caso si dovrà assegnare il cod , come diagnosi principale, seguito dal cod. V01.7, fino a quando il medico non documenti la reale infezione). Test HIV con risultato negativo: V72.6 Esame di laboratorio solo per test HIV V65.44 Consigli su HIV Epatite virale (Cat. 070) Questa Categoria è stata profondamente rivista dalla ICD9CM, infatti vengono esplicitamente previste le infezioni diverse dall epatite A e B con l aggiunta di una quinta cifra ai codici: Epatite virale B con coma epatico e Epatite virale B senza coma epatico.0 acuta o non specificata, senza menzione di epatite delta.1 acuta o non specificata, con epatite delta.2 cronica, senza menzione di epatite delta.3 cronica, con epatite delta 511 070.4 Altre epatiti virali con coma epatico e Altre epatiti virali senza coma epatico.1 epatite C acuta o non specificata.2 epatite delta senza menzione di epatite B attiva.3 epatite E.4 epatite C cronica.9 altre epatiti virali specificate INTEGRAZIONI/REVISIONI A SEGUITO DELL INTRODUZIONE DELL ICD9CM 2002 Diagnosi Criptosporidiosi Ciclosporiasi Malattia disseminata Setticemia da stafilococco, non specificato Setticemia da stafilococco aureo Setticemia da altri stafilococchi Erlichiosi Erlichiosi, non specificata Erlichiosi chaffensis Altra erlichiosi 612 CAP. 2 - TUMORI ( ) La ICD9CM classifica le neoplasie per tipo istologico in accordo con la sede di origine, ad eccezione dei tumori linfatici ed emopoietici, del melanoma maligno della pelle, del lipoma e di pochi tumori comuni delle ossa, utero, ovaie etc. Tutti gli altri tumori sono classificati per sistema od apparato, organo o sede. Da qui l importanza di consultare per prima la Tabella Neoplasia, neoplastico/a, riportata nell Indice Alfabetico, e poi l Elenco sistematico. La Tabella elenca i codici delle neoplasie a seconda della loro natura, in ordine alfabetico e per ciascun sito anatomico: Neoplasia maligna secondaria ( ) Carcinoma in situ ( ) Neoplasia benigna ( ) Neoplasia di comportamento incerto ( ) (neoplasia ben definita da un punto di vista isto-morfologico, ma di cui non può essere chiaramente previsto, al momento della diagnosi, il successivo comportamento clinico) Neoplasia di natura non specificata (239) (neoplasia di morfologia ed evoluzione non specificata) Occorre: seguire le istruzioni della Tabella, a meno che la documentazione clinica non la smentisca (Es. adenoma maligno del colon cod e non cod ) assegnare un codice aggiuntivo per classificare l attività funzionale associata alla neoplasia (Es. T.M. ovaio con iperestrogenismo cod cod ) utilizzare la quarta cifra.8 (altre sedi specificate) nei casi in cui, per le categorie , il punto di insorgenza del tumore primario sia a confine tra due o più organi Esistono due categorie (eccezioni) in cui la quarta cifra non è mutuamente esclusiva, ma piuttosto complementare: Categoria 150 Tumori maligni esofago.0 tratto cervicale.1 tratto toracico.2 tratto addominale.3 terzo superiore.4 terzo medio.5 terzo inferiore Categoria 201 Malattia di Hodgkin.0- paragranuloma di Hodgkin.1- granuloma di Hodgkin.2- sarcoma di Hodgkin.4- predominanza linfocito-istiocitica.5- sclerosi nodulare.6- cellularità mista.7- deplezione linfocitaria.9- malattia di Hodgkin non specificata 713 La quinta cifra (da.0 a.8) identifica, per le Categorie da 200 a 202, i linfonodi coinvolti. Il mieloma multiplo e gli altri tumori immunoproliferativi sono classificati alla Categoria 203, con la quarta cifra che identifica il particolare tipo di neoplasia. Le leucemie sono classificate alle Categorie , con la quarta cifra che identifica lo stato della malattia (acuta, cronica, subacuta). Per tutti i codici delle suddette categorie la quinta cifra indica:.0 senza menzione di remissione.1 in remissione PROCEDURE PARTICOLARI IN AMBITO ONCOLOGICO Gli episodi di ricovero per cicli di immunoterapia in ambito oncologico per via sistemica, devono essere così indicati: diagnosi principale cod. V58.1 Chemioterapia diagnosi secondaria cod. Tumore (se non asportato) o di metastasi se presenti procedure cod Iniezione o infusione di agente modificatore di risposta biologica (BRM), come agente antineoplastico (immunoterapia antineoplastica) Metodica stop flow Si tratta di una tecnica per l infusione loco-regionale di chemioterapico che prevede l incisione dell arteria e della vena femorale e l attivazione della circolazione extracorporea; occorre segnalare le seguenti procedure: cod Incisione di arterie dell arto inferiore cod Cateterismo arterioso cod Iniezione o infusione di sostanze chemioterapiche per tumore cod Altra perfusione 8 Vedere altro
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