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Timestamp: 2020-07-11 20:33:33+00:00
Document Index: 81799718

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 45', 'art. 210', 'art. 2', 'art. 210', 'art. 45', 'art. 10', 'art. 210', 'art. 2', 'art. 210', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 5']

Eccezionali, il TAR annulla le prescrizioni ANAS su transito e annotazioni
Disposizioni relative alla rideterminazione delle risorse finanziarie disponibili per la riduzione compensata dei pedaggi autostradali per transiti effettuati nell’anno 2019
Comitato Centrale per l’Albo nazionale delle persone
fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di
cose per conto di terzi
DELIBERAZIONE N. 3/2020 del 9 giugno 2020
Disposizioni relative alla rideterminazione delle risorse finanziarie disponibili per la
VISTA la legge 6 giugno 1974, n. 298 recante “Istituzione dell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, disciplina degli autotrasporti di cose e istituzione di un sistema di tariffe a forcella per i trasporti di merci su strada”;
VISTO il decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284 recante “Riordino della Consulta generale per l’autotrasporto e del Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori” ed, in particolare, l’art. 12;
VISTO il d.P.R. 10 luglio 2009, n. 123 recante “Regolamento di riorganizzazione e funzionamento della Consulta generale per l’autotrasporto e per la logistica e del Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori”;
VISTO il d.P.R. 9 luglio 2010, n. 134 recante “Regolamento contabile del Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori”;
VISTO il d.P.C.M. 11 febbraio 2014, n. 72 recante “Regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti” ed, in particolare, l’art. 6, comma 10;
VISTO il D.P.C.M. 30 ottobre 2017, registrato presso la Corte dei Conti in data 14 novembre 2017 al Registro 1 Foglio 4512, con il quale è stato conferito alla dott.ssa Maria Teresa Di Matteol’incarico di livello dirigenziale generale di Presidente del Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori;
VISTO il decreto ministeriale 8 maggio 2018, n. 243 con il quale, per la durata di un triennio, è stata ricostituita la composizione del Comitato Centrale;
VISTA la Direttiva del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sugli indirizzi generali per l’attività amministrativa e la gestione n. 27 del 15 gennaio 2020, registrata alla Corte dei conti in data 1° febbraio 2020 al n. 250, con la quale sono state, tra l’altro, assegnate al Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, le risorse iscritte per l’anno 2020 nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Centro di responsabilità n. 3;
VISTO il Decreto dirigenziale RD1 del 27 gennaio 2020, con il quale il Capo del Dipartimento dei trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale ha assegnato al Presidente del Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori le risorse finanziarie, per l’esercizio finanziario 2020, relativamente ai capitoli 1294, 1323 e 1330, iscritte nello stato di previsione della spesa del Ministero, nonché i maggiori stanziamenti che risultassero assegnati a seguito di provvedimenti amministrativi e/o normativi posti in essere nel corso dell’anno 2020;
VISTO il decreto legge 28 dicembre 1998, n. 451, convertito con legge 26 febbraio 1999, n. 40, ed in particolare l’art. 2, comma 3, che assegna al Comitato Centrale per l’Albo degli autotrasportatori risorse da utilizzare per la protezione ambientale e per la sicurezza della circolazione, anche con riferimento all’utilizzo delle infrastrutture;
VISTO l’art. 45 della legge 23 dicembre 1999 n. 488, che, a decorrere dall’anno 2000, rende strutturali le misure previste dalle disposizioni normative testé citate;
VISTO il capitolo di spesa 1330 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti denominato “Somme assegnate al Comitato Centrale per l’Albo degli autotrasportatori” sul quale sono iscritte le risorse finanziarie, di volta in volta definite dalle leggi di revisione della spesa pubblica in termini di modifiche, integrazioni e/o riduzioni dell’iniziale stanziamento;
VISTO il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 30 dicembre 2019 “Ripartizione in capitoli delle unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022”, che prevede l’iscrizione di euro 148.541.587 per ciascuno degli anni 2020 e 2021 sul capitolo 1330 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
VISTA la direttiva del Ministro n. 148 del 7 aprile 2020, registrata dall’Ufficio centrale del bilancio presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al n. 1150 in data 10 aprile 2020 e dalla Corte dei conti in data 19 aprile 2020 al n. 1633, con la quale, tra l’altro, è stato disposto che il Comitato utilizzi le risorse finanziarie iscritte sul capitolo 1330 per l’anno 2020 per la copertura delle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali, pagati per i transiti effettuati nell’anno 2019 dalle imprese con sede nell’Unione europea che effettuano autotrasporto di cose, delle relative spese di procedura nonché del contenzioso pregresso, per un importo pari a euro 146.041.587;
VISTO il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”, nonché i successivi provvedimenti d’urgenza volti a fronteggiare l’emergenza collegata alla diffusione del virus Covid-19, garantendo la salute dei cittadini ed al contempo sostenendo il sistema produttivo e salvaguardando la forza lavoro;
CONSIDERATO che, nell’attuale contesto emergenziale, il settore dell’autotrasporto merci, se da un lato continua ad assicurare il rifornimento costante dei beni di prima necessità, svolgendo in tal modo un primario servizio di assistenza alla collettività, dall’altro sta fortemente risentendo della chiusura delle attività produttive su tutto il territorio nazionale che determina una forte contrazione dei volumi di fatturato, tale da porre a rischio non solo la sopravvivenza del settore, ma anche la stessa attività di rifornimento dei beni di primaria necessità;
RAVVISATA, pertanto, l’opportunità di porre in essere ogni utile iniziativa che muova nella direzione di assicurare sostegno produttivo ed economico alle imprese di autotrasporto merci iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori;
RITENUTO che la sollecita conclusione delle procedure e conseguente erogazione del rimborso dei costi sostenuti dalle citate imprese per i pedaggi autostradali relativi ai transiti effettuati nell’anno 2019, di cui alla citata Direttiva ministeriale, possa contribuire a raggiungere la finalità sopra indicata così immettendo nel settore parte della liquidità necessaria a fronteggiare le difficoltà del momento;
VISTA la delibera n. 1 del 10 aprile 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 100 del 16 aprile 2020, con la quale è stato dato avvio alla procedura per il conseguimento della riduzione compensata dei costi sostenuti per i pedaggi autostradali nell’anno 2019 disponendo l’apertura della fase 1 – prenotazione della domanda dal 20 al 27 aprile 2020;
CONSIDERATO, altresì, che con la predetta direttiva è stato disposto che il Comitato provveda alla rideterminazione definitiva dell’importo da destinare alla riduzione compensata 2019 sulla base delle risorse finanziarie a tale scopo effettivamente disponibili all’atto dell’assunzione dell’impegno di spesa;
VISTA la delibera n. 2 del 24 aprile 2020 con la quale sono state, tra l’altro, destinate le risorse disponibili sul capitolo 1330 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l’annualità 2020 nella misura di euro 146.041.587 alle finalità indicate nella direttiva del Ministro n. 148 del 7 aprile 2020, applicando i criteri di attuazione e di ripartizione ivi parimenti indicati;
VISTO l’art. 210, comma 1 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 in base al quale, al fine dia ssicurare adeguato sostegno alle imprese di settore nell’ambito del contesto emergenziale,l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 2, comma 3 del decreto legge 28 dicembre 1998, n. 451, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 1999, n. 40 è incrementata di 20 milioni di euro per l’anno 2020;
CONSIDERATO che con la citata direttiva n. 148 del 7 aprile 2020 è stata determinata la somma di euro 2.500.000 da destinare alla realizzazione di interventi volti a favorire il miglioramento della sicurezza della circolazione e dei controlli sui mezzi pesanti, ivi compresi studi promossi da organismi internazionali relativi al trasporto di merci su strada, stabilendo, altresì, che la parte residua di tali fondi, eventualmente non utilizzata a tale scopo, possa essere destinata alla copertura delle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali anno 2019;
RILEVATO che la parte di risorse non utilizzate per la realizzazione degli interventi ai fini dell’incremento della sicurezza della circolazione e dei controlli sui mezzi pesanti, ivi compresi studi promossi da organismi internazionali relativi al trasporto di merci su strada, così come determinata dalla citata direttiva n. 148 del 7 aprile 2020, ammonta ad euro 814.235 e che in relazione alle ulteriori risorse di cui all’art. 210, comma 1 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 non risultano individuate ulteriori necessità di fondi da destinare alla realizzazione dei predetti interventi;
CONSIDERATO che l’importo per la definizione dell’eventuale contenzioso connesso alla procedura di erogazione delle riduzioni relative all’anno 2019 ed agli anni pregressi sarà determinato secondo le disposizioni normative in materia di impegni pluriennali ad esigibilità con successiva delibera del Comitato centrale;
CONSIDERATO che la convenzione tra Comitato centrale/Telepass SpA/Autostrade per l’Italia SpA relativa all’esecuzione del servizio per l’elaborazione, la determinazione dei fatturati e il relativo pagamento della riduzione compensata dei pedaggi 2019 è stata perfezionata e che il costo definito risulta essere pari a euro 119.562,54 IVA compresa e che comunque il pagamento delle prestazioni della convenzione in parola avverrà nel corso del 2020;
Art. 1 La disponibilità definitiva dei fondi di cui all’art. 45 della Legge 23 dicembre 1999, n. 488 e successive modifiche ed integrazioni, da utilizzare per il pagamento delle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali relative all’anno 2019, in favore delle imprese italiane e comunitarie di autotrasporto di cose è definitivamente determinata in euro 166.565.491,73 al netto delle spese di procedura e contenzioso pregresso di cui alle premesse.
Art. 2 La presente delibera, assunta per motivi d’urgenza, è sottoposta a ratifica da parte del Comitato centrale nella prima seduta utile.
IL PRESIDENTEDEL COMITATO
Dr.ssa Maria Teresa DI MATTEO
Disposizioni relative all’aggiornamento delle percentuali di riduzione compensata dei pedaggi autostradali per transiti effettuati nell’anno 2019 in attuazione dell’art. 10 della deliberazione del Comitato Centrale n. 2/2020 del 24 Aprile 2020.
Comitato Centrale per l’Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi
DELIBERAZIONE N. 4/2020 del 12 giugno 2020
VISTO il D.P.C.M. 30 ottobre 2017, registrato presso la Corte dei Conti in data 14 novembre 2017 al Registro 1 Foglio 4512, con il quale è stato conferito alla dott.ssa Maria Teresa Di Matteo l’incarico di livello dirigenziale generale di Presidente del Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori;
VISTA la Direttiva del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sugli indirizzi generali per l’attività amministrativa e la gestione n. 27 del 15 gennaio 2020, registrata alla Corte dei conti in data 1° febbraio 2020 aln. 250, con la quale sono state, tra l’altro, assegnate al Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, le risorse iscritte per l’anno 2020 nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Centro di responsabilità n. 3;
VISTO il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 30 dicembre 2019 “Ripartizione in capitoli delle unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022”, che prevede l’iscrizione di euro 148.541.587,00 per ciascuno degli anni 2020 e 2021 sul capitolo 1330 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
VISTA la direttiva del Ministro n. 148 del 7 aprile 2020, registrata dall’Ufficio centrale del bilancio presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al n. 1150 in data 10 aprile 2020 e dalla Corte dei conti in data 19 aprile 2020 al n. 1633, con la quale, tra l’altro, è stato disposto che il Comitato utilizzi le risorse finanziarie iscritte sul capitolo 1330 per l’anno 2020 per la copertura delle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali, pagati per i transiti effettuati nell’anno 2019 dalle imprese con sede nell’Unione europea che effettuano autotrasporto di cose, delle relative spese di procedura nonché del contenzioso pregresso, per un importo pari ad euro 146.041.587,00;
CONSIDERATO altresì, che con la predetta direttiva è stato disposto che il Comitato provveda alla rideterminazione definitiva dell’importo da destinare alla riduzione compensata 2019 sulla base delle risorse finanziarie a tale scopo effettivamente disponibili all’atto dell’assunzione dell’impegno di spesa;
VISTA la delibera n. 2 del 24 aprile 2020 con la quale sono state, tra l’altro, destinate le risorse disponibili sul capitolo 1330 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l’annualità 2020 nella misura di euro 146.041.587,00 alle finalità indicate nella direttiva del Ministro n. 148 del 7 aprile 2020, applicando i criteri di attuazione e di ripartizione ivi parimenti indicati;
VISTO l’art. 210, comma 1 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 in base al quale, al fine di assicurare adeguato sostegno alle imprese di settore nell’ambito del contesto emergenziale, l’autorizzazione di spesa di cui all’art. 2, comma 3 del decreto legge 28 dicembre 1998, n. 451, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 1999, n. 40 è incrementata di 20 milioni di euro per l’anno 2020;
CONSIDERATO che con la citata direttiva n. 148 del 7 aprile 2020 è stata determinata la somma di euro 2.500.000,00 da destinare alla realizzazione di interventi volti a favorire miglioramento della sicurezza della circolazione e dei controlli sui mezzi pesanti, ivi compresi studi promossi da organismi internazionali relativi al trasporto di merci su strada, stabilendo, altresì, che la parte residua di tali fondi, eventualmente non utilizzata a tale scopo, possa essere destinata alla copertura delle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali anno 2019;
RILEVATO che la parte di risorse non utilizzate per la realizzazione degli interventi ai fini dell’incremento della sicurezza della circolazione e dei controlli sui mezzi pesanti, ivi compresi studi promossi da organismi internazionali relativi al trasporto di merci su strada, così come determinata dalla citata direttiva n. 148 del 7 aprile 2020, ammonta ad euro 814.235,00 e che in relazione alle ulteriori risorse di cui all’art. 210, comma 1 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 non risultano individuate ulteriori necessità di fondi da destinare alla realizzazione dei predetti interventi;
TENUTO CONTO che non risultano ammesse alla riduzione dei pedaggi autostradali 2019 imprese che abbiano utilizzato tratte autostradali gestite da concessionarie diverse da Telepass Spa/Autostrade per l’Italia SpA;
CONSIDERATO che la convenzione tra Comitato centrale/Telepass SpA/Autostrade per l’Italia SpA relativa all’esecuzione del servizio per l’elaborazione, la determinazione dei fatturati e il relativo pagamento della riduzione compensata dei pedaggi 2019 è stata perfezionata e che il costo definito risulta essere pari a euro 119.562,54,00 IVA compresa e che comunque il pagamento delle prestazioni della convenzione in parola avverrà nel corso del 2020;
CONSIDERATO che le Società concessionarie delle tratte autostradali interessate hanno provveduto alla verifica dei dati, in particolare all’accertamento dei codici di fatturazione ed alla conseguente elaborazione dei transiti effettuati nell’anno 2019 da parte degli aventi titolo, quantificandone i relativi volumi di fatturato;
VISTA la delibera n.3/2020 del 9 giugno 2020, con la quale è stata aggiornata la disponibilità definitiva dei fondi da utilizzare per il pagamento delle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali relative all’anno 2019, a favore delle imprese italiane e comunitarie di autotrasporto di cose in euro 166.565.491,73;
VISTO il prospetto riepilogativo trasmesso da Telepass SpA/Autostrade per l’Italia SpA dal quale è emerso che per soddisfare le richieste ammesse, in riferimento a tutti i pedaggi complessivamente gestiti da dette Società, sarebbe stata necessaria una disponibilità di fondi pari a euro 215.737.980,56;
TENUTO CONTO delle disponibilità finanziarie e in base alle percentuali di riduzione secondo i diversi scaglioni di fatturato globale annuo e la classe ecologica del veicolo, come previsto al punto 7 della delibera n. 2/2020 del 24 aprile 2020 il coefficiente di riduzione da applicare alle originarie percentuali di riduzione risulta essere determinato in 22,7927 punti percentuali, cioè che la nuova percentuale è il 77,2073% di quella originaria;
Art. 1 di aggiornare e rideterminare le percentuali di riduzione indicate al punto 7 della delibera n. 2/2020 del 24 aprile 2020, secondo la seguente tabella:
FATTURATO (in €)
Percentuale di riduzione definitiva
Euro V o superiore o con alimentazione alternativa
3,8604 %
0,7721 %
0,3860%
5,4045 %
2,3162 %
6,9487 %
1,5441 %
8,4928 %
10,037 %
6,1766 %
3,0883 %
Art. 2 di approvare le riduzioni da erogare ai soggetti di cui all’elenco allegato, che costituisce parte integrante della presente delibera, per gli importi calcolati applicando ai volumi di fatturato, indicati per ciascun avente titolo, le percentuali rideterminate per le diverse classi di fatturato e classe ecologica dei veicoli, nella misura di cui al precedente art. 1;
Art. 3 di approvare gli elenchi delle imprese non ammesse al beneficio delle riduzioni compensate dei pedaggi autostradali 2019 in quanto non aventi titolo;
Art. 4 di autorizzare l’impiego della somma complessiva di euro 166.565.491,73 sul capitolo 1330 dello Stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a favore di Telepass S.p.A. che provvede al pagamento degli importi spettanti alle imprese aventi diritto.
Art. 5 La presente delibera, assunta per motivi d’urgenza, è sottoposta a ratifica da parte del Comitato centrale nella prima seduta utile.
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violazione art. 5 del D.Lgs. n. 234/2007 – criteri di calcolo della sanzione
All’Ispettorato interregionale del lavoro di Milano e p.c.
Alla Direzione centrale tutela, sicurezza e vigilanza del lavoro
Agli Ispettorati interregionali del lavoro di Napoli, Roma e Venezia
Oggetto: violazione art. 5 del D.Lgs. n. 234/2007 – criteri di calcolo della sanzione.
È pervenuta allo scrivente Ufficio una richiesta di parere avente ad oggetto i criteri di calcolo della sanzione riferita alla mancata osservanza degli obblighi di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 234/2007.
In particolare, l’ITL di Bergamo chiede di conoscere se l’importo della sanzione per la violazione della normativa in materia di riposi intermedi nel settore dell’autotrasporto, di cui all’art. 9, comma 2, del D.Lgs. n. 234/2007, sia da moltiplicare per ciascun lavoratore cui la sanzione si riferisce.
Tenuto conto del tenore letterale del combinato disposto dagli artt. 5 e 9, comma 2, del suddetto D.Lgs. n. 234/2007, si può desumere che la violazione è stata individuata dal legislatore in un importo minimo e massimo senza tener conto del numero dei lavoratori coinvolti.
Ciò è confermato dalla formulazione dei commi 1 e 4 dell’art. 9 citato, nei quali il legislatore ha invece espressamente previsto una commisurazione della sanzione sulla base del numero dei lavoratori e per ciascun periodo cui la violazione si riferisce.
Pertanto, in linea con l’interpretazione fornita dall’ITL di Bergamo, nei restanti commi dello stesso articolo, fra in quali rientra il comma 2 che disciplina la sanzione per la violazione di cui all’art. 5 in oggetto, tale operazione non dovrà essere effettuata.
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