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Timestamp: 2017-07-27 12:33:13+00:00
Document Index: 102038117

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1123', 'sentenza ', 'art. 1123', 'sentenza ']

Spese raccomandate : In realazione ai millesimi o individuali ? | propit.it - Forum per la Casa
Spese raccomandate : In realazione ai millesimi o individuali ?
Discussione in 'L'Amministratore di Condominio' iniziata da edocappa, 2 Giugno 2011.
Ho pochissimi millesimi di proprietà, ma il mio amministratore si rifiuta di ripartire le spese delle raccomandate per le convocazioni in ragione millesimali, ma individualmente. Ma secondo voi è corretto questo metodo? Pago più di posta(che neppure ricevo) che di condominio. Aiutatemi a dimostrarne l'illegalità.
Io credo che se non c'è la firma di ricezione apposta sull'atto che non può essere necessariamente raccomandato la convocazione è nulla e gli assenti devono ricevere anche il verbale di assemblea pure esso firmato per ricevuta. L'onere della avvenuta ricezione spetta all'amministratore e secondo me non basta dimostrare di averglielo spedito per raccomandata. Il controllo spetta a chi viene nominato presidente che si prende la responsabilità di dichiarare valida l'assemblea. Accade quasi sempre che i condomini quando si vedono arrivare una impugnativa si costituiscono pure in giudizio a maggioranza facendo opposizione spendendo i soldi per l'avvocato, oppure l'amministratore fa un altra assemblea e sana, ma in questo caso sarà il ricorrente a rimetterci le spese e così la giustizia non arriva mai rifondendoci sempre.
Per quanto riguarda le spese per indire riunioni e assemblee il riparto delle spese può essere regolare in quanto gli inviti costano allo stesso modo sia x 10 mm. di pp. che per 100 mm. per il resto va visto sotto forma di spese personali in quanto sono spese di sollecito nei pagamenti per i ritardatari.:daccordo:
Le spese postali sopportate dal condominio, anche se relative all'invio della corrispondenza a singoli condomini, attenendo alle spese di amministrazione del condominio, vanno ripartite tra tutti i condomini, in base alle tabelle millesimali e non, invece, imputate «ad personam».
Trib. di Napoli, 29/11/2003, n. 12015 ----------------------------------------------------------------------------------------------------------
"SPESE POSTALI PER LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA Il Collegio giudicante del Tribunale di Genova (21 Gennaio 1993) ha sostenuto con una sentenza che le spese postali di spedizione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea debbano correttamente essere escluse dal conto generale di gestione del condominio, in quanto rispondono piuttosto all’interesse individuale dei condomini destinatari dell’avviso di convocazione dell’Assemblea."
ciao e un bel problema
se tu ai 50 mm. di pp. e ti invio un a.r. per invito alla riunione assembleare ed io ne ho 100 mm. di pp. cosa costa la a.r. non credo ci sia differenza, pertanto il mio modo divisionale lo ritengo il più opportuno, alla faccia delle sentenze qui rappresentate dai burocrati.:daccordo:
io in assemblea o proposto che il costo per livio delle raccomandate sia a persona e non a mill.
e l'assemblea a deliberato a persona, e non a mill.non abbiamo ascoltato sia NAPOLI che GENOVA
allora condividi quanto da me espresso??:daccordo:
si ero già d'accordo con il tuo scritto o solo voluto evidenziare come due tribunali diversi tra l'oro
Vedo che non diamo la stessa risposta. E' possibile che il Condominio sia una opinione? E' vero che la legge non dice nulla perchè nulla si può dire di tutto. Però sappiamo che il Condominio si rifà alla Comunione dei beni, cioè ad un oggetto "il bene comune" da gestire e non il soggetto da amministrare che può ricevere anche più raccomandate costose tra l'altro per comunicazioni secondo un rituale che la legge nemmeno prevede. Insomma secondo me la misura di una spesa condominiale che può essere solo comune è rapportata soltanto al bene oggetto della comunione e non al soggetto condomino per cui qualunque spesa può essere ripartita solo per millesimi di proprietà. La spesa individuale è una violazione dei diritti soggettivi e non rientrerebbe nei poteri assembleari. E' solo un ragionamento. Pensate al mio caso paradossale. Sono proprietario di un box con mezzo millesimo e pago venti euro di condominio e settanta di raccomandate per essere convocato in un anno anche con l'utilizzo dell'ufficiale giudiziario (tanto dice l'amministratore paga il destinatario come fossi un bancomat). Ditemi se questo non è follia.
se due tribunali vedi Tribunale di Genova (21 Gennaio 1993) e
Tri b. di Napoli, 29/11/2003, n. 12015 la pensano diversamente. in assemblea con maggioranza puoi deliberare,a persona ho a mill cosa c'entra se ai 1 mill e chi nega 10 la convocazione e uguale per tutti naturalmente non farà pagare atte,le raccomandate dei morosi.ciao
Forse questa questione ha assunto un interesse eccessivo.
Se ogni condòmino ha un costo uguale da ripartire (una raccomandata moltiplicata per ogni condòmino), non fa molta differenza se questa spesa si ripartisce per persona o per millesimi.
Anzi, se questa spesa si ripartisce per millesimi invece che per persona, chi ha pochi millesimi ci guadagna.
ANTONIO AZZARETTO come sai già le raccomandate in posta le paghi appeso, se l'amm manda i verbali per posta e tu ai
20 mill e l' altro 10 mill una parte la paghi tu,e una battuta se l'amm a l'ufficcio dove tu abiti atte con
segna a mano altri raccomandate perchè devi pagare in mill?
o la vai a ritirare personalmente???????
Finalmente ho avuto una risposta normativa al problema direttamente dalla Corte di Cassazione sent. n.24696 del 6.10.2008 che decide su tutte le spese personali come raccomandate, solleciti di pagamento, ecc. vengono giudicate nulle se non vengono ripartite con i rispettivi millesimi in quanto l'assemblea non è competente a decidere. Leggetela e ditemi se ho capito bene. Quindi, addio alle spese individuali.
La sentenza che hai citato non c' entra nulla con le spese postali, in quanto l' argomento riguarda il diritto della maggioranza di imporre il pagamento delle spese legali al condòmino (che è in minoranza).
"La controversia trae origine da un’assemblea condominiale che aveva ripartito, interamente a carico di un condòmino, la spesa relativa al compenso conferito al legale che aveva sollecitato quest’ultimo al pagamento della sua quota condominiale per il consumo di acqua"
se le a.r. sono personali x morosità o solleciti di pagamento sono spese personali e non possono essere addebitate ai condomini in regola con i pagamenti e pertanto vanno addebitate come in indirizzo ciao:daccordo:
Quella sentenza centra e come. Stabilisce un principio informatore in materia di comunione e condominio. Essa trae origine da quello che dici tu, ma stabilisce un principio violato quello dell'assemblea di ripartire le spese in base a criteri diversi stabiliti dalla legge "quello millesimale" ed entra nella sfera dei diritti individuali che non le compete. E ti sembra poco per annullare una delibera. Anzi credo nulla. Il mio amministratore mi fa pagare anche le raccomandate con notifiche giudiziarie costosissime e quelle dirette per mia causa al mio legale o altri soggetti senza mostrarmene alcune perchè non le ricevo diventando per lui una specie di bancomat. Stò aspettando che il giudice si pronunzi. Quelle lettere sono un incubo perchè non mi arrivano pare poste private ed ho chiesto all'amministratore di comunicare con fax o posta elettronica che non costa nulla ma anche su questo si dichiara indisposto perchè a suo dire tali mezzi non sono legali. Cosa posso fare?
Quella sentenza cita un caso specifico: il riparto delle spese legali al condomino moroso e gliele annulla ad personam. Ma quello che voglio dire la stessa sentenza stabilisce un principio giusto quello che non si può derogare stabilendo un criterio di riparto non previsto dalla legge. L'unico stabilito è quello millesimale salvo regolamento.
Il tuo amministratore non sa che c'è la PEC via e-mail, vale quanto una a.r. prova a ricordaglielo:daccordo:
Scusatemi se rispondo dopo tanto tempo ad una discussione che io avevo aperto su di un argomento che ha suscitato tanta partecipazione. Condivido Azzaretto per quanto riguarda la sentenza, ma devo dire che la stessa rappresenta un indirizzo importante quello che non ci può essere un riparto individuale delle spese sarebbe un controsenso. Leggette l'art. 1123 cosa dice del codice civile. Le spese vanno ripartite in ragione millesimale specialmente quando non c'è un regolamento a stabilire diversamente ed è il mio caso. Ad ogni modo sono andato in causa e stò aspettando la sentenza. Se perdo dovrò rassegnarmi a pagare spese individuali per raccomandate di 80 euro rispetto a 20 che è la mia quota di condominio. Vi terrò informati cosa pensa il giudice.
Ho aperto la discussione e voglio concluderla in quanto ho avuto la sentenza favorevole del tribunale di napoli con condanna di spese al condominio che le ha pagate al mio legale. Il giudice ha accolto il principio che le spese di raccomandate vanno ripartite in base all'art. 1123 del c.c. e non ad personam che sarebbe arbitrario quando non è disposto diversamente con il regolamento. Ma nel mio caso non c'è ne il regolamento e n'è le tabelle millesimali e la divisione è a vano e il mio box rappresenta un vano. Ora l'amministratore si rifiuta di rifare il bilancio modificando la voce di spesa dichiarata illeggittima. Il mio legale non vuole ancora prendere l'iniziativa a mettere in esecuzione la sentenza e l'amministratore si rifiuta a restituirmi i soldi dati indebitamente per le raccomandate e altro. Vi chiedo cosa potrò fare per avere quanto mi spetta e costringere a rifare il bilancio ed anche quelli successive in cui viene ripetuto lo stesso errore?
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