Source: http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/codici/codiceCivile/articolo/3282/art-2635-corruzione-tra-privati.html
Timestamp: 2020-05-29 20:17:39+00:00
Document Index: 156263039

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 15', 'art. 39', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1']

Articolo 2635
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, di società o enti privati che, anche per interposta persona, sollecitano o ricevono, per sé o per altri, denaro o altra utilità non dovuti, o ne accettano la promessa, per compiere o per omettere un atto in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, sono puniti con la reclusione da uno a tre anni. Si applica la stessa pena se il fatto è commesso da chi nell’ambito organizzativo della società o dell’ente privato esercita funzioni direttive diverse da quelle proprie dei soggetti di cui al precedente periodo. (3)
Chi, anche per interposta persona, offre, promette o dà denaro o altra utilità non dovuti alle persone indicate nel primo e nel secondo comma, è punito con le pene ivi previste. (4)
[Si procede a querela della persona offesa, salvo che dal fatto derivi una distorsione della concorrenza nella acquisizione di beni o servizi.] (6)
Fermo quanto previsto dall’articolo 2641, la misura della confisca per valore equivalente non può essere inferiore al valore delle utilità date, promesse o offerte. (2)
(1) Il presente articolo, prima sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 11.04.2002, n. 61, poi modificato dall'art. 15, comma 1, dall'art. 39, comma 2, L. 28.12.2005, n. 262 con decorrenza 12.01.2006 e dall'art. 37, D.Lgs. 27.01.2010, n. 39 con decorrenza dal 07.04.2010, è stato da ultimo così sostituito dall'art. 1, comma 76, L. 06.11.2012, n. 190 con decorrenza dal 28.11.2012. Si riporta di seguito il testo previgente:
"(Infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità). - Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, i quali, a seguito della dazione o della promessa di utilità compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio, cagionando nocumento alla società sono puniti con la reclusione sino a tre anni.
La pena e' raddoppiata se si tratta di societa' con titoli quotati in mercati regolamentati italiani o di altri Stati dell'Unione europea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'articolo 116 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
Si procede a querela della persona offesa.".
(2) Il presente comma, aggiunto dall'art. 3, D.Lgs. 29.10.2016, n. 202 con decorrenza dal 24.11.2016, è stato poi così modificato dall'art. 3, D.Lgs. 15.03.2017, n. 38 con decorrenza dal 14.04.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:
"Fermo quanto previsto dall’articolo 2641, la misura della confisca per valore equivalente non può essere inferiore al valore delle utilità date o promesse.".
(3) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 3, D.Lgs. 15.03.2017, n. 38 con decorrenza dal 14.04.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:
"Salvo che il fatto costituisca più grave reato, gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, che, a seguito della dazione o della promessa di denaro o altra utilità, per sé o per altri, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, cagionando nocumento alla società, sono puniti con la reclusione da uno a tre anni.".
(4) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 3, D.Lgs. 15.03.2017, n. 38 con decorrenza dal 14.04.2017. Si riporta di seguito il testo previgente:
"Chi dà o promette denaro o altra utilità alle persone indicate nel primo e nel secondo comma è punito con le pene ivi previste.".
(5) La rubrica del presente titolo è stata così sostituita dall'art. 2, D.Lgs. 15.03.2017, n. 38 con decorrenza dal 14.04.2017. Si riporta di seguito il testo previgente: " Disposizioni penali in materia di società e di consorzi".
(6) Il presente comma è stato abrogato dall'art. 1, comma 5, lett. a), L. 09.01.2019, n. 3 con decorrenza dal 31.01.2019.