Source: http://www.infedeltaconiugaleseparazione.it/
Timestamp: 2020-06-06 06:43:41+00:00
Document Index: 48162431

Matched Legal Cases: ['art.570', 'art. 179', 'art. 388', 'art. 317', 'art.155', 'art.317', 'art.709', 'art. 2', 'sentenza ']

{INFEDELTÀ SEPARAZIONE}
Infedeltà Seperazione
La giurisprudenza ha recentemente affermato l'obbligo di fedeltà coniugale.
Infedeltà coniugale Separazione
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Cos'è l'infedeltà coniugale?
Per infedeltà coniugale si intende quella situazione in cui uno dei due coniugi intreccia con un'altra persona una relazione amorosa, anche di breve durata
La giurisprudenza ha recentemente affermato l'obbligo di fedeltà coniugale. L'inosservanza, l’infedeltà virtuale, platonica, il tradimento, l’adulterio, l’addebito, l’infedeltà coniugale oltraggiosa della dignità della persona sono motivo di addebito della separazione.
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Di seguito riportiamo alcuni casi trattati e sentenze relative all’infedeltà coniugale:
La giurisprudenza di recente, ha ancora affermato che, in tema di separazione tra coniugi, l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale rappresenta una violazione particolarmente grave, la quale, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, deve ritenersi, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile.
L’infedeltà può essere causa dell’addebito della separazione solo quando risulti accertato che ad essa sia, in fatto riconducibile, la crisi dell’unione, mentre il relativo comportamento (infedele), se successivo al verificarsi di una situazione di intollerabilità della convivenza, non è, di per sé solo rilevante e non può, conseguentemente, giustificare una pronuncia di addebito (Cassazione 8512/06).
Una volta accertati i presupposti oggettivi per la pronuncia della separazione, e cessata di fatto la convivenza, non possono logicamente più assumere rilievo i comportamenti successivi del coniuge separato, anche se, in ipotesi, idonei a giustificare una dichiarazione di addebitabilità, posto che l'addebito trova la sua collocazione esclusivamente nel quadro della separazione, come responsabilità causativa dell'intollerabilità della prosecuzione della convivenza, e non ha quindi ragion d'essere allorché, la convivenza è cessata (Sezione prima, 6566/1991, rv. 506098).
La violazione degli obblighi di assistenza, fedeltà e collaborazione matrimoniale
Il matrimonio disciplinato dagli artt. 143 e seguenti del c.c. prevede precisi obblighi a carico dei coniugi. Con il matrimonio, il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri, e dallo stesso deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione.
In relazione ai doveri di assistenza e di collaborazione, entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
La violazione di predetti obblighi determina una responsabilità valevole ai fini del riconoscimento del coniuge a cui sarà addebitata la causa della separazione.
Infatti, il coniuge ritenuto responsabile della separazione potrebbe essere obbligato a versare l’assegno di mantenimento in favore dell’altro coniuge (o anche gli alimenti e, in presenza di prole dovrà lasciare la propria abitazione all’altro coniuge a cui il giudice affiderà i figli).
In presenza di condotte violente pregiudizievoli dell’integrità psichica e fisica causative della separazione, il giudice può disporre l’allontanamento dalla casa coniugale del coniuge resosi responsabile, come anche negare l’affidamento condiviso dei figli, o, nei casi più gravi, dichiararlo decaduto dalla potestà parentale.
Cosa accade invece quando i coniugi vivono una condizione di separazione di fatto?
Innanzitutto, vi è da precisare che tale situazione non è considerata dall’ordinamento giuridico italiano che da sempre predilige il rapporto matrimoniale rispetto alle coppie di fatto e alle separazioni di fatto dall’altro.
In quest'ottica, dunque, la separazione di fatto non fa venire meno gli obblighi matrimoniali ed il giudice può essere chiamato a statuire nel successivo giudizio di separazione potendo non rilevare il comportamento “di fatto” da separati che i coniugi avevano instaurato in casa.
Ed ecco che accanto alle conseguenze sopra richiamate, se da un lato il coniuge non può chiedere il mantenimento all'altro in assenza di un provvedimento di separazione emesso dal giudice, dall'altro si aggiungerebbe anche la violazione dell'art.570 c.p. qualora uno dei due interrompesse il mantenimento in favore della famiglia
I beni ereditati dal coniuge rientrano nella comunione legale?
Il codice civile elenca all’art. 179 c.c. i beni personali, cioè tutti quei beni che NON entrano a far parte della comunione legale e che sono:
• i beni di proprietà di ciascun coniuge prima delle nozze
• i beni acquistati per successione e donazione dopo le nozze
• i beni di uso strettamente personale
• i beni che servono all’esercizio della professione
• i beni ricevuti a titolo di risarcimento del danno
• i beni acquistati con il ricavato della cessione di altri beni personali.
Se si tratta di beni immobili o beni mobili registrati perché non cadano in comunione è necessario che sia espressamente dichiarato nell’atto, e all’atto partecipi anche l’altro coniuge.
Ne consegue che non rientrano nella comunione legale i beni ereditati da uno dei coniugi.
E’ ammissibile la richiesta di affido esclusivo in presenza di una sindrome da alienazione parentale?
La condotta di uno dei genitori tesa a screditare l’altro dinanzi al figlio causandone l’allontanamento, meglio nota come sindrome da alienazione parentale dei figli, costituisce danno irreparabile da essi subito per la privazione del rapporto con il genitore ingiustamente screditato, ed è perciò causa di affido esclusivo.
Può costituire reato la condotta del genitore che non rispetta il provvedimento di affidamento della prole?
Integra il reato di cui all’art. 388 c.p., comma 2, concernente la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, ovvero l’elusione di un provvedimento del giudice relativo all’affidamento di minori, il coniuge che ostacola la corretta esecuzione delle regole sull’affido. “Il concetto di elusione non può equipararsi puramente e semplicemente a quello di inadempimento, occorrendo, affinché possa concretarsi il reato, che il genitore affidatario si sottragga con atti fraudolenti o simulati, all’adempimento del suo obbligo di consentire le visite del genitore non affidatario, ostacolandole, appunto, attraverso comportamenti implicanti un inadempimento in mala fede o non riconducibile a una mera inosservanza dell’obbligo” (C. P., sent. n. 23274/2010).
Il genitore disoccupato è obbligato al mantenimento?
Il genitore disoccupato, ma con una generica capacità lavorativa, è obbligato al versamento dell'assegno di mantenimento in favore del figlio. L'ammontare varia a seconda del contesto economico territoriale: la prassi dei tribunali vede una quantificazione di 150/250 euro mensili.
E' legittimo l'affidamento del figlio al convivente che mantiene la residenza nella stessa abitazione?
Si tratta di valutare l'ammissibilità della richiesta di affidamento della prole, nata da una unione di fatto, da parte di un genitore che non ha preso le distanze dall'altro, che mantiene la stessa residenza e condivide la quotidianità continuando a soggiornare nella comune abitazione.
La disposizione dell’art. 317 bis cod. civ. è molto chiara, laddove, al comma 1°, dispone che per i figli naturali l’esercizio della potestà genitoriale “spetta congiuntamente ad entrambi qualora siano conviventi”. Solo nel caso di cessazione della convivenza la potestà spetta al genitore con il quale il figlio convive ed, al contempo, diviene possibile che un giudice (Tribunale per i minorenni) emetta una pronuncia sul tema dell’affidamento.
Con l’approvazione della L. 54/2006 è stato posto il quesito se sia possibile ottenere dal Tribunale per i minorenni una decisione sull’affidamento del figlio e sull’assegnazione della casa familiare nel momento in cui la convivenza tra i genitori sia ancora in atto, così come è consentito ai genitori uniti in matrimonio ricorrere al giudice della separazione senza che la parte che assume l’iniziativa debba necessariamente lasciare l’abitazione familiare.
Effettivamente, in qualche ipotesi molto particolare, la persona convivente potrebbe trovarsi in una stato di soggezione talmente serio, da non poter chiedere l’intervento del giudice in ordine all’affidamento dei figli, con il rischio di doversene temporaneamente allontanare, pur potendo trattarsi, in ipotesi, del genitore più adeguato, tra i due, ad assumere il ruolo di affidatario o collocatario.
Sembra, pertanto, esservi lo spazio per individuare una situazione per così dire “residuale”, per i casi nei quali pur protraendosi la convivenza more uxorio possa ritenersi rigorosamente provato che al dato puramente “anagrafico” della utilizzazione comune dell’immobile non corrisponde in alcun modo la condivisione di un progetto familiare, quella comunanza di intenti e vicinanza sul piano psicologico e affettivo che caratterizzano anche la famiglia di fatto (distinguendola da una semplice compresenza nello spazio abitativo, che può verificarsi anche per ragioni che nulla hanno a che vedere con la sfera dei sentimenti). Trib. Min. Torino 22 maggio 2008.
Quando interviene il Tribunale dei Minorenni?
Quando ci si imbatte in un conflitto familiare o anche tra conviventi ed in entrambi i casi con figli minorenni, ci si chiede quale sia l'autorità competente.
Ad esempio, spetta al Tribunale dei Minorenni il compito di disporre misure di varia portata a protezione del minore in presenza di condotte pregiudizievoli da parte degli esercenti la potestà genitoriale, tra le quali rientrano, anche le violenze e gli abusi sessuali (artt. 330, 333 e segg. cod. civ. e l. n. 184/1983 modif. dalla l. n. 149/2001).
Ma non solo, la Corte di Cassazione ritiene sussista la competenza del Tribunale dei Minorenni anche in ordine all'emanazione di un provvedimento concernente l'affidamento e il mantenimento della prole.
Ed infatti, la legge sull'affido condiviso e sull'esercizio della potestà in caso di crisi della coppia coniugata, si applica anche ai procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati (Cass. Civ., ord. n.8362/2007).
In tema poi di provvedimenti sul mantenimento dei figli naturali, la Cassazione ha ritenuto rispettoso del principio di razionalizzazione della materia, come introdotto dalla modifica ex art.155 c.c., l'attribuzione di tale questione al medesimo giudice che si trovi ad occuparsi dell'affido.
Il giudice che si trovi a giudicare sulla potestà ex art.317 bis c.c., nei procedimenti relativi a genitori non coniugati, ha una cognizione globale sui figli naturali, nel senso che potrà adottare sia i provvedimento sull'affido della prole, ma anche quelli di natura patrimoniale circa la misura e il modo della contribuzione patrimoniale, laddove questi profili vengano sollevati nel medesimo procedimento in cui sono avanzate richieste di affido.
Per quanto concerne i poteri istrittori del Trib. dei Min., devono intendersi ricompresi nel suo alveo giurisdizionale i poteri sanzionatori di cui è titolare il giudice della separazione ex art.709 ter c.p.c. (conseguenti ad inadempienze dei genitori).
Il convivente non può essere cacciato di casa alla fine del rapporto?
Quando finisce l’amore il partner non può essere buttato fuori casa dall'oggi al domani anche se la casa è di proprietà dell’altro.
Le ragioni a tutela del coniuge non titolare dell’abitazione vanno ravvisate nel legame affettivo e di fatto che i partners instaurano di comune accordo e che assume il nome di famiglia di fatto.
Ebbene tale nucleo “è compreso tra le formazioni sociali che l'art. 2 della Costituzione considera come la sede di svolgimento della personalità individuale” in cui “il convivente gode della casa familiare, di proprietà del compagno o della compagna, per soddisfare un interesse proprio, oltre che della coppia, sulla base di un titolo a contenuto e matrice personale la cui rilevanza sul piano della giuridicità è custodita dalla Costituzione, sì da assumere i connotati tipici della detenzione qualificata”.
Secondo la giurisprudenza di legittimità il convivente non è un ospite che deve essere messo alla porta all'improvviso. Ciò beninteso “non significa pervenire ad un completo pareggiamento tra la convivenza more uxorio e il matrimonio, contrastante con la stessa volontà degli interessati, che hanno liberamente scelto di non vincolarsi con il matrimonio proprio per evitare le conseguenze legali che discendono dal coniugio”.
Tuttavia stante l’assenza di un giudice della dissoluzione del ménage, non è consentito al convivente proprietario, di ricorrere alle vie di fatto per estromettere l’altro dall’abitazione, perché il canone della buona fede, della correttezza dettato a protezione dei soggetti più esposti e il principio di affidamento, impongono al legittimo titolare che intenda recuperare l’esclusiva disponibilità dell’immobile, una volta cessato il legame affettivo, di avvisare il partner e di concedergli un termine congruo per reperire altra sistemazione (Cassazione con la sentenza della II Sezione civile 7214/2013).
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Se hai notato dei cambiamenti nel comportamento del tuo partner e, se lei/lui sembrasse “assente” e inconsciamente inizi a pensare che potrebbe esserci un altro uomo/donna nella sua vita, dovresti prima investigare un po' sui tuoi sospetti e cercare un confronto con il partner solamente se hai conferme e prove.
In questo articolo troverai alcuni dei più comuni segnali di emergenza che potrebbero indicare un tradimento da parte di tua moglie/marito.
Cambiamenti di Comportamento nella sua Vita Sociale:
Nota quanto spesso esce con "le amiche"/"gli amici". Se all'improvviso inizia a passare tanto tempo con dei giri di amicizie che tendono ad escluderti, potrebbe essere un segnale negativo. Anche se afferma di uscire solo con amici, potrebbe non essere vero.
Devi comprendere che un'uscita occasionale tra amici è normale e sana. Non è un brutto segno in sé ed è una cosa perfettamente normale. Proprio come quando tu stesso esci con gli amici e parli di cose di cui con il tuo partner non parleresti mai.
Potrebbe essere un problema se il tuo partner inizia a considerare queste uscite più importanti del vostro rapporto di coppia, se non è chiaro in merito a dove va e con chi va e se non riesci a contattarlo quando esce.
Se ti dice che va da qualche parte e tu hai il sospetto che vada a incontrare un'altra persona, offriti di accompagnarlo. Se "cambia idea" all'ultimo momento e decide di non uscire, potrebbe essere il segnale che la sua intenzione era molto probabilmente quella di trascorrere un po' di tempo con qualcun altro.
Se il tuo partner sparisce ogni volta per ore e dice semplicemente di essere andato in giro a fare shopping o commissioni, mostra interesse per i negozi o i luoghi in cui è andato o che cosa è andato a vedere. Molte persone amano raccontare cosa hanno fatto durante la giornata, quindi se ottieni una risposta elusiva, potrebbe essere un segno che sia andato altrove.
Controlla se ci sono dei cambiamenti nel modo in cui tratta le persone a te care. Se il tuo partner inizia ad allontanarsi dai tuoi familiari o dagli amici con cui un tempo andava d'accordo, forse si sente in colpa.
Se tua moglie si trova bene con la tua famiglia e i tuoi amici, capirà che la sua "storia" con un'altra persona potrebbe ferire più persone e non solo te. Questo potrebbe farla sentire talmente in colpa da evitare certe situazioni il più spesso possibile.
I partner che tradiscono, inoltre, si preoccupano che amici e familiari dell'altra parte possano accorgersi che stia nascondendo qualcosa.
In alcuni casi, la tua famiglia potrebbe, invece, essere parte del problema. Se il tuo partner non va d'accordo con i tuoi familiari e tu ti schieri spesso dalla loro parte, potrebbe avvertire la mancanza di "alleati" tra le persone che vi circondano.
Ascolta attentamente se inizia a parlare di nuove amicizie. Questa nuova amicizia di cui ti parla potrebbe essere qualcos'altro.
Controlla se ci sono dei cambiamenti nelle sue abitudini in merito al fumo e agli alcolici. Se il tuo partner di solito beve e fuma, potresti non notare nulla di nuovo. Se però non ha mai avuto nessun interesse per l'alcol e le sigarette e senti questi odori, può darsi che il partner incriminato gli abbia fatto prendere questi vizi.
Fai caso a quanto tempo lavora e a quanto spesso viaggia per lavoro. Il tuo partner potrebbe affermare di passare molto tempo a lavoro, ma se non succedesse mai prima, questo cambiamento potrebbe indicare che sta passando queste ore extra fuori dall'ufficio.
Se passa troppo tempo fuori casa potrebbe essere una brutta notizia. Per esempio, se un'uscita in banca, al negozio di generi alimentari o dal parrucchiere si prolunga più del solito, può darsi che stia facendo qualcosa di diverso da quello che ti aveva detto.
Considera quei viaggi che fa fuori città senza di te e che non sono legati al lavoro. Se va continuamente a visitare i suoi parenti da solo, è possibile che non vada a vedere solo quelli, specialmente se trascorre la notte in hotel e non a casa loro. Se ti dice che è stato in hotel, chiedile con naturalezza quale e poi dai un'occhiata alle spese della carta di credito. Se non ci sono spese, magari un'altra persona sta pagando al posto suo.
Controlla quanti soldi spende quando esce. Le relazioni costano. Dai uno sguardo agli scontrini e ai movimenti delle carte di credito del tuo partner. Un aumento delle spese può indicare che stia spendendo i suoi soldi per qualcuno di nuovo.
Allo stesso modo potresti controllare i chilometri percorsi in macchina. Se noti che sta percorrendo qualche chilometro in più per raggiungere i posti che ti dice di frequentare, probabilmente sta guidando per andare da qualcuno che non dovrebbe vedere.
Cambiamenti nel suo Comportamento in Casa:
Osserva se ci sono dei cambiamenti nel modo in cui ti esprime il suo affetto. Oltre ad avere dei sospetti se all'improvviso il tuo partner si allontana da te, potresti averne anche se all'improvviso diventa molto affettuoso rispetto a prima.
Un partner infedele potrebbe darti molte attenzioni per alleviare i sensi di colpa quando siete insieme e potrebbe sentirsi meglio in merito a quello che fa quando tu non ci sei.
Fai caso alle sue abitudini con il telefono. Questo potrebbe essere un po' difficile da notare, in quanto la maggior parte delle persone passa molto tempo al telefono. Ma se all'improvviso noti che usa molto il telefono anche per inviare messaggi o termina le conversazioni proprio nel momento in cui tu rientri a casa, potrebbe indicare che nella sua vita c'è qualcuno di cui non ti vuole parlare.
Chiedi con chi parla al telefono, soprattutto quando lascia la stanza per rispondere. Valuta se le sue spiegazioni sono veritiere o se sta provando a inventare scuse in merito alla persona con cui stava effettivamente parlando.
Fai caso anche alla frequenza, agli orari in cui riceve ed effettua telefonate, oltre al tono di voce che utilizza.
Se il tuo partner inizia a comportarsi come se non ci fosse nulla di buono in quello che fai, anche se non ti tradisce, ti sta facendo capire che nella vostra relazione ci sono dei problemi.
D'altro canto, potrebbe essere un brutto segno anche se smette di lamentarsi del tutto. Se tu hai dato dei validi motivi per non lamentarsi più, perfetto. Se invece non hai cambiato il tuo comportamento e diventa meno critico senza motivo, questo potrebbe essere un segnale di indifferenza nei tuoi riguardi e che incanali le sue soddisfazioni emotive altrove.
Fai caso ai cambiamenti sul suo comportamento sessuale. Potresti aspettarti che, se ti tradisce, non sia più interessato sessualmente a te. Invece, ci sono molti casi in cui il desiderio sessuale aumenta.
Desiderare di avere più rapporti sessuali può essere un modo per alleviare i sensi di colpa dovuti a un eventuale tradimento.
Se il tuo partner vuole avere rapporti sessuali più spesso del solito, può significare che sta avendo una relazione sentimentale con qualcuno e ti stia usando per soddisfare i bisogni sessuali che non può avere da quell'altra persona.
D'altro canto, se avevate una buona vita sessuale e all'improvviso la fiamma della passione è spenta, questo può indicare che stia appagando i suoi desideri sessuali con qualcun altro.
Guardalo negli occhi. Per istinto le persone evitano il contatto con gli occhi se hanno qualcosa da nascondere e se stanno mentendo. Guarda il tuo partner negli occhi durante la giornata. Se ti tradisce, eviterà spesso il contatto visivo.
Questo è molto importante quando gli chiedi dove è stato, con chi e cosa ha fatto. In questo caso dovrà mentirti se non vuole ammettere che ti sta tradendo e troverà molto più difficile guardarti negli occhi rispetto al solito.
Controlla quanto tempo passa di fronte al computer. Al giorno d'oggi il computer si utilizza per comunicare tanto quanto il telefono. Se il tuo partner passa le serate davanti al computer e si sente attaccato quando chiedi il motivo, può darsi che stia inviando e-mail e che stia comunicando tramite social media con qualcuno che non vuole farti conoscere.
Dai un'occhiata alla cronologia sul motore di ricerca quando non c'è. Se la cancella, può essere un segnale d'allarme, in quanto è probabile che voglia nasconderti qualcosa.
Ricorda che i cellulari sono il computer più usato. Chiedile di poter vedere il suo telefono. Se reagisce sulle difensive, potrebbe essere un segno che abbia qualcosa da nascondere.
Controlla le bollette del telefono. Molti provider forniscono informazioni dettagliate in merito alle chiamate. Nota la presenza di numeri che non conosci.
Considera i comportamenti sfuggenti come segnali negativi. Come regola generale, se il tuo partner inizia a condividere sempre meno dettagli in merito alle sue giornate e ai suoi pensieri, potrebbe nasconderti qualcosa e condividere le sue emozioni con qualcun altro.
Cambiamenti nel Modo in cui si Prende Cura di sé:
Nota i cambiamenti nel suo aspetto. Quando le coppie sono sposate da tempo, spesso tendono a lasciarsi andare. Se il tuo partner improvvisamente cambia qualcosa nei capelli o in qualche modo inizia a curarsi come non faceva da tempo, probabilmente lo sta facendo per un'altra persona.
Di solito le persone all'inizio di una relazione tendono a curare il più possibile il loro aspetto fisico, quindi se hai notato che si sta impegnando per migliorare l'aspetto, potrebbe essere che nella sua vita c'è una nuova relazione.
Tuttavia, c'è la possibilità che lo stia facendo per te. Se percepisce l'assenza di passione e alchimia tra di voi, semplicemente sta provando a porre rimedio al problema e a essere più attraente per te.
Fai caso allo shopping frenetico. Osserva con sguardo attento ciò che porta a casa nelle buste della spesa. Se acquista vestiti nuovi in quantità, forse li vuole mostrare a qualcuno.
Allarmati anche se compra vestiti e non li mette quando uscite insieme.
Fai attenzione se inizia ad allenarsi in palestra. Se il tuo partner dimostra un inusuale interesse per la forma fisica e non l'ha mai fatto prima, probabilmente vuole essere più attraente per un’altra persona da poco entrata nella sua vita. Capisci, logicamente, che questo non è un segnale rivelatore. È possibile che si stia mettendo in forma per dei validi motivi: forse il medico glielo ha suggerito per evitare problemi di salute, magari il suo vestito preferito non gli sta più oppure l'anno nuovo è iniziato da poco e la palestra era nella lista dei suoi buoni propositi.
Controlla quanto spesso si fa la doccia in "palestra". Se raramente fa la doccia a casa e dice di averla fatta in palestra, c'è qualche probabilità che la stia facendo a casa dei un’altra persona, usando la palestra come copertura.
Una persona che tradisce fa sempre la doccia prima di darti il benvenuto a casa per eliminare gli odori dell'amante.
Odora il suo profumo. Molti sposi si abituano all'odore dei propri partner. Se ha un odore strano, tipo acqua di colonia o un profumo che tu non usi, potrebbe avere avuto dei contatti con qualcun altro.
GIURO DI DIRE TUTTA LA VERITA!
PROVE DI INFEDELTA' CONIUGALE?
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