Source: http://autonomielocali.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2675:parere-482011-personale-finanziaria-regionale-limiti-di-spesa-stabilizzazioni-&catid=47:corte-dei-conti&Itemid=65
Timestamp: 2019-02-22 00:55:02+00:00
Document Index: 88546564

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art 3', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

parere 48/2011 Personale - finanziaria regionale - limiti di spesa - stabilizzazioni
Home Corte dei Conti parere 48/2011 Personale - finanziaria regionale - limiti di spesa - stabilizzazioni
parere 48-2011
Stabilizzazioni come previste dalla disciplina regionale nella finanziaria 2011 (art. 7 L.R. 19 gennaio 20111 n. 1 che aggiunge i commi 1 bis , 1 ter , e 1 quater all’art 3 della L.R. 3 agosto 2009 n. 3 recante “disposizioni urgenti nei settori economico sociale”
La precedente disciplina prevista dai commi 2 e 3 dell’art. 4 della Legge regionale 3/2009 fu dichiarata illegittima con sentenza n. 235 del 7 luglio 2010. Le nuove norme che non si discostano sostanzialmente dalle precedenti sono state impugnate dal governo davanti alla Corte costituzionale con ricorso n. 28 del 21 marzo 2011, in G.U, quarta serie, n. 19 del 4 maggio 2011. L’esito, per quanto sempre incerto, suggerisce prudenza nell’applicazione.
Il complesso delle spese correnti come disciplinato dalla finanziaria 2006 non è attualmente applicabile in quanto il comma 138 dell’art. 1 L. 266/2005 detta “Ai fini della tutela dell'unità economica della Repubblica e a modifica di quanto stabilito per il patto di stabilità interno dall'articolo 1, commi da 21 a 41, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, … le province, i comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti …, concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2006-2008 con il rispetto delle disposizioni di cui ai commi da 139 a 150, che costituiscono principi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica ai sensi degli articoli 117, terzo comma, e 119, secondo comma, della Costituzione”
Invece è in vigore l’art. 1 comma 157 della Finanziaria 2007 sulla riduzione delle spese di personale “Ai fini del concorso delle autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, gli enti sottoposti al patto di stabilità interno assicurano la riduzione delle spese di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'IRAP, con esclusione degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali, garantendo il contenimento della dinamica retributiva e occupazionale, con azioni da modulare nell'ambito della propria autonomia e rivolte, in termini di principio, ai seguenti ambiti prioritari di intervento:
Il comma 557-bis soggiunge che in applicazione del comma 557, costituiscono spese di personale anche quelle sostenute per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per la somministrazione di lavoro, per il personale di cui all'articolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché per tutti i soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture e organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all'ente.
Rimane pertanto prioritario l’obiettivo della diminuzione delle spese per il personale di qualunque tipo sia in termini relativi (con riferimento alle spese correnti) che assoluti.
D’altra parte la sezione della Corte dei Conti per la Sardegna ha ribadito che la spesa per il personale finanziata da specifiche risorse regionali non concorre a determinare la spesa ai sensi del comma 557 dell’art. 1 della l. 296/2006. Tuttavia le eventuali compartecipazioni devono assommarsi alle spese del personale e calcolate ai fini della permanente riduzione rispetto agli esercizi precedenti.
Nel parere è segnalato infine il problema degli effetti sul complesso della spesa per il personale “a regime”, cioè al termine dell’erogazione dei contributi regionali.
Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Giugno 2011 10:35