Source: https://entscheide.weblaw.ch/cache.php?link=BGE-42-III-90
Timestamp: 2019-12-14 10:57:40+00:00
Document Index: 95044010

Matched Legal Cases: ['art. 232', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 324', 'art. 324']

BGE-42-III-90 - 1916-03-17 - BGE - Schuldbetreibungs- und Konkursrecht -
90 Entscheidungen der" Schuldbetreibungs-
20. Sentenza 17 marzo 1916 nella causa Banca cantonale di Zurigo.
Nessun atto prodotto in un procedimento di esecuzione e fallimenti
può venir sottoposto, a questo solc titolo, al pagamento di una tassa
A. La Banca Cantonale di Zurigo insinuava all'Ufficio dei fallimenti
di Lugano tre crediti da essa vantati nel fallimento Otto Ottiker in
Lugano, corredando la notifica da altrettante copie autentiche dei
relativi titoli di credito. Con lettera 14 gennaio 1916 l'Ufficio,
accusando ricevuta dei titoli, domandava alla producente una tassa di
bollo di 46 fr. pari all'un per mille dell'importo dei titoli. _
La Banca Cantonale di Zurigo si aggravava il 24 gennaio 1916 contro
questo provvedimento domandandone l'annullazione,attesocchè, essendo il
creditore tenuto in forza dell'art. 232
cif. 2 LEF a produrre in originale
o in copia autentica il titolo di un credito insinuato in un fallimento,
le copie in questione rientrano nella categoria degli atti di esecuzione
e fallimenti esenti da bello a mente dell'art. 16
cap. 2 LEF. ·
Si opponeva a questo ricorso l'Ufficio di Lugano facendo capo ad
un'istruzione 30 novembre 1915 del Dipartimento cantonale delle Finanze
colla quale si fa obbligo agli uffici delle esecuzioni di curare
rigorosamente l'osservanza delle leggi sul bollo, e si rammenta loro
una riseluzione 12 gennaio 1912 delle competenti autorità cantonali a
mente della quale gli atti stesi fuori del Cantone, in carta libera,
prima di essere presentati in giudizio devono essere posti in regola
col vieto per il bollo, altrimenti vengono dichiarati in contravvenzione .
B. Con decisione 16 febbraio 1916 l'Autorità cantonale respinse il ricorso
per incompetenza sulla scorta dei seguenti ragionamenti : l'ufficio dei
fallimenti altro non fece se non ossequiare a precise istruzioni ricevute
dalleund Konkurskammer. N° 20. _ 91
Autorità cantonali (Dipartimento delle Finanze) preposte alla sorveglianza
delle leggi cantonali sul bollo. L'operato dell'Ufficio che non Significa
provvedimento di applicazione della LEF o trasgressione alla medesima non
è dunque sindacabile dalle Autorità di Vigilanza in materia di esecuzioni
C. Da questa decisione la Banca Cantonale di Zurigo si aggrava al
Tribunale federale con ricorso 15 febbraio 1916.
1. Dall'art. 16
cap. 2 LEF, che regola la questione di sapere se gli atti
della procedura di esecuzione e'di fallimento Siano sottcposti al diritto
di bollo, risulta senz'altro che le Autorità di Vigilanza sono competenti
a decidere se i provvedimenti degli uffici relativi all'applicazione
delle norme cantonali sulle tasse di bollo nei procedimenti di esecuzione
possano conciliarsi con quel disposto. Ne segue che a torto l'istanza
cantonale si -é dichiarata incompetente a decidere il caso in esame
: ond'è che la causa dovrebbe venirle rinviata per una decisione di
merito. Se non che le circonstanze della fattespecie sono pacifiche e
la questione può essere decisa senz'altro in
base agli atti dell'incarto.
2. Come ammise l'Autorità federale di Vigilanza sino dall'entrata in
vigore della LEF (vedi decisione del Consiglio federale 31 gennaio 1893
in causa Ruutz Haller e Cie, Archivio Il n° 16), il disposto dell'art. 16
cap. 2 LEF deve' essere interpretato estensivamente : esso si applica
non solo agli atti eretti nella procedura di esecuzione e di fallimento,
massaltresi a quelli ivi prodotti. E a precisare questo concetto la citata
decisione soggiunge : A meno che sia soggetto per altra causa al diritto
di bollo, nessun atto di cui sia fatto state in materia di esecuzione
e di fallimento non può venir sottoporto, a questo solo titolo, al
pagamento di una tassa e Specialmente di una tassa .*di bollo .
92 Entscheidungen dei-:Schuldhetreshungs-
Nel case in esame emerge dalle istruzioni stesseeui fa capo l'Ufficio
delle esecuzioni e dalla deeisione delle Autorità amministrative da esso
invocata, ehe le copie in questione, in se esenti da bollo, vi sarebbero
sottoposte solo perchè prodotte nel suddetto fallimento: il che, come
venne dimostrato, è inconciliabile eoll'art. 16
cap. 2 LEF.
La Camera esecuzioni e fallimenti p r o n 11 n c i a :
Il ricorso è ammesso e vien quindi annullato il provvedimento querelato
14 gennaio 1916 dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano.
21. Entscheid vom 23. März 1916 i. S. Dr. G. Vogel.
Bundesrätliche Verordnung vom 2. November 1915 betr. den Schutz der
Hotelindustrie. Art. 1 Ziffern 1 u. 2: Leistungsunmöglichkeit infolge
der Kriegsereignisse ? Voraussichtliche Möglichkeit späterer Erfüllung
? Wirkung der Anfechtung des kantonalen Entscheides zu Gunsten auch der
nicht anfechtenden Gläubiger der nämlichen Kategorie. _ Kostenpunkt.
A. Der Rekursbeklagte Besitzer des Hotel Tourist & Riviera in Luzern
hat mit Eingabe vom 19. November 1915 gestützt auf die bundesràtliche
Verordnung vom 2. November 1915 betreffend den Schutz der Hotelindustrie
gegen die Folgen des Krieges um Stundung der Kapitalrückzahlungen
und Grundpfandzinsen im Sinne des folgenden Abzahlungsvorschlages
nachgesueht : (1) Die 1914 und 1915 fälligen Kapitalrückzahlungen seien
in 4 jährlichen Raten in den Jahren 19171920 abzuzahlen. b) Die in den
drei Jahren 1914-1916
fälligen Kapitalzinsen seien je drei Jahre später, also von '
1917 bis 1919 jeweilen an ihrem Verfalltage zu entrichten. c) Die in
den Vier Jahren 1917 1920 veriallenden Kapitalzinse seien spätestens
drei Monate nach Verfall zu bezahlen.
und Konkurskammer. N° 21. 'E. 3
Nach einer vom Rekursbeklagten vorgelegten Geschäftsbilanz Würden
sich seine Aktiven auf 585,000 Fr. belaufen, wovon 470,000 Fr. in der
Hotelliegensehaft, 110,000 Fr. in Inventaranschaflungen und 5000 Fr. im
Keller-vorrai: angelegt. Die Passiven würden die gleiche Summe von
585,000 Fr._ erreichen, wovon 415,000 Fr. Hypothekarschulden, 35,000
Fr. ausstehende ster solcher, 25,000 Fr. fahrende Schulden und 110,000
Fr. in das Geschäft gestecktes Kapital. Die Einnahmen hätten während den
zwei Jahren vom 1. Oktober 1911 bis 1. Oktober 1913 je rund 100,000 Fr. im
Jahre betragen, vou da bis zum ]. Oktober 1914 rund 67,000 Fr. und von da
bis zum 1. Oktober 1915 kin 32,000 Fr. Nach vorinstanzlicher Feststellung
beträgt die gesamte hypothekarische
. Belastung 445,000 Fr. an Gülten. 36,000 Fr. solcher sind
für fahrende Schulden und 27,000 Fr. für eine Kontokorrentschuld als
Faustpfänder hinterlegt. 28,000 Fr. Pfandtitel befinden sich im Besitze
des Hoteleigentümers.
B. Aus den Akten ergibt sich, dass gegen den Rekursbeklagten schon seit
dem Jahre 1908 Betreibungen an? gehoben wurden, und zwar : im genannten
Jahre zwei solcher für kleinere Beträge, im Jahre 1909 fünf für rund
920 Fr., im Jahre 1910 sechs für rund 5240 Fr. (wovon 2365 Fr. für
Fleischlieferungen), im Jahre 1911 sieben für rund 720 Fr., im Jahre
1912 zehn für rund 22,850 Fr. (worunter zwei Steuerforderungen aus den
Jahren 1911 und 1912 von rund 1360 Fr., ein Gültzins von 12,600 Fr.,
eine Kaufzahlung von 5000 Fr. usw.), im Jahre 1913 neunzehn für rund
22,400 Fr. (worunter 12,105 Fr. fur 7 Gültzinse, 5000 Fr. für eine
Kaufsanzahlung, 305 Fr. 10 Cts. Brander-euer usw.), im Jahre 1914
bis zum Kriegsausbruche elf für rund 12,500 Fr. (worunter 10,450 Fr.
Gültzinsen, 819 Fr. 15 Cts. Steuern, usw..). Nach der Kriegseröfinung
hat sich die Zahl der Betreibungen noch bedeutend vermehrt (für den Rest
des Jahres ,1914betrug
sie 11, für das Jahr 1915, 25). Zu erwähnen ist ferner, dass der
Rekursbeklagte im _
Decisione : 42 III 90
Data : 17. März 1916
Pubblicato : 31. Dezember 1916
Stato : 42 III 90
LEF: 16
LEF Art. 16 L. Tasse
1 Il Consiglio federale stabilisce la tariffa delle tasse.
2 Gli atti della procedura d'esecuzione e di fallimento sono esenti da bollo.
LEF Art. 232 A. Pubblicazione
1 L'ufficio dei fallimenti pubblica la dichiarazione di fallimento non appena sia stato deciso se si procederà alla liquidazione ordinaria o a quella sommaria. 1
2 La pubblicazione contiene:
1 la designazione del fallito e del suo domicilio, nonché la data della dichiarazione di fallimento;
2 3. 3 l'ingiunzione ai debitori del fallito di annunciarsi all'ufficio dei fallimenti entro il termine per le insinuazioni, nonché l'avvertenza circa le conseguenze penali dell'omissione (art. 324 n. 2 CP 4 );
3 4. 5 l'ingiunzione a coloro che posseggono oggetti del fallito a titolo di pegno o per altro titolo, di porli a disposizione dell'ufficio dei fallimenti entro il termine per le insinuazioni, nonché l'avvertenza circa le conseguenze penali dell'omissione (art. 324 n. 3 CP) e l'avviso che, ove questa non sia giustificata, i diritti di prelazione saranno estinti;
4 5. 6 la convocazione della prima assemblea dei creditori, che deve aver luogo al più tardi entro venti giorni dalla pubblicazione e alla quale possono intervenire anche i condebitori e i fideiussori del fallito, come pure gli obbligati in via di regresso;
5 6. 7 l'avvertenza che per gli interessati residenti all'estero l'ufficio dei fallimenti vale quale luogo per la notificazione, fintanto che non ne venga designato un altro in Svizzera.
questio • banca cantonale • tassa di bollo • autorità cantonale • ufficio dei fallimenti • decisione • autorità di vigilanza • autenticazione • incarto • insinuazione del credito • azione • motivo • ripartizione dei compiti • ordine militare • autorità amministrativa • tribunale federale • interpretazione estensiva • 1919 • titolo di credito • hotel