Source: https://www.exeo.it/site/d_NewsList.asp?IDCatN=139
Timestamp: 2018-09-22 13:49:21+00:00
Document Index: 69596537

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 5', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 38', 'art. 54']

Istruttoria e motivazione delle ordinanze contingibili e urgenti
Presupposti per l'adozione di ordinanze contingibili e urgenti
Gli atti amministrativi che incidono sulla libertà dei consociati debbono ordinariamente avere base legislativa che indichi in maniera puntuale il presupposto fattuale cui è subordinato l’esercizio del potere pertanto solo nei casi di urgenza e contingibilità è consentito l’esercizio di un potere solo finalisticamente orientato, attraverso l’emanazione di provvedimenti il cui contenuto non è predefinito dalla legge.
Presupposto per l’adozione di ordinanze contingibili ed urgenti è il pericolo per l’incolumità pubblica dotato del carattere di eccezionalità tale da rendere indispensabili interventi immediati ed indilazionabili, consistenti nell'imposizione di obblighi di fare o di non fare a carico del privato.
E' illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente che non rechi alcuna traccia dell’indispensabile previa analisi dell’impossibilità di ricorrere agli strumenti ordinari previsti dall’ordinamento per fronteggiare la situazione di (preteso) pericolo.
È legittima un’ordinanza contingibile e urgente, riconducibile alla tipologia di cui all’art. 50 del TUEL, con la quale si intende far fronte ad una situazione di pericolo per l’igiene e la salute pubblica derivante dal protrarsi della permanenza di salme mummificate nel deposito cimiteriale comunale, incompatibile con la funzione del deposito stesso e contraria alle norme di igiene pubblica.
Ordinanze contingibili e urgenti ai sensi dell'art. 5 della L. 225/1992
I provvedimenti con cui è dichiarato uno stato di emergenza ex L. 24 febbraio 1992, n. 225, costituiscono espressione di un potere ampiamente discrezionale ed insindacabile, se non sotto i profili di una evidente arbitrarietà, illogicità e irragionevolezza dell’azione amministrativa.
Occupazione temporanea per ragioni di pubblica utilità: art. 49 D.P.R. 327/2001
Con la locuzione “ragioni di pubblica utilità” contenuta nell’art. 49 comma 5 del DPR 327/2001, si indicano genericamente tutti i casi in cui l’utilizzo della proprietà “altrui” (includendo dunque anche i beni di Enti pubblici diversi da quelli competenti), è funzionale a far cessare, o almeno ad attenuare, situazioni pregiudizievoli collettive.
Utilizzabilità dell'ordinanza d'urgenza ai sensi dell'art. 50, co. 5, T.U.E.L. nella gestione del servizio idrico integrato
Il Sindaco non può intervenire con l’ordinanza d'urgenza ai sensi dell'art. 50, co. 5, T.U.E.L. vietare al gestore del servizio idrico l’interruzione della fornitura nei confronti di singoli utenti morosi.
È illegittimo per palese sviamento, rispetto alla funzione tipica del potere di ordinanza in materia, il provvedimento contingibile ed urgente adottato ex art. 38 l. 142/00 (ora art. 54 d. lgs. 267/00) non per soddisfare l’esigenza di fronteggiare uno stato di pericolo ma per far ottenere la disponibilità dell’immobile al Comune.
Il regolamento di polizia mortuaria, in quanto atto normativo, sfugge alle norme della legge n. 241/1990, trattandosi di atto rivolto verso una generalità di destinatari: pertanto, i destinatari della nuova disciplina regolamentare non hanno alcuna pretesa giuridicamente rilevante alla partecipazione procedimentale prevista dalla legge generale sul procedimento amministrativo.
La previsione in un atto antecedente rende illegittima l’ordinanza contingibile ed urgente
È illegittima l’ordinanza contingibile ed urgente che non menziona alcuna situazione eccezionale ed imprevedibile da cui sia scaturito un pericolo concreto ed effettivo per i beni tutelati (nella specie, salute pubblica ed ambiente), in caso di mancato intervento della P.A. con il rimedio extra ordinem in discorso, anziché con gli strumenti ordinari previsti dall’ordinamento.