Source: http://comune.cervaro.fr.it/urbanistica/119-condono-edilizio-lr-4785-e-72494-pratiche-sub-delegate.html
Timestamp: 2018-06-24 01:18:30+00:00
Document Index: 22637832

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 82', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 82', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 32', 'art.1', 'art.7', 'art.32']

Il Comune esprime parere ambientale sugli edifici soggetti a condono, secondo l'art. 32 della Legge 47/85 e L.R. n. 24/99 (legge sul condono). Esprime pareri ex art. 7 della Legge 1497/39 per i seguenti interventi:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, così come definiti dall'art. 31, comma 1, lettera A, B e C della Legge 5 Agosto 1978 n. 457, qualora per essi sia richiesta autorizzazione ai sensi dell'art. 82, comma 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 616/1977, come integrato dal decreto legge 27 Giugno 1985, n. 312, convertito con modificazioni della Legge 8 Agosto 1985, n. 431 che non modificano le parti strutturali e le caratteristiche originarie degli edifici salvo l'eliminazione delle superfetazioni;
b) gli interventi su edifici esistenti che non comportino modifiche assimilabili alle variazioni essenziali, così come definite dal art. 8 della Legge Regionale 2 Luglio 1987, n. 36;
c) gli interventi di nuova edificazione, di demolizione, di ricostruzione o comunque lavori da eseguirsi in zone di completamento, definite zone "B" dall'art. 2 del Decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 Aprile 1968, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 16 Aprile 1968, n.97;
d) gli interventi di iniziativa pubblica o privata, da realizzarsi in esecuzione degli strumenti urbanistici attuali previsti dall'art. 1 della Legge Regionale n. 36/1987, per i quali sia stato rilasciato parere preventivo favorevole ai sensi della Legge 1497/1939, successivamente all'entrata in vigore della Legge 431/1985, purchè i progetti edilizi così approvati siano in scala non inferiore a 1:200 ed i progetti relativi agli interventi medesimi rispettino i tipi edilizi approvati;
f) le varianti in corso d'opera approvate ai sensi dell'articolo 7 della Legge 1497/1939 in ordine al progetto originario che siano conformi alle prescrizioni dettate in sede di autorizzazione e che non abbiano natura di variazione essenziale ai sensi dell'art. 8 della Legge Regionale 6/1987;
g) la posa in opera di cartelli o di altri mezzi pubblicitari ai sensi dell'art. 14, comma 1, della Legge 1497/1939 e dell'art. 23 del Decreto Legislativo 30 Aprile 1922, n. 285 e successive modificazioni;
h) gli interventi di manutenzione del patrimono boschivo ed arboreo in generale qualora sia richiesta autorizzazione ai sensi dell'art. 82, commi 8 e 12, del Decreto del Presidente della Repubblica 616/1977, come modificato dal Decreto Legge 312/1985, convertito con modificazioni della Legge 431/1985;
i) la posa in opera di nuove condotte di fognatura, condotte idriche, reti urbane di distribuzione del gas totalmente interrate, di linee elettriche a tensione non superiore a 20 kw, ovvero, se interrate, di qualunque tensione nonchè di cabine elettriche e per telecomunicazioni;
m) le recinzioni adeguate agli ambiti territoriali in cui si realizzano.
Comune di Cevaro - Servizio Urbanistica - piazza Vittorio Emanuele - 0776.367001
Documentazione necessaria per ottenere il parere ai sensi del combinato disposto dalla legge regionale 59/95 e successive leggi regionali 11/97, 12/97, 24/99 art. 32 e dell'art. 32 della legge 28/02/1985 n. 47 per opere realizzate su aree sottoposte a vincolo paesaggistico ai sensi della legge 29 giugno 1939 n. 1497.
Le domande indirizzate al Comune di Cervaro debbono essere redatte in duplice originale (una in bollo e una in carta semplice che verrà restituita come ricevuta dell'avvenuta presentazione). L'identità del sottoscrittore deve essere accertata dal funzionario che la riceve mediante annotazione del documento d'identità sul 1° originale, altrimenti le firme debbono essere autenticate. Nella domanda dovrà essere precisato:
- secondo quale lettera dell'art. 1 della Legge Regionale di sub-delega viene richiesto il parere ambientale;
- epoca in cui l'abuso è stato commesso;
- che " non sussistono in merito al progetto in questione e al medesimo lotto precedenti pareri ex art. 32 della Legge 47/85 ai fini ambientali ".
- fotocopia della domanda di condono presentata al comune e ricevute dell'oblazione versata;
- documentazione atta a dimostrare che il richiedente ha titolo per la richiesta in sanatoria delle opere realizzate;
- elaborato grafico - l'elaborato grafico relativo alle opere eseguite, iscritte in un unico foglio in 5 copie, dovrà essere sottoscritto dal richiedente e da un professionista abilitato ai sensi delle leggi sull'esercizio professionale.
- l'indicazione della tipologia dell'abuso sulla testata del progetto;
- la cartografia seguente:
a) estratto della tavola in scala 1:25.000 dei vincoli paesaggistici della serie E/1a dei P.T.P. (con precisa ubicazione dell'opera realizzata), nonchè gli estremi dell'atto in positivo del vincolo paesaggistico (Decreto Ministeriale, delibera di giunta regionale, ovvero legge 431/85 art.1);
b) estratto della Tav. 1:25.000 della Pianificazione Paesistica della serie E/3a dei P.T.P. con precisa ubicazione dell'opera realizzata, con descrizione della zona di P.T.P. e relativa normativa;
c) stralcio di P.R.G. con precisa ubicazione dell'opera realizzata, destinazione di zona e relativa N.T.A.;
d) estratto del foglio catastale con indicazione, tramite retinatura o colore, del lotto interessato dall'opera realizzata con relativi estremi catastali (foglio e particella);
- i grafici seguenti:
e) nel caso di edifici ultimati, l'elaborato grafico deve contenere il rilievo quotato delle opere realizazte: planimetria (con il rilievo delle alberature esistenti ) e profili del terreno nel rapporto 1:200 o di 1:500); piante (con le relative destinazioni d'uso dei singoli locali), prospetti e sezioni nel rapporto 1:100; la consistenza volumetrica espressa in mc. delle opere abusive;
f) nel caso di edifici parzialmente realizzati, l'elaborato grafico deve contenere oltre il rilievo di cui al punto "e", il progetto per il completameto funzionale delle opere medesime (piante, prospetti e sezioni nel rapporto 1:100, planimetrie e profili del terreno nel rapporto 1:200 o di 1:500), inoltre l'elaborato grafico deve riportare la sistemazione con alberi di alto fusto delle aree inedificate o la verifica dell'indice di piantumazione di zona;
g) nel caso di abusi in ampliamento su fabbricati esistenti, l'elaborato grafico deve contenere, oltre quanto richiesto ai punti "e" ed "f", tramite retinatura o colore, l'esatta individuazione delle opere abusive, oggetto della richiesta di parere.
N.B.: Sulla testata dell'elaborato grafico deve essere evidenziata la tipologia dell'opera abusiva nonchè indicata la destinazione medesima.
- - quattro copie della relazione del professionista sottoscrittore del progetto che contenga:
a) una dettagliata descrizione delle opere abusive;
b) tutti gli elementi di fatto necessari ad una congrua valutazione della natura, entità e consistenza delle modificazioni apportate all'aspetto esteriore dei luoghi;
c) gli estremi di tutte le autorizzazioni/concessioni rilasciate sia dal comune che dagli enti preposto alla tutela del vincolo;
d) attestazione della normativa del P.R.G. e P.T.P. e documentazione fotografica:
- la documentazione fotografica a colori, formato 10x15 cm, composta da minimo 4 foto, dovrà essere prodotta in originale in triplice copia. Sul retro di ogni foto dovrà essere indicato il nominativo del richiedente, le foto dovranno essere spillate a bandiera su cartoncino in modo da formare 3 copie uguali della documentazione fotografica. La documentazione fotografica dovrà illustrare compiutamente le opere realizzate e mettere in evidenza le caratteristiche dell'ambiente circostante (con il cono di visuale riportato in planimetria).
Ogni altra documentazione ritenuta utile per valutare la consistenza e gli effetti delle opere eseguite.
Documentazione da allegare alle domande dirette ad ottenere l'autorizzazione ai sensi dell'articolo 7 della legge 29 Giugno 1939, n.1497, se sub-delegato.
Le domande indirizzate al Comune di Cervaro debbono essere redatte in originale. Le domandedebbono essere corredate dalla seguente documentazione:
- documentazione atta a dimostrare che il richiedente ha titolo per l'esecuzione dell'opera;
- progetto delle opere da eseguire redatto in 5 copie oltre una copia allegata al secondo originale della domanda. Il progetto deve essere sottoscritto dal richiedente e da un professionista abilitato ai sensi delle leggi sull'esercizio professionale, e deve essere iscritto in un unico foglio. Tutte le copie presentate, qualora non siano in originale, timbrate e sottoscritte dal richiedente e dal professionista che ha redatto il progetto, devono essere dichiarate tra loro conformi per attestazioni del segretario comunale, di notaio o di altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato.
L'elaborato grafico dovrà contenere:
a) stralcio tavoletta dell' Istituto Geografico Militare in scala 1:25.000 con l'ubicazione esatta dell'area, stralcio P.T.P. e relativa normativa;
c) estratto originale del foglio catastale con indicazione dell'area interessata dal progetto e/o di proprietà;
d) planimetria dello stato attuale del lotto (o del fabbricato in caso di ristrutturazione) in scala consigliata 1:200 con l'indicazione delle proprietà confinanti, per una profondità di almeno 50 mt. dai confini, delle quote altimetriche del terreno e di tutti i fabbricati circostanti, degli alberi di alto fusto e di tutta la vegetazione esistente, di recinzioni ed ingressi, di eventuali costruzioni esistenti sul lotto di cui occorra dimostrare la legittimità (licenze/concessioni, oppure atti relativi alla regolarizzazione in base alla legge n. 47/85, eventuali precedenti autorizzazioni in base alla legge 1497/39);
e) planimetria, alla stessa scala della precedente, dello stato futuro con indicazione di quote altimetriche, sistemazione della zona non edificata (posteggi, giardini, zone pavimentate, nuove alberature), edifici esistenti, siepi, recinzioni, ingressi e quant'altro possa chiarire i rapporti tra l'opera e l'ambiente circostante sia pubblico che privato;
f) alla stessa scala, sezioni (almeno due, longitudinale e trasversale) sia dello stato attuale che dello stato futuro messe in relazione con l'ambiente circostante;
g) dati tecnici con schemi planimetrici quotati per il calcolo delle superfici e dei volumi con riferimento anche agli standard dettati dal D.M. n. 1444 del 2/4/1968 e della legge 122/89;
h) piante, nel rapporto 1:100, di tutti i piani e della copertura dell'opera con l'indicazione delle destinazioni d'uso dei locali, quote planimetriche e altimetriche. La pianta della copertura deve riportare i materiali usati, il senso delle falde, le pendenze, i volumi tecnici, i camini, le gronde, i lucernai, etc;
i) sezioni quotate (almeno due e comunque tali da far comprendere l'opera) in rapporto 1:100 estese anche all'area circostante e possibilmente all'intera superficie di pertinenza o lotto. Le quote devono essere riferite a punti fissi o al piano di campagna, alle dimensioni complessive dell'opera, all'altezza netta interpiano, allo spessore dei solai, al colmo del tetto o volumi tecnici; l) prospetti in rapporto 1:100 di tutte le facciate dell'opera, anche con riferimento agli edifici circostanti (se in aderenza deve comprendere anche gli edifici aderenti) anche con indicazione della situazione altimetrica del terreno esistente e di progetto. Inotre, va riportata indicazione delle aperture e dei relativi infissi, opere in ferro e balaustre, coperture, pluviali in vista, volumi tecnici; tutti con l'indicazione dei materiali e colori da impiegare; m) recinzioni in scala 1:100 con particolari in scala 1:20, 1:10 per cancelli, sistemazioni a terra, etc., con l'indicazione di materiali e colori; - quattro copie della relazione del professionista sottoscrittore del progetto che fornisca tutte le informazioni e dimostrazioni necessarie ad illustrare l'aspetto esteriore dei luoghi, delle cose da modificare e di quelle circostanti e consente di apprezzare in che cosa consista la modificazione che l'aspetto esteriore dei luoghi ha subito per effetto dei progettati lavori. Asseverazione ( secondo fax-simile) di conformità alla normativa urbanistica vigente; - documentazione fotografica in tre copie, in originale, che oltre ad illustrare compitamente lo stato dei luoghi metta in evidenza le caratteristiche dell'ambiente circostante (con il loro cono di visuale riportato in planimetria). Le foto devono essere spillate a bandiera con, sul retro, indicazione della data, nome e cognome del richiedente, località, firma del richiedente e del progettista; - dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante che "non sussistono in merito al progetto in questione precedenti autorizzazioni ex art.7 della legge 1497/39" o ex art.32 L.47/85. N.B.: aseconda del tipo di fabbricato da realizzarsi, le competenze possono passare alla provincia di Frosinone, al Ministero Beni Ambientali o alla Sovrintendenza BB.AA.AA. del Lazio. TEMPI: - 60 gg. per esame C.E.C. e determina. - 60 gg. per ratifica di legittimità da parte della Sovrintendenza BB.AA.AA. del Lazio, i 60 gg. iniziano a far data dal ricevimento della determina da parte della sovrintendenza. - 30 gg. per la Concessione a far data dalla consegna dell'autorizzazione dei vari Enti interessati e dal pagamento degli oneri concessori se dovuti. QUANDO: Dal lunedì al venerdì - ore 09,00 - 12,00 Martedì, giovedì - ore 16,00 - 18,00 Denuncia Inizio Attività per le Opere di Edilizia Minori Riguarda le opere edilizie minori, per lo più interventi di trasformazione o modificazione di edifici già esistenti, ed in particolare: - opere di manutenzione straordinaria; - opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, sempre che non alterino la consistenza fisica, la struttura tipologica, le destinazioni d'uso, i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e il numero delle stesse; - rifacimento o sostituzione di infissi esterni con caratteristiche diverse; - opere di restauro; - opere con intrerventi sull'organismo edilizio esclusivamente finalizzati al ripristino architettonico storico-ambientale; - eliminazione delle superfetazioni; - restituzione dell'edificio alle sue caratteristiche originali; - ripristino del numero delle unità d'uso; - ripristino del preesistenze strutturali (aperture, chiusure, modificazioni di porte esterne o finestre); - risanamento conservativo; - opere che, nell'ambito delle singole unità immobiliari dell'edificio esistente, sono finalizzate ad una migliore funzionalità d'uso, quali modifiche distributive interne per una più funzionale sistemazione planimetrica ottenuta anche con spostamento di tramezzi, nonchè l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso (soppalchi non costituenti superfici utili con altezza non superiore a mt. 1,50, scale interne, etc.), purchè non comportino modifiche della struttura portante esistente; - opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti, consistenti in rampe o ascensori esterni, inclusi manufatti per le suddette finalità alterino la sagoma dell'edificio; - recinzioni con muri di cinta e cancellate; - aree destinate ad attività sportive che non comportino la realizzazione di volumetrie; - impianti tecnologici al servizio di edifici o attrezzature esistenti e realizzazione dei volumi tecnici che non si rendono indispensabili, sulla base di nuove disposizioni, a seguito della revisione o installazione di impianti tecnologici (quali ad esempio: nuovi impianti, lavori, opere e installazioni relative alle energie rinnovabili ed al risparmio dell'energia); - opere interne alle costruzioni che non comportino modifiche della sagoma e dei prospetti e non rechino pregiudizio alla statica dell'immobile. COME: Almeno 20 gg. prima dll'inizio dei lavori, occorre presentare una denuncia di inizio attività, a cui deve essere allegata la seguente documentazione: 1) relazione asseverata, a firma di un progettista abilitato, circa la conformità delle opere da realizzare a: - norme tecniche di attuazione per la specifica zona di P.R.G.; - norme del Regolamento Edilizio; - norme di sicurezza statica impiantistica ed anticendi; - normativa per il superamento delle barriere architettoniche; - normativa inerente a vincoli eventualmente esistenti e gravanti sull'immobile oggetto di intervento. 2) Documentazione sulla legittimità delle preesistenze oggetto dell'intervento. 3) Documentazione fotografica sullo stato dei luoghi (ove utile alla descrizione). 4) Elaborati progettuali in triplice copia contenenti: - stralcio di P.R.G.; - stralcio catastale con individuazione delle particelle interessate; - elementi grafici descrittivi degli interventi ante e post operam, completi di ogni elemento atto ad indentificare l'oggetto degli stessi; - relazione descrittiva degli interventi previsti comprensiva di asseverazione a firma del tecnico progettista; 5) documentazione inerente alla presenza di vincoli e relative autorizzazioni degli Enti preposti alla tutela dei medesimi. 6) Eventuali ulteriori N.O. richiesti da specifiche normative statali, regionali, provinciali o comunali per le opere previste. 7) Ditta esecutrice dei lavori. N.B.: - la nuova displina attribuisce al privato la responsabilità della regolarità delle opere che si vogliono intraprendere. E' quindi a quest'ultimo ed al progettista (cui viene attribuita la funzione di incaricato di pubblico servizio, con le conseguenze penali che ne derivano in caso di illecità dei comportamenti) che si chiede di dare adguate garanzie all'azione nel rispetto degli interessi della collettività; - il progettista abilitato deve, inoltre, emettere un certificato di collaudo finale che attesti la conformità dell'opera al progetto presentato.
DOVE: Servizio Urbanistica - piazza Vittorio Emanuele - 0776.367001
QUANDO: Dal lunedì al venerdì - ore 09,00 - 12,00 Martedì, giovedì - ore 16,00 - 18,00