Source: https://www.milanoinvestigazioni.it/intercettazioni-telefoniche-ambientali-legali-o-illegali-normativa/
Timestamp: 2020-08-12 09:42:00+00:00
Document Index: 33647714

Matched Legal Cases: ['art.266', 'art. 266', 'art. 614', 'sentenza ', 'art. 615', 'art. 15']

Dic 21, 2019Notizie
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Che cos’è una intercettazione
Che cos’è una intercettazione telefonica
Che cos’è una intercettazione ambientale
Le intercettazioni ambientali sono legali?
Cosa si fa in caso di intercettazioni illecite?
Una intercettazione è un’attività atta a ottenere informazioni all’insaputa del soggetto o dei soggetti che le forniscono.
L’intercettazione telefonica è la ricezione in diretta di una telefonata o di una conversazione via chat, e quindi di messaggi digitali in rete, di una conversazione tra due o più soggetti ignari di tale ricezione.
L’intercettazione ambientale è la ricezione ed eventuale registrazione e trasmissione di quanto avviene in un determinato ambiente che è quello messo sotto controllo. Le intercettazioni di questo tipo vengono effettuato mediante l’utilizzo di strumenti altamente tecnologici come microfoni direzionali, microfoni a contatto, microcamere e microspie comunemente dette “cimici“.
Le intercettazioni telefoniche sono legali solo se autorizzate da un’autorità giudiziaria e legittimate, in linea generale, dall’articolo 266-bis del Codice di Procedura Penale . Solitamente è Polizia Giudiziaria che richiede su autorizzazione del Giudice per le Indagini Preliminari e su richiesta del Pubblico Ministero, ai gestori di telefonia mobile o fissa di metterli in grado di intercettare telefonicamente uno o più sospetti.
L’intercettazione avviene in maniera completamente anonima, collegando una o più linee telefoniche al Centro Intercettazioni Telefoniche della Procura della Repubblica mettendolo in grado di intercettare non solo le conversazioni telefoniche, ma anche i messaggi SMS e MMS, Chat nonché il traffico dati compreso il traffico dati che riguardano la linea oggetto di indagine. Ne deriva l’impossibilità e il divieto per un privato di svolgere attività di intercettazione. Anche nel campo delle indagini delle autorità, avere l’autorizzazione per svolgere un’intercettazione telefonica non è operazione semplice, vi sono infatti ben precisi motivi per i quali possa essere concessa l’autorizzazione e sono previsti dal succitato art.266 del Codice di Procedura Civile. In via esemplificativa e generale possono essere autorizzate intercettazioni telefoniche nell’ambito di reati quali: delitti non colposi per i quali è prevista la pena dell’ergastolo o della reclusione superiore ai cinque anni, atti persecutori, i delitti con pena superiore ai cinque anni, i delitti di contrabbando, i delitti relativi a sostanze stupefacenti o psicotrope, i delitti attinenti ad armi e sostanze esplosive, l’ingiuria, l’usura, le minacce, l’attività finanziaria abusiva, l’abuso di informazioni privilegiate, la manipolazione del mercato, le molestie, lo stalking telefonico, i reati inerenti a materiale pedopornografico, i reati finalizzati all’adescamento e allo sfruttamento sessuale di minorenni, il commercio di sostanze alimentari nocive, la contraffazione, l’alterazione o l’uso di marchi o segni distintivi, brevetti, disegni o modelli, l’introduzione nello Stato e il commercio di prodotti con segni falsi, la frode nell’esercizio del commercio, la vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine, la contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari.
Come nel caso delle intercettazioni telefoniche, il riferimento normativo delle intercettazioni è il Codice di Procedura Penale. Come abbiamo già visto il codice di Procedura Penale all’art. 266 riporta tutti i reati per cui sono concesse le intercettazioni telefoniche ed ambientali e precisa all’art. 614 in quali casi queste avvengano in violazione del domicilio degli intercettati e in che modalità tali intercettazioni siano lecite solo se eseguite contestualmente a un’attività criminale in corso.
Le intercettazione, siano esse ambientali, informatiche o telefoniche, sono illegali al di fuori di un’attività investigativa autorizzata dall’autorità giudiziaria. L’intercettazione diventa reato penale se si attua al di fuori di questo ambito giuridico. Ovviamente non ci riferiamo a registrazioni telefoniche in cui il soggetto che registra è uno degli interlocutori perché in questo caso, come confermato dalla Corte di Cassazione con sentenza n.9235 del 2012, la registrazione potrebbe essere considerata legittima. Il reato di intercettazione ambientale illecita è normato dall’art. 615 bis del Codice di Procedura Penale che tutela la privacy delle persone all’interno di determinati ambienti, per esempio la propria abitazione, così come per le intercettazioni telefoniche si può fare riferimento all’art. 15 della Costituzione che riguarda i diritti garantiti costituzionalmente di segretezza delle comunicazioni e della corrispondenza.
Nel caso in cui si abbia il sospetto di essere intercettati, la cosa migliore da fare è rivolgersi ad un professionista come un’agenzia di investigazione che, appurato l’illecito, provvede a mirate azioni di bonifica ambientale.
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