Source: http://legislazionetecnica.it/3224101/prd/approfondimento/le-commissioni-giudicatrici-nelle-gare-pubbliche-disciplina-e-albo-dei
Timestamp: 2018-08-21 23:23:35+00:00
Document Index: 156953351

Matched Legal Cases: ['art. 77', 'art. 78', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 29', 'art. 77', 'art. 84', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 47', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 84', 'art. 81', 'art. 81', 'art. 81', 'art. 84', 'art. 21', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 84']

Le commissioni giudicatrici nelle gare pubbliche, disciplina e albo dei commissari | Bollettino di Legislazione Tecnica
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LE COMMISSIONI GIUDICATRICI NEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
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Le commissioni giudicatrici, procedure coinvolte
L’art. 77 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1, stabilisce che nelle procedure di aggiudicazione di appalti o concessioni, limitatamente ai casi di aggiudicazione con il criterio de
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L’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici
L’art. 78 del D. Leg.vo 50/2016 prevede a sua volta l’istituzione presso l’ANAC di un Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici, tenuto ed aggiornato dalla stessa ANAC con criteri da individuarsi tramite specifici atti.
In attuazione di tale norma sono state emanate le Linee guida n. 5 dell’ANAC, inizialmente approvate con la Delib. ANAC 16/11/2016, n. 1190 recante “Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo naziona
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Compiti e funzioni delle commissioni giudicatrici
Compito precipuo della commissione di gara è dunque la valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico ed economico.
Inoltre, secondo la
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Compensi dei commissari
Con D. Min. Infrastrutture e Trasp. 12/02/2018, emanato ai sensi dell’art. 77 del D. Leg.vo 50/2016, comma 10, si è provveduto a determinare i limiti per i compensi spettanti ai singoli componenti delle commissioni.
In particolare, per quanto rig
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ALBO DEI COMMISSARI, ARTICOLAZIONE E REQUISITI DI ISCRIZIONE
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Ai sensi dell’art. 77 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1, le commissioni di gara sono composte da esperti nello specifico settore cui afferisce l’oggetto del contratto. L’organizzazione dell’Albo obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici, con i requisiti di esperienza e professionalità richiesti per l’iscrizione, è definita dalla Delib. ANAC 10/01/2018, n. 4.
Secondo il punto 1.1 della
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L’iscrizione all’Albo avviene attraverso l’applicativo reso disponibile dall’ANAC sul proprio sito Internet, per l’utilizzo del quale occorre essere in possesso di un dispositivo per la firma digitale, di un indirizzo PEC e disporre di credenziali username e password rilasciate dal sistema dell’Autorità (cfr. Comunicato ANAC 18/07/2018, punti 1 e 2).
Gli esperti dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici possono iscriversi o solo come commissari interni dell’amministraz
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SCELTA E NOMINA DEI COMMISSARI DI GARA
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I commissari di gara possono essere scelti:
- di norma, tra gli esperti iscritti all’Albo istituito presso l’ANAC di cui all’
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Nomina di commissari interni alla stazione appaltante
La stazione appaltante può, in caso di affidamento di contratti per servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie, nonché per lavori di importo inferiore a 1 milione di Euro o che non presentino particolare complessità, nominare alcuni componenti interni alla stazione appaltante N3, nel rispetto del principio di rotazione, escluso il presidente.
Secondo il punto 3 della Premessa alla Delib. ANAC 10/01/2018, n. 4, sono considerate “di non particolare complessità” le procedure:
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Numero dei componenti la commissione
Ai sensi dell’art. 77 del D. Leg.vo 50/2016, comma
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Definizione delle liste da parte dell’ANAC
Ai sensi del punto 8 del C
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Sorteggio tra i nominativi indicati dall’ANAC
I commissari sono materialmente individuati dalle stazioni appaltanti mediante pubblico sorteggio, da una lista di candidati costituita da un numero di nominativi al
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Tempistiche per la nomina dei commissari di gara
Ai sensi dell’art. 77 del D. Leg.vo 50/2016, comma 7, la nomina dei commissari e la costituzione della commissione devono avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle o
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Il presidente della commissione giudicatrice è individuato dalla stazione appaltante tra i commissari sorteggiati. Secondo il punto 1.1 della Delib. ANAC
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Pubblicazione di dati sul sito della s.a. e comunicazioni all’ANAC
Secondo il punto 1.3 della Delib. ANAC 10/01/2018, n. 4, le stazioni appaltanti sono tenute a indicare sul profilo di committente la data e la seduta apposita, ovvero altra seduta utile anche all’esercizio di altre funzioni, in cui svolgerà il sorteggio.
Inoltre, ai sensi dell’art. 29 del D. Leg.vo 50/2016, sono oggetto di pubblicazione tutti gli atti delle amministrazioni ag
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Rinnovo della procedura
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Si riportano nello schema in Figura 2 i criteri di scelta dei commissari definiti dalla
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INCOMPATIBILITà DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE
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Incompatibilità dei commissari in generale
Ai sensi dell’art. 77 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4, i commissari di gara non devono aver svolto né possono svolgere alcun’altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta.
La norma - come chiarito da costante giurisprudenza anche formatasi nella vigenza del precedente Codice dei contratti pubblici (si veda in proposito l’art. 84 del D. Leg.vo 163/2006, comma 4) - è volta a garantire l’imparzialità dei commissari di gara che abbiano svolto incarichi relativi al medesimo appalto, quali ad esempi
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Infine, ai sensi dell’art. 77 del D. Leg.vo 50/2016, comma 6, si applicano ai commissari e ai segretari delle commissioni:
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Incompatibilità del RUP al ruolo di commissario di gara
L’ultimo periodo dell’
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Dichiarazioni da rendere, sostituzione di candidato in presenza di cause ostative
Ai sensi dell’art. 77 del D. Leg.vo 50/2016, comma 9, al momento dell’accettazione dell’incarico, i commissari sono tenuti a dichiarare l’inesistenza di cause di incompatibilità e di astensione nelle forme previste dall’art. 47 del
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Rifiuto del candidato
Ai sensi del punto 4.14 della Delib. ANAC 10/01/2018, n. 4, viene cancellato dall'Albo quell'esperto che ha rifiutato per 3 volte, nel corso di un biennio, la candidatura o la nomina a commissario di gara, per motivi diversi dall'incompatibilità
La preventiva redazione dell’atto di indizione della gara è tale da determinare la situazione di incompatibilità che la norma di cui all’art. 77, comma 4, del D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50, intende scongiurare. È infatti evidente la finalità, perseguita dall’art. 77 comma 4 citato, di evitare che uno dei componenti della Commissione giudicatrice, proprio per il fatto di avere svolto in precedenza attività strettamente correlata al contratto del cui affidamento si tratta, non sia in grado di esercitare la delicatissima funzione di giudice della gara in condizione di effettiva imparzialità e di terzietà rispetto agli operatori economici in competizione tra di loro. Occorre inoltre precisare, sul punto, che il principio di imparzialità dei componenti del seggio di gara va declinato nel senso di garantire loro la c.d. “virgin mind”, ossia la totale mancanza di un pregiudizio nei riguardi dei partecipanti alla gara stessa.
1. Appalti e contratti pubblici - Gare - Commissioni giudicatrici - Incompatibilità dei membri - Elementi dai quali si può desumere - Fattispecie.
In materia di gare d'appalto l'art. 84 del D. Leg.vo 163/2006, comma 4, ove si prevede che i commissari diversi dal Presidente non devono aver svolto né possono svolgere alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta, risponde all'esigenza di rigida separazione della fase di preparazione della documentazione di gara con quella di valutazione delle offerte in essa presentate, a garanzia della neutralità del giudizio ed in coerenza con la ratio generalmente sottesa alle cause di incompatibilità dei componenti degli organi amministrativi; è pertanto incompatibile il componente della commissione giudicatrice che era stato precedentemente incaricato della redazione del bando e del disciplinare di gara. (Nella fattispecie, sono stati ritenuti illegittimi gli atti di una procedura selettiva per la vendita di terreni, la concessione di suolo pubblico nonché la progettazione, realizzazione e gestione di interventi di un Piano particolareggiato qualora un componente della commissione giudicatrice abbia in precedenza ricoperto un ruolo di collaborazione alla redazione del piano particolareggiato all'interno del quale si collocano i terreni oggetto della gara).
1. Appalti e contratti pubblici - Gare - Commissioni giudicatrici - Composizione - Incompatibilità dei commissari ex art. 81, comma 4, del D. Leg.vo 163/2006 - Ratio della norma e applicazione pratica. 2. Appalti e contratti pubblici - Gare - Commissioni giudicatrici - Tempistica di formazione delle commissioni ex art. 81, comma 10, del D. Leg.vo 163/2006 - Ratio della norma e applicazione pratica. 3. Appalti e contratti pubblici - Gare - Commissioni giudicatrici - Regole su composizione e tempistica delle nomine ex art. 81, commi 4 e 10, del D. Leg.vo 163/2006 - Si applicano anche ai contratti di concessione.
1. La previsione di cui all’art. 84, comma 4, del D. Leg.vo 12/04/2006, n. 163, come il precedente storico contenuto nell’art. 21, comma 5, della L. 109/1994, è evidentemente destinata a prevenire il pericolo concreto di possibili effetti disfunzionali derivanti dalla partecipazione alle commissioni giudicatrici di soggetti (progettisti, dirigenti che abbiano emanato atti del procedimento di gara e così via) che siano intervenuti a diverso titolo nella procedura concorsuale. Tale regola mira ad impedire la partecipazione alla Commissione di soggetti che, nell’interesse proprio o in quello privato di alcuna delle imprese concorrenti, abbiano assunto o possano avere assunto compiti di progettazione, di esecuzione o di direzione di lavori oggetto della procedura di gara e ciò a tutela del diritto delle parti del procedimento ad una decisione amministrativa adottata da un organo terzo ed imparziale. Tale motivo di incompatibilità riguarda soltanto i commissari diversi dal presidente. La ratio consiste nella volontà di conservare, almeno in parte, la distinzione tra i soggetti che hanno definito i contenuti e le regole della procedura e quelli che ne fanno applicazione nella fase di valutazione delle offerte. L’interesse pubblico rilevante diventa quindi non tanto e non solo quello della imparzialità, cui è in ogni caso riconducibile, (anche se la deroga per il presidente ne costituisce evidente attenuazione), ma anche la volontà di assicurare che la valutazione sia il più possibile “oggettiva” e cioè non “influenzata” dalle scelte che la hanno preceduta, se non per ciò che è stato dedotto formalmente negli atti di gara.
2. A sua volta la regola della posteriorità della nomina della commissione rispetto alla scadenza del termine di presentazione delle offerte, di cui all’art. 84, comma 10, del D. Leg.vo 12/04/2006, n. 163, risponde alla convinzione diffusa che tale vincolo temporale sia posto a presidio della trasparenza (intesa in senso più lato rispetto al senso della generale accessibilità alla attività amministrativa) e della imparzialità della procedura, tanto che l’orientamento più rigoroso ne fa discendere dalla inosservanza la invalidità (per annullabilità) degli atti successivi alla nomina. In pratica, la posticipazione della nomina dovrebbe evitare situazioni in cui le offerte siano influenzate dalle preferenze, anche solo presunte o supposte, dei commissari, o da loro suggerimenti e che vi possano essere tentativi di collusione o anche solo di contatti con imprese “amiche”. Tale regola deve essere ritenuta, dunque, pur essa espressione di un principio generale della materia dei contratti pubblici, inerente il corretto funzionamento delle procedure selettive di scelta dell’affidatario.
3. Esaminate la ragione e la funzione dei precetti normativi di cui all’art. 84, commi 4 e 10, del D. Leg.vo 12/04/2006, n. 163, non si può non concludere nel senso che, in quanto tese ad evitare il pericolo concreto di violazione della imparzialità della commissione e quindi poste a tutela della correttezza del procedimento, della trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa, tali regole possano ben essere intese come imperative e come tali inderogabili e nel sistema applicabili, perché implicitamente richiamate, anche per la disciplina delle concessioni di servizi, sulla base di canoni di interpretazione sistematica, letterale (solo in apparenza di segno contrario, per la mancanza di un espresso richiamo) e logica. Il principio generale nel quale sussumere le disposizioni interessate è quindi quello della trasparenza e imparzialità. Deve ritenersi, quindi, che le regole, quali quelle contenute nell’art. 84 sui “tempi” della formazione e sulla “regolare composizione” di un organo amministrativo (tali regole aventi natura sostanziale e non ogni diversa disposizione procedurale) siano un predicato dei principi di trasparenza e di imparzialità, per cui le disposizioni di cui ai commi 4 e 10 devono ritenersi espressione di principio generale del codice e, pertanto, applicabile, ai sensi dello stesso articolo 30, anche alle concessioni di servizi pubblici.