Source: http://www.fondazionecrcento.it/richiesta_contributi.htm
Timestamp: 2013-05-24 02:04:22+00:00
Document Index: 133937574

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 7']

LE MODALIT� PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTI ALLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CENTO, SONO CONTENUTE NEL SEGUENTE REGOLAMENTO:REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' ISTITUZIONALEArt. 1Finalit�1.1Il presente Regolamento � adottato ai sensi dell'art. 3.3 dello Statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e disciplina l'attivit� della Fondazione per il perseguimento degli scopi in esso previsti. Esso indica i criteri attraverso i quali vengono individuati e selezionati i progetti e le iniziative da finanziare, assicurando la trasparenza dell'attivit�, le motivazioni delle scelte, la migliore utilizzazione delle risorse e l'efficacia degli interventi oltre alla pi� ampia tutela degli interessi statutari.Art. 2Scopi, Settori e territorio di intervento2.1Ai sensi dell'art. 2 dello Statuto, la Fondazione, nel rispetto della propria tradizione e della propria storia, considerando inscindibile il rapporto tra sviluppo economico del territorio e progresso sociale e culturale delle popolazioni che vi abitano, persegue esclusivamente scopi di utilit� sociale operando, in via prevalente, nei settori rilevanti, come individuati secondo un programma triennale formulato dagli Organi competenti nel rispetto delle leggi vigenti e delle disposizioni dell'Autorit� di Vigilanza. Il programma, con la specifica individuazione dei settori, sar� reso pubblico nelle forme individuate, di volta in volta, dal Consiglio di Indirizzo e comunicato, tempestivamente, all'Autorit� di Vigilanza.2.2Gli scopi di utilit� sociale sono diretti al perseguimento di obiettivi che abbiano la funzione diretta o mediata di favorire il progresso della comunit� sociale nelle sue diverse articolazioni e di affrontare bisogni emergenti della collettivit�.2.3La Fondazione pu� comunque individuare progetti specifici di intervento sempre per la promozione dello sviluppo economico e sociale delle comunit� locali.2.4La Fondazione svolge la propria attivit� preminentemente nel territorio di tradizionale radicamento ed operativit� della Cassa di Risparmio di Cento. In ogni caso, l'attivit� di intervento della Fondazione, compresa quella relativa ai progetti specifici di cui al precedente punto 2.3, deve essere indirizzata nei settori ammessi, come individuati all'art. 1, 1� comma, lett. c-bis), D.Lgs. n. 153/1999, nell'ambito dei quali sono scelti i settori rilevanti, in numero non superiore a cinque.Art. 3Procedure di programmazione pluriennali ed annuali3.1L'attuazione delle finalit� statutarie � operativamente assicurata dall'approvazione da parte del Consiglio di Indirizzo del Documento di Programmazione Pluriennale e dall'approvazione del Documento Programmatico Previsionale annuale, predisposto dal Consiglio di Amministrazione anche sulla base degli orientamenti generali forniti dalle Commissioni Consultive di lavoro istituite dal Consiglio di Indirizzo.3.2Il Documento di Programmazione Pluriennale, tenuto conto dei vincoli e delle determinazioni assunte riguardo alla gestione ed all'utilizzazione del patrimonio, � redatto ogni tre anni secondo il programma di attivit� ed in previsione delle risorse disponibili nel periodo e definisce in linea di massima:gli indirizzi strategici;gli obiettivi da perseguire e le linee di operativit�;le priorit� e gli strumenti di intervento;i settori di intervento individuati, con riferimento alle peculiarit� ed alle esigenze del territorio.Se ritenuto necessario, il Consiglio di Indirizzo pu� aggiornare o integrare il documento nel corso del periodo di vigenza dello stesso.3.3Il Documento Programmatico Previsionale annuale ha per oggetto le linee di intervento previste per l'esercizio successivo, anche in relazione all'attuazione di impegni finalizzati alla realizzazione degli obiettivi del programma pluriennale di attivit�.3.4Il Documento Programmatico Previsionale annuale deve essere approvato dal Consiglio di Indirizzo ogni anno entro il mese di ottobre per essere trasmesso all'Autorit� di Vigilanza.3.5Il Documento Programmatico Previsionale annuale stima l'ammontare complessivo delle risorse da impiegare per le finalit� istituzionali, fornendo indicazioni in merito alla loro suddivisione tra i settori, definisce gli obiettivi e le linee di operativit� ed intervento per l'esercizio successivo.Art. 4Principi generali di intervento4.1La Fondazione impronta la sua azione a criteri di efficienza, equit�, indipendenza, imparzialit� e trasparenza verso tutti i soggetti che entrano in relazione con essa.4.2La Fondazione persegue i propri scopi:finanziando progetti ed iniziative propri e di terzi, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati aventi finalit� analoghe a quelle della Fondazione;mediante l'eventuale esercizio diretto o indiretto di imprese strumentali nell'ambito dei Settori Rilevanti, anche con l'assunzione di partecipazioni di controllo in societ� che abbiano per oggetto esclusivo l'esercizio di imprese strumentali;aderendo altres� ad attivit� consortili o associative, sia italiane che estere, ed intraprendendo ogni altra azione ritenuta opportuna ed utile per perseguire le finalit� proprie della Fondazione.4.3L'attivit� istituzionale � definita prevalentemente secondo linee di programmazione pluriennale ed annuale. Restano esclusi interventi nei Settori di attivit� che non rientrano tra quelli individuati nei suddetti programmi, salvo particolari ed eccezionali esigenze e previa modifica dei programmi approvata dai competenti Organi.4.4La Fondazione valuta complessivamente le richieste giudicate ammissibili all'erogazione con l'intento di soddisfare quanto desiderato dal richiedente nell'ambito dell'ammontare complessivo del reddito erogabile nell'esercizio.4.5La Fondazione pu� prevedere la destinazione di somme per la realizzazione di iniziative od interventi non legati per la loro dimensione ad uno specifico progetto, ma in ogni caso riconducibili ai Settori di attivit� individuati nei documenti di programmazione.4.6La Fondazione provvede a divulgare nelle forme ritenute pi� opportune le informazioni necessarie a far conoscere le proprie iniziative.Art. 5Soggetti destinatari degli interventi e attivit� istruttoria5.1Possono beneficiare degli interventi della Fondazione i soggetti pubblici e privati senza fini di lucro aventi natura di ente non commerciale, il cui scopo sia riconducibile a uno dei Settori di intervento della Fondazione, nonch� le imprese strumentali, come definite dall'articolo 1, 1� comma, lettera h) del D.Lgs. 153/1999, le imprese sociali di cui al D.Lgs. 24.3.2006, n.155, e le cooperative sociali di cui alla Legge 8.11.1991, n. 381 e successive modificazioni.I soggetti privati debbono essere normalmente costituiti per atto pubblico o registrato o per scrittura privata autenticata.La Fondazione ha comunque la facolt� di accogliere domande provenienti da soggetti o comitati costituiti in assenza delle formalit� suddette qualora i fini perseguiti e l'attivit� svolta siano attinenti ai propri Settori di intervento e senza scopo di lucro.5.2Ai sensi dell'art. 3, 5� comma, del vigente Statuto, non sono ammessi finanziamenti, erogazioni o sovvenzioni dirette o indirette, in qualsiasi forma, ad enti con fini di lucro od a favore di imprese di qualsiasi natura con eccezione delle imprese strumentali, delle imprese sociali e delle cooperative sociali di cui al punto 5.1.Inoltre non sono ammesse erogazioni di contributi a partiti ed associazioni politiche o sindacali, ad associazioni di categoria, a soggetti che mirano a limitare la libert� e la dignit� dei cittadini o a promuovere ogni forma di discriminazione, ad associazioni sportive di natura professionale, salvo che le richieste siano avanzate per attivit� rivolte alla promozione dello sport presso i giovani od a favore di soggetti svantaggiati.5.3Le domande di contributo da parte di soggetti terzi devono essere presentate alla Fondazione, utilizzando il fac�simile di domanda predisposto dalla stessa e presente sul proprio sito Internet www.fondazionecrcento.it, entro il 15 febbraio, per le iniziative da realizzare nell'esercizio a cui si riferiscono, ed entro il 30 settembre per le attivit� stagionali che interessano parte dell'esercizio in corso e parte di quello successivo. La Fondazione si riserva di esaminare domande che rivestono carattere di urgenza, anche se presentate al di fuori dei termini suddetti.5.4L'attivit� istruttoria inizia con l'esame e la verifica ad opera della Segreteria degli aspetti formali e degli elementi di rispondenza fra la richiesta e la previsione statutaria e regolamentare, nonch� con i programmi annuali e pluriennali adottati dalla Fondazione. In caso siano necessari ulteriori approfondimenti, prosegue con l'acquisizione di un parere della commissione consultiva o di studio attinente al Settore di intervento e si conclude con la decisione espressa dal Consiglio di Amministrazione.5.5In ogni caso, nello svolgimento dell'attivit� istruttoria e di selezione delle richieste di contributo, gli eventuali Organi consultivi e gli Organi interni si attengono alla valutazione obiettiva del progetto, avendo come unico scopo il miglior perseguimento dei fini statutari e dei programmi da realizzare. Pertanto essi effettuano un'analisi quanto pi� possibile rigorosa degli effetti che il progetto � suscettibile di avere in relazione ai costi, diretti e indiretti, che comporta la sua realizzazione e la conseguente gestione.5.6La Fondazione, durante la fase istruttoria, pu� assumere informazioni integrative rispetto a quelle indicate nel successivo articolo 6, finalizzate ad acquisire ulteriori elementi a completamento dell'istruttoria.5.7Nell'acquisizione e nel trattamento dei dati relativi ai richiedenti la Fondazione opera nel pieno rispetto della legislazione in materia di tutela della riservatezza dei dati personali.Art. 6Criteri per la valutazione delle iniziative promosse da terzi6.1La Fondazione prende in considerazione iniziative specifiche per le quali sia possibile individuare con precisione il contenuto, i soggetti coinvolti, i beneficiari e gli obiettivi che si intendono raggiungere, nonch� le risorse ed i tempi necessari per la loro realizzazione. In particolare le domande di contributo dovranno contenere le seguenti indicazioni: la precisa identificazione giuridica del soggetto richiedente;il costo complessivo della iniziativa e relativo piano di copertura finanziaria;entit� del contributo richiesto alla Fondazione;le eventuali altre fonti di finanziamento che concorreranno a sostenere le spese necessarie alla completa realizzazione del progetto;una indicazione dei benefici per la popolazione e per il territorio interessati dall'iniziativa.Alla richiesta dovranno essere allegati:una esauriente relazione, che si riferisce al grado di fattibilit� e le soluzioni progettuali adottate per l'iniziativa, in coerenza con gli strumenti urbanistici dei singoli Enti Locali;la eventuale documentazione autorizzativa da parte delle competenti autorit�;il Bilancio o Rendiconto dell'Ente.6.2Per la valutazione delle iniziative, la Fondazione utilizza metodi e parametri che consentano ove possibile la confrontabilit� dei progetti all'interno dello stesso Settore, tenendo conto in ogni caso che saranno privilegiati i progetti aventi almeno una delle seguenti caratteristiche:coordinati fra i vari enti che operano nel Settore;finanziamento parziale di altre Istituzioni, di enti o di terzi;possibilit� di ulteriori sviluppi del settore di intervento o di settori collegati;caratteristiche innovative.6.3Nell'individuazione dei progetti da finanziare di maggiore dimensione si terr� conto della valutazione, ove possibile, dell'impatto in termini di benefici materiali ed immateriali che il progetto � suscettibile di determinare anche in relazione ai costi del medesimo.6.4In particolare ogni singola iniziativa verr� valutata in rapporto alla piena rispondenza del progetto proposto ai programmi della Fondazione ed ai criteri generali contenuti nel presente regolamento.In rapporto a quanto sopra la Fondazione terr� conto:della coerenza interna del progetto, avuto riguardo ai mezzi utilizzati in relazione agli obiettivi perseguiti;dell'originalit� del progetto e della sua capacit� di perseguire in modo efficiente ed efficace i fini verso cui � diretta l'erogazione;dell'esperienza maturata dal soggetto richiedente nello stesso settore di attivit� e nella realizzazione di progetti analoghi;dell'esistenza di altri soggetti che finanziano il medesimo progetto e della consistenza di tali finanziamenti;del grado di incidenza sul territorio di tradizionale operativit� della Fondazione.Art. 7Organismi consultivi7.1Ai sensi dell'articolo 19.1, punto 7, e dell'articolo 22.2, punto 8, dello Statuto, il Consiglio di Indirizzo ed il Consiglio di Amministrazione possono nominare Commissioni consultive o di studio, temporanee o permanenti, formate da persone di particolare competenza e riconosciuto valore nelle aree di intervento della Fondazione.7.2I componenti delle Commissioni, di cui al punto precedente, svolgono un ruolo di consulenza nella valutazione tecnica dei progetti a loro sottoposti, nonch� possono assumere il ruolo di supervisione sugli stati di avanzamento, sulla realizzazione e sui risultati dei progetti approvati.Art. 8Modalit� relative alle erogazioni8.1La ripetizione degli interventi a favore di uno stesso beneficiario per titoli diversi o per lo stesso titolo non pu� essere considerata consuetudinaria e non legittima alcun affidamento o aspettativa alla sua continuazione, per lo stesso o diverso ammontare.8.2Qualunque variazione apportata al progetto finanziato deve essere tempestivamente comunicata dal richiedente e preventivamente autorizzata dalla Fondazione, altrimenti potr� essere causa di annullamento del contributo.8.3Il beneficiario decade dal diritto all'utilizzo del contributo messo a disposizione dalla Fondazione qualora il progetto non sia avviato nei 12 mesi successivi alla comunicazione di accoglimento della richiesta, salvo eventuale proroga di tale termine da domandare espressamente con giustificato motivo.8.4Le determinazioni, positive o negative, relative alle richieste di erogazione sono comunicate di norma con lettera entro 30 giorni dalla loro assunzione.8.5Per concessioni destinate ad iniziative promosse da particolari soggetti o categorie di cittadini, la Fondazione pu� operare attraverso la predisposizione di Bandi di erogazione approvati dal Consiglio di Amministrazione e resi pubblici con le modalit� fissate dallo stesso.8.6L'erogazione delle risorse deliberate per l'intervento � disposta sulla base della documentazione comprovante la spesa effettuata, anche in base a stati di avanzamento dei lavori, tenendo conto che essa deve corrispondere all'effettiva destinazione ed alle finalit� che si sono intese finanziare al momento dell'approvazione.Tuttavia in determinate situazioni pu� essere disposta l'erogazione parziale e/o anticipata ed in altre il pagamento pu� avvenire in percentuale sul totale della spesa sostenuta.Art. 9Consiglio di Indirizzo9.1Il Consiglio di Indirizzo � in generale competente in ordine alla determinazione dei programmi, delle priorit�, degli obiettivi ed alla verifica dei risultati della Fondazione.9.2A tale fine, fra l'altro, il Consiglio di Indirizzo:determina, sull'eventuale proposta del Consiglio di Amministrazione e sentito il parere dell'Assemblea dei Soci, i programmi pluriennali di attivit� con riferimento alle peculiarit� ed esigenze del territorio, assegnando in via prevalente ai Settori Rilevanti individuati ed in via subordinata agli altri Settori Ammessi le risorse tempo per tempo disponibili e definendo in linea di massima gli obiettivi, le linee di operativit� e le priorit� degli interventi;approva, sentito il parere dell'Assemblea dei Soci, il Documento Programmatico Previsionale annuale relativo agli obiettivi ed alle linee di operativit� ed intervento per l'esercizio successivo, predisposto dal Consiglio di Amministrazione;decide l'eventuale istituzione, sentito il Consiglio di Amministrazione, di imprese strumentali nell'ambito dei Settori Rilevanti, nonch� l'acquisto e la dismissione di partecipazioni di controllo in enti e societ� che abbiano per oggetto esclusivo l'esercizio di imprese strumentali;definisce le linee generali della gestione patrimoniale e della politica degli investimenti;approva il Bilancio d'esercizio e la relazione sulla gestione predisposti dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere dell'Assemblea dei Soci;nell'ambito delle proprie attribuzioni, pu� istituire Commissioni consultive o di studio, temporanee o permanenti, determinandone le funzioni, la composizione, le modalit� di funzionamento e le eventuali indennit�.Art. 10Consiglio di Amministrazione10.1Il Consiglio di Amministrazione esercita tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quelli espressamente riservati ad altro Organo dalla legge o dallo Statuto; ha inoltre la facolt� di proposta e di impulso dell'attivit� della Fondazione nell'ambito dei programmi, delle priorit� e degli obiettivi stabiliti dal Consiglio di Indirizzo. Ad esso pertanto � affidata la gestione operativa della Fondazione.10.2Nell'esercizio dell'attivit� istituzionale, fra l'altro, al Consiglio di Amministrazione sono assegnati i seguenti compiti:avanzare proposte sui programmi di attivit� e di intervento che verranno approvati dal Consiglio di Indirizzo;predisporre il Documento Programmatico Previsionale annuale da sottoporre al Consiglio di Indirizzo per la sua approvazione;redigere il Bilancio d'esercizio e la Relazione sulla gestione da sottopone all'approvazione del Consiglio di Indirizzo;istituire nell'ambito delle proprie attribuzioni Commissioni consultive o di studio, temporanee o permanenti, determinandone le funzioni, la composizione, le modalit� di funzionamento e le eventuali indennit�.Al Consiglio di Amministrazione � inoltre attribuito dallo Statuto una generale facolt� di proposta nei confronti del Consiglio di Indirizzo relativamente a tutte le materie attinenti al funzionamento ed all'attivit� della Fondazione.Art. 11Pubblicit�11.1Il Regolamento per l'Esercizio dell'Attivit� Istituzionale, lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico del Bilancio di Esercizio e il Bilancio della Missione Istituzionale sono resi pubblici nelle seguenti forme:consultazione presso la sede della Fondazione;inserimento nel sito Internet della Fondazione;invio all'Autorit� di Vigilanza.Inoltre il Bilancio di esercizio � reso pubblico secondo le modalit� stabilite nell'apposito Regolamento di contabilit� e bilancio emanato dall'Autorit� di Vigilanza.Art. 12Norma transitoria12.1Il presente Regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nelle forme di cui all'art. 11.Informativa sul trattamento dei dati personali(Art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196"Codice in materia di protezione dei dati personali")La Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, Titolare del trattamento, informa che per poter esaminare le richieste di contributo e pi� in generale per le richieste di valutazione di progetti, � necessario il trattamento di alcuni dati personali, riferiti sia al soggetto giuridico richiedente sia ad alcune persone fisiche riferibili al medesimo soggetto (ad esempio, presidente, referente, membri degli organi). Il trattamento non tende a coinvolgere, di norma, dati sensibili o giudiziari; tali informazioni possono nondimeno emergere in relazione a taluni particolari soggetti (ad esempio, in presenza di una associazione religiosa, oppure di una realt� univocamente connessa ad una specifica patologia, o anche in caso di informazioni che possano emergere dallo stato di famiglia richiesto ai fini di particolari iniziative, ecc.).Il conferimento delle informazioni � facoltativo; nondimeno, il mancato conferimento di alcune di esse pu� precludere la valutazione o il buon esito della richiesta di contributo o della eventuale successiva richiesta di erogazione. I dati sono trattati sia con strumenti elettronici sia su supporto cartaceo, e - sia pure nei limiti del perseguimento delle suddette finalit� - possono essere comunicati a:Istituti di Credito, per l'accredito degli eventuali contributi;Amministrazione Finanziaria per le ritenute di legge;ACRI, solo in caso di effettiva erogazione di contributo, per finalit� statistiche.Alcune informazioni possono essere comunicate altres� a societ�/consulenti che coadiuvano la Fondazione nella redazione del documento di Bilancio dell'Ente.Nell'ambito della Fondazione i dati possono essere trattati da specifici Incaricati afferenti all' Ufficio Segreteria della Fondazione.Alcune informazioni sintetiche (ragione sociale, contributo accordato, progetto di riferimento) e le relative immagini possono essere altres� divulgate sia a mezzo stampa che sul sito Internet istituzionale o utilizzate nella redazione dei documenti di bilancio per presentare l'attivit� della Fondazione.Con l'espresso consenso dell'interessato, tali dati possono essere pertanto utilizzati nello svolgimento della attivit� della Fondazione: l'interessato potr� in ogni momento chiedere la cessazione di tale utilizzo, rivolgendosi ai recapiti di seguito indicati.Le richieste di esercizio dei diritti previsti dal Codice a favore dell'interessato (art. 7 e ss D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196: ad esempio, accesso, cancellazione, aggiornamento, rettificazione, integrazione, ecc.) possono essere rivolte al Titolare del trattamento Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Via Matteotti, 8/b 44042 CENTO (FE) Tel.051/901790 Fax 051/6857189 email info@fondazionecrcento.itResponsabile del trattamento � il Segretario Generale della Fondazione, reperibile ai medesimi recapiti.L'elenco aggiornato dei Responsabili del trattamento eventualmente nominati pu� essere richiesto scrivendo a: info@fondazionecrcento.it