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Timestamp: 2019-03-20 13:13:24+00:00
Document Index: 77040939

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.54', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Iscritto nella lista degli avvocati della Corte Penale Internazionale
Avv. Domenico Plateroti
Avv. Roberto Losciale
Specializzato in Diritto dell'Immigrazione
Avv. Arcangelo Fravili
Avv. Gianluigi Raponi
Avv. Dick Atkins
Specializzato in Diritto Penale e Civile
Avv. François Cantier
Avv. Vania Costa Ramos
Avv. Edward Fitzgerald QC
Avv. Pierre Legros
Specializzato in Contrattualistica Internazionale
Avv. Fernando Piernavieja
Avv. Joseph Rammelt
Avv. Olivier Wallash
Avv. Dominique Tricaud
Violenza sessuale ai danni di cittadina australiana
Una giovane ragazza australiana è stata vittima di un’aggressione sessuale durante l’estate del 2017 in Positano. In considerazione di un aiuto qualificato e della dovuta assistenza nella sua lingua, la vittima faceva ritorno anticipatamente nel suo paese. Nel corso del viaggio riferiva alla polizia londinese di ciò che le era occorso in Italia. Rientrata in Australia contattava lo studio che immediatamente depositava dopo aver ricevuto mandato professionale depositava querela all’autorità giudiziaria competente. Ciononostante il procuratore chiedeva l’archiviazione del caso sulla base delle dichiarazioni dell’accusato che negava le responsabilità. L’avv. Iorio ha depositato un’opposizione al Giudice, questi rigettava la richiesta di archiviazione e ordinava al procuratore di continuare le indagini al fine di perseguire il responsabile .
Ne bis in idem. Italia e Francia
Apertosi un processo penale in Francia per associazione di malfattori a carico di alcuni imprenditori italiani a seguito della trasmissione di informazioni tra l’autorità giudiziaria francese e italiana, si apriva altro procedimento dinnanzi all’autorità giudiziaria italiana. Il caso è ancora in corso nel quale la difesa contesta l’apertura di due procedimenti penali apertasi per gli stessi fatti.
Azione collettiva internazionale
Lo studio ha avuto mandato di intentare una class action negli USA contro una società di Singapore resasi responsabile di violazioni contrattuali nei confronti di privati proprietari di pannelli fotovoltaici concessi in locazione per la produzione di energia alternativa. La difesa ha depositato una denuncia alle autorità statunitensi per tutta una serie di condotte messe in atto dalla società responsabile delle predette violazioni. Altra azione verrà intentata nei paesi dove sono collocati i pannelli di proprietà dei privati investitori.
Mandato di sequestro internazionale.
Apertosi un procedimento penale in Italia, in forza di una legge quadro comunitaria, sono stati posti sotto sequestro beni localizzati in un paese dell’unione europea.
C.V. é cittadino rumeno. La Romania emetteva un MAE contro C.V. che veniva immediatamente sottoposto ad arresto. Con ordinanza del 28/8/2017 la Corte di Appello di Roma ordinava la liberazione del prevenuto.
Albania- Irlanda
L.S. é un cittadino albanese. Nel 2013 veniva arrestato in Bulgaria in forza di mandato internazionale di arresto emesso in Italia a seguito di una condanna alla pena di anni 15 di reclusione emessa in sua contumacia. Dopo una lunga battaglia giudiziaria la condanna é stata revocata e il prevenuto é stato liberato. Per la stessa condanna il governo italiano chiedeva l’estradizione di suo cognato residente in Irlanda. Con sentenza del febbraio 2017 la Corte dello Sceriffo di Dublino rigettava la richiesta di estradizione italiana.
Estradizione dalla Columbia
EFV cittadino columbiano era stato condannato in contumacia dall'A.G. italiana ed arrestato in Bogotà a seguito di richiesta di estradizione. Presentato richiesta di restituzione nel termine la Corte di Appello rigettava la richiesta. Proposto ricorso la Corte di Cassazione annullava il rifiuto della Corte di Appello che con ordinanza riapriva il procedimento. La condanna contro EFP veniva revocata e l’estradizione abbandonata mentre il ricorrente veniva immediatamente liberato.
Due cittadini italiani sono stati accusati di reati dall’Autorità Giudiziaria francese, per i quali erano stati giudicati in altro Stato. Ciononostante un MAE fu emesso contro gli stessi, mandato che fu rifiutato dall’autorità giudiziaria italiana. A seguito dell’eccezione sollevata dalla difesa ai sensi dell’art.54 del Trattato di Schengen, e dopo una lunga battaglia giudiziaria il procedimento é stato chiuso e i predetti sono stati prosciolti da ogni accusa.
Lo studio ha perseguito in Bielorussia pirati informatici responsabili di essersi introdotti in sistemi informativi protetti.
Une richiesta di estradizione proveniente dall’Argentina è sospesa.
Una società italiana vittima di truffa internazionale assistita dallo studio Iorio, ha depositato una denuncia all'autorità di Sofia.
Nominato consulente legale dalla World Global Network corporation in tutte le questioni di diritto internazionale
Procedimento di Diritto Internazionale
Lo studio ha rappresentato in un procedimento internazionale gli interessi di una società belga contro un paese del nord africa, ottenendo la condanna di quest'ultimo. Il paese condannato ha proposto anche opposizione, ai sensi del Regolamento comunitario 44/2001, contro il riconoscimento in Italia della sentenza di condanna emessa dall'A.G. belga, ma l'opposizione è stata dichiarata inammissibile.
U.F. è un cittadino italiano residente in Columbia da 13 anni. Nel 2011 veniva arrestato per una sentenza di condanna di 25 anni di prigione emessa in Italia in sua contumacia per traffico internazionale di droga. Estradato in Italia si riusciva ad ottenere la revoca della sentenza di condanna e la ri-celebrazione del processo.
Lo studio ha rappresentato in un procedimento internazionale gli interessi di una società belga contro un paese del Nord Africa ottenendo la condanna di quest'ultimo.
R.F cittadino australiano veniva condannato in contumacia alla pena di anno 12 e 9 mesi di reclusione. Estradato in Italia dopo 3 rifiuti di riaprire il processo, la Corte di Cassazione ha revocato la esecutività della sentenza di condanna concedendo al prevenuto di interporre appello. La Corte di Appello di Roma con sentenza del 26 settembre 2013 ha annullato la condanna.
A seguito dell'intervento dello studio legale il cittadino italiano RB imprenditore in Thailandia ha avuto il coraggio di denunciare condotte illegali tramate alle sue spalle. Il caso è ora all'attenzione della Autorità Nazionale Anti corruzione.
GVO. cittadino italiano, arrestato dalla polizia francese per un traffico internazionale di auto rubate, è stato liberato e ritornato nel suo paese di origine. Il processo patrocinato dall'Avv. Iorio è stato definito con una sentenza pari alla pregressa detenzione sofferta.
FS cittadino italiano è stato accusato di una impropria vilenza sessuale. Il caso si è chiuso con un luogo a procedere.
Riapertura di un procedimento e scarcerazione
SA cittadino albanese condannato in contumacia alla pena di anni 8 di reclusione ed estradato dal suo paese si vedeva rigettare la riapertura del procedimento. A seguito del ricorso in cassazione proposto dall'avv. Iorio, la Suprema Corte accoglieva il ricorso e restituito il caso al Tribunale S.A. veniva restituito nel termine e scarcerato dopo circa tre anni di ingiusta detenzione.
C.A. cittadino italiano amante del ciclismo si recava in Belgio per partecipare ad una manifestazione internazionale di quello sport. Alla fine della gara nel recarsi all'aeroporto si fermava assieme ad un suo amico di viaggio presso un supermercato per effettuare degli acquisti di souvenir e successivamente rientrava in Italia dall'aeroporto di Bruxelles. La notte successiva quel supermercato veniva svaligiato e C.A. veniva accusato di furto aggravato dal momento che le telecamere a circuito chiuso avevano rilevato due volti, ma senza identificare le persone. A seguito di un a lunga istruttoria C.A. veniva definitivamente prosciolto.
E.I cittadino italiano era stato condannato negli USA alla pena di anni 8 di reclusione. A seguito di un estenuante battaglia con le autorità americane che si opponevano al trasferimento E.I. veniva trasferito in Italia ai sensi della Convenzione di Strasburgo del 1983.
Difesa di una società europea
Lo studio è stato ufficiato di rappresentare e difendere una società europea in favore della quale era stata emessa una sentenza di condanna contro uno Stato nord africano per molti milioni di euro.
Richiesta di estradizione
D.F. cittadino americano, sposato con una cittadina italiana, era stato richiesto in estradizione dalle autorità statunitensi per evasione fiscale. Dopo una lunga battaglia giudiziaria che ha provato che le richieste non erano in linea con la legislazione italiana la richiesta di estradizione è stata rigettata e D.F. è rimasto in Italia con la sua consorte.
Riapertura di un procedimento penale per una condanna in contumacia a 23 anni
E.V. cittadino albanese residente negli Stati Uniti d'America condannato in contumacia in Italia alla pena di 23 anni di reclusione nel 2011 ha potuto ottenere grazie all'assistenza dell'Avv. Iorio la revoca della condanna e la riapertura del procedimento.
Processo penale negli Emirati Arabi Uniti
Nel 1988 tre italiani venivano arrestati a Dubai per uso di falsi documenti e truffa. Venivano, così, tradotti al carcere di Dubai. L'Avv. Iorio, nominato dalla famiglia difensore di fiducia, si portava negli E.A.U. dove riceveva dalla Corte l'autorizzazione a rappresentare i prevenuti. In quattro giorni il processo terminava e gli arrestati venivano liberati.
Arrestato in Brasile per una richiesta di estradizione emessa dall'Italia
V.d.B., di nazionalità belga, veniva arrestato in Brasile in forza di una richiesta di estradizione del Governo della Repubblica Italiana, per una condanna in contumacia di 7 anni di reclusione per traffico di stupefacenti. Dopo aver proposto una serie di ricorsi e impugnazioni, l'Avv. Iorio, in forza del Trattato di Schengen, riusciva a far a annullare la condanna e di conseguenza ad evitare l'estradizione.
Estradizione verso l'Iran
J.T., cittadino iraniano, residente en Italia da più di 15 anni, veniva arrestato per un mandato d'arresto internazionale emesso dall' autorità giudiziaria iraniana per truffa e appropriazione indebita. L'Avv. Iorio rappresentava il prevenuto nel procedimento di estradizione. Dopo tre anni di battaglia giudiziaria l'estradizione de J.T. veniva rifiutata.
Rifiuto di visto
M.Y., modesto imprenditore turco , aveva richiesto alle autorità consolari italiane il rilascio di un visto per l'Italia. Da un controllo al sistema SIS risultava pendente a carico del richiedente un procedimento penale in Germania. Di conseguenza il visto veniva rifiutato. Il sig,. M.Y. affermava di non esser mai stato in Germania e nominava suo difensore l'avv. Iorio che si recava in Turchia alla fine di far rilevare le impronte digitali del M.Y., che furono confrontate con quelle negli archivi della polizia tedesca,ma che risultarono diverse. L'avv. Iorio otteneva così un ordine dal Tribunale Amministrativo di Roma per il rilascio del visto al richiedente.
Espulsione di un tamil
Il cittadino dello Sri Lanka L.G. viveva in Italia da qualche anno, in possesso di regolare visto rilasciato dalle autorità internazionali ai sensi della Convenzione di Ginevra. L.G. fu informato della morte di suo fratello che viveva in Germania, dove si recava immediatamente. Durante il viaggio veniva controllato dalla polizia tedesca , alla quale, L.G. non mostrava la sua identità, per timore di esser estradato nel suo paese di origine, dove si combatteva una sanguinosa guerra civile. A seguito dell'arresto L.G. fu trasferito presso il centro di detenzione di Dortmund. L'avv. Iorio nominato suo avvocato, si portava in Germania dove riusciva a evitare l'espulsione di L.G. verso il suo paese di origine dove avrebbe rischiato la vita.
Processo Penale negli Stati Uniti
B.A. era ricercato dalle autorità americane per 5 delitti di competenza della Corte Federale Americana. Il sig. B.A nominava suo difensore l'Avv. Iorio che contattava le autorità americane per la consegna del sig. B.A. al fine di evitare l'estenuante e penoso procedimento di estradizione. Infatti al momento del suo arrivo negli Stati Uniti B.A. non veniva sottoposto all'arresto ma lasciato libero fino al giorno del processo. Il processo si è concluso con una condanna di 30 gg di carcere.
Riapertura di un procedimento penale
Mr A.A. cittadino kosovaro condannato in contumacia in Italia alla pena di 6 anni e mezzo di reclusione nel 2010 ha potuto ottenere grazie all'assistenza dell'Avv. Iorio la revoca della condanna e la riapertura del procedimento.
Trasferito dagli Stati Uniti
A.G. un italiano condannato negli Stati Uniti a 20 anni di reclusione dopo aver visto rifiutare la sua richiesta ad esser trasferito in Italia, a seguito dell'intervento dell'Avv. Iorio nel 2009 ha potuto finalmente ritornare nel suo paese di origine.
MAE Italia- Belgio
Il giorno 8 marzo 2009 la cittadina belga CC, veniva arrestata a Bruxelles a seguito di un MAE emesso dall'autorità giudiziaria italiana. La sig.ra C.C. consentiva alla sua estradizione e nominava l'Avv. Iorio suo difensore di fiducia. Questi ultimo proponeva immediatamente ricorso al Tribunale della libertà che annullava il mandato di arresto con la liberazione della prevenuta. Purtroppo a causa del mandato dia arresto la sig.ra C.C. aveva comunque sofferto 40 gg di detenzione preventiva.
Estradizione dalla Tailandia
Nel 2003 R.F. cittadino australiano era detenuto in Tailandia per delitti presumibilmente commessi in Tailandia. Durante la sua detenzione gli veniva notificata una richiesta di estradizione da parte del governo della Repubblica Italiana concernente una condanna per droga alla pena di 12 anni e 9 mesi di reclusione , emessa in contumacia nel 1998. L'estradizione del prevenuto veniva eseguita nell'ottobre 2006 e il sig. R.F. veniva trasferito nelle carceri italiane. Al momento del suo arrivo in Italia R.F. nominava l'avv. Iorio suo difensore di fiducia che immediatamente si accorgeva di un errore commesso dalle autorità italiane. L'avv. Iorio contattava l'Ambasciata Italiana di Bangkok per recuperare utili informazioni e importanti documenti da far valere nel procedimento. Veniva così depositata al Tribunale di Roma una richiesta di revoca della condanna che veniva rigettata. Contro il rigetto il difensore proponeva ricorso per cassazione che accoglieva il ricorso. Purtroppo il Tribunale non ottemperava a quanto disposto dalla Corte di legittimità e il difensore era costretto a depositare un secondo ricorso per cassazione, che accoglieva l'impugnazione. A seguito di un terzo ricorso per cassazione, quest'ultima Corte disponeva in data 16 luglio 2009 la scarcerazione del R.F. che riotteneva la libertà e ritornava in Australia.
Revocati 20 anni di reclusione irrogati a rumeno in contumacia
I.T. è di cittadinanza rumena. Sulla base di un M.A.E. emesso dall'Italia I.T. in data 26 agosto 2009 veniva estradato dalla Romania. Giunto in Italia l'Avv. Iorio avanzava, nell'interesse del detenuto, richiesta di revoca della condanna e di riapertura del procedimento in appello a causa dell'assenza di informazione al tempo in cui era stato celebrato il processo. Il Tribunale di Trieste accoglieva la richiesta e ordinava la liberazione del detenuto.
MAE Italia Portogallo
R.G.A.M., di nazionalità portoghese nel luglio 2008 veniva fermata in Portogallo a seguito di un mandato di arresto europeo emesso dalla autorità giudiziaria italiana per un procedimento penale che coinvolgeva persone di diversi paesi in Europa. L'Avv. Iorio, in collaborazione ai suoi colleghi europei, contestava la legittimità del mandato di arresto. In effetti nel 2006 il Parlamento Italiano aveva ridotto di anni 3 la maggior parte delle condanne emesse dalle A.G. penali. Questa legislazione si applicava anche a RGAM. Dopo circa 3 mesi il mandato di arresto veniva revocato e RGAM evitava così un ingiusta detenzione.
Pena di morte in Tailandia
Il cittadino italiano A.D.C. era detenuto nel carcere di Bangkok da circa 13 anni a causa di un traffico di stupefacenti di 3 kg e mezzo di cocaina. Per questo delitto A.D.C. era stato condannato a morte. Trasformata la condanna nella pena di 40 anni, l'Avv. Iorio otteneva il suo trasferimento in Italia, dove veniva liberato nell'agosto 2006.
Processo di estradizione dopo gli attentati alla metropolitana di Londra
Il 31 luglio 2005, I. H. di nazionalità etiopica, ricercato per terrorismo sfuggiva alla giustizia britannica. Dopo una lunga fuga attraverso l'Europa perseguito dalla polizia dei paesi attraversati, si rifugiava a Roma, dove è stato arrestato dalla polizia italiana. Fissato il processo, l'Avv. Iorio rappresentava gli interessi del governo britannico per l'estradizione di I.H. In soli 43 giorni venivano celebrati 2 gradi di giudizio e I.H. veniva estradato nel Regno Unito per rispondere delle gravi accuse di terrorismo dinnanzi alla Corte Inglese.
Corte di Sicurezza ad Istanbul
Questo processo si è svolto davanti alla Corte di Sicurezza di Stato a Istanbul. A.O., scrittore turco, leader religioso del creazionismo scientifico, era accusato di associazione a delinquere. L'Avv. Iorio era stato invitato al processo come osservatore internazionale. Avendo la Turchia adottato il modello della legislazione italiana per quanto riguardava il delitto di associazione a delinquere, l'Avv. Iorio, assieme ad altri esperti di diritto internazionale, dava la sua opinione sul reato contestato al prevenuto. Il processo si concludeva con il proscioglimento dell'accusato.
Italiano imputato in un procedimento penale in Scozia
Il sig. B.O. fu coinvolto in un incidente stradale contro una auto della polizia. Il sig. B.O. fu tratto in arresto per guida pericolosa e rilasciato in libertà provvisoria. Dopo qualche mese cominciò il processo e il prevenuto nominò l'Avv. Iorio quale suo difensore. Il processo si è concluso positivamente : il legale è riuscito a convincere il procuratore di cambiare l'accusa da guida pericolosa in guida negligente. Il reato originario prevedeva una pena fino a 5 anni di reclusione.
Madre di due bambini arrestata per droga
Nel 1998, durante un viaggio in Italia con i suoi bambini, R.S., di nazionalità britannica, veniva arrestata dalla polizia di Milano Marittima in quanto contro di lei pendeva una condanna emessa dal Tribunale di Napoli per traffico di stupefacenti. La sig.ra R.S. non sapeva nulla di questo procedimento, dal momento che era stata condannata in contumacia- L'avv. Iorio, suo difensore di fiducia, otteneva la liberazione di R.S. che ritornava nel Regno Unito dove attualmente vive con la sua famiglia.