Source: https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/Circolari/Circolare%20numero%20115%20del%2019-07-2017.htm
Timestamp: 2017-09-19 15:06:59+00:00
Document Index: 96526283

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 34', 'art.13', 'art. 15', 'art. 7', 'art.6', 'art. 23', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 49', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art.21', 'art.4']

Con la presente circolare sono impartite le istruzioni applicative in merito alla previsione di cui all’art. 7 della legge n. 81 del 2017 che - integrando e modificando le disposizioni di cui all’art. 15 del D.lgs. n. 22 del 2015 - ha esteso la tutela della prestazione DIS-COLL di cui al richiamato art. 15 per gli eventi di disoccupazione che si verificano a far data dal 1° luglio 2017. La disposizione di cui al richiamato art. 7 non introduce novità in ordine ai requisiti di accesso alla indennità DIS-COLL.
L’art. 15 del Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 ha istituito, in via sperimentale per l’anno 2015, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2015 e sino al 31 dicembre 2015, l’indennità di disoccupazione mensile - denominata DIS-COLL - rivolta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.
In particolare l’art. 15 del Dlgs. n. 22 del 2015, come integrato e modificato dal richiamato art. 7 della legge n. 81 del 2017, al comma 15 bis prevede che a decorrere dal 1° luglio 2017 l’indennità DIS-COLL è riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto – già destinatari della prestazione - nonché agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dalla predetta data del 1° luglio 2017.
Infine, con riguardo alla DIS-COLL riconosciuta per gli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1º luglio 2017, il richiamato comma 15-bis dispone che non si applica la disposizione di cui al comma 2, lettera c), dell’art. 15 del D. lgs. n. 22 del 2015 e che i riferimenti all'anno solare contenuti nel predetto articolo 15 sono da intendersi riferiti all'anno civile.
Sono destinatari della indennità DIS-COLL i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, nonché - esclusivamente in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a fare data dal 1° luglio 2017 - gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’INPS, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.
- 32,72%, cui deve aggiungersi l’aliquota aggiuntiva dello 0,51% per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata;
Laddove invece – nel periodo di osservazione ai fini della ricerca del diritto, della determinazione della durata e della misura della prestazione DIS-COLL - l’assicurato, per un dato arco temporale, abbia in essere contemporaneamente un rapporto di collaborazione/ assegno di ricerca/ dottorato di ricerca con borsa di studio ed un rapporto di lavoro subordinato, può considerarsi soddisfatto il requisito della iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata limitatamente al periodo in cui non vi sia sovrapposizione tra il rapporto di collaborazione ed il rapporto di lavoro subordinato.
Sono esclusi dal novero dei destinatari dell’ art. 15 del richiamato D.Lgs. n. 22 del 2015 gli amministratori, i sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.
L’indennità DIS-COLL è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati - derivante dai rapporti di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio di cui all’art. 15, comma 1 e 15 bis del D.lgs. n. 22 del 2015 - relativo all’anno civile in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e all’anno civile precedente, diviso per il numero di “mesi di contribuzione, o frazione di essi”, ottenendo così l’importo del reddito medio mensile.
Esclusivamente ai fini del calcolo della misura e della durata della indennità DIS-COLL – in conformità a specifico indirizzo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per “mesi di contribuzione o frazioni di essi” si intendono i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio. ­­­­­­­­­­
L’interpretazione fornita al riguardo dal richiamato Ministero consente di prendere a riferimento, ai fini della determinazione della base di calcolo e della misura della prestazione, anche le frazioni di mese, che - qualora si facesse riferimento ai “mesi di contribuzione” - non potrebbero essere oggetto di computo.
In particolare sul punto si precisa che, in presenza di una prima domanda di prestazione DIS-COLL a seguito di cessazione involontaria di un rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio, intervenuta a far data dal 1° luglio 2017, come già disposto per le cessazioni relative a rapporti di collaborazione avvenute a far data dal 1° gennaio 2017 e fino al 30 giugno 2017, la durata della stessa deve essere determinata non computando i periodi di lavoro che hanno già dato luogo a precedente prestazione DIS-COLL fruita in ragione di una cessazione involontaria di un rapporto di collaborazione intervenuta dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016. Al riguardo si precisa che detta prestazione DIS-COLL fruita a seguito di cessazione intervenuta nel corso dell’anno 2016 può essere stata generata in tutto o in parte da un rapporto di collaborazione relativo all’anno 2015, e comunque cessato nel 2016.
c.1 - Qualora tutti i suddetti mesi, o frazioni di essi, si collocano nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, ai fini della determinazione della durata della nuova prestazione DIS-COLL con cessazione nell’anno 2017 sono da considerare utili tutti i mesi, o frazione di essi, di durata del/i rapporto/i di collaborazione dell’anno 2016 in quanto non interessati dalla prestazione fruita nel 2016, generata interamente dai mesi di collaborazione collocati nell’anno 2015;
c.2 - Qualora, invece, la prestazione DIS-COLL relativa alla cessazione dell’anno 2016 è stata generata in parte da mesi, o frazione di essi, del/i rapporto/o di collaborazione relativi all’anno 2015 ed in parte da mesi del/i rapporto/i di collaborazione relativi all’anno 2016, ai fini della determinazione della durata della nuova prestazione DIS-COLL con cessazione nell’anno 2017 – dopo avere fatto la differenza tra il totale dei mesi (presenti nel 2015 e nel 2016) che hanno generato la precedente prestazione DIS-COLL e i soli mesi di lavoro presenti nell’anno 2015 – i rimanenti mesi del/i rapporto/i di collaborazione dell’anno 2016 non sono da considerare utili in quanto hanno contribuito (unitamente ai mesi presenti nel 2015) alla determinazione della durata della precedente prestazione DIS-COLL.
Domanda di prestazione DIS-COLL relativa ad un rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio iniziato il 1° settembre 2016 e cessato in data 31.07.2017: nel periodo di osservazione per la determinazione della durata di detta prestazione, che va dal 1° gennaio 2016 al 31 luglio 2017, è presente una precedente prestazione DIS-COLL fruita dal 1° marzo 2016 al 31 agosto 2016 (6 mesi) e generata da un rapporto di collaborazione con durata dal 1° gennaio 2015 al 31 gennaio 2016 (13 mesi).
In tale caso la prestazione DIS-COLL fruita nel 2016 della durata di 6 mesi (limite massimo di durata della prestazione) è stata generata dal rapporto di collaborazione di 12 mesi dell’anno 2015 e di 1 mese del 2016.
Pertanto, ai fini della determinazione della durata della nuova prestazione DIS-COLL con cessazione 31 luglio 2017 sono da considerare utili il mese di gennaio 2016 - in quanto non interessato dalla prestazione fruita nel 2016, che è stata generata infatti interamente dai 12 mesi di collaborazione collocati nell’anno 2015 – nonché gli ulteriori mesi del rapporto di collaborazione dal 1° settembre 2016 al 31 luglio 2017.
Domanda di prestazione DIS-COLL relativa ad un rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio iniziato il 1° settembre 2016 e cessato in data 31 luglio 2017: nel periodo di osservazione per la determinazione della durata di detta prestazione, che va dal 1° gennaio 2016 al 31 luglio 2017, è presente una precedente prestazione DIS-COLL fruita dall’8 maggio 2016 all’8 agosto 2016 (3 mesi) e generata da un rapporto di collaborazione con durata dal 1° novembre 2015 al 30 aprile 2016 (6 mesi).
In tale caso la prestazione DIS-COLL fruita nel 2016 della durata di 3 mesi è stata generata dai 6 mesi di rapporto di collaborazione, di cui 2 si collocano nell’anno 2015 (1° novembre 2015 – 31 dicembre 2015) e 4 si collocano nell’anno 2016 (1° gennaio 2016 – 30 aprile 2016). Pertanto, ai fini della determinazione della durata della nuova prestazione DIS-COLL con cessazione 31 luglio 2017 – dopo avere calcolato fatto la differenza tra il totale dei mesi n. 6 (presenti nel 2015 n. 2: novembre e dicembre 2015 e nel 2016 n. 4: da gennaio ad aprile 2016) che hanno generato la precedente prestazione DIS-COLL e i soli mesi di lavoro presenti nell’anno 2015 (n. 2 mesi) – i rimanenti 4 mesi del rapporto di collaborazione in questione dell’anno 2016 ( da gennaio ad aprile) non sono da considerare utili in quanto hanno contribuito (unitamente ai 2 mesi presenti nel 2015) alla determinazione della durata della precedente prestazione DIS-COLL.
I mesi del rapporto di collaborazione dal 1° settembre 2016 al 31 luglio 2017 sono invece utili ai fini della determinazione della durata della nuova prestazione DIS-COLL a seguito della cessazione del rapporto del 31 luglio 2017. In tale ipotesi la prestazione DIS-COLL avrà una durata di cinque mesi e mezzo; questa durata deriva dalla somma dei mesi di durata del rapporto di collaborazione presenti nell’anno 2016 (relativo al periodo 1° settembre 2016 - 31 dicembre 2016) e nell’anno 2017 (1° gennaio – 31 luglio 2017) che in totale sono 11 diviso 2, secondo quanto dispone la norma in ordine alla determinazione della durata.
I periodi di tutela della maternità (interdizione anticipata e posticipata, congedo di maternità e congedo parentale), coperti da contribuzione figurativa, presenti nel periodo di osservazione per la ricerca del requisito contributivo (1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione del rapporto di collaborazione fino al predetto evento), sono da considerare utili ai fini della determinazione della durata della prestazione DIS-COLL.
Inoltre, nell’ipotesi in cui il collaboratore/assegnista di ricerca/dottorando di ricerca con borsa di studio abbia beneficiato - per i periodi di tutela della maternità (interdizione anticipata e posticipata, congedo di maternità e congedo parentale) - della relativa prestazione, quest’ultima concorre alla determinazione della base di calcolo per la definizione della misura della prestazione DIS-COLL.
Per la fruizione dell’indennità DIS-COLL i lavoratori con contratto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio di cui all’art. 15, commi 1 e 15 bis del richiamato decreto legislativo n. 22 del 2015 devono presentare apposita domanda all’INPS, esclusivamente in via telematica, entro il termine previsto a pena di decadenza di sessantotto giorni dalla data di cessazione del contratto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio .
Le eventuali domande di DIS-COLL - relative ad eventi di cessazione dei rapporti di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio intervenuti a far data dal 1° luglio 2017 - già presentate attraverso i consueti canali, tra la data del 1° luglio 2017 e la data di pubblicazione della presente circolare, saranno regolarmente gestite dalle strutture territoriali di competenza, senza necessità di ripresentazione della domanda.
Le strutture territoriali provvederanno, altresì, a riesaminare le domande di prestazione DIS-COLL eventualmente presentate per eventi di cessazione intervenuti nell’anno 2017 e respinte in quanto alla data di presentazione delle domande medesime non era ancora intervenuta la proroga della prestazione.
Il predetto articolo 21 prevede altresì che il beneficiario della prestazione, ancora privo di occupazione, è tenuto a contattare il centro per l’impiego entro il termine di 15 giorni dalla data di presentazione della domanda di prestazione ai fini della stipula del patto di servizio personalizzato di cui all'articolo 20 del citato d.lgs. n. 150 del 2015. In mancanza, l’assicurato è convocato dal centro per l'impiego entro il termine stabilito con apposito decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il beneficiario di indennità DIS-COLL che intraprenda o sviluppi un’attività lavorativa autonoma, di impresa individuale o un’attività parasubordinata, dalla quale derivi - ai sensi dell’art. 15, comma 12 del D.lgs. n. 22 del 2015, come modificato dal comma 3 dell’art. 34 del d.lgs. n. 150 del 2015 - un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art.13 del T.U.I.R (D.P.R. n.917 del 1986), deve comunicare all’INPS entro trenta giorni rispettivamente dall’inizio dell’attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di DIS-COLL, il reddito che presume di trarre dalla predetta attività.
Successivamente, il Decreto legge 17 marzo 2017, n. 25, ha disposto, al primo comma dell'articolo 1, l'abrogazione degli articoli 48, 49 e 50 del Decreto legislativo n. 81/2015 relativi alla disciplina del lavoro accessorio. Al comma 2 la norma prevede che possano essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017 i buoni per prestazioni di lavoro accessorio acquistati alla data di entrata in vigore dello stesso decreto.
A tale proposito, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che l'utilizzo dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio, nel periodo transitorio sopra ricordato, dovrà essere effettuato nel rispetto delle disposizioni in materia di lavoro accessorio previste nelle norme oggetto di abrogazione da parte del decreto.
In relazione all’estensione della tutela della prestazione DIS-COLL agli eventi di disoccupazione che si verificano a far data dal 1° luglio 2017, secondo quanto previsto dall’art. 15, co. 15-ter del d. lgs. n. 22 del 2015, come modificato dall’art. 7 della l. n. 81 del 2017, agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 15-bis, valutati in 14,4 milioni di euro per l'anno 2017, 39 milioni di euro per l'anno 2018, 39,6 milioni di euro per l'anno 2019, 40,2 milioni di euro per l'anno 2020, 40,8 milioni di euro per l'anno 2021, 41,4 milioni di euro per l'anno 2022, 42 milioni di euro per l'anno 2023, 42,7 milioni di euro per l'anno 2024, 43,3 milioni di euro per l'anno 2025 e 44 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026, si provvede, tenuto conto degli effetti fiscali indotti, mediante l'utilizzo delle maggiori entrate derivanti dall'incremento dell'aliquota contributiva disposto ai sensi del terzo periodo del comma 15-bis.
Ai sensi del successivo comma 15-quater del medesimo articolo 15, l'INPS trasmette tempestivamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze i dati relativi all'andamento delle entrate contributive e del costo della prestazione di cui al comma 15-bis ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 17, commi da 12 a 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, in materia di copertura finanziaria delle leggi.
L’indennità di disoccupazione riconosciuta ai soggetti in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° luglio 2017 in avanti è considerata - come quella fin qui riconosciuta ai soggetti in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2017 e fino al 30 giugno 2017 - ai sensi del comma 2, art.6 del Tuir, reddito imponibile della stessa categoria dei redditi sostituiti o integrati e, pertanto, è soggetta al regime della tassazione ordinaria, ai sensi dell’art. 23 del DPR 600/73, con le aliquote previste all’art. 11 del Tuir e con il riconoscimento delle detrazioni di cui agli artt. 12 e 13 del Tuir se richieste.
La rilevazione contabile dell’onere derivante dalle misure introdotte dall’art. 7 della legge 22 maggio 2017, n. 81 che ha disposto la stabilizzazione e l’estensione dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori a rapporto di collaborazione coordinata e continuativa – DIS-COLL avverrà nell’ambito della Gestione per la tutela previdenziale dei soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo ex art. 49, comma 1 del T.U.I.R. approvato con D.P.R. n. 917/86 e altre attività di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, codice contabilità PAR.
PAR30170 - Indennità di disoccupazione ai lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL), ai sensi dell’art. 7, della legge 22 maggio 2017, n. 81;
03169 – Somme non riscosse dai beneficiari - Indennità di disoccupazione ai collaboratori coordinati e continuativi (DIS-COLL) - art. 7, Legge 22 maggio 2017, n. 81 – PAR.
Per gli eventuali recuperi dell’indennità in argomento, viene istituito il conto PAR24135, al quale viene abbinato, nell’ambito della procedura “recupero crediti per prestazioni”, il codice bilancio di nuova istituzione:
“01150 – Recupero indennità di disoccupazione ai collaboratori coordinati e continuativi (DIS-COLL) - art. 7, Legge 22 maggio 2017, n. 81 – PAR.
Al fine di rilevare contabilmente eventuali recuperi intervenuti a seguito dell'applicazione delle misure sanzionatorie previste dall'art.21, comma 7, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n.150, come modificato dall'art.4, comma 1, lettera l), del decreto legislativo 24 settembre 2016, n.185, si istituisce il seguente conto nell'ambito della gestione sulla quale grava l'onere per l'erogazione delle prestazioni: