Source: http://alpebra.it/Cpds_venezia/Bacheca01/quandosientrainruolo1.htm
Timestamp: 2019-04-25 18:38:36+00:00
Document Index: 25884439

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 145', 'art. 43', 'art. 47', 'art. 41', 'art. 76']

GUIDA: QUANDO SI ENTRA IN RUOLO
COSA FARE QUANDO SI ENTRA IN RUOLO
COSA BISOGNA FARE QUANDO SI ENTRA IN RUOLO ?
I documenti di rito per i neo assunti a tempo indeterminato (e determinato)
(Dall’A.S. 2003/2004)
L'assunzione in ruolo implica la presentazione, da parte del docente, di alcuni documenti che testimonino il possesso delle richieste condizioni civili e professionali.
Con il nuovo CCNL 2002/2005 (CCNL 24 luglio 2003) la documentazione di rito (cittadinanza, diritti politici, casellario giudiziario, ecc.) non è più richiesta, ritenendosi sufficiente, per l’adempimento della presentazione di tale documentazione, quanto sottoscritto dall’interessato all’atto della presentazione della domanda per l’inserimento nelle varie graduatorie (concorsi, graduatorie permanenti provinciali e d’istituto). Dichiarazioni che, essendo state rese in virtù e ai sensi del TU-DPR 28.12.2000 n. 445 hanno valore permanente e sostitutivo della relativa certificazione formale.
Tale principio trova del resto conferma anche nelle disposizioni del MIUR emanate con CM n. 65 del 29 luglio 2003, lettera C), "Indicazioni di carattere comune" (recante disposizioni sulla liquidazione delle competenze e sulla "contrattualistica").
Il nuovo CCNL niente dice sull’obbligo di presentazione della certificazione relativa all’idoneità all’impiego (di competenza degli organi sanitari, generalmente dell’ASL). Tuttavia tale obbligo invece permane, essendo legato alla contingente situazione dello stato di salute del lavoratore, e dato che nelle dichiarazioni apposte nelle domande per l’inclusione nelle varie graduatorie (vedi quanto detto precedentemente), non è prevista alcuna dichiarazione di tali condizioni, anche perché il già citato TU del 28.12.2000 esclude dalle dichiarazioni sostitutive quelle che hanno attinenza con lo stato di salute dell’interessato (solamente il personale sanitario può rilasciare certificazioni/attestazioni di carattere medico). Infatti i vari decreti di ammissione alle graduatorie (bandi) rinviano, per quanto concerne la fattispecie, al momento dell’eventuale assunzione.
Quanto sopra è confermato dalla già citata circolare del MIUR del 29.7.2003, la quale conferma l’obbligo di produrre il certificato di idoneità all’impiego, dal quale risulti l’idoneità fisica del lavoratore al servizio continuativo ed incondizionato all’impiego.
Sulla base anche delle indicazioni fornite dal MIUR con la più volte citata circolare, non sembra più operante il termine perentorio di 30 giorni, dall’atto dell’assunzione, per la presentazione della certificazione sanitaria, limitandosi la circolare nel richiedere l’assolvimento di tale obbligo in non meglio precisati "tempi brevi", in quanto, ovviamente, dipendenti dai tempi dell’ASL per effettuare le richieste visite mediche e per gli eventuali esami diagnostici. Comunque l’avvio alla visita medica, presso la competente ASL, deve essere richiesta dall’Amministrazione scolastica.
Per quanto concerne la problematica degli oneri economici (tickets), conseguenti agli accertamenti sanitari, questi precedentemente erano a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), come a suo tempo precisò la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prot. n.1394 del 18/2/1998, quindi senza aggravi economici a carico del lavoratori. Però con il DPR 29/11/2001 (su GU n. 33 dell’8/2/2002), sono stati ridefiniti i "Livelli Essenziali di Assistenza" (LEI) del SSN, da cui risulta che tali accertamenti sono stati esclusi dall’elenco delle prestazioni gratuite (allegato 2-A del DPR). Pertanto, a decorrere dalla data di entrata in vigore del citato DPR (24 febbraio 2002) i lavoratori sono soggetti ai "tickets" conseguenti alle spese sanitarie per il rilascio delle certificazioni di idoneità all’impiego.
Altri documenti che l'Amministrazione richiede ai neo-assunti:
- Dichiarazione, di cui all'art. 18, comma 5, del CCNL 4/8/95, di inesistenza di altri rapporti di impiego pubblico o privato e di incompatibilità. Il modulo è reperibile presso le segreterie delle scuole.
- Ai sensi dell'art. 145 del D.P.R. 1092/73, il docente è inoltre tenuto a presentare entro l'anno di prova la dichiarazione scritta di tutti i servizi prestati, di ruolo e non di ruolo, presso lo Stato e/o altri Enti pubblici, il servizio militare, il periodo di studi universitari, i servizi privati, etc. Per i servizi scolastici si può chiedere all'amministrazione di acquisire d'ufficio la relativa certificazione, ai sensi dell'art. 43, comma 1, del D.P.R. 445/2000, indicando esattamente i periodi di servizio e le scuole. In alternativa è possibile produrre una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 445/2000.
E i certificati scaduti?
Possono essere utilizzati se in fondo al documento l'interessato dichiara sotto la propria responsabilità che le informazioni contenute non hanno subito variazioni, ai sensi dell'art. 41, comma 2, del D.P.R. 445/2000.
E se si è già di ruolo?
Basta presentare un solo certificato emesso dal Csa (o dichiarazione sostitutiva) attestante lo stato di servizio; oltre a ciò è necessario produrre il certificato di idoneità alla mansione.
Si consiglia di presentare, entro l'anno di prova, anche eventuali domande di riscatto-computo, ricongiunzione ai fini pensionistici e la domanda di riscatto ai fini della liquidazione di Buonuscita ENPAS/TFR.
L'assunzione con contratto a tempo indeterminato decorre dall'inizio dell'anno scolastico e il docente deve affrontare il cosiddetto "periodo di prova".
Esso deve essere sostenuto nel primo anno di servizio e la sua durata deve essere di almeno 180 giorni effettivi nell'anno scolastico.
Nel conteggio dei giorni vanno considerati:
1. Tutte le domeniche e i giorni festivi.
2. Le vacanze pasquali e natalizie.
3. Il periodo fra il 1° settembre e l'inizio delle lezioni, se nel periodo suddetto sono previste riunioni di programmazione didattica.
4. Periodi di interruzione dell'attività didattica dovuti a ragioni di pubblico servizio (chiusura scuole, elezioni, etc).
5. Esami e scrutini, compresi gli esami di Stato se per la classe di concorso di insegnamento.
6. Il primo mese di astensione per maternità.
7. Il periodo di servizio oltre al 30 aprile per docenti che rientrano da altre attività didattiche sempre con gli alunni.
1. I giorni di ferie e di congedo (per malattia o famiglia) e di aspettativa.
2. Le vacanze estive.
Negli istituti e scuole di istruzione secondaria od artistica il periodo di prova del personale docente è valido anche se prestato per un orario inferiore a quello di cattedra.
Cosa succede se non si raggiungono i 180 giorni?
E' prevista la proroga del periodo di prova all'anno scolastico successivo.
Le leggi 270/82 e 417/89 prevedono l'esistenza dell'anno di formazione in servizio, nel quale è obbligatorio partecipare ad un corso di formazione appositamente organizzato. L'anno di formazione è richiesto ed è valido come periodo di prova.
Esso inizia con l'anno scolastico di nomina e termina con la fine delle lezioni (compresa la partecipazione agli esami di Stato). E' valido se di durata di almeno 180 giorni di servizio effettivo. Di fatto viene a coincidere con il periodo di prova e prevede un'attività sia d'istituto che seminariale.
L'organizzazione del corso è la seguente: un totale di 40 ore da effettuarsi, in genere, in 10 incontri, al di fuori dell'orario di normale insegnamento e dell'aggiornamento. Le assenze, che richiedono la giustificazione, non possono superare le 13 ore. Sono previsti da 15 a 30 docenti per ogni corso.
Il docente "in prova" deve partecipare ad attività di formazione all'interno dell'istituto per le quali viene nominato, dal dirigente scolastico, un "tutor" in servizio nell'istituto. Al "tutor" sono assegnati al massimo due docenti in prova. Il collegio dei docenti è tenuto ad indicare i criteri per la verifica dell'attività didattica svolta durante il periodo di formazione.
A fine anno scolastico, previa presentazione di una articolata relazione, il docente discute le esperienze e le attività svolte con il Comitato di Valutazione, organismo nato con i decreti delegati del 1974 ed eletto dai docenti nell'ambito del Collegio dei docenti. Dagli esiti di tale discussione, e tenuto conto degli elementi di valutazione forniti dal Capo di Istituto, viene infine decisa la conferma in ruolo.
I riferimenti più significativi si trovano nelle C.M. 10 settembre 1991 n. 267, C.M. 4 marzo 1993 n. 54 e C.M. 29 gennaio 1997 n. 73 che descrivono tutte le attività connesse all'anno di formazione.
PER LE ASSUNZIONI A T.D.
In linea di principio all’atto di ogni nuova assunzione, con conseguente nuovo contratto (escluse le proroghe e/o le conferme), il lavoratore dovrebbe "ex novo" ripresentare il certificato in parola. Il MIUR, con la citata circolare, ritiene però che la certificazione sanitaria presentata all’atto della prima assunzione possa valere per tutti gli eventuali successivi nuovi rapporti di lavoro instaurati nel corso del medesimo anno scolastico. Lo stesso MIUR, però, con CM prot. n. 3361 del 25 settembre 2003, ad integrazione della citata CM n. 65/2003 ed accogliendo le richieste delle OO.SS., ha stabilito che:
I supplenti inclusi nelle graduatorie permanenti provinciali presentano il certificato di idoneità all’atto della stipula di 1° contratto, senza nessun obbligo successivo e tale certificato varrà fino alla futura eventuale immissione nei ruoli. Pertanto tali supplenti, se già hanno precedentemente presentato tale certificato, sono esonerati da ulteriori accertamenti sanitari (1);
I supplenti inclusi nelle graduatorie d’istituto di II e III fascia presentano il certificato di idoneità all’atto della stipula del 1° contratto, una sola volta nell’arco temporale dei tre anni scolastici di validità di tali graduatorie (2).
Tale certificazione è assunta dal Dirigente dell’istituzione scolastica che stipula il primo contratto. In caso di ulteriori contratti stipulati con altri dirigenti, i supplenti dovranno produrre una apposita dichiarazione, resa ai sensi del DPR n. 445/2000, con la quale dichiareranno a quale scuola e in quale data hanno già presentato la certificazione di idoneità all’impiego (3).
Pertanto valgono tutti i certificati rilasciati dall’a.s. 2000/2001, primo a.s. di validità delle nuove graduatorie permanenti provinciali. Indipendentemente dalla tipologia dei contratti, nel senso che il supplente può anche essere stato nominato non sulla base delle graduatorie provinciali, ma bensì sulla base di quelle d’istituto, ciò non di meno, se inserito anche nelle graduatorie provinciali permanenti, non ha più l’obbligo di presentare la certificazione sanitaria fino a che non verrà assunto definitivamente.
Le graduatorie d’istituto di II e III fascia hanno validità triennale. L’attuale e primo triennio attiene agli aa.ss. 2001/2002, 2002/2003 e 2003/2004 (il prossimo triennio è riferito al periodo 2004/2007). Pertanto i supplenti, se unicamente inseriti nelle graduatorie d’istituto di II e III fascia (vedi nota 1), che hanno già presentato, nel corso di uno di questi aa.ss. (a decorrere dall’a.s. 2001/2002), la certificazione in parola, non sono tenuti a ripresentarla fino al primo contratto che verrà stipulato dall’a.s. 2004/2005 del nuovo triennio (che varrà comunque fino all’a.s. 2006/2007).
In allegato si esemplifica il modello di dichiarazione:
Al Dirigente Scolastico__________________________________________
Oggetto: certificato di idoneità fisica all’impiego – dichiarazione.
__l__ sottoscritt__ ________________________________________________________________________
nat__ a ______________________________________, il ______________, assunto da codesta Istituzione
Scolastica, con contratto a tempo determinato con la qualifica di ___________________________________
dal _____________ al_____________ ,
Sotto la propria responsabilità, ai sensi e per effetto del DPR 28/12/2000 n. 445 e a conoscenza dell’art. 76 dello stesso DPR (sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci), di aver già presentato il certificato in oggetto al Dirigente Scolastico ______________________________________________________________, in occasione della stipula del contratto individuale di lavoro a tempo determinato dal ___________________
al_______________________ .