Source: http://soprintendenza.pdve.beniculturali.it/soprintendenza/sede-di-venezia/vincoli/
Timestamp: 2017-05-30 07:09:05+00:00
Document Index: 35523160

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 54', 'art. 12']

Vincoli | Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso
I vincoli possono avere come oggetto immobili di proprietà privata per i quali sia sopraggiunta la dichiarazione dell’interesse culturale ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. 42/2004 o immobili di proprietà pubblica e/o di ente morale e/o ecclesiastico soggetti a tutela ipso iure e per i quali è prevista la verifica ai sensi dell’art. 12.
Per gli immobili di proprietà privata è la Soprintendenza che avvia il procedimento per la dichiarazione dell’interesse culturale ai sensi dell’art. 14 del citato Decreto.
VERIFICA DELL’INTERESSE CULTURALE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 22.01.2004, N.42
– PROCEDURA –
I beni appartenenti a enti pubblici, enti morali, enti ecclesiastici e/o a persone giuridiche private senza fine di lucro, la cui esecuzione risalga a più di settantanni ad opera di autore non più vivente, sono provvisoriamente sottoposti sia alle disposizioni di tutela contemplate dalla menzionata normativa (art. 12, c.1) sia al regime di inalienabilità (art. 54, c.2).
I proprietari di tali beni che intendano avviare il procedimento di verifica dell’interesse culturale dovranno prendere contatto con il Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per il Veneto – Ufficio Tutela (tel. 041-3420101) per siglare un accordo con il Ministero ed ottenere la password necessaria per l’accesso al sito www.benitutelati.it Una volta siglato l’accordo ed ottenuto l’accesso al sito, sarà cura dell’ente proprietario inserire i dati di propria spettanza relativi agli immobili oggetto di verifica, operazione presupposta all’avvio del procedimento. Il cartaceo della documentazione inserita dovrà essere stampato e trasmesso contestualmente alla competente Soprintendenza e al citato Segretariato regionale.
La verifica di cui sopra risulta esperibile tramite le procedure dettate al D.D.I. 6 febbraio 2004 per gli enti pubblici (in G.U. del 3 marzo 2004, n. 52, con le modifiche di cui al D.D.I. 28 febbraio 2005, in G.U. 15 marzo 2005, n.61) e al D.D.G. 25 gennaio 2005 per le persone giuridiche private senza fine di lucro (in G.U. 4 febbraio 2004, n. 28). Alla predetta normativa si rimanda per qualsiasi altro chiarimento in materia.
Ove in esito alla procedura venisse dichiarato l’interesse culturale del bene, lo stesso resterebbe definitivamente soggetto alle disposizioni di tutela (art. 12, c.7) e sarebbe alienabile soltanto a seguito di autorizzazione ministeriale (artt. 55, c.1 e 56, c.1) e di mancato esercizio del diritto di prelazione da parte degli enti legittimati dopo la denuncia dell’avvenuto trasferimento (artt. 59 e sgg.).
Nel caso di beni di proprietà di Enti ecclesiastici l’Ufficio da contattare è il seguente:
Ufficio V.I.C. – Beni Immobili della Conferenza Episcopale del Veneto (tel. 0422. 416724, e-mail: verificaimmobili@diocesitv.it).
SUSSISTENZA DEL VINCOLO (Art. 10 e Art. 45 del D.lgs. 42/2004)
L’istanza di accertamento di sussistenza di un provvedimento dichiarativo dell’interesse culturale e/o di un provvedimento prescrittivo di tutela indiretta a carico di un immobile o di un’area immobiliare deve essere presentata in marca da bollo di valore attualmente vigente (salvo esenzioni) compilando l’apposito modulo.
Richiesta di accertamento sussistenza del vincolo.pdf
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Sede di Venezia – Belle Arti e PaesaggioPalazzo Soranzo Cappello e il suo giardino