Source: https://garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1508823
Timestamp: 2020-08-10 00:26:29+00:00
Document Index: 71496339

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4']

Prevenzione, accertamento e repressione dei reati - Garante Privacy
Prevenzione, accertamento e repressione dei reati
Voce: Soggetti pubblici > Trattamenti particolari > Prevenzione, accertamento e repressione dei reati
Trattamento di dati per ragioni di giustizia - Richiesta di cancellazione - 7 gennaio 1999 [39728]
Trattamento di dati per finalità giudiziarie - Acquisizione di cartelle cliniche - 9 gennaio 1999 [40891]
SOGGETTI PUBBLICI > Trattamenti particolari > Prevenzione, accertamento e repressione dei reati
Fermo restando l´obbligo del rispetto delle disposizioni già applicabili ex art. 4, comma 2, della legge n. 675/1996 (in particolare gli artt. 7, 9, 15, 17, 18, 31, 32 commi 6 e 7, 34 e 36 della legge), i trattamenti di dati per finalità giudiziarie o, comunque, di prevenzione dei reati non sono ancora disciplinati con sufficiente chiarezza da norme di legge che abbiano il livello di dettaglio previsto anche dall´art. 1, comma 1, lett. i) della legge n. 676/1996, sicché, al momento, restando esclusi tali trattamenti dall´applicazione delle altre disposizioni della legge sulla protezione dei dati personali, non è possibile formulare una domanda di accesso o di cancellazione ai sensi dell´art. 13 nei confronti di organi o uffici di polizia (quali, ad esempio, un comando periferico dell´Arma dei CC); in ogni caso, resta impregiudicata la facoltà per l´interessato di segnalare al Garante eventuali inosservanze di legge o di regolamento relative ai trattamenti in questione.
Garante 7 gennaio 1999, in Bollettino n. 7, pag. 33 [doc. web n. 39728]
L´acquisizione, da parte di una Procura della Repubblica, delle cartelle cliniche di alcuni giocatori di calcio a mezzo di personale ispettivo di un´A.S.L. è conforme ai principi sanciti dalla legge n. 675/1996, in quanto effettuato, anche per le specifiche modalità con cui si sono svolti i controlli, nell´ambito di un´attività comunque riconducibile alle ipotesi delineate dall´art. 4, comma 1, lett. e) della legge.
Garante 9 gennaio 1999, in Bollettino n. 7, pag. 37 [doc. web n. 40891]
Le richieste di dati personali per esigenze di polizia giudiziaria sono riconducibili ai trattamenti disciplinati dall´art. 4 della legge n. 675/1996 ("Particolari trattamenti in ambito pubblico"), sia quando sono formulate nell´ambito di attività delegate dall´Autorità giudiziaria (art. 4, comma 1, lett. d)), sia quando derivano da un´attività investigativa o d´indagine di iniziativa degli organi di polizia (art. 4, comma 1, lett. e) e artt. 347 e ss. c.p.p.); ad esse, pertanto, deve darsi corso in base alle relative norme del codice di procedura penale.
La notifica di una prescrizione, impartita dall´organo di vigilanza, per l´estinzione di una contravvenzione prevista dalla normativa sull´igiene e la sicurezza sul lavoro (d.lg. n. 758/1994), in quanto effettuata per legge da un dipendente di una Asl avente la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, integra un trattamento di dati svolto da un soggetto pubblico per finalità di prevenzione, accertamento o repressione di reati, cui non sono allo stato applicabili, tra l´altro, gli artt. 13 e 29 della legge n. 675/1996. Ne consegue che l´eventuale ricorso al Garante è inammissibile.