Source: http://www.gruppomarchemultiservizi.it/ambiente/impianti_2/
Timestamp: 2018-11-16 14:28:51+00:00
Document Index: 179924145

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16']

Marche Multiservizi - Impianti
Nell'ambito dell'attività di smaltimento dei rifiuti, Marche Multiservizi gestisce: una discarica per rifiuti non pericolosi, ubicata in località Cà Asprete nel Comune di Tavullia; una discarica per rifiuti non pericolosi, ubicata in località Cà Lucio nel Comune di Urbino; un impianto di compostaggio ubicato in località Cà Lucio nel Comune di Urbino; un'isola interrata per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nel Comune Sant'Angelo in Lizzola.
Il processo di decomposizione dei rifiuti smaltiti in discarica genera una produzione di biogas, che costituisce una fonte energetica alternativa; dal 1998, Marche Multiservizi lo utilizza per alimentare un impianto di produzione di energia elettrica che viene immessa direttamente nella rete di distribuzione GRTN e contribuisce all'alimentazione di utenze diverse nel territorio.
Il D. Lgs. n. 36/2003, emanato in attuazione della direttiva 1999/31/Ce, ha introdotto nuove regole sul funzionamento delle discariche, relativamente alla gestione autorizzatoria, operativa e post operativa e contiene in sintesi:
la nuova classificazione delle discariche (art. 4) con relative nuove norme tecniche (all. 1);
gli obiettivi di riduzione dello smaltimento in discarica per i rifiuti biodegradabili (art. 5);
l'elenco dei rifiuti comunque non ammissibili in discarica (art. 6);
l'individuazione, per lo più tramite il d.m. di attuazione, delle condizioni e caratteristiche dei rifiuti smaltibili distinti per ciascuna categoria di discarica (art. 7);
una serie di disposizioni relative agli atti di autorizzazione alla realizzazione ed all'esercizio delle discariche ed ai relativi procedimenti amministrativi ad integrazione, limitatamente per le discariche, di quanto già previsto dagli artt. 27 e 28 del d.lgs. n. 22/1997 (artt. 8, 9 e 10 ed all. 2); in particolare i contenuti dei piani di gestione operativa, di gestione post-operativa, di sorveglianza e controllo, di ripristino ambientale e finanziario che l'interessato deve predisporre e presentare per l'approvazione;
le "procedure di controllo" per il conferimento e l'accettazione dei rifiuti in discarica (art. 11), che peraltro non rappresentano una novità assoluta, essendo perlopiù solo la definizione più dettagliata di verifiche ed adempimenti comunque già prescritti;
la definizione della "procedura di chiusura" delle discariche (art. 12) e delle modalità della "gestione operativa e post-operativa" (art. 13) ed anche in questo caso non si è in presenza di disposizioni concettualmente del tutto inedite, ma piuttosto di una migliore, più esplicita e dettagliata regolamentazione di come debba essere gestita e chiusa una discarica;
la previsione di un nuovo sistema di "garanzie finanziarie" (art. 14) che peraltro potrà divenire compiutamente operativo solo previa definizione, in altra sede, dei necessari parametri di quantificazione;
la precisazione che il corrispettivo chiesto dal gestore della discarica deve essere commisurato alla copertura di tutti i costi diretti ed indiretti di gestione e post-gestione (art. 15);
l'introduzione di alcune nuove sanzioni specifiche (art. 16), ferme restando le sanzioni in via generale previste dal d.lgs. n. 22/1997.
DOC ID: 133