Source: http://www.papaseparatibrescia.it/blog/index.php?option=com_content&view=article&id=524:alimenti-l%60assegno-di-mantenimento-in-favore-dei-figli-minori-non-si-riduce-per-effetto-del-pagamento-dei-nonni-paterni&catid=2:notizie&Itemid=163
Timestamp: 2020-08-10 18:08:40+00:00
Document Index: 167557838

Matched Legal Cases: ['art. 147', 'art. 433', 'art. 433', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 433', 'sentenza ', 'art. 433', 'art. 570', 'art. 570', 'art. 441', 'art. 2', 'art. 433', 'art. 147', 'art. 433', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 433', 'sentenza ', 'art. 147', 'art. 433', 'sentenza ']

PapàSeparatiBrescia Blog - Alimenti: l`assegno di mantenimento in favore dei figli minori non si riduce per effetto del pagamento dei nonni paterni
Alimenti: l`assegno di mantenimento in favore dei figli minori non si riduce per effetto del pagamento dei nonni paterni
Pubblicato Mercoledì, 12 Luglio 2017 13:00
Il debito a titolo di mantenimento ex art. 147 c.c. in capo all'ex coniuge separato non pu ipso iure estinguersi per la parte corrispondente all'avvenuto pagamento di somme da parte di ascendenti a titolo di alimenti ex art. 433 c.c.
E' vero che in linea di principio l'assegno di mantenimento gravante sul coniuge ex 147 c.c. comprende una quota a titolo di alimenti, nel senso che il primo ha un contenuto pi ampio rispetto al secondo, dovendo garantire non solo i bisogni primari ma, pur se entro certi limiti, lo stesso tenore di vita proprio del periodo di convivenza famigliare prima della separazione.
Ragion per cui ricorrente l'affermazione in giurisprudenza in tema di separazione giudiziale tra coniugi che la modifica della originaria domanda di pagamento dell'assegno di mantenimento in quella di assegno alimentare non implica nuova domanda ma una sua riduzione e quindi non soggetta alle note preclusioni processuali.
E' pure vero che in linea di principio l'intervento dell'obbligazione alimentare a carico dell'ascendente c.d. sussidiariet - presuppone l'impossibilit di far fronte al bisogno dell'alimentando nel caso di specie minori - da parte dei parenti di grado anteriore, e cio, sempre in questo caso, i loro genitori.
Muovendo da quest'ultimo rilievo la difesa istante sosteneva che il credito da mancato pagamento dell'assegno di mantenimento preteso dall'ex coniuge dovesse essere decurtato di quanto gi ricevuto a titolo di alimenti ex art. 433 c.c. da parte dei propri genitori, pena un suo indebito arricchimento: ossia la parziale duplicazione del credito di mantenimento con quella alimentare che nella prima gi compresa.
La tesi opponente non pu essere accolta nel caso in esame.
Si deve infatti ricordare che il coniuge opponente era tenuto a pagare, quale percettore di reddito derivante dalla sua attivit di cameriere, nei confronti degli allora figli minori prima la somma di lire 150.000 per ciascuno con provvedimento del Presidente del Tribunale a far data dall'ottobre del 1988 e poi la somma di lire 200.000 per ciascuno, oltre lire 100.000 nei confronti della moglie, che versava pure in stato di bisogno, giusta sentenza di separazione del 11-01-1992 gi citata.
I nonni in virt della sentenza di primo grado del ...-10-1989 erano invece tenuti a versare nei confronti dei due nipoti, ex art. 433 c.c., 150.000 di vecchie lire per ciascuno, con decorrenza dal novembre del 1988; con sentenza del 30-06-1993 l'importo mensile veniva aumentato a lire 200.000 mensili per ciascuno dei minori, a decorrere dal 27-08-1991.
Come appare evidente dalla limitata entit dell'assegno alimentare a carico dei nonni ed anche di quello di mantenimento a carico del padre, la madre disoccupata, anche se fosse seguito allora il pagamento dell'assegno di mantenimento posto a carico di quest'ultimo, non avrebbe cessato di certo di versare in stato di bisogno e quindi la domanda proposta ex art. 433 c.c. nei confronti dei nonni sarebbe stata suscettibile di essere accolta ugualmente nella sua totalit.
Se si leggono poi le sentenze intervenute, sia quelle avente ad oggetto l'obbligazione alimentare a carico dei nonni, sia quelle a carico del padre, ma anche quelle penali ex art. 570 c.p., viene sempre evidenziato lo stato di bisogno della madre di due minori, che solo in parte dagli obbligati poteva essere soddisfatto; peraltro dalle sentenze relative alla separazione, ma anche da quella di condanna ex art. 570 c.p., nella quale per di pi la concessione del beneficio della pena sospesa veniva condizionato al pagamento dell'assegno di mantenimento, si desume come la valutazione sulla ricorrenza dell'obbligo di mantenimento in realt fosse fondata sullo stato di bisogno degli aventi diritto e le capacit di reddito dell'obbligato, e non di certo sul mantenimento dello status famigliare esistente prima della crisi coniugale.
Non deve infatti dimenticarsi che sia la misura dell'assegno alimentare sia la misura del mantenimento si stabilisce anche in base alle capacit reddituali dell'obbligato; il che spiega anche perch possano cumularsi gli assegni per sopperire il pi possibile allo stato di bisogno in cui versa l'alimentando: nel caso di specie i due figli minori.
Del resto che sia ipotizzabile un cumulo di assegni alimentari a carico di pi obbligati lo prevede espressamente l'art. 441, II co., c.c., che cos recita: "Se le persone chiamate in grado anteriore alla prestazione non sono in condizioni di sopportare l'onere in tutto o in parte, l'obbligazione stessa posta in tutto o in parte a carico delle persone chiamate in grado posteriore".
Si tratta di disciplina di favore che trova poi il fondamento nella solidariet famigliare di cui si fa parola anche nella Costituzione (vedi art. 2 e 30 Cost., oltre che la disciplina ex art. 433 e s.s. c.c.).
Pertanto da ritenere inammissibile l'eccezione di parziale estinzione del debito da mantenimento ex art. 147 c.c. per l'avvenuto pagamento di assegni alimentari da parte dei nonni ex art. 433 c.c......"
YM rappresentato e difeso dagli avv.ti ...;
Seguiva quindi il pignoramento della met indivisa di immobile, di cui era titolare l'opponente, ed ubicato in Martina Franca (Ta) alla via ... nr. ..., e da cui si originava la procedura esecutiva la n. .../1995 - oggetto dell'opposizione introduttiva di questo giudizio.
L'opposta infine ricordava che l'ex marito, con provvedimento definitivo del Tribunale per i Minorenni di Taranto, veniva dichiarato decaduto dalla potest genitorialeper il suo mancato esercizio, definito dal Tribunale "rifiuto sprezzante".
L'opposta negava la ricorrenza delle eccepite cause estintive del credito per mantenimento fatto valere nella procedura esecutiva opposta; della quale peraltro l'ex marito aveva in realt avuto compiuta conoscenza, contrariamente a quanto ritenuto dalla controparte.
Doveva, infatti, considerarsi, ricordava la difesa opposta nel merito, che i genitori dell'opponente, erano a loro volta personalmente debitori nei confronti della XF per diversi ed autonomititoli, tutti comprovati documentalmente: a) essi infatti furono condannati con sentenza n. ... del ....10.89 al pagamento in favore della XF di un assegno mensile, a titolo alimentare, e non di mantenimento, di lire 300.000 mensili a far data dal novembre 1988 nonch al rimborso delle spese processuali in lire 1.360.000; con atto di precetto del ....7.1991 fu quindi intimato al ... (n.d.r. = nonno) ed alla ... (n.d.r. = nonna) il pagamento, per tali titoli, della somma di lire 12.704.000; b) con sentenza del Tribunale di Taranto n. ... del ...6.93, l'importo alimentare da versarsi da parte di ... (n.d.r. = nonni) alla XF fu elevato, a decorrere dal ...8.1991, a lire 400.000 mensili ed essi vennero anche condannati al pagamento delle spese processuali liquidate in lire 1.511.350; a tale sentenza fecero seguito gli atti di precetto,allegati in copia con cui fu loro intimato il pagamento dei ratei alimentari omessi per il periodo aprile/settembre 1996 nonch delle spese processuali e di precetto; c) con sentenza n. .../91 del ....1/...3.91 della Sez. di Martina Franca della Pretura di Taranto, inoltre, lo stesso ... (n.d.r. = ascendenti) furono condannati al pagamento in favore dell'odierna opposta della somma di lire 1.568.000 a titolo di rimborso delle spese processualirelative a tale giudizio, nonch alla restituzione di alcuni preziosi di propriet della XF di cui erano indebitamente in possesso e che non hanno mai pi restituito; a ci fece seguito la notifica di atto di precettodi pagamento; d) con lettera del ...9.91, inviata dal difensore dell'opposta a quello dei ... (n.d.r. = nonni), venne quantificato in lire 18.000.000l'importo di quanto da essi dovuto - e che essi poi versarono - in virt delle dette sentenze n. .../89 e .../91 nonch per spese della procedura esecutiva immobiliare nel frattempo nei loro confronti intrapresa; e)avverso detta sentenza n. ../91 proposero appello i genitori dell'odierno opponente dinanzi al Tribunale di Taranto che, con sentenza n. ... del ....3/...10.94, lo rigett condannandoli ancora una volta al rimborso delle spese processuali, per il che fu loro intimato in data ...11.94 precetto di pagamento della somma di lire 3.451.790.
Effettuato allora un riepilogo dei crediti a titolo di alimenti, interessi e rimborso di spese processuali vantati dalla ...XF nei confronti di ... (n.d.r. = nonni), argomentava la difesa opposta, doveva ritenersi che le somme da costoro a suo tempo versate - e di cui alle ricevute esibite da controparte non potevano riguardare il credito qui azionato, trattandosi di obbligazioni che si originavano da titoli ben diversi: assegno alimentare a carico dei nonni in un caso e di mantenimento a carico dell'ex coniuge nell'altro.
Il giudice dell'esecuzione, con ordinanza del ...04.2013, sospendeva la procedura esecutiva immobiliare la n. ../1995 R.G. Es. - e con atto di citazione notificato il ...07.2013 l'opponente riassumeva la causa di opposizione perch fosse trattata nella forma della cognizione piena.
la regolarit della procedura esecutiva
A rigore il motivo che in sede di opposizione sommaria davanti al giudice dell'esecuzione faceva leva sull'irregolarit della procedura esecutiva, per non essere stato notificato n il precetto n il pignoramento, deve intendersi rinunziato dal momento che non veniva qui riproposto.
Si deve infatti ricordare che il coniuge opponente era tenuto a pagare, quale percettore di reddito derivante dalla sua attivit di cameriere, nei confronti degli allora figli minori prima la somma di lire 150.000 per ciascuno con provvedimento del Presidente del Tribunale a far data dall'ottobre del 1988 e poi la somma di lire 200.000 per ciascuno, oltre lire 100.000 nei confronti della moglie, che versava pure in stato di bisogno, giusta sentenza di separazione del ..-01-1992 gi citata.
I nonni in virt della sentenza di primo grado del ..-10-1989 erano invece tenuti a versare nei confronti dei due nipoti, ex art. 433 c.c., 150.000 di vecchie lire per ciascuno, con decorrenza dal novembre del 1988; con sentenza del ...-06-1993 l'importo mensile veniva aumentato a lire 200.000 mensili per ciascuno dei minori, a decorrere dal ...-08-1991.
Pertanto da ritenere inammissibile l'eccezione di parziale estinzione del debito da mantenimento ex art. 147 c.c. per l'avvenuto pagamento di assegni alimentari da parte dei nonni ex art. 433 c.c..
Senza contare che quando si trattato di stabilire in via giudiziaria se dovesse tenersi fermo l'assegno di mantenimento a carico del coniuge, non stata mai sollevata la questione della sua possibile riduzione per effetto della intervenuta statuizione sugli alimenti a carico dei nonni dei minori bisognosi. Eppure la sentenza che imponeva ai nonni di pagare l'assegno alimentare nei confronti dei nipoti interveniva prima di quella di separazione, o dell'appello.
Il giudicato cio coprirebbe anche il deducibile e quindi non pu ammettersi ora, in sede esecutiva ed a distanza anche di molti anni dall'inizio dell'esecuzione forzata, che sia operata una riduzione dell'assegno di mantenimento (in realt di natura alimentare pure esso) che l'opponente non ha voluto mai pagare, nonostante vi fosse stata la minaccia della reclusione per essere stata condizionata la pena sospesa al pagamento delle somme in parola.
Nei giudicati ormai formatisi c' il comando giudiziale che quindi non si pu neanche indirettamente modificare - che i nonni avrebbero dovuto pagare l'assegno alimentare nei confronti dei nipoti, come poi hanno fatto pur se solo a seguito dell'inizio di altra azione esecutiva immobiliare; ma c' anche il comando giudiziale, peraltro formatosi in altro giudizio, che anche il loro padre deve il suo contributo per sopperire allo stato di bisogno degli allora figli minori; e tanto con riferimento allo stesso periodo temporale preso in considerazione nei due casi.
Anche quindi il pagamento di ulteriori somme da parte dei nonni, ed evocato solo con atto di rimessione in termini depositato tardivamente, e cio proprio alla scadenza del termine per repliche, non conferente.
Come si desume meglio dal prospetto allegato n. 1 prodotto dalla stessa parte opponente, solo dal 1996 sarebbe stato effettuato un pagamento parziale da parte sua; solo che si tratta di pagamento che non concerne il precetto qui in contestazione, dal momento che in esso sono compresi i ratei sono fino ad ottobre del 1994.
Le spese del giudizio seguono la soccombenza dell'opponente e si liquidano, come da dispositivo, anche tenuto conto dell'effettiva attivit svolta.
Decidendo sulla opposizione all'esecuzione la n. .../1995 R.G.E. proposta dal sig. XM nei confronti della sig.ra YF, prima con ricorso del ...-06-2012, poi con atto di citazione in riassunzione notificato il ...-07-2013, rigettata ogni altra domanda ed eccezione cos provvede:
bambino-infanzia-id15447.jpg
Fonte: http://www.studiocataldi.it/articoli/26780-alimenti-l-assegno-di-mantenimento-in-favore-dei-figli-minori-non-si-riduce-per-effetto-del-pagamento-dei-nonni-paterni.asp