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Timestamp: 2020-02-17 08:05:42+00:00
Document Index: 36134346

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 18', 'art. 1', 'sentenza ', 'e contrario', 'art. 73', 'art. 3', 'art. 18']

SEDUTA Di giovedì 3 dicembre 2015
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE NICOLA IRTO E DEL VICEPRESIDENTE FRANCESCO D’AGOSTINO
Fine lavori h. 20,48
Proposta di legge numero 25/10^ di iniziativa del consigliere G. Nucera, recante: “Disposizioni in materia di personale della Regione Calabria” 3
SERGIO Franco (Oliverio Presidente), relatore 3,*
Proposta di legge numero 59/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Approvazione Rendiconto Generale relativo all'esercizio finanziario 2014” 4
PRESIDENTE 12,*,*,*
AIETA Giuseppe (Partito Democratico), relatore 5,*
BOVA Arturo (Democratici Progressisti) 10
CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) 7
ESPOSITO Sinibaldo (Nuovo Centro Destra) 10
MANGIALAVORI Giuseppe Tommaso Vincenzo (Casa delle libertà) 7,*,*
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico) 7
SALERNO Nazzareno (Forza Italia) 9
VISCOMI Antonio, Vice Presidente della Giunta regionale 5,*
Proposta di provvedimento amministrativo numero 92/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: “Determinazione delle modalità di ripiano del maggior disavanzo derivante dalle operazioni di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi ai sensi dell'art. 3, comma 7 del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 e ss.mm. ed ii.” 13
ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra) 13
Proposta di provvedimento amministrativo numero 93/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: “Variazione al Bilancio di previsione del Consiglio regionale 2015-2017 ai sensi dell'art. 18, comma 1, del Regolamento interno di Amministrazione e Contabilità" 13
Proposta di legge numero 80/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Differimento dei termini di conclusione delle procedure di liquidazione o di accorpamento di persone giuridiche, pubbliche o private, previsti da disposizioni di leggi regionali”. Integrata con deliberazione della Giunta regionale n. 473 del 24.11.2015 14
GUCCIONE Carlo (Partito democratico) 14
ROMEO Sebastiano (Partito Democratico) 14
VISCOMI Antonio, Vicepresidente della Giunta regionale 14,*
Dibattito sulla grave situazione in cui versa Calabria Verde a causa della perdita dei fondi comunitari e sugli altrettanto preoccupanti fatti che hanno investito la Protezione Civile ed il servizio antincendi in particolare 15
Mozione numero 48 “In merito agli impegni dell’Italia in vista della COP 21 sui cambiamenti climatici di Parigi” 15
Proposta di legge numero 50/10^ “Modifiche all'articolo 26 della legge regionale 21 agosto 2007, n. 18 - Norme in materia di usi civici” 15
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico) 15
Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Arruzzolo “Sulla crisi della agrumicoltura in Calabria ed in particolare nella piana di Gioia Tauro/Rosarno a seguito dell’ennesima pioggia di cenere vulcanica.” 16
Chiede che sia inserito all’ordine del giorno il dibattito e relativa informativa della Giunta regionale sulle vicende inerenti Azienda Calabria Verde, la protezione civile e il dipartimento agricoltura, in particolare riguardo la perdita di risorse pari a 33 milioni di euro destinata all’acquisto di mezzi utili.
Pone ai voti la richiesta di inserimento avanzata dal consigliere Guccione che è inserita.
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 50/10 in materia di usi civici ed in particolare riguardante le modifiche all’articolo 26 della legge regionale 21 agosto 2007 numero 18.
Pone ai voti la richiesta di inserimento all’ordine del giorno, così come avanzata dal consigliere Mirabello, che è approvata.
Illustra la proposta di legge che, inserendosi nel contesto della più complessiva riorganizzazione del personale della Regione Calabria, è finalizzata a rendere razionali e funzionali le scelte organizzative dell'Amministrazione, anche al fine di una riduzione della spesa per il personale, così come prescritto dal decreto “Salva Roma”, riproponendo in fatto le disposizioni previste dalla legge regionale numero 34 del 2010 che aveva introdotto nell'ordinamento regionale l'istituto della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro. Specifica, dunque, che la proposta consta di due soli articoli: il primo che disciplina i tratti dell’istituto ed è composto da 11 commi; il secondo che stabilisce la clausola di invarianza degli oneri finanziari.
A tal proposito, precisato che già le disposizioni della legge regionale 34 del 2010 contenevano espressa clausola di invarianza finanziaria, imputando la spesa ai capitoli del bilancio della regione relativi alle retribuzioni del personale, ribadisce che l’articolo 2 della proposta in esame contiene la clausola di invarianza della spesa regionale. Precisa, però, che, considerato che la proposta di legge mantiene un profilo finanziario che potrebbe determinare soltanto nei primi tre anni asincronie temporali nei flussi finanziari in uscita per il pagamento dell'incentivo previsto dai commi 1 e 6 dell’art. 1, si prevede una clausola di salvaguardia che in via eccezionale e qualora dovesse registrarsi una temporanea scopertura permette di assicurare la corretta applicazione dell'articolo 81 della Costituzione.
Chiede il rinvio del punto al fine di poter effettuare un ulteriore approfondimento sulla determinazione del quantum indennitario retributivo, anche in riferimento ad eventuali profili di illegittimità costituzionale, effettuando una comparazione tra la proposta di legge in esame e quelle in materia promulgate dalle Regioni Puglia e Piemonte che sono state esenti da rilievi di incostituzionalità.
Concorda con la richiesta di approfondimento avanzata dalla Giunta, chiedendo che in tale fase si tenga in debita considerazione il contenuto degli emendamenti presentati.
Assicura che nell’approfondimento verranno certamente esaminati anche gli emendamenti presentati per la discussione in Aula.
Pone ai voti il rinvio del provvedimento in discussione che è approvato.
Ricordato preliminarmente che la seconda Commissione bilancio ha discusso ed approvato nella seduta del 1 dicembre il provvedimento alla presenza dell’assessore Viscomi, del dirigente generale del Dipartimento Bilancio, Filippo De Cello, e dei rappresentanti del Collegio dei revisori dei conti, evidenzia come il rendiconto sia il documento contabile che mostra i risultati ottenuti nelle operazioni di gestione e che permette di conoscere come siano state realizzate le operazioni di bilancio e di esprimere un giudizio sull’operato dell’amministrazione. Ricorda che detto documento è stato preliminarmente approvato dalla Giunta regionale con delibera 213 del 2015 e successivamente trasmesso (come disposto dal D.lgs. 174 del 2012) alla Corte dei conti che, con la delibera 61, ha parificato il rendiconto, fatta eccezione per il risultato della situazione finanziaria e che, per dare esecuzione a detto giudizio di parifica, la Giunta regionale ha approvato una successiva delibera (n. 468 del 24/11/2015) che tiene conto delle indicazioni della Corte. Specificato, poi, che il rendiconto si divide in due documenti, il conto di bilancio e il conto del patrimonio, riferisce che il collegio dei revisori ha chiesto che nel provvedimento venisse meglio specificato come si recepissero le osservazioni della Corte, in particolare in riferimento all’articolo 11 del provvedimento, e che la Commissione ha approvato il testo all’unanimità.
Pone ai voti gli articoli: 1 (Approvazione del rendiconto generale); 2 (Conto finanziario); 3 (Entrate di competenza); 4 (Spese di competenza); 5 (Riepilogo entrate e spese di competenza); 6 (Residui attivi dell'esercizio 2014 e precedenti); 7 (Residui passivi dell'esercizio 2014 e precedenti); 8 (Residui attivi alla chiusura dell'esercizio 2014); 9 (Residui passivi alla chiusura dell'esercizio 2014); 10 (Situazione di cassa); 11 (Risultati della situazione finanziaria); 12 (Conto patrimoniale) che sono approvati e la proposta di legge nel suo complesso, che è approvata.
Chiede una breve sospensione della seduta.
Pone ai voti la richiesta di sospensione che è approvata, indi sospende la seduta.
La seduta sospesa alle 16,03 riprende alle 16,25
Comunicato, preliminarmente, che la proposta di legge in esame è stata approvata dalla Commissione consiliare bilancio nella seduta del 1 dicembre 2015, riferisce che con tale provvedimento sono determinate le definitive risultanze contabili che risentono fortemente delle difficoltà finanziarie che dominano l’intero scenario nazionale.
Precisato che con la manovra in esame vengono autorizzate nel triennio 2015-2017 maggiori spese per 124 milioni di euro circa, alla cui copertura si provvede con l’utilizzo delle entrate derivanti dalla manovra regionale relativa all’anno di imposta 2014 in eccesso rispetto alla necessità di copertura del disavanzo sanitario relativo al 2013, nonché con l’utilizzo del risparmio derivante dalla minore spesa per le rate di ammortamento dei mutui, evidenzia il minimo margine di discrezionalità delle scelte della Giunta regionale, attesa la necessità di far fronte a spese di natura obbligatoria quali, in particolare, il pagamento dei debiti pregressi e la necessità di finanziarie capitoli al di sotto del fabbisogno necessario.
Riferisce, inoltre, che nella seduta della Commissione bilancio attraverso l’approvazione di alcuni emendamenti è stato modificato l’articolo 3 e abrogato l’articolo 4 della proposta di legge.
Chiede se l’assessore al bilancio svolgerà la relazione illustrativa.
VISCOMI Antonio, vice Presidente della Giunta regionale
Ritenuto opportuno precisare che con la manovra di assestamento in discussione vengono autorizzate nel triennio 2015 - 2017 maggiori spese per 124 milioni euro circa di cui 83,1 milioni per l’anno 2015, riferisce che la copertura finanziaria in corso è garantita nel seguente modo: per 40,308 milioni con l’utilizzo delle entrate derivanti dalla manovra regionale relativa all’anno di imposta 2014 in eccesso rispetto alla necessità di copertura del disavanzo sanitario relativo a tutto il 2013; per 20,1 milioni di euro con l’utilizzo del risparmio derivante dalla minore spesa per le rate di ammortamento dei mutui non tirati, previste nel bilancio di previsione; per 22,4 milioni di euro per minori rate non pagate a seguito della rimodulazione dei mutui avvenuta con delibera di Giunta regionale numero 159 del 21 maggio 2015.
Sottolineato come la parte discrezionale soggetta alle decisioni della Giunta, prima, e del Consiglio Regionale poi, venga utilizzata in via prioritaria per la copertura di spese di carattere obbligatorio, per i debiti pregressi, nonché per effettuare gli accantonamenti previsti dalla legge e per rimpinguare quei capitoli che presentavano stanziamenti al disotto del fabbisogno, precisa che gli incrementi di stanziamento hanno riguardato, in particolare: il fondo necessario a garantire la copertura della spesa derivante da atti giudiziali di pignoramento per 21,1 milioni di euro; il fondo necessario per garantire la copertura degli oneri da contenzioso per 10 milioni di euro; il fondo di accantonamento per le perdite di esercizio delle società e delle aziende regionali per circa 3,1 milioni di euro; la copertura per il maggiore fabbisogno per le attività realizzate nell’anno dall’azienda Calabria Verde nel settore della forestazione; la copertura del maggiore fabbisogno per le spese di personale di ARSAC, ARCEA e Azienda Calabria Lavoro; la quota 2015 delle spese di funzionamento delle Province non previste in bilancio per circa 4,9 milioni di euro.
Evidenziato come compito della politica sia quello di stabilire l’ordine delle priorità, riferisce che in tale ottica l’attenzione della Giunta regionale è stata rivolta essenzialmente a ripartire le risorse disponibili per far fronte a situazioni socialmente rilevanti soprattutto sul piano occupazionale, per saldare situazioni debitorie pregresse ed assicurare il necessario fabbisogno per le spese obbligatorie.
Ritenuto necessario intervenire sul piano organizzativo soprattutto sul versante dell’adeguatezza dei flussi informativi interdipartimentali, anticipa l’istituzione in ogni dipartimento di una specifica struttura dirigenziale cui affidare la responsabilità in materia di flussi informativi di carattere economico finanziario al fine di assicurare la condivisione delle informazioni, la tempestività delle risposte e la costante attenzione agli equilibri di bilancio.
Riflettendo sul rapporto tra riforma del sistema contabile ed elaborazione delle politiche pubbliche, sottolinea la necessità di una attenta e preventiva valutazione della relativa sostenibilità economico finanziaria, che si trasforma in un concreto equilibrio costante e dinamico tra entrate ed uscite, su cui incide in modo significativo l’azione amministrativa che deve essere adeguatamente orientata alle condizioni che consentono un adeguato flusso in entrata; evidenzia, in proposito, in modo positivo la vicenda dello sblocco recente di una parte di risorse comunitarie, che vede il presidente Oliverio da tempo impegnato non soltanto in una azione di recupero di fondi stanziati ma non erogati, ma anche in una interlocazione continua con il Governo al fine di ottenere l’adozione di specifiche norme di legge che consentano l’utilizzane integrale delle risorse comunitarie.
Evidenziati i vincoli stringenti imposti all’economia regionale dalle regole sull’armonizzazione contabile che insieme al patto di stabilità impediscono le spese per investimenti e riducono la capacità di pagamento, auspica maggiore attenzione verso il Meridione attraverso l’elaborazione di nuove regole di bilancio in grado di sostenere la ripresa produttiva.
Ritiene necessario rilevare come, peraltro, fatto anche a mezzo stampa, l’assenza nella proposta di assestamento in discussione, in particolare, di due misure di intervento ritenute di notevole rilevanza e, precisamente: l’assenza di un primo, seppur parziale, finanziamento dei centri antiviolenza per le donne, a proposito dei quali ricorda l’impegno unanime assunto e, purtroppo, non mantenuto, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, per il quale manifesta un forte disappunto ritenendo insufficiente il finanziamento nazionale; l’assenza di finanziamenti per gli animali affetti dalla cosiddetta “Lingua blu”, intervento ritenuto fondamentale per dimostrare il sostegno del governo regionale verso una importante categoria produttiva della regione.
Respinte le accuse di essere animata, esclusivamente, da spinte localistiche, evidenzia che le problematiche affrontate riguardano, purtroppo, l’intero territorio regionale.
Ritenuto contraddittorio il comunicato stampa rilasciato dal consigliere Bevacqua in merito ad alcune sue dichiarazioni sul ruolo del Consiglio e dei consiglieri regionali, rivendica con forza l’autonomia delle scelte compiute nell’esercizio delle prerogative consiliari poste in essere nell’esclusivo interesse dei cittadini calabresi.
Ritenuto che l’approvazione del documento di bilancio costituisca un banco di prova per la Giunta regionale al termine del primo anno di attività, pur riconoscendo le difficoltà connesse alla formazione del bilancio, giudica inadeguata l’azione di governo regionale; auspica, quindi, che venga intrapreso, in tempi brevi, un dialogo costruttivo con le forze di minoranza e soprattutto con il Governo centrale, che, a suo giudizio, potrebbe promuovere interventi mirati a risolvere i problemi del Mezzogiorno, stanziando risorse e valutando azioni necessarie a rispondere alle istanze provenienti dalle classi e dalle categorie più deboli del paese.
Ricorda che la problematica legata alla malattia della “Lingua blu”, già oggetto dell’intervento della consigliera Sculco, si ripropone annualmente nel mondo degli allevatori e riferisce che la vaccinazione del bestiame è essenziale per prevenire, arginare e tentare di trovare una soluzione ampia al problema.
Sottolineato come, a seguito di iniziative assunte dalle associazioni di categoria, sia stato possibile reperire il vaccino, non presente su tutto il territorio nazionale, e procedere alla vaccinazione e, conseguentemente, alla vendita di molti capi di bestiame, nonché avviare una campagna diretta alla denuncia dei casi di malattia conclamata e dei successivi casi di decesso, riferisce che su 110 casi di “Lingua blu” registrati sul territorio regionale nell’ultimo anno, 80 si sono verificati nella zona di Crotone. Giudica, quindi, opportuno calibrare gli interventi, partendo dalle aree maggiormente coinvolte dal fenomeno e agendo in modo da trovare una soluzione definitiva, che, a suo giudizio, non può prescindere dal varo del piano regionale di vaccinazioni.
Esprime il proprio dissenso rispetto alla manovra in discussione, poiché ritiene che non ci siano stati né interventi riformisti, né tagli agli sprechi, né attenzione verso ambiente, diritti sociali, diritti delle donne che subiscono violenza. Annuncia di aver presentato un emendamento che prevede il finanziamento dell’Istituto della Biblioteca calabrese (IBC) di Soriano calabro e ricorda la presentazione, in fase di approvazione del bilancio, di un emendamento, respinto, per il finanziamento della legge a tutela dei familiari delle vittime di incidenti sul lavoro, criticando la circostanza che non siano state trovate risorse da destinare a tale scopo neanche in fase di assestamento. Quindi, riconosciuta l’utilità di destinare un finanziamento, ritenuto tuttavia troppo esiguo, all’unione ciechi, denuncia il disinteresse rispetto alle istanze di aiuto provenienti dal sociale nonché a quelle inerenti la tutela dell’ambiente e il diritto allo studio e, stigmatizzato il comportamento della maggioranza, che giudica chiusa al confronto, auspica che per il futuro si possa registrare una vera svolta.
Espresso voto favorevole all’assestamento, rileva con rammarico la discrasia tra la mancata approvazione dell’emendamento sui centri antiviolenza e il fatto che si preannunci voto favorevole. Evidenziato che non vi è disattenzione sulle tematiche in oggetto, rammenta che vi sono delle forme di finanziamento sia per la “Lingua Blu” sia per i centri antiviolenza.
Espresso un voto contrario che vuole, a suo dire, rappresentare una bocciatura al lavoro sin qui svolto dall’Esecutivo, manifesta delusione e rammarico ed evidenzia che il malcontento, a suo avviso, è palese anche nella maggioranza all’interno della quale rileva evidenti contraddizioni. Rispetto ai tanti temi importanti, soprattutto turismo e agricoltura, invita ad individuare una progettualità seria e ribadisce il suo voto contrario con l’auspicio che possa fungere da stimolo per il bilancio di previsione 2016.
Espresso voto favorevole alla manovra di assestamento di bilancio, fa una riflessione sui temi emersi dal dibattito ed una considerazione in particolare sul suo significato; rimarca, quindi, che la natura specifica dell’assestamento di per sé non consente di curare i problemi della regione, ma corregge il bilancio preventivo. In merito alle valutazioni su emendamenti e sulla possibilità di modifica della proposta della Giunta, obietta che l’unico caposaldo è l’interesse generale della Calabria che porta a contemperare diverse esigenze con quella globale di dare alcune risposte alle prestazioni socio sanitarie, alla Fondazione Terina, alle spese funzionamento dell’Arcea e alle politiche sociali. Rimarcato, infine, che trattasi di un bilancio ingessato, afferma che, a suo avviso, la manovra di assestamento merita la fiducia del Consiglio regionale e che le scelte politiche verranno effettuate nel bilancio preventivo 2016.
Espresso il voto contrario del suo gruppo al documento economico, ritiene che, a suo avviso, l’attività dell’attuale esecutivo abbia aumentato le criticità della regione. Sostiene, inoltre, che la manovra di assestamento non contiene alcun elemento di novità che desti interesse, con comparti strategici che vengono trascurati. In particolare, facendo riferimento alla Sanità, evidenzia che se ne sono enfatizzate solo le negatività tralasciando i dati positivi registrati e la problematica connessa al Commissariamento che, a suo avviso, aumenta la distanza con il Governo nazionale.
Amareggiato per i tratti che stanno caratterizzando il dibattito in corso e consapevole dell’attività finora svolta dall’Esecutivo, pur comprendendo l’attività di opposizione da parte dei partiti politici di minoranza, dichiara che avrebbe auspicato un voto unanime, considerando che, nel caso specifico, la finalità principale dell’attività politica non è quella di rivendicare, bensì quella di legittimare la funzione del Consiglio regionale nell’ambito della società calabrese.
Ricordato che le attuali condizioni finanziarie sono addebitabili alle azioni politiche intraprese nella precedente legislatura, auspica, nonostante tutto, che la macchina politica possa ripartire con più vigore per la difesa di interessi collettivi, comuni, non più particolari.
Ritiene, quindi, che l’attività intrapresa debba puntare ad ottenere la gratitudine da parte dei calabresi ed auspica, infine, una visione di insieme con una azione coesa tra i partiti per ottenere risultati concreti e fattivi, cercando, al contempo, di rivendicare i diritti della collettività, nell’ottica di una migliore prospettiva e nel rispetto dei principi elementari del società.
Constatato, preliminarmente, che, ad un anno dalla elezioni politiche, non si sono ottenuti i risultati promessi, ricorda all’assessore Viscomi che la modifica legislativa, che ha modificato il numero dei settori dei dipartimenti ed i poteri dei dirigenti, nell’ambito delle leggi e delle le misure inerenti ai rapporti di lavoro, enfatizzata, a suo dire, come una vera e propria svolta storica, è stata, in realtà, già proposta e legiferata dalla precedente legislatura, impossibilitata ad attuarla a causa di una diffida pervenuta da parte di tutti i dirigenti della Regione Calabria, atteso il regime di prorogatio in corso che non avrebbe potuto consentire attività straordinarie, pur riconoscendo all’attuale legislatura il merito di avere attuato tale legge.
Stigmatizzato l’isolamento politico del presidente Oliverio, che registra soprattutto nel campo della sanità, al di là dei rapporti intrapresi con il Governo centrale, auspica un atteggiamento diverso e più efficace. In ambito prettamente sanitario, ritiene che sarebbe stato opportuno procedere con la impugnazione dei provvedimenti adottati dal commissario Scura, in quanto attuati in violazione del decreto di nomina e delle norme di legge.
Ricordato che il Governo centrale ha bocciato gli emendamenti sugli Lsu ed Lpu, chiede all’assessore Viscomi quali iniziative intenda intraprendere in merito alla sentenza del Consiglio di stato che ha di fatto annullato le progressioni verticali dei dipendenti regionali, evidenziando come la stessa incinererà inevitabilmente sui ruoli.
Precisata l’importanza del cambiamento, in considerazione della situazione ereditata dall’attuale Esecutivo, auspica l’avvio di una nuova fase che conduca ad un reale cambiamento.
Ricordate, poi, le difficoltà riscontrate in fase di modifica dello Statuto regionale, nell’intento di dar vita a quel cambiamento di cui la Calabria necessita realmente, paventa un reale rischio di disavanzo e riscontra la stessa discontinuità che ha caratterizzato la precedente amministrazione.
Plaudendo al lavoro svolto dall’assessore Viscomi, sottolinea il serio rischio di indebitamento, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero, e ricorda che la Calabria ha accumulato negli anni debiti per oltre un miliardo e mezzo di euro..
Ricorda, ancora, come la fase del commissariamento ambientale abbia prodotto debiti, connessi ai contenziosi, per oltre 500 milioni di euro e in tal senso auspica provvedimenti risolutivi; annovera, ancora, tra le cause di indebitamento l’eccessiva consistenza numerica degli enti strumentali e delle società partecipate che, a suo dire, negli anni hanno alimentato una politica ed “una spesa clientelare, parassitaria e assistenziale”.
Auspica, quindi, una nuova fase che dia slancio ad un nuovo regionalismo, capace di attivare capacità di controllo, con una radicale svolta. In riferimento, sempre, agli enti strumentali, ritiene debba attivarsi concretamente una loro riforma prevedendo due uniche grandi agenzie: una per l’agricoltura e la forestazione e l’altra per il lavoro, la formazione, il turismo e i servizi alle persone, che siano da braccio operativo per la giunta regionale.
Esprimendo rammarico per la mancata approvazione dell’emendamento della consigliera Sculco, ne sottolinea la validità, giudicandolo capace di rappresentare un forte segnale di partecipazione sul territorio.
Infine, sottolinea come il suo intervento non vada strumentalizzato e considerato in opposizione all’Esecutivo, ma da stimolo per attività che consentano una crescita reale dell’intera regione.
Sottolinea la chiarezza con cui la maggioranza sta operando, reputando necessario un confronto costruttivo, soprattutto alla luce di una fattiva collaborazione per la risoluzione di problematiche importanti come l’assestamento di bilancio che deve rappresentare, a suo dire, una sorta di correzione contabile.
Ricordando la difficile situazione in cui la maggioranza ed il Presidente si sono ritrovati, riferisce del disavanzo strutturale e delle difformità tra la disponibilità del bilancio che si sta assestando e l’individuazione dei capitoli che necessitano di copertura.
Riferisce altresì del lavoro svolto in Conferenza dei Capigruppo e reputa opportuno che i consiglieri regionali collaborino fattivamente consentendo che sia posta la dovuta attenzione alle priorità che consentano alla Calabria di crescere.
Riferisce di aver preso parte ai lavori della Commissione consiliare bilancio e di avere quindi ascoltato con attenzione le relazioni dell’assessore e del dirigente del dipartimento dalle quali si evinceva chiaramente che il documento in esame è un bilancio tecnico e non politico. Apprezza anche la scelta - di alcuni consiglieri di maggioranza - di aver ritirato parte degli emendamenti ed auspica che l’interesse della Calabria e dei calabresi sia obiettivo comune a tutte le parti politiche.
In riferimento all’intervento del consigliere Guccione, in particolare sugli enti strumentali riconosce che trattasi di una delle tematiche che più incidono sul bilancio della Regione, non ultimo il mancato accorpamento delle Asi. Annuncia, quindi, a nome del gruppo Nuovo centro destra che non esprimerà un parere contrario al provvedimento.
Evidenzia che il documento in esame tiene nel giusto conto le problematiche connesse al passato e come sia ingessato da pignoramenti e obbligazioni connesse anche ad una normale routine della vita burocratica; altresì ravvisa e sottolinea alcune delle novità presenti, censurando quella che ritiene una “serpeggiante rassegnazione”. Di fatti ritiene che sia doveroso, al di là dell’appartenenza politica, che ognuno - per quanto di competenza - offra il proprio contributo e, elencati i provvedimenti efficaci che l’attuale amministrazione sta ponendo in essere, tra cui la predisposizione del Piano dei rifiuti, sottolinea come un lavoro coeso e di squadra consenta di ottenere risultati efficaci. Evidenzia, quindi, come non vi siano responsabilità attribuibili all’attuale esecutivo in ordine al rendiconto generale per il 2014, affermando la necessità di una partecipazione diffusa anche ai lavori delle Commissioni da parte dei consiglieri, che essi siano di maggioranza o siano di opposizione. In merito agli emendamenti ne riconosce la pari dignità e le difficoltà oggettive connesse ad un loro accoglimento, auspicando che tutti ritrovino lo slancio che ha caratterizzato l’avvio della legislatura, per proseguire nel cambiamento.
Giudicate esigue le risorse interessate dal documento di assestamento al bilancio e non tali da giustificare l’ampio dibattito che ne è conseguito, a fronte delle reali e corpose necessità della Regione, annuncia il suo voto contrario e del suo gruppo al provvedimento, specificando che lo stesso ha un valore prettamente politico.
Altresì, si sofferma sul ruolo spettante ai consiglieri e sulla necessità che l’Assise affronti la tematica della sanità, per la quale chiede una seduta interamente dedicata, e le emergenze connesse al precariato ed alla mobilità. Ritiene, poi, che sia necessario velocizzare l’attuazione delle riforme in atto ed affrontare le problematiche connesse al sociale, annunciando la disponibile collaborazione del suo gruppo a far fronte a tutte le tematiche
Censurata la prassi per la quale i consiglieri nei loro interventi affrontano tematiche che esulano dall’argomento all’ordine del giorno, giudicandola inadeguata al momento storico in atto, ricorda come il documento in esame non consenta di esprimere un giudizio politico sull’operato dell’Esecutivo e non adeguato ad assegnare eventuali responsabilità.
Osserva, quindi, come la discussione odierna non possa considerarsi produttiva e censura le assenze di alcuni consiglieri registrate nella riunione di maggioranza, consiglieri che poi, a suo dire, scostandosi dalle decisioni assunte in quella sede, hanno presentato emendamenti non coerenti con le politiche ritenute comuni. Sostiene, quindi, come vada abbandonata la politica del particolare e di campanile, dovendosi di contro basare su una visione assolutamente unitaria. Nel merito della discussione, ritiene che vada affrontato in generale il tema inerente alla violenza sulle donne perché siano di seguito predisposti tutti gli interventi giudicati rilevanti ed efficaci, auspicando una politica capace di affrontare strutturalmente le questioni senza rincorrere le emergenze. Giudicata disastrosa la realtà ereditata e riconosciuto il valore di quanto realizzato sino adesso dall’Esecutivo, ricorda alcune delle attività poste in essere, tra cui la riforma dello Statuto, l’approvazione celere del Por 2020, il commissariamento delle società in house e degli enti strumentali, frutto di una precisa scelta politica in rottura rispetto al passato.
Sottolineato, quindi, come il cambiamento annunciato nel programma del presidente Oliverio si stia realizzando, lentamente ma nonostante le difficoltà, anche grazie ad una interlocuzione attiva con il governo nazionale, invita ad un impegno comune nell’interesse della Calabria.
Ravvisato il carattere prettamente tecnico del provvedimento in esame, sottolinea le problematiche connesse allo stato dei contenzioni in essere che potrebbero causare il default della Regione, se non affrontati in maniera incisiva, attraverso, a suo avviso, il potenziamento degli uffici legali regionali che ritiene debbano lavorare di concerto con gli organismi istituzionali.
Ritenuto necessario porre fine agli individualismi, seppur provenienti da legittime aspettative, mediante una doverosa assunzione di responsabilità, auspica l’adozione di percorsi nuovi, comunicando il ritiro dell’emendamento presentato per sostenere il diritto allo studio purché si assuma l’impegno a finanziare tale settore in fase di approvazione del bilancio previsionale.
Sottolineata, altresì, la necessità di riformare gli enti strumentali riducendone sensibilmente il numero, riferisce la situazione dei lavoratori di FinCalabra che, a seguito di sentenza, attendono il reintegro, auspicando una rapida risoluzione della problematica.
Evidenziate, poi, le problematiche connesse al settore sanitario, reputa opportuno sostenere con forza l’azione del presidente Oliverio nella diatriba posta in essere con il commissario Scuro, adottando provvedimenti concreti.
Ricordato l’iter che ha prodotto l’attuale contenzioso con la Fondazione Campanella in cui ravvisa responsabilità del passato, chiede la costituzione di un tavolo tecnico finalizzato a risolvere la problematica dei lavoratori al fine di evitare l’insorgere di ulteriori contenziosi.
Ascoltati gli interventi dei consiglieri che lo hanno preceduto in merito alle legittime istanze dei territori ed alla necessità di fronteggiare le diverse emergenze sociali, pone in evidenza l’adozione, a tutti i livelli, ed anche nelle Commissioni consiliari di un metodo di lavoro condiviso con tutti i soggetti portatori di interessi, elencando, in particolare, i molteplici interventi posti in essere dall’Esecutivo regionale.
Ricordate le censure, a livello europeo, alla precedente programmazione comunitaria e, di contro, il plauso per la nuova programmazione, esprime apprezzamento per il proficuo lavoro svolto con serietà dall’Esecutivo regionale, condividendone la strada intrapresa e respingendo le censure ricevute.
Comunicato, preliminarmente, il ritiro di un emendamento presentato nella consapevolezza delle difficoltà connesse alla predisposizione del provvedimento di bilancio, attese le molteplici problematiche in attesa di riscontro, auspica il rilancio di una attività programmatoria capace di dare risposte adeguate ai cittadini calabresi, elevando il tono del dibattito al fine di conseguire una maggiore credibilità.
Espresso plauso per l’approvazione della nuova programmazione europea, auspica un confronto costruttivo e l’adozione di scelte condivise per superare le emergenze ponendo in essere una adeguata attività programmatoria. Comunica, quindi, il suo voto favorevole.
Ricordata l’imminente conclusione dell’esercizio finanziario, precisa che l’assestamento di bilancio deve tener conto delle risorse disponibili e far fronte alle emergenze e ai bisogni non contemplati in sede di bilancio di previsione o sorti in seguito alla sua approvazione e chiarisce che la manovra in discussione è animata dalla volontà di far fronte alle necessità accumulatesi nel corso degli anni; indi, pur riconoscendo che le risposte fornite sono parziali, giudica scorretto usare la discussione sull’assestamento di bilancio per sollevare problemi, pur condivisibili, a fini meramente strumentali. Reputa demagogico proporre il tema del finanziamento dei centri anti violenza, e sottolinea come sia nella struttura propria di questa maggioranza voler rispondere alle istanze provenienti dal sociale. Pur reputando importanti i problemi sollevati, ribadisce di ritenere strumentale che siano affrontati nella odierna seduta e anticipa che, sia pur nella ristrettezza delle risorse, saranno oggetto di attenzione in fase di bilancio di previsione.
Sottolineato quindi come, a suo giudizio, la grave condizione di disagio in cui versa la Calabria - e che ha determinato un peggioramento sociale - sia stata causata da tanti anni di mala gestione e da incapacità di gestire le risorse disponibili, anche europee, e giudicate negativamente le vicende che hanno riguardato le società regionali e sub regionali, ritiene necessario avviare un cambiamento, che coinvolga anche la struttura burocratica, ed evidenzia come, di fronte alla esiguità delle risorse, la necessità di dirigere anche l’apparato burocratico della Regione verso meccanismi virtuosi diventi categorica, reputando costruttivo il confronto su tale obiettivo e dichiarando di condividere in parte le considerazioni del consigliere Guccione.
In riferimento alla proposta di legge numero 80/10, riferisce che il differimento dei termini di conclusione delle procedure di liquidazione o accorpamento di persone giuridiche, pubbliche o private, per come previsto da disposizioni di leggi regionali, di cui alla proposta, si rende necessario per consentire una gestione ordinata, ma finalmente definitiva, della fase liquidatoria dei vari enti, al fine di realizzarne il riordino, poiché giudica necessario che gli enti regionali siano solo tre: un’agenzia che si occupi di lavoro, un’agenzia finanziaria regionale e un’agenzia per lo sviluppo.
Ricordato, poi, che in tutti gli enti in liquidazione - ad eccezione di Calabria etica, per motivate esigenze di carattere eccezionale - non sono stati nominati commissari esterni, al fine di interrompere la stagione dei favoritismi, auspica che, nell’ottica della innovazione, le Linee guida sui trasporti e il Piano sui rifiuti vengano presentati all’Aula entro la fine dell’anno, poiché ritiene che l’ammodernamento possa avvenire attraverso la semplificazione delle procedure.
In materia di dissesto idrogeologico, poi, afferma che i problemi esistenti sono gravi e che Calabria verde non ha svolto in maniera soddisfacente il compito cui era chiamata e, pur ritenendo necessario accertare le relative responsabilità, giudica indispensabile avviare interventi di riordino; quindi, prendendo in considerazione l’ambito sanitario, ribadisce che la sua posizione non nasce da una volontà di contrapposizione rispetto al Commissario Scura, ma da una forte preoccupazione determinata dall’aggravamento, durante gli anni di gestione commissariale, della situazione della sanità calabrese e giudica inefficace, per la soluzione del problema dell’organizzazione della sanità, la sola chiusura di ospedali; a tal proposito, ricorda come, nel periodo di commissariamento, la curva della mobilità passiva sia costantemente aumentata. Assicurato che non vi sono problemi di natura personale col Commissario Scura ma che gli stessi sono legati alle funzioni inerenti il ruolo proprio rappresentato dal Commissario, ricorda come, a suo giudizio, anche in materia di dissesto idrogeologico e rifiuti, la gestione commissariale abbia avuto effetti negativi. Indi, reputando necessario rinegoziare il Piano di rientro dal deficit sanitario, in scadenza al 31 dicembre, auspica che dal Consiglio regionale, sede principale del confronto e delle decisioni da assumere nell’interesse della regione, si possa ripartire per costruire un nuovo assetto della Calabria, ponendo al centro i bisogni reali del territorio.
Comunicato che vi è il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti, pone ai voti gli articoli 1 (Residui attivi e passivi), 2 (Residui attivi e passivi dopo il riaccertamento straordinario dei residui), 3 (Saldo finanziario alla data del 1° gennaio 2015) e 4 (Variazioni al Bilancio annuale) che sono approvati, indi passa all’esame dell’articolo 5 (Variazioni alle spese autorizzate con la legge di stabilità 2015) al quale sono stati presentati emendamenti. Passa, quindi, all’esame dell’emendamento protocollo numero 53895, a firma del consigliere Mangialavori, invitando il proponente ad illustrarlo.
Illustra l’emendamento che prevede che, ai sensi della legge regionale 19 del 1995, “Le somme destinate alla permanenza, funzionamento e attività dell’Istituto della Biblioteca Calabrese, con sede in Soriano Calabro sono pari a complessivi euro 75.000,00 (settantacinquemila/0)”, mediante decurtazione delle somme riferite all’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura. Si rivolge, quindi, al consigliere Mirabello chiedendo che gli impegni solenni assunti in passato siano rispettati.
Pone ai voti l’emendamento protocollo numero 53895 che è respinto, indi passa all’esame dell’emendamento protocollo numero 53896, sempre a firma del consigliere Mangialavori, ed invita il proponente ad illustrarlo.
Ritira l’emendamento senza illustrarlo, reputando inverosimile una sua discussione alla luce della poca disponibilità riscontrata.
Comunica che l’emendamento protocollo numero 54203 a firma del consigliere Sergio viene ritirato e pone ai voti l’articolo 5 che è approvato. Pone, poi, ai voti gli articoli 6 (Autorizzazione al ricorso all’indebitamento) e 7 (Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118) che sono approvati e passa all’esame dell’articolo 8 (Nuove autorizzazioni di spesa) al quale è stato presentato l’emendamento protocollo numero 53968, a firma del consigliere Esposito, che viene ritirato. Pone ai voti gli articoli 8, 9 (Servizi socio-assistenziali), 10 (Disposizioni diverse), 11 (Fondo perdite degli organismi partecipati), 12 (Fondo di parte corrente per oneri derivanti da contenziosi), 13 (Bilancio pluriennale) e 14 (Copertura finanziaria)che sono approvati.
Intervenendo per dichiarazione di voto afferma che i toni e i contenuti della relazione del presidente Oliverio non hanno convinto della bontà provvedimento e dichiara voto contrario.
Pone ai voti la legge nel suo complesso che è approvata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 92/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: “Determinazione delle modalità di ripiano del maggior disavanzo derivante dalle operazioni di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi ai sensi dell'art. 3, comma 7 del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 e ss.mm. ed ii.”
Riferisce che con il provvedimento in esame si propone l’approvazione del piano di riparto del “maggior disavanzo” di amministrazione dell’esercizio 2014 del Consiglio regionale, scaturito dall’operazione di riaccertamento straordinario dei residui, effettuato ai sensi del comma 3, articolo 7, del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118. Comunica, quindi, che con deliberazione n. 54 del 26 novembre 2015 l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, attenendosi alle prescrizioni di legge in materia, ha approvato le modalità di ripiano del maggior disavanzo, pari ad €. 2.477.364,29, prevedendo l’imputazione nell’esercizio 2015 della somma di €. 150.000,00 destinata al Fondo per rischi soccombenza spese legali al 31/12/2014 e la ripartizione della restante somma, pari ad €. 2.327.364,29, del risultato di amministrazione al 1° gennaio 2015 in anni trenta, attraverso una quota di accantonamento annuo a valore costante, pari a € 77.578,81, con la quale viene garantita la piena copertura del maggior disavanzo entro l’esercizio finanziario 2044. Infine, riferisce che il Collegio dei revisori ha espresso il proprio parere positivo al provvedimento.
Chiede l’inserimento di un ordine del giorno sullo stato di calamità causato dalla caduta di polvere lavica sulla città di Reggio Calabria.
Pone ai voti l’inserimento all’ordine del giorno che è approvato.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 93/10^ di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, recante: “Variazione al Bilancio di previsione del Consiglio regionale 2015-2017 ai sensi dell'art. 18, comma 1, del Regolamento interno di Amministrazione e Contabilità"
Evidenzia che il provvedimento contiene le variazioni al bilancio di previsione 2015-2017 del Consiglio Regionale, al quale sono state apportate le modifiche necessarie all’iscrizione, nella parte spesa del bilancio del Consiglio, delle quote annuali del maggior disavanzo, così come indicato nel piano di riparto approvato in precedenza, e con cui sono stati riallineati i dati del bilancio del Consiglio regionale con quelli previsti nel bilancio della Regione per il suo funzionamento. Riferisce, dunque, che si è proceduto ad una riduzione delle previsioni di spesa del Consiglio Regionale, a seguito di una riallocazione delle somme iscritte nella parte uscite del bilancio, resa possibile dai risparmi di spesa realizzati nel corso dell’esercizio 2015 e derivanti dall’approvazione del piano di riorganizzazione e razionalizzazione delle spese del personale nonché del piano di riqualificazione della spesa corrente redatti ai sensi del D.L. 6 marzo 2014, n. 16 (c.d. Decreto Salva Roma). Precisa, infine, che il Collegio dei revisori ha espresso parere positivo al provvedimento.
Proposta di legge numero 80/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Differimento dei termini di conclusione delle procedure di liquidazione o di accorpamento di persone giuridiche, pubbliche o private, previsti da disposizioni di leggi regionali”. Integrata con deliberazione della Giunta regionale n. 473 del 24.11.2015
Premesso che la Giunta regionale ha deliberato il disegno di legge mesi fa e che lo stesso è stato esaminato in Commissione, riferisce che la Prima Commissione Affari istituzionali, affari generali, riforme e decentramento aveva chiesto alla Giunta regionale alcune modifiche disaggregando il termine finale in base alle diversità specifiche dei singoli Enti e che tali modifiche sono state accolte. Illustra, quindi, la proposta di legge, che prevede il differimento dei termini di conclusione delle procedure di liquidazione o accorpamento di persone giuridiche, pubbliche o private, per come previsto da disposizioni di leggi regionali, la cui approvazione si rende necessaria poiché già scaduti i termini indicati da diverse disposizioni normative regionali per la conclusione delle predette procedure. Precisa, dunque, che la proposta non prevede oneri a carico del bilancio regionale, poiché dispone che gli incarichi vengano affidati, senza alcun incremento retributivo, a dirigenti regionali e che eventuali incarichi a commissari o liquidatori esterni siano posti a carico della gestione liquidatoria. Passa, quindi, all’esame dell’articolato specificando che l’articolo 1 si riferisce alla società Somesa srl e prevede che il piano operativo sia approvato entro il 31 marzo 2016; l’articolo 2 prevede la liquidazione dell’AFOR entro 1 anno dall’entrata in vigore della legge e che l’accorpamento tra Field e Azienda Calabria lavoro abbia luogo entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge; l’articolo 3 fa riferimento all’affidamento degli incarichi di liquidatore stabilendo che possano essere scelti solo tra dirigenti di ruolo della Giunta regionale; l’articolo 4 prevede la liquidazione delle Comunità montane tramite l’affidamento a commissari straordinari e la liquidazione entro 6 mesi dall’affidamento dell’incarico; l’articolo 5 contiene la norma finanziaria e l’articolo 6 decreta l’urgenza della proposta. Segnala, infine, che l’Ufficio legislativo del Consiglio regionale richiede delle modifiche formali al testo che dovrebbero essere assunte e trasformate in emendamenti.
Chiede un chiarimento in merito a quanto evidenziato dal Settore legislativo, secondo cui risulterebbe un contrasto con il principio di coordinamento della finanza pubblica. Chiede, dunque, un rinvio della proposta di legge al prossimo consiglio regionale.
Concorda sulla richiesta di rinvio.
Propone di rinviare i punti 8, 9, 10, 11 e 12 dell’ordine del giorno alla prossima seduta di Consiglio regionale.
Pone in votazione la richiesta di rinvio dei punti 8, 9, 10, 11 e 12 all’ordine del giorno che è approvata.
Dibattito sulla grave situazione in cui versa Calabria Verde a causa della perdita dei fondi comunitari e sugli altrettanto preoccupanti fatti che hanno investito la Protezione Civile ed il servizio antincendi in particolare
Chiede il rinvio del dibattito proposto dal consigliere Guccione alla prossima seduta di Consiglio regionale, ritenendo necessaria la predisposizione di una relazione informativa a cura della Giunta regionale.
Pone ai voti la proposta di rinvio del dibattito che è approvata.
Mozione numero 48 “In merito agli impegni dell’Italia in vista della COP 21 sui cambiamenti climatici di Parigi”
Dà lettura della mozione con cui si evidenziano i cambiamenti climatici già in atto e si impegna il Presidente e la Giunta regionale ad inserire nei propri strumenti di pianificazione e programmazione in campo energetico e di miglioramento della qualità dell’aria, misure di riduzione progressiva delle emissioni di CO2, ad adottare nuove strategie integrate in campo energetico e di uso razionale delle risorse ed a privilegiare la sostenibilità nelle politiche di pianificazione del territorio, del paesaggio e dei trasporti, promuovendo modalità di trasporto meno inquinanti, l’ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture esistenti, l’arresto del consumo, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Proposta di legge numero 50/10^ “Modifiche all'articolo 26 della legge regionale 21 agosto 2007, n. 18 - Norme in materia di usi civici”
Illustra il contenuto della proposta di legge, tesa a modificare l’articolo 26 (norma transitoria per le aree urbane) della Legge regionale numero 18 del 21 agosto 2007- Norme in materia di usi civici, consentendo di sanare quei casi in cui il Comune, ignorando la presenza del vincolo degli usi civici su un terreno, lo abbia assegnato in diritto di superficie a cooperative, imprese, singoli privati, evidenziando, pertanto, che con tale progetto di legge emendativo sono previste procedure semplificate per gli interventi edificatori.
Pone in votazione gli articoli 1, 2 e 3 che sono approvati; indi, pone in votazione la proposta di legge nel suo complesso che è approvata.
Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Arruzzolo “Sulla crisi della agrumicoltura in Calabria ed in particolare nella piana di Gioia Tauro/Rosarno a seguito dell’ennesima pioggia di cenere vulcanica.”
Illustra l’ordine del giorno con cui si impegna il presidente della Giunta regionale affinchè possa intervenire per fronteggiare la dirompente crisi del settore agricolo per la provincia di Reggio Calabria ed in particolare per la Piana di Gioia Tauro e Rosarno e affinchè possa richiedere lo stato di calamità naturale.
Pone in votazione l’ordine del giorno che è approvato. Indi, chiude i lavori.
La seduta termina alle 20.48