Source: http://sopranoeassociati.it/view_news.asp?startnumber=450
Timestamp: 2020-02-24 00:09:43+00:00
Document Index: 179354890

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 116']

Possibili modifiche alla legge 92/2012 dal nuovo Esecutivo
Il nuovo Governo, come annunciato dal primo Ministro Letta, ha in previsione di intervenire sulla Riforma del Mercato del Lavoro (legge n. 92 del 2012). Gli interventi dovrebbero incidere sulla disciplina del contratto a termine e del contratto di apprendistato. In riferimento alla prima tipologia contrattuale, si ipotizza una riduzione degli intervalli tra un contratto e quello successivo, nonché una modifica al meccanismo del “causalone”. In riferimento al contratto di apprendistato, invece, il Governo intende renderlo più appetibile dalle imprese, riducendo le attuali rigidità e prevedendo nuovi incentivi.
INPS: nuovo servizio online per i lavoratori domestici
Con il messaggio n. 7108 del 30/04/2013 l’INPS rende noto che è stato realizzato un nuovo servizio online per i lavoratori domestici che propone un estratto contributivo più dettagliato rispetto a quello già presente nel Fascicolo previdenziale del Cittadino. Il servizio mette a disposizione l’elenco dei periodi contributivi da lavoro domestico con il relativo dettaglio. Tale elenco viene presentato in conformità con l’estratto conto disponibile nel Fascicolo Previdenziale, del quale ripropone le informazioni generali relative al periodo di riferimento, ai contributi utili alla pensione e alla retribuzione o reddito.
- presenta l’elenco completo dei rapporti di lavoro per i quali è presente contribuzione;
- fornisce l’elenco stampabile di tutti i versamenti presenti in archivio per il periodo, anche con riferimento a un singolo rapporto di lavoro.
Rilascio CUD per soggetto deceduto
Attraverso il messaggio n. 7107 del 30/04/2013, ad integrazione della circolare n. 32 del 26 febbraio 2013, l’INPS, in materia di modalità di rilascio del CUD, ha fornito una serie di indicazioni. Più precisamente, l’Istituto ha chiarito che l’erede di un soggetto deceduto potrà richiederne il CUD utilizzando le seguenti modalità:
- Posta elettronica (i cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, PEC e posta elettronica ordinaria, possono formulare la richiesta di invio del CUD del soggetto deceduto attraverso la propria casella di posta);
- Sportelli veloci delle Agenzie dell’Istituto (l’erede può ottenere il rilascio del CUD del soggetto deceduto recandosi presso le sedi dislocate sul territorio, ivi comprese quelle ex-Inpdap ed ex-Enpals; tutte le strutture sono infatti tenute a rilasciare la certificazione in argomento senza distinzione di gestione previdenziale).
Istruzioni operative sulla comunicazione preventiva per i nuovi voucher
Attraverso la circolare n. 21/2013 L’INAIL detta le istruzioni operative sulla comunicazione preventiva che deve essere effettuata dal committente nelle ipotesi di lavoro occasionale accessorio. Resta invariato l’obbligo di effettuare la comunicazione preventiva all’INAIL e di comunicare eventuali variazioni sopravvenute o annullamenti della dichiarazione. Le modalità variano in base al canale di distribuzione dei buoni lavoro. Più precisamente, la comunicazione va fatta:
direttamente all'Inail per i buoni lavoro cartacei emessi dall'Inps, tramite il numero di fax gratuito 800.657657, il Contact Center integrato Inps/Inail e il sito www.inail.it /Sezione «Punto cliente»;
direttamente all'Inps per i buoni lavoro emessi dai tabaccai abilitati, dagli uffici postali, dagli sportelli delle Banche Popolari e per i voucher gestiti con procedura telematica dal sito Inps, con invio in tempo reale all'Inail della comunicazione, mediante il sito istituzionale www.inps.it, il Contact Center integrato Inps/Inail e le sedi Inps.
Lavori usuranti svolti all’estero: chiarimenti INPS
Attraverso il messaggio n. 6878 del 26 aprile 2013 l’INPS chiarisce che non è ammessa la totalizzazione di bonus o maggiorazioni contributive concernenti attività lavorative corrispondenti a lavori usuranti svolti in altri paesi membri dell’Unione Europea.
Congedo obbligatorio e congedo facoltativo del padre lavoratore: modalità operative
Con il messaggio n. 6499 del 18/04/2013, a scioglimento della riserva contenuta nella circolare n. 40 del 14 marzo 2013, che ha disciplinato gli istituti del congedo obbligatorio e facoltativo del padre lavoratore, l’ INPS fornisce le istruzioni operative cui i datori di lavoro devono attenersi per effettuare il conguaglio della indennità di congedo facoltativo e obbligatorio anticipata al lavoratore e per denunciare nel flusso mensile UniEmens le giornate di assenza dal lavoro fruite, a tale titolo, dal padre lavoratore.
Redditi previdenzialmente imponibili dei liberi professionisti
Con la sentenza n. 9076 del 15/04/2013 la Corte di Cassazione avalla l’indirizzo giurisprudenziale secondo il quale il reddito previdenzialmente imponibile di un libero professionista non è solo quello realizzato nell’esercizio delle attività ordinamentali “tipiche ed esclusive”, ma si compone di ogni provento realizzato attraverso l’utilizzazione, anche parziale, delle competenze derivanti dal bagaglio tecnico-scientifico derivante dal titolo professionale acquisito.
Con un’ ordinanza del 22 marzo 2013 il Tribunale di Milano ha affermato che il licenziamento per superamento del periodo di comporto deve essere preceduto dal tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dall’art. 7 della legge n. 604/1966, come modificato dall’art. 1, comma 40, della legge n. 92/2012. Per i giudici l’obbligo scaturisce dal fatto che tale tipo di recesso è assimilabile al licenziamento per giustificato motivo oggettivo. E’ necessario rilevare che lo stesso Tribunale di Milano (con altro giudice) attraverso un’ordinanza del 5 marzo 2013 aveva stabilito che il licenziamento per superamento del periodo di comporto non implicava il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto nell’ipotesi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, essendo “ontologicamente diverso”.
Prevalente impiego di mano d’opera clandestina
Attraverso la sentenza n. 18603 del 24 aprile 2013 la Corte di Cassazione ha affermato che è ammissibile il sequestro di un’azienda nella sua interezza qualora l’azienda stessa sia strutturata in modo tale da sfruttare lo svolgimento di attività lavorativa con un prevalente impiego di prestatori clandestini privi del permesso di soggiorno.
Corte di Cassazione: l’omessa o infedele denuncia mensile è evasione contributiva
Con la sentenza n. 4188 del 20/02/2013 la Corte di Cassazione sostiene che l'omessa o infedele denuncia mensile all'INPS attraverso i modelli DM10 circa rapporti di lavoro e retribuzioni erogate integra "evasione contributiva" ex art. 116, comma 8, lett. b), della legge n. 388 del 2000, e non la meno grave "omissione contributiva" di cui alla lettera a) della medesima norma. A parere della Corte grava sul datore di lavoro inadempiente l'onere di provare l'assenza d'intento fraudolento e, quindi, la propria buona fede.