Source: http://lamministrativista.it/rubriche/news?page=171
Timestamp: 2019-05-27 01:42:28+00:00
Document Index: 134049322

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 243', 'art. 38', 'art. 59', 'art. 38']

Estensione propria del contratto e riflessi sul termine per ricorrere
24.05.2019 | di Flaminia Aperio Bella
Esclusione dell’offerta anomala: atto “dovuto” o provvedimento “sanzionatorio”?
23.05.2019 | di Alessandro Balzano
Sull'assenza di un onere motivazionale per il provvedimento della stazione appaltante che non esclude un concorrente a causa dell'irrilevanza della causa di esclusione di cui all'art. 38, comma 1, lett. f)
15 Marzo 2016 | di Anton Giulio Pietrosanti
La sentenza nega che la stazione appaltante debba motivare la decisione di non escludere dalla gara un concorrente le cui condotte non siano state considerate idonee ad integrare la causa di esclusione prevista dall'art. 38, comma 1, lett. f), d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.
Il Consiglio di Stato cambia nuovamente idea in ordine alla necessità di indicare il nominativo dei subappaltatori in sede di presentazione dell'offerta
06 Marzo 2016 | di Guglielmo Aldo Giuffrè
La Sezione, con la pronuncia in commento, torna a ritenere che la dichiarazione di subappalto, resa dal concorrente in sede di presentazione dell'offerta, debba obbligatoriamente contenere, a pena di esclusione dalla gara, oltre alla dimostrazione del possesso dei requisiti del subappaltatore necessario, anche l'indicazione del nominativo di quest'ultimo.
Sul termine di impugnazione delle determinazioni assunte dalla stazione appaltante a seguito di un procedimento di riesame dell’aggiudicazione definitiva
03 Marzo 2016 | di Sabrina Tranquilli
La sentenza afferma che, qualora il procedimento di riesame attivato dalla stazione appaltante sull’aggiudicazione definitiva non rientri nello schema dell’art. 243-bis, d.lgs. n. 163 del 2006, il termine di impugnazione della determinazione con cui venga confermata la precedente aggiudicazione debba iniziare a decorrere dalla conclusione di tale autonomo procedimento. Nel caso di specie la stazione appaltante aveva avviato, su istanza della società seconda classificata, un procedimento di riesame dell’aggiudicazione definitiva e, dopo aver condotto una nuova istruttoria, aveva confermato la propria precedente determinazione.
Criteri valutativi dei ritardi nel deposito dei provvedimenti giurisdizionali
02 Marzo 2016 | di Valeria Zallocco
Delibera C.P.G.A.
Con delibera n. 15 del 5 febbraio 2016 il Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa ha definito i criteri valutativi dei ritardi nel deposito dei provvedimenti giurisdizionali, ai fini (i) dell’integrazione dell’illecito disciplinare del magistrato amministrativo, (ii) della nomina a primo referendario, consigliere amministrativo regionale e consigliere di stato e (iii) del conferimento delle funzioni direttive e semidirettive.
Obbligo di dichiarare i precedenti penali se richiesto dalla lex specialis
26 Febbraio 2016 | di Viviana Di Iorio
È legittimo il provvedimento di esclusione da una procedura di evidenza pubblica dell’impresa concorrente, nel caso in cui i soggetti tenuti a rendere la dichiarazione ex art. 38 c.c.p. omettono di dichiarare la sussistenza di precedenti penali a carico, a prescindere dalla ricorrenza di condanne definitive, laddove ciò sia specificamente prescritto dal disciplinare di gara.
Il TAR Lombardia fornisce talune importanti indicazioni a proposito della ratio del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa
24 Febbraio 2016 | di Luca Griselli
Nell'ambito di una controversia relativa all'affidamento di un appalto pubblico di fornitura di presidi sanitari, il TAR Lombardia ha censurato l'intera impostazione della gara, in quanto non coerente con la ratio del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
22 Febbraio 2016 | di Ginevra Greco
Con detto regolamento è stato istituito il “documento di gara unico europeo” (DGUE). In applicazione dell’art. 59 della direttiva 2014/24/UE, il DGUE costituisce una dichiarazione formale da parte dell’operatore economico di non trovarsi in situazioni per le quali dovrebbero essere escluso e di soddisfare i criteri di selezione indicati dalle amministrazioni aggiudicatrici e dagli enti aggiudicatori.
L'amministrazione straordinaria non integra una causa di esclusione dalle pubbliche gare: in claris non fit interpretatio
09 Febbraio 2016 | di Paolo Provenzano
L'amministrazione straordinaria non può essere equiparata, in via interpretativa, alle procedure concorsuali menzionate dall'art. 38, comma 1, lett. a), del Codice degli appalti. Con la conseguenza che una Società assoggettata a tale istituto non può, solo per tale motivo, essere legittimamente esclusa da una procedura di gara volta all'affidamento di un contratto pubblico.