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Timestamp: 2018-01-23 15:53:58+00:00
Document Index: 38629465

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 55', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 55', 'art. 10']

I sacerdoti della verità costituzionale | Indipendenza Veneta Indipendenza Veneta | I sacerdoti della verità costituzionale
I sacerdoti della verità costituzionale
Inviato il 06/24/2013 di lodovico
Franco Gallo, Presidente della Corte Costituzionale italiana, è venuto in Veneto ove, nella capitale, Venezia, il 14.06.13 ha tenuto una lezione sul tema “Possibilità e limiti della revisione Costituzionale”.
Gallo è un uomo del sistema:
a) ieri, ministro delle finanze nel governo Ciampi, ovvero nel periodo in cui lo strumento della spesa pubblica corrente (causa dell’abnorme debito pubblico) è stato usato non sempre coerentemente con i principi fissati dall’art. 81 della Costituzione;
b) oggi, Presidente della Corte Costituzionale (organo di chiusura politica del sistema), la quale ha da poco emanato una sentenza che ha salvato le pensioni d’oro dal prelievo del 5% sopra i 90.000,00 € e poi a crescere del 10% e 15%.
Ebbene, questo principe dell’apparato e della legalità italiana è venuto a istruirci sul testo della Costituzione del 1948 che, a suo avviso, non potrebbe essere toccato dalla revisione nel suo nucleo centrale relativo ai “principi supremi” perché “il potere di revisione della Carta è un potere derivato” e, in quanto tale, sarebbe un potere costituito senza competenze costituenti.
Il Gallo ha decantato e illustrato la sua teoria asserendo che la Corte, ora da lui presieduta, ha già delineato una “gerarchia delle fonti all’interno dello stesso testo costituzionale” individuando i “principi supremi” in cinque punti:
1) la sovranità popolare;
2) l’unità e indivisibilità della Repubblica;
3) il diritto alla tutela giudiziaria per tutti;
4) l’indipendenza della magistratura;
5) i diritti inviolabili dell’uomo.
Il vate del diritto costituzionale italiano ha, quindi, sentenziato che <<in assenza di elementi normativi che stabiliscano quali sono i “principi supremi” la loro determinazione è rimessa alla Corte Costituzionale stessa e non al legislatore ordinario>>. Sic!
A suo avviso, quindi, in subiecta materia, il legislatore avrebbe un limite costituzionale alla sua naturale discrezionalità legislativa.
In sostanza, non il popolo sovrano, e nemmeno i suoi delegati in Parlamento, ma un collegio di sommi sacerdoti sarebbero gli unici depositari della “verità costituzionale”.
Fortunatamente la Carta dell’ONU non mi pare si concili con questa singolare teoria che odora del peggior passato e manifesta, vistosamente, tutti i limiti di una rigidità antistorica e pericolosa, prodromica ad un crollo verticale del sistema.
Forse a questo pensatore bisogna ricordare la distinzione tra “validità delle norme”, ovvero ciò che attiene alla forma, ed “effettività degli enunciati”, o costituzione materiale, come la chiamava Costantino Mortati. Le norme che rimangono vive solo sulla carta sono nei fatti prive di valore per la collettività.
E’ un guaio se lo Stato Apparato ed i suoi sacerdoti si pongono al di fuori e al di sopra dello Stato Comunità.
Lo Stato, come diceva Thomas Hobbes (1588-1679) nel suo Leviatano, è un mero custode della volontà popolare, non il suo padrone.
Solo il popolo è l’Ente generatore e costituente del vero potere dal quale anche lo Stato Apparato trae la sua legalità pro-tempore.
Lo insegnava anche Piero Calamandrei che “i diritti di libertà sono diritti supercostituzionali”, ovvero diritti che vengono prima e stanno sopra alla stessa Carta Costituzionale.
In ordine, poi, al rilievo del Presidente Gallo che il referendum per l’indipendenza del Veneto sarebbe incostituzionale replichiamo osservando che la Carta Costituzionale italiana all’art. 10 recita che “l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute” e tra queste c’è anche il diritto all’autodeterminazione dei popoli, per cui è la Corte Costituzionale italiana che non ha, fortunatamente, titolo di pronunciarsi su un tema estraneo alla sue competenze.
La questione come si capisce è di estrema rilevanza e di grande attualità politica atteso che il Veneto si sta accingendo a discutere e votare il progetto di legge 342/2013 che ha per oggetto l’indizione di un referendum per l’indipendenza del popolo e del territorio del Veneto dallo Stato italiano.
Il referendum sull’indipendenza del Veneto è stato da noi concepito e prospettato come atto extra ordinem rispetto all’ordinamento italiano essendo il “titolo” invocato, per sua natura giuridica, ontologicamente intra ordinem all’ordinamento internazionale ove è la Carta dell’ONU (art. 1 comma 2 e art. 55) ad essere la fonte normativa primaria cui la Corte Costituzionale italiana deve piegarsi, anche in relazione all’art. 10 già citato, riconoscendo la propria incompetenza.
Sul tema siamo disponibili ad un confronto dialettico e ad un adeguato approfondimento, ma è bene che si sappia subito che l’eventuale giudice della legittimità del referendum per l’indipendenza del Veneto è solo la Corte internazionale di giustizia alla scopo eventualmente incaricata dall’ONU e non la Corte del Gallo.
Noale/Venezia, li 18.06.2013
Avv. Alessio Morosin
Presidente Onorario di
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22 pensiero su “I sacerdoti della verità costituzionale”
06/24/2013 in 9:14 AM
Franco Gallo è come quei giuristi che fino a 3 secoli fa negavano la libertà di un uomo giustificandola dietro parole, carte e commissioni. Questa gente è ridicola. La libertà di un popolo come quella di un individuo non necessita patenti [deleted].
La libertà di un Popolo è come la libertà di un uomo, non necessita di alcuna carta di diritto o certificato.
E’ ora di smetterla di fare i diplomatici. Prendiamoci ciò che è nostro. Fate avere il primo capitolo del libro “L’idea indipendentista” a [deleted] Gallo.
06/24/2013 in 9:32 AM
I sacerdoti della verità costituzionale http://t.co/fZAGXBWPI2
06/24/2013 in 9:48 AM
Gallo conferma che il solo principio che ispira la “casta burocratica ” è la difesa degli interessi ,dello status quo e dei privilegi che gli apparati si sono garantiti .
Così come hanno cassato come incostituzionale il piccolo contributo loro richiesto , ( 5% sui redditi sopra i 90.000 euro di pensione, pensione ottenuta non con i contributi versati ma con il sistema retributivo , sistema che prevedeva di prendere i contributi da tanti lavoratori di livello basso e se questi non bastavano fare debito pubblico, per dare laute pensioni ai vertici dello stato ), così tenteranno in ogni modo di opporsi all’indipendenza del Veneto, perché verrebbero a mancare 20 miliardi di euro che il Veneto versa a Roma.
Ma non hanno ancora realizzato come , oltre alle ragioni del diritto internazionale che sono comprese per lo più dai giuristi , il movimento di popolo democratico pacifico e legale che si sta sviluppando per l’indipendenza del Veneto, ha una enorme e inarrestabile forza data non solo dal diritto ma dalla consapevolezza di avere una ragione sostanziale e dalla necessità di sperare in una società più giusta dove far vivere i propri figli .
06/24/2013 in 9:53 AM
i soloni dell’empireo costituzionale si credono Dei e seminano morte… per questo fuggiamo! e prima possibile, dove non possono raggiungerci, cioè nella nuova Repubblica Veneta, nostro baluardo contro i deliri di onnipotenza di totem parlanti…
06/24/2013 in 10:03 AM
Un’unica precisazione per il punto a) che non ne cambia comunque il senso in positivo… Non è stata la spesa pubblica ad essere abnorme durante il governo Ciampi, ma gli interessi sul debito dovuti al divorzio Banca d’Italia-Tesoro. E’ stato quello che ha determinato il mancato controllo sui tassi dei titoli di debito e il suo aumento incontrollato. Una legge che ci ha consegnato alla speculazione, che ha stampato molti soldi molti dei quali sono stati poi investiti all’estero… Un vero e proprio furto legalizzato ai danni di un Paese.
06/24/2013 in 12:59 PM
06/24/2013 in 3:06 PM
06/24/2013 in 3:10 PM
06/24/2013 in 10:42 AM
L’ultimo canto stonato e afono del Gallo italiano, quando il cielo è ancora buio. (Buio pesto signor Gallo, il VOSTRO buio che ci avete calato addosso per 147 anni… )
Subito dopo, finalmente, nel cielo si apre uno squarcio dorato. L’ALBA.
L’alba della REPUBBLICA VENETA.
06/24/2013 in 11:21 AM
Morosin idolo.
‘il gallo ha decantato’ son caduto dalla sedia dal ridere. ottimo stile. ottimo testo, come sempre
06/24/2013 in 11:23 AM
http://indipendenzaveneta.net/i-sacerdoti-della-verita-costituzionale/
Estratto : Il referendum sull’indipendenza del Veneto è stato da noi concepito e prospettato come atto extra ordinem rispetto all’ordinamento italiano essendo il “titolo” invocato, per sua natura giuridica, ontologicamente intra ordinem all’ordinamento internazionale ove è la Carta dell’ONU (art. 1 comma 2 e art. 55) ad essere la fonte normativa primaria cui la Corte Costituzionale italiana deve piegarsi, anche in relazione all’art. 10 già citato, riconoscendo la propria incompetenza.
06/24/2013 in 11:46 AM
Questa gente mostra una cultura giuridico-istituzionale di ferro, ma gravi lacune nello studio della storia e della geografia – nonché nel rapporto con il “mondo reale”. Dai Paesi Bassi del XVI secolo in poi, chi ha mai potuto fermare la volontá di un popolo di essere padrone ed artefice del suodestino? Nemmeno con la forza, nemmeno i piú grandi imperi moderni e contemporanei (spagnolo, britannico, francese, sovietico) ci sono mai riusciti alla fine: al massimo, hanno potuto procrastinare per anni l’inevitabile, con gravissime perdite umane e materiali.
06/24/2013 in 12:00 PM
Morosin fantastico,preparatissimo e determinato!!!!carismatico e mai offensivo….un titano
StefanoZzzz afferma.
06/24/2013 in 12:38 PM
…” la corte del gallo ”
E quando il gallo canterà ci avrà già rinnegato, non tre volte, ma 70 volte 7
06/24/2013 in 12:49 PM
L’indipendenza del Veneto, oltre alla Libertà bene supremo, mi darà anche la soddisfazione non piccola di lasciare sgomenti e senza sangue tutti questi schifosi parassiti.
06/24/2013 in 1:56 PM
Per la questione della parte di debito pubblico veneto, credo che essendo tale debito cumulato da parte della mal amministrazione, ed essendo il veneto una regione il cui pil è positivo, non si debba nulla allo stato italiano, debitore è chi il debito fa!
06/24/2013 in 5:48 PM
I sacerdoti della verità costituzionale http://t.co/2lvlRhluQH tutta la mia riconoscenza e stima a @alessiomorosin1
06/24/2013 in 6:38 PM
Grande intervento di Alessio Morosin.
06/25/2013 in 6:22 AM
Eh eh! Si muovono, si muovono…cominciano ad accorgersi di noi…ed a preoccuparsi. .
06/25/2013 in 6:26 AM
Morosin è SEMPRE il più grande: preparato, autorevole e pungente quando ci vuole. I parassiti dello stato italiano sono pallidi figuri, resi ancor più pallidi da figure della levatura nel nostro Alessio.
06/25/2013 in 7:41 AM
Avete ragione, Morosin è un GRANDE.
Ma anche tutti gli altri nostri relatori, pur con stili diversi, sono eccellenti.
L’alta qualità dei nostri rappresentanti, si sposa con la diversità delle loro requisitorie.
Una parte poi lavora nelle retrovie, per definire tutte le basi strategiche delle nostre azioni future.
Ritengo che anch’essi debbano ricevere il nostro plauso meritorio.
Mentre noi discutiamo propositiviamente, ogni nostro pensiero, ogni nostra azione, vengono perfezionati, con l’unico obiettivo di favorire la nostra Indipendenza.
PS : Continuate a iscrivervi ( e a far iscrivere amici, parenti e conoscenti ) alle liste degli scrutatori volontari non retribuiti.
L’Indipendenza ha bisogno di OGNUNO DI NOI !!!
06/25/2013 in 4:51 PM
sapere e vedere persone che è vedova in più in pensione e percepisce di più di mille € e percepisca
il 60 x 100% di pensione del defunto marito Ora risposata solo in chiesa con un pensionato ancora in gamba e lui va a lavorare in nero tutto questo comportamento non e rubare???????? E quanti casi c’è ne sono di questi casi