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Timestamp: 2018-04-23 11:54:48+00:00
Document Index: 166530362

Matched Legal Cases: ['art.24', 'art.24', 'art.24', 'art.24', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 48']

VARIANTE PARZIALE AL PIANO ATTUATIVO APPROVATO IL E AL P.R.G. PARTE OPERATIVA. ai sensi del comma 16 art.24 L.R. - PDF
VARIANTE PARZIALE AL PIANO ATTUATIVO APPROVATO IL E AL P.R.G. PARTE OPERATIVA. ai sensi del comma 16 art.24 L.R.
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1 Comune di Terni - Provincia di Terni VARIANTE PARZIALE AL PIANO ATTUATIVO APPROVATO IL E AL P.R.G. PARTE OPERATIVA ai sensi del comma 16 art.24 L.R. 11/2005 FOGLIO PART gia' PART.117 parte, 70 parte e 67 parte. PROPRIETA': Societa' Italiana Costruzioni in breve S.I.C. s.p.a. COMMITTENTE : S.I.C. s.p.a. TERNI vico della Fontanella 18 TAVOLA A.1v: - Relazione schematica inerente gli allacci alle reti infrastrutturali; - Computo metrico ampliamento stradale DATA: 07/07/2011 AGGIORNAMENTO: 10/10/2011 PROGETTISTI: Arch. Alessandro e Lorenzo Piccinini studio via Masolino da Panicale n.1 Roma Tel / Impianti: 2P STUDIO TECNICO ASSOCIATO Via A. Vanzetti n.24 Terni Tel
2 RELAZIONE TECNICA AUTORIZZAZIONE ALLA COSTRUZIONE DELL ALLACCIO DI REFLUI DOMESTICI IN PUBBLICA FOGNATURA FABBRICATO AD USO RESIDENZIALE UBICAZIONE: Via Urbinati Strada S. Maria Maddalena, - TERNI (Zona Campomicciolo Villa Fongoli). TITOLARE: Vincioni Sergio ATTIVITÀ: Allaccio reflui domestici in pubblica fognatura Edificio ad uso direzionale ed edifici ad uso residenziale 2P STUDIO TECNICO ASSOCIATO VIA VANZETTI N. 24 TERNI TEL. / FAX Terni, 03/12/2009 Il Tecnico 1
3 La presente relazione tecnica ha come scopo la descrizione delle opere relative all allaccio alla rete fognaria comunale di un complesso edilizio ad uso residenziale e direzionale sito in via Urbinati, Strada Santa Maria Maddalena TERNI, proprietà della società S.I.C. srl. 1 - RETI SCARICHI Per lo scarico delle acque bianche e delle acque nere verranno realizzate due reti distinte costituite da tubazioni interrate ed in vista aventi le seguenti caratteristiche: tubazioni interrate: PVC serie pesante UNI EN 1401 tipo SDR41-SN4 (pendenza minima 1%). tubazioni in vista: polietilene alta densità tipo GEBERIT, conformi alle norme UNI , (pendenza minima 1%). Sono previsti n. 2 punti di allaccio al collettore di scarico pubblico acque nere, esistente lungo Via Urbinati. Le colonne di scarico interne al fabbricato verranno realizzate in polietilene alta densità tipo GEBERIT, conformi alle norme UNI , ø = mm. Il dimensionamento delle reti di raccolta fognaria è stato effettuato in conformità alle norme UNI 9183 (acque nere) e UNI 9184 (acque meteoriche). TUBAZIONI IN PVC Le tubazioni in PVC dovranno essere conformi alle norme UNI EN tipo SN 8 o 303/1. Particolare cura dovrà essere posta durante la posa delle condotte, rispettando le seguenti prescrizioni: Scavo La profondità della trincea è determinata dalla pendenza da imporre alla tubazione; la profondità in genere deve essere maggiore di entrambi i seguenti valori: H >= 0,80 mt e >= 1,5 D. Il fondo della trincea sarà costituito da materiale arido (ghiaia e sabbia) opportunamente costipato ed avrà un altezza minima di 15 cm in modo da costituire un supporto continuo della tubazione. Si predisporranno, alle prevedibili distanze, opportune nicchie per l alloggiamento dei giunti, in modo tale che anche questi siano opportunamente supportati. La pendenza delle tubazioni in ogni caso non sarà inferiore a 0,5% per fogne nere e 0,3% per fogne bianche. Per le pendenze massime si è considerata una velocità inferiore a 3,0 m/s Posa del tubo I tubi, prima di essere posati in opera, saranno controllati singolarmente per verificare eventuali difetti. Le code, i bicchieri, le guarnizioni dovranno essere integre. I tubi ed i raccordi saranno sistemati sul letto di posa in modo da avere un contatto continuo con il letto stesso. Le nicchie precedentemente scavate per l alloggiamento dei bicchieri saranno, se necessario, accuratamente riempite in modo da eliminare eventualmente spazi vuoti al di sotto dei bicchieri stessi. Per garantire un comportamento idraulico corretto della rete ed evitare riflussi è necessario che gli incrementi di 2
4 diametro avvengano allineando il cielo delle tubazioni. Tipo di giunzione I tubi ed i raccordi in PVC possono essere uniti tra loro mediante sistemi di tipo rigido (giunti a bicchiere da incollare, manicotti a doppio bicchiere) o di tipo elastico (giunti a bicchiere con guarnizione elastomerica, manicotti a doppio bicchiere con guarnizione elastomerica). In generale è consigliabile utilizzare i giunti di tipo elastico, salvo diverse indicazioni di progetto. Devono essere rispettate le seguenti prescrizioni: - provvedere ad un accurata pulizia delle parti da congiungere, assicurandosi che siano integre; togliere provvisoriamente la guarnizione elastomerica qualora fosse presente nella sua sede; - inserire in modo corretto la guarnizione elastomerica di tenuta nella sede del bicchiere; - lubrificare la superficie interna della guarnizione e la superficie esterna della punta con apposito lubrificante (grasso, olio siliconico, vasellina, acqua saponosa, ecc.); - inserire la punta nel bicchiere facendo attenzione che la guarnizione non esca dalla sua sede. Riempimento Il rinfianco del tubo sarà realizzato secondo le seguenti modalità: a) posa superficiale del tubo (profondità minore di 1,0 mt). Si effettua un getto in cls interrompendolo in corrispondenza dei giunti mediante inserimento di fogli di polistirolo espanso; tale getto deve ricoprire il tubo per un'altezza di circa 15 cm e va successivamente completato con riempimento in materiale arido. b) posa profonda. Si impiega per il rinfianco materiale arido analogo a quello utilizzato per costituire il letto di posa. Successivamente si deve realizzare e compattare un primo strato fino alla mezzeria del tubo, avendo cura di verificare che il rinfianco sia continuo e compatto e che non rimangano zone vuote sotto il tubo; con la stessa cura si stende e compatta un secondo strato fino alla generatrice superiore del tubo ed infine si completa il riempimento con un terzo strato. La compattazione deve avvenire lateralmente al tubo e non sulla verticale. Infine va lasciato uno spazio libero per l ultimo strato di terreno vegetale o per la realizzazione della fondazione stradale Interferenze con altri sottoservizi Sia le fognature pluviali che cloacali vanno di norma posate ad una profondità maggiore rispetto a quella di tutti gli altri sottoservizi per ragioni pratiche e per motivi igienici. In tal modo tutti gli allacciamenti di fognatura passano al di sotto dei sottoservizi ed in particolare alle tubazioni dell'acqua. Nel caso in cui tale condizione non sia fattibile si deve realizzare attorno al tubo della fognatura o preferibilmente a quello dell'acquedotto attraversato un controtubo che si estenda per almeno 4-5 m per lato oltre il punto di intersezione. Tale controtubo deve terminare su entrambi i lati in un pozzetto ispezionabile per consentire l'individuazione di eventuali perdite. POZZETTI I pozzetti da inserire lungo le reti fognarie sono in genere di tipo prefabbricato; le dimensioni interne minime devono essere 70 x 70 cm con spessore tale da sopportare senza alcuna fessurazione i max carichi dovuti al rinterro ed al sovraccarico stradale. Eventuali prolunghe vanno montate direttamente una sull'altra con giunto a 3
5 malta cementizia. Nel caso in cui i pozzetti non siano a servizio delle camerette, ma siano innestati direttamente sul condotto fognario in PVC, devono essere posati su platea in calcestruzzo RBK dello spessore minimo di 15 cm; il fondo dei pozzetti di ispezione dovrà essere sagomato in modo da evitare ristagni e depositi di materiale (non sono ammessi pozzetti con decantazione), la tubazione deve attraversare il pozzetto stesso con continuità e deve essere aperta nella parte superiore per verificare lo scorrimento del liquame. I pozzetti di ispezione devono avere un interasse massimo di 50 metri e vanno in ogni caso sistemati in corrispondenza di cambi di direzione. Il chiusino di ispezione deve essere in ghisa sferoidale con telaio quadrato o circolare, coperchio di chiusura con dispositivo di blocco, rivestimento con vernici bituminose, superficie metallica antisdrucciolo. Il telaio deve essere fornito di una guarnizione antirumore in polietilene, che impedisca il contatto diretto metallo-metallo ed assicuri una sede stabile al coperchio. Il chiusino deve essere adatto a sopportare un carico stradale di prima categoria, cioè maggiore di 40 t e deve essere saldamente e permanentemente assicurato all'ultimo elemento prefabbricato del pozzetto di ispezione a mezzo di soletta di collegamento in cls o ripresa in mattoni. Nel caso di scarichi industriali particolari si potrà richiedere il posizionamento di pozzetti campionatori e si potrà dare prescrizioni particolari per il controllo degli scarichi. In caso di pendenze eccessive sarà necessario prevedere pozzetti con salto. Possono essere previsti anche pozzetti unici per le reti fognarie bianche e nere; in questo caso la rete fognaria nera dovrà essere continua all interno del pozzetto, con un tappo di ispezione per la sua periodica manutenzione, mentre la rete bianca dovrà essere aperta con il fondo del pozzetto sagomato CADITOIE Possono essere realizzate tipologie a bocca di lupo ricavate nel cordolo del marciapiedi con al di sotto un pozzetto di ispezione sifonato da cui ha origine il collegamento con la fognatura e botola di ispezione superiore; in alternativa sono utilizzabili griglie in ghisa sferoidale da inserire al di sopra del pozzetto sifonato. In generale vanno previste griglie in ghisa sferoidale a telaio quadrato o rettangolare ed appoggio laterale continuo, rivestimento con vernice bituminosa, superficie metallica antisdrucciolo con dimensioni minime 40x40 cm adatte a sopportare un carico di almeno 40 t. Le caditoie devono avere un interasse massimo di 25 m e devono essere poste lungo entrambi i lati della strada. ALLACCIAMENTI Il collegamento tra gli scarichi privati ed il collettore fognario principale o tra un ramo secondario della rete ed un ramo principale va realizzato prevedendo l immissione della tubazioni del ramo secondario dall alto o al limite facendo coincidere le generatrici superiori delle tubazioni. In generale vanno previsti pozzetti ciechi in corrispondenza dell immissione sulla fognatura principale. Sono (ove possibile) da evitare le immissioni in corrispondenza dei pozzetti; nel caso in cui ciò non risultasse possibile, l immissione deve essere prevista dal lato opposto rispetto alla scaletta di accesso al pozzetto con un adeguata sconnessione dal tubo principale. All interno delle proprietà vanno realizzate reti fognarie separate; al limite della proprietà vanno previsti sifoni del tipo aperto lungo la rete bianca e del tipo Firenze lungo la rete nera. 4
6 CARATTERISTICHE UNITÀ IMMOBILIARI SERVITE: Edificio A: n. 20 appartamenti: n. 80 persone (presunte) superficie coperta fabbricato: 530 m 2 approvvigionamento idrico: rete idrica comunale COPERTURE (superfici impermeabili) = 2286 m 2 CORTILE PAVIMENTATO (superficie impermeabile) = 2286 m 2 Edificio B: n. 1 unità direzionale: superficie coperta fabbricato: 980 m 2 approvvigionamento idrico: rete idrica comunale COPERTURE (superfici impermeabili) = 980 m 2 CORTILE PAVIMENTATO (superficie impermeabile) = 2603 m 2 E stato eseguito il calcolo della portata delle acque meteoriche raccolte dalle superfici impermeabili considerando un valore di intensità di pioggia pari a 44,64 mm/h (documento istruttorio approvato con delibera AATO n. 22 del 02/04/07). CALCOLO DEI VOLUMI DI ACCUMULO DELLE ACQUE PIOVANE PROVENIENTI DALLE COPERTURE (ART. 9, LEGGE REGIONALE 18 NOVEMBRE 2008) Per l edificio A, ai sensi del comma 7, art. 9 della L.R.17/08, è necessario installare un serbatoio per la raccolta delle acque meteoriche provenienti dalla copertura del volume minimo pari a: 0.03m 3 / m 2 x530 m 2 (superficie coperta) = 15.9 m 3 ; verrà installato un serbatoio di 45 m 3, per la raccolta di acque piovane dalle coperture, che verranno poi riutilizzate per irrigazione e pulizia delle aree pertinenziali. Per l edificio B, ai sensi del comma 7, art. 9 della L.R.17/08, è necessario installare un serbatoio per la raccolta delle acque meteoriche provenienti dalla copertura del volume minimo pari a: 0.03m 3 / m 2 x980 m 2 (superficie coperta) = 29.4 m 3 ; verranno installati due serbatoi per un volume complessivo di 30 m 3, per la raccolta di acque piovane dalle coperture, che verranno poi riutilizzate per irrigazione e pulizia delle aree pertinenziali. 2 - RETE IDRICA L'edificio sarà alimentato dall'acquedotto comunale esistente in corrispondenza di Via Urbinati, mediante una tubazione in polietilene PN25 diam. 90 mm. RELAZIONE DI CALCOLO 1 - CALCOLO DIAMETRO TUBI IN PVC PER ACQUE CHIARE E NERE 5
7 Acque bianche Come indicato nel documento istruttorio approvato con delibera AATO Umbria 2 n. 22 del 02/04/2007, si considera una intensità di pioggia per la zona interessata pari a 44,64 mm/h. In base alla norma UNI 9184 il dimensionamento viene effettuato con modalità tabellare considerando tubazioni in PVC, intensità di pioggia pari a 60 mm/h e 1% di pendenza. Tabella C. 2.3 norma UNI 9184 Diametro esterno Altezza pioggia 60 mm/h tubazione in mm (superficie impermeabile max servibile in mq.) Per il complesso in esame è stato effettuato il seguente dimensionamento: Fognatura acque bianche: Diametro esterno Superficie impermeabile totale tubazione in mm del complesso in mq zona ed. A zona ed. D /2 zona ed. B (due collettori) zona ed. A+B Collettori per il riciclo acque piovane dalle coperture: Diametro esterno Superficie impermeabile totale tubazione in mm del complesso in mq zona ed. A zona ed. B zona ed. D Verranno installati i serbatoi di recupero acque piovane di copertura, per ciascun edificio dimensionati ai sensi dell art. 48 del Regolamento Edilizio Comunale. Acque nere In base alla norma UNI 9183 la prevista tubazione in PVC diam. 250 mm con pendenza 1% è in grado di 6
8 ricevere n unità di scarico, soddisfacendo ampiamente le richieste del complesso in esame. Edificio A: Considerando le 20 abitazioni con n. 40 servizi igienici complessivi, infatti, si ottiene un totale di circa 200 unità di scarico. Edificio D: Considerando le 8 abitazioni con n. 16 servizi igienici complessivi, infatti, si ottiene un totale di circa 80 unità di scarico. Edificio B: Considerando l edificio direzionale di 1617mq si può supporre un numero di 15 servizi igienici complessivi, e un totale di circa 75 unità di scarico. In totale per il complesso si hanno circa 355 unità discarico La tubazione è stata sovradimensionata per escludere ostruzioni dovute a calcificazioni od altro e per eventuali ampliamenti della rete fognante a monte del lotto. 2 - CALCOLO DEL DIAMETRO DEI TUBI IN POLIETILENE PN25 PER RETE IDRICA Il dimensionamento è stato eseguito in base alla norma UNI 9182 riguardante gli impianti di alimentazione e distribuzione dell acqua calda e fredda. Considerando n. 8 servizi igienici, corrispondenti al complesso in oggetto, si ha: Tabella F.2.1 UNI 9182 APPARECCHIO Unità di carico Totale unità di carico considerando acqua calda + edificio A ed edificio D (20 appa. + fredda edificio direzionale) Lavabo, Bidet, Vasca o doccia, Vaso (cassetta) Lavello cucina 2 80 Lavastov., lavabianch TOTALE 435 Dalla Tabella F UNI 9182 si ottiene che la portata contemporanea corrispondente a 435 unità di carico risulta verificata con un diametro di 90 mm. APPARECCHIO Unità di carico acqua calda + fredda Totale unità di carico considerando edificio B (8 appartamenti) 7
9 Lavabo, Bidet, Vasca o 5 80 doccia, Vaso (cassetta) Lavello cucina 2 32 Lavastov., lavabianch TOTALE 144 Dalla Tabella F UNI 9182 si ottiene che la portata contemporanea corrispondente a 144 unità di carico risulta verificata con un diametro di 90 mm. 8
10 ESTRATTO NORME UNI 9183 (SISTEMI DI SCARICO ACQUE USATE) 9
12 ESTRATTO NORME UNI 9184 (SISTEMI DI SCARICO ACQUE METEORICHE) 1 1
13 PAVI MENTAZTONE PERMEAB ILE Descrizione Pavimentazione permeabile con masselli di calcestrùzzo vibrocompresso a doppio strato, a norma LINI EN parli I, II, III, resistenti al gelo secondo norma UNI 7087, classe A di resistenzall'abrasione (<22mm) posati su strato di sabbia di circa 3-5 cm da realizzare su fondazione stradale costituita da materiali inerli di recupero provenienti da demolizioni. Compattazione dei rnasselli a mezzo di piastra vibrante e sigillatura a finire dei giunti con stesura di sabbia fine ed asciutta.
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO PROVINCIA DI RIMINI RELAZIONE SUL CALCOLO DELLA RETE DI FOGNA BIANCA E DELLA RETE DI FOGNA NERA OGGETTO: PIANO PARTICOLAREGGIATO di iniziativa PRIVATA COPARTO C2.4 -
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SPECIFICHE TECNICHE PER ALLACCIAMENTO A COLLETTORI FOGNARI NELLA PROVINCIA DI REGGIO NELL EMILIA Aprile 2005 Sommario 1. Prescrizioni tecniche per la realizzazione del collettamento dei sistemi privati
OSSERVANZA DI LEGGI E NORMATIVE L appalto è soggetto all esatta osservanza di tutte le leggi, decreti, regolamenti o disposizioni ministeriali vigenti o che verranno emanate durante il corso dei lavori,