Source: http://briguglio.blogspot.it/2003/
Timestamp: 2017-11-23 13:00:36+00:00
Document Index: 116791959

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 3', 'sentenza ', 'art.21', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 1']

Immigrazione, asilo, cittadinanza: 2003
parere conferenza unificata su regolamenti
Paolo Bonetti segnala l'emanazione del parere della Conferenza
unificata sugli schemi di regolamento in materia di asilo e
I pareri, reperibili alla pagina di dicembre 2003 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.com/briguglio) sono negativi, per via
del mancato accoglimento, da parte del Governo, degli emendamenti
proposti da Regioni e ANCI.
E' improbabile, a parere di Paolo, che i regolamenti entrino in
vigore prima della fine dell'estate.
conclusioni presidenza; incontro sindacati-mantovano; articolo
alla pagina di dicembre 2003 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.com/briguglio), troverete le
conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Bruxelles.
Troverete anche il resoconto di un incontro tra i rappresentanti di
CGIL, CISL e UIL e il sottosegretario Mantovano. Sono stati
affrontati vari punti di interesse per l'applicazione della legge.
Notevole mi sembra, in particolare, la questione relativa alla
possibilita' che in un futuro prossimo il Mininterno informi i
sindacati del contenuto delle circolari adottate in materia di
immigrazione e asilo. Mi auguro che dell'informazione possano
beneficiare, direttamente, tutti i soggetti interessati (in Italia
sono circa due milioni...), senza che l'onere della divulgazione
gravi su un soggetto terzo quale e' il sindacato.
Ringrazio Chiara Favilli, Filippo Miraglia e Piero Soldini, che mi
hanno inviato, direttamente o indirettamente, i due documenti.
Alla stessa pagina troverete il testo di un articolo che ho scritto
per gli atti di un congresso. Nell'articolo espongo il mio punto di
vista sulla politica degli ingressi per lavoro attuata in Italia e su
una possibile alternativa a questa politica (quella della
"conversione turismo-lavoro").
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decreto flussi; circolare inps; sentenze e ordinanze; ricongiungimento; detrazioni
giro diverse notizie diffuse da Silvia Canciani, che ringrazio. I documenti citati sono reperibili alla pagina di dicembre 2003 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.com/briguglio).
invio l'aggiornamento sulle recenti novitˆ normative e giurisprudenziali in materia di immigrazione in Italia .
Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Roberto Maroni, ha annunciato, in una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi il 5 dicembre 2003, che il Governo sta predisponendo il decreto di programmazione dei flussi migratori, relativo all'ingresso dei lavoratori stranieri in Italia per il 2004.Il ministro ha reso noto che il decreto dovrebbe essere discusso nel Consiglio dei Ministri la prossima settimana e potrebbe riguardare, oltre alle quote relative agli ingressi dei lavoratori stranieri stagionali, gia' annunciate in precedenti dichiarazioni alla stampa, anche i nuovi ingressi, per il 2004, di lavoratori immigrati non stagionali.(Fonte ANSA). Ringrazio Alessandra Fantin per la segnalazione.
Segnalo il testo dell'intervento dell'on. Roberto Maroni, in occasione dell'apertura del Seminario europeo "Immigrazione: mercato del lavoro e integrazione", tenutosi a Como il 20 e 21 novembre 2003.
L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha diffuso la circolare n.182 del 1 dicembre 2003 con cui fornisce ulteriori chiarimenti ai datori di lavoro in merito alle posizioni dei lavoratori stranieri che hanno ottenuto il permesso di soggiorno con la recente regolarizzazione, in attuazione a quanto previsto dal comma 7 dellâart. 1 del D.L. 9 settembre 2002 n. 195, convertito in Legge 9 ottobre 2002 n. 222.
La prima Sezione Penale della Corte di Cassazione , nella sentenza n.46070 ha respinto il ricorso dell procuratore della Corte di appello di Milano, chiarendo che non commette reato il proprietario di un alloggio che affitta locali a cittadini stranieri privi del permesso di soggiorno purchŽ non applichi loro tariffe pi� elevate di quelle applicate nei confronti degli immigrati regolari.
Il Tribunale Amministrativo Regionale dell'Emilia Romagna - sezione di Parma - con la sentenza n. 585/2003, ha accolto il ricorso presentato dal comune di Reggio Emilia contro il rimpatrio disposto dal Comitato per i minori stranieri di un minorenne, rilevando che, nel caso in esame, non e' apparso che il provvedimento impugnato sia stato adottato a seguito di unâapprofondita istruttoria nei riguardi dell'effettiva situazione della famiglia del minore nel Paese di origine.Dalla motivazione del provvedimento di rimpatrio non e' emerso, secondo il TAR, che siano stati presi in considerazione "elementi di massima rilevanza quali la posizione del minore contraria al rimpatrio, il suo inserimento nella comunitˆ che lo ha ospitato nonchŽ le effettive condizioni economiche e di salute in cui vive la famiglia di origine in Albania."
In allegato trovate la sentenza.
L' avv. Tiziana Pedonese segnala che il Giudice onorario del Tribunale di Pisa Dott. Carlo Andrea Gemignani, a seguito di ricorso ex art. 13 comma 8 D. Lgs 289/98 proposto nell'interesse di un giovane albanese espulso cos" ha disposto " ....ritenuta la rilevanza e la non manifesta infondatezza della sollevata questione di legittimitˆ costituzionale, accoglie l'istanza cautelare di sospensione del provvedimento impugnato, ordina la sospensione del presente giudizio iniziato con il ricorso indicato in epigrafe e deferisce alla Corte Costituzionale la definizione della costituzionalitˆ in parte qua dell'art. 1 comma 8 lett. a) della Legge 9 ottobre 2002 n. 222 in relazione all'art. 3 della Carta Costituzionale...."
In allegato trovate la sentenza del Tribunale Ordinario di Pisa.
(...) segnalazione (da Ravenna) sulla
prassi in atto in diverse Questure italiane dove, al momento della
presentazione dei documenti per la richiesta di nulla osta al
ricongiungimento familiare, ai cittadini stranieri viene richiesto il
possesso di un permesso di soggiorno che abbia una durata"residua" di almeno
un anno o 11 mesi.Se il permesso ha durata inferiore, viene richiesto il
rinnovo del titolo di soggiorno.Le spiegazioni da parte dei funzionari degli
uffici si appoggiano al fatto che sono le Rappresentanze diplomatiche
italiane che, in sede di richiesta del visto per motivi di famiglia,
rilasciano i documenti solo se il permesso di soggiorno del familiare
presente in Italia ha una durata residua appunto di almeno 11 mesi o un anno
Circolari in merito sembra non ve ne siano, a detta della Questura di Udine,
che, comunque, segue questa prassi segnalata.
segnalo un'ulteriore disposizione, contenuta nella legge 24 novembre 2003 n.326, pubblicata nella G.U. n.274 del 25 novembre 2003, contenuta all'art.21, al comma 6-bis, che riguarda la documentazione attestante la parentela dei cittadini stranieri che intendono avvalersi della detrazione Irpef per i figli a carico non residenti in Italia.
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messaggio mininterno; ricorsi accolti
http://www.stranieriinitalia.com/briguglio/immigrazione-e-asilo/2003/settembre/circ-interno-non-retroatt.htm
troverete il testo del Messaggio telegrafico del Mininterno sulla non
retroattivita' o non obbligatorieta' di alcune disposizioni
introdotte dalla L. 189/02.
Alla stesa pagina troverete un'ordinanza del Tribunale di Trento con
cui si accoglie il ricorso contro il provvedimento di espulsione di
uno straniero in possesso dei requisiti sostanziali per il
ricongiungimento con coniuge straniero regolarmente soggiornante in
Troverete anche il testo di un'ordinanza del Tribunale di Firenze,
con cui si accoglie il ricorso contro l'espulsione di una cittadina
straniera che, una volta rimpatriata, avrebbe potuto essere oggetto
di persecuzione a causa della denuncia presentata contro un
connazionale che l'aveva costretta a prostituirsi con violenza e
Infine, troverete una notizia, tratta dalla Gazzetta del Mezzogiorno,
sull'accoglimento di un ricorso contro il diniego di conversione del
permesso al compimento della maggiore eta', per uno straniero che,
entrato in Italia prima dell'entrata in vigore della L. 189/02, non
era in possesso dei requisiti relativi alla durata del pregresso
soggiorno da tale legge introdotti.
direttiva ricongiungimento
il 22 settembre e' stata approvata la direttiva sul ricongiungimento
Alla pagina di settembre 2003 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.com/briguglio) troverete il testo su
cui era stato raggiunto, il 29 luglio scorso, l'accordo del Consiglio.
Mettero' sul sito il testo definitivo appena sara' disponibile.
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sommario regolamento asilo
(http://www.stranieriinitalia.com/briguglio) troverete un sommario
dello schema di regolamento attuativo della Legge 189/02 in materia
di asilo, prodotto in collaborazione con Gabriella Apollonio.
alla pagina di agosto 2003 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/), troverete
a) il testo (sinottico-regolam-immigraz.html) del regolamento
immigrazione (DPR 394/99), con le modifiche apportate dallo schema di
DPR approvato dal Consiglio dei ministri nel Giugno scorso;
b) il testo sinottico (regolam-asilo-consiglio.html) relativo alle
due diverse versioni dello schema di regolamento in materia di asilo:
quella trasmessa al Preconsiglio e quella approvata dal Consiglio dei
regolamento immigrazione (visioni ulteriori)
Oroveso, Norma e Adalgisa, tre vecchi (ma molto vecchi...)
conoscenti, mi hanno fatto avere - sfortunatamente solo su pergamena
- il testo dello schema di DPR per la revisione del Regolamento
immigrazione (DPR 399/99), cosi' come approvato nella seduta del
Consiglio dei Ministri di fine giugno.
(http://www.stranieriinitalia.it/briguglio), troverete un sommario
delle principali modifiche introdotte da questa versione e un
documento contenente le mie osservazioni in proposito (di carattere
logico-formale, piu' che politico).
Le affido alla vostra residua capacita' di concentrazione.
E vi lascio in pace per un paio di settimane.
schemi di regolamento; spiegazioni semplici
- uno schema di regolamento generale di attuazione della legge Fini-Bossi che adegua il regolamento vigente alle nuove disposizioni della legge medesima. Il provvedimento verrà inviato al Consiglio di Stato ed alla Conferenza unificata per il parere;
- uno schema di regolamento di attuazione della legge Fini-Bossi che razionalizza l'impiego della telematica nella comunicazione tra le pubbliche amministrazioni in materia di immigrazione. Il provvedimento verrà trasmesso per il parere alla Conferenza unificata, al Consiglio di Stato ed al Garante per la protezione dei dati personali;
- uno schema di regolamento di attuazione della legge Fini-Bossi che regola le procedure in materia di asilo agli stranieri, nonchè il funzionamento delle nuove commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato e della commissione nazionale per il diritto di asilo; il provvedimento verrà trasmesso al Consiglio di Stato ed alla Conferenza unificata per il parere;
- uno schema di regolamento che disciplina i rapporti funzionali tra il Comitato per il coordinamento ed il monitoraggio del testo unico sull'immigrazione presso la Presidenza del Consiglio ed il Gruppo tecnico di lavoro presso il Ministero dell'interno; lo schema verrà trasmesso al Consiglio di Stato per il parere.
Mi permetto di fare presente che dal comunicato del Consiglio dei Ministri di oggi è evidente che il Governo non sottoporrà gli schemi di regolamenti di attuazione della legge Bossi Fini al parere delle commissioni parlamentari.
I testi riceveranno sempre soltanto un parere di tipo consultivo e giuridico-amministrativo dal Consiglio di Stato (entro 45 gg.) nonchè, a seconda del tipo di regolamento, dalla Conferenza Unificata stato- regioni- autonome locali o dal Garante per la protezione dei dati personali.
Il Governo sarà così tenuto ad esaminare soltanto quei pareri e soltanto su quella base potrà eventualmente introdurre modifiche a quei testi quando i regolamenti saranno deliberati in via definitiva dal Consiglio dei Ministri.
a) per il regolamento generale, che va a modificare il regolamento di attuazione del T.U. del 1998 che in base all'art. 1 di quel T.U. doveva essere invece sottoposto al previo parere parlamentare, ma che riguarda la condizione giuridica dello straniero che è coperta da una riserva relativa di legge ai sensi dell'art. 10, comma 2 Cost.
Perciò chiunque può e vi abbia interesse dovrebbe almeno presentare di interpellanze urgenti al Governo affinchè sottoponga al parere parlamentare i regolamenti.
Qualcuno a cui interessa davvero e in concreto la difesa dei diritti fondamentali delle persone e della democrazia costituzionale raccoglierà in tempo utile queste grida di dolore?
In ogni caso chi, come e quando ci farà almeno pervenire i testi che sono stati oggi deliberati dal Consiglio dei Ministri?
decreto flussi 2003
e' stato pubblicato in G.U. il DPCM 6 Giugno 2003, recante la
programmazione transitoria per i flussi del 2003 (a integrazione del
DPCM 20 Dicembre 2002).
Lo riporto qui sotto.
Alla pagina di giugno 2003 del mio sito
(http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete anche il testo
della corrispondente circolare del Ministero del lavoro e i relativi
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 giugno 2003
Programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori
extracomunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2003.
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, emanato
con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive
Visto, in particolare, l'art. 3, comma 4, del citato decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286, relativo alla definizione annuale
delle quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello
Stato, come modificato dall'art. 3, comma 2, della legge 30 luglio
2002, n. 189, il quale prevede che, «in caso di mancata pubblicazione
del decreto di programmazione annuale, il Presidente del Consiglio
dei Ministri puo' provvedere in via transitoria, con proprio decreto,
nel limite delle quote stabilite per l'anno precedente»;
Visto il documento programmatico 2001-2003, relativo alla politica
dell'immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato,
emanato, a norma dell'art. 3 della legge 6 marzo 1998, n. 40, con
decreto del Presidente della Repubblica in data 30 marzo 2001 e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2001, n. 112;
Visto che il decreto di programmazione annuale dei flussi di ingresso
di lavoratori extracomunitari nel territorio dello Stato per l'anno
2003 non e' stato ancora emanato;
Visto il decreto di programmazione transitoria dei flussi di ingresso
2002 del 15 ottobre 2002 e i decreti del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali del 4 febbraio 2002, 12 marzo 2002, 22 maggio 2002
e 16 luglio 2002, che hanno autorizzato complessivamente 79.500
Visto il decreto di programmazione transitoria dei flussi d'ingresso
dei lavoratori extracomunitari nel territorio dello Stato per l'anno
2003 del 20 dicembre 2002, che ha autorizzato 60.000 ingressi per
Tenuto conto che e' emerso l'ulteriore fabbisogno di manodopera
extracomunitaria per l'anno 2003 sulla base delle segnalazioni
pervenute dagli enti locali e delle indicazioni acquisite ad opera
del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dai propri uffici
periferici e dalle associazioni datoriali appositamente interpellate;
Tenuto conto, in particolare, che in alcune regioni e province
autonome le quote di lavoratori stagionali non comunitari assegnate
con il decreto del 20 dicembre 2002 sono risultate insufficienti
rispetto al reale fabbisogno precedentemente segnalato dalle
rispettive amministrazioni regionali;
Tenuto conto che alcuni settori produttivi nazionali richiedono
lavoratori stranieri in posizione dirigenziale o altamente
Tenuto conto che alcuni settori produttivi nazionali, quali
turistico-alberghiero, agricolo e dei servizi, richiedono manodopera
straniera per lo svolgimento di lavori a tempo determinato e
Tenuto conto che vi sono fabbisogni di lavoratori autonomi,
provenienti dall'estero, in particolari settori imprenditoriali,
professionali e della ricerca;
Considerato che l'art. 17, comma 1, lettera b), della legge 30 luglio
2002, n. 189, prevede di istituire quote riservate a favore di
«lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori
fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in
Paesi non comunitari, che chiedono di essere inseriti in un apposito
elenco, costituito presso le rappresentanze diplomatiche o consolari,
contenente le qualifiche professionali dei lavoratori stessi»;
Considerato che la situazione economica e politica dell'Argentina ha
posto in condizioni difficili numerosi lavoratori di origine italiana;
Ritenuto che il proseguimento di una politica di incentivazione di un
elevato grado di collaborazione da parte dei Paesi vicini di origine
o di transito di importanti flussi migratori, richiede il
mantenimento di quote privilegiate a favore di Paesi specificamente
Considerata la necessita' di stabilire, entro la misura di 19.500
unita' ancora utilizzabili in sede di programmazione transitoria,
ulteriori quote di ingressi al fine di soddisfare il fabbisogno
aggiuntivo di lavoratori extracomunitari;
1. Per l'anno 2003 sono ammessi in Italia per motivi di lavoro
subordinato, anche a carattere stagionale, e di lavoro autonomo, i
cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, entro una
quota massima di 19.500 unita'.
1. Nell'ambito della quota massima di cui all'art. 1 sono ammessi in
Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale, i cittadini
massima di 8.500 unita', da ripartire tra le regioni e province
2. La quota di cui al comma 1 riguarda lavoratori subordinati
stagionali non comunitari di Paesi firmatari del trattato di adesione
all'Unione europea (Slovenia, Polonia, Ungheria, Estonia, Lettonia,
Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia), di Serbia, Croazia,
Montenegro, Bulgaria e Romania, nonche' dei seguenti Paesi che hanno
sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisia,
Albania, Marocco, Nigeria, Moldavia, Sri Lanka ed Egitto e altresi' i
cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno
per lavoro subordinato stagionale nell'anno 2001 o 2002.
l'ingresso di 800 cittadini stranieri non comunitari residenti
categorie di seguito elencate:
imprenditori che svolgono attivita' di interesse per l'economia nazionale;
soci e amministratori di societa' non cooperative;
2. All'interno di tale quota, sono ammesse le conversioni di permessi
di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale in
permessi di soggiorno per lavoro autonomo.
Per l'anno 2003 sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro
subordinato, anche per esigenze di carattere stagionale, e di lavoro
autonomo, lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei
genitori fino al terzo grado in linea retta di ascendenza, residenti
in Argentina, che chiedano di essere inseriti in un apposito elenco,
in Argentina, contenente le qualifiche professionali dei lavoratori
stessi, entro una quota massima di 200 persone.
Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale 10.000
cittadini extracomunitari residenti all'estero, di cui 500 dirigenti
o personale altamente qualificati e 3.600 cittadini di Paesi che
hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia
migratoria, come di seguito ripartiti:
1000 cittadini albanesi;
p. Il Presidente: Letta Registrato alla Corte del conti il 19 giugno 2003
registro n. 6, foglio n. 342
a) il testo del decreto del Ministro dell'interno sulle attivita' di
contrasto dell'immigrazione illegale via mare;
b) la bozza di regolamento sull'asilo (nella versione piu' recente,
datata 6 Maggio 2003).
Ringrazio coloro che mi hanno fatto avere questi documenti.
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regolarizzazione (milano); regolamenti
giro due messaggi interessanti.
Il primo riguarda la possibilita' di ottenere, via Internet, informazioni relative allo status delle richieste di regolarizzazione all'esame della Prefettura di Milano.
Il secondo riguarda la definizione dei regolamenti di attuazione della Bossi-Fini.
Ringrazio Gianluca Cassuto e Paolo Bonetti, che me li hanno mandati.
Segnalo che sul sito della Prefettura di Milano,
http://www.prefettura.mi.camcom.it
è possibile verificare la pratica di regolarizzazione inserendo il codice
della ricevuta dell'assicurata postale,
la finestra si trova in basso a destra nella homepage.
(Ufficio Stranieri Comune di San Donato Milanese)
Per opportuna conoscenza invio a tutti in calce il più preciso resoconto delle importanti notizie concernenti l'approvazione (che - come avviene da molti mesi - resta tuttora quasi sempre futura ed incerta...) dei provvedimenti di attuazione della legge n. 189/2002 (c.d. legge Bossi Fini) comunicate durante la conferenza stampa tenuta oggi dal Ministro dell'Interno Pisanu a Palazzo Chigi dopo la riunione del Consiglio dei Ministri.
Sperando di fare cosa gradita a tutti
Clandestini: Pisanu, Consegnati Regolamenti Ma Slitta Esame
(AGI) - Roma, 19 giu. - Il Consiglio dei Ministri non ha esaminato i quattro regolamenti che consentono di rendere operativa la legge sull'immigrazione, la Bossi-Fini. La necessita' del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di recarsi a Salonicco ha fatto slittare l'esame dei provvedimenti che sono gia' stati presentati, nella loro versione definitiva, come ha sottolineato il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, alla stessa Presidenza del Consiglio. Il titolare del Viminale, che ha rilasciato ai giornalisti una breve dichiarazione, non ha risposto alla domanda di chi gli chiedeva se Bossi si fosse rammaricato dello slittamento. E' stato pero' approvato il decreto ministeriale anti-sbarchi. "Ho consegnato alla Presidenza del Consiglio i quattro regolamenti di attuazione della legge Bossi-Fini e i tre decreti di attuazione previsti - ha spiegato Pisanu - uno di essi, quello che riguarda le modalita' di intervento e contrasto in mare dell'immigrazione clandestina" oggi ha ricevuto la firma del ministro dell'economia Giulio Tremonti. E dunque, "entra praticamente in vigore". Fra questi decreti "lo dico per amor di precisione", ha detto ancora Pisanu, "ce n'e' uno che riguarda (di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze) la direzione centrale della polizia dell'immigrazione, sul quale manca ancora il parere delle organizzazioni sindacali". Quanto al decreto relativo al programma nazionale d'asilo, questo "sara' sottoposto alla conferenza unificata delle regioni, delle province e dei comuni". I quattro regolamenti attuativi, ha spiegato il titolare del Viminale ai giornalisti, "sono frutto di una concertazione fra diverse amministrazioni. A me e' stato dato il compito di redigere i testi definitivi".
regolarizzazione; seinario asgi; seminario fieri
giro alcuni messaggi utili. Il primo e' di Mariella Console e riguarda la prassi adottata a Torino, nell'ambito della regolarizzazione, per certe situazioni.
Gli altri due provengono da Silvia Canciani e da Giovanna Zincone, rispettivamente. i programmi delle iniziative segnalate sono alla pagina di giugno 2003 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/).
Oggi a Torino si è svolto un incontro tra operatori dei vari servizi di
infornazione rivolti a cittadini stranieri (sindacati, associazioni,etc.) e
la dirigente dell'ufficio immigrazione della Questura (Dr.ssa Rosanna
Lavezzaro) e la responsabile delll'ufficio polifunzionale per l'immigrazione
della Prefettura di Torino.
Sono emerse alcune indicazioni interessanti
- le dimissioni dovrebbero essere equiparate al licenziamento ai fini del
rilascio di un permesso di soggiorno di sei mesi per attesa occupazione
(dovrebbe essere prossimamente emanata una circolare sul punto: è infatti
stato trovato un accordo tra ministero del lavoro e dell'interno) così come
la mancata presentazione del datore convocato;
- i subentri vengono effettuati anche in sede di convocazione: il lavoratore
licenziato o dimessossi può presentarsi direttamente con il nuovo datore che
in quella sede stipulerà il contratto; il lavoratore avrà un permesso di un
- è stato chiarito (perchè c'erano state difficoltà)
1)che la ricevuta della richiesta di permesso per attesa occupazione
consente di formalizzare la nuova assunzione;
2) che per le colf può presentarsi anche un parente entro il quarto grado
del datore di lavore con delega in carta semplice e copia di un documento
del datore;
3) che i figli minori di eta' inefriore a 17 anni dei regolarizzandi possono richiedere - con riserva - il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi familiari che sarà rilasciato quando i genitori otterranno il permesso.
Sono poi stati forniti dei dati:
sono giunte in Prefettura al momento circa 29000 pratiche;
sono state inviate18.850 convocazioni fino al 1 luglio;
sono state accolte 12.800 domande,
rigettate 28;
archiviate per licenziamento o dimissioni 1036
archiviate per altri motivi 413.
I regolarizzati più nimerosi sono i rumeni a favore dei quali sono stati
rilasciati 9877 permessi;
1848 i marocchini; 987 i moldavi; 869 i peruviani; 775 gli albanesi.
mariella alemari.c@iol.it
Carissimi amici dell'ASGI,
invio in allegato il programma del Seminario di analisi sulla legge Bossi-Fini, organizzato da ASGI e Magistratura Democratica per il 20-21 giugno 2003 (a partire dalle ore 15:00 di venerdì 20 e dalle ore 9:30 di sabato 21 giugno ) presso il Centro Congressi Ca' Vecchia a Sasso Marconi-Bologna.
La partecipazione al seminario è aperta a tutti.
Le prenotazioni per la sistemazione alloggiativa vanno fatte personalmente a:
Cà Vecchia, via Maranina n.9, Sasso Marconi (Bo). Tel. 051.841444 (fax 051.841420), segnalando che sono collegate al seminario ASGI-MD del 20-21 giugno.
silvia canciani, collaboratrice ASGI
Caro Sergio, grazie ancora per l'eccelente lavoro che fai a vantaggio della nostra comunità. Vuoi inviare l'invito a partecipare alla Conferenza internazionale, seminario di formazione sulla condizione giuridica dell'Isalm in EU e USA, che ti rivolgo anche agli altri?. Attenzione che bisogna iscriversi, c'è in cima all'attachment, ma forse è meglio ricordarlo.
PLEASE DO NOT USE THE FUNCTION REPLY BUT ANSWER TO fieri@fieri.it
International and European Forum of Migration Research
Via Ponza, 4/E
Fax +39 011 5591691
sul prossimo decreto flussi
ricevo da Romana Sansa (che ringrazio) e diffondo.
LAVORO:COLDIRETTI,DA MARONI DECRETO CON 19.500 NUOVI IMMIGRATI =
(AGI) - Roma, 11 giu. - Pronto il decreto che autorizza i nuovi
ingressi di 19.500 lavoratori extracomunitari: lo ha reso noto
il Presidente della Coldiretti Paolo Bedoni al termine
dell'incontro con il Ministro del Welfare Roberto Maroni dal
quale ha ricevuto copia del DPCM firmato dal Presidente del
Consiglio che autorizza l'ingresso di 19.500 lavoratori
extracomunitari distinti in 8.500 stagionali, 800 autonomi, 200
argentini, 10.000 subordinati non stagionali. "E' importante -
ha sottolineato Bedoni - l'impegno del Ministro del Welfare a
registrare in tempi rapidi presso la Corte dei Conti il DPCM e a
formalizzare la ripartizione su base regionale dei nuovi
ingressi autorizzati, con la possibilita' di trasferimenti tra
Regioni. Bisogna immediatamente affrontare e risolvere le
situazioni di emergenza come quella per la raccolta di tabacco
nella provincia di Caserta dove il Ministro - ha precisato
Bedoni - ha previsto l'assegnazione di 1.500 autorizzazioni".
L'allarme per la mancanza di manodopera nelle campagne per
la raccolta di frutta, tabacco e la vendemmia era stato lanciato
dalla Coldiretti dopo aver verificato l'insufficienza degli
ingressi previsti tempestivamente dal Ministro Roberto Maroni
con il decreto flussi 2003 che prevedeva una quota di 60.000
lavoratori extracomunitari (50 % dei quali la Coldiretti stima
impegnati in agricoltura). Una novita' per il settore agricolo -
conclude la Coldiretti - sono le richieste per l'ingresso dei
lavoratori extracomunitari a tempo indeterminato (circa 1.000) a
dimostrazione che la presenza dei lavoratori extracomunitari e'
divenuta una componente strutturale del lavoro in agricoltura.
111328 GIU 03
Dino Frisullo e' morto stanotte.
Da alcuni mesi combatteva, con grandezza, contro un tumore.
proposta naga direttiva su assistenza sanitaria
ricevo e diffondo il seguente messaggio di Pierfranco Olivani.
Potrete trovare i documenti di cui si parla alla pagina di maggio
2003 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/).
Subject: Proposta di Direttiva europea per il diritto alla salute per
ogni individuo presente sul territorio dell'Unione.
NAGA di Milano, Area Sanitaria Caritas e Oikos di Bergamo, con il
patrocinio della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, hanno
creato un comitato per fare approvare all'Unione Europea una
direttiva volta all'affermazione del diritto alla salute per ogni
individuo presente sul territorio dell'Unione (sul modello della
Legge già in vigore in Italia).
Stiamo raccogliendo l'adesione delle Associazioni socio-sanitarie in
primis e anche di Enti ed Associazioni comunque interessati.
Ti chiediamo, se ti è possibile, di diffondere il messaggio.
ancora sulla questione nulla-osta
vi giro ancora due messaggi sulla questione dei nulla-osta
considerati scaduti dal Consolato italiano di Casablanca.
Siamo in presenza di un abuso clamoroso. Mi auguro che giornali e
agenzie ne diano notizia.
Egr. Dott. Briguglio, ho avuto modo di parlare oggi con il Console Generale
a Casablanca. Ho riferito le mie perplessità in merito all'assurda decisione
sui visti per ricongiungimento familiare. Tutto è nato dalle comunicazioni
che le varie Questure hanno inoltrato al Consolato, i nulla osta erano
autentici ma non potevano attestare la permanenza dei requisiti. In base a
questa "pilatesca" risposta il MAE ha dato disposizioni di non rilasciare
visti su nulla osta che avevavo oltrepassato i sei mesi. Il Console
insediato a gennaio, comunque, ha trovato una situazione disastrosa, oltre
20.000 richieste di visto giacenti e mai prese in considerazione. Sta
cercando di fare il possibile per risolvere il tutto. Il Ministero, ben
conscio della situazione che Casablanca viveva da tempo, ha posto rimedio
con ritardo, ed oltre il danno patito c'è anche la beffa. Ribadisco che
sarebbe opportuno incardinare un numero notevole di giudizi.
Anche noi, Sportello Stranieri del Comune di Pioltello abbiamo un cittadino
marocchino con lo stesso problema.
E'un anno che cerca di fare ricongiungimento con la moglie.
Lui ha la prova di aver inviato al consolato la documentazione nell'estate
E'responsabilità del consolato se queste domande sono scadute, il consolato
era chiuso e i termini non potevano essere rispettati, perchè il consolato
non ha ricevuto nessuno per mesi.
Secondo me non dobbiamo far fare ricorso a queste persone: dobbiamo firmare
una richiesta a nome di enti locali, associazioni, ecc, per chiedere al
ministero degli esteri di fare il contrario e cioè di considerare valide le
pratiche i cui sei mesi sono scaduti nel 2002.
Sarebbe ora che il Consolato di Casablanca dimostrasse un po'di civiltà:
l'Italia sta coltivandosi una fama di arbitrarietà e prepotenza nel mondo
che lascerà tracce pesanti.E'una vergogna, io non so come altrimenti
chiamarla!
conclusioni presidenza; incontro sindacati-mantova...
decreto flussi; circolare inps; sentenze e ordinan...