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Timestamp: 2017-05-29 11:31:12+00:00
Document Index: 37028710

Matched Legal Cases: ['art. 244', 'art. 162', 'art. 31', 'art. 244', 'art. 244', 'art. 30']

Economia & Lavoro | Movimento 5 Stelle Termini Imerese
Category Archives: Economia & Lavoro
M5S : Inviata nota al Comune su IMERA SVILUPPO per sopperire alle “sviste” dell’Amministrazione
Lo scorso Mercoledì in Seconda Commissione si è discusso del Piano di razionalizzazione delle Società partecipate dal Comune e dalla necessità di dare seguito al piano “Cottarelli” che prevede la riduzione delle partecipazioni in Società da parte degli Enti pubblici. Era presente il Presidente di Imera Sviluppo, nonché Segretario del PD cittadino Angelo Cascino, a cui abbiamo chiesto di relazionare le attività della società consortile, stante che non ci risultano evidenti i risultati su occupazione e qualità della vita. Abbiamo anche evidenziato che le attività di Imera Sviluppo sono affini a quelle di un altro Consorzio e che tale similarità impone l’accorpamento di partecipazioni o eliminazione. Abbiamo rilevato, inoltre, che occorre eliminare partecipazioni in società in cui il numero di amministratori è superiore a quello dei dipendenti, come nel caso di Imera Sviluppo, che, per bocca dello stesso Presidente Cascino, non ha alcun dipendente, ma solo collaboratori.Ieri abbiamo inviato questa nota ( v. testo) al Sindaco ed al Segretario Generale del Comune di Termini Imerese, al fine di modificare il Piano Operativo a seguito delle nostre osservazioni, nel pieno rispetto della legislazione in materia. Siamo certi che le problematiche non siano state rilevate in precedenza solo per una “svista”!!!!!
Dott. Salvatore Burrafato
Dott. Sebastiano Piraino
Termini Imerese, 22/10/2015
Oggetto: Presa atto del piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e delle partecipazioni societarie. Proposta di delibera da discutere al primo Consiglio Comunale utile.
I sottoscritti Antonio Luca Salemi e Manuela Sinatra, nella qualità di Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle nella Città di Termini Imerese, con riferimento a quanto in oggetto,
dopo il “Piano Cottarelli” (il documento dell’agosto 2014 con il quale l’allora commissario straordinario alla spending review auspicava la drastica riduzione delle società partecipate da circa 8.000 a circa 1.000) la legge di stabilità per il 2015 (legge 190/2014) ha imposto agli enti locali l’avvio un “processo di razionalizzazione” che possa produrre risultati già entro fine 2015.
Il comma 611 della legge 190/2014, richiamato nella proposta di delibera, indica, tra i criteri generali cui si deve ispirare il “processo di razionalizzazione”, i seguenti criteri di azione:
la Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. presenta un numero di Amministratori pari a 3 (tre) e nessun dipendente;
la Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. e il Consorzio Turistico Cefalù, Madonie ed Himera svolgono, evidentemente, attività analoghe o similari (vedasi oggetti sociali e vedasi partecipazione, nella misura di 5 quote sociali, da parte di Imera Sviluppo nello stesso Consorzio Turistico Cefalù, Madonie ed Himera)
per la Società Imera Sviluppo 2010 A.R.L. il Comune di Termini Imerese ha sostenuto oneri finanziari pari a €. 44.730,00 nell’anno 2014, con risultati non evidenti su “tasso di occupazione” e sul “miglioramento della qualità della vita” (espressioni richiamate nel Piano Operativo)
la Società Imera Sviluppo 2010 A.R.L. non appare “indispensabile”, come invece viene indicato dal Piano Operativo presentato per l’approvazione dell’Organo Consiliare (non viene specificato il dettaglio di tale “indispensabilità”, ma si indica un generico “perseguimento delle finalità istituzionali di tutti i comuni partecipanti”)
1) la soppressione della Società Consortile Imera Sviluppo 2010 A.R.L. per le seguenti motivazioni, richiamate dallo stesso comma 611 della legge 190/2014:
è composta da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti;
svolge attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate.
2) la predisposizione della nuova proposta di delibera e del nuovo piano operativo di razionalizzazione.
Movimento 5 Stelle – Termini Imerese
“È ormai evidente – affermano i portavoce Sinatra e Salemi - che non solo occorre un differente modo di vedere la produzione energetica, ma un differente modo di vedere il nostro territorio. La riconversione della centrale Enel di Termini Imerese non può che essere il tassello iniziale di una nuova storia di questa città”.
Questo bilancio di previsione approvato dal Consiglio è frutto di un’indecente gestione del rischio di sforamento di stabilità per l’anno 2013, di poste sovrastimate o del tutto improbabili, di previsioni di entrata straordinarie che non corrisponderanno all’incassato al 31/12/2014.Il rischio di sforamento si ripropone anche per il 2014, qualora gli Uffici non riusciranno ad accertare quanto iscritto nel previsionale, con il rischio di dissesto finanziario di cui all’art. 244 del TUEL.Abbiamo invitato i colleghi Consiglieri Comunali a prestare molta attenzione nell’approvare questo Bilancio di previsione.Perché è si, un previsionale, ma ci sono poste di bilancio palesemente incongruenti.Chi ha votato a favore si prenderà le responsabilità di aver avallato una illogicità che non avrà alcuna corrispondenza al consuntivo 2014 , ed in contrasto con i principi dettati dall’art. 162 comma 5 del TUEL che prescrive il “rispetto dei princìpi di veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi riferite ad un adeguato arco di tempo o, in mancanza, da altri idonei parametri di riferimento.” Nel nostro previsionale non sembrano essere, infatti, presenti tali caratteristiche.Ricordiamo, inoltre, che questo previsionale è stato approvato senza la presenza di un Assessore al Bilancio, senza un Dirigente dell’Ufficio Ragioneria e con ritardo rispetto ai termini previsti dalla legge (30/09/2014).
Poniamo in evidenza i motivi che hanno determinato la nostra scelta di non partecipare al voto:-Nell’anno 2013 è stato sforato, a nostro parere in modo consapevole e volontario, il patto di stabilità, con conseguenti sanzioni previste dall’art. 31, comma 26, della legge 183/2011; lo sforamento del patto provoca riflessi estremamente negativi sull’esercizio corrente.-Nell’anno 2014 si corre il medesimo rischio, come da relazione dei Revisori dei conti.-L’avanzo di amministrazione decantato da questa Amministrazione può derivare dall’accensione di prestiti (indebitamento) e lo stesso dovrà essere, comunque, impiegato per i debiti fuori bilancio potenziali (oltre 350.000 euro).-Le anticipazioni di cassa sono a titolo oneroso e ci saranno interessi passivi per oltre 250.000 euro a carico della cittadinanza.-La percentuale di entrate straordinarie previste, in base alle spese correnti è pari quasi al 5%, e che le stesse entrate straordinarie dovranno essere effettivamente accertate, al fine di evitare il dissesto finanziario di cui all’art. 244 del TUEL.-Il patto di stabilità 2014 potrà essere rispettato, in base alle proiezioni dei Revisori dei conti, solo se si realizzeranno le entrate straordinarie previste e i fondi di riserva NON verranno utilizzati per finanziare la spesa corrente.-Se gli spazi finanziari richiesti alla Regione Sicilia, per oltre 3.700.000,00 euro non verranno concessi, si dovranno bloccare i pagamenti a titolo II per garantire il rispetto dell’obiettivo pluriennale;-L’IMU passa da 3 milioni a 4 milioni e 400 mila euro, con aggravio a carico della cittadinanza del carico fiscale e, nel computo totale, le entrate tributarie passano da 13 milioni e 800 mila euro a 18 milioni di euro, nella necessità di coprire le sanzioni ricevute a causa dello sforamento del patto nel 2013.-Il piano finanziario TARI appare palesemente incongruo (come già da noi segnalato nell’apposito Consiglio Comunale), in quanto non richiama il dettaglio della provenienza delle voci di costo incluse, relative alla raccolta dei rifiuti ed in particolare delle componenti della differenziata, spazzamento delle strade ed altre tipologie di servizi, e la compilazione, probabilmente effettuata dagli Uffici Comunali, appare errata, con costi di accertamento e riscossione (CARC) superiori addirittura a quelli relativi al conferimento in discarica dell’indifferenziata. Lo stesso collegio dei revisori esorta gli Uffici a controllare le diverse componenti di costo, avvalorando le nostre perplessità sul Piano finanziari TARI. In caso di ricorsi sul Piano Finanziario, che a nostro parere verranno avviati appena arriveranno le relative bollette, potrebbe corrersi il rischio dello blocco della tassa, con perdita della relativa cifra iscritta in bilancio di €. 5.800.00,00 euro, con probabilità estrema di incorrere nelle procedure di cui all’art. 244 del TUEL, vale a dire dissesto finanziario.-Come rilevato dal collegio dei revisori, lo stanziamento previsto per il contributo per permesso a costruire di €. 635.000,00 risulta palesemente irraggiungibile per l’anno 2014, in quanto alla data del 14/10/2014 sono stati incassate 375.900,00 euro. Essendo le suddette 635.000,00 euro destinate a spese di investimento, queste spese potranno essere attivate solo a seguito dell’eventuale riscossione delle entrate. Il dato non è dunque credibile e rappresenta una SOVRASTIMA che inficia la credibilità del bilancio di previsione;-Esiste una voce di bilancio di previsione 2014 “proventi da servizio idrico integrato”, alla quale non corrisponde alcuna gestione diretta del servizio idrico. Chiudere un previsionale 2014, a Ottobre 2014, con l’impossibilità di assumere addetti per la gestione in house del servizio idrico, essendo questa una delle sanzioni dello sforamento del patto, ed iscrivere nel previsionale 350.00,00 di euro come proventi da gestione dirette, sembra oggettivamente una fantasia, persino se, come afferma il Sindaco, sono stati previsti i relativi costi di gestione.
0 Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di mercoledì scorso, il Movimento 5 Stelle Termini Imerese ha manifestato le proprie perplessità in merito alla proposta di deliberazione, riguardante la “Salvaguardia degli equilibri di bilancio, articolo 193 del TUEL, sulla richiesta di anticipazione alla Regione Sicilia a valere sul fondo destinato al compenso degli squilibri finanziari” con conseguente presentazione di un emendamento da parte delle nostre due consigliere.
Il M5S non condivide gli ulteriori impegni chiesti all’Organo consiliare ai punti e) ed f) e in particolare: “di impegnarsi, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2014, a dare comunque copertura alla spesa, qualora all’atto di ripartizione del fondo la quota destinata all’Ente sia inferiore alla somma erogata nell’anno precedente, per il finanziamento del personale precario, aumentando le entrate e/o riducendo la spesa” (punto e) e “di dare mandato agli uffici di continuare a pagare il personale precario, mensilmente, anticipando le somme, fino al 31/12 del ca, indipendentemente dall’emissione del decreto di finanziamento” (punto f).
Ad avviso del M5S il punto e dovrebbe quantomeno contenere gli specifici provvedimenti che verranno attuati al fine di provvedere alla copertura di eventuali differenze, evitando di impegnare il Consiglio Comunale in generici atti di incremento delle Entrate (ad esempio tasse) e riduzione delle spese (ad esempio servizi).
Con riferimento al punto f, invece, si ritiene che la stessa richiesta di anticipazione ai sensi dall’art. 30, comma 7 bis, della Legge Regionale n. 5 del 28/01/2014, presupponga la successiva immediata emissione del decreto Assessoriale di anticipo di finanziamento (cosa che sembra potenzialmente essere messa in dubbio in questo punto); pertanto, qualora la Giunta Comunale, di concerto con il Servizio Finanziario, riconoscesse la possibilità di procedere ai pagamenti fino al 31/12, in maniera autonoma, potrà farlo emettendo delibera di Giunta (scelta già intrapresa nel recente passato per altre tematiche), quale conseguenza della nota di richiesta di accesso alle anticipazioni del fondo a firma del Legale Rappresentante e quale conseguenza della presa atto del Consiglio Comunale, come richiesto dall’Assessorato.
Alla luce delle superiori perplessità il M5S nella sua proposta di emendamento ha chiesto lo stralcio, dalla proposta di deliberazione dei punti e) ed f), in quanto ritenuti superflui rispetto a quanto formalmente richiesto dall’Avviso emanato dall’Assessorato delle Autonomie locali, pur sottolineando che la presente richiesta,non modifica le prescrizioni minime di cui al suddetto avviso e non inficia la validità dell’atto stesso ai fini dell’accesso alle anticipazioni.
In sintesi, il M5S intende salvaguardare gli 81 LSU a rischio, pur non anteponendo questo impegno a quello di essere garanti degli interessi dell’intera collettività che sarà già gravata dall’ aumento della pressione fiscale ed è nostra premura preservarla da ulteriori aggravi.
L’emendamento presentato dal M5S sarà votato dal consiglio comunale nel corso della prossima seduta.
Rendiamo noto che anche i consiglieri di maggioranza hanno presentato tre emendamenti che saranno votati nel corso della medesima seduta; tuttavia non possiamo rilevare che i consiglieri di maggioranza presenti in 2° commissione avevano già espresso parere favorevole alla delibera di giunta, salvo poi avere dei ripensamenti (sigh!!) durante l’ultimo consiglio comunale, che , ricordiamo, era stato convocato su espressa richiesta di rinvio formulata da parte della stessa maggioranza.
GRIFA…..vi (in)Grifa???
0 Assemblea lavoratori Fiat, le nostre considerazioni
In conseguenza dell’incontro dei lavoratori FIAT tenutosi il 27/06/2014 presso l’Aula Consiliare di Termini Imerese, avendo avuto la opportunità di ascoltare gli interventi trasmessi in differita, il Movimento 5 Stelle di Termini Imerese, sentitosi chiamato in causa nella discussione, ritiene di dovere a quella assemblea delle puntualizzazioni e precisazioni in merito agli argomenti trattati dai relatori.
In merito all’intervento del Sig. V. Comella ci risulta quantomeno complesso salutare con “un pò di ottimismo” la proposta di GRIFA e non solo per le parole espresse sull’argomento dal nostro portavoce Riccardo Nuti, ma proprio per quanto riportato dallo stesso Comella. Quest’ultimo ha, infatti, ricordato all’assemblea che l’A.D. della GRIFA avrebbe dichiarato che il progetto sarebbe partito solamente “quando tutte le azioni sono a posto”; inoltre lo stesso Comella ha poi ricordato agli astanti che secondo voci di corridoio provenienti da dirigenti FIAT, quest’ultima cederebbe lo stabilimento solo al reimpiego di tutti gli operai.
Il Sig. Mastrosimone, successivamente, ha tenuto a precisare che, dal momento che la Ditta proponente presenterà un piano che potrà essere operativo in 18 mesi, è evidente che il termine del 31-12-2014 relativo alla conclusione della cassa integrazione è precedente alla operatività del progetto presentato.
Concordiamo pienamente, invece, con le perplessità enunciate dal Sig. Mastrosimone sulla consistenza economica della Ditta proponente e sul suo interrogarsi su “… chi c’è dietro GRIFA …??”
Ricordiamo, infine, giusto per ribattere ad alcune frasi pronunciate dai relatori durante l’assemblea, che nei vari comizi informativi e divulgativi del programma elettorale del M5S l’argomento riconversione turistica è stato ampiamente esposto, localizzandolo nella sola area della cosiddetta Fase 2, lasciando invariato il mantenimento della zona industriale localizzata nella Fase 1 e nella Fase 3.
Anzi, citando direttamente dal nostro programma evidenziamo che era nelle nostre intenzioni:
• Attivare un tavolo permanente per il confronto tra i diversi operatori economici e l’ente comunale.
• Supportare in modo professionale (attraverso un ufficio dedicato) le imprese, le associazioni e le cooperative del territorio nel processo di preparazione, redazione e presentazione dei progetti europei finanziati attraverso i Fondi Strutturali Comunitari per il periodo di programmazione 2014-20 al fine di avviare attività produttive conserviere nel campo alimentare dell’agricoltura e della pesca e nel campo del riutilizzo delle materie provenienti dalla raccolta differenziata. …”
Riteniamo, quindi doveroso puntualizzare, che tenere un territorio nell’ignoranza, convincere la gente che riconversione turistica è sinonimo di licenziamenti , è semplicemente ignobile perché si gioca col futuro delle famiglie e delle nuove generazioni. Se in questi cinque anni si fosse davvero progettato un futuro diverso per questo territorio, se si fosse minimamente capito che questa terra può dare altro, se magari in posti di tutto rilievo ci fosse gente competente e che non continuasse ad utilizzare gli stessi ex operai come bacino di voti ad ogni tornata elettorale, se finalmente si ammettesse per una volta che la riconversione in questione non toccherebbe minimamente l’area ex fiat ma la sempre citata fase 2 , se si avesse la correttezza intellettuale di dire che il Movimento 5 Stelle fino a cinque anni fa non esisteva… allora forse si potrebbe istituire un reale dialogo costruttivo, perché convincere i più che chi è a favore di una svolta turistica di questo territorio è contro la gente e i suoi bisogni non è solo mistificare la realtà ma è essere i primi complici di questo disastro sapendo di esserlo!