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Timestamp: 2017-12-14 13:14:21+00:00
Document Index: 131438538

Matched Legal Cases: ['art. 614', 'art. 51', 'art. 406', 'art. 210', 'art. 12', 'art. 371', 'art. 64', 'art. 210', 'art. 266', 'art. 512', 'art. 526', 'art. 268']

Processo Penale e Giustizia - mezzi di prova e di ricerca della prova
Sezioni Unite, 1 luglio 2016, n. 26889
Intercettazioni- captatore informatico - luoghi di privata dimora -ammissibilità - condizioni
Le Sezioni Unite, risolvendo un contrasto giurisprudenziale, hanno affermato i seguenti principi di diritto:
- limitatamente ai procedimenti per delitti di criminalità organizzata, è consentita l'intercettazione di comunicazioni o di conversazioni tra presenti, - mediante l'installazione di un "captatore informatico" in dispositivi elettronici portatili ( ad es. personal computer, tablet, smartphone, ecc.) - anche nei luoghi di priva dimora ex art. 614 c.p., pure non singolarmente individuati e anche se ivi non si stia svolgendo l'attività criminosa;
- per i reati di criminalità organizzata devono intendersi non solo quelli elencati nell'art. 51, commi 3-bis e 3-quater, c.p.p., ma anche quelli facenti capo a un'associazione per delinquere, ex art. 406 c.p., correlata alle attività criminose più diverse, con esclusione del mero concorso di persone nel reato.
Sezioni Unite, 29 luglio 2015, n. 33583
Dichiarazioni testimoniali-imputato connesso o collegato- testimonianza assistita- mancata applicazione - conseguenze- inutilizzabilità
Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno affermato che in sede di esame dibattimentale ai sensi dell'art. 210, sesto comma, cod. proc. pen., di imputato di reato connesso ex art. 12, primo comma, lett. c), cod. proc. pen., o collegato ex art. 371, secondo comma, lett. b), cod. proc. pen., l'avvertimento di cui all'art. 64, comma terzo, lett. c), deve essere dato non solo se il soggetto non ha «reso in precedenza dichiarazioni concernenti la responsabilità dell'imputato» (come testualmente prevede il sesto comma dell'art. 210), ma anche se egli abbia già deposto erga alios senza aver ricevuto tale avvertimento, precisando che dal mancato avvertimento consegue l'inutilizzabilità della deposizione testimoniale.
Sezioni Unite, 23 luglio 2014, n. 32697
Comunicazione intercettata- corpo del reato- disciplina applicabile
In tema di intercettazioni, la conversazione o comunicazione intercettata cotituisce corpo del reato allorchè essa integra di per sè la fattispecie criminosa, e, in quanto tale, è utilizzabile nel processo penale.
Sezioni Unite, 14 Maggio 2013, n. 20804
Chiamata in correità- riscontri- chiamata de relato- condizioni
Le Sezioni Unite hanno affermato che la chiamata in correità, anche se non asseverata dalla fonte diretta, il cui esame è divenuto impossibile, può essere riscontrata da altra chiamata "de relato", a condizione che le due chiamate abbiano autonomia genetica e che siano valutate per attendibilità, specificità e convergenza.
Sezioni Unite,18 Luglio 2012, n. 28997
Corrispendenza detenuti- disciplina intercettazioni
Le Sezioni Unite hanno statuito che non è applicabile in via analogica la disciplina delle intercettazioni, ex art. 266 e ss c.p.p., alla sottoposizione a controllo e acquisizione probatoria della corrispondenza epistolare del detenuto.
Sezioni unite, 14 luglio 2011, n. 27918
Acquisizione ed utilizzazione- dichiarazioni predibattimentali- testimone residente all'estero
Le Sezioni Unite hanno affermato che, ai sensi dell'art. 512 bis c.p.p., le dichiarazioni predibattimentali rese dal testimone residente all'estero possono essere acquisite purchè sussistano le seguenti condizioni: allo stesso sia stata effettivamente e validamente notificata la citazione, la sua irreperibilità sia stata accertata mediante tutti gli strumenti opportuni e necessari in concreto, l'impossibilità dell'esame dibattimentale sia assoluta ed oggettiva e sia stata inutilmente richiesta dal giudice, ove possibile, l'audizione del dichiarante mediante rogatoria internazionale "concelebrata" o "mista". In relazione all'art. 526 comma 1 bis c.p.p. circa la valutazione della volontà del dichiarante di sottrarsi all'esame dibattimentale, il Supremo Collegio ha inoltre affermato il principio secondo cui non occorre la prova della specifica volontà di sottrarsi al contraddittorio ma basta che l'assenza sia determinata da una libera scelta, salvo che vi sia la prova o la presunzione di violenza fisica o psichica, illecita coazione o altri elementi che limitino la libera determinazione del soggetto.
Sezioni Unite, 10 maggio 2011, n. 18268
Interprete- trascrizione delle intercettazioni- incompatibilità
Sussiste incompatibilità a svolgere le funzioni di interprete per il soggetto che ha svolto il compito di trascrizione delle registrazioni delle comunicazioni intercettate a norma dell'art. 268, comma 7, cod. proc. pen.