Source: http://www.provincia.bz.it/it/servizi-a-z.asp?bnsv_svid=1016624
Timestamp: 2019-05-21 17:15:12+00:00
Document Index: 8400605

Matched Legal Cases: ['art. 65', 'art. 65', 'art. 65', 'art. 143', 'art. 143', 'art. 143']

Contravvenzioni al vincolo sociale | Servizi dalla A alla Z | Amministrazione provinciale | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige
a) la revoca dell’agevolazione
b) la riduzione dell’agevolazione
c) una sanzione amministrativa, commisurata al periodo tra la contravvenzione commessa e il ripristino dello stato originario.
In particolare sono previste le seguenti fattispecie:
1) Il direttore di Ripartizione dispone la revoca, se viene accertato che il beneficiario:
a) ha ottenuto l’agevolazione in base a dichiarazioni non veritiere;
b) non occupa l’alloggio in modo stabile ed effettivo;
c) ha alienato (venduto o donato), locato senza autorizzazione;
d) ha gravato l’alloggio di diritti reali senza osservare le disposizioni di legge;
e) ha modificato anche solo parzialmente la destinazione d’uso dell’alloggio;
f) ha trasformato l’alloggio in modo tale che questo non ha più le caratteristiche di un alloggio popolare o di un alloggio economico.
La revoca dell’agevolazione comporta – a prescindere dal decennio in cui è stata commessa la violazione – la restituzione degli importi previsti per la rinuncia aumentati degli interessi legali dal giorno dell’accertata violazione. Si applica, inoltre, una sanzione amministrativa pari al 10 per cento dell’importo da restituire.
In merito all’occupazione la legge prevede che l’assenza dall’alloggio per un periodo inferiore a 6 mesi non venga considerata come una violazione. Per assenze più lunghe, a esempio per poter eseguire interventi di recupero o in caso di altre gravi ragioni familiari o professionali, è necessario chiedere l’autorizzazione al direttore di Ripartizione con marca da bollo da € 16,00.
2) Il direttore di Ripartizione stabilisce la riduzione se viene accertato che il beneficiario ha reso indicazioni incomplete allo scopo di essere ammesso all’agevolazione edilizia, e che tali indicazioni erano determinanti per l’ammontare dell’agevolazione. Questo importo viene aumentato degli interessi legali con decorrenza dal giorno in cui è iniziata l’erogazione dell’agevolazione edilizia, nonché di una sanzione amministrativa pari al 5 per cento dell’importo da restituire.
3) Il direttore di Ripartizione dispone la sanzione amministrativa e diffida il beneficiario dell’agevolazione edilizia a ripristinare la situazione legittima entro il termine di sei mesi, se viene accertato che il beneficiario:
a) ha locato parzialmente oppure ceduto in uso a terzi, o a persone non aventi i requisiti previsti a qualsiasi titolo, anche gratuito, l’alloggio, senza autorizzazione;
b) ha trasformato l’alloggio in abitazione economica nei primi 5 anni dal trasferimento di residenza;
c) non ha adempiuto a eventuali ulteriori condizioni collegate con l’ammissione all’agevolazione edilizia.
Per il periodo dalla violazione commessa fino al ripristino è dovuto il pagamento di una sanzione amministrativa pari agli interessi legali del mutuo senza interessi o del contributo. Se si tratta di un mutuo agevolato (cioè di un mutuo, per il quale la Provincia si assume il pagamento di parte degli interessi) o di un contributo decennale costante, per il periodo sopradescritto viene sospesa l’erogazione del contributo interessi o del contributo decennale costante, oppure devono essere pagati alla Provincia – a titolo di sanzione – importi nella corrispondente misura.
Se allo scadere dei 6 mesi, di cui sopra, non è stata ripristinata la situazione legittima, il direttore della Ripartizione provinciale edilizia abitativa dispone la revoca dell’agevolazione.
Fatte salve le norme che valgono per le abitazioni realizzate su aree destinate all’edilizia abitativa agevolata, le sanzioni amministrative, non si applicano qualora il beneficiario, entro il termine di 30 giorni dalla comunicazione di avvenuta conclusione dell'istruttoria, rinuncia all’agevolazione edilizia con effetto dalla data della commessa violazione.
Autorizzazione alla locazione in via di sanatoria
Qualora il beneficiario dell’agevolazione ceda in locazione la sua abitazione senza autorizzazione e venga accertato che al momento della stipula del contratto di locazione esistevano le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione, essa può essere concessa anche in via di sanatoria. Per il periodo della commessa violazione, è dovuta una sanzione amministrativa pari a 500,00 euro.
Accesso ai documenti amministrativi - Domanda
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Autorizzazione ad assentarsi dall'alloggio agevolato per più di 6 mesi - Domanda
Richiesta di assentarsi per oltre 6 mesi.pdf [28 KB]
Richiesta di assentarsi per oltre 6 mesi_editabile.pdf [195 KB]
Cancellazione ipoteca/vincolo (in seguito a revoca per contravvenzione) - Domanda
Modulo cancellazione ipoteca e vincolo in seguito a revoca.pdf [20 KB]
Modulo cancellazione ipoteca e vincolo in seguito a revoca_editabile.pdf [196 KB]
Cancellazione vincolo (in seguito a revoca per contravvenzione) - Domanda
Modulo cancellazione vincolo in seguito a revoca.pdf [19 KB]
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Locazione dell'alloggio agevolato 1° decennio in via di sanatoria (contravvenzione) - Domanda
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Richiesta autorizzazione alla locazione alloggio in sanatoria - 1. decennio [41 KB]
Locazione dell'alloggio agevolato 2° decennio in via di sanatoria (contravvenzione) - Domanda
Richiesta autorizzazione alla locazione alloggio in sanatoria - 2. decennio (editabile) [35 KB]
Richiesta autorizzazione alla locazione alloggio in sanatoria - 2. decennio [303 KB]
Rinuncia ai sensi art. 65 comma 6 l.p. 13/98 - Domanda
rinuncia art. 65 comma 6 (valuta inizio contravvenzione).pdf [22 KB]
rinuncia art. 65 comma 6 (valuta inizio contravvenzione)_editabile.pdf [144 KB]
Rinuncia all'agevolazione (art. 143) - Domanda
rinuncia art. 143 comma 2 (contravvenzione valuta 27.01.1999).pdf [22 KB]
rinuncia art. 143 comma 2 (contravvenzione valuta 27.01.1999)_editabile.pdf [143 KB]
(Ultimo aggiornamento del servizio: 21/08/2018)