Source: https://canestrinilex.com/risorse/reato-coltivare-07-g-di-marijuana-cass-1222618/
Timestamp: 2020-07-04 22:02:14+00:00
Document Index: 67206277

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 73', 'sentenza ', 'art. 73', 'sentenza ', 'art. 73']

17 Marzo 2018, Cassazione penale
Qualsiasi attività non autorizzata di coltivazione di marijuana è reato, anche quando sia realizzata per la destinazione del prodotto ad uso personale: quanto alla offensività in concreto, intesa come prova della effettiva capacità delle piante sequestrate a produrre un effetto drogante, 29 dosi di stupefacente sono sufficienti per la condanna.
1. Con sentenza del 23.1.2017 la Corte di appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado che, in sede di giudizio abbreviato, ha dichiarato Ro. Gi. responsabile del reato di cui all'art. 73, comma 5, D.P.R. 309/90, in relazione alla illecita coltivazione di alcune piante di cannabis presso la propria abitazione, condannandolo alla pena di mesi 2 e giorni 20 di reclusione e Euro 600,00 di multa, con pena sospesa.
2. Avverso la sentenza propone ricorso per cassazione il difensore dell'imputato, lamentando l'erronea applicazione dell'art. 73, comma 1, D.P.R. 309/90.
Deduce che l'imputato avrebbe dovuto essere mandato assolto per la scriminante dell'uso personale, stante il modico quantitativo di principio attivo ricavabile dalle piante coltivate.
In fatto risulta che il Gi. ha ammesso di aver coltivato per alcuni mesi, senza alcuna autorizzazione, le piante di cannabis in questione, da cui erano ricavabili 0,7 grammi circa di principio attivo di marijuana, dal quale avrebbero potuto trarsi n. 29 dosi di stupefacente, rimanendo in tal modo confermata in concreto l'offensività della condotta, intesa come prova della effettiva capacità delle piante sequestrate a produrre un effetto drogante.
Sotto questo profilo nessuna erronea applicazione della legge penale appare invocabile nei confronti della sentenza impugnata, che ha peraltro applicato al caso di specie l'ipotesi lieve di cui al quinto comma dell'art. 73 D.P.R. 309/90.
Coltivazione domestica di marijuana (Cass, 12348/20)
Coltivazione domestica di marijuana è reato, salvo che la coltivazione sia di minime dimensioni, come tecniche rudimentali, quantitativo di prodotto modestissimo.
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