Source: https://www.atcbologna.org/statuto-atc-bo2/
Timestamp: 2020-01-26 13:02:40+00:00
Document Index: 74012797

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 61', 'art. 61']

Statuto ATC BO2 | Atc Bologna
1. L’Associazione denominata “Ambito Territoriale di Caccia (A.T.C.) Bologna 1 Pianura (BO1), è costituita quale Associazione di diritto privato, ai sensi degli art. 14 e seguenti del Codice Civile, nonché della Legge nazionale 157/1992 e della Legge regionale 8/1994 e successive modificazioni.
4. In particolare, a titolo esemplificativo e non tassativo, per il raggiungimento dei propri fini l’Associazione si propone di:
monitorare, anche avvalendosi di enti specializzati, il territorio per individuare e prevenire situazioni di inquinamento e di rischio ambientale, ed elaborare successivamente proposte da sottoporre alle competenti Amministrazioni Pubbliche;
combattere ogni forma illecita di prelievo faunistico, il bracconaggio e l’uso di bocconi avvelenati.
2. I conduttori dei fondi inclusi nell’A.T.C., possono esercitare i diritti, se in possesso di Partita I.V.A., afferente l’attività di conduttore.
3. Gli iscritti alle Associazioni di protezione ambientale riconosciute ai sensi dell’art. 13 Legge 349/1986, possono esercitare i diritti, sempre che siano in regola col pagamento delle proprie quote associative.
b) siano comunque assenti ad oltre un terzo delle riunioni nell’arco di dodici mesi;
c) siano condannati, con sentenza passata in giudicato, per reati in relazione ai quali sia stata irrogata la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, per reati societari e per reati in materia venatoria commessi nei cinque anni precedenti;
9. Il Consiglio Direttivo nomina, tra i suoi componenti, su proposta del Presidente, un Vice Presidente che lo rappresenti ed eserciti le funzioni in caso di suo impedimento. Nel caso di assenza o di impedimento anche del Vice Presidente, assume le funzioni il Consigliere con maggiore anzianità di età.
4. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario o ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. Per la validità delle riunioni è richiesta la maggioranza assoluta in prima convocazione, mentre in seconda convocazione la riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti. Le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
8. Fermi gli adempimenti previsti dalla Legge 157/1992, dalla L.R. 8/1994 e successive modificazioni, il Consiglio direttivo:
a) stabilisce l’entità del contributo annuo alla gestione dell’A.T.C. che ciascun cacciatore deve versare per essere iscritto, entro i limiti minimi e massimi fissati dalla Regione, in modo da garantire le risorse necessarie a realizzare, relativamente al territorio dell’A.T.C., le attività di prevenzione e di contribuzioni all’indennizzo per i pregiudizi arrecati alle produzioni agricole dalla fauna selvatica cacciabile, nonché alla realizzazione degli interventi previsti nel PAI e alla gestione dell’A.T.C.;
i) può proporre alla Provincia la suddivisione del territorio in distretti gestionali e nomina i responsabili di ciascun distretto;
t) può chiedere l’iscrizione dell’A.T.C. alla sezione provinciale del territorio di appartenenza dell’elenco regionale di volontariato di protezione civile, nel rispetto dei requisiti previsti dall’art. 17 L.R. 1/2005, per concorrere alle attività di protezione civile, avvalendosi delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei componenti dell’Assemblea;
u) sottopone all’assemblea per l’approvazione i regolamenti predisposti sull’attività venatoria e gestionale, e successivamente li trasmette alla Provincia per il controllo di legittimità;
v) al fine di poter irrogare ai cacciatori iscritti sanzioni disciplinari per violazione delle norme statali e regionali in materia di caccia, può stipulare con la Provincia accordi e convenzioni finalizzati ad ottenere pronta comunicazione dei verbali d’accertamento di violazione elevati dalla Polizia Provinciale. Fermo restando il rispetto della normativa in materia di Privacy.
Il Consiglio Direttivo, per ragioni di necessità ed urgenza, adotta i provvedimenti di competenza dell’Assemblea, con successiva ratifica nella prima assemblea utile.
2. L’assemblea è insediata dal Consiglio Direttivo uscente su convocazione del Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo. Successivamente è convocata almeno due volte all’anno dal Consiglio Direttivo; altresì, può essere convocata su richiesta motivata da almeno un quarto (1/4) dei membri dell’Assemblea o dei due terzi (2/3) i componenti il Consiglio Direttivo. L’assemblea può riunirsi anche al di fuori della sede sociale, purché nella Provincia territorialmente competente.
8. All’Assemblea dei Delegati sono demandati tutti i compiti dell’Assemblea.
9. I delegati decadono dall’incarico se riportano condanna, passata in giudicato, per reati per i quali sia stata irrogata la interdizione dai pubblici uffici, per reati societari, per reati in materia venatoria nei cinque anni precedenti, nonché qualora non siano più iscritti all’Associazione di appartenenza al momento della elezione. Il delegato decaduto è sostituito dal Consiglio Direttivo con il primo dei non eletti della lista di appartenenza.
10. In Assemblea Generale è ammessa la rappresentanza al voto, previo conferimento di apposita delega scritta ad un appartenente alla medesima categoria. Tuttavia, ciascun partecipante non può rappresentare più di 1 (uno) avente diritto al voto.
può determinare, su proposta del Consiglio Direttivo, l’entità di eventuali compensi a favore dei Consiglieri.
ART. 18 – MODALITA’ PER LA ELEZIONE DEL PRESIDENTE
1. Il Presidente è eletto fra i componenti del Consiglio Direttivo nel corso della riunione di insediamento, con voto segreto.
3. La seduta è dichiarata valida, in prima convocazione, se sono presenti la maggioranza effettiva dei Consiglieri; in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero dei presenti.
4. E’ eletto Presidente del Consiglio Direttivo il Consigliere che riporta il numero maggiore dei voti; in caso di parità tra due o più candidati è nominato quello più anziano di età.
devono tenere tra loro un comportamento rispettoso. Inoltre devono adoperarsi per garantire il rispetto reciproco con i conduttori dei fondi, nonché verso le Istituzioni preposte alla Vigilanza ed al Controllo in materia Venatoria.
2. Salvo quanto previsto dalla Legge 157/1992 e dall’art. 61 L.R. 8/1994 e successive modificazioni, ai cacciatori che incorrono nelle violazioni di cui all’art. 61 comma 1 L.R. 8/1994 citata, lettere b), i), n) prima parte, o), t), z), aa), eee), fff), ggg), è irrogata la sanzione disciplinare della sospensione dalla possibilità di esercitare la caccia nell’A.T.C., da 1 giornata di effettivo esercizio venatorio a 1 intera Stagione Venatoria.
4. Le sanzioni previste nel presente articolo si applicano, possibilmente, a partire dalla stessa stagione venatoria in cui sono irrogate e, in ogni caso, dall’apertura della caccia alla selvaggina stanziale.
6. Le sanzioni esecutive anche nella, o nelle annate successive, non decadono in caso di mancata iscrizione all’A.T.C. di appartenenza nella stagione venatoria in cui ricade, sia pure parzialmente, la sanzione.
Un apposito regolamento disciplinerà l’applicazione delle sanzioni previste dal presente articolo.
3. Il Regolamento deve garantire all’incolpato la facoltà di contraddire tramite la presentazione di scritti difensivi.
3. Il termine per il pagamento della quota di iscrizione è perentorio.
4. Ai cacciatori che non rispettano il termine previsto per il pagamento della quota di iscrizione, si applicano le seguenti sanzioni disciplinari:
5. L’applicazione delle sanzioni disciplinari di cui al presente articolo decorre, in relazione alla stagione venatoria cui si riferisce il pagamento:
a) dalla Pre-Apertura in A.T.C. della caccia alla selvaggina migratoria, per il mancato pagamento della quota di iscrizione.
6. Le sanzioni disciplinari previste nel presente articolo sono prontamente irrogate dal Presidente del Consiglio Direttivo o dai Consiglieri all’uopo delegati. Il Consiglio Direttivo provvede alla ratifica del provvedimento che irroga la sanzione, nella prima riunione utile successiva.
Approvato dal Consiglio Direttivo dell’A.T.C. BO1 nella seduta dell’8 gennaio 2009.
Approvato, con modifiche, dalla Assemblea degli aventi diritto dell’A.T.C. BO1, nella seduta del 28 gennaio 2009.
Approvato, con modifiche in conformità alla delibera G.P. Bologna, Prot. n. 89 del 03.03.09, dal Consiglio Direttivo dell’A.T.C. BO1 nella seduta del 18 marzo 2009.