Source: http://mobile.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/96/tutte
Timestamp: 2020-03-29 06:10:26+00:00
Document Index: 28079989

Matched Legal Cases: ['art. 101', 'art. 647', 'sentenza ', 'art. 329', 'art. 95', 'art. 306', 'art. 2704', 'art. 645', 'art. 98', 'sentenza ']

Ricognizione di debito - Fallimento dell’autore della ricognizione - Presunzione rapporto fondamentale - Esclusione - Valore probatorio del documento - Confessione stragiudiziale al terzo - Fattispecie
Accertamento del passivo - Credito fondato su scrittura privata non autenticata - Mancanza di data certa anteriore al fallimento - Fatto impeditivo costituente eccezione in senso lato - Conseguenza - Rilevabilità d'ufficio da parte del giudice
Ammissione al passivo di un credito ipotecario fondato su prova documentale - Eccezione di illiceità del contratto di mutuo - Onere della prova - A carico del curatore fallimentare - Fondamento
[Nella specie, l'esame delle domande tempestive non solo non si era esaurito il 12.4.011 (data in cui il giudice delegato aveva impropriamente dichiarato l'esecutività dello stato passivo limitatamente alle domande sulle quali aveva deciso in quell'udienza), ma era ancora in corso il 23.10.012, data di presentazione della domanda della Regione: il tribunale ne ha pertanto erroneamente dichiarato l'inammissibilità ai sensi dell'art. 101, ultimo comma, l.fall., nonostante il termine previsto dalla norma non fosse neppure iniziato a decorrere.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 18 Gennaio 2018, n. 1179. Segue...
Fallimento - Formazione dello stato passivo - Esecutività - Credito ammesso al passivo reso definitivo dal giudice delegato - Conseguenti preclusioni processuali - Portata - Fattispecie
Prestazione professionale - Inutilità della prestazione - Eccezione di inadempimento - Eccezione in senso stretto - Rilevo d'ufficio - Esclusione - Fattispecie in tema di ammissione al passivo di credito professionale per l'assistenza nel tentativo di soluzione negoziata della crisi d'impresa
L'eccezione di inadempimento della prestazione svolta dal professionista non può essere rilevata d'ufficio dal giudice, trattandosi di eccezione in senso stretto che, come tale, deve essere sollevata dalla parte richiesta del pagamento (nella specie il curatore del fallimento in sede di verifica della domanda di ammissione al passivo del professionista). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Settembre 2017, n. 21848. Segue...
Fallimento – Accertamento del passivo – Crediti nascenti dal rapporto di lavoro – Sospensione dei termini durante il periodo feriale – Esclusione – Ratio
Fallimento – Accertamento del passivo – Principio di non contestazione – Automatica ammissione del credito allo stato passivo – Esclusione – fattispecie in tema di erogazione di mutuo
In tema di verificazione del passivo, il principio di non contestazione, che pure ha rilievo quale tecnica di semplificazione della prova dei fatti dedotti, non comporta l'automatica ammissione del credito allo stato passivo sol perchè non sia stato contestato dal curatore, competendo al giudice delegato (e al tribunale fallimentare) il potere di sollevare, in via ufficiosa, ogni sorta di eccezioni in tema di verificazione dei fatti e delle prove.
[Nel caso di specie, la Corte di cassazione ha ritenuto che il Tribunale avrebbe potuto giudicare non provata la erogazione degli importi mutuati, sul rilievo che la banca non aveva dimostrato di avere veramente erogato in fervore della società fallita le somme di cui ai contratti di mutuo. Dall'esame dei contratti di mutuo, infatti, si evince che gli importi finanziati potevano essere erogati solo in epoca successiva alla stipula del contratto di mutuo e, per di più, con atto separato e dietro rilascio di quietanza da parte del beneficiario del finanziamento.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 02 Maggio 2017, n. 10662. Segue...
Appalto - Forma scritta "ad substantiam" o "ad probationem" - Necessità - Esclusione - Stipulazione "per facta concludentia" - Ammissibilità - Domanda di ammissione al passivo fallimentare dell'appaltatore - Conseguenze sui mezzi di prova rilevanti
Decreto di esecutorietà dello stato passivo - Preventivo esame di tutte le domande - Necessità - Conseguenze - Fondamento
Fallimento - Ammissione del credito con riserva - Ratio della disposizione - Proponibilità dell’opposizione allo stato passivo - Esclusione
Fallimento - Esecutorietà dello stato passivo - Esclusione del credito in sede di riparto - Fatti estintivi sopravvenuti
Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Esclusione di un credito già ammesso al passivo - Condizioni - Fatto estintivo sopravvenuto all'insinuazione - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie
Fallimento - Accertamento del passivo - Interpretazione della domanda di ammissione al passivo - Riconoscimento della prelazione ipotecaria - Identificazione dell'oggetto della domanda - Valutazione dell'insieme delle indicazioni della domanda e dei documenti allegati - Utilizzo di formule sacramentali - Esclusione
La manifestazione della volontà di ottenere l'ammissione al passivo del credito con un determinato grado di prelazione non richiede l'uso di formule sacramentali, risultando sufficiente che dalle indicazioni contenute nel ricorso e dalla documentazione allegata possa evincersi senza incertezze l'intento della parte istante di ottenere l'ammissione al passivo con la collocazione prevista dalla legge in relazione alla causa di prelazione da cui il credito è assistito; ai fini dell'accertamento dei requisiti prescritti dall'articolo 93 LF, occorre, infatti, tener conto del principio di carattere generale secondo cui l'identificazione dell'oggetto della domanda deve essere effettuata con riguardo all'insieme delle indicazioni emergenti dall'atto introduttivo del giudizio e dei documenti ad esso allegati, la cui valutazione, da effettuarsi caso per caso, può condurre alla dichiarazione di nullità dell'atto soltanto nel caso in cui il petitum risulti del tutto omesso o assolutamente incerto. (Nel caso di specie, la Corte ha riformato il provvedimento con il quale il giudice delegato aveva disposto l'ammissione al passivo del credito in via chirografaria, negando il riconoscimento del privilegio ipotecario in virtù della mera assenza di una specifica richiesta in tal senso e trascurando quindi gli elementi risultanti dall'istanza di insinuazione tardiva e dalla documentazione ad essa allegata, il cui chiaro riferimento all'oggetto della pretesa era tale da non lasciare alcun dubbio in ordine alla volontà del richiedente di ottenere l'ammissione in grado ipotecario, avuto riguardo al titolo del credito fatto valere e dall'assenza di incertezza in ordine alla causa di prelazione invocata). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 02 Ottobre 2015. Segue...
Formazione dello stato passivo - Principio di non contestazione - Operatività - Limiti - Fondamento
In tema di verificazione del passivo, il principio di non contestazione, che pure ha rilievo rispetto alla disciplina previgente quale tecnica di semplificazione della prova dei fatti dedotti, non comporta affatto l'automatica ammissione del credito allo stato passivo solo perché non sia stato contestato dal curatore (o dai creditori eventualmente presenti in sede di verifica), competendo al giudice delegato (e al tribunale fallimentare) il potere di sollevare, in via ufficiosa, ogni sorta di eccezioni in tema di verificazione dei fatti e delle prove. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 06 Agosto 2015, n. 16554. Segue...
Credito derivante da contatto di mutuo - Onere della prova - Ripartizione - Criteri - Accertamento del capitale residuo - Prova della risoluzione - Esclusione - Fondamento
Fallimento - Rapporti inerenti l'impresa - Efficacia probatoria nei confronti del curatore dei libri contabili regolarmente tenuti - Esclusione
Fallimento - Efficacia probatoria delle scritture contabili ex artt. 2709 2710 c.c. - Applicazione nei confronti del curatore - Esclusione - Eccezione rilevabile d'ufficio
Fallimento - Accertamento del passivo - Domanda proposta ai sensi dell'articolo 2932 c.c. - Proponibilità con le forme della rivendica ex articolo 103 L.F. - Esclusione
Domanda giudiziale - Domanda principale condizionata all'esito di domanda proposta in altra sede - Inammissibilità
La domanda proposta ai sensi dell'articolo 2932 c.c., avente ad oggetto l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, non rientra nell'ambito delle domande che possono e devono essere proposte nelle forme previste dagli articoli 92 e seguenti L.F. Il preliminare di vendita, infatti, non trasferisce la proprietà, ma obbliga a trasferirla, sicchè il promissario acquirente non può vantare un diritto reale che lo legittimi ad una domanda di restituzione o di rivendica ex articolo 103 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Mentre la domanda subordinata può essere condizionata all'esito di una diversa domanda formulata in via principale nell'ambito dello stesso processo, la domanda principale non può essere condizionata all'esito di un'identica domanda proposta in altra sede. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 10 Aprile 2015, n. 7297. Segue...
Fallimento - Accertamento del passivo - Danno ambientale - Credito per le opere di bonifica - Nesso di utilità per la gestione della procedura - Prededuzione
L’aggio per la riscossione e la eventuale esecuzione esattoriale possono rivestire carattere concorsuale solo se la corrispondente attività venga intrapresa e svolta dal concessionario, sia pure solo con la notifica della cartella di pagamento, prima della dichiarazione di fallimento del contribuente, mentre una siffatta natura va esclusa laddove una tale attività abbia avuto inizio dopo la predetta dichiarazione, atteso che, per il principio di cristallizzazione del passivo, i diritti di credito i cui elementi costitutivi non siano integralmente realizzati anteriormente ad essa sono estranei e non opponibili alla procedura concorsuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 03 Aprile 2014. Segue...
Decreto ingiuntivo - Efficacia di giudicato sostanziale - Dichiarazione ex art. 647 cod. proc. civ. - Necessità - Conseguenze - Fondamento
Fallimento - Formazione dello stato passivo - Curatore fallimentare - Posizione di terzo - Sussistenza - Art. 2704 cod. civ. - Applicabilità.
Decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo - Pagamento eseguito, in forza di tale titolo, dal debitore prima dell'apertura di una procedura concorsuale nei suoi confronti - Domanda di ripetizione delle relative somme - Implicita inclusione nella richiesta di improseguibilità del giudizio di opposizione formulata dagli organi della procedura - Configurabilità - Fondamento - Fattispecie
Accertamento del passivo - Ammissione con riserva - Credito fondato sul lodo arbitrale irrituale - Applicazione dell'articolo 96, comma 2, n. 3, l.f. - Esclusione - Natura negoziale del lodo.
Non è possibile ammettere al passivo “con riserva”, ai sensi dell'articolo 96, comma 2, n. 3, legge fallimentare, il credito fondato su un lodo arbitrale irrituale, il quale, trattandosi di atto avente esclusivamente natura negoziale, non è equiparabile alla sentenza di primo grado non passata in giudicato cui la norma citata fa riferimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 20 Luglio 2012. Segue...
Liquidazione coatta amministrativa - Ammissione al passivo di credito privilegiato - Successiva azione del commissario per la revoca della causa di prelazione - Ammissibilità - Esclusione – Fondamento
Ammissione con riserva - Riserva di produzione dei documenti giustificativi del credito - Atipicità - Esclusione - Conseguenze - Opposizione allo stato passivo - Ai fini di eliminazione o scioglimento della riserva - Necessità - Fattispecie relativa a credito professionale ammesso con riserva di produzione della fattura opinata
In tema di ammissione con riserva al passivo fallimentare, la riserva di produzione dei documenti giustificativi del credito, a prescindere dall'effettiva pertinenza dei documenti richiesti, non configura una riserva atipica, sicché il creditore non è dispensato dall'onere di proporre l'opposizione allo stato passivo, unico mezzo per ottenere l'eliminazione o lo scioglimento della riserva. (Principio affermato in fattispecie relativa a un credito professionale ammesso con riserva di produzione della fattura vistata dal Consiglio dell'Ordine). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 04 Luglio 2012, n. 11143. Segue...
Credito Inps nei confronti di società fallita - Azione davanti al giudice del lavoro - Domanda di ammissione al passivo di Equitalia - Spostamento della competenza della causa ordinaria al giudice fallimentare - Continenza - Esclusione - Conseguenze - Continuazione del giudizio davanti al giudice del lavoro - Necessità – Fattispecie
In tema di accertamento del passivo, la mancata presentazione da parte del creditore di osservazioni al progetto di stato passivo depositato dal curatore non comporta acquiescenza alla proposta e conseguente decadenza dalla possibilità di proporre opposizione; infatti, non può trovare applicazione il disposto dell'art. 329 cod. proc. civ. rispetto ad un provvedimento giudiziale non ancora emesso, inoltre l'art. 95, secondo comma, legge fall., introdotto dal d.lgs.12 dicembre 2007, n. 169, prevede che i creditori "possano" esaminare il progetto, senza porre a loro carico un onere di replica alle difese e alle eccezioni del curatore entro la prima udienza fissata per l'esame dello stato passivo; deve, pertanto, escludersi che il termine predetto sia deputato alla definitiva e non più emendabile individuazione delle questioni controverse riguardanti la domanda di ammissione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Aprile 2012, n. 5659. Segue...
Ammissione al passivo - Domanda di ammissione tardiva del credito - Conseguenze - Rischio di parziale incapienza - Inserimento immediato nello stato passivo - Ammissibilità - Fondamento
La rinuncia stragiudiziale all'opposizione a decreto ingiuntivo che non si traduca in una rinuncia agli atti del giudizio formalizzata dall'opponente ai sensi dell'art. 306 cod. proc. civ., non determina né l'estinzione del giudizio né la definitività dell'ingiunzione. Pertanto, sopravvenuto il fallimento dell'opponente, la formale pendenza del giudizio di opposizione determina l'inopponibilità al fallimento dell'intervenuta rinuncia, avendo il credito azionato in via monitoria ancora natura di "res litigiosa"e dovendo, conseguentemente disporsene l'ammissione al passivo in chirografo anche quando sia stata iscritta, in virtù della provvisoria esecuzione del decreto opposto, ipoteca giudiziale anteriormente al fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Novembre 2010, n. 22549. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - In genere - Ammissione al passivo di un credito risultante da scrittura privata - Certezza e computabilità della data - Necessità - Disciplina di cui all'art. 2704, primo comma, cod. civ. - Rilevanza - Fatti equipollenti a quelli tipizzati nella norma - Valutazione - Criteri.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passività fallimentari (accertamento del passivo) - Formazione dello stato passivo - In genere - Decreto ingiuntivo - Successiva dichiarazione di fallimento del debitore ingiunto - Opponibilità del decreto alla massa dei creditori - Condizioni - Dichiarazione di esecutività anteriore al fallimento - Necessità - Sussistenza - Fondamento - Ammissione al passivo del credito con riserva di produzione della documentazione attestante la mancata opposizione del decreto ex art. 645 cod. proc. civ. - Opposizione rituale ex art. 98 legge fall. da parte del creditore - Necessità.
A fronte della domanda del creditore fondata sulla sentenza favorevole di primo grado emessa all’esito del giudizio di rinvio dalla Cassazione, il curatore fallimentare deve proporre l’ammissione con riserva e impugnare la sentenza, proseguendo il giudizio nella sede già radicata per effetto della pronuncia di primo grado (sfavorevole, anteriore al rinvio), fino al definitivo accertamento (o al disconoscimento) del credito fatto valere in sede concorsuale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 26 Marzo 2008. Segue...
Fallimento – Procedimento di verifica dello stato passivo – Natura unitaria – Modifica dei provvedimenti sino al deposito del decreto di esecutività – Ammissibilità.
Il procedimento di verifica dei crediti del fallimento mantiene inalterata la propria unitarietà fino al momento del deposito in cancelleria del decreto di esecutività dello stato passivo, provvedimento unico che investe la pluralità delle decisioni adottate. Fino al momento della dichiarazione di esecutività, le decisioni adottate dal giudice delegato nel corso dell’udienza di verifica, che può svolgersi in più momenti temporali, non sono destinate a rimanere intangibili se non fino a quando la potenziale idoneità ad assumere natura giurisdizionale decisoria assuma piena efficacia giuridica con la adozione del decreto di esecutività. Prima di tale decreto, i provvedimenti adottati dal giudice non assumono autonoma valenza giuridica, non assegnano al creditore alcun diritto a partecipare alla ripartizione dell’attivo e possono essere pertanto modificati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 17 Gennaio 2008. Segue...
Data certa - Fatti idonei diversi dalla registrazione - Elencazione non tassativa - Valutazione da parte del giudice di merito - Prova - Fattispecie in tema di insinuazione di credito al passivo fallimentare
Stato passivo - Approvazione - Decreto - Effetti - Ammissione del credito - Mancata impugnazione - Controversia relativa all'esistenza ed all'entità di esso - Nel procedimento fallimentare - Preclusione
Il decreto dichiarativo dell'esecutività dello stato passivo di cui agli artt. 96 e 97 legge fall., se non impugnato, preclude nell'ambito del procedimento fallimentare ogni questione relativa all'esistenza del credito ammesso, alla sua entità, all'efficacia del titolo da cui deriva e all'esistenza di cause di prelazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 20 Settembre 2006, n. 20416. Segue...