Source: http://www.interlex.it/testi/isvap393d.htm
Timestamp: 2018-06-25 11:51:23+00:00
Document Index: 109259069

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 110', 'art. 1341', 'art. 1888', 'art. 1919', 'art. 6', 'art.1']

ISVAP - Circolare n. 393/D del 17 gennaio 2000
Come risulta anche dal progetto di Comunicazione interpretativa della Commissione Europea in materia di "libertà di prestazione di servizi e interesse generale nel settore delle assicurazioni, in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee, l'attività di vendita tramite Internet, se effettuata da imprese non stabilite nello Stato in cui è ubicato il rischio, deve configurarsi come attività in libera prestazione di servizi, soggetta alle relative disposizioni comunitarie.
Ne consegue che le imprese estere con sede legale in uno Stato membro dell'Unione Europea [1] che intendono collocare prodotti assicurativi tramite Internet nel territorio della Repubblica Italiana, qualora non risultino già ammesse ad operare in detto territorio in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi, devono rispettare le condizioni di accesso previste dagli articoli 70 e seguenti del d. lgs. 174/95 e dagli articoli 81 e seguenti del d. lgs. 175/95.
Va inoltre ricordato che, ai sensi dell'art. 97 del d. lgs. 174/95 e dell'art. 110 del d.lgs. 175/95, le imprese con sede legale in uno stato Terzo rispetto all'Unione Europea possono esercitare attività assicurativa in Italia solo in regime di stabilimento (previa autorizzazione dell'ISVAP) e non anche in libera prestazione di servizi e che è fatto divieto ai soggetti con domicilio abituale, o se persone giuridiche con sede, in Italia di concludere contratti con imprese operanti in violazione di detto limite. Le citate norme stabiliscono inoltre il divieto di qualsiasi forma di mediazione per la stipulazione di detti contratti.
Ciò premesso, è necessario richiamare l'attenzione dei consumatori sulle conseguenze sfavorevoli in cui gli stessi possono incorrere stipulando contratti con imprese straniere operanti in violazione dei requisiti di legge, in particolare sotto il profilo della eventuale mancata rispondenza delle coperture assicurative offerte rispetto alle disposizioni di legge nazionali, con maggior riguardo a quelle che regolano le assicurazioni obbligatorie.
Questo Istituto ricorda che all'interno del proprio sito (indirizzo http://www.isvap.it/) è a disposizione, per la consultazione, l'elenco delle imprese italiane e delle Rappresentanze di imprese extra U.E. autorizzate ad operare in Italia, nonché l'elenco delle imprese con sede legale nella U.E. ammesse ad operare in Italia in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi. Tali elenchi, aventi una finalità informativa, non assolvono alla funzione di pubblicità legale, che resta propria della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
a) imprese di assicurazione con sede legale in Italia e Rappresentanze in Italia di imprese di assicurazione con sede legale in uno Stato terzo rispetto all'Unione Europea, di seguito denominate "imprese autorizzate";
b) imprese di assicurazione con sede legale in uno Stato dell'Unione Europea, ammesse ad operare sul territorio della Repubblica Italiana in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi, di seguito denominate "imprese ammesse";
- contengono l'esplicita avvertenza che il contenuto del sito è rivolto solo a contraenti con domicilio abituale (o, se persone giuridiche, con sede legale) in Stati diversi dall'Italia, per quanto riguarda le polizze di assicurazione sulla vita, e alla copertura di rischi ubicati al di fuori dell'Italia, per quanto riguarda le polizze di assicurazione contro i danni;
- il file relativo al testo della nota informativa deve essere immodificabile dall'utente;
- la nota informativa deve essere inviata al contraente, prima della conclusione del contratto, mediante tecniche di trasmissione che ne consentano l'acquisizione su carta o su altro supporto duraturo disponibile ed accessibile al contraente.
Tenuto conto dell'esigenza che agli assicurati sia garantita un'adeguata assistenza anche nella fase successiva alla conclusione del contratto, la nota informativa dovrà contenere indicazioni sulle modalità di gestione del rapporto contrattuale, con riferimento, ad esempio, ai mezzi di pagamento dei premi successivi, alle modalità di denuncia del sinistro, alle richieste di riscatto, di prestito, di liquidazione, ecc.. Per le assicurazioni r.c.a. l'assicurato dovrà essere messo a conoscenza delle modalità attraverso cui potrà ottenere, almeno tre giorni prima della scadenza contrattuale, l'attestazione dello stato di rischio, fermo restando che dette modalità devono consentirgli di acquisire l'attestazione medesima senza aggravio di oneri a suo carico.
- la polizza di assicurazione, comprensiva delle condizioni contrattuali e delle clausole di cui all'art. 1341 c.c., nonché ogni altro documento da sottoscrivere da parte dell'assicuratore (art. 1888 c.c.);
- le dichiarazioni rese dal contraente ai sensi degli artt. 1892-1893 c.c. relativamente alle circostanze del rischio oggetto dell'assicurazione;
- l'assenso del terzo sulla cui vita viene stipulato il contratto (art. 1919 c.c.);
· gli agenti interessati debbano aver previamente effettuato una comunicazione scritta alle proprie mandanti in merito all'applicazione di tale tecnica di vendita a distanza, dalla quale risultino le modalità e l'oggetto della stessa, nonché l'impegno a garantire l'osservanza delle istruzioni contenute nella presente circolare e a effettuare analoga comunicazione per ogni successiva modifica procedurale;
· gli agenti devono definire con le rispettive mandanti le procedure di cui sopra e rimangono comunque sottoposti alle successive verifiche delle compagnie, svolte sull'attuazione in concreto di tale tecnica di vendita, rilevando l'esigenza di prevenire disservizi ed abusi di qualunque natura e provenienza;
· gli agenti, nei confronti delle rispettive mandanti, dovranno assumersi ogni conseguente responsabilità - anche per culpa in eligendo o in vigilando inerente l'eventuale intervento di propri subordinati - connessa allo svolgimento dell'incarico tramite tale tecnica a distanza;
· l'apertura di un sito web e l'invio di posta elettronica (e-mail) non potranno mai prescindere - anche in sede di primo approccio con il potenziale cliente - dall'espressa indicazione, da parte degli stessi agenti, degli estremi della loro iscrizione all'albo di cui alla legge n. 48/79 (numero di matricola e data di conseguimento) ed alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, nonché della sede dei propri uffici, del relativo recapito telefonico e telefax, del codice amministrativo loro assegnato dalle rispettive compagnie mandanti (da indicare anch'esse con la completa ragione sociale e la sede);
· in particolare, in caso di agenzia plurimandataria, dovrà essere evidenziato chiaramente quale delle suddette compagnie mandanti garantisce il prodotto offerto;
· in caso di società-agenzia, l'indicazione in tema di iscrizione all'albo nazionale agenti dovrà essere riferita ai legali o al legale rappresentante della società stessa, o a coloro che, muniti dei necessari poteri, siano delegati dalla società allo svolgimento dell'attività di agente di assicurazione (art. 6, I comma, legge n.48/79);
· a prescindere dal soggetto, agente o contraente, che assume l'iniziativa del contatto, l'interazione personalizzata tramite posta elettronica, dovrà poi - pena la possibile violazione della legge n.48/79 - essere riservata all'iscritto all'albo nazionale degli agenti di assicurazione, ovvero anche a uno o più suoi procuratori, ma mai essere affidata a collaboratori autonomi (subagenti, produttori, segnalatori, od altre risorse esterne).
Per i mediatori di assicurazione e riassicurazione, il ricorso ad Internet propone problematiche in parte diverse, laddove il broker di cui all'art.1, legge 28 novembre 1984 n.792 - non potendo assumere "impegni di sorta" nei confronti delle imprese di assicurazione - non è legittimato a concludere contratti per conto delle imprese stesse, pena lo snaturamento del ruolo normativamente riconosciutogli.
· allestisca un suo sito, tramite il quale pubblicizzare i propri servizi di fiduciario indipendente ed eventualmente conseguire, come da prassi, un incarico dal contraente;
· utilizzi le tecnologie di Internet (ad esempio, la posta elettronica) per sviluppare con il suo assistito ipotesi di coperture;
· sviluppi - tramite le tecnologie in esame - la mediazione con le compagnie del mercato, assurgendo il suo sito e/o la sua posta elettronica a funzioni di "ponte" e di "filtro" tra le due parti del potenziale rapporto assicurativo.