Source: http://www.rivistagiuridica.it/articoli/da_leg_23102000_01.htm
Timestamp: 2018-12-19 05:19:09+00:00
Document Index: 57627830

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8']

E’ approvato il Testo Unico in materia di documentazione amministrativa di cui al
d.Lgs. … e al d.P.R. …
a) PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI quelle indicate dall’art. 1, comma 2, del D. Lgv. 3.2.93 n. 29, solo quando tale normativa viene richiamata nel testo.
a) b) DOCUMENTO AMMINISTRATIVO ogni rappresentazione, comunque formata, del contenuto di atti, anche interni, delle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell'attività amministrativa. Le relative modalità di trasmissione sono quelle indicate al capo II, sezione III del presente testo unico.
b) c) DOCUMENTO INFORMATICO la rappresentazione informatica del contenuto di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti.
c) d) DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO ogni documento munito di fotografia del titolare e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una pubblica amministrazione italiana o di altri Stati, che consente l’identificazione personale del titolare.
d) e) DOCUMENTO D’IDENTITÀ la carta di identità[1] ed ogni altro documento munito di fotografia rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, dall’amministrazione competente dello Stato italiano o di altri Stati, con la finalità prevalente di dimostrare l’identità personale del suo titolare.
e) f) DOCUMENTO D’IDENTITÀ ELETTRONICO[2] il documento analogo alla carta d’identità elettronica rilasciato dal comune fino al compimento del quindicesimo anno di età.
f) g) CERTIFICATO il documento rilasciato da una amministrazione pubblica avente funzione di ricognizione, riproduzione e partecipazione a terzi di stati, qualità personali e fatti contenuti in albi, elenchi o registri pubblici o comunque accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche.
g) h) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE il documento, sottoscritto dall’interessato, prodotto in sostituzione dei certificati di cui alla lettera f).
h) i) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA’ il documento, sottoscritto dall’interessato, concernente stati, qualità personali e fatti, che siano a diretta conoscenza di questi, resa nelle forme previste dal presente testo unico.
i) l) AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE l’attestazione, da parte di un pubblico ufficiale, che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell’identità della persona che sottoscrive.
l) m) LEGALIZZAZIONE DI FIRMA l’attestazione ufficiale della legale qualità di chi ha apposto la propria firma sopra atti, certificati, copie ed estratti, nonché dell’autenticità della firma stessa.
m) n) LEGALIZZAZIONE DI FOTOGRAFIE l’attestazione, da parte di una pubblica amministrazione competente, che un’immagine fotografica corrisponde alla persona dell’interessato.
n) o) FIRMA DIGITALE il risultato della procedura informatica (validazione) basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al sottoscrittore tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici.
o) p) AMMINISTRAZIONI PROCEDENTI le amministrazioni e, nei rapporti con l’utenza, i gestori di pubblici servizi che ricevono le dichiarazioni sostitutive di cui alle lettere
g) e h) o provvedono agli accertamenti d’ufficio ai sensi dell’art. 43.
p) q) AMMINISTRAZIONI CERTIFICANTI le amministrazioni e i gestori di pubblici servizi che detengono nei propri archivi le informazioni e i dati contenuti nelle dichiarazioni sostitutive, o richiesti direttamente dalle amministrazioni procedenti ai sensi dell’art. 43 e 69 71.
q) r) GESTIONE DEI DOCUMENTI l'insieme delle attività finalizzate alla registrazione di protocollo e alla classificazione, organizzazione, assegnazione e reperimento dei documenti amministrativi formati o acquisiti dalle amministrazioni, nell'ambito del sistema di classificazione d'archivio adottato; essa è effettuata mediante sistemi informativi automatizzati..
r) s) SISTEMA DI GESTIONE INFORMATICA DEI DOCUMENTI l'insieme delle risorse di calcolo, degli apparati, delle reti di comunicazione e delle procedure informatiche utilizzati dalle amministrazioni per la gestione dei documenti.
s) t) SEGNATURA DI PROTOCOLLO l’apposizione o l'associazione, all'originale del documento, in forma permanente e non modificabile delle informazioni riguardanti il documento stesso.
u) CONSERVAZIONE l’ordinata custodia di documenti informatici in grado di assicurarne l’integrità, l’affidabilità e la consultabilità nel tempo, anche mediante idonei strumenti di ricerca.
Articolo 2 (L-R)
1. Le norme del presente testo unico disciplinano la formazione, il rilascio, la tenuta conservazione, la gestione, la trasmissione di atti e documenti da parte di organi della pubblica amministrazione; disciplinano altresì la produzione di atti e documenti agli organi della pubblica amministrazione, nonché ai gestori di pubblici servizi nei rapporti con l’utenza e ai privati che vi consentono consenzienti. Le norme concernenti i documenti informatici e la firma digitale, contenute nel capo II, si applicano anche nei rapporti tra privati, come previsto dall’art. 15, comma 2, della legge n. 59/97. (L).
2. Le modalità di produzione di atti e documenti previste dal presente testo unico sono
utilizzate anche nei rapporti con l’autorità giudiziaria, limitatamente allo svolgimento di attività di volontaria giurisdizione. (R)
1. Le disposizioni del presente testo unico si applicano ai cittadini italiani e dell’Unione europea, alle persone giuridiche, alle pubbliche amministrazioni e agli enti e alle associazioni aventi sede legale in Italia o in uno dei Paesi dell’Unione europea.
3. Al di fuori dei casi previsti al comma 2, i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione autorizzati a soggiornare nel territorio dello Stato possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 nei casi in cui la produzione delle stesse. avvenga in applicazione di convenzioni internazionali fra l’Italia ed il Paese di provenienza del dichiarante.
1. La dichiarazione di chi non sa o non può firmare è raccolta dal pubblico ufficiale previo accertamento dell’identità del dichiarante. Il pubblico ufficiale attesta che la dichiarazione è stata a lui resa dall’interessato facendo menzione, di seguito alla medesima, della causa dell’impedimento a sottoscrivere.
2. La dichiarazione nell’interesse di chi si trovi in una situazione di impedimento temporaneo, per ragioni connesse allo stato di salute, è sostituita dalla dichiarazione resa dal coniuge o, in sua assenza, dai figli o, in mancanza di questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, resa al pubblico ufficiale, previo accertamento dell’identità del dichiarante, facendo menzione della causa dell’impedimento.
1. Se l’interessato è soggetto alla patria potestà, a tutela, o a curatela, le dichiarazioni e i documenti previsti dal presente testo unico sono sottoscritti rispettivamente dal genitore esercente la patria potestà, dal tutore, o dall’interessato stesso con l’assistenza del curatore.
1. Le pubbliche amministrazioni ed i privati hanno facoltà di sostituire, a tutti gli effetti, i documenti dei propri archivi, le scritture contabili, la corrispondenza e gli altri atti di cui per legge o regolamento è prescritta la conservazione, con la corrispondente riproduzione fotografica o con altro mezzo idoneo a garantire la conformità agli originali. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono stabiliti i limiti di tale facoltà, nonché le modalità tecniche della riproduzione e dell’autenticazione.
1. Le leggi, i decreti, gli atti ricevuti dai notai, le certificazioni e tutti gli altri atti pubblici sono redatti, anche promiscuamente, con qualunque mezzo idoneo che dia garanzia per la loro conservazione.
2. Il testo degli atti pubblici comunque redatti non deve contenere lacune, aggiunte, abbreviazioni, correzioni, alterazioni o abrasioni. Sono ammesse abbreviazioni di uso comune che non lascino dubbi sul significato delle parole abbreviate. Qualora risulti necessario apportare variazioni al testo, si provvede in modo che la precedente stesura resti leggibile.
1. Il documento informatico da chiunque formato, l'archiviazione la conservazione su supporto informatico e la trasmissione con strumenti telematici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se conformi alle disposizioni del presente testo unico.
3. Con il medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono definite le misure tecniche, organizzative e gestionali volte a garantire l'integrità, la disponibilità e la riservatezza delle informazioni contenute nel documento informatico anche con riferimento all'eventuale uso di chiavi biometriche di cui al successivo articolo 22, lettera e).
2. Nelle operazioni riguardanti le attività di produzione, immissione, archiviazione conservazione, riproduzione e trasmissione di dati, documenti ed atti amministrativi con sistemi informatici e telematici, ivi compresa l'emanazione degli atti con i medesimi sistemi, devono essere indicati e resi facilmente individuabili sia i dati relativi alle amministrazioni interessate sia il soggetto che ha effettuato l'operazione.
1. Il documento informatico sottoscritto con firma digitale, redatto in conformità alle regole tecniche di cui all’articolo 8, comma 2 e, per le pubbliche amministrazioni, anche di quelle di cui all’articolo 9, comma 4, soddisfa il requisito legale della forma scritta e ha efficacia probatoria ai sensi dell’articolo 2712 del Codice civile.
3. Il documento informatico, sottoscritto con firma digitale ai sensi dell'articolo 23, ha efficacia di scrittura privata ai sensi dell'articolo 2702 del codice civile
4. Il documento informatico redatto in conformità alle regole tecniche di cui agli all’articolo articoli 8, comma 2 e 9, comma 4, soddisfa l'obbligo previsto dagli articoli 2214 e seguenti del codice civile e da ogni altra analoga disposizione legislativa o regolamentare.
Articolo 13(R)
1. Al fine di tutelare la riservatezza dei dati personali sensibili, i certificati ed i documenti trasmessi ad altre pubbliche amministrazioni possono contenere soltanto le informazioni relative a stati, fatti e qualità personali previste da legge o da regolamento e strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità per le quali vengono acquisite.
3. Ai fini statistici, i direttori sanitari inviano copia del certificato di assistenza al parto, privo di elementi identificativi diretti delle persone interessate, ai competenti enti ed uffici del Sistema statistico nazionale, secondo modalità preventivamente concordate. L'Istituto nazionale di statistica, sentito il Ministero della sanità, determina nuove modalità tecniche e procedure per la rilevazione dei dati statistici di base relativi agli eventi di nascita e per l'acquisizione dei dati relativi ai nati affetti da malformazioni e ai nati morti nel rispetto dei princìpi contenuti nelle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.
2. Agli effetti del presente testo unico, gli atti, i dati e i documenti trasmessi per via telematica si considerano, nei confronti del gestore del sistema di trasporto delle informazioni, di proprietà restano nella esclusiva disponibilità del mittente sino a che non sia avvenuta la consegna al destinatario.
2. L'autenticazione delle copie può essere fatta dal pubblico ufficiale dal quale è stato emesso o presso il quale è depositato l'originale, o al quale deve essere prodotto il documento, nonché da un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco. Essa consiste nell'attestazione di conformità con l'originale scritta alla fine della copia, a cura del pubblico ufficiale autorizzato, il quale deve altresì indicare la data e il luogo del rilascio, il numero dei fogli impiegati, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita nonché apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio. Se la copia dell'atto o documento consta di più fogli il pubblico ufficiale appone la propria firma a margine di ciascun foglio intermedio. Per le copie di atti e documenti informatici si applicano le disposizioni contenute nel successivo articolo 20. (L).
4. Per l’autenticazione di quanto riprodotto su supporto ottico da supporto cartaceo, ai fini della conservazione di atti e documenti, si seguono le regole tecniche di cui all’articolo 8, comma 2.
1. La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’articolo 47 può riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione ovvero la copia di una pubblicazione è conforme all'originale. Tale dichiarazione può altresì riguardare la conformità all’originale della copia dei documenti fiscali che devono essere obbligatoriamente conservati dai privati, e ciò, anche se riprodotti da supporto cartaceo a supporto ottico per la loro conservazione, secondo le regole tecniche di cui all’art. 8, comma 2.
5. Gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti per finalità amministrative e probatorie previsti dalla legislazione vigente si intendono soddisfatti a tutti gli effetti di legge a mezzo di documenti supporti informatici, anche ottici, se le procedure utilizzate sono conformi alle regole tecniche dettate nell’articolo 8, comma 2.
Articolo 21 (L)
1. L’autenticità della sottoscrizione di qualsiasi atto da produrre agli organi della pubblica amministrazione, nonché ai gestori di servizi pubblici è garantita con le modalità di cui all’art. 38.
2. Se l’atto è presentato a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1 o a questi ultimi al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici, l’autenticazione è redatta da un notaio, cancelliere, segretario comunale o altro dipendente incaricato dal Sindaco; in tale ultimo caso, l’autenticazione è redatta di seguito alla sottoscrizione e il pubblico ufficiale, che autentica, attesta che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell’identità del dichiarante, indicando le modalità di identificazione, la data ed il luogo di autenticazione, il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita, nonché apponendo la propria firma e il timbro dell’ufficio.
j) l) per revoca del certificato, l'operazione con cui il certificatore annulla la validità del certificato da un dato momento, non retroattivo, in poi;
k) m) per sospensione del certificato, l'operazione con cui il certificatore sospende la validità del certificato per un determinato periodo di tempo;
l) n) per validità del certificato, l'efficacia, e l'opponibilità al titolare della chiave pubblica, dei dati in esso contenuti;
m) o) per regole tecniche, le specifiche di carattere tecnico, ivi compresa ogni disposizione che ad esse si applichi..
7. Attraverso la firma digitale devono potersi rilevare, nei modi e con le tecniche definiti con il decreto di cui all’art. 8, comma 2, gli elementi identificativi del soggetto titolare della firma, del soggetto che l'ha certificata e del registro su cui essa è pubblicata per la consultazione.
2. L'autenticazione della firma digitale consiste nell'attestazione, da parte del pubblico ufficiale, che la firma digitale è stata apposta in sua presenza dal titolare, previo accertamento della sua identità personale, della validità della chiave utilizzata e del fatto che il documento sottoscritto risponde alla volontà della parte e non è in contrasto con l’ordinamento giuridico.
2. Le chiavi pubbliche di cifratura sono custodite per un periodo non inferiore a dieci anni a cura del certificatore e, dal momento iniziale della loro valutabili in forma telematica.
f) attenersi alle misure minime di sicurezza per il trattamento dei dati personali, emanate ai sensi dell’articolo 12, comma 2 della legge 31 dicembre 1996, n. 675;
2. Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro, rilasciate da un’amministrazione dello Stato. (R)
1. Le caratteristiche e le modalità per il rilascio della carta d’identità elettronica e del documento d’identità elettronico sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
c) tutti gli altri dati utili al fine di razionalizzare e semplificare l’azione amministrativa e i servizi resi al cittadino, anche per mezzo dei portali, nel rispetto della normativa in materia di riservatezza;
d) le procedure informatiche e le informazioni che possono o debbono essere conosciute dalla pubblica amministrazione e da altri soggetti ivi compresa la chiave biometrica della firma digitale;
4. La carta d’identità elettronica può altresì essere utilizzata per il trasferimento elettronico dei pagamenti tra soggetti privati e pubbliche amministrazioni..
5. Con decreto del Ministro dell’interno, sentite l’Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione e la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono dettate le regole tecniche e di sicurezza relative alle tecnologie e ai materiali utilizzati per la produzione delle carte di identità e dei documenti di riconoscimento di cui al presente articolo. Le predette regole sono adeguate con cadenza almeno biennale in relazione alle esigenze dettate dall’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.
6. Nel rispetto della disciplina generale fissata dai decreti di cui al presente testo unico e nell’ambito dei rispettivi ordinamenti, le pubbliche amministrazioni possono sperimentare modalità di utilizzazione dei documenti di cui al presente articolo per l’erogazione di ulteriori servizi o utilità.
Esenzioni ed oneri fiscali
2. L'imposta di bollo non è dovuta quando per le leggi vigenti sia esente da bollo l'atto sostituito, ovvero quello nel quale è apposta la firma da legalizzare.
3. Gli obblighi oneri fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto sono assolti secondo le modalità definite con decreto del Ministro delle finanze.
1. Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate anche per fax e via telematica..
2. Le istanze da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento è inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identità possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facoltà è consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all’articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n.59.
3. Le istanze inviate per via telematica sono validamente sottoscritte, oltre che mediante la firma digitale, quando il sottoscrittore è identificato dal sistema informatico con l’uso della carta di identità elettronica o con altri sistemi equivalenti riconosciuti dall'amministrazione di competenza.
2. I certificati anagrafici, le certificazioni dello stato civile, gli estratti e le copie integrali degli atti di stato civile sono ammessi dalle pubbliche amministrazioni nonché dai gestori o esercenti di pubblici servizi anche oltre i termini di validità nel caso in cui l'interessato dichiari, in fondo al documento, che le informazioni contenute nel certificato stesso non hanno subìto variazioni dalla data di rilascio. Il procedimento per il quale gli atti certificativi sono richiesti deve avere comunque corso, una volta acquisita la dichiarazione dell'interessato. Resta ferma la facoltà di verificare la veridicità e la autenticità delle attestazioni prodotte. In caso di falsa dichiarazione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 74 76.
Articolo 43 (R)
1. Le amministrazioni pubbliche non possono richiedere atti o certificati concernenti stati, qualità personali e fatti di cui all’articolo 46, per i quali sono tenute o ad acquisire d’ufficio le relative informazioni, previa indicazione, da parte dell’interessato, dell’amministrazione competente e degli estremi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, o ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall’interessato.
2. Quando la consultazione diretta, da parte di una pubblica amministrazione o di un gestore di pubblico servizio, degli archivi dell’amministrazione certificante viene operata per le finalità di cui al presente testo unico, essa si considera operata per finalità di rilevante interesse pubblico. Per l’accesso diretto agli archivi l’amministrazione certificante rilascia apposita autorizzazione in cui vengono indicati i limiti e le condizioni di accesso volti ad assicurare la riservatezza dei dati personali.
3. Quando l’amministrazione procedente opera l’acquisizione d’ufficio ai sensi del precedente comma, può procedere anche per fax e via telematica.
4. Al fine di agevolare l’acquisizione d’ufficio di informazioni e dati relativi a stati, qualità personali e fatti, contenuti in albi, elenchi o pubblici registri, le amministrazioni certificanti sono tenute a consentire alle amministrazioni procedenti, senza oneri, la consultazione per via telematica dei loro archivi informatici, nel rispetto della riservatezza dei dati personali.
5. In tutti i casi in cui l’amministrazione procedente acquisisce direttamente informazioni relative a stati, qualità personali e fatti presso l’amministrazione competente per la loro certificazione, il rilascio e l’acquisizione del certificato non sono necessari e le suddette informazioni possono essere contenute in qualsiasi documento idoneo ad assicurare la certezza della sua fonte di provenienza.
1. I dati relativi a cognome, nome, luogo e data di nascita, la cittadinanza, lo stato civile e la residenza attestati in documenti di riconoscimento in corso di validità, possono essere comprovati mediante esibizione dei documenti medesimi. È fatto divieto alle amministrazioni pubbliche ed ai gestori o esercenti di pubblici servizi, nel caso in cui all'atto della presentazione dell'istanza sia richiesta l'esibizione di un documento di riconoscimento, di richiedere certificati attestanti stati o fatti contenuti nel documento di riconoscimento esibito. È, comunque, fatta salva per le amministrazioni pubbliche ed i gestori e gli esercenti di pubblici servizi la facoltà di verificare, nel corso del procedimento, la veridicità dei dati contenuti nel documento di identità. (L)
2. Nei casi in cui l'amministrazione procedente acquisisce informazioni relative a stati, qualità personali e fatti attraverso l'esibizione da parte dell'interessato di un documento di riconoscimento in corso di validità, la registrazione dei dati avviene attraverso l'acquisizione della copia fotostatica non autenticata del documento stesso. (R)
3. Qualora l’interessato sia in possesso di un documento di identità non in corso di validità, gli stati, le qualità personali e i fatti in esso contenuti possono essere comprovati mediante esibizione dello stesso, purché l’interessato dichiari, in calce alla fotocopia del documento, che i dati contenuti nel documento non hanno subito variazioni dalla data del rilascio. (R)
c) cittadinanza;.
j)appartenenza a ordini professionali;
l) qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di
formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
m) situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di
qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
n) assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare
o) possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente
nell'archivio dell'anagrafe tributaria;
s) qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore
t) tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese
quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
u) di non aver riportato condanne penali;
v) qualità di vivenza a carico;
w) tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato
1. L'atto di notorietà concernente stati, qualità personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato è sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalità di cui all’articolo 38.(L)
2. Le singole amministrazioni predispongono i moduli necessari per la redazione delle dichiarazioni sostitutive, che gli interessati hanno facoltà di utilizzare. Nei moduli per la presentazione delle dichiarazioni sostitutive le amministrazioni inseriscono il richiamo alle sanzioni penali previste dall'articolo 74 76, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate. Il modulo contiene anche l'informativa di cui all'articolo 10 della legge 31 dicembre 1996, n. 675.
3. Le pubbliche amministrazioni provvedono a realizzare o revisionare sistemi informativi automatizzati finalizzati alla gestione del protocollo informatico e dei procedimenti amministrativi in conformità alle disposizioni del presente testo unico ed alle disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali, nonché dell'articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e dei relativi regolamenti di attuazione.
1. Le pubbliche amministrazioni adottano un piano di sviluppo dei sistemi informativi automatizzati in attuazione delle disposizioni del presente testo unico e secondo le norme tecniche definite dall'Autorità per l'informatica della pubblica amministrazione
3. Le pubbliche amministrazioni valutano in termini di rapporto tra costi e benefìci il recupero su supporto informatico dei documenti e degli atti cartacei dei quali sia obbligatoria o opportuna la conservazione e provvedono alla predisposizione dei conseguenti piani di sostituzione degli archivi cartacei con archivi informatici..
Articolo 50 52(R)
Articolo 51 53 (R)
3. L'assegnazione delle informazioni nelle operazioni di registrazione di protocollo è
effettuata dal sistema in unica soluzione, con esclusione di interventi intermedi, anche indiretti, da parte dell’operatore, garantendo la completezza dell’intera operazione di modifica o registrazione dei dati.
Articolo 52 54 (R)
1. Le informazioni non modificabili di cui all’articolo 51 53 lett. a), b), c), d), e) e f) sono annullabili con la procedura di cui al presente articolo. Le informazioni annullate devono rimanere memorizzate nella base di dati per essere sottoposte alle elaborazioni previste dalla procedura.
Articolo 53 55 (R)
1. La segnatura di protocollo è l’apposizione o l’associazione all’originale del documento, in forma permanente non modificabile, delle informazioni riguardanti il documento stesso. Essa consente di individuare ciascun documento in modo inequivocabile.
a) il progressivo di protocollo, secondo il formato disciplinato all’articolo 55 57;
c) l'identificazione in forma sintetica dell’amministrazione o dell’area organizzativa
individuata ai sensi dell'articolo 77 50, comma 4.
Articolo 54 56 (R)
1. Le operazioni di registrazione indicate all’articolo 51 53 e le operazioni di segnatura di protocollo di cui all’articolo 53 55 nonché le operazioni di classificazione costituiscono. operazioni necessarie e sufficienti per la tenuta del sistema di gestione informatica dei documenti da parte delle pubbliche amministrazioni.
Articolo 55 57
Articolo 56 58 (R)
1. L’accesso al sistema da parte degli utenti appartenenti all'Amministrazione, nonché la ricerca, la visualizzazione e la stampa di tutte le informazioni relative alla gestione dei documenti sono disciplinati dai criteri di abilitazione stabiliti dal responsabile della tenuta del servizio di cui all’articolo 59 61.
2. La ricerca delle informazioni del sistema è effettuata secondo criteri di selezione basati su tutti i tipi di informazioni registrate. I criteri di selezione possono essere costituiti da espressioni semplici o da combinazioni di espressioni legate tra loro per mezzo di operatori logici. Per le informazioni costituite da testi deve essere possibile la specificazione delle condizioni di ricerca sulle singole parole o parti di parole contenute nel testo. definiti con il decreto di cui all’art. 8, comma 2.
Articolo 57 59 (R)
Articolo 58 60 (R)
1. Le pubbliche amministrazioni che, mediante proprie applicazioni informatiche, accedono al sistema di gestione informatica dei documenti delle grandi aree organizzative omogenee di cui al comma 4 dell’articolo 77 50, adottano le modalità di interconnessione stabilite nell’ambito delle norme e dei criteri tecnici emanati per la realizzazione della rete unitaria delle pubbliche amministrazioni.
Articolo 59 61 (R)
1. Ciascuna amministrazione istituisce un servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi in ciascuna delle grandi aree organizzative omogenee individuate ai sensi dell’articolo 77 50. Il servizio è posto alle dirette dipendenze della stessa area organizzativa omogenea.
c) garantisce la corretta produzione e la conservazione del registro giornaliero di protocollo di cui all'articolo 51 53;
e) conserva le copie di cui agli articoli 60 62 e 61 63, in luoghi sicuri differenti;
f) garantisce il buon funzionamento degli strumenti e dell'organizzazione delle attività di registrazione di protocollo, di gestione dei documenti e dei flussi documentali, incluse le funzionalità di accesso di cui agli articoli 57 59 e 58 60 e le attività di gestione degli archivi di cui agli articoli 65 67, 66 68 e 67 69;
g) autorizza le operazioni di annullamento di cui all’articolo 52 54;
h) vigila sull’osservanza delle disposizioni del presente regolamento da parte del personale autorizzato e degli incaricati.
Articolo 60 62 (R)
4. Le informazioni relative alla gestione informatica dei documenti costituiscono parte integrante del sistema di indicizzazione e di organizzazione dei documenti che sono oggetto di procedure di archiviazione delle procedure di conservazione ottica sostitutiva di cui al comma 2 dell’art. 8.
Articolo 61 63 (R)
1. Il responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi autorizza lo svolgimento anche manuale delle operazioni di registrazione di protocollo su un registro uno o più registri di emergenza, ogni qualvolta per cause tecniche non sia possibile utilizzare la procedura informatica ordinaria. Sul registro di emergenza sono riportate la causa, la data e l'ora di inizio dell'interruzione nonché la data e l'ora del ripristino della funzionalità del sistema.
2. Qualora l’impossibilità di utilizzare la procedura informatica si prolunghi oltre ventiquattro ore, per cause di eccezionale gravità, il responsabile per la tenuta del protocollo può autorizzare l’uso del registro di emergenza per periodi successivi di non più di una settimana. Sul registro di emergenza vanno riportati gli estremi del provvedimento di autorizzazione.
3. Per ogni giornata di registrazione manuale di emergenza è riportato sul registro di emergenza il numero totale di operazioni registrate manualmente.
4. Il primo documento protocollato manualmente per l’impossibilità di utilizzare la procedura informatica acquisisce il numero di protocollo successivo all’ultimo generato automaticamente. La numerazione del protocollo riprende, al ripristino delle funzionalità del sistema informatico, dal numero successivo all’ultimo registrato manualmente. La sequenza numerica utilizzata su un registro di emergenza, anche a seguito di successive interruzioni, deve comunque garantire l’identificazione univoca dei documenti registrati nell’ambito del sistema documentario dell’area organizzativa omogenea.
5. Le informazioni relative ai documenti protocollati manualmente in emergenza sono inserite nel sistema informatico, utilizzando un'apposita funzione di recupero dei dati, senza ritardo al ripristino delle funzionalità del sistema. Durante la fase di ripristino, a ciascun documento registrato in emergenza viene attribuito un numero di protocollo del sistema informatico ordinario, che provvede a mantenere stabilmente la correlazione con il numero utilizzato in emergenza.
Articolo 62 64(R)
1. Le pubbliche amministrazioni provvedono in ordine alla gestione dei procedimenti amministrativi mediante sistemi informativi automatizzati, valutando i relativi progetti in termini di rapporto tra costi e benefici, sulla base delle indicazioni fornite dall’Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione, i quali se redatti su supporti informatici devono messere registrati in modo da essere comunque identificabili.
Articolo 63 65 (R)
1. Oltre a possedere i requisiti indicati all'articolo 50 52, il sistema per la gestione dei flussi documentali deve :
Articolo 64 66 (R)
Articolo 65 67 (R)
Articolo 66 68 (R)
1. Il servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi elabora ed aggiorna il piano di conservazione degli archivi, integrato con il sistema di classificazione, per la definizione dei criteri di organizzazione dell’archivio, di selezione periodica e di conservazione permanente dei documenti, nel rispetto delle disposizioni contenute nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di tutela dei beni culturali e successive modificazioni ed integrazioni.
Articolo 67 69 (R)
Articolo 68 70 (R)
Articolo 69 71 (R)
Articolo 70 72 (R).
1. Ai fini dei controlli di cui all’articolo 69 71 le amministrazione certificanti individuano e rendono note le misure organizzative adottate per l’efficiente, efficace e tempestiva esecuzione dei controlli medesimi e le modalità per la loro esecuzione.
Articolo 71 73 (R)
Articolo 72 74 (L-R)
1. Costituisce violazione dei doveri d’ufficio la mancata accettazione delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà rese a norma delle disposizioni del presente testo unico;(L)
Articolo 73 75 (R)
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 74 76, qualora dal controllo di cui all’articolo 69 71 emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.
Articolo 74 76 (L)
Articolo 75 77 (R)
1. Ai sensi dell’art. 7 comma 2 lettera c) della legge 8 marzo 1999 n.50, dalla data di entrata in vigore del presente testo unico è abrogata la legge 4 gennaio 1968 n.15, salvo quanto disposto dall’articolo 76; sono altresì abrogati gli articoli 18 e 30 della legge 7 agosto 1990 n. 241; l’articolo 2 commi 3, 4, 7, 9 e 10 e l’articolo 3 commi 1, 4, 5, e 11 della legge 27 maggio 1997 n. 127; l’articolo 2, commi 10 e 11 della legge 16 giugno 1998 n. 191; il D.P.R. 10 novembre 1997 n. 513; il D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 403; il D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 428; i commi 2 e 3 dell’articolo 37 del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223.
Articolo 76 78 (R)
1. Ai sensi dell’art. 7 comma 2 lettera e) della legge 8 marzo 1999 n. 50, dalla data di entrata in vigore del presente testo unico restano comunque in vigore l'articolo 21 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, ad eccezione del primo periodo del primo comma, abrogato dal comma 1 dell’articolo 33 del presente Testo unico.
2. Restano in vigore tutte le disposizioni vigenti in materia di trasmissione delle dichiarazioni fiscali e le disposizioni di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 concernenti la dichiarazione sostitutiva unica per la determinazione dell’indicatore della situazione economica equivalente dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate.
3. Resta in vigore l’articolo 16 della tabella allegato B annessa al D.P.R.26 ottobre 1972 n.642.
Regole tecniche, criteri e modalità applicative
1. Le regole tecniche già emanate ai sensi del D.P.R. 10.11.1997, n. 513 e D.P.R. 20.10.1998, n. 428 anteriormente all’entrata in vigore del presente T.U. e i termini in essi previsti sono tutti fatti salvi, sono tutte fatte salve e restano in vigore fino a quando non verranno sostituite da quelle nuove che saranno emanate ai sensi dell’art. 8, comma 2. del presente T.U.
Articolo 77 (R)
1.Le pubbliche amministrazioni provvedono ad introdurre nei piani di sviluppo dei sistemi informativi automatizzati progetti per la realizzazione di sistemi di protocollo informatico in attuazione delle disposizioni del presente testo unico.
Articolo 78 (R)
Art. 14 Trasmissione dall’estero di atti agli uffici di stato civile
Art. 15 Trasmissione del documento informatico
SEZIONE V Firma digitale.
Art. 37 Esenzioni ed oneri fiscali
Art. 42 Certificati di abilitazione.
Art. 50 52 Il sistema di gestione informatica dei documenti
Art. 51 53 Registrazione di protocollo
Art. 52 54 Informazioni annullate o modificate
Art. 53 55 Segnatura di protocollo
Art. 54 56 Operazioni ed informazioni minime del sistema di gestione informatica dei documenti
Art. 55 57 Numero di protocollo
Art. 56 58 Funzioni di accesso ai documenti e alle informazioni del sistema
Art. 57 59 Accesso esterno
Art. 58 60 Accesso effettuato dalle pubbliche amministrazioni
Art. 59 61 Servizio per la gestione informatica dei documenti, dei flussi documentali e degli archivi
Art. 60 62 Procedure di salvataggio e conservazione delle informazioni del sistema
Art. 61 63 Registro di emergenza
Art. 62 64 Sistema di gestione dei flussi documentali
Art. 63 65 Requisiti del sistema per la gestione dei flussi documentali
Art. 64 66 Specificazione delle informazioni previste dal sistema di gestione dei flussi documentali
Art. 65 67 Trasferimento dei documenti all’archivio di deposito
Art. 66 68 Disposizioni per la conservazione degli archivi
Art. 67 69 Archivi storici
Art. 68 70 Aggiornamenti del sistema
Art. 69 71 Modalità dei controlli
Art. 70 72 Responsabilità dei controlli
Art. 71 73 Assenza di responsabilità della pubblica amministrazione
Art. 72 74 Violazione dei doveri d’ufficio
Art. 73 75 Decadenza dai benefici
Art. 74 76 Norme penali
Art. 75 77 Norme abrogate
Art. 76 78 Norme che rimangono in vigore
Art. 79 Regole tecniche, criteri e modalità applicative
Art. 77 Attuazione dei sistemi
Art. 78 Sviluppo dei sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni
[1] Di cui all’articolo 3 R.D. n. 773/1931;
[2] Ai sensi dell’articolo 2, comma 10, legge 15/5/1997, n. 127, come sostituito dall’articolo 2, comma 4 legge 16/6/1998, n. 191;