Source: http://legislazionetecnica.it/2735371/prd/approfondimento/attivit%C3%A0-tecniche-dipendenti-della-pa-abilitazione-svolgimento-e
Timestamp: 2019-01-19 21:07:12+00:00
Document Index: 92751431

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 1218', 'art. 18']

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Si fornisce di seguito una tabella riepilogativa di sintesi dei differenti regimi applicabili e delle rispettive date di decorrenza, cui fare riferimento per determinare se le prestazioni svolte. La tabella tratta anche la disciplina pregressa sulla base delle varie modifiche ad essa apportate, a partire dalla prima introduzione dell’incentivo ad opera dell’art. 18 della L. 109/1994.
- 20% beni e servizi per l&rsquo
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La disciplina dell’incentivo richiede, da un lato, che vi sia l’effettivo svolgimento di una delle attività elenca
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Gli incentivi sono estendibili anche alle operazioni di partenariato pubblico privato, con possibile pagamento da parte del privato in relazione a un incremento dell’efficienza e dell’efficac
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Il riconoscimento dell’incentivo alla progettazione in favore del responsabile unico del procedimento non presuppone
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Nel settore dei lavori pubblici, il conferimento della funzione di responsabile unico del procedimento richiede un formale atto di nomina, in assenza del quale il compenso incentivante previsto dalla normativa in materia non spetta al dirigente dell'ufficio tecnico di un ente pubblico locale per il solo fatto che l'art. 5 della L. 241/1990 consideri responsabile del procedimento il funzionario preposto a ciascuna unità organizzativa.
In tema di trattamento economico del personale degli uffici tecnici incaricati della progettazione di opere pubbliche, il compenso incentivante di cui all'art. 18 della L. 109/1994, sia nella formulazione originaria che in quella derivata dalle successive modifiche, può essere attribuito se previsto dalla contrattazione collettiva decentrata e sia stato adottato l'atto regolamentare dell'amministrazione aggiudicatrice, volto alla precisazione dei criteri di dettaglio per la ripartizione delle risorse finanziarie confluite nell'apposito "fondo interno", e solo ove l'attività di progettazione sia arrivata in una fase avanzata, per essere intervenuta l'approvazione di un progetto esecutivo dell'opera da realizzare.
Il compenso incentivante previsto in favore del personale degli uffici tecnici di P.A. per la progettazione di opere pubbliche dall'art. 18 della L. 109/1994, comma 1, posto a carico delle amministrazioni aggiudicatarie o titolari di atti di pianificazione generale, particolareggiata od esecutiva - compenso che costituisce trattamento retributivo accessorio a carattere premiale rispetto a quello ordinario ed incentivante dell'attività lavorativa svolta con mansioni di progettazione - è disciplinato nei suoi presupposti dal regolamento che tali amministrazioni sono chiamate ad emanare ai sensi dell'art. 6 della L. 127/1997, e richiede in generale un'attività di progettazione per un'opera pubblica, prevista nel suddetto atto di pianificazione, per la realizzazione della quale ci sia stata l'aggiudicazione dell'appalto.
1. Il compenso incentivante previsto in favore del personale degli uffici tecnici di P.A. per la progettazione di opere pubbliche dall'art. 18 della L. 109/1994, comma 1, posto a carico delle amministrazioni aggiudicatarie o titolari di atti di pianificazione generale, particolareggiata od esecutiva - compenso che costituisce trattamento retributivo accessorio a carattere premiale rispetto a quello ordinario ed incentivante dell'attività lavorativa svolta con mansioni di progettazione - è disciplinato nei suoi presupposti dal regolamento che tali amministrazioni sono chiamate ad emanare ai sensi dell'art. 6 della L. 127/1997, e richiede in generale un'attività di progettazione per un'opera pubblica, prevista nel suddetto atto di pianificazione, per la realizzazione della quale ci sia stata l'aggiudicazione dell'appalto.
2. Il disposto dell'art. 18 della L. 109/1994, nel prevedere l'obbligo delle amministrazioni aggiudicatarie o titolari di atti di pianificazione di costituire un fondo interno e di ripartirlo tra il personale dei loro uffici tecnici, nonché di emanare un regolamento per le relative modalità di erogazione, correlava tali obblighi ai rapporti di lavoro in corso attribuendo a detti dipendenti un vero e proprio diritto soggettivo di natura retributiva, alla cui configurabilità non era d'ostacolo la necessità di una successiva determinazione nel quantum, dovendosi, del resto, da un lato escludere che l'emanazione del regolamento (peraltro non subordinata dal suddetto disposto nel testo vigente a seguito delle modifiche di cui alla L. 127/1997 e prima delle modificazioni successivamente introdotte dalla L. 144/1999) potesse configurarsi come condizione di esistenza di detto diritto, atteso che altrimenti si sarebbe dovuta qualificare come condizione meramente potestativa e perciò invalida, e, dall'altro, ritenere irrilevante l'assenza di un termine per detta emanazione, in quanto l'inerenza dell'obbligo ad un rapporto contrattuale comportava per le amministrazioni il rispetto dei principi di correttezza e buona fede e, quindi, il dovere di procedere all'emanazione in tempi ragionevoli.
Il compenso incentivante previsto in favore del personale della P.A., per la progettazione di opere pubbliche, dall'art. 18 della L. 109/1994 - nel testo vigente a seguito delle modifiche di cui alla L. 127/1997 e prima delle modificazioni successivamente introdotte dalla L. 144/1999 - posto a carico delle amministrazioni aggiudicatarie o titolari di atti di pianificazione, trova i suoi presupposti nell'apposito fondo interno e nel conseguente regolamento per le modalità di erogazione che tali amministrazioni sono chiamate a costituire ed emanare. Ne deriva che, ove il suddetto regolamento non sia stato emanato, sussiste solo il diverso diritto soggettivo al risarcimento del danno per inottemperanza di un obbligo di legge.
Il disposto dell'art. 18 della L. 109/1994, nel prevedere l'obbligo delle amministrazioni aggiudicatarie o titolari di atti di pianificazione di costituire un fondo interno e di ripartirlo tra il personale dei loro uffici tecnici, nonché di emanare un regolamento per le relative modalità di erogazione, correlava tali obblighi ai rapporti di lavoro in corso attribuendo a detti dipendenti un vero e proprio diritto soggettivo di natura retributiva, alla cui configurabilità non era d'ostacolo la necessità di una successiva determinazione nel quantum, dovendosi, del resto, da un lato escludere che l'emanazione del regolamento (peraltro non subordinata dal suddetto disposto nel testo vigente a seguito delle modifiche di cui alla L. 127/1997 e prima delle modificazioni successivamente introdotte dalla L. 144/1999) potesse configurarsi come condizione di esistenza di detto diritto, atteso che altrimenti si sarebbe dovuta qualificare come condizione meramente potestativa e perciò invalida, e, dall'altro, ritenere irrilevante l'assenza di un termine per detta emanazione, in quanto l'inerenza dell'obbligo ad un rapporto contrattuale comportava per le amministrazioni il rispetto dei principi di correttezza e buona fede e, quindi, il dovere di procedere all'emanazione in tempi ragionevoli. (Sulla base di tali principi la S.C., dando atto che non costituiva oggetto di impugnazione la statuizione del giudice di merito sull'applicabilità alla vicenda giudicata del sopra citato disposto normativo, ha riconosciuto fondata la pretesa di un lavoratore dell'ANAS al risarcimento dei danni a titolo di responsabilità ex art. 1218 del Codice civile, per la mancata corresponsione del premio incentivante a seguito dell'omessa costituzione del fondo, escludendo che - in ragione della loro applicabilità per un preciso ambito temporale - potesse integrare causa di non imputabilità dell'inadempimento dell'obbligo di costituzione la successione di varie modifiche al testo dell'art. 18 della L. 109/1884).