Source: https://studiolegaleramelli.it/2019/03/16/linea-dura-della-cassazione-contro-lamministratore-di-diritto-che-risponde-sempre-dei-reati-fiscali-a-titolo-di-dolo-generico-o-eventuale/
Timestamp: 2020-01-20 14:25:41+00:00
Document Index: 71300589

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

Linea dura della Cassazione contro l’amministratore di diritto che risponde sempre dei reati fiscali a titolo di dolo generico o eventuale. – Avvocato Diritto Penale Roma Eur
Si segnala ai lettori del blog la sentenza n.6726/2019 con la quale la suprema Corte ha dato continuità al rigoroso orientamento di legittimità secondo il quale risponde di concorso nel reato l’amministratore di diritto non coinvolto nella gestione effettiva della società (c.d. “testa di legno”) per l’omessa vigilanza sulla corretta gestione degli adempimenti fiscali da parte dell’amministratore di fatto, nel caso di specie, in relazione alla condotta di concorso nell’utilizzo nella dichiarazione fiscale di fatture per operazioni inesistenti di cui agli artt. 2 e 8 D.Lgs. 74/2000.
Gli illeciti contestati e il processo penale.
La Corte d’appello di Roma dichiarava non doversi procedere nei confronti del prevenuto in relazione al reato di cui all’art. 8 del d.lgs 10 marzo 2000, n. 74 perché estinto per prescrizione, riducendo la pena inflitta nel primo grado di giudizio ad anni uno e mesi uno di reclusione, per il reato di cui all’art. 2 del d.lgs 10 marzo 2000, n. 74, per avere indicato, quale legale rappresentante di una spa, e in concorso con l’amministratore di fatto, al fine di evadere l’Iva, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti emesse da un consorzio di cui era legale rappresentante, elementi passivi fittizi, e del reato di cui all’art. 10 quater del d.lgs 10 marzo 2000, n. 74, per avere, nella medesima qualità, effettuato compensazioni di crediti Iva inesistenti per effetto della utilizzazione della fatture per operazioni inesistenti.
Contro la sentenza della corte distrettuale ricorreva per cassazione la difesa del giudicabile lamentando violazione di legge e vizio di motivazione sul punto dell’affermazione della penale responsabilità non potendo ascriversi al prevenuto una condotta integrante quella tipica del reato di cui all’art. 2 del d.lgs 74/2000, in quanto mero amministratore di diritto (prestanome) privo di poteri di ingerenza nell’amministrazione societaria.
La Corte di legittimità dichiara inammissibile il ricorso per le ragioni di diritto di seguito riportate. Per quanto di interesse per il presente commento:
“… in relazione al reato di cui all’art. 2 del d.lgs 10 marzo 2000, n. 74 (capo B), deve osservarsi che è pacifica la responsabilità penale dell’amministratore di diritto, quale autore materiale della sottoscrizione della dichiarazione fiscale.
La condotta materialmente ascritta al legale rappresentante della società, che ha effettivamente presentato le dichiarazioni fiscali fraudolente avvalendosi delle fatture per operazioni inesistenti non è neppure esclusa dalla partecipazione di coloro che – pur essendo estranei e non rivestendo cariche nella società a cui si riferisce la dichiarazione fraudolenta – abbiano, in qualsivoglia modo, partecipato a creare il meccanismo fraudolento che ha consentito all’amministratore della società, sottoscrittore della dichiarazione fraudolenta, di avvalersi della documentazione fiscale fittizia (Sez. F, n. 35729 del 01/08/2013, Agrama, Rv. 256579; Sez. 3, n. 28720 del 10/03/2016, Riva, non mass.; Sez. 3, n. 9853 del 02/12/2015, Mondino, n.m.).
Cassazione penale, sez. fer., 09/08/2018 , n. 42897
Cassazione penale, sez. fer. , 01/08/2013 , n. 35729
È configurabile il concorso nel reato di cui all’art. 2 d.lg. n. 74 del 2000 di coloro che – pur essendo estranei e non rivestendo cariche nella società a cui si riferisce la dichiarazione fraudolenta – abbiano, in qualsivoglia modo, partecipato a creare il meccanismo fraudolento che ha consentito all’amministratore della società, sottoscrittore della dichiarazione fraudolenta, di avvalersi della documentazione fiscale fittizia.
Cassazione penale , sez. III , 05/12/2013 , n. 7770
Quadro giurisprudenziale di riferimento in tema di art. 2 D.Lgs. n. 74/2000:
L’adesione del contribuente alla voluntary disclosure fa venir meno i presupposti... Esposizione ad amianto, tumore e nesso di causalità con la morte del lavoratore:...