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Timestamp: 2020-06-02 19:40:00+00:00
Document Index: 137200446

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 10']

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Linda Vigano
1 CIRCOLARE N. 3/2010 Oggetto: Nuove regole per le compensazioni dei crediti IVA Indice 1 Premessa Le Nuove regole Le compensazioni oggetto dei nuovi limiti II limite di Euro Credito Iva anno 2008 e crediti infrannuali Rapporto tra credito annuale e crediti infrannuali...8 pagina 1
2 1. Premessa Come già anticipato nella mia circolare del 15 ottobre 2009 (circ. n "La manovra d'estate dopo la conversione L principali novità di carattere fiscale"), dal 1 gennaio 2010, sono scattate le nuove regole che disciplinano la compensazione dei crediti Iva emergenti dalle dichiarazioni annuali e dalle istanze trimestrali (modelli TR). In particolare l'art. 10, comma 1, lettera a), numero 1, del D.L 78/2009 ha previsto che: > l'utilizzo in compensazione orizzontale dei crediti IVA annuali e infrannuali di importo superiore a euro, può avvenire solo successivamente alla presentazione della dichiarazione Iva o dell'istanza da cui gli stessi risultano; >la compensazione può essere operata esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'agenzia delle Entrate (secondo le modalità tecniche definite dal provvedimento del Direttore dell'agenzia delle entrate del 21 dicembre 2009) consentendo in tal modo all'amministrazione finanziaria il controllo tempestivo tra i crediti indicati in dichiarazione e quelli utilizzati in compensazione nel modello F24; >la dichiarazione annuale a credito può essere presentata in via autonoma, dal 1 febbraio, con conseguente esclusione dall'obbligo di presentare la comunicazione dati annuali Iva, se si presenta la dichiarazione annuale Iva entro febbraio; >i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti IVA annuali e infrannuali per importi superiori a euro annui, hanno l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità di cui all'articolo 35, comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 241 del 9 luglio 1997, relativamente alle dichiarazioni dalle quali emerge il credito. Con l'emanazione della C.M , n. I/E, l'agenzia delle Entrate, sia pure in extremis, fornisce importanti chiarimenti in merito alle modalità di applicazione delle limitazioni suddette, completando quanto già in precedenza chiarito dalla C.M , n. 57/E, in cui tuttavia le precisazioni hanno riguardato l'apposizione del visto di conformità. Obiettivo della presente circolare è di illustrare il contenuto della citata C.M. n. l/e/2010, al fine di fornire un quadro chiaro ed esaustivo delle nuove limitazioni previste per la compensazione del credito Iva, annuale ed infrannuale, esponendo anche alcuni casi pratici. 2. Le nuove regole pagina 2
3 Prima di passare all'analisi dei chiarimenti forniti dall'agenzia, appare opportuno riepilogare, sia pure schematicamente nella tabella sottostante, le regole previste dall'art. 10 del D.L n. 78/2009. Compensazioni di crediti Iva dal 1 GENNAIO 2010 LE NUOVE REGOLE Per il credito IVA di importo pari o inferiore a s non è prevista alcuna limitazione alla compensazione, ovvero sono applicabili le consuete regole ( 1 gennaio dell'anno successivo alla sua formazione) previste per la compensazione dei crediti tributari previdenziali La compensazione del credito IVA annuale o trimestrale per importi superiori a annui ma inferiori a può essere effettuata a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell'istanza trimestrale. La compensazione del credito IVA annuale per importi superiori a annui può essere effettuata a partire dal 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale e necessita del rilascio del visto di conformità da parte di un soggetto abilitato. Per la compensazione di crediti Iva per oltre 10 mila euro annui, le deleghe di versamento dovranno passare obbligatoriamente per il tramite del servizio telematico dell'agenzia delle entrate (Entratel o Fisconline). pagina 3
4 Per i contribuenti che effettuano compensazioni di crediti Iva inferiori a 10 mila euro o più esattamente fino a tale importo è ancora consentito l'utilizzo dei servizi di home banking o di remote banking E quanto prevede il provvedimento firmato dal direttore dell'agenzia delle entrate il 21 dicembre 2009 nel quale è precisato che per fruire dei crediti Iva i modelli F24 devono essere trasmessi esclusivamente online sia direttamente dai contribuenti, attraverso i canali telematici Entratel o Fisconline, sia facendo ricorso agli intermediari abilitati al canale Entratel. 2.1 Le compensazioni oggetto dei nuovi limiti E' esclusa la possibilità di ricorrere a versamenti attraverso gli F24 messi a disposizione da banche e poste con le procedure di home banking. II primo aspetto che deve essere analizzato riguarda l'ambito oggettivo delle nuove limitazioni. In particolare, è opportuno osservare che l'art. 10 del D.L. 78/2009 riguarda solamente la compensazione "orizzontale", o "esterna" dei crediti IVA, e non anche la compensazione cosiddetta "verticale" o "interna", ossia la compensazione dei predetti crediti con debiti IVA ( Iva su Iva). Pertanto: > nulla è cambiato per l'utilizzo dei crediti Ires, Irpef e Irap, che possono essere scomputati dai debiti tributari o previdenziali senza necessità di presentazione preventiva della relativa dichiarazione. Per tali crediti, rimane quindi la possibilità di compensazione con decorrenza ordinaria, ossia dal 1 gennaio dell'anno successivo alla maturazione del credito; > le nuove limitazioni non si applicano nemmeno, come ha precisato l'agenzia nella C.M. n. l/e/2010, se la compensazione interna "IVA su IVA" si effettua utilizzando il modello F24. In buona sostanza, le limitazioni imposte dal D.L. 78/2009 non si applicano a rescindere dalle modalità con cui viene effettuata la compensazione "interna" (IVA su IVA), ovverossia: >all'interno della liquidazione periodica, senza presentazione del modello F24; >all'esterno della liquidazione periodica, con presentazione del modello F24, in cui viene indicato nella colonna "a credito" il codice tributo del credito Iva (6099 o il codice pagina 4
5 del credito trimestrale) e nella colonna "a debito" il codice tributo del debito Iva emergente dalla liquidazione mensile o trimestrale. 2.2 II limite di euro Prima dell'emanazione della C.M. n. l/e/2010 uno dei dubbi più importanti riguardava la modalità di individuazione del limite di euro , al di sopra del quale, come visto, scattano le limitazioni alla compensazione. In sostanza si era in attesa di comprendere se le nuove regole scattano solo in presenza di compensazioni superiori a euro annui, intendendo che: > in presenza, ad esempio, di euro di credito Iva, un contribuente potesse utilizzarne fino a mantenendo la possibilità di effettuare la compensazione a partire dal 1 gennaio, e per l'eccedenza di soggiacere ai vincoli imposti dalla nuova disciplina; > oppure in caso di un credito Iva, per esempio di , non fosse possibile compensare liberamente i primi Euro con la necessità di attendere, per rispettare i vincoli imposti, ossia compensazione di tutto l'importo a credito, il 16 del mese successivo alla presentazione del Modello Iva con l'utilizzo, per la presentazione del modello F24, del servizio telematico dell'agenzia delle entrate (Entratel o Fisconline). Secondo quanto precisato dalla C-M. n. l/e/2010, l'amministrazione ha correttamente ritenuto che è la prima conclusione sopra esposta quella che descrive la procedura corretta ai fini delle disposizioni in argomento. In sostanza i predetti vincoli (compensazione a partire dal 16 del mese successivo alla presentazione del Modello Iva, visto di conformità e utilizzo per la presentazione del modello F.24 del servizio telematico dell'agenzia delle entrate) non sono riferiti all'ammontare del credito, ma all'importo che si intende utilizzare in compensazione, per cui è corretto che: > entro la soglia di euro, la compensazione può effettuarsi liberamente, dunque già dal primo giorno del periodo d'imposta successivo, anche se l'ammontare del credito sia superiore; pagina 5
6 > per la parte eccedente la compensazione soggiace ai nuovi limiti, con conseguente "slittamento" al giorno 16 del mese successivo a quello della presentazione della dichiarazione (eventualmente "vistata"). ESEMPIO Credito IVA emergente dalla dichiarazione IVA 2010 pari ad euro Nel mese di gennaio 2010 il contribuente presenta la seguente situazione: -debito IVA del mese di dicembre 2009 per euro debiti per ritenute relative al mese di dicembre 2009 per euro In data 18 gennaio tenendo conto dei limiti imposti dalle nuove regole - il contribuente ha provveduto ad effettuare la seguente compensazione del credito IVA tramite il modello F24: con il debito IVA del mese di dicembre 2009 per euro 4.000; - con debiti per ritenute relative al mese di dicembre 2009 per euro Per i restanti euro di ritenute, non essendo possibile la compensazione con il credito Iva annuale, si procede al versamento. Si osservi che: -la compensazione del debito IVA di dicembre è stata effettuata con modalità di tipo "verticale" e, pertanto, non rileva ai fini dell'applicazione delle nuove regole : -la compensazione con il debito per ritenute è di tipo "orizzontale"; poiché lo stesso eccede il limite dei euro, sarà possibile utilizzare il credito IVA annuale solo fino a concorrenza di tale importo, in quanto per l'eccedenza scatta l'applicazione delle nuove regole (e cioè trasmissione preventiva della dichiarazione annuale e ricorso obbligatorio ai canali pagamento Entratel e Fisconline). pagina 6
7 Per questa compensazione, quindi, avvenuta secondo l'applicazione delle vecchie regole, il contribuente potrà utilizzare i sistemi di home banking o remote banking CBI. Laddove il contribuente volesse utilizzare in compensazione "orizzontale" i residui euro di credito Iva annuale dovrà applicare le nuove regole. A completamento dell'esempio sopra esposto, è opportuno segnalare che la C.M. n. I/E "consiglia" ai contribuenti, nei casi in cui si intenda compensare crediti oltre la soglia di euro , di utilizzare i servizi telematici messi a disposizione dall'agenzia anche per l'invio di deleghe contenenti singolarmente compensazioni Iva inferiori a euro Credito Iva anno 2008 e crediti infrannuali 2009 Ulteriore aspetto chiarito dall'agenzia delle Entrate nella C.M. n. I/E riguarda l'estraneità, dalle nuove limitazioni, del credito Iva maturato nell'anno 2008, e dichiarato nel modello Iva 2009, nonché dei crediti infrannuali relativi ai primi tre trimestri In buona sostanza, L'Agenzia delle Entrate ricordando che le disposizioni in argomento si applicano ai crediti IVA che scaturiscono dall'anno 2009 e che emergono dalla dichiarazione IVA 2010, ritiene che le limitazioni contenute nel DL 78/2009 non si applichino a quelli maturati nell'anno 2008 e che emergono dalla dichiarazione annuale IVA 2009 ovvero dalla istanze di compensazione dei crediti IVA trimestrali presentate sempre nel corso del Tali crediti, pertanto, potranno essere utilizzati liberamente in compensazione "orizzontale" con altri tributi senza soggiacere alle nuove limitazioni, fermo restando che tale libertà" è condizionata dalla non presentazione della dichiarazione annuale, in quanto in tale caso i suddetti crediti confluiscono automaticamente in quello relativo alla dichiarazione per l'anno 2009 (modello Iva 2010) con conseguente applicazione delle nuove regole. In sostanza: >il credito del 2008, ai sensi dell'art. 17 del dlgs 241/97, può essere utilizzato in compensazione (codice tributo 6099, periodo 2008) fino alla data della presentazione della dichiarazione annuale successiva (ossia la dichiarazione 2010 per il 2009); >entro lo stesso termine sono utilizzabili i crediti infrannuali evidenziati nei modelli TR presentati con riferimento ai primi tre trimestri 2009 (peraltro così dicono anche le pagina 7
8 istruzioni alla Dichiarazione Iva 2010) anche essi fino alla data della presentazione della dichiarazione annuale successiva; > per l'utilizzazione in compensazione nel 2010, a partire dal 1 gennaio 2010 e fino alla presentazione della dichiarazione Iva 2010, tali residui crediti pregressi, anche oltre le soglie dei e Euro non sono sottoposti al vincolo della preventiva dichiarazione (peraltro già soddisfatto perché i predetti crediti risultano dichiarati) e al conseguente rinvio della compensazione al mese di marzo, né a quello del visto di conformità. pagina 8
9 2.4 Rapporto tra credito annuale e crediti infrannuali Prima dell'emanazione della C.M. n. l/e/2010, non era chiaro come dover gestire il rapporto tra il credito emergente dalla dichiarazione Iva dell'anno 2009 (Iva 2010) e quelli emergenti dalle istanze (modello TR) presentati nel corso del 2010 e quindi maturati nei primi tre trimestri dell'anno. Precisato che tali crediti sono i primi interessati dalle nuove limitazioni in precedenza illustrate, restava da chiarire se per la verifica del limite di euro : >si dovesse avere riguardo ad un criterio di "cassa", e quindi con riferimento a ciò che viene compensato a partire dal 1 gennaio 2010, a prescindere dall'origine di tale credito (annuale 2009 o infrannuale 2010), con la conseguenza che il previo utilizzo di quello annuale 2009 avrebbe "assorbito" la "franchigia" di euro, con conseguente applicazione dei vincoli a tutti i crediti infrannuaii del 2010; >ovvero, come sembrava più corretto, si dovesse applicare un criterio di "competenza", nel senso che la "franchigia" di euro riguardasse l'anno di nascita, con la conseguenza che si avrebbe un primo plafond di utilizzo libero per il credito annuale 2009 (fino a euro ) ed un secondo plafond per i crediti infrannuaii del 2010 (sempre fino ad euro ) in quanto "battezzati" in due anni differenti (2009 e 2010). pagina 9
10 Su tale questione, la C.M. n. I/E ha chiarito che: >il "tetto" di euro è riferito all'anno di maturazione del credito e non all'anno solare di utilizzo in compensazione, ed è calcolato distintamente per ciascuna tipologia di credito IVA (annuale o infrannuale); >i contribuenti che possono compensare sia i crediti IVA annuali sia quelli maturati trimestralmente, nello stesso anno solare hanno, quindi, a disposizione crediti IVA relativi a due anni di imposta, ossia due distinti plafond cui fare riferimento, il primo relativo al credito IVA annuale, il secondo relativo alla sommatoria dei crediti IVA trimestrali. Circa le regole di funzionamento del limite di euro nell'ambito dei crediti trimestrali, si osservi che coerentemente con quanto precisato per gli altri aspetti concernenti la nuova disciplina introdotta dall'art. 10 del DL 78/2009, l'agenzia delle Entrate, nella C.M. n. l/e/2010, ha chiarito che per i crediti Iva trimestrali il rispetto del limite di euro deve essere verificato con riferimento alla sommatoria degli importi maturati nei tre trimestri. ESEMPIO La società ALFA s.r.l. presenta la seguente situazione: >credito IVA infrannuale relativo al primo trimestre 2010 di euro: tale credito può essere utilizzato in compensazione, fermo restando l'obbligo di presentazione dell'istanza di compensazione; >credito Iva infrannuale relativo al secondo semestre 2010 pari a euro 8.000: tale credito può essere utilizzato in compensazione, fino all'importo di euro, senza soggiacere ai vincoli imposti dall'art. 10 del DL 78/2009, mentre l'ulteriore credito IVA di euro può essere utilizzato solo a decorrere dal sedicesimo giorno del mese successivo a quello di presentazione dell'istanza, ed esclusivamente mediante i servizi telematici di pagamento. Relativamente al rapporto tra il credito emergente dalla dichiarazione Iva dell'anno 2009 (Iva 2010) e quelli emergenti dalle istanze (modello TR) presentati nel corso del 2010, quindi, l'analisi può essere condotta in modo autonomo. Del resto la genesi del credito annuale è pagina 10
11 la dichiarazione, mentre quella del credito trimestrale è l'istanza, ciascun credito viaggerà su binario autonomo e indipendente, poiché è indipendente il modello da cui deriva. ESEMPIO La società DELTA s.r.l. si trova nella seguente situazione: A credito annuale 2009: euro ; A importo riportato a "nuovo" nelle liquidazioni successive: euro ; -> importo che si intende compensare "orizzontalmente" nel modello F24: euro ; -» credito Iva infrannuale relativo al I trimestre 2010 : Euro 9.500; -> credito Iva infrannuale relativo al II trimestre 2010 : Euro In tal caso, la società può procedere, relativamente al credito annuale 2009, come segue: -+ compensare liberamente dal 1 gennaio 2010: euro ; -> compensare Euro 2.000, con presentazione del modello F.24 esclusivamente attraverso i servizi telematici Fisconline o Entratel, dal 16 marzo 2010, previa presentazione nel mese di febbraio 2010 della dichiarazione annuale NON vistata (l'importo totale che si porta in compensazione orizzontale è, infatti, pari a Euro quindi inferiore alla soglia di Euro oltre la quale è necessaria la dichiarazione con apposizione del visto di conformità). -» l'importo riportato a "nuovo" nelle liquidazioni successive, pari a euro non concorre, infatti, al "tetto" dei euro, né a quello dei euro ai fini dell'apposizione del visto di conformità). Per quanto riguarda il credito che rinviene dalle istanze infrannuali, la società può procedere come segue: -> compensare liberamente il credito, pari a Euro 9.500, che scaturisce dalla istanza infrannuale del I trimestre, perché sotto soglia dei Euro. -> poiché per i crediti Iva trimestrali il rispetto del limite di euro deve essere verificato con riferimento alla sommatoria degli importi maturati nei tre trimestri, compensare liberamente i primi Euro 500 (riferiti all'importo maturato nel secondo trimestre); -> compensare il credito residuo, relativo all'istanza del II trimestre, pari a Euro ( eccedente la soglia di ), a decorrere dal sedicesimo giorno del mese successivo a quello di presentazione dell'istanza, ed esclusivamente mediante i servizi telematici di pagamento Fisconline Entratel. pagina 11
12 Come si desume anche dall'esempio proposto, la situazione è sostanzialmente semplice, in quanto nel periodo di imposta 2010, ai fini dell'individuazione del monte compensazione ( o Euro) oltre il quale scattano tutti i vincoli imposti dalla nuova norma (compensazione a partire dal 16 del mese successivo alla presentazione del Modello Iva, visto di conformità e utilizzo per la presentazione del modello F24 del servizio telematico dell'agenzia delle entrate), il credito Iva annuale 2009 e quello emergente dalla dichiarazioni Iva infrannuale 2010 non si influenzano. La situazione si complica se ci si proietta al periodo di imposta Dal tenore letterale dei chiarimenti giunti dall'agenzia delle Entrate con la circolare n.l/e/2010, si deve osservare una precisazione, implicita nella affermazione "/7 "tetto" di è riferito all'anno di maturazione del credito e non all'anno solare" ossia, che se i crediti si battezzano in relazione all'anno di nascita, allora i crediti infrannuali compensati nel 2010 formeranno, a partire dal primo gennaio del 2011, parte del monte compensazione ai fini della verifica della soglia dei oltre la quale si è soggetti ai vincoli più volte richiamati. ESEMPIO Si veda il seguente esempio: >credito Iva 1 trimestre 2010 da modello TR: (compensato nel 2010 per ); >credito Iva 2 trimestre 2010 da modello TR: (compensato nel 2010 per ); >credito Iva 3 trimestre 2010 da modello TR: (compensato nel 2010 per 8.000); >credito Iva determinato in dichiarazione: In questa situazione il credito emergente dalla dichiarazione annuale Iva 2011 (periodo 2010) sarà pari a (dati da non utilizzati nel 3 trimestre più quello della dichiarazione annuale). Il contribuente, al 1 gennaio 2011, non potrà compensare liberamente i primi Euro di credito emergente dalla Dichiarazione Iva 2011, atteso che ha già compensato, nell'anno di maturazione del credito di Euro (periodo di imposta 2010), crediti infrannuali pari a Euro. Infine, è bene rammentare che nell'ipotesi in cui il credito IVA trimestrale compensabile sia superiore a euro, non ricorre l'obbligo di apposizione del visto di conformità sull'istanza trimestrale (modello IVA TR), atteso che il dato letterale pagina 12
13 della norma impone l'apposizione del visto di conformità di cui all'articolo 35, comma 1, lettera a), del dlgs n. 241 del 1997, "relativamente alle dichiarazioni dalle quali emerge il credito". Vi segnalo che la presente circolare è stata predisposta con l'ausilio dell'associazione Italiana Dottori Commercialisti. Lo Studio è a vostra disposizione per ogni necessario approfondimento. a cura di Mario Broggi Dottore Commercialista in Milano pagina 13