Source: https://www.miolegale.it/norme/imposta-bollo-dpr-642-1972/
Timestamp: 2019-07-17 23:22:27+00:00
Document Index: 155959729

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 91', 'art. 300', 'art. 300', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 26']

Home Finanze Fisco Tributi Disciplina dell’imposta di bollo.
Art.2 Atti soggetti a bollo sin dall’origine o in caso d’uso.
Art.3 Modi di pagamento.
3. In ogni caso l’imposta è dovuta nella misura minima di euro 1,00, ad eccezione delle cambiali e dei vaglia cambiari di cui, rispettivamente, all’articolo 6, numero 1, lettere a) e b), e numero 2, della tariffa – Allegato A – annessa al presente decreto, per i quali l’imposta minima è stabilita in euro 0,50.
Art.4 Forma, valore e carattere distintivi della carta bollata, delle marche da bollo e dei bolli a punzone.
Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabilite le caratteristiche e le modalità d’uso del contrassegno rilasciato dagli intermediari, nonché le caratteristiche tecniche del sistema informatico idoneo a consentire il collegamento telematico con la stessa Agenzia.
Art.5 Definizione di foglio, di pagina e di copia.
Articolo sostituito dall’art. 5, d.p.r. 30 dicembre 1982, n. 955.
Art.6 Misura del tributo in caso d’uso.
Art.7 Definizione di ricevuta.
[ Agli effetti dell’applicazione del presente decreto e dell’annessa tariffa, per ricevuta s’intende ogni dichiarazione scritta ed ogni annotazione, anche se non firmate, rilasciate per liberazione, totale o parziale, di un’obbligazione pecuniaria. ]
Art.8 Onere del tributo nei rapporti con lo Stato.
Art.9 Carta bollata.
È vietato scrivere o apporre timbri o altre stampigliature sul bollo, nonché usare carta bollata deteriorata nel bollo o nella filigrana o già usata per altro atto o documento.
Art.10 Bollo straordinario o virtuale sostitutivo o alternativo di quello ordinario.
Art.11 Bollo straordinario.
È vietato scrivere ed apporre timbri od altre stampigliature sull’impronta del bollo a punzone o sul visto per bollo.
Art.12 Marche da bollo.
È vietato usare marche deteriorate o usate in precedenza.
Art.13 Facoltà di scrivere più atti sul medesimo foglio.
Art.14 Speciali modalità di pagamento.
Con decreto del Ministro delle finanze saranno determinati gli atti per i quali l’imposta di bollo, in qualsiasi modo dovuta, può essere assolta mediante applicazione di speciale impronta apposta da macchine bollatrici, nonché le caratteristiche tecniche delle macchine stesse, i requisiti necessari per ottenere l’autorizzazione al loro uso, i termini e le relative modalità di applicazione.
Art.15 Pagamento in modo virtuale.
Per determinate categorie di atti e documenti, da stabilire con decreto del Ministro delle finanze, l’intendente di finanza può, su richiesta degli interessati, consentire che il pagamento dell’imposta anziché in modo ordinario o straordinario avvenga in modo virtuale.
Ai fini dell’autorizzazione di cui al precedente comma, l’interessato deve presentare apposita domanda corredata da una dichiarazione da lui sottoscritta contenente l’indicazione del numero presuntivo degli atti e documenti che potranno essere emessi e ricevuti durante l’anno.
Art.15 bis (Versamento dell’acconto sull’imposta di bollo assolta in modo virtuale).
Poste italiane s.p.a., le banche e gli altri enti e società finanziari indicati nell’ articolo 1 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, nonché le imprese di assicurazioni, entro il 16 aprile di ogni anno, versano, a titolo di acconto, una somma pari al settanta per cento dell’imposta provvisoriamente liquidata ai sensi dell’articolo 15; per esigenze di liquidità l’acconto può essere scomputato dai versamenti da effettuare a partire dal successivo mese di febbraio.
Art.16 Riscossione coattiva.
Art.17 Atti dei procedimenti giurisdizionali.
Nei procedimenti, compresi quelli esecutivi, innanzi all’autorità giudiziaria ordinaria e alle giurisdizioni speciali l’imposta dovuta dalle amministrazioni dello Stato ovvero da persone o enti ammessi al beneficio del patrocinio a spese dello Stato è prenotata a debito.
[ Nella procedura di fallimento si osservano le disposizioni dell’art. 91 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. ]
[Le imposte di bollo prenotate a debito ai sensi dei commi precedenti sono ripetibili nei casi e con i modi indicati dalla legge sul gratuito patrocinio. ]
Art.18 Atti di persone od enti ammessi al patrocinio a spese dello Stato.
Nelle cause e nei procedimenti interessanti persone od enti ammessi al patrocinio a spese dello Stato non può farsi uso della carta libera, se in ciascun atto e in ciascuna copia non siano citati gli estremi del decreto di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, e se, trattandosi di atti, documenti o copie da prodursi in giudizio, non sia in esso indicato lo scopo della produzione.
Rubrica modificata dall’art. 300, d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, a decorrere dal 1° luglio 2002.
Comma modificato dall’art. 300, d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, a decorrere dal 1° luglio 2002.
Art.19 Obblighi degli arbitri, dei funzionari e dei pubblici ufficiali.
Art.20 Cambiale, vaglia cambiario e assegno bancario irregolari di bollo.
Art.21 Obblighi dei pubblici ufficiali per gli atti di protesto cambiario.
Art.22 Solidarietà.
La parte a cui viene rimesso un atto, un documento o un registro, non in regola con le disposizioni del presente decreto, alla formazione del quale non abbia partecipato, è esente da qualsiasi responsabilità derivante dalle violazioni commesse ove, entro quindici giorni dalla data del ricevimento, lo presenti all’ufficio del registro e provveda alla sua regolarizzazione col pagamento della sola imposta. In tal caso la violazione è accertata soltanto nei confronti del trasgressore.
[Indipendentemente dalle pene previste dal codice penale, il venditore o il locatore delle macchine bollatrici o chi comunque le dà in uso a qualsiasi titolo è responsabile, in solido con l’utente, dell’imposta di bollo e delle sanzioni per le infrazioni rese possibili da difetti di costruzione delle macchine, da irregolare fornitura di punzoni o dall’omissione della comunicazione all’amministrazione finanziaria della vendita, della locazione o della dazione in uso delle macchine stesse.]
Art.23 Patti sull’onere del tributo e delle sanzioni.
Art.24 Sanzioni a carico di soggetti tenuti a specifici adempimenti.
1. L’inosservanza degli obblighi stabiliti dall’articolo 19 è punita, per ogni atto, documento o registro, con sanzione amministrativa da euro 103 a euro 206.
Art.25 Omesso od insufficiente pagamento dell’imposta ed omessa o infedele dichiarazione di conguaglio.
3. L’omessa o infedele dichiarazione di conguaglio prevista dal quinto e dall’ultimo comma dell’articolo 15 è punita con la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell’imposta dovuta.
Art.26 Violazioni in materia di uso delle macchine bollatrici.
1. L’utente delle macchine bollatrici che non osservi i divieti di cui all’ultimo comma dell’articolo 14 è punito con la sanzione amministrativa da euro 516 a euro 5.164.
Art.27 Violazioni costituenti reati.
[ Nei casi di falsificazione, contraffazione e alterazione di valori bollati, di bollo a punzone o di attestazioni di pagamento delle imposte di bollo corrisposte in modo virtuale o con visto per bollo o mediante l’uso di macchine bollatrici, oltre alle sanzioni previste dal codice penale sono applicabili le pene pecuniarie e soprattasse stabilite dal presente decreto per il mancato pagamento dell’imposta ove dovuta.]
Art.28 Pena pecuniaria per l’inosservanza di altre prescrizioni.
[Chiunque, fuori delle ipotesi previste negli articoli precedenti, non osservi le prescrizioni del presente decreto e dell’allegata tariffa è soggetto alla pena pecuniaria da L. 2000 a L. 20.000 per ciascuna infrazione.]
Art.29 Soprattassa per omesso o insufficiente pagamento dell’imposta.
[ Per l’omesso od insufficiente pagamento dell’imposta dovuta in modo virtuale, si applica una soprattassa pari al 10% dell’imposta non versata.
La soprattassa di cui al comma precedente è ridotta alla metà se il pagamento avviene entro il mese successivo alla scadenza e comunque prima della notifica della ingiunzione.]
Art.30 Responsabilità dei funzionari dell’Amministrazione finanziaria.
Art.31 Regolarizzazione degli atti emessi in violazione delle norme del presente decreto.
La regolarizzazione è eseguita esclusivamente dagli Uffici del registro mediante annotazione sull’atto o documento della sanzione amministrativa riscossa.
Art.32 Irreperibilità di valori bollati.
È ammesso corrispondere l’imposta direttamente agli uffici del registro ovvero mediante versamento su conto corrente postale intestato all’ufficio del registro competente quando vi è impossibilità oggettiva di procurarsi la carta bollata o le marche da bollo necessarie e tale circostanza sia fatta risultare nel contesto dell’atto. La ricevuta comprovante il pagamento deve contenere la causale del pagamento stesso ed essere allegata all’atto o documento cui si riferisce.
È altresì consentita la redazione degli atti e documenti senza o con parziale pagamento dell’imposta purché gli stessi siano presentati all’ufficio del registro per la regolarizzazione entro cinque giorni dalla cessata impossibilità di cui al primo comma e della quale dovrà essere fatta menzione nel contesto dell’atto.
DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE CONTROVERSIE ED ALLE VIOLAZIONI Vedi, anche, l’art. 9, comma 2, d.l. 30 dicembre 1991, n. 417, conv. in l. 6 febbraio 1992, n. 66.
Art.33 Ricorsi amministrativi e azione giudiziaria.
Le controversie relative all’applicazione delle imposte [e soprattasse] previste dal presente decreto sono decise in via amministrativa dalle intendenze di finanza con provvedimento motivato avverso il quale è dato ricorso al Ministero delle finanze nel termine di trenta giorni dalla notificazione del provvedimento stesso se l’ammontare controverso delle imposte e soprattasse supera centomila lire.
L’autorità amministrativa, adita a norma del primo comma, ha facoltà di sospendere la riscossione delle imposte [e delle soprattasse] in contestazione.
Avverso le decisioni definitive di cui ai precedenti commi è promovibile l’azione giudiziaria nel termine di novanta giorni dalla data di notificazione della decisione. Qualora entro centottanta giorni dalla data di presentazione del ricorso non sia intervenuta la relativa decisione, il contribuente può promuovere l’azione giudiziaria anche prima della notificazione della decisione stessa.
Art.34 Accertamento delle violazioni.
[ Per l’accertamento delle violazioni delle norme del presente decreto e per l’applicazione delle pene pecuniarie si osservano le disposizioni della legge 7 gennaio 1929, n. 4. ]
Art.35 Organi competenti all’accertamento delle violazioni.
Art.36 Modalità di accertamento delle violazioni.
Art.37 Termini di decadenza – Rimborsi.
Comma modificato dall’art. 5, d.lg. 18 dicembre 1997, n. 473.
Articolo sostituito dall’art. 24, d.p.r. 30 dicembre 1982, n. 955.
Art.38 Ripartizione delle pene pecuniarie.
Art.39 Distribuzione, vendita al pubblico e aggio.
La vendita al pubblico dei valori bollati può farsi soltanto dalle persone e dagli uffici autorizzati con apposito decreto dell’intendente di finanza. Il pagamento can modalità telematiche può essere eseguito presso i rivenditori di generi di monopolio nonché presso, gli ufficiali giudiziari e gli altri distributori già autorizzati, al 30 giugno 2004, alla vendita di valori bollati, previa stipula da parte degli stessi di convenzione disciplinante le modalità di riscossione e di riversamento delle somme introitate nonché le penalità per l’inosservanza degli obblighi convenzionali.
Il Ministro per le finanze, può, con proprio decreto, autorizzare persone od enti a prelevare per il proprio fabbisogno valori bollati con l’aggio di cui alla lettera c) direttamente dagli uffici del registro e dagli istituti di credito autorizzati alla distribuzione.
Art.40 Disposizioni transitorie.
Articolo sostituito dall’art. 26, d.p.r. 30 dicembre 1982, n. 955.
Art.41 Integrazione dei valori.
Il presente decreto entra in vigore il 1° gennaio 1973.
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Ex factu oritur ius.