Source: http://avvocatosantodeprezzo.blogspot.com/2011/08/avvocato-precetto-consultazioni-cliente.html
Timestamp: 2018-12-15 14:12:45+00:00
Document Index: 135192013

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'arte 2']

Avvocato Santo De Prezzo - European Lawyer - Distretto Corte D'Appello di Lecce - Brindisi: Avvocato, precetto, consultazioni cliente e corrispondenza informativa, dovute
Avvocato, precetto, consultazioni cliente e corrispondenza informativa, dovute
il principio generale della tariffa, riferito espressamente agli onorari ma facilmente estensibile anche ai diritti, è espresso nell'art. 5, comma 6, del testo normativo premesso alla tariffa, a mente del quale "la liquidazione ... deve essere fatta in relazione a tutte le prestazioni effettivamente occorse ogni volta che vi sia stata una decisione anche se espressa con ordinanza collegiale o con sentenza non definitiva": ed è evidente che "decisione" è, a maggior ragione, anche la sentenza definitiva;
non può negarsi che, proprio dopo la sentenza definitiva ed in base a nozioni di comune esperienza, l'avvocato della parte vittoriosa normalmente (ed anzi ove voglia diligentemente e con scrupolo adempiere il suo mandato professionale) consulta il cliente sull'opportunità o meno di porla in esecuzione o di notificarla ai fini dell'attivazione del termine breve per l'impugnazione: sicchè non può negarsi che una specifica attività professionale possa essere legittimamente posta in essere proprio nella fase di transizione tra la quella di cognizione, culminata nella pronuncia del tìtolo, e quella di esecuzione, che inizierà solo dopo il vano decorso del termine del precetto;
del resto, il mandato ad litem conferito per la fase di cognizione si estende normalmente, cioè salvo che non consti una contraria o diversa volontà del mandante, anche alla fase di esecuzione, che della prima è la naturale prosecuzione e costituisce anzi quella in cui in concreto l'ordinamento assicura a chi ha ragione il conseguimento del bene della vita riconosciutogli dovuto;
pertanto, la mera facoltatività della redazione del precetto non elide il diritto al compenso per un'attività comunque normalmente riconducibile alla prestazione del difensore e che sia eventualmente in concreto posta in essere;
spetta così al creditore, beneficiario della sentenza esecutiva, che intenda intimare il precetto valutare se officiare da subito il professionista legale cui poi affidare l'incarico di rappresentarlo nell'eventuale processo esecutivo reso necessario dalla mancata spontanea ottemperanza del debitore intimato, oppur no;
ancora, per la fase di esecuzione la tariffa stessa prevede, al punto 74 della parte 2^ della tabella B, che "per ogni altra prestazione concernente il processo di esecuzione ed i procedimenti concorsuali, non prevista nel presente paragrafo e per i giudizi a cui diano luogo i processi medesimi, sono dovuti gli onorari e i diritti stabiliti nel paragrafo concernente le corrispondenti prestazioni": cosa che fonda, anche dal punto di vista testuale e ad avviso del collegio, l'astratta ammissibilità delle voci "consultazioni con il cliente" e "corrispondenza informativa";
Pubblicato da Avv. Santo De Prezzo a 16:30
Avvocato, precetto, consultazioni cliente e corris...