Source: http://www.diritto-penale.it/notificazioni-all-imputato.htm
Timestamp: 2018-06-22 08:59:36+00:00
Document Index: 95392320

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 17414', 'art. 21', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 61', 'art. 380', 'art. 9', 'art. 22', 'art. 178', 'art. 6']

Dal 12/06/09 6917688
1. Le notificazioni all'imputato [60, 61] detenuto sono eseguite nel luogo di detenzione mediante consegna di copia alla persona.
2. In caso di rifiuto della ricezione, se ne fa menzione nella relazione [168] di notificazione e la copia rifiutata è consegnata al direttore dell'istituto o a chi ne fa le veci [57, 58 att.]. Nello stesso modo si provvede quando non è possibile consegnare la copia direttamente all'imputato, perché legittimamente assente. In tal caso, della avvenuta notificazione il direttore dell'istituto informa immediatamente l'interessato con il mezzo più celere.
3. Le notificazioni all'imputato detenuto in luogo diverso dagli istituti penitenziari [284, 286, 386 5, 449 1], sono eseguite a norma dell'articolo 157.
5. In nessun caso le notificazioni all'imputato detenuto o internato possono essere eseguite con le forme dell'articolo 159 [164].
7. Se le persone indicate nel comma 1 mancano o non sono idonee o si rifiutano di ricevere la copia, si procede nuovamente alla ricerca dell'imputato, tornando nei luoghi indicati nei commi 1 e 2 [59 att.].
8. Se neppure in tal modo è possibile eseguire la notificazione, l'atto è depositato nella casa del comune dove l'imputato ha l'abitazione, o, in mancanza di questa, del comune dove egli esercita abitualmente la sua attività lavorativa. Avviso del deposito stesso è affisso alla porta della casa di abitazione dell'imputato ovvero alla porta del luogo dove egli abitualmente esercita la sua attività lavorativa [171]. L'ufficiale giudiziario dà inoltre comunicazione all'imputato dell'avvenuto deposito a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento [4 reg.]. Gli effetti della notificazione decorrono dal ricevimento della raccomandata.
8-bis. Le notificazioni successive sono eseguite, in caso di nomina di difensore di fiducia ai sensi dell'articolo 96, mediante consegna ai difensori. Il difensore può dichiarare immediatamente all'autorità che procede di non accettare la notificazione. Per le modalità della notificazione si applicano anche le disposizioni previste dall'articolo 148, comma 2-bis (3).
(1) Per la particolare residenza delle persone ammesse ad uno speciale programma di protezione, v. art. 7 d.lgs. 29 marzo 1993, n. 119. V. anche il d.l. 15 gennaio 1991, n. 8, conv., con modif., nella l. 15 marzo 1991, n. 82, così come modificato dalla l. 13 febbraio 2001, n. 45.
(2) Le parole «è effettuata nei modi previsti dall'articolo 148, comma 3» sono state sostituite alle parole «è scritta all'esterno del plico stesso» dall'art. 17414d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, in materia di protezione dei dati personali, con effetto dal 1° gennaio 2004.
(3) Comma aggiunto dall'art. 21d.l. 21 febbraio 2005, n. 17, conv., con modif., in l. 22 aprile 2005, n. 60. Gli ultimi due periodi sono stati aggiunti in sede di conversione.
1. La prima notificazione all'imputato [60, 61] militare in servizio attivo il cui stato risulti dagli atti è eseguita nel luogo in cui egli risiede per ragioni di servizio, mediante consegna alla persona. Se la consegna non è possibile, l'atto è notificato presso l'ufficio del comandante il quale informa immediatamente l'interessato della avvenuta notificazione con il mezzo più celere [60 att.].
(1) Comma così modificato dall'art. 3 d.lgs. 14 gennaio 1991, n. 12.
(1) Efficacia del decreto di irreperibilità.
1. Il decreto di irreperibilità emesso dal giudice o dal pubblico ministero [159] nel corso delle indagini preliminari [326 s.] cessa di avere efficacia con la pronuncia del provvedimento che definisce l'udienza preliminare [424] ovvero, quando questa manchi, con la chiusura delle indagini preliminari [405].
2. Il decreto di irreperibilità emesso dal giudice per la notificazione degli atti introduttivi dell'udienza preliminare [419] nonché il decreto di irreperibilità emesso dal giudice o dal pubblico ministero per la notificazione del provvedimento che dispone il giudizio [432, 450 2, 456, 464 1, 552] cessano di avere efficacia con la pronuncia della sentenza di primo grado.
3. Il decreto di irreperibilità emesso dal giudice di secondo grado e da quello di rinvio cessa di avere efficacia con la pronuncia della sentenza [605, 627].
(1) Articolo così sostituito dall'art. 4 d.lgs. 14 gennaio 1991, n. 12.
(1) Domicilio dichiarato, eletto o determinato per le notificazioni.
3. L'imputato [60, 61] detenuto che deve essere scarcerato per causa diversa dal proscioglimento definitivo e l'imputato che deve essere dimesso da un istituto per l'esecuzione di misure di sicurezza, all'atto della scarcerazione o della dimissione ha l'obbligo di fare la dichiarazione o l'elezione di domicilio con atto ricevuto a verbale dal direttore dell'istituto [123]. Questi lo avverte a norma del comma 1, iscrive la dichiarazione o elezione nell'apposito registro e trasmette immediatamente il verbale all'autorità che ha disposto la scarcerazione o la dimissione.
4. Se la notificazione nel domicilio determinato a norma del comma 2 diviene impossibile, le notificazioni sono eseguite mediante consegna al difensore. Nello stesso modo si procede quando, nei casi previsti dai commi 1 e 3, la dichiarazione o l'elezione di domicilio mancano o sono insufficienti o inidonee. Tuttavia, quando risulta che, per caso fortuito o forza maggiore, l'imputato non è stato nella condizione di comunicare il mutamento del luogo dichiarato o eletto, si applicano le disposizioni degli articoli 157 e 159 (3).
(1) Articolo così sostituito dall'art. 5 d.lgs. 14 gennaio 1991, n. 12.
(2) In tema di elezione di domicilio, v. il comma 12 dell'art. 13 d.l. 15 gennaio 1991, n. 8, conv., con modif., nella l. 15 marzo 1991, n. 82, come sostituito dall'art. 61l. 13 febbraio 2001, n. 45, riguardante soggetti da proteggere in quanto collaboratori della giustizia. La disposizione si applica ai soli procedimenti relativi ai delitti previsti dall'art. 380 c.p.p.; essa si estende, peraltro, anche ai prossimi congiunti, ai conviventi e a coloro che sono esposti a grave ed attuale pericolo a causa delle relazioni che intrattengono con i soggetti «collaboranti» (v. art. 9 d.l. n. 8, cit.).
(3) L'art. 22d.l. 21 febbraio 2005, n. 17 prevedeva l'aggiunta del comma 4-bis, soppresso in sede di conversione dalla l. 22 aprile 2005, n. 60. Il testo del comma era il seguente: «4-bis. In caso di nomina di difensore di fiducia ai sensi dell'articolo 96, le notificazioni alla persona sottoposta alle indagini o all'imputato, che non abbia eletto o dichiarato domicilio, sono eseguite mediante consegna ai difensori».
1. Il domicilio dichiarato, il domicilio eletto [161; 62 att.] e ogni loro mutamento sono comunicati dall'imputato [60, 61] all'autorità che procede, con dichiarazione raccolta a verbale [134, 136, 141] ovvero mediante telegramma o lettera raccomandata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da persona autorizzata o dal difensore.
2. La dichiarazione può essere fatta anche nella cancelleria del tribunale del luogo nel quale l'imputato si trova (1).
(1) Comma così modificato dall'art. 178 d.lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
Formalità per le notificazioni nel domicilio dichiarato o eletto.
1. La determinazione del domicilio dichiarato o eletto è valida per ogni stato e grado del procedimento, salvo quanto è previsto dagli articoli 156 e 613, comma 2.
1. Le notificazioni all'imputato [60, 61] latitante [296] o evaso [385 c.p.] sono eseguite mediante consegna di copia al difensore.
2. Se l'imputato è privo di difensore, l'autorità giudiziaria designa un difensore di ufficio [97].
1. Se l'imputato [60, 61] è interdetto [414 c.c.; 32 c.p.], le notificazioni si eseguono a norma degli articoli precedenti e presso il tutore; se l'imputato si trova nelle condizioni previste dall'articolo 71, comma 1, le notificazioni si eseguono a norma degli articoli precedenti e presso il curatore speciale.
1. Se risulta dagli atti notizia precisa del luogo di residenza [43 c.c.] o di dimora all'estero della persona nei cui confronti si deve procedere [60, 61], il giudice o il pubblico ministero le invia raccomandata con avviso di ricevimento, contenente l'indicazione della autorità che procede, il titolo del reato e la data e il luogo in cui è stato commesso [369] nonché l'invito a dichiarare o eleggere domicilio nel territorio dello Stato [161]. Se nel termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata non viene effettuata la dichiarazione o l'elezione di domicilio ovvero se la stessa è insufficiente o risulta inidonea, le notificazioni sono eseguite mediante consegna al difensore.
2. Nello stesso modo si provvede se la persona risulta essersi trasferita all'estero successivamente al decreto di irreperibilità emesso a norma dell'articolo 159 (1).
3. L'invito previsto dal comma 1 è redatto nella lingua dell'imputato straniero [63 att.] quando dagli atti non risulta che egli conosca la lingua italiana [143].
4. Quando dagli atti risulta che la persona nei cui confronti si deve procedere risiede [43 c.c.] o dimora all'estero, ma non si hanno notizie sufficienti per provvedere a norma del comma 1, il giudice o il pubblico ministero, prima di pronunciare decreto di irreperibilità [159], dispone le ricerche anche fuori del territorio dello Stato nei limiti consentiti dalle convenzioni internazionali.
(1) Comma così modificato dall'art. 6 d.lgs. 14 gennaio 1991, n. 12.