Source: http://suv.comune.fe.it/index.phtml?id=825
Timestamp: 2019-03-21 09:26:35+00:00
Document Index: 13177114

Matched Legal Cases: ['art 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 35', 'art. 700', 'art. 14']

Comune di Ferrara - Bollettino Maggio 2003
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CONTRIBUTI REGIONALI ACQUISTO E ADATTAMENTO AUTO
PER PERSONE DISABILI TRASPORTATI
Con circolare del 2 aprile 2003 la Regione E.Romagna ha precisato i contenuti del bando annuale, applicativo della legge regionale n.29/97, che permette, tramite i Comuni di residenza, di ricevere contributi per l'acquisto di veicoli adattati o per l'adattamento di veicoli di cui si è già proprietari. Queste le caratteristiche del bando:
Le persone disabili titolari del veicolo certificate "gravi" ai sensi dell'art3, comma 3 legge 104/91 (certificato di handicap) e non in possesso di patente di guida. Possono altresì fare domanda le persone intestatarie del veicolo adibito al trasporto che abbiano con la persona disabile rapporti di parentela o convivenza.
- Per quale tipo di veicolo?
Caso 1 - adattamento di veicoli di cui si è già proprietari ( contributo del 50% su un tetto massimo di Euro 6.197,48)
Caso 2 - Acquisto di veicolo già adattato. Nel caso il richiedente acquisti e contestualmente faccia adattare il veicolo producendo una unica fattura è possibile accettare tale domanda come acquisto di veicolo già adattato.(contributo del 15% su tetto massimo di Euro 28.405,13)
(NB: la terminologia "veicoli particolari" contenuta della DGR 778/98 è da intendersi riferita esclusivamente a veicoli che escono dalla ditta produttrice già adattati. Si ricorda che gli adattamenti possono riguardare la carrozzeria o la sistemazione interna. A titolo di esempio si possono citare: pedana sollevatrice, scivolo a scomparsa, braccio sollevatore, sedile scorrevole-girevole, ancoraggi interni per carrozzine, sportello scorrevole...)
*Modulo di domanda compilato in tutte le sue parti (si ritira al CRH o scarica dalla Scheda informativa nel sito del Comune di Bologna: Urp/Guida ai servizi del Comune/Handicap)
*Copia del certificato art 3, comma 3 , legge 104/91
*Copia della documentazione di spesa (i contributi sono erogati a fronte di spese sostenute, non sono ammessi preventivi)
*Copia delle certificazioni riferite ai redditi della persona disabile o della persona a cui questa è fiscalmente a carico. Deve essere presentata documentazione dell'ultimo reddito certificato.
- Quando presentare la domanda: entro il 30 giugno presso:
*protocollo generale del Comune di Bologna, via Ugo Bassi 2
*protocollo del settore Servizi sociali, viale Vicini 20
* CRH Comune di Bologna 051.402255 il Lunedì e Venerdì dalle 10 alle 13 (sportello telefonico)
*CRH Comune di Bologna 051.204353 Martedì 9,30-12,30 - Mercoledì e Giovedì 13,30-16,30
*Sito del CRH www.handybo.it
*Sito del Comune di Bologna www.comune.bologna.it (cliccare su URP, poi selezionare Guida ai servizi del Comune di Bologna, selezionare ancora Handicap e scegliere la scheda informativa relativa)
Ci siamo permessi di includere nel bollettino una lettera di Salvatore Nocera, giurista e vicepresidente della Fondazione Italiana per il superamento dell’Handicap, spedita al Ministro Moratti ed ai principali referenti, del Ministero della Pubblica Istruzione. La lettera contiene alcune precisazioni normative rispetto a comportamenti illegittimi in materia di integrazione scolastica che possono interessare sia insegnanti che famiglie. Considerando il difficile momento per la scuola, in particolare per l’integrazione degli alunni disabili, ci sembra giusto e doveroso dare spazio a questi temi e vi preghiamo se avete notizie, problemi, informazioni, preoccupazioni, di farceli pervenire in modo da poterli condividere, approfondire, divulgare.
Oggetto: Segnalazione di comportamenti amministrativi illegittimi in materia di integrazione scolastica di alunni con handicap
Nel clima di collaborazione che la FISH ha sempre mantenuto e continua a mantenere con l’Amministrazione scolastica, ci si permette segnalare alcuni comportamenti amministrativi illegittimi sui quali si richiama la Loro attenzione affinché possano essere immediatamente eliminate o prevenute irregolarità che certamente daranno luogo a contenzioso a seguito della violazione del diritto allo studio degli alunni con handicap:
1.	Viene segnalato da più parti che alcune Università e alcuni CSA abbiano di recente avviato, o stiano avviando, corsi di specializzazione per le attività di sostegno ai sensi dell’art. 6 del D.M. n° 460/98. In particolare è certo che ciò avvenga presso l’Università degli Studi de L’Aquila, presso il CSA di Foggia e presso quello di Modena; ma pare che fatti simili stiano avvenendo in altre zone. In proposito ci si permette di far presente che il citato art. 6 stabilisce espressamente che i corsi di specializzazione da esso utilizzati in “via eccezionale” dovevano comunque concludersi “entro il 2002” e non potevano ulteriormente essere prorogate. Il sicuro contenzioso nascente dal rilascio di detti titoli verrà a determinare sostituzione di docenti per il sostegno anche in corso d’anno, con grave danno per la continuità educativa. A tal proposito è stato molto apprezzato il recente Decreto del Direttore scolastico regionale della Puglia che ha annullato dei titoli di specializzazione palesemente illegittimi.
2.	Viene segnalato che in provincia di Foggia i Dirigenti scolastici delle scuole medie stiano rifiutando iscrizioni di alunni con handicap con la motivazione che non vi sarebbero sufficienti posti per attività di sostegno e che comunque non ne verrà accettato più di uno per classe. In proposito ci si permette far presente che anche per il prossimo anno scolastico sia la C.M. n° 27/2003 sugli Organici, sia l’art. 35, comma 7, della Legge Finanziaria per il 2003, garantiscono la nomina di docenti per il sostegno in deroga al rapporto 1:138. Inoltre nei casi in cui vi fosse un numero di iscritti con handicap superiore al numero delle prime classi, è consentito dal D.M. n° 141/99 l’iscrizione di 2 alunni con handicap nella stessa classe con l’obbligatoria riduzione a 20 del numero della stessa. E’ comunque appena il caso di ricordare che un’ordinanza ex art. 700 C.P.C. del dicembre 2002 ha obbligato l’Amministrazione scolastica a raddoppiare il numero di ore di sostegno assegnate ad un alunno con handicap.
3.	Il recente Decreto Dirigenziale del 17 aprile 2003 sull’integrazione ed aggiornamento delle graduatorie permanenti viene interpretato da più parti nel senso che laddove ad esempio in I fascia si esauriscano gli elenchi degli inclusi in possesso del titolo di specializzazione, si provvederà alla nomina degli altri docenti di prima fascia, anche se sprovvisti di detto titolo di specializzazione, prima di procedere alla nomina degli inclusi negli appositi elenchi degli specializzati di II e di III fascia. Ci si permette di far presente che l’art. 14, penultimo comma, L. n° 104/92 stabilisce tassativamente che “l’utilizzazione in posti di sostegno di docenti privi dei prescritti titoli di specializzazione è consentita unicamente qualora manchino docenti di ruolo o non di ruolo specializzati”. Pertanto la suddivisione in fasce delle graduatorie non può in nessun modo intaccare il principio della priorità da assegnarsi a quanti, abilitati o meno, siano in possesso di un titolo di specializzazione; detto principio è stato fissato non già nell’interesse degli aspiranti agli incarichi, ma nell’esclusivo interesse degli alunni con handicap. Ciò è confermato dalla Sentenza n° 245/2001 del Consiglio di Stato, secondo la quale le graduatorie non possono essere di ostacolo al diritto alla qualità dell’integrazione scolastica e, laddove lo fossero (come nella interpretazione sopra riportata) l’Amministrazione scolastica è tenuta a superare la loro rigidità) .
Quanto sopra rappresentato è nell’interesse prioritario degli alunni con handicap, ma vuole essere anche un contributo al buon andamento dell’Amministrazione onde evitare un contenzioso che sarebbe assai diffuso.
Si rimane in attesa di conoscere le determinazioni che l’Amministrazione vorrà adottare rispetto ai tre problemi sopra sollevati e si porgono distinti saluti.
Avv.to Salvatore Nocera
DUE CONCERTI DEI "LADRI DI CARROZZELLE"
PROMOSSI DA PASSO PASSO
L'associazione Passo Passo che riunisce famiglie di persone disabili dei comuni della Valle del Reno organizza in collaborazione con la Scuola di Pace di Monte sole un mini tour dei Ladri di carrozzelle, complesso musicale formato da persone disabili. I "Ladri" saranno a Marzabotto domenica 25 maggio alle opre 17,30 presso il campo sportivo e a Casalecchio di Reno lunedì 26 maggio alle ore 21 alla zona ex-acquedotto (adiacente Centro sportivo Allende)
Per informazioni: 051.931283 rasiadan@libero.it
ALLARGHIAMO L'ASCENSORE
Allargare la cabina dell'ascensore per far entrare la carrozzina. Si può fare? Precisi vincoli normativi limitano l'intervento, ma una circolare del CNR del 1996 rende possibile fare delle modifiche proprio per l'accessibilità delle persone disabili.
Dopo anni di lavoro il Comitato Città Senza Barriere (Ccsb) e la LISDHA di Varese sono riusciti a 'convincere' la Commissione Ascensori del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) a permettere un piccolo intervento di modifica per assicurare l'accessibilità degli ascensori esistenti anche alle persone in carrozzina.
La circolare è del 27 marzo 1996, ma ancora oggi è poco conosciuta, anche per gli addetti ai lavori: gli 'ascensoristi'. L'innovazione portata può sembrare, dal punto di vista tecnico, di piccola entità (.'realizzare nella parete [della cabina] opposta all'accesso tre incassi di profondità non superiore a 200 mm'), ma rappresenta, invece, nella sostanza un grande cambiamento.
Per capire bene la questione, però, bisogna conoscere alcuni aspetti normativi degli ascensori. Esiste un preciso rapporto tra portata – peso che l'ascensore può sollevare e quindi relativo numero di persone – e dimensioni della cabina: per una cabina molto grande, in cui ci stanno molte persone, devo avere un ascensore molto 'forte'. Tale rapporto dipende anche dal tipo di apertura delle 'portine di cabina': se sono ad anta riducono lo spazio utile all'interno della cabina, se sono scorrevoli permettono di sfruttare al meglio lo spazio. Nel secondo caso, quindi, l'ascensore dovrà avere una portata maggiore.
Fatta questa premessa si capisce perché l'allargamento della cabina dell'ascensore - nei casi in cui ciò sia tecnicamente possibile - non è sempre ammesso.
Tuttavia la circolare del CNR permette in ogni caso di creare un o scasso nella parete - di forma particolare e non profondo più di 20 cm – per consentire l'alloggiamento delle ruote posteriori o della pedana anteriore della carrozzina.
Per informazioni visitare il canale relativo alla accessibilità del sito www.superabile.it
RACCOLTA FONDI A FAVORE DI GASBER
Gasber è l'associazione regionale che si occupa di Spina bifida. In collaborazione con Mirabilandia il parco divertimenti della riviera romagnola, organizza una raccolta di fondi per sostenere le proprie attività.
Nelle giornate del 9-16-22-30 maggio le persone affette da spina bifida avranno ingresso gratuito al parco e tutti coloro che prenoteranno l'ingresso tramite Gasber avranno diritto ad un forte sconto sul biglietto di entrata. Mirabilandia devolverà parte degli incassi a favore di Gasber.
Per informazione e prenotazioni: GASBER
0523-557596 - Cell.338-8178359 gasber@libero.it
oppure scrivendo a Gasber, via Duomo 20, 29020 Settimo di Gossolengo (PC)
SE NE PARLA IN UN CONVEGNO A FERRARA
Dalla letteratura alla fantascienza, dal genere horror ai fumetti, dal mito greco alle favole. La letteratura e i mille autori che raccontano di diversità, emarginazione, sofferenza e delle mille vite che, nonostante tutto, proiettano in avanti sé stesse. Organizzato dal Centro servizi per il volontariato, in collaborazione con Provincia, Comune e CDH di Bologna, si svolgerà a Ferrara il 31 maggio p.v. presso l'Auditorium Santa Monica di via Bovelli 3, il II° convegno nazionale "Documentazione e volontariato" dal titolo "Letteratura, diversità, emarginazione, I generi, le esperienze". Il convegno si rivolge in particolare a quanti nel mondo del volontariato sono interessati agli aspetti culturali delle tematiche relative alla emarginazione, alle biblioteche pubbliche e alla tanta letteratura che esse contengono e al mondo della scuola con particolare riferimento agli insegnati di lettere. La letteratura ed i suoi tanti generi ed autori costituiscono una sorta di crocevia in cui questi diversi soggetti possono incontrarsi e riconoscersi e trovare tracce comuni per un comune impegno contro ogni forma di discriminazione ed emarginazione. Sono previsti interventi sui temi della letteratura per l'infanzia (Francesca Lazzarato), dei fumetti (Paolo Guiducci), della fantascienza (Daniele Barbieri), del genere horror (Guido Armellini) del mito (Cesare Padovani). Verranno dibattuti anche i temi della letteratura in rapporto ai fenomeni migratori (Elisabetta Bartuli), del ruolo delle case editrici (Vanna Cercenà), delle Biblioteche pubbliche (Chiara Rabitti) e dell'utilizzo della letteratura nel lavoro sociale ed educativo (Giovanna Di Pasquale). Molti degli interventi affronteranno direttamente anche le tematiche dell'handicap; il convegno rientra nel programma delle iniziative che la città di Ferrara organizza in occasione del 2003 anno europeo della persone disabile. L'iscrizione al convegno è gratuita e limitata a 120 persone. E' necessario inviare una comunicazione di iscrizione con i propri dati e indirizzo postale a:
Centro servizi volontariato, p.le Kennedy 2, 44100 Ferrara csv@comune.fe.it tel. e fax 0532-765728. Altre informazioni nella sezione documentazione del sito www.comune.fe.it/csv
Divulghiamo con piacere l’evento sotto esposto
Lunedì 26 maggio 2003, ore 18.30, Libreria Feltrinelli
Il sapore dei gelsomini
Fabio Mangolini, Alberto Urro, Elena Buccoliero
Francesca Cigala, psichiatra, responsabile del
Centro di Salute Mentale "Maccacaro" – Az.Usl Ferrara
Non si sa dire da quale ampolla sgorghino le storie, né quale sofferenza sia il confine tra normalità e altro.
In questi racconti le immagini fluiscono rapidamente come in sogno, tutto si offre e si rivela. La libertà è il desiderio più grande, e i personaggi quasi sempre hanno fortuna.
Gli autori sono i pazienti del Centro di Salute Mentale "Maccacaro" di Ferrara, accompagnati dai loro operatori in un laboratorio di narrazione.
I testi che verranno presentati risentono dell’incontro con un’altra scrittura, quella di Elena Buccoliero che li ha riletti e curati.