Source: http://www.scuolanticoli.com/pagecostituzione.htm
Timestamp: 2018-04-24 01:03:57+00:00
Document Index: 92293739

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 56', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 60', 'art. 3', 'art. 68', 'art. 1', 'art. 79', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 111', 'art. 2', 'art. 111', 'art. 114', 'art. 1', 'art. 115', 'art. 9', 'art. 116', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 117', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 118', 'art. 4', 'art. 119', 'art. 5', 'art. 120', 'art. 6', 'art. 121', 'art. 1', 'art. 122', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 123', 'art. 3', 'art. 124', 'art. 9', 'art. 125', 'art. 9', 'art. 126', 'art. 4', 'art. 127', 'art. 8', 'art. 128', 'art. 9', 'art. 129', 'art. 9', 'art. 130', 'art. 9', 'art. 131', 'art. 131', 'art. 132', 'art. 2', 'art. 7']

ScuolAnticoli non riconosce gli scempi inflitti alla Costituzione, nel corso degli ultimi vent’anni,
da governi al servizio dell’antiStato. Il testo che segue, quindi, non li registra e mai li registrerà.
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Principi fondamentali *
Articolo 1 *
Articolo 2 *
Articolo 3 *
Articolo 4 *
Articolo 5 *
Articolo 6 *
Articolo 7 *
Articolo 8 *
Articolo 9 *
Articolo 10 *
Articolo 11 *
Articolo 12 *
Parte prima - Diritti e Doveri dei cittadini *
Titolo I - Rapporti Civili *
Titolo I - Articolo 13 *
Titolo I - Articolo 14 *
Titolo I - Articolo 15 *
Titolo I - Articolo 16 *
Titolo I - Articolo 17 *
Titolo I - Articolo 18 *
Titolo I - Articolo 19 *
Titolo I - Articolo 20 *
Titolo I - Articolo 21 *
Titolo I - Articolo 22 *
Titolo I - Articolo 23 *
Titolo I - Articolo 24 *
Titolo I - Articolo 25 *
Titolo I - Articolo 26 *
Titolo I - Articolo 27 *
Titolo I - Articolo 28 *
Titolo II – Rapporti Etico - Sociali *
Titolo II - Articolo 29 *
Titolo II - Articolo 30 *
Titolo II - Articolo 31 *
Titolo II - Articolo 32 *
Titolo II - Articolo 33 *
Titolo II - Articolo 34 *
Titolo III – Rapporti Economici *
Titolo III - Articolo 35 *
Titolo III - Articolo 36 *
Titolo III - Articolo 37 *
Titolo III - Articolo 38 *
Titolo III - Articolo 39 *
Titolo III - Articolo 40 *
Titolo III - Articolo 41 *
Titolo III - Articolo 42 *
Titolo III - Articolo 43 *
Titolo III - Articolo 44 *
Titolo III - Articolo 45 *
Titolo III - Articolo 46 *
Titolo III - Articolo 47 *
Titolo IV – Rapporti Politici *
Titolo IV - Articolo 48 *
Titolo IV - Articolo 49 *
Titolo IV - Articolo 50 *
Titolo IV - Articolo 51 *
Titolo IV - Articolo 52 *
Titolo IV - Articolo 53 *
Titolo IV - Articolo 54 *
Parte seconda – Ordinamento della Repubblica *
Titolo I – Il Parlamento *
Sezione I – Le Camere *
Titolo I - Articolo 55 *
Titolo I - Articolo 56 *
Titolo I - Articolo 57 *
Titolo I - Articolo 58 *
Titolo I - Articolo 59 *
Titolo I - Articolo 60 *
Titolo I - Articolo 61 *
Titolo I - Articolo 62 *
Titolo I - Articolo 63 *
Titolo I - Articolo 64 *
Titolo I - Articolo 65 *
Titolo I - Articolo 66 *
Titolo I - Articolo 67 *
Titolo I - Articolo 68 *
Titolo I - Articolo 69 *
Sezione II – La Formazione delle Leggi *
Titolo I - Articolo 70 *
Titolo I - Articolo 71 *
Titolo I - Articolo 72 *
Titolo I - Articolo 73 *
Titolo I - Articolo 74 *
Titolo I - Articolo 75 *
Titolo I - Articolo 76 *
Titolo I - Articolo 77 *
Titolo I - Articolo 78 *
Titolo I - Articolo 79 *
Titolo I - Articolo 80 *
Titolo I - Articolo 81 *
Titolo I - Articolo 82 *
Titolo II – Il Presidente della Repubblica *
Titolo II - Articolo 83 *
Titolo II - Articolo 84 *
Titolo II - Articolo 85 *
Titolo II - Articolo 86 *
Titolo II - Articolo 87 *
Titolo II - Articolo 88 *
Titolo II - Articolo 89 *
Titolo II - Articolo 90 *
Titolo II - Articolo 91 *
Titolo III – Il Governo *
Sezione I – Il Consiglio dei Ministri *
Titolo III - Articolo 92 *
Titolo III - Articolo 93 *
Titolo III - Articolo 94 *
Titolo III - Articolo 95 *
Titolo III - Articolo 96 *
Sezione II – La Pubblica Amministrazione *
Titolo III - Articolo 97 *
Titolo III - Articolo 98 *
Sezione III – Gli Organi Ausiliari *
Titolo III - Articolo 99 *
Titolo III - Articolo 100 *
Titolo IV – La Magistratura *
Sezione I – Ordinamento Giurisdizionale *
Titolo IV - Articolo 101 *
Titolo IV - Articolo 102 *
Titolo IV - Articolo 103 *
Titolo IV - Articolo 104 *
Titolo IV - Articolo 105 *
Titolo IV - Articolo 106 *
Titolo IV - Articolo 107 *
Titolo IV - Articolo 108 *
Titolo IV - Articolo 109 *
Titolo IV - Articolo 110 *
Sezione II – Norme sulla Giurisdizione *
Titolo IV - Articolo 111 *
Titolo IV - Articolo 112 *
Titolo IV - Articolo 113 *
Titolo V – Le Regioni, le Province i Comuni *
Titolo V - Articolo 114 *
Titolo V - Articolo 115 *
Titolo V - Articolo 116 *
Titolo V - Articolo 117 *
Titolo V - Articolo 118 *
Titolo V - Articolo 119 *
Titolo V - Articolo 120 *
Titolo V - Articolo 121 *
Titolo V - Articolo 122 *
Titolo V - Articolo 123 *
Titolo V - Articolo 124 *
Titolo V - Articolo 125 *
Titolo V - Articolo 126 *
Titolo V - Articolo 127 *
Titolo V - Articolo 128 *
Titolo V - Articolo 129 *
Titolo V - Articolo 130 *
Titolo V - Articolo 131 *
Titolo V - Articolo 132 *
Titolo V - Articolo 133 *
Titolo VI – Garanzie Costituzionali *
Sezione I – La Corte Costituzionale *
Articolo 134 *
Articolo 135 *
Articolo 136 *
Articolo 137 *
Sezione II - Revisione della Costituzione - Leggi Costituzionali *
Articolo 138 *
Articolo 139 *
Disposizioni transitorie e finali *
Titolo I - Articolo 13
Titolo I - Articolo 14
Titolo I - Articolo 15
Titolo I - Articolo 16
Titolo I - Articolo 17
Titolo I - Articolo 18
Titolo I - Articolo 19
Titolo I - Articolo 20
Titolo I - Articolo 21
Titolo I - Articolo 22
Titolo I - Articolo 23
Titolo I - Articolo 24
Titolo I - Articolo 25
Titolo I - Articolo 26
Titolo I - Articolo 27
Titolo I - Articolo 28
Titolo II – Rapporti Etico - Sociali
Titolo II - Articolo 29
Titolo II - Articolo 30
Titolo II - Articolo 31
Titolo II - Articolo 32
Titolo II - Articolo 33
Titolo II - Articolo 34
Titolo III - Articolo 35
Titolo III - Articolo 36
Titolo III - Articolo 37
Titolo III - Articolo 38
Titolo III - Articolo 39
Titolo III - Articolo 40
Titolo III - Articolo 41
Titolo III - Articolo 42
Titolo III - Articolo 43
Titolo III - Articolo 44
Titolo III - Articolo 45
Titolo III - Articolo 46
Titolo III - Articolo 47
Titolo IV - Articolo 48
(*) Interna | Comma introdotto dalla legge costituzionale 17 gennaio 2000, n. 1.
L’art. 3 della legge costituzionale 23 gennaio 2001, n. 1, ha, inoltre, disposto, in via transitoria, quanto segue: "1. In sede di prima applicazione della presente legge costituzionale ai sensi del terzo comma dell’articolo 48 della Costituzione, la stessa legge che stabilisce le modalità di attribuzione dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero stabilisce, altresì, le modificazioni delle norme per l’elezione delle Camere conseguenti alla variazione del numero dei seggi assegnati alle circoscrizioni del territorio nazionale. 2. In caso di mancata approvazione della legge di cui al comma 1, si applica la disciplina costituzionale anteriore."
Titolo IV - Articolo 49
Titolo IV - Articolo 50
Titolo IV - Articolo 51
"Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge."
Titolo IV - Articolo 52
Titolo IV - Articolo 53
Titolo IV - Articolo 54
Titolo I - Articolo 55
Titolo I - Articolo 56
(*) L’art. 56 è stato sostituito dapprima dall’art. 1 della legge costituzionale 9 febbraio 1963, n. 2. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno dell’elezione hanno compiuto i venticinque anni di età».
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentotrenta e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti."
"1. In sede di prima applicazione della presente legge costituzionale ai sensi del terzo comma dell’articolo 48 della Costituzione, la stessa legge che stabilisce le modalità di attribuzione dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero stabilisce, altresì, le modificazioni delle norme per l’elezione delle Camere conseguenti alla variazione del numero dei seggi assegnati alle circoscrizioni del territorio nazionale.
Titolo I - Articolo 57
La ripartizione dei seggi fra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. (*)
Il testo dell’articolo nella versione originaria era il seguente: "Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale. A ciascuna Regione è attribuito un senatore per duecentomila abitanti o per frazione superiore a centomila.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sei. La Valle d’Aosta ha un solo senatore."
Il testo dell’articolo 57 come sostituito dall’art. 2 della legge n. 2 del 1963 così disponeva: "Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base di quozienti interi e dei più alti resti."
L’art. 57 è stato poi modificato dalla legge costituzionale 23 gennaio 2001, n. 1. Il testo dell’art. 57, come modificato dalla legge costituzionale 27 dicembre 1963, n. 3, era il seguente: "Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale.
La ripartizione dei seggi fra le Regioni, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti."
Titolo I - Articolo 58
Titolo I - Articolo 59
Titolo I - Articolo 60
(*) L’art. 60 è stato sostituito dall’art. 3 della legge costituzionale 9 febbraio 1963, n. 2. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo I - Articolo 61
Titolo I - Articolo 62
Titolo I - Articolo 63
Titolo I - Articolo 64
Titolo I - Articolo 65
Titolo I - Articolo 66
Titolo I - Articolo 67
Titolo I - Articolo 68
(*) L’art. 68 è stato sostituito dall’art. 1 della legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo I - Articolo 69
Titolo I - Articolo 70
Titolo I - Articolo 71
Titolo I - Articolo 72
Titolo I - Articolo 73
Titolo I - Articolo 74
Titolo I - Articolo 75
E’ indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. (*)
(*) Con la legge costituzionale 3 aprile 1989, n. 2, è stata disposta l’indizione di un referendum di indirizzo sul conferimento di un mandato costituente al Parlamento europeo da svolgersi in occasione delle elezioni del 1989 per il rinnovo del Parlamento europeo.
(*) Con la legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, "Norme integrative della Costituzione concernenti la Corte costituzionale", è stato attribuito alla Corte costituzionale il giudizio sull’ammissibilità dei quesiti referendari.
Titolo I - Articolo 76
Titolo I - Articolo 77
Titolo I - Articolo 78
Titolo I - Articolo 79
(*) L’art. 79 è stato sostituito dall’art. 1 della legge costituzionale 6 marzo 1992, n. 1. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
«L’amnistia e l’indulto sono concessi dal Presidente della Repubblica su legge di delegazione delle Camere. Non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla proposta di delegazione.»
Titolo I - Articolo 80
Titolo I - Articolo 81
Titolo I - Articolo 82
Titolo II - Articolo 83
Titolo II - Articolo 84
Titolo II - Articolo 85
Titolo II - Articolo 86
Titolo II - Articolo 87
Titolo II - Articolo 88
Titolo II - Articolo 89
Titolo II - Articolo 90
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. (*)
(*) La legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1, "Norme integrative della Costituzione concernenti la Corte costituzionale", ha attribuito alla Corte costituzionale il potere di determinare le sanzioni in caso di condanna del Presidente della Repubblica a seguito della messa in stato d’accusa da parte del Parlamento in seduta comune.
Titolo II - Articolo 91
Titolo III - Articolo 92
Titolo III - Articolo 93
Titolo III - Articolo 94
Titolo III - Articolo 95
Titolo III - Articolo 96
Il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale. (*)
(*) L’articolo è stato sostituito dall’art. 1 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1. Il testo originario era il seguente:
Titolo III - Articolo 97
Titolo III - Articolo 98
Titolo III - Articolo 99
Titolo III - Articolo 100
Titolo IV - Articolo 101
Titolo IV - Articolo 102
Titolo IV - Articolo 103
Titolo IV - Articolo 104
Titolo IV - Articolo 105
Titolo IV - Articolo 106
Titolo IV - Articolo 107
Titolo IV - Articolo 108
Titolo IV - Articolo 109
Titolo IV - Articolo 110
Titolo IV - Articolo 111
(*) I primi cinque commi dell’art. 111 sono stati introdotti dalla legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2. Si riporta di seguito l’art. 2 della legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2: «1. La legge regola l’applicazione dei principi contenuti nella presente legge costituzionale ai procedimenti penali in corso alla data della sua entrata in vigore.» (*) I primi cinque commi dell’art. 111 sono stati introdotti dalla legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2.
Titolo IV - Articolo 112
Titolo IV - Articolo 113
Titolo V – Le Regioni, le Province i Comuni
Titolo V - Articolo 114
(*) L’art. 114 è stato sostituito dall’art. 1 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 115
(*) L’art. 115 è stato abrogato dall’art. 9, secondo comma, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 116
Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d’Aosta/Vallee d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale. (**)
(*) L’art. 116 è stato sostituito dall’art. 2 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
«Alla Sicilia, alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige al Friuli-Venezia Giulia e alla Valle d’Aosta sono attribuite forme e condizioni particolari di autonomia, secondo statuti speciali adottati con leggi costituzionali.»
(**) Si riporta di seguito l’art. 10, recante disposizioni transitorie, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3:
Titolo V - Articolo 117
Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. (**)
(*) L’art. 117 è stato sostituito dall’art. 3 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
«La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principî fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, semprechè le norme stesse non siano in contrasto con l’interesse nazionale e con quello di altre Regioni:
(**) Si riporta di seguito l’art. 11, recante disposizioni transitorie, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3:
Titolo V - Articolo 118
(*) L’art. 118 è stato sostituito dall’art. 4 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Lo Stato può con legge delegare alla Regione l’esercizio di altre funzioni amministrative. La Regione esercita normalmente le sue funzioni amministrative delegandole alle Provincie, ai Comuni o ad altri enti locali, o valendosi dei loro uffici.»
Titolo V - Articolo 119
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento. E’ esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti. (*) (**)
(*) L’art. 119 è stato sostituito dall’art. 5 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 120
(*) L’art. 120 è stato sostituito dall’art. 6 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 121
(*) L’art. 121 è stato modificato dall’art. 1 della legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 122
(*) L’art. 122 è stato sostituito dall’art. 2 della legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
«ll sistema d’elezione, il numero e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità dei consiglieri regionali sono stabiliti con legge della Repubblica.
(**) Si riporta di seguito l’art. 5, recante disposizioni transitorie, della legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1:
Titolo V - Articolo 123
(*) L’art. 123 è stato sostituito dapprima dall’art. 3 della legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 124
(*) L’art. 124 è stato abrogato dall’art. 9, secondo comma, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 125
(*) Il primo comma dell’art. 125 è stato abrogato dall’art. 9, secondo comma, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 126
(*) L’art. 126 è stato sostituito dall’art. 4 della legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Lo scioglimento è disposto con decreto motivato del Presidente della Repubblica, sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica. Col decreto di scioglimento è nominata una Commissione di tre cittadini eleggibili al Consiglio regionale, che indice le elezioni entro tre mesi e provvede all’ordinaria amministrazione di competenza della Giunta e agli atti improrogabili, da sottoporre alla ratifica del nuovo Consiglio.»
Titolo V - Articolo 127
La Regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un’altra Regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell’atto avente valore di legge. (**)
(*) L’art. 127 è stato sostituito dall’art. 8 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 128
(*) L’art. 128 è stato abrogato dall’art. 9, secondo comma, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
«Le Provincie e i Comuni sono enti autonomi nell’ambito dei principî fissati da leggi generali della Repubblica, che ne determinano le funzioni.»
Titolo V - Articolo 129
(*) L’art. 129 è stato abrogato dall’art. 9, secondo comma, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 130
(*) L’art. 130 è stato abrogato dall’art. 9, secondo comma, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 131
Molise; (**)
(*) L’art. 131 è stato modificato dalla legge costituzionale 27 dicembre 1963, n. 3, che ha disposto la costituzione del Molise come regione a se stante.
(**) L’art. 131 è stato modificato dalla legge costituzionale 27 dicembre 1963, n. 3, che ha disposto la costituzione del Molise come regione a se stante.
Titolo V - Articolo 132
Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra. (*)
(*) L’art. 132 è stato modificato dall’articolo 9, primo comma, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente:
Titolo V - Articolo 133
Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Province nell’ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziative dei Comuni, sentita la stessa Regione. La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.
La Corte costituzionale giudica: sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni; (*) sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni; sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione. (*)
(*) L’ultimo capoverso è stato cosí modificato dall’art. 2 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1. Il testo originario era il seguente: «sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica ed i Ministri, a norma della Costituzione».
Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall’esercizio delle funzioni. La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall’ ufficio di giudice. L’ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento, di un Consiglio regionale, con l’esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge. (*)
Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l ’eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.
L’ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento o di un Consiglio regionale, con l’esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.
Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica e contro i Ministri intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, 16 membri eletti, all’inizio di ogni legislatura, dal Parlamento in seduta comune tra cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore.»
«Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica e contro i ministri intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, 16 membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.»
(*) La legge costituzionale 9 febbraio 1948, n. 1, ha disciplinato i casi di incompatibilità relativi ai giudici costituzionali ed ai giudici aggregati, nonchè le forme di immunità a garanzia dell’attività della Corte.
Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale, e le garanzie d’indipendenza dei giudici della Corte. (*)
(*) Con la legge costituzionale 6 agosto 1993, n. 1, che ha istituito la Commissione parlamentare per le riforme istituzionali, è stato previsto, unicamente per i progetti di legge della XI legislatura un diverso procedimento di revisione costituzionale che comporta, fra l’altro, la obbligatoria sottoposizione a referendum dei progetti approvati dalla Commissione.
(*) L’art. 7 della legge costituzionale 22 novembre 1967, n. 2, ha abrogato l’ultimo comma della disposizione che così recitava: «I giudici della Corte costituzionale nominati nella prima composizione della Corte stessa non sono soggetti alla parziale rinnovazione e durano in carica dodici anni.»