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Timestamp: 2018-07-17 11:28:21+00:00
Document Index: 101390592

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 43']

Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: REGIONE 2015 DPEF 2016-2018 CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA 328 2015
REGIONE 2015 DPEF 2016-2018 CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA 328 2015
REGIONE 2015 DPEF 2016-2018 by Pino Ciampolillo
Sentenza 238/2015
Presidente CRISCUOLO - Redattore de PRETIS
Udienza Pubblica del 03/11/2015 Decisione del 03/11/2015
Norme impugnate: Art. 1, c. 499°, 500°, 502° e 504°, della legge 27/12/2013, n. 147.
Atti decisi: ric. 7, 9, 10, 11, 14, 15 e 17/2014
nei giudizi di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 499, 500, 502 e 504, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge di stabilità 2014), promossi dalle Regioni autonome Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, dalle Province autonome di Bolzano e di Trento, dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e dalla Regione siciliana, con ricorsi notificati il 24, il 21 e il 25 febbraio, il 24 febbraio-4 marzo 2014 e il 25 febbraio, depositati in cancelleria il 28 febbraio, il 3, il 4 e il 5 marzo 2014 e rispettivamente iscritti ai nn. 7, 9, 10, 11, 14, 15 e 17 del registro ricorsi 2014.
udito nell’udienza pubblica del 3 novembre 2015 il Giudice relatore Daria de Pretis;
uditi gli avvocati Francesco Saverio Marini per la Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Massimo Luciani per la Regione autonoma Sardegna, Carlo Albini per la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, per la Provincia autonoma di Trento e per la Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, Beatrice Fiandaca per la Regione siciliana e l’avvocato dello Stato Wally Ferrante per il Presidente del Consiglio dei ministri.
1.– Con ricorso notificato il 24 febbraio 2014 e depositato in cancelleria il 28 febbraio 2014 (reg. ric. n. 7 del 2014), la Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallé d’Aoste ha promosso, tra le altre, questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 499, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge di stabilità 2014), in riferimento agli artt. 2, comma 1, lettere a) e b), 3, comma 1, lettera f), 48-bis e 50 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale per la Valle d’Aosta), alla legge 26 novembre 1981, n. 690 (Revisione dell’ordinamento finanziario della regione Valle d’Aosta), agli artt. 117, terzo comma, e 119 della Costituzione, nonché al principio di leale collaborazione desunto dagli artt. 5 e 120 Cost.
La Regione siciliana, a sua volta, ha sottoscritto in data 9 giugno 2014 un accordo con lo Stato, che è stato parzialmente trasfuso nell’art. 42 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 (Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive»), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 11 novembre 2014, n. 164. In detto accordo, la Regione siciliana si impegna «a ritirare, entro il 30 giugno 2014, tutti i ricorsi contro lo Stato pendenti dinanzi alle diverse giurisdizioni relativi alle impugnative di leggi o di atti conseguenziali in materia di finanza pubblica, promossi prima del presente accordo, o, comunque, a rinunciare per gli anni 2014-17 agli effetti positivi sia in termini di saldo netto da finanziare che in termini di indebitamento netto che dovessero derivare da eventuali pronunce di accoglimento». Tuttavia, nonostante il ricorso in esame rientrasse nella previsione della clausola, in quanto presentato prima della stipulazione dell’accordo, la Regione siciliana non vi ha rinunciato.
1.– Con sette ricorsi (rispettivamente iscritti ai nn. 7, 9, 10, 11, 14, 15 e 17 del registro ricorsi 2014), le Regioni autonome Valle d’Aosta/Vallé d’Aoste, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige/Südtirol, le Province autonome di Bolzano e di Trento, nonché la Regione siciliana hanno promosso questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge di stabilità 2014).
Alla luce dei principi richiamati, che sono applicabili anche alla fattispecie oggetto del presente giudizio, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 499, della legge n. 147 del 2013, promossa dalla Regione siciliana in riferimento all’art. 43 del r.d.lgs. n. 455 del 1946, deve essere dichiarata non fondata.
4) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 499, della legge n. 147 del 2013, promossa dalla Regione siciliana in riferimento all’art. 43 del r.d.lgs. n. 455 del 1946, con il ricorso indicato in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 novembre 2015.
http://www.cortecostituzionale.it/schedaUltimoDeposito.do;jsessionid=DB7F747880F9E487D45D54F4927C6E0E
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