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Timestamp: 2017-06-29 10:52:51+00:00
Document Index: 42134691

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 93', 'art. 109', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 36', 'art. 93', 'art. 109']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 237 del 24.08.2007 - Istanza di interpello - Art. 93, comma 3, TUIR - Art...
Risoluzione Agenzia Entrate n. 237 del 24.08.2007
Istanza di interpello - Art. 93, comma 3, TUIR
- Art. 36, comma 20, D.l. 223/2006 - Opere ultrannuali in corso di esecuzione -
Svalutazioni per rischio contrattuale - Abrogazione - Recupero a tassazione di
quanto dedotto - ALFA S.p.A.
ha trasmesso un'istanza di interpello formulata ai sensi dell'art. 11 della
legge 27 luglio 2000, n. 212, con cui la
ALFA S.p.A. ha chiesto chiarimenti in merito alla fattispecie di seguito
prospettata.
La società istante fino al
periodo d'imposta 2005 ha dedotto ex art. 93, comma 3, del TUIR il minor
valore per rischio contrattuale attribuito alle rimanenze relative ad opere,
forniture e servizi di durata ultrannuale per un importo complessivo di euro
4.907.029,00. Tale deduzione è stata operata in via extracontabile ai sensi
dell'art. 109, comma 4, lett.
b), del TUIR attraverso l'evidenziazione nel quadro EC del modello Unico 2006.
La maggior parte delle commesse in corso di esecuzione
al 31/12/2005, valutate ai sensi dell'art. 93, comma 3, del TUIR risultano
ancora in essere al 31/12/2006.
Si chiedono chiarimenti circa gli effetti che
l'abrogazione del comma 3, dell'art. 93 del TUIR, produce al fine
dell'esatta determinazione delle imposte dovute per l'anno di imposta 2006.
In particolare si chiede di conoscere se le minori
valutazioni in questione debbano essere integralmente riprese a tassazione nel
periodo di imposta 2006, ovvero se le stesse debbano essere tassate nel periodo
di imposta in cui la relativa commessa viene ultimata con corrispettivi
liquidati a titolo definitivo.
minori valutazioni per rischi contrattuali dedotte nei periodi d'imposta ante
2006 delle rimanenze relative alle opere, forniture e servizi in corso di
esecuzione a fine 2005, ancora in essere a fine 2006, non debbano essere
integralmente assoggettate a tassazione per effetto dell'abrogazione del comma
3, dell'art. 93, ma debbano
essere tassate nel periodo di imposta in cui la specifica commessa (o, se del
caso, la porzione di commessa suscettibile di autonoma consegna con
corrispettivo autonomo) sulla quale erano state stanziate, venga ultimata con
corrispettivi liquidati a titolo definitivo.
L'art. 36, comma 20, del decreto
2006, n. 248, ha eliminato la
possibilità di ridurre forfetariamente per rischio contrattuale il valore delle
rimanenze delle opere, forniture e servizi di durata ultrannuale in corso di
esecuzione alla chiusura dell'esercizio.
E' stato così abrogato il comma 3 dell'art. 93 del TUIR secondo cui il valore
delle rimanenze finali delle opere, forniture e servizi di durata ultrannuale,
determinato sulla base dei corrispettivi pattuiti poteva "essere ridotto
per rischio contrattuale, a giudizio del contribuente, in misura non superiore
al 2 per cento. Per le opere, le forniture e i servizi eseguiti all'estero, se i
corrispettivi sono dovuti da soggetti non residenti, la misura massima della
riduzione è elevata al 4 per cento".
Con tale disposizione veniva attribuita rilevanza
fiscale, in via anticipata rispetto alla loro effettiva emersione, alle minori
valutazioni effettuate sulle rimanenze di commesse ultrannuali in corso alla
chiusura dell'esercizio che potevano essere fruite anche mediante
l'effettuazione di una deduzione extra-contabile ai sensi dell'art. 109, comma 4, lett. b), del TUIR.
A decorrere dal periodo di imposta in corso al 4 luglio
2006, tale opportunità non è pià¹ consentita e il valore delle rimanenze delle
commesse in corso avviate nel medesimo periodo d'imposta concorre alla
formazione del reddito per l'intero ammontare dei corrispettivi pattuiti con la
conseguente ripresa a tassazione di eventuali minori valutazioni effettuate
civilisticamente.
Si evidenzia che le nuove disposizioni si applicano
esclusivamente agli incrementi delle rimanenze di commesse avviate a partire
dall'esercizio in corso al 4 luglio 2006 nonché agli incrementi di valore delle
opere iniziate in periodi precedenti e non ancora completate, con la conseguenza
che le minori valutazioni operate fino al periodo di imposta precedente a quello
in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 223 del 2006
mantengono piena rilevanza e non devono, pertanto, essere recuperate a
tassazione per effetto della citata abrogazione.
Tanto si desume anche dalla circolare del 21 novembre
2006, n. 34/E che, nell'illustrare le
modalità di calcolo dell'acconto IRES e IRAP dovuto per l'anno 2006, da
determinare assumendo "quale imposta del periodo precedente, quella che si
sarebbe determinata applicando le disposizioni" del citato decreto legge n.
223, ha precisato che, per le minori valutazioni operati nei periodi di imposta
pregressi, occorre unicamente eliminare la minor valutazione per rischio
contrattuale operata con riferimento all'anno 2005, senza aver riguardo a quelle
operate negli esercizi precedenti.
Tale soluzione è supportata anche dalla relazione
tecnica al decreto legge n. 223 del 2006 che stima il recupero di gettito in
misura pari agli importi delle deduzioni fiscali indicate nel quadro EC del
Modello Unico facendo riferimento alla sola "eccedenza di periodo" e
non anche a quella "pregressa".
Con riferimento al trattamento fiscale da riservare in
futuro alle svalutazioni operate nel precedente regime su commesse ancora in
corso di esecuzione, si ritiene che le stesse saranno assoggettate a tassazione
allorché le singole commesse sulle quali le svalutazioni erano state effettuate
saranno portate a compimento.
Anche questa interpretazione relativa all'utilizzo del
fondo appare supportata dalle indicazioni degli effetti di cassa per il triennio
2006-2008 contenuti nella relazione tecnica al provvedimento che prevedono un
recupero di gettito annualmente crescente.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, si
ritiene che le deduzioni effettuate fino al periodo antecedente a quello in
corso alla data del 4 luglio 2006, non debbano essere riprese a tassazione in
sede di determinazione delle imposte dovute per il periodo d'imposta 2006 e che
le stesse saranno assoggettate a tassazione nel momento del loro naturale
assorbimento per effetto del completamento dell'opera in corso di esecuzione in
relazione alla quale la svalutazione era stata effettuata.
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