Source: http://ruffinonews.blogspot.it/2015/05/
Timestamp: 2017-06-23 17:18:52+00:00
Document Index: 49047239

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 12', 'art. 53', 'art. 38', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 61', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 16', 'art.123', 'art.125', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 29', 'art. 16', 'art. 5', 'art.65', 'art. 123', 'art.11', 'art.65', 'art. 7', 'art. 61', 'art. 5', 'art.\n26']

Link di riferimento: http://www.regione.piemonte.it/agri/psr2014_20/index.htm
Con D.D. n. 198 del 15.04.2015 e' stato approvato il "Bando
di concessione di contributi alle PMI esercenti impianti di distribuzione di carburanti per autotrazione sulla rete stradale in Piemonte a sostegno di progetti inerenti l’innovazione tecnologica e gestionale" ed i relativi allegati:
A. Bando
di concessione di contributi alle PMI esercenti impianti di distribuzione di carburanti per autotrazione sulla rete stradale in Piemonte a sostegno di progetti inerenti l’innovazione tecnologica e gestionale;
Link: http://www.regione.piemonte.it/commercio/dwd/bandoPuntiVenditaCarb_allA.pdf B. Domanda di ammissione al contributo; C. Dichiarazione di impegno;
Link: http://www.regione.piemonte.it/commercio/dwd/bandoPuntiVenditaCarb_allC.pdf D. Protocollo ITACA – Stazioni di servizio;
Link: http://www.regione.piemonte.it/commercio/dwd/bandoPuntiVenditaCarb_allD.pdf E. Relazione di valutazione – Protocollo ITACA Stazioni di Servizio; F. Foglio di calcolo del punteggio di protocollo itaca; G. Dichiarazione di esenzione o assoggettamento alla ritenuta ex art. 28, D.P.R. 600/1973
Comunicato della Commissione consultiva per le Nomine - Riapertura dei termini per la presentazione delle candidature da parte del Consiglio Regionale. Scadenza di presentazione delle candidature: 12 giugno 2015
In applicazione della legge regionale 23 marzo 1995, n. 39, recante “Criteri e disciplina delle
nomine ed incarichi pubblici di competenza regionale e dei rapporti tra la Regione ed i
soggetti nominati” e successive modificazioni e integrazioni e preso atto del numero esiguo di
candidature pervenute, la Commissione consultiva per le Nomine ha disposto la riapertura dei
termini in riferimento agli enti che seguono: Ente: Comitato
TecnicoScientifico
(Art. 8, L.r. n.
37/2006)
MOD. di
Nomine da
effettuare: 1 esperto
nomina: Consiglio Regionale Requisiti e
condizioni: Esperto in acquacoltura
Ente: Comitato Misto
Regione-Autorità
militari sulla
delle servitù
(Art. 322, comma
3, D.Lgs. n.
66/2010)
candidatura B Nomine da
effettuare: 7 membri supplenti Organo
nomina:Presidente Giunta regionale
designazione: Consiglio Regionale Requisiti e
condizioni: Nessun
richiesto Compensi: non sono previsti compensi
Ente: Commissione
Consultiva per la
Speleologico della
69/1980)
effettuare: 3 rappresentanti
limitato a due
nominativi Organo
nomina: Consiglio Regionale
condizioni: Esperti in
speleologica Compensi: L.R. n. 33/1976
Ente: Enoteca Regionale
di Ovada e del
- Consiglio di
(art. 12 Statuto
effettuare: 1 membro
Coloro che intendono presentare la propria candidatura, devono far pervenire al Presidente del
Consiglio Regionale - (Via Alfieri 15 - 10121 Torino) apposita domanda corredata dal curriculum
vitae, contenente, a pena di irricevibilità:
Contestualmente alla candidatura devono altresì pervenire la preventiva accettazione alla nomina, la
dichiarazione di inesistenza di eventuali incompatibilità o l'impegno a rimuoverle, di ineleggibilità,
nonché la dichiarazione della non sussistenza delle condizioni comportanti la revoca della nomina
prevista dall’articolo 7 del D.Lgs. 31/12/2012 n. 235. Si fa presente, inoltre, che i dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti, che non siano stati autorizzati dall’Amministrazione di appartenenza (art. 53 D. Lgs. 165/2001). Ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. del 28 dicembre 2000, n. 445 l’istanza di candidatura deve essere
sottoscritta dall’interessato in presenza del dipendente addetto del Settore Commissioni consiliari –
Ufficio Nomine, ovvero sottoscritta e presentata a mezzo posta o via fax al numero 011/5757446,
unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, entro il
L’Amministrazione non assume responsabilità per eventuali disguidi postali o disguidi comunque
imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore. L’istanza, presentata personalmente, può essere consegnata, entro lo stesso termine, all’Ufficio
Nomine del Consiglio regionale, sito in Torino, via Alfieri 15, secondo piano, dal lunedì al venerdì
Si ricorda che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti
dal D.P.R. del 28 dicembre 2000, n. 445 è punito ai sensi del codice penale e dalle leggi speciali in
Infine si evidenzia che ai sensi della L.r. n. 17 del 27/12/2012 “Istituzione dell'anagrafe delle cariche
pubbliche elettive e di Governo della Regione e del Sistema informativo sul finanziamento e sulla
trasparenza dell'attività dei gruppi consiliari e disposizioni in materia di società ed enti istituiti,
controllati, partecipati e dipendenti da parte della Regione”, i soggetti nominati ai sensi della L.r. n.
39/95 sono sottoposti agli obblighi di cui agli articoli 2, 5 e 6 della citata legge ai fini della
pubblicazione di informazioni e dati nell’apposita sezione dell’anagrafe delle cariche pubbliche
elettive e di Governo della Regione. La persistente inadempienza a tali obblighi, comporta la
decadenza dalla carica (art. 7, comma 3, l.r. n. 17/2012).
Ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 7 e 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, i dati
personali relativi ai nominati verranno inseriti, per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nella
banca dati operante presso la Commissione consultiva per le nomine del Consiglio regionale del
I moduli per la presentazione delle candidature sono a disposizione presso l’Ufficio Nomine o al
seguente indirizzo: http://www.cr.piemonte.it/cms/consiglieri/altre-commissioni/commissioneconsultiva-per-le-nomine/comunicati.html.
Criteri e modalita' per la concessione di contributi ai Comuni, singoli o associati, per le operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento dei manufatti contenenti amianto ai sensi dell'art. 5 della L.R. 30/2008. La L.R. 30/2008 "Norme per la tutela della salute, il
risanamento dell'ambiente, la bonifica e lo smaltimento dell'amianto" ha
come obiettivi la tutela della salute dall'inquinamento di fibre di amianto nei
luoghi di vita e di lavoro e la rimozione dei fattori di rischio mediante la
bonifica di siti, impianti, edifici e manufatti.
Per tali finalità, la L.R. 30/2008 prevede la possibilità
di incentivare la bonifica del territorio mediante l'assegnazione di contributi
per la bonifica e per le operazioni di raccolta e smaltimento dei manufatti
In particolare, l'art. 5 della L.R. 30/2008 stabilisce che
la Giunta regionale conceda contributi ai Comuni, singoli o associati, per
garantire, nell'ambito del sistema regionale di gestione dei rifiuti, il
servizio di raccolta e smaltimento di piccoli quantitativi di manufatti contenenti
Il comma 3 dell'art. 5 della L.R. 30/2008 definisce quale
piccolo quantitativo una quantità di manufatti in cemento-amianto inferiore a
40 m2 o 450 kg.
Ai fini dell'attuazione dell'art. 5 della L.R. 30/2008,
occorre stabilire i criteri e le modalità per la concessione dei contributi e
demandare, di conseguenza, alla Direzione regionale Ambiente, Governo e Tutela
del Territorio la definizione del bando per la richiesta di contributo.
Ai fini della definizione dei criteri e delle modalità di
assegnazione dei contributi, è opportuno tenere conto dei dati e delle
informazioni in possesso dell'Amministrazione regionale, in particolare dei
riscontri della mappatura ai sensi del D.M. 101/2003 e della ricognizione
regionale attivata con D.G.R. n. 30-11520 del 3 giugno 2009.
I dati comunicati dai Comuni che hanno aderito alla
ricognizione evidenziano quantitativi di coperture in cemento-amianto superiori
a 5 milioni di metri quadrati. L'attività di mappatura dei siti con presenza di
amianto di origine antropica, in corso di realizzazione da parte di Arpa
Piemonte, conferma la presenza di elevati quantitativi, nell'ordine di milioni
di metri quadrati, di manufatti compatti contenenti amianto.
I dati riferiti ai siti con presenza di manufatti
contenenti amianto rilevati nell'ambito delle attività di ricognizione e di
mappatura evidenziano l'opportunità di incentivare non solo la raccolta, il
trasporto e lo smaltimento dei piccoli quantitativi, ma anche di manufatti di
maggiori dimensioni. La priorità della raccolta dei piccoli quantitativi può
essere comunque agevolata tramite il ritiro gratuito o a costi ridotti rispetto
alla raccolta dei manufatti di maggiori dimensioni.
I criteri per la concessione dei contributi dovranno
tenere conto dei seguenti elementi:
- numero di Comuni associati partecipanti alla
stessa istanza di contributo. Si precisa, a tal riguardo, che le richieste di
contributo potranno essere presentate dai Comuni, singoli o associati e che
ogni Amministrazione comunale potrà partecipare ad una sola istanza di
contributo. Si ritiene in tal modo favorire la priorità di istanze che abbiano
ad oggetto l'attivazione del servizio su territori estesi, con una maggiore
partecipazione di risorse finanziarie a carico delle Amministrazioni locali. - Stima del quantitativo di manufatti in
cemento-amianto che si intende conferire a smaltimento con l'utilizzo del
contributo regionale. La stima deve essere effettuata tenendo conto, sia del
contributo regionale, sia dell'integrazione dello stesso con risorse a carico
delle Amministrazioni comunali. - Percentuale dei Comuni partecipanti all'istanza
di contributo che, alla data di pubblicazione del presente provvedimento sul
Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, hanno formalmente aderito alla
ricognizione della presenza di amianto ai sensi dell'allegato 5 alla D.G.R. n.
30-11520 del 30 giugno 2009, trasmettendo i dati richiesti alla Direzione
regionale Ambiente, Governo e Tutela del
Territorio. - Tempistica per l'operatività del servizio di
raccolta, trasporto e smaltimento, intesa come stima del periodo di tempo che
intercorrerà tra la comunicazione di assegnazione del contributo e
l'attivazione del servizio di raccolta.
Inoltre, per incrementare l'efficacia del servizio di
raccolta, trasporto e smaltimento dei manufatti contenenti amianto è
indispensabile l'impegno dei Comuni, che, mediante iniziative di
sensibilizzazione ed informazione in caso di assegnazione del contributo
regionale, incentivino la partecipazione dei cittadini.
E' anche fondamentale la collaborazione delle
Amministrazioni provinciali, quali Enti titolati al rilascio delle
autorizzazioni degli impianti di smaltimento per il conferimento dei manufatti
contenenti amianto risultanti dalle operazioni di rimozione.
I dati relativi alla presenza di amianto, raffrontati con
la presenza di impianti autorizzati allo smaltimento dei manufatti contenenti
amianto, evidenziano infatti una non adeguata disponibilità di questi ultimi
Al fine di agevolare la bonifica dei manufatti contenenti
amianto a costi sostenibili e limitare le pratiche abusive di abbandono di
rifiuti provenienti dalle operazioni di rimozione, occorre incoraggiare
l'incremento della disponibilità di impianti di smaltimento, posto che ad oggi
la modalità usualmente più adottata per l'eliminazione dei manufatti contenenti
amianto consiste nel conferimento in discarica.
Per quanto riguarda poi le modalità di assegnazione dei
contributi, la partecipazione al bando dovrà essere aperta ai Comuni
piemontesi, singoli o associati, con esclusione di quelli inseriti nella
perimetrazione del sito di interesse nazionale di Casale Monferrato, come
definita con decreto del Ministero dell'Ambiente del 10 gennaio 2000.
Potranno essere ammissibili a contributo regionale i costi
delle convenzioni/contratti con operatori autorizzati alle operazioni di
raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, gli oneri per
il trasporto e per lo smaltimento di manufatti contenenti amianto, i costi del
personale per l'effettuazione del servizio.
Le risorse regionali disponibili, attualmente pari ad €
600.000,00 sul cap. 229990/2013, UPB A16002, I. 3589/2013, potranno essere
integrate con ulteriori somme da iscrivere a bilancio regionale. Tenuto conto
dell'attuale disponibilità, ai Comuni, singoli o associati, che presenteranno
istanza di partecipazione al bando che sarà definito dalla Direzione regionale
Ambiente, Governo e Tutela del
Territorio, potrà essere assegnato un contributo di entità massima di €
150.000,00. Tale soglia potrà essere eventualmente incrementata a seguito
dell'iscrizione a bilancio regionale di ulteriori risorse finanziarie.
la commissione consiliare competente in data 7 maggio 2015;
la Giunta regionale, unanime, con voto espresso nei modi
di stabilire che i criteri per la concessione di
contributi ai Comuni, singoli o associati, per le operazioni di raccolta,
trasporto e smaltimento dei manufatti contenenti amianto ai sensi dell'art. 5
della L.R. 30/2008, tengano conto delle indicazioni riportate in premessa ed in
particolare dei seguenti elementi:
- numero di Comuni per istanza di contributo; - stima del quantitativo di manufatti in
cemento-amianto che si conferirà a smaltimento con l'utilizzo del contributo
regionale; - percentuale dei Comuni partecipanti all'istanza
Territorio; - tempistica relativa all'operatività del servizio
di raccolta, trasporto e smaltimento, intesa come stima del periodo di tempo
che intercorrerà tra la comunicazione di assegnazione del contributo e
l'attivazione del servizio di raccolta;
di demandare alla Direzione regionale Ambiente,
Governo e Tutela del Territorio la redazione del bando per la
concessione di contributi per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento
di manufatti derivanti dalla rimozione di manufatti in cemento-amianto ai sensi
dell'art. 5 della L.R. 30/2008, tenuto conto di quanto riportato in premessa;
di stabilire che la partecipazione al bando dovrà essere
aperta ai Comuni piemontesi, singoli o associati, con esclusione di quelli
inseriti nella perimetrazione del sito di interesse nazionale di Casale
Monferrato, come definita con decreto del Ministero dell'Ambiente del 10
di precisare che potranno essere ammissibili a contributo
regionale i costi delle convenzioni/contratti con operatori autorizzati alle
operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto,
gli oneri per il trasporto e per lo smaltimento di manufatti contenenti
amianto, i costi del personale per l'effettuazione del servizio;
di stabilire che, ai Comuni, singoli o associati, che
presenteranno istanza di partecipazione al bando, potrà essere assegnato un
contributo di entità massima di € 150.000,00;
di precisare che con successive deliberazioni della Giunta
regionale potranno essere definite ulteriori precisazioni ed indicazioni sulla
base di elementi e risorse resesi disponibili.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino
Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell'art. 61 dello Statuto e
dell’art. 5 della LR n. 22/2010, nonché ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs.
33/2013 nel sito istituzionale dell'Ente, nella sezione Amministrazione
La Pubblicazione costituisce condizione di efficacia del
Vista la Comunicazione della Commissione COM
(2013) 144 Final del 12 marzo 2013, Iniziativa a favore dell’occupazione
giovanile, aperta a tutte le Regioni con un livello di disoccupazione giovanile
superiore al 25%;
vista la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione
Europea del 22 aprile 2013 sull’istituzione di una “Garanzia per i Giovani”,
che invita gli Stati a garantire ai giovani con meno di 25 anni un’offerta
qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, di apprendistato
o di tirocinio o altra misura di formazione entro quattro mesi dall’inizio
della disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale;
il Regolamento (UE, EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013 che
stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;
Consiglio del 17 dicembre 2013 che reca disposizioni comuni sul Fondo europeo
di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli
affari marittimi e la pesca e definisce disposizioni generali sul Fondo europeo
di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul
Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il Regolamento (CE)
visto Regolamento
(UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre
2013 relativo al Fondo sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n.
1081/2006 del Consiglio” e in particolare l’art. 16 “Iniziativa per
l’Occupazione Giovanile”;
tenuto conto della proposta di Accordo di Partenariato,
inviato alla Commissione europea il 22 aprile 2014 dall’Autorità Nazionale alla
Commissione Europea che individua il Programma Operativo Nazionale per
l’attuazione della Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani”, di
seguito PON-YEI tra i Programmi Operativi Nazionali finanziati dal FSE;
tenuto conto che la Commissione europea ha preso atto con
nota n. ARES EMPL/E3/MB/gc (2014) del Piano di attuazione italiano della
Garanzia per i Giovani inviato alla CE
il 23 dicembre 2013 il quale definisce le azioni comuni, declinate secondo
Misure (Schede) da intraprendere sul territorio italiano; considerato che il Piano sopra citato prevede che
l’attuazione della Garanzia Giovani venga realizzata mediante la definizione di
un unico Programma operativo nazionale (PON GG), che prevede le Regioni e le
Province Autonome come organismi intermedi ai sensi del comma 7 dell’art.123
del Regolamento (UE) n. 1303/2013, e che, pertanto, ad essi sono delegate tutte
le funzioni previste dall’art.125 del summenzionato regolamento;
tenuto conto che la Commissione europea con decisione di
esecuzione C(2014)4969 del 11 luglio 2014 ha adottato alcuni elementi del
Programma Operativo Nazionale Garanzia Giovani per l’attuazione dell’iniziativa
per l’occupazione giovanile in Italia in vista di un supporto del Fondo sociale
europeo e dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile ai fini dell’obiettivo
“Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione” per le regioni
Piemonte, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Liguria, Lombardia, Abruzzo, Molise,
Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Provincia Autonoma
di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria,
Marche, Lazio in Italia;
dato atto che l’“Outline
for the YGIP - Non-exhaustive list of examples of Youth Guarantee policy
measures and reforms that can be supported by the European Social Fund ESF and
the Youth Employment Initiative (YEI)” comprensivo degli allegati prevede
che la Youth Employment Iniziative finanzi unicamente misure direttamente
riconducibili al contrasto alla disoccupazione giovanile e non azioni di
sistema e azioni di assistenza tecnica;
considerato che in applicazione dell’art. 15 del
Regolamento (UE) n. 1311/2013, gli Stati membri beneficiari dell’iniziativa
devono impegnare le risorse dell’iniziativa per i giovani nel primo biennio di
programmazione (2014 - 2015) nell’ottica di accelerare l’attuazione del PON GG,
in coerenza, tra le altre, con le disposizioni dell’art. 19 del Regolamento
(UE) n. 1304/2013 e dell’art. 29 comma 4 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 che
consentono l’approvazione e l’avvio dei programmi operativi prima della
presentazione dell’accordo di partenariato;
visto il Decreto Direttoriale del Ministero del
Lavoro e delle Politiche sociali n.237/Segr D.G./2014 del 4 aprile 2014 con il
quale vengono ripartite le risorse per l’attuazione del “Piano di attuazione
italiano della Garanzia per i Giovani” di cui all’art. 16, par.4, del Reg (UE)
n.1304/2013 e con cui è assegnata alla Regione Piemonte la somma complessiva di
Euro 97.433.240,00 (Euro 36.537.465,00
quota europea YEI, Euro 36.537.465,00 quota europea FSE ed Euro 24.358.310 quota statale Fondo di rotazione);
tenuto conto che, al fine di consentire una tempestiva
attuazione del PON – YEI, la Ragioneria Generale dello Stato anticiperà a
valere sul Fondo di Rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie ex
art. 5 della Legge n. 183/87 risorse pari a euro 300.000.000,00;
dato atto che la Regione può riservarsi la facoltà di
anticipare l’ammissibilità delle spese al 1° settembre 2013 ai sensi
dell’art.65 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, assicurando la coerenza con gli
interventi previsti dal Piano di Attuazione regionale;
vista la D.G.R n. 17 – 7047 del 27 gennaio 2014
“Approvazione Indirizzi Strategici in attuazione della Garanzia Giovani e della
Direttiva pluriennale per la realizzazione del Progetto Straordinario “Garanzia
Giovani Piemonte – GGP”. Anni 2014 - 2015. Spesa prevista Euro 5.600.000,00 POR
FSE 2007/2013”, ed in particolare gli indirizzi contenuti nell’ allegato A, che
prefigurano la necessità di ricondurre in una strategia unitaria tutte le
misure finalizzate ad intercettare il
target giovani affinché concorrano agli obiettivi della GGP, nonché a
programmare nuove azioni – anche sperimentali – atte a perseguire gli obiettivi
della Raccomandazione europea e gli indirizzi già resi pubblici a livello
vista la D.G.R n. 22 – 7493 del
23 Aprile 2014 “Approvazione dello schema di convenzione tra la Regione
Piemonte e il Ministero del lavoro relativa al programma Operativo nazionale
per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani anni
2014-2015 e approvazione dello schema di piano di attuazione regionale” relativa al Programma
Operativo Nazionale per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’occupazione
dei giovani, completa del dettaglio della ripartizione delle risorse fra le
diverse misure e dello schema di “Piano di Attuazione Regionale”; vista la D.D.
n 397 del 29 maggio 2014 di “approvazione del Piano di Attuazione Regionale di
cui alla D.G.R n. 22 – 7493 del 23
Aprile 2014” e considerata la necessità di dare avvio alle misure
previste dal suddetto Piano nel rispetto dei tempi di realizzazione indicati,
al fine di evitare ritardi che possano compromettere l’integrale raggiungimento
degli obiettivi stabiliti con la conseguente decurtazione dei fondi disponibili
se non integralmente impegnati entro il 31/12/2015 e spesi entro il 31/12/2018;
che il citato “Piano di Attuazione Regionale” non sostituisce o si sovrappone ad
altre misure rivolte ai giovani già presenti nel quadro della programmazione
regionale ma, per contro, promuove e
sostiene il raccordo e l’integrazione delle diverse politiche rivolte al
target; vista,
inoltre, la succitata DGR n. 22-7493 del 23 aprile 2014 che ha approvato la
ripartizione delle risorse assegnate per l’attuazione della Garanzia Giovani
piemontese pari a euro 97.433.240,00 tra le misure previste dal PON GG;
vista la DGR n. 20 - 7611 del 21 maggio 2014: “Variazione al bilancio
di previsione per l'anno finanziario 2014. Iscrizione di fondi, provenienti
dallo Stato e dall'Unione Europea, relativi al Programma Operativo Nazionale
per l'attuazione della Iniziativa Europea per l'Occupazione dei Giovani
"PON-YEI";
considerato che la DGR n. 34–224 del 4 agosto 2014: “Direttiva attività
formazione iniziale finalizzata ad assolvere all’obbligo di istruzione ed
al diritto/dovere e percorsi
sperimentali Diploma Professionale di Tecnico (DGR n. 40-6656 dell’11/11/2013)
- Programmazione attività anno formativo 2014/15 - spesa prevista €=
85.850.000,00 anni 2014/2017. Definizione e allocazione delle risorse su capp. vari bilancio 2014 e
pluriennale 2014/16” ha ripartito le risorse
necessarie alla copertura delle spese delle attività inerenti la programmazione
2014/2015 tra cui le azioni riconducibili al PON – YEI (scheda 2 B –
Reinserimento di giovani 15-18enni in percorsi formativi) per un importo pari a
euro 44.564.240,00;
considerato che con Nota del
MLPS prot. n. 40/0009221 del 11 marzo 2014 il Dipartimento della Gioventù e del
Servizio Civile Nazionale è stato individuato quale Organismo Intermedio, ex
art. 123, comma 6, del Regolamento (UE) n. 1303/2013, per l’attuazione della
misura “Servizio Civile”, prevista nel “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani”; dato atto che il finanziamento
delle azioni relative alla scheda 6 “Servizio Civile” pari a euro 1.180.000,00
sarà gestito direttamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
pertanto necessario provvedere all’attuazione delle restanti misure previste
dal Piano regionale, relative alle schede afferenti ai servizi al lavoro 1B
(Orientamento di primo livello), 1C (Orientamento specialistico), 3
(Accompagnamento al Lavoro), 5 (Tirocinio extracurriculare), con finanziamento
pari a euro 51.689.000,00; ritenuto di approvare la
“Direttiva Pluriennale per l’attuazione della Garanzia Giovani (YOUTH
EMPLOYMENT INITIATIVE). Atto di Indirizzo per la formulazione dei Bandi
regionali periodo 2014 - 2018” allegata alla presente deliberazione di cui fa
parte integrante, per la
realizzazione delle misure previste dal sopra citato Piano di Attuazione Regionale;
atto che la scheda 5 del Piano di Attuazione Regionale di cui sopra, finanzia
sia i servizi di attivazione dei tirocini che le indennità di partecipazione e
che le suddette indennità saranno corrisposte direttamente al tirocinante
dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) al quale il Ministero
del Lavoro e delle Politiche Sociali ha attribuito, con nota del 31 luglio
2014, il servizio di pagamento di questa indennità di tirocinio senza
prevedere alcun onere per le Regioni e le Province autonome che intendono
affidare tale servizio all’Istituto;
considerato che la Regione Piemonte intende avvalersi di tale servizio,
sulla base dello “Schema tipo di convenzione tra l’INPS, il Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali e le Regioni/Province Autonome per
l’erogazione dell’indennità di tirocinio nell’ambito del Piano italiano di
attuazione della cosiddetta “Garanzia Giovani” approvato con Determinazione n.
185 del 7 agosto 2014 del Commissario Straordinario INPS;
acquisito il parere favorevole della Commissione regionale per
l’impiego, che fino all’insediamento della Commissione regionale di concertazione,
di cui all’art.11 L.R. 35/2008, ne fa le funzioni secondo le modalità stabilite
dall’art.65, comma 3 della stessa legge, espresso nella seduta del 23 ottobre
tenuto conto che la quota complessiva di finanziamento da destinare alla copertura della
indennità di partecipazione di cui sopra (da indicarsi nella convenzione tra
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Piemonte e INPS), sarà
pari a euro 20.000.000,00 in considerazione della durata media stimata dei
tirocini attivabili (Scheda 5) e che tale importo potrà essere integrato dalla
Regione Piemonte sulla base dell’andamento degli interventi di tirocinio
extracurriculare, nei limiti dei massimali previsti dalla scheda 5 e delle
effettive risorse disponibili a valere sul Piano Regionale Garanzia Giovani;
conto altresì della necessità di monitorare, sulla base dei dati resi
disponibili dal Ministero, l’andamento delle spese necessarie alla copertura
delle misure erogate in altre Regioni italiane nei confronti dei giovani residenti
sul territorio piemontese secondo quanto previsto dall’art. 7 della Convenzione
fra Regione Piemonte e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in
materia di contendibilità;
considerato quanto sopra esposto,
inoltre, si ritiene opportuno che le risorse in disponibilità delle Province
(anche per effetto di economie accertate) a seguito dell’attuazione del
Progetto Straordinario GGP e di altri atti di programmazione afferenti
alle politiche attive del lavoro siano
utilizzate prioritariamente, nel rispetto dei vincoli di ammissibilità della
spesa e previa autorizzazione della Direzione regionale IFPL, a copertura di
azioni di supporto e rafforzamento del sistema provinciale dei Servizi Pubblici
per l’Impiego, al fine di un più efficace e diffuso impatto del Piano Regionale
infine di demandare alla Direzione Istruzione Formazione Professionale e Lavoro
l’adozione degli atti amministrativi successivi e conseguenti alla presente
deliberazione; tutto
ciò premesso, la Giunta Regionale, unanime.
-di approvare la “Direttiva Pluriennale per l’attuazione della Garanzia
Giovani (YOUTH EMPLOYMENT INITIATIVE). Atto di Indirizzo per la formulazione
dei Bandi regionali periodo 2014 - 2018” allegata alla presente deliberazione
di cui fa parte integrante;
-di prevedere
l’espletamento delle attività di cui alle schede afferenti ai servizi al lavoro 1B (Orientamento di primo livello),
1C (Orientamento specialistico), 3 (Accompagnamento al Lavoro), 5 (Tirocinio
extracurriculare – componente relativa ai soli servizi) con risorse del PON GG
2014-2015 per la quota di euro 31.689.000,00;
-di demandare alla Direzione Istruzione, Formazione Professionale e
Lavoro anche per la definizione degli aspetti finanziari l’adozione degli atti
conseguenti e necessari al funzionamento della Direttiva approvata col presente
provvedimento, compresa la definizione
delle modalità di gestione delle risorse assegnate alla scheda 5 per le
indennità di tirocinio e alla scheda 6 per il Servizio Civile.
presente deliberazione sarà pubblicata sul B.U. della regione Piemonte ai sensi
dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 5 della l.r. nonchè ai sensi dell’art.
26, comma 1, del d.lgs. n. 33/2013 nel sito istituzionale dell’ente, nella
sezione Amministrazione trasparente.