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Timestamp: 2019-10-15 16:38:47+00:00
Document Index: 154353339

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 19', 'art.21', 'art.22']

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO PER RESPONSABILE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) - PDF
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1 ORGANIZZAZIONE DEL CORSO PER RESPONSABILE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) Capitale Sociale ,00 i.v. Iscrizione Registro Imprese di Viterbo e P.IVA R.E.A. di Viterbo n In relazione al dettato del DM ed all Accordo Sindacale del il corso sarà organizzato secondo i seguenti criteri. Durata 32 ore complessive Costituito da docenti con oltre cinque anni di esperienza in materia di Gruppo docente prevenzione e sicurezza sul lavoro Ciascun corso sarà coordinato da un tutor docente con almeno dieci Coordinatore anni di esperienza in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro Partecipanti Numero non superiore a 30 iscritti Sono ammesse assenze fino ad un massimo del 10% della durata del Assenze corso Sarà rilasciato dall Università degli Studi della Tuscia - Facoltà di Attestazione Agraria - Dipartimento Gemini, Attestato di Frequenza nel rispetto del numero massimo di assenze ammesse L attestato di frequenza al CORSO vale per qualsiasi macrosettore di Validità attività In linea con quelli di cui al DM e all Accordo Sindacale del Contenuti Articolazione 8 Lezioni di ciascuna Orari I corsi saranno tenuti attraverso lezioni frontali con ampi spazi destinati alle esercitazioni in aula e discussioni, nonché lavori di gruppo basati Metodologie didattiche essenzialmente sul problem- solving e simulazione di casi specifici Ai partecipanti verrà distribuito il seguente materiale: - copia del materiale didattico utilizzato dal docente in aula costituito da slides a colori per ciascun modulo formativo Materiale didattico previsto dal programma; - copia digitale del Materiale didattico utilizzato dal docente in aula; - altro materiale specifico (testi di legge, norme, dispense, etc.); Pagina 1 di 6
2 Corso Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Capitale Sociale ,00 i.v. Iscrizione Registro Imprese di Viterbo e P.IVA R.E.A. di Viterbo n Lezioni Argomenti Orario I LEZIONE II LEZIONE Presentazione Fare prevenzione Attuare la protezione La cultura della sicurezza Cultura meccanicista della sicurezza Principi costituzionali Quadro normativo di riferimento Aspetti costituzionali e Legislazione anni 1950 Il DPR 547/1955 norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (organizzazione dei contenuti) Il DPR 303/1956 norme generali per l igiene del lavoro (organizzazione dei contenuti) Il DPR 164/1956 norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni(organizzazione dei contenuti) Il DPR 277/1991 norme per la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro (piombo, amianto, rumore) Politica di sicurezza - la sicurezza è un obbligo sancito dalla legge. Come nasce la sicurezza Direttiva Europea 89/391/CEE Il recepimento Italiano il DLgs 626/94 e sintesi dei principali riferimenti normativi al decreto (cenni) Il DLgs 626/94 Campo di applicazione (novità nei contenuti) Organizzazione dei contenuti del decreto In via primaria il decreto prevede Modifiche ed integrazioni successive al 1996 I soggetti interessati Novità del decreto sulle responsabilità e sulle funzioni Schema funzionale sulle figure previste dal decreto o Il Datore di lavoro o Il Dirigente o Il Preposto o Ecc.. Pagina 2 di 6
3 Capitale Sociale ,00 i.v. Iscrizione Registro Imprese di Viterbo e P.IVA R.E.A. di Viterbo n III LEZIONE Misure generali di tutela Le misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori (art. 3) DPR 1124/65 la salute assicurata Analisi ed interpretazione dei dati relativi agli infortuni L infortunio in itinere Costi per il datore di lavoro (infortuni incidenti) Il registro infortuni Sorveglianza sanitaria Contratto d opera e appalto (progettisti e fabbricanti) Lavoro notturno secondo il DLgs 532/1999 Circ. Min. Lav. 13/2000 Protezione dei minori secondo il DLgs. 345/99 in attuazione della direttiva 94/33/CEE relativa alla protezione dei giovani sul lavoro Tutela delle Lavoratrici madri secondo il DLgs 151/01 Organi vigilanza Gli organi/enti competenti per il controllo e la verifica Il sistema sanzionatorio (servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro SPreSAL) Schema procedura per l accertamento di contravvenzione DLgs 758/94 Il percorso della sicurezza Schema di sintesi della Legislazione sulla sicurezza Organizzazione Aziendale per la sicurezza Compatibilità fra le nomine Il processo di valutazione dei rischi Sicurezza macchine DPR 459/96 Direttiva macchine Requisiti essenziali di sicurezza e organismi di controllo La Marcatura CE Sicurezza cantieri Campo di applicazione art. 1 DLgs. 528/99 Lavori comportanti rischi particolari I soggetti incaricati della sicurezza Obblighi e ruolo del coordinatore della sicurezza (progettazione esecuzione) art. 4-5 DLgs. 528/99 Misure generali di tutela art. 8 DLgs. 494/96 Piano operativo di sicurezza POS Il sistema H.A.C.C.P. Campo di applicazione del DLgs 155/1997 (i soggetti interessati) Principi operativi Atmosfere esplosive - ATEX DLgs 233 del 12 Giugno 2003 Obblighi generali del Datore di lavoro Valutazione rischio esplosione Pagina 3 di 6
4 Capitale Sociale ,00 i.v. Iscrizione Registro Imprese di Viterbo e P.IVA R.E.A. di Viterbo n IV LEZIONE V LEZIONE Analisi e valutazione del rischio Indicazioni Prescrizioni Requisiti Diagramma (sintesi del percorso per la valutazione e l individuazione degli elementi per la gestione del rischio) Quadro metodologico per la valutazione del rischio Rischio Classificazione dei fattori di rischio (gruppi 1/3) Protezione da agenti Cancerogeni e mutageni Protezione da agenti Biologici Protezione da agenti Chimici Rischio Rumore Esposizione a vibrazioni Microclima Illuminazione (scelte impiantistiche) Esposizione a radiazioni ionizzanti secondo il DLgs 230/95 aggiornato con il DLgs 241/2000 Rischi trasversali e organizzativi Sicurezza nei lavori elettrici (riferimenti legislativi) DPR 462/01 impianti elettrici Luoghi di lavoro Definizione art. 3 DLgs 626/94 Adeguamento luoghi di lavoro Requisiti minimi ambienti di lavoro Attrezzature di lavoro Definizioni (DLgs 626/94, DLgs 459/96 e DLgs 359/99) Contenuti Modalità in luoghi chiusi Movimentazione manuale dei carichi Articoli 47 e 49 DLgs 626/94 (principi e contenuti) Elementi di riferimento per l analisi del rischio Obiettivo della prevenzione e azioni da intraprendere Indice di sollevamento (NIOSH e MAPO) e tipi di lesioni Postazioni di lavoro VDT Principi ergonomici Sorveglianza sanitaria per videoterminalisti Conformità e caratteristiche degli strumenti di lavoro Disturbi oculo-visivi e muscolo-scheletrici; stress Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e segnaletica di sicurezza Definizioni Elementi di garanzia e conformità del DPI Caratteristiche tecniche della cartellonistica La segnaletica di sicurezza sui luoghi di lavoro Pagina 4 di 6
5 Prevenzione incendi Organizzazione generale e disposizioni Criteri per la valutazione del rischio Misure organizzative per la prevenzione La combustione il triangolo del fuoco Natura e classe dei fuochi mezzi e misure di estinzione Capitale Sociale ,00 i.v. Iscrizione Registro Imprese di Viterbo e P.IVA R.E.A. di Viterbo n VI LEZIONE VII LEZIONE Il documento di valutazione Legittimità, contenuti e obiettivi (art. 4 DLgs 626/94) La procedura di valutazione dei rischi (sintesi contenuti) Sottoscrizione, aggiornamento, programmazione Informazione e formazione Articolo 21 e 22 del DLgs 626/94 e s.m. Gestione emergenze Definizione e classificazione Art. 5 del Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 Piano di Emergenza (contenuti e comportamenti) Struttura organizzativa per l emergenza Pronto soccorso aziendale Articolo 15 del DLgs 626/94, contenuti Il Decreto Ministeriale 388 del 2003 Inquadramento legislativo Obiettivi del Decreto DLgs 626/94 Schema generale L RLS Il Sistema Aziendale di prevenzione Chi è il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Elezione dell RLS secondo l art. 18 del DLgs 626/94 Compiti e responsabilità RLS Attività prevista per L RLS secondo l art. 19 DLgs 626/94 Accessibilità alla documentazione Sintesi delle funzioni a cui deve assolvere l RLS Formazione e Informazione prevista per L RLS secondo il DLgs 626/94 i cui contenuti sono dettati dal D.M. 16/1/97 Aspetti della consultazione Tutele generali Il ruolo dell RLS all interno della realtà Aziendale I lavoratori Diritti e Doveri dei Lavoratori L RLS come portavoce dei suoi compagni di lavoro Quadro riassuntivo Informazione e formazione Generalità Formazione dei Lavoratori secondo l art.21 DLgs 626/94 Informazione dei Lavoratori secondo l art.22 DLgs 626/94 Contenuti e modalità del percorso informativo e formativo Schema riassuntivo e contenuti principali Pagina 5 di 6
6 Capitale Sociale ,00 i.v. Iscrizione Registro Imprese di Viterbo e P.IVA R.E.A. di Viterbo n VIII LEZIONE Processi logici dell RLS (fonte ISPESL) La figura dell RLS (schema della parti/soggetti di dialogo) Processi e fasi funzionali dell RLS Analisi e valutazione Consultazione e partecipazione Proposizione e progettazione Schema riassuntivo Responsabilità decisionale previsionale Individuazione delle fonti pericolose e dei soggetti a rischio Saper fare e saper essere Formazione professionale Obiettivi di apprendimento e griglia di lettura dei bisogni formativi Modalità di apprendimento e circolarità del processo Comunicazione efficace Condizione necessarie per attivare una buona comunicazione Stili della comunicazione interpersonale Tendenze e sviluppi futuri Bisogno (concetto base) Tendenze comunitarie U.E. (salute fisica e psichica) Variazioni dello scenario occupazionale Lo stress lavorativo Mobbing Burnout Lavoro notturno Work addiction Valutazione dei rischi Rischio Fattori che influenzano il rischio Analisi del rischio Il documento di valutazione dei rischi Fattori di rischio La valutazione dei rischi Concetti fondamentali Pagina 6 di 6