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Timestamp: 2018-10-17 01:20:26+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.330', 'sentenza ', 'art. 119', 'art. 330', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 119', 'art. 330', 'art. 330', 'art. 330']

Circolare - 05/09/2018 - Prot. n. 20851 - Sospensione e revoca patente
Pubblicato il : 05/09/2018
Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione gli Affari Generali ed il Personale
A) DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE PASSIVA DEL MINISTERO IN CASO DI IMPUGNAZIONE DEL SOLO GIUDIZIO DELLA COMMISSIONE MEDICA.
L'organizzazione delle dette Commissioni mediche locali è disciplinata dall'art.330 del reg. di esecuzione del codice della strada.
A tal proposito, si richiama una recente sentenza del Tar Lazio, sez. III, n. 4472/2017, che in una controversia riguardante una valutazione medica espressa da una Commissione medica locale, ha disposto l'estromissione dal giudizio di questo Dicastero, del Ministero dell'Interno e della Ministero della Salute per difetto di legittimazione passiva, in quanto l'atto impugnato non è stato adottato da alcuna delle suddette amministrazioni. Secondo il giudice amministrativo oggetto del ricorso è, infatti, la determinazione della Commissione medica locale; a tale organo è attribuito il compito di valutare l'idoneità alla guida di soggetti disabili o affetti da patologie potenzialmente pericolose per la guida, ai sensi dell'art. 119, comma 4, del codice della strada e lo stesso organo è disciplinato dall'art. 330 del reg. di esecuzione del codice della strada. La Commissione, prosegue il Tar, "non si occupa del rilascio dell'autorizzazione alla guida, ma dell'accertamento dell'idoneità psico-fisica per il conseguimento o il rinnovo della patente, che non è direttamente riferibile al Ministero dell'Interno, alle Prefetture Uffici Territoriali del Governo, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero della Salute". (v.anche T.R.G.A. Di Bolzano, sentenza n.156/2018 del 9/5/2018).
Peraltro, l'art. 11 del decreto legge n. 5 del 2012 ha modificato il suddetto comma 4 dell'art. 119 del codice della strada, prevedendo che "l'accertamento dei requisiti psichici e fisici è effettuato da commissioni mediche locali, costituite dai competenti organi regionali ovvero dalle Province autonome di Trento e di Bolzano che provvedono altresì alla nomina dei rispettivi presidenti ... ". In tal modo il legislatore ha chiarito che tali organi non possono reputarsi organicamente inquadrati nell'apparato ministeriale, ma rappresentano meri organi tecnici consultivi esterni. In attuazione alla detta normativa il DPR n. 68 del 2013 ha modificato l'art. 330 del DPR 495 del 1992 e ha stabilito che "le commissioni mediche locali sono costituite con provvedimento del presidente della Regione o delle Province autonome di Trento e di Bolzano, presso i servizi dell'Azienda sanitaria locale, che svolgono funzioni in materia medico-legale". Inoltre, "il presidente della commissione medica locale è nominato, con provvedimento del presidente della Regione o delle Province autonome di Trento e di Bolzano, nella persona responsabile dei servizi di cui al comma l" (art. 330, comma 3, del DPR 495/1992). Infine, "entro il mese di febbraio di ogni anno il presidente della commissione medica locale, invia al Ministero della salute e alla regione competente una dettagliata relazione sul funzionamento dell'organo presieduto, relativa all'anno precedente, indicando il numero e il tipo di visite mediche effettuate nelle diverse sedute e quant'altro ritenuto necessario" (art. 330, comma 15, del DPR 495/1992).
B) DISCREZIONALITÀ TECNICA DEL GIUDIZIO DELLE COMMISSIONI MEDICHE LOCALI.
Va in proposito precisato che, il sindacato di legittimità è ammesso soltanto per le ipotesi di irragionevolezza, incongruità, inattendibilità sulla base delle cognizioni della scienza medica e specialistica o di vizi logici degli atti impugnati (Cons. Stato, sez. I, del 19.12.2012, n. 5288; Cons. Stato, sez. I, 9.1.2013, n. 1948; Tar Puglia, Lecce, sez. I, 7.7.2010, n. 1667; in tal senso anche Tar Lazio, sez. III, n. 4472/2017). In senso analogo, è stato evidenziato che il giudizio di idoneità fisica alla titolarità della patente di guida limitato nel tempo, espresso dalla competente Commissione medica, ha natura tecnico-sanitaria e, in quanto tale, è sindacabile in sede giurisdizionale soltanto nei limiti dell'irragionevolezza, illogicità e travisamento dei fatti. (Tar Puglia, Lecce, 22.5.2013, n. 1181; Tar Lazio, sez. III, n. 4472/2017). Entro tali limiti la verifica che il giudice amministrativo deve compiere , così evitando di svolgere un non previsto sindacato di merito, attiene alla coerenza della scelta o misura adottata dalla Pubblica amministrazione con le premesse argomentative da essa stessa poste, evitando di giustapporre un distinto percorso argomentativo a quello già esplicitato dall'amministrazione pubblica medesima (Cons. Stato, Sez.I, 17/11/2017, n.02379; sez.IV, 29 marzo, n.1432).
Da quanto sopra deriva, come logico corollario, l'insindacabilità dei giudizi medici da parte dell'Amministrazione dei trasporti. Si osserva, nello specifico, che questa Amministrazione non può non uniformarsi ai giudizi medici espressi da un organo autorizzato ex lege ad esprimersi in materia di requisiti psicofisici alla guida: pertanto, a fronte di giudizi di non idoneità alla guida emessi da detti organi, l' Amministrazione non ha alcun potere discrezionale ed è obbligata ad emettere il conseguente provvedimento di sospensione e/o revoca della patente (Cons. Stato, sez. I, 6.2.2013, n. 11636).
C) DOCUMENTAZIONE MEDICA PRODOTTA DAL RICORRENTE