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Timestamp: 2019-07-22 09:58:12+00:00
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Matched Legal Cases: ['arte 2', 'arte 2', 'art. 19', 'art. 23', 'art. 3', 'arte 1', 'arte 2']

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Lavoratori non residenti (Parte 2°)
di Rag. Luigi Rodella 06/03/2014 2 CommentiIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera
La tassazione del trattamento di fine rapporto tra leggi convenzioni e giurisprudenza per i lavoratori non residenti.
Riportiamo le sentenze più significative della Corte di Cassazione e i passaggi più importanti contenuti nelle circolari e risoluzioni dell’Agenzia delle entrate sulla tassazione del trattamento di fine rapporto.
Ad esempio, con la Sentenza n. 26438 del 04.11.2008, la Sezione Tributaria della suprema Corte di Cassazione ha chiarito che il TFR e le indennità equipollenti corrisposte a soggetti non residenti (nella specie, l’indennità supplementare per licenziamento prevista dall’art. 19 del CCNL per i dirigenti di aziende industriali) è soggetta a tassazione, ai sensi dell’art. 23 del TUIR, solo nel caso in cui trovi la propria fonte in un rapporto di lavoro dipendente il cui reddito sia assoggettabile ad imposizione in quanto prodotto nel territorio dello Stato, e non anche quando derivi da lavoro dipendente prestato all’estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, in quanto i redditi derivanti da tale tipo di rapporto sono esclusi in ogni caso dalla base imponibile, ai sensi dell’art. 3 del TUIR. La Corte di Cassazione, partendo dal presupposto che il soggetto non è fiscalmente residente in Italia, ha dunque ritenuto non assoggettabile a tassazione nel nostro Paese il suindicato emolumento differito.
Con la Circolare n. 207/E del 16.11.2000, invece, il Ministero delle Finanze ha chiarito che l’inserimento del comma 8-bis) all’articolo 48 del Tuir (oggi articolo 51), valeva per i lavoratori residenti in Italia inviati all’estero, mentre “nessuna esclusione dalla tassazione può essere invocata per le indennità di fine rapporto corrisposte da imprese italiane al personale italiano che abbia prestato il lavoro all’estero alle dipendenze, anche per la parte afferente ad annualità lavorate effettivamente all’estero”.
Leggi anche “Lavoratori non residenti” (Parte 1°)
Lavoratori non residenti (Parte 2°) was last modified: Settembre 4th, 2018 by Rag. Luigi Rodella
avrei una domanda riferita al mio caso.
L’anno scorso mi sono trasferito per lavoro dipendente negli USA e iscritto all’AIRE. Poiche’ per il 2013 sono considerato fiscalmente residente in Italia, devo dichiarare al nostro fisco il mio reddito USA usufruendo del credito d’imposta sulle imposte pagate in via definitiva.
Le imposte che ho pagato in USA sull’imponibile si dividono in Social Security, Medicare e Federal tax.
Essendo che questo stesso imponibile lo dovro’ dichiarare in Italia, il credito di imposta di cui posso usufruire puo’ comprendere tutti e tre i tipi di tasse o solo la parte Federal?
Le allego stralcio della Convenzione Italia – Usa contro le doppie imposizioni, dove all’articolo 2 vengono evidenziate le imposte che rientrano nella Convenzione
(ii) l’imposta sul reddito delle persone giuridiche; e
(iii) l’imposta regionale sulle attivita’ produttive, ma soltanto la parte di tale imposta che e’ considerata imposta sul reddito in conformita’
al paragrafo 2(c) dell’articolo 23 (Eliminazione della doppia imposizione);
ancorche’ riscosse mediante ritenuta alla fonte (qui di seguito indicate come “imposta italiana”).
(b) per quanto concerne gli Stati Uniti: le imposte federali sul reddito previste dall'”Internal Revenue Code” (con l’esclusione dei contributi previdenziali), ed i tributi federali (excise taxes) applicati sui premi di assicurazione pagati ad assicuratori stranieri ed in relazione a fondazioni private (qui di seguito indicate come “imposta statunitense”);