Source: http://www.alessandrabattellino.it/index.php?option=com_content&task=view&id=54&Itemid=56
Timestamp: 2020-07-12 02:32:47+00:00
Document Index: 97911718

Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art. 66', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 68', 'art. 69', 'art. 70', 'art. 71', 'art. 71']

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Legge Regionale n. 7/2005 Iniziativa della Consigliera regionale Alessandra Battellino
Interventi regionali per l’informazione, la prevenzione e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dalle molestie morali e psico-fisiche nell’ambiente di lavoro.
da Art. 1 ad Art. 8
1. La Regione Friuli Venezia Giulia, secondo i principi enunciati negli articoli 2, 3, 4, 32, 35, 37 e 41 della Costituzione, persegue lo sviluppo della cultura del rispetto dei diritti della persona e la tutela della sua integrita’ psico-fisica, il miglioramento della qualita’ della vita e delle relazioni sociali nell'ambiente di lavoro e il contrasto dell'esclusione sociale.
2. Ai sensi dell'articolo 5 dello Statuto speciale e dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, con la presente legge la Regione intende contribuire ad accrescere la conoscenza del fenomeno delle molestie morali e psico-fisiche nell'ambiente di lavoro, denominato fattispecie di <<mobbing>>, a ridurne l'incidenza e la frequenza, e a promuovere iniziative di prevenzione e di sostegno a favore delle lavoratrici e dei lavoratori che si ritengono colpiti da azioni e comportamenti discriminatori e vessatori protratti nel tempo.
(Progetti contro le molestie morali e psico-fisiche sul posto di lavoro)
1. Per le finalita’ di cui all'articolo 1, l'Amministrazione regionale promuove la realizzazione di progetti contro le molestie morali e psico-fisiche sul posto di lavoro che possono essere presentati da:
a) enti locali, singoli o associati, anche in convenzione con associazioni di volontariato e organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale che documentino comprovata esperienza;
b) associazioni di volontariato, associazioni senza fini di lucro e di utilita’ sociale, organizzazioni sindacali, che abbiano maturato competenze specifiche in materia di molestie morali e psico-fisiche nell’ambiente di lavoro e organizzazioni datoriali di categoria, che operino in regione e che si avvalgano o collaborino con personale qualificato con pluriennale e documentata competenza nella materia.
2. I progetti di cui al comma 1 possono prevedere l'attivazione di appositi centri di sostegno e di aiuto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, denominati <<Punti di Ascolto>>.
3. I Punti di Ascolto sono accreditati dall'Amministrazione regionale sulla base di un regolamento, sentita la Commissione consiliare competente, da adottarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
1. I Punti di Ascolto istituiti ai sensi dell'articolo 2, comma 2, devono garantire la presenza di personale con le qualifiche professionali di cui al comma 4, mantenere rapporti costanti con le strutture pubbliche competenti in materia di prevenzione e sicurezza sul posto di lavoro e con l'INAIL, fornire ogni utile informazione alla Commissione regionale per le politiche attive del lavoro integrata in materia di molestie morali e psico-fisiche sul lavoro, di cui all'articolo 4.
2. I Punti di Ascolto svolgono le seguenti attivita’:
c) forniscono all'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro, di cui all'articolo 3 della legge regionale 11 dicembre 2003, n. 20 (Interventi di politica attiva del lavoro in situazioni di grave difficolta’ ocupazionale), ogni rilevazione utile all'analisi del fenomeno in regione.
3. I Punti di Ascolto nello svolgimento della loro attivita’ possono avvalersi dell'apporto di esperti, anche in rapporto di convenzione.
4. Presso ogni singola Azienda sanitaria, nell'ambito dei rispettivi SPSAL, e’ istituito un Punto di Ascolto e assistenza, per le lavoratrici e i lavoratori, composto almeno dal seguente personale, dipendente dell'Azienda sanitaria o in convenzione all'uopo stipulata dall'Azienda sanitaria medesima:
1. Sostituite parole al comma 1 da art. 66, comma 1, L.R. 18/2005
2. Sostituite parole al comma 2 da art. 66, comma 1, L.R. 18/2005
(Azioni contro molestie morali e psico-fisiche sul lavoro della Commissione regionale per le politiche attive del lavoro)
1. La Commissione regionale per le politiche attive del lavoro, di cui all'articolo 2 quater della legge regionale 14 gennaio 1998, n. 1 (Norme in materia di politica attiva del lavoro, collocamento e servizi all'impiego nonche’ norme in materia di formazione professionale e personale regionale), svolge le seguenti funzioni contro le molestie morali e psico-fisiche sul lavoro:
a) esamina e valuta i progetti di cui all'articolo 2 da ammettere a finanziamento regionale;
2. Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, la Commissione regionale per le politiche attive del lavoro e’ integrata dai seguenti componenti:
a) il direttore centrale competente in materia di lavoro o suo delegato;
e) un rappresentante della Direzione regionale del lavoro - sede periferica del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
f) un medico del lavoro, un sociologo, uno psicologo o psicoterapeuta del lavoro, un avvocato giuslavorista scelti dall'Amministrazione regionale nell' ambito del personale dipendente del Servizio sanitario regionale e dei nominativi forniti dai rispettivi ordini o associazioni professionali.
1. Modificata la rubrica da art. 67, comma 1,L.R. 18/2005
2. Sostituite parole al comma 1 da art. 67, comma 1, L.R. 18/2005
3. Sostituite parole al comma 2 da art. 67, comma 1, L.R. 18/2005
4. Sostituite parole al comma 3 da art. 67, comma 1, L.R. 18/2005
(Funzioni dell'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro. Modifiche dell'articolo 3 della legge regionale 20/2003)
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 20/2003 e’ inserito il seguente:
<<1 bis. L'Osservatorio svolge altresi’, in base agli indirizzi forniti dalla Commissione regionale per le politiche attive del lavoro integrata ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della legge regionale 8 aprile 2005, N.7, attivita’ dirette a migliorare la conoscenza delle problematiche che concorrono a determinare il fenomeno delle molestie morali e psico-fisiche sul luogo di lavoro e a definire idonee misure di prevenzione del medesimo.>>.
2. Al comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale 20/2003, dopo la lettera g), sono aggiunte le seguenti:
<<g bis) effettua studi e ricerche sul fenomeno delle molestie morali e psico-fisiche sul luogo di lavoro, anche alla luce della letteratura scientifica con i migliori livelli di evidenza, della recente giurisprudenza e delle esperienze maturate in altri Paesi;
g quater) effettua studi di possibili correlazioni con gli infortuni sul lavoro.>>.
3. Al comma 3 dell'articolo 3 della legge regionale 20/2003, dopo le parole <<comma 2>> sono inserite le seguenti: <<, lettere da a) a g),>>.
4. Dopo il comma 3 dell'articolo 3 della legge regionale 20/2003 e’ aggiunto il seguente:
<<3 bis. Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 2, lettere da g bis) a g quater), l'Osservatorio puo’ avvalersi dell'apporto di esperti e della collaborazione di centri di ricerca pubblici e privati, nonche’ del personale esperto di cui si possono avvalere, anche in rapporto di convenzione, i Punti di Ascolto previsti dalla normativa regionale in materia di molestie morali e psico-fisiche nell'ambiente di lavoro.>>.
1. Articolo sostituito da art. 68, comma 1, L.R. 18/2005
1. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale competente in materia di lavoro, sentita la Commissione consiliare competente, che si pronuncia entro trenta giorni dalla richiesta, approva il regolamento per il finanziamento dei progetti di cui all’articolo 2, indicando le modalita’ di attuazione e i criteri, tra i quali quelli riguardanti i progetti di cui all’articolo 2, comma 1, che prevedano anche l’attivazione di Punti di Ascolto.
1. Sostituite parole al comma 2 da art. 69, comma 1, L.R. 18/2005
c) quale e’ stato il grado di attivita’ e collaborazione dei soggetti, che intervengono sulla materia, considerati dalla presente legge.
1. Sostituite parole al comma 1 da art. 70, comma 1, L.R. 18/2005
1. Per gli interventi previsti dall’articolo 2 e’ autorizzata la spesa di 100.000 euro per l'anno 2005 a carico dell'unita’ previsionale di base 9.2.320.1.2972 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2005-2007 e del bilancio per l’anno 2005, con riferimento al capitolo 3002 (2.1.142.2.08.02) che si istituisce nel documento tecnico allegato ai bilanci medesimi alla rubrica n. 320 - Servizio n. 208 - Lavoro - con la denominazione <<Interventi regionali contro le molestie morali e psico-fisiche sul lavoro>>.
2. All’onere di 100.000 euro derivante dal comma 1, si provvede mediante storno di pari importo dall'unita’ previsionale di base 1.3.320.1.1899 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2005-2007 e del bilancio per l’anno 2005, con riferimento al capitolo 8550 del documento tecnico allegato ai bilanci medesimi, intendendosi corrispondentemente ridotta la relativa autorizzazione di spesa per l’anno 2005.
3. Le spese relative al funzionamento della Commissione regionale per le politiche attive del lavoro integrata in materia di molestie sul lavoro, di cui all’articolo 4, fanno carico all’unita’ previsionale di base 52.2.320.1.2969 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2005-2007 e del bilancio per l'anno 2005, con riferimento al capitolo 5012 del documento tecnico allegato ai bilanci medesimi.
4. Gli oneri derivanti dall’applicazione dell’articolo 3 della legge regionale 20/2003, come integrato dall’articolo 5, fanno carico all'unita’ previsionale di base 9.2.320.1.2972 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2005-2007 e del bilancio per l'anno 2005, con riferimento al capitolo 8007 del documento tecnico allegato ai bilanci medesimi.
1. Sostituite parole al comma 3 da art. 71, comma 1, L.R. 18/2005
2. Sostituite parole al comma 4 da art. 71, comma 1, L.R. 18/2005