Source: https://taxinccautoblu.it/regolamento-taxi-padova
Timestamp: 2020-02-26 21:21:44+00:00
Document Index: 41319110

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 12', 'art.5', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 37', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 51', 'art.37', 'art. 54', 'art. 55', 'art. 7', 'art. 126']

Regolamento taxi Padova: licenza, tariffe e caratteristiche dei taxi.
Regolamento taxi Padova
Regolamento degli autoservizi pubblici non di linea con autovettura taxi – n.c.c. in Padova
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TITOLO I del Regolamento taxi Padova
b. servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone con autovettura nel seguito denominati “Taxi” e “N.C.C.
1 – Il servizio Taxi ha lo scopo di soddisfare in modo non continuativo o periodico le esigenze del trasporto individuale o di piccoli gruppi di persone e si rivolge ad una utenza indifferenziata, su itinerari e secondo orari stabiliti di volta in volta
2 – Si articola in sosta, acquisizione del servizio, prelevamento dell’utente e trasporto di questi sino alla destinazione richiesta.
3 – La sosta avviene in aree pubbliche predisposte dal Comune
4 – La tariffa è calcolata con tassametro omologato ed è determinata con provvedimento della Giunta Comunale.
5 – La prestazione del servizio è obbligatoria all’interno dell’area comunale; per le destinazioni oltre i limiti di tale area è necessario l’assenso del conducente.
6 – Il prelevamento dell’utente ovvero l’inizio del servizio sono effettuati con partenza dal territorio comunale di Padova.
Art. 3 – Definizione del servizio N.C.C…
TITOLO II del Regolamento taxi Padova
2 – L’esercizio del servizio N.C.C. è subordinato al rilascio di apposita autorizzazione a persona fisica o ad persona giuridica nelle forme previste dall’art. 14 della L.R. 22/96 da parte dell’Autorità Comunale
3 – Il cumulo, in capo ad un medesimo soggetto titolare di autorizzazione per l’esercizio del servizio N.C.C. è ammesso sino alla concorrenza del 30% delle autorizzazioni previste dal contingente comunale.
1 – I titolari delle licenze o delle autorizzazioni per l’esercizio del servizio Taxi o N.C.C. possono esercitare la propria attività secondo le forme giuridiche indicate dall’art. 14 della Legge Regionale 30 luglio 1996, n. 22.
TITOLO III del Regolamento taxi Padova
1 – Per ottenere il rilascio del titolo abilitante all’esercizio del servizio Taxi e N.C.C. è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
f. non essere titolare di altra licenza taxi o di autorizzazione N.C.C. del Comune di Padova in difformità a quanto previsto dall’art. 5 – 3° comma;
– n. 10 autorizzazioni N.C.C. con autovettura
2 – La Giunta Comunale potrà provvedere a modificare l’organico del servizio Taxi e N.C.C. entro i limiti che saranno determinati dal provvedimento della Giunta Regionale di cui all’art. 6 della legge regionale 30 luglio 1996, n. 22.
TITOLO IV del Regolamento taxi Padova
– un rappresentante degli Organismi economici collettivi di cui all’art. 14 comma 1 lettere b) e c. della L.R. 22/96, maggiormente rappresentativi a livello locale per il servizio taxi e per il servizio N.C.C.
3 – Nel caso in cui la Commissione, regolarmente convocata, non raggiunga il numero legale per la sua validità, si procederà ad una seconda convocazione entro i successivi otto giorni la quale avrà luogo senza necessità di raggiungere il quorum di cui al precedente 2°comma, purchè siano presenti almeno tre componenti.
TITOLO V del Regolamento taxi Padova
1 – Le licenze per l’esercizio del servizio Taxi e le autorizzazioni per l’esercizio del servizio di N.C.C. vengono assegnate in seguito a pubblico concorso per titoli ed esami fino a copertura degli organici comunali dei servizi a singoli che abbiano la proprietà o la disponibilità giuridica del veicolo e che possono gestirla in forma singola o associata.
TITOLO VI del Regolamento taxi Padova
TITOLO VII del Regolamento taxi Padova
2 – In tal caso il personale, regolarmente assunto con la qualifica di autista, deve essere in possesso dell’iscrizione al ruolo dei conducenti di cui all’art. 6 della legge 15 gennaio 1992. n. 21
TITOLO VIII del Regolamento taxi Padova
1 – Lo stazionamento delle autovetture taxi avviene in luogo pubblico in apposite aree (posteggi) a tal fine predisposte. Spetta all’Amministrazione comunale l’allestimento e la manutenzione di tali posteggi ai sensi degli articoli. 6, 7 e 37 del Codice della Strada.
2 – I tassisti debbono prendere posto con la vettura nei posteggi secondo l’ordine di arrivo. La partenza per effettuare il servizio avviene con lo stesso ordine, fatta salva la facoltà da parte dell’utente di scegliere il taxi di cui servirsi, indipendentemente dall’ordine sopraddetto.
3 – E‘ facoltà del Comune l’interdizione dall’uso di detti posteggi quando lo ritenga necessario, nonché lo spostamento in altra area, per motivi di interesse pubblico, previa comunicazione scritta agli Enti ed alle Associazioni di categoria qualora si tratti di eventi programmati.
4 – E’ consentito all’utente di accedere al servizio taxi fuori dai luoghi di stazionamento con richiesta a vista per l’immediata prestazione.
5 – E’ vietato caricare l’utenza in prossimità e/o in vista del posteggio, qualora vi siano taxi o clienti in attesa nel posteggio stesso.
Art. 34 – Stazionamento delle autovetture per lo svolgimento del servizio N.C.C.
1 – Il servizio taxi è regolato da turni ed orari stabiliti dal Sindaco con apposito disciplinare previo parere della Commissione di cui all’art. 12.
2 – I taxisti sono tenuti ad osservare scrupolosamente i turni e gli orari di servizio loro assegnati e ad attenersi a tutte le prescrizioni contenute nel disciplinare stesso.
3 – Il Presidente pro-tempore della Cooperativa Radiotaxi non è tenuto al rispetto dei turni ed orari stabiliti dal disciplinare di cui al comma 1.
4 – Le presenze in servizio di ogni singolo tassista soggetto all’applicazione dell’aliquota ridotta dell’accisa sui carburanti per l’azionamento delle autovetture pubbliche da piazza, ai sensi dell’art.5 del D.M. 29.3.94 e 27.9.95, devono essere annotate mensilmente dagli interessati, sotto la personale responsabilità di eventuali dichiarazioni non veritiere, su apposito registro bollato, numerato e vidimato dall’Amministrazione Comunale.
Tale registro sarà custodito dalla cooperativa Radiotaxi Padova e dovrà essere esibibile a richiesta degli Organi di vigilanza.
1 – Ai sensi dell’art. 14, comma 1, della legge 15 gennaio1992, n. 21, i servizi di Taxi e di N.C.C. sono accessibili a tutti i soggetti disabili. I conducenti hanno l’obbligo di prestare il servizio ed assicurare la necessaria assistenza per l’accesso delle persone alle autovetture. Il trasporto delle carrozzine per i disabili e i cani guida per i non vedenti sono gratuiti.
1 – Il servizio Taxi si effettua a richiesta diretta del trasportato o dei trasportati dietro pagamento di un corrispettivo calcolato con tassametro omologato sulla base delle tariffe determinate dalla Giunta Comunale, sentito il parere della Commissione di cui all’art. 12.
2 – Le tariffe del servizio Taxi devono ricondursi alle due tipologie di cui all’art. 13, comma 2 della legge 15 gennaio 1992, n.21: a base multipla per il servizio urbano e a base chilometrica per il servizio extra urbano. Possono essere previsti supplementi tariffari per i servizi notturni, per i servizi festivi, per il servizio radiotaxi, per il trasporto bagagli, ecc.
3 – Le tariffe e i relativi supplementi sono sottoposti a verifica annuale in riferimento all’andamento dei costi del servizio e alla variazione del costo della vita rilevato a livello locale e la relativa determinazione dovrà intervenire entro il 15 febbraio.
4 – Potranno esse previste riduzioni sulle tariffe deliberate da valere per particolari fasce di utenza o per determinati periodi.
5 – Gli Organismi Collettivi di cui all’art. 14 comma 1 lettere b) e c) della L.R. 22/96 possono anche pattuire corrispettivi comportanti riduzioni della tariffa deliberata. I medesimi soggetti possono altresì istituire forme di abbonamento il cui costo comporti per gli utenti stessi una riduzione delle tariffe deliberate.
6 – Le tariffe e le condizioni di trasporto devono essere esposte in modo ben visibile e leggibile all’interno dell’autovettura.
2 – Per il servizio taxi ogni assenza dal turno obbligatorio per un periodo continuativo superiore a 30 giorni deve essere comunicata all’Amministrazione Comunale prima dello scadere dei trenta giorni.
3 – Le assenze per ragioni di salute, di maternità o per infortunio non possono, comunque, essere superiori ad anni 4 in un quinquennio.
4 – Ogni cinque anni può venire concessa un’aspettativa della durata massima di 12 mesi, da utilizzarsi complessivamente in non più di due periodi. Al fine della cessione dell’attività, il periodo di aspettativa viene considerato come attività continuativa.
1 – Il servizio taxi può essere utilizzato dall’utenza anche in modo collettivo da due o più persone aventi destinazioni diverse.
2 – Le modalità di applicazione della tariffa per l’uso collettivo del taxi sono definite nel provvedimento di cui all’art. 37. I supplementi “chiamata radiotaxi”, “festivo”, “notturno” e “scatto partenza” non potranno essere conteggiati più di una volta.
3 – I veicoli immatricolati per i servizi di Taxi e N.C.C. possono essere utilizzati per servizi di linea e non in ambito urbano, ad integrazione dei servizi di trasporto persone di linea esistenti, ai sensi del D. Lgs n. 422 del 19.11.1997 e successive modificazioni e della L.R. n. 25/98. (delibera C.C. n. 61 del 25/06/2001)
TITOLO IX del Regolamento taxi Padova
CARATTERISTICHE,CONTRASSEGNI IDENTIFICATIVI E STRUMENTAZIONI DEI VEICOLI DA ADIBIRE AL SERVIZIO TAXI E N.C.C.
1 – Le autovetture adibite ai servizi Taxi e N.C.C. devono:
1 – Ad ogni autovettura adibita al servizio di Taxi sono assegnati un numero d’ordine, corrispondente al numero della licenza, ed una targa con la scritta in nero “servizio pubblico”, con il nome e lo stemma del Comune ed il numero d’ordine assegnato. La targa, costituita da un adesivo le cui caratteristiche saranno definite con provvedimento del Dirigente, dovrà essere collocata vicino a quella posteriore dell’autovettura ed un contrassegno adesivo, contenente gli stessi elementi, dovrà essere collocato sul relativo cruscotto.
2 – Oltre alle caratteristiche di cui all’art. 40 l’autovettura Taxi deve:
a. essere dotata di tassametro, con le caratteristiche di cui all’art. 40 attraverso la sola lettura del quale è deducibile il corrispettivo da pagare;
b. avere a bordo ed esposta in modo bel visibile per l’utenza la tabella delle tariffe.
c. avere le caratteristiche previste dal Decreto Ministro dei Trasporti 19 novembre 1992
d. portare sul tetto della vettura apposito contrassegno luminoso omologato con la scritta “TAXI”;
3 – Alle autovetture adibite al servizio Taxi possono essere applicate delle forme pubblicitarie entro i limiti che saranno stabiliti con apposito provvedimento dell’Amministrazione Comunale e, comunque, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 4 del D. Lgs. n. 400 del 20/9/99.
Art. 42 – Caratteristiche specifiche per le autovetture adibite al servizio N.C.C…
1 – Il tassametro deve essere omologato e dotato delle seguenti caratteristiche tecniche:
a. funzionare a base multipla (tempo e percorso) per il servizio urbano e da base chilometrica per il servizio extraurbano;
b. indicare l’importo della corsa
c. il supplemento notturno deve inserirsi automaticamente per tutte le corse che si effettuano, anche parzialmente, tra le ore 22,00 e le ore 6,00;
d. il supplemento festivo deve inserirsi automaticamente per tutte le corse che si effettuano, anche parzialmente, tra le ore 6,00 e le ore 22,00 delle giornate festive di calendario;
e. i supplementi c) e d) non sono cumulabili;
f. tutti i supplementi devono essere visualizzati sul display, poi sommati all’importo tassametrico a fine corsa;
2 – Il tassametro deve essere collocato internamente alla vettura in modo tale che sia l’autista che l’utente possano leggere chiaramente le indicazioni in esso contenute. Il Comando Polizia Municipale ne verifica l’idonea collocazione ed il corretto funzionamento prima dell’entrata in servizio del veicolo neo immatricolato.
3 – Il tassametro deve avere una certificazione sulla corretta taratura tariffaria da parte di una ditta specializzata ed autorizzata dal Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato di Roma. Tale certificazione deve essere tenuta nel veicolo, a disposizione degli Organi di vigilanza, i quali d’iniziativa possono effettuare verifiche in merito.
4 – Tutte le modifiche determinate all’Amministrazione Comunale, aventi effetto sul tassametro, obbligano all’adeguamento dello stesso e ad una nuova certificazione di cui al punto 3.
5 – Il tassametro deve altresì essere messo in azione solo al momento in cui il veicolo viene impegnato in servizio e bloccato non appena l’autoveicolo sia giunto a destinazione ovvero venga licenziato dall’utente;
6 – Non possono essere tenuti in esercizio tassametri imperfetti o comunque alterati.
7 – In caso di avaria del tassametro, il tassista deve informare immediatamente il passeggero e condurlo a destinazione solo su espressa richiesta. In tal caso l’importo della corsa sarà riscosso in base all’approssimativo percorso chilometrico eseguito ed alla durata del servizio calcolato sulla tariffa vigente.
1 – Nell’ambito organizzativo dei servizi Taxi, il Dirigente può definire con pianta organica distinta, in soprannumero rispetto all’organico, il numero delle autorizzazioni da rilasciare unicamente per le esigenze di scorta in caso di fermo tecnico del veicolo. In tal caso vengono altresì stabilite le condizioni e le procedure di assegnazione, le modalità di impiego, di controllo e le sanzioni per l’impiego non conforme.
2 – Le autovetture di scorta, in tutto conformi alle norme del vigente regolamento e immatricolate per il servizio Taxi, devono essere di proprietà o in disponibilità degli organismi economici di cui all’art. 14 comma 1 lettera b) e c) della legge regionale 30 luglio 1996, n. 22.
3 – Tali autovetture, chiamate di scorta ed identificabili con lettere alfabetiche, saranno abbinate ad autorizzazioni rilasciate esclusivamente ai soggetti di cui al comma 2, e non sono trasferibili.
4 – Qualora gli autoveicoli immatricolati come “Taxi di scorta” siano dotati di particolari attrezzature atte ad agevolare il trasporto di portatori di handicap, verificata la necessità di mantenere tali mezzi a disposizione dell’utenza, vengono assegnati anche a taxisti il cui mezzo sia utilizzabile.
1 – Il titolare di licenza Taxi può sostituire la propria autovettura, ferma per guasto tecnico e per il solo periodo di fermo, con una autovettura di scorta di cui al citato articolo 47.
2 – L’organismo economico, intestatario delle autorizzazioni di autovetture di scorta, che devono essere utilizzate solo per l’uso per le quali sono state autorizzate, pena la revoca dell’autorizzazione, è obbligato alla tenuta di un registro per ogni autovettura, numerato e vidimato dall’Amministrazione Comunale sul quale devono essere annotate: la data di consegna dell’auto, la persona alla quale viene consegnata, il periodo di utilizzo, il motivo del fermo tecnico, la data di riconsegna e la firma dell’utilizzatore. Tutte le annotazioni vengono effettuate sotto la responsabilità del titolare dell’autorizzazione, ferme restando le responsabilità di carattere amministrativo e penale in caso di dichiarazioni non veritiere.
3 – I registri, che devono essere tenuti presso la sede del o degli Organismi economici autorizzati, devono essere sempre esibiti a richiesta del Comando Polizia Municipale o degli altri Organi di vigilanza,
1 – Il servizio Taxi può svolgersi avvalendosi di un servizio centralizzato di radio telefono.
2 – Il servizio radio taxi raccorda l’utente con gli operatori del servizio stesso, i quali assicurano il soddisfacimento della richiesta di trasporto mediante ricerca e impegno dell’autovettura più vicina al luogo di prelevamento dell’utente. Il servizio inizia con l’accettazione della chiamata radio o ricevuta al telefono pubblico. Il servizio comporta un supplemento tariffario nella misura stabilita dall’Amministrazione comunale.
1 – Ai sensi dell’art. 14, comma 6 del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, è consentito l’uso proprio fuori servizio dell’autovettura adibita al servizio Taxi.
TITOLO X del Regolamento taxi Padova
1 – Oltre agli obblighi di cui all’art. 51 l’esercente il servizio Taxi ha l’obbligo di:
a. aderire ad ogni richiesta di trasporto da parte di qualsiasi persona purchè il numero dei richiedenti il servizio non sia superiore al massimo consentito dalle caratteristiche omologative dell’autovettura o l’autovettura sia già impegnata;
b. essere, durante il servizio e nei luoghi adibiti allo stazionamento, a disposizione del pubblico in prossimità della propria autovettura e comunque in grado di rispondere tempestivamente alle chiamate;
c. richiedere il solo pagamento dell’importo visualizzato sul tassametro e degli eventuali supplementi previsti dalle tariffe approvate, dando dei medesimi comunicazione all’utente e fornendo eventuali chiarimenti richiesti;
d. azionare il tassametro solo al momento in cui ha inizio il servizio a favore di un utente determinato e bloccarlo non appena tale servizio sia terminato;
e. applicare i supplementi tariffari solo se dovuti;
f. il caso di avaria del tassametro, il tassista deve informare immediatamente il passeggero e condurlo a destinazione solo su espressa richiesta. In tal caso l’importo della corsa è riscosso in base all’approssimativo percorso chilometrico eseguito ed alla durata del servizio calcolato sulla tariffa vigente;
g. curare che il tassametro sia funzionante e presenti la tariffa vigente;
h. porre in modo ben visibile all’utente il tariffario, così come previsto all’art.37, punto 4;
i. rispettare i turni di servizio assegnati, gli orari prescelti e le disposizioni tutte contenute nel disciplinare di servizio approvato;
j. effettuare la corsa richiesta, tramite chiamata dalla colonnina telefonica sita nel posteggio, per il taxi capofila;
k. porre il proprio automezzo, durante l’attesa nel posteggi, sempre a ridosso del taxi che precede, o all’inizio del posteggio;
l. rilasciare, a richiesta dell’utente, ricevuta indicante in modo leggibile il numero di licenza, data, importo e tragitto effettuato;
m. non occupare, fatto salvo quanto previsto al successivo art. 54, punto 3), le aree di posteggio nè sostare nella “zona blu”, al di fuori dei turni di servizio
Art. 53 – Obblighi specifici per l’esercente il servizio N.C.C…
Art. 54 – Diritti dei conducenti Taxi e N.C.C.
Art. 55 – Divieti per i conducenti di Taxi e di autovetture in servizio N.C.C.
1 – Oltre ai divieti di cui all’art. 55 , all’esercente il servizio Taxi è vietato:
a. fare salire sul mezzo, durante la sosta nelle piazzole, persone estranee per intrattenimento;
b. consumare cibo durante la sosta al posteggio;
c. provvedere al lavaggio o manutenzione del veicolo nei posteggi taxi;
d. accettare prenotazioni per lo svolgimento di un servizio da effettuarsi in tempi differiti;
e. sollecitare l’utilizzo della propria autovettura;
f. iniziare il servizio in territorio di altro Comune;
g. effettuare, durante la sosta nei posteggi, attività estranee al servizio;
h. adibire l’autovettura a qualsiasi altro uso diverso da quello di piazza;
Art. 57 – Divieti specifici per l’esercente il servizio N.C.C.
TITOLO XI del Regolamento taxi Padova
TITOLO XII del Regolamento taxi Padova
1 – La disciplina degli autoservizi Taxi e N.C.C. dettata dal presente regolamento è integrata da tutte le disposizioni della Legge 15 gennaio 1992, n. 21 e della Legge Regionale 30 luglio 1996, n. 22, non espressamente richiamate e dalla altre norme legislative e regolamentari applicabili.
1 – Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate tutte le disposizioni contenute in altri regolamenti e deliberazioni che riguardano gli autoservizi pubblici Taxi e N.C.C. con autovettura, nonché le disposizioni contenute in ordinanze che siano in contrasto o incompatibili con quelle comprese nel presente regolamento.
1 – Il presente regolamento è soggetto all’approvazione da parte della Provincia di Padova, ai sensi dell’art. 7 lett. a) della L.R. 30.7.96, n. 22, nonché al controllo di legittimità da parte del CO.RE.CO. ai sensi dell’art. 126 del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al D.Lgs. 18.8.2000, n. 267.
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