Source: http://www.dirittoegiustizia.it/ris_ricerca_occ.php?occhiello=molestie+telefoniche
Timestamp: 2018-02-19 01:24:46+00:00
Document Index: 151013088

Matched Legal Cases: ['art. 131', 'art. 593', 'sentenza ', 'art. 660', 'art. 81', 'sentenza ', 'art. 660', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 660', 'sentenza ']

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Risultati ricerca per "molestie telefoniche"
molestie telefoniche | 13 Febbraio 2018
Due fenomeni, una considerazione: lo strumento telefonico è insidioso e l’effettività del suon buon uso una chimera. Lo denuncia il giudice penale; la normativa consumeristica non riesce a fare molto meglio, nonostante il buon maquillage.
molestie telefoniche | 09 Febbraio 2018
La condotta, purché biasimevole e petulante, può non essere abituale e consente l’esclusione della non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., inapplicabile in caso di condotte plurime e reiterate. I giudici negano, inoltre, ogni ipotesi di incostituzionalità della previsione di inappellabilità delle sentenze di condanna all’ammenda, ex art. 593 c.p.p.: il doppio grado di giudizio non costituisce principio immanente all’intero sistema processuale penale.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 6064/18; depositata l’8 febbraio)
molestie telefoniche | 01 Settembre 2017
Le molestie telefoniche e la scriminante (odiosa) delle esigenze pubblicitarie
Omnia munda mundis, ma l’idea che la pubblicità (che non è filantropia) possa produrre un effetto preclusivo dell’incriminazione per molestie telefoniche appare francamente irragionevole (e non solo).
molestie telefoniche | 29 Settembre 2016
Capita a tutti di avvertire disturbo per una chiamata o un messaggio indesiderati. Il disturbo, soggettivamente, si misura sul non gradimento personale; basta questo a configurare un fatto penalmente rilevante? Telefonate e messaggi possono integrare il reato di molestia o disturbo alle persone, previsto e punito dall’art. 660 c.p.; la parola chiave è “possono”: un monito per i cittadini ad un uso più attento delle comunicazioni telefoniche e un argine per le Procure all’esercizio disinvolto dell’azione penale.
molestie telefoniche | 19 Settembre 2016
Caratteristica della petulanza necessaria per la sussistenza del reato di molestie telefoniche
Il reato di cui all’art. 81 e 660 c.p. punisce chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero con il mezzo del telefono, per petulanza o altro biasimevole motivo, reca a taluno molestie o disturbo. Ma nel caso in questione non è stato rinvenuto nel comportamento dell’imputata alcun fine di petulanza, né tantomeno un biasimevole motivo.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 38675/16; depositata il 16 settembre)
molestie telefoniche | 29 Giugno 2016
Donna molesta via SMS l’ex marito: non c’è reato in assenza di dolo specifico
In caso di molestie operate tramite telefonate e SMS, il reato ex art. 660 c.p. si configura solo in presenza dell’elemento della petulanza, accompagnato dal fine specifico di arrecare disturbo alla quiete psichica della persona offesa.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 26776/16; depositata il 28 giugno)
molestie telefoniche | 24 Giugno 2016
La causa di non punibilità della reciprocità prevista per il reato di ingiuria non è estendibile al reato di molestia e disturbo tramite mezzo telefonico.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 26312/16; depositata il 23 giugno)
molestie telefoniche | 09 Ottobre 2014
Situazione assurda per una donna, ignara protagonista sul web e presa d’assalto da ripetute telefonate a sfondo sessuale. Tutta colpa di un uomo che ha pubblicato l’annuncio, fornendo il numero di telefono della donna, e che ore è ritenuto responsabile del reato di molestie telefoniche.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 42043/14; depositata il 9 ottobre)
Chi molesta o disturba altre persone turba l’ordine pubblico
Il reato di «Molestia o disturbo alle persone» (art. 660 c.p.) rileva non già e solamente in termini di protezione della sfera intima dei privati, quanto e soprattutto per l’incidenza che il turbamento ha sull’ordine pubblico: bene precipuo che l’ordinamento intende proteggere è, infatti, la tranquillità pubblica, e non l’altrui vita privata e l’altrui vita di relazione.
molestie telefoniche | 08 Novembre 2011
Ansia e malessere non vanno provati. La misura cautelare a favore della vittima deve prevenire la nascita della patologia
Donna tormentata dalla moglie di un collega di lavoro. Anche 100 chiamate in una sola giornata. Per bloccare la stalker non è necessaria una verifica medica sui danni subiti dalla vittima.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 40105/11; depositata il 7 novembre)
| Vessazioni e demansionamento: l’esclusione del mobbing non evita la condanna al risarcimento
| Google concessionaria di pubblicità tout court. Nessuna violazione del principio di stabilimento
| Imposta unica sulle scommesse: dal 2011 il tributo grava anche sulle ricevitorie
| Il debito pubblico visto da un previdenzialista
| Responsabilità dei genitori in caso di illecito commesso dal minore. Se il fatto è grave, la responsabilità si presume
| La valutazione degli elementi diversi dal reddito nella determinazione dell’assegno di mantenimento
| Superare di 0,1 km/h il limite di velocità può fare scattare lo scaglione sanzionatorio più elevato
| I limiti all’applicazione della causa di giustificazione per esercizio di facoltà legittima
| Sinistro stradale e applicazione del riparto dell’onere della prova in caso di decesso
| Il contratto “unit linked” non necessita del consenso scritto dell’assicurato che coincide con il beneficiario
| Nel procedimento di opposizione di terzo all’esecuzione deve sempre essere prevalente l’accertamento del diritto reale fatto valere
| Condizioni generali claims made ed estensione territoriale... con delimitazione dell'oggetto
| Il Ministero richiede un ulteriore sforzo per arginare i sinistri stradali ancora in crescita
| Corretto chiamare in giudizio l’U.S.L. se viene invocata la responsabilità contrattuale
| Regolare la notifica eseguita presso il difensore d’ufficio del detenuto
| Termine a comparire: non meno di venti o non meno di dieci giorni?
| Il marito uccide la moglie in stato vegetativo: è applicabile l’attenuante dei particolari motivi di valore morale o sociale?
| Il Ministero del Lavoro sugli obblighi comunicativi lavoristici di avvocati e commercialisti
| La temporaneità dell’opera non può essere valutata soggettivamente
| Fatturazioni inesistenti, prova all’acquirente
Vessazioni e demansionamento: l’esclusione del mobbing non evita la condanna al risarcimento
Sinistro stradale e applicazione del riparto dell’onere della prova in caso di decesso
La magistratura onoraria torna ad incrociare le braccia: le date dei nuovi scioperi
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Corretto chiamare in giudizio l’U.S.L. se viene invocata la responsabilità contrattuale