Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2010/07/
Timestamp: 2017-07-23 02:42:41+00:00
Document Index: 155425095

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 29', 'art.78', 'art.13', 'art. 55', 'art. 50', 'art. 13', 'art.47']

luglio | 2010 | Francesco Colaci's BLOG
CIRCOLARE MINISTERO INTERNO PER ALTE PROFESSIONALITA’ E RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI
Si richiama l’attenzione sulla Circolare 27 luglio 2010, n. 4848,con cui il Ministero dell’Interno fornisce le istruzioni operative sullaLegge 15 luglio 2009 n. 94, con particolare riferimento all’ingresso sul territorio nazionale per lavoratori altamente qualificati e sul ricongiungimento familiare del genitore naturale.
In ordine alle ALTE PROFESSIONALITÀ’, la circolare prevede che l’art. 1 comma 22 lett. r della suddetta normativa – che ha inserito i commi 1ter e 1quater all’art. 27 del T.U. n. 286/98 – prevede, per le categorie di lavoratori stranieri altamente qualificati indicate al comma 1 lett. a), e) e g) dello stesso art. 27 la possibilità di sostituire la richiesta di nulla osta al lavoro con una comunicazione allo Sportello Unico da parte del datore di lavoro della proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato.
Pertanto ,anzitutto viene ribadita la necessità che il datore di lavoro – per poter accedere alla nuova procedura – sottoscriva con il Ministero dell’Interno un apposito protocollo d’intesa, in cui sia contenuto l’impegno a garantire il rispetto delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni di lavoratori extracomunitari, con particolare riguardo alla capacità economica richiesta.
Al riguardo si informa che il Ministerodell’Interno , d’intesa con il Dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali e quello dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha predisposto uno schema di protocollo e, pertanto, le imprese/ enti e le Università/Istituti di Ricerca, interessate ad aderire allo stesso protocollo, potranno far pervenire le richieste di sottoscrizione al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria.prefettomalandrino@interno.it., inviando la visura camerale e/o lo statuto e/o l’atto costitutivo.
Sarà cura della Direzione Centrale competente trasmettere lo schema di protocollo alle imprese o Università richiedenti la sottoscrizione.
Inoltre, si informa che, al fine di facilitare l’attività delle singole imprese, in considerazione dell’ampia rappresentatività del mondo imprenditoriale riconosciuta a Confindustria, il 19 luglio u.s. è stato sottoscritto un protocollo fra il Ministero dell’Interno – D.L.C.I. e la predetta confederazione, sentito il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali a cui potranno aderire le Aziende associate alla medesima organizzazione, utilizzando la dichiarazione di adesione allegata allo stesso protocollo.
Si sottolinea peraltro che la sottoscrizione del protocollo con questo Ministero o l’adesione a quello sottoscritto dalla Confindustria consentirà di utilizzare la procedura semplificata di seguito descritta.
Per la nuova procedura, sono stati predisposti tre specifici moduli telematici” :
– mod. CF (art. 27 c. 1. lett. c) per i professori universitari
– mod. CL (art. 27 c. 1. lett. g) per i lavoratori ammessitemporaneamente nel territorio italiano per adempiere funzioni specifiche per un periodo determinato.
Ai fini dell’abilitazione all’accesso, per il tramite della Prefettura competente, l’Università / Istituto di Ricerca firmatario dovrà comunicare i dati anagrafici dell’utente da accreditare (nome, cognome, data di nascita ed indirizzo e-mail) attraverso l’apposito modulo allegato allacircolare ministeriale in argomento (all. 2).
Sarà quindi cura di codeste Sedi inoltrare successivamente la richiesta alla casella di posta associazioni.sui@interno.it..
L’utenza potrà sempre far ricorso al servizio di help desk accessibile tramite il sito di questo Ministero alla pagina https://nullaostalavoro.interno.it..
Si evidenzia che, per la procedura in questione, non è previsto alcun parere da parte delle D.P.L., mentre le Questure continueranno ad effettuare le verifiche relative all’insussistenza di motivi ostativi all’ingresso dei lavoratori extracomunitari sul territorio nazionale, ai sensi del D.P.R. 394/99.
Per consentire al lavoratore straniero di richiedere il visto di ingresso, il datore di lavoro dovrà controllare lo stato di avanzamento dell’istanza collegandosi sul sito http://www.interno.it alla pagina https://domanda.nullaostalavoro.interno.it..
Allorquando la domanda sarà nello step “attesa visto dall’Autorità Consolare”, il lavoratore extracomunitario dovrà recarsi presso la Rappresentanza diplomatica competente per richiedere il visto di ingresso.
In merito al RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEL GENITORE NATURALE,la circolare fa presente che l ‘art. 1 comma 22 lett. t della normativa in oggetto sostituisce il comma 5 dell’art. 29 del T.U. n. 286/98 e prevede la possibilità per il genitore naturale di ricongiungersi al figlio minore, già regolarmente soggiornante in Italia con l’altro genitore, purché dimostri il possesso dei requisiti di disponibilità di alloggio e di reddito; ai fini della sussistenza di tali requisiti, si tiene conto del possesso degli stessi da parte dell’altro genitore.
Pertanto si informa che, per consentire la presentazione della istanza di ricongiungimento in argomento, è stato predisposto un nuovo modulo telematico, denominato GN, reperibile sul sito http://www.interno.it. che dovrà essere compilato dal genitore già regolarmente soggiornante in Italia per presentare la domanda di ricongiungimento in nome e per conto del figlio minore.
Le procedure per la registrazione dell’utente, per la compilazione della modulistica e per l’invio della domanda – rinvenibili sul sito internet http://www.interno.it nella sezione “ricongiungimento familiare” – sono identiche a quelle già da tempo in uso, ampiamente illustrate con le pregresse circolari sulla materia.
Peraltro, si evidenzia che il genitore naturale richiedente dovrà specificare nella domanda l’alloggio che sarà occupato dal genitore naturale beneficiario. Tale alloggio dovrà essere conforme ai requisiti già previsti dalle norme vigenti in materia di ricongiungimento familiare.
Rimangono in vigore, per quanto compatibili, le disposizioni impartite con le pregresse circolari in materia.
PROTOCOLLO MINISTERO LAVORO -U.P.I PER POLITICHE ATTIVE CENTRI IMPIEGO
Si segnala che il 27 .7.2010 tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l’Unione delle Province d’Italia- UPI,tenendo conto :
-dell’obiettivo strategico del Ministero del Lavoro delle politiche sociali volto a contrastare gli effetti della crisi economica sull’occupazione attraverso la promozione e il rafforzamento delle istituzioni del mercato del lavoro sostenendo la qualità dei servizi per il lavoro e della formazione, anche attraverso l’adozione di specifiche linee guida nazionali ;
-della necessità di promuovere l’innovazione, la qualità e la crescita occupazionale promuovendo le funzioni ed i servizi sul territorio, nell’assetto federale dato, nonché gli interventi sul mercato del lavoro, con l’obiettivo di avvicinare e rendere accessibili i servizi, gli incentivi e le politiche direttamente ai cittadini ed alle imprese;
la funzione prevista dall’ordinamento ed attribuita alla Provincia nel governo degli interventi per il sostegno allo sviluppo, con riferimento alle competenze relative ai servizi per il lavoro;
-della necessità di ampliare la conoscenza dei mercati del lavoro locali, aumentare e migliorare i servizi di intermediazione a livello territoriale, contribuire ad orientare la formazione sulla base dei fabbisogni di competenze rilevati al livello locale, erogare offerta formativa e lavorativa congrua ai percettori di forme di sostegno al reddito;
l’esigenza di migliorare qualità e attendibilità dei dati relativi ai soggetti attivamente in cerca di lavoro iscritti ai Centri per l’impiego;
della necessità, nella particolare fase di crisi, di ampliare i servizi erogati dai Centri pubblici per l’impiego anche con riferimento a una promozione degli istituti giuridici che favoriscono l’orientamento, la mobilità e la flessibilità e dei programmi promossi a livello nazionale per la formazione e il lavoro.
1. di prevedere, ferma restando la competenza delle Regioni in materia di politiche del lavoro e della formazione, l’elaborazione di standard di qualità e di performance per la qualità dei servizi competenti al lavoro, richiamando gli adempimenti e i compiti assegnati dalla normativa nazionale e in particolare dal d.lgs. 150/2009;
2. l’istituzione di una cabina di regia nazionale per il monitoraggio, la valutazione e la verifica dell’adeguamento dei servizi competenti al lavoro alle indicazioni previste dalla legislazione nazionale e regionale di riferimento, al fine di definire linee guida condivise per le attività dei servizi competenti;
3. la condivisione di sedi di confronto e di proposta per quanto previsto dalle norme di delega sulla riforma dei servizi per l’impiego
4. l’introduzione di criteri e indicatori omogenei volti a migliorare la qualità e l’attendibilità dei dati relativi ai soggetti attivamente alla ricerca di un lavoro fra coloro che sono iscritti come disponibili al lavoro presso i Centri per l’impiego;
5. la promozione delle misure di sostegno all’occupazione e di politica attiva del lavoro nell’ambito della pianificazione integrata a livello provinciale, con l’attivazione ed il governo della rete locale dei soggetti che operano sul mercato del lavoro;
6. la previsione dell’intervento dei servizi per l’impiego, quale snodo pubblico per l’erogazione del servizio e di accompagnamento sul territorio delle politiche del lavoro, attraverso il patto di servizio;
7. il potenziamento su tutto il territorio nazionale, in coerenza con i sistemi regionali del lavoro, della gamma dei servizi offerti dalle Province tramite i centri per l’impiego al fine di agevolare l’erogazione di tutti quei servizi che si rendono necessari per contrastare gli effetti occupazionali della crisi economica e facilitare l’uscita dalla fase di recessione, tra i quali:
 l’erogazione dei voucher sul lavoro accessorio presso i centri per l’impiego
 l’attivazione della certificazione dei contratti ai sensi dell’art.78 del d.lgs.276/2003
 il collegamento alle Banche dati amministrative da parte dei Cpi (banca dati percettori INPS, Comunicazioni Obbligatorie, ecc.)
 il conferimento dei dati relativi all’offerta di personale sulla Borsa lavoro e, quindi, la raccolta delle indicazioni dei lavoratori
 la pubblicità delle vacancies delle imprese
 il potenziamento della rete Eures per la mobilità geografica dei lavoratori
 la promozione dell’apprendistato e dei tirocini in impresa;
8. la previsione, attraverso uno specifico atto di impegno, di interventi in grado di adeguare le strutture deputate ai servizi in materia di lavoro alle indicazioni previste dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150 per quanto riguarda i modelli professionali, organizzativi e gestionali dei serviziper l’impiego e gli strumenti di verifica delle performances con particolare riferimento all’utenza finale e ai compiti affidati dalla normativa di settore ai Servizi pubblici per l’impiego;
9.la collaborazione tra Ministero del Lavoro e UPI per il coordinamento e il monitoraggio dell’attuazione delle misure della programmazione di Fondo sociale europeo nazionali specificamente rivolte ai servizi per l’impiego;
10. la promozione della costituzione di osservatori provinciali sui fabbisogni di competenze e di figure professionali dei sistemi produttivi locali che operino, tra l’altro, secondo la metodologia di rilevazione unitaria individuata dalla cabina di regia nazionale istituita presso il Ministero del lavoro;
11.. la creazione, con le agenzie tecniche del Ministero del Lavoro, di un sistema permanente per l’informazione e lo scambio di buone prassi nonché la costituzione di una comunità professionaledei responsabili dei servizi per l’impiego provinciali che si avvarrà dei risultati del monitoraggio dei servizi per il lavoro pubblici e privati condotto dall’Isfol .
TUTORAGGIO INPS PER GRANDI IMPRESE
Si richiama l’attenzione sul Messaggio 14 luglio 2010, n. 18610 con cui l’Inps illustra l’ attività di verifica amministrativa attraverso il tutoraggio di grandi imprese .
L’obiettivo di tale attività è la prevenzione delle anomalie generate dai flussi contributivi aziendali, creando professionalità unitarie ad alto valore aggiunto in grado di affrontare i fenomeni e le situazioni complesse riferite a tutti i contesti riconducibili alle aziende di volta in volta poste sotto attenzione. La precipua finalità è costruire un saldo rapporto bidirezionale capace di superare le singole problematiche e, soprattutto, di essere in grado di eliminare contrapposizioni improduttive .
L’azienda, quindi, avrà come diretto referente un funzionario Inps che la gestirà nel suo complesso mediante una attenta e costante attività di verifica al fine di individuare soluzioni, possibilmente condivise, riferite a problematiche tecniche ed amministrative. L’attività di tutoraggio, mediante l’utilizzo della procedura TUTOR, vuole erigere a sistema un “modus operandi”, indirizzato a migliorare i risultati, utilizzando al meglio gli strumenti telematici relativi ai singoli fenomeni che di volta in volta saranno oggetto di osservazione. Il parametro di riferimento per l’individuazione delle aziende da sottoporre a tutoraggio è rappresentato, in questa prima fase, dalla contribuzione media lorda mensile dei DM 10 presentati nell’anno 2009.
Le aziende, pertanto, sono state suddivise nelle seguenti cinque fasce: 1.aziende con un importo lordo contributivo mensile denunciato superiore a € 1.000.000; 2. aziende con un importo lordo contributivo mensile denunciato superiore a € 500.000 e fino a € 1.000.000; 3. aziende con un importo lordo contributivo mensile denunciato superiore a € 300.000 e fino a € 500.000; 4. aziende con un importo lordo contributivo mensile denunciato superiore a € 100.000 e fino a € 300.000. 5. aziende con un importo lordo contributivo mensile denunciato inferiore a € 100.000.
L’attività di tutoraggio prevede, oltre ad una approfondita analisi della singola azienda, una approfondita conoscenza del territorio e dei relativi fenomeni socio-economici in modo da consentire di contestualizzare l’attività e i comportamenti aziendali.
Tale aspetto assume una certa rilevanza in quanto permette di evidenziare particolari fattori di rischio che possono determinare omissioni o irregolarità in ordine agli adempimenti previsti dalle norme e, soprattutto, consente di operare azioni di prevenzione per evitare la generazione di anomalie e di evidenze.
La procedura TUTOR è una procedura di sintesi che, attraverso la navigazione negli archivi di riferimento, guida l’operatore nell’individuazione degli elementi da ricercare e da valutare anche attraverso il contatto diretto con l’azienda interessata.
L’analisi congiunta delle problematiche rappresenta infatti il momento più qualificato e qualificante dell’attività di tutoraggio poiché esalta l’aspetto relazionale con il raggiungimento di un obiettivo comune, contribuendo a consolidare il reciproco rapporto di fiducia e di collaborazione.
La procedura TUTOR, oltre a fornire l’elenco anagrafico delle ditte da tutorare, consente, per ciascuna di esse, l’accesso alle varie procedure di gestione e al “Fascicolo Elettronico” dal quale è già possibile avere un quadro generale dell’azienda.
In proposito si ricorda chel’art.13 della legge n.1338/1962 stabilisce che,ferme restando le disposizioni penali, il datore di lavoro che abbia omesso di versare contributi per l’assicurazione obbligatoria invalidità, vecchiaia e superstiti e che non possa piu’ versarli per sopravvenuta prescrizione ai sensi dell’art. 55 del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827, puo’ chiedere all’Istituto nazionale della previdenza sociale di costituire una rendita vitalizia riversibile pari alla pensione o quota di pensione adeguata dell’assicurazione obbligatoria che spetterrebbe al lavoratore in relazione ai contributi omessi. Nella citata circolare si dichiara che la facoltà di costituzione di rendita vitalizia sia estensibile a tutti coloro che, essendo soggetti al regime di assicurazione obbligatoria nella Gestione Separata di cui alla legge 8 agosto 1995, n. 335, non siano però obbligati al versamento diretto della contribuzione, essendo la propria quota trattenuta dal committente/associante e versata direttamente da quest’ultimo. Tale situazione si verifica non solo per le attività di collaborazione di cui all’art. 50, comma 1, lett. c-bis) del testo unico delle imposte sui redditi (approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), ma anche per le altre attività in ogni caso soggette al regime di assicurazione obbligatoria nella Gestione Separata di cui alla legge n. 335/1995, anche in forza di successive disposizioni, per le quali l’onere del versamento della relativa contribuzione sia a carico del committente/associante (tale situazione si verifica, ad esempio, anche per il lavoro autonomo occasionale, in forza di quanto previsto dall’ultimo periodo dell’articolo 44, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003 n.269, convertito, con modificazioni, in legge 24 novembre 2003, n. 326). Invece il beneficio non potrà essere concesso, analogamente a quanto previsto per i titolari d’impresa, ove il destinatario della tutela previdenziale sia tenuto personalmente al versamento contributivo, come accade per i professionisti senza cassa. La costituzione della rendita vitalizia ha la finalità di sanare un’omissione contributiva nell’assicurazione I.V.S. in relazione alla quale si sia verificata la prescrizione e, quindi, ha quale presupposto l’inadempimento di un obbligo contributivo da parte del soggetto tenuto al pagamento; per tale motivo essa sarà applicabile ai soli periodi successivi alla data di inizio dell’obbligo contributivo alla gestione separata (30 giugno 1996 per i soggetti che risultassero già pensionati o iscritti a forme pensionistiche obbligatorie e dal 1° aprile 1996 per coloro che non risultano iscritti alle predette forme).Il soggetto legittimato, ai sensi del predetto art. 13, è il datore di lavoro, da intendersi in queste fattispecie come committente/associante. Solo qualora egli non voglia o non possa esercitare tale facoltà, il prestatore di lavoro può sostituirsi ad esso, salvo il diritto al risarcimento del danno. Resta inteso che qualora il periodo da considerare risulti già coperto di contributi a qualsiasi titolo, la domanda di riscatto dovrà essere respinta.L’accoglimento delle domande di costituzione di rendita vitalizia è subordinato alla presentazione di documenti di data certa dai quali possa evincersi con certezza l’esistenza ed il tipo del rapporto di lavoro.
Si riporta l’elenco delle aziende operanti in Abruzzo per cui nel periodo 16/23 luglio 2010 il Ministero del Lavoro ha emesso il provvedimento di CIGS:
FULLMOBILI S.r.l.
con sede in : MARTINSICURO – TE
Causale di intervento : crisi aziendale Unita’ aziendali di
Autorizzazione del 20/07/2010 n. 53241 Pag. diretto del trattamento di C.I.G.S. dal 01/06/2010 al 20/12/2010
Settore : Fabbricazione di mobili non metallici per uffici, negozi, ecc.- fabbricazione di mobili non metallici speciali per negozi: banconi, vetrine, mensole, ecc.- fabbricazione di mobili non metallici per uffici- fabbricazione di mobili non metalli per chiese
con sede in : BOLOGNA – BO
Causale di intervento : riorganizzazione aziendale Unita’ aziendali diROSETO DELGLI ABRUZZI – TE
Decreto del 23/07/2010 n. 53313 Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 15/01/2010 al 14/01/2011
Settore : Confezione di biancheria intima, corsetteria- confezione di biancheria personale utilizzando tessuti, pizzi, ecc., per uomo, donna e bambino: camicie, mutandel, mutandine, pigiami, camicie da notte, vestaglie, camicette da donna, ecc.- conf.di biancheria
Denominazione Azienda : ABF S.r.l.
Decreto del 21/07/2010 n. 53259
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 03/05/2010 al 02/05/2011
Denominazione Azienda : ALFIERO BARNABEI & C. S.r.l.
Decreto del 16/07/2010 n. 53130
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 19/04/2010 al 18/04/2011
Denominazione Azienda : GLOBAL SOLUTION SRL
con sede in : VASTO
Decreto del 16/07/2010 n. 53121
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 01/04/2010 al 31/03/2011
Denominazione Azienda : OMA – OFFICINA MECCANICA ANGELUCCI
con sede in : CASTIGLIONE A CASAURIA
Unità di : BUSSI SUL TIRINO
Decreto del 20/07/2010 n. 53173
Approvazione del programma di C.I.G.S. dal 15/02/2010 al 14/02/2011
Denominazione Azienda : TECNOMATIC S.P.A.
con sede in : CORROPOLI
Unità di : CORROPOLI
Decreto del 20/07/2010 n. 53212
Approvazione del programma di C.I.G.S. dal 13/04/2010 al 12/04/2012Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 13/04/2010 al 12/10/2010
Denominazione Azienda : TEXAB
con sede in : CHIETI
Unità di : NOCCIANO
Settore: Sartorie: confezione su misura di abbigliamento esterno (escluso quello in pelle e pelliccia), comprese la modifica e le riparazione
Decreto del 16/07/2010 n. 53131
Denominazione Azienda : TEXCOLOR
Settore: Servizi collegati all’industria dell’abbigliamento
Decreto del 21/07/2010 n. 53271
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 05/04/2010 al 04/04/2011
Si richiama all’attenzione la nota n.3361 del 23 scorso, con cui la Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro,al fine di rendere uniforni i comportamenti delle proprie strutture territoriali sull’argomento previsto dal titolo precisa che per gli stranieri extracomuniari gia regolarmente soggiornati in Italia è ammissibile la conversione del permesso di soggiorno per studio e formazione professionale in corso di validità in permesso di soggiorno per lavoro autonomo ,anche in presenza di contratto a progetto. A tal fine le Direzioni Provinciali del lavoro ,ai fini del rilascio del parere allo S.U.I,devono verificare la disponibilità della specifica quota destinata all conversione per lavoro autonomoattribuitaaivello locale,nonchè ad accertare dalla documentazione presentata dal richiedente il carattere autonomo ( e non subordinato o parasubordinato) del contratto a progetto.
ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA PER LAVORO DOMESTICO
In conformità alla previsione dell’art.47 comma 2 del CCNL del 13 febbraio 2007,risulta sottoscritto dai rappresentanti datoriali e sindacali il Regolamento della CAS.SA.COLF .
Il predetto,in vigore dal 1° luglio 2010 , offre seguenti prestazioni a favore dei dipendenti e dei datori di lavoro iscritti alla CAS.SA.COLF medesima AI LAVORATORI :
– rimborso delle spese sostenute per ticket per prestazioni di alta specializzazione ,così come elencate nell’Allegato A ,per un importo non superiore a 300,00 euro per persona e per anno assicurativo ,che risultino effettuate presso strutture sanitarie pubbliche o accreditate;
• indennità giornaliera di 20,00 euro in caso di ricovero dovuto a malattia, infortunio o parto con pernottamento per un periodo non superiore a 20 giorni, con la previsione di una franchigia di due giorni;
• indennità giornaliera di convalescenza per di ricovero con pernottamento di durata superiore a 3 giorni pari a 20,00 euro sino ad un numero massimo di 10 giorni;
– copertura della responsabilità civile verso i prestatori di lavoro (RCO) ed in questo caso la società assicura il datore di lavoro nel caso in cui il prestatore di lavoro o i suoi beneficiari avanzino nei confronti del datore di lavoro pretese a titolo di responsabilità civile.
Si precisa che l’applicazione integrale del CCNL comporta l’obbligo dell’iscrizione dei dipendenti e dei datori di lavoro alla CAS.SA.COLF ed il versamento dei contributi nella misura oraria complessiva di 0,03, di cui 0,01 a carico del lavoratore ,evidenziando che per il versamento dei contributi di assistenza contrattuale deve essere indicato il codice F2.
Il versamento dei contributi dela CAS.SA COLF avviene a cura del datore di lavoro con la stessa periodicità trimestrale,entro lo stesso termine e con le medesime modalità con cui provvede a versare i contributi all’Inps.
Il Regolamento disciplina il perfezionamento del diritto alle prestazioni nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori ,da richiedere facendo uso della specifica modulistica unita al Regolamento: per i dipendenti Mod MRI/D – Allegato B) ; per i datori di lavoro :Mod MCI/DL.Allegato E,da rimettere a: CAS.SA .COLF CORSO TRIESTE n:!= oo198 R O MA. Pubblicato su Uncategorized | Leave a Comment »
Sciogliendo la riserva contenuta nella menzionata circolare,l’Inail L’INAIL, con la Nota n. 5153 del 2 luglio 2010, ricorda che il premio per i lavoratori sospesi a zero ore si calcola in base alla retribuzione convenzionale giornaliera degli allievi dei corsi di formazione professionale, applicando un tasso pari al 5 per mille.
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