Source: http://avvocatopedretti.it/coronavirus-ecco-decreto-legge-25-03-2020-19/
Timestamp: 2020-04-05 15:25:25+00:00
Document Index: 180203286

Matched Legal Cases: ['art. 650', 'art. 1', 'art. 101', 'art. 2', 'art. 260', 'sentenza ', 'art. 570']

Coronavirus: ecco il nuovo decreto legge 24.03.2020
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Tags: Coronavirus, Diritto del lavoro
Il decreto legge 25.03.2020, n. 19 costituisce il tentativo di mettere ordine ai vari provvedimenti che sinora sono stati adottati dal Governo e dalle singole Regioni per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del COVID-19.
In particolare il provvedimento prevede la possibilità di adottare tutte le misure ritenute adeguate in base al rischio effettivamente riscontrato in specifiche parti del territorio nazionale o, se necessario, nella totalità di esso.
Le misure, anche cumulabili, hanno una durata stabilita per periodi determinati, ciascuno dei quali non superiore a trenta giorni reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31.07.2020.
viene depenalizzato il mancato rispetto delle misure di contenimento, che sarà punito con il pagamento di una sanzione amministrativa da euro 400,00 ad euro 3.000,00. A chi è stato denunciato prima del 25.03.2020 ai sensi dell’art. 650 cod. pen. sarà applicata la medesima sanzione amministrativa, nella misura minima e ridotta della metà (ossia pari ad euro 200,00);
resterà invece reato la violazione del divieto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al coronavirus;
è predisposto un nuovo modello di autodichiarazione per giustificare il proprio spostamento (clicca qui per scaricare la nuova autodichiarazione).
Le misure del D.L. (art. 1, co. 2)
In contrasto all’emergenza sanitaria in corso potranno adottarsi i seguenti provvedimenti:
limitazione, sospensione dell’apertura al pubblico o chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
Chi adotta le misure (artt. 2, 3).
Sono adottate con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della Salute, sentiti il Ministro dell’Interno, il Ministro della Difesa, il Ministro dell’Economia e delle finanze e gli altri Ministri competenti per materia.
Inoltre, qualora esse riguardino esclusivamente una regione (o specifiche regioni) vengono sentiti anche i Presidenti delle singole regioni; se riguardano l’intero territorio nazionale viene sentito il Presidente della Conferenza delle regioni e province autonome.
Per i profili tecnico-scientifici e le valutazioni di adeguatezza e proporzionalità, le misure di cui al presente comma sono adottate sentito il Comitato tecnico scientifico.
Tuttavia, durante il tempo necessario all’adozione dei decreti e nei casi di estrema necessità, le misure possono essere adottate da:
Ministro della Sanità: con un’ ordinanza di carattere contingibile ed urgente, in materia di igiene, sanità pubblica e polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale;
Presidente della Giunta Regionale e dal Sindaco: con un’ordinanza contingibile ed urgente in materia di igiene, sanità pubblica e polizia veterinaria, con efficacia nella rispettiva Regione od anche a parte del territorio comprendente più comuni e al territorio comunale.
In questi casi (1, 2) le misure hanno efficacia per un tempo di tempo non superiore a sette giorni.
Hanno ancora effetti i provvedimenti fino ad oggi adottati? (art. 2, co. 3)
Sono fatti salvi gli effetti prodotti e gli atti adottati sulla base dei decreti e delle ordinanze emanati ai sensi decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, ovvero ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
Continuano ad applicarsi nei termini originariamente previsti le misure già adottate con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri adottati in data 8 marzo 2020, 9 marzo 2020, 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 per come ancora vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto.
Le altre misure ancora vigenti alla stessa data continuano ad applicarsi nel limite di ulteriori dieci giorni e, entro tale termine, sono sottoposte a verifica di persistente adeguatezza e proporzionalità ai fini della loro conferma con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
Il mancato rispetto delle misure di contenimento viene depenalizzato (non sarà più un reato) e sarà punito con il pagamento di una sanzione amministrativa da euro 500,00 ad euro 4.000,00.
in caso di violazione delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali si applica anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni;
in caso di reiterata violazione della medesima disposizione, la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.
Resta inteso che si applica la legge penale qualora il fatto commesso sia invece punito come delitto, ossia, in particolare, in caso di dolosa violazione del divieto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive si applicherà l’art. 260, R.D. n. 265/1934., che prevede l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da euro 500,00 ad euro 5.000,00.
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