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Timestamp: 2016-12-08 06:50:18+00:00
Document Index: 94237511

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 36', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 71', 'art. 72', 'art. 88', 'art. 160', 'art. 88', 'art. 160', 'art. 28', 'art. 73', 'art. 256', 'sentenza ', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 256', 'art.91', 'art. 7', 'art. 26', 'art.7']

⭐Castello d Annone demolizione tetto pericolante
Castello d Annone demolizione tetto pericolante
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1 Piano di sicurezza nell intervento VVF Castello d Annone demolizione tetto pericolante Riferimenti storico-architettonici Progetto del corso di formazione Progetto delle opere Organizzazione dell intervento: Piano di sicurezza e coordinamento a) identificazione e descrizione dell'opera; b) individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza; c) individuazione, analisi e valutazione dei rischi; d) scelte progettuali ed organizzative, procedure; e) prescrizioni operative e misure di protezione collettiva; f) misure preventive e protettive e dispositivi di protezione individuale, g) modalità organizzative e del coordinamento, h) organizzazione per il pronto soccorso e antincendio; i) durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e cronoprogramma dei lavori; Schede tecniche 1) materiali 2) attrezzature 3) mezzi 4) dpi e sicurezza 5) strutture Norme sulla sicurezza e salute durante il lavoro e Linee guida Realizzazione, Verifiche e collaudo addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 12 Riferimenti storico-architettonici Il comune di Castello d Annone, nome medioevale: Non, è un paese dell alto Monferrato situato a 122 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si estende su di una superficie di 2300 ettari ed ha una popolazione di circa 1700 abitanti. L abitato si sviluppa seguendo la sponda sinistra del Fiume Tanaro e sovente ne subisce le alluvioni; si trova in una strettoia della Valtanaro, quindi in una posizione strategica, a meno di 10 km da Asti, verso Alessandria. Ricco di storia, a cominciare dal Neolitico Medio (4.500 circa a.c.) fino all'epoca romana e oltre, risulta documentata una continuità ininterrotta d'insediamento umano davvero straordinaria. Sotto l'attuale abitato, a profondità di circa tre metri sotto i sedimenti medioevali, esiste un "letto" di embrici e di laterizi, segno tangibile d'insediamento romano di una qualche consistenza. La storia locale è intimamente legata alle sorti del castello. Certo, di gente ce n'era ed aveva i suoi usi e costumi regolati da Statuti fin dai tempi della contessa Adelaide, attorno al Non sappiamo quando il castello fu edificato. Sappiamo che, essendo marchese Berengario II in quel d'ivrea (933), suo fratello Anscario era il feudatario di Annone e forse vi risiedeva stabilmente. Col 1644 gli Spagnoli distrussero il castello e le sue torri. Nel 1707 Annone, con Alessandria, passò alla Casa Savoia ed ebbe relativa protezione fino alla Rivoluzione francese dalla quale in poi eserciti stranieri lo angariarono ancora. Ebbe fine il marchesato. Annone nel 1600 aveva un migliaio di abitanti, salì a 1510 nel 1774 e 2474 nel 1848, per raggiungere circa i 3000, in principio dal '900, prima che avvenisse una cospicua emigrazione; (informazioni tratte da note di Francesco Viarengo) Il centro storico, gravemente danneggiato dall alluvione del 1996, è costituito prevalentemente da edifici di uno o due piani fuori terra, in muratura di mattoni e copertura con tetti con travi in legno e coppi. L edificio oggetto dell intervento è situato nel centro storico, raggiungibile attraverso una viabilità stretta, circondato da edifici di abitazione civile e risulta non utilizzato da molti anni; come la maggior parte è in muratura, databile intorno alla fine del 1800, ad un piano fuori terra. A causa di abbandono e assenza di manutenzione il tetto costituito da una struttura lignea realizzata alla Piemontese con capriate che appoggiano sulle pareti, travi secondarie, listelli di sostegno e copertura in coppi, è degradato al punto da evidenziare marciume sulle testate di alcune travi con cedimento negli appoggi e parziali crolli della struttura lignea; la proprietà per apatia e forse anche per carenza di mezzi economici si disinteressa dello stato della costruzione e non risponde ai solleciti del Comune. Il Sindaco informato del pericolo di crollo ha chiesto l intervento dei VVF per ridurre il rischio per la pubblica incolumità (senza gravare sulle casse comunali). Il Comando VVF può approfittare dell occasione per svolgere sull area dell edificio un corso di formazione professionale sull impiego di autoscala, autogrù, snorkel e sulle tecniche di lavoro in quota con le metodologie SAF a vari livelli. Progetto del corso di formazione addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 23 Il corso di formazione sull impiego di tecniche SAF per i lavori in quota e con l utilizzo dei mezzi di sollevamento di dotazione si potrà svolgere impegnando i discenti per una settimana comprendendo nella prima fase lo studio delle norme di sicurezza, delle tecniche secondo le procedure operative standard, della organizzazione dell intervento in sicurezza. Successivamente si provvederà alla preparazione dei materiali e attrezzature occorrenti e alla verifica del caricamento dei mezzi di soccorso operativi. Dopo le fasi informative e formative preparatorie potrà iniziare l attività sul cantiere di lavoro. Ad opere ultimate si conclude il corso formativo con la verifica dei risultati dell attività addestrativa e di apprendimento e la revisione critica delle procedure operative. addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 34 Progetto delle opere Il cantiere di lavoro disponibile è costituito dall edificio di Castello d Annone in via Mazzini, con il tetto, già parzialmente crollato e con la rimanente copertura in equilibrio precario che minaccia di cadere coinvolgendo i fabbricati vicini; buona parte dei coppi gravano ancora appesantendo la struttura in legno che non essendo più protetta dalle intemperie marcisce sempre di più. Appare pericoloso, oltre che economicamente svantaggioso, favorire il crollo dell intero tetto con il pericolo di generare spinte orizzontali tali da danneggiare gli edifici circostanti e il lancio disordinato di coppi negli spazi e sui tetti limitrofi. Il recupero e l abbassamento dei coppi potrebbe alleggerire il peso sulla struttura e ridurre il rischio di crollo sotto carico; lo stesso alleggerimento dovrà comunque essere realizzato per gradi per evitare lo scompenso di aree diversamente sollecitate e non provocare ribaltamenti. Considerando anche il valore economico dei coppi se ne prevede il recupero e l abbassamento a piè d opera fin quando è possibile lavorare in condizioni di sicurezza operando sul cestello dello snorkel e dell autoscala manovrati dal basso da un secondo operatore. Per sperimentare tecniche di lavoro in quota è previsto anche il lavoro con l operatore appeso sulle funi con ancoraggio alla scala e sospeso al braccio della gru. Eliminato il peso che grava sul tetto si provvederà all ancoraggio dei travi in legno instabili sul braccio della gru e la loro taglio con uso della motosega impiegando sia lo snorkel che l autoscala per sorreggere l operatore. Le parti del tetto non deteriorate ed ancora riutilizzabili saranno lasciate sul posto con le necessarie verifiche e rinforzo delle connessioni tra le aste per garantirne la stabilità. addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 45 Organizzazione dell intervento: Piano di sicurezza e coordinamento a) identificazione e descrizione dell'opera: 1) Committente: il Sindaco di Castello d Annone che si sostituisce al proprietario per motivi di sicurezza pubblica; 2) indirizzo del cantiere; Castello d Annone, via Mazzini 3) descrizione del contesto in cui è collocata l'area di cantiere; concentrico cittadino, centro storico, area pianeggiante, soggetta a rischio alluvionale, vedi estratto di mappa, catastale 171 4) descrizione sintetica dell'opera, con particolare riferimento alle scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche; a) smontaggio e abbassamento al suolo della copertura dissestata, 1) scarico dei pesi dalla copertura e abbassamento dei coppi utilizzando canali di scivolamento in legno o in tubo plastico, 2) sezionamento delle campate del tetto, taglio e abbassamento delle travi in legno, ricomposizione di sporgenze del tetto a lato dell abitazione, 3) verifica della stabilità delle murature e interventi di miglioramento delle condizioni statiche; b) ripristino delle condizioni di sicurezza delle aree pubbliche e private circostanti 5) rilevo: addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 56 addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 67 b) individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza: - i coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione, nel caso specifico di studio sono gli estensori del presente piano che costituisce per i casi analoghi una linea guida; - il responsabile dei lavori sarà il ROS (capo squadra permanente) del Comando VVF - il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione sarà il vigile permanente con maggior livello di qualificazione SAF presente sull intervento, ovvero se ritenuto opportuno il ROS potrà avocare a se stesso l incarico; - il personale impegnato potrà essere permanente o volontario VVF, comunque con qualifica SAF almeno 1A, o di superiore livello di specializzazione; - non è prevista la partecipazione ai lavori di personale estraneo al servizio VVF; - non è ammessa la presenza di personale estraneo nel cantiere di intervento durante i lavori. Partecipa all attività con compiti di formazione e di supervisione un istruttore professionale, per la parte riferita alle tecniche di lavori in quota e Tecniche di Primo Soccorso Sanitario con l ausilio di un capo autorimessa per la manovra dei mezzi utilizzati per sostenere i lavori in quota (autoscala, snorkel, autogrù). addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 78 c) individuazione, analisi e valutazione dei rischi, in riferimento all'area ed all'organizzazione dei cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze; d) scelte progettuali ed organizzative, procedure: in riferimento all'area: 1) caratteristiche dell area di cantiere: viabilità: - a localizzazione nel centro storico cittadino costituisce criticità per la ristrettezza delle strade e difficoltà di manovra; degrado: - l locale abbandonato aperto è diventato un deposito di immondizia; strutture e impianti: - sono da individuare le criticità della sede stradale per fognature o condotti interrati che riducono la capacità di sopportare i carichi pesanti degli automezzi, - sono da rilevare le presenze dei cavi elettrici e telefonici in linee aeree, lampade dell illuminazione pubblica e balconi; - accertare l assenza o la disattivazione degli impianti elettrici sulla struttura; - da verificare l impatto sulle pareti comuni, la sussistenza di carichi e la capacità strutturale a - a cura della Amministrazione comunale dovrà essere assicurata l informazione alla popolazione residente sulle caratteristiche dei lavori e disagi che possono derivarne, - il sindaco dovrà provvedere a disporre l ordinanza per la chiusura temporanea di strade e passaggi, - il servizio tecnico comunale dovrà assicurare il supporto per la individuazione della proprietà, la limitazione dei diritti di transito e le valutazioni di danni per la polvere; - la vigilanza dell area esterna sarà assicurata oltre che dai VV.UU. anche da parte di un VVF con radio portatile collegato costantemente con il ROS; - prima dell inizio dei lavori sul tetto a cura della Amministrazione comunale dovrà essere eliminato il deposito di immondizie provvedendo al trasporto in discarica; il personale che interviene dovrà operare prevalentemente dall esterno e comunque con dpi idonei - con il supporto del servizio tecnico comunale prima di effettuare i lavori sarà predisposta la mappatura delle criticità della sede stradale, delle fognature o condotti interrati che riducono la capacità di sopportare i carichi pesanti degli automezzi, le presenze dei cavi elettrici e telefonici in linee aeree e balconi evidenziandole con paletti e segnaletica apposita - eventualmente con il supporto dell Enel si provvederà all accertamento dell assenza o la disattivazione degli impianti elettrici sulla struttura; addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 89 contrapporsi alla spinte orizzontali esistenti; conseguenze delle lavorazioni: - sussiste il pericolo di caduta di elementi instabili; - da determinare la variazione di rigidezza delle murature e pilastri portanti dopo l abbassamento delle travi del tetto; - con il supporto del servizio tecnico comunale sarà effettuato il rilievo delle pareti comuni, dei vincoli e servitù esistenti, la sussistenza di carichi sulla muratura comune; - non sussiste una stato di pericolo imminente per le persone che giustifichi qualsiasi operazione azzardata, non dovranno essere condotte operazioni non valutate a priori e pianificate per operare costantemente in condizioni di rispetto delle norme di sicurezza, - non deve essere ammessa al cantiere qualsiasi persona estranea; - la movimentazione dei materiali dovrà avvenire solo quando nessun operatore è presente all interno del fabbricato; - con il contributo dei docenti del Politecnico di Torino saranno verificate ne necessità di realizzazione di nuove strutture per contrapporsi alle spinte orizzontali 2) fattori esterni che comportano rischi per il cantiere: - traffico automobilistico limitato per la - sarà realizzata la recinzione del cantiere e movimentazione e il posizionamento di assicurata la vigilanza sugli accessi; autoscala, autogrù e snorkel, possibile presenza - il Comune dovrà garantire il supporto di polizia di curiosi anche per il temporaneo blocco al urbana (e carabinieri in caso di necessità) per la traffico pedonale del tratto di via Mazzini regolazione del traffico e il controllo dei curiosi; durante l esecuzione di operazioni a maggior - si dovrà provvedere alla eliminazione delle rischio; eventuali linee elettriche e telefoniche ancorate sul - presenza di cavi elettrici e telefonici in linee fabbricato se in posizione critica, aeree, illuminazione pubblica con lampioni - deve essere evidenziata la limitazione sull uso installati sulla struttura sotto il tetto da del giardino da parte della famiglia che abita nel demolire; vicolo Gioberti; - posizionamento di mezzi di cantiere nel giardino di vicolo Gioberti; 3) rischi che le lavorazioni di cantiere possono comportare per l'area circostante: - l intralcio al transito veicolare e pedonale, - il blocco parziale della viabilità su via Mazzini e il temporaneo blocco anche al traffico pedonale della stessa via e del cortile privato possono essere causa di disagio, - limitazioni al transito degli abitanti della zona ed a eventuali necessità di persone anziane o bisognevoli di cure; - le operazioni possono causare polveri; - sussiste il pericolo di caduta di elementi instabili e il rischio di scivolamento del materiale in uso; - interruzioni dei lavori in caso di segnalata necessità di transito in prossimità del cantiere; - abbassamento dei materiali evitando il più possibile la caduta accidentale; - rispetto dei materiali da abbassare evitando per quanto possibile il danneggiamento di quanto può essere riutilizzato (coppi, travi, ecc.); - avviso all esterno e verifica di fattibilità prima delle operazioni che possono comportare maggiori polveri o vibrazioni durante la caduta; - rispetto per le esigenze degli abitanti della zona e interruzione delle lavorazioni ogni volta che si renda necessario; - organizzazione di spazi di deposito del materiale abbassato e dei rifiuti da affidare all ufficio tecnico comunale per il recupero o lo smaltimento; addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 910 in riferimento alle lavorazioni - impiego di automezzi sviluppati in altezza, posizionamento, rotazione, capacità di sopportare i carichi, - utilizzo di sistemi di abbassamento dei materiali in particolare dei coppi, - lavoro in quota con l impiego di funi, lavoro in quota su autoscala e snorkel, movimentazione dei materiali e delle attrezzature, - logistica: le operazioni possono durare diverse ore, anche l intera giornata; necessita predisporre per la sosta e il riposo del personale, il ristoro, le esigenze fisiologiche; - tutte le attività devono essere svolte nell ambito del corso di formazione e addestramento ricercando il più corretto utilizzo delle attrezzature e delle condizioni di lavoro, sicure, ergonomiche, efficaci; - i materiali da movimentare in quota dovranno essere suddivisi in carichi di massa limitata predisposti per il facile trasporto; in riferimento alle loro interferenze - controllo della stabilità delle strutture durante le operazioni di demolizione, - controllo della viabilità, - attività su tre fronti (strada, fabbricato e cortile) non direttamente visibili contemporaneamente, interruzione giornaliera con cantiere e viabilità esterna in sicurezza; - il ROS curerà anche attraverso aiutanti competenti il mantenimento delle condizioni di sicurezza sui tre fronti (strada, fabbricato e cortile), il non venir meno della stabilità delle strutture per effetto dei lavori, il corretto utilizzo degli automezzi e attrezzature; - non dovranno essere svolti lavori e non potranno essere presenti persone nell edificio durante le operazioni di taglio o di abbassamento di materiale dal tetto; - prima dell interruzione dell attività lavorativa giornaliera saranno verificate le condizioni di sicurezza del cantiere accertando che non esistano rischi per la viabilità esterna; addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 1011 e) prescrizioni operative e misure di protezione collettiva - prima dell inizio dell intervento il personale si riunisce presso il Comando VVF e viene informato sulle caratteristiche delle operazioni che si andranno a svolgere; il ROS, responsabile dei lavori, illustra il piano di lavoro predisposto dal coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e definisce gli incarichi al personale operativo; il coordinatore per la sicurezza la in fase di esecuzione illustra gli apprestamenti, le attrezzature, le infrastrutture, i mezzi e servizi di protezione collettiva previsti, i livelli SAF necessari e i DPI necessari da impiegare; - il personale VVF deve avere qualificazione SAF 1 A o superiore ed operare soltanto nell ambito delle specializzazioni proprie e riconosciute, utilizzando tutti i dispositivi di protezione collettiva predisposti ed i DPI di dotazione personale; - l impiego degli automezzi e delle attrezzature deve essere condotto nello stretto rispetto delle condizioni d impiego descritte nelle POS da personale già in possesso di abilitazione alla guida con patente di grado idoneo al tipo di automezzo impiegato; - i mezzi e le attrezzature utilizzate saranno esclusivamente quelle di dotazione per le quali sono applicate le procedure di manutenzione e collaudo standard VVF o comunque rispondenti alle disposizioni vigenti e impiegate secondo le indicazioni del fabbricante; - il responsabile dei lavori (ROS) dirige l intervento utilizzando la professionalità del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (SAF di livello più elevato) per la corretta gestione dell intervento condotto nell ambito dell applicazione delle misure di sicurezza vigenti; - tutto il personale operativo dovrà costantemente utilizzare i sistemi di protezione collettivi ed i DPI personali; - l intervento dovrà essere condotto dando preferenza all impiego di dispositivi di protezione collettiva rispetto ai DPI personali. - Le prescrizioni operative e misure di protezione collettiva da utilizzare sono quelli previsti nelle POS VVF, richiamate nelle schede allegate. addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 1112 f) misure preventive e protettive e dispositivi di protezione individuale; non è necessario e non devono essere effettuate operazioni in contemporanea che possano interferire tra di loro, durante i lavori di movimentazione di materiali e attrezzature tutto il personale dovrà essere impegnato nella sorveglianza ed impedire a chiunque di porsi in posizioni pericolose, durate i lavori in quota non dovranno essere effettuate altre attività se non a servizio dei lavori in quota; tutto il personale operativo se sale in quota dovrà costantemente utilizzare i sistemi di protezione collettivi ed i DPI personali; non devono essere utilizzate scale se non dopo il completamento della loro assicurazione per evitare scivolamenti laterali; le misure preventive e protettive e dispositivi di protezione individuale da utilizzare sono quelli previsti nelle POS VVF, richiamate nelle schede allegate. Non sono previste attività che possono sviluppare rumori molesti salvo il rumore prodotto dalle motoseghe; tendo conto dei tempi di esposizione brevi l operatore dovrà integrare la protezione del casco con tamponi auricolari. addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 1213 g) modalità organizzative e del coordinamento; - per la mensa del personale dovranno essere interrotte le operazioni e predisposto uno spazio al coperto per consumare il pranzo al sacco in paese; - per altre esigenze occorrerà fare riferimento agli spazi messi a disposizione dal Comune; - assicurare la presenza nella squadra di un operatore con qualifica TPSS; - provvedere la scorta di acqua minerale; h) organizzazione per il pronto soccorso e antincendio; Tutto il personale impegnato è qualificato con gli specifici corsi di formazione previsti per i VVF, è soggetto alla prevista la sorveglianza sanitaria, deve essere impiegato in funzione delle capacità professionali maturate; eventuali emergenze saranno affrontate in conformità alle POS ricorrenti utilizzando materiali e attrezzature tipiche del servizio VVF e richiedendo il concorso di enti e organismi qualificati ove occorra; addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 1314 i) durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e cronoprogramma dei lavori; L intervento si sviluppa nel corso dell attività di addestramento della durata di una settimana nella quale sono previste 5 giornate lavorative con l impiego di due gruppi di vigili del fuoco specialisti in lavori in quota e specialisti nell impiego di automezzi speciali di supporto al lavoro in quota. Il cronoprogramma dei lavori prevede: lunedì: - norme, regole tecniche di riferimento, sicurezza, progetto, certificazione, qualità normativa sicurezza; organizzazione, pianificazione, predisposizione delle opere martedì: - impianto del cantiere di intervento e limitazione delle aree con nastro segnaletico; - delimitazione dello spazio di deposito dei mezzi operativi e scarico delle attrezzature e materiali; - presa in consegna dei materiali da utilizzare nell opera; - predisposizione dei posto di lavoro e organizzazione degli spazi per AS, ACT man e Snorkel; - predisposizione e organizzazione degli spazi di deposito; - a cura degli esperti SAF predisposizione delle vie di accesso sul tetto con le sicurezze collettive e predisposizioni degli ancoraggi per l impiego di DPI individuali; - accesso al tetto di solo personale SAF con idonei DPI indossati e sicurezze applicate; - trasporto e ancoraggio del sistema di scivolamento dei coppi; - predisposizione di rete di trattenimento per limitare il rischio di caduta di materiali - sollevamento dei materiali e attrezzature di lavoro; - posa sistemi di rilevamento, dinamometri, inclinometri, estensimetri, registratore in continuo; martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: - esecuzione dei lavori sistemazione delle catene e di abbassamento dei coppi - esecuzione dei lavori di taglio e abbassamento dei travi, puntellamenti, - esecuzione dei lavori di risistemazione delle catene e delle porzioni di tetto venerdì; - abbassamento dei materiali di risulta e delle attrezzature; - discesa del personale e smontaggio dei sistemi di sicurezza; - verifica e collaudo dell opera. Le attività preparatorie sono svolte prima dell inizio dell intervento sul posto e per le stesse il responsabile dei lavori e il coordinatore per la sicurezza accertano l idoneità e la funzionalità degli apprestamenti. L'entità presunta del cantiere è di 360 uomini-giorno (comprese le attività formative) Per l opera sono necessarie una AS, uno snorkel, una gru montata su autocarri MAN, un mezzo di supporto ACT Polisoccorso, un mezzo attrezzato SAF; addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 1415 Fasi di lavoro: abbassamento coppi lo scarico dei coppi dal tetto dovrà essere effettuato operando su entrambe la falde, lato strada con snorkel, lato cortile con autoscala, contemporaneamente per evitare disuniformità di carico, abbassando i coppi mediante lo scorrimento su due tavole in legno inchiodate a V con alla base paglia in sacchi per attutire l atterraggio; obbligo tassativo di uso di guanti pesanti e mascherine antipolvere; i coppi saranno accatastati su bancali di legno in stati successivi per una altezza non superiore a 80 cm addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 1516 Fasi di lavoro: abbassamento coppi e distacco listelli L operatore impegnato sulla scala o nel cestino dello snorkel dovrà operare utilizzando il cinturone di posizionamento, senza accedere al tetto o ad altre zone con fattore di caduta superiore a 0 addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 1617 Fasi di lavoro: distacco listelli con tecniche SAF moschettone K con ghiera autobloccante stante il modesto peso e dimensione i listelli saranno staccati impiegando martello da carpentiere e palanchino, e lasciati cadere al piano sottostante fune dinamica di sicurezza Gli operatori lavoreranno con tecniche SAF 1A e 1B, a seconda della specializzazione, con ancoraggio sulla volata della autoscala o alla base del cestello dello snorkel utilizzando gli appositi punti di attacco; con il personale in sicurezza sulle funi nessun altro operatore potrà usare la scala o lo snorkel; fune statica di movimentazione addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 1718 Scheda di lavoro: taglio e abbassamento travi in legno DPI obbligatori aggiuntivi: pantaloni antitaglio; si suggerisce l impiego di tamponi auricolari antirumore durate il lavoro con la motosega; l ultimo tratto di fune deve essere sostituito da una catena metallica; La corda di sicura deve correre sotto la volata in modo da non impigliarsi su eventuali ostacoli; non devono essere assicurati sullo stesso mezzo personale operativo e materiale da movimentare; ordinariamente il personale sarà assicurato alla autoscala e il materiale alla gru; prima di movimentare la scala il personale deve essere appoggiato in luogo sicuro e svincolato oppure vincolato a due spezzoni fissi sull autoscala, svincolando a valle della alzata la fune portante e la sicurezza; tutti gli attrezzi utilizzati devono essere assicurati su spezzoni di cordino più lunghi della corda utilizzata dall operatore, soprattutto la motosega; in caso di caduta deve fermarsi più a valle dei piedi dell operatore; addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 1819 Schede tecniche 1) materiali barre filettate per ancoraggi e accessori di bloccaggio parapetti, tavole da ponte, braghe di sollevamento, 2) attrezzature tiranti, carrelli per trasporto, motosega 3) mezzi autoscala snorkel autogru man, 4) dpi e sicurezza imbraco 1A e 1B, cinturone, pantaloni antitaglio, vestizione completa VVF., tecniche SAF 1A, tecniche SAF 1B, SAF 1A su fune con autoscala, sicurezza motosega 5) strutture capriate in legno, glossario, esempi di calcolo, tecnologia del legno addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 1920 Studio condotto dal Politecnico di Torino Con il concorso del Politecnico di Torino facoltà di ingegneria, attraverso l opera di assistenti e laureandi del prof. De Stefano, è stata realizzata la modellazione della struttura utilizzando un programma Sap 2000 per l analisi strutturale statica e dinamica, lineare e non lineare ad elementi finiti. E anche un ottimo strumento per la progettazione di elementi strutturali secondo i codici AASHTO,ACI, AISC e Eurocodice. L interfaccia grafica permette di modellare, analizzare e visualizzare la geometria della struttura, le proprietà e l analisi dei risultati. in allegato sono riportati in modo sintetico i risultati delle analisi condotte anche attraverso le misurazioni delle deformazioni impiegando inclinometri, trasduttori lineari e dinamometri opportunamente posizionati prima dell inizio dei lavori. addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 2021 Norme sulla sicurezza e salute durante il lavoro DPR 27 aprile 1955 n 547 DPR 7 gennaio 1956 n 164 DPR 24 luglio 1966 n 459 DM 22 maggio 1992 n 466 Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale D.leg. 4 dicembre 1992 n 475 D.leg. 19 settembre 1994 n 626 D.leg. 14 agosto 1996 n 493 D.leg. 14 agosto 1996 n 494 D.leg. 2 gennaio 1997 n 10 DM 2 maggio 2001 Direttiva 27 giugno /45/CE DM 13 febbraio 2003 Ministero attività produttive DPR 3 luglio 2003 n 222 D.leg. 8 luglio 2003 n 235 Decreto 6 agosto 2004 ministero del lavoro e delle politiche sociali Decreto 14 settembre 2005 ministero delle infrastrutture e dei trasporti Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni Regolamento per l'attuazione delle direttive89/392/cee, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine. Regolamento recante il riconoscimento di efficacia di un sistema individuale per gli addetti al montaggio ed allo smontaggio dei ponteggi metallici. Attuazione della direttiva 89/686/CE, in materia di riavvicinamento della legislazione degli stati membri relativa ai dispositivi di protezione individuale (questo decreto riporta i requisiti essenziali di sicurezza dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e le procedure per l'apposizione del marchio di conformità CE). Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 2001/45/CE e 99/92/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizio ni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei e mobili Attuazione delle direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE e 96/58/CE relative ai dispositivi di protezione individuale Criteri per l'individuazione e l'uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che modifica la direttiva 89/655/CEE del Consiglio relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro (seconda direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE). Terzo elenco riepilogativo di norme armonizzate concernente l'attuazione della direttiva n. 89/686/CEE relativa ai dispositivi di protezione individuale. Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell'articolo 31, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. Riconoscimento di conformita' alle vigenti norme di mezzi e sistemi di sicurezza, relativi alla costruzione ed all'impiego di puntelli telescopici regolabili in acciaio Norme tecniche per le costruzioni. addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 2122 Linee guida VVF Piemonte Novembre 2005 VVF Piemonte Settembre 2004 M. Lavoro ISPESL settembre 2003 ISPESL settembre 2004 ISPESL ISPESL Conferenza Regioni SUVA ottobre 2000 SUVA linee guida configurate a seguito della esperienza di lavoro del puntellamento, ripristino e demolizione della ex Chiesa della Confraternita dei Battuti a Castel Boglione, anche con l esecuzione di lavori temporanei in quota e impiego di esplosivi linee guida configurate a seguito della esperienza di lavoro del puntellamento della chiesa di San Sebastiano a Castel Boglione, anche con l esecuzione di lavori temporanei in quota per l esecuzione di lavori temporanei in quota con l impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall alto movimentazione dei carichi nel settore edile l uso in sicurezza delle motoseghe portatili per potatura piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, Lista di controllo Lavoro con la motosega Sicurezza motosega SCHEDE BIBLIOGRAFICHE DI RIFERIMENTO del Comitato paritetico di Torino COPERTURE INTAVOLATI PARAPETTI PONTI SU CAVALLETTI PONTEGGI IN LEGNO PROTEZIONI APERTURE VERSO IL VUOTO PROTEZIONI APERTURE NEI SOLAI AUTOGRU 9. MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 2223 Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza partecipazione di assistenti e studenti del Politecnico di Torino, facoltà di ingegneria preparazione dell'ancoraggio SAF sulla scala aerea scala aerea Predisposizione di abbassamento dei coppi su canalina in legno per il loro recupero Accesso al locale al primo piano; carenza di DPI Impiego contemporaneo di AS e autogrù dal cortile addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 2324 Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza scala aerea e trasporto materiali con autogru scala aerea e trasporto materiali con autogru snorkel snorkel snorkel scala aerea addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 2425 Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza scala aerea e trasporto materiali con autogru scala aerea e trasporto materiali con autogru snorkel e abbassamento coppi con canalina in legno scala aerea e trasporto materiali con autogru scala aerea e trasporto materiali con autogru scala aerea e trasporto materiali con autogru addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 2526 Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza snorkel snorkel snorkel Consenso manuale al sensore di posizionamento per spostamento snorkel a braccio alzato Verifica delle posizioni dei sensori di movimento Posizionamento dei sensori di movimento sulla pilastratura addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 2627 Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza posizionamento del sensore di movimento verticale preparazione dei cavi di collegamento delle sistemi di misura delle deformazioni al registratore Posizionamento di pc, calcolatore registratore scala aerea e trasporto materiali con autogru scala aerea e trasporto materiali con autogru scala aerea e trasporto materiali con autogru addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 2728 Fasi lavorative, criticità rilevate dal responsabile della sicurezza Tirante nei locali al 1 piano con applicato il dinamometro pilastro di supporto inferiore alla soletta Tiranti laterali a contrasto delle pareri libere Puntelli dal primo piano alle travi di colmo del tetto Lavoro ultimato e pulito addestramento operativo a Castello d Annone, demolizione tetto, 6-11 novembre 2006, pag 28 Vedere altro
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