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Timestamp: 2020-08-08 15:04:18+00:00
Document Index: 100523283

Matched Legal Cases: ['art. 2052', 'sentenza ', 'art. 2052', 'art. 2052', 'art. 2050', 'art. 2052']

CADUTE DA CAVALLO- un po’ di giurisprudenza | Equideando
CADUTE DA CAVALLO- un po’ di giurisprudenza
Date: 12 Giugno, 2020
In seguito alle molte richieste di chiarimenti a proposito di cadute da cavallo, propongo una serie di massime giurisprudenziali che possono essere di riferimento, in quanto casi frequenti.
Quando il centro ippico non risponde in caso di caduta da cavallo
La responsabilità per danni causati da animali, come da art. 2052 c.c., incombe a titolo oggettivo sul proprietario oppure su chi se ne serve, per tale intendendosi colui che, anche in virtù di un rapporto di mero fatto, con il consenso del proprietario, usa il cavallo per soddisfare un interesse autonomo, anche differente da quello del proprietario.
Secondo tale principio, la Suprema Corte ha confermato la sentenza di rigetto del giudice di merito, perché non vi era alcuna prova che il cavallo fosse in uso a terzi al momento della caduta della proprietaria, poiché era lei stessa ad utilizzarlo mentre praticava il salto ostacoli all’interno del maneggio.
(Cass. Civ. Sez. III n.2674 del 05-02-2018)
Caduta da cavallo nel corso di una lezione
Si è appellata un’allieva caduta da cavallo, che stava partecipando ad una lezione di equitazione tenuta da un’istruttrice in un circolo. A tale fattispecie, il Tribunale ha applicato l’art. 2052 c.c. la cui natura di responsabilità è extracontrattuale. Qualora però il cavallo costituisca un mezzo per adempiere un’obbligazione, come nel caso in cui il Circolo teneva lezioni di equitazione, in caso di lesioni agli allievi la responsabilità risulta essere contrattuale.
Nella fattispecie concreta sarebbe stato onere del circolo provare che le lesioni all’allieva non dipendevano da cause ad esso imputabili. Applicare invece l’art. 2052 significa comprimere la tutela di creditori di obbligazioni contrattuali, che invece devono dimostrare il nesso di causalità tra la condotta attiva del cavallo e le lesioni. In questa situazione, l’appello deve essere rigettato poiché l’appellante non ha fornito alcuna prova che la caduta non fosse dipesa da causa ad essa non imputabile, limitandosi a sostenere che la condotta del cavallo era estranea alle lesioni.
(Corte Appello Roma Sez. III n. 3617 del 29-05-2018)
Lezioni di equitazione ai principianti
E’ responsabile dei danni occorsi ad un’allieva in seguito a caduta da cavallo il titolare del contro ippico che non abbia rispettato i protocolli previsti per i principianti (quale il condurre a mano il cavallo montato dal principiante e farlo rimanere in fila indiana) e quindi non ha adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno. Ne caso di specie, l’allieva aveva seguito una lezione di equitazione alla mattina e nel pomeriggio aveva partecipato ad una passeggiata a cavallo. Nel momento dell’incidente l’allieva si trovava al di fuori del percorso standard.
(Trib. Oristano sez. I n. 843 del 14-12-2017)
Quando non risponde l’istruttore
Non può configurarsi una responsabilità per colpa omissiva a carico dell’istruttore di equitazione che non imponga l’uso di particolari protezioni all’allievo, in un caso di omicidio colposo ai danni di un’allieva.
La vicenda ha visto coinvolta un’istruttrice e alcuni allievi usciti per una passeggiata a cavallo nelle campagne circostanti il circolo ippico. Nel corso dell’escursione, l’istruttrice si trovava alla testa del gruppo, quando, ordinato di procedere al trotto, uno dei cavalli, infastidito dall’andatura di un altro animale, sferrava un calcio colpendo con lo zoccolo il torace e il braccio sinistro dell’allieva che montava il cavallo che lo seguiva. La ragazza era immediatamente soccorsa e, trasportata al vicino ospedale per ricevere le cure necessarie, decedeva il mattino successivo.
Ciò che esclude la responsabilità penale dell’istruttrice sono proprio le modalità con cui si è verificato il sinistro, al limite del fortuito. Tra l’altro l’evento eccezionale è anche il primo e unico che avvenga nel genere. Infatti, l’essere usciti per una passeggiata lungo un percorso predeterminato, peraltro conosciuto da cavalli mansueti, con la presenza di un istruttore federale, esclude che vi possa essere una rilevante probabilità di danni agli allievi, tale da far ritenere pericolosa la pratica equestre. Danni che seppur verificatisi non potevano essere evitati dai presidi cautelari, quali il corpetto protettivo, in quanto esorbitanti dal “rischio tipico” per colui che si trova, in alto, a cavallo.
(Cass. Civ. Sez. III n. 38117/2010)
Cavallo imbizzarrito e responsabilità del gestore del maneggio
Nel caso di caduta da cavallo di un’allieva di scuola di equitazione durante una lezione, la responsabilità è del gestore del maneggio, poiché l’imprevedibilità del comportamento del cavallo è una caratteristica propria degli esseri privi di raziocinio e quindi non costituisce caso fortuito, idoneo ad esonerare da responsabilità il custode.
(Cass. Civ. sez. III n.7093 del 09-04-2015)
Responsabilità del gestore del maneggio
Il gestore di maneggio risponde quale esercente di attività pericolosa, ai sensi dell’art. 2050 c.c., dei danni riportati dai soggetti partecipanti alle lezioni di equitazione, qualora gli allievi siano principianti del tutto ignari di ogni regola di equitazione, ovvero giovanissimi; nel caso di allievi più esperti l’attività equestre è soggetta, invece, alla presunzione di responsabilità di cui all’art. 2052 c.c., con la conseguenza che spetta al proprietario o all’utilizzatore dell’animale che ha causato il danno di fornire non soltanto la prova della propria assenza di colpa, ma anche quella che il danno è stato causato da un evento fortuito.
Nella specie, il gestore del maneggio è stato ritenuto responsabile dei danni subiti da un’allieva principiante, colpita alla caviglia dallo zoccolo di un cavallo che seguiva immediatamente quello da lei cavalcato, con un calcio improvviso sferrato mentre il gruppo di allievi, sotto la guida dell’istruttore, procedeva in fila indiana, perché gli istruttori non avevano provveduto alla sostituzione del cavallo che, nel corso dell’esercitazione, aveva già dato segni evidenti di nervosismo.
(Cass. civ., sez. III, 19.6.2008, n. 16637)
Art by Norman Thelwell from Thelwell’s Pony Cavalcade, published by TSB @thelwelldavid
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