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Timestamp: 2017-09-21 19:59:04+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 182', 'art. 67', 'art. 182', 'art. 67', 'sentenza ', 'art. 33', 'art. 182', 'art.67', 'art.2951', 'art.2952', 'art. 37', 'art. 106', 'art. 105', 'art.2426', 'art. 2426', 'art. 33']

Rag. Fabio Mongiardini. Studio Coda Zabetta, Mongiardini& Partners-Rag. Fabio Mongiardini, Dott. Massimiliano Teruggi - PDF
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1 NUOVO REGIME DELLE PERDITE SU CREDITI Rag. Fabio Mongiardini 1 Art. 33 DL 83/2012 (DECRETO SVILUPPO) Importanti novità in materia di perdite su crediti sia nell ambito di procedure concorsuali sia al di fuori di tale ambito Nell ambito procedure concorsuali: 1) Inserimento tra le procedure concorsuali degli accordi di ristrutturazione dei debiti di cui all art. 182 bis L.F. escluso piano di risanamento (art. 67, 3 co., lett. D, L.F.) 2) L esclusione tra le ipotesi di non sopravvenienza attiva (fiscale) della riduzione dei debiti dovuta a: -accordi di ristrutturazione del debito (art. 182 bis L.F.); -piani attestati (art. 67, 3 co., lett. D, L.F.). Al di fuori delle procedure concorsuali: 1) Definizione di crediti di minima entità per i quali non occorre dimostrare ai fini della deducibilità delle relative perdite l esistenza di elementi certi e precisi 2) La piena deducibilità dei crediti prescritti 2 1
2 C.M. 26/2013 Sempre Regola generale: importi deducibili In presenza di importi entro certi limiti In presenza di requisiti Svalutazione Perdite Importanti chiarimenti in tema di: Prescrizione del credito Cessioni del credito Remissione/transazione Crediti verso estero in Italia o white list in black list 3 PERDITE NELL AMBITO DELLE PROCEDURE 4 2
3 Momento di deducibilità del credito nell ambito delle procedure Da quando il debitore si considera soggetto a procedura concorsuale? 1) FALLIMENTO: sentenza dichiarativa; 2) LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA: provvedimento che la ordina; 3) CONCORDATO PREVENTIVO: decreto di ammissione; 4) ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO: decreto di omologazione; 5) AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA: decreto che la dispone. 5 Quando la perdita derivante dalla procedura concorsuale diviene deducibile? Norma di comportamento n. 172/2008 del A.D.C. (Associazioni Dottori Commercialisti) Non esistono regole certe Sentenza di Cassazione n del 29/10/2010 Sentenza di Cassazione n del 01/06/2012 L Apertura della procedura concorsuale è il momento in cui si presume la maturazione della perdita ma da valutare in relazione agli artt. 2423, 2 co.e2426,1 co.,numero8delc.c. Presunzione semplice Si può dimostrare che la perdita certa si è avuta anche in un periodo successivo rispetto all apertura della procedura dati/notizie Perdita deducibile o nell esercizio di apertura della procedura o nell esercizio di chiusura della stessa con il deposito del piano finale di riporto. Perdita deducibile per intero e solo nell esercizio di apertura della procedura in quanto la certezza matura solo in quel momento (CRITERIO DI COMPETENZA) eventuali incassi successivi creerebbero sopravvenienza attiva. ATTENZIONE!! Principio base: non è facoltà dell imprenditore decidere a sua discrezione in quale esercizio imputare la perdita del credito. 6 3
4 Quanto portare a perdita? L importo svalutabile dovrà essere contenuto nei limiti di non esigibilità presunta, indicata nell ambito della procedura. Esempio: Decreto di omologazione di concordato preventivo dove si indica che ai creditori chirografari spetterà il 20%, il creditore potrà svalutare solo l 80% (ovvero100-20). 7 Irrilevanza delle sopravvenienze attive da riduzione dei debiti ex art. 33 DL 83/2012 Novella introdotta: Accordo di ristrutturazione del debito art. 182 bis L.F. Pianidirisanamentoart.67,3 co.,lett.d),l.f. Norma già prevista per: Fallimento Concordato preventivo o fallimentare Norma finalizzata ad evitare che il risparmio che il debitore otterrebbe per effetto della rinuncia parziale alle pretese dei creditori si tramuti in un aggravio fiscale (tassazione della sopravvenienza attiva) ATTENZIONE: nell odierna seduta, non tratteremo le modalità di non tassabilità della sopravvenienza attiva 8 4
5 PERDITE AL DI FUORI DELLE PROCEDURE CONCORSUALI 9 SEMPRE Scaduti da almeno 6 mesi per importi: a) Entro 5.000,00 per imprese di grandi dimensioni (ricavi non inferiori ad 300 ML per 2009, 200 ML per 2010 e 150 ML per 2011; b) Entro 2.500,00 per le altre imprese. -VALORE: Al netto di parziali incassi Comprensivo di iva Senza eventuali interessi di mora Obbligo transito a Conto Economico (anche in periodo precedente, in tal caso solo variazione fiscale) Il decorso di 6 mesi è il momento dal quale si può spesare il credito Valutazione importo in relazione alla obbligazione giuridica, singola vendita o prestazione (saldi e acconti rilevano per intero se unico rapporto giuridico) Non necessario esperire particolari pratiche IMPORTI DEDUCIBILI Svalutazione: sola dimostrazione della antieconomicità del recupero forzoso del credito rispetto alla rinuncia, dovuta anche all irrecuperabilità del debitore (Decreto del Tribunale attestante lo stato di fuga/latitanza) Svalutazione del credito (Perdita) Risultato equivalente, ma: IN PRESENZA DI REQUISITI 1) Atto realizzativo (transazione bilaterale) 2) Remissione unilaterale del debito art c.c. Atto realizzativo (transazione o remissione) Sospetto di liberalità (non deduzione), salvo onere di: 1) dimostrazione inconsistenza patrimoniale del debitore; 2) prova antieconomicità; 3) Creditore e debitore non appartenenti allo stesso gruppo di interesse 10 5
6 Nota: 1) CTRMARCHE: Certezza e precisione della inesigibilità del credito possono essere provate da relazioni di consulente di parte Cassazione del 12/7/2012: una prova di inesigibilità del credito può essere costituita dalla revoca degli affidamenti bancari dell azienda debitrice 2) Antieconomicità: costi esterni + costi interni(da dimostrare) superiori al credito da incassare 11 PRESCRIZIONE DEL CREDITO La prescrizione rende definitiva la PERDITA ATTENZIONE INERZIA NEL RECUPERO = LIBERALITA (NON DEDUCIBILE) Tempo di prescrizione (regola generale): 10 anni dalla scadenza del termine di pagamento contrattualmente stabilito se non sono giunti elementi interruttivi nel computo dell annualità. Imputazione a perdita: Solo nell esercizio in cui il credito si prescrive (10 anno) ne prima (se non per altre cause)nedopo(senonperaltre cause). Rischio di liberalità: Per evitare ciò, è onere dell azienda provare che: nel decennio ha esperito inutilmente tutto il necessario per il recupero del credito oppure risultava antieconomica l azione di recupero. 12 6
7 RIEPILOGO DELLE PRINCIPALI CASISTICHE DI PRESCRIZIONE DEI CREDITI 1) Prescrizione ordinaria ex art c.c.: 10 anni 2) Crediti derivanti da somministrazione di beni e servizi con pagamenti periodici ex art comma 1-4 c.c.: 5anni 3) Canone ed ogni pagamento periodico ad anno oppure in termini più brevi ex art comma 1-4 c.c.: 5 anni 4) Indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro ex art comma 1-5 c.c.: 5 anni 5) Provvigioni del mediatore ex art comma 1-5 c.c.: 1 anno 6) Crediti derivanti da prestazioni di spedizione e trasporto (in caso di trasporto che termina o inizia fuori Europa)exart.2951 comma2c.c.:18mesi 7) Crediti derivanti da prestazioni di spedizione e trasporto (altri casi) ex art comma 1 c.c.: 1 anno 8) Premiassicurativi exart.2952 comma1c.c.:1anno 13 CESSIONE DEL CREDITO PRO SOLUTO -cambio di rotta rispetto al passato - Verso organismi soggetti a vigilanza IT/white list Verso organismi soggetti a vigilanza black list DEDUCIBILE SE: Perdita inferiore ai costi interni ed esterni che sarebbero stati sostenuti per il recupero del credito; Particolare controllo delle autorità nelle ipotesi di cessioni del credito infragruppo; Soggetto alla disciplina di cui all art. 37 bis DPR 600/73 (Norma antielusiva). NON DEDUCIBILE (SALVO INTERPELLO CON ESITO FAVOREVOLE) 14 7
8 CREDITI VERSO L ESTERO WHITE LIST Deducibili secondo analoghe disposizioni vigenti per i crediti italiani Per procedure concorsuali estere deve esistere analogia con quelle italiane ATTENZIONE: riferimento per procedure di insolvenza in Paesi CEE vedere Regolamento CE n. 1346/2000 del Consiglio Europeo del 29 maggio 2000 BLACK LIST Non deducibili salvo Diritto di interpello positivo 15 Note generali: 1) in tutte le ipotesi di perdite su crediti, preventivamente all'imputazione a Conto Economico, deve essere utilizzato l'eventuale fondo svalutazione presente in bilancio. Se tale fondo, in passato, è stato formato solo sotto il profilo civilistico, con conseguente variazione fiscale in aumento, oggi, ricorrendo i presupposti per la deducibilità fiscale, si dovrà operare nel seguente modo: a) azzeramento del credito con storno del fondo civilistico; b) variazione fiscale in diminuzione pari alla perdita del credito stesso. 2) Crediti verso enti pubblici azioni esecutive infruttuose = non definitività della perdita = nonsipuòspesare 3) Crediti assistite da garanzie perdita per la parte eccedente l importo rimborsato 4) Acc.to f.do sval. crediti(art. 106 Tuir) correlazione art. 105 Tuir 16 8
9 CREDITO < 2.500/5.000, NON ESIGIBILE, SVALUTATO SINGOLARMENTE A CONTO ECONOMICO ANNO X Anno x: dedotto civilisticamente ma non fiscalmente (f.do svalutazione crediti tassato) DEDUZIONE FISCALE (VARIAZIONE IN DIMINUZIONE NEL MODELLO UNICO) Anno x+1: al compimento del 6 mese dalla scadenza del credito procedere allo storno del f.do svalutazione crediti tassato chiudendo la posizione del cliente 17 CREDITO < 2.500/5.000 IN IPOTESI DI SVALUTAZIONE PER MASSE A CONTO ECONOMICO ANNO X Anno x: dedotto civilisticamente e fiscalmente lo 0,5% del valore nominale dei crediti (f.do svalutazione crediti non tassato) Anno x+1: decorsi 6 mesi è necessario procedere a: 1) azzerare il f.do svalutazione crediti tassato 2) imputare l eventuale eccedenza del credito a perdita su crediti deducibile fiscalmente 18 9
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