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Timestamp: 2015-04-01 21:13:45+00:00
Document Index: 25275751

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art.10', 'art.14', 'art.10', 'art.14', 'art.14', 'art.14', 'art.10', 'art.59', 'art.14', 'art.14', 'art.14', 'art.14', 'art.14', 'art.14', 'art.5', 'art.5', 'art.10', 'art. 10']

[ral_3]Retribuzione di posizione e di risultato
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Retribuzione di posizione e di risultato	11/02/2014
Deve essere garantito, nell’ambito dello specifico fondo, di cui all’art.17, comma 2, lett.c), del CCNL dell’1.4.1999, il finanziamento della retribuzione di risultato degli incaricati di posizione organizzativa nella misura minima del 10% dell’importo della retribuzione di posizione affidata, ai sensi dell’art.10 del CCNL del 31.3.1999?
Come deve essere determinato il valore della retribuzione di risultato di un titolare di posizione organizzativa, nel caso di servizi in convenzione, ai sensi dell’art.14 del CCNL del 22.1.2004, a seguito della modifica, in corso di anno, della percentuale dal 25%, come previsto dall’art.10 del CCNL del 31.3.1999, a quella del 30%, di cui al comma 5, del richiamato art.14 del CCNL del 22.1.2004?
Come deve essere determinato, presso l’ente di appartenenza, l’ammontare della tredicesima mensilità di un dipendente titolare di posizione organizzativa, qualora, a seguito della istituzione di un servizio in convenzione con altra amministrazione, ai sensi dell’art.14 del CCNL del 22.1.2004, sia stato modificato il precedente valore della relativa retribuzione di posizione, con successivo riproporzionamento dello stesso al tempo di lavoro da prestare presso lo stesso, come disposto espressamente dal comma 4 del sopra citato art.14?
Quali sono le corrette modalità di calcolo della retribuzione di risultato di un lavoratore titolare di posizione organizzativa, nel caso in cui in corso di anno sia modificato il valore della relativa retribuzione di posizione?
Le risorse destinate al finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato delle posizioni organizzative sono, annualmente, oggetto di una specifica contrattazione oppure queste costituiscono un fondo “autonomo” (al quale l’ente destina da anni il medesimo importo) nell’ambito delle risorse stabili, come tale svincolato dal resto delle risorse da contrattare annualmente in ordine alla loro destinazione?
Nel caso di conferimento dell’incarico ad interim di una posizione organizzativa a dipendente già titolare di altro e diverso incarico di posizione organizzativa, è possibile riconoscere al suddetto dipendente un incremento della retribuzione di risultato anche oltre il limite del 25%, di cui all’art.10 del CCNL del 31.3.1999, in ragione delle nuove e maggiori responsabilità connesse alla sostituzione?
I compensi di cui all’art.59, comma 1, lett.p), del D.Lgs.n.446/1997 (recupero evasione ICI) possono incrementare la retribuzione di risultato del solo Responsabile di settore competente per l’evasione ICI oppure possono essere utilizzati per implementare la retribuzione di risultato di tutti gli incaricati di posizione organizzativa?
E’ possibile riconoscere la retribuzione di risultato ad un dipendente incaricato di posizione organizzativa, nel caso in cui presso l’ente non sia stato ancora istituito ed effettivamente attivato il nucleo di valutazione?
In particolare, poi, a seguito della nomina, il nucleo di valutazione può redigere l’apposita relazione annuale per gli anni pregressi, al fine di consentire la erogazione della retribuzione di risultato per i medesimi anni (2009 e seguenti)?
La retribuzione di risultato di un titolare di posizione organizzativa può essere erogata in assenza della preventiva valutazione da parte del nucleo di valutazione? E’ possibile una valutazione “a posteriori”, ora per allora, riferita cioè a periodi pregressi di 5 o sei anni? In mancanza del nucleo di valutazione, possono procedere alla valutazione di cui si tratta, la Giunta comunale o il segretario comunale attuali, diversi da quelli all’epoca in carica?
Il comune A stipula, ai sensi dell’art.14 del CCNL del 22.1.2004, una convenzione per l’utilizzo a tempo parziale di un proprio dipendente, titolare di posizione organizzativa e con una retribuzione di posizione di € 6000,00, presso il comune B.
L’articolazione dell’orario di lavoro prevede 18 ore presso il comune A e 18 presso il comune B.
Al dipendente si vuole attribuire la titolarità di posizione organizzativa anche presso il comune B, con il riconoscimento di una retribuzione di posizione pari € 8000, 00.
Il comune A intende riproporzionare la retribuzione di posizione in godimento del dipendente presso lo stesso, a fronte della prevista riduzione a 18 ore dell’orario di lavoro.
In relazione a tale fattispecie si chiede:
a) è possibile ridurre, in sede di riproporzionamento ad un orario di lavoro di 18 ore, la retribuzione di posizione che il dipendente godeva presso il comune A ad € 2500, 00, al disotto del minimo contrattuale di € 5164, 56? Il minimo non deve essere in ogni caso pari ad € 5164,56?
b) come opera la regola del riproporzionamento? Ad un dimezzamento dell’orario di lavoro corrisponde il dimezzamento dell’ammontare della retribuzione di posizione?
c) come deve essere interpretata le dizione “il relativo importo annuale ….è riproporzionato in base al tempo di lavoro e si cumula con quello in godimento per lo stesso titolo presso l’ente di appartenenza che subisce un corrispondente riproporziona mento”.?
In una convenzione tra due enti per la gestione comune di alcuni servizi è previsto l’utilizzo per 9 ore settimanali di un dipendente di uno degli enti inquadrato nella categoria C e titolare di posizione organizzativa. E’ possibile applicare al suddetto dipendente, anche se inquadrato nella categoria C, la previsione dell’art.14, comma 5, del CCNL del 14.9.2000 (retribuzione da un minimo di € 5164,56 ad un massimo di € 16.000, 00) anche se con il riproporzionamento connesso al tempo di lavoro? Il dipendente, presso l’ente di appartenenza, percepisce attualmente una retribuzione di posizione di € 6.500.
Un ente ha stipulato, ai sensi dell’art.14 del CCNL del 22.1.2004, una convenzione con una ATO per la gestione di un servizio. Le prestazioni del responsabile del servizio di cui si tratta sono articolate in modo da assicurare il corretto svolgimento delle attività presso il comune per 5 giorni settimanali per 30 ore lavorative mentre le prestazioni lavorative presso la ATO sono previste per un giorno alla settimana per un totale di 6 ore.
In relazione a tale fattispecie, come devono interpretarsi le previsioni dell’art.14, comma 4, del CCNL del 22.1.2004 secondo le quali, per la definizione della retribuzione di posizione nel caso di affidamento al personale utilizzato a tempo parziale di un incarico di posizione organizzativa: “ il relativo importo annuale, indicato nel comma 5, è riproporzionato in base al tempo di lavoro e si cumula con quello eventualmente in godimento per lo stesso titolo presso l’ente di appartenenza che subisce un corrispondente riproporzionamento.”?
Un ente, il cui modello organizzativo prevede solo posizioni ascritte alla categoria C quali figure apicali, intende stipulare una convenzione, ai sensi dell’art.14 del CCNL del 22.1.2004, per l’utilizzo a tempo parziale, per diciotto ore settimanali, di personale di categoria C dipendente da altro ente. Ove al personale di cui si tratta presso l’ente utilizzatore sia conferito un incarico di posizione organizzativa, per la determinazione del valore della relativa retribuzione di posizione possono trovare applicazione i limiti prescritti dall’art.14, comma 5, del CCNL del 22.1.2004 (da € 5.164,65 fino ad un massimo di € 16.000) anche lo stesso personale non titolare di posizione organizzativa anche presso l’ente effettivamente titolare del rapporto di lavoro.
Nel caso in cui, nel corso d’anno, venga ridefinito il valore della retribuzione di posizione di una posizione organizzativa, come deve essere definito il valore della tredicesima mensilità da riconoscere al dipendente che abbia avuto la titolarità della stessa per tutto l’anno? Si deve tenere conto del valore della retribuzione al mese di dicembre, ai sensi dell’art.5, comma 2, del CCNL del 9.5.2006? Oppure il valore della tredicesima mensilità deve essere ragguagliato alle variazioni intervenute nel corso dell’anno e, quindi, calcolato in 365esimi, applicando, in via analogica, il criterio previsto dall’art.5, comma 6, del medesimo CCNL del 9.5.2006, concernente i casi di conferimento o revoca infrannuali di incarico di posizione organizzativa?
L’art.10 del CCNL del 22.1.2004 prevede che l’importo della retribuzione di posizione per le alte professionalità varia da un minimo di € 5.160,66 ad un massimo di € 16.000,00 ; si chiede di sapere se ai funzionari che già godevano di detta indennità nella misura massima di £.25.000.000 ( oggi € 12.911,42), sia automaticamente attribuibile l’indennità di € 16.000,00, con la medesima decorrenza contrattuale dei benefici economici (01.01.2002).
Responsabile di posizione organizzativa in distacco sindacale: quali effetti produce, sul suo trattamento economico, la rideterminazione dei valori delle retribuzioni di posizione di cui all’art. 10 del CCNL sul sistema di classificazione del 31.3.1999?