Source: https://www.slideshare.net/Edison-Spa/relazione-finanziariasemestrale30giugno201123
Timestamp: 2017-08-21 03:27:36+00:00
Document Index: 107237319

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'art. 15', 'art.117', 'sentenza ', 'art. 117', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 14', 'art.117', 'art.117', 'art. 15', 'art. 49', 'art. 23']

Relazione Semestrale 30 Giugno 2010 by Edison S.p.A. 974 views
Bilancio Consolidato 31 Dicembre 2009 by Edison S.p.A. 778 views
ABB S.p.A. at ABB S.p.A.
1. RELAZIONE FINANZIARIASEMESTRALEAL 30 GIUGNO 2011
2. INDICE RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2011 1 RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2011 3 Edison oggi 4 Struttura semplificata del Gruppo al 30 giugno 2011 5 Organi sociali 6 Notizie relative ai titoli 6 Eventi di rilievo 7 Dati significativi – Focus sui risultati 10 Andamento e risultati del Gruppo nel primo semestre 2011 13 Edison e i mercati finanziari 15 Quadro economico di riferimento 17 Andamento del mercato energetico italiano 19 Quadro normativo e regolamentare di riferimento 23 Andamento dei settori 29 Energia elettrica 29 Idrocarburi 31 Corporate e Altri Settori 33 Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo 34 Innovazione, ricerca e sviluppo 35 Salute, sicurezza e ambiente 36 Risorse umane e relazioni industriali 39 Rischi e incertezze 40 Altre informazioni 49 BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2011 51 Conto economico e Altre componenti di conto economico complessivo 52 Stato patrimoniale 53 Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide 54 Variazione del patrimonio netto consolidato 55 Note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2011 56 Contenuto e forma 56 Informativa settoriale 58 Note alle poste del conto economico 59 Note alle poste dello stato patrimoniale 68 Indebitamento finanziario netto 79 Informazioni relative all’IFRS 5 (Disposal Group) 80 Impegni e rischi potenziali 81 Gestione dei rischi finanziari del Gruppo 90 Operazioni infragruppo e con parti correlate 102 Altre informazioni 105 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2011 106 Area di consolidamento al 30 giugno 2011 107 BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO DELLA CAPOGRUPPO EDISON SPA AL 30 GIUGNO 2011 115 Conto economico e Altre componenti di conto economico complessivo 116 Stato patrimoniale 117 Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide 118 Variazione del patrimonio netto 119 Note illustrative al bilancio semestrale abbreviato della capogruppo Edison Spa al 30 giugno 2011 120 Contenuto e forma 120 Note alle poste del conto economico 121 Note alle poste dello stato patrimoniale 128 Informazioni relative all’IFRS 5 (Disposal Group) 137 Impegni e rischi potenziali 138 Gestione dei rischi finanziari della capogruppo 140 Operazioni infragruppo e con parti correlate 143 Altre informazioni 144 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2011 145 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971 del maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 147 Relazioni della società di revisione 148
3. RELAZIONE FINANZIARIASEMESTRALEAL 30 GIUGNO 2011
4. 2 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011
5. RELAZIONE INTERMEDIASULLA GESTIONEAL 30 GIUGNO 2011 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I3
6. Relazione intermedia sulla gestione EDISON OGGI Edison è uno dei principali operatori italiani nell’energia. Produce, importa e vende energia elettrica e idrocarburi (gas naturale e petrolio).Energia elettrica IdrocarburiMercato Italia 2011 (1° semestre) Mercato Italia 2011 (1° semestre)Domanda totale lorda Italia 162,9 TWh Fabbisogno totale Italia 42,0 Mld. mc Vendite Edison Italia 7,8 Mld. mcVendite lorde Edison in Italia (*) 34,9 TWhdi cui: - Mercato libero (*) 30,0 TWh Vendite Edison/Fabbisogno totale Italia 18,5 % - CIP 6/92 3,0 TWh - Captive 1,9 TWh Impianti e capacità produttiva 2011 (1° semestre) Produzioni gas - Totale Italia 3,9 Mld. mcImpianti e capacità produttiva 2011 (1° semestre) Produzioni gas - Edison (Italia) 0,2 Mld. mcPotenza disponibile Edison + Edipower (50%) (**) 12,5 ‘000 MW Quota di produzione 6,0 %Produzione netta di energia elettrica - Totale Italia 141,3 TWh Concessioni e permessi Italia 60 n.Produzione netta di energia elettrica - Edison Concessioni per centri stoccaggio in Italia (*) 3 n.(incluso 50% Edipower) 17,3 TWh Produzione gas - Edison (estero) 0,8 Mld. mcQuota di produzione su totale Italia 12,2 % Concessioni e permessi estero 24 n.(*) Include vendite su IPEX e a grossisti, non include export. Rete gas (metanodotti b.p. + m.p.) 3,65 ‘000/Km(**) Include disponibilità della capacità produttiva di Edipower a favore di Edison in base al contratto di tolling vigente. Rete gas (metanodotti a.p.) 0,08 ‘000/KmFonti: preconsuntivi Terna e stime Edison. (*) 2 centri di stoccaggio in esercizio e 1 in sviluppo. Fonti: preconsuntivi Ministero Sviluppo Economico e stime Edison. 4 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011
7. Relazione intermedia sulla gestioneSTRUTTURA SEMPLIFICATA DEL GRUPPO AL 30.06.2011Organizzazione e attività delle Business Unitse principali società nel perimetro di consolidamento Asset Power Fonti Energy Elettrici International Rinnovabili Management Gestione impianti Sviluppo e Management Gestione e sviluppo Dispacciamento per la produzione degli impianti impianti per la e vendite in Borsa di energia termoelettrica internazionali produzione di energia e a grossisti e idroelettrica per generare energia eolica e da altre fonti termoelettrica e rinnovabili interconnessione elettrica Marketing & Commerciale • Edipower Spa (2) • Elpedison Bv • Edison Energie • Edison Trading Spa Vendita di energia • Hydros Srl • Elite Spa Speciali Spa elettrica e gas • Dolomiti Edison a clienti finali Energy Srl EDISON Spa (1) Edison Energia Spa Asset Gas Gas Supply Efficienza Idrocarburi International & Logistics Energetica Esplorazione e Sviluppo delle Gestione e Sviluppo produzione idrocarburi, interconnessioni gas approvvigionamenti, stoccaggio, trasporto internazionale attività logistiche e vendita Sostenibile e distribuzione gas a grossisti e centrali Soluzioni per utilizzo in Italia e all’estero termoelettriche di energia sostenibile • Edison • IGI-Poseidon Sa International Spa • Galsi Spa • Abu Qir Petroleum Co • Edison Stoccaggio Spa (*) • Edison D.G. Spa (*) Business Unit Filiera Elettrica Business Unit Filiera Idrocarburi Principali società nel perimetro di consolidamento(1) Edison Spa svolge direttamente attività nell’ambito delle diverse Business Units nonché attività corporate. In particolare: produzione di energia elettrica (idroelettrica e termoelettrica), produzione, import e vendita di idrocarburi.(2) Edipower Spa consolidata proporzionalmente al 50%.(*) Società soggette a una separazione funzionale. Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I5
8. Relazione intermedia sulla gestioneORGANI SOCIALI Consiglio di Amministrazione (1) Presidente Giuliano Zuccoli (2) Amministratore Delegato Bruno Lescoeur (2) Amministratori indipendente Mario Cocchi (3) (5) indipendente Gregorio Gitti (3) (5) (6) indipendente Gian Maria Gros-Pietro (3) (4) (5) (6) Adrien Jami Jean-Louis Mathias (2) (3) Thomas Piquemal (4) Henri Proglio Renato Ravanelli (2) Paolo Rossetti Klaus Stocker (4) Andrea Viero (4)(1) Nominato dall’Assemblea del 26 aprile 2011 per un anno e quindi sino Segretario del Consiglio Lucrezia Geraci all’assemblea di approvazione del bilancio dell’esercizio 2011.(2)(3) Membro del Comitato Strategico. Membro del Comitato di Remunerazione. Collegio Sindacale (7)(4) Membro del Comitato per il Controllo Interno.(5) Membro del Comitato Indipendenti. Presidente Alfredo Fossati(6) Membro dell’Organismo di Vigilanza.(7) Nominato dall’Assemblea del 26 aprile 2011 per un triennio e quindi sino Sindaci Effettivi Angelo Palma all’assemblea di approvazione del bilancio dell’esercizio 2013. Leonello Schinasi(8) Incarico conferito dall’Assemblea del 26 aprile 2011 per il novennio 2011- 2019. Società di Revisione (8) Deloitte & Touche SpaNOTIZIE RELATIVE AI TITOLI Numero azioni al 30 giugno 2011 Azioni ordinarie 5.181.108.251 Azioni di risparmio 110.592.420 Azionisti con partecipazioni rilevanti al 30 giugno 2011 % diritti di voto % possesso Transalpina di Energia Srl 61,281% 60,001% EDF Eléctricité de France Sa (1) 19,359% 18,954%(1) Quota indiretta.(2) Quota diretta e indiretta. Carlo Tassara Spa (2) 10,025% 9,816%6 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011
9. Relazione intermedia sulla gestioneEVENTI DI RILIEVO Sviluppo attività Edison si aggiudica 3 nuove licenze di esplorazione di idrocarburi in Norvegia: nel Mare di Barents, Mare di Norvegia e Mare del Nord meridionale In data 19 gennaio 2011, Edison, attraverso la controllata Edison International Spa, si è aggiudicata 3 nuove licenze di esplorazione di idrocarburi nella piattaforma continentale norvegese messe in gara dal Ministero del petrolio e dell’energia della Norvegia. I nuovi contratti segnano il riconoscimento di Edison nel ruolo di operatore in Norvegia e in particolar modo nelle difficili condizioni del Mare di Barents. Le assegnazioni riguardano: i blocchi 7124/1,2 nel mare di Barents con Edison nel ruolo di operatore al 60% in Joint Venture con North Energy ASA (40%); il blocco 6407/8 nel mare di Norvegia con Edison nel ruolo di operatore al 60% in Joint Venture con North Energy ASA (40%); i blocchi 7/1,2 e 16/10 nel mare del Nord meridionale con Edison al 10% in una Joint Venture composta da Talisman Energy (40%, operatore), Det Norske ASA (20%), Skagen (10%) e Petoro AS (20%). I tre contratti prevedono un periodo esplorativo di 3 anni con l’obbligo di acquisizione di sismica 3D. Nel contratto del Mare del Nord meridionale è prevista la perforazione di un pozzo. Edison: chiusa rinegoziazione prezzo con ENI per fornitura gas Norvegese In data 11 febbraio 2011 Edison ha concluso positivamente la rinegoziazione con ENI relativa al prezzo del contratto gas di lungo termine di origine norvegese, che andrà in scadenza alla fine dell’anno in corso. L’accordo raggiunto permette la risoluzione della disputa insorta sul prezzo della fornitura prevenendo ulteriori controversie fra le parti. L’accordo complessivo negoziato genera una riduzione significativa di costo rispetto al prezzo precedentemente in vigore. Edison: chiusa rinegoziazione prezzo con Promgas per fornitura gas russo In data 21 luglio 2011 Edison e Promgas hanno siglato l’accordo di rinegoziazione del prezzo di fornitura del contratto di approvvigionamento gas di lungo termine proveniente dalla Russia che avrà un impatto complessivo sull’esercizio 2011 di Edison stimabile in circa 200 milioni di euro. La trattativa tra le parti era iniziata alla fine del 2008 con la richiesta di riduzione del prezzo di acquisto avanzata da Edison. In conseguenza della mancanza di un’intesa, nell’agosto del 2010 Edison aveva avviato la procedura arbitrale; l’accordo trovato pone termine al processo arbitrale. Con questo accordo Edison, che detiene un importante portafoglio di contratti di lungo termine, comincia ad uscire dalle difficoltà in cui si sono trovate tutte le più grandi società del gas in Europa con impegni analoghi. Edison continua la crescita nel settore esplorazione & produzione idrocarburi e si aggiudica due nuove licenze esplorative in Norvegia In data 15 aprile 2011, Edison, attraverso la controllata Edison International Spa, si è aggiudicata 2 nuove licenze di esplorazione di idrocarburi nella piattaforma continentale norvegese messe in gara dal Ministero del petrolio e dell’energia della Norvegia (21° round esplorativo). Le assegnazioni riguardano il blocco PL601 nel mar di Norvegia con Edison al 20% in una Joint Venture con Wintershall nel ruolo di operatore al 40%, Rocksource al 20% e North Energy al 20% e il blocco PL 613 nel Mare di Barents con Edison al 25% in una Joint Venture con Dong operatore al 40% e Det Norske al 35%. I due contratti prevedono un periodo di 3 anni per l’esecuzione degli studi, al termine dei quali si dovrà assumere la decisione drill or drop. Edison e Mapei inaugurano due impianti fotovoltaici In data 21 maggio 2011 a Latina è stato inaugurato l’impianto fotovoltaico realizzato da Edison presso lo stabilimento di Latina del Gruppo Mapei. L’impianto fotovoltaico, realizzato sul tetto del capannone industriale dello stabilimento Mapei, ha una potenza installata pari a 970 kW e produce 1.100.000 kWh all’anno. L’impianto fornisce l’80% Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I7
10. ANNO 2010.Relazione intermedia sulla gestioneEVENTI DI RILIEVO della propria produzione come contributo al soddisfacimento del fabbisogno energetico dello stabilimento. Per la realizzazione dell’impianto sono stati installati 4.708 moduli fotovoltaici a silicio policristallino che, con una conversione iniziale superiore al 13% dell’irraggiamento solare in energia elettrica, offrono le migliori prestazioni di tenuta del rendimento nel tempo. In totale è stata coperta una superficie pari a oltre 6.800 m2. Successivamente il 27 maggio 2011 è stato inaugurato l’impianto fotovoltaico realizzato da Edison presso lo stabilimento del Gruppo Mapei a Robbiano di Mediglia, in provincia di Milano. L’impianto fotovoltaico, realizzato sul tetto del capannone industriale dello stabilimento Mapei, ha una potenza installata pari a 865 kW e produce 880.000 kWh all’anno. L’impianto fornisce il 95% della propria produzione come contributo al soddisfacimento del fabbisogno energetico dello stabilimento. Per la realizzazione dell’impianto sono stati installati 3.680 moduli fotovoltaici a silicio policristallino ed è stata coperta una superficie pari a oltre 6.000 m2. Rafforzamento finanziario Edison: concluso accordo con ExxonMobil e Qatar Terminal per diminuzione partecipazione nel terminale GNL Adriatico In data 22 aprile 2011 Edison ha ceduto a ExxonMobil Italiana Gas Srl e Qatar Terminal Ltd il 2,703% del capitale sociale di Terminale GNL Adriatico Srl a seguito dell’esercizio di un opzione di Tag Along, ad un prezzo pari a 78,2 milioni di euro. L’operazione ha generato per Edison una plusvalenza pari a 5,1 milioni di euro. In conseguenza di ciò, la percentuale di partecipazione di Edison nel capitale di Terminale GNL Adriatico Srl si riduce al 7,297%. Rimangono peraltro immutati gli accordi riguardanti la disponibilità della capacità di rigassificazione, che scadranno nel 2034, secondo i quali ad Edison spetta l’80% della capacità, pari a 6,4 miliardi di metri cubi di gas all’anno; il restante 20% della capacità è a disposizione del mercato secondo le procedure fissate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Il gas Edison processato dal Terminale proviene dal campo qatarino “North Field”, che, con riserve stimate di oltre 25.000 miliardi di metri cubi, rappresenta attualmente il più grande giacimento di gas a livello mondiale. Edison: sottoscritto finanziamento bancario di 700 milioni di euro In data 13 giugno 2011 Edison Spa ha sottoscritto un contratto di finanziamento per un ammontare di 700 milioni di euro con un pool di banche composto da Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA, Banco Santander Sa (Milan Branch), Bank of America Securities Limited, BNP Paribas Succursale Italia, Commerzbank Aktiengesellshaft (Filiale di Milano), Crédit Agricole Corporate & Investment Bank (Milan Branch), Intesa Sanpaolo Spa, JPMorgan Chase Bank, N.A. (Milan Branch), Mediobanca, Banca di Credito Finanziario Spa, Société Générale Corporate & Investment Banking (Milan Branch), The Royal Bank of Scotland Plc (Milan Branch), UniCredit Spa, in qualità di Mandated Lead Arrangers, e Banca IMI, in qualità di Banca Agente. L’operazione di finanziamento, avvenuta su base Club Deal, non prevede un’attività di sindacazione. È una Revolving Credit Facility Senior Unsecured, indicizzata all’euribor maggiorato di un margine in linea con le attuali migliori condizioni di mercato, ed ha una durata massima di diciotto mesi (dopo il primo anno, la Società può decidere di estendere la scadenza di ulteriori sei mesi). Il finanziamento ha il principale scopo di coprire le esigenze operative e finanziarie della Società, fra cui il rimborso delle obbligazioni del valore di 500 milioni di euro in scadenza il prossimo luglio. Altri fatti di rilievo Moody’s conferma il rating di Edison e rivede outlook da stabile a negativo In data 17 giugno 2011 l’agenzia di rating Moody’s ha confermato il merito di credito a lungo termine di Edison a Baa3 e rivisto l’outlook da stabile a negativo. La revisione riflette, secondo l’agenzia di rating, l’indebolimento del profilo di rischio del gruppo, causato8 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 2010
11. Relazione intermedia sulla gestionedalla perdurante fase di debolezza del mercato energetico, e i rischi connessi all’eventuale mancatarinegoziazione dei contratti di fornitura del gas a lungo termine.Standard & Poor mette il rating di Edison sotto “Credit Watch Developing”In data 21 giugno 2011 l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha posto il merito del credito a lungotermine BBB dell’azienda sotto “Credit Watch Developing”.Tale formula, secondo l’agenzia internazionale, esprime la possibilità che il rating di Edison venga alzatoo abbassato nel breve termine. Standard & Poor’s intende così tener conto sia dei possibili cambiamentinella struttura azionaria e di governance del gruppo, sia dell’impatto che la perdurante fase di debolezzadel mercato energetico e il protrarsi del processo di rinegoziazione dei contratti di fornitura del gas alungo termine può avere sul profilo di rischio dell’azienda.Secondo Standard & Poor’s l’attuale rating riflette il ruolo di Edison quale riconosciuto secondo operatorein Italia di energia elettrica e gas, l’efficienza del suo parco centrali, l’accresciuta disciplina finanziariadel gruppo attraverso un attento controllo degli investimenti e un notch per il supporto finanziario delsocio EdF.Edison sottoscrive con Ilva accordo per la cessione dell’impianto di TarantoIn data 23 giugno 2011 Edison ha sottoscritto l’accordo per la cessione del compendio aziendalecostituito dalle centrali termoelettriche CET 2 e CET 3 all’ILVA (Gruppo Riva). L’operazione avverràtramite la cessione di una società appositamente costituita in cui verranno preliminarmente conferiti irami d’azienda relativi alle due centrali.Gli impianti, situati all’interno del sito industriale dell’ILVA a Taranto, sono alimentati a gas naturale esiderurgico ed hanno una potenza complessiva di 1.065 MW. CET 2 è un impianto asservito da 480MW che fornisce elettricità all’acciaieria di Taranto mentre CET 3, con una potenza di 585 MW, forniscevapore all’acciaieria e produce elettricità che viene venduta al GSE (regime CIP 6/92).L’operazione, che prevede un corrispettivo di circa 162,5 milioni di euro soggetto ad aggiustamenti alverificarsi di determinate condizioni legate alla data di effettivo trasferimento della partecipazione e alleperformance industriali delle centrali, è condizionata all’approvazione delle Autorità Antitrust competenti.Si prevede che l’operazione possa essere perfezionata entro la fine del 2011. Il trasferimento dellecentrali ad ILVA potrà avvenire prima di tale termine qualora Edison si avvalesse della facoltà di risolvereanticipatamente le convenzioni CIP 6/92 di CET 3 ai sensi dell’emanando decreto ministeriale (segmentomonomie).Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 Giugno 2011Per la descrizione di altri eventi successivi alla data di chiusura del semestre cui la presente relazionesi riferisce, si rimanda al paragrafo “Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2011” contenuto nelBilancio consolidato semestrale abbreviato. Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I9
12. Relazione intermedia sulla gestioneDATI SIGNIFICATIVI – FOCUS SUI RISULTATI Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria le tabelle che seguono riportano alcuni “Indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili IFRS. In calce alle medesime si fornisce la metodologia di calcolo di tali indici in linea con le indicazioni del Committee of European Securities Regulators (CESR). Gruppo Edison Esercizio (in milioni di euro) 1° semestre 1° semestre Variazione 2010 2011 2010 % 10.446 Ricavi di vendita 5.662 5.087 11,3% 1.369 Margine operativo lordo 491 626 (21,6%) 13,1% % sui Ricavi di vendita 8,7% 12,3% 273 Risultato operativo 106 264 (59,8%) 2,6% % sui Ricavi di vendita 1,9% 5,2% 172 Risultato prima delle imposte 11 242 (95,5%) 21 Risultato netto di competenza di Gruppo (62) 142 n.s. 505 Investimenti in immobilizzazioni 236 299 (21,1%) 52 Investimenti in esplorazione 7 21 (66,7%) 11.845 Capitale investito netto (A+B) (1) 11.914 12.354 0,6% (1) (2) 3.708 Indebitamento finanziario netto (A) 3.866 4.171 4,3% 8.137 Patrimonio netto totale (B) (1) 8.048 8.183 (1,1%) 7.939 Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante (1) 7.879 8.007 (0,8%) 2,35% ROI (3) 1,83% 4,44% 0,26% ROE (4) n.s. 3,53% 0,46 Debt/Equity (A/B) 0,48 0,51 31% Gearing (A/A+B) 32% 34% 3.939 Dipendenti (numero) (1) (5) 3.927 3.951 (0,3%) 119 - di cui da attività in dismissione 119 - - (1) Valore di fine periodo. Le variazioni di questi valori sono calcolate rispetto al 31.12.2010. (2) La composizione di questa voce è illustrata nel paragrafo “Indebitamento finanziario netto” delle Note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato. (3) Risultato operativo annualizzato/capitale investito netto medio. Il capitale investito netto è rettificato dal valore delle partecipazioni iscritte nelle attività non correnti ed è calcolato come media aritmetica del capitale investito netto a fine periodo e di quello a fine dell’esercizio precedente. (4) Risultato di competenza di Gruppo annualizzato/Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante medio. La media del Patrimonio netto è la media aritmetica del Patrimonio netto a fine periodo e di quello a fine dell’esercizio precedente. (5) Società consolidate integralmente e quota di spettanza delle società consolidate con il metodo proporzionale. Edison Spa Esercizio (in milioni di euro) 1° semestre 1° semestre Variazione 2010 2011 2010 % 5.591 Ricavi di vendita 2.851 2.882 (1,1%) 368 Margine operativo lordo 97 225 (56,9%) 6,6% % sui Ricavi di vendita 3,4% 7,8% (36) Risultato operativo (85) 46 n.s. n.s. % sui Ricavi di vendita n.s. 1,6% (86) Risultato netto del periodo (96) 196 n.s. 201 Investimenti in immobilizzazioni 70 129 (45,7%) 8.534 Capitale investito netto 8.738 8.144 2,4% 1.670 Indebitamento finanziario netto 1.965 1.043 17,7% 6.864 Patrimonio netto 6.773 7.101 (1,3%) 0,24 Debt/equity 0,29 0,15 1.740 Dipendenti 1.724 1.750 (0,9%)10 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011
13. Relazione intermedia sulla gestioneSintesi andamento del Gruppo(in milioni di euro) Ricavi di vendita Margine operativo lordo 6.000 750 5.662 5.087 626 4.500 491 500 3.000 250 1.500 0 0 30.06.10 30.06.11 30.06.10 30.06.11 Risultato operativo Risultato netto di Gruppo 300 200 264 142 150 100 200 50 106 0 100 (50) (62) (100) 0 30.06.10 30.06.11 30.06.10 30.06.11 Indebitamento finanziario netto5.000 3.8664.000 3.7083.0002.0001.000 0 31.12.10 30.06.11 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I 11
14. Relazione intermedia sulla gestione Ricavi di vendita e margine operativo lordo per settore Esercizio (in milioni di euro) 1° semestre 1° semestre Variazione 2010 2011 2010 % Filiera Energia Elettrica (1) 7.289 Ricavi di vendita 3.832 3.438 11,5% 1.055 Margine operativo lordo 361 428 (15,7%) 1.130 Margine operativo lordo adjusted (*) 388 483 (19,7%) 14,5% % sui ricavi di vendita 9,4% 12,4% Filiera Idrocarburi (2) 5.040 Ricavi di vendita 2.560 2.552 0,3% 413 Margine operativo lordo 180 247 (27,1%) 338 Margine operativo lordo adjusted * 153 192 (20,3%) 8,2% % sui ricavi di vendita 7,0% 9,7% Corporate e Altri Settori (3) 51 Ricavi di vendita 24 25 (4,0%) (99) Margine operativo lordo (50) (49) (2,0%) n.s. % sui ricavi di vendita n.s. n.s. Elisioni (1.934) Ricavi di vendita (754) (928) 18,8% Margine operativo lordo Gruppo Edison 10.446 Ricavi di vendita 5.662 5.087 11,3% 1.369 Margine operativo lordo 491 626 (21,6%) 13,1% % sui ricavi di vendita 8,7% 12,3% (1) Attività svolta dalle Business Units: Asset Elettrici, Power International, Fonti Rinnovabili, Efficienza Energetica e Sviluppo Sostenibile, Energy Management e Marketing & Commerciale,. (2) Attività svolta dalle Business Units: Asset Idrocarburi, Gas International, Gas Supply & Logistics e Marketing & Commerciale. (3) Include l’attività della Capogruppo Edison Spa non pertinente alla gestione industriale, talune società holding e immobiliari . (*) Il margine operativo lordo adjusted è il risultato della riclassificazione dei risultati delle coperture su commodity e su cambi associate ai contratti per l’importazione di gas naturale. Nell’ambito delle politiche di gestione del rischio aziendale, tali coperture hanno la finalità di mitigare il rischio di oscillazione del costo del gas naturale destinato alla produzione e vendita di energia elettrica, nonché quello relativo alla vendita del gas naturale medesimo. Il risultato di tali operazioni, contabilizzato nella Filiera Idrocarburi, è stato riclassificato nella Filiera Energia Elettrica. Tale riclassificazione viene effettuata, in considerazione della rilevanza delle variazioni dei prezzi delle commodity e dei cambi nel periodo, al fine di consentire una lettura gestionale dei risultati industriali.12 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011
15. Relazione intermedia sulla gestioneANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2011 Andamento della gestione Il primo semestre 2011 registra ricavi di vendita pari a 5.662 milioni di euro in aumento dell’11,3% rispetto al semestre dell’anno precedente. Tale incremento ha interessato la Filiera Energia Elettrica +11,5% e la Filiera Idrocarburi per la parte di ricavi realizzati verso terzi (+11,1%, come da Informativa Settoriale), principalmente in virtù dell’aumento dei prezzi medi di vendita determinati dallo scenario di riferimento. Il margine operativo lordo si attesta a 491 milioni di euro, in diminuzione di 135 milioni di euro (-21,6%), rispetto ai 626 milioni di euro del primo semestre 2010 a causa della riduzione del margine operativo lordo adjusted 1 della Filiera Energia Elettrica (-95 milioni di euro) e della Filiera Idrocarburi (-39 milioni di euro). In particolare la variazione negativa del margine operativo lordo adjusted 1 della Filiera Energia Elettrica è imputabile principalmente alla minore redditività del segmento CIP 6/92 mentre il decremento del margine operativo lordo adjusted 1 della Filiera Idrocarburi è attribuibile all’attività di compra-vendita del gas naturale i cui effetti economici, negativi nel primo semestre 2011, sono stati solo in parte mitigati dal contributo positivo realizzato nel segmento Exploration&Production; con riferimento alla Filiera Idrocarburi va sottolineato che il margine operativo lordo del semestre ha beneficiato della rinegoziazione dei contratti di approvvigionamento di gas naturale a lungo termine dalla Norvegia e dalla Russia, rispettivamente con le controparti Eni e Promgas. Si rimanda al commento delle Filiere per un’analisi più approfondita dell’andamento del periodo in questione. Il risultato operativo si attesta a 106 milioni di euro, in calo di 158 milioni di euro rispetto al primo semestre 2010; tale riduzione, oltre al calo della redditività già commentata precedentemente, riflette maggiori svalutazioni di cespiti per 58 milioni di euro, e beneficia di minori ammortamenti di immobilizzazioni, principalmente a seguito degli effetti della scadenza di alcune convenzioni CIP 6/92 e delle svalutazioni effettuate a fine 2010, nonchè di minori ammortamenti per investimenti in esplorazione. Le citate svalutazioni si riferiscono quasi interamente a centrali termoelettriche e nello specifico riflettono l’incremento del rischio paese per le centrali situate in Grecia e, per alcuni impianti situati in Italia, la ridefinizione dei profili di produzione dettata dal perdurare delle condizioni di scarsa redditività del mercato elettrico nazionale. Il risultato prima delle imposte che recepisce altresì oneri finanziari netti per 94 milioni di euro è pari a 11 milioni di euro (+242 milioni nel primo semestre 2010). Il risultato netto di competenza di Gruppo è negativo per 62 milioni di euro, in diminuzione di 204 milioni di euro rispetto al primo semestre 2010, ed include il risultato netto da attività in dismissione negativo per 22 milioni di euro principalmente riconducibile alla svalutazione delle centrali termoelettriche di Taranto oggetto dell’accordo di vendita al Gruppo Riva. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2011 è risultato pari a 3.866 milioni di euro (4.171 al 30 giugno 2010) in aumento rispetto ai 3.708 milioni rilevati a fine dicembre 2010. Per un’analisi più dettagliata delle principali componenti si rimanda al paragrafo “Indebitamento finanziario netto” contenuto all’interno del Bilancio consolidato semestrale abbreviato. (1) Vedi nota a pag.12. Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I 13
16. Relazione intermedia sulla gestione Di seguito si riporta l’analisi della variazione dell’indebitamento finanziario netto: Esercizio 2010 (in milioni di euro) 1° semestre 2011 1° semestre 2010 (3.858) A. (Indebitamento) finanziario netto iniziale (3.708) (3.858) 1.369 Margine operativo lordo 491 626 148 Variazione del capitale circolante operativo (252) (77) (304) Imposte dirette pagate (-) (128) (221) (81) Variazione altre attività (passività) (30) (51) 1.132 B. Cash flow operativo 81 277 (557) Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (-) (243) (320) (7) Investimenti in immobilizzazioni finanziarie (-) - (2) (42) Prezzo di acquisizione business combinations (-) - - Prezzo di cessione immobilizzazioni materiali, 8 immateriali e finanziarie 96 6 8 Rimborsi di capitale da immobilizzazioni finanziarie 9 4 1 Dividendi incassati 1 1 543 C. Cash flow disponibile (Generazione di cassa) (56) (34) (144) (Oneri) proventi finanziari netti (94) (51) 10 Apporti di capitale sociale e riserve - 10 (259) Dividendi pagati (-) (8) (238) 150 D. Cash flow dopo la gestione finanziaria (158) (313) - Variazione area di consolidamento - - 150 E. Cash flow netto del periodo (158) (313) (3.708) F. (Indebitamento) finanziario netto finale (3.866) (4.171) Evoluzione prevedibile dei risultati a fine esercizio La rinegoziazione del contratto di approvvigionamento di lungo termine con Promgas permette di confermare la stima di EBITDA per l’anno in corso a 900 milioni di euro come già comunicato al mercato in data 14 marzo 2011. L’impatto della difficile situazione del mercato del gas sulla redditività del Gruppo perdurerà fino alla conclusione positiva dei negoziati e dei procedimenti arbitrali in corso per i contratti gas di lungo termine. L’obiettivo della società è quello di ottenere nel corso del corrente e dei prossimi esercizi sia una ragionevole redditività dei contratti gas sia i riconoscimenti una tantum relativi agli esercizi precedenti.14 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011
17. Relazione intermedia sulla gestioneEDISON E I MERCATI FINANZIARI Grafico andamento della quotazione Edison nel periodo 3/1 - 30/6/2011. 120 120 115 115 110 110 105 105 100 100 95 95 90 90 85 85 80 80 3/1 11/1 19/1 27/1 4/2 14/2 22/2 2/3 10/3 18/3 28/3 5/4 13/4 21/4 3/5 11/5 19/5 27/5 6/6 14/6 22/6 30/6 Edison ordinarie Ftse Italia all share Ftse Mib Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I 15
18. Relazione intermedia sulla gestione Quotazioni e altri indicatori per azione 30 giugno 2011 31 dicembre 2010 Edison Spa Quotazione di Borsa (in euro) (1): - azioni ordinarie 0,8278 0,8660 - azioni di risparmio 0,9784 1,2365 Numero azioni (a fine periodo): - azioni ordinarie 5.181.108.251 5.181.108.251 - azioni di risparmio 110.592.420 110.592.420 Totale azioni 5.291.700.671 5.291.700.671 Gruppo Edison Utile (perdita) per azione: risultato di base azioni ordinarie (2) (0,0125) 0,0034 risultato di base azioni di risparmio (2) 0,0250 0,0334 risultato diluito azioni ordinarie (2) (0,0125) 0,0034 risultato diluito azioni di risparmio (2) 0,0250 0,0334 Patrim. netto di Gruppo per az. (in euro) 1,489 1,500 Prezzo/Utile per azione (P/E) (3) n.s. 254,38 (1) Media aritmetica semplice dei prezzi nell’ultimo mese solare del periodo di riferimento. (2) Calcolato in base al principio IAS n. 33. (3) Rapporto fra il prezzo dell’azione ordinaria a fine periodo e l’utile per azione di base. Altri indicatori finanziari Rating Corrente 31 dicembre 2010 Standard & Poor’s Rating M/L BBB BBB Outlook M/L termine Watch Dev. Stable Rating B/T A-2 A-2 Moody’s Rating Baa3 Baa3 Outlook M/L termine Negative Stable16 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011
19. Relazione intermedia sulla gestioneQUADRO ECONOMICO DI RIFERIMENTO Nel primo semestre del 2011 l’economia mondiale ha continuato a espandersi grazie soprattutto alla forte crescita dei paesi emergenti e al consolidamento della ripresa nell’Area euro. La crescita dei paesi emergenti asiatici (Corea e Taiwan in particolare) appare infatti in accelerazione, equilibrata fra domanda estera e interna, ma con un forte accumulo di scorte, mentre in Cina i principali indicatori relativi a investimenti, costruzioni e consumi non mostrano evidenti segni di rallentamento, pur continuando la stretta sugli aggregati monetari e creditizi. Quanto all’Area euro, la crescita è in gran parte dovuta alla Germania, grazie a un robusto ciclo di investimenti e alla crescita dei consumi delle famiglie. Nel complesso, la ripresa appare tuttavia meno vivace rispetto ai ritmi di fine 2010 e inizio 2011, complice il rallentamento dell’economia americana, dove continua a farsi sentire la debolezza del settore delle costruzioni; si scontano inoltre gli effetti negativi del terremoto giapponese, i rincari delle materie prime, le strette monetarie nei paesi emergenti e pesano le correzioni dei deficit pubblici. A tutto questo si aggiunge infine il peggioramento delle situazioni di Irlanda, Portogallo e Grecia che hanno aumentato le tensioni sui mercati finanziari e i timori di contagio degli altri Paesi periferici. Per quanto riguarda l’Italia la crescita rimane fragile e i differenziali con la media dei Paesi europei, la cui crescita in questo primo semestre ha accelerato più del previsto, si sono ulteriormente allargati. Per quanto riguarda il rapporto di cambio dell’euro verso il dollaro USD, la moneta unica europea ha continuato ad apprezzarsi dal mese di gennaio al mese di aprile, quando la quotazione media mensile ha raggiunto il massimo di 1,44 dollari per euro, successivamente nel mese di maggio si è leggermente deprezzata per poi apprezzarsi nuovamente nel mese di giugno. Complessivamente, nel primo semestre del 2011, il tasso di cambio si è attestato su un valore medio di 1,40 USD per euro, in aumento del +5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Euro/USD 1,50 media 1° sem. 2011 = 1,40 media 1° sem. 2010 = 1,33 media 2010 = 1,33 1,40 1,30 120 1,10 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Cambio euro/USD mensile 2010 Cambio euro/USD mensile 2011 Sul fronte del mercato petrolifero, nel primo semestre 2011 la quotazione del Brent ha fatto registrare una volatilità piuttosto alta. In particolare il prezzo del greggio è partito da un livello medio di 97 USD/barile a gennaio 2011, ha toccato i massimi livelli post recessione nel mese di aprile 2011 (circa 123 USD/barile) a causa della tensioni politiche nord-africane, e si è attestato su un livello di circa 114 USD/barile nei mesi di maggio e giugno 2011. Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I 17
20. Relazione intermedia sulla gestione Confrontando il primo semestre 2011 con lo stesso periodo dell’anno precedente, la quotazione in dollari del Brent ha subito una variazione positiva del 41,8%. Fra i fattori che maggiormente hanno contribuito al sensibile aumento delle quotazioni si citano: la continua crescita economica in Cina, che anche nel primo semestre 2011 ha fatto registrare una crescita della produzione industriale a doppia cifra, le tensioni politiche in atto nei Paesi nord-africani ed il timore di rivolte popolari nei Paesi dell’area medio-orientale. L’apprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro ha mitigato l’aumento del greggio in euro che si incrementa del 34,2% rispetto al semestre precedente. La tabella ed il grafico che seguono riportano i valori medi per semestre e la dinamica mensile nel corso dell’anno corrente e dell’anno precedente: Esercizio 2010 1° Semestre 2011 1° Semestre 2010 Variazione % 80,3 Prezzo petrolio USD/bbl (1) 111,1 78,4 41,8% 1,33 Cambio USD/euro 1,40 1,33 5,6% 60,5 Prezzo petrolio euro/bbl 79,2 59,0 34,2% (1) IPE Brent 140 115 90 65 40 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Brent IPE USD/bbl 2010 Brent IPE USD/bbl 2011 Brent IPE Euro/bbl 2010 Brent IPE Euro/bbl 201118 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011
21. Relazione intermedia sulla gestioneANDAMENTO DEL MERCATO ENERGETICO ITALIANO Bilancio di Energia Elettrica in Italia e scenario di riferimento Esercizio 2010 TWh 1° semestre 2011 1° semestre 2010 Variazione % 286,5 Produzione netta: 141,3 140,0 1,0% 218,3 - Termoelettrica 107,5 105,3 2,0% 53,2 - Idroelettrica 24,2 27,3 (11,3%) 15,0 - Altre rinnovabili (1) 9,6 7,4 30,0% 43,9 Saldo netto Import/export 22,7 22,9 (0,7%) (4,3) Consumo pompaggi (1,1) (2,6) (55,1%) 326,1 Totale domanda 162,9 160,3 1,6% Fonte: elaborazioni su dati 2010 e preconsuntivi 2011 Terna al lordo delle perdite di rete. (1) Include produzione geotermoelettrica, eolica e fotovoltaica. La domanda lorda complessiva di energia elettrica in Italia del primo semestre 2011 è stata pari a 162,9 TWh (TWh = miliardi di kWh), in aumento dell’1,6% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente; in termini decalendarizzati (i.e. depurando il dato dagli effetti derivanti da variazioni del numero di giornate lavorative) tale incremento rimane invariato. L’incremento della richiesta di energia elettrica di 2,6 TWh e la contestuale riduzione, sia delle importazioni nette di 0,2 TWh che dei consumi da pompaggio di 1,5 TWh, hanno determinato una crescita della produzione nazionale netta di 1,3 TWh. La produzione nazionale del periodo, al netto dei pompaggi, ha quindi coperto l’86,0% della domanda rispetto all’85,7% del primo semestre del 2010, mentre le importazioni nette sono passate dal 14,3% al 14,0%. Rispetto ai volumi che avevano caratterizzato i primi sei mesi 2010, il saldo netto import/export rimane pressoché costante. In generale, si assiste ad un differenziale di prezzo sostanzialmente invariato con la Francia e significativamente ridotto con la Germania (circa 6,0 euro/MWh). La dinamica dei prezzi in Germania è legata alla scelta da parte del governo tedesco del decommissioning degli impianti nucleari (otto reattori nell’immediato, chiusura dei rimanenti reattori nel 2018), che ha portato ad una riduzione dell’offerta e all’utilizzo, almeno nelle ore a più alta richiesta di energia elettrica, di tecnologie più costose. Lo stesso discorso può essere applicato ai prezzi in Francia, alla prese con i controlli di sicurezza degli impianti nucleari. Nello specifico la riduzione delle importazioni nette di 0,2 TWh (-0,7%) è determinata da un calo delle importazioni nette da nord-est (frontiere Austria e Slovenia) di 1,6 TWh e da un incremento delle importazioni nette da nord-ovest (frontiere Francia e Svizzera) di 1,4 TWh. Si è inoltre assistito ad una crescita di circa 0,1 TWh del flusso netto dalla Grecia verso l’Italia. La crescita della produzione nazionale netta di 1,3 TWh (+1,0%) è ascrivibile: • alla riduzione della produzione idroelettrica, più allineata ai valori della medie storiche, in calo di 3,1 TWh (-11,3%); • al forte sviluppo delle altre produzioni da fonti rinnovabili, cresciute nel complesso di 2,2 TWh (+30,0%) grazie alla straordinaria crescita delle produzioni fotovoltaiche, +2,0 TWh, quasi quadruplicate rispetto ai valori del semestre precedente; • alla dinamica che ha contraddistinto il settore termoelettrico la cui produzione nel semestre si attesta a 107,5 TWh evidenziando un leggero incremento (+2,0%) principalmente frutto della crescita delle produzioni a carbone. Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I 19
22. Relazione intermedia sulla gestione Con riferimento allo scenario prezzi, al 30 giugno 2011 la quotazione media del PUN TWA (Prezzo Unico Nazionale Time Weighted Average), si è attestata ad un livello di 67,4 euro/MWh, registrando un incremento di circa il 9,4% rispetto ai primi sei mesi del 2010 (61,6 euro/MWh) principalmente legato alla crescita dei costi di combustibili che determinano un costo medio di generazione superiore a quello del primo semestre 2010. I movimenti dei prezzi in ore piene ed ore vuote nei primi mesi 2011 rendono più chiare le dinamiche emerse dall’analisi del prezzo TWA. In particolare i prezzi in ore vuote registrano un incremento (+13% circa) maggiore di quelli in ore piene (+ 4% circa) riducendo di fatto lo spread tra prezzi peak e off peak, a testimonianza dell’incremento dei costi di generazione mitigato nelle ore “peak” da un incremento del margine di riserva frutto della maggior capacità installata e disponibile. Euro/MWh 80 media 1° sem. 2011 = 67,4 media 1° sem 2010 = 61,6 70 60 50 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno PUN mensile TWA 2010 PUN mensile TWA 201120 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011
23. Relazione intermedia sulla gestioneBilancio di Gas Naturale in Italia e scenario di riferimentoEsercizio 2010 Mld/mc 1° semestre 2011 1° semestre 2010 Variazione % 33,8 Servizi e usi civili 18,3 20,0 (8,3%) 17,6 Usi industriali 9,1 8,9 2,3% 29,8 Usi termoelettrici 13,9 14,4 (3,4%) 1,4 Autoconsumi e perdite 0,7 0,7 (4,8%) 82,6 Totale domanda 42,0 44,0 (4,5%)Fonte: dati 2010 e preliminari 2011 Ministero Sviluppo Economico e stime Edison.Nel corso del primo semestre del 2011 la domanda di gas naturale in Italia ha registrato un trendnegativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a circa 42 miliardi di metri cubi,con una riduzione complessiva di circa 2 miliardi di mc (-4,5%).Tale dinamica è da imputarsi principalmente alle temperature registrate nei primi mesi dell’anno più alterispetto al 2010, che hanno ridotto il consumo di gas residenziale.In particolare per il primo semestre 2011 si evidenzia:• calo dei consumi civili (-8,3%), in funzione di un andamento climatico con temperature superiori all’anno precedente (le temperature del primo semestre 2010 risultano inferiori alla media storica);• crescita dei consumi industriali (+2,3%), dovuta ai deboli segnali di ripresa economica nella prima metà dell’anno;• riduzione dei consumi termoelettrici (-3,4%), causata dall’aumento delle produzioni a carbone e a fonte rinnovabile.In termini di fonti di approvvigionamento il primo semestre 2011 ha registrato:• un calo della produzione nazionale (-6,2%, andamento in linea con il trend decrescente registrato negli ultimi anni e atteso per il futuro);• una leggera diminuzione delle importazioni (-2,1%) causata dalla riduzione della richiesta totale di gas naturale in Italia; si ricorda in proposito che a causa delle tensioni in Libia dal 22 febbraio scorso è interrotta la fornitura di gas libico attraverso il gasdotto Green Stream e che conseguentemente si sono incrementate le importazioni dalla Russia;• un maggior riempimento degli stoccaggi rispetto al 2010, causato da una minore erogazione nel primo trimestre per la minor domanda di gas naturale e da una maggiore iniezione nel secondo trimestre per una dinamica dei prezzi gas favorevole.Con riferimento allo scenario prezzi al 30 giugno 2011, si rileva come lo scenario petrolifero commentatoin precedenza si traduca, in virtù dell’isteresi temporale con cui esso è riflesso nei prezzi del gas, in unaumento più contenuto delle formule indicizzate rispetto al Brent in euro/bbl. Infatti i livelli dei prezzi delgas del primo semestre 2011 risentono solo parzialmente dei prezzi dei fondamentali del medesimoperiodo e sono maggiormente impattati da uno scenario congiunto di greggio e cambio euro/USD. Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I 21
24. Relazione intermedia sulla gestione Prendendo a riferimento dell’andamento dei costi di importazione a lungo termine del gas naturale indicizzato la quotazione mensile della Gas Release 2 (rappresentata nel grafico sottostante) si osserva un aumento della formula Gas Release 2 dell’11,8% rispetto al primo semestre dell’anno precedente risultante dai livelli sostenuti del brent. Euro/000 mc 350 media 1° sem. 2011 = 319,8 media 2010 = 295,4 320 290 260 230 gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre GR2 - 2010 GR2 - 2011 La componente tariffaria CCI (Corrispettivo di Commercializzazione all’Ingrosso), rappresentativa dei livelli di prezzo praticati sul mercato residenziale, vale 298,7 euro/000 mc nel primo semestre 2011, in aumento dell’16,9% rispetto ai 255,5 euro/000 mc del primo semestre 2010. Occorre evidenziare che i valori per la CCI sui due periodi considerati sono fissati da due delibere differenti, rispettivamente la delibera ARG/gas 64/09 e la delibera ARG/gas 89/10. In particolare quest’ultima, in un contesto di mercato con bassa domanda e con un valore del gas naturale potenzialmente più basso, mira ad un abbassamento del livello della formula con lo scopo “di assicurare un’equa ripartizione dei benefici delle riduzioni dei medesimi costi tra clienti finali del servizio di tutela ed esercenti la vendita”. La tabella sottostante riporta i valori medi per semestre della Gas Release 2 e della CCI: Esercizio 2010 1° semestre 2011 1° semestre 2010 Variazione % 295,4 Gas Release 2 - euro/000 mc (1) 319,8 285,9 11,8% 270,0 CCI - euro/000 mc (2) 298,7 255,5 16,9% (1) Gas Release 2: gas rivenduto da ENI ai competitors per delibera dell’Autorità Antitrust del 2007, rappresentativo dei costi del gas per forniture long term. Il prezzo è espresso al PSV. (2) CCI (Corrispettivo di Commercializzazione all’Ingrosso) fissato dalla delibera 134/06 ed aggiornato in accordo alle delibere ARG/gas 192/08, 40/09, 64/09 e 89/10. Il prezzo è espresso al confine.22 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011
25. Relazione intermedia sulla gestioneQUADRO NORMATIVO E REGOLAMENTARE DI RIFERIMENTO Nel seguito si evidenziano i tratti salienti delle principali tematiche oggetto dell’evoluzione normativa che si è succeduta nel corso del primo semestre 2011 per i diversi ambiti del business aziendale. Energia Elettrica Produzione Risoluzione anticipata Convenzioni CIP 6/92: Edison ha aderito nel corso del 2010 alla risoluzione anticipata delle convenzioni CIP 6/92 degli impianti di produzione di energia elettrica, alimentati da combustibili fossili (Jesi, Milazzo, Porto Viro, Porcari), optando per il regime di pagamento del corrispettivo in forma rateizzata. La risoluzione ha efficacia a partire dal 1° gennaio 2011. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha anche definito il decreto che indicherà i parametri e le modalità per la risoluzione anticipata degli impianti a combustibile di processo (Taranto e Piombino per Edison). Il provvedimento, in attesa del visto della Corte dei Conti, dovrebbe essere emanato entro la fine di luglio 2011. Concessioni idroelettriche: si è tenuta in data 8 giugno 2011 l’udienza di discussione del ricorso avverso le disposizioni nazionali, di cui alla legge 122/2010, oggetto di impugnazione dinanzi la Corte Costituzionale da parte della Regione Liguria (che ha impugnato l’art. 15, comma 6-ter, lett. b) e d) e 6-quater) e della Regione Emilia Romagna (che ha contestato la sola legittimità del comma 6-quater) per asserita violazione dell’art.117, comma 3, Costituzione. Con successiva sentenza n. 205/2011 (depositata in data 13 luglio 2011), la Corte Costituzionale, in accoglimento delle questioni sollevate dalla Regione Liguria, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale (per violazione del riparto di competenze delineato dall’art. 117, terzo comma, Cost.), dell’art. 15, comma 6-ter, lettere b) e d), che dispone la proroga di cinque anni delle concessioni idroelettriche ed un’ulteriore proroga di sette in alcuni specifici casi, nonché dell’art. 15, comma 6-quater, nella parte in cui prevede che le disposizioni del comma 6- ter, lettere b) e d), si applicano fino all’adozione di diverse disposizioni legislative da parte delle Regioni, per quanto di loro competenza. Con riferimento invece al ricorso del Governo avverso la legge regionale lombarda (art. 14, legge regionale n. 19 del 23 dicembre 2010) per asserita difformità dalla normativa nazionale e comunitaria di riferimento, si segnala che l’udienza di discussione è stata fissata per il 18 ottobre 2011. Si ricorda che secondo il Governo, il Legislatore regionale avrebbe ecceduto la propria competenza e violato l’articolo 117, comma 1, della Costituzione in riferimento ai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, l’art.117, comma 2 lett. e) della Costituzione in materia di tutela della concorrenza nonché l’art.117, comma 3 della Costituzione in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia. In aggiunta, la Commissione Europea ha avviato, con lettera di messa in mora del 15 marzo 2011, una nuova procedura di infrazione n. 2011/2026 contro l’art. 15, comma 6-ter della Legge 122/2010 (i.e. Manovra Economica) considerando le misure adottate in materia di proroghe delle concessioni vigenti contrarie alla libertà di stabilimento di cui all’art. 49 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE). Il Governo Italiano ha presentato le proprie osservazioni nel termine previsto (15 luglio 2011). Ambiente Decreto Fonti Rinnovabili: è stato pubblicato (G.U. n. 71 del 28 marzo 2011) il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 recante “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”. Il nuovo meccanismo di incentivazione, che decorrerà dal 1° gennaio 2013, sarà applicato ad impianti nuovi, a quelli realizzati a seguito di integrale ricostruzione, ai ripotenziamenti (producibilità aggiuntiva), alle centrali ibride e ai rifacimenti parziali e totali. Si prevede un incentivo costante (feed-in) per tutta la durata della vita media utile convenzionale delle tipologie impiantistiche a decorrere dalla data di entrata in esercizio, in grado di garantire un’equa remunerazione dei costi d’investimento e di esercizio. Esso sarà attribuito tramite contratti di diritto privato fra il Gestore Servizi Energetici (GSE) e il soggetto responsabile dell’impianto (contratto definito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas - AEEG). Il decreto prevede che: Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 I 23
26. Relazione intermedia sulla gestione • agli impianti con una potenza da definire (comunque non inferiore a 5 MW), l’incentivo sarà diversificato per fonte e scaglioni di potenza e attribuito alla data di entrata in esercizio degli impianti; • agli impianti, invece, con una potenza superiore alla soglia minima individuata, l’incentivo sarà assegnato tramite aste al ribasso gestite dal GSE. Con decreti successivi saranno definite le modalità per l’attuazione dei sistemi di incentivazione e la relativa metodologia di espletamento delle aste. I decreti di attuazione saranno adottati entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo. Il decreto prevede inoltre l’incentivazione agli interventi di rifacimenti parziali e totali, per contingenti di potenza e nella misura, rispettivamente, del 25% e del 50% dell’incentivo spettante alla produzione di elettricità degli impianti nuovi. Per gli impianti a biomasse il valore dell’incentivo per i rifacimenti parziale e totale è pari, rispettivamente, all’80% e al 90% dell’incentivo spettante alla produzione di elettricità degli impianti nuovi (incentivo escluso per le opere di manutenzione ordinaria e per adeguamenti alle prescrizioni di legge). Conseguentemente è stato soppresso il comma 10 dell’art. 23 (rifacimenti in caso di possesso di IAFR). È prevista altresì la disciplina del periodo transitorio. Gli impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012 continueranno ad essere incentivati con l’attuale sistema (Certificati Verdi e tariffa onnicomprensiva) fino al 2015. Nel regime di vigenza dei Certificati Verdi, la quota d’obbligo fino al 2012 assume i valori previsti dalla legge finanziaria 2008 (7,55%) per poi calare progressivamente fino ad azzerarsi al 2015. Per il periodo 2011 - 2015, il GSE ritira annualmente i Certificati Verdi in eccesso fino al 2015 ad un prezzo pari al 78% di (180 - PUN), mentre le tariffe fisse onnicomprensive e fattori moltiplicativi rimangono costanti fino al 2015 e congelati al valore attuale, come pure rimane congelato il valore di riferimento di 180 euro/MWh per gli impianti entrati in esercizio prima del 31 dicembre 2012. Il GSE ritira, altresì, i Certificati Verdi prodotti con impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento ad un prezzo pari al prezzo medio di mercato registrato nel 2010. Dopo il 2015 il decreto prevede una garanzia di transizione dal vecchio al nuovo meccanismo incentivante (anche per impianti non alimentati a FER) attraverso la trasformazione del diritto ai Certificati Verdi nel diritto all’incentivo previsto dal presente decreto (feed-in) al fine di assicurare la redditività degli investimenti. È prevista la cumulabilità con la detassazione dal reddito d’impresa degli investimenti in macchinari e apparecchiature per gli impianti entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2013. Il Ministero sta definendo la normativa di dettaglio e di attuazione che dovrebbe essere emanata subito dopo l’estate 2011. Quarto conto energia: è stato pubblicato (G.U. n. 109 del 12 maggio 2011) il decreto ministeriale 5 maggio 2011 recante la disciplina delle modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica. Il Quarto Conto Energia, che troverà applicazione per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, prevede tra l’altro: • innalzamento del target di potenza fotovoltaica installata al 2020 da 8 GW a 23 GW con previsione di spesa annua tra 6 - 7 miliardi di euro; • introduzione della definizione di piccoli e grandi impianti: i) Piccoli impianti su edifici, potenza < 1 MW; ii) Piccoli impianti a terra, potenza < 200 kW in regime scambio sul posto; iii) Grandi impianti: tutti gli altri; • definizione del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi come sommatoria dei prodotti della potenza di ciascun impianto per l’incentivo riconosciuto per la produzione annua effettiva (se disponibile), oppure per la producibilità stimata; • introduzione di un cap di spesa annuo per il periodo tra il 1° giugno 2011 e il 31 dicembre 2012 solo per i grandi impianti con obiettivi indicativi di potenza; • dal 2013 al 2016, il superamento dei costi indicativi di spesa non limita l’accesso alle tariffe incentivanti ma determina una riduzione delle tariffe del periodo immediatamente successivo; • introduzione di un cap indicativo di spesa annuo per gli anni dal 2013 al 2016 per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (titolo III) e per gli impianti fotovoltaici a concentrazione (titolo IV);24 I Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011