Source: http://www.comune.castelnuovo.si.it/?q=ici
Timestamp: 2020-04-06 08:47:01+00:00
Document Index: 74320097

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1', 'art. 41', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

I.C.I. - Comune di Castelnuovo Berardenga
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Chi deve pagare l'I.C.I?
Quando pagare l'I.C.I?
Modello di Dichiarazione Ministeriale (48 KB, PDF)
Istruzioni di Compilazione del Modello Ministeriale (122 KB, PDF)
Istanza di Rimborso (17 KB, PDF)
Regolamento ICI 2009 (102 KB, PDF)
Fabbricati Fantasma (223 KB, PDF)
Comunicazione immobili concessi in locazione - Contratto Concordato (12 KB, PDF)
Comunicazione immobili concessi in uso gratuito (59 KB, PDF)
Comunicazione immobili posseduti da anziani residenti in istituti (8 KB, PDF)
Comunicazione per ravvedimento operoso (7 KB, PDF)
Legge n.126 del 24 lug 2008 (22 KB, PDF)
Legge n.431 del 9 dic 1998 (137 KB, PDF)
Risoluzione n. 12 DF del 5 giu 2008 (71 KB, PDF)
Accordo Territoriale (174 KB, PDF)
Delibera aree edificabili GC 16 del 2 feb 2011 (136 KB, PDF)
DLGS 504 92 (83 KB, PDF)
Regolamento Entrate Comunali (154 KB, PDF)
Delibera CC 38 del 2 marzo aliquote tributi 2011 (141 KB, PDF)
Legge n. 296 del 27 12 2006 (279 KB, PDF)
Legge Stabilità 2011 n. 220 del 13 12 2010 (3 MB, PDF)
Legge n. 75 del 24 marzo 1993 (37 KB, PDF)
Istanza di Compensazione (30 KB, MSWORD)
L'ICI, Imposta Comunale sugli Immobili, deve essere pagata da coloro che possiedono fabbricati od aree fabbricabili come proprietari o come titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie).
Qualora vi sia un usufruttuario e un nudo proprietario, l'usufruttuario è tenuto a versare l'imposta.
Se l'immobile è posseduto da più proprietari l'imposta deve essere ripartita proporzionalmente tra loro in base alle quote di proprietà. I versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri contitolari, si considerano regolarmente effettuati purché l'imposta relativa all'immobile in questione sia stata interamente assolta per l'anno di riferimento.
In caso di decesso del proprietario il versamento dell'imposta si effettua nel seguente modo:
per il periodo precedente la data del decesso è effettuato con bollettino intestato alla persona deceduta;
per il periodo successivo alla data del decesso è effettuato dagli eredi, a loro nome, per la propria quota di possesso.
Con il Decreto Legge n.93 del 27 maggio 2008, convertito nella Legge n.126 del 24 luglio 2008 sono escluse dal pagamento dell'ICI le abitazioni principali dei contribuenti, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9 (che, pertanto, sono ancora soggette al pagamento dell'imposta e per le quali continua ad applicarsi la detrazione prevista D.Lgs. 504/1992); sono inoltre escluse, in base alla Risoluzione Ministeriale n.12/DF del 5 giugno 2008, le unità immobiliari assimilate all'abitazione principale dal regolamento comunale.
L'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo è quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto od altro diritto reale, e i familiari conviventi, dimorano abitualmente, intendendo per tale, salvo prova contraria, la residenza anagrafica.
Le scadenze per il versamento ICI sono le seguenti:
acconto: dal 1º al 16 giugno
saldo: dal 1º al 16 dicembre.
I cittadini italiani residenti all'estero possono avvalersi dell'art. 1, comma 4-bis, del decreto legge 23 gennaio 1993, n.16 (convertito dalla Legge 24 marzo 1993, n.75) per effettuare il versamento dell' ICI dovuta per l'intero anno in un'unica soluzione, nel periodo che va dal 1º al 16 dicembre. In tal caso devono essere corrisposti gli interessi, nella misura del 3% sull'importo che si sarebbe dovuto pagare in acconto entro il 16 giugno.
L'ICI si paga per autoliquidazione, cioè non arriva a casa al contribuente sotto forma di cartella, ma occorre calcolare e versare personalmente quanto dovuto.
I versamenti dell'imposta dovranno essere effettuati:
presso gli uffici postali sul conto corrente postale n.10879534 intestato al Comune di Castelnuovo Berardenga - Servizio Tesoreria - I.C.I.;
Il regolamento delle entrate comunali, approvato con Delibera di G.C. n.76 del 28/04/2011, fissa in €12,00 l'importo, per ciascun tributo di competenza dello scrivente Ente, fino a concorrenza dei quali i versamenti non sono dovuti o non sono effettuati i rimborsi.
La Finanziaria 2007, art.1, comma 166, recita quanto segue: Il pagamento dei tributi deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 50 centesimi, ovvero per eccesso se superiore o uguale a detto importo .
Per i fabbricati iscritti in catasto l'ICI si calcola sulla base del valore catastale dell'immobile; detto valore si ottiene moltiplicando la rendita catastale, rivalutata del 5 per cento, per un moltiplicatore, che è:
100 per le abitazioni , gli alloggi e i fabbricati a destinazione varia (gruppi catastali A, B e C con esclusione delle categorie A10 e C1)
50 per gli uffici, gli studi privati (categoria A/10), alberghi, teatri, banche, ecc. (categoria D)
34 per i negozi e le botteghe (categoria C/1).
Per le aree fabbricabili e nei casi di fabbricato in demolizione o soggetto a interventi di recupero (art. 41, comma 1, lettere c) d) e) della legge n.457/1978) il valore è quello in pubblico commercio al 1 gennaio dell'anno di imposizione.
I valori venali in comune commercio delle aree edificabili sono determinati annualmente con deliberazione della Giunta Comunale e potranno essere variati, con successiva deliberazione della stessa Giunta,da adottare entro il 31 dicembre di ciascun anno, ed entreranno in vigore a decorrere dal 1º gennaio dell'anno successivo. In assenza di modifiche, i valori venali si intendono confermati anche per l'anno successivo.
Deliberazione della G.C. n.16 del 2/02/2011.
Per ogni anno d'imposta il Comune stabilisce le diverse aliquote, a seconda della destinazione dell'immobile. Il contribuente, pertanto, è tenuto ad acquisire tale informazione presso gli Uffici o a visionare i relativi manifesti o ancora a consultare il sito Internet del Comune o dell'ANCI. In base alla Deliberazione del C.C. n.38 del 2 marzo 2011 le aliquote ICI per l'anno 2011 sono le seguenti:
Ordinaria: 7 per mille
Abitazione principale: 4,4 per mille
Abitazione principale: € 103,29
L'imposta si determina applicando al valore, come sopra determinato, la relativa aliquota e sottraendo l'eventuale detrazione.
In caso di variazione d'utilizzo in corso d'anno, le diverse aliquote ed eventuali detrazioni vanno rapportate a mese o sua frazione pari o superiore a 15 giorni.
Resta fermo l'obbligo di presentazione della dichiarazione ICI nei casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell'imposta dipendano da atti per i quali non sono applicabili le procedure telematiche previste dall'articolo 3 bis del D.Lgs. 18/12/2007 n.463, concernente la disciplina del modello unico informatico (M.U.I.).
Pertanto, qualora un contribuente cambi la propria abitazione principale (residenza), varii la rendita catastale di un immobile a seguito di interventi edilizi, stipuli un contratto di locazione per un abitazione ovvero quello esistente venga a cessare, occorre che proceda a comunicarlo all'Ufficio ICI del Comune, compilando e trasmettendo all'Ufficio competente la dichiarazione ICI, entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi per l'anno di riferimento (solitamente 31 luglio dell'anno successivo).
In caso di decesso, in base alla legge n.383/2001, è sufficiente farsi carico della denuncia di successione, in quanto l'Agenzia delle Entrate provvede a trasmetterne copia ad ogni Comune competente, assolvendo così gli obblighi ICI del contribuente.
La dichiarazione, redatta sull'apposito Modello ministeriale, scaricabile dal sito del Ministero delle Finanze insieme alle Istruzioni alla compilazione del modello, avrà effetto anche per gli anni successivi, qualora non si verifichino variazioni dei dati e degli immobili dichiarati, comportanti un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Tale dichiarazione può essere congiunta per tutti i contitolari. I casi di obbligo di presentazione della dichiarazione ICI sono descritti nelle istruzioni alla compilazione del modello ministeriale.
La Legge 27 dicembre 2006, n.296 (Finanziaria 2007), all'articolo 1 commi 164 e 165, ha stabilito quanto segue:
164. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. L'ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell'istanza.
165. La misura annua degli interessi è determinata, da ciascun ente impositore, nei limiti di tre punti percentuali di differenza rispetto al tasso di interesse legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Interessi nella stessa misura spettano al contribuente per le somme ad esso dovute a decorrere dalla data dell'eseguito versamento.
In base all'art. 13 D. Lgs. n.472/1997, modificato dalla Legge di Stabilità 2011 n.220 del 13/12/2010.
Il Ravvedimento Operoso consente la regolarizzazione spontanea di talune violazioni, errori ed omissioni in sede di calcolo dell'imposta. Il riferimento normativo di tale istituto è l'art. 13 del D.Lgs .del 18/12/1997, n.472 decreto legislativo che stabilisce le disposizioni generali sulle sanzioni amministrative in materia tributaria.
Al fine di incentivare la spontanea regolarizzazione delle violazioni commesse, la disciplina di ravvedimento operoso prevede il pagamento di sanzioni ridotte, la cui entità varia a seconda della tempestività del ravvedimento o del tipo di violazioni. L'articolo 13, al comma 1, specifica che "non può avvalersi del ravvedimento il contribuente che sia nell'ipotesi in cui siano già iniziate talune attività di verifica e accertamento da parte dell'Amministrazione finanziaria".
Dal 1º Febbraio entrerà in vigore il nuovo ravvedimento operoso, così come modificato dalla citata Finanziaria 2011, la quale ha introdotto aumenti nelle sanzioni previste in caso di ritardato o omesso versamento delle imposte, e nel caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale .L'aumento del costo per il ravvedimento si applica ovviamente per le violazioni commesse a partire dal 1 febbraio in poi, mentre per le violazioni commesse prima, anche se sanate dopo il 1 febbraio, si applicano le precedenti percentuali.
Tabella sanzioni nuovo Ravvedimento Operoso
Sanzione applicabile a partire dal 1º Febbraio 2011
Sanzione applicabile fino al 31 Gennaio 2011
Omesso versamento art. 13 comma 1 lett. a) e lett. b)
può riguardare il pagamento, totale o parziale, a saldo o in acconto, di un qualsiasi tributo Entro 30 giorni dalla scadenza dovuta Sanzione ridotta a 1/10 del minimo (1/10 del 30%)
pari al 3,00% Sanzione ridotta a 1/12 del minimo (1/12 del 30%)
Entro un anno dall'omissione o dall'errore, quando non è prevista dichiarazione periodica. Sanzione ridotta a 1/8 del minimo (1/8 del 30%)
pari al 3,75% Sanzione ridotta a 1/10 del minimo (1/10 del 30%)
pari al 3,00%
art. 13 comma 1 lett. c) Entro 90 giorni dalla data stabilita per la presentazione Sanzione ridotta a 1/10 del minimo Sanzione ridotta a 1/12 del minimo
Alle suddette sanzioni, vanno aggiunti gli interessi, con maturazione giorno per giorno:
del 2,5%, con riferimento a prima del 1.1.2001;
del 3,5%, a partire dal 1.1.2001;
del 3%, a partire dall 1.1.2002;
del 2,5%, a partire dal 1.1.2004;
del 3%, a partire dal 1.1.2008
del 1%, a partire dal 01.01.2010
del 1,5% a partire dal 01.01.2011
Il pagamento della sanzione ridotta (calcolata sull'imposta non pagata) deve essere eseguito contestualmente al versamento del tributo, nonché al pagamento degli interessi moratori, utilizzando:
bollettino ICI ordinaria (c/c 10879534 intestato a Comune Castelnuovo Berardenga - Servizio di Tesoreria - ICI), barrando la casella "Ravvedimento";
Modello F24, codice tributo "3906" per Interessi e "3907" per Sanzioni e barrando la casella "Ravvedimento".
E' necessario infine comunicare per iscritto al Comune l'avvenuto ravvedimento operoso utilizzando l'apposito modello disponibile nella sezione Allegato.
Per i casi particolari non illustrati precedentemente, quali esenzioni e riduzioni d'imposta (es. per inagibilità), agevolazioni per abitazioni assimilate all'abitazione principale ecc., è opportuno rivolgersi all'Ufficio ICI del Servizio Tributi - Via G. Garibaldi, 4 - Telefono 0577.351316.