Source: http://www.fbcservizi.it/formazione-continua-nel-settore-salute-dubbi-sui-requisiti/
Timestamp: 2020-01-24 10:50:49+00:00
Document Index: 171730262

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 76', 'art. 77', 'art. 50', 'art. 56', 'art. 61', 'art. 74', 'art. 76', 'art. 77', 'art. 80']

“Formazione continua nel settore salute”: dubbi sui requisiti? | FBC Servizi
“Formazione continua nel settore salute”: dubbi sui requisiti?Facciamo chiarezza sui punti considerati più ostici per i Provider ECM che stanno per approcciare l’accreditamento o per chiudere il primo quadriennio
Con la News “ECM: nuovo Accordo Stato-Regioni” del 07/02/2017 avevamo dato notizia dell’avvio dell’accordo Stato-Regioni sui criteri per l’assegnazione dei crediti che costituiscono i nuovi obblighi formativi. Oggi ci preme focalizzare l’attenzione su alcuni requisiti dell’Accordo considerati più ostici per i Provider ECM che stanno per giungere al primo quadriennio di accreditamento.
Requisiti minimi per l’accreditamento. Oltre al già noto divieto per il Provider ECM (inclusa la sua compagine sociale, piuttosto che i coniugi, i parenti o affini fino al secondo grado) di produrre, distribuire, rivendere o fare promozione di farmaci, dispositivi medici ecc., si aggiungono limitazioni sulle modalità con cui il soggetto possa realizzare attività formative al di fuori dell’ambito ECM. (art. 45 comma 3 e 6; art. 76 comma 3; art. 77 comma 1)
Durata dell’accreditamento. Alla già nota durata dell’accreditamento – 2 anni per quello provvisorio e 4 per quello standard (art. 50) –, sono definiti 90 giorni prima di ciascuna scadenza durante i quali è possibile inviare la domanda di rinnovo, pena il decadimento del riconoscimento (e non sono indicate modalità per un successivo ripristino del riconoscimento per i Provider ECM più distratti). Il rinnovo dell’accreditamento è normalmente soggetto a un audit di conformità in coerenza al Manuale di accreditamento ECM e al Manuale delle verifiche adottati dalla Commissione nazionale. L’Ente accreditante potrebbe decidere di non effettuare tale audit e di effettuare la valutazione con modalità differenti. (art. 56)
Tipi di formazione. Oltre alle routinarie attività formative RES, FAD e FSC, si aggiungono formalmente quelle blended. Premesso che il Provider ECM dovrà essere accreditato per le prime 3 tipologie di formazione interessate dall’apprendimento misto o ibrido, questa forma di corso prevede l’alternanza o la sequenza di incontri in aula e di fasi di studio a distanza, con modalità sincrone o asincrone. Si ritiene attualmente che un apprendimento efficace ed esaustivo possa essere realizzato meglio se l’evento prevede il contemporaneo ricorso a più strategie e a più strumenti formativi. Questi devono comunque essere realizzati in conformità al Manuale di accreditamento ECM. (art. 61)
Luogo di svolgimento dell’evento. Per chi non fosse stato chiaro l’adempimento legislativo, è espressamente richiesta la verifica (per l’auto tutela del Provider ECM) nei confronti del soggetto e degli spazi ospitanti l’erogazione dell’attività formativa, i quali devono essere conformi e adeguati alla legislazione per la sicurezza sui luoghi di lavoro. (art. 74)
Oltre a questo, ci preme ribadire anche la necessità (sempre per auto tutela del Provider ECM) di accertarsi del rispetto della regolamentazione in materia di pacchetto igiene alimentare e allergeni.
Conflitto di interessi. Alla già nota e complessa, ma non impossibile, applicazione dell’imparzialità e dell’indipendenza tra i soggetti formatori e gli sponsor, si è fatta esplicita la richiesta al Provider ECM di dotarsi di un documento interno (un regolamento, una procedura, un codice di condotta ecc.) che determini il rischio per sé e per i suoi collaboratori (direttori, dipendenti, membri del Comitato Scientifico ecc.), che prevenga e impedisca anche potenzialmente un conflitto commerciale e/o economico con l’attività formativa. Inoltre i rapporti finanziari e lavorativi tra i relatori e gli sponsor, se esistenti, devono essere dichiarati ai discenti con l’apertura dei lavori. (art. 76)
Pubblicità di prodotti d’interesse sanitario durante l’evento. Alla già nota e complessa, ma non impossibile, applicazione della pubblicità in eventi sponsorizzati da terzi, al Provider ECM è fatto ora divieto di organizzare o partecipare all’organizzazione di attività formative in ambito sanitario, anche non accreditate ECM, in cui avviene la pubblicità di farmaci, dispositivi medici ecc. (art. 77)
Reclutamento dei discenti. Alla già nota e complessa, ma non impossibile, applicazione dei requisiti in materia, è inserita la Determina del 2011, che prevede per il professionista sanitario di coprire con non più di 1/3 dei crediti formativi triennali mediante il reclutamento e dichiarare al Provider ECM, che ne deve conservare apposita registrazione, la modalità con cui è stato coinvolto all’evento e il non superamento di predetto limite. (art. 80)
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