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Timestamp: 2018-11-15 15:53:05+00:00
Document Index: 143311889

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 54', 'art. 120', 'art. 87', 'art. 27', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4']

COMUNE DI SAN MARCELLO PISTOIESE Provincia di Pistoia REGOLAMENTO - PDF
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Costantino Lupo
1 COMUNE DI SAN MARCELLO PISTOIESE Provincia di Pistoia REGOLAMENTO PER LE OCCUPAZIONI DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE E PER L APPLICAZIONE DEL RELATIVO CANONE 1
2 Art. 1.Ambito e finalità del regolamento Art. 2. Il Funzionario addetto al canone Art. 3.Occupazioni in genere di spazi e aree pubbliche Art. 4.Occupazioni abusive Art. 5.Occupazioni per l esercizio del commercio al dettaglio su aree pubbliche Art. 6.Domanda di occupazione Art. 7.Ufficio comunale competente Art. 8.Istruttoria della domanda Art. 9.Contenuto e rilascio della domanda Art.10.Obblighi del concessionario Art.11.Decadenza della concessione Art.12.Modifica, sospensione e revoca della concessione Art.15.Crtiteri per la determinazione della tariffa del canone Art.16.Tariffe per l occupazione di spazi ed aree pubbliche Art.17.Classificazione delle strade Art.18.Durata delle occupazioni Art.19.Modalità di applicazione del canone Art.20.Passi Carrabili Art.21.Soggetto passivo Art.22. Agevolazioni per le occupazioni temporanee Art.23. Agevolazioni per le occupazioni permanenti Art.24.Maggiorazioni per le occupazioni permanenti Art.25. Esenzioni Art.26. Accertamento Art.27 Versamento del canone per le occupazioni permanenti Art.28.Versamento del canone per le occupazioni temporanee Art.29.Penalità, indennità, sanzioni Art.30.Definizione agevolata della penale Art.31.Riscossione coattiva Art.32. Contenzioso Art.33 Disposizioni finali e transitorie - ALLEGATO A - Canone per le occupazioni di spazi e aree pubbliche Classificazione del territorio comunale 2
3 Art. 1 Ambito e finalità del regolamento 1. Il presente regolamento, adottato ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo n. 446 del 15/12/1997, disciplina i criteri di applicazione del canone per l occupazione di spazi ed aree pubbliche nonché le modalità per la richiesta, il rinnovo, il rilascio e la revoca delle concessioni per le occupazioni medesime. Sono disciplinate altresì la misura della tariffa, la classificazione in categorie delle strade, aree e spazi pubblici, le modalità ed i termini per il pagamento e la riscossione anche coattiva del canone, le agevolazioni, le sanzioni. 2. Con i termini suolo pubblico e spazio pubblico nel presente regolamento si intendono le aree pubbliche e relativi spazi soprastanti e sottostanti, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune e le aree di proprietà privata sulle quali risulti regolarmente costituita, nei modi e termini di legge, una servitù di pubblico passaggio. Art. 2 Il Funzionario addetto al canone 1. E funzionario responsabile della gestione del canone il funzionario nominato con Decreto del Sindaco. Art. 3 Occupazione in genere di spazi e aree pubbliche 1. Qualsiasi occupazione di aree o spazi di cui all art. 1, comma 2, è subordinata ad apposita preventiva concessione e/o autorizzazione comunale rilasciata dall Ufficio competente, su domanda dell interessato. 2. Tale concessione e/o autorizzazione non è necessaria per le occupazioni occasionali o nei singoli casi espressamente previsti dal presente Regolamento. 3. Le occupazioni possono essere permanenti o temporanee: a) sono permanenti le occupazioni di carattere stabile, effettuate a seguito di un atto di concessione, aventi durata non inferiore all anno, che comportino o meno l esistenza di manufatti o impianti; b) sono temporanee le occupazioni di durata inferiore all anno, anche se ricorrenti. 4. Ai fini dell applicazione del canone, sono considerate temporanee le occupazioni delle aree destinate dal Comune all esercizio del commercio su aree pubbliche soltanto in alcuni giorni della settimana, anche se concesse con atto avente durata annuale o superiore. 5. Sono ricorrenti le occupazioni, le cui relative concessioni sono rilasciate per periodi ben individuati, anche a carattere stagionale e che si ripetono. Art. 4 Occupazioni abusive 1. Le occupazioni realizzate senza la concessione comunale sono considerate abusive. Sono considerate altresì abusive: a) le occupazioni difformi dalle disposizioni dell atto di concessione; b) le occupazioni che si protraggano oltre il termine di scadenza della concessione, senza rinnovo o proroga della stessa, ovvero oltre la data di revoca o di estinzione della concessione medesima. 2. In tutti i casi di occupazione abusiva, il funzionario responsabile, previa contestazione delle relative violazioni, dispone la rimozione dei materiali e la rimessa in pristino del suolo, dello spazio e dei beni pubblici, assegnando agli occupanti di fatto un congruo termine per provvedervi, trascorso il quale, si procede d ufficio con conseguente addebito agli occupanti di fatto delle spese relative. 3. Resta, comunque, a carico dell occupante di fatto ogni responsabilità per qualsiasi danno o molestia arrecati a terzi per effetto dell occupazione. 4. Per le occupazioni abusive si applica un'indennità pari al 100% del Canone corrispondente dovuto considerando permanenti, e quindi con applicazione del canone per tutto l anno, le occupazioni abusive realizzate con impianti o manufatti di carattere stabile, mentre le occupazioni abusive temporanee si presumono effettuate dal 30 giorno antecedente la data del verbale di accertamento redatto dal competente pubblico ufficiale. 5. Alle occupazioni abusive è applicata la sanzione di cui all articolo 29, comma 2, indipendentemente da quanto disposto al comma 4 del presente articolo. Comunque, il pagamento delle sanzioni non sana la irregolarità della occupazione. 3
4 6. Ai fini dell applicazione delle sanzioni di cui al precedente comma, l abuso nella occupazione deve risultare da verbale di constatazione redatto da pubblico ufficiale. In caso di occupazione permanente, qualora dal verbale non risulti la decorrenza dell occupazione abusiva, questa si presume effettuata in ogni caso dal 1 gennaio dall anno in cui è stata accertata. 7. Ai fini dell applicazione dell indennità di cui la comma 4, si considerano permanenti le occupazioni abusive realizzate con impianti o manufatti di carattere stabile. Le occupazioni abusive temporanee si presumono effettuate dal trentesimo giorno antecedente la data del verbale di constatazione di cui al comma 6, salvo il potere dell ente di accertare una durata maggiore. Art. 5 Occupazioni per l esercizio del commercio al dettaglio su aree pubbliche 1. Per le occupazioni di aree pubbliche, come definite dall articolo 27 del Decreto Legislativo n. 114 del 31/08/1998, realizzate per l esercizio del commercio al dettaglio su aree pubbliche, si applicano le disposizioni del Titolo X del precitato decreto. 2. Coloro che esercitano il commercio in forma itinerante su aree pubbliche e che sostano solo per il tempo necessario a consegnare la merce e a riscuotere il prezzo, non sono obbligati a richiedere la concessione per l occupazione. Art. 6 Domanda di occupazione 1. Chiunque intenda occupare, nel territorio comunale, spazi ed aree di cui all art. 3, deve preventivamente presentare all Ufficio competente domanda volta ad ottenere il rilascio di un apposito atto di concessione. 2. La domanda di concessione in carta legale ( fatti salvi i casi di esenzione dal bollo previsti dalla legge), deve contenere: a) nel caso di persona fisica o impresa individuale, le generalità, la residenza e il domicilio legale, il codice fiscale del richiedente nonché il numero di partita IVA, qualora lo stesso ne sia in possesso; b) nel caso di soggetto diverso da quelli di cui alla lettera a), la denominazione o ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale e il numero di partita IVA qualora il richiedente ne sia in possesso, nonché le generalità del legale rappresentante che ne sottoscrive la domanda; c) l ubicazione e la determinazione della porzione di suolo o spazio pubblico o del bene che si richiede di occupare; d) la superficie o l estensione lineare che si intende occupare; e) la durata e la frequenza per le quali si richiede l occupazione, nonché la fascia oraria di occupazione; f) il tipo di attività che si intende svolgere, i mezzi con cui si intende occupare nonché la descrizione dell opera o dell impianto che si intende eventualmente eseguire; g) l impegno a sostenere le spese di sopralluogo, se necessario, con deposito di cauzione, se richiesto dal Comune; h) la sottoscrizione da parte del richiedente o del legale rappresentante o amministratore. 3. Qualora dalla domanda non sia possibile identificare e delimitare esattamente l area, la domanda stessa deve essere corredata da una planimetria dell area interessata. Inoltre il richiedente è tenuto a fornire tutti i dati ritenuti necessari ai fini dell esame della domanda. 4. E consentita l occupazione prima del conseguimento del formale provvedimento concessorio soltanto per fronteggiare situazioni di emergenza o per provvedere alla esecuzione di lavori che non consentono alcun indugio. In tale caso, l interessato, oltre a presentare la domanda di cui ai commi precedenti, deve dare immediata comunicazione dell avvenuta occupazione al competente ufficio comunale, il quale provvede ad accertare la sussistenza o meno delle condizioni d urgenza e, quindi, a rilasciare la concessione in via sanatoria ovvero, in caso contrario, ad applicare le sanzioni prescritte con obbligo di immediata liberazione dell area. 5. Non è richiesta la concessione per occupazioni occasionali di durata non superiore a 60 minuti, per le occupazioni non intralcianti il traffico e di durata non superiore ad ore 6, qualora riguardino piccoli lavori di manutenzione di infissi, pareti o coperture, effettuate con ponti, steccati e simili, ovvero operazioni di trasloco o di mantenimento del verde, 6. Sono esenti dalla richiesta di concessione e dal rilascio della relativa autorizzazione le occupazioni temporanee di cui all art. 5 commi 1 e 2, fermo restando il pagamento del canone previsto dal presente regolamento. 7. Per particolari tipi di occupazione esenti dal canone di cui all art. 14, la Giunta comunale, con proprio provvedimento, può stabilire l esonero dalla richiesta di concessione. 4
5 Art. 7 Ufficio comunale competente 1. La richiesta di occupazione di cui all art. 6 deve essere presentata all Area 2^ - Servizi Finanziari se riguardante le occupazioni permanenti di cui all art. 3, comma 3, lett. a), ovvero all Area 4^ - Servizi allo Sviluppo e al Territorio se riguardante le occupazioni temporanee di cui alla lett. b) del citato articolo. Art. 8 Istruttoria della domanda 1. La domanda di occupazione è assegnata al Responsabile del relativo procedimento, il quale provvede ad acquisire i pareri degli altri uffici comunali interessati. 2. Relativamente al procedimento di cui al presente articolo si applicano le norme del regolamento comunale in materia di procedimento amministrativo e di diritto di acceso ai documenti amministrativi. Comunque, il termine massimo per la conclusione del procedimento è di 30 giorni dalla data di presentazione della domanda ovvero dalla data in cui questa è pervenuta via posta al Comune come risultante dal protocollo generale. Nel caso siano necessarie altre autorizzazioni o pareri comunali o di altri Enti, il termine predetto decorre dalla data in cui vengono presentate al Responsabile del procedimento tali autorizzazioni. Art. 9 Contenuto e rilascio della concessione Deposito cauzionale 1. In base ai risultati dell istruttoria, il funzionario responsabile rilascia o nega la concessione, dandone comunicazione al richiedente con provvedimento motivato. 2. L atto costituisce titolo che legittima l occupazione e l utilizzazione dell area pubblica e deve contenere: a) gli elementi identificativi della concessione di cui all art. 6; b) le condizioni di carattere tecnico amministrativo alle quali è subordinata la concessione; c) la durata della concessione, la frequenza della occupazione, nonché l eventuale fascia oraria di occupazione; d) l ammontare del canone di concessione, se dovuto; e) l obbligo di osservare quanto previsto dall art. 10 del presente regolamento; 3. La concessione viene sempre accordata alle seguenti condizioni: a) a termine, per la durata massima di anni 29 b) senza pregiudizio dei diritti di terzi; c) con l obbligo del concessionario di riparare tutti i danni derivanti dalle opere dallo stesso effettuate; d) con facoltà da parte del Comune di imporre nuove condizioni. 4. Quando l occupazione, anche senza titolo, riguardi aree di circolazione costituenti strade ai sensi del Nuovo Codice della Strada (D.30/4/1992 n. 285 e successive modificazioni), è fatta salva l osservanza delle prescrizioni dettate dal Codice stesso e dal relativo Regolamento di esecuzione ed attuazione (D.P.R. 16/12/1992 n. 495 e successive modifiche), e in ogni caso l obbligatorietà per l occupante di non creare situazioni di pericolo o di intralcio alla circolazione dei veicoli e dei pedoni. 5. Qualora la concessione comporti la stipulazione di un apposito contratto soggetto a registrazione, le spese relative sono a carico del concessionario. 6. La consegna dell atto di concessione avviene a seguito della dimostrazione, fornita dal soggetto interessato, di avere corrisposto il canone di concessione nella misura stabilita. 7. L ufficio comunale che rilascia formalmente l atto di concessione cura la tenuta di apposito schedario, dal quale deve risultare la data di scadenza di ogni occupazione autorizzata. 8. Nel caso di occupazioni che debbano essere precedute da lavori di scavo o di altro genere, comportanti la rimessa in ripristino dei luoghi al termine della concessione o della autorizzazione o da cui possano derivare danni al demanio comunale o a terzi, o infine in particolari circostanze che lo giustifichino, il Comune può imporre il versamento di un deposito cauzionale in denaro, infruttifero, a titolo cautelativo e a garanzia dell eventuale risarcimento. Tale deposito è determinato sulla base dei seguenti criteri: a) AREE COMUNALI STERRATE: non prevista la costituzione del deposito cauzionale; b) AREE COMUNALI ASFALTATE: 6,00 al mq.; c) AREE COMUNALI PAVIMENTATE CON PIASTRONI: 16,00 al mq. anche nei casi in cui la pavimentazione sia in mediocre stato di manutenzione. Il deposito cauzionale potrà essere costituito anche mediante polizza fidejussoria. Non è necessaria la costituzione del deposito cauzionale nei seguenti casi: - qualora l importo del deposito cauzionale sia inferiore a 25,00; - qualora particolari ragioni di opportunità e/o di interesse pubblico, da motivare, giustifichino l esonero della costituzione del deposito anzidetto. 5
6 Le tariffe sopra riportate dovranno essere aggiornate annualmente secondo le variazioni ISTAT. Art. 10 Obblighi del concessionario 1. Il concessionario è tenuto ad osservare tutte le disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia nonché quelle specificate nell atto di concessione ed in particolare ha l obbligo di: a) eseguire a propria cura e spese tutti i lavori occorrenti per la rimozione delle opere installate e per rimettere il suolo, lo spazio o i beni pubblici in pristino, al termine della concessione di occupazione, qualora la stessa non sia stata rinnovata o prorogata. In mancanza vi provvede il comune con addebito delle spese utilizzando eventualmente la cauzione prevista dall art. 9; b) esibire su richiesta degli addetti alla vigilanza urbana l atto che legittima l occupazione; c) sollevare il Comune da qualsiasi responsabilità o danno nei confronti dei terzi per effetto dell occupazione; d) divieto di subconcessione o di trasferimento a terzi della concessione; e) versamento del canone alle scadenze previste; f) mantenere in condizioni di ordine e pulizia l area che occupa. Art. 11 Decadenza della concessione 1. Sono causa di decadenza della concessione: a) il mancato versamento del canone di concessione stabilito e di eventuali ulteriori diritti dovuti, nei termini previsti; b) l uso improprio o diverso da quello previsto nell atto di concessione del suolo o spazio pubblico o del bene pubblico concesso; c) la violazione delle norme di legge o regolamentari dettate in materia; d) la mancata occupazione del suolo avuto in concessione senza giustificato motivo, nei 180 giorni successivi al conseguimento del permesso, nel caso di occupazione permanente, nei 30 giorni successivi nel caso di occupazione temporanea. 2. Per il periodo successivo alla dichiarata decadenza il canone già assolto non verrà restituito. Art. 12 Modifica, sospensione e revoca della concessione 1. Il Comune può, in qualsiasi momento per ragioni di interesse pubblico sopravvenute, modificare, sospendere o revocare, con atto motivato, il provvedimento di concessione rilasciato, senza essere tenuto a corrispondere alcun indennizzo. 2. La modifica, la sospensione e la revoca del provvedimento di concessione disposte dal Comune danno diritto al rimborso proporzionale del canone di concessione corrisposto senza interessi né indennità alcuna. 3. Cessate le cause di interesse pubblico che hanno dato luogo alla revoca di concessione, questa potrà essere rilasciata, per la medesima area, ad altri soggetti soltanto in caso di rifiuto alla rioccupazione da parte del precedente occupante. Art. 13 Rinnovo, disdetta e subentro della concessione 1. I provvedimenti di concessione permanente sono rinnovabili alla scadenza. Le concessioni temporanee possono essere prorogate. 2. Per le occupazioni permanenti il concessionario deve inoltrare domanda di rinnovo entro 30 giorni prima della scadenza della concessione in atto indicando la data del rinnovo. 3. Per le occupazioni temporanee il concessionario deve richiedere almeno 10 giorni prima della scadenza, la proroga al comune mediante integrazione della domanda originaria e della relativa autorizzazione, indicando la durata per la quale viene richiesta al proroga stessa e i motivi della richiesta. 3. La disdetta volontaria, non dovuta a causa di forza maggiore, non dà luogo alla restituzione del canone versato. 4. Nel caso in cui avvenga il trasferimento di proprietà o detenzione di un immobile o di titolarità di un attività ai quali è collegata un occupazione di spazi ed aree pubbliche o di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio, il subentrante nell ipotesi che intenda mantenere l occupazione già esistente dovrà produrre apposita comunicazione di subentro indicando gli estremi del provvedimento di concessione o autorizzazione già rilasciato a suo tempo. 5. Il subentrante relativamente alle occupazioni di carattere permanente è tenuto al versamento del canone per l anno solare in corso se non pagato dal precedente titolare dell atto di concessione o autorizzazione quale parte cedente. Il subentrante delle occupazioni temporanee è tenuto al versamento del canone a partire 6
7 dalla data di subingresso stesso nell eventualità che il precedente titolare non abbia già provveduto al versamento per l intero periodo in corso. Art. 14 Istituzione ed oggetto del canone di concessione 1. L occupazione sia permanente che temporanea, di strade, aree e relativi spazi soprastanti e sottostanti il suolo, appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile del Comune, comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati, costituisce presupposto per il pagamento di un canone in base a tariffa, e ciò, a prescindere dal tipo e dalla forma dell atto amministrativo con il quale è autorizzata l occupazione. 2. E assoggettata al pagamento del canone suddetto anche l occupazione di aree private, soggette a servitù di pubblico passaggio costituita nei modi e tempi di legge. In assenza di titolo costitutivo l occupazione di un area privata soggetta a pubblico passaggio rientra nell ambito di applicazione del presente regolamento ed è quindi sottoposta a canone, quanto vi sia stata la volontaria sua messa a disposizione della collettività da parte del proprietario, ovvero quando si sia verificata l acquisizione della servitù pubblica per usucapione. 3. Il canone di concessione di cui al presente Titolo III ha natura giuridica di entrata patrimoniale del Comune. Art. 15 Criteri per la determinazione della tariffa del canone 1. I criteri per la determinazione della tariffa del canone sono individuati sulla scorta degli elementi di seguito indicati: a) classificazione delle strade in ordine di importanza; b) entità dell occupazione espressa in metri quadrati o in metri lineari; c) durata dell occupazione; 2. Le tariffe relative alle varie tipologie di occupazione sono approvate dalla Giunta Comunale. 3. Le misure della tariffa, determinate per aree e fasce orarie, non possono essere inferiori, qualunque sia la categoria di riferimento dell occupazione ed indipendentemente da ogni riduzione, a 0,10 a mq. Art. 16 Tariffe per l occupazione di spazi e aree pubbliche 1. Le occupazioni di cui al presente regolamento sono soggette al pagamento di un canone secondo le tariffe stabilite dalla Giunta Comunale. 2. Le tariffe sono aggiornate periodicamente con deliberazione della Giunta Comunale da adottare contestualmente all approvazione del bilancio di previsione a norma dell art. 54 del D.Lgs 15 dicembre 1997 n L omesso o ritardato aggiornamento annuale delle tariffe comporta l applicazione delle tariffe già in vigore. Art. 17 Classificazione delle strade 1. Ai fini dell applicazione del canone, sia per le occupazioni di suolo che per gli spazi soprastanti e sottostanti, le strade del Comune sono classificate in n. 2 categorie, secondo l Allegato A) al presente Regolamento, in base alla loro importanza, ricavata dagli elementi di centralità, intensità abitativa, flusso turistico, presenze commerciali, densità di traffico pedonale e veicolare. 2. Nel caso in cui l occupazione ricada su strade classificate in differenti categorie, ai fini dell applicazione del canone si fa riferimento alla tariffa corrispondente alla categoria più elevata. 3. Alle strade appartenenti alla 1 categoria viene applicata tariffa più elevata. La tariffa per le strade di 2 categoria è ridotta in misura del 20 per cento rispetto alla 1. Art. 18 Durata delle occupazioni 1. Le occupazioni permanenti sono assoggettate al canone ad anno solare, indipendentemente dalla data di inizio delle stesse. 2. Le occupazioni temporanee sono assoggettate al canone nella misura prevista per le singole tipologie, a giorno od a fasce orarie non frazionabili valide per tutte le tipologie di occupazione temporanea, così come di seguito indicato: - Tariffa giornaliera ridotta del 10% - per occupazioni dalle ore 6,00 alle ore 18,00 - Tariffa giornaliera intera per occupazioni dalle ore 18,00 in poi. La riduzione di cui al presente comma si cumula con tutte le altre riduzioni previste dal Regolamento. 4. In rapporto ai giorni di occupazione la tariffa è ridotta: 7
8 - del 20% per le occupazioni di durata da 15 a 30 giorni; l agevolazione si applica fin da primo giorno di occupazione; - del 50% le occupazioni superiori a 30 giorni oppure per occupazioni a carattere ricorrente; l agevolazione si applica fin da primo giorno di occupazione; Le riduzioni di cui al presente comma si cumula con tutte le altre riduzioni previste dal Regolamento. 5. Nei casi di occupazioni superiori a 30 giorni il versamento della tassa dovuta per l intero periodo di occupazione deve essere pagato anticipatamente o in due rate. La prima anticipata e la seconda a distanza di un mese. Il pagamento rateizzato è consentito soltanto quanto di tratti di occupazione avente una durata di oltre sei mesi. Non si darà luogo ad alcuna restituzione del canone versato e permane l obbligazione del versamento della seconda rata se non ancora avvenuto nel caso in cui l occupazione per fatto imputabile al contribuente abbia una durata inferiore a quella prevista dall atto di autorizzazione. Art. 19 Modalità di applicazione del canone 1. Il canone si determina applicando la tariffa all effettiva occupazione espressa in metri quadri o in metri lineari. Le frazioni sono arrotondate all unità superiore. Le occupazioni di superficie complessiva inferiore al metro quadrato o lineare sono sempre arrotondate ad un metro quadro o lineare. 2. Non è assoggettabile al canone l occupazione inferiore al mezzo metro quadrato o lineare. 3. Per le occupazioni soprastanti o sottostanti il suolo pubblico la superficie assoggettabile al canone è quella risultante dalla proiezione al suolo delle stesse, in base alla superficie della minima figura geometrica piana che le contiene. 4. Nel caso di più occupazioni, anche della stessa natura, insistenti sulla medesima area o spazio, il canone è determinato sommando le relative superfici effettivamente occupate con arrotondamento alla misura superiore. 5. La superficie eccedente i metri quadrati, sia per le occupazioni permanenti che per quelle temporanee, è calcolata in ragione del 10 per cento. 6. Le occupazioni permanenti realizzate con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi altro manufatto, da aziende di erogazione di pubblici servizi e da quelle esercenti attività strumentali ai servizi medesimi, sono assoggettate al canone commisurato al numero complessivo delle relative utenze, risultante al 31/12 dell anno precedente, per la misura unitaria di tariffe pari a Euro 0,79 a utenza. 7. La tariffa unitaria di cui al comma 6 è rivaluta annualmente in base all indice Istat dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell anno precedente. 8. Entro il 31 dicembre di ciascun anno le aziende di erogazione di pubblici servizi e quelle esercenti attività strumentali ai servizi medesimi, presentano la Comune autocertificazione attestante il numero complessivo delle utenze risultante al 31 dicembre dell anno precedente. Articolo 20 Passi Carrabili 1. Sono considerati passi carrabili quei manufatti costituiti, generalmente, da listoni di pietra o altro materiale, o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l accesso dei veicoli alla proprietà privata. 2. Alle fattispecie di cui al presente articolo si applica la tariffa base ridotta del 50%. 3. La superficie dei passi carrabili si determina nel modo seguente: a) per i passi carrabili di accesso a edifici adibiti prevalentemente ad abitazione ovvero a terreni agricoli con i rispettivi fabbricati, la superficie sottoposta a canone si determina moltiplicando la larghezza del passo, misurata sulla fronte dell edificio o del terreno cui dà accesso, per la profondità convenzionale di un metro lineare; b) per i passi carrabili diversi da quelli di cui alla lettera a) del presente articolo, la superficie soggetta al canone si determina misurando la larghezza del passo, misurata sulla fronte della strada per la profondità massima tra la fronte della strada e quella dell edificio o del terreno al quale si dà accesso. 4. Per i semplici accessi carrabili o pedonali, posti a filo con il manto stradale e, in ogni caso, quando manchi un opera visibile che renda concreta l occupazione e certa la superficie sottratta all uso pubblico, il canone è dovuto solo per le occupazioni di cui alla lettera b) del comma precedente ed è commisurato alla larghezza massima dell accesso espressa in metri lineari. 5. Il Comune, su espressa richiesta dei proprietari dei fondi o di coloro che di fatto fruiscono dell uso dei passi carrabili, può vietare la sosta nell area antistante gli accessi medesimi mediante l apposizione del segnale stradale descritto all art. 120, comma 1, lettera 3/e, del D.P.R. 495 del Il costo del 8
9 segnale è a carico del contribuente e dovrà essere versato direttamente all ufficio comunale competente al rilascio della concessione e del cartello. Il costo del segnale è fissato con separato atto della Giunta Municipale. 6. La richiesta di rilascio del cartello di passo carrabile comporta il pagamento del canone anche per i semplici accessi carrabili o pedonali, posti a filo con il manto stradale e per i quali manchi un opera visibile che renda concreta l occupazione e certa la superficie sottratta all uso pubblico. La superficie sottoposta a canone si determina moltiplicando la larghezza del passo, misurata sulla fronte dell edificio o del terreno cui dà accesso, per la profondità convenzionale di un metro lineare. 7. È vietata l apposizione di cartelli di passo carrabile non autorizzata dal Comune. Art.21 Soggetto passivo 1. Il canone è dovuto dal titolare della concessione o, in mancanza, dall occupante di fatto. Nel caso di una pluralità di occupanti di fatto, gli stessi sono tenuti in solido al pagamento del canone. 2. Nei casi di uso comune è soggetto passivo ciascuno dei titolari dell occupazione. Art. 22 Agevolazioni per le occupazioni temporanee 1. Le tariffe ordinarie del canone, sono ridotte: a) del 50% per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche sovrastanti e sottostanti il suolo; b) del 70% per occupazioni con tende e simili e ove siano poste a copertura di aree già sottoposte a tassazione il canone va determinato con riferimento alla superficie sporgente; c) del 50 per cento, per le occupazioni realizzate da venditori ambulanti, pubblici servizi, esercizi pubblici e produttori agricoli che vendono direttamente il loro prodotto; d) del 50% per le occupazioni realizzate nell esercizio dell attività edilizia; e) del 70% per occupazioni con autovetture di uso privato realizzate su aree a ciò destinate dal Comune; f) dell 80% per le occupazioni effettuate per lo spettacolo viaggiante; Inoltre per tale utenza le superfici sono calcolate in ragione del 50% fino a 100 mq., del 25% per la parte eccedente i 100 mq. e fino a 1000 mq. e del 10% per la parte eccedente i 1000 mq. g) dell 80% per le occupazioni realizzate in occasione di manifestazioni politiche ( per le aree superiori a 10 mq.) culturali o sportive comprese tutte le iniziative collaterali che servono a concorrere e ad invitare alla partecipazione. Sono soggetti destinatari dell agevolazione le società sportive regolarmente affiliate al CONI, ad una federazione riconosciuta dal CONI, ad un Ente di promozione sportiva riconosciuta. h) del 50% per le occupazioni relative ai mercati realizzate dai soggetti che, pur non avendo l assegnazione di un posto fisso, effettuano più di trenta occupazioni nell arco dell anno solare. I soggetti che rientrano in questa categoria saranno tenuti ad effettuare i pagamenti in base alla tariffa piena salvo conguaglio da effettuarsi da parte dell ufficio tributi a seguito di comunicazione degli importi dovuti da inviare agli interessati. [Il mancato pagamento di quanto dovuto a seguito di sollecito di pagamento entro i termini fissati nello stesso comporta la decadenza dal beneficio della riduzione al 50% obbligando il destinatario del provvedimento al pagamento dell importo calcolato in base alla tariffa piena. 2. Le riduzioni di cui al comma 1 si cumulano con tutte le altre riduzioni previste dal Regolamento. 3. Le riduzioni di cui al comma 1 sono concesse a condizione che l occupazione sia stata regolarmente autorizzata. Art. 23 Agevolazioni per le occupazioni permanenti 1. Le tariffe ordinarie del canone, sono ridotte: a) del 50% per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche sovrastanti e sottostanti il suolo; b) del 70% per occupazioni con tende e simili e ove siano poste a copertura di aree già sottoposte a tassazione il canone va determinato con riferimento alla superficie sporgente; Art. 24 Maggiorazioni per le occupazioni permanenti 1. Per le occupazioni che di fatto si protraggono per un periodo superiore a quello consentito originariamente ancorchè uguale o superiore all anno si applica la tariffa dovuta per le occupazioni temporanee di carattere ordinario aumentata del 20 per cento; 2. Per le occupazioni effettuate in occasione di fiere e festeggiamenti con esclusione di quelle realizzate con installazioni di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante la tariffa è aumentata del 20 per cento per ogni categoria. 9
10 Art. 25 Esenzioni 1. Sono esenti dal canone di concessione: a) le occupazioni realizzate per iniziative per le quali il Comune è coorganizzatore e per quelle patrocinate dal Comune stesso, anche se congiuntamente ad altri Enti, nonché Pro- Loco; le occupazioni realizzate per iniziative organizzate da Pro-Loco, Associazioni di volontariato e del tempo libero, Comitati paesani ecc. anche se comportanti attività di vendita e/o somministrazione purchè finalizzate all autofinanziamento o al finanziamento di attività a scopo sociale e di interesse generale ma non di lucro.sono altresì esenti le occupazioni temporanee realizzate per manifestazioni, iniziative e spettacoli di artisti di strada b) le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Provincie, dai Comuni e loro consorzi, da Enti religiosi per l esercizio dei culti ammessi nello Stato, dagli Enti Pubblici di cui all art. 87, comma 1, lettera c) T.U. delle imposte sui redditi (D.P.R , n. 917) per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica; c) le occupazioni temporanee organizzate per manifestazioni ed iniziative celebrative, sindacali, religiose, assistenziali, benefiche, comunque aventi finalità sociali ed umanitarie, ricreative e sportive, non comportanti attività di vendita o di somministrazione sono altresì esenti le occupazioni temporanee realizzate per manifestazioni, iniziative e spettacoli di artisti di strada; d) le occupazioni temporanee realizzate dalle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale ONLUS, di cui all articolo 10 del Decreto Legislativo n. 460 del 4/12/1997, a condizione che le stesse risultino iscritte nell anagrafe unica delle ONLUS istituita presso il Ministero delle Finanze; e) le occupazioni per commercio ambulante itinerante, per sosta fino a 60 minuti e, comunque, le occupazioni che si protraggono per non più di un ora o che, in relazione alla medesima area di riferimento, siano complessivamente inferiori a mezzo metro quadrato o lineare; f) le occupazioni sovrastanti il suolo pubblico con festoni, addobbi, luminarie e simili, in occasione di festività o ricorrenze civili e religiose; g) le occupazioni occasionali con fiori e piante ornamentali, effettuate in occasione di festività, ricorrenze o celebrazioni, purché non collocati a delimitazione di spazi di servizio; i) le occupazioni di soprassuolo realizzate con balconi, verande e simili infissi di carattere stabile. i) le occupazioni con tabelle indicative delle stazioni o fermate e degli orari dei servizi pubblici di trasporto, nonché le tabelle che interessano la circolazione stradale, purché non contengano indicazioni di pubblicità; l) le occupazioni con vetture destinate al servizio di trasporto pubblico di linea in concessione durante le soste e nei posteggi ad esse assegnate; m) le occupazioni del sottosuolo stradale per allacciamenti fognari e con condutture d acqua potabile o d irrigazione dei fondi e, comunque, le occupazioni di suolo realizzate con innesti e allacci a impianti di erogazione di pubblici servizi; n) le occupazioni di cui all articolo 6, comma 6; o) le occupazioni con impianti adibiti a servizi pubblici nei casi in cui sia prevista, all atto della concessione o successivamente, la devoluzione gratuita al Comune al termine della concessione stessa; p) le occupazioni effettuate per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani; q) le occupazioni di aree cimiteriali; r) gli accessi carrabili destinati ai soggetti portatori di Handicap; s) le occupazioni permanenti con autovetture adibite a trasporto pubblico o privato nelle aree pubbliche a ciò destinate; t) occupazioni di suolo pubblico effettuate da Ditte o Imprese che svolgono lavori od incarichi per conto del Comune. u) segnaletica relativa alla circolazione stradale; v) manifestazioni o iniziative di carattere politico purchè l area occupata non ecceda i 10 mq. Art. 26 Accertamento 10
11 1. L accertamento dell entrata, costituita dal canone di concessione, avviene contestualmente al procedimento relativo alla concessione della occupazione. 2. Il responsabile del procedimento concessorio cura anche l accertamento dell entrata e, a tale fine, verifica la ragione del credito e la sussistenza dell idoneo titolo giuridico, individua il debitore, quantifica la somma dovuta e, all occorrenza, fissa la relativa scadenza. 3. In caso di occupazione abusiva, il responsabile del procedimento compie le attività di cui al comma 2 al fine dell applicazione delle sanzioni conseguenti all abuso e della liberazione dell area. Art. 27 Versamento del canone per le occupazioni permanenti 1. Il canone per le occupazioni permanenti va corrisposto ad anno solare. 2. Il versamento relativo alla prima annualità va eseguito all atto del rilascio della concessione, la cui validità è condizionata alla dimostrazione dell avvenuto pagamento. 3. Per le annualità successive a quella del rilascio della concessione, il versamento del canone va effettuato entro il 31 marzo di ciascun anno; se tale data cade in giorno festivo, il versamento va effettuato entro il primo giorno feriale successivo. 4. Il versamento del canone va effettuato su apposito conto corrente postale intestato al Comune di San Marcello P.se oppure con versamento diretto alla Tesoreria Comunale. 5. Con propria deliberazione la Giunta comunale può stabilire diverse modalità di effettuazione del versamento. 6. Il canone deve essere corrisposto in unica soluzione. E ammessa la possibilità del versamento in rate trimestrali scadenti rispettivamente il 31/03 30/06 30/09 31/12, qualora importo del canone annuo sia di importo superiore a 259,00. Art. 28 Versamento del canone per le occupazioni temporanee 1. Per le occupazioni temporanee il canone deve essere versato all atto del rilascio della concessione, in unica soluzione anticipata per tutto il periodo dell occupazione, con le modalità previste nell art. 27, comma 4, 5 e Se trattasi di concessioni ricorrenti, cioè rilasciate per periodi ben individuati, anche a carattere stagionale, che si ripetono, il versamento va effettuato in unica soluzione anticipata per tutto il periodo ricadente nel corso di ciascun anno solare. Art. 29 Penalità, indennità, sanzioni 1. Per l'omesso o parziale versamento del Canone si applica una penalità pari al 30% del Canone dovuto o del restante canone dovuto mentre per il tardivo versamento si applica una penalità pari al 20% ; 2. Per le occupazioni abusive, sia permanenti che temporanee, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari al 200% dell'indennità di cui al comma 4 dell art. 4 del presente regolamento, ferme restando quelle già stabilite dall'art. 20 comma 4 e 5 del decreto legislativo n. 285 del Sull'ammontare del Canone o indennità dovuto e non pagato alle regolari scadenze, saranno applicati gli interessi legali da computarsi a giorno a partire da: per gli omessi versamenti dal termine entro il quale doveva essere effettuato il versamento; per le occupazioni abusive permanenti dal giorno dell'accertamento dell'illecito; per le occupazioni abusive temporanee dal giorno dal quale si presumono effettuate ai sensi del comma 4 dell art. 4 del presente regolamento. 4. La sanzione irrogata è ridotta ad 1/3 nel caso in cui il contravventore provveda al pagamento entro 60 giorni dalla notifica della diffida ad adempiere. Art 30 Definizione agevolata della penale 1. La penale per omesso o parziale o tardivo versamento del Canone può essere ridotta, sempre che non sia già stata contestata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento da parte degli agenti preposti al controllo o da parte del comune e delle quali il concessionario abbia avuto formale conoscenza: a) al 4% (comprensivo di interessi) nei casi di omesso, parziale, tardivo versamento del Canone o di una parte di esso, se il versamento viene eseguito entro 30 giorni dalla data di scadenza prevista; 11
12 b) all' 8% (comprensivo di interessi) nei casi di omesso, parziale, tardivo versamento del Canone o di una parte di esso, se il versamento viene eseguito oltre 30 giorni, e comunque non oltre un anno, dalla data di scadenza. 2. Il pagamento della penale ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del versamento del Canone dovuto. Art. 31 Riscossione coattiva 1. La riscossione delle somme dovute a titolo di canone e delle relative sanzioni non pagate alle scadenze stabilite è effettuata mediante il R.D. 14 aprile 1910 n. 639 con addebito delle relative spese. Art. 32 Contenzioso 1. Le controversie riguardanti il procedimento amministrativo della concessione per le occupazioni del suolo pubblico, disciplinate dal Regolamento, sono riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell articolo 5 della Legge n del Le controversie concernenti l applicazione del canone di concessione restano riservate all Autorità Giudiziaria Ordinaria. Art. 33 Disposizioni finali e transitorie 1. Il presente regolamento entra in vigore a partire dal 1 Gennaio Le attività di liquidazione, accertamento e riscossione della TOSAP, i cui presupposti impositivi si sono verificati anteriormente alla data dalla quale, nei confronti dei singoli soggetti passivi, ha effetto la loro abolizione, continuano ad essere effettuati, anche dopo il 31/12/2003 e nei termini previsti dal Regolamento per la Disciplina Generale delle Entrate Comunali. 3. Le concessioni di spazi ed aree pubbliche, rilasciate entro il 31 dicembre 2003 con validità temporale anche successiva, se non contrastanti con le norme del presente Regolamento, sono rinnovate a richiesta del titolare con il semplice pagamento del canone risultante dall applicazione della nuova tariffa. 4. Per i soggetti che hanno presentato entro il 31/12/1998 apposita domanda di regolarizzazione dell accesso stradale l applicazione del canone previsto per le fattispecie descritte all articolo 20 è subordinata al rilascio dell autorizzazione. Per il primo anno in cui l accesso è assoggettato al canone a seguito del rilascio dell autorizzazione di cui sopra si procederà all applicazione del canone annuo computando per intero l annualità ai passi carrabili per i quali l autorizzazione è stata rilasciata entro il 30 settembre e considerando solamente il secondo semestre per i passi carrabili la cui autorizzazione sia stata rilasciata tra il 1 luglio ed il 31 dicembre. 5. Per quanto non disposto dal presente Regolamento si applicano le disposizioni di Legge e regolamentari vigenti. 12