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Timestamp: 2018-01-17 05:08:18+00:00
Document Index: 129945804

Matched Legal Cases: ['art. 229', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 17']

(G.U. n. 102 del 5.5.1998)
modificato dal Decreto Ministeriale 6 aprile 2017 (G.U. n. 132 del 9 giugno 2017)
Attuazione della direttiva 96/53/CE del Consiglio del 25 luglio 1996 che stabilisce per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunità, le dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale ed internazionale ed i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale.
IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE ed IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI
Visto l'art. 229 del Nuovo codice della strada approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 1992 che, salvo i casi di attuazione disposti dalla legge comunitaria ai sensi dell'art. 4 della legge 9 marzo 1989, n. 86, delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le competenze loro attribuite, le direttive comunitarie afferenti a materie disciplinate dallo stesso codice;
Visto il decreto 8 maggio 1995 di recepimento della direttiva 92/53/CEE che modifica la direttiva del Consiglio 70/156/CEE relativa all'omologazione dei veicoli a motore e loro rimorchi, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 27 giugno 1995;
Visto il decreto 30 settembre 1978 di recepimento della direttiva 78/507/CEE a motore e dei loro rimorchi per quanto riguarda le targhette e le iscrizioni regolamentari pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 345 del 12 dicembre 1978;
Vista la direttiva 96/53/CE del Consiglio del 25 luglio 1996 che stabilisce per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunità, le dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale ed internazionale ed i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 235 del 17 settembre 1996 che, innovando in materia di masse e dimensioni e consolidando in un testo integrato tutte le direttive precedentemente emanate in materia, le abroga;
Considerato che la tonnellata è universalmente usata e riconosciuta come unità di misura per il peso dei veicoli e che pertanto, pur ammettendo che l'unità formale di peso è il newton, ai fini della chiarezza e più utile riferirsi ad essa;
a)alle dimensioni dei veicoli a motore delle categorie M2 ed M3, e dei loro rimorchi della categoria O, e dei veicoli a motore delle categorie N2 ed N3, e dei loro rimorchi delle categorie O3 ed O4, quali definiti nell'allegato II del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 aprile 2008 e successive modificazioni;
b) ai pesi e a certe altre caratteristiche dei veicoli definiti alla lettera a) e specificati all'allegato I, punto 2, della presente direttiva.
2. Tutti i valori dei pesi indicati nell'allegato I valgono come norme di circolazione e quindi riguardano le condizioni di carico e non le norme costruttive che verranno definite in una successiva direttiva.
3. Il presente decreto non si applica agli autosnodati che presentano più di una sezione snodata.
"veicolo a motore", qualsiasi veicolo fornito di un motore di propulsione e circolante su strada con mezzi propri;
"rimorchio", qualsiasi veicolo destinato ad essere agganciato ad un veicolo a motore, ad esclusione dei semirimorchi, e che, per costruzione ed attrezzatura, è adibito al trasporto di merci;
"semirimorchio", qualsiasi veicolo destinato ad essere agganciato ad un veicolo a motore in modo che una parte del rimorchio poggi sul veicolo a motore e una parte sostanziale del suo peso e del peso del suo carico sia sopportata da tale veicolo, e che, per costruzione e attrezzature, è adibito al trasporto di merci;
"veicolo combinato": un autotreno costituito da un veicolo a motore cui è agganciato un rimorchio, oppure un autoarticolato costituito da un veicolo a motore cui è agganciato un semirimorchio;
"veicolo condizionato", qualsiasi veicolo le cui sovrastrutture fisse o mobili siano specialmente attrezzate per il trasporto di merci a temperatura controllata ed in cui lo spessore di ciascuna delle pareti laterali, compreso l'isolamento, sia almeno pari a 45 mm;
"autobus", qualsiasi veicolo con più di nove posti a sedere, compreso quello del conducente, che, per costruzione e attrezzatura, è adibito al trasporto di persone e dei loro bagagli. Può avere uno o due livelli e può altresì trainare un rimorchio per bagagli;
"autosnodato", un autobus composto di due tronconi rigidi collegati tra loro da una sezione snodata. Su questo tipo di veicolo i compartimenti viaggiatori situati in ciascuno dei due tronconi rigidi sono comunicanti. La sezione snodata permette la libera circolazione dei viaggiatori tra i tronconi rigidi. La connessione e la disgiunzione delle due parti possono essere effettuate soltanto in un'officina;
"dimensioni massime autorizzate", le dimensioni massime per l'utilizzazione di un veicolo previste all'allegato I della presente direttiva;
"peso massimo autorizzato", il peso massimo per l'utilizzazione di un veicolo a pieno carico nel traffico internazionale; "peso massimo autorizzato per asse", il peso massimo per l'utilizzazione nel traffico internazionale di un asse o gruppo di assi a pieno carico;
"carico indivisibile", un carico che non può, ai fini del trasporto stradale, essere diviso in due o più carichi senza comportare costi o rischi di danni inconsiderati e che non può, a causa delle sue masse o dimensioni, essere trasportato da un veicolo a motore, un rimorchio, un autotreno o un autoarticolato conformi sotto tutti gli aspetti alle disposizioni della presente direttiva;
d) gas di petrolio liquefatto (GPL); e) energia meccanica immagazzinata/prodotta a bordo, incluso il calore di scarto;
a) le operazioni di trasporto combinato, di cui all'art. 1 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 febbraio 2001, e successive modificazioni, che comportano il trasporto di uno o più container o casse mobili, fino a una lunghezza totale massima di 45 piedi, oppure b) le operazioni di trasporto che comportano il trasporto di uno o più container o casse mobili, fino a una lunghezza totale massima di 45 piedi, per vie navigabili interne, purché il tragitto stradale iniziale o finale non superi 150 km. nel territorio dell'Unione.
La su menzionata distanza di 150 km. può essere superata per raggiungere il più vicino terminale di trasporto idoneo per il servizio previsto, nel caso di: 1) veicoli conformi all'allegato I, punto 2.2.2, lettera a) o b), oppure 2) veicoli conformi all'allegato I, punto 2.2.2, lettera c) o d), nel caso in cui tali distanze siano consentite nello Stato membro interessato. Per le operazioni di trasporto intermodale, il più vicino terminale di trasporto idoneo di erogazione del servizio può essere situato in uno Stato membro diverso da quello in cui sono avvenute le operazioni di carico o scarico;
"speditore", un'entità giuridica o una persona fisica o giuridica che è indicata nella polizza di carico o in un documento di trasporto equivalente, come una polizza di carico "cumulativa", quale speditore e/o in nome della quale o per conto della quale è stato concluso un contratto di trasporto con l'impresa di trasporto;
"tonnellata", il peso esercitato dalla massa di una tonnellata e corrispondente a 9,8 kilonewton (kN).
Tutte le dimensioni massime autorizzate di cui all'allegato I sono misurate a norma dell'allegato I del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 aprile 2008 e successive modificazioni, senza tolleranza positiva.
1. Uno Stato membro non può rifiutare o vietare l'uso nel proprio territorio: nel traffico internazionale, dei veicoli immatricolati o immessi in circolazione in un altro Stato membro per ragioni inerenti ai pesi e alle dimensioni, nel traffico nazionale, di veicoli immatricolati o immessi in circolazione in un altro Stato membro, per motivi inerenti alle dimensioni, se tali veicoli sono conformi ai valori limite di cui all'allegato I.
a) i suddetti veicoli non sono conformi alle prescrizioni di detto Stato membro riguardanti talune caratteristiche relative ai pesi ed alle dimensioni, non disciplinate nell'allegato I;
b) l'autorità competente dello Stato membro in cui i veicoli sono immatricolati o immessi in circolazione ha autorizzato limiti non indicati nell'art. 4, paragrafo 1, superiori a quelli previsti nell'allegato I.
2. Tuttavia il paragrafo 1, secondo comma, lettera a), lascia impregiudicato il diritto degli Stati membri di esigere, nel debito rispetto della legislazione comunitaria, che i veicoli immatricolati o immessi in circolazione nel loro territorio siano conformi alle loro prescrizioni nazionali riguardanti caratteristiche relative ai pesi e alle dimensioni non disciplinate nell'allegato I.
3. Nel caso dei veicoli condizionati, gli Stati membri possono esigere che detti veicoli siano muniti di un documento o di una targhetta di attestazione ATP di cui all'accordo del 1 settembre 1970 sui trasporti internazionali di derrate deperibili e sui mezzi speciali che vanno impiegati per tali trasporti.
4. In applicazione del precedente comma, i veicoli condizionati circolanti nel territorio della Repubblica italiana dovranno essere muniti del documento o della targhetta di attestazione, ATP.
1. Non è consentito autorizzare la normale circolazione:
di veicoli o di veicoli combinati adibiti al trasporto nazionale merci non conformi alle caratteristiche di cui all'allegato I, punti 1.1, 1.2, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 4.2 e 4.4;
di veicoli adibiti al trasporto nazionale passeggeri, non conformi alle caratteristiche di cui all'allegato I, punti 1.1, 1.2, 1.4-bis, 1.5 e 1.5-bis.
2. Tuttavia, è consentito autorizzare la circolazione:
di veicoli o di veicoli combinati adibiti al trasporto nazionale merci non conformi alle caratteristiche di cui all'allegato I, punti 1.3, 2, 3, 4.1 e 4.3;
di veicoli adibiti al trasporto nazionale passeggeri, non conformi alle caratteristiche di cui all'allegato I, punti 1.3, 2, 3, 4.1 e 4.3.
3. I veicoli o i veicoli combinati che superano le dimensioni massime possono essere ammessi a circolare unicamente se provvisti di autorizzazioni speciali, rilasciate, senza discriminazioni, dalle autorità competenti o in base a modalità non discriminatorie convenute caso per caso con tali autorità allorché detti veicoli o veicoli combinati trasportano o sono destinati al trasporto di carichi indivisibili.
4. Gli Stati membri possono autorizzare la circolazione nel loro territorio di veicoli o di veicoli combinati per il trasporto, che effettuano taluni attività di trasporto nazionale che non pregiudicano in modo significativo la concorrenza internazionale nel settore dei trasporti, le cui dimensioni differiscono da quelle stabilite all'allegato I, punti 1.1, 1.2, da 1.4 a 1.8, 4.2 e 4.4.
le attività di trasporto sono effettuate, nel territorio di uno Stato membro, da veicoli o veicoli combinati specializzati, in circostanze in cui esse non sono di norma effettuate da veicoli provenienti da altri Stati membri (ad esempio le attività legate allo sfruttamento delle foreste e all'industria forestale);
lo Stato membro che consente attività di trasporto nel suo territorio mediante veicoli o veicoli combinati le cui dimensioni differiscono da quelle previste nell'allegato I, autorizza anche l'utilizzazione di veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi conformi alle dimensioni di cui all'allegato I, combinati in modo tale che si possa ottenere almeno la lunghezza di carico autorizzata in detto Stato membro affinché qualsiasi operatore possa beneficiare di pari condizioni di concorrenza (impostazione modulare).
7-bis. È consentito autorizzare fino al 31 dicembre 2020 la circolazione degli autobus, immatricolati o immessi in circolazione in Italia anteriormente alla data di applicazione del presente decreto, le cui dimensioni superino quelle stabilite dall'allegato I, punti 1.1, 1.2, 1.5 e 1.5-bis.
Gli autoarticolati immessi in circolazione anteriormente al 1° gennaio 1991 e che non sono conformi alle specifiche di cui all'allegato I, punti 1.6 e 4.4, si considerano conformi a tali specifiche, ai fini dell'art. 3, se non superano la lunghezza totale di 15,50 m.
1. Gli Stati membri prendono le misure necessarie per garantire che i veicoli di cui all'articolo 1, conformi, alla presente direttiva, siano muniti di una delle prove indicati alle lettere a), b) e c):
- la "targhetta del costruttore", redatta e apposta conformemente alla direttiva 76/114/CEE;
controlli a campione per quanto riguarda le norme comuni relative ai pesi;
controlli solo in caso di sospetto di non conformità alla presente direttiva, per quanto riguarda le norme comuni relative alle dimensioni.
5. La colonna centrale della prova di conformità relativa ai pesi indica, se del caso, i valori comunitari in materia di pesi applicabili al veicolo in questione. Per i veicoli menzionati all'allegato I punto 2.2.2, lettera c), la menzione "44 t" è scritta tra parentesi sotto il peso massimo autorizzato del veicolo combinato.
7. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Ministero dei trasporti e della navigazione emanerà le disposizioni necessarie per la applicazione del presente articolo.
Il presente decreto non esclude l'applicazione di disposizioni di circolazione stradale che consentono limitazioni dei pesi e/o delle dimensioni di veicoli su determinate strade o strutture di ingegneria civile, indipendentemente dallo Stato in cui tali veicoli sono immatricolati o immessi in circolazione, e pertanto non esclude la possibilità di imporre restrizioni locali delle dimensioni massime autorizzate e/o dei pesi massimi autorizzati dei veicoli che possono essere utilizzati in zone o su strade specificate, in cui l'infrastruttura non è adatta alla circolazione dei veicoli lunghi e pesanti, come ad esempio, nel centro delle città, nei piccoli villaggi o nei siti di particolare interesse naturale.
il loro uso sulle infrastrutture stradali urbane e interurbane deve tener conto delle caratteristiche specifiche delle zone in cui il limite di velocità è inferiore o uguale ai 50 km orari e in cui è più probabile la presenza di utenti della strada vulnerabili;
il loro uso deve essere compatibile con le operazioni di trasporto intermodali e, in particolare, allorchè ritratti o piegati, non devono superare di oltre 20 cm. la lunghezza massima autorizzata.
5. Il comma 1 si applica a decorrere dalla data di recepimento o di applicazione delle necessarie modifiche alle norme di cui al comma 2 e dopo l'adozione delle disposizioni di cui al comma 4, a seconda del caso.
3. Il comma 1 si applica a decorrere da tre anni dopo la data di recepimento o di applicazione delle necessarie modifiche degli strumenti di cui al comma 2, a seconda del caso.
1. Le direttive elencate nell'allegato IV, parte A sono abrogate, alla data di cui all'articolo 11, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini per il recepimento che figurano nell'allegato IV, parte B.
I riferimenti delle direttive abrogate devono intendersi come riferimenti alla presente direttiva e devono essere letti secondo la tabella di concordanza che figura all'allegato V.
1. Il peso massimo autorizzato dei veicoli alimentati con combustibili alternativi è quello indicato all'allegato I, punti 2.3.1, 2.3.2 e 2.4. I veicoli alimentati con combustibili alternativi devono rispettare anche i limiti di peso massimo autorizzato per asse di cui all'allegato I, punto 3. Il peso aggiuntivo necessario per i veicoli alimentati con combustibili alternativi è definito in base alla documentazione fornita dal fabbricante al momento dell'omologazione del veicolo interessato.
1. La lunghezza massima, di cui all'allegato I, punto 1.1, ove applicabile in funzione dell'art. 9, comma 1, e la distanza massima, di cui all'allegato I, punto 1.6, possono essere superate di 15 cm. per i veicoli o i veicoli combinati che effettuino un trasporto di container di 45 piedi di lunghezza o di casse mobili di 45 piedi di lunghezza, vuoti o carichi, purché il trasporto stradale del container o della cassa mobile in questione rientri in un'operazione di trasporto intermodale.
2. Per ogni anno civile, sono svolti un numero adeguato di controlli del peso dei veicoli o dei veicoli combinati in circolazione,proporzionato al numero totale di veicoli ispezionati ogni anno a livello nazionale.
Tali informazioni possono formare parte delle informazioni presentate ai sensi dell'art. 17 del regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio.
1. Le disposizioni del presente decreto entrano in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
2. Gli allegati al presento decreto ne costituiscono parte integrante.
Il Ministro dei trasporti e della navigazione: BURLANDO
Il Ministro dei lavori pubblici: COSTA
Allegato I al DM 6.4.1998
così sostituito dall'Allegato I al DM 6.4.2017
Dimensioni massime autorizzate dei veicoli di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a)
- veicolo a motore diverso da un autobus
- autoarticolato
- autotreno
- autosnodato
- autobus a 2 assi
- autobus aventi più di 2 assi
- autobus + rimorchio
a) tutti i veicoli esclusi quelli di cui al punto 1.2, lettera b)
b) sovrastrutture dei veicoli condizionati o container o casse mobili condizionati trasportati da veicoli
Altezza massima (tutti i veicoli)
Sono compresi nei valori di cui ai punti 1.1, 1.2, 1.3, 1.6, 1.7, 1.8 e 4.4 le sovrastrutture amovibili e gli elementi standardizzati di carico quali i container
1.4.bis
Qualora ad un autobus siano aggiunte sovrastrutture amovibili quali i porta-sci, la lunghezza del veicolo, sovrastrutture comprese, non deve superare la lunghezza massima prevista al punto 1.1
Ogni veicolo a motore o veicolo combinato in movimento deve potersi iscrivere in una corona circolare dal raggio esterno di 12,50 m e dal raggio interno di 5,30 m
1.5 bis
Ulteriori requisiti per gli autobus.
Avanzamento massimo sull'asse della ralla rispetto alla parte posteriore del semirimorchio
Distanza massima misurata parallelamente all'asse longitudinale dell'autotreno, tra i punti esterni dell'estremità anteriore della zona di carico dietro l'abitacolo e dell'estremità posteriore del rimorchio del veicolo combinato, meno la distanza fra la parte posteriore del veicolo a motore e la parte anteriore del rimorchio
Distanza massima, misurata parallelamente all'asse longitudinale dell'autotreno, tra i punti esterni all'estremità anteriore della zona di carico dietro l'abitacolo e l'estremità posteriore del rimorchio del veicolo combinato
Rimorchi a 3 assi
Veicoli combinati
Autotreni a 5 o 6 assi
a) Veicolo a motore a 2 assi con rimorchio a 3 assi
b) Veicolo a motore a 3 assi con rimorchio 2 o 3 assi
Autoarticolati a 5 o 6 assi
a) veicolo a motore a 2 assi con semirimorchio a 3 assi
b) veicolo a motore a 3 assi con semirimorchio a 2 o 3 assi
c) veicolo a motore a 2 assi con semirimorchio a 3 assi destinato a operazioni di trasporto intermodale di uno o più container o casse mobili, fino a una lunghezza totale massima di 45 piedi
d) veicolo a motore a 3 assi con semirimorchio a 2 o 3 assi destinato a operazioni di trasporto intermodale di uno o più container o casse mobili, fino a una lunghezza totale massima di 45 piedi
Autotreni a 4 assi composti da un veicolo a motore a 2 assi e da un rimorchio a 2 assi
Autoarticolati a 4 assi composti da un veicolo a motore e 2 assi e da un semirimorchio a 2 assi, se la distanza assiale del semirimorchio:
è pari o superiore a 1,3 m e pari o inferiore a 1,8 m
è superiore a 1,8 m
Veicoli a motore a 2 assi diversi dagli autobus
Autobus a due assi
Veicoli a motore a 3 assi
Veicoli a motore a 3 assi, alimentati con combustibili alternativi
il peso massimo autorizzato di 25 t o 26 t, quando l'asse motore è munito di doppi pneumatici e di sospensioni pneumatiche o riconosciute equivalenti a livello dell'Unione ai sensi dell'allegato II, oppure quando ciascun asse motore è munito di doppi pneumatici e il peso massimo di ciascun asse non supera 9,5 t, è incrementato del peso supplementare necessario per la tecnologia a combustibile alternativo per un massimo di 1 t
Veicoli a motore a 4 assi con 2 assi sterzanti
32 t quando l'asse motore è munito di doppi pneumatici e di sospensioni pneumatiche o riconosciute equivalenti sul piano comunitario, secondo la definizione di cui all'allegato II, oppure quando ciascun asse motore è munito di doppi pneumatici e il peso massimo di ciascun asse non supera 9,5 t
Autobus di linea a 3 assi
il peso massimo autorizzato di 28 t è incrementato del peso supplementare necessario per la tecnologia a combustibile alternativo, per un massimo di 1 t
Peso massimo autorizzato per asse dei veicoli di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b) (in tonnellate)
Assi semplici
Asse non motore semplice
Assi tandem dei rimorchi e semirimorchi
è inferiore a 1,0 m (d < 1,0)
è pari o superiore a 1,0 m e inferiore a
1,3 m (1,0 ≤ d < 1,3)
è pari o superiore a 1,3 m e inferiore a 1,8 m (1,3 ≤ d < 1,8)
è pari o superiore a 1,8 m (1,8 ≤ d)
Assi tridem dei rimorchi e semirimorchi.
è pari o inferiore a 1,3 m (d ≤ 1,3)
è superiore a 1,3 m e pari o inferiore a
1,4 m (1,3 < d ≤ 1,4)
Asse motore dei veicoli di cui ai punti 2.2.1 e 2.2.2
Asse motore dei veicoli di cui ai punti 2.2.3, 2.2.4, 2.3 e 2.4
Assi tandem dei veicoli a motore
è inferiore a 1,0 m (d < 1,0 m)
è pari o superiore a 1,0 m e inferiore a 1,3 m (1,0 m < d < 1,3 m)
è pari o superiore a 1,3 m e inferiore a 1,8 m (1,3 m ≤ d < 1,8 m)
19 t quando l'asse motore è munito di doppi pneumatici e di sospensioni pneumatiche o riconosciute equivalenti sul piano comunitario, secondo la definizione di cui all'allegato II, oppure quando ciascun asse motore è munito di doppi pneumatici e il peso massimo di ciascun asse non supera 9,5 t
Peso massimo autorizzato in funzione dell'interasse.