Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25643-del-14-12-2016
Timestamp: 2020-08-05 07:19:49+00:00
Document Index: 116125439

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 380', 'art. 360', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 366', 'art. 369', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 25643 del 14/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25643 del 14/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 14/12/2016, (ud. 12/10/2016, dep.14/12/2016), n. 25643
sul ricorso 6300-2016 proposto da:
H.S., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CONCA D’ORO
184/190, presso lo studio dell’avvocato DIEGO PERUCCA, che lo
avverso la sentenza del GIUDICE DI PACE di ROMA, emessa il 09/06/2015
e depositata il 28/08/2015;
udito l’Avvocato Diego Perucca, per il ricorrente, che si riporta ai
La Corte rilevato che sul ricorso n. 6300/16 proposto da H.S. nei confronti del Prefetto della Provincia di Roma il consigliere relatore ha depositato ex art. 380 bis c.p.c., la relazione che segue.
H.S. ha proposto ricorso per cassazione avverso l’ordinanza resa dal Giudice di Pace di Roma che aveva rigettato la sua opposizione avverso il decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Roma.
Il ricorrente lamenta l’illegittimità dell’espulsione adducendone il vizio di omessa motivazione non consentendo di comprendere il ragionamento a base della decisione.
In particolare le Sezioni unite di questa Corte hanno chiarito che l’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, riformulato dal D.L. 22 giugno 2012, n. 83, art. 54 conv. in L. 7 agosto 2012, n. 134, introduce nell’ordinamento un vizio specifico denunciabile per cassazione, relativo all’omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che, se esaminato, avrebbe determinato un esito diverso della controversia). Ne consegue che, nel rigoroso rispetto delle previsioni dell’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6, e art. 369 c.p.c., comma 2, n. 4, il ricorrente deve indicare il “fatto storico”, il cui esame sia stato omesso, il “dato”, testuale o extratestuale, da cui esso risulti esistente, il “come” e il “quando” tale fatto sia stato oggetto di discussione processuale tra le parti e la sua “decisività”, fermo restando che l’omesso esame di elementi istruttori non integra, di per sè, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo qualora il fatto storico, rilevante in causa, sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, ancorchè la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie (8053/14 sez. un.).
che pertanto il ricorso va accolto con conseguente cassazione della sentenza impugnata e rinvio anche per le spese al giudice di pace di Roma in persona di diverso giudicante.