Source: http://www.gliappalti.it/soglie-di-rilevanza-comunitaria/
Timestamp: 2020-07-09 07:17:57+00:00
Document Index: 52836552

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 60', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 35']

Soglie di rilevanza comunitaria | gliappalti.it
Per stipulare un contratto con la pubblica amministrazione bisogna seguire un iter burocratico la cui fonte principale è il decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016. In questo decreto legislativo sono specificate le procedure e dal loro confronto, si può affermare che la procedura di affidamento non è un monolite uguale per ogni situazione. Le procedure si adattano all’importanza del contratto in termini di valore e il punto di riferimento sono le soglie di rilevanza comunitaria. In sostanza, le soglie di rilevanza comunitaria sono classi di valore suddivisi per lavori, servizi e forniture che in funzione del loro importo, possono avere un valido interesse a livello comunitario. Nel caso in cui il valore del contratto rientra nella classe di “rilevanza comunitaria”, l’ente appaltante deve seguire una procedura conforme alle direttive europee sugli appalti pubblici in tema di pubblicità e concorrenza. La norma cui fare riferimento è l’art. 35 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016 (codice dei contratti pubblici) che potrai leggere in fondo alla pagina, con la tabella valori delle soglie di rilevanza comunitaria suddivisi per lavori, servizi e forniture.
A cosa serve la soglia di rilevanza comunitaria.
Le soglie di rilevanza comunitaria servono per stabilire l’obbligo di rendere pubblica una gara di appalto in tutte le nazioni dell’Unione Europea ed allargare la platea dei partecipanti a tutti gli operatori interessati, in possesso dei requisiti richiesti. Per l’operatore economico si tratta di dover consegnare un’offerta in concorrenza con dei soggetti provenienti da altre nazioni europee ma nel complesso, non esiste un maggior carico di adempimenti burocratici. Al contrario, nelle gare per appalto di notevole importo, sopra il valore della soglia comunitaria, è la pubblica amministrazione che deve adeguarsi a un maggior carico burocratico. La procedura deve essere aperta così come prevede l’art. 60 del D.lgs. 50/2016, il disciplinare deve prevedere clausole con un linguaggio trasparente e comprensibile a tutti gli operatori economici dell’Unione Europea, il bando di gara deve essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, bisogna utilizzare i modelli predisposti dall’Autorità Nazionale AntiCorruzione (ANAC), la commissione esaminatrice dovrà visionare una notevole mole di documenti allegati alle varie offerte ricevute. A parte questi dettagli, le procedure sopra la soglia comunitaria consentono di allargare il numero dei concorrenti, il che consente di valutare un maggior numero di soluzioni migliorative provenienti da diverse esperienze extra nazionali.
L’argomento correlato è alla pagina “contratti sotto soglia”:
Le modifiche legislative dell’art. 36 del codice dei contratti pubblici e Linee Guida dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC).
Per lo svolgimento delle procedure dei contratti sotto soglia, la norma cui fare riferimento è l’art. 36 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016, con le modifiche e integrazioni per effetto del decreto legislativo 56 del 19/4/2017. L’articolo 36 del D.lgs. 50/2016 è stato modificato dal D.lgs. 57/2017 e dal D.L. n. 32 del 18/4/2019. Sulla questione dei “contratti sotto soglia” l’Autorità è già intervenuta con le “linee guida ANAC n. 4”, che dovranno essere riviste alla luce degli aggiornamenti che hanno modificato l’art. 36 del D.lgs. 50/2016. (…continua)
Confronto con gli appalti sotto soglia.
Come vedremo più avanti, le “soglie di rilevanza comunitaria” si esprimono con delle classi di valori che sono distinte in appalti per lavori, servizi e forniture; se il valore della gara di appalto è inferiore alle soglie di rilevanza, siamo in presenza di una gara “sotto soglia comunitaria”. Nelle gare di appalto che sulla base del valore sono classificabili “sotto soglia comunitaria”, si possono usare diverse procedure che in alcuni casi non prevedono particolari forme di prevenzione contro le attività criminose. Nei contratti sotto soglia la norma cui fare riferimento è l’art. 36 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016; in questo articolo, il 36, sono previste procedure negoziate senza pubblicazione del bando con invito di un numero di concorrenti minimo giusto per garantire la concorrenza, poi esiste la procedura ristretta semplificata che pure questa, non prevede la pubblicazione del bando, l’acquisizione in economia o il cottimo fiduciario. Nella fase di procedura per i contratti sotto soglia, le stazioni appaltanti possono procedere attraverso un mercato elettronico che permette di eseguire acquisti telematici basati su un sistema gestito per via elettronica. Il Ministero dell’economia e delle finanze, avvalendosi di CONSIP S.p.A., mette a disposizione delle stazioni appaltanti il mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni.
Tutte queste procedure sono vietate nei contratti di appalto che rientrano nelle soglie di rilevanza comunitaria per le quali, sono previste procedure ordinarie.
In conclusione, fissate le soglie comunitarie, al superamento dei valori di rilevanza trova applicazione la normativa comunitaria sugli appalti pubblici che prevedono l’uso di formulari tipo per i bandi e gli avvisi di gara.
Soglie di rilevanza comunitaria e Commissione Europea.
I valori delle soglie di rilevanza comunitaria, compresi i formulari tipo da utilizzare nelle gare di appalto, sono di competenza della Commissione europea la quale, periodicamente pubblica sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Economica Europea i vari provvedimenti. Le norme in merito al Regolamento che modifica le soglie di rilevanza, trovano una diretta applicazione dalla data di pubblicazione, saranno direttamente applicabili in tutti gli ordinamenti nazionali e non avranno bisogno di norme di recepimento.
Le attuali soglie di rilevanza comunitaria sono riportate nell’art. 35 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016 e costantemente aggiornate.
Linee guida attuative del Codice dei contratti pubblici.
Sul proprio sito internet, l’Autorità Nazionale AntiCorruzione (ANAC) mette a disposizione un documento di consultazione in merito alle procedure per l’affidamento dei contratti pubblici d’importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, linee guida n. 4. Bisogna tener presente che il codice dei contratti pubblici, approvato dal decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016, è stato modificato dal decreto legislativo 56 del 19 aprile 2017; le modifiche più significative riguardano alcune norme in merito agli affidamenti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Di conseguenza, l’Autorità Nazionale AntiCorruzione ha già adottato l’iter amministrativo per aggiornare le linee guida n. 4, “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici”. Le linee guida n. 4 in questione di attuazione del Codice dei contratti pubblici, erano state deliberate con il provvedimento ANAC 1097 del 26/10/2016 (G.U. 274 del 23/11/2016).
Articolo 35 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.
Qui di seguito ti riporto il testo del citato art. 35 (Soglie di rilevanza comunitaria), con le modifiche e integrazioni introdotte dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 (G.U. 103 del 5/5/2017 – Suppl. Ordinario n. 22).
5. Se un’amministrazione aggiudicatrice o un ente aggiudicatore sono composti da unità operative distinte, il calcolo del valore stimato di un appalto tiene conto del valore totale stimato per tutte le singole unità operative. Se un’unita’ operativa distinta è responsabile in modo indipendente del proprio appalto o di determinate categorie di esso, il valore dell’appalto può essere stimato con riferimento al valore attribuito dall’unita’ operativa distinta.