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Timestamp: 2017-01-23 14:55:21+00:00
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Circolare INPS n. 104 del 09.07.2004
Regolamentazione comunitaria: sentenza della
Corte di Giustizia CE Gottardo/INPS
SOMMARIO: In base ai principi enunciati dalla
Corte di Giustizia con la sentenza Gottardo/INPS, non può negarsi ad un
cittadino comunitario quello che, in base ad una convenzione bilaterale di
sicurezza sociale tra uno Stato terzo ed uno Stato membro, viene concesso ai
cittadini di tale ultimo Stato membro
Con circolare n. 118 del 25 giugno 2002,
concernente l�'Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Comunità
europea e la Confederazione svizzera del 21 giugno 1999, sono stati illustrati i
criteri di applicazione della totalizzazione multipla secondo i principi
scaturiti dalla sentenza della Corte di Giustizia UE del 15 gennaio 2002, nella
causa C-55/00 Gottardo c/o INPS.
In particolare, è stato precisato che, in applicazione
della suindicata sentenza, la totalizzazione multipla prevista dall�'articolo
9, paragrafo 1, della Convenzione italo svizzera previgente, è estesa a tutti i
cittadini degli Stati membri della Comunità europea, anche se il campo di
applicazione della convenzione è limitato ai soli cittadini degli Stati
Come già rilevato nella stessa circolare n. 118/2002,
la Corte ha stabilito che in base ai principi generali fissati dal Trattato CE
sulla non discriminazione relativa alla nazionalità e sulla libera circolazione
dei lavoratori all�'interno della Comunità, non può negarsi ad un cittadino
comunitario quello che, in base ad una convenzione bilaterale di sicurezza
sociale tra uno Stato terzo ed uno Stato membro, viene concesso ai cittadini di
tale ultimo Stato membro.
Nel caso di specie è stato riconosciuta la
possibilità, per il diritto ad una pensione di vecchiaia italiana in regime
italo svizzero con decorrenza anteriore all�'entrata in vigore dell�'Accordo
succitato, di ricorrere alla totalizzazione dei periodi assicurativi fatti
valere in Svizzera, in Francia ed in Italia da una cittadina francese, nei
confronti della quale era stata respinta la domanda in quanto la convenzione tra
Italia e Svizzera limitava il suo campo di applicazione ai soli cittadini
italiani e svizzeri.
La sentenza Gottardo produce i suoi effetti nei
confronti di quelle convenzioni bilaterali concluse dagli Stati membri con Stati
terzi, il cui campo di applicazione è limitato ai cittadini delle parti
In tali casi, infatti, gli Stati membri devono
applicare dette convenzioni a tutti i cittadini comunitari.
Per quanto riguarda l�'Italia tali convenzioni sono
quelle concluse con: Capoverde, Croazia, Jersey- Isole del Canale, Principato di
Monaco, Slovenia, Tunisia e la ex Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia.
Con riferimento a quest�'ultima convenzione, si
rammenta che dalla data di entrata in vigore delle convenzioni con la Crozia e
la Slovenia, essa si applica unicamente ai rapporti con la Repubblica di
Bosnia-Erzegovina, la Repubblica federale di Jugoslavia e la Repubblica di
Il problema, ovviamente, non si pone nei casi di
convenzioni bilaterali, il cui campo di applicazione personale è esteso alle
persone ovvero ai lavoratori, indipendentemente dalla loro cittadinanza.
1  Raccomandazione CASSTM n.22 del 18
La pronuncia della Corte di Giustizia ha suscitato
molte perplessità in ambito comunitario e l�'ampio dibattito sviluppatosi in
seno alla Commissione Amministrativa di Sicurezza Sociale dei Lavoratori
Migranti della CE si è concluso con l�'adozione della Raccomandazione n. 22
del 18 giugno 2003, pubblicata sulla GUCE L326 del 13.12.2003, ed il cui testo
è disponibile sul sito Intranet, Area Internazionale, sezione Normativa.
1.1 - Con il punto 1 della Raccomandazione
si è precisato che i vantaggi derivanti , in materia di pensioni, da una
convenzione di sicurezza sociale tra uno Stato membro e uno Stato terzo,
prevista per i lavoratori nazionali, sono di massima concessi ai lavoratori
cittadini di altri Stati membri nella stessa situazione obiettiva, in
applicazione del principio della parità di trattamento e di non discriminazione
tra lavoratori nazionali e cittadini di altri Stati membri che hanno esercitato
il loro diritto alla libera circolazione sancito dal Trattato CE.
Gli Stati membri hanno sostanzialmente limitato la
portata della sentenza stessa al campo pensionistico, a causa delle difficoltà
rappresentate dall�'applicazione eventuale ad altri campi - quali ad esempio la
disoccupazione o la legislazione applicabile  per i quali non si può
prescindere dall�'intervento dello Stato terzo, non destinatario delle pronunce
1.2 - Con il punto 2 gli Stati membri sono
invitati a concludere le nuove convenzioni con Stati terzi in applicazione del
principio di non discriminazione dei lavoratori in base alla cittadinanza
1.3 - Al punto 3 è stato statuito a
carico degli Stati membri l�'onere di informare le istituzioni degli Stati
terzi con i quali hanno firmato convenzioni di sicurezza sociale, il cui campo
di applicazione personale o materiale include unicamente i cittadini, circa le
implicazioni della sentenza Gottardo, al fine di ottenere la loro collaborazione
per la corretta applicazione della sentenza. Gli Stati membri che hanno concluso
accordi con lo stesso Stato terzo possono concordare un intervento congiunto.
2  Criteri applicativi
Con circolare n. 118/2002, in attesa di conoscere
gli esiti del dibattito in seno alla CASSTM, erano state impartite prime
istruzioni nel senso di applicare la sentenza limitatamente alla totalizzazione
multipla prevista dalla convenzione italo-svizzera.
A scioglimento della riserva formulata, si precisa che
d�'ora in avanti dovranno essere accolte le richieste inoltrate da cittadini
degli Stati membri al fine di ottenere una pensione italiana in regime di una
delle citate convenzioni, il cui campo di applicazione è riservato ai
3  Soggetti destinatari della
3.1  Cittadinanza.
Secondo il principio fissato dalla Corte, i
soggetti destinatari della sentenza Gottardo sono tutti i cittadini dei 15 Stati
membri dell�'Unione Europea che, ad oggi, sono Austria, Belgio, Danimarca,
Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi,
Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia.
A questi si aggiungono Repubblica ceca, Estonia, Cipro,
Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia e Slovacchia dal 1°
maggio 2004, dalla data di entrata in vigore del Trattato di adesione del 16
aprile 2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle CE L236 del 23 settembre
2003, ratificato dall�'Italia con legge 24 dicembre 2003, n. 380, pubblicata
sul Supplemento ordinario n.10 , della Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.17
del 22 gennaio 2004.
Restano esclusi dall�'applicazione della sentenza e
della citata Raccomandazione 22/2003 i cittadini dell�'Islanda, del
Liechtenstein e della Norvegia, in quanto tali paesi hanno aderito all�'Accordo
sullo Spazio Economico Europeo ( Accordo SEE ), ma non sono Stati membri dell�'Unione
Restano altresì esclusi i cittadini svizzeri, i quali,
pur essendo destinatari dell�'Accordo tra Comunità Europea e Svizzera, non
3.2  Attività lavorativa.
Al punto 1 della Raccomandazione è precisato che i
vantaggi derivanti, in materia di pensioni, da una convenzione di sicurezza
sociale tra uno Stato membro e uno Stato terzo, prevista per i lavoratori
nazionali (autonomi e dipendenti), sono di massima concessi ai lavoratori
(autonomi e dipendenti) cittadini di altri Stati membri che si trovano nella
stessa situazione obiettiva.
Resta comunque fermo che la sentenza potrà essere
applicata nei confronti di un lavoratore autonomo solo nei casi in cui chieda la
pensione ai sensi di una convenzione bilaterale, il cui campo di applicazione
soggettivo è esteso anche ai lavoratori autonomi.
In proposito va precisato che tutte le convenzioni
bilaterali concluse dall�'Italia sono applicabili alle gestioni speciali dei
lavoratori autonomi gestite da questo Istituto.
4  Decorrenza I principi sanciti dalla Corte devono essere
applicati d�'ufficio nei confronti delle domande in trattazione per qualsiasi
motivo e a domanda degli interessati nei casi di situazioni già definite.
I diritti derivanti dai nuovi principi non potranno
avere decorrenza antecedente alla data di entrata in vigore della convenzione
bilaterale di cui si chiede l�'applicazione.
- per l�'applicazione della convenzione
con Capoverde la decorrenza non potrà essere anteriore all�'1.11.1983;
con il Principato di Monaco, la decorrenza non potrà essere anteriore all�'1.10.1985;
con lo Jersey-Isole del Canale, la decorrenza non potrà essere anteriore all�'
1.10.1975;
con la Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia, la decorrenza non potrà
essere anteriore al 1.01.1961;
con la Tunisia, la decorrenza non potrà essere anteriore al 1.06.1987;
con la Slovenia, la decorrenza non potrà essere anteriore all�'1.08.2002;
con la Croazia, la decorrenza non potrà essere anteriore all�'1.11.2003.
Nei confronti dei relativi benefici economici arretrati
dovranno trovare comunque applicazione le vigenti disposizioni in materia di
decadenza e di prescrizione dei singoli ratei.
Ne consegue che nei casi di decorso dei termini di
decadenza gli arretrati decorrono dal mese successivo alla nuova domanda.
Inoltre i nuovi principi non si applicano alle
situazioni divenute intangibili a seguito di sentenza passata in giudicato.
5  Istruttoria.
Come già precisato, gli Stati terzi non sono
destinatari delle sentenze della Corte di Giustizia. Conseguentemente, dall�'applicazione
dei principi sanciti dalla Corte non possono derivare oneri a carico di tali
Stati, i quali non sono tenuti ad applicare a loro volta ad altri cittadini
comunitari le convenzioni concluse con uno stato membro e riservate ai soli
cittadini delle parti contraenti.
Tali Stati non dovranno pertanto procedere al
riconoscimento di una prestazione sulla base del cumulo di periodi fatti valere
nei due Stati contraenti da cittadini di Stato membro diverso da quello
Così ad esempio l�'Italia sarà tenuta a riconoscere
ad un cittadino tedesco il diritto a pensione in regime di convenzione italo
croata sulla base del cumulo di periodi assicurativi fatti valere in Italia e
Croazia , senza pretendere un analogo riconoscimento da parte della Croazia.
Il cittadino comunitario che presenta domanda di
pensione, ad esempio, in regime italo-croato e risiede in Croazia non può
pretendere dalla Croazia l�'attivazione del collegamento con l�'Italia ai
sensi della predetta convenzione.
Dovrà pertanto inoltrare la domanda direttamente all�'Istituto
secondo la prassi seguita da coloro che risiedono in uno stato considerato terzo
rispetto agli stati contraenti.
Per i residenti in Italia potrà essere avviato il
normale collegamento con lo stato terzo, finalizzato ad ottenere le informazioni
necessarie all�'istruttoria della pratica, da considerare peraltro come
richiesta di collaborazione, accompagnata, di volta in volta, dalla nota
informativa di cui all�'allegato fac-simile, prevista al punto 3 della
Raccomandazione n. 22/2003.
In caso di mancata cooperazione da parte dei predetti
Stati, si dovrà ricorrere ad altri mezzi di prova che consentano di acquisire
le informazioni necessarie per poter applicare la totalizzazione ai fini del
diritto alla pensione, avvalendosi di documentazione certificativa dei periodi
assicurativi esteri prodotta dagli interessati.
6  Prestazioni temporanee.
Come già precisato al punto 1, in seno alla CASSTM
gli Stati membri hanno convenuto di limitare l�'applicazione della sentenza
alla materia delle pensioni.
Ne consegue che i principi sanciti dalla Corte non
potranno essere applicati nei confronti di cittadini comunitari, non italiani,
che chiedono il riconoscimento di prestazioni non pensionistiche ai sensi di una
convenzione bilaterale limitata ai soli cittadini delle parti contraenti.
NOTA INFORMATIVA Con sentenza Gottardo c/o INPS del 15 gennaio 2002
nella causa C-55/00, la Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha precisato
che le convenzioni bilaterali di sicurezza sociale esistenti tra uno Stato
membro e uno Stato terzo devono essere interpretate nel senso che i vantaggi
previsti per i cittadini dello Stato membro che ne fa parte sono in linea di
massima concessi ad un cittadino comunitario che si trova nella stessa
situazione obiettiva.
La sentenza si fonda sui principi generali fissati dal
Trattato CE circa la non discriminazione relativa alla nazionalità e la libera
circolazione dei lavoratori all�'interno della Comunità europea.
In applicazione di detta sentenza siamo tenuti ad
effettuare la totalizzazione dei periodi assicurativi maturati sotto la nostra
legislazione con periodi compiuti sotto la legislazione di codesto Stato, anche
a favore dei cittadini degli altri Stati membri.
A tal fine risulta indispensabile la Vostra
collaborazione, nella quale confidiamo per ottenere tutte le informazioni
necessarie per la definizione della domanda di pensione.
Resta fermo che la sentenza non crea oneri a carico di
codesto Stato.