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Timestamp: 2019-02-18 12:28:15+00:00
Document Index: 176005361

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art. 473', 'art. 11', 'art.30', 'art.11', 'art. 11', 'art. 36', 'art. 50', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Educazione&Scuola - Settembre 2002
circolare 30 settembre 2002, n.105
nota 30 settembre 2002, Prot. n. 3252/Uff. VI
Atti di diffida - assunzioni a tempo indeterminato per l'a.s. 2002/2003
30 settembre Finanziaria e Scuola
Il Consiglio dei ministri vara, nella notte fra il 29 ed il 30 settembre, il testo della Legge Finanziaria 2003 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato), che, dopo la presentazione alle parti sociali, inizierà in ottobre il suo iter parlamentare.
Riportiamo di seguito gli artt. 20 e 22, capo II (Oneri del personale), direttamente riferiti alla contrattazione ed allo specifico scolastico:
Art. 20 (Rinnovi contrattuali e disposizioni sul controllo della contrattazione integrativa)
1. Ai fini di quanto disposto dall'articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le risorse per la contrattazione collettiva nazionale previste dall'articolo 16, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, a carico del bilancio statale, sono incrementate, a decorrere dall'anno 2003, di 570 milioni di euro da destinare anche all'incentivazione della produttività.
2. Le risorse previste dall'articolo 16, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, per corrispondere i miglioramenti retributivi al personale statale in regime di diritto pubblico sono incrementate, a decorrere dall'anno 2003, di 208 milioni di euro, di cui 185 milioni di euro da destinare ai trattamenti economici, finalizzati anche all'incentivazione della produttività, del personale delle Forze armate e dei Corpi di polizia di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e successive modificazioni, mediante l'attivazione delle apposite procedure previste dallo stesso decreto legislativo n.195 del 1995. In aggiunta a quanto previsto dall'articolo 16, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, per la progressiva attuazione del disposto di cui all'articolo 7 della legge 29 marzo 2001, n. 86, sono stanziate le ulteriori somme di 50 milioni di euro per l'anno 2003, di 150 milioni di euro per l'anno 2004 e di 500 milioni di euro a decorrere dall'anno 2005.
3. Le somme di cui ai commi 1 e 2, comprensive degli oneri contributivi ai fini previdenziali e dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.446, costituiscono l'importo complessivo massimo di cui all'articolo 11, comma 3, lettera h), della legge 5 agosto 1978, n.468, come sostituito dall'articolo 5 della legge 23 agosto 1988, n. 362.
4. Ai sensi dell'articolo 48, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, gli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali per il biennio 2002-2003 del personale dei comparti degli Enti pubblici non economici, delle Regioni e delle autonomie locali, del Servizio sanitario nazionale, delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione, delle università, nonché degli enti di cui all'art. 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e gli oneri per la corresponsione. dei .miglioramenti economici al personale di cui all'articolo 3, comma 2, del predetto decreto legislativo, sono a carico delle amministrazioni di competenza nell'ambito delle disponibilità dei rispettivi bilanci. 1 comitati di settore, in sede di deliberazione degli atti di indirizzo previsti dall'articolo 47, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si attengono ai criteri previsti per il personale delle amministrazioni di cui al comma 1 del presente articolo e provvedono alla quantificazione delle risorse necessarie per l'attribuzione dei medesimi benefici economici individuando le quote da destinare all'incentivazione della produttività.
5. Al quarto periodo del comma 3-ter dell'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, dopo le parole "per gli enti pubblici non economici" sono inserite le seguenti: "e per gli enti e le istituzioni di ricerca".
Scuole collocate in zone a forte processo immigratorio (artt. 5 e 29 del C.C.N.I. - Comparto Scuola - 1999) - Anno scolastico 2002/03
nota 27 settembre 2002, Prot. n. 2626 /SEGR
nota 26 settembre 2002, Prot. n. 4006/A2
nota 26 settembre 2002, Prot. n.4007/A2
3° Edizione "Scuola MusicaFestival"
nota 25 settembre 2002, Prot.n. 3993/A3
Monitoraggio relativo alle elezioni delle consulte provinciali degli studenti
nota 25 settembre 2002, Prot. n. 624
Ripartizione delle funzioni aggiuntive relative all’anno scolastico 2002/03
nota 24 settembre 2002, Prot. n. 16395/INTUO4
GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE - 26 settembre 2002 - Iniziative a cura delle Direzioni Scolastiche Regionali
nota 24 settembre 2002, Prot.n.16361
Gara Nazionale per gli alunni degli Istituti Tecnici che hanno conseguito l'ammissione al quinto anno di corso negli scrutini conclusivi dell'anno scolastico 2001/2002 - Indicazioni organizzative
circolare 23 settembre 2002, n. 104
Articolo 37 del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del comparto scuola del 31 agosto 1999. Funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa. Anno scolastico 2002/03
circolare 23 settembre 2002, n. 103
21 settembre Software Libero
Il 21 settembre 2002 si svolge a Torino, presso Villa Gualino, il convegno "Softwarelibero@scuola", una giornata di riflessione e confronto per conoscere il software libero nella scuola.
Per partecipare gratuitamente occorre iscriversi all'URL: http://gnug.it/Scuola
nota 20 settembre 2002, Prot.3958/A2
Workshop di aggiornamento Progetto "Sole a scuola". Manfredonia (FG) 30 settembre / 4 0ttobre 2002
20 settembre Misure Urgenti dal MIUR
Il Consiglio dei ministri, nel corso della seduta del 20 settembre, approva un decreto legge contenente "Misure urgenti per la scuola, l'università, la ricerca scientifica e tecnologica e l'alta formazione artistica e musicale".
(Roma, 20 settembre 2002) Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Letizia Moratti, ha approvato oggi il decreto-legge "Misure urgenti per la scuola, l'università, la ricerca scientifica e tecnologica e l'alta formazione artistica e musicale". Il provvedimento concerne tutti i settori di competenza del Miur. "Gli interventi approvati oggi", ha detto il ministro Letizia Moratti, "sono finalizzati in particolare a proseguire il processo di moralizzazione nella gestione delle risorse per la scuola e a rispondere a precisi bisogni e interessi degli studenti". Si tratta per lo più di misure già approvate dal Consiglio dei Ministri come disegno di legge ordinaria e in alcuni casi già approvate da un ramo del Parlamento, che vengono riproposte in un decreto legge in quanto le problematiche investite hanno assunto carattere di urgenza. Ecco i principali provvedimenti contenuti nel decreto-legge.
Corsi di riconversione per insegnanti in soprannumero - Il decreto-legge introduce l'obbligo, per i docenti in soprannumero per effetto di modifiche degli ordinamenti scolastici, di partecipare ai corsi di riconversione professionale previsti dall'art. 473 del testo unico sull'istruzione del 1994 e successive modificazioni. L'elemento di novità è costituito dal fatto che è resa obbligatoria per i docenti in soprannumero la partecipazione ai corsi di riconversione, partecipazione che ora è facoltativa. Dei molti docenti in soprannumero, circa 6.000 non hanno partecipato ai corsi di riconversione e vengono ad oggi retribuiti senza poter essere effettivamente utilizzati. La norma è quindi necessaria per far cessare questa situazione di spreco di denaro pubblico. E' prevista, inoltre, l'emanazione di un decreto ministeriale per l'individuazione del personale docente in situazione di soprannumerarietà. La norma riveste carattere di urgenza in quanto le procedure di riconversione professionale del personale vanno attivate in tempo utile affinché si riesca ad utilizzarlo a decorrere dai prossimi anni scolastici.
Organico d'istituto secondo le necessità - Il provvedimento chiarisce la portata di una norma contenuta nel decreto legge adottato nel luglio dell'anno scorso per favorire il regolare avvio dell'anno scolastico, facendo salvi comunque gli accorpamenti di classi, in modo da mantenerne la costituzione nei parametri previsti dalle vigenti disposizioni. Anche questa norma ha l'obiettivo di una maggiore responsabilizzazione dei dirigenti scolastici per la definizione, all'inizio dell'anno scolastico (nel momento, cioè, in cui devono formare le classi), dell'organico d'istituto, commisurandolo strettamente alle effettive necessità. Inoltre, si fa divieto di disporre sdoppiamenti di classi dopo l'inizio dell'anno scolastico.
Garantita la continuità del servizio di pulizia nelle scuole - Il provvedimento approvato oggi dal Consiglio dei Ministri intende inoltre far fronte ai bisogni finanziari conseguenti al subentro dello Stato nei contratti di appalto stipulati dagli enti locali per assicurare i servizi di pulizia dei locali scolastici. Come è noto, la legge 124/1999 ha trasferito dagli enti locali allo Stato il personale non docente delle scuole prevedendo che il trasferimento avvenisse a costo zero. Poiché in molti enti locali si provvedeva al servizio di pulizia tramite appalti, anziché tramite i collaboratori scolastici ("bidelli"), i relativi contratti sono ugualmente stati trasferiti allo Stato. L'intera operazione di trasferimento si è rivelata onerosissima; si è reso, conseguentemente, necessario provvedere alla copertura degli oneri, non prevista dalla legge 124/1999. Va fatto presente che la norma è stata inserita dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato, nel disegno di legge A.S. 1271, attualmente all'esame dell'assemblea dello stesso ramo del Parlamento. Allo stato attuale essa però riveste uno straordinario carattere di urgenza, ad evitare che, con l'inizio del corrente anno scolastico, si possano determinare interruzioni o gravi turbative del servizio di pulizia e custodia delle scuole.
Diritto allo studio nelle università non statali - Il decreto-legge autorizza la spesa per la sanatoria di situazioni debitorie delle università, per il diritto allo studio nelle università non statali, e per interventi di edilizia a favore delle istituzioni di alta formazione artistica e musicale, attivando al proposito gli stanziamenti iscritti nella Tabella A e nella Tabella B della legge finanziaria 2002. L'intervento d'urgenza, che introduce norme già proposte nell'ambito di disegni di legge di iniziativa governativa, si è reso necessario per alleggerire da subito l'indebitamento contratto dagli Atenei statali per far fronte agli incrementi stipendiali dei docenti; per sopperire agli indifferibili e primi interventi di manutenzione e messa a norma sull'edilizia delle Accademie e Conservatori, e infine per assicurare l'esonero dalle tasse e contributi degli studenti capaci e meritevoli, ma privi di mezzi, nelle università non statali, fin dall'inizio del prossimo anno accademico.
Accademie e Conservatori, diplomi equiparati alla laurea triennale - Il provvedimento introduce alcune modifiche alla legge 508/99, di riforma delle Accademie e dei Conservatori, relativamente al valore dei titoli rilasciati da tali istituzioni in base all'ordinamento previgente, consentendo ai diplomati delle Accademie e Conservatori di accedere ai corsi di studio universitari di laurea specialistica e ai pubblici concorsi. Queste disposizioni sono già comprese in un più ampio disegno di legge di modifica della citata legge 508/99 (AC 2899), il cui esame è stato soltanto avviato dalla VII Commissione della Camera dei deputati nel luglio scorso. Il decreto-legge consente l'iscrizione alle università dei possessori dei titoli in questione fin dal prossimo anno accademico. Risultano, infatti, presentate da parte dei diplomati delle Accademie numerose richieste di iscrizione ai corsi di laurea specialistica, oggi non consentite dalle norme vigenti.
Favorita l'attività delle cooperative studentesche - Una norma particolarmente attesa, già introdotta con emendamento parlamentare nel disegno di legge AS 761 (ora AC 2238), incentiva le Università a favorire le attività di servizio agli studenti svolte da associazioni e cooperative studentesche e dai collegi universitari legalmente riconosciuti, con particolare riguardo a quelle di orientamento e tutorato e alle iniziative culturali. Il provvedimento consente di intervenire immediatamente, in vista dell'apertura del nuovo anno accademico, per garantire i servizi di orientamento e di assistenza agli studenti. E' stata infine introdotta una modifica alla legge n. 338/2000 per accelerare la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari, previa valutazione dei progetti da parte di una Commissione nominata dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
circolare 19 settembre 2002, n. 102
Legge 10 marzo 2000, n. 62 - Termine di presentazione delle istanze per il riconoscimento della parità a partire dall'anno scolastico 2003/2004 -
decreto 18 settembre 2002, n. 100
Progetto nazionale di sperimentazione ex art. 11 D.P.R. n. 275/99
circolare 19 settembre 2002, n. 99
Inquadramento economico dei dirigenti scolastici in applicazione del C.C.N.L. dell’area V della dirigenza scolastica, firmato il 1° marzo 2002
nota 18 settembre 2002, Prot. n.3903
Direttiva n. 87 del 24.7.2002, concernente la formazione e l'aggiornamento dei dirigenti scolastici. Comunicazione estremi di registrazione
decreto 18 settembre 2002, n. 98
18 - 20 settembre COM-P.A.
Dal 18 al 20 settembre 2002 si svolge, presso il quartiere fieristico di Bologna, la IX edizione del COM-P.A. Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino, promosso dall'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.
Quattro i temi istituzionali trattati: Comunicazione, Innovazione Tecnologica, Riforma della Pubblica Amministrazione, Europa.
nota 16 settembre 2002, Prot. n. 2562
Protocolli d'intesa tra MIUR, MLPS e Regioni per la sperimentazione di nuovi modelli nel sistema di istruzione e di formazione
nota 16 settembre 2002, Prot. n.2554/Dip/Segr
European Parent Association - 8 ottobre 2002 "I^ Giornata Europea dei Genitori e della Scuola"
Con la nota 16.07.02, prot. n. 2051, viene trasmesso il testo registrato dalla Corte dei Conti (in data 11 luglio 2002, reg. 5, foglio 291) dell'OM 57/02, concernente l’indizione dei concorsi per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA della scuola: il termine per la presentazione della domanda di ammissione è fissato al 15 settembre 2002.
nota 13 settembre 2002, Prot. n. 1391
La scuola in ospedale. Anno Scolastico 2002/2003 Trasmissione CD ROM "Insegnare in ospedale"
nota 11 settembre 2002, Prot. n° 3832/A2
2° Concorso per la realizzazione di un prodotto audiovisivo multimediale sul tema:" la promozione della cultura sulla sicurezza stradale tra i giovani" - Progetto "ICARO". Comunicazione vincitori
Rinuncia, reclami, rettifiche:
Pubblicazione dei trasferimenti:
Comunicazione delle cattedre e posti disponibili per le Utilizzazioni temporanee:
10 - 30 settembre Riforme e Controriforme
Il 30 settembre il MIUR comunica l'elenco delle 250 scuole nelle quali si avvia la sperimentazione prevista dal DM 100/02.
(Roma, 30 settembre 2002) Sulla base delle comunicazioni pervenute dagli Uffici scolastici regionali, il Miur rende noti i dati delle istituzioni scolastiche statali e paritarie che, per l'anno scolastico 2002-2003, attueranno progetti sperimentali di ricerca e di verifica nella scuola dell'infanzia e nella prima classe della scuola elementare, per accompagnare il processo di riforma attualmente all'esame del Parlamento.
Verificate le condizioni di fattibilità ed acquisite le delibere degli organi collegiali delle scuole, i direttori generali degli Uffici scolastici regionali procederanno quanto prima alla pubblicazione dei piani regionali, comprendenti le singole istituzioni scolastiche inserite nel progetto nazionale di sperimentazione.
Le istituzioni scolastiche impegnate nella sperimentazione sono complessivamente 250, tra statali e paritarie, suddivise in modo uniforme nelle diverse aree del Paese: 48 nel Nord Ovest, 46 nel Nord Est , 64 al Centro, 53 al Sud e 39 nelle Isole. Le scuole aderenti al progetto realizzeranno la sperimentazione, sulla base di linee-guida definite dalle "Indicazioni nazionali", con ampia flessibilità didattica e organizzativa secondo le prerogative dell'autonomia scolastica.
Ministero, Uffici scolastici regionali e Centri servizi amministrativi (ex-provveditorati agli studi) hanno già attivato task force di sostegno impiegando il meglio delle risorse e delle competenze di cui dispongono, per sostenere adeguatamente il personale delle istituzioni scolastiche statali e paritarie impegnate nel progetto.
Un apposito piano di formazione assistita a distanza, gestito unitamente all'Indire di Firenze e destinato al personale della scuole statali e paritarie coinvolte, accompagnerà la realizzazione della sperimentazione. Il processo sarà altresì seguito e sostenuto dagli Osservatori nazionale e regionali, con il compito di orientare, rilevare e verificare, anche mediante il contributo del mondo accademico, l'andamento delle attività attraverso monitoraggi continui, in modo da garantire il massimo di efficacia dell'iniziativa in ogni sua fase.
COSI' LA RIPARTIZIONE DELLE SCUOLE
Il 19 settembre sono approvati gli articoli 3 e 4, mentre il 25 settembre gli articoli 5 e 6 del DdL A.S. 1306, assunto quale testo base, concernente la delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.
Il 17 settembre riprende l'esame, in 7a Commissione Senato, del DdL A.S. 1306: alla seduta interviene il ministro.
Il MIUR conferma la partenza della sperimentazione: il 18 settembre il ministro firma il decreto 100/02 (vd. Commento al DM 100/02 sulla Sperimentazione a cura di Mariella Spinosi), che modifica la bozza di decreto contenente la sperimentazione della riforma alla luce dei pareri del CNPI e dell'ANCI.
Il 17 settembre i Senatori e le Senatrici dell’Ulivo nella Commissione Istruzione, nel corso di una conferenza stampa, presentano un documento sulla riforma in dibattito.
Il 17 settembre, nel corso dell'incontro con le OOSS della scuola, il MIUR fornisce un'informativa sulla sperimentazione.
Con l'OdG dell'11 settembre 2002, Prot.n.15831 (di seguito riportato), il CNPI chiede al ministro di poter acquisire - per l'obbligatorio parere di competenza - gli specifici progetti di sperimentazione per l'assolvimento dell'obbligo scolastico mediante la frequenza di percorsi di formazione professionale previsti dai protocolli di intesa attivati tra il MIUR ed alcune regioni (vd. protocolli d'intesa con le regioni Lazio, Molise, Piemonte e Puglia, e con la Provincia di Trento)
Oggetto: O.d.g. su "Specifici progetti di sperimentazione" - Adunanza dell'11.09.02 -
Visto	il D.L.vo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto	l'art.30 - Capo X - del proprio Regolamento interno;
PRESO ATTO che sono stati attivati protocolli di intesa tra MIUR ed alcune regioni anche relativamente all'assolvimento dell'obbligo scolastico mediante la frequenza di percorsi di formazione professionale, sulla base di specifici progetti di sperimentazione, modificando quanto previsto dalla vigente legge 9/99
RITENUTO che tali progetti non possano che essere ricondotti ad attività di sperimentazione ex art.11 del DPR 275/99
CHIEDE AL SIG. MINISTRO di poter acquisire i suddetti progetti per l'obbligatorio parere di competenza;
INVITA l'Amministrazione a verificare, come risulta anche da notizie di stampa che si allegano a titolo esemplificativo, l'avvenuta iscrizione e la prevista frequenza di alunni, in possesso esclusivamente del diploma di licenza di scuola secondaria di 1° grado direttamente ai corsi di formazione professionale, disattendendo in tal modo la vigente normativa in materia di assolvimento dell'obbligo scolastico.
Si chiede pertanto di attivare urgentemente i necessari interventi di competenza, anche al fine di evitare un diffuso contenzioso, per ripristinare la correttezza delle iniziative e delle relative procedure a garanzia degli stessi studenti.
Il 10 settembre la Commissione Scuola dell’ANCI - dopo l'incontro preliminare con il MIUR del 29 agosto us per la costituzione del tavolo delle regole - esprime una "valutazione complessivamente negativa" sulla sperimentazione della riforma.
Di seguito il testo del Documento approvato dalla Commissione Scuola dell'ANCI ed i comunicati stampa di ANCI e MIUR:
(Roma 11 settembre 2002) La Commissione Scuola dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia riunita in data 10 settembre 2002, ha approvato il seguente documento in relazione alla preannunciata sperimentazione.
E’ noto che nel Paese è iniziato un periodo di aumento demografico che durerà almeno per i prossimi cinque anni, pertanto qualsiasi discussione sull'assetto organizzativo della Scuola Materna ed Elementare, non può prescindere dalla garanzia che il Governo deve dare sui livelli finanziari indispensabili a rispondere all'aumentata domanda sociale.
(ANCI - Roma, 11 settembre 2002) “La riforma del sistema scolastico è un processo organico troppo importante perché possa essere realizzato attraverso anticipazioni frammentarie e improvvisate, che rischiano di peggiorare la situazione attuale.
Questa è sempre stata la posizione dell’Anci, che si è confrontata con Parlamento e Governo sulla complessiva normativa di riforma, presentando le proprie proposte, anche alla luce della nuova riforma Costituzionale del Titolo V”.
Così Leonardo Domenici, Sindaco di Firenze, Presidente dell’Anci, il quale illustra la posizione dell’Associazione rispetto alle problematiche più specifiche della sperimentazione.
Con riguardo a questa, afferma Domenici, la Commissione Scuola dell’Anci, dopo aver attentamente esaminato tutte le questioni e le difficoltà legate all’avvio della sperimentazione, ha assunto la decisione che, solo a determinate condizioni, sarebbe possibile effettuarla.
Infine sarebbe assai opportuno che la sperimentazione si svolgesse nei plessi in cui sono presenti tanto per le scuole per l’infanzia quanto le scuole elementari in modo da non creare problemi organizzativi e difficoltà alle famiglie.
(MIUR - Roma, 11 Settembre 2002) Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca prende atto con soddisfazione del parere espresso dall’Anci, Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia, sulla sperimentazione che viene introdotta a partire dall’anno scolastico in corso.
Le osservazioni e le condizioni formulate dall’Anci sono pienamente condivise dal Ministero in quanto sono finalizzate ad assicurare serietà, rigore e qualità.
Questo è l’obiettivo del Ministero che vuole attraverso la sperimentazione mettere a fuoco le modalità ottimali per ampliare il servizio della scuola materna ai bambini della fascia di età dai due anni e mezzo ai tre anni, oggi, spesso esclusi.
Il 10 settembre il CNPI esprime unanimemente un giudizio critico sui tempi, le risorse economiche, e la scelta delle scuole previsti dalla bozza di decreto contenente la sperimentazione della riforma, chiedendone sostanziali modifiche ed il conseguente rinvio.
Di seguito la risposta del ministro al CNPI:
(Roma, 09 settembre 2002) La sperimentazione riguarda la scuola dell'infanzia e il primo anno della scuola elementare e si sviluppa su due fronti di intervento: l'uno didattico pedagogico, l'altro concernente anche l'anticipo delle iscrizioni.
Le motivazioni che sorreggono l'iniziativa attengono all'esigenza di accompagnare il delicato processo di riforma tuttora all'esame del Parlamento, attraverso l'apporto di un circuito di scuole che consenta di verificare i contenuti della riforma per la parte concernente i due primi segmenti formativi.
La finalità della sperimentazione è proprio quella di accertare sul campo se i nodi critici segnalati dal gruppo redazionale del C.N.P.I., sotto il profilo pedagogico, didattico ed organizzativo, possano essere, nella pratica, superati attraverso l'impegno attivo e partecipato della sperimentazione.
In sostanza, nel rispetto di un metodo di lavoro che ha scelto la strada di un ampio dibattito da parte di tutte le componenti scolastiche interessate, quale linea di riferimento per un'azione riformatrice, l'iniziativa sperimentale tende proprio a verificare e a far esprimere dalle scuole quali siano i fabbisogni in termini di strutture, personale e finanziamenti di cui la scuola stessa ha bisogno per realizzare la riorganizzazione complessiva del sistema scolastico.
Si deve aggiungere, a tal proposito, che il dibattito parlamentare sul disegno di legge delega, rappresenta un'occasione utile per un'informazione- formazione sulle linee ispiratrici del disegno riformatore, in modo tale da evitare il rischio di una riforma calata dall'alto senza prendere a riferimento esperienze già vissute e compiutamente maturate nelle scuole.
Si tratta in sostanza di cogliere l'occasione di una partecipazione attiva e di un reale protagonismo delle scuole nel processo di riforma; occasione questa che sembra essere condivisa dal C.N.P.I., il quale giustamente individua nell'art. 11 del D.P.R. n. 275/99 uno strumento di valorizzazione delle potenzialità dell'autonomia scolastica.
Fatta questa premessa sembra necessario soffermarsi sulle criticità evidenziate nel documento del gruppo redazionale del C.N.P.I..
I temi da affrontare sono riconducibili agli aspetti concernenti i tempi per l'attuazione della sperimentazione, il problema della riapertura delle iscrizioni, le risorse professionali e finanziarie, alcuni aspetti pedagogici, metodologici e didattici della riforma, i momenti e gli strumenti di monitoraggio e verifica della sperimentazione, e le azioni di formazione e aggiornamento del personale scolastico.
La preoccupazione espressa dal C.N.P.I., in ordine alla ristrettezza dei tempi rappresenta un giusto richiamo.
Tuttavia, l'obiettivo strategico al quale si faceva in precedenza riferimento, di inserire il processo di riforma in un effettivo circuito di sperimentazione che ne verifichi via via i vari aspetti, ha determinato l'esigenza di non rinviare l'avvio dell'iniziativa sperimentale.
Inoltre, le azioni già poste in essere e quelle che si svilupperanno a seguito dell'espressione del formale parere del C.N.P.I., consentono di poter affermare che non vi saranno conseguenze sull'ordinato svolgimento dell'anno scolastico e che la scelta delle scuole possa essere effettuata con scrupolo e rigore, non condizionata dalla brevità dei termini.
A seguito della richiesta di parere al Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, i documenti relativi alla sperimentazione (bozza di provvedimento, Indicazioni nazionali e Raccomandazioni) sono stati portati a conoscenza dei Direttori regionali affinché potessero attivare le iniziative preliminari alla individuazione delle scuole. Tali iniziative si sono concretate nella richiesta di adesione alla sperimentazione di circa un migliaio di istituti.
Tale richiesta è avvenuta da parte dei dirigenti scolastici, fatto questo che non rappresenta di per sé l'adesione della scuola al progetto la quale, viceversa, va formalizzata attraverso la delibera degli organi collegiali (collegio docenti, consiglio di istituto).
Allo stato attuale, risulta che una gran parte delle scuole che si sono proposte per la sperimentazione hanno già formalizzato il loro interesse a partecipare.
Poiché le adesioni sono in numero superiore a quelle previste nella bozza di decreto per l'attivazione della sperimentazione, è necessario individuare quali siano le condizioni di fattibilità della sperimentazione stessa (disponibilità di strutture logistiche, di personale e finanziarie).
I criteri per l'individuazione, specie per quanto riguarda le scuole dell'infanzia, si stanno concordando con l'ANCI, con cui è aperto un tavolo permanente di consultazione. Si è in attesa di ricevere le proposte che l'ANCI, nell'incontro avuto il 29 agosto u.s., si è impegnato a far pervenire entro il 12 c.m. e cioè subito dopo la formalizzazione del parere del C.N.P.I..
Immediatamente dopo l'espressione del parere da parte del C.N.P.I. e le indicazioni dell'ANCI saranno adottate tutte le soluzioni utili per l'avvio della sperimentazione, in modo da assicurare anche la validità dell'anno scolastico per quanto riguarda la durata prevista.
In concreto, a partire dalla stessa giornata del 12 settembre sono stati già programmati incontri con i Direttori Generali regionali unitamente agli ispettori tecnici della scuola dell'infanzia e della scuola elementare, per illustrare nel dettaglio i contenuti del progetto sperimentale, fornendo tutte le indicazioni utili per la definitiva scelta delle scuole presso cui attivare la sperimentazione stessa e per la redazione del piano regionale delle istituzioni scolastiche prescelte.
La verifica delle condizioni e l'esame attento da parte del corpo ispettivo territoriale, il sostegno degli I.R.R.E., dei responsabili dei CSA e della Direzione generale regionale dovrebbero consentire l'avvio effettivo della sperimentazione entro la seconda decade del corrente mese.
Peraltro, sono già in programma conferenze di servizio con i dirigenti scolastici interessati, in modo tale da offrire il massimo della consulenza possibile sui contenuti, le procedure e gli obiettivi della sperimentazione. Tali conferenze opereranno in stretto rapporto con una struttura centrale specificatamente preposta alle azioni di interrelazione con il territorio.
Una delle condizioni necessarie per l'attivazione della sperimentazione, ferma restando la libera adesione dei genitori, sarà soprattutto quella di non comportare la riapertura dei termini di iscrizione dei bambini che compiono l'età richiesta, rispettivamente tre e sei anni, entro il 28 febbraio 2003.
A tal fine, la scelta dovrebbe ricadere prioritariamente su scuole dell'infanzia ed elementari aventi sede nel medesimo circolo didattico o istituto comprensivo e, per quanto concerne la scuola dell'infanzia, nello stesso territorio in cui opera un asilo nido.
Per quanto riguarda la scuola elementare, nell'ipotesi in cui la richiesta di frequenza anticipata non sia, per particolari condizioni ambientali, correlata all'esistenza di una scuola dell'infanzia nello stesso circolo, la scelta dei bambini sarà ovviamente rimessa all'autonoma valutazione delle scuole ed alle compatibilità presenti nel territorio.
La sperimentazione non incide sulla determinazione degli organici del circolo didattico o dell'istituto comprensivo coinvolto.
Una delle condizioni della sperimentazione è quella di non avere classi o sezioni "sature".
Le esigenze connesse alla presenza di bambini al di sotto dei tre anni potranno essere soddisfatte attraverso una stretta interrelazione con il personale degli asili nido ovvero anche mediante contratti di prestazione d'opera per il reperimento di personale qualificato.
Per la scuola elementare la diversa organizzazione didattica, che prevede la figura dell'insegnante tutor cui viene affidato un numero di ore di insegnamento frontale oscillante tra le 18 e le 21, non altera il principio della pari dignità dei docenti attualmente impegnati nei moduli (tre docenti per due classi), atteso che al terzo docente verrebbe affidata la responsabilità di prestazioni professionali correlate alla gestione dell'insegnamento frontale e dei cosiddetti laboratori.
L'elaborazione dei criteri di scelta dell'insegnante tutor sarà rimessa all'autonomia degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche. A tale riguardo, è appena il caso di far presente che la delibera degli organi collegiali di adesione al progetto sperimentale già necessariamente prende a riferimento la possibilità non solo di attivare la figura dell'insegnante tutor - che rappresenta uno degli elementi caratterizzanti la sperimentazione sotto il versante della metodologia e della didattica - ma anche di accertare la presenza di docenti che possano impartire l'insegnamento della lingua inglese e della prima alfabetizzazione informatica.
La sperimentazione sotto questi profili non comprime il principio dell'autonomia scolastica, ma, anzi, responsabilizza le scuole nella elaborazione del progetto finalizzato al raggiungimento di obiettivi specifici di apprendimento nel rispetto del sistema nazionale di istruzione.
Per quel che riguarda le risorse finanziarie necessarie per eventuali esigenze aggiuntive, sono stati già previsti specifici stanziamenti a sostegno del processo di sperimentazione, sia nei provvedimenti attuativi della Legge n. 440/1997, che nella Direttiva sulla formazione, tenendo conto che la portata della sperimentazione è contenuta e, pertanto, non comporta costi rilevanti.
In ogni caso, ad eventuali richieste di maggiore finanziamento si può far fronte con il fondo allocato presso le Direzioni regionali - nella misura del 10% dei finanziamenti territoriali - che è disponibile proprio per le azioni relative alle innovazioni e al potenziamento dell'offerta formativa.
L'attività di monitoraggio e di verifica sarà sostenuta dagli Osservatori Nazionale e Regionali che si avvarranno, oltre che dei soggetti individuati nella Bozza di provvedimento, soprattutto di docenti della scuola militante e di docenti universitari esperti del settore, astenendosi dal definire criteri per l'attuazione.
L'Amministrazione, d'intesa con l'INDIRE e gli IRRE, sta predisponendo percorsi di informazione/formazione del personale della scuola, destinati non solo al personale che opera nelle classi sperimentali, ma più in generale a tutti i docenti.
Pertanto, fin dai primi giorni del mese di ottobre saranno sviluppate iniziative secondo il modello di e-learning integrato già sperimentato per la formazione dei 65.000 docenti assunti in prova nell'anno scolastico 2001/2002.
Per la documentazione di merito sulla formazione è evidente che un ruolo specifico sarà svolto dalle scuole coinvolte nel processo sperimentale, che potranno costituire un polo di riferimento ai fini della costruzione di una rete di scuole.
Di seguito gli esiti del sondaggio svolto nel mese di agosto dalla rubrica Statistiche:
La proposta di sperimentazione della Riforma per il 2002-2003 è...
Ottima 19.7 674
Buona 1.6 56
Sufficiente 0.9 31
Mediocre 2,7 92
Pessima 75.1 2567
Progetto Nazionale Sperimentazione - Bozza decreto
Sperimentazione: serve un "bel gesto"
decreto presidente Consiglio Ministri 6 settembre 2002 (in GU 6 novembre 2002, n. 260)
Determinazione del periodo di vigenza dell'ora legale per l'anno 2003
decreto legge 6 settembre 2002, n. 194 (in G.U. n. 209 del 6 settembre 2002)
circolare Funzione Pubblica 6 settembre 2002, n. 4
“Settimana europea per la sicurezza e salute sul lavoro” – anno 2002
nota 5 settembre 2002, Prot. n. 2782
nota 4 settembre 2002, Prot. n. 4547
04 - 15 settembre Esami
Il DM 88/02 stabilisce il seguente calendario per la sessione straordinaria degli Esami di Stato 2001-2002:
09 settembre 2002 Insediamento delle commissioni, nella stessa composizione in cui hanno operato nella sessione ordinaria
10 settembre 2002 Prima Prova Scritta
11 settembre 2002 Seconda Prova Scritta
13 settembre 2002 Terza Prova Scritta
nota 3 Settembre 2002, Prot. 3028
Computabilità dell'indennità integrativa speciale nella retribuzione delle ore eccedenti l'orario d'obbligo: tentativo obbligatorio di conciliazione
nota 2 settembre 2002, Prot. 3730/A3
02 - 30 settembre Progetto Docente
Dal 2 al 30 settembre 2002, 5 mila insegnanti delle scuole medie superiori di tutta Italia avranno la possibilità di approfondire le proprie competenze tecnologiche ed esplorare nuove modalità di insegnamento iscrivendosi a Progetto Docente - iniziativa, promossa da Microsoft in collaborazione con il MIUR - compilando il modulo pubblicato sul sito Apprendere in Rete.
La selezione avverrà sulla base di un test di ingresso - 15 domande multiple di informatica di base - e di criteri oggettivi (iscrizione completata in modo corretto, copertura geografica, materia di insegnamento).
Il corso, della durata di 3 settimane, completamente gratuito, richiede un impegno di circa un'ora e mezza al giorno ed è strutturato in 8 moduli suddivisi in un livello base e uno intermedio.
I docenti partecipanti riceveranno, al termine del percorso formativo, un kit di prodotti composto da Microsoft Office XP Professional e Microsoft Publisher 2002 versione Education.
02 - 30 settembre Attività Sindacale
30: contratti di collaborazione coordinata e continuativa (DM 66/01)
24: organismo di conciliazione e raffreddamento (Legge 146/90)
24: linee guida Legge Finanziaria 2003
24: intesa risorse e criteri attribuzione funzioni aggiuntive
(Roma, 24 settembre 2002) In data odierna questa Aministrazione e le OO.SS. del Comparto scuola hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo finalizzato alla ripartizione per l'anno scolastico 2002/2003 delle funzioni aggiuntive previste dall'art. 36 del C.C.N.L. del 26 maggio 1999, e dall'art. 50 del C.C.N.I. del 31 agosto 1999 del Comparto scuola per la valorizzazione della professionalità del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario.
Le risorse stanziate ammontano a euro 71.823.009,72 e sono relative all'attribuzione di n. 92796 funzioni aggiuntive.
Le funzioni aggiuntive sono ripartite alle scuole sulla base dei criteri fissati in sede di contrattazione decentrata regionale, che devono prioritariamente riapettare i principi sanciti dall'Accordo 8 novembre 2001.
23: sottoscrizione CCNI Area V della dirigenza scolastica
23: intesa risorse e criteri attribuzione funzioni obiettivo
23: intesa fondi scuole collocate in zone a forte processo immigratorio
(Roma, 23 settembre 2002) In data odierna questa Amministrazione e le OO.SS. del Comparto scuola hanno sottoscritto due ipotesi di intesa da attuare nel corso del corrente anno scolastico 2002/2003.
Con la prima intesa sono definiti i criteri di ripartizione del fondo destinato a finanziare iniziative nelle scuole collocate in zone a forte processo immigratorio. In particolare, le risorse finanziarie disponibili, pari a €. 5. 164. 600, 00, sono destinate nella misura del 70% alle scuole con una percentuale di alunni stranieri e/o nomadi superiore al 10% delle rispettive popolazioni scolastiche. Il restante 30% è ripartito a livello regionale in rapporto al numero di alunni stranieri o nazionali.
Con la seconda intesa è stato definito il piano di ripartizione delle risorse destinate a finanziare le funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa (personale docente). Le risorse disponibili per il corrente anno scolastico ammontano a €. 12.850.914, 00 e consentono di assegnare n. 58.296 funzioni strumentali, così ripartite:
- n. 41.417, tra le quali è compresa quella di collaboratore vicario del dirigente scolastico, alle istituzioni scolastiche;
- n. 228 per gli istituti di alta cultura;
- n. 60 alle scuole italiane e ai corsi all'estero.
Restano confermati i criteri di distribuzione adottati dalle intese del 28 ottobre 1999, 28 agosto 2000, 3 ottobre 2001.
Oggi, dopo il visto positivo degli organi di controllo, è stato anche definitivamente sottoscritto il C.C.N.I. per il personale dell'area V della dirigenza scolastica, periodo 1 settembre 2000 - 31 dicembre 2001.
Si ricorda che il contratto in parola disciplina i seguenti istituti:
a) fondi regionali;
b) articolazioni delle funzioni dirigenziali per l'assegnazione della retribuzione di posizione e di risultato;
c) i contratti individuali di lavoro, gli incarichi e la mobilità professionale;
e) onnicomprensività della retribuzione;
f) particolari posizioni di stato.
Potranno, perciò, essere formalizzate le ipotesi di accordo già realizzatesi in ciascuna Direzione Regionale, e conseguentemente adeguate le retribuzioni dei dirigenti scolastici.
06, 17: informativa sul progetto di sperimentazione di nuovi modelli nel sistema d'istruzione
Di seguito la nota distribuita dal MIUR:
INFORMATIVA ALLE OO.SS. IN ORDINE ALLA SPERIMENTAZIONE RELATIVA ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA E AL PRIMO ANNO DELLA SCUOLA ELEMENTARE
Il parere espresso dal CNPI nella seduta del 10 settembre u.s., recepisce, sostanzialmente, le osservazioni formulate dai Comitati orizzontali della scuola dell'infanzia e della scuola elementare. Nella medesima seduta, il Ministro, in un ampio intervento aveva già fornito alcune precisazioni sui rilievi mossi dai Comitati.
Il provvedimento che sarà adottato recepirà le osservazioni nei limiti delle precisazioni fornite dal Ministro, tenendo altresì conto del contributo offerto dall'ANCI, per quanto concerne i criteri e i requisiti di scelta delle scuole.
I punti di maggior interesse, relativamente alla bozza originariamente sottoposta all'attenzione del ONPI, sono ' seguenti:
AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE
La sperimentazione potrà coinvolgere anche gli Istituti Comprensivi.
Nella precedente bozza, invece, la sperimentazione si rivolgeva soltanto a circoli didattici e a scuole paritarie.
Si prevede la possibilità di procedere a compensazione, per tipologie di scuole (statali e paritarie), a livello regionale e a livello nazionale, fermo restando il numero complessivo di istituzioni scolastiche coinvolte.
AMMISSIONE ANTICIPATA ALLA FREQUENZA SCOLASTICA
Rispetto alla precedente bozza non vengono riaperti i termini per le iscrizioni anticipate, in quanto, per la scuola elementare, "il bacino d'utenza" viene limitato alle scuole materne statali e comunali funzionanti nello stesso ambito territoriale.
Il numero delle iscrizioni consentito va calcolato nell'ambito della disponibilità dei posti, in relazione a sezioni e classi già istituite.
Per la scuola dell'infanzia la frequenza anticipata è subordinata alla inesistenza di liste di attesa di bambini che compiano tre anni entro il 31 dicembre e alla presenza, nell'ambito territoriale, di asili nido con i quali le scuole dell'infanzia possono stabilire opportune intese.
Nell'ipotesi di richieste di iscrizioni in numero eccedente la disponibilità dei posti, saranno gli organi collegiali della scuola a stabilire i criteri di scelta.
Per la scuola dell'infanzia la quota di posti disponibili per il raggiungimento del tetto massimo di bambini per sezione potrà essere ridotta di una-due unità per ciascun bambino di età inferiore ai tre anni ammesso alla frequenza anticipata. Le ammissioni anticipate non potranno pregiudicare il diritto alla frequenza dei bambini già iscritti..
TEMPI DI ATTUAZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE
Nella relazione svolta in occasione dell'adunanza del CNPI, il Ministro ha già dato ampia informazione su tutte e iniziative che si sono svolte prima dell'espressione del parere. Nei giorni immediatamente successivi al 10 settembre u.s. si è una svolta una serie di incontri con i direttori regionali e con gli ispettori referenti per la scuola dell'infanzia ed elementare, durante i quali sono state fornite le indicazioni per la scelta delle scuole, da effettuare anche secondo i criteri fatti pervenire dall'ANCI.
Il piano regionale delle scuole ammesse alla sperimentazione si presume sarà definito nei prossimi giorni e comunque in tempo utile per garantire la validità dell'armo scolastico.
Ovviamente, l'adesione delle scuole alla sperimentazione è condizionata dalla delibera degli organi collegiali.
In accoglimento delle preoccupazioni espresse dal CNPI, il provvedimento prevede la figura dell'insegnante di riferimento. Ne consegue che l'organizzazione didattica si svolgerà sempre rispettando i criteri di team ed insisterà sul fatto che anche il terzo docente, cui sono affidate prevalentemente funzioni di responsabilità di tipo laboratoriale, partecipi con pari dignità alla compilazione del portfolio delle competenze che accompagna l'allievo durante tutto il corso di studi.
Per la scuola dell'infanzia risorse professionali che possano sopperire alle esigenze dei bambini al di sotto dei tre anni, saranno assicurate in via convenzionale con gli asili nido funzionanti nello stesso territorio, ovvero ricorrendo a contratti di prestazione d'opera.
Stante anche la limitatezza del numero delle istituzioni scolastiche coinvolte, in linea di massima, il progetto sperimentale non dovrebbe comportare aggravio di costi. Ad eventuali esigenze finanziarie aggiuntive, i direttori regionali potranno far fronte con la quota del 10 per cento dei finanziamenti loro assegnati in base alla legge 440/97 e destinata ad azioni perequative e di sviluppo dei processi educativi.
FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE IN SERVIZIO
Sulla base del modello di e-learning integrato, già sperimentato per la formazione dei 65 mila docenti neo assunti per l'anno scolastico 2001-2002, d'intesa con l'INDIRE e gli IRRE, si sta predisponendo un piano organico di informazione/formazione destinato a tutto il personale della scuola, riservando particolare cura a quello coinvolto nella sperimentazione, soprattutto per quanto concerne l'insegnamento della lingua inglese e l'alfabetizzazione informatica.
Le azioni di formazione e di aggiornamento si avvarranno anche dell'apporto dei docenti formatori già utilizzati per il progetto Lingue 2000. Le risorse finanziarie occorrenti saranno messe a disposizione de la scuola, essendo già disponibili a livello nazionale; in base alle direttive concordate con 1e organizzazioni sindacali.
Il monitoraggio e la verifica saranno garantiti da strutture appositamente costituite presso ciascuna regione (Osservatorio regionale) e presso l'Amministrazione centrale (Osservatorio nazionale). L'Osservatorio regionale sarà composto, oltre che dal direttore generale regionale, che lo presiede, da ispettori tecnici della scuola dell'infanzia e della scuola elementare, da docenti universitari, da docenti rappresentanti delle scuole statali e paritarie interessate, da un rappresentante dell'IRRE degli enti locali interessati. L'Osservatorio regionale; sarà assistito anche da un gruppo tecnico di lavoro, costituito da ispettori tecnici, docenti formatori, dirigenti scolastici e docenti referenti delle scuole coinvolte, per svolgere una capillare azione di sostegno e supporto della sperimentazione stessa.
13: utilizzazioni del personale ATA presso i CSA
12: firmato l'accordo su compensi e missioni ai supervisori di tirocinio, docente, educativo ed ATA, comandati presso l'Amministrazione centrale e periferica, utilizzati presso i distretti, comandati presso IRRE, INVALSI, INDIRE
05: riunione Osservatorio Nazionale Paritetico per la Sicurezza
03: rinnovo contratto di lavoro dei dipendenti dei Ministeri relativo al quadriennio 2002-2005
(Roma, 2 settembre 2002) L'Avvocatura Generale dello Stato ha appellato, per conto del Miur, la sentenza del Tar Lazio del 13 agosto 2002, n. 7121. Tale sentenza ha annullato in parte la circolare ministeriale del 14 giugno 2002, n. 69, che aveva dato indicazioni per l'attuazione della precedente sentenza del Tar Lazio n. 4731 del 28 maggio 2002.
In particolare - come è stato chiarito oggi pomeriggio dai rappresentanti del Miur nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali della scuola - nell'appello si evidenzia anzitutto la violazione del principio del contraddittorio, poiché non è pervenuto alla difesa del Miur alcun avviso della Camera di consiglio nella quale è stata trattata l'istanza di sospensiva. Infatti il collegio giudicante in sede di sospensiva ha ritenuto di pronunciarsi definitivamente con una sentenza breve, come è ora possibile in base alle norme di procedura recentemente introdotte, senza darsi carico di verificare se tutte le parti cointeressate fossero presenti, ed in particolare se fosse presente il Ministero, per dargli la possibilità di difendersi.
In secondo luogo, i docenti precari ricorrenti hanno rinunciato, nell'udienza di sospensiva, alla impugnativa delle graduatorie. Pertanto, le graduatorie non sono state toccate dalla sentenza e restano valide ed efficaci. Infine, la sentenza è essenzialmente basata su un equivoco. Infatti, l'inizio dell'anno scolastico è antecedente di almeno due mesi all'inizio dei corsi di specializzazione, fissato solitamente o con l'avvio dell'anno accademico (primi di novembre) o in eventuali date anche posteriori stabilite dalle singole università nella loro autonomia. La circolare ha quindi correttamente previsto che venissero dedotti dal punteggio complessivo i punti maturati per il servizio svolto dopo l'inizio dei corsi e contemporaneamente al loro svolgimento e non quelli maturati prima dell'inizio dei corsi stessi.
La questione del duplice punteggio ha, comunque, una portata limitatissima, poiché i docenti interessati sono poche centinaia e sono, tra l'altro, presenti soltanto in alcune regioni.
Tenuto conto che sono tuttora pendenti gli appelli dei "sissini" che vogliono l'intero punteggio, il Ministero, in attesa di un definitivo chiarimento del Consiglio di Stato, non procederà a modifiche delle graduatorie provinciali. Pertanto, anche quest'anno, le famiglie e gli studenti troveranno in classe tutti i professori fin dall'inizio dell'anno scolastico.
Il ministro con il DM 20.05.02 stabilisce modalità, contenuti e date di svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato per l'a.a. 2002/2003
Corsi di laurea in Architettura 4 settembre 2002
Corso di laurea in Medicina e Chirurgia 5 settembre 2002
Corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria 6 settembre 2002
Corso di laurea in Medicina Veterinaria 9 settembre 2002
Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria 11 settembre 2002
Il ministro con il DM 21.05.02 stabilisce modalità, contenuti e date di svolgimento per la prova di ammissione alle scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario
Indirizzo date
La cerimonia d'apertura dell'anno scolastico 2002-2003 si svolge a Roma dal Vittoriano il 18 settembre sui temi dell'Identità Nazionale e della Solidarietà.
Gli stessi temi sono oggetto del programma "Un sogno... una speranza", di Aldo Bruno, che Rai Educational in collaborazione con il MIUR presenta su RAI3 alle ore 08.05, dal 16 al 20 settembre, attraverso 11 filmati che raccontano le storie di altrettante scuole italiane.
Di seguito il comunicato del MIUR ed il programma della manifestazione:
(Roma, 10 settembre 2002 - Servizio per la Comunicazione)
OGGETTO: SCHOOL DAY - la programmazione RAI
Il 18 settembre a Roma, al Vittoriano, si svolgerà la cerimonia di apertura dell'anno scolastico.
Alla presenza di 1500 studenti provenienti da tutte le regioni italiane, il Presidente Ciampi e il Ministro Moratti rivolgeranno un messaggio augurale a tutti i ragazzi, gli insegnanti, le famiglie.
Alcuni studenti, insieme a personalità del mondo dello spettacolo, dello sport, delle arti, della moda, presenteranno esperienze significative realizzate dalle scuole nell'ambito dei due temi che ispirano la manifestazione di quest'anno: l'identità nazionale e la solidarietà.
La cerimonia sarà trasmessa in diretta su RAI 1 dalle 11.00 alle 12.30.
Il 17 settembre a Formia (LT) le delegazioni studentesche regionali daranno vita a saggi teatrali, spettacoli musicali, sportivi, coreografie artistiche ecc.
RAI Educational dedicherà l'intera settimana dal 16 al 20 settembre all'apertura dell'anno scolastico, offrendo:
una serie di servizi che raccontano storie di identità nazionale e di solidarietà di cui si sono rese protagoniste alcune scuole italiane.
Dal 16/9 al 20/9 su RAI 3, dalle ore 8.05 alle ore 9.05 le riprese dallo stadio di Formia.
Il 18/9 su RAI 3 dalle ore 7.00 alle ore 8.05 e, lo stesso giorno, sul canale satellitare RAI EduCultura, dalle ore 9.05 alle ore 11.00 la diretta della cerimonia al Vittoriano.
Il 18/9 sul canale satellitare RAI EduCultura, dalle ore 11.00 alle ore 12.30.
18/09 Giovedì
19/09 Venerdì
Solidarietà Identità Nazionale Solidarietà Identità Nazionale Identità Nazionale Solidarietà
Formia: cronaca di un giorno di festa
Filmati: scuole medie Olivieri di Pesaro e di Palma di Montechiaro (AG)
8,00 - 9,05
Roma chiama Johannesburg
Scuola Media G. Mazzini di Roma
Madre Teresa - L'angelo di Calcutta Miti antichi e identità moderne
Filmati all'interno delle scuole:
1- Scuola Media Maiuri di
2- Liceo Scientifico Mattei
di Maglie (LE)
3- Ist. Tecnico Agrario di
4- Dir. Didattica di S.
Stefano di Magra (SP)
Istituto Tecnico Nautico di Brindisi
I. P. per la Ceramica Artistica Caselli di Capodimonte (NA)
Viva l'Italia - La nostra storia in musica (seconda parte)
La programmazione di RAI - Canale satellitare Educultura
9,05 - 11,00
Replica delle riprese a Formia
Diretta dal Vittoriano
Riportiamo di seguito una tabella riepilogativa dei calendari nazionale e regionali:
Termine delle attività educative nelle scuole dell’infanzia: 30 giugno 2003
Termine lezioni Note
Gennaio 03 Aprile 03
1) Prov. TRENTO I consigli di circolo e di istituto possono deliberare la sospensione delle lezioni e dell’attività educativa per n. 3 giorni a scelta.
3) Reg. LIGURIA I consigli di circolo e di istituto possono deliberare la sospensione delle lezioni e dell’attività educativa per n. 4 giorni a scelta.
6) Reg. SARDEGNA I consigli di circolo e di istituto possono deliberare la sospensione dell’attività didattica per n. 2 giorni a scelta.
Di seguito una tabella relativa a popolazione scolastica, classi/sezioni e posti del personale docente per l'anno scolastico 2002-2003:
Mat Ele Med Sup Totale Alunni Mat Ele Med Sup Totale Classi Mat Ele Med Sup Totale Posti
Abruzzo 27413 57353 39614 64262 188642 1220 3366 1945 2828 9359 2452 5347 3613 5783 17195
Basilicata 13590 30100 21297 36001 100988 660 1776 1074 1642 5152 1352 3051 2274 3304 9981
Calabria 46741 105141 76031 120483 348396 2279 6633 3935 5620 18467 4572 10805 8113 11322 27176
Campania 141467 319549 238438 325038 1024492 6151 19235 11281 14163 50830 12139 27790 21618 28115 89662
Em. Rom. 41455 147446 92975 138806 420682 1721 7904 4344 6368 20337 3412 13908 8248 13110 38678
Friuli 15482 43158 27488 42760 128888 686 2611 1374 2125 6796 1406 4555 2636 4347 12944
Lazio 80922 222253 153830 240476 697481 3497 11860 7214 10933 33504 6198 20844 13792 22205 63039
Liguria 19551 52545 35297 51527 158920 817 3003 1660 2420 7900 1605 5295 3239 4851 14990
Lombardia 102032 367803 226575 322011 1018421 4199 19903 10706 14466 49274 8408 35115 21567 28973 94063
Marche 31087 62283 40784 66210 200364 1332 3470 1944 3070 9816 2657 5707 3659 6274 18297
Molise 6500 15042 10292 17889 49723 308 939 542 821 2610 601 1434 1034 1592 4661
Piemonte 63893 162407 103947 150988 481235 2624 9270 4903 6958 23755 5251 16524 9979 14311 46065
Puglia 97785 218268 150456 220564 687073 4157 10752 7650 9777 32336 7592 17520 13109 19768 57989
Sardegna 28438 72068 55167 88291 243964 1389 4210 2944 4180 12723 2882 7110 5859 8540 24391
Sicilia 116444 276629 199388 266070 858531 5073 14628 9545 11973 41219 8740 23437 18950 23655 74782
Toscana 57744 128932 86798 132452 405926 2400 7189 4035 6104 19728 4769 12487 7752 12344 37352
Umbria 15788 33643 21899 36236 107566 701 2062 1060 1741 5564 1366 3271 2049 3415 10101
Veneto 39620 193599 120185 168980 522384 1689 11136 5699 7755 26279 3349 17934 11418 16012 48713
Totale 945952 2508219 1700461 2489044 7643676 40903 139947 81855 112944 375649 78751 232134 158909 227921 697715
Fonte: elaborazione CGIL Scuola su dati MIUR