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Timestamp: 2018-07-16 01:05:31+00:00
Document Index: 34353330

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 33', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.3', 'art. 183', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 15']

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Linee Guida del GSE (Gestore dei Servizi Energetici)
La gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici che hanno usufruito degli incentivi del conto energia sono sottoposti a precise istruzioni pubblicate dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) a garanzia della certificazione del corretto adempimento degli obblighi imposti dalla normativa per lo smaltimento dei RAEE fotovoltaici e il metodo di calcolo della quota trattenuta dal GSE (raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento compatibile con l’ambiente).
Sarà infatti il produttore iniziale o il detentore a conferire il rifiuto a una ditta iscritta all’Albo gestori Ambientali come intermediario o autorizzata alla raccolta, trasporto e smaltimento dei pannelli fotovoltaici come rifiuti.
L’obiettivo delle linee guida è quello di presentare le modalità e le informazioni necessarie alla certificazione del corretto adempimento degli obblighi imposti dalla normativa per lo smaltimento dei RAEE fotovoltaici e il metodo di calcolo della quota trattenuta dal GSE ai sensi dell’articolo 40 del Decreto Legislativo 14 marzo 2014 n. 49 (Attuazione della Direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE).
Infatti il GSE trattiene dai meccanismi incentivanti negli ultimi dieci anni di diritto all’incentivo, una quota finalizzata a garantire la copertura dei costi di gestione e smaltimento dei rifiuti prodotti da tali pannelli allo scopo di garantire il finanziamento delle operazioni di raccolta, trasporto, trattamento adeguato, recupero e smaltimento “ambientalmente compatibile”.
La somma trattenuta, determinata sulla base dei costi medi di adesione ai Consorzi previsti dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 5 maggio 2011 (Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici) e dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 5 luglio 2012 ( Attuazione dell’art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici – c.d. Quinto Conto Energia), viene restituita al detentore, qualora sia accertato l’avvenuto adempimento degli obblighi previsti dal Decreto in oggetto oppure la responsabilità ricada sul produttore a seguito di fornitura di un nuovo pannello.
In caso contrario il GSE provvede direttamente utilizzando gli importi trattenuti.
Centro di Coordinamento RAEE: ai sensi del D.Lgs. 49/2014, è l’organismo che ha il compito di ottimizzare le attività di competenza dei Sistemi collettivi, a garanzia di comuni, omogenee e uniformi condizioni operative. Il suo ruolo e le sue funzioni sono definiti dall’art. 33 del D.Lgs. 49/2014.
Centro di Raccolta dei RAEE: ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, è il “centro di raccolta definito e disciplinato ai sensi dell’articolo 183, comma 1, lettera mm), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, presso il quale sono raccolti, mediante raggruppamento differenziato, anche le diverse tipologie di RAEE”.
Immissione sul mercato: ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, è “la prima messa a disposizione di un prodotto sul mercato nazionale nell’ambito di un’attività professionale”.
Deposito preliminare alla raccolta: ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, è il “deposito temporaneo di cui all’art.3, paragrafo 1, punto 10, e alle note al punto D15 dell’allegato 1 e al punto R13 dell’allegato II della direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008”.
Detentore: ai sensi dell’art. 183 del D.Lgs. 152/2006, è “il produttore dei rifiuti o la persona fisica o giuridica che ne è in possesso”.
Disciplinare Tecnico: è il documento pubblicato dal GSE per la definizione e la verifica dei requisiti dei “Sistemi o Consorzi per il recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita”, in attuazione delle “Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti” (DM 5 maggio 2011 e DM 5 luglio 2012).
Distributore: ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, è la “persona fisica o giuridica iscritta al registro delle imprese di cui alla legge 29 dicembre 1993, n.580, e successive modificazioni, che, operando nella catena di approvvigionamento, rende disponibile sul mercato un’AEE”. Il distributore può coincidere con il produttore.
Impianti di trattamento: sono gli impianti iscritti, ai sensi dell’art. 33, comma 2, del D.Lgs. 49/2014, all’elenco predisposto dal Centro di Coordinamento RAEE.
Pannello fotovoltaico domestico: ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, è il “pannello fotovoltaico installato in impianti di potenza nominale inferiore a 10 KW”. Si precisa che la potenza nominale è intesa come la somma delle potenze nominali di tutte le sezioni incentivate dell’impianto.
Pannello fotovoltaico professionale: ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, è il “pannello fotovoltaico installato in impianti di potenza nominale superiore o uguale a 10 KW”. Si precisa che la potenza nominale è intesa come la somma delle potenze nominali di tutte le sezioni incentivate dell’impianto.
Produttore: ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, è la “persona fisica o giuridica che, qualunque sia la tecnica di vendita utilizzata, compresa la comunicazione a distanza, ai sensi della Sezione II, del Capo I, del Titolo III del decreto legislativo 6 settembre 2005, n.206, riguardante la protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza:
è stabilita nel territorio nazionale e rivende sul mercato nazionale, con il suo nome o marchio di fabbrica, apparecchiature prodotte da altri fornitori; il rivenditore non viene considerato “produttore”, se l’apparecchiatura reca il marchio del produttore a norma del numero 1);
è stabilita in un altro Stato membro dell’Unione europea o in un paese terzo e vende sul mercato nazionale AEE mediante tecniche di comunicazione a distanza direttamente a nuclei domestici o a utilizzatori diversi dai nuclei domestici.”
Produttore di rifiuti: è il soggetto la cui attività produce rifiuti (produttore iniziale) o chiunque effettui operazioni di pretrattamento, di miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione dei rifiuti sopraindicati (nuovo produttore).
Raggruppamento: ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, si intende “ciascuno dei raggruppamenti di RAEE definiti all’Allegato 1 del regolamento 25 settembre 2007, n. 185”.
Recupero: ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, corrisponde alle “operazioni indicate nell’articolo 183, comma 1, lettera t), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152”.
Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE): ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, rappresentano “le apparecchiature elettriche ed elettroniche che sono rifiuti ai sensi dell’articolo 183, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, inclusi tutti i componenti, sottoinsiemi e materiali di consumo che sono parte integrante del prodotto al momenti in cui il detentore si disfi, abbia l’intenzione o l’obbligo disfarsene”.
Sistema collettivo: ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 49/2014, possono partecipare ad un sistema collettivo i distributori, i raccoglitori, i trasportatori, i riciclatori e i recuperatori, previo accordo con i produttori di AEE. I sistemi collettivi sono organizzati in forma consortile. Tali Consorzi sono caratterizzati da un’autonoma personalità giuridica di diritto privato, non hanno fine di lucro e operano sotto la vigilanza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero dello Sviluppo Economico.
Sistema individuale: ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. 49/2014, i produttori che intendono adempiere ai propri obblighi in forma individuale organizzano un sistema autosufficiente operante in modo uniforme sull’intero territorio nazionale per la gestione dei RAEE che derivano dal consumo delle proprie AEE e ne chiedono il riconoscimento al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Smaltimento: ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 49/2014, si intendono “le operazioni indicate nell’articolo 183, comma 1, lettera z), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152”.
Soggetto Responsabile: è il Soggetto Responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto fotovoltaico che ha richiesto ed ottenuto le tariffe incentivanti ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2003 n. 387 e successivi decreti e delibere attuative.
Trasportatore dei rifiuti: si tratta di Enti e imprese che raccolgono e trasportano rifiuti iscritti all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.
Le disposizioni si applicano ai pannelli fotovoltaici degli impianti che beneficiano dei meccanismi incentivanti appartenenti a:
Primo Conto Energia (DM 28 luglio 2005 e DM 6 febbraio 2006);
Secondo Conto Energia (DM 19 febbraio 2007);
Terzo Conto Energia (DM 6 agosto 2010);
Quarto Conto Energia: gli impianti entrati in esercizio fino al 30 giugno 2012 e tutti gli impianti rientranti nel Titolo IV – impianti a concentrazione (DM 5 maggio 2011);
Quinto Conto Energia: gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e impianti a concentrazione (DM 5 luglio 2012).
Nel calcolo della potenza necessario per stabilire se il RAEE è domestico oppure professionale, si fa riferimento esclusivamente alla potenza incentivata dell’impianto.
RAEE fotovoltaico domestico
Il RAEE fotovoltaico domestico (con potenza nominale inferiore a 10 kW) deve essere conferito ad un Centro di Raccolta; il finanziamento è a carico dei produttori presenti sul mercato nello stesso anno in cui si verificano i rispettivi costi, in proporzione alla rispettiva quota di mercato nell’anno solare di riferimento.
Il Soggetto Responsabile può individuare il Centro di Raccolta di riferimento, che provvede alla gestione dello stesso ai sensi dell’art. 15, comma 3, del Decreto, consultando il sito del Centro di Coordinamento RAEE nella sezione “Comuni”.
Il finanziamento dei RAEE fotovoltaici domestici conferiti nei Centri di Raccolta, nonché delle operazioni di trattamento adeguato, di recupero e di smaltimento ambientalmente compatibile dei medesimi è a carico dei produttori presenti sul mercato nello stesso anno in cui si verificano i rispettivi costi, in proporzione alla rispettiva quota di mercato nell’anno solare di riferimento.
Pertanto, il conferimento dei RAEE domestici ai Centri di Raccolta, ai sensi della normativa vigente, è gratuito.
Il Soggetto Responsabile deve trasmettere al GSE, entro 6 mesi dalla consegna del RAEE al Centro di Raccolta:
dichiarazione di avvenuta consegna del RAEE derivante dal pannello fotovoltaico incentivato in Conto Energia appositamente compilata e firmata dal Centro di Raccolta;
eventuale altra documentazione prevista dalla normativa di riferimento.
Il Soggetto Responsabile può, inoltre, richiedere all’installatore/distributore il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, del pannello sostituito.
In tal caso la documentazione che il Soggetto Responsabile è tenuto ad inviare al GSE entro 6 mesi dalla consegna del RAEE è:
RAEE fotovoltaico professionale
Il RAEE fotovoltaico professionale (con potenza nominale superiore a 10 kW) deve essere conferito, per il tramite di un sistema individuale, collettivo, di soggetti autorizzati per la gestione dei codici CER o di un trasportatore, ad un impianto di trattamento autorizzato.
Il finanziamento delle operazioni di raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento ambientalmente compatibile è a carico del produttore in caso di fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica in sostituzione di un prodotto di tipo equivalente, oppure è a carico del detentore negli altri casi.
Il Soggetto Responsabile dovrà, inoltre, scaricare dal sito internet del GSE la “Dichiarazione di avvenuta consegna del RAEE derivante dal pannello fotovoltaico incentivato in Conto Energia” (cfr. allegato 8.1).
Nel caso in cui il Soggetto Responsabile proceda autonomamente, previa iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali, al trasferimento del RAEE all’impianto di trattamento autorizzato (anche successivamente allo scadere del periodo di incentivazione) la dichiarazione all’impianto di provenienza del pannello e al pannello fotovoltaico consegnato, dovrà essere firmata dal referente dell’impianto di trattamento che prende in carico il RAEE fotovoltaico.
Il Soggetto Responsabile dovrà, quindi, trasmettere al GSE la documentazione entro 6 mesi dalla consegna del RAEE all’impianto di trattamento:
dichiarazione di avvenuta consegna del RAEE derivante dal pannello fotovoltaico incentivato in Conto Energia;
copia del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in prima e quarta copia;
Verificato il corretto iter di smaltimento tramite la documentazione presentata, il GSE provvede a restituire la quota trattenuta.
Modalità operative di certificazione dell’avvenuto smaltimento di un pannello fotovoltaico professionale in caso di sostituzione
La sostituzione deve essere limitata ai casi previsti dal documento “Criteri per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia – Documento tecnico di riferimento”, per adempiere agli obblighi previsti dalla normativa vigente il Soggetto Responsabile dovrà gestire il RAEE fotovoltaico oggetto della sostituzione secondo le stesse modalità descritte precedentemente.
In tal caso, la documentazione che il Soggetto Responsabile è tenuto ad inviare al GSE, entro 6 mesi dalla consegna del RAEE:
copia dello schedario di carico e scarico rilasciato dall’installatore/distributore.
Nei casi in cui il RAEE fotovoltaico venga sostituito, il Soggetto Responsabile dovrà accedere al Portale informatico predisposto dal GSE e comunicare tutti i dati relativi al nuovo pannello (marca del nuovo pannello, matricola, tecnologia utilizzata etc.).
Consulta il documento integrale “Istruzioni Operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati in Conto Energia”
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