Source: http://docplayer.it/58732740-Regolamento-per-la-partecipazione-dei-cittadini-alle-scelte-di-pianificazione-territoriale.html
Timestamp: 2018-10-18 08:35:50+00:00
Document Index: 136673341

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 2', 'art.17']

REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE SCELTE DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE - PDF
Download "REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE SCELTE DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE"
3 REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE SCELTE DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE Premessa La partecipazione della cittadinanza alle scelte di pianificazione urbanistica rappresenta un elemento essenziale delle politiche di governo del territorio nello spirito della Legge della Regione Lombardia dell'11 marzo 2005, n. 12, legge istitutiva dei Piani di Governo del Territorio (PGT). Il governo del territorio (art. 2) si caratterizza per la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla formazione degli strumenti, per la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni e per la possibile integrazione dei contenuti della pianificazione da parte dei privati La partecipazione è da intendere, quindi, quale elemento fondamentale del processo integrato di formazione del PGT, per meglio individuare gli interessi pubblici da perseguire. I processi di confronto, che derivano dalla partecipazione attiva, rappresentano un valore aggiunto che permettono di cogliere un sapere diffuso circa le opportunità, le risorse e le criticità del territorio. La Legge 12/2005 individua, in effetti, un ruolo specifico per la partecipazione sin dalla fase preparatoria degli atti costituenti il Piano, in particolare attraverso le istanze e le osservazioni dei cittadini e (art. 13) prevede che vi sia la possibilità per chiunque ne abbia interesse, anche per la tutela di interessi diffusi di presentare suggerimenti e proposte. Stabilisce inoltre che prima dell adozione del P.G.T. il Comune, tramite consultazioni, acquisisce entro trenta giorni il parere delle parti sociali ed economiche. Per queste ragioni, l'amministrazione di Casatenovo intende dotarsi di un "Regolamento per la partecipazione" al fine di raggiungere il livello più elevato di coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni, delle attività economiche e imprenditoriali, delle forze sociali, delle parrocchie, in buona sostanza di tutti coloro che vogliono partecipare, alla formazione dello strumento di governo del territorio di Casatenovo. Il Regolamento di partecipazione è da considerare, pertanto, un importante strumento per favorire il confronto e il dialogo fra Amministrazione e cittadini in merito alle scelte di trasformazione urbana e di pianificazione. 1
5 Art. 1 - Finalità L Amministrazione Comunale di Casatenovo, in ottemperanza a quanto disposto dalla Legge Regionale n. 12 dell 11 marzo 2005, intende promuovere la partecipazione della cittadinanza, nelle sue forme aggregate e non, alla elaborazione degli atti di pianificazione del territorio e trasformazione urbana con particolare riferimento al Piano di Governo del Territorio. Il presente Regolamento definisce le modalità di partecipazione circa gli aspetti relativi all informazione preventiva, al confronto sulle le strategie di pianificazione ed attuazione di piani e progetti. Art. 2 - Soggetti interessati Tutti i cittadini di Casatenovo, le Associazioni, le organizzazioni economiche e sindacali, le forze politiche sono riconosciuti quali portatori di interessi per quanto concerne le scelte di pianificazione urbanistica ed in quanto tali possono richiedere di partecipare e contribuire ai processi decisionali ed essere coinvolti da parte dell Amministrazione nell interesse collettivo. Ai fini dell apertura delle fasi di consultazione e progettazione partecipata, tutti i soggetti interessati possono presentare un'opportuna richiesta, secondo le modalità previste dal presente Regolamento e dalla Legge Regionale 12/2005, ovvero possono essere convocati dalla Amministrazione Comunale. Art. 3 - Oggetto della pianificazione partecipata Rappresentano oggetto della pianificazione partecipata: Linee di indirizzo relative a governo del territorio, pianificazione territoriale, trasformazione urbana, pianificazione dei servizi Programmi integrati Strumenti urbanistici attuativi (definiti da norme statali o regionali) Progetti di recupero urbano e relativi piani attuativi Art. 4 - Informazione e consultazione Al fine di favorire la partecipazione della cittadinanza e perché il confronto con i soggetti interessati sia efficace, è responsabilità dell Amministrazione favorire un informazione tempestiva e dettagliata circa le strategie di governo del territorio anzitutto mediante la pubblicazione e illustrazione di atti amministrativi e della documentazione relativa a piani, programmi e progetti. Nei 30 giorni successivi alla pubblicazione è facoltà dei soggetti di cui all art. 2 far pervenire osservazioni e proposte (art. 13, comma 2, LR 12/2005). 2
6 Trascorsi i 30 giorni, l Assessore competente è tenuto alla consultazione della cittadinanza (mediante convocazione di incontro pubblico o in altre forme che saranno ritenute opportune) al fine di discutere dei contributi pervenuti, favorire il confronto sulle tematiche in oggetto e illustrare le controdeduzioni dell Amministrazione. Il Responsabile del procedimento provvederà a stilare un Documento di Partecipazione (art. 5) che, in considerazione di quanto emerso, verrà allegato alla proposta di provvedimento, accompagnandone l intero iter di approvazione. Art. 5 - Documento di partecipazione Il Responsabile del Procedimento predispone il Documento di Partecipazione raccogliendo gli atti relativi alle fasi di informazione, le osservazioni e proposte prevenute, le eventuali controdeduzioni dell'amministrazione e le risultanze dei processi di consultazione. Il Documento dovrà essere sottoposto alla valutazione della Commissione consiliare Ambiente e Territorio, sottoscritto dal Sindaco o dall Assessore competente e allegato alla proposta di provvedimento di adozione / approvazione degli strumenti di cui all art. 3. Art. 6 - Ambiti specifici di partecipazione relativi al Piano di Governo del territorio Nello spirito della LR 12/2005 (art. 8 e 9), l Amministrazione comunale promuove la consultazione preventiva dei soggetti interessati (di cui all art. 2) in merito alle linee di indirizzo generale di governo del territorio con particolare riferimento a Documento di Piano e Piano dei Servizi (PGT): a) Documento di Piano Sono specificatamente oggetto della consultazione e partecipazione: quadro programmatorio e ricognitivo di riferimento per lo sviluppo economico e sociale del comune; obiettivi di sviluppo, miglioramento e conservazione; riqualificazione del territorio e minimizzazione del consumo del suolo; politiche per l edilizia residenziale e le attività produttive; Ambiti di Trasformazione. Ambiti di trasformazione Preliminarmente all individuazione degli Ambiti di Trasformazione ed alla definizione pianificatoria degli stessi, l Amministrazione acquisisce proposte di iniziative e progetti da parte di privati. Tali Ambiti saranno oggetto del confronto partecipato per la gestione condivisa del territorio al fine di soddisfare le esigenze della collettività di un dato ambito urbano, con l apporto di risorse private per la realizzazione degli interventi di trasformazione. Il Responsabile del procedimento predispone un calendario di incontri a cui invita, separatamente o contestualmente, il proponente ed eventuali contro interessati, o i soggetti portatori di interesse diffuso individuati dalla Amministrazione Comunale. 3
7 Primo livello di accordo L accordo scaturente dalla concertazione deve essere stipulato in forma scritta e deve prevedere: - per la parte privata, i contenuti della proposta e l impegno a partecipare al secondo livello di accordo - per la parte pubblica, l impegno a trasferire i contenuti della proposta / progetto nel redigendo strumento urbanistico, così da rendere l accordo stesso parte integrante di quest ultimo. Secondo livello di accordo Inerente alla parte operativa, si riferisce alla concertazione degli aspetti di maggior dettaglio ed alle modalità attuative degli stessi ambiti, ovvero alla fase relativa alla definizione, in coerenza con gli obiettivi condivisi contenuti nel documento di indirizzo, degli interventi / progetti, allorché si tratterà di definirne quantità, prescrizioni e prestazioni urbanistico -edilizie. L accordo, contenuto nel Documento della Partecipazione, viene recepito dal Consiglio Comunale con la delibera di adozione dello strumento di pianificazione a cui si riferisce, costituisce parte integrante di detto strumento ed è soggetto alle medesime forme di pubblicità. b) Piano dei Servizi: Sono specificatamente oggetto della consultazione e della partecipazione: ricognizione; opportunità di riqualificazione / implementazione delle attrezzature pubbliche esistenti; accessibilità ai servizi e loro qualità, previsione e sostenibilità di servizi aggiuntivi; eventuali aree per l edilizia residenziale pubblica e da dotazione a verde; corridoi ecologici e sistema del verde di connessione tra territorio rurale ed edificato, nonché tra le opere viabilistiche e le aree urbanizzate Art. 7 Norme di riferimento Per tutto quanto non disciplinato dalla LR Lombardia 12/2005 s.m.i. e dal presente Regolamento, trovano applicazione le disposizioni di cui alla Legge 241/1990 s.m.i. 4
CITTA DI CIAMPINO (Provincia di Roma)
CITTA DI CIAMPINO (Provincia di Roma) Proposta di deliberazione del Consiglio Comunale d iniziativa popolare ai sensi dell art.17 dello Statuto Comunale. Oggetto: REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
Città di Lecce REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE CIVICA ALLE SCELTE DI TRASFORMAZIONE URBANA ED ECONOMICO -SOCIALE
Città di Lecce REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE CIVICA ALLE SCELTE DI TRASFORMAZIONE URBANA ED ECONOMICO -SOCIALE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 97 del 16 dicembre 2013 1 REGOLAMENTO
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 76 del 22/12/2008 C O P I A OGGETTO: APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO AI SENSI DELLA L.R. 20/2000 ADOTTATO CON DELIBERAZIONE DI C.C. N.39 DEL 28/07/2008