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Timestamp: 2019-04-21 20:55:43+00:00
Document Index: 45521400

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 83', 'art. 5', 'art. 41', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 13']

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La rateizzazione dei processi verbali di constatazione
L’istituto dell’adesione al processo verbale di constatazione permette di rateizzare il versamento delle imposte in una fase antecedente a quella del contenzioso tributario. Tale rateizzazione è ammessa senza la necessità di prestare alcuna garanzia
L’istituto dell’adesione al processo verbale di constatazione permette di rateizzare il versamento delle imposte in una fase antecedente a quella del contenzioso tributario. Tale rateizzazione è ammessa senza la necessità di prestare alcuna garanzia.
L’istituto dell’adesione al PVC – disciplinato dall’art. 5-bis, D.Lgs. n. 218/1997 – si inserisce nell’ambito di quelle misure volute dal legislatore per ridurre i tempi dell’accertamento tributario, permettendo al contribuente di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dell’Erario già in una fase pre-contenziosa, beneficiando di un regime sanzionatorio di favore. In particolare, l’art. 83, comma 18, D.L. n. 112/2008, ha introdotto l’art. 5-bis, secondo il quale il contribuente può prestare adesione ai PVC in materia di imposte sui redditi ed IVA, che consentono l’emissione di accertamenti parziali, ai sensi dell’art. 41-bis, D.P.R. n. 600/1973 e dell’art. 54, D.P.R. n. 633/1972. L’adesione può avere ad oggetto soltanto il contenuto integrale del processo verbale di constatazione e deve necessariamente intervenire entro i 30 giorni successivi alla data di consegna dello stesso, dandone comunicazione al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate e all’organo che ha redatto il verbale. Entro i successivi 60 giorni dalla data in cui è stata effettuata la comunicazione, l’Agenzia delle Entrate notifica al contribuente l’atto di definizione dell’accertamento parziale. A fronte della rinuncia al contenzioso, l’istituto in commento ammette:
la riduzione a 1/6 della misura delle sanzioni applicabili (di cui all’art. 2, comma 5, D.Lgs. n. 218/1997);
la possibilità di effettuare il versamento del dovuto ratealmente, senza la necessità di prestare alcuna garanzia.
Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al saggio legale, calcolati dal giorno successivo alla data di notifica dell’atto di definizione dell’accertamento parziale. Infine, nel caso di mancato pagamento delle somme dovute, il competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate provvede ad iscrivere a ruolo a titolo definitivo quanto dovuto.
Il modello di comunicazione di adesione al PVC
Da un punto di vista operativo, l’adesione al processo verbale di constatazione si perfeziona con la comunicazione del contribuente al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, la quale deve essere resa mediante apposito modello. Tale modello deve essere direttamente consegnato all’Agenzia delle Entrate, che ne rilascia ricevuta di presentazione, oppure spedito a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento.
L’ufficio, verificata la sussistenza dei presupposti per poter accedere all’istituto, emette l’atto di definizione dell’accertamento parziale, il quale deve recare la liquidazione delle maggiori imposte, delle sanzioni e delle altre somme eventualmente dovute, anche in forma rateale. È, quindi, in tale comunicazione che il contribuente deve scegliere se versare quanto dovuto all’erario in un’unica soluzione oppure in forma rateale e, in caso di versamento frazionato, il numero di rate nelle quali ripartire la somma. Il pagamento della prima o dell’unica rata deve avvenire entro 20 giorni dalla notifica dell’atto di definizione dell’accertamento parziale, mediante il modello di versamento F24.
Modalità di versamento delle somme: la rateizzazione
Con riferimento alle modalità di versamento delle somme dovute a seguito all’adesione al PVC, il rinvio operato dall’art. 5-bis al successivo art. 8, D.Lgs. n. 218/1997 vale a stabilire che da un lato, il versamento delle somme dovute deve essere eseguito entro 20 giorni dalla notifica dell’atto di definizione dell’accertamento parziale, e dall’altro, che il versamento delle somme è ammesso in un massimo di 8 rate trimestrali di pari importo (ovvero di 12, nel caso di somme di ammontare superiore a 51.645,69 euro). Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al saggio legale calcolati dal giorno successivo alla data di notifica dell’atto di definizione dell’accertamento parziale. Non vi è dubbio che l’elemento di maggiore appeal dell’istituto sia rinvenibile nella possibilità concessa al contribuente di rateizzare le somme dovute, senza che vi sia l’obbligo di prestare alcuna garanzia. Tale possibilità, come precisato anche dall’Agenzia delle Entrate (circolare n. 55/E/2008), risiede nella volontà legislativa di garantire che i rapporti tra Fisco e contribuente risultino improntati al principio del “reciproco affidamento”.
Mancato versamento delle somme dovute
In caso di mancato pagamento delle somme dovute, l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate provvede all’iscrizione a ruolo a titolo definitivo delle somme. In proposito, nella circolare n. 55/E/2008, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che trova applicazione l’art. 13, D.Lgs. n. 471/1997. E ciò in quanto si tratta di fattispecie del tutto analoga a quella dell’omesso versamento delle rate successive alla prima a seguito dell’ordinario accertamento con adesione, con riferimento al quale, nella circolare n. 65/E/2001 (par. 4.4), era stata ravvisata la ricorrenza della violazione di cui al citato art. 13 (omesso versamento, anche parziale, entro il termine previsto).
Art. 5-bis D.Lgs. 218/97 - Adesione ai verbali di constatazione
1. Il contribuente può prestare adesione anche ai verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto redatti ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, che consentano l’emissione di accertamenti parziali previsti dall’articolo 41-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dall’articolo 54, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
2. L’adesione di cui al comma 1 può avere ad oggetto esclusivamente il contenuto integrale del verbale di constatazione e deve intervenire entro i 30 giorni successivi alla data della consegna del verbale medesimo mediante comunicazione al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate ed all’organo che ha redatto il verbale. Entro i 60 giorni successivi alla comunicazione al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, lo stesso notifica al contribuente l’atto di definizione dell’accertamento parziale recante le indicazioni previste dall’articolo 7.
3. In presenza dell’adesione di cui al comma 1 la misura delle sanzioni applicabili indicata nell’articolo 2, comma 5, è ridotta alla metà e le somme dovute risultanti dall’atto di definizione dell’accertamento parziale devono essere versate nei termini e con le modalità di cui all’articolo 8, senza prestazione delle garanzie ivi previste in caso di versamento rateale. Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al saggio legale calcolati dal giorno successivo alla data di notifica dell’atto di definizione dell’accertamento parziale.
4. In caso di mancato pagamento delle somme dovute di cui al comma 3 il competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate provvede all’iscrizione a ruolo a titolo definitivo delle predette somme a norma dell’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
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