Source: https://www.k-pax.eu/cooperativa/statuto/
Timestamp: 2020-07-03 17:15:22+00:00
Document Index: 44819084

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 27', 'art. 5', 'art. 2354', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 27', 'art. 11']

Statuto | k-pax onlus
È costituita con sede nel comune di Breno (BS) la Società Cooperativa denominata: “K-PAX – SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE – ONLUS“, validamente identificabile in sigla con la denominazione “COOPERATIVA K-PAX ONLUS“.
TITOLO II – SCOPO, OGGETTO
La K-PAX – SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE – ONLUS opera nel settore dell’assistenza sociale e socio sanitaria e della tutela dei diritti civili, per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale; favorisce e consolida la volontà di creare opportunità lavorative a carattere duraturo rivolte a persone segnate da percorsi difficili, di svantaggio e di emarginazione.
– la gestione di servizi socio-assistenziali ed educativi ai sensi dell’art. 1, 1° comma punto a) della Legge 8 novembre 1991 n.381;
– lo svolgimento di attività diverse: agricole, industriali, commerciali o di servizi finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate ai sensi dell’art. 1, 1° comma punto b) della Legge 8 novembre 1991 n.381, dove per persone svantaggiate si intendono quelle indicate all’art. 4 comma 1 della predetta Legge 381/1991, così come previsti dalle lettere A) e B) dell’art. 1 della Legge 381/91 e dall’art. 4, comma 1 del Regolamento n. 3 dell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali della Lombardia, ai sensi dell’art. 27 della Legge Regionale 1/2008 (D.G.R.L. 28.09.2009 n. VIII/10226).
– Gestione diretta e/o in appalto o convenzione con enti pubblici e privati in genere, di strutture di accoglienza di diversa tipologia: residenziali, semiresidenziali, dormitori, etc.
– Gestione di centri diurni e socializzazione, sportelli di informazione/consulenza, centri accoglienza, appartamenti residenziali e/o di emergenza sociale e di ogni altra tipologia di servizio volta all’assistenza, educazione, animazione, riabilitazione fisica e sociale, nonché allo sviluppo delle autonomie di soggetti in stato di disagio psico-sociale o socio abitativo (cittadini stranieri, richiedenti e titolari di protezione internazionale, vittime della tratta e sfruttamento ex detenuti, persone senza fissa dimora, malati, etc).
– Accoglienza e accompagnamento temporaneo, anche tramite il sostegno nella ricerca alloggi, case e lavoro e nel disbrigo di pratiche burocratiche, di persone inserite in differenti progetti di accoglienza con particolare attenzione ai migranti, attraverso un lavoro educativo ed una vicinanza quotidiana.
– Realizzazione di attività ed interventi volti a favorire l’integrazione e la coesione sociale, con particolare riguardo per le persone provenienti da paesi esteri, apolidi e rifugiati politici.
– Promozione di attività ed interventi finalizzati all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
– Realizzare sportelli in grado di favorire iniziative rivolte a migliorare le condizioni di convivenza e solidarietà all’interno delle comunità locali, intercomunali e provinciali, e di padronanza delle situazioni sociali individuali nuove.
– Servizi di consulenza e tutela legale; di traduzione e interpretariato; di riabilitazione ed orientamento psicopedagogico; di orientamento scolastico; di sostegno psicologico e pedagogico alle famiglie ed alle scuole; di servizi, anche di natura sanitaria, di assistenza, sostegno e riabilitazione a carattere domiciliare effettuati tanto presso le famiglie quanto presso la scuola od altre strutture di accoglienza.
– Servizi di gestione di ludoteche e centri educativi di aggregazione sociale; di gestione di strutture di accoglienza per persone anziane autosufficienti e non anche con finalità turistico-terapeutiche e/o del benessere fisico o mentale della persona, nonché analoghe attività rivolte ai minori, ai giovani portatori di handicap ed ai possibili utenti in posizione di “svantaggio” fisico e/o psicologico; di attività di valorizzazione dei beni ambientali e culturali; di svolgimento di servizi di carattere formativo e culturale anche finalizzati alla prevenzione degli stati di disagio e delle devianze minorili.
– Servizi di gestione di asili nido; di servizi di baby parcking; di servizi tipo informagiovani ed informacittadino; di gestione di centri diurni ed altre strutture con carattere animativo e finalizzate al miglioramento della qualità della vita, nonché altre iniziative per il tempo libero, la cultura ed il turismo sociale; gestione attività di promozione socio-culturale nel territorio, di attività di sostegno del turismo sociale come anche di gestione di strutture turistico ricettive finalizzate alla fruizione turistica delle persone in età anziana, dei portatori di handicap ed in genere di tutti i soggetti in posizione di “svantaggio” fisico e/o psicologico; di sostegno e/o assistenza ai malati di mente; di sostegno ai portatori di handicap; di gestione di case protette, comunità alloggio (adulti, minori, psichiatrici), case famiglia ai sensi delle L.R. (R.A.S.) 4/88 come anche i servizi inerenti l’assistenza, in comunità, dei tossicodipendenti; di servizio di consulenze familiari.
– Servizi di formazione educativa rivolta a tutte le fasce di età ossia ai minori, preadolescenti, adolescenti, giovani, adulti ed anziani; di consulenza psicopedagogica; di promozione di attività di carattere educativo, formativo e culturale, di sostegno alla famiglia, alla scuola ed a tutti gli altri Enti che svolgono attività finalizzata alla cura dello sviluppo della persona; di sviluppo armonico dell’individuo e ciò anche nei casi in cui risulti particolarmente necessario ed urgente svolgere funzioni di aiuto alla famiglia e di integrazione alla sua funzione educativa anche in quei casi in cui si richiedono interventi volti a rimuovere stati di disagio, di emarginazione, di difficoltà di integrazione sociale dei minori; di prevenzione laddove siano individuati fattori a rischio di emarginazione e disadattamento.
– Attività di formazione, prevenzione e consulenza rivolte al proprio interno o a operatori dei servizi sanitari, sociali, assistenziali, educativi, ad utenti dei servizi socio-sanitari, educativi ed altri soggetti che abbiano interesse per tali servizi.
– Attività di promozione dell’integrazione sociale e culturale dei cittadini stranieri e dei soggetti emarginati attraverso corsi di lingua italiana, lingua araba e altre lingue, percorsi di accompagnamento sociale, sostegno all’inserimento lavorativo e abitativo.
– Attività di assistenza individuale di ordine sociale, infermieristico e sanitario a carattere domiciliare, oppure realizzata entro centri di servizio appositamente allestiti, o messi a disposizione da enti pubblici o privati.
– Attività di fund-raising, progettazione e co-progettazione in partenariato.
– Attività laboratoriali manuali, artistiche, sportive, di arte-terapia, di produzione sociale, finalizzate alla socializzazione e riabilitazione psico-fisica di soggetti vulnerabili.
– Gestione di ambulatori medici, odontoiatrici, fisioterapici.
– Gestione di servizi di unità di strada per senza fissa dimora, vittime della tratta, etc.
– Sostenere progetti umanitari rivolti al miglioramento delle condizioni di vita delle realtà sociali in difficoltà sia in Italia che all’estero.
– Gestire servizi di mediazione culturale e linguistica nelle carceri, nei Comuni, negli Istituti comprensivi pubblici e privati, e negli ospedali e presso enti che ne fanno richiesta.
– Sensibilizzare l’opinione pubblica in ordine ai problemi connessi al disagio economico, culturale e lavorativo delle persone svantaggiate e degli immigrati in particolare, attraverso l’editoria, conferenze, dibattiti e proiezioni informative presso la sede, scuole ed in occasione di pubbliche manifestazioni.
– Gestire ed erogare servizi di attività di consulenza, formazione e supervisione relativa alle attività sopra elencate.
– Sviluppare ogni forma di collaborazione con altri enti pubblici e privati affini.
– Organizzazione di squadre per la raccolta ed il trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi individuati ai sensi della normativa vigente, avviati al recupero in modo effettivo e oggettivo, oltre al loro stoccaggio, smaltimento ed eventuale loro commercializzazione;
– Svuotamento cassonetti posizionati su tutto il territorio per il recupero di abiti usati;
– Attività di riciclaggio, di ritiro capi di vestiario, telefonini, cartucce esauste delle stampanti, mobili e materiale vario usato;
– Autotrasporto di cose per conto terzi e stoccaggio dei materiali sopra elencati;
– Attività di pulizie, disinfestazione e facchinaggio;
– Attività di consegne, ritiri a domicilio, trasporto e trasloco mobili;
– Attività di raccolta abiti e mobili usati;
– Commercializzazione articoli da arredo per la casa, ufficio, etc;
– Istituzione centri di raccolta, anche differenziata, e di commercializzazione di materiali di recupero;
– Commercializzazione di abiti usati e attività di produzione borse in pelle-tessuto, sartoria in genere;
– Attività di piccoli lavori e manutenzione, ristrutturazione edile, tinteggiature, posa pavimenti, impianti termici, elettrici, idraulici, fotovoltaici;
– Attività di manutenzione giardini, manutenzioni strade e cortili;
– Attività di manutenzione infissi, serramenti in legno, restauro, riparazione e decorazione mobili;
– Gestione di attività commerciali legate al circuito del commercio equo e solidale, consumo critico;
– Gestione di attività che possano realizzare o promuovere un nuovo modello di sviluppo economico perseguendo gli obiettivi dell’economia sostenibile (green-economy), della tutela dell’ambiente, dello sviluppo delle energie rinnovabili, etc;
– Commercio e somministrazione di prodotti alimentari e non;
– Attività di portierato, sorveglianza, custodia e vigilanza non armata, reception;
– Pubblicazione riviste, libri e periodici e loro distribuzione e commercializzazione;
– Organizzazione manifestazioni, meeting, convegni, assemblee nazionali ed internazionali;
– Gestione eventi musicali, teatrali, etc;
– Distribuzione volantini e materiale pubblicitario;
– Gestione magazzini;
– Gestione banche dati;
– Gestione centri ambiente;
– Gestione di parcheggi auto, cicli, motocicli ed autorimesse a raso e coperte;
– Gestione di parchi pubblici e privati;
– Produzione e commercio di gadget e articoli da regalo in genere;
– Gestione mailing;
– Gestione circoli sociali e ricreativi;
– Gestione di ristoranti, bar, negozi;
– Produrre, lavorare e commercializzare manufatti in genere direttamente prodotti o acquisiti sia per conto proprio che per conto terzi;
– Aziende in generale in proprietà o in affitto;
– Attività agricole, industriali, commerciali di conservazione e trasformazione di prodotti propri o acquistati;
– Lavorazioni a favore di terzi con i propri mezzi;
– Attività finalizzate alla commercializzazione e vendita dei propri prodotti;
– Attività e servizi di accoglienza ricettivo-turistica finalizzata alla promozione del turismo culturale consapevole;
– Attività laboratoriali di artigianato e produzione di abiti e manufatti;
– Attività di trasporto sociale e turistico;
– Erogazione di servizi a privati, imprese e non, ed in particolare a Enti pubblici, quali Comuni, Province e Regioni per cui la Cooperativa potrà partecipare a gare di appalto e compiere tutte le operazioni necessarie per l’acquisizione e l’erogazione dei servizi stessi;
– Aziende agricole nonché coltivazioni ortofrutticole e/o florovivaistiche con svolgimento di ogni attività connessa alla coltivazione del fondo, compresa la commercializzazione, anche previa confezione e trasformazione, dei prodotti ottenuti dalle colture ed attività suddette.
3) costituire fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o il potenziamento aziendale, nonché adottare procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all’ammodernamento aziendale ai sensi della Legge 59/92 e partecipare allo sviluppo e al finanziamento alle cooperative sociali;
TITOLO IV – SOCI SOVVENTORI
TITOLO V – AZIONI DI PARTECIPAZIONE, OBBLIGAZIONI E ALTRI STRUMENTI DI DEBITO
Con deliberazione dell’Assemblea, la Cooperativa può adottare procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo e all’ammodernamento aziendale, secondo quanto stabilito dall’art. 5 L. 59/92. In tal caso la Cooperativa può emettere Azioni di Partecipazione Cooperativa, anche al portatore se interamente liberate, prive del diritto di voto e privilegiate nella ripartizione degli utili. Le Azioni di Partecipazione Cooperativa possono essere emesse per un ammontare non superiore alla minor somma tra il valore contabile delle riserve indivisibili o del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio certificato e depositato presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale e devono contenere, oltre alle indicazioni prescritte dall’art. 2354 del Codice Civile, la denominazione “azione di partecipazione cooperativa”. Il valore di ciascuna azione è di Euro 516,00 (cinquecentosedici virgola zero zero). Le Azioni di Partecipazione Cooperativa devono essere offerte, in misura non inferiore alla metà, ai soci e ai lavoratori dipendenti della Cooperativa. All’atto dello scioglimento della società, le Azioni di Partecipazione Cooperativa hanno diritto di prelazione nel rimborso del capitale sulle altre azioni, per l’intero valore nominale. La riduzione del capitale sociale in conseguenza di perdite non comporta riduzione del valore nominale delle Azioni di Partecipazione Cooperativa, se non per la parte della perdita che eccede il valore nominale complessivo delle altre azioni. La regolamentazione delle Azioni di Partecipazione Cooperativa è demandata ad apposito regolamento approvato dall’Assemblea dei soci che determinerà in particolare l’eventuale durata minima del rapporto sociale. L’Assemblea, in sede di delibera di emissione delle Azioni di Partecipazione Cooperativa, determina:
TITOLO VI – IL RAPPORTO SOCIALE
– per i soci fruitori: la fruizione, diretta o indiretta, dei servizi della Cooperativa.
TITOLO VII – PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZIO SOCIALE
TITOLO VIII – ORGANI SOCIALI
TITOLO IX – CONTROVERSIE
Gli arbitri sono in numero di: a) uno, per le controversie di valore inferiore ad euro 15.000,00 (quindicimila). Ai fini della determinazione del valore della controversia si tiene conto della domanda di arbitrato, osservati i criteri di cui agli artt. 10 ss. c.p.c.; b) tre, per le altre controversie, comprese quelle di valore indeterminabile. Gli Arbitri sono scelti tra gli esperti di diritto e di settore. Essi sono nominati dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ricade la sede. La domanda di arbitrato, anche quando concerne i rapporti tra soci, è comunicata alla Società, fermo restando quanto disposto dall’art. 35, comma 1 del D.Lgs. n. 5/03. Gli Arbitri decidono secondo diritto. Fermo restando quanto disposto dall’art. 36 D.Lgs. n. 5/03, i soci possono convenire di autorizzare gli Arbitri a decidere secondo equità o possono dichiarare il lodo non impugnabile, con riferimento ai soli diritti patrimoniali disponibili. Gli Arbitri decidono nel termine di mesi tre dalla costituzione dell’Organo arbitrale, salvo che essi proroghino detto termine “per non più di una sola volta” ai sensi dell’art. 35, comma 2, D.Lgs n. 5/03, nel caso in cui sia necessario disporre una C.T.U. o in ogni altro caso in cui la scadenza del termine possa nuocere alla completezza dell’accertamento o al rispetto del principio del contraddittorio. Nello svolgimento della procedura è omessa ogni formalità non necessaria al rispetto del contraddittorio. Gli Arbitri fissano, al momento della costituzione, le regole procedurali cui si atterranno e le comunicano alle parti. Essi, in ogni caso, devono fissare un’apposita udienza di trattazione. Le spese di funzionamento dell’Organo arbitrale sono anticipate dalla parte che promuove l’attivazione della procedura. Il lodo potrà essere impugnato, oltre che nei casi previsti dalla legge, anche per violazione delle regole di diritto relative al merito della controversia.
TITOLO X – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
– a rimborso del capitale sociale detenuto dai soci sovventori e dai possessori di Azioni di Partecipazione Cooperativa, per l’intero valore nominale;
– a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci ed eventualmente rivalutato a norma del precedente art. 27, lett. c) e dell’eventuale sovrapprezzo;
– al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, di cui all’art. 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59.
Art. 50 (Principi di mutualità e requisiti della mutualità prevalente – indivisibilità delle riserve e devoluzione)