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Timestamp: 2020-07-09 23:37:42+00:00
Document Index: 102994695

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 27', 'art. 1', 'art.  17', 'art. 3', 'art.  7', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 24', 'art.  27', 'art. 1']

Governo: COVID-19 – differimento dei termini per imposte e contributi | Dottrina Per il Lavoro
Pubblicato il 29 Giu 2020
E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 29 giugno 2020, il D.P.C.M. 27 giugno 2020, recante il differimento dei termini riguardanti gli adempimenti dei contribuenti relativi a imposte e contributi, ai sensi dell’articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
I soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, tenuti entro il 30 giugno 2020 ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto correlata agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità, nonché dalle dichiarazioni dell’imposta regionale sulle attività produttive, ove non sussistano le condizioni per l’applicazione dell’art. 24 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020, effettuano i predetti versamenti:
Le disposizioni si applicano, oltre che ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, compresi quelli che adottano il regime di cui all’art. 27, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché quelli che applicano il regime forfetario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, aventi i requisiti indicati dalla prima parte del decreto.
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 giugno 2020
Differimento termini riguardanti  gli  adempimenti  dei  contribuenti
relativi a imposte e contributi, ai sensi dell'articolo 1,  comma  5,
Visti gli articoli 17 e 18 del decreto legislativo 9  luglio  1997,
n. 241, riguardanti le modalita' e i termini di versamento;
n. 633, recante «Istituzione dell'imposta sul valore aggiunto»;
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive
modificazioni  recante  Istituzione  dell'imposta   regionale   sulle
attivita'  produttive  (IRAP),  revisione  degli   scaglioni,   delle
aliquote  e  delle  detrazioni  dell'IRPEF  e  istituzione   di   una
addizionale  regionale  a  tale  imposta   nonche'   riordino   della
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n.
322, con  il  quale  e'  stato  emanato  il  regolamento  recante  le
modalita' per la  presentazione  delle  dichiarazioni  relative  alle
imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attivita' produttive
e all'imposta sul valore aggiunto;
Visto  l'art.  17,  comma  3,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 7 dicembre 2001, n.  435,  recante  disposizioni  relative
alla razionalizzazione dei termini di versamento;
Visto l'art. 3-quater  del  decreto-legge  2  marzo  2012,  n.  16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26  aprile  2012,  n.  44,
riguardante i termini per gli adempimenti fiscali;
Visto il decreto-legge 13  maggio  2011,  n.  70,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106,  che  all'art.  7,
comma 2, lettera l), prevede che  gli  adempimenti  ed  i  versamenti
previsti  da  disposizioni  relative  a   materie   amministrate   da
articolazioni del Ministero dell'economia e delle  finanze,  comprese
le  agenzie  fiscali,  ancorche'  previsti  in   via   esclusivamente
telematica, ovvero che devono essere effettuati nei  confronti  delle
medesime articolazioni o presso i  relativi  uffici,  i  cui  termini
scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al primo giorno
lavorativo successivo;
Visto l'art. 9-bis,  del  decreto-legge  24  aprile  2017,  n.  50,
convertito con la legge 21 giugno 2017, n. 96, con cui sono istituiti
gli indici sintetici  di  affidabilita'  fiscale  per  gli  esercenti
attivita' di impresa, arti o professioni;
Visto l'art. 1, comma 931, della legge 27 dicembre  2017,  n.  205,
che ha disposto che gli indici sintetici  di  affidabilita'  fiscale,
previsti dall'art. 9-bis del decreto-legge 24  aprile  2017,  n.  50,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96,  si
applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al  31  dicembre
dicembre  2019,  recante  «Approvazione  degli  indici  sintetici  di
affidabilita' fiscale relativi ad attivita' economiche  dei  comparti
dell'agricoltura, delle manifatture, dei  servizi,  del  commercio  e
delle attivita' professionali e di approvazione delle territorialita'
specifiche»;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del  28
febbraio  2020,  recante  «Approvazione  di  modifiche  agli   indici
sintetici di affidabilita' fiscale, applicabili al periodo  d'imposta
Visti i provvedimenti del direttore dell'Agenzia delle entrate  con
i quali sono stati approvati  i  modelli  di  dichiarazione,  con  le
relative istruzioni, che devono essere presentati nell'anno 2020, per
il periodo di imposta  2019,  ai  fini  delle  imposte  sui  redditi,
dell'imposta regionale sulle attivita' produttive e dell'imposta  sul
valore aggiunto, nonche' i modelli  per  la  comunicazione  dei  dati
rilevanti ai fini della applicazione  ed  elaborazione  degli  indici
sintetici di affidabilita' fiscale;
Considerate le esigenze generali rappresentate dagli intermediari e
dai contribuenti in relazione agli adempimenti fiscali da eseguire  e
il perdurare dello stato nazionale di emergenza epidemiologica per la
diffusione del virus Covid-19;
Differimento per l'anno 2020 dei termini di effettuazione
dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali
1. I soggetti che esercitano attivita' economiche per le quali sono
stati approvati gli indici sintetici di affidabilita' fiscale  e  che
dichiarano ricavi o compensi di ammontare  non  superiore  al  limite
stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto  di  approvazione
del Ministro dell'economia e delle finanze, tenuti entro il 30 giugno
2020 ai versamenti  risultanti  dalle  dichiarazioni  dei  redditi  e
dell'imposta sul valore aggiunto correlata agli ulteriori  componenti
positivi dichiarati  per  migliorare  il  profilo  di  affidabilita',
nonche' dalle dichiarazioni dell'imposta  regionale  sulle  attivita'
produttive, ove  non  sussistano  le  condizioni  per  l'applicazione
dell'art. 24 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020, effettuano i
predetti versamenti:
b) dal 21 luglio al 20  agosto  2020,  maggiorando  le  somme  da
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si  applicano,  oltre  che  ai
soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilita'  fiscale
o che presentano cause di  esclusione  o  di  inapplicabilita'  dagli
stessi, compresi quelli che adottano il regime di  cui  all'art.  27,
comma 1, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.  98,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonche' quelli che
applicano il regime forfetario di cui all'art. 1, commi da  54  a  89
della  legge  23  dicembre  2014,  n.  190,  anche  ai  soggetti  che
partecipano  a  societa',  associazioni  e  imprese  ai  sensi  degli
articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui  redditi,  di
917, aventi i requisiti indicati nel medesimo comma 1.
Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del  Consiglio,  del