Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-23724-del-10-10-2017
Timestamp: 2020-05-26 06:55:58+00:00
Document Index: 97779031

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 360', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 23724 del 10/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23724 del 10/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 10/10/2017, (ud. 06/09/2017, dep.10/10/2017), n. 23724
sul ricorso n. 30242-2014 proposto da:
N.S., elettivamente domiciliata in ROMA, V. NAZARIO SAURO
avverso la sentenza n. 2684/2014 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
la sentenza impugnata, in riforma della decisione del primo giudice, ha rigettato la domanda proposta da N.S. – assunta con una successione di contratti a termine per incarichi di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche (i.e.: su organico di fatto) o per supplenze brevi -, volta alla declaratoria di illegittimità dei contratti in questione, con ogni conseguenza di legge;
N.S. – denunciando violazione e falsa applicazione del considerando n. 16, dell’art. 2, della Direttiva del Consiglio Ce 1999/70/CE del 28 giugno 1999, del preambolo (commi 2, 3 e 4, dei punti 6, 7, 10 delle considerazioni generali, della clausola 1, lettera B), della clausola 2, punto 1), della clausola 5, punto 1), dell’Accordo Quadro CES – UNICE – CEEP sul lavoro a tempo determinato del 18 marzo 1999, recepito ed allegato alla Direttiva Comunitaria 1999/70/CE, del D.Lgs. n. 368 del 2001, artt. 1,4,5 (commi 4 e 4 bis), 10, 11 anche in combinato disposto con la L. 4 giugno 1999, n. 124, art. 4 in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – ha censurato la statuizione di accertamento della legittimità dei contratti a termine, assumendo, da un lato, che i rapporti di lavoro a tempo determinato del settore scolastico non sono assoggettati ad una normativa speciale, applicandosi la disciplina generale dettata dal D.Lgs. n. 368 del 2001; dall’altro, che i rapporti a termine su “organico di fatto” sarebbero assistititi da esigenze permanenti; dall’altro ancora, che la compatibilità tra la disciplina nazionale di cui alla L. n. 124 del 1999 (ove ritenuta vigente) e quella della Direttiva dovrebbe esser valutata dalla Corte di Giustizia;
inoltre – denunciando violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 36, anche in relazione al considerando n. 16, dell’art. 2, della Direttiva del Consiglio Ce 1999/70/CE del 28 giugno 1999, nonchè del preambolo (commi 2, 3 e 4, dei punti 6, 7, 10 delle considerazioni generali, della clausola 1, lettera B), della clausola 2, punto 1), della clausola 5, punto 1), dell’Accordo Quadro CES – UNICE – CEEP sul lavoro a tempo determinato del 18 marzo 1999, recepito ed allegato alla Direttiva Comunitaria 1999/70/CE, del D.Lgs. n. 368 del 2001, artt. 1,4,5 (commi 4 e 4 bis), 10, 11, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, – ha censurato la affermata inapplicabilità, al caso, dell’istituto della conversione, nonchè il mancato riconoscimento di una posta risarcitoria adeguata;