Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_fallimentare/115
Timestamp: 2019-05-23 00:45:30+00:00
Document Index: 119472105

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 22', 'art. 58', 'art. 115', 'art. 58', 'art. 4', 'art. 115', 'art. 56', 'art. 127', 'art. 56', 'art. 127', 'art. 115', 'art. 1264', 'art. 115', 'art. 1182']

I. Il curatore provvede al pagamento delle somme assegnate ai creditori nel piano di ripartizione nei modi stabiliti dal giudice delegato, purché tali da assicurare la prova del pagamento stesso.
II. Se prima della ripartizione i crediti ammessi sono stati ceduti, il curatore attribuisce le quote di riparto ai cessionari, qualora la cessione sia stata tempestivamente comunicata, unitamente alla documentazione che attesti, con atto recante le sottoscrizioni autenticate di cedente e cessionario, l’intervenuta cessione. In questo caso, il curatore provvede alla rettifica formale dello stato passivo. Le stesse disposizioni si applicano in caso di surrogazione del creditore. (1)
(1) Periodo aggiunto dall’art. 8 del D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169. La modifica si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1 gennaio 2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato aperte successivamente (art. 22 d.lgs. cit.).
Fallimento – Cessione dei crediti – Comunicazione della cessione mediante pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ex art. 58 TUB – Modifica dello stato passivo ex art. 115 l.f..
La comunicazione della cessione, avvenuta mediante pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, come previsto dall'art. 58 TUB, richiamato dall'art. 4 della legge 30 aprile 1999, n. 130, integra i requisiti per la modifica dello stato passivo ai sensi dell'art. 115 l.fall., ove riporti la corretta indicazione del cedente, del cessionario e della data della cessione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Luglio 2017. Segue...
Procedimento di concordato preventivo – Voto espresso da cessionario del credito – Mancata prova dell’avvenuta cessione del credito – Difetto di legittimità del votante – Silenzio assenso.
Fallimento - Domanda di insinuazione al passivo - Rinuncia - Effetti procedimentali - Riproponibilità - Cessione del credito - Riproponibilità della domanda da parte del cessionario - Ammissibilità.
Poiché la rinuncia alla insinuazione al passivo ha natura meramente procedimentale - principio, questo, ricavabile alla stregua dell'articolo 310 c.p.c. -, la domanda rinunciata è riproponibile anche da parte del cessionario del credito, il quale sarà tenuto a dare la prova che la cessione è stata stipulata anteriormente al fallimento soltanto ai fini di una eventuale compensazione (art. 56, comma 2, legge fall.) ovvero ai fini del voto in un eventuale concordato fallimentare (art. 127, ultimo comma, legge fall.), restando la cessione altrimenti opponibile al curatore anche se ha luogo nel corso della procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 19 Gennaio 2016, n. 814. Segue...
Fallimento - Passività fallimentare (Accertamento del passivo) - Formazione dello stato passivo - In genere - Cessione di credito concorsuale - Prova della anteriorità della cessione al fallimento - Necessità - Esclusione - Limiti - Ammissione al passivo - Modalità.
In sede di accertamento del passivo fallimentare del debitore ceduto, il cessionario di un credito concorsuale è tenuto a dare la prova che la cessione è stata stipulata anteriormente al fallimento soltanto ai fini di una eventuale compensazione (art. 56, secondo comma, legge fall.) ovvero ai fini del voto in un eventuale concordato fallimentare (art. 127, ultimo comma, legge fall.), restando, altrimenti, opponibile al curatore anche se ha luogo nel corso della procedura. Qualora, peraltro, il credito ceduto sia stato già ammesso al passivo, il cessionario dovrà limitarsi a seguire la procedura prevista dall'art. 115 legge fall, mentre, ove il credito non sia stato ancora ammesso al passivo, dovrà dare anche la prova del credito e della sua anteriorità al fallimento se venga in discussione la sua opponibilità. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 Maggio 2014, n. 10454. Segue...
Cessione del credito – Conoscenza dell’avvenuta cessione ex art. 1264, comma 2, c.c. – Comunicazione a mezzo raccomandata – Idoneità..
Costituisce idonea notizia della mutata titolarità del credito, come tale costitutiva del carattere non liberatorio del successivo pagamento effettuato dal ceduto al cedente, la comunicazione a mezzo raccomandata semplice degli elementi costitutivi e identificativi del negozio di cessione (senza la contestuale trasmissione di copia del relativo atto). (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 05 Febbraio 2013, n. 2636. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Pagamento dei creditori - Pagamento in modo diverso dal denaro contante fatto direttamente al domicilio del creditore - Ammissibilità..
L'art. 115 della legge fallimentare prevedendo che il curatore provvede al pagamento delle somme assegnate ai creditori nel piano di ripartizione nei modi stabiliti dal giudice delegato, comporta che il giudice delegato possa disporre modi di pagamento diversi da quello in danaro contante fatto direttamente al domicilio del creditore (art. 1182, 1277 cod. civ.) con efficacia liberatoria per il fallimento (es. Rilascio di assegni circolari, consegna di libretti di banca) potendo essi servire a facilitare il compito della curatela. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 06 Maggio 1985, n. 2827. Segue...