Source: http://www.sindacatofsi.it/2018/01/20/danno-per-perdita-di-capacita-lavorativa-generica-e-sussumibile-nel-danno-patrimoniale-cassazione-civile-sez-iii-sentenza-24-03-2016-n-5880/
Timestamp: 2018-08-18 12:08:06+00:00
Document Index: 18437233

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 345', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 4', 'art. 360']

Danno per perdita di capacità lavorativa generica è sussumibile nel danno patrimoniale Cassazione Civile, sez. III, sentenza 24/03/2016 n° 5880 | Sindacato FSI
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Danno per perdita di capacità lavorativa generica è sussumibile nel danno patrimoniale Cassazione Civile, sez. III, sentenza 24/03/2016 n° 5880
1. Con sentenza del 30 novembre 2005 il Tribunale di Taranto, provvedendo sulla domanda introdotta nel marzo del 1998 da C. P. e M.M., nella qualità di genitori esercenti la potestà genitoriale sul figlio minorenne C.G. (che, divenuto maggiorenne nel corso del giudizio, si era poi costituito in proprio assumendo direttamente la lite), dichiarava l’esclusiva responsabilità di T.L., rimasto contumace, nella causazione di un sinistro occorso il 9 settembre 1997.
3. Avverso tale sentenza C.G. ha proposto ricorso per cassazione affidato a cinque motivi ed al ricorso ha resistito con controricorso la Ergo Assicurazioni.
1. In via preliminare va disattesa l’eccezione di tardività della proposizione del controricorso da parte della Ergo Assicurazioni, prospettata dal C. nella sua memoria.
2. Con il primo motivo si denuncia “violazione e falsa applicazione dell’art. 345 c.p.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3”.
3. Con il secondo motivo di ricorso si deduce “violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c., omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio, in relazione all’art. 360 c.p.c.”.
4. Con il terzo motivo si prospetta “violazione e falsa applicazione degli artt. 1226 – 2043 – 2054 – 2056 – 2059 c.c., omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio, in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5”.
5. Il quarto motivo – con cui ci si duole di “violazione e falsa applicazione del D.L. 23 dicembre 1976, n. 857, art. 4 (L. n. 39 del 1977), omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio, in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5” e si lamenta che il mancato riconoscimento del danno da lesione della capacità lavorativa sarebbe stato illegittimo anche perchè la Corte territoriale avrebbe potuto individuare e quantificare il danno alla stregua del criterio parametrato alla previsione della norma del citato d.l., criterio la cui applicazione era stata sollecitata già in primo grado dal ricorrente – resta assorbito.
6. Assorbito rimane anche il quinto motivo, che ineriva alla mancata compensazione delle spese del giudizio di appello: la statuizione sulle spese, infatti, resta caducata per effetto della disposta cassazione.