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Timestamp: 2020-08-07 13:36:02+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 22665 del 11/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22665 del 11/09/2019
Cassazione civile sez. trib., 11/09/2019, (ud. 18/02/2019, dep. 11/09/2019), n.22665
sul ricorso iscritto al n. 8206/2016 R.G. proposto da:
Univeg Trade Benelux B.V. e Greenyard Fresh Italy s.r.l., in persona
difese dall’avv. Giorgio Leone, con domicilio eletto presso lo
Lanciani, 42;
dell’Emilia Romagna, n. 1878, depositata il 29 settembre 2015.
– la Univeg Trade Benelux BV e la Univeg Trade Italia s.r.l., oggi Greenyard Fresh Italy s.r.l., propongono ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, depositata il 29 settembre 2015, che, in accoglimento dell’appello dell’Ufficio, ha dichiarato la legittimità dell’avviso di rettifica dell’accertamento avente ad oggetto il recupero di diritti doganali non versati in relazione ad operazioni di importazione di aglio;
– dall’esame della sentenza impugnata si evince che gli atti impositivi traggono origine dal disconoscimento del regime daziario preferenziale di cui godeva la Univeg Trade Benelux B.V., in ragione e nei limiti dei titoli di importazione di cui era titolare, in quanto questi ultimi erano stati utilizzati per eludere il divieto di cessione dei diritti derivanti dagli stessi e consentire alla Univeg Trade Italia s.r.l. di acquistare una quantità di aglio a dazio preferenziale superiore a quella che le era permesso;
– con l’unico motivo di ricorso proposto le società contribuenti denunciano la violazione e falsa applicazione del principio dell’abuso del diritto, in relazione al Reg. CE n. 565 del 2002, art. 3, par. 3;
– come chiarito dalla sentenza della Corte di Giustizia del 14 aprile 2016, Cervate e Malvi, il diritto dell’Unione Europea non osta ad un meccanismo mediante il quale un importatore tradizionale, che non disponga di un titolo nell’ambito del contingente GATT, si rivolga ad un altro operatore comunitario che, acquistata la merce da un fornitore extracomunitario, la ceda ad altro importatore il quale, senza trasferire il proprio titolo, la immetta nel mercato comunitario e, poi, la rivenda al primo operatore, a meno che tale operazione non dia luogo ad un abusò del diritto (cfr. Cass. 13 gennaio 2017, n. 707);
– la Commissione regionale ha ritenuto sussistente la fattispecie abusiva in ragione del fatto che, per effetto dell’operazione posta in essere, la Univeg Benelux B.V. ha permesso alla Univeg Trade Italia s.r.l. l’importazione e l’acquisizione del quantitativo di merce con dazio in misura ridotta e, per tale via, di allargare la propria quota di aglio a dazio agevolato con notevole risparmio d’imposta e aggiramento del divieto di trasferimento dei diritti derivanti da titoli di importazione privilegiati, preordinato ad evitare che un unico soggetto potesse acquisire una quantità di merce molto superiore ai limiti previsti dalle norme sul dazio agevolato;
– la sentenza impugnata va, dunque, cassata e rinviata alla Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, in diversa composizione, che provvederà anche al regolamento delle spese.
La Corte accoglie il ricorso; cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, in diversa composizione.