Source: http://www.ps.camcom.gov.it/regolazione-del-mercato/brevetti-e-marchi/marchi-1/marchio-nazionale/marchio-nazionale
Timestamp: 2020-02-28 16:38:47+00:00
Document Index: 174183979

Matched Legal Cases: ['art. 227', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 27', 'art. 13', 'art. 90', 'sentenza ', 'sentenza ']

Marchio nazionale — Camera di Commercio di Pesaro e Urbino
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Guida al deposito del Marchio Nazionale
Cos'è un marchio d’impresa
E' un segno distintivo (parola, disegno, lettera, cifra, suono, forma del prodotto o della confezione, combinazione e tonalità cromatica) idoneo a distinguere i prodotti o i servizi che un'impresa produce o immette sul mercato, da quelli di altre imprese.
Capacità distintiva: è la capacità di distinguere un prodotto o un servizio da quello offerto da altri.
Novità: è l'assenza sul mercato di prodotti o servizi contraddistinti da segno uguale o simile .
Liceità: è la non contrarietà all'ordine pubblico e al buon costume.
· gli stemmi e gli altri segni considerati nelle convenzioni internazionali vigenti in materia, nei casi ed alle condizioni menzionati nelle convenzioni stesse, nonché i segni contenenti simboli, emblemi e stemmi che rivestano un interesse pubblico, a meno che l’autorità competente non ne abbia autorizzato la registrazione;
· i segni idonei ad ingannare il pubblico, in particolare sulla provenienza geografica, sulla natura o sulla qualità dei prodotti o servizi;
· i ritratti delle persone senza il consenso delle medesime, i nomi di persona diversi da quello del richiedente, se il loro uso sia tale da ledere la fama ed il decoro di chi ha il diritto di portare tali nomi; se notori, i nomi di persona, i segni usati in campo artistico, letterario, scientifico, politico o sportivo, le denominazioni e le sigle di manifestazioni e quelle di enti ed associazioni non aventi finalità economiche, nonché gli emblemi caratteristici di questi, senza il consenso dell’avente diritto;
· i segni che possono costituire una violazione di un altrui diritto d’autore, di proprietà industriale o di altro diritto esclusivo;
· un segno uguale o simile all’altrui marchio, adottato come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna, nome o dominio aziendale, se a causa dell’identità o dell’affinità dell’attività d’impresa possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni.
· i segni costituiti esclusivamente dalle denominazioni generiche di prodotti o servizi o da indicazioni descrittive che ad essi si riferiscono;
· i segni costituiti esclusivamente dalla forma imposta al prodotto dalla natura;
· i segni divenuti di uso comune nel linguaggio corrente o negli usi costanti del commercio;
Qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica che utilizza il marchio o si proponga di utilizzarlo nella fabbricazione o nel commercio di prodotti o nella prestazione di servizi.
La richiesta di deposito del marchio può essere presentata presso lo sportello delle Camere di Commercio sito in Pesaro, C.so XI Settembre n. 78, dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00:
da un terzo incaricato, (il modulo deve essere firmato dal richiedente e dal depositante munito di delega);
da un terzo incaricato iscritto all'Albo dei Consulenti in Proprietà Industriale o Avvocato (mandatario), che agisce in nome e per conto del richiedente. In tal caso occorre allegare una apposita lettera d'incarico, con applicata una marca da bollo da Euro 16,00.
Prima di presentare la richiesta di deposito del Marchio, occorre:
scegliere la classe di prodotti e/o servizi in cui depositare il marchio, consultando la Classificazione di Nizza o con una ricerca per parola chiave sul sito TMClass
compilare in 2 copie il Modulo di deposito Marchio . Una copia è restituita come attestazione del deposito, in copia autentica o in copia semplice secondo quanto richiesto dal depositante. Se i campi previsti sul Modulo di deposito non sono sufficienti, è possibile allegare un foglio aggiuntivo scegliendolo tra le varie opzioni poste dopo il Modulo di deposito del Marchio;
i pagamenti delle tasse di concessione governativa dovranno avvenire, successivamente al deposito, tramite Modello F24 che sarà consegnato dall'Ufficio. La protezione decorre dalla data di effettuazione del pagamento.
Predisporre lettera d’incarico o atto di procura in bollo (eventuale), alla quale va unita la relativa attestazione del pagamento della tassa di concessione governativa.
Munirsi delle marche da bollo che andranno applicate sulla prima pagina del Modulo di deposito, dopo il controllo formale della domanda da parte dell’Ufficio Brevetti e Marchi (Se il numero dei fogli della domanda - Modulo di deposito più i fogli aggiuntivi - è superiore a 4, occorre applicare una marca da bollo ogni 4 fogli)
I diritti di segreteria vanno pagati al momento di deposito della domanda.
I moduli di domanda devono essere compilati obbligatoriamente a macchina, utilizzando i modelli compilabili disponibili sul sito dell’UIBM, seguendo le indicazioni fornite dalla guida al deposito.
I modelli non possono essere compilati a mano. Gli stessi non devono recare cancellazioni o correzioni.
Per il deposito di marchio a colori, l'esemplare del marchio deve essere riportato a colori su tutte e 3 le copie del modulo. Se il marchio non è stampato direttamente sulla domanda, occorre utilizzare carta normale; in tal caso le copie del marchio, già ritagliate, devono essere prodotte in allegato alla domanda e non incollate sulla stessa.
10 anni dalla data di deposito della domanda.
Il titolare del marchio, in conseguenza della registrazione, ha diritto di farne un uso esclusivo per distinguere i propri prodotti o servizi e acquisisce il diritto di vietarne l’uso per prodotti o servizi uguali o simili da parte di altri soggetti.
Il marchio decade se non ne viene fatto un uso effettivo da parte del titolare (o da altri con il suo consenso), entro cinque anni dalla registrazione.
Ai sensi dell'art. 227 d.lgs. 30/2005, la domanda di rinnovazione di marchio deve essere depositata entro i dodici mesi precedenti l'ultimo giorno del mese di scadenza del decennio in corso. Trascorso tale termine il marchio può comunque essere rinnovato nei sei mesi successivi con l'applicazione di un diritto di mora di euro 34,00, da versarsi sullo stesso c/c postale utilizzabile per le tasse di concessione governativa.
In sede di rinnovo non è possibile modificare o ampliare quanto indicato con il primo deposito; è invece consentito ridurre il numero di classi o il contenuto.
Per il rinnovo occorre utilizzare la modulistica disponibile sul sito dell'UIBM.
Euro 34: per lettera d'incarico a soggetto iscritto all'Albo dei Consulenti in Proprietà Industriale o Avvocato.
Euro 34: per eventuale mora (domanda presentata entro 6 mesi successivi alla scadenza)
Euro 34: per lettera d'incarico a sogggetto iscritto all'Albo dei Consulenti in Proprietà Industriale o Avvocato.
Il pagamento della tassa di concessione governativa deve essere effettuato tramite il Modello F24 che verrà rilasciato alla fine della procedura di deposito del marchio.
1 marca da bollo da Euro 16,00 ogni 4 fogli, da apporre sul modulo; diritti di segreteria Euro 40.
Se si vuole ottenere copia autentica della domanda: 1 marca da bollo da Euro 16,00 ogni 4 fogli, da apporre sul modulo ed 1 da applicare sulla copia autentica; diritti di segreteria Euro 43.
Il pagamento dei diritti di segreteria deve essere effettuato al momento di deposito della domanda
Sono esentate dal pagamento delle Tasse di concessione governativa (art. 18 d.lgs. 460/97; art. 13-bis, tariffa allegata dpr 641/72) e dell'imposta di bollo (art. 17 d.lgs.460/97; art. 27 bis Tabella allegato B dpr 642/72):
Le ONLUS - Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (artt. 10 e 11 del dlgs n. 460/199), iscritte nell'anagrafe delle Onlus, presso il Ministero delle Finanze - Agenzia Regionale delle Entrate;
Le Associazioni di volontariato e le Cooperative sociali, iscritte nell'apposito registro tenuto dalla Regione;
Le Federazioni sportive ed Enti di promozione sportiva riconosciute dal CONI;
Sono esentate dal pagamento delle sole Tasse di concessione governativa (art. 13- bis tariffa allegata dpr 641/72modificato art. 90 co. 7 L. 289/2002):
Le Società e associazioni sportive dilettantistiche
ONLUS: documentazione attestante l’iscrizione all’Anagrafe Unica delle Onlus istituita presso l’Agenzia delle Entrate o autocertificazione per appartenenza a Onlus iscritta all’Anagrafe Unica delle Onlus di cui sopra;
ONLUS di diritto (esentate dall’iscrizione all’Anagrafe Unica delle Onlus: documentazione attestante il diritto all’esenzione dal pagamento (attestazione da parte della Regione o autocertificazione recante numero di registrazione dell’organizzazione);
associazioni sportive dilettantistiche. certificazione di avvenuto riconoscimento da parte del CONI.
Avvertenze e Procedure da utilizzare per il deposito del marchio dal 20 maggio 2014
Interpretazione dei titoli delle classi e modifica delle modalità di elencazione dei prodotti e servizi nelle domande di marchio.
A seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea "IP Translator" e degli approfondimenti effettuati dall'UAMI in collaborazione con gli Uffici nazionali europei, si sono stabiliti dei criteri di armonizzazione nell'uso e nell'interpretazione dei Titoli delle Classi della Classificazione di Nizza e nelle modalità di elencazione dei prodotti e servizi. In particolare, con la Comunicazione Comune n. 1 si è stabilito che le indicazioni contenute nel titolo della classe non coprono automaticamente tutta la lista dei prodotti e dei servizi di quella classe, ma sono interpretate nel loro senso letterale.
L'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi non accetterà più la dichiarazione del titolare tesa ad ottenere la protezione dell'intera classe.
Occorrerà quindi, procedere ad una elencazione puntuale e dettagliata dei prodotti e servizi richiesti.
Ogni deposito di marchio dovrà contenere l'elencazione analitica dei beni e servizi che si intendono proteggere, preceduti dal numero della classe.
Nella Comunicazione Comune n. 2 sono state individuate 11 indicazioni di prodotti o servizi utilizzate nei titoli delle classi, che necessitano di essere meglio specificate in quanto sono state giudicate troppo vaghe e non soddisfano i requisiti di chiarezza e precisione enunciati nella suddetta sentenza della Corte di Giustizia. Pertanto l'uso di tali termini, se non accompagnato da specifiche, sarà oggetto di rilievo da parte dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
In pratica, per le domande in cui sia riportata una o più delle undici indicazioni considerate generiche ( vedi indicazioni generiche), oltre ad applicarsi la regola dell'interpretazione letterale del precedente punto, è necessario, perché la domanda venga accettata, che l'indicazione in questione sia sostituita con altre che rispondano al requisito della chiarezza e precisione.
La Comunicazione Comune n. 3 (vedi comunicazione comune), illustra i criteri in base ai quali viene stabilito se le indicazioni utilizzate nei titoli delle classi dei prodotti/servizi sono sufficientemente chiare e precise. L'allegato alla Comunicazione fornisce criteri comuni ed esempi concreti per assicurare la chiarezza e precisione delle dizioni utilizzate nell'elencazione dei prodotti e servizi.
Si raccomanda, al fine di evitare possibili rilievi da parte degli esaminatori, di effettuare una ricerca dettagliata dei prodotti o servizi attraverso gli strumenti messi a disposizione rispettivamente nei siti dell'UAMI con TM Class e dell'OMPI/WIPO con G&S Manager.
L'UIBM, a seguito della Comunicazione prot. n.67746 del 16 aprile 2014, ha fornito le seguenti istruzioni operative: in fase di presentazione della domanda, le apposite caselle del "Elenco prodotti e servizi" dovranno essere compilate secondo le seguenti modalità:
a) indicare la classe di riferimento;
b) inserire per ogni classe l'elenco dei prodotti e servizi che si intende tutelare utilizzando la terminologia ufficiale della classificazione di Nizza;
c) separare i termini con il carattere (;).
Iter della richiesta di deposito del marchio
Dopo aver ricevuto la richiesta di deposito, l'Ufficio Brevetti e Marchi la inoltra al Ministero dello Sviluppo Economico, competente per l'esame della pratica.
Se l'esito dell'istruttoria è positivo, il Ministero concede la registrazione del marchio, e rilascia un attestato di registrazione.
Dopo la registrazione sarà possibile affiancare al marchio il simbolo ® (marchio registrato).