Source: https://www.donnegeometra.it/category/nt-sicurezza/
Timestamp: 2018-09-18 22:18:49+00:00
Document Index: 56325657

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 19']

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IL MINISTRO DELL’INTERNO di concerto con IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE Visto l’art. 18 della legge 10 agosto 2000, n. 246 recante «Potenziamento del Corpo nazionale dei vigili del fuoco»; Visto il decreto legislativo dell’8 marzo 2006, n. 139 recante «Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell’art. 11 della legge n. 29 luglio 2003, n. 229» e, in particolare, gli articoli 23 e 25; Visto il decreto del Ministro dell’interno 3 febbraio 2006, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente l’aggiornamento delle tariffe dovute per i servizi a pagamento resi dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 87 del 13 aprile 2006; Ravvisata la necessita’, ai sensi dell’art. 18, commi 1 e 4, della legge 10 agosto 2000, n. 246 e dell’art. 23, comma 2, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, di procedere all’aggiornamento delle tariffe in questione, sulla base degli indici ISTAT relativi al periodo gennaio 2004 – dicembre 2010; Decreta: Art. 1 1. Le tariffe orarie dovute per i servizi a pagamento resi dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, previste dal decreto del Ministro dell’interno 3 febbraio 2006, sono sostituite da quelle allegate al presente decreto. 2. Il presente decreto entra in vigore alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 2 marzo 2012 ALLEGATO I – Scarica in formato grafico
D.M. 7 agosto 2012 Disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione da allegare, ai sensi dell’articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151. (G.U. n. 201 del 29 agosto 2012) IL MINISTRO DELL’INTERNO Visto il D.Lgs 7 marzo 2005, n. 82 e succ. mod., recante “Codice dell’amministrazione digitale”; Visto il D.Lgs 8 marzo 2006, n. 139 concernente il riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell’articolo 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229; Visto il D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e succ. mod. concernente l’attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; Visto il DPR 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni concernente le disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa; Visto il DPR 7 settembre 2010, n. 160 concernente il Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; Visto il DPR 1° agosto 2011, n. 151, concernente il Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norna dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; Visto il DM dell’interno 10 marzo 1998, pubblicato nel supplemento ordinario alla G.U.R.I. n. 81 del 7 aprile 1998, recante “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro”; Visto il DM dell’interno 9 maggio 2007, pubblicato nella G.U.R.I. n. 117 del 22 maggio 2007 recante “Direttive per l’attuazione dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio”; Visto il DM delle infrastrutture di concerto con il Ministro dell’interno e con il Capo Dipartimento della protezione civile 14 gennaio 2008, pubblicato nel supplemento ordinario alla G.U.R.I. n. 29 del 4 febbraio 2008, recante “Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni”; Visto il DM dello sviluppo economico del 22 gennaio 2008, n. 37, concernente il regolamento recante “l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge del 2 dicembre 2005, n. 248, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno […]
Nota DCPREV prot. n. 5555 del 18 aprile 2012 – DPR 151/2011 artt. 4 e 5 – Chiarimenti applicativi. Pervengono a questa Direzione Centrale quesiti in ordine all’attestazione di rinnovo periodico della conformità antincendio di cui all’art. 5 del DPR 151/2011, quando questa è presentata al Comando oltre i tempi stabiliti dalla normativa. Pervengono altresì quesiti sulle procedure da attuare a seguito di visita tecnica con esito negativo, nonché sul ricorso allo strumento della SCIA quando l’utente intende realizzare ed utilizzare, rispetto al progetto approvato, solo parte di una struttura, generalmente caratterizzata da rilevanti dimensioni e complessità. Si vuole pertanto, con la presente, fornire indicazioni operative alle strutture periferiche del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, al fine di un’applicazione uniforme della nuova normativa su tutto il territorio nazionale. Attestazione tardiva di rinnovo periodico della conformità antincendio dl cui all’art. 5 del DPR 151/2011 L’attestazione di rinnovo periodico della conformità antincendio è istituto ispirato al principio di semplificazione, già presente nel regime precedente al DPR 151/2011. È previsto che la stessa sia effettuata “ogni cinque o dieci anni”, in relazione al tipo di attività, come peraltro sancito anche dall’articolo 16 del d.lgs. 139/2006. Con la nuova normativa si è inteso specificare che con il rinnovo periodico della conformità antincendio è necessario attestare di aver posto in essere una strategia antincendio effettuata anche attraverso la verifica di tutte le misure antincendio presenti nel complesso, sulla base del primo atto autorizzativo presentato e di tutte le SCIA che sono intervenute successivamente. La presentazione di attestazione di rinnovo oltre i termini di legge potrebbe sottintendere o ad una temporanea interruzione dell’attività o all’esercizio dell’attività stessa in violazione dell’obbligo di cui all’art. 5 del DPR 151/2011. Da un punto di vista penale, data la potenziale violazione dell’obbligo di cui all’art. 5 del DPR 151/2011, il Comando potrà accertare, anche con l’esecuzione di un controllo mediante visita tecnica ai sensi dell‘art. 19 del d.lgs. 139/2006 e senza oneri finanziari aggiuntivi per l’utente, se sussistono i presupposti per procedere, ai sensi dell’articolo 20 del d.lgs 139/2006, per procedere alla segnalazione di ipotesi reato all’autorità. Sotto il profilo amministrativo, la validità della attestazione avrà in ogni caso durata fino alla naturale scadenza, quinquennale o a seconda dei casi decennale, della originaria presentazione della SCIA o autorizzazione previgente. Nel caso invece venga presentata una nuova segnalazione certificata di inizio di attività in luogo dell’attestazione periodica tardiva, tale […]