Source: http://www.comune.mercallo.va.it/production/index.php?view=article&catid=74%3Asegreteriagenerale&id=428%3Aregolamento-comunale-per-la-tutela-degli-animali&tmpl=component&print=1&layout=default&page=&option=com_content&Itemid=121
Timestamp: 2019-11-17 10:37:43+00:00
Document Index: 87573016

Matched Legal Cases: ['art. 169', 'art 109', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 7']

APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N.9 DEL 08.04.2014
Art. 2 – Ambito di applicazioni ed esclusioni
Art. 3 – Competenze del Sindaco
CAPO II – ANIMALI IN GENERALE
Art. 4 – Cura degli animali
Art. 5 – Divieto di soppressione immotivata degli
Art. 6 – Conduzione e trasporto degli animali
CAPO III – CANI
Art. 7 – Anagrafe Canina
Art. 8 – Custodia dei cani in recinto
Art. 9 – Detenzione dei cani alla catena
Art. 10 – Avvelenamento di animali
Art. 11 – Sequestro di animali
Art. 12 – Smarrimento
Art. 13 – Cucciolate e riconoscimento
Art. 14 – Nulla-osta per detenzione cani
Art. 15 – Accesso ai cani nelle aree pubbliche
Art.16 – Obbligo di raccolta degli escrementi
Art. 17 – Accesso ai cani negli esercizi pubblici e
Art.18 – Addestramento dei cani
Art.19 – Divieto di cattura cani randagi
Art.20 – Divieto di utilizzo di cuccioli o animali per accattonaggio
CAPO IV – ATTIVITA’ COMMERCIALI ED ECONOMICHE
Art. 21 – Commercio al dettaglio di animali domestici
Art. 22 – Animali in premio in omaggio o in esibizione
Art. 23 – Mostre ed intrattenimenti con utilizzo di
CAPO V – ANIMALI LIBERI, RANDAGI E VAGANTI
Art. 24 – Gatti
Art. 25 – Controllo sanitario e cura delle Colonie feline
CAPO VI – ANIMALI ESOTICI
Art. 26 – Definizione di animali esotici
Art. 27 – Vigilanza veterinaria
Art. 28 – Autorizzazione alla detenzione
Art. 29 – Registrazione di carico e scarico
Art. 30 – Rilascio delle autorizzazioni
Art. 31 – Identificazione degli animali
Art. 32 – Sequestro cautelativo. Revoca delle
CAPO VII – SANZIONI- VIGILANZA
Art. 33 – Sanzioni
Art. 34 – Vigilanza
Articolo 1 Principi generali e finalità
1. Il Comune di Mercallo nell’ambito dei principi ed indirizzi
fissati dalla normativa vigente, al fine di proteggere gli animali e di
tutelare la salute pubblica e l’ambiente, promuove un
corretto rapporto dell’uomo con gli animali e ne disciplina la
presenza nel proprio territorio.
2. Il Comune di Mercallo , promuove e diffonde la conoscenza
di norme del presente regolamento e di tutte le norme statali
e regionali di tutela degli animali.
Articolo 2 Ambito di applicazione ed esclusioni
1. Le norme del presente regolamento, se non diversamente
disposto nei singoli articoli, riguardano gli animali domestici e gli
animali selvatici detenuti in condizioni di cattività, qualunque sia
il motivo per cui sono detenuti, utilizzati o allevati, che si trovino
temporaneamente, nel territorio comunale.
2. Le norme di cui al presente regolamento non si applicano: alle
attività economiche esercitate in forma imprenditoriale inerenti
l’allevamento di animali ad uso zootecnico o ad esso connesse
rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 146/2001
(Attuazione della direttiva 98/58/CE relativa alla protezione
degli animali negli allevamenti.)
Articolo 3 Competenze del Sindaco
1. Il Sindaco, sulla base delle leggi vigenti esercita la tutela e la
cura degli animali di affezione che vivono stabilmente o
temporaneamente nel territorio comunale a mezzo degli organi
competenti sui maltrattamenti, gli atti di crudeltà e l’abbandono
2. Per le finalità sopraindicate, il Comune collabora con le associazioni per la protezione degli animali che operano sul territorio, sia nell’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione per la prevenzione del randagismo che nelle azioni di contrasto al maltrattamento.
CAPO II - ANIMALI IN GENERALE
Articolo 4 Cura degli animali
1. Chiunque detiene e utilizza animali deve garantire loro la
possibilità di soddisfare le fondamentali esigenze relative alle
specifiche caratteristiche anatomiche, fisiologiche e
2. Chiunque detiene e utilizza animali deve accudirli e alimentarli
secondo la specie e la razza alla quale appartengono
provvedendo a far visitare gli stessi da medici veterinari ogni
qualvolta si rende necessario.
3. E’ vietato tenere animali in spazi angusti e/o privi di acqua e
cibo necessari o sottoporli a rigoli climatici tali da nuocere la
4. E’ vietato tenere animali isolati oppure segregati in contenitori
inadeguati o scatole, anche se poste all’interno di
appartamenti o di altri locali, senza luce naturale ed adeguato
ricambio d’aria.
5. E’ vietato detenere animali in gabbia se non in casi di
trasporto, di cure e di esposizione per la vendita da parte degli
esercizi commercianti.
6. E’ fatto assoluto divieto di mettere in atto comportamenti lesivi
nei confronti di animali e quindi di percuoterli.
7. E’ vietato uccidere intenzionalmente, danneggiare e mettere in
atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei
8. E’ vietato addestrare animali ricorrendo a violenze, percosse o
costrizioni fisiche. L’addestramento potrà essere esercitato
esclusivamente da personale in possesso di documentata
formazione professionale di comprovata e dimostrata
esperienza. Sono assolutamente vietati i collari che emettono “
scosse elettriche”.
9. E’ assolutamente vietato utilizzare animali per il pubblico
spettacolo in contrasto con la normativa vigente ed in
particolare a scopo di scommesse clandestine e dei
combattimenti tra animali.
Articolo 5 Divieto di soppressione immotivata degli animali
1. Gli animali da compagnia e gli animali utilizzati in attività
sportive e ricreative non possono essere soppressi se non
perché gravemente malati e incurabili, previo parere medico
veterinario, o di comprovata pericolosità, a meno che la
soppressione non venga imposta in ottemperanza a quanto
prescritto dalle leggi vigenti o, delle stesse, consentita per usi
2. Per quanto riguarda gli animali gravemente malati, incurabili o
di comprovata pericolosità, la soppressione sarà in ogni caso
effettuata dai medici veterinari dipendenti dalle aziende unità
sanitarie locali, o liberi professionisti che devono rilasciare al
proprietario o detentore dell’animale o al gestore del canile, un
certificato dal quale risulti la causa della soppressione. La
soppressione è effettuata in modo eutanasico.
Articolo 6 Conduzione e trasporto di animali
1. E’ vietato trasportare o condurre animali al guinzaglio in
condizioni o con mezzi tali da procurare sofferenze, ferite o
danni fisici anche temporanei.
2. Per il trasporto degli animali sui veicoli si applicano le
specifiche norme previste dall’art. 169 comma 6 del Nuovo
codice della Strada, approvato con Decreto Legislativo 30
3. Per eseguire il trasporto devono essere utilizzati contenitori
che consentono la stazione eretta e la possibilità di sdraiarsi e
rigirarsi. Le gabbie, i cesti o i cassoni contenenti animali
devono essere manipolati con cura. E’ vietato lasciarli cadere
o rovesciare.
4. E’ consentito lasciare animali nell’abitacolo dell’autovettura
solo per brevi periodi e a condizione che l’apertura dei
finestrini garantisca la circolazione dell’aria all’interno del
veicolo. Nel periodo estivo ciò è consentito solo se il veicolo
rimane all’ombra durante il breve periodo di sosta.
5. E’ vietato tenere animali in autoveicoli in sosta senza
adeguato ricambio di aria o con finestrini completamente
chiusi. Per il periodo tra il 15 maggio e il 30 settembre è
assolutamente vietato tenere animali in sosta al sole.
6. E’ vietato abbandonare animali di qualsiasi specie sul
territorio del comune.
CAPO III - CANI
Articolo 7 Anagrafe canina
1. I cani devono essere iscritti all’anagrafe canina regionale e
minuti di appositi microchip di riconoscimento, ai sensi
dell’art 109 della L. R. 30.12.2009 n. 33.
2. Il proprietario o detentore, anche temporaneo, ivi compreso
chi ne fa commercio, è tenuto ad iscrivere all’anagrafe
canina, il proprio cane entro 15 giorni dall’inizio del possesso
o entro 45 giorni dalla nascita.
3. In caso di cessione definitiva, colui che cede il cane è tenuto
a farne denuncia all’anagrafe canina entro 15 giorni
dall’evento. Il nuovo proprietario è comunque tenuto ad
adempiere agli obblighi di cui al comma precedente.
Articolo 8 Custodia dei cani in recinto
1. Il cane custodito in recinto deve avere a disposizione una
superficie non inferiore a 10 mq.
2. Fanno eccezione i cani di taglia piccola i quali potranno
essere custoditi in recinti non inferiori a mq. 8
3. All’interno dello stesso recinto, ogni cane in più comporta un
aumento minimo di 6 mq di superficie. Per i cani di taglia
più piccola l’aumento è ridotto a 4 mq. per ogni soggetto in
4. Ai fini della determinazione della superficie minima, non si
tiene conto dei cuccioli di età non superiore ai quattro mesi.
5. La superficie deve risultare sgombra di oggetti che ne
riducano la piena fruibilità e non dar luogo ma ristagni di
6. Nei recinti, ogni cane deve disporre di un recipiente con
acqua e di un riparo (cuccia, cassonetto ecc.) che deve
a) coperto su almeno tre lati, l’accesso al riparo deve
essere orientato in modo tale da evitare il verificarsi
delle condizioni di cui all’art. 4.;
b) con tetto impermeabilizzato o sovrastato da una tettoia a
protezione degli agenti atmosferici;
c) rialzato dal suolo o con pavimento che lo isoli
dall’umidità del terreno;
d) di altezza non inferiore alla statura del cane;
e) di larghezza tale da consentire all’animale di potersi
girare nel suo interno.
7. Lo spazio recintato e il riparo devono essere puliti con
8. qualora l’ubicazione del recinto lo renda necessario deve
essere predisposta un zona d’ombra esterna al riparo.
Articolo 9 Detenzione dei cani alla catena
E’ vietata la detenzione dei cani, ed in generale di ogni altro tipo di animale a catena. Gli animali devono essere detenuti liberi o, se non possibile per motivi reali, in recinti ai sensi dell’articolo 8) del presente regolamento.
Articolo 10 Avvelenamento di animali
1. E’ severamente proibito a chiunque spargere o depositare in
qualsiasi modo o sotto qualsiasi forma, su tutto il territorio
comunale, alimenti contaminati da sostanze tossiche o
velenose in luoghi ai quali possono accedere animali, escluse
le derattizzazioni e disinfestazioni, che dovranno essere
eseguite secondo la normativa vigente in materia e con
modalità tali da non nuocere in alcun modo ad altre specie di
2. I medici veterinari hanno l’obbligo di denunciare tutti i casi di
sospetto avvelenamento di animali, dichiarando, se
possibile, il tipo di veleno usato e la zona in cui si sono
verificati, all’Azienda Sanitaria Locale ed al Comune di
Mercallo, che attiveranno le procedure previste per legge.
Articolo 11 Sequestro degli animali
1. Ogni animale deve essere tenuto a cura del proprietario o
del detentore in buone condizioni igienico-sanitarie, curato
ed accudito secondo necessità.
2. In caso di animali tenuti in stato di denutrizione, di
sofferenza per precarie condizioni di salute e/o in evidenti
condizioni di maltrattamento, gli organi di vigilanza,
avvalendosi del competente servizio Sanitario di Veterinario
della ASL competente, accertano la violazione e provvedono
al ricovero presso idonee strutture autorizzate, affidando
l’animale in custodia presso il Canile Municipale o strutture
idonee in possesso di requisiti ritenuti adeguati per poi
affidarlo a persone che ne facciano richiesta.
Articolo 12 Smarrimento
1. La scomparsa per qualsiasi causa di un cane deve essere
denunciata dal proprietario, possessore o detentore entro 7
giorni, agli Uffici della Polizia Locale.
2. Chiunque rinvenga un cane vagante sul territorio comunale
deve darne immediata comunicazione agli Uffici di Polizia
Locale, fornendo se possibile, le indicazioni necessarie al
3. La Polizia Locale provvederà quando possibile a riconoscere
l’animale mediante lettura del microchip. Nel caso di
identificazione del proprietario, questi dovrà corrispondere al
Canile convenzionato con il Comune la cifra spettante per i
giorni di ricovero del cane e per l’accalappiamento. La Polizia
Locale provvederà a sanzionare il proprietario del cane
rinvenuto vagante sul territorio nei modi stabiliti.
Articolo 13 Cucciolate e riconoscimento
1. I proprietari dei cani entro 15 giorni, hanno l’obbligo di
denunciare la nascita di cucciolate al competente Ufficio di
Polizia Locale del Comune o alla Unità Veterinaria della ASL
di appartenenza. Entro lo stesso termine, nel periodo
antecedente le operazioni di iscrizione all’anagrafe canina , il
proprietario o detentore ha l’obbligo di riconoscere il proprio
animale mediante identificazione di microchip che potrà far
eseguire presso il proprio veterinario. I proprietari hanno
altresì l’obbligo di denunciare la scomparsa, la morte, la
cessazione a qualsiasi titolo, dei cuccioli o dei cani adulti.
Articolo 14 Nulla osta per detenzione cani
1. Chi intende detenere nel medesimo luogo (abitazione,
recinto, ecc) più di 6 cani di età superiore a sei mesi deve
ottenere il nulla osta del Comune su parere favorevole della
Sanità Pubblica Veterinaria della ASL competente.
Articolo 15 Accesso ai cani nelle aree pubbliche
1. E’ vietato lasciare cani incustoditi nelle aree pubbliche o
aperte al pubblico, comprese le aree a verde pubblico. Essi
devono essere condotti al guinzaglio o muniti di idonea
museruola.
2. E’ vietato l’accesso ai cani nelle aree attrezzate a parco
giochi per bambini o nei parchi pubblici.
3. Chi accompagna i cani nelle zone pedonali, lungo le strade
del paese o nelle aree verdi comprese quelle di libera
circolazione, deve essere munito di attrezzatura idonea alla
raccolta delle deiezioni solide dell’animale.
4. Chi non rimuove le deiezioni solide dai suddetti luoghi e
dagli spazi pubblici adibiti a passaggi pedonali è punito con
la sanzione amministrativa prevista dalla L.R. n.33/2009
Art. 16 - Obbligo di raccolta degli escrementi
• I proprietari o detentori a qualsiasi titolo degli animali, hanno l’obbligo di raccogliere gli escrementi prodotti dagli stessi sul suolo pubblico, in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e decoro del luogo e smaltire adeguatamente gli stessi .
• E’ vietato abbandonare in qualsiasi area pubblica o di uso pubblico (via, piazza, giardino o altro) dell’intero territorio comunale gli escrementi depositati dai cani durante le loro passeggiate.
• I proprietari o detentori di cani con l’esclusione di quelli per la guida di non vedenti e da essi accompagnati, devono rimuovere tutti gli escrementi depositati dai propri cani ed hanno altresì l’obbligo di portare al seguito la paletta o sacchetto o ogni altro strumento raccoglitore comunque richiudibile e specificatamente destinato a quell’uso, da esibire in caso di controllo, per una igienica raccolta o rimozione degli escrementi, a pena di sanzione amministrativa.
Articolo 17 Accesso ai cani negli esercizi pubblici e commerciali
1. I cani condotti nel rispetto di cui all’art. 15 del presente
Regolamento, hanno libero accesso in tutti gli esercizi
pubblici e commerciali, salvo quelli nei quali sono venduti
2. L’esercente ha la facoltà di non ammettere cani all’interno
del proprio esercizio.
3. Il divieto di accesso ai cani deve essere esposto all’esterno
dell’esercizio mediante scritto o disegno.
4. Sono comunque esclusi dal divieto i cani a supporto di
persone invalide, quelli delle Forze di Polizia e della
Art. 18 - Addestramento dei cani
• E' fatto assoluto divieto addestrare animali per guardia o per altri scopi ricorrendo a violenze fisiche o psichiche, o a percosse, o all'uso di strumenti cruenti quali collari elettrici, con punte o altro.
• E' altresì vietato l'allevamento e l'addestramento di cani per il combattimento.
Art. 19 - Divieto di cattura cani randagi
E' fatto assoluto divieto di mettere in atto catture di animali randagi e/o vaganti, ad eccezione di quelle effettuate da operatori o incaricati del Comune o delle ASL competenti nei casi e per gli scopi previsti dalle leggi vigenti.
Art. 20 - Divieto di utilizzo di cuccioli o animali per accattonaggio
• E' fatto divieto di utilizzare per la pratica dell'accattonaggio animali domestici in condizioni tali da determinare stati di maltrattamento, o cuccioli ancora lattanti o da svezzare, oppure in cattivo stato di salute.
• I cuccioli di qualsiasi specie non possono essere usati come premi e quindi regalati per iniziative commerciali, fieristiche e pubblicitarie.
CAPO IV - ATTIVITA’ COMMERCIALI ED
Articolo 21 Commercio al dettaglio di animali domestici
1. L’esercizio del commercio al dettaglio di animali domestici su
aree private in sede fissa, su aree pubbliche e per l’attività di
toelettatura, è subordinato al preventivo nulla-osta del
Sindaco su parere favorevole delle unità funzionali di sanità
pubblica veterinaria e di igiene e sanità pubblica della ASL.
In ogni caso i cani e gatti possono essere custoditi dentro le
gabbie solo durante l’orario di vendita, negli intervalli, tra
l’apertura della mattina e quella pomeridiana e durante il
2. La detenzione di animali in funzione della loro vendita deve
avvenire nel rispetto dei fondamentali parametri
microclimatici, in grado di assicurare il loro benessere. In
particolare devono essere garantite condizioni confortevoli
per quanto riguarda la ventilazione, temperatura,
illuminazione e umidità.
3. Il Comune stabilisce per gli esercenti il commercio di animali
domestici su aree pubbliche del territorio comunale
determinate modalità di vendita finalizzate al rispetto delle
normative vigenti in materie dell’igiene e della sanità
pubblica, della polizia veterinaria e del benessere animale.
Articolo 22 Animali in premio, omaggio o esibizione
1. E’ vietato offrire animali in premio o in omaggio a qualsiasi
titolo nell’ambito di attività commerciali, di giochi, lotterie e
2. E’ altresì vietato esibire animali con cuccioli lattanti o da
svezzare, animali in situazioni di incuria e denutrizione,
animali in precario stato di salute o sofferenti, con il preciso
scopo di suscitare l’altrui pietà e sollecitare offerte o
donazioni a qualsiasi titolo.
Articolo 23 Mostre ed intrattenimenti con utilizzo di animali
1. Sono vietate le mostre di cuccioli di animali da compagnia,
se non preventivamente autorizzate.
2. Sono altresì vietate le mostre temporanee, gli spettacoli e gli
intrattenimenti con utilizzo di animali appartenenti alle
specie selvatiche ed esotiche. E’ fatta eccezione per le
mostre faunistiche al seguito dei circhi autorizzati ai sensi
delle normative vigenti in possesso della dichiarazione di
idoneità prevista dalla normativa vigente.
3. Tutti gli altri spettacoli, intrattenimenti o manifestazioni con
utilizzo di animali domestici possono essere autorizzati dal
Comune su parere del preposto Asl veterinaria competente,
previo verifica della tipologia dell’attività richiesta agli
animali e modalità di svolgimento ed a condizione che siano
rispettate le disposizioni per la detenzione e l’utilizzo già
indicate nei precedenti articoli del presente regolamento.
CAPO V - ANIMALI LIBERI, RANDAGI E
Articolo 24 Gatti
1. I gatti che vivono in libertà sul territorio sono protetti ed è
vietato a chiunque di maltrattarli o allontanarli dal loro
2. Per “gatto libero” si intende un animale che vive in libertà, di
solito insieme ad altri gatti.
Articolo 25 Controllo sanitario e cura delle colonie feline
1. I cittadini che accudiscono gli animali che vivono in libertà
devono provvedere al mantenimento igienico del luogo in
particolare non gettando direttamente il cibo sul suolo e
asportando dopo ogni pasto gli avanzi del cibo e i contenitori
2. Si configura come colonia felina l’insieme dei gatti randagi
(non di proprietà) che vivono in libertà e stabilmente in un
determinato territorio. La classificazione di colonia felina
avviene a seguito di accertamenti eseguiti dalla Sanità
Pubblica Animale della ASL che effettua il censimento delle
colonie feline, procede al controllo sanitario ed alla
3. Per la gestione delle colonie feline, il Comune si avvale, oltre
che delle associazioni che svolgono servizi specifici di cura e
soccorso, anche del supporto dei cittadini che
volontariamente si occupano della colonia, così detti
gattari/e.
4. I referenti che accudiscono le colonie portando loro il cibo,
provvederanno alla rimozione dei contenitori e degli
eventuali avanzi di cibo, contribuendo al mantenimento
igienico del luogo. Collaboreranno altresì con la ASL per la
dislocazione delle gabbie di cattura utilizzate per il
trasferimento in ambulatorio per la sterilizzazione e per
segnalare ogni problema inerente lo stato di salute e le
conduzione della colonia.
5. L’Azienda Sanitaria, in base alla normativa vigente, provvede
alla vigilanza sanitaria delle colonie feline ed alla
sterilizzazione dei gatti liberi, riconosciuti dal Comune come
“ colonia felina”.
6. La cattura dei gatti liberi, ai fini della cura e della
sterilizzazione e la loro re immissione nelle colonie di
provenienza, sarà effettuata dai volontari e dalle persone che
si occupano della loro sopravvivenza.
CAPO VI - ANIMALI ESOTICI
Articolo 26 Definizione di animali esotici
1. Per animali esotici si intendono le specie di mammiferi,
uccelli e rettili facenti parte della fauna selvatica esotica,
viventi stabilmente o temporaneamente in stato di naturale
libertà nei territori dei Paesi di origine e dei quali non
esistono popolazioni sul territorio nazionale.
Articolo 27 Vigilanza veterinaria
1. Gli animali detenuti a qualsiasi titolo e per qualsiasi scopo,
sono soggetti alla vigilanza veterinaria esercitata dalla
Azienda Sanitaria Locale competente sul territorio.
2. La vigilanza assicura che gli animali siano mantenuti nel
rispetto delle esigenze:
a) carattere igienico – sanitario;
b) di tutela della sicurezza e del benessere degli animali in
cattività;
c) di salvaguardia dell’incolumità delle persone.
Articolo 28 Autorizzazione alla detenzione
1. I possessori di animali esotici sono tenuti a presentare
domanda di autorizzazione alla detenzione al Sindaco del
Comune in cui intendono detenerli, per il tramite dell’Azienda
Sanitaria Locale del territorio di competenza.
2. La domanda deve essere corredata dalle certificazioni e dagli
atti che consentono la identificazione degli animali e ne
dimostrino la legittima provenienza, anche ai sensi della
3. L’autorizzazione alla detenzione è nominale ed è rilasciata
esclusivamente al legittimo possessore dell’animale.
4. La domanda di autorizzazione alla detenzione deve essere
presentata dal possessore entro 8 giorni dal momento in cui
ha avuto inizio la detenzione o dalla nascita dell’animale in
stato di cattività.
5. I possessori sono altresì tenuti a denunciare al Sindaco entro
8 giorni la morte e l’alienazione per qualsiasi causa degli
animali detenuti.
6. L’allevamento per il commercio di animali esotici è
subordinato al rilascio di apposita autorizzazione del Sindaco
del Comune in cui l’attività è svolta.
Articolo 29 Registrazione di carico e scarico
1. I commercianti e gli allevatori di animali esotici devono
tenere un apposito registro di carico e scarico.
Articolo 30 Rilascio delle autorizzazioni
1. Le autorizzazioni di cui ai precedenti articoli sono rilasciate
dal Sindaco su istruttoria e parere favorevole del Servizio
veterinario della ASL competente per territorio, previo nulla
osta della Commissione Regionale di cui al precedente
2. Nella fase istruttoria, spetta al servizio veterinario accertare:
- la conoscenza da parte del possessore degli animali,
delle principali nozioni di zoologia, etologia ed igiene,
indispensabili per il corretto governo degli animali
oggetto della domanda di autorizzazione alla
detenzione, all’allevamento per il commercio ed al
- che i ricoveri e/o le aree destinate agli animali
possiedano requisiti strutturali ed igienico – sanitari alle
esigenze degli animali da detenersi e forniscono
garanzie idonee alla prevenzione di rischi ed indicendo
3. Tale domanda dovrà essere inoltrata alla ASL competente
per territorio ed avrà validità esclusivamente per
l’allevamento ed il commercio delle specie animali indicate
4. in caso di cessazione dell’attività dovrà pervenire
segnalazione al Sindaco nel termine di giorni 30.
5. Chi commercia animali esotici appartenenti a specie
minacciate di estinzione è tenuto a dimostrare la legittima
provenienza ai sensi della normativa vigente.
Articolo 31 Identificazione degli animali
1. Per le esigenze d’identificazione degli animali di cui al
precedente articolo, la Commissione Regionale può, a
seconda della specie, stabilire i criteri e le modalità per il
riconoscimento e richiederne l’applicazione.
Articolo 32 Sequestro cautelativo. Revoca delle autorizzazioni
1. La detenzione, l’allevamento ed il commercio di animali
esotici, senza apposita autorizzazione od in condizioni
diverse da quelle previste all’atto dell’autorizzazione o
ritenute non idonee dagli operatori della vigilanza
veterinaria, comportano la revoca dell’autorizzazione e,
previo parere conforme della Commissione Regionale,
l’emissione, da parte del Sindaco del provvedimento di
sequestro cautelativo degli animali, nonché l’eventuale
trasferimento degli stessi, a spese del detentore, ad un
idoneo centro di ricovero indicato dalla medesima
CAPO VII – SNAZIONI- VIGILANZA
Articolo 33 Sanzioni
1. Tutte le violazioni alle norme contenute nel presente
regolamento sono comminate ai sensi del Capo I delle Legge
24/11/1981 n. 689 e dall’art. 7 bis del D.Lgs 18/08/2000 n.
2. Per le contravvenzioni alle norme di cui al presente
regolamento si applicano le sanzioni amministrative previste
della Legge Regionale n. 33/2009 e dell’art. 7 bis del
D.Lgs 18/08/2000 n. 267, fatte salvo in
ogni caso eventuali responsabilità penali in materia, in
particolare ai sensi della Legge n. 189 del 20/07/2004 ad
oggetto:” Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamenti
degli animali, nonché l’impiego degli stessi in combattimenti
clandestini o competizioni non autorizzate.
Articolo 34 Vigilanza
1. Sono incaricati di vigilare sull’osservanza del presente
regolamento gli appartenenti ai Servizi o Corpo di Polizia
Locale, al Corpo di Polizia Provinciale, al Corpo Forestale
dello Stato, il personale del Dipartimento di prevenzione
della ASL, le Guardie Ambientali Volontarie, le Guardie
Zoofile.
Articolo 35 Abrogazioni di norme
1. Dall’entrata in vigore del presente Regolamento, sono
abrogate tutte le norme precedenti e gli atti aventi natura
regolamentare che risultino in contrasto con quanto disposto