Source: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2018/gennaio/1516806509244.html
Timestamp: 2019-12-05 15:34:21+00:00
Document Index: 166520530

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 20', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 36']

QPA - Iscrizione all'Albo degli Avvocati: il giudice speciale decide la legittimità del diniego
Palazzo Spada chiarisce a chi spetta il potere di giudicare.
Un avvocato calabrese aveva chiesto al locale Ordine degli Avvocati di essere iscritto nell’Elenco speciale annesso all’Albo (dedicato ai legali dipendenti di Enti pubblici). L’Ordine forense aveva respinto la domanda, ma oltre il termine di due mesi stabilito dall’art. 45 comma 4 del D.L.vo n. 59 del 2010 (che fa riferimento all’art. 20 della L. n. 241 del 1990): cosicché l’istante ha adito il TAR affinché accertasse l’avvenuta formazione del silenzio-assenso e, dunque, la conseguente iscrizione all’Albo, nonostante il tardivo rigetto. Il TAR Catanzaro, con sentenza n. 1401 del 19 settembre 2017, nella contumacia dell’Ordine forense, accoglieva il ricorso, con sentenza in forma semplificata.
Proponeva appello allora il Consiglio dell’Ordine, chiedendo al Consiglio di Stato la riforma della pronuncia, previa sospensione dell’efficacia. In sede camerale il giudice di appello ha ritenuto di dover decidere la controversia nel merito, ancora con sentenza breve. I giudici di Palazzo Spada, però, non sono entrati nel merito della contesa ma hanno emesso una pronuncia di rito.
Con sentenza n. 348 del 19 gennaio 2018, infatti, è stato stabilito che l’art. 36 della L. 31 dicembre 2012, n. 247 (il nuovo Ordinamento professionale forense) prevede che il Consiglio Nazionale Forense è competente a decidere in materia di albi, elenchi e registri, ivi compresa l’iscrizione (o il diniego di iscrizione) nell’albo degli avvocati, riproducendo, nella sostanza, una disposizione già in vigore nell’ordinamento previgente e risalente nel tempo.
E dunque il giudice amministrativo si è spogliato della lite, sussistendo nella specie la giurisdizione del C.N.F., che in tali casi agisce come giudice speciale.
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