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Timestamp: 2020-04-09 19:40:27+00:00
Document Index: 10709376

Matched Legal Cases: ['art. 113', 'art. 2674', 'art. 2650', 'art. 745', 'art. 113', 'art. 2674', 'art.10', 'art. 143']

La trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità: formalità direttamente conseguente a precedente atto dispositivo con provenienza ereditaria e “necessaria” ai fini della continuità delle trascrizioni | Internet
La trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità: formalità direttamente conseguente a precedente atto dispositivo con provenienza ereditaria e “necessaria” ai fini della continuità delle trascrizioni
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Trib. Pavia, 14 ottobre 2015, n. 2143/2015, Pres. Nardi; «Necessità dell’accettazione di eredità» espressa o tacita; la nozione di accettazione di eredità; l’accettazione dell’eredità come «titolo» (derivativo) di «acquisto» dell’eredità; caratteri
Milano • Giuffrè Editore RIVISTA DEL NOTARIATO Anno LXX Fasc. 6 - 2016 ISSN 0391-1888 Angelo MagnaniEstratto La trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità: formalità “direttamente conseguente” a precedente atto dispositivo con provenienza ereditaria e “necessaria” ai fini della continuità delle trascrizioni PUBBLICITÀ IMMOBILIARE — Accettazione tacita dell’eredità collegata a compraven-dita immobiliare — Trascrizione — Riﬁuto del Conservatore di trascrivere la nota ditrascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità a causa del mancato versamentodell’imposta ipotecaria — Illegittimità del riﬁuto. La nota di trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità, essendo una formalità direttamente conseguente ad un atto traslativo e rivolta a garantirne ladeﬁnitività e l’opponibilità, non può essere riﬁutata dal Conservatore (ove corret-tamente predisposta) anche nel caso in cui per tale formalità non sia stata versatal’imposta ipotecaria (1).[Trib. Pavia, 14 ottobre 2015, n. 2143/2015 — Pres. Nardi]Il Presidente ( omissis ):— dato atto che il ricorrente Notaio lamenta il riﬁuto del Conservatore diPavia di ricevere le note di trascrizione di due accettazioni tacite dell’ereditàpresentate in data 21.05.2015 nn. … e … , conseguenti e direttamente collegateall’atto di compravendita ricevuto in data … .04.2015;— rilevato che il Conservatore, effettivamente, ha riﬁutato di ricevere le notedi trascrizione, in quanto considerate formalità soggette alla imposta ipotecaria; Rivista del notariato - LXX1184 — rilevato che il codice civile, all’articolo 2650, sancisce il principio della c.d,“continuità delle trascrizioni”: ogni atto che determina il trasferimento di diritti suimmobili viene trascritto a carico di chi trasferisce e a favore di chi acquista. Peravere effetto, ogni trascrizione contro un soggetto deve essere preceduta da unatrascrizione a suo favore avente per oggetto lo stesso diritto; pertanto, per venderela proprietà di un bene con effetto verso i terzi, un soggetto deve dimostrare chel’acquisto di quella proprietà è avvenuto con un atto regolarmente trascritto a suofavore;— ritenuto che la trascrizione sia una formalità direttamente conseguenteall’atto traslativo, posta in essere per effettuare gli adempimenti presso i registriimmobiliari, ragion per cui è volta a garantire la deﬁnitività e l’opponibilitàdell’effetto traslativo;— ritenuta la propria competenza in quanto il procedimento avverso il riﬁutodel Conservatore dei registri immobiliari di eseguire una trascrizione è previstodall’art. 113 bis disp.att.c.c., e quindi di competenza del giudice ordinario;— rilevato che, ai sensi dell’art. 2674 c.c., il Conservatore non può ricusare oritardare di ricevere la consegna dei titoli presentati e di eseguire le trascrizioni,iscrizioni o annotazioni richieste;P.Q.M. — ordina al Conservatore di Pavia di ricevere le note di trascrizionedelle due accettazioni tacite dell’eredità presentate in data 21.05.2015 nn. … e … ,conseguenti e direttamente collegate all’atto di compravendita ricevuto dal Notaio … (1) La trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità: formalità «direttamente con-seguente» a precedente atto dispositivo con provenienza ereditaria e «necessaria» aiﬁni della continuità delle trascrizioni. S OMMARIO : 1. Premessa. — 2. Trib. Pavia, 14 ottobre 2015, n. 2143/2015, Pres. Nardi. — 3. «Necessitàdell’accettazione di eredità» espressa o tacita. — 3.1. La nozione di accettazione di eredità. — 3.2.L’accettazione dell’eredità come «titolo» (derivativo) di «acquisto» dell’eredità. — 3.3. Caratteridell’accettazione di eredità (in generale). — 3.4. Nozione di accettazione tacita. — 3.5. Atti checomportano certamente accettazione tacita di eredità. — 3.6. Atti che per valutazione del legislatorenon importano accettazione tacita di eredità. — 3.7. Casi che, per valutazione del legislatore,comportano accettazione di eredità per volontà della legge (c.d. accettazione di eredità « ope legis » o« ex lege » o « senza accettazione », chiamata anche, impropriamente, «presunta»). — 3.8. Ricostru-zione dogmatica (natura giuridica) dell’accettazione tacita di eredità: a ) natura negoziale; b ) naturanon negoziale (atto giuridico); c ) negozio di attuazione. — 4. Ragione dell’importanza dellatrascrizione dell’accettazione di eredità, tacita o espressa: il ﬁne di assicurare il rispetto del principiodella continuità delle trascrizioni per assicurare la stabilità dell’atto di disposizione. La posizionedella Corte di Cass. (sent. Cass., 26.5.2014, n. 11638). — 5. Obbligo o facoltà del notaio di curarela trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità? L’obbligo o la facoltà di veriﬁcare che siano stateeffettuate le trascrizioni di tutte le successioni apertasi nel ventennio e, in mancanza, di eseguirle? —6. L’aspetto della trascrizione dell’accettazione tacita di eredità quale “formalità direttamenteconseguente” all’atto traslativo di compravendita. — 7. La natura e l’efﬁcacia delle Circolariamministrative in genere e dell’Agenzia delle Entrate in particolare. — 8. Conclusioni. 1. Premessa. 1. R OSARIO N ICOLÒ , più di quarant’anni fa (1), evidenziava la «rilevanza giuridica»della trascrizione dell’accettazione di eredità «molto maggiore di quella apparente» epurtroppo «sottovalutata» a causa di una «antica prassi» derivante ﬁn dal codice Parte II - Rassegna di giurisprudenza 1185 previgente del 1865. Il codice civile italiano del 1865 (2) non conteneva alcuna dispo-sizione in tema di trascrizione degli acquisti mortis causa , a differenza del codice civiledel 1942 vigente.Così «la necessità» della trascrizione dell’accettazione dell’eredità — espressa otacita — «è rimasta disattesa» nella prassi ﬁn quasi ad oggi a causa della «sottovaluta-zione degli effetti connessi alla trascrizione degli acquisti mortis causa ».Sembra quasi impossibile che ad oltre 70 anni dall’entrata in vigore del vigentecodice civile, nell’esaminare le posizioni immobiliari e la storia ventennale della pro-prietà, si debba constatare come, nella maggior parte dei casi, manchi la trascrizionedell’accettazione dell’eredità, espressa o tacita (3).2. Oggi il fenomeno va attenuandosi sia pure lentamente e con fatica. Questo invirtù della ( i ) recente «presa di posizione della prassi più illuminata», del ( ii ) «modoattuale di procedere adottato dalle banche» nell’istruttoria dei mutui ipotecari, che esige,prima della stipulazione dei contratti di mutuo, che vengano trascritte le accettazioni dieredità e ( iii ) della posizione assunta da alcuni Consigli notarili con espresse deliberesull’argomento portate da «Linee guida» in materia di trascrizione degli acquisti mortiscausa e di successioni in genere per i notai del Distretto o da «Regole» di Commissionicivilistiche di alcuni Distretti Notarili e di alcuni Comitati Notarili Regionali e Interre-gionali (4).Ciò nonostante, parte della prassi sembra ancora ignorare i principi suesposti,dimostrando di sottovalutare «l’assoluta portata della trascrizione dell’accettazionedell’eredità (espressa e tacita)» (5).Intendo, allora, dopo decenni dall’intervento di prestigiosi giuristi, con questostudio, riaffermare (6) la «rilevanza giuridica dell’accettazione di eredità e della suatrascrizione» (7), approﬁttando di una «recente normativa» (8) e di una «recente giuri-sprudenza» al riguardo, unica — per ora e per l’argomento speciﬁco trattato e nonancora pubblicata — del ns. panorama giurisprudenziale (9).2. Trib. Pavia, 14 ottobre 2015, n. 2143/2015, Pres. Nardi. 1. Il Tribunale di Pavia, con suo decreto in data 14 ottobre 2015, n. 2143/15,Pres. Nardi, ( i ) dopo aver preso atto del riﬁuto del Conservatore di Pavia di ricevere lenote di trascrizione di due accettazioni tacite dell’eredità, conseguenti e «direttamentecollegate» ad un atto di compravendita; ( ii ) dopo aver accertato che il Conservatoreaveva «effettivamente riﬁutato» di ricevere — per pagamento ritenuto dal Conservatoreinsufﬁciente dell’imposta di ipotecaria — le note di trascrizione di due accettazioni tacitedi eredità presentate contestualmente alla trascrizione della compravendita trascrittaappena prima della presentazione delle trascrizioni delle accettazioni tacite di ere-dità (10); ( iii ) dopo aver evidenziato il «fondamentale principio della continuità delletrascrizioni» ex art. 2650 c.c., per cui, nei casi in cui un atto di acquisto è soggetto atrascrizione, le successive trascrizioni o iscrizioni a carico dell’acquirente «non produ-cono effetto» se non è trascritto l’atto anteriore di acquisto, per cui, per avere effetto,«ogni trascrizione contro un soggetto deve essere preceduta da una trascrizione a suofavore» avente per oggetto lo stesso diritto; ( iv ) dopo aver evidenziato che la trascrizione— dell’accettazione tacita di eredità, oggetto di riﬁuto da parte del Conservatore — èuna «formalità direttamente conseguente» all’atto traslativo, posta in essere proprio «pereffettuare gli adempimenti presso i registri immobiliari», volta a garantire «la deﬁnitivitàe l’opponibilità dell’effetto traslativo»; ( v ) «ritenuta la propria competenza» in quanto ilprocedimento avverso il riﬁuto del Conservatore dei registri immobiliari di eseguire unatrascrizione, è «espressamente previsto dall’art. 745 c.p.c.», cui rinvia l’art. 113 bis disp.att.c.c.equindi«dicompetenzadelgiudiceordinario»;( vi )rilevatoche«ilConservatorenon può ricusare o ritardare di ricevere la consegna dei titoli presentati e di eseguire le Rivista del notariato - LXX1186 trascrizioni, iscrizioni o annotazioni richieste», ai sensi dell’art. 2674 c.c.; ( vii ) per imotivi su esposti, il Tribunale di Pavia ha «ordinato» al Conservatore dei registriimmobiliari di Pavia di ricevere le note di trascrizione delle due «accettazioni tacitedell’eredità conseguenti e direttamente collegate» all’atto di compravendita ricevuto dalnotaio.2. Il decreto — come si evince dal suo testo — srcina dal «riﬁuto» del Conser-vatore dei registri immobiliari di Pavia (11) di ricevere le note di trascrizione di dueaccettazioni tacite di eredità, conseguenti e direttamente collegate ad un atto di com-pravendita con cui i chiamati all’eredità avevano alienato beni ereditari, producendosi,come conseguenza dell’atto dispositivo, l’accettazione tacita dell’eredità, a norma degliartt. 476 e 477 c.c., perché quando il chiamato all’eredità compie un atto che presup-pone «necessariamente» la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare senon nella qualità di erede «si ha accettazione tacita di eredità» e «il chiamato diventaerede».Il notaio rogante dell’atto di compravendita aveva trasmesso all’Agenzia delleEntrate, con la prescritta procedura telematica, il modello unico informatico, portante,oltre alla registrazione dell’atto, la trascrizione della compravendita, nonché la trascri-zione di due accettazioni tacite di eredità, autoliquidando le relative imposte e tributi, siaper la registrazione, la trascrizione e la voltura catastale della compravendita in com-plessivi euro 1.100,00, sia per le trascrizioni delle due accettazioni tacite in complessivieuro 100,00 (euro 50,00 per ciascuna nota di trascrizione di accettazione tacita). Leaccettazioni tacite dell’eredità sono state autoliquidate dal notaio in conformità all’art.10, comma 3, del d.lg. 14.3.2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo FiscaleMunicipale), consistendo le due trascrizioni delle accettazioni tacite di eredità in«formalità direttamente conseguenti» all’atto di compravendita, rientrando così, que-st’ultimo atto, tra «gli atti assoggettati all’imposta — imposta proporzionale — di cui aicommi 1 e 2» del d.lgs. sull’imposta di registro e cioè all’imposta di registro proporzio-nale con il minimo di euro 1.000,00 (12).Il Conservatore dei registri immobiliari di Pavia aveva accolto la trascrizione dellacompravendita, ma aveva invece «riﬁutato» le due formalità di trascrizione delleaccettazioni tacite delle eredità con la motivazione — risultante direttamente dalmodello della nota di trascrizione presentata presso la Conservatoria e restituita alnotaio — di «pagamento insufﬁciente».3. Al di là della somma richiesta, il Conservatore ha adottato l’interpretazionecivilistica in merito alla trascrizione dell’accettazione tacita di eredità — che non sicondivide per le motivazioni che si svilupperanno infra — della Direzione CentraleNormativa dell’Agenzia Entrate risultante dalla Circolare n. 2/E del 21 febbraio 2014,paragrafo 5.3 lettera a ), alle pagg. 40 e ss., in base alla quale la trascrizione dell’accet-tazione tacita di eredità deve ritenersi «esclusa dal novero degli atti e formalitàdirettamente conseguenti agli atti di trasferimento immobiliare” (che, invece, la presup-pongono).Perché — scrive l’Agenzia del Territorio — «l’impostazione giuridica dell’istituto eil tenore testuale del richiamato articolo 476 c.c. (in particolare l’utilizzo del termine“presuppone” e della locuzione “non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità dierede”) evidenziano la peculiare natura del legame che sussiste tra l’accettazione tacitae l’atto dispositivo che la presuppone, legame in virtù del quale la prima [l’accettazionetacita] “deve ritenersi, se non cronologicamente precedente, quantomeno funzional-mente antecedente” e “certamente non conseguente al secondo”».Conclusione questa — utilizzata dall’Agenzia delle Entrate, Direzione CentraleNormativa — per giustiﬁcare la propria opinione secondo cui «la trascrizione dell’ac-cettazione tacita di eredità può ritenersi esclusa dal novero degli atti e formalità Parte II - Rassegna di giurisprudenza 1187
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