Source: http://www.litis.it/2011/07/27/iva-termini-per-la-notifica-degli-avvisi-di-rettifica-o-di-accertamento-corte-costituzionale-ordinanza-n-2472011/
Timestamp: 2020-02-22 09:06:04+00:00
Document Index: 27620375

Matched Legal Cases: ['art. 331', 'art. 2', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Litis.it » IVA – Termini per la notifica degli avvisi di rettifica o di accertamento – Corte Costituzionale, Ordinanza n. 247/2011
« Incarichi dirigenziali conferiti a personale non appartenente ai ruoli dell’Amministrazione – Corte Costituzionale, Sentenza n. 246/2011
Prestazioni di dialisi presso le strutture o i professionisti accreditati – Corte Costituzionale, Sentenza n. 248/2011 »
Corte Costituzionale, Ordinanza n. 247 del 25/07/2011
Imposte e tasse – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Termini per la notifica degli avvisi di rettifica o di accertamento – Raddoppio del termine ordinario in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dell’art. 331 c.p.p. per uno dei reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 – Necessità a tal fine che la denuncia avvenga anteriormente allo spirare del termine ordinario – Mancata previsione;
Applicabilità alle sole annualità successive all’entrata in vigore del d.l. n. 223 del 2006 – Mancata previsione.
Va infine ricordato che, comunque, il “condono tombale” in materia di IVA del quale ha inteso avvalersi la società contribuente è stato ritenuto dalla giurisprudenza della Corte di giustizia CE in contrasto con l’ordinamento comunitario, in quanto comporta una rinuncia generale ed indiscriminata all’accertamento delle operazioni imponibili in materia di IVA e, pertanto, integra un inadempimento agli obblighi che sullo Stato italiano incombono «in forza delle disposizioni dell’art. 2, n. 1, lettere a), c) e d), e degli artt. 193 – 273 della direttiva del Consiglio 28 novembre 2006, 2006/112/CE, relativa al sistema d’imposta sul valore aggiunto, che hanno sostituito, dal 1° gennaio 2007, gli artt. 2 e 22 della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli stati membri relative alle imposte sulla cifra d’affari – Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, nonché dell’art. 10 CE» (sentenza 11 dicembre 2008, causa C-174/07; analogamente, la sentenza 17 luglio 2008, causa C-132/06). Il rilevato contrasto con l’ordinamento comunitario comporta l’obbligo del giudice e dell’amministrazione finanziaria italiani di non applicare le norme nazionali relative al suddetto condono (in tal senso, espressamente, le pronunce della Cassazione civile, sezioni unite, dal n. 3673 al n. 3677 del 2010; sezione semplice, n. 24586 e n. 24587 del 2010). Da ciò discende la riespansione del potere accertativo dell’amministrazione finanziaria e, per quanto qui interessa, l’applicabilità della denunciata normativa concernente il raddoppio dei termini di accertamento in presenza di violazioni tributarie di rilevanza penale ai sensi del d.lgs. n. 74 del 2000.
Iva Tributi
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