Source: http://www.consulenzacattani.it/normativa.php
Timestamp: 2017-09-24 10:18:59+00:00
Document Index: 175537399

Matched Legal Cases: ['art. 2222', 'art. 2229', 'art. 2230', 'art. 2236', 'art. 1175', 'art. 1176']

LA NORMATIVA "FEE-ONLY"
Giuridicamente la figura professionale del consulente/pianificatore finanziario indipendente fa riferimento al contratto d'opera (art. 2222 del Codice Civile) e si inquadra nella categoria dei prestatori d'opera intellettuale così come disciplinato dagli articoli 2229 e seguenti del Codice Civile. In tale contesto il professionista si impegna, dietro corrispettivo e senza vincolo di subordinazione, ad eseguire un servizio od un'opera nei confronti del committente con lavoro prevalentemente personale, indipendentemente dal risultato che sarà raggiunto (c.d. obbligazione di mezzi).
Dal punto di vista fiscale i servizi di consulenza finanziaria (indipendente) rientrano tra i redditi di lavoro autonomo disciplinati dagli articoli 53 e 54 del Testo Unico delle imposte dirette, che così citano:
"Sono redditi di lavoro autonomo quelli che derivano dall'esercizio di arti e professioni. Per esercizio di arti e professioni si intende l'esercizio di professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo diverse da quelle d'impresa."
Per alcune categorie di professionisti e di conseguenza per l'esercizio delle relative professioni, sussiste l'obbligo di essere iscritti in appositi albi. Per quanto riguarda il pianificatore/consulente finanziario indipendente, alla data attuale non vi è ancora alcun obbligo in quanto l'albo ad essi dedicato è tuttora in fase di definizione.
Nel corso del 2011 tuttavia è prevista l'istituzione di un apposito albo dedicato esclusivamente ai consulenti finanziari indipendenti caratterizzato da precisi requisiti e caratteristiche: nell'attesa dell'istituzionalizzazione della figura professionale la principale associazione di categoria - NAFOP, cui è associato lo studio Consulenza Cattani, ha provveduto ad elaborare una serie stringente di requisiti imponendo agli associati il rispetto di un relativo codice etico che fa dell'imparzialità, oggettività ed integrità i propri principi cardine.
Norme del diritto comune Regolamento dell'attività di consulenza
Prestazione d'opera intellettuale ex art. 2229 c.c. Non intermediazione, non agente monomandatario che opera per conto di un intermediario, retribuzione a carico del cliente con onorario e non con commissione e/o provvigione
Obbligazione di mezzi (e non di risultato) ex art. 2230 c.c. Il prestatore non è responsabile nell'ipotesi in cui, pur avendo operato con la dovuta diligenza, il risultato non è stato raggiunto. L'accertamento delle eventuali inadempienze deve riguardare le modalità dello svolgimento dell'attività professionale, prescindendo così dal mancato conseguimento del risultato.
Responsabilità solo per dolo o colpa grave ex art. 2236 c.c. Se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il prestatore d'opera non risponde dei danni, salvo in caso di dolo o di colpa grave.
Obbligo di correttezza (art. 1175 c.c.) L'attività deve svolgersi seguendo le regole della correttezza imposte nel libro IV "Delle obbligazioni" del Codice Civile.
Obbligo di diligenza (diligenza del buon padre di famiglia) ex art. 1176 c.c. Indicazione dei mezzi e degli accorgimenti che il professionista deve porre in essere per attuare il tipo di attività consigliata, consentendo di distinguere eventualmente tra inadempimento non dovuto a colpa e inadempimento dovuto a colpa.
Entro il 2011 è prevista l'operatività dell'Albo dei professionisti e delle società di consulenza finanziaria indipendente. Di seguito le principali novità normative in materia.