Source: http://docplayer.it/9211113-Unione-deicomuni-della-bassa-romagna-area-sviluppo-economico.html
Timestamp: 2019-01-23 12:19:46+00:00
Document Index: 124957586

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 21']

UNIONE DEICOMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Area Sviluppo Economico - PDF
Download "UNIONE DEICOMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Area Sviluppo Economico"
Geronimo Porta
1 ALLEGATO 1 ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. DELL UNIONE N. DEL UNIONE DEICOMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Area Sviluppo Economico Sportello Unico per le Attività Produttive REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETICA E DI TATUAGGIO E PIERCING Giugno
2 c:\irideweb\ulisse\iride\tmp\5648.doc ARTICOLO 1 - PREMESSA 1. Il presente regolamento disciplina l attività di estetista così come definita all art. 1 della Legge 4 gennaio 1990, n L esercizio delle attività di cui al comma 1, svolto in forma individuale o in forma societaria di persone o di capitali, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, è soggetto alla Legge n. 1/1990, alla Legge Regionale 4 agosto 1992, n. 32 e successive modifiche, al D.L. n. 7 del , al Decreto Legislativo n. 59 del 26 marzo 2010, al presente regolamento e ad ogni altra disposizione di legge o di regolamento applicabile in materia. 3. L ambito territoriale operativo del presente regolamento è quello dei comuni facenti parte dell Unione dei Comuni della Bassa Romagna (Lugo, Bagnacavallo, Alfonsine, Conselice, Massa Lombarda, Fusignano, Cotignola, Bagnara di Romagna e Sant Agata sul Santerno). 4. L ufficio competente è lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) dell Unione dei Comuni della Bassa Romagna di cui all articolo 38 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n ARTICOLO - 2 ESERCIZIO DELL ATTIVITA 1. L esercizio dell attività di estetista è soggetto a preventiva dichiarazione di inizio di attività (dia) ai sensi dell articolo 19, comma 2, secondo periodo, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., da presentare al SUAP di cui all art. precedente. La dia dovrà necessariamente contenere le autocertificazioni inerenti: 1) il possesso dell abilitazione professionale, 2) la conformità dei locali destinati all attività ai requisiti urbanistico-edilizi ed igienico-sanitari, 3) le altre indicazioni di cui all art. 5 del presente regolamento. La dia opera esclusivamente in relazione ai locali in essa espressamente indicati e l attività può essere iniziata dalla data di presentazione della dichiarazione. 2. L attività deve essere svolta nei locali in essa espressamente indicati. 3. Per l esercizio dell attività di estetista, la stessa sede non può essere utilizzata da più di una impresa di estetica. 4. L'attività di estetista può essere svolta presso il domicilio dell'esercente, a condizione che i locali in cui viene esercitata rispettino i seguenti requisiti: a) essere conformi alla normativa urbanistica, edilizia ed igienico sanitaria; b) siano distinti e debitamente separati dai locali adibiti ad abitazione civile, dotati di accesso indipendente dall esterno e di servizi igienici ad uso esclusivo del laboratorio. 5. L esecuzione di prestazioni in luogo diverso dalla sede autorizzata, è ammessa nei seguenti casi: a) presso la dimora del cliente, in caso di malattia, difficoltà di deambulazione o altri impedimenti assimilabili; b) nelle sedi in cui hanno svolgimento manifestazioni inerenti la moda o lo spettacolo, nelle fiere, mostre, convegni; c) in via generale negli ospedali, nelle case di cura, nelle case di riposo e presso comunità assimilabili. 6. Le prestazioni di cui all art. 1, devono essere effettuate dal titolare dell impresa o da altro addetto in possesso di qualificazione professionale. 2
3 7. È fatta salva la possibilità di esercitare l'attività di estetista nei luoghi di cura o di riabilitazione, di detenzione e nelle caserme o in altri luoghi per i quali siano stipulate convenzioni con pubbliche amministrazioni, in forma non pubblica, previo parere favorevole del competente Servizio dell A.USL. circa l idoneità igienico-sanitaria dei locali e delle attrezzature. 8. E vietato l esercizio dell attività di estetista in forma ambulante o mediante posteggio. ARTICOLO ATTIVITA' ESCLUSIVE E PROMISCUE 1. Agli effetti del presente regolamento l attività di estetista è definita: a) di tipo esclusivo, se svolta in locali a ciò esclusivamente adibiti, anche se presso il domicilio dell esercente; b) di tipo promiscuo, se svolta congiuntamente all esercizio delle attività sottoindicate: - Attività di acconciatore: l attività di estetista può essere svolta unitamente a quella di acconciatore anche in forma di imprese esercitate nella medesima sede ovvero mediante la costituzione di una società. E in ogni caso richiesto il possesso dei requisiti previsti per lo svolgimento delle distinte attività e devono essere in particolare rispettate le norme igienico-sanitarie per esse previste dalla normativa vigente. Tuttavia, le imprese di acconciatura di cui alla legge n. 174 del , oltre ai trattamenti e ai servizi indicati al comma 1 dell articolo 2, possono svolgere prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico, quali la limatura e la laccatura delle unghie. - Vendita di altri prodotti ai sensi del D. Lgs , n. 114 e del comma 2, art. 7, L. n. 1/1990, fatto salvo il rispetto dei regolamenti in materia igienico-sanitaria ed edilizia, delle norme urbanistiche e di quelle relative alla destinazione d uso; - Altre attività genericamente inerenti l estetica, la cura, l esercizio fisico ed il benessere della persona, il cui esercizio sia assoggettabile o meno alle disposizioni di cui alla Legge n. 1 del Alle imprese artigiane esercenti l'attività di estetista che vendano o comunque cedano alla clientela prodotti cosmetici, strettamente inerenti allo svolgimento della propria attività, al solo fine della continuità dei trattamenti in corso, non si applicano le disposizioni di cui al D. Lgs. n. 114/98. ARTICOLO 4 -QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE 1. La qualificazione professionale di cui all art. 3 della legge n. 1 del 1990 richiesta ai fini dell esercizio dell attività di estetista, deve essere posseduta: a) nelle imprese individuali: dal titolare; b) nelle imprese gestite in forma societaria nei limiti dimensionali e con i requisiti di cui alla legge , n. 443: dai soci e dai dipendenti che esercitano l attività in modo professionale, cioè estesa a tutte le mansioni complesse inerenti l attività; c) nelle imprese diverse da quelle previste dalla Legge n. 443/1985, dai soci e dai dipendenti che esercitano professionalmente l attività. 2. I soci partecipanti, i collaboratori familiari, i dipendenti e gli apprendisti che non sono in possesso della qualifica di cui al comma 1, operano sotto la direzione del titolare, socio 3
4 partecipante o di eventuale responsabile tecnico in possesso di tale qualifica. Il responsabile tecnico garantisce la propria presenza, in modo esclusivo, durante lo svolgimento dell attività di estetica. 3. L'attività professionale di estetista può essere esercitata dai cittadini di altri Stati membri dell'unione europea in conformità alle norme vigenti in materia di riconoscimento delle qualifiche per le attività professionali nel quadro dell'ordinamento comunitario sul diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi. ARTICOLO INOLTRO DELLA DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA 1. Per potere esercitare l attività di estetista è necessario presentare al SUAP di cui al comma 4 dell art. 1 del presente regolamento, apposita dia ove dovranno essere indicati: a) le complete generalità ed il Codice Fiscale del titolare o del legale rappresentante della società interessata; b) l ubicazione dei locali da adibirsi all esercizio dell attività e le dimensioni in mq.; c) il personale partecipante all esercizio dell attività in modo professionale e la rispettiva qualificazione professionale comprovata da apposita certificazione della Commissione prov.le per l Artigianato. 2. La dia deve contenere la dichiarazioni sostitutiva di certificazione e/o dell atto di notorietà relativamente al possesso dei requisiti igienico-sanitari, urbanistico-edilizi e della destinazione d uso dei locali, con particolare riferimento all agibilità dei locali ovvero all abitabilità qualora l attività venga svolta presso l abitazione in locali non superiori al 30% della superficie utile dell unità immobiliare e comunque non superiore a 30 mq., ai sensi dell art. 2 della Legge Regionale n. 46/1988 così come modificato dalla legge regionale n. 6/ Alla dia così redatta, devono essere allegati: a) planimetria dei locali (tre copie), in scala 1:100 o altra scala idonea, controfirmata da tecnico abilitato o dallo stesso richiedente, recante l indicazione dei vani ad uso laboratorio e di servizio, nonchè del relativo accesso; b) nel caso di società, copia dell atto costitutivo e dello statuto debitamente registrati ovvero copia della dichiarazione notarile di avvenuta costituzione della società stessa: copia degli atti registrati o della ricevuta di avvenuto deposito dell atto dovranno essere prodotti entro 30 giorni dalla presentazione della dia; c) le dia per trasferimento dell attività debbono contenere le indicazioni e le dichiarazioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, indicare l ubicazione del nuovo laboratorio ed essere corredate con la documentazione di cui alla precedente lett. a); f) certificazione della Commissione Prov.le dell Artigianato attestante il possesso da parte dei soggetti di cui all art. 4, comma 1, della qualificazione professionale. 4. L attività può essere iniziata dalla data di presentazione allo SUAP della dia regolare e comunque in presenza dei requisiti professionali, urbanistico-edilizi ed igienico-sanitari. Se l inizio è successivo, l interessato ne dà comunicazione scritta all ufficio competente. ARTICOLO 6 CONTROLLI SU DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA E REQUISITI 4
5 1. Il Comune, entro 30 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione, verifica la completezza della documentazione prodotta, la regolarità della stessa e l effettivo possesso dei requisiti dichiarati ovvero documentati. 2. In caso di accertata carenza di condizioni, modalità e requisiti previsti dalla Legge o dal presente Regolamento, adotta i provvedimenti di regolarizzazione o divieto di prosecuzione dell attività secondo quanto previsto dall art. 19, comma 3, della Legge n. 241/1990 e successive modifiche, assegnando di norma un termine di regolarizzazione dell attività di giorni Entro 90 giorni dall inizio dell attività, in caso di nuova attività, il responsabile del procedimento, ai fini del controllo, provvederà d ufficio a richiedere: a) per le imprese artigiane, visura o certificazione attestante l iscrizione all albo delle imprese artigiane; b) per le imprese diverse da quelle artigiane, visura o certificazione comprovante l avvenuta iscrizione nel registro delle imprese. ARTICOLO - 7 SUBENTRO NELL ATTIVITA 1. Il subingresso in proprietà o in gestione dell azienda esercente l attività di estetista per atto tra vivi è soggetto a dia ai sensi dell articolo 19, comma 2, secondo periodo, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. Il subentrante deve possedere i requisiti di abilitazione professionale previsti dalla Legge e dal presente Regolamento e può iniziare l attività contestualmente alla presentazione della dia. Essa deve essere corredata anche dell atto di cessione o affitto d azienda debitamente registrati ovvero di copia della relativa dichiarazione notarile: in tal caso copia degli atti registrati o della ricevuta di avvenuto deposito dell atto dovranno essere prodotti entro 30 giorni dalla presentazione della dia. 2. In caso di subingresso per causa di morte, invalidità o di intervenuta sentenza che dichiari l interdizione o l inabilitazione dell imprenditore artigiano, gli aventi diritto possono subentrare nell esercizio dell attività e possono continuarla, a condizione di possedere la qualifica professionale ai sensi della Legge e del presente Regolamento; possono in ogni caso sospendere l attività per un anno ai fini del conseguimento della abilitazione ARTICOLO ORARI E TARIFFE 1. L apertura al pubblico dei laboratori è disciplinata dal Sindaco con propria ordinanza, sentite le organizzazioni di categoria più rappresentative a livello comunale. In particolare non potrà essere previsto l obbligo della chiusura infrasettimanale, conformemente alle nuove disposizioni di cui al D.L. n. 7 del E fatto obbligo ai titolari delle attività di cui al presente regolamento, di esporre in modo visibile dall esterno gli orari di apertura e di chiusura del laboratorio, secondo le modalità più precisamente stabilite dal Sindaco con l ordinanza di cui al comma E fatto altresì obbligo di esporre le tariffe praticate. ARTICOLO RISPETTO DEI REQUISITI IGIENICO SANITARI E DI SICUREZZA 5
6 SUPERFICI MINIME 1. Agli effetti di quanto disposto dall art. 5, lett. d), della Legge Regionale n. 32 del 1992, è fatto obbligo, a tutti coloro che svolgono attività disciplinate dal presente regolamento, di attenersi alle leggi e in particolare alle disposizioni contenute nel vigente Regolamento comunale di igiene, sanità pubblica e veterinaria, per quanto riguarda i requisiti igienico-sanitari dei locali, le caratteristiche delle attrezzature e delle suppellettili, i procedimenti tecnici utilizzati nell esercizio dell attività, con il divieto, in ogni caso, di erogare qualsiasi prestazione di carattere medico-curativo-sanitario. 2. In materia di sicurezza dei locali e degli impianti valgono tutte le disposizioni vigenti in quanto applicabili. 3. Agli effetti dell art. 5, comma 1 lett. b) della Legge Regionale n. 32 del 1992, le superfici minime dei locali richieste ai fini dell esercizio dell attività di estetista sono equiparate alle superfici fissate dal vigente Regolamento Comunale d Igiene o da altre disposizioni di carattere igienico - sanitario. 4. I requisiti previsti ai precedenti commi, possono essere oggetto di autocertificazione ai fini della presentazione della dia ai sensi dell articolo 19, comma 2, secondo periodo, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. ARTICOLO 10 SANZIONI DIVIETO DI ESERCIZIO DELL ATTIVITA 1. Nei confronti di chi esercita l attività di estetista senza i requisiti professionali di cui all articolo 3 della Legge n. 1/1990 è inflitta dall Autorità Regionale competente la sanzione amministrativa da. 516 ad con le procedure di cui alla legge , n In caso di mancata comunicazione dell inizio effettivo dell attività ai sensi del presente regolamento si applica la sanzione pecuniaria del pagamento di una somma da. 50 ad Nei confronti di chi esercita l attività di estetista senza avere prodotto la dia è inflitta, con le stesse procedure di cui al comma 1, la sanzione amministrativa da. 516 a Il Dirigente competente dispone la cessazione definitiva dell esercizio in caso di sospensione dell attività per oltre un anno (prorogabile di un ulteriore anno qualora l interessato documenti che la mancata ripresa dell attività non sia imputabile a cause dipendenti dalla sua volontà). 4. Il Dirigente competente dispone altresì la chiusura dell esercizio: a) in caso di svolgimento dell attività in assenza dell abilitazione professionale richiesta ovvero di inizio dell attività senza previa presentazione della dia di cui all art. 2. b) qualora sia accertato, tramite la competente Azienda USL, che il laboratorio non presenti le caratteristiche igienico-sanitarie indispensabili per il suo funzionamento ai sensi delle leggi e dei regolamenti vigenti in materia, su conforme proposta dell A.USL. 5. Si applicano le sanzioni amministrative previste da Leggi, Regolamenti e da specifiche ordinanze. ARTICOLO AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA INERENTE L'ATTIVITA' DI ESTETISTA 6
7 1. Si considera inerente l attività di estetista e pertanto soggetto alla dia di cui all art. 2, l esercizio delle seguenti attività: a) centri di abbronzatura, solarium; b) attività di massaggio e ginnastica estetica; c) attività di disegno epidermico o trucco semipermanente; d) attività di onicotecnico; 2. Si considera non inerente l attività di estetista e pertanto, non soggetto alla DIA di cui all art. 2, l esercizio delle seguenti attività: a) attività con finalità di carattere terapeutico; b) attività di ginnastica sportiva ed educazione fisica; c) centri di dimagrimento; d) attività di tatuaggio; e) attività di piercing. 3. L elencazione delle attività di cui ai commi 1 e 2 ha carattere indicativo e non tassativo. ARTICOLO DEFINIZIONI 1. Agli effetti dell art. 11, comma 1, si intende per "centri di abbronzatura, solarium" l effettuazione di trattamenti di abbronzatura mediante l uso di lampade abbronzanti UVA anche se a gettone, con la presenza di operatori professionali; si intende per "attività di massaggio e ginnastica estetica" le relative attività espressamente finalizzate al miglioramento delle caratteristiche estetiche del corpo; per "attività di disegno epidermico o trucco semipermanente", l insieme dei trattamenti duraturi, ma non permanenti, eseguiti a livello epidermico sul viso o su altre parti del corpo (es. tatuaggi c.d. "all Hennè"), al fine di migliorarne o proteggerne l aspetto estetico, anche attraverso l eliminazione o l attenuazione degli inestetismi esistenti; per "attività di onicotecnico", l attività di applicazione e ricostruzione di unghie permanenti e di unghie finte. 2. Agli effetti dell art. 11, comma 2, si intendono per "attività con finalità di carattere terapeutico" le attività di carattere sanitario svolte da parte di personale in possesso di specifica qualificazione professionale (es. massofisioterapista, terapista della riabilitazione fisica, audioprotesista, podologo, ecc.); per "attività di ginnastica sportiva ed educazione fisica", le attività usualmente svolte nelle palestre e nei centri sportivi da parte di personale in possesso di specifica qualificazione tecnica; per "attività di tatuaggio", l attività consistente nella colorazione di figure e disegni, con il carattere della indelebilità, mediante l introduzione nel derma di appositi pigmenti; per "attività di piercing", l attività consistente nell inserimento di anelli o altri oggetti di forme e materiale diversi, in varie zone del corpo. ARTICOLO DISPOSIZIONI PER L' ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI TATUAGGIO E PIERCING 1. Le attività di tatuaggio e piercing, pur non attinenti all attività di estetica, sono assoggettate a preventiva dichiarazione di inizio di attività (dia) ai sensi dell articolo 19, comma 2, secondo periodo, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., da presentare al SUAP di cui all art. 1, comma 4 del presente regolamento. 2. Tali attività sono tenute al rigoroso rispetto delle Indicazioni Tecniche per l esercizio delle attività di tatuaggio e piercing previste dall Allegato 1) alla delibera della G.R. Emilia-Romagna 7
8 n. 465 del ed alle altre norme contenute nel Regolamento Comunale di igiene in quanto non in contrasto con le predette Linee Guida regionali. 3. Ferme restando le competenze degli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria e degli organi di Polizia amministrativa locale, il rispetto di tali norme igieniche ed organizzative dell attività, è accertato in via primaria dai competenti Servizi dell Azienda U.S.L., secondo le direttive di cui alla citata Delibera Regionale n. 465/ Il mancato rispetto delle disposizioni in questione, se accertato dall organo sanitario competente, può comportare la sospensione e/o la cessazione dell attività nel rispetto e a tutela dei superiori interessi pubblici dell igiene e della salute dei cittadini. 5. Fatto salvo il rispetto delle specifiche norme igienico sanitarie, per quanto attiene i procedimenti di attivazione, subentro, trasferimento delle attività in questione, si applicano le medesime disposizioni previste dal presente regolamento. ARTICOLO DISPOSIZIONI TRANSITORIE 1. E fatto salvo l esercizio delle attività di estetista le quali, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, siano munite di regolare autorizzazione. 2. I laboratori dove si esercita l attività di tatuaggio e piercing vengono sottoposti ad accertamenti da parte del Servizio Igiene Pubblica della AUSL di Ravenna al fine di verificare l esistenza delle condizioni di idoneità di cui. 3. Entro un anno dall entrata in vigore del presente regolamento, le attività di tatuaggio e piercing provvedono a presentare la dia prevista all articolo precedente. ARTICOLO ENTRATA IN VIGORE 1. Il presente regolamento entra in vigore, in tutti i comuni dell Unione della Bassa Romagna, il giorno successivo alla data di esecutività della deliberazione che lo approva. Da tale data decadono i singoli regolamenti comunali disciplinanti la materia in questione. 2. Per le problematiche applicative e l eventuale modifica sostanziale del presente regolamento, viene disposta una forma stabile di consultazione e di partecipazione costituita dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria e dai funzionari incaricati dall Unione dei Comuni della Bassa Romagna. 8
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETICA
ALLEGATO 1 COMUNE DI RUSSI. Servizio Sviluppo Economico e Ambiente REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA
ALLEGATO 1 ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. N. 16 DEL 04/03/2008 COMUNE DI RUSSI Servizio Sviluppo Economico e Ambiente REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA I:\SVILUPPO ECONOMICO
COMUNE DI CISLIANO. Disciplina comunale delle attività di estetista e affini. Regolamento. Ai sensi della Legge 4 gennaio 1990, n.
COMUNE DI CISLIANO Disciplina comunale delle attività di estetista e affini Ai sensi della Legge 4 gennaio 1990, n. 1 Regolamento I N D I C E Art. 1 - Oggetto del Regolamento Art. 2 - Definizioni Art.
COMUNE DI RAVENNA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLA ATTIVITA DI ESTETISTA
COMUNE DI RAVENNA ASSESSORATO ALL ARTIGIANATO SERVIZIO SUAP ED ATTIVITA ECONOMICHE REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLA ATTIVITA DI ESTETISTA - Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione
DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI BARBIERE, PARRUCCHIERE, ESTETISTA - REGOLAMENTO - ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO
DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI BARBIERE, PARRUCCHIERE, ESTETISTA - REGOLAMENTO - ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Con il presente Regolamento il Comune di Bitritto disciplina su tutto il proprio territorio
COMUNE DI NARNI. Disciplina comunale delle attività di acconciatore. Regolamento. (Provincia di Terni) Legge 17 agosto 2005, n.
COMUNE DI NARNI (Provincia di Terni) Disciplina comunale delle attività di acconciatore Legge 17 agosto 2005, n. 174 Regolamento I N D I C E Art. 1 - Oggetto del Regolamento Art. 2 - Normativa di riferimento
REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE,ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING
COMUNE DI CENATE SOTTO Provincia di BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE,ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI
COMUNE DI S E L V I N O (Bg)
COMUNE DI S E L V I N O (Bg) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI: ACCONCIATORE ESTETISTA CENTRO ABBRONZATURA TATUATORE PIERCING DELIBERA C.C. N. 18 DEL 30.04.2010 INDICE REGOLAMENTO
COMUNE DI RAVENNA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E BARBIERE
COMUNE DI RAVENNA ASSESSORATO ALL ARTIGIANATO SERVIZIO COMMERCIO, ARTIGIANATO E PUBBLICI ESERCIZI REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E BARBIERE - Approvato dal Consiglio
COMUNE DI MACCAGNO Provincia di Varese REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE E ESTETISTA
COMUNE DI MACCAGNO Provincia di Varese REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE E ESTETISTA 1 CAPO I OGGETTO DEL REGOLAMENTO E DEFINIZIONI Art. 1 (Oggetto del Regolamento) 1. Il presente
Regolamento per l esercizio dell attività di Estetica
Comune di Arese Regolamento per l esercizio dell attività di Estetica Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 12 del 22.05.2007 Art. 1 Definizioni Il presente regolamento disciplina l attività
COMUNE DI MAGIONE REGOLAMENTO PER L ATTIVITÀ DI ESTETISTA NORMATIVA DI ATTUAZIONE
COMUNE DI MAGIONE REGOLAMENTO PER L ATTIVITÀ DI ESTETISTA NORMATIVA DI ATTUAZIONE Delibera Consiglio Comunale n. 58 del 06/09/2007 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI art.1 - Definizione dell'attività
Regolamento per le attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing
Regolamento per le attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing 1 INDICE GENERALE art. 1 - Oggetto del Regolamento art. 2 - Definizioni art. 3 - Requisiti per lo svolgimento dell attività
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING.
1 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING. INDICE SOMMARIO Titolo I PRINCIPI GENERALI 3 ARTICOLO 1 - AMBITO DI APPLICAZIONE DEL EGOLAMENTO
Acconciatori ed Estetisti Art. 2/2 c. Legge 17.08.2005 n 174 Attività di acconciatore, manicure, pedicure, svolta senza avere presentato la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (già DIAP) al comune
Regolamento comunale per l esercizio delle attività di barbiere, acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing
COMUNE DI BADIA POLESINE Piazza Vitt. Emanuele II, 279 - CAP. 45021 Badia Polesine Tel. 042553671 - Fax 042553678 Cod. Fisc. 82000390292 - Part. IVA 00240680298 Provincia di Rovigo Regolamento comunale
I N D I C E CAPO II REQUISITI IGIENICO SANITARI E REQUISITI DEI LOCALI MODALITA PER L AVVIO DELL ATTIVITA
Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ESTETISTA AFFINI E SPECIALIZZAZIONI CENTRI PER ATTIVITA DI MASSAGGI, CENTRI BENESSERE, CENTRI DI TRUCCO COSMETICO, CENTRI DERMOPIGMENTAZIONE,
REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE,ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING
COMUNE DI PIZZIGHETTONE Provincia di CREMONA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE,ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING APPROVATO CON DELIBERA
REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA
Pagina 1 di 11 Documento COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE Rev. Data Oggetto della revisione 1 04.04.07 1a emissione. Approvato con deliberazione Consiglio Comunale n. 19 del 21/03/2007
ACCONCIATORE, ESTETISTA, CENTRO ABBRONZATURA,
CITTÀ DI MUGGIÒ Provincia di Milano Approvato con Deliberazione C.C. n. 49 del 29/10/2007 REGOLAMENTO per la disciplina delle attività di ACCONCIATORE, ESTETISTA, CENTRO ABBRONZATURA, TATUAGGIO, PIERCING
REGOLAMENTO PER LE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E DI ESTETICA
CITTA DI VITERBO REGOLAMENTO PER LE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E DI ESTETICA APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE n. 45 NELLA SEDUTA DEL 26/3/2013 INDICE Art. 1 - Oggetto del regolamento Art.
Disciplina Attività di Estetista
Disciplina Attività di Estetista La legge 04/01/1990 n. 1 Disciplina dell attività di estetista ha ridefinito le condizioni, i presupposti istituzionali ed i requisiti professionali indispensabili per
Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII Regolamento comunale per l'esercizio dell'attività di estetista CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Oggetto del regolamento Il presente regolamento disciplina,
ATTIVITÀ DI ESTETISTA - Definizione - Pre-requisiti - Cosa occorre fare - Informazioni sull istanza - Normativa di riferimento - Codice attività ATECO - Annotazioni DEFINIZIONE L attività di estetista
Comune di Cisterna di Latina REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E DI ESTETISTA
Comune di Cisterna di Latina REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E DI ESTETISTA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 12.03.2009 INDICE Art. 1 -
COMUNE DI BARLETTA CITTA DELLA DISFIDA MEDAGLIA D ORO AL VALOR MILITARE ED AL MERITO CIVILE REGOLAMENTO ACCONCIATORI
COMUNE DI BARLETTA CITTA DELLA DISFIDA MEDAGLIA D ORO AL VALOR MILITARE ED AL MERITO CIVILE REGOLAMENTO ACCONCIATORI TITOLO I ART. 1 ATTIVITA SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE Ai sensi della legge n 161 del 14.2.1963
COMUNE DI ALCAMO Provincia di Trapani *****
COMUNE DI ALCAMO Provincia di Trapani ***** REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA Titolo I Disposizioni Generali ART. 1 Oggetto del regolamento 1) Il presente regolamento disciplina,
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI PARRUCCHIERE
Comune di BORGO VALSUGANA (Provincia di Trento) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI PARRUCCHIERE ed ESTETISTA Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 28 dd. 28.06.2005,
REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, E TATUAGGI E PIERCING.
COMUNE DI SCHIO REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, E TATUAGGI E PIERCING. Schio, novembre 2007 Approvato con deliberazione consiliare n. 164 del 19.12.2007
COMUNE DI MALEO PROVINCIA DI LODI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E MESTIERI AFFINI
COMUNE DI MALEO PROVINCIA DI LODI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E MESTIERI AFFINI Approvato con deliberazione Consiglio Comunale n.9 del 19.2.2004 INDICE PER ARTICOLO
REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E DI ESTETISTA
COMUNE DI SANT ANGELO DI PIOVE DI SACCO Provincia di Padova REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E DI ESTETISTA APPROVATO con deliberazione C.C. n. 17 del 16/05/2008 REGOLAMENTO
CASTELLO-MOLINA DI FIEMME (TN) REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI PARRUCCHIERE ED ESTETISTA
CASTELLO-MOLINA DI FIEMME (TN) REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI PARRUCCHIERE ED ESTETISTA Approvato con deliberazione consiliare n. 20 di data 19.04.2004 In vigore dal 21.05.2004 Art.
COMUNE DI POGGIO RENATICO Provincia di Ferrara 3 AREA GESTIONE DEL TERRITORIO SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATURA, ESTESTICA
REGOLAMENTO COMUNALE CHE DISCIPLINA L ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI ESTETICA
COMUNE DI TELVE PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE CHE DISCIPLINA L ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI ESTETICA APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE NR. 3 DD. 29.01.2007 INDICE Art. 1 Ambito delle
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' DI BARBIERE (ACCONCIATORE UOMO), PARRUCCHIERE UOMO/ DONNA, ESTETISTA, TATUAGGIO, PIERCING
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' DI BARBIERE (ACCONCIATORE UOMO), PARRUCCHIERE UOMO/ DONNA, ESTETISTA, TATUAGGIO, PIERCING INDICE Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Art. 2 MODALITA' DI
PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA
COMUNE DI FARIGLIANO PROVINCIA DI CUNEO Piazza Vittorio Emanuele II, 27 c.a.p. : 12060 Tel. 0173-76109 p.i.v.a. : 00523900041 Fax. 0173-76733 REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE
Acconciatori - Estetisti
L acconciatore Acconciatori - Estetisti Ai sensi della Legge n 174 del 17.8.2005, l attività professionale di acconciatore comprende tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere
Delibera di C.C. n.67 del 30.3.2011. REGOLAMENTO per l esercizio delle attività di ACCONCIATURA e di ESTETISTA
ALLEGATO C Delibera di C.C. n.67 del 30.3.2011 REGOLAMENTO per l esercizio delle attività di ACCONCIATURA e di ESTETISTA INDICE Art.1 - Oggetto del regolamento Art.2 - Definizioni Art.3 - Requisiti Art.4
Comune di Vedano al Lambro PROVINCIA DI MILANO
Comune di Vedano al Lambro PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI PARRUCCHIERE ED ESTETISTA approvato con deliberazione di C.C. n. 23 del 20/06/2005 modificato con deliberazione
COMUNE DI TORTOLI PROVINCIA DELL OGLIASTRA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, CENTRO DI ABBRONZATURA (SOLARIUM), TATUAGGI E PIERCING Servizio Commercio e Attività
Regolamento ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING
Regolamento ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING Approvato con delibera di C.C. n. 56 del 10-09-2009 1 INDICE GENERALE art. 1 - Oggetto del Regolamento art. 2 - Definizioni art. 3
COMUNE DI CASTELVETRO PIACENTINO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA ED ATTIVITA AFFINI
COMUNE DI CASTELVETRO PIACENTINO ~ P r o v i n c i a d i P i a c e n z a ~ REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA ED ATTIVITA AFFINI APPROVAZIONE: Deliberazione
REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING
REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 27 del 08/05/2008 1 REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE,
REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 15 a iniziativa dei Consiglieri Massi, Marinelli, D Anna, Natali presentata in data 5 luglio 2010 DISCIPLINA DELL ATTIVITÀ DI TATUAGGIO E PIERCING
CITTA DI BUSTO ARSIZIO
CITTA DI BUSTO ARSIZIO Ufficio Gestione Attività Economiche REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI PARRUCCHIERE ED ESTETISTA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 152 del 11.12.2003
Regolamento Comunale per la Disciplina delle Attività di Parrucchiere ed Estetista.
COMUNE DI SPORMAGGIORE Provincia di Trento Regolamento Comunale per la Disciplina delle Attività di Parrucchiere ed Estetista. Allegato alla deliberazione del Consiglio Comunale n. di data. IL SINDACO
A R T. 1 - O G G E T T O D E L R E G O L A M E N T O
REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ATTIVITA' DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING Regolamento modificato con delibera di Consiglio Comunale n. del, introduzione art. 4 Bis - Linee guida per la disciplina
C O M U N E DI MELITO DI NAPOLI
C O M U N E DI MELITO DI NAPOLI (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE (ex BARBIERE E PARRUCCHIERE), ESTETISTA, TATUATORE, CENTRI DI ABBRONZATURA, ONICOTECNICI
REGOLAMENTO. per l esercizio delle. attività di barbiere, parrucchiere/a per uomo e. donna, estetista e mestieri. affini
REGOLAMENTO per l esercizio delle attività di barbiere, parrucchiere/a per uomo e donna, estetista e mestieri affini 1 INDICE ART.1 -TIPI DI ATTIVITA pag. 3 ART.2 -ATTIVITA IN FORMA AMBULANTE E A DOMICILIO
COMUNE DI LIGNANO SABBIADORO (Provincia di Udine)
COMUNE DI LIGNANO SABBIADORO (Provincia di Udine) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITÀ DI ESTETISTA E DI PARRUCCHIERE MISTO (art. 29, L.r. n. 12/2002 Disciplina organica dell artigianato ) Approvato
COMUNE DI FAEDO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DI PARRUCCHIERE E DI ESTETISTA
COMUNE DI FAEDO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DI PARRUCCHIERE E DI ESTETISTA Allegato alla deliberazione del Consiglio comunale n. 35 del 30.11.2005 INDICE ART.
REGOLAMENTO PER LE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING
REGOLAMENTO PER LE ATTIVITA DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 del 30/07/2011 1 Art. 1 Oggetto del Regolamento Le norma del presente
Regolamento per le attività di acconciatore ed estetista, tatuaggio e piercing
Regolamento per le attività di acconciatore ed estetista, tatuaggio e piercing Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 158 del 2.10.2008 Modificato con Delibera di Consiglio Comunale n. 3 del 29.01.2015
Attività artigianali Acconciatori. Descrizione
Attività artigianali Acconciatori Descrizione L acconciatore, detto comunemente parrucchiere, lava, taglia, acconcia, colora o decolora i capelli ed esegue trattamenti estetici o tricologici, che non abbiano
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA INDICE CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto del
COMUNE DI MONTEMURLO Provincia di Prato Regolamento per le attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 006 del 10 marzo 2014-1 - TITOLO I -
Regolamento Regionale 28 novembre 2011, n. 6
Regolamento Regionale 28 novembre 2011, n. 6 Disciplina dell'attività di acconciatore in attuazione dell'art. 21 bis della legge regionale 16 dicembre 1989, n. 73 'Disciplina istituzionale dell'artigianato
COMUNE DI SPERA PROVINCIA DI TRENTO
COMUNE DI SPERA PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA DI PARRUCCHIERE ED ESTETISTA Il presente Regolamento è stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale
COMUNE DI MARCON PROVINCIA DI VENEZIA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA
COMUNE DI MARCON PROVINCIA DI VENEZIA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 54 in data 29.10.2009 1 Art. 1 - Oggetto
Regolamento delle attività di estetista
Regolamento delle attività di estetista Adottato con delibera C.C. n. 3809/123 del 16.05.1996 Modificato con delibera C.C. n. 6794/461 del 20.12.2000 Articolo 1 Definizione Articolo 2 Iscrizione all'albo
COMUNE DI SAN POLO D ENZA REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE, ESTETISTA, TATUAGGIO E PIERCING Approvato con Delibera di C.C. n. 18 del 26.03.2013 1 REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ATTIVITÀ