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Timestamp: 2020-05-28 01:01:17+00:00
Document Index: 76147613

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 44', 'art. 2697', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 20259 del 25/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20259 del 25/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 25/07/2019, (ud. 05/02/2019, dep. 25/07/2019), n.20259
sul ricorso 8472-2017 proposto da:
T.L., L.G.B., M.C.,
elettivamente domiciliati in ROMA, VIA BARBERINI 47, presso lo
studio dell’avvocato PANDOLFO ANGELO, che li rappresenta e difende
unitamente agli avvocati LUCANTONI SILVIA, TURSI ARMANDO, TURCO
MARIALUCREZIA;
avvocati MARITATO LELIO, VITA SCIPLINO ESTER ADA, DE ROSE EMANUELE,
D’ALOISIO CARLA, MATANO GIUSEPPE, SGROI ANTONINO;
avverso la sentenza n. 940/2016 della CORTE D’APPELLO di FIRENZE,
che, con sentenza del 15.12.2016, la Corte d’appello di Firenze, confermava la pronuncia di primo grado che aveva affermato la sussistenza dell’obbligo di T.L., L.G.B., M.C. di iscriversi e versare i contributi presso la Gestione separata degli esercenti attività commerciali tenuta dall’INPS in relazione all’attività svolta di produttore diretto o libero di assicurazioni;
che avverso tale pronuncia i predetti hanno proposto ricorso per cassazione, deducendo tre motivi di censura;
che, con il primo motivo, i ricorrenti denunciano violazione e falsa applicazione del contratto collettivo corporativo 25.5.1939 per la disciplina dei rapporti tra le agenzie, le sub-agenzie e i produttori di assicurazioni e del D.L. n. 269 del 2003, art. 44, comma 2, (conv. con L. n. 326 del 2003), in relazione alla L. n. 613 del 1966, art. 1, alla L. n. 160 del 1975, art. 29, e alla L. n. 662 del 1996, art. 1, comma 202, per avere la Corte di merito ritenuto che l’obbligo di iscrizione presso la Gestione commercianti sussisterebbe non soltanto per i produttori il cui rapporto si sia instaurato con un’agenzia di assicurazioni ma anche per coloro che svolgono l’attività in virtù di un rapporto costituito direttamente con la compagnia di assicurazioni;
che, con il secondo motivo, i ricorrenti lamentano violazione e falsa applicazione dell’art. 13 preleggi, in forza del quale non è consentita l’applicabilità in via analogica della disciplina del contratto corporativo del 1939 a rapporti giuridici intercorrenti tra un produttore assicurativo e una compagnia (piuttosto che un’agenzia);
che con il terzo motivo i ricorrenti deducono, ancora, violazione e falsa applicazione del contratto collettivo corporativo per la disciplina dei rapporti tra agenzie, subagenzie e produttori di assicurazione del 25 maggio 1939 e del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, art. 44, comma 2, nonchè dell’art. 2697 c.c. poichè i contenuti della lettera di autorizzazione allegata al citato contratto collettivo del 1939, con riferimento all’attribuzione di “zona o piazza” e il potere di firmare proposte contrattuali, costituiscono elementi sostanziali della fattispecie identificativa del produttore assicurativo di IV gruppo, elementi dei quali l’Inps non aveva dato prova nella specie;
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese del giudizio di legittimità, alla Corte d’appello di Firenze in diversa composizione.