Source: http://www.intrastat.biz/novita-e-conferme-operazioni-intracomunitarie/
Timestamp: 2017-09-23 14:23:16+00:00
Document Index: 160272825

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 41', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 41', 'art. 46', 'art. 13', 'art. 43', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 25']

Operazioni Intracomunitarie | INTRASTAT .BIZ
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L’art. 1, commi da 324 a 335, Legge 228/2012, c.d. “Legge di Stabilità 2013”, ha recepito nell’ordinamento nazionale le disposizioni in materia di fatturazione europea previste dalla Direttiva 2010/45/UE.
Il DL 216/2012, c.d. Decreto “Salva Infrazioni”, non è stato convertito in legge a causa della prematura fine del Governo Monti; le norme ivi contenute sono state quindi trasfuse nella Legge 228/2012.
Nel presente intervento esamineremo le novità, applicabili alle operazioni effettuate dal 1.1.2013, circa il momento di effettuazione delle operazioni intracomunitarie, ossia il momento a partire dal quale decorrono i termini per tutti i connessi adempimenti (integrazione, fatturazione, registrazione, ecc.).
IL NUOVO MOMENTO IMPOSITIVO
L’art. 39, c. 1, DL 331/1993, come modificato dall’art. 1, c. 326, lett. b), Legge 228/2012, stabilisce che le cessioni e gli acquisti intracomunitari di beni si considerano effettuati quando il bene è in partenza dal luogo di origine.
Prima delle modifiche, l’art. 39, DL 331/1993, conteneva le regole per l’individuazione del momento di effettuazione dei soli acquisti intracomunitari mentre, per le cessioni, ci si doveva rifare alle regole generali ex art. 6, DPR 633/1972.
Pertanto, il momento rilevante ai fini IVA coincide:
con l’inizio del trasporto o della spedizione dei beni al cessionario, o a terzi per suo conto, dal territorio nazionale verso un altro Stato membro, per le cessioni intracomunitarie di beni;
con l’inizio del trasporto o della spedizione dei beni al cessionario, o a terzi per suo conto, dal territorio di altro Stato membro a quello nazionale, per gli acquisti intracomunitari di beni.
Per le cessioni intracomunitarie di beni il momento rilevante, ossia il momento in cui il cessionario italiano è tenuto a emettere fattura, coincide, come in precedenza, con la data di spedizione della merce. Relativamente agli acquisti intracomunitari di beni, invece, la modifica normativa “anticipa” il momento di effettuazione dell’operazione alla data di spedizione dei beni dallo Stato membro di provenienza (sino al 31.12.2012 il momento rilevante era fatto coincidere con la data di arrivo dei beni nel territorio dello Stato).
In particolare, la previgente formulazione dell’art. 39, c. 1, DL 331/1993, stabiliva che l’acquisto intracomunitario di beni era effettuato nel momento della consegna dei beni nel territorio dello Stato al cessionario, o a terzi per suo conto, oppure, quando il trasporto era effettuato con mezzi del cessionario, nel momento di arrivo a destino dei beni nel territorio italiano.
Il cessionario nazionale è quindi ora tenuto a conoscere la data di partenza dei beni dal territorio di provenienza poiché tale data determina il momento impositivo dell’acquisto intracomunitario. È quindi opportuno richiedere al cedente comunitario l’invio di una comunicazione per iscritto alla data di spedizione dei beni.
tipologia operazione regole previgenti nuove regole
Cessioni intracomunitarie Consegna o spedizione Inizio del trasporto o della spedizione
Acquisti intracomunitari Consegna in Italia o arrivo a destino in Italia
Ai sensi dell’art. 39, c. 3, DL 331/1993, le cessioni e i trasferimenti di beni di cui all’art. 41, c. 1, lett. a), e c. 2, lett. b) e c), e gli acquisti intracomunitari di cui all’art. 38, c. 2 e 3, se effettuati in modo continuativo nell’arco di un periodo superiore ad 1 mese solare, si considerano effettuati al termine di ciascun mese. In tale fattispecie rientrano tipicamente i contratti di somministrazione di beni, caratterizzati da consegne continuative conformemente agli accordi sottoscritti tra le parti.
trasferimenti di beni a “sé stessi” in altro Stato membro;
trasferimenti di beni a “sé stessi” in Italia;
acquisti intracomunitari da parte di enti non commerciali (per superamento della soglia di € 10.000 o per opzione);
acquisti intracomunitari di mezzi di trasporto nuovi.
L’IRRILEVANZA DEL PAGAMENTO DEGLI ACCONTI
Con la modifica del comma 2 dell’art. 39, DL 331/1993, è ora previsto che gli acconti versati sulle operazioni intracomunitarie (cessioni e acquisti di beni) non rilevino più agli effetti del’imposta, ossia, in buona sostanza, che il pagamento anticipato (parziale o totale) del corrispettivo non determini più l’obbligo di fatturazione delle somme percepite.
L’emissione anticipata della fattura continua invece a rilevare e, pertanto, l’operatore che riceve delle somme in acconto ha facoltà di emettere una fattura anticipata per attestare il pagamento dell’acconto (senza aspettare la consegna del bene).
tipologia operazione momento rilevante
Fatturazione anticipata Data di emissione della fattura (per l’importo fatturato)
Pagamento di acconti (totali o parziali) Non rileva
termine per l’emissione della fattura termini di registrazione
Entro il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione Entro il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione, con riferimento al mese di effettuazione
In data 11.2.2013 la Barca Srl effettua una consegna di beni, scortata da DDT, ad un operatore tedesco. In data 15.3.2013 la società emette una fattura non imponibile ex art. 41, DL 331/1993; il documento è registrato nella stessa data ma con riferimento al mese di febbraio (mese di partenza dei beni dall’Italia). In data 25.3.2013 la Barca Srl, tenuta alla presentazione con cadenza mensile, presenta il relativo elenco INTRASTAT.
termine per l’integrazione della fattura termini di registrazione
Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricevimento della fattura Entro il giorno 15 del mese successivo alla ricezione della fattura, con riferimento al mese in cui è ricevuta la fattura
Nel mese di febbraio 2013 la Barca Srl effettua un acquisto intracomunitario di beni da un operatore tedesco; in data 11.2.2013 è ricevuta la fattura emessa dal cedente tedesco. Il documento viene integrato e annotato nel registro fatture emesse e in quello degli acquisti in data 15.3.2013, ma con riferimento al mese di febbraio (mese di partenza dei beni dalla Germania). In data 25.3.2013 la Barca Srl, tenuta alla presentazione con cadenza mensile, presenta il relativo elenco INTRASTAT.
La normativa comunitaria prevede invece che il termine per l’integrazione della fattura da parte del cessionario sia fissato, al più tardi, al giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
Infatti, il novellato art. 46, c. 5, DL 331/1993, prevede che se la fattura non è ricevuta entro il secondo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (data di partenza del bene dal Paese di origine), il cessionario sia tenuto a emettere autofattura entro il giorno 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
termine per l’emissione dell’autofattura termini di registrazione
Entro il giorno 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione Entro il giorno 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, con riferimento al mese precedente
Nel mese di febbraio 2013 la Barca Srl effettua un acquisto intracomunitario di beni da un operatore tedesco, la merce parte da Monaco in data 11.2.2013. Se la fattura non è ricevuta entro il 30.4 (secondo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione), la Barca Srl è tenuta ad emettere autofattura entro il 15.5.2013 (l’autofattura va registrata entro la stessa data ma con riferimento al mese di aprile).
termine per l’emissione della fattura integrativa termini di registrazione
Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di registrazione della fattura originaria Entro il giorno 15 del mese successivo alla registrazione della fattura originaria, con riferimento al mese precedente
attribuire il numero progressivo al documento;
integrare lo stesso con l’indicazione del controvalore in euro del corrispettivo, espresso in valuta, dell’aliquota e dell’imposta relativa al bene.
Con la modifica dell’art. 13, c. 4, DPR 633/1972, cui ora rinvia, per le operazioni intracomunitarie, l’art. 43, DL 331/1993 (abrogato il comma 3), è previsto che la conversione in euro vada effettuata sulla base del cambio del giorno di effettuazione dell’operazione oppure, nel caso di mancata indicazione di tale data in fattura, del giorno di emissione della stessa; in mancanza di quotazione nel giorno di riferimento, il computo deve essere effettuato sulla base della quotazione del giorno antecedente più prossimo.
regole previgenti nuova regola generale
Operazioni interne: cambio del giorno di effettuazione dell’operazione o, in mancanza, cambio del giorno antecedente più prossimo Cambio del giorno di effettuazione dell’operazione o, in mancanza, cambio alla data della fattura
Tasso di cambio BCE per tutte le operazioni effettuate nell’anno solare
Acquisti intracomunitari.: cambio del giorno di effettuazione dell’operazione o, in mancanza, cambio alla data della fattura
Per gli acquisti non imponibili o esenti, in luogo dell’IVA va indicato il titolo e la norma di non applicazione.
NUOVO TERMINE PER L’ANNOTAZIONE DELLA FATTURA NEL REGISTRO IVA ACQUISTI
Una volta integrato con i predetti elementi il documento deve essere annotato nei registri IVA. Prima delle modifiche apportate dalla “Legge di Stabilità 2013”, l’art. 47, c. 1, DL 331/1993, fissava il termine per l’annotazione nei registri IVA (vendite e acquisti), entro il mese di ricevimento della fattura o successivamente, ma comunque entro 15 giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese.
La nuova formulazione dell’art. 47, c. 1, DL 331/1993, stabilisce che l’annotazione della fattura nel registro fatture emesse, deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricevimento della fattura dell’operatore comunitario, ma con riferimento al mese precedente.
Ai fini dell’annotazione nel registro IVA acquisti non è invece previsto più alcun termine, sicché opera la regola generale di cui all’art. 25, c. 1, DPR 633/1972, in base alla quale le fatture di acquisto vanno annotate anteriormente alla liquidazione periodica o alla dichiarazione annuale IVA nella quale è esercitata la detrazione.
luglio 4th, 2013 | Tags: 2013, annotazione, cessioni, fattura, fatturazione, intracomunitario, momento, Regimi sospensivi, registrazione, registro IVA | Category: Intrastat