Source: https://www.orizzontescuola.it/miur-condannato-risarcimento-450000-euro-mancata-stabilizzazione-15-precari/
Timestamp: 2019-04-25 12:16:17+00:00
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MIUR condannato a risarcimento 450.000 euro per mancata stabilizzazione 15 precari - Orizzonte Scuola
Lo avevamo già pronosticato, il MIUR sarebbe stato sommerso da una valanga di ricorsi. Così è stato e adesso inizia a pagare. Quanto ci costerà la politica bieca dell’attuale governo sui precari? Pubblichiamo i comunicati stampa giunti in redazione di UIL, Partito Democratico e ANIEF
UIL Genova. 500 mila euro ai precari della scuola
Si è svolta a Genova una conferenza stampa per illustrare i risultati del ricorso promosso dalla UIL Scuola della Liguria, un’azione legale gratuita rivolta ai lavoratori precari del comparto.
Alla lettura della sentenza sulla stabilizzazione erano presenti: gli Avvocati Massimo Pistilli e Stefania Reho, il Segretario Generale UIL Scuola Liguria, Corrado Artale e il Segretario Provinciale UIL Scuola Savona, Ferdinando Agostino.
Nella mattinata odierna il Tribunale di Genova ha riconosciuto a 15 lavoratori precari di Genova:
– La ricostruzione di carriera, ovvero gli stessi diritti economici del personale di ruolo
– L’illegittimità dei contratti a termine a cui sono stati costretti i lavoratori precari
– Il riconoscimento di 15 mensilità per ogni lavoratore quale risarcimento del danno per la mancata immissione in ruolo
Il Ministero dell’Istruzione dovrà quindi risarcire i lavoratori precari della scuola per circa 500 mila euro. “Ormai è chiaro che al Ministero non conviene affrontare i ricorsi in oggetto – dichiara Corrado Artale, Segretario Generale UIL Scuola Liguria – E’ invece necessario, legittimo e decisamente più conveniente riconoscere il ruolo ai lavoratori che ne hanno maturato il diritto”.
In Liguria hanno presentato ricorso circa 450 lavoratori tra le province di Genova, Imperia e Savona.
Inoltre, il Tribunale del Lavoro di Genova ha pronunciato nei mesi scorsi le prime sentenze sui ricorsi in oggetto, grazie alle quali alcuni lavoratori precari hanno ottenuto il riconoscimento dell’effettiva anzianità di servizio, il diritto alla progressione di carriera ed ai relativi arretrati.
Il 29 marzo 2011 ci saranno le sentenze relative ai lavoratori precari di Savona.
Condanna ministero, Russ (PD): “Con Gelmini record di condanne: pagheremo due stipendi per un insegnante”
“Il ministero dell’Istruzione continua a collezionare pesanti condanne, un record senza precedenti, che avrà effetti incommensurabili sul bilancio dello Stato”. Lo afferma Tonino Russo (Pd), componente della Commissione Cultura della Camera, commentando la sentenza del tribunale di Genova che condanna il Ministero a risarcire 15 lavoratori precari della scuola che avevano fatto ricorso per la loro mancata stabilizzazione.
“È stato confermato quanto il Partito Democratico ha affermato, sin dall’inizio della Legislatura – prosegue Russo (Pd) – la mancata applicazione al comparto della scuola dei principi comunitari in tema di lavoratori a tempo determinato causa una ingiusta discriminazione, una ovvietà che oggi è stata autorevolmente sancita da un Tribunale”.
“Il risultato delle scelte miopi della Gelmini – aggiunge il deputato Pd – è che lo Stato dovrà pagare due stipendi per avere un solo docente: uno stipendio a quello che ha insegnato, l’altro ad un precario che aveva diritto all’immissione in ruolo, ma a cui la Gelmini ha negato questo diritto con le sue improvvide scelte”.
“La sentenza di oggi – continua Russo (Pd) – è l’ulteriore conferma dell’inadeguatezza assoluta del Ministro Gelmini e dei vertici del Ministero che la coadiuvano malconsigliandola. Vadano tutti a casa per evitare ulteriori danni alla Scuola ed all’Erario”. “Di fronte all’ennesima bocciatura delle scelte del duo Tremonti-Gelmini la maggioranza prenda atto che è necessaria una rapida inversione di tendenza. Fra le tante proposte di legge depositate dal Pd, ve ne è una – di cui l’on. Russo è primo firmatario – che, nel rispetto della normativa comunitaria prevede la stabilizzazione del personale docente e del personale Ata, e l’inserimento del personale docente nelle graduatorie ad esaurimento”.
“Di fronte a questa ennesima condanna – dice il parlamentare democratico – è necessario evitare un costosissimo e lunghissimo contenzioso, è conveniente, ragionevole e legittimo riconoscere i diritti acquisiti alle decine di migliaia di precari, tra docenti e personale tecnico, che garantiscono il regolare svolgimento dell’anno scolastico”.
“La maggioranza – conclude Russo (Pd) – avanzi soluzioni vere, non continui a perseverare nella dottrina Gelmini che, con presunte furbizie, ha sempre cercato di aggirare le sentenze, le direttive e quant’altro dimostrasse l’irragionevolezza della sua politica”.
ANIEF. Miur condannato a 450.000 euro per mancata stabilizzazione dei precari
Questa è la sentenza del tribunale di Genova in risposta alla richiesta di 15 precari della UIL. Entro l’anno saranno discusse le 8.000 cause intentate dall’Anief nel rispetto di quanto previsto dalla direttiva 1999/70/CE e dal decreto legislativo 368/01 e 165/2001. A rischio le casse dello Stato per risarcimenti per 500.000.000 milioni di euro, due finanziarie.
Sono più di 200.000 i supplenti annuali tra personale docente e ata che ogni anno hanno un contratto al 30 giugno o al 31 agosto per garantire il regolare funzionamento dell’amministrazione scolastica, il 15% del personale in servizio, di cui la metà su posti vacanti e disponibili, senza alcun titolare, posti che ai sensi dell’art. 49 della legge 133/2008 devono essere esclusivamente dati in ruolo. Anief, pertanto, chiede la discussione e l’approvazione con urgenza della proposta di legge n. 3920 presentata dall’on. Russo (PD) per risolvere il contenzioso seriale ed evitare un ingente danno erariale.
Secondo il pres. naz. Marcello Pacifico, nonostante il c.1 dell’art.1 della Legge 167/09, il c. 519 della Legge 244/07 e il c.4-bis dell’art.5 del D.L. 368/01 prevedono l’immissione in ruolo del personale docente che ha prestato servizio per tre anni consecutivi a tempo determinato presso la PA, e risultano vacanti e disponibili 108.000 posti per il personale docente e ata, ancora ad oggi il tasso di precarietà per il funzionamento ordinario della scuola si attesta al 15% con grave pregiudizio dell’efficienza del servizio erogato. Sebbene diversi posti siano vacanti e disponibili, ai sensi dell’art.4 della Legge 124/99 e dell’art.1 del D.M. 430/00, e debbano essere assegnati per la prima volta in supplenza annuale, ovvero al 31 Agosto, in realtà, più di 20.000 cattedre sono assegnate illegittimamente al 30 giugno. Mentre l’art.53 della Legge 312/80 prevede gli scatti biennali di anzianità per il personale precario, ancora per gli anni precedenti è stato negato tale diritto.
Sono, comunque, più di 20.000 i ricorrenti che si sono rivolti alle diverse organizzazioni sindacali per richiedere il rispetto della normativa comunitaria e della normativa nazionale. Ora i giudici sanzionano per la prima volta pesantemente il ministero per la violazione di norme imperative. Ma il risarcimento non è tutto, dovendo l’Amministrazione Pubblica effettuare una ricostruzione di carriera corretta in termini retributivi e contributivi. In tale senso si è pronunciato (sentenza 699 del 25 gennaio) il tribunale di Siena e più di recente (14 marzo 2011) il giudice del lavoro del tribunale di Livorno: la reiterazione dei contratti a termine segnano in termini negativi la qualità della vita dei lavoratori provocando un danno che l’Amministrazione deve risarcire (art.36 comma5 D.lgs 165/2001). E’ evidente che dall’istituire illegittimamente contratti a termine reiterati, la P.A. non potrà più ricavare risparmi, ed anzi dilaterà la spesa gravandola dei risarcimenti e delle spese di giudizio in un numero di casi che diventerà esponenziale. Quindi i precari con tre anni di servizio devono essere stabilizzati. Recentemente ancora una volta la Corte di giustizia europea ha confermato la parità di diritti tra personale precario e di ruolo. Nel frattempo, gli uffici del Miur sono nel caos a seguito delle migliaia di lettere interruttive giunte contestualmente alle richieste di accesso agli atti, a cui spesso gli ambiti territoriali rispondono in maniera elusiva o poco chiara. Dopo la sentenza del tribunale di Viterbo, infine, che riteneva la giurisprudenza comunitaria non applicabile al personale precario della scuola, la Corte Europea con Sentenza del 22/12/2010, nelle cause riunite C-444/09 e C-456/09, fa chiarezza e ribadisce il divieto di discriminazione tra lavoratori di ruolo e lavoratori con contratto a tempo determinato, nell’attribuzione degli scatti di anzianità. In un’altra sentenza della corte europea i giudici hanno ripreso i temi sviluppati dall’avvocatura dello Stato italiano, in materia “A tale proposito, nelle sue osservazioni scritte il governo italiano ha sottolineato, in particolare, che l’art. 5 del d. lgs. n. 368/2001, quale modificato nel 2007, al fine di evitare il ricorso abusivo ai contratti di lavoro a tempo determinato nel settore pubblico, ha aggiunto una durata massima oltre la quale il contratto di lavoro è ritenuto concluso a tempo indeterminato e ha introdotto, a favore del lavoratore che ha prestato lavoro per un periodo superiore a sei mesi, un diritto di priorità nelle assunzioni a tempo indeterminato. Inoltre, l’art. 36, quinto comma, del d.lgs. n. 165/2001, come modificato nel 2008, prevedrebbe, oltre al diritto del lavoratore interessato al risarcimento del danno subìto a causa della violazione di norme imperative e all’obbligo del datore di lavoro responsabile di restituire all’amministrazione le somme versate a tale titolo quando la violazione sia dolosa o derivi da colpa grave, l’impossibilità del rinnovo dell’incarico dirigenziale del responsabile, nonché la presa in considerazione di detta violazione in sede di valutazione del suo operato.”
d’iniziativa dei deputati RUSSO ANTONINO,
Il comunicato dell’on. Russo
SCUOLA, CONDANNA MINISTERO, RUSSO (PD): “CON GELMINI RECORD DI
CONDANNE: PAGHEREMO DUE STIPENDI PER UN INSEGNANTE”
“Il risultato delle scelte miopi della Gelmini – aggiunge il deputato Pd – è che lo Stato dovrà pagare due stipendi per avere un solo
docente: uno stipendio a quello che ha insegnato, l’altro ad un precario che aveva diritto all’immissione in ruolo, ma a cui la Gelmini ha negato questo diritto con le sue improvvide scelte”.
“La sentenza di oggi – continua Russo (Pd) – è l’ulteriore conferma dell’inadeguatezza assoluta del Ministro Gelmini e dei vertici del Ministero che la coadiuvano malconsigliandola. Vadano tutti a casa per evitare ulteriori danni alla Scuola ed all’Erario”.
“Di fronte all’ennesima bocciatura delle scelte del duo Tremonti-Gelmini la maggioranza prenda atto che è necessaria una rapida inversione di tendenza. Fra le tante proposte di legge depositate dal Pd, ve ne è una – di cui l’on. Russo è primo firmatario
– che, nel rispetto della normativa comunitaria prevede la stabilizzazione del personale docente e del personale Ata, e l’inserimento del personale docente nelle graduatorie ad esaurimento”.
26 Mar 2011 - 5:50 -