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Timestamp: 2018-08-21 15:28:53+00:00
Document Index: 67978083

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 98', 'art. 98', 'art. 4', 'art. 99', 'art. 5', 'art. 121', 'art. 124', 'art. 126', 'art. 132', 'art. 9', 'art. 388', 'art. 623', 'art. 388', 'art. 623']

In vigore dal 22 giugno 2018 le nuove norme sul segreto commerciale | SPRINT - Sistema Proprietà Intellettuale
In vigore dal 22 giugno 2018 le nuove norme sul segreto commerciale
Con la pubblicazione nella G.U. n. 130 del 7 giugno 2018 del D.Lgs. 11 maggio 2018, n. 63, l’Italia da attuazione alla Direttiva (UE) 2016/943 dell'8 giugno 2016, sulla protezione del know-how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali) contro l'acquisizione, l'utilizzo e la divulgazione illeciti.
Come annunciato nel comunicato stampa dell’8 maggio 2018 (v. relativa notizia), il provvedimento appena pubblicato prevede misure sanzionatorie penali e amministrative efficaci, proporzionate e dissuasive in caso di acquisizione, utilizzo o divulgazione di informazioni commerciali riservate.
Il decreto apporta in particolare, modifiche ad alcune norme del Codice di proprietà industriale e del Codice penale.
Gli articoli 1 e 2 del D.Lgs. n. 63/2018, al fine di adeguare la terminologia contenuta negli articoli 1 e 2 del D.Lgs. 30/2005 alla direttiva 2016/943, sostituiscono le parole "informazioni aziendali riservate" con le più moderne "segreti commerciali".
Similmente, ai sensi dell’art. 3, c. 1 del nuovo decreto, la rubrica della Sezione VII del Capo II del CPI da “Informazioni segrete” diventa ora “Segreti commerciali”.
Sempre l’art. 3, al comma 2, sostituisce il primo comma dell’art. 98 del Codice della proprietà industriale, relativo all’oggetto della tutela, riprendendone tuttavia, il contenuto sostanziale.
Secondo quanto previsto dall'art. 98, costituiscono oggetto di tutela i segreti commerciali.
Con l’art. 4 vengono inseriti nell’art. 99 CPI, relativo alla tutela, i nuovi commi 1-bis, 1-ter e 1-quater.
ampliano il divieto, già esistente, di acquisire, rivelare o utilizzare, in modo abusivo, informazioni ed esperienze aziendali, salvo il caso in cui esse siano state conseguite in modo indipendente, stabilendo che l’utilizzo o la divulgazione di un segreto commerciale si considerano illeciti anche qualora un soggetto fosse a conoscenza (o, secondo le circostanze, avrebbe dovuto essere a conoscenza) del fatto che il segreto commerciale era stato ottenuto direttamente o indirettamente da un terzo che illecitamente lo utilizzava.
stabiliscono che la produzione, l’offerta o la commercializzazione di merci costituenti violazione oppure l’importazione, l’esportazione o lo stoccaggio di merci costituenti violazione a tali fini costituiscono un utilizzo illecito di un segreto commerciale anche quando il soggetto che svolgeva tali attività era a conoscenza (o, secondo le circostanze, avrebbe dovuto essere a conoscenza) del fatto che il segreto commerciale era stato utilizzato illecitamente. Per merci costituenti violazione s'intendono le merci delle quali la progettazione, le caratteristiche, la funzione, la produzione o la commercializzazione beneficiano in maniera significativa dei suddetti segreti commerciali acquisiti, utilizzati o rivelati illecitamente.
Per la tutela della riservatezza dei segreti commerciali nel corso dei procedimenti giudiziari relativi all'acquisizione, all'utilizzazione o alla rivelazione illecite dei segreti commerciali, l’art. 5 introduce nel CPI il nuovo art. 121-bis, che prevede la possibilità per il giudice, su istanza di parte, di vietare ai soggetti da lui nominati o delegati, alle parti e ai loro rappresentanti e consulenti, ai difensori, al personale amministrativo, ai testimoni, e agli altri soggetti che a qualunque titolo hanno accesso ai provvedimenti, agli atti e ai documenti presenti nel fascicolo d'ufficio, l'utilizzo o la rivelazione dei segreti commerciali oggetto del procedimento che ritenga riservati.
limitare ad un numero ristretto di soggetti l'accesso alle udienze e agli atti e ai documenti presenti nel fascicolo d'ufficio;
disporre, nei provvedimenti che definiscono i procedimenti di cui sopra, resi disponibili anche a soggetti diversi dalle parti, l'oscuramento o l'omissione delle parti contenenti i segreti commerciali.
Le ulteriori modifiche al Codice della proprietà industriale riguardano:
- l’art. 124 sulle misure correttive e sanzioni civili;
- l’art. 126 sulla pubblicazione della sentenza;
- l’art. 132 sull’anticipazione della tutela cautelare e rapporti tra il giudizio cautelare e il giudizio di merito.
Le modifiche al Codice penale apportate dall’art. 9 del provvedimento in oggetto riguardano, l'art. 388 in materia di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, e l’art. 623 in materia di rivelazione di segreti scientifici o industriali.
I nuovi commi dell’art. 388 prevedono che si applica la pena della reclusione fino a tre anni o la multa da euro 103 a euro 1.032:
a chi elude l'esecuzione di un provvedimento del giudice che prescriva misure inibitorie o correttive a tutela dei diritti di proprietà industriale;
Infine, l'art. 623, così come riformulato, interviene sulle sanzioni, prevedendo la pena della reclusione fino a due anni per chiunque, avendo acquisito in modo abusivo segreti commerciali, li rivela o li impiega a proprio o altrui profitto.