Source: http://sitidemo.sintranet.it/portalelavoro/sottolivello.asp?idpag=166&idsa=140&idam=&idbox=30&idvocebox=195
Timestamp: 2019-08-25 01:39:12+00:00
Document Index: 6087465

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art.2', 'art.2']

Percorso: SERVIZI ALLE IMPRESE > Incentivi all'occupazione > Lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS)
:: LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA (CIGS)
L’art. 8, comma 9, della Legge n.407/1990 e l’art. 4, comma 3, della Legge n.236/1993 prevedono che in caso di assunzione di lavoratori sospesi in cassa integrazione guadagni straordinaria al datore di lavoro spettano particolari agevolazioni, che differiscono a seconda della durata del periodo di fruizione dell’integrazione salariale da parte del lavoratore.
Se ne distinguono due fattispecie e precisamente:
L’assunzione di lavoratori in cigs da 24 mesi,
L’assunzione di lavoratori in cigs da 3 mesi, anche non continuativi, da imprese che beneficiano da almeno 6 mesi dell’intervento di CIGS.
Può fruire dei benefici previsti per chi assume un lavoratore in cassa integrazione guadagni straordinaria da almeno 24 mesi qualsiasi datore di lavoro.
Possono fruire dei benefici previsti per chi assume un lavoratore in cassa integrazione guadagni straordinaria da almeno 3 mesi i datori di lavoro, comprese le cooperative di produzione e lavoro, che non abbiano in corso sospensioni dal lavoro per cigs ovvero non abbiano proceduto a riduzione di personale nei 12 mesi precedenti, salvo che l’assunzione avvenga ai fini di acquisire professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori interessati alle predette riduzioni o sospensioni di personale.
Qualora siano effettuate operazioni societarie a seguito delle quali l’azienda che ha licenziato i lavoratori e quella che li assume, benché distinte quanto alla forma, rappresentino nei fatti l’una la trasformazione o la derivazione dell’altra, gli incentivi di legge (Cir. INPS n.122/1999) possono essere concessi qualora:
⇒ tra le parti interessate sia intervenuto uno specifico accordo sindacale finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali,
⇒il datore di lavoro subentrante garantisca la continuità dell’attività produttiva per almeno ulteriori 12 mesi oltre la durata prevista dalla legge per la fruizione dei benefici contributivi in questione, a decorrere dalla data di assunzione dei lavoratori dalle liste di mobilità.
Lavoratori in cassa integrazione da 24 mesi (art. 8, comma 9, Legge n. 407/1990)
Per avere diritto al beneficio di legge occorre che l’assunzione:
avvenga a tempo indeterminato,
riguardi lavoratori in cigs a zero ore da almeno 24 mesi,
non avvenga per sostituire lavoratori licenziati o sospesi.
In tal caso al datore di lavoro spetta, per la quota a suo carico, la riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali nella misura del 50% per un periodo di 36 mesi.
Il beneficio è elevato al 100% per le imprese artigiane e per le imprese operanti nei territori del Mezzogiorno.
Lavoratori in cassa integrazione da 3 mesi (art. 4, comma 3, Legge n. 236/1993 – art.2, comma 2 bis Legge n.451/1994)
Per avere diritto ai benefici di legge occorre chel ’assunzione:
l’assunzione sia a tempo pieno ed indeterminato,
riguardi lavoratori o soci lavoratori che abbiano fruito del trattamento straordinario di integrazione salariale per almeno 3 mesi, anche se non continuativi,
i lavoratori sospesi siano dipendenti da imprese beneficiarie da almeno 6 mesi dell’intervento di CIGS,
non si tratti di assunzione di lavoratori collocati in mobilità nei 6 mesi precedenti da parte di imprese dello stesso o diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presentavano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’impresa che assume ovvero risultino con quest’ultima in rapporto di collegamento e di controllo (art.2, comma 2 bis eLegge n.451/1994 - Cir. INPS n.239/1994).
In tale ipotesi il datore di lavoro ha diritto ai seguenti benefici:
Sgravio contributivo per 12 mesi analogo a quello previsto per i datori di lavoro che assumono apprendisti, ferma restando la contribuzione a carico del lavoratore nelle misure previste per la generalità dei lavoratori.
Contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore se fosse rimasto disoccupato. Tale contributo può essere erogato nella misura massima di 9 mesi; il limite di durata massima è elevato a 21 mesi se il lavoratore ha più di 50 anni ovvero a 33 mesi se l’assunzione viene effettuata nei territori del Mezzogiorno o nelle aree svantaggiate.