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Timestamp: 2020-05-31 16:03:57+00:00
Document Index: 32421441

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 28', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 2103']

Prof. Marco Marazza, Prof. Franco Scarpelli, Pres. Paolo Sordi
Gabriele Franza, Valerio Maio, Orsola Razzolini, Simone Varva, Micaela Vitaletti
Note	26.03.2014
Il licenziamento per soppressione del posto di lavoro è illegittimo se comminato in seguito ad un precedente...
di Maurizio Falsone Leggi dopo
TRIBUNALE DI MILANO – sez. lav. – 1 ottobre 2013, n. 7623 - Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo dovuto alla soppressione della posizione ricoperta dal lavoratore è illegittimo ove sia comminato in seguito ad un demansionamento illecito ed il fatto posto alla base del recesso è da considerarsi manifestamente insussistente, con conseguente applicazione della tutela reintegratoria...
Note	24.03.2014
Il diritto a fruire delle prerogative previste dal Titolo III dello St. lav. dopo la sentenza della Corte cost. 23...
di Ilario Alvino Leggi dopo
TRIBUNALE DI BRESCIA – sez. lav. – 4 febbraio 2014, dec. ex art. 28 St.lav. - Ai sensi dell’art. 19 l. 20 maggio 1970, n. 300, come interpretato dalla Corte costituzionale nella sentenza 23 luglio 2013, n. 231, le rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori nell’ambito delle organizzazioni sindacali che siano maggiormente rappresentative nell...
Note	23.03.2014
L’irrilevanza disciplinare del fatto posto a base del recesso comporta la reintegrazione ex art. 18, comma 4, l. 20...
di Roberto Lama Leggi dopo
TRIBUNALE DI MILANO – sez. lav. – 7 novembre 2013, n. 12967 (ord.) - L’irrilevanza disciplinare del fatto posto a fondamento del licenziamento – quale desunta dalla considerazione complessiva dei profili della fattispecie concreta – equivale all’insussistenza del fatto medesimo: ne consegue l’applicabilità del rimedio di cui all’art. 18, comma 4, l. 20 maggio 1970, n. 300 (massima).
Note	21.03.2014
Licenziamento e patto di prova nullo: il regime sanzionatorio del licenziamento illegittimo per insussistenza di ...
di Elena Gramano Leggi dopo
TRIBUNALE DI ROMA – sez. lav. – 21 dicembre 2013 (ord.) - L’accertamento della preesistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato fra le parti comporta la nullità del termine apposto successivamente al contratto di lavoro, dovendo considerarsi quest’ultimo affetto da nullità (c.d. derivata) perché intervenuto in costanza di rapporto di lavoro a tempo indeterminato ...
Note	20.03.2014
di Marco Biasi Leggi dopo
TRIBUNALE DI ROMA – sez. lav. – 23 dicembre 2013 (ord.) - Il commento esamina la pronuncia del Tribunale di Roma che affronta, in primo luogo, la questione del mobbing e la sua distinzione rispetto alle discriminazioni; in secondo luogo, l’ammissibilità di domande nuove nell’ambito del giudizio ex art. 1, comma 48, l. 28 giugno 2012, n. 92.
Inefficacia del licenziamento intimato a mezzo di posta elettronica non certificata
di Orsola Razzolini Leggi dopo
TRIBUNALE DI ROMA - 20 dicembre 2013 (ord.) - Il presente commento analizza la pronuncia del Tribunale di Roma che affronta anzitutto la questione del lavoro a progetto, in secondo luogo, la problematica del licenziamento privo di forma scritta e, dunque, inefficace. La decisione è lo spunto per svolgere brevi considerazioni in merito alla nuova disciplina applicabile al licenziamento privo...
Note	19.03.2014
Incidenza sul termine decadenziale del ricorso-decreto non notificato e irrilevanza del deposito fuori termine di un...
di Luigi Perina Leggi dopo
Non è idoneo ad evitare la decadenza dell’art. 32 della l. 183 del 2010 il deposito tempestivo del ricorso qualora questo ed il relativo decreto di fissazione di udienza non venga notificato alla controparte, e nemmeno la riproposizione dell’identica domanda in nuovo ricorso depositato successivamente alla scadenza del termine decadenziale.
Articoli	19.03.2014
Variazioni giurisprudenziali in tema di diritto all’incarico del dirigente pubblico
di Ennio Antonio Apicella Leggi dopo
L’articolo esamina gli orientamenti della giurisprudenza che esclude il diritto del dirigente pubblico al conferimento di un incarico, alla luce della discrezionalità dell’amministrazione nella scelta del contraente e dei principi di fungibilità ed equivalenza degli incarichi, fondati sulla regola dell’inapplicabilità dell’art. 2103 c.c. È comunque configurabile un...