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Timestamp: 2018-01-18 02:01:53+00:00
Document Index: 128861840

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 42', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 12', 'art. 47', 'art. 2400']

Decreto legge 30 settembre 2003, n. 269 - art. 1-25 - Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per...
Decreto legge 30 settembre 2003, n. 269 - art. 1-25
GU 229 del 02/10/2003 - SO 157
[Testo coordinato con la legge di conversione 24.11. 2003 n. 326 ed eventuali successive modifiche]
[ art. 26-41b ] [ art. 42-53 e tab ]
Art. 1 - Detassazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, tecnologia digitale, export, quotazione in borsa, stage aziendali per studenti
a) un importo pari al dieci per cento dei costi di ricerca e di sviluppo iscrivibili tra le immobilizzazioni immateriali; a tale importo si aggiunge il 30 per cento dell'eccedenza rispetto alla media degli stessi costi sostenuti nei tre periodi d'imposta precedenti; le stesse percentuali si applicano all'ammontare delle spese sostenute dalle piccole e medie imprese, come definite dall'Unione europea, che, nell'ambito di distretti industriali o filiere produttive, si aggregano in numero non inferiore a dieci, utilizzando nuove strutture consortili o altri strumenti contrattuali per realizzare sinergie nelle innovazioni informatiche. L'efficacia delle disposizioni del precedente periodo è subordinata, ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 3, del Trattato istitutivo della Comunità europea, alla preventiva approvazione da parte della Commissione europea;
b) l'importo delle spese direttamente sostenute per la partecipazione espositiva di prodotti in fiere all'estero; sono comunque escluse le sponsorizzazioni;
c) l'ammontare delle spese sostenute per stage aziendali destinati a studenti dei corsi d'istruzione secondaria o universitaria, ovvero a diplomati o laureati per i quali non sia trascorso pià¹ di una anno dal termine del relativo corso di studi;
2. Per il secondo periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, l'acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche è calcolato, in base alle disposizioni della legge 23 marzo 1977, n. 97, assumendo come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe applicata in assenza delle disposizioni di cui al presente articolo.
3. Ai fini di cui al comma 1, l'attestazione di effettività delle spese sostenute è rilasciata con riferimento a quanto indicato nel prospetto sezionale di cui al comma 2-bis dal presidente del collegio sindacale ovvero, in mancanza, da un revisore dei conti o da un professionista iscritto all'albo dei revisori dei conti, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, nelle forme previste dall'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, e successive modificazioni, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale. L'effettività delle spese di cui alla lettera c) del comma 1 è comprovata dalle convenzioni stipulate con gli istituti di appartenenza degli studenti, da attestazioni concernenti l'effettiva partecipazione degli stessi o da altra idonea documentazione.
4. L'incentivo di cui al presente articolo si applica alle spese sostenute nel primo periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.
[ 5. soppresso ]
Art. 2 - Finanziamento degli investimenti in ricerca e innovazione
1. Le risorse derivanti dalle operazioni di cartolarizzazione, effettuate ai sensi dell'articolo 15 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive modificazioni, dei crediti dello Stato o di altri enti pubblici, relativi a finanziamenti di investimenti in ricerca e innovazione, sono destinate alla concessione di ulteriori finanziamenti da erogare con le modalità stabilite dal Ministro competente. La riassegnazione delle risorse derivanti dalle predette operazioni di cartolarizzazione a fondi non rotativi può essere disposta, nei limiti del venti percento, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
Art. 3 - Incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all'estero
1. I redditi di lavoro dipendente o autonomo dei ricercatori, che in possesso di titolo di studio universitario o equiparato, siano non occasionalmente residenti all'estero e abbiano svolto documentata attività di ricerca all'estero presso università o centri di ricerca pubblici o privati per almeno due anni continuativi che alla data di entrata in vigore del presente decreto o in uno dei cinque anni solari successivi vengono a svolgere la loro attività in Italia, e che conseguentemente divengono fiscalmente residenti nel territorio dello Stato, sono imponibili solo per il 10 per cento, ai fini delle imposte dirette, e non concorrono alla formazione del valore della produzione netta dell'imposta regionale sulle attività produttive. L'incentivo di cui al presente comma si applica nel periodo d'imposta in cui il ricercatore diviene fiscalmente residente nel territorio dello Stato e nei due periodi di imposta successivi sempre che permanga la residenza fiscale in Italia.
Art. 4 - Istituto Italiano di Tecnologia
1. E' istituita la fondazione denominata Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) con lo scopo di promuovere lo sviluppo tecnologico del Paese e l'alta formazione tecnologica, favorendo favorendo così lo sviluppo del sistema produttivo nazionale. A tal fine la fondazione instaura rapporti con organismi omologhi in Italia e assicura l'apporto di ricercatori italiani e stranieri operanti presso istituti esteri di eccellenza.
3. Il patrimonio della fondazione è costituito ed incrementato da apporti dello Stato, di soggetti pubblici e privati; le attività , oltre che dai mezzi propri, possono essere finanziate da contributi di enti pubblici e di privati. Alla fondazione possono essere concessi in comodato beni immobili facenti parte del demanio e del patrimonio disponibile e indisponibile dello Stato. Il trasferimento di beni di particolare valore artistico e storico è effettuato di intesa con il Ministro per i beni e le attività culturali e non modifica il regime giuridico, previsto dagli articoli 823 e 829, primo comma, del codice civile, dei beni demaniali trasferiti.
4. Al fine di costituire il patrimonio dell'Istituto Italiano di Tecnologia, i soggetti fondatori di fondazioni di interesse nazionale, nonché gli enti ad essi succeduti, possono disporre la devoluzione delle risorse dell'Istituto fino a 2 anni dopo la pubblicazione dello statuto di cui al comma 2, con modifiche, soggette all'approvazione dell'autorità vigilante, degli atti costitutivi e degli statuti dei propri enti. Con le modalità di cui al comma 2, vengono apportate modifiche allo statuto dell'Istituto per tenere conto dei principi contenuti negli statuti degli enti che hanno disposto la devoluzione.
5. Ai fini del rapido avvio delle attività della fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono nominati un commissario unico, un comitato di indirizzo e regolazione ed un collegio dei revisori. Il commissario unico con i poteri dell'organo monocratico realizza il rapido avvio delle attività della fondazione Istituto Italiano di Tecnologia in un periodo non superiore a due anni dalla sua istituzione di cui al comma 1 ed la termine rende il proprio bilancio di mandato.
6. Per lo svolgimento dei propri compiti il commissario unico è autorizzato ad avvalersi, fino al limite massimo di 10 unità di personale, anche delle qualifiche dirigenziali, all'uopo messo a disposizione su sua richiesta, secondo le norme previste dai rispettivi ordinamenti, da enti ed organismi di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni. Può avvalersi, inoltre, della collaborazione di esperti e di società di consulenza nazionali ed estere, ovvero di università e di istituti universitari.
7. Per le finalità di cui al presente articolo, la Cassa depositi e prestiti è autorizzata alla emissione di obbligazioni e alla contrazione di prestiti per un controvalore di non oltre 100 milioni di euro. Nell'ambito della predetta somma la Cassa depositi e prestiti è autorizzata ad effettuare anticipazioni di cassa, in favore del commissario unico nei limiti di importo complessivi stabiliti con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze che fissano, altresì, le condizioni di scadenza e di tasso di interesse.
8. Gli importi delle anticipazioni concessa dalla Cassa depositi e prestiti al commissario unico devono affluire in apposito conto corrente infruttifero aperto presso la Tesoreria centrale dello Stato, intestato alla fondazione Istituto Italiano di Tecnologia e ne costituiscono il patrimonio iniziale.
9. Il ministro dell'economia e delle finanze provvede, a decorrere dal 2005 e per un massimo di venti anni, al rimborso alla Cassa depositi e prestiti dei titoli emessi, dei prestiti contratti e delle somme anticipate, secondo modalità da stabilire con propri decreti. Gli interessi di preammortamento, calcolati applicando lo stesso tasso dei rimborsi dei titoli emessi, dei prestiti contratti o delle anticipazioni sono predeterminati e capitalizzati con valuta coincidente all'inizio dell'ammortamento e sono corrisposti con le stesse modalità , anche di tasso e di tempo.
10. Tali somme possono essere utilizzate anche per l'estinzione di eventuali mutui contratti dall'Istituto.
Art. 5 - Trasformazione della Cassa depositi e prestiti in società per azioni
1. La Cassa depositi e prestiti è trasformata in società per azioni con la denominazione di "Cassa depositi e prestiti società per azioni" (CDP S.p.a), con effetto dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di cui al comma 3. La CDP S.p.a., salvo quanto previsto dal comma 3, subentra nei rapporti attivi e passivi e conserva i diritti e gli obblighi anteriori alla trasformazione.
b) i beni e le partecipazioni societarie dello Stato, anche indirette, che sono trasferite alla CDP S.p.a. e assegnate alla gestione separata di cui al comma 8, anche in deroga alla normativa vigente. I relativi valori di trasferimento e di iscrizione in bilancio sono determinati sulla scorta della relazione giurata di stima prodotta da uno o pià¹ soggetti di adeguata esperienza e qualificazione professionale nominati dal Ministero, anche in deroga agli articoli da 2342 a 2345 del codice civile ed all'articolo 24 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Con successivi decreti ministeriali possono essere disposti ulteriori trasferimenti e conferimenti;
6. Alla CDP S.p.a. si applicano le disposizioni del Titolo V del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, previste per gli intermediari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del medesimo decreto legislativo, tenendo presenti le caratteristiche del soggetto vigilato e la speciale disciplina della gestione separata di cui al comma 8.
7. La CDP S.p.a finanzia, sotto qualsiasi forma:
a) lo Stato, le regioni, gli enti locali, gli enti pubblici e gli organismi di diritto pubblico, utilizzando fondi rimborsabili sotto forma di libretti di risparmio postale e di buoni fruttiferi postali, assistiti dalla garanzia dello Stato e distribuiti attraverso Poste italiane S.p.A. o società da essa controllate, e fondi provenienti dall'emissione di titoli, dall'assunzione di finanziamenti e da altre operazioni finanziarie, che possono essere assistiti dalla garanzia dello Stato. L'utilizzo dei fondi di cui alla presente lettera, è consentito anche per il compimento di ogni altra operazione di interesse pubblico prevista dallo statuto sociale della CDP S.p.A., nei confronti dei medesimi soggetti di cui al periodo precedente o dai medesimi promossa, tenuto conto della sostenibilità economico-finanziaria di ciascuna operazione. Dette operazioni potranno essere effettuate anche in deroga a quanto previsto dal comma 11, lettera b).
b) le opere, gli impianti, le reti e le dotazioni destinati alla fornitura di servizi pubblici ed alle bonifiche, utilizzando fondi provenienti dall'emissione di titoli, dall'assunzione di finanziamenti e da altre operazioni finanziarie, senza garanzia dello Stato e con preclusione della raccolta di fondi a vista. La raccolta di fondi è effettuata esclusivamente presso investitori istituzionali.
8. La CDP S.p.A. assume partecipazioni e svolge le attività , strumentali, connesse e accessorie; per l'attuazione di quanto previsto al comma 7, lettera a), la CDP S.p.A. istituisce un sistema separato ai soli fini contabili ed organizzativi, la cui gestione è uniformata a criteri di trasparenza e di salvaguardia dell'equilibrio economico. Sono assegnate alla gestione separata le partecipazioni e le attività ad essa strumentali, connesse e accessorie, e le attività di assistenza e di consulenza in favore dei soggetti di cui al comma 7, lettera a). Il decreto ministeriale di cui al comma 3 può prevedere forme di razionalizzazione e concentrazione delle partecipazioni detenute dalla Cassa depositi e prestiti alla data di trasformazione in società per azioni.
9. Al Ministro dell'economia e delle finanze spetta il potere di indirizzo della gestione separata di cui al comma 8. à^ confermata, per la gestione separata, la Commissione di vigilanza prevista dall'articolo 3 del regio decreto 2 gennaio 1913, n. 453, e successive modificazioni.
10. Per l'amministrazione della gestione separata di cui al comma 8 il consiglio di amministrazione della CDP S.p.A. è integrato dai membri, con funzioni di amministratore, indicati alle lettere c), d) ed f) del primo comma dell'articolo 7 della legge 13 maggio 1983, n. 197.
b) i criteri per la definizione delle condizioni generali ed economiche degli impieghi, nel rispetto dei princìpi di accessibilità , uniformità di trattamento, predeterminazione e non discriminazione;
c) le norme in materia di trasparenza, pubblicità , contratti e comunicazioni periodiche;
d) i criteri di gestione delle partecipazioni assegnate ai sensi del comma 3;
e): «i criteri generali per la individuazione delle operazioni promosse dai soggetti di cui al comma 7, lettera a), ammissibili a finanziamento.
13. All'attività di impiego della gestione separata di cui al comma 8 continuano ad applicarsi le disposizioni pià¹ favorevoli previste per la Cassa depositi e prestiti anteriori alla trasformazione, inclusa la disposizione di cui all'articolo 204, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
18. La CDP S.p.A. può destinare propri beni e rapporti giuridici al soddisfacimento dei diritti dei portatori di titoli da essa emessi e di altri soggetti finanziatori. A tal fine la CDP S.p.A. adotta apposita deliberazione contenente l'esatta descrizione dei beni e dei rapporti giuridici destinati, dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata, dei diritti ad essi attribuiti e delle modalità con le quali è possibile disporre, integrare e sostituire elementi del patrimonio destinato. La deliberazione è depositata e iscritta a norma dell'articolo 2436 del codice civile. Dalla data di deposito della deliberazione i beni e i rapporti giuridici individuati sono destinati esclusivamente al soddisfacimento dei diritti dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata e costituiscono patrimonio separato a tutti gli effetti da quello della CDP S.p.A. e dagli altri patrimoni destinati. Fino al completo soddisfacimento dei diritti dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata, sul patrimonio destinato e sui frutti e proventi da esso derivanti sono ammesse azioni soltanto a tutela dei diritti dei predetti soggetti. Se la deliberazione di destinazione del patrimonio non dispone diversamente, delle obbligazioni nei confronti dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata la CDP S.p.A. risponde esclusivamente nei limiti del patrimonio ad essi destinato e dei diritti ad essi attribuiti. Resta salva in ogni caso la responsabilità illimitata della CDP S.p.A. per le obbligazioni derivanti da fatto illecito. Con riferimento a ciascun patrimonio separato la CDP S.p.A. tiene separatamente i libri e le scritture contabili prescritti dagli articoli 2214 e seguenti del codice civile. Per il caso di sottoposizione della CDP S.p.A. alle procedure di cui al Titolo IV del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, o ad altra procedura concorsuale applicabile, i contratti relativi a ciascun patrimonio destinato continuano ad avere esecuzione e continuano ad applicarsi le previsioni contenute nel presente comma. Gli organi della procedura provvedono al tempestivo pagamento delle passività al cui servizio il patrimonio è destinato e nei limiti dello stesso, secondo le scadenze e gli altri termini previsti nei relativi contratti preesistenti. Gli organi della procedura possono trasferire o affidare in gestione a banche i beni e i rapporti giuridici ricompresi in ciascun patrimonio destinato e le relative passività .
19. Alla scadenza, anche anticipata per qualsiasi motivo, del contratto di servizio ovvero del rapporto con il quale è attribuita la disponibilità o è affidata la gestione delle opere, degli impianti, delle reti e delle dotazioni destinati alla fornitura di servizi pubblici in relazione ai quali è intervenuto il finanziamento della CDP S.p.A. o di altri soggetti autorizzati alla concessione di credito, gli indennizzi dovuti al soggetto uscente sono destinati prioritariamente al soddisfacimento dei crediti della CDP S.p.A. e degli altri finanziatori di cui al presente comma, sono indisponibili da parte del soggetto uscente fino al completo soddisfacimento dei predetti crediti e non possono formare oggetto di azioni da parte di creditori diversi dalla CDP S.p.A. e dagli altri finanziatori di cui al presente comma. Il nuovo soggetto gestore assume, senza liberazione del debitore originario, l'eventuale debito residuo nei confronti della CDP S.p.A. e degli altri finanziatori di cui al presente comma. L'ente affidante e, se prevista, la società proprietaria delle opere, degli impianti, delle reti e delle dotazioni garantiscono in solido il debito residuo fino all'individuazione del nuovo soggetto gestore. Anche ai finanziamenti concessi dalla CDP S.p.A. si applicano le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 dell'articolo 42 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, d i cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385.
20. Salvo le deleghe previste dallo statuto, l'organo amministrativo della CDP S.p.A. delibera le operazioni di raccolta di fondi con obbligo di rimborso sotto qualsiasi forma. Ad esse non si applicano, fermo restando quanto previsto dalla lettera b) del comma 7 del presente articolo, il divieto di raccolta del risparmio tra il pubblico previsto dall'articolo 11, comma 2, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, né i limiti quantitativi alla raccolta previsti dalla normativa vigente; non trovano altresì applicazione gli articoli da 2410 a 2420 del codice civile. Per ciascuna emissione di titoli può essere nominato un rappresentante comune dei portatori dei titoli, il quale ne cura gli interessi e in loro rappresentanza esclusiva esercita i poteri stabiliti in sede di nomina e approva le modificazioni delle condizioni dell'operazione.
24. Tutti gli atti, contratti, trasferimenti, prestazioni e formalità relativi alle operazioni di raccolta e di impiego, sotto qualsiasi forma, effettuate dalla gestione separata di cui al comma 8, alla loro esecuzione, modificazione ed estinzione, alle garanzie anche reali di qualunque tipo da chiunque e in qualsiasi momento prestate, sono esenti dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale e da ogni altra imposta indiretta, nonchè ogni altro tributo o diritto. Non si applica la ritenuta di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sugli interessi e gli altri proventi dei conti correnti dedicati alla gestione separata di cui al comma 8.
25. Gli interessi e gli altri proventi dei titoli di qualsiasi natura e di qualsiasi durata emessi dalla CDP S.p.A. sono soggetti al regime dell'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 12,50%, di cui al decreto legislativo 1º aprile 1996, n. 239.
26. Il rapporto di lavoro del personale alle dipendenze della Cassa depositi e prestiti al momento della trasformazione prosegue con la CDP S.p.A. ed è disciplinato dalla contrattazione collettiva e dalle leggi che regolano il rapporto di lavoro privato. Sono fatti salvi i diritti quesiti e gli effetti, per i dipendenti della Cassa, rivenienti dalla originaria natura pubblica dell'ente di appartenenza, ivi inclusa l'ammissibilità ai concorsi pubblici per i quali sia richiesta una specifica anzianità di servizio, ove conseguita. I trattamenti vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi al personale già dipendente della Cassa depositi e prestiti fino alla stipulazione di un nuovo contratto. In sede di prima applicazione, non può essere attribuito al predetto personale un trattamento economico meno favorevole di quello spettante alla data di entrata in vigore del presente decreto. Per il personale già dipendente dalla Cassa depositi e prestiti, che ne fa richiesta, entro sessanta giorni dalla trasformazione si attivano, sentite le organizzazioni sindacali, le procedure di mobilità , con collocamento prioritario al Ministero dell'economia e delle finanze. Il personale trasferito è inquadrato, in base all'ex livello di appartenenza e secondo le equipollenze definite dal decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 1984 e successive modificazioni e 4 agosto 1986 e successive modificazioni, nella corrispondente area e posizione economica, o in quella eventualmente ricoperta in precedenti servizi prestati presso altre pubbliche amministrazioni, se superiore. Al personale trasferito o reinquadrato nelle pubbliche amministrazioni ai sensi del presente comma è riconosciuto un assegno personale pensionabile, riassorbibile con qualsiasi successivo miglioramento, pari alla differenza tra la retribuzione globale percepibile al momento della trasformazione, come definita dal vigente CCNL, e quella spettante in base al nuovo inquadramento; le indennità spettanti presso l'amministrazione di destinazione sono corrisposte nella misura eventualmente eccedente l'importo del predetto assegno personale. Entro cinque anni dalla trasformazione, il personale già dipendente della Cassa depositi e prestiti che ha proseguito il rapporto di lavoro dipendente con CDP S.p.A. può richiedere il reinquadramento nei ruoli delle amministrazioni pubbliche secondo le modalità e i termini previsti dall'articolo 54 del CCNL per il personale non dirigente della Cassa depositi e prestiti per il quadriennio normativo 1998-2001. I dipendenti in servizio all'atto della trasformazione mantengono il regime pensionistico e quello relativo all'indennità di buonuscita secondo le regole vigenti per il personale delle pubbliche amministrazioni. Entro sei mesi dalla data di trasformazione, i predetti dipendenti possono esercitare, con applicazione dell'articolo 6 della legge 7 febbraio 1979, n. 29, opzione per il regime pensionistico applicabile ai dipendenti assunti in data successiva alla trasformazione, i quali sono iscritti all'assicurazione obbligatoria gestita dall'INPS e hanno diritto al trattamento di fine rapporto ai sensi dell'articolo 2120 del codice civile.
27. Nell'articolo 8, comma 4, del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, i periodi quinto, sesto, settimo ed ottavo sono sostituiti dai seguenti: «Infrastrutture S.p.A. può destinare propri beni e rapporti giuridici al soddisfacimento dei diritti dei portatori di titoli da essa emessi e di altri soggetti finanziatori. A tal fine Infrastrutture S.p.A. adotta apposita deliberazione contenente l'esatta descrizione dei beni e dei rapporti giuridici destinati, dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata, dei diritti ad essi attribuiti e delle modalità con le quali è possibile disporre, integrare e sostituire elementi del patrimonio destinato. La deliberazione è depositata e iscritta a norma dell'articolo 2436 del codice civile. Dalla data di deposito della deliberazione i beni e i rapporti giuridici individuati sono destinati esclusivamente al soddisfacimento dei diritti dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata e costituiscono patrimonio separato a tutti gli effetti da quello di Infrastrutture S.p.A. e dagli altri patrimoni destinati. Fino al completo soddisfacimento dei diritti dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata, sul patrimonio destinato e sui frutti e proventi da esso derivanti sono ammesse azioni soltanto a tutela dei diritti dei predetti soggetti. Se la deliberazione di destinazione del patrimonio non dispone diversamente, delle obbligazioni nei confronti dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata Infrastrutture S.p.A. risponde esclusivamente nei limiti del patrimonio ad essi destinato e dei diritti ad essi attribuiti. Resta salva in ogni caso la responsabilità illimitata di Infrastrutture S.p.A. per le obbligazioni derivanti da fatto illecito. Per ciascuna emissione di titoli può essere nominato un rappresentante comune dei portatori dei titoli, il quale ne cura gli interessi e in loro rappresentanza esclusiva esercita i poteri stabiliti in sede di nomina e approva le modificazioni delle condizioni dell'operazione. Con riferimento a ciascun patrimonio separato Infrastrutture S.p.A. tiene separatamente i libri e le scritture contabili prescritti dagli articoli 2214 e seguenti del codice civile. Per il caso di scioglimento di Infrastrutture S.p.A. e di sottoposizione a procedura di liquidazione di qualsiasi natura, i contratti relativi a ciascun patrimonio separato continuano ad avere esecuzione e continuano ad applicarsi le previsioni contenute nel presente comma. Gli organi della procedura provvedono al tempestivo pagamento delle passività al cui servizio il patrimonio è destinato e nei limiti dello stesso, secondo le scadenze e gli altri termini previsti nei relativi contratti preesistenti. Gli organi della procedura possono trasferire o affidare in gestione a banche i beni e i rapporti giuridici ricompresi in ciascun patrimonio destinato e le relative passività ».
Art. 5-bis. Registro italiano dighe
«4-bis. Con il regolamento previsto dall'articolo 2 del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, sono definite le modalità con cui il Registro italiano dighe provvede all'approvazione dei progetti delle opere di derivazione dai serbatoi e di adduzione all'utilizzazione, comprese le condotte forzate, nonchè alla vigilanza sulle operazioni di controllo che i concessionari saranno tenuti ad espletare sulle medesime opere».
2. All'articolo 39, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, dopo le parole: «31 marzo 1998, n. 112» sono aggiunte le seguenti: «, ad eccezione dell'emanazione della normativa tecnica di cui all'articolo 88, comma 1, lettera v), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che rientra nell'esclusiva competenza del Registro italiano dighe - RID
MADE IN ITALY, COMPETITIVITà, SVILUPPO
Art. 6. - Trasformazione della SACE in società per azioni
1. L'Istituto per i servizi assicurativi del commercio estero (SACE) è trasformato in società per azioni con la denominazione di SACE S.p.A. -– Servizi Assicurativi del Commercio Estero o pià¹ brevemente SACE S.p.A. con decorrenza dal 1º gennaio 2004. La SACE S.p.A. succede nei rapporti attivi e passivi, nonchè nei diritti e obblighi della SACE in essere alla data della trasformazione.
2. Le azioni della SACE S.p.A. sono attribuite al Ministero dell'economia e delle finanze. Le nomine dei componenti degli organi sociali sono effettuate dal Ministero dell'economia e delle finanze d'intesa con il Ministero dello sviluppo economico.
3. I crediti di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, e successive modificazioni e integrazioni, esistenti alla data del 31 dicembre 2003, sono trasferiti alla SACE S.p.A. a titolo di conferimento di capitale. I crediti medesimi sono iscritti nel bilancio della SACE S.p.A al valore indicato nella relativa posta del Conto patrimoniale dello Stato. Ulteriori trasferimenti e conferimenti di beni e partecipazioni societarie dello Stato a favore della SACE S.p.A possono essere disposti con decreto, di natura non regolamentare, del Ministro dell'economia e delle finanze, che determina anche il relativo valore di trasferimento o conferimento. Ai trasferimenti e conferimenti di cui al presente comma non si applicano gli articoli da 2342 a 2345 del codice civile.
5. Il capitale della SACE S.p.A. alla data indicata nel comma 1 è pari alla somma del netto patrimoniale risultante dal bilancio di chiusura di SACE al 31 dicembre 2003 e del valore dei crediti di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, e successive modificazioni e integrazioni, stabilito ai sensi del comma 3.
6. Dalla data indicata nel comma 1 è soppresso il Fondo di dotazione di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, e successive modificazioni e integrazioni. Ai fini della contabilità dello Stato, le disponibilità giacenti nel relativo conto corrente acceso presso la Tesoreria centrale dello Stato non rientranti nell'ambito di applicazione di altre disposizioni normative sono riferite al capitale della SACE S.p.A. e il conto corrente medesimo è intestato alla SACE S.p.A.
8. L'approvazione dello statuto e la nomina dei componenti degli organi sociali della SACE S.p.A., previsti dallo statuto stesso sono effettuate dalla prima assemblea, che il presidente della SACE S.p.A. convoca entro il 28 febbraio 2004. Sino all'insediamento degli organi sociali, la SACE S.p.A. è amministrata dagli organi di SACE in carica alla data del 31 dicembre 2003.
9. La SACE S.p.A. svolge le funzioni di cui all'articolo 2, commi 1 e 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, e successive modificazioni e integrazioni, come definite dal CIPE ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, e successive modificazioni e integrazioni, e dalla disciplina dell'Unione Europea in materia di assicurazione e garanzia dei rischi non di mercato. Gli impegni assunti dalla SACE S.p.A. nello svolgimento dell'attività assicurativa di cui al presente comma sono garantiti dallo Stato nei limiti indicati dalla legge di approvazione del bilancio dello Stato distintamente per le garanzie di durata inferiore e superiore a ventiquattro mesi. Il Ministro dell'economia e delle finanze può, con uno o pià¹ decreti di natura non regolamentare da emanare di concerto con il Ministro degli affari esteri e con il Ministro delle attività produttive, nel rispetto della disciplina dell'Unione Europea e dei limiti fissati dalla legge di approvazione del bilancio dello Stato, individuare le tipologie di operazioni che per natura, caratteristiche, controparti, rischi connessi o paesi di destinazione non beneficiano della garanzia statale. La garanzia dello Stato resta in ogni caso ferma per gli impegni assunti da SACE precedentemente all'entrata in vigore dei decreti di cui sopra in relazione alle operazioni ivi contemplate.
12. La SACE S.p.A. può svolgere l'attività assicurativa e di garanzia dei rischi di mercato come definiti dalla disciplina dell'Unione Europea. L'attività di cui al presente comma è svolta con contabilità separata rispetto alle attività che beneficiano della garanzia dello Stato o costituendo allo scopo una società per azioni. In quest'ultimo caso la partecipazione detenuta dalla SACE S.p.A. non può essere inferiore al 30% e non può essere sottoscritta mediante conferimento dei crediti di cui al comma 3. L'attività di cui al presente comma non beneficia della garanzia dello Stato.
14. La SACE S.p.A. può acquisire partecipazioni in società estere in casi direttamente e strettamente collegati all'esercizio dell'attività assicurativa e di garanzia ovvero per consentire un pià¹ efficace recupero degli indennizzi erogati. La SACE S.p.A. concorda con la Società italiana per le imprese all'estero (SIMEST S.p.A.), di cui alla legge 24 aprile 1990, n. 100, l'esercizio coordinato dell'attività di cui al presente comma.
18. Gli utili di esercizio della SACE S.p.A., di cui è stata deliberata la distribuzione al Ministero dell'economia e delle finanze sono versati in entrata al bilancio dello Stato.
19. La trasformazione prevista dal comma 1 e il trasferimento di cui al comma 3 non pregiudicano i diritti e gli obblighi nascenti in capo allo Stato, alla SACE e ai terzi in relazione alle operazioni di cui all'articolo 7, commi 3 e 4, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, e alle operazioni di cartolarizzazione e di emissione di obbligazioni, contrattualmente definite o approvate dal consiglio di amministrazione della SACE, con particolare riferimento ad ogni effetto giuridico, finanziario e contabile discendente dalle operazioni medesime per i soggetti menzionati nel presente comma. I crediti trasferiti ai sensi del comma 3, nei limiti in cui abbiano formato oggetto delle operazioni di cartolarizzazione e di emissione di obbligazioni di cui sopra, nonchè gli altri rapporti giuridici instaurati in relazione alle stesse, costituiscono a tutti gli effetti patrimonio separato della SACE S.p.A. e sono destinati in via prioritaria al servizio delle operazioni sopra indicate. Su tale patrimonio separato non sono ammesse azioni da parte dei creditori della SACE o della SACE S.p.A., sino al rimborso dei titoli emessi in relazione alle operazioni di cartolarizzazione e di emissione di obbligazioni di cui sopra. La separazione patrimoniale si applica anche in caso di liquidazione o insolvenza della SACE S.p.A.
20. La pubblicazione del presente articolo nella Gazzetta Ufficiale tiene luogo di tutti gli adempimenti in materia di costituzione delle società previsti dalla normativa vigente . La pubblicazione tiene altresì luogo della pubblicità prevista dall'articolo 2362 del codice civile, nel testo introdotto dal decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6. Sono esenti da imposte dirette e indirette, da tasse e da obblighi di registrazione le operazioni di trasformazione della SACE nella SACE S.p.A. e di successione di quest'ultima alla prima, incluse le operazioni di determinazione, sia in via provvisoria che in via definitiva, del capitale della SACE S.p.A.. Non concorrono alla formazione del reddito imponibile i maggiori valori iscritti nel bilancio della medesima SACE S.p.A. in seguito alle predette operazioni; detti maggiori valori sono riconosciuti ai fini delle imposte sui redditi e della imposta regionale sulle attività produttive. Il rapporto di lavoro del personale alle dipendenze della SACE al momento della trasformazione prosegue con la SACE S.p.A.
23. L'articolo 7, comma 2-bis del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, e successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente, con decorrenza dal 1º gennaio 2004:
«2-bis. Le somme recuperate, riferite ai crediti indennizzati dalla SACE inseriti negli accordi bilaterali intergovernativi di ristrutturazione del debito, stipulati dal Ministero degli affari esteri d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, affluite sino alla data di trasformazione della SACE nella SACE S.p.A. nell'apposito conto corrente acceso presso la Tesoreria centrale dello Stato, intestato al Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento del tesoro, restano di titolarità del Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento del tesoro. Questi è autorizzato ad avvalersi delle disponibilità di tale conto corrente per finanziare la sottoscrizione di aumenti di capitale della SACE S.p.A. e per onorare la garanzia statale degli impegni assunti dalla SACE S.p.A., ai sensi delle disposizioni vigenti, nonché per ogni altro scopo e finalità connesso con l'esercizio dell'attività della SACE S.p.A. nonché con l'attività nazionale sull'estero, anche in collaborazione o coordinamento con le istituzioni finanziarie internazionali, nel rispetto delle esigenze di finanza pubblica. Gli stanziamenti necessari relativi agli utilizzi del conto corrente sono determinati dalla legge finanziaria e iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento del Tesoro».
24. Dalla data di cui al comma 1 gli articoli 1, 4, 5, 6, commi 1, 1-bis, 2 e 3, 7, commi 2, 3 e 4, 8, commi 2, 3 e 4, 9, 10, 11, commi 2, 3 e 4, e 12 del decreto legislativo. 31 marzo 1998, n. 143, e successive modificazioni ed integrazioni, sono abrogati, ma continuano ad essere applicati sino alla data di approvazione dello statuto della SACE S.p.A. La titolarità e le disponibilità del conto corrente acceso presso la Tesoreria centrale dello Stato ai sensi dell'articolo 8, comma 3, del decreto legislativo. 31 marzo 1998, n. 143, sono trasferite alla SACE S.p.A., con funzioni di riserva, a fronte degli impegni assunti che beneficiano della garanzia dello Stato.
24-bis. La SACE Spa può destinare propri beni e rapporti giuridici al soddisfacimento dei diritti dei portatori dei titoli da essa emessi. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 5, commi 18 e 24. Alle operazioni di raccolta effettuate dalla SACE Spa ai sensi del presente comma non si applicano gli articoli da 2410 a 2420 del codice civile. Per ciascuna emissione di titoli può essere nominato un rappresentante comune dei portatori dei titoli, il quale ne cura gli interessi e in loro rappresentanza esclusiva esercita i poteri stabiliti in sede di nomina e approva le modificazioni delle condizioni delle operazioni.
Art. 7. - Riferibilità esclusiva alla persona giuridica delle sanzioni amministrative tributarie
Art. 8. - Ruling internazionale
2. La procedura si conclude con la stipulazione di un accordo, tra il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate e il contribuente, e vincola per il periodo d'imposta nel corso del quale l'accordo è stipulato e per i due periodi d'imposta successivi, salvo che intervengano mutamenti nelle circostanze di fatto o di diritto rilevanti al fine delle predette metodologie e risultanti dall'accordo sottoscritto dai contribuenti.
5. La richiesta di ruling è presentata al competente ufficio, di Milano o di Roma, della Agenzia delle entrate, secondo quanto stabilito con provvedimento del direttore della medesima Agenzia.
Art. 9. - Riduzione oneri per garanzie relative a crediti IVA
Art. 10. - Attestazione dei crediti tributari
1. Su richiesta dei creditori d'imposta intestatari del conto fiscale, l'Agenzia delle entrate è autorizzata ad attestare la certezza, e la liquidità del credito, nonchè la data indicativa di erogazione del rimborso. L'attestazione, che non è utilizzabile ai fini del processo di esecuzione e del procedimento di ingiunzione, può avere ad oggetto anche importi da rimborsare secondo modalità diverse da quelle previste dal titolo II del regolamento adottato con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, 28 dicembre 1993, n. 567.
Art. 11. - Premio di quotazione in borsa
1. Per le società le cui azioni sono ammesse alla quotazione in un mercato regolamentato di uno Stato membro dell'Unione europea successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2004, l'aliquota dell'imposta sul reddito è ridotta al 20 per cento per il periodo d'imposta nel corso del quale è stata disposta l'ammissione alla quotazione e per i due periodi d'imposta successivi, a condizione che le azioni delle predette società non siano state precedentemente negoziate in un mercato regolamentato di uno Stato membro dell'Unione Europea e che le società effettuino, al fine di ottenere l'ammissione alla quotazione, un'offerta di sottoscrizione di proprie azioni che dia luogo ad un incremento del patrimonio netto non inferiore al 15 per cento del patrimonio netto risultante dal bilancio relativo all'esercizio precedente a quello di inizio dell'offerta, al netto dell'utile di esercizio.
4. Per i periodi d'imposta in cui è applicabile l'agevolazione di cui al comma 1, alle società ivi indicate non si applica l'agevolazione di cui all'articolo 1 e seguenti del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 466. Tuttavia tali società possono optare per l'applicazione di quest'ultima agevolazione, in luogo di quella di cui al comma 1.
Art. 12. - Riduzione dell'aliquota dell'imposta per gli organismi di investimento collettivo dei valori mobiliari (OICVM) specializzati in società quotate di piccola e media capitalizzazione
1. Nel terzo periodo del comma 1 degli articoli 9 della legge 23 marzo 1983, n. 77, sull'istituzione e disciplina dei fondi comuni d'investimento mobiliare, 11-bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649, recante la disciplina del regime tributario dei fondi comuni esteri di investimento mobiliare, già autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato, 14 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 84, recante la disciplina del regime tributario delle SICAV, e 11 della legge 14 agosto 1993, n. 344, sull'istituzione e disciplina dei fondi comuni d'investimento mobiliare chiusi, le parole: «nonché le ritenute del 12,50 per cento previste» sono sostituite dalle seguenti: «nonché le ritenute del 12,50 per cento e del 5 per cento previste».
2. Nel comma 2 dell'articolo 9 della legge 23 marzo 1983, n. 77, sull'istituzione e disciplina dei fondi comuni d'investimento mobiliare, e nel comma 2 dell'articolo 11-bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649, recante la disciplina del regime tributario dei fondi comuni esteri di investimento mobiliare, già autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «La predetta aliquota è ridotta al 5 per cento, qualora il regolamento del fondo preveda che non meno dei due terzi del relativo attivo siano investiti in azioni ammesse alla quotazione nei mercati regolamentati degli Stati membri dell'Unione Europea di società di piccola o media capitalizzazione e, decorso il periodo di un anno dalla data di avvio o di adeguamento del regolamento alla presente disposizione, il valore dell'investimento nelle azioni delle predette società non risulti inferiore, nel corso dell'anno solare, ai due terzi del valore dell'attivo per pià¹ di un sesto dei giorni di valorizzazione del fondo successivi al compimento del predetto periodo; il valore dell'attivo è rilevato dai prospetti periodici del fondo al netto dell'eventuale risparmio d'imposta, ricollegabile ai risultati negativi della gestione, contabilizzato nei prospetti medesimi. Devono essere tenuti a disposizione dell'Amministrazione finanziaria fino alla scadenza dei termini stabiliti dall'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, anche su supporto informatico, appositi prospetti contabili che consentano di verificare l'osservanza del requisito minimo d'investimento previsto dal periodo precedente. Ai predetti effetti per società di piccola o media capitalizzazione s'intendono le società con una capitalizzazione di mercato non superiore a 800 milioni di euro determinata sulla base dei prezzi rilevati l'ultimo giorno di quotazione di ciascun trimestre solare. Il risultato della gestione si determina sottraendo dal valore del patrimonio netto del fondo alla fine dell'anno al lordo dell'imposta sostitutiva accantonata, aumentato dei rimborsi e dei proventi eventualmente distribuiti nell'anno e diminuito delle sottoscrizioni effettuate nell'anno, il valore del patrimonio netto del fondo all'inizio dell'anno, i proventi derivanti dalla partecipazione ad organismi di investimento collettivo del risparmio soggetti ad imposta sostitutiva e il 60 per cento dei proventi derivanti dalla partecipazione ad organismi d'investimento collettivo del risparmio di cui al quarto periodo del comma 1 dell'articolo 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77, nonché i proventi esenti e quelli soggetti a ritenuta a titolo d'imposta».
3. Nel comma 2 dell'articolo 11 della legge 14 agosto 1993, n. 344, recante la disciplina dei fondi comuni d'investimento mobiliare chiusi, il secondo periodo è sostituito dai seguenti:
«La predetta aliquota è ridotta al 5 per cento, qualora il regolamento del fondo preveda che non meno dei due terzi del relativo attivo siano investiti in azioni ammesse alla quotazione nei mercati regolamentati degli Stati membri dell'Unione Europea di società di piccola o media capitalizzazione e, decorso il periodo di un anno dalla data di avvio o di adeguamento del regolamento alla presente disposizione, il valore dell'investimento nelle azioni delle predette società non risulti inferiore, nel corso dell'anno solare, ai due terzi del valore dell'attivo per pià¹ di due mesi successivi al compimento del predetto periodo; il valore dell'attivo è rilevato dai prospetti del fondo al netto dell'eventuale risparmio d'imposta, ricollegabile ai risultati negativi della gestione, contabilizzato nei prospetti medesimi. Devono essere tenuti a disposizione dell'Amministrazione finanziaria fino alla scadenza dei termini stabiliti dall'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, anche su supporto informatico, appositi prospetti contabili che consentano di verificare l'osservanza del requisito minimo d'investimento previsto dal periodo precedente. Ai predetti effetti per società di piccola o media capitalizzazione s'intendono le società con una capitalizzazione di mercato non superiore a 800 milioni di euro determinata sulla base dei prezzi rilevati l'ultimo giorno di quotazione di ciascun trimestre solare. Il risultato della gestione si determina sottraendo dal valore del patrimonio netto del fondo alla fine dell'anno al lordo dell'imposta sostitutiva accantonata, aumentato dei rimborsi e dei proventi eventualmente distribuiti nell'anno e diminuito delle sottoscrizioni effettuate nell'anno, il valore del patrimonio netto del fondo all'inizio dell'anno, i proventi derivanti dalla partecipazione ad organismi di investimento collettivo del risparmio soggetti ad imposta sostitutiva e il 60 per cento dei proventi derivanti dalla partecipazione ad organismi d'investimento collettivo del risparmio di cui al quarto periodo del comma 1 dell'articolo 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77, nonchè i proventi esenti e quelli soggetti a ritenuta a titolo d'imposta.».
4. Nel comma 3 dell'articolo 9 della legge 23 marzo 1983, n. 77, sull'istituzione e disciplina dei fondi comuni d'investimento mobiliare, nel comma 4 dell'articolo 11-bis del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 649, recante la disciplina del regime tributario dei fondi comuni esteri di investimento mobiliare, già autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato, e nel comma 4 dell'articolo 11 della legge 14 agosto 1993, n. 344, sull'istituzione e disciplina dei fondi comuni d'investimento mobiliare chiusi, dopo il secondo periodo, sono aggiunti i seguenti:
«Il credito d'imposta riconosciuto sui proventi derivanti dalla partecipazione ai fondi di cui al secondo periodo del comma 2 costituisce credito d'imposta limitato fino a concorrenza del 9 per cento di detti proventi e ad esso si applicano le disposizioni dei commi 3-bis e 3-ter dell'articolo 11 e dei commi 1 -bis e 1-ter dell'articolo 94 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. L'imposta corrispondente al credito d'imposta limitato di cui al precedente periodo è computata, fino a concorrenza dell'importo del credito medesimo, nell'ammontare delle imposte di cui al comma 4 dell'articolo 105 del medesimo testo unico secondo i criteri previsti per gli utili indicati al n. 2) del predetto comma.».
5. Nel comma 1 dell'articolo 14 del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, recante la disciplina delle forme pensionistiche complementari, il secondo periodo è sostituito dai seguenti:
«Il risultato si determina sottraendo dal valore del patrimonio netto al termine di ciascun anno solare, al lordo dell'imposta sostitutiva, aumentato delle erogazioni effettuate per il pagamento dei riscatti, delle prestazioni previdenziali e delle somme trasferite ad altre forme pensionistiche, e diminuito dei contributi versati, delle somme ricevute da altre forme pensionistiche nonchè dei redditi soggetti a ritenuta, del 54,55 per cento dei proventi derivanti dalla partecipazione ad organismi d'investimento collettivo del risparmio di cui al quarto periodo del comma 1 dell'articolo 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77, dei redditi esenti o comunque non soggetti ad imposta e il valore del patrimonio stesso all'inizio dell'anno. I proventi derivanti da quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio soggetti ad imposta sostitutiva con l'aliquota del 12,50 per cento concorrono a formare il risultato della gestione se percepiti o se iscritti nel rendiconto del fondo e su di essi compete un credito d'imposta del 15 per cento. Il credito d'imposta compete nella misura del 6 per cento nel caso in cui gli organismi d'investimento collettivo del risparmio siano assoggettati ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi sul risultato della gestione con l'aliquota del 5 per cento.».
6. Nel comma 3 dell'articolo 14 del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, recante la disciplina delle forme pensionistiche complementari, le parole: «nonché la ritenuta prevista, nella misura del 12,50 per cento,» sono sostituite dalle seguenti: «nonché le ritenute previste, nella misura del 12,50 per cento e del 5 per cento,».
7. Nel comma 1 dell'articolo 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77, sull'istituzione e disciplina dei fondi comuni d'investimento mobiliare, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:
«La ritenuta è operata con l'aliquota del 5 per cento, qualora il regolamento dell'organismo d'investimento preveda che non meno dei due terzi del relativo attivo siano investiti in azioni ammesse alla quotazione nei mercati regolamentati degli Stati membri dell'Unione Europea di società di piccola o media capitalizzazione e, decorso il periodo di un anno dalla data di avvio o di adeguamento del regolamento alla presente disposizione, il valore dell'investimento nelle azioni delle predette società non risulti inferiore, nel corso dell'anno solare, ai due terzi del valore dell'attivo per pià¹ di un sesto dei giorni di valorizzazione del fondo successivi al compimento del predetto periodo; il valore dell'attivo è rilevato dai prospetti periodici dell'organismo d'investimento. Nel caso in cui il regolamento dell'organismo d'investimento sia stato adeguato alla presente disposizione successivamente al suo avvio, sui proventi maturati fino alla data di adeguamento la ritenuta è operata con l'aliquota del 12,50 per cento. I soggetti incaricati residenti tengono a disposizione dell'Amministrazione finanziaria fino alla scadenza dei termini stabiliti dall'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, il regolamento dell'organismo d'investimento e le eventuali modifiche, nonché, anche su supporto informatico, appositi prospetti contabili che consentano di verificare l'osservanza del requisito minimo d'investimento previsto dal periodo precedente. Ai predetti effetti per società di piccola o media capitalizzazione s'intendono le società con una capitalizzazione di mercato non superiore a 800 milioni di euro determinata sulla base dei prezzi rilevati l'ultimo giorno di quotazione di ciascun trimestre solare».
8. Il comma 4 dell'articolo 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77, è sostituito dal seguente:
«4. Nel caso in cui le quote o azioni di cui al comma 1 sono collocate all'estero, o comunque i relativi proventi sono conseguiti all'estero senza applicazione della ritenuta, detti proventi, se percepiti al di fuori dell'esercizio d'impresa commerciale, sono assoggettati a imposizione sostitutiva, secondo le disposizioni di cui all'articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, con le stesse aliquote di ritenuta previste nel comma 1.».
10. Nel comma 4 dell'articolo 9 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, recante l'esenzione da imposta sostitutiva degli organismi d'investimento collettivo italiani sottoscritti esclusivamente da soggetti non residenti, il primo periodo è sostituito dal seguente:
«Nel caso di organismi d'investimento collettivo mobiliare le cui quote o azioni siano sottoscritte esclusivamente da soggetti non residenti di cui al comma 3, gli organismi medesimi sono esenti dall'imposta sostitutiva sul risultato della gestione altrimenti dovuta con le aliquote del 12,50 e 5 per cento.».
11-bis. Sono abrogati l'articolo 3 della legge 9 gennaio 1991, n. 19, il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 luglio 1999, n. 392, nonchè il regolamento di cui al decreto del Ministro del tesoro emanato di concerto con i Ministri degli affari esteri, delle finanze, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero 19 ottobre 1998, n. 508, concernenti l'istituzione e il funzionamento del «Centro di servizi finanziari ed assicurativi di Trieste.
Art. 13. - Disciplina dell'attività di garanzia collettiva dei fidi
1. Ai fini del presente decreto si intendono per: «confidi», i consorzi con attività esterna nonché a quelli di garanzia collettiva dei fidi tra liberi professionisti, le società cooperative, le società consortili per azioni, a responsabilità limitata o cooperative, che svolgono l'attività di garanzia collettiva dei fidi; per «attività di garanzia collettiva dei fidi», l'utilizzazione di risorse provenienti in tutto o in parte dalle imprese consorziate o socie per la prestazione mutualistica e imprenditoriale di garanzie volte a favorirne il finanziamento da parte delle banche e degli altri soggetti operanti nel settore finanziario; per «confidi di secondo grado», i consorzi con attività esterna nonché a quelli di garanzia collettiva dei fidi tra liberi professionisti, le società cooperative, le società consortili per azioni, a responsabilità limitata o cooperative, costituiti dai confidi ed eventualmente da imprese consorziate o socie di questi ultimi o da altre imprese; per «piccole e medie imprese», le imprese che soddisfano i requisiti della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese determinati dai relativi decreti del Ministro delle attività produttive e del Ministro delle politiche agricole e forestali; per «testo unico bancario», il decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni e integrazioni; per «elenco speciale», l'elenco previsto dall'articolo 107 del testo unico bancario; per «riforma delle società », il decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6.
2. I confidi, salvo quanto stabilito dal comma 32 , svolgono esclusivamente l'attività di garanzia collettiva dei fidi e i servizi a essa connessi o strumentali, nel rispetto delle riserve di attività previste dalla legge.
5. L'uso nella denominazione o in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico delle parole «confidi», «consorzio, cooperativa, società consortile di garanzia collettiva dei fidi» ovvero di altre parole o locuzioni idonee a trarre in inganno sulla legittimazione allo svolgimento dell'attività di garanzia collettiva dei fidi è vietato a soggetti diversi dai confidi.
8. I confidi sono costituiti da piccole e medie imprese industriali, commerciali, turistiche e di servizi, da imprese artigiane e agricole, come definite dalla disciplina comunitaria, nonché da liberi professionisti.
9. Ai confidi possono partecipare anche imprese di maggiori dimensioni rientranti nei limiti dimensionali determinati dalla Unione europea ai fini degli interventi agevolati della Banca europea per gli investimenti (BEI) a favore delle piccole e medie imprese, purché complessivamente non rappresentino pià¹ di un sesto della totalità delle imprese consorziate o socie.
15. Quando, in occasione dell'approvazione del bilancio d'esercizio, risulta che il patrimonio netto è diminuito per oltre un terzo al di sotto del minimo stabilito dal comma 14, gli amministratori sottopongono all'assemblea gli opportuni provvedimenti. Se entro l'esercizio successivo la diminuzione del patrimonio netto non si è ridotta a meno di un terzo di tale minimo, l'assemblea che approva il bilancio deve deliberare l'aumento del fondo consortile o del capitale sociale ovvero il versamento, se lo statuto ne prevede l'obbligo per i consorziati o i soci, di nuovi contributi ai fondi rischi indisponibili, in misura tale da ridurre la perdita a meno di un terzo; in caso diverso deve deliberare lo scioglimento del confidi.
17. Ai confidi costituiti sotto forma di società cooperativa non si applicano il primo e il secondo comma dell'articolo 2525 del codice civile, come modificato dalla riforma delle società .
19. Ai confidi costituiti sotto forma di società cooperativa non si applicano il secondo comma dell'articolo 2545-quater del codice civile introdotto dalla riforma delle società e gli articoli 11 e 20 della legge 31 gennaio 1992, n. 59. L'obbligo di devoluzione previsto dall'articolo 2514, comma primo, lettera d), del codice civile, come modificato dalla riforma delle società , si intende riferito al Fondo di garanzia interconsortile al quale il confidi aderisca o, in mancanza, ai Fondi di garanzia di cui ai commi 20, 21, 23, 25 e 28.
21. I fondi di garanzia interconsortile sono gestiti da società consortili per azioni o a responsabilità limitata il cui oggetto sociale preveda in via esclusiva lo svolgimento di tale attività , ovvero dalle società finanziarie costituite ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. In deroga all'articolo 2602 del codice civile le società consortili possono essere costituite anche dalle associazioni di cui al comma 20.
22. I confidi aderenti ad un fondo di garanzia interconsortile versano annualmente a tale fondo, entro un mese dall'approvazione del bilancio, un contributo obbligatorio pari allo 0,5 per mille delle garanzie concesse nell'anno a fronte di finanziamenti erogati. Gli statuti dei fondi di garanzia interconsortili possono prevedere un contributo pià¹ elevato.
23. I confidi che non aderiscono a un fondo di garanzia interconsortile versano annualmente una quota pari allo 0,5 per mille dei finanziamenti complessivamente garantiti, entro il termine indicato nel comma 22, al Ministero dell'economia e delle finanze; le somme a tale titolo versate fanno parte delle entrate del bilancio dello Stato. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, una somma pari all'ammontare complessivo di detti versamenti è annualmente assegnata al fondo di garanzia di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. I confidi, operanti nel settore agricolo, la cui base associativa è per almeno il 50 per cento composta da imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, versano annualmente la quota alla Sezione speciale del Fondo interbancario di garanzia, di cui all'articolo 21 della legge 9 maggio 1975, n. 153, e successive modificazioni.
23-bis. Le disposizioni di cui ai commi 22 e 23 hanno effetto a decorrere dall'anno 2004.
24. Ai fini delle imposte sui redditi i contributi versati ai sensi dei commi 22 e 23, nonché gli eventuali contributi, anche di terzi, liberamente destinati ai fondi di garanzia interconsortile o ai Fondi di garanzia previsti dai commi 25 e 28, non concorrono alla formazione del reddito delle società che gestiscono tali fondi; detti contributi e le somme versate ai sensi del comma 23 sono ammessi in deduzione dal reddito dei confidi o degli altri soggetti eroganti nell'esercizio di competenza.
[25. abrogato]
[26. abrogato]
[27. abrogato]
[28. abrogato ]
29. L'esercizio dell'attività bancaria in forma di società cooperativa a responsabilità limitata è consentito, ai sensi dell'articolo 28 del testo unico bancario, anche alle banche che, in base al proprio statuto, esercitano prevalentemente l'attività di garanzia collettiva dei fidi a favore dei soci. La denominazione di tali banche contiene le espressioni «confidi», «garanzia collettiva dei fidi» o entrambe.
4-quater. I confidi iscritti nell'elenco speciale possono svolgere, prevalentemente nei confronti delle imprese consorziate o socie, le seguenti attività : a) prestazione di garanzie a favore dell'amministrazione finanziaria dello Stato, al fine dell'esecuzione dei rimborsi di imposte alle imprese consorziate o socie; b) gestione, ai sensi dell'articolo 47, comma 2, di fondi pubblici di agevolazione; c) stipula, ai sensi dell'articolo 47, comma 3, di contratti con le banche assegnatarie di fondi pubblici di garanzia per disciplinare i rapporti con le imprese consorziate o socie, al fine di facilitarne la fruizione.
33. Le banche e i confidi indicati nei commi 29, 30, 31 e 32 possono, anche in occasione delle trasformazioni e delle fusioni previste dai commi 38, 39, 40, 41, 42 e 43, imputare al fondo consortile o al capitale sociale i fondi rischi e gli altri fondi o riserve patrimoniali costituiti da contributi dello Stato, delle regioni e di altri enti pubblici senza che ciò comporti violazione dei vincoli di destinazione eventualmente sussistenti, che permangono, salvo quelli a carattere territoriale, con riferimento alla relativa parte del fondo consortile o del capitale sociale. Le azioni o quote corrispondenti costituiscono azioni o quote proprie delle banche o dei confidi e non attribuiscono alcun diritto patrimoniale o amministrativo né sono computate nel capitale sociale o nel fondo consortile ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea.
d) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, se questo esiste. I primi tre libri devono essere tenuti a cura degli amministratori e il quarto a cura dei sindaci.
Ai consorziati spetta il diritto di esaminare i libri indicati nel presente comma e, per quelli indicati nelle lettere a) e b), di ottenerne estratti a proprie spese. Il libro indicato nella lettera a) del presente comma può altresì essere esaminato dai creditori che intendano far valere la responsabilità verso i terzi dei singoli consorziati ai sensi dell'articolo 2615, secondo comma, del codice civile e deve essere, prima che sia messo in uso, numerato progressivamente in ogni pagina e bollato in ogni foglio dall'ufficio del registro delle imprese o da un notaio.
37. L'articolo 155, comma 4, del testo unico bancario è sostituito dal seguente:
«4. I confidi, anche di secondo grado, sono iscritti in un'apposita sezione dell'elenco previsto dall'articolo 106, comma 1. L'iscrizione nella sezione non abilita a effettuare le altre operazioni riservate agli intermediari finanziari iscritti nel citato elenco. A essi non si applica il titolo V del presente decreto legislativo».
39. I confidi possono altresì fondersi con altri confidi comunque costituiti. Alle fusioni possono partecipare anche società , associazioni, anche non riconosciute, fondazioni e consorzi diversi dai confidi purché il consorzio o la società incorporante o che risulta dalla fusione sia un confidi o una banca di cui al comma 29.
40. Alla fusione si applicano in ogni caso le disposizioni di cui al libro V, titolo V, capo X, sezione II, del codice civile; a far data dal 1° gennaio 2004 qualora gli statuti dei confidi partecipanti alla fusione e il progetto di fusione prevedano per i consorziati eguali diritti, senza che assuma rilievo l'ammontare delle singole quote di partecipazione, non è necessario redigere la relazione degli esperti prevista dall'articolo 2501-sexies del codice civile, come modificato dalla riforma delle società . Il progetto di fusione determina il rapporto di cambio sulla base del valore nominale delle quote di partecipazione, secondo un criterio di attribuzione proporzionale.
41. Anche in deroga a quanto previsto dagli articoli 2500-septies, 2500-octies e 2545-decies del codice civile, introdotti dalla riforma delle società , le deliberazioni assembleari necessarie per le trasformazioni e le fusioni previste dai commi 38, 39, e 40 sono adottate con le maggioranze previste dallo statuto per le deliberazioni dell'assemblea straordinaria.
46. Gli avanzi di gestione accantonati nelle riserve e nei fondi costituenti il patrimonio netto dei confidi concorrono alla formazione del reddito nell'esercizio in cui la riserva o il fondo sia utilizzato per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio o dall'aumento del fondo consortile o del capitale sociale. Il reddito d'impresa è determinato senza apportare al risultato netto del conto economico le eventuali variazioni in aumento conseguenti all'applicazione dei criteri indicati nel titolo I, capo VI, e nel titolo II, capo II, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
49. Le quote di partecipazione al fondo consortile o al capitale sociale dei confidi, comunque costituiti, e i contributi a questi versati costituiscono per le imprese consorziate o socie oneri contributivi ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. Tale disposizione si applica anche alle imprese e agli enti di cui al comma 10, per un ammontare complessivo deducibile non superiore al 2 per cento del reddito d'impresa dichiarato; è salva ogni eventuale ulteriore deduzione prevista dalla legge.
55. I confidi che alla data di entrata in vigore del presente decreto gestiscono fondi pubblici di agevolazione possono continuare a gestirli fino a non oltre cinque anni dalla stessa data. Fino a tale termine i confidi possono prestare garanzie a favore dell'amministrazione finanziaria dello Stato al fine dell'esecuzione dei rimborsi di imposte alle imprese consorziate o socie. I contributi erogati da regioni o da altri enti pubblici per la costituzione e l'implementazione del fondo rischi, in quanto concessi per lo svolgimento della propria attività istituzionale, non ricadono nell'ambito di applicazione dell'articolo 47 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385. La gestione di fondi pubblici finalizzati all'abbattimento dei tassi di interesse o al contenimento degli oneri finanziari può essere svolta, in connessione all'operatività tipica, dai soggetti iscritti nella sezione di cui all'articolo 155, comma 4, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993, nei limiti della strumentalità all'oggetto sociale tipico, a condizione che:
b) il confidi svolga unicamente la funzione di mandatario all'incasso e al pagamento per conto dell'ente pubblico erogatore, che permane titolare esclusivo dei fondi, limitandosi ad accertare la sussistenza dei requisiti di legge per l'accesso all'agevolazione.
56. Le modificazioni delle iscrizioni, delle voci e dei criteri di bilancio conseguenti all'attuazione del presente articolo non comportano violazioni delle disposizioni del codice civile o di altre leggi in materia di bilancio, né danno luogo a rettifiche fiscali.
58. Il secondo comma dell'articolo 17 della legge 19 marzo 1983, n. 72, è abrogato.
59. L'articolo 33 della legge 5 ottobre 1991, n. 317, è abrogato.
60. Nell'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono soppresse le seguenti parole: «, e in ogni caso per i consorzi di garanzia collettiva fidi di primo e secondo grado, anche costituiti sotto forma di società cooperativa o consortile, previsti dagli articoli 29 e 30 della legge 5 ottobre 1991, n. 317, iscritti nell'apposita sezione dell'elenco previsto dall'articolo 106 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385».
61. Nell'articolo 15, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, le parole: «consorzi o cooperative di garanzia collettiva fidi denominati "Confidi", istituiti dalle associazioni di categoria imprenditoriali e dagli ordini professionali» sono sostituite dalle seguenti: "confidi, di cui all'articolo 13 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269".
61-bis. La garanzia della Sezione speciale del Fondo interbancario di garanzia, istituita con l'articolo 21 della legge 9 maggio 1975, n. 153, e successive modificazioni, può essere concessa alle banche e agli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del testo unico bancario, a fronte di finanziamenti a imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, ivi comprese la locazione finanziaria e la partecipazione, temporanea e di minoranza, al capitale delle imprese agricole medesime, assunte da banche, da altri intermediari finanziari o da fondi chiusi di investimento mobiliari. La garanzia della Sezione speciale del Fondo interbancario di garanzia è estesa, nella forma di controgaranzia, a quella prestata dai confidi operanti nel settore agricolo, che hanno come consorziati o soci almeno il 50 per cento di imprenditori agricoli ed agli intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale di cui all'articolo 106 del medesimo testo unico. Con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità per la concessione delle garanzie della Sezione speciale e la gestione delle sue risorse, nonché le eventuali riserve di fondi a favore di determinati settori o tipologie di operazioni.
[61-ter. abrogato]
61-quater. Le caratteristiche delle garanzie dirette, controgaranzie e cogaranzie prestate a prima richiesta dal Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera b), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, al fine di adeguarne la natura a quanto previsto dall'Accordo di Basilea recante la disciplina dei requisiti minimi di capitale per le banche, sono disciplinate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente disposizione.
Art. 14. - Servizi pubblici locali
a) nella rubrica le parole: «di rilevanza industriale sono sostituite dalle seguenti: «di rilevanza economica»;
«1. Le disposizioni del presente articolo che disciplinano le modalità di gestione ed affidamento dei servizi pubblici locali concernono la tutela della concorrenza e sono inderogabili ed integrative delle discipline di settore. Restano ferme le altre disposizioni di settore e quelle di attuazione di specifiche normative comunitarie. Restano esclusi dal campo di applicazione del presente articolo i settori disciplinati dai decreti legislativi 16 marzo 1999, n. 79, e 23 maggio 2000, n. 164.»;
c) al comma 4, lettera a), le parole: «con la partecipazione maggioritaria degli enti locali, anche associati,» sono sostituite dalle seguenti: «con la partecipazione totalitaria di capitale pubblico» e, in fine, sono aggiunte, le seguenti parole: «, a condizione che gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte pià¹ importante della propria attività con l'ente o gli enti pubblici che la controllano»;
«5. L'erogazione del servizio avviene secondo le discipline di settore e nel rispetto della normativa dell'Unione europea, con conferimento della titolarità del servizio:
c) a società a capitale interamente pubblico a condizione che l'ente o gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte pià¹ importante della propria attività con l'ente o gli enti pubblici che la controllano.»;
«15-bis. Nel caso in cui le disposizioni previste per i singoli settori non stabiliscano un congruo periodo di transizione, ai fini dell'attuazione delle disposizioni previste nel presente articolo, le concessioni rilasciate con procedure diverse dall'evidenza pubblica cessano comunque entro e non oltre la data del 31 dicembre 2006, senza necessità di apposita deliberazione dell'ente affidante. Sono escluse dalla cessazione le concessioni affidate a società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato sia stato scelto mediante procedure ad evidenza pubblica che abbiano dato garanzia di rispetto delle norme interne e comunitarie in materia di concorrenza, nonchè quelle affidate a società a capitale interamente pubblico a condizione che gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte pià¹ importante della propria attività con l'ente o gli enti pubblici che la controllano.».
a) nel caso in cui, almeno dodici mesi prima dello scadere del suddetto termine si dia luogo, mediante una o pià¹ fusioni, alla costituzione di una nuova società capace di servire un bacino di utenza complessivamente non inferiore a due volte quello originariamente servito dalla società maggiore; in questa ipotesi il differimento non può comunque essere superiore ad un anno;
b) nel caso in cui, entro il termine di cui alla lettera a), un'impresa affidataria, anche a seguito di una o pià¹ fusioni, si trovi ad operare in un ambito corrispondente almeno all'intero territorio provinciale ovvero a quello ottimale, laddove previsto dalle norme vigenti; in questa ipotesi il differimento non può comunque essere superiore a due anni.»
c) al comma 1 la lettera c) è sostituita dalla seguente: «c) società a capitale interamente pubblico a condizione che gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte pià¹ importante della propria attività con l'ente o gli enti pubblici che la controllano»;
Art. 15. - Acquisto di beni e servizi
Art. 16. - Rinnovo agevolazione sul gasolio per autotrazione impiegato dagli autotrasportatori e pedaggi autostradali
1. Nel rispetto e nei limiti della normativa comunitaria, le disposizioni di cui ai commi da 1 a 4 dell'articolo 5 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16, già prorogate al 31 dicembre 2002 con l'articolo 1, comma 4-bis, del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, come modificate dall'articolo 3, comma 1, lettera c), del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 265, si applicano, con le medesime modalità ed effetti, anche per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2003. Per tale periodo i termini e i riferimenti temporali contenuti nelle predette disposizioni, ferme nel resto, sono così rideterminati:
a) la riduzione dell'aliquota prevista dal comma 1 del predetto articolo 5 è fissata con riferimento al 31 dicembre 2002;
2. Per gli interventi previsti dall'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 28 dicembre 1998, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1999, n. 40, come prorogati dall'articolo 45, comma 1, lettera c), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, è autorizzata a decorrere dall'anno 2003 un'ulteriore spesa di 10.329.138 euro. Ai relativi oneri si provvede con quota parte delle entrate recate dal presente decreto. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
3. Una quota del fondo di rotazione per le politiche comunitarie dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2003, pari a 308 milioni di euro, è utilizzata a copertura dell'agevolazione fiscale di cui al comma 1. Il predetto importo è versato all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato alla pertinente unità previsionale di base del predetto stato di previsione per l'anno 2004.
Art. 17. - Rinnovo agevolazioni in materia di accise per le imprese
a) le disposizioni in materia di riduzione di aliquote di accisa sulle emulsioni stabilizzate , di cui all'articolo 24, comma 1, lettera d), della legge 23 dicembre 2000, n. 388, nonchè la disposizione contenuta nell'articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16;
b) le disposizioni in materia di aliquota di accisa sul gas metano per combustione per uso industriale di cui all'articolo 4 del decreto-legge 1º ottobre 2001, n. 356, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 2001, n. 418;
c) le disposizioni in materia di agevolazione per le reti di teleriscaldamento alimentate con biomassa ovvero con energia geotermica, di cui all'articolo 6 del decreto - legge 1º ottobre 2001, n. 356, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 2001, n. 418.
2. Per l'anno 2003 non si fa luogo all'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dall'articolo 8, comma 5, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, con il quale sono stabiliti gli aumenti intermedi delle aliquote delle accise sugli oli minerali, sul carbone, sul coke di petrolio, sull'«orimulsion», nonchè sulle emulsioni stabilizzate di cui all'articolo 24, comma 1, lettera d), della legge 23 dicembre 2000, n. 388, occorrenti per il raggiungimento progressivo della misura delle aliquote decorrenti dal 1º gennaio 2005.
3. Relativamente all'anno 2003, per l'agevolazione di cui al comma 1, lettera c), in relazione all'accertamento dell'avvenuto raggiungimento del limite di spesa di cui al decreto del Ragioniere generale dello Stato 15 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2003, ai sensi dell'articolo 11-ter, comma 6-bis, della legge 5 agosto 1978, n. 468, è autorizzato per detto anno uno stanziamento aggiuntivo di 5 milioni di euro, cui si provvede con le maggiori entrate recate dal presente decreto.
3-bis. All'articolo 4, comma 4-ter, del decreto-legge 30 settembre 2000, n. 268, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2000, n. 354, è aggiunto il seguente periodo: «Nel caso in cui l'energia sia fornita all'utente finale da un comune, che gestisce direttamente gli impianti e le reti di teleriscaldamento, l'autodichiarazione sul credito maturato, con la tabella dei Kwh forniti dal comune, è presentata congiuntamente da quest'ultimo e dal fornitore dell'energia ed il credito di imposta è usufruito direttamente dal fornitore».
3-ter. Ai fini dell'elaborazione delle strategie di ammodernamento e riqualificazione dell'autotrasporto di merci, con particolare riguardo allo sviluppo della logistica e dell'intermodalità , è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro annui per le attività ed il funzionamento della Consulta generale per l'autotrasporto.
3-quater. All'onere di cui ai commi 3-bis e 3-ter, rispettivamente pari a 50.000 euro e 2 milioni di euro annui, a decorrere dall'anno 2003, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2003-2005, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2003, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 18. - Contributo per il recupero degli olii esausti
SOCIETà CIVILE, FAMIGLIA E SOLIDARIETà
Art. 19. - De tax
2. Le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui all'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, gli enti di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e le ONLUS, sono considerati, ai fini di cui al comma 1, enti svolgenti attività etiche, fermo restando quanto previsto ai sensi del secondo periodo. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri soggettivi ed oggettivi richiesti agli enti, inclusi quelli elencati nel precedente periodo, per l'accesso ai benefici previsti dal presente articolo. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, adottato entro la stessa data, sono stabilite le modalità di raccolta delle manifestazioni di assenso di cui al comma 1, nonché quelle ulteriori occorrenti per l'applicazione del presente articolo.
3. Per le finalità del presente articolo è stanziato l'importo di un milione di euro per l'anno 2003, nonché di cinque milioni di euro per ciascuno degli anni 2004 e 2005, allo scopo parzialmente utilizzando le maggiori entrate derivanti dal presente decreto. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 20. - Agevolazioni fiscali a favore delle associazioni di volontariato e delle Onlus
1. Nel comma 1 dell'articolo 96 della legge 21 novembre 2000, n. 342, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:
«Per l'acquisto di autoambulanze e di beni mobili iscritti in pubblici registri destinati ad attività antincendio da parte dei vigili del fuoco volontari, in alternativa a quanto disposto nei periodi precedenti, le associazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all'articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, e le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) possono conseguire il predetto contributo nella misura del venti per cento del prezzo complessivo di acquisto, mediante corrispondente riduzione del medesimo prezzo praticata dal venditore. Il venditore recupera le somme corrispondenti alla riduzione praticata mediante compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.».
Art. 21. Assegno per ogni secondo figlio e incremento del Fondo nazionale per le politiche sociali
1. Per ogni figlio nato dal 1º dicembre 2003 e fino al 31 dicembre 2004, secondo od ulteriore per ordine di nascita, e, comunque, per ogni figlio adottato nel medesimo periodo, alle donne residenti, cittadine italiane o comunitarie, è concesso un assegno pari ad euro 1.000.
4. L'assegno, ferma restando la titolarità in capo ai comuni, è erogato dall'INPS sulla base dei dati forniti dai comuni medesimi, secondo modalità da definire nell'ambito dei decreti di cui al comma 5.
5. Con uno o pià¹ decreti di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono emanate le necessarie disposizioni per l'attuazione del presente articolo.
[6-bis. abrogato]
6-ter. Gli imprenditori artigiani iscritti nei relativi albi provinciali possono avvalersi, in deroga alla normativa previdenziale vigente, di collaborazioni occasionali di parenti entro il terzo grado, aventi anche il titolo di studente, per un periodo complessivo nel corso dell'anno non superiore a novanta giorni. Le collaborazioni suddette devono avere carattere di aiuto, a titolo di obbligazione morale e perciò senza corresponsione di compensi ed essere prestate nel caso di temporanea impossibilità dell'imprenditore artigiano all'espletamento della propria attività lavorativa. E' fatto, comunque, obbligo dell'iscrizione all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Art. 22. - Asili nido
1. Il mutamento della destinazione d'uso di immobili ad uso abitativo per essere adibiti ad asili nido è sottoposto a denuncia di inizio attività . Restano ferme le previsioni normative in materia di sicurezza, igiene e tutela della salute, nonché le disposizioni contenute nei regolamenti condominiali.
Art. 23. - Lotta al carovita
1. Previ controlli operati dalla Guardia di finanza mirati a rilevare i prezzi al consumo, sono revisionati entro il 31 dicembre 2003 gli studi di cui all'articolo 62-bis del decreto - legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, relativi ai settori in cui si sono manifestate, o sono in atto, abnormi dinamiche di aumento dei prezzi.
2-ter. All'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, la lettera g) è sostituita dalla seguente:
«g) assicurare, avvalendosi dei comuni e delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, un sistema coordinato di monitoraggio riferito all'entità ed all'efficienza della rete distributiva nonché dell'intera filiera produttiva, comprensiva delle fasi di produzione, trasformazione, commercializzazione e distribuzione di beni e servizi, attraverso la costituzione di appositi osservatori, ai quali partecipano anche rappresentanti degli enti locali, delle organizzazioni dei consumatori, delle associazioni di rappresentanza delle imprese industriali e dei servizi, delle imprese del commercio e dei lavoratori dipendenti, coordinati da un Osservatorio nazionale costituito presso il Ministero delle attività produttive»
2-quater. Al fine di garantire l'informazione al consumatore, potenziando il sistema della rilevazione dei prezzi all'ingrosso ed al dettaglio dei prodotti agro-alimentari e migliorandone l'efficienza ed efficacia, il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali mettono a disposizione delle regioni, delle province e dei comuni il collegamento ai sistemi informativi delle strutture ad essi afferenti, secondo le modalità prefissate d'intesa dai medesimi Ministeri.
2. All'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 17 giugno 1996, n. 321, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 421, dopo la lettera c), è aggiunta, in fine, la seguente lettera: «c-bis) effettuare, a richiesta delle amministrazioni pubbliche interessate, rilevazioni dei prezzi al dettaglio dei prodotti agro-alimentari.
Art. 24. - Proroga dell'agevolazione IVA per ristrutturazioni edilizie
1. La riduzione dell'aliquota IVA per interventi di ristrutturazione edilizia, di cui all'articolo 2, comma 6, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è prorogato fino al 31 dicembre 2003.
Art. 25. - Rinnovo di agevolazioni in materia di accisa sul gas metano per usi civili
1. Le disposizioni in materia di aliquote di accisa sul gas metano per combustione per usi civili, di cui all'articolo 27, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si applicano dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 31 dicembre 2004.
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Ricorso avverso avviso di accertamento per difetto di motivazione ex art. 42, d.p.r. n. 600/73, mancata valutazione critica delle osservazioni al pvc formulate dalla ricorrente in data…all'ufficio ex art. 12, co. 7, l. n. 212/2000 - Tuscania, 3 giorni fa
Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2018 - Torre Annunziata, 4 giorni fa
Registro unico antiriciclaggio per Professionisti e CED multiutenza v 4.0. Licenza 1PC - Soverato, 4 giorni fa
Licenza del software Banana Contabilità 9 (per Windows, Mac e Linux) - Portoscuso, 4 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Portoscuso, 5 giorni fa
Cessione Quote SRL per Commercialisti (v.4.022): 1 POSTAZIONE - Piazza Armerina, 5 giorni fa
Fatturazione Professionisti 2018 - Villafranca Tirrena, 5 giorni fa
Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2018 - Monza, 5 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Monza, 5 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale e del lavoro - Moncalieri, 5 giorni fa
Contribuenti Forfetari e Minimi: gestione fiscale 2018 - Guidonia Montecelio	, 5 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2017 - Guidonia Montecelio	, 5 giorni fa
Fatturazione professionisti forfetari 2018 - Guidonia Montecelio	, 5 giorni fa
Fatturazione commerciale forfetari 2018 - Guidonia Montecelio	, 5 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - Guidonia Montecelio	, 5 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2018 - Guidonia Montecelio	, 5 giorni fa
Rettifica detrazione IVA contribuenti minimi e forfetari. Anno 2018 - Guidonia Montecelio	, 5 giorni fa
Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2018 - Guidonia Montecelio	, 5 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2018 - Guidonia Montecelio	, 5 giorni fa
Forfetari quadro RS Unico 2018 periodo imposta 2017 - Guidonia Montecelio	, 5 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - Olgiate Comasco, 5 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale - Parma, 5 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2018 - Pinerolo, 5 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - Pinerolo, 5 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Castel Madama, 5 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - Santa Teresa Di Spoltore, 5 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2018 - Aversa, 5 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - Aversa, 5 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2018 - Martinsicuro, 5 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Decollatura, 5 giorni fa
Rottamazione bis cartelle esattoriali per ruoli dal 2000 al 2016 - Besnate, 5 giorni fa
Fatturazione Commerciale 2018 - Voghera, 6 giorni fa
Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES 2016 - Cava Dei Tirreni, 6 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Ancona, 6 giorni fa
Contribuenti Forfetari e Minimi: gestione fiscale 2018 - Dalmine, 6 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2017 - Dalmine, 6 giorni fa
Fatturazione professionisti forfetari 2018 - Dalmine, 6 giorni fa
Fatturazione commerciale forfetari 2018 - Dalmine, 6 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - Dalmine, 6 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2018 - Dalmine, 6 giorni fa
Rettifica detrazione IVA contribuenti minimi e forfetari. Anno 2018 - Dalmine, 6 giorni fa
Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2018 - Dalmine, 6 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2018 - Dalmine, 6 giorni fa
Forfetari quadro RS Unico 2018 periodo imposta 2017 - Dalmine, 6 giorni fa
Rapporto riepilogativo delle attività svolte dal Professionista delegato alla vendita - Roma, 6 giorni fa
Cessione di credito commerciale: modello/procedura tramite scambio di corrispondenza - Pordenone, 6 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Pordenone, 6 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale e del lavoro - Borghetto Lodigiano, 6 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale - Piacenza, 6 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2018 - Padova, 6 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Fano, 6 giorni fa
Ricorso avverso avviso di accertamento su presunta antieconomicita’ della gestione - Amantea , 6 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2018 - San Martino Siccomario, 6 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - San Martino Siccomario, 6 giorni fa
Contribuenti Forfetari e Minimi: gestione fiscale 2018 - Citta` Di Castello, 6 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2017 - Citta` Di Castello, 6 giorni fa
Fatturazione professionisti forfetari 2018 - Citta` Di Castello, 6 giorni fa
Fatturazione commerciale forfetari 2018 - Citta` Di Castello, 6 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - Citta` Di Castello, 6 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2018 - Citta` Di Castello, 6 giorni fa
Rettifica detrazione IVA contribuenti minimi e forfetari. Anno 2018 - Citta` Di Castello, 6 giorni fa
Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2018 - Citta` Di Castello, 6 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2018 - Citta` Di Castello, 6 giorni fa
Forfetari quadro RS Unico 2018 periodo imposta 2017 - Citta` Di Castello, 6 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale - Arezzo, 6 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Conegliano, 6 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale - Parma, 6 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Sanremo, 6 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento verso un socio di srl a ristretta base per c.d. ribaltamento in capo allo stesso - Ariano Irpino, 7 giorni fa
B BUSSOLA: il software per realizzare un budget o un business plan semplice ed efficace. Licenza illimitata - Bologna, 7 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Genova, 7 giorni fa
Fatturazione professionisti forfetari 2018 - Rimin, 7 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2018 - Chiampo, 7 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - Chiampo, 7 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2018 - Palermo, 7 giorni fa
ExcelLeasing 2017 (bilanci chiusi al 31.12.2017) - Tortoreto, 7 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale - Corte De` Frati, 7 giorni fa
Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2018 - Conegliano, 7 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale - Milano, 7 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - Conegliano, 7 giorni fa
Fatturazione professionisti forfetari 2018 - Carlino, 7 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale - Deruta, 7 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2018 - Padova, 7 giorni fa
Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES 2016 - Monteleone Di Puglia, 7 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale - Fermignano, 7 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Empoli, 7 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Rosignano Solvay, 7 giorni fa
Fatturazione Professionisti 2018 - Rosignano Solvay, 7 giorni fa
Fatturazione Commerciale 2018 - Trapani, 7 giorni fa
Fatturazione Professionisti 2018 - Foligno, 8 giorni fa
Il rapporto di conto corrente tra imprese (non bancario): modello di contratto - Torino, 8 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Torino, 8 giorni fa
Analisi di convenienza IRI/IRPEF: versione Cloud - Chiavari, 8 giorni fa
Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale - Gallarate, 8 giorni fa
Cessione di credito commerciale: modello/procedura tramite scambio di corrispondenza - Ostiglia, 8 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2018 - Falconara Marittima, 8 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2017 - Falconara Marittima, 8 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento verso un socio di srl a ristretta base per c.d. ribaltamento in capo allo stesso - Thiene, 8 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Campogalliano, 8 giorni fa
Ricorso avverso avviso di accertamento TA.RI. (Tassa rifiuti) - Sasso Marconi, 8 giorni fa
Fatturazione Professionisti 2018 - Napoli, 9 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Ancona, 9 giorni fa
Fatturazione Professionisti 2018 - Bovalino, 9 giorni fa
Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2018 - Pisticci, 9 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento verso un socio di srl a ristretta base per c.d. ribaltamento in capo allo stesso - San Dona' Di Piave, 9 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di rettifica liquidazione in tema di imposta di registro su acquisto di immobile - Carvico, 9 giorni fa
Fatturazione Professionisti 2018 - Genova, 9 giorni fa
Fatturazione Commerciale 2018 - Marlia, 9 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Firenze, 9 giorni fa
Fatturazione Professionisti 2018 - Reggio Emilia, 9 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Arenzano, 9 giorni fa
AuditTools per i Revisori - Giussano, 9 giorni fa
Fatturazione commerciale forfetari 2018 - Pordenone, 9 giorni fa
AuditTools per i Revisori di SMALL ENTITY - Spoleto, 10 giorni fa
Fatturazione Professionisti 2018 - Firenze, 10 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Catania, 11 giorni fa
Cessione Quote SRL per Commercialisti (v.4.022): 1 POSTAZIONE - San Miniato, 12 giorni fa
Fatturazione Professionisti 2018 - Amblar Don, 12 giorni fa
AuditTools v.3.1. per i Sindaci: lo strumento elettronico per gestire la revisione legale - Sarnico, 12 giorni fa
Audit-Tools v.2.0, lo strumento elettronico che in maniera semplice ed intuitiva consentirà di gestire il lavoro di revisione legale - Siena, 13 giorni fa
AUDIT TOOLS: guida alle Circolarizzazioni e Campionamento (v.2017) - Siena, 13 giorni fa
eBook Revisione Legale: “Le rimanenze di magazzino” - Siena, 13 giorni fa
Progetto di distribuzione - Villaricca, 13 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Busto Arsizio, 13 giorni fa
Modello di ricorso contro accertamento in tema riqualificazione come ente commerciale di una associazione sportiva dilettantistica - Cameri, 13 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Portogruaro, 13 giorni fa
Analisi convenienza tra Regime Ordinario dei Minimi e Forfetario: versione Cloud - Torino, 13 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Gattico, 14 giorni fa
ExcelLeasing 2017 (bilanci chiusi al 31.12.2017) - Rottofreno, 15 giorni fa
AUDIT TOOLS: guida alle Circolarizzazioni e Campionamento (v.2017) - Castiglione Della Valle, 15 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso commercianti: versione Cloud - Lugo, 15 giorni fa
AuditTools per i Revisori di SMALL ENTITY - Sansepolcro, 15 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Livorno, 15 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento verso un socio di srl a ristretta base per c.d. ribaltamento in capo allo stesso - Staranzano, 18 giorni fa
Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio - Vimodrone, 18 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Vimodrone, 18 giorni fa
Cessione Quote SRL per Commercialisti (v.4.022): 1 POSTAZIONE - Roma, 19 giorni fa
Cessione Quote SRL per Commercialisti (v.4.022): 1 POSTAZIONE - Agliana, 20 giorni fa
Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES 2016 - Verona, 20 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Verona, 20 giorni fa
Istanza per rimborso IRAP Professionisti - Cosenza, 20 giorni fa
Modello di ricorso IRAP per un professionista con collaboratori (aggiornato con la giurisprudenza 2016) - Cosenza, 20 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - San Mauro Pascoli, 20 giorni fa
Progetto di distribuzione - Milano, 20 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento da indagini finanziarie verso imprenditore individuale esercente attività di prestazioni di servizi - Giaveno, 20 giorni fa
Calcolo previsionale IRPEF 2017 - Torino, 20 giorni fa
Il rapporto di conto corrente tra imprese (non bancario): modello di contratto - Cavenago D`adda, 21 giorni fa
Cessione Quote SRL per Commercialisti (v.4.022): 1 POSTAZIONE - Gaeta, 21 giorni fa
Ricorso tributario contro avviso accertamento riferito ad asserite fatture per operazioni inesistenti (c.d. FOI) - Rimini, 21 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Campodarsego, 21 giorni fa
Registro contabile contribuenti minimi 2017 - Martinsicuro, 21 giorni fa
Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria - Catania, 21 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento riferito ad accertamento indiziario induttivo - Melito Porto Salvo, 21 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Mezzolombardo, 21 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento verso un socio di srl a ristretta base per c.d. ribaltamento in capo allo stesso - Thiene, 21 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Milano, 22 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Penne, 22 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Carlino, 25 giorni fa
Progetto di distribuzione - Bergamo, 26 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Bergamo, 26 giorni fa
Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES 2016 - Cagliari, 26 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Cagliari, 26 giorni fa
Dichiarazione del cliente sulla scelta della contabilità 2017 - Sasso Marconi, 26 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Catanzaro, 26 giorni fa
Calcolo previsionale IRPEF 2017 - Soverato, 26 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Rogno, 26 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Cassino, 26 giorni fa
Relazione delle attività svolte dal Custode Giudiziario - Chieti, 27 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Castano Primo, 27 giorni fa
Istanza per sospensione esecuzione ex art. 47 - Omegna, 27 giorni fa
Copertina fascicolo deposito documenti - Omegna, 27 giorni fa
Dichiarazione del cliente sulla scelta della contabilità 2017 - Omegna, 27 giorni fa
Copertina fascicolo costituzione in giudizio - Omegna, 27 giorni fa
Istanza per richiesta discussione ricorso in pubblica udienza - Omegna, 27 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Portoscuso, 27 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento basato su elementi indiziari (in materia di vendita auto/intermediazione) - Gallarate, 27 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Caserta, 27 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Caserta, 27 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Montegalda, 27 giorni fa
AuditTools v.3.1. per i Sindaci: lo strumento elettronico per gestire la revisione legale - Treviso, 27 giorni fa
Ricorso tributario contro avviso accertamento riferito ad asserite fatture per operazioni inesistenti (c.d. FOI) - Montemurlo, 27 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Cuneo, 27 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Stradella, 27 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Vasto, 27 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Citta` Di Castello, 27 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Brugherio, 28 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Bolzano Vicentino, 28 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Casoria, 28 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Padova, 28 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Massa, 28 giorni fa
Imposte anticipate e differite per bilanci al 31.12.2016 - Torino, 28 giorni fa
Rottamazione cartelle esattoriali: versione Cloud - Petilia Policastro, 29 giorni fa
SRL: il FORMULARIO completo di verbali di assemblea soci e riunioni CdA - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea dei soci. - Castagnaro, 29 giorni fa
Consultazione scritta o consenso espresso per iscritto dei soci di SRL - Castagnaro, 29 giorni fa
Finanziamento infruttifero soci - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del collegio sindacale/sindaco unico (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale del Consiglio di Amministrazione per la nomina dell’amministratore delegato (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale del consiglio di amministrazione di S.R.L. - Adeguamento o no alle risultanze degli studi di settore - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del Consiglio di Amministrazione - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. irregolarmente costituita per mancanza del numero legale (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per la distribuzione di dividendi (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina dell’amministratore unico (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina di amministratori con poteri disgiunti (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per rettifica di verbale precedente assemblea recante un errore materiale (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per la ratifica dell’operato dell’organo amministrativo (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per deliberare la revoca dell’amministratore unico (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per la revoca dei sindaci incorsi in gravi irregolarità art. 2400, comma 2, del Codice Civile (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per autorizzare gli amministratori all’utilizzo dell’auto propria e per rimborso spese (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per la sostituzione di un sindaco decaduto (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per attribuzione cariche e conferimento poteri agli amministratori (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale del Consiglio di Amministrazione per la convocazione di Assemblea dei Soci (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale del Consiglio di Amministrazione le dimissioni di amministratori con decadenza del CdA (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale del Consiglio di Amministrazione di S.R.L. per la nomina di un direttore (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale del Consiglio di Amministrazione per la richiesta di finanziamento agevolato (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale del Consiglio di Amministrazione per il rinvio della convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale del Consiglio di Amministrazione per il conferimento di poteri per svolgere operazioni con istituti bancari (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale di assemblea di S.r.l. per la copertura di perdite mediante rinuncia a crediti da parte dei soci - Castagnaro, 29 giorni fa
Verbale del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della Bozza di bilancio e la convocazione di Assemblea dei Soci (modello personalizzabile) - Castagnaro, 29 giorni fa
Rapporto riepilogativo delle attività svolte dal Professionista delegato alla vendita - Chieti, 29 giorni fa
AuditTools per i Revisori - Treviglio, 29 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Bolzano, 29 giorni fa
AuditTools per i Revisori - Trieste, 29 giorni fa
Cessione Quote SRL per Commercialisti (v.4.022): 1 POSTAZIONE - Napoli, 29 giorni fa
Nuovo Antiriciclaggio: fac simili per studio di commercialista - Valeggio S/m, 29 giorni fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Legnano, 29 giorni fa
AuditTools per i Revisori - Messina, 30 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Potenza, 30 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di rettifica liquidazione in tema di imposta di registro su acquisto di immobile - Desio, 30 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - 87028, 30 giorni fa
Cooperative a mutualità prevalente, calcolo IRES 2016: versione Cloud - Salsomaggiore Terme , 30 giorni fa
Lettera ai clienti per il trattamento fiscale degli omaggi 2017 - Roncade, 30 giorni fa
Ricorso avverso avviso di accertamento TA.RI. (Tassa rifiuti) - Parma, 12 ore fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Parma, 12 ore fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Salsomaggiore Terme , 1 giorno fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento riferito ad accertamento indiziario induttivo - San Dona' Di Piave, 1 giorno fa
Triangolazioni IVA: versione Cloud - Rende, 1 giorno fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Pioltello , 1 giorno fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di rettifica liquidazione in tema di imposta di registro su acquisto di immobile - Parma, 1 giorno fa
Rimborso IRAP Medici - San Dona' Di Piave, 2 giorni fa
Istanza per rimborso IRAP Medici - San Dona' Di Piave, 2 giorni fa
Ricorso per rimborso IRAP Medici - San Dona' Di Piave, 2 giorni fa
Audit-Tools + E-book Revisione in offerta speciale - Cividate Al Piano, 2 giorni fa
eBook Revisione Legale: 'Le novità normative e i principi di revisione' 1/3 - Cividate Al Piano, 2 giorni fa
eBook Revisione Legale: 'Le fasi della revisione e l’organizzazione delle carte di lavoro' 2/3 - Cividate Al Piano, 2 giorni fa
eBook Revisione Legale: 'La revisione delle voci di bilancio più critiche' 3/3 - Cividate Al Piano, 2 giorni fa
Audit-Tools v.2.0, lo strumento elettronico che in maniera semplice ed intuitiva consentirà di gestire il lavoro di revisione legale - Cividate Al Piano, 2 giorni fa
Ricorso contro un avviso di accertamento in materia di TIA (Tariffa Igiene Ambientale) - Tortona, 2 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Lecco, 2 giorni fa
Rottamazione cartelle esattoriali 2017 - Roma, 2 giorni fa
AUDIT TOOLS: la revisione legale dei conti...in 45 minuti! (v.2017) - Pordenone, 2 giorni fa
Ricorso avverso avviso di accertamento TA.RI. (Tassa rifiuti) - Melito Porto Salvo, 2 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Avellino, 2 giorni fa
Cessione Quote SRL per Commercialisti (v.4.022): 1 POSTAZIONE - Milano, 3 giorni fa
Calcolo previsionale IRPEF 2017 - Caorle, 3 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Caorle, 3 giorni fa
Ricorso avverso avviso di accertamento depositario scritture contabili - Nuoro, 3 giorni fa
AuditTools per i Revisori - Gorgonzola, 3 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento riferito ad accertamento indiziario induttivo - Thiene, 3 giorni fa
AuditTools per i Revisori di SMALL ENTITY - Stradella, 3 giorni fa
Ricorso tributario contro avviso accertamento riferito ad asserite fatture per operazioni inesistenti (c.d. FOI) - Desenzano Del Garda, 3 giorni fa
Finanziamento infruttifero soci - Como, 3 giorni fa
Finanziamento infruttifero soci - Perugia, 3 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Guardia Sanframondi, 3 giorni fa
Finanziamento infruttifero soci - Milano, 3 giorni fa
Conferimento ramo immobiliare - Marsala, 3 giorni fa
Lo scioglimento della società di capitali per impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell’assemblea e la nomina degli amministratori da parte del Tribunale. - Marsala, 3 giorni fa
Contratto di agenzia commerciale - Marsala, 3 giorni fa
Prontuario dei patti di famiglia e della donazione, successione e cessione d'azienda e di partecipazione societaria. Tabelle pratiche fiscali - Marsala, 3 giorni fa
Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento riferito ad accertamento indiziario induttivo - Tortona, 3 giorni fa
Lo scioglimento della società di capitali per impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell’assemblea e la nomina degli amministratori da parte del Tribunale. - Pinerolo, 3 giorni fa
Rottamazione cartelle esattoriali 2017 - Pinerolo, 3 giorni fa
Prontuario dei patti di famiglia e della donazione, successione e cessione d'azienda e di partecipazione societaria. Tabelle pratiche fiscali - Pinerolo, 3 giorni fa
Calcolo degli oneri per la cancellazione dei gravami nelle esecuzioni immobiliari: versione Cloud - Siena, 3 giorni fa
Dal 'lordo' al 'netto' calcolo compenso lavoro autonomo: versione Cloud - Siena, 3 giorni fa
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