Source: https://renatodisa.com/2016/05/24/corte-di-cassazione-sezione-i-civile-sentenza-16-maggio-2016-n-9982/
Timestamp: 2018-09-25 06:58:22+00:00
Document Index: 88912396

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2712', 'art.17', 'art. 2712', 'art. 214', 'sentenza ', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 16 maggio 2016, n. 9982. - Avvocato Renato D'Isa
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In tema di trattamento dei dati personali c.d. comuni per finalità promozionali e commerciali mediante messaggi di testo (SMS) su utenze telefoniche mobili:
e) la documentazione per iscritto può essere integrata anche da riproduzioni meccaniche o informatiche di cui all’art. 2712 c.c., effettuate dal titolare del trattamento, salva l’eventuale. successiva verifica dell’idoneità, adeguatezza e sufficienza del contenuto dell’acquisita annotazione (in tema, cfr anche art.17 Direttiva 2002/58/CEI)
In tema di efficacia probatoria delle riproduzioni meccaniche di cui all’art. 2712 cod. civ., il “disconoscimento” che fa perdere alle riproduzioni stesse la loro qualità di prova – e che va distinto dal “mancato riconoscimento”, diretto o indiretto, il quale, invece, non esclude che il giudice possa liberamente apprezzare le riproduzioni legittimamente acquisite -, pur non essendo soggetto ai limiti e alle modalità di cui all’art. 214 cod. proc. civ., deve tuttavia essere chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendo concretizzarsi nell’allegazione di clementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta.
sentenza 16 maggio 2016, n. 9982
Con ricorso depositato il 15.02.2008 I’Avv.to J.M., titolare di tre utenze di telefonia mobile fornitegli da TIM (nn cellulari (…),(…) e (…)), adiva, ai sensi dell’ars. 152 e 7 comma 4 lett b) del D. L.vo n. 196 del 2003, il Tribunale di Milano chiedendo che fossero ordinati alla convenuta Telecom Italia S.p.A. l’interruzione di ogni illegittimo trattamento ed uso per finalità promozionali dei suoi dati personali e che la medesima società fosse condannata al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali arrecati alla sua vita lavorativa e sociale dai continui messaggi di contenuto promozionale e pubblicitario. Con sentenza del l’adito Tribunale di Milano, nel contraddittorio delle parti, dichiarava cessata la materia dei contendere sulla domanda inibitoria (intimare alla società convenuta l’immediata cessazione del trattamento dati personali per finalità promozionali. invio materiale pubblicitario ed altro) mentre rigettava l’ulteriore domanda di risarcimento del danno proposta dal M., che condannava al pagamento in favore di Telecom Italia s.p.a. delle spese del giudizio. Il Tribunale osservava e riteneva che:
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-05-24T14:27:11+00:0024 maggio 2016|Cassazione civile 2016, Codice della privacy, Corte di Cassazione, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti