Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2009&numero=209
Timestamp: 2020-02-27 08:05:21+00:00
Document Index: 83232516

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 117', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 81', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 120', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 5']

Sentenza 209/2009 (ECLI:IT:COST:2009:209)
Norme impugnate: Artt. 4, c. 3°, 6, 7 e 8, c. 1°, 9° e 10°, del decreto Ministro delle infrastrutture 26/03/2008.
Massime: 33561 33562 33563 33564 33565 33566 33567 33568
Atti decisi: confl. enti 13/2008
Massima n. 33561 Massima successiva
Edilizia e urbanistica - Edilizia agevolata - Decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008, recante "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile" - Fissazione della quota di cofinanziamento gravante sui Comuni in relazione a ciascuna proposta di intervento - Ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Esorbitanza della disciplina denunciata dalla competenza statale nella materia "determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni", in quanto ininfluente sul livello di spesa gravante sullo Stato - Non spettanza allo Stato della potestà esercitata - Annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente.
Non spettava allo Stato imporre alle Province autonome di Trento e di Bolzano di conformarsi all'art. 4, comma 3, (concernente la fissazione della quota di cofinanziamento gravante sui Comuni in relazione a ciascuna proposta di intervento) del decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008 (Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile), con annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente. Sono, nella specie, investite le materie dell'«urbanistica», dell'«edilizia comunque sovvenzionata, totalmente o parzialmente, da finanziamenti a carattere pubblico» e dell'«assistenza e beneficenza pubblica», attribuite alla competenza legislativa primaria delle Province autonome di Trento e Bolzano dall'art. 8, numeri 5), 10) e 25) dello statuto della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Da tale constatazione deriva che lo Stato non aveva titolo a disciplinare, peraltro in modo preciso e dettagliato, modalità e procedure che attengono all'esercizio di potestà legislative e - per effetto dell'art. 16, primo comma, del citato statuto speciale - anche amministrative della ricorrente. Mentre la quota di cofinanziamento gravante sulle Regioni e sulle Province autonome risponde all'esigenza di assicurare un livello uniforme di partecipazione di queste alla realizzazione del programma nazionale di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile, la fissazione in dettaglio della quota di cofinanziamento gravante sui Comuni compresi nel territorio della Provincia ricorrente incide sulla sfera di autodeterminazione di quest'ultima nei suoi rapporti con gli enti locali, restringendo in modo indebito sia i margini della programmazione, su scala provinciale, degli interventi in questo campo, sia la competenza della stessa Provincia in materia di finanza locale, stabilita dall'art. 17 del d.lgs. n. 268 del 1992, che costituisce norma di attuazione dello statuto speciale. Né si rinvengono ragioni attinenti alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali, di cui all'art. 117, secondo comma, lettera m), Cost., che peraltro, almeno nelle linee generali, dovrebbero essere contenute in una legge, secondo il principio stabilito dalla giurisprudenza della Corte.
-Sui livelli essenziali delle prestazioni, v. citata sentenza n. 88/2003.
-In materia di edilizia residenziale sovvenzionata e assistenza e beneficenza pubblica, v.le citate sentenze n. 49/1987, n. 217/1988 e n. 520/2000.
26/03/2008 art. 4 co. 3
statuto regione Trentino Alto Adige art. 8 n. 5)
statuto regione Trentino Alto Adige art. 8 n. 10)
statuto regione Trentino Alto Adige art. 8 n. 25)
statuto regione Trentino Alto Adige art. 81 co. 2
statuto regione Trentino Alto Adige Titolo VI
decreto del Presidente della Repubblica 19/11/1987 n. false art. 8
decreto del Presidente della Repubblica 28/03/1974 n. false
legge 30/11/1989 n. false art. 5 co. 2
legge 30/11/1989 n. false art. 5 co. 3
decreto legislativo 16/03/1992 n. false art. 12
decreto legislativo 16/03/1992 n. false art. 17
Massima n. 33562 Massima successiva Massima precedente
Edilizia e urbanistica - Edilizia agevolata - Decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008, recante "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile" - Contenuti edilizio-urbanistici dei programmi - Ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Ritenuta violazione della potestà legislativa primaria della Provincia - Disposizioni di carattere generico prive di potenzialità lesive dell'autonomia provinciale - Spettanza allo Stato della potestà esercitata.
Spettava allo Stato imporre alle Province autonome di Trento e di Bolzano di conformarsi all'art. 6, commi 1 e 3, del citato decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008, i quali si limitano a ribadire le finalità del decreto, già indicate in via generale dalla legge 8 febbraio 2001, n. 21 e dall'art. 2 (non impugnato) del decreto stesso. Tali disposizioni non esplicano, pertanto, potenzialità lesive dell'autonomia della Provincia ricorrente, in quanto non è in contestazione il potere dello Stato di finalizzare l'impiego del finanziamento, specificando pure gli scopi particolari da perseguire.
26/03/2008 art. 6 co. 1
26/03/2008 art. 6 co. 3
Massima n. 33563 Massima successiva Massima precedente
Edilizia e urbanistica - Edilizia agevolata - Decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008, recante "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile" - Criteri di assegnazione degli alloggi e della determinazione dei canoni di locazione - Ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Violazione, con atto amministrativo, della sfera di competenza primaria della Provincia, in assenza di disposizioni legislative limitative della competenza provinciale - Non spettanza allo Stato della potestà esercitata - Annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente.
Non spettava allo Stato imporre alle Province autonome di Trento e di Bolzano di conformarsi all'art. 6, commi 2 e 4, (concernente i contenuti edilizio-urbanistici dei programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile) del decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008 (Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile), con annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente. Dette disposizioni entrano nel dettaglio dei criteri di assegnazione degli alloggi e della determinazione dei canoni di locazione, in assenza di una legge che, anche in linea generale, stabilisca criteri e condizioni. Occorre osservare che si versa, nella specie, in materie di competenza primaria delle Province autonome (edilizia sovvenzionata, assistenza e beneficenza pubblica) e che ogni intervento limitativo dello Stato in tali ambiti deve essere stabilito con legge, sia nell'ipotesi in cui si ritenga che l'intervento assicuri la garanzia dei livelli minimi di tutela dei diritti sociali, sia in via generale, in forza del disposto dell'art. 2 del d.lgs. 16 marzo 1992, n. 266, norma di attuazione che regola i rapporti tra legislazione statale e legislazione regionale: tale norma consente allo Stato di porre in essere interventi limitativi di competenze delle Province autonome solo con legge. In definitiva, la norma censurata, con riguardo ai commi 2 e 4, è costituzionalmente illegittima a doppio titolo, perché limitativa della sfera di competenza legislativa primaria delle Province autonome e perché, pur essendo limitativa, non è contenuta in una legge, ma in un atto amministrativo.
-In senso analogo, v. la citata sentenza n. 267/2003.
26/03/2008 art. 6 co. 2
26/03/2008 art. 6 co. 4
Massima n. 33564 Massima successiva Massima precedente
Edilizia e urbanistica - Edilizia agevolata - Decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008, recante "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile" - Caratteristiche dei programmi - Ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Violazione, con atto amministrativo, della sfera di competenza primaria della Provincia - Non spettanza allo Stato della potestà esercitata - Annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente.
Non spettava allo Stato imporre alle Province autonome di Trento e di Bolzano di conformarsi all'art. 7 del decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008 (Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile), con annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente. L'art. 7 del decreto ministeriale in oggetto, stabilendo le caratteristiche, definite "irrinunciabili", dei programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile, viola la sfera di competenza primaria della Provincia ricorrente. Si tratta di discipline dettagliate in materia di edilizia ed urbanistica, che, in ogni caso, anche a volerle intendere quali norme di fissazione dei livelli minimi delle prestazioni, avrebbero dovuto essere contenute, almeno nelle linee generali, non in un atto amministrativo ma in una legge.
26/03/2008 art. 7
Massima n. 33565 Massima successiva Massima precedente
Edilizia e urbanistica - Edilizia agevolata - Decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008, recante "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile" - Bandi regionali mediante i quali vengono fissate le modalità di partecipazione dei Comuni e forme di monitoraggio sull'utilizzo dei finanziamenti - Ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Violazione, con atto amministrativo, della sfera di competenza primaria della Provincia - Non spettanza allo Stato della potestà esercitata - Annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente.
Non spettava allo Stato imporre alle Province autonome di Trento e di Bolzano di conformarsi all'art. 8, comma 1, (concernente i bandi regionali mediante i quali vengono fissate le modalità di partecipazione dei Comuni e forme di monitoraggio sull'utilizzo dei finanziamenti) del decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008 (Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile), con annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente. La disposizione denunciata, che disciplina i bandi di gara, invade la competenza amministrativa della Provincia ricorrente, che, ai sensi dell'art. 16 dello statuto speciale, spetta alla stessa in tutte le materie attribuite alla sua competenza legislativa.
26/03/2008 art. 8 co. 1
Massima n. 33566 Massima successiva Massima precedente
Edilizia e urbanistica - Edilizia agevolata - Decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008, recante "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile" - Commissioni selezionatrici delle proposte presentate dai Comuni da ammettere a finanziamento - Ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Violazione, con atto amministrativo, della sfera di competenza primaria della Provincia - Non spettanza allo Stato della potestà esercitata - Annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente.
Non spettava allo Stato imporre alle Province autonome di Trento e di Bolzano di conformarsi all'art. 9 del decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008 (Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile), con annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente, in quanto la disciplina le commissioni selezionatrici delle proposte presentate dai Comuni, attiene alle procedure attuative del programma provinciale ed incide, pertanto, in un ambito di competenza amministrativa propria della ricorrente.
26/03/2008 art. 9
Massima n. 33567 Massima successiva Massima precedente
Edilizia e urbanistica - Edilizia agevolata - Decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008, recante "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile" - Poteri sostitutivi del Ministero delle infrastrutture in caso di ritardi nell'attuazione del programma di interventi - Ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Intervento statale con atto amministrativo e non invece con procedure previste da legge statale nel rispetto dei principi di sussidiarietà e di leale collaborazione - Non spettanza allo Stato della potestà esercitata - Annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente.
Non spettava allo Stato imporre alle Province autonome di Trento e di Bolzano di conformarsi all'art. 10 del decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008 (Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile), con annullamento della disposizione impugnata in quanto applicabile alla Provincia ricorrente. La disposizione impugnata attribuisce al Ministero delle infrastrutture poteri sostitutivi in caso di ritardi nell'attuazione del programma di interventi, con riferimento ai tempi di realizzazione ed alle modalità fissate nei singoli bandi regionali. Secondo la stessa disposizione, tali poteri sostitutivi sono esercitati «con le modalità che saranno definite con apposito decreto ministeriale». Al riguardo deve ricordarsi che l'art. 8 del d.P.R. 19 novembre 1987, n. 526 circoscrive le ipotesi di potere sostituivo del Governo al «caso di accertata inattività degli organi regionali e provinciali che comporti inadempimento agli obblighi comunitari». La competenza appartiene al Consiglio dei ministri ed è legislativamente previsto che la Regione o la Provincia interessata sia previamente sentita e che venga assegnato alla stessa «un congruo termine per provvedere». Anche a voler considerare le norme oggetto del presente conflitto come strumento di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti il diritto al bene casa, si deve notare che l'art. 120, secondo comma, Cost., prevede un intervento statale secondo procedure previste dalla legge, «atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione». La disposizione di cui si tratta ha invece natura amministrativa e, per di più, rinvia genericamente ad un futuro decreto ministeriale la definizione di procedure che la Costituzione esige siano previste dalla legge.
26/03/2008 art. 10
Massima n. 33568 Massima precedente
Edilizia e urbanistica - Edilizia agevolata - Decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008, recante "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile" - Ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Ritenuta violazione della potestà legislativa primaria della Provincia nelle materie "urbanistica e piani regolatori", "edilizia sovvenzionata", "assistenza e beneficienza" - Piena equiparazione statutaria delle Province autonome di Trento e di Bolzano relativamente alle attribuzioni asseritamente lese - Estensione della efficacia della pronuncia anche nei confronti della Provincia autonoma di Bolzano.
In considerazione della piena equiparazione statutaria delle Province autonome di Trento e di Bolzano relativamente alle attribuzioni di cui trattasi, l'efficacia della sentenza, pronunciata su ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento, deve essere estesa anche nei confronti della Provincia autonoma di Bolzano.
SENTENZA N. 209 ANNO 2009
nel giudizio per conflitto di attribuzione tra enti sorto a seguito degli artt. 4, comma 3, 6, 7, 8, comma 1, 9 e 10 del decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008 (Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile), promosso dalla Provincia autonoma di Trento con ricorso notificato il 15 luglio 2008, depositato in cancelleria il 24 luglio 2008 ed iscritto al n. 13 del registro conflitti tra enti 2008.
Udito nell'udienza pubblica del 23 giugno 2009 il Giudice relatore Gaetano Silvestri;
udito l'avvocato Giandomenico Falcon per la Provincia autonoma di Trento.
1. – Con ricorso notificato il 15 luglio 2008 e depositato il successivo 24 luglio, la Provincia autonoma di Trento, in persona del Presidente pro tempore, ha proposto conflitto di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri in relazione agli artt. 4, comma 3, 6, 7, 8, comma 1, 9 e 10 del decreto del Ministro delle infrastrutture 26 marzo 2008 (Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile), per violazione: a) degli artt. 8, numeri 5), 10) e 25), 16, 80, 81, secondo comma, e del Titolo VI del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige); b) del d.P.R. 28 marzo 1975, n. 469 (Norme di attuazione dello statuto per la regione Trentino-Alto Adige in materia di assistenza e beneficenza pubblica); c) del d.P.R. 22 marzo 1974, n. 381 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche); d) dell'art. 8 del d.P.R. 19 novembre 1987, n. 526 (Estensione alla regione Trentino-Alto Adige ed alle province autonome di Trento e Bolzano delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616); e) degli artt. 2, 3 e 4 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonché la potestà statale di indirizzo e coordinamento); f) dell'art. 5, commi 2 e 3, della legge 30 novembre 1989, n. 386 (Norme per il coordinamento della finanza della regione Trentino-Alto Adige e delle province autonome di Trento e di Bolzano con la riforma tributaria); g) degli artt. 12 e 17 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 268 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige in materia di finanza regionale e provinciale).