Source: http://www.slideshare.net/Antonio_Bonetti/unimol-eu-budget-ppt-masterfinal2009
Timestamp: 2016-05-31 19:04:47+00:00
Document Index: 76043407

Matched Legal Cases: ['art. 310', 'art. 5', 'art. 41', 'art. 161', 'art. 312', 'art. 45', 'art. 49', 'art. 108', 'art. 88']

Ratio, obiettivi e strumenti dei Fo...
Approccio LEADER: il bando della Re...
Presentation of the EU public finance system
LA FINANZA PUBBLICA EUROPEA Antonio Bonetti Campobasso, marzo 2009
1. L’organizzazione del seminario sul bilancio UE2. Presentazione del bilancio annuale e della struttura delle entrate e delle spese del bilancio UE.2. Presentazione del sistema finanziario nel suo insieme e del significato delle Risorse Proprie e delle Prospettive Finanziarie.3. Presentazione dei principali Programmi di spesa.4. Presentazione delle modalità di accesso ai finanziamenti e delle caratteristiche principali di Sovvenzioni e Contratti pubblici.
2. Il bilancio delle Comunità europeeIl bilancio delle Comunità europee è il documento attraverso ilquale, ogni anno, le Autorità di bilancio dell’UE autorizzano lespese per la realizzazione delle politiche comunitarie.Il bilancio dell’UE implica ogni anno una spesa che è di pocosuperiore all’1% del RNL di tutti gli SM dell’UE. Questo per ilfatto che ormai la UE finanzia molte politiche comuni, ma sonoescluse dal bilancio UE politiche che incidono in misura rilevantenei bilanci pubblici di tutti gli Stati, quali: (i) sanità; (ii) assistenzasociale; (iii) previdenza sociale.
3. Assetto istituzionale dell’UE e bilancio delle Comunità europeeA partire dal 1992, con la ratifica del Trattato dell’UE, la ex CEEdiviene una Organizzazione internazionale che ingloba i tre pilastriistituzionali dell’UE che rafforzano i legami fra gli allora 12 SM:- la Comunità Europea;- la Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC);- la Cooperazione in materia di Giustizia e Affari Interni.Il bilancio UE, quindi, interessa i tre pilastri della UE istituita nel1992 e la Comunità Europea per l’energia atomica (EURATOM),istituita nel 1957.
4. Richiami sul processo di integrazione europea (i) 1950: Dichiarazione Shuman (9.05.1950) sulla necessità disottoporre la produzione franco-tedesca del carbone e dell’acciaioa un’Alta Autorità aperta anche ad altri Stati europei;(ii) 1951: Trattato di Parigi sulla CECA (Comunità Europea sulCarbone e sull’Acciaio) che ha cessato di esistere nel 2002;(iii) 1957: Trattati di Roma sulla Comunità Economica Europea(CEE) e sulla Comunità Europea per l’energia atomica(EURATOM);(iv) 1986: approvazione dell’AUE che rivede il Trattato di Romasulla CEE e istituisce nuove politiche comuni;(v) 1992: istituzione dell’UE e ratifica del Trattato di Maastricht.
5. Le Istituzioni dell’UELe Istituzioni dell’UE sono:- il Consiglio dell’UE (Consiglio dei Ministri);- il Parlamento Europeo;- la Commissione Europea.Il vertice politico dell’UE, de facto, è rappresentato dal ConsiglioEuropeo in cui siedono i 27 Primi ministri degli SM e ilPresidente della Commissione.Le altre Istituzioni in senso proprio dell’UE sono poi la Corte diGiustizia Europea e la Corte dei Conti.
6. Le Istituzioni dell’UE e il bilancioIl ruolo delle Istituzioni dell’UE nella procedura di bilancioannuale e nella gestione del bilancio è il seguente:- il Consiglio dell’UE e il Parlamento Europeo sono le Autoritàdi bilancio, ossia sono quelle che in effetti definiscono anno peranno le entrate e le spese. L’approvazione finale del bilancioannuale è ratificata dal Presidente del Parlamento Europeo;- la Commissione Europea ha la responsabilità politica dellagestione del bilancio, in quanto organo esecutivo.Ha un ruolo cruciale anche la Corte dei Conti, delegata alcontrollo della regolare esecuzione del bilancio.
7. La base giuridica del sistema finanziario dell’UETUE di Nizza TUE di(artt. 268-280) 1. TRATTATI Lisbona 2. Legislazione secondaria 3. Accordo InterIstituzionale sulle PF
8. La legislazione secondaria1. Decisione sulle Risorse Proprie (viene adottata all’unanimitàdal Consiglio dell’UE e deve essere ratificata dagli SM);2. Regolamento di attuazione della Decisione sulle RisorseProprie;3. Regolamento finanziario sull’esecuzione del bilancio (v.Regolamento 1605/2002 emendato nel 2007);4. Regolamento di attuazione del Regolamento finanziario (v.Regolamento n. 478/2007 della Commissione);5. Regolamento sulla disciplina di bilancio (concerne imeccanismi di contenimento della crescita della spesa PAC);6. Regolamento sul Fondo di garanzia per le azioni esterne.
9. Il sistema finanziario dell’UE nel suo insiemeEntrate (Risorse Proprie) Bilancio annuale Uscite (Prospettive Finanziarie)
10. Sistema finanziario dell’UE e relativa base giuridica - Decisione sulle Risorse ProprieEntrate (Risorse Proprie) - Regolamento di esecuzione del Consiglio sulle RP Bilancio annuale - AII sulle PF - Approvazione bilancio; - Decisioni sui Programmi Uscite (PF) - Regolamento finanziario - Regolamento di esecuzione
11. La procedura di bilancio annualeLa procedura di bilancio annuale è il percorso legislativo checonduce all’approvazione del bilancio per l’anno seguente.In questo iter legislativo (destinato ad essere modificato una voltache entrerà in vigore il Trattato di Lisbona) la Commissionepropone inizialmente un “progetto preliminare di bilancio” (PPB).Sono poi le due Autorità di bilancio a “correggere” il PPB e adaddivenire a un accordo sul bilancio annuale.N.B. La procedura di bilancio annuale, tuttavia, non va altro chead attuare decisioni pluriennali su entrate e spese della UE.
12. L’esecuzione del bilancio annualeL’esecuzione del bilancio, formalmente affidata allaCommissione, in realtà implica una responsabilizzazione di spesaanche per Autorità nazionali, Regioni e, in relazione alle politiche“esterne”, anche per PT e Organizzazioni internazionali a secondadelle modalità di gestione dei fondi UE (v. oltre).Negli anni recenti oltre il 75% delle spese è implementatocongiuntamente da Commissione, SM e Regioni sulla base delprincipio di gestione “concorrente” che interessa quasi tutte lespese del I pilastro della PAC, le spese per lo sviluppo rurale, iFondi strutturali e i fondi per la Politica della Pesca.
13. I principi di bilancioLa definizione e l’esecuzione del bilancio, sono informate a 8principi che, generalmente, sono comuni a tutti i bilanci pubblici:1. Unità e veridicità;2. Universalità;3. Annualità;4. Pareggio del bilancio;5. Specializzazione;6. Sana gestione finanziaria;7. Unità di conto;8. Trasparenza.
14. Significato ed eccezioni del principio di unitàIl principio di unità significa che tutte le entrate e tutte le spesedelle Istituzioni comunitarie devono figurare in un unicodocumento di bilancio, per motivi di trasparenza.In realtà ci sono delle categorie di spese che non vengonoriportate nel bilancio annuale, ossia:- operazioni di assunzioni e di erogazione di prestiti dell’UE;- strumenti finanziari gestiti dalla BEI e dal FEI;- il Fondo Europeo per lo Sviluppo (FES) che finanzia lacooperazione dell’UE con i Paesi Terzi dell’Africa, dei Caraibi edel Pacifico (Paesi ACP).
15. Significato ed eccezioni del principio di universalitàTutte le entrate devono concorrere indistintamente alfinanziamento di tutte le spese (non deve sussistere uncollegamento diretto fra entrate e tipologie di spesespecifiche) e non devono sussistere forme di compensazionefra entrate e spese.Esistono comunque delle eccezioni, fra le quali si segnalanole donazioni allUE e le sanzioni agli SM che registranodisavanzi di bilancio eccessivi previste dal c.d. Patto diStabilità e Crescita fra gli SM.
16. Significato ed eccezioni del principio di annualitàIl principio di annualità significa che tutte le entrate e tutte lespese devono essere riferite a un dato esercizio (anno solare).In realtà ci sono delle categorie di stanziamenti di impegno checomportano l’esecuzione di spese su più esercizi.Si distingue, pertanto, fra:- Stanziamenti Non Dissociati, per i quali gli stanziamenti diimpegno e gli stanziamenti di pagamento coincidono e trovanointegrale esecuzione nel corso di un dato esercizio finanziario;- Stanziamenti Dissociati destinati a finanziare interventicaratterizzati da un ciclo dei pagamenti pluriennale.
17. Significato ed eccezioni del principio di pareggio (equilibrio)Tale principio, confermato dallart. 310 del Trattato di Lisbona,impone il pareggio del bilancio ex ante. Ne consegue il divieto difinanziare eventuali deficit con strumenti di debito comunitari.I rigidi vincoli alla spesa imposti dal principio del pareggio delbilancio, peraltro, vengono ulteriormente rafforzati dallart. 5 delRegolamento finanziario che impone che le spese trovino coperturanel bilancio solo se ritenute strettamente necessarie.Generalmente, a posteriori si registra un saldo positivo fra entrate espese che viene "riportato" allesercizio successivo (meccanismo dei“residui attivi” caratteristico di tutti i bilanci pubblici).
18. Significato ed eccezioni del principio di specializzazioneIl bilancio annuale è alquanto rigido per effetto del principio dispecializzazione che impone de facto la definizione di unaspecifica struttura delle spese.Gli stanziamenti di impegno e gli stanziamenti di pagamento delbilancio sono specificati per titoli e capitoli. Gli stanziamenti, inaltri termini, devono avere una specifica finalizzazione di spesa,allinterno delle "rubriche" delle PF e anche allinterno di titoli ecapitoli del bilancio annuale. Sono comunque possibili, in misuramolto contenuta, degli storni rettificativi degli stanziamenti delbilancio annuale.
19. Significato del principio di sana gestione finanziariaLesecuzione del bilancio deve essere informata a principi diefficacia ed efficienza nellutilizzo dei contributi dei cittadinieuropei (“value for money”).Tutte le spese del bilancio, pertanto, sono oggetto di valutazionedella efficacia e dellefficienza tanto di singoli progetti di spesa,tanto di quei Programmi complessi che vengono gestiti in mododecentrato nellambito delle politiche di "solidarietà interna"(Politica di Coesione) e in quelle di "solidarietà esterna" (aiuti allosviluppo per Paesi Terzi non industrializzati).
20. Significato dei principi di unità di conto e di trasparenzaIl bilancio è espresso in una unica unità di conto (a partire dal1999 lEuro). Per alcune operazioni si possono utilizzare lemonete nazionali, secondo le disposizioni del Regolamentoattuativo.Il bilancio annuale (e i bilanci rettificativi) devono esserepubblicati nella GUUE. I nomi dei beneficiari dei fondi, inoltre,devono essere pubblicati sui siti delle Direzioni dellaCommissione e/o delle Autorità nazionali e delle Regioni, nelcaso dei finanziamenti a gestione concorrente.
21. Il principio di trasparenza e i sistemi di controllo e di auditTale principio e l’ampia quota di fondi UE gestiticongiuntamente da Commissione, SM e Regioni impongonol’organizzazione di un complesso sistema di audit e controlloche chiama in causa in primo luogo le Direzioni dellaCommissione e le Agenzie esecutive, ma anche SM, Regioni ealtri Organismi nel caso di fondi a gestione concorrente e/odecentrata.Un ruolo fondamentale nelle attività di controllo rivestono laCorte dei Conti (istituita nel 1975) e lo stesso ParlamentoEuropeo.
22. La struttura del bilancio annualeIl bilancio annuale, ai sensi del Regolamento finanziario del2002, come emendato nel 2007, riporta: lo stato generale delle entrate e delle spese; lo stato delle entrate e delle uscite suddivise per Sezioni.Le Sezioni di bilancio in questione non sono altro che leIstituzioni comunitarie le cui entrate e le cui spese sonoregistrate nel bilancio.N.B. Tra le Istituzioni dell’UE solo per la Commissione sonoregistrate sia spese amministrative, sia spese operative.
23. Le Sezioni del bilancio annualeLe Istituzioni comunitarie le cui entrate e le cui spese sonoregistrate nel bilancio (Sezioni del bilancio) sono:- Consiglio dellUE,- Commissione,- Parlamento Europeo,- Corte di Giustizia,- Corte dei Conti,- Altre (Comitato Economico e Sociale, Comitato delle Regioni;Mediatore europeo, Garante europeo della protezione dei dati).
24. La “nomenclatura” delle spese del bilancioLo stato delle spese amministrative e operative del bilancio,in sostanza, è strutturato in: Sezioni (corrispondono, come detto, alle Istituzioni); titoli (settori politici di attività), capitoli (specificheattività), articoli e voci (si veda art. 41 del Regolamentofinanziario), a seconda della natura o della destinazione, sullascorta del c.d. “principio di specializzazione”.
25. La “nomenclatura” delle spese della CommissioneLa "nomenclatura delle spese" (stato delle uscite) dellaCommissione è informato al "principio di redazione del bilancio perattività" ("activity based budgeting"), principio che si sostanzia inuna specifica classificazione per titoli (32 settori specificiapprossimativamente corrispondenti alle Direzioni dellaCommissione) e per capitoli (le specifiche attività operative) dellespese della Commissione.Lapplicazione del c.d. "activity based budgeting" (ABB) qualecriterio di configurazione delle spese della Commissione implicauna migliore e più trasparente connessione tra le priorità di policycomunitarie e la ripartizione delle risorse finanziarie.
26. Le “riserve” del bilancio annualeLa specifica Sezione di bilancio della Commissione, ai sensi delReg. (CE, EURATOM) 1525/2007 riporta due tipi di riserve cherendono meno rigido il bilancio annuale: una riserva che prevede un massimale annuo di 200 Milioni diEuro per finanziare spese necessarie e chiaramente identificate chenon troverebbero copertura allinterno dei massimali di speseprevisti per le rubriche delle PF; una riserva per gli aiuti di urgenza a favore di Paesi Terzi(aiuti soprattutto di carattere umanitario).
27. Cicli di programmazione dell’UE, Prospettive Finanziarie e Risorse ProprieA partire dal 1988 le spese dell’UE vengono quantificateannualmente in base a una struttura e di spesa e a dei massimalidefiniti nelle Prospettive Finanziare (PF) che coprono dei cicli diprogrammazione pluriennale delle politiche UE.All’inizio di ogni ciclo vengono stabilite le PF all’interno di unAccordo InterIstituzionale (AII) fra Consiglio, Commissione eParlamento Europeo.I cicli di programmazione che si sono succeduti sono: 1989-1993;1994-1999; 2000-2006 (“agenda 2000”) e, in corso, 2007-2013.Anche ammontare e articolazione delle Risorse Proprie vengonodecisi all’inizio di ogni ciclo finanziario della UE.
28. Le entrate del bilancio Risorse ProprieEntrate Altre Risorse (circa 1% del totale): surplus del bilancio dell’anno precedente; sanzioni a SM e imprese previste dal Dir.Comunitario, imposte su salari e pensioni dei funzionari dell’UE, altre.
29. Le Risorse ProprieLe Risorse Proprie (entrate del bilancio) sono le seguenti:- le Risorse Proprie Tradizionali (RPT);- la Risorsa IVA: consiste nell’applicazione di un’aliquota unica suuna base imponibile IVA armonizzata fra i vari SM (l’aliquota èfissata allo 0,30%);- la Risorsa RNL degli SM: è la risorsa “residuale” nel senso cheuna volta stabilito l’ammontare annuale delle spese, la differenzafra le spese e la somma delle due altre Risorse Proprie viene copertadalla Risorsa RNL.
30. Le Risorse Proprie TradizionaliLe Risorse Proprie Tradizionali (RPT), in linea di principio, sipossono dividere in:- i dazi doganali sull’importazione di beni e servizi da PT;- i dazi sull’importazione di beni agricoli da PT;- i prelievi agricoli e i contributi sui produttori di zucchero (sonodestinati idealmente a coprire le spese della PAC e quelle per ilsostegno alla produzione interna di zucchero).A partire dall’introduzione nel Diritto Comunitario dell’accordo sulcommercio mondiale del 1994, non ha più ragione d’essere ladistinzione fra dazi commerciali e dazi e prelievi agricoli. Nelbilancio dell’UE, quindi, ormai si parla indistintamente di RPT.
31. Il significato delle Risorse Proprie (I)Le Risorse Proprie (own resources) sono le fonti di finanziamentodelle politiche comunitarie e vengono così indicate proprio perevidenziare che esse appartengono all’UE.Questo vale anche per la Risorsa RNL (i contributi sul RNL sonomessi direttamente a disposizione dagli SM, ma sono considerati diproprietà dell’UE).L’introduzione delle RP nel 1970 conferisce all’allora CEE pienaautonomia fiscale (e, non meno importante, ne rafforza anchel’autonomia politica).Fin dal 1970 vennero introdotte RPT e Risorsa IVA (tale risorsa,tuttavia, viene riscossa solo a partire dal 1980).
32. Il significato delle Risorse Proprie (II)Le Risorse Proprie conferiscono una natura ben diversa all’UErispetto ad altre Organizzazioni internazionali che operano grazie aicontributi diretti degli Stati che aderiscono a tali Organizzazioni.Le RP conferiscono all’UE una autentica capacità impositivaautonoma e tanto maggiore è l’ammontare delle Risorse Proprie etanto maggiore sarà anche l’autonomia politica dell’UE.Questo è il motivo principale per cui gli SM sono particolarmenterestii ad accettare sia incrementi nelle spese comunitarie, sia neicontributi nazionali alle finanze pubbliche dell’UE. Per le RP,quindi, viene fissato un rigido massimale che si attesta sull’1,24%del RNL dell’UE (pari alla somma del RNL di tutti gli SM).
33. Saldi di bilancio e diatribe fra gli Stati Membri sulle Risorse ProprieGli SM, fin dall’introduzione delle RP, sono particolarmente attenti adue questioni:1. entità del saldo fra contributi degli SM al bilancio dell’UE e“ritorno” sui territori nazionali di risorse pubbliche europeeattraverso i finanziamenti a gestione “concorrente”;2. contenimento sia della dimensione assoluta del bilancio dell’UEsia dei contributi nazionali.Tali questioni sono state sempre alla base di aspri negoziati fra gliSM, soprattutto dopo l’introduzione nel 1984 del c.d. “scontobritannico” (UK rebate) a favore del Regno Unito.
34. Alcune considerazioni politiche di sintesi sulle Risorse ProprieL’ammontare e l’articolazione delle RP vengono stabilite all’iniziodi ogni ciclo finanziario della UE nell’ambito di una Decisione presaall’unanimità dal Consiglio dell’UE. La Decisione del Consiglio,inoltre, deve essere ratificata dagli SM secondo le procedurecostituzionali interne (in genere l’approvazione da parte deiParlamenti nazionali).Negli anni recenti si è registrato un forte incremento dell’incidenzadella risorsa RNL (ormai superiore ogni anno al 65%), ossia delcontributo degli SM.Tutto questo contribuisce alla preponderanza dell’approcciointergovernativo su quello comunitario nella gestione delle finanzepubbliche dell’UE e, quindi, all’indebolimento politico dell’UErispetto ai singoli SM.
35. Le Prospettive Finanziarie (PF)Il bilancio pluriennale della UE (PF) fornisce le “previsioni” dispesa per le politiche della UE e razionalizza la procedura dibilancio annuale.Le PF (MultiAnnual Financial Framework) sono stateintrodotte nel 1988 soprattutto per volontà dell’allora Presidentedella Commissione Delors proprio per:- rafforzare la “disciplina di bilancio”, in quanto fissano deimassimali sia per gli stanziamenti di impegno, sia per quelli dipagamento;- per evitare i conflitti interistituzionali che si erano registrati neiprimi anni Ottanta nel corso delle procedure di bilancio annuali.
36. Il “pacchetto “Delors I” e l’introduzione delle PFI principali aspetti da ricordare del I ciclo finanziario1988-1992 (“Delors I”) sono: - l’introduzione della “risorsa RNL” (contributi diretti degliSM al bilancio UE) fra le Risorse Proprie;- la riforma dei Fondi strutturali (in quella fase erano: FESR,FSE e FEOGA – Sezione Orientamento) sulla base di alcuniprincipi ancora oggi validi, ossia programmazione,concentrazione, partenariato istituzionale e addizionalità;- l’introduzione di un meccanismo di contenimento dellaspesa agricola (c.d. “direttrice agricola”).
37. I successivi cicli finanziariI cicli finanziari successivi al “pacchetto Delors I” sono:- ciclo 1993-1999 (“Delors II”), relativo ad un’UE a 15 SM apartire dal 1995 e caratterizzato dall’obiettivo precipuo direalizzare l’UEM (istituzione della moneta unica nel 1999);- ciclo 2000-2006 (“agenda 2000”), caratterizzatodall’obiettivo primario di favorire l’allargamento dell’UE (nel2004 e nel 2007 si registra l’ingresso di 12 nuovi SM;- ciclo 2007-2013, che si caratterizza per l’obiettivo politicoprimario di rilanciare la crescita economica (“agenda diLisbona”).
38. Alcuni caratteri comuni ai cicli finanziari successivi al “pacchetto Delors I”1. Trovato conferma tanto le PF quanto lAII quali strumenti pergarantire un ordinato sviluppo delle spese;2. si registra una sistematica inerzia della struttura delle PF rispettoa quella del precedente ciclo, con una revisione dellallocazionedelle risorse fra rubriche e capitoli sempre limitata e inadeguatarispetto al mutamento del quadro generale di policy;3. le proposte iniziali della Commissione costantemente mirano adampliare il massimale delle risorse proprie e le spese comunitarie,ma vengono fortemente osteggiate dagli SM. LAII finale, pertanto,tende a ridurre sia la portata innovativa sia la dimensione assolutadelle spese.
39. La base giuridica delle PF (I)Le PF non trovano fondamento legale nel Trattato dellUEvigente ratificato a Nizza, dove si può rintracciare unriferimento solo nellart. 161, concernente lapprovazione dellePF e delle risorse da destinare ai Fondi strutturali.Solo con il Trattato di Lisbona, ancora in corso di approvazionedefinitiva, acquisiscono una valenza giuridica sulla base dellalegislazione comunitaria primaria (art. 312).
40. La base giuridica delle PF (II)Le PF, fin dalla loro introduzione nel 1988, sono statedisciplinate da un Accordo InterIstituzionale (AII) fra leAutorità di bilancio e la Commissione, accordo che fa seguitoa quello politico fra tutti gli SM sancito al massimo livello nelcorso del Consiglio europeo dei Capi di Stato e di governo.Tale Accordo, raggiunto all’inizio dei cicli diprogrammazione, de facto, fissa sia il massimale delle risorseproprie che sono assegnabili al bilancio sia, indirettamente, ilmassimale delle spese (in forza del principio di pareggio delbilancio ex ante).
41. Il negoziato sulle PFLa Commissione, in vista della chiusura di ogni ciclo diprogrammazione, propone l’inquadramento delle spese dellaComunità per il ciclo successivo. La proposta delle PF apre unlungo e aspro confronto negoziale su due livelli:(i) quello fra gli SM, sovente molto conflittuale, che si chiudein genere con un accordo politico ai massimi livellinell’ambito del Consiglio europeo;(ii) quello fra la Commissione, il Consiglio dell’UE e ilParlamento Europeo.
42. Le criticità nel negoziato fra gli SMIl negoziato fra gli SM, di regola è molto conflittuale, inquanto l’allocazione delle risorse sulle varie rubriche di policye la determinazione dei meccanismi generali di spesacomportano effetti molto differenziati sia sui contributi che gliSM devono versare al bilancio comunitario, sia sui “ritorni”finanziari a ciascuno di essi che si determinano attraverso lespese dell’UE.N.B. Tale negoziato è reso ancora più aspro dalla presenza delc.d. “sconto britannico” a favore del Regno Unito, introdottonel 1984 e mai più rimosso.
43. La disciplina di bilancio imposta dalle PFUna volta sancito lAII, gli stanziamenti di impegno e di pagamentovengono sostanzialmente confermati dalla “procedura di bilancio”annuale, a meno di revisioni tecniche che la Commissione effettuaallinizio di ogni "procedura di bilancio" annuale.Tali revisioni sono di due tipi: (i) adeguamento, sulla basedellinflazione registrata, del quadro finanziario iniziale definito aprezzi costanti; (ii) aggiornamento dei dati sul RNL di SM edellUE27 (il massimale delle risorse proprie e il contributo degliSM sono espressi in funzione del RNL dellUE27 e, quindi, ognianno vanno aggiornati i dati sul RNL).
44. PF e massimali di spesaLe PF, sancite dall’AII fra Consiglio, Parlamento eCommissione sono inevitabilmente vincolate dalla Decisionedel Consiglio sulle risorse proprie.Tale decisione, de facto, fissa sia il massimale delle risorseproprie sia, indirettamente, il massimale delle spese.La somma degli stanziamenti di impegno e degli stanziamentidi pagamento forniscono un massimale per gli impegni e perle spese che devono attestarsi al di sotto del massimale delleRisorse Proprie (1,24% del RNL dell’UE nel corrente ciclo).
45. La struttura delle Prospettive FinanziarieLe PF sono articolate in rubriche (headings) e sotto-rubriche checorrispondono alle principali priorità di policy dell’UE nei vari ciclidi programmazione. Vige il principio di rigida separazione frarubriche e sotto-rubriche delle PF.Le rubriche delle PF, quindi, sono le grandi categorie di spesa al cuiinterno trovano finanziamento i Programmi pluriennali di interventodellUE. In merito i principali aspetti da evidenziare sono due:1. i Programmi pluriennali interessano tanto le politiche interne,quanto le politiche esterne, che a partire dai primi anni Novantahanno assunto una crescente rilevanza;2 . ciascun Programma per essere attuato necessita di una propriabase giuridica (v. oltre).
46. Strumenti e Programmi finanziari non coperti dalle PFAlcuni Programmi/strumenti dellUE non trovano coperturafinanziaria nellambito delle PF. Bisogna distinguere fra:(i) gli strumenti che, sebbene siano coperti anno per anno oltre imassimali delle PF, sono tuttavia disciplinati dallAII (quali loStrumento di solidarietà dellUE istituito nel 2002) e le loro spesesono incluse nel bilancio annuale;(ii) il Fondo Europeo di Sviluppo (FES), caratterizzato da unsistema di governance del tutto avulso dal sistema di finanziamentofin qui presentato (non viene disciplinato dallAII) e le cui spesesono a carico degli SM e non del bilancio annuale dellUE. Il FESfinanzia la cooperazione dell’UE con i Paesi ACP.
47. Strumenti non coperti dalle PF inclusi nel bilancio annualeTali strumenti sono: il Fondo Europeo di Aggiustamento della Globalizzazione,istituito nel 2006 e che ha una grande rilevanza politica, in quantoper la prima volta viene assegnato anche al bilancio dell’UE unafunzione “anticiclica” (dotazione finanziaria massima di 500Milioni di Euro all’anno); il Fondo Europeo di Solidarietà istituito nel 2002; lo Strumento di flessibilità; la Riserva per aiuti demergenza, di cui allart. 45 delRegolamento finanziario.
48. La struttura delle PF 2007-2013Le PF 2007-2013 sono suddivise in 6 rubriche.1. Sviluppo sostenibile (1A Competitività e 1B Politica dicoesione);2. Gestione risorse naturali (I pilastro della PAC, Svilupporurale e altri programmi per l’ambiente);3. Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia (3A Libertà,sicurezza e giustizia e 3B Cittadinanza);4. UE come partner mondiale (politiche e strumenti perimplementare le relazioni esterne con i PT);5. Amministrazione;6. Compensazioni (alcune spese di entità limitata implicatedall’ingresso nel 2007 di Romania e Bulgaria).
49. La Rubrica 1 delle PF 2007-2013La Rubrica 1 Sviluppo sostenibile include quell’insieme distrumenti finanziari destinati a ridare vigore alle crescita e allacompetitività economica dell’UE, in un quadro di solidarietàsociale fra aree forti e deboli e di sviluppo sostenibile.La Sotto-rubrica 1A, quindi, include i Programmi finalizzati arealizzare la c.d. agenda di Lisbona e le “reti” (telematiche, ditrasporto ed energetiche).La Sotto-rubrica 1B è quella attuativa della Politica di Coesioneche è volta a garantire migliori condizioni strutturali di sviluppoa tutte le regioni dell’UE e il catching up delle regioni in ritardodi sviluppo.
50. I principali Programmi della Sotto-rubrica 1A- VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico;- Competitiveness and Innovation Programme (CIP);- TransEuropean Network (“reti TEN”);- Marco Polo II;- LifeLong Learning (Comenius; Erasmus; Leonardo da Vinci;Grundtvig);- Erasmus-Mundus 2009-2013;- Progress;- Altri (Galileo; Dogane 2008-2013; Fiscalis 2008-2013;Smantellamento degli impianti nucleari).
51. Il VII PQ di R&ST http://europa.eu/research/fp7Il VII Programma Quadro di Ricerca e SviluppoTecnologico è stato adottato dal Consiglio dell’UE il18.12.2006 e si caratterizza rispetto al VI PQ 2002-2006 per:- la maggiore durata (copre l’intero ciclo 2007-2013);- il forte incremento delle risorse finanziarie (ammontano a54.547,47 Milioni di Euro, per un aumento del 63% dellerisorse);- la copertura finanziaria del Centro Europeo di Ricerca chesvolge attività di ricerca direttamente per conto dell’UE alledipendenze della DG Ricerca della Commissione.
52. La struttura del VII PQ di R&ST http://europa.eu/research/fp7Il VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico insenso stretto si articola in quattro Programmi specifici:1. Cooperazione: finanzia attività di ricerca in specifiche areetematiche condotte in collaborazione da vari potenziali beneficiari(imprese, Centri ricerca, Università…);2. Idee (finanzia le attività di ricerca più avanzate sulla “frontiera”scientifica e tecnologica);3. Persone: finanzia azioni di sostegno ai singoli ricercatori;4. Capacità: finanzia le infrastrutture di ricerca e il potenzialeinnovativo delle regioni più arretrate.A latere si pongono i finanziamenti del Centro Europeo di Ricerca edell’EURATOM per l’energia nucleare.
53. Il Competitiveness and Innovation Programme http://ec.europa.eu/cip (I)Il Competitiveness and Innovation Programme (CIP) è unProgramma-quadro specificamente indirizzato a rafforzarel’efficienza del sistema produttivo europeo. Sostiene anche gliinterventi per il miglioramento dell’efficienza energetica e losviluppo delle energie rinnovabili.Nellattuazione di tali strumenti (orientati soprattuttoallimprenditoria privata) sono ampiamente coinvolte anche laBEI e il FEI, soprattutto per quel che concerne la gestione deglistrumenti di ingegneria finanziaria.Per il ciclo 2007-2013 è previsto un importo di risorsefinanziarie pari a 3.621,3 Milioni di Euro.
54. Il Competitiveness and Innovation Programme http://ec.europa.eu/cip (II)Il CIP è articolato in tre sottoprogrammi che riprendono erazionalizzano Programmi già attuati nel ciclo 2000-2006:- Entrepreneurship and Innovation Programme (EIP): sostienel’accesso al credito delle PMI, la cooperazione e lo scambio diinformazioni fra le PMI e i processi innovativi;- Information and Communication Technologies (ICT): ha lafinalità di migliorare l’accesso a sistemi e reti telematiche, sia daparte delle imprese, sia da parte dei cittadini;- Intelligent Energy Europe (IEE): finanzia gli interventi disostegno per le energie rinnovabili e per l’efficienza energetica.
55. La Rubrica 1B e i Fondi Strutturali nel ciclo 2000-2006 e nel ciclo 2007-2013 Ciclo 2000-2006 Ciclo 2007-2013 FESR FESR FSE FSE FEOGA Or. FONDO DI COESIONE SFOP FONDO DI COESIONE
56. Il principio di concentrazione dei Fondi Strutturali e gli obiettivi nel ciclo 2007-2013 Obiettivi territoriali Obiettivo orizzontaleOb. Convergenza (ex Ob. 1) Ob. Cooperazione Territoriale EuropeaOb. Competitività Regionale e Occupazione
57. Obiettivi territoriali e “aree obiettivo” nel ciclo 2007-2013 A pieno titolo: Sicilia; Calabria Puglia; CampaniaCONVERGENZA “per effetto statistico”: Basilicata in phasing in: SardegnaCOMPETITIVITA’E OCCUPAZIONE a pieno titolo: 12 Regioni del CN, le 2 PP. AA. e il Molise
58. Altre forme di intervento della Politica di CoesioneSono state definite nuove forme di intervento gestite dalla DGRegio (e anche da altre Istituzioni della UE) per rafforzarel’efficacia della politica regionale:JESSICA - Joint European Support forSustainable Investment in CityAreas: autentico strumento di ingegneria finanziaria persostenere gli investimenti nelle aree urbane;JASPERS - Joint Assistance in Supporting Projects in EuropeanRegions: finanzia Studi di Fattibilità al fine di realizzare progettidi rilevanti dimensioni, specialmente nei nuovi SM;JEREMIE - Joint European REsources for MIcro to mediumEnterprises: strumento finanziario per facilitare l’accesso alcredito da parte delle PMI.
59. La Rubrica 2 delle PF 2007-2013 La PAC e la Politica comune per la pescaI finanziamenti della PAC (sia il I pilastro sui contributi diretti aiproduttori agricoli, sia il II pilastro sullo sviluppo rurale) seguonola procedura attuativa a gestione concorrente.I finanziamenti del I pilastro sono affidati dalla Commissione adagenzie nazionali (in Italia l’AGEA).I finanziamenti del II pilastro sono gestiti in modalità concorrentecon la Commissione dalle Regioni attraverso i PSR.Un meccanismo attuativo analogo a quello dello sviluppo ruralevige per la Politica della Pesca e il FEP.
60. La Rubrica 2 delle PF 2007-2013 Il FEAGA e il FEASRI finanziamenti del I pilastro della PAC (coperti dal FondoEuropeo Agricolo di GAranzia) sono disciplinati dal Reg.(CE)1290/2005 e sono distribuiti ai produttori agricoli cherispettino i c.d. principi di condizionalità (produzioni improntatealla tutela dell’ambiente, della qualità dei terreni e del benesseredegli animali).I finanziamenti del II pilastro (Fondo Europeo Agricolo per loSviluppo Rurale) sono eseguiti tramite dei Programmi regionaliper lo Sviluppo Rurale (PSR), disciplinati dal Reg.(CE)1290/2005 e dal Reg. (CE) 1698/2005. Il Programmaquadro di riferimento è il Piano Strategico Nazionale.
61. La Rubrica 2 delle PF 2007-2013 Il Programma LIFE +LIFE + è lo strumento principale dellUE per lattuazione elo sviluppo della politica ambientale e della normativacomunitaria in materia ambientale, con particolare riguardoalla lotta ai cambiamenti climatici e alla tutela dellebiodiversità e delle aree protette.Si divide in tre componenti: (i) informazione ecomunicazione ambientale; (ii) politica ambientale; (iii)Natura 2000 e biodiversità.La dotazione finanziaria è di 2.143,4 Milioni di Euro.
62. La Sotto-rubrica 3A delle PF 2007-2013Le principali tematiche di intervento della Sotto-rubrica 3A“Libertà, sicurezza e giustizia” sono:- gestione dei flussi migratori (i principali strumenti diintervento sono: Fondo europeo per le frontiere esterne;Fondo europeo per i rifugiati; Fondo europeo perl’integrazione dei cittadini dei PT);- tutela della sicurezza e delle libertà individuali;- diritti fondamentali e giustizia.
63. La Sotto-rubrica 3B delle PF 2007-2013I principali strumenti di intervento della Sotto-rubrica 3B“Cittadinanza” sono:- Europa per i cittadini;- Cultura 2007-2013;- Media 2007-2013;- Gioventù in azione (Youth in Action).
64. La Rubrica 4 delle PF 2007-2013 Gli strumenti geograficiLe PF 2007-2013 si caratterizzano per una forterazionalizzazione degli strumenti di intervento geografici, chenel nuovo ciclo saranno solo 4:- Instrument for Pre Accession Assistance (IPA);- European Neighbourhood and Partnership Instrument (ENPI);- Strumento per la Cooperazione allo sviluppo (strumentodiverso dal FES, che viene finanziato fuori bilancio);- Strumento per la Cooperazione con i Paesi industrializzati.
65. La Rubrica 4 delle PF 2007-2013 Gli strumenti orizzontaliI principali strumenti di intervento orizzontali nel nuovo ciclosaranno:- Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani;- Strumento per gli aiuti umanitari (in PT vittime di catastrofinaturali o conflitti e conseguenti crisi umanitarie);- Strumento di stabilità;- Strumento per lassistenza macro-finanziaria;- Strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare.
66. La Rubrica 4 e il finanziamento della PESCNellambito della Rubrica 4 annualmente trova coperturafinanziaria anche la Politica Estera e di Sicurezza Comune(PESC) che, tuttavia, presenta delle modalità di finanziamentoparticolari.Le spese amministrative della PESC sono automaticamente poste acarico del bilancio annuale, mentre per le spese operative ilConsiglio dell’UE può deciderle di ripartirle fra gli SM.Ciò che va ricordato è che le spese per la difesa e le spese militaridella PESC sono sempre poste a carico degli SM.
67. La Politica di pre-adesione e lo strumento IPAIPA è lo strumento cardine della politica di pre-adesione deiprossimi anni. Esso si articola in 5 Sezioni specifiche e interessa:- i Paesi formalmente candidati alladesione (Turchia,Macedonia e Croazia);- altri Paesi potenziali candidati dei Balcani occidentali (Albania,Serbia, Montenegro; Bosnia-Herzegovina e Kosovo).IPA finanzia tanto singoli progetti di institutional building e dicooperazione transfrontaliera, quanto Programmi pluriennaliprogrammati e gestiti secondo procedure mutuate dai Fondistrutturali e dal FEASR
68. Le Sezioni dello strumento IPAI. Sostegno alla transizione e institutional building (aperta a tutti iPaesi beneficiari);II. Cooperazione regionale e transfrontaliera (aperta a tutti i Paesibeneficiari);III. Sviluppo regionale (interventi assimilabili a quelli del FESR,aperti solo ai Paesi formalmente candidati);IV. Capitale umano (interventi assimilabili a quelli del FSE, apertisolo ai Paesi formalmente candidati);V. Sviluppo rurale (interventi assimilabili a quelli del FEASR,aperti solo ai Paesi formalmente candidati).
69. L’allocazione delle risorse nelle PF 2007-2013L’accordo intergovernativo – fra SM - finale sul budget dell’UEper il ciclo 2007-2013 e l’AII prevedono:(i) un ammontare di stanziamenti di impegno pari a circa 864,3Miliardi di Euro a prezzi 2004, corrispondenti in media annuaall’1,048% del RNL dell’UE;(ii) una massa di pagamenti pari a circa 820,7 Miliardi di Euro,corrispondenti in media annua all’1% del RNL;(iii) una forte concentrazione di risorse, come nel passato, sullespese agricolo del I pilastro della PAC e sui Fondi strutturali(incidono per il 35,6% sul totale degli impegni)
70. Le risorse finanziarie per la Politica di Coesione (I)Per il ciclo 2007-2013 vengono assegnati agli attuali 27 SMdell’UE 308.041 Milioni di Euro, a prezzi 2004, a titolo dellaPolitica di Coesione (35,6% del totale). L’81,6% di tali risorse èstato riservato a SM destinatari del Fondo di Coesione e regioniincluse nell’Ob. Convergenza.Agli altri due Obiettivi della Politica di Coesione sono statiassegnati rispettivamente il 16% e il 2,4% delle risorse.Si noti che il Fondo di Coesione (interessa 13 SM nel ciclo incorso) incide il 20% sul montante totale di risorse finanziarie.
71. Le risorse finanziarie per la Politica di Coesione (II)In assoluto lo SM che potrà usufruire dell’ammontare maggioredei Fondi è la Polonia: beneficerà nel settennio del 19,4% deiFondi e del 31,8% delle risorse del Fondo di Coesione.Si noti che gli unici altri NSM che beneficeranno di una quotarilevante dei Fondi sono la Repubblica Ceca (7,7% del totale),l’Ungheria (7,3%) e la Romania (5,6%).Per quel che concerne gli SM dell’UE15 emerge come ilpacchetto finanziario complessivo destinato all’Italia siacertamente rilevante. Fra gli SM dell’UE15 solo la Spagnariceverà un ammontare più consistente di risorse, pari al 10,2%del montante totale dei Fondi.
72. Le modalità di gestione del bilancio1. Modo centralizzatoLimplementazione dei Programmi è gestita direttamente dalleDG della Commissione o da Agenzie esecutive (sia Agenzie didiretta emanazione della Commissione, sia Agenzie nazionali, adesempio in Italia, lISFOL per il Programma Leonardo da Vinci).2. Modo concorrente e/o decentrato3. Modo congiunto con Organizzazione Internazionali
73. Le modalità di gestione concorrente e/o decentrata Gestione concorrente Gestione decentralizzata Le funzioni di esecuzione (e i finanziamenti) Le funzioni di esecuzione sono affidate sono affidate ai PT.ad Amministrazioni nazionali e regionali degli SM.
74. Finanziamenti diretti e indirettiLa distinzione fra gestione centralizzata e gestione concorrentedel bilancio è alla base della più nota distinzione fra1. finanziamenti diretti. Per i finanziamenti diretti, sono le stesseDG della Commissione e le Agenzie esecutive a gestire leprocedure di assegnazione dei fondi (sovvenzioni e appaltipubblici). 2. finanziamenti indiretti (quelli a gestione concorrente odecentrata nel caso di alcune forme di aiuto ai PT).
75. Finanziamenti indiretti- Regimi di sostegno agricolo diretto ai produttori previstinellambito del I pilastro della PAC (rubrica 2 delle PF2007-2013) dal Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA);- il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR),che viene attuato tramite Programmi pluriennali gestiti dalleRegioni (Programmi di Sviluppo Rurale);- i Fondi strutturali (FESR e FSE) attuati tramite Programminazionali e regionali e il Fondo di Coesione, attuato tramiteProgrammi nazionali;- - il Fondo Europeo per la Pesca (rubrica 2 delle PF 2007-2013),disciplinato dal Reg. (CE) 1198/2006.
76. I Programmi di finanziamento direttoTutti i Programmi a gestione diretta sono proposti dalle DG dellaCommissione per le politiche di loro competenza, come giàaccennato, per essere concretamente finanziati devono esseredotati, ai sensi dellart. 49 del Regolamento finanziario, di unapropria base giuridica che, di regola, è costituita da:- Decisione di approvazione del Programma da parte delConsiglio (o congiuntamente del Consiglio e del ParlamentoEuropeo nel caso di procedura di codecisione);- Regolamento finanziario;- Regolamento di attuazione del Regolamento finanziario.
77. Finanziamenti diretti, Grants e Public contractsI Programmi a finanziamento diretto possono essereimplementati attraverso:- Grants (Sovvenzioni), che conducono al finanziamento diprogetti che contribuiscono a realizzare una specifica politicaeuropea e, al contempo, consentono ai beneficiari di portareavanti la loro mission istituzionale. Le sovvenzioni, risultandofunzionali a finalità istituzionali dei beneficiari, impongono laloro compartecipazione finanziaria- Public contracts (Bandi di gara), che conduconoall’acquisizione da parte della Commissione di servizi. Gliappalti pubblici sono coperti integralmente dai fondi europei perlimporto aggiudicato tramite gara.
78. Le caratteristiche dei GrantsLe Sovvenzioni (grants), che inter alia caratterizzanoProgrammi quali il VII Programma Quadro 2007-2013 per laRicerca e lo Sviluppo Tecnologico, il Programma LIFE, ilProgramma Cultura 2007-2013 e gli interventi a sostegno deiprogetti realizzati dalle Organizzazioni Non Governative (ONG),sono accordati a titolo di liberalità per finanziare azioni volte apromuovere la realizzazione di un obiettivo che si iscrive nelquadro di una politica dellUE (art. 108 del Regolamentofinanziario).Esse si caratterizzano pertanto per un approccio bottom up.Vengono attuate attraverso delle call for proposals (chiamata diprogetti).
79. Le caratteristiche dei Public contractsGli appalti pubblici (public contracts) sono contratti a titolooneroso aggiudicati dalle Direzioni Generali della Commissioneper lacquisizione da fornitori specializzati di beni mobili oimmobili, per la realizzazione di opere e per lacquisizione diforniture e di servizi consulenziali (art. 88 del Regolamentofinanziario).Essi si caratterizzano pertanto per un approccio top down.Vengono attuati attraverso delle call for tenders (procedure diaffidamento di servizi e/o lavori attraverso gara).
80. Le call for tendersLe DG della Commissione gestiscono concretamentel’affidamento di lavori, servizi etc. attraverso la pubblicazioneperiodica di bandi di gara (call for tenders) su:- il loro sito,- la GUUE Serie S;- la banca dati TED - Tender Electronic Daily.Le procedure più utilizzate di aggiudicazione di servizi sonoappunto le call for tender (procedura aperta, senza unapreselezione dei potenziali proponenti) e anche le call forexpressions of interest (le EOI seguono una procedura ristrettacon pre-qualifica dei proponenti).
81. Le modalità di reperimento delle informazioni e la GUUEIn generale, la principale fonte di informazione è la GazzettaUfficiale dellUnione Europea (GUUE) - a cui si accedegratuitamente attraverso il sito EUR-Lex (http://europa.eu.int/eur-lex/lex/it/index.htm) - in cui viene riportata tutta la documentazioneinerente il diritto comunitario, a partire dai Trattati fino alleComunicazioni e agli avvisi pubblici per sovvenzioni e appaltipubblici.La GUUE si divide in Serie L (Legislazione), Serie C(Comunicazioni, informazioni; avvisi di call for proposals persovvenzioni) e Serie S (Supplemento (riporta bandi per appaltipubblici disponibili anche sul sito web http://ted.europa.eu).
82. I principali siti informativi del server dell’UELa Commissione fornisce direttamente informazioni suifinanziamenti attraverso tre canali internet:1. i siti “Aiuti e Prestiti” e "Appalti pubblici" disponibili sulportale dellUE in lingua inglese, francese e tedesca;2. il sito delle DG che gestiscono i Programmi a finanziamentodiretto e gli appalti pubblici di interesse;3. la banca dati TED - Tender Electronic Daily (accessibile alsito web http://ted.europa.eu) che è la versione on line dellaSerie S della GUUE.
83. La banca dati TEDLa banca dati TED è la versione on line della Serie S dellaGUUE e riporta a titolo gratuito tutti gli appalti pubblicisuddivisi per Paese, Regioni e settori di interesse nelle 23 lingueufficiali dellUE.La GUUE Serie S (accessibile attraverso la banca dati TED)contiene anche i bandi di gara e gli appalti promossi dall’UE perrealizzare interventi di cooperazione con i PVS e con quelli invia di adesione e associati (si veda il sito web tematicodellUfficio di cooperazione della Commissione denominatoEurope Aid).In Italiano informazioni sui bandi si trovano sul sito dellaRappresentanza permanente in Italia della Commissione.
84. Richiamo di alcuni canali informativi in ItaliaRappresentanza permanente in Italia della Commissione;Rappresentanza permanente in Italia del Parlamento Europeo;Regioni ed altri Enti Locali;Camere di Commercio e strutture semi-istituzionali partecipate(Business Innovation Centre del Lazio o FILAS Lazio);Agenzia APRE per i finanziamenti del VII PQ di R&ST;Rete Enterprise Europe Network (EEN);Rete dei centri Europe Direct;Rete Eurodesk che fornisce informazioni inerenti soprattutto leopportunità per i giovani.
85. La partecipazione alla gara L’informazione maggiormente rilevante- Decisione di approvazione del Programma (GUUE Serie L);- Testo delle call (GUUE serie C o GUUE Serie S/TED);- Info package - Guida per i proponenti (sito delle DG);- Formulario di candidatura (sito delle DG);- Format per i Piani finanziari (fogli Excel a celle bloccate);- altra documentazione disponibile sul sito della DG o sullospecifico sito dedicato al Programma (in primis valutazioni resepubbliche sulle proposte di precedenti calls for proposals).
86. Esercitazione – Lettura di un Bando* Individuazione di:- Tipologia di finanziamento;- Tipologia di spese co-finanziate;- Paesi ammissibili a beneficio;- Termini e modalità di presentazione delle proposte.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE ANTONIO BONETTI Mailto: a.bonetti@ymail.com Mobile phone: 335.5914711