Source: https://www.exeo.it/free/vincoli-espropriativi-ed-opere-di-urbanizzazione
Timestamp: 2018-05-21 20:40:34+00:00
Document Index: 41873288

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art.16', 'art.16', 'art. 16']

Vincoli espropriativi ed opere di urbanizzazione
Tra le opere di urbanizzazione per le quali si registra la presunzione iuris et de iure di proprietà pubblica necessaria figurano, con conseguente qualificazione della previsione di piano in termini di vincolo espropriativo, gli “spazi di verde attrezzato”(opere di urbanizzazione primaria) e le “aree verdi di quartiere” (opere di urbanizzazione secondaria).
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> OPERA DIVERSA --> ART.9.5 DPR 327/2001
La destinazione alla realizzazione di edilizia residenziale, esclusivamente ad iniziativa pubblica, configura un vincolo espropriativo; tuttavia per gli interventi non previsti in tale zona (nel caso di specie edificio scolastico), il relativo vincolo non può essere utilizzato, imponendosi la previa variante urbanistica ex art. 9, comma 5, del T.U. approvato con D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.
In ipotesi di realizzazione di servizi pubblici diversi da quelli già previsti in zona F16, in forza di precedente vincolo preordinato all'esproprio, legittimamente il Comune segue il procedimento di cui all'art. 9, comma 5, D.P.R. n. 327/2001, che disciplina l'autorizzazione della realizzazione delle opere diverse da quelle previste originariamente nel P.R.G.
In caso di opera approvata ai sensi dell'art. 9 comma 5 del D.P.R. n. 327/2001, non è necessario seguire l'iter approvativo ordinario alle varianti al P.R.G., ma è espressamente disciplinata una procedura semplificata che non richiede alcuna espressa decision... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n merito da parte della Provincia e neppure della Regione (sub specie di visto di conformità), essendo necessario e sufficiente che l'atto vada trasmesso alla Provincia e questi non manifesti il proprio dissenso entro 90 giorni dalla trasmissione.
L'applicazione dell'art. 9 comma 5 DPR 327/2001 presuppone la non decadenza del vincolo espropriativo.
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> OPERA DIVERSA --> ART.9.5 DPR 327/2001 --> COMPETENZA
Non sussiste la preclusione, in astratto, ad utilizzare aree a destinazione pubblica realizzando opere diverse da quelle indicate nell'originaria tipizzazione (perché ciò è consentito dall'articolo 9, quinto comma, del d.p.r. 8 giugno 2001 n. 327). Com'è ovvio, però, l'effetto modificativo delineato dalla disposizione appena citata presuppone la vigenza del vincolo e l'intervento del consiglio comunale per avviare la procedura di variante semplificata; in definitiva, quindi, la norma finisce per evidenziare ancora una volta il ruolo indefettibile dell'organo consiliare.
VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILIT&Agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> OPERE DI URBANIZZAZIONE
La prescrizione prevista dalle N.T.A. che disponga per l'area di interesse, la demolizione finalizzata all'ottenimento della disponibilità di aree per servizi pubblici e opere di urbanizzazione in funzione della ristrutturazione urbanistica, configura, qualora dette attività siano consentite alla sola Amministrazione, un vincolo di sostanziale inedificabilità che, al pari di qualsiasi vincolo espropriativo, non può che avere natura temporanea, non potendo ritenersi vigente, nella parte in cui annulla le facoltà dispositive del proprietario, dopo il decorso di cinque anni dall'approvazione dell'atto che lo imprime. A maggior ragione, ove il vincolo dovesse intendersi di natura espropriativa.
Una norma urbanistica nella parte in cui contempla la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria (quali una strada di collegamento ed un parcheggio pubblico), non contiene previsioni conformative bensì sostanzialmente espropriative. Costante giurisprudenza proprio in tema di opere di urbanizzazione da realizzare a scomputo dei relativi oneri, ha avuto modo di affermare che le... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...revisioni urbanistiche, indipendentemente dal fatto che la realizzabilità dell'opera sia per mano pubblica o privata, hanno natura sostanzialmente espropriativa, in quanto determinano ex lege la cessione gratuita della proprietà dell'opera e della relativa area all'ente pubblico, sottraendo la stessa al regime dell'economia di mercato.
Ha natura espropriativa la destinazione di piano a verde di quartiere rientrante tra le opere di urbanizzazione secondaria giusta le espresse disposizioni dell'art.16, comma 8, T.U. edilizia, in quanto tali da acquisire al patrimonio indisponibile del comune anche ove realizzate dal proprietario dell'area a scomputo, ai sensi dello stesso art.16 (cfr. comma 2).
Tra le opere di urbanizzazione per le quali si registra la presunzione iuris et de iure di proprietà pubblica necessaria (cfr. art. 16, comma 2, d.lgs. n.380/01), figurano gli "spazi di verde attrezzato"(opere di urbanizzazione primaria) e le "aree verdi di quartiere" (opere di urbanizzazione secondaria); per tali interventi, pertanto, a seguito dell'entrata in vigore del T.U. edilizia, non può ipotizzarsi la permanenza in capo ai privati della relativa proprietà con conseguente qualificazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isione di piano in termini di vincolo espropriativo.