Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-28939-del-12-11-2018
Timestamp: 2020-05-29 07:56:02+00:00
Document Index: 24976360

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 360', 'art. 1', 'art.7', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 337', 'sentenza ', 'art. 337', 'art. 39']

Sentenza Cassazione Civile n. 28939 del 12/11/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28939 del 12/11/2018
Cassazione civile sez. VI, 12/11/2018, (ud. 10/10/2018, dep. 12/11/2018), n.28939
sul ricorso 22079-2017 proposto da:
avverso la sentenza n. 610/24/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
Rilevato che la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce accoglieva il ricorso del contribuente avverso l’avviso di riclassamento di più unità immobiliari urbane, recante modifica delle classi e conseguente aumento della rendita catastale, adottato dall’allora Agenzia del territorio su richiesta del comune di Lecce L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335;
considerato che con il secondo motivo d’impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l’Agenzia delle entrate denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, e della L. n. 212 del 2000, art.7 in quanto non sarebbe necessario indicare nell’atto di classamento specifiche caratteristiche dell’immobile, perchè non si tratterebbe di una revisione puntuale del classamento ma di un aumento delle rendite catastali in microzone anomale, necessario per attenuare il diverso mancato aggiornamento delle rendite catastali;
ritenuto che il primo motivo non è fondato in quanto la sentenza impugnata è stata pubblicata in un momento successivo all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, e in cui quindi non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, ai senesi dell’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Cass. nn. 25960/2018; 23792/2018; 29553/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che con il vizio denunciato non si censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale norma non obbliga il giudice a procedere alla sospensione (Cass. nn. 25960/2018; 23792/2018; 17413/2018; 17412/2018);
considerato che il processo tributario può essere sospeso ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, comma 1, che regola i rapporti tra processo tributario e processi non tributari (cd. pregiudizialità esterna) solo ove sia stata presentata querela di falso o debba essere risolta una questione sullo stato o sulla capacità delle persone diversa dalla capacità di stare in giudizio, ipotesi non ricorrenti nel caso di specie: tale norma dispone una deroga – in ipotesi predeterminate – al criterio
secondo cui le questioni pregiudiziali sono risolte, “incidenter tantum”, dal giudice munito di giurisdizione sulla domanda (Cass. nn. 25960/2018; 23792/2018; 999/2016);
Depositata in Cancelleria il 12 novembre 2018