Source: http://www.geometra.info/normativa/decreto-del-presidente-del-consiglio-dei-ministri-16-luglio-2010-n-142-regolamento-riguardante-i-termini-di-conclusione-dei-procedimenti-amministrativi-di-competenza-della-presidenza-del-consiglio/
Timestamp: 2018-09-25 04:04:16+00:00
Document Index: 107005214

Matched Legal Cases: ['art 5', 'art. 2', 'art. 9', 'art.  38', 'art.\n38', 'art.  3', 'art. 3', 'art.  3', 'art.  1', 'art. 21', 'art. 11', 'art. 23', 'art.  7', 'art.  7', 'art. 21', 'art. 21', 'art.  21', 'art. 21', 'art. 26', 'art. 21', 'art.   21']

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 luglio 2010, n. 142 - Regolamento riguardante i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, aventi durata superiore ai novanta giorni, in attuazione all'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (10G0163) (GU n. 208 del 6-9-2010 | Geometra.info
<AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 23 settembre 2010
DECRETO LEGISLATIVO 5 ottobre 2010, n. 176 – Attuazione del regolamento (CE) n. 1060/2009>
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 luglio 2010, n. 142 – Regolamento riguardante i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, aventi durata superiore ai novanta giorni, in attuazione all’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (10G0163) (GU n. 208 del 6-9-2010
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 luglio 2010, n. 142 - Regolamento riguardante i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, aventi durata superiore ai novanta giorni, in attuazione all'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (10G0163) (GU n. 208 del 6-9-2010 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 21/09/2010
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 luglio 2010 , n.
amministrativi di  competenza  della  Presidenza  del  Consiglio  dei
Ministri, aventi durata superiore ai novanta  giorni,  in  attuazione
all’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (10G0163)
Ritenuto di dover procedere  alla  emanazione  dei  regolamenti  di
competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto del Ministro per la pubblica  amministrazione  del
12 gennaio 2010 concernente «Approvazione delle  linee  di  indirizzo
per l’attuazione dell’articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69»;
1990, n. 241 e delle citate linee di indirizzo  sono  fatti  salvi  i
Visto l’articolo 7, comma 3 della legge 18 giugno 2009, n. 69;
Preso atto che i procedimenti per i quali il presente decreto o  il
decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri  sui  termini  non
superiori ai 90 giorni non fissano alcun termine  si  concludono  nel
termine generale di trenta giorni, stabilito dal citato  articolo  2,
comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241;
strutture del Segretariato generale della  Presidenza  del  Consiglio
dei  Ministri  e  di  quelle  dei   Sottosegretari   di   Stato   per
l’informazione, la comunicazione e l’editoria, per lo sport,  per  la
famiglia,  la  droga  e  il  servizio  civile,   e   dei   Commissari
straordinari del Governo di cui  all’articolo  11,  legge  23  agosto
1988, n. 400;
Considerato che sussistono le motivazioni previste dall’articolo 2,
comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, per le  quali  i  termini
per la conclusione dei  procedimenti  amministrativi  possono  essere
superiori a novanta giorni;
Acquisite le  relazioni  giustificative  riferite  a  ciascuno  dei
singoli procedimenti amministrativi  per  i  quali  e’  stabilito  un
termine di conclusione superiore a novanta giorni;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio  dei  Ministri  in
data 23 aprile 2010;
Udito il parere del Consiglio  di  Stato  numero  2299/2010  emesso
dalla Sezione consultiva per gli atti normativi, nell’Adunanza del  2
luglio 2010;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri in data 16 luglio
amministrativi  di  competenza  del   Segretariato   generale   della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle strutture affidate alla
responsabilita’ dei Sottosegretari di Stato  per  l’informazione,  la
comunicazione e l’editoria, per la famiglia, la droga e  il  servizio
civile, che  conseguano  obbligatoriamente  ad  iniziativa  di  parte
ovvero debbano essere promossi d’ufficio.
2. Ciascun procedimento si conclude entro il termine indicato nella
tabella  allegata  che  costituisce  parte  integrante  del  presente
regolamento ai sensi dell’articolo 2, comma 4, della legge  7  agosto
Roma, 16 luglio 2010
Il Ministro per la semplificazione normativa
Registrato alla Corte dei conti il 25 agosto 2010
Ministeri istituzionali, registro n. 11, foglio n. 281
lettura delle disposizioni di legge alle quali  e’  operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia  degli
– Si riporta il testo dell’articolo 17, comma 3,  della
del Consiglio dei Ministri»:
del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.»
– La legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove  norme
in materia di procedimento amministrativo e di  diritto  di
accesso ai documenti amministrativi»  e’  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 1990, n. 192.
– Si riporta il testo dell’articolo  2  della  legge  7
agosto 1990, n. 241, recante «Nuove  norme  in  materia  di
«Art. 2 (Conclusione del  procedimento)  –  1.  Ove  il
dei ministri, adottati ai sensi dell’articolo 17, comma  3,
7. Fatto salvo  quanto  previsto  dall’articolo  17,  i
termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del  presente  articolo
possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo
non  superiore  a  trenta  giorni,  per  l’acquisizione  di
disposizioni dell’articolo 14, comma 2.
dirigenziale.»
– Si riporta il testo dell’articolo 7, comma  3,  della
legge 18 giugno 2009, n. 69, recante «Disposizioni  per  lo
sviluppo economico, la semplificazione,  la  competitivita’
nonche’ in materia di processo civile»:
«3. Con uno o piu’ decreti del Presidente del Consiglio
l’immigrazione.»
recante «Ordinamento della  Presidenza  del  Consiglio  dei
Ministri, a norma dell’articolo 11  della  legge  15  marzo
1997, n. 59» e’ stato pubblicato sul supplemento  ordinario
della Gazzetta Ufficiale del 1° settembre 1999, n. 205.
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4  settembre  2002,
n. 207.
amministrazione  e  l’innovazione  del  12  gennaio   2010,
concernente «Approvazione  delle  linee  di  indirizzo  per
l’attuazione dell’articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n.
69» e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  del  1°  aprile
2010, n. 76.
– Si riporta il testo dell’articolo 11 della  legge  23
agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’  di
«Art. 11 (Commissari straordinari del Governo) – 1.  Al
fine  di  realizzare  specifici  obiettivi  determinati  in
relazione a programmi o indirizzi deliberati dal Parlamento
o dal Consiglio dei ministri o per particolari e temporanee
esigenze di  coordinamento  operativo  tra  amministrazioni
statali,  puo’  procedersi  alla   nomina   di   commissari
straordinari del Governo, ferme  restando  le  attribuzioni
dei Ministeri, fissate per legge.
2. La nomina e’ disposta  con  decreto  del  Presidente
della Repubblica, su proposta del Presidente del  Consiglio
dei  ministri,  previa  deliberazione  del  Consiglio   dei
ministri.  Con  il  medesimo  decreto  sono  determinati  i
compiti del commissario  e  le  dotazioni  di  mezzi  e  di
personale. L’incarico e’ conferito per  il  tempo  indicato
nel  decreto  di  nomina,  salvo  proroga  o  revoca.   Del
conferimento dell’incarico e’ data immediata  comunicazione
al Parlamento e notizia nella Gazzetta Ufficiale.
3.   Sull’attivita’   del   commissario   straordinario
riferisce al Parlamento il  Presidente  del  Consiglio  dei
ministri o un ministro da lui delegato.»
– Per il riferimento all’articolo  2,  comma  4,  della
legge 7 agosto  1990,  n.  241,  si  vedano  le  note  alle
Attuazione dell’articolo 7, della
Procedimenti superiori a 90 giorni e relativa relazione
giustificativa
SERVIZIO PER LE FUNZIONI ISTITUZIONALI
Descrizione del                                   Tempo di
procedimento amministrativo                          realizzazione
PREMIO ANNUALE INTITOLATO A GIACOMO MATTEOTTI              180
Il termine di 180 giorni, con decorrenza dal giorno  successivo  alla
data  di  scadenza  di  presentazione  delle  domande  a  seguito  di
pubblicazione del bando nella G.U., e’ giustificato dal fatto che non
e’  possibile  conoscere  in  anticipo  il  numero  delle  opere  che
partecipano  alle  edizioni  del   premio   Giacomo   Matteotti.   La
commissione giudicatrice del premio stesso necessita, inoltre, di  un
congruo lasso di tempo per la valutazione dei saggi, opere letterarie
e teatrali e tesi di laurea.
Legge del 5 ottobre 2004, n. 255 – DPCM 24 settembre 2009, n. 126
SERVIZIO PER LE ATTIVITA’ INERENTI ALLE PROCEDURE DI UTILIZZAZIONE
DELL’OTTO PER MILLE DELL’IRPEF E DEGLI INTERVENTI STRAORDINARI SUL
ELABORAZIONE PIANO DI RIPARTIZIONE DELLE                   138
RISORSE DERIVANTI DALLA QUOTA DELL’OTTO
PER MILLE DELL’IRPEF A DIRETTA GESTIONE
STATALE RELATIVO ALLE DOMANDE PRESENTATE
ENTRO IL 15 MARZO
Il regolamento  emanato  con  D.P.R.  10  marzo  1998,  n.  76,  come
integrato dal D.P.R. 20  settembre  2002,  n.  250,  ha  disciplinato
l’utilizzazione della quota dell’otto per mille gestita dallo  Stato,
di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222, individuando  un  complesso
di procedimenti collegati e stabilendo i  relativi  termini.  Per  il
procedimento relativo alla  definizione  del  piano  di  ripartizione
delle risorse, da sottoporre all’esame del Presidente  del  Consiglio
il termine da regolamento e’ di  138  giorni  (dal  15  marzo  al  31
luglio).  Occorre  infatti  esaminare  le  istanze;  raccogliere   la
valutazione di merito delle amministrazioni  competenti  e  del  MEF;
acquisire dal MEF la quantificazione dello stanziamento  annuale  del
fondo 8 per mille dell’IRPEF e  definire  sulla  base  delle  risorse
disponibili la proposta di riparto delle risorse,  da  sottoporre  al
Presidente  del  Consiglio,  elaborata  in  relazione  all’importanza
dell’interesse  pubblico  tutelato,  alla   qualita’   dei   progetti
favorevolmente valutati, alla realta’ territoriale incisa nonche’  al
complesso delle situazioni  contingenti.Trattasi  di  un  insieme  di
adempimenti con tempi non comprimibili.
Legge 20 maggio 1985, n. 222 articoli 47 e 48;D.P.R. 1 0 marzo  1998,
n . 76 e successive modifiche e integrazioni.
SERVIZIO PER LE ATTIVITA’ DI INDIRIZZO PER IL MONITORAGGIO E PER GLI
ASSEGNAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO                         150
IN FAVORE DELLE VITTIME DEL  TERRORISMO
E DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, DELLE
VITTIME DEL DOVERE, NONCHÉ DEI LORO
SUPERSTITI DI CUI AL D.P.R. 5 MAGGIO
2009 N. 58
Il termine di 150 giorni decorre dalla data di scadenza, del  termine
ultimo, previsto nel  bando,  per  il  ricevimento  delle  domande  e
comprende al suo interno il termine di 90 giorni, previsto dal DPR  5
maggio 2009, n. 58, entro il quale la  Commissione  deve  inviare  al
Segretario Generale della PCM le graduatorie per  l’approvazione.  Le
graduatorie stesse, una volta approvate, sono  inviate  all’UBR  che,
entro il termine di 30 giorni, le registra. Entro i successivi trenta
giorni l’Ufficio provvede  alla  formalizzazione  delle  assegnazioni
delle  borse  di  studio  comunicandole  ai  beneficiari  ammessi  in
D.P.R. 5 maggio 2009 n. 58 art 5 comma 6
DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE PER LA FAMIGLIA
SERVIZIO INTERVENTI PER LA CONCILIAZIONE
APPROVAZIONE GRADUATORIA PROGETTI                          180
PER LA CONCILIAZIONE
La conclusione del  procedimento  in  esame  non  puo’  avvenire  nel
termine di 30 giorni previsto dall’art. 2 della legge  241/1990,  per
ragioni  di  sostenibilita’  organizzativa,  nonche’  di  particolare
complessita’ del procedimento. Infatti si tratta di una  procedura  a
carattere concorsuale, disciplinata da uno  specifico  bando  annuale
che prevede, nell’arco del periodo considerato, un  certo  numero  di
scadenze per la presentazione di domande di finanziamento di progetti
in materia di conciliazione tra famiglia e  lavoro.  Di  conseguenza,
l’ufficio non puo’ procedere all’apertura delle buste e all’avvio del
procedimento di valutazione prima della data di scadenza  predefinita
nel bando. Per la medesima ragione, la  decorrenza  del  termine  e’,
peraltro calcolata non a  partire  dalla  data  di  presentazione  di
ciascuna istanza, ma dalla data di scadenza per la presentazione  dei
Sotto il profilo della complessita’ del procedimento, si segnala  che
la procedura di valutazione dei progetti e’  rimessa  ad  un’apposita
Commissione  tecnica,  composta  da  rappresentanti   delle   diverse
autorita’ politiche che hanno competenze in materia di  conciliazione
(Sottosegretario per le politiche della  famiglia,  Ministro  per  le
pari opportunita’ e Ministro del lavoro e delle  politiche  sociali),
oltre che delle Regioni e delle Province.
Infine, con riferimento  alla  sostenibilita’  organizzativa,  si  fa
presente che, a fronte di 595 progetti valutati nell’ultimo anno,  ci
si attende un incremento esponenziale delle domande a  seguito  della
modifica apportata all’art. 9 della legge 53 del  2000  dall’art.  38
della Legge 69/2009, che ha  sensibilmente  ampliato  la  platea  dei
potenziali beneficiari della misura. Dettaglio tempistica:
Ricevimento delle domande e verifica dei requisiti di  ammissibilita’
– predisposizione dell’elenco dei soggetti  esclusi  (30  giorni  dal
termine della presentazione della domanda);
Istruttoria   dei   progetti;   elaborazione    della    scheda    di
accompagnamento  e   trasmissione   in   formato   elettronico   alla
Commissione  tecnica  di  tutta  la  documentazione  necessaria  alla
valutazione  (90  giorni  dal  termine  della   presentazione   della
domanda);
Convocazione della Commissione (30 giorni  dalla  trasmissione  della
documentazione);
Elaborazione  della  graduatoria  e  pubblicazione  del  decreto   di
ammissione  sul  sito   (30   giorni   dall’ultima   riunione   della
Commissione)
Articolo 9 della Legge 8 marzo 2000, n. 53 come modificato  dall’art.
38 della Legge 18 giugno 2009, n. 69
SEGRETERIA TECNICA DELLA COMMISSIONE PER LE ADOZIONI
VERIFICHE SULLE ATTIVITÀ DEGLI                             180
ENTI AUTORIZZATI AI SENSI DEGLI
ARTT. 15 E 16 DEL D.P.R. 8 GIUGNO
2007, N. 108
Le verifiche consistono in attivita’ istruttorie,  rilevamenti  nelle
sedi degli enti in Italia e all’estero, audizioni dei  rappresentanti
degli enti e di coppie, raccolta di documenti e informazioni  a  cura
di  altri  organi,  in  Italia   (Tribunali,   Polizia   Giudiziaria,
Rappresentanze   Diplomatiche   straniere,   altro)   e    all’estero
(Rappresentanze  Diplomatiche   italiane,   Autorita’   estere).   Le
risultanze  delle  verifiche   sono   sottoposte   alla   valutazione
collegiale in  riunioni  periodiche  presiedute  dal  Sottosegretario
Artt. 15 e 16 del D.P.R. 8 giugno 2007, n. 108
AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO                            120
DI PROCEDURE DI ADOZIONE
INTERNAZIONALE E DELLE ATTIVITÀ
DI CUI ALL’ART. 39 TER DELLA
L’istruttoria   comporta   indagini   in    Italia    e    all’estero
sull’organizzazione e sul personale dell’ente, nonche’  la  richiesta
di integrazioni  documentali.  La  decisione  sull’autorizzazione  da
concedere e’ inoltre di competenza dell’organo  collegiale  convocato
periodicamente e presieduto dal Sottosegretario competente.
Artt. 11 e 12 D.P.R. 8 giugno 2007, n. 108.
DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DI GESTIONE E DI SVILUPPO
UFFICIO RECLUTAMENTO TRATTAMENTO GIURIDICO E CONTENZIOSO DEL
PASSAGGI NELLE POSIZIONI ECONOMICHE                        120
NELL’AMBITO DI CIASCUNA  AREA
I termini di tale procedimento sono stati ridotti da 240a 120 giorni,
si ritiene tuttavia di mantenere dei termini ancora elevati  data  la
complessita’ del procedimento
CCNL PCM 31/7/2009 – ART. 11; CCNL 17/5/2004 ARTT. 79/80
PASSAGGI DEL PERSONALE TRA LE AREE                         120
Relazione: I termini di tale procedimento sono stati ridotti da  240a
120 giorni, si ritiene  tuttavia  di  mantenere  dei  termini  ancora
elevati data la complessita’ del procedimento
CCNL PCM 31/7/2009 ART. 12; CCNL 17/5/2004 ART. 23
ISTRUTTORIA PER LA CONCESSIONE DI                          180
CONTRIBUTI FINALIZZATI AL
POTENZIAMENTO DELLE ATTREZZATURE
E DEI MEZZI E AL MIGLIORAMENTO
DELLA PREPARAZIONE TECNICA PER LA
FORMAZIONE DEI CITTADINI
II termine trova giustificazione  nell’onerosita’  dello  svolgimento
delle  istruttorie  tecnico-amminstrative  relative  alle   richieste
provenienti ogni anno da svariate decine di  migliaia  di  datori  di
lavoro ed organizzazioni di volontariato, anche per il tramite  delle
Regioni  e,  ove  delegate,  delle  Amministrazioni  Provinciali,  in
relazione all’impiego  per  attivita’  di  emergenza,  formazione  ed
addestramento degli oltre  800.000  volontari  di  protezione  civile
censiti nell’ambito  delle  piu’  di  4.000  organizzazioni  iscritte
nell’elenco istituito ai sensi dell’artl. 1 del D.P.R. 194/2001. Tali
istruttorie, inoltre, sono gravate dalle esigenze di  verifica  della
compatibilita’ con la rispettiva programmazione  finanziaria,  atteso
il termine  di  24  mesi  dall’attivazione  che  il  medesimo  D.P.R.
194/2001 stabilisce per la presentazione delle istanze di rimborso da
parte degli aventi  diritto.  Ti  evidenzio  che  solo  in  occasione
dell’emergenza in Abruzzo sono intervenuti  circa  80.000  volontari,
appartenenti a piu’ di 1.800 organizzazioni, in alcuni casi anche per
piu’ periodi distinti. A cio’ vanno aggiunti  gli  ordinari  impieghi
effettuati, sempre nel medesimo periodo, per attivita’  formative  ed
esercitative, per altre e diverse situazioni di emergenza nazionale o
regionale e locale e per azioni di intervento strutturali, quale,  ad
esempio, la campagna per la lotta agli incendi boschivi.
D.P.R. 194/~ ART 2,3,4 E 5
ISTRUTTORIA PER IL RIMBORSO ALLE                           180
ORGANIZZAZIONI DI  VOLONTARIATO
DI TUTTE LE SPESE SOSTENUTE NELLE
ATTIVITA’ DI SOCCORSO, SIMULAZIONE,
EMERGENZA E FORMAZIONE
TEORICO-PRATICA
Il termine trova giustificazione  nell’onerosita’  dello  svolgimento
D.P.R. 194/~ ART 9 E 10
SERVIZIO VALUTAZIONE DELLA VULNERABILITA’, NORMATIVA TECNICA E
INTERVENTI POST-EMERGENZA E DI MITIGAZIONE
PROCEDIMENTI PER IL FINANZIAMENTO                          180
DI INTERVENTI IN CASO DI  EMERGENZE
SISMICHE O PER IL FINANZIAMENTO DI
INTERVENTI DI PREVENZIONE DEL
RISCHIO SISMICO IN REGIME ORDINARIO
I procedimenti per il finanziamento di interventi di prevenzione  del
rischio sismico attuati mediante regolamenti emanati  con  OPCM,  che
prevedono : la ripartizione preliminare dei  fondi,  la  proposta  da
parte delle Regioni o delle  Amministrazioni  statali,  l’istruttoria
DPC.  l’approvazione  MEF  e  l’approvazione   tramite   DPCM,   puo’
richiedere tempi lunghi a causa delle diverse  esigenze  e  prontezze
delle Amministrazioni coinvolte e anche a causa  delle  rimodulazioni
che frequentemente devono essere effettuate. Lo stesso  vale  per  le
emergenze sismiche.
L. 225/92 e s.m.i., OPCM 3274/03, OPCM 3362/04 e s.m.i, OPCM  3376/04
e s.m.i. L. 77/2009
ATTIVITÀ ISTRUTTORIA PER LA SUCCESSIVA                     120
DETERMINAZIONE DI  CONGUAGLI E ARRETRATI
DI COMPETENZE ACCESSORIE
Si conferma il termine di 120 giorni gia’ previsto dal  DPR  303/2005
in  ragione  delle  particolari  difficolta’  che   puo’   presentare
l’istruttoria,  rivolta  anche  al  personale  comandato   civile   e
militare, per  il  particolare  status  del  personale  stesso  e  la
complessita’ di ricostruire  i  periodi  di  servizio,  spesso  anche
frammentari, presso il DPC.
R.D. 2440/1923 – R.D. 827/1924 – D.P.C.M. 23 dicembre 1999 – Sentenze
PAGAMENTI PER FORNITURE E/O LAVORI                         120
CONNESSI CON ATTIVITA’  ISTITUZIONALI
(TERREMOTI, ERUZIONI, FRANE, MAREGGIATE,
INCENDI ECC.)
ali procedimenti, sono caratterizzati dalla necessita’ di previamente
verificare la sussistenza in  capo  al  personale  interessato  della
effettiva titolarita’  al  pagamento  ed  alla  disponibilita’  delle
relative risorse finanziarie. In particolare, per le  commissioni  di
collaudo, cosi’ come per gli emolumenti accessori,  occorre  istruire
accuratamente il carteggio  prodotto  per  evitare  duplicazioni  nei
pagamenti soprattutto ove si  tratti  di  attivita’  anche  poste  in
essere a servizio delle strutture dei commissari delegati  dotati  di
apposite contabilita’ speciali, effettuare le verifiche di legge  per
la eventuale debenza di somme all’erario dello Stato in  relazione  a
obblighi tributari,  effettuare  le  iscrizioni  ai  competenti  enti
previdenziali ove necessario, acquisire i visti , pareri, nulla  osta
necessari alla liquidazione e provenienti in alcune  fattispecie  dal
responsabile unico del procedimento o dagli uffici tecnici competenti
(annualmente vengono effettuati circa 8.000 pagamenti).
L.. E  REGOLAMENTI  DI  CONTABILITA’  GENERALE  DELLO  STATO  –  R.D.
2440/1923 – DPCM 09/12/2002 MODIFICATO CON DPCM 4/07/2007- L. 225 DEL
PAGAMENTI PER EROGAZIONI DI CONTRIBUTI,                    120
ASSEGNAZIONI E/O TRASFERIMENTO FONDI
AD AMMINISTRAZIONI LOCALI ENTI VARI
PUBBLICI E/O PRIVATI, DITTE E/O PRIVATI
L’EROGAZIONE DI  RISORSE  FINANZIARIE  AD  ENTI  PUBBLICI  E  PRIVATI
DISCENDE NELLA MASSIMA PARTE DEI CASI DA NORME  DI  LEGGE  ovvero  DA
NORME CONTENUTE IN ORDINANZA DI PROTEZIONE  CIVILE.  Come  si  vedra’
tale procedimento inerisce a soggetti pubblici e privati con esigenze
diverse e spesso con  procedure  diverse  in  relazione  all’ente  di
destinazione. A puro titolo esemplificativo si evidenzia  che  spesso
per l’erogazione dei fondi e’ necessario  preventivamente  verificare
la sussistenza di requisiti  di  legge  in  capo  al  richiedente  ed
inoltre avviare fasi  endoprocedimentali  complesse  coinvolgenti  di
volta in volta plessi organizzativi sia pubblici (Ministero  economia
e finanze, ragionerie provinciali, tesorerie provinciali ecc.  )  per
l’apertura di contabilita’ speciali o per  l’accredito  in  conto  di
tesoreria  con  notevole  incremento  dei  tempi  di   chiusura   dei
procedimenti. L’accredito di somme diviene ancora piu’ complesso  ove
si tratti di soggetti privati che spesso non sono a conoscenza  delle
articolate  procedure  di  contabilita’  pubblica   con   conseguente
necessita’   di   provvedere   alle   relative   ?istruzioni?   degli
interessati. Inoltre, sotto il profilo organizzativo si evidenzia che
tali procedure sono poste in essere  spesso  contemporaneamente  alla
gestione  di  grandi  emergenze  con   conseguente   incremento   dei
procedimenti  ed  aggravamento  delle   funzioni   ordinarie   svolte
dall’ufficio (annualmente vengono effettuati circa 8.000 pagamenti).
PAGAMENTI RELATIVI A CONTRIBUTI                            180
AGLI ENTI LOCALI PER  L’AMMORTAMENTO
DI MUTUI PLURIENNALI
PAGAMENTI RELATIVI AD ONORARI                              120
A DIRETTORI LAVORI E/O COLLAUDATORI
Tali  procedimenti,   sono   caratterizzati   dalla   necessita’   di
previamente  verificare  la  sussistenza   in   capo   al   personale
interessato  della  effettiva  titolarita’  al  pagamento   ed   alla
disponibilita’ delle relative risorse  finanziarie.  In  particolare,
per le  commissioni  di  collaudo,  cosi’  come  per  gli  emolumenti
accessori, occorre istruire accuratamente il carteggio  prodotto  per
evitare duplicazioni nei  pagamenti  soprattutto  ove  si  tratti  di
attivita’ anche poste  in  essere  a  servizio  delle  strutture  dei
commissari  delegati  dotati  di  apposite   contabilita’   speciali,
effettuare le verifiche di legge per la eventuale  debenza  di  somme
all’erario dello Stato in relazione a obblighi tributari,  effettuare
le  iscrizioni  ai  competenti  enti  previdenziali  ove  necessario,
acquisire i visti , pareri, nulla osta necessari alla liquidazione  e
provenienti  in  alcune  fattispecie  dal  responsabile   unico   del
procedimento o dagli uffici tecnici competenti  (annualmente  vengono
effettuati circa 8.000 pagamenti).
PAGAMENTI RELATIVI AD EMOLUMENTI                           180
ACCESSORI AL PERSONALE IN
SERVIZIO PRESSO IL DIPARTIMENTO
effettuati circa 8.000 pagamenti.
SERVIZIO PROGETTI E CONVENZIONI
ESAME E VALUTAZIONE COMPARATIVA                            180
DEI PROGETTI DI SERVIZIO
CIVILE NAZIONALE
180 giorni dalla scadenza del termine di presentazione  dei  progetti
indicato   dall’Ufficio   mediante   Avviso   pubblicato   sul   Sito
Istituzionale. Motivi per cui si richiede il termine superiore  a  90
giorni: 1) Elevato numero di progetti (circa 4.000:  dato  risultante
dalla media dei progetti presentati negli ultimi tre anni)  esaminato
da una Commissione annualmente nominata.  2)  La  natura  concorsuale
della procedura giustifica ex se il ricorso ad un temine superiore  a
novanta giorni. Tale procedura e’ molto complessa ed e’ articolata in
varie fasi: – nomina di una Commissione  di  valutazione;-  selezione
preliminare dei progetti, basata  sulla  verifica  del  rispetto  del
termine prescritto nell’Avviso per  la  presentazione  degli  stessi,
nonche’  su  un  accertamento   formale   della   completezza   della
documentazione trasmessa dagli enti;- valutazione volta ad  accertare
sia la corrispondenza tra le finalita’ del progetto con quelle di cui
alla Legge n. 64/2001 sia la  capacita’  organizzativa  dell’ente  in
relazione  allo  specifico  progetto  presentato;  –  valutazione  di
qualita’ dei progetti e attribuzione di un punteggio ad ogni  singola
voce della scheda progetto, sulla base dei criteri stabiliti nel DPCM
4  novembre  2009;-  redazione  delle  schede  di   valutazione   dei
progetti;- redazione dei verbali;- trasmissione di tutta la  suddetta
documentazione all’Ufficio;- redazione da  parte  dell’Ufficio  della
graduatoria provvisoria dei progetti,  con  contestuale  invito  agli
enti a far pervenire eventuali osservazioni entro un congruo  termine
fissato dall’Ufficio medesimo;-  comunicazione  agli  enti  da  parte
dell’Ufficio dei progetti esclusi; – partecipazione  degli  enti  che
hanno inviato osservazioni, mediante accesso agli atti e acquisizione
delle  valutazioni  della  Commissione  esaminatrice,  al   fine   di
consentire il riscontro di eventuali errori da sanare e di  prevenire
la formazione di contenzioso; –  nuova  valutazione  da  parte  della
Commissione dei progetti di cui e’ stato contestato  il  punteggio  e
adozione di ulteriori  provvedimenti;  –  redazione  ed  approvazione
della graduatoria definitiva. 3) Oltre che nella  natura  concorsuale
della procedura in questione, il ricorso ad un  termine  superiore  a
novanta giorni trova  giustificazione  anche  nella  comparazione  di
tutti gli interessi pubblici coinvolti. Ed invero risulta  prevalente
l’interesse  a  concludere   la   procedura   con   l’ammissione   al
finanziamento dei progetti  qualitativamente  migliori,  al  fine  di
creare i presupposti affinche’ il servizio civile nazionale  realizzi
pienamente  le  finalita’  della  legge  n.  64/2001  e  assicuri  al
volontario un’esperienza formativa che  rappresenti  l’inizio  di  un
percorso volto a  perseguire  la  nuova  accezione  di  difesa  della
patria, da leggersi alla luce del principio di  solidarieta’  sociale
sancito dalla Costituzione. La tutela di questo interesse si realizza
mediante il notevole impegno della commissione che, solo in  un  arco
temporale  come  quello  individuato,  puo’  effettuare  i  complessi
accertamenti e le valutazioni sui numerosi progetti presentati.
Legge 6 marzo 2001, n.64 D.lgs 5 aprile 2002, n.77  DPCM  4  novembre
ISCRIZIONE E ADEGUAMENTO                                   180
ALL’ALBO NAZIONALE DEGLI
ENTI DI SERVIZIO CIVILE
180 giorni della ricezione dell’istanza. Motivi per cui  si  richiede
il termine superiore a 90 giorni: 1)  Elevato  numero  delle  domande
(enti interessati circa 8000)  in  relazione  alle  limitate  risorse
umane disponibili in possesso di conoscenze specialistiche necessarie
alla valutazione dei peculiari requisiti previsti dall’art.  3  della
legge  n.   64/2001.   2)   Complessita’   del   procedimento   volto
all’accertamento,  in  capo  agli  enti,  dei  requisiti   prescritti
dall’art. 3 della legge n. 64/2001, con particolare riferimento  alla
valutazione della documentazione concernente gli aspetti relativi sia
alla natura giuridica che  all’organizzazione  e  alla  capacita’  di
impiego  degli  enti.   Tale   valutazione   richiede   un   accurato
approfondimento in quanto il servizio civile  deve  svolgersi  presso
enti che  abbiano  una  struttura  e  un’organizzazione  idonee  alla
realizzazione di progetti e  in  grado  di  assicurare  ai  volontari
l’espletamento di un servizio secondo i piu’ efficienti parametri  di
sicurezza e  di  affidabilita’  delle  sedi  (ai  sensi  del  decreto
legislativo  9  aprile  2008,  n.81  e  successive  modificazioni  ed
integrazioni).  3)  Dalla  comparazione  di   tutti   gli   interessi
coinvolti,  compreso  quello   alla   riduzione   dei   termini   del
procedimento, emerge la prevalenza dell’interesse ad appurare in modo
inequivocabile il possesso dei requisiti previsti dall’art.  3  della
legge n. 64/2001, pur  nella  considerazione  che  tale  accertamento
richiede tempi superiori a novanta giorni. In assenza di  un’accurata
verifica, infatti,  potrebbero  essere  iscritti  all’Albo  nazionale
anche enti privi dei necessari requisiti, con evidenti  ripercussioni
sull’intero sistema del servizio civile, sia in termini  di  utilita’
per i volontari e la collettivita’, sia in rapporto alla destinazione
delle risorse pubbliche.
Legge 6 marzo 2001, n.64 D.lgs 5 aprile 2002, n.77
SERVIZIO AMMISSIONE E IMPIEGO
RICONOSCIMENTO CAUSE DI SERVIZIO                           180
ED EQUO INDENNIZZO NEI  CONFRONTI
Il procedimento e’  particolarmente  complesso,  articolato  in  piu’
fasi. E’ prevista l’acquisizione della  relazione  presso  l’ente  di
svolgimento del servizio e l’acquisizione dei prescritti pareri degli
organi tecnici (Commissione Medica Ospedaliera e Comitato di verifica
per le cause di servizio).
DPR 461 DEL 29/10/2001
SERVIZIO PER IL SOSTEGNO RADIO TELEVISIVO
PROCEDIMENTO PER L’EROGAZIONE                              180
DEI CONTRIBUTI ALLE EMITTENTI
RADIOFONICHE AI SENSI DEGLI
ARTT. 3, COMMA 2 TER, 4, 7 E
8 DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990,
N. 250, E DELL’ART. 11 DELLA
LEGGE 25 FEBBRAIO 1987, N. 67.
RICONOSCIMENTO E PAGAMENTO
1) Sostenibilita’ dei  tempi  sotto  il  profilo  dell’organizzazione
amministrativa:  interfaccia  con  Agcom,  Enti  previdenziali,  Min.
Sviluppo  Economico,  CCIAA,  Cancellerie  Tribunali,  necessita’  di
pagare simultaneamente i soggetti interessati per l’applicazione  del
frazionamento proporzionale delle risorse tra gli aventi diritto;
2)  Complessita’  del  procedimento:  controlli   su   dich.   sost.,
ispezioni, concatenazione con altri  procedimenti  di  riconoscimento
delle  agenzie  di  informazione   con   propri   requisiti   termine
decadenziale  per  legge  (art.  1,  comma   461,   legge   266/2005)
corrispondente al termine di  questo  procedimento  (180  gg),  tempi
fisiologici di acquisizione dei bilanci certificati delle imprese;
3)   Natura   degli   interessi   pubblici    tutelati:    pluralismo
dell’informazione (art. 21 Costituzione)
Artt. 3, comma 2 ter, 4, 7 e 8 della legge 7 agosto 1990, n.  250,  e
art. 11 della legge 25 febbraio 1987, n. 67.
PROCEDIMENTO PER L’EROGAZIONE DEI                          180
CONTRIBUTI ALLE EMITTENTI TELEVISIVE
AI SENSI DELL’ART. 23 DELLA LEGGE
6 AGOSTO 1990, N. 223 E DELL’ART. 7,
COMMA 13, DELLA LEGGE 3 MAGGIO 2004,
N. 112. RICONOSCIMENTO DELLE
art. 23 della legge 6 agosto 1990, n. 223 e dell’art.  7,  comma  13,
della legge 3 maggio 2004, n. 112.
SERVIZIO PER I CONTRIBUTI INDIRETTI
AMMISSIONE AL CONTRIBUTO IN CONTO                          180
INTERESSI A CARICO DELLO STATO SU
FINANZIAMENTI ACCORDATI DA ISTITUTI
DI CREDITO AI FINI DEL SOSTEGNO
AL PRODOTTO EDITORIALE
Il termine vigente e’ stato previsto per acquisire  i  bilanci  delle
Imprese e il rilascio della regolarita’ da parte  dell’Autorita’  per
le  Comunicazioni:   entrambi   documenti   indispensabili   per   la
valutazione del fatturato e degli elementi contabili  alla  base  del
calcolo stesso del contributo da concedere. Pertanto  il  termine  di
180 gg. prescritto dalla legge n. 69,  art.  7,  sebbene  esiguo,  e’
l’unico  applicabile  per  l’attuazione  della  complessa   procedura
prevista dal regolamento, che ne aveva fissato la tempistica entro il
margine di 8 mesi.
Legge 7 marzo 2001, n. 62 (Nuove norme sull’editoria), articoli  6  e
7;  D.P.R.  30  maggio  2002,  n.  142  (Regolamento  concernente  le
agevolazioni di credito alle imprese operanti nel settore editoriale,
previste dagli articoli 4, 5, 6 e 7 della legge 7 marzo 2001, n. 62),
articolo 2, comma 1, e articolo 3, comma 2.
LIQUIDAZIONE DEL CONTRIBUTO DELLO STATO                    180
IN CONTO INTERESSI SU FINANZIAMENTI
ACCORDATI DA ISTITUTI DI CREDITO PER
IL SOSTEGNO DEL PRODOTTO EDITORIALE
Si ritiene di confermare l’attuale termine in quanto  immaginare  una
durata inferiore non genera alcun vantaggio in capo al  beneficiario,
mentre provocherebbe un inutile esborso anticipato di denaro da parte
dello Stato; non solo, ma determinerebbe una criticita’ sui necessari
tempi di valutazione della correttezza e  idoneita’  della  complessa
documentazione che l’impresa e l’Istituto finanziatore sono tenuti  a
presentare a sostegno della legittimita’ dell’erogazione  rateale  da
parte dello Stato.
Legge 7 marzo 2001, n. 62 (Nuove norme sull’editoria), articoli 4, 5,
6 e 7; D.P.R. 30 maggio 2002,  n.  142  (Regolamento  concernente  le
articoli 2, comma 8, e 3, comma 9.
SERVIZIO CONTRIBUTI DIRETTI
PROCEDIMENTO DI EROGAZIONE                                 180
DI CONTRIBUTI A GIORNALI
QUOTIDIANI TELETRASMESSI
1)   Natura   degli   interessi   pubblici    tutelati:    pluralismo
dell’informazione (art. 21 Costituzione) 2) Sostenibilita’ dei tempi:
a normativa vigente , pur dovendosi procedere annualmente  a  riparto
della somma indicata dalla legge tra le imprese richiedenti,  non  e’
previsto, neanche a  livello  regolamentare,  alcun  termine  per  la
presentazione  delle  istanze.  3)  Complessita’  del   procedimento:
occorre richiedere documentazione ad Agcom,
Articolo 3, comma 2, della legge 7 marzo 2001, n. 62.
DI CONTRIBUTI PER LE ATTIVITÀ
EDITORIALI DELLE ASSOCIAZIONI
1)  Complessita’  del  procedimento:   controlli   su   dichiarazioni
sostitutive di atto notorio; acquisizione studio e valutazione  della
documentazione prodotta da parte di ciascuna  impresa  richiedenti.2)
Natura   degli    interessi    pubblici    tutelati:ti:    pluralismo
dell’informazione (art. 21 Costituzione) e  tutela  dei  diritti  dei
consumatori  e  degli   utenti.LA   DECORRENZAA   DEL   TERMINE   DEL
PROCEDIMENTO E’ FISSATA AL 31 GENNAIO, data entro la quale le imprese
sono tenute a trasmettere  unitamente  alla  domanda  di  ammissione,
l’intera e regolare documentazione  istruttoria.  Inoltre,  dovendosi
procedere   a   riparto   delle   somme,   e’   necessario   istruire
congiuntamente le pratiche di tutte le imprese richiedenti.
Legge 30 luglio 1998, n. 281 (artt. 5, 6 e 7); DPCM 15 marzo 1999, n.
218; D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206
DI CONTRIBUTI IN FAVORE
DELL’EDITORIA SPECIALE
PERIODICA PER NON VEDENTI
amministrativa: necessita’ di acquisire l’approvazione del  piano  di
riparto da  parte  dell’apposita  Commissione.  2)  Complessita’  del
procedimento: controlli su dichiarazioni sostitutive di atto notorio,
acquisizione studio e valutazione della  particolare  documentazione,
trasmessa nei modi ordinari e in  linguaggio  braille,  da  parte  di
ciascuna impresa richiedente, al fine di individuare  le  percentuali
relative  alle  varie  tipologie  di   diffusione;   3)   Particolare
sensibilita’ dell’intervento, volto all’erogazione di denaro pubblico
e   natura   degli   interessi    pubblici    tutelati:    pluralismo
dell’informazione  (art.  21  Costituzione)  e  tutela   dell’accesso
all’informazione da parte delle categorie dei diversamente abili.  LA
DECORRENZA DEL TERMINE DEL PROCEDIMENTO E’ FISSATA AL 31 MARZO,  data
entro la quale le imprese sono tenute a trasmettere  unitamente  alla
domanda   di   ammissione,   l’intera   e   regolare   documentazione
istruttoria. Inoltre, dovendosi procedere a riparto delle  somme,  e’
necessario istruire congiuntamente le pratiche di  tutte  le  imprese
richiedenti.
Decreto legge 23 ottobre 1996  n.  542,  convertito  dalla  legge  23
dicembre 1996, n. 649.
DI CONTRIBUTI AI PERIODICI
EDITI IN  ITALIA E DIFFUSI
PREVALENTEMENTE ALL’ESTERO
amministrativa:  occorre  richiedere  documentazione   ad   Agcom   e
verificare le dichiarazioni sostitutive  di  atto  notorio  circa  il
rispetto  degli  obblighi  contributivi  e  le   spedizioni   postali
all’estero. Necessita’ di acquisire  le  deliberazioni  dell’apposita
Commissione. 2) Complessita’ del  procedimento:  controlli  analitici
dei contenuti e misurazione degli spazi pubblicitari di ogni  singolo
numero delle testate, oltre  alla  misurazione  dell’area  dei  testi
scritti, ai fini  dell’accertamento  della  prevalenza  della  lingua
italiana  rispetto  alle  lingue  dei  Paesi  di  pubblicazione.   3)
Particolare sensibilita’  dell’intervento,  volto  all’erogazione  di
denaro  pubblico  e  natura  degli   interessi   pubblici   tutelati:
pluralismo dell’informazione (art. 21 Costituzione) DECORRENZA DAL  1
art. 26 legge n. 416 del 1981 e dPR n. 48 del 1983
DI CONTRIBUTI ALLA STAMPA
amministrativa: occorre  richiedere  documentazione  ad  Agcom,  Enti
previdenziali, Tribunali, Camere di commercio, Prefetture. Necessita’
di  acquisire  il  parere  obbligatorio  della  Commissione   Tecnica
Consultiva.  2)   Complessita’   del   procedimento:   controlli   su
dichiarazioni sostitutive di  atto  notorio;  acquisizione  studio  e
valutazione di complessa documentazione prodotta da ciascuna  impresa
richiedente,  con  particolare  riguardo  ai  bilanci  societari;  3)
pluralismo dell’informazione (art. 21 Costituzione) LA DECORRENZA DEL
TERMINE DEL PROCEDIMENTO E’ FISSATA AL 30 SETTEMBRE,  data  entro  la
quale le imprese sono tenute, a  pena  di  decadenza,  a  trasmettere
l’intera e regolare documentazione istruttoria. Inoltre,  sussistendo
la concreta possibilita’ di un riparto proporzionale delle somme,  e’
necessario  attendere  tale  data   in   modo   da   poter   istruire
Legge 7 agosto 1990 n. 250 e successive modificazioni e integrazioni.
Articolo 10, comma 2, del D.L. n.  159  del  2007,  convertito  dalla
Legge n. 222 del 2007.A rticolo 2, comma 62, ,della Legge n  .  .1911
del 2009.9.
DI CONTRIBUTI AI GIORNALI
ITALIANI  PUBBLICATI E
DIFFUSI ALL’ESTERO
amministrativa:  occorre  richiedere  documentazione  ad  Agcom.   Le
istanze   di   contributo   sono    inviate    alle    rappresentanze
diplomatico-consolari dei vari Paesi, e inoltrate successivamente  da
queste  al  Ministero  Affari  Esteri.  Necessita’  di  acquisire  le
deliberazioni  dell’apposita   Commissione.   2)   Complessita’   del
procedimento: controlli analitici dei contenuti e  misurazione  degli
spazi pubblicitari di ogni singolo numero delle testate,  oltre  alla
misurazione dell’area dei testi scritti,  ai  fini  dell’accertamento
della prevalenza della lingua italiana rispetto alle lingue dei Paesi
di pubblicazione. 3) Particolare sensibilita’ dell’intervento,  volto
all’erogazione di denaro pubblico e natura degli  interessi  pubblici
tutelati:  pluralismo  dell’informazione   (art.   21   Costituzione)
dovendosi procedere a  riparto  della  somma  fissa  stanziata  dalla
legge, e’ necessario  attendere  la  ricezione  della  documentazione
istruttoria  di  tutti  gli  istanti,   per   poter   effettuare   la
ripartizione delle quote spettanti a tutte le imprese in possesso dei
requisiti. Pertanto, non e’ possibile far decorrere il termine  dalla
data del 31 marzo, in quanto il Dipartimento e’ in grado di  iniziare
le attivita’ istruttorie solo allorche’ il  Ministero  Affari  Esteri
abbia trasmesso, dopo aver  svolto  l’esame  istruttorio  di  propria
competenza, tutta  la  documentazione  (il  che  avviene  normalmente
intorno al mese di agosto). Verra’ a quel punto comunicato  da  parte
del Dipartimento alle imprese richiedenti  l’avvio  del  procedimento
RILASCIO DELLE TESSERE                                     180
“LASCIAPASSARE STAMPA”
PER LA  PARTECIPAZIONE
ALLE PUBBLICHE MANIFESTAZIONI.
Il termine proposto tiene conto delle esigenze  istruttorie  connesse
al profilo  della  sicurezza.  Il  parere  favorevole  del  Ministero
dell’Interno al rilascio dei lasciapassare, che richiede i  necessari
accertamenti  preventivi  da  parte  delle  autorita’   di   Pubblica
Sicurezza,  e’   infatti   vincolante   e   deve   essere   acquisito
dall’Amministrazione prima di sottoporre  le  istanze  all’esame  del
Comitato di cui al DPCM 2 novembre 2009.
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 gennaio  1949  e
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 luglio 2010, n. 142 – Regolamento riguardante i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, aventi durata superiore ai novanta giorni, in attuazione all’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241. (10G0163) (GU n. 208 del 6-9-2010 redazione redazione 2015-05-05T20:18:21+00:00