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Timestamp: 2020-01-18 05:34:36+00:00
Document Index: 15387455

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 78', 'art. 49', 'art. 2', 'art. 34', 'art. 5']

ASSISTENZA E PREVIDENZA COMMERCIANTI E ARTIGIANI - CLASSIFICAZIONE DEI DATORI DI LAVORO
Ai sensi dell’art. 49, commi 1 e 2, della legge 9 marzo 1989, n. 88, la classificazione dei datori di lavoro disposta dall'Istituto ha effetto a tutti i fini previdenziali ed assistenziali ed è stabilita sulla base dei seguenti criteri:
a) settore industria, per le attività: manifatturiere, estrattive, impiantistiche; di produzione e distribuzione dell'energia, gas ed acqua; dell'edilizia; dei trasporti e comunicazioni; delle lavanderie industriali; della pesca; dello spettacolo; nonché per le relative attività ausiliarie. ( Tale lettera è stata così modificata dall'art. 16, comma 5, L. 7 agosto 1997, n. 266; successivamente, tale modifica è stata confermata dal medesimo art. 16, comma 5, L. 266/1997, come sostituito dall'art. 78, comma 15, lett. d), L. 23 dicembre 2000, n. 388 a decorrere dal 1° gennaio 1999);
c) settore agricoltura, per le attività di cui all'articolo 2135 del codice civile ed all'articolo 1 della legge 20 novembre 1986, n. 778;
d) settore terziario, per le attività: commerciali, ivi comprese quelle turistiche; di produzione, intermediazione e prestazione dei servizi anche finanziari; per le attività professionali ed artistiche; nonché per le relative attività ausiliarie;
e) credito, assicurazione e tributi, per le attività: bancarie e di credito; assicurative; esattoriale, relativamente al servizi tributari appaltati.
I datori di lavoro che svolgono attività non rientranti fra quelle di cui sopra sono inquadrati nel settore "attività varie"; qualora non abbiano finalità di lucro sono esonerati, a domanda, dalla contribuzione alla Cassa unica assegni familiari, a condizione che assicurino ai propri dipendenti trattamenti di famiglia non inferiori a quelli previsti dalla legge.
Il comma 3 dell’art. 49 ha cessato la sua efficacia a decorrere dal 1°gennaio 1997.
A decorrere da tale data, a norma dell’art. 2, comma 215, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, la classificazione dei datori di lavoro deve essere effettuata esclusivamente sulla base dei criteri di inquadramento stabiliti dal predetto articolo 49.
Restano comunque validi gli inquadramenti derivanti da leggi speciali o conseguenti a decreti di aggregazione emanati ai sensi dell'articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797.
Per le aziende inquadrate nel ramo industria anteriormente alla data di entrata in vigore della legge n. 88 del 1989 è stata fatta salva la possibilità di mantenere, per il personale dirigente già iscritto all'INPDAI, l'iscrizione presso l'ente stesso.
Per effetto del disposto di cui all’art. 34 della legge n. 88/1989, la gestione speciale per l’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti degli esercenti attività commerciali, di cui all’art. 5 della legge n. 613/1966, ha assunto la denominazione di “Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali”.
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Pubblicato su: 2010-01-13 (2001 letture)