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Timestamp: 2018-09-22 19:05:45+00:00
Document Index: 89600633

Matched Legal Cases: ['art. 120', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 120', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 01', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 7']

Piccoli coloni e familiari: quanto pagare all’Inps per il 2016 | Commercialista Telematico
Piccoli coloni e familiari: quanto pagare all’Inps per il 2016
Questa notizia fa parte del diario del 18 maggio 2016
I termini di scadenza per il pagamento dei contributi dovuti sono il 18 luglio, il 16 settembre, il 16 novembre 2016 e il 16 gennaio 2017.
Sui contributi dovuti dai concedenti per i piccoli coloni e compartecipanti familiari per l’anno 2016 è intervenuto l’Inps, con la circolare n. 82 del 17 maggio 2016.
Aliquota contributiva dovuta al fondo pensioni lavoratori dipendenti
Per l’anno 2016, continuerà a trovare applicazione il disposto dei commi 1 e 2, dell’articolo 3 del Decreto Legislativo n. 146/1997, che prevede l’aumento di 0,20 punti percentuali dell’aliquota dovuta al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti per la generalità delle aziende agricole a carico dei concedenti.
Pertanto, le aliquote per l’anno 2016 sono così fissate:
Aliquota dovuta al fondo pensioni lavoratori dipendenti dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016
19,55% (esclusa la quota base pari a 0,11%)
Riduzione degli oneri sociali
Al riguardo continua a trovare applicazione l’art. 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, (Finanziaria 2001), come da circolare n. 95 del 26 aprile 2001.
Ne consegue che per i concedenti, che versano l’aliquota dello 0,43% per gli assegni familiari, gli esoneri sono i seguenti:
L’art. 1, commi 361-362, legge 23 dicembre 2005, n. 266, prevede l’esonero di 1 punto percentuale complessivo da applicarsi sulle aliquote della gestione di cui all’art. 24, legge 9 marzo 1989, n. 88.
Il predetto esonero, a valere prioritariamente sull’aliquota contributiva degli assegni per il nucleo familiare, è cumulabile con quello già previsto dall’art. 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e va applicato in caso di mancanza di capienza sulle altre aliquote contributive della citata gestione, prediligendo la maternità e la disoccupazione ed escludendo l’aliquota per il trattamento di fine rapporto nonché quella di finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua.
Per i concedenti, pertanto, l’esonero opera sull’aliquota della disoccupazione, come da sottostante prospetto:
Esonero ex art. 1 co. 361/362 L. 266/2005
I contributi per l’assistenza infortuni sul lavoro, a decorrere dal 1 gennaio 2001, in base a quanto disposto dal D. Lgs. n. 38 del 23 febbraio 2000, art. 28, comma 3, sono fissati nelle misure:
Salari medi provinciali
L’art. 1 comma 785 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), ha autenticamente interpretato l’art. 01, comma 4 del D.L. 10 gennaio 2006, n. 2, convertito con modificazioni dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, prevedendo che per i soggetti di cui all’art. 8 della legge 12 marzo 1968, n. 334 (piccoli coloni, compartecipanti familiari e piccoli coltivatori diretti), per gli iscritti alla gestione coltivatori diretti, coloni e mezzadri, continuano a trovare applicazione le disposizioni dell’art. 28 del DPR 488/68 e dall’art. 7 della legge 233/1990, pertanto la retribuzione da assumere per il calcolo dei contributi è il salario medio provinciale.
Agevolazioni per zone tariffarie anno 2016
L’articolo 1, comma 45 della legge di stabilità 2011 prevede che: “ a decorrere dal 1° agosto 2010, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’articolo 2 comma 49 della legge 3 dicembre 2009 n.191, in materia di agevolazioni contributive nel settore agricolo”.
Pertanto le agevolazioni per zona tariffaria per l’anno 2016 continuano ad essere così quantificate…