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Timestamp: 2017-10-18 00:30:14+00:00
Document Index: 102723857

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 120', 'sentenza ', 'art. 23']

I provvedimenti impugnati (sia l’esclusione dalla gara, sia l’escussione della cauzione) risultano giustificati dalla circostanza che l’impresa ricorrente ha prodotto certificati camerali poi risultati falsi
Infatti, i provvedimenti impugnati (sia l’esclusione dalla gara, sia l’escussione della cauzione) risultano giustificati dalla circostanza che l’impresa ricorrente ha prodotto certificati camerali poi risultati falsi;
che, in particolar,e la Camera di commercio di Roma, su richiesta della Acquedotto Pugliese s.p.a., ha dichiarato, con nota del 24.2.2006, di non avere mai rilasciato i certificati prodotti nel corso della gara dalla mandante Nuova Super Iride s.r.l.;
che la falsità dei certificati camerali prodotti certamente giustifica, a prescindere da ogni ulteriore indagine sulla effettiva sussistenza dei requisiti per partecipare alla gara, tanto il provvedimento di esclusione, quanto l’escussione della cauzione provvisoria;
che, a fronte della puntuale dichiarazione della Camera di commercio in ordine alla falsità dei certificati camerali, nessun obbligo di integrazione documentale era configurabile in capo alla stazione appaltante;
che la legittimità del provvedimento di esclusione esclude in radice la fondatezza della pretesa risarcitoria;
Che nei rapporti tra l’appellante e l’Acquedotto pugliese s.p.a. le spese seguono la soccombenza e vengono liquidate in complessivi € 6.000 (seimila/00), oltre Iva, CPA e spese generali, mentre devono essere compensate in relazione alle altri parti presenti in giudizio, attesa la loro posizione subalterna;
Riportiamo qui di seguito la decisione numero 8717 del 10 dicembre 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato
N. 08717/2010 08717/2010 REG.SEN.
N. 10072/2008 REG.RIC.
N. 10073/2008 REG.RIC.
N. 10074/2008 REG.RIC.
N. 10075/2008 REG.RIC.
N. 10076/2008 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 10072 del 2008, proposto da:***
sul ricorso numero di registro generale 10073 del 2008, proposto da: ***
sul ricorso numero di registro generale 10074 del 2008, proposto da: ***
sul ricorso numero di registro generale 10075 del 2008, proposto da: ***
sul ricorso numero di registro generale 10076 del 2008, proposto da: ***
quanto al ricorso n. 10072 del 2008:
della sentenza del T.a.r. Puglia – Bari: Sezione I n. 02060/2008 begin_of_the_skype_highlighting 02060/2008 end_of_the_skype_highlighting, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO CUSTODIA RETI FOGNANTI E MANUTENZ. RETI IDRICHE – RIS.DANNO
quanto al ricorso n. 10073 del 2008:
della sentenza del T.a.r. Puglia – Bari: Sezione I n. 02062/2008 begin_of_the_skype_highlighting 02062/2008 end_of_the_skype_highlighting, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO CUSTODIA RETI FOGNANTI E MANUTENZ. RETI IDRICHE – RIS.DANNO
quanto al ricorso n. 10074 del 2008:
della sentenza del T.a.r. Puglia – Bari: Sezione I n. 02061/2008 begin_of_the_skype_highlighting 02061/2008 end_of_the_skype_highlighting, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO CUSTODIA RETI FOGNANTI E MANUTENZ.RETI IDRICHE-RIS.DANNO
quanto al ricorso n. 10075 del 2008:
della sentenza del T.a.r. Puglia – Bari: Sezione I n. 02063/2008 begin_of_the_skype_highlighting 02063/2008 end_of_the_skype_highlighting, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO CUSTODIA RETI FOGNANTI E MANUTENZ. RETI IDRICHE – RIS.DANNO
quanto al ricorso n. 10076 del 2008:
della sentenza del T.a.r. Puglia – Bari: Sezione I n. 02064/2008 begin_of_the_skype_highlighting 02064/2008 end_of_the_skype_highlighting, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO CUSTODIA RETI FOGNANTI E MANUTENZ. RETI IDRICHE – RIS.DANNO
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 22 ottobre 2010 il consigliere Roberto Giovagnoli e uditi per le parti gli avvocati così come da verbale;
Considerato che i ricorsi vanno riuniti in quanto, pur avendo ad oggetto sentenze diverse, presentano evidenti motivi di connessione sia soggettiva che oggettiva;
che, come previsto dall’art. 120, comma 10, c.p.a., nel rito appalti applicabile alla presente controversia, la sentenza è redatta ordinariamente in forma semplificata;
che, pur dovendosi ritenere la tempestività dei motivi aggiunti proposti in primo grado, in quanto, come recentemente statuito dall’Adunanza Plenaria con la decisione n. 5/2010, il termine per la proposizione dei motivi aggiunti nel rito di cui all’art. 23 bis l. n. 1034/1971 non è dimezzato, il ricorso si appalesa comunque infondato nel merito;
che, infatti, i provvedimenti impugnati (sia l’esclusione dalla gara, sia l’escussione della cauzione) risultano giustificati dalla circostanza che l’impresa ricorrente ha prodotto certificati camerali poi risultati falsi;
Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, definitivamente pronunciando sugli appelli in epigrafe, ne dispone la riunione e li respinge.
Condanna parte appellante al pagamento delle spese processuali a favore dell’Acquedotto Pugliese s.p.a. che liquida in complessivi € 6.000,00 (seimila/00), oltre IVA, CPA e rimborso spese generali. Compensa le spese per il resto.