Source: http://geronimo.ilcannocchiale.it/?TAG=pubblica%20amministrazione
Timestamp: 2019-10-17 08:06:41+00:00
Document Index: 66929589

Matched Legal Cases: ['art 650', 'art. 41', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 71']

Con il recepimento della Direttiva europea sulle firme elettroniche 1999/93/CE le cose sono cambiate. Difatti, già il primo provvedimento legislativo, il DLGS 23 gennaio 2002, n.10, modificando l’articolo 10 (L) “ Forma ed efficacia del documento informatico” del DPR 28 dicembre 2000, n.445 – dove era confluito il DPR 10 novembre 1997, n.513 – modificava, rafforzandolo, il valore giuridico di una sottoscrizione effettuata con firma digitale. Detto articolo, al comma 3, prescrive che “ Il documento informatico, quando è sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica avanzata, e la firma è basata su di un certificato qualificato ed è generata mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura, fa inoltre piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritto ”
Quindi, alla sottoscrizione con firma digitale “forte” (quella che possiede le seguenti caratteristiche: 1- è unafirma elettronica avanzata, 2- è basata su un certificato qualificato, 3- è generata per mezzo di undispositivo sicuro per la generazione delle firme) viene data la medesima validità giuridica di una firma autografa autenticata da un pubblico ufficiale.
Questa previsione, che è stata resa esplicita per recepire senza dubbio alcuno quanto prescritto dalla Direttiva europea, era già presente nel nostro codice civile in quanto, lo stesso, prevede che nessuna prova in giudizio possa essere ricusata a priori.
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permalink | inviato da geronimo il 15/3/2009 alle 17:9 | commenti (0) |
INPDAP - TRATTENERE DENARO INDEBITAMENTE PERCEPITO - RICORSO
Succede a volte che, in buona fede, si percepiscano somme di denaro non dovute e, solo successivamente, l'ente creditore richiede indietro quanto versato, con trattenute mensili. A tal proposito giova ricordare che i ricorsi presso la Corte dei Conti non necessitano di patrocinio legale. Si allega pertanto un modello esemplificativo per resistere all'azione di chi una volta commesso l'errore cerca di ricorrere ai ripari a danno del pensionato.
SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA SARDEGNA
Ricorso avverso il decreto di recupero di indebito pensionistico.
Il Sig.____________, nato in Italia a _________________ il 25 a ________________res. a______________ via _______________________________, C.F. ___________________;
Direzione provinciale INPDAP, via Sardegna nr. 25, 07100 Sassari;
OGGETTO:- decreto di recupero di indebito pensionistico di euro _______, Prot.llo nr.
datato _____________________, della Sede Provinciale di Sassari dell’INPDAP;
In data ___________, il ricorrente è stato collocato in congedo assoluto per infermità con il grado di ____________ e diritto a pensione identificata nella posizione nr. ______;
Per ben 4 anni e 5 mesi gli è stato corrisposto un trattamento di quiescenza provvisorio;
In data _______________ la sede INPDAP resistente, emetteva dispositivo di recupero indebito pensionistico di euro 7.000 per somme indebitamente percepite a causa di una corresponsione NON OCCULATA da parte dell’ente deputato al calcolo e alla corresponsione all’avente diritto;
In data _____________ l’odierno ricorrente a mezzo A/R costituiva in mora l’amministrazione resistente diffidandola a sospendere il provvedimento adottato nei confronti della sua posizione pensionistica;
In data _________, l’amministrazione resistente rispondeva con missiva all’odierno ricorrente che il recupero sarebbe stato confermato, giustificando la decisione che se pur esistendo giurisprudenza in materia ad avallo della richiesta formulata dall’odierno ricorrente, le sentenze non erano applicabili “Erga Omnes”
Pertanto si contesta l’irripetibilità dell’indebito pensionistico;
l`Ill.ma Corte dei Conti adita, voglia accogliere le seguenti:
contrariis rejectis,
immediata sospensiva dell’addebito
restituzione delle somme indebitamente trattenute
rivalutazione e interessi di legge su quanto arbitrariamente trattenuto
Si allegano i seguenti documenti in copia fotostatica:
Copia del provvedimento emesso dall’INPDAP sede di Sassari;
Copia della messa in mora da parte del ricorrente;
Copia della risposta alla messa in mora.
Sassari, lì _______________
permalink | inviato da geronimo il 10/3/2009 alle 12:22 | commenti (2) |
Accertamento di illeciti edilizi – Sopralluogo in locali privati – Decreto di perquisizione emesso dall’autorità giudiziaria – Necessità fatti salvi i casi di flagranza.
Spesso ci si chiede quali siano le circostanze nelle quali si sia tenuti a far entrare le forze di polizia o chi rivesta la qualifica di agente o ufficiale di P.G. all’interno della propria abitazione o pertinenze di essa. Nella fattispecie, parliamo di accertamenti sull’edilizia , precisando che in corso di costruzione, in presenza di una concessione, gli accertatori hanno sempre diritto di accedere nei luoghi per eseguire accertamenti amministrativi, anche se a seguito di tali accertamenti si addivenga alla constatazione di illeciti penali.
La Polizia municipale di…….., in presenza di un esposto scritto che paventava lavori di edilizia e possibili abusi all’interno di un locale privato, ubicato in un condominio, ha ritenuto bene ( o meglio, male ) di chiedere di entrare all’interno dell’abitazione previo un invito scritto formulato al capo famiglia con l'intimazione di presenziare al sopralluogo, citando l’art 650 del c.p. qualora egli si fosse rifiutato o avesse comunque impedito l’accertamento.
Premesso che occorre chiarire se il sopralluogo è diretto all’accertamento di illeciti amministrativi oppure di rilevanza penale, va da sé ritenere i poteri e le procedure conseguenti l’illecito amministrativo ben diverse dall’illecito di rilevanza penale. Va altresì specificato che qualora l’interessato ( il proprietario dell’immobile o chi per esso ) avesse acconsentito di buon grado al sopralluogo non si sarebbe posto nessun problema. In ogni caso, lo strumento più idoneo per acquisire la prova del reato è senz’altro la perquisizione, ragione per cui, fatti salvi i casi di flagranza di reato o dei previsti casi di necessità ed urgenza (ex art. 41 Tulps, ricerca di armi, munizioni o materie esplodenti , Art.103 T.U. Stupefacenti , colà ) che comunque esulano dall’argomento in questione, la perquisizione di locali può essere effettuata previo decreto rilasciato dall’autorità giudiziaria, nel rispetto di alcune disposizioni.
La perquisizione di locali deve essere svolta con la presenza dell’imputato o, in sua mancanza, di un congiunto o collaboratore o del portiere; se si perquisisce il domicilio, non si può iniziare prima delle ore 7 e dopo le ore 20,00.
In conclusione, si ritiene che per accedere all’interno di un locale privato contro il volere del proprietario non basta un invito scritto dell’organo procedente, ma deve essere richiesto il decreto di perquisizione all’autorità giudiziaria, la quale, valutate le motivazioni addotte nella richiesta, se ritenute idonee, emette il relativo decreto. Geronimo
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permalink | inviato da geronimo il 11/1/2009 alle 12:56 | commenti (2) |
PRIVACY - MODELLO PER LE NOTIFICAZIONI
Deliberazione Garante per la protezione dei dati personali 22/10/2008
Semplificazioni al modello utilizzato per effettuare le notificazioni al Garante
(G.U. 9/12/2008 n. 287)
1. Di introdurre talune semplificazioni al modello utilizzato per effettuare le notificazioni al Garante, approvando il nuovo modello di notificazione riportato, nell'allegato A che costituisce parte integrante del presente provvedimento e che sara' reso disponibile e
operativo sul sito Internet del Garante http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp entro e non oltre sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento;
2. di dare atto che l'introduzione del nuovo modello non comporta, per cio' stesso, l'obbligo di effettuare una nuova notificazione da parte dei soggetti che l'abbiano gia' effettuata;
3. di disporre che copia del presente provvedimento sia trasmessa al Ministero della giustizia - Ufficio pubblicazione leggi e decreti, per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
permalink | inviato da geronimo il 22/12/2008 alle 12:9 | commenti (1) |
QUANDO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE TACE
Con la Decisione n. 2586/2008, il Tar del Lazio si è pronunciato in materia di silenzio rifiuto opposto dalla Pubblica Amministrazione. E’ mai possibile che le Amministrazioni dello Stato, in questo caso addirittura il Ministero dei Trasporti, si ritengano al di sopra delle leggi ? Un antico detto affermava che chi fa le leggi non è tenuto a rispettarle. Chi fa le leggi è il primo ad essere tenuto all’osservanza. Il caso in esame riguarda una Società che presentava istanza al Ministero dei trasporti per l’omologazione della barriera stradale con destinazione spartitraffico, ora, come si è detto, la società in questione presentava istanza volta ad ottenere l’omologazione della barriera stradale di sicurezza tipo, ma, da parte del competente Ministero, non perveniva alcun riscontro alla suddetta istanza, ciò malgrado il superamento del termine utile per la conclusione del procedimento, stabilito dall’art. 5 del D.M. n. 223 del 18.2.1992 in novanta giorni. Formatosi il silenzio rifiuto sulla domanda di omologazione la società ha promosso ricorso al Tar del Lazio deducendo che l’inerzia dell’Amministrazione, in assenza di cause di legittima sospensione del termine predetto, stante la mancanza di alcuna richiesta di integrazioni istruttorie, sarebbe illegittima per violazione dell’art. 2, commi 1 e 4, della legge n. 241/1990, del citato art. 5 del DM n. 223/92, dei principi del giusto procedimento e di trasparenza amministrativa. Con ciò, la ricorrente ha chiesto che il Tar dichiari la illegittimità del comportamento omissivo serbato dal Ministero sulla ripetuta istanza. Bene, il Tar l’ha dichiarata. Infatti, il Collegio ha rilevato che effettivamente l’art. 5 del DM 18.2.1992, n. 223, norma tuttora in vigore, prevede un termine di 90 giorni entro il quale il Ministero, sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, rilascia l’omologazione delle barriere stradali di sicurezza ovvero comunica al richiedente la non omologabilità, indicandone i motivi. Ora, nel caso di specie, nel termine predetto l’Amministrazione non si è affatto pronunciata, positivamente o negativamente, sull’istanza della società ricorrente. Il termine stesso è quindi inutilmente decorso e si è formato, ex art. 2 comma 5 della legge n. 241/90, il silenzio rifiuto dell’Amministrazione sulla predetta istanza. Il Tar ha anche osservato di non poter prendere in considerazione le ragioni esposte dall’Amministrazione, riguardanti la soppressione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la costituzione di due Dicasteri, trattandosi di problemi organizzativi che non possono incidere oltre una ragionevole misura sulle esigenze dei cittadini, né, peraltro, l’Amministrazione può giustificarsi con il richiamo all’inadempimento dell’Organo tecnico consultivo, chiamato, nella specie, a effettuare valutazioni squisitamente tecniche, il cui parere è, quindi, imprescindibile. Su tali rilievi, il Tar ha ritenuto che il ricorso proposto debba essere accolto, non potendosi disconoscere che esigenze di chiarezza e trasparenza, sancite anche dalla legge n. 241/1990, postulino che sulla domanda del soggetto interessato, a tutela di una posizione differenziata di interesse legittimo, l’Amministrazione abbia il dovere di pronunciarsi con un provvedimento espresso, positivo o negativo che esso sia. A tal fine il Collegio ha dichiarato che va riconosciuta l’illegittimità del silenzio serbato dall’Amministrazione sulla richiesta di omologazione della barriera stradale sopra specificata e, per l’effetto, va ordinato all’Amministrazione intimata di pronunciarsi sull’istanza di omologazione presentata dalla ricorrente, nel termine di giorni 40 dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza, con avvertenza che in caso di inadempienza si provvederà, nei successivi giorni 30 in luogo dell’Amministrazione e con aggravio di spese a carico della stessa, un Commissario ad acta che il Tribunale nomina sin d’ora.
permalink | inviato da geronimo il 6/12/2008 alle 11:24 | commenti (1) |
BRUNETTA - CIRCOLARE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO N. 7/2008
LO STATO ACCOGLIE IL PUBBLICO DIPENDENTE
La Presidenza del Consiglio dei Ministri con una Circolare ha voluto puntualizzare quanto previsto all’art. 71 della legge n. 112/2008, ovvero le disposizioni in materia di assenze dal servizio dei dipendenti pubblici. Con il decreto legge n. 112 del 2008 sono state adottate delle misure normative finalizzate ad incrementare l’efficienza delle pubbliche amministrazioni anche mediante interventi in materia di trattamento del personale”. Ma non è banale il contenuto della Circolare e, di riflesso della Legge citata, che in nome di un astratto concetto di efficienza continua a penalizzare i dipendenti pubblici, con il rischio di una ulteriore dequalificazione del personale. La normativa stabilisce il trattamento economico spettante al dipendente in caso di assenza per malattia e definisce le modalità per la presentazione della certificazione medica a giustificazione dell’assenza e per i controlli che le amministrazioni debbono disporre. Quanto al trattamento economico, la disposizione stabilisce che “nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento economico accessorio. Si segnala che i risparmi conseguenti all’attuazione della norma costituiscono economie di bilancio per le amministrazioni dello Stato e per gli enti diversi dalle amministrazioni statali concorrono al miglioramento dei saldi di bilancio. Secondo la norma tali risparmi “non possono essere utilizzati per incrementare i fondi destinati alla contrattazione collettiva”. Si chiarisce che l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica. Perché mai ? Se un dipendente è in cura da un libero professionista questi non è accreditato a rilasciare una certificazione ? Si tratta di una vera e propria discriminazione. Altra disposizione incomprensibile e, diremmo perfino inattuabile. Si impone, infatti, la richiesta della visita fiscale da parte delle amministrazioni anche nel caso in cui l’assenza sia limitata a un solo giorno e, innovando rispetto alle attuali previsioni negoziali, stabilisce un regime orario più ampio per la reperibilità al fine di agevolare i controlli. La norma specifica che la richiesta per l’attivazione della visita fiscale dovrà essere presentata “tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative”. Ciò significa che la richiesta di visita fiscale è sempre obbligatoria, anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno, salvo particolari impedimenti del servizio del personale derivanti da un eccezionale carico di lavoro o urgenze della giornata. E’ evidente che per quando il lavoratore comunica l’assenza, il datore, comunica al Direttore dell’Ufficio di Medicina Legale, questi deve reperire un medico che effettui la visita …la giornata dovrebbe essere di 48 ore almeno.
Si esprime la direttiva che i permessi retribuiti che possono essere fruiti a giorni o alternativamente a ore debbano essere quantificati comunque a ore. La norma risponde all’evidente esigenza di impedire distorsioni nell’applicazione delle clausole e delle disposizioni che prevedono permessi retribuiti, evitando che i permessi siano chiesti e fruiti sempre nelle giornate in cui il dipendente dovrebbe recuperare l’orario. Insomma poiché parliamo di dipendenti pubblici, ovvero di Stato, assistiamo alla contraddizione di uno Stato che dubita di se stesso.
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permalink | inviato da geronimo il 2/11/2008 alle 20:35 | commenti (3) |
BRUNETTA - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
A partire da gennaio 2009 sarà possibile ritirare la pensione e prelevare somme, anche di modesta entità, presso le oltre ventimila tabaccherie italiane. Nei primi mesi del prossimo anno, inoltre, circa 10 mila tabaccherie saranno dotate, assicura la Federazione Italiana Tabaccai (Fit), di terminali avanzati che permetteranno di erogare ai cittadini servizi più sofisticati, quali il versamento di contributi Inps per colf e badanti, ed il pagamento di bollette di terzi cui sono affidati incarichi di lavoro. Le novità sono state annunciate dal Ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, durante un convegno della Fit. Il progetto "Reti Amiche" prevede altresì il coinvolgimento immediato di Poste italiane e, successivamente, quello di banche, farmacie, carabinieri, stazioni ferroviarie e centri commerciali. Il progetto mira ad offrire maggiori opportunità nella fruibilità dei servizi della Pubblica amministrazione, aumentando la disponibilità dell'offerta e la varietà dei soggetti erogatori. "Reti Amiche" intende sfruttare la capillarità delle reti telematiche già presenti nel territorio per moltiplicare i punti d'accesso ai servizi statali. Il modello del progetto si inquadra nel processo più ampio di riforma della Pubblica Amministrazione a che, partendo da una riorganizzazione interna dell'apparato amministrativo, consente di trasformare le logiche con cui l'amministrazione dialoga con il cittadino. Il progetto introduce nel rapporto con la Pubica Amministrazione una logica di mercato, trasformando il cittadino in cliente, dove la semplicità dell'accesso, la qualità e la velocità del servizio saranno i catalizzatori di una nuova domanda, incoraggiando nuovi soggetti ad entrare nel mercato.
permalink | inviato da geronimo il 1/11/2008 alle 11:23 | commenti (2) |
PUBBLICI DIPENDENTI - NUOVE REGOLE IN VISTA
Un tempo si sentiva dire: " Se mi cambia turno marco visita, se mi manda in quel reparto vado in malattia, etcc." Ignari probabilmente che quell'affermazione poteva supporre l'ipotesi di una condotta penalmente perseguibile, qualora posta in essere. Oggi sarà difficile adottare certi comportamenti, viste le linee legislative che si intravedono all'orizzonte. Speriamo che chi sia ligio al dovere, possa così , nella pubblica amministrazione, venir premiato, altrimenti, chi è abituato ad oziare o fare il furbo, nella convinzione che non possa mai essere toccato, quale dipendente pubblico, incominci ad avere qualche preoccupazione. Ci sarà un condizionamento anche nel nostro parlamento!!???Geronimo
RIDUZIONE DELLE ASSENZE PER MALATTIA (Decreto legge)
Al fine di ridurre il fenomeno dell’assenza breve per malattia, vengono introdotte misure che riguardano sia il trattamento economico sia il controllo e la certificazione. In particolare, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza dovrà essere giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica. Si potranno inoltre disporre visite di controllo dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 anche nei giorni festivi.
AUMENTO DELLA MOBILITÀ DEI DIPENDENTI PUBBLICI (Disegno di legge)
Vengono rafforzate le norme in materia di mobilità del personale. Diventa quindi più facile trasferire i dipendenti pubblici in caso di trasferimento delle funzioni. In caso di reiterato rifiuto (due volte in cinque anni) il dipendente sarà collocato in disponibilità ("cassa integrazione").
VALUTAZIONE DEL PERSONALE (Disegno di legge delega)
Le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate a predisporre annualmente e a pubblicare su Internet gli indicatori di produttività e i misuratori della qualità del rendimento del loro personale. In questo modo sarà possibile confrontare la produttività delle diverse Pubbliche Amministrazioni
SANZIONI DISCIPLINARI E RESPONSABILITÀ (Disegno di legge delega)
Verranno semplificate le fasi dei procedimenti disciplinari. Sarà possibile licenziare il dipendente sottoposto a un procedimento penale, anche prima di una sua eventuale condanna.
LOTTA AI FANNULLONI (Disegno di legge delega)
Sarà possibile licenziare il dipendente pubblico per scarso rendimento, per la falsificazione di attestati di presenza falsi e per la presentazione di certificati medici falsi.
CHI ROMPE PAGA (Disegno di legge delega)
Il personale pubblico che arreca gravi danni al normale funzionamento degli uffici, per incompetenza professionale o inefficienza, potrà essere collocato a disposizione ("Cassa integrazione") oppure licenziato.
MEDICO MENDACE (Disegno di legge delega)
Potrà essere sanzionato o addirittura licenziato il medico dipendente pubblico che abbia concorso alla falsificazione di documenti attestanti lo stato di malattia o che abbia violato i canoni di ordinaria diligenza nell’accertamento della patologia.
permalink | inviato da geronimo il 30/6/2008 alle 11:54 | commenti (8) |
INPDAP - UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO
Si spera che l’efficienza della pubblica amministrazione possa migliorare e possa destinare al cittadino un servizio degno di una nazione democratica e civile. Orbene, dopo alcune settimane cui si tentava di contattare l’ufficio in epigrafe indicato, si è provveduto ad effettuare l’ennesima chiamata dal computer, facendo in modo che tutta l’operazione venisse registrata, come si potrà vedere dal video, anche in questo caso il tentativo di contattare l'Istituto è andato a vuoto. Una volta, non si ricorda quando e come, si è avuta l’opportunità di parlare con la centralinista dell’inpdap della Sede Provinciale, la quale, ad una chiara rimostranza disse, che a fronte di 15 linee esistenti nell’istituto, lei era la sola a dover rispondere e che per l’ utente chiamante, anche quando lei fosse stata impegnata in una conversazione telefonica, la linea sarebbe risultata sempre libera. Premesso che ciò potrebbe avere un fondamento, credibile o meno, il cittadino continua soffrire la frustrazione d’ essere totalmente ignorato dalla pubblica amministrazione. E’ stato contattato il numero verde e ci si è lamentati del fatto che il distaccamento di Sassari non rispondesse al telefono, la risposta canonica della centralinista è stata questa:” Noi non siamo dipendenti pubblici e se non rispondiamo celermente né rispondiamo direttamente, loro invece sono dipendenti pubblici ” come dire, ove vi sono responsabilità perseguibili si ha efficienza, ove no, tutto ristagna.
Si confida sull’azione del ministro Brunetta per ciò che riguarda le responsabilità dei dipendenti pubblici e dei loro dirigenti, con la speranza che tutto avvenga velocemente e che il cittadino possa finalmente trarre il giusto beneficio.
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permalink | inviato da geronimo il 13/6/2008 alle 13:0 | commenti (6) |
Cancellazione semplice per le ipoteche
(Agenzia del territorio Prvv. 25.5.2007)
Diventa operativa la cancellazione semplificata delle ipoteche senza la necessità di ricorrere al notaio. Con due decreti in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e a disposizione sul suo sito, infatti, l'Agenzia del territorio ha reso operativa la procedura prevista dalla legge Bersani del 2 aprile scorso. Il nuovo procedimento prevede che l’ipoteca venga cancellata, d’ufficio, senza alcun onere per il debitore, a seguito di “comunicazione” del creditore alla conservatoria. I provvedimenti prevedono la creazione del registro delle comunicazioni dei creditori che attivano il nuovo procedimento e le le modalità di trasmissione della comunicazione” che i soggetti creditori devono inviare agli uffici delle Conservatorie, attestante l’ estinzione dell’obbligazione. Per garantire la provenienza di detta comunicazione dal creditore, ne è stata prevista la trasmissione in via telematica. Nella fase transitoria, che si protrarrà fino al 15 ottobre e che è resa inevitabile dai tempi tecnici necessari per l’adeguamento delle procedure informatiche, la trasmissione della comunicazione potrà avvenire tramite supporto informatico, contenente le comunicazioni in formato elettronico sottoscritte con firma digitale. Fino al 4 luglio, anche per agevolare prevedibili e segnalate difficoltà degli istituti di credito, le suddette comunicazioni potranno essere trasmesse anche tramite supporto cartaceo. Per garantire l’effettiva provenienza delle comunicazioni dal creditore, così come richiesto dalla legge, ciascun istituto dovrà preventivamente depositare con atto formale l’elenco dei soggetti legittimati a sottoscrivere le comunicazioni. (04 giug
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permalink | inviato da geronimo il 27/1/2008 alle 11:37 | commenti (0) |
E’ LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE AL SERVIZIO DEL CITTADINO?
Dove tutto ormai propende ad essere snellito telematicamente tramite “internet” con l’intento di rendere più agevole il rapporto tra la pubblica amministrazione ed il cittadino e si cerca comunque di creare servizi sempre più adatti alle esigenze della gente, il Comune di Alghero (SS) resta fermo ai vecchi ricordi, ove la sudditanza pare fosse una esigenza fisiologica fra la gente e l’amministrazione pubblica, infatti, per rendere un buon servizio, apre gli uffici demografici dalle 10,00 alle 12,00, creando così un servizio-disservizio che porta ai risultati che notiamo nelle foto. Geronimo
permalink | inviato da geronimo il 14/6/2007 alle 12:27 | commenti (3) |