Source: https://www.provincia.imperia.it/attivita/territorio-pianificazione/ptc/qs-proposte-naturale
Timestamp: 2020-07-03 22:54:09+00:00
Document Index: 43443022

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art.4', 'art.20', 'art.20', 'art. 30', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 21', 'art. 28']

QUADRO STRUTTURALE Proposte di Piano - Ambiente Naturale | Provincia di Imperia
QUADRO STRUTTURALE Proposte di Piano - Ambiente Naturale
IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DELLE GRANDI RISORSE DELL'AMBIENTE NATURALE
Tra i contenuti ascritti al Piano, così come espressi all'art. 20 della L.R. 36/97, vi è l'individuazione delle parti del territorio provinciale "atte a conferire organicità, sotto il profilo della rigenerazione ecologica, al disegno di tutela e conservazione ambientale delineato dalla pianificazione regionale anche ai fini dell'applicazione dell'art.4 della L.R. 12/95"; peraltro il D. Leg.vo 267/2000 (art.20) assegna al P.T.C. provinciale il compito di indicare "le aree nelle quali sia opportuno istituire parchi e riserve naturali".
E' ancora per una parte riconducibile ai temi dell'Ambiente Naturale l'indicazione (art.20, c.5-f della LUR) di contenuto rivolto alla “ definizione delle azioni di tutela e riqualificazione degli Assetti Idrogeologici ” del territorio e al recepimento “ a norma della vigente legislazione in materia, ed eventuale integrazione delle linee di intervento per la tutela della risorsa idrica “. Si deve qui fare riferimento a due specifici strumenti di pianificazione settoriale (Piano di Bacino-Stralcio per l'Assetto Idrogeologico e il Piano di Tutela delle Acque , quest'ultimo al momento non disponibile ), le cui previsioni sono “recepite, raccordate ed integrate” all'interno del più ampio quadro del P.T.C. provinciale.
Nei documenti di descrizione fondativa è stato delineato l'insieme delle attuali definizioni di spazi territoriali riconosciuti di interesse ai fini naturalistici e quindi sottoposti a diversificate forme di tutela in base ad articolata legislazione ed in specie:
Decreto Ministero dell'Ambiente del 03.04.2000, in attuazione Direttiva CE “Habitat” e D.G.R. 25.02.2000 n° 270 in applicazione “Direttiva CE Uccelli ” e successive modificazioni e integrazioni;
L.R.12/95 e successive modificazioni ed integrazioni; sua applicazione con L.R. 34/2007;
vigente Piano Faunistico-Venatorio provinciale;
L.R. 14 /1990 e correlati conseguenti provvedimenti regionali di specificazione localizzativa (aree carsiche e grotte);
zone CE del Piano Paesistico regionale, relativamente agli Assetti Insediativo e Vegetazionale.
A fronte dei proponimenti d'indirizzo formulati nel Documento degli Obiettivi per il settore tematico dell'Ambiente Naturale, che abbraccia una vasta gamma di componenti e coinvolge la globalità della superficie provinciale, attraverso i contenuti propositivi di seguito espressi si intende principalmente esprimere risposta:
alla necessità di addivenire, tenuto conto di quanto già in atto in forza di provvedimenti assunti da Enti sovraordinati, all'individuazione - anche con integrazione rispetto a certi profili - tutela e corretta gestione dei valori morfologici, botanici, faunistici ed ecologici che assumono eccezionale rilievo, operando per la salvaguardia da rischi di deterioramento o distruzione e per la loro valorizzazione;
per quanto riguarda il patrimonio boschivo l'adozione, ai fini della risoluzione dei problemi presenti, che incidono o possono incidere fortemente nei confronti dello stato dei Beni naturali, di un quadro coordinato di strategia globale;
in forma generale e di sistema all'obiettivo del recupero di qualità d'immagine del territorio naturale che è conseguente al recupero di condizioni di "buona salute" degli ambienti naturali (ecologici e rurali - tradizionali);
all'opportunità ed utilità della scelta, agli effetti della priorità nell'uso delle risorse finanziarie disponibili, di iniziative ed interventi a favore delle aree di maggior pregio, ricercando e canalizzando risorse di entità adeguate ed indispensabili per ottenere un prodotto "natura" di certificata qualità, da conservare al pieno del suo valore, ma anche da offrire al turismo sostenibile;
alla correlata determinazione di realizzare le condizioni economiche adeguate per il permanere in loco delle popolazioni residenti (presidio e cura del territorio).
Inoltre la Provincia ha attivato il processo di Agenda 21 Locale provinciale quale strumento distinto, seppure parallelo e sussidiario con il Piano Territoriale, all'interno del quale possono, per scelta volontaristica degli aderenti, trovare collocazione iniziative, generalmente di prevalente carattere comportamentale, complementari o migliorative o sinergiche rispetto all'attuazione delle previsioni “sostenibili” perseguite dal Piano Territoriale provinciale.
PROPOSIZIONE N° 1
(lettera b dall'1 al 14 + lettera f dall'1 al 5 + lettera g dall'1 al 21)
SETTORE TEMATICO Ambiente Naturale
DENOMINAZIONE AREE DI PREGIO NATURALISTICO PARTICOLARE
DESCRIZIONE Nella Tav. 47 sono evidenziati valori geologici e botanici di particolare pregio naturalistico ed anche ambientale in ambito provinciale, distinti secondo l'All. N°1 e l'All. n°9 del Quadro Fondativo. Per l'indicazione di areali di analogo prioritario rilievo in campo faunistico ed ecologico, stante l'oggettiva complessità delle esigenze conoscitive e di verifica in sede locale, si rimanda ad una fase di approfondimento.
PROCEDURE ATTUATIVE Oltre all'applicazione delle vigenti disposizioni legislative e pianificatorie, in specie quelle di carattere settoriale, si richiama l'art. 30 delle Norme di Attuazione del Piano. Alla Regione Liguria si propone di far corrispondere alle segnalazioni di valori di emergenza coerenti specificazioni in sede di eventuale aggiornamento del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico
EFFICACIA DELLE PREVISIONI Indirizzo e di coordinamento
Nella cartografia viene proposta la perimetrazione di aree ove sono presenti elevati pregi naturali geologici e botanici per i quali per una parte non risultano al momento cogenti pertinenti norme di tutela e valorizzazione e comunque a scala generale si ritiene opportuna l'evidenziazione di priorità rispetto al più ampio e articolato quadro di valori presenti sul territorio provinciale. Viene quindi espressa l'indicazione di uno specifico articolato normativo di attenzione, sia ai fini dell'elaborazione degli strumenti urbanistici comunali, sia di altri Piani e Programmi, richiedendo di considerare e documentare la sostenibilità delle previsioni in essi contenute rispetto alla disciplina di tutela e valorizzazione dei particolari pregi naturalistici .
In relazione ai valori di tipo faunistico ed ecologico (habitat) il Piano, sulla base del richiamato quadro delle conoscenze, riconosce l'esigenza di approfondimenti, per vari aspetti già in corso su impulso della Regione Liguria e con il concorso della comunità scientifica.
PROPOSIZIONE N° 2
DENOMINAZIONE ELABORAZIONE DEL PIANO DI GESTIONE DI ALCUNE AREE SIC E DELLE ZPS PROVINCIALI
DESCRIZIONE Vi è l'esigenza, per l'areale a tal fine delineato sulla Tav. 47 in maniera indicativa ma coerente con le risultanze fondative relative alla concentrazione dei valori naturalistici di pregio in ambito provinciale, dello sviluppo di una fase articolata di studio, analisi e progettazione al fine di definire ed attuare in forma concertata ed organica interventi di monitoraggio delle specie e di approfondimento delle conoscenze, di riqualificazione vegetazionale dei boschi, di conservazione e incentivazione della biodiversità di habitat e specie, di tutela ambientale e tutte le complessive azioni necessarie per la corretta gestione e valorizzazione di aree naturali di eccezionale pregio
Per l'areale proposto sussiste l'urgenza di affrontare un piano organico e di scala complessiva nelle due direzioni di esigenze, tra di loro strettamente interrelate:
A) per il dovuto approfondimento dei riferimenti fondativi alla base della perimetrazione di SIC e ZPS e per approntarne quindi il correlato Piano di gestione, relazionato al contesto locale complessivo;
B) per la migliore conoscenza dei problemi del degrado qualitativo dei boschi e delle praterie alpine (che assumono rilievo ad area vasta, anche transfrontaliera) nella direzione di progettare ed attuare, in forma coordinata, il possibile coinvolgimento tra più soggetti, anche allo scopo di mettere a frutto eventuali sinergie, in particolare finanziarie, per il recupero o la conservazione della qualità vegetazionale ed ecologica. e della biodiversità.
PROPOSIZIONE N° 3
DENOMINAZIONE PARCO DELLE ALPI LIGURI
DESCRIZIONE Si fa riferimento alla proposta licenziata dalla Conferenza istitutiva del Parco ex L.R. 12/95 e ai successivi sviluppi che hanno portato, attraverso anche la riconvocazione della Conferenza istitutiva ex L.R.12/1995 ed il prosieguo dell'iter previsto, all'istituzione con L.R. 34/2007 del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri secondo una perimetrazione comprensiva di porzioni territoriali aggiuntive, ricadenti in ulteriori n° 2 Comuni
TIPO Progetto strategico (Provincia, Regione, Comuni e Comunità Montane territorialmente interessate, altri soggetti individuati da L.R. 12/95)
PROCEDURE ATTUATIVE In conformità alla L.R. 12/95 e s.m.i.
Si recepisce l'aggiornamento della previsione, derivante dall'applicazione della legge regionale, confermando la strategicità della proposizione per l'importanza che il progetto di sviluppo del Parco ha nel quadro delle politiche territoriali provinciali .
PROPOSIZIONE N° 4
DENOMINAZIONE PARCO MARINO DELLA MORTOLA
DESCRIZIONE Si fa riferimento allo sviluppo dell'idea progettuale, espressa dal Piano della Costa e dalla L.R. 31/2000, relativa alla realizzazione di un'area marina protetta in posizione antistante i Giardini Hanbury, di cui non è ancora precisamente definita la perimetrazione e l'iter istitutivo è ancora da percorrere, con le relative complessità di confronto e concertazione con le realtà locali (ivi compreso l'adiacente territorio francese)
PROCEDURE ATTUATIVE La Provincia ove non provveda direttamente la Regione, promuove l'attivazione di un tavolo di lavoro per l'analisi preliminare delle condizioni in essere e delle prospettive per iniziative di monitoraggio-tutela-valorizzazione-promozione dell'areale; si prevede quindi l'attuazione alla procedura ex L.12/95, formulando anche l'ipotesi, a compiuta definizione ed ai fini della concreta realizzazione di iniziative ed interventi, di eventuale attivazione di Accordo di Programma, Accordo di Pianificazione od altra pertinente forma di concertazione/autorizzazione
EFFICACIA DELLE PREVISIONI Indirizzo e coordinamento, in recepimento di indicazione di Piano sovraordinato (PTC della Costa)
La Tav. 47 ripropone la perimetrazione dell'area marina interessata in linea con quanto espresso nel Piano della Costa (rif.vol.2.1), che colloca la previsione del “tema di progetto AM1” in sovrapposizione all'ATA1. Si fa richiamo anche all'art. 6 della L.R. 27.3.2000 n° 31 -“Istituzione dell'area protetta regionale “Giardini Botanici Hanbury".
PROPOSIZIONE N° 5
DENOMINAZIONE ZONE DA PRESERVARE PER ESIGENZE PREVALENTI DI TUTELA IDRICA
DESCRIZIONE La cartografia di Struttura riporta la localizzazione (di livello indicativo) delle zone di rispetto da pozzi e sorgenti per captazione di acque destinate al consumo umano, in applicazione del D. Leg.vo 152/2006 e succ. modif. ed integrazione (già DPR 236/88 e D. Leg.vo 152/99).
PROCEDURE ATTUATIVE Si indica - art. 28 delle Norme di Attuazione del Piano - il dovuto recepimento ed evidenziazione in sede di strumenti urbanistici comunali, nelle more della predisposizione dei Piani di Tutela ex D. Leg.vo 152/99
La cartografia rappresenta i punti di captazione di acque destinate al consumo umano e le relative zone di rispetto con raggio di 200 m. A queste zone è riferita l'applicazione dei divieti e prescrizioni già indicate all'art. 21 del D. Leg.vo n° 152/99, integrato e modificato dal D. Leg.vo 258/2000 ed inerenti le modalità d'uso del suolo. Tale zone e più in generale lo stato della risorsa idrica dell'Ambito provinciale saranno oggetto di verifiche e specificazioni conseguenti all'applicazione del Piano di Tutela delle Acque adottato con DGR n° 119 del 08.10.2004. Nelle more della predisposizione di tali strumenti, si indirizza ai Comuni la disposizione dell'art. 28 delle Norme di Attuazione.
PROPOSIZIONE N° 6
DENOMINAZIONE AGENDA 21 LOCALE DELLA PROVINCIA DI IMPERIA
DESCRIZIONE Si riferisce allo sviluppo del processo di Agenda 21 Locale provinciale quale strumento distinto, seppure parallelo e sinergico con il Piano Territoriale e all'interno del quale possono, per scelta volontaristica degli aderenti, trovare collocazione iniziative, generalmente di prevalente carattere comportamentale, complementari o migliorative rispetto all'attuazione delle previsioni "sostenibili" perseguite dal Piano Territoriale provinciale.
PROCEDURE ATTUATIVE Si procederà in attuazione dello schema di programma di cui al progetto finanziato dal Ministero dell'Ambiente (bando 2002). Tale schema è conformato alle Linee Guida per A21L dell'ICLEI (International Council for Local Environmental Initiatives)
EFFICACIA DELLE PREVISIONI
Previsione di orientamento
Tav. n° 47 Ambiente naturale - Ambiente urbano (e paesaggio costruito)