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Timestamp: 2018-01-18 02:27:38+00:00
Document Index: 145345766

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2615', 'art. 2615']

﻿ Circolare 23 ottobre 2013, n. 3519 del Ministero dello Sviluppo economico - Selezione per il finanziamento di contratti di sviluppo per la realizzazione di iniziative industriali - Studio Cerbone
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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Circolare 23 ottobre 2013, n. 3519
Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di contratti di sviluppo per la realizzazione di iniziative industriali, con priorità nei settori della logistica e alimentare, nel territorio dei Comuni ricadenti nel distretto del mobile imbottito della Murgia.
1. Il Ministero dello sviluppo economico, la Regione Puglia, la Regione Basilicata e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, con il presente avviso promuovono la realizzazione, nell’ambito del territorio dei Comuni ricadenti nel distretto del mobile imbottito della Murgia (di seguito «Distretto»), di uno o più programmi di sviluppo industriale con priorità per quelli realizzati nel settore della logistica e nel settore alimentare.
2. I programmi sono realizzati applicando la normativa relativa ai «Contratti di sviluppo» e precisamente:
decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, il Ministro per la semplificazione normativa e il Ministro per il turismo, del 24 settembre 2010, pubblicato nel S.O. alla G.U.R.I. n. 300 del 24 dicembre 2010, di seguito indicato come «DM 24/09/2010»; decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 maggio 2011 recante gli indirizzi operativi per l’attuazione del DM 24/09/2010, di seguito indicato come «DM 11/05/2011»;
circolare del Ministro dello sviluppo economico n. 21364 del 16 giugno 2011, pubblicata nella G.U.R.I. n. 174 del 28 luglio 2011, di seguito indicata come «Circolare 16/06/2011»;
circolare del Ministro dello sviluppo economico n. 11345 del 29 marzo 2013, pubblicata nella G.U.R.I. n. 85 dell’11 aprile 2013.
3. I programmi di sviluppo industriale debbono essere composti da uno o più progetti di investimento, come individuati nel Titolo II del DM 24/09/2010.
4. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente avviso si rinvia alla normativa citata al punto 2.
5. Il presente avviso è emanato in attuazione dell’Accordo di programma per il rilancio industriale delle aree interessate dalla crisi del distretto del mobile imbottito della Murgia, sottoscritto in data 8 febbraio 2013 da Ministero dello sviluppo economico, Regione Puglia, Regione Basilicata e Invitalia. L’Accordo è finalizzato alla salvaguardia e al consolidamento delle imprese operanti nel settore del mobile imbottito nel territorio della Murgia, all’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali e al sostegno al reimpiego dei lavoratori espulsi dalla filiera produttiva.
1. Per l’accesso ai benefici di cui al presente avviso, i programmi di sviluppo industriale debbono essere localizzati nel territorio dei Comuni ricadenti nel Distretto: Ferrandina, Matera, Montescaglioso e Pisticci (Regione Basilicata); Altamura, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Modugno, Poggiorsini, Santeramo in Colle, Ginosa e Laterza (Regione Puglia).
C. Caratteristiche delle proposte di investimento e settori di attività ammissibili
1. Il presente avviso è finalizzato a selezionare programmi di sviluppo industriale, costituiti da uno o più progetti di investimento, così come definiti dalla normativa citata al punto A.2. del presente avviso, aventi carattere innovativo e ad alto valore aggiunto, che siano in grado di determinare un ritorno significativo in termini di prospettive di mercato e di addetti e relativi ad attività produttive che interessino l’area del Distretto nel suo complesso o che valorizzino le tipicità dei prodotti dell’area della Murgia in un’ottica di filiera. Le risorse disponibili saranno prioritariamente assegnate ai programmi di sviluppo industriale che prevedano:
a) la creazione di centri intermodali o la qualificazione di quelli già esistenti, l’organizzazione dei servizi di logistica integrata anche finalizzati alla creazione di una rete in grado di garantire il collegamento con le strutture intermodali nazionali ed internazionali;
b) progetti di investimento relativi all’industria alimentare.
2. Per la voce sub a) del punto 1 (logistica) sono ammessi i programmi di sviluppo inerenti alle attività riepilogate nell’allegato n. 1 al presente avviso e individuate come ammissibili nel DM 24/09/2010 nell’ambito delle sezioni H ed N della classificazione delle attività economiche ATECO 2007.
3. Per la voce sub b) del punto 1 (industria alimentare) sono ammessi i programmi di sviluppo inerenti alle attività economiche ATECO 2007 riepilogate nell’allegato n. 2 al presente avviso, con esclusione delle attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli indicate nell’allegato n. 1 al DM 24/09/2010.
4. Non sono ammissibili alle agevolazioni i progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale.
5. L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti oggetto del contratto di sviluppo, con esclusione del costo di opere infrastrutturali, se previste, deve essere inferiore a euro 50.000.000,00 (cinquantamilioni).
1. L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui al presente avviso è pari a euro 20.000.000,00, comprensivo degli oneri relativi alla gestione degli interventi, a valere sulle cosiddette risorse liberate del Programma operativo nazionale (PON) “Sviluppo imprenditoriale locale” FESR 2000/2006, secondo quanto indicato all’art. 7, comma 3, lettera a), dell’Accordo di programma per il rilancio industriale delle aree interessate dalla crisi del distretto del mobile imbottito della Murgia.
1. I soggetti beneficiari si impegnano a concludere, entro l’esercizio a regime, il programma occupazionale proposto nell’istanza di accesso alla procedura di negoziazione di cui al presente avviso. Per esercizio a regime si intende il primo esercizio sociale intero immediatamente successivo alla data di entrata a regime; quest’ultima, qualora non intervenuta prima, si intende convenzionalmente raggiunta, ai fini delle verifiche a consuntivo, dodici mesi dopo la data di ultimazione di ciascun progetto di investimento. Nel caso di decremento dell’obiettivo occupazionale nei limiti del 50% di quanto previsto, le agevolazioni sono proporzionalmente revocate. Per decrementi superiori al 50% la revoca è totale.
2. I soggetti beneficiari si impegnano, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti, a procedere, previa verifica della sussistenza dei requisiti professionali, prioritariamente all’assunzione del personale espulso dalla filiera produttiva del mobile imbottito del bacino del Distretto, così come sarà individuato, per i territori di rispettiva competenza, dalla Regione Puglia e dalla Regione Basilicata.
3. I soggetti beneficiari sono tenuti, pena la revoca dell’agevolazione concessa, all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati presso l’unità operativa oggetto del programma d’investimento per almeno 5 anni, ovvero 3 anni nel caso di PMI, dalla data di ultimazione, fatta salva la possibilità di sostituzione degli investimenti realizzati con altri beni strumentali di valore congruo e aventi analoga finalizzazione produttiva.
1. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile, e del finanziamento agevolato, anche combinate tra loro, nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato. Per i progetti riguardanti le attività di trasporto elencate nell’allegato n. 1 al presente avviso le intensità massime di aiuto sono quelle previste per le imprese di grande dimensione, indipendentemente dalla dimensione effettiva dell’impresa beneficiaria.
2. Alle singole erogazioni del contributo sarà operata una tenuta, in aggiunta a quella prevista dalla normativa di riferimento, sino a concorrenza del 3% della spesa ammissibile. Tale ritenuta sarà erogata, a titolo di premialità al verificarsi delle seguenti condizioni:
a) accertamento, da parte della commissione ministeriale di cui all’art. 13, comma 5, del DM 11/05/2011, del regolare completamento del programma degli investimenti;
b) integrale conseguimento dell’obiettivo occupazionale;
c) assunzione di personale espulso dalla filiera produttiva del mobile imbottito del bacino del Distretto in percentuale non inferiore al 30% dell’incremento occupazionale previsto e comunque in numero non inferiore a 10 addetti.
G. Modalità e termini di presentazione dell’istanza di accesso alla procedura di negoziazione
1. L’istanza di accesso alla procedura di negoziazione di cui al presente avviso è trasmessa a Invitalia, soggetto gestore delle agevolazioni, secondo le modalità indicate all’art. 7 del DM 24/09/2010. Il modello per la presentazione dell’istanza è disponibile sui siti internet del Ministero dello sviluppo economico (www.mise.gov.it) e di Invitalia (www.invitalia.it).
2. Le istanze di accesso alla procedura di negoziazione di cui al presente avviso possono essere presentate a partire dal giorno 1° dicembre 2013 e sino al giorno 31 gennaio 2014.
1. La valutazione delle istanze di accesso alla procedura di negoziazione e delle proposte definitive di Contratto di sviluppo è effettuata secondo quanto disposto dai DM 24/09/2010 e 11/05/2011, nonchè dalle Circolari 16/06/2011, n. 21364 e 29/03/2013, n. 11345.
2. Ai fini dell’utilizzo delle risorse dell’Accordo di programma 8 febbraio 2013, sono ammissibili unicamente i programmi di sviluppo industriali dei quali è prevista l’ultimazione e la rendicontazione delle spese realizzate entro il 30 giugno 2016. 3. Al termine della valutazione di ammissibilità di tutte le istanze di accesso presentate, e comunque entro 40 giorni dal 31 gennaio 2014, fatto salvo il maggior tempo necessario per l’espletamento dell’obbligo di comunicazione previsto all’art. 7, comma 1, del D.M. 24/09/2010, sono predisposte, con le modalità descritte nell’allegato n. 4 al presente avviso, le graduatorie di finanziabilità (in base ai criteri indicati nell’allegato n. 3 al presente avviso) e di assegnazione delle risorse disponibili (in base ai criteri di priorità indicati al punto C.1. del presente avviso). Le agevolazioni sono concesse, nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato e subordinatamente all’esito della fase di negoziazione e di istruttoria delle proposte definitive di Contratto di sviluppo, a favore delle istanze inserite nelle graduatorie, fino all’esaurimento dei fondi disponibili. In caso di parità di punteggio si terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
I. Ispezioni e controlli
1. I soggetti beneficiari sono tenuti ad acconsentire e a favorire lo svolgimento di tutti i controlli disposti dal soggetto gestore Invitalia e/o dal Ministero dello sviluppo economico, anche mediante ispezioni e sopralluoghi, al fine di verificare lo stato di avanzamento dei programmi e le condizioni per il mantenimento delle agevolazioni.
Elenco delle attività ammissibili nell’ambito delle sezioni H ed N della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:
Sezione H «Trasporto e Magazzinaggio»:
– attività di cui alla divisione 52 «Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti»;
– attività di cui alla divisione 53 «Servizi postali e attività dei corrieri»;
– Sezione N «Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese»:
– attività di cui alla classe 82.92 «Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi».
SETTORE DELL’INDUSTRIA ALIMENTARE
Elenco delle attività ammissibili nell’ambito della sezione C, divisione 10, della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:
10.61.40 Altre lavorazioni di semi e granaglie: esclusivamente l’attività di “Produzione di cereali per la prima colazione”
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA FINANZIABILITÀ DELLE ISTANZE DI ACCESSO AL CONTRATTO DI SVILUPPO
Il contenuto delle dichiarazioni apportate dai soggetti proponenti/aderenti in relazione ai criteri di valutazione sotto indicati non potrà essere modificato nel corso dello svolgimento della fase di negoziazione ed istruttoria in maniera tale da alterare l’esito della graduatoria. L’eventuale modifica che abbia per conseguenza l’alterazione della graduatoria comporterà il decadimento dalla stessa. Per i programmi di sviluppo industriale costituiti da più progetti di investimento i punteggi sono attribuiti pro-quota ai singoli progetti in ragione della loro incidenza sul valore complessivo dell’investimento previsto dal programma.
A) Rispondenza del programma di sviluppo proposto ai criteri di priorità dei Contratti di sviluppo
A.1 Previsione di recupero e riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate Riutilizzo, recupero o riqualificazione di strutture dismesse/sottoutilizzate aumento capacità produttiva di una struttura esistente: 10 punti riqualificazione di una struttura esistente: 15 punti recupero e riqualificazione di struttura dismessa da almeno 2 anni: 20 punti
A.2 Capacità del programma di sostenere lo sviluppo di reti e collaborazioni tra imprese Capacità del programma di promuovere filiere produttive ed in generale l’integrazione del tessuto imprenditoriale locale il soggetto proponente/aderente partecipa a consorzio ovvero a contratto di rete, finalizzati al miglioramento della competitività del distretto: 10 punti il soggetto proponente/aderente è una società consortile ai sensi dell’art. 2615 ter c.c. finalizzata al miglioramento della competitività del distretto ovvero tutto il partenariato del Contratto di sviluppo aderisce a contratti di rete finalizzati al miglioramento della competitività del distretto, ovvero il partenariato del Contratto di sviluppo è composto da società consortili ai sensi dell’art. 2615 ter c.c. finalizzate al miglioramento della competitività del distretto e tutti i rimanenti soggetti aderiscono a contratti di rete finalizzati al miglioramento della competitività del distretto: 18 punti
A.3 Capacità del programma di miglioramento dell’impatto sull’ambiente Il punteggio viene attribuito se il progetto di investimento prevede l’adozione di specifiche misure volte a ridurre l’impatto sull’ambiente realizzazione di sistemi di raccolta delle acque meteoriche: 2 punti recupero e/o riutilizzo dei rifiuti all’interno dei cicli di produzione e/o per la produzione di materie prime secondarie in una logica di filiera: 2 punti installazione di impianti e macchinari ad elevata efficienza energetica: 3 punti ottimizzazione delle performance energetiche degli edifici (isolamento termico, impianti di riscaldamento/raffreddamento ad elevata efficienza energetica, sistemi di illuminazione a basso consumo): 2 punti utilizzo di fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici, collettori solari termici, utilizzo di biomasse): 3 punti
A.4 Intensità dell’apporto finanziario dei soggetti proponenti Valutazione della capacità del soggetto proponente/aderente di far fronte alla copertura finanziaria richiesta per la realizzazione del Programma di investimento A.4.1 Indice di copertura autonoma degli investimenti (contributo finanziario/investimenti di progetto*100)
26%-35%: 2 punti
36%-50%: 3 punti
51%-70%: 4 punti
Per contributo finanziario si intende l’ammontare complessivo dei capitali apportati dall’impresa ai fini della realizzazione dell’investimento, inclusi i finanziamenti concessi da una o più istituzioni bancarie, privi di qualunque aiuto pubblico
Indice di copertura autonoma degli investimenti A.4.2 Indice intensità apporto capitale proprio (capitale proprio/contributo finanziario*100)
0%-30%: 2 punti
31%-70%: 4 punti
71%-100%: 6 punti
Per capitale proprio si intendono le risorse finanziarie apportate direttamente dall’impresa (apporto di nuove risorse finanziarie in conto futuri aumenti di capitale o in conto capitale sociale)
B) Efficienza attuativa
B.1 Fattibilità amministrativa e velocità della spesa Valutazione dei tempi necessari per l’apertura del cantiere e, quindi, di impegnabilità e di spendibilità delle relative risorse Rapporto tra spese ammissibili per impianti, macchinari e attrezzature e totale spese ammissibili superiore al 60%:
tra 61% e 70%: 1 punto
tra 71% e 80%: 2 punti
tra 81% e 90%: 3 punti
superiore a 90%: 4 punti
B.2 Solidità economico- patrimoniale dei soggetti partecipanti Capacità economico finanziaria dell’impresa proponente/aderente sulla base di alcuni indici di bilancio. Se l’impresa proponente/aderente non è dotata di almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda, le informazioni suddette dovranno essere fornite dalle eventuali imprese socie dotate di almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda, che contribuiranno alla determinazione del punteggio in ragione della loro partecipazione nella compagine Verifica dei seguenti indici, calcolati come media dei valori desunti dall’ultimo bilancio approvato e da quello immediatamente antecedente:
ROE (reddito netto/patrimonio netto), se >1%: 3 punti ROI (risultato gestione caratteristica/totale attivo), se >4%: 3 punti Indice di indipendenza finanziaria (patrimonio netto/totale passivo), se >10%: 3 punti Indice di copertura delle immobilizzazioni (patrimonio netto + debiti a medio lungo termine/immobilizzazioni), se >0: 3 punti Per ciascun indice, se il valore dell’ultimo bilancio approvato è superiore a quello dell’esercizio precedente, è riconosciuta una maggiorazione pari a 1 punto
C) Qualità progettuale
C.1 Innovatività del programma Introduzione di innovazioni tecnologiche di processo e/o di prodotto Possesso o acquisizione di brevetto/i (almeno EPO) rilevante ai fini del programma di sviluppo oggetto della proposta: 10 punti
C.2 Incremento occupazionale Numero di unità lavorative (U.L.A.) che si intende assumere in seguito alla realizzazione del programma di sviluppo Nuova occupazione (in U.L.A.) generata dal/i progetto/i di investimento
da 1 a 10: 0 punti
da 11 a 15: 2 punti
da 16 a 30: 4 punti
da 31 a 45: 6 punti
da 46 a 60: 8 punti
oltre 60: 10 punti
Il punteggio massimo attribuibile è pari a 100 punti, il punteggio minimo è pari a 60 punti.
MODALITÀ DI FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE
Le istanze di accesso al presente avviso, dopo aver superato la fase di verifica dei requisiti formali previsti dalla normativa relativa ai Contratti di sviluppo (DM 24/09/2010, DM 11/05/2011, Circolare 16/06/2011 n. 21364 e Circolare 29/03/2013, n. 11345), sono valutate sulla base dei criteri di finanziabilità di cui all’allegato n. 3, suddivisi nelle tre macro categorie:
A) rispondenza del programma di sviluppo proposto ai criteri di priorità dei Contratti di sviluppo;
B) efficienza attuativa;
C) qualità progettuale.
Sulla base dei punteggi attribuiti sono predisposte due distinte graduatorie:
1) graduatoria delle istanze relative alle attività prioritarie come definite al punto C.1. del presente avviso;
2) graduatoria delle istanze relative ad attività non prioritarie.
Sono ammesse alla fase di negoziazione ed istruttoria prioritariamente le istanze della graduatoria sub 1). In caso di risorse finanziarie residue è attivata la graduatoria sub 2).
Provvedimento pubblicato nella G.U. del 04 novembre 2011, n. 258
Circolare 20 dicembre 2013, n. 3476 del ministero dello Sviluppo economico – modalità di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni
Decreto del 22 dicembre 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico – Prot. n. 0007814 . Contributo in conto impianti Legge Sabatini