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Timestamp: 2017-03-26 15:02:10+00:00
Document Index: 14610985

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 11', 'art. 29', 'art. 31', 'sentenza ', 'art. 65', 'art. 66', 'art. 68']

2C_863/2013 (24.09.2013)
2C_863/2013 Sentenza del 24 settembre 2013
A. A.________ è proprietario della particella xxx di X.________. In corrispondenza del suo fondo, lungo il lato rivolto verso il lago Ceresio, esistono, per quanto qui interessa, un pontile (5 mq) ed una scala (19 mq), eretti sul demanio pubblico. Il 21 settembre 2010 l'Ufficio del demanio ha rilasciato ad A.________ un'autorizzazione, legata a vari condizioni, di uso speciale del demanio pubblico concernente i citati manufatti, per un periodo di dieci anni, e ha esatto il pagamento di una tassa demaniale di fr. 864.-- annui (pontile e scala 24mq a fr. 36.-/mq).
B. Il 6 febbraio 2013 il Consiglio di Stato ticinese, a seguito di una rettifica dei limiti demaniali intervenuta nel 2012, ha parzialmente accolto il ricorso esperito da A.________ e ha ridotto la tassa a fr. 180.-- (pontile 5 mq a fr. 36.-/mq). Ha inoltre concesso all'insorgente un'indennità di fr. 800.-- a titolo di parziale indennizzo delle ripetibili.
C. Questa decisione è stata confermata su ricorso dal Tribunale cantonale amministrativo con sentenza del 19 agosto 2013. La Corte cantonale ha ricordato in primo luogo i principi applicabili per l'uso speciale del demanio pubblico, in particolare che erano dovute delle tasse d'uso il cui ammontare era stabilito dall'art. 11 del regolamento del 30 agosto 1994 sul demanio pubblico (RLDP; RL/TI 9.4.1.1.1). Ha poi osservato che anche se il pontile aveva beneficiato di una concessione precaria nel 1932, la stessa era però decaduta con l'entrata in vigore della legge sul demanio pubblico (art. 29 cpv. 2 LDP; RL/TI 9.4.1), ciò che permetteva di prelevare ora una tassa d'uso. I giudici ticinesi hanno poi considerato che la tassa richiesta per il pontile, pari a fr. 36.-/mq, corrispondeva a quanto previsto dalla legge ed andava pertanto confermata. Non trattandosi inoltre di uso speciale a scopo ideale o di pubblica utilità, il manufatto non poteva beneficiare di esenzione. Esaminando in seguito la questione dell'ammontare delle ripetibili la Corte cantonale, dopo avere richiamato le norme di legge applicabili, ossia l'art. 31 LPAmm (RL/TI 3.3.1) e il regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili del 19 dicembre 2007 (RL/TI 3.1.1.7.1) ed avere ricordato i criteri previsti per fissarle (valore di causa; tariffa oraria; importanza della lite; difficoltà; ampiezza del lavoro; tempo impiegato dal patrocinatore) ha osservato che nel caso concreto il legale dell'insorgente aveva assunto il patrocinio già in corso avanzato di procedura, che il mandato assunto non era di particolare complessità e che si era tradotto per lo più nell'allestimento di qualche lettera. Tenuto poi conto della parziale soccombenza dell'autorità, l'importo concesso appariva tutto sommato congruo.
D. Il 12 settembre 2013 A.________ ha presentato dinanzi al Tribunale federale un ricorso, redatto in tedesco, con il quale chiede che, esperito un sopralluogo, la sentenza contestata sia annullata e che la tassa venga soppressa, che le spese da lui sopportate al fine di dimostrare la falsità dei limiti di proprietà fissati dallo Stato siano da quest'ultimo assunte rispettivamente, in caso di rifiuto, che venga avviata una procedura in responsabilità contro l'ente pubblico, e infine che venga eseguito il rimboschimento della sponda del lago, che in realtà gli appartiene, con ulivi. Denunciando un sistema corrotto, arbitrario nonché un'appropriazione indebita da parte dello Stato delle rive del lago, il ricorrente afferma che le ripetibili concessegli sono del tutto insufficienti nonché censura un'errata qualificazione della natura del pontile il quale, essendo in realtà di pubblica utilità, va esentato dal prelievo di qualsiasi tassa.
3. Nell'addossare le spese giudiziarie al ricorrente soccombente viene comunque considerata la particolarità del caso, fissando un importo ridotto (art. 65 cpv. 1 e 2, art. 66 cpv. 1 LTF). Non si assegnano ripetibili ad autorità vincenti (art. 68 cpv. 3 LTF).
2. Le spese giudiziarie ridotte di fr. 200.-- sono poste a carico del ricorrente.
3. Comunicazione al ricorrente, al Dipartimento del territorio, Ufficio del demanio, al Consiglio di Stato e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino.