Source: https://www.saharawinsieme.it/la-nostra-mission/
Timestamp: 2020-04-03 17:49:38+00:00
Document Index: 156590513

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 5', 'art. 17', 'art.2', 'art. 2382', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 10', 'art. 104', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 104']

Saharawinsieme - Lo statuto
Saharawinsieme – ODV
L’Associazione avente denominazione “Saharawinsieme – ODV”, è un’associazione costituita ai sensi del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”) e successive modifiche. L’Associazione già denominata Saharawinsieme Onlus, costituita il 26/05/2007 e da ora in avanti denominata “Associazione”, ha sede legale nel Comune di Pontassieve presso il Circolo Arci 1°Maggio di Sieci, via Mascagni n.39.
L’eventuale modifica della sede legale all’interno del medesimo comune non comporterà modifica dello statuto essendo sufficiente la comunicazione ai competenti Uffici della Pubblica Amministrazione. L’Associazione potrà inoltre integrare la denominazione con l’acronimo ETS alla perfezionata iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore al momento della sua raggiunta efficacia, senza che ciò richieda modifica dello Statuto.
L’ Associazione si riconosce nei principi e nei valori sanciti dalla Costituzione della Repubblica italiana, nata dalla lotta di Liberazione. E’ autonoma, pluralista, a carattere volontario, democratica e antifascista. Si ispira e si uniforma a principi generali quali l’adozione di strumenti democratici di governo, l’uguaglianza di diritti di tutti i soci, la trasparenza delle decisioni, la condivisione delle scelte e la verificabilità dei programmi.
L’Associazione si prefigge altresì di sensibilizzare ed interessare l’opinione pubblica e le istituzioni ai temi dell’amicizia e della collaborazione tra le diverse etnie, contro ogni forma di razzismo ed emarginazione; promuovere e realizzare la solidarietà internazionale ed in particolare sostenere, con appropriate iniziative di solidarietà, il Popolo Saharawi.
cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni;
cura di procedure di adozione internazionale ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;
In particolare sono attività dell’ Associazione:
Promozione e realizzazione di progetti di solidarietà a sostegno del popolo Saharawi;
Promozione e realizzazione di iniziative finalizzate al raggiungimento del diritto all’autodeterminazione dei popoli.
Promozione e realizzazione di progetti di cooperazione sanitaria internazionale.
Promozione di scambi nel campo della cultura e delle attività sociali, tramite relazioni con istituzioni, gruppi e singole personalità, organizzando iniziative per diffondere la conoscenza delle diverse realtà e culture.
Provvedere, sia mediante strutture proprie che nell’ambito di quelle pubbliche, alla realizzazione di programmi di attività di cui al presente statuto.
Richiedere ad Enti, organismi nazionali ed internazionali, associazioni e privati cittadini sostegni di carattere economico ed organizzativo per il raggiungimento dei fini statutari.
L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del Terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione sarà successivamente operata da parte del Consiglio direttivo.
Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare al Consiglio direttivo una domanda che dovrà contenere:
la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato, in forma scritta, e annotata, a cura del Consiglio direttivo, nel libro degli associati.
Lo stesso Consiglio direttivo deve entro 60 giorni motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal Consiglio direttivo, chi l'ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull'istanza si pronunci l'Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva convocazione.
Lo status di associato, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo art. 5. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate, approvate dal Consiglio direttivo;
prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi di cui al successivo art. 17;
versare la quota associativa e rinnovarla annualmente.
L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, negli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’Associazione, o qualora il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell'Associazione, può essere escluso dall’associazione mediante deliberazione del Consiglio Direttivo con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. Lo stesso interessato può, su tale decisione, chiedere il pronunciamento dell’Assemblea. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni.
Chi intende recedere dall’Associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione al Consiglio direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato.
La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta almeno 3 mesi prima.
Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti, da almeno 3 mesi, nel libro degli associati ed abbiano provveduto al pagamento della quota associativa annuale almeno dieci giorni prima della data di svolgimento dell’assemblea stessa.
La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal libro degli associati.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio entro il 30 di aprile.
L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
nomina e revoca i componenti degli organi associativi e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
delibera lo scioglimento;
Per modificare l’Atto costitutivo e lo Statuto occorre la presenza di almeno tre quinti degli associati e il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.
( Consiglio Direttivo)
Il Consiglio direttivo opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.
Rientra nella sfera di competenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.
- eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;
- eleggere, fra i propri componenti, il Presidente ed il Vice-Presidente;
- formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
- predisporre il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale nei casi e con le modalità previste al raggiungimento delle soglie di legge;
- predisporre uno schema di bilancio di previsione per la programmazione economica dell’esercizio, da
presentare all’Assemblea;
- deliberare l’ammissione e l’esclusione degli associati;
- stabilire la quota associativa annuale e le modalità di versamento;
- deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;
- stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;
- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;
- predisporre ogni anno la stesura di un rendiconto delle attività e dei traguardi raggiunti in relazione alla missione dell’Associazione di cui all’art.2 del presente Statuto.
Il Consiglio direttivo è formato da un numero di componenti, compreso tra 3 e 7, nominati dall’Assemblea per la durata di 3 anni e rieleggibili per più mandati.
Tutti gli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate, tra i propri associati, dagli enti associati: si applica l'art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.
Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei componenti ed è rieleggibile.
Il Presidente permane in carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio. Il Presidente che intenda rimettere le proprie dimissioni dall’incarico dovrà formalizzarle per iscritto al Consiglio stesso.
Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio direttivo, il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina degli Organi associativi.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.
Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei componenti e sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.
(Organo di controllo)
Il Collegio dei Revisori è nominato dall'Assemblea dei Soci, contestualmente alla nomina del Consiglio Direttivo. E’ composto da tre membri effettivi.
Dura in carica un triennio ed è rieleggibile.
Il collegio svolge le seguenti funzioni:
- verifica della legittimità delle operazioni del Consiglio direttivo e dei suoi membri;
- verifica puntuale della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;
- verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all'Assemblea;
- redazione della Relazione annuale al Rendiconto consuntivo e sua presentazione all'Assemblea;
Ai fini di cui al precedente art. 13, l’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
(Bilancio di esercizio)
Esso è predisposto dal Consiglio direttivo, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore.
Il Consiglio direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 2, a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.
registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo di controllo, tenuto a cura dello stesso organo;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei Revisori dei conti, tenuto a cura dello stesso organo.
Saranno inoltre istituiti i libri delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.
Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi. La richiesta di esame dei suddetti dovrà pervenire al relativo organo associativo per iscritto.
Entro 7 giorni dalla data di ricevimento della richiesta l’Organo associativo, senza formalità, metterà a disposizione del richiedente quanto richiesto, presso la sede sociale dell’Associazione.
(Volontari)
Ai volontari possono essere rimborsate dall'Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e secondo le indicazioni del Consiglio direttivo: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.
(Lavoratori)
(Clausola temporanea)
In attesa dell’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) previsto dal Codice del Terzo settore e fino al termine di cui all’art. 104, c.2 del Codice del Terzo settore medesimo, l’Associazione/Fondazione è soggetta a quanto previsto al d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, e rimane iscritta all’anagrafe regionale delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Le disposizioni del presente statuto incompatibili con quanto previsto dal predetto d.lgs. n. 460 del 1997 sono inefficaci fino al termine di cui all’art. 104, c.2 del Codice del Terzo settore.
Ai fini di cui ai commi 1 e 2, in particolare, l’Associazione:
a) svolge attività in via principale per esclusivi fini di solidarietà, nei settori di cui all’art. 10, c.1, lett. a), nn. 2, 3 e 10 del d.lgs. n. 460 del 1997. Può svolgere attività direttamente connesse ai settori di attività;
b)continua ad utilizzare la denominazione di Associazione Onlus in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico. A decorrere dal termine di cui all’art. 104, c.2 del Codice del Terzo settore, l’Associazione assume denominazione di cui all’art. 1 del presente statuto;
c) osserva i limiti previsti dall’art. 10, c.6, lett. c) del d.lgs. n. 460 del 1997 (se prevista retribuzione);
d) in caso di scioglimento prima del termine di cui all’art. 104, c.2 del Codice del Terzo settore, il patrimonio residuo sarà destinato ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Pontassieve (FI), località Sieci, 19/06/2019
Missione campo profughi 2020
Progetto: ACCOGLIENZA ESTIVA “Piccoli Ambasciatori di Pace”
Progetto : UN SORRISO PER LA PACE
Progetto : UNO SPAZIO PER GIOCARE
Progetto : LA MIA SCUOLA PER LA PACE
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