Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2014/05/si-allarga-la-compensazione-per-gli-strumenti-deflativi-per-il-contribuente-a-credito-con-la-pubblica-amministrazione.html
Timestamp: 2018-06-18 17:12:09+00:00
Document Index: 120330974

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 17', 'art. 9', 'art.9', 'art.10', 'art. 39', 'art. 28', 'art. 1']

I crediti verso le Pubbliche Amministrazioni possono essere utilizzati per compensare debiti dei contribuenti conseguenti all'utilizzo di istituti deflativi del contenzioso | Commercialista Telematico
I crediti verso le Pubbliche Amministrazioni possono essere utilizzati per compensare debiti dei contribuenti conseguenti all'utilizzo di istituti deflativi del contenzioso
L’art. 9, del D.L. n. 35 dell’8 aprile 2013, convertito, con modificazioni, in legge n. 64 del 6 giugno 2013, titolato “Compensazioni tra certificazioni e crediti tributari”, ha aggiunto nell’ambito del D.P.R. n. 602/73, l’art. 28-quater, l’art. 28-quinquies (Compensazioni di crediti con somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario).
Detta norma prevede che i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati al 31 dicembre 2012 nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati, con l’utilizzo del sistema previsto dall’art. 17, del D.Lgs. n. 241/97, ed esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, con le somme dovute a seguito di:
E’ necessario che il credito sia certificato ai sensi dell’art. 9, c. 3-bis, del D.L. n. 185, del 29 novembre 2008, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 gennaio 2009, n.2, o ai sensi dell’art.9, c. 3-ter, lett. b, u.p., del medesimo decreto.
Nel caso in cui il recupero non sia possibile, la suddetta struttura di gestione ne dà comunicazione ai Ministeri dell’interno e dell’economia e delle finanze e l’importo è recuperato mediante riduzione delle somme dovute dallo Stato all’ente territoriale a qualsiasi titolo, incluse le quote dei fondi di riequilibrio o perequativi e le quote di gettito relative alla compartecipazione a tributi erariali.
I termini e le modalità di attuazione delle disposizioni indicate sono rinviate ad un successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Decreto pubblicato nella G.U. n.18 del 23 gennaio 2014 ( D.M. 14 gennaio 2014), le cui disposizioni, ex art.10 del predetto D.M., entrano in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
IL D.L. n.66/2014
Come anticipato, l’art. 39, del D.L. n. 66 del 24 aprile 2014, cd. Decreto bonus irpef, è intervenuto sull’art. 28-quinquies del D.P.R.n.602/73, ha soppresso il riferimento ai crediti maturati al 31 dicembre 2012.
La caduta del limite temporale stabilizza la norma, così da diventare per le imprese un nuovo strumento di compensazione.
IL D.M. 14 gennaio 2014
L’art. 1, del D.M.14 gennaio 2014 fornisce le definizioni :
a) sono “ crediti certificati”, i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale, per …
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