Source: https://www.diritto.it/danno-da-ritardo-la-tutela-risarcitoria-degli-interessi-procedimentali/
Timestamp: 2020-08-12 05:43:57+00:00
Document Index: 139159287

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art 7', 'art.7', 'art 30', 'art. 21']

Danno da ritardo: la tutela risarcitoria degli interessi procedimentali
Danno da mero ritardo
Una recente pronuncia sul silenzio serbato dall’Autorità sull’istanza di adeguamento delle tariffe
Una recente sentenza del Tar Sardegna (sez. I, 10 maggio 2019, n. 399), aderendo al primo orientamento, ritiene inammissibile l’azione di risarcimento per danno da ritardo sull’istanza rivolta all’Autorità d’ambito del servizio idrico di adeguamento delle tariffe se detta Autorità può ancora provvedere.
Secondo il giudice “ la giurisprudenza richiede la verifica della spettanza del bene della vita che il privato intende acquisire alla propria sfera giuridica attraverso l’esercizio del potere e l’emanazione del provvedimento amministrativo richiesto (nonchè, secondo certe ricostruzioni, oggetto sostanziale dell’interesse pretensivo fatto valere dal privato). Verifica che deve essere condotta (nel caso di attività amministrativa discrezionale) attraverso la formulazione di un giudizio prognostico del giudice, che deve apprezzare in termini probabilistici l’attribuzione dell’utilità oggetto del provvedimento.
Anche nell’ipotesi di inerzia dell’amministrazione, la risarcibilità del danno derivante dalla violazione del termine per provvedere postula un’indagine circa la spettanza del provvedimento richiesto e, quindi, un esito del procedimento in termini favorevoli per il privato”.
La sentenza delle S.U. n. 500 del 1999 ha riconosciuto la risarcibilità dell’interese legittimo, aderendo ad una concezione sostanzialistica di tale posizione giuridica di vantaggio. Secondo la Corte danno ingiusto è qualsiasi conseguenza pregiudizievole che incida negativamente sulla sfera giuridica del soggetto danneggiato e che trovi causa nella lesione di un interresse rilevante per l’ordinamento giuridico.
La risarcibilità dell’interesse legittimo ha trovato conferma nell’art 7 della L. 205 del 2000 che nel riscrivere l’art.7 della L. 1034 del 1971 ha attribuito al T.A.R. la cognizione delle questioni relative all’eventuale risarcimento del danno ed agli altri diritti patrimoniali consequenziali.
In seguito, l’art 30 del c.p.a., ha conferito esplicita tutela risarcitoria al danno ingiusto derivante dall’illegittimo esercizio dell’attività amministrativa o dal mancato esercizio di quella obbligatoria.
Tutela risarcitoria degli interessi procedimentali
Per quanto attiene alla tutela risarcitoria degli interessi procedimentali di fronte a vizi formali e procedimentali e nell’ipotesi di mancata comunicazione di avvio del procedimento il g.a. è tenuto ad effettuare il giudizio sulla spettanza del bene finale della vita. A fondamento di tale assunto l’art. 21 octies della l. 241/1990, il quale esclude l’annullabilità del provvedimento inficiato da vizi meramente formali o procedimentali qualora sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato, data la natura vincolata dell’atto. L’esclusione della tutela caducatoria è estesa, inoltre, al vizio di omessa comunicazione di avvio del procedimento.
Funzioni giurisdizionali esclusive del C.N.F. in materia di tenuta di albi e registri
di Biamonte Alessandro 5 dicembre 2018