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Timestamp: 2018-03-20 04:48:36+00:00
Document Index: 133555196

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 21', 'art. 138', 'art.1', 'art.138', 'art.2', 'art. 4']

della L.R. n. 28/2001 e codificato secondo quanto previsto dal D.Lgs. 118/2011; - PDF
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1 14208 della L.R. n. 28/2001 e codificato secondo quanto previsto dal D.Lgs. 118/2011; di comunicare la presente deliberazione al Consiglio regionale ai sensi dell art. 42 della L.R. n. 28/2001 e successive modifiche ed integrazioni; di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Il Segretario della Giunta Dott.ssa Antonella Bisceglia Il Presidente della Giunta Dott. Nichi Vendola DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 26 marzo 2015, n. 579 Piano regionale di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche e di programmazione dell offerta formativa per l anno scolastico 2015/2016. Attivazione CPIA Province di Brindisi e BAT. Integrazione DGR n. 748/2014 e n.26/2015. L Assessore al Diritto allo Studio e alla Formazione, Alba Sasso, sulla base dell istruttoria espletata dall Ufficio Sistema Istruzione e confermata dal Dirigente del Servizio Scuola, Università e Ricerca, riferisce quanto segue: Premesso che l art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 prevede la riorganizzazione dell intero sistema scolastico, in funzione dell autonomia didattica e organizzativa delle istituzioni scolastiche; l art. 138 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n 112 ha delegato alle Regioni, fra le funzioni in materia di istruzione scolastica, a) la programmazione dell offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale; b) la programmazione, sul piano regionale, nei limiti delle disponibilità di risorse umane e finanziarie, della rete scolastica, sulla base dei piani provinciali, assicurando il coordinamento con la programmazione di cui alla lettera a); l art.1, comma 632 della Legge 27 dicembre 2006, n.296, prevede la Riorganizzazione dei Centri Territoriali permanenti per l educazione degli adulti e dei corsi serali (CTP), funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in Centri Provinciali per l Istruzione degli Adulti (CPIA), su base provinciale e articolati in reti territoriali; in attuazione del precitato articolo, con D.M. 25 ottobre 2007 sono stati definiti i criteri generali per il conferimento dell autonomia ai Centri provinciali per l istruzione degli adulti CPIA, da svolgersi nell ambito della competenza regionale di programmazione dell offerta formativa e dell organizzazione della rete scolastica; con D.P.R. 29 ottobre 2012, n.263 è stato emanato il Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell assetto organizzativo didattico dei Centri d istruzione degli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n Richiamate la Deliberazione di G.R. n. 748 del 17/04/2014 di integrazione al Piano di dimensionamento della rete e programmazione dell offerta formativa per l anno scolastico Attivazione dei Centri per l istruzione degli adulti (CPIA); la Deliberazione di G.R. n del 21/10/2014 di approvazione delle linee di indirizzo di dimensionamento della rete scolastica e di programmazione dell offerta formativa 2015/2016; la Deliberazione di G.R. n del 18/12/2014 di approvazione degli Ambiti territoriali funzionali al miglioramento dell offerta formativa. D.Lgs 112/98, art.138; le Deliberazioni di G.R. n. 26 del 20/1/2015 e n. 157 del 10/2/2015 di approvazione del Piano regionale di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche e di programmazione dell offerta formativa per l anno scolastico 2015/2016. Considerato che nei Centri provinciali per l istruzione degli adulti (di seguito denominati CPIA) sono ricondotti i Centri territoriali permanenti per l istruzione e la formazione in età adulta e i corsi serali per il conseguimento di titoli di studio, compresi i corsi della scuola dell obbligo e di istruzione secondaria superiore attivati negli istituti di prevenzione e pena;
2 14209 tale riorganizzazione è finalizzata ad assicurare l innalzamento dei livelli di istruzione e/o il potenziamento delle competenze chiave, a favorire l inclusione sociale, anche degli immigrati ed a contribuire al recupero della dispersione scolastica dei giovani che non hanno assolto all obbligo di istruzione, nonché a garantire la spendibilità dei titoli e la certificazione riguardante l acquisizione dei saperi e ai risultati di apprendimento declinati in competenze, abilità e conoscenze, al fine di facilitare i passaggi tra i sistemi di istruzione, formazione e lavoro e favorire la mobilità delle persone sul territorio dell Unione europea; i CPIA possono essere, altresì, punti di riferimento per la realizzazione di azioni di accoglienza, di orientamento e accompagnamento rivolte alla popolazione, con particolare riferimento ai gruppi svantaggiati. Preso atto che i CPIA, ai sensi dell art.2 del DPR 29 ottobre 2012, n. 263 costituiscono una tipologia di istituzione scolastica autonoma, dotata di un proprio organico e di uno specifico assetto organizzativo e didattico, articolata in reti territoriali di servizio (sede centrale e sedi associate punti di erogazione, tra cui le sedi carcerarie), di norma su base provinciale; la realizzazione di reti territoriali di servizio deve andare nella direzione dell integrazione dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in termini di innalzamento del livello di istruzione degli adulti e di potenziamento delle competenze chiave per l apprendimento permanente; l attuazione del nuovo assetto organizzativo e didattico dei CPIA segue una prima fase di sperimentazione, attuata nell a.s. 2013/2014, attraverso la realizzazione di 9 progetti assistiti a livello nazionale, di cui la Regione Puglia è stata destinataria con l individuazione, sulla base di analisi e indicatori, della rete e del relativo capofila nel CTP Massari Galilei di Bari; dall anno scolastico i CPIA ed i corsi di istruzione degli adulti, compresi quelli che si svolgono presso gli istituti di prevenzione e pena, sono riorganizzati in percorsi di primo livello e percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, nonché in percorsi di istruzione di secondo livello, realizzati dalle istituzioni scolastiche presso le quali funzionano percorsi di istruzione tecnica, professionale e artistica. Atteso che con Deliberazione di G.R. n. 748 del 17/04/2014, in fase di prima applicazione, è stata autorizzata l istituzione di CPIA Centri Provinciali per l Istruzione degli Adulti, precisamente 2 in Provincia di Bari, 1 nella Provincia di Foggia, 1 nella Provincia di Lecce e 1 nella Provincia di Taranto; con la precitata deliberazione è stato proposto un ulteriore CPIA nella Provincia BAT, in ragione della consistenza della popolazione scolastica di riferimento, molto prossima al limite degli alunni definiti ai sensi della normativa vigente; a seguito alla verifica delle effettive iscrizioni per l anno scolastico 2014/2015 da parte dell Ufficio Scolastico Regionale USR Puglia, è stata attribuita l autonomia a cinque dei predetti CPIA, siti rispettivamente nelle Province di Bari, Foggia, Lecce e Taranto. Rilevato che ai sensi dell articolo 11 del DPR 29 ottobre 2012, n. 263 tutti i Centri territoriali per l educazione degli adulti, di cui all ordinanza del Ministro della pubblica istruzione 29 luglio 1997, n. 455, e i corsi serali per il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore di cui all ordinamento previgente cessano di funzionare il 31 agosto 2015 e vengono riorganizzati secondo i nuovi assetti delineati dal DPR 263/12 e specificati nelle linee guida; l istituzione dei Centri avviene esclusivamente in presenza di una corrispondente riduzione di ulteriori autonomie scolastiche rispetto all obiettivo complessivo di riduzione delle autonomie previsto dal Piano programmatico predisposto ai sensi dell articolo 64, comma 3, del decreto legge n. 112 del 2008, aggiuntiva rispetto a quella determinatasi per effetto delle disposizioni contenute nel comma 5 dell articolo 19 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n Valutato che l istruzione degli adulti opera sul fronte del contrasto ai NEET (i giovani che non sono impegnati in un percorso di studio o formazione e al tempo
3 14210 stesso non lavorano) e alla dispersione scolastica, recuperando un numero importante di ragazzi che hanno abbandonato la scuola, oltre che l essere di contrasto al deficit formativo della popolazione adulta; la Regione Puglia, intende assicurare prioritariamente il mantenimento dell offerta formativa dell istruzione degli adulti, allo stato attuale erogata, in tutte le province, salvaguardando i principi di equilibrio territoriale e di equità di accesso; l assenza dei CPIA nelle province BAT e BRINDISI impedirebbe, nei fatti, l attuazione delle politiche sull Istruzione degli Adulti, negando il diritto all istruzione ad un cospicuo numero di adulti lavoratori disoccupati, di giovani in attesa di una prima occupazione e di adulti stranieri; le Organizzazioni Sindacali con nota del 13 marzo 2015 hanno richiesto, unanimemente, l istituzione di due CPIA per gli ambiti provinciali di Brindisi e BAT; la IX Commissione Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca della Conferenza delle Regioni, nella seduta del 11 marzo 2015, ha declinato l opportunità, in un documento condiviso, di derogare alle vigenti disposizioni in materia di dimensionamento, attesa la peculiarità dei CPIA e per dare compiutezza alla riorganizzazione del sistema di istruzione degli adulti. Si ritiene necessario, con il presente provvedimento, al fine di garantire la continuazione del servizio in ogni provincia, finalizzato a far conseguire più elevati livelli di apprendimento alla popolazione adulta, di integrare i cinque (5) CPIA attivati con il Piano di dimensionamento e programmazione offerta formativa 2014/2015, con l istituzione di un (1) CPIA nella provincia BAT e di un (1) CPIA nella provincia di Brindisi, di cui all Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, Inoltre, a parziale rettifica della D.G.R. 26/2015, con il presente atto, si rende necessario: modificare la decisione già assunta in merito all accorpamento del Liceo delle Scienze Umane Fornari all ITCG Salvemini di Molfetta nel senso di soprassedere al disposto accorpamento, per l a.s. 2015/2016, alla luce del sopravvenuto incremento certificato delle iscrizioni che hanno riportato l Istituto Fornari sopra il parametro minimo previsto dalla normativa vigente per mantenere l autonomia. Pertanto, si propone di sostituire la precedente decisione riportata nell allegato B) della DGR 26 del 20/1/2015, a pag. 48, rigo 53 lett.b) con la seguente: Non si autorizza, per l a.s. 2015/2016, l aggregazione con l ITCG Salvemini ed a pag. 49 rigo 58 lett. b) con la seguente: Non si autorizza, per l a.s. 2015/2016, l aggregazione richiesta ; rettificare, con riferimento all IISS Elena di Savoia Calamandrei, l attribuzione dell indirizzo Agraria, agroalimentare e agroindustria articolazione Produzioni e Trasformazioni, già autorizzato alla sede Calamandrei con DGR n. 26 del 20/01/2015, assegnandolo con il relativo codice meccanografico alla sede Elena di Savoia, che ne aveva fatto richiesta. Pertanto, si propone di sostituire la precedente decisione riportata nell allegato B) della precitata deliberazione, a pag.42, rigo 21 lett.b) con la seguente: Si autorizza l attivazione dell indirizzo Agraria, agroalimentare e agroindustria solo con articolazione Produzioni e Trasformazioni, per maggior coerenza con offerta formativa (sede Elena di Savoia) Sentiti l Ufficio scolastico regionale USR Puglia e le Organizzazioni Sindacali. Copertura finanziaria di cui alla L.R. n 28/2001 e S.M. E I.: La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del Bilancio regionale. Sulla base delle risultanze istruttorie illustrate, l Assessore relatore propone l adozione del conseguente atto finale che rientra nelle competenze della Giunta Regionale ai sensi della L.R. n. 7/97 art. 4 comma 4, lett. d). LA GIUNTA REGIONALE Udita la relazione e la conseguente proposta dell Assessore per il Diritto allo Studio e alla Formazione; Viste le sottoscrizioni poste in calce al presente provvedimento dal Servizio Scuola, Università e
4 14211 Ricerca, che ne attestano la conformità alla legislazione vigente; A voti unanimi espressi nei modi di legge; D E L I B E R A Per le motivazioni espresse in narrativa e che qui si intendono integralmente riportate: di prendere atto della necessità di incentivare l area di intervento dei CPIA, a sostegno dell apprendimento permanente, su tutto il territorio regionale; di approvare l integrazione dei CPIA attivati con il Piano di dimensionamento e programmazione offerta formativa 2014/2015, con l istituzione di altri due (2) CPIA, rispettivamente uno (1) nella provincia BAT ed uno (1) CPIA nella provincia di Brindisi, di cui all Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; di sostituire la precedente decisione riportata nell allegato B) della DGR 26 del 20/1/2015, a pag. 48, rigo 53 lett.b) con la seguente: Non si autorizza, per l a.s. 2015/2016, l aggregazione con l ITCG Salvemini ed a pag. 49 rigo 58 lett. b) con la seguente: Non si autorizza, per l a.s. 2015/2016, l aggregazione richiesta ; di sostituire la precedente decisione riportata nell allegato B) della DGR 26 del 20/1/2015, a pag. 42, rigo 21 lett.b) con la seguente: Si autorizza l attivazione dell indirizzo Agraria, agroalimentare e agroindustria solo con articolazione Produzioni e Trasformazioni, per maggior coerenza con offerta formativa (sede Elena di Savoia); di notificare, a cura del Servizio Scuola, Università e Ricerca, il presente provvedimento all USR Puglia per i conseguenti adempimenti; di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e di darne diffusione attraverso il sito istituzionale. Il Segretario della Giunta Dott.ssa Antonella Bisceglia Il Presidente della Giunta Dott. Nichi Vendola