Source: https://www.unisi.it/ugov/degreecourse/137966
Timestamp: 2019-02-16 18:07:02+00:00
Document Index: 20083676

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DIRITTO DELL'INFORMAZIONE | Università degli Studi di Siena
Esame di Diritto costituzionale o di Istituzioni di diritto pubblico
Il corso intende presentare le problematiche della libertà di manifestazione del pensiero, con particolare riferimento ai beni individuali e collettivi che possono limitarne l’esercizio. Si intende, inoltre, approfondire la tematica dei mezzi di diffusione: stampa, radiotelevisione e internet, con precipua attenzione al valore del pluralismo e alle nuove sfide lanciate dalla convergenza multimediale.
LE PROBLEMATICHE CLASSICHE DELLA LIBERTA’ DI PENSIERO
I limiti individualistici alla libertà di pensiero. Onore e riservatezza. Tutela dei dati personali.
I limiti collettivi. l buon costume tra morale pubblica e libertà di scelta dell’utente. La sentenza n. 293 del 2000 della Corte costituzionale. La protezione dei minori in Internet.
La tutela dei sentimenti religiosi.
Ordine pubblico ideale e ordine pubblico materiale. I reati di opinione nel codice penale italiano.
Il pensiero criminogeno: apologia, istigazione a delinquere e concorso nel reato.
Il pensiero sovversivo. La distinzione tra pensiero e azione. Il clear and present danger. La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti nella causa Texas v. Johnson. La democrazia protetta in Germania. Il pensiero fascista nella XII disp. trans. e nella legge Scelba. La giurisprudenza costituzionale italiana e la scelta per una democrazia aperta.
Il nuovo ordine pubblico ideale internazionale. Dall'apologia di genocidio al divieto di propaganda razzista, sino alla punizione del negazionismo nell’Unione Europea. Il messaggio razzista e il cross burning in USA.
MASSMEDIA E FUNZIONAMENTO DELLA DEMOCRAZIA
L'art. 21 e la libertà di usare i mezzi di diffusione. Il principio del pluralismo.
La legge sulla stampa e lo statuto dell'informazione giornalistica. Regole antitrust nell'editoria.
La disciplina della radiotelevisione. Il monopolio pubblico nella giurisprudenza costituzionale. Il “diritto di accesso” alla radiotelevisione pubblica nella legge n. 103 del 1975. La liberalizzazione delle tv locali e nazionali. La legge 223 del 1990 e i limiti antitrust nel mercato delle radiotelevisioni. La sentenza della Corte Costituzionale n. 420 del 1994. I referendum abrogativi del giugno '95 sulla radiotelevisione. La legge n. 249 del 1997 : l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La mancata applicazione dei limiti antitrust e la sentenza n. 466 del 2002. La legge Gasparri e il T.U. della Radiotelevisione (ora T.U. dei servizi di media audiovisivi e radiofonici). Nuovo spazio al pluralismo con il digitale terrestre?
La sentenza della Corte Costituzionale n. 155/2002 e la disciplina della par condicio.
La difficile regolamentazione della Rete.
M. MANETTI, “La libertà di manifestazione del pensiero”, in R. NANIA, P. RIDOLA, “I diritti costituzionali”, vol. II., Giappichelli, Torino, seconda edizione, 2006;
M. MANETTI (a cura di), “Europa e informazione, Quaderno della Rassegna di diritto pubblico europeo”, E.S.I., Napoli, 2004.
M. MANETTI, “Pluralismo dell’informazione e libertà di scelta” in Rivista AIC n. 1/2012 (Saggi e anticipazioni), www.associazionedeicostituzionalisti.it.
Il programma di esame per gli studenti frequentanti sarà concordato con la docente all’inizio del corso.