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Timestamp: 2020-07-10 03:52:36+00:00
Document Index: 72491354

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'sentenza ', 'art. 631', 'art. 631', 'art. 559', 'art. 560', 'art. 560', 'art. 35']

Studio n. 12-2020/T - Gli "incentivi per la valorizzazione edilizia" di cui all’art. 7 del Decreto Legge 30 aprile 2019, n.34 (c.d. Decreto Crescita) convertito con modificazioni con Legge 28 giugno 2019 n. 58	- di Angelo Piscitello
Lo studio sostituisce il precedente studio n. 82/2019/T del 30-05-2019 che era stato redatto dopo la pubblicazione del Decreto Legge n.34/2019 ma prima della sua conversione, avvenuta con Legge n. 58/2019. Tiene quindi conto delle modifiche apportate dalla legge di conversione e riporta le interpretazioni contenute nei primi documenti di prassi emanati in materia dall’Agenzia delle Entrate. Affronta anche le varie problematiche che si cominciano a porre in fase applicativa, alcune delle quali hanno dato luogo a quesiti rivolti all’Ufficio Studi.
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Studio n. 183-2019/T - L'incidenza della sentenza della Cassazione n. 25021/19 sul trattamento fiscale della divisione	- di Giampiero Petteruti e Adriano Pischetola
Sommario: 1. Premessa. 2. La funzione ‘distributiva’ e la rilevanza effettuale sul piano fiscale. 3. La capacità contributiva del condividente; lo statuto normativo fiscale della divisione. 4. Conclusioni.
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Studio n. 112-2019/I - Gli intermediari del credito (mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria): voluzione normativa e riserve di attività	- di Alessandra Paolini
Sommario: 1. Mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria nel Testo unico bancario – 2. Delimitazione dell’indagine – 3. Agenti in attività finanziaria – 3.1. Definizione e contenuto della riserva di attività – 3.2. Tipo sociale e requisiti – 3.3. Gli agenti nei servizi di pagamento (agenti di money transfer) – 4. Mediatori creditizi (e consulenti indipendenti) – 4.1. Definizione e contenuto della riserva di attività – 4.2. Tipo sociale e requisiti – 5. Il problema del recupero crediti – 6. Sintesi conclusiva.
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Studio n. 50-2019/E - Il portale delle vendite pubbliche nella prassi dei Tribunali (procedure esecutive e concorsuali)	- di Ernesto Fabiani e Luisa Piccolo
SEZIONE PRIMA - IL PORTALE DELLE VENDITE PUBBLICHE NELLE PROCEDURE ESECUTIVE - 1) La normativa di riferimento; 2) Segue: La normativa secondaria di riferimento; 3) L’ambito di applicazione dell’obbligo di pubblicazione sul portale delle vendite pubbliche in sede di espropriazione forzata; 4) I tempi della pubblicità sul portale delle vendite pubbliche tra lacune normative e soluzioni delle prassi; 5) Contenuti della pubblicità sul portale delle vendite pubbliche e fattispecie estintive di cui all’art. 631 bis c.p.c.; 6) Segue: e il rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali; 7) La legittimazione alla pubblicazione degli avvisi di vendita; 7.1) Premessa; 7.2) Le differenti prassi dei Tribunali; 7.3) Conclusioni; 8) Il pagamento del contributo per la pubblicazione sul portale delle vendite pubbliche; 8.1) Il soggetto tenuto e il termine per il materiale versamento del contributo; 8.2) Mancato pagamento del contributo ed estinzione ex art. 631-bis c.p.c.; 9) Criticità del portale delle vendite pubbliche; 10) Diritto transitorio: tempus regit actum. (...)
Studio n. 148-2019/T - Il trattamento di esenzione da imposte per gli atti di trasferimento relativi a separazione e divorzio tra soggetti stranieri	- di Giampiero Petteruti
Sommario: 1. Premessa. Il trattamento di esenzione nell’evoluzione di prassi e giurisprudenza 2. La separazione e il divorzio nella disciplina del D.L. n.132/2014: estensione del trattamento di esenzione alla "convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati per le soluzioni consensuali di separazione personale". 3.Segue. I trasferimenti relativi ad accordi stipulati innanzi all'Ufficiale di Stato Civile per la separazione personale ovvero lo scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché per la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. 4. Le prospettive di modifica della prassi amministrativa. 5. L'estensione del trattamento di esenzione ai trasferimenti tra stranieri, nella prassi amministrativa e nelle prospettive di applicazione. 6. Profili di imposizione diretta.
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Studio n. 19-2019/E - Alienazioni immobiliari nella procedura concorsuale al di fuori delle ordinarie modalità competitive: transazione e subentro nel contratto preliminare	- di Luisa Piccolo
Sommario: 1) Premessa. 2) La funzione liquidatoria della vendita forzata come mezzo per la realizzazione della responsabilità patrimoniale e ragione dell’effetto purgativo. 3) L’alienazione immobiliare nelle forme della transazione nella procedura concorsuale: ammissibilità e natura 3.1) Connotati essenziali della transazione. 3.2.) Ammissibilità del trasferimento immobiliare mediante il ricorso allo schema transattivo nell’ambito della procedura fallimentare: il quadro normativo nel corso dei tempi. 3.3) …segue: e il quadro interpretativo 3.4.) Ipotesi ricostruttiva: requisiti per l’ammissibilità del trasferimento immobiliare mediante il ricorso allo schema transattivo e compatibilità con la procedura fallimentare. 3.5) La natura della transazione autorizzata dal comitato dei creditori. 3.6) Un’ipotesi peculiare: la transazione includente l’alienazione della quota indivisa 4) Il subentro nel contratto preliminare: il distinguo tra il subentro ex lege e il subentro volontario. 4.1) La natura della modalità alienativa realizzata tramite il subentro nel contratto preliminare: il quadro interpretativo. 4.2) Riflessioni critiche circa la riconoscibilità dell’effetto purgativo. 4.3) La previsione dell’effetto purgativo correlato all’esecuzione del contratto preliminare nel codice della crisi e dell’impresa. 5) Conclusioni: uno sguardo d’insieme su transazione immobiliare e subentro nel contratto preliminare.
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Studio n. 20-2019/E - Il nuovo articolo 560 c.p.c. - Il diritto del debitore e dei suoi familiari conviventi di continuare ad abitare l’immobile fino all’emissione del decreto di trasferimento e le (nuove) modalità di attuazione della custodia dei beni	- di Elisabetta Gasbarrini
Sommario: 1. Premessa 2. La custodia nell’espropriazione immobiliare 3. Sull’art. 559 rimasto invariato 4. La riformulazione dell’art. 560 5. Le novità dell’art. 560. Gli obblighi del debitore di cui al secondo comma e la continuazione nel “possesso” del bene pignorato di cui al terzo comma. 6. Il (nuovo) diritto del debitore (e dei suoi familiari conviventi) a continuare ad abitare il bene pignorato. 6.1 Il bene abitato dal debitore 6.2 Destinazione abitativa e residenza anagrafica 6.3 Il debitore e i suoi familiari conviventi 6.4 Il bene abitato solo dai familiari del debitore che non siano conviventi 6.5 Debitore custode e diritto ad abitare il bene 7. Gli obblighi gravanti il debitore esecutato. 7.1 Gli obblighi ricollegabili alla titolarità dei beni pignorati e alla condizione di debitore-esecutato 7.2 Gli obblighi oggi espressamente previsti a carico del “debitore” e del “ nucleo familiare”, in quanto nella materiale detenzione del bene. 7.3 Gli obblighi tipici della custodia, in capo al debitore dal pignoramento alla nomina di un terzo 8. La (nuova?) disciplina positiva dell’attività di custodia e le (nuove?) modalità di suo esercizio 9. L’obbligo di rendiconto 10. Il “diritto di visita” dei beni e le sue modalità attuative 11. L’obbligo di vigilanza 12. Il divieto per il debitore di locare il bene senza autorizzazione e l’eliminazione del divieto per il custode di dare in locazione senza autorizzazione 13. L’eliminazione della previsione secondo cui “il custode provvede in ogni caso, previa autorizzazione del giudice dell'esecuzione, all'amministrazione e alla gestione dell'immobile pignorato ed esercita le azioni previste dalla legge e occorrenti per conseguirne la disponibilità” 14. La legittimazione processuale del custode. 15. La liberazione endoesecutiva del bene (abitato o meno dal debitore e dai suoi familiari conviventi) e la rimodulazione dell’obbligo di consegna del bene acquistato in vendita forzata. 15.1 I casi di liberazione anticipata rispetto all’emissione del decreto di trasferimento 15.2 Il momento in cui disporre l’ordine di liberazione. Forma e contenuto del provvedimento. 15.3 Destinatari dell’ordine di liberazione endoesecutivo e suoi mezzi di impugnazione. 15.4 Le modalità di attuazione dell’ordine. 15.5 Legittimazione del custode all’attuazione dell’ordine di liberazione oltre l’emanazione del decreto di trasferimento. 15.6. L’asportazione dei beni mobili. 15.7 Le spese delle attività di liberazione e di asporto dei beni mobili durante la custodia. 16. Conclusioni.
Studio n. 83-2019/T - Prime note sul regime fiscale delle operazioni di cartolarizzazione nel “Decreto Crescita” 2019	- di Susanna Cannizzaro e Giampiero Petteruti
Sommario: 1. Premessa - 2. La modifica normativa - 3. Brevi cenni sulla ratio e la struttura delle operazioni di cartolarizzazione dei crediti - 3.1 La società strumentale alla valorizzazione dei beni sottostanti i crediti: la c.d. ReoCo - 4. La “neutralità” ai fini dell’imposizione indiretta delle operazioni poste in essere dalle società veicolo d’appoggio - 4.1 I beni e i diritti trasferiti alle società veicolo d’appoggio - 4.2 I beni e i diritti trasferiti dalle società veicolo d’appoggio - 4.3 L’applicabilità dell’art. 35 comma 10 ter.1 alle cessioni di immobili oggetto di contratti di leasing alla e dalla società veicolo. L’estensione del regime delle società di leasing per le REOCo.
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Studio n. 18-2019/E - La vendita telematica nelle procedure esecutive e concorsuali nella prassi dei Tribunali	- di Ernesto Fabiani e Luisa Piccolo
Studio n. 110-2019/I - Riflessi del nuovo codice della crisi d’impresa sull’amministrazione delle società di persone	- di Nicola Atlante e Daniela Boggiali
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