Source: https://www.ambientesicurezzaweb.it/sostanze-chimiche-pericolose-novita-su-esportazione-e-importazione/
Timestamp: 2019-09-21 20:22:55+00:00
Document Index: 147764718

Matched Legal Cases: ['arti 1', 'arti 1', 'arti 1', 'arti 1', 'arti 1', 'arte 3', 'arte 2', 'arte 1', 'arti 1', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 2']

Home Grandi rischi Sostanze chimiche pericolose: novità su esportazione e importazione
È quanto ha disposto il regolamento delegato (Ue) della Commissione 11 dicembre 2018, n. 2019/330
Modificati gli allegati I e V del regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose. È quanto ha disposto il regolamento delegato (Ue) della Commissione 11 dicembre 2018, n. 2019/330, pubblicato sulla G.U.C.E. L del 27 febbraio 2019, n. 59.
Coinvolti nel processo di aggiornamento, tra gli altri, i composti di tributilstagno e di mercurio.
Sempre sul tema delle sostanze chimiche è stata da poco pubblicata la direttiva 2019/130 che modifica la direttiva 2004/37/Ce sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro (CLICCA QUI).
Di seguito il testo integrale del regolamento n. 2019/330.
Regolamento delegato (Ue) 2019/330 della Commissione 11 dicembre 2018 che modifica gli allegati I e V del regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose
(in G.U.C.E. L del 27 febbraio 2019, n. 59)
visto il regolamento (UE) n. 649/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sull'esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose [1]GU L 201 del 27.7.2012, pag. 60, in particolare l'articolo 23, paragrafo 4,
(1) Il regolamento (UE) n. 649/2012 attua la convenzione di Rotterdam concernente la procedura di previo assenso informato («procedura PIC») per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale («convenzione di Rotterdam»), firmata l'11 settembre 1998 e approvata, a nome dell'Unione, con decisione 2003/106/CE del Consiglio [2]Decisione 2003/106/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2002, riguardante l'approvazione, a nome della Comunità europea, della convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale (GU L 63 del 6.3.2003, pag. 27)..
(2) La Commissione ha adottato regolamenti di esecuzione a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio [3]Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1). relativi alla non approvazione - o al non rinnovo dell'approvazione - delle sostanze amitrolo, beta-cipermetrina, DPX KE 459 (flupirsulfuron metile), iprodione, linuron, orthosulfamuron, picoxystrobin e triasulfuron. Di conseguenza tali sostanze sono vietate nell'Unione ai fini del loro impiego nella categoria d'uso «pesticidi» e occorre pertanto iscriverle nell'elenco delle sostanze chimiche di cui alle parti 1 e 2 dell'allegato I del regolamento (UE) n. 649/2012.
(3) La Commissione ha adottato un regolamento di esecuzione a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio al fine di non rinnovare l'approvazione della sostanza attiva isoproturon. Di conseguenza, benché l'isoproturon sia stato identificato e notificato ai fini della valutazione, a norma del regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio[4]Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi (GU L 167 del 27.6.2012, pag. 1). , per i tipi di prodotto 7 e 10, e possa pertanto continuare a essere autorizzato dagli Stati membri fino a quando non sia adottata una decisione a norma di tale regolamento, resta il fatto che praticamente tutti i suoi usi come pesticida sono vietati. Ne consegue che il suo impiego nella categoria d'uso «pesticidi» è soggetto a rigorose restrizioni nell'Unione e occorre pertanto iscrivere tale sostanza nell'elenco delle sostanze chimiche di cui alle parti 1 e 2 dell'allegato I del regolamento (UE) n. 649/2012.
(4) La sostanza attiva maneb era stata precedentemente approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009. Successivamente è stata presentata una domanda di rinnovo dell'approvazione senza che tuttavia venisse presentato un fascicolo supplementare a sostegno del rinnovo. Di conseguenza l'approvazione è scaduta. Ne consegue che l'uso del maneb nella categoria d'uso «pesticidi» è vietato nell'Unione e occorre pertanto aggiungere tale sostanza all'elenco delle sostanze chimiche di cui alle parti 1 e 2 dell'allegato I del regolamento (UE) n. 649/2012.
(5) La sostanza attiva fipronil era stata precedentemente approvata a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009. Successivamente è stata presentata una domanda di rinnovo dell'approvazione senza che tuttavia venisse presentato un fascicolo supplementare a sostegno del rinnovo. Di conseguenza l'approvazione è scaduta. Di conseguenza, benché il fipronil sia stato approvato a norma del regolamento (UE) n. 528/2012 per il tipo di prodotto 18, resta il fatto che praticamente tutti i suoi usi come pesticida sono vietati. Pertanto l'impiego del fipronil nella categoria d'uso «pesticidi» è soggetto a rigorose restrizioni nell'Unione e occorre pertanto aggiungere tale sostanza all'elenco delle sostanze chimiche di cui alle parti 1 e 2 dell'allegato I del regolamento (UE) n. 649/2012.
(6) In occasione della sua ottava riunione, tenutasi dal 24 aprile al 5 maggio 2017, la conferenza delle parti della convenzione di Rotterdam ha deciso di iscrivere il carbofurano, il triclorfon e le paraffine clorurate a catena corta nell'allegato III di tale convenzione; tali sostanze sono ora pertanto soggette alla procedura PIC prevista da detta convenzione. Pertanto è opportuno che tali modifiche siano rispecchiate negli elenchi di sostanze chimiche di cui alle parti 1, 2, e 3 dell'allegato I del regolamento (UE) n. 649/2012, aggiungendo il carbofurano, il triclorfon e le paraffine clorurate a catena corta all'elenco di cui alla parte 3, eliminando il carbofurano e il triclorfon dall'elenco di cui alla parte 2 e apportando le modifiche necessarie alla parte 1.
(7) I composti di tributilstagno erano stati inclusi nell'allegato III della convenzione di Rotterdam nella categoria d'uso «pesticidi» a seguito di una decisione adottata in occasione della quarta conferenza delle parti nel 2008. In occasione della sua ottava riunione, tenutasi dal 24 aprile al 5 maggio 2017, la conferenza delle parti ha deciso di iscrivere i composti di tributilstagno nell'allegato III nella categoria d'uso «industriale»; tali composti sono ora pertanto soggetti, anche nella categoria d'uso «industriale», alla procedura PIC prevista da detta convenzione. Questa modifica, e le modifiche allo status normativo dei composti di tributilstagno, a norma del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio[5]Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1)., apportate dopo l'inserimento dei composti di tributilstagno nell'allegato I del regolamento (UE) n. 649/2012, dovrebbero figurare nell'elenco di sostanze chimiche di cui alle parti 1 e 3 dell'allegato I del regolamento (UE) n. 649/2012.
(8) In occasione della sua ottava riunione, svoltasi dal 24 aprile al 5 maggio 2017, la conferenza delle parti della convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti («convenzione di Stoccolma»), approvata con decisione 2006/507/CE del Consiglio [6]Decisione 2006/507/CE del Consiglio, del 14 ottobre 2004, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, della convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (GU L 209 del 31.7.2006, pag. 1)., ha deciso di includere le paraffine clorurate a catena corta nell'allegato A della convenzione. Al fine di attuare la convenzione di Stoccolma, e considerando che tali sostanze sono già elencate nella parte B dell'allegato I del regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio [7]Regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo agli inquinanti organici persistenti e che modifica la direttiva 79/117/CEE (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 7)., esse dovrebbero essere aggiunte alla parte 1 dell'allegato V del regolamento (UE) n. 649/2012.
(9) Il regolamento (UE) 2017/852 del Parlamento europeo e del Consiglio [8]Regolamento (UE) 2017/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, sul mercurio, che abroga il regolamento (CE) n. 1102/2008 (GU L 137 del 24.5.2017, pag. 1). ha modificato le norme relative all'esportazione di miscele di mercurio metallico con altre sostanze, con una concentrazione di mercurio inferiore al 95 %, e di alcuni composti del mercurio. Tali modifiche dovrebbero essere inserite nelle voci di cui alla parte 2 dell'allegato V del regolamento (UE) n. 649/2012 per quanto riguarda le miscele di mercurio metallico con altre sostanze, con una concentrazione di mercurio inferiore al 95 %.
(10) Occorre pertanto modificare il regolamento (UE) n. 649/2012 di conseguenza.
(11) È opportuno concedere un lasso di tempo sufficiente a tutte le parti in causa per adottare le misure necessarie a conformarsi al presente regolamento e agli Stati membri per adottare le misure necessarie ad attuarlo,
Esso è applicabile dal 1° maggio 2019 .
(1) l'elenco delle sostanze chimiche di cui alla parte 1 è modificato come segue:
a) la voce «carbofuran» è sostituita dalla seguente:
Sostanza chimica Numero CAS N. Einecs Codice NC (***) Sottocategoria (*) Limitazione d'impiego (**) Paesi che non richiedono notifica
«Carbofurano (#) 1563-66-2 216-353-0 ex 2932 99 00 p(1) b)»;
b) la voce «composti di tributilstagno» è sostituita dalla seguente:
«Tutti i composti di tributilstagno, comprendenti: ex 2931 20 00 p(1)-p(2)
i(1)-i(2) b-b
Ossido di tributilstagno 56-35-9 200-268-0 ex 2931 20 00
Fluoruro di tributilstagno 1983-10-4 217-847-9 ex 2931 20 00
Metacrilato di tributilstagno 2155-70-6 218-452-4 ex 2931 20 00
Benzoato di tributilstagno 4342-36-3 224-399-8 ex 2931 20 00
Cloruro di tributilstagno 1461-22-9 215-958-7 ex 2931 20 00
Linoleato di tributilstagno 24124-25-2 246-024-7 ex 2931 20 00
Naftenato di tributilstagno (#) 85409-17-2 287-083-9 ex 2931 20 00
c) la voce «triclorfon» è sostituita dalla seguente:
«Triclorfon (#) 52-68-6 200-149-3 ex 2931 39 90 p(1)-p(2) b-b»;
d) sono aggiunte le voci seguenti:
«Amitrolo (+) 61-82-5 200-521-5 ex 2933 99 80 p(1) b
Beta-cipermetrina (+) 65731-84-2 265-898-0 ex 2926 90 70 p(1) b
DPX KE 459 (flupirsulfuron metile) (+) 150315-10-9
144740-54-5 n.p. ex 2935 90 90 p(1) b
Fipronil (+) 120068-37-3 n.p. ex 2933 19 90 p(1) b
Iprodione (+) 36734-19-7 253-178-9 ex 2933 21 00 p(1) b
Isoproturon (+) 34123-59-6 251-835-4 ex 2924 21 00 p(1) b
Linuron (+) 330-55-2 206-356-5 ex 2928 00 90 p(1) b
Maneb (+) 12427-38-2 235-654-8 ex 3824 99 93 p(1)-p(2) b-b
Orthosulfamuron (+) 213464-77-8 n.p. ex 2933 59 95 p(1) b
Picoxystrobin (+) 117428-22-5 n.p. ex 2933 39 99 p(1) b
Triasulfuron (+) 82097-50-5 n.p. ex 2935 90 90 p(1) b)»;
(2) l'elenco delle sostanze chimiche di cui alla parte 2 è modificato come segue:
a) la voce «carbofuran» è soppressa;
b) la voce «triclorfon» è soppressa;
Sostanza chimica Numero CAS N. Einecs Codice NC (***) Categoria (*) Limitazione d'impiego (**)
«Amitrolo 61-82-5 200-521-5 ex 2933 99 80 p b
Beta-cipermetrina 65731-84-2 265-898-0 ex 2926 90 70 p b
DPX KE 459 (flupirsulfuron metile) 150315-10-9
144740-54-5 n.p. ex 2935 90 90 p b
Fipronil 120068-37-3 n.p. ex 2933 19 90 p sr
Iprodione 36734-19-7 253-178-9 ex 2933 21 00 p b
Isoproturon 34123-59-6 251-835-4 ex 2924 21 00 p sr
Linuron 330-55-2 206-356-5 ex 2928 00 90 p b
Maneb 12427-38-2 235-654-8 ex 3824 99 93 p b
Orthosulfamuron 213464-77-8 n.p. ex 2933 59 95 p b
Picoxistrobin 117428-22-5 n.p. ex 2933 39 99 p b
Triasulfuron 82097-50-5 n.p. ex 2935 90 90 p b)»;
(3) l'elenco delle sostanze chimiche di cui alla parte 3 è modificato come segue:
a) la voce «composti di tributilstagno» è sostituita dalla seguente:
Sostanza chimica Numero CAS Codice SA
Sostanza pura (**) Codice SA
Miscele contenenti la sostanza (**) Categoria
«Tutti i composti di tributilstagno, comprendenti: ex ex 2931.20 3808.59 Pesticida
Industriale»:
Ossido di tributilstagno 56-35-9 ex ex 2931.20
Fluoruro di tributilstagno 1983-10-4 ex ex 2931.20
Metacrilato di tributilstagno 2155-70-6 ex ex 2931.20
Benzoato di tributilstagno 4342-36-3 ex ex 2931.20
Cloruro di tributilstagno 1461-22-9 ex ex 2931.20
Linoleato di tributilstagno 24124-25-2 ex ex 2931.20
Naftenato di tributilstagno (#) 85409-17-2 ex ex 2931.20
«Carbofurano 1563-66-2 ex ex 2932.99 3808.91
Triclorfon 52-68-6 ex ex 2931.39 3808.91 Pesticida
Paraffine clorurate a catena corta 85535-84-8 ex ex 3824.99 Industriale».
L'allegato V del regolamento (CEE) n. 649/2012 è così modificato:
(1) nell'elenco della parte 1 è aggiunta la seguente voce:
Descrizione delle sostanze chimiche/articoli soggetti a divieto di esportazione Altre eventuali informazioni, ove del caso (ad esempio: denominazione sostanza, N. CE, N. CAS ecc.)
«Paraffine clorurate a catena corta N. CE 287-476-5
N. CAS: 85535-84-8
Codice NC 3824 99 92 ».
(2) La parte 2 è sostituita dalla seguente:
Sostanze chimiche diverse dagli inquinanti organici persistenti elencati negli allegati A e B della convenzione di Stoccolma in materia, ai sensi delle disposizioni ivi contenute.
N. Descrizione delle sostanze chimiche/articoli soggetti a divieto di esportazione Altre eventuali informazioni, ove del caso (ad esempio: denominazione sostanza, N. CE, N. CAS ecc.)
1 Saponi cosmetici contenenti mercurio Codici NC 3401 11 00 , 3401 19 00 , 3401 20 10 , 3401 20 90 , 3401 30 00
2 Mercurio metallico e miscele di mercurio metallico con altre sostanze, incluse le leghe di mercurio, con un tenore di mercurio pari almeno al 95 % in peso CAS RN: 7439-97-6
— Cinabro
— Cloruro di mercurio (I) (Cl2Hg2);
— Ossido di mercurio (II) (HgO);
— Solfuro di mercurio (HgS).
CAS RN 10112-91-1, 21908-53-2, 1344-48-5
Codici NC ex 2852 10 00 , ex 2852 90 00
Solfato di mercurio (I) (Hg2SO4, CAS RN 7783-36-0), tiocianato di mercurio (II), (Hg(SCN)2, CAS RN 592-85-8), ioduro di mercurio (I) (Hg2I2, CAS RN 15385-57-6)
Codici NC ex 2852 10 00 , ex 2852 90 00 »
1. ↑ GU L 201 del 27.7.2012, pag. 60
2. ↑ Decisione 2003/106/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2002, riguardante l'approvazione, a nome della Comunità europea, della convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale (GU L 63 del 6.3.2003, pag. 27).
3. ↑ Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1).
4. ↑ Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi (GU L 167 del 27.6.2012, pag. 1).
6. ↑ Decisione 2006/507/CE del Consiglio, del 14 ottobre 2004, relativa alla conclusione, a nome della Comunità europea, della convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (GU L 209 del 31.7.2006, pag. 1).
7. ↑ Regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo agli inquinanti organici persistenti e che modifica la direttiva 79/117/CEE (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 7).
8. ↑ Regolamento (UE) 2017/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, sul mercurio, che abroga il regolamento (CE) n. 1102/2008 (GU L 137 del 24.5.2017, pag. 1).
export sostanze chimiche
import sostanze chimiche
miscele e composti