Source: https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/fideiussione-la-clausola-a-prima-richiesta-e-quella-solve-et-repete
Timestamp: 2020-06-02 08:23:09+00:00
Document Index: 140902591

Matched Legal Cases: ['art. 1945', 'sentenza ', 'art. 1957', 'art. 1956', 'art. 7', 'art. 1957']

FIDEIUSSIONE: la clausola a prima richiesta e quella “solve et repete” - Ex Parte Creditoris
FIDEIUSSIONE: la clausola a prima richiesta e quella “solve et repete”
La proposizione delle eccezioni da parte del fideiussore è differita al momento in cui avrà effettivamente il pagamento in forza della garanzia prestata
Sentenza | Tribunale di Forlì, Giudice Giorgia Sartoni | 04.05.2020 | n.333
La fideiussione con sola clausola a prima richiesta può essere inquadrata nella figura contrattuale atipica della fideiussione con clausola “solve et repete”, nell’ambito della quale la proposizione delle eccezioni da parte del fideiussore non è esclusa, bensì differita al momento in cui quest’ultimo avrà effettivamente eseguito il pagamento in forza della garanzia prestata, essendo la causa in concreto del contratto pur sempre quella di garantire l’obbligazione del debitore principale, ma rafforzando la garanzia del creditore, maggiormente protetto contro il rischio di eccezioni dilatorie. Tutto ciò è senza dubbio legittimo e valido nella misura in cui la giurisprudenza interpreta la disposizione di cui all’art. 1945 c.c. non già come posta a tutela di un interesse pubblico, ma di un interesse di natura privata, quindi, derogabile per volontà delle parti.
Questo è il principio espresso dal Tribunale di Forlì, Giudice Giorgia Sartoni, con la sentenza n. 333 del 04 maggio 2020.
La pronuncia è intervenuta nell’ambito di un’opposizione a decreto ingiuntivo proposta dal debitore principale e dai suoi fideiussori che, quanto alle fideiussioni, per un verso, con riguardo ai soci garanti eccepivano il beneficio della preventiva escussione della società, mentre, per altro verso, in relazione a tutti i fideiussori (anche ai non soci), deducevano la loro liberazione alla luce tanto dell’art. 1957 c.c. quanto dell’art. 1956 c.c..
Orbene, il Giudicante ha chiarito che la presenza della “clausola a prima richiesta” non snatura il contratto fideiussorio, ma comporta la possibilità per il garante di agire in ripetizione nei confronti del beneficiario – facendo valere tutti i diritti spettanti al debitore in base al rapporto principale – soltanto dopo aver provveduto al pagamento.
La detta clausola, dunque, non fa venir meno il rapporto sussidiario tra fideiussione e obbligazione principale, ma determina un’astrazione processuale della causa, risolvendosi in una previsione di solve et repete, considerata legittima manifestazione dell’autonomia contrattuale e, come tale, pienamente valida ed efficace.
Nel caso di specie, come rilevato dal Tribunale, i quattro opponenti si sono costituiti garanti della società debitrice principale con “lettera di fideiussione a garanzia di qualunque operazione (fideiussione omnibus) con limitazione d’importo”.
In relazione alla ragione più liquida e alla luce dell’interpretazione complessiva del regolamento contrattuale, nonché dei rapporti intercorsi tra la banca, il debitore principale e i fideiussori, è necessario evidenziare che la garanzia prestata dai garanti, nel caso di specie, rientra nell’ambito della categoria delle fideiussioni con clausola a prima richiesta, che pur non privando del carattere dell’accessorietà la garanzia prestata, antepone alla proposizione delle eccezioni l’effettivo pagamento del garante, salva in ogni caso la possibilità di esperire l’exceptio doli.
La fideiussione in oggetto, infatti, è stata stipulata dai singoli fideiussori a garanzia dell’adempimento della società, di cui due degli odierni opponenti sono soci amministratori e gli altri due in ogni caso rivestono la qualifica di soci e, tra le relative condizioni, è presente l’espressa previsione di garanzia “a semplice richiesta scritta”, come contenuta all’art. 7 del relativo regolamento contrattuale.
Inoltre, agli artt. 6 e 8 le parti hanno previsto sostanzialmente la deroga agli art. 1957 e 1941 c.c., avendo il garante rinunciato ad eccepire la validità dell’obbligazione principale, e ciò, anche alla luce dei rapporti in essere tra le parti, induce a qualificare la garanzia prestata dagli opponenti come fideiussione con clausola a prima richiesta.
Alla luce delle suesposte argomentazioni, il Giudice ha rigettato l’opposizione e condannato gli opponenti alla refusione delle spese di lite.
Tags : clausola solve et repete, fideiussione antitrust, fideiussione omnibus