Source: http://inposte.it/tnotice-domande-risposte/
Timestamp: 2019-02-18 21:05:55+00:00
Document Index: 150430463

Matched Legal Cases: ['art. 114', 'art. 52', 'art. 114', 'art. 19', 'art. 52', 'art. 36', 'art. 1335', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3']

tNotice Domande e Risposte - inPoste.it
tNotice Domande e Risposte
Inviare una tNotice non poteva essere più semplice…
Clicca su “Aggiungi destinatario”. Poi seleziona un destinatario precedentemente inserito oppure crearne uno nuovo per poi selezionarlo.
I filtri antispam non garantiscono che una comunicazione email, certificata o meno, possa finire nella posta indesiderata, in quanto possono essere impostati con filtri “personali” dell’utente.
Posso usare con tNotice un indirizzo email che non mi ha dato il destinatario?
L’indirizzo email è un dato personale, che risponde ai principi generali del codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003). Di conseguenza per scrivere in qualsiasi forma e modo una tNotice ad un indirizzo email devi essere preventivamente autorizzato, in forma attiva o passiva, all’utilizzo dell’indirizzo email del destinatario.
Una forma attiva di consenso, per esempio, è l’indicazione di un indirizzo email in un contratto, tale da costituire un domicilio speciale per le comunicazioni a mezzo tNotice.
Una forma passiva di consenso, per esempio, è l’indicazione di un indirizzo email sulla carta intestata o su un biglietto da visita.
Un’altra forma passiva di consenso più estensiva è l’indicazione di un indirizzo email in registri o atti pubblici o sul sito web del destinatario.
Se non ritiro una tNotice cosa succede?
In caso di mancato ritiro produce gli stessi effetti comunicativi di una compiuta giacenza tradizionale, ma con un valore probatorio maggiore.
Avendo consegnato e tracciato un avviso di giacenza digitale che contiene l’indicazione del mittente e dell’oggetto della comunicazione, è esso stesso un primo atto comunicativo, a seguito del quale il destinatario non si è attivato per il ritiro della comunicazione sottostante.
Ricevere una tNotice è gratis?
Per consultare il contenuto occorre, però, effettuare la registrazione al sito – o indicare un numero di telefono – (anche questa completamente gratuita). Questo fa parte del processo tecnico, postale e legale che utilizza tNotice per qualificare il ricevente.
Per garantire l’accesso ad internet anche alla popolazione che non dispone di un computer e della rete dati pubblica o che non sia in grado di utilizzare tali strumenti, tNotice ha sottoscritto un impegno con le Associazioni dei Consumatori per la carta dei servizi (Carta della Qualità) per estendere il ritiro o la spedizione anche dai Centri di Assistenza Fiscale nazionali (CAF).
Per registrarsi a tNotice non occorre nessun invito ed è un processo completamente gratuito.
È sufficiente visitare l’indirizzo https://app.tnotice.com/Account/Register.aspx e compilare il breve modulo presente nella pagina.
Attualmente meno del 3% degli utenti ha sperimentato un problema tecnico nella fase di registrazione. In tal caso vi chiediamo cortesemente di contattarci utilizzando il modulo apposito, tramite Twitter o tramiteFacebook.
Attualmente meno del 3% degli utenti ha sperimentato un problema tecnico nella fase di registrazione. In tal caso vi chiediamo cortesemente di contattarci utilizzando il modulo apposito, tramite Twitter o tramite Facebook.
La sicurezza del PIN di tNotice ha gli stessi livelli di garanzia di un codice PIN di un bancomat:
Il ritiro con doppio PIN di tNotice è equivalente alla firma elettronica avanzata?
Si considera firma elettronica avanzata quando apposta con un dispositivo a proprio uso esclusivo e che il firmatario sia identificabile.
L’uso del telefono per ricevere un SMS da tNotice con il secondo PIN per firmare elettronicamente è idoneo a qualificare la firma come avanzata, in quanto:
l’utenza telefonica è identificabile risalendo al titolare.
Il ritiro con doppio PIN di tNotice è equivalente alla firma autografa?
La firma elettronica avanzata utilizzata da tNotice è riconosciuta come fonte di prova in Tribunale in luogo della firma in calce alla ricevuta di ritorno.
La firma tradizionale in calce alla ricevuta di ritorno non è una firma autenticata e può essere disconosciuta. Il suo equivalente nella forma digitale è la firma elettronica e la firma elettronica avanzata.
Se il telefono è stato rubato o sottratto, l’autore deve possedere anche la busta dell’avviso di giacenza con il codice PIN, ipotesi che già prevede due fattispecie di reato: furto di telefono e sottrazione di corrispondenza.
Il destinatario può dimostrare in giudizio di non aver egli ritirato la comunicazione producendo la denuncia di furto del telefono e di sottrazione della corrispondenza.
In fase di ritiro della giacenza elettronica di tNotice viene richiesto al destinatario il numero di telefono cellulare per inviare un SMS con il codice di controllo da utilizzare per la firma elettronica.
Analogamente a quanto accade per la firma tradizionalmente apposta in calce alla ricevuta di ritorno A.R., in caso di disconoscimento della firma il Giudice può disporre una perizia.
Nel caso di firma autografa il perito calligrafico può dimostrare che la firma non è del destinatario, ma non può dimostrare di chi è quella firma.
Nel caso di firma elettronica il perito informatico può dimostrare che il telefono utilizzato per la firma non è del destinatario, ma identifica chi è stato il reale firmatario (e in tal caso se è persona preposta al ritiro da parte del destinatario stesso, oppure è una sottrazione di corrispondenza e si persegue il reato penalmente).
tNotice utilizza una cartolina autoimbustante per consegnare l’avviso di giacenza e proteggere la lettura del PIN, uguale a quella utilizzata per il codice PIN del bancomat.
Anche un avviso di giacenza tradizionale può essere sottratto dalle mani del legittimo destinatario, tuttavia con il processo di firma elettronica avanzata è identificabile l’autore materiale del reato (sottrazione di corrispondenza).
La connessione utilizza TLS 1.2 con una crittografia e autenticata utilizzando AES_128_GCM e DHE_RSA come meccanismo di scambio delle chiavi.
Il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 910/2014 del 23 luglio 2014 (G.U.E. L. 257 del 28 agosto 2014) in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e recepito da tutti gli Stati membri ai sensi dell’art. 114 del trattato Europeo, conosciuto comeeIDAS, in vigore dal 17 settembre 2014, impone agli operatori del servizio e agli organismi di vigilanza di garantire il trattamento dei dati personali leale e lecito ai sensi della direttiva 95/46/CE.
Il nuovo Regolamento eIDAS sarà effettivamente applicabile solo dal 1 luglio 2016 (così come previsto all’art. 52, co. 2).
Ultimo deposito volontario di tNotice al Ministero: 10 febbraio 2016.
Il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 910/2014 del 23 luglio 2014 (G.U.E. L. 257 del 28 agosto 2014) in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e recepito da tutti gli Stati membri ai sensi dell’art. 114 del trattato Europeo, conosciuto come eIDAS, in vigore dal 17 settembre 2014, impone agli operatori del servizio e agli organismi di vigilanza di garantire il trattamento dei dati personali leale e lecito ai sensi della direttiva 95/46/CE.
tNotice (servizio di inPoste.it S.p.A), in qualità di operatore postale prestatore di servizi fiduciari è sottoposta almeno una volta l’anno ad una verifica da parte di un organismo indipendente riconosciuto, per confermare che i servizi offerti soddisfano i nuovi requisiti di sicurezza di cui all’art. 19, co. 1, Reg. UE n. 910/2014 in vigore dal 17 settembre 2014.
Nel periodo transitorio di applicazione del nuovo Regolamento tNotice volontariamente notifica ogni anno, in senso migliorativo rispetto ai termini minimi di verifica di 24 mesi, al Ministero dello Sviluppo Economico, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e all’Agenzia per l’Italia Digitale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (AGID) la relazione di verifica di sicurezza da parte di un organismo indipendente riconosciuto.
Il nuovo Regolamento eIDAS sarà definitivamente applicabile solo dal 1 luglio 2016 (così come previsto all’art. 52, co. 2).
Posso usare tNotice per comunicare al locatore la cessione del contratto?
L’art. 36 della legge 392/1978 (Legge sull’equo canone) impone al conduttore che intenda sublocare l’immobile o cedere il contratto di locazione ad uso non abitativo di darne comunicazione a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento al locatore, il quale avrà trenta giorni di tempo per opporsi alla cessione o alla sublocazione.
Ora è chiaro che il legislatore impone l’utilizzo della posta raccomandata proprio al fine di ottenere una termine iniziale dal quale far decorrere i trenta giorni in cui il locatore può fare opposizione.
Sia in relazione all’art. 1335 cod. civ., sia in relazione al recente indirizzo della Corte di Cassazione (Cass., 12 maggio 2005, n. 10021), gli effetti che la ricezione della raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale sortirà saranno i seguenti:
il giorno di ricezione da parte del locatore avrà valore legale di termine iniziale per il decorso dei trenta giorni entro cui fare opposizione;
in giudizio, qualora il locatore eccepisca che il contenuto della raccomandata non fosse la comunicazione dell’intenzione di sublocare o cedere il contratto di locazione, l’onere di provarne il contenuto effettivo graverà sul conduttore, vanificando così il potere dimostrativo della raccomandata.
Ove la stessa comunicazione fosse inoltrata con tNotice si avrebbe una certezza maggiore:
il giorno di ricezione dell’avviso di giacenza sarà il dies a quo dal quale far decorrere i trenta giorni per l’opposizione, che contiene il mittente, il destinatario e l’oggetto della comunicazione;
la certificazione di avvenuto ritiro e del contenuto della comunicazione con il Certificato Postale Forense (CPF) permetterà di attribuire alla stessa comunicazione quel valore probatorio che la raccomandata tradizionale non era in grado di attribuirle, ovvero, il locatore non potrà più spostare sul conduttore l’onere di provare il contenuto della raccomandata elettronica a mezzo tNotice, dal momento che il ritiro della stessa ha prodotto quest’ulteriore certificazione.
In caso di mancato ritiro produce gli stessi effetti comunicativi di una compiuta giacenza tradizionale, ma con un valore maggiore. Avendo consegnato e tracciato un avviso di giacenza digitale che contiene l’indicazione del mittente e dell’oggetto della comunicazione, è esso stesso un atto comunicativo, a seguito del quale il destinatario non si è attivato per il ritiro della comunicazione sottostante.
Si, entro primavera 2016 potrai inviare la tua tNotice anche ad un indirizzo fisico, senza necessità di preoccuparti della stampa e imbustamento e senza necessità per il destinatario di essere dotato di un indirizzo email.
Il destinatario potrà scegliere se:
ritirare allo sportello in tutta Italia;
ritirare più comodo e con lo stesso valore legale dal web.
tNotice non ti può recapitare una cartella esattoriale, un atto giudiziario o una multa al codice della strada.
Lo stabilisce la Legge.
Quindi tNotice si utilizza per lo scambio di contratti, per disdette, per morosità, per solleciti, per la comunicazione di una vincita, per un qualsiasi altro atto diverso dalle “raccomandate brutte”.
Con tNotice sei “rassicurato per legge”, lo usi quando ti serve per le cose per te più importanti.
Ma tNotice è uguale alla PEC?
Generalmente esistono abbonamenti annuali che devono essere pagati anche se viene utilizzata solo in ricezione.
tNotice, invece, funziona per mezzo di qualsiasi indirizzo email semplice.
Non ha alcun costo in ricezione e certifica per mezzo del “Certificato Postale Forense” il contenuto.
Queste sono alcune delle differenze.
Suggeriamo di inviare la prima tNotice (è gratis, la prima la paghiamo noi) per capire al meglio il funzionamento:https://app.tnotice.com
Suggeriamo di inviare la prima tNotice (è gratis, la prima la paghiamo noi) per capire al meglio il funzionamento: https://app.tnotice.com
tNotice è un processo di comunicazione digitale equivalente alla posta raccomandata, con l’accettazione e tracciamento della spedizione in formato elettronico, l’avviso di giacenza che viene consegnato nella cassetta delle lettere digitale (email) e la consegna con firma per ricevuta del destinatario sul web (firma elettronica senza necessità di alcun dispositivo extra).
tNotice è un servizio di inPoste.it S.p.A., operatore postale con autorizzazione n. AUG/3432/2014 del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento Comunicazioni – Direzione Generale – Divisione II.
Precisiamolo subito: tNotice non ha più “valore legale”, un atto o ha valore legale oppure non ce l’ha! tNotice ha più valore probatorio in un giudizio di merito.
tNotice risolve e innova producendo un’impronta del documento e di tutti i suoi allegati in fase di accettazione, potremmo chiamarlo il DNA del contenuto della comunicazione, senza necessità di aprire o leggere i documenti, nel rispetto dell’art. 15 della Costituzione.
La firma elettronica che viene apposta dal destinatario in fase di ritiro può essere una firma elettronica semplice, oppure una firma elettronica avanzata (con invio di codice di controllo via SMS sul telefonino) e, come tali, disconoscibili (ripudiabili), allo stesso modo – con lo stesso grado di certezza – di una firma apposta in calce sulla ricevuta di ritorno tradizionale, che non è una firma autenticata, per altro sulla cartolina di ritorno A.R. tradizionale neanche sempre qualificata o identificabile il firmatario.
In ogni caso il destinatario firma elettronicamente con tNotice senza necessità di alcun dispositivo extra (se non del proprio telefonino per il solo caso della firma elettronica avanzata).
tNotice offre un grado di certezza maggiore, qualificando il ricevente con nome, cognome, ruolo e, nel caso di firma elettronica avanzata (FEA), potendo anche fornire all’Autorità Giudiziaria l’identificazione del soggetto firmatario (a differenza di una perizia calligrafica, che può dimostrare solo di non appartenere al destinatario, ma non può dimostrare a chi appartiene).
tNotice lo fa, attraverso la firma elettronica ai sensi dell’art. 1, co. 1, lett. q), D.Lgs. 82/2005 e attraverso la firma elettronica qualificata ai sensi dell’art. 1, co. 1, lett. q-bis), stesso D.Lgs.
Non è necessario, anzi ai sensi del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) è proprio vietato per qualunque operatore postale identificare sia il mittente che il destinatario (intesa come verifica dell’identità della persona), e se qualcun’altro vi ha fin oggi abituato che è prassi e consuetudine esibire un proprio documento di identità per fruire dei servizi postali, giova qui precisare e ricordare che la verifica non ha valore di identificazione della persona.
L’incaricato dell’ufficio postale – in conformità all’art. 3 D.M. 9 aprile 2001, pubblicato in G.U. 95/2011 – non è tenuto ad identificare il soggetto che invia la raccomandata, ma si limita a prendere atto di quanto da questi dichiarato nel compilare i dati richiesti per l’accettazione.
Gli utenti registrati e verificati su tNotice possono inoltre firmare i loro atti e comunicazioni con una firma elettronica (semplice, avanzata o digitale qualificata) valida ai sensi di legge in tutta Europa, offrendo maggior valore probatorio in giudizio sull’origine dell’atto stesso.
Provare che è stata consegnata una busta non prova però che sia stato consegnato il contenuto della comunicazione, giacché il destinatario potrebbe sempre sostenere che la busta non conteneva alcun messaggio, oppure un altro documento. In questo senso si è pronunciata la giurisprudenza di legittimità, quando ha fissato il principio secondo il quale
la sola ricezione della busta raccomandata da parte del destinatario non costituisce prova del contenuto di essa
La raccomandata tradizionale, peraltro, non offre una seria garanzia al mittente.
La stessa giurisprudenza di legittimità, ormai da molti anni, dibatte sull’effettivo valore probatorio della lettera raccomandata unitamente al riparto dell’onere della prova in caso di eventuali contestazioni.
Secondo un primo orientamento (Cass. 10021/2005), la lettera raccomandata di per sé prova solo la data di invio e della ricezione del plico, ma non quella dell’invio e della ricezione del “contenuto”. In caso di contestazione sarebbe onere di chi spedisce (il mittente) provare l’effettivo contenuto.
Principio, invece, disatteso da altre pronunce (Cass. 20144/2005) che, invece, attribuiscono tale onere al destinatario.
L’elemento, tuttavia, dirimente, per quanto qui interessa, è la circostanza secondo cui vi possono essere contestazioni circa il contenuto della lettera raccomandata.
In fase di ritiro da parte del destinatario della comunicazione tNotice produce una nuova impronta del documento e ne verifica la corrispondenza con l’impronta di partenza. Solo nel caso in cui le due impronte corrispondono produce un Certificato Postale Forense (CPF) di attestazione che il contenuto spedito dal mittente con il numero identificativo della raccomandata è esattamente lo stesso pervenuto dal mittente e ricevuto dal destinatario.
Il Certificato Postale Forense di tNotice (CPF) è sempre firmato con firma digitale qualificata e sigillo elettronico qualificato.
Al sigillo elettronico non possono essere negati gli effetti giuridici e l’ammissibilità come prova in procedimenti giudiziali per il solo motivo della sua forma elettronica (Regolamento Ue n. 910/2014).
Un sigillo elettronico qualificato gode della presunzione legale di garanzia dell’origine e dell’integrità dei dati a cui è associato.
Il Certificato Postale Forense di tNotice è fornito con doppio valore, sia con firma digitale qualificata sia con sigillo elettronico qualificato, che mantiene inalterato il valore legale anche in fase di materializzazione e stampa del documento; non contiene mai elementi o dati dinamici.
Qual’è il valore legale della firma elettronica avanzata di tNotice?
La firma elettronica avanzata è normata nel Codice dell’Amministrazione Digitale per garantire piena autenticità con valore legale se apposta con:
Il messaggio SMS che tNotice invia al numero di telefono del firmatario soddisfa i requisiti d’uso esclusivo del dispositivo e l’identificabilità del firmatario (da parte dell’Autorità Giudiziaria) risalendo all’intestatario dell’utenza telefonica.
La firma così apposta è associata al Certificato Postale Forense di ricevuta di ritorno, che viene reso immodificabile con l’apposizione di una firma digitale qualificata ed un sigillo elettronico da parte dell’operatore postale.