Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11234:servizi-vigilanza-non-armata-ccnl-16-aprile-2014&catid=175&Itemid=139
Timestamp: 2019-11-18 06:53:09+00:00
Document Index: 151863929

Matched Legal Cases: ['art. 2118', 'art. 2119', 'art. 222', 'art. 31', 'art. 37', 'art. 35', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 2']

Servizi - Vigilanza non armata: CCNL, 16 aprile 2014
Parti: Aiss, Ugl Sicurezza Civile, Federterziario, Confimea, Cfc
Settori: Servizi, Vigilanza non armata
Fonte: federterziario.it
Art.11 - Ente Bilaterale
Art. 23 - Anzianità Scala parametrale
Art. 29 - Collaborazioni Coordinate Progetto/Programma
Art. 41 - Aziende eleggibili
Art. 44 - Deroghe per i portatori di handicap
Art. 45 - Norme contrattuali
Art. 47 - Documenti per l’assunzione
Titolo IX - Modificazione del luogo di lavoro
Art. 59 - Premessa - Trasferimento - Trasferimento - Distacco
Art. 68 - Divisore Orario
Art. 70 - Condizioni di miglior favore
Art. 79 - Obblighi del lavoratore Art. 80 - Periodo di comporto
Art. 93 - Richiesta annullamento del Part-Time temporaneo
Art. 94 - Cambio appalto
Art. 95 - Scioglimento del rapporto di lavoro ai sensi dell’art. 2118 Cod. Civ.
Art. 97 - Normativa - ex art. 2119 Cod. Civ.
A- tabelle costi
B- Regolamento RSU
C- Statuto Enbisit
D- Regolamento RLS
7) - Rappresentate del lavoratori per la Sicurezza Territoriale
Titolo 2° - Organismo Paritetico Nazionale
14) - Funzionamento OPN
E- Permessi per motivi personali e/o familiari
F- Verbale di recepimento (ART 1)
G- Accordo Apprendistato
H- Allegato 1 - Profili professionali
I- Allegato 2 - Contratto apprendistato
J- Richiesta parere conformità
K- modulo di adesione sindacale con modalità di calcolo e riscossione
L- modulo adesione AISS e modalità riscossione
Contratto collettivo nazionale lavoro di rinnovo per i dipendenti di agenzie di sicurezza sussidiaria non armata e degli istituti investigativi (controllo attività spettacolo-intrattenimento - commerciali - fieristiche - servizi di accoglienza, guardiania e monitoraggio aree)
Oggi 16 Aprile 2014, alle ore 10,30, le parti sotto elencate si sono riunite presso la sede della Federterziario sita in Via Cesare Beccaria b. 16 - Roma, per procedere alla sottoscrizione del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle agenzie di Sicurezza Sussidiaria non armata e degli Istituti Investigativi: Aiss, Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria […], Ugl Sicurezza Civile […], Federterziario - Federazione Italiana del Terziario, dei Servizi, del Lavoro Autonomo Professionale, della Piccola Impresa Industriale, Commerciale, Turistica ed Artigiana […], Confimea - Confederazione delle Confederazioni Italiane dell'Impresa e Artigianato […], Cfc-Confederazione Federterziario Confimea - Rete d'impresa […]
Nella predisposizione e definizione del presente rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro le parti hanno inteso realizzare una normativa che, ferme restando tutte le regole normative e retributive necessarie a regolamentare il settore delle investigazioni, servizi di controllo disarmato (c.d. security) e servizi complementari, fosse portatore di una visione complessiva improntata a tre assi portanti: modernizzazione e recepimento dei nuovi istituti di lavoro, primo tra tutti la riforma Biagi (Legge 30/03), la Legge Fornero n. 92/2012 e la 99/2013 e successive deleghe legislative alle OO.SS., rispetto dei diritti acquisiti e delle legittime aspettative dei lavoratori, cui il presente contratto si applicherà e creazione di un solido telaio di relazioni bilaterali. Nel dettaglio, con il recepimento integrale della Legge 30/03, Legge 92/2012 e la 99/2013 e successive deleghe legislative alle OO.SS, unitamente ai contratti di inserimento e all’apprendistato, le Parti hanno creato tutti i presupposti per consentire alle Aziende di settore di avere un ampio spettro di opzioni tale da rendere il ricorso al lavoro nero, o l’utilizzo di strumenti paracontrattuali, non più convenienti e quindi facendo venire meno ogni possibile attenuante che possa “giustificare " la creazione di rapporti irregolari.
Aspetto questo che le Parti, oltre che a difesa dei diritti inalienabili dei lavoratori, vedono come momento di svolta anche per il tessuto competitivo del settore dove, come avviene talora oggi, le imprese che sfuggono al rispetto delle regole, di fatto alterano il tessuto competitivo tra gli operatori. Di particolare attenzione è la gestione speciale, all’interno dell’Ente Bilaterale, tesa al conseguimento degli obiettivi di formazione continua e di aggiornamento professionale per tutte le diverse professionalità e competenze previste dal presente contratto collettivo di rinnovo
Le Parti di danno reciproco atto che in questi 3 anni il settore della Sicurezza Sussidiaria è stato oggetto di molteplici interventi, con la stipula di vari CCNL, con diverse descrizioni: servizi Fiduciari / Integrati / Complementari, con l’emanazione di Decreti Ministeriali e Norme specifiche di settore.
In occasione di questo rinnovo si intende, quali titolari della rappresentatività del maggior numero di aziende operanti nel settore, e della maggiore esperienza e conoscenza del medesimo, riassumere le tipologie e le mansioni dei lavoratori chiamati ad operare nell’ambito del presente contratto adeguandoli alle norme legislative in vigore e assimilabili alle norme europee in fase di futura applicazione nei prossimi mesi anche per l’Italia.
Le parti altresì, in relazione ai provvedimenti in materia di rapporto di lavoro adottati nel tempo più recente dall'Autorità Governativa, e riguardanti segnatamente il contratto di lavoro a tempo determinato e il contratto di apprendistato, nonché preannunciati, quale un testo organico denominato "job act", si impegnano ad incontrarsi allorché il complesso di tali normative sia stato completamente trasformato in legge, per adottare le opportune armonizzazioni tra le normative del presente contratto e quelle legali nuove sui singoli istituti, allo scopo di uniformare il testo contrattuale a quello legale nel rispetto dei diritti-quesiti, sia dai lavoratori che dalle aziende
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in materia unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro, a tempo indeterminato, determinato, e anche speciali pertinenti all’attività degli istituti di investigazione - informazioni e ricerche, addetti controllo attività spettacolo, intrattenimento, fieristiche e commerciali, guardiania passiva, servizi di accoglienza e indirizzo della clientela in uffici pubblici e privati e aziende industriali e commerciali Le agenzie aderenti sono obbligate all’adozione del presente CCNL per effetto stesso del mandato conferito all’atto dell’adesione.
Le agenzie non aderenti alle organizzazioni firmatarie del presente contratto che intendono adottarlo devono darne obbligatoriamente comunicazione a Enbisit.
L’adozione del presente CCNL da parte dell’azienda/istituto è subordinata alla sottoscrizione di un apposito verbale di “recepimento” concertato con le parti sociali, firmatarie del presente CCNL, come da allegato modello F.
- tutte le attività amministrative, contabili e segretariali svolte dai dipendenti non impiegabili nell’ambito delle indagini difensive di cui all’art. 222 Norme di coordinamento CPP.
- tutte le attività svolte dalle imprese che operano nei settori elencati di seguito, considerando l’elenco non esaustivo ma solo indicativo per il genere dei servizi offerti:
- Indagini, investigazioni e antitaccheggio investigativo
- guardiania passiva, usceri e osservatori (portierato);
- addetti servizio monitoraggio aree - deterrenza e dissuasione - controllo nelle attività commerciali e fieristiche - servizi complementari
È costituito l’ente bilaterale Enbisit (Ente nazionale Bilaterale per la sicurezza, investigazioni e tutela) espressione dell’associazione di categoria di riferimento del settore, Aiss (Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria), e Federterziario (Federazione del Terziario, dei servizi, del Lavoro autonomo, della Piccola Impresa Industriale, Commerciale e Artigiana) nonché dalla Ugl Terziario (Unione Generale del Lavoro, Federazione Nazionale del Terziario), lo stesso avrà lo scopo di gestire i contratti di inserimento al lavoro, di osservatorio del mondo del lavoro, di emanare pareri di congruità e di merito, di realizzare iniziative di carattere sociale, progettazione e gestione della formazione, istituire un comitato di vigilanza, e quant’altro di utilità del settore emerso dalle richieste degli associati, nonché di sviluppare adeguati servizi in materia di sicurezza nei luoghi e negli ambienti di lavoro.
L’Enbisit è amministrato da un Comitato di Gestione e/o da un Consiglio di Amministrazione nominati in misura paritetica dalle Organizzazioni dei Datori di lavoro da un lato e dalle Organizzazioni dei Lavoratori dall’altro.
L’Enbisit ha costituito la Commissione Pratiche Lavoro che ha competenza in materia di lavoro e apprendistato.
A tal fine le Parti delegano l’Ente Bilaterale ad individuare idonei strumenti di prevenzione e formazione che consentano di sradicare il fenomeno delle illecite pressioni e/o violenze che si possono manifestare in danno dei dipendenti sia da parte dei datori di lavoro, che dei loro preposti che di altri dipendenti.
Il D.Lgs. 81/2008 sancisce che in tutte le imprese, o unità produttive con dipendenti, deve essere eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
Gli istituti considerati nel presente Titolo trovano la loro fonte normativa nel richiamato D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, modificato successivamente dal decreto legge 25.06.2008 n. 112 convertito nella legge n. 133/2008, Legge 30/03, Legge 92/2012 e la 99/2013 e successive deleghe legislative alle OO.SS, in particolare:
Il contratto di lavoro ripartito è uno speciale contratto di lavoro mediante il quale due lavoratori assumono in solido l'adempimento di una unica e identica obbligazione lavorativa, per cui ogni lavoratore resta personalmente e direttamente responsabile dell'adempimento della intera obbligazione. Ai lavoratori assunti con contratto di lavoro ripartito sono riconosciuti tutti i diritti previsti nel presente CCNL.
Art. 29 - Collaborazioni Coordinate a Progetto/Programma Co.co.pro.
In caso di controversie tra azienda e lavoratore sui contenuti o sull’applicazione delle tipologie contrattuali di cui al presente Contratto, le Parti, fermi restando i legittimi diritti delle parti in lite, valutano, conformemente allo spirito bilaterale che uniforma il presente CCNL, di individuare nell’istituto dell’arbitrato quale metodologia, vincolante per le associazioni firmatarie, per dirimere le controversie relative ai rapporti di lavoro come previsto dall’art. 31, comma 10, della Legge n. 183/2010 (Collegato Lavoro) e s.m.i., salvo il ricorso alla “Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione” costituita presso l’Enbisit. La Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione si avvarrà della collaborazione dell’Ente Bilaterale Enbisit per le funzioni di segreteria tecnica e attività operativa (amministrazione, gestione, inserimento dei dati, etc.), regolata da apposita convenzione. Istituita la Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione, i membri che ne faranno parte dovranno essere di diretta emanazione delle Parti Sociali firmatarie del presente CCNL composta pariteticamente da uno o più componenti per ogni Organizzazione stipulante il presente CCNL.
La Commissione, che sarà formalmente convocata entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta, svolge le seguenti attività:
a) discussione e composizione delle vertenze individuali attinenti il rapporto di lavoro ai sensi degli artt. 410, 411 e 412 c. p.c. come modificati dalla Legge n. 533/73 e dai Decreti Legislativi n. 80/98 e n. 387/98, (comprese le impugnazioni dei provvedimenti disciplinari), promosse dal Lavoratore, assistito da una delle sopracitate Organizzazioni Sindacali (tentativo facoltativo di conciliazione) a cui il lavoratore sia iscritto o a cui abbia conferito mandato;
b) nell'ambito di controversie di carattere collettivo, originate da stati di crisi aziendale;
c) sottoscrizione di verbali di conciliazione a seguito di intese già raggiunte tra Lavoratore e Azienda (comparizioni spontanee) su materie inerenti il rapporto di lavoro.
Possono accedere ai servizi della Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione le Aziende associate all’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria (Aiss), in regola con le condizioni associative e con il versamento del contributo all’Enbisit (previsti dal CCNL) e i Lavoratori da queste dipendenti.
Di seguito, si riportano le modalità di accesso ai servizi forniti dalla Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione:
- nei casi a e b) l’Organizzazione Sindacale promotrice della vertenza individuale inoltra alla Segreteria della Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione (Fax: ***; Pec: ***;) la richiesta di espletamento del tentativo di conciliazione, contenente gli elementi essenziali della controversia. La Segreteria provvederà alla convocazione delle Parti, per la discussione della vertenza;
- nel caso c) l’Azienda dovrà concordare data e ora dell’appuntamento per la sottoscrizione del verbale di conciliazione, inoltrando specifica richiesta a mezzo pec e/o fax la Segreteria della Commissione Paritetica di Garanzia e Conciliazione (Fax: ***; Pec: ***;)
Il tentativo di conciliazione dovrà essere espletato, ai sensi dell'art. 37 del Decreto Legislativo n. 80/98, entro sessanta giorni dal ricevimento o dalla presentazione della richiesta da parte della Organizzazione sindacale o datoriale a cui il lavoratore e l’azienda conferiscono rispettivamente mandato.
La segreteria della Commissione conserva una copia del verbale agli atti, lasciando le altre copie a disposizione delle parti interessate e delle rispettive Organizzazioni Sindacali.
Nel caso in cui la conciliazione abbia esito negativo o comunque sia decorso il termine previsto per il suo espletamento e ferma restando la facoltà di adire l'autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dalla legge 11 agosto 1973, n. 533, ciascuna delle parti può promuovere il deferimento della controversia ad un Collegio Arbitrale, secondo le norme previste dal presente articolo.
Il Collegio è composto da tre membri, uno dei quali designato dalla organizzazione datoriale, un altro designato dalla organizzazione sindacale dei lavoratori a cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato, un terzo con funzioni di presidente nominato di comune accordo dalle predette organizzazioni territoriali.
1 due membri designati in rappresentanza di ciascuna delle parti possono coincidere con coloro che hanno esperito la conciliazione nell’interesse delle stesse parti.
In caso di mancato accordo sulla designazione del presidente del collegio, quest’ultimo verrà estratto a sorte tra i nominativi compresi in un’apposita lista di nomi non superiori a sei, preventivamente concordata o, in mancanza di ciò, sarà designato, su richiesta di una o di entrambe le organizzazioni predette, dal Presidente del Tribunale competente per territorio.
Il Presidente del Collegio è scelto a rotazione continuata dall’Enbisit da un elenco di avvocati o esperti di normativa del lavoro e contrattualistica.
I compensi per i componenti del consiglio saranno stabiliti in misura fissa dall’Enbisit sulla base di tabelle annualmente predisposte, tenendo conto del valore della controversia. La parte che perde la causa, dovrà versare seduta stante una cifra prestabilita a titolo di rimborso spese stabilite in misura fissa dall’Enbisit sulla base di tabelle annualmente predisposte. Le funzioni di segreteria del Collegio sono svolte dalla segreteria tecnica dell’Enbisit.
Le parti, nell’apposito modulo, dovranno esonerare il collegio da ogni eventuale responsabilità relativa a richieste di risarcimento danni o altro.
Il lodo è impugnabile ai sensi di legge avanti al tribunale.
Il lodo arbitrale acquista efficacia di titolo esecutivo, osservate le disposizioni dell'articolo 412 quater del codice di procedura civile.
Salvo aggiornamenti Legislativi obbligatori e/o delibere dell’Enbisit la formazione professionale si svolge all'interno dell'azienda mediante affiancamento o all'esterno attraverso la partecipazione ad appositi corsi
• Progetto formativo, redatto secondo le disposizioni di legge, indicante: la durata del progetto stesso, la mansione che l’inserimento prevederà ed il livello di approdo alla conclusione dello stesso, il numero delle ore destinate alla formazione teorica e le modalità del loro svolgimento, le coperture assicurative che l’azienda riconoscerà al lavoratore nel caso di malattia o di infortunio non lavorativo e la retribuzione garantita;
Dette condizioni per le nuove assunzioni dal 01/01/2014, per il personale in forza al 31/12/2013 permangono le condizioni stabilite al momento dell’assunzione.
Gli orari di lavoro praticati nell’azienda dovranno essere comunicati in modo facile e comprensibile, a tutti i dipendenti.
Art. 52- Lavoro straordinario
Il lavoro straordinario è quello eccedente l’orario normale di lavoro settimanale contrattuale.
Riposo settimanale. Festività, ferie, permessi
Art. 54- Riposo settimanale
Il personale di cui al presente contratto ha diritto ad un periodo di ferie annuali nella misura di 26 giornate lavorative fermo restando che la settimana lavorativa, quale che sia la distribuzione dell’orario di lavoro settimanale, è comunque considerata di 6 giorni lavorativi su 7 di calendario.
Per ragioni di servizio il datore di lavoro potrà richiamare il lavoratore durante il periodo di ferie, fermo restando il diritto del lavoratore a completare detto periodo in epoca successiva ed il diritto al rimborso delle spese sostenute.
Durante l’orario di lavoro il lavoratore non potrà lasciare il proprio posto senza giustificato motivo e non potrà uscire dall’azienda o recarsi nei luoghi dove si svolgono altre attività operative senza essere autorizzato.
Su richiesta, saranno eventualmente concessi brevi permessi.
Art. 59 - Premessa
Rientra nel potere del datore di lavoro di richiedere lo svolgimento della prestazione di lavoro in luogo diverso da quello indicato nel contratto individuale di lavoro, attraverso:
4) sospensione dalla retribuzione e dal servizio da uno a sei giorni.
A) Il provvedimento del rimprovero verbale si applica al lavoratore per lievi irregolarità nell'adempimento dei suoi doveri o nel comportamento in servizio; rientra nella fattispecie la mancata comunicazione al datore di lavoro e/o suo incaricato, della sopravvenuta malattia, entro 1 ora dall'inizio del servizio
B) Il provvedimento scritto si applica in caso di recidiva posta in essere con la commissione di infrazioni sanzionabili con il biasimo verbale
C) il provvedimento della multa si applica nei confronti del lavoratore che:
- ritardi l'inizio del lavoro o ne anticipi la fine qualora non comporti l’abbandono del posto di lavoro grazie alla presenza di altri addetti.
- offenda senza violenza colleghi o terzi nello svolgimento del lavoro
D) il provvedimento della sospensione di cui al precedente n. 3 si applica nei confronti del lavoratore che:
- si presenti in servizio in stato di manifesta ubriachezza e/o sotto effetto di stupefacenti;
- si addormenti in servizio involontariamente,
- recidiva nelle mancanze già sanzionate con rimprovero scritto e con multa.
- offenda gravemente e con violenza colleghi e terzi;
- arrechi danno per colpa alle cose ricevute in dotazione od uso siano esse di proprietà del datore di lavoro o di terzi;
- non avverta subito i superiori diretti di eventuali anomalie relative a persone o cose rilevate nell'adempimento del servizio e che possano arrecare pregiudizio all'azienda, ai committenti o a terzi;
-il danneggiamento volontario di beni dell'azienda o del committente o di terzi, quando il fatto arrechi un danno di non rilevante gravità (non superiore ad euro 100,00);
E) Il licenziamento disciplinare senza preavviso si applica:
b. Recidiva nei provvedimenti soggetti a sospensione
e. Nei casi di molestia e/o atti di disturbo di persone sul luogo di lavoro o comunque attinenti allo stesso
h. il danneggiamento volontario di beni dell'azienda o del committente o di terzi, quando il fatto arrechi un danno di rilevante gravità (superiore ad euro 100,00);
i. il diverbio litigioso seguito da vie di fatto in servizio fra due o più dipendenti e/o terzi, che comporti nocumento o turbativa al normale esercizio dell'attività aziendale;
j. l'abuso di autorità;
k. l'insubordinazione verso i superiori, se coscientemente posta in essere in contrasto con gli ordini ricevuti e/o con comportamento oltraggioso o violento;
m. l'esecuzione di lavori per conto proprio o di terzi, senza autorizzazione del datore di lavoro
n. il comportamento tendente a creare costrizione o sudditanza psicologica e/o fisica fra i dipendenti o terzi sul luogo di lavoro posto in essere da comportamenti discriminatori e/o da molestie fisiche e/o sessuali.
o. Comunicazione da parte delle Prefetture o Istituzioni delegate di inabilità esecutiva alle mansioni previste
p. l'abbandono del posto di lavoro;
r. introduzione di persone estranee nell’azienda o sul luogo di lavoro senza regolare permesso
t. offese ai colleghi di lavoro, al committente o a qualunque terzo, espresse per ragioni di discriminazione razziale, territoriale, sessuale o di ordine politico, sindacale e religioso u. la recidiva reiterata nelle mancanze che hanno comportato l’applicazione della sospensione, salvo quanto previsto ai punti b) e c)
a) dalla data del certificato dal medico curante e convalidato dal ASL competente per territorio che attesti che dalla gravidanza deriva pericolo grave alla lavoratrice e/o al nascituro
b) per i due mesi precedenti la data presunta del parto indicata nel certificato medico di gravidanza;
c) per il periodo intercorrente tra la data presunta del parto e il parto stesso;
d) per i tre mesi dopo il parto;
e) per un ulteriore periodo di sei mesi (facoltativo) dopo il periodo di cui alla lettera d).
b) per il mese precedente la data presunta del parto indicata dal certificato medico di gravidanza;
d) per i quattro mesi dopo il parto.
Al riguardo il lavoratore si impegna a rilasciare specifica dichiarazione al datore di lavoro dei motivi della mancata tempestiva comunicazione dell'infortunio e delle circostanze in cui quest'ultimo è avvenuto
I lavoratori potranno richiedere la riduzione temporanea dell’orario di lavoro per periodi di tre o sei mesi, rinnovabili a richiesta del lavoratore, sino ad un massimo di 36 mesi - cumulabili anche in diverse richieste non tutte cronologicamente collegate.
- malati oncologici o di affezione di pari gravità;
Ai lavoratori che, terminati i 36 mesi di massima durata del Part-Time temporaneo, facciano richiesta di passaggio definitivo all’orario ridotto, le aziende riconosceranno un titolo di preferenza nel passaggio, sempre che le esigenze organizzative dell’impresa lo consentano
- assegni “ad personam” e/o eventuali superminimi percepiti dai lavoratori derivanti dal cambio di contratto di lavoro e/o appalto;
Titolo XII - Risoluzione del rapporto di lavoro - Recesso - Preavviso -Giusta causa - Giustificato motivo
Nelle Aziende comprese nella sfera di applicazione della legge 15 luglio 1966, n. 604, e dell'art. 35, legge 20 maggio 1970, n. 300, nei confronti del personale cui si applica il presente contratto, il licenziamento può essere intimato per giusta causa o per giustificato motivo con preavviso, intendendosi per tale il licenziamento determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro, ovvero da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa.
Il licenziamento per giustificato motivo è determinato da inadempimenti del lavoratore agli obblighi contrattuali (licenziamento per giustificato motivo soggettivo), ovvero da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione e al funzionamento di essa (licenziamento per giustificato motivo oggettivo)
Rientra nel licenziamento per giustificato motivo soggettivo, con preavviso, l’inidoneità sopravvenuta alla prestazione lavorativa, quali ad esempio l’acclarata inabilità fisica o psichica del lavoratore allo svolgimento delle proprie mansioni, oppure la mancata concessione o successiva revoca da parte della Prefettura o degli Organi competenti delle prescritte autorizzazioni al lavoro.
Nel corso dell’anno 2014 le Parti si attiveranno per la verifica della conformità dei principi che hanno regolato la costituzione dello statuto dell'Enbisit alle nuove norme legislative. Le parti, inoltre, concordano che gli enti bilaterali regionali Enbisit, se costituiti, dovranno comunque essere armonizzati con gli scopi ed i compiti previsti e assegnati all'Ente Bilaterale Nazionale.
Allegato D Norme per l’applicazione del d. Lgs. 81/2008 protocollo sindacale per l'attuazione del disposto del decreto legislativo 81/2008
È prevista la facoltà per i dipendenti di aziende sino a 15 lavoratori di demandare le funzioni del RLS ad un dirigente sindacale con funzioni di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza nel Territorio (RLST), che svolgerà le medesime attribuzioni di legge del RLS per un insieme di aziende ricomprese in uno specifico territorio. Anche nelle ipotesi in cui non si proceda all'elezione dell'RLS previsto dai commi 3 e 4 del D.Lgs. 81/2008, le funzioni di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza sono esercitate dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali. Il suo ruolo è disciplinato dall’art. 47 del D.Lgs. n. 81/2008. Il suo compito è quello di realizzare un’effettiva prevenzione dei rischi secondo quanto disposto dall’art. 48 del D.Lgs. n. 81/2008 e dalla contrattazione collettiva di riferimento. Così come disposto dall’art. 48, comma 8, del D.Lgs. n. 81/2008, la carica di RLST è incompatibile con l’esercizio di altre funzioni sindacali operative.
Il RLST è espressione dell'Organismo Paritetico Nazionale (OPN) per l'applicazione del D.Lgs. 81/2008 per i contratti collettivi nazionali di lavoro. Accedono all'OPN le OO.SS. stipulanti il presente CCNL e sottoscrittrici del presente protocollo.
L'OPN designerà ogni RLST in ragione o del rapporto 1 RLST ogni 1000 (mille) addetti e/o 1 RLST sino ad un massimo di 250 imprese.
È concessa alle aziende sino a 30 dipendenti, o ad unità produttive di pari grandezza, la facoltà di ricorrere alla designazione del RLST per l'applicazione dei disposti di Legge. Le aziende che ricorreranno alla presente opzione dovranno associarsi all'OPN.
L'OPN per l'applicazione del D.Lgs. 81/2008 nelle aziende del comparto delle agenzie di sicurezza non armata e degli istituti investigativi che applichino i CCNL promossi dalle OO.SS. sottoscrittrici è costituito pariteticamente dalle OO.SS. firmatarie. L’OPN avrà sede presso l’Ente Bilaterale Enbisit e si avvarrà della collaborazione dello stesso per le funzioni di segreteria tecnica e attività operativa (amministrazione, gestione, inserimento dei dati, etc.), regolata da apposita convenzione.
L’OPN è sede privilegiata per la promozione e la programmazione dell’attività formativa, anche in rapporto con il Fondo Interprofessionale FondItalia, e per la raccolta e l’elaborazione di buone prassi a fini prevenzionistici, per lo sviluppo di azioni inerenti la salute e sicurezza sul lavoro e per l’assistenza alle imprese finalizzata all’attuazione degli adempimenti in materia (lettera ee, comma 1, art. 2, D.Lgs. n. 81/2008 e smi).
L’OPN è composto da 6 componenti, rispettivamente 3 in rappresentanza delle Associazioni Datoriali e 3 in rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori. Il mandato dei componenti dell’OPN è triennale e l’incarico è rinnovabile. Ogni parte sociale può sostituire il proprio componente all’interno dell’organismo prescindendo dalla durata dell’incarico. L’organismo è presieduto da un Coordinatore, espressione delle Parti Datoriali ed un Vice-Coordinatore, espressione delle OO.SS., designati unitariamente dalle rispettive parti sociali, e durano in carica 3 anni. Nella prima riunione l’OPN approva il proprio regolamento.
Per garantire la sua funzionalità, le attività formative nazionali e regionali, i programmi e le iniziative di tutela della salute e sicurezza, l’OPN utilizza le risorse nazionali nella misura specificata al successivo punto 14).
Le Parti stipulanti si impegnano affinché i/le componenti dell’OPN posseggano le competenze e le conoscenze tecniche relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro. È facoltà dell’OPN di avvalersi di competenze tecniche di supporto espresse rispettivamente dalle associazioni costituenti l’organismo.
L'OPN si articola su due livelli: nazionale e territoriale. Il livello territoriale corrisponderà a quello regionale (OPR). L’OPN e gli OPR opereranno sulla basa di Statuti e Regolamenti. L’OPN definirà lo schema standard degli statuti/regolamenti ai quali gli organismi si adegueranno.
Il funzionamento dell'OPN è garantito da quote che le aziende aderenti verseranno secondo le modalità definite in sede di approvazione del regolamento dello stesso.
Le Parti tengono in debito conto che le spese fisse di struttura dell’OPN dovranno essere contenute e comunque non potranno risultare superiori al 8% del gettito complessivo annuo mentre le attività formative non potranno risultare inferiori al 20% dello stesso gettito.
La formazione degli RLS/RLST verterà su argomenti individuati dall'OPN. È prevista la facoltà per le aziende di integrare le materie individuate dall'OPN con specifiche conoscenze direttamente rispondenti al ciclo produttivo dell'azienda medesima.
La formazione del RLST sarà effettuata in via esclusiva dall'OPN anche mediante l'utilizzazione di appositi Enti o Istituti di formazione.
L'OPN elaborerà sulle materie di cui al precedente articolo metodi formativi e valutativi tali da garantire l'uniformità di giudizio sui livelli di apprendimento raggiunto dagli RLS/RLST.
Tutto ciò dovrà essere svolto in collaborazione con l’OPN.
Il diritto di informazione potrà essere esercitato dal RLS/RLST in collaborazione con l’OPN su tutta la materia concernente la valutazione del rischio in azienda.