Source: http://www.studiocentroservizi.it/NotificaTributaria.html
Timestamp: 2019-05-27 13:00:36+00:00
Document Index: 81644091

Matched Legal Cases: ['art.139', 'art.174', 'art.140', 'art. 60', 'sentenza ', 'art. 36']

L'atto tributario, va sempre notificato direttamente all'interessato, quando la cartella esattoriale o l'avviso di accertamento va notificato a terzi (esclusi i familiari conviventi), ad esempio il Portiere, il vicino il parente del piano superiore, e’ obbligatorio informarlo dell’avvenuta notifica, con la prescritta raccomandata di avvenuta notifica a terzi, come previsto dagli art.139 del cpc, comma 4 come modificato dall’art.174 comma 3 del Dlgs 30/06/2003 n.196. In caso di irreperibilità ai sensi dell’art.140 del cpc, e’ obbligatorio affiggere avviso sulla porta e procedere a darne notizia per raccomandata. Tale principio e’ stato affermato anche dalla suprema corte di Cassazione che ha stabilito che e’ obbligatorio il deposito di copia nella casa comunale, l’affissione alla porta dell'abitazione e la spedizione di raccomandata con avviso di ricevimento, essendo questi i requisiti minimi da pretendersi per una corretta instaurazione del contraddittorio nel rispetto del codice di rito - Sent. n. 5529 del 22 ottobre 1981 della Corte Cass.
- notifica presso il domiciliata rio, ai sensi dell'art. 60, lettera e), del DPR 600/1973, il contribuente può eleggere domicilio presso una persona o un ufficio, nel comune del proprio domicilio fiscale, dandone comunicazione tramite la denuncia dei redditi o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. In questo ultimo caso la variazione sarà efficace a decorrere del sessantesimo giorno successivo alla comunicazione. La Corte Costituzionale con al sentenza n 360/2003 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di tale termine in quanto eccessivamente lungo.
Notificazione - Data - Difformità tra l'originale e la copia consegnata al contribuente - Ove vi sia difformità tra la relata di notifica apposta sull'originale e quella dal notificatore redatta sulla copia consegnata al contribuente, prevale quest'ultima (nella fattispecie sulla copia dell'avviso di accertamento consegnata al contribuente risultava una data di notificazione diversa da quella che si leggeva sull'originale dell'atto notificato - Sent. n. 10378 del 13 gennaio 1993 (dep. il 20 ottobre 1993) della Corte Cass., Sez. I civ. - Pres. Sgroi, Rel. Sotgiu
Il legislatore italiano, recependo la Direttiva n. 94/5/CE del 14 febbraio 1994 del Consiglio dell'Unione europea (anche nota come VII Direttiva CEE), con l'art. 36 del D.L. 23 febbraio 1995, n. 41, convertito dalla L. 22 marzo 1995, n. 85, e modificato dal D.L. 2 ottobre 1995, n. 415, convertito con modificazioni dalla L. 29 novembre 1995, n. 507, ha introdotto un regime speciale applicato a partire dal 1° aprile 1995, comunemente noto come "regime del margine", relativo agli scambi aventi ad oggetto beni mobili usati nonché oggetti d'arte, oggetti di antiquariato o da collezione.
Il singolare meccanismo impositivo introdotto dal legislatore comunitario prevede che si sottoponga a tassazione il solo margine di guadagno, dato dalla differenza tra il corrispettivo realizzato dal venditore ed il prezzo d'acquisto dovuto al suo fornitore, aumentato delle eventuali spese di riparazione ed accessorie.