Source: http://www.adj.it/privacy-videosorveglianza-linea-easy/
Timestamp: 2016-10-22 01:45:40+00:00
Document Index: 52244196

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 615', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 31', 'art. 615', 'art. 167']

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Privacy Videosorveglianza linea Easy
FORNITORE LINEA “EASY” PER USO DOMESTICO
I prodotti di videosorveglianza ADJ, pensati per uso domestico, consistono essenzialmente in una videocamera (webcam) dotata di comunicazione alla rete in modalità filare o wireless a router filare o Wi-Fi, che consente il collegamento a uno smartphone dotato di apposita “app” o a un pc tramite interfaccia web browser. Tramite tale collegamento lo smartphone permette all’utente la visione (e quindi il controllo da remoto) dei locali ovvero degli ambienti ovvero degli oggetti videosorvegliati. Dato che l’uso della webcam può comportare un’attività di trattamento dei dati personali (come meglio di seguito si specificherà), si osserva quanto segue in merito alle sottese problematiche di protezione dei dati personali e di sicurezza dei dati.
I – CONSIDERAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO
A. NORMATIVA GENERALE DI RIFERIMENTO E DEFINIZIONI Va premesso che:
- il D.Lgs. 196/2003 s.m e i., recante il “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito, per brevità, il Codice), riconosce e tutela il diritto alla protezione dei dati personali;
- il trattamento dei dati personali deve svolgersi nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali;
- ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. a), del Codice, per “trattamento” di dati personali si intende “qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati”;
- ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. b), del Codice, per “dato personale” si intende “qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale”;
- ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. f), del Codice, per “titolare” si intende “la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza”;
- ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. i), del Codice, per “interessato” si intende “la persona fisica, la persona giuridica, l’ente o l’associazione cui si riferiscono i dati personali”.
B. IL PROVVEDIMENTO GENERALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA
Alla sopra indicata normativa deve essere aggiunto il Provvedimento generale datato 8 aprile 2010 (in Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 2010), col quale il Garante per la protezione dei dati personali (di seguito, per brevità, il Garante) ha prescritto nuovi obblighi, cui soggetti pubblici e privati dovranno conformarsi per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza.
Il Provvedimento si è reso necessario sia per l’aumento massiccio di sistemi di videosorveglianza per diverse finalità (per es. tutela dell’incolumità delle persone e della proprietà privata, prevenzione e accertamento di reati, raccolta di prove), sia perché il trattamento dei dati personali effettuato mediante l’uso di sistemi di videosorveglianza non forma oggetto di legislazione specifica, salvo quanto previsto in via generale dal Codice in materia di protezione dei dati personali.
Il Garante dunque ha chiarito che è consentito utilizzare sistemi di videosorveglianza, purché ciò non determini un’ingerenza ingiustificata nei diritti e nelle libertà fondamentali degli interessati. Per l’effetto l’installazione di sistemi di rilevazione delle immagini deve avvenire nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati personali, anche delle altre disposizioni dell’ordinamento applicabili, quali, in particolar modo, nel settore privato, le vigenti norme dell’ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis c.p.) e quelle sul controllo a distanza dei lavoratori (artt. 4 e 38 della L. 300/1970).
In particolare, il Garante ha richiamato tutti utilizzatori di sistemi di videosorveglianza al rispetto dei seguenti principi:
- principio di “necessità” (art. 3 del Codice), che comporta l’obbligo di attenta configurazione di sistemi informativi e di programmi informatici per ridurre al minimo l’utilizzazione di dati personali;
- principio di “proporzionalità” (art. 11, comma 1, lett. d), del Codice), che impone il rispetto di criteri di pertinenza e di non eccedenza rispetto alle finalità perseguite tramite qualsiasi forma di trattamento di dati personali;
- principio di sicurezza dei dati trattati (art. 31 del Codice), in base al quale i dati personali oggetto di trattamento devono essere custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l’adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.
C. VALUTAZIONI FINALI DI ORDINE GIURIDICO
In base alla considerazioni sopra effettuate, si può concludere che la registrazione, nonché la raccolta, la consultazione, il raffronto, l’archiviazione, la conservazione e ogni altra forma di utilizzo di immagini di immagini tramite sistemi (anche semplici o elementari) di videosorveglianza costituisce a tutti gli effetti un “trattamento di dati personali” e pertanto ad esse si applicano i principi e gli obblighi in materia di protezione dei dati personali prescritti dal Codice e dal Provvedimento del Garante.
II – RACCOMANDAZIONI ALL’UTILIZZATORE FINALE DELLA LINEA “EASY” DI ADJ
A. USO CONSAPEVOLE E RESPONSABILE DEI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA
Alla luce di quanto sopra esposto, premesso e considerato, ADJ ricorda all’utilizzatore che egli è il Titolare del trattamento dei dati personali effettuato tramite webcam e pertanto egli è colui cui spettano le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza.
ADJ richiama l’utilizzatore del sistema di videosorveglianza dalla stessa fornito al rispetto dei seguenti principi in materia di protezione dei dati personali:
- RISPETTO DEL PRINCIPIO DI FINALITA’: l’utilizzatore è unico responsabile delle finalità perseguite, che dovranno essere lecite (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo: sicurezza delle persone, protezione della proprietà, acquisizione di prove, accertamento e repressione dei reati);
- RISPETTO DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA’: l’utilizzatore si impegna a utilizzare il sistema di videosorveglianza in modo lecito e proporzionato senza che esso determini un’ingerenza ingiustificata nei diritti e nelle libertà fondamentali degli interessati e comunque si impegna a non utilizzare sistemi di videosorveglianza per compiere reati, come quello di interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis del codice penale) ovvero di trattamento illecito di dati personali (art. 167 del D.Lgs. n. 196/2003); egli sarà unico responsabile della scelta delle modalità di ripresa e della dislocazione del sistema di videosorveglianza;
- RISPETTO DEL PRINCIPIO DI PERTINENZA E NON ECCEDENZA: l’utilizzatore dovrà evitare riprese aree esterne del proprio immobile, salvo i casi di controllo degli accessi con limitazione dell’angolo di visuale all’area effettivamente da proteggere, evitando per quanto possibile la ripresa di luoghi circostanti e di particolari che non risultino rilevanti;
- RISPETTO DEL PRINCIPIO DI TRASPARENZA: sarebbe opportuno che l’utilizzatore fornisse un’informativa anche solo “minima” sulla presenza di un sistema di videosorveglianza, in modo tale che terzi che accedano al suo appartamento ovvero ad altri luoghi dall’utilizzatore videosorvegliati vengano edotti del fatto che possono essere videoripresi e che dunque possono subire un trattamento elettronico di dati personali.
B. PROTEZIONE DELLA WEBCAM E DEL ROUTER
ADJ richiama l’utilizzatore del sistema di videosorveglianza dalla stessa fornito all’adozione delle seguenti cautele e precauzioni nell’uso delle webcam:
1. in generale, l’utilizzatore deve adeguatamente proteggere la telecamera e il router Wi-Fi con connessione Internet tramite misure di sicurezza logiche e procedurali;
2. l’utilizzatore è responsabile della gestione (creazione, modifica e cancellazione) delle utenze secondo il modello della cosiddetta “amministrazione delegata”, pertanto:
- per il primo accesso, all’utilizzatore saranno forniti da ADJ un codice identificativo univoco (userid) immodificabile e una parola chiave (password) temporanea, che per l’appunto dovrà essere cambiata dall’utente stesso dopo il primo accesso;
- dopo il primo accesso, l’utilizzatore sarà unico responsabile della custodia e della riservatezza della password;
- si consiglia all’utilizzatore di usare una password di lunghezza superiore agli otto caratteri, così come si consiglia di usare caratteri alfanumerici o altre modalità tali da garantire una sufficiente complessità della password;
- si consiglia all’utilizzatore di modificare la password periodicamente e almeno ogni sei mesi;
- ove possibile, il router deve essere configurato in modo da essere protetto da manipolazioni e da accessi abusivi, sia tramite misure di sicurezza fisiche che logiche: pertanto si consiglia all’utilizzatore di proteggere il router riponendolo in armadietto chiuso a chiave o in altre allocazioni idonee (es. cassaforte, recipienti in metallo chiusi a chiave o blindati) e, ove possibile, di predisporre misure di difesa “perimetrale” come i firewall.
C. PROTEZIONE DELLA WIRELESS
Posto che la videocamera è connessa tramite router Wi-Fi in modalità peer-to-peer a uno smartphone dotato di apposita “app” che consente la visione di immagini videoregistrate in real time da remoto, ADJ richiama l’attenzione dell’utilizzatore alla necessità di proteggere la connessione wireless.
- l’utilizzatore deve cambiare la password di default dell’access point;
- l’utilizzatore deve cambiare l’indirizzo IP dell’access point, in genere predefinito dalla casa costruttrice;
- il codice SSID (“Service Set IDentifier”), ossia il codice univoco della rete wireless, impostato di default (normalmente con la denominazione o ditta dell’azienda costruttrice) deve essere cambiato e personalizzato;
- l’utilizzatore deve proteggere la rete wireless tramite specifici protocolli crittografici standard da scegliersi tra quelli resi attualmente disponibili (anche in modo gratuito) e garantiti dai produttori.
D. PROTEZIONE DELLO SMARTPHONE
ADJ richiama l’attenzione dell’utilizzatoresull’uso corretto e consapevole dello smartphone dotato della app che consente il televideocontrollo.
In particolare, tenuto conto delle linee guida del Garante per tutelare la privacy quando si usano smartphone e tablet (reperibili all’URL http://www.garanteprivacy.it/fattismart):
- per proteggere il proprio dispositivo mobile e per controllarne gli accessi, l’utilizzatore deve impostare sempre un codice PIN ovvero una password (ovvero entrambi);
- l’utilizzatore deve proteggere con grande attenzione il proprio dispositivo mobile ed evitare di lasciarlo incustodito; la custodia materiale dello smartphone è sotto la sua esclusiva responsabilità;
- in caso di smarrimento o di furto dello smartphone l’utilizzatore deve provvedere all’immediata denunzia presso le autorità competenti e deve altresì immediatamente bloccare la propria SIM tramite ausilio del proprio fornitore di connettività;
- è opportuno che l’utilizzatore imposti anche un codice di blocco, che si attiva automaticamente quando il cellulare è acceso, ma non viene utilizzato per un po’ di tempo;
- l’utilizzatore deve installare sempre – se disponibile – software di sicurezza antivirus o contro le intrusioni da parte di pirati telematici e ladri d’identità digitali;
- l’utilizzatore si impegna a utilizzare solo software regolarmente licenziati od opensource; l’uso di software illegali (o “pirata”) resta sotto la sua esclusiva responsabilità;
- ADJ, salve le garanzie in materia di qualità e sicurezza del prodotto, non risponde di cadute di connettività o di interferenze nella rete (a titolo esemplificativo: impedimenti nella navigazione, interruzioni o rallentamenti della navigazione), che resteranno addebitabili esclusivamente al fornitore dei servizi di connettività (Internet Service Provider).
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