Source: https://www.maggiolieditore.it/i-reati-associativi.html
Timestamp: 2018-04-20 03:14:43+00:00
Document Index: 162128040

Matched Legal Cases: ['art. 416', 'art. 190', 'art. 192', 'art. 416', 'art. 7', 'art. 416', 'art. 74', 'art. 270', 'art. 270', 'art. 270']

8891613516 / 9788891613516
Aggiornato al D.L. 7/2015 convertito con modifiche in L. 43/2015
- Associazione di stampo mafioso
- Associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti
- Associazione sovversiva e con finalità di terrorismo
Il testo, aggiornato con il decreto legge n.7/2015 convertito con modifiche in legge n. 43/2015 che ha modificato il codice penale introducendo nuove norme contro il terrorismo, analizza tutte le forme dei reati associativi.
È diretto agli Avvocati quale strumento in grado di indicare i percorsi per la disamina degli istituti giuridici in modo concreto e focalizzando la difesa sugli elementi costitutivi dei reati associativi.
Altresì, il testo è rivolto ai Pubblici Ministeri per comprendere come affrontare le indagini e ai Giudici per individuare gli elementi necessari su cui incentrare la prova.
La disamina è incentrata sui percorsi creati dalla Giurisprudenza poiché nello studio dei reati associativi l’interpretazione della norma, l’evoluzione giuridica e storica e la concretizzazione processuale del dettato normativo, sono gli unici strumenti che consentono di comprendere gli elementi costitutivi della fattispecie penale. Infatti trattandosi di norme sostanziali che puniscono i reati associativi oltre che la singola condotta criminosa, si pongono al limite con le garanzie costituzionali e sono frutto di un percorso storico di adattamento della normativa penale alle esigenze sociali di tutela
LauraSimeone, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Foggia.
Capitolo 1 – L’art. 416 c.p.
2. Elementi costitutivi della fattispecie penale .
2.1 Vincolo associativo .
2.2 Il numero di concorrenti
2.3 La qualifi ca dei singoli partecipanti
2.4 L’elemento soggettivo .
2.5 Il fi ne dell’associazione ed i reati-fi ne. Responsabilità dei diversi soggetti
2.6 Consumazione e tentativo e rapporti con il reato continuato .
3. La differenza con il concorso di persone nel reato con riferimento all’elemento soggettivo e al piano criminoso .
4. Concorso esterno e favoreggiamento, istituti che consentono di escludere l’appartenenza all’associazione
5. La pena .
Capitolo 2 – Il processo per i reati associativi
2. La fase delle indagini preliminari .
2.1 Le norme peculiari ed il coordinamento investigativo
2.2 Durata delle indagini preliminari
2.3 Le intercettazioni
2.4 Misure cautelari
3.1 Il rapporto con la riforma del c.d. “giusto processo”
3.2 L’ammissibilità delle prove e l’art. 190-bis c.p.p.
3.3 La partecipazione al dibattimento del correo e la valutazione ex art. 192 comma 3 c.p.p. .
3.4 Dichiarazioni de relato
3.5 Acquisizione di verbali e letture consentite
3.6 Contestazioni e utilizzabilità degli atti di indagine
Capitolo 1 – La disciplina sostanziale
1. Origine e ratio dell’art. 416-bis c.p. .
2. Elementi costitutivi e indici di prova della sussistenza dell’associazione .
2.1 Omertà ed intimidazione
2.2 Finalità del vincolo e scambio politico-elettorale
2.3 Elemento soggettivo
2.4 Radicamento sul territorio
2.5 Responsabilità dei singoli associati
3. La prova dell’associazione e rapporti con altre figure di reato
4. Il concorso esterno specifico nell’associazione di tipo mafioso (con riferimento al c.d. “imprenditore colluso”) ed il favoreggiamento .
5. Consumazione e reato continuato
6. Circostanze attenuanti e aggravanti speciali ed art. 7, l. n. 152/1991
Capitolo 2 – La disciplina processuale
1. Il doppio binario processuale
2. Le indagini preliminari. Peculiarità legate alla sussistenza dell’associazione di cui all’art. 416-bis c.p.
2.1 I casi di connessione
2.2 Incidente probatorio ed il problema dell’applicabilità della disciplina prevista dagli artt. 146-bis e 147-bis disp. att. c.p.p.
2.3 Le intercettazioni preventive
3. Utilizzabilità dibattimentali delle prove raccolte in fase di indagine con riferimento alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia rilasciate oltre i 180 giorni
4. Dibattimento
4.1 Valutazione delle dichiarazioni dei collaboratori
4.2 Limitazioni al diritto di difesa dell’imputato in processi di criminalità organizzata. La partecipazione a distanza dell’imputato
4.3 Segue. La disciplina dell’audizione delle persone che collaborano con la giustizia e degli imputati in reati connessi
5. Le pene e il regime carcerario. Brevi cenni alle misure di prevenzione antimafia
6. Le diverse ipotesi di confisca
7. I collaboratori ed i testimoni di giustizia
ASSOCIAZIONE FINALIZZATA ALLO SPACCIO DI STUPEFACENTI
Capitolo 1 – Fattispecie penale
1. Elementi strutturali dell’art. 74, d.P.R. n. 309/90 .
1.1. I reati fine indicati dalla norma .
1.2 Gli elementi tipici e la prova dell’esistenza dell’associazione
1.3 Le singole figure interne all’associazione. Il concorrente esterno .
1.4 Rapporti con i singoli reati di spaccio
2. Le circostanze attenuanti ed aggravanti speciali
3. Il concorso con l’associazione di stampo mafioso
Capitolo 2 – Profili processuali
1. Momento consumativo dell’associazione e competenza territoriale
2. Norme applicabili all’associazione con finalità di spaccio
3. Disciplina delle singole attività di indagine applicabili ai reati di spaccio di sostanze stupefacenti
4. Il reato transnazionale e l’associazione finalizzata allo spaccio intenazionale. Profili di indagine .
ASSOCIAZIONE SOVVERSIVA E CON FINALITÀ DI TERRORISMO
1. La legislazione dell’emergenza e la genesi dei concetti di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico
2. L’art. 270 c.p.
2.1 Le singole condotte
2.2 Il concetto di idoneità, di sovversione e di soppressione degli ordinamenti .
3. L’associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’art. 270-bis c.p.
3.1 Condotte punibili con particolare riferimento alla figura del finanziatore
3.2 La finalità di eversione dell’ordine democratico
3.3 La finalità di terrorismo
3.4 Il concorso esterno e l’art. 270-ter c.p.
3.5 Le circostanze del reato, i benefici penitenziari e la confisca (modifi che ex l. n. 43 del 2015) .
4. Rapporti tra fattispecie associative
4.1 Il rapporto tra gli artt. 270 e 270-bis c.p.
4.2 La banda armata
4.3 Il rapporto con l’artt. 305 e 416 c.p.
5. La riforma del d.l. n. 7/2015
6. Problemi di costituzionalità e riferimento alla libertà di pensiero e di associarsi
Capitolo 2 – Profili processuali ed applicativi
1. Profili processuali .
1.1 Norme applicabili agli artt. 270 e 270-bis c.p.
1.2 Le modifiche della l. n. 43/2015 alle norme speciali applicabile nell’ambito del procedimento penale
2. Giurisprudenza in materia di terrorismo interno
3. L’elaborazione giurisprudenziale e il riconoscimento del terrorismo internazionale. Le associazioni transnazionali
4. Le convenzioni internazionali
4.1 L’accordo di Ginevra del 1937
4.2 Convenzione Europea per la repressione del terrorismo del 1977 Pag. 296
4.3 Le moderne Convenzioni e Decisioni