Source: http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2014/04/30/permessi-per-motivi-familiari-e-personali-chiarimenti-per-la-scuola/
Timestamp: 2017-08-21 15:55:00+00:00
Document Index: 15135696

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 1']

Permessi per motivi familiari e personali o per grave infermità: chiarimenti per la scuola | Chiedilo a Lalla - OrizzonteScuola
dal quesito non è chiaro se l’istituto giuridico richiesto dal dipendente sia l’art. 15/2 del CCNL/2007 ovvero permessi per motivi personali o familiari oppure i 3 gg. di permesso per grave infermità del genitore.
Analizziamo i due istituti giuridici.
1. Permessi di cui all’art. 15/2:
Tale articolo prevede che il dipendente (docente e ATA) ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, i docenti possono fruire di sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma.
Il permesso è attribuito e non concesso ovvero non è subordinato alla discrezionalità del Dirigente e può essere “giustificato” anche con autocertificazione. Nel caso in questione, quindi, non c’è bisogno di nessun certificato medico ma soltanto di una dichiarazione del dipendente in cui affermi il motivo della fruizione del permesso.
2. Diversa specie è invece il permesso per grave infermità del familiare:
È il caso del permesso di 3 giorni retribuiti per grave infermità che spetta anche al personale assunto a tempo determinato.
Pertanto, i 3 giorni di permesso retribuito possono essere fruiti per la grave infermità:
Si noti che a differenza dei 3 gg. per lutti (disciplinati espressamente dall’art. 15 del CCNL comparto Scuola) sono esclusi gli affini.
Il lavoratore può però concordare col datore di lavoro, in alternativa ai permessi, diverse modalità di espletamento dell’attività lavorativa, anche per periodi superiori a tre giorni.
Proprio ai sensi delle note del Ministero del Lavoro, interpello n. 16/2008 e nota n. 25/I/0016754 del 25.11.2008, ai fini della fruizione del permesso si possono considerare le seguenti patologie:
1. patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale, ivi incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche
2. patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali
4. patologie dell’infanzia e dell’età evolutiva aventi le caratteristiche di cui ai precedenti numeri 1, 2, e 3 o per le quali il programma terapeutico e riabilitativo richiede il coinvolgimento dei genitori o del soggetto che esercita la potestà.
Si precisa che i 3 giorni per grave infermità di cui all’art. 4, comma 1 della legge 53/2000 e art. 1 D.M. n. 278/2000 non sono alternativi ma si aggiungono a quelli già previsti dal Contratto Scuola (es. permesso per motivi familiari o personali; permessi per lutti).
Posted on 30 aprile 2014 by paolopizzo nella categoria Permessi e aspettative