Source: https://www.aib.it/aib/sezioni/pug/let081223.htm
Timestamp: 2020-07-05 11:08:23+00:00
Document Index: 83664444

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art 1', 'art. 1', 'art. 5']

AIB Puglia - Lettera del Presidente a nome del Cer all'assessorato ai beni culturali in merito ad una proposta di legge sull'editoria
Lettera del Presidente a nome del Cer all'assessorato ai beni culturali in merito ad una proposta di legge sull'editoria
Al Dott. Francesco Virgilio
Via Gobetti, 25 70125 BARI
con riferimento alla sua graditissima richiesta di esprimere un parere in merito al ddl recante "Iniziative ed interventi regionali in favore della promozione del libro, della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali della Puglia" mi pregio trasmetterle le seguenti osservazioni al testo in esame.
Il disegno di legge all'art. 1 espone i principi e le finalità della legge sui quali questa Associazione concorda pienamente. Tuttavia mano a mano che si scorre il testo dell'articolato sembrano prevalere progressivamente gli obiettivi del solo comma 2 dell'articolo 1. Più di una legge rivolta a favorire la circolazione delle idee, la crescita sociale e culturale dei cittadini e la crescita di una opinione pubblica democratica e consapevole sembra che ci troviamo di fronte ad una legge tesa a sostenere lo sviluppo economico della piccola e media impresa editoriale pugliese. Sia ben chiaro che questa Associazione condivide l'idea di sostenere anche finanziariamente la PMI locale. Ci sembra, tuttavia, più corretto che le misure volte a sostenere l'editoria regionale siano organizzate in maniera diversa, magari in un nuovo articolato, ovvero nel caso si voglia mantenere il testo in esame, si cerchi di equilibrare l'articolato definendo meglio le funzioni di promozione e di diffusione della lettura.
Per quanto riguarda la nostra Associazione la migliore promozione passa attraverso un potenziamento ed una esaltazione del naturale luogo deputato alla raccolta e promozione del libro. Ci riferiamo al ruolo della biblioteca. In tal senso si svilupperanno le osservazioni richieste.
All'art. 2 lettera b) si propone di sostituire il testo originario con il seguente: "promuovere il libro e la lettura in collaborazione con le biblioteche degli enti locali, le biblioteche scolastiche, in associazione tra di loro e con istituzioni ed associazioni culturali, nonché con le piccole e medie imprese editoriali;".
All'art. 2, lettera f) nutriamo dubbi sulla possibilità della Regione di intervenire nel sostegno diretto alla PMI senza entrare in contrasto con le politiche nazionali ed europee in materia di libera concorrenza imprenditoriale, ma non siamo, tuttavia, contrari alle forme di sostegno che la Regione vorrà adottare.
All'art. 3, comma 1 lettera a) notiamo una contraddizione con la lettera c), comma 1 del precedente art 1, in quanto sembra prevalere l'obiettivo di incrementare la dotazione libraria delle sole biblioteche scolastiche, escludendo intanto le biblioteche di ente locale che sono deputate ad effettuare quella promozione a favore delle fasce svantaggiate di cui alla citata lettera c) comma 1 dell'art. 1.
Alla successiva lettera c) si propone di sostituire "anche in collaborazione con gli enti locali" la seguente frase "in collaborazione con le biblioteche di ente locale".
Riteniamo che la lettera e) introduca elementi di grande confusione nel panorama bibliotecario pugliese, proponendo in sostanza luoghi a gestione mista misti pubblico-privato in cui incrementare l'accesso ai libri nel territorio. Ossia vengono proposte biblioteche senza citare il termine biblioteca. Al fine di evitare ulteriori confusioni terminologiche e la proliferazione di strutture, destinate a durare una stagione, pur salvaguardando l'idea di un intervento misto tra pubblico e privato si propone di modificare la lettera e) inserendo fra le parole "'l'apertura" e "di spazi" il seguente inciso "presso le biblioteche di pubblica lettura, anche scolastiche,".
Per quanto riguarda i contenuti espressi dalla lettera f) fino alla lettera i) riteniamo che si tratti di materia di maggiore pertinenza dello sviluppo economico che forse sono incoerenti con il presente ddl. Nel merito l'Associazione comunque non ritiene di esprimere alcun parere non trattandosi di aspetti connessi alle biblioteche.
Per quanto riguarda l'articolo 4 si suggerisce l'opportunità di eliminare la parola "anche" alla lettera a).
Per quanto riguarda la lettera b), in coerenza con quanto sta proponendo codesto Assessorato da qualche anno nell'incentivazione dei sistemi a rete locale, si propone di sostituire il testo proposto con il seguente: "i sistemi bibliotecari locali". Per quanto riguarda le successive lettere c) e d) si propone di aggiungere al testo la seguente dizione "in forma associata e con i sistemi bibliotecari locali".
All'art. 5 si propone di introdurre il sistema dei piani triennali finalizzati e di consentire l'accesso ai finanziamenti sulla base di emanazione di appositi bandi annuali.
Per quanto riguarda, infine, l'articolo 6 riguardante la consulta questa Associazione è dell'avviso che la sua composizione sia eccessivamente squilibrata a favore del mondo dell'editoria. Di conseguenza propone di portare da tre ad uno i rappresentanti delle associazioni di categoria del settore, mentre è dell'avviso che alla lettera d), dopo la costituzione recente del Coordinamento regionale SBN, il rappresentante dei sistemi bibliotecari sia indicato dallo stesso Coordinamento.
In ogni caso si ribadiscono serie perplessità circa la compresenza di azioni di promozione della lettura e azioni di sostegno alla PMI editoriali. Si comprende la ratio di fondo del ddl rivolta a condurre ad una azione armonica l'intera filiera del libro, ma si colgono molte criticità nella sovrapposizione degli interventi a sostegno dello sviluppo economico sugli interventi a sostegno della diffusione del libro e della lettura. Criticità che possono in parte attenuarsi solo se vi è un esplicito e costante riferimento alla biblioteca pubblica quale fondamentale agente di promozione della lettura, con cui possono indubbiamente interagire associazioni e gruppi di interesse e di opinione. Riteniamo fondamentale che sia la biblioteca il principale soggetto beneficiario degli interventi finanziari a sostegno della lettura, che potrà avvenire, come già avviene, nelle più disparate forme e con i più impensabili partner stabili oppure occasionali.
Purtroppo la filiera del libro non ha come punto finale la sola commercializzazione del prodotto. La natura del libro ha implicazioni più complesse, che trovano nella biblioteca pubblica un altro punto finale, diverso ma non opposto a quello della libreria, su cui il dibattito internazionale è tuttora in corso. Ci riferiamo alla libera circolazione delle idee, alla gratuita del servizio di pubblica lettura, alla conservazione del patrimonio librario e documentale come elemento centrale di valorizzazione delle specificità locali.
Ritenere, tuttavia, che le biblioteche pubbliche possano essere un elemento di criticità delle classica filiera produttiva del libro ed immaginare la promozione del libro come la promozione di un qualsiasi prodotto commerciale comporta implicazioni molto serie sulla stessa natura e funzione della pubblica lettura in Puglia. Non si tratta di una riflessione semplicemente rivolta al versante finanziario. In questa fase di recessione rischiamo di investire in azioni effimere che si concludono nel momento stesso della esecuzione. Pensiamo alle diverse presentazioni di libri e di promozione, organizzate dai più disparati soggetti pubblici o privati, sia in forma singola che collettiva.
Con questo non intendiamo rivendicare alcun monopolio da parte delle biblioteche nelle politiche di promozione. Riteniamo, tuttavia, che investire in promozione attraverso la biblioteca significa anche sostenere e valorizzare una struttura ed una istituzione di fondamentale importanza per le comunità locali, che è destinata a durare ben oltre la vita di una singola impresa commerciale (casa editrice, libreria) o di una libera associazione.
Foggia, 24 novembre 2008
Copyright AIB 2008-12-23, ultimo aggiornamento 2008-12-23 a cura di Mauro di Vieste, Ilaria Gasperini
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