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Timestamp: 2017-07-24 18:30:04+00:00
Document Index: 145285963

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art.2', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art 10', 'art. 36', 'art. 69', 'art. 5']

Conto Energia by Technoecology - issuu
edizione n. 3 - marzo 2009Inserto pubblicitarioStampa: Arti Grafiche Tilligraf Srl - Romaguida
al Conto EnergiaGestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.A. Viale Maresciallo Pilsudski, 92 00197 Roma - Italy
Centralino: +39 06 8011 1 Fax: +39 06 8011 4392 e-mail: info@gse.it www.gse.itDecreto 19 febbraio 2007
La richiesta dellâ&#x20AC;&#x2122;incentivazione
per gli impianti fotovoltaiciGUIDA AL CONTO ENERGIA
La richiesta dellâ&#x20AC;&#x2122;incentivazione per gli impianti fotovoltaiciEdizione n. 3
marzo 2009â&#x20AC;˘ Tutte le foto sono riferite ad impianti qualificati dal GSE â&#x20AC;˘
Stampato su carta riciclataLa richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEIndice
Guida al conto energia ..................................................................................................................................................................................5
Premessa ..................................................................................................................................................................................................5
Le regole del conto energia ........................................................................................................................................................6
2.1 Abolizione della fase istruttoria ...................................................................................................................................6
2.2 Le tariffe ......................................................................................................................................................................................7
2.3 Valorizzazione dell’energia prodotta dall’impianto .....................................................................................10
2.3.1 Vendita dell’energia prodotta ...................................................................................................................11
2.3.2 Lo scambio sul posto ......................................................................................................................................12
2.4 Premio abbinato all’uso efficiente dell’energia negli edifici ..................................................................14
2.4.1 Edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche ....................14
2.4.2 Edifici di nuova costruzione .......................................................................................................................14
La realizzazione dell’impianto ................................................................................................................................................15
L’iter autorizzativo ..........................................................................................................................................................................17
La connessione dell’impianto alla rete elettrica..........................................................................................................18
La misura dell’energia prodotta dall’impianto ............................................................................................................20
La richiesta dell’incentivo e del premio al GSE ...........................................................................................................22
7.1 La preparazione della richiesta dell’incentivo ................................................................................................22
7.3 Documenti da conservare a cura del soggetto responsabile dell’impianto.................................24
7.4 Richiesta del premio per impianti abbinati a un uso efficiente dell’energia...............................25
7.4.1 Edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche ....................25
7.4.2 Edifici di nuova costruzione .......................................................................................................................26
7.5 Gli errori da evitare ...........................................................................................................................................................26
La convenzione con il GSE........................................................................................................................................................27
Il pagamento degli incentivi ....................................................................................................................................................28
9.1 Tempi e modalità per il pagamento degli incentivi .....................................................................................28
9.2 Il regime fiscale relativo all’incentivazione.........................................................................................................29
10. Le verifiche sugli impianti ..........................................................................................................................................................31
11. Contatti e informazioni ..............................................................................................................................................................32
Per saperne di più ..........................................................................................................................................................................................33
12. Gli impianti fotovoltaici ..............................................................................................................................................................33
13. La cessione del credito per il finanziamento dell’impianto .................................................................................35
15. I riferimenti normativi ..................................................................................................................................................................37
Glossario ..............................................................................................................................................................................................................403La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEGUIDA AL CONTO ENERGIA
La guida è un agevole e completo strumento di consultazione per coloro che intendono realizzare un
impianto fotovoltaico e richiedere gli incentivi.
Il documento è stato elaborato in collaborazione con gli uffici tecnici dell’Autorità per l’Energia Elettrica
e il Gas (nel seguito AEEG o Autorità), in particolare per quanto riguarda le indicazioni relative alla vendita dell’energia, alla connessione degli impianti alla rete elettrica e alla misura dell’energia prodotta.
La guida si articola in due parti. Nella prima sono presentate le innovazioni introdotte dal nuovo DM
19/02/07, le indicazioni generali per la realizzazione e la connessione dell’impianto alla rete e le modalità da seguire per richiedere l’incentivazione al Gestore dei Servizi Elettrici Spa (GSE). Nella seconda
sono approfonditi alcuni aspetti generali e specifici per coloro che, non esperti del settore, intendano
acquisire informazioni di base sugli impianti fotovoltaici e sull’evoluzione del meccanismo d’incentivazione in “conto energia”. In appendice, è riportato un sintetico glossario.5La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE2. Le regole del conto energia
Il DM 19/02/07 (nuovo Conto Energia) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23/02/2007, è subentrato ai precedenti DM del 28/07/2005 e del 6/02/2006 (primo Conto Energia) in materia di incentivazione dell’energia fotovoltaica. Il decreto è diventato operativo solo dopo la pubblicazione della delibera
dell’AEGG n. 90/07, avvenuta il 13/04/07, che ha definito le condizioni e le modalità per l’erogazione
delle tariffe incentivanti.
Le modifiche più significative, rispetto alla precedente disciplina, riguardano:
• l’abolizione della fase istruttoria preliminare all’ammissione alle tariffe incentivanti; in base al nuovo
decreto, infatti, la richiesta di incentivo deve essere inviata al GSE solo dopo l’entrata in esercizio
degli impianti fotovoltaici;
• l’abolizione del limite annuo di potenza incentivabile, sostituito da un limite massimo cumulato
della potenza incentivabile;
• una maggiore articolazione delle tariffe, con l’intento di favorire le applicazioni di piccola taglia
architettonicamente integrate in strutture o edifici;
• l’introduzione di un premio per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia.
Il DM supera inoltre due vincoli tecnici dei precedenti decreti:
• il limite di 1000 kW, quale potenza massima incentivabile per un singolo impianto;
• le limitazioni all’utilizzo della tecnologia fotovoltaica a film sottile, molto utilizzata nell’ambito dell’integrazione architettonica.
La Delibera AEEG ARG/elt 161/08, di recente pubblicazione, consente di realizzare un impianto fotovoltaico suddiviso in più parti (d’ora in poi sezioni) ciascuna con la propria tipologia d’integrazione
architettonica. La potenza dell’impianto (e quindi la relativa tariffa) sarà data dalla somma delle potenze di tutte le sezioni che obbligatoriamente bisognerà dichiarare (potenza totale dell’impianto, numero di sezioni e potenza di ogni sezione) al momento della richiesta dell’incentivo per la prima sezione.
Il parallelo alla rete di ciascuna sezione di cui sarà composto l’impianto dovrà avvenire entro due anni
dalla data di entrata in esercizio della prima sezione. Ai fini del raggiungimento del limite massimo di
potenza incentivabile previsto dal DM del 19/02/07, pari a 1200 MW, conta solo la potenza effettivamente realizzata e non la potenza totale dell’impianto dichiarata in fase di registrazione della prima
sezione. La Delibera ARG/elt 161/08 rende ancora più flessibile il meccanismo d’incentivazione del
nuovo Conto Energia rispetto al primo Conto Energia e sono evidenti almeno due vantaggi:
effettuare un unico parallelo alla rete in una sola data. Si potranno effettuare più entrate in esercizio in base al numero di sezioni in cui è suddiviso l’impianto.
• è possibile collegare più sezioni d’impianto all’interno di una rete interna d’utenza pur rispettando
il vincolo imposto dal Decreto 19/02/07, che un impianto fotovoltaico non può condividere il punto
Infine, dopo l’entrata in vigore della Finanziaria 2008, il Conto Energia rimane l’unico meccanismo di
incentivazione del fotovoltaico. Si può optare per il meccanismo dei Certificati verdi solo per gli impianti fotovoltaici che hanno presentato la richiesta di autorizzazione unica entro la data di entrata in vigore della legge Finanziaria del 2008 (31/12/2007).2.1 Abolizione della fase istruttoria
L’eliminazione della fase istruttoria è stata resa possibile dalla contestuale eliminazione dei limiti annuali alla potenza incentivata, sostituiti dal limite massimo di potenza cumulata fissato in 1.200 MW.
Questo valore è sufficientemente elevato per garantire un congruo periodo di stabilità per una significativa crescita del mercato del fotovoltaico. Inoltre, quale ulteriore garanzia per gli operatori, è previsto un “periodo di moratoria” di 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici titolari degli impianti), con
inizio dalla data di raggiungimento del limite. Gli impianti che entreranno in esercizio in tale “periodo
di moratoria” potranno comunque beneficiare delle tariffe incentivanti.6La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSESul sito internet del GSE (www.gse.it) è possibile monitorare la situazione aggiornata della potenza
cumulata degli impianti entrati in esercizio nell’ambito dei precedenti DM 28/07/05 e 6/02/06 e del
DM 19/02/07.
In aggiunta alla fase istruttoria, il DM ha eliminato alcuni adempimenti intermedi di competenza dei
soggetti responsabili degli impianti, connessi alla fase di post-ammissione, quali le comunicazioni di inizio, di fine lavori e di entrata in esercizio da inviare al GSE.
A impianto realizzato ed entrato in esercizio, il rischio di non vedersi riconoscere le tariffe incentivanti
dipende esclusivamente dall’eventuale non conformità dell’impianto ai requisiti previsti, rilevata dal
Si evidenzia che le principali cause procedurali o tecniche che possono comportare l’esclusione dagli
incentivi dopo l’entrata in esercizio dell’impianto, sono:
• l’utilizzo di moduli fotovoltaici non certificati come indicato dettagliatamente al seguente punto 3;
• il mancato rispetto del termine di 60 giorni, dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, per far
pervenire al GSE la richiesta di concessione della tariffa incentivante;
• il mancato rispetto del termine di 90 giorni, dalla data di ricezione dell’eventuale richiesta d’integrazione del GSE, per far pervenire ulteriori documenti necessari alla valutazione;
• entrata in esercizio dell’impianto dopo 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici) dalla data di raggiungimento del limite dei 1200 MW di impianti fotovoltaici installati.2.2 Le tariffe
gennaio 2009 hanno diritto a una tariffa incentivante articolata secondo i valori indicati nella seguente tabella (€/kWh).Tipologia di impianto fotovoltaico
dell’impianto (kW)1
Non integrato2
integrato3
IntegratoA)1 ≤P ≤30,3920,4310,480B)3 < P ≤200,3720,4120,451C)P > 200,3530,3920,431Tariffe incentivanti per dimensione dell’impianto e per tipologia d‘integrazioneLe tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW che risultano integrati
architettonicamente. Le tariffe più basse sono invece riconosciute ai grandi impianti non integrati architettonicamente.
Le tariffe sono erogate per un periodo di venti anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l’intero periodo. I valori indicati nella tabella precedente sono stati decurtati del 2% rispetto alle tariffe indicate nel DM del
19/02/07 (un’ulteriore riduzione della stessa percentuale è prevista anche per il 2010).
MSE e MATTM ridefiniranno con successivi decreti le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010.7La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEIn aggiunta all’incentivo, il soggetto responsabile dell’impianto può contare su un ulteriore vantaggio
economico, utilizzando l’energia prodotta per:
1. la cessione in rete
2. i propri autoconsumi (parziali o anche totali)
I vantaggi economici relativi alle tre suddette modalità sono esplicitati nel seguente paragrafo 2.3 relativo alla vendita dell’energia prodotta dall’impianto.
Si sottolinea che, per gli impianti fino a 200 kW che si avvalgano del servizio di scambio sul
posto, il decreto riconosce la tariffa incentivante alla totalità dell’energia elettrica prodotta
(non solo a quella autoconsumata).
Il soggetto responsabile dell’impianto è colui che ha diritto, nel rispetto delle disposizioni del nuovo DM
19/02/07, a richiedere ed a ottenere le tariffe incentivanti dal GSE. Possono richiedere e beneficiare
delle tariffe incentivanti le seguenti tipologie di soggetti responsabili:
al DM 19/02/07 definiscono le diverse tipologie d’integrazione ammesse ai fini del riconoscimento dell’incentivo.L’integrazione architettonica
Il DM 19/02/2007 definisce tre tipologie d’integrazione ai fini della determinazione della tariffa
L’impianto fotovoltaico non integrato è l’impianto con moduli installati al suolo, ovvero collocati
sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri degli edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione con modalità diverse da quelle previste per le tipologie 2) e 3).
Per il riconoscimento dell’integrazione architettonica l’allegato 3 del citato Decreto Ministeriale
descrive dieci specifiche tipologie d’intervento.
Per rendere agevole e trasparente l’interpretazione di quanto previsto nei menzionati allegati, sul
sito web del GSE (www.gse.it) è disponibile una guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica. Questo documento illustra in apposite schede le tredici
tipologie specifiche d’interventi, definendo i requisiti minimi, funzionali ed architettonici che ciascun impianto dovrà soddisfare per ottenere il riconoscimento della parziale o totale integrazione architettonica.8La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSESi evidenzia inoltre che la tariffa “base” può essere incrementata del 5% nei seguenti casi, tra loro non
a) per impianti ricadenti nelle righe B e C della colonna 1 (impianti superiori ai 3 kW non integrati)
della precedente tabella, il cui soggetto responsabile autoconsuma almeno il 70% dell’energia prodotta dall’impianto (autoproduttori ai sensi dell’art. 2 del Dlgs n. 79 del 16 marzo 1999);
c) per impianti integrati in edifici, fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola in sostituzione
di coperture in eternit o contenenti amianto; per maggiori dettagli consultare la guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica pubblicata sul sito www.gse.it;
abitanti come risultante dall’ultimo censimento ISTAT.Autoproduttori di energia elettrica
numero 8, della legge 6 dicembre 1962, n.1643, degli appartenenti ai consorzi o società consortili per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e per gli usi di fornitura
di autoproduttore si confronta l’energia prodotta dall’impianto con quella autoconsumata nello
stesso sito, l’energia autoconsumata è determinata come differenza tra l’energia prodotta e l’energia immessa in rete; il GSE verifica in tal caso che il rapporto tra l’energia autoconsumata e
l’energia prodotta non sia inferiore a 0,7. Il titolo di autoproduttore non si applica a chi usufruisce del servizio di scambio sul posto.Si segnala altresì che, tra le novità introdotte dalla Legge finanziaria del 2008 in materia di incentivazione delle fonti rinnovabili, l’art. 2 comma 173 riguarda direttamente il Conto Energia. Gli impianti
fotovoltaici, i cui soggetti responsabili sono Enti locali, rientrano nella tipologia di impianto integrato,
indipendentemente dalle effettive caratteristiche architettoniche dell’installazione.
Ai sensi del Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, si intendono per enti locali i
comuni. Le norme sugli enti locali si applicano, altresì, salvo diverse disposizioni, ai consorzi cui partecipano enti locali, con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale e, ove previsto dallo statuto, dei consorzi per la gestione dei servizi sociali.
Gli incentivi non sono applicabili all’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione
siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, eccedenti il 20% del costo dell’investimento
da sostenere per la costruzione dell’impianto stesso.9La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEGli incentivi sono applicabili all’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano
interessi con capitalizzazione anticipata, anche se eccedenti il 20% del costo dell’investimento, esclusivamente nel caso in cui il soggetto responsabile dell’edifico sia una scuola pubblica o paritaria di qualunque ordine o grado o una struttura sanitaria pubblica.
Infine, le tariffe incentivanti non sono cumulabili con i certificati verdi e con i titoli di efficienza energetica.2.3 Valorizzazione dell’energia prodotta dall’impianto
Un’ulteriore fonte di ricavo è costituita dalla valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dall’impianto che può essere poi autoconsumata (anche con il sistema dello scambio sul posto) oppure venduta
L’autoconsumo dell’energia prodotta costituisce una fonte di ricavo implicita, nel senso che costituisce
un risparmio (riduzione della bolletta elettrica) in quanto consente di non acquistare dalla rete l’energia elettrica nella misura corrispondente all’energia autoconsumata. La vendita dell’energia elettrica
prodotta e non autoconsumata costituisce invece una fonte di ricavo esplicita.
fotovoltaico connesso alla rete e con delle utenze elettriche che consumano energia.Flussi di energia con la rete per un impianto fotovoltaicoP = energia prodotta dall’impianto fotovoltaico (energia incentivata)
U = energia prodotta dall’impianto fotovoltaico ed immessa in rete
Bilancio energetico del sistema (riferito ad un determinato periodo temporale)U-E=P-C
Nel caso del sistema elettrico costituito dall’impianto fotovoltaico connesso alla rete e con delle
utenze che consumano energia è necessario disporre di 2 o 3 contatori. Il primo per la rilevazione e registrazione della misura relativa alla energia totale prodotta dall’impianto fotovoltaico10La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE(M1) ed un secondo contatore “bidirezionale” o doppio contatore (M2) per la rilevazione e registrazione delle misure relative alla energia scambiata (immessa e/o prelevata) con la rete alla
quale l’impianto è collegato.
Durante la notte, oppure quando l’impianto fotovoltaico non è in produzione per altre motivazioni, E = C ovvero tutta l’energia consumata dalle utenze viene prelevata dalla rete.
in questo caso il saldo è negativo, ovvero trattasi di un prelievo dalla rete.2.3.1 Vendita dell’energia prodotta
Per la vendita dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico si possono utilizzare due diverse modalità :
1. “indiretta” mediante la stipula di una convenzione di ritiro dedicato con il GSE, ai sensi della delibera AEEG n. 280/07;
2. “diretta” attraverso la vendita in borsa o ad un grossista (contratto bilaterale).
Ai sensi della delibera AEEG n. 280/07, il soggetto che acquista l’energia immessa nella rete è il GSE
indipendentemente dalla rete alla quale è connesso l’impianto.
Il produttore che intenda aderire al regime di ritiro dedicato è tenuto a proporre istanza e sottoscrivere una convenzione con il GSE attraverso la sezione “Ritiro dedicato”, appositamente predisposta nel
sito internet del GSE, all’indirizzo www.gse.it. A tale indirizzo il produttore potrà, inoltre, trovare tutte
le informazioni necessarie ed il supporto tecnico utile a portare a termine la domanda.
Per l’accesso al regime di ritiro dedicato il produttore riconosce al GSE un corrispettivo per il recupero
dei costi amministrativi pari allo 0,5% del controvalore della remunerazione dell’energia ritirata, fino a
un massimo di 3.500 euro all’anno per impianto (articolo 4, comma 2, lettera e), delibera 280/07).
Nel caso di un impianto di potenza attiva nominale (che nel caso di impianti fotovoltaici corrispondente alla somma della potenza di picco di tutti i moduli fotovoltaici) superiore a 50 kW il produttore riconosce al GSE un ulteriore corrispettivo per il servizio di aggregazione delle misure (articolo 4, comma
2, lettera c), delibera 280/07).
Infine, il GSE fa da tramite nei rapporti di regolazione dei corrispettivi di trasmissione che il produttore deve ricevere o corrispondere per il servizio di trasmissione dell’energia elettrica (articolo 10, comma
2, delibera 280/07)1.
Per l’energia elettrica immessa in rete e oggetto della convenzione, il GSE riconosce al produttore, per ciascuna ora, il prezzo di mercato riferito alla zona in cui è collocato l’impianto (articolo 6 delibera 280/07).(1) A tale proposito si evidenzia che il riferimento agli articoli 17 e 19 del Testo Integrato relativo al periodo regolatorio 2004-2007
(delibera AEEG 5/04), di cui all’articolo 10, co 2, delibera 280/07, è ora da intendersi riferito dagli articoli 13 e 16 del Testo
Integrato relativo al periodo regolatorio 2008-2011 (delibera AEEG 348/07).11La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEPer gli impianti di potenza attiva nominale fino a 1 MW sono stati definiti prezzi minimi garantiti
(articolo 7, comma 1, delibera 280/07) aggiornati periodicamente dall’AEEG.
I prezzi minimi garantiti, richiesti dal produttore alla presentazione della istanza, vengono riconosciuti dal GSE limitatamente ai primi 2 milioni di kWh di energia elettrica immessa su base annua. Nel
caso in cui al termine di ciascun anno solare la valorizzazione a prezzi minimi garantiti dovesse risultare inferiore a quella ottenibile a prezzi di mercato, il GSE riconoscerà al produttore il relativo conguaglio.
Si evidenzia che questo tipo di vendita “indiretta” dell’energia prodotta e immessa in rete dall’impianto è, di norma, quello consigliabile per le produzioni caratteristiche degli impianti fotovoltaici sia per la
semplicità gestionale che per la maggiore redditività dei prezzi minimi garantiti dalla “280/07” rispetto ai prezzi di mercato.
Vendita “diretta” attraverso la vendita in borsa o la vendita a un grossista
modalità di vendita di energia con ritiro dedicato, scegliere di vendere direttamente l’energia in borsa
previa iscrizione al mercato dell’energia elettrica.
Tali soggetti, per essere ammessi al mercato gestito dal Gestore del Mercato Elettrico - GME, devono
presentare al GME una domanda di ammissione, sottoscrivere un contratto di adesione redatto secondo i modelli definiti in allegato alla Disciplina del mercato elettrico e impegnarsi, tra l’altro, a pagare
un corrispettivo di accesso, un corrispettivo fisso annuo e un corrispettivo per ogni MWh scambiato. Si
riportano di seguito i valori in vigore per il 2009.
Corrispettivo di accesso (una tantum)
Corrispettivo fisso annuo
Fino a 0,02 TWh
da 0,02 TWh a 1 TWh
0,04 [t/MWh]
da 1 TWh a 10 TWh
0,03 [t/MWh]
superiore a 10 TWh
0,02 [t/MWh]
Infine, i soggetti responsabili possono decidere di cedere l’energia elettrica prodotta e immessa in rete
attraverso un contratto bilaterale con un trader/grossista di energia elettrica ad un prezzo di cessione
direttamente negoziato con tale soggetto, il quale può provvedere a regolare con Terna tutti i corrispettivi derivanti dal servizio di dispacciamento.
Si evidenzia che questo tipo di vendita “diretta” è, di norma, utilizzato per poter vendere sul mercato
le produzioni di energia provenienti da impianti produttivi di grande taglia (non consigliabile quindi per
gli impianti fotovoltaici sia per la sua complessità sia per la sua onerosità).2.3.2 Lo scambio sul posto
Lo scambio sul posto, disciplinato dalla Deliberazione ARG/elt 74/08, Allegato A – Testo integrato dello
scambio sul posto (TISP) –, definisce una nuova regolamentazione del meccanismo che consente, in
generale, di immettere in rete l’energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata,
per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi.
La disciplina si applica dal 1° gennaio 2009 ai soggetti richiedenti che abbiano la disponibilità o la titolarità di:12La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE•
•impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW;
impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW (tra i quali rientrano gli impianti di produzione fotovoltaici). La Finanziaria 2008 ha esteso a 200 kW la potenza massima fino a cui gli
impianti alimentati a fonti rinnovabili potranno accedere allo scambio sul posto. Tale norma è
diventata operativa dopo la pubblicazione del decreto attuativo del 18 dicembre 2008 e della
relativa delibera (ARG/elt 1/09) che hanno ridefinito le regole e le modalità per usufruire di questo servizio. Gli impianti entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2008 possono accedere al
servizio di scambio sul posto nel limite massimo di 200 kW.
Il GSE riconosce un contributo, a favore dell’utente dello scambio, che si configura come ristoro di
una parte degli oneri sostenuti per il prelievo di energia elettrica dalla rete. Ai fini del calcolo del contributo, da determinarsi su base annuale solare, viene presa in considerazione:
• la quantità di energia elettrica scambiata con la rete (l’ammontare minimo tra energia immessa
e prelevata dalla rete nel periodo di riferimento);
• il valore in Euro dell’onere di prelievo sostenuto per l’approvvigionamento dell’energia prelevata
dalla rete, suddiviso in onere energia e onere servizi.
Nel caso in cui il controvalore dell’energia immessa in rete risultasse superiore all’onere energia
sostenuto dall’utente dello scambio, il saldo relativo viene registrato a credito dell’utente medesimo
che potrà utilizzarlo per compensare l’onere energia degli anni successivi.
I produttori che intendano aderire al nuovo regime di scambio sul posto devono presentare apposita istanza al GSE e, per conoscenza, all’impresa di vendita con la quale regolano contrattualmente i
prelievi di energia elettrica.
Ai fini della presentazione dell’istanza e per le successive fasi di gestione tecnica, economica e amministrativa dello scambio sul posto, deve essere utilizzato il portale informatico messo a disposizione
dal GSE a tutti i produttori (Utenti dello scambio).
area Scambio sul posto, e seguire la procedura guidata di registrazione che prevede l’invio di informazioni tecniche, commerciali, amministrative necessarie ai fini dell’istanza e della successiva convenzione.
E’ possibile proporre istanza se vi è coincidenza tra il titolare dell’impianto (Utente dello scambio) e
il soggetto titolare del contratto di acquisto dell’energia elettrica prelevata e, inoltre, se le immissioni e il prelievo di energia elettrica avvengano sullo stesso punto di scambio con la rete elettrica.
Il contributo in conto scambio sarà calcolato dal GSE trimestralmente in acconto e corrisposto quando l’importo superi una soglia minima definita dal GSE. Su base annuale sarà calcolato e corrisposto il conguaglio del contributo in conto scambio maturato in corso d’anno.
Il sistema predisposto dal GSE prevede che la regolazione di ogni aspetto del rapporto avvenga
esclusivamente per via informatica per cui anche l’emissione delle eventuali fatture o delle note di
pagamento, avverrà unicamente attraverso il portale web a disposizione dei singoli Utenti dello
scambio. Il GSE, entro 30 giorni successivi al termine del trimestre in cui è avvenuta la stipula della
convenzione per lo scambio sul posto, erogherà un contributo pari a 50 euro per ogni kW di potenza dell’impianto.
In generale il servizio di scambio sul posto produce un vantaggio maggiore per l’Utente dello scambio qualora, su base annua, la valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete compensi totalmente l’onere energia associato ai quantitativi di energia elettrica prelevata dalla rete; inoltre, per la
totalità dell’energia elettrica scambiata con la rete, l’Utente dello scambio vedrà ristorati dal GSE i
costi che ha sostenuto per l’utilizzo della rete in termini di servizi di trasporto, di dispacciamento e,
per i soli utenti titolari di impianti alimentati da fonti rinnovabili, degli oneri generali di sistema.13La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE2.4 Premio abbinato all’uso efficiente dell’energia negli edifici
Il premio spetta agli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto, che alimentano utenze di unità immobiliari o edifici, come definiti dall’art.2, comma 1 del DLgs 192/05 e successive modificazioni e integrazioni (311/06). Qualora il soggetto responsabile, successivamente all’ammissione al
premio, decida di non avvalersi del servizio di scambio sul posto, verrà meno il diritto al riconoscimento del premio a decorrere dal giorno successivo a quello di cessazione del contratto di scambio.
1. edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche
2. edifici di nuova costruzione
2.4.1 Edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche
Il soggetto responsabile si dota di un attestato di certificazione/qualificazione energetica relativo all’edificio o all’unità immobiliare, comprensivo di indicazioni di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche e, successivamente alla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, effettua interventi, tra quelli individuati nella certificazione/qualificazione, che conseguano, al netto dei
miglioramenti derivanti dall’installazione dell’impianto FV, una riduzione certificata di almeno il 10%
dell’indice di prestazione energetica (cioè del fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda ) rispetto allo stesso indice individuato nella certificazione/qualificazione energetica iniziale.
L’esecuzione degli interventi e l’ottenimento della riduzione del fabbisogno di energia sono dimostrati
mediante una nuova certificazione/qualificazione energetica e da una relazione tecnica asseverata.
Al fine di ottimizzare la pianificazione dei lavori, nel caso in cui gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio interessino le superfici strutturali su cui è installato l’impianto fotovoltaico, è consentito che l’esecuzione degli interventi medesimi e la realizzazione dell’impianto possano
avvenire contemporaneamente. In ogni caso, gli interventi di efficienza energetica non devono essere
stati eseguiti precedentemente alla realizzazione dell’impianto.
Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita ed attestata, ma non può comunque eccedere il 30% della tariffa incentivante.
Il premio decorre dall’anno solare successivo alla data di ricevimento della richiesta. La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per tutto il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante.
L’esecuzione di nuovi interventi che conseguano una riduzione di almeno il 10% dell’indice di prestazione energetica dell’edificio o unità immobiliare, rispetto al medesimo indice antecedente ai nuovi
interventi, rinnova il diritto al premio in rispetto del limite massimo del 30% della tariffa inizialmente
2.4.2 Edifici di nuova costruzione
Il premio compete agli impianti destinati ad alimentare, anche parzialmente, utenze ubicate all’interno
19/02/2007. Il premio è riconosciuto qualora gli edifici ottengano, sulla base di un’idonea certificazione/qualificazione, un indice di prestazione energetica inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori dell’allegato C, comma 1, tabella 1, del DLgs 192/05 e successive modificazioni e integrazioni (311/06).
L’indice di prestazione energetica fa riferimento al fabbisogno specifico di energia primaria per la sola
Il premio consiste in una maggiorazione percentuale del 30% della tariffa incentivante e decorre dall’anno solare successivo alla data di ricevimento della richiesta.
La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per tutto il periodo residuo dell’incentivo.14La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEIl risparmio energetico negli edifici
I settori terziario e residenziale assorbono un quarto del fabbisogno energetico nazionale. L’80%
di tali consumi è riconducibile al riscaldamento domestico, mentre la restante quota è dovuta,
nell’ordine, alla preparazione dell’acqua calda sanitaria, ai consumi degli elettrodomestici e all’illuminazione.
obiettivi nazionale di riduzione delle emissioni inquinanti, climalteranti, e di sicurezza dell’approvvigionamento energetico, comporta vantaggi immediati per le famiglie in termine di diminuzione
della spesa per le bolletta energetica e di miglioramento del comfort abitativo.
Le buone abitudini quotidiane che possono essere messe in atto per evitare gli sprechi sono numerosissime. Gli interventi che hanno la possibilità di incidere in maniera sostanziale sulla diminuzione
Tali interventi sono di svariata natura, ad esempio: isolamento di pareti esterne, coperture, solai, serramenti, cassonetti, superfici vetrate, sostituzione delle caldaie o della rete di distribuzione del calore con sistemi a più alta efficienza, montaggio di sistemi di regolazione della temperatura interna,
installazione di sistemi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, etc..
brevi e che in particolare risulta molto conveniente prevedere sin dalla fase di progettazione o eseguire in occasione di lavori di ristrutturazione o manutenzione.
Tutti questi interventi, potendo ridurre l’indice di prestazione energetica degli edifici, sono potenzialmente idonei a maturare i requisiti necessari per accedere al premio sulle tariffe incentivanti spettanti agli impianti fotovoltaici. In particolare, nell’attestato di certificazione (qualificazione) energetica dell’edificio o unità immobiliare, saranno indicati quali interventi sono raccomandati per conseguire una sensibile riduzione del fabbisogno energetico.
Va infine ricordato che la legge finanziaria 2007 (L. 296/2006) ha introdotto delle forme di agevolazione degli interventi di efficientamento del settore terziario e residenziale (peraltro cumulabili con
le tariffe del conto energia) che li rendono ulteriormente convenienti. In particolare è prevista una
detrazione fiscale del 55% delle spese sostenute per la riduzione delle dispersioni termiche degli
edifici, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, l’installazione di caldaie a
condensazione e gli interventi realizzati a ottenere un’alta efficienza energetica nei nuovi edifici.3. La realizzazione dell’impianto
• CEI EN 61215: moduli fotovoltaici in silicio cristallino per applicazioni terrestri - qualifica del progetto ed omologazione del tipo
• CEI EN 61646: moduli fotovoltaici a film sottile per usi terrestri - qualifica del progetto ed omologazione del tipo
I laboratori che possono rilasciare le citate certificazioni devono essere stati accreditati, in conformità alla
norma EN/IEC 17025, da organismi di accreditamento appartenenti all’EA (European Accreditation
Agreement) o che hanno stabilito con EA formali accordi di mutuo riconoscimento o che hanno stabilito accordi di mutuo riconoscimento in ambito ILAC (International Laboratory Agreement Cooperation).15La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEPer le richieste di accesso alle
tariffe incentivanti successive
al 13 aprile 2007, l’Allegato 1
del nuovo DM 19/02/07 stabilisce che, per impianti architettonicamente integrati con
potenza superiore a 3 kW, in
deroga alle certificazioni
richiamate,
ammessi moduli non certificati nel solo caso non siano
disponibili dei prodotti standard certificati.
In tal caso, è richiesta una
che attesti che il prodotto è
progettato e realizzato per
poter superare le prove previste dalle sopra citate normative.
La dichiarazione dovrà essere
supportata da certificazioni
rilasciate da un laboratorio accreditato per modelli similari oppure suffragata da adeguata motivazione tecnica.
1. chi intende realizzare un impianto si rivolge a un progettista o a una ditta installatrice specialistica per
l’elaborazione di un progetto preliminare e di un preventivo economico dell’impianto. E’ consigliabile che tale fase comprenda un accurato sopralluogo sul sito d’installazione da parte del progettista o
della ditta installatrice. La produzione di energia da un impianto fotovoltaico, infatti, dipende molto
dalla corretta installazione dell’impianto ovvero dall’ottimale esposizione all’irraggiamento solare;
2. il soggetto responsabile deve informarsi presso l’ufficio comunale competente sull’iter autorizzativo da seguire e richiedere le autorizzazioni previste e il permesso di costruzione dell’impianto (vedi
3. il soggetto responsabile deve inoltrare al gestore di rete locale (Enel, A2A, Hera, ecc.) il progetto preliminare dell’impianto e richiedere al medesimo gestore la connessione dell’impianto alla rete. Nel
caso di realizzazione di impianti di potenza non superiore a 200 kW, il soggetto responsabile deve precisare se intende avvalersi o meno del servizio di scambio sul posto per l’energia elettrica prodotta;
4. il gestore di rete elettrica locale comunica al soggetto responsabile dell’impianto il punto di allaccio alla rete, unitamente al preventivo economico e ai tempi di realizzazione;
5. il soggetto responsabile deve accettare il preventivo e stipulare il contratto con il gestore di rete
6. il soggetto responsabile, dopo avere realizzato l’impianto, inoltra al gestore di rete locale la comunicazione di conclusione dei lavori;
7. per gli impianti maggiori di 20 kW il soggetto responsabile deve presentare all’Ufficio Tecnico di
Finanza (UTF) competente la denuncia dell’apertura dell’officina elettrica; non risulta invece necessario presentare all’UTF la denuncia dell’apertura dell’officina elettrica se l’impianto immette tutta
l’energia prodotta nella rete (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell’Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26);
8. il gestore di rete locale provvede ad allacciare l’impianto alla rete elettrica.16La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE4. L’iter autorizzativo
Il D.Lgs. n. 387 del 29/12/2003, all’art. 12, stabilisce che la costruzione e l’esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili sono soggetti ad una autorizzazione unica da rilasciarsi a seguito di un procedimento della durata massima di 180 giorni, nel rispetto delle norme in materia ambientale, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. Il suddetto D.Lgs. n. 387 prevedeva anche che in
una Conferenza Unificata, su proposta del Ministro delle Attività Produttive (ora dello Sviluppo
Economico) di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il
Ministro per i Beni e le Attività Culturali, fossero approvate le linee guida per lo svolgimento del procedimento relativo all’autorizzazione unica. A oggi tale conferenza non è stata ancora convocata e pertanto ogni Regione ha emanato proprie deliberazioni per fissare le procedure da eseguire.
In merito agli aspetti autorizzativi, relativamente agli impianti fotovoltaici, il DM 19 febbraio 2007 precisa che:
non sono considerati “industriali” e non sono quindi soggetti alla verifica ambientale regionale
• qualora sia necessaria l’acquisizione di un solo provvedimento autorizzativo comunque denominato, l’acquisizione del predetto provvedimento sostituisce il procedimento unico di cui all’art. 12 del
D.Lgs 387/2003;
• per gli impianti da realizzarsi in aree classificate agricole, non è necessaria la variazione di destinazione d’uso dei siti.
Inoltre, a coloro che sono stati ammessi al conto energia nell’ambito dei precedenti decreti, è stata
concessa la possibilità di richiedere una proroga dei termini fissati dall’articolo 8 del decreto
28/07/2005 per l’inizio e la conclusione dei lavori di realizzazione degli impianti. La proroga non può
essere superiore a sei mesi ed occorre dimostrare che il ritardo non è imputabile al soggetto responsabile dell’impianto ed è esclusivamente dovuto a comprovato ritardo nel rilascio dell’autorizzazione alla
costruzione e all’esercizio dell’impianto.17La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE5. La connessione dell’impianto alla rete elettrica
La direttiva 2003/54/CE ha stabilito che le condizioni di connessione dei nuovi produttori di elettricità
siano obiettive, trasparenti e non discriminatorie, e che, in particolare, tengano pienamente conto dei
costi e dei vantaggi delle diverse tecnologie basate sulle fonti energetiche rinnovabili.
L’Autorità ha regolato le condizioni procedurali, economiche e tecniche per l’erogazione del servizio di
connessione di impianti di produzione di energia elettrica alle reti con obbligo di connessione di terzi
nell’Allegato A della delibera ARG/elt 99/08 recante “Testo integrato delle condizioni tecniche ed
economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di
produzione di energia elettrica (TICA)”; tali disposizioni sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2009 e
si riferiscono a richieste di connessione presentate a partire da tale data.
Per le richieste di connessione presentate fino al 31 dicembre 2008 il servizio di connessione è regolato, nel caso di connessioni alle reti in bassa tensione, dalla delibera n. 89/07 e nel caso di connessioni
alle reti in media, alta e altissima tensione, dalla delibera n. 281/05.
Nel seguito ci si riferirà unicamente al quadro normativo stabilito dalla predetta nuova delibera ARG/elt
99/08.
processo di connessione e, nota bene, non alla potenza dell’impianto. La potenza in immissione richiesta è il valore della potenza complessivamente disponibile per l’immissione di energia.
Le richieste di connessione per potenza in immissione inferiore a 10.000 kW vanno presentate all’impresa distributrice competente nell’ambito territoriale; le richieste di connessione per potenza in immissione uguale o maggiore a 10.000 kW vanno presentate a Terna.
Le richieste di connessione vanno effettuate secondo un modello standard elaborato dai gestori di rete.
Alla presentazione della richiesta di connessione, il richiedente è tenuto a versare un corrispettivo per
l’ottenimento del preventivo. Tale corrispettivo è definito per fasce di potenza in immissione come di
CorrispettivoValore della potenza richiesta
in immissione100 euro
2.500 eurofino a 50 kW
superiore a 50 kW e fino a 100 kW
superiore a 100 kW e fino a 500 kW
superiore a 500 kW e fino a 1.000 kW
superiore a 1.000 kWIl servizio di connessione è erogato in bassa tensione per potenze in immissione richieste fino a
100 kW, mentre è erogato in media tensione per potenze in immissione richieste fino a 6.000 kW.
Il livello di tensione di erogazione del servizio non individua per forza il valore della tensione dell’impianto di rete per la connessione. Ciò significa che, ad esempio, per l’erogazione del servizio in bassa
tensione l’impianto di rete potrebbe essere realizzato in media tensione con il vincolo, però, che sia realizzata - dall’impresa distributrice - una cabina di trasformazione media/bassa tensione in maniera che
l’utente sia connesso in bassa tensione.
Il preventivo ha validità di 45 giorni lavorativi e deve evidenziare i costi necessari per la realizzazione.18La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEUn controvalore economico pari al 30% del costo totale della connessione deve essere versato dal
richiedente all’atto di accettazione del preventivo, mentre il restante 70% deve essere versare dopo la
realizzazione delle opere necessarie presso il punto di connessione.
Il tempo di realizzazione della connessione è pari a 30 giorni lavorativi, nel caso di lavori semplici, e a
90 giorni lavorativi, nel caso di lavori complessi , aumentato di 15 giorni lavorativi per ogni km di linea
da realizzare in media tensione eccedente il primo km.
Nel caso d’impianti alimentati da fonti rinnovabili, il corrispettivo per la connessione è calcolato
convenzionalmente ed espresso in euro, pari al minor valore tra:
P = potenza ai fini della connessione espressa in kW (cfr. box successivo)
Le imprese distributrici trattano in via prioritaria le richieste di connessione e la realizzazione delle connessioni d’impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili rispetto agli impianti tradizionali.
un indennizzo automatico pari a 20 €/giorno per ogni giorno lavorativo di ritardo nei seguenti casi:
• ritardo di presentazione di eventuali richieste di autorizzazione in capo all’impresa distributrice.
L’impresa distributrice è tenuta a versare, salvo cause di forza maggiore o cause imputabili al richiedente, un indennizzo automatico pari al maggior valore tra 20 €/giorno e il 5% del totale del corrispettivo per la connessione per ogni giorno lavorativo di ritardo della realizzazione della connessione fino a
un massimo di 120 giorni lavorativi.
Sono previste delle procedure sostitutive in caso d’inerzia, da parte del gestore di rete, per la connessione d’impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Per le connessioni in alta e altissima tensione, i gestori di rete trasmettono all’Autorità e pubblica-19La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEno le modalità e condizioni contrattuali (MCC) per l’erogazione del servizio di connessione. Le MCC
connessione, le modalità e i tempi di risposta relativi alle varie richieste e le modalità di pagamento dei
corrispettivi di connessione e per la determinazione dei corrispettivi a copertura dei costi sostenuti dal
gestore di rete per la gestione dell’iter autorizzativo.
Il provvedimento prevede delle condizioni semplificate e corrispettivi ridotti nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili; inoltre i gestori di rete trattano in via prioritaria le richieste di connessione e la
realizzazione delle connessioni di impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili.
gestori di rete in quanto la parte dei corrispettivi non applicata ai produttori viene posta a carico del
conto per nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate, alimentato dalla componente
tariffaria A3.6. La misura dell’energia prodotta dall’impianto
di rilevare e rendere fruibili per via telematica al gestore di rete la misura oraria (sia per l’ energia
immessa che per quella prelevata).
Con particolare riferimento all’energia elettrica prodotta da impianti di generazione, l’AEEG ha definito con deliberazione n. 88/07 le disposizioni in materia di misura.
prodotta da impianti di generazione (di qualsiasi potenza) la cui connessione è successiva alla data di
pubblicazione della medesima delibera, limitatamente ai casi in cui tale misura risulti funzionale all’attuazione di una disposizione normativa (ad es. rilascio CV e conto energia).
Sono definite le responsabilità del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di generazione e i relativi ed eventuali corrispettivi a carico del soggetto titolare dell’ impianto secondo questo schema:
1. il responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza nomina-20La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEle non superiore a 20 kW è il gestore di rete; il corrispettivo a copertura di tale attività è pari alla
componente tariffaria MIS1 (ad oggi pari a 26,82 Euro all’anno);
2. il responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza nominale superiore a 20 kW è il produttore, il quale ha la facoltà di avvalersi del gestore di rete pur mantenendo la responsabilità di tale servizio; il corrispettivo a copertura di tale eventuale attività di ‘fornitore di servizio‘ offerto dal gestore di rete è definito dal medesimo che pubblica e rende note le
• approvvigionamento e installazione dell’apparecchiatura di misura;
• manutenzione dell’apparecchiatura di misura;
• rilevazione e registrazione delle misure.
1. per impianti fotovoltaici: il più vicino possibile all’ inverter;
2. per impianti diversi da fotovoltaici: il più vicino possibile ai morsetti del generatore e comunque a
3. all’interno della proprietà del produttore o al confine di tale proprietà secondo quanto indicato dal
4. tale da assicurare al gestore di rete lo svolgimento dei propri obblighi in sicurezza (dlgs n. 626/94);
5. dotazione di opportuni dispositivi anti-frode.
1. essere in grado di rilevare la misura di energia prodotta su base oraria;
2. essere dotate di dispositivi per l’interrogazione ed acquisizione per via telematica delle misure da
parte dei gestori di rete.21La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE7. La richiesta dell’incentivo e del premio al GSE
7.1 La preparazione della richiesta dell’incentivo
Il soggetto responsabile, entro sessanta giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, deve far pervenire al GSE la richiesta dell’incentivo corredata da tutti i documenti previsti dalla delibera AEEG 90/07. Il mancato rispetto di tale termine comporta la non
ammissibilità all’incentivazione. Ai fini del rispetto dei termini per la richiesta di riconoscimento
della tariffa incentivante, vale la data di inoltro della domanda che, nel caso di inoltro a mano, corriere espresso, posta prioritaria o posta ordinaria, coincide con la data di ricevimento della domanda
medesima da parte del GSE. Nel caso di invio a mezzo raccomandata, la data di inoltro della domanda coincide con la data di spedizione.
Si sottolinea che la data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico è la prima data utile a decorrere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni:
• l’impianto è collegato in parallelo alla rete elettrica;
• risultano installati tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dell’energia prodotta e ceduta
• risultano attivi i contratti di scambio o cessione dell’energia elettrica;
• risultano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell’accesso alle reti.
Il GSE esamina la documentazione e, qualora sia completa di tutti gli allegati necessari, comunica al soggetto responsabile la tariffa incentivante assegnata all’impianto entro 60 giorni
dal ricevimento della richiesta. Nel caso in cui la documentazione presentata risulti incompleta, il
GSE richiede al soggetto responsabile le necessarie integrazioni che, pena l’esclusione dalle tariffe
incentivanti, dovranno pervenire al GSE entro novanta giorni.
Per preparare la richiesta della tariffa incentivante e dell’eventuale premio abbinato all’uso efficiente
dell’energia, il soggetto responsabile deve utilizzare l’apposito portale informativo del GSE
(https://applicazioni.gse.it), attraverso il quale possono essere preparati direttamente la domanda d’incentivo insieme ad alcuni allegati.
La procedura che il soggetto responsabile deve seguire è la seguente:
Successivamente il soggetto responsabile può effettuare la richiesta d’incentivo ai sensi del nuovo DM
19/02/2007.
Per preparare la domanda, il soggetto responsabile deve accedere alla sezione dedicata alla richiesta
d’incentivazione per un nuovo impianto. E’ necessario utilizzare gli appositi moduli funzionali del portale:
1. modulo scheda tecnica: inserire i dati caratteristici dell’impianto fotovoltaico (caratteristiche
generali dell’impianto fotovoltaico e della struttura di fissaggio del generatore fotovoltaico, costo
dell’impianto, tipologia del sito/impianto, caratteristiche di connessione alla rete di distribuzione,
tipologia di installazione, caratteristiche dei moduli e dei convertitori, ecc.);
2. modulo corrispondenza: inserire i dati relativi alla corrispondenza del soggetto responsabile dell’impianto ed eventualmente del referente tecnico prescelto per seguire lo sviluppo del progetto e
della richiesta di incentivazione (indirizzo, numero di telefono, e-mail, ecc.);
3. modulo allegati elettronici: inserire nel portale cinque distinte fotografie dell’impianto realizzato, l’elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori installati. Questa operazione deve essere effettuata tramite il caricamento di un file Excel il cui modello è scaricabile dal portale nella medesima
sezione “allegati elettronici”;22La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE4. modulo stampa allegati: procedere alla stampa dei seguenti allegati:
a. richiesta di concessione della tariffa incentivante (Allegato A1 della Delibera AEEG n. 90/07);
b. scheda tecnica finale d’impianto (Allegato A2 della Delibera AEEG n. 90/07);
c. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (Allegato A4 della Delibera AEEG n. 90/07);
5. conferma operazione: controllare il contenuto degli elaborati stampati (nel caso di errori evidenziati dalla stampa, si possono effettuare le correzioni e ripetere la stampa) e convalidare i dati inseriti: una volta confermati, i dati caricati non potranno essere più variati.
A ciascuna richiesta di incentivo correttamente inserita nel portale è assegnato automaticamente dal
sistema informativo un identificativo numerico “N” dell’impianto. Il soggetto responsabile è tenuto a
utilizzare tale numero identificativo “N” per la richiesta dell’incentivo e per qualsiasi altra comunicazione inerente l’incentivazione.7.2 Documenti da inviare al GSE per la richiesta dell’incentivo
Per richiedere l’incentivo il soggetto responsabile dell’impianto deve inviare o presentare direttamente
al GSE tutta la documentazione prevista dal DM 19/02/2007 e dalla Delibera AEEG n. 90/07.
1. richiesta di concessione della tariffa incentivante stampata dal portale e comprensiva di data
e firma del soggetto responsabile (allegato A1 della Delibera AEEG n. 90/07);
2. scheda tecnica finale d’impianto stampata dal portale e comprensiva di data, firma e timbro del
professionista o tecnico iscritto all’albo professionale (allegato A2 della Delibera AEEG n.
90/07);
3. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà stampata dal portale, sottoscritta dal soggetto
responsabile e corredata da copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità (allegato A4 della Delibera AEEG n. 90/07);
4. documentazione finale di progetto, realizzata in conformità alla norma CEI-02, firmata da professionista o tecnico iscritto all’albo professionale, corredata da almeno 5 distinte fotografie e da
elaborati grafici di dettaglio dell’impianto (tale documentazione dovrà essere fornita anche su CD
in formato “pdf”);
5. elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori, da fornire su supporto cartaceo oppure
magnetico indicante modello, marca e numero di matricola (preferibilmente inseriti nello stesso CD
contenente la documentazione finale di progetto e le fotografie; l’elenco dei moduli fotovoltaici e
dei convertitori deve essere comunque caricato nel portale);
6. certificato di collaudo contenente le seguenti prove: continuità elettrica e connessioni tra i moduli, messa a terra di masse e scaricatori, isolamento dei circuiti elettrici delle masse, corretto funzionamento dell’impianto, verifiche prestazionali dell’impianto previste dal DM 19/02/2007 (dal sito
del GSE è possibile scaricare un fac-simile del certificato di collaudo richiesto);
7. dichiarazione di proprietà dell’immobile destinato all’installazione dell’impianto, ovvero
autorizzazione all’installazione dell’impianto sottoscritta dal/i proprietario/i dell’immobile;
8. copia del permesso di costruire ottenuto per l’installazione dell’impianto ovvero copia
della denuncia di inizio attività; qualora non sia necessario né il permesso di costruire né la
denuncia di inizio attività, il soggetto responsabile dell’impianto deve esplicitare tale situazione con
un’apposita dichiarazione;
9. copia della comunicazione con la quale il gestore della rete locale ha notificato al soggetto responsabile dell’impianto il codice identificativo del punto di connessione alla rete
dell’impianto fotovoltaico (cosiddetto “POD” definito all’articolo 37, comma 37.1, della deliberazione n. 111/06);
10. copia della denuncia di apertura di officina elettrica presentata all’UTF (per impianti superiori a 20 kWp); oppure, se l’impianto immette tutta l’energia prodotta nella rete, copia della23La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEcomunicazione fatta all’UTF sulle caratteristiche dell’impianto (circolare 17/D del 28 maggio 2007
dell’Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26). Per impianti inferiori a 20 kWp è necessario inviare una copia del verbale di attivazione del contatore di misura dell’energia prodotta e di connessione alla rete.
Viale Maresciallo Pilsudski 92, 00197 - Roma
“GSE - Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19/02/2007 - Richiesta di Concessione della
tariffa incentivante - Numero Identificativo Impianto (N°= ..........)“.
•richieste di incentivazione possono essere fatte pervenire al GSE tramite:
plico raccomandato con avviso di ricevimento (A.R.);
posta celere, prioritaria o ordinaria;
consegna a mano.Ciascun plico deve contenere una sola richiesta.7.3 Documenti da conservare a cura del soggetto responsabile dell’impianto
In caso di ispezione, il soggetto responsabile dell’impianto deve mettere a disposizione del GSE la documentazione sottoelencata.
1. Documentazione finale di progetto.
Ai sensi della norma CEI-02 la documentazione finale di progetto consiste nel progetto esecutivo,
redatto, timbrato e firmato da un progettista abilitato e integrato con le eventuali varianti realizzate in corso d’opera (come costruito).
2. Il manuale d’uso, manutenzione e sicurezza.
Questo è un documento dedicato al personale specializzato che:
− descrive le azioni da seguire per la messa in servizio o il fuori servizio secondo la corretta sequenza;
− pianifica e programma l’attività di manutenzione al fine di mantenere nel tempo la funzionalità,
le caratteristiche di sicurezza e qualità, l'efficienza ed il valore economico dell'opera, tenendo
conto degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente realizzati;
− descrive le disposizioni da rispettare durante l’esercizio dell’impianto onde evitare situazioni pericolose per la sicurezza e la continuità di funzionamento, nonché per la salvaguardia dei componenti elettrici.
3. Dichiarazione di conformità.
La dichiarazione di conformità dell’impianto alla regole dell’arte ai sensi del D.M. 37/08 (o ai sensi
del D.M. 46/90 per gli impianti realizzati precedentemente) deve essere sottoscritta dall’installatore (con abilitazione lettera a), art. 5 del D.M. 37/08) e deve essere corredata con gli eventuali allegati obbligatori.
4. Documentazione attestante che l’impianto fotovoltaico è realizzato con componenti di nuova
costruzione o comunque non già impiegati per altri impianti.
E’ sufficiente la documentazione di acquisto dei principali componenti dell’impianto (moduli fotovoltaici, inverter ed eventuali protezioni d’interfaccia).
5. Certificazione di garanzia dei moduli e degli inverter.
6. Certificazione di conformità per i moduli fotovoltaici (La certificazione, rilasciata da un laboratorio
accreditato secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, deve attestare la conformità alla norma
CEI EN 61215 per moduli al silicio cristallino, e alla norma CEI EN 61646 per moduli a film sottile).
7. Certificazione di conformità per gli inverter (la certificazione, rilasciata da un organismo di certifi-24La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEcazione abilitato e riconosciuto, deve attestare la conformità del prodotto alle normative tecniche
applicabili e deve fare riferimento alle prove di tipo effettuate. La certificazione deve essere conservata per ciascun tipo di inverter installato, corredata con gli eventuali allegati e risultati di prova).
8. Regolamento di esercizio o documento analogo rilasciato dal gestore locale di rete elettrica che
attesti l’entrata in esercizio dell’impianto.
9. Denuncia di Officina Elettrica per produzione e Licenza U.T.F. (soltanto per impianti superiori a 20
kWp, Legge 13 maggio 1999, n. 133, art 10, commi 7 e 8).
10. Verbali di attivazione dei contatori rilasciati dal gestore locale della rete elettrica.
11. Verbale di attivazione di primo impianto, rilasciato dall’U.T.F.
12. Certificato di taratura del gruppo di misura dell’energia prodotta, per i soggetti responsabili che
non si sono avvalsi del gestore locale di rete elettrica per l’installazione del gruppo di misura dell’energia prodotta.
13. Registro delle misure U.T.F.7.4 Richiesta del premio per impianti abbinati a un uso efficiente dell’energia
La richiesta del premio per impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia può essere effettuata solo
dopo aver richiesto, tramite il portale del GSE, la tariffa incentivante secondo le modalità indicate al
paragrafo 7.1.
effettuare sia la richiesta dell’incentivo sia la richiesta del premio sono dettagliatamente descritte nell’apposita “Guida alla richiesta degli incentivi e all’utilizzo del portale web”, disponibile sul sito del GSE
(www.gse.it).
Le richieste del premio per l’uso efficiente dell’energia possono essere fatte pervenire al GSE tramite:
Ciascun plico deve contenere una sola richiesta di premio che deve essere trasmessa al GSE separatamente dalla richiesta dell’incentivo.
“GSE - Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19/02/2007 - Richiesta del Premio per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia - Numero Identificativo Impianto (N°= ..........)“.
Documentazione da allegare per la richiesta del premio. Si distinguono 2 casi:
2. edifici di nuova costruzione7.4.1 Edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche (Allegato A3a
1. Richiesta di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia Allegato A3a della Delibera AEEG n. 90/07 - (stampata dal portale Web, comprensiva di data e
firma del soggetto responsabile).
2. Attestato di certificazione/qualificazione energetica ante operam, firmato da un tecnico in possesso dei requisiti di legge, in cui è necessario indicare potenziali interventi migliorativi delle prestazioni energetiche dell’edificio o dell’unità immobiliare.25La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE3. Relazione tecnica in merito agli interventi effettuati, firmata dal professionista abilitato.
La relazione tecnica deve illustrare gli interventi realizzati e i calcoli effettuati per la determinazione dei valori richiesti.
4. Attestato di certificazione/qualificazione energetica post operam, firmato da un tecnico in possesso dei requisiti di legge, che descriva la situazione dell’edificio o dell’unità immobiliare a seguito
dell’avvenuta esecuzione di interventi di efficientamento. (Si ricorda che per maturare il diritto al
premio è necessario conseguire una riduzione di almeno il 10% dell’indice di prestazione energetica).
Gli attestati di certificazione/qualificazione energetica (ante e post intervento) devono essere elaborati con la medesima tipologia di calcolo.
5. Evidenza documentale della data di effettuazione dei singoli interventi.7.4.2 Edifici di nuova costruzione (Allegato A3b Delibera 90/07)
1. Richiesta di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia Allegato A3b della Delibera AEEG n. 90/07 - (stampata dal portale Web, comprensiva di data e
2. Attestato di certificazione/qualificazione energetica, firmato da un tecnico in possesso dei requisiti
di legge, da cui risulti che l’indice di prestazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare è
inferiore di almeno il 50 % rispetto ai valori riportati nell’allegato C, comma 1, tabella 1, del dlgs.
del 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni ed integrazioni.
3. Relazione tecnica in merito agli interventi effettuati, firmata da professionista abilitato riportante il
dettaglio del sistema edificio-impianto e i calcoli effettuati per la determinazione dei valori richiesti.
4. Evidenza documentale che la data di completamento dell’edificio è successiva all’entrata in vigore
del DM 19 febbraio 2007.7.5 Gli errori da evitare
seguenti aspetti, che potrebbero comportare la necessità per il GSE di richiedere integrazioni alla documentazione inviata e quindi ritardi nel riconoscimento degli incentivi:
• La richiesta dell’incentivazione deve essere inviata dopo l’avvenuta entrata in esercizio secondo
quanto indicato al precedente paragrafo 7.1.
• La richiesta della tariffa incentivante, la scheda tecnica finale d’impianto, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e l’eventuale richiesta del premio abbinato al risparmio energetico devono
essere presentate su modelli stampati direttamente dal portale del GSE (https://applicazioni.gse.it)
e firmate in originale.
autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità.
sistema e disegni planimetrici dell’impianto.
• Le 5 fotografie dell’impianto fotovoltaico devono fornire, attraverso diverse inquadrature, una
visione completa dell’impianto effettivamente realizzato ed essere caricate sul portale del GSE.
• Gli elenchi dei moduli fotovoltaici e dei convertitori della corrente continua in corrente alternata,
indicanti modello marca e numero di matricola, devono essere caricati dal soggetto responsabile
sul portale del GSE.
• Il certificato di collaudo, da presentare in originale, deve attestare anche le prestazioni tecniche dell’impianto. Diversamente da quanto prescritto dai precedenti decreti ministeriali, tale obbligo è
disponibile sul sito del GSE).26La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE8 La convenzione con il GSE
Il GSE, dopo aver verificato l’ammissibilità di tutta la documentazione ricevuta (indicata al precedente
capitolo 8), entro 60 giorni dalla data di ricezione della stessa trasmette al soggetto responsabile la comunicazione della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto. Nella suddetta
comunicazione vengono individuati in particolare:
•Il valore della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto per 20 anni consecutivi a partire dalla
data di entrata in esercizio dell’impianto (definita come indicato al precedente punto 2);
Le caratteristiche tecniche dell’impianto (potenza, tipo di integrazione architettonica, scambio sul
posto, agevolazioni particolari, ecc).8.2 La stipula della convenzione
La stipula della convenzione ha lo scopo di regolamentare il rapporto giuridico tra il GSE, soggetto designato al rilascio dell’incentivazione, ed il soggetto responsabile dell’impianto, soggetto che deve ricevere l’incentivazione economica.
A seguito della ricezione della comunicazione del GSE di avvio all’incentivazione dell’impianto, il soggetto responsabile, per completare la fase istruttoria preliminare al rilascio della tariffa incentivante,
deve collegarsi al portale web (https://applicazioni.gse.it) ed accedere alla sezione dedicata al “Decreto
Interministeriale 19.02.2007” con le proprie credenziali (User ID e Password) e procedere ad attivare il
modulo operativo “Convenzione” (con riferimento al Numero Identificativo dell’impianto).
Il soggetto responsabile deve seguire le istruzioni comunicate con la lettera di riconoscimento della
tariffa incentivante e procedere quindi a verificare la correttezza dei dati già inseriti nel sistema. Nel
caso in cui si rilevino discrepanze con le informazioni in proprio possesso, il soggetto responsabile
non deve convalidare il testo della Convenzione, ma darne immediata comunicazione all’indirizzo e-mail chiarimenti.fotovoltaico@gse.it, riportando nell’oggetto dell’e-mail la dicitura:
Rettifica dati di Convenzione - Numero Identificativo Impianto (N= .....). Conseguentemente il soggetto responsabile deve restare in attesa di una risposta all’e-mail per poter concludere questa fase dell’istruttoria.
Se la verifica è andata a buon fine il soggetto responsabile può concludere la procedura informatica
del portale provvedendo alla stampa di due originali della Convenzione con il GSE.27La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSESi precisa che il soggetto responsabile deve:
• Firmare solo uno dei due originali e la scheda anagrafica precedentemente stampata e
inviare l’intero plico al seguente indirizzo:
“GSE - Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19/02/2007 - Invio convenzione fotovoltaico - Numero Identificativo Impianto (N°= ..........)“.
Infine il GSE tratterrà la copia firmata dal soggetto responsabile dell’impianto e restituirà l’altra copia
firmata dal Direttore Operativo del GSE.
A conclusione della procedura di stipula, gli originali della Convenzione risulteranno firmati in modo
disgiunto: l’originale a firma del solo GSE rimarrà in possesso del soggetto responsabile, mentre l’originale a firma del solo soggetto responsabile rimarrà in possesso del GSE.9. Il pagamento degli incentivi
Impianto fotovoltaico con potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 20 kW
Il pagamento dell’incentivo viene effettuato a cadenza bimestrale: il GSE eroga un corrispettivo pari al
prodotto tra l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta, eventualmente maggiorata del premio.
La misura dell’energia elettrica prodotta viene trasmessa a cadenza mensile al GSE dai gestori di rete
locali, con i quali i soggetti responsabili hanno stipulato il contratto di scambio sul posto.
Nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provvede ad erogare, salvo le
verifiche di competenza, corrispettivi bimestrali a titolo di acconto, calcolati in base alla producibilità
presunta mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano le misure dell’energia realmente prodotta.
responsabile, con valuta l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure (“Data
di Pagamento”). Ad esempio, il calcolo del corrispettivo relativo al bimestre gennaio-febbraio avverrà
nel mese di marzo e la “Data di Pagamento” sarà il 30 aprile.
Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui l’ammontare bimestrale cumulato non superi i 250 Euro.
Nella seconda ipotesi, nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provvede ad erogare, salvo le verifiche di competenza, corrispettivi mensili a titolo di acconto, calcolati in base
alla producibilità presunta, mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano le misure mensili dell’energia realmente prodotta.
responsabile, con valuta riconosciuta l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle
misure (“Data di Pagamento”). Ad esempio, l’incentivo relativo alla produzione di gennaio verrà calco-28La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSElato in febbraio e la “Data di Pagamento” sarà il 31 marzo.
In ogni caso il soggetto responsabile è tenuto a trasmettere al GSE, su base annua e riferita all’anno
solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata all’Ufficio
Tecnico di Finanza.
Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui l’ammontare mensile cumulato non superi i 500 Euro.9.2 Il regime fiscale relativo all’incentivazione
Con riferimento al trattamento fiscale della tariffa incentivante, l’Agenzia delle Entrate ha emanato in
data 19/7/2007 la Circolare n.46/E concernente la “Disciplina fiscale degli incentivi per gli impianti
fotovoltaici”. Tale circolare, reperibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it o www.gse.it, fornisce chiarimenti in merito al regime fiscale della tariffa e dei ricavi derivanti dalla vendita dell’energia,
individuando, in funzione dei soggetti, dell’attività da questi svolta e della destinazione dell’energia
prodotta, la disciplina applicabile ai fini delle imposte dirette ed indirette.
l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che la stessa non è mai soggetta ad IVA, anche nel caso in cui
il soggetto realizzi l’impianto fotovoltaico nell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, in
quanto la tariffa incentivante si configura come un contributo a fondo perduto, percepito dal soggetto responsabile in assenza di alcuna controprestazione resa al soggetto erogatore.
Ai fini dell’imposizione diretta, le somme corrisposte a titolo di tariffa incentivante assumono rilevanza
qualora l’impianto venga utilizzato nell’ambito di una attività di impresa. A tal fine l’Amministrazione
finanziaria ha opportunamente distinto la disciplina fiscale a seconda se il soggetto percettore sia:
• persona fisica, ente non commerciale o condominio che non esercita attività di impresa, arte o professione;
• persona fisica ed associazione professionale che esercita attività di lavoro autonomo;
• persone fisica o giuridica che realizza l’impianto nell’ambito di una attività commerciale;29La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEPer la persona fisica, ente non commerciale o condominio che non utilizza l’impianto nell’ambito di
dirette nella sola ipotesi in cui tale soggetto venda alla rete l’energia prodotta dall’impianto in misura
esuberante rispetto ai propri consumi. A tal fine, per gli impianti di potenza ≤ 20 kW, che per collocazione non sono posti al servizio dell’abitazione dell’utente o della sede dell’ente, l’energia prodotta in
esubero rispetto ai propri consumi si considera ceduta nell’ambito di una attività commerciale. In tale
ipotesi si realizza l’esercizio di una attività imprenditoriale, con i conseguenti obblighi fiscali ed amministrativi, per la sola parte corrispondente all‘energia venduta. Di conseguenza la tariffa incentivante,
per la parte corrispondente all’energia ceduta, costituisce componente positivo di reddito di impresa ai
sensi dell’articolo 85 comma 1 lettera h) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Pertanto,
quale contributo in conto esercizio, essa è soggetta ad IRPEF o IRES/IRAP nonché alla ritenuta a titolo
d’acconto del 4% come previsto dall’articolo 28 comma 2, del DPR 600/73. Si sottolinea che per gli
impianti di potenza ≤ 20 kW, posti al servizio dell’abitazione o della sede ossia destinati a far fronte
agli usi domestici dell’abitazione o sede dell’utente, la vendita dell’energia in esubero non realizza invece attività commerciale e pertanto la tariffa corrisposta non assume rilevanza né ai fini delle imposte
Per gli impianti di potenza > 20 kW, l’energia prodotta in eccesso e venduta realizza l’esercizio
di impresa commerciale indipendentemente dalla destinazione dell’impianto ai bisogni energetici dell’abitazione o della sede dell’ente. Anche in tale ipotesi l’esercizio di impresa commerciale si realizza per la sola parte relativa alla cessione dell’energia; pertanto come nel precedente caso, la tariffa incentivante concorre a formare il reddito di impresa e la base imponibile per
la sola parte corrispondente al rapporto tra energia venduta ed energia prodotta.
Analogamente, la tariffa incentivante sarà soggetta, nella medesima proporzione, alla ritenuta
di cui all’articolo 28 del DPR 600/73. Con la Risoluzione Ministeriale n.61/E del 22/02/2008,
l’Agenzia delle Entrate ha escluso dalla ritenuta del 4% la tariffa incentivante percepita dai soggetti di cui all’articolo 74 del TUIR. Pertanto per gli organi e le Amministrazioni dello Stato, i30La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEComuni, le Province, le Regioni, i consorzi tra enti locali, le comunità montane e le associazioni o
enti di gestione del demanio collettivo, la tariffa incentivante non è mai soggetta a ritenuta del 4%
indipendentemente dalla potenza dell’impianto fotovoltaico realizzato e/o dalla destinazione dell’energia al mercato o al consumo proprio dell’ente.
Per le persone fisiche e le associazioni che svolgono attività professionale, la tariffa incentivante assume rilievo ai fini delle imposte dirette solo nell’ipotesi in cui viene ceduta l’energia in esubero prodotta dall’impianto fotovoltaico. In tale circostanza poiché la vendita dell’energia realizza l’esercizio di una
attività di impresa, tali soggetti avranno l’obbligo di separare l’attività professionale da quella commerciale ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 633/72. La tariffa, per la sola parte corrispondente all’energia ceduta, costituirà un componente positivo del reddito di impresa soggetto ad IRPEF o IRES/IRAP e alla ritenuta del 4%.
Infine l’utilizzo dell’impianto nell’ambito di una attività di impresa, comporta come noto, che lo stesso
concorra interamente alla determinazione del reddito di impresa, sia dal lato dei componenti negativi,
attraverso le quote di ammortamento ed i costi di manutenzione, sia da quello dei componenti positivi tra i quali vanno inclusi sia la tariffa incentivante sia i ricavi di vendita dell’energia. E’ importante sottolineare che la tariffa incentivante costituisce un componente positivo di reddito per il suo intero
ammontare, indipendentemente dalla destinazione dell’energia fotovoltaica prodotta. Pertanto anche
nell’ipotesi in cui l’energia prodotta sia totalmente consumata nell’ambito dell’impresa, la tariffa incentivante, quale contributo in conto esercizio costituisce ricavo ai sensi dell’articolo 85 del TUIR ed è soggetta per il suo intero ammontare alla ritenuta del 4% .9.3 Il regime fiscale relativo all’energia venduta e ai costi dell’impianto
L’Agenzia delle Entrate, sempre nella Circolare n.46/E del 19/7/2007, ha chiarito che il provento derivante dalla vendita dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico costituisce sempre reddito tassabile. Però la natura fiscalmente riconosciuta di tale reddito assume rilevanza ai fini delle modalità di tassazione. A tal proposito si deve evidenziare che nella sola ipotesi in cui la vendita dell’energia sia effettuata da un soggetto che non esercita attività di impresa, arte o professione e che abbia realizzato un
impianto di potenza non superiore a 20 kW destinato a sopperire ai bisogni energetici dell’abitazione
o della sede, l’Amministrazione finanziaria ha qualificato il provento della vendita come “reddito diverso” ossia come reddito derivante dall’esercizio di una attività commerciale non esercitata abitualmente. L’inclusione di tali proventi tra i “redditi diversi” di cui all’articolo 67 comma 1 lettera i) del TUIR,
comporta che la cessione dell’energia non sia soggetta né ad IVA né a ritenuta d’acconto, sebbene vi
sia comunque l’obbligo di denunciare - ed assoggettare a tassazione - il reddito in sede di dichiarazione fiscale. Inoltre in quanto “reddito diverso”, il percettore non dovrà adempiere agli obblighi amministrativi e fiscali conseguenti all’esercizio di una impresa commerciale. Per contro però
l’Amministrazione finanziaria ha escluso che i costi sostenuti per l’acquisto o realizzazione dell’impianto possano essere dedotti come spese inerenti alla produzione del reddito. A tal proposito è bene ricordare che in tale ipotesi la Circolare ha escluso per il percettore la rilevanza reddituale della tariffa incentivante, che non dovrà quindi essere né dichiarata né tassata.
In tutti gli altri casi in cui si realizzi la cessione dell’energia in esubero prodotta dall’impianto fotovoltaico, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto l’esercizio di una attività commerciale e pertanto l’esistenza di una impresa. Pertanto i proventi della cessione dell’energia costituiranno componenti positivi di
reddito che concorreranno alla determinazione del reddito di impresa. Analogamente saranno deducibili sia i costi, che l’IVA, sostenuti per la realizzazione dell’impianto, con le sole limitazioni previste dalla
vigenti disposizioni nel caso di utilizzo promiscuo dello stesso.10 Le verifiche sugli impianti
Nell’ambito del ruolo di soggetto attuatore del meccanismo d’incentivazione in “conto energia”, il GSE
A tal fine è stato redatto dal GSE un apposito regolamento per l’effettuazione delle verifiche tecniche31La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEsugli impianti fotovoltaici. Le disposizioni contenute nel regolamento sono finalizzate all’esecuzione di
Per l’esecuzione delle verifiche il GSE si avvale anche di altri soggetti abilitati.
Gli impianti da sottoporre a verifica sono scelti ricorrendo anche ad opportuni criteri di individuazione
L’obiettivo dei sopralluoghi sui siti è quello di verificare che gli impianti fotovoltaici siano stati realizzati conformemente ai requisiti previsti per il riconoscimento delle tariffe incentivanti nel DM 19/02/07 e
nella Delibera AEEG n. 90/07.
I principali passi previsti per l’effettuazione delle verifiche sugli impianti sono i seguenti:
• al soggetto responsabile interessato dalla verifica sul proprio impianto è data comunicazione scritta tramite posta convenzionale o posta elettronica a cura del GSE (con preavviso non inferiore a 10
giorni lavorativi);
•le verifiche sugli impianti sono effettuate in contraddittorio con il soggetto responsabile dell’impianto o suoi rappresentanti tecnici, che possono farsi assistere da persone di fiducia;•della verifica sugli impianti è redatto un verbale contenente l’indicazione di tutte le operazioni compiute, della documentazione e delle informazioni acquisiste e delle dichiarazioni rese dalla parte. Il
verbale è sottoscritto da tutti i partecipanti alle operazioni (copia del verbale è rilasciata dal GSE al
soggetto responsabile).Qualora la verifica dovesse dare esito negativo (ossia qualora l’impianto risulti essere stato realizzato in
modo non conforme ai requisiti previsti per il riconoscimento delle tariffe incentivanti nel DM 19/02/07
e nella Delibere AEEG n. 90/07), il GSE comunicherà al soggetto responsabile la revoca dell’incentivazione indicando precisamente le motivazioni del provvedimento adottato, dandone anche opportuna
comunicazione ad AEEG.11 Contatti e informazioni
Sul sito web del GSE, all’indirizzo www.gse.it nella sezione Fotovoltaico, è possibile reperire tutta la
normativa di riferimento sul “Conto Energia” e le informazioni procedurali di dettaglio per la richiesta
di riconoscimento delle tariffe incentivanti ed eventualmente del premio collegato al risparmio energetico. Sullo stesso sito è possibile consultare le FAQ (domande più frequenti).
Per ottenere telefonicamente informazioni riferite a specifici impianti fotovoltaici, oppure per richiedere l’assistenza all’uso del portale web predisposto dal GSE per la gestione telematica del processo di
incentivazione, sono disponibili:
• il numero verde 800.89.69.79, raggiungibile gratuitamente da rete fissa;
• i numeri 06.80.11.43.40 – 06.80.11.43.60, raggiungibili anche da rete mobile.
E’ possibile altresì richiedere informazioni più articolate sui meccanismi incentivanti e su tutti gli argomenti correlati, utilizzando due specifiche caselle di posta elettronica:
• rinnovabili@gse.it riservata alle richieste di informazioni di carattere generale;
• chiarimenti.fotovoltaico@gse.it riservata ai soggetti responsabili già ammessi al conto energia in
possesso di un numero identificativo di impianto.
i tecnici del GSE.32La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEPer saperne di più
Un impianto fotovoltaico permette di trasformare direttamente l’energia solare in energia elettrica in corrente continua grazie all’effetto fotovoltaico. Tale fenomeno si manifesta nei materiali detti “semiconduttori”, usati anche nella produzione di componenti elettronici, il più conosciuto dei quali è il silicio. Gli
aspetti positivi della tecnologia fotovoltaica possono riassumersi in:
• assenza di qualsiasi tipo d’emissione inquinante durante il funzionamento dell’impianto;
• estrema affidabilità poiché, nella maggior parte di casi, non esistono parti in movimento (vita utile, di
norma, superiore a 20 anni);
A fronte di tali vantaggi, bisogna mettere in conto aspetti penalizzanti rappresentati da:
• variabilità ed aleatorietà della fonte energetica (l’irraggiamento solare);
• costo degli impianti attualmente elevato, a causa di un mercato che non ha ancora raggiunto la piena
maturità tecnica ed economica.
1. impianti (con sistema d’accumulo) per utenze isolate dalla rete;
Gli incentivi in “conto energia” sono concessi solo per le tipologie d’applicazione 2 e 3, in particolare per
impianti con potenza nominale non inferiore a 1 kWp collegati alla rete elettrica per l’immissione dell’energia prodotta.
Per rendere compatibile l’energia generata dai moduli fotovoltaici con le apparecchiature per usi civili ed
industriali, occorre trasformare la corrente da continua in alternata alla frequenza e alla tensione di funzionamento della rete elettrica pubblica. Questo si ottiene interponendo tra i moduli e la rete un inverter.
• quadri elettrici, cavi di collegamento e locali tecnici per l’alloggiamento delle apparecchiature.
La corretta esposizione all’irraggiamento solare dei moduli fotovoltaici rappresenta un fattore chiave ai
fini delle prestazioni dell’impianto. La decisione in merito alla fattibilità tecnica si basa sull’esistenza nel
sito d’installazione dei seguenti requisiti, che dovranno essere verificati dal progettista/installatore in
sede di sopralluogo:33La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaici•GSEdisponibilità dello spazio necessario per installare i moduli (occorre uno spazio netto di circa 8 - 10 m2
per ogni kWp di potenza, se i moduli sono installati in maniera complanare alle superfici di pertinenze di edifici; occorre uno spazio maggiore se l’impianto è installato in più file successive su strutture
inclinate collocate su superfici piane);
• corretta esposizione ed inclinazione dei moduli; le condizioni ottimali per l’Italia sono:
- inclinazione 30-35° gradi;
• di un fattore di correzione calcolato sulla base dell’orientamento, dell’angolo d’inclinazione dei moduli fotovoltaici e di eventuali ombre temporanee;
• delle prestazioni tecniche dei moduli fotovoltaici, dell’inverter e degli altri componenti dell’impianto;
• delle condizioni ambientali di riferimento del sito nelle quali devono operare i moduli fotovoltaici (ad
esempio con l’aumento della temperatura di funzionamento diminuisce l’energia prodotta dall’impianto).
di un impianto fotovoltaico da 1 kWp, ottimamente orientato e inclinato, installato su struttura fissa.Producibilità annua di un impianto fotovoltaico da 1 kWp34La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE13. La cessione del credito per il finanziamento dell’impianto
Il GSE, al fine di facilitare il finanziamento degli impianti fotovoltaici, permette al soggetto responsabile la cessione dei crediti derivanti dall’ammissione alle tariffe incentivanti al soggetto finanziatore.
Il GSE ha sottoscritto un accordo quadro con numerosi istituti di credito che consente loro di avvalersi
di modalità semplificate per la cessione del credito.
La cessione dei crediti è ammessa esclusivamente per la totalità degli stessi crediti e a favore di un unico
cessionario sino ad eventuale revoca espressa.
Le modalità di attivazione della cessione dei crediti prevedono che l’atto di cessione dei crediti a firma
congiunta del cedente e del cessionario:
privata autenticata da notaio, ai sensi dell’art. 69 del Regio Decreto del 18 novembre 1923, n. 2440;
• dia evidenza, nei casi in cui il soggetto responsabile sia una persona giuridica, dei poteri di rappresentanza del sottoscrittore, attestati da idonea certificazione notarile o idoneo documento della
Cancelleria Commerciale del Tribunale o della C.C.I.A.A. (con data del certificato non anteriore a 90
• sia notificato al GSE a cura dell’Ufficiale Giudiziario, ovvero, nel caso di cessioni disposte in favore
di Istituti di credito, firmatari dell’accordo quadro recante le modalità di cessione dei crediti derivanti dall’assegnazione delle tariffe incentivanti per la produzione di energia fotovoltaica, mediante l’invio di lettera raccomandata.
Il GSE, con propria lettera raccomandata, comunica alle parti di aver preso atto della richiesta di cessione dei crediti e del rispetto di tutti gli adempimenti, anche formali, sopra elencati.
Il GSE riconosce le tariffe incentivanti al soggetto cessionario fintanto che non venga notificata al GSE
la revoca.
• dare evidenza, in relazione al cessionario, dei poteri di rappresentanza del sottoscrittore, attestati da
idonea certificazione notarile o idoneo documento della Cancelleria Commerciale del Tribunale o
della C.C.I.A.A. (con data del certificato non anteriore a 90 giorni);
• essere notificata al GSE a cura dell’Ufficiale Giudiziario, ovvero, nel caso di cessioni disposte in favore di Istituti di credito, firmatari dell’Accordo quadro recante le modalità di cessione dei crediti derivanti dall’assegnazione delle tariffe incentivanti per la produzione di energia fotovoltaica, mediante
l’invio di lettera raccomandata.
Tale revoca, che dovrà contenere le nuove coordinate bancarie per la domiciliazione dei pagamenti,
sarà resa operativa dal GSE a partire dal secondo mese successivo alla notifica.
Il GSE non potrà essere considerato responsabile in caso di mancate, errate e/o ritardate comunicazioni di cui sopra da parte del cedente e/o cessionario.
Le stesse modalità dovranno essere seguite nei casi di mandato all’incasso (revocabile/irrevocabile),
salvo che anche il relativo atto di revoca deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata
autenticata da notaio.
Il GSE, come accennato, ha predisposto un accordo quadro che disciplina le modalità di cessione del
credito. Gli Istituti di credito interessati possono sottoscrivere tale accordo consentendo, a coloro che
intendano cedere ad essi il proprio credito, di avvalersi di modalità semplificate. L’elenco completo degli
Istituti di credito è pubblicato sul sito web del GSE nella sezione dedicata al fotovoltaico alla voce
Cessione Crediti e Finanziamento Impianto.35La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSE14. Il ritorno economico dell’investimento
L’installazione di un impianto fotovoltaico richiede un elevato investimento iniziale, mentre i costi di
esercizio sono ridotti al minimo in quanto il combustibile (l’irragiamento solare) è gratuito; anche i costi
di manutenzione sono limitati poiché il sistema, nella maggior parte dei casi, è privo di parti in movimento.
Attualmente in Italia il costo di un impianto si aggira tra 4500 e 6500 euro per chilowatt di potenza
installata. Naturalmente i valori più bassi si riferiscono ad impianti di grandi dimensioni (le centrali fotovoltaiche), per i quali è possibile beneficiare di sconti legati ad ordini d’importo elevato sia per l’acquisto dei componenti che per l’installazione.
In ogni caso, la fornitura dei moduli rappresenta la voce di costo più rilevante e spesse volte può superare il 60% dell’intero costo dell’impianto.
I costi di esercizio e manutenzione annui sono abitualmente stimati in circa 1-1,5 % del costo dell’impianto. La vita utile dell’impianto è calcolata in almeno 20 anni e, a partire dal decimo anno, è buona
norma prevedere interventi di manutenzione straordinaria per la sostituzione di alcuni componenti elettrici, soprattutto dell’inverter. Può essere utile anche la stipula di contratti assicurativi per garantire l’impianto a fronte di eventi “straordinari” come il furto o il danneggiamento in seguito ad eventi meteorologici estremi.
Come riportato dettagliatamente al precedente punto 2.3 i ricavi per il soggetto responsabile derivano:
1. principalmente dalle tariffe incentivanti riconosciute a tutta l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico; le tariffe sono differenziate in funzione della taglia, del tipo di integrazione architettonica e della possibilità di usufruire di ulteriori “premi” aggiuntivi per il risparmio energetico o
per altre determinate condizioni:
2. secondariamente dalla valorizzazione dall’energia elettrica prodotta dall’impianto che può essere
poi autoconsumata (anche con il sistema dello scambio sul posto) oppure venduta al mercato.
Conseguentemente i ricavi del soggetto responsabile sono differenziati e variabili in funzione di numerosi fattori dipendenti dalle caratteristiche tecniche dell’impianto fotovoltaico, dal tipo di servizio effettuato (scambio sul posto o vendita dell’energia ceduta alla rete elettrica) nonché dalla possibilità di usufruire di ulteriori premi previsti dal DM 19/02/07.
Le modalità di finanziamento per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico influenzano il ritorno dell’investimento. In particolare, se l’impianto viene realizzato con finanziamento da parte di terzi, occorre tenere conto dell’incidenza degli interessi passivi.
1. tariffe incentivanti ottenute per l’energia prodotta dall’impianto (il regime fiscale applicato è riportato al precedente paragrafo 9.2);
2. vendita dell’energia prodotta dall’impianto e ceduta al distributore locale/gestore di rete (il regime
fiscale applicato è riportato al precedente paragrafo 9.3).
Le modalità di tassazione dei suddetti ricavi dipendono dal tipo di servizio effettuato dall’impianto
(scambio sul posto o cessione alla rete dell’energia prodotta) e dal profilo giuridico fiscale del soggetto responsabile (persona fisica, persona giuridica, condominio, ecc).36La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEConclusioni
Alla luce di quanto sopra detto, ne consegue che ogni singola iniziativa, soprattutto se realizzata con
finalità commerciale, contiene caratteristiche peculiari che possono essere correttamente valutate solo
attraverso una specifica e attenta analisi economico-finanziaria che tenga conto dell’investimento da
effettuare per realizzare l’impianto fotovoltaico, dei ricavi attesi, dei costi di gestione e manutenzione
e assicurazione dell’impianto, degli oneri finanziari e del regime di tassazione da applicare.
Se si limita l’esame ad impianti di piccola taglia (1-3 kW), realizzati sulle pertinenze di edifici e destinati ad operare in regime di scambio sul posto, è possibile effettuare valutazioni approssimate, di validità
• Italia settentrionale:
• Italia centrale:
• Italia meridionale:
L’estremo superiore dell’intervallo si riferisce ad un impianto ottimamente progettato e realizzato, la cui
tipologia d’installazione corrisponde almeno alla parziale integrazione, mentre l’estremo inferiore si
riferisce ad un impianto totalmente integrato, che ricade in uno dei casi per i quali è previsto l’incremento del 5% della tariffa base e usufruisce anche del valore massimo del premio abbinato all’efficienza energetica.15. I riferimenti normativi
Di seguito sono sinteticamente elencati i principali provvedimenti legislativi e regolatori attinenti all’incentivazione degli impianti fotovoltaici.
• Decreto legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003 “Attuazione della Direttiva 2001/77/CE relativa alla
promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”37La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaici•GSEDecreto ministeriale 28 luglio 2005 “Criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”
• Decreto ministeriale 6 febbraio 2006 “Criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare” recante modifiche e integrazioni al DM
• Decreto legislativo n. 26 del 2 febbraio 2007 “Attuazione della direttiva 2003/96/CE che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità”
• Decreto ministeriale 19 febbraio 2007 “Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia
elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell’articolo 7 del
decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387”
Delibere dell’AEEG in attuazione dei Decreti ministeriali:
• Delibera n. 188/05 “Definizione del soggetto attuatore e delle modalità per l’erogazione delle tariffe incentivanti degli impianti fotovoltaici, in attuazione dell’articolo 9 del Decreto del Ministro delle
Attività produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio, 28
luglio2005”
• Delibera n. 40/06 “Modificazione e integrazione alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 14 settembre 2005, n.188/05, in materia di modalità per l’erogazione delle tariffe
incentivanti degli impianti fotovoltaici”
il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 19 febbraio 2007, ai fini dell’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici.
Ulteriori delibere e documenti dell’Autorità relativi al conto energia:
• Delibera n. 34/05 (e successive revisioni) “Modalità e condizioni economiche per il ritiro dell’energia elettrica di cui all’articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e
al comma 41 della legge 23 agosto 2004, n. 239”38La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaici••
•••GSEDelibera n. 28/06 - Condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto dell’energia
elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a
20 kW, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387
Manuale operativo del servizio di scambio sul posto, 31 marzo 2006
Delibera n. 260/06 “Modificazione e integrazione della delibera dell’Autorità per l’energia elettrica
e il gas 14 settembre 2005,188/05 in materia di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti
fotovoltaici (in parte modificata dalla Delibera n. 88/07);
Delibera n. 88/07 “Disposizioni in materia di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di
Delibera n. 89/07 “Condizioni tecnico economico per la connessione di impianti di produzione di
o uguale a 1kW”
Delibera n. 280/07 “Modalità e condizioni economiche per il ritiro dell’energia elettrica ai sensi dell’articolo 13, commi 3 e 4 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e dell’articolo 1, comma
41 della legge 23 agosto 2004, n.239”
Delibera n. 150/08 “Ulteriori disposizioni in materia di misura dell’energia elettrica prodotta da
impianti di generazione in materia di misura dell’energia elettrica prodotta e immessa da impianti
di produzione Cip n.6/92”
Delibera n. 33/08 “Condizioni tecniche per la connessione alle reti di distribuzione dell’energia elettrica a tensione nominale superiore a 1 kV”
Delibera n. 74/08 “Testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo
scambio sul posto (TISP).
Delibera n. 99/08 “Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle
reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica”
Delibera n. 161/08 “Modificazione della deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas
13 aprile 2007, n. 90/07, in materia di incentivazione della produzione di energia elettrica da
Delibera n. 1/09 Attuazione dell’articolo 2, comma 153, della legge n. 244/07 e dell’articolo 20 del
decreto ministeriale 18 dicembre 2008, in materia di incentivazione dell’energia elettrica prodotta
da fonti rinnovabili tramite la tariffa fissa onnicomprensiva e di scambio sul posto39La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEGlossario
Acquirente Unico è la Società per azioni del gruppo Gestore dei Servizi Elettrici - GSE Spa, cui è affidato per legge il ruolo di garante della fornitura di energia elettrica alle famiglie e alle piccole imprese, a
prezzi competitivi e in condizioni di continuità, sicurezza ed efficienza del servizio.
mercato e di cederla ai distributori o alle imprese di vendita al dettaglio, per la fornitura ai piccoli consumatori che non acquistano sul mercato libero.
Dal 1° luglio 2007, con la completa apertura del mercato elettrico, Acquirente Unico acquista l’energia
elettrica per il fabbisogno dei clienti appartenenti al mercato di “maggior tutela”, consumatori domestici e piccole imprese (connesse in bassa tensione, con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non
energetica dell’edificio, ovvero la quantità annua di energia primaria necessaria per soddisfare i vari
bisogni connessi ad un uso standard dell’edificio. Tale documento contiene i dati relativi all’efficienza
energetica dell’edificio, i valori vigenti a norma di legge, ed è corredato di suggerimenti in merito agli
interventi più significativi ed economicamente convenienti per il miglioramento della prestazione energetica dell’edifico.
Documento predisposto ed asseverato da un professionista abilitato, non necessariamente estraneo
alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell’edificio, attestante la prestazione energetica
dell’edificio e comprendente anche l’indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni
energetiche. Sul frontespizio è indicato che il documento non costituisce attestato di certificazione
energetica dell’edificio, ed è dichiarato il ruolo ricoperto dall’estensore con riferimento all’edificio.
L’attestato di qualificazione energetica sostituisce l’attestato di certificazione energetica fino alla data
di entrata in vigore delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, di cui all’articolo 6, comma 9, del D.Lgs 192/05.
concorrenza e dell’efficienza del settore elettrico e del gas, istituita ai sensi della legge 14 novembre
Luogo virtuale in cui avviene l’incontro tra domanda e offerta per la compravendita dell’energia elettrica all’ingrosso. La gestione economica della borsa elettrica è affidata al GME ai sensi dell’art. 5 del
d.lgs. 79/99.40La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSECampo fotovoltaico
Insieme di moduli fotovoltaici, connessi elettricamente tra loro e installati meccanicamente nella loro
Elemento base dell’impianto fotovoltaico, costituito da materiale semiconduttore opportunamente
‘drogato’ e trattato, che converte la radiazione solare in elettricità.
Il complesso delle operazioni, svolte da soggetti accreditati, per il rilascio dell’attestato di certificazione energetica e delle raccomandazioni per il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio.
Unità di misura dell’energia. Un chilowattora è l’energia consumata in un’ora da un apparecchio utilizzatore da 1 kW.
Persona fisica o giuridica che ha facoltà di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi fornitore di propria scelta (produttore, distributore, grossista). A partire dal 1° luglio 2007 tutti i clienti sono idonei e
Il codice POD (Point of Delivery), introdotto dalla delibera AEEG 293/05, è definito dal gestore di rete
locale. Tale codice identifica il punto di consegna dell’energia elettrica e viene utilizzato per la trasmissione delle misure al GSE.
Mentre con l’espressione “incentivazione in conto capitale” si intende l’erogazione di un contributo
per l’investimento necessario per la realizzazione di un impianto, con l’espressione “conto energia”
viene indicato un meccanismo di incentivazione che remunera l’energia elettrica prodotta da un
impianto per un certo numero di anni.
Contratto di fornitura di energia elettrica concluso al di fuori della borsa elettrica tra un soggetto produttore/grossista e un cliente idoneo. Il prezzo di fornitura e i profili di immissione e prelievo sono definiti liberamente dalle parti, tuttavia immissioni e prelievi orari devono essere comunicati a Terna S.p.A.
Flusso di cariche elettriche in un conduttore tra due punti aventi una differenza di potenziale (tensione). Si misura in A (Ampère).41La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEDispacciamento
E’ l’attività diretta ad impartire disposizioni per l’utilizzazione e l’esercizio coordinati degli impianti di
produzione, della rete di trasmissione e dei servizi ausiliari ai fini dell’equilibrio tra immissioni e prelievi di energia elettrica dovuti alla produzione e al consumo di potenza attiva e reattiva ad ogni istante.
E’ un gestore di rete titolare della concessione di distribuzione.
È il prodotto della tecnologia che sfrutta la deposizione di un sottilissimo strato di materiali semiconduttori per la realizzazione della cella fotovoltaica.
E’ la società per azioni costituita dal GSE alla quale è affidata la gestione economica del mercato elettrico
secondo criteri di trasparenza e obiettività, al fine di promuovere la concorrenza tra i produttori assicurando la disponibilità di un adeguato livello di riserva di potenza. In particolare il GME gestisce il Mercato del
giorno prima, il Mercato di Aggiustamento e il Mercato per il servizio di dispacciamento. Al GME è affidato inoltre la contrattazione dei Certificati Verdi e dei titoli di efficienza energetica (“Certificati Bianchi”).
E’ la persona fisica o giuridica responsabile, anche non avendone la proprietà, della gestione di una
trasmissione e distribuzione nei Paesi dell’Unione Europea.
a partire dalla radiazione solare.
È la controparte del contratto di fornitura elettrica del soggetto responsabile (o dell’utente dello scambio sul posto).
Esprime il consumo di energia primaria totale dell’edificio riferito all’unità di superficie utile o di volume lordo. Gli indici di prestazione energetica EP parziali esprimono invece i consumi di energia primaria riferiti a singoli usi energetici dell’edificio (climatizzazione invernale o climatizzazione estiva o produzione di acqua calda per usi sanitari o illuminazione artificiale).42La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEIrraggiamento
Radiazione solare istantanea (quindi una potenza) incidente sull’unità di superficie. Si misura in kW/m2.
L’irraggiamento rilevabile all’Equatore, a mezzogiorno e in condizioni atmosferiche ottimali, è pari a
E’ una tensione nominale tra le fasi superiore a 1 kV e uguale o inferiore a 35 kV.
L’insieme del mercato del giorno prima dell’energia, del mercato di aggiustamento e del mercato per i
corrente adatti ai comuni impieghi, come la carica di una batteria. Nel modulo, le celle sono protette dagli
La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell’impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell’impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco, o di
targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle condizioni
standard (temperatura pari a 25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m2).
Il potenziamento è l’intervento tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno due
anni, consistente in un incremento della potenza nominale dell’impianto, mediante aggiunta di moduli fotovoltaici la cui potenza nominale complessiva sia non inferiore a 1 kW.
E’ l’intervento impiantistico-tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno venti43La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEanni che comporta la sostituzione con componenti nuovi almeno di tutti i moduli fotovoltaici e del
gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata.
Materiali con caratteristiche elettriche intermedie tra quelle dei conduttori e degli isolanti. Tra di essi vi
è il silicio.
Tipo di silicio per celle fotovoltaiche i cui atomi non sono legati tra loro secondo uno schema uniforme
Il DM 19 febbraio 2007 definisce il soggetto responsabile dell’esercizio dell’impianto come colui che
ha diritto, nel rispetto delle disposizioni del DM, a richiedere e ottenere le tariffe incentivanti.
E’ la società responsabile in Italia della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica sulla rete
ad alta e altissima tensione su tutto il territorio nazionale.44La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaiciGSEVolt (V)
Unità di misura della potenza elettrica. È la potenza sviluppata in un circuito da una corrente di un
Ampère che attraversa una differenza di potenziale di un Volt. Equivale a 1/746 di Cavallo Vapore (CV).
Unità di misura di energia: equivale ad un Watt per un’ora.45Il Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.A. ha un ruolo centrale nell’incentivazione delle fonti rinnovabili in Italia. Azionista unico del GSE
è il Ministero dell’Economia e delle Finanze che esercita i diritti dell’azionista d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico. Il GSE è
capogruppo delle società controllate AU (Acquirente Unico) e GME
(Gestore del Mercato Elettrico).
La società sostiene lo sviluppo delle fonti rinnovabili con l’erogazione di
incentivi per la produzione elettrica. Il GSE promuove anche lo sviluppo
sostenibile con campagne di sensibilizzazione sull’uso efficiente dell’energia.
• gestisce, in qualità di Soggetto Attuatore, il sistema di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e da
impianti solari termodinamici;
• ritira dai produttori e colloca sul mercato l’energia prodotta da
impianti da fonti rinnovabili e assimilate (CIP 6) e - dal 1° gennaio
2008 - l’energia prodotta da impianti fino a 10 MVA e da impianti a
fonti rinnovabili non programmabili che optano per l’accesso semplificato al mercato;
• emette i certificati verdi e verifica i relativi obblighi di produttori e
importatori;
• rilascia la Garanzia d’Origine (GO) dell’energia elettrica prodotta da
fonti rinnovabili e da impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
• svolge attività operative per la promozione e lo sviluppo della cogenerazione
• dal 1° gennaio 2009 è subentrato ai distributori di energia elettrica
nell’erogazione del servizio di scambio sul posto.
Il GSE partecipa, inoltre, alla piattaforma internazionale di scambio certificati gestita dall’AIB (Association of Issuing Bodies). In tale ambito, il
GSE emette i certificati RECS (Renewable Energy Certificate System),
titoli attestanti la produzioni da fonti rinnovabili. La società partecipa
alle attività internazionali della IEA e dell’OME.Il contact center del GSE
Numero Verde (da telefono fisso): 800.16.16.16, con presenza di operatori dal lunedì al
venerdì dei giorni non festivi dalle ore 9 alle ore 18.
Numeri da telefono mobile (secondo il proprio piano tariffario): 06.80.11.43.88 - 89, con
operatori dal lunedì al venerdì dei giorni non festivi dalle ore 9 alle ore 18.
Posta:Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.A.
V.le Maresciallo Pilsudski, 92 - 00197 RomaInformazioni specifiche su domande presentate al GSE relativamente a Impianti
Numero Verde (da telefono fisso): 800.89.69.79, con operatori dal lunedì al venerdì dei giorni
non festivi dalle ore 9 alle ore 18.
Numeri da telefono mobile (secondo il proprio piano tariffario): 06.80.11.43.40 - 60, con
fotovoltaico@gse.it
V.le Maresciallo Pilsudski, 92 - 00197 RomaInformazioni e assistenza sul ritiro dedicato dell’energia sullo scambio sul posto:
Numero Verde (da telefono fisso): 800.19.99.89, con presenza di operatori dal lunedì al
Numeri da telefono mobile (secondo il proprio piano tariffario): 06.80.11.43.00 - 44.00, con
presenza di operatori dal lunedì al venerdì dei giorni non festivi dalle ore 9 alle ore 18.
e-mail: ritirodedicato@gse.it
scambiosulposto@gse.it
V.le Maresciallo Pilsudski, 92 - 00197 RomaIl sole, il vento, le risorse idriche e
produzione di energia elettrica.Energia
Il Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.a.,
Ă¨ la SocietĂ pubblica che promuove,
sul consumo di energia responsabile.www.gse.it
Tel. +39 06 80 111 - Fax +39 06 80 11 43 92edizione n. 3 - marzo 2009Inserto pubblicitarioStampa: Arti Grafiche Tilligraf Srl - Romaguida
per gli impianti fotovoltaiciAll pages:1467891011121314151617181920212223242526272829303132333435363738394041424344454647484950InfoSaveLikeShareDownloadMoreConto Energia Published on Dec 28, 2009 Guida al conto energia
edizione n. 3 marzo 2009technoecologyFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore