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Timestamp: 2017-11-18 12:14:02+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2886', 'art. 2886', 'art. 13', 'art.13', 'art. 2847', 'sentenza ', 'art. 2808', 'art. 2847', 'art. 2848', 'art. 13']

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Pubblicato il 23/09/2009 da Simone Falusi 2 commenti
Ancora sulla cancellazione dell’ipoteca giudiziale
I) Buongiorno,
avrei intenzione di acquistare un terreno, ma in seguito alla visura ipocatastale ho scoperto che sul terreno grava un ipoteca giudiziale, la domanda è come acquistare il terreno senza avere problemi in seguito?e come cancellare l’ipoteca?
Resto in attesa di una Vs. risposta.
II) Nel mio garage nel 2007 ho avuto un’ipoteca giudiziale derivante da decreto ingiuntivo dalla banca Paschi di Siena, successivamente ho pagato il debito e ricevuto relativa liberatoria dalla banca. Successivamente con ritardo il 20/07/2009 mediante il Notaio ho fatto la cancellazione. Il 31/08/2009 ho fatto una ispezione ipotecaria e risulta la dicitura cancellazione totale. Con molta perplessità ho notato che nel primo foglio dell’ispezione ipotecaria risulta ancora l’ipoteca, dato che, debbo fare una richiesta di un mutuo fondiario, Le chiedo se l’ipoteca rimarrà permanente, data la cancellazione totale, alla banca risulterà l’ipoteca? nel momento in cui farò richiesta del mutuo?
La banca non vede l’ipoteca o sono compromesso per tutta lavita.
Risposta: sulla prima domanda: l’argomento è stato già affrontato nel post del 16/9/09 alla cui lettura si rimanda. In sintesi: non è consigliabile acquistare il terreno su cui grava l’ipoteca. Per acquistarlo senza avere problemi in seguito è necessario chiedere al venditore di cancellare l’ipoteca prima dell’atto di compravendita. Per la cancellazione dell’ipoteca il venditore deve procurarsi il consenso alla cancellazione da parte del creditore ipotecario oppure un provvedimento del Tribunale che ordina la cancellazione dell’ipoteca: infatti “chi richiede la cancellazione totale o parziale deve presentare al conservatore l’atto su cui la richiesta è fondata” (art. 2886 cc). Se il proprietario del terreno ha estinto il debito garantito da ipoteca, il creditore è tenuto a rilasciare il consenso per la cancellazione della stessa.
In caso di acquisto del bene gravato da ipoteca il creditore ipotecario potrà espropriare l’immobile nei confronti di chiunque ne abbia acquistata la proprietà.
In merito al secondo quesito si deve considerare che l’art. 2886 c.c. prevede che la cancellazione di una iscrizione ipotecaria o la sua rettifica deve essere eseguita in margine all’iscrizione medesima, con l’indicazione del titolo dal quale è stata consentita od ordinata e della data in cui si esegue. Pertanto dalla visura ipotecaria sarà sempre visibile che sull’immobile è stata iscritta una ipoteca, successivamente cancellata.
Archiviato in:Ipoteca Etichettato con:cancellazione, ipoteca giudiziale
Pubblicato il 16/09/2009 da Simone Falusi 2 commenti
Cancellazione dell’ipoteca giudiziale
Archiviato in:Ipoteca Etichettato con:cancellazione, immobile, Ipoteca
Pubblicato il 11/07/2009 da Simone Falusi Lascia un commento
Archiviato in:Ipoteca Etichettato con:Ipoteca, privilegio speciale immobiliare, tributi
Pubblicato il 30/04/2009 da Simone Falusi 1 commento
Se la banca non ottempera alla richiesta di cancellazione semplificata dell’ipoteca
Ho chiesto alla banca intesa sanpaolo di adempiere ai sensi art. 13 c.8-terdecies, per un mutuo anticipatamente estinto nel 2001 e per il quale la relativa ipoteca non e’ stata ancora cancellata.
La banca al ricevimento della raccomandata A.R.
per tutta risposta mi telefona dicendo che non c’era bisogno di fare certe richieste con lettera raccomandata, e che comunque loro non hanno tempo di fare certe cose, e che ci avrebbero addirittura filasciato al quietanza. Tutto cio’ e’ davvero sconcertante…una banca cosi’ “grande” non sa neppure che esiste la legge bersani e che, oltre a rilasciare la quietanza di avvenuta estinzione del mutuo devono dare la comunicazione alla conservatoria quale assenso alla cancellazione dell’ ipoteca. Egregio Avvocato, tutto cio’ premesso, come mi devo comportare? cosa posso fare per far valere i miei diritti? Grazie tante.
Risposta: se la banca ignora la Sua richiesta Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato affinchè diffidi la banca ad adempiere gli obblighi di legge.
Archiviato in:Ipoteca Etichettato con:Cancellazione ipoteca, Mutuo
Pubblicato il 20/04/2009 da Simone Falusi Lascia un commento
L’ipoteca non si cancella “automaticamente”
Nel 1994 ho contratto con mio marito un mutuo per ristrutturazione della casa di abitazione di mia proprietà con copertura assicurativa e accensione di ipoteca. A seguito del decesso di mio marito avvenuto nel febbraio 2004, il mutuo si è estinto. Vani sono stati i tentativi di avere una liberatoria dalla banca. Dopo 5 anni in occasione della vendita dell’appartamento, mi domando: l’ipoteca si è cancellata automaticamente o no?
Risposta: con l’estinzione dell’obbligazione garantita (mutuo) l’ipoteca è estinta, ma la relativa iscrizione è probabilmente tutt’ora presente: può comunque verificare questa circostanza attraverso una semplice visura all’Agenzia delle Entrate. Può,comunque, chiedere alla banca la cancellazione dell’ipoteca con la procedura semplificata prevista dalla c.d. legge Bersani (legge 40/2007). Infatti, l’art.13 comma 8-terdecies della legge 40/2007 prevede che per i mutui estinti prima della data di entrata in vigore della legge e la cui ipoteca non sia stata ancora cancellata alla medesima data, il termine di 30 giorni per la comunicazione da parte della banca all’Agenzia del Territorio dell’avvennuta estinzione del mutuo, decorre dalla data della richiesta della quietanza da parte del debitore, da effettuarsi mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Archiviato in:Ipoteca Etichettato con:cancellazione, Ipoteca, Mutuo
Pubblicato il 03/04/2009 da Simone Falusi Lascia un commento
Cancellazione dell’ipoteca estinta
da subito Le dico che dal suo sito ho tratto , nel tempo, diverse informazioni utili che ho potuto estendere anche a familiari e conoscenti ma, proprio in questi periodo, un familiare si è imbattuto in un problema (per altro comune a milione di italiani) al momento irrisolvibile:
in data 04.01.1991 è stata pagata l’ultima rata di un mutuo acceso con la BNL per acquisto prima casa;
in data 21.01.1994 è stata inoltrata richiesta di cancellazione ipotecaria;
in data 28.01.1994 la BNL ha richiesto il pagamento di 483.000 lire per effettuare tael cancellazione , versamento effettuato pochi giorni dopo;
in data 19.02.2008 in occasione di eventuale vendita dell’immobile si è venuti a conoscenza che sullo stesso è iscritta ipoteca mai cancellata;
in data 21.07.2008 con r/r si è inivata tutta la documentazione sopra descritta con allegata copia ultima rata pagata e ricevuta di versamento di lire 483.000 con richiesta di sollecito di cancellazione;
in data 17.12.2008 la BNL Roma -ufficio Ipoteche- ha restituito tutto l’incarto precisando che tale ipoteca ha cessato di avere efficacia di legge alla data del 05.12.2008 (iscritta nei registri il 5.12.1988- 20 anni ) e che, pertanto, non ritengono opportuno effetturne la cancellazione, senza minimanente fare riferimento alla somma di lire 483.000 percepita -a mio avviso- indebitamente.
Pertanto si chiede alla S.V: se il decreto Bersani puo’ essere applicato al caso in questione, se si puo’ chiedere alla BNL la cancellazione forzata dell’ipoteca, se la Banca deve restituire la somma con interessi maturati.
Quant’altro Lei riterrà opportuno segnalare.
Risposta: in questa sede non possiamo fornire una esauriente risposta al quesito proposto e quindi ci limitiamo a ricordare che l’ estinzione dell’ipoteca non equivale alla cancellazione della stessa dai registri immobiliari: infatti, l’estinzione dell’ipoteca significa che la stessa non ha più effetto, anche se formalmente continua a risultare nei registri immobiliari (ipoteca formale).
La questione di diritto posta nella domanda è se l’estinzione della (iscrizione della) ipoteca per prescrizione (art. 2847 cod. civ.) sia equiparabile, a tutti gli effetti, alla cancellazione dell’ipoteca stessa, ragion per cui possa ritenersi sostanzialmente adempiuta dalla banca l’obbligo di procedere alla cancellazione per il solo fatto che l’iscrizione del l’ipoteca è estinta per decorso del tempo.
Secondo una sentenza della Corte di Cassazione del 1993, si ritiene che l’estinzione dell’iscrizione della ipoteca per prescrizione non equivale alla cancellazione, trattandosi di fatti diversi, che adempiono a funzioni differenti e spiegano effetti distinti. La terminologia, per la verità, dà luogo ad equivoci, in quanto – a causa della efficacia costitutiva della iscrizione – non si distingue adeguatamente tra l’estinzione del diritto ad iscrivere l’ipoteca e, quindi, il venir meno della stessa ipoteca, e la estinzione della mera iscrizione, che non pregiudica affatto il diritto a reiscrivere la ipoteca. Ma ciò non inficia le rilevanti diversità positivamente esistenti. Poiché l’ipoteca si costituisce mediante l’iscrizione nei registri immobiliari (art. 2808 cod. civ.), l’iscrizione è certamente elemento costitutivo. La cancellazione – che fa anche cessare l’iscrizione, da cui ha origine la costituzione della ipoteca – produce sicuramente l’effetto di togliere valore all’ipoteca medesima. Per contro, la mancata rinnovazione tempestiva dell’iscrizione (art. 2847 cod. civ.) raffigura una ipotesi di inefficacia sopravveniente, la quale determina il venir meno della sola iscrizione dell’ipoteca, con effetti limitati, perché se il titolo sussiste nonostante l’estinzione dell’iscrizione non rinnovata, si può procedere ad una nuova iscrizione (art. 2848 cod. civ.).
Si può ipotizzare, infatti, che nonostante l’estinzione per prescrizione dell’effetto della iscrizione, il diritto ad iscrivere l’ipoteca continui a sussistere e il titolare proceda a nuova iscrizione. L’evenienza è possibile soprattutto nel caso in cui il venditore dell’immobile conceda l’ipoteca in favore di un terzo il quale, nonostante l’estinzione dell’iscrizione ipotecaria per prescrizione, conservando il titolo, può sempre procedere ad una nuova iscrizione.
Pertanto, l’estinzione dell’iscrizione dell’ipoteca non conduce automaticamente alla eliminazione di essa. Occorre anche la cancellazione.
Se l’iscrizione ipotecaria è estinta, ma l’ipoteca non è cancellata, e non è venuto meno il diritto di chiedere l’iscrizione, si può sempre procedere ad una nuova iscrizione. Per contro, una volta cancellata l’ipoteca – ciò suppone, nel caso di ipoteca volontaria, il venir meno il titolo – non si può procedere nuovamente alla iscrizione.
In definitiva, non essendo la estinzione per prescrizione dell’ipoteca equiparabile alla cancellazione, non può ritenersi adempiuta l’obbligazione di cancellare per il fatto che l’iscrizione è estinta per il decorso del tempo.
Quanto all’adozione della procedura semplificata prevista dalla c.d. legge Bersani al caso di specie, va detto che tale procedura può essere applicata anche alla cancellazione delle ipoteche relativi a mutui estinti prima dell’entrata in vigore della legge. Infatti la la legge 40/2007 (c.d. legge Bersani) all’art. 13 comma 8-terdecies prevede che per i mutui estinti prima della data di entrata in vigore della legge e la cui ipoteca non sia stata ancora cancellata alla medesima data, il termine di 30 giorni per la comunicazione da parte della banca all’Agenzia del Territorio dell’avvennuta estinzione del mutuo, decorre dalla data della richiesta della quietanza da parte del debitore, da effettuarsi mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
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