Source: https://legislazionetecnica.it/3063557/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/ord-pcm-19-09-2016-n-394/terremoto-centro-italia-2016
Timestamp: 2020-01-20 17:16:31+00:00
Document Index: 4433203

Matched Legal Cases: ['art. 213', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 163', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 183', 'art. 5', 'art. 1']

Ord. P.C.M. 19/09/2016, n. 394 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN15437
G.U. 22/09/2016, n. 222
Articolo 9, comma 1; articolo 11, comma 4.
- Ord. P.C.M. 10/10/2016, n. 399
- Ord. P.C.M. 29/11/2016, n. 418
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Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343 R, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
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Art. 1. - Realizzazione delle strutture abitative di emergenza
1. Le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, nei rispettivi ambiti territoriali, sono individuate quali soggetti attuatori per la realizzazione delle strutture abitative di emergenza (S.A.E.) N1 N5 di cui all’accordo quadro approvato con decreto del Capo del dipartimento della protezione civile n. 1239 del 25
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Art. 2. - Strutture temporanee ad usi pubblici
1. Al fine di assicurare la realizzazione degli interventi finalizzati a garantire, in modalità temporanea e transitoria, la continuità dei preesistenti servizi pubbli
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Art. 3. - Soggetto attuatore per il monitoraggio delle attività per la realizzazione delle strutture abitative di emergenza e delle strutture temporanee ad usi pubblici e per la realizzazione degli interventi connessi di competenza statale
1. Il Capo del dipartimento della protezione civile assicura il monitoraggio ed il coordinamento delle attività di cui agli articoli 1 e 2 della presente ordinanza, anche ai fini dell’attivazione delle procedure di vigilanza collaborativa da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione previste dalla lettera h) del comma 3 dell’art. 213 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 R.
2. Per le finalità di cui al comma 1, il dott. Marco Guardabassi, dirigente del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è individuato quale soggetto attuatore, nel quadro del più generale coordinamento e del modello operativo di cui agli articoli 1 e 2 dell’ordinanza n. 388/2016 R, e provvede:
a) al monitoraggio dell’attuazione delle attività di cui all’art. 1 della presente ordinanza e di quelle volte alla realizzazione delle strutture di cui alla successiva lettera b) ;
b) al coordinamento dei fabbisogni per le strutture ad usi pubblici definiti all’art. 2 della presente ordinanza con i possibili soggetti attuatori e con riferimento a idonee soluzioni tecniche di natura temporanea o transitoria, in raccordo con i comuni e le regioni, anche in relazione agli interventi da realizzare, in tutto o in parte, mediante donazioni;
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Art. 4. - Misure volte ad assicurare l’assistenza alle popolazioni in forma transitoria
1. Nell’ambito del coordinamento di cui all’art. 1 dell’ordinanza n. 388/2016
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Art. 5. - Disposizioni concernenti il decreto legislativo n. 50/2016 per attività e interventi urgenti
1. Al fine di assicurare la necessaria tempestività d’azione, i soggetti di cui all’art. 1, comma 1, dell’ordinanza n. 388 del 26 agosto 2016 R, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, della direttiva del Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, nonché dalle disposizioni di cui all’art. 163 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 R, possono, sulla base di apposita motivazione, provvedere in deroga alle disposizioni del medesimo decreto legislativo n. 50/2016, come specificato nel presente articolo e per la realizzazione delle seguenti attività:
a) allestimento e gestione delle aree di accoglienza e ricovero della popolazione interessata dall’evento, nonché attività di assistenza e soccorso alle persone;
b) attuazione dell’accordo quadro di fornitura delle Strutture abitative d’emergenza (S.A.E.) e degli ulteriori accordi quadro stipulati per la gestione dell’emergenza;
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Art. 6. - Pianificazione degli interventi per finalità sociali e per la continuità delle attività economiche e produttive
1. Le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, d’intesa con i Comuni, con riferimento ai rispettivi territori
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Art. 7. - Disposizioni urgenti concernenti l’attuazione del riordino organizzativo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri di cui al decreto del segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri del 10 agosto 2016
1. In considerazione del diretto impegno del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri nel coordinamento delle attività in corso a seguito degli eventi sismici di cui in premessa, i termini per l’attuazione del riordino organizzativo del medesimo Dipartimento disciplinato dal decreto del
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Art. 8. - Integrazioni all’art. 5 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 6 settembre 2016, n. 392
1. All’art. 5, comma 7, secondo periodo, dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della pr
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Art. 9. - Ulteriori disposizioni volte a garantire la piena operatività e partecipazione dei comuni
1. L’Associazione nazionale comuni italiani “, delle città metropolitane e delle Unioni di comuni” N8 (Anci) provvede a coordinare la partecipazione dei comuni italiani, non direttamente interessati dall’evento sismico in premessa, alle attività volte a fronteggiare il medesimo evento calamitoso. A tal fine, l’Anci assicura la presenza, presso la
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Art. 10. - Interventi urgenti in materia sanitaria
1. In relazione al grave disagio socio economico derivante dagli eventi sismici di cu
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Art. 11. - Disposizioni in materia di raccolta e trasporto del materiale contenente amianto derivante dal crollo parziale o totale degli edifici
1. I materiali di cui all’art. 3, comma 1, dell’ordinanza n. 391/2016 R nei quali si rinvenga, a seguito di ispezione visiva, la presenza di amianto dovranno essere gestiti secondo le indicazioni di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo.
2. I materiali di cui al comma 1, oppure i materiali di cui all’art. 3, comma 5, dell’ordinanza 391/16 R, nella fase di raccolta, non dovranno essere movimentati, ma andranno perimetrat
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Art. 12. - Ulteriori disposizioni in materia di raccolta e trasporto del materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici
1. Ai fini dei conseguenti adempimenti amministrativi, il produttore dei materiali di cui alla ordinanza n. 391/2016 R è il comune di origine dei materiali stessi, in deroga all’art. 183, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 3 aprile 2006
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Art. 13. - Disposizione per il personale delle forze di Polizia
1. Al personale appartenente alle forze di polizia, ivi compreso il personale con qualifica dirigenziale, non si applica quanto previsto dai commi 1, 2 e 3 dell’art. 5 dell’ordinanza n. 392/2016 R.
2. Al personale di cui al comma 1 direttamente impieg
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Art. 14. - Verifiche geologico-tecniche sul territorio
1. Al fine di favorire l’ur
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1. Alle misure disciplinate nella presente ordinanza, nel quadro di quanto previsto ai sensi dell’art. 1, comma 3, dell’ordinanza n. 388/2016 R, si provvede a valere sulle ri