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Timestamp: 2020-08-09 09:07:25+00:00
Document Index: 156108958

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 74', 'art. 46', 'sentenza ', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 74']

Parere n.92 del 22/05/2013
PREC 285/12/S
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla MG LOGISTICA srl – “Procedura ristretta per l’appalto del servizio di ritiro, custodia ed archiviazione delle cartelle cliniche e documentazione amministrativa” – Data di pubblicazione del bando: 12.1.2012 – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 255.000,00 – S.A.: U.L.S.S. 10 Veneto.
Artt. 71 e 46, comma 1 bis d.lgs. n. 163/2006. Mancata sottoscrizione dell’offerta tecnica. Esclusione. Legittimità.
In data 28 novembre 2012 è pervenuta l’istanza indicata in epigrafe, con la quale la ditta MG LOGISTICA S.r.l.ha chiesto un parere in merito alla legittimità della propria esclusione dalla gara in oggetto, disposta dalla U.L.S.S. 10 Veneto per non avere sottoscritto l’offerta tecnica.
L’istante invoca l’art. l’art. 74 del d.lgs. n. 163/2006 assumendo, da un lato, che la disposizione in esso contenuta non specifica cosa debba intendersi per offerta e lamentando, dall’altro, di essere stata indotta in errore dalla clausola della lettera di invito che imponeva la sottoscrizione della sola offerta economica.
In riscontro all’istruttoria procedimentale, formalmente avviata da questa Autorità, la S.A., pur riconoscendo che la lex specialis prevedeva espressamente quale causa di esclusione la sola mancata sottoscrizione dell’offerta economica, ha invocato a giustificazione del proprio operato lo stesso art. 74 in combinato disposto con l’art. 46, comma 1-bis del d.lgs. n. 163/2006 ed ha inoltre citato la sentenza del TAR Veneto n. 226 del 13.2.2012, resa con specifico riferimento ad analoga vicenda che aveva interessato proprio l’Azienda U.L.S.S. 13.
La questione controversa oggetto del presente esame concerne l’esclusione dalla gara indetta per l’affidamento del servizio di ritiro, custodia ed archiviazione delle cartelle cliniche e documentazione amministrativa della ditta MG LOGISTICA per non avere sottoscritto l’offerta tecnica.
L’art. 74 del d.lgs. n. 163 del 2006, richiamato dall’istante a giustificazione della suddetta omissione dispone al primo comma: “Le offerte hanno forma di documento cartaceo o elettronico e sono sottoscritte con firma manuale o digitale, secondo le norme di cui all’articolo 77”.
Come evidenziato dalla giurisprudenza “la sottoscrizione dell’offerta, prescritta ai sensi dell’art. 74 d. lgs. n. 163 del 2006, si configura come lo strumento mediante il quale l’autore fa propria la dichiarazione contenuta nel documento, serve a renderne nota la paternità ed a vincolare l’autore alla manifestazione di volontà in esso contenuta” (Cons. Stato, sez. V, 25 gennaio 2011, n. 528).
Al riguardo, giova premettere che, nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici di appalto, l’offerta esprime, in via unilaterale e con carattere vincolante, l’impegno negoziale del concorrente ad eseguire l’appalto con prestazioni conformi al relativo oggetto, nonché con modalità tecniche e corrispettivo economico che la qualificano agli effetti della valutazione comparativa sottesa all’aggiudicazione (Cons. Stato, sez. VI, n. 7987/2010).
In un simile contesto, connotato dalla natura ad substantiam della forma scritta e dalla valenza impegnativa della dichiarazione di offerta, la firma serve a rendere nota la paternità ed a vincolare l’autore al contenuto del documento ritraente detta dichiarazione; assolve, cioè, la funzione indefettibile di assicurare la provenienza, la serietà, l’affidabilità e l’insostituibilità di quest’ultima e costituisce elemento essenziale per la sua ammissibilità, sotto il profilo sia formale sia sostanziale, potendosi solo ad essa riconnettere gli effetti propri della manifestazione di volontà volta alla costituzione di un rapporto giuridico.
La mancanza della firma non può, pertanto, considerarsi a guisa di irregolarità formale, sanabile nel corso del procedimento, ma inficia irrimediabilmente la validità e la ricevibilità dell’offerta, senza che, all’uopo, sia necessaria una espressa previsione della lex specialis (cfr. Cons. Stato, sez. V, n. 5547/2008; sez. IV, n. 1832/2010; sez. V, n. 528/2011; TAR Sicilia, Palermo, sez. III, n. 5498/2010), stante la diretta comminatoria di esclusione enunciata dall’art. 46, comma 1-bis, del Codice dei contratti con riferimento, per l’appunto, ai “casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell’offerta, per difetto di sottoscrizione”.
Ancorché, poi, - come è dato riscontrare, appunto, nella specie - la disciplina concorsuale risultasse ambigua circa i documenti da sottoscrivere, come lamentato dall’istante, senza cioè riferire espressamente la formalità obbligatoria della sottoscrizione dell’offerta, anche a quella tecnica, pena l’esclusione dalla gara, la previsione ed applicazione di quest’ultima, alla stregua di eterointegrazione legale del contratto ex artt. 1339-1374 c.c., si rivela conforme al tenore dello stesso art. 46, comma 1-bis, del d.lgs. n. 163/2006, trovando conforto nel successivo art. 74, comma 1, il quale stabilisce, da un lato, che “la stazione appaltante esclude i candidati o i concorrenti in caso di mancato adempimento alle prescrizioni previste dal presente codice” e colpisce, d’altro lato, espressamente con l’esclusione dalla gara, il “difetto di sottoscrizione” dell’offerta, senza peraltro distinguere in seno ad essa la tecnica dall’economica (cfr. TAR Veneto, Venezia, sez. I, n. 226/2012 cit.).
Ed invero, la sottoscrizione (anche) della documentazione tecnica da parte del soggetto concorrente corrisponde ugualmente all’esigenza che l’offerta (tout-court) sia formalmente imputata al soggetto titolato ad assumere le obbligazioni in essa contemplate per l’esecuzione dell’appalto; cosicché, la mancanza della richiesta sottoscrizione, pregiudicando un interesse sostanziale pubblicistico, comporta, comunque, che l’offerta non possa essere tal quale accettata (cfr. TAR Liguria, Genova, sez. II, n. 630/2010).
Ciò posto, occorre richiamare in appresso l’orientamento giurisprudenziale formatosi in ordine alla tassatività della sottoscrizione in calce (anche) dell’offerta tecnica, che questa Autorità condivide.
In particolare, una sottoscrizione - ha osservato Cons. Stato, sez. V, 20 aprile 2012, n. 2317, con riferimento ad una fattispecie omologa a quella dedotta con l’istanza in epigrafe - deve, per definizione, essere apposta in calce al documento al quale si riferisce.
Siffatto approccio rigoristico è stato, peraltro, mantenuto fermo dalla giurisprudenza, anche allorquando sono state ripudiate interpretazioni puramente formali delle regole di gara, essendosi ritenuta conseguita la finalità della sottoscrizione - consistente nell’assicurare la riferibilità della dichiarazione di offerta al relativo presentatore - pur sempre in presenza almeno della sigla in calce al documento (cfr. Cons. Stato, sez. VI, n. 8933/2010).
I superiori rilievi inducono, dunque, a ritenere legittima l’esclusione dalla gara dell’istante, per la mancata sottoscrizione (anche) dell’offerta tecnica.