Source: http://marcellopolacchini.postilla.it/2010/03/02/marzo-e-tempo-di-verifiche-per-la-privacy-prima-parte/
Timestamp: 2018-01-21 07:03:31+00:00
Document Index: 45459854

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.11', 'art.11', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 31']

Marzo: è tempo di verifiche per la privacy. Prima parte - Il Blog di Marcello Polacchini
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Con l’avvicinarsi della scadenza del 31 marzo 2010, entro la quale è necessario procedere alla revisione annuale del Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS), in questo mio intervento ritengo opportuno ricordare brevemente a tutti i titolari del trattamento di dati personali le principali regole e scadenze stabilite dal D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali.
Prima parte. I principi generali del “Codice della privacy”
Ogni titolare del trattamento di dati personali deve:
trattare i dati personali secondo i principi indicati dal D.Lgs. n. 196/03;
controllare la pertinenza e non eccedenza dei dati trattati rispetto alle finalità della loro raccolta (art.11);
controllare l’esattezza dei dati trattati ed eventualmente, se necessario, provvedere al loro aggiornamento (art.11);
conservare i dati in una forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un periodo non superiore a quello necessario agli scopi della loro raccolta (art.11). Superato tale termine, deve provvedere alla cancellazione del dato, o alla sua trasformazione in forma anonima;
individuare le cd. “figure privacy”, vale a dire: il titolare, gli incaricati, i responsabili interni ed esterni (ricordando che il “responsabile” è una figura facoltativa), l’amministratore di sistema, il preposto alla custodia delle parole-chiave e gli incaricati della custodia degli archivi ad accesso controllato;
nominare le predette “figure privacy”, per iscritto e fornire loro le relative istruzioni per il trattamento de dati. Solo la figura del titolare del trattamento non ha bisogno di alcuna nomina, essendo egli, per espressa previsione di legge, “la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza” (art. 4, comma 1, lettera f).
fornire ai soggetti interessati l’informativa prevista dall’art. 13;
acquisire il consenso dell’interessato per il trattamento dei suoi dati comuni, ove richiesto (artt. 23 e 24);
acquisire il consenso scritto dell’interessato per il trattamento dei suoi dati sensibili (art. 26);
rispettare le autorizzazioni generali emanate dal Garante per il trattamento dei dati sensibili, che vengono rinnovate periodicamente (le ultime autorizzazioni sono state pubblicate sulla G.U. n. 13 del 18 gennaio 2010);
in caso di richiesta di esercizio dei diritti riconosciuti all’interessato dall’art. 7 (accesso, cancellazione, rettifica, aggiornamento dei dati, ecc.) adoperarsi per rispondere tempestivamente. In caso di mancata o insufficiente risposta del titolare del trattamento entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta, l’interessato potrà rivolgersi al Garante per ottenere soddisfazione dei propri diritti (artt. 145 e segg.);
applicare almeno tutte le misure “minime” di sicurezza previste dal D.Lgs. n. 196/03 [artt. 34 e 35 e Disciplinare Tecnico, allegato B)];
applicare le eventuali misure di sicurezza “idonee” (che sono facoltative e superiori a quelle “minime” obbligatorie) che ritenesse necessarie nel caso specifico (art. 31);
applicare quanto previsto dal Provvedimento generale del Garante per la privacy del 27.11.2008 per la figura dell’amministratore del sistema informatico (nuove misure di sicurezza particolari).