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Timestamp: 2020-04-02 00:17:10+00:00
Document Index: 107127682

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 20', 'art. 10', 'art 10', 'art. 24', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 28', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 12', 'art.12', 'art. 28']

2 — La Commissione dura in carica quattro anni e non decade in caso di decadenza del Consiglio Nazionale. I suoi componenti possono essere rieletti più volte.
3 - In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi motivo, di uno e più membri effettivi, compreso il Presidente, la Commissione si integra con i membri supplenti sino alla prima Assemblea utile, nel corso della quale dovranno essere sostituiti 1 membri cessati.
Provvede altresì, nel caso in cui il componente cessato sia il Presidente, all'elezione del nuovo Presidente.
4 - Nel caso in cui l'integrazione non sia possibile, per qualsiasi motivo, il Presidente Nazionale convoca - nei termini di cui al 2° comma dell'art. 16 - l'Assemblea Nazionale Straordinaria per l'elezione dei membri mancanti (supplenti ed eventuali effettivi).
5 - Le sanzioni che la Commissione di Disciplina può irrogare agli appartenenti all' Associazione sono: a) ammonizione, b) sospensione dall’attività sociale fino ad un anno, c) decadenza, d) radiazione.
6 - La Commissione di Disciplina si pronuncia, altresì, in merito ai ricorsi contro la validità e le delibere dell’ Assemblea.
Art. 21 - La Commissione di Appello Nazionale
1 - La Commissione di Appello Nazionale è composta di tre membri effettivi e da due supplenti eletti a maggioranza relativa dall' Assemblea Nazionale, la cui priorità di elezione è determinata dal numero di voti ottenuti.
2 - Dura in carica quattro anni e non decade in caso di decadenza del Consiglio Nazionale. I suoi componenti possono essere rieletti per non più di due volte consecutive.
3 - In caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi motivo, di uno o più Componenti, compreso il Presidente, si provvede analogamente a quanto indicato ai commi 3 e 4 dell'art. 20.
Art. 22 - Organi Regionali
1 - Per la costituzione di un Comitato Regionale , da parte del Consiglio Nazionale, occorre siano stati istituiti un numero di Comitati Provinciali pari almeno alla metà delle Provincie esistenti nella Regione.
2 - Organi del Comitato Regionale sono: a) Assemblea Regionale b) Presidente Regionale c) Consiglio Regionale
Art. 23 - L'Assemblea Regionale
1 - L'Assemblea Regionale è costituita , in conformità al precedente art. 10.4 , dal Presidente e dai designati dai Soci Effettivi e Benemeriti appartenenti alle Strutture Provinciali della stessa Regione, che siano in regola con il pagamento delle quote sociali e che non siano gravati da sanzioni disciplinari sospensive o inibitive in corso di esecuzione.
2- L'Assemblea Regionale può essere Ordinaria e Straordinaria. Art. 24 - Attribuzioni e svolgimento delle Assemblee Regionali
1-1 Soci designati dai Comitati Provinciali della stessa Regione si riuniscono in Assemblea Ordinaria ogni quattro anni, coincidenti con il quadriennio olimpico, entro il 15 marzo dell'anno successivo alla celebrazione dei Giochi Olimpici Estivi, per :
a) discutere e deliberare sulla Relazione del Consiglio Regionale riguardante l'attività svolta e per eleggere, con votazioni separate, il Presidente Regionale ed i Consiglieri Regionali. Quest’ultimi , in base al numero complessivo di tesserati avente diritto di voto in ambito regionale, vengono eletti secondo il seguente rapporto :
• mn.4Consiglieri fino a 50 tesserati ;
• n.6 Consiglieri da 50 a 100 tesserati ;
• n.8 Consiglieri da 100 a 200 tesserati ;
n. 10 Consiglieri con oltre 200 tesserati , tra questi almeno 1 (uno) in rappresentanza dei Soci Effettivi istituzionali ed 1 (uno) per l’alternanza di genere, se presenti;
b) per eleggere - ai sensi dell’art 10.3 - i propri Delegati, effettivo e supplente, all’ Assemblea Nazionale .
Possono assistere ai lavori dell'Assemblea, senza diritto di parola, i singoli Soci in regola con il tesseramento per l’anno in corso.
2 -ISoci designati dai Comitati Provinciali della stessa Regione si riuniscono in Assemblea Straordinaria, ogni qualvolta sia avanzata richiesta scritta e motivata dalla metà più uno dei Consiglieri Regionali o dalla metà più uno dei Soci aventi diritto di voto.
3 - L'Assemblea Straordinaria è competente a: a) eleggere il Presidente Regionale e l'intero Consiglio Regionale o singoli Consiglieri regionali, nel caso in cui dette cariche vengano a cessare, per qualsiasi causa, nel corso del quadriennio; b) discutere e deliberare su questioni sociali di estrema importanza e/o urgenza, proposte dalla metà più uno dei Consiglieri Regionali o da almeno la meta più uno dei Soci Effettivi e Benemeriti della Regione;
4- I Presidenti ed i Consiglieri Regionali ed i Candidati alle cariche sociali non possono essere portatori di deleghe da parte dei Comitati Provinciali.
5 - La prima Assemblea Regionale immediatamente successiva alla costituzione del Comitato Regionale è indetta e convocata dal Presidente Nazionale.
Le successive, sia Ordinarie che Straordinarie, sono indette dal Consiglio Regionale e convocate dal Presidente Regionale o, nei casi previsti, da chi ne fa le veci, e si svolgono con l'osservanza delle stesse norme previste per le Assemblee Nazionali, in quanto siano applicabili.
Art. 25 — Il Presidente Regionale
1- Il Presidente Regionale nell’esercizio del suo incarico :
a) rappresenta- l'Associazione nella Regione;
b) mantiene assidui contatti con il Consiglio Nazionale;
c) allaccia e mantiene rapporti con gli Organi regionali del C.O.N.I. , delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione Sportiva, con le Associazioni Sportive e con le Associazioni Benemerite del C.O.N.I. , nonché con le Istituzioni pubbliche della Regione, offrendo la collaborazione dell’ Associazione in materia sportiva.
2 - AI Presidente Regionale si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del presente Statuto relative al Presidente Nazionale.
Art. 26 - II Consiglio Regionale
1- Il Consiglio Regionale è composto da: a) il Presidente Regionale, che rappresenta nella Regione l'Associazione; b) i Consiglieri Regionali, nel numero indicato dall’art. 24.1 lett. a), tra i quali il Consiglio, nella sua prima riunione, elegge il Vice Presidente e nomina altresì, sempre tra i Consiglieri, il Segretario.
2 - In caso di cessazione, durante il mandato, per qualsiasi motivo, delle cariche regionali, si applicano per analogia, le norme che disciplinano le stesse fattispecie in ambito nazionale.
3 - Il Consiglio Regionale si riunisce, sotto la direzione del proprio Presidente, di norma tre volte all'anno e comunque ogni volta che il Presidente ne ravvisi la necessità.
Le riunioni del Consiglio Regionale sono validamente costituite con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti. Le delibere vengono assunte con la maggioranza assoluta dei componenti presenti. Per tutte le delibere, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente o di chi presiede la riunione.
4- Il Consiglio Regionale : a) coordina l'attività associativa nella Regione, stimolandone lo sviluppo; b) propagale finalità ideali e morali dell'Associazione, curandone la realizzazione;
c) promuove iniziative in ambito territoriale che coinvolgano tutti 1 Comitati Provinciali edi Delegati Provinciali della Regione;
d) predispone la relazione sulla gestione annuale del Comitato, corredata dalla relativa rendicontazione delle spese proprie e dei Comitati e Delegati Provinciali, da sottoporre all’attenzione ed approvazione del Consiglio Nazionale,
5— L'aspetto operativo riguardante i punti sopra indicati viene curato in via principale dal Consigliere Segretario , unitamente agli altri membri del Consiglio Regionale, coordinati tutti dal Presidente.
6 - Esercita ogni altra attribuzione prevista dallo Statuto e dai Regolamenti dell’ Associazione. Art. 27 - II Delegato Regionale
1 - Nelle Regioni nelle quali non sia possibile costituire gli Organi Regionali di cui all’art. 22 il Consiglio Nazionale nomina un Delegato Regionale.
2 - Detto incarico per la sua natura fiduciaria ha durata annuale e può essere riconfermato, per la stessa durata, più volte, sempre dal Consiglio Nazionale. Il Delegato Regionale decade dall'incarico in caso di decadenza del Consiglio Nazionale.
3 - Il Delegato Regionale svolge i compiti di cui agli artt. 25 e 26 del presente Statuto, con particolare
riguardo al coordinamento dei Comitati Provinciali operanti e dei Delegati Provinciali della propria Regione. Provvede al riguardo anche alla convocazione dell’ Assemblea Regionale ai sensi dell’art. 24.5 .
Art. 28 - Il Comitato Provinciale
1 - Il Comitato Provinciale è l'unità di base dell' Associazione e, per essere validamente costituito, deve contare almeno venti Soci effettivi [art. 5.2 lett. a) ,b) e c)}] residenti nella stessa Provincia.
2 - Nella medesima Provincia può essere costituito un solo Comitato. 3 - I Soci residenti in una Provincia nella quale non sia possibile costituire «un Comitato per mancanza del numero previsto al primo comma e nella quale non esiste il Delegato, possono — su conforme favorevole
parere del Consiglio Nazionale o , su delega di questi, del Presidente o Delegato Regionale - aderire temporaneamente ad un Comitato di una Provincia limitrofa, purché della stessa Regione.
Art. 29 - Organi del Comitato Provinciale 1 - Gli Organi della Comitato Provinciale sono:
b) Presidente Provinciale
c) Consiglio Provinciale Art. 30 - L'Assemblea Provinciale — Costituzione 1 - L'Assemblea Provinciale è costituita dai Soci effettivi e Benemeriti appartenenti alla medesima Struttura Provinciale , che siano in regola con il pagamento delle quote sociali e che non siano gravati da sanzioni disciplinari sospensive o inibitive in corso di esecuzione.
2 - L'Assemblea Provinciale può essere Ordinaria e Straordinaria.
Art. 31 - L'Assemblea Provinciale
1 - I Soci effettivi e Benemeriti della Struttura Provinciale si riuniscono in Assemblea Ordinaria ogni quattro anni, coincidenti con il quadriennio olimpico, entro il 15 febbraio dell'anno successivo alla celebrazione dei Giochi Olimpici Estivi per :
a) discutere e deliberare sulla relazione del Consiglio Provinciale riguardante l’attività svolta e per eleggere, con votazioni separate, il Presidente ed i Consiglieri Provinciali. Quest’ultimi , in base al numero complessivo di tesserati avente diritto di voto in ambito provinciale, vengono eletti secondo il seguente rapporto :
n. 4 Consiglieri fino a 20 tesserati;
n. $ Consiglieri da 20 a 30 tesserati ;
n. 6 Consiglieri da 30 a 50 tesserati;
o. 7 Consiglieri da 50 a 80 tesserati
p. 8 Consiglieri con oltre 80 tesserati , tra questi almeno 1 (uno) in rappresentanza dei Soci Effettivi istituzionali ed 1 (uno) per l’alternanza di genere, se presenti;
b) nonché per designare i propri Rappresentanti effettivo e supplente (dello stesso genere), alle rispettive Assemblee Regionali ordinarie di cui all' art. 10.4 del presente Statuto.
2 - ] Soci Effettivi e Benemeriti della Struttura Territoriale si riuniscono in Assemblea Straordinaria a seguito di richiesta scritta e motivata avanzata dalla metà più uno dei Consiglieri Provinciali o dalla metà più uno dei Soci aventi diritto di voto per discutere e deliberare su questioni sociali di estrema importanza e/o urgenza.
3 - L'Assemblea Straordinaria è altresì convocata, nei casi previsti dal presente Statuto per eleggere il Presidente Provinciale , l'intero Consiglio Provinciale o singoli membri di esso in caso di vacanze o decadenze anticipate nel corso del quadriennio.
4 - La prima Assemblea Provinciale immediatamente successiva alla istituzione del Comitato è indetta e convocata dal Presidente o dal Delegato Regionale o, in caso non esistano, dal Presidente Nazionale. Le successive Assemblee, sia Ordinarie sia Straordinarie, sono indette dal Consiglio Provinciale e convocate dal Presidente Provinciale o, nei casi previsti, da chi ne fa le veci, e si svolgono con l'osservanza delle stesse norme previste per le Assemblee Nazionali in quanto siano applicabili.
5 - Ogni Socio Effettivo individuale e Benemerito ha diritto ad un voto, quello Effettivo Istituzionale dispone di due voti ; ogni Socio può farsi rappresentare da altro Socio mediante delega scritta. Ogni Socio può essere portatore di non più di 3 (tre) deleghe.
Art. 32 -- Il Presidente Provinciale
1-- Il Presidente Provinciale nell’esercizio del suo incarico : a) rappresenta l'Associazione nel territorio di competenza nei confronti degli Organi della Associazione; b) mantiene rapporti con gli omologhi Organi territoriali del C.O.N.I. e degli altri Enti ed Associazioni Sportive nonché con le Istituzioni pubbliche , offrendo la collaborazione dell’ Associazione in materia sportiva.
2- Al Presidente Provinciale si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del presente Statuto relative al Presidente Nazionale.
Art. 33 - Il Consiglio Provinciale
1- La Struttura Territoriale è retta da un Consiglio Provinciale composto da: a) il Presidente ;
19 {OA Copia Conforme all'originale O CONI Segreteria Organi Collegiali Alessandro Cherubini
b) i Consiglieri Provinciali nel numero indicato dall’art. 31.1 lett. a) , tra i quali il Consiglio stesso , nella sua prima riunione, elegge il Vicepresidente e nomina altresì il Segretario.
2 - In caso di cessazione, durante il mandato, per qualsiasi motivo, delle cariche del Comitato Provinciale ( Presidente, Consiglio Provinciale , singoli Consiglieri ) si applicano per analogia le norme che disciplinano le stesse fattispecie in ambito nazionale.
3 - Il Consiglio Provinciale si riunisce , sotto la direzione del Presidente, di norma tre volte all'anno e comunque ogni volta che lo stesso Presidente ne ravvisi la necessità.
Le riunioni del Consiglio Provinciale sono validamente costituite con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti.
Per tutte le delibere, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente o di chi presiede la riunione.
4 - Il Consiglio Provinciale :
a) attua, nel rispetto delle linee programmatiche associative, la volontà del Comitato e sottopone all'Assemblea dei Soci le proposte che ritiene più opportune;
b) predispone la relazione sulla gestione annuale del Comitato, corredata dalla relativa rendicontazione delle spese, da inviare al Comitato / Delegato Regionale ai fini del loro consolidamento in quella regionale, che viene poi trasmessa all'attenzione ed approvazione del Consiglio Nazionale;
c) convocai Soci in Assemblea Ordinaria, secondo le indicazioni dell’art. 31.1 , entro il 15 febbraio dell'anno successivo alla celebrazione dei Giochi Olimpici Estivi , ed in Assemblea straordinaria ogni qualvolta ne ravvisi la necessità , ovvero a seguito di motivata richiesta sottoscritta da almeno la metà più uno dei Soci Effettivi e Benemeriti della Provincia o dalla metà più uno dei Consiglieri;
d) istruisce le domande di ammissione di nuovi Soci e le trasmette, corredate dal proprio motivato parere, al Consiglio Nazionale, ove al riguardo non vi sia la delega dello stesso ;
e) delibera sulla cessazione dei Soci nei casi di dimissioni e per mancato pagamento della quota sociale annuale, secondo le modalità temporali previste dal Regolamento allo Statuto, dandone comunicazione al Consiglio Nazionale ;
f) propone al Consiglio Nazionale la nomina di Soci Onorari e/o Benemeriti ;
g) promuove, nel proprio ambito, la conoscenza dell'Associazione, allo scopo di farvi affluire nuovi associati;
h) provvede alla riscossione delle quote sociali e provvede alla loro rimessa alla Segreteria generale dell'Associazione, dandone contestuale informazione al Comitato Regionale o al Delegato Regionale.
i) esercita ogni altra attribuzione prevista dallo Statuto e dai Regolamenti dell’ Associazione.
5 - L'aspetto operativo riguardante i punti sopra indicati viene curato, in via principale, dal Segretario unitamente agli altri componenti del Consiglio, coordinati tutti dal Presidente.
Art. 34 - Il Delegato Provinciale
1 - Nelle Province ove sia impossibile costituire una Struttura associativa, per mancanza del numero minimo di Soci previsto dall'art. 28.1 del presente Statuto, il Consiglio Nazionale nomina un Delegato Provinciale.
2 - Detto incarico per la sua natura fiduciaria ha durata annuale e può essere riconfermato per la stessa durata , più volte, sempre dal Consiglio Nazionale.
3 - L'incarico cessa automaticamente nel momento stesso in cui, verificandosi le condizioni previste dallo Statuto, si costituisce la Struttura Provinciale. La carica di Delegato Provinciale cessa, infine, in caso di decadenza del Consiglio Nazionale.
4 - Il Delegato Provinciale svolge i compiti di cui agli artt. 32 e 33 in quanto compatibili con il suo incarico.
Art. 35 — Incompatibilità
1 - La carica di componente degli Organi Centrali è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa elettiva centrale e territoriale della stessa Associazione.
2 - Le cariche di Presidente della Associazione, di Consigliere Nazionale, di Componente il Collegio dei Revisori dei Conti e di Componente degli Organi di Giustizia , sono incompatibili con qualsiasi altra carica sociale.
4 - La carica di Presidente Regionale é incompatibile con qualunque carica a livello Provinciale.
5 - Sono considerate incompatibili con la carica che rivestono e devono essere dichiarati decaduti anche coloro che vengono a trovarsi in situazione di permanente conflitto di interessi, anche per ragioni economiche, con l'Organo nel quale sono stati eletti o nominati.
7 - Chi venga a trovarsi, per qualsiasi motivo, in una situazione di incompatibilità, è tenuto ad optare per l'una o per l'altra delle cariche assunte, entro trenta giorni dal verificarsi della situazione stessa.
Art. 36 - Natura e durata delle cariche elettive 1 - Tutte le cariche elettive sono assunte a titolo di volontariato e non sono retribuite.
2 - Tutte le cariche elettive negli Organi sia centrali che periferici dell' Associazione durano un quadriennio coincidente con quello olimpico.
3 - La carica di Presidente Nazionale e di Consigliere Nazionale, nonché le cariche negli organi periferici, sono rinnovabili più volte.
Per quanto concerne il rinnovo delle cariche di membro del Collegio dei Revisori dei Conti e della Commissione di Disciplina e della Commissione di Appello Nazionale, si rimanda agli articoli 19, 20 e 21, rispettivamente.
Art. 37 — Candidature 1 - Coloro che intendono essere eletti o rieletti negli Organi dell’ Associazione devono presentare la
propria candidatura secondo le seguenti modalità : a) Organi Centrali : almeno 40 (quaranta) giorni prima della data stabilita per l’effettuazione della Assemblea dandone comunicazione scritta, accompagnata dalla presentazione a cura della Struttura associativa di appartenenza, per posta ordinaria o per fax o per posta elettronica al Segretario Nazionale;
b) Organi Territoriali : almeno 20 (venti) giorni prima della data stabilita per l’effettuazione della
Assemblea dandone comunicazione scritta, accompagnata dalla presentazione a cura della Struttura associativa di appartenenza, per posta ordinaria o per fax o per posta elettronica al Segretario Nazionale od al Segretario del competente Organo territoriale.
2- Per potersi candidare occorre essere in possesso dei seguenti requisiti :
a) essere Soci Effettivi individuali o istituzionali dell’ Associazione, fatta eccezione per i candidati alle cariche di componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, della Commissione di Disciplina e della Commissione di Appello Nazionale, i quali possono non appartenere all’ Associazione:
b) non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno, ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici per durata superiore ad un anno;
c) non aver riportato, nell’ambito sportivo, nell’ultimo decennio, salvo riabilitazione, squalifiche od inibizioni sportive definitive complessivamente superiori ad un anno da parte delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Associate, degli Enti di Promozione Sportiva del CONI ovvero in ambito del CIP, o di altri Organismi Sportivi internazionali riconosciuti;
d) non aver subito sanzioni di sospensione dall’attività sportiva a seguito di utilizzo di sostanze e metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nelle attività sportive ;
e) non avere come fonte primaria prevalente di reddito un’attività commerciale direttamente collegata all’attività dell’ Associazione ;
f) non avere in essere controversie giudiziarie con il CONI, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, ovvero in ambito CIP, e con altri Organismi riconosciuti dal CONI o infine contro l’ Associazione stessa.
3- Non è consentito candidarsi a più di una carica associativa.
4 - La mancanza iniziale, accertata dopo l’elezione ed il venir meno nel corso del mandato, anche di un solo dei requisiti di cui sopra, comporta l'immediata decadenza dalla carica.
S — La segreteria del competente Organo deve provvedere a rendere pubbliche le candidature pervenute nei termini di cui al primo comma del presente articolo, mediante sia affissione nella sala assembleare che attraverso la pubblicazione sul sito internet federale, con link diretto dalla homepage, almeno 30 (trenta) giorni prima dello svolgimento dell’ Assemblea Nazionale, ovvero almeno 15 (quindici) giorni prima nel caso di Assemblee Territoriali.
6 — Avverso le candidature è ammessa impugnazione da parte di coloro che siano stati esclusi anche parzialmente. L’impugnazione è proposta a pena di inammissibilità entro 7 (sette) giorni dalla pubblicazione sul sito internet dell’ Associazione, avanti la Commissione di Disciplina ai sensi dell'art. 20.6 del presente statuto.
Art.38 - Le Commissioni 1 - Il Consiglio Nazionale, ove ne ravvisi la necessità, può nominare Commissioni di lavoro, aventi competenza nei vari campi dell'attività dell' Associazione, determinandone il numero dei componenti, le funzioni ed i poteri.
2 - Le Commissioni sono presiedute, ciascuna, da un Consigliere nazionale ed i suoi componenti sono scelti tra Consiglieri stessi ed i Soci, ed eventualmente anche tra Esperti non Soci .
3 - Le Commissioni possono essere temporanee o permanenti: nel primo caso cessano al termine dell'incarico loro affidato, nel secondo caso con la cessazione del Consiglio Nazionale che le ha nominate o per scioglimento deliberato dallo stesso Consiglio.
TITOLO IV - DISPOSIZIONI DISCIPLINARI Art. 39 — Sanzioni disciplinari
1-I Soci che mantengono comportamenti in contrasto con le finalità associative o lesivi della propria dignità o di altri iscritti o della stessa Associazione, in particolare se sottoposti alla sanzione della radiazione da parte di altri Enti sportivi, ovvero creino fratture in ambito associativo, sono passibili delle sanzioni disciplinari indicate all’art. 20 del presente Statuto
2 — Nel caso il provvedimento di sospensione, decadenza o radiazione riguardi un Iscritto che ricopra la funzione di Presidente di Organo Territoriale , 1'Organo che eroga la sanzione disciplinare può disporne il Commissariamento.
Art. 40 — Il patrimonio sociale
1 - II patrimonio dell' Associazione è costituito da : a) immobilizzazioni, distinte in immateriali, materiali e finanziarie; b) attivo circolante, distinto in crediti, attività finanziarie e disponibilità liquide ; c) patrimonio netto ; d) debiti e fondi.
2 - Di esso fa parte , oltre al patrimonio esistente, ogni futuro suo incremento.
3 — Tutti i beni oggetto del patrimonio devono risultare da un libro inventario aggiornato all’inizio di ogni anno, tenuto dal Segretario generale e debitamente vistato dal Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 41 - I proventi dell'Associazione
1 - I proventi dell’ Associazione — con cui perseguire gli scopi di cui all’art. 4 dello Statuto - sono costituiti da: a) le quote associative; b) i redditi patrimoniali; c) l'eventuale contributo del CONI; d) i contributi e le erogazioni di Soci, di privati e di Enti pubblici, previa accettazione da parte del Consiglio Nazionale; e) qualsiasi donazione, lascito e liberalità che le pervenisse da terzi, previa accettazione da parte di Consiglio Nazionale e qualsiasi altra entrata a qualunque titolo realizzata.
Art. 42 - L'esercizio finanziario
1 - L'esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
2 — La gestione amministrativa dell’Associazione , a livello centrale e territoriale, è disciplinata da apposito Regolamento d’ amministrazione e contabilità adottato dal Consiglio Nazionale,
3 - Nel corso di ogni esercizio finanziario il Consiglio Nazionale delibera :
a) entro il 31 marzo , il bilancio consuntivo dell’anno precedente ;
b) entro il 30 novembre, il bilancio preventivo per l’anno successivo. Il Consiglio Nazionale ha cura di depositare, cinque giorni prima della data stabilita per Assemblea Nazionale Ordinaria, i bilanci annuali, unitamente alla relazione del Presidente predisposta unitamente al Consiglio Nazionale, accompagnata da quella del Collegio dei Revisori, presso la sede sociale a disposizione dei Soci.
4 - Gli eventuali avanzi di esercizio devono essere reinvestiti per il perseguimento delle finalità sociali.
TITOLO VI - MODIFICHE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO DELL' ASSOCIAZIONE
Art. 43 - Modifiche dello Statuto
1 - Le proposte di modifica dello Statuto possono essere presentate sia dal Consiglio Nazionale, sia da un terzo dei Soci Effettivi dell’ Associazione.
2 - Il Consiglio Nazionale, verificata la ritualità della richiesta, indice l'Assemblea Straordinaria, da convocare e celebrarsi entro 90 giorni dal ricevimento delle proposte suddette. Nell'ordine del giorno dell' Assemblea devono essere riportate integralmente le proposte di modifica.
3 - Le maggioranze necessarie per la validità dell' Assemblea Nazionale Straordinaria e per l'approvazione delle proposte di modifica dello Statuto sono indicate all'art. 12.
4 - Le modifiche entrano in vigore dopo l'approvazione, ai fini sportivi, da parte della Giunta Nazionale del CONI.
Art. 44 - Scioglimento dell'Associazione
1 - La proposta di scioglimento dell' Associazione deve essere presentata al Consiglio Nazionale, con richiesta scritta e motivata da almeno i quattro quinti dei Soci dell’ Associazione aventi diritto di voto.
2 - Il Consiglio Nazionale, verificata la regolarità della proposta, indice l'Assemblea Straordinaria da convocarsi e celebrarsi entro 90 giorni dal ricevimento della proposta stessa.
Le maggioranze necessarie per la validità dell' Assemblea Nazionale Straordinaria e per 1 ‘approvazione della proposta di scioglimento dell'Associazione sono indicate all’art.12.
3 - In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio sociale non potrà essere diviso tra i Soci, ma dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità,
conformemente a quanto stabilirà la stessa Assemblea Nazionale Straordinaria, con la stessa maggioranza necessaria per lo scioglimento dell’ Associazione.
Art. 45 — Criteri di interpretazione
1 - In casi di controversie interpretative sia dello Statuto sia dei Regolamenti, è competente la Commissione di Disciplina.
Art. 46 - Clausola compromissoria
1 - I provvedimenti adottati dagli Organi sociali hanno piena e definitiva efficacia nei confronti di tutti i soci. Questi ultimi si impegnano a non adire altre autorità che non siano quelle sociali per la soluzione delle controversie che dovessero insorgere tra i soci e tra costoro e l'Associazione.
Si impegnano, altresì, a rimettere ad un giudizio arbitrale definitivo le controversie che non dovessero rientrare nella competenza degli organi di giustizia sociale e connesse con l'attività associativa.
2 - Il Consiglio Nazionale, per particolari e giustificati motivi, può concedere deroga al vincolo di cui al presente articolo.
Entro trenta giorni dalla richiesta di deroga l'organo predetto è tenuto ad esprimersi sulla stessa, dandone tempestiva comunicazione all'interessato, fermo restando che l'eventuale diniego deve essere compiutamente motivato. Decorso inutilmente detto termine la deroga si presume concessa.
3 - L'inosservanza della presente disposizione comporta a carico del trasgressore l'adozione di provvedimenti disciplinari sino alla radiazione.
Art. 47 — Collegio Arbitrale
1 - Il Collegio Arbitrale è costituito da un Presidente, scelto di comune accordo dalle Parti e da due membri, nominati uno da ciascuna delle Parti. In difetto di accordo, la nomina del Presidente è demandata alla Commissione di Appello Nazionale che provvederà anche all'arbitro di Parte, ove quest'ultima non vi abbia provveduto.
2 - Gli arbitri, perché cosi espressamente convenuto ed accettato, giudicano quali amichevoli compositori inappellabilmente.
3 - Il lodo deve essere emesso entro sessanta giorni dalla costituzione del Collegio Arbitrale, e per l'esecuzione deve essere depositato, entro quindici giorni dalla sua sottoscrizione da parte degli Arbitri, presso la segreteria dell'Associazione che provvederà a darne tempestiva comunicazione ufficiale alle Parti.
Art. 48 - Disposizioni transitorie e finali
1 — In prima applicazione del presente Statuto nel corso dell’anno 2020 , e secondo la tempistica prevista per le Strutture Territoriali dell’ Associazione dagli artt. 24 e 31, si dovranno tenere le relative Assemblee per la partecipazione dei Soci alle Assemblee Regionali ed a quella Nazionale.
2 — In deroga all’art. 28.1 , che troverà applicazione a partire dall’ 1/1/2021 , potranno prendere parte al procedimento elettorale di cui al comma 1 tutte le Strutture associative costituenti i relativi Comitati Provinciali che , alla data del 31/12/2019, contano almeno 10 (dieci) Soci Effettivi.
3 -- L'approvazione del Regolamento attuativo del presente Statuto è demandata al Consiglio Nazionale che deve adottarne il testo definitivo entro il termine massimo di un anno dall’approvazione dello Statuto da parte del CONI.
4 - Per quanto non previsto nel presente Statuto valgono le norme del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, per quanto applicabili, ed i principi generali dell'Ordinamento Sportivo, nonché le norme del
Codice Civile. K 25 n
Copia Conforme all'originale CONI Segreteria Organi Collegiali Alessandro Cherubini
S— Il presente Statuto entra in vigore dopo l'approvazione, ai fini sportivi, da parte della Giunta Nazionale del CONI.
( Approvato in Roma dall’ Assemblea Nazionale — parte Straordinaria — del 2 marzo 2019, e per delega con successive modifiche ed integrazioni dal Presidente Nazionale il 21 marzo 2019, successivamente approvato dalla Giunta Nazionale del CONI con Delibera n°.....del ...... 2019)