Source: http://www.quotidianolegale.it/processo-amministrativo-telematico-modulistica-documentazione-guida/
Timestamp: 2017-07-23 08:43:12+00:00
Document Index: 73840673

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 19', 'art. 7', 'art.9', 'art.13', 'art. 14']

PROCESSO AMMINSTRATIVO TELEMATICO: modulistica, documentazione, guida.
PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO: Proroga dei termini al 31 marzo 2017. Processo civile telematico: aggiornamenti, entrata in vigore, scadenze e adempimenti. NUOVO CODICE DEGLI APPALTI 2017 con Giurisprudenza, Dottrina, Linee guida " />
PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO: Proroga dei termini al 31 marzo 2017. Processo civile telematico: aggiornamenti, entrata in vigore, scadenze e adempimenti. NUOVO CODICE DEGLI APPALTI 2017 con Giurisprudenza, Dottrina, Linee guida "/>
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Scritto il: marzo 03, 2017
In: Amministrativa, Diritto Amministrativo, Dottrina, Giurisprudenza
PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO modulistica, documentazione, FAQ
Modulo PDF deposito ricorso (aggiornato al 26/2/2017)
Modulo PDF deposito atto (aggiornato al 26/2/2017)
Modulo PDF deposito richieste segreteria (aggiornato al 26/2/2017)
Modulo PDF deposito ausiliari del giudice e parti non rituali (aggiornato al 26/2/2017)
Modulo PDF deposito istanza ante causam (aggiornato al 26/2/2017)
Aggiornamento dei moduli di deposito (ver. 2.01 del 26/02/2017)
Guida alla configurazione di Acrobat Reader DC per la firma digitale
Istruzioni per invio moduli di deposito (aggiornate al 27/12/2016)
Elenco Codici Errori Deposito (aggiornato al 27/12/2016)
D.l. 31 agosto 2016, n. 168, convertito con modificazioni in legge 25 ottobre 2016, n. 197
Decreto 23 dicembre 2016 del Segretario generale della giustizia Amministrativa sui limiti di dimensione del singolo file allegato al modulo di deposito effettuato mediante PEC o upload.
Compilazione del modulo ricorso
Quale e’ l’ambito di applicazione del Processo amministrativo telematico? (30-12-2016)
Come devono essere depositati gli atti e gli scritti difensivi relativi a ricorsi proposti ante 1 gennaio 2017? (30-12-2016)
Per i ricorsi che, ai sensi dell’art. 13 bis, comma 3, dell’allegato 2 al c.p.a., introdotto dall’art. 7, d.l. 31 agosto 2016, n. 168, non seguono il Pat la validita’ legale e’ attribuita al deposito cartaceo, ma la parte deve continuare ad inviare, sebbene non utilizzando il Pat (e dunque senza l’utilizzo dei “Moduli ricorsi” e “Moduli atti successivi”), il formato digitale.
Tale regola si estende anche agli atti di motivi aggiunti con i quali sono impugnati atti nuovi che, sebbene siano nuovi ricorsi, sono in realta’ incardinati in giudizi proposti prima del 1′ gennaio 2017.
Quali Moduli di deposito sono disponibili? (30-12-2016)
Dove posso scaricare i Moduli ? (30-12-2016)
Posso utilizzare lo stesso Modulo scaricato per piu’ depositi ?(30-12-2016)
Se la tipologia di deposito e’ la stessa e’ ammesso il deposito con lo stesso Modulo scaricato a patto di utilizzare l’ultima versione disponibile.
Come posso aprire i Moduli? (30-12-2016)
Per aprire i moduli e’ necessario scaricare gratuitamente, dal sitohttp://www.adobe.it , il software Adobe Reader DC, tenendo presente la compatibilita’ del proprio sistema operativo (ad esempio il software Adobe Reader DC non risulta compatibile con il Sistema Operativo Windows XP).
Come compilare i Moduli? (30-12-2016)
I moduli vanno sempre compilati in maniera sequenziale partendo dall’alto poiche’ trattasi di moduli dinamici. Il modulo puo’ essere compilato anche in fasi successive (salvandolo sul proprio PC).
La dimensione massima del modulo di deposito (compilato, firmato digitalmente ed inviato via PEC) e’ di 30 MB (Megabyte) con dimensione massima per singolo file allegato di 10 MB .
e’ possibile avere l’indicazione dei campi obbligatori nei Moduli? (30-12-2016)
No, poiche’ il controllo non viene effettuato durante la compilazione.
Cosa si intende per file nativo digitale? (30-12-2016)
Nel processo amministrativo telematico tutti gli atti di processuali di parte e/o provvedimenti del giudice devono, quindi, essere cosi’ realizzati.
Che formato deve avere il file del ricorso? (29-12-2016)
Il ricorso da allegare al Modulo deve essere un file nativo digitale, in uno dei formati previsti dal Regolamento contenente le regole tecniche (di fatto il solo pdf, dal momento che e’ necessario apporvi la firma Pades).
Quali sono le dimensioni massime che deve avere il file inviato dalla parte? (29-12-2016)
1) la dimensione del singolo file inviato a mezzo PEC non puo’ superare i 10 MB, fermo restando il limite complessivo dei 30 MB per singola PEC e fatta salva la possibilita’ di depositi frazionati;
2) la dimensione del singolo file caricato mediante upload al sito istituzionale della Giustizia Amministrativa non puo’ superare i 30 MB;
3) la dimensione complessiva dei file depositati mediante un caricamento in upload al sito istituzionale della Giustizia Amministrativa non puo’ superare i 50 MB, fermo restando la possibilita’ di depositi frazionati.
I file di dimensioni superiori ai 30 MB, non frazionabili, possono essere acquisiti direttamente dalle Segreterie degli organi giurisdizionali, nel rispetto delle Regole e Specifiche tecniche, fatta salva la possibilita’, in casi eccezionali, di autorizzazione al deposito cartaceo, ai sensi del citato art. 13, comma 1, delle Norme di attuazione del c.p.a..
Quando e’ consentito il deposito tramite Upload? (30-12-2016)
Il deposito senza l’utilizzo della PEC e’ consentito, utilizzando la funzionalita’ di UPLOAD all’interno dell’area riservata del Portale dell’Avvocato, in due casi:
A causa di problemi tecnici imputabili al proprio gestore di PEC. Tale disservizio dovra’ essere debitamente documentato.
In fase di upload e’ prevista una scadenza temporale della sessione? (30-12-2016)
La durata massima di una sessione di caricamento tramite upload e’ di 45 minuti.
La velocita’ di upload e’ legata alla velocita’ reale della propria connessione internet.
In cosa consiste la asseverazione ai sensi dell’art. 22 CAD di cui devono essere corredate la procura e la documentazione di notifica (se effettuate con modalita’ analogiche) che si intendono allegare al Modulo di deposito? Come e quando deve essere inserita? (30-12-2016)
L’asseverazione apposta ai sensi dell’art. 22 CAD prevede che, ove la procura alle liti e/o la prova dell’avvenuta notifica dell’atto vengano allegate al MODULO DI DEPOSITO tramite copia informatica (ottenuta dalla scansione della procura cartacea e/o dell’atto notificato tramite UNEP o in proprio tramite ufficio postale ex l. n. 53 del 1994) il professionista deve attestare la conformita’ utilizzando una delle due seguenti modalita’:
su documento informatico separato che poi dovra’ essere allegato al MODULO DI DEPOSITO.
eseguita la scansione della procura alle liti o dell’atto notificato, si otterra’ un file PDF. Il difensore dovra’ “aprire” il file PDF con Adobe Reader o altro software per visualizzare i PDF e, utilizzando le funzionalita’ gratuite del software (“compila e firma” e “aggiungi testo”) inserira’ l’attestazione di conformita’. A questo punto salvera’ il file e lo firmera’ digitalmente utilizzando la “firma Pades”.
2) su documento informatico separato che poi dovra’ essere allegato al MODULO DI DEPOSITO:
eseguita la scansione della procura alle liti o dell’atto notificato, si otterra’ un file PDF il quale verra’ allegato (senza necessita’ che lo stesso sia firmato digitalmente) al MODULO DI DEPOSITO.
Dovra’ quindi essere predisposta, su documento informatico separato, l’attestazione di conformita’ per la quale si potra’ cosi’ procedere:
si prepara l’attestazione con il software utilizzato per redigere gli atti (word, openoffice, libre office ecc.) la quale dovra’ contenere, oltre ad una sintetica formula con la quale il difensore attesta la conformita’ della copia informatica all’originale analogico in suo possesso, anche l’impronta (hash) e il riferimento temporale della copia informatica.
Una volta completata l’attestazione di conformita’ la stessa dovra’ essere trasformata in PDF senza scansione e poi firmata digitalmente utilizzando la “firma Pades”.
Facsimile attestazione di conformita’:
che la/le copia/e informatica/che allegata/e contenente la procura alle liti e/o la prova dell’avvenuta notifica e’/sono conforme/i all’originale / agli originali cartaceo/dal/i quale/i e’ / sono estratta/i.
Che caratteristiche deve avere il file che si allega nella sezione “Procura”? (29-12-2016)
Se la procura e’ stata conferita su supporto cartaceo, il difensore deve ottenere la copia per immagine su supporto informatico (scansione del foglio), inserire la asseverazione ai sensi dell’art. 22 CAD e provvedere a firmarlo digitalmente prima di allegarla al Modulo di deposito.
L’asseverazione puo’ essere inserita con apposito programma, procedendo alla sovrascrizione del file che contiene la scansione della procura.
Se la procura e’ sottoscritta digitalmente anche dal Cliente, il difensore deve provvedere anch’esso a sottoscrivere digitalmente ed allegare il file al Modulo.
La procura puo’ essere apposta a margine o rilasciata su foglio separato. Nel primo caso si provvedera’ a scansionare la prima pagina del ricorso, inserire l’asseverazione ex art. 22 CAD e firmare digitalmente.
Nel campo “Procura” l’avvocato puo’ allegare la scansione della prima pagina del ricorso con la procura a margine? (29-12-2016)
Si’, e’ possibile. Sara’ necessario provvedere ad asseverare la scansione ai sensi dell’art. 22 CAD e firmarla digitalmente prima di allegarla al Modulo di deposito.
Nel campo “Notifica”, qualora non si sia proceduto alla notifica via PEC, l’avvocato deve allegare la scansione della sola documentazione di notifica o di tutto l’atto notificato? Nel caso in cui si alleghi la scansione per ogni parte notificata, occorre che la documentazione di notifica per ciascuna parte sia su un foglio singolo? (29-12-2016)
Se la notifica e’ avvenuta con modalita’ tradizionali, chi effettua il deposito telematico puo’ scegliere se allegare la relata di notifica (con relativa ricevuta nel caso di notifica postale) singolarmente per ciascuna parte a cui si e’ provveduto a notificare l’atto (allegando la notifica scansionata, munita di asseverazione ai sensi dell’art. 22 CAD e sottoscritta digitalmente e senza necessita’ che ogni relata sia contenuta in un foglio differente) oppure allegare integralmente la copia scansionata dell’atto notificato munito di tutte le relate (+ ricevute) (anche in tal caso munito di asseverazione e sottoscrizione digitale).
La procedura piu’ ovvia e corretta, nel caso di notifica eseguita non via PEC, e’ quella di scansionare l’atto notificato cosi’ come restituito dall’UNEP munito di tutte le relate e ricevute.
Come firmare i Moduli? (30-12-2016) I moduli vanno sempre firmati apponendo la firma digitale con formato PAdES (file che mantiene l’estensione pdf) come indicato nelle regole tecnico-operative (DPCM 16 febbraio 2016, n.40). Si evidenzia che non sara’ possibile utilizzare un sistema di firma digitale remota.
Per la configurazione di Acrobat Reader DC e’ disponibile la guida al seguente link: https:\\www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/mjc2/~edisp/nsiga_4155421.pdf
Si puo’ firmare un Modulo utilizzando appositi tool/programmi digestione del proprio kit di firma digitale (es. ArubaSign, Dike, FirmaOKecc.)? (30-12-2016)
Qualsiasi altra modalita’ di apposizione della firma digitale (ad esempio trascinamento/apertura del file tramite il software del kit di firma) e’ causa di mancato deposito.
Si evidenzia che non sara’ possibile utilizzare un sistema di firma digitale remota
In uno studio legale lo stesso computer viene condiviso da piu’ di un avvocato ognuno dotato di propria firma digitale. Si devono effettuare particolari configurazioni? (30-12-2016)
Ovviamente in fase di apposizione di firma digitale andra’ scelto, nell’apposito menu a tendina, il nominativo corrispondente all’avvocato che sta firmando il modulo.
Come posso verificare che il deposito tramite PEC sia avvenuto correttamente? (30-12-2016)
La terza Ricevuta contiene le informazioni sul deposito(conferma di avvenuto deposito o motivazione per cui il deposito non e’ andato a buon fine).
Cosa posso fare se il deposito non va a buon fine? (30-12-2016)
E’ necessario sanare le anomalie indicate nella PEC di risposta generata dal sistema (terza ricevuta).
Cosa fare quando, dopo aver scaricato il Modulo dalla sezione modulistica del sito della G.A., non riesco a trovarlo sul PC? (30-12-2016)
Dal momento che generalmente i browser utilizzano degli automatismi per il salvataggio dei file che si intende scaricare e’ necessario verificare le relative impostazioni del proprio browser utilizzato oppure piu’ semplicemente e’ possibile scaricare il modulo utilizzando il tasto destro del mouse e selezionando “Salva oggetto (o link) con nome”.
Dove e’ possibile verificare il Numero di Registro Generale (NRG) per poter, ad esempio, depositare gli atti successivi al ricorso introduttivo?(30-12-2016)
L’ NRG e’ fornito automaticamente dal Sistema Informativo della GA nella PEC che conferma l’avvenuto deposito.
In alternativa e’ possibile verificare l’NRG e tutte le altre informazioni sui propri depositi accedendo alla propria area riservata del Portale dell’Avvocato.
Non riesco a visualizzare nel Portale dell’Avvocato gli atti depositati.(30-12-2016)
Nel caso in cui gli atti depositati non risultino visibili, la problematica e’ riconducibile principalmente ai due seguenti casi:
Ad esempio e’ necessario abilitare i POP-UP, in quanto i documenti sono aperti in schermate differenti da quella principale, e controllare i livelli di protezione di antivirus e firewall.
Quale modalita’ devono seguire i domiciliatari non avvocati per depositare gli scritti e gli atti difensivi? (30-12-2016)
Prima di procedere al deposito, il domiciliatario non avvocato dovra’ essere identificato presso la Segreteria dell’Ufficio giudiziario, recandosi presso la stessa munito di documento di riconoscimento, codice fiscale e Pec.
E’ sufficiente accreditarsi una prima volta dopo il 1′ gennaio 2017, atteso che la Pec oggetto di accredito verra’ registrata in una banca dati e quindi sempre “riconosciuta” dal sistema. I domiciliatari che sono anche avvocati utilizzano la Pec risultante dai pubblici registri gestiti dal Ministero della giustizia.
Possono gli avvocati e i domiciliatari che ricorrono in proprio chiedere ausilio alle Segreterie degli Uffici giudiziari? (30-12-2016)
Per qualsiasi dubbio, non risolto nei documenti (istruzioni, documenti tecnici, vademecum, FAQ, ecc.) consultabili sul sito istituzionale, la Giustizia amministrativa ha messo a disposizione di avvocati, domiciliatarie i cittadini che ricorrono in proprio e Pubbliche amministrazioni un servizio di help un servizio di help desk attivo dal lunedi’ al venerdi’ dalle ore 9 alle ore 19.
Il servizio di help desk non potra’ essere di ausilio per questioni di natura giuridica.
Come avviene l’accesso al fascicolo processuali telematico di parti non costituite? (30-12-2016)
Le parti non costituite possono accreditarsi per visualizzare il fascicolo depositando presso l’Urp la c.d. istanza di visibilita’.
Che tipo di controllo deve essere effettuato dalla segreteria sugli scritti e atti trasmessi dalle parti? (30-12-2016)
Occorre premettere che il modello con il quale le parti trasmettono scritti e documenti e’ sempre firmato digitalmente.
Con tale firma la parte si assume la responsabilita’ di cio’ che ha scritto sul modello (ad es. che il ricorso non e’ accompagnato da istanza cautelare) e di cio’ che trasmette.
Non sussiste l’obbligo degli Uffici di controllare l’effettiva conformita’ del digitale con il cartaceo dichiarata dall’avvocato.
Peraltro, puo’ accadere che la segreteria si avveda di una svista evidente nel quale e’ incorsa la parte, quale ad es. che nel ricorso c’e’ l’istanza di sospensione cautelare del provvedimento impugnato mentre il ricorrente o l’appellante ha dichiarato il contrario.
Eventuali anomalie o mancanze relative al Modulo inviato riscontrate dalla Segreteria a chi saranno comunicate? (30-12-2016)
Nel caso in cui e’ stato indicato un domiciliatario saranno comunicate al solo domiciliatario.
Cosa accade in caso di deposito multiplo di identici scritti o atti difensivi? (30-12-2016)
Con l’entrata in vigore del processo amministrativo telematico l’avvocato,nonostante le Regole tecniche abbiano espressamente previsto di effettuare un secondo deposito solo se al mittente perviene il messaggio di mancata consegna della Pec di deposito (art. 19, comma 3), e’ possibile che siano effettuati depositi multipli di un identico atto difensivo.
La risposta dell’avvocato dovra’ essere trasmessa entro 24 ore dalla ricezione della “comunicazione di cortesia”, al fine di evitare che il deposito sia “lavorato” dalla Segreteria o che, nel caso in cui tale deposito multiplo sia di ricorsi, ci sia l’atto di costituzione in giudizio di altre parti del rapporto processuale.
La richiesta di cancellazione puo’ essere effettuata dallo stesso avvocato entro 24 ore dal compiuto deposito.
Si precisa che non e’ possibile procedere alla cancellazione se il deposito di un atto difensivo e’ diverso da quello indicato nel modulo (ad es. nel Modello Depositi Ricorsi si indica il ricorrente Tizio Rossi mentre si allega il ricorso proposto da Caio Bianchi o si deposita una memoria inconferente con il ricorso pendente.
Cosa accade in caso di deposito di scritto difensivo o di documento in un ricorso diverso da quello al quale lo scritto o l’atto si riferisce? (30-12-2016)
Il deposito erroneo acquista validita’ legale, essendo conforme alla volonta’ che il difensore ha espresso attraverso il Modulo che ha firmato digitalmente, nel quale ha indicato il numero RG ricorso al quale il deposito si riferiva.
L’avvocato potra’ chiedere la cancellazione del deposito e potra’ effettuare un nuovo deposito, che avra’ nuova data e numero di protocollo. Se e’ la Segreteria che si avvede dell’errore invia la “comunicazione di cortesia” all’avvocato.
Non puo’ essere la Segreteria a trasferire – ne’ d’ufficio (ove si avveda dell’errore) ne’ su richiesta di parte – il deposito nel fascicolo al quale in realta’ si riferiva.
Come deve essere attestato il pagamento del Contributo unificato? (30-12-2016)
Si puo’ inviare il Modulo deposito Ricorso anche se non e’ stato ancora pagato il Contributo unificato dovuto? (30-12-2016)
Si’, come specificato anche nelle istruzioni per la compilazione del Modulo deposito ricorso, l’avvocato puo’ inviare il Modulo anche in assenza del pagamento del Contributo Unificato (in caso sia dovuto ma non si sia ancora provveduto a pagare). In tal caso deve selezionare l’opzione “Non esente”.
N.B.: Per qualsiasi dubbio, non risolto nei documenti (istruzioni, documenti tecnici, FAQ, ecc.) consultabili sul sito istituzionale, la Giustizia amministrativa ha messo a disposizione di avvocati, cittadini che ricorrono in proprio e Pubbliche amministrazioni un servizio di help desk attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19. A tale servizio gli interessati potranno rivolgersi – per la soluzione di quesiti prettamente tecnici – telefonando allo 06 68273131 o inviando una e mail alla casella di posta istituzionale:
Elenco delle attestazioni di mancato funzionamento del SIGA (art. 7, comma 3, art.9, commi 8 e 9, art.13, comma 7, e art. 14, comma 6, delle regole tecniche operative di cui al DPCM 16 febbraio 2016, n. 40).Tweet
Scritto da: Redazione il 3 marzo 2017.
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