Source: https://www.swissbanking.org/it/temi/informazioni-per-i-clienti-privati/averi-non-rivendicati/averi-non-rivendicati?set_language=it
Timestamp: 2019-07-16 07:55:20+00:00
Document Index: 67138685

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 37', 'art. 49', 'art. 54', 'art. 53', 'art. 57', 'art. 45', 'art. 37']

Averi non rivendicati - FAQ — Associazione Svizzera dei Banchieri
Averi non rivendicati - FAQ
Averi non rivendicati - FAQ Questa pagina contiene le risposte alle domande che spesso emergono contestualmente alle banche e ai servizi bancari in Svizzera. https://www.swissbanking.org/it/temi/informazioni-per-i-clienti-privati/averi-non-rivendicati/averi-non-rivendicati https://www.swissbanking.org/@@site-logo/logo-sbvg-header.png
Questa pagina contiene le risposte alle domande che spesso emergono contestualmente alle banche e ai servizi bancari in Svizzera.
Che cosa prevede la legislazione relativa agli averi non rivendicati?
La LBCR prevede all’art. 37m che le banche procedano a liquidare gli averi non rivendicati 60 anni dopo l’ultimo contatto con il cliente, laddove la persona avente diritto non reagisca alla previa pubblicazione. Il ricavato della liquidazione va a favore dello Stato svizzero. Questo emendamento in materia di averi non rivendicati è stato integrato nella Legge sulle banche il 22 marzo 2013.
Panoramica dei termini:
Che cosa prevede la legislazione?
Tale pubblicazione è prescritta dal legislatore. Accade infatti, spesso e in tutto il mondo, che i contatti tra la banca e il cliente si interrompano. In Svizzera trovano applicazione le direttive dell’Associazione svizzera dei banchieri, le quali disciplinano in maniera vincolante le modalità di gestione degli averi non rivendicati. Gli aventi diritto hanno in qualsiasi momento la possibilità di richiedere attraverso l’Ombudsman delle banche la conduzione di una ricerca centralizzata presso tutti gli istituti bancari in Svizzera.
Dal 1° gennaio 2015 sono in vigore le nuove disposizioni legislative emendate in ambito bancario, nonché la versione aggiornata delle “Direttive relative al trattamento degli averi senza contatti e degli averi non rivendicati presso le banche svizzere” edite dall’Associazione svizzera dei banchieri. Tali direttive perseguono la finalità di evitare che si verifichi un’assenza di contatti e recepiscono in termini concreti la nuova legislazione (art. 37m della Legge sulle banche e artt. 45 segg. dell’Ordinanza sulle banche). Per gli averi non rivendicati da 60 anni le disposizioni normative prevedono il conferimento a favore dello Stato svizzero. Attraverso la pubblicazione su Internet, attivata per la durata di un anno, i clienti e i loro successori legali ricevono nuovamente la possibilità di avanzare pretese sugli averi non rivendicati prima della consegna definitiva degli stessi allo Stato. Per gli averi meno recenti, il cui ultimo contatto risale a una data pari o anteriore al 1954, il termine per l’avanzamento di pretese è di cinque anni a partire dalla data di pubblicazione.
Per quale motivo la pubblicazione dei nominativi dei clienti intestatari di relazioni bancarie non rivendicate viene effettuata su un sito Internet?
La nuova legislazione prevede per gli averi non rivendicati da 60 anni il conferimento a favore dello Stato svizzero. Attraverso la pubblicazione su Internet, attivata per la durata di un anno, i clienti e i loro successori legali ricevono nuovamente la possibilità di avanzare pretese sugli averi non rivendicati prima della consegna degli stessi allo Stato. Per gli averi meno recenti, il cui ultimo contatto risale a una data pari o anteriore al 1954, il termine per l’avanzamento di pretese è di cinque anni a partire dalla data di pubblicazione.
Chi e/o quali conti sono interessati dalle nuove disposizioni di legge?
Ad essere interessate dalla nuova legislazione sono le relazioni bancarie che risultano senza contatto da almeno 60 anni e che presentano un patrimonio di importo superiore a CHF 500.
Quante relazioni bancarie non rivendicate sono presenti?
Ogni banca è responsabile in piena autonomia per la gestione dei patrimoni non rivendicati. Possono essere aggiunti nuovi nominativi in qualsiasi momento; per contro, vengono cancellati i nomi per i quali è stato trovato un avente diritto e quelli di cui è prevista la consegna alla Confederazione. Per questo motivo, il numero dei nominativi riportati sul sito www.dormantaccounts.ch varia costantemente; a tale riguardo non vengono rilevate statistiche correnti.
Qual è il valore complessivo degli averi patrimoniali da pubblicare nel 2016?
Sono stati pubblicati circa 300 nominativi, correlati a valori patrimoniali nell’ordine di grandezza di un importo di CHF 8 milioni (calcolo approssimativo dell’ASB di metà novembre 2016). Questi valori risultano nettamente inferiori alla prima pubblicazione dello scorso anno, in quanto ne 2016 vengono pubblicati soltanto i nominativi per i quali l’interruzione del contatto risale al 1956. Tutti i nominativi per i quali l’interruzione è avvenuta in anni precedenti al 1956 sono stati pubblicati nel 2015.
Con quale tempistica i nuovi valori patrimoniali vengono pubblicati sul sito www.dormantaccounts.ch?
In ottemperanza alle direttive dell’Associazione svizzera dei banchieri, gli istituti bancari sono tenuti a pubblicare almeno una volta all’anno i patrimoni che risultano senza contatti da 60 anni. Ai sensi della legge e dell’ordinanza vigenti in materia, le banche hanno piena libertà nella definizione della tempistica per la pubblicazione.
A quanto ammonta l’importo che le banche hanno conferito allo Stato?
Ogni banca è responsabile in piena autonomia per la gestione dei patrimoni non rivendicati. Questo principio comprende anche le attività di liquidazione e di conferimento allo Stato. L’ASB non è coinvolta in tale processo e non rileva quindi alcun dato statistico a tale riguardo.
A quanto ammonta il tasso di successo del sito Internet www.dormantaccounts.ch ?
Da dicembre 2015, grazie al sito www.dormantaccounts.ch è stato possibile rintracciare un avente diritto per circa un ventesimo degli averi patrimoniali non rivendicati da vari decenni.
Dove posso trovare i nominativi di nuova aggiunta?
Le banche possono aggiungere nuovi nominativi in qualsiasi momento. L’elemento di importanza fondamentale non risiede tanto nella data di pubblicazione di nuove tranche di nominativi quanto nella possibilità di ricercare una singola persona.
Quali sono i passi intrapresi da una banca prima che un nominativo venga pubblicato sul sito Internet?
Nel momento in cui si verifica una situazione di mancanza di contatto e/o di rivendicazione, le banche cercano attraverso un ampio ventaglio di strumenti opportuni di rintracciare il cliente e di ripristinare il cliente con lo stesso. Anche subito prima della pubblicazione, le banche provvedono nuovamente a verificare tutti i dati delle relazioni interessate.
Come si conciliano il segreto bancario e il sito Internet dedicato alla pubblicazione dei patrimoni non rivendicati?
La decisione circa la pubblicazione di determinati dati dei clienti è stata assunta dal legislatore, sollevando pertanto le banche dal segreto bancario in questo ambito. Nella fattispecie, si tratta senza alcuna eccezione di relazioni bancarie per le quali da 60 anni non si registra più alcun contatto con il cliente. Tale pubblicazione è peraltro nel pieno interesse dei clienti, in quanto agli aventi diritto viene così data un’ultima possibilità di ritrovare i loro averi patrimoniali prima che il denaro venga incamerato dallo Stato svizzero.
Informazioni sul sito Internet https://www.dormantaccounts.ch
Con quale frequenza vengono pubblicati sul sito Internet i nominativi a cui risultano intestate le relazioni bancarie non rivendicate?
A partire dal 2015 tutte le relazioni bancarie interessate da questo provvedimento saranno pubblicate una volta all’anno, con indicazione dei nominativi dei rispettivi intestatari. Le banche hanno deciso di pubblicare il 16 novembre 2016 tutti gli averi non rivendicati con ultimo contatto in un anno pari o antecedente al 1955.
In che modo vengono pubblicati i nominativi dei clienti a cui risultano intestate le relazioni bancarie non rivendicate?
La pubblicazione avviene su un apposito sito Internet, il cui indirizzo è https://www.dormantaccounts.ch.
Quali dati vengono pubblicati?
Vengono pubblicati, ove disponibili, il cognome, il nome, la data di nascita e la nazionalità o la ragione sociale del cliente, nonché l’ultimo domicilio noto o l’ultima sede nota (sempre in presenza di questi dati). In casi eccezionali, viene pubblicato anche il vecchio numero di conto o di libretto, nella misura in cui le altre indicazioni disponibili non appaiano sufficienti ai fini della verifica della legittimazione (art. 49 cpv. 3 dell’Ordinanza sulle banche).
A partire da quale volume patrimoniale vengono pubblicati i nominativi dei clienti a cui risultano intestate le relazioni bancarie non rivendicate?
Vengono pubblicati i nominativi delle relazioni bancarie con patrimoni di importo superiore a CHF 500. Questa regola vale anche per le cassette di sicurezza. In questo caso, una pubblicazione può essere corredata dall’annotazione “Valore della cassetta di sicurezza sconosciuto”, laddove la cassetta contenga oggetti di valore non immediatamente riconoscibile.
Che cosa accade se nessuno rivendica gli averi collegati a un nominativo pubblicato?
Qualora nessuna persona avente diritto abbia rivendicato gli averi, la banca procede a liquidare i valori patrimoniali entro due anni dalla scadenza del termine di notifica.
I proventi della liquidazione devono essere trasferiti allo Stato svizzero (segnatamente, all’Amministrazione federale delle finanze).
Per quanto tempo viene pubblicato un nominativo (termine di notifica)?
I nominativi sono pubblicati ai sensi di legge per un periodo di un anno sul sito Internet https://www.dormantaccounts.ch. Qualora i contatti si siano interrotti in un anno pari o anteriore al 1954, la regolamentazione transitoria prevede una durata della pubblicazione di cinque anni. Se per un patrimonio pubblicato perviene una pretesa giustificata, il relativo nominativo viene rimosso dal sito Internet.
In che modo viene garantita la protezione dei dati?
Sul sito web vengono pubblicati soltanto i dati prescritti dalla legge; il nome della banca e il valore degli averi del cliente non rientrano in tale novero. I dati dei richiedenti sono trasmessi alle rispettive banche attraverso collegamenti criptati e non risultano accessibili a terzi.
Con quali modalità vengono trattati i contenuti non realizzabili delle cassette di sicurezza?
Ai sensi dell’art. 54 cpv. 2 dell’Ordinanza sulle banche, l’istituto offre di consegnare allo Stato i contenuti non realizzabili presenti nelle cassette di sicurezza non rivendicate.
Qualora lo Stato rifiuti una presa in carico di tali beni, gli stessi possono essere distrutti.
Avanzare pretese su un avere patrimoniale
Come si configura il normale iter di un processo di ricerca dalla prospettiva del cliente?
Un cliente trova sul sito Internet un patrimonio a cui ritiene di avere diritto. Compila quindi sul sito Internet l’apposito modulo e lo presenta in formato elettronico unitamente al materiale probatorio richiesto. Il modulo viene inoltrato automaticamente alla banca competente, la quale procede alla verifica della pretesa. La banca prende poi contatto con il richiedente e gli comunica la propria decisione. Se la pretesa risulta giustificata, il cliente può disporre degli averi in questione; il contatto risulta quindi ripristinato e l’avere non è più senza rivendicazione.
Che cosa succede se la banca non riconosce la pretesa? Quali possibilità di ricorso sono contemplate?
Se il richiedente non è d’accordo con la decisione della banca, analogamente a tutte le controversie egli può richiedere un’intermediazione da parte dell’Ombudsman delle banche. Egli ha inoltre facoltà di adire le vie legali.
In che modo viene garantito che siano riconosciute soltanto le pretese giustificate?
Qualora venga avanzata una pretesa nei confronti di un avere non rivendicato, devono essere presentati gli appositi documenti che attestano il relativo diritto (ad es. passaporto, certificato ereditario). Questi documenti vengono inoltrati direttamente alla banca interessata. Conformemente alle disposizioni legali e contrattuali determinanti nel singolo caso, la banca verifica la fondatezza della pretesa sugli averi non rivendicati.
Al richiedente viene imposto il pagamento di una tassa?
Il pagamento di una tassa è richiesto soltanto se una pretesa appare palesemente immotivata e la persona che la avanza non è in grado di dimostrare credibilmente alcun collegamento con i valori patrimoniali rivendicati. In questo caso, ai sensi dell’art. 53 cpv. 3 dell’Ordinanza sulle banche, la banca può esigere dal richiedente il rimborso dei costi da essa sostenuti per la verifica della richiesta.
Quanto tempo hanno le banche per elaborare una richiesta? A partire da quando i richiedenti sanno se verrà dato seguito alla pretesa avanzata?
Non è previsto alcun termine legale di elaborazione. Finché una pretesa risulta ancora attiva, i relativi averi patrimoniali non vengono liquidati e conferiti allo Stato. Le banche provvedono a elaborare le richieste nel minor tempo possibile. La durata effettiva del relativo iter dipende anche dal volume di richieste pervenute.
In quale forma deve essere presentata la richiesta?
In linea di principio, la richiesta viene presentata in formato elettronico attraverso il suindicato sito Internet. Qui i richiedenti possono compilare l’apposito modulo e presentarlo per via telematica unitamente alla documentazione richiesta.
In casi eccezionali sussiste anche la possibilità di presentare una richiesta scritta all’Ombudsman delle banche, il quale provvede poi a inoltrare l’incartamento all’istituto bancario in questione per la successiva verifica.
Quale materiale probatorio viene richiesto per poter avanzare una pretesa su un avere patrimoniale?
Di norma, viene richiesta la presentazione del passaporto e/o di un certificato di eredità. In casi particolari possono essere necessarie ulteriori attestazioni. Nel caso di persone giuridiche iscritte nel registro di commercio, occorre un estratto di quest’ultimo. In mancanza di un’iscrizione nel registro di commercio, devono essere presentati gli statuti, un atto di fondazione o un documento analogo.
Che cosa accade se un avente diritto avanza una pretesa dopo che l’avere in questione è già stato conferito allo Stato svizzero?
Dopo la consegna allo Stato, gli aventi diritto non possono più avanzare alcuna pretesa sui valori patrimoniali. Questi ultimi possono essere richiesti per un periodo di 60 anni dall’ultimo contatto con il cliente e fino al conferimento definitivo allo Stato. Le pretese degli aventi diritto si estinguono con la conclusione della liquidazione (art. 57 cpv. 4 dell’Ordinanza sulle banche).
Questioni generali sul tema della mancanza di rivendicazione
Che cosa significa “mancata rivendicazione”?
Il concetto di “averi non rivendicati” viene definito dall’art. 45 dell’Ordinanza sulle banche. Segnatamente, uno scenario di mancata rivendicazione si configura dieci anni dopo l’ultimo contatto documentato con il cliente. Una simile situazione deve essere evitata attraverso vari provvedimenti da parte delle banche. Il patrimonio è considerato come non rivendicato soltanto se tali misure non si traducono in un ripristino del contatto con l’avente diritto.
Quando e in che modo la relazione bancaria di un cliente diviene non rivendicata?
Gli averi si considerano non rivendicati se in un arco temporale di 10 anni dall’ultimo contatto la banca non ha più potuto stabilire un contatto con il cliente, con i suoi successori legali o con una persona che ha ricevuto una procura.
A chi posso rivolgermi per rintracciare valori patrimoniali non rivendicati?
L’Ombudsman delle banche costituisce l’interlocutore centrale di riferimento per la ricerca di patrimoni senza contatto e/o non rivendicati. Qualora risulti noto l’istituto bancario presso il quale sono depositati gli averi, è possibile contattare direttamente anche quest’ultimo.
Che cos’è un contatto con il cliente?
È considerato contatto qualsiasi notizia, istruzione, comunicazione o dichiarazione ricevuta da parte del cliente, del suo procuratore o dei suoi successori legali comprovati, tale da generare un movimento sul conto/deposito o da trovare riscontro negli atti.
In che modo è possibile evitare una situazione di mancata rivendicazione?
Le banche sensibilizzano il cliente in modo attivo circa la problematica della mancata rivendicazione. Oltre a un’informazione puntuale nei confronti dei clienti, un mezzo che la banca ha a disposizione per evitare una situazione di mancata rivendicazione è anche una cura regolare dei rapporti con i clienti stessi. Non appena un istituto constata che il contatto con un cliente è interrotto, vengono avviate opportune misure di ricerca. Il cliente può tuttavia contribuire anche in prima persona affinché i suoi averi patrimoniali non cadano in uno stato di mancata rivendicazione, comunicando ad esempio eventuali cambi di indirizzo alla banca e designando un procuratore o un’apposita persona di contatto. Infine, anche un’adeguata pianificazione successoria da parte del cliente è utile al fine di prevenire una situazione di mancata rivendicazione. In questo opuscolo sono riportate tutte le informazioni necessarie per evitare averi non rivendicati.
Quali sono le conseguenze di uno scenario di mancata rivendicazione?
Nel momento in cui subentra uno scenario di mancata rivendicazione, gli istituti sono tenuti a centralizzare la relazione bancaria e a notificare i dati del cliente a SIX Securities Services AG. Attraverso l’adozione di apposite misure di sicurezza, la banca deve inoltre proteggere gli averi patrimoniali in questione da accessi illeciti.
L’accesso alla suddetta banca dati centrale è riservato esclusivamente all’Ombudsman delle banche. Una volta trascorsi 60 anni dall’ultimo contatto con il cliente, la banca cerca un’ultima volta di ripristinare il contatto pubblicando per un determinato periodo i dati della relazione bancaria sul sito https://www.dormantaccounts.ch. Se entro tale termine non pervengono pretese fondate, gli averi non rivendicati vengono conferiti a favore dello Stato svizzero (segnatamente all’Amministrazione federale delle finanze) e non possono più essere richiesti.
Che cosa succede agli averi non rivendicati se una banca viene acquisita o dichiara fallimento?
L’art. 37l della Legge sulle banche prevede che gli averi non rivendicati possono essere trasferiti da una banca all’altra, ad es. nel caso in cui un istituto si trovi in liquidazione. I diritti dei clienti restano comunque in essere senza alcuna variazione.