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Timestamp: 2017-02-21 16:36:48+00:00
Document Index: 100243533

Matched Legal Cases: ['art. 492', 'art. 492', 'art. 492', 'art. 155', 'art. 155', 'art. 492']

RICERCA TELEMATICA BENI DA PIGNORARE: il creditore procedente può accedere alle banche dati in prima persona - Expartecreditoris
Decreto | Tribunale di Nola, Dott. Giovanni Tedesco | 22.11.2016 | Scarica documento - Scaricato: 142 volte.
Ai sensi del secondo comma dell’art. 492 bis c.p.c., il soggetto che può essere autorizzato ad accedere mediante collegamento telematico diretto alle informazioni contenute nelle banche dati è, in primis, l’ufficiale giudiziario, nel rispetto delle previsioni degli artt. 155 quater e quinquies disp. att. c.p.c..
In caso di mancato funzionamento delle strutture tecnologiche in uso agli ufficiali giudiziari, il creditore procedente può ottenere dai gestori delle banche dati le informazioni nelle stesse contenute.
Questi i principi espressi dal Tribunale di Nola, Dott. Giovanni Tedesco, con il decreto del 28.11.2016.
Nel caso di specie, un creditore procedente depositava istanza ex art. 492bis c.p.c., innanzi al Presidente del Tribunale di Nola, con la quale chiedeva di essere autorizzato alla ricerca telematica dei beni del debitore.
Il Tribunale di Nola, rilevata la sussistenza di un titolo esecutivo in favore dell’istante, osservava che, ai sensi del secondo comma dell’art. 492bis c.p.c., il soggetto che può essere autorizzato ad accedere mediante collegamento telematico diretto alle informazioni contenute nelle Banche dati è, in primis, l’ufficiale giudiziario, nel rispetto delle previsioni degli artt. 155 quater e quinquies disp. att. c.p.c..
Il Giudice adito, tuttavia, ricordava che il citato art. 155 quinquies prevede al primo comma, espressamente che in caso di mancato funzionamento delle strutture tecnologiche in uso agli ufficiali giudiziari, il creditore procedente può essere autorizzato ad ottenere dai gestori delle banche dati previste dai citati articoli le informazioni nelle stesse contenute.
Il Tribunale, infine, sottolineato che la regolazione delle modalità di accesso alle banche dati di cui all’art. 155 quater disp. att. c.p.c. ancora da attuare, si riferisce esclusivamente all’accesso degli ufficiali giudiziari e che, invece, nessun decreto attuativo deve essere emanato per l’ipotesi in cui sia il creditore ad essere autorizzato a rivolgersi ai gestori delle banche dati indicate dall’art. 492 bis c.p.c., visti gli artt. 492bis e 155 quinquies disp. att. c.p.c., accoglieva la richiesta del creditore procedente.
È SUFFICIENTE LA NON OPERATIVITÀ DELL’ACCESSO TELEMATICO DA PARTE DELL’UFFICIALE GIUDIZIARIO
AUTORIZZAZIONE IN CASO DI NON FUNZIONAMENTO DELLE STRUTTURE A DISPOSIZIONE DELL’UFFICIALE GIUDIZIARIO
Decreto | Tribunale di Milano, dott. Cesare de Sapia | 28-09-2015
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Tags : Pignoramento, ricerca, ricerca dei beni da pignorare, ricerca telematica Share