Source: https://consulenza-pranzo.it/diritto-dell-esecuzione/22-95-esecuzione-pignoramenti.html
Timestamp: 2020-02-26 04:33:48+00:00
Document Index: 34408805

Matched Legal Cases: ['art. 615', 'art 699', 'art. 625', 'art. 492', 'art.495', 'art.492', 'art.496']

Entry - (15 minuti consulenza telefonica)
Standard - (30 minuti consulenza telefonica + verifica 1 atto)
Premium - (30 minuti consulenza telefonica + verifica posizione)
Il credito, le modalità di recupero dello stesso e, dall’altro lato, i diritti dei debitori di opporsi ad azioni o atti illegittime formano parte dei dubbi delle società e dei privati. Questo pacchetto offre diversi livelli di approfondimento delle varie problematiche spaziando da una veloce consulenza utile a togliere dubbi o confermare diritti o timori, sino a consulenza più approfondite che vadano a valutare veri e propri atti già formalizzati e, di qui, a dare consigli con maggior valore aggiunto. Termini, decadenze, strumenti di credito, titoli di credito, notifiche, rito e procedure, azioni e opposizioni tutto questo è verificabile utilizzando uno qualsiasi di questi pacchetti; dipende da quanto vuoi approfondire la tematica di interesse.
Pacchetto Entry
Il pacchetto è destinato sia ai creditori che ai debitori. I primi dubbi riguardano il diritto o le modalità di procedere in esecuzione – se creditore – oppure alle ragionevoli motivazioni per difendersi dall’aggressione del proprio patrimonio – se debitore. Capita spesso, nella pratica professionale che il cliente abbia già confidenza con tali argomenti, che si sia già informato da sé o che abbia avuto un primo consulto con il proprio avvocato di fiducia e, ciò nonostante, abbia bisogno di semplici e veloci chiarimenti in ordine ai termini, alle notifiche, al rito procedurale, al diritto ad aggredire beni, quote di stipendio o pensione ecc. Ecco questo pacchetto serve a chiarire questi dubbi permettendo di considerare meglio la propria situazione alla luce dei chiarimenti.
Consulenza telefonica di 30 minuti
Verifica 1 atto
Il pacchetto è destinato a coloro, siano essi creditori o debitori, che non solo hanno dubbi in merito al diritto a procedere o al come aggredire un bene o, viceversa, se e come difendersi da un aggressione ma hanno dei veri e propri documenti da sottoporre al vaglio del consulente. E’ il documento che crea dubbi ed è quindi necessario farlo analizzare dal consulente avendo cura di allegarlo al form. La conferenza telefonica verrà fissata non prima di 3 giorni e avrà ad oggetto il documento specifico con la conseguenza che il minutaggio del pacchetto dovrà essere superiore per permettere un chiarimento più esaustivo.
Il pacchetto è destinato ai creditori o debitori che abbiano l’intenzione di verificare esattamente la situazione in cui si trovano. Potranno svolgere una analisi più approfondita della propria posizione (creditoria o debitoria) chiedendo al consulente una indagine più critica delle opportunità di aggressione (creditore) o di difesa (debitore). L’analisi si svolge su documenti e fatti che il cliente avrà cura di inserire nel form e di allegare i diversi documenti ricevuti o notificati. La consulenza potrà avvenire non prima di 3 giorni per dare modo e tempo al consulente di preparare una consulenza di qualità che affronti in maniera più completa i dubbi e le perplessità del cliente.
Chi è creditore di una somma di denaro e non ne ottiene lo spontaneo pagamento da parte del debitore ha, come unico mezzo per tutelare le proprie ragioni, quello di avviare il pignoramento. Dunque, l’esecuzione forzata per crediti di denaro si realizza, nel nostro ordinamento, attraverso il pignoramento dei beni del debitore. Tramite detta procedura, i beni pignorati vengono convertiti in denaro con la loro vendita all’asta. Gli importi così ricavati vengono distribuiti o assegnati al creditore procedente nei limiti di quanto gli spetta. Nel caso di pignoramento di denaro (come, ad esempio, il pignoramento di contanti o del conto in banca), non c’è ovviamente bisogno della fase di vendita e le somme vengono direttamente assegnate al creditore. Ancor prima, se l'esecuzione non è ancora iniziata e dunque vi è stata la notifica del solo precetto, è possibile, per il debitore, opporsi agli atti di aggressione del creditore con l’opposizione al precetto nella sua veste di atto prodromico necessario all'esecuzione stessa.. In questo caso, ai sensi dell'art. 615 c.p.c., l'opposizione deve essere formulata con atto di citazione avanti al giudice competente secondo le regole ordinarie. In seguito a tale opposizione, nel processo di esecuzione si apre una parentesi di cognizione quale incidente per giudicare il merito dell'esecuzione. L'opposizione preventiva può essere corredata, altresì, di un'istanza di sospensione dell'efficacia del titolo esecutivo. Il provvedimento di sospensione può assumere la forma dell'ordinanza reclamabile al collegio ex art 699 terdecies c.p.c. o del decreto revocabile e modificabile con l'ordinanza di cui all'art. 625 c.p.c. Come si diceva all’inizio, il pignoramento è il nome che viene comunemente dato a tutta la procedura di espropriazione, ma in realtà è solo l’atto iniziale ma successivo all’atto di precetto, ossia l’intimazione al debitore – fatta dall’ufficiale giudiziario – con cui gli comunica che detto bene sarà soggetto ad esecuzione forzata ed esproprio, e gli intima di non disporne, donarlo o utilizzarlo. La funzione del pignoramento è quella di vincolare determinati beni del debitore al soddisfacimento del diritto di credito del creditore procedente e anche di tutti gli altri creditori che dovessero intervenire successivamente nel processo esecutivo. Formalmente il pignoramento contiene l'intimazione dell'ufficiale giudiziario al debitore di non sottrarre i beni pignorati e i loro frutti alla garanzia del credito (comma 1, art. 492 c.p.c.). Pertanto saranno inefficaci, nei confronti del creditore procedente e di quelli intervenuti nell'esecuzione, gli atti che abbiano ad oggetto la vendita o qualunque altra disposizione giuridica dei beni espropriati. Se il pignoramento è già stato notificato al debitore, l'opposizione al precetto o quella che riguarda la pignorabilità dei beni si propongono depositando specifico ricorso al giudice dell'esecuzione stessa, il quale sarà quindi chiamato a decidere anche sulla parentesi cognitiva così aperta, assommando le due funzioni esecutiva e cognitiva. Il giudice, ricevuto il ricorso, fissa con decreto scritto in calce a quest'ultimo l'udienza di comparizione delle parti avanti a sé e il termine perentorio entro cui l'opponente deve notificare al convenuto-creditore il predetto ricorso e il decreto emesso dal giudice, al fine di informarlo dell'opposizione e della conseguente udienza di comparizione. Tale ipotesi è contemplata dal secondo comma dell'articolo 615 del codice di procedura civile. All'udienza di comparizione si applicano le norme del rito camerale disciplinato dagli articoli 737 e seguenti del codice di rito, secondo quanto previsto dall'articolo 185 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile. In questa occasione il giudice, con ordinanza, decide anche sull'eventuale istanza di sospensione dell'esecuzione, la quale viene disposta se sussistono gravi motivi. Il giudizio di cognizione procede in modo autonomo rispetto al processo di esecuzione. Oltre all’opposizione la procedura prevede due ulteriori istituti a favore del debitore: (i) la conversione del pignoramento ex art.495 c.p.c. che, a pena di inammissibilità, deve essere depositata in cancelleria prima che il giudice disponga la vendita o l'assegnazione e – importante – deve essere accompagnata dal versamento di almeno un quinto della suddetta somma (comma 3, art.492 c.p.c.); (ii) la riduzione del pignoramento che è utile a liberare dal vincolo di indisponibilità quei beni che per loro natura e valore eccedano di molto il valore dei debiti complessivi composti da capitale, interessi e spese del procedente e dei creditori intervenuti ex art.496 c.p.c. Il pignoramento avviene in modo differente a seconda dei beni che ha ad oggetto: 1) pignoramento di bene mobile presso il debitore: l’ufficiale giudiziario si reca direttamente nel domicilio del debitore, senza notificargli prima un atto specifico di pignoramento. Effettua così il pignoramento descrivendo le operazioni svolte in un verbale (verbale di pignoramento); asporta laddove possibile i beni oggetto del pignoramento o li lascia in custodia al debitore. I beni saranno poi venduti secondo le regole di procedura civile. Il pignoramento di autoveicolo o motoveicolo e rimorchi si perfeziona notificando l’atto di pignoramento al debitore; 2) pignoramento di bene mobile presso terzi: il pignoramento si perfeziona notificando l’atto di pignoramento al terzo e al debitore; 3) pignoramento immobiliare o di bene immobile: il pignoramento si perfeziona notificando l’atto di pignoramento nel luogo di residenza del debitore. Il pignoramento va trascritto presso l’agenzia del territorio competente.