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Timestamp: 2019-10-14 11:03:59+00:00
Document Index: 27687535

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 2']

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(Legge 13 marzo 1958 n. 250)
I pescatori addetti alla pesca marittima costiera, iscritti nelle matricole della Gente di Mare di 3° categoria tenuti dalla Autorità Marittima competente territorialmente (Capitaneria di Porto) che, associati in cooperative, compagnie o per proprio conto, esercitano la pesca come attività professionale, in modo esclusivo e prevalente, con natanti non superiori alle 10 tonnellate di stazza lorda secondo quanto risulta dai Registri delle Navi Minori e dei Galleggianti. (Art. 115 del Cod. Navigazione/Regio Decr. del 30/03/1942, n. 327).
Il requisito previsto per l’iscrizione dei pescatori professionali (autonomi) nel regime assicurativo disciplinato dalla legge 13 marzo 1958 n. 250 è l’esercizio professionale della pesca come esclusiva o prevalente attività lavorativa. L’attività di pesca è da considerare prevalente quando impegna l’interessato per il maggior periodo di tempo dell’anno e costituisce la maggior fonte di reddito (circ. n. 196/1997).
La competenza in materia di iscrizione, variazione, cancellazione è stata fino al 2002 delle Commissioni compartimentali per i pescatori marittimi e per l’assicurazione dei pescatori delle acque interne.
Dal 2003 tali Commissioni sono state soppresse e le relative funzioni sono state attribuite all’Inps.
Per i pescatori addetti alla pesca marittima costiera: generalità del richiedente – iscrizione nelle matricole della gente di mare secondo l’art. 115 del codice della navigazione – denominazione della matricola del natante utilizzato per l’attività di pesca - estremi della licenza di pesca – dichiarazione di esercizio della pesca come attività esclusiva o prevalente.
Peri pescatori delle acque interne: - generalità del richiedente – estremi della licenza di pesca rilasciata ai sensi dell’ dell’ art. 3 T.U. delle Leggi sulla Pesca - Regio Decr. 11/04/38, n. 1183 - dichiarazione di esercizio della pesca come attività esclusiva o prevalente.
Alla domanda vanno inoltre allegati la fotocopia del libretto di navigazione , l’estratto del registro delle navi minori e dei galleggianti tenuti dalle autorità marittime.
Quando il pescatore non esercita l’attività per un certo periodo di tempo deve recarsi presso la Capitaneria di Porto competente territorialmente per registrare sul libretto di Navigazione lo "sbarco" che viene comunicato all’Inps per la sospensione dell’obbligo contributivo. Per la comunicazione di sospensione non è previsto un modello ufficiale.
La cancellazione è richiesta quando la barca :
Viene venduta con definitivo "sbarco " del proprietario alienante;
Viene rottamata su domanda del pescatore alla Capitaneria di Porto che a tal fine richiede all’Inps una attestazione di regolarità contributiva (tecnicamente si parla di nulla osta alla rottamazione).
Per la comunicazione di cancellazione non è previsto un modello ufficiale può quindi essere richiesta in forma libera.
Il versamento deve essere effettuato in rate mensili con scadenza giorno 16 di ogni mese tramite modello F24. Dal 1° gennaio 2007 i titolari di partita IVA hanno l'obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente per via telematica come previsto dalla L. 4/08/2006 n. 248 e dall'art. 1 del D.C.P.M. del 4/10/2006. Pertanto, a partire dal 2007 non vengono inviati i modelli F24 ma una lettera in calce alla quale viene indicato l'importo da versare, uguale per tutti i dodici mesi dell'anno, la sede competente, la causale del contributo, il codice Inps ed il periodo di riferimento.
N.B. A favore dei lavoratori marittimi è stata, fin dal 2001, attuata una politica di salvaguardia dell’occupazione attraverso la previsione di uno sgravio contributivo, nella misura del 70% (art. 11 legge n. 388/2000 e successive proroghe). Rispetto ai pescatori autonomi c’è stato in un primo momento un dubbio di applicazione poi chiarito dall’Inps con circ. n. 76/2004 che ha confermato la decorrenza del diritto allo sgravio anche per questa categoria di lavoratori fin dal gennaio 2001. Pertanto si è creata, per coloro i quali avevano regolarmente assolto l’obbligo contributivo utilizzando i modelli F24 prestampati, relativamente agli anni 2001/2002/2003/2004, un’eccedenza di contribuzione versata rispetto a quanto dovuto.
L' eccedenza di contribuzione versata rispetto al dovuto, derivante dall'applicazione dello sgravio suddetto, dà all’assicurato la possibilità di richiedere il rimborso, recandosi personalmente, o tramite delegato, presso la Sede Inps competente territorialmente.
Con l’assistenza dell’ operatore Inps, il pescatore provvederà a verificare se tutti i periodi di attività da lui effettuati e dichiarati, e le relative interruzioni, risultano esattamente registrati sul sistema informatico. Quindi, si provvederà ad apportare le necessarie variazioni e ad eseguire, sempre in presenza e con la collaborazione dell’interessato, un controllo su tutti i versamenti contributivi effettuati entro una data limite logica e funzionale al calcolo da eseguire, che generalmente viene fatta coincidere con quella dell’ultimo versamento registrato.
Deve essere regolarizzata la 'storia’ dell’ attività dell’ assicurato ( iscrizioni e interruzioni di attività);
Deve essere effettuato un controllo sui versamenti contributivi;
Viene determinata la somma da rimborsare, utilizzando, come voce attiva, i crediti da sgravio 2001-2004 e tutte le altre partite di segno positivo;
Viene effettuata la compensazione tra importi da rimborsare ed eventuali erture contributive regresse (per omissioni o ritardati versamenti), applicando il regime sanzionatorio vigente;
Viene disposto il pagamento generando l’emissione di un assegno circolare recapitato direttamente al domicilio del destinatario.
Al termine di questa sequenza di operazioni, la situazione relativa ai periodi di attività e alla copertura contributiva dalla data di inizio attività alla data limite di controllo, è stata regolarizzata.
Questa fase è assolutamente indispensabile alla emissione di un estratto contributivo attendibile poiché è il solo modo per avere la certezza della reale copertura contributiva del pescatore autonomo per la successiva valutazione del diritto a pensione.
Contributo da versare
1997 £ 905.000 £ 121.317 / £121.317 32/1997
1998 £ 920.000 £ 103.776 / £103.776 31/1998
1999 £ 937.000 £ 105.975 / £105.975 26/1999
2000 £ 952.000 £ 107.671 / £ 107.671 30/2000
2001 Euro 504,58 59,60 70% 18,00 50/2001
2002 Euro 518,00 61,18 70% 19.00 42/2002
2003 Euro 531,00 65,36 70% 20,00 32/2003
2004 Euro 544,00 66,97 70% 21,00 26/2004
2005 Euro 555,00 71,10 70% 22,00 46/2005
2006 Euro 564,00 72,25 70% 21,68 30/2006
2007 Euro 576,00 78,39 70% 23,52 42/2007
2008 Euro 585,00 79,62 80% 15,92 28/2008
2009 Euro 604,00 85,22 80% 17,04 17/2009
2010 Euro 608,00 85,79 80% 17,164 20/2010
Regio decreto-legge 11 aprile 1938, n. 1183 Originale Regio decreto-legge 11 aprile 1938, n. 1183
(in Gazz. Uff., 9 agosto, n. 180).
Modificazioni ed aggiunte al testo unico delle leggi sulla pesca, approvato con Regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604.
Regio decreto-legge 11 aprile 1938, n. 1183 Vigente Regio decreto-legge 11 aprile 1938, n. 1183
(in Gazz. Uff., 9 agosto, n. 180). - Decreto convertito in l. 19 gennaio 1939, n. 485 (in Gazz. Uff., 22 marzo 1939, n. 69).
Regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 Vigente alla G.U. 12/07/2003 n. 160 Regio decreto 30 marzo 1942, n. 327
(in Gazz. Uff., 18 aprile, n. 93).
Codice della Navigazione (1)
Legge 13 marzo 1958 n. 250 Legge 13 marzo 1958, n. 250
(in Gazz. Uff., 5 aprile, n. 83).
Previdenze a favore dei pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne
Circolare n. 32 del 14 febbraio 1997 Circolare n. 32 del 14 febbraio 1997
Oggetto: Nuovi importi dei contributi dovuti dal 1 gennaio 1997 per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne e per gli apprendisti.
Circolare n. 196 del 23 settembre 1997 Circolare n. 196 del 23 settembre 1997
Oggetto: CONTRIBUZIONE AFFERENTE IL SETTORE DELLA PESCA MARITTIMA: QUESTIONI CONNESSE ALL'APPLICAZIONE DELLE LEGGI n.250 DEL 13.3.1958 e n.413 DEL 26.7.1984.
Circolare n. 31 del 5 febbraio 1998 Circolare n. 31 del 5 febbraio 1998
Oggetto: Nuovi importi dei contributi dovuti dal 1 gennaio 1998 per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne e per gli apprendisti.
Circolare n. 26 del 10 Febbraio 1999 Circolare n. 26 del 10 Febbraio 1999
Oggetto: Nuovi importi dei contributi dovuti dal 1 gennaio 1999 per lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, per pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne.
Circolare n. 30 del 10 febbraio 2000 Circolare n. 30 del 10 febbraio 2000
Oggetto: Nuovi importi dei contributi dovuti dal 1° gennaio 2000 per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne.
Circolare n. 50 del 2 marzo 2001 Circolare n. 50 del 2 marzo 2001
Oggetto: pescatori autonomi. Contribuzione anno 2001.
Circolare n. 42 del 25 febbraio 2002 Circolare n. 42 del 25 febbraio 2002
Oggetto: pescatori autonomi. Contribuzione anno 2002.
Circolare n. 120 del 26 Giugno 2002 Circolare n. 120 del 26 Giugno 2002
Oggetto:Art. 11 della legge n. 388/2000. Sgravi contributivi a favore delle imprese che esercitano la pesca costiera e la pesca nelle acque interne e lagunari. Istruzioni contabili - Variazioni al piano dei conti.
Circolare n. 32 del 11 Febbraio 2003 Circolare n. 32 del 11 Febbraio 2003
Oggetto: pescatori “autonomi”. Contribuzione anno 2003.
Circolare n. 18 del 30 Gennaio 2004 Circolare n. 18 del 30 Gennaio 2004
Oggetto:Proroga dello sgravio contributivo a favore delle imprese che esercitano la pesca costiera e la pesca nelle acque interne e lagunari (art. 2, c. 5, della legge finanziaria 2004). Istruzioni contabili - Variazioni al piano dei conti.
Circolare n. 26 del 10 Febbraio 2004 Circolare n. 26 del 10 Febbraio 2004
Oggetto: Pescatori “autonomi”. Contribuzione anno 2004.
Circolare n. 76 del 11 Maggio 2004 Circolare n. 76 del 11 Maggio 2004
Oggetto:Sgravio contributivo a favore delle imprese che esercitano la pesca costiera e la pesca nelle acque interne e lagunari (art. 11 della legge n. 388/2000 e art. 2, c. 5, della legge n. 350/2003).
Circolare n. 46 del 14 Marzo 2005 Circolare n. 46 del 14 Marzo 2005
Oggetto: Pescatori “autonomi”. Contribuzione anno 2005.
Messaggio n. 000036 del 17/03/2003 Messaggio N. 000036 del 17/03/2003
Oggetto: pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne. Soppressione della Commissione centrale pescatori e delle Commissioni compartimentali e provinciali di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250. Attribuzione all’Istituto delle funzioni già svolte dai predetti Organi. Prime istruzioni operative.
Messaggio n. 006194 del 22/02/2005 Messaggio N. 006194 del 22/02/2005
Oggetto: Sgravio contributivo a favore delle imprese che esercitano la pesca costiera e la pesca nelle acque interne e lagunari. Proroga per l'anno 2005.
Circolare n. 30 del 28 Febbraio 2006 Circolare n. 30 del 28 Febbraio 2006
Oggetto: adeguamento delle retribuzioni convenzionali. Aliquota pensionistica
Circolare n. 42 del 20 Febbraio 2007 Pescatori "autonomi". Contribuzione anno 2007.
Messaggio n. 004921 del 23/02/2007 Sgravio contributivo a favore delle imprese che esercitano la pesca costiera e la pesca nelle acque interne e lagunari