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Timestamp: 2020-05-28 20:42:49+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 27885 del 13/12/2013 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27885 del 13/12/2013
Civile Sent. Sez. 5 Num. 27885 Anno 2013
sul ricorso 579-2011 proposto da:
Fallimento Ortofrutticola MONTALDO snc) in persona del
avverso la sentenza n. 87/2010 della COMM.TRIB.REG. di
l. Con istanza in data 1.6.07, la curatela del fallimento
Ortofrutticola Montaldo s.n.c. di B. Montaldo & C. chiedeva il rimborso di un credito IVA, per l’anno 2000, per
un ammontare di C 22.536.000. All’istanza l’Ufficio, appurata l’esistenza di carichi pendenti per debiti fiscali
della società fallita maturati nel periodo prefallimentadalla medesima nei confronti dell’Erario, opponeva alla
21.6.07, del credito di imposta già vantato dalla fallita
– un provvedimento di fermo amministrativo, ai sensi
dell’art. 69 del r. d. n. 2440/23.
della Liguria, con sentenza n. 87/1/10, depositata il
3. Per la cassazione della sentenza n. 87/1/10 ha proposto, pertanto, ricorso l’Agenzia delle Entrate articolando due motivi, ai quali la Interfinance s.p.a. ha replicato con controricorso e con memoria ex art. 378 c.p.c.
re, compensabili, quindi, con il credito fiscale vantato
delle Entrate denuncia la violazione degli artt. 56 l.
fatto che il credito IVA, richiesto a rimborso dalla curatela del fallimento dell’Ortofrutticola Montaldo
s.n.c., divenuto liquido ed esigibile dopo l’apertura del
fallimento, sarebbe stato in titolarità non più del fallito, verjo il quale l’Ufficio vantava il suo credito,
bensì della massa dei creditori. Il giudice di appello
non avrebbe, in tal modo, tenuto conto – ad avviso della
ricorrente – del fatto che il requisito della reciprocità, solo in presenza del quale è consentita la compensazione dei reciproci crediti, ai sensi degli artt. 56 1.
fall., va stabilito con riferimento al momento in cui il
credito IVA del fallito viene ad esistenza, e non con riferimento al momento in cui il credito stesso è divenuto
credito già appartenuto alla fallita Ortofrutticola Montaldo s.n.c., secondo la quale, in forza del disposto di
cui all’art. 51 l. fall. – che sancisce il divieto di
azioni esecutive individuali sui beni ricompresi nel fallimento, dal giorno della relativa dichiarazione – il
fermo amministrativo, pronunciato ai sensi dell’art. 69
r.d. 2440/23, nei confronti della società fallita (e per
essa, del cessionario del credito), sarebbg6 considerarsi inefficace. Ne conseguirebbe, a parere della Interfi-
nance s.p.a., che nessuna ostacolo vi sarebbe stato al
rimborso del credito IVA richiesto, posto che il vincolo
in parola era finalizzato a garantire la compensazione ex
art. 56 1. fall., peraltro inammissibile, nella specie,
per effetto della mancanza del requisito della reciprocità dei crediti, l’uno vantato, difatti, dall’Erario nei
confronti della società fallita, l’altro dalla massa dei
della liquidità ed esigibilità di entrambi i crediti, essendo il credito IVA divenuto liquido ed esigibile solo
dopo l’apertura del fallimento.
sensi dell’art. 56 1. fall., senza essere condizionato da
creditori nei confronti dell’Erario, nonché di quello
del disposto di cui all’art. 51 1. fall. (cfr. Cass.
convenuto in giudizio per l’adempimento del proprio debito, ai fini di operarne l’eventuale compensazione con il
a parere del giudice di appello, il difetto di reciprocità dei crediti, ex art. 56 l. fall., con conseguente impossibilità di procedere alla compensazione delle rispettive pretese creditorie.
nell’art. 56 l fall., secondo il quale la compensazione
occorre avere riguardo, onde accertare la titolarità dei
rispettivi crediti, esclusivamente al fatto genetico della situazione giuridica estintiva delle obbligazioni contrapposte.
norma dell’art. 56 della l. fall., è ammessa anche quando
con riferimento all’IVA tale presupposto è da individuarsi nella dichiarazione del contribuente per ciascun anno
di imposta, che, ai sensi dell’art. 28 d.P.R. 633/72, deve contenere tutti i dati che consentano all’ Amministrazione di acquisire le indicazioni concernenti l’ammontare
delle operazioni attive e passive compiute nel periodo di
riferimento, e di operare la relativa liquidazione di imposta.
ad essere al contempo creditori e debitori del fallito –
che il credito IVA vantato in origine dalla fallita Ortofrutticola Montaldo s.n.c., poi ceduto alla Interfinance
s.p.a., fosse divenuto liquido ed esigibile solo dopo
l’apertura del fallimento, non tenendo conto del fatto
chiarazione di fallimento. Detto credito, che ha origine
nell’anno 2000, costituiva, invero, – come è incontroverso tra le parti – il minore degli importi indicati in detrazione nelle dichiarazioni IVA dell’ultimo triennio, ai
accertamenti di fatto, la Corte, nell’esercizio del pote-
che tale credito era sorto in epoca precedente alla di-
re di decisione nel merito di cui all’art. 384, co. l
di cui in dispositivo. Concorrono giusti motivi per dichiarare interamente compensate fra le parti le spes
ITATO N CANCELLER
3„111C2-2013
accoglie il ricorso; cassa l’impugnata sentenza e, d