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Timestamp: 2019-10-18 12:11:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 6']

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VOUCHER DIGITALIZZAZIONE – FISSATE LE DATE E I TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
30 Ottobre 2017 /0 Commenti/in Senza categoria /da aadmin
È una misura agevolativa del Ministero per lo Sviluppo Economico per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.
Gli investimenti devono essere effettuati successivamente alla prenotazione del Voucher.
Le domande potranno essere presentate dalle imprese a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni concorrono al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda.
La misura prevede che il 5% delle risorse complessivamente disponibili sia destinato alla concessione del Voucher a favore delle imprese che sono in possesso del Rating di Legalità.
Tel. +39 0721 1626728
21 Settembre 2017 /0 Commenti/in Senza categoria /da aadmin
Contenuti, modalità e termini per la presentazione delle domande, saranno definiti a breve dal Ministero.
19 Settembre 2017 /0 Commenti/in Senza categoria /da aadmin
L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sottoforma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (es. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.
È prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori 15.000 euro a fronte del raggiungimento dei seguenti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero:
una quota pari al 3 percento delle risorse finanziarie disponibili è destinata alla concessione delle agevolazioni ai soggetti proponenti che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, sono in possesso del RATING DI LEGALITA’;
Sarà possibile presentare la domanda in via telematica a partire dalle ore 10:00 del giorno 28 novembre 2017.
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12 Settembre 2017 /0 Commenti/in Senza categoria /da aadmin
SISTEMI DI GESTIONE SICUREZZA SUL LAVORO E POSSIBILITA’ DI RIDUZIONE DEL PREMIO INAIL PER LE AZIENDE VIRTUOSE (ART. 30 DEL D.LGS. 81/08 – Mod. INAIL OT 24) OPPORTUNITA’ ANCHE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
Con il D.M.del 13/2/2014 sono state recepite le procedure semplificate per l’adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese, ai sensi dell’art. 30, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 81/2008. Per i reati riguardanti la sicurezza, le aziende possono essere soggette a gravi sanzioni pecuniarie (da minimo euro 2.500,00 fino a un massimo di euro 1.500.000,00) ed interdittive (interdizione dall’esercizio dell’attività, sospensione e revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni, divieto di collaborare con la P.A., esclusione di agevolazioni, finanziamenti, contributi, divieto di pubblicizzare beni e servizi). Con il recepimento in Azienda delle procedure semplificate per l’adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione della sicurezza sul lavoro (MOG) si riescono inoltre ad avere i seguenti concreti benefici:
Esimente per azienda (non viene applicata la sanzione interdittiva e riduzione o annullamento della sanzione pecuniaria);
Tenuta sotto controllo di tutti gli aspetti normativi cogenti in ambito sicurezza (garanzia di affidabilità per il datore di lavoro);
Riduzione del premio INAIL annuo (fino al 28% per aziende fino a 10 lavoratori).
Come ogni anno, INAIL mette a disposizione delle aziende virtuose in materia di sicurezza – operative da più di 2 anni, l’opportunità di ottenere uno sconto, denominato “oscillazione per prevenzione” rilevanti sul premio assicurativo annualmente versato. Le riduzioni del tasso medio sono commisurate al numero di lavoratori-anno come riportato nella tabella seguente:
Lavoratori – anno / Riduzione premio INAIL
fino a 10 = 28%
da 11 a 50 = 18%
da 51 a 200 = 10%
oltre 200 = 5%
L’INAIL ha reso noto il nuovo modello OT 24 relativo agli interventi realizzati nel 2017, interventi tesi al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro (in aggiunta a quelli minimi obbligatori previsti dalla normativa in materia – D.Lgs. 81/2008). Le domande dovranno essere presentate entro il 28 febbraio 2018.
Tali aziende dovranno essere in possesso di 2 pre-requisiti:
essere in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa ed in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro (Essere in regola con tutti i corsi obbligatori previsti dalle leggi sulla sicurezza e aver redatto tutte le valutazioni dei rischi pertinenti);
aver effettuato, nell’anno precedente a quello in cui chiede la riduzione, interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro. (Aver adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza sul lavoro).
Incentivi per gli investimenti in start-up e PMI innovative
La Legge di bilancio 2017 (art. 1, commi 66-69) novella la disciplina degli incentivi a favore dei soggetti che investono in start-up innovative, previsti dall’ art. 28 del D.L. n. 179/2012.
Innanzitutto, le agevolazioni da temporanee (in vigore fino al 2016) diventano permanenti. Altra novità riguarda la misura dell’agevolazione, che, dal 2017, è unica- pari al 30%- sia per la detrazione dall’ imposta per i soggetti IRPEF (precedentemente pari al 19%) sia per la deduzione dal reddito per i soggetti IRES (anziché 20%), indipendentemente dalla tipologia di start-up innovativa beneficiaria.
A partire dal 2017, inoltre, è innalzato a 1 milione di euro il limite massimo di investimento su cui calcolare la detrazione d’imposta per i soggetti IRPEF. Viene aumentato poi a 3 anni il termine del mantenimento dell’investimento. A favore delle start-up innovative, inoltre:
– viene prevista l’esenzione dall’ imposta di bollo e dai diritti di segreteria per l’atto costitutivo delle start-up innovative;
– viene disposto che la sottoscrizione dell’atto costitutivo di start-up innovative (le successive modificazioni), possa avvenire oltre che con firma digitale anche con firma elettronica avanzata autenticata;
– per stimolare e incentivare gli investimenti in start-up da parte di società quotate, viene consentita la cessione delle perdite prodotte nei primi 3 esercizi di attività di nuove aziende a favore di una società quotata, che detenga una partecipazione nell’ impresa cessionaria per almeno il 20%.
Per l’attuazione delle disposizioni, la Legge di bilancio rimanda al Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 25 febbraio 2016, pubblicato nella G.U. n. 84 dell’11 aprile 2016. L’efficacia delle disposizioni è tuttavia subordinata all’ autorizzazione della Commissione europea, che dovrà essere richiesta dal Ministero dello Sviluppo economico.
La Legge di bilancio 2017 (art. 1, commi 15 e 16) interviene a modificare la disciplina del credito d’imposta R&S, contenuta nell’art. 3 del D.L. n. 145/2013, come riscritto dalla Legge di stabilità 2015.
Misura dell’ agevolazione
La principale novità introdotta riguarda la misura dell’agevolazione riconosciuta, che, dal 2017, e` pari al 50% per tutte le tipologie di spese. E` stata quindi eliminata la differenziazione dell’aliquota prevista dalla normativa vigente fino al 31 dicembre 2016, in base alla quale, il bonus era attribuito in misura pari al 25% per le spese relative all’ammortamento delle attrezzature di laboratorio e per le spese relative a competenze tecniche e privative industriali ed al 50% per le spese relative al personale altamente qualificato e per i contratti di ricerca extra-muros. Tale differenziazione delle aliquote sarà valida per la determinazione del credito di imposta spettante per le spese sostenute fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2016; per le spese sostenute a decorrere dal periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016 (vale a dire dal 1˚ gennaio 2017 per i soggetti “solari”) dovrà essere applicata l’aliquota unica del 50%.
Per il calcolo del beneficio fiscale resta fermo l’approccio “incrementale”: il credito di imposta, pertanto, dovrà essere calcolato sugli incrementi annuali di spesa nella attività di ricerca e sviluppo rispetto alla media dei 3 periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015. Per le imprese in attività da meno di 3 periodi d’imposta la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo da considerare per il calcolo della spesa incrementale è calcolata sull’ intero periodo intercorso dalla loro costituzione, anche se in tal caso è minore di 3 anni.
Rimane, inoltre, confermato il requisito per cui la spesa complessiva per investimenti in ricerca e sviluppo, che dovrà essere pari almeno a 30.000 euro. Tale condizione, come specificato nella circolare dell’Agenzia delle entrate n. 5/E/2016, dovrà essere verificata in ciascun periodo d’imposta nel quale si intende fruire dell’agevolazione.
A partire dal 2017, inoltre, a seguito alle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2017, il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 20 milioni di euro per ciascun beneficiario (in luogo dei precedenti 5 milioni).
Altra novità attiene la durata del credito di imposta, prorogato di un anno, ossia fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 (in luogo del precedente 2019).
La Legge di bilancio prevede inoltre espressamente l’ammissibilità al credito d’imposta delle spese relative a tutto il personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo, sia altamente qualificato sia tecnico. Quest’ ultima tipologia di spese era stata precedentemente inclusa, in via interpretativa dalla suddetta circolare dell’Agenzia delle entrate n. 5/E/2016, tra quelle relative alle competenze tecniche (agevolabili in misura pari al 25%). Per effetto delle modifiche, quindi, dal 2017, i costi rilevanti ai fini del credito di imposta sono quelli riconducili a una delle seguenti categorie:
– personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo;
– quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, nei limiti dell’importo risultante dall’ applicazione dei coefficienti stabiliti con D.M. 31 dicembre 1988, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
– spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up innovative (“ricerca extra-muros”);
– competenze tecniche e privative industriali relative a un’ invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.
Con riferimento ai soggetti beneficiari, la Legge di bilancio 2017 estende il beneficio anche alle stabili organizzazioni nel territorio italiano di soggetti non residenti nel caso di contratti stipulati con imprese residenti o localizzate in altri Stati membri dell’ UE, negli Stati aderenti all’ accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati white list (di cui al Decreto Ministero delle Finanze 4 settembre 1996, pubblicato nella G.U. n. 220 del 19 settembre 1996, come da ultimo modificata dal Decreto 9 agosto 2016, pubblicato nella G.U. n. 195 del 22 agosto 2016).
Infine, recependo quanto già disposto nel Decreto attuativo (D.M. 27 maggio 2015, art. 6, comma 3), viene specificato che il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi per le attività in ricerca e sviluppo sono stati sostenuti.
IPERAMMORTAMENTO – INCENTIVI PER INDUSTRIA 4.0
La legge di stabilità 2017, oltre ad aver prorogato il super-ammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi, ha introdotto il cosiddetto “iper-ammortamento” per favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese produttive, secondo il modello “Industria 4.0”.
L’iperammortamento al 250% consiste nella possibilità di applicare una maggiorazione del 150% di alcuni beni digitali o ad alto valore tecnologico, ai fini della deducibilità delle relative quote di ammortamento. Ciò significa che le spese inerenti al 4.0 saranno ammortizzabili negli anni per un importo pari al 250% del loro valore. L’agevolazione opera esclusivamente ai fini delle imposte sui redditi traducendosi in un risparmio effettivo del 36% del costo.
Grazie alla proroga introdotta con la Legge di Bilancio 2018, sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati entro il 31 Dicembre 2018, ovvero entro il 31 Dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 Dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
In virtù di tale modifica, possono accedere all’agevolazione anche le imprese che non hanno ancora concluso gli investimenti né hanno sottoscritto l’ordine e/o non hanno effettuato il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
E’ molto importante precisare che per gli investimenti superiori a 500.000 euro, l’accesso all’iperammortamento è subordinato ad una perizia tecnica che certifichi le caratteristiche tecnologiche del bene. Ma considerando la peculiarità dell’agevolazione risulta opportuno redigere una perizia tecnica anche per investimenti inferiori a 500.000 euro.
My Team Lab, avvalendosi di un team di operatori specializzati, si propone come partner ideale per una corretta gestione dell’agevolazione.
CONTRIBUTI REGIONE MARCHE A FONDO PERDUTO A FAVORE DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI AL DETTAGLIO E DELLA SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE
7 Settembre 2017 /0 Commenti/in Senza categoria /da aadmin
imprese commerciali di vendita al dettaglio esistenti;
imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande esistenti.
attività di farmacie e para-farmacie (salvo le parti di attività commerciali);
c) forme speciali di vendita al dettaglio:
Vendita per corrispondenza, tramite televisione, internet o altri sistemi di comunicazione;
Vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori.
Il volume di affari non deve essere superiore ad € 2.000.000,00. Il volume d’affari è quello indicato nell’ultima dichiarazione IVA presentata, nel caso di ditta con attività promiscua e con unica partita IVA, il volume di affari è quello complessivo relativo alla ditta e non alle singole attività svolte dalla stessa.
Ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciale (le spese adibite al deposito merci nonché gli uffici non sono ammissibili anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale);
sistemazione di esterni (rifacimento e/o asfaltature piazzali, illuminazione, recinzione, cancelli, ecc);
spese sostenute per l’acquisto di aziende, sia per quanto riguarda l’avviamento che l’acquisto di attrezzature ed arredi;
Sono ammissibili a contributo le spese sostenute o da sostenere dal 1° Gennaio 2016 in poi.
La spesa ammissibile, al netto dell’Iva, non può essere inferiore ad Euro 15.000,00 e superiore ad Euro 60.000,00.
Il contributo concedibile è pari al 15% della spesa ammissibile.
CONTRIBUTI REGIONE MARCHE A FONDO PERDUTO A FAVORE DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI PER SISTEMI E APPARATI DI SICUREZZA FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE DELLA CRIMINALITA’
imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
c) le forme speciali di vendita:
Collegamenti in video e con memoria degli eventi, diretti con le forze dell’ordine per la visualizzazione della rapina in atto, anche in presenza di istituti di vigilanza; sistemi antifurto (antintrusione) elettronici collegati ad istituti di vigilanza;
Sistemi passivi per la protezione dei locali (casse a tempo, blindature, vetri antisfondamento, lettore carte di credito).
La spesa ammissibile, al netto dell’Iva, non può essere inferiore ad Euro 2.500,00.
Il contributo richiedibile corrisponde al 40% dell’investimento, non potrà comunque superare l’importo massimo di Euro 5.000,00.
RATING DI LEGALITA’: PREMIALITA’ ALLE AZIENDE
Le imprese che lo possiedono accedono ai seguenti benefici:
Premialità nell’assegnazione di bandi e contributi pubblici mediante la preferenza in graduatoria, l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo e/o la riserva di quote di finanziamento pubblico destinate solo ed esclusivamente alle aziende dotate di Rating di legalità;
Premialità dagli istituti di credito con la diminuzione dei tempi, delle spese di istruttoria e delle condizioni economiche relativi alla concessione di finanziamenti.
Quali sono le imprese che possono richiederlo:
Coloro con sede operativa in Italia;
Con fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’ultimo esercizio chiuso nell’anno precedente alla richiesta di Rating;
Con iscrizione al registro delle imprese da almeno due anni.
I livelli di Rating:
Una stelletta (punteggio minimo):
Da due a tre stellette:
Durata del Rating:
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