Source: https://www.consiglio.marche.it/informazione_e_comunicazione/pubblicazioni/altre_pubblicazioni/glossario/index.php?lettera=C
Timestamp: 2020-01-19 21:11:48+00:00
Document Index: 48670213

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art. 54', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 11', 'art. 21', 'art. 18', 'art. 40', 'art. 20']

E' un documento, proposto dal presidente del consiglio ed approvato dall'ufficio di presidenza, che indica le date delle sedute del consiglio, nelle quali saranno trattati gli argomenti individuati sulla base del programma dei lavori, dell'eventuale indicazione di priorità degli stessi, delle relazioni trasmesse dalle commissioni consiliari, nonché delle proposte di atti i cui termini per l'esame referente in commissione sono scaduti.
Eventuali variazioni al calendario dei lavori possono essere richieste da un determinato numero di consiglieri o dalla giunta regionale alla fine di ogni seduta consiliare, in relazioni a situazioni sopravvenute e urgenti; sulla richiesta delibera il consiglio regionale.
Calendario dei lavori delle commissioni
E' un documento predisposto dal presidente di ciascuna commissione consiliare, che indica le date delle sedute della stessa e gli argomenti da trattare, individuati sulla base del programma dei lavori dell'assemblea e delle priorit? degli argomenti.
E' il presidente di un gruppo consiliare, eletto dallo stesso.
Esso ha numerose prerogative e può assumere diverse iniziative nel corso dei lavori d'aula; in particolare: coordina l'attività dei consiglieri aderenti al gruppo; ha funzioni di rappresentanza del gruppo stesso; collabora al programma dei lavori consiliari, partecipando alle riunioni della conferenza dei presidenti dei gruppi.
E' il termine che indica, nell'ambito di un articolo di legge i cui commi non sono numerati, ogni comma successivo al primo, caratterizzato graficamente dal fatto che ogni disposizione comincia a capo.
E' un documento contenente i principi e i diritti sulla base dei quali si fondano i rapporti fra i cittadini e la pubblica amministrazione, con particolare riguardo alla funzionalità e alla fruizione dei servizi pubblici.
Con essa, in particolare, si tende a raggiungere:
una maggiore informazione sui servizi offerti e sulle modalità di erogazione degli stessi;
l'ascolto delle opinioni e dei giudizi sulla qualità dei servizi, espressi dai cittadini.
E' una ripartizione utilizzata nella compilazione dei bilanci per la suddivisione delle entrate, secondo la natura dei cespiti, e delle spese, per l'analisi economica.
E' una sanzione disciplinare inflitta dal presidente del consiglio nei confronti dei consiglieri che adottano comportamenti sconvenienti in aula.
Essa consiste in una dichiarazione di biasimo, scritta e motivata, inflitta dopo il secondo richiamo all'ordine, se il consigliere persiste nel suo comportamento, o, anche indipendentemente dai richiami, se il consigliere oltraggia o passa a vie di fatto o fa appello alla violenza o compia comunque atti di particolare gravità.
Essa è, anche, una sanzione disciplinare, prevista a carico dei dipendenti di una pubblica amministrazione, consistente in una dichiarazione di biasimo scritta e motivata inflitta per lievi trasgressioni.
E' un mezzo di comunicazione scritta di atti amministrativi usata anche per dare istruzioni o chiarimenti sugli stessi.
E' una caratteristica della norma giuridica, che ricorre quando la stessa, oltre al precetto, prevede una sanzione in caso di violazione.
È una raccolta di norme o di leggi, organizzata in maniera sistematica, al fine di disciplinare organicamente una determinata materia.
E' l'insieme delle regole di comportamento che tutti i dipendenti pubblici devono rispettare.Esso è predisposto in relazione alle misure organizzative da adottare al fine di assicurare la qualità dei servizi resi dalla pubblica amministrazione ai cittadini.
I principi e i contenuti riportati nel codice costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi di diligenza, lealtà e imparzialità che qualificano il corretto adempimento della prestazione lavorativa.
Sono i disegni di legge presentati insieme ai disegni di legge finanziaria e di bilancio.
Essi affrontano normalmente questioni settoriali (ad esempio: sanità, previdenza, lavoro) e vengono esaminati ciascuno dalla commissione competente per materia.
Essi sono 'collegati' sia temporalmente, perché sono presentati insieme alla finanziaria, sia funzionalmente, perché sono considerati determinanti per il raggiungimento degli obiettivi complessivi di politica economica.
È un istituto che può essere disposto nell'ambito del rapporto impiegatizio, per il disimpegno di funzioni che non rientrino nei compiti istituzionali dell'amministrazione stessa (ad esempio: incarichi speciali; attività di studio e di ricerca).
L'impiegato collocato fuori ruolo non occupa posto nella qualifica del ruolo organico cui appartiene.
E' una modificazione del rapporto di pubblico impiego che ricorre quando il pubblico dipendente viene destinato ad un'amministrazione diversa da quella di appartenenza e che non comporta una sospensione della prestazione, ma solo una variazione delle modalità della stessa.
Esso si distingue dal distacco, che ricorre invece quando il pubblico dipendente viene assegnato presso un ufficio diverso da quello in cui è incardinato, ma pur sempre all'interno della stessa amministrazione, per sopperire ad esigenze temporanee del primo ufficio ovvero in attesa che sia formalizzato il definitivo trasferimento al secondo.
Esso è disposto, per un periodo di tempo determinato e in via eccezionale, per riconosciute esigenze di servizio o quando sia richiesta una speciale competenza.
E' la formula adoperata dagli operatori del diritto con riferimento al procedimento interpretativo per alludere al risultato dell'interpretazione congiunta di due o più norme.
E' un organismo indipendente istituito con legge regionale per assicurare le necessarie funzioni di governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazioni nel territorio (art. 55, Statuto).
Esso ha sede presso il consiglio regionale.
E' ciascuna delle parti in cui è diviso un articolo di legge; di solito è numerato.
E' la persona nominata da una pubblica amministrazione o da un giudice per svolgere compiti specifici di competenza di una determinata amministrazione, nel caso in cui quest'ultima non vi abbia adempiuto.
Esso è legittimato all'esercizio della singola funzione affidatagli e per il tempo stabilito; non si sostituisce all'organo ordinario dell'ente se non per l'esercizio puntuale della singola funzione.
Commissione per giudicare la fondatezza dell?accusa di fatti lesivi dell?onorabilità
E' una commissione nominata dal presidente del consiglio, su richiesta di un consigliere regionale che, nel corso di una discussione in aula, sia stato accusato di fatti lesivi della sua onorabilità, per giudicare la fondatezza dell'accusa.
Alla commissione è assegnato un termine per presentare le sue conclusioni al consiglio, il quale ne prende atto senza dibattito, né votazione.
E' una commissione nominata dal consiglio regionale con il compito di esercitare l'attività di controllo e di vigilanza sulla biblioteca dello stesso.
E' un istituto regionale di garanzia istituito con legge regionale per garantire le condizioni di effettiva parità a donne e uomini (art. 54, Statuto).
Essa ha sede presso il consiglio regionale.
Commissione straordinaria per lo statuto e la riforma elettorale
E' la commissione istituita per esaminare in sede referente le proposte di legge in tema di Statuto e sistema di elezione del consiglio regionale, oltre che per esprimere parere sulla proposta di modifica complessiva del regolamento interno del consiglio.
Sono articolazioni interne del consiglio, composte da consiglieri regionali, istituite per il preventivo esame, in sede referente, delle proposte di legge e di altre deliberazioni consiliari e per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo sull'amministrazione regionale, nelle materie di rispettiva competenza (art. 22, Statuto).
Esse esercitano anche funzioni consultive nei casi previsti dalla legge e dal regolamento interno.
Esse rispecchiano, per quanto possibile, la composizione del consiglio e il rapporto tra la maggioranza e la minoranza in seno allo stesso.
Di norma le sedute delle commissioni non sono pubbliche; ai lavori delle stesse possono partecipare, senza voto ma con diritto di avanzare proposte e osservazioni, il presidente della giunta, gli assessori e i consiglieri che non risultino componenti delle commissioni medesime.
Sono commissioni istituite dal consiglio regionale su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti, su materie che interessano la regione (art. 24, Statuto).
Esse sono presiedute da un consigliere regionale appartenente alla minoranza e devono, per quanto possibile, rispecchiare la composizione del consiglio.
L'atto istitutivo determina l'oggetto, la composizione e il termine entro il quale la commissione conclude i lavori, che non può eccedere la durata della legislatura.
Sono commissioni istituite dal consiglio regionale con funzione consultiva, propositiva, di indagine e studio su tematiche di particolare rilevanza, non rientranti nelle competenze delle commissioni consiliari permanenti (art. 24, Statuto).
L'atto istitutivo determina la composizione e le modalità di funzionamento.
E' il mezzo di comunicazione primario usato dagli uffici stampa di una pubblica amministrazione nei rapporti con i 'mass media?.
Esso deve avere un testo snello ed essenziale e contenere le famose cinque 'w? del giornalismo americano e, cioè:
who (chi);
what (che cosa);
why (perché).
E' un organismo composto dai presidenti dei gruppi o loro delegati e dal presidente del consiglio, che la presiede.
Essa si riunisce per esaminare lo svolgimento dei lavori dell'assemblea e delle commissioni e per approvare il programma dei lavori stessi; il regolamento interno disciplina l'istituzione e le modalità di funzionamento della stessa (art. 17, Statuto).
Alla conferenza partecipano anche il presidente della giunta, o il vicepresidente o un assessore da lui delegato, i componenti dell'ufficio di presidenza e, su invito, i presidenti delle commissioni consiliari permanenti.
E' un organismo di valorizzazione del ruolo istituzionale delle assemblee delle regioni e delle province autonome e sede di coordinamento e scambi di esperienze per le attività di interesse delle stesse.
Essa promuove gli opportuni raccordi con le assemblee legislative di ambito nazionale, comunitario e internazionale.
Essa costituisce sede di riferimento del coordinamento della difesa civica regionale, dei comitati regionali per le comunicazioni, delle commissioni regionali per le pari opportunità e del garante dei minori e dell'infanzia e adolescenza.
E' una forma di cooperazione tra amministrazioni pubbliche, che ha lo scopo di snellire l'azione amministrativa, evitando che nei procedimenti particolarmente complessi le amministrazioni chiamate a parteciparvi debbano pronunciarsi in luoghi e tempi diversi; essa, infatti, sostituisce a tali pronunce separate una valutazione contestuale in sede collegiale.
Conferenza permanente tra Stato e regioni
E' un organo collegiale presieduto dal presidente del consiglio e composto dai presidenti delle regioni e delle province autonome, nonché dai ministri (o rappresentanti di enti pubblici) di volta in volta interessati ai problemi in discussione.
Essa svolge compiti di informazione, consultazione e raccordo in relazione agli indirizzi di politica generale, che incidono nelle singole materie di competenza regionale.
E' la locuzione generica con la quale s'intende il trasferimento, la delega o l'attribuzione di funzioni e compiti.
Esso, pertanto, può concretizzarsi in:
trasferimento, cioè in una definitiva dismissione di competenze;
delega, cioè in cessioni, teoricamente revocabili, di esercizi o di poteri;
attribuzione, cioè in assegnazione di competenze nuove, costituite in occasione del ridisegno delle strutture amministrative.
È la controversia che insorge fra due organi appartenenti a poteri diversi allorché, nell'esercizio di diverse funzioni, si dichiarino entrambi competenti (conflitto positivo) o entrambi incompetenti (conflitto negativo).
Esso può verificarsi tra poteri dello Stato, fra Stato e regioni e fra regioni.
La decisione sui conflitti di attribuzione spetta alla corte costituzionale.
Congedo dei consiglieri regionali
E' l'assenza del consigliere che, impossibilitato a partecipare alla seduta, richiede al presidente la giustificazione della stessa.
E' una figura istituzionale presente a livello nazionale, regionale e provinciale, che svolge funzioni di promozione e controllo dei principi di pari opportunità e non discriminazione per uomini e donne sul lavoro, incidendo sulle situazioni che sono di ostacolo alla realizzazione della piena parità uomo-donna sul lavoro.
Esso, nell'esercizio delle proprie funzioni, è un pubblico ufficiale ed ha l'obbligo di segnalare all'autorità giudiziaria i reati di cui viene a conoscenza.
Esso da un lato ha un ruolo di tutela e dall'altro di promozione attiva; la peculiarità della sua figura consiste, appunto, in una doppia funzione: quella istituzionale di vigilanza contro le discriminazioni e di promozione delle pari opportunità; quella di autonomia funzionale rispetto agli enti di riferimento (ministero del lavoro e delle politiche sociali, regioni e province).
La sede operativa è ubicata presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali le regioni o le province, enti questi che hanno il compito di fornire strumenti e mezzi per lo svolgimento dell'attività, la definizione delle modalità di organizzazione e funzionamento.
I consiglieri di parità sono nominati dal ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il ministro per le pari opportunità ed operano all'interno di un sistema di relazioni attraverso la rete nazionale dei consiglieri di parità, degli organismi di parità, delle direzioni regionali e provinciali del lavoro e degli organi collegiali di governo del mercato del lavoro.
E' uno dei componenti del consiglio regionale.
Esso rappresenta l'intera regione senza vincolo di mandato e non può essere chiamato a rispondere per le opinioni espresse e i voti dati nell'esercizio delle sue funzioni (art. 16, Statuto).
Esso ha diritto d'iniziativa per le leggi e gli altri atti di competenza del consiglio regionale; ha diritto di interrogazione, interpellanza, mozione ed emendamento, nonché ha diritto di accesso agli atti, ai dati e alle informazioni in possesso della giunta regionale, degli enti e aziende dipendenti o di società partecipate dalla regione o comunque disciplinati con norme di organizzazione emanate dalla regione, nonché degli enti operanti nelle materie di competenza regionale sottoposti alla vigilanza o al controllo della regione.
Ad esso spettano le indennità e il rimborso delle spese stabiliti dalla legge regionale ed è assicurata, per l'assolvimento delle proprie funzioni, la disponibilità di strutture, personale e servizi.
E' l'organo permanente di consultazione e di raccordo fra la regione e gli enti locali (art. 37, Statuto).
Esso ha sede presso il consiglio regionale ed è composto da trenta membri; la legge regionale disciplina la sua composizione, le modalità di elezione, costituzione e funzionamento.
Esso elabora un rapporto annuale che presenta al consiglio regionale ed esprime pareri allo stesso sulle proposte concernenti:
il bilancio di previsione e gli altri atti di programmazione economico-finanziaria;
il conferimento di funzioni o la modifica delle competenze tra regione ed enti locali;
gli atti di programmazione e pianificazione generale e settoriale (art. 38, Statuto).
È l'organo legislativo e della rappresentanza democratica della regione, eletto a suffragio universale e diretto (art. 11, Statuto).
Nelle Marche il consiglio regionale è composto da quarantadue consiglieri.
Esso esercita la potestà legislativa attribuita alla regione e le altre funzioni conferite dalla Costituzione, dallo Statuto e dalle leggi; svolge le funzioni di indirizzo e di controllo del governo regionale (art. 21, Statuto).
Esso ha piena autonomia funzionale, organizzativa, finanziaria e contabile; dispone di un patrimonio, di una struttura amministrativa e di personale (art. 18, Statuto).
Costituiscono articolazioni interne del consiglio:
le commissioni consiliari permanenti e speciali.
Consiglio regionale dell?economia e del lavoro (CREL)
E' l'organismo di consultazione delle organizzazioni più rappresentative del mondo economico e del lavoro (art. 40, Statuto).
Esso ha sede presso il consiglio regionale; la legge regionale ne disciplina la composizione e le funzioni, prevedendo i casi nei quali è richiesto il parere obbligatorio dello stesso.
E' una tipica fonte del diritto non scritto, la cui caratteristica peculiare consiste nel fatto di non essere il prodotto della volontà di un determinato organo dotato di potestà normativa, ma una regola che viene a formarsi a seguito del costante ripetersi di un dato comportamento nell'ambito di una determinata collettività.
Essa consta dei seguenti elementi:
elemento oggettivo, cioè il ripetersi per un periodo indeterminato di un comportamento costante e uniforme da parte di un certo aggregato sociale;
elemento soggettivo, cioè la convinzione che l'osservanza di un certo comportamento corrisponda all'osservanza del diritto.
E' il documento che contiene i risultati consuntivi annuali di tutta l'attività finanziaria svolta, confrontati con i valori del corrispondente bilancio di previsione.
Esso, in particolare, illustra:
le entrate di competenza dell'anno accertate, riscosse o rimaste da riscuotere;
le spese di competenza dell'anno impegnate, pagate o rimaste da pagare;
i versamenti in tesoreria e i pagamenti effettuati per ciascun capitolo di bilancio complessivamente in conto competenza e in conto residui;
l'ammontare totale dei residui (quelli precedenti rimasti da riscuotere e da pagare e quelli di esercizio).
E' l'insieme delle procedure e delle attività che rilevano l'andamento della gestione di un ente pubblico.
E' una forma di controllo interno che, mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti e della realizzazione degli obiettivi prefissati, verifica la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l'imparzialità e il buon andamento dell'azione della singola amministrazione pubblica.
Esso viene in genere esercitato da un servizio interno, chiamato nucleo di valutazione.
E' il procedimento, effettuato all'inizio di ogni legislatura, con il quale l'ufficio di presidenza procede all'esame dei risultati elettorali e propone al consiglio la convalida dei consiglieri o l'annullamento della loro elezione, qualora riscontri la sussistenza nei riguardi degli stessi di cause d'ineleggibilità o d'incompatibilità.
E' l'atto con il quale il presidente del consiglio fissa la riunione del consiglio regionale; indica la data, l'orario e il luogo della seduta e l'ordine del giorno; è pubblicato ed inviato ai consiglieri almeno cinque giorni prima della seduta.
Nei casi d'urgenza la convocazione può essere diramata quarantotto ore prima della riunione.
Le convocazioni sono effettuate in applicazione della programmazione dei lavori o per specifica deliberazione dello stesso consiglio, su iniziativa del presidente o quando lo richiedano il presidente della giunta o un quinto dei consiglieri regionali; in tali ultimi due casi il presidente è tenuto a procedere alla convocazione nel termine di dieci giorni, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste; la seduta deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione (art. 20, Statuto).
E' un'associazione che riunisce i comuni, le province e le regioni impegnate in Italia a promuovere la pace, i diritti umani, la solidarietà e la cooperazione internazionale.
Il coordinamento è gestito da una presidenza nazionale, eletta dall'assemblea, della quale fanno parte comuni, province e regioni.
Tra le sue principali attività ci sono: la promozione dell'educazione alla pace a ai diritti umani nella scuola; lo sviluppo della solidarietà internazionale e della cooperazione decentrata; l'impegno per la pace in Medio oriente, nei Balcani e nel Mediterraneo; la costruzione di un'Europa, strumento di pace e di giustizia nel mondo.
E' un procedimento diretto ad apportare, prima della votazione finale di una proposta di legge, correzioni di forma e modificazioni di coordinamento su disposizioni che sembrano in contrasto tra loro o inconciliabili con lo scopo della legge.
E' proposto dal presidente del consiglio, dalla giunta o da ciascun consigliere all'assemblea, che decide per alzata di mano.
L'assemblea può anche rinviare la votazione finale a una successiva seduta e incaricare la commissione di presentare le opportune proposte.
È la legge fondamentale dello Stato, che contiene le norme e i principi generali relativi all'organizzazione e al funzionamento della collettività, in un determinato momento storico, nonché le norme riguardanti i diritti e i doveri fondamentali dei cittadini.
La Costituzione italiana, che è entrata in vigore il 1 gennaio 1948, è una costituzione:
votata, perché è stata adottata volontariamente e liberamente dal popolo attraverso un apposito organo (l'assemblea costituente);
rigida, perché modificabile soltanto a mezzo di leggi emanate con procedimenti speciali;
lunga, perché oltre le norme sull'organizzazione statale determina anche i principi fondamentali dello Stato e i diritti fondamentali dei cittadini;
scritta, perché è consacrata in un documento formale e contiene norme programmatiche nei fini e precettive nell'applicazione e interpretazione.
E' un'espressione latina, che significa 'corso della vita?, usata per indicare il documento che contiene il resoconto delle principali vicende di una persona, dei suoi studi, delle successive e più importanti fasi della sua carriera.
L'espressione è spesso usato nella forma abbreviata 'curriculum?.
Esso viene in genere allegato a domande di concorso o di assunzione ovvero quando si presenta un progetto o si partecipa ad una selezione.