Source: http://docplayer.it/41192494-Programma-triennale-per-la-trasparenza-e-l-integrita-approvato-dal-consiglio-di-amministrazione-nella-seduta-del-26-gennaio-2016.html
Timestamp: 2018-08-15 23:37:14+00:00
Document Index: 148983401

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 5']

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 gennaio 2016) - PDF
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 gennaio 2016)
Download "PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 gennaio 2016)"
1 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 gennaio 2016) Allegato 3 al Piano triennale di prevenzione della corruzione
2 Indice: Premessa INTRODUZIONE: organizzazione e funzioni dell amministrazione 1. LE PRINCIPALI NOVITA 2. PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA 2.1 Obiettivi strategici in materia di trasparenza 2.2 Collegamenti con il Piano della Performance 2.3 Uffici e dirigenti responsabili coinvolti per l individuazione dei contenuti del Programma 2.4 Modalità di coinvolgimento degli stakeholder e risultati del coinvolgimento 2.5 Termini e modalità di adozione del Programma da parte degli organi di vertice 3. INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA 3.1 Iniziative e strumenti di comunicazione per la diffusione dei contenuti del programma e dei dati pubblicati 3.2 Organizzazione e risultati attesi delle Giornate della trasparenza 4 PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Dirigenti responsabili della trasmissione dei dati e della pubblicazione e dell aggiornamento dei dati 4.3 Eventuali referenti per la trasparenza e modalità di coordinamento con il Responsabile 4.4 Misure organizzative per assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi 4.5 Misure di monitoraggio e vigilanza sull attuazione degli obblighi di trasparenza a supporto dell attività di controllo da parte del Responsabile della trasparenza 4.6 Rilevazione dell effettivo utilizzo dei dati da parte degli utenti della sezione Amministrazione trasparente 4.7 Misure per assicurare l efficacia dell istituto dell accesso civico 5. DATI ULTERIORI
3 Premessa L Università degli Studi della Basilicata adotta il presente Piano triennale per la trasparenza e l integrità ai sensi dell art. 10 del D.lgs. del 14 marzo 2013 n. 33 (portante, tra l altro l abrogazione dell art. 11 del D. Lg. del 27 ottobre 2009 n. 150 rubricato Trasparenza) e secondo le indicazioni della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l integrità delle pubbliche amministrazioni contenute nelle cd. Linee guida n. 105/2010, n. 2/2012 e n. 50/2013. Il presente Piano, pur rappresentando una sezione del Piano di prevenzione della corruzione di cui all art. 5 lett. a) di cui alla Legge del 6 novembre 2012 n. 190, si pone, diversamente da quelli adottati negli anni precedenti, come un documento di più ampia portata. INTRODUZIONE: organizzazione e funzioni dell amministrazione La descrizione dell organizzazione e delle funzioni dell Università degli Studi della Basilicata è interamente riportata nel Piano integrato del ciclo della performance che l Ateneo porterà in approvazione degli organi di governo, a valle dell approvazione del presente piano e del Piano della performance, secondo le Linee Guida per la gestione integrata del Ciclo della Performance delle università statali italiane dettate dall Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (edizione luglio 2015). Per quanto qui occorre si riportano le indicazioni relative all assetto organizzativo ai soli fini logico consequenziali dei paragrafi che seguono. L Ateneo ha provveduto a ridefinire integralmente l assetto organizzativo delle proprie Strutture di Ricerca e di Didattica a seguito dell entrata in vigore della Legge 240/2010. In particolare, ai sensi dell art. 21 dello Statuto, nell agosto 2012 è stata disposta l attivazione delle nuove Strutture Primarie e la contemporanea cessazione di tutte le Facoltà e i Dipartimenti dell Ateneo sino ad allora operanti. Le preesistenti Facoltà sono state riorganizzate e ridenominate come segue: Facoltà Agraria Architettura Economia Ingegneria Lettere e Filosofia Scienze della Formazione Scienze MM.FF.NN. Nuova Struttura Primaria Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali Dipartimento di Culture Europee e del Mediterraneo Dipartimento di Matematica, Informatica ed Economia Scuola di Ingegneria Dipartimento di Scienze Umane Dipartimento di Culture Europee e del Mediterraneo Dipartimento di Scienze Umane Dipartimento di Matematica, Informatica ed Economia - Dipartimento di Scienze Per quel che concerne l Amministrazione centrale è stato definito il nuovo modello organizzativo rispondente ai mutati scenari normativi e contenuto nel documento Revisione dell assetto organizzativo dell Università degli Studi della Basilicata Amministrazione centrale approvato con il provvedimento del Direttore Generale n. 104 del 30 marzo 2015 e successivo n. 206 del 25 giugno
4 2015 relativo all Ufficio Segreteria studenti, articolato in unità amministrative rispondenti ai Dipartimenti/Scuole dell Ateneo. Conseguente a tale revisione è intervenuta l adozione del Provvedimento n. 243 del 23 luglio 2015 portante la nuova articolazione amministrative e l assegnazione delle relative responsabilità al personale tecnico-amministrativo, con decorrenza dal 1 settembre 2015, fatta salva la decorrenza dell articolazione delle segreterie studenti fissata alla data del 1 gennaio Allo stato attuale l amministrazione centrale è articolato sostanzialmente in Aree, articolate in Settori, a loro volta articolati in Uffici e, ove necessario, in Unità amministrative, fatta salva la presenza di Uffici di staff e Centri gestionali. 1. LE PRINCIPALI NOVITA Rispetto a quanto indicato nei P.T.T.I. degli anni precedenti sono intervenute modifiche di rilievo in tema di trasparenza e di organizzazione dei processi e responsabilità ad essa legati. Per definire la compiuta attuazione degli obblighi normativi in materia di trasparenza per l Ateneo è stato costituito nel 2013 un gruppo di lavoro giusta provvedimento del Direttore Generale n. 228 del 19 luglio 2013, poi integrato con provvedimento del Direttore Generale n. 229 in pari data; successivamente il gruppo di lavoro è stato integrato da due unità di personale - giusta provvedimento del Direttore Generale n. 59 del 13 febbraio per adempiere altresì a quanto previsto in materia di anticorruzione. Le competenze oggi sono state attribuite con i citati provvedimenti nn. 104 e 243 al Settore Affari generali, individuando nell Ufficio URP, TRASPARENZA E ACCESSO DOCUMENTALE l ufficio destinatario degli Adempimenti in materia di anticorruzione e trasparenza amministrativa (ivi compresa la gestione del portale di Ateneo nelle materie di competenza).
5 2. PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA 2.1 Obiettivi strategici in materia di trasparenza Con l approvazione dei documenti di programmazione gli organi di governo definiscono - in coerenza con i contenuti ed il ciclo di programmazione finanziaria e di bilancio - gli obiettivi strategici d Ateneo, anche in materia di trasparenza. L Università degli Studi della Basilicata utilizza quale principale strumento di programmazione il documento di Programmazione triennale, predisposto in base all art. 1-ter, comma 2, del D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito nella L. 31 marzo 2005, n. 43; accanto ad esso l Ateneo adotta ed ha adottato: - il Piano della Performance: documento di programmazione che declina in termini operativi gli obiettivi startegici già definiti nei documenti di programmazione di Ateneo e previsto dall art. 10, comma 1, lett. a) del D.Lgsl. n. 150/2009; a tale documento si affianca il Sistema di misurazione e valutazione della performance, adottato dal C.d.A. dell Ateneo nel luglio 2013; - il Piano dodecennale tra l Università e la Regione Basilicata sottoscritto nel 2013 che intende concorrere al conseguimento degli obiettivi strategici, al fine di sostenere e potenziare le attività ad alta intensità di conoscenza dell Ateneo lucano ed una più qualificata collocazione dello stesso nei ranking nazionali ed internazionali. L impegno della Regione nei confronti dell Ateneo ha trovato le maggiori evidenze nelle Leggi regionali n. 12/2006 e n. 33/ Collegamenti con il Piano della Performance Coerentemente con quanto richiesto dalle Linee guida della Civit - in particolare la n. 2/ il Programma triennale sulla trasparenza, in relazione al ciclo di gestione della performance, ha la finalità di garantire la piena conoscibilità del Piano della Performance e dello stato di attuazione: il piano, dopo l approvazione da parte degli organi di governo, viene pubblicato sul sito web d Ateneo, nella sotto-sezione dedicata della sezione Amministrazione trasparente. Nel Piano della performance, di contro, sono esplicitati, tra gli altri, gli obiettivi che l Università intende raggiungere anche in materia di trasparenza. Di seguito lo schema riassuntivo degli obiettivi strategici contenuti nel Piano della performance, coerenti a tutti i documenti di programmazione d Ateneo. AREA STRATEGICA OBIETTIVI STRATEGICI DIDATTICA RICERCA SERVIZI AGLI STUDENTI Razionalizzazione offerta formativa, consolidamento e diversificazione sulle sedi di Potenza e Matera, in relazione agli ambiti disciplinari che rispondono a istanze del territorio e/o capaci di strutturare riferimenti di eccellenza Monitoraggio e valutazione della qualità e dell'efficacia della didattica di Ateneo Potenziamento della ricerca scientifica e delle infrastrutture ad essa preposte, nonché delle attività di liaison office e di supporto alla brevettazione ed al licensing Sostegno al potenziamento dei servizi e degli interventi a favore degli studenti Consolidamento e sviluppo dei processi di internazionalizzazione e di
6 INTERNAZIONALIZZAZIONE RISORSE UMANE GESTIONE MANAGERIALE cooperazione interuniversitaria internazionale Cooperazione internazionale allo sviluppo, cooperazione transnazionale e interregionale Qualità e monitoraggio delle attività di internazionalizzazione Qualificazione delle risorse umane e riequilibrio nell allocazione delle stesse Valorizzazione delle risorse umane Efficacia ed efficienza dei processi amministrativi Supporto legale, sicurezza e messa a norma, informatizzazione, valorizzazione del patrimonio immobiliare, risparmio energetico Ciclo integrato della performance Gestione delle procedure amministrativo-contabili in coerenza con le disposizioni normative in materia di trasparenza ed anticorruzione Riorganizzazione dei processi contabili, revisione dei regolamenti di riferimento, redazione di manuali operativi, razionalizzazione dei processi e della riqualificazione del personale Sviluppo dei processi di digitalizzazione dell'ateneo e di dematerializzazione dei flussi informativi, nonché di gestione delle attività di protocollazione ed archiviazione Gli obiettivi strategici individuati sono declinati poi in obiettivi operativi/linee di azione/obiettivi individuali di struttura/struttura responsabile; il Piano della performance illustra ampiamente tale percorso strategico pluriennale di Ateneo. 2.2 Uffici e dirigenti responsabili coinvolti per l individuazione dei contenuti del Programma L art. 10 del D.lgs. n. 33/2013 individua i principali contenuti del Programma triennale. Le previsioni normative si pongono in continuità con le Delibere Civit innanzi citate; l adozione del programma prevede un ampia partecipazione al fine di consentire la corretta individuazione degli obiettivi strategici, rimessa, com è noto agli organi di governo. L adozione del programma ha coinvolto inoltre per il corretto coordinamento dei contenuti - l Area programmazione controllo strategico e qualità, il Settore Affari generali Ufficio URP, Trasparenza e accesso documentale, il Settore assicurazione qualità Ufficio di supporto al Nucleo di Valutazione e Presidio della qualità Modalità di coinvolgimento degli stakeholder e risultati del coinvolgimento L'Università ha come interlocutori lo studente e la società. Per quanto riguarda lo studente, da sempre il processo di coinvolgimento si attua ancor prima dell immatricolazione, attraverso le Giornate dell orientamento. Sarà sempre garantito e integrato un continuo spazio di libertà comunicativa durante tutto il percorso universitario per permettere agli studenti di esprimere esigenze e bisogni. Le stesse valutazioni degli studenti, attraverso le indagini del Nucleo di Valutazione di Ateneo, da anni vengono pubblicate e rese note. La responsabilità sociale delle università impone, inoltre, il coinvolgimento di tutti i cittadini che affidano all insegnamento il futuro della società. Coinvolgere, comunicando e diffondendo scelte organizzative, metodi di insegnamento, rendendo accessibile ogni dato, permette di realizzare
7 una partecipazione consapevole su programmi e attività, nonché di identificare bisogni ed esigenze reali. Il coinvolgimento sul Programma triennale sulla trasparenza e l integrità avverrà tramite il sito istituzionale, il web magazine e tramite gli uffici dell amministrazione. 2.4 Termini e modalità di adozione del Programma da parte degli organi di vertice Il Programma viene adottato nei termini previsti dal D.lgs. n. 33/2013 e dalla Delibera Civit n. 50/2013 dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato Accademico. 3. INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA 3.1 Iniziative e strumenti di comunicazione per la diffusione dei contenuti del programma e dei dati pubblicati La condivisione e la partecipazione ai processi crea una cultura della trasparenza e dell integrità, per questo l Università degli Studi della Basilicata garantirà trasparenza, legalità e sviluppo della cultura dell integrità attraverso la pubblicazione di ulteriori dati che si affiancheranno ad ulteriori iniziative rivolte a studenti e cittadini. Gli stessi dati saranno condivisi con tutte le componenti sociali. 3.2 Organizzazione e risultati attesi delle Giornate della trasparenza Nel corso dell anno 2015 si sono svolte nei giorni 26 e 28 maggio, presso le sedi universitarie di Potenza (Via Nazario Sauro e Campus universitario di Macchia Romana) le Giornate della trasparenza rivolte a tutto il personale dell Università. L iniziativa inquadrato nel sistema di interventi che l Ateneo intende realizzare per diffondere la cultura della trasparenza e per prevenire e contrastare il rischio di fenomeni corruttivi ha costituito una prima opportunità per fornire ai partecipanti idonei strumenti al fine di svolgere l attività amministrativa di competenza nel pieno rispetto della normativa in materia di anticorruzione attraverso la comprensione dei principi fondanti l etica pubblica. Le Giornate della trasparenza hanno visto quale relatore il Dr. Giovanni Francesco Nicodemo, Dottore di ricerca in Diritto Amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università di Roma Sapienza. Nel corso del 2016 si intende rinnovare tale iniziativa ampliandone la portata: il Piano di formazione del personale, di prossima approvazione, contiene, quale obiettivo trasversale, la diffusione delle conoscenze in materia di trasparenza e anticorruzione, con una particolare attenzione al personale che opera nelle cd. aree di rischio, di cui al Piano di prevenzione della corruzione adottato dagli organi di governo dell Ateneo cui si rinvia. 4. PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Dirigenti responsabili della trasmissione dei dati e della pubblicazione e dell aggiornamento dei dati Nell attuazione del programma le strutture dell Ateneo sono coinvolte nell attuazione degli adempimenti connessi. Il Responsabile della Trasparenza, a mezzo di circolari e informative, ha diffuso la conoscenza degli obblighi ricadenti sulle stesse attraverso la condivisione della cd.
8 Mappa delle responsabilità di cui alla Delibera Civit n. 50/2013, integrandone i contenuti con la precisa individuazione delle strutture deputate alla trasmissione dei dati. Come previsto dalla normativa e per la particolare articolazione delle università si intendono dirigenti responsabili coinvolti i seguenti soggetti: per l Amministrazione centrale: il Direttore Generale e i Dirigenti delle seguenti Aree: Area risorse finanziarie e umane; Area Servizi alla didattica, alla ricerca e agli studenti; Area Servizi tecnici e gestione del patrimonio; per le Strutture primarie (Dipartimenti e Scuole) i rispettivi Direttori; per i Centri e la Scuola di specializzazione dei Beni in Archeologia i rispettivi Presidenti e/o Direttori. Le strutture sono state rese soggetti responsabili e vigilano sul rispetto dei termini previsti dalla normativa e sull aggiornamento delle informazioni contenute nell apposita sezione Amministrazione trasparente presente sul sito istituzionale dell Ateneo. Il coordinamento ed il monitoraggio della pubblicazione dei dati è garantito dal Responsabile della trasparenza, Dr. Lorenzo Bochicchio, tale nominato con D.R. n. 236 del 9 luglio Eventuali referenti per la trasparenza e modalità di coordinamento con il Responsabile Ai soggetti responsabili innanzi individuati si affiancheranno referenti degli uffici amministrativi. Con il nuovo assetto organizzativo le modalità di coordinamento con il Responsabile, i dirigenti responsabili e i referenti avverrà attraverso l ufficio all uopo previsto denominato URP, TRASPARENZA E ACCESSO DOCUMENTALE. 4.4 Misure organizzative per assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi Il programma sarà attuato da tutti i dirigenti/responsabili coinvolti attraverso attività di coordinamento e monitoraggio per la raccolta dei dati da pubblicare, l aggiornamento del programma, il monitoraggio dello stato dei lavori. E stata attivata la casella di posta elettronica: presso cui far confluire i dati e i documenti che l Ufficio competente provvederà a pubblicare nelle sotto-sezioni dedicate della sezione Amministrazione trasparente. 4.5 Misure di monitoraggio e vigilanza sull attuazione degli obblighi di trasparenza a supporto dell attività di controllo da parte del Responsabile della trasparenza Nel corso del 2016 si prevede di attuare delle specifiche attività di monitoraggio, con cadenza almeno mensile, per vigilare sull attuazione degli obblighi di pubblicazione. 4.6 Rilevazione dell effettivo utilizzo dei dati da parte degli utenti della sezione Amministrazione trasparente L Università degli Studi della Basilicata dispone dello strumento informatico di rilevazione quantitativa degli accessi alla sezione Amministrazione trasparente che consente di monitorare la partecipazione e la fruibilità della sezione stessa da parte degli utenti, nel rispetto e nei limiti della privacy. La sezione Amministrazione trasparente sarà dotata di un form per la
9 rilevazione dei feedback degli utenti, ciò per garantire la partecipazione alla trasparenza e per migliorare la comunicazione con gli stessi. I dati saranno pubblicati annualmente. 4.7 Misure per assicurare l efficacia dell istituto dell accesso civico L Università degli Studi della Basilicata ha adottato le misure opportune per rendere conoscibile l istituto dell accesso civico di cui all art. 5 del D.lgs. n. 33/2013, attraverso la pubblicazione dell indirizzo di posta elettronica cui inviare le richieste, nella sotto-sezione Altri contenuti accesso civico della sezione Amministrazione trasparente. La richiesta di accesso non ha necessità di essere motivata, diversamente da quanto avviene per esercitare il diritto di accesso di cui alla Legge n. 241/90, è gratuita e va presentata direttamente al Responsabile della trasparenza. Ad oggi non risultano pervenute richieste di accesso civico. 5. DATI ULTERIORI L Università degli Studi della Basilicata si impegna a pubblicare i dati e i documenti previsti dalla normativa con particolare attenzione e verifica preliminare dei dati personali in essi contenuti. Non verranno pubblicati ulteriori dati, informazioni e documenti che non si ha l obbligo di pubblicare ai sensi del D.lgs. n. 33/2013 o da altra specifica norma di legge in materia (per ogni riferimento si rinvia al Codice in materia di dati personali). Saranno invece pubblicati ulteriori dati coerenti alle iniziative da adottare e rivolte a studenti e cittadini.