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Timestamp: 2017-08-18 12:45:21+00:00
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Politica Regionale - Cancello ed Arnone News
Archive for the ‘Politica Regionale’ Category
Turismo, attività produttive, urbanistica e lavori pubblici: Angelo Di Costanzo entra in Consiglio Regionale
Si è insediato ufficialmente oggi, mercoledì 17 settembre, in consiglio regionale il sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo. Ha aderito, così come ampiamente annunciato, al gruppo di Forza Italia andando a rinfoltire la compagine azzurra guidata da Gennaro Nocera a Palazzo Santa Lucia. Il gruppo regionale ha subito deciso di sfruttare “alla causa” le sue competenze di amministratore e di tecnico, Di Costanzo è un ingegnere, nominandolo nella terza e nella quarta commissione, cioè quella attività produttive e turismo e quella lavori pubblici. «Metterò al servizio della provincia di Caserta questo mio ruolo cercando di sfruttare al meglio le tante opportunità che la Regione offre – ha spiegato Di Costanzo – sono certo che, al mio fianco, troverò la valida collaborazione del capogruppo Nocerca, del collega casertano Ventriglia e dell’intero gruppo consiliare di Forza Italia».
Napoli, 17 settembre
La Regione Campania provveda alla classificazione delle strade realizzate dal Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, ormai classificabili come provinciali e comunali
Filed under: Alife, Politica Regionale
È obbligo della Regione Campania provvedere alla classificazione delle strade realizzate negli anni dal Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano ed ormai classificabili come provinciali e comunali.
A stabilirlo il Tar Campania che, in una sentenza emessa nei giorni scorsi dalla settima sezione presieduta dal magistrato Alessandro Pagano, ha accolto il ricorso presentato dall’ente presieduto dal Prof. Pietro Andrea Cappella e teso ad ottenere, attraverso la declaratoria dell’illegittimità del silenzio della Regione Campania formatosi sulla propria diffida del novembre scorso, l’emissione dei decreti di passaggio di proprietà per le ex strade consortili già classificate come provinciali dal ministero dei Lavori Pubblici nel lontanissimo 1974. Un blocco di 21 arterie stradali realizzate o comunque affidate all’ente di viale della Libertà sin dalla sua istituzione e fino ai decenni scorsi, e ricadenti nei diversi comuni del Matese, della zona tra Alvignano-Dragoni e Baia e Latina e della vicina piana del vairanese.
Con il varo del nuovo Codice della Strada, però, è praticamente scomparsa la dicitura di “strada consortile”, per cui le stesse dovranno essere affidate ora o alla Provincia di Caserta o ai comuni dove insistono, atteso che diverse di esse fungono da collegamento funzionale tra due o più arterie provinciali, tanto che in molti casi lo stesso Ente di Corso Trieste provvede ormai da anni alla installazione di apposita segnaletica verticale e orizzontale. Alcune strade, invece, di consortile mantengono solo il nome d’origine ma di fatto sono comunali a tutti gli effetti poiché sono state oggetto anche di opere di manutenzione e ripristino funzionale da parte dei Comuni di appartenenza che hanno beneficiato addirittura di finanziamenti e risorse pubbliche, atteggiandosi quindi a proprietari delle stesse arterie. Di contro, il Consorzio di Bonifica non è più titolato legislativamente ad intervenire sulle stesse né possiede i fondi necessari per la loro manutenzione sia ordinaria che straordinaria, anche se nel frattempo continuano a pervenire quotidianamente presso la sede dell’Ente di viale della Libertà richieste di risarcimento danni da parte degli automobilisti che percorrono le stesse arterie che versano in condizioni al limite della praticabilità, con gravi rischi per le persone e le automobili.
I giudici amministrativi hanno anche fissato il termine di 30 giorni entro i quali l’area generale di coordinamento Lavori Pubblici, Opere Pubbliche, Attuazione ed Espropriazione della Regione Campania dovrà provvedere alla classificazione delle strade, nominando fin da ora il Prefetto di Napoli, con facoltà di delega, quale Commissario ad acta se dovesse persistere l’inerzia dell’Amministrazione regionale, a provvedere nei successivi 30 giorni. Tra l’altro, il Tar ha anche trasmesso la sentenza, ai sensi della legge n. 241/1990, alla Procura Regionale presso la sezione giurisdizionale per la Regione Campania della Corte dei Conti – Napoli, e condannato la Regione anche alla rifusione delle spese di lite in favore del Consorzio.
Gianluca Pascarella Pd, con Cenname e Saviano. Abbandoniamo le logiche corporativistiche e clientelari di questa terra.
Anche Gianluca Pascarella del Pd si associa alla proposta del Sindaco Enzo Cenname di abbandonare quelle logiche consociative che hanno governato negli ultimi 30 – 40 anni la provincia di Caserta e che hanno portato nelle ultime ore Roberto Saviano ad esprimersi in questi termini sulla questione: Il PD ascolti Enzo Cenname e abbandoni il Consorzio Idrico della provincia di Caserta e quelle logiche consociative, che conducono solo al furto di risorse essenziali. Perché se tutto continuerà a essere gestito in questo modo, ogni spending review sarà solo l’ennesima occasione per far lievitare una spesa pubblica improduttiva e dannosa.
Continua Gianluca Pascarella – nella fotografia con l’On. Famiglietti – per troppo tempo la nostra provincia è stata governata da logiche corporativistiche che hanno portato ad una divisione clientelare del nostro territorio e alla guida di carrozzoni come il Consorzio ASI che non hanno fatto il bene delle nostre terre. Esperimenti destinati negli anni a fallire perché avvenuti nel senso del corporativismo assistenziale più che dello sviluppo produttivo nella sua sostanza; più che di un rafforzamento della democrazia, un sistema di potere redistributivo e clientelare.
Per le nostre terre mai più il collaudato metodo feudale dei benefici e dei territori assegnati ad una vasta clientela di vassalli e valvassori che ha avviato negli ultimi anni un processo di volgarizzazione della cultura politica della nostra provincia e del Meridione. Non più clientelismi, non più ingiustizie ma giustizia, ma “affari” per i cittadini, i nostri territori, per il Mezzogiorno, per il Paese e l’Europa stessa, per evitare di convincerci che non si può cambiare, che la giustizia non esiste e i più furbi la fanno sempre franca.
Buone notizie per la “Terra dei fuochi” , i primi dati dei suoli certificano l’assenza di tracce radioattive.
Filed under: Ambiente/Acqua, Politica Regionale
I vertici del Npsi di Caserta esprimono vivo apprezzamento e soddisfazione per il lavoro svolto dal Capo del Corpo Forestale Cesare Patrone ed a tutto il comitato di studio per la ” Terra dei Fuochi” per il lavoro preciso e certosino che stanno svolgendo per analizzare i fondi oggetto di attenzione . Tale impegno manifesta – dichiara Brancaccio – che il territorio è controllato egregiamente, per garantire vivibilità e la sicurezza della quale tutti noi cittadini dobbiamo essere soddisfatti. Dalle analisi condotte è emerso che di questi 14 ettari, pari a circa il 50%, sono risultati indenni da contaminazioni ambientali e pertanto potranno essere liberamente coltivati. Su circa 6 ettari, invece, le analisi hanno restituito valori molto superiori alla concentrazione di soglia e pertanto su di essi dovrà essere fatta una “caratterizzazione ambientale”, ovvero andranno ricostruiti i fenomeni di contaminazione col fine di individuare le successive attività di bonifica. Per i restanti 9 ettari si è ancora in una fase di valutazione e non appena ultimate le analisi di laboratorio se ne darà tempestiva comunicazione. Si rileva che nei siti classificati a livello di rischio “3” (rischio medio) e “5” (rischio alto), per una superficie complessiva di 113 ettari, non è stata riscontrata alcuna presenza di sostanze radioattive di superficie e su questi sono tuttora in corso le attività di campionamento del suolo, dell’acqua e della vegetazione. Entro il 15 agosto prossimo saranno ultimati anche i rilievi magnetometrici per l’eventuale presenza di rifiuti sepolti. Al termine delle attività di campionamento ed analisi sui siti individuati nei primi 57 comuni, si procederà al controllo di ulteriori 31 comuni previsti dal Decreto Interministeriale del 16 aprile 2014. Il gruppo di lavoro ha messo a punto un metodo scientifico nuovo che consentirà di valutare ogni particella al fine di stabilirne la futura utilizzabilità agronomica, rispetto al rischio inquinamento. Qualora ne ricorresse la necessità, analogo modello scientifico potrà essere applicato anche in altre aree del territorio nazionale che dovessero presentare problematiche similari.
Il Vice commissario Provinciale
COSTO DEL PERSONALE INDICATO DA DECRETO GOVERNATIVO
CANDIDATURE PDL: “BENE I CRITERI, INSIEME AL RADICAMENTO SUL TERRITORIO”
ODG CONSIGLIO REGIONALE DEL10 GENNAIO 2013
Seduta di Giovedi’ 10 Gennaio 2013
Ore 11,30 – 16,30
1) Approvazione processo verbale seduta precedente;
3) Seguito esame del disegno di Legge – “Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania per l’attuazione della pianificazione paesaggistica regionale ai sensi dell’articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42” – Reg. Gen. n. 321;
4) Esame della proposta di legge “promozione e sostegno dell’editoria libraria regionale e dell’informazione locale” – Testo unificato Reg.Gen. nn. 140-149-190;
5) Esame della proposta di legge ad iniziativa popolare “Cultura e diffusione dell’energia solare in Campania” – Reg. Gen. 223;
6) Esame della proposta di legge – “Modifica alla legge regionale n. 26 del 9 agosto 2012: Norme per la protezione della fauna selvatica e disciplina dell’attività venatoria in Campania” –Reg.gen. 406;
7) Esame della proposta di legge “Nuove disposizioni in materia di regolarizzazione delle occupazioni abusive” – Reg.Gen. 408;
8) Esame della proposta di legge – “Disposizioni urgenti per la chiusura delle cave e dei cementifici nell’area casertana” Reg. Gen.152;
9) Delibere Amministrative – Allegato n. 1
10) Debiti fuori bilancio – Allegato n. 2;
11) Nomine allegato n. 3.
SEDUTA CONSILIARE DEL GIORNO 10 GENNAIO 2013
1. Delibera di Giunta Regionale n. 486 del 21/9/2012- Autorità di Bacino regionale Campania Sud. Adozione Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico – rischio idraulico e rischio frana. Aggiornamento 2012 della ex Autorità di Bacino regionale Sinistra Sele. Adempimenti di cui all’art.5 della L.R. n. 8/94. Reg.Gen. 621/II – ESAME
2. Delibera di Giunta Regionale n. 487 del 21/9/2012 – Autorità di Bacino regionale Campania Sud. Aggiornamento puntuale delle norme di attuazione e prescrizione del Piano Stralcio Erosione Costiera. Aggiornamento 2012 della ex Autorità di Bacino regionale Sinistra Sele. Adempimenti di cui all’art.5 della L.R. n. 8/94. Reg.Gen. 622/II – ESAME
3. Delibera di Giunta Regionale n. 488 del 21/9/2012 – Autorità di Bacino regionale Campania Centrale. Adozione Piano Stralcio per la Tutela del Suolo e della Risorsa Idrica della ex Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania. Adempimenti di cui all’art.5 della L.R. n. 8/94. Reg.Gen. 623/II – ESAME
4. Delibera di Giunta Regionale n.489 del 21/9/2012 – Autorità di Bacino regionale Campania Centrale. Adozione della Variante al Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico della ex Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania. Adempimenti di cui all’art.5 della L.R. n. 8/94. Reg.Gen. 624/II – ESAME
5. Delibera di Giunta Regionale n. 572 del 19/10/2012: Autorità di Bacino regionale Campania Centrale. Adozione Piano Stralcio per la Difesa della Coste (PSDC) del territorio della ex Autorità di Bacino regionale del Sarno. Adempimenti di cui all’art.5 della L.R. n. 8/94. Reg.Gen. 642/II – ESAME
6. Delibera di Giunta Regionale n. 573 del 19/10/2012: Autorità di Bacino regionale Campania Centrale. Adozione della variante complessiva sul Piano Stralcio per l’assetto idrogeologico della ex Autorità di Bacino regionale del Sarno. Adempimenti di cui all’art.5 della L.R. n. 8/94. Reg.Gen. 643/II – ESAME
1. Reg.Gen.n. 684
Riconoscimento debiti fuori bilancio – sentenza reddito di Cittadinanza. Ulteriori Provvedimenti.
Delibera Giunta n.637 del 13/11/2012
Pervenuta 29/11/2012
Assegnata alla II Commissione consiliare permanente in data 7/12/2012 ;
2. Reg.Gen.n.685
Delibera Giunta n.638 del 13/11/2012
Assegnata alla II Commissione consiliare permanente in data 7/12/2012;
3. Reg.Gen.n. 686
Delibera Giunta n.639 del 13/11/2012
4. Reg.Gen.n. 687
Delibera Giunta n.640 del 13/11/2012
5.Reg.Gen.n.688
Delibera Giunta n.641 del 13/11/2012
6. Reg.Gen.n. 689
Delibera Giunta n.642 del 13/11/2012
7.Reg.Gen.n. 690
Delibera Giunta n.643 del 13/11/2012
8. Reg.Gen.n. 691
Riconoscimento debiti fuori bilancio. Esecuzione sentenza TAR Campania n. 2799 2011 del 19/5/2011. Importo euro 500.00. Con allegati.
Delibera Giunta n.644 del 13/11/2012
9. Reg.Gen.n. 695
L.R. 30 Aprile 2002, n.7, art. 47 comma 3.Riconoscimento debiti fuori bilancio derivante da sentenza n. 125/12 del Giudice di Capriati del Volturno, per danni da fauna selvatica, a favore della ditta Blu Car Srl – Avvocato Maurizio Vecchiarelli.
Delibera Giunta n.632 del 13/11/2012
Pervenuta 4/12/2012
Assegnata alla II Commissione consiliare permanente in data 11/12/2012 ;
10. Reg.Gen.n. 696
L.R. 30 Aprile 2002, n.7, art. 47 comma 3.Riconoscimento debiti fuori bilancio derivante da sentenza del Giudice di Pace di Napoli n. 34773/2011 per danni da fauna selvatica, a favore della sig.ra Borzacchiello Marial – Avvocato Stefano Puca.
Delibera Giunta n.628 del 13/11/2012
11. Reg.Gen.n. 697
L.R. 30 Aprile 2002, n.7, art. 47 comma 3.Riconoscimento debiti fuori bilancio derivante da sentenza del Tribunale di S. Angelo dei Lobardi n. 119/11 e del GdP di Calitri n. 226/09, per danni da fauna selvatica, a favore della Sig.ra Mattia Angiolina – Avvocato Maria Christyan Fiore..
Delibera Giunta n.631 del 13/11/2012
12. Reg.Gen.n. 701
L.R. 30 Aprile 2002, n.7, art. 47 comma 3, lettera a)- Riconoscimento debiti fuori bilancio -Sentenza n. 4789 del 09 novembre 2011resa dal Tribunale di Salerno – Sezione Lavoro Giudizio: Galasso Gennaro c/Regione Campania. Variazione compensativa tra capitoli della medesima U.P.B.
Delibera Giunta n.576 del 15/11/2012
Pervenuta10/12/2012
Assegnata alla II Commissione consiliare permanente in data 17/12/2012 ;
13. Reg.Gen.n.702
L.R. 30 Aprile 2002, n.7, art. 47 comma 3 – Riconoscimento debito fuori bilancio determinatosi a seguito sentenza n. 3194 del 01/02/2012 del Tribunaledi Napili – Sezione Lavoro a favore del dipendente Aimone Luigi.
Delibera Giunta n.629 del 15/11/2012
Assegnata alla II Commissione consiliare permanente in data 1712/2012 ;
14. Reg.Gen.n.703
L.R. 30 Aprile 2002, n.7, art. 47 comma 3 – Riconoscimento debito fuori bilancio determinatosi a seguito di decreto di liquidazione compensi, a favore del consulente tecnico dr. Marone Vittorio, emesso dal Tribunaledi Napili – X Sezione nella causa civile R.G.A.C. N. 157777/10.
Delibera Giunta n.630 del 15/11/2012
Pervenuta 10/12/2012
SEDUTA CONSILIARE GIORNO 10 GENNAIO 2013
1. Nomina di due Consiglieri regionali, uno di maggioranza e l’altro di opposizione nella Consulta
regionale dell’immigrazione ai sensi dell’articolo 10 della legge regionale n.6 del 2010;
1. Nomina Consigliere regionale di minoranza nella Commissione regionale per il lavoro ai sensi della L.R. n.14/89, in sostituzione del Consigliere regionale dimissionario Corrado Gabriele;
GENNARO OLIVIERO (PSI) “EUROPA EQUA, BASTA CON I VINCOLI CHE BLOCCANO GLI INVESTIMENTI, A TUTELA DEI NOSTRI PRODOTTI AGROALIMENTARI”
“E’ un Europa strana quella che oggi impone ai nostri Comuni la stabilità dei propri bilanci per poi non tutelare le tipicità dei nostri prodotti i quali rappresentano elementi indiscutibili della nostra economia: mi riferisco ai tanti casi di taroccamento legati alla mozzarella di bufala, al prosciutto San Daniele, ai nostri vini – esordisce il Capogruppo regionale del Psi, Gennaro Oliviero –
Il silenzio della politica diventa un elemento preoccupante, ci sono volute le telecamere di Striscia la Notizia per denunciare che le nostre eccellenze agroalimentari sono sempre più nel mirino delle frodi:
La nostra Nazione è al primo posto in Europa per segnalazioni di cibi contraffatti.
Una piaga che colpisce soprattutto i prodotti a denominazione, che dovrebbero offrire un’assoluta garanzia di sicurezza.
La Campania non è immune da queste truffe le quali attentano la credibilità di tutto il sistema agroalimentare e alla salute dei nostri cittadini consumatori, sottraendo, in un periodo di crisi, circa 3 milioni di euro al giorno.
Siamo i primi in Europa per numero di prodotti a denominazione (242) con 153 Dop e 89 Igp.
Da europeista convinto, credo che sia il caso che l’Europa inizi seriamente a pensare alla tutela e alla salvaguardia dei nostri prodotti agroalimentari, quindi europei, e non soltanto a imporre la stabilità dei conti pubblici impedendo ai Comuni, per il famigerato Patto di Stabilità, che blocca, di fatto, l’economia reale dei Comuni.
Bastava che l’Ue non riconoscesse nel patto di stabilità le spese per investimento.
RIFIUTI, P. ROMANO: “RIVEDERE PIANO DI GESTIONE REGIONALE”
“Rivedere il piano rifiuti della Campania”. Così in un tweet il presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano. “Il calo del 40% della produzione di rifiuti nella nostra regione- spiega- impone di rivedere l’impiantistica prevista dall’attuale piano di gestione, scongiurando il rischio di sperperare denaro pubblico per la costruzione di impianti non più necessari e spesso superati anche nella tecnologia: attualmente, in Campania c’è bisogno di un termovalorizzatore per i rifiuti di Napoli ed un altro che serva le restanti Province. La nostra Regione- aggiunge- ha un sistema organizzativo della gestione dei rifiuti urbani fortemente incentrato sulle Province e sulle Società Provinciali, eppure lo scaricabarile rimane lo sport preferito di molti amministratori locali. Condivido le preoccupazioni del presidente della provincia di Caserta, on. Zinzi sulla crisi del Consorzio Unico e lo invito ad un percorso condiviso per uscire dall’impasse, tenendo presente che la Regione non è uno sportello bancomat e nemmeno l’ente soccorritore su cui scaricare tutte le responsabilità. I cittadini pagano la Tarsu- continua il presidente Romano- che va a finire direttamente nelle casse dei comuni, alcuni dei quali però, specie nel Casertano, sono debitori al consorzio di oltre 110 milioni di euro. Invito, dunque, il presidente Zinzi, ad unirsi a me nel sollecitare il ripianamento delle somme debitorie da parte dei comuni e nel rivolgerci al prefetto affinché eserciti la prerogativa di diffidare i comuni inadempienti o di nominare un commissario ad acta. La Regione ha già messo in campo tutte le procedure per dotare la Campania di un quadro normativo che risponda sempre di più e sempre meglio alle esigenze dei territori. A chi ricopre incarichi istituzionali- conclude Romano- spetta il compito di lavorare in un’unica direzione, portando alla luce anche le anomalie perpetrate nella gestione dei rifiuti da parte degli amministratori locali, spesso con l’avallo di dirigenti e segretari generali”.