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Timestamp: 2018-12-13 23:16:40+00:00
Document Index: 173765197

Matched Legal Cases: ['§ 426', 'art. 96', 'art. 96', '§ 426', 'art. 96', 'art. 95', 'art. 9', 'DTF ', 'art. 95', 'art. 9', '§ 426', 'DTF ']

4A_369/2010 22.09.2010
che il matrimonio tra i cittadini germanici A.A.________ e B.A.________, contratto nel 1990, è stato dichiarato sciolto per divorzio il 25 maggio 2000 dall'Amtsgericht di X.________, il quale ha disgiunto dalla causa di stato la procedura di liquidazione del regime matrimoniale;
che tale mutuo, concesso con responsabilità solidale dei coniugi, era stato garantito da una cartella ipotecaria di pari importo sull'immobile adibito ad abitazione coniugale a Z.________, la cui proprietà era stata trasferita alla moglie durante il matrimonio ma poi retrocessa a B.A.________ il 14 maggio 2002, con la liquidazione del regime dei beni;
che, a suo dire, l'assunzione di tali oneri da parte di B.A.________ era stata pattuita negli accordi matrimoniali conclusi nel 1990 e comunque, nella peggiore delle ipotesi, essi avrebbero semmai dovuto venir suddivisi a metà;
che, statuendo il 16 ottobre 2008, il Pretore ha accolto la petizione per Euro 75'014.--, limitatamente agli oneri pagati da B.A.________ fino al 14 maggio 2002, quando la proprietà dell'immobile di Z.________ gli è stata retrocessa ed egli si è assunto l'integralità del debito di DM 500'000.--;
che, con osservazioni del 18 agosto 2010, B.A.________ ha proposto di dichiarare il ricorso irricevibile, rispettivamente di respingerlo integralmente, mentre l'autorità cantonale non ha preso posizione;
che la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo presentata contestualmente al gravame è stata respinta con decreto presidenziale del 9 luglio 2010;
che la Corte cantonale ha fondato il suo giudizio sul § 426 BGB, norma del diritto tedesco regolante i rapporti interni dei debitori solidali e i diritti di regresso degli uni verso gli altri;
che nel caso specifico - hanno stabilito i giudici ticinesi - questo disposto dà al marito il diritto al rimborso di tutti gli oneri pagati a dipendenza del mutuo, acceso con responsabilità solidale di entrambi i coniugi ma nell'interesse esclusivo della moglie;
che dinanzi al Tribunale federale viene invocato il motivo di ricorso dell'art. 96 lett. a LTF "per incompleto accertamento del diritto estero applicabile", subordinatamente quello dell'art. 96 lett. b LTF, avendo il Tribunale d'appello applicato erroneamente il § 426 BGB;
che, in particolare, la ricorrente rimprovera all'autorità cantonale di non aver tenuto conto dell'evoluzione giurisprudenziale germanica in merito alla correlazione fra la procedura di compensazione dell'aumento nel quadro della liquidazione del regime matrimoniale (Zugewinnausgleichsverfahren) e la ripartizione nei rapporti interni tra debitori solidali (Gesamtschuldnerausgleich);
che la correttezza dell'applicazione del diritto straniero può essere esaminata soltanto entro i limiti dell'art. 96 lett. b LTF, ovvero nell'ambito delle cause di natura non pecuniaria;
che questa condizione non è in concreto adempiuta, poiché la causa ha per oggetto il pagamento di una somma di denaro e ha quindi carattere pecuniario;
che, essendo il valore litigioso superiore a fr. 30'000.--, la ricorrente avrebbe tutt'al più potuto invocare il motivo di ricorso dell'art. 95 lett. a LTF, prevalersi di una violazione all'art. 9 Cost. e censurare l'applicazione del diritto germanico siccome arbitraria (DTF 133 III 446 consid. 3.1);
che in concreto, però, la ricorrente non ha invocato né il motivo di ricorso dell'art. 95 lett. a LTF né dell'art. 9 Cost. e non ha motivato affatto l'arbitrio, limitandosi semplicemente a contrapporre la propria interpretazione del § 426 BGB, dedotta dalla giurisprudenza, alle tesi espresse dai giudici cantonali, senza peraltro nemmeno prendere in considerazione tutti i risvolti della loro motivazione (sulle esigenze poste alla censura di violazione del divieto dell'arbitrio cfr. DTF 133 III 585 consid. 4.1 pag. 589; 130 I 258 consid. 1.3 p. 262);