Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/sezioni/Societario/registro_imprese
Timestamp: 2018-09-19 19:10:37+00:00
Document Index: 80013033

Matched Legal Cases: ['art. 130', 'art. 2191', 'art. 2191', 'art. 152', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 2191', 'art. 2473', 'art. 2495', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2189', 'art. 96']

Volontaria giurisdizione: istanza di revoca di cancellazione della cancellazione dal registro delle imprese di società di persone.
Va escluso che l'esistenza di residui attivi o sopravvenienze sia da sola sufficiente a giustificare la revoca della cancellazione della società dal registro, o che valga altrimenti ad impedire l'estinzione dell'ente collettivo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 21 October 2015.
Volontaria giurisdizione; Istanza di revoca della cancellazione dal registro delle imprese.
L’ostensibilità ai terzi delle vicende della fallita, viene assicurata dalla prescrizione contenuta dall’art. 130 cit, a proposito dell’annotazione camerale del decreto di chiusura del fallimento per avvenuta esecuzione di un concordato. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 22 September 2015.
Cancellazione dell'iscrizione relativa alla cancellazione di società del registro imprese e prova della prosecuzione dell'attività.
Cancellazione della cancellazione di una società dal Registro Imprese – Ammissibilità in difetto delle condizioni di legge per la cancellazione
Con decreto ex art. 2191 c.c. può essere disposta la cancellazione dell’iscrizione relativa alla cancellazione dal registro di una società qualora l’iscrizione relativa alla cancellazione dal Registro delle imprese della società sia avvenuta in difetto delle condizioni di legge, non risultando di fatto cessata l’attività d’impresa. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)
Al fine della pronuncia del decreto di cancellazione dell’iscrizione relativa alla cancellazione dal registro imprese di una società costituisce prova della prosecuzione dell’attività d’impresa il conferimento di mandato ad un avvocato in epoca successiva alla cancellazione e la conseguente la costituzione in un giudizio contenzioso civile. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 19 July 2015.
Cancellazione dell'iscrizione nel registro delle imprese della iscrizione della delibera di società in nome collettivo per la presentazione di domanda di concordato preventivo o accordo di ristrutturazione dei debiti.
Può essere disposta la cancellazione d’ufficio ex art. 2191 c.c. di un atto pubblico – quale la determinazione ai sensi dell’art. 152 l.fall. dei soci di società in nome collettivo per l’ammissione al concordato preventivo o in alternativa alla presentazione di accordo di ristrutturazione – qualora il Conservatore del Registro Imprese, ai sensi dell’art. 20, comma 7 bis, del D.L. 24 giugno 2014 n. 91, convertito con modifiche dalla Legge 11 agosto 2014 n. 116, abbia proceduto all’iscrizione immediata dell’atto, non trattandosi di atto tipico per il quale è prevista l’iscrizione nel registro. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)
Il Conservatore del Registro Imprese, ai sensi dell’art. 20, comma 7 bis, del D.L. 24 giugno 2014 n. 91, convertito con modifiche dalla Legge 11 agosto 2014 n. 116, procede all’iscrizione immediata dell’atto notarile, dopo avere vagliato unicamente la competenza territoriale della Camera e l’autenticità della sottoscrizione della domanda, ma può chiedere al Giudice del registro la cancellazione d’ufficio ex art. 2191 c.c. dell’iscrizione effettuata ove non si tratti di atto tipico per il quale è prevista l’iscrizione. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 19 July 2015.
La domanda giudiziale di revocatoria della cessione di quote di S.r.l. non è iscrivibile nel registro delle imprese.
Dagli articoli 2188 c.c., 7, comma 2, e 11, comma 6, lett c) del d.p.r. 58171995 si ricava il principio di tipicità e tassatività degli atti suscettibili ad iscrizione nel registro delle imprese, norme, queste, che non possono essere fatte oggetto di un'interpretazione analogica volta ad ampliare i casi previsti in nome del principio di completezza degli atti suscettibili di iscrizione in un sistema informato al principio di legalità; il sistema di informazione proprio del registro delle imprese deve, infatti, considerarsi completo, non perché essenzialmente tale, ma nella misura in cui tutti e solo gli atti per cui la legge prevede l'iscrizione risultano effettivamente iscritti grazie al controllo del giudice del registro, il quale si esplica non solo sugli atti che devono necessariamente essere iscritti (2190 c.c.) ma anche su quelli che, viceversa, ove iscritti, debbono essere cancellati (2191 c.c.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 23 December 2013.
Dichiarazione di fallimento, trasferimento della sede in altro Stato membro, accertamento della natura simulata o fittizia del trasferimento e cancellazione dell'iscrizione di cessazione della società per effetto del trasferimento.
(Nel caso di specie, il Giudice del registro, accertata la natura simulata e/o fittizia del trasferimento di sede sociale in altro Stato membro, ha ordinato la cancellazione dal registro delle imprese dell'iscrizione di avvenuta cessazione della società dovuta al trasferimento della sede sociale) Tribunale Roma, 24 April 2015.
Trasferimento di sede all'estero e presupposti per la cancellazione dal registro delle imprese italiano.
Con riferimento specifico alla cancellazione della società costituita in Italia dal registro delle imprese per effetto del trasferimento della relativa sede sociale in altro Stato, lo stesso può ritenersi legittimo (e quindi efficace) secondo la legge italiana, solo se secondo la legge dello Stato di destinazione si ammetta, come l’ordinamento italiano ammette (per le società per azioni: artt. 2369, quinto comma 2437, primo comma, lett. c), c.c., rispettivamente in tema di seconda convocazione di assemblea straordinaria e di diritto di recesso del socio; per le società a responsabilità limitata: art. 2473, primo comma, c.c., in tema di diritto di recesso del socio), la continuità (senza quindi alcun effetto dissolutivo ovvero estintivo dell’ente, come nel caso di cancellazione dal registro delle imprese successiva all’approvazione del bilancio finale di liquidazione: art. 2495 c.c.) di una società commerciale costituita in Italia che abbia nello stesso Stato di destinazione trasferito la propria sede; pertanto, fermo restando l’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese di deliberazione assembleare di società di capitali costituita in Italia con la quale venga disposto il trasferimento della sede sociale nel territorio di altro Stato, in tanto può legittimamente procedersi alla cancellazione della stessa società dal registro delle imprese italiano ove tale deliberazione è iscritta, costituente atto destinato a dare efficacia anche per i terzi al disposto trasferimento, in quanto vi sia prova documentale dell’effettivo trasferimento della persona giuridica presso lo Stato indicato nella medesima delibera; potendosi altrimenti pervenire ad una vera e propria “sparizione” della società medesima, costituente frattura irreparabile della vicenda evolutiva che il sistema di iscrizione intende rendere pubblico ai terzi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 17 February 2015.
È illegittimo il trasferimento della sede presso una casella postale.
È illegittimo trasferimento della sede sociale della società presso una casella postale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 02 April 2015.
Commissario liquidatore di società cooperativa in liquidazione coatta e iscrizione di sentenza penale con pene accessorie dell'incapacità di esercitare uffici direttivi e dell'inabilitazione all'esercizio di impresa commerciale.
Le disposizioni relative alle cause di ineleggibilità o di decadenza degli amministratori sono applicabili analogicamente al commissario liquidatore, il quale, per quanto attiene all’esercizio delle sue funzioni, è un pubblico ufficiale che si sostituisce all’imprenditore nel potere di amministrare il patrimonio dell’impresa, procedendo al compimento di tutte le operazioni di liquidazione secondo le indicazioni e direttive dell’autorità di vigilanza e, sotto il controllo del comitato di sorveglianza, compie autonomamente tutti gli atti di ordinaria amministrazione. (Nel caso di specie, il Giudice del registro ha ritenuto corretta l’iscrizione, da parte dell’ufficio del registro, della decadenza dall’incarico di commissario liquidatore in conseguenza di sentenza definitiva con la quale sono state inflitte al ricorrente le pene accessorie dell’incapacità di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa e dell’inabilitazione all’esercizio di una impresa commerciale per anni dieci). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 11 May 2015.
Giusta causa di recesso del socio dalla società di persone, accertamento da parte del giudice e mancata contestazione da parte degli altri soci.
Società di persone - Recesso del socio - Giusta causa - Accertamento da parte del giudice del registro - Presupposti - Mancata contestazione da parte degli altri soci
Solo la descrizione dei fatti specifici astrattamente riconducibili alla giusta causa di recesso così come configurata dall'articolo 2285 c.c. e la cui esistenza non sia in alcun modo contestata dagli altri soci consente al giudice del registro di accertare l'esistenza in concreto dei presupposti per il recesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
La giusta causa di recesso del socio individuata nell'articolo 2285 c.c. si sostanzia nel comportamento degli altri soci che sia tale da costituire violazione degli obblighi derivanti dal contratto sociale ovvero dei doveri di fedeltà, lealtà, diligenza o correttezza inerenti alla natura fiduciaria del sottostante rapporto sociale, tale da far ragionevolmente venir meno nelle socio recedente la fiducia riposta negli altri soci. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 14 December 2012.
Violazione dell'obbligo del rendiconto, denunzia di dati fiscali non veritieri e giusta causa di recesso dalla società di persone.
La giusta causa di recesso del socio individuata nell'articolo 2285 c.c. si sostanzia nel comportamento degli altri soci che sia tale da costituire violazione degli obblighi derivanti dal contratto sociale ovvero dei doveri di fedeltà, lealtà, diligenza o correttezza inerenti alla natura fiduciaria del sottostante rapporto sociale, tale da far ragionevolmente venir meno nelle socio recedente la fiducia riposta negli altri soci. (Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto idonei a configurare una giusta causa di recesso la dichiarazione del socio recedente il quale ha dedotto l'inadempimento del socio accomandate ai propri obblighi per ripetuta violazione dell'obbligo di rendiconto nonché un comportamento scorretto anche da parte dell'altro socio accomandante che ha determinato la denunzia di dati fiscali non veritieri). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 24 April 2015.
Sui poteri del conservatore del registro delle imprese e del giudice del registro sulla validità degli atti da iscrivere e sui controlli che detti soggetti devono operare.
Sotto altro e consequenziale profilo, non ci si può esimere dall’osservare che il conservatore ha certamente la funzione di verificare la compatibilità logica-giuridica tra le diverse iscrizioni, in tal senso dovendosi interpretare il secondo comma dell’art. 2189 c.c. secondo il quale, prima di procedere all’iscrizione, l’ufficio deve verificare, oltre che l’autenticità delle sottoscrizioni, il “concorso delle condizioni richieste dalla legge per l’iscrizione”. Ad opinare diversamente - nel senso, cioè, che il conservatore non possa verificare la compatibilità dell’atto con le risultanze del registro - verrebbe ad essere vanificata la stessa funzione del registro delle imprese, in quanto si verificherebbe la possibilità di iscrizione tra loro incompatibili con conseguente venir meno di ogni possibile legittimo affidamento da parte dei terzi in ordine alla legalità ed alla validità delle informazioni contenute nel registro stesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 15 April 2015.
Reclamo al Giudice del registro del creditore che ha chiesto la cancellazione della cancellazione volontaria della società dal Registro delle imprese.
Per superare la presunzione di estinzione di una società cancellata dal Registro delle Imprese occorre dare la prova di un fatto dinamico: cioè che la società abbia continuato in realtà ad operare – e dunque ad esistere – pur dopo l’avvenuta cancellazione dal Registro. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 21 July 2014.
S.a.s., nomina all’unanimità degli amministratori e iscrizione della delibera nel registro Imprese.
Non può essere iscritta la delibera con la quale i soci a maggioranza hanno nominato gli amministratori e, quindi, questi hanno nominato l’accomandatario. (Mario Coderoni) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 18 March 2014.
Azione del liquidatore di società estinta, questione di legittimazione e malafede processuale.
Va condannato ai sensi del terzo comma dell’art. 96 c.p.c. il liquidatore della società cancellata, avendo lo stesso intrapreso e coltivato la azione giudiziale senza cautela e con malafede processuale, nella consapevolezza della cancellazione della società del registro delle imprese. La somma di cui alla condanna viene equamente quantificata in una somma pari al 10% dell’importo preteso. (Andrea Barocci) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 15 January 2014.
Illegittima la cancellazione dal registro imprese di società liquidata tramite trust.
Il procedimento di cancellazione della cancellazione di una società di capitali dal Registro delle Imprese avvenuta contra legem può essere avviato d'ufficio alla sola condizione di un compiuto contraddittorio con tutti coloro che possano individuarsi quali portatori di interessi rilevanti al riguardo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 22 November 2013.