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Timestamp: 2018-05-27 13:14:25+00:00
Document Index: 7519355

Matched Legal Cases: ['art.16', 'art.1', 'art.80', 'art.46', 'art.59', 'art.78', 'art.85', 'art.79', 'art.580', 'art.82', 'art.82', 'art.583', 'art.584', 'art.41', 'art.41', 'art.587', 'art.80']

Vendita Giudiziaria SPOLETO - LOC. MOLINACCIO - FABBRICATO, Pubblicità e vendite Immobiliari online . Partecipa all'Asta Fabbricato su vemitalia.it, confronta le offerte Case Appartamenti e Immobili, compra al miglior prezzo
Ente AGENZIA ENTRATE - RISCOSSIONE
RGE 080.2018.27
Data e ora apertura buste 29/05/2018 09:30:00
ai sensi degli artt.76-ss del DPR 29/09/1973 n.602 sulla riscossione delle imposte,
così come modificato dall’art.16 del Dlgs. 26/02/1999 n.46.
Agenzia delle Entrate – Riscossione, con Sede Legale in Roma,
Via Giuseppe Grezar n.14, CF. e P.IVA n.13756881002, Agente della Riscossione per la Regione Umbria in forza del disposto di cui all’art.1 del DL 22/10/2016 n.193, convertito con modificazioni dalla Legge 01/12/2016 n.225
rende noto ai sensi dell’art.80 c.1 DPR 602/1973
che, l’anno 2018 il giorno 29 del mese di maggio alle ore 9,30 e ss., nei locali siti in Perugia in Strada delle Fratte 2/I si procederà alla vendita per pubblico incanto degli immobili sotto descritti, situati nel Comune di Spoleto (Pg).
Nel caso in cui la vendita non possa aver luogo per mancanza di offerte,
- ad un secondo incanto alle ore 9,30 e ss. del giorno 05/07/2018 con un prezzo base inferiore di un terzo rispetto a quello del primo incanto;
- ad un eventuale terzo incanto alle ore 9,30 e ss. del giorno 04/09/2018 con un prezzo base inferiore di un terzo rispetto a quello del secondo incanto.
Descrizione degli immobili pignorati e sottoposti a vendita forzata
Descrizione: Quota pari ad 1/1 di piena proprietà di porzione di fabbricato ubicato nel nel Comune di Spoleto catastalmente censito in località Molinaccio n.24 al Foglio 303 Particelle 173 e 323 graffate e rispettivi subalterni 9 e 7, categoria D/2 con rendita catastale di € 9.050,00 la cui consistenza non è rilevabile dalle informazioni fornite dall’Agenzia del Territorio. L’immobile è servito da Ente urbano così classato al Catasto terreni del Comune di Spoleto identificato al foglio 303 con la particella 173. Da informazioni risultanti da C.C.I.A.A. di Perugia, Pagine Gialle e siti web, attualmente l’immobile è adibito a casa di cura-residenza protetta per anziani convenzionata ASL e Comuni.
Basi d’Asta: Si riportano di seguito i Prezzi Base del lotto in esame ai diversi incanti:
- Prezzo Base al I° Incanto: € 1.710.450,00 - Offerte in aumento: € 85.522,50
- Prezzo Base al II° Incanto: € 1.140.300,00 - Offerte in aumento: € 57.015,00
- Prezzo Base al III° Incanto: € 760.200,00 - Offerte in aumento: € 25.340,00
Confini: alle coerenze corte comune esterna su tre lati e su un lato altra proprietà adibita a civile abitazione; salvo altri e i loro rispettivi aventi causa.
La vendita viene effettuata nello stato di fatto e di diritto in cui le unità immobiliari si trovano, salvo migliori dati, confini e descrizioni che non pregiudicano il presente atto. I beni sopradescritti si vendono a corpo e non a misura, con le servitù e con i diritti inerenti, senza garanzia di sorta per parte dell’ Agente della Riscossione.
Sono comprese nella vendita le ragioni di comproprietà che alle unità immobiliari eventualmente competono sull’area e su tutte le parti del fabbricato che per legge, uso, destinazione siano da considerarsi comuni. All’aggiudicatario incombe l’onere di verificare la conformità urbanistica degli immobili, la loro eventuale possibilità di regolarizzazione, restando a suo carico i relativi oneri. Ricorrendone i presupposti, resta fermo l’obbligo dell’aggiudica­tario di presen­tare a proprie ed esclusive spese eventuale domanda di condono edilizio entro 120 giorni dal decreto di trasferimento a norma dell’art.46, comma 5, del DPR n.380/2001.
Al medesimo è altresì attribuito l’onere di verificare l’esistenza di vincoli culturali o paesaggistici a carico dei beni staggiti e di provvedere alla eventuale denuncia di trasferimento di cui all’art.59del Dlgs 22/01/2004 n.42.
L’aggiudicatario assume a proprio esclusivo carico ogni responsabilità per danni derivanti dalle eventuali difformità degli impianti e per le spese inerenti l’adeguamento degli stessi alle vigenti disposizioni di legge e di regolamento in materia di sicurezza, in riferimento alla normativa dettata dal D.M. n.37/2008.
Le spese di vendita e gli oneri tributari concernenti il trasferimento sono a carico dell’aggiudica­tario (art.78, lettera h, del DPR n.602/1973). Sono altresì a carico dello stesso le spese di cancellazione di eventuali iscrizioni e trascrizioni gravanti sui beni staggiti, gli eventuali oneri legati alla concessione di sanatorie per opere abusive, nonché le attestazioni di prestazioni energetiche eventualmente richieste dal Giudice dell’Esecuzione.
Il prezzo base del presente incanto è determinato, come disposto dall’art.85, c.3, del DPR n.602/1973, mediante ribasso di un terzo del valore di partenza previsto per il precedente esperimento d’asta.
Fatte salve le ipotesi di cui agli artt.79, c.2, e 80, c.2, del DPR n.602/1973, l’Agente della Riscossione non sarà tenuto a predisporre relazione di stima, né a rendere disponibili planimetrie o schede catastali, né a fornire indicazioni circa lo stato di conservazione o di occupazione degli immobili in vendita.
Non è altresì consentito dalle vigenti norme l’accesso o la visita degli immobili oggetto di vendita.
Per essere ammesso all’asta, l’offerente, munito di documento di identità, entro le ore 12.00 del giorno non festivo precedente l’incanto, dovrà presentare presso il procedente Agente della Riscossione, domiciliato come sopra, istanza di partecipazione riportante il codice fiscale e l’eventuale regime patrimoniale (i relativi modelli sono disponibili presso il recapito indicato all’ultimo punto del presente avviso), allegando a titolo di cauzione (ex art.79, comma 3, del DPR n.602/1973), per ogni singolo lotto, n.1 assegno circolare non trasferibile intestato a Agenzia delle Entrate - Riscossione d’importo pari al 10% del prezzo base dell’incanto.
L’asta si aprirà al prezzo minimo indicato per il presente incanto. Le offerte saranno considerate valide purché superino il prezzo minimo a base d’asta o la precedente offerta di un importo pari almeno all’offerta minima in aumento. Le offerte in aumento non dovranno essere inferiori a quanto riportato in sede di descrizione degli immobili pignorati sottoposti a vendita forzata.
Se l’offerente non diviene aggiudicatario la cauzione è immediatamente restituita per intero dopo la chiusura dell’incanto, salvo che lo stesso non abbia omesso di partecipare al medesimo, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo.
In dette ipotesi, la cauzione è restituita solo nella misura dei nove decimi dell’intero e la restante parte è trattenuta come somma rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione (art.580 cpc).
Nel termine di trenta giorni dalla vendita, l’aggiudicatario deve pagare il prezzo dovuto all’Agente della Riscossione, dedotto quanto versato in cauzione (art.82, c.1, DPR n.602/1973), maggiorato del 20% a titolo di spese procedurali, salvo conguaglio, al fine di coprire tutte le spese inerenti la vendita, ivi compresi gli oneri fiscali (IVA o imposta di registro), le spese per la trascrizione del decreto di trasferimento e di voltura catastale (con le agevolazioni previste dalla legge – prima casa, imprenditore agricolo, ecc.), l’eventuale attestazione di prestazione energetica e quanto ulteriormente occorrente per la definizione del trasferimento.
In caso di mancato versamento nel predetto termine, il Giudice dell’esecuzione pronuncia, con decreto, la decadenza dell’aggiudicatario e la perdita della cauzione a titolo di multa.
L’Agente della Riscossione procede quindi ad un nuovo incanto ad un prezzo base pari a quello dell’ultimo incanto tenuto. Se il prezzo che se ne ricava,
unito alla cauzione confiscata, dovesse risultare inferiore a quello della precedente aggiudicazione, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (art.82, c.2, del DPR n.602/1973).
L’aggiudicazione trasferisce all’aggiudicatario solo i diritti che sugli immobili oggetto di esecuzione appartenevano ai rispettivi proprietari espropriati, quando l’aggiudicatario ne abbia pagato l’intero prezzo.
Colui che sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare deve dichiarare all’Agente della Riscossione, nei tre giorni successivi all’incanto, il nome della persona per la quale ha proposto l’offerta depositando il mandato. In mancanza, l’aggiudicazione diviene definitiva a nome dell’offerente (art.583 cpc).
L’aggiudicazione avverrà a titolo provvisorio, salvo aumento del quinto, ai sensi dell’art.584 cpc. Si fa presente che in caso di offerte del quinto, la loro ammissibilità è subordinata al deposito, entro dieci giorni dall’aggiudicazione, di un atto contenente offerta di acquisto del bene per un valore aumentato di almeno di 1/5 rispetto a quello conseguito in sede di aggiudicazione, con contestuale versamento di una cauzione con le modalità previste per la partecipazione agli incanti, per un importo pari al doppio di quello stabilito dall’incanto precedente.
Alla gara possono partecipare, oltre gli offerenti in aumento e l’aggiudicatario, anche gli offerenti al precedente incanto che, entro il termine fissato dal giudice, abbiano integrato la cauzione nella misura pari al doppio di quello stabilito dall’incanto precedente; unica eccezione riguarda l’aggiudicatario provvisorio che è autorizzato a partecipare all’asta senza obbligo di conguaglio né di presentazione dell’istanza di partecipazione.
Nel caso l’offerente il quinto non si presenti all’asta senza giustificato e documentato motivo, la cauzione sarà interamente confiscata e, in mancanza di ulteriori offerte, diviene definitiva l’aggiudicazione provvisoria di cui al precedente incanto.
Nel caso di assenza di uno degli istanti, la cauzione verrà trattenuta solo per un decimo.
Qualora i beni staggiti provengano da imprese ovvero risultino beni strumentali aziendali, l’importo ricavato dalle rispettive vendite potrà essere assoggettato a IVA a norma del DPR 26/10/1972 n.633 e secondo le indicazioni della circolare del Ministero delle Finanze n.6 del 17/01/1974.
Se l’unità immobiliare in subasta è gravata da prima ipoteca a garanzia di finanziamenti fondiari, l'aggiudicatario ha l'obbligo di versare direttamente alla Banca la parte del prezzo corrispondente al complessivo credito della stessa, nel termine indicato dal Giudice dell'Esecuzione, ex art.41, c.4, Dlgs 01/09/1993 n.385.
L’aggiudicatario potrà, diversamente, avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di finanziamento stipulato dal debitore espropriato, con le modalità e nei termini di cui al successivo comma 5 del predetto art.41 Dlgs n.385/1993.
L’inosservanza delle disposizioni richiamate è considerata inadempimento ai sensi dell’art.587 cpc.
Le spese derivanti dalle istanze di cui alle lettere a) e b) dell’art.80, c.2, del DPR 602/1973 dovranno essere anticipate dalla parte proponente e liquidate dal Giudice dell’Esecuzione in prededuzione.
Per tutto quanto non indicato nelle avvertenze di cui sopra si osservano le norme fissate dal DPR n.602/1973, come modificato dal Dlgs n.46/1999 e dal Dlgs n.112/1999.
Il fascicolo della procedura è consultabile presso gli uffici Agenzia delle
Entrate – Riscossione siti in siti in Perugia in Località Strozzacapponi Strada delle Fratte n. 2/I, previo accordo telefonico al numero 075/9669416