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Timestamp: 2020-04-05 07:50:01+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ']

Richiesti contributi ivs commercianti a iscritto all'ordine
Discussione: Richiesti contributi ivs commercianti a iscritto all'ordine
02-11-12, 09:36 AM #1
robdiaf
Partecipo per la prima volta al Forum, chiedo quindi sin d'ora scusa per eventuali errori nel suo impiego.
Avrei bisogno di un consiglio su come difendersi nel seguente caso:
L'Inps ha notificato un accertamento per il mancato pagamento di contributi IVS Commercianti al socio accomandatario di una S.a.s., che però è anche iscritto all'ordine, con la semplice motivazione che la società in sede di compilazione del Mod. Unico ha erroneamente indicato come "prevalente" questa attività rispetto a quella da libero professionista.
La società eroga servizi per ricerche normative e di giurisprudenza, redazione circolari, conteggi e simulazioni varie ed altre attività simili, esclusivamente a supporto dell'attività esercitata dal libero professionista, il cui fatturato è circa 10 volte tanto.
Abbiamo provato a contattare l'Inps spiegando tutto ciò ed inviando anche copia del tesserino di iscrizione all'albo, senza purtroppo ottenere risultato alcuno.
Ritenendo che nel nostro paese siano molte le società di servizi che operano in via esclusiva a supporto di uno studio, mi farebbe piacere entrare in contatto con altri colleghi per uno scambio di pareri su come impostare la difesa.
Un grosso grazie a chi vorrà partecipare.
02-11-12, 11:31 AM #2
MMMM.... mi sa che non c'è molta possibilità di difesa. Essendo socio accomandatario svolge attività all'interno dell'impresa, attività per cui percepisce reddito d'impresa ben diverso dal reddito professionale. Nelle ultime sentenze la cassazione, purtroppo ha assecondato il versamento INPS quando si parla di due tipi di reddito differenti, anche se un reddito è prevalente sull'altro. Di fatti negli ultimi anni le società di servizi a supporto dei professionisti vengono costituite possibilmente come società capitali anche per questo motivo.
Cmq prova a partirti dalla sentenza delle Sezioni Unite n 3240 del 12 febbraio 2010
02-11-12, 01:07 PM #3
Grazie per il parere, tuttavia la sas nell'anno in questione è stata del tutto inattiva ed ha presentato Mod. Unico a zero.
Ora, partendo dalla nota sentenza della Corte Costituzionale che ha reso possibile la contemporanea presenza di IVS Commercianti e Gestione Separata (Sent. 15/2012), vedo che la pronuncia non si estende ad altre tipologie di assicurazione obbligatoria come ad esempio la Cassa Ragionieri. Dovrebbe quindi valere il disposto del comma 208 della Legge 662/96 in cui è scritto che l'iscrizione alla Gestione Commercianti è dovuta per l'attività prevalente
02-11-12, 01:57 PM #4
Il punto cruciale della sentenza della Corte Costituzionale non ė tanto la tipologia di redditi che ammettono la doppia iscrizione contributiva quanto l'obbligo di doppia contribuzione in se in presenza di redditi sottoposti a contribuzioni diverse. E per i redditi d'impresa c'é il minimale di reddito che attiva una contribuzione minima. Di fronte ad un autodichiazione di prevalenza occorre dimostrare il contrario ed in presenza di redditi professionali prevalenti forse la dimostrazione si puó considerare fornita.
02-11-12, 02:54 PM #5
Si ma la sentenza della corte fa riferimento alla doppia contribuzione in caso di socio amministratore che percepisce stipendio. Qui non si parla di doppia contribuzione per lo stesso presupposto. Di fatti l'attività professionale è completamente separata dall'attività d'impresa, e genera redditi distinti e separati. Non siamo davanti ad una doppia contribuzione, ma ad una contribuzione per due redditi di natura differente. Quando si parla di prevalenza, si tiene in considerazione di redditi della stessa natura?
La sentenza delle Sezioni Unite n 3240 del 12 febbraio 2010 affronta il profilo relativo ai rapporti tra l'iscrizione alla Gestione Separata Inps e l'iscrizione alla Gestione dei Commercianti con specifico riferimento alla norma di cui al comma 208 dell'art. 1 della L. n. 662 del 1996 che, in caso di svolgimento contestuale di diverse attività autonome per diverse imprese commerciali assoggettabili a diverse forme di assicurazione obbligatoria, stabilisce l'obbligo di iscrizione alla sola gestione cui si riferisce l'attività prevalente. Ove, dunque, in chiave comparativa, risulti prevalente l'attività autonoma soggetta a diversa forma assicurativa (ed anche, dunque, all'iscrizione alla gestione separata), rispetto all'attività autonoma soggetta a contribuzione presso la gestione commercianti, quest'ultima forma previdenziale dovrà escludersi a mente dell'art. 1 comma 208 della L. n. 662 del 1996.
Ma dopo questa sentenza c'è stato letteralmente una dietro front da parte della cassazione, che nelle ultime sentenze è andata sempre a favore dell'iscrizione per i redditi che non subiscono nessuna contribuzione. Quindi se per un reddito versi contributi non sei obbligato all'iscrizione INPS, se invece il reddito non è soggetto a nessuna contribuzione vige l'obbligo d'iscrizione.
Che tu sappia c'è giurisprudenza che potrebbe darti ragione?
02-11-12, 03:23 PM #6
Ho provato a cercare in rete, ma non ho trovato nulla, il che mi pare strano, visto che in Italia esistono migliaia di professionisti che si avvalgono di società di servizi. Se la posizione dell'Inps rislutasse esatta si aprirebbe un gigantesco problema per tutti i colleghi che si trovano ad operare contemporaneamente come soci di società di persone o di capitali e come professionisti.
02-11-12, 03:36 PM #7
Originariamente Scritto da robdiaf
Il problema sorge solo nel caso di società di persone. nel caso di società di capitali, almeno che il socio non sia pure amministratore, non c'è obbligo d'iscrizione per i soci, dato che vengo considerati solo come soci di capitali.
02-11-12, 04:18 PM #8
Sono sempre pronto a cambiare idea ma il presupposto della doppia contribuzione é il principio introdotto con la riforma Dini che l'INPS vuole utilizzare, per il quale non possono esistere redditi senza contribuzione. Giurisprudenza successiva alla sentenza della Consulta non mi risulta esista. Poi qui c'é una dichiarazione di prevalenza se ho letto bene.
02-11-12, 04:45 PM #9
Quindi per te ha ragione l'INPS?
Hai mai avuto un caso simile?
02-11-12, 05:06 PM #10
Il suo ragionamento parte dallo spirito della legge di riforma pensionistica. Casi simili in studio non ne ho avuti.
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