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Timestamp: 2018-10-16 09:09:49+00:00
Document Index: 68138123

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art.21']

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN TEORIA DELLA COMUNICAZIONE E TECNICHE DEI LINGUAGGI PERSUASIVI - PDF
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Ada Casini
1 Approvato dal Consiglio di Facoltà del 24 Marzo 2004 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN TEORIA DELLA COMUNICAZIONE E TECNICHE DEI LINGUAGGI PERSUASIVI (classe n. 101/s Teoria della comunicazione) TITOLO I STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO DI STUDIO ART. 1 - DENOMINAZIONE 1. È attivato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell Università degli Studi di Siena il Corso di Laurea Specialistica in Teoria della Comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi, appartenente alla classe delle lauree specialistiche n. 101/s Teoria della comunicazione. ART. 2 - ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA 1. E' organo della Facoltà il Comitato per la Didattica del Corso di Laurea Specialistica in Teoria della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi, costituito secondo quanto previsto dall'art. 1 del Regolamento didattico di Facoltà con i compiti previsti dallo Statuto e dal Regolamento didattico di Ateneo. 2. E' inoltre istituito il Consiglio Didattico, composto da tutti i docenti afferenti al Corso di Studio e presieduto dal Presidente del Comitato per la Didattica. E convocato dal Presidente del Comitato per la Didattica o da almeno il 30% dei docenti afferenti al Corso di Studio per esprimere pareri sulla modifica del regolamento e in generale su problematiche connesse all'indirizzo complessivo del Corso di Studio. 3. Di norma gli insegnamenti del Corso di Laurea Specialistica in Teoria della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi hanno natura monodisciplinare. Viene demandata al Comitato per la Didattica e ai docenti del Corso di Studio la possibilità di una loro eventuale suddivisione in moduli, da affidarsi alla collaborazione di più docenti. ART. 3- OBIETTIVI FORMATIVI 1. I laureati del Corso di Laurea Specialistica in Teoria della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi devono possedere competenze idonee per poter operare:
2 - nelle professioni della comunicazione interattiva e in rete, in un area molto vasta che va dalla progettazione e produzione di cd ai sistemi di commercio elettronico; - nelle professioni relative alla comunicazione politica, sociale e istituzionale, con competenze nella progettazione e gestione delle strategie di formazione delle opinioni; - nelle professioni della comunicazione pubblicitaria a vari livelli, sia dal punto di vista delle analisi campionarie qualitative e quantitative delle strategie di persuasione, sia dal punto di vista della proposta di orientamento dei meccanismi persuasivi; - nelle professioni relative alla produzione di testi (tradizionali e ipermediatici) per il vasto mondo dell industria culturale nei suoi vari settori; - nella ricerca avanzata nel campo delle discipline semiotiche e mediologiche. ART. 4 - ATTIVITÀ FORMATIVE 1. Le attività formative mirano a fornire: a. una conoscenza approfondita dei modelli teorici attuali relativi alla comunicazione; b. una adeguata capacità critica che permetta di porre a confronto i modelli comunicativi attuali con quelli rintracciabili nella tradizione semiotica, filosofica e retorica del passato, che ai più recenti fanno da fondamento; c. una approfondita capacita di analisi e produzione di testi, valutandone e progettandone l efficacia comunicativa e l impatto sui destinatari; d. una adeguata capacità di progettare modelli e teorie utili anche alla realizzazione di prototipi comunicativi a diversi livelli; e. abilità metodologiche, coniugate con competenze di tipo tecnologico, finalizzate a padroneggiare sia i tradizionali che i nuovi mezzi di comunicazione di massa (con possibile gestione sia del registro verbale, sia di quello visivo, sia di quello musicale, connessi alla dimensione ipertestuale). 2. Nell ambito del Corso di Laurea Specialistica le attività formative sono articolate in: corsi e moduli di insegnamento frontale, seminari, laboratori e attività a scelta dello studente (comprese le attività autogestite proposte al Comitato per la Didattica dagli studenti, relativamente ai crediti riservati alle attività formative libere). 3. Il Corso di Laurea Specialistica in Teoria della Comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi prevede le seguenti attività formative, distribuite nei due anni: I ANNO
3 SPS/07 Sociologia dell organizzazione M-STO/04 Storia dell impresa M-STO/04 - Storia dei media SPS/08 Comunicazione istituzionale SPS/08 - Comunicazione pubblica SPS/08 Teoria e tecnica della comunicazione d impresa SPS/08 - Teoria e tecniche della promozione d immagine SPS/08 - Comunicazione sociale e marketing territoriale SPS/08 - Teoria e tecnica del linguaggio pubblicitario SPS/08 Comunicazione pubblicitaria SPS/11 Comunicazione politica M-FIL/05 Retorica e linguaggi persuasivi M-FIL/05 Storia della semiotica ING-INF/05 Progettazione e produzione di sistemi multimediali A scelta dello studente ICAR/13 - M-PSI/01 M-PSI/01 - M-PSI/01 - II ANNO Comunicazione degli oggetti e degli ambienti Scienze cognitive Psicologia sociale Intelligenza artificiale Totale 60 CFU L-ART/03 Arte contemporanea e media L-ART/06 Media audiovisivi e digitalizzazione L-ART/06 Teoria e tecnica dei nuovi media L-ART/07 - Produzione musicale per i media e gli ipertesti L-ART/07 - Teoria e tecniche della produzione musicale M-FIL/05 Semiotica dell arte M-FIL/05 Semiotica del testo
4 ING-INF/05 Sistemi e tecnologie per la multimedialità ING-INF/05 - Interazione uomo-macchina Per la prova finale Altre (art.10, comma1, lettera f) (stage) 1 8 CFU Totale 60 CFU 4. L eventuale articolazione in moduli dei corsi di insegnamento viene deliberata annualmente dal Consiglio di Facoltà su proposta del Comitato per la Didattica. 5. Il Comitato per la Didattica si riserva di determinare annualmente l organizzazione dell offerta formativa, articolandola in corsi e moduli di insegnamento frontale e attività seminariali. In accordo con le linee generali dell organizzazione didattica della Facoltà verrà inoltre determinata l articolazione dei periodi didattici e la loro durata, la collocazione e il numero delle sessioni d esame e delle sessioni di laurea. 6. Il Comitato per la Didattica può integrare il programma didattico annuale con l attivazione di moduli didattici integrativi, diversi per durata, metodologia e finalità dalla programmazione ordinaria, e delibera circa l attribuzione e la quantificazione dei crediti formativi corrispondenti. ART. 5 - REQUISITI DI AMMISSIONE E RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI 1. È titolo di ammissione la laurea o un titolo di studio equivalente conseguito all'estero. 2. Interamente riconoscibile per l ammissione alla presente Laurea Specialistica in Teoria della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi è la Laurea in Scienze della Comunicazione (classe n. 14) rilasciata dall Università degli Studi di Siena. 3. Per i laureati di altri Corsi di Laurea il Comitato per la Didattica, esaminata la carriera universitaria, indicherà gli eventuali debiti formativi (per un massimo di 35 crediti) da recuperare per l ammissione. TITOLO II PROVE DI ESAME E DI LAUREA ART. 6 PROVE DI ESAME 1. Ai fini della verifica del profitto vengono previste prove differenziate a seconda della tipologia delle attività formative.
5 2. Per i corsi di insegnamento frontale i docenti responsabili dei corsi di insegnamento verificano la preparazione degli/le studenti/esse tramite una o più prove in itinere e una prova finale, che si svolgono in forma scritta e/o orale. Dal superamento della prova finale deriva l attribuzione dei crediti. Per gli insegnamenti che prevedono un numero di ore di didattica frontale uguale o inferiore a 36 il Comitato per la Didattica può autorizzare la soppressione della prova in itinere. 3. Le prove in itinere e le relative modalità di svolgimento devono essere comunicate agli/le studenti/esse all inizio del corso. All interno dei corsi di insegnamento integrati, le prove finali dei singoli moduli possono valere come prove in itinere dell intero corso. Gli esiti delle prove in itinere potranno costituire l unico elemento di valutazione finale per la commissione giudicatrice. ART.7 PROVA FINALE 1. La prova finale consiste in un elaborato scritto, eventualmente corredato da un prodotto di tipo ipermediale o multimediale (on oppure off line) o informatico in genere. Il candidato dovrà mostrare conoscenze teoriche e tecniche, competenze metodologiche e abilità operative e professionali in uno o più settori nell'ambito della comunicazione. TITOLO III ORIENTAMENTO, TUTORATO E PIANI DI STUDIO ART. 8 ATTIVITÀ RELATIVE ALL'ACCESSO E ALL'ORIENTAMENTO 1. Viene annualmente approntato un calendario di incontri che i docenti tengono in periodo estivo per orientare gli studenti dei Corsi di Laurea Triennali che desiderano avere informazioni sul Corso di Studio. ART. 9 TUTORATO 1. Il Comitato per la Didattica predispone il piano annuale di tutorato secondo quanto prescritto dal Regolamento di Ateneo sul Tutorato, prevedendo attività specifiche per gli studenti in ritardo negli studi e per la preparazione delle prove finali. ART. 10 PIANI DI STUDIO 1. I piani di studio degli/le studenti/esse vengono approvati dal Comitato per la Didattica del Corso di Laurea specialistica. 2. I piani di studio devono essere presentati entro il 31 ottobre e approvati dal Comitato per la Didattica entro il 31 gennaio.
6 3. Sono consentite modifiche al piano di studio soltanto entro il 31 marzo per seri e comprovati motivi. Per gli/le studenti/esse che si trovano all estero per programmi di cooperazione internazionale ed europea tale periodo viene prolungato fino al 31 maggio. TITOLO IV CARRIERA DEGLI/LE STUDENTI/ESSE. ART. 11 TRASFERIMENTI DA ALTRI CORSI DI STUDIO 1. Nel caso di trasferimenti o passaggi di Corso o di Facoltà, il riconoscimento di crediti acquisiti dallo/a studente/essa in altro Corso di studio di Ateneo, ovvero nello stesso o in altro Corso di studio di altra Università, anche estera, compete al Comitato per la Didattica, che valuta l effettivo raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti richiesti dall Ordinamento e indica a quale anno di corso lo/a studente/essa deve iscriversi. In ogni caso lo/a studente/essa trasferito/a da altra sede deve conseguire presso l Ateneo di Siena almeno 45 crediti su 300 (art. 11, comma 9 del Regolamento Didattico di Ateneo). ART. 12 VERIFICA DERI CREDITI ACQUISITI 1. Lo/a studente/essa che non abbia conseguito almeno 120 crediti al primo anno e 250 al secondo anno della Laurea specialistica, si iscrive come ripetente nell anno corrispondente (art. 11, comma 4, del Regolamento didattico di Ateneo). 2. Lo/a studente/essa lavoratore/trice, limitatamente agli anni in cui risulta iscritto/a come tale, deve almeno conseguire i medesimi crediti di cui al comma precedente in un numero doppio di anni. 3. Lo/a studente/essa deve conseguire, nel periodo della durata normale del Corso di Studio non meno di 180 crediti su 300 (art. 11, comma 7, del Regolamento didattico di Ateneo); nel caso che non raggiunga tale obiettivo è sospeso/a dalla posizione di studente. E sospeso altresì lo/a studente/essa fuori corso che non consegua crediti in ciascun anno accademico. 4. La durata del Corso di Studio dello /a studente/essa lavatore/trice è quella prevista dall art.21, comma 3 del Regolamento Didattico di Ateneo. ART. 13 DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER GLI STUDENTI GIÀ ISCRITTI CHE OPTINO PER I NUOVI CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA 1. Il Comitato per la Didattica valuta gli esami di profitto sostenuti nei Corsi di
7 Laurea dell ordinamento previgente e provvede al riconoscimento delle attività che concorrono al raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti del Corso di Laurea Specialistica, attribuendo i relativi crediti. Art. 14 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ED EUROPEA 1. Attività formative svolte dallo studente all estero nell ambito di programmi di Cooperazione internazionale ed europea (Socrates/Erasmus), saranno riconosciute, in termini di CFU, dal Comitato per la Didattica, purché preventivamente concordate con il medesimo e debitamente documentate. TITOLO V DISPOSIZIONI FINALI ART NORME DI RIFERIMENTO 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento valgono le norme fissate dallo Statuto, dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facoltà.
Classe LM 78 Corso di laurea in Filosofia Regolamento didattico A.A. 2015/2016
Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento Classe LM 78 Corso di laurea in Filosofia Regolamento didattico A.A. 2015/2016 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea