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Timestamp: 2018-12-11 12:46:12+00:00
Document Index: 56818283

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 708', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 708', 'sentenza ']

Criteri di accesso e modalità di valutazione anno PDF
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1 Allegato A Criteri di accesso e modalità di valutazione anno Premessa Con la D.g.r del 17/10/2014 si è data una prima attuazione alla legge regionale n. 18 del 24 giugno 2014 Norme a tutela dei coniugi separati o divorziati, in condizione di disagio, in particolare con figli minori, destinando alla misura ,00 che hanno consentito il finanziamento di 816 domande. Precedentemente erano state adottate le delibere n. 144/2013, n. 681/2013 e la n. 1501/2014 con le quali sono state sperimentate le misure di sostegno a favore dei genitori separati con figli minori su tutto il territorio lombardo, propedeutiche all approvazione della citata legge. Con tali provvedimenti sono state complessivamente finanziate 1667 domande tra il 2013 ed il Sulla scorta dell analisi delle domande pervenute e a seguito dell entrata in vigore del DPCM n. 159/2013, occorre rivedere, per l anno 2015, i criteri, i requisiti di accesso e le modalità di valutazione delle domande, tenendo conto anche delle nuove disposizioni riguardanti il calcolo dell Isee e di quanto indicato nella D.g.r del 06/03/2015 Prime determinazioni per l uniforme applicazione del DPCM 159/2013. Nel presente allegato si dà attuazione anche dell articolo 5 della l.r 18/2014 per quanto riguarda la promozione di interventi di sostegno abitativo a favore di coniugi separati o divorziati in condizioni di disagio economico che, a seguito di provvedimento dell Autorità giudiziaria, sono obbligati al versamento dell assegno di mantenimento dei figli e che non sono assegnatari, o comunque non hanno la disponibilità, della casa familiare, anche se di proprietà, in cui risiedono i figli. Si rimanda ad un successivo provvedimento della Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità, l introduzione di interventi di supporto per l inserimento lavorativo, in coerenza con le politiche attive regionali del lavoro, ed il sostegno abitativo a completamento del progetto individuale di presa in carico, nel contesto di una rete di orientamento e di sviluppo delle attività 1
2 al fine di ristabilire, nei beneficiari, una condizione di vita dignitosa, attraverso risoluzioni efficaci dello stato di necessità. Tali interventi di welfare partecipativo e sostenibile si traducono in azioni, anche di natura economica, finalizzate a costruire specifici progetti individuali di intervento per l acquisizione e la realizzazione di una solida condizione di autonomia. Ciò soprattutto attraverso la creazione di meccanismi di corresponsabilità quali la costruzione di un piano personalizzato e la sottoscrizione di un Patto Etico e promuovendo meccanismi di collaborazione con i soggetti del volontariato e del Terzo settore, anche a partire dalle buone pratiche realizzate con la D.g.r. 2531/2014 Promozione e sviluppo sul territorio di azioni per la qualità della vita delle persone sottoposte a terapia oncologica chemioterapica. In questa prospettiva dovranno essere realizzate specifiche attività di monitoraggio del percorso progettuale, anche attraverso verifiche periodiche; ciò in un ottica di accompagnamento e di eventuale adeguamento del percorso in una logica di miglioramento progressivo che consenta il raggiungimento di una sempre più ampia capacità di autonomia. 2. Risorse Le risorse destinate alla realizzazione degli interventi di sostegno a favore dei genitori separati o divorziati con figli minori ammontano complessivamente a 4 milioni di euro del bilancio regionale 2015, incrementate di euro conseguenti alle economie registratesi in attuazione della D.g.r. n. 2513/2014. Le risorse saranno ripartite tra le ASL in base al numero delle domande pervenute in attuazione della D.g.r. n. 2513/2014 e sulla base del numero di separazioni e divorzi effettivi registratisi nel territorio di ogni ASL, riferiti all ultimo censimento Istat. Il provvedimento prevede anche una riserva del complessivo fondo regionale, pari a euro al fine di finanziare le domande con punteggio non inferiore allo zero, presentate a seguito degli avvisi pubblicati dalle ASL in attuazione della D.g.r. n. 2513/2014, ma non finanziate per carenza di risorse. Le risorse saranno assegnate, compatibilmente alla somma destinata, alle ASL in cui si sia verificato un mancato finanziamento di domande. 2
3 Le ASL autorizzano la spesa massima di euro per ogni progetto personalizzato di aiuto al genitore pari a euro 400 per un massimo di 6 mesi. Il contributo è erogato ad uno solo dei genitori, quello più fragile, identificato a mezzo dell ISEE più basso e della graduatoria risultante dall applicazione dei criteri di valutazione di cui al punto 5. Il contributo economico regionale è da intendersi quale intervento che va ad aggiungersi all insieme di interventi e servizi che, a cura dei diversi enti pubblici e privati, vengono erogati per il sostegno alle situazioni di particolare fragilità legate al periodo della separazione e divorzio. 3. Requisiti di accesso L accesso alla misura è vincolato alla contestuale presenza dei seguenti requisiti alla data di presentazione della richiesta: essere in stato di separazione legale da non più di tre anni; essere divorziati da non più di due anni purché non siano decorsi più di 5 anni dalla data della sentenza di separazione o dall'omologazione degli accordi di separazione consensuale; con figli nati dall unione dei coniugi che richiedono il beneficio, oppure adottati durante il matrimonio, minori o maggiorenni portatori di disabilità grave, ai sensi dell articolo 3, comma 3, della legge 104/1992; essere residenti in Regione Lombardia da almeno cinque anni continuativi al momento della domanda; essere destinatari di provvedimenti, anche provvisori e urgenti, ex. art. 708 codice di procedura civile, emessi dall'autorità giudiziaria, che ne disciplinano gli impegni economici e/o patrimoniali; dimostrare una situazione di disagio economico mediante attestazione ISEE relativa ai redditi dell anno precedente o ISEE corrente, uguale od inferiore ad euro , ai sensi del DPCM n. 159 del 5 dicembre 2013 e di quanto indicato nella D.g.r del 06/03/2015 Prime determinazioni per l uniforme applicazione del DPCM 159/2013. Si evidenzia che ai sensi della nuova disciplina ISEE è rilevato ai fini del calcolo, l eventuale patrimonio 3
4 immobiliare all estero di proprietà dei componenti del nucleo familiare, che non può essere autocertificato. Non possono presentare domanda coloro che hanno già ottenuto il contributo in fase di sperimentazione e di prima attuazione della l.r. 18/2014. Sono altresì esclusi dall applicazione della presente delibera e dalla possibilità di usufruire dei benefici ad essa connessi: i coniugi separati o divorziati che vengano meno ai loro doveri di cura e di mantenimento dei figli, dimostrata attraverso specifica verifica documentale ; i soggetti condannati con sentenza passata in giudicato per reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori) convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, nonché per i delitti di cui agli articoli 570 e 572 del codice penale. 4. Modalità di presentazione delle domande Il richiedente deve presentare la domanda ai consultori aderenti all iniziativa che fanno capo alla ASL competente per territorio, in relazione alla residenza degli interessati. Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione dell avviso da parte delle ASL. Le ASL provvedono a predisporre due avvisi per la presentazione delle domande rispettivamente con scadenza 30 maggio 2015 e con scadenza 30 settembre 2015, assicurando alle persone un periodo di almeno 30 giorni per la presentazione delle domande e approvando la graduatoria dei soggetti ammessi a contributo nei successivi 45 giorni. Alla domanda di contributo devono essere allegati i seguenti documenti di attestazione dei requisiti di accesso: copia della sentenza di separazione o del provvedimento di omologazione degli accordi di separazione consensuale, ovvero provvedimenti ex art. 708 codice di procedura civile; 4
5 copia della sentenza di divorzio; dichiarazione, contestuale all istanza, di risiedere da almeno 5 anni consecutivi in Lombardia. Il disagio economico deve essere dimostrato attraverso attestazione ISEE del nucleo familiare, eventualmente integrata da idonea documentazione che consenta la definizione della condizione di difficoltà economica nell anno di richiesta del contributo. L integrazione documentale dovrà essere ritenuta indispensabile solo nel caso in cui l attestazione ISEE risulti superiore alla soglia prevista, ma non congruente con la condizione economica riscontrabile all atto della richiesta del contributo, in ragione di una o più circostanze. In questo caso il punteggio da attribuire per la tabella ISEE, di cui al paragrafo 5, sarà commisurato al valore ISEE di euro La documentazione integrativa dell ISEE deve riguardare: a. attestato di disoccupazione; b. attestazione di licenziamento o cessazione di un contratto a tempo determinato di natura subordinata od assimilabile, di durata superiore ai sei mesi; c. attestazione dell ammontare della quota di mutuo o di affitto per l alloggio attribuito al genitore presso cui non dimorano i figli; d. attestazione di sospensione collettiva del lavoro o mobilità che coinvolga il genitore lavoratore; e. inserimento del lavoratore nelle liste di mobilità individuale o collettiva o in Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria o Straordinaria (con riduzione oraria superiore al 30%); f. in caso di persona occupata, ultime buste paga del lavoratore/lavoratrice; g. copia dell eventuale lettera di licenziamento, sospensione collettiva in Cassa Integrazione o Mobilità; h. ogni altra documentazione che dimostri il disagio economico. 5. Criteri di valutazione 5
6 Fatto salvo quanto indicato ai punti precedenti, le graduatorie saranno formate sulla base dei seguenti punteggi. TABELLA A: ISEE. I punteggi sono attribuiti in base al valore dell ISEE TABELLA A: PUNTEGGIO SU VALORE ISEE Intervallo Valore ISEE Punteggio da assegnare Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a Fino a
7 Fino a Fino a Fino a Fino a TABELLA B: CASA E LAVORO. I punteggi sono attribuiti in base alle situazioni sotto elencate TABELLA B: CASA E LAVORO Condizione del richiedente Punteggio da assegnare Condizione abitativa Situazione di morosità incolpevole (affitto, mutuo) conseguente alla perdita del 3 lavoro non volontaria Attestazione da parte del richiedente di spese per affitti e mutui in corso fino a al mese a seguito della perdita della disponibilità dell abitazione familiare Attestazione da parte del richiedente di spese per affitti e mutui in corso fino da a 400 al mese a seguito della perdita della disponibilità dell abitazione familiare Attestazione da parte del richiedente di spese per affitti e mutui in corso fino da a 600 al mese a seguito della perdita della disponibilità dell abitazione familiare Attestazione da parte del richiedente di spese per affitti e mutui in corso oltre i al mese a seguito della perdita della disponibilità dell abitazione familiare Condizione lavorativa Condizione di disoccupazione comprovata da dichiarazione del centro per l impiego- 4 Attestazione rilasciata da non più di tre mesi 7
8 Attestato di frequenza di percorsi formativi per la riqualificazione delle competenze lavorative a seguito della perdita di lavoro. Attestazione rilasciata da non più di tre mesi Inserimento del lavoratore nelle liste di mobilità individuale o collettiva o in Cassa Integrazione Guadagni ordinaria o straordinaria (con riduzione oraria superiore al 30%) 3 2 A parità di punteggio, le domande verranno collocate in graduatoria in base all ordine cronologico di presentazione, tenendo conto della data e dell ora di registrazione della domanda. Per tutto quanto riguarda il progetto personalizzato, i compiti degli Enti coinvolti e le modalità di gestione si fa rinvio alla D.g.r. n. 2513/