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Timestamp: 2017-07-27 15:08:16+00:00
Document Index: 112041000

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 85', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art.5']

b) dati di base: dati elementari utilizzati in forma aggregata per la costruzione degli indicatori. Comprendono dati correnti già parte dei vigenti - PDF
b) dati di base: dati elementari utilizzati in forma aggregata per la costruzione degli indicatori. Comprendono dati correnti già parte dei vigenti
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Anna Maria Enrichetta Spano
1 D.M Sistema di garanzie per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria. Pubblicato nella Gazz. Uff. 9 febbraio 2002, n. 34, S.O. IL MINISTRO DELLA SALUTE di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Visto l'articolo 9 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56; Visti gli articoli 10 e 14 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni; Visto il decreto 24 luglio 1995, del Ministro della salute recante «Contenuti e modalità di utilizzo degli indicatori di efficienza e qualità nel Servizio Sanitario Nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 novembre 1995, n. 263; Visto il decreto 15 ottobre 1996, del Ministro della salute recante «Approvazione degli indicatori per la valutazione delle dimensioni qualitative del servizio riguardanti la personalizzazione, l'umanizzazione dell'assistenza, il diritto all'informazione, alle prestazioni alberghiere, nonché l'andamento delle attività prevenzione delle malattie», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 gennaio 1997, n. 14; Visto l'articolo 28, comma 10, della legge 23 dicembre 1998, n. 448; Considerata l'opportunità di attuare il sistema di garanzie di cui al citato decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56 utilizzando alcuni degli indicatori previsti dagli articoli 10 e 14 del decreto legislativo n. 502 del 1992; Preso atto dell'esperienza in materia realizzata dal attraverso l'utilizzo degli indicatori basati sulle informazioni rilevate con la scheda di dimissione ospedaliera; Preso atto dei risultati della sperimentazione condotta presso un congruo campione di aziende sanitarie in merito all'applicazione degli indicatori di cui al citato articolo 14; Ritenuto di dover avviare tale set di indicatori utilizzando le informazioni già presenti nell'àmbito degli attuali flussi informativi integrandole con un numero minimo di informazioni aggiuntive, al fine di rappresentare importanti aspetti dell'assistenza sanitaria non valutabili con i dati correnti; Considerate le tendenze internazionali in materia ed in particolar modo le esperienze in corso di attuazione nell'àmbito dell'unione Europea; Ritenuto di dover attivare con criteri di flessibilità e di dinamicità il citato set di indicatori, aggiornandone i contenuti in funzione anche dell'evoluzione del sistema informativo sanitario; Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome nella seduta del 27 settembre 2001; Decreta: 1. Finalità degli indicatori. 1. È stabilito un insieme minimo di indicatori e di parametri di riferimento finalizzato al monitoraggio del rispetto, in ciascuna regione, dei livelli essenziali ed uniformi di assistenza nonché dei vincoli di bilancio delle Regioni a statuto ordinario. 2. Il set di indicatori interessa le diverse dimensioni della valutazione dei servizi sanitari, inclusi i relativi costi. 3. Allo scopo di consentire un'interpretazione integrata delle informazioni riportate dal set di indicatori, vengono pubblicati, congiuntamente ad esse, dati riguardanti lo stato di salute ed il contesto socioambientale e demografico delle popolazioni di riferimento. 2. Modalità e livelli di utilizzo. 1. Gli indicatori e i dati di cui al presente decreto sono utilizzati a livello nazionale e regionale per le finalità di cui all'articolo Le informazioni fornite dagli indicatori richiedono una lettura congiunta e complessiva dell'intero sistema di indicatori, alla luce anche degli elementi sullo stato di salute e sul contesto socio-ambientale, ed un utilizzo appropriato dei risultati. 3. Definizioni. 1. Ai fini del presente decreto si intende per: a) indicatori: informazioni selezionate allo scopo di conoscere fenomeni di interesse, misurandone i cambiamenti e, conseguentemente, contribuendo ad orientare i processi decisionali dei diversi livelli istituzionali;2 b) dati di base: dati elementari utilizzati in forma aggregata per la costruzione degli indicatori. Comprendono dati correnti già parte dei vigenti flussi informativi e dati raccolti ad hoc, rilevati e trasmessi con la specifica finalità di predisporre idonei indicatori in aree di valutazione in cui siano carenti i dati correnti; c) parametri di riferimento: valori numerici espressi come misure di posizione o di dispersione, con i quali confrontare il valore numerico dell'indicatore; sono individuati sulla base dei valori nazionali o di indicazioni ed esperienze internazionali o di indicazioni normative e programmatorie; d) criteri di selezione: criteri in base ai quali l'indicatore viene inserito nell'insieme minimo; sono rappresentati dalla validità, utilità, misurabilità e capacità discriminante; e) classificazione: raggruppamento degli indicatori sulla base dei livelli uniformi ed essenziali di assistenza; f) standardizzazione: aggiustamento del dato grezzo sulla base di variabili che ne condizionano i risultati; la più comune forma di standardizzazione è effettuata per le caratteristiche della popolazione di riferimento (sesso e struttura per età); g) qualità dei dati di base: insieme della caratteristiche che rendono valido e affidabile un dato; comprende la correttezza, la completezza, l'accuratezza e la precisione; h) rappresentazione dei dati: modalità statistiche che misurano la tendenza e la dispersione dei dati; i) validazione dei dati: approvazione definitiva, convalida e riconoscimento ufficiale dei dati di base a seguito dei meccanismi di controllo e della valutazione della qualità dei dati. 4. Rilevazione dei dati e flusso informativo. 1. La raccolta dei dati di base correnti, necessari alla costruzione degli indicatori, segue le modalità vigenti esistenti nell'àmbito del sistema informativo sanitario. 2. La rilevazione dei dati non attualmente disponibili viene effettuata ad hoc dalle aziende sanitarie ed ospedaliere e da queste trasmesse alle Regioni. 3. Il direttore generale dell'azienda è responsabile della corretta rilevazione e della tempestiva trasmissione dei dati. 4. Le Regioni trasmettono tutti i dati di cui al presente articolo al, con cadenza annuale, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento, secondo le modalità tecniche previste dal sistema informativo sanitario. 5. Validazione dei dati. 1. Le Regioni procedono, prima della trasmissione al, alla validazione dei dati inviati, secondo modalità ritenute appropriate. 2. Fermo restando quanto previsto al comma 1, il, a seguito dei controlli effettuati, chiede alle singole Regioni, qualora ne ravvisi la necessità, l'effettuazione di un'ulteriore fase di verifica dei dati trasmessi. A tale scopo, il adotta modalità standardizzate per il controllo dei dati trasmessi dalle Regioni e per l'invio alle stesse delle informazioni risultanti dalle attività di controllo. 6. Elaborazione statistica. 1. I dati inviati dalle Regioni sono sottoposti da parte del ad un controllo della qualità, di cui si fornisce la stima. 2. Per il calcolo degli indicatori, i dati sono sottoposti ad aggregazioni ed elaborazioni secondo criteri metodologici e le formule predefinite nelle schede degli indicatori. 7. Elenco degli indicatori, dei parametri, dei dati raccolti ad hoc. 1. Il set di indicatori e di parametri di riferimento, l'elenco delle informazioni sullo stato di salute e sul contesto, le schede degli indicatori, le definizioni metodologiche sono riportati rispettivamente negli allegati n. 1, 2, 3, 4 che costituiscono parte integrante del presente decreto. 8. Procedure di pubblicizzazione degli indicatori e parametri di riferimento. 1. Gli indicatori calcolati, compresa la stima della qualità dei dati di base ad essi relativi e i parametri di riferimento sono pubblicati, annualmente, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di riferimento, dal in uno specifico rapporto nazionale, di cui è data diffusione pubblica. Per il primo anno di applicazione, la fase di pubblicizzazione è limitata alle sole istituzioni regionali. 2. Nel rapporto sono incluse descrizioni dei dati e degli indicatori; sono escluse valutazioni di merito e graduatorie sintetiche basate sull'aggregazione degli indicatori. 3. Il effettua con le singole Regioni e con modalità diverse da quelle del rapporto nazionale, l'individuazione dei parametri non rispettati, ai fini dell'adozione delle raccomandazioni correttive e delle forme di sostegno previste dal comma 3 dell'articolo 9 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n A tal fine, il provvede ad un'interpretazione integrata e complessiva del sistema degli indicatori, tenendo conto dei parametri di riferimento e della dispersione dei valori regionali intorno ad essi. 5. Con successivo decreto del, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti3 tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, è approvata la metodologia e le modalità attuative delle disposizioni di cui ai commi 3 e Revisione ed integrazione degli indicatori. 1. Al fine di seguire l'evoluzione dell'assistenza sanitaria e la disponibilità di informazioni correlate, gli indicatori ed i parametri di riferimento di cui al presente decreto possono essere periodicamente aggiornati, con successivi decreti ministeriali, secondo le modalità previste dal comma 1 dell'articolo 9 dei decreto legislativo n. 56 del Al fine di ottenere informazioni necessarie alla valutazione di aspetti dell'assistenza non sufficientemente analizzabili con gli attuali flussi informativi, il può stabilire accordi con le Regioni per l'effettuazione di specifiche indagini. ELENCO INDICATORI ASSISTENZA SANITARIA COLLETTIVA IN AMBIENTE DI VITA E DI LAVORO - Percentuale di vaccinati - Percentuale di Aziende USL dotate di Dipartimento di Prevenzione - Costo pro-capite del servizio di igiene e sanità pubblica - Costo pro-capite del servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione - Costo del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro sulla popolazione attiva - Costo per unità bovino equivalente del servizio di sanità pubblica veterinaria - Costo percentuale del livello di assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro - Costo pro-capite del livello di assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro. ASSISTENZA DISTRETTUALE - Disponibilità dei medici di medicina generale - Disponibilità dei pediatri di libera scelta - Costo pro-capite per la medicina generale - Numero medio di ricette farmaceutiche prescritte dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta - Numero di ricette farmaceutiche pro-capite - Costo percentuale dell'assistenza farmaceutica nell'ambito dell'assistenza distrettuale - Costo pro-capite per assistenza farmaceutica - Percentuale di aziende USL dotate di Centro Unificato di Prenotazione (CUP) - Percentuale di strutture che hanno verificato e/o aggiornato la Carta dei servizi nel periodo di riferimento - Percentuale di aziende dotate di centrale operativa Copertura delle centrali operative Utenti SERT trattati nell'anno ogni abitanti di età compresa tra 14 e 44 anni - Giornate di assistenza ai tossicodipendenti nelle comunità terapeutiche ogni abitanti di eta compresa tra 14 e 44 anni - Costo pro-capite per l'assistenza territoriale, semiresidenziale e residenziale, rivolta al recupero della tossicodipendenza e alcoldipendenza - Giornate per l'assistenza riabilitativa, semiresidenziale e residenziale ogni abitanti - Costo pro-capite per l'assistenza territoriale, semiresidenziale e residenziale ai disabili - Prestazioni di assistenza specialistica sulla popolazione residente pesata - Costo percentuale dell'assistenza specialistica nell'àmbito dell'assistenza distrettuale - Costo pro-capite dell'assistenza specialistica - Percentuale di donne sottoposte a screening per la diagnosi precoce dei tumori dell'apparato genitale femminile (pap-test e mammografia) - Giornate in strutture residenziali e semiresidenziali per l'assistenza psichiatrica, ogni abitanti di età maggiore o uguale a 18 anni - Percentuale di anziani trattati in Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) - Giornate in strutture semiresidenziali e residenziali per l'assistenza agli anziani, ogni abitanti di età maggiore o uguale a 65 anni - Costo pro-capite per l'assistenza territoriale, semiresidenziale e residenziale agli anziani - Costo percentuale del livello di assistenza distrettuale - Percentuale di ricoveri tipo TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) - Ricoveri prevenibili (ogni abitanti) per asma, diabete e scompenso cardiaco ASSISTENZA OSPEDALIERA - Tasso standardizzato di ospedalizzazione per degenza ordinaria e per day hospital - Indice di attrazione - Indice di fuga - Posti letto per abitanti4 - Giornate di degenza (ordinaria e di day hospital) sulla popolazione residente pesata - Costo percentuale del livello di assistenza ospedaliera - Costo pro-capite dell'assistenza ospedaliera - Incidenza percentuale del costo del personale ospedaliero sul costo totale del personale - Incidenza percentuale del costo del personale ospedaliero sul costo del livello di assistenza ospedaliera - Percentuale di dimessi da reparti chirurgici con DRG medici - Percentuale di parti cesarei - Peso medio del ricovero degli anziani - Peso medio del ricovero dei bambini - Tasso di utilizzo - Degenza media standardizzata per case-mix - Percentuale di ricoveri brevi - Percentuale di ricoveri lunghi - Tasso di ospedalizzazione (nella popolazione anziana) per particolari procedure chirurgiche: cataratta, sostituzione dell'anca e by-pass coronario e angioplastica INDICATORI Dl RISULTATO - Quoziente di mortalità infantile - Tasso di mortalità materna - Tasso di mortalità evitabile o per cause selezionate - Tasso di mortalità intraospedaliera per infarto del miocardio acuto (IMA) - Percentuale di bambini sottopeso - Tasso di incidenza di epatite B e TBC polmonare - Speranza di vita (vita media) alla nascita e a 65 anni - Speranza di vita libera da disabilità alla nascita e a 65 anni - Liste di attesa per specialistica e diagnostica ELENCO INFORMAZIONI SULLO STATO DI SALUTE E SUL CONTESTO INDICATORI STATO DI SALUTE - Tasso standardizzato di mortalità per tutte le cause (per età e per sesso) - Tasso standardizzato di mortalità (per età e per sesso) per cause cardio e cerebrovascolari - Tasso standardizzato di mortalità (per età e per sesso) per tumori - Tasso standardizzato di mortalità (per età e per sesso) per incidenti stradali, domestici e sul lavoro - Tasso di incidenza malattie infettive - Tasso di prevalenza di alcune malattie croniche (diabete, asma bronchiale e malattie allergiche, artrosi ed artrite). INDICI DEMOGRAFICI E FATTORI SOCIO-ECONOMICI - Indice di invecchiamento demografico - Tasso di fecondità totale - Tasso di incremento demografico - Percentuale di famiglie monocomponente anziano - Tasso di abortività - Tasso di disoccupazione - Tasso di attività femminile - PIL pro-capite - Incidenza percentuale della spesa dovuta a servizi sanitari e alla salute. FATTORI PERSONALI E COMPORTAMENTALI CHE INCIDONO SULLA SALUTE - Percentuale di fumatori di età uguale o superiore ai 14 anni - Tasso standardizzato di mortalità per cause in parte attribuibili al fumo - Tasso standardizzato di mortalità per cause in parte attribuibili al consumo di alcol - Percentuale di popolazione obesa - Tasso di ospedalizzazione per incidenti stradali. FATTORI AMBIENTALI LEGATl ALLE CONDIZIONI Dl VITA E Dl LAVORO - Densità della popolazione - Prodotti fitosanitari distribuiti per uso agricolo - Percentuale di costa non balneabile - Volume acquistato di benzina senza piombo - Tasso di ospedalizzazione per incidenti domestici - Tasso di ospedalizzazione per infortuni sul lavoro INDICATORI DI QUALITÀ DEL PROCESSO - Percentuale di strutture di ricovero dotate di protocolli di dimissione protetta che prevedono il coinvolgimento del territorio5 - Percentuale di unità operative di degenza che hanno rilevato il gradimento degli utenti rispetto alla qualità dei servizi - Percentuale di segnalazioni/reclami relativi ai tempi di attesa Percentuale di vaccinati Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro Proporzione di vaccinati, nell'anno, rispetto alla popolazione di età inferiore ed uguale a 24 mesi N. vaccinati di età = 24 mesi X 100 Popolazione residente di età = 24 mesi Nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l'età evolutiva D.M. 7 aprile % Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro Percentuale di aziende USL dotate di Dipartimento di Prevenzione Percentuale di aziende USL con Dipartimento di Prevenzione N. Aziende USL con Dip. Prevenzione X 100 N. Aziende USL della Regione 100% Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro Costo pro-capite del servizio di igiene e sanità pubblica Rapporto tra il costo del servizio di igiene e sanità pubblica e la popolazione residente Costo del servizio di igiene e sanità pubblica Popolazione residente. Costo pro-capite nazionale Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro Costo pro-capite del servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione Rapporto tra il costo del servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione e la popolazione residente6 Costo del servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione Popolazione residente Costo pro-capite nazionale Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro Costo del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro sulla popolazione attiva Costo del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro sulla popolazione in età attiva Costo del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro Popolazione in età attiva (tra 14 e 65 anni) valore medio nazionale Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro Costo per unità bovino equivalente del servizio di sanità pubblica veterinaria Costo del servizio di sanità pubblica veterinaria rapportato al numero di unità bovino equivalenti Costo del servizio di sanità pubblica veterinaria Unità bovino equivalenti valore medio nazionale Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro Costo percentuale del livello di assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro Rapporto percentuale tra costo per il livello di assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro e il costo totale per l'erogazione dei livelli di assistenza Costo del livello di assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro X 100 Costo totale per l'erogazione dei livelli di assistenza Esprime la misura di quanto la regione investe in termini di prevenzione rispetto al totale.7 costo percentuale nazionale Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro Costo pro-capite del livello di assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro Rapporto tra il costo del livello di assistenza sanitaria in ambiente di vita e di lavoro e la popolazione residente Costo del livello di assistenza sanitaria in ambiente di vita e di lavoro Popolazione residente costo pro-capite nazionale Disponibilità dei medici di medicina generale Rapporto tra il numero di medici di medicina generale e la popolazione residente di età uguale o superiore ai 14 anni N. medici di medicina generale X Popolazione residente = 14 anni L'indicatore misura la presenza sul territorio dei medici di medicina generale rispetto alla popolazione residente. valore medio nazionale. Disponibilità dei pediatri di libera scelta Rapporto tra il numero dei pediatri di libera scelta e la popolazione residente di età inferiore ai 7 anni N. pediatri di libera scelta X Pop. residente < 7 anni L'indicatore misura la presenza sul territorio dei pediatri di libera scelta rispetto alla popolazione residente in età pediatrica.8 valore medio nazionale. Costo pro-capite per la medicina generale Rapporto tra il costo della medicina generale e la popolazione residente Costo della medicina generale Popolazione residente Esprime quanto la regione spende per la medicina di base. costo pro-capite nazionale Numero medio di ricette farmaceutiche prescritte dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta Rapporto tra il numero di ricette farmaceutiche prescritte dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta e il totale dei medici di base N. ricette farmaceutiche N. medici di base Sono considerate le ricette farmaceutiche di specialità medicinali e galenici. Numeratore: Regioni Denominatore: Rappresenta un indicatore dell'attività dei medici di base relativamente alla prescrizione dei farmaci valore medio nazionale Numero di ricette farmaceutiche pro-capite Rapporto tra il numero di ricette farmaceutiche e la popolazione residente N. ricette farmaceutiche Popolazione residente Sono considerate le ricette farmaceutiche di specialità medicinali e galenici. Rappresenta un indicatore proxy del consumo dei farmaci. valore medio nazionale9 Costo percentuale dell'assistenza farmaceutica nell'àmbito dell'assistenza distrettuale Rapporto in percentuale tra il costo per l'assistenza farmaceutica e il costo del livello di assistenza distrettuale Costo dell'assistenza farmaceutica X 100 Costo del livello di assistenza distrettuale Esprime quanto la regione spende per l'assistenza farmaceutica rispetto all'intero livello di assistenza distrettuale. costo percentuale nazionale Costo pro-capite per assistenza farmaceutica Rapporto tra il costo per l'assistenza farmaceutica e la popolazione residente opportunamente pesata Costo dell'assistenza farmaceutica Popolazione residente pesata. Esprime quanto la regione spende a persona per l'assistenza farmaceutica. costo pro-capite nazionale Percentuale di aziende USL dotate di Centro Unificato di Prenotazione (CUP) Rapporto percentuale tra il numero di aziende USL dotate di CUP ed il numero totale delle aziende USL N. aziende USL dotate di CUP X100 N. totale aziende USL Per CUP si intende il Centro Unificato di Prenotazione che deve essere unico a livello aziendale, in grado di gestire con modalità informatizzate le prenotazioni dei servizi diagnostici e delle visite specialistiche. Per «Unico» si intende un CUP in grado di gestire le prenotazioni per le visite di cardiologia, ortopedia ed oculistica in almeno il 50% dei presìdi che offrono questo tipo di prestazioni. Il cittadino utente è messo a conoscenza della possibilità di prenotare le principali prestazioni di specialistica offerte da almeno la metà dei presìdi aziendali, mediante una modalità di tipo informatizzato. Attraverso l'esistenza del CUP la responsabilità della gestione delle prenotazioni è di competenza aziendale e costituisce una garanzia di trasparenza (rispetto delle priorità e delle liste di attesa). valore percentuale nazionale.10 Percentuale di strutture che hanno verificato e/o aggiornato la Carta dei servizi nel periodo di riferimento Rapporto percentuale tra il numero delle strutture che hanno verificato e/o aggiornato la Carta dei servizi nel periodo di riferimento e il numero totale di strutture N. strutture che hanno aggiornato la Carta dei servizi X 100 N. totale strutture Separatamente per - Strutture pubbliche - Strutture private accreditate Per Carta dei servizi si intende lo strumento previsto dal D.L. 12 maggio 1995, n. 163 pubblico, applicato alla salute dal D.P.C.M. 19 maggio L'aggiornamento della Carta dei servizi consiste nella verifica e riformulazione, parziale o totale, di almeno due delle sezioni sopraindicate. Regioni Costituisce una verifica dell'impegno costante delle strutture nella attività di informazione sui servizi offerti, di tutela dell'utenza attraverso le procedure di reclamo e nella definizione e verifica degli standard di qualità. La verifica e/o l'aggiornamento rappresentano la garanzia dell'attendibilità delle informazioni e della verifica degli impegni assunti. valore percentuale nazionale. Percentuale aziende dotate di centrale operativa 118 Rapporto percentuale tra il numero di aziende USL dotate di centrale operativa 118 ed il numero complessivo di aziende USL N. aziende USL dotate di centrale 118 X 100 N. aziende USL 100% Copertura delle centrali operative 118 Rapporto percentuale tra la popolazione servita dalle centrali operative del servizio 118 e la popolazione residente Popolazione delle aziende con servizio 118 X 100 Popolazione residente 100%11 Utenti SERT trattati nell'anno ogni abitanti di età compresa tra 14 e 44 anni Numero utenti SERT trattati in un anno ogni persone di età compresa e uguale tra 14 e 44 anni N. utenti SERT X Pop. Residente = 14 anni e = 44 anni È una misura dell'accessibilità ai servizi adibiti al recupero dei tossicodipendenti. livello medio nazionale Giornate di assistenza ai tossicodipendenti nelle comunità terapeutiche, ogni abitanti di età compresa tra 14 e 44 anni Numero delle giornate svolte in un anno nelle comunità terapeutiche per l'assistenza ai tossicodipendenti ogni persone di età compresa tra i 14 e i 44 anni. N. giornate assistenza in comunità terapeutiche X Pop. Residente di età compresa tra i 14 e i 44 anni È una misura dell'attività svolta dalle comunità terapeutiche per l'assistenza ai tossicodipendenti. livello medio nazionale Costo pro-capite per l'assistenza territoriale, (semiresidenziale e residenziale) rivolta al recupero dalla tossicodipendenza e alcoldipendenza Rapporto tra il costo per l'assistenza territoriale (semiresidenziale e residenziale) rivolta al recupero dalla tossicodipendenza e alcoldipendenza e la popolazione di età compresa e uguale a 14 e 44 anni Costo per l'assistenza, territoriale, semires. e resid. per tossicodipendenza e alcoldipendenza Pop. Residente = 14 anni e = 44 anni Esprime quanto la regione spende a persona per l'assistenza territoriale, semiresidenziale e residenziale rivolta al recupero dalla tossicodipendenza e alcoldipendenza costo pro-capite nazionale12 Giornate per l'assistenza riabilitativa, residenziale e semiresidenziale, ogni abitanti Numero di giornate svolte in un anno per l'assistenza riabilitativa in regime residenziale e semiresidenziale nelle strutture ex art. 26 legge n. 833 del 1978 sulla popolazione residente (ogni abitanti) N. giornate svolte in regime residenziale e semiresidenziale nelle strutture ex art. 26 X Popolazione Residente È una misura dell'attività svolta dalle strutture di riabilitazione ex. art. 26 per l'assistenza riabilitativa. livello medio nazionale Costo pro-capite per l'assistenza territoriale semiresidenziale e residenziale ai disabili Rapporto tra il costo per l'assistenza riabilitativa territoriale, semiresidenziale e residenziale, rivolta ai disabili e la popolazione residente Costo per l'assistenza riabilitativa territoriale semiresidenziale e residenziale rivolta ai disabili Popolazione residente Esprime quanto la Regione spende pro-capite per l'assistenza riabilitativa territoriale rivolta ai disabili. costo pro-capite nazionale. Prestazioni di assistenza specialistica sulla popolazione residente pesata Rapporto tra il numero di prestazioni specialistiche e la popolazione residente opportunamente pesata N. prestazioni specialistiche di diagnostica X Pop. residente pesata N. prestazioni specialistiche di laboratorio X Pop. residente pesata Altre prestazioni specialistiche X Pop. residente pesata L'indicatore misura l'attività specialistica effettuata dagli ambulatori e laboratori della regione. valori medi nazionali13 Costo percentuale dell'assistenza specialistica nell'àmbito dell'assistenza distrettuale Rapporto percentuale tra il costo per l'assistenza specialistica e il costo del livello di assistenza distrettuale Costo dell'assistenza specialistica X 100 Costo del livello di assistenza distrettuale Esprime quanto la regione spende per l'assistenza specialistica nell'àmbito del livello di assistenza distrettuale. Costo percentuale nazionale Costo pro-capite dell'assistenza specialistica Rapporto tra il costo per l'assistenza specialistica e la popolazione residente. Costo dell'assistenza specialistica X 100 Popolazione residente Esprime quanto la regione spende per l'assistenza specialistica Costo pro-capite nazionale Percentuale di donne sottoposte a screening per la diagnosi precoce dei tumori dell'apparato genitale femminile - Pap-test - Mammografia Rapporto percentuale tra il numero di donne, di età compresa tra 25 e 65 anni, che nell'anno hanno effettuato il pap-test e la popolazione femminile di età compresa tra 25 e 65 anni N. donne (di età 25-65) che hanno effettuato pap-test X 100 Popolazione femminile di età anni Rapporto percentuale tra il numero di donne, di età compresa tra 45 e 69 anni, che nell'anno hanno effettuato la mammografia e la popolazione femminile di età compresa tra 45 e 69 anni N. donne (di età 45-69) che hanno effettuato la mammografia X 100 Popolazione femminile di età anni Numeratore: Regioni La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001) all'art. 85, comma 4, prevede l'erogazione delle prestazioni specialistiche di Pap-test e mammografia senza oneri a carico dell'assistito.14 valore medio nazionale Giornate in strutture semiresidenziali e residenziali e per l'assistenza psichiatrica, ogni abitanti di età = 18 anni Numero delle giornate erogate per l'assistenza psichiatrica (nelle strutture semiresidenziali e residenziali) ogni abitanti di età = 18 anni N. giornate svolte per assistenza psichiatrica X Pop. Residente = 18 anni La popolazione considerata e quella media dell'anno L'indicatore esprime l'attività di assistenza psichiatrica erogata dalle strutture residenziali e semiresidenziali. valore medio nazionale Percentuale di anziani trattati in Assistenza domiciliare Integrata (ADI) Rapporto percentuale tra il numero di anziani che ricevono assistenza domiciliare integrata e la popolazione residente di 65 anni ed oltre N. anziani trattati in ADI X 100 Popolazione residente = 65 anni La popolazione considerata e quella media dell'anno. L'indicatore misura l'assistenza domiciliare integrata erogata alla popolazione anziana. valore medio nazionale Giornate in strutture semiresidenziali e residenziali per l'assistenza agli anziani, ogni abitanti di età = 65 anni Rapporto tra il numero di giornate erogate per l'assistenza agli anziani nelle strutture semiresidenziali e residenziali ogni abitanti di età = 65 anni N. giornate svolte per l'assistenza agli anziani X Pop. residente = 65 anni La popolazione considerata e quella media dell'anno. L'indicatore esprime l'attività di assistenza agli anziani erogata dalle strutture residenziali e semiresidenziali.15 valore medio nazionale Costo pro-capite per l'assistenza territoriale, semiresidenziale e residenziale, agli anziani Rapporto tra il costo per l'assistenza territoriale, semiresidenziale e residenziale, agli anziani e la popolazione residente di età maggiore e uguale a 65 anni Costo dell'assistenza agli anziani Popolazione residente = 65 anni La popolazione considerata e quella media dell'anno. Esprime quanto la regione spende a persona per l'assistenza agli anziani. Costo pro-capite nazionale Costo percentuale del livello di assistenza distrettuale Rapporto percentuale tra il costo per il livello di assistenza distrettuale e il costo totale per l'erogazione dei livelli di assistenza Costo del livello di assistenza distrettuale X 100 Costo totale per l'erogazione dei livelli di assistenza Esprime quanto la regione spende per l'assistenza distrettuale rispetto al totale. costo percentuale nazionale Percentuale di ricoveri tipo TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) Rapporto percentuale tra il numero di ricoveri tipo TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) e il numero totale dei ricoveri per acuti N. ricoveri tipo TSO X 100 N. totale ricoveri acuti L'indicatore esprime il raccordo tra la gestione territoriale e quella ospedaliera dei programmi terapeuticoriabilitativi valore medio nazionale16 Ricoveri prevenibili (ogni abitanti) per: - Asma ( cod. 493.xx) - Diabete (cod. 250.xx) - Scompenso cardiaco (cod. 428.x) Rapporto tra il numero di dimissioni per le patologie sopra elencate (effettuate ovunque e relative ai residenti della Regione) e la popolazione residente della Regione (espresso per abitanti) N. dimissioni X Pop. residente Sono considerate le dimissioni effettuate dalle strutture pubbliche e private accreditate in degenza ordinaria. Tale indicatore rappresenta una misura indiretta della ridotta accessibilità ai servizi territoriali che possono trattare le patologie indicate, sia in termini di prevenzione che di cura. Assistenza ospedaliera Tasso standardizzato di ospedalizzazione per degenza ordinaria e per day hospital Rapporto tra le dimissioni attese dei residenti della regione, separatamente per il regime di degenza ordinaria e di day hospital, e la popolazione standard - N. dimissioni attese in degenza ordinaria X Popolazione standard Sono considerate le dimissioni effettuate dai residenti della Regione nelle strutture pubbliche e private accreditate in degenza ordinaria per le discipline di acuti, riabilitazione e lungodegenza. - N. dimissioni attese in day hospital X Popolazione standard Sono considerate le dimissioni effettuate dai residenti della Regione nelle strutture pubbliche private accreditate in day hospital per le discipline di acuti e di riabilitazione. Le dimissioni attese sono calcolate sommando, per tutte le classi di età, i tassi specifici di ospedalizzazione per età moltiplicati per il numero di persone appartenenti ad ogni fascia di età della popolazione presa come riferimento (popolazione standard). La popolazione standard considerata è quella complessiva italiana. Esprime la domanda di assistenza ospedaliera da parte dei residenti della Regione, cioè misura la propensione al ricovero della popolazione residente. L'art. 1 della L. 23 dicembre 1996, n. 662, fissa un valore di 160 dimessi per degenza ordinaria e day hospital ogni abitanti per il tasso di ospedalizzazione grezzo. Assistenza ospedaliera Indice di attrazione N. dimissioni di non residenti X 10017 N. totale dimissioni nella Regione Esprime la quota parte di attività erogata a persone residenti fuori del territorio regionale di riferimento. Assistenza ospedaliera Indice di fuga Rapporto percentuale tra il numero dei residenti dimessi fuori Regione e il numero totale dei residenti dimessi ovunque - N. dimissioni fuori regione di residenti X 100 N. totale residenti dimessi ovunque Esprime la quota parte dell'attività ospedaliera richiesta fuori del territorio regionale di residenza. Assistenza ospedaliera Posti letto per abitanti Rapporto tra il numero dei posti letto (P.L.) e la popolazione residente (distintamente per il regime di degenza ordinaria ed a pagamento e per il regime di day hospital) - N.P.L. di degenza ordinaria e a pagamento nelle discipline per acuti X Popolazione residente - N.P.L. di day hospital nelle discipline per acuti X Popolazione residente - N.P.L. di degenza ordinaria e a pagamento nelle discipline di riabilitazione X Popolazione residente - N.P.L. di day hospital nelle discipline di riabilitazione X Popolazione residente - N.P.L. di degenza ordinaria e a pagamento nella disciplina di lungodegenza X Popolazione residente Sono considerati i posti letto nelle strutture pubbliche e private accreditate. Esprime l'offerta di assistenza ospedaliera ai residenti nella Regione. L'art. 1 della L. 23 dicembre 1996, n. 662, fissa un valore pari a 5,5 posti letto per abitanti, di cui 1 per mille riservato alla riabilitazione e alla lungodegenza. Posti letto per acuti in degenza ordinaria: 4,05 per abitanti Posti letto per acuti in Day Hospital: 0,45 per abitanti Posti letto per riabilitazione lungodegenza: 1 per abitanti Assistenza ospedaliera18 Giornate di degenza (ordinaria e di day hospital) sulla popolazione residente pesata Rapporto tra il numero di giornate erogate per l'assistenza ordinaria e la popolazione residente opportunamente pesata (espresso per abitanti) - N. giornate erogate per assistenza ordinaria X Popolazione pesata Rapporto tra il numero di giornate erogate per l'assistenza in regime di day hospital (D.H.) e la popolazione residente opportunamente pesata (espresso per abitanti) - N. giornate erogate per assistenza in D.H. X Popolazione pesata I pesi sono desunti dalla scheda di dimissione ospedaliera. Il numero delle giornate si riferisce alle strutture pubbliche e private accreditate. L'indicatore rappresenta una misura dell'attività di assistenza ordinaria e in regime di D.H. effettivamente erogata. valori medi nazionali Assistenza ospedaliera Costo percentuale del livello di assistenza ospedaliera Rapporto percentuale tra il costo per il livello di assistenza ospedaliera ed il costo totale per l'erogazione dei livelli di assistenza Costo del livello di assistenza ospedaliera X 100 Costo totale livelli di assistenza Esprime quanto la Regione spende per l'assistenza ospedaliera rispetto al totale. costo percentuale nazionale Assistenza ospedaliera Costo pro-capite dell'assistenza ospedaliera Rapporto tra il costo per l'assistenza ospedaliera e la popolazione residente opportunamente pesata Costo per l'assistenza ospedaliera Popolazione residente pesata I pesi sono desunti dalla Scheda di dimissione ospedaliera. Esprime quanto la Regione spende per l'erogazione dell'assistenza ospedaliera. costo pro-capite nazionale19 Assistenza ospedaliera Incidenza percentuale del costo del personale ospedaliero sul costo totale del personale Rapporto percentuale tra il costo del personale ospedaliero e il costo totale del personale Costo del personale del livello di assistenza ospedaliera X 100 Costo totale del personale Esprime quanto la Regione spende per il personale impiegato per l'erogazione dell'assistenza ospedaliera rispetto alla spesa totale che la Regione sostiene per il personale. incidenza a livello nazionale Assistenza ospedaliera Incidenza percentuale del costo del personale ospedaliero sul costo del livello di assistenza ospedaliera Rapporto percentuale tra il costo del personale ospedaliero e il costo del livello di assistenza ospedaliera Costo del personale del livello di assistenza ospedaliera X 100 Costo del livello di assistenza ospedaliera Esprime quanto costa alla Regione il personale impiegato per l'erogazione dell'assistenza ospedaliera rispetto al costo complessivo del livello di assistenza incidenza a livello nazionale. Assistenza ospedaliera Percentuale di dimessi da reparti chirurgici con DRG medici Rapporto percentuale tra il numero dei dimessi da reparti chirurgici con DRG medici e il numero totale delle dimissioni effettuate da reparti chirurgici N. dimissioni da reparti chirurgici con DRG medici X 100 N. totale dimissioni da reparti chirurgici Il numero delle dimissioni si riferisce alle strutture pubbliche e private accreditate. L'indicatore misura l'appropriatezza dell'utilizzo dei reparti chirurgici. valore medio nazionale. Assistenza ospedaliera Percentuale di parti cesarei Rapporto percentuale tra il numero dei parti cesarei ed il numero complessivo di parti effettuati20 N. parti cesarei X 100 N. totale parti Il numero dei parti si riferisce alle strutture pubbliche e private accreditate. Per i parti cesarei si considerano i DRG 370, 371 Per l'insieme dei parti si considerano i DRG 370, 371, 372, 373, 374 e 375 L'indicatore esprime l'appropriato utilizzo dell'intervento di taglio cesareo % Assistenza ospedaliera Peso medio del ricovero degli anziani Rapporto tra la somma dei pesi DRG per i ricoveri della popolazione di età uguale o superiore ai 65 anni ed il numero totale dei ricoveri della popolazione di età uguale o superiore ai 65 anni Somma dei pesi DRG dei ricoveri = 65 anni N. totale ricoveri popolazione = 65 anni Il numero dei ricoveri si riferisce alle strutture pubbliche e private accreditate. valore medio nazionale Assistenza ospedaliera Peso medio del ricovero dei bambini Rapporto tra la somma dei pesi DRG per i ricoveri della popolazione di età infantile ed il numero totale dei ricoveri della popolazione in età infantile Somma dei pesi DRG dei ricoveri di età 0-6 anni N. totale ricoveri popolazione di età 0-6 anni Il numero dei ricoveri si riferisce alle strutture pubbliche e private accreditate. valore medio nazionale Assistenza ospedaliera Tasso di utilizzo Rapporto percentuale tra il numero delle giornate di degenza effettivamente erogate nelle discipline per acuti ed il numero delle giornate di degenza teoriche N. giornate degenza effettive X 100 N. giornate degenza teoriche Le giornate teoriche sono calcolate considerando il numero medio di P.L. disponibili moltiplicato per 365 giorni. Il numero delle giornate si riferisce alle strutture pubbliche e private accreditate. Vedere altro
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