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Timestamp: 2018-06-21 06:27:49+00:00
Document Index: 28547153

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 25']

[L'ordinanza di cui al settimo comma è comunicata a cura del cancelliere entro i tre giorni successivi al deposito, anche a mezzo telefax, nella sola ipotesi in cui il numero sia stato indicato negli atti difensivi, nonché a mezzo di posta elettronica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione e la trasmissione dei documenti informatici e teletrasmessi. A tal fine il difensore indica nel primo scritto difensivo utile il numero di fax o l'indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di voler ricevere gli atti.] (2)
(1) Il presente articolo, prima sostituito dall'art. 17, L. 26.11.1990, n. 353, poi modificato dall'art. 5, D.L. 18.10.95, n. 432, è stato poi così sostituito dall'art. 2, D.L. 14.03.2005, n. 35, come modificato dall'allegato alla L. 14.05.2005, n. 80 e come modificato dall'art. 1, L. 28.12.2005, n. 263, con decorrenza ed efficacia dalle date contenute rispettivamente nei commi 3 quater, 3-quinquies e 3-sexies del medesimo articolo. Si riporta di seguito il testo precedente all'entrata in vigore del suddetto art. 2:
"(Prima udienza di trattazione) - Nella prima udienza di trattazione il giudice istruttore interroga liberamente le parti presenti e, quando la natura della causa lo consente, tenta la conciliazione. La mancata comparizione delle parti senza giustificato motivo costituisce comportamento valutabile ai sensi del secondo comma dell'art. 116.
Le parti hanno facoltà di farsi rappresentare da un procuratore generale o speciale, il quale deve essere a conoscenza dei fatti della causa. La procura deve essere conferita con atto pubblico o scrittura privata autenticata, e deve attribuire al procuratore il potere di conciliare o transigere la controversia. La mancata conoscenza, senza gravi ragioni, dei fatti della causa da parte del procuratore è valutabile ai sensi del secondo comma dell'art. 116.
Se richiesto, il giudice fissa un termine perentorio non superiore a trenta giorni per il deposito di memorie contenenti precisazioni o modificazioni delle domande, delle eccezioni e delle conclusioni già proposte. Concede altresì alle parti un successivo termine perentorio non superiore a trenta giorni per replicare alle domande ed eccezioni nuove o modificate dell'altra parte e per proporre le eccezioni che sono conseguenza delle domande e delle eccezioni medesime. Con la stessa ordinanza il giudice fissa l'udienza per i provvedimenti di cui all'articolo 184. ".
(2) Il presente comma è stato abrogato dall'art. 25, comma 1, L. 12.11.2011, n. 183 (Legge di stabilità) con decorrenza dal 01.01.2012 ed applicazione dal 31.01.2012.