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Timestamp: 2020-02-20 02:34:16+00:00
Document Index: 178037797

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 19', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 878', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 90', 'art. 22']

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ ( S.C.I.A.)
QUALI SONO LE OPERE SUBORDINATE A SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' (S.C.I.A.)?
Sono subordinati a S.C.I.A., quegli interventi edilizi di categoria residuale, non rientranti nella attività edilizia libera (A.E.L. – C.I.L. – C.I.L.A.) e non rientranti nell’attività edilizia soggetta a Permesso di Costruire, od in alternativa, D.I.A. ai sensi dell’art. 22 comma 3 del D.P.R. 380/01.
Questa tipologia di titolo abilitativo e relativi interventi edilizi, è conseguenza della disciplina introdotta dalla Legge 122 del 30/07/2010 (conversione del D.L. 31/05/2010 n. 78) che modificando l’art. 19 della Legge 241 del 07/08/1990 introduce la S.C.I.A.; e dalla Legge 106 del 12/07/2011 (conversione del D.L. 13/05/2011 n. 70) che identifica ulteriormente la natura della stessa S.C.I.A.
INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA (MO) SUBORDINATI A S.C.I.A.:
gli interventi di MO di cui all’art. 24 c. 21 delle N.T.A. del P.R.G. (Citta’ Storica – Norme Generali – Edifici e complessi speciali individuati nella Carta per la Qualità);
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (MS) SUBORDINATI A S.C.I.A.:
1. modifica di collegamenti verticali esistenti (scale, ascensori, montacarichi) all’interno della singola unità immobiliare, che riguardino anche le parti strutturali dell'edificio, previa verifica strutturale; non rientra in tale definizione la modifica di collegamenti verticali esistenti qualora l’unità immobiliare coincida con l’unità edilizia;
2. sostituzioni di parti anche strutturali dell’unità immobiliare, (es. porzioni di solaio, travi ammalorate, ecc.); apertura e/o chiusura di vani porta su muratura portante, previa verifica strutturale e nel rispetto delle norme vigenti all’interno della singola unità immobiliare;
INTERVENTI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO (RC)
Ai sensi dell’art. 3 c. 1 lett.c del T.U.E., sono interventi di restauro e risanamento conservativo (RC) gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio ed ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che nel rispetto degli elementi tipologici formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con esso compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino, ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo stesso.
Si riportano i seguenti esempi:
INTERVENTI DI RISANAMENTO CONSERVATIVO (RC) SUBORDINATI A S.C.I.A.:
accorpamento di unità immobiliari contigue, sia in orizzontale che in verticale;
modifica della consistenza e dei perimetri delle singole unità immobiliari, mediante cessioni ed accorpamenti di porzioni di esse;
sostituzione di infissi esterni con altri aventi caratteristiche diverse rispetto ai preesistenti;
rivestimenti e coloriture di prospetti esterni se con modifiche rispetto ai preesistenti;
sostituzione dei manti di copertura se con caratteristiche diverse rispetto ai preesistenti;
realizzazione o modifica di recinzioni metalliche, muri di cinta o accessi carrai su aree già edificate fronteggianti vie o piazze, aventi altezza max. di m. 1,80, salva la facoltà di sovrapporre reti metalliche o cancellate nel rispetto dell’altezza max. di m. 3.00, prescritta dall’art. 878 del Codice Civile;
istallazione di ringhiere o realizzazione di parapetti a protezione di lastrici o terrazzi;
consolidamento di strutture verticali;
demolizione e ricostruzione di solai interni se in assenza di incremento di superficie e di modifica delle preesistenti quote di imposta;
realizzazione di scale di sicurezza;
realizzazione di soppalchi non praticabili e quindi non costituenti superfici utili, con altezza utile non superiore a m. 1.50;
nuova istallazione di impianti tecnologici, con esclusione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, (come caldaie esterne, macchine per il condizionamento aria, istallazione di canne fumarie non prospettanti sul suolo pubblico, fori di areazione per esalazioni e ventilazioni, ecc.) se posti anche parzialmente all’esterno dell’unità immobiliare e/o edilizia, ed inserimento di elementi accessori inerenti i servizi igienico-sanitari;
realizzazione di pensiline in corrispondenza di porte e/o finestre, con aggetto di norma non superiore a m. 1.20, funzionali al riparo degli agenti atmosferici.
INTERVENTI DI RESTAURO SUBORDINATI A S.C.I.A.:
ripristino e restituzione dell’unità immobiliare e/o edilizia alle sue caratteristiche originarie, mediante l’eliminazione degli elementi estranei e delle superfetazioni;
ripristino della destinazione d’uso originaria della singola unità immobiliare, dell’aspetto esteriore dell’edificio, così come risulta dal titolo originario;
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA (RE) - SOTTOCATEGORIA RE1 SUBORDINATI A S.C.I.A.:
RE1, ristrutturazione edilizia senza aumento di Superficie Utile Lorda (SUL), del Volume costruito (Vc) e delle unità immobiliari, senza modificazioni della sagoma, e senza alterazione dell’aspetto esteriore degli edifici.
demolizione e ricostruzione di solai, con quota diversa rispetto a quelle preesistenti, in assenza di incremento di Superficie Utile Lorda;
sostituzione di elementi verticali portanti dell’edificio, con altri aventi caratteristiche fisiche e strutturali diverse;
modifica del posizionamento, o nuovo inserimento, di elementi distributivi verticali;
cambio di destinazione d’uso, (CdU1) all’interno della stessa funzione, non connessi ad interventi di ristrutturazione edilizia, che non comportano dotazione differenziale aggiuntiva di parcheggi sia pubblici che privati, che di standard urbanistici (così detto CdU1).
cambio di destinazione d’uso, (CdU1) ad asilo nido consentito in base all’art. 4 bis comma 1 della L.R.59/80 (comma introdotto dall’art. 1 della L.R. 3/2000) in tutte le zone urbanistiche del P.R.G., giusto quanto disposto dal comma 1 lett. b) ed a condizione che venga stipulato apposito atto d’obbligo, registrato e trascritto, a garanzia di quanto previsto al comma 2 della medesima legge. I precedenti casi di CdU1, sono da ascriversi alla sottocategoria RE1 o, se rispettano le prescrizioni di cui all’art. 3, c. 1, lett. c) del D.P.R. 380/01, alla categoria Restauro e Risanamento Conservativo (RC);
RIMANGONO INOLTRE SUBORDINATI A S.C.I.A. I SEGUENTI INTERVENTI EDILIZI:
realizzazione di parcheggi privati, su aree edificate, totalmente a raso, non coperti, tali che le aree pavimentate rispettino la permeabilità dei suoli così come prescritto dalle norme vigenti (intervento di RC);
realizzazione di parcheggi privati pertinenziali ai sensi della L. 122/89 (c. d. Legge Tognoli) e s.m.i. completamente interrati, con copertura da sistemare a giardino pensile con manto vegetale, ovvero posti ai piani terra di edifici esistenti che siano conformi agli strumenti urbanistici ed al Regolamento Edilizio (intervento di RC);
realizzazione di parcheggi privati pertinenziali ai sensi della L. 122/89 (c. d. Legge Tognoli) e s.m.i. completamente interrati, con copertura da sistemare a giardino pensile con manto vegetale, ovvero posti ai piani terra di edifici esistenti che risultino in deroga rispetto agli strumenti urbanistici ed al Regolamento Edilizio, se interessano aree già edificate (intervento di RC);
istallazione di edicole adibite prevalentemente alla vendita di quotidiani e periodici, di cui alla L.R. 28/02 ferma restando l’acquisizione della specifica autorizzazione amministrativa secondo quanto previsto dalle Deliberazioni di Roma Capitale in materia di occupazione di suolo pubblico (intervento di RC);
Una Segnalazione Certificata di Inizio Attività ( S.C.I.A.) corredata dell'autorizzazione del proprietario, se il richiedente è affittuario o titolare di altro diritto sull'immobile, o di tutti comproprietari se i lavori sono eseguiti da un solo comproprietario, redatta, in carta semplice, su apposito modulo, corredata di tutta la documentazione richiesta all’ interno del modulo stesso ed in particolare la nomina della ditta esecutrice dei lavori oggetto dell’ istanza, la quale dovrà essere in regola con la documentazione prevista dal DLgs 9 aprile 2008 n°81 art. 90 c.9 lettera a) e b). Per le opere già realizzate o in corso di realizzazione, soggette a S.C.I.A. in sanatoria ai sensi dell’ art. 22 c. 2 lett. “c” della L.R. 15/2008, vedi paragrafo successivo denominato “Sanzioni”.
E’ opportuno che, il richiedente dell’ istanza, terminati i Lavori, comunichi all'Ufficio Tecnico la data di ultimazione degli stessi allegando alla stessa un certificato di collaudo finale, sottoscritto dal Direttore dei Lavori, che attesti la conformità dell'opera al progetto presentato seguendo l’ apposito modulo. E’ necessario invece presentare la ricevuta dell'avvenuta richiesta di variazione catastale o la dichiarazione che non sono intervenute modifiche di classamento.
€. 251,24 (€. 126,24 per le Varianti in Corso d’ opera non essenziali ad istanze già presentate) di diritti di segreteria da pagare all'Ufficio Cassa – con sede in via Ignazio Silone I Ponte – previo ritiro della reversale compilata a cura dell'Ufficio Tecnico.
In caso di lavori, assoggettabili a S.C.I.A., iniziati o già terminati, in assenza di denuncia, si può legittimare l'intervento edilizio presentando una S.C.I.A. in sanatoria soggetta ad una sanzione variabile a seconda della categoria di appartenenza dell'intervento e comunque in misura non inferiore ad Euro 1000,00. Nel caso in esame i diritti di segreteria sono di €. 501,24.
Delibera A.C. n° 49 del 08 luglio 2011;