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Timestamp: 2019-01-18 19:48:36+00:00
Document Index: 123797559

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 15', 'art. 38', 'art. 21', 'art.53']

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BOMA SOFTWARE
Software per le PMI
Notizie riguardanti il software
Nuove regole di fatturazione dal 1 gennaio 2013
Pubblicato 8 gennaio 2013 | Da Boma Software
Nell’ambito della Finanziaria 2013 sono state inserite nuove regole di fatturazione al fine di recepire la Direttiva n. 2010/45/UE in materia di fatturazione (art. 1, commi da 324 a 335,Legge n. 228/2012). Tali regole di fatturazione sono state recepite già da Navigator 6, software di fatturazione, prima nota e gestione magazzino. (Scaricalo e provalo gratis).
In particolare il comma 325, lett. d), riscrive l’art. 21, DPR n. 633/72, “Fatturazione delle operazioni”, adeguandolo alla normativa comunitaria.
Il D.Lgs. in esame ha riscritto sostanzialmente l’art. 21, DPR n. 633/72 contenente le regole per la “Fatturazione delle operazioni”.
Nella fattura devono essere presenti i seguenti elementi:
numero progressivo univoco che la identifichi in modo certo;
ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonché ubicazione dell’ organizzazione per i soggetti non residenti;
numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore;
ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;
numero di partita IVA del soggetto cessionario o committente ovvero, in caso di soggetto passivo UE, numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato di stabilimento; nel caso in cui il cessionario o committente residente o domiciliato nel territorio dello Stato non agisce nell’esercizio d’impresa, arte o professione, codice fiscale;
natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione;
corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono ex art. 15, comma 1, n. 2);
aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamento al centesimo di euro;
data della prima immatricolazione o iscrizione in Pubblici registri e numero dei km percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione UE di mezzi di trasporto nuovi di cui all’art. 38, comma 4, DL n. 331/93;
annotazione che la stessa è emessa, per conto del cedente o prestatore, dal cessionario o committente ovvero da un terzo.
Numero progressivo fatture 2013: La soluzione di Navigator 6
Rispetto al contenuto della fattura previsto dal previgente art. 21 del Dpr 633/72 emergono due importanti novità:
La prima riguarda la numerazione progressiva, che non deve più essere collegata con l’anno solare, ma si può scegliere se avere un’unica numerazione generale ovvero una numerazione specifica per anno solare. E’ importante, però, che tale numerazione sia in grado di far identificare in modo univoco la fattura. A tal proposito, in attesa di eventuali chiarimenti richiesti Navigator 6 gestirà la fatturazione inserendo concatenando il progressivo annuale all’anno in modo tale che le fatture abbiano questo formato nrprogressivoannuale/anno (es fattura 34/2013). In questo modo l’univocità della numerazione viene comunque garantita. Invece, in caso di numerazioni con più sezionali o inserire un carattere alfabetico es: 1/A/2013 oppure un codice es: 1/2013/01.
La seconda modifica riguarda l’obbligo di indicare il numero di partita Iva del cessionario/committente ovvero il codice fiscale nei casi in cui il cessionario/committente non agisca nell’esercizio d’impresa, arte o professione.
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La fatturazione differita: Documenti di trasporto e fatture 1/2
Pubblicato 19 dicembre 2012 | Da Boma Software
La fatturazione differita rappresenta l’ emissione di fatture relative a beni consegnati o spediti in un periodo precedente
Le fatture e i documenti di trasporto due documenti essenziali per tutte le aziende e piccole attività commerciali (dove non vanno trascurati gli scontrini fiscali e la loro rispettiva registrazione).
La fattura è, di per sé, un documento fiscale obbligatorio che viene emesso per una avvenuta cessione di beni o prestazioni di servizi. L’operazione di emissione di questo documento viene detta fatturazione. La fattura è composta di due parti: una parte descrittiva (che comprende la data, il numero di documento, i dati identificativi del acquirente e del venditore) e da una parte tabellare (che comprende i dati relativi al tipo di merce, la quantità, il prezzo, ecc…).
La fatturazione e la fatturazione differita
Esistono due modalità di fatturazione:
Fatturazione Immediata: emissione al momento dell’ effettuazione dell’operazione;
Fatturazione Differita: emissione del documento entro il giorno 15 del mese successivo, con la possibilità di raggruppamento per mese solare.
Per le consegne di merci l’azienda utilizzerà il metodo della fatturazione differita, mentre si avvarrà della fatturazione immediata in altri casi.
La modalità di fatturazione differita viene utilizzata quando avvengono cessioni di beni mobili accompagnate da un documento (bolla di consegna o documento di trasporto). Quest’ultimo deve contenere:
- Quantità, qualità e natura delle merci consegnate o spedite;
- Dati identificativi (ragione sociale o nome e cognome, indirizzo, ecc.) del cliente e del fornitore.
Il documento di trasporto o Ddt viene emesso per giustificare il trasferimento di merce da un soggetto cedente a un soggetto cessionario. Il Ddt accompagna il trasporto della merce, il quale può essere effettuato dal cessionario, dal cedente o da un terzo chiamato vettore.
Tutti e due i documenti devono essere emessi in almeno due copie da rilasciare rispettivamente al cedente e al cessionario (nel caso specifico del Ddt se il trasporto viene effettuato per conto terzi, una copia andrà rilasciata anche al vettore).
L’ammontare complessivo delle somme dovute al cessionario possono essere contenute nella bolla di consegna. I documenti di trasporto devono essere predisposti con data, anteriore o uguale a quella dell’inizio del trasporto, e numerati (con un ordine progressivo) per il controllo della successiva emissione della fattura.
La circolare 249/E permette di richiamare il Ddt, oltre che con il numero, anche con la data di formazione della bolla o con la data inizio del trasporto. Sulla bolla è obbligatorio che sia segnata la data di inizio trasporto.
La legge stabilisce che con la fatturazione differita il documento debba essere emesso entro il giorno 15 del mese successivo dell’effettuazione delle operazioni, ma niente vieta che possa essere emesso il giorno successivo o entro lo stesso mese. La scadenza entro il giorno 15 del mese successivo comincia ad essere calcolata dalla data esposta in fattura.
Un elemento molto importante è che la fattura differita deve riportare il numero e la data (gli estremi) dei documenti di consegna.
Tutte le consegne effettuate con gli stessi soggetti e nello stesso mese, possono essere riepilogate il un unico documento.
Nel prossimo articolo analizzeremo come viene affrontata la fatturazione differita in Navigator 6.
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Programma di Fatturazione Navigator 6: La fatturazione 2/2
Pubblicato 12 dicembre 2012 | Da Boma Software
Dopo aver illustrato nel precedente articolo la fatturazione in generale, vediamo adesso come il nostro programma di fatturazione Navigator riesce a gestirla. E’ possibile scaricare Navagator 6 qui
All’interno della sezione Documenti sono contenute tutte quelle form di dati che servono per la generazione di documenti (Ordini, i Preventivi, i Ddt, le Fatture, le Note di credito, le Fatture dei Fornitori, le Note di debito, la generazione delle Ri.Ba. (ricevute bancarie) , la generazione delle fatture da ddt e gli ordinativi).
Programma di fatturazione Navigator 6 : Fatturare in meno di 30 secondi
Programma di fatturazione Navigator 6 : Inserimento cliente/fornitore e attributi fattura
Quando si inserisce un nuovo documento la prima cosa da fare è indicare il cliente o il fornitore e gli altri dati salienti della fattura come ad esempio la data.
Se il cliente o il fornitore sono in anagrafica cliccheremo sul pulsante cerchiato di rosso in figura.
Apparirà una finestra di ricerca nella quale cercheremo il cliente o fornitore.
Se, invece, il cliente o il fornitore non sono in anagrafica si cliccherà sul segno +.
Si aprirà a questo punto la schermata dell’anagrafica clienti o fornitori.
Inseriremo il nuovo Cliente o Fornitore. Poi, per inserirlo nel documento faremo doppio clic sulla casella del codice
oppure sull’apposito pulsante in basso sulla destra.
Per quanto riguarda il numero identificativo del documento (Num Prev, Num Fatt, Num Ord ecc) questi viene attribuito in automatico ma può essere indicato anche manualmente.
Ad esempio, l’utente ha fatto l’ultima fattura il 25 gennaio 2010 nr13 con altro software, diverso da Navigator.
Se stiamo facendo la prima fattura con Navigator, inseriremo manualmente il numero 14.
Per le fatture successive sarà il programma a determinare il progressivo a partire dal nr 15.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Inserimento righe documento
Appena sopra il tasto aggiungi apparirà una riga con i campi di inserimento. Nell’esempio sotto viene riportata la riga di inserimento relativa al corpo fattura.
La regola generale è che si può editare un campo della griglia di inserimento quando il cursore staziona all’interno del campo. Per spostarsi da un campo all’altro è possibile utilizzare i tasti direzione (freccette sinistra e destra) oppure il mouse. Per confermare la riga si può premere il pulsante conferma riga oppure il tasto invio sulla tastiera del pc.
Esistono, comunque, dei campi con funzioni d’uso speciali. Nel fare un esempio ci riferiremo alla schermata della fatturazione. La caratteristica comune è che cliccando sull’intestazione della colonna apparirà una schermata che permetterà di fare una specifica funzione.
Cliccando sopra la colonna CodArt appare un schermata dalla quale si può scegliere l’articolo. La scelta determina il riempimento di tutti i campi.
Descrizione (campo memo)
Cliccando sulla colonna descrizione apparirà la schermata modifica descrizione. E’ possibile modificare la descrizione inserita oppure editare una nuova descrizione vedendo per esteso quello che si sta scrivendo. E’ possibile ‘pescare’ delle descrizioni registrate oppure salvare la descrizione che si è appena digitata per riutilizzarla in occasioni successive. Per inserire la descrizione all’interno del relativo campo premere conferma.
In alcuni casi è necessario inserire nel corpo dei documenti, soprattutto nei ddt e nelle fatture, delle descrizioni svincolate da una valutazione quantitativa e monetaria. E’ possibile inserire queste descrizioni scegliendo come unità di misura Rif. O Des.
Cliccando sulla colonna apparirà una finestra che permetterà di scegliere l’unità di misura. Esistono delle unità di misura speciali come Des. e Rif. che permettono di inserire descrizioni all’interno del corpo dei documenti.
Una volta completato l’inserimento dei campi occorre confermare la riga.
La conferma può essere effettuata sia premendo il pulsante conferma riga col mouse sia premendo il tasto Invio della tastiera del pc.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Modifica righe documento
Il record deve essere editabile (nuovo o modifica). Per modificare una riga del corpo del documento occorre selezionarla all’interno della griglia. Una volta selezionata, questa apparirà nella parte inferiore della schermata nella sezione di editazione. Effettuate le modifiche, premere conferma riga o il tasto invio della tastiera per abilitare le modifiche. Perché queste siano registrate occorre premere il pulsante Salva sul menù generale della schermata.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Eliminazione righe documento
Il record deve essere editabile (nuovo o modifica).
Per eliminare una riga del corpo del documento occorre selezionarla all’interno della griglia. Una volta selezionata, questa apparirà nella parte inferiore della schermata nella sezione di editazione. Premere il pulsante elimina nella griglia di editazione.
Perché questa eliminazione sia registrata occorre premere il pulsante salva sul menù generale della schermata.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Copia righe documento
Per copiare una riga del corpo del documento occorre selezionarla all’interno della griglia. Una volta selezionata, questa apparirà nella parte inferiore della schermata nella sezione di editazione. Premere il pulsante copia. Verrà modificato il progressivo della riga. Effettuate le modifiche se necessario, premere conferma riga o il tasto invio per inserire la nuova riga. Registrare sul database la nuova situazione premendo il pulsante salva.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Inserire righe documento
Il record deve essere editabile (nuovo o modifica). In determinati casi può essere necessario inserire una riga fra due esistenti.
Ad esempio, per inserire una riga fra la nr 2 e la nr 3 occorre selezionare la riga nr 3, quindi premere il pulsante inserisci.
Editare la nuova riga e confermarla. Si noterà come le righe dalla nr 3 in poi siano state spostate di una posizione.
Registrare sul database la nuova situazione premendo il pulsante salva.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Salvataggio record
Una volta inseriti i dati del documento si procede al salvataggio del record. Solo in quel momento il record verrà registrato sul database. Per effettuare questa procedura premere il pulsante salva (freccia rossa in figura).
Da quel momento l’aspetto dei campi non sarà più incassato, cosi come il colore delle icone Nuovo e Modifica non saranno più evidenziate.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Ricerca record
Posizionarsi sulla sezione Ricerca del documento. Filtrare i campi attraverso la scelta di una o più variabili di ricerca e premere il tasto con la freccia rivolta verso destra. Nella griglia appariranno i record risultanti.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Modifica record
Per modificare un record occorre ricercarlo, selezionarlo e premere il pulsante modifica, in modo che il record possa essere editabile.
Una volta effettuate le modifiche, per poterle rendere definitive, occorre premere il pulsante salva.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Annullamento modifiche
Per annullare le modifiche effettuate su di un record esistente quando si è in editazione, basta premere il pulsante annulla.
Premendo il tasto annulla, si annulla anche l’inserimento di un nuovo record.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Eliminazione record
Per eliminare il record occorre posizionarsi su di esso e premere il pulsante elimina.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Duplica record (fatture, preventivi, ordini)
Questa funzione permette di duplicare un documento esistente. Per procedere alla duplicazione selezionare il documento da duplicare a premere “Duplica record”. Effettuare a questo punto le modifiche necessarie e salvare il documento.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Fatture – note di credito
Il modulo di fattura produce anche le proforma e le note di credito. La semplice spunta sul campo proforma o nota di credito ne determina la natura.
La modalità di redazione di una nota di credito è simile a quello delle fatture. Viene attribuito un numero progressivo come se si trattasse di una fattura. Non bisogna inserire valori negativi. Il solo fatto di inserire la spunta nota di credito farà invertire i segni dei valori nell’ambito della valutazione complessiva del fatturato nelle apposite schermate di sintesi.
Si usa la proforma per anticipare la fatturazione, oppure per preparare un conto che si sviluppa nel tempo.
La spunta proforma serve per identificare questo tipo di documento cui non verrà attribuita numerazione periodica annuale come per la fattura / nota di credito. Si convertirà direttamente in fattura una volta levata la spunta.
Programma di fatturazione Navigator 6 : Indirizzi, trasporti, iva ed opzioni
In questa sezione vengono inseriti i dati relativi all’indirizzo del cliente/fornitore, i dati aggregati relativi all’iva, e, nel caso di fattura accompagnatoria, i dati del destinatario( se diverso dall’intestatario della fattura) e i dati relativi al trasporto.
Tutti quei campi preceduti da un bottone giallo sono relativi a dati che possono essere editati o tratti da archivi preregistrati.
Questi archivi possono essere statici come ad esempio gli agenti, oppure “incrementali” i quali si incrementano via via che gli utenti inseriscono nuovi valori all’interno del campo stesso.
Premendo il tasto altra destinazione si visualizzano tutte le altre destinazioni utilizzate fino ad ora per l’intestatario della fattura.
Si stabilisce, inoltre, se la fattura e’ ricorrente indicando la data futura di fatturazione.
Programma di fatturazione Navigator 6 : I Pagamenti
Ogni qual volta si genera una fattura occorre gestire i pagamenti. Qualora non si ottemperi a questa funzione verrà richiamata attenzione dal sistema.
Si richiederà se si vuole salvare la fattura senza aver generato i pagamenti.
E’ possibile gestire i pagamenti utilizzando diverse procedure:
- Manualmente
- Tramite le seguenti procedure rapide:
1) Fattura pagata (quietanzata). Chiude la fattura
2)Apertura pagamento
3) Riparto pagamento secondo le modalità di pagamento previste
4) Genera un piano di pagamento
Con l’opzione Fattura pagata (quietanzata) Navigator inserisce direttamente la data di scadenza, la data di pagamento, gli importi da riscuotere e riscossi e chiude la fattura. Con Apertura pagamento Navigator inserisce solo la data di scadenza e l’importo da riscuotere. La data di scadenza sarà quella della fattura. Quindi si ipotizza che la fattura si già scaduta al momento dell’emissione e che si potrà esigerne il pagamento in ogni momento. Riparto pagamento secondo le modalità di pagamento previste genera un piano di riparto delle riscossioni a partire da una delle modalità di pagamento presente nel sistema mentre Genera un piano di pagamento determina sulla base di un certo nr di opzioni un piano di riparto del tutto personalizzato.
Genera un piano di pagamento
E’ possibile stabilire rate singole a 30/60/90/120 giorni con modalità di riferimenti DFFM (data fattura fine mese),Df (data fattura) oppure in modalità libera determinando un numero infinito di rate tenendo conto il passo mensile fra l’una a l’altra rata.
Il piano prodotto deve essere poi generato. Quando verrà fatto il pagamento da parte del cliente si dovrà aggiornare la situazione. Quando il pagamento sarà concluso la fattura dovrà essere chiusa.
http://www.bomasoftware.it/software/manuali/navigator/pdf/documenti.pdf
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Programma di Fatturazione Navigator 6: La fatturazione europea 1/2
Continua la serie di articoli dedicati a ad illustrare gli elementi di economia aziendale che ritroviamo del programma di fatturazione Navigator 6 di Boma Software (è possibile scaricarlo e provarlo gratis qui).
La fatturazione:Le caratteristiche della fattura
La fattura è un documento fiscale obbligatorio rilasciato dal venditore o dal prestatore di servizi all’acquirente, che conferma la cessione di beni o prestazione di servizi e il diritto di incassare il prezzo. L’operazione di emissione da parte dei soggetti fiscali è detta ‘fatturazione’ e, spesso, oggi giorno viene effettuata in modo elettronico tramite l’uso di un programma di fatturazione.
Il 29 febbraio 2004 sono entrate in vigore le nuove leggi sulla fattura ‘europea’, in modo da avere uno standard di fattura per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Grazie a questa norma è possibile emettere fattura in forma elettronica dal cliente o da un terzo per suo conto, anche se residente in un Paese dove non esistono strumenti giuridici che stabiliscono la reciproca assistenza in materia di imposizione indiretta. È possibile emettere un’unica fattura per cessioni di beni o prestazioni di servizi quando esse vengono eseguite in uno stesso giorno e dallo stesso cliente. Ovviamente prima di poter emettere la fattura in forma elettronica bisognerà usare dei sistemi di autenticazione e la firma elettronica per garantire l’autenticità del documento.
La struttura della fattura è composta di due parti:
Parte descrittiva;
Parte tabellare.
La Parte descrittiva si trova sulla parte superiore del documento e contiene il numero di fattura (deve avere una numerazione progressiva per anno fiscale), la data di emissione, le generalità del venditore e del compratore, e le condizioni di vendita (riguardano le modalità di pagamento, l’imballaggio, la consegna….).
La parte tabellare, invece, si trova nella zona sottostante alla parte descrittiva. Qui si fa riferimento all’ordine stesso e di conseguenza andranno inseriti la quantità e il prezzo unitario dei beni, la descrizione, gli importi complessivi di ogni bene, eventuali sconti e spese, la base imponibile, il tipo di aliquota (può essere il 4%, il 10% o il 21%) e il totale fattura.
Secondo la legge, la fattura deve contenere obbligatoriamente l’IVA quando la base è imponibile altrimenti, se contiene elementi esenti o esclusi, sarà considerata non imponibile.
Quando la fattura è stata compilata, è pronta per essere emessa. Per emissione della fattura si intende il momento in cui la controparte riceve la fattura stessa. La fattura è sempre emessa in più copie in modo da farne recapitare almeno una all’emittente e una al destinatario. È possibile anche eseguire trasmissioni in modo telematico utilizzando un programma di fatturazione.
Non tutti i commercianti sono obbligati a emettere fattura a meno che non sia il cliente a richiederla.
Le fatture emesse o ricevute vanno sempre registrate in appositi registri che l’azienda possiede per avere la situazione chiara dei vari ordini spediti o ricevuti. Le fatture ricevute (o fatture di acquisto) sono registrate sul registro degli acquisti, invece le fatture emesse (o fatture di vendita) sono registrate entro 15 giorni sul registro delle vendite.
Un elemento formale della fattura è che deve sempre contenere la dicitura su quale tipo di fattura si tratta (Fattura, DDT, Nota credito, …).
Esistono diverse tipologie di fatture:
- D.D.T., è il documento che ha sostituito la bolla di accompagnamento, e che accompagna la merce durante il trasporto. Precede la fattura quando quest’ultima viene emessa in data successiva a quella della consegna della merce. I documenti di trasporto sono emessi in più copie per poterli rilasciare al compratore e al vettore.
- Fattura Immediata, deve essere emessa e consegnata al cliente entro lo stesso giorno della consegna della merce. Ha una funzione accompagnatoria e di conseguenza non ha bisogno di nessun documento di trasporto.
- Fattura differita, deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di consegna della merce. In questo caso i beni dovranno essere accompagnati dal DDT.
- Fattura accompagnatoria, riassume in un unico documento le informazioni sulla fattura e sul trasporto e accompagna i beni durante il viaggio.
- Nota di addebito, viene emessa dal venditore quando bisogna integrare alcuni importi della fattura precedente (esempio: prezzo inferiore di quello concordato).
- Nota di accredito, documento di rettifica emesso dal venditore per stornare importi già fatturati al cliente (esempio: resi di merce).
- Fattura pro-forma, è un’anticipazione di fattura che sarà emessa successivamente.
- Parcella e avviso di parcella, vengono utilizzati dai liberi professionisti. La parcella è il documento che identifica il compenso spettante al professionista per la prestazione professionale, mentre l’avviso di parcella è un documento che precede l’emissione della parcella.
Programma di fatturazione Navigator 6
Nel prossimo articolo illustreremo come in Navigator, programma di fatturazione, prima nota e magazzino, viene gestita la realizzazione della fattura e come questa si integra con la gestione dei pagamenti, gli scadenzari, la prima nota ed il magazzino.
Gestione del magazzino e delle scorte 2/2
Pubblicato 9 dicembre 2012 | Da Boma Software
Nella prima parte dell’articolo abbiamo analizzato brevemente quali sono le tecniche di gestione del magazzino. In questa seconda parte ci occuperemo della gestione del magazzino secondo il software Navigator 6 di Boma Software
E’ possibile scaricare la versione di prova qui.
In Navigator la gestione del magazzino è possibile nella versione Warehouse
Per poter accedere a questo tipo di gestione dovremo fare clic sulla voce Magazzino del menu a tendina laterale.
La movimentazione del magazzino nasce nel momento in cui viene emesso un Ddt o una fattura, oppure quando viene creato un documento di carico scarico.
Navigator è un programma multi magazzino( gestione di più sedi) ed adotta una politica di gestione delle scorte (sistema del lotto economico).
Sedi di movimentazione (La gestione Multi Magazzino)
E’ possibile creare infinite sedi di movimento oltre a quella di default tramite una apposita form.
Questo permetterà di gestire, quindi, la movimentazione di merci tra la l’azienda e terzi, ma anche la movimentazione e le giacenze di ogni singola sede e la movimentazione fra le sedi.
Movimentazione degli articoli per la gestione del magazzino
All’interno del l’archivio Articoli possiamo indicare se l’articolo è movimentabile o no (freccia e cerchietto giallo) e nella sezione quantità e scorte indicheremo gli elementi salienti della gestione delle scorte, ovvero il livello di riordino (punto di riordino) e la scorta di sicurezza (o scorta minima), indicati nella figura dalle frecce in blu.
Nella scheda articolo è possibile vedere in tempo reale la giacenza di ogni singolo articolo in ogni magazzino (freccia rossa).
La gestione del Magazzino: Il Carico/Scarico
La schermata di carico/scarico permette di effettuare una movimentazione completa degli articoli secondo le causali di movimentazione. Si crea un vero e proprio documento che certifica la movimentazione del magazzino.
Le causali di movimentazione
Nello specchietto vengono riportate tutte le movimentazioni possibili. Ogni movimentazione determina un incremento (+1) o decremento (-1) delle quantità indicate nelle righe del carico scarico.
Il carico/scarico di Magazzino Generare un nuovo documento
Quando si inserisce un nuovo documento la prima cosa da fare è indicare la data del movimento, la sede ed il tipo di movimento. A seconda del movimento scelto cambieranno gli attributi del carico scarico da inserire obbligatoriamente.
Il carico/scarico di Magazzino : Inserimento delle specifiche del movimento di Magazzino
Le frecce rosse indicano 2 funzioni che riguarderanno il riempimento delle righe di articoli.
Per scarico di articoli a giacenza negativa si intende la possibilità di effettuare lo scarico per articolo la cui giacenza è negativa o lo diverrà per effetto dello scarico. Per ripetizione di articoli su più righe si intende la possibilità di inserire lo stesso articolo più volte nella griglia. Questa funzione serve per l’utilizzo del carico/ scarico abbinato ai lettori barcode.
La freccia verde indica la necessità o meno di inserire la sede di destinazione. Questa opzione si rende necessaria quando la merce viene trasferita da una sede all’altra.
Le freccia gialla indica se per quella operazione di carico/scarico è necessaria l’indicazione del cliente, del fornitore o nessuna indicazione.
Infine, il cerchio verde indica una serie di dati che talvolta vengono richiesti quando si fa un carico o uno scarico.
Il carico/scarico di Magazzino : inserimento righe movimento
Innanzitutto il record deve essere in editazione (quindi “nuovo” o “modifica”). Posizionarsi sulla scheda Righe documento.
Premere il tasto aggiungi per inserire una nuova riga.
Appena sopra il tasto aggiungi apparirà una riga con i campi di inserimento.
La regola generale è che si può editare un campo della griglia di inserimento quando il cursore staziona all’interno del campo. Per spostarsi da un campo all’altro è possibile utilizzare i tasti direzione (freccette sinistra e destra) oppure il mouse. Per confermare la riga si può premere il pulsante conferma riga oppure il tasto invio.
Esistono, comunque, dei campi con funzioni d’uso speciali.
Giac presunta (giacenza presunta)
Indica la giacenza presunta dell’articolo nel magazzino prescelto.
E’ la descrizione dell’articolo. Non è modificabile.
E’ la quantità scaricata o caricata per quell’articolo. Il valore di default al caricamento del codice è 1.
E’ lo stesso valore attribuito nell’uso del lettore barcode
Prezzo acq. e Prezzo vend.
Questi sono i prezzi di acquisto e di vendita che vengono precaricati prendendo i valori inseriti in anagrafica.
Tali valori possono essere modificati.
Il carico/scarico di Magazzino: Ricerca di un documento di carico/scarico
Il carico/scarico di Magazzino: Scarico da fattura
E’ possibile eseguire uno scarico direttamente da fattura. L’emissione del documento fattura produrrà lo scarico per vendita a cliente dell’articolo o degli articoli movimentabili inseriti nel corpo fattura. Verrà attribuito anche un codice di scarico in modo da visualizzare lo scarico nella schermata dei carichi/scarichi.
Le righe che appaiono nella sezione apposita in fattura non sono modificabili. E’ possibile modificare i valori solo modificando le righe delle fatture.
Il carico/scarico di Magazzino: Carico/Scarico da DdT
Si può effettuare una operazione di scarico per vendita all’atto dell’emissione di un Ddt a cliente (vendita a cliente) quando si emette un ddt per un Cliente, mentre è possibile fare una operazione di scarico per restituzione a fornitore, ovviamente nel caso in cui si generi un ddt a fornitore. Il funzionamento è identico a quello della fattura.
I carichi per acquisto merce vengono registrati nella schermata di carico/scarico. Quindi i ddt dei fornitori devono essere registrati solo ed unicamente nella schermata di carico/scarico.
Il carico/scarico di Magazzino: Fatturazione di ddt già scaricati
Nel caso in cui si fatturi ddt già scaricati la fatturazione non produrrà un ulteriore scarico.
Tale situazione è segnalata da un numero di documento di carico/scarico sempre uguale a -1
Le giacenze di Magazzino
Questa schermata permette di vedere in tempo reale lo stato delle giacenze dei nostri articoli.
Si può filtrare i dati per codice articolo, per descrizione anche parziale dell’articolo (con l’uso del carattere jolly *),per codice semantico, per quantità, per sede e categoria merceologica.
I dati possono essere ordinati cliccando singolarmente sull’intestazione della colonna oppure premendo il pulsante altre funzioni.
Premendo il pulsante Totali in basso a sinistra è possibile determinare il totale complessivo delle quantità del set di dati estratto dalla interrogazione. Si può esportare i risultati nel formato csv(Microsoft Excel).
Visione movimenti
Questa schermata ricostruisce lo storico dei movimenti effettuati.
Si può filtrare i dati per codice articolo, per descrizione anche parziale dell’articolo (con l’uso del carattere jolly *),per il nr di documento, per arco di data, per fornitore, per cliente, per magazzino, e per causale.
E’ possibile ordinare i dati cliccando singolarmente sull’intestazione della colonna oppure premendo il pulsante altre funzioni.
Premendo il pulsante Totali in basso a sinistra si può determinare il totale complessivo delle quantità del set di dati estratto dalla interrogazione. E’ possibile esportare i risultati in formato csv(Microsoft Excel).
6.8 Gestione scorte
Navigator si occupa della gestione delle scorte secondo il modello del lotto economico di riordino.
Un’ attenta gestione delle scorte in questo sistema si basa sulla individuazione della scorta minima (o scorta di sicurezza) e del punto di riordino (o livello di riordino)
Questo argomento è già stato trattato in un nostro precedente articolo a cui rimandiamo
Coma abbiamo potuto constatare la gestione del magazzino in Navigator 6 è caratterizzata da un criterio documentale. L’emissione di Fattura, di un Ddt, di un ordine, come la registrazione di un ddt di un fornitore o di una fattura di un fornitore determina la movimentazione del magazzino. La correzione dello stesso documento riallinea il magazzino modificando il quantitativo degli articoli coinvolti nella movimentazione. Inoltre, il magazzino di Navigator 6 permette la gestione di infinite sedi di magazzino e la relativa movimentazione fra di loro.
Nella sezione multimedia guarda i video tutorial dedicati alla gestione del magazzino
http://www.bomasoftware.it/multimedia/default.asp?ordine=001.001.005.000.000
http://www.bomasoftware.it/software/manuali/navigator/pdf/magazzino.pdf
La gestione del Magazzino e delle scorte 1/2
Gestione del magazzino e delle scorte 1/2
In questo articolo faremo una breve escursione sulle tecniche di gestione del magazzino e delle scorte.
La gestione di un magazzino non può prescindere da una corretta gestione delle scorte, e di un loro adeguato approvvigionamento al fine di garantire sempre la continuità della produzione, della vendita riducendo al minimo il costo dello stoccaggio .
Questo articolo riprende in modo più generico quello relativo alla gestione del lotto economico, tema che abbiamo affrontato in precedenza.
Le scorte di magazzino
Per scorta di magazzino si intende una quantità di materiali accumulati per poter essere consumati secondo le necessità dell’azienda.
La gestione delle scorte ha come obiettivo minimizzare il costo di mantenimento a magazzino delle scorte, mantenendo allo stesso tempo una corretta gestione dei flussi di produzione.
Un ottima gestione di magazzino è importante sia per le imprese manifatturiere, sia per le imprese commerciali. Per le imprese prestatrici di servizi il discorso è diverso: esse non sono tenute ad affrontare le problematiche di gestione del magazzino, poiché il loro servizio è di tipo immateriale.
Esistono tre grandi categorie di scorte:
- Le materie prime: sono destinate alla trasformazione (servono per evitare ritardi nelle consegne degli approvvigionamenti e per ridurre i costi di acquisto grazie a sconti su quantità maggiori);
- I semilavorati: hanno già subito qualche trasformazione, all’interno o all’esterno della azienda, e attendono di essere ultimati (servono per evitare ritardi da sub-fornitori e per gestire il lavoro in perfetta autonomia);
- I prodotti finiti: hanno affrontato tutte la fasi di produzione e trasformazione e attendono di essere venduti (servono per evadere in tempo gli ordini e per far fronte ad ogni modificazione della domanda).
La gestione delle scorte può seguire due logiche:
Stock control: viene controllato il livello della scorta senza controllare l’andamento dei processi di produzione e vendita; le tecniche legate allo stock control sono quella del ciclo di ordinazione e quella delle scorte separate.
Flow control: le scorte vengono determinate in relazione al flusso degli ordini di vendita da evadere. Le tecniche legate al flow control sono il Material Requirements Planning(MRP) e il just in time.
È necessario, di volta in volta, decidere la quantità giusta di materiali da acquistare, quindi il lotto economico di acquisto. Il lotto economico di acquisto minimizza il costo complessivo di gestione. Il costo complessivo è dato dal costo di mantenimento dello stock e dal costo di ordinazione. Questi due costi parziali, al variare della quantità acquistata, variano in modo diverso: all’aumentare della quantità ordinata decresce quello di ordinazione, mentre quello di mantenimento aumenta al crescere della quantità ordinata.
Il punto minimo della funzione Ct è in corrispondenza del punto di incontro tra le funzioni Cm e Co. Il lotto economico di acquisto è uguale alla quantità in cui i due costi parziali si eguagliano.
Utilizzando il metodo del ciclo di ordinazione non si parla di lotto economico di acquisto bensì di scorta ottimale, perché mentre la quantità massima da tenere in magazzino resta ferma, la quantità acquistata ogni volta varia.
Un accurato controllo e programmazione delle scorte chiederà costi elevati, per poter rilevare al meglio le variazioni di mercato e il movimento delle giacenze.
Il tasso di rotazione è l’indice che permette di valutare l’efficienza sulle scorte di magazzino. Viene indicato con il rapporto tra il materiale uscito dal magazzino in una determinata frazione di tempo e la giacenza di materiale che si torva in magazzino nella stessa frazione di tempo.
Ir=indice di rotazione
Ut=uscita di materiali nel tempo t
Gm=giacenza media nel tempo t
La giacenza media si calcola sommando alle rimanenze iniziali, le giacenze alla fine di ciascuna frazione di tempo, che si trovano con la differenza tra le giacenze iniziali più le entrate meno le uscite materiali di ogni periodo.
L’efficienza della gestione delle scorte è maggiore quanto più il tasso di rotazione è elevato.
Nel caso dei prodotti finiti, grazie al calcolo del tasso di rotazione, viene valutata la velocità di rinnovo degli articoli che sono sul mercato.
L’unità di misura di base è un unità fisica, e esprime quante volte il magazzino si rinnova fisicamente in una certa frazione di tempo.
A seconda dell’attività di vendita e produzione dipende la gestione delle scorte di prodotti. Una giusta programmazione serve a minimizzare i costi e i rischi per ottenere un’ efficienza dell’impresa. Non esiste una gestione ottimale per la gestione del magazzino valida per tutti i tipi di imprese. Per esempio, le PMI possono utilizzare il sistema della gestione del lotto economico rispetto a quella del just in time, la quale è più adatta per l’impresa trasformatrice.
Un metodo di analisi per verificare una gestione ottimale dei beni in magazzino è l’ABC. Questo strumento classifica i vari articoli in magazzino in base alla loro importanza che hanno all’interno dell’azienda secondo queste 3 categorie:
Beni importanti (A): incidono molto sui costi di acquisto e di produzione e per questo devono essere gestiti in modo attento e preciso. Questi beni di solito sono poco numerosi anche se rappresentano un costo molto rilevante.
Beni di importanza limitata (B): sono quei beni che vengono acquistati senza tante procedure e vengono controllati una sola volta l’anno nel magazzino (al momento dell’inventario). Questi sono più numerosi rispetto ai beni del gruppo A ma è meno importante la loro incidenza sugli acquisti.
Beni di scarsa o scarsissima importanza (C): sono tutti i beni che vengono acquistato solo in caso di necessità e non sono soggetti a nessun tipo di controllo fisico (nemmeno durante la redazione dell’inventario). Sono quantitativamente numerosissimi ma non hanno una forte incidenza sui costi aziendali.
La contabilità di magazzino rileva i movimenti di tutta la scorta di articoli che l’azienda dispone, in modo da documentare sia l’esistenza fisica dei beni stessi, sia le funzioni che derivano dalle loro movimentazioni.
Le funzioni della contabilità di magazzino sono:
Funzione di controllo: fa in modo che tutte le movimentazioni dei beni siano registrate e documentate correttamente;
Funzione contabile: fornisce i dati contabili delle scorte di magazzino e redige inventari periodici e annuali;
Funzione informativa: fornisce tutte le informazioni sulle giacenze della merce, su quelli ordinata e su quella in attesa di ricevimento, ecc…
Funzione documentale: dimostra che tutte le norme che regolano la gestione del magazzino sono state correttamente rispettate.
La operazioni che costituiscono la contabilità di magazzino si possono suddividere in due categorie: le operazioni di entrata (o carichi del magazzino) o le operazioni di uscita (o scarichi del magazzino).
Le scritture del magazzino devono rispettare regole ben precise secondo i criteri della sistematicità (operazioni di scarico separate da quelle di carico), cronologicità (operazioni registrate secondo l’ordine cronologico), ordinata contabilità (registrazione di ogni singola movimentazione) e periodicità ( effettuazione di controlli periodici).
Gestione del Magazzino: Requisiti di un software di magazzino
Non esiste un buon software di magazzino, esiste un software di magazzino adatto alle esigenze dell’azienda. Navigator 6, offre una gestione integrata si magazzino.
La gestione del magazzino di Navigator 6 è relativa è finalizzata ai prodotti finiti. Le caratteristiche della Gestione Magazzino di Navigator 6 sono:
Gestione del magazzino su base documentale
Gestione integrata del Magazzino con fatture, ddt ed ordini
Gestione delle scorte di magazzino sulla base della teoria del lotto economico
Vedremo le caratteristiche di questa gestione nella seconda parte dell’articolo
Il documento di trasporto DDT e software gestionali 2/2
Pubblicato 4 dicembre 2012 | Da Boma Software
Nella prima parte di questo articolo abbiamo fatto una panoramica generica sul ddt(documento di trasporto) e sulle sue caratteristiche peculiari. In questa seconda parte ci occuperemo di illustrare come viene effettuata la gestione di un ddt all’interno del software gestionale Navigator 6 di Boma Software. E’ possibile scaricare Navigator 6 qui.
E’ possibile accedere alla gestione dei ddt (documenti di trasporto) in Navigator attraverso il menù all’interno della categoria Documenti.
Arrivati a questo punto è possibile scegliere se inserire Ddt per i clienti o da fornitori.
Per inserire un nuovo record si fa clic sul pulsante Nuovo e se assumerà una forma ‘incassata’ vorrà dire che il programma è in editazione.
Per ogni record il sistema attribuirà un codice progressivo che gli garantirà una propria univocità. Qualora il record non verrà terminato il numero progressivo a lui attribuito andrà perso.
Quando si inserisce un nuovo Ddt la cosa da fare è indicare il cliente o il fornitore. Se il cliente o il fornitore sono in anagrafica cliccheremo sul pulsante cerchiato di rosso in figura.
Se il cliente o il fornitore non sono in anagrafica si cliccherà sul segno + e si aprirà la schermata dell’anagrafica clienti o fornitori. Inseriremo il nuovo Cliente o Fornitore. Per salvarlo all’interno nel documento faremo doppio clic sulla casella del codice oppure sull’apposito pulsante in basso sulla destra.
Il numero identificativo del Ddt viene attribuito in automatico ma può essere indicato anche manualmente.
Ad esempio, l’utente ha fatto l’ultimo Ddt il 25 gennaio 2010 nr13 con altro software, diverso da Navigator. Se stiamo facendo il primo Ddt con Navigator, inseriremo manualmente il numero 14. Per i Ddt successivi sarà il programma a determinare il progressivo a partire dal nr 15.
Per inserire una nuova riga posizionarsi sulla scheda Righe documento.
Appena sopra il tasto aggiungi apparirà una riga con i campi di inserimento. Nell’esempio sotto viene riportata la riga di inserimento relativa al corpo Ddt.
Cliccando sulla colonna descrizione apparirà la schermata modifica descrizione. E’ possibile modificare la descrizione inserita oppure editare una nuova descrizione vedendo per esteso quello che si sta scrivendo. E’ possibile utilizzare delle descrizioni già registrate oppure salvare la descrizione che si è appena digitata per riutilizzarla in occasioni successive. Per inserire la descrizione all’interno del relativo campo premere conferma.
Cliccando sulla colonna apparirà una finestra che permetterà di scegliere l’unità di misura. Esistono delle unità di misura speciali come Des. e Rif. le quali permettono di inserire descrizioni all’interno del corpo dei documenti.
Si riferisce alla quantità della merce. È un campo numerico e viene inserito manualmente da parte dell’utente.
Indica il prezzo unitario della merce e viene inserito automaticamente al momento della scelta iniziale dell’articolo.
La quantità e il prezzo totale del Ddt verrà riportato in basso all’interno dei due campi Q Totale e Totale €.
Prima di procedere con il salvataggio del documento bisogna passare alla scheda Trasporto.
Qui andranno inseriti tutti i dati richiesti dal form. Una volta effettuata questa operazione si può fare clic sul pulsante Salva, indicato con l’immagine di un dischetto.
I dati saranno salvati all’interno del software e saranno a disposizione dell’utente tutte le volte che ne avrà bisogno.
Ddt (documento di trasporto) e gestione Magazzino
E’ possibile eseguire una operazione di scarico per vendita all’atto dell’emissione di un Ddt a cliente (vendita a cliente) quando si effettua un ddt per un Cliente, mentre è possibile fare una operazione di scarico per restituzione a fornitore, ovviamente nel caso in cui si effettui un ddt a fornitore.
Se il modulo di magazzino è attivo, l’emissione del documento di trasporto Ddt produrrà lo scarico lo scarico dell’articolo o degli articoli movimentabili inseriti nel corpo del documento.
Verrà attribuito anche un codice di scarico in modo da visualizzare lo scarico nella form dei carichi/scarichi (per maggiore informazioni consultare la guida).
Le righe che appaiono nella sezione apposita nel ddt non sono modificabili.
E’ possibile modificare i valori solo modificando le righe del ddt.
I carichi per acquisto merce vengono registrati nella form di carico/scarico. Quindi i ddt dei fornitori devono essere registrati solo ed unicamente nella form di carico/scarico.
Fatturazione di ddt già scaricati
Ddt (documenti di trasporto) e fatturazione differita
E’ possibile fatturare i ddt emessi, contrassegnati come fatturabili, in un’unica soluzione.
Per ogni Cliente è possibile vedere i documenti da fatturare nell’arco di tempo (data) indicato.
Si effettuerà fattura per i ddt che sono stati selezionati.
Vediamo in questo video come realizzare la fatturazione differita:
L’operazione di fatturazione viene fatta Cliente per Cliente, aprendo la schermata di fatturazione.
Le tipologie di fatturazione sono 4:
Fattura dettagliata
Vengono riportate in fattura in modo dettagliato tutte le righe dei ddt distinte per ddt.
Premendo il pulsante “avvia” si apre la schermata della fatturazione.
Si riporta il dettaglio di ogni ddt preceduto da una riga di riferimento al ddt.
Fattura raggruppata
Vengono riportati in fattura tutti gli articoli (una riga per ogni articolo) raggruppandone le quantità.
Premendo il pulsante avvia si apre la schermata della fatturazione.
Chiudi senza fattura
Chiude i ddt senza fatturarli.
I ddt vengono chiusi senza effettuare la fattura relativa.
Fattura il totale
Si fattura l’importo totale dei ddt immettendo un’unica descrizione e legandola ad un articolo dell’anagrafica.
http://www.bomasoftware.it/software/manuali/navigator/pdf/fattddtordini.pdf
Nella sezione multimedia guarda i video tutorial dedicati alla Fatturazione da DDT ed Ordini
Fatturazione da Documenti di Trasporto (ddt)
http://www.bomasoftware.it/multimedia/default.asp?ordine=001.001.003.009.000
Pubblicato in Software gestionale Navigator, Software per le PMI | Contrassegnato fatturazione, Fatturazione differita, Gestione del magazzino in Navigator 6, gestione documentale, Gestione magazzino, News di Boma Software, software di gestione del magazzino, software Documenti di trasporto, software gestionale | Lascia un commento
Il documento di trasporto DDT e software gestionali 1/2
Il documento di trasporto (d.d.t.)
In sostituzione della bolla di accompagnamento è stato introdotto, con il DPR 472/96 del 14 agosto 1996, il Documento di trasporto o DDT.
Per quanto riguarda l’aspetto civilistico, l’emissione del documento di trasporto garantisce, attraverso il trasporto, il trasferimento e la consegna della merce dal cedente (venditore) al cessionario (compratore). Il Ddt viene emesso indistintamente sia che il trasporto venga effettuato per conto del venditore o dell’acquirente, sia per conto di un terzo trasportatore. Viene emesso sempre prima della spedizione della merce, e può essere sostituito con una fattura accompagnatoria. Ad esso, spesso, segue una fatturazione differita.
Modello di Ddt in Navigator 6
Questo documento è di forma e dimensioni libere e deve essere emesso in minimo due copie, una per il cedente e una per il cessionario. Nel caso la spedizione richiesta comprende un terzo trasportatore allora andrebbe rilasciato anche ad esso una copia del documento di trasporto.
I dati che deve contenere il Ddt sono:
Il numero progressivo del documento;
La data effettiva della consegna;
I dati identificativi del venditore come ragione sociale per le imprese, nome e cognome per le persone fisiche, domicilio e partita IVA;
I dati identificativi dell’acquirente ragione sociale per le imprese, nome e cognome per le persone fisiche e partita IVA;
I dati identificativi del trasportatore, quando la consegna viene affidata ad un vettore;
Il tipo, la descrizione e la quantità della merce trasportata.
Nel momento in cui vengano effettuati trasporti di beni non destinati alla vendita (riparazioni, conto lavorazione, ecc.) occorrerà emettere un Ddt che spieghi che la movimentazione di merce rimane proprietà del emittente del documento. Per questo motivo sul Ddt andrà inserita una causale che illustri una movimentazione di beni legata a fattori diversi.
Grazie a questo tipo di documento le imprese sono in grado di emettere una fattura differita che altrimenti, senza Ddt che giustifichi la consegna, non sarebbe stato possibile. Coloro che rilasciano la ricevuta fiscale per la certificazione dei corrispettivi non devono emettere il documento di trasporto, poiché l’emissione della ricevuta fiscale completata delle generalità del cliente consente di emettere direttamente la fattura differita sostituendo il Ddt.
Nel caso delle cessioni di beni va emessa fattura differita, mentre nel caso in cui ci sia una prestazione di servizi bisogna distinguere se viene resa presso un’impresa o in un locale non aperto al pubblico, oppure in un locale aperto al pubblico o nell’ abitazione di clienti:
- Nel primo caso, sarà emessa una fattura ordinaria mentre il documento di trasporto verrà emesso solo quando insieme alla prestazione sono forniti beni. È opportuno emettere sempre un documento di trasporto per garantire l’avvenuta consegna della merce.
- Nel secondo caso non è obbligatorio emettere fattura, a meno che non la chieda il cliente non oltre il tempo di effettuazione dell’operazione. Attraverso l’emissione di una ricevuta fiscale o di una fattura – ricevuta fiscale questa prestazione viene certificata.
Ci sono due diversi modi di agire nel caso in cui ci sia un trasporto per la tentata vendita:
con la fatturazione immediata, viene emesso un Ddt che contiene tutta la merce trasportata e, al momento della consegna, viene emessa anche la fattura che viene consegnata al compratore.
con la fatturazione differita, viene emesso un Ddt che contiene tutta la merce trasportata e, al momento della consegna, viene emessa una nota di consegna che contiene gli elementi obbligatori del Ddt (ha una numerazione indipendente dai vari documenti di trasporto).
Per poter vincere la presunzione di cessione di cui all’art.53 del D.P.R. 633/71 è sempre consigliabile emettere il Ddt.
Software gestionali e Ddt: scelta di integrazione con fatturazione e magazzino
Esistono molti modelli che si possono scaricare gratis da internet, in formato Word o Excel che possono essere usati per gestire l’attività di bollettazione ma che ai fini di una gestione integrata dell’attività non possono dare un grande beneficio. E’ meglio realizzare la propria attività di bollettazione all’interno di un software gestionale come Navigator 6 di Boma Software.
Quasi tutti i software gestionali integrano all’interno delle loro funzioni l’emissione del ddt, e fra questi solo alcuni si occupano di gestire la fatturazione differita dei ddt, oppure la gestione integrata del magazzino tramite l’emissione dei ddt.
L’importanza di gestire i ddt all’interno di un software gestionale è dovuta alla possibilità di gestire comodamente la fatturazione differita in modo da risparmiare all’azienda una onerosa attività di conteggio delle competenze periodiche e di poter comodamente gestire tramite ddt un carico/scarico di magazzino. Infatti gestendo il magazzino tramite l’emissione di documenti di trasporto (scarico di magazzino) e la registrazione dei documenti dei fornitori si determina in gran parte l’attività di gestione del magazzino stesso. Avere un software che gestisce tutte queste attività integrate fornisce all’azienda, in particolare alle PMI (Piccole e Medie Imprese) un notevole valore aggiunto.
Boma Software garantisce questa integrazione Nel suo software gestionale Navigator 6.
Vedremo nella seconda parte di questo articolo come vengono gestiti i ddt all’interno del software gestionale Navigator:
Pubblicato in Software gestionale Navigator, Software per le PMI | Contrassegnato ddt, Documento di trasporto, fatturazione, Fatturazione differita, Gestione del magazzino in Navigator 6, programma fatturazione, software di gestione del magazzino, software fatturazione, software gestionale | Lascia un commento
Etichette per barcode: Gestione dei codici a barre (barcode) in Navigator, software gestionale 3/3
Pubblicato 1 dicembre 2012 | Da Boma Software
Per l’esercitazione sulla realizzazione di etichette barcode (codice a barre) potrete scaricare il software gestionale Navigator 6 di Boma Software qui.
In questo ultimo articolo ci occuperemo di vedere come viene gestita la realizzazione di etichette per gli articoli nel software gestionale Navigator6.
Per la creazione di etichette in stampa unione con Microsoft Word e OpenOffice Write si rimanda agli articoli precedenti:
Etichette per barcode: Etichette in stampa unione con Microsoft Word 1/3
Etichette per barcode: Etichette in stampa unione con OpenOffice Writer 2/3
L’utilizzo delle etichette è di fondamentale importanza nella gestione del magazzino, ovvero nella gestione dei carichi/scarico di magazzino, nella vendita, nella generazione dei Ddt e degli ordini. Ogni documento di Navigator 6 può essere gestito tramite il codice a barre. Per documenti intendiamo le fatture, i ddt (documenti di trasporto), gli ordini, i preventivi, il carico/scarico di magazzino.
Navigator 6 si avvale per la gestione di fatture, ddt, preventivi, ordini e carico scarico di lettori barcode (lettori codice a barre).
Le tipologie di codice utilizzate sono 2: una interna che fa riferimento al codice articolo ed una esterna che fa riferimento al codice che si trova sul prodotto (EAN 13 oppure codice 128). I lettori barcode utilizzati sono quelli ad emulazione testiera, sia ps2, sia usb sia wireless.
Nei documenti che utilizzano il codice a barre (fattura, ddt, ordine, preventivo e carico scarico di Magazzino, etichette barcode) è possibile utilizzare indifferentemente le due tipologie sopra menzionate.
Infatti , spesso, non tutti i prodotti hanno la codifica barcode, per cui per ovviare a questo è possibile etichettare i prodotti non forniti di etichetta barcode con una etichettatura interna.
Inserimento del Codice a Barre in anagrafica
All’interno dell’anagrafica articoli è possibile “allegare” il codice a barre presente sull’etichetta del prodotto.
Una volta allegato, il codice potrà essere utilizzato nei documenti del programma. Per fare ciò è sufficiente posizionare il cursore all’interno della casella di testo del codice a barre del prodotto e leggere il codice con un lettore barcode.
In alternativa Navigator produce una codifica interna che fa riferimento al codice articolo.
La codifica utilizzata viene detta Code39.
Lettori Barcode (lettori codici a barre)
Non abbiamo preferenze per la scelta dei lettori codici a barre. L’unica caratteristica che devono avere è quella di saper riconoscere il Code39 ed il Codice EAN 13 (quello stampigliato sui prodotti commerciali).
Prima di impiegare il lettore in Navigator provate a “sparare” un codice su di un documento notepad.
Se la lettura produce il codice indicato nel codice a barre allora avrete la riprova che la lettura avviene in modo efficace.
L’unica accortezza che si richiede è quella di settare il vostro lettore perché faccia il “ritorno Carrello”.
In molti lettori questa è la configurazione standard.
Si raccomanda, comunque, di porre attenzione al manuale del produttore.
Uso dei lettori codice a barre nei documenti
L’uso dei codici a barre all’interno di un documento è un modo rapido per produrre il corpo del documento.
E’ importante che il lettore come sopra descritto sia settato per gestire il ritorno carrello in quanto questo permette di “sparare” sull’etichetta ed aggiungere subito l’articolo nell’elenco.
Premere aggiungi ed assicurarsi che il cursore sia all’interno del campo del codice articolo (codArt). Quindi “sparare” sull’etichetta del prodotto. Si ricorda di allegare prima l’etichetta all’anagrafica in modo che il programma riconosca l’articolo.
Etichette Barcode (stampa etichette con codice a barre)
Il programma mette in grado l’utente di produrre delle etichette utilizzando un’apposita form che produce un archivio degli articoli che potranno essere utilizzai per emettere le etichette. Sarà l’utente, attraverso la realizzazione di un file in stampa unione di Microsoft Word oppure di Writer OpenOffice, a realizzare un modello che produca delle etichette di dimensione appropriata ed adatte alla propria stampante.
Vedi i precedenti articoli:
Inserire gli articoli di cui si vuol produrre le etichette. Indicare in quantità il numero di etichette che si vuol produrre.
L’inserimento degli articoli avviene nel modo consueto:
digitare il codice, oppure scegliere l’articolo dal menù che appare cliccando sulla colonna CodArt in basso.
Premendo il pulsante elabora, il programma produrrà 2 archivi all’interno della directory “c:\navdoc\barcode\”
Uno sarà in formato Microsoft Access, l’altro in formato CSV (formato testo). Questi due archivi hanno sempre lo stesso nome ovvero “barcode.mdb” e “barcode.csv”.
Questi file contengono tutti i dati relativi agli articoli che abbiamo selezionato e ci permetteranno di realizzare uno o più modelli con Microsoft Word oppure con OpenOffice Writer per la realizzazione delle etichette.
Una volta realizzati questi modelli, basterà aggiornare gli archivi suddetti con la selezione degli articoli e dei quantitativi di etichette da stampare ed aprire i modelli creati.
Questi modelli si aggiorneranno all’ultima versione dell’archivio barcode.mdb oppure barcode.csv creato riproducendo l’elenco da noi determinato con la nostra form.
Guida in linea di Navigator 6, generazione etichette codice a barre
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Questo è il secondo di una serie di articoli dedicati alla creazione di etichette in stampa unione con particolare attenzione alla creazione di etichette per la gestione di articoli per il codice a barre (Barcode) molto importanti nella gestione degli articoli di vendita e del magazzino.
Nel precedente articolo (Etichette per barcode: Etichette in stampa unione con Microsoft Word 1/3) abbiamo parlato di etichette barcode realizzate con Microsoft word in questo faremo lo stesso con OpenOffice Writer, il software di produttività Open Source.
In questo secondo articolo ci occuperemo della creazione di etichette con Microsoft Word usando come esempio un archivio creato dal software gestionale Navigator 6 di Boma Software.
Sceglieremo la tabella BARCODE di barcode.mdb generato dal software gestionale Navigator 6 che si trova in “c:\navdoc\barcode\” (è possibile scaricare gratis il software Navigator 6 qui).
Per creare etichette di indirizzi con OpenOffice.org procedere in questo modo:
Andare in stampa guidata in serie e seguire i passi
- usare il documento corrente
- seleziona il tipo documento -> lettera
- inserire il blocco indirizzi: aggiungere il file barcode.mdb e selezionarlo.
- Clicca su annulla (non ti preoccupare, le operazioni che hai fatto hanno inserito il blocco indirizzi)
A questo punto creiamo il nuovo documento con formato per le etichette:
File -> Nuovo -> Etichette
Nelle impostazioni “Etichette” selezionare come database il file precedentemente inserito e la tabella che contiene i dati
Importare in “Testo etichetta” i campi che comporranno l’etichetta
A seconda della disposizione dei campi aggiungere i valori dei campi da inserire e cliccare sulla freccia che li inserisce. Qui è possibile scrivere, oltre ai valori dei campi, quindi inserire parentesi o altri caratteri.
Nel formato selezionare la dimensione. Per le 21 etichette disposte in 3 colonne per 7 righe si scelga la tipologia etichetta Avery c2160 6.35×3.81
Ricordarsi di tenere flaggato Sincronizza contenuti
Quindi, cliccare su “nuovo documento”.
A questo punto il documento delle etichette è stato creato.
A questo punto occorre formattare l’etichetta
Inserire gli asterischi prima e dopo *<CodArt>*.
Quindi Modificare il font in Fre 3 of 9 font
Applicare le modifiche fatte a tutto il documento premendo il pulsante sincronizza etichette (cerchio indicato dalla freccia)
Per generare le etichette bisogna tornare su “stampa guidata in serie” ed eseguire le operazioni dalla 3 (il blocco indirizzi non è selezionato) alla 8 per generare il documento finale contenente gli indirizzi.
Arrivati al passo 6 premere su modifica documento per gestire la formattazione della nostra etichetta.
In particolare dovremo trasformare il font del codice articolo ovvero <CodArt> inserendo prima e dopo il codice un asterisco *<CodArt>* e poi cambiarlo in Free 3 of9 font.
Questa procedura è effettivamente inutilmente macchinosa. Però va notato che:
una volta aggiunto il riferimento al foglio di calcolo degli indirizzi non è più necessario inserirlo e si può saltare completamente il passo 1.
Se si è già creato un file con formato etichette non è necessario nemmeno il passo 2.
Quindi a patto che sia salvato un documento openoffice (non doc) che mantiene i riferimenti ai file dei dati, è necessario fare solo il passo 3 per stampare etichette aggiornate ai contenuti del file barcode.mdb
Uso del file creato come modello
Il file creato può essere usato come modello per tutte le stampe che devono essere create per quelle etichette di quelle dimensioni. Ogni volta che il file viene aperto si richiede di:
1) aggiornare i collegamenti: dare ok
2) Ripetere il passo 4
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