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Timestamp: 2016-09-29 23:46:25+00:00
Document Index: 39679105

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1230', 'art. 204', 'art. 204', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 58', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 740', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 737', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 444', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 444', 'sentenza ', 'art. 50', 'sentenza ', 'art. 111', 'sentenza ', 'art. 69', 'art. 1226', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 2393', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sezioni centrali giurisdizionali
sentenza n. 475 del novembre 2009: La devoluzione dei mutui degli enti locali, radicata nella prassi bancaria, non ha nulla a che vedere con la novazione oggettiva, ex art. 1230 cc, cos� che, il mutuo devoluto non soggiace alle regole che l�art. 204 del d.l.gs. n�267/2000204 stabilisce per i nuovi mutui, contratti dopo l�entrata in vigore del testo normativo appena citato. La liceit� della devoluzione dei mutui, va valutata alla stregua della convenienza dell�Ente a conservare il vecchio rapporto obbligatorio, con il relativo assetto negoziale originario, in luogo della novazione (espressa o tacita) del rapporto stesso, alle condizioni fissate dall�art. 204 del d.l.gs. n�267/200020.
Sentenza n. 488/09 del 20 luglio 2009: In tema di responsabilit� di un dirigente superiore per danno erariale conseguente all'accettazione di polizze fideiussorie rilasciate da societ� non autorizzata
Sezione III d'appello, sentenza 9 aprile 2009, n. 143/2009:
a seguito dell�intervento della sentenza della
Corte di Cassazione, SS.UU. n. 26972/2008 � le cui rilevanti affermazioni in tema di ricostruzione unitaria del danno non patrimoniale, negazione di carattere autonomo al danno c.d. esistenziale e di ridimensionamento della categoria del danno evento non possono trovare, in ogni caso, immediata ed autonoma applicazione al danno all�immagine della p.a. � va precisata la nozione di danno all�immagine subito da un soggetto pubblico come danno patrimoniale da �perdita di immagine�, di tipo contrattuale, avente natura di danno conseguenza (tale comunque da superare una �soglia minima di pregiudizio� e la cui prova potr� essere fornita anche per presunzioni e mediante il ricorso a nozioni di comune esperienza).
Sentenza n. 145/2009 del 10 marzo 2009 - Prima Sezione Centrale d'Appello
In tema di responsabilit� per illegittimo conferimento di incarichi di consulenza (incarico quinquennale di responsabile dell'ufficio di ragioneria) sez. I, sentenza 24 febbraio 2009, n. 97: in tema di prescrizione del danno all'immagine e da disservizio
Sentenza n. 28/2009 del 23 gennaio 2009 - Sezione Seconda Centrale d'Appello: In tema di sussistenza della giurisdizione contabile nei confronti di concessionaria del servizio di riscossione dei tributi (GE.RI:CO. s.p.a. ora Equitalia s.p.a.) responsabile per danno erariale cagionato dai propri dipendenti (irregolarit� compiute nell'esercizio dell'attivit� di riscossione) Sentenza n. 14/2009 del 14 gennaio 2009 - Sezione Prima Centrale di Appello : In tema di sussistenza della giurisdizione contabile nei confronti di ente riconosciuto ex art. 12 c.c. percettore di fondi pubblici per la formazione professionale per mancata rendicontazione (Nella specie si afferma la sussistenza di un litisconsorzio necessario nei confronti degli amministratori degli enti e dei dirigenti provinciali responsabili della vigilanza e della erogazione dei fondi) Sentenza n. 434 del 20
ottobre 2008: in tema di obbligo del concessionario della
riscossione delle entrate degli enti locali di rendere il conto
giudiziale della gestione
Sentenza n. 435 del 20
ottobre 2008: in tema di ripianamento del danno diretto ante litem -
effetti sulla condanna e revoca pignoramento in materia di giudizio di
Sentenza n. 429/2008 del 15 ottobre 2008: percezione di tangenti in relazione ad un contratto di appalto per lo smaltimento dei rifiuti Danno all'immagine: prescrizione: Dies a quo. Presupposto: la definizione del giudizio penale. - Accoglimento dell'appello del Procuratore Generale avverso la sentenza che dichiara l'intervenuta prescrizione. Rinvio al Primo Giudice per la trattazione del merito. Non sussiste obbligo del rinvio perch� la pronuncia sulla prescrizione definisce una questione preliminare di merito e non una questione pregiudiziale
Sentenza n. 425/2008 del 13 ottobre 2008 In tema di sanatoria esattoriale Sentenza n. 394/2008/A del 2 settembre 2008: I.p.a.b. - Stipula polizze assicurative in favore di propri dipendenti e amministratori per illeciti derivanti da responsabilita� amministrativa: costituisce danno erariale
n. 358/2008 del 4 agosto 2008 : In tema di intrasmissibilit�
agli eredi della responsabilit� per danno all'immagine
n. 344/2008 del 25 luglio 2008: In tema di responsabilit� di
funzionario del servizio legale per omessa denuncia di danno erariale
alla Procura contabile
sentenza n. 324 del 15 luglio 2008: Appropriazione di somme di competenza del PRA - Assoluzione in primo grado per difetto di legittimazione passiva dell'amministratore unico di una Societ� - Appello del Procuratore Regionale - Accoglimento per sussistenza della qualificazione di Agente contabile
Sez. I Sez. n. 284 del 3 luglio 2008: ASL. - illecito rimborso prestazioni indirette. Responsabilita' dell'impiegato infedele, dei direttori amministrativi e dei dirigenti per omesso controllo; obbligo di vigilanza per conseguire l'efficienza operativa e l'efficacia dei servizi. Prescrizione anche per questi funzionari: la prescrizione decorre dalla scoperta del fatto doloso, a nulla rilevando che gli stessi rispondono per colpa grave.
Sezione prima Sentenza n.199/2008 del 7 maggio 2008: Responsabilit� - Amministratore e dipendente di ente - Azienda ASL - Illegittimo conferimento di indennit� di coordinamento a non aventi diritto - Colpa grave - Sussistenza - Esimenti - Pressione sindacale - Non rileva
- Nullit� per mancata osservanza del contraddittorio - Sussiste (link a www.corteconti.it) Sentenza
- Nullit� per mancata osservanza del contraddittorio - Sussiste (link a www.corteconti.it) Sezione prima - sentenza n. 208 del 7 maggio 2008 : 1. Responsabilit� contabile e amministrativa � termine di prescrizione � decorrenza � effettiva realizzazione del danno � necessit� 2. Responsabilit� contabile e amministrativa - termine di prescrizione � decorrenza dal momento della condotta illecita � esclusione per insussistenza del momento oggettivo del danno. 3. Responsabilit� contabile e amministrativa � affidamento di incarichi in Comitati scientifici da parte della Giunta comunale � liquidazione compensi in misura superiore a quanto deliberato dall�Organo politico � danno erariale � sussiste. 4. Responsabilit� contabile e amministrativa � Dirigenti enti locali � liquidazione di compensi in misura superiore a quanto deliberato dall�Organo politico � negligenza grave � sussiste - responsabilit� � sussiste.
Sezione prima, sentenza n. 122 del 7.3.2008: nel giudizio pensionistico riguardante le pensioni di guerra la mancata valutazione di un documento essenziale, in quanto attestante in maniera inoppugnabile il fatto storico della emigrazione forzata in Svizzera della ricorrente, comporta la revocazione della precedente sentenza che aveva supposto l�inesistenza di atti persecutori che potessero essere considerati atti di violenza diretti subiti dalla medesima ricorrente.
Sentenza n. 103/2008 del 25/02/2008 - I� Sezione giurisdizionale centrale d'Appello : Comune - Amministratori - Attivit� delittuosa connessa a procedimenti urbanistici ed edilizi - Intervento in giudizio ad adiuvandum del Comune danneggiato - ammissibilit� - Danno all'immagine - Sussiste (link a
www.corteconti.it) Sentenza n. 94/2008 del 20/02/2008 - I� Sezione giurisdizionale centrale d'Appello : Ricorsi ad istanza di parte (rifiutato rimborso quote inesigibili) - Mancata notifica del ricorso all'amministrazione sezione I,
Sentenza n. 14/2008 del 9 gennaio 2008 : amministratori pubblici- realizzazione programma di bonifica- Scelta del concessionario mediante trattativa privata-Legittimit�-Congruit� del canone-Rilevanza dello scopo sociale perseguito dall�associazione concessionaria- responsabilit� - Non sussiste
I n. 310 del 5 ottobre 2007: Costituisce causa di pregiudizio all�immagine
della P.A. lo svolgimento dietro compenso in denaro, da parte di
funzionari dell�amministrazione finanziaria, di attivit� estranea
alle funzioni istituzionali (visure catastali) a beneficio di un gruppo
di privati; ci� in quanto tale condotta, per il clamore suscitato, ha
inculcato nella collettivit� la convinzione che la pubblica
amministrazione � strumentalizzabile, se adeguatamente retribuita,alle
esigenze di parte (massima a cura di www.rivistacorteconti.it
) link a www.corteconti.it sez. I, sentenza n. 235 del 12 settembre 2007: 1. Responsabilit� contabile e amministrativa � termine di prescrizione � falsit� di atto pubblico � decorrenza � dalla data della sentenza di accertamento della falsit� del documento passata in giudicato � accertamento autonomo della falsit� di documenti aventi fede pubblica da parte del giudice contabile - esclusione. 2. Responsabilit� contabile e amministrativa � illecite assenza per malattia di una dipendente pubblica � verifica da parte del giudice ordinario della falsit� delle certificazioni mediche � necessit� per la sussistenza del danno � assenze per malattia � falsa certificazione sanitaria � retribuzione indebita � pregiudizio erariale � sussiste. 3. Responsabilit� contabile e amministrativa � giudizio di appello - questioni pregiudiziali - questioni relative alla prescrizione � attengono al merito essendo la prescrizione istituto di diritto sostanziale.
sez. I, sentenza n. 201 del 12 luglio 2007: la Corte dei conti pu� conoscere dell'istanza proposta, ai sensi dell'art. 58 del R.D. 13 agosto 1933, n. 1038, da un comune e volta ad ottenere l'accertamento del diritto alla restituzione di una somma da parte dell'ex concessionario del Servizio di Esattoria a titolo di canoni relativi ad utenze acquedotto non riscossi, dato che in materia esiste una concorrenza di soggetti legittimati a proporre l'azione risarcitoria derivante da inadempimento del contratto di esattoria, esercitabile anche dall'Ente nel caso in cui nessuna iniziativa sia stata assunta da altri soggetti, n� in sede di giudizio di conto n� in sede di giudizio di responsabilit�
Sez. I, n. 203 del 17 luglio 2007: qualora la condotta dell'appellato sia al limite della colpa grave (la cui soglia non � stata superata), � possibile compensare fra le parti le spese di giudizio, anche con riferimento alle spese legali che restano a carico dell'appellato e che, pertanto, non saranno rimborsate dall'Amministrazione di appartenenza
I, sentenza n. 45/2007 del 8 marzo 2007: C.O.N.I.  Presidente Centro Nazionale
Sportivo, Vertici e dirigenti del Coni Responsabilit� per danno patrimoniale
conseguente lindebita appropriazione ed erogazione di contributi concessi dal
coni Fattispecie  Sussiste (link a www.corteconti.it )
I, sentenza n. 8/2007/A del 22 gennaio 2007: 1) avverso i
decreti di definizione del giudizio di appello ai sensi dellart. 1 commi 230 
233 della legge n. 266/2005 non � ammesso il reclamo da parte del P. M., non risultando
applicabile, per effetto del richiamo di cui allart. 26 del regolamento di procedura
approvato con R.D. 13 agosto 1933 n. 1038, lart. 740 c.p.c.,
stante la particolare normativa che ha previsto listituto in esame e la
ratio che ne ha giustificato lintroduzione nellordinamento
contabile, la quale persegue, in particolare, lintento di pervenire alla estinzione
in tempi anticipati del giudizio, dietro pagamento di una determinata somma di denaro,
quantificabile dal giudice entro i parametri stabiliti dalla legge. 2) Poich� presupposto
immediato, ai fini di ammissibilit� dellistanza di
definizione del giudizio di appello, � la pendenza del giudizio di appello,
listanza � inammissibile se il giudizio di appello si � concluso con il deposito
della sentenza, se � stata presentata in sede di revocazione oppure in sede di correzione
o di interpretazione della sentenza di appello; sono inammissibili le istanze subordinate
allo svolgimento dellappello stesso. Non costituisce, al contrario, motivo di inammissibilit� dell�istanza il fatto che vi sia stata impugnazione principale o incidentale da parte della Procura sul quantum risarcibile ed in generale su un capo della sentenza di primo grado
decreto del 10 marzo 2006: l�art. 1 comma 232 della Legge 266/2005 sottende una delibazione della richiesta di parte tendente all'applicazione del c.d. condono contabile - da svolgersi nelle forme del rito camerale (art. 737 c.p.c.) - dal momento che, in ipotesi di accoglimento, non resta esclusa una determinazione del quantum debeatur difforme dalla proposta dell�interessato. In ipotesi di danni arrecati all�erario in conseguenza della percezione di tangenti, trattandosi di fatto doloso in cui i soggetti condannati in primo grado hanno conseguito un arricchimento dal loro comportamento, non � possibile definire il giudizio con la procedura accelerata.
decreto del 10 marzo 2006: la natura contabile della responsabilit� accertata in primo grado non costituisce circostanza preclusiva all�eventuale accoglimento dell�istanza di c.d. condono contabile ex art. 1, commi 231, 232 e 233, della legge n. 266 del 2005
Sezione I centrale, n. 68/A del 6 marzo 2006: nei giudizi diversi da quello penale, pur non essendo precluso al giudice l'accertamento e la valutazione dei fatti difforme da quello contenuto nella sentenza pronunciata ai sensi dell'art. 444 c.p.p., questa assume particolare valore probatorio vincibile solo attraverso specifiche prove contrarie
del 31.8.2005 (conferma la sentenza n. 595 emessa dalla Sezione Puglia in data 8 luglio
2003): 1. Giudizio di responsabilit� amministrativa - azione di responsabilit�
amministrativo-contabile  rapporto di servizio  personale dellINPS
 sussiste. 2. Dipendente di ente pubblico  obbligo di denuncia di fatti reato
e di fatti costituenti pregiudizio erariale  sussiste. 3. Attivit� dolosa nella
produzione del pregiudizio erariale  uso del potere riduttivo  non consentito
4. Procedimento penale conclusosi con la sentenza di patteggiamento ai sensi
dellart. 444 c.p.p. - valutabilit� in sede di giurisdizione amministrativo
contabile  autonomia di apprezzamento del giudice contabile - sussiste.
GIURISDIZIONALE CENTRALE DAPPELLO - sentenza n. 281 del 14 luglio 2004: 1.
Responsabilit� amministrativa e contabile  giurisdizione  personale
appartenente alla Cassa di conguaglio per il settore elettrico  responsabilit�
amministrativa  giurisdizione della Corte dei conti 
sussiste. 2. Riassunzione della causa ex art. 50
c.p.c. - richiamo dell'atto introduttivo del precedente giudizio e l'indicazione del
provvedimento del giudice in base al quale � fatta la riassunzione - necessit�.
- Sezione prima giurisdizionale
centrale d'appello - sentenza n. 30 del 29 gennaio 2004: 1. Giudizio di
responsabilit� - responsabilit� contabile e amministrativa  attivit�
pre-processuale  invito a dedurre  rapporto con latto di citazione di
assoluta identit�  non richiesto  riferimento ai paralleli procedimenti
penali  sufficienza. 2. Giudizio di responsabilit� - responsabilit�
contabile e amministrativa  norme sul giusto processo  mancata notifica al
responsabile del danno dellistanza di proroga per il deposito dellatto di
citazione  violazione dellart. 111 Cost.  non
sussiste. 3. Illecita appropriazione di somme dellamministrazione
 decorrenza del termine di prescrizione dalla scoperta del fatto pregiudizievole per
il pubblico erario  reati di peculato  violazione dei doveri di servizio di
coloro che hanno la disponibilit� di somme dellamministrazione  sussiste
 ricorso alluso del potere riduttivo  non consentito  condotte
dolose  responsabilit� solidale - sussiste.
prima centrale, sentenza n. 19/A del 21 gennaio 2004: Non sussiste
la giurisdizione della Corte dei conti in merito ai ricorsi presentati contro i
provvedimenti di fermo amministrativo adottati dallamministrazione finanziaria, nei
confronti di propri dipendenti, ai sensi dellart. 69, comma sesto  R.D. 18
novembre 1923, n. 2440  riguardando ladozione di misure cautelari collocate al
di fuori del giudizio di responsabilit� amministrativa
- Sezione I centrale, n. 340/A del 3
ottobre 2003: ai fini dellan e del quantum della
responsabilit� per il cd. danno allimmagine assumono rilevanza
essenziale le caratteristiche fondamentali del fatto dedotto in giudizio, quali, in
particolare, lentit� delle spese astrattamente occorrenti al ristoro dei beni lesi,
il livello delle funzioni svolte dal responsabile nellente e la loro potenziale
incidenza nellorientarne lazione, il potenziale verificarsi di diminuzione
della domanda dei cittadini per i servizi dellente ovvero del loro senso di
legalit� e di lealt� verso la P.A. - sezione I centrale, n. 324/A del 30 settembre
2003: i collaudatori che certifichino, senza nessun accertamento, lavori inesistenti o
comunque diversi per qualit� e quantit� da quelli aggiudicati e pattuiti, sono
responsabili, a titolo di colpa grave, dei danni corrispondenti ai conseguenti pagamenti
di somme non dovute alla ditta appaltante. Sezione
I, sent. n. 78/2003/A del 19.2.2003,
che dopo aver qualificato il danno allimmagine come danno evento, afferma che: 1) La gravit� della lesione del diritto della
personalit� deve superare una soglia minima per tradursi in danno
risarcibile, soglia da individuarsi con una indagine di fatto sul comportamento tenuto
(con riferimento particolare allelemento soggettivo) e sulla potenzialit� lesiva di
detto comportamento; 2) La gravit� della lesione prescinde
dallesistenza di un reato o dalla coesistenza con un danno ad un bene materiale 3) I diversi aspetti che compongono il danno
allimmagine sono: a) la spesa necessaria (sostenuta, da sostenersi,
soltanto eventuale) per il ripristino dellimmagine; b) la minore richiesta del servizio da parte degli
utenti, la loro minore soddisfazione se reso in condizioni di monopolio c) la minore possibilit� di acquisizioni di entrate,
minori prestazioni di servizio ai cittadini, deterioramento della qualit� della vita dei
cittadini; 4) Il danno allimmagine pu� essere quantificato equitativamente ex art. 1226
c.c., in base alla valorizzazione
dei seguenti elementi e parametri: a) attivit� funzionale dellente, organo o
ufficio; b) posizione funzionale dellautore
dellillecito (grado di apicalit�); c) reiterazione dei comportamenti e necessit� di
interventi modificativi dellorganizzazione o sostitutivi-riparatori
dellattivit� illecita; d) in ipotesi di tangenti, lentit� della stessa;
e) conseguenze economico-sociali dei comportamenti, ad
es. sul piano degli appalti pubblici e delle entrate fiscali; f) conseguenze sociali fondate sulla negativa
impressione suscitata nellopinione pubblica (favorita dal clamor fori e dalle
organi di stampa). 5) Sul piano probatorio lattore deve indicare e
dimostrare a fini di esistenza del danno il comportamento illecito lesivo ed a fini di
quantificazione i predetti elementi determinativi della dimensione ed entit� della
- Sezione I, sent. n. 15/2003 del 14 gennaio 2003: 1. Giudizio di responsabilit� amministrativa  condanna alle spese delle
parti private  potere discrezionale del giudice. 2. Azione di responsabilit�
amministrativa  natura risarcitoria con carattere sanzionatorio  condanna alle
spese  riconoscimento della condotta produttiva di danno  sufficienza . 3.
danno allimmagine del Corpo della Guardia di Finanza  gravissimi illeciti
commessi dal proprio personale  sussiste
- SEZIONE I-
Sentenza n. 2/2003 dell8 gennaio 2003: Quando nei
confronti della medesima persona pendano, contemporaneamente, un procedimento penale ed un
procedimento contabile, quest'ultimo non deve essere necessariamente sospeso, sia perch�
la sospensione non risulta essere imposta da una specifica disposizione di legge, sia
perch� la definizione del procedimento penale non costituisce l'indispensabile
antecedente logico giuridico del giudizio contabile, il quale si fonda sul diverso
presupposto della violazione di obblighi di servizio e non di norme penali. Una
volta avvenuta la costituzione di parte civile nel giudizio penale da parte
dellamministrazione danneggiata, questa � del tutto ininfluente ai fini della
prosecuzione del giudizio contabile, dal momento che costituisce principio ormai
consolidato che la costituzione dell'amministrazione danneggiata, come parte civile nel
processo penale, non ha efficacia preclusiva dell'azione di responsabilit� amministrativo
- contabile, anche se concernente gli stessi fatti materiali, giacch� tale azione,
dovendo essere proposta dal Procuratore regionale, non pu� essere esercitata nel giudizio
penale nel quale egli non ha legittimazione alcuna.
Sentenza n. 11/2003 del 14 gennaio 2003: ai fini della valutazione
della volont� colpevole, nella intensit� richiesta dalla legge, quale presupposto della
responsabilit� amministrativa, occorre procedere allanalisi, sulla base degli atti
di causa, della condotta del soggetto nel contesto in cui � stata posta in essere,
individuando i fatti e le circostanze influenti sul processo formativo e determinativo
della volont�, interni ed esterni al soggetto stesso, rilevanti ai fini della valutazione
della violazione posta in essere, come gravemente colposa, o meno. Lavere
effettuato, da parte del tesoriere di un comune, il pagamento a chi appariva, proprio dal
mandato, il destinatario e che, esibendo l'avviso di pagamento emesso dal Comune, appariva
come il soggetto legittimato alla riscossione, non riflette elementi di negligenza,
imprudenza e ignoranza delle norme relative all'assolvimento del servizio di tesoreria,
tali da riflettere un'ipotesi di colpa grave.
I Sezione n. 282/2000 del 10 luglio 2000: La controversia derivante
dallinottemperanza da parte di un funzionario di unAzienda Servizi
Municipalizzati alle prescrizioni inderogabili, assistite da sanzioni penali poste in
materia di sicurezza dei luoghi di lavoro ricade nellambito della giurisdizione
della Corte dei conti e comporta responsabilit� amministrativa per il funzionario
trasgressore, istituzionalmente investito di pubbliche funzioni decisionali. Ci� in
quanto nella specie sussiste non gi� svolgimento da parte dellAzienda-ente pubblico
economico di attivit� dimpresa (disciplinata da norme di natura prettamente
civilistica), bens� soggezione della stessa a prescrizioni ricomprese in una disciplina
giuridica di natura pubblicistica, in quanto attinenti alla partecipazione
dellAzienda stessa allespletamento di funzioni pubbliche.
-I SEZIONE, SENTENZA N. 209/99/A DEL
28 GIUGNO 1999: In materia di danno non patrimoniale a seguito di attivit�
concussoria di militari della G.d.F. (con nota di Massimo PERIN)
II, sent. n. 401 del 30 novembre 2007: il c.d. sistema del doppio
binario (vale a dire la possibilit� che per la medesima fattispecie di
responsabilit� possono essere attivati due distinti giudizi: quello di
responsabilit� amministrativa, avviato dal pubblico ministero contabile
innanzi a questa corte, e quello civile attivato dall�amministrazione
danneggiata innanzi all�autorit� giudiziaria ordinaria) �
incompatibile con il carattere esclusivo della giurisdizione contabile.
La pronunzia resa dal giudice ordinario non � idonea a precludere
l�esercizio dell�azione di responsabilit� amministrativa, perch�
emessa da un soggetto che, in questa materia, � privo della necessaria
potestas iudicandi
II, Decreto n. 58 del 29.11.2007: che, in caso di contemporaneo
appello del pubblico ministero, ritiene inammissibile l�istanza di
definizione abbreviata del processo, perch� altrimenti si precluderebbe
il diritto del pubblico ministero ad avere decisa la sua impugnazione,
con conseguente violazione degli articoli 24 e 111 della costituzione
Sez. II, sentenza n. 238 del 13 luglio2007: Giudizio di responsabilit� amministrativa - azione di responsabilit� amministrativo-contabile � enti locali � occupazione appropriativa - danno finanziario per il mancato completamento di procedura espropriativa � individuazione � maggiore esborso per il prezzo del terreno per la indennit� di esproprio e per interessi rivalutazione spese di giudizio e legali � occupazione appropriativa � sindaco � mancata definizione della procedura di esproprio � responsabilit� � sussiste � colpa grave per il decorso del termine utile per la conclusione regolare del procedimento � sussiste - sindaco - dovere di iniziativa e di vigilanza delle procedure di esproprio � sussiste - segretario comunale � responsabilit� - sussiste.
sez. II app., Sentenza
n. 128 del 14.4.2005: sussiste la responsabilit� amministrativa del Presidente di una
Provincia per la scelta di proporre opposizione al decreto ingiuntivo, nonostante una
situazione debitoria prolungatasi nel tempo e per l'infondatezza dei motivi addotti per
l'opposizione, colorando cos� d'irrazionalit� la relativa scelta amministrativa e
procurando un ulteriore pregiudizio finanziario per la soccombenza della stessa
Amministrazione Provinciale, nonch� una maggiorazione dell'importo debitorio anche a
seguito degli interessi, degli onorari e delle spese di giudizio.
d'appello: sentenza n 1/2005/A del 10 gennaio 2005: 1. Giudizio di responsabilit�
amministrativa  Presidente giunta provinciale  sospensione procedure di
pagamento parcelle professionali - responsabilit�  sussiste - Presidente giunta
provinciale  organo competente a sovraintendere il regolare l'andamento della
gestione -. 2. Responsabilit� amministrativa - elemento psicologico  Presidente
giunta provinciale  inesistenza di dubbi sulla regolarit� delle parcelle
professionali presentate allamministrazione  colpa grave - sussiste.
d'appello: sentenza n. 51 del 17 gennaio 2005: Non sussiste la giurisdizione
della Corte dei conti nei confronti di un dipendente dell'Ente Ospedaliero Israelitico che
abbia sottratto allo stesso somme di denaro, dal momento che, con la legge n. 101 del
1989, gli enti e le istituzioni ebraiche sono stati riconosciuti come enti ebraici di
natura squisitamente privatistica con la conseguenza che tale legge ha comportato un
mutamento radicale nell'ordinamento di tale tipo di enti escludendo, cos�, la natura
- sezione seconda centrale, sentenza n. 3 del 9
gennaio 2004: Una volta prodotta dalla parte appellante la
documentazione attestante il ripiano del credito erariale sorto a seguito della condanna
pronunciata in primo grado e non essendo stata questa contestata dalla controparte
pubblica n� sotto l'aspetto dell'autenticit� n� sotto quello della veridicit�, si deve
prendere atto della conseguente cessazione della materia del contendere.
- seconda sezione giurisdizionale centrale 
sentenza n. 298/2003 del 3 novembre 2003: il comportamento di un
direttore dei lavori, consistito nell'aver avallato le richieste della ditta appaltatrice
e proposto il pagamento dei lavori come aggiuntivi degli obblighi precedentemente assunti
nel contratto, ma, in realt�, gi� compresi nelloriginario contratto di appalto, va
qualificato come gravemente colposo, in quanto costituisce grave violazione dei suoi
doveri d'ufficio.
- SEZ. II GIURISDIZIONALE CENTRALE: Sentenza 22 aprile 2002 n. 137: Comune e Provincia 
Organizzazione degli uffici  Costituzione di uffici di supporto alla funzione
d'indirizzo degli organi politici  Ammissibilit�  Provvista del personale per
detti uffici  Va effettuata di regola con personale in servizio.  Costituzione
di uffici di supporto alla funzione d'indirizzo degli organi politici  E stata
prevista solo con lart. 6, comma 8, della legge n. 127/97  Adozione di
apposito regolamento  Necessit�.  Conferimenti di incarichi a personale
esterno  Criteri da seguire  Individuazione. (link a www.giust.it)
giurisdizionale centrale: sentenza n. 130/2002/A del 17 aprile 2002: al termine di 120 giorni, stabilito a pena di decadenza per il
promuovimento dellazione dei responsabilit� amministrativo-contabile, si applica
listituto della sospensione dei termini processuali in periodo feriale. - Le figure
soggettive alle quali rapportare causalmente il danno all'immagine subito da un ente
pubblico non sono soltanto quelle corrispondenti agli organi di vertice (ad es. il
sindaco), ma tutti i pubblici amministratori e i pubblici dipendenti, senza distinzione di
livello di apicalit�. - Ai fini della quantificazione del danno all'immagine, non �
necessaria unanalitica dimostrazione dei costi sopportati o sopportabili per la
reintegrazione del bene leso o comunque del criterio della suscettibilit� del danno ad
essere oggetto di valutazione economica.
- Sentenza n. 96  2002/A del 26
marzo 2002 (conferma sezione Lazio n. 1015/99-R del 6.5./10.9.1999) : giudizio di
responsabilit� amministrativa  giurisdizione contabile  pregiudizio diretto
sul bilancio dellente pubblico - sindaco - responsabilit� in ordine al mancato
esercizio dellazione sociale ex art. 2393 c.c. nelle societ� in cui lente
pubblico � socio unico  sussiste  prescrizione  dal momento in cui �
impossibile perseguire sul piano risarcitorio gli amministratori della societ� 
sindaco  responsabilit� per la mancata tutela degli interessi finanziari della
comunit� amministrata  sussiste.
II Sezione giurisdizionale Centrale  2 maggio 2001 n.
157/2001/A : Giudizio di responsabilit� - responsabilit� contabile e
amministrativa - decorrenza della prescrizione dalla data di effettiva erogazione di somme
di denaro da parte dell'Ente pubblico - colpa grave del sindaco per omessa vigilanza e
comportamento noncurante dell'interesse pubblico.
- II Sezione Giurisdizionale
Centrale - n. 375/2000 del 13 dicembre 2000: Giudizio Pensionistico - Ricorso
principale nellinteresse della legge - Difetto di legittimazione del Procuratore
Regionale  non sussiste  natura dellufficio del p.m.  tutore
dellordinamento e del diritto obiettivo
centrale dappello - 13.4.2000 - n. 134/2000: responsabilit� contabile e
amministrativa  sentenza penale di patteggiamento - personale dipendente del Comune
- reati in danno della p.a.  prescrizione  sentenza di patteggiamento - danno
patrimoniale derivato e danno non patrimoniale  lesione dellimmagine -
patologia corruttiva - Profili di responsabilit� amministrativa.
- II SEZIONE, SENT. 15
MARZO 2000, n. 78/2000/A:- II SEZIONE, SENT. 15 MARZO 2000,
n. 78/2000/A:- II SEZIONE, SENT. 15
n. 78/2000/A: Materia Pensionistica -
Indennit� integrativa speciale - Insussistenza del divieto del cumulo della indennit�
integrativa speciale nel trattamento pensionistico coesistente con trattamento economico
erogato da terzi a soggetti pensionati reimpiegatisi - indennit� integrativa speciale
come vero e proprio elemento della retribuzione - non esiste nell'ordinamento a seguito di
pronunce di illegittimit� costituzionale un principio che vieta il cumulo di pi� i.i.s..
(che smentisce SS.RR. 1/2000/QM)
- II Sezione
giurisdizionale Centrale  2 maggio 2001 n. 157/2001/A : Giudizio di responsabilit� - responsabilit� contabile e amministrativa -
decorrenza della prescrizione dalla data di effettiva erogazione di somme di denaro da
parte dell'Ente pubblico - colpa grave del sindaco per omessa vigilanza e comportamento
noncurante dell'interesse pubblico. __________________________________________
terza sezione giurisdizionale centrale - sentenza n. 523 del 18
novembre 2003: una volta restituite le somme indebitamente sottratte da
un dipendente pubblico alla propria amministrazione viene meno l'interesse della parte
pubblica a coltivare ulteriormente la domanda risarcitoria.
Sezione 6 novembre 2000, n. 306/2000: Responsabilit�
contabile e amministrativa  personale medico  responsabilit� di reparto
 primario ospedaliero - danno indiretto a seguito della stipula dellatto
transattivo con il terzo danneggiato - azione di rivalsa a seguito di risarcimento danni
disposto con atto di transazione  assenza di colpa grave professionale a seguito di
assistenza al parto conclusosi con danni irreversibili per il nascituro per asfissia
neonatale  assenza di tracciato cardiotocografico nella cartella clinica non
costituisce prova dellomissione del tracciato. - III Sezione - 30 MARZO 2000 - n. 124/2000: Giudizio di responsabilit� -
responsabilit� contabile e amministrativa  differenze dal giudizio civile innanzi
alla.g.o. - danno indiretto - responsabilit� patrimoniale del personale medico
appartenente alla struttura pubblica - responsabilit� per danno conseguente
all'erogazione da parte dell'amministrazione sanitaria di una somma di denaro a favore di
terzi disposta a seguito di sentenza del giudice civile  intervento adesivo dipendente dellOrdine dei medici e
degli odontoiatri della Provincia di Torino  esclusione per chi non sia stato parte
del giudizio di primo grado salva lipotesi in cui sia titolare di un diritto
autonomo - omissione dell'esame cardiotocografico in una partoriente a rischio di
sofferenza fetale e mancata rilevazione di macrosomia fetale  assenza di incidenza
causale e di colpa grave per il personale medico intervenuto nella fase conclusiva del
parto - condotta del personale medico immune da imperizia, imprudenza e negligenza.
- TERZA SEZIONE, ORDINANZA
N. 74 DEL 22 LUGLIO 1999: Giudizio di responsabilit� - proroga del termine per il
deposito dellatto di citazione - ordinanza di rigetto - non appellabilit�