Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2700-codice-civile-efficacia-dellatto-pubblico
Timestamp: 2018-05-24 04:04:38+00:00
Document Index: 50750073

Matched Legal Cases: ['art. 226', 'art. 2700', 'art. 2700', 'art. 2700', 'art. 2700', 'art. 2700', 'art. 2700', 'art. 2700', 'art. 1835']

Art. 2700 codice civile: Efficacia dell'atto pubblico
Codice civile Art. 2700 codice civile: Efficacia dell’atto pubblico
L’atto pubblico fa piena prova (1), fino a querela di falso (2) (3), della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonchè delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti.
Pubblico ufficiale: [v. 2671].
Querela di falso: domanda diretta ad ottenere l’accertamento della falsità di un atto pubblico [v. 2699] o di una scrittura privata [v. 2702] riconosciuta o accertata giudizialmente.
(1) L’atto pubblico è, quindi, una prova legale nel senso che non lascia al giudice margine per una valutazione discrezionale, vincolandolo nel giudizio. Tale piena efficacia probatoria non si estende, tuttavia, al contenuto sostanziale delle dichiarazioni delle parti. Il notaio non può, cioè, accertare né garantire che abbiano detto il vero.
(2) La falsità del documento può investire il profilo estrinseco (ossia il documento nella sua materialità) oppure il suo contenuto. Nel primo caso si parla di falsità materiale: essa concerne la genuinità del documento e si può manifestare nella forma della contraffazione (che è data dalla formazione del documento da parte di un soggetto diverso dall’autore apparente o dalla indicazione di una data o di un luogo diversi da quelli reali), e in quella dell’alterazione (che è data da una modificazione di ciò che risulta dal documento dopo la sua formazione).
Si parla, invece, di falsità ideologica quando la falsità concerne la verità del documento in quanto si sostanzia in una enunciazione falsa del suo contenuto.
(3) In considerazione del grande valore sociale che viene attribuito all’atto pubblico, sono previste pene pecuniarie per chi propone una querela di falso senza fondamento (art. 226 c.p.c.).
I verbali di gara rivestono efficacia probatoria privilegiata, ex art. 2700 c.c., quanto al fatto che ognuno dei commissari ha manifestato separatamente la propria valutazione con riguardo ad ogni voce analizzata e ciò sino a querela di falso.
T.A.R. Trento (Trentino-Alto Adige) sez. I 16 dicembre 2014 n. 466
Poiché il disposto dell'art. 2700 cod. civ. - secondo cui l'atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti - non preclude l'indagine su circostanze o fatti che nel medesimo atto non risultino né positivamente né negativamente acquisiti, deve escludersi che l'inesistenza di una tettoia possa ritenersi provata per il sol fatto dell'omessa menzione della stessa in un verbale, con cui la polizia municipale abbia proceduto all'accertamento di un abuso edilizio ed alla sua sommaria descrizione, rimanendo, per contro, la valutazione di tale circostanza oggetto di libero apprezzamento da parte del giudice. Rigetta, App. Torino, 06/08/2007
Cassazione civile sez. II 18 novembre 2013 n. 25811
L'art. 2700 c.c. l'atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o da lui compiuti.
Tribunale Milano sez. VI 04 novembre 2014 n. 12999
L’efficacia di piena prova, fino querela di falso, attribuita all’atto pubblico dall’art. 2700 c.c., da un lato, non si estende alle valutazioni espresse dal pubblico ufficiale e, dall’altro, investe in pieno sia la provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato sia l’attestazione delle dichiarazioni delle parti e dei fatti da lui compiuti.
Tribunale Salerno sez. I 13 settembre 2014 n. 4267
In tema di accertamenti tributari, il processo verbale di constatazione, redatto dalla Guardia di finanza o dagli altri organi di controllo fiscale, è assistito da fede privilegiata ai sensi dell'art. 2700 cod. civ., quanto ai fatti in esso descritti: per contestare tali fatti è pertanto necessaria la proposizione della querela di falso. Cassa con rinvio, Comm. Trib. Reg. Napoli, 08/05/2012
Cassazione civile sez. VI 03 luglio 2014 n. 15191
Il verbale redatto e sottoscritto dagli agenti e dai tecnici del Comune a seguito di sopralluogo, attestante l'esistenza di manufatti abusivi, costituisce atto pubblico, fidefaciente fino a querela di falso, ai sensi dell'art. 2700 c.c., delle circostanze di fatto in esse accertate, che possono essere intestate dagli interessati solo mediante querela di falso dinanzi al giudice civile.
T.A.R. Torino (Piemonte) sez. II 09 maggio 2014 n. 825
Il libretto bancario di deposito a risparmio, pur non potendosi considerare atto pubblico dotato dell'efficacia probatoria privilegiata sino a querela di falso di cui all'art. 2700 c.c., è assistito dallo speciale regime delineato dall'art. 1835 c.c., sicché, ove il documento presenti i requisiti formali minimi richiesti, esso fa piena prova non solo delle annotazioni, ma anche della provenienza del libretto dalla banca al cui servizio appare addetto il funzionario che ha sottoscritto dette annotazioni.
Cassazione civile sez. I 24 aprile 2014 n. 9277