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Timestamp: 2018-11-21 11:10:03+00:00
Document Index: 139578919

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art. 55', 'art. 359', 'art. 358', 'art. 359', 'art. 357', 'art. 358', 'art.55', 'art. 139', 'art- 10', 'art. 365']

REATO E ORGANO DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI P.G. DI INFORMAZIONE. REATO E PUBBLICO UFFICIALE - PDF
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1 REATO E ORGANO DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI P.G. DI INFORMAZIONE. REATO E PUBBLICO UFFICIALE AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS ART. 56 C.P.P. ART. 56 C.P.P. Servizi e sezioni di polizia giudiziaria. 1. Le funzioni di polizia giudiziaria sono svolte alla dipendenza e sotto la direzione dell'autorità giudiziaria: a) dai servizi di polizia giudiziaria previsti dalla legge; b) dalle sezioni di polizia giudiziaria istituite presso ogni procura della Repubblica e composte con personale dei servizi di polizia giudiziaria; c) dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria appartenenti agli altri organi cui la legge fa obbligo di compiere indagini a seguito di una notizia di reato [c.p.p. 347].
2 ART. 58 C.P.P. ART. 58 C.P.P. Disponibilità della polizia giudiziaria. 1. Ogni procura della Repubblica dispone [c.p.p. 327] della rispettiva sezione; la procura generale presso la corte di appello dispone di tutte le sezioni istituite nel distretto. 2. Le attività di polizia giudiziaria per i giudici del distretto sono svolte dalla sezione istituita presso la corrispondente procura della Repubblica. 3. L'autorità giudiziaria si avvale direttamente del personale delle sezioni a norma dei commi 1 e 2 e può altresì avvalersi di ogni servizio o altro organo di polizia giudiziaria. ART. 55 C.P.P. ART. 55 C.P.P. Funzioni della polizia giudiziaria. 1. La polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale. 2. Svolge ogni indagine e attività disposta o delegata dall'autorità giudiziaria. 3. Le funzioni indicate nei commi 1 e 2 sono svolte dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria.
3 POLIZIA GIUDIZIARIA NON ESISTE UNA DEFINIZIONE NORMATIVA DI POLIZIA GIUDIZIARIA, TENTIAMO DI DARLA DOPO AVERE LETTO LE NORME DEL C.P.P.: SOGGETTO del procedimento penale (Libro I Titolo III c.p.p.) che alle DIPENDENZE e sotto la DIREZIONE della Autorità Giudiziaria (artt. 56 e 327 c.p.p) DEVE, anche di propria INIZIATIVA (art. 55 c.p.p.): prendere notizia dei reati, impedire che siano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere tutto quanto possa servire per l applicazione della legge penale (art. 55 c.p.p.), cioè svolge le indagini determinanti e necessarie all esercizio dell azione penale del P.M. realizzando altresì ogni attività investigativa DISPOSTA o DELEGATA dalla Autorità Giudiziaria. CLASSIFICAZIONE ATTIVITA DI P.G. DI INIZIATIVA IN RELAZIONE AL CONTENUTO SI DISTINGUE: ATTIVITA INFORMATIVA, ATTIENE ALLA ALLA ACQUISIZIONE E COMUNICAZIONE DELLA NOTIZIA DI DI REATO ATTIVITA INVESTIGATIVA O DI DI INDAGINE, E E LA LA RICERCA E INDIVIDUAZIONE DELLE DELLE FONTI FONTI DI DI PROVA E DELL AUTORE DEL DEL REATO ATTIVITA ASSICURATIVA, DIRETTA A CONSERVARE INALTERATI I I RISULTATI DELL INVESTIGAZIONE ATTIVITA DI DI COERCIZIONE, SOTTOPOSIZIONE DI DI UN UN SOGGETTO ALLA ALLA PRIVAZIONE DELLA LIBERTA PERSONALE
4 COMUNICAZIONE NOTIZIA DI REATO ART. 347 C.P.P. ART. 11 D.L.VO 274/00 LE MODALITA MEDIANTE LE QUALI LA P.G. COMUNICA LA NOTIZIA DI REATO AL P.M. SONO: COMUNICAZIONE DI NOTIZIA DI REATO (INFORMATIVA), DA INOLTRARE SENZA RITARDO, SALVO CASI PARTICOLARI (ART. 347 C.P.P.) RELAZIONE RELAZIONE, PER I I REATI DI DI COMPETENZA DEL GIUDICE DI DI PACE DA INOLTRARE ENTRO 4 MESI (ART D.L.VO 274/00) ART. 347 C.P.P. Obbligo di riferire la notizia del reato. 1. Acquisita la notizia di reato, la polizia giudiziaria, senza ritardo, riferisce al pubblico ministero, per iscritto, gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi sino ad allora raccolti, indicando le fonti di prova e le attività compiute, delle quali trasmette la relativa documentazione. 2. Comunica, inoltre, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini [c.p.p. 349], della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti.
5 ART. 347 C.P.P. Obbligo di riferire la notizia del reato. 2-bis. Qualora siano stati compiuti atti per i quali è prevista l'assistenza del difensore della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, la comunicazione della notizia di reato è trasmessa al più tardi entro quarantotto ore dal compimento dell'atto, salve le disposizioni di legge che prevedono termini particolari. 3. Se si tratta di taluno dei delitti indicati nell'articolo 407, comma 2, lettera a), numeri da 1) a 6) e, in ogni caso, quando sussistono ragioni di urgenza, la comunicazione della notizia di reato è data immediatamente anche in forma orale. Alla comunicazione orale deve seguire senza ritardo quella scritta con le indicazioni e la documentazione previste dai commi 1 e Con la comunicazione, la polizia giudiziaria indica il giorno e l'ora in cui ha acquisito la notizia. CONTENUTO DELLA COMUNICAZIONE DI NOTIZIA DI REATO LA COMUNICAZIONE DI NOTIZIA DI REATO E ATTO SCRITTO CON IL QUALE SI RIFERISCONO E SI INDICANO: GLI ELEMENTI ESSENZIALI DEL FATTO GLI ALTRI ELEMENTI RACCOLTI LE FONTI DI PROVA LE ATTIVITA COMPIUTE SE POSSIBILE, LE GENERALITA DELL INDAGATO, DELLA PERSONA OFFESA, DELLE PERSONE INFORMATE SUI FATTI IL GIORNO E L ORA DELLA ACQUISIZIONE DELLA NOTIZIA DI REATO E CON LA QUALE SI TRASMETTE LA DOCUMENTAZIONE PRODOTTA. QUINDI, ANCHE SE VENGONO COMPIUTE ATTIVITA COMPLESSE E NUMEROSE, LA INFORMATIVA E UN ATTO SCHEMATICO
6 ATTENZIONI PARTICOLARI NELLA COMUNICAZIONE DI NOTIZIA DI REATO RACCOMANDAZIONI SUL CONTENUTO E SUL MODO DI ESPOSIZIONE DELLA INFORMATIVA: NELL OGGETTO VANNO INDICATI IL FATTO CHE VIENE RIFERITO, LE GENERALITA DEL SOGGETTO INDAGATO E DELLA PERSONA OFFESA, GLI ARTICOLI DI LEGGE CHE SI RITENGONO ESSERE STATI VIOLATI SPECIFICARE SE C E STATA PRECEDENTE SEGNALAZIONE VERBALE O VIA FAX IL FATTO VA DESCRITTO SINTETICAMENTE MA IN MANIERA PRECISA ED ESAUSTIVA INDICARE COME E STATO IDENTIFICATO IL SOGGETTO INDAGATO FARE L ELENCO DEGLI ATTI COMPIUTI NUMERANDOLI PROGRESSIVAMENTE E ALLEGANDOLI ALLA INFORMATIVA SE L INFORMATIVA VIENE INVIATA VIA FAX INDICARE L ORA ED IL GIORNO DI TRASMISSIONE OBBLIGO DENUNCIA DI REATO DA PARTE DI PUBBLICO UFFICIALE ART. 331 C.P.P. Denuncia da parte di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio. Salvo quanto stabilito dall'articolo 347, I PUBBLICI UFFICIALI [c.p. 357] e GLI INCARICATI DI PUBBLICO SERVIZIO [c.p. 358] che, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di reato perseguibile di ufficio, devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito [c.p. 361, 362]. La denuncia è presentata o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria. Omissis.
7 OMESSA DENUNCIA DI REATO DA PARTE DI PUBBLICO UFFICIALE ART. 361 C.P. Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale. Il pubblico ufficiale [c.p. 357], il quale omette o ritarda di denunciare all'autorità giudiziaria, o ad un'altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni [c.p. 2, 3], è punito con la multa da lire sessantamila a un milione [c.p. 31; c.p.p. 347]. La pena è della reclusione fino ad un anno, se il colpevole è un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria [c.p. 360; c.p.p. 57], che ha avuto comunque notizia di un reato del quale doveva fare rapporto [c.p.p. 331]. Le disposizioni precedenti non si applicano se si tratta di delitto punibile a querela della persona offesa [c.p. 120, 126]. LEGGIAMO IN PARALLELO L ART. 331 C.P.P. E L ART. 347 C.P.P. ART. 331 C.P.P. DENUNCIA DA PARTE DI P. U. E INCARICATI DI PUBBLICO SERVIZIO. 1. Salvo quanto stabilito dall'articolo 347, i pubblici ufficiali [c.p. 357] e gli incaricati di un pubblico servizio [c.p. 358] che, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di reato perseguibile di ufficio, devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito [c.p. 361, 362]. 2. La denuncia è presentata o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria. 3. Quando più persone sono obbligate alla denuncia per il medesimo fatto, esse possono anche redigere e sottoscrivere un unico atto. 4. Se, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, emerge un fatto nel quale si può configurare un reato perseguibile di ufficio, l'autorità che procede redige e trasmette senza ritardo la denuncia al pubblico ministero. ART. 347 C.P.P. OBBLIGO DI RIFERIRE LA NOTIZIA DI REATO. 1. Acquisita la notizia di reato, la polizia giudiziaria, senza ritardo, riferisce al pubblico ministero, per iscritto, gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi sino ad allora raccolti, indicando le fonti di prova e le attività compiute, delle quali trasmette la relativa documentazione. 2. Comunica, inoltre, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini [c.p.p. 349], della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti. 2-bis. Qualora siano stati compiuti atti per i quali è prevista l'assistenza del difensore della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, la comunicazione della notizia di reato è trasmessa al più tardi entro quarantotto ore dal compimento dell'atto, salve le disposizioni di legge che prevedono termini particolari. 3. Se si tratta di taluno dei delitti indicati nell'articolo 407, comma 2, lettera a), numeri da 1) a 6) e, in ogni caso, quando sussistono ragioni di urgenza, la comunicazione della notizia di reato è data immediatamente anche in forma orale. Alla comunicazione orale deve seguire senza ritardo quella scritta con le indicazioni e la documentazione previste dai commi 1 e Con la comunicazione, la polizia giudiziaria indica il giorno e l'ora in cui ha acquisito la notizia.
8 LEGGIAMO IN PARALLELO L ART. 332 C.P.P. E L ART. 347 C.P.P. ART. 332 C.P.P. CONTENUTO DELLA DENUNCIA. 1. La denuncia contiene la esposizione degli elementi essenziali del fatto e indica il giorno dell'acquisizione della notizia nonché le fonti di prova già note. Contiene inoltre, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona alla quale il fatto è attribuito, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti. LA INFORMATIVA E UNA DENUNCIA OBBLIGATORIA QUALIFICATA. IL CONTENUTO DELLA DENUNCIA E DELLA INFORMATIVA SONO PRESSOCHE IDENTICI, LA DIFFERENZA STA NEL FATTO CHE PER LA P.G. OLTRE ALL OBBLIGO DI INFORMAZIONE VI E L OBBLIGO DI ADEMPIERE AI COMPITI PREVISTI DALL ART. 55 C.P.P.. ART. 347 C.P.P. OBBLIGO DI RIFERIRE LA NOTIZIA DI REATO. 1. Acquisita la notizia di reato, la polizia giudiziaria, senza ritardo, riferisce al pubblico ministero, per iscritto, gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi sino ad allora raccolti, indicando le fonti di prova e le attività compiute, delle quali trasmette la relativa documentazione. 2. Comunica, inoltre, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini [c.p.p. 349], della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti. 2-bis. Qualora siano stati compiuti atti per i quali è prevista l'assistenza del difensore della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, la comunicazione della notizia di reato è trasmessa al più tardi entro quarantotto ore dal compimento dell'atto, salve le disposizioni di legge che prevedono termini particolari. 3. Se si tratta di taluno dei delitti indicati nell'articolo 407, comma 2, lettera a), numeri da 1) a 6) e, in ogni caso, quando sussistono ragioni di urgenza, la comunicazione della notizia di reato è data immediatamente anche in forma orale. Alla comunicazione orale deve seguire senza ritardo quella scritta con le indicazioni e la documentazione previste dai commi 1 e Con la comunicazione, la polizia giudiziaria indica il giorno e l'ora in cui ha acquisito la notizia.
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