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Timestamp: 2020-03-28 09:24:38+00:00
Document Index: 179670258

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2932', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 2932', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 20']

Sentenza Cassazione Civile n. 13790 del 31/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13790 del 31/05/2017
Cassazione civile, sez. II, 31/05/2017, (ud. 06/04/2017, dep.31/05/2017), n. 13790
sul ricorso 14788-2012 proposto da:
rappresentato e difeso dall’avvocato ALBERTO TARLAO;
DI PORTA CASTELLO, 33, presso lo studio dell’avvocato ALFREDO
BIAGINI, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato
ROBERTO ZIANI;
avverso la sentenza n. 470/2011 della CORTE D’APPELLO di TRIESTE,
– la vicenda oggetto del giudizio trae origine dal contratto preliminare col quale S.M. promise di vendere a M.G. la propria quota di proprietà (pari a 29/60) relativa ad un immobile sito in (OMISSIS) in comunione indivisa con lo stesso M.G. e con i suoi figli M.A. e M.M., titolari della restante quota di proprietà (pari a 31/60);
– a conclusione dei giudizi di merito, la Corte di Appello di Trieste confermò la sentenza di primo grado che, in accoglimento della domanda proposta da M.G., ebbe a disporre, ai sensi dell’art. 2932 c.c., il trasferimento della proprietà dell’immobile promesso in vendita nella quota in natura divenuta – a seguito di scioglimento della comunione in corso di giudizio – di esclusiva proprietà della S., con contestuale declaratoria dell’obbligo del promissario acquirente di versare il prezzo pattuito entro trenta giorni dal passaggio in giudicato della sentenza;
– avverso la sentenza di appello ha proposto ricorso per cassazione S.M. sulla base di un unico motivo;
– M.G. ha resistito con controricorso;
– il Procuratore Generale ha concluso, con requisitoria scritta, per l’inammissibilità del ricorso.
– l’unico motivo (proposto ai sensi dell’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5, per avere la Corte territoriale ritenuto che, a seguito della divisione dell’immobile, non fosse venuto meno l’oggetto del contratto preliminare e che, pertanto, quest’ultimo fosse suscettibile di esecuzione in forma specifica) è infondato, dovendo ritenersi che la trasformazione, nel corso del giudizio di esecuzione in forma specifica di un contratto preliminare e a seguito di autonomo giudizio di divisione, della quota di proprietà oggetto della promessa di vendita da quota astratta di comunione indivisa a quota individuata di proprietà esclusiva di un immobile di valore – come nella specie – del tutto corrispondente a quello della quota indivisa, non determina un mutamento dell’oggetto della promessa di vendita tale da impedire l’esecuzione in forma specifica del contratto ex art. 2932 c.c., sia perchè lo scioglimento della divisione ha efficacia dichiarativa e retroattiva di modo che il condividente va considerato proprietario esclusivo ex tunc della quota assegnatagli (Cass., Sez. 2, n. 20457 del 11/10/2016; Sez. 3, n. 7231 del 29/03/2006; Sez. 3, n. 13948 del 30/06/2005), sia perchè la sentenza costitutiva ex art. 2932 cod. civ. viene a costituire il medesimo rapporto giuridico e il medesimo assetto degli interessi previsto nel preliminare (nella specie, l’esclusione della S. dalla comunione e l’acquisizione da parte del M. della quota della stessa da unire alla restante quota già di sua proprietà);
– la doglianza relativa alla violazione del R.D. 28 marzo 1929, n. 499, art. 20 adombrata nel detto motivo, rimane assorbita;
– il ricorso va, pertanto, rigettato, con conseguente condanna della parte ricorrente, risultata soccombente, al pagamento delle spese processuali, liquidate come in dispositivo.