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Timestamp: 2017-05-28 08:42:54+00:00
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Melomane-news: La sentenza di condanna di Giuseppe Ayala (diffamò Salvatore Borsellino)
La sentenza di condanna di Giuseppe Ayala (diffamò Salvatore Borsellino)
Di seguito pubblichiamo il testo della sentenza di condanna (allegata in fondo a questo post nel PDF originale e in formato Word) contro Giuseppe Ayala per il reato di diffamazione nei confronti di Salvatore Borsellino.
IN NOME DEL POPOLO ITALIANOTribunale Ordinario di MilanoIn composizione monocraticaSEZIONE 2° PENALEcomposto dal Sig. MagistratoDOTT. Lucio Nardi Giudiceha pronunciato la seguente
SENTENZAnella causa penale contro Ayala Giuseppe nato a Caltanissetta il 18/05/1945 elettivamente domiciliato presso lo studio dell'avvocato Madia Titta sito in Roma via dei Colli della Farnesina n.144. Libero contumacedifeso di fiducia dall'avvocato Madia Titta con studio in Roma alla via dei Colli della Farnesina n.144 e dall'avvocato Palazzo Fabio Marzio con studio in Corso Venezia n.61IMPUTATOdel delitto previsto e punito dall'art.595 commi 10,20 e 3° comma c.p., per avere leso la reputazione di BORSELLINO SALVATORE rendendo una video-intervista a Giulia Sarti del "Movimento 5 Stelle", in occasione di uno spettacolo teatrale tratto da un libro scritto dallo stesso Giuseppe Ayala, nel corso della quale, riferendosi a Borsellino Salvatore, affermava che trattavasi "palesemente di un caso umano" e che le domande pubblicamente rivoltegli dallo stesso con riferimento alla strage di via D'Ameno, e segnatamente concernenti un incontro al Viminale che Paolo Borsellino avrebbe avuto con l'allora Ministro dell'interno e con riguardo alla c.d, "sparizione della agenda rossa",supporto cartaceo sul quale Paolo Borsellino annotava gli avvenimenti di maggiore importanza, in particolare dopo la strage di Capaci,erano "farneticazioni di una persona che non stava bene" ovvero che Salvatore Borsellino sarebbe affetto da "problemi di sanità mentale" e che" quelle di Salvatore Borsellino non sono domande…. sono farneticazioni....me ne assumo la responsabilità.....di una persona che non sta probabilmente bene...e non sono il solo che lo dice... 'aggiungendo poi che " anche Abele aveva un fratello", accostando in tal modo la persona di Salvatore Borsellino a quella di "Caino"In Arese,4 novembre 2010Parte civile: Borsellino Paolo rapp.to e difeso dall'avvocato Repici Fabio con i studio in Messina in piazza Basicò is.321 n.2Conclusioni del Pubblico Ministero: assoluzione per non aver commesso il fatto dovendosi applicare l'art. 599 cp.Conclusioni della parte civile: come da comparsa conclusionale e nota spese. Conclusioni della difesa: si associa alle conclusioni del PM.MOTIVI DELLA DECISIONECon decreto di citazione diretta del PM in data 21 novembre 2011 Ayala Giuseppe, meglio generalizzato nell'intestazione, veniva citato in giudizio per rispondere del reato di diffamazione aggravata per aver offeso la reputazione di Borsellino Salvatore rendendo una video-intervista a Giulia Sarti del "Movimento 5 Stelle" durante la quale avrebbe pronunciato le frasi meglio specificate nel capo di imputazione. La persona offesa si costituiva parte civile chiedendo il risarcimento dei danni subiti. La difesa dell'imputato, munita di procura speciale, chiedeva procedersi con le forme del rito abbreviato. Veniva ammesso il rito e prodotto il fascicolo del PM. All'esito del giudizio, svoltosi nella contumacia dell'imputato, il Tribunale, sulle conclusioni delle parti, pronunciava sentenza dandone lettura del dispositivo all'udienza del 18 ottobre 2013.Le circostanze che risultano dagli atti consentono di giungere con certezza ad affermare la penale responsabilità dell'imputato per il reato in questa sede a lui contestato, non residuando alcun dubbio né sulla sussistenza dell'elemento oggettivo del reato, né sulla piena consapevolezza e volontà della condotta, intenzionalmente posta in essere.
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