Source: http://anceforli.it/news/582/
Timestamp: 2018-04-24 04:47:27+00:00
Document Index: 43798213

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 101', 'art. 4', 'art. 21', 'art.12']

21.3.2016 - Riorganizzazione del Mibact:al via le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio
L'organizzazione del Ministero dei beni culturali e del turismo ha subito negli ultimi anni diverse riforme, alle quali si aggiunge ora quella operata dal Decreto del Ministro de beni culturali 23 gennaio 2016 (disponibile in "area downlaod" ala presente circolare) in Gazzetta Ufficiale n° 59 dell'11 marzo 2016, che rivede parzialmente la struttura, centrale e periferica, del Ministero come configurata dal DPCM 171/2014 (vedi DPCM 171/2014:Nuova organizzazione del Ministero dei beni culturali).
Il DM 23 gennaio 2016, emanato in attuazione dell'art. 1, comma 327 della Legge 208/2015 (Legge di Stabilità 2016) ha varato una nuova riforma organizzativa del Ministero "nelle more dell'adozione dei decreti attuativi della Legge 124/2015, al fine di dare efficace attuazione all'art. 17-bis, comma 3 della Legge 241/1990" ossia la norma, introdotta dalla stessa Legge 124/2015 che prevede il silenzio assenso fra pubbliche amministrazioni.
Fra le novità di maggiore interesse per il settore privato si segnalano:
- l'istituzione delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio, quale risultato dell'accorpamento delle Soprintendenze Archeologia e delle Soprintendenze Belle arti e paesaggio, delle quali acquisisce le funzioni (art. 1, comma 2 e art. 4). Si ricorda che già il DPCM 171/2014 aveva provveduto ad accorpare le Soprintendenze Belle arti con quelle per il paesaggio, lasciando a parte quelle archeologiche;
- la conseguente istituzione, a livello centrale, della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio derivante dalla fusione fra la Direzione generale Archeologia e la Direzione generale Belle arti e paesaggio, delle quali acquisisce le funzioni (art. 1, comma 2 e art. 3);
- l'istituzione di nuovi Parchi archeologici e cioè il Parco archeologico dei Campi Flegrei, quello dell'Appia Antica, quello di Ercolano e quello di Ostia antica. Si tratta di ambiti territoriali caratterizzati da importanti evidenze archeologiche e dalla compresenza di valori storici, paesaggistici o ambientali attrezzati come musei all'aperto (art. 101, comma 2, lett. e) del D.Lgs. 42/2004, i cui confini devono essere individuati entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente DM.
In relazione alle nuove Soprintendenze Archeologiche, belle arti e paesaggio (vedi l'elenco contenuto nell'All. 1) si ricordano alcune delle funzioni che sono ora elencate nell'art. 4 del DM 23 gennaio 2016:
- autorizzano l'esecuzione di opere e lavori di qualsiasi genere sui beni culturali ai sensi dell'art. 21, comma 4 del D.Lgs. 42/2004;
- partecipa ed esprime pareri nelle conferenze di servizi;
- istruisce e propone alla competente Commissione regionale per il patrimonio culturale, i provvedimenti di verifica (art.12 D.Lgs. 42/2004) o di dichiarazione dell'interesse culturale (artt. 13 e 14 D.Lgs. 42/2004), le prescrizioni di tutela indiretta (artt. 45-47 D.Lgs. 42/2004), nonchè le dichiarazioni di notevole interesse pubblico paesaggistico ovvero le integrazioni del loro contenuto (artt. 138 e 141-bis D.Lgs. 42/2004);
- istruisce i procedimenti concernenti le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal D.Lgs. 42/2004 e agli artt. 33, comma 3 (interventi di ristrutturazione edilizia in assenza o in totale difformità del permesso di costruire) e 37, comma 2 (interventi eseguiti in assenza o in totale difformità dalla Scia) del Dpr 380/2001;
- istruisce e propone l'esercizio del diritto di prelazione spettante al Ministero in caso di trasferimento, a qualsiasi titolo, della proprietà di immobili privati soggetti a vincolo culturale (artt. 59 e ss. D.Lgs. 42/2004);
- risponde alla Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane per lo svolgimento delle funzioni di competenza di tale Direzione generale.
Gli articoli 8 e 9 contengono la disciplina transitoria che regola il passaggio all'operatività delle nuove strutture centrali e periferiche del Ministero.