Source: http://studiomarino.com/studiomarino_adempimentiperiodici.htm
Timestamp: 2017-08-21 00:54:45+00:00
Document Index: 45781386

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 3', 'art.6', 'art. 21', 'art.21', 'art.23']

adempimenti periodici fiscali adempimenti periodici iva
Indice: 1.L'attestazione del commercialista, 2. Vidimazione dei registri contabili, 3.La fatturazione , 4. La registrazione nei registri contabili, 5. La contabilità con sistemi meccanografici, 6.Semplificazioni, 7.Le fatture acquisti tardive, 8.Il Registratore di Cassa
1.L'attestazione del commercialista
L'articolo 8 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, ha soppresso l'obbligo di bollatura del libro giornale, del libro inventari e degli altri registri previsti dalle norme tributarie, restano esclusi da questa disposizione i libri sociali previsti dall'articolo 2421 del Codice civile, rimane l'obbligo di apporre le marche da bollo su libro giornale ed inventari, Nel caso dei registri Iva e di eventuali altri registri fiscali, l'unico obbligo ancora rimasto è quello della numerazione delle pagine, mentre non è dovuta alcuna imposta (marche da bollo...).L'imposta da bolla è ufficialmente aumentata il 26 giugno 2013, con l'entrata in vigore della legge 71/13 di conversione del Decreto legge del 26 aprile 2013 n . 43 Gli importi fissati a 1,81 euro e 14,62 euro crescono, rispettivamente, fino a 2 euro e 16 euro. L'aumento è pari al 10%.
Negli anni precedenti l'aumento dell'imposta di bollo aumentò da 10,33 euro a 11 euro vale in tutti i casi in cui doveva essere applicato il bollo di 10,33 euro. L'aumento del bollo di 10,33 euro, che è passato a 11 euro, con effetto dal 1° agosto 2004 (legge del 30 luglio 2004, n. 191, di conversione del decreto legge 12 luglio 2004, n. 168, pubblicata nel supplemento ordinario 136/L alla "Gazzetta ufficiale" 178 del 31 luglio 2004, entrata in vigore il 1° agosto 2004). Con riferimento alla numerazione dei libri prescritti dal primo comma dell'articolo 2214 del Codice civile, cioè del libro giornale e del libro degli inventari, la legge 18 ottobre 2001, n. 383, ha disposto la maggiorazione dell'imposta di bollo da 10,33 euro, a 20,66 euro (dal 1° agosto 2004, da 11 euro a 22 euro, dal 26/06/2013 da 16 a 32 euro), per ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine. La maggiorazione dell'imposta di bollo riguarda, di norma, gli imprenditori individuali e le società di persone, esonerati dall'obbligo del pagamento della tassa di concessione governativa di 51,65 euro. Al riguardo, nella relazione alla legge 383/2001 si legge che "la riduzione di gettito dovuta al mancato pagamento della tassa sulle concessioni governative in occasione della vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari viene compensata dall'aumento dell'imposta di bollo". L'aumento dell'imposta di bollo non riguarda però i soggetti che, per la numerazione del libro inventari e del libro giornale, pagano in modo forfetario la tassa sulle concessioni governative, cioè le società di capitali, ex soggetti Irpeg, che dal 2004 sono soggetti all'imposta sul reddito delle società (Ires), che versano annualmente la tassa di concessione governativa nella misura forfetaria di 309,87 euro, a prescindere dal numero dei libri o registri tenuti e delle relative pagine; questa misura è elevata a 516,46 euro, qualora, alla data del primo gennaio dell'anno di riferimento, l'ammontare del capitale o del fondo di dotazione superi l'importo di 516.456,90 euro. L'imposta di bollo, dovuta per la formalità di numerazione, va pagata prima che il registro sia posto in uso, cioè prima di effettuare le annotazioni sul registro. L'imposta di bollo, che per le società che versano la tassa di concessione governativa nella misura forfettaria di 309,87 euro è di 11 euro, è assolta mediante marche o bollo a punzone o con il versamento da fare con il modello F23, usando il codice tributo 458T denominato "imposta di bollo su libri e registri". In quest'ultimo caso gli estremi della relativa ricevuta di pagamento devono essere riportati sulla prima pagina di ciascun libro o registro si ricorda che L'imposta di bollo, dovuta per la formalità di numerazione, va assolta prima che il registro sia posto in uso, ossia prima di effettuare le annotazioni sulla prima pagina.
3.La fatturazione
La fatturazione e' obbligatoria, la fattura deve essere sempre emessa nei confronti dei soggetti iva, mentre verso i privati, la fattura va emessa, se non si e' obbligati ad emettere scontrino o ricevuta fiscale (locali aperti al pubblico), in quest'ultimo caso la fattura va emessa a richiesta e sulla stessa vanno annotati gli estremi dello scontrino o della ricevuta fiscale, per tale categoria di Commercio al minuto ed attività assimilate (art. 22 Dpr 633/1972 modificato ex art. 3 comma 6 legge 7/2000) l'emissione della fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente entro il momento di effettuazione dell'operazione, ma gli imprenditori che acquistano beni che formano oggetto dell'attività propria dell'impresa sono obbligati a richiederla. Quando si e' obbligati ad emettere fattura? l'art.6 del D.p.r. n.633/72, quali sono i momenti impositivi, in linea generale, per la cessione di beni, la consegna, e per la prestazione di servizi e i professionisti, il pagamento. Devono emettere fattura anche coloro, che non applicano l'iva, per operazioni esenti e non imponibili, in merito si consulti l'art. 21 commi 1 e 6 DPR 633/1972, Sono escluse dall'obbligo della fattura le operazioni escluse dal campo di applicazione dell'imposta (ad esempio poste in essere tra due privati); commercio di libri, giornali e periodici, di generi di monopolio, relative a spettacoli, giochi e trattenimenti pubblici, vendita al pubblico di documenti da viaggio, ed eventualmente anche le operazioni esenti a condizione che sia espressamente richiesto l'esonero dall'obbligo di fatturazione (e registrazione).
1) data e numero progressivo con indicazione dell'anno es. 01/2014 - 02/2014; A decorrere dal 1° gennaio 2013, può essere adottata una numerazione progressiva che, partendo dal numero 1, prosegua ininterrottamente per tutti gli anni solari di attività del contribuente, fino alla cessazione dell'attività stessa, Risoluzione n° 1/E del 10 gennaio 2013 Attenzione è una facoltà non un obbligo
5) Se le fatture (note, quietanze, parcelle, ecc.) sono soggette ad Iva, l'imposta di bollo non è mai dovuta. Al contrario è dovuta l'imposta di bollo Ris. n. 98/E del 3 luglio 2001 Agenzia delle Entrate - se la fattura è esente o esclusa e l'importo complessivo riportato sul documento supera lire 150.000 pari a €77,46 per le operazioni:
La registrazione delle fatture emesse :la fattura deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo (per motivi tecnici è meglio entro fine mese) a quello della consegna o spedizione (art.21 comma 4 Dpr.633/72) e deve essere registrata entro il termine di emissione .Il contribuente deve annotare entro quindici giorni le fatture emesse, nell'ordine della loro numerazione e con riferimento alla data della loro emissione, in apposito registro (art.23).la registrazione va effettuata quindi entro 15 giorni dall'emissione, ma considerato il fatto, che ai fini dell'imposta a debito deve essere considerata nel periodo di competenza, al fine di evitare artifici contabili, la fattura emessa va registrata entro il mese di competenza e comunque entro 15 giorni dall'emissione. In caso di utilizzo di macchine elettrocontabili: entro 60 giorni dalla data di effettuazione dell'operazione Art. 1 del D.M. 11 agosto 1975,
6.Semplificazioni
7.Le fatture acquisti tardive