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Timestamp: 2020-04-04 21:44:29+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 93', 'art. 391', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 15598 del 22/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15598 del 22/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/06/2017, (ud. 10/05/2017, dep.22/06/2017), n. 15598
sul ricorso 2238-2017 proposto da:
Avv. D.L., nella sua qualità di procuratore e difensore
di L.L.S., + ALTRI OMESSI
BECCARIA, 29, presso l’AVVOCATURA CENTRALE DELL’ISTITUTO,
avverso la sentenza n. 24973/2016 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
di ROMA, depositata il 06/12/2016;
1. l’avvocato D.L. chiede la correzione dell’errore materiale contenuto nella sentenza di questa Corte n. 24973 del 6/12/2016 che, rigettato il ricorso proposto dall’Inps e condannato lo stesso istituto al pagamento delle spese del giudizio, aveva omesso di disporne la distrazione in favore del procuratore delle parti, dichiaratosene antistatario. L’Inps si è costituito depositando procura speciale in calce al ricorso notificato.
2. Il Collegio ha autorizzato la redazione della motivazione in forma semplificata.
Questa Corte ha chiarito (Sez. U, 7/7/2010 n. 16037, Cass. 11/04/2014 n. 8578) che, in caso di omessa pronuncia sull’istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore, il rimedio esperibile, in assenza di un’espressa indicazione legislativa, è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali di cui agli artt. 287 e 288 c.p.c., e dagli ordinari mezzi di impugnazione, non potendo la richiesta di distrazione qualificarsi come domanda autonoma. La procedura di correzione, oltre ad essere in linea con il disposto dell’art. 93 c.p.c., comma 2 – che ad essa si richiama per il caso in cui la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per onorari e spese – consente il migliore rispetto del principio costituzionale della ragionevole durata del processo, garantisce con maggiore rapidità lo scopo del difensore distrattario di ottenere un titolo esecutivo ed è un rimedio applicabile, ai sensi dell’art. 391 bis c.p.c., anche nei confronti delle pronunce della Corte di cassazione.
2. Rilevato che nel caso, come risulta dalla memoria di costituzione nel procedimento RG 19884 del 2010 allegata agli atti, il difensore avv. D.L. aveva chiesto la distrazione delle spese dichiarandosi anticipatario, mentre la sentenza resa all’esito non si è pronunciata sul punto, deve procedersi alla richiesta correzione nei termini di cui in dispositivo.
3. La natura del procedimento preclude anche ogni provvedimento sulle spese (v. Cass. ord., 3566 del 24/2/2016).
La Corte dispone che la sentenza n. 29473 del 2016 della Quarta Sezione Lavoro di questa Corte venga corretta, aggiungendo in calce al dispositivo l’inciso: “da distrarsi in favore dell’avv. D.L., dichiaratosi antistatario”.