Source: http://www.campaniarainbow.org/lo-statuto.html
Timestamp: 2013-05-25 12:34:03+00:00
Document Index: 120491984

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 5', 'art.10', 'art. 21', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 2']

Il coordinamentoAssociazioni ComponentiOrgani dirigentiLo statuto Lo statuto
STATUTO dell’ Associazione di Promozione Sociale COORDINAMENTO CAMPANIA RAINBOW
(approvato dall’Assemblea dei Soci in data 31Gennaio 2013)
Art. 1 – Costituzione – Denominazione - Durata
1. E' costituita in data 28/06/2011 un’associazione di Associazioni, laica, democratica, apartitica, aconfessionale, antitotalitaria, antisessista e antirazzista, senza fini di lucro, denominata “COORDINAMENTO CAMPANIA RAINBOW”, avente sede legale in Napoli in Vico San Geronimo n. 18.
2. L’Associazione di promozione sociale “COORDINAMENTO CAMPANIA RAINBOW” è un raggruppamento di Associazioni senza fini di lucro regolarmente costituite, di enti morali ed istituzionali, pubblici o privati, che operano nel campo della promozione e della tutela dei diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali, transgender, queer, intersessuali e etero-differenti (LGBTQIE), al fine di rivendicare il riconoscimento e il pieno godimento dei loro diritti civili; di dare loro visibilità sul piano politico e culturale promuovendone l’affermazione di identità e diffusione dei valori.
a) Riunire e coordinare tutte le forze associative no profit e senza fini di lucro che siano regolarmente costituite, esistenti e operanti nel territorio della Regione Campania, nonchè gli Enti morali ed Istituzionali pubblici e privati, che condividono gli scopi e le norme statutarie del COORDINAMENTO CAMPANIA RAINBOW.
b) Operare nella propria realtà come soggetto sociale e politico in maniera chiara ed autorevole, combattendo ogni forma di pregiudizio e discriminazione fondata sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e su ogni altra condizione personale e sociale, affermando la libertà dalle costrizioni imposte da una subcultura dominante e omologante; porsi come strumento credibile di difesa di lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender, queer e intersessuali, in grado d'intervenire con ogni mezzo lecito su tutto quanto riguardi e determini le loro condizioni di vita.
c) Impegnarsi pubblicamente per l'eliminazione di ogni forma di violenza di genere, fisica e psicologica, nonché determinare e facilitare una svolta nei comportamenti concreti di ciascuno, con le proprie diverse soggettività, nelle relazioni interpersonali, nelle famiglie, nel mondo del lavoro, nelle scuole e nelle università, nelle comunità religiose, nei luoghi della politica e dell’informazione, nelle diverse occasioni di socialità e di svago.
d) Impegnarsi per il riconoscimento, presso tutte le istituzioni della Repubblica, dei diritti di tutte le coppie che si formano fuori dal matrimonio, indipendentemente dal sesso dei partner, sì da promuovere: la difesa e l'attuazione dei principi democratici e antifascisti di pari dignità ed uguaglianza richiamati nella Costituzione della Repubblica; l'applicazione delle Convenzioni dei diritti dell'uomo e delle Direttive europee in tema di diritti civili, affinchè anche alle persone gay, lesbiche, transessuali e transgender sia consentito di sposarsi civilmente, adottare bambini, assumersi la responsabilità genitoriale nei confronti dei figli del partner, riconoscendo, al contempo, il diritto di tutti e tutte ad un trattamento non discriminatorio sui luoghi di lavoro, nella scuola, nella famiglia e nell'accesso ai servizi sanitari allo scopo di contrastare gli episodi di mobbing e bullismo che possono verificarsi in tali contesti.
e) Diffondere ovunque visibilità, socialità e solidarietà tra le associazioni di difesa e promozione dei diritti sociali e civili, al fine di esprimerne i valori collettivi, in ogni luogo ove essi siano negati o non previsti, lanciando un'offensiva culturale contro ignoranza, omofobia, transfobia, eterosessualità obbligatoria, sessismo, machismo e xenofobia.
f) Connettere le rivendicazioni proprie della collettività espressa dall'acronimo LGBTQI alle rivendicazioni di altri soggetti in lotta per l'emancipazione, attraverso il dialogo e la cooperazione con i gruppi giovanili non strutturati che vogliano partecipare all'ideazione, realizzazione e promozione di iniziative volte al benessere e al progresso sociale dei giovani, segnatamente omosessuali, transgender e transessuali e, soprattutto, con i movimenti femministi, antirazzisti e di difesa dei diritti degli immigrati, perché si determini un cambiamento dell'iniquo patto sociale e sessuale.
g) Sviluppare i rapporti con le altre realtà LGBTQI a livello nazionale, europeo ed internazionale.
h) Instaurare rapporti di confronto e collaborazione con gli organismi istituzionali di livello locale, regionale, nazionale, europeo ed internazionale.
i) Richiedere finanziamenti presso enti pubblici e privati al fine di realizzare progetti che tendano agli scopi associativi, come consultori, corsi di formazione, sportelli di assistenza, mostre, dibattiti, seminari, convegni, laboratori, stages e quant'altro sia necessario per sensibilizzare in maniera costante e capillare, il territorio; nonchè premere sulle istituzioni locali e centrali, sui partiti ed i sindacati in vista di una sempre maggiore apertura in direzione dei bisogni delle persone omosessuali, transgender e transessuali, mediante proposte di tipo politico e legislativo e attività di consultazione.
j) Fruire di qualsiasi mezzo lecito per promuovere il Coordinamento Campania Rainbow e portarne avanti le attività, come servizi telefonici e informatici, pubblicazioni, convenzioni con esercizi commerciali, campagne informative etc.
k) Utilizzare la sede del Coordinamento, delle associazioni e degli enti ad esso aderenti, nonché i pubblici locali, per lo svolgimento di attività politiche, aggregative, culturali, ricreative e ludiche tra cui giochi, tornei, feste, compresa la consumazione di alimenti e bevande.
2. Il Coordinamento Campania Rainbow, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportune.
a) L’Assemblea Ordinaria dei soci
c) Il/la Presidente
d) Il/la Vice Presidente
g) Il Collegio dei Revisori dei conti o Revisore dei conti
2. A garanzia dell’autonomia del “Coordinamento Campania Rainbow”, che all’articolo 1 del presente Statuto si definisce tra l’altro un’Associazione apartitica, è stabilita l’incompatibilità tra incarichi elettivi nel Coordinamento e incarichi politici, sia a livello locale che nazionale, dalle candidature elettorali ai ruoli di responsabilità politica nei partiti e nei sindacati.
3. È altresì stabilita l’incompatibilità tra incarichi elettivi nel Coordinamento e incarichi elettivi in altre associazioni LGBTQIE non affiliate al Coordinamento Campania Rainbow, a garanzia dell'esercizio delle funzioni, libere da ogni possibile conflitto di interesse e di appartenenza.
4. Le cariche hanno la durata biennale salvo il disposto dell’art. 16.1 del presente Statuto.
5. Per il conseguimento dei suoi scopi il Coordinamento Campania Rainbow costituirà al suo interno, oltre agli organi associativi descritti al punto 1, comitati e gruppi di lavoro anche avvalendosi di esperti nel campo dell’avvocatura, della psicologia, della sociologia, della medicina e della cultura in genere, nonché di soggetti privati che si vorranno mettere a disposizione su base gratuita.
1. Coordinatori : Associazioni che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo in data 28/06/2011 con la qualifica di Fondatrici e Associazioni che successivamente ricevono tale qualifica a seguito di espressa delibera del Consiglio Direttivo;
2. Partecipanti : Associazioni che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo in data 28/06/2011 con la qualifica di Costituenti (sempre che rispondano ai requisiti di adesione indicati nell’art. 5) e Associazioni che entrano a far parte del Coordinamento Campania Rainbow a seguito di espressa richiesta approvata dal Consiglio Direttivo;
3. Sostenitori : Associazioni, gruppi informali, circoli e collettivi, politici e sindacali, nonché i singoli individui, e tutti i tipi di Enti purché organizzati in forma autogestita e democratica, la cui qualifica, a seguito di espressa richiesta, è approvata dal Consiglio Direttivo. Art. 5 – Modalità di adesione
1. Possono presentare richiesta di adesione al Coordinamento Campania Rainbow, con la qualifica di socio partecipante, tutte le Associazioni di cui alle fattispecie citate nell’articolo 1.2 del presente statuto e che siano costituite da almeno 18 mesi.
2. Possono presentare richiesta di adesione al Coordinamento Campania Rainbow, con la qualifica di socio sostenitore, le Associazioni, i gruppi informali, i circoli e collettivi politici e sindacali, i singoli individui, e tutti i tipi di Enti purché organizzati in forma autogestita e democratica, che abbiamo interesse a sostenere le attività del Coordinamento. Il versamento della quota associativa sostenitore non comporta un ampliamento dei diritti sociali dell’associato.
3. Le domande di adesione, accompagnate dalle sottoscrizioni dello Statuto e del Documento Politico del Coordinamento Campania Rainbow, devono pervenire per iscritto, complete dei riferimenti anagrafici del Rappresentante Legale, al Consiglio Direttivo che delibererà se ammettere l’associazione richiedente. In caso di diniego, il provvedimento di esclusione potrà essere impugnato dall’associazione interessata, entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione, tramite ricorso sul quale si pronuncerà in via definitiva il Collegio dei Garanti.
Art. 6 – Doveri dei Soci Tutte le Associazioni, a qualsiasi categoria di soci appartengano, hanno il dovere di :
c) Concordare iniziative, interventi pubblici, azioni dimostrative e mediatiche a nome o adoperando i logo e i simboli del Coordinamento Campania Rainbow col Consiglio Direttivo e il Presidente;
d) Versare la quota associativa annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno;
e) Non cedere la quota di partecipazione dell’Associazione.
a) Frequentare i locali della sede del Coordinamento Campania Rainbow
b) Partecipare alle iniziative e alle manifestazioni organizzate dal Coordinamento
d) Presentare per iscritto al Consiglio Direttivo proposte o reclami.
b) Per morosità, e ciò può avvenire su iniziativa del Consiglio Direttivo ratificata dal Presidente, se la quota annuale non risulta versata entro il 31 dicembre dell’anno solare corrente;
c) Per espulsione, in violazione di quanto previsto all’articolo 6 del presente statuto, e a seguito di provvedimento del Consiglio Direttivo.
Art. 9 – Deferimento al collegio dei garanti e sanzioni
Ogni socio è tenuto a segnalare al Consiglio Direttivo la mancata osservanza delle norme statutarie, delle deliberazioni degli organi direttivi, dei regolamenti e decisioni approvate dall’Assemblea dei Soci. Nell’eventualità della loro violazione, il Consiglio Direttivo può deliberare il deferimento del Socio trasgressore al Collegio dei Garanti il quale deciderà per l’adozione:
di un richiamo scritto; di una sospensione fino a sei mesi da ogni partecipazione ad attività sociali del Coordinamento Campania Rainbow unitamente al pagamento di una multa nella misura stabilita dallo stesso Collegio e deliberata dal Consiglio Direttivo; di una proposta di espulsione dal Coordinamento Campania Rainbow, su cui dovrà deliberare il Consiglio Direttivo a maggioranza qualificata. Art. 10 - Assemblea ordinaria dei Soci 1. L’Assemblea ordinaria dei Soci è costituita da un delegato espresso dalle Associazioni che hanno la qualifica di socio Coordinatore e di socio Partecipante; fanno inoltre parte dell’assemblea, senza diritto di voto, i soci Sostenitori.
2. L’Assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno, con un preavviso di almeno 14 (quattordici) giorni dal Presidente o da almeno due membri del Consiglio Direttivo. Se lo richiedono almeno un terzo dei soci, il Consiglio Direttivo dovrà provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta. Alla convocazione si dovrà provvedere per via telematica ed essa dovrà contenere:
3. L’assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione con la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti. Essa delibera con il voto della maggioranza dei presenti.
4. Il Presidente o, in sua assenza, il Vice Presidente hanno poteri di direzione dell’adunanza. Delle riunioni dell’Assemblea dei Soci deve essere redatto processo verbale, a cura di un Segretario nominato dal Presidente.
5. L’assemblea ordinaria dei Soci ha il compito di approvare il programma annuale dell’attività, esaminare ed approvare il rendiconto economico e finanziario, ed eleggere gli organi sociali secondo quanto stabilito dal presente Statuto.
1. L’Assemblea straordinaria è convocata con un preavviso di almeno 14 (quattordici) giorni dal Presidente, o in caso d’impedimento da almeno due membri del Consiglio Direttivo. La sua convocazione può essere stabilita dal Presidente su richiesta di due terzi dei Soci Coordinatrici e Partecipanti secondo le modalità di cui all’art.10.2. Essa delibera su:
b) la determinazione dei contributi straordinari a carico dei soci coordinatori, partecipanti e sostenitori;
d) lo scioglimento dell’Associazione, salvo il disposto dell’art. 21.3, e la nomina dei liquidatori.
2. L’assemblea straordinaria è validamente costituita secondo le modalità previste dall’art. 10.3 del presente statuto
1. Il Consiglio Direttivo ha durata biennale. Esso è composto da un componente di diritto per ogni socio Coordinatore secondo l’articolo 4, il quale componente deve essere comunicato per iscritto all’assemblea ordinaria dei soci e al Collegio dei Garanti. Fanno inoltre parte di diritto del Consiglio Direttivo il/la Presidente e il/la VicePresidente se eletti al di fuori dello stesso Consiglio Direttivo e il Tesoriere eletto dall’Assemblea ordinaria dei soci.
2. Il Consiglio direttivo nomina il/la Presidente e il/la VicePresidente tra i suoi componenti, oppure, all’unanimità, individuando una persona rappresentativa tra le diverse Associazioni facenti parti del Coordinamento. 3. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, del Tesoriere o di almeno due delle sue componenti.
4. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede insieme con il Tesoriere alla redazione del bilancio consuntivo ed alla sua presentazione all’Assemblea; alla nomina di dipendenti e collaboratori determinandone la retribuzione; stabilisce la quota associativa annuale a carico dei soci coordinatori, partecipanti e sostenitori; compila inoltre eventuali Regolamenti per il funzionamento del Coordinamento, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli soci dopo l’approvazione dell’Assemblea. Esso procede alla nomina ed alla remissione dei membri di comitati, uffici e gruppi di lavoro; elabora le linee guida ed il programma annuale delle iniziative da sottoporre all’Assemblea dei Soci, sulla base delle richieste pervenute. Il Consiglio Direttivo, nello svolgimento dei suoi compiti, può avvalersi delle prestazioni di un legale e di un commercialista, ogni volta lo ritenga opportuno.
5. Il Consiglio accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati secondo le modalità richiamate dall'art. 5 del presente Statuto.
6. Le riunioni del Consiglio Direttivo possono essere anche allargate, su richiesta di almeno due consiglieri, e dietro approvazione della maggioranza semplice delle sue componenti, a soggetti esterni al Coordinamento Campania Rainbow, quali rappresentanti di altre associazioni, professionisti operanti nel settore dei diritti civili, rappresentanti delle amministrazioni locali e/o delle Istituzioni.
7. Il Consigliere, che senza giustificato motivo non interviene a tre sedute consecutive, decade automaticamente e verrà richiesto all’Associazione di provenienza di sostituirlo. In caso di dimissioni, decadenza o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede a richiedere all’Associazione di provenienza la sostituzione, informandone l’Assemblea ordinaria dei soci.
8. In caso di dimissioni del/la Presidente o del/la VicePresidente, il Consiglio Direttivo può procedere alla elezione di un/a nuovo/a Presidente o VicePresidente.
Art. 13 – Il/La Presidente
Il/La Presidente è eletto/a dal Consiglio Direttivo nella sua prima seduta utile e rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. La sua carica ha durata biennale. Egli convoca e presiede l’Assemblea dei Soci e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni. Ratifica o rinvia motivando, le delibere del Consiglio Direttivo.
Art. 14 – Il/La VicePresidente Il/La VicePresidente è eletto/a dal Consiglio Direttivo nella sua prima seduta utile e, oltre a collaborare con il/la Presidente nell’esercizio delle sue funzioni, lo sostituisce a tutti gli effetti in caso di assenza o impedimento. La sua carica ha durata biennale.
Art. 15 - Il Tesoriere
1. Il Tesoriere viene eletto dall’Assemblea dei soci, e ha durata biennale. Egli, in quanto responsabile amministrativo-contabile del Coordinamento Campania Rainbow, esprime un parere vincolante su tutti gli ordini del giorno che abbiano un impatto sul rendiconto; ha il compito di curare l’incasso dei contributi annuali, erogare i mezzi necessari allo svolgimento delle attività sociali, stabilire la modalità ed i termini di destinazione degli incassi delle quote associative e delle altre attività dell’associazione, nonché dei compensi professionali e dei rimborsi delle spese autorizzate e sostenute dai membri del Consiglio Direttivo.
3. Il Tesoriere, all’atto della sua nomina, riceve dal Consiglio Direttivo pieno accesso alla documentazione contabile, economica, finanziaria e fiscale, l’autorizzazione per l’apertura e la gestione dei rapporti bancari, nonché per porre in essere tutte le iniziative idonee alla ricerca dei fondi di cui al seguente art. 19.1 del presente Statuto. Al fine di porre in essere tali attività, il Tesoriere potrà avvalersi della collaborazione di risorse e mezzi organizzati in tutto il territorio nazionale.
Art. 16 - Collegio dei Garanti 1. Il Collegio dei Garanti è composto da tre membri effettivi e due supplenti ed è eletto ogni tre anni dall’Assemblea dei soci che nomina i membri tra i suoi soci e/o tra soggetti esterni all’Associazione che non ricoprano però incarichi elettivi in altre associazioni LGBTQIE non affiliate al Coordinamento Campania Rainbow.
2. La carica di Garante è incompatibile con ogni altra carica sociale. Il Collegio vigila sul comportamento dei soci, accerta e giudica le eventuali violazioni dello statuto, dei regolamenti e le controversie tra soci, o tra i soci e il Coordinamento Campania Rainbow. Adotta i provvedimenti di sua competenza con l’intervento nella votazione di almeno due membri.
Art. 17 – Collegio dei Revisori dei conti o Revisore dei conti
1. Il Collegio dei Sindaci revisori dei conti si compone di due componenti effettivi ed un supplente, oppure di un componente, ed è eletto ogni tre anni dall’Assemblea dei soci che nomina i membri tra i suoi soci e/o tra soggetti esterni all’Associazione che non ricoprano però incarichi elettivi in altre associazioni LGBTQIE non affiliate al Coordinamento Campania Rainbow.
2. Il Collegio dei Sindaci revisori dei conti elegge al suo interno una o un Presidente. La/il Presidente del Collegio può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. Il Collegio si riunisce ordinariamente una volta all’anno, convocato dalla sua o dal suo Presidente, per controllare il bilancio consuntivo redatto dal Consiglio direttivo. Il Collegio, verificato l’andamento dell’amministrazione, la regolare tenuta delle scritture contabili e la corrispondenza dei bilanci alle stesse, riferisce all’assemblea dei soci con relazioni scritte, riportate nell’apposito registro dei revisori dei conti.
Art. 18 - Controversie tra Soci e provvedimenti dei Garanti 1. Tutte le controversie che si verificassero eventualmente tra i soci e/o tra questi e il Coordinamento Campania Rainbow saranno sottoposte (con esclusione di ogni altra giurisdizione) alla competenza del Collegio dei Garanti. I soci si impegnano a sottoporre le loro eventuali divergenze a lodo informale fra soci da svolgersi presso il Collegio dei Garanti; essi inoltre si impegnano ad accettarne serenamente la conclusione e le eventuale decisioni.
2. Il Collegio dei Garanti, qualora ne ravveda la necessità, può contestare all’interessato, entro 7 giorni dal suo deferimento, i rilievi mossi da chi ne ha segnalato il comportamento, e a sentirne la difesa. Gli eventuali provvedimenti dei Garanti, previa informazione del Consiglio Direttivo, saranno comunicati al trasgressore per via telematica entro 15 giorni dall’inizio del procedimento. Contro tali decisioni è ammesso, entro un termine di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, il ricorso al Consiglio Direttivo, il quale sarà tenuto a pronunciarsi tempestivamente.
3. Un rappresentante dell’Associazione che sia sottoposto a giudizio per violazione al Codice Penale può essere sospeso, su iniziativa del Presidente di concerto con il Consiglio Direttivo, fino alla sentenza; in caso di condanna viene automaticamente rimosso e sostituito. Viene proposta la rimozione dalla carica dal Coordinamento Campania Rainbow per i rappresentanti che compiano atti lesivi della dignità o del prestigio del Coordinamento, oltre che per inosservanze gravi alle norme statutarie ed ai regolamenti.
1. Per “conflitto di interessi” si intende l’esistenza di un interesse privato di un socio, sia esso Coordinatore, Partecipante o Sostenitore, nonché persona fisica nella sua qualità di rappresentante legale di una delle associazioni o delegato della stessa, che si ponga in contrasto effettivo, attuale o potenziale, con gli interessi e le finalità del Coordinamento Campania Rainbow espressi dall’art. 2 del presente Statuto. Quando si parla di “interesse” non si attribuisce al termine un significato esclusivamente economico, ma deve intendersi ogni vantaggio, di qualunque natura, indebitamente perseguito.
2. L’interesse privato del socio persona giuridica e del soggetto persona fisica che operi in qualità di rappresentante legale di una delle associazioni o delegato della stessa, a prescindere dalla categoria di appartenenza della medesima, può riguardare:
3. L’aderente, lato sensu, che, anche potenzialmente, abbia interesse privato, nel senso precisato ai commi precedenti, in conflitto di interesse con il Coordinamento, deve darne notizia nei tempi più rapidi, e comunque entro cinque giorni dalla conoscenza del fatto, al Consiglio Direttivo e al Collegio dei Garanti, e ha il dovere, nelle more della decisione, di astenersi da eventuali deliberazioni o decisioni nelle quali sia coinvolto l’interesse di cui è portatore.
4. Il Collegio dei Garanti delibera entro otto giorni dalla ricezione della segnalazione e degli allegati, sempre che non vi sia necessità di approfondimenti istruttori. La decisione in ordine all’esistenza del conflitto di interessi viene comunicata immediatamente con atto motivato al soggetto interessato.
5. Se il Collegio dei Garanti riconosce l’esistenza del conflitto di interessi, il latore del medesimo ha il dovere di astenersi dalla partecipazione a qualunque deliberazione o decisione o atto singolo o collegiale che ne sia toccato. In caso di mancato adempimento del dovere del soggetto in questione di conformarsi all’indicazione del Collegio, quest’ultimo può disporne la decadenza.
L’esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Nei sessanta giorni successivi alla fine di ogni esercizio, il consiglio direttivo provvederà alla redazione del bilancio consuntivo, da sottoporre entro 90 giorni dalla chiusura dell’esercizio all’assemblea dei soci che deciderà con la maggioranza semplice dei presenti. I rendiconti economico-finanziari sono pubblici.
Art. 22 – Logo e Marchio del Coordinamento Campania Rainbow
Il logo e marchio del Coordinamento Campania Rainbow, come di seguito illustrato, è composto da una lettera C costituita da 7 pezzi stile puzzle di colore viola, blu, azzurro, verde, giallo, arancio e rosso, accompagnata da tre scritte su tre linee con la dicitura “coordinamento” all’altezza dell’apice della C grafica, della scritta “ampania” all’altezza del centro e dalla scritta “rainbow “ all’altezza del pedice della C grafica.
1. Il Coordinamento si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile da conseguire o per le avvenute dimissioni di almeno 2/3 delle Associazioni con la qualifica di Socio Coordinatore
2. Il raggiungimento dello scopo o la sua impossibilità dovranno essere preventivamente accertati con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’Assemblea straordinaria decide, con voto favorevole dei 2/3 degli associati, la messa in liquidazione del Coordinamento e nomina due liquidatori che sostituiscono il Consiglio Direttivo e sono investiti dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione al fine di provvedere alle procedure di estinzione del Coordinamento. I liquidatori sono tenuti all’obbligo di rendiconto all’Assemblea.
3. Lo scioglimento per le avvenute dimissioni di almeno 2/3 delle Associazioni con la qualifica di Socio Coordinatore avviene de facto. L’Assemblea straordinaria nomina due liquidatori che sostituiscono il Consiglio Direttivo e sono investiti dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione al fine di provvedere alle procedure di estinzione del Coordinamento. I liquidatori sono tenuti all’obbligo di rendiconto all’Assemblea.
4. E’ fatto in ogni caso divieto di devolvere anche in modo indiretto a terzi il patrimonio residuo dell’Ente; in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra organizzazione senza scopo di lucro, associazione o istituzione, con finalità analoghe.
Letto, approvato e sottoscritto. Napoli, 31 gennaio 2013