Source: https://studiotecnicoscarpa.com/denuncia-di-inizio-attivita-edilizia-d-i-a/
Timestamp: 2020-07-11 10:02:21+00:00
Document Index: 180710345

Matched Legal Cases: ['art.26', 'art.22', 'art. 6', 'art. 10', 'art.3', 'art.36']

Denuncia di Inizio Attività Edilizia D.I.A. - Studio Tecnico Scarpa
Denuncia di Inizio Attività Edilizia D.I.A.
La Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) è una pratica amministrativa che, nel mondo dell’edilizia, rappresenta oggi uno degli strumenti urbanistici più rilevanti.
Nasce, sotto diverso nome, con la legge n.47/85 che, all’art.26 “opere interne”, obbligava chiunque intendesse compiere opere interne a fabbricati che non fossero in difformità degli strumenti urbanistici vigenti una “relazione a firma di un professionista abilitato (es. un Ingegnere,un Architetto, un Geometra o Perito Industriale iscritto al relativo albo professionale) […] che asseveri le opere da compiersi […]”.
Vedi modulo fax-simile
quali sono le opere a cui è soggetta?
La legge (art.22 D.P.R. 380/2001) specifica che con la D.I.A. si possono fare le opere non riconducibili ad attività edilizia libera (art. 6 D.P.R. 380/2001), o al Permesso di costruire (art. 10 D.P.R. 380/2001).È pertanto richiesta la D.I.A. per opere di, restauro conservativo, ristrutturazione edilizia (così come definiti
dall’art.3 del D.P.R. 380/2001).
che cosa succede se non si presenta?
eseguendo operazioni edilizie per cui servirebbe un autorizzazione diversa dalla D.I.A.
iniziando le opere soggetta DIA prima dei 30 giorni previsti dal silenzio-assenso
La punizione è proporzionata al danno che si arreca (vedasi il D.P.R. 380/2001 – Testo Unico). Se si è nel terzo caso, una volta eseguite abusivamente le opere, si può presentare una Dichiarazione di Conformità (art.36 del T.U.) che, a firma di un Tecnico iscritto al relativo Albo, attesta che sono state fatte delle opere conformi agli strumenti urbanistici però senza richiedere il relativo permesso. Viene allora richiesta una ammenda, non inferiore a 1.000 €. e non superiore a 10.000 €., le opere devono essere conformi non solo alla situazione legislativa esistente al momento in cui sono state eseguite, ma devono rispettare anche le leggi approvate nel frattempo.
chi la predispone e a chi si presenta?
Si presenta all’Ufficio Tecnico del Comune (ogni Comune ne deve avere uno) a firma di un Tecnico Abilitato alla progettazione (Ingegnere, Architetto, Geometra o Perito) e deve contenere un progetto grafico rappresentante stato attuale dei luoghi (stato di fatto) e la situazione futura (stato di progetto), una relazione tecnica in cui si descrivono nel dettaglio le opere da compiersi e i riferimenti normativi, nazionali e locali, che interessano il provvedimento e la certificazione del fatto che il progettista si assume la responsabilità che le opere siano in conformità degli strumenti urbanistici vigenti al tempo dei lavori. In questo modo, la Pubblica Amministrazione scarica la responsabilità della correttezza delle operazioni sul Tecnico Abilitato, che, in tal senso, prende le difese dell’Amministrazione stessa e delle sue leggi. Pertanto la Parcella Professionale richiesta dal tecnico è adeguata alle responsabilità che si assume. Una volta presentata, la D.I.A. si ritiene approvata, come detto, dopo 30 gg dalla data di presentazione (fa fede la data di protocollo dell’Ufficio Tecnico), e si possono effettuare le opere edilizie.
DOCUMENTAZIONE OBLIGATORIA PER L’ISTRUTTORIA
In caso di dubbi puoi consultare il nostro Prontuario dei Lavori in Edilizia per determinare la tipologia dei lavori che dovrai effettuare.