Source: http://www.anffasonlussardegna.it/sai_page/pagine%20S.A.I/invalidita%20civile.html
Timestamp: 2019-09-17 12:20:21+00:00
Document Index: 670606

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 33']

Il cittadino deve innanzitutto rivolgersi al medico curante o allo specialista di fiducia (medico certificatore) che deve compilare la certificazione per la domanda di invalidità civile.
La certificazione medica deve essere compilata on line, su uno speciale modulo accessibile attraverso il sito internet dell'Istituto www.inps.it.
Il medico certificatore effettuerà quindi la trasmissione del certificato all'Inps, sempre per via telematica.
Poiché la compilazione e la trasmissione on line dei certificati è consentita solo ai medici abilitati, ogni medico certificatore deve preliminarmente dotarsi di un Pin da richiedere direttamente alla sede Inps più vicina. Ogni medico, purchè iscritto all'ordine dei medici, può richiedere questa abilitazione e quindi può compilare il certificato richiesto .
L'elenco aggiornato dei medici abilitati (in possesso del PIN)alla compilazione delle certificazioni telematiche si può comunque richiedere agli sportelli dell'Inps e stampare dalla sezione "Invalidità civile " del sito dell'Inps (www.inps.it).
Una volta compilato e trasmesso per via telematica , il certificato deve essere stampato e fornito anche al cittadino, completo della firma del medico curante e della ricevuta dell'avvenuta trasmissione, che riporta un numero identificativo.
Il certificato è valido per un periodo massimo di 30 giorni, entro il quale deve essere presentata la domanda. Trascorso questo periodo il certificato scade e sarà necessario richiederlo nuovamente . La stampa del certificato dovrà essere esibita all'atto della visita.
Nel caso in cui il cittadino non possa recarsi a visita medica , ma debba essere visitato a domicilio, deve dotarsi di una apposita e ulteriore certificazione di "in trasportabilità" .
Una volta in possesso della copia del certificato e della ricevuta di avvenuta trasmissione all'Inps contenente il numero identificativo, il cittadino può presentare la domanda di accertamento all'Inps .
Può farlo personalmente oppure attraverso gli enti di patronato o le associazioni di invalidi munito di numero identificativo.
Anche la trasmissione della domanda deve essere fatta on line attraverso il sito dell'INPS (www.inps.it), indicando il numero del certificato già trasmesso dal medico e indicato sulla ricevuta di trasmissione .
Il richiedente, se intende curare personalmente la trasmissione della domanda, deve dotarsi di un Pin per accedere ai servizi informatici, collegandosi con il sito dell'Inps, sezione "Servizi on line", oppure rivolgendosi allo sportello più vicino dell'Inps .
Enti di Patronato e Associazioni di categoria hanno già una loro abilitazione e autorizzazione alla trasmissione delle domande.
Al termine della trasmissione della domanda il sistema Inps genera una ricevuta nella quale viene indicata la data, il luogo e l'ora della visita presso la ASL .
Dopo aver presentato la domanda l'Inps trasmette telematicamente la domanda alla ASL.
Ogni richiesta pervenuta all'archivio informatico dell'Inps dà origine ad un fascicolo elettronico, uno per ciascun invalido civile.
La visita sarà effettuata dalla commissione Asl competente in base al comune di residenza dell'interessato, integrata da un medico dell'INPS.
L'esito dell'accertamento medico-legale della commissione è comunque sottoposto al parere definitivo dell'Inps che notifica la decisione attraverso l'invio del relativo verbale all'interessato.
In caso di accoglimento con diritto a una prestazione economica l'interessato viene invitato dall'inps a completare la domanda con i dati necessari per l'accertamento dei requisiti reddituali e personali.
L'interessato deve presentarsi alla visita munito di copia della ricevuta del certificato medico e della domanda e di tutta la documentazione sanitaria in suo possesso.
E' bene ricordare che l'accertamento dell'handicap può essere richiesto anche contemporaneamente alla domanda di accertamento dell'invalidità: non è, cioè, necessario presentare due domande distinte.
Nel caso in cui il trasporto della persona comporta un grave rischio per la sua salute e incolumità, è possibile richiedere la visita domiciliare. Anche in questo caso la procedura è informatizzata e spetta al medico abilitato a rilasciare il certificato introduttivo. Il certificato medico di richiesta visita domiciliare va inoltrato almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale.
In caso di accoglimento, il Cittadino viene informato della data e dell'ora stabilita per la visita domiciliare, altrimenti viene indicata una nuova data di invito a visita ambulatoriale.
disporre di un reddito annuo personale non superiore a Euro 15.305,79
Importo 2011: Euro 260,27 per 13 mensilità.
riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
disporre di un reddito annuo personale non superiore a Euro 4.470,70;
non svolgere alcuna attività lavorativa
È una prestazione a sostegno dell'inserimento scolastico e sociale prevista per i ragazzi con disabilità fino al compimento del 18° anno di età.
Indennità di accompagnamento in favore di invalidi civili e ciechi assoluti
Indennità prevista per i ciechi parziali
Pensione ciechi civili assoluti 282,02 289,36 15.305,79 15.627,22
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 260,78 267,57 15.305,79 15.627,22
Pensione ciechi civili parziali 260,78 267,57 15.305,79 15.627,22
Pensione invalidi civili totali 260,78 267,57 15.305,79 15.627,22
Pensione sordi 260,78 267,57 15.305,79 15.627,22
Assegno mensile invalidi civili parziali 260,78 267,57 4.479,54 4.596,02
Indennità mensile frequenza minori 260,78 267,57 4.479,54 4.596,02
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 807,35 827,05 Nessuno Nessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 487,39 492,97 Nessuno Nessuno
Indennità comunicazione sordi 243,10 245,63 Nessuno Nessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti 189,63 193,26 Nessuno Nessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 468,35 480,53 Nessuno Nessuno
non invalido - assenza di patologia o con una riduzione delle capacità inferiore ad 1/3.
invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971).
invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ai 2/3 (artt. 2 e 13, L. 118/1971).
invalido con riduzione permanente con invalidità pari o superiore al 74% (artt. 2 e 13, L. 118/1971).
invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore (L. 18/1980 e L. 508/1988).
invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita (L. 18/1980 e L. 508/1988).
minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età o con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000, 2000 hertz (L. 289/1990).
sordomuto (L. 381/1970 e L. 508/1988).
ultra65enne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie della sua età (art. 9 D.Lgs. 509/1988).
ultra65enne con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore (L. 18/1980 e L. 508/1988).
ultra65enne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita (L. 18/1980 e L. 508/1988).
La richiesta di riconoscimento di handicap va inoltrata telematicamente dall'interessato o da chi lo rappresenta legalmente (genitore, tutore, curatore), all'INPS territorialmente competente.
Il verbale di accertamento riferibile ai bambini riporta l'attribuzione dell'handicap, utilizzando le diciture "persona con handicap (art. 3, comma 1, legge 104/92)" oppure "persona con handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, legge 104/92)".
A chi richiede l'accertamento dell'handicap, viene rilasciato, dopo una visita specifica, un verbale che non è sempre di immediata ed agevole lettura.
Nel verbale di handicap (Legge 104/1992) le definizioni solitamente riportate sono:
Persona con handicap (art. 3, comma 1, L. 104/1992)
Persona con handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, L. 104/1992)
Persona con handicap superiore ai 2/3 (art. 21, L. 104/1992)
I diritti dei soggetti in condizione di handicap
agevolazioni sul lavoro per i genitori (art. 33):
possibilità di chiedere ai datori di lavoro di usufruire, in alternativa al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa, di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino;
successivamente al compimento del terzo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità, nonché colui che assiste una persona con handicap in situazione di gravità parente o affine entro il terzo grado, convivente, hanno diritto a tre giorni di permesso mensile coperti da contribuzione figurativa, fruibili anche in maniera continuativa a condizione che la persona con handicap in situazione di gravità non sia ricoverata a tempo pieno;
diritto per il genitore o il familiare lavoratore, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado handicappato a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, senza poter essere trasferito, a meno che non acconsenta, ad altra sede.