Source: https://www.odg.it/faq-iscrizione-albo
Timestamp: 2019-07-17 07:30:45+00:00
Document Index: 165365637

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 16', 'art. 33', 'art. 16']

FAQ – ISCRIZIONE ALL’ALBO DEI GIORNALISTI - Ordine Dei Giornalisti
Cliccando il menu sottostante potrete accedere alle FAQ riguardanti l’iscrizione all’albo dei giornalisti.
1) svolgere 18 mesi di praticantato (art. 34 legge n. 69/1963 e criteri interpretativi al link www.odg.it/leggi-e-documenti) e, inoltre, frequentare uno dei corsi di preparazione teorica anche “a distanza”, della durata minima di 45 ore, promossi dal Consiglio Nazionale o dai Consigli Regionali dell’Ordine;
2) in alternativa, aver frequentato per un biennio una delle scuole di giornalismo riconosciute dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (www.odg.it/scuole-di-giornalismo);
Altre informazioni si trovano su www.odg.it/chi-siamo/ordinamento, alla voce “Albo” e nel Regolamento di attuazione della legge n. 69/1963, il DPR 115/1965.
La domanda di iscrizione, insieme alla documentazione necessaria, va consegnata all’Ordine regionale competente, cioè quello dove è fissata la propria residenza. Gli indirizzi degli Ordini sono reperibili al link www.odg.it/ordini-regionali.
Per la ricerca degli iscritti consultare l’Albo unico nazionale sulla home page del sito.
Le vigenti disposizioni prescrivono che le pubblicazioni devono riferirsi all’ultimo biennio dalla data della domanda di iscrizione nell’elenco. Si ricorda che avverso le delibere di rigetto delle domande di iscrizione può essere presentato ricorso al Consiglio nazionale.
presentare la documentazione dei compensi percepiti negli ultimi 24 mesi, che devono essere in regola con le norme fiscali in materia. La certificazione delle pubblicazioni deve essere rilasciata dall’attuale direttore di testata. Per quanto riguarda l’importo delle tasse, il numero di articoli necessari ed eventuale ulteriore documentazione richiesta, consigliamo di rivolgersi all’Ordine regionale dei giornalisti, consultando gli indirizzi al link www.odg.it/ordini-regionali.
Documentare l’avvenuta retribuzione per il lavoro giornalistico svolto costituisce requisito indispensabile per richiedere l’iscrizione nell’elenco dei giornalisti pubblicisti. Tale retribuzione deve, inoltre, essere adeguata all’attività giornalistica e accompagnata alla documentazione che attesta il carattere di continuità dell’attività negli ultimi due anni. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ordine regionale dei giornalisti competente, a seconda della propria residenza o domicilio professionale (indirizzi al link www.odg.it/ordini-regionali).
Per iscriversi nell’elenco dei giornalisti pubblicisti occorre documentare di aver svolto un’attività giornalistica adeguatamente retribuita e continuativa nell’ultimo biennio. La legge 69/1963 non stabilisce esattamente il numero di articoli da presentare, la cui valutazione spetta in prima istanza all’Ordine regionale competente (indirizzi al link www.odg.it/ordini-regionali).
Per iscriversi all’Albo come giornalista pubblicista occorre documentare, ai sensi di legge, lo svolgimento di un’attività giornalistica continuativa e retribuita da almeno due anni presso una testata, indipendentemente dal tipo di pubblicazione (on line, radiotelevisiva o carta stampata). È necessario, inoltre, che si tratti di una testata regolarmente registrata e diretta da un iscritto all’Albo dei giornalisti in grado di certificare l’attività svolta.
Ai fini dell’iscrizione nell’elenco dei giornalisti pubblicisti la collaborazione può avvenire anche presso più testate, purché risultino regolarmente registrate ed abbiano un direttore iscritto all’Albo dei giornalisti in grado di certificare l’attività svolta. Occorre, inoltre, documentare l’avvenuta retribuzione per i relativi periodi di attività.
I fotografi possono essere iscritti nell’elenco dei giornalisti pubblicisti qualora comprovino, mediante documentazione, l’attività pubblicistica regolarmente retribuita da almeno due anni. Tale attività, per essere valida ai fini dell’iscrizione, deve avere carattere giornalistico, cioè sostituire o completare l’informazione attraverso le immagini (art. 34 DPR 115/1965). È necessario, inoltre, che la testata sia regolarmente registrata e diretta da un iscritto all’albo in grado di certificare l’attività svolta. La domanda di iscrizione deve essere rivolta all’Ordine regionale di competenza in base alla residenza.
A tale riguardo si consiglia di consultare il CNLG (art. 36) per verificare se l’attività svolta rientra nei requisiti richiesti da tale articolo. In caso affermativo si può rivolgere domanda di iscrizione al registro dei praticanti presso l’Ordine regionale competente (dove si è stabilita la propria residenza o il domicilio professionale), allegando la dichiarazione dell’editore che attesti l’esercizio esclusivo dell’attività professionale, secondo i criteri stabiliti dall’art. 36 del CNLG. Decorsi 18 mesi dall’iscrizione, si può essere ammessi alla prova d’esame di idoneità professionale. Prima dell’esame occorre attestare di aver frequentato uno dei corsi di formazione, anche on line, organizzati dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti o dagli Ordini regionali. Per ulteriori informazioni consigliamo di rivolgersi all’Ordine regionale, agli indirizzi reperibili al link www.odg.it/ordini-regionali.
Per iscriversi nel registro dei praticanti occorre documentare la pratica presso una testata giornalistica oppure frequentare una delle scuole di giornalismo riconosciute dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare sul sito la sezione “Norme”, per le leggi che regolano la professione, e la sezione “Scuole di giornalismo”, per gli indirizzi delle scuole e i requisiti necessari per l’iscrizione ai corsi.
Per iniziare il praticantato non è necessario il diploma di laurea, dal momento che la legge richiede la licenza di scuola media superiore. La laurea è necessaria solo per frequentare uno dei master delle scuole di giornalismo autorizzate, sostitutive del praticantato aziendale.
Per acquisire una pratica giornalistica idonea a sostenere gli esami per l’accesso alla professione è possibile iscriversi ad una delle scuole di giornalismo riconosciute dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (elenco sul sito nella sezione “Scuole di giornalismo”), oppure rivolgersi ad un editore per svolgere un periodo di praticantato presso una testata giornalistica idonea a garantire un’adeguata formazione (art. 34 Legge 69/1963 e successive interpretazioni). In questo caso il riferimento, per quanto riguarda l’orario di lavoro e la retribuzione, è il CCNL che può essere consultato sul sito della FNSI nella sezione “Contratti”.
L’attività giornalistica svolta presso gli uffici stampa può dare luogo a praticantato qualora sia presente una redazione con le caratteristiche dettate dall’art. 34 legge 69/1963 e dai criteri interpretativi dell’art. 34 (si veda il link www.odg.it/leggi-e-documenti). Per ulteriori informazioni e per la verifica della documentazione da allegare, si consiglia di contattare l’Ordine regionale competente in base alla residenza o al domicilio.
Chi è già iscritto all’Albo come pubblicista e svolge attività giornalistica da almeno tre anni, con rapporti di collaborazione coordinata e continuata, con una o più testate qualificate allo svolgimento della pratica giornalistica (free lance), può chiedere al Consiglio regionale dove risiede, l’iscrizione al Registro dei praticanti. Il freelance che chiede l’iscrizione al Registro dei praticanti deve attestare, prima dell’esame di idoneità professionale, di aver frequentato i seminari organizzati dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti o gli eventuali corsi di formazione organizzati dai Consigli regionali. Per gli iscritti al registro dei praticanti è obbligatoria, inoltre, l’iscrizione all’Istituto di previdenza. Per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare l’Ordine regionale competente in base alla residenza o al domicilio professionale.
Sul nostro sito www.odg.it è presente un elenco di testi consigliati, a questo link.
Il termine entro il quale il praticante deve sostenere la prova di idoneità professionale è di 3 anni, dalla data di decorrenza dell’iscrizione nel registro dei praticanti, decorso il quale l’Ordine regionale procede alla cancellazione dell’iscritto dal registro. Per le date di svolgimento delle sessioni di esame e per ogni altra informazione in merito, vedere questo link.
Coloro che, pur non esercitando l’attività di giornalista, intendano assumere la qualifica di direttore responsabile di periodici o riviste a carattere tecnico, professionale o scientifico, esclusi quelli sportivi e cinematografici, devono presentare domanda di iscrizione al Consiglio regionale nella cui circoscrizione il richiedente ha la residenza o il domicilio professionale (ai sensi dell’art. 16 legge 526/1999). Alla domanda deve essere allegata una dichiarazione nella quale risultino dettagliatamente precisati gli elementi occorrenti alla determinazione della natura specializzata della pubblicazione stessa. Per ulteriori informazioni e per la verifica della documentazione da allegare, si consiglia di contattare l’Ordine regionale competente in base alla residenza o al domicilio (indirizzi sul sito a questo link)
Gli artt. 28 e 36 della legge 69/1963 disciplinano l’iscrizione nell’elenco speciale dei giornalisti stranieri. Il giornalista straniero deve presentare, presso l’Ordine regionale dove risiede, i documenti previsti dalla legge, e deve altresì comprovare il possesso della qualificazione professionale mediante esibizione, al Consiglio regionale di residenza, di una documentazione da cui risulti che il richiedente abbia esercitato la professione giornalistica in conformità alle leggi dello Stato di appartenenza (art. 33 DPR 115/1965). Per maggiori informazioni si invita a contattare l’Ordine regionale dove si risiede o l’Ordine regionale dove è fissato il proprio domicilio professionale (art. 16 legge 526/1999). Indirizzi degli Ordini regionali al link ordini regionali e ulteriori informazioni a questo link alla voce Albo.
In cosa consiste il ricongiungimento?
Si veda il link www.odg.it/esame-idoneita-professionale/il-ricongiungimento.