Source: http://www.rivistadirittotributario.it/2019/06/12/brevi-riflessioni-tema-responsabilita-fiscale-del-cessionario-azienda-margine-recente-sentenza-merito/
Timestamp: 2019-06-18 09:23:39+00:00
Document Index: 149941543

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 14', 'art. 2560', 'art. 2214', 'art. 14', 'art. 14']

Di Alberto Gatto e Davide Attilio Rossetti - 12 giugno 2019
(commento a Comm. trib. Reg. Toscana, sez. VIII, 17 gennaio 2019, n. 74)
1. La controversia decisa con la sentenza in commento trae origine dalla notifica alla società cessionaria di un ramo di azienda di una cartella di pagamento per una violazione tributaria in materia IVA, relativa al predetto ramo, avvenuta nell’anno della cessione.
2. Il percorso argomentativo dei seguito dai giudici per giungere a tale conclusione prende le mosse dalla definizione del quadro normativo di riferimento in tema di responsabilità del cessionario di azienda, composto dall’art. 14 d.lgs. 472/1997 e dall’art. 2560, c. 2, c.c., che prevede la responsabilità solidale del cessionario per il pagamento dei soli debiti risultanti dalle scritture contabili obbligatorie di cui all’art. 2214 c.c..
3. In primo luogo è stato previsto il beneficio della preventiva escussione a favore del cessionario (limite soggettivo): questo limite connota la responsabilità del cessionario come sussidiaria, obbligando l’Amministrazione finanziaria a richiedere il pagamento al cessionario solo dopo aver escusso il cedente (v., sul punto, Circ. Min. Fin. n. 180/1998). La responsabilità del cessionario è quindi eventuale, venendo ad esistenza solo se – e nella misura in cui – a seguito dell’escussione del cedente permanga un debito residuo (CTR Lazio, sez I, 9-5-2018, n. 3018; CTR Lombardia, sez. staccata di Brescia – LXVI, 18 maggio 2015, n. 2142; Ris. Min. Fin, n. 112/1999).
4. In base all’art. 14, c. 1, la responsabilità del cessionario ha ad oggetto “il pagamento dell’imposta e delle sanzioni riferibili alle violazioni commesse nell’anno in cui è avvenuta la cessione e nei due precedenti, nonché per quelle già irrogate e contestate nel medesimo periodo anche se riferite a violazioni commesse in epoca anteriore”
5. Nel caso di specie, dopo averli vagliati entrambi, la CTR Toscana ha aderito a quest’ultimo orientamento giurisprudenziale e ha annullato la cartella di pagamento impugnata argomentando che la violazione, da cui discendeva il debito, era stata accertata dopo la data di trasferimento del ramo di azienda.
Tag:art. 14 del d.lgs. n. 472/1997, beneficio escussione, cessionario d'azienda, Responsabilità solidale