Source: https://bilancio.bancaifis.it/it/nota-integrativa-consolidata/parte-b-informazioni-sullo-stato-patrimoniale-consolidato/passivo.html
Timestamp: 2019-04-21 20:31:50+00:00
Document Index: 59788287

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 172', 'art. 15']

Passivo | BANCA IFIS 2017 Interactive Annual Report
Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31.12.2017 31.12.2016
1. Debiti verso banche centrali 699.585 1.179
2. Debiti verso banche 92.392 502.785
2.1 Conti correnti e depositi liberi 20.778 55.480
2.2 Depositi vincolati 38.205 396.419
2.3 Finanziamenti 33.409 50.886
2.3.1 Pronti contro termine passivi - 50.886
2.3.2 Altri 33.409 -
Totale 791.977 503.964
Fair value - livello 3 791.977 503.964
Totale fair value 791.977 503.964
I Debiti verso banche aumentano sostanzialmente per la tranche TLTRO sottoscritta per nominali 700,0 milioni di euro nel mese di marzo 2017. Risultano corrispondentemente in diminuzione i depositi vincolati presso altre banche.
1. Conti correnti e depositi liberi 1.174.477 931.879
2. Depositi vincolati 4.106.828 3.824.401
3. Finanziamenti 3.607 275.987
3.1 pronti contro termine passivi - 270.314
3.2 altri 3.607 5.673
5. Altri debiti 8.276 12.869
Totale 5.293.188 5.045.136
Fair value - livello 3 5.294.394 5.065.578
Totale fair value 5.294.394 5.065.578
I conti correnti e i depositi liberi in essere al 31 dicembre 2017 includono la raccolta effettuata con il conto deposito rendimax libero e con il conto corrente online contomax, rispettivamente per 916,5 milioni e per 29,8 milioni; la sottovoce depositi vincolati rappresenta la raccolta effettuata mediante rendimax, contomax vincolati e time deposit vincolati.
I Pronti contro termine passivi presenti al 31 dicembre 2016 effettuati con controparte Cassa di Compensazione e Garanzia e aventi come sottostante Titoli di Stato sono stati estinti nel corso del 2017.
Si evidenzia che la Banca non effettua operazioni denominate “term structured repo”.
Gli altri finanziamenti sono relativi al debito per locazione finanziaria iscritto in applicazione del metodo finanziario previsto dallo IAS 17 come dettagliato al successivo paragrafo 2.5.
La voce altri debiti si riferisce principalmente a debiti verso clienti cedenti portafogli di crediti fiscali o non performing con regolazione del prezzo differita.
Debiti per leasing finanziario 3.607 3.802
Il debito suesposto è relativo per 3,6 milioni al leasing finanziario immobiliare stipulato dalla ex società Toscana Finanza S.p.A. nel 2009 per l’immobile sito in Firenze, sede dell’area NPL fino al mese di agosto 2016. Il contratto stipulato con Centro Leasing S.p.A. prevede una durata di 18 anni (dal 01.03.2009 al 01.03.2027), con pagamento di 216 rate mensili di 28.490 euro, comprensive di quota capitale, interessi ed una opzione di acquisto al termine del contratto di 1.876.800 euro. L’immobile verrà a breve utilizzato come ulteriore sede operativa del settore Area NPL.
Tipologia titoli/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1. Obbligazioni 1.639.414 88.768 712.400 849.729 1.487.831 83.173 - 1.404.609
1.2 altre 1.639.414 88.768 712.400 849.729 1.487.831 83.173 - 1.404.609
2. Altri titoli 580 - - 580 725 - - 725
2.2 altri 580 - - 580 725 - - 725
Totale 1.639.994 88.768 712.400 850.309 1.488.556 83.173 - 1.405.334
I Titoli in circolazione comprendono, per capitale e interessi, l’obbligazione senior emessa da Banca IFIS nel corso del primo semestre 2017 per 300,9 milioni di euro nonché il bond Tier 2 di 401,5 milioni emesso a metà ottobre.
I Titoli in circolazione includono inoltre 87,0 milioni di euro relativi a prestiti obbligazionari e 580 mila euro relativi a certificati di deposito emessi dalla società incorporata Interbanca S.p.A..
La voce comprende infine, per complessivi 850,0 milioni di euro, i titoli emessi dalle società veicolo nell’ambito dell’operazione di cartolarizzazione posta in essere a fine 2016, risultanti dal consolidamento del veicolo stesso al fine di meglio rappresentare l’operazione nel suo insieme.
3.2 Dettaglio della voce 30 “Titoli in circolazione”: titoli subordinati
La voce “Titoli in circolazione” comprende Titoli subordinati per 401,5 milioni.
Tipologia operazioni / Valori 31.12.2017 31.12.2016
3. Titoli di debito - - - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - - - -
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
1. Derivati finanziari - 38.171 - - 46.447 2.031
1.1 Di negoziazione X - 38.171 - X X - 46.447 2.031 X
Totale B - 38.171 - - 46.447 2.031
Totale (A+B) X - 38.171 - X X - 46.447 2.031 X
Le passività indicate al livello 3 erano riferite ad operazioni di cross currency swap in essere con altri istituti di credito.
Debiti verso fornitori 59.756 58.878
Debiti verso il personale 9.331 22.105
Debiti verso Erario ed Enti previdenziali 14.804 17.934
Somme a disposizione della clientela 33.022 13.375
Ratei e risconti passivi 12.546 12.082
Altri debiti 239.084 212.951
Totale 368.543 337.325
Gli altri debiti si riferiscono, per circa 140 milioni di euro, all’ammontare delle partite da accreditare alla clientela in attesa di imputazione, per 22 milioni di euro a disposizioni di bonifico con uscita non ancora regolata e per 15,6 milioni di euro a rettifiche di valore su garanzie rilasciate.
A. Esistenze iniziali 7.660 1.453
B. Aumenti 263 6.546
B.1 Accantonamento dell'esercizio 65 195
B.2 Altre variazioni 198 57
Operazioni di aggregazione aziendale - 6.294
C. Diminuzioni 373 339
C.1 Liquidazioni effettuate 97 131
C.2 Altre variazioni 276 208
D. Rimanenze finali 7.550 7.660
Totale 7.550 7.660
In conformità a quanto richiesto dall’ESMA nel documento “European common enforcement priorities for 2012 financial statements” del 12 novembre 2012, si evidenzia che per l’attualizzazione è stato considerato il tasso di interesse basato sul tasso di rendimento di un benchmark di titoli emessi da emittenti corporate europei con rating AA per durate maggiori di 10 anni. Il medesimo tasso era stato utilizzato per l’attualizzazione effettuata al 31 dicembre 2016.
Voci/Componenti 31.12.2017 31.12.2016
2. Altri fondi per rischi ed oneri 21.641 24.318
2.1 controversie legali 15.463 9.577
2.2 oneri per il personale 1.604 3.687
2.3 altri 4.574 11.054
Totale 21.641 24.318
Voci/Componenti 31.12.2017
A. Esistenze iniziali - 24.318
B. Aumenti - 9.013
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 8.613
Operazioni di aggregazione aziendale - 400
C. Diminuzioni - 11.690
C.1 Utilizzo nell'esercizio - 8.315
C.3 Altre variazioni - 3.375
D. Rimanenze finali - 21.641
Al 31 dicembre 2017 sono iscritti fondi per 7,2 milioni di euro costituiti da 22 controversie legate ai Crediti Commerciali per 7,1 milioni di euro (a fronte di un petitum complessivo di 25,8 milioni di euro) e da 7 controversie legate a crediti del settore Area NPL per 74 mila euro (a fronte di un petitum complessivo di 147 mila).
Al 31 dicembre 2017 sono iscritti fondi per 8,3 milioni di euro costituiti da 35 controversie in capo a IFIS Leasing e IFIS Rental per 4,8 milioni di euro e da 9 controversie in capo alla ex Interbanca per 3,5 milioni di euro (per un petitum di 50,5 milioni di euro).
Non vi sono Altri fondi in essere al 31 dicembre 2017.Il fondo in essere al 31 dicembre 2016 pari a 2,5 milioni di euro era connesso all’accantonamento di commissioni che sono state corrisposte nei primi mesi del 2017 ai fini del riacquisto delle tranche senior della cartolarizzazione leasing (titoli eligible).
Al 31 dicembre 2017 sono in essere fondi per 6,2 milioni di euro costituiti da 1,6 milioni di euro per oneri legati al personale e 4,6 milioni di euro quali altri fondi, tra i cui rilevano 3,3 milioni per indennità di clientela e 0,6 milioni di euro quale fondo rischi su unfunded commitment.
Si dettagliano nel seguito le passività potenziali maggiormente significative esistenti al 31 dicembre 2017 il cui esito negativo è ritenuto, anche sulla base delle valutazioni ricevute dai consulenti legali che assistono le società controllate nelle sedi competenti, solo possibile e pertanto oggetto solamente di informativa.
Banca IFIS rileva passività potenziali per complessivi 2,0 milioni di euro di petitum, rappresentate da n. 14 controversie di cui n. 13 per 1,9 milioni di euro riferite a controversie legate ai Crediti Commerciali e n.1 in ambito giuslavoristico per 54 mila euro; per tali posizioni Banca IFIS, supportata dal parere dei propri legali, non ha provveduto a stanziare fondi a fronte di un rischio di soccombenza stimato possibile
Causa passiva intentata nei confronti della ex Interbanca nel 2010 e relativa a una posizione per la quale la ex Interbanca stessa aveva stipulato nel 2005 un accordo transattivo con l’allora Commissario Straordinario nominato per la procedura di amministrazione straordinaria aperta nei confronti di una società debitrice di Interbanca. La validità di tale accordo è stata posta in discussione dal nuovo Commissario Straordinario che ha avanzato una pretesa risarcitoria nei confronti, tra l’altro, della ex Interbanca per un importo pari a circa 168 milioni di euro. Nello stesso giudizio, alcuni convenuti hanno svolto domande a vario titolo nei confronti della ex Interbanca.
Il Tribunale ha ritenuto valido ed efficace l’accordo transattivo, respingendo tutte le richieste delle Procedure attrici contro l’ex Interbanca. Nel giudizio di primo grado, che prosegue nei confronti degli altri convenuti e della ex Interbanca per le residue domande, è in corso una consulenza tecnica, nella quale il consulente tecnico d’ufficio ha concluso circa l’insussistenza del danno lamentato dalle tre società debitrici. Le Procedure, insoddisfatte dell’esito della consulenza, hanno depositato un’istanza di rinnovazione/integrazione, rigettata dal Tribunale cha ha solo disposto alcuni approfondimenti tecnici. La prossima udienza è fissata il 10 aprile 2018.
Le procedure attrici hanno impugnato la sentenza di primo grado favorevole alla Società, ma la Corte d’Appello ha confermato la decisione già presa con sentenza passata in giudicato.
All’inizio del 2012 è sorto un complesso contenzioso, avente a oggetto un’azione di risarcimento del danno, promossa dagli organi della procedura di amministrazione straordinaria di una società operante nel settore chimico in cui la ex Interbanca deteneva, in via indiretta, una partecipazione nel periodo 1999-2004. L’azione di risarcimento è stata promossa nei confronti della ex Interbanca e di tre suoi ex dipendenti per far accertare una loro presunta responsabilità solidale e per sentirli condannare al risarcimento dei danni dovuti a un’operazione di scissione, in danno dei creditori, in un importo pari o maggiore a 388 milioni di euro. Nel corso del 2013, è stata estesa nei confronti anche della ex Interbanca,
la richiesta di risarcimento in via solidale di circa 3,5 miliardi di euro per danno ambientale e il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dell'Economia e delle Finanze sono intervenuti a sostegno delle domande formulate dalla procedura attrice. Con sentenza in data 10 febbraio 2016 il Tribunale di Milano ha dichiarato inammissibile l’intervento dei sopracitati Ministeri e ha rigettato integralmente tutte le domande formulate dalla procedura attrice nei confronti di Interbanca e dei suoi ex dipendenti.
Nel mese di marzo 2016 i Ministeri e la procedura attrice hanno notificato il proprio atto di appello. Nel novembre 2016 la ex Interbanca ed i suoi ex dipendenti hanno raggiunto separati accordi transattivi con la procedura attrice che ha rinunciato all’azione e alle domande promosse. Il procedimento prosegue nei confronti dei Ministeri. La causa è stata rinviata all’udienza del 20 giugno 2018 per la precisazione delle conclusioni.
In data 28 luglio 2015, è stata notificata dal Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, tra l’altro, alla ex Interbanca un provvedimento con il quale il Ministero procedente invitava e diffidava la ex Interbanca e le altre società destinatarie ad adottare con effetto immediato tutte le iniziative opportune per controllare, circoscrivere, eliminare o gestire in altro modo qualsiasi fattore di danno in tre siti industriali gestiti dalla società. Con sentenza del 21 marzo 2016 il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso della ex Interbanca e per l’effetto ha annullato il provvedimento medesimo. In data 15 luglio 2016 il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ha notificato il proprio appello. L’udienza per la trattazione del merito della controversia è stata fissata per il prossimo 14 giugno 2018.
Contenzioso relativo all’applicazione delle ritenute alla fonte sugli interessi corrisposti in Ungheria. Società coinvolte: ex Interbanca Spa (ora fusa in Banca IFIS Spa) e IFIS Leasing Spa (inclusa l’incorporata GE Leasing Italia Spa)
L’Agenzia delle Entrate ha contestato la mancata applicazione della ritenuta del 27% sugli interessi passivi corrisposti alla società ungherese GE Hungary Kft senza l’applicazione della ritenuta in virtù della Convenzione Internazionale contro le Doppie imposizioni in vigore tra l’Italia e l’Ungheria. L’Agenzia delle Entrate ha di fatto concluso che la società ungherese GE Hungary Kft non fosse l’effettiva beneficiaria degli interessi passivi corrisposti dalle società Italiane ma soltanto una conduit company.
Pertanto per le annualità dal 2007 al 2012 sono state accertate maggiori ritenute per circa 72,5 milioni di euro in capo alla incorporata Interbanca Spa e circa 44,6 milioni in capo a IFIS Leasing Spa.
Le Società coinvolte hanno impugnato gli Avvisi di Accertamento nei termini di legge presso le competenti Commissioni Tributarie ed effettuato il versamento di 1/3 dell’imposta a titolo di iscrizione provvisoria.
Si segnala infine che l’Autorità fiscale Ungherese a seguito dello scambio di informazioni ai sensi della Direttiva Europea n. 2011/16/EU ha concluso che la società GE Hungary Kft deve essere correttamente considerata come il beneficiario effettivo degli interessi ricevuti dalle controparti Italiane”.
Banca IFIS, supportata dai propri consulenti fiscali, ha ritenuto di presentare riscorso e ritenuto il rischio di soccombenza possibile ma non probabile, pertanto non sono stati effettuati accantonamenti a fondo rischi e oneri.
Società coinvolta: IFIS Leasing Spa
L’Agenzia delle Entrate ha riqualificato in perdite su crediti - senza elementi certi e precisi - le svalutazioni «integrali» dei crediti (c.d. svalutazione a zero) operate dalla Società negli esercizi 2004, 2005, 2006 e 2007 e riprese in aumento nelle annualità dal 2005 al 2012.
Per le annualità 2004/2012 sono state accertate maggiori imposte per 818 mila euro con l’applicazione di sanzioni amministrative nella misura del 100%.
L’Agenzia delle Entrate ha contestato la mancata applicazione del meccanismo del pro-rata nelle annualità dal 2007 al 2010 relativamente alla detrazione dell’IVA sulle operazioni passive a fronte delle provvigioni attive, esenti IVA, riconosciute dalle compagnie assicurative in relazione ad una attività di intermediazione assicurativa svolta considerata come autonoma e non, al contrario, accessoria allo svolgimento dell’attività principale di leasing di autoveicoli (attività soggetta ad IVA).
In linea con la prassi di mercato, il contratto d’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca prevede il rilascio da parte del venditore (GE Capital International Limited) di un articolato set di dichiarazioni e garanzie relative alla ex Interbanca e alle altre Società Partecipate.
Voce 31.12.2017 31.12.2016
200 Azioni proprie (in migliaia di euro) 3.168 3.187
Numero azioni proprie 377.829 380.151
A.1 Azioni proprie (-) (380.151) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 53.430.944 -
B. Aumenti 2.322- -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni 2.322 -
C. Diminuzioni -
C.4 Altre variazioni -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 53.433.266 -
D.1 Azioni proprie (+) 377.829 -
Riserva straordinaria 385.863 357.955
Altre riserve 636.116 9.685
Totale riserve di utili 1.032.741 378.402
Riserva acquisto azioni proprie 3.168 3.187
Riserva futuro acquisto azioni proprie - -
Altre riserve 2.246 2.246
Totale voce 170 riserve 1.038.155 383.835
A norma del disposto dell'art. 1, comma 147 della Legge di Stabilità per il 2014 (Legge n. 147 del 27.12.2013), la Banca ha provveduto a riallineare il differenziale tra il valore civilistico e il valore fiscale sui beni materiali iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2012 e ancora posseduti al 31 dicembre 2013. L’importo corrispondente ai maggiori valori oggetto di riallineamento, al netto dell’imposta sostitutiva, genera una riserva in sospensione d'imposta ai fini fiscali pari a 7,4 milioni di euro.
Inoltre, a seguito della fusione di Interbanca S.p.A. in Banca IFIS S.p.A. sorge l’obbligo in capo alla incorporante di ricostituire, ai sensi dell’art. 172 comma 5 TUIR, le riserve in sospensione di imposta dell’incorporata come segue:
Riserva speciale ex art. 15 comma 10 L7/8/82 n. 516 per 4,6 milioni di euro
Riserva da rivalutazione L. 408/90 per 2,3 milioni di euro
Infine, si precisa che vi sono ulteriori 20,7 milioni di euro di riserve in sospensione di imposta imputate al capitale sociale di Banca IFIS e rinvenienti dall’incorporazione di Interbanca, ai sensi delle seguenti leggi: n. 576/75; n. 83/72 e n. 408/90 e precedentemente imputati al capitale sociale di quest’ultima.
Operazioni 31.12.2017 31.12.2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 320.300 191.585
a) Banche 18 11
b) Clientela 320.282 191.574
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 40 -
b) Clientela 40 -
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 152.021 225.585
i) a utilizzo certo - -
b) Clientela 152.021 225.585
i) a utilizzo certo 52.027 77.883
ii) a utilizzo incerto 99.994 147.702
6) Altri impegni 10.850 145.290
Totale 483.211 562.460
Portafogli 31.12.2017 31.12.2016
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 427.833 30.117
5. Crediti verso banche 53.637 -
Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono riferite a titoli di stato a garanzia dell’operazione di finanziamento presso l’Eurosistema.
3. Custodia e amministrazione di titoli 3.358.955
b) altri titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 1.044.868
2. altri titoli 1.044.868
c) titoli di terzi depositati presso terzi 1.044.868
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 2.314.087