Source: http://paperzz.com/doc/5273043/allegato
Timestamp: 2016-10-23 17:59:31+00:00
Document Index: 96393105

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art.\n13']

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LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE E GESTIONE SOSTENIBILE DELLE DISCARICHE 1.PRINCIPI E AMBITI
1.1 Principi ispiratori
2.1 Ammissibilit&agrave; dei rifiuti in discarica
3.2 Trattamenti ex situ
3.3 Trattamenti in situ
4.1 Pianificazione
D.g.r. 7 ottobre 2014 - n. X/2464
Individuazione delle condizioni di disequilibrio economicofinanziario non transitorio delle ALER e delle modalit&agrave; per
l’accesso al contributo regionale straordinario di cui all’art. 13
della l.r. 5 agosto 2014, n. 24 &laquo;Assestamento al bilancio 20142016 – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi
regionali&raquo;
−− la legge regionale 27 dicembre 2006, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni, con la quale &egrave; stato istituito
il Sistema regionale e sono stati definiti i soggetti che lo
costituiscono tra cui le Aziende lombarde per l’edilizia residenziale pubblica (di seguito ALER);
−− la legge regionale 4 dicembre 2009, n. 27 &laquo;Testo Unico
delle leggi regionali in materia di edilizia residenziale
pubblica&raquo; e successive modifiche ed integrazioni, ed in
particolare, gli articoli 2, 5 e 23 in ordine ai poteri di coordinamento, indirizzo e vigilanza e controllo della Regione
sulle ALER;
Visto l’art. 13 della legge regionale 5 agosto 2014, n. 24 &laquo;Assestamento al bilancio 2014-2016 - I Provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali&raquo; recante &laquo;Disposizioni per il
riequilibrio economico-finanziario delle Aziende Lombarde per
l’Edilizia Residenziale pubblica – ALER&raquo; che:
−− al comma 1, prevede lo stanziamento di un contributo
regionale straordinario di 66 milioni di euro ripartititi sul
biennio 2014-15 per le Aler che si trovino in uno stato di
disequilibrio economico-finanziario non transitorio;
−− al comma 2, rinvia ad una deliberazione della Giunta regionale, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in
vigore della legge, l’individuazione delle condizioni di disequilibrio economico-finanziario non transitorio, caratterizzato da criticit&agrave; acute sia di esposizione finanziaria sia
di copertura dei costi aziendali per l’accesso al contributo regionale straordinario di cui al precedente comma 1;
Richiamati tutti i provvedimenti organizzativi della X legislatura
regionale, ed in particolare, la d.g.r. 2249/2014 &laquo;XII Provvedimento Organizzativo 2014&raquo;;
Ritenuto pertanto di adottare le seguenti determinazioni in
ordine alla definizione delle condizioni di disequilibrio econo-
mico-finanziario non transitorio e delle modalit&agrave; per l’accesso
al contributo regionale straordinario di cui all’art. 13 della Lr
n. 24/2014, come da Allegato al presente provvedimento quale
parte integrante e sostanziale dello stesso;
Ritenuto altres&igrave; di rinviare alle successive deliberazioni della
Giunta regionale con le quali si approvano i singoli piani di risanamento aziendali, ai sensi del comma 3, lett. b) dell’art. 13
della citata legge regionale n. 24/2014:
a. la determinazione del contributo finanziario concesso;
b. le tranches da erogare in ragione dell’entit&agrave; del contributo concesso;
c. la definizione puntuale degli obiettivi di risanamento di
cui al comma 5 dell’art. 13 della citata legge regionale
n. 24/2014;
per le ragioni indicate in premessa che qui s’intendo integralmente riportate:
1. di approvare l’individuazione delle condizioni di disequilibrio economico-finanziario non transitorio e delle modalit&agrave; per l’accesso al contributo regionale straordinario di
cui all’art. 13 della l.r. n. 24/2014, come da Allegato al presente provvedimento quale parte integrante e sostanziale
2. di rinviare alle successive deliberazioni della Giunta regionale con le quali si approvano i singoli piani di risanamento aziendali, ai sensi del comma 3, lett. b) dell’art. 13 della
citata legge regionale n. 24/2014:
a. la determinazione del contributo finanziario
c. l’approvazione degli obiettivi di risanamento di cui
al comma 5 dell’art. 13 della citata legge regionale
3. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia e sul portale regionale.
INDIVIDUAZIONE DELLE CONDIZIONI DI DISEQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO NON TRANSITORIO DELLE ALER E DELLE
MODALITA’ PER L’ACCESSO AL CONTRIBUTO REGIONALE STRAORDINARIO DI CUI ALL’ART. 13 DELLA LR 5 AGOSTO 2014, N. 24
Le ALER che necessitano di provvista finanziaria per fare fronte ai propri impegni e che intendano quindi accedere al contributo
straordinario di cui all’art. 13. L.r. 24/2014 debbono prioritariamente ricorrere a quanto previsto dalla vigente normativa per sopperire
autonomamente al proprio fabbisogno finanziario, anche mediante l’alienazione di quota del patrimonio nel quadro delle previsioni
di cui agli artt. 46 e 47 della legge regionale 4 dicembre 2009, n. 27 “Testo Unico delle leggi regionali in materia di edilizia residenziale
pubblica”, nonch&eacute; definire azioni mirate al contenimento dei costi operativi e al recupero di risorse.
Le condizioni di disequilibrio economico-finanziario (art. 13, comma 2, Lr n. 24/2014)
Affinch&eacute; si produca una situazione di disequilibrio economico-finanziario non transitorio caratterizzato da criticit&agrave; acute sia
di esposizione finanziaria sia di copertura dei costi aziendali ai fini dell’accesso al contributo regionale straordinario di cui
all’art. 13 della legge regionale n. 24/2014, &egrave; necessario il verificarsi di almeno due delle seguenti condizioni:
Flussi trimestrali di cassa: flussi di cassa consuntivi negativi ex Dgr n. 1272/2014 da almeno tre trimestri consecutivi, nonch&eacute;
previsione di flussi di cassa negativi per il trimestre successivo. I dati relativi ai flussi di cassa dovranno derivare da dati contabili
presenti nel sistema contabile aziendale e potranno essere integrati dalle necessarie rettifiche (opportunamente evidenziate);
Liquidit&agrave;: incapacit&agrave; nel far integralmente fronte ai propri impegni economici, inclusi quelli verso i terzi creditori, sia a causa
della completa erosione delle giacenze liquide, sia tramite la saturazione delle condizioni contrattuali vigenti di anticipazione con il proprio istituto di credito tesoriere;
Piani vendita: accertata insufficienza dei ricavi effettivi derivanti dall’attuazione dei piani di alienazione del patrimonio come
disciplinati dagli artt. 46 e 47 della lr 27/2009, sulla base del dato storico del biennio precedente, a garantire lo smaltimento
delle obbligazioni aziendali entro tempistiche compatibili con gli impegni in scadenza;
La relazione sulle condizioni di disequilibrio (art. 13, comma 3, lett. a) Lr n. 24/2014)
La Relazione, sottoscritta dal presidente e dal direttore generale dell’Aler e corredata dal parere del collegio dei sindaci, che dimostri
il sussistere delle condizioni di disequilibrio, deve contenere:
un’analisi dettagliata delle cause - sia esogene che endogene - che hanno determinato la situazione di disequilibrio economico-finanziario
le loro ricadute sulla gestione caratteristica aziendale, con particolare riferimento ai fattori di squilibrio economico-finanziario indicati al precedente paragrafo I;
le azioni messe in atto per contrastare la situazione di disequilibrio economico-finanziario;
l’attestazione circa il sussistere delle condizioni di disequilibrio economico-finanziario indicate al precedentemente paragrafo I;
prospetto dei debiti esigibili da parte di terzi, e particolarmente i cui termini di pagamento siano scaduti da oltre 60 giorni;
Il Piano di risanamento aziendale (art. 13, comma 3, lett. b) Lr n. 24/2014)
Il Piano di risanamento aziendale di durata non superiore al triennio, predisposto e sottoscritto dal presidente e dal direttore generale,
una descrizione dettagliata delle misure di riduzione dei costi, riorganizzazione, razionalizzazione ed incremento dell’efficienza, che verranno intraprese nell’ambito del piano di risanamento. La descrizione di ciascuna azione dovr&agrave; evidenziare
sinteticamente: la fattibilit&agrave; della stessa, gli impatti sulla struttura organizzativa esistente, gli eventuali ostacoli previsti per la
realizzazione e le relative azioni correttive, i principali costi straordinari e le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione
dell’azione stessa e i miglioramenti in termini di efficienza previsti sul conto economico, sulla situazione patrimoniale e sui
flussi di cassa di ALER.
il cronoprogramma di ciascuna misura che verr&agrave; intrapresa ai fini del risanamento e i risultati attesi in ciascun esercizio del piano;
il cash-flow iniziale aggiornato alla data di presentazione del piano di risanamento, unitamente allo stato delle disponibilit&agrave;
aziendali (liquidit&agrave;, anticipazioni bancarie, tesoreria, etc.);
i singoli cash flow relativi a ciascun esercizio ricadente nel periodo del piano e il cash flow a regime a seguito del piano. Tale
cash flow dovr&agrave; mostrare al termine del piano di risanamento il riequilibrio della situazione aziendale; i dati numerici dovranno essere coerenti con le ipotesi di cui ai precedenti punti evidenziandone gli impatti economici, patrimoniali e finanziari. Il
piano dovr&agrave; inoltre contenere dei prospetti che consentano di valutare, per le azioni pi&ugrave; significative, l’impatto di un totale o
parziale insuccesso (cosiddette analisi di sensitivit&agrave;).
I cash flow annuali costituiscono gli obiettivi di risanamento rispetto ai quali verr&agrave; misurato il grado di raggiungimento del piano;
una indicazione delle eventuali ulteriori azioni che ALER intende attuare al termine del triennio di piano al fine di migliorare
ulteriormente la propria efficienza e mantenere l’equilibrio economico e finanziario raggiunto.
Istruttoria tecnica per la concessione del contributo straordinario
L’istruttoria tecnica per l’accesso al contributo regionale straordinario &egrave; svolta dalla competente direzione generale.
Il termine per il completamento dell’istruttoria &egrave; di 60 giorni dal formale ricevimento della documentazione prevista ai sensi dell’art. 13
della citata legge regionale n. 24/2014 e del presente provvedimento.
L’istruttoria tecnica si conclude con l’emissione di un parere tecnico motivato di ammissione o non ammissione al contributo regionale.
E’ consentita una o pi&ugrave; sospensioni dei termini del procedimento, per integrazioni documentali, richieste di chiarimento e/o modifiche
e integrazioni del piano della durata massima complessiva di 60 giorni.
Il contributo regionale straordinario
Il contributo regionale straordinario &egrave; erogato in una o pi&ugrave; tranches secondo quanto stabilito dalle deliberazioni della Giunta regionale che approvano i piani di risanamento aziendale ai sensi del comma 3, lett. b) dell’art. 13 della citata legge regionale n. 24/2014.
Ai fini dell’erogazione del contributo regionale, l’ALER beneficiaria istituisce un conto corrente bancario dedicato. Il direttore generale
dell’Aler beneficiaria trasmette, con cadenza trimestrale, una nota contenente una completa descrizione dei movimenti finanziari del
conto nel periodo di riferimento. Alla nota del direttore generale &egrave; allegato un estratto del conto corrente bancario dedicato relativo
allo stesso periodo di riferimento.
VI. Spese ammissibili
Il contributo regionale straordinario potr&agrave; essere utilizzato a copertura delle seguenti spese:
interventi di recupero, riqualificazione, ristrutturazione, riqualificazione energetico-ambientale;
mutui precedentemente assunti per finanziare gli interventi di cui ai punti precedenti;
spese per la realizzazione del piano di risanamento aziendale esplicitamente citate nel documento di cui al punto III lettera a. e
evidenziate nel piano economico di cui al punto III lettera c, preventivamente autorizzate da Regione Lombardia.
VII. Verifica periodica
La verifica sullo stato di avanzamento del piano di risanamento con riferimento al grado di raggiungimento dei suoi obiettivi, &egrave; svolta
dalla direzione generale competente secondo quanto stabilito al comma 4 dell’art. 13 della citata legge regionale n. 24/2014 a cadenza semestrale, sulla base di una Relazione sottoscritta dal presidente e dal direttore generale dell’Aler, fermo restando la possibilit&agrave;
di procedere ad ulteriori verifiche ovvero a verifiche di carattere straordinario che si rendessero necessarie a richiesta di una delle parti.
In ragione della complessit&agrave; dei piani di risanamento la Direzione generale competente pu&ograve; attivare un supporto di altre strutture
della Giunta Regionale, ovvero dei soggetti del Sistema Regionale.
Degli esiti di tali verifiche la direzione generale competente informa la presidenza della Giunta regionale ai sensi e per gli effetti dell’art.
13, comma 5 della legge regionale n. 24/2014.