Source: http://giustizia.roma.it/appello.it/base.php?inf=cda_consultaz.php&bc=91
Timestamp: 2020-08-09 11:30:41+00:00
Document Index: 105968481

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art. 7', 'art. 3', 'art.2', 'art.7', 'art. 15', 'art.7', 'art.15', 'art.7', 'art.14']

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CONSULTAZIONI DEL 13/14 APRILE 2008
L'art.7 comma 3 della Legge 10/12/1993 n.515 dispone che coloro che intendono candidarsi possono raccogliere fondi per il finanziamento della propria campagna elettorale esclusivamente per il tramite di un mandatario elettorale. Il candidato dichiara per iscritto al Collegio Regionale di Garanzia Elettorale il nominativo del mandatario elettorale da lui designato.
L'art. 7 comma 1 della Legge 515/93 sancisce che ciascun candidato - alle elezioni per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica - non può superare, per la propria campagna elettorale, gli importi massimi di spesa stabiliti dalla suddetta Legge e da successive modificazioni.
L'art. 3-ter della Legge 27/1/2006 n.22 stabilisce i limiti di spesa e pubblicità delle spese elettorali dei candidati alle elezioni politiche del 2006.
L'obbligo della dichiarazione di cui all'art.2 della Legge 441/1982, sancito dall'art.7 comma 6 della L.515/93 riguarda anche quei candidati che per la propria campagna elettorale non hanno sostenuto spese e non hanno ricevuto alcun contributo.
I suddetti atti devono essere corredati con la fotocopia del documento di riconoscimento del candidato.
L'art. 15 comma 5 dispone che la mancata presentazione nei termini previsti, della dichiarazione e del rendiconto di cui all'art.7, da parte di un candidato comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a € 25.822,84 ( nel massimo di € 103.291,38) e nel caso di un candidato proclamato eletto tale violazione comporta anche la decadenza dalla carica.
L'art.15 della Legge 515/93 sancisce anche che, in caso di violazione dei limiti di spesa previsti per le diverse candidature e/o delle norme che disciplinano la campagna elettorale ed in caso di tardivo deposito presso il Collegio Regionale della dichiarazione delle spese elettorali di cui all'art.7 ed anche nel caso in cui nella stessa si riscontrino gravi irregolarità, il Collegio, esperita la procedura di cui all'art.14 comma 4 della citata Legge, applica una sanzione amministrativa pecuniaria molto elevata.