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Document Index: 92328678

Matched Legal Cases: ['art.33', 'art.10', 'art. 27', 'art.28', 'art. 25', 'art. 27']

RELAZIONE 8 5 2012 da Ing Talarico Tommaso - ELABORATO N. 01 - RELAZIONE pdf - File PDF .it
ELABORATO N. 01 RELAZIONE .pdf
Nome del file originale: ELABORATO N. 01 - RELAZIONE.pdf
Titolo: RELAZIONE 8-5-2012
Autore: Ing Talarico Tommaso
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P.S.C. 2009 - 2012
(Legge Regionale n.19 del 16/04/2002 e s.m.i.)
SECONDA FASE: DOCUMENTO PRELIMINARE PSC e REU
SULLE SCELTE FONDAMENTALI E GLI INDIRIZZI
PER LA REDAZIONE DEL PSC E REU
Ing. Tommaso TALARICO
COMUNE DI CICALA - Piano Strutturale Comunale – Relazione
PER LA REDAZIONE DEL PSC E DEL REU
La crescita ordinata di un territorio e le scelte ragionate rappresentano gli
ingredienti fondamentali per lo sviluppo. La pianificazione urbanistica è lo
strumento per la sua attuazione. Le norme Urbanistiche sintetizzano e
codificano i risultati delle evoluzioni storiche, politiche e culturali, in un
La storia della Pianificazione Urbanistica recente, senza andare molto
indietro nel tempo, ha il suo punto di partenza con la Legge Urbanistica
Nazionale n. 1150 del 17 agosto del 1942 che con successive modifiche ed
integrazioni ci porta ai giorni nostri senza grandi modifiche.
Con la legge n. 281 del 16/05/1970 &quot;Provvedimento finanziario per
l'attuazione delle Regioni a statuto ordinario&quot; c.d. legge finanziaria per le
regioni a statuto ordinario. Veniva di fatto attuato quanto previsto nella
Costituzione e decentrate alcune funzioni tra cui quella in Materia Urbanistica.
Dalla loro istituzione le Regioni hanno impiegato diversi anni per legiferare
nelle materie loro delegate.
La legge Regionale n.. 19 del 16 aprile 2002 – Legge Urbanistica
Regionale: “Norme per la tutela, Governo ed Uso del Territorio” e successive
modifiche con la L.r. n.8/03 (art.33 comma 1), L. R. n. 8/05 (art.10 comma 8),
la L.r. 14.06, L.r. n.9/07 (art. 27), L.r. n.21/07, L.r. n.29/07, L.r. n.15/08 (art.28);
L.r. 19/09, L.r. 15/10, L.r. 21/10, L.r. 33/2011; ha tracciato il quadro normativo
di riferimento nella Regione Calabria.
Le Linee Guida della Pianificazione Regionale approvate con Delibera del
Consiglio Regionale della Calabria n. 168 del 11 novembre 2006, hanno
indicato i criteri per l’attuazione della L.R. 19/2002.
In seguito a tale quadro normativo tutti gli Enti Territoriali chiamati alla
Tutela, Governo ed Uso del territorio, hanno iniziato
l’iter per la
predisposizione degli strumenti operativi di loro competenza.
La Regione Calabria ha approvato il Quadro Territoriale Regionale a
valenza Paesistica QTR-P con
D.G.R. n° 10 del 13/01/2010 e
successivamente con D.G.R n° 604 del 14/09/2010 (&quot;Attuazione Legge
Regionale 16/4/2002 n.19 artt.17 e 25 - Quadro Territoriale Regionale a
valenza Paesaggistica (QTR/P) - adeguamento del QTR/P al nuovo indirizzo
politico amministrativo&quot;) e la D.G.R n° 606 del 14/ 09/2010 (&quot;Legge Regionale
16/4/2002 n.19 - istituzione Laboratorio per l'attuazione e il monitoraggio della
L.R. 19/02 - Ufficio del Piano e Osservatorio Regionale per il Paesaggio
UDP/OP&quot;) e relativi allegati. In data 22/03/2012, è stato trasmesso agli Enti
territoriali interessati, il Documento preliminare del QTR-P, al fine di attuare
quanto previsto dall’art. 25 comma 2 della LR 19/2002.
Le Provincie hanno approvato il Piano Territoriale di Coordinamento
PTCP, in particolare la Provincia di Catanzaro ha approvato il Progetto
Preliminare del Piano di Coordinamento Territoriale con delibera di Consiglio
n. 41 del 29 maggio 2009.
L’amministrazione Comunale di Cicala, in ottemperanza a quanto disposto
dalla Legge Regionale n.19 del 16 Aprile 2002, ha avviato le attività necessarie
per la redazione e successiva approvazione del Piano Strutturale Comunale e
del Relativo Regolamento Edilizio ed Urbanistico.
Con delibera di Giunta Comunale n. 27 del 18 febbraio 2008 dava gli
indirizzi per la predisposizione di ogni atto necessario per l’affidamento
dell’incarico e/o assistenza tecnica e collaborazione professionale per la
redazione del Piano Strutturale Comunale (P.S.C.) e del regolamento Edilizio
ed Urbanistico (R.E.U.) del territorio Comunale .
In data 10 luglio 2008 prot. n. 2104 – R.P. 177 veniva pubblicato L’avviso
Pubblico per l’affidamento dell’incarico suddetto.
In seguito a tale avviso e successiva gara, veniva conferito l’incarico per la
Progettazione Urbanistica con delibera n. 64 del 18/09/2008 e successiva
convenzione sottoscritta in data 19/09/2008.
A partire da tale data si dava avvio pertanto, ad un processo di profondo
rinnovamento, nella pianificazione territoriale comunale. Seguendo lo schema
indicato nell’offerta tecnica e di seguito riassunto:
Atteso che le norme Regionali su menzionate, prevedono una nuova
filosofia nella pianificazione urbanistica Regionale e Comunale in particolare,
imperniata sul concetto di concertazione e sviluppo sostenibile del territorio, si
prevede di arrivare alla formulazione finale del Piano Strutturale Comunale e
del relativo Regolamento Edilizio ed Urbanistico attraverso un processo
mediato e partecipato, con le seguenti fasi operative:
PRIMA FASE: ANALISI DELLO STATO DI FATTO
Necessaria a valutare lo stato di attuazione del vigente strumento
urbanistico Comunale – Piano Regolatore Generale, e dei piani attuativi.
In seguito a quanto acquisito nella PRIMA FASE, necessaria ad ascoltare
ed analizzare, verrà predisposto
Il DOCUMENTO PRELIMINARE, costituito da elaborati grafici, relazione ed
allegati, in cui verrà formulata una prima proposta progettuale di PSC e REU.
Il Documento Preliminare sarà redatto in seguito alle prime indagini di
campo, alla ricerca delle fonti e documentazioni, necessarie per la definizione
delle elaborazioni grafiche di analisi che costituiscono il Quadro conoscitivo. In
tale fase saranno già analizzate, anche se non in modo esaustivo, le
conoscenze attualmente disponibili presso l’Amministrazione Comunale,
integrandole con i primi risultati delle indagini geomorfologiche e AgroForestali.
L’obiettivo è quello di individuare attraverso l’analisi del territorio, le risorse
presenti per la definizione di possibili strategie di sviluppo e di riqualificazione,
nonché di promozione delle attività socio-economiche. Esistenti o da insediare.
Pertanto verrà elaborato un Sistema strutturale della pianificazione comunale,
necessario per la prosecuzione delle fasi successive che porteranno a definire
tutti gli elementi necessari per la redazione del Piano Strutturale Comunale.
TERZA FASE: PIANO STRUTTURALE COMUNALE E REGOLAMENTO
EDILIZIO ED URBANISTICO (PRIMA VERSIONE)
Redazione del PIANO STRUTTURALE COMUNALE, completo di tutti gli
elaborati, grafici e descrittivi, degli studi e delle prove geologico-tecniche, degli
studi e delle indagini ambientali, previsti dalle Norme sopra richiamate.
Si specificheranno gli elementi conoscitivi, utili alla individuazione del
Quadro delle risorse territoriali, con l’intento di proporre una lettura completa,
unitaria e particolareggiata, del territorio con tutte le indagini e le ricerche in
grado di valorizzare la complessità morfologica, ambientale, geologica,
economica, storica ed artistica, traducendola in elementi strutturali (PSC).
Redazione del REGOLAMENTO EDILIZIO ED URBANISTICO, secondo
quanto previsto dalla LR 19/2002, conterrà una normativa unitaria sui seguenti
1) modalità di intervento nei diversi ambiti di piano;
2) specificazione dei parametri edilizi ed urbanistici ed i criteri per
il loro calcolo;
3) individuazione delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza degli
4) individuazione di norme per il risparmio energetico e per
5) modalità di gestione tecnico-amministrativa degli interventi
edilizi, anche ai fini di semplificazione dei permessi di costruire;
6) ogni altra disposizione finalizzata alla corretta gestione del
QUARTA FASE: PIANO STRUTTURALE COMUNALE E
REGOLAMENTO EDILIZIO ED URBANISTICO
Redazione del PIANO STRUTTURALE COMUNALE E REGOLAMENTO
EDILIZIO ED URBANISTICO, in versione definitiva, dopo l’eventuale
accoglimento ed integrazione dei suggerimenti ed osservazioni della Provincia
ed altri Enti che hanno partecipato alla conferenza di pianificazione.
QUINTA FASE: APPROVAZIONE DEL PSC E DEL REU
Le fasi operative sopra elencate, producono lo schema a blocchi di seguito
illustrato, in cui facendo riferimento alla procedura per l’approvazione del Piano
strutturale Comunale, previsto dall’art. 27 della L.R. 19/2002, sono individuati
anche i tempi per la conclusione dell’iter approvativo.
Approvazione P.S.C. (Piano Strutturale Comunale )1
Elaborazione documento preliminare
Del P.S.C e del R.E.U
Il sindaco convoca la
Durata max 10 gg + 10 gg proposte Enti
Adozione P.S.C
Valutazione eventuali proposte Enti
Invio copia a
Deposito P.S.C.
60 gg dal BUR
avviso quotidiano reg
Pubblic.Comunale
Osservaz difformità al P.T.C.P.
e piano settoriali, 90gg max.
Osservazioni 90gg.
- forze professionali
- forze economiche
- forze sociali
Dopo 90 gg invio alla Provincia
Predispone il P.S.C. definitivo
Approvazione P.S.C.
Valutazioni osservazioni di :
- copia alla Provincia
- BUR + quotidiani reg.
Schema tratto dal Sito Urbanter - Prof. Domenico Santoro
Con delibera di Giunta Comunale n. 27 del 18 febbraio 2008
l’Amministrazione Comunale di Cicala dava gli indirizzi per la predisposizione
di ogni atto necessario per l’affidamento dell’incarico e/o assistenza tecnica e
collaborazione professionale per la redazione del Piano Strutturale Comunale
(P.S.C.) e del regolamento Edilizio ed Urbanistico (R.E.U.) del territorio
Comunale .
In data 22 ottobre 2008 venivano trasmessi al Comune di Cicala gli
elaborati relativi all’ANALISI DELLO STATO DI FATTO (PRIMA FASE),
finalizzati alla convocazione di un’assemblea pubblica al fine di acquisire
elementi utili tanto ai Tecnici redattori del Piano che al Consiglio Comunale per
l’approvazione della delibera degli Atti d’indirizzo.
In data 22/11/2008 veniva convocata l’Assemblea pubblica presso la sala
del Consiglio Comunale ed in tale occasione veniva presentata l’ANALISI
DELLO STATO DI FATTO, avvalendosi sia della cartografia che della
proiezione di grafici e tabelle.
In data 16 marzo 2009 veniva trasmesso una Bozza del DOCUMENTO
PRELIMINARE - SECONDA FASE con le indicazioni delle Prime Ipotesi di
In data 27/03/2009 veniva convocata la Seconda Assemblea Pubblica e
presentata la Bozza del Documento Preliminare, seguita da un’ampia
In data 22/09/2010 alle ore 10,00, presso la Sala Consiliare veniva
convocato un incontro fra i Tecnici Progettisti, L’Amministrazione Comunale e
gli organo tecnici del Comune.
In data 07/03/2011 veniva trasmesso l’elaborato n.15 – Confronto fra le
Prime Ipotesi di Assetto e la Carta dell’Edificabilità dello Studio Geologico.
In data 22/03/2011 veniva convocata la Terza Assemblea Pubblica e
presentata la Tavola n. 14 – Prime Ipotesi di assetto modificata ed integrata.
In data 20/06/2011 venivano trasmessi gli elaborati n.15 e 16 aggiornati
con le modifiche scaturite da richieste sia pubbliche che private e confrontate
con lo Studio Agronomico e Geologico.
In data 24/06/2011, ore 18,00, presso la Sala Consiliare aveva luogo un
incontro fra i Tecnici Progettisti, L’Amministrazione Comunale e gli organi
Dal 24/06/2011 al 30/04/2012 venivano valutate le richieste di Cittadini
interessati a modifiche o integrazioni allo studio Preliminare del Piano
Strutturale Comunale.
1 – CRITERI E SCELTE DEL PSC E REU
La necessità fondamentale sancita dalla Legge Regionale 19/2002 è la
Tutela, il Governo e l’Uso del Territorio. Per rispondere in modo efficace a
tali dettami è necessario avere piena conoscenza del territorio in cui si opera,
della sua storia, dei valori culturali che lo caratterizzano.
La diversa impostazione della Legge Urbanistica Regionale rispetto alle
norme precedenti in materia, sia Regionali che Nazionali, impone un approccio
diverso rispetto al passato, in alcuni casi quasi sperimentale, trattandosi della
sua prima applicazione e non avendo riferimenti consolidati in ambito
I Piani in ambito Regionale (QTR-P) e Provinciale (PTCP), sono nelle fasi
di Prima Applicazione ed impongono un confronto tanto “orizzontalmente” che
“verticalmente” con nuove problematiche che porteranno sicuramente ad una
Nella logica di approfondire la conoscenza del territorio ed arrivare ad una
sintesi ragionata per la definizione del Piano Strutturale Comunale, sono stati
analizzati diversi aspetti del territorio comunale, ed i risultati sono
rappresentati nelle tavole grafiche e nei paragrafi che seguono anche con
L’esigenza è quella di arrivare gradualmente a definire tutti gli elementi
necessari a comporre un Piano che da una parte detti gli “indirizzi” del
Governo del Territorio e dall’altra stabilisca le “ regole” per l’uso dello
2 – IL TERRITORIO
2.1 CICALA NEL TERRITORIO PROVINCIALE
Il Comune di Cicala è posto a Nord del Capoluogo di Provincia (fig. 1) , in
una fascia territoriale che in parte guarda verso il “Lametino” ed in parte verso il
“Catanzarese”, tanto che lo stesso Comune ha dipendenze territorialiamministrative sia a Lamezia Terme che a Catanzaro.
La collocazione naturale,
comunque si pone verso il
Capoluogo di Provincia,
per i collegamenti stradali,
ma soprattutto ferroviari.
Figura 1 – Territorio della Provincia di Catanzaro
Il Comune fa parte della giurisdizione territoriale del Tribunale di Lamezia
E’ compreso nella Comunità Montana dei Monti Reventino-Tiriolo-Mancuso
con sede in Soveria Mannelli (Fig. 2).
Fa parte del territorio di competenze della ex Azienda Sanitaria Locale n.7
Il codice ISTAT del Comune è il seguente 18079030.
Figura 2 – Comunità Montana dei Monti Reventino – Tiriolo - Mancuso
2.2 IL TERRITORIO COMUNALE
Il Comune di Cicala ha una estensione di 9,08 Kmq, confina con i Comuni
di Sorbo San Basile, Carlopoli, Gimigliano, Fossato Serralta (Fig. 3).
Nord: Carlopoli- Sorbo
Est : Sorbo San Basile
- Fossato Serralta Gimigliano
Sud: Gimigliano
Ovest: Carlpoli –
Gimigliamo
Il centro abitato è posto ad una quota media di 820,00 m s.l.m. , mentre il
territorio comunale varia fra una quota minima di circa 550,00 m s.l.m. ed una
quota massima di circa 1.089,00 m s.l.m. (Fig. 4). In particolare facendo
riferimento agli elaborati grafici TAVOLA 02 del Documento Preliminare è stata
individuata la seguente suddivisone del territorio comunale dal punto di vista
altimetrico:
Quote inferiori a 600 m
Quote comprese fra 600 e 700 m
Quote comprese fra 700 e 800 m
Quote comprese fra 800 e 900 m
Quote comprese fra 900 e 1000 m
Quote superiori a 1000 m
che può essere riepilogata nella tabella seguente:
VARIAZIONE DI QUOTA S.L.M.
quota &lt; 600 m
600&lt;quota&lt;700
700&lt;quota&lt;800
800&lt;quota&lt;900
900&lt;quota&lt;1.000
quota &gt; 1.000
Il territorio, per la sua morfologia presenta poca superficie utilizzabile a fini
agricoli, quali seminativi od orticoli, la maggior parte è coperta da vegetazione
arborea distinta in querceti, castagneti, e misto ontani, pioppi soprattutto lungo
gli argini dei fiumi. In particolare facendo riferimento agli elaborati grafici
TAVOLA 03 del Documento Preliminare è stata individuata la seguente
suddivisone dell’uso del suolo:
Seminativi o assimilati
Aree destinate agli insediamenti
2.3 LA VIABILITA’
Il Territorio comunale è attraversato dalle Strade Provinciali, SP 159/2 ( ex
SS 109) e dalla SP 39, risulta poi servita dalla SP 165 (ex SS 19) e dalla SP
39. In Particolare la SP 159 (ex SS 109) ha rappresentato per molti anni l’unica
strada principale di Collegamento con il Capoluogo di Provincia. In anni recenti
in seguito alla costruzione della strada provinciale 34, Gimigliano – Bivio
Giardinello, si è creato un percorso alternativo alla vecchia SS 109. In anni
ancor più recenti, con la costruzione della SP 38 e poi con la
provincializzazione della Strada Comunale Arnese-Stazione di San Pietro
Apostolo, divenuta SP 39, si è ottenuta una vera alternativa tanto per i
collegamenti viari con il Capoluogo di Provincia che verso il territorio del
Lametino.
Attualmente l’arteria stradale principale è costituita dalla SP 165 (ex SP 19)
che oltre a rappresentare un collegamento con la strada SS280 sulla direttrice
Catanzaro-Lamezia Terme, dovrebbe costituire il collegamento naturale con la
strada in corso di costruzione Bivio Coraci – Decollatura, bretella di
collegamento con l’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria.
Atro sistema di collegamento di fondamentale importanza è costituito dalla
Ferrovia della Calabria, che attraversa il territorio comunale lungo il corso del
fiume Corace. Sin dalla sua costruzione negli anni trenta, la ferrovia ha
rappresentato il miglior mezzo di trasporto per Catanzaro e anche verso i paesi
vicini. Il suo percorso lungo la valle del Corace ha permesso di superare le
tortuosità della rete stradale, riducendo i tempi e migliorando le condizioni del
viaggio. Ha consentito ad intere generazioni di studenti e lavoratori di poter
raggiungere il Capoluogo di Provincia in tempi ragionevoli.
Con il potenziamento della viabilità comunale degli ultimi anni, il
miglioramento dell’attuale strada provinciale 39, i punti di collegamento con le
fermate della Ferrovia della Calabria, sono diventate due. Una storica, quella di
Cicala, in località Poneria – Due Fiumi, e l’altra più recente di San Pietro
Apostolo, in località Vicario – Manche. Con tali premesse il sistema ferroviario,
se migliorato e ben tenuto, rappresenta un collegamento metropolitano con la
Città di Catanzaro e con tutti i paesi attraversati.
Accanto alla rete viaria principale, il Comune di Cicala è dotato di una fitta
rete di strade Comunali ed interpoderali, che sono state oggetto di continui
interventi di manutenzione e si presentano idonee a soddisfare le esigenze di
collegamento del Centro abitato con le varie località agricole del territorio
comunale. Sono rimaste poche strade ancora da pavimentare per completare
l’intera rete comunale.
Nelle figure che seguono (Fig. 6- 7) estrapolate dalla TAVOLA 01 e
TAVOLA 07, del Documento Preliminare, sono individuabili le strade sopra
Figura 6 - Rete Stradale e Ferroviaria nel Territorio Provinciale
Figura 7 - Rete Stradale e Ferroviaria nel territorio Comunale
2.4 L’ECONOMIA
L’economia del Comune risente di tutte le problematiche tipiche delle
regioni meridionali, aggravate dal territorio montano e dalla posizione
La popolazione negli anni è stata decimata da emigrazioni di massa sia
interne, verso altre regioni d’Italia, che all’estero. Per quella rimasta non si
sono mai aperte le porte di un vero sviluppo, che in parte ha interessato i
paesi sulla costa.
Il paese è passato da un’economia agraria, che aveva caratterizzato la sua
storia sin dalle origini e fino agli anni sessanta, ad un’economia di tipo misto
fino agli anni ottanta, costituita da agricoltura artigianato e poco terziario, a
quella attuale costituita da piccola industria e terziario.
L’evoluzione possiamo dire che è stata una scelta obbligata, infatti, con il
miglioramento delle condizioni di vita non è stato possibile più ottenere redditi
adeguati dalle micro aziende agricole degli anni passati. Queste basavano la
loro organizzazione sull’autosufficienza, con consumo esclusivo dei propri
prodotti e con il baratto di quelli mancanti.
Con l’ampliamento della gamma di prodotti presenti sul mercato, si è resa
necessaria la disponibilità di danaro per gli acquisti e pertanto quello che era
stato un modello economico per intere generazioni è andato in crisi.
Man mano sono incominciate a diminuire le più piccole aziende agricole
per passare a quelle di dimensioni maggiori fino ad arrivare alla quasi totalità.
La conseguenza a tale cambiamento è stata l’emigrazione di intere famiglie
con diminuzione di forza lavoro e soprattutto di giovani generazioni.
Per la popolazione rimasta, così come per quella emigrata, non è stato più
possibile pensare ad occupazione in agricoltura, l’orientamento è stato rivolto
verso il terziario, per la presenza di giovani diplomati e laureati e verso la
Negli ultimi anni, infatti, sono sorte piccole industrie legate all’agro
alimentare, alla lavorazione trasformazione di carni, alla metalmeccanica,
all’attività boschiva, all’attività estrattiva di inerti con relativa lavorazione.
Figura 8 - Ubicazione attività produttive
2.5 IL CLIMA
Il Comune per la sua posizione geografica è caratterizzato da un clima marittimo,
caratterizzato da un massimo di precipitazioni in inverno ed un minimo in estate, tipico delle
coste tirreniche a sud della foce dell’Ombrone, Calabria e Isole.
Dati elaborati e pubblicati dall’ARPA-CAL
2.6 LA SISMICITA’
Dati elaborazioni Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Database
Macrosismico Italiano 2004
Dati Pubblicati da Comuni_Italiani
terremoti storici dal 217 a.C. al 2002
20/07/1609
05/01/1619
04/04/1626
00/05/1728
28/03/1783
( nel raggio di 30 km )
nella zona del comune di CICALA, nel raggio di 30 km, storicamente si sono
verificati 20 eventi
3 – LA STORIA
Diverse sono le ricerche sulle origini di Cicala, tutte improntate sulla voglia
di conoscenza e sull’amore verso il paese, poche sono le notizie certe e
soprattutto i documenti ufficiali.
Si farà pertanto riferimento a quanto pubblicato sul sito ufficiale del
Comune, con la possibilità di eventuali integrazioni, se portatrici di novità o
“ Nel 1875, lo studioso Domenico Lovisato, in seguito al ritrovamento, nel
territorio di Cicala, di alcuni reperti archeologici risalenti al Neolitico, condusse
delle ricerche sull'origine di questo paese.
In uno dei suoi scritti si legge: &quot;... azze, scalpelli, martelli e ciottoli,
dell'epoca della pietra, ritrovati in Calabria&quot;, o ancora, &quot;... le armi formate di
rocce calabresi si trovano in abbondanza sulla parte settentrionale della
provincia di Catanzaro, come Tiriolo Superiore e Cicala&quot;. Questi passi hanno
fatto pensare a una presenza neolitica nel territorio.
Oggi questi reperti archeologici ritrovati nel territorio di Cicala, è possibile
ammirarli nel Museo Provinciale di Catanzaro. Da questa scoperta, risalente al
neolitico, fino al XVII secolo non si ha più nessuna notizia certa sulla storia di
questo paese. In alcuni documenti, conservati nella biblioteca &quot;De Nobili&quot; di
Catanzaro e in quella di Soriano Calabro, si parla di un villaggio denominato
&quot;Castriota&quot;. Era infatti proprio questo il primo nome di Cicala, dal nome della
sua fondatrice Giovanna Maria Castriota, discendente di Giorgio Castriota
Skanderberg, madre di Francesco Maria Caraffa Duca di Nocera, che lo fondò
nel 1595.
Per difficoltà economiche, nel 1610 il feudo di Tiriolo, compresi i casali, fu
venduto da Francesco Maria Caraffa al conte di Messina Carlo Cigala, che lo
acquistò per 80.000 ducati. In questo territorio era compreso anche il villaggio
di &quot;Castriota&quot;.
Da alcuni atti del notaio D.P. Foco in Tiriolo, custoditi nell'archivio storico di
Catanzaro (&quot;concessioni domandate dagli abitanti del casale di Castagna...&quot;)
si legge che nel 1616 alcuni uomini della &quot;Trempa di Castagna&quot; chiesero al
conte Cigala di fondare un casale nella &quot;Stagliata di Fantuzzo&quot; e di concedere
loro dei capitoli di immunità. Da quel momento il villaggio Castriota prese il
nome di Cigala, per poi essere cambiato in Cicala.
Si suppone che il centro abitato in origine si sviluppò principalmente sulla
cosiddetta &quot;VIA RANDE&quot; (Via Grande, composta da Via Vittorio Emanuele II e
da una parte di Via Garibaldi), intorno ai Palazzi dei Mancusi e dei Cigala. Nel
1783 il centro abitato fu distrutto, da un terribile terremoto. Nel 1799 entrò a far
parte del cantone di Catanzaro, dipartimento della Sagra. Il casale rimase
proprietà della potente famiglia Cigala fino al 1806, anno in cui fu assediato ed
incendiato dai Francesi. Tale distruzione è confermata dai documenti
dell'Archivio Comunale che esistono proprio a far data dagli anni intorno al
1810. Con la prima legge francese del 9 gennaio 1807 divenne luogo del
governo di Serrastretta. Il successivo riordino del 1811 lo attribuì a Tiriolo. Nel
1816 passò nel circondario di Gimigliano. “
3.2 EVOLUZIONE DEL CENTRO ABITATO
Dal Piano Territoriale di Coordinamento provinciale – tav. 0.17 è stato
estrapolato il regesto del centro storico di Cicala, dal quale può rilevarsi
l’evoluzione degli insediamenti.
3.3 LA STORIA RECENTE
Dall’unità d’Italia, 17-03-1861 ai giorni nostri, il territorio del Comune di
Cicala, non ha subito modifiche sostanziali, avendo come delimitazioni naturali
a sud-ovest il fiume Corace e a nord-est il fiume S.Elia – Pomo. Si sono
verificate alcune contestazioni con il confine nord, verso il Comune di Carlopoli,
in questo caso non demarcate da incisioni naturali.
Le trasformazioni maggiori nell’ambito del territorio sono avvenute per
come già detto, con l’abbandono progressivo delle campagne, e con un lieve
inurbamento del centro abitato, in particolar modo negli anni ‘70 - 2000.
Da una lettura delle carte catastali degli anni ‘40 si evidenzia una
conformazione del centro abitato con forma allungata lungo l’asse Via Umberto
I – Via Garibaldi e lievi aperture su via Attanzio e Via Immacolata.
Sono altresì presenti dei casali di una certa importanza, individuabili dalla
maggiore superficie occupata e dalle relative aree di pertinenza nelle contrade
rurali, abitati fino agli anni ‘70.
Attualmente il centro abitato, conserva la vecchia impostazione lungo l’asse
Via Umberto I – Via Garibaldi, ma si è dilatato sulle “ali” andando ad occupare
le aree disponibili a destra e sinistra dell’asse, con maggiore peso sulla zona
nord – est e nord – ovest, dove più ampia è stata la disponibilità di superficie
Gli insediamenti rurali hanno subito delle forti modifiche. In seguito a
numerosi interventi con leggi speciali in agricoltura, è aumentato il patrimonio
edilizio, ma ha perso il carattere residenziale, restando solo a servizio
dell’attività agricola. Le residenze si sono spostate nel centro abitato.
La maggiore differenza che si può notare nel raffronto fra le due carte, di
seguito allegate (fig. 9 – 10 ) , è la presenza nel territorio degli insediamenti
produttivi, assenti fino agli anni 90.
Figura 9 - ASSETTO URBANO E RURALE NEGLI ANNI 40
Figura 10 – ASSETTO URBANO E RURALE NEGLI ANNI 2000
3.4 LA STRUTTURA INSEDIATIVA
Seguendo le cronache letterarie che hanno portato alla nascita di Cicala, si
può certamente affermare che il primo nucleo abitato sia corrispondente ad
alcune case lungo la linea Via Garibaldi - Via Vittorio Emanuele – Via Casolare
– Via Immacolata, quest’ultima per la presenza della Chiesa omonima,
probabilmente anche monastero in passato.
Non si ha notizia se i primi insedianti sono piccoli ricoveri per i contadini e
gli animali o se nasce il borgo intorno al palazzo del feudatario, anche perché
non sono individuabili nell’attuale tessuto urbano né la prima né la seconda
ipotesi. Sono individuabili dei fabbricati che per la loro struttura edilizia e
dimensione sono stati residenza di famiglie agiate, ed intorno un susseguirsi di
piccole abitazioni composte quasi sempre da una stanza al piano terra, un
locale seminterrato adibito a ricovero degli animali ed un sottotetto in molti casi
utilizzato anche per abitazione, dalle famiglie numerose.
Tale organizzazione edilizia ed urbanistica, nata in modo spontaneo e
seguendo in particolar modo l’orografia, si è mantenuta fino agli anni ’40, senza
grandi stravolgimenti. Passando man mano dalla linea tracciata dai primi
insediamenti con nuove aggiunte fino a delineare l’attuale piazza San Giacomo
e Via Marconi, alle quali si saranno aggiunte l’attuale Via Umberto I , Via
Attanzio e Via Termini.
Dagli anni ’40 in poi le modifiche edilizie hanno seguito l’evoluzione delle
tecniche costruttive e dei nuovi materiali, le costruzioni in muratura di pietrame
sono state pian piano sostituite da costruzioni prima miste muratura e cemento
armato e poi quasi esclusivamente in c.a.. Sono cambiate anche le tipologie
abitative passate da una sola camera a due o più camere e poi, dalla fine degli
anni cinquanta, con l’aggiunta del locale bagno.
Mentre la struttura edilizia subiva profondi mutamenti, legati alle esigenze e
anche alle diverse condizioni di vita, l’assetto urbanistico del comune ha
mantenuto la sua connotazione originaria, i nuovi insediamenti abitativi sono
sorti in modo organico con il vecchio nucleo, mantenendo i collegamenti e
soprattutto lasciandogli il ruolo principale della vita sociale. Gli edifici pubblici, i
negozi, la chiesa, la piazza, sono sempre localizzati all’interno del nucleo
originario e rappresentano il baricentro del paese.
3.5 LE INFRASTRUTTURE
3.5.1 La viabilità
La viabilità interna al primo nucleo abitato si distingue facilmente in
principale e secondaria. Alla principale era riservato il nome di Via, alla
secondaria di Vico-lo e Vinella. Le Vie Principali hanno mantenuto il
collegamento tra di loro e con la strada di collegamento esterno, Attuale Via
Nazionale per il tratto abitato, corrispondente alla vecchia Strada Statale 109
(Crotone – Lamezia Terme con diramazione Catanzaro al Bivio Cafarda). I
vicoli hanno avuto funzione di collegamento con le Vie principali e in molti casi
sono anche a fondo cieco. Le Vinelle avevano la funzione di collegare le vie
principali interne, con le strade rurali ed interpoderali, quindi erano disposte
nelle parti marginali del centro abitato.
A partire dagli anni sessanta la rete viaria comunale ha subito dei profondi
cambiamenti, soprattutto per la presenza dei mezzi di trasporto a motore, che
hanno sostituito gli animali.
Sono state costruite nuove strade interne:
1) Costruzione della tangenziale Ovest ora Via Tienanmen ( Strada da Via
Garibaldi a Via Immacolata);
2) Costruzione della Nuova strada entro la Lottizzazione Gigliotti;
3) Costruzione della strada di piano Via Castriota ( Strada da Via Attanzio
a Strada Comunale – incrocio Serbatoio )
4) Costruzione tangenziale Est ( Strada da Via Nazionale Vico I a Via
Nazionale Incrocio con Via Garibaldi)
Sono state costruite nuove strade esterne:
1) Collegamento stradale fra la SS 109 e la stazione di San Pietro
2) Realizzazione della Bretella stradale da Via Tienanmen alla Stazione di
3) Viabilità nell’area PIP Milocca;
4) Viabilità nell’area PIP Pietrogualtieri;
Sono state potenziate o rese carrabili strade comunali o interpoderali:
1) Strada Comunale SS 109 – Stazione di Cicala;
2) Strada Comunale SS 109 – Ponte Argenteria;
3) Strada Comunale Via Nazionale Vico I – Attanzio (Fiume S. Elia)
4) Strada Comunale SS 109 - Squadalupo – San Martino;
5) Strada Comunale San Martino – Diamale
6) Strada Comunale Girone - Poneria
7) Strada Comunale Squadalupo – Carlopoli
8) Strada Comunale da SS 109 – Fiume S. Elia ( Montagna);
9) Strada Comunale Via Umberto I - Monticello.
L’insieme della suddetta viabilità costituisce la nervatura di riferimento per
l’assetto urbanistico. Lungo gli assi viari delle nuove strade interne e di quelle
previste, sono impostati gli ambiti territoriali del piano strutturale comunale.
3.5.2 Gli Acquedotti
Il Comune è dotato di un ottimo sistema idrico. La rete idrica, distinta in rete
adduttrice e rete di distribuzione è costituita da un insieme di opere che
risultano ancora valide sotto l’aspetto idraulico
Rete adduttrice:
E’ costituita da un sistema di raccolta in diverse località, quasi tutte
fuori dal territorio Comunale, in parte nel Comune di Carlopoli ed in parte nel
Comune di Sorbo san Basile.
Quelle ubicate nel territorio Comunale e nel territorio del Comune di
Carlopoli sono in Località “Manca”, sono costituite da sistemi di captazione
tradizionali, con drenaggi verso la sorgente, opera di captazione con sistemi di
gallerie drenanti, manufatto di presa costituito da strutture in calcestruzzo
semplice contenenti vasche di decantazione e partenza. La rete confluisce ad
un primo “bottino di riunione”. Da questo con collegamento in tubi di ghisa o
acciaio si arriva ad un secondo “Bottino di Riunione”, in cui convergono le altre
opere di presa. Da quest’ultimo la rete viene convogliata al serbatoio in Via
Le opere poste nel Comune di Sorbo San Basile sono in località
“Montagna”, per la parte relativa alla captazione e opera di presa, hanno le
stesse caratteristiche delle precedenti. Queste però si trovano ad una quota
inferiore alle precedenti, pertanto sono dotate di una stazione di pompaggio, in
località “Pietrogualtieri” di Cicala, che ne consente l’immissione in una
seconda rete adduttrice (di cui si dirà appresso) ed il relativo utilizzo.
Insieme al sistema di adduzione sopra descritto, è presente una
seconda rete adduttrice, con collegamento all’Acquedotto Regionale (ex
CASMEZ) che ha origine nel serbatoio posto nel Comune di Panettieri e serve i
Comuni di Panettieri, Carlopoli, Cicala ecc.
Le reti adduttrici, sopra menzionate, alimentano due serbatoi posti a
monte del centro abitato di Cicala, uno in Via Castriota e l’altro in località Colle
dell’Aia.
La rete di distribuzione, attualmente è costituita da condotta principale in
ghisa del diametro di 100 mm che collega i due serbatoi posti nella parte alta
dell’abitato in loc. Colle dell’Aia e Via Castriota. Si estende lungo Via Umberto
I, fino a Piazza San Giacomo. Tutte le diramazioni, salvo brevi tratti locali, sono
in tubazioni di ghisa del diametro di mm 60. Il sistema è misto, ovvero con
distribuzione a ramo e qualche collegamento ad anello. Le diramazioni per gli
utenti sono realizzate in appositi pozzetti con sistema “Gallo” costituito da
pezzo speciale in ghisa con dodici fori filettati e saracinesca di manovra
(chiusura-apertura del sistema). Dai pozzetti si diramano le tubazioni dei
privati, di proprietà degli stessi, con saracinesca a volantino.
Il sistema sopra descritto è stato realizzato negli anni settanta.
Da tale data, sulla rete di distribuzione, sono stati realizzati solo interventi
di ampliamento, avvenuti in vari periodi per far fronte a nuove richieste idriche
o per collegare nuove zone di completamento o espansione urbanistica.
Il Comune è dotato inoltre di un acquedotto rurale, realizzato negli anni ’70,
e gestito da una Società Semplice costituita dai Cittadini Utilizzatori del
servizio. Questo è costituito da una stazione di pompaggio nei pressi della
confluenza dei fiumi Nero e S. Elia ed una seconda stazione poco più in alto
che confluisce in una serie di vasche poste a monte dei terreni da irrigare.
Dalle vasche, inizia un sistema di distribuzione a ramo che porta l’acqua in tutti
gli appezzamenti “orti”, sparsi intorno al centro abitato ed in alcuni casi anche
in località più decentrate.
Questo sistema nato per l’irrigazione, ha risolto in modo determinate
l’utilizzo della risorsa idrica comunale. Infatti l’acqua potabile viene utilizzata
quasi esclusivamente per gli usi domestici e per le attività produttive, mentre
per gli altri usi si è fatto fronte con l’acquedotto rurale.
3.5.3 La Rete fognaria – Depuratori
Fognatura acque nere
La rete fognaria principale fu realizzata negli anni ’50 a servizio del centro
abitato allora presente, corrispondente per come già detto al vecchio nucleo
abitato. Il sistema nacque misto, ma fu quasi subito convertito in fognatura
nera, eliminando le immissione delle acque di pioggia in quanto all’epoca le
strade non erano pavimentate ed immettevano nella rete notevoli quantità di
sabbia e pietrisco. Il sistema di depurazione era costituito da alcune vasche di
raccolta, entro le proprietà private ed avveniva quasi esclusivamente per
La rete è stata ampliata, seguendo l’espansione urbanistica e la nuova
viabilità, sino a giungere al sistema attuale, costituito da una rete principale
lungo l’asse Via Umberto I – Via Garibaldi a servizio del versante est con
direzione depuratore in località Castagneto ed una seconda rete a servizio del
versante ovest con direzione depuratore in Località Milocca.
A parte pochi casi isolati, tutto il territorio risulta servito da rete fognaria con
collegamento ai depuratori.
Fognatura acque bianche
Accanto alla rete sopra descritta è presente anche una rete di
raccolta delle acque di pioggia. Questa in alcuni tratti può considerarsi
completa, perchè confluisce verso scaricatori naturali con sistemi adeguati di
smaltimento. In altri tratti necessita di interventi di potenziamento e
3.5.4 La Rete Elettrica
Il territorio comunale risulta ben servito dalla rete elettrica, sono
presenti due linee di alimentazione, la prima in media tensione converge nella
cabina di Via Roma, con trasformatore da media a bassa tensione e segue il
vecchio tracciato da Catanzaro a Carlopoli . Il secondo in alta tensione di
recente costruzione, con cabina di trasformazione in località Arnese, con
trasformatore da alta a bassa tensione.
La rete di pubblica illuminazione è stata rinnovata di recente per la parte
che riguarda il centro abitato, con lampade a basso consumo, e serve in modo
adeguato tutte le strade e le parti abitate. La rete poi si estende in tutte le
strade di nuova costruzione e salvo qualche deficienza, risolvibile, risulta
3.5.5 La Rete Telefonica
La rete telefonica è stata potenziata da poco passando da un sistema di
cabine analogiche ad un’unica cabina digitale, con larga banda, anche se di
modeste capacità, riesce a fornire tutti i servizi sia telefonici che dati.
3.5.5 La Rete del Gas
La rete del gas metano è in avanzata fase costruttiva, con realizzazione
della rete adduttrice con relativa cabina in località Diamale e rete di
distribuzione lungo tutto il centro abitato.
Il Comune risulta dotato di servizi essenziali commisurati al numeri di
abitanti, anche se in alcuni casi risentono delle scarse risorse finanziarie per i
noti tagli che da anni si abbattono sugli Enti Locali. Sono presenti i servizi
pubblici elencati nei punti successivi.
3.6.1 Gli Uffici Pubblici
Nel territorio comunale sono presenti solo gli Uffici Comunali e l’Ufficio
Gli Uffici Comunali sono organizzati secondo i criteri istituzionali ma ridotti
all’essenziale, per ovvi motivi economici, e assolvono anche funzioni spesso
riservati ad altri Enti, quando presenti. Sono ospitati in un edificio posto in
posizione centrale, recentemente ristrutturati ed idonei allo scopo.
L’Ufficio Postale, risente anche questo di tutti i tagli praticati di recente,
per cui in questi ultimi anni è ridotto ad una sola unità. Non si presenta più
idoneo ad assolvere alle funzioni preposte, soprattutto in considerazione che il
paese è sprovvisto di istituti o sportelli bancari. Per esso sarebbe necessaria
un’azione di potenziamento. Gli uffici sono ospitati in locali di proprietà
Comunale posti in posizione centrale, in Via Roma.
3.6.2 L’Istruzione
La dotazione scolastica attuale è costituita da un unico edificio, posto in
posizione centrale, tra Via Attanzio e Via Roma, di proprietà Comunale.
L’edificio è stato costruito verso la fine degli anni ’50 ed è stato ampliato
con interventi successivi, fino a renderlo idoneo ad ospitare due sezioni di
scuola materna, una sezione di scuola elementare ed una di scuola media. E’
dotato anche di palestra.
Non risulta sufficiente a soddisfare le esigenze scolastiche per la presenza
congiunta di tutta la popolazione scolastica comunale.
Per tale motivo è in corso di costruzione un nuovo edificio scolastico, in
grado di ospitare la scuola media con tutti gli spazi necessari per la didattica e
le altre attività. L’area su cui si sta realizzando è di proprietà comunale, tra Via
Attanzio e Via Nazionale, dove in precedenza già sorgeva un altro edificio
3.6.3 La Sanità
Nel comune è presente un’unica struttura sanitaria, posta in via Garibaldi,
di proprietà comunale, in cui sono ospitati la Guardia Medica ed alcuni
ambulatori. Questa necessita di interventi di ristrutturazione e potenziamento al
fine di essere adeguata alle esigenze della collettività. In particolare è
necessario segnalare che, trattandosi di un comune montano, distante 32 Km
dall’ospedale Civile di Catanzaro e 22 Km dal presidio Ospedaliero di Soveria
Mannelli, diventa essenziale avere in loco un minimo di dotazione medica
capace di affrontare le situazioni di emergenza.
E’ presente inoltre una farmacia, posta in piazza G. Tallarico, di recente
insediamento, idonea a soddisfare le esigenze della collettività.
3.6.4 I Servizi Sociali
Da alcuni anni si sta programmando per dotare il paese di strutture risolte
al sociale. In particolare di recente sono stati ultimati i lavori per destinare un
fabbricato di proprietà comunale, in Via Immacolata, già ex Convento, Chiesa,
Uffici Comunali, Scuola Materna, a Comunità Alloggio per anziani.
3.6.5 Lo Sport
Dopo alcuni anni dedicati a colmare assenze notevoli nelle strutture
sportive, si può dire, che le dotazioni di base cominciano ad essere sufficienti
per la popolazione. In particolare, il Comune è dotato di un campo di calcio in
località Pietrogualtieri, completo di spogliatoi, ma necessario di alcuni interventi
Di recente è stato realizzato un centro sportivo in Località Immacolata, in
area di proprietà Comunale, in cui sono presenti un campo da tennis, un
campo di calcetto, un campo di bocce tutti all’aperto ed una struttura
polifunzionale chiusa, che ancora necessita di lavori di completamento. Sono
presenti locali spogliatoi anche questi da completare per la parte riguardante gli
istruttori e l’infermeria.
3.6.6 Il Verde pubblico
Il Comune è dotato di pochi spazi destinati a verde pubblico. E’ presente un
solo spazio dotato di verde attrezzato, in località Immacolata, in posizione
periferica, mentre sono assenti spazi a verde nella zona centrale e di maggiore
presenza di abitanti.
3.6.7 I parcheggi
Le aree sistemate a parcheggio non sono sufficienti alle esigenze della
collettività, in particolar modo nei mesi estivi, quando la popolazione aumenta
in modo rilevante, pertanto nell’ambito delle aree già reperite negli strumenti
urbanistici sia vigenti che in fase di redazione è necessario programmare
interventi finalizzati alla loro sistemazione ed effettiva utilizzazione.
3.6.7 La raccolta dei rifiuti solidi urbani
La raccolta dei rifiuti solidi urbani avviene mediante appalto a Società di
Servizi. Il sistema ancora può essere considerato misto, in quanto si opera una
parte di raccolta differenziata ed una di indifferenziata. Le prospettive sono
quelle di raggiungere un sistema di raccolta differenziata, avendo di recente
realizzato un’area idonea allo scopo, “Isola Ecologica”, in località Milocca, in
adiacenza all’area PIP. In tale area si prevede la raccolta ed il successivo
smaltimento di tutte quelle parti dei rifiuti che possono subire processo di
3.6.8 Il Cimitero
I servizi cimiteriali sono forniti nell’unico cimitero in località Arnese, posto
sulla strada ex SS109. Questo a partire da un primo nucleo di antica
costruzione ha subito diversi interventi di ampliamento, ed altri ne sono previsti
per il futuro, ciò in seguito al diverso sistema di tumulazione. In passato la
maggior parte delle inumazioni avveniva in terra con periodiche esumazioni e
maggiore disponibilità di spazi. Da quando si è utilizzato il sistema di
tumulazione in cappelle gentilizie sia pubbliche che private, è aumentato
notevolmente il tempo necessario per le esumazioni e quindi la necessità di
aumentare gli spazi .
3.7 LA POPOLAZIONE
Fonte dati: Comuni-Italiani.it (Rielaborazione dati ISTAT)
Popolazione Cicala 1861-2010
12,6% Massimo
-4,1% Minimo
Popolazione Cicala 2001-2010
Abitanti 2001-2010
Bilancio Demografico Cicala
Tassi (calcolati su mille abitanti)
Per variazioni
Dettaglio Bilancio Demografico
Anno Nati
dall'estero iscritti
Cicala - Popolazione per Età
Cicala - Coniugati e non
Coniugati Divorziati Vedovi Totale
%Coniugati %Divorziati
Maschi (2011)
Quanti Percentuale
Femmine (2011)
Totale (2011)
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