Source: http://dirittovitivinicolo.eu/category/opposizione-sanzione-amministrativa/
Timestamp: 2019-12-10 02:34:00+00:00
Document Index: 96277269

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 333', 'art.334', 'art.22', 'art.14', 'art.16', 'art.14', 'art.17', 'art. 13', 'art. 58', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 17']

Opposizione sanzione amministrativa Archivi - Diritto Vitivinicolo
Categoria: Opposizione sanzione amministrativa
Il procedimento di opposizione sanzione amministrativa, previsto dalla legge 689/1981, è quello da seguire per contestare le sanzioni amministrative irrogate per violazioni alle disposizioni del Testo Unico Vino.
Il procedimento per opposizione sanzione amministrativa è disciplinato dalle seguenti disposizioni della legge 689/1981 (infra nel testo oggi vigente):
Art. 1 (Principio di legalità)
Art. 2 (Capacità di intendere e di volere)
Art. 3 (Elemento soggettivo)
Art. 5 (Concorso di persone)
Se la violazione è commessa dal rappresentante o dal dipendente di una persona giuridica o di un ente privo di personalità giuridica o, comunque, di un imprenditore, nell’esercizio delle proprie funzioni o incombenze, la persona giuridica o l’ente o l’imprenditore è obbligata in solido con l’autore della violazione al pagamento della somma da questo dovuta.
Art. 7 (Non trasmissibilità dell’obbligazione)
Art. 8 (Più violazioni di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative)
Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un’azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo. (8)
Alla stessa sanzione prevista dal precedente comma soggiace anche chi con più azioni od omissioni, esecutive di un medesimo disegno posto in essere in violazione di norme che stabiliscono sanzioni amministrative, commette, anche in tempi diversi, più violazioni della stessa o di diverse norme di legge in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie. (7) (10)
La disposizione di cui al precedente comma si applica anche alle violazioni commesse anteriormente all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 2 dicembre 1985, n.688, per le quali non sia già intervenuta sentenza passata in giudicato.
Art. 8-bis. (Reiterazione delle violazioni)
Art. 9 (Principio di specialità)
Art. 10 (Sanzione amministrativa pecuniaria e rapporto tra limite minimo e limite massimo)
Art. 11 (Criteri per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie)
Art. 13 (Atti di accertamento)
All’accertamento delle violazioni punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro possono procedere anche gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, i quali, oltre che esercitare i poteri indicati nei precedenti commi, possono procedere, quando non sia possibile acquisire altrimenti gli elementi di prova, a perquisizioni in luoghi diversi dalla privata dimora, previa autorizzazione motivata del pretore del luogo ove le perquisizioni stesse dovranno essere effettuate. Si applicano le disposizioni del primo comma dell’art. 333 e del primo e secondo comma dell’art.334 del codice di procedura penale.
Art. 14 (Contestazione e notificazione)
Per i residenti all’estero, qualora la residenza, la dimora o il domicilio non siano noti, la notifica non è obbligatoria e resta salva la facoltà del pagamento in misura ridotta sino alla scadenza del termine previsto nel secondo comma dell’art.22 per il giudizio di opposizione.
Art. 15 (Accertamenti mediante analisi di campioni)
Le comunicazioni di cui al primo e al quarto comma equivalgono alla contestazione di cui al primo comma dell’art.14 ed il termine per il pagamento in misura ridotta di cui all’art.16 decorre dalla comunicazione dell’esito della prima analisi o, quando è stata chiesta la revisione dell’analisi, dalla comunicazione dell’esito della stessa.
Ove non sia possibile effettuare la comunicazione all’interessato nelle forme di cui al primo e al quarto comma, si applicano le disposizioni dell’art.14 .
Con il decreto o con la legge regionale indicati nell’ultimo comma dell’art.17 sarà altresì fissata la somma di denaro che il richiedente la revisione dell’analisi è tenuto a versare e potranno essere indicati, anche a modifica delle vigenti disposizioni di legge, gli istituti incaricati della stessa analisi.
–> L’importo da versare per ogni richiesta di revisione di analisi è stato attualmente determinato con Decreto 24 dicembre 2018.
–> Le norme di attuazione previste dal presente comma sono state emanate con D.P.R. 29 luglio 1982, n.571.
E’ ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa, o, se più favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo oltre alle spese del procedimento, entro il termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione.
… comma abrogato
Deve essere presentato al prefetto il rapporto relativo alle violazioni previste dal testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393, dal testo unico per la tutela delle strade, approvato con R.D. 8 dicembre 1933, n. 1740, e dalla legge 20 giugno 1935, n. 1349, sui servizi di trasporto merci.
Con il decreto indicato nel comma precedente saranno stabilite le modalità relative all’esecuzione del sequestro previsto dall’art. 13, al trasporto ed alla consegna delle cose sequestrate, alla custodia ed alla eventuale alienazione o distruzione delle stesse; sarà altresì stabilita la destinazione delle cose confiscate. Le regioni, per le materie di loro competenza, provvederanno con legge nel termine previsto dal comma precedente.
Art. 18 (Ordinanza-ingiunzione)
Art. 19 (Sequestro)
Art. 20 (Sanzioni amministrative accessorie)
Art. 21 (Casi speciali di sanzioni amministrative accessorie)
Quando è accertata la violazione dell’ottavo comma dell’art. 58 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393, è sempre disposta la confisca del veicolo. (*)
(*) La Corte costituzionale, con sentenza 24-27 ottobre 1994, n. 371 (Gazz. Uff. 2 novembre 1994, n. 45 – Serie speciale), ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui prevede la confisca del veicolo privo della carta di circolazione, anche se già immatricolato.
Art. 22 (Opposizione all’ordinanza-ingiunzione)
[… commi restanti abrogati]
Art. 22-bis (Competenza per il giudizio di opposizione)
Art. 23 (Giudizio di opposizione)
Art. 24 (Connessione obiettiva con un reato)
Se ricorre l’ipotesi prevista dal precedente comma, il rapporto di cui all’art. 17 è trasmesso, anche senza che si sia proceduto alla notificazione prevista dal secondo comma dell’art. 14, all’autorità giudiziaria competente per il reato, la quale, quando invia la comunicazione giudiziaria, dispone la notifica degli estremi della violazione amministrativa agli obbligati per i quali essa non è avvenuta. Dalla notifica decorre il termine per il pagamento in misura ridotta.
La persona obbligata in solido con l’autore della violazione deve essere citata nell’istruzione o nel giudizio penale su richiesta del pubblico ministero. Il pretore ne dispone di ufficio la citazione. Alla predetta persona, per la difesa dei propri interessi, spettano i diritti e le garanzie riconosciuti all’imputato, esclusa la nomina del difensore d’ufficio.
Art. 25 (Impugnabilità del provvedimento del giudice penale)
Art. 26 (Pagamento rateale della sanzione pecuniaria)
Art. 27 (Esecuzione forzata)
Salvo quanto disposto nell’ultimo comma dell’art. 22, decorso inutilmente il termine fissato per il pagamento, l’autorità che ha emesso l’ordinanza-ingiunzione procede alla riscossione delle somme dovute in base alle norme previste per l’esazione delle imposte dirette, trasmettendo il ruolo all’intendenza di finanza che lo dà in carico all’esattore per la riscossione in unica soluzione, senza l’obbligo del non riscosso come riscosso.
Se la somma è dovuta in virtù di una sentenza o di un decreto penale di condanna ai sensi dell’art. 24, si procede alla riscossione con l’osservanza delle norme sul recupero delle spese processuali.
Art. 28 (Prescrizione)
Art. 29 (Devoluzione dei proventi)
Nei casi previsti dal terzo comma dell’art. 17 i proventi spettano alle regioni.
Art. 30 (Valutazione delle violazioni in materia di circolazione stradale)
Agli effetti della sospensione e della revoca della patente di guida e del documento di circolazione, si tiene conto anche delle violazioni non costituenti reato previste, rispettivamente, dalle norme del testo unico sulla circolazione stradale, approvato con D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393, e dalle norme della legge 20 giugno 1935, n. 1349, sui servizi di trasporto merci.
Per le stesse violazioni, il prefetto dispone la sospensione della patente di guida o del documento di circolazione, quando ne ricorrono le condizioni, anche se è avvenuto il pagamento in misura ridotta. Il provvedimento di sospensione è revocato, qualora l’autorità giudiziaria, pronunziando ai sensi degli artt. 23, 24 e 25, abbia escluso la responsabilità per la violazione.
Art. 31 (Provvedimenti dell’autorità regionale)
L’opposizione contro l’ordinanza-ingiunzione è regolata dagli artt. 22 e 23.