Source: http://lamministrativista.it/rubriche/news?page=4&classificazione=623
Timestamp: 2018-11-17 17:27:30+00:00
Document Index: 113327475

Matched Legal Cases: ['art. 77', 'art. 211', 'art. 167', 'art. 1355', 'art. 1339', 'art. 68', 'art. 71']

Alla Consulta dubbi sulla legittimità costituzionale dell’onere di motivare “le ragioni del mancato ricorso al mercato” in...
17.11.2018 | di Sabrina Tranquilli
La Commissione, riconvocata ex art. 77 c.c.p., può escludere l'offerta per carenza dei requisiti tecnici, pur conoscendo l...
15.11.2018 | di Esper Tedeschi
Tar Toscana, Firenze, 13 novembre 2018, n. 1490.pdf
L’ANAC adotta, per la prima volta, un Parere ex art. 211, c. 1-ter, Codice e assegna 30 giorni alla S.A. per modificare la...
31.10.2018 | di Sabrina Tranquilli
Mancata specificazione dei costi della manodopera: esclusione dalla gara o ammissione al soccorso istruttorio?
15.11.2018 | di Roberto Fusco
Il servizio oggetto di gara può essere svolto dagli esecutori privi del requisito di qualificazione purché questo sia...
12.11.2018 | di Gianluigi Delle Cave
La clausola sociale deve essere armonizzata con l’organizzazione aziendale dell’aggiudicataria
09 Maggio 2017 | di Massimo Nunziata
La clausola sociale non comporta l’obbligo di assumere in forma automatica e generalizzata il personale già utilizzato dalla precedente impresa o società affidataria, ma deve essere armonizzata con l’organizzazione aziendale dell’aggiudicataria.
Sulla discordanza tra ribasso percentuale e prezzo offerto
In caso di discordanza «di qualsiasi genere tra gli importi indicati», la previsione del bando di gara di considerare valida l’offerta più vantaggiosa per la stazione appaltante non può spingersi sino a correggere una non corrispondenza tra ribasso e prezzo, perché ciò darebbe luogo ad un vero e proprio mutamento dell’offerta.
La clausola sociale nelle concessioni dei servizi di trasporto pubblico locale
11 Aprile 2017 | di Leonardo Droghini
Nelle procedure per l’affidamento in concessione di servizi di trasporto pubblico locale, l’individuazione in concreto dei lavoratori da trasferire al nuovo gestore – fra quelli già adibiti al servizio oggetto di affidamento – può discendere, alternativamente, dall’accordo tra gestore uscente e lavoratori, o dall’indicazione dei lavoratori addetti al servizio effettuata dall’impresa, ma mai da un’iniziativa dell’ente affidante che si trova in posizione di estraneità rispetto al rapporto fra l’impresa e i suoi dipendenti. La difficoltà di operare tale trasferimento non può in ogni caso ostacolare lo svolgimento della procedura del nuovo affidamento del servizio.
Illegittimo il bando che non indica una stima del valore economico della concessione
10 Marzo 2017 | di Giacomo Quarneti
Deve essere annullato, per violazione dell’art. 167, 1° e 2° comma, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, il bando di gara che non contenga l’indicazione del valore della concessione.
Nullità della clausola del bando che riserva alla Stazione appaltante il potere di svincolarsi per propria insindacabile decisione dalla procedura di gara
02 Marzo 2017 | di Angelica Cardi
Le clausole della legge di gara tramite le quali una stazione appaltante si riservi di svincolarsi per propria insindacabile decisione unilaterale da una procedura di gara – specie qualora l'aggiudicazione definitiva sia già stata pronunciata – prestano il fianco a censure di nullità sotto svariati profili. In primo luogo esse concretano una condizione risolutiva meramente potestativa, perchè lasciata esclusivamente all'arbitrio della stazione appaltante e, dunque, come tale, nulla ai sensi dell'art. 1355 c.c. In secondo luogo, una tale previsione configura una altrettanto evidente violazione dei principi di correttezza e buona fede – intesa in senso oggettivo, quale clausola generale dell'ordinamento volta ad imporre a ciascuno la valutazione comparativa degli interessi sostanziali delle parti – nonché dell'obbligo di motivare la scelta.
Sulla inammissibilità dell’inserzione automatica nella lex specialis di gara della “clausola di equivalenza”
28 Febbraio 2017 | di Sonia Caldarelli
La legge speciale di gara non può intendersi integrata ex lege dalla clausola di equivalenza al punto di far considerare legittima la presentazione di un prodotto difforme dalle proprie prescrizioni; infatti, come già affermato dalla giurisprudenza, nell’escludere l’applicabilità dell’art. 1339 c.c. ai fini dell’inserzione automatica della clausola di equivalenza nella legge di gara, imporre l’ammissione di prodotti equivalenti ai sensi dell’art. 68, comma 4, d.lgs. n. 163 del 2006 anche quando la p.a. l’abbia consapevolmente esclusa nel legittimo esercizio del suo potere discrezionale, significa violare la riserva di amministrazione e l’ambito della discrezionalità a questa lasciata nel dettare la concreta regolamentazione della gara.
Chiarimenti della stazione appaltante in sede di gara e immodificabilità della lex specialis
21 Febbraio 2017 | di Alessandro Balzano
La stazione appaltante non può modificare e/o rettificare la lex specialis di gara mediante i chiarimenti resi ex art. 71 d.lgs. n. 163 del 2006 nel corso della procedura. Il significato semantico del termine “chiarimenti” implica che le risposte fornite dalla stazione appaltante abbiano una funzione meramente “illustrativa” delle regole già formate e predisposte dalla lex specialis dovendosi, pertanto, escludere la possibilità che i chiarimenti stessi abbiano qualsivoglia portata modificativa delle condizioni di gara.
Clausola sociale: tra promozione della stabilità occupazionale e tutela della libertà d’impresa
15 Febbraio 2017 | di Valeria Zallocco
È illegittima una clausola sociale che imponga in termini rigidi la conservazione del personale impiegato dall’operatore economico uscente. Anche alla luce del mutato quadro normativo, la clausola sociale deve conformarsi ai principi nazionali e euro-unitari in materia di libertà imprenditoriale e concorrenza. La stessa, pertanto, deve essere formulata in termini di priorità di riassunzione del personale uscente presso il nuovo contraente, in conformità alle esigenze occupazionali risultanti per la gestione del servizio.
Sulla portata immediatamente lesiva dei chiarimenti resi dalla Stazione appaltante
03 Febbraio 2017 | di Adriana Presti
La classificazione dei chiarimenti resi dalla Stazione appaltante in base al contenuto degli stessi (ricognitivo o innovativo) rileva ai fini del giudizio di legittimità e non ai fini della valutazione della lesività.
Sulle modalità da seguire per modificare il bando di gara
Le modifiche al bando devono avere la medesima forma di pubblicità osservata in concreto dall’Amministrazione per il bando. La modifica concernente il termine per la presentazione delle offerte costituisce emendamento di un elemento essenziale per la partecipazione dei concorrenti alla gara che richiede le medesime forme pubblicitarie del bando.