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Timestamp: 2020-06-02 13:45:50+00:00
Document Index: 137516517

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 8', 'art. 20', 'art. 28', 'art. 25', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 3', 'art. 28']

Disposizioni regionali in materia di multifunzionalità dell'azienda agricola e diversificazione in agricoltura
Materia: Disposizioni generali del settore agricolo e agro-alimentare
In attuazione del Capo I del Titolo I di questa legge regionale é stato emanato il r.r. 4 novembre 2013, n. 6.
Art. 4 ( Rapporto di connessione)
Art. 9 ( (Fattoria didattica))
Art. 12 ( (Elenco regionale degli operatori agrituristici))
Art. 14 ( (Obblighi degli operatori))
Art. 15 ( (Pubblicità dei servizi e prezzi))
( Rapporto di connessione)
2. La Giunta regionale adotta le tabelle per il calcolo delle ore lavorative occorrenti per le singole colture, per gli allevamenti, per la silvicoltura, per le trasformazioni e per i lavori di conservazione dello spazio agricolo e di tutela dell'ambiente e indica i tempi previsti per l'espletamento delle attività agrituristiche.
3. Il rapporto di connessione è presunto nel caso di aziende che danno ospitalità completa a non più di dieci persone o somministrano fino a venti pasti giornalieri oppure accolgono autocaravan, roulotte e tende per un massimo di quattro piazzole. In questo caso l'azienda deve avere una superficie agricola utilizzata di almeno due ettari contigui.
Così modificato dall'art. 28, l.r. 18 aprile 2019, n. 8.
b) venticinque piazzole per la sosta in spazi aperti di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b), purché l'azienda agricola abbia una superficie agricola utilizzata di almeno 3 ettari contigui. Per questa tipologia di ospitalità non è consentito l'utilizzo di unità abitative fisse; possono essere installate, comunque, strutture amovibili, anche di proprietà dell’imprenditore agricolo, come case mobili, autocaravan, camper e simili a condizione che siano di facile rimozione.
2 bis. Le tipologie e le caratteristiche degli alloggi, delle strutture e delle attrezzature da utilizzare nel caso di ospitalità con piazzole di sosta sono determinate con deliberazione della Giunta regionale.
Così modificato dall'art. 8, l.r. 27 novembre 2012, n. 37; dall'art. 20, l.r. 23 dicembre 2013, n. 49, e dall'art. 28, l.r. 18 aprile 2019, n. 8.
2. Al fine indicato al comma 1, l’azienda garantisce che:
a) almeno il 30 per cento del valore della materia prima utilizzata, calcolato su base annua, provenga dalla produzione aziendale;
b) un ulteriore 30 per cento del valore della materia prima utilizzata, calcolato su base annua, provenga da aziende agricole singole o associate della Regione come prodotto tracciato o tracciabile;
c) un massimo del 20 per cento del valore della materia prima utilizzata, calcolato su base annua provenga da acquisti effettuati presso artigiani alimentari della zona o presso aziende di trasformazione dei prodotti agricoli locali operanti nel territorio regionale, con preferenza per le produzioni DOP, IGP, STG, DOC, DOCG, IGT, per i prodotti tradizionali individuati ai sensi della normativa statale vigente, per i prodotti considerati biologici dalla normativa europea e statale e per i prodotti a marchio Qualità garantita dalle Marche (QM);
d) la quota residua massima del 20 per cento del valore della materia prima utilizzata, calcolato su base annua, provenga dalla normale distribuzione commerciale.
Così modificato dall'art. 25, l.r. 4 dicembre 2014, n. 33, e dall'art. 28, l.r. 18 aprile 2019, n. 8.
( (Fattoria didattica))
2. Per l'esercizio dell'attività agrituristica, gli operatori agrituristici possono avvalersi della collaborazione di familiari ai sensi dell'articolo 230 bis del codice civile, nonché di personale dipendente regolarmente assunto per l'attività aziendale. E' consentito il ricorso a lavoratori esterni all'impresa agricola solo per lo svolgimento delle attività e dei servizi complementari di cui all'articolo 10, purché il personale normalmente impiegato per l'ordinaria gestione e organizzazione dell'attività primaria risulti numericamente superiore.
( (Elenco regionale degli operatori agrituristici))
( (Obblighi degli operatori))
( (Pubblicità dei servizi e prezzi))
Abrogato dall'art. 28, l.r. 18 aprile 2019, n. 8.
c) la tipologia dei prodotti di derivazione aziendale o locale utilizzati per la somministrazione di alimenti e bevande;
c bis) non espone al pubblico la SCIA;
d) espone o applica prezzi superiori a quelli comunicati;
d bis) viola gli obblighi previsti dalla presente legge e dal regolamento di cui all’articolo 21 non altrimenti sanzionati.
5. Le sanzioni amministrative pecuniarie sono applicate con le procedure di cui alla legge regionale 10 agosto 1998, n. 33 (Disciplina generale e delega per l’applicazione delle sanzioni amministrative di competenza regionale). Per le sanzioni di cui al comma 4 restano ferme in particolare le disposizioni sulla diffida di cui all’articolo 1 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 (Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea), convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 116.
Così modificato dall'art. 3, l.r. 2 dicembre 2016, n. 27, e dall'art. 28, l.r. 18 aprile 2019, n. 8.