Source: http://docplayer.it/14550408-Resoconto-sintetico-riunione-comitato-regionale-di-coordinamento-ex-art-7-del-d-lgs-81-08-26-05-2015.html
Timestamp: 2018-12-12 02:10:37+00:00
Document Index: 102465694

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 66', 'art. 99']

Resoconto Sintetico Riunione Comitato regionale di Coordinamento ex. art. 7 del D.Lgs 81/ - PDF
Resoconto Sintetico Riunione Comitato regionale di Coordinamento ex. art. 7 del D.Lgs 81/
Download "Resoconto Sintetico Riunione Comitato regionale di Coordinamento ex. art. 7 del D.Lgs 81/08 26.05.2015"
1 Prot. n GR/11/11 Roma, lì Resoconto Sintetico Riunione Comitato regionale di Coordinamento ex. art. 7 del D.Lgs 81/ Convocata con nota prot del con il seguente Ordine del giorno: 1) Comunicazioni 2) Risultanze delle attività dei Gruppi di lavoro tematici sul Piano regionale di Prevenzione 2014/2018 3) Risultanze delle attività dei Gruppi di lavoro tematici ) Programmazione obiettivi del Comitato per l anno ) Varie ed eventuali La riunione è presieduta dall Assessora al Lavoro Lucia Valente, su delega del Presidente Zingaretti. Per la Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria Area Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è presente il Dirigente, dott. Maurizio Di Giorgio. Sono presenti, inoltre il Prof. Michele Lepore e il prof. Simone De Sio consulenti per l Assessora al lavoro Lucia Valente. PRESENTI (Titolari e/o Supplenti designati dalla struttura di appartenenza) Ass.to al Lavoro Antonietta Carbone Ass.to Attività Produttive /////////////////// Ass.to Agricoltura Caccia e Pesca ////////////////// Ass.to Formazione Ricerca Scuola e Università //////////////// Ass.to alle Infrastrutture alle Politiche Abitative e all Ambiente ///////////////// Az. USL RM/A Leonardantonio Leggieri Az. USL RM/B Az. USL RM/C Francesco Scarlini Az. USL RM/D Fabrizio Teodori Az. USL RM/E Daniele Gamberale Az. USL RM/F Leonardo Cornacchia Az. USL RM/G ////////////////////// Az. USL RM/H Stefano Battistini Az. USL Frosinone Giancarlo Pizzutelli Az. USL Rieti Marina Palla Az. USL Latina Igino Mendico
2 Az. USL Viterbo //////////////////// Ministero della Salute USMAF Roma - Fiumicino //////////////////// Porti di Roma Autorità Portuale di Civitavecchia //////////////////// DIL Roma Antonio Alaimo INAIL INPS ////////////////// ANCI /////////////////// UPI /////////////////// VV.FF //////////////////// ARPA ////////////////// Uni-Industria Lazio ///////////// CNA Lazio Giorgio Bollini Confagricoltura Maria Geltrude Rago Confcommercio ///////////////// CGIL Roma e Lazio Daniele Ranieri CISL Lazio ////////////////// UIL di Roma e Lazio /////////////////// UGL /////////////////// TITOLARI ESPERTI E RAPPRESENTANTI DI ENTI E ASSOCIAZIONI Federlazio Anna Rita Proietti Confcooperative ///////////////////// ANCE Lazio Fabrizio Salvetti Confservizi ////////////////////////// DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA Segreteria dell Area Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Segreteria dell Area Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Meris Di Giulio Marco Sarandrea Uditori: Az. USL Viterbo Az. USL Rieti INAIL CISL Lazio Uni-Industria Lazio Az. USL RM/G Sandro Celli Falsarone Carmine Silvana Toriello Blasik Eva Eugenia Giancarlo Marcoaldi Susanna Franzoni
3 La riunione viene introdotta dall Assessora al Lavoro Lucia Valente che espone il risultato delle attività dei cinque Gruppi di Lavoro (GDL). In sintesi: - il GDL 1 Procedure standardizzate di valutazione dei rischi ha condiviso una procedura standardizzata per la valutazione dei rischi (DVR) per le aziende fino a 50 lavoratori dipendenti in accordo con il Decreto Interministeriale del 30 novembre Al testo licenziato viene aggiunta una parte Avvertenze nella quale viene sottolineato che il documento costituisce un supporto per il datore di lavoro a redigere correttamente il DVR e lo stesso non sostituisce la redazione del DVR. - il GDL 2 Semplificazione degli adempimenti normativi, anche attraverso lo sviluppo dell informatizzazione degli adempimenti documentali ha realizzato una procedura standardizzata riguardo il modello unico per la richiesta di autorizzazione in deroga dei locali interrati e 1 per gli accessi ispettivi; viene deciso di convocare il GDL ricostituito data l assenza del coordinatore M. Giuliano assegnato ad altro servizio. - il GDL 3 "Formazione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro". Tale tematica viene rinviata alla prossimo incontro in attesa di conoscere i decreti Legislativi, che entro la data del 16 giugno 2015, il Governo dovrà adottare (termine fissato art. 1 c. 3 dalla legge delega n. 183/2014 Jobs act) nell area delle cd. politiche attive e delle semplificazione burocratico amministrativa finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive. - GDL 4 Utilizzo dei dati epidemiologici e di attività presenti nel sistema regionale e nazionale" Si fa riferimento al progetto in atto in a collaborazione con Inail circa i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro; Si ritiene importante la rilevazione dei dati delle malattie professionali nelle piccole e medie imprese e a tal riguardo si richiede la collaborazione alle associazioni sindacali; CNA e Federlazio danno la loro disponibilità a far pervenire i dati delle loro associazioni. Il dott. M. Di Giorgio esprime l importanza di introdurre il modello di rilevazio Sbagliando s impara per conoscere le cause degli incidenti sul lavoro. Tenuto conto del fatto che l adozione da parte dell azienda del modello permette di accedere ai benefici previsti da Inail sul premio assicurativo. - GDL 5 : Lavori in ambienti sospetti di inquinamento (art. 66 d.lgs 81/08) : è stato consegnato il documento elaborato dal gdl, e si sta procedendo alla sua valutazione. Il documento stessosarà oggetto di confronto con i VV.FF e condiviso con tutti i componenti del Comitato regionale per la sicurezza prima di essere pubblicato sul sito. - Il dott. M. Di Giorgio illustra il Piano regionale di Prevenzione (PRP) con l ausilio di slide.
4 I progetti specifici contenuti nel PRP sono frutto del lavoro svolto e condiviso nelle riunioni dei Tavoli Tecnici con i Servizi PreSal e con le Parti Sociali, tenuto conto delle indicazioni contenute nel PNP. Il PNP comprende nove linee; la n. 7 riguarda la salute e la sicurezza nei Luoghi di lavoro che si articola in 4 progetti; Il PRP è stato discusso e condiviso nei suoi contenuti e sarà approvato con DGR. Progetto malattie professionali: copre tre obiettivi : 1) obiettivo nazionale sulla collaborazione per favorire l emersione del fenomeno 2) programmi di assistenza/sostegno alla bilateralità 3) le procedure di vigilanza. I valori attesi per il 2018 definiti dal Ministero che ogni Regione dovrà aumentare di un 10% in più rispetto alle MP segnalate nel Il baseline della Regione Lazio è 2278 quindi il valore atteso è 10 in meno 220 in più da segnalare in meno rispetto al La valutazione per singoli indicatori sentinella annuali sarà la seguente: Nel 1 anno per un modello regionale per apertura di sportelli per gli ex esposti all amianto; Nel 2 anno definizione di un modello di organizzazione; Nel 3 anno superare la disomogeneità di applicazione delle procedure; Nel 4 anno sviluppo di tutte le attività per l emersione del fenomeno. Progetto sui Sistemi informativi: ripercorre l obbiettivo nazionale di produrre un report annuale. L indicatore sentinella sarà un report annuale per tutti gli anni. L obbiettivo è di arrivare a un report partecipato con i componenti del C.R.C. Progetto Edilizia e Agricoltura: punti di attenzione saranno il coinvolgimento della bilateralità e la omogeneizzazione delle attività di vigilanza e della prevenzione degli infortuni. Gli indicatori dati dal Ministero sono che entro il 2018 ci deve essere una diminuzione del 10% dell indice di frequenza degli infortuni gravi e mortali; il baseline del Lazio del 2012 (ultimo dato disponibile Inail): è di 268/ su 1000 addetti (tenuto conto del fatto che nel Lazio ci sono vi sono aziende con accentramento contributivo quali, ad esempio, Poste e banche ). Il dato nazionale di I.F. infortunistica è 448/1000. In edilizia l I.F. nel Lazio è 4,19/1000 addetti, in Italia è 7,62. In agricoltura non abbiamo il totale di occupati e quindi viene preso in considerazione il numero assoluto di infortuni nel 2012 pari a 501 ( dato INAIL 2012) La valutazione secondo gli indicatori sentinella sarà la seguente: Nel 2015 adozione formale con DGR dei due Piani Nel 2016 omogeneità delle procedure clinico e cancerogeno
5 Nel 2017 monitoraggio attività sportelli unici Nel 2018 focus su applicazione operativa dell attività di vigilanza In Agricoltura il focus del Piano sarà: - l attenzione alla sicurezza delle macchine ancor prima di essere messe in commercio; - Piano informativo (notifiche art. 99); - Assistenza alle imprese attraverso gli sportelli Progetto stress lavoro correlato (SLC) che ricalca il progetto nazionale CCM- Ministero Salute in corso che si svilupperà fino al 2018 Indicatori sentinella: Ogni anno un report di rendicontazione Nel 2015 e 2016 rilevazione su circa 110 aziende attraverso la somministrazione dei questionari Nei successivi 2 anni attivare o continuare la vigilanza in almeno 5 aziende per ASL per un totale di circa 60 aziende vigilate all anno. Assistenza alle parti sociali è garantita dal Centro regionale per lo SLC presso la ASL RM/C attivo dal Il focus di attività saranno: dirette alla formazione e addestramento del personale (almeno 1 per ASL) e alla reportistica (elaborazione e diffusione dati). Per quanto riguarda l attività di vigilanza viene avanzata dall Assessora Valente, un ipotesi di atto di indirizzo che sia il risultato di una condivisione e possa garantire una trasparenza. Sottolinea, inoltre, l importanza del progetto scuola per la formazione sulla sicurezza dei futuri lavoratori che è in capo all Assessorato regionale Formazione; comunica che nel prossimo incontro verrà dedicato uno spazio, richiesto dal Prof. P. Pascucci dell Università di Urbino, per un focus Group sviluppato attraverso la discussione di un questionario ad hoc, finalizzato ad uno studio sul funzionamento e le criticità dei Comitati nel quale sono coinvolte 7 Regioni e si auspica, che verrà assicurata la presenza e la collaborazione di tutti i componenti il Comitato. Per la segreteria dr.ssa Meris Di Giulio Il Dirigente dell Area Dott. Maurizio Di Giorgio
Regione Lazio. Atti del Presidente della Regione Lazio 15/10/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 85
Regione Lazio Atti del Presidente della Regione Lazio Decreto del Presidente della Regione Lazio 8 ottobre 2013, n. T00286 Aggiornamento della composizione del Comitato Regionale di coordinamento delle
Le procedure semplificate per la valutazione del rischio: lo stato dell arte. D. De Merich INAIL ricerca DPO
Le procedure semplificate per la valutazione del rischio: lo stato dell arte D. De Merich INAIL ricerca DPO Strategia europea di ricerca in OSH per il periodo 2013-2020 (https://osha.europa.eu/en/publications/reports/priorities-foroccupational-safety-and-health-research-in-europe-2013-2020)
nuove frontiere della prevenzione
di Gabriella Galli Responsabile Ufficio Salute e Sicurezza del Lavoro UIL Commissione consultiva permanente il nuovo mandato, gli impegni, le sfide Con il Decreto del 4 luglio scorso è stata ricostituita,
Area "Ufficio Speciale per la Sicurezza nei luoghi di lavoro" Dirigente Dott. Maurizio Di Giorgio
REGIONE LAZIO ASSESSORATO ALLA SANITA Direzione Regionale Politiche della Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro Direttore Dr. Salvatore Calabretta Area "Ufficio Speciale per la Sicurezza nei luoghi di lavoro"
CONCESSIONE DI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE NELL AREA METROPOLITANA DI TORINO. CONTRATTO DI SERVIZIO ALLEGATO D
Pag. 1 di 5 CONCESSIONE DI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE NELL AREA METROPOLITANA DI TORINO. CONTRATTO DI SERVIZIO ALLEGATO D COMITATO TECNICO DI GESTIONE DEL CONTRATTO SCHEMA DI REGOLAMENTO 10125