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Timestamp: 2020-07-03 15:37:01+00:00
Document Index: 26617807

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 27', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 16']

Lawbrary | OIPG - Ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno
Indennità per persone che prestano servizio
Diritto all'indennità(1 - 3)
Calcolo dell'indennità(4 - 11)
Assegni per spese di custodia(12 - 13)
Assegni per l'azienda a favore di persone che lavorano per l'azienda agricola di famiglia(14 - 14)
Esercizio del diritto(15 - 19)
Fissazione e pagamento dell'indennità(20 - 22)
Inizio ed estinzione del diritto all'indennità(23 - 25)
Durata minima del periodo d'assicurazione(26 - 27)
Durata minima del periodo di attività lucrativa(28 - 30)
Calcolo dell'indennità(31 - 33)
Esercizio del diritto, fissazione e pagamento dell'indennità(34 - 35)
Disposizioni comuni(36 - 42)
Disposizioni finali(43 - 47)
del 24 novembre 2004 (Stato 19 febbraio 2019)
visto l'articolo 81 della legge federale del 6 ottobre 20001 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA); visto l'articolo 34 capoverso 3 della legge federale del 25 settembre 19522 sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG);
Sezione 1: Diritto all'indennità
Art. 1 Persone che esercitano un'attività lucrativa
(art. 10 cpv. 1 LI­PG)
1È con­si­de­ra­to per­so­na che eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà chi ha eser­ci­ta­to nei 12 me­si pre­ce­den­ti l'en­tra­ta in ser­vi­zio un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va du­ran­te al­me­no quat­tro set­ti­ma­ne.
2So­no equi­pa­ra­ti al­le per­so­ne che eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va:
di­soc­cu­pa­ti;
chi pro­va che, se non aves­se do­vu­to en­tra­re in ser­vi­zio, avreb­be eser­ci­ta­to un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va per un pe­rio­do più lun­go;
chi ha con­clu­so una for­ma­zio­ne im­me­dia­ta­men­te pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio, o che l'avreb­be con­clu­sa du­ran­te il ser­vi­zio.
Art. 2 Persone che non esercitano un'attività lucrativa
(art. 10 cpv. 2 LI­PG)
Le per­so­ne che non ri­spon­do­no ai re­qui­si­ti di cui all'ar­ti­co­lo 1 so­no con­si­de­ra­te per­so­ne che non eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.
(art. 1a cpv. 4 LI­PG)
L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­lo sport de­fi­ni­sce qua­li so­no i cor­si che dan­no di­rit­to all'in­den­ni­tà ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 4 LI­PG.
Sezione 2: Calcolo dell'indennità
(art. 11 LI­PG)
1L'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se dell'ul­ti­mo sa­la­rio in­di­ca­ti­vo per­ce­pi­to pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio, con­ver­ti­to in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio. Per la con­ver­sio­ne non si tie­ne con­to dei gior­ni in cui la per­so­na non ha per­ce­pi­to o ha per­ce­pi­to so­lo par­zial­men­te un sa­la­rio a cau­sa di:
ma­lat­tia;
in­for­tu­nio;
di­soc­cu­pa­zio­ne;
ser­vi­zio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1a LI­PG;
ma­ter­ni­tà;
al­tri mo­ti­vi in­di­pen­den­ti dal­la sua vo­lon­tà.
2Per la per­so­na che pro­va che nel cor­so del ser­vi­zio avreb­be in­tra­pre­so un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te per un pe­rio­do più lun­go o che avreb­be per­ce­pi­to un sa­la­rio si­gni­fi­ca­ti­va­men­te su­pe­rio­re a quel­lo per­ce­pi­to pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio, l'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del sa­la­rio che es­sa avreb­be po­tu­to per­ce­pi­re. Se ha por­ta­to a ter­mi­ne la sua for­ma­zio­ne su­bi­to pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio o l'avreb­be con­clu­sa du­ran­te il me­de­si­mo, l'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del sa­la­rio ini­zia­le per­ce­pi­to di nor­ma per la pro­fes­sio­ne in que­stio­ne nel­la re­gio­ne in cui sa­reb­be sta­ta eser­ci­ta­ta.
3Per chi col­la­bo­ra ad un'azien­da del­la pro­pria fa­mi­glia sen­za es­se­re re­tri­bui­to in ter­mi­ni mo­ne­ta­ri e pre­sta ser­vi­zio pri­ma del 1° gen­na­io dell'an­no suc­ces­si­vo a quel­lo in cui ha com­piu­to vent'an­ni, l'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del sa­la­rio men­si­le glo­ba­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 3 dell'or­di­nan­za del 31 ot­to­bre 19471 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (OA­VS).
1È con­si­de­ra­to sa­la­ria­to con red­di­to re­go­la­re chi:
ha un rap­por­to di la­vo­ro a tem­po in­de­ter­mi­na­to o del­la du­ra­ta di al­me­no un an­no e il cui red­di­to non è sog­get­to a im­por­tan­ti oscil­la­zio­ni;
ha in­ter­rot­to il la­vo­ro a cau­sa di ma­lat­tia, in­for­tu­nio, di­soc­cu­pa­zio­ne, ser­vi­zio o per al­tri mo­ti­vi in­di­pen­den­ti dal­la sua vo­lon­tà.
2Il red­di­to gior­na­lie­ro me­dio per­ce­pi­to pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio è cal­co­la­to co­me se­gue:
per i sa­la­ria­ti re­tri­bui­ti su ba­se ora­ria, l'ul­ti­mo sa­la­rio ora­rio per­ce­pi­to pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio è mol­ti­pli­ca­to per la som­ma del­le ore di la­vo­ro pre­sta­te in una set­ti­ma­na di la­vo­ro nor­ma­le pri­ma del ser­vi­zio e in se­gui­to di­vi­so per set­te.
Per i sa­la­ria­ti re­tri­bui­ti su ba­se men­si­le, il sa­la­rio per­ce­pi­to du­ran­te l'ul­ti­mo me­se ci­vi­le pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio è di­vi­so per 30.
Per i sa­la­ria­ti re­tri­bui­ti in al­tro mo­do, il sa­la­rio per­ce­pi­to du­ran­te le ul­ti­me quat­tro set­ti­ma­ne pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio è di­vi­so per 28.
3Se il red­di­to me­dio per­ce­pi­to pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio non può es­se­re cal­co­la­to in ba­se al ca­po­ver­so 2, poi­ché l'ini­zio dell'ul­ti­mo rap­por­to la­vo­ra­ti­vo del sa­la­ria­to ri­sa­le a po­co pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio, fa sta­to il sa­la­rio con­ve­nu­to dal­le par­ti.
4Le par­ti del sa­la­rio pa­ga­te re­go­lar­men­te ma so­lo una vol­ta all'an­no o a in­ter­val­li di più me­si, so­no con­ver­ti­te in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio e ag­giun­te al red­di­to de­ter­mi­na­to in ba­se al ca­po­ver­so 2.
1Per la per­so­na che non per­ce­pi­sce un red­di­to re­go­la­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 5, il red­di­to me­dio per­ce­pi­to pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio è cal­co­la­to sul­la ba­se del red­di­to per­ce­pi­to ne­gli ul­ti­mi tre me­si pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio e con­ver­ti­to in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio.
2Se an­che in que­sto mo­do non è pos­si­bi­le cal­co­la­re in mo­do ade­gua­to un red­di­to me­dio, si pren­de in con­si­de­ra­zio­ne il red­di­to per­ce­pi­to nel cor­so di un pe­rio­do più lun­go.
1L'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del red­di­to de­ter­mi­nan­te per l'ul­ti­mo con­tri­bu­to AVS pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio, con­ver­ti­to in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio. Se in se­gui­to vie­ne sta­bi­li­to un al­tro con­tri­bu­to AVS per l'an­no del ser­vi­zio, può es­se­re ri­chie­sto un nuo­vo cal­co­lo dell'in­den­ni­tà.
2Per la per­so­na che pro­va che nel cor­so del ser­vi­zio avreb­be in­tra­pre­so un'at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te per un pe­rio­do più lun­go, l'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del red­di­to che avreb­be po­tu­to con­se­gui­re.
3Nel ca­so di un la­vo­ra­to­re in­di­pen­den­te che non è te­nu­to a pa­ga­re pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio i con­tri­bu­ti pre­vi­sti dal­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19461 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (LA­VS), l'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se del red­di­to con­se­gui­to du­ran­te l'an­no pre­ce­den­te l'en­tra­ta in ser­vi­zio.
L'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta som­man­do i red­di­ti da at­ti­vi­tà di­pen­den­te e quel­li da at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te, ac­cer­ta­ti in ba­se agli ar­ti­co­li 4-7.
Art. 9 Indennità per persone che fino all'entrata in servizio hanno percepito un'indennità giornaliera
Per le per­so­ne che fi­no all'en­tra­ta in ser­vi­zio han­no per­ce­pi­to un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'as­si­cu­ra­zio­ne in­va­li­di­tà o dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni, l'in­den­ni­tà cor­ri­spon­de com­ples­si­va­men­te al­me­no all'am­mon­ta­re dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per­ce­pi­ta in pre­ce­den­za.
Art. 10 Indennità durante l'istruzione di base per la protezione civile
(art. 9 cpv. 4 ter­zo pe­rio­do LI­PG)
Nel ca­so di per­so­ne che han­no pre­sta­to al­me­no 40 gior­ni di ser­vi­zio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­si 1 e 2bis LI­PG, l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se am­mon­ta all'80 per cen­to del red­di­to me­dio per­ce­pi­to pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio.
(art. 9 cpv. 3 LI­PG)
So­no con­si­de­ra­ti equi­va­len­ti al­la du­ra­ta di una scuo­la re­clu­te:
i pri­mi 124 gior­ni di ser­vi­zio ci­vi­le com­pu­ta­bi­li, nel ca­so in cui la per­so­na che pre­sta ser­vi­zio ci­vi­le non è sta­ta at­tri­bui­ta a un'ar­ma;
la du­ra­ta del­la scuo­la re­clu­te cor­ri­spon­den­te all'ar­ma a cui una per­so­na è sta­ta at­tri­bui­ta pri­ma di es­se­re am­mes­sa al ser­vi­zio ci­vi­le.
(art. 7 cpv. 1 LI­PG)
So­no rim­bor­sa­te co­me spe­se per la cu­sto­dia dei fi­gli in par­ti­co­lar mo­do:
spe­se per pa­sti dei fi­gli con­su­ma­ti fuo­ri ca­sa;
spe­se di viag­gio e di al­log­gio per fi­gli che ven­go­no ac­cu­di­ti da ter­zi;
re­tri­bu­zio­ni per aiu­ti fa­mi­glia­ri o do­me­sti­ci;
re­tri­bu­zio­ni per asi­li ni­do, scuo­le diur­ne e do­po­scuo­la;
spe­se di viag­gio di ter­zi che si re­ca­no al do­mi­ci­lio del­la per­so­na che pre­sta ser­vi­zio per ac­cu­dir­ne i fi­gli.
(art. 7 cpv. 2 LI­PG)
1So­no rim­bor­sa­ti i co­sti ef­fet­ti­vi, per una som­ma che non de­ve tut­ta­via su­pe­ra­re il 27 per cen­to dell'in­den­ni­tà to­ta­le mas­si­ma, mol­ti­pli­ca­ta per il nu­me­ro dei gior­ni di ser­vi­zio.
2Spe­se in­fe­rio­ri a 20 fran­chi non so­no rim­bor­sa­te.
Sezione 4: Assegni per l'azienda a favore di persone che lavorano per l'azienda agricola di famiglia
Ha di­rit­to all'as­se­gno per l'azien­da chi svol­ge la sua at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va prin­ci­pa­le nell'azien­da agri­co­la di fa­mi­glia e che:
può es­se­re qua­li­fi­ca­to co­me la­vo­ra­to­re sa­la­ria­to del set­to­re agri­co­lo ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 2 let­te­re a e b del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 19521 su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri nell'agri­col­tu­ra (LAF) op­pu­re è spo­sa­to al ca­po dell'azien­da;
pre­sta ser­vi­zio per al­me­no 12 gior­ni con­se­cu­ti­vi; e
per so­sti­tui­re il qua­le è as­sun­ta, per la­vo­ra­re nell'azien­da, una per­so­na re­tri­bui­ta per al­me­no die­ci gior­ni con un sa­la­rio che rag­giun­ge, sul­la ba­se di una me­dia gior­na­lie­ra, al­me­no l'im­por­to dell'as­se­gno per l'azien­da.
(art. 19 cpv. 3 LI­PG)
1Il di­rit­to a un'in­den­ni­tà si eser­ci­ta me­dian­te un for­mu­la­rio uf­fi­cia­le, com­ple­to del­la do­cu­men­ta­zio­ne ne­ces­sa­ria.
2L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li di­stri­bui­sce il for­mu­la­rio per l'eser­ci­zio del di­rit­to all'in­den­ni­tà e i for­mu­la­ri par­ti­co­la­ri pres­so i se­guen­ti uf­fi­ci:
gli sta­ti mag­gio­ri e le uni­tà mi­li­ta­ri;
gli uf­fi­ci del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le in­ca­ri­ca­ti di con­vo­ca­re;
l'or­ga­no fe­de­ra­le re­spon­sa­bi­le dell'ese­cu­zio­ne del ser­vi­zio ci­vi­le1 e i suoi in­ca­ri­ca­ti;
l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­lo sport.
3Il for­mu­la­rio per l'eser­ci­zio del di­rit­to all'in­den­ni­tà è con­se­gna­to al­la fi­ne del ser­vi­zio. Se il ser­vi­zio du­ra più di 30 gior­ni, il for­mu­la­rio è con­se­gna­to do­po die­ci gior­ni e in se­gui­to al­la fi­ne di ogni me­se ci­vi­le.
4Se una per­so­na o i suoi con­giun­ti ne­ces­si­ta­no il ver­sa­men­to dell'in­den­ni­tà in tem­pi più ri­stret­ti, i for­mu­la­ri per l'eser­ci­zio del di­rit­to all'in­den­ni­tà van­no con­se­gna­ti du­ran­te tut­to il ser­vi­zio ogni die­ci gior­ni.
1 Dal 1° gen. 2019: Uf­fi­cio fe­de­ra­le del ser­vi­zio ci­vi­le.
1I con­ta­bi­li del­lo sta­to mag­gio­re, del­le uni­tà mi­li­ta­ri e de­gli uf­fi­ci del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le in­ca­ri­ca­ti di con­vo­ca­re at­te­sta­no il nu­me­ro di gior­ni di ser­vi­zio rim­bor­sa­ti.
2L'or­ga­no fe­de­ra­le re­spon­sa­bi­le dell'ese­cu­zio­ne del ser­vi­zio ci­vi­le1 e i suoi in­ca­ri­ca­ti at­te­sta­no il nu­me­ro dei gior­ni di ser­vi­zio com­pu­ta­bi­li.
3Il re­spon­sa­bi­le per l'or­ga­niz­za­zio­ne del­la for­ma­zio­ne fe­de­ra­le e can­to­na­le dei mo­ni­to­ri di Gio­ven­tù e Sport (G+S) e dei cor­si per mo­ni­to­ri di gio­va­ni ti­ra­to­ri at­te­sta i gior­ni di ser­vi­zio che dan­no di­rit­to a un'in­den­ni­tà.
4Ogni gior­no di ser­vi­zio che dà di­rit­to a un'in­den­ni­tà può es­se­re at­te­sta­to una vol­ta so­la.
5Nel ca­so sia sta­to con­se­gna­to un for­mu­la­rio per l'eser­ci­zio del di­rit­to all'in­den­ni­tà sba­glia­to o il for­mu­la­rio sia an­da­to per­du­to, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te ri­la­scia un for­mu­la­rio so­sti­tu­ti­vo. In ta­le for­mu­la­rio es­sa at­te­sta, sul­la ba­se del li­bret­to di ser­vi­zio, dell'at­te­sta­zio­ne di fre­quen­za del cor­so o di un estrat­to del si­ste­ma d'in­for­ma­zio­ne del ser­vi­zio ci­vi­le, i gior­ni di ser­vi­zio che dan­no di­rit­to a un'in­den­ni­tà.2
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. III 2 dell'O del 3 giu. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1897).
Se una per­so­na che pre­sta ser­vi­zio è in­den­niz­za­ta co­me la­vo­ra­to­re sa­la­ria­to, il da­to­re di la­vo­ro è te­nu­to ad at­te­sta­re, me­dian­te il for­mu­la­rio per l'eser­ci­zio del di­rit­to a un'in­den­ni­tà, il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo del­la stes­sa, il sa­la­rio ver­sa­to du­ran­te il ser­vi­zio non­ché la du­ra­ta dell'im­pie­go.
Art. 18 Esercizio del diritto all'indennità da parte di terzi
(art. 17 cpv. 1 LI­PG)
1I con­giun­ti e il da­to­re di la­vo­ro del­la per­so­na che pre­sta ser­vi­zio, in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 1 LI­PG, so­no au­to­riz­za­ti ad eser­ci­ta­re il di­rit­to all'in­den­ni­tà pres­so la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te e si pro­cu­ra­no di­ret­ta­men­te, se ne­ces­sa­rio, l'at­te­sta­to dei gior­ni di ser­vi­zio che dan­no di­rit­to a un'in­den­ni­tà e la di­chia­ra­zio­ne di sa­la­rio. Gli ar­ti­co­li 15-17 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
2Nel ca­so sus­si­sta un di­rit­to ad un as­se­gno a fa­vo­re di per­so­ne che la­vo­ra­no per l'azien­da di fa­mi­glia ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 14, l'ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LI­PG è ap­pli­ca­bi­le, per ana­lo­gia, an­che per il ti­to­la­re dell'azien­da.
(art. 17 cpv. 2 LI­PG)
1Com­pe­ten­te per ri­ce­ve­re i for­mu­la­ri, fis­sa­re e pa­ga­re le in­den­ni­tà è:
per le per­so­ne te­nu­te a pa­ga­re i con­tri­bu­ti AVS: la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te per la ri­scos­sio­ne dei con­tri­bu­ti pri­ma dell'en­tra­ta in ser­vi­zio;
per le per­so­ne do­mi­ci­lia­te in Sviz­ze­ra, non sog­get­te al pa­ga­men­to dei con­tri­bu­ti: la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne can­to­na­le del lo­ro Can­to­ne di do­mi­ci­lio;
per le per­so­ne do­mi­ci­lia­te all'este­ro, che non so­no ob­bli­ga­to­ria­men­te as­si­cu­ra­te in ba­se al­la LA­VS: la Cas­sa sviz­ze­ra di com­pen­sa­zio­ne.
2Se più cas­se di com­pen­sa­zio­ne so­no com­pe­ten­ti, la per­so­na aven­te di­rit­to all'in­den­ni­tà sce­glie tra di es­se.
3La do­man­da del la­vo­ra­to­re sa­la­ria­to de­ve per­ve­ni­re per il tra­mi­te del suo da­to­re di la­vo­ro.
Sezione 6: Fissazione e pagamento dell'indennità
Art. 20 Fissazione dell'indennità
(art. 18 LI­PG)
1La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne può in­ca­ri­ca­re il da­to­re di la­vo­ro di fis­sa­re l'in­den­ni­tà di ba­se e gli as­se­gni per i fi­gli, pur­ché la per­so­na aven­te di­rit­to all'in­den­ni­tà non sia le­ga­ta a più da­to­ri di la­vo­ro o svol­ga con­tem­po­ra­nea­men­te un'at­ti­vi­tà di­pen­den­te ed un'at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te. La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne ve­ri­fi­ca il cal­co­lo del da­to­re di la­vo­ro.
2Su do­man­da del­la per­so­na aven­te di­rit­to all'in­den­ni­tà la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne, o il da­to­re di la­vo­ro nel ca­so l'in­den­ni­tà sia sta­ta fis­sa­ta da lui, è te­nu­ta a for­ni­re spie­ga­zio­ni sul cal­co­lo dell'in­den­ni­tà.
Art. 21 Pagamento dell'indennità
(art. 19 LI­PG)
1Una vol­ta ri­ce­vu­to il for­mu­la­rio, la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne o il da­to­re di la­vo­ro pa­ga sen­za in­du­gio l'im­por­to do­vu­to o lo com­pen­sa ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LP­GA o dell'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 LA­VS1.
2L'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LP­GA può es­se­re ap­pli­ca­to an­che nel ca­so in cui il ser­vi­zio ab­bia luo­go del tut­to o in par­te du­ran­te il tem­po li­be­ro del la­vo­ra­to­re sa­la­ria­to o il da­to­re di la­vo­ro sia do­mi­ci­lia­to all'este­ro.
3Le in­den­ni­tà so­no ver­sa­te su un con­to cor­ren­te ban­ca­rio o po­sta­le. Su ri­chie­sta pos­so­no es­se­re pa­ga­te in con­tan­ti.
4Co­me ri­ce­vu­te val­go­no i giu­sti­fi­ca­ti­vi in­ter­ni del­le cas­se, le at­te­sta­zio­ni di con­teg­gio di Post­fi­nan­ce e le di­stin­te del con­to ban­ca­rio.
Art. 22 Indennità per persone all'estero
(art. 18 e 19 LI­PG)
1L'in­den­ni­tà per per­so­ne che abi­ta­no all'este­ro è fis­sa­ta in fran­chi sviz­ze­ri.
2Il pa­ga­men­to dell'in­den­ni­tà ha luo­go nel­la va­lu­ta del Pae­se di do­mi­ci­lio. Per la con­ver­sio­ne in va­lu­ta stra­nie­ra è ap­pli­ca­to per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 dell'or­di­nan­za del 26 mag­gio 19611 con­cer­nen­te l'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà.
Sezione 1: Inizio ed estinzione del diritto all'indennità
(art. 16c LI­PG)
Si dà un di­rit­to all'in­den­ni­tà se:
il neo­na­to è in gra­do di vi­ve­re; o
la gra­vi­dan­za è du­ra­ta al­me­no 23 set­ti­ma­ne.
Art. 24 Proroga del diritto all'indennità in caso di soggiorno ospedaliero prolungato del neonato
(art. 16c cpv. 2 LI­PG)
1L'ini­zio del di­rit­to all'in­den­ni­tà è pro­ro­ga­to se:
la ma­dre ne fa ri­chie­sta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 16c ca­po­ver­so 2 LI­PG; e
me­dian­te un at­te­sta­to me­di­co si di­mo­stra che il neo­na­to, nel pe­rio­do im­me­dia­ta­men­te se­guen­te al par­to, de­ve es­se­re ospi­ta­liz­za­to du­ran­te al­me­no tre set­ti­ma­ne.
2La pro­ro­ga ini­zia il gior­no del­la na­sci­ta e fi­ni­sce il gior­no in cui il neo­na­to tor­na dal­la ma­dre o muo­re.
Art. 25 Estinzione del diritto in caso di ripresa dell'attività lucrativa
(art. 16d LI­PG)
Il di­rit­to all'in­den­ni­tà si estin­gue il gior­no in cui la ma­dre ri­pren­de l'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, in­di­pen­den­te­men­te dal gra­do di oc­cu­pa­zio­ne.
Sezione 2: Durata minima del periodo d'assicurazione
Art. 26 Computo di periodi d'assicurazione all'estero
(art. 16b cpv. 1 lett. a LI­PG)
Per de­ter­mi­na­re la du­ra­ta mi­ni­ma del pe­rio­do d'as­si­cu­ra­zio­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra a LI­PG si tie­ne con­to an­che dei pe­rio­di du­ran­te i qua­li la ma­dre aven­te di­rit­to è sta­ta ob­bli­ga­to­ria­men­te as­si­cu­ra­ta in uno Sta­to:
che ap­pli­ca l'ac­cor­do del 21 giu­gno 19991 tra la Con­fe­de­ra­zio­ne sviz­ze­ra, da una par­te, e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea ed i suoi Sta­ti mem­bri, dall'al­tra, sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne, con il suo al­le­ga­to II, e i re­go­la­men­ti n. 1408/71 e n. 574/722 nel­la lo­ro ver­sio­ne mo­di­fi­ca­ta3;
fa­cen­te par­te dell'As­so­cia­zio­ne eu­ro­pea di li­be­ro scam­bio.
2 R (CEE) n. 574/72 del Con­si­glio, del 21 mar. 1972, che sta­bi­li­sce le mo­da­li­tà di ap­pli­ca­zio­ne del R (CEE) n. 1408/71, GU L 74 del 27 mar. 1972, pag. 1 (pa­ri­men­ti co­di­fi­ca­to dal R (CE) n. 118/97 del Con­si­glio, del 2 dic. 1996, GU L 28 del 30 gen. 1997, pag. 1); mo­di­fi­ca­to da ul­ti­mo dal R (CE) n. 307/1999 del Con­si­glio, dell'8 feb. 1999 (GU L 38 del 12 feb. 1999, pag. 1).
3 Una ver­sio­ne con­so­li­da­ta prov­vi­so­ria del te­sto dei R (CEE) n. 1408/71 e n. 574/72, ivi com­pre­se le mod. in­tro­dot­te me­dian­te il R (CE) del Con­si­glio n. 307/1999, può es­se­re ri­chie­sta all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, 3003 Ber­na. Fa fe­de so­lo la ver­sio­ne pub­bli­ca­ta sul­la Gaz­zet­ta Uf­fi­cia­le del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea.
Art. 27 Riduzione del periodo d'assicurazione minimo in caso di parto prematuro
(art. 16b cpv. 2 LI­PG)
In ca­so di par­to pre­ma­tu­ro il pe­rio­do d'as­si­cu­ra­zio­ne sta­bi­li­to all'ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra a LI­PG è ri­dot­to:
a 8 me­si, se il par­to ha luo­go tra l'ot­ta­vo e il no­no me­se di gra­vi­dan­za;
a 7 me­si, se il par­to ha luo­go tra il set­ti­mo e l'ot­ta­vo me­se di gra­vi­dan­za;
a 6 me­si, se il par­to ha luo­go pri­ma del set­ti­mo me­se di gra­vi­dan­za.
Art. 28 Computo di periodi di attività lucrativa all'estero
(art 16b cpv. 1 lett. b LI­PG)
Per de­ter­mi­na­re la du­ra­ta mi­ni­ma del pe­rio­do di at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LI­PG si tie­ne con­to an­che dei pe­rio­di du­ran­te i qua­li la ma­dre aven­te di­rit­to ha eser­ci­ta­to un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in uno Sta­to:
3 Una ver­sio­ne con­so­li­da­ta prov­vi­so­ria del te­sto dei R (CEE) n. 1408/71 e n. 574/72, ivi com­pre­se le mod. in­tro­dot­te me­dian­te il re­go­la­men­to (CE) del Con­si­glio n. 307/1999, può es­se­re ri­chie­sta all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, 3003 Ber­na. Fa fe­de so­lo la ver­sio­ne pub­bli­ca­ta sul­la Gaz­zet­ta Uf­fi­cia­le del­la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea.
(art. 16b cpv. 3 LI­PG)
La ma­dre che, al mo­men­to del par­to, è di­soc­cu­pa­ta, op­pu­re che, a cau­sa di un pe­rio­do di di­soc­cu­pa­zio­ne, non adem­pie le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LI­PG, ha di­rit­to all'in­den­ni­tà se:
fi­no al par­to ha be­ne­fi­cia­to di un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne; op­pu­re
il gior­no del par­to adem­pie il pe­rio­do di con­tri­bu­zio­ne ne­ces­sa­rio per be­ne­fi­cia­re di un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra ai sen­si del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 giu­gno 19821 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.
1La ma­dre che, al mo­men­to del par­to, è in­ca­pa­ce al la­vo­ro, op­pu­re che, a cau­sa di un pe­rio­do di in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro, non adem­pie le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 16b ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LI­PG, ha di­rit­to all'in­den­ni­tà se, fi­no al par­to, ha be­ne­fi­cia­to di:
un'in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno do­vu­ta a ma­lat­tia o in­ci­den­te ver­sa­ta da un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le o da un'as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­ta; op­pu­re
un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà.
2Una ma­dre in­ca­pa­ce al la­vo­ro che non sod­di­sfa le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 ha co­mun­que, pur aven­do già per­so il di­rit­to a per­ce­pi­re il sa­la­rio, di­rit­to all'in­den­ni­tà nel ca­so in cui al mo­men­to del par­to il suo rap­por­to di la­vo­ro sia an­co­ra va­li­do.
Sezione 4: Calcolo dell'indennità
(art. 16e LI­PG)
1L'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta sul­la ba­se dell'ul­ti­mo sa­la­rio in­di­ca­ti­vo per­ce­pi­to pri­ma del par­to, con­ver­ti­to in sa­la­rio gior­na­lie­ro me­dio. Per la con­ver­sio­ne non si tie­ne con­to dei gior­ni in cui la ma­dre non ha per­ce­pi­to o ha per­ce­pi­to so­lo par­zial­men­te un sa­la­rio a cau­sa di:
2Gli ar­ti­co­li 5 e 6 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
Al­le ma­dri la­vo­ra­tri­ci in­di­pen­den­ti si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 1.
L'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta som­man­do i red­di­ti da at­ti­vi­tà di­pen­den­te e quel­li da at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te, ac­cer­ta­ti in ba­se agli ar­ti­co­li 7 ca­po­ver­so 1 e 30.
Sezione 5: Esercizio del diritto, fissazione e pagamento dell'indennità
(art. 17-19 LI­PG)
1L'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­si 1 let­te­re a e b, 2 e 3 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia al­lo sco­po di de­ter­mi­na­re la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne com­pe­ten­te per ri­ce­ve­re i for­mu­la­ri, fis­sa­re e pa­ga­re le in­den­ni­tà.
2Per la ma­dre che pri­ma del par­to ha eser­ci­ta­to fi­no all'ul­ti­mo un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te, il da­to­re di la­vo­ro è te­nu­to ad at­te­sta­re, me­dian­te il for­mu­la­rio per l'eser­ci­zio del di­rit­to all'in­den­ni­tà, il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo del­la stes­sa, il sa­la­rio ver­sa­to du­ran­te il pe­rio­do di di­rit­to all'in­den­ni­tà non­ché la du­ra­ta dell'im­pie­go.
3Per la ma­dre che, al mo­men­to del par­to, è di­soc­cu­pa­ta o in­ca­pa­ce al la­vo­ro, ma che pri­ma del pe­rio­do di di­soc­cu­pa­zio­ne o di in­ca­pa­ci­tà al la­vo­ro ha eser­ci­ta­to un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, l'ul­ti­mo da­to­re di la­vo­ro at­te­sta, sul for­mu­la­rio per l'eser­ci­zio del di­rit­to all'in­den­ni­tà, il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te per il cal­co­lo del­la stes­sa non­ché la du­ra­ta dell'im­pie­go.
1Per la fis­sa­zio­ne dell'in­den­ni­tà si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 20 e 22.
2L'in­den­ni­tà è ver­sa­ta men­sil­men­te e po­sti­ci­pa­ta­men­te. Un'in­den­ni­tà in­fe­rio­re a 200 fran­chi men­si­li è ver­sa­ta in una so­la vol­ta al­la fi­ne del di­rit­to. È fat­ta sal­va la com­pen­sa­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 LP­GA op­pu­re all'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 LA­VS1.
3Per il pa­ga­men­to dell'in­den­ni­tà è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­si 3 e 4.
(art. 27 LI­PG)
1I con­tri­bu­ti am­mon­ta­no al­lo 0,45 per cen­to del red­di­to dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va. Nei li­mi­ti del­la ta­vo­la sca­la­re di cui all'ar­ti­co­lo 21 OA­VS2, i con­tri­bu­ti so­no cal­co­la­ti co­me se­gue:
Tas­so di con­tri­bu­to in per­cen­tua­le del red­di­to dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va
0,427 .3
2Le per­so­ne che non eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va ver­sa­no un con­tri­bu­to da 21 a 1050 fran­chi an­nui. Gli ar­ti­co­li 28-30 OA­VS si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 2 set. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 con ef­fet­to si­no al 31 dic. 2020 (RU 2015 3079).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 con ef­fet­to si­no al 31 dic. 2020 (RU 2018 3539). Cor­re­zio­ne del 19 feb. 2019 (RU 2019 691).
(art. 19a LI­PG)
1Nel ca­so in cui pa­ga l'in­den­ni­tà al­la per­so­na aven­te di­rit­to o la ver­sa as­sie­me al sa­la­rio, il da­to­re di la­vo­ro trat­ta nel con­teg­gio per la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne la som­ma ver­sa­ta co­me fos­se una par­te in­te­gran­te del sa­la­rio de­ter­mi­nan­te ai sen­si dell'AVS.
2I con­tri­bu­ti per l'AVS, per l'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà, per l'in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno e per l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne pre­le­va­ti sull'in­den­ni­tà pos­so­no es­se­re rim­bor­sa­ti al da­to­re di la­vo­ro dal­la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne o di­ret­ta­men­te as­sie­me al rim­bor­so dell'in­den­ni­tà o at­tra­ver­so un ac­cre­di­to ad hoc.
3I con­tri­bu­ti per gli as­se­gni fa­mi­lia­ri nell'agri­col­tu­ra ver­sa­ti dal da­to­re di la­vo­ro sul­la ba­se dell'in­den­ni­tà gli ven­go­no rim­bor­sa­ti o as­sie­me a que­st'ul­ti­ma o at­tra­ver­so un ac­cre­di­to ad hoc, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 1 LAF1. La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne ad­de­bi­ta il mon­tan­te cor­ri­spon­den­te al con­to dei con­tri­bu­ti pre­le­va­ti in vir­tù del­la LAF.
4La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne de­du­ce dal­le in­den­ni­tà che ver­sa o di­ret­ta­men­te a la­vo­ra­to­ri sa­la­ria­ti op­pu­re a da­to­ri di la­vo­ro non sog­get­ti all'ob­bli­go di ver­sa­re con­tri­bu­ti i con­tri­bu­ti dei la­vo­ra­to­ri sa­la­ria­ti per l'AVS, per all'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà, per l'in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno e per l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne. In­scri­ve l'in­den­ni­tà sog­get­ta a con­tri­bu­ti sul con­to in­di­vi­dua­le del­la per­so­na as­si­cu­ra­ta co­me red­di­to da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.
5Sull'as­se­gno per spe­se di cu­sto­dia non so­no pre­le­va­ti con­tri­bu­ti a ca­ri­co dei la­vo­ra­to­ri sa­la­ria­ti.
6L'ar­ti­co­lo 34d OA­VS2 con­cer­nen­te il sa­la­rio di po­co con­to non è ap­pli­ca­bi­le.3
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 30 set. 2009, in vi­go­re dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5191).
Art. 38 Conteggio dei contributi per i lavoratori indipendenti e per le persone che non esercitano un'attività lucrativa
1La cas­sa di com­pen­sa­zio­ne de­du­ce dal­le in­den­ni­tà i con­tri­bu­ti per l'AVS, per l'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà e per l'in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno ap­pli­can­do la stes­sa ali­quo­ta va­li­da per i la­vo­ra­to­ri sa­la­ria­ti. In­scri­ve l'in­den­ni­tà sog­get­ta a con­tri­bu­ti sul con­to in­di­vi­dua­le del­la per­so­na as­si­cu­ra­ta co­me red­di­to da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.
2Sull'as­se­gno per spe­se di cu­sto­dia non so­no pre­le­va­ti con­tri­bu­ti.
3L'ar­ti­co­lo 19 OA­VS1 con­cer­nen­te le ri­mu­ne­ra­zio­ni di po­co mo­men­to pro­ve­nien­ti da at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie non è ap­pli­ca­bi­le.
(art. 21 LI­PG)
Il da­to­re di la­vo­ro tie­ne con­to del­le in­den­ni­tà da lui ver­sa­te nel con­teg­gio per la cas­sa di com­pen­sa­zio­ne.
(art. 20 LI­PG)
Ai cre­di­ti per re­sti­tu­zio­ne di ren­di­te ir­re­cu­pe­ra­bi­li è ap­pli­ca­to l'ar­ti­co­lo 79bis OA­VS1.
(art. 22 LI­PG)
1Per i con­tri­bu­ti al­le spe­se di am­mi­ni­stra­zio­ne ver­sa­ti da da­to­ri di la­vo­ro, la­vo­ra­to­ri in­di­pen­den­ti e per­so­ne che non eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va val­go­no le stes­se ali­quo­te ap­pli­ca­te dall'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti.
2Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'in­ter­no sta­bi­li­sce even­tua­li sus­si­di pre­le­va­ti dal fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell'in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno per co­pri­re le spe­se di am­mi­ni­stra­zio­ne del­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne.
Se la LI­PG e la pre­sen­te or­di­nan­za non sta­bi­li­sco­no al­tri­men­ti, so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni del ca­po quar­to co­me pu­re de­gli ar­ti­co­li 34-43, 200-203, 205-211, 212bis e 213 OA­VS1.
1Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'in­ter­no è in­ca­ri­ca­to dell'ese­cu­zio­ne.
2Può ema­na­re di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne con­cer­nen­ti gli or­ga­ni di ese­cu­zio­ne co­me pu­re, d'ac­cor­do con il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le del­la di­fe­sa, del­la pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne e del­lo sport e il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'eco­no­mia, del­la for­ma­zio­ne e del­la ri­cer­ca1, rac­co­man­da­zio­ni ri­vol­te ai con­ta­bi­li dell'eser­ci­to e del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le, ai re­spon­sa­bi­li per l'or­ga­niz­za­zio­ne del­la for­ma­zio­ne di mo­ni­to­ri per Gio­ven­tù e Sport (G+S) e agli or­ga­ni re­spon­sa­bi­li dell'ese­cu­zio­ne del ser­vi­zio ci­vi­le.
1 La de­si­gna­zio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 2004 4937), con ef­fet­to dal 1° gen. 2013.
Le se­guen­ti or­di­nan­ze so­no abro­ga­te:
or­di­nan­za del 24 di­cem­bre 19591 sul­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno (OI­PG)
or­di­nan­za del 31 lu­glio 19722 sul­le in­den­ni­tà per per­di­ta di gua­da­gno ai par­te­ci­pan­ti ai cor­si per mo­ni­to­ri di «Gio­ven­tù e Sport»
1 Le mod. pos­so­no es­se­re con­sul­ta­te al­la RU 2005 1251.
L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra di ba­se per per­so­ne che pre­sta­no ser­vi­zio ci­vi­le e che, il 31 di­cem­bre 2003, han­no pre­sta­to al­me­no 103 gior­ni di ser­vi­zio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­si 1-3 LI­PG, è cal­co­la­ta du­ran­te i re­stan­ti gior­ni di ser­vi­zio sul­la ba­se dell'ar­ti­co­lo 10 LI­PG.
La pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° lu­glio 2005.