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Timestamp: 2017-02-20 06:19:08+00:00
Document Index: 122507298

Matched Legal Cases: ['art. 209', 'sentenza ', 'art. 89', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 42', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 66']

1C_410/2016 (24.01.2017)
1C_410/2016 Sentenza del 24 gennaio 2017
A. A.________SA è un'azienda attiva nella lavorazione di inerti e nella produzione di calcestruzzo, attività effettuata sui fondi sss e ttt di X.________, di sua proprietà, confinanti con le particelle vvv e vvv appartenenti al Patriziato. B.________ e C.________ sono comproprietari dei fondi limitrofi www, yyy e zzz, che ospitano un campeggio. Tutti i sedimi si trovano fuori dalla zona edificabile.
B. Il 12 febbraio 2008 il Municipio ha rilasciato a A.________SA la licenza edilizia per l'aggiornamento degli impianti siti sui fondi sss e vvv. In seguito alla presentazione di una domanda di costruzione in variante, il 1° dicembre 2009 l'Esecutivo comunale ha concesso il permesso per la sostituzione dell'impianto di betonaggio CIFA con uno di tipo SIMEM, comportante uno spostamento di circa 10.00 m verso sud.
C. Con decisione del 1° marzo 2011 il Consiglio di Stato, adito dai vicini, ha confermato la licenza edilizia del 2009, imponendo tuttavia che l'attività dell'impresa avrebbe dovuto svolgersi conformemente alle fasce orarie più restrittive previste dall'Ordinanza municipale sulla repressione dei rumori molesti e inutili del 16 maggio 2006. Il permesso, che autorizzava le attività dalle ore 07.00 alle 19.00, disattendeva infatti che detta ordinanza permette l'inizio dei lavori solo dalle ore 8.00. La regolamentazione è stata accettata dall'istante.
D. Il 2 dicembre 2015 il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi presentati da B.________ e C.________ contro le due deroghe, delle quali ha accertato l'illiceità. Sebbene le stesse fossero decadute nelle more della procedura, ha nondimeno specificamente riconosciuto la legittimazione attiva a C.________ quale cittadino del Comune in virtù dell'art. 209 lett. a della Legge organica comunale del 10 marzo 1987 (LOC), che nella sede cantonale fa astrazione dal requisito di un interesse legittimo a ricorrere. Ha stabilito che il Municipio non poteva derogare alla condizione aggiuntiva imposta con la risoluzione governativa del 1° marzo 2011, poiché ciò esulava dalle sue competenze. Adito dall'azienda, con giudizio del 10 agosto 2016 il Tribunale cantonale amministrativo ne ha respinto il ricorso.
E. Avverso questa sentenza A.________SA inoltra un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale. Chiede, in via principale, di annullare la decisione impugnata e di confermare gli orari ammessi per la propria attività dalle ore 7.00 alle 19.00, subordinatamente di confermare le deroghe municipali del 24 giugno e 9 settembre 2014, e in via ancor più subordinata, di rinviare la causa alla Corte cantonale affinché esperisca un sopralluogo.
2. A livello federale, l'art. 89 cpv. 1 lett. c LTF dispone che ha diritto di interporre ricorso in materia di diritto pubblico chi ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata. La ricorrente deve quindi avere un interesse pratico e attuale alla trattazione del ricorso sia quando adisce il Tribunale federale sia al momento in cui questo si pronuncia nel merito (DTF 140 III 92 consid. 1.1 pag. 94; 139 I 206 consid. 1.1 pag. 208). Questa esigenza serve a garantire ch'esso si pronunci su questioni giuridiche concrete e non meramente teoriche, anche nell'interesse dell'economia processuale (DTF 140 IV 74 consid. 1.3.1 pag. 77; 137 IV 87 consid. 1 pag. 88; cfr. anche DTF 141 II 307 consid. 6.2 pag. 312). La ricorrente, disattendendo il suo obbligo di motivazione (art. 42 LTF), non si esprime del tutto sul fatto, decisivo, che le deroghe litigiose, delle quali chiede la conferma, sono scadute nel 2014, né sull'eventuale sussistenza delle condizioni per rinunciare, eccezionalmente, all'esigenza di un interesse attuale (al riguardo vedi DTF 140 IV 74 consid. 1.3.3 pag. 78; 139 I 206 consid. 1.1 pag. 208). Essa non indica in particolare se, come accennato nella decisione impugnata, abbia presentato una nuova domanda di costruzione contemplante prescrizioni d'esercizio meno rigide o inoltrato ulteriori istanze di deroga (cfr. DTF 137 IV 177 consid. 2.2 pag. 179 seg.). La questione, visto l'esito del gravame, non dev'essere comunque esaminata oltre.
4. In quanto ammissibile, il ricorso deve quindi essere respinto. Le spese seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).
3. Comunicazione alle parti, rispettivamente ai loro rappresentanti, al Municipio di X.________, al Dipartimento del territorio, Sezione protezione aria, acqua e suolo, al Consiglio di Stato e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino.