Source: http://studiolegaleriva.it/public/privacy
Timestamp: 2019-06-20 09:32:00+00:00
Document Index: 98624887

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 145', 'art. 142', 'art. 9', 'art. 145', 'art. 7', 'art. 146', 'art. 8', 'art. 147', 'art. 83', 'art. 38', 'art. 149', 'art. 150', 'art. 150', 'art. 150', 'art. 152', 'art. 152', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ']

Privacy: diritti e tutela dell'interessato - Studio Legale Riva
Il titolo II della parte I ("Disposizioni generali") del Codice della privacy (D.Lgs. 30/06/03 n. 196) regola -agli artt. 7-10- i diritti dell'interessato, come gia definito dall' art. 4.
In base all'art. 7 ("Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti"), comma 1, del provvedimento, l'interessato ha dunque, innanzitutto, diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.
In base al secondo comma della medesima disposizione, l'interessato ha inoltre diritto di ottenere l'indicazione :
Secondo quanto previsto dall'art. 8 ("Esercizio dei diritti"), dunque, i diritti di cui all'art. 7 appena esaminato sono esercitati con richiesta rivolta senza formalità al titolare o al responsabile del trattamento, anche per il tramite di un incaricato, alla quale e fornito idoneo riscontro senza ritardo.
Tra le ipotesi ivi previste, vi e in particolare quella del trattamento effettuato da fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico relativamente a comunicazioni telefoniche in entrata, salvo che possa derivarne un pregiudizio effettivo e concreto per lo svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397.
L'esercizio dei diritti di cui all'art. 7, quando non riguarda dati di carattere oggettivo, può avere luogo salvo che concerna la rettificazione o l'integrazione di dati personali di tipo valutativo, relativi a giudizi, opinioni o ad altri apprezzamenti di tipo soggettivo, nonché l'indicazione di condotte da tenersi o di decisioni in via di assunzione da parte del titolare del trattamento (art. 8, comma 4).
Quando riguarda l'esercizio dei diritti di cui all'art. 7, commi 1 e 2, sopra esaminati, la richiesta può essere formulata anche oralmente e in tal caso e annotata sinteticamente a cura dell'incaricato o del responsabile.
L'identità dell'interessato deve essere verificata sulla base di idonei elementi di valutazione, anche mediante atti o documenti disponibili o esibizione o allegazione di copia di un documento di riconoscimento (art. 9, comma 4). Se l'interessato e una persona giuridica, un ente o un'associazione, la richiesta e avanzata dalla persona fisica legittimata in base ai rispettivi statuti od ordinamenti.
Al fine di garantire l'effettivo esercizio dei diritti di cui all'art. 7, il titolare del trattamento e tenuto ad adottare idonee misure volte, in particolare (art. 10, comma 1):
I dati sono estratti a cura del responsabile o degli incaricati e possono essere comunicati al richiedente anche oralmente, ovvero offerti in visione mediante strumenti elettronici, sempre che in tali casi la comprensione dei dati sia agevole, considerata anche la qualità e la quantità delle informazioni. Se vi e richiesta, si provvede alla trasposizione dei dati su supporto cartaceo o informatico, ovvero alla loro trasmissione per via telematica.
b) mediante segnalazione, se non e possibile presentare il reclamo circostanziato di cui sopra, al fine di sollecitare un controllo da parte del Garante sulla disciplina medesima;
c) mediante ricorso, se intende far valere gli specifici diritti di cui all'art. 7 secondo le modalità e per conseguire gli effetti previsti dagli art. 145-151.
Il reclamo deve contenere un'indicazione per quanto possibile dettagliata dei fatti e delle circostanze su cui si fonda, delle disposizioni che si presumono violate e delle misure richieste, nonché gli estremi identificativi del titolare, del responsabile, ove conosciuto, e dell'istante (art. 142).
Il reclamo e sottoscritto dagli interessati, o da associazioni che li rappresentano anche ai sensi dell'art. 9, comma 2, ed e presentato al Garante senza particolari formalità.
Il reclamo reca in allegato la documentazione utile ai fini della sua valutazione e l'eventuale procura, e indica un recapito per l'invio di comunicazioni anche tramite posta elettronica, telefax o telefono.
Secondo quanto disposto dall'art. 145 del Codice, i diritti di cui all'art. 7 del testo unico, esaminati nel capitolo II, possono essere fatti valere dinanzi all'autorità giudiziaria o con ricorso al Garante.
Il ricorso al Garante non può essere proposto se, per il medesimo oggetto e tra le stesse parti, e stata gia adita l'autorità giudiziaria.
L'art. 146 ("Interpello preventivo") prescrive che, salvi i casi in cui il decorso del termine esporrebbe taluno a pregiudizio imminente ed irreparabile, il ricorso al Garante può essere proposto solo dopo che e stata avanzata richiesta sul medesimo oggetto al titolare o al responsabile ai sensi dell'art. 8, comma 1, e sono decorsi i termini previsti dall'articolo ora in esame, di cui appresso, ovvero e stato opposto alla richiesta un diniego anche parziale.
In base al secondo comma della disposizione, il riscontro alla richiesta da parte del titolare o del responsabile deve essere fornito entro quindici giorni dal suo ricevimento. Entro detto termine, se le operazioni necessarie per un integrale riscontro alla richiesta sono di particolare complessità, ovvero ricorre altro giustificato motivo, il titolare o il responsabile devono darne comunicazione all'interessato. In tal caso, il termine per l'integrale riscontro e di trenta giorni dal ricevimento della richiesta medesima.
Il ricorso e proposto nei confronti del titolare del trattamento e deve indicare (art. 147):
Il ricorso e sottoscritto dal ricorrente o dal procuratore speciale e reca in allegato:
Al ricorso e unita, altresì, la documentazione utile ai fini della sua valutazione e l'indicazione di un recapito per l'invio di comunicazioni al ricorrente o al procuratore speciale mediante posta elettronica, telefax o telefono.
Il ricorso e rivolto al Garante e la relativa sottoscrizione e autenticata. L'autenticazione non e richiesta se la sottoscrizione e apposta presso l'Ufficio del Garante o da un procuratore speciale iscritto all'albo degli avvocati al quale la procura e conferita ai sensi dell'art. 83 del codice di procedura civile, ovvero con firma digitale in conformità alla normativa vigente.
Il ricorso e validamente proposto solo se e trasmesso con plico raccomandato, oppure per via telematica osservando le modalità relative alla sottoscrizione con firma digitale e alla conferma del ricevimento prescritte ai sensi dell'art. 38, comma 2, ovvero presentato direttamente presso l'Ufficio del Garante.
Relativamente al procedimento relativo al ricorso, l'art. 149 del Codice prescrive quanto segue.
Fuori dei casi in cui e dichiarato inammissibile o manifestamente infondato, il ricorso e comunicato al titolare del trattamento entro tre giorni a cura dell'Ufficio del Garante, con invito ad esercitare entro dieci giorni dal suo ricevimento la facoltà di comunicare al ricorrente e all'Ufficio la propria eventuale adesione spontanea.
In caso di adesione spontanea, e dichiarato non luogo a provvedere. Se il ricorrente lo richiede, inoltre, e determinato in misura forfetaria l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti al ricorso, posti a carico della controparte o compensati per giusti motivi anche parzialmente.
Nel procedimento dinanzi al Garante il titolare, il responsabile e l'interessato hanno diritto di essere sentiti, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, e hanno facoltà di presentare memorie o documenti. A tal fine l'invito di cui sopra e trasmesso anche al ricorrente e reca l'indicazione del termine entro il quale il titolare, il medesimo responsabile e l'interessato possono presentare memorie e documenti, nonché della data in cui tali soggetti possono essere sentiti in contraddittorio anche mediante idonea tecnica audiovisiva.
Il Garante può disporre, anche d'ufficio, l'espletamento di una o più perizie. Il provvedimento che le dispone precisa il contenuto dell'incarico e il termine per la sua esecuzione, ed e comunicato alle parti le quali possono presenziare alle operazioni personalmente o tramite procuratori o consulenti designati. Il provvedimento dispone inoltre in ordine all'anticipazione delle spese della perizia.
In base al successivo art. 150, se la particolarità del caso lo richiede, il Garante può disporre in via provvisoria il blocco in tutto o in parte di taluno dei dati, ovvero l'immediata sospensione di una o più operazioni del trattamento (art. 150, comma 1). Assunte le necessarie informazioni il Garante, se ritiene fondato il ricorso, ordina al titolare, con decisione motivata, la cessazione del comportamento illegittimo, indicando le misure necessarie a tutela dei diritti dell'interessato e assegnando un termine per la loro adozione.
La mancata pronuncia sul ricorso, decorsi sessanta giorni dalla data di presentazione, equivale a rigetto (art. 150, comma 2).
Se vi e stata previa richiesta di taluna delle parti, il provvedimento che definisce il procedimento determina in misura forfetaria l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti al ricorso, posti a carico, anche in parte, del soccombente o compensati anche parzialmente per giusti motivi.
Il provvedimento espresso, anche provvisorio, adottato dal Garante e comunicato alle parti entro dieci giorni presso il domicilio eletto o risultante dagli atti.
L'art. 152 disciplina il procedimento innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria, sostituendo la precedente previsione di un procedimento in camera di consiglio con un nuovo procedimento instaurabile con ricorso innanzi al tribunale in composizione monocratica.
Secondo quanto disposto dall'art. 152 del testo unico, dunque, tutte le controversie che riguardano, comunque, l'applicazione delle disposizioni del Codice, comprese quelle inerenti ai provvedimenti del Garante in materia di protezione dei dati personali o alla loro mancata adozione, sono attribuite all'autorità giudiziaria ordinaria.
Se e presentato avverso un provvedimento del Garante, il ricorso e proposto entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento o dalla data del rigetto tacito. Se il ricorso e proposto oltre tale termine il giudice lo dichiara inammissibile con ordinanza ricorribile per cassazione.
Terminata l'istruttoria, il giudice invita le parti a precisare le conclusioni ed a procedere, nella stessa udienza, alla discussione orale della causa, pronunciando subito dopo la sentenza mediante lettura del dispositivo. Le motivazioni della sentenza sono depositate in cancelleria entro i successivi trenta giorni. Il giudice può anche redigere e leggere, unitamente al dispositivo, la motivazione della sentenza, che e subito dopo depositata in cancelleria.
Con la sentenza il giudice, anche in deroga al divieto di cui all'art. 4 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato E), quando e necessario anche in relazione all'eventuale atto del soggetto pubblico titolare o responsabile, accoglie o rigetta la domanda, in tutto o in parte, prescrive le misure necessarie, dispone sul risarcimento del danno, ove richiesto, e pone a carico della parte soccombente le spese del procedimento.
La sentenza non e appellabile, ma e ammesso il ricorso per cassazione.
Autore: Avv. Giuseppe Briganti - tratto dal sito: www.unioneconsulenti.it