Source: http://www.segretarientilocali.it/nuovo/A2017/Not/Not77.html
Timestamp: 2019-01-21 01:43:54+00:00
Document Index: 22087114

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.53', 'art. 13', 'art. 53', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 23', 'art. 110', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 110', 'art. 16']

Notiziario 30 ott 2017
Anno 17° N 77 - Segretarientilocali News - 30 ottobre 2017
Legge Bilancio: Testo al Senato dal 30 ottobre. Per gli emendamenti ci sarà tempo fino al 10 novembre. Ecco tutte le ultime novità
UNSCP Sardegna, Documento sulla L.R. 2/2016 di riordino delle autonomie locali: rinviare negli statuti l'entrata in vigore delle norme sul dirigente apicale
UNSCP: 2° AVVISO PRECONGRESSUALE - XXI CONGRESSO NAZIONALE U.N.S.C.P. (Roma 23, 24 e 25 Novembre)
UNSCP: 3° AVVISO PRECONGRESSUALE - XXI CONGRESSO NAZIONALE U.N.S.C.P. (Roma 23, 24 e 25 Novembre)
Diritto dei Servizi pubblici: Corte dei Conti Lombardia, 11 ottobre 2017 Delibera/n. 269/2017/PAR, Un segretario comunale non può svolgere l'incarico di amministratore unico in una società interamente controllata dal comune presso cui presta servizio.
A seguito delle novelle legislative di cui agli artt. 9, co. l, del d.lgs. 39/2013 e 11, c. 8, del D. Lgs. n. 175/2016, un segretario comunale non può svolgere in ogni caso l'incarico di amministratore unico in una società interamente controllata dal comune presso cui presta servizio, e che, tenuto conto della cogenza dei predetti vincoli legislativi, ove stia comunque attualmente continuando a svolgere il predetto incarico, debba immediatamente cessare dalla carica.Da Lentepubblica La Società Partecipata non può essere gestita dal Segretario Comunale?
Blog dei Segretari del Lazio: Si al rimborso delle spese legali anche se il Segretario non ha concordato la scelta del legale (Tribunale di Bergamo, sent. n. 757/2017)
Nomine Segretari: bando del 27 ottobre scadente in data 6 novembre 2017
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Decreto 22 agosto 2017, n. 154 Regolamento concernente gli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali tutelati ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. (17G00169) (GU Serie Generale n.252 del 27-10-2017)
Istituto Nazionale di Statistica Comunicato Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, per il mese di settembre 2017, che si pubblicano ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell'art. 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). (17A07269) (GU Serie Generale n.252 del 27-10-2017)
Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa Decreto 16 ottobre 2017 Modifiche al decreto 22 dicembre 2016, concernente la disciplina dei criteri di redazione e dei limiti dimensionali dei ricorsi e degli altri atti difensivi nel processo amministrativo. (17A07189) (GU Serie Generale n.250 del 25-10-2017).
Ministero dello Sviluppo Economico Decreto 28 settembre 2017 Estensione delle disposizioni, di cui al decreto 22 dicembre 2016, ai nuovi comuni di cui all'allegato 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, allegato inserito con decreto-legge del 9 febbraio 2017, n. 8. (17A07214) (GU Serie Generale n.251 del 26-10-2017).
Governo, Consiglio dei Ministri n. 54 - Tra gli altri provvedimenti il Consiglio dei Ministri ha autorizzato la Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Maria Anna Madia, ad esprimere la valutazione favorevole del Governo, a norma dell’articolo 47, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, sull’ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro relativo alle modalità di utilizzo di distacchi, aspettative e permessi, nonché delle altre prerogative sindacali.
Ministero dell'Interno, Circolare 16613 del 26 ottobre Sprar, prorogati al 7 novembre i termini per la presentazione dei progetti
Ministero dell'Interno, Finanza locale, Rimborso oneri stabilizzazione del personale ex E.T.I. Saldo contributo anno 2017
Politiche del Territorio il MIBAC presenta il rapporto
Servizio Studi Nota Breve - n. 191 (PDF) Le elezioni regionali in Sicilia
Servizio Studi L'attività di controllo parlamentare n. 49/XVII ottobre 2017
Conferenza Unificata Parere sul decreto correttivo del codice dell'amministrazione digitale
La Stampa.it, Addio denunce, chi perde la carta d’identità potrà andare direttamente in comune
Anac, Affidamenti ‘in house’. Rinviato al 30 novembre il termine per la domanda di iscrizione all’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori
Anac Determinazione n. 1007 del 11/10/2017 Linee guida n. 3, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni».
Aran, Retribuzioni contrattuali: aggiornamento al comunicato stampa Istat del 24/10/2017 (luglio-settembre 2017)
#MobilitAnci2017 Decaro e Bianco: “Rinnovo mezzi, aumento corse e mobilità dolce, ecco la città ideale”
Anci, Legge di Stabilità - Manca (Anci Emilia-Romagna): “Segna la fine dei tagli lineari per i Comuni, ora c'è bisogno di investire"
UPEL: Newsletter del 26.10.2017 - AREA AMMINISTRATIVA
UPEL: Newsletter del 26.10.2017 - AREA FINANZIARIA
UPEL: Newsletter del 26.10.2017 - AREA TECNICA
Corte Costituzionale, sentenza n. 229 del 25 ottobre 2017, L'emanazione di leggi qualificabili come riforme economico-sociali vincola la potestà legislativa primaria della regione a statuto speciale. Il legislatore statale conserva il potere di vincolare la potestà legislativa primaria della regione speciale attraverso l'emanazione di leggi qualificabili come "riforme economico-sociali". La disciplina statale in materia di tutela delle acque deve essere ascritta all'area delle riforme economico-sociali, sia per il suo "contenuto riformatore", sia per la sua "attinenza a settori o beni della vita economico-sociale di rilevante importanza". Ne consegue che, è costituzionalmente illegittimo l'art. 19 della legge regionale siciliana n. 20 del 2016, in quanto avendo differito ? dal 31 dicembre 2007 al 31 dicembre 2017 ? il termine per la denuncia dei pozzi previsto dall'art. 10, c. 1, primo periodo, del decreto legislativo 12 luglio 1993, n. 275, consentendo la prosecuzione di prelievi incontrollati della risorsa idrica per un ulteriore lungo periodo di tempo, interferisce con il corretto funzionamento degli strumenti pianificatori, autorizzatori, sanzionatori, di vigilanza e controllo, e compromette le azioni volte al risanamento dei corpi idrici.
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 4797 del 17 ottobre 2017, È legittimo il provvedimento di annullamento in autotutela dell’affidamento diretto del servizio di tesoreria senza il preventivo esperimento di una formale procedura di evidenza pubblica. Il Sole 24 Ore del 27 ottobre Legittima la revoca dell'affidamento diretto del servizio di tesoreria troppo costoso
Tar Puglia - Bari, sez. I, sentenza n. 1014 del 5 ottobre 2017, Pur sussistendo, su un piano generale, centrali uniche di committenza dotate di personalità giuridica e di legittimazione passiva a stare in giudizio (enti aggiudicatori in senso proprio), le amministrazioni possono consorziarsi dando luogo a una centrale unica di committenza che svolga il solo ruolo di «modulo organizzativo accentrato della funzione di pubblica acquisizione di beni e servizi» per gli enti consorziati; di conseguenza il ricorso notificato alle sole Centrali uniche di committenza di questo tipo è inammissibile, dovendosi notificare invece alle amministrazioni nel cui esclusivo interesse è stata esperita la procedura di gara e pertanto dotate di legittimazione passiva a stare in giudizio.
Tar Calabria - Catanzaro, sez. I, sentenza n. 1600 del 25 ottobre 2017, In materia di concessione di servizi, l’amministrazione aggiudicatrice ha il dovere di stimare il volume dei ricavi che il servizio può generare, allo scopo di orientare gli operatori economici circa la dimensione economica del servizio da affidare; l’operatore economico rimane tuttavia libero, assumendosi il rischio imprenditoriale, di organizzare i propri mezzi e l’offerta del servizio, allo scopo di massimizzare il guadagno derivante dalla concessione; conseguentemente, colui che partecipa ad una gara per una concessione di servizi può formulare un’offerta ipotizzando che la gestione del servizio consenta la realizzazione di ricavi più ampi di quelli stimati dall’amministrazione concedente e da questa indicati nella legge di gara, assumendosi il rischio delle proprie valutazioni.
TAR Lazio Roma sez. I quater, sentenza n. 10738 del 26 ottobre 2017, L'art.53 del d.lgvo n.50 /2016 con tratti di specialità rispetto alla disciplina generale, per la quale l’accesso può essere esercitato dalla parte interessata a prescindere dalla pendenza o dalla proponibilità di un rimedio giurisdizionale, introduce, nello specifico campo degli appalti pubblici, una speciale figura di “accesso cd. difensivo” il quale - ai sensi dell’art. 13, co. 5, d. lgs. n. 163/2006, il cui contenuto è sostanzialmente coincidente con la previsione oggi contenuta nell’art. 53, comma 5, del d.lgs. n. 50/2016 - “prevale […] sulle contrapposte esigenze di tutela del segreto tecnico e commerciale [...] solo laddove l’accesso sia azionato “in vista della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto nell’ambito della quale viene formulata la richiesta di accesso” (Consiglio di Stato, sez. IV, 28 luglio 2016, n. 3431).
Giustizia Amministrativa, Il potere amministrativo di autotutela
Federalismi.it, Sulla possibile configurazione di un'autotutela doverosa
Federalismi.it, Silenzio assenso fra P.A.: prima giurisprudenza amministrativa
Federalismi.it, La pubblica amministrazione e le società intermedie
Il Sole 24 Ore del 27 ottobre, In Sicilia tanti dirigenti quanti in 15 regioni
Italia Oggi del 27 ottobre, Papa Francesco: la p.a. non faccia gare al massimo ribasso
Dal Sole 24 Ore, EntiLocali&Pa, Il preventivo approvato nei termini premia l'amministrazione
Italia Oggi del 25 ottobre, Consolidato, nessuna pieta' per i piccoli comuni
Italia Oggi del 27 ottobre, Risarcimenti non irrisori per i precari
Lazio, Approvata all'unanimità la nuova legge elettorale regionale
Anci Piemonte, Incendi - Anci Piemonte vicina a cittadini e sindaci dei territori colpiti. Avetta: “Si investa su servizi ambiente e protezione civile”
Anci Lombardia, Autonomia e finanza locale, Superti: "coordinamento regionale per mettere in circolo maggiori risorse"
Corriere della Sera del 25 ottobre Pensioni, la frenata del Pd: rivedere l'aumento a 67 anni
Convegno, La regolazione efficiente dei contratti pubblici, Roma 20 novembre 2017
Basilicata, 26 ottobre 2017 Delibera/n. 69/2017/PAR Le spese sostenute dall’Ente per gli incarichi conferiti ex art. 110 TUEL sono equivalenti a quelle sostenute per la spesa del proprio personale e, per l’effetto, soggiacciono a tutti i limiti ed i vincoli – volta per volta- previsti dal Legislatore sull’aggregato. Nessuna deroga a tale regime vincolistico è ammessa, salvo quelle espressamente previste dal legislatore. La contabilizzazione di tali oneri all’interno del bilancio non può costituire – per nessun titolo – un ampliamento “di fatto” della capacità di spesa di personale, in quanto l’aggregato è considerato – a tali fini – unico. Nell’ambito del trattamento economico degli incarichi di cui all’art. 110 TUEL, l’indennità ad personam rappresenta una voce di costo “eventuale”, che va ad aggiungersi al trattamento economico fondamentale ordinariamente spettante e come tale non è soggetta agli specifici vincoli finanziari dettati in tema di trattamento accessorio, tra cui quelli previsti ai sensi dell’art. 23, comma 2, del D.lgs 75/2017. Fermo quanto sopra, si precisa che la corresponsione dell’indennità ad personam dovrà essere valutata e motivata dall’Organo esecutivo, non solo nel quantum ma anche nell’an, avendo riguardo alla sussistenza in concreto dei presupposti previsti dal combinato disposto del comma 3 dell’art. 110 TUEL e del comma 6, dell’art. 19 del D.lgs 165/2001. In particolare, l’Organo esecutivo dovrà verificare se, nel caso concreto, il professionista incaricato sia in possesso di capacità e competenze professionali ulteriori rispetto a quelle previste dall’ordinamento (ex art. 19, comma 6, del Dlgs 165/2001) per “accedere” all’incarico de quo. Solo in tale caso, quindi, in presenza di un quid pluris, sarà possibile commisurare e, quindi, riconoscere il diritto all’indennità ad personam in esame. Del pari, l’indennità de qua non potrà essere commisurata e, quindi, riconosciuta avendo riguardo al parametro della “durata limitata” e delle “condizioni di mercato”, qualora il soggetto incaricato faccia già parte del comparto pubblico, in quanto parametri ontologicamente utilizzabili solo con riferimento a soggetti terzi, al fine di “compensare” lo svantaggio subito dalla durata condizionata del rapporto e/o dall’uscita dal mercato. Il tutto ricordando che ogni valutazione, e la connessa motivazione, dovranno avere riguardo al principio -immanente al sistema – del buon andamento dell'agere pubblico, con tutte le conseguenze a questo connesse – anche in termini di responsabilità erariale – nel caso di riconoscimento di una remunerazione sine causa (perché già riconosciuta nell’ambito delle indennità di posizione o di risultato) ovvero in assenza degli specifici presupposti previsti dal comma 3 dell’art. 110 TUEL.
Basilicata, 26 ottobre 2017 Delibera/n. 68/2017/PAR Sulla possibilità in una società in house di conferire all'Amministratore unico anche l’incarico di direttore generale in quanto in possesso di adeguati requisiti morali e professionali. La richiesta è dichiarata inammissible in quanto difetta del necessario requisito di generalità ed astrattezza ed attiene a valutazioni di altri Organi e/o plessi giurisdizionali. In via del tutto incidentale, tuttavia, la Sezione rileva che, ai sensi dell’art. 16 del Decreto Legislativo n. 39/2013, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) è competente a svolgere attività di vigilanza sul rispetto, da parte delle amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici e degli enti di diritto privato in controllo pubblico, ai fini della prevenzione della corruzione, delle disposizioni in materia, tra l’altro, di inconferibilità e incompatibilità di incarichi.