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Timestamp: 2017-06-24 21:01:00+00:00
Document Index: 120747974

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.12', 'art.9', 'art.12', 'art.22', 'art.12', 'art. 12', 'art.12', 'art.12', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 14', 'art.12', 'art. 4', 'art.12', 'art.8', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 11', 'art.17', 'art.17', 'art. 80', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 49']

D I S C I P L I N A R E (art.3, comma 2, della L.R. n. 1 del 19 gennaio 2010 ) - PDF
D I S C I P L I N A R E (art.3, comma 2, della L.R. n. 1 del 19 gennaio 2010 )
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Edoardo Gasparini
1 DISCIPLINARE Procedure per l attuazione degli obiettivi del Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (P.I.E.A.R.) e disciplina del procedimento di cui all articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 per l autorizzazione alla costruzione e all esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e linee guida tecniche per la progettazione degli impianti.2 D I S C I P L I N A R E (art.3, comma 2, della L.R. n. 1 del 19 gennaio 2010 ) Procedure per l attuazione degli obiettivi del Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (P.I.E.A.R.) e disciplina del procedimento di cui all articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 per l autorizzazione alla costruzione e all esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nonché linee guida tecniche per progettazione degli impianti. Art. 1 Finalità 1. Il presente disciplinare indica le modalità e le procedure per l attuazione degli obiettivi del Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (P.I.E.A.R.) con particolare riferimento al procedimento per il rilascio dell autorizzazione unica di cui all art.12 del D.Lgs.387/2003 ed alle Linee guida per l autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di cui al Decreto 10 settembre 2010, pubblicato in G.U. n 219 del ; 2. Il presente disciplinare ha pertanto come obiettivo quello di consentire di accedere alla libera attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in condizioni di uguaglianza, senza discriminazioni nelle modalità, condizioni e termini per il suo esercizio; 3. Le attività promosse in campo energetico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, devono essere congruenti con gli obiettivi, con le previsioni e con le procedure stabilite dal P.I.E.A.R. Art. 2 Campo di applicazione 1. Le modalità procedimentali e i criteri tecnici di cui al presente disciplinare si applicano alle procedure per la costruzione e l esercizio degli impianti su terraferma di produzione di energia elettrica alimentati da fonti energetiche rinnovabili, per gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento parziale o totale e riattivazione degli stessi impianti nonché per le opere connesse ed infrastrutture indispensabili alla costruzione e all esercizio dei medesimi impianti, ivi compresi le infrastrutture di collegamento dell impianto alle reti elettriche e le stazioni di raccolta per il dispacciamento dell energia elettrica prodotta. Art. 3 Definizioni Ai fini del PIEAR si intendono: 1. per opere connesse e infrastrutture di rete anche i servizi ausiliari di impianto e le opere necessarie alla connessione alla rete elettrica, specificamente indicate nel preventivo per la connessione, ovvero nella soluzione tecnica minima generale (ora TICA), redatti dal gestore della rete elettrica nazionale o di distribuzione ed esplicitamente accettati dal proponente; 2. per abitazioni di cui al punto comma a bis) ed al paragrafo Requisiti tecnici minimi per gli impianti di potenza superiore a 200 KW : i fabbricati o porzioni di fabbricati che, alla data di entrata in vigore della L.R. n.1/2010 e s.m., risultino registrati al catasto Fabbricati alle categorie da A/1 a A/10 o al Catasto Terreni quali fabbricati rurali adibiti ad abitazione e dunque provvisti dei requisiti di cui all art.9, comma 3 della legge 133/94; in ogni caso tali unità immobiliari devono risultare anagraficamente sede di residenza e conformi allo strumento urbanistico vigente alla data in vigore della L.R. n.1/2010 e s.m.; 3. per edifici di cui al punto comma b) ed al paragrafo Requisiti tecnici minimi per gli impianti di potenza superiore a 200 KW : i fabbricati o porzioni di fabbricati che, alla data di entrata in3 vigore della L.R. n.1/2010 e s.m., risultino conformi allo strumento urbanistico vigente e registrati al Catasto Fabbricati alle Categorie: - B/1 Collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme; - B/2 Case di cura ed ospedali (senza fine di lucro); - B/5 Scuole e laboratori scientifici ; - D/4 Case di cura ed ospedali (con fine di lucro); - D/10 quando essi siano e risultino sede di residenza dell imprenditore. Tali edifici devono risultare effettivamente sede delle suddette attività. 4. per strade di accesso alle abilitazioni di cui al punto comma d bis): i tratti viari carrabili privati che collegano le abitazioni di cui al comma 1 alla viabilità pubblica, statale, provinciale o comunale Art. 4 Interventi soggetti ad autorizzazione unica regionale 1. Sono soggetti ad autorizzazione unica regionale di cui all art.12 del D.Lgs.387/03 le seguenti tipologie di impianti: a. impianti per la produzione di energia elettrica da fonte eolica con potenza nominale complessiva superiore a 1000 kw; b. impianti solari termodinamici; c. impianti fotovoltaici con potenza nominale complessiva superiore a 1000kW; d. impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse con potenza elettrica installata superiore a 999 kwe ; e. impianti idroelettrici con potenza elettrica installata superiore a 250kW; Art. 5 Interventi soggetti a Denuncia di Inizio Attività 1. Sono soggetti alla disciplina della Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) di cui agli art.22 e 23 del D.P.R. 380/2001 : a. impianti per la produzione di energia elettrica da fonte eolica con potenza nominale complessiva non superiore a 1000 kw; b. impianti fotovoltaici classificati come non integrati ai sensi del Decreto Ministeriale 19 febbraio 2007 con potenza nominale complessiva non superiore a 1000kW; c. impianti fotovoltaici di qualunque taglia e tipologia classificati per autoconsumo ai sensi del decreto legislativo n. 79 del 16 marzo 1999 e s.m.i, con i limiti, per gli impianti a terra, (rapporto superficie radiante dei pannelli/ superficie disponibile, non inferiore ad 1/10) nelle aree indicate nell Appendice A del P.I.E.A.R. al paragrafo ai punti i ed ii d. impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse con potenza elettrica installata non superiore a 999kW e/o potenza termica installata non superiore a 3000 kw; e. impianti idroelettrici con potenza elettrica installata non superiore a 250kW; f. rifacimento totale o parziale di impianti fotovoltaici ed eolici esistenti che non comportino variazioni della potenza, delle dimensioni fisiche degli apparecchi, della volumetria delle strutture e dell area destinata ad ospitare gli impianti stessi. g. varianti non sostanziali ai progetti approvati per le quali non è richiesto il rilascio di un nuovo assenso da parte delle Amministrazioni pubbliche coinvolte nel procedimento unico di cui all art.12 del d.lgs. n. 387 del 29 dicembre 2003 e che non comportino, variazioni delle dimensioni fisiche degli apparecchi, della volumetria delle strutture e dell'area destinata ad ospitare gli impianti stessi, ne' delle opere connesse, nonché dell assetto organizzativo e funzionale, della potenza totale dell impianto e delle relazioni con gli aspetti ambientali pertinenti. h. Nel caso di interventi soggetti a DIA, in relazione ai quali sia necessario acquisire concessioni di derivazioni ad uso idroelettrico, autorizzazioni ambientali, paesaggistiche, di tutela del4 patrimonio storico-artistico, della salute o della pubblica incolumità, le stesse sono acquisite e allegate alla DIA, salvo che il Comune provveda direttamente per gli atti di sua competenza. i. Sono realizzabili mediante DIA gli impianti nonche' le eventuali opere per la connessione alla rete elettrica. In tal caso, le autorizzazioni, i nulla osta o atti d'assenso comunque denominati previsti dalla vigente normativa sono allegati alla DIA (verifica gestore rete/ preventivo per la connessione). Per gli impianti soggetti a comunicazione, le eventuali opere per la connessione alla rete elettrica sono autorizzate separatamente. Il ricorso alla D.I.A. è consentito al proponente che abbia titolo sulle aree o sui beni interessati dall impianto, dalle opere connesse e dalle infrastrutture indispensabili Ai fini del conteggio delle potenze massime autorizzabili per ciascuna fonte rinnovabile rispetto alle previsioni di crescita di cui alla tabella 1 4 del P.I.E.A.R., la D.I.A. deve, essere preliminarmente inviata all Ufficio regionale competente per ottenere il visto di accettabilità da presentare al Comune territorialmente competente per l accoglimento della stessa D.I.A. ad eccezione degli impianti di micro generazione di potenza non superiore a 100 KW. Il Comune competente sul cui territorio ricade l impianto non potrà accettare la D.I.A. di qualunque tipologia di fonte rinnovabile prive del visto di accettabilità rilasciato dall Ufficio competente della Regione Basilicata apposto sul MODELLO B n, specifico per ciascuna fonte rinnovabile, allegato al presente disciplinare. Nel rispetto del principio di non aggravamento del procedimento di cui all articolo 1, comma 2 della legge 241 del 1990, resta ferma la facoltà per il proponente di optare, in alternativa alla D.I.A., per il procedimento unico di cui all art. 12 del D.Lgs. 387/2003. Art. 6 Interventi soggetti a Comunicazione Sono soggetti a semplice comunicazione: 1. gli interventi di incremento dell'efficienza energetica che prevedano l'installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro; 2. gli interventi di incremento dell'efficienza energetica che prevedano l installazione di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici residenziali con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi Il ricorso alla comunicazione è consentito al proponente che abbia titolo sulle aree o sui beni interessati dall impianto, dalle opere connesse e dalle infrastrutture indispensabili Art. 7 Domanda per il rilascio dell autorizzazione unica regionale La costruzione e l esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili è autorizzata a seguito del procedimento unico di cui all art.12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n Il soggetto proponente dovrà presentare all Ufficio regionale competente una domanda di autorizzazione corredata della documentazione prevista all Appendice A al PIEAR: Principi generali per la progettazione, la costruzione, l esercizio e la dismissione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili La documentazione richiesta ed allegata alla domanda dovrà essere presentata dal soggetto proponente, in duplice copia su supporto cartaceo ed una terza su supporto informatico in formato PDF all Ufficio regionale competente. Una copia cartacea (corredata della parte del progetto che interessa) ed informatica della stessa documentazione dovrà essere inoltrata alle Amministrazioni coinvolte nel procedimento unico di cui all art.12 del D.Lgs.387/2003, al verificarsi della condizione di ammissibilità della domanda di cui al comma 4 del successivo art. 9. Ai fini della ricevibilità, le domande dovranno essere presentate all Ufficio regionale competente, per posta a mezzo plico raccomandato ovvero attraverso agenzie di recapito autorizzate, farà testo il timbro riportante l orario, la data e il numero di protocollo generale del Dipartimento Attività Produttive, Politiche dell Impresa dell impresa, Innovazione tecnologica. E esclusa la consegna a mano.5 La domanda di autorizzazione dovrà essere presentata, oltre che per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, anche per gli interventi di modifica, variazione della potenza installata, ammodernamento, rifacimento totale o parziale e per la riattivazione di impianti preesistenti e le relative varianti sostanziali. Qualora sia necessaria l'acquisizione di un solo provvedimento autorizzativo comunque denominato l'acquisizione del predetto provvedimento sostituisce il procedimento unico di cui all'art. 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n La voltura dell autorizzazione può essere concessa dall amministrazione regionale su istanza degli interessati a condizione che il soggetto subentrante abbia i requisiti tecnico finanziari e giuridici previsti dal P.I.E.A.R.. Il periodo di efficacia temporale dell autorizzazione per la costruzione dell impianto e delle opere connesse, a pena di decadenza, è stabilita in anni uno per l inizio dei lavori ed in anni tre per la ultimazione delle opere autorizzate, a partire dalla data di notifica del provvedimento amministrativo. Il soggetto autorizzato può chiedere solo per dimostrati motivi di forza maggiore, la proroga al termine di validità dell autorizzazione. Art. 8 Contenuti della domanda di autorizzazione 1. La domanda per il rilascio dell autorizzazione unica, fermo restando quanto previsto nell appendice A del P.I.E.A.R per ciascuna fonte rinnovabile, dovrà essere corredata da: a. Scheda riepilogativa, allegata al presente disciplinare, specifica per ciascuna fonte rinnovabile (MODELLO A n sia in formato cartaceo che su supporto informatico in formato xls), contenente l elenco dei documenti e dei dati desunti dalla relazione tecnica allegata al progetto; b. nel caso di impianti alimentati a biomassa e di impianti fotovoltaici, la documentazione da cui risulti la disponibilità del suolo su cui realizzare l impianto. Per le aree destinate alla realizzazione delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili, la disponibilità delle stesse, ovvero la richiesta di dichiarazione di pubblica utilità e di apposizione del vincolo preordinato all esproprio per la realizzazione delle medesime opere corredata dalla documentazione riportante l estensione, i confini ed i dati catastali ed il piano particellare di esproprio;tale documentazione è aggiornata a cura del proponente nel caso il progetto subisca modifiche durante la fase del procedimento unico. Ai sensi del comma 4 bis dell art. 12 del D.L.gs 387/2003, la documentazione comprovante la disponibilità dell area di ubicazione dell impianto, dovrà, in ogni caso, essere presentata entro la data in cui e' prevista la riunione conclusiva della conferenza dei servizi, a pena della conclusione del procedimento con esito negativo c. per gli impianti diversi da quelli al punto b., la disponibilità dell area interessata dall impianto, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili, ovvero la richiesta di dichiarazione di pubblica utilità e di apposizione del vincolo preordinato all esproprio per la realizzazione delle medesime opere corredata dalla documentazione riportante l estensione, i confini ed i dati catastali ed il piano particellare di esproprio; tale documentazione è aggiornata a cura del proponente nel caso il progetto subisca modifiche durante la fase del procedimento unico; d. certificato camerale con la dicitura antimafia e la dichiarazione sui procedimenti penali e. pendenti e le condanne subite; f. ricevuta di pagamento degli oneri istruttori; g. l istanza è inoltre corredata dalla specifica documentazione richiesta dalle normative di settore di volta in volta rilevanti per l ottenimento di autorizzazioni, concessioni, nulla osta, permessi o atti di assenso comunque denominati che confluiscono nel procedimento unico; h. elenco delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti coinvolti nel procedimento unico per il rilascio dei pareri, nulla osta e degli assensi comunque denominati necessari al rilascio dell autorizzazione di cui all art. 12 del D.Lgs. 387/ Il progetto dell impianto dovrà necessariamente essere redatto in conformità a quanto previsto nell allegato tecnico al presente disciplinare, con particolare riferimento alla numerazione, al titolo ed ai contenuti dei singoli elaborati ed integrato dalla documentazione richiesta dalle normative di settore di volta in volta rilevanti per l ottenimento dei pareri, nulla osta e degli assensi comunque denominati.6 3. Ove richiesto, lo Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) dovrà essere redatto in conformità alle norme Nazionali e regionali vigenti e alle Norme Tecniche di cui ai DPCM 337/88 e DPCM 27/12/1988 Art. 9 Istruttoria delle domande di autorizzazione 1. Nel termine stabilito al comma 3 dell art. 12 del D.Lgs 387/2003, l Ufficio regionale competente provvede alla verifica formale della procedibilità della domanda ed alla convocazione della Conferenza di servizi ai sensi dell art. 14 della L. 241/ La verifica formale della procedibilità della domanda avverrà entro 15 giorni dalla presentazione della stessa il cui esito verrà comunicato al soggetto proponente. Nel caso di carenza di documentazione non sostanziale, il soggetto proponente provvede ad integrare la documentazione entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di ricezione della richiesta dell Ufficio competente, a pena di decadenza dell istanza. In assenza di comunicazioni, trascorso il termine di 30 giorni dalla data di presentazione, l istanza è da ritenersi ammissibile. 3. Sono considerati elementi sostanziali della domanda di autorizzazione, e quindi non integrabili successivamente alla data di presentazione della stessa: a. la soluzione tecnica minima generale (STMG) esplicitamente accettata in via definitiva dal proponente; b. progetto definitivo dell impianto, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili, corredato da Piano di Manutenzione dell Impianto, Progetto di dismissione dell Impianto, Preliminare del progetto di sviluppo Locale dove richiesto), Scheda riepilogativa dei dati di progetto (MODELLO A n sia in formato cartaceo che su supporto informatico in formato xls) allegato al presente disciplinare; c. lo Studio di Impatto Ambientale, ove richiesto, redatto in conformità alle norme nazionali e regionali vigenti e alle Norme tecniche di cui ai DPCM 337/88 e DPCM 27/12/1988 e successive modificazioni; d. lo Studio d Incidenza Ambientale, ai sensi del D.P.R. n. 357 del 8 settembre 1997 e s. m. e i. ove previsto; e. la documentazione da cui risulti la disponibilità dell area interessata dalla realizzazione dell intero progetto, ovvero, nel caso in cui sia necessaria la procedura di esproprio, la richiesta di dichiarazione di pubblica utilità dei lavori e delle opere e di apposizione del vincolo preordinato all esproprio; f. la ricevuta di pagamento degli oneri istruttori; g. Piano di manutenzione e gestione dell impianto; h. Progetto di dismissione dell impianto; i. Preliminare del progetto di sviluppo locale (ove richiesto), ovvero dichiarazione di cui al comma 4 del successivo art Le domande ammissibili, ovvero quelle divenute tali a seguito delle necessarie integrazioni, sono esaminate secondo l ordine cronologico di presentazione delle stesse; farà testo la data di presentazione dell istanza, ovvero, la data di presentazione delle integrazioni richieste. L Ufficio competente avvia il procedimento unico, di cui all articolo 12 comma 4 del Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, mediante la convocazione della Conferenza di Servizi svolta nel rispetto dei principi di semplificazione e con le modalità stabilite dalla legge n. 241 del 7 agosto Art. 10 Procedimento unico e autorizzazione regionale Il procedimento unico delle domande ritenute ammissibili verrà avviato sulla base dell ordine cronologico di presentazione delle stesse. Il procedimento unico si svolge tramite apposita Conferenza di servizi, nell ambito della quale confluiscono tutti gli apporti amministrativi necessari per la costruzione e l esercizio dell impianto, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili ai sensi della legge n. 241 del 7 agosto Nel rispetto del principio di non aggravamento del procedimento di cui all articolo 1, comma 2 della legge n. 241 del 7 agosto 1990, l ulteriore documentazione o i chiarimenti ritenuti necessari per la valutazione7 dell intervento sono richiesti, anche su impulso delle altre amministrazioni interessate, dall Amministrazione procedente, in un unica soluzione ed entro 90 giorni dall avvio del procedimento. Se il proponente non fornisce la documentazione integrativa entro i successivi 30 giorni, salvo proroga per un massimo di ulteriori 30 giorni concessa a fronte di comprovate esigenze tecniche, si procede all esame del provvedimento sulla base degli elementi disponibili. Resta ferma l applicabilità dell articolo 10 bis della legge 241 del L autorizzazione unica regionale è rilasciata, ai sensi e per gli effetti dell art.12 del D.Lgs.387/03 entro e non oltre 180 giorni dalla data di presentazione della domanda. L autorizzazione comprende tutti gli assensi comunque denominati, rilasciati in seno alla Conferenza di servizi dalle varie Amministrazioni pubbliche coinvolte nel procedimento unico, occorrenti per la costruzione e l esercizio dell impianto, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili. il parere del Comitato tecnico regionale per l ambiente (C.T.R.A.), di cui all articolo 16 della L.R. n 47/1998, a conclusione delle procedure di cui ai commi n. 7 e 8 dello stesso articolo 16, viene riportato dall Ufficio regionale competente nella fase di procedimento unico di cui all articolo 12 comma 4 del D. Lgs. 387/2003 Nel caso di impianti idroelettrici il provvedimento di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell impianto comprende la concessione regionale per l utilizzo di acque pubbliche, di cui al R.D. n dell'11 dicembre 1933 Testo unico delle leggi sulle acque e gli impianti elettrici; Art. 11 Documentazione a corredo della D.I.A. La Dichiarazione di Inizio Attività, fermo restando quanto previsto nell allegato A del P.I.E.A.R, per ciascuna fonte rinnovabile dovrà essere corredata da: a) Scheda riepilogativa (MODELLO B n allegato al presente disciplinare) sia in formato cartaceo che su supporto informatico in formato xls, contenente l elenco dei documenti e dei dati desunti dalla relazione tecnica allegata al progetto; b) Copia dell avvenuto deposito della D.I.A. presso l Ufficio regionale competente con il visto di accettabilità rilasciato dalla Regione Basilicata; c) Documentazione comprovante la disponibilità delle aree e dei beni interessate dall impianto, dalle opere connesse e dalle infrastrutture indispensabili. Art. 12 Oneri istruttori L avvio della procedura per il rilascio delle autorizzazioni per la costruzione e l esercizio degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è subordinato al versamento da parte del richiedente di una quota, quale contributo alle spese generali di istruttoria per le Dichiarazioni di Inizio Attività e di espletamento del procedimento unico di cui alla legge n. 241 del 7 agosto Tali oneri istruttori sono calcolati, in base alla potenza nominale dell impianto di cui si richiede l autorizzazione, secondo i seguenti parametri: a. 1,00 euro/kw per le potenze fino ad 1,00 MW.; b. 0,50 euro/kw per la potenza eccedente ad 1,00 MW. Il versamento degli oneri istruttori dovrà essere effettuato dal richiedente l autorizzazione a favore dell Amministrazione competente alla presentazione della richiesta di autorizzazione ovvero alla presentazione della D.I.A.. Per gli interventi di cui all art. 4 del presente Disciplinare, il versamento degli oneri istruttori deve essere eseguito sul seguente conto corrente bancario: IBAN IT 79 Q Intestato a REGIONE BASILICATA Specificando nella causale la seguente dicitura: ONERI ISTRUTTORI PER AUTORIZZAZIONE UNICA REGIONALE PROGETTO DI..8 Art. 13 Misure di compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale In seno alla conferenza dei servizi, sulla base delle risultanze della procedura di V.I.A. potranno essere prescritti interventi di miglioramento ambientale correlati alla mitigazione degli impatti riconducibili alla realizzazione del progetto. Per la costruzione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili di potenza superiore a quella prevista nell appendice A al P.I.E.A.R.,al fine di favorire positive ricadute sullo sviluppo regionale e locale, sul miglioramento della coesione sociale e sull incremento della competitività territoriale, così come previsto dal P.I.E.A.R. e dalla Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, in seno alla conferenza dei servizi sarà valutato un progetto di sviluppo locale. Il richiedente l autorizzazione per la costruzione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili di potenza superiore a quella prevista nell appendice A al P.I.E.A.R. può, tuttavia, già alla presentazione della domanda allegare una proposta di progetto preliminare di sviluppo locale. Le finalità del progetto di sviluppo locale potranno essere perseguite attraverso la realizzazione di interventi o di azioni rivolte indicativamente a: 1. soddisfacimento del fabbisogno energetico pubblico mediante l installazione di impianti a fonti rinnovabili e di cogenerazione; 2. risparmio energetico ed incremento dell efficienza negli usi finali dell energia; 3. miglioramento dell efficienza della pubblica illuminazione; 4. realizzazione di reti di teleriscaldamento; 5. fornitura di energia a condizioni favorevoli; 6. miglioramento della gestione degli impianti di distribuzione dell energia; 7. efficientamento energetico di edifici pubblici; 8. miglioramento della sostenibilità ambientale del sistema dei trasporti; 9. attività di formazione ed educazione ambientale, volta anche alla sensibilizzazione della comunità locale all efficienza energetica; 10. interventi, condivisi con l amministrazione comunale, finalizzati al miglioramento della qualità dell ambiente e dei servizi per i cittadini L ambito territoriale di riferimento del progetto di sviluppo locale di cui al comma precedente comprende i comuni sul cui territorio è installato l impianto, come definito dal Decreto Legislativo 387/2003. La realizzazione dei progetti ed i relativi oneri finanziari sono a carico del proponente e sono quantificati per un valore commisurato alla potenza installata in misura non inferiore ad ,00 a MW, per ciascun MW eccedente la soglia prevista dal P.I.E.A.R.. E data facoltà ai proponenti di definire, di concerto con le Amministrazioni locali interessate, la proposta di progetto di sviluppo locale nel corso del procedimento unico, a condizione che il soggetto obbligato dichiari all atto della presentazione della domanda di autorizzazione di impegnarsi a eseguire la progettazione definitiva prima del rilascio dell autorizzazione e comunque non oltre i 180 giorni previsti dall art.12 del D.Lgs.387/03; in ogni caso, il progetto definitivo di sviluppo locale, dovrà essere realizzato prima della messa in esercizio dell impianto autorizzato; le eventuali economie derivanti dalla realizzazione del progetto di sviluppo locale, saranno utilizzate dall amministrazione comunale per interventi di miglioramento del progetto stesso o di interventi che perseguano le stese finalità.9 Art. 14 Trasparenza amministrativa 1. La Regione rende pubbliche, anche tramite il proprio sito web, le informazioni circa il regime autorizzatorio di riferimento a seconda della tipologia, della potenza dell impianto e della localizzazione, l autorità competente al rilascio del titolo, la documentazione da allegare all istanza; 2. Sono altresì resi pubblici, nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in materia di tutela dei dati personali, i provvedimenti di autorizzazione alla costruzione e all esercizio rilasciati ai sensi dell articolo 12 del decreto legislativo 387 del Art. 15 Monitoraggio 1. Ai sensi dell articolo 3, comma 3, lettera e) del D.lgs. n.387/2003, l Amministrazione regionale redige e trasmette al Ministero dello sviluppo economico per i beni e le attività culturali ed alla conferenza unificata, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione contenente, per l anno di riferimento, i seguenti dati: a. numero di richieste di autorizzazione ricevute; b. numero di richieste di autorizzazione concluse con esito positivo e con esito negativo; c. numero di procedimenti pendenti; d. tempo medio per la conclusione del procedimento, con riferimento a ciascuna fonte; e. dati circa la potenza e la producibilità degli impianti autorizzati; f. proposte per eventuali misure normative correttive per perseguire l efficacia dell azione amministrativa nell autorizzazione alla costruzione ed all esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Art. 16 Specifiche tecniche degli elaborati di progetto Gli elaborati di cui all art.8 comma 2 dovranno essere redatti in conformità a quanto riportato nell Allegato Tecnico al presente Disciplinare, con particolare riferimento ai contenuti, al titolo e alla numerazione dei singoli elaborati. Le scale di rappresentazione possono variare in relazione all estensione dell area interessata dall opera, purché rendano comprensibili i rapporti tra l opera e il contesto e dettaglino opportunamente l entità degli interventi.10 Impianti di grande generazione Scheda riepilogativa MODELLO A11 ISTANZA AUTORIZZAZIONE per la COSTRUZIONE e L'ESERCIZIO degli IMPIANTI ALIMENTATI da FONTE RINNOVABILE 1.1. Denominazione Società Comune CAP Prov. Indirizzo MODELLO A1 - IMPIANTI EOLICI di GRANDE GENERAZIONE Sez. 1 - Dati generali identificativi della Società Riferimento elaborato telefono Fax 1.2.Sede Legale Società E - mail P.IVA Iscrizione CCIAA Possesso di certificazione di qualità secondo le norme della serie ISO 9000 Identificativo della certificazione di qualità Possesso di certificazione ambientale secondo le norme della serie ISO Identificativo della certificazione ambientale Lo scopo sociale è espressamente finalizzato alla realizzazione ed alla gestione di impianti di produzione di energia elettrica Certificato Antimafia 1.3. Dati generali del proponente - Legale Rappresentante (*) Cognome Indirizzo Telefono Nome Fax E - mail Cognome Nome 1.4. Referente in qualità di Telefono Sez. 2 - Ubicazione dell'impianto 2.1. Elenco dei Comuni interessati dall'intervento 2.2. Estensione complessiva dell'impianto, delle infrastrutture indispensabili e delle opere connesse Comune Impianto (mq) Zone da PRG Infrastrutture (km) Comune Zone da PRG 2.3. Destinazione urbanistica dell'area Comune Zone da PRG Comune Zone da PRG 2.4. Disponibilità del suolo su cui realizzare l'impianto 2.5. Disponibilità del suolo su cui realizzare le infrastrutture indispensabili Comune Proprietà Locazione Proprietà Locazione Esproprio Zone da PRG Estremi atto Estremi atto Estremi atto Estremi atto Richiesta Dichiarazione di Pubblica utilità dei lavori e delle opere e di apposizione del vincolo preordinato all'esproporio12 3.1. Tipologia di impianto Nuovo Rifacimento totale Sez. 3 - Descrizione sintetica del progetto Modifica Potenziamento Rifacimento parziale Riattivazione Potenza complessiva prevista MW 3.2. Requisiti Tecnici Minimi Numero di aerogeneratori previsti Valore medio annuale della velocità del vento a 25 m dal suolo Minimo delle ore equivalenti di funzionalmento degli aerogeneratori Minima densità volumetrica di energia annua unitaria N m/s ore/anno kwh/(anno mc) Producibilità annua prevista MWh Altezza degli aerogeneratori al mozzo Disposizione aerogeneratori Numero anemometri Data di calibrazione degli anemometri utilizzati Possesso di certificazione relativa all'installazione delle torri anemometriche (IEC 61400) Data di inizio delle misurazioni Data di fine delle misurazioni anemometriche anemometriche Percentuale di dati non rilevati o non Area pertinenza dell'impianto validi delimitata dalla recinzione m Altezza totale degli aerogeneratori Diametro del rotore degli aerogeneratori Lunghezza del collegamento dell impianto alla rete di distribuzione/trasmissione Distanza minima degli aerogeneratori dall'ambito urbano Distanza minima degli aerogeneratori dall'edificio più vicino 3.3. Descrizione Distanza minima degli aerogeneratori da strade statali ed generale dell'impianto autostrade Distanza minima degli aerogeneratori da strade provinciali Distanza trasversale minima tra gli aerogeneratori Distanza minima longitudinale tra le file degli aerogeneratori Presenza dello Studio sulla gittata massima degli elementi rotanti in caso di rottura acciedentale Costo totale dell impianto (Euro) Costo totale delle operazioni di dismissione dell impianto (Euro) Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) Numero della STMG Impianto collegato alla rete di alta tensione Impianto realizzato in aree di valore naturalistico, paesaggistico ed ambientale Presenza del progetto di Sviluppo Locale m m km m m m m m m Potenza della STMG 4.1. L'impianto ricade in: Sez. 4 - Inquadramento normativo ed autorizzatorio Idoneità del sito di installazione dell'impianto ai sensi del PIEAR una Riserva naturale regionale o statale un'area SIC o psic un'area ZPS o p ZPS un'oasi del WWF un'area compresa nei Piani Paesistici di Area vasta soggette a vincolo di conservazione A1 e A2 una superficie boscata governata a fustaia un area boscata ed a pascolo percorsa da incendio da meno di 10 anni dalla data di presentazioni della presente istanza un ambito urbano (L.R. 23/99): un parco Nazionale e/o Regionale esistente un area compresa nei Piani Paesistici di Area vasta soggette a verifica di ammissibilità un area al di sotto dei 1200 mt di altitudine SI SI NO NO13 4.2. L'impianto ricade su: 4.3. L'impianto dista: un area di crinale individuata dai Piani Paesistici di Area Vasta boschi governati a ceduo terreni agricoli investiti da colture di pregio (DOC, DOP, IGT, IGP, ecc) un area dei Piani Paesistici soggetta a trasformabilità condizionata o ordinaria da un sito archeologico e storico monumentale più di 300 mt dalla fascia costiera più di 1000 mt dalle sponde dalle aree fluviali, umide, lacuali e dighe artificiali più di 150 mt L impianto è compatibile con le previsioni dei Piani di stralcio per l Assetto Idrogeologico Normativa di riferimento nazionale (*) Normativa di riferimento regionale(*) Elenco dei vincoli insistenti sull'area (*) Elenco degli enti competenti per il rilascio di autorizzazioni, atti di assenso, nulla osta, pareri comunque denominati (*) Data Firma e Timbro14 ISTANZA AUTORIZZAZIONE per la COSTRUZIONE e l'esercizio degli IMPIANTI ALIMENTATI da FONTE RINNOVABILE 1.1. Denominazione Società MODELLO A2 - IMPIANTI FOTOVOLTAICI di GRANDE GENERAZIONE Comune CAP Prov. Indirizzo Sez. 1 - Dati generali identificativi della Società Riferimento elaborato telefono Fax 1.2.Sede Legale Società E - mail P.IVA Iscrizione CCIAA Lo scopo sociale è espressamente finalizzato alla realizzazione ed alla gestione di impianti di produzione di energia elettrica Certificato Antimafia 1.3. Dati generali del proponente - Legale Rappresentante (*) Cognome Indirizzo Telefono Nome Fax E - mail Cognome Nome 1.4. Referente in qualità di Telefono Sez. 2 - Ubicazione dell'impianto 2.1. Elenco dei Comuni interessati dall'intervento 2.2. Estensione complessiva dell'impianto, delle infrastrutture indispensabili e delle opere connesse Comune Impianto (mq) Zone da PRG Infrastrutture (km) Comune Zone da PRG 2.3. Destinazione urbanistica dell'area Comune Zone da PRG Comune Zone da PRG 2.4. Disponibilità del suolo su cui realizzare l'impianto 2.5. Disponibilità del suolo su cui realizzare le infrastrutture indispensabili Comune Proprietà Locazione Proprietà Locazione Esproprio Zone da PRG Estremi atto Estremi atto Estremi atto Estremi atto Richiesta Dichiarazione di Pubblica utilità dei lavori e delle opere e di apposizione del vincolo preordinato all'esproporio15 3.1. Tipologia di impianto 3.2. Requisiti Tecnici Minimi Nuovo Rifacimento totale Potenza complessiva prevista Sez. 3 - Descrizione sintetica del progetto Modifica Potenziamento Rifacimento parziale Riattivazione MW Impegno ad utilizzare moduli fotovoltaici con garanzia almeno ventennale relativa al decadimento prestazionale dei moduli stessi (non superiore al 10% nell'arco di 10 anni e non superiore al 20% nei 20 anni di vita) Impegno ad utilizzare moduli fotovoltaici realizzati in data non anteriore a due anni rispetto alla data di installazione Irradiazione giornaliera media annua di sole sul piano dei moduli SI KWh/mq* giorno NO Producibilità annua prevista Numero sottocampi MW Moduli FV Monocristallino Policristallino Amorfo Superficie complessiva captante Strutture di sostegno ed ancoraggio Numero moduli FV Lunghezza del collegamento dell impianto alla rete di 3.3. Descrizione distribuzione/trasmissione (KM) generale dell'impianto Costo totale dell impianto (Euro) Costo totale delle operazioni di dismissione dell impianto (Euro) Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) Orientamento dell'impianto Area pertinenza dell'impianto delimitata dalla recinsione Potenza nominale moduli FV Numero della STMG Impianto collegato alla rete di alta tensione Impianto realizzato in aree di valore naturalistico, paesaggistico ed ambientale Presenza del progetto di Sviluppo Locale Potenza della STMG 4.1. L'impianto ricade in: 4.2. L'impianto ricade su: Sez. 4 - Inquadramento normativo ed autorizzatorio Idoneità del sito di installazione dell'impianto ai sensi del PIEAR una Riserva naturale regionale o statale un'area SIC o psic un'area ZPS o p ZPS un'oasi del WWF un'area compresa nei Piani Paesistici di Area vasta soggette a vincolo di conservazione A1 e A2 un'area boscata un area boscata ed a pascolo percorsa da incendio da meno di 10 anni dalla data di presentazioni della presente istanza un ambito urbano (L.R. 23/99): un parco Nazionale e/o Regionale esistente ed istituendo un area compresa nei Piani Paesistici di Area vasta soggette a verifica di ammissibilità un area al di sotto dei 1200 mt di altitudine un area di crinale individuata dai Piani Paesistici di Area Vasta terreni agricoli irrigui terreni agricoli destinati a colture intensive quali uliveti, agrumeti o altri alberi da frutto terreni agricoli investiti da colture di pregio (DOC, DOP, IGT, IGP, ecc) un area dei Piani Paesistici soggetta a trasformabilità condizionata o ordinaria da un sito archeologico e storico monumentale più di 300 mt SI SI NO NO16 4.3. L'impianto dista: dalla fascia costiera più di 1000 mt dalle sponde dalle aree fluviali, umide, lacuali e dighe artificiali più di 150 mt L impianto è compatibile con le previsioni dei Piani di stralcio per l Assetto Idrogeologico Normativa di riferimento nazionale (*) Normativa di riferimento regionale(*) Elenco dei vincoli insistenti sull'area (*) Elenco ddegli enti competenti per il rilascio di autorizzazioni, atti di assenso, nulla osta, pareri comunque denominati (*) Data Firma e Timbro17 ISTANZA AUTORIZZAZIONE per la COSTRUZIONE e l'esercizio degli IMPIANTI ALIMENTATI da FONTE RINNOVABILE 1.1. Denominazione Società MODELLO A3 - IMPIANTI a BIOMASSE di GRANDE GENERAZIONE Comune CAP Prov. PZ Indirizzo Sez. 1 - Dati generali identificativi della Società Riferimento elaborato telefono Fax 1.2.Sede Legale Società E - mail P.IVA Iscrizione CCIAA Lo scopo sociale è espressamente finalizzato alla realizzazione ed alla gestione di impianti di produzione di energia elettrica Certificato Antimafia 1.3. Dati generali del proponente - Legale Rappresentante (*) Cognome Indirizzo Telefono Nome Fax E - mail Cognome Nome 1.4. Referente in qualità di Telefono 2.a.1. Comuni intervento e dest. Urbanistica area 2.a.2. Località Comune 1 Comune 2 Sez. 2a - Ubicazione dell'impianto Zone da PRG Zone da PRG 2.a.3. Estensione complessiva dell'impianto, delle infrastrutture indispensabili e delle opere connesse 2.a.4. Disponibilità suolo impianto Estremi atto Impianto (mq) Infrastrutture (km) 2.a.5. Disp.suolo infr. indispensabili Proprietà In caso di esproprio Estremi atto Richiesta Dichiarazione di Pubblica utilità dei lavori e delle opere e di apposizione del vincolo preordinato all'esproporio 2.b.1. Destinazione urbanistica dell'area 2.b.2. Disponibilità dei suoli del bacino d'approvvigionamento Sez. 2b - Ubicazione del bacino di approvvigionamento Comune 1 Comune 2 Comune 3 Comune 4 Comune 5 Estremi atto Zone da PRG Zone da PRG Zone da PRG Zone da PRG Zone da PRG 1/318 3.a.1. Tipologia di impianto 3.a.2. Tipologia di produzione 3.a.3. Tecnologia di conversione 3.a.4. Potenza e producibilità impianto 3.a.5. Alimentaz. impianto 3.a.6. Sviluppo Impianto 3.a.8. Rete Elettrica 3.a.9. Rete di teleriscaldamento Combustione Sez. Generazione Termica Sez. Generazione Elettrica Potenza termica disponibile per ricaldamento Potenza disponibile per raffrescamento Potenza disponibile per vapore Fabb. tss/anno biomassa Sup. Tot. Impianto e opere connesse Tensione Lunghezza adduttore principale Utenze Servite Sez. 3 - Descrizione sintetica del progetto Sez. 3a - Dati tecnici dell'impianto kw kw kw kw kw mq kv km n Umidità media SPECIFICARE SPECIFICARE SPECIFICARE Energia producibile Energia producibile Energia producibile Energia producibile Energia producibile MWh/a MWh/a MWh/a MWh/a MWh/a % Pci kcal/kg Centrale Lunghezza collegamento con rete distr./trasm. Sviluppo lineare complessivo Tipologia mq km km 3.a.10. Aspetti finanziari ed amministrativi Costo totale dell impianto (Euro) Costo totale delle operazioni di dismissione dell impianto (Euro) Soluzione Tecnica Minima Generale (STMG) Numero della STMG Impianto collegato alla rete di alta tensione Potenza STMG Kw Presenza del progetto di Sviluppo Locale 3.b.1. Biomassa Sez. 3b - Studio del bacino di approvvigionamento Tipologia Colture dedicate per filiera termica Biocombustibili Residui colture non dedicate Mat. da int. selvicolt. o potature Materiale da lav. Mecc. Del legno Mat. da prodotti agricoli commerciali Reflui zootecnici Sup. Int. (ha) Resa (tss/ha) Produz. (tss/anno) Ripartizi one (%) Umidità media (%) Pci (kcal/kg ) Racc. (n/anno) TOTALE 3.b.2. Interferenze 3.b.3. Sottoprodotti 3.b.4. Infrastrutture 3.b.5. Conferimento in centrale 3.a.6. Stoccaggio Biomassa 3.a.7. Eventuali pretrattamenti Possibili impieghi alternativi Tipologia Grado di adeguatezza infrastrutture Infrastrutture utilizzate Dist. Media pond. di conferimento (in km lineari di infrastr.) Tipologia ambienti stoccaggio Capacità Tempo medio di stoccaggio Pretratt. 1 Pretratt. 2 Pretratt. 3 tss mesi Quantità tss/anno Distanza massima di conferimento (in km lineari di infrastr.) Capacità pretratt. Capacità pretratt. Capacità pretratt. Rischio interferenze con altri impianti e/o progetti Necessità di integrazione Sup. Disponibile Quantità mediamente stoccata Impiego Volume giornaliero di mezzi (n /gg) Distanza massima di conferimento in linea d'aria (km) mq tss Consumo Energia (kwh/anno) Consumo Energia (kwh/anno) Consumo Energia (kwh/anno) 2/319 Sez. 4 - Inquadramento normativo ed autorizzatorio Normativa di riferimento nazionale (*) Normativa di riferimento regionale(*) Elenco dei vincoli insistenti sull'area (*) Elenco ddegli enti competenti per il rilascio di autorizzazioni, atti di assenso, nulla osta, pareri comunque denominati (*) Data Firma e Timbro 3/320 ISTANZA AUTORIZZAZIONE per la COSTRUZIONE e l'esercizio degli IMPIANTI ALIMENTATI da FONTE RINNOVABILE 1.1. Denominazione Società MODELLO A4 - IMPIANTI IDROELETTRICI di GRANDE GENERAZIONE Comune CAP Prov. Indirizzo Sez. 1 - Dati generali identificativi della Società Riferimento elaborato telefono Fax 1.2.Sede Legale Società E - mail P.IVA Iscrizione CCIAA Possesso di certificazione di qualità secondo le norme della serie ISO 9000 Identificativo della certificazione di qualità Possesso di certificazione ambientale secondo le norme della serie ISO Identificativo della certificazione ambientale Lo scopo sociale è espressamente finalizzato alla realizzazione ed alla gestione di impianti di produzione di energia elettrica Certificato Antimafia 1.3. Dati generali del proponente - Legale Rappresentante (*) Cognome Indirizzo Telefono Nome Fax E - mail Cognome Nome 1.4. Referente in qualità di Telefono Sez. 2 - Ubicazione dell'impianto 2.1. Elenco dei Comuni interessati dall'intervento 2.2. Estensione complessiva dell'impianto, delle infrastrutture indispensabili e delle opere connesse Comune Impianto (mq) Zone da PRG Infrastrutture (km) Comune Zone da PRG 2.3. Destinazione urbanistica dell'area Comune Zone da PRG Comune Zone da PRG 2.4. Disponibilità del suolo su cui realizzare l'impianto 2.5. Disponibilità del suolo su cui realizzare le infrastrutture indispensabili Comune Proprietà Locazione Proprietà Locazione Esproprio Zone da PRG Estremi atto Estremi atto Estremi atto Estremi atto Richiesta Dichiarazione di Pubblica utilità dei lavori e delle opere e di apposizione del vincolo preordinato all'esproporio Vedere altro
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