Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-22246-del-05-09-2019
Timestamp: 2019-09-23 07:21:32+00:00
Document Index: 72409215

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 445', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 360', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 4', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 22246 del 05/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22246 del 05/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 05/09/2019, (ud. 05/03/2019, dep. 05/09/2019), n.22246
sul ricorso 9878-2018 proposto da:
A.N., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA VALADIER 53,
presso lo studio dell’avvocato ALLEGRA ROBERTO, rappresentata e
difesa dall’avvocato NAVACH MASSIMO;
CLEMENTINA, CAPANNOLO EMANUELA, MASSA MANUELA, VALENTE NICOLA;
avverso la sentenza n. 1606/2017 del TRIBUNALE di TRANI, depositata
partecipata del 05/03/2019 dal Consigliere Relatore Dott. LEONE
Il tribunale di Trani, in sede di procedimento ex art. 445-bis c.p.c., con la sentenza n. 1606/2017 aveva dichiarato la sussistenza in capo a A.N. dei requisiti sanitari utili al godimento della indennità di accompagnamento con decorrenza dal 1.8.2014 con condanna dell’Inps al pagamento delle spese di giudizio liquidate e distratte in complessivi E. 3.000,00 di cui E 1.200,00 per la fase dell’ATP.
Con un solo motivo è denunciata la violazione e falsa applicazione delle norme di diritto quali del D.M. n. 55 del 2014, tabelle n. 9 e 2, nonchè L. n. 794 del 1942, art. 24,D.M. n. 585 del 1994, art. 4 comma 1, L. n. 1051/1957, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1 nn. 3 e 4.
Rilevava la incongruità della somma liquidata rispetto al valore della controversia, indicando in complessivi Euro 7.360,00 l’importo invece dovuto per le due fasi del giudizio (dal quale andava detratta la somma già liquidata).
Il motivo risulta fondato. Si osserva che, ai fini della individuazione degli scaglioni applicabili in ragione del valore della causa per la liquidazione delle spese di giudizio, nelle controversie relative a prestazioni assistenziali deve applicarsi il criterio previsto dall’art. 13 c.p.c., comma 1, di talchè, se il titolo è controverso, il valore si determina in base all’ammontare delle somme dovute per due anni (Cass. S.U. n. 10455 del 2015). Applicando tali principi al caso in esame, il valore della causa va individuato tra Euro 5.200,00 ed Euro 26.000,00, in tale scaglione rientrando l’ammontare di due annualità della prestazione richiesta, ed i parametri minimi stabiliti per tale scaglione, computando tre fasi per il procedimento di istruzione preventiva e quattro per la causa di merito, vanno individuati in 911,00 per la fase di istruzione preventiva (risultanti dalla somma di Euro 270,00 per studio della controversia, Euro 337,50 per la fase introduttiva del giudizio ed Euro 303,00 per la fase istruttoria e/o di trattazione, dovendosi ridurre le prime due del 50% e la terza del 70%, ai sensi del D.M. n. 55 del 2014, art. 4) e, trattandosi di causa inquadrabile nella tab. 4 (cause di previdenza), in Euro 2.251,00 per il giudizio di merito (risultanti dalla somma di Euro 442,50 per la fase di studio, Euro 370,00 per la fase introduttiva del giudizio, Euro 475,50 per la fase istruttoria e/o di trattazione ed Euro 962,00 per la fase decisionale, dovendosi ridurre le prime due e la fase decisionale del 50% e la fase istruttoria del 70%, ancora ai sensi del cit. D.M. n. 55 del 2014, art. 4).
Le spese del giudizio di legittimità,tenuto conto dell’accoglimento solo in minima parte della domanda e della consequenziale sussistenza dei presupposti della soccombenza reciproca (cfr. in tal senso Cass. n. 21684 del 2013), vanno interamente compensate tra le parti;
La Corte accoglie il ricorso; cassa la sentenza in relazione al motivo accolto e, decidendo nel merito, liquida le spese del giudizio di merito in E. 3.162,00 per compensi professionali oltre spese generali nella misura del 15%ed accessori di legge con distrazione al procuratore antistatario. Compensa le spese del giudizio di legittimità.