Source: https://paolosdantone.wordpress.com/2010/01/23/chiudiamo-il-registro-del-distributore/
Timestamp: 2017-07-28 02:47:28+00:00
Document Index: 29192360

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 11']

Chiudiamo il registro del distributore | D'Antone - Dogana Accise Zenzero
Posted on 23 gennaio 2010 by paolosdantone.wordpress.com	 Inviato su Accise, O.M. - P.E., Uso commerciale, Uso proprio	 Tag cali ammessi benzina, cali ammessi G.P.L., cali ammessi gasolio, chiusura registro carburanti UTF, deficienza eccedenza, deficienza eccedenza carburanti, deficienze carburanti, denominazione commerciale carburanti, distributore privato di carburanti, distributore stradale di carburanti, distributori automatici di carburanti, DM 1 agosto 1980, DM 13 agosto 1957, eccedenze carburanti, gestore impianto distribuzione carburanti, giacenza fisica carburanti, prospetto di chiusura del registro UTF, ravvedimento operoso, registro UTF, rimanenza contabile carburanti	 52 commenti
architektura_i_dialog_by_paper_man
Ho pensato che potesse tornare utile un mio vecchio modulo (di almeno dieci anni ma gli ho cancellato le colonne della super e del miscelatore) per la chiusura dei registri UTF dei distributori di carburanti.
Il prospetto di chiusura deve essere presentato in tre esemplari, al proprio ufficio delle dogane, entro 30 giorni dall’ultima scritturazione (così l’art. 5 del DM 1/8/1980 che aveva sostituito l’art. 12 del DM 13/8/1957) e siccome sul registro occorre anche scrivere i dati della chiusura contabile alla fine dell’anno (secondo quanto disposto dall’art. 4 del 1980 e dall’art. 11 del 1957), dobbiamo stare attenti a consegnare il prospetto entro il 30 gennaio.
Si, lo so che le attribuzioni degli uffici tecnici di finanza sono confluite negli uffici delle dogane ma non avevo neppure vent’anni quando sono stato assunto come procuratore IF degli uffici tecnici delle imposte di fabbricazione… e mi sembra solo ieri.
Ma torniamo alla nostra chiusura del registro tenendo presente che il testo unico delle accise del 1995, pur prevedendo l’emanazione di nuove norme regolamentari, ha fatto salve le vecchie con la formula “Fino a quando non saranno emanate le predette norme regolamentari restano in vigore quelle vigenti, in quanto applicabili.”
E allora dobbiamo ancora oggi ricordare sia il Decreto ministeriale 13 agosto 1957 che le modifiche apportate dal Decreto ministeriale 1 agosto 1980. E cerchiamo di non farli litigare col ventunesimo secolo.
Il prospetto di chiusura deve essere presentato in tre esemplari, al proprio ufficio delle dogane, entro 30 giorni dall’ultima scritturazione (così l’art. 5 del DM 1/8/1980 che aveva sostituito l’art. 12 del DM 13/8/1957).
E siccome sul registro occorre anche scrivere i dati della chiusura contabile alla fine dell’anno (secondo quanto disposto dall’art. 4 del 1980 e dall’art. 11 del 1957), dobbiamo stare attenti a consegnare il prospetto entro il 30 gennaio.
Il registro non si può tenere per periodi superiori ad un anno solare.
Se nel corso dello stesso anno sono stati usati più registri occorre presentare un prospetto di chiusura per ogni registro: contenente esclusivamente i dati di quel registro.
Alla chiusura del registro, il carico e lo scarico contabile devono essere determinati a partire dai riporti e dalle letture di chiusura del precedente registro; come da corrispondente prospetto inviato all’Ufficio delle dogane e indipendentemente dalle eventuali verifiche e chiusure intermedie degli organi di vigilanza finanziaria.
In occasione delle verifiche degli organi di vigilanza, vengono effettuate chiusure intermedie del registro e riportate le giacenze effettive accertate con l’indicazione delle eccedenze o deficienze rinvenute. Per calcolare le “eccedenze accertate” e le “deficienze accertate” da riportare nella nostra chiusura del registro, occorre tener conto delle eccedenze e delle deficienze verbalizzate dai verificatori, sommandole con quelle da noi accertate all’arrivo dei carburanti.
Il prospetto per ogni registro chiuso deve essere presentato all’ufficio delle dogane, in tre esemplari (ma anche quattro: facendosene restituire almeno due che allegheremo al registro chiuso e a quello che stiamo usando dal 1° gennaio) entro 30 giorni dall’ultima scritturazione effettuata sul medesimo registro e pertanto entro e non oltre il 30 gennaio.
Dopo essere stati chiusi, i registri devono essere conservati per almeno cinque anni, con tutta la documentazione prevista.
Sono permesse eccedenze non superiori al 5 per mille dell’erogato (per ogni specie di carburante, moltiplicare i litri erogati per 0,005) e deficienze non superiori a un dodicesimo del calo annuo consentito per ogni specie di carburante (moltiplicare i litri di benzina per 0,0025 – i litri di gasolio per 0,000833 – i litri di G.P.L. per 0,0025), riferito al periodo preso a base del controllo. Attenzione agli inventari fatti dagli organi di vigilanza, perché in tal caso l’erogato sul quale fare il calcolo dovrà partire da quelle letture fatte in quella verifica.
Le informazioni strettamente necessarie all’elaborazione della chiusura contabile e del prospetto sono indicate come “Avvertenze” sul modulo ma vi riporto qualche stralcio di quei vecchi decreti, così, giusto per tornare un attimo a quegli anni.
1957 – Art. 4 . L’esercente stazione di servizio od apparecchi di distribuzione automatica di carburanti ha l’obbligo di indicare nel registro (Modello B) dalla parte dello scarico, per ciascun tipo di carburante erogato, il numero risultante dalla lettura, effettuata a fine giornata ed in ogni caso non oltre le ore 24, del contatore totalizzatore delle singole colonnine installate.
1957 – Art. 10 . I registri devono essere scritturati in modo leggibile senza correzioni o raschiature. Le parole ed i numeri errati sono annullati mediante un tratto orizzontale di penna, in modo però che si possano sempre leggere: le annotazioni esatte dovranno essere riportate in corrispondenza.
b) in litri, per quanto concerne le stazioni di servizio e gli apparecchi di distribuzione automatica dei carburanti, eccezion fatta per l’olio lubrificante, il cui movimento deve essere indicato in chilogrammi.
1957 – Art. 11 . Il registro di carico e scarico deve essere custodito, con i documenti a corredo, presso il deposito, la stazione di servizio o l’apparecchio di distribuzione automatica di carburanti, ed esibito ad ogni richiesta degli organi di controllo.
La chiusura del registro è fatta e sottoscritta dall’esercente con la formula: “Chiuso al n… d’ordine del carico”.
Per la parte dello scarico, si riportano la quantità di prodotto estratto o comunque prelevato, nel periodo considerato, nonché il totale delle deficienze per cali e dispersioni.
1980 – Art. 4. Al momento della chiusura del registro di carico e scarico deve essere compilato ed allegato allo stesso un prospetto, in triplice esemplare.
Un esemplare del prospetto, munito del timbro d’ufficio e firmato per ricevuta dall’incaricato del servizio, dev’essere restituito all’esercente per giustificare il carico iniziale del nuovo registro, un secondo deve restare allegato al registro chiuso e l’ultimo esemplare deve essere custodito dall’ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione per fini statistici o di controllo.
1980 – Art. 5. Il registro di carico e scarico, dopo la chiusura contabile alla fine dell’esercizio finanziario e quando viene chiuso perché esaurito, deve essere … entro trenta giorni dalla data in cui è stata effettuata l’ultima registrazione.
Il titolare della licenza deve riportare sul nuovo registro la rimanenza risultante dalla chiusura contabile del registro scritturato.
Per le stazioni di servizio e gli apparecchi di distribuzione automatica di carburanti, l’esercente deve anche riportare sul nuovo registro, nella parte dello scarico, i numeri segnati, alla data di chiusura, dai contatori totalizzatori dei singoli distributori.
in download – Ministero per le finanze. Decreto del 13 agosto 1957
in download – Decreto del Ministro delle finanze 1 agosto 1980
← A Bologna. Contro la crisi	Le visite in domiciliata senza il 303 →
52 thoughts on “Chiudiamo il registro del distributore”	Navigazione commenti
Franco ha detto:	1 aprile 2012 alle 09:40	Buongiorno,sempre durante la recente visita della guardia di finanza di Monza presso il mio impianto e’ emerso anche questo quesito e il Maresciallo mi ha confermato che va registrato anche l’olio totalmente sintetico…stesso discorso per gli additivi che si aggiungono al gasolio soprattutto in inverno..vanno caricati pure loro…nelle mie bolle comunque l’olio sintetico e’ inserito con il codice 2710 ed e’ sempre stato cosi..non capisco come mai ora ci sia qualcuno che faccia queste distinzioni…
Rispondi	Gigliola ha detto:	11 aprile 2012 alle 21:42	Buonasera Signor D’ Antone. Volevo alcuni chiarimenti in merito al trattamento fiscale dei prodotti petroliferi in eccedenza ma entro le tolleranze ammesse.
Rispondi	paolosdantone.wordpress.com ha detto:	15 aprile 2012 alle 13:58	Gent.ma Sig.ra Gigliola
Rispondi	Gigliola ha detto:	15 aprile 2012 alle 20:45	Mi complimento ancora con Lei per la chiarezza e la competenza delle sue argomentazioni. Morale di tutto ciò…. la sanzione è sempre in agguato comunque tu ti sia comportato! Grazie mille.
Pat ha detto:	7 ottobre 2015 alle 16:49	Il blog non è più aggiornato ma è ancora il sito che google trova per primo quando si parla di accise.
Segnalo a tutti che (finalmente) l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha superato la vecchia circolare sullìobbligo di comunicare ogni minima eccedenza all’Agenzia delle Entrate.
La circolare la trovate qui http://www.confesercentiparma.it/attachments/article/760/Circolare6D2015.pdf
Paola Pozzato ha detto:	23 aprile 2012 alle 09:37	Buongiorno,
Rispondi	paolosdantone.wordpress.com ha detto:	26 aprile 2012 alle 22:09	Si, ok.
Rispondi	emilia sorre ha detto:	3 giugno 2012 alle 18:03	Vorrei sapere perche le compagnie fanno nota di credito sui cali di giacenza se poi ci dicono che vanno registrati sui corrispettivi. Cosi è una vendita di un prodotto mai giunto e mentre loro con la nota non si troveranno eccedenze io mi trovo a pagare un iva mai avuta. La nota annulla il costo sostenuto. Vorrei capire perché i cali si calcolano sul venduto e non sul carico visto che è questo il vero a calare.
Rispondi	Alessandro ha detto:	20 ottobre 2012 alle 12:47	Ho una domanda sui cali
Rispondi	paolosdantone.wordpress.com ha detto:	22 ottobre 2012 alle 01:23	Per il gasolio, occorre moltiplicare 0,000833 per l’erogato del periodo preso a base della verifica. Seguendo il suo esempio, l’erogato di gasolio da moltiplicare per 0,000833 (questo numero non cambia) è quello a partire dalla precedente verifica del 20 maggio
Rispondi	Ale ha detto:	7 febbraio 2013 alle 09:05	Alcune precisazioni
Stefano ha detto:	25 febbraio 2013 alle 16:23	Chiedo scusa se la seguende domanda sarà banale ma ho cominciato a seguire tutte le pratiche burocratiche della stazione di servizio di famiglia in seguito al decesso di uno dei proprietari: ho provveduto all’inizio dell’anno a inviare all’ufficio delle dogane i moduli per la chiusura del registro tramite raccomandata AR; ad oggi non ho ancora ricevuto il talloncino della raccomandata ma stando al sito delle poste, la stessa risulta consegnata.
Rispondi	Ale ha detto:	28 febbraio 2013 alle 06:23	Buongiorno
Rispondi	alec ha detto:	11 gennaio 2016 alle 21:52	Ho chiuso il registro 2015 ma ho un dubbio sul calcolo del 2016 dal 1 al 3 non ci sono movimenti al 4 ho due carichi benzina gasolio come faccio verificare che i conteggi siano corretti?