Source: http://stato.rdbcub.it/speciale/ria/ria006.html
Timestamp: 2018-11-14 21:40:54+00:00
Document Index: 153193408

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'sentenza ', 'art.7', 'art.7', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 72', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 1219', 'art.2943']

Al�� MINISTERO_________________________________
����� Dipartimento _________________________________
����� Ufficio ______________________________________
����������� Oggetto : Richiesta applicazione RIA � Retribuzione Individuale di Anzianit�.
����������������������� ��� D.P.R. 17 gennaio 1990 n� 44, art. 9, comma 4� e 5�.
����������� �Il/La� sottoscritto/a _________________________________________________ imp. della ex ________ q.f. in servizio presso l�Uff. ________________________________________________________ di codesto Dipartimento.
����������� �- che il Consiglio di Stato � Sez. IV, con sentenza n� 441/98 ha dichiarato il diritto dei ricorrenti di fruire della maggiorazione di cui in oggetto ci� anche se i servizi prestati ai fini degli anni utili (5, 10 e 20 anni) siano stati effettuati in diverse Amministrazioni;
����������� �- che con varie sentenze i TT. AA RR, (cfr. - ex multis - : TAR Lazio, Sez.I, n.1135/96, TAR Lazio, Sez. I, n.1382/98, 1383/98, 1384/98 e 1385/98 nonch�, Cons.St, Sez. VI, n.2451 del 20 aprile 2000), statuiscono che i ricorrenti interessati alla proroga del �Regolamento per il recepimento delle norme risultanti dalla disciplina prevista dall�accordo del 26 settembre 1989� concernente il comparto ministeri e del DPR 5 marzo 1986, n� 68 che disciplina il rapporto di lavoro del personale statale ed altre categorie, debbano essere destinatari dei benefici in parola;
����������� �- che per gli effetti del D. L. 19.9.1992, n.384, convertito in Legge 14.11.1992, n.438, gli accordi di comparto venuti a scadenza il 31 dicembre 1990, sono stati prorogati al 31 dicembre 1993;
����������� - che l�art.7 del suddetto Decreto legge ha fissato la decorrenza dei nuovi accordi a partire dal 01 gennaio 1994;
����������� �- che la circolare n. 103 del 30 dicembre 1992 del Ministero del Tesoro � Ragioneria Generale dello Stato, con sua interpretazione dell�art.7 del convertito D.L. n. 384/92, disponente l�esclusione dei benefici economici aggiuntivi in particolare maggiorazioni retribuzioni individuali di anzianit�, per effetto delle sopraggiunte sentenze � stata dichiarata illegittima poich� in violazione dell�art. 7, primo comma, del convertito D.L. 19.9.1992, n.384, dell�art. 13, legge, n.93/1983, e dell�art. 72 del D. Lg.vo 03.2.1993, n.29;
����������� che la Terza Sezione del Consiglio di Stato nell�adunanza del 20 giugno 2000 ha espresso parere, prot. n. 1188/2000, tra l�altro, che �la concessione del beneficio della maggiorazione R.I.A. non era subordinata alla domanda del dipendente, essendo erogabile d�ufficio� poich� detto beneficio economico avrebbe dovuto discendere dall�automatica applicazione, previa �determinazione generale da adottarsi dal Ministero per l�attuazione dell�iniziativa in discorso�, delle normative test� citate.
����������� - che l�art. 3, I� comma e l�art. 36, I� comma della Legge Costituzionale, statuiscono il principio di eguaglianza e di adeguatezza e proporzionalit� della retribuzione.
����������� a) l�attribuzione della maggiorazione della retribuzione individuale di anzianit� prevista dalla norma in oggetto, avendo maturato n� _________ anni di servizio, entro il periodo di vigenza del contratto 1988/90, prorogato al 31.12.1993;
����������� b) gli interessi legali e rivalutazione monetaria, come previsto dal D.M. del 01.9.1998, in G.U. del 13.10.1998, n.239.
����������� La presente affinch� gli Uffici in indirizzo emanino i necessari provvedimenti, ai sensi della legge 07.8.1990 n.241, atti a soddisfare i diritti del/della sottoscritto/a , cos� come sopra prospettato.
����������� Con l�avvertenza che, in difetto, l�istante riterr� concretizzata la fattispecie del silenzio � rifiuto e si vedr� costretto/a a far valere le proprie ragioni, anche in merito all�eventuale danno, nelle competenti sedi giudiziarie.
����������� La presente � da intendersi come costituzione in mora ex art. 1219, comma 1, C.C., interruttiva del decorso della prescrizione come stabilito dall�art.2943, comma 1, C.C.
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