Source: https://www.rivistadeldirittocommerciale.com/fascicoli/1996-numero-1-2/
Timestamp: 2019-09-20 12:14:32+00:00
Document Index: 144676399

Matched Legal Cases: ['art. 2378', 'art. 2504', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2', '§ 2', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497']

Kelsen, la dottrina pura del diritto e il puzzle del formalismo (FRANCESCO DE ALOYSIO)
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 177
Sui versamenti in conto capitale: tra conferimenti e prestiti (MARCO AVAGLIANO)
Società di capitali. Versamenti in conto capitale. Condizioni della loro ammissibilità.
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 55
TRIBUNALE DI TRIESTE - 19 dicembre 1993, (decr.)
Società di capitali. Inserimento nell'atto costitutivo di clausola di prelazione. Deferimento della determinazione del prezzo, in caso di disaccordo, a collegio arbitrale. Non omologabilità.
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 67
Sui poteri individuali dei componenti del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo della società per azioni (AGOSTINO GAMBINO)
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 1
CORTE DI CASSAZIONE - 13 febbraio 1993, n. 2016
Apporto dell'associato costituito da attività lavorativa. Ammissibilità. Associato. Sua partecipazione, a fini di controllo, alla gestione dell'affare. Ammissibilità.
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 25
CORTE DI CASSAZIONE - 19 gennaio 1995, n. 565
Società di persone. Assimilabilità della nullità di essa alla vicenda dello scioglimento. Conseguenze. Società semplice. Conferimenti di beni immobili in godimento a tempo indeterminato. Conseguente nullità dell'atto costitutivo concluso verbalmente.
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 35
Uno statuto dell'impresa per i paesi del Mercosur (DIEGO CORAPI)
1. Genesi dell'" Estatuto ". - 2. La nozione di impresa al centro dell'" Estatuto ". - 3. Le norme sull'impresa. - 4. Le norme sulla tutela della concorrenza. - 5, Le norme sui contratti di cooperazione tra imprese. - 6. Le norme sui gruppi di imprese. - 7. Le norme sulla tutela del consumatore. - 8. Le norme sulla crisi dell'impresa. - 9. Conclusioni. - 10. Appendice: il testo dell'" Estatuto ".
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 33
Marchi deboli e marchi forti: il loro cammino verso la celebrità (GIORDANA MENASCI)
Marchio. Marchio "celebre". Caratteristiche. Marchio "forte" e marchio "debole". Caratteristiche. "Trasparenza". Conseguente "debolezza".
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 71
La responsabilità degli stimatori delle banche che esercitano il credito su pegno (SERAFINO GATTI)
1. Coordinate storico-giuridiche del tema e sua attualità. - 2. La stima degli oggetti. - 2.1. Il valore commerciale. - 3. Estensione e limiti della responsabilità. - 4. Rapporto tra banca e stimatore. Problema della traslazione del rischio. - 5. Il fenomeno delle cosiddette " sottostime ". - 6. Attuale validità del principio della responsabilità dello stimatore. - 6.1. Proposte di aggiornamento e perfezionamento del sistema.
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 17
Brevi considerazioni in tema di azioni di risparmio, assemblee speciali ed invalidità della fusione (FRANCESCO MAINETTI)
Società di capitali. Delibera assembleare. Sospensione cautelare ex art. 2378, quarto comma, c.c. Condizioni. Fusione. Rapporto di cambio. Insindacabilità da parte dell'A.G.O. Accertamento dell'invalidità dopo le iscrizioni dell'atto di fusione. Risarcimento del danno ex art. 2504 quater c.c. Assemblea degli azionisti di risparmio. Impugnazione delle relative delibere. Oggetto.
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 89
La rappresentanza dell'impresa (PAOLO L. CARBONE)
1. Rappresentanza dell'impresa e statuto dell'imprenditore. - 2. Rappresentanza ordinaria e rappresentanza d'impresa. - 3. Preposizione insitoria. - 4. Fonte del potere rappresentativo. - 5. Ambito dei poteri institori. - 6. Obblighi e responsabilità dell'institore. - 7. Pluralità di institori. - 8. Rappresentanza institoria e piccola impresa, - 9. Procuratori. - 10. Commessi.
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 53
I funzionari degli enti pubblici economici fra responsabilità civile e responsabilità amministrativa (STEFANO CROSIO)
Attività privatistica compiuta dagli amministratori per la gestione dell'impresa. Sua sindacabilità da parte della A.G.O. Deliberazioni del c.d'a. Loro qualifica come atti di gestione d'impresa.
S.r.l. unipersonale e gruppi societari (ILARIA CHIEFFI)
1. Premessa. La dodicesima direttiva Cee in materia societaria ed il principale obiettivo da essa perseguito: il diritto dell'imprenditore individuale di esercitare l'attività d'impresa in regime di responsabilità limitata. - 2. Gli interessi tutelati con la disciplina dell'art. 2497, comma 2, c.c.. Eterogeneità degli interessi espressi dalle ipotesi di responsabilità illimitata previste dall'art. 2497, comma 2, lett. a), b), c): i casi disciplinati dalle lett. b) e c) dell'art. 2497, comma 2, c.c.. - 3. Segue: i casi disciplinati dalla lett. a) dell'art. 2497, comma 2, c.c.. - 4. Principi e criteri direttivi determinati dall'alt. 17, 1. 19 febbraio 1992, n.142. La S.r.l. unipersonale come forma organizzativa utilizzabile per l'esercizio di un'impresa di minori dimensioni - 5. L'interesse tutelato con la disciplina dell'art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c. non è solo quello di evitare che la società unipersonale sia una tecnica utilizzabile nell'ambito dei gruppi societari. - 6. Il significato delle ipotesi previste dall'art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c rispetto al fenomeno del gruppo societario. Individuazione di possibili schemi di soluzione: la contrapposizione tra modello sanzionatorio e modello di legittimazione. - 7. L'interesse tutelato con la disciplina di cui all'art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c. è quello del controllo del fenomeno del gruppo societario. - 8. L'attuale disciplina prevista dall'art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c. ed i suoi rapporti con il diritto comunitario (art. 2, § 2, della XII Direttiva) : quest'ultimo condiziona l'interpretazione della norma del diritto interno italiano. - 9. L'attuale disciplina prevista dal-l'art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c. porta ad un primo riconoscimento ed un tentativo di regolamentazione del " gruppo di fatto qualificato " di s.r.l. ovvero di s.r.l. e di s.p.a. nel nostro ordinamento. - 10. Il " gruppo di fatto qualificato " e l'applicabilità della generale disciplina di cui agli artt. 2325, comma 1, e 2472, comma 1 c.c, -11. L'attuale disciplina prevista dall'art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c porta ad un superamento delle concezioni tradizionali: " personalità giuridica "; limitazione integrale della partecipazione alle perdite come uno dei fattori che consentono la qualificazione del tipo " società di capitali ". - 12. Definizione del concetto di " appartenenza " della partecipazione: la nuova espressione adottata nel d. legisl. 3 marzo 1993, n. 88 ed i problemi interpretativi che si pongono al riguardo. - 13. La soluzione legislativa tutela gli interessi collegati con l'esistenza di una grande impresa gestita nella forma di un gruppo di s.r.l. ovvero di s.r.l. e di s.p.a. - 14. Applicabilità della tecnica della frode affa legge a procedimenti che eludono l'art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c.. - 15. Impostazione del problema: i rapporti tra società di capitali unipersonale e gruppi societari. - 16. La prima decisione resa dal Bundesgerichtshof tedesco in materia di rapporti tra s.r.l. unipersonale e " gruppi di fatto qualificati ": il caso Autokran. - 17. Primi criteri del Bundesgerichtshof in tema di responsabilità dell'impresa dominante nel " gruppo di fatto qualificato "; la Konzernverschuldenshaftung; la Konzernzustandshaftung. - 18. Il modo in cui il Bundesgerichtshof nel caso Autokran, ha affrontato il delicato problema della responsabilità dell'impresa dominante nel " gruppo di fatto qualificato "; l'affermazione della Konzernverschuldenshaftung. - 19. La decisione resa dal Bundesgerichtshof in materia di " gruppi di fatto qualificati " di s.r.l. nel caso Tieftau. - 20. Un significativo esempio giurisprudenziale in tema di " gruppi di fatto qualificati ": il caso Video. - 21. Ultimi criteri del Bundesgerichtshofin tema di " gruppi di fatto qualificati "; l'affermazione della responsabilità dell'impresa dominante come Konzernverschuldenshafiung. il caso TBB. - 22. Il modo in cui il Bundesgerichtshof nel caso TBB, ha affrontato il delicato problema su quale delle parti ricada l'onere di provare il persistente danneggiamento degli interessi della società dipendente da parte dell'impresa dominante nella fattispecie " gruppo di fatto qualificato ". - 23. L'attuale disciplina prevista dall'art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c. sostanzialmente equivale all'affermazione della Konzernzustandshaftung. - 24. Significato sistematico della responsabilità illimitata dell'unico socio ex art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c. secondo l'impostazione attuale. - 25. Ricerca degli interessi tutelati con la disciplina prevista dall'art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c. - 26. Rilievi critici e spunti per la ricostruzione della fattispecie impresa dominante. Necessità di una considerazione autonoma dell'unico socio che rivesta al contempo la qualifica di impresa dominante. - 27. Il " gruppo di fatto qualificato " inteso come modello organizzativo. - 28. I rapporti tra s.r.f. unipersonale e " gruppi di fatto qualificati " e le interpretazioni della dottrina tedesca che si pongono al riguardo. - 29. La soluzione giurisprudenziale prevalentemente accolta nell'ordinamento tedesco in tema di rapporti tra s.r.l. unipersonale e " gruppi di fatto qualificati ". - 30. Segue: esigenza di criteri soggettivi. - 31. L'individuazione della fattispecie " gruppo di fatto qualificato " nell'ordinamento italiano: una prima ipotesi interpretativa. La soluzione legislativa prevista dall'art. 2497, comma 2, lett. a) , c.c. tutela gli interessi collegati con l'adozione di un modello di esercizio di impresa comportante responsabilità limitata: suo raffronto con la soluzione giurisprudenziale prevalentemente accolta nell'ordinamento tedesco in tema di " gruppi di fatto qualificati ". - 32. L'utilizzazione di criteri oggettivi nella individuazione della fattispecie prevista dall'attuale art. 2497, comma 2,lett. a) , c.c..
Annata 1996 • Fascicolo 1-2 • Pagina 81
Costo 97 crediti