Source: http://fiscalitaecommerciointernazionale.postilla.it/2013/07/15/bollettino-del-ruling-di-standard-internazionale-le-statistiche-al-2012/
Timestamp: 2020-02-19 22:04:35+00:00
Document Index: 92528095

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 331', 'art-5', 'art-331']

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L’Amministrazione finanziaria ha diffuso la seconda edizione del Bollettino del ruling di standard internazionale (di seguito, “il Bollettino”), il quale, a distanza di tre anni dalla pubblicazione della prima edizione (avvenuta nell’aprile del 2010), fornisce un aggiornamento sulle attività dell’Ufficio Ruling internazionale per il triennio 2010-2012.
Obiettivo del Bollettino è la divulgazione, a fini informativo-statistici, dei dati relativi all’utilizzo dell’istituto del ruling di standard internazionale.
Introdotto nell’ordinamento tributario italiano dall’art. 8 del D.L. n. 269/2003, l’istituto è disciplinato dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 23 luglio 2004. L’art. 2 del Provvedimento prevede che l’istanza, a pena di inammissibilità, deve riportare una serie di informazioni relative all’impresa quali la denominazione, la sede legale, il domicilio fiscale, la partita IVA, ecc..
Al fine di fornire chiarimenti in merito alle modalità di presentazione dell’istanza e/o a tematiche di carattere generale, l’Ufficio Ruling internazionale effettua, preliminarmente all’avvio formale della procedura, incontri preventivi (cd. pre-filing) con il contribuente.
Il Bollettino evidenzia come negli ultimi anni i suddetti incontri preliminari siano aumentati: difatti, nel triennio 2010-2012 vi sono stati n. 97 pre-filing (n. 30 nel 2010, n. 30 nel 2011, n. 37 nel 2012) mentre nell’anno 2009 vi erano stati solo n. 13 pre-filing. La maggior parte delle transazioni oggetto di pre-filing riguardano la fattispecie dei prezzi di trasferimento (n. 101 transazioni su n. 134 complessivamente).
Un’occasione, sia per le Amministrazioni finanziarie che per i contribuenti, per un confronto reciproco in un contesto favorevole, evitando o prevenendo onerosi e incerti contenzioso, è rappresentata dalla conclusione di un Advance Pricing Agreement (“APA”).
Come sottolineato dal Bollettino, un APA bilaterale o multilaterale “assicura che il reddito delle imprese associate, derivante dalle operazioni che ricadono nel perimetro dell’accordo, non sia assoggettato a doppia o multipla imposizione, poiché l’APA è condiviso e sottoscritto anche dalle autorità competenti delle giurisdizioni estere interessate”.
Alla data del 31 dicembre 2012, sono state presentate n. 19 istanze di APA bilaterale, di cui n. 4 con gli Stati Uniti d’America.
Nel corso degli ultimi anni, il ricorso all’istituto del ruling è aumentato notevolmente. Nel 2012 si registrano n. 38 istanze di ruling e n. 19 accordi conclusi. Nel 2010, le istanze di ruling erano soltanto n. 16, mentre gli accordi conclusi ammontavano a n. 7.
Il Bollettino evidenzia il tempo medio utile alla sottoscrizione di un accordo. In particolare:
nel periodo 2004-2012, l’83% degli accordi di ruling internazionale sono stati conclusi entro 24 mesi;
il tempo medio utile relativo agli accordi di ruling conclusi nel periodo 2004-2009 è pari a circa 20 mesi, mentre quello relativo agli accordi conclusi nel periodo 2010-2012 è pari a circa 15 mesi;
la metà degli accordi (n. 28 su 56) sono stati conclusi entro 12 mesi;
circa il 6% degli accordi sono stati conclusi in un periodo superiore a 24 mesi.
Con specifico riferimento ai metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento adottati nel periodo 2004-2012, il Bollettino evidenzia che mentre il Cost Plus Method è stato adottato in n. 3 accordi solamente, il Transactional Net Margin Method (TNMM) è stato accolto in n. 24 accordi.
Con riguardo alle tipologie di transazioni oggetto di accordo, si evidenzia che:
n. 22 accordi riguardano transazioni riferibili al profilo funzionale di un produttore (la metà dei quali conclusi nel periodo 2010-2012);
n. 19 accordi riguardano transazioni riferibili al profilo funzionale di un distributore (di cui n. 14 conclusi nel periodo 2010-2012);
n. 11 accordi sono riferibili alle prestazioni di servizi intercompany (di cui n. 8 conclusi nel periodo 2010-2012);
n. 5 accordi sono riferibili alla corretta valorizzazione di royalties corrisposte o ricevute (di cui n. 4 conclusi nel periodo 2010-2012).
Infine, hanno fatto ricorso all’istituto del ruling internazionale prevalentemente i soggetti di medio-grandi dimensioni (nell’84% dei casi), ed in particolare (nel 68% dei casi) i cd. “grandi contribuenti”. Un elevato numero di soggetti istanti opera in settori ad alta specializzazione e ad alto livello tecnologico.
Per approfondimenti sul Bollettino, cfr. Transfer pricing e accordi preventivi: il Bollettino del ruling di standard internazionale del 19 marzo 2013, di Piergiorgio Valente, in Il fisco n. 14/2013, http://www.piergiorgiovalente.it/tools/elenco/Pubblicazioni.asp?r=580&a=4820&s=7307&v=4114&t=16.
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2 Commenti	a “ Bollettino del ruling di standard internazionale. Le statistiche al 2012	”
Scritto il 19-8-2013	alle ore 13:37
Autori:Valente Piergiorgio, Della Rovere Antonella, Schipani Pietro
Scritto il 19-8-2013	alle ore 13:57
Contestazioni dell’Amministrazione finanziaria [ex art. 5 D.Lgs. n. 74/2000], comunicazioni alle procure [ex art. 331 c.p.p.] e le difese dei contribuenti (scritto con il Prof. Ivo Caraccioli)
http://piergiorgiovalente.postilla.it/2013/07/29/esterovestizione-contestazioni-dellamministrazione-finanziaria-ex-art-5-d-lgs-n-742000-comunicazioni-alle-procure-ex-art-331-c-p-p-e-le-difese-dei-contribuenti-scritto-con-il-pro/