Source: https://www.scribd.com/document/28779644/Conferenza-dei-Servizi-20-aprile-2009-Discarica
Timestamp: 2017-03-24 01:07:41+00:00
Document Index: 144962753

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 338', 'art. 57', 'art, 244', 'e contrario', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 5']

Conferenza+dei+Servizi+20+aprile+2009+-+Discarica
BrowseInterestsStay InformedCareerPersonal GrowthFiction & BiographiesHealth & FitnessLifestyleCultureBrowse byBooksAudiobooksNews & MagazinesSheet MusicBrowse allUploadSign inJoin﻿PROT N 13..6.o3.JD2I2WiOl :2J _~R.. 2009 Roma. II " . TlVlrmessa vfIz (ax La presentc non vcm'llrasmesm pcr po~ta ni sensi dell' art. 6 C. 2 dell" ICSBc 30/121199]11. 412. PROVrNCJA 01 ROMA Assessorato all' Arnbientc via Tiburtina, 691 00159 Roma fax: 0643566938 COMUN£ D1 ALBANO LAZIALE Piazza della Costituentc 1 - Palazzo Savclli 00041 Albano Lazlale (RM) fax: 069320201 Comune di Albano Laziale Prot. Entrata del 22/04/2009 nr.0020186 Classifica: VI.IX COMUNE or ARDEA Via G. Garibaldi 5 CAP: 00040 - ARDEA FAX: 06 - 913800254 111111111 ~ I 1111"'1""""11111111111' III AzrENDA SANITARIA LOCALE DI ROMA H Via Galleria di Sotto., (, 00041 Albano Laziale (RM) -AI Dirigente del Servizlo S.Pre.Sa.l. -Al Dirigente del Servizio S.LS.P. fax: 0693273362 REGION£ lAZro - Direzione regionale Territorio c Urbanistica At Dirigente de 11' Area 2B,w-14- (fax 78821) - Dirczione regionale Agricoltura AI Dirigente dell' Area "usi civici' (fax 73108) - Direzlone regionale Ambiente e Protezi(lfle emit'*ll)iligentc dcll'Aiea2S/20 (fax 06 5 I [) 1193 10) AI Dirigentc dell'Area 2S/05 (fax 06510779216) LOROSEDl AR.PA LAzro Sede di Roma via O. Saredo, 52 00173· Rorna fax: 06 72961808 PONTTNA AM81ENTE S.R.1. Via Pontina, 54-3 00128 - Roma Fax 06 50796651 P.01 GF Vtote det Caravaggio.vv .. orJJ~7Rr)m(1 - Te!.0r5l51(i8/ REGIONELAZIO D lP A RTIMENTO TERRrrORIO Direzione Regionale Energia e Rifiuti OggeUo: Pontina Arnbiente, trasmissione verbale Conferenza di Servizi del giorno 20/04/09. Si fa riferirnento al "Progetto per Ia realizzazione del vn invaso della discarica sita in Albano Laziale Loc. Cecchina (Roncigliano) a1 servizio del eontiguo impianto di trattamento rneccanico c biologico di RSU e assirnilabili ubicato in Cornune di Albano Laziale in Localita Cecchina". . A riguardo si provvede a trasmettere, in allegate alla presente, copia del verbale della conferenza di Servizi di cui all'oggetto. ~tt~re (DottV:J-a Fegatelli) GF Vfale del Caravaggio, 99 • OOI.J7 ROI71(/ " Tel. OGi5' (,8! 2 VERSALE CONFERENZA D1 SERVrZI 20.04,09 Pontine Ambiente S.r.l. In data odicrna aile ore 10.30, presso gli uffici rcgionali di Viale Caravaggio 99, si e tenuta la conferenza di servizi relativa al procedirnento di rilascio dell'AfA ai sensi del D. Lgs. n. 59/05 alla societa Pontina Ambiente S.d. relativamente a1 progetto "per la realizzazione del VII invaso della discarica sita in Albano Laziale Loc. Cecchina (Roncigliano) al servizio del contiguo impianto di trattarnento meccanico e biologico di RSU e assimilabili ubicato in Comune di Albano Lazialein Localita Cecchina". Sono presenti: vedi Foglio allegato II dott. Fegatelli da lettura del verbale della seduta precedente. Rapprescnta che al fine di verificare le problematiche evidenziate dalla ASL RM H con nota prot. n. 4287 del 9 settembre 2008, in data 1 ottobre 2008 si e svolto un sopralluogo per verificare le distanze dell'intervento dagli abitati e verificare le potenziali criticita ambientali dell'intervento sulle aree limitrofe. A seguito del suddetto sopralluogo si e provveduto a richiedere, tra I'altro, al Soggetto istante 10 spostamento del. bacino di discarica fino a rispettare una distanza minima dt 200 mt dall'abitazione piiI vicina del Villaggio Ardeatino, di fornire adeguata documentazione riguardante tutte le opere di rnitigazione da effettuarsi per limitare I'impatto dell'opera nel contesto circostante al fine di lirnitare le ernissioni odorigene, sonore ed atmosferiche e di presentare un modello, corredato da analisi sperirncntali, 8 di mostrazione della compatibilita dell' intervento con le limitazioni imposte dalla vigente normativa. n Soggetto istante ha risposto alle su richiamate richieste con nota acquisita a1 prot. n. 5482 del 13 gennaio 2009 proponendo Ie scgucnti soluzioni progettuali Q elernenti volti a superarc le su richiamate criticita: 1. dislocazione della discarica ad una distanza di almeno 200 mt dalla singola abitazione piu P.03 2. predisposizione di una quinta costituita da ten-en a di scavo sormontata da filari di alberature fino a raggiungere una barriera a quota 155,00 s.l.m.; 3. valutazione delle emissioni odorigene etten ute con il modulo climatologico, da cui risulta una distanza di ricaduta pari al massimo a 25 In. Questo in quanto l'invaso di discarica ricevera unicarnente i residui di lavorazione dell'impianto di trattamento limitrofo e la frazione organica stabilizzata ed igienizzata; Lo stesso Soggetto procedera a: 4. innaffiarc frequenternente le superfici carrabili in terra battuta; 5. utilizzare soltanto mac chine do tate di qucgli accorgirnenti tecnici in grado di ridurre le cause di dispersione e di contarninazione dell'ambiente; 6. periodiche operazioni di derattizzazione su tutta I'area interessata dal cornplesso di smaltimento dei rifiuti; 7. istallazione, lungo il perirnetro dell'area interessata da1 VII invaso, di un irnpianto a spruzzo di deodorante in moda da abbattere eventuali emissioni di cattivi odori non preventivati. Comunica che la soluzione individuate, prevede, in ogni caso, una distanza dagli abitati inferiore a quella posta all'Interno del piano regionale dei rifiuti approvata con DCR 112/2002, anche se, tale elemento, che rientra tra i fattori escludenti in detto docurnento e divenuto, in virtu dell'entrata in vigore del DJ .... gs. 36/03~ come confermato da recenti sentenze di tribunali amministrativi, un elemento di attenzione e non pill di esclusionc, Come la Giurisprudenza ha infatti convinccntemente chiarito, per lattuale disciplina di riferimento (D.Lgs. 36/2003 successive alla citata D.C.R. 112) il fattore distanza non ha valore ostativo rna va inteso come "fattore di attenzione progettuale": tale impostazione risulta dall'altra parte pienamente conforrne alla superiore disciplina comunitaria di cui alia direttiva 1999/311CE (allegata 1, punto 1 punto 2) la qualc, nel dettare principi in materia di ubicazione delle discarche, si pone in un 'ottica sostanzilistica rilevando che questa e preclusa solo allorehe, anche tcnuto conto delle misure correttive peste in essere, sussista "un grave rischio ecologico". Cio vuol dire che, nel vigente quadro di riferirnento, un impianto, per essere autorizzato sotto il profilo della distanza dal pili vicino centro abitato, non deve essere sindacato semplicernente rnisurando 10 spazio lineare che 10 separa dalle abitazioni circostanti, rna deve esserne al contrario valutato Jl possibile irnpatto alla stregua delle rnisure di contenirnento c/o mitigazionc che 10 accompagnano, ~?f~ q f- f~~ 2 99% P.04 Cio appunto perche la distanza non CUD fattore di per se ostativo. In ogni caso, la L.R. 27/98 all'art. 15 prevede, qual ora insorgano eccczionali esigenze conn esse alla localizzazione degli irnpianti (come nel case) che l'approvazione del progetto venga effettuata daUa Giunta Regionale scntita la cornpetentc commissions consiliare. Al termine, il dott, Fegatelli comunica che successivarnente alia conclusione della seduta di Conferenza di servizi del 16/09/2008, e pervenuta da parte della ASL Roma H la nota prot.n. 12868 del 24 febbraio 2009, che, facendo seguito a1 parere del 9 settembre 2008 e alla documentazione integrativa trasmessa, ribadisce il proprio parere negative in relazione a: 8. posizionamento dellinvaso ad alrneno 200 rnetri dalla piu vicina abitazione del villaggio Ardeatino"; 9. segnalazioni informali per inconvenienti da emissioni odorigene rnoleste e rumori riferiti alla discarica da parte degli abitanti residenti nelle zone limitrofe e formale esposto denuncia presentato anche alla Procura di Velletri; T uttavia, sottolinea il dott. F egatelli, I' art. 14 quater della L241190 prevede che: • il dissenso espresso nella conferenza di servizi, a pena di inammissibilita, deve essere motivato; • non puo riferirsi a questioni conn esse che non costituiscono oggetto della conferenza rncdesima; • deve recare Ie specifiche indicazioni sulle modi fiche progettuali necessarie al fini dell'assenso, In ragione di tali principi, la Regione, con nota prot. N. 38603 del 2 marzo 2009 - di cui si da lettura- ha chicsto alla Azienda USL di comunicare, se ai fini dell'espressione del parere avesse tenuto conto delle soluzioni tecniche e gestionali proposte dal soggetto istante nonche della possibilita data dalla Legge di avviare, qualora insorgano eccezionali esigenze connesse alla localizzazione degli irnpianti, che l'approvazione del progetto venga effettuata dalla Giunta Regionale sentita la competente Cornrnissione Consiliare. AlIa nota della Regione Laziola AUSL RM H ba risposto, infine, con un proprio par ere conclusive, con nota prot. n. 1325 del 18 marzo 2009. Tale nota - di cui si da lettura - "non pub esprimere un favorevole parere ill relazione all'impianto di iAic~~rWJ~j ~A:fz~tfiC~iato I. prossirnita dell'inVaS; ~~_npp_~~~q Rq:~7 P.05 a minore distanza da quella indicata rispetto alla case del villaggio Ardeatino. Tn uri ottica di ~ ragionevole approssimazione non appare del tutto verosimile la limitazione a soli 25 metri delle possibili emissioni odorigene della discarica specie in condizioni di inversione termica, C do nonostante I'avvenuto convogliamento attuato per la produzione di energia", Ultima cosa, rna non la meno importante, la nota che richiama 1a necessita di applicare il principio di precauzione basandosi sullo studio epiderniologico relative alla valutazione delle condizioni di salute della popolazione residente nel comune di Albano Laziale, effettuato dal Dipartimento di epidemiologia della ASL RME. AI fine di verificare, ultetiormente, lc criticita evidenziate dalla ASL RM H, anche in relazione alle competenze ambientali che la stessa ASL pone in capo ad ARPA Lazio, il dott. Fegatelli informa, che relativamcnte alla discarica ed allirnpianto di trartamento meccanico biologico di Albano Laziale ha dato incarico ad ARPA Lazio di effettuare un' approfondita analisi sull'impatto gull' arnbiente e, conseguentemente, di verificare la qualita delle acque di falda e della stato delle emissioni in atmosfera, ivi incluse le emissioni odorigene, SuI punto ARPA Lazio nella persona dell'Ing Fabio Ermolli rappresenta che, nelle more della presentazione di uno specifico rapporto tecnico di risposta alla specifica richiesta formulata, sulla base delle informazioni in proprio possesso e in grado di anticipate quanta segue: 1. sulla base della specifica richiesta avanzata dalla Regione Lazio, ARPA ha eseguito una raccolta dati di ceratterc tecnico relative allimpianto inteso nel suo intero sedime impiantistico di Roncigliano (lotti di discariche c irnpianto TMB). 2. ARPA Lazio non e in posses so di documentazione relativa ai primi~acini c quindi non c in grade di cffettuare valutazioni sullo stato costruttivo, rnentre possiede inforrnazioni complete relativamcnte ai successivi lotti relativi alle modalita costruttive, Sulla base di quanto sopra i singoli lotti risultano costruiti in conformita al D.Lgs. 36/03. 3. ARPA Lazio possiede dati di monitoraggio della qual ita delle acque sotterranee del site a partire del 2003 fino a tutto il 2008 a seguito di monitoraggi eseguiti in proprio con 3 pizio metri presenti nel sito con cadenza trimestrale, tale monitoraggio non ha rnai evidenziato criticita nelle acque sotterranee del sito, ad eccezione di un singolo easo di non conformita riscontrato nel 2003 relativamente al parametro Ferro su due pizio metri, do porto all'apertura di un procedirnento amministrativo di verifica che S1 e concluso nel 2004, con UM prcscrizione di ulteriore rnonitoraggio specifico visto che la 110n conforrnita era () A ~ ~j\L f'~ cftz ~- ~~~ ~~~n ~O·~Q 4 99% P.06 rientrata nei riferimenti normativi: Da allora non sono ernerse difformita rispctto ai critcri di qualita di riferirnento della norrnativa. 4. ARP A Lazio, nell 'autunno 2008, ha eseguito una valutazione specifica per le emanazioni odorigene pre senti sul sito su richiesta della ASL Roma H relazionando alla stessa in data 16/12/2008. Nella stessa veniva riportato che « le verifiche riportate relative al ciclo dci rifiuti non hanno evidenziato lacune e/o inefficienze significative di processo relativamente alle problematiche associabili alle emanazioni odorigene, come segnalate dalla ASL Rorna H". I suddetti argomenti saranno opportunamente discussi e argomentati nelle relazione tecnica che ARP A Lazio sta redigendo in risposta della richiesta della Regione prot. n. 57696 del 27 rnarzo 2009. In rnerito agli as petti epidemiologici jJ ~ott. Fegatelli sottolinea, inoltre, che la Regionc Lazio con deliberazione n. 929 del 22/12/209-'f ha adottato un programma di controllo epiderniologico ~ ambientale avente per oggetto "Valutazione epidemiologica delle stato di salute della. popolazione esposta a processi di raccolta, trasformazione e smaltimento dei rifiuti urbani nella rcgione Lazio", volto alla valutazione degli effetti sulla salute dei processi di smaltimento de; rifiuti nel Lazio. In tale ambito e stata anche richiesta al Dipartirnento di epidemiologia della ASL RME I'analisi circa 1 'impianto di trattamento meccanico biologico e la discarica localizzati in Albano Laziale. Esposto quanta sopra, risulta del tutto doveroso procedere alla valutazione del suddetto parere, Ne consegue: a) per le problernatiche riguardanti Ia distanza dai centri abitati, che alia luce del D.Lgs. 36/03~ costituisce un elemento di attenzione, si e proceduto a riposizionare I'intervento ad una distanza di almeno 200 m.l. dal villaggio Ardeatino. Tale distanza (J 'unica espressamente definita) e quella richiamata per i cimiteri dal comma 1 dell' art. 338 del R.D. 271uglio 1934 del T.U.LL.SS. e dal comma 1 dell' art. 57 del D.P.R. n. 285 del 1990. Inoltre la rnedesima distanza, per industrie classificate insalubri di prima classe, come ad esempio per un termovalorizzatore dedicate al trattarnento del CDR 0 di un impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi, cheil Piano regionale fissa in 200 rot dal punto di scarico degli stessi, b) Resta di cornpetenza della Giunta Regionale, qualora insorgano eccczionali esigenze connesse localizzazione degli irnpianti, approvare il progetto sentita la compctente v 5 99% P.07 comrnissione consiliare. Ne consegue I'obbligo da parte degli organi tecnici a cio deputati di fornire ogni elemento idoneo a garantire alla Giunta Regionale la giusta valutazione della problernatica; c) la Regione nell'atto di autorizzazione prescrivera la messa in opera di tutte le soluzioni progettuali e gestionali proposte dal Soggetto istante al fine di prevenire disturbi ana popolazione presente nelle vicinanze; d) prescrivera, inoltre, la chiusuravin conformita a1 D.Lgs. 36/03, degli invasi non pili in esercizio e l'avvio delle attivita di post gestione. Restano gli aspetti epidemiologici evidenziati nel parere non favorevole della ASL RM H. Prestando ai medesimi 1a dovuta attenzione. il dott, Fegatelli ha provveduto a richiedere, nellambito della procedura riguardante il gassificatore, con nota prot. n. 57704 del 27 matzo 2009, congrua analisi tecnica del Dipartimento Epidemiologico della ASL RME che svolge le funzioni di centro operative regionale at sensi del DJ .. gs. 9 aprile 2008 n. 81 ~ con particolare riferimento alle procedure di sorveglianza epiderniologica di cui all'art, 244 del medesimo D.Lgs. e costituisce , ai sensi della DGR 290 del 16 maggie 2008, struttura di riferimento regionale per l'epidemiologia. Tale analisi, svolta secondo le piu avanzate irnpostazioni scientifiche e stata acquisita al prot. n. 66589 del 9 aprile 2009. Dalla medesima si evince quanto segue: ] "impatto sanitario puo essere stimato sulla base delle conoscenze scientifiche sugli irnpianti di incenerirnento e delle discariche, Tenendo conto delle evidenze scientificbe disponibili, l'impatto stimato, per quanto riguarda i tumori, per un periodo in esercizio della durata di 20 anni con un tempo di osservazione di 40 anni nonche Ie malforrnazioni congenite e nati di basso peso non risulta significative in termini statistici. "Nel caso specifico della localizzazione proposta non ernergono prove scientifichc circa una maggiore nocivita di questa tecnologia se collocata ncl sito individuate. Non possono essere oggetto di valutazione sanitaria ipotesi di effetti basati su inforrnazioni con insufficiente 0 incompleta documentazione scientifica 0 da fonti informative non accreditate. 1I principio di precauzione puc essere invocate se esistono almena ipotesi scientifiche ragionevolmente ~ ~iw~~omu~e si Tth1Z-ia1ili impianti di qucsto tipo e no~ ?7-0PP_?~~g ~9:38 99% P.08 ad un solo specifico impianto. Si raccornanda forternente, comunque, la realizzazione e 10 sviluppo del programma di sorveglianza epidemiologica ed ambientale necessario per valutare ernpiricarnente gli effetti futuri dellimpianto". A questa puntoil dott. Fegatelli chiede al Comune di Albano Udale, al Comune di Ardea ed alia Provincia di Roma di esprirnere il proprio parere in merito al rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale alla societa PONTINA AMBIENTE per la realizzazione del VII invaso della discarica sita in Albano Laziale. II Sindaco del Comune di Albano ~3foiale da parere contrario cosi come motivato nella delibera di C.C. u. 29 del 05/06/2008 di ~RPunto di vista politico - istituzionale non potendo esprimere valutazioni di tipo tecnico che entrino nel rapporto tra il parere della ASL RM H e le controdeduzioni della ASL RM E, dell' Area Rifiuti della Regione Lazio, dell' Arpa Lazio e della Provincia di Roma, Precisa inoltre che 10 stesso par ere ASL "tutto cio doverosamente premesso si deve anche osservare cite un diverso e favorevole parere potra essere emesso ove i precedenti invasi gill esauriti e tombati vengano sottoposti a bonifica al fine di ridurre l'inquinamento complessivo della zona e che if nuovo invaso venga realizzato e gestito scrupolosamente secondo if decreto legiskuivo 3612003 e s.m.i,". Chiede pertanto che a prescindere dall'esito della conferenza si proceda a tale bonifica. Infine allega al presente verbale copia dell'accordo di collaborazione tra il Comune di Albano Laziale e 1'ISS per la realizzazione di uno studio ai fini della valutazione prelirninare dell'irnpatto sull'ambiente e sulla salute umana dcllimpianto di gassificazione di cdr nel Comune di Albano Laziale, precisando che si riserva di applicare il comma 11 dell' art. 5 del D.Lgs. 59/05, qual ora ne dovessero ricorrere le condizioni, II Sindaco del Cornune di Ardea in linea con il Comune di Albano Laziale da parere negative anch'esso di natura politica, precisando che il Cornune subisce svantaggi senza avere la possibilita di ottcnere le relative cornpensazioni, invita comunque a cercare delle so luzioni progertuali che possano ridurre e mitigate I'impatto. La Provincia di Roma prende atto di quanto dichiarato da ARPA Lazio constatando chc it progetto e conforrne ai dettami del D.Lgs. 36103. Per quanto riguarda il parere ASL, relativamente ai canivi odori, precisa che probabilrnente il nuevo invaso non puo costituire aggravio alla situazione attualc 7 22-APR-2009 09:38 99% P.09 c pertanto da parere positivo all'intervento con la prescrizione che i vecchi invasi siano chiusi in conformita a1 D.Lgs. 36/03. Chiede, inoltre, all' Area VIA della Regione Lazio di cornunicare se, ad eccezione delle distanze, vi siano altri clementi ostativi a] rilascio del Parere definitive. L'Area VIA dichiara che non risultano, allo stato, dementi, ad eccezione delle distanze, che non consentono 11 rilascio del parere richiesto, La Societa Pontina Ambiente dichiara la totale disponibilita a gestire i vecchi invasi in conformita al D.Lgs. 36/03. In merito a detti pareri il dott. Fegatelli, pur doverosamente valutandone il rilievo politico - istituzionale, non puo esimersi dal sottolineare che essi rnancano dei requisiti tecnici congruenti can 1a funzione di valutazione tecnica propria dena Conferenza di Servizi. Rileva, comunque, at di la delle controdeduzioni di ordine tecnico formulate, ed in accordo con quanto notato dal Sindaco del Comune eli Albano che il parere della ASL non risulta ostativo anche perche le prescrizioni ivi ipotizzatc per rendere un parere favorevole (capping sui precedenti invasi e rispetto del D.Lgs. 36/03 ) risultano osservate in sede progettuale (it nuovo invaso, come rilevato anche dalla Provincia e conforme ai criteri dettati dal D.Lgs. 36/03) e saranno oggetto di raccomandazione in sede di autorizzazione. Per quanto sopra esposto ed analiticamente verbalizzato, iI dott. Fegatelli considerato: il parere favorcvole con prescrizioni dell' Area Regionalc Difcsa del Suolo prot. n. 18695 del 24 febbraio 2009; il paten: della Direzione Regionale Territorio ed Urbanistica prot. 11. J 41703 del 15 setternbre 2008; 8 22-APR-2009 09:38 99% P.10 il parere del CTS del Commissario Delegate di cui alrO.P.C. 2992f99~ nella seduta del 27 maggie 2008 i su richiamati pared della ASL RMH; la relazione tecnica del Dipartimento Epidemiologico Regionale; quanta esposto in merito allimpianto di trattamento meccanico biologico e alla discarica da parte di ARPA Lazio; quanto dichiarato dall'Area Valutazione di Impatto Arnbientale; non avendo ricevuto memorie ed osservazioni da terzi a seguito della pubblicazione di legge effettuata sul quotidiano " Corriere della Sera del 23106/2007; non potendo, ai sensi dellart. 14 quater della L. 241/90. accogliere il dissenso delle Arnministrazioni Comunali di Albano Laziale ed Ardea in quanta non congruamente motivate; ritennto superato, per quanta attiene gli aspetti epidemiologici, il parere della ASL RM H ; l'Intervento ricade, nel rispetto del principio di prossirnita, all'interno dell'area gia destinata da anni alle attivita di discarica e al trattamento meccanico biologico dei rifiuti; ribadito che: l'Intervento in questione c necessario cosi come richiamato nel Dccreto del Cornmissario Delegate di cui all'O.P.C. 2992/99 e s.rn.i., n. 24 del 24 giugno 2008, per scongiurare definitivamente il possibile ritorno alIa situazione di pericolosita determinatasi in data 19 febbraio 1999 cosi come successivamente prorogata ed estesa; detto intervento, ritenuto imprescindibilc per la messa a regime dell'intero sistema di recupero/smaltirnento dei rifiuti urbani del Lazio, deve comunque essere realizzato e posto in csercizio entre il 31 dicernbre 2011 a1 fine di prevenire possibili conseguenze sull 'ambiente e sulla salute dei cittadini derivanti da una non corretta gestione dei rifiuti: 9 P.ll 1 "istruttoria e stata condotta, fermo ogni altro aspetto di doverosa valutazione, attribuendo valore preminente alla salute del cittadini ed anteponendo tale valore ad ogni altra possibile considerazione: in talc ottica l'istruttoria ha ritenuto di dover verificare ogni aspetto di possibilc criticita dell'iniziativa, giungendo per altro alla conclusione, che, allo state, anche per ]e garanzie appresso richieste non si rinvengono elernenti di possib-le nocivita; in particolare l'istruttoria svolta ha esarninato Ie differenti problernatiche attraverso la rivisitazione del progetto originariamente presentato a1 fine di superare gli aspetti di possibile criticita evidenziate in sede di Conferenza di Servizi; si e data la possibilita di prescrivere ed obbligare il Soggetto proponente soluzioni volte al rispetto delle distanze minirne previste dal TULLSS relativamente alle industrie insalubri di prima dassel nonche di individuate soluzioni in grade di limitare il pili possibile ricadute negative dell'intervento sulla popolazione limitrofa; l'intervento verra realizzato in conformita a quanto richiamato nel D.Lgs. 36/03; presso il mcdesimo impianto verranno conferiti unicamente 1. residui provenienti da1 limitrofo impianto di trattamento nel rispetto del principio di prossimita limitando, contestualmente, I' aggravamento del traffico vcicolare dell' area; saranno prescritti ncll'atto autorizzativo i programrni tecnologicamente pill avanzati di verifica delle ernissioni, trasparenti e facilmente accessibili a tutti, i vi incluso la rcalizzazione di un modello di ricaduta al suolo dei possibili inquinanti; verra prescritta la chiusura definitiva degli invasi non pili in esercizio vel rispetto di quanta disposto dal D.Lgs. 36/03 avviando, contestualmente, le procedure di post gestione; ritiene doversi concludere con esito favorevole i lavori della Conferenza di Servizi per il rilascio dell' Autorizzazione Integrata Ambientale a favore della societa Pontina Ambiente s.r.1. pcr~a realizzazione messa in esercizio del VII lotto della discarica sita in Albano Laziale - Localita Cecchina, In ogni caso, fcrmo rcstando quanto rilevato circa I'effettivo valore dellelernento distanza nel vigente quadro di riferirnento ritiene di dover rimettere per le necessarie valutazioni la problernatica inerente alle distanze anche al vaglio della Giunta Regionale. II presente provvedimento viene trasmesso all'Area Valutazione di Irnpatto Arnbientale affinche proceda neJ rilsscio del necessari parere ai sensi daUa parte II del D.Lgs. 152(06; 10 ??-APR-2009 09:39 99% P.12 Resta ferma la possibilita da parte degli enti partecipanti al procedimento cit avviare, qualora ne ricorrano le condizioni, le procedure di revisione dell'autorizzazione ai sensi dellart. 5 del D.Lgs. 59/05. La Regione si riserva di richiedere alIa societa ulteriori elementi tecnici al fine del perfezionamento dell'atto di autorizzazione da sottoporre all'approvazione della Giunta Regionale sentita la competente cornmissione consiliare. AIle ore 12.40 la conferenza chiude i lavori, /' .. 11 22-RPR-2009 09:39 P.13 %66 t ! I P.D More From This UserSkip carouselAllegato Tecnico Generale Finale RidottoVIA%20Negativo%20Inceneritore%20Cerroni%20Provincia%20di%20ROMADecreto+Citazione+a+Giudizio+CerroniphpzBE9lQ1646Audizione+Del+Dott.+Giuseppe+Peleggi%2C+Direttore+Dell%27Agenzia+Delle+DoganeAudizione+Del+Dottor+Giuseppe+Travaglini%2C+Sostituto+Procuratore+Della+Repubblica+Presso+Il+Tribunale+Di+VelletriAudizione+Del+Capitano+Pietro+Rajola+Pescarini%2C+Comandante+Del+Nucleo+Operativo+Ecologico+Dei+Carabinieri+Di+RomaAudizione+Del+Dottor+Giancarlo+Cirielli%2C+Sostituto+Procuratore+Della+Repubblica+Presso+Il+Tribunale+Di+VelletriLink ClickTesto Definitivo Legge AcquaIndex-Amianto a CapuaIndex No Inceneritore2_VERBALE Inchiesta Pubblica Scarlino 2009Codex AlimentariusVia+Taroccato+Inceneritore+Cerroni+Regione+LazioVia Negativo Inceneritore Cerroni Regione LazioVia Negativo Inceneritore Cerroni Provincia Di ROMARelazione Piena 2005Decreto Marrazzo sui rifiuti %2824-6-2008%29Conferenza+dei+Servizi+20+aprile+2009+-+Inceneritorelavorare FreeMachinessentenza-fininvest-mondadoriLegge+Regionale+Rifiuti+Con+RelazioneIl problema energetico.17.02
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