Source: http://www.sindacatofsi.it/1999/12/05/ccnl-comparto-sanita-area-dirigenza-amministrativa-sanitaria-tecnica-e-professionale-parte-economica-20002001/
Timestamp: 2018-11-17 18:17:09+00:00
Document Index: 174037061

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 27', 'art. 31', 'art. 48', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 50', 'art. 52', 'art. 3', 'art. 50', 'art. 66', 'art. 8', 'art. 31']

CCNL comparto Sanità area dirigenza amministrativa, sanitaria, tecnica e professionale – parte economica 2000/2001 | Sindacato FSI
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CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 1998 – 2001 DELL’AREA DELLA DIRIGENZA
nella persona del Presidente – Prof. Carlo Dell’Aringa (Firmato)
SNABI SDS (firmato)
AUPI (firmato) CONFEDIR (firmato)
SINAFO (firmato)
CGIL FP Sanità (firmato) CGIL (firmato)
FIST CISL – COSIADI (firmato) CISL (firmato)
CIDA / SIDIRSS (firmato) CIDA (firmato)
UIL Sanità (firmato) UIL (firmato)
Art. 6 – Trattamento economico fondamentale
Art. 7 – Effetti dei benefici economici
Art. 8 – Fondo per la retribuzione di posizione, equiparazione , specifico trattamento per i dirigenti con incarico di direzione di struttura complessa
Art. 9 – Fondi per il trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro e per la retribuzione di risultato e per la qualità della prestazione individuale
– Tabelle e dichiarazioni
TRATTAMENTO ECONOMICO DEI DIRIGENTI DEL RUOLO SANITARIO CON RAPPORTO DI LAVORO ESCLUSIVO
E DEI DIRIGENTI DEI RUOLI PROFESSIONALE, TECNICO ED AMMINISTRATIVO
1. Dal 1 luglio 2000 al 30 giugno 2001, l’incremento mensile lordo degli stipendi tabellari previsti per il livello unico dei dirigenti della presente area negoziale dagli artt. 36 e 37 del CCNL relativo al I biennio economico 1998 – 1999, stipulato in data 8 giugno 2000, è di L. 50.000.
dal 1 luglio 2000
dal 1 luglio 2001
£ 38.232.000
£ 38.784.000
parte fissa L. 6.450.000 L. 2.000.000 L. 2.000.000
parte variabile L. 9.349.000 L. 9.102.000 L. 9.035.000
3. La retribuzione di posizione di cui ai commi 1 e 2 spetta per intero, detratto quanto già previsto dalla tabella allegato 1 al CCNL del 5 dicembre 1996, II biennio economico 1996 – 1997 e successive modificazioni, ai dirigenti tuttora in servizio, ai quali l’azienda – dopo l’entrata in vigore del contratto citato – non abbia attribuito una retribuzione di posizione superiore al minimo; nei casi in cui la retribuzione di posizione sia superiore al minimo contrattuale ma inferiore a quella del comma 1, l’azienda provvede al relativo conguaglio mentre nel caso sia superiore a quella del comma 1 ovvero al dirigente sia stato conferito l’incarico di struttura complessa, nulla è dovuto allo stesso.
parte variabile L. 4.194.000 L. 4.087.000 L. 3.888.000
parte fissa L. 2.000.000 L. 2.000.000 L. 2.000.000
5. La retribuzione minima contrattuale di cui al presente articolo fa parte del trattamento fondamentale di cui all’art. 35, comma 1 Lett. A) del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000, in quanto sostituisce quella già prevista nella tabella allegato 1 del CCNL 5 dicembre 1996, II biennio economico 1996 – 1997.
Dirigente con incarico di direzione di struttura complessa L. 31.994.000
Dirigente con incarichi art. 27, lett. b) o c) del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000 ed esperienza professionale nel SSN tra cinque e quindici anni L. 9.821.000
Dirigente con esperienza professionale nel SSN sino a cinque anni L. 2.900.000
6. In caso di non coincidenza dei tempi tra la verifica e la maturazione dell’esperienza professionale, la verifica è anticipata dall’azienda al trimestre immediatamente successivo al conseguimento del requisito ed è effettuata, con le stesse modalità previste dagli art. 31 e 32 del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000. L’indennità – se la verifica è positiva – decorre dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dell’esperienza richiesta.
1) dall’1,2 % del monte salari annuo aziendale , calcolato con riferimento al 1997, quale risorsa aggiuntiva messa a disposizione delle Regioni, ai sensi degli artt. 4 e 13 del d.lgs. n. 502 del 1992, a decorrere dall’1 gennaio 2000.
9. Alla corresponsione dell’indennità ai dirigenti che revochino l’opzione per il rapporto non esclusivo successivamente al 14 marzo 2000, provvede l’azienda con le risorse del proprio bilancio, attribuendo nel primo inserimento – che decorre comunque dal primo gennaio dell’anno successivo alla revoca ai sensi dell’art. 48 del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000 – la misura corrispondente all’esperienza professionale di cui al comma 3. Al personale di nuova assunzione compete la misura iniziale dell’indennità. A coloro che hanno optato per il rapporto esclusivo nel periodo ricompreso tra l’ 1 gennaio ed il 14 marzo 2000, l’indennità decorre dalla data dell’opzione.
b) risorse derivanti dal fondo dell’art. 9. comma 1 in presenza di stabile modifica e razionalizzazione dell’organizzazione dei servizi – anche a parità di organico. Le risorse sono attribuite al fondo tenuto conto del ruolo di provenienza del personale interessato della riorganizzazione.
a) da risorse derivanti dal fondo dell’art. 9. comma 1 in presenza di stabile modifica e razionalizzazione dell’organizzazione dei servizi – anche a parità di organico. Le risorse sono attribuite al fondo tenuto conto del ruolo di provenienza del personale interessato della riorganizzazione.
a) a decorrere dal 1 luglio 2000 di una quota, in ragione d’anno, pari allo 0,37% del monte salari annuo della dirigenza interessata, calcolato con riferimento al 31 dicembre 1999;
b) a decorrere dal 1 luglio 2001 di una quota, in ragione d’anno, pari allo 0,35% del monte salari annuo calcolato con riferimento al 31 dicembre 1999.
4. Al fine di dare applicazione agli artt. 3 e 4, a decorrere dal 1 febbraio 2001 il fondo del comma 2 – per i dirigenti sanitari – utilizza le risorse di cui allo 0,94% già ad esso assegnate ed appositamente accantonate, ai sensi dell’art. 50, comma 2 del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000 ed il fondo previsto dal comma 3 – per i dirigenti degli altri ruoli – a decorrere dal 1 febbraio 2001 utilizza le risorse di cui all’art. 52, comma 7 (pari all’1,2% del monte salari annuo aziendale, calcolato con riferimento al 1997) del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000. Per tutti i ruoli sono, altresì, utilizzate con la stessa decorrenza le risorse derivanti dai risparmi sulla retribuzione individuale di anzianità dei rispettivi dirigenti cessati dal servizio, confluite nei fondi medesimi dal 1 gennaio 1998, e da ulteriori risorse aggiuntive regionali in misura percentuale pari all’ 1,7 % del monte salari 1999 relativo alla dirigenza della presente area negoziale. L’ incremento complessivo è pari a L. 5.413.000 medie annue lorde pro – capite per ogni dirigente di ex IX livello in servizio alla data del 5 dicembre 1996, di cui L. 3.311.000 destinate all’applicazione dell’art. 3 e per la parte residua all’attuazione degli artt. 4 e 11, comma 3.
1. L’indennità di esclusività del rapporto , in quanto compensativa di una opzione che modifica in modo irreversibile la sfera giuridica dei dirigenti sanitari, presenta caratteristiche di stabilità e nel primo biennio di applicazione 2000 – 2001 trova la garanzia di finanziamento nei risparmi derivanti dai processi di riforma e razionalizzazione dei servizi sanitari in corso.
3. Per i dirigenti dei ruoli professionale, tecnico ed amministrativo, i criteri di cui all’art. 50, comma 2 del CCNL 5 dicembre 1996 sono integrati nel senso che, eccetto i casi in cui trovi applicazione l’art. 66, comma 3 del contratto stipulato in data 8 giugno 2000, la totale disponibilità costituisce un elemento necessario di integrazione con le attività della dirigenza sanitaria e, rappresentando una caratteristica fondamentale e peculiare del proprio rapporto di lavoro, deve essere presa in considerazione nella definizione della retribuzione di posizione – parte variabile – con un incremento di L. 2.900.000 annue lorde, a cui si provvede dall’1.1.2000 con le risorse del fondo di cui all’art. 8, comma 3 appositamente finalizzate. Tale integrazione compete ai dirigenti di nuova assunzione solo dopo il compimento del quinquennio di attività e positivo superamento della verifica prevista dall’art. 31, comma 4 e 32 del CCNL stipulato in data 8 giugno 2000. In caso di non coincidenza dei tempi tra la verifica e la maturazione dell’esperienza professionale, la verifica è anticipata dall’azienda al trimestre immediatamente successivo al conseguimento del requisito. L’indennità – se la verifica è positiva – decorre dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dell’esperienza richiesta.