Source: http://www.giustiziaeinvestigazione.com/la-pandemia-del-ventunesimo-secolo-analisi-trasversale-tra-diritto-storia-e-tecnologie/
Timestamp: 2020-08-06 00:32:51+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.15', 'art.4', 'art. 1', 'arti18', 'art.14', 'art.13', 'art.9', 'art.15', 'art.9', 'art.15', 'art.8', 'art.650', 'art.14', 'art.14', 'art.1']

La pandemia del ventunesimo secolo: analisi trasversale tra diritto, storia e tecnologie - Giustizia e Investigazione
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Redazione 5 Maggio 2020	Giustizia e diritto, In evidenza Leave a comment
La ricerca di Alice Eraclei e Pier Luca Cantoni
Quando l’ideologia fascista si affermò in Italia, la condizione della nostra popolazione era critica.
Si susseguiva un preoccupante numero di reati violenti, motivati solitamente da ragioni politiche. Le campagne erano in fiamme. I fascisti sansepolcristi ammazzati. I contadini socialisti trucidati in vigliaccheStrafexpedition.
Quando Mussolini si assise come Capo del Governo in Roma una vasta parte del Paese tirò un sospiro di sollievo. Forse le violenze erano finite. Così non fu.
Per il discorso che intendiamo affrontare in questo saggio, è però rilevante la giustificazione ideologica che rese possibile tutto questo. Tenerlo a mente ci tornerà utile per interpretare le giustificazioni al limitare le libertà e i rischi a ciò connessi.
Nel suo famoso Discorso dell’Ascensione1, Benito Mussolini affermò la dottrina del «tutto nello Stato, niente contro lo Stato; nulla al di fuori dello Stato»2. Questa è l’impostazione ideologica della dittatura fascista: una libertà come «concessione dello Stato»3.
Pure se il paragone tra una crisi politica e una crisi sanitaria possa sembrare improprio va considerato che molteplici possono essere le spinte che portano una collettività ad accettare supinamente restrizioni della libertà. Appariva infatti impellente l’esigenza di trovare una soluzione per far terminare il dilagare delle violenze. Ci si affidò quindi a chi si faceva beffe della democrazia e dei suoi ormai lenti e stanchi rituali da fin de siècle.
Venendo ai nostri giorni, appare a taluni necessario rinunciare a certe libertà per sconfiggere una delle peggiori minacce mai affrontate negli ultimi settant’anni.
Da quando, venne identificato il primo contagio accertato da COVID-19 il Mondo è tempestivamente cambiato.
Gli atti del Governo in limitazione dei diritti di libertà
Il 30 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dichiara l’emergenza sanitaria internazionale a seguito dell’epidemia di Coronavirus in Cina. Il giorno successivo l’Italia proclama lo stato di emergenza4 per sei mesi e mette in atto misure di contenimento del contagio.
Il 23 Febbraio, in seguito a focolai in Lombardia e Veneto, il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Legge 6/2020 per evitare il diffondersi del virus. Il 25 Febbraio il Dipartimento della Protezione Civile emette un’ordinanza5 volta a vietare l’esportazione di dispositivi di protezione individuale.
Con il DPCM 4 Marzo 2020 vengono sospese le attività didattiche. Con il DPCM 11 Marzo 2020 viene disposta la chiusura di tutte le attività commerciali eccetto i negozi di generi alimentari, di prima necessità e farmacie.
Si arriva poi all’Ordinanza 20 Marzo 2020 del Ministero della Salute, che introduce sostanziali limitazioni ai diritti di libertà6. Pochi giorni dopo si vieta lo spostamento con mezzi di trasporto pubblico o privato in un comune diversi dal proprio salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.
Con DPCM 10 Aprile 2020 vengono prorogate fino al 3 Maggio le misure fin qui adottate per il contenimento7.
Diritti fondamentali: alla ricerca di un bilanciamento
«No democratic government can maintain popular support without acting effectively to calm panic […]. If respect for civil liberties requires governmental paralysis, serious politicians will not hesitate before sacrificing rights»8.
Le predette disposizioni applicano alle libertà restrizioni ingiustificate e sproporzionate?
I limiti alla compressione di diritti essenziali sono indicati, anzitutto, nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo9 (art.15) e nel Patto per i diritti civili e politici dell’Onu10 (art.4), i quali pongono alcune condizioni imprescindibili di attuazione: temporaneità, stretta necessità e proporzionalità delle misure restrittive.
Per quanto attiene alla temporaneità, le misure sono state reiterate con grande facilità dal Governo. L’unico limite forte, ricavabile de relato,è quello dei sei mesi dalla dichiarazione di emergenza sanitaria, come prevede il Codice di Protezione Civile11.
Sulla stretta necessità è da rilevare come non sia stata resa disponibile al pubblico alcuna spiegazione tecnicamente precisa che motivasse un cambiamento di disciplina, in direzione sempre più restrittiva, come quello adottato dal Governo. Le misure, inoltre, rischiano di straripare dallo stretto alveo emergenziale in cui dovrebbero essere confinate.
L’applicazione delle normative fatta in concreto da talune forze di polizia è risultata fin troppo zelante. Dal punto di vista mediatico, a fronte di un basso numero di denunce (4%), vi è invece un’elevata pressione per il restringimento delle misure.12
Alcune Regioni hanno adottato ordinanze per limitare in maniera ancora più restrittiva le libertà dei cittadini. Un esempio su tutti è la Campania con l’Ordinanza n.15 del 13/03/202013. Impugnata di fronte al TAR Napoli14 il ricorso è stato respinto, apoditticamente, in quanto l’ordinanza riporta «plurime disposizioni legislative che fondano la base legale del potere di adozione di misure correlate a situazioni regionalmente localizzate».
Bisogna dunque porsi due domande: i limiti posti dai predetti provvedimenti comprimono diritti e libertà costituzionalmente garantiti? Come trovare un bilanciamento fra tutela del diritto alla salute e libertà fondamentali?15
Secondo l’articolo 32, la salute costituisce un diritto fondamentale ed un indispensabile presupposto per il godimento di tutti gli altri diritti costituzionalmente protetti, nonché un interesse della collettività. Le libertà fondamentali sono diritti basilari, connaturati nella persona e preesistenti all’ordinamento che fanno capo all’essere umano e ne coinvolgono tutte le esternazioni della personalità.
L’articolo 13, co.1 afferma che «la libertà personale è inviolabile». Non viene concessa dallo Stato ma riconosciuta e tutelata e può essere limitata soltanto nei casi e nei modi stabiliti dalla legge16. In particolare, essendo il presupposto di ogni altra libertà è sorretta da speciali garanzie come il principio della riserva di legge, di giurisdizione e l’obbligo di motivazione dei provvedimenti restrittivi. Conseguentemente, il Parlamento è l’unico luogo in cui possono essere varate norme limitative della libertà personale.
Collegato a quest’ultima, l’articolo 16 tutela la libertà di circolazione e di soggiorno. Rafforzato dall’articolo 120 il quale vieta alle Regioni di ostacolare in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone tra i rispettivi territori. È prevista la possibilità di stabilire limiti alla libertà di circolazione e soggiorno a tutela della salute e della sicurezza della popolazione con legge.
Passando all’articolo 17 le autorità possono vietare riunioni pubbliche per «comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica», come chiaramente è caso del COVID-19.
Il diritto di associazione, tutelato dall’articolo 18 risulta essere limitato poiché l’art. 1 del DPCM 8 marzo 2020 comporta una serie di misure impattanti negli ambiti: scolastico, culturale, sportivo, religioso e sanitario, vietando qualsiasi forma di assembramento.
Il diritto di professare la propria fede religiosa, garantito dall’articolo 19 è limitato poiché è stata impedita la celebrazione di cerimonie religiose. Qualche perplessità sorge invece in capo alla «propaganda in privato o in pubblico» che possono aver subito delle limitazioni, soprattutto per quelle confessioni basate sul proselitismo.
Particolari limitazioni possono essere rilevate anche con riferimento all’articolo 24, in merito al diritto di agire in giudizio e di difesa in giudizio. Risultano affievoliti e temporaneamente sospesi i diritti ivi tutelati, con speciale riferimento ai termini decadenziali, di sospensione e di espletamento delle udienze attraverso modalità in video-conferenza. Al riguardo, importante funzione hanno avuto i protocolli adottati nell’ambito delle varie circoscrizioni giudiziarie.
Per quanto concerne la rieducazione del condannato ex articolo 27, sono sospese le attività trattamentali e rieducative nelle carceri, nonché i colloqui fisici con i familiari. Qui si ravvisa, anche con riferimento al fine rieducativo della pena, una compressione dei diritti fondamentali della persona.
Sul diritto all’istruzione e alla cultura, articoli 33 e 34, con la chiusura di scuole, biblioteche, cinema, teatri e mostre d’arte si riduce l’accesso libero allo studio ed alle istituzioni culturali e di ricerca. Ci sono però numerose iniziative volte a rendere accessibile in via telematica tutto il materiale presente nelle Biblioteche e banche dati. Il diritto all’istruzione non risulta così eccessivamente compresso, seppure goduto con maggiori difficoltà.
Un recente studio cinese ha dimostrato che misure di cosiddetto non-pharmaceutical intervention (NPI)17 possano portare ad una riduzione significativa del numero di contagiati e quindi di potenziale espansivo dell’epidemia. Utilizzando un modello controfattuale si è stimato un aumento pari a 67 volte tanto in assenza di una qualsiasi misura di NPI per quanto riguarda la crescita dell’epidemia. Peraltro è stato evidenziato come un intervento anticipato di tre settimane avrebbe potuto portare ad una riduzione pari al 95% sul numero dei casi in Cina.
Da più parti18 è stata quindi avanzata la proposta di predisporre un’app con cui tracciare le possibili occasioni di contagio tra soggetti, sconosciuti tra loro, che siano entrati in contatto quando uno dei due era positivo al coronavirus ed ignaro di esserlo. Viene messo in evidenza come rallentare il tracciamento degli individui possa avere effetti contenitivi importanti. Affidarsi alla memoria dei malati è, evidentemente, fallace sotto più punti di vista: è impossibile garantire la necessaria tempestività19, data la lacunosa memoria del soggetto. C’è da considerare, infatti, che è stata ripetutamente provata20,21 la possibilità di contagio da chi è pre-sintomatico o asintomatico.
Per il momento in Italia non sono state approntate soluzioni, anche se la Ministra Pisano ha riportato che l’applicazione allo studio di una Commissione incardinata nel suo ministero22 sarà: adottata su base volontaria, usata solo per l’emergenza sanitaria e basata sulla tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE)23. Inoltre, secondo Pisano, i dati raccolti dalla app saranno di tre tipi: l’identificativo dell’altro cellulare, la distanza tra i soggetti (in metri) e la durata del contatto.24
Va fatto notare che il BLE non consente in alcun modo, per limitazioni proprie della tecnologia stessa, la misurazione della distanza tra un dispositivo ed un altro25.
Alcuni Paesi hanno, per la verità, adottato sistemi di contact-tracing basati su BLE e sono riusciti a ridurre i contagi. Tra gli esempi più significativi c’è la città-stato di Singapore che ha fatto ampiamente flettere la curva dei contagi. Vanno però tenuti in considerazione diversi fattori: 1) innanzitutto il mero numero dei contagi è rilevante solo se congruente con il numero di decessi ed ospedalizzazioni. Comparando il tasso di letalità di Singapore con quello italiano ci si rende immediatamente conto della differenza fatta anche in fase di trattamento della patologia, che ha portato a ridurre sensibilmente i decessi. Seppure si dovessero ridurre i contagi non è detto che il sistema sanitario sia in grado di rispondere in maniera efficace ed effettiva alla accresciuta domanda sanitaria; 2) vanno considerate le difficoltà di adozione da parte della popolazione della app. È stato infatti riportato che nel caso della città-stato fossero stati coperti dall’uso dell’applicazione solo l’1% dei contatti casuali26; 3) probabilmente l’alta effettività dell’intervento non ha un nesso di causalità necessaria rispetto all’uso della app, bensì dipende da meccanismi di prevenzione delle epidemie meno invasivi e già sperimentati in precedenza con malattie causate da virus simili a SARS-CoV-2 (per esempio test a tappeto effettuati tramite drive-through). Va peraltro fatto notare che il governo di Singapore ha reso open source il codice sorgente dell’app TraceTogether solo dopo un relativamente lungo periodo di esercizio27. Sarebbe invece cruciale un’immediata disponibilità del codice sorgente per garantire la maggior trasparenza possibile. Inoltre, i cittadini singaporiani devono registrarsi tramite il loro numero di telefono per usare la app28 e ciò rende estremamente semplice, per le autorità, collegare gli spostamenti del soggetto infetto. Inoltre, lo stesso Primo Ministro della città-stato ha ammesso che “despite our good contact tracing, for nearly half of these cases, we do not know where or from whom the person caught the virus”29. Singapore è, allo stato attuale, comunque in lockdown.
Google30 ed Apple31 hanno allo studio32 una diversa soluzione, basata su un software (che dovrebbe essere predisposto dalle autorità sanitarie e che gli utenti dovrebbero scaricare autonomamente) e la tecnologia BLE. L’applicazione archivia in un database locale crittografato gli identificativi casuali inviati da altri dispositivi e trasmette a sua volta ogni cinque minuti un codice anonimo (che varia ogni quarto d’ora) associato ad un ID univoco non reso noto a server esterni. Qualora un soggetto risultasse infetto l’autorità sanitaria potrebbe tracciare chiunque sia venuto in contatto con i codici associati ed inviare una notifica di possibile avvenuto contagio.
La tecnologia BLE sarebbe integrata tramite API33 ad applicazioni realizzate dalle singole autorità sanitarie locali. Le due società vorrebbero inserire questa soluzione nativamente nel sistema operativo. Non verrebbe comunque meno la necessità di usare un’app “statale” per avere alert e informazioni né la necessità di un espresso consenso da parte dell’interessato.
È importante, però, soffermarsi anche su quei sistemi di contact-tracing che non prevedono il consenso dell’interessato. La Corea del Sud, democrazia all’asiatica simile per dati demografici al nostro Paese, ha diminuito fortemente il numero dei contagi avendo accesso a informazioni come i movimenti delle carte di credito, dati GPS provenienti dagli smartphone e filmati di telecamere a circuito chiuso coadiuvate da software di face recognition34. Quando un cittadino risulta positivo i suoi dati vengono inviati alle persone con cui è stato in contatto. Le informazioni personali rese pubbliche hanno un elevato grado di dettaglio35 ed è più di una mera possibilità quella di mettere a rischio la privacy e l’incolumità dei cittadini.
Venendo, appunto, all’ambito cruciale di tutela della privacy da parte delle norme vigenti nel nostro ordinamento ,sia a livello nazionale che europeo, va tenuto presente che le principali fonti normative sono le seguenti: il General Data Protection Regulation (GDPR)36, la direttiva 2002/58/CE (direttiva ePrivacy)37, il Decreto legislativo 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)38, la previsione di cui all’art.14 del Decreto-legge 9 marzo 2020, n. 1439 e l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 630 del 3 febbraio 202040.
Già con l’ultima ordinanza sopracitata è stato reso più semplice lo scambio di dati personali all’interno del sistema di protezione civile e verso l’esterno di questo. C’è stata una generale semplificazione delle procedure, consentendo, per esempio, di esplicitare l’informativa ex art.13 GDPR in forma orale41.
D’altronde, la stessa normativa europea prevede possibilità di compressione del diritto alla privacy in casi simili a quello che stiamo vivendo. Come ricordato anche dall’European Data Protection Board42 il GDPR (art.9 par.2 lett.c,i e considerando 46) e la Direttiva ePrivacy (art.15) già contengono previsioni sufficientemente esplicite. Per quanto attiene al Regolamento, va riscontrato come sia già prevista la possibilità di trattare dati personali attinenti alla salute dell’interessato senza il suo consenso per tutelare la salute pubblica in deroga alle ordinarie disposizioni normative di cui all’art.9 par.1 GDPR. Per quanto attiene alla tutela della privacy nel tracciamento effettuato mediante celle telefoniche43 o GPS la Direttiva prevede, ordinariamente, diversi requisiti44 che però ai sensi dell’art.15 della normativa medesima possono venire meno. Le misure adottate in ottemperanza al citato articolo devono essere necessarie, opportune e proporzionate in una società democratica per la salvaguardia di esigenze variamente individuate45. Le misure devono essere adottate con strumenti legislativi e possono prevedere la conservazione dei dati solo per un periodo di tempo limitato alla durata della situazione giustificatrice46. La soluzione meno invasiva deve sempre essere preferita.
Si tenga presente che è previsto il controllo giudiziario della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Va tuttavia considerato che né la proposta in discussione in Italia né le misure adottate da società private italiane47 prevedono l’uso di dati personali o di tracciamento via GPS, affidandosi invece alla più discreta tecnologia BLE. In altri Paesi sono state però adottate misure simili a quelle che la normativa vigente nel nostro continente in astratto consentirebbe48.
Va rilevato che il COVID-19 e le sue implicazioni siano un problema di specifica attinenza sanitaria. Spetta quindi alla scienza medica trovare soluzioni idonee a risolvere in via definitiva il problema, o almeno a contenerlo.
Ciò che spetta agli studiosi del diritto è però evitare pericolose derive, motivate da paura e indolenza. Va sempre mantenuta una visione del problema quanto più globale e critica possibile.
Le applicazioni per il contact-tracing stanno guadagnando sempre maggior supporto nell’ambito dell’opinione pubblica ma presentano indubbie criticità: non solo dal punto di vista della privacy, qualora si usassero dati non anonimizzati49 o comunque facilmente riconducibili a soggetti specifici, bensì dal punto di vista dell’efficacia di misure siffatte. Come ampiamente riportato50 le soluzioni tecniche individuate presentano criticità e non possono essere usate51 in ambito sanitario come unico presidio automaticamente funzionante senza apporto umano. L’uso di questi strumenti tecnologici va inserito in un più generale approccio di testing and tracing effettuato con metodologie statisticamente solide che consentano di avere dati affidabili e di evitare occasioni di contagio (specie endofamiliare). Un approccio prezioso all’uso di dati di posizione anonimizzati e raccolti52 con il consenso esplicito degli interessati, è stato realizzato con il Mobility Monitoring project53,54 in cui viene evidenziato come i movimenti tra province italiane siano diminuiti del 50% circa (comparata ad un 80% in Cina) e che la reazione della cittadinanza sia stata uniforme a livello nazionale.
La più impellente indicazione di policy è però che il tracciamento della popolazione tramite dati di posizione anonimizzati e con elevato grado di dettaglio sia possibile e necessario per contenere l’epidemia e fare scelte politiche maggiormente oculate e parametrate a livello locale, per evitare che possano esservi pesanti ricadute economiche su aree che non necessitino di misure particolarmente stringenti.
In riferimento a quanto detto va rilevato come i dati che la Protezione Civile ci propina siano invece notoriamente inaffidabili55. Sugli stessi, telegiornali e troppo zelanti amministratori locali, fondano uno storytelling di pericolosi untori ai giardinetti.
Alcune delle normative, già previste a livello regionale, hanno un innegabile tasso di insensatezza, ad esempio quella che proibiva le passeggiate con l’animale domestico a più di 200 metri dall’abitazione56. Anche talune normative nazionali presentano restrizioni inspiegabili e non necessarie rispetto all’unica esigenza di evitare contatti a distanza inferiore a quella c.d. droplet. Si faccia l’esempio del divieto di uscire dal proprio Comune di residenza57,58.
Altri Paesi europei hanno adottato invece discipline meno stringenti e assurde59.
Per garantire che i diritti degli individui non si scontrino con quelli della collettività è necessario mantenere stretti dati di realtà e avere un approccio scientifico anche nella comunicazione di massa, incentivando una comprensione reale e profonda dei problemi e delle strategie da adottare per contrastarli.
Purtroppo in Italia si è finora preferito mantenere un approccio deresponsabilizzante e repressivo nei confronti della cittadinanza che non sta dando i frutti sperati.
API: si veda nota 33
BLE: si veda nota 23
COVID-19: acronimo dell’inglese COronaVIrus Disease 19
D.Lgs.: Decreto Legislativo
DL: Decreto-legge
GPS: Global Positioning System, sistema di posizionamento e navigazione satellitare
NPI: si veda nota 17
A.ROCCO, La dottrina del fascismo e il suo posto nella storia del pensiero politico, Milano, La periodica lombarda, 1925
Apple, Privacy-Preserving Contact Tracing: https://www.apple.com/covid19/contacttracing
Blog Google, Privacy-safe contact tracing using Bluetooth Low Energy: https://blog.google/documents/57/Overview_of_COVID-19_Contact_Tracing_Using_BLE.pdf
Camera dei Deputati, Portale Storico: storia.camera.it
Cold Spring Harbor Laboratory: www.medrxiv.org.
Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: echr.coe.int
COVID-19 Mobility Monitoring project: covid19mm.github.io.
Danson Cheog, Coronavirus: Most workplaces to close, schools will move to full home-based learning from next week, says PM Lee in “The Straitimes”, aggiornato 10 Aprile 2020: https://www.straitstimes.com/singapore/health/most-workplaces-to-close-schools-will-move-to-full-home-based-learning-from-next
Derek Thompson, The Technology That Could Free America From Quarantine, in “The Atlantic”, 7 Aprile 2020: https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2020/04/contact-tracing-could-free-america-from-its-quarantine-nightmare/609577/
Direttiva 2002/58/CE del parlamento europeo e del consiglio del 12 luglio 2002:
Diritto e Diritti dal 1996: diritto.it
European Data Protection Board, “Statement on the processing of personal data in the context of the COVID-19 outbreak”: https://edpb.europa.eu/
Eurosurveillance: eurosurveillance.org
Governo di Singapore, 6 things about OpenTrace, the open-source code published by the TraceTogether team, in “GovTech Singapore”, 9 Aprile 2020: https://www.tech.gov.sg/media/technews/six-things-about-opentrace
Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri: governo.it
Il Foglio: https://www.ilfoglio.it/
Il Sole 24 Ore: ilsole24ore.com.
International journal of infectious diseases: https://www.ijidonline.com/
Ius in itinere: https://www.iusinitinere.it/
J. Stanley e J.S. Granick , The Limits of Location Tracking in an Epidemic, in “ACLU” , 8 Aprile 2020 https://www.aclu.org/
J.Larrson, Distance Estimation and Positioning Based on Bluetooth Law Energy Technology, in “Digitala Vetenskapliga Arkivet”, 2015 http://diva-portal.org/smash/search.jsf?faces-redirect=true&language=sv&dswid=-4896
La Gazzetta Ufficiale: https://www.gazzettaufficiale.it/
Normattiva: https://www.normattiva.it/
Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici: admin.ch
Regione Campania: http://regione.campania.it/
Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02016R0679-20160504&qid=1586640078334&from=EN
Science: science.sciencemag.org
TAR Napoli: https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=tar_na&nrg=202001048&nomeFile=202000416_06.html&subDir=Provvedimenti
The Verge: theverge.com
Wu Ming, Sul terrore a mezzo stampa,2. Le foto delle vie piene di untori, in “Giap”, 2 Aprile 2020: https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/04/le-foto-delle-vie-piene-di-untori/
Yale Law School, Lillian Goldman Library: https://digitalcommons.law.yale.edu/fss_papers/121/
1 Tenuto il 26 maggio 1927 alla Camera dei Deputati. Si veda la trascrizione stenografica su storia.camera.it.
3 A.ROCCO, La dottrina del fascismo e il suo posto nella storia del pensiero politico, p.15. Disponibile su phaidra.cab.unipd.it.
4 Delibera del Consiglio dei Ministri, 31 gennaio 2020. Disponibile su gazzettaufficiale.it.
5 Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, Ordinanza n.639/2020. Disponibile su gazzettaufficiale.it.
6 Si vieta l’accesso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici; si vieta altresì lo svolgimento di attività ludica e ricreativa all’aperto. Si chiudono gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle stazioni ferroviarie ed aree di rifornimento carburante, negli ospedali e lo spostamento nei giorni festivi e prefestivi verso le abitazioni diverse da quella principale, Ordinanza del Ministero della Salute, 20 Marzo 2020. Disponibile su gazzettaufficiale.it.
7 DPCM 10 Aprile 2020, art.8 co.1. Disponibile su gazzettaufficiale.it.
8 B. ACKERMAN, “The emergency constitution. Disponibile su digitalcommons.law.yale.edu.
9 Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Disponibile su echr.coe.int.
10 Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici. Disponibile su admin.ch.
11 Decreto Legislativo 2 Gennaio 2018, n.1. Disponibile su normattiva.it.
12 Sul terrore a mezzo stampa, 2 | Le foto delle vie piene di untori. Disponibile su wumingfoundation.com.
13 Che proibisce di lasciare la propria abitazione per fare attività fisica (oltre a chiudere giardini e parchi), pena la sanzione di cui all’art.650 c.p. e, soprattutto, l’obbligo di permanenza domiciliare con isolamento fiduciario. Disponibile su regione.campania.it.
14 Decreto TAR Napoli, sez.V, 18 marzo 2020, n.416. Disponibile su giustizia-amministrativa.it.
15 L.FACONDINI, “I diritti costituzionali vengono limitati per gestire l’emergenza epidemiologica”. Disponibile su diritto.it.
16 Si noti che la presente limitazione rappresenta una riserva di legge c.d. assoluta, è pertanto necessario per la limitazioni di questo diritto una legge. Questa previsione è stata ampiamente disattesa nel periodo iniziale dell’emergenza.
17 Vanno annoverati tra questi: le limitazioni agli spostamenti, il distanziamento sociale, l’individuazione tempestiva di nuovi casi e il loro isolamento, le chiusure di scuole e università.
18 Si veda, ad esempio L. Ferretti et al., Science 10.1126/science.abb6936 (2020). Disponibile su science.sciencemag.org.
19 Per un’analisi nel merito v. Klinkenberg D, Fraser C, Heesterbeek H (2006), “The Effectiveness of Contact Tracing in Emerging Epidemics”. Disponibile su ncbi.nlm.nih.gov.
20 Mizumoto Kenji , Kagaya Katsushi , Zarebski Alexander , Chowell Gerardo . Estimating the asymptomatic proportion of coronavirus disease 2019 (COVID-19) cases on board the Diamond Princess cruise ship, Yokohama, Japan, 2020. Disponibile su eurosurveillance.org.
21 Si veda Feng et al., Delivery of infection from asymptomatic carriers of COVID-19 in a familial cluster. Disponibile su ijidonline.com.
22 “Nasce la task force italiana per l’utilizzo dei dati contro l’emergenza Covid-19”. Disponibile su innovazione.gov.it
23 Omologo all’ordinario Bluetooth, solo con maggior risparmio di energia.
24 “Ecco cosa ha detto il ministro Pisano sulla app contro il coronavirus”. Disponibile su ilfoglio.it.
25 Si immagina di farlo mediante la potenza del segnale (lato software), ma sembra improbabile che questa soluzione posso rivelarsi risolutiva. Per approfondimenti vedi J.LARSSON “Distance Estimation and Positioning Based on Bluetooth Low Energy Technology”. Disponibile su diva-portal.org.
26 Si veda il tweet di Farzad Mostashari (@Farzad_MD). Disponibile su twitter.com.
27 “6 things about OpenTrace, the open-source code published by the TraceTogether team”. Disponibile su tech.gov.sg.
28 “The Technology That Could Free America From Quarantine”. Disponibile su theatlantic.com.
29 “Coronavirus: Most workplaces to close, schools will move to full home-based learning from next week, says PM Lee”. Disponibile su straitstimes.com.
30 “Privacy-safe contact tracing using Bluetooth Low Energy”. Disponibile su blog.google.
31 “Contact Tracing, BLE specifications”. Disponibile su covid19-static.cdn-apple.com.
32 Per ulteriori dettagli v.“Answering the 12 biggest questions about Apple and Google’s new coronavirus tracking project”. Disponibile su theverge.com.
33 Sta per Application Programming Interface, cioè set di definizioni e protocolli con i quali vengono realizzati e integrati software applicativi, vedi redhat.com.
34 Vedi nota 28.
35 Vedi il tweet di Victoria Kim (@vicjkim). Disponibile su twitter.com
36 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE. Disponibile su eur-lex.europa.eu
37 Direttiva 2002/58/CE del parlamento europeo e del consiglio del 12 luglio 2002 relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche. Disponibile su eur-lex.europa.eu.
38 Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Disponibile su normattiva.it.
39 Decreto-Legge 9 marzo 2020, n. 14. Disponibile su gazzettaufficiale.it.
40 Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n.630/2020. Disponibile su gazzettaufficiale.it.
41 Ai sensi dell’art.14 co.4, DL 14/2020.
42 “Statement on the processing of personal data in the context of the COVID-19 outbreak.” Disponibile su edpb.europa.eu.
43 Cioè rilevando la cella a cui è connesso il telefono dell’interessato e notificando le autorità pubbliche qualora la connessione venga stabilita con una diversa cella o interrotta.
44 “i dati relativi all’ubicazione diversi dai dati relativi al traffico […] possono essere sottoposti a trattamento […] soltanto a condizione che siano stati resi anonimi o che l’utente o l’abbonato abbiano dato il loro consenso, e sempre nella misura e per la durata necessaria per la fornitura di un servizio a valore aggiunto.”
45 “Sicurezza nazionale (cioè della sicurezza dello Stato), della difesa, della sicurezza pubblica; e la prevenzione, ricerca, accertamento e perseguimento dei reati, ovvero dell’uso non autorizzato del sistema di comunicazione elettronica.”
46 Si veda, in merito, la previsione di cui all’art.14 co.6, DL 14/2020.
47 Si veda le azioni intraprese da Ferrari S.p.A. Disponibile su ilsole24ore.com.
48 Si veda nota 28.
49 Si veda, per suggerimenti in merito, P.GOLLE e K.PARTRIDGE, “On the Anonymity of Home/Work Location Pairs”. Disponibile su crypto.stanford.edu.
50 J.STANLEY e J.S. GRANICK, “The Limits of Location Tracking in an Epidemic”. Disponibile su aclu.org.
51A.CROCKER, K.OPSAHL, B.CYPHERS, “The Challenge of Proximity Apps For COVID-19 Contact Tracing”. Disponibile su eff.org.
52 I dati sono provenienti da diverse fonti: GPS, reti mobili, reti Wi-Fi e beacon BLE. Riguardano circa 167.000 utenti.
53 COVID-19 Mobility Monitoring project. Disponibile su covid19mm.github.io.
54 “COVID-19 outbreak response: a first assessment of mobility changes in Italy following national lockdown”. Disponibile su www.medrxiv.org.
55 “I dati ufficiali non avevano senso prima e non hanno senso adesso”. Disponibile su francescocosta.net.
56 Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 37 del 03 aprile 2020. Disponibile su bur.regione.veneto.it
57 Si veda art.1 co.1 lett.b, DPCM 22 Marzo 2020. Disponibile su gazzettaufficiale.it.
58 Si ricordi che i Comuni in Italia sono 7904 e la loro estensione media è pari a 37,3 km2. Vedi su istat.it.
59 Si veda, nella vicina Slovenia, la Uradni List (Gazzetta Ufficiale) del 19/03/2020. Disponibile su uradni-list.si.
Alice Eraclei, laureanda in Giurisprudenza con una tesi di sociologia del diritto e giustizia penale esecutiva. Vice presidente seminari & conferenze e vice presidente marketing ad interim Elsa Perugia.
Pier Luca Cantoni, studente di Giurisprudenza al V anno, director tesoreria Elsa Perugia.
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