Source: https://www.sardegnaentrate.it/index.php?xsl=1100&s=126321&v=2&c=6901&vd=1
Timestamp: 2019-08-18 01:20:33+00:00
Document Index: 9860150

Matched Legal Cases: ['art.73', 'art.5', 'art. 55', 'art.5', 'art.53', 'art.32', 'art.73', 'art.162']

SardegnaEntrate - Entrate - Tributi regionali - IRAP - Chi deve pagare
I soggetti che devono pagare l’IRAP (soggetti passivi) sono definiti nel D.lgs. 446/97, lettera:
a) società di capitali, società cooperative e di mutua assicurazione, enti pubblici ed enti privati che esercitano attività commerciali in via esclusiva o principale (art.73 lettere a e b del TUIR);
b) società di persone, società a esse equiparate (art.5 comma 3 del TUIR) e persone fisiche che esercitano attività commerciali (art. 55 del TUIR);
c) società semplici, società a esse equiparate (art.5 comma 3 del TUIR) e persone fisiche che esercitano attività di lavoro autonomo (art.53 del TUIR). L'IRAP non viene applicata nel caso di attività professionali e di lavoro autonomo esercitate in assenza di un'effettiva organizzazione di mezzi produttivi e risorse umane. È prassi dell’Agenzia delle entrate non ritenere applicabile l’IRAP ai lavoratori autonomi – esercenti arti e professioni - che possono essere considerati “contribuenti minimi”, indipendentemente dal fatto che si siano avvalsi o meno del relativo regime fiscale. Il lavoratore autonomo è invece soggetto all’IRAP, e un’eventuale esclusione dovrà essere valutata caso per caso dagli Uffici, con onere della prova a carico del contribuente. Per i titolari di reddito d’impresa, al contrario, anche se sono soddisfatti i requisiti di accesso al nuovo regime dei minimi, il presupposto per il pagamento dell’IRAP è sempre verificato. Per l’Agenzia delle entrate, la produzione di reddito d’impresa è di per sé sufficiente per accertare l’esistenza di un’autonoma organizzazione;
d) produttori agricoli titolari di reddito agrario (art.32 del TUIR), ad eccezione dei soggetti esonerati dal pagamento dell’IVA;
e) enti pubblici e privati che non esercitano attività commerciali in via esclusiva o principale e società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato (art.73 lettere c e d del TUIR);
e)-bis Pubbliche Amministrazioni e amministrazioni degli organi costituzionali e degli organi legislativi delle Regioni a Statuto Speciale.
Devono pagare l’imposta anche i soggetti in liquidazione volontaria o quelli sottoposti a procedura fallimentare con esercizio provvisorio.
Non sono soggetti passivi i fondi comuni d’investimento, i fondi pensione, i gruppi economici di interesse europeo, i lavoratori dipendenti, i percettori di reddito di collaborazione coordinata e continuativa e quelli di reddito di lavoro autonomo occasionale.
I soggetti non residenti nel territorio dello Stato, ma che svolgono attività in Italia, sono assoggettabili all’imposta se svolgono la loro attività nel territorio italiano mediante una stabile organizzazione per un periodo di tempo superiore a tre mesi. Per stabile organizzazione si intende (art.162 del TUIR) “la sede fissa di affari (sede direzionale, succursale, ufficio, laboratorio, officina) per mezzo della quale l’impresa non residente esercita in tutto o in parte la sua attività sul territorio dello Stato”.