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Timestamp: 2019-09-23 16:54:33+00:00
Document Index: 179623087

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1']

Nota MIUR 03.06.2019, prot. n. 26350 —
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Nota MIUR 03.06.2019, prot. n. 26350 Legislazione e dottrina
Al fine di consentire alle SS.LL. di definire le procedure inerenti la determinazione dell'organico e, conseguentemente, la mobilità del personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario della scuola per l'anno scolastico 2019/2020, si trasmette, in allegato alla presente circolare, lo schema di decreto interministeriale in oggetto unitamente alle tabelle A, B, B1, C, C1, D, E ed F concernenti la ripartizione regionale delle dotazioni organiche per gli anni scolastici 2019-2020/2021-2022.
Come già anticipato, la ripartizione triennale tra le diverse regioni è stata effettuata tenendo conto sia dei dati della popolazione scolastica presenti sul sistema informativo sia del dimensionamento della rete scolastica sia della presenza di alunni con disabilità certificata iscritti nelle le istituzioni scolastiche statali. Quest'ultimo criterio ha così integrato i consueti parametri di definizione dell'organico.
Con la suddivisione dei contingenti deve essere operato l'accantonamento di una quota di posti pari al tre per cento della dotazione organica provinciale. I posti in questione devono essere utilizzati nella determinazione dell'organico di diritto prioritariamente per la completa fruizione, da parte delle scuole, dell'organico spettante dall'applicazione delle tabelle e successivamente per salvaguardare le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche, in particolar modo del primo ciclo, ovvero delle istituzioni scolastiche caratterizzate da situazioni di particolare
complessità quali la frequenza di alunni disabili, o esigenze legate ad una significativa consistenza di laboratori e reparti di lavorazione nella medesima istituzione scolastica, all'eventuale frammentazione della medesima sede in un consistente numero di plessi e/o succursali, alla gestione di specifiche situazioni di disagio locale, alla presenza di zone connotate da fenomeni di abbandono e dispersione scolastica, ecc..
In mancanza dell'accordo in sede di Conferenza Unificata anche l'organico di DSGA continuerà ad essere determinato, per l'anno scolastico 2019-20, con decreto interministeriale (MIUR-MEF), previo parere della suddetta Conferenza Unificata.
Le suindicate disposizioni trovano riscontro nelle consistenze di organico di cui alla tabella "F". dell'allegato schema di decreto interministeriale. Ne consegue, dunque, che i D.S.G.A. titolari nelle istituzioni scolastiche sottodimensionate possono partecipare alle operazioni di mobilità in qualità di soprannumerari, al fine della assegnazione di una nuova sede di titolarità per l'anno scolastico 2019/2020.
Saranno fornite a breve, a seguito della definizione della contrattazione in materia di utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l'anno 2019-2020, le consuete indicazioni in relazione all'utilizzazione del DSGA in caso di esubero sull'organico provinciale.
A conclusione della mobilità per il personale A.T.A., l'I.T.P. in soprannumero presta servizio, sempre in qualità di I.T.P., per l'a.s. 2019/20, nella medesima istituzione scolastica dell'anno precedente, a fronte della vacanza del posto per il quale si procede all'accantonamento se di area laboratoriale corrispondente alla sua classe di insegnamento.
Ai centri territoriali permanenti per l'istruzione e la formazione in età adulta, sostituiti dai centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA) è assegnato il personale nella misura prevista per le istituzioni scolastiche autonome. Il posto di organico di diritto del profilo professionale di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi è attivato nelle istituzioni scolastiche autonome con almeno seicento studenti, limite ridotto a quattrocento nelle istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche. Per quanto riguarda il profilo professionale di assistente amministrativo, è assegnata una unità per ogni CTP riorganizzato nel CPIA. Quanto alla dotazione organica di collaboratori scolastici, questa è determinata in ragione di un collaboratore scolastico per ciascuna sede ove si svolgono le attività di istruzione per gli adulti.
Si segnala che le disposizioni contenute nell'articolo 58 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono state modificate e integrate dall'art. 1, comma 760, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
Si riporta l'attuale disciplina dell'articolo 58, da comma 5 a comma 5-quater, del decreto legge n. 69 del 2013: "A decorrere dall'anno scolastico 2013/2014, e sino al 31 dicembre 2019, le istituzioni scolastiche ed educative statali acquistano, ai sensi dell'articolo 1, comma 449, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, i servizi esternalizzati per le funzioni corrispondenti a quelle assicurate dai collaboratori scolastici loro occorrenti nel limite della spesa che si sosterrebbe per coprire i posti di collaboratore scolastico accantonati ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 119. A decorrere dal medesimo anno scolastico il numero di posti accantonati non è inferiore a quello dell'anno scolastico 2012/2013. In relazione a quanto previsto dal presente comma, le risorse destinate alle convenzioni per i servizi esternalizzati sono ridotte di euro 25 milioni per l'anno 2014 e di euro 49,8 milioni a decorrere dall'anno 2015.
Nel limite di spesa di cui al comma 5-bis, primo periodo, sono autorizzate assunzioni per la copertura dei posti resi nuovamente disponibili ai sensi del medesimo comma. Le assunzioni, da effettuare secondo la procedura di cui al comma 5-ter, sono autorizzate anche a tempo parziale. I rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti a tempo pieno, né può esserne incrementato il numero di ore lavorative, se non in presenza di risorse certe e stabili".
Sono pertanto confermate le disposizioni in merito alle modalità di accantonamento dei posti. Resta, altresì, confermata la clausola della salvaguardia della titolarità del personale di ruolo eventualmente in soprannumero, a seguito dell'ottimizzazione. In proposito, al fine di evitare aggravi di spesa, conseguenti all'attivazione di tale clausola, è prevista la compensazione dei posti da accantonare tra le istituzioni scolastiche che si avvalgono della medesima tipologia contrattuale.
È pertanto necessario rendere indisponibile, a livello provinciale, un numero di posti non inferiore a quello accantonato nell'anno scolastico 2018-19. Nella tabella "E", allegata al presente schema di decreto, sono indicate le consistenze regionali degli accantonamenti in parola.
I posti per il profilo professionale di collaboratore scolastico, relativi alla compensazione dei costi contrattuali conseguenti alla esternalizzazione dei servizi, in ossequio al disposto di cui all'articolo 58, da comma 5 a comma 5-quater, del decreto-legge 21 giugno 2013 n. 69, convertito in legge 9 agosto 2013, n. 98, sono resi indisponibili per la mobilità e per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.
Tali posti saranno successivamente disaccantonati con decorrenza 1° gennaio 2020 per procedere all'espletamento delle procedure di stabilizzazione prevista dalla vigente formulazione dell'articolo 58, decreto legge n. 69 del 2013.
Per gli ex LSU in argomento, ai fini di una corretta determinazione, per il periodo settembre-dicembre 2019 sono attivate apposite funzioni che consentono al Dirigente Scolastico di procedere al puntuale accantonamento in base all'eventuale percentuale decimale (25%) dei posti da rendere indisponibili, come previsto dall'art. 4, comma 1, del DPR 119/2009. In caso di dimensionamento della rete scolastica, il personale esterno all'amministrazione non può essere utilizzato in punti di erogazione del servizio che in precedenza non fruivano di servizi esternalizzati e, comunque, l'accantonamento non può superare quello previsto nelle sedi in cui era stato operato.
All'Ambito Territoriale Provinciale spetta poi, su delega del Direttore regionale e previa verifica di eventuali compensazioni ovvero di operazioni connesse alla salvaguardia delle titolarità del personale di ruolo, la convalida ovvero la modifica del dato in argomento. A sua volta il Dirigente Scolastico è legittimato a nominare personale supplente sull'eventuale spezzone orario conseguente ad accantonamento maggiore di quello dovuto.
Al riguardo per l'anno scolastico 2019-20 sono state inserite le tabelle B1 e C1, relative, rispettivamente, al numero dei posti aggiuntivi di assistente amministrativo e tecnico da utilizzare nella misura del 50 per cento del posto organico per ogni soggetto avente titolo alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno del personale ex COCOCO immesso in ruolo a decorrere dal 1° settembre 2018.
In applicazione dell'articolo 1, comma 738, della legge n. 145 del 2018, i posti di cui alle citate tabelle "B1" e "C1" sono infatti destinati all'ampliamento a tempo pieno dei contratti stipulati dai primi 226 aventi titolo sulla base della posizione rivestita nella graduatoria generale di merito adottata con decreto del Direttore generale delle risorse umane e finanziarie n. 1194 del 20 luglio 2018.
Si rimette pertanto alle SSLL l'adozione degli atti più opportuni per lo svolgimento di una attenta vigilanza affinché le istituzioni scolastiche interessate procedano all'accantonamento del posto sulla base delle effettive esigenze.
Allegato - Schema di decreto interministeriale: Disposizioni concernenti la definizione dei criteri e dei parametri per la determinazione degli organici del personale amministrativo tecnico ed ausiliario (A.T.A.) a.s. 2019-20
Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca,
Visto l'articolo 64, comma 4, del predetto decreto-legge n. 112 del 2008 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, che ha previsto, per l' attuazione del piano programmatico, l'adozione di uno o più regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2 della legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni, con i quali procedere, anche modificando le disposizioni legislative vigenti, ad una revisione dell'attuale assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico;
Vista la sentenza della Corte Costituzionale n. 279/2012, resa nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 64, commi 2 e 4, del Decreto Legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008 n. 133, che ha dichiarato non fondata la sollevata questione di legittimità costituzionale dal momento che la lettura integrata delle disposizioni impugnate, nel contesto complessivo delle norme di cui al richiamato art. 64, consente di ritenere coerente, con il disegno di migliore qualificazione del servizio scolastico, la prevista riduzione del personale A.T.A. reputando il piano programmatico degli interventi ed il citato D.P.R. n. 119/2009 del tutto rispettosi della riserva di legge di cui all'articolo 97 della Costituzione;
Visto l'articolo 19, commi 5, 5-bis e 5-ter, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, come novellato dall'articolo 4, comma 70, della legge 12 novembre 2011, n.183 (legge di stabilità per il 2012), che pone il divieto di assegnare un DSGA in esclusiva alle scuole che non raggiungano un numero minimo di alunni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988. n.400, in base alla delega di cui al già visto articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, che disciplina i Centri di istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali;
Visto l'articolo 3, comma 2, lett. b) e c), e comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, nella parte in cui prevedono che "2. Lo Stato provvede, per il tramite dell'Amministrazione scolastica: ... b) alla definizione dell'organico del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) tenendo conto, tra i criteri per il riparto delle risorse professionali, della presenza di bambine e bambini, alunne e alunni, studentesse e studenti con disabilità certificata iscritti presso ciascuna istituzione scolastica statale, fermo restando il limite alla dotazione organica di cui all'articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni; c) all'assegnazione, nell'ambito del personale ATA, dei collaboratori scolastici nella scuola statale anche per lo svolgimento dei compiti di assistenza previsti dal profilo professionale, tenendo conto del genere delle bambine e dei bambini, delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti, nell'ambito delle risorse umane disponibili e assegnate a ciascuna istituzione scolastica; ..." e che "3. Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con uno o più regolamenti da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definite le modalità per l'attuazione di quanto previsto al comma 2, lettere b) e c), anche apportandole necessarie modificazioni al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 119, e successive modificazioni, al fine di adeguare i criteri e i parametri di riparto dell'organico del personale ATA";
Considerato che il regolamento di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 non è stato adottato;
Ritenuto opportuno nelle more dell'adozione del decreto di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, procedere alla definizione dell'organico del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) tenendo conto della presenza di alunni con disabilità certificata iscritti presso ciascuna istituzione scolastica statale, fermo restando il limite alla dotazione organica di cui all'articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni;
Visto l'art. 4 del citato DPR n. 119 del 2009 con il quale si prevede che "1. Nelle istituzioni scolastiche in cui i compiti del profilo di collaboratore scolastico sono assicurati, in tutto o in parte, da personale esterno all'amministrazione, è indisponibile, a qualsiasi titolo, il 25 per cento dei posti del corrispondente profilo professionale. 2. Qualora i compiti di cui al comma l siano prestati da personale già addetto ai lavori socialmente utili, stabilizzato ai sensi dell'articolo 78, comma 31, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, il dirigente regionale promuove, con i rappresentanti delle categorie interessate, opportune intese finalizzate alla ottimale utilizzazione di tale personale nelle istituzioni scolastiche comprese nell'ambito territoriale di competenza. Resta comunque confermata, nell'arco del triennio 2009-2011, l'attuale consistenza numerica dei posti di organico accantonati. 3. Le intese di cui al comma 2 tengono conto dei livelli retributivi ed occupazionali garantiti, del numero del personale già addetto ai lavori socialmente utili, della quantità e qualità dei servizi richiesti, del monte ore necessario e delle esigenze delle singole istituzioni scolastiche, che comportino modifiche od integrazioni nella quantità, qualità e distribuzione dei servizi come attualmente definiti. 4. Ai fini di cui ai commi da 1 a 3 può essere disposta la compensazione, tra le istituzioni scolastiche, della percentuale dei corrispondenti posti di organico da rendere indisponibile. 5. Il dirigente regionale può promuovere analoghe intese finalizzate al più efficace ed efficiente utilizzo del personale già addetto ai lavori socialmente utili, attualmente impegnato nelle istituzioni scolastiche in compiti di carattere amministrativo e tecnico, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, con conseguente accantonamento di un numero di posti della dotazione organica del profilo di appartenenza, corrispondente al 50 per cento degli stessi soggetti";
Considerato che, in base al citato articolo 4, comma 1, DPR n. 119 del 2009, è necessario procedere all'accantonamento dei posti in organico limitatamente al periodo 1 settembre - 31 dicembre 2019 nella misura dei posti del 25 per cento dei posti del profilo professionale di collaboratore scolastico;
Considerato che l'accantonamento dei posti, come indicato nel successivo articolo 5 dello stesso DPR n. 119 del 2009, è effettuato sull'organico di diritto in quanto prevede che: "1. La necessità di attivazione di ulteriori posti successivamente alla determinazione dell'organico di diritto, rappresentata dai dirigenti scolastici, non può comportare, in ogni caso, a livello provinciale, incrementi di posti del medesimo organico. Ove necessario, il dirigente regionale, sulla base delle indicazioni e delle richieste formulate dai dirigenti scolastici, autorizza gli eventuali incrementi di posti unicamente per compensazione, a livello provinciale, revocando l'autorizzazione al funzionamento di un corrispondente numero di posti dell'organico di diritto, per i quali, all'inizio dell'anno scolastico siano venute meno le condizioni che ne avevano legittimato l'istituzione. In tale caso il funzionamento del posto deve, comunque, conseguire all'applicazione dei vigenti criteri e parametri di calcolo degli organici di istituto ovvero ad apposito, motivato provvedimento del dirigente regionale";
Considerato le istituzioni scolastiche ed educative statali acquistano i servizi esternalizzati per le funzioni corrispondenti a quelle assicurate dai collaboratori scolastici loro occorrenti nel limite della spesa che si sosterrebbe per coprire i posti di collaboratore scolastico accantonati ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 119;
Visto l'articolo 58, da comma 5 a comma 5-quater, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, come modificato dall'art. 1, comma 760, lett. b), della legge 30 dicembre 2018, n. 145, con il quale si prevede che: "5. A decorrere dall'anno scolastico 2013/2014, e sino al 31 dicembre 2019, le istituzioni scolastiche ed educative statali acquistano, ai sensi dell'articolo 1, comma 449, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, i servizi esternalizzati per le funzioni corrispondenti a quelle assicurate dai collaboratori scolastici loro occorrenti nel limite della spesa che si sosterrebbe per coprire i posti di collaboratore scolastico accantonati ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 119. A decorrere dal medesimo anno scolastico il numero di posti accantonati non è inferiore a quello dell'anno scolastico 2012/2013. In relazione a quanto previsto dal presente comma, le risorse destinate alle convenzioni per i servizi esternalizzati sono ridotte di euro 25 milioni per l'anno 2014 e di euro 49,8 milioni a decorrere dall'anno 2015. 5-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2020, le istituzioni scolastiche ed educative statali svolgono i servizi di pulizia e ausiliari unicamente mediante ricorso a personale dipendente appartenente al profilo dei collaboratori scolastici e i corrispondenti posti accantonati ai sensi dell'articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 119, sono resi nuovamente disponibili, in misura corrispondente al limite di spesa di cui al comma 5. Il predetto limite di spesa è integrato, per l'acquisto dei materiali di pulizia, di 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020. 5-ter. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è autorizzato ad avviare un'apposita procedura selettiva, per titoli e colloquio, finalizzata ad assumere alle dipendenze dello Stato, a decorrere dallo gennaio 2020, il personale impegnato per almeno 10 anni, anche non continuativi, purché includano il 2018 e il 2019, presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, in qualità di dipendente a tempo indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento dei predetti servizi. Alla procedura selettiva non può partecipare il personale di cui all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze, sono determinati i requisiti per la partecipazione alla procedura selettiva, nonché le relative modalità di svolgimento e i termini per la presentazione delle domande. 5-quater. Nel limite di spesa di cui al comma 5-bis, primo periodo, sono autorizzate assunzioni per la copertura dei posti resi nuovamente disponibili ai sensi del medesimo comma. Le assunzioni, da effettuare secondo la procedura di cui al comma 5-ter, sono autorizzate anche a tempo parziale. I rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti a tempo pieno, né può esserne incrementato il numero di ore lavorative, se non in presenza di risorse certe e stabili";
Visto l'articolo 1, comma 334, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, che ha previsto, in considerazione di un generale processo di digitalizzazione e incremento dell'efficienza dei processi e delle lavorazioni, la revisione dei criteri e dei parametri per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola, in modo da conseguire, a decorrere dall'anno scolastico 2015/2016, fermi restando gli obiettivi di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 una riduzione del numero di personale ATA pari a 2.020 posti, al fine di ottenere un risparmio nella spesa di personale pari a 50,7 milioni di euro annui a decorrere dall'anno scolastico 2015/2016;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107 "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti"(Buona scuola) ed in particolare il comma 14 dell'art. 1, con riferimento al fabbisogno triennale di dotazioni organiche del personale A.T.A., che prevede che il piano triennale dell'offerta formativa indichi il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal regolamento di cui al D.P.R. 22 giugno 2009,n.119, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 1, comma 334, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
Visto l'articolo 1, comma 619, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), che prevede che "Al fine di assicurare la regolare prosecuzione del servizio scolastico, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca indice entro il 28 febbraio 2018 una procedura selettiva per titoli e colloqui finalizzata all'immissione in ruolo, a decorrere dall'anno scolastico 2018/2019, del personale che alla data di entrata in vigore della presente legge è titolare di contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati con le istituzioni scolastiche statali ai sensi dei decreti attuativi dell'articolo 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, per lo svolgimento di compiti e di funzioni assimilabili a quelli propri degli assistenti amministrativi e tecnici. Il bando definisce requisiti, modalità e termini per la partecipazione alla selezione. Le immissioni in ruolo dei vincitori avvengono nell'ambito dell'organico del personale assistente amministrativo e tecnico di cui all'articolo 19, comma 7, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, fermo restando quanto disposto dall'articolo 1, comma 334, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, a valere sui posti accantonati in attuazione dei decreti di cui al primo periodo. I vincitori sono assunti anche a tempo parziale, nei limiti di una maggiore spesa di personale, pari a 5,402 milioni di euro nel 2018 e a 16,204 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019. I rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati a tempo pieno o incrementati nel numero di ore se non in presenza di risorse certe e stabili";
Visto l'articolo 1, da comma 738 a comma 740, della legge 30.12.2018, n. 145, che prevede "738. A decorrere dall'anno scolastico 2019/2020, è autorizzata la trasformazione da tempo parziale a tempo pieno del rapporto di lavoro degli assistenti amministrativi e tecnici assunti nell'anno scolastico 2018/2019 ai sensi dell'articolo 1, commi da 619 a 621, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. La trasformazione di cui al primo periodo è disposta nel limite di una spesa di personale complessiva, tenuto conto anche degli stipendi già in godimento, non superiore a quella autorizzata ai sensi del citato articolo 1, comma 619, della legge n. 205 del 2017, a tale scopo avvalendosi della quota dello stanziamento non utilizzata per i fini ivi previsti. È corrispondentemente incrementata la dotazione organica del personale assistente amministrativo e tecnico. 739. La trasformazione di cui al comma 738 del presente articolo avviene mediante scorrimento della graduatoria di merito della procedura di selezione indetta ai sensi dell'articolo 1, commi da 619 a 621, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. In caso di rinunce o cessazioni dal servizio, si dà luogo a un ulteriore scorrimento della graduatoria. 740. La graduatoria finale di merito della procedura di selezione indetta ai sensi dell'articolo 1, commi da 619 a 621, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, rimane efficace sino al completo scorrimento, della stessa ai sensi del comma 739 del presente articolo";
Considerato che la relazione tecnica di accompagnamento all'articolo 1, commi da 738 a 740, della legge n. 145 del 2018 quantifica in 113 i posti aggiuntivi per il profilo di assistente amministrativo e assistente tecnico rientrante nel limite di spesa autorizzata ai sensi del citato articolo 1, comma 619, della legge n. 205 del 2017;
Visto l'articolo 1, commi da 622 a 624, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che prevede, al fine di stabilizzare il personale di cui all'articolo 1, comma 745, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, l'assunzione del personale titolare di contratti di lavoro attivati dall'ufficio scolastico provinciale di Palermo, tuttora in servizio ai sensi dell'articolo 4, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratori scolastici, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili e comunque nei limiti corrispondenti ai posti di organico di diritto attualmente accantonati;
Visto, in particolare, l'articolo 4, comma 5, del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 119 che prevede per il personale attualmente impegnato nelle istituzioni scolastiche in compiti di carattere amministrativo e tecnico, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, l'accantonamento di un numero di posti della dotazione organica del profilo di appartenenza, corrispondente al 50 per cento degli stessi soggetti;
Visto il decreto interministeriale n. 219 del 15 marzo 2019, in corso di registrazione, concernente la determinazione delle dotazioni organiche del personale amministrativo tecnico ed ausiliario (ATA) per l'anno scolastico 2018/19;
Acquisito il concerto del Ministro dell'economia e finanze con nota prot. n. ... del ... ;
Acquisito il parere della Conferenza Unificata nella seduta del ... ;
2. Al presente decreto sono allegate le tabelle "A", "B", "C", "D" ed "F", che ne costituiscono parte integrante e sostanziale, nelle quali è indicata la consistenza dell'organico del personale ATA per ciascun Ufficio Scolastico Regionale.
3. Al presente decreto sono, altresì, allegate le tabelle "B1" e "C1" inerenti l'incremento del numero di posti di assistente amministrativo e tecnico, di cui all'articolo 1, comma 738, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, finalizzati alla trasformazione da tempo parziale a tempo pieno del rapporto di lavoro degli assistenti amministrativi e tecnici assunti nell'anno scolastico 2018/2019 ai sensi dell'articolo 1, commi da 619 a 621, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, a decorrere dall'anno scolastico 2019/2020. Tali posti sono indisponibili ai fini della mobilità e delle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie per il profilo professionale di assistente amministrativo e tecnico.
4. Al presente decreto è, altresì, allegata la tabella "E" inerente il numero di posti da accantonare e rendere indisponibili per il profilo professionale di collaboratore scolastico, per la compensazione dei costi contrattuali conseguenti alla esternalizzazione dei servizi, in ossequio al disposto di cui all'articolo 58, comma 5, del decreto-legge 21 giugno 2013 n. 69, convertito in legge 9 agosto 2013, n. 98. Tali posti sono indisponibili ai fini della mobilità e delle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie per il profilo professionale di collaboratore scolastico.
5. A decorrere dal 1° gennaio 2020 n. 11.507 posti per il profilo professionale di collaboratore scolastico indicati nella tabella "E", ad esclusione di n. 45 posti relativi al personale di cui all'articolo 1, comma 745, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 per la Regione Sicilia, sono disaccantonati al fine di procedere alle immissioni in ruolo previste dall'articolo 58, da comma 5-bis a comma 5-quater, della decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed i posti accantonati sono ridotti nella misura corrispondente.
6. La quantificazione numerica complessiva dei posti definita a livello nazionale è ripartita in dotazioni organiche regionali, avuto riguardo alla consistenza degli alunni dell'anno scolastico 2018/19 in raffronto alla consistenza del numero degli alunni dell'anno scolastico 2019/2020.
1. Il dirigente preposto all'Ufficio Scolastico Regionale provvede alla ripartizione della dotazione organica regionale in dotazioni organiche provinciali, avendo cura di promuovere interlocuzioni e confronti con le Regioni e gli Enti locali e avuto riguardo alle specifiche esigenze ed alle diverse tipologie e condizioni di funzionamento delle singole istituzioni scolastiche, dando adeguata informativa alle Organizzazioni sindacali firmatarie del vigente contratto collettivo nazionale di comparto. Nella determinazione dei contingenti provinciali deve, altresì, tenersi conto della presenza di alunni con disabilità certificata iscritti presso ciascuna istituzione scolastica, delle situazioni di disagio legate a specifiche situazioni locali, con particolare riferimento alle zone montane e alle piccole isole. Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alle zone in cui siano presenti consistenti fenomeni di dispersione e di abbandono scolastico.
2. I dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali possono operare compensazioni tra le dotazioni organiche dei vari gradi ed articolazioni di istruzione, nonché disporre, per far fronte a situazioni ed esigenze di particolare criticità, l'accantonamento di una quota di posti delle dotazioni regionali di cui alle tabelle allegate. Pertanto, ai sensi dell'articolo 5 del DPR 22 giugno 2009, n. 119, la dotazione organica complessiva non può essere incrementata in conseguenza dell'attivazione degli interventi previsti dal presente decreto, ivi compreso l'adeguamento dell'organico dell'autonomia alle situazioni di fatto, oltre i limiti del contingente previsto, ma solo rimodulata, avuto riguardo anche alla diminuzione nella consistenza del numero degli alunni.
3. I dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali ed i dirigenti scolastici assicurano la compiuta e puntuale realizzazione degli obiettivi fissati dall'articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008 e dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190. Il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati comporta l'applicazione delle misure previste dalla normativa vigente in materia di responsabilità dirigenziale.
Art. 4 - Assistente Tecnico - accantonamento posti
2. L'accantonamento dei posti di cui al comma 1 del presente articolo non deve ingenerare a livello regionale situazioni di esubero del personale del profilo professionale di assistente tecnico.
10. Al personale DSGA che ricopra i suddetti posti è riconosciuta, a seguito di specifica sessione a carattere negoziaie, una indennità mensile avente carattere di spesa fissa, in applicazione dell'art. 19, comma 5 bis del Decreto Legge 6 luglio 2011 n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111.
1. Gli Uffici scolastici regionali effettuano il monitoraggio iniziale e in itinere della consistenza delle dotazioni organiche definite in base alle disposizioni del presente decreto, al fine di assicurare, nel rispetto dei contingenti di posti assegnati, la rispondenza delle dotazioni stesse ai parametri di riferimento. I medesimi Uffici effettuano, inoltre, il monitoraggio delle operazioni di avvio dell'anno scolastico, vigilando sul puntuale espletamento delle operazioni stesse e affinché gli incrementi dei posti siano contenuti nei limiti delle effettive, inderogabili necessità, fermi restando i limiti della dotazione organica.
1. Gli oneri derivanti dalle dotazioni organiche di cui alla tabella "A" gravano sugli ordinari stanziamenti di bilancio del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca di cui ai capitoli di spesa n. 2349 e n. 2354, tenuto conto delle autorizzazioni di spesa previste dall'articolo 58, commi 5, 5-bis e 5-quater, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9.agosto 2013, n. 98 e dall'articolo 1, comma 738, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
Il presente decreto è inviato alla Corte dei conti per la registrazione, ai sensi dell'articolo 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20 e all'Ufficio centrale di bilancio per il prescritto parere contabile.
Tabella A - Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (A.T.A.). Istituzioni scolastiche ed educative. Dotazioni organiche regionali complessive - triennio scolastico 2019-2020/2021-2022
O.D. a.s. 2018/19
0.0. a.s. 2019120
Variazione O.D. a.s. 2019/20 rispetto O.D. a.s. 2018/19
Variazione O.D. a.s. 2019120 rispetto O.D. a.s. 2011/12
g=e-a
Abruzzo 5.195 5.063 5.036 5.046 5.037 -9 -158
Basilicata 2.898 2.745 2.725 2.697 2.652 -45 -246
Calabria 9.859 9.416 9.349 9.310 9.206 -104 -653
Campania 23.944 23.134 23.014 22.894 22.721 -173 -1.223
Emilia Romagna 12.801 12.994 13.139 13.232 13.380 148 579
Friuli Venezia Giulia 4.099 4.066 4.072 4.091 4.073 -18 -26
di cui istituti scolastici con lingua di insegnamento italiana 3.911 3.879 3.885 3.904 3.886 -18 -25
di cui istituti scolastici con lingua di insegnamento slovena 188 187 187 187 187 0 -1
Lazio 18.173 18.000 18.048 18.134 18.285 151 112
Liguria 4.668 4.644 4.647 4.644 4.665 21 -3
Lombardia 29.044 29.131 29.298 29.370 29.607 237 563
Marche 6.036 5.966 5.949 5.964 5.952 -12 -84
Molise 1.435 1.366 1.350 1.329 1.315 -14 -120
Piemonte 14.384 14.255 14.247 14.258 14.270 12 -114
Puglia 15.779 15.110 15.023 14.906 14.768 -138 -1.011
Sardegna 6.784 6.569 6.527 6.532 6.483 -49 -301
Sicilia 20.901 20.068 19.974 19.882 19.851 -31 -1.050
Toscana 12.167 12.256 12.327 12.390 12.450 60 283
Umbria 3.378 3.357 3.354 3.358 3.365 7 -13
Veneto 15.578 15.394 15.377 15.361 15.354 -7 -224
Totale Nazionale 207.123 203.534 203.456 203.398 203.434 36 -3.689
NB: il contingente di cui alla colonna E ha validità triennale a partire dall'anno scolastico 2019/20, salvo eventuale revisione annuale tra USR.
* il totale nazionale di 203.434 posti ha subito un incremento di 36 posti ottenuto: dall'incremento di 113 posti di cui all'articolo 1, comma 738, della Legge 145/2018 e dal decremento di n. 77 posti del profilo di DSGA.
Tabella B - Dotazioni organiche regionali - triennio scolastico 2019-2020/2021-2022. Profilo Professionale: Assistente Amministrativo
O.D. a.s. 2019/20 (*)
variazione tra O.D. 2019/20 e O.D. 2018/19
Abruzzo 1.079 1.073 1.076 1.077 1
Basilicata 573 569 562 552 -1O
Calabria 1.963 1.948 1.939 1.923 -16
Campania 5.358 5.325 5.295 5.255 -40
Emilia Romagna 3.049 3.087 3.110 3.148 38
Friuli Venezia Giulia 855 857 862 858 -4
lingua di insegnamento italiana 821 823 828 824 -4
di cui istituti scolastici con lingua di insegnamento slovena 34 34 34 34 0
Lazio 4.270 4.285 4.309 4.357 48
Liguria 1.017 1.019 1.020 1.026 6
Lombardia 6.978 7.024 7.043 7.106 63
Marche 1.317 1.314 1.318 1.316 -2
Molise 298 295 289 285 -4
Piemonte 3.147 3.147 3.152 3.158 6
Puglia 3.634 3.609 3.582 3.547 -35
Sardegna 1.373 1.365 1.366 1.359 -7
Sicilia 4.757 4.735 4.715 4.764 49
Toscana 2.772 2.791 2.808 2.825 17
Umbria 711 711 712 714 2
Veneto 3.671 3.668 3.664 3.662 -2
Totale Nazionale 46.822 46.822 46.822 46.932 110
(*) il totale nazionale di 46.932 posti è comprensivo dell'incremento di 110 posti di cui all'art. 1, c. 738, della L. 145/2018
Tabella B1 - Posti destinati alla trasformazione del contratto da tempo parziale a tempo pieno (ex co.co.co) ai sensi dell'articolo 1, comma 738 della legge 30 dicembre, 2018, n. 145 a.s. 2019-2020
Posti per il profilo professionale di assistente amministrativo
Tabella C - Dotazioni organiche regionali - triennio scolastico 2019-2020/2021-2022. Profilo professionale: Assistente Tecnico
Abruzzo 341 341 341 341 0
Basilicata 261 261 261 261 0
Calabria 883 883 883 883 0
Campania 1.950 1.950 1.950 1.950 0
Emilia Romagna 864 864 864 864 0
Friuli Venezia Giulia 340 340 340 340 0
di cui istituti scolastici con lingua di insegnamento italiana 327 327 327 327 0
di cui istituti scolastici con lingua di insegnamento slovena 13 13 13 13 0
Lazio 1.466 1.466 1.466 1.466 0
Liguria 370 370 370 370 0
Lombardia 1.987 1.987 1.987 1.987 0
Marche 535 535 535 535 0
Molise 122 122 122 122 0
Piemonte 1.077 1.077 1.077 1.077 0
Puglia 1.347 1.347 1.347 1.347 0
Sardegna 552 552 552 552 0
Sicilia 1.826 1.826 1.826 1.829 0
Toscana 838 838 838 838 0
Umbria 285 285 285 285 0
Veneto 1.131 1.131 1.131 1.131 0
Totale Nazionale 16.175 16.175 16.175 16.178 3
(*) il totale nazionale di 16.178 posti è comprensivo dell'incremento di 3 posti in base all'art. 1, c. 738, L. 145/2018
Tabella C1 - Posti destinati alla trasformazione del contratto da tempo parziale a tempo pieno (ex co.co.co) ai sensi dell'articolo 1, comma 738 della legge 30 dicembre, 2018, n. 145 a.s. 2019-2020
Posti profilo professionale di assistente tecnico
Tabella D - Dotazioni organiche regionali - triennio scolastico 2019-2020/2021-2022*. Profilo Professionale: Collaboratore Scolastico
O.D. a.s. 2019/2020
Abruzzo 3.388 3.370 3.377 3.370 -7
Basilicata 1.751 1.739 1.716 1.687 -29
Calabria 6.112 6.066 6.038 5.957 -81
Campania 14.792 14.706 14.621 14.498 -123
Emilia Romagna 8.516 8.626 8.691 8.799 108
Friuli Venezia Giulia 2.668 2.671 2.686 2.673 -13
di cui istituti scolastici con lingua di insegnamento italiana 2.542 2.545 2.560 2.547 -13
di cui istituti scolastici con lingua di insegnamento slovena 126 126 126 126 O
Lazio 11.445 11.485 11.550 11.655 105
Liguria 3.056 3.059 3.060 3.076 16
Lombardia 18.934 19.059 19.111 19.287 176
Marche 3.833 3.824 3.834 3.824 -10
Molise 870 861 846 835 -11
Piemonte 9.404 9.402 9.415 9.428 13
Puglia 9.411 9.349 9.278 9.185 -93
Sardegna 4.257 4.231 4.236 4.204 -32
Sicilia 12.542 12.484 12.431 12.362 -69
Toscana 8.079 8.136 8.185 8.232 47
Umbria 2.199 2.198 2.201 2.207 6
Veneto 9.886 9.877 9.867 9.864 -3
Totale Nazionale 131.143 131.143 131.143 131.143 0
Posti accantonati per il profilo professionale di Collaboratore Scolastico
Sicilia 1018 *
Totale Nazionale 11552*
(*) N.B. N. 11.507 posti sono disaccantonati con decorrenza 1° gennaio 2020 in base all'articolo 58, da comma 5 a comma 5-quater, DL n. 69 del 2013. Permane l'accantonamento di n. 45 posti LSU provincia di Palermo di cui all'articolo 1, comma 745, legge 27 dicembre 2013, n. 147
Tabella F - Dotazioni organiche regionali - anno scolastico 2019-2020/2021-2022. Profilo professionale: Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (D.S.G.A.)
di cui CPIA a.s. 2018/19
O.D. a.s. 2019/20
di cui CPIA a.s. 2019/20
h=f-d
Abruzzo 187 184 3 184 3 181 3 -3
Basilicata 110 106 2 108 2 102 2 -6
Calabria* 339 334 6 332 6 325 5 -7
Campania 962 961 8 956 8 946 8 -10
Emilia Romagna 519 516 12 521 12 523 12 2
Friuli Venezia Giulia 166 167 4 166 4 165 4 -1
di cui istituti scolastici con lingua di insegnamento italiana 152 153 4 152 4 151 4 -1
di cui istituti scolastici con lingua di insegnamento slovena 14 14 0 14 0 14 0 0
Lazio 707 700 10 697 10 695 10 -2
Liguria 185 183 6 178 6 177 6 -1
Lombardia 1.132 1.128 19 1.129 19 1.127 19 -2
Marche 222 217 2 218 5 218 5 0
Molise 55 51 2 51 2 52 2 1
Piemonte 562 556 12 549 12 542 12 -7
Puglia 638 638 7 619 7 609 7 -10
Sardegna 273 265 5 264 5 254 5 -10
Sicilia 832 818 10 799 10 785 10 -14
Toscana 467 462 11 459 11 455 11 -4
Umbria 136 134 1 134 1 133 1 -1
Veneto 579 574 7 572 7 570 7 -2
Totale Nazionale 8.071 7.994 127 7.936 130 7.859 129 -77