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Timestamp: 2019-06-19 21:25:33+00:00
Document Index: 30184431

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 36', 'art.10', 'art.810', 'art.823', 'art.3']

aina-onlus.it - Statuto
ASSOCIAZIONE ITALIANA NOMADI DELL’AMORE – ONLUS
ART. 1 - DENOMINAZIONE, SEDE
E’ stata costituita con sede in Roma, Via Monte Acero n. 7, presso le Piccole Suore Missionarie della carità (Beato Luigi Orione) un’associazione laica d’ispirazione cattolica e senza scopo di lucro per la diffusione di uno stile di vita ispirato all’AMORE DI CRISTO, denominata “A.I.N.A. (Associazione Italiana Nomadi dell’amore) – ONLUS”.
L’Associazione può attivare sedi secondarie, uffici, punti di incontro in tutto il territorio nazionale ed extranazionale soggetti all’applicazione del seguente statuto.
E’ fatto obbligo all’Associazione di utilizzare la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS” in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
In relazione alle finalità indicate nell’art. 3. Il sodalizio assume la figura di associazione non riconosciuta ai sensi dell’art. 36 e ss. del Codice Civile e del D.Lgs. 460/97.
ART. 2 - DURATA
ART. 3 - FINALITA’
Ha come scopo principale quello di solidarietà sociale e di volontariato nazionale ed internazionale attraverso:
la realizzazione di programmi di cooperazione volti al sostegno di iniziative di sviluppo umano, sociale, economico e culturale per il rispetto della dignità di ciascun individuo;
la sensibilizzazione delle istituzioni locali, nazionali ed internazionali sul grave problema dell’infanzia vittima di guerre, di povertà, di sfruttamento, di ignoranza e di ogni altra forma di oppressione, al fine di sollecitarle ad azioni concrete nei confronti dei bambini, delle famiglie e della comunità;
l’adozione scolastica di bambini provenienti da famiglie di Paesi in via di sviluppo ed in serie difficoltà economiche e che, senza un supporto esterno, non potrebbero frequentare le scuole primarie;
la raccolta di fondi per sostenere un bambino lungo tutto il corso scolastico;
la promozione dello scambio con popoli e persone, visto come momento e dono d’incontro tra le varie diversità;
iniziative di partecipazione sociale e d’impegno solidale, atte a promuovere l’incontro e lo scambio di carattere interculturale tra i popoli;
la promozione di attività formative che favoriscano la crescita di una cultura di solidarietà sociale in particolare sui temi del rispetto e dell’educazione alla mondialità;
la promozione dello scambio interculturale e dell’incontro tra i popoli attraverso “viaggi-condivisione” nel pieno rispetto delle individualità, delle identità culturali e del contesto in cui ci si viene a trovare;
far nascere in ogni persona uno stile di vita fondato sull’amore verso l’uomo, sulla semplicità e sulla condivisione attraverso scelte concrete e quotidiane ispirate al Vangelo e vissute nel carisma del Beato Luigi Orione, seguendo il motto “instaurare omnia in Christo”.
I soci che decidono di impegnarsi nell’adozione di un bambino non dovranno compiere un gesto arido finalizzato esclusivamente ad una elargizione di denaro. L’Associazione, si impegna, a far nascere un rapporto umano tra il bambino e la famiglia adottiva, attraverso informazioni e notizie riguardanti la crescita e l’andamento scolastico del bambino. Nel caso in cui la famiglia italiana dovesse esprimere la volontà di incontrarlo nel suo Paese d’origine; l’Associazione si impegna nell’organizzare l’incontro. Compito fondamentale di ogni associato deve essere la capacità espressa non nel dare bensì nel darsi e nel saper condividere le condizioni altrui per crescere e completarsi.
ART. 4 - ATTIVITA’
Per perseguire i suoi fini l’Associazione può, tra l’altro:
promuovere l’adesione di nuovi soci mediante versamento di quota annuale;
organizzare mostre mercato di prodotti artigianali provenienti dai Paesi in via di sviluppo;
curare pubblicazioni e rendiconti periodici;
promuovere campi lavoro – servizio in vari settori (tossicodipendenze, case famiglie per malati di AIDS, case famiglie per portatori di handicap, per ragazze madri, per adolescenti a rischio e nomadi) nei quali ciascuno potrà ricercare, con un aiuto sia umano che spirituale la propria individualità, vista come un sapersi donare e ricevere in uno scambio di doni reciproci;
collegarsi e cooperare con altre associazioni aventi simili finalità;
promuovere incontri di spiritualità cristiana e umana;
organizzare incontri formativi sulle finalità dell’Associazione e sulla conoscenza delle realtà socio-culturali dei Paesi in via di sviluppo.
E’ esclusa ogni altra forma di attività non direttamente connessa a quelle precedentemente descritte.
ART. 5 - I SOCI
All’Associazione possono aderire tutti i cittadini di qualsiasi nazionalità.
Gli associati si dividono in:
Promotori;
Sostenitori o Ordinari;
Onorari;
Sono soci Fondatori e Promotori tutti coloro che sono intervenuti all’atto costitutivo dell’Associazione e tutti coloro che, in seguito, verranno qualificati dal Consiglio Direttivo come tali per aver dimostrato spiccate qualità organizzative e direttive e che offrano piena ed assoluta disponibilità del loro tempo nei confronti dell’Associazione.
Sono soci Sostenitori o Ordinari coloro che aderiscono allo statuto sociale versando la quota annuale e che sono stati accettati a insindacabile giudizio dal Consiglio Direttivo.
Sono soci Onorari coloro che vengono ammessi come tali dal Consiglio Direttivo e che per il loro elevato e riconosciuto prestigio professionale, per la particolare esperienza e/o attività, possono contribuire alla realizzazione degli scopi associativi.
Sono soci Junior coloro che non avendo ancora raggiunto la maggiore età dimostrino interesse e disponibilità nel loro tempo libero al perseguimento dello scopo sociale e che siano accettati dal Consiglio Direttivo. Tale categoria di soci sarà tenuta alla corresponsione della quota annuale o mensile in misura ridotta come deliberato dal Consiglio Direttivo.
Per l’ammissione all’Associazione è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo dichiarando la piena disponibilità ad uniformarsi al presente statuto ed alle delibere degli organi sociali.
L’ammissione a socio viene deliberata dal Consiglio Direttivo entro 60 giorni dalla ricezione della domanda o nella prima seduta successiva ai detti giorni.
Il Consiglio Direttivo assegna a suo inappellabile giudizio la qualifica di socio Sostenitore, socio Junior, socio Onorario, socio Promotore e socio Fondatore; le ultime due qualifiche spettano in ogni caso di diritto ai soci intervenuti alla sottoscrizione dell’atto costitutivo.
I soci maggiori d’età hanno diritto di voto e di partecipare a tutte le assemblee indette dal Consiglio Direttivo ed a tutte le iniziative indette dall’Associazione stessa.
E’ comunque esclusa la temporaneità della qualifica di socio.
Ogni socio, iscrivendosi all’Associazione, s’impegna a contribuire per quanto tempo gli è possibile al sostentamento dell’Associazione e a divulgare i suoi fini.
Ciascun membro deve impegnarsi a diffondere lo scopo e il fine dell’Associazione, con il desiderio profondo e pieno di gioia nel promuovere la dignità della persona, “vede in ciascuno il volto di Dio” (Don Orione), in modo che possa sviluppare i suoi valori umani e contribuire all’edificazione di una società migliore.
ART. 7 - PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO
lettera di dimissioni;
mancato versamento delle quote per oltre sei mesi;
i Revisori dei Conti;
Le cariche di Segretario e Tesoriere sono cumulabili tra loro.
ART. 9 - ASSEMBLEA
Le assemblee dei soci possono essere tanto ordinarie quanto straordinarie e sono convocate previo annuncio affisso nella sede sociale almeno dieci giorni prima dell’adunanza o con altre forme di pubblicità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Ordinaria delibera in merito ai seguenti argomenti:
approvazione bilancio annuale, consuntivo e preventivo;
nomina cariche sociali;
destinazione di eventuali attivi di bilancio;
iniziative inerenti la gestione sociale;
L’Assemblea Straordinaria delibera in merito alle variazioni che potranno intervenire sullo statuto sociale e viene convocata quando lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo o quando ne sia fatta richiesta da almeno un quinto degli associati.
Tutte le delibere dell’assemblea, tanto in sede ordinaria che in quella straordinaria, ivi comprese le modifiche all’atto costitutivo ed allo statuto, sono prese a maggioranza di voti e con la presenza in prima convocazione di almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto.
In seconda convocazione la deliberazione è valida sempre a maggioranza di voti qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le votazioni avvengono per alzata di mano o a scrutinio segreto ove ne faccia richiesta la maggioranza dei presenti.
Hanno diritto di intervenire in assemblea i soci iscritti da almeno quindici giorni prima dell’adunanza.
In tutte le riunioni e le assemblee i soci possono intervenire personalmente o con delega ad un altro associato.
Non è ammessa più di una delega.
L’assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente del Consiglio Direttivo o da altra persona designata all’uopo dall’assemblea.
Le delibere dell’assemblea devono essere trascritte su verbale sottoscritto dal Presidente e da un Segretario, anche non socio, nominato per l’incombenza.
Le delibere dell’assemblea vincolano tutti i soci, anche non intervenuti o dissenzienti.
ART. 10 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto a scelta dell’assemblea dei soci fino a dieci consiglieri eletti tra i soci promotori.
Il consiglio dura in carica fino a revoca o dimissioni almeno per 5 anni.
Il consiglio elegge nel suo seno un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Tesoriere.
Le riunioni sono valide con la maggioranza dei consiglieri in carica e le delibere assunte sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
La convocazione del consiglio deve essere affissa nella sede sociale almeno otto giorni prima della riunione.
cura l’esecuzione delle delibere;
assembleari;
redige i bilanci e compila i progetti per l’impiego di eventuali attivi di bilancio;
stipula tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti le attività e la gestione sociale;
predispone il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
delibera sull’ammissione, la qualifica e l’espulsione dei soci;
delibera sulle questioni riguardanti le attività dell’Associazione per l’attivazione delle sue finalità assumendo tutte le iniziative del caso;
delibera su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario.
Il Consiglio Direttivo amministra il patrimonio sociale nell’interesse dell’Associazione e con il rispetto degli scopi statutari. La contabilità è affidata al tesoriere, al quale spetta la predisposizione del bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre al Consiglio Direttivo.
ART. 11 - IL PRESIDENTE
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale dell’Associazione;in caso di sua assenza od impedimento le sue mansioni spettano al Vice Presidente.
Il Presidente dura in carica cinque anni e può essere rieletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza.
E’ prevista la figura del Presidente Onorario.
ART. 12 - SEGRETARIO E TESORIERE
Il Segretario coadiuva il Presidente nella cura degli affari sociali. Il Tesoriere ha la gestione della cassa e rappresenta l’Associazione ai fini fiscali.
Il Tesoriere insieme con il Presidente può aprire conti correnti postali e/o bancari in nome dell’Associazione, depositando la propria firma ed effettuando tutte le operazioni connesse.
dalle quote annuali di iscrizione e dai contributi associativi con le modalità e nelle misure stabilite dal Consiglio Direttivo;
da altri contributi anche a titolo di donazione o di eredità;
da contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche e private;
da entrate derivanti da attività commerciali o di servizio, dalla cessione prevalentemente a libera offerta ma anche con indicazione dei valori proposti di oggetti di artigianato in genere e di lavori donati o acquistati in altra forma. Per tali scopi l’Associazione potrà allestire e gestire mostre dei prodotti suddetti.
ART. 13 - REVISORI DEI CONTI
In seno al Consiglio Direttivo verrà nominato un Revisore dei Conti, il cui compito sarà quello di esaminare la contabilità, controllare le varie spese, firmare il registro amministrativo ed effettuare una relazione di controllo del bilancio consuntivo.
ART. 14 - PATRIMONIO
da contributi, erogazioni e lasciti diversi;
dalle quote di ammissione di nuovi soci il cui ammontare verrà stabilito dal Consiglio Direttivo all’inizio di ogni esercizio;
dalle quote ordinarie versate periodicamente dagli associati;
da atti di liberalità e donazioni in quanto accettati da parte di chiunque nei confronti dell’Associazione;
dagli introiti comunque pervenuti e ritenuti legittimi dal Consiglio Direttivo;
dai fondi di riserva appositamente costituiti;
dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione.
Le somme a qualsiasi titolo versate non sono mai rimborsabili.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.
Gli utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali.
Sono altresì vietate le operazioni indicate nell’art.10 c.6 del D.Lgs. 460/1997
ART. 15 - ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCIO
L’esercizio finanziario dell’Associazione inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile di ogni anno l’assemblea approva il bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo, relativo all’anno precedente, corredato dalle relazioni di controllo sottoscritte dal Collegio dei Revisori.
ART. 16 - CONTOVERSIE
Le controversie tra soci o tra un socio e l’Associazione in ordine all’interpretazione ed esecuzione del presente statuto verranno decise da un Collegio Arbitrale.
Il collegio sarà composto da tre membri dei quali i primi due designati da ciascuna delle parti nelle forme previste dall’art.810 c.p.c. ed il terzo da essi medesimi se d’accordo, altrimenti mediante designazione del Presidente del Tribunale di Roma ad istanza della parte più diligente.
L’arbitrato avrà luogo in Roma nelle forme dell’arbitrato irrituale.
Il lodo dovrà essere pronunciato entro novanta giorni dall’ultima accettazione dell’incarico e dovrà rispettare quanto previsto dall’art.823 c.p.c..
ART. 17 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
In caso di scioglimento per volontà della maggioranza semplice dei soci fondatori o per riduzione dei soci a meno di tre, il Consiglio Direttivo nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri.
L’attivo che residua dalla liquidazione dovrà essere distribuito in parti uguali alle missioni con cui si è collegati o ad altri enti o associazioni con finalità analoghe alla presente associazione, o ad altre Onlus, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 c.190 della L. N.662/96.
ART. 18 - DISPOSIZIONI GENERALI
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi speciali in materia.