Source: http://www.giornalistinews.it/414/lettera-gipu-n-32-n-21-(consigliatura-2013-2016)-ai-giornalisti-pubblicisti-dell-emilia-romagna
Timestamp: 2020-08-08 14:39:24+00:00
Document Index: 80705437

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 36', 'sentenza ', 'sentenza ']

Segreteria GIPU, LETTERA GIPU N. 32/N. 21. Ai giornalisti pubblicisti dell’Emilia Romagna.
LETTERA GIPU N. 32/N. 21 (Consigliatura 2013-2016) AI GIORNALISTI PUBBLICISTI DELL’EMILIA-ROMAGNA
NUOVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE PERMANENTE.
Con la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia (n.10 del 31 maggio 2016) è entrato in vigore il nuovo Regolamento per la Formazione Permanente Continua (FPC) dei giornalisti. Il testo razionalizza e semplifica le disposizioni vigenti, con alcune modifiche che accolgono le esigenze emerse nel corso della prima applicazione del sistema formativo, introdotto come noto l’1 gennaio 2014.
Di seguito, le novità più importanti:
Per l'assolvimento dell'obbligo formativo è necessario acquisire nel triennio almeno 20 (e non più 15) crediti derivanti da eventi deontologici (art. 2);
I crediti formativi si possono acquisire anche soltanto via internet, ovvero partecipando a eventi formativi on line, poiché è stato eliminato il limite di 30 crediti per la formazione a distanza (art. 2);
I colleghi in attività iscritti all'Ordine da più di 30 anni sono tenuti alla formazione soltanto per acquisire i 20 crediti deontologici triennali (art. 2);
Per le iscrizioni relative al triennio 2014-2016, il credito formativo e la relativa tipologia sono riproporzionati in ragione d'anno (norma transitoria art. 2);
L'assunzione di cariche elettive, per le quali la vigente legislazione contempli la possibilità di aspettativa dal lavoro, è motivo di esenzione dallo svolgimento della FPC per la durata del mandato e limitatamente ad esso (art. 11);
È possibile richiedere il riconoscimento anche di eventi formativi individuali per un massimo di 6 crediti nel triennio. Il nuovo Regolamento si può scaricare dal sito dell’Ordine nazionale all’indirizzo http://www.odg.it/content/regolamento-generale.
I consiglieri nazionali GIPU sono stati i primi a sollecitare l'Ordine a prendere in tempi brevi un orientamento in merito alle sanzioni da applicare ai colleghi che rifiutano di iscriversi alla piattaforma Sigef, soprattutto per rispetto ai tanti che la formazione la fanno in modo costante e convinto. Due riunioni sono state convocate in questo mese di giugno: nella prossima Lettera GIPU vi informeremo degli esiti. Infine, vi ricordiamo i corsi, previsti anche in estate: iscrizioni tramite piattaforma Sigef.
2017, ANNO DELLA RIFORMA DELL’ORDINE.
Per decisione governativa i Consigli regionali e nazionale dell'Ordine dei Giornalisti sono stati prorogati almeno fino al 31 dicembre 2016, per consentire di discutere ed approvare la riforma degli organismi di autogestione della categoria, che peraltro chiediamo da molti anni. In Emilia-Romagna, a subire il contraccolpo maggiore è stato il Consiglio regionale, poiché diversi consiglieri, che avevano da tempo preannunciato di non volersi ricandidare, hanno rassegnato le dimissioni (Gerardo Bombonato, Michele Smargiassi, Gianna Zagni e Giorgia Bentivogli).
Attualmente, il vicepresidente Emilio Bonavita e il segretario Luca Molinari sono impegnati, a fianco del Presidente Antonio Farnè, a costruire una stagione nuova e positiva di impegno e di lavoro che non potrà prescindere dalle scelte che farà il Tribunale di Bologna in merito alla nomina dei componenti del nuovo Consiglio di disciplina territoriale, previsto dalla legge, sicuramente improntate ai criteri di moralità e professionalità.
UFFICI STAMPA PRIVATI, UN’INDAGINE DELL’ORDINE.
Il Gruppo Uffici Stampa del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti ha avviato un'indagine sugli uffici stampa privati, a partire da quelli del Terzo Settore e del mondo della Cultura e Spettacolo. L'intento è quello di conoscere meglio la situazione di chi lavora – a diverso titolo – negli uffici stampa di questi settori. Il GIPU invita i colleghi interessati a compilare il questionario di riferimento, scaricabile da http://www.cnog.it/questionari/terzo_settore.htm e da http://www.cnog.it/questionari/cultura.htm.
I risultati, raccolti in forma anonima, saranno oggetto di uno specifico confronto. Le referenti sono le colleghe Elisabetta Cosci (Cultura e Spettacolo) e Paola Scarsi (Terzo Settore).
UN LIBRO DELLA DECANA DEI PUBBLICISTI.
Il 12 giugno scorso la collega Donatella Gorini, decana dei pubblicisti della Emilia-Romagna, scrittrice e simpatizzante GIPU, ha festeggiato i 90 anni con un nuovo libro: "Il conformista romantico", nel quale la Bologna degli anni ‘60 fa da sfondo alle vicende professionali e sentimentali del protagonista. Per acquistarlo, anche on line, si può consultare il catalogo di Ineditedizioni.it, oppure richiederlo alle Librerie Feltrinelli.
EQUO COMPENSO.
Il 18 marzo scorso il Consiglio di Stato ha dato ragione all’Ordine nazionale dei Giornalisti e al suo presidente Enzo Iacopino, in merito all’equo compenso; la relativa delibera va infatti riscritta e dovrà garantire, insieme al rispetto della dignità dei giornalisti autonomi, i principi consacrati dalla Costituzione (art. 36). Sono stati sconfitti la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria), i ministeri dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché la Fieg, la Federazione degli Editori. Sono stati sconfitti indirettamente anche la Fnsi, il sindacato dei giornalisti, e l’Inpgi, l’Inps della nostra categoria, sostenitori incauti della delibera, demolita da ben due giudizi passati in giudicato! La sentenza ha confermato l’illegittimità della distinzione tra giornalisti autonomi e parasubordinati. Per l’Ordine (e anche per noi del GIPU) è una grande vittoria e una consacrazione del suo ruolo, fissato dalla legge del 1963 e ribadito nella sentenza n. 11/ del 1968 della Consulta.
LA CASTA POLITICA HA PAURA DEI GIORNALISTI.
La Commissione Giustizia del Senato ha ritirato la norma che prevede il carcere fino a nove anni per il giornalista che diffama a mezzo stampa un politico o un magistrato. E questo anche grazie al sit in svoltosi a Roma, davanti a Monteci- torio, il 15 giugno scorso, organizzato dal “Cominato InformAZIONE libera”, presenti, numerosi colelghi e consiglieri nazionali, tra cui il presidente dell'Ordi- ne Enzo Iacopino, il vice Santino Franchina, il segretario Paolo Pirovano e il consigliere emiliano-romagnolo e amico GIPU Mario Guidetti. Resta invece in vigore la norma, per ogni cittadino, dunque anche per i giornalisti, che per lo stesso reato può essere condannato fino a sei anni di reclusione. I parlamentari sbandierano come già realizzata, mentre è invece “insabbiata”, l’abolizione del carcere per diffamazione a mezzo stampa dei giornalisti, determinando una di- sparità di trattamento tra politici e magistrati, considerati cittadini di serie A, e tutti gli altri. Non è giustificabile alcuna motivazione, tantomeno quella per cui il provvedimento nascebbe da una presunta tutela degli amministratori pubblici da intimidazioni, violenze o minacce finalizzate a bloccarne il mandato.
In realtà, si accentua il tentativo di intimidire i giornalisti, limitando il diritto dei cittadini ad essere informati. La verità va raccontata, i fatti vanno raccontati. E tocca agli addetti ai lavori farlo, perché è indispensabile – in uno stato che non soltanto affermi di essere, ma sia davvero democratico – rendere pubblici fatti e circostanze che le persone coinvolte non vogliono far conoscere, anche se i fatti sono veri, a maggior ragione se i protagonisti hanno un ruolo pubblico e se ciò che hanno fatto è di interesse generale, cioè riguarda i cittadini.
GIORNALI SCOLASTICI: SUCCESSO DELL'EVENTO DI CESENA.
I migliori giornalini scolastici d’Italia sono usciti dalle aule per incontrarsi a Cesena. Oltre settecento studenti hanno invaso la cittadina romagnola per partecipare alla premiazione della 13^ edizione del concorso “Fare il giornale nelle scuole”, organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti come strumento di arricchimento comunicativo e di modernizzazione del linguaggio. Per la prima volta nella sua storia la manifestazione, articolata in due giornate, si è tenuta in Emilia-Romagna, grazie all’interessamento e alla fattiva collaborazione del consigliere nazionale dell’Ordine Michelangelo Bucci, amico GIPU. È staa un’occasione, per tanti studenti, di conoscere da vicino le bellezze della cittadina romagnola (moltissime le visite guidate organizzate nei due giorni dallo Iat), a partire dalla biblioteca Malatestiana, memoria del mondo Unesco.
Mercoledì 20 aprile l'aula magna della Facoltà di Psicologia ha ospitato il “Forum degli studenti” (alla presenza del presidente regionale OdG Antonio Farné, del direttore della sede Rai di Bologna Fabrizio Binacchi, di Santino Franchina e Paolo Pirovano, vicepresidente e segretario del Cnog), mentre il giorno seguente, al teatro “Alessandro Bonci”, si è tenuta la cerimonia di premiazione dei giornali realizzati dagli studenti degli istituti di ogni ordine e grado sparsi in tutta Italia. Ospite d’onore dell’evento, il direttore del quotidiano Avvenire che ha relazionato sul tema “Comunicare la scuola oggi”.
LA QUOTA DI ISCRIZIONE ALL’ORDINE: UNA PROPOSTA.
Per svolgere il nostro mestiere la legge afferma che dobbiamo appartenere all’Ordine, che fissa annualmente la quota da versare, suddivisa tra Ordine nazionale e Ordine regionale.
L'Ordine stabilisce anche che i colleghi pensionati paghino metà quota. Hanno un reddito, ma non lavorano più. Perché non consentire che anche i giornalisti disoccupati, che non percepiscono alcun reddito, paghino anch’essi metà quota.
Noi del GIPU proveremo a proporlo in una delle prossime riunioni nazionali e regionali.
pubblicisti - gipu - emilia-romagna - giornalisti.
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