Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2010&numero=361
Timestamp: 2020-02-21 21:53:51+00:00
Document Index: 112191031

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 11', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 77', 'art. 120', 'sentenza ']

Sentenza 361/2010 (ECLI:IT:COST:2010:361)
Presidente: DE SIERVO - Redattore: DE SIERVO
Norme impugnate: Artt. 1, c. 2°, lett. d), e 2, c. 1°, dell'atto denominato legge della Regione Calabria 11/02/2010, n. 5. Atto di promulgazione e pubblicazione dell'atto denominato legge della Regione Calabria 11/02/2010, n. 5.
Massime: 35167 35168 35169
Atti decisi: ric. 49/2010; confl. enti 4/2010
Massima n. 35167 Massima successiva
Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Calabria - Attuazione dell'intesa sancita in data 1° aprile 2009 tra Stato, Regioni e Autonomie locali concernenti misure per il rilancio dell'economia attraverso l'attività edilizia - Ricorso del Governo - Sopravvenuta eliminazione dell'atto impugnato, seguita da rinuncia al ricorso in difetto di costituzione in giudizio della Regione - Estinzione del processo.
Deve essere dichiarato estinto il processo relativo alla questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 2, lett.d d) e 2, comma 1, dell'atto denominato legge della Regione Calabria 11 febbraio 2010, n. 5 (Attuazione dell'Intesa sancita in data 1° aprile 2009, ai sensi dell'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra Stato, Regioni ed Autonomie locali, concernente misure per il rilascio dell'economia attraverso l'attività edilizia. Approvata dal Presidente della Giunta Regionale quale commissario ad acta con Decreto n. 24 del 9 febbraio 2010), promossa dal Presidente del Consiglio in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, ed al principio di leale collaborazione di cui agli artt. 117 e 118 Cost., poiché, in mancanza di costituzione in giudizio della parte resistente, la rinuncia al ricorso (nella specie, motivata dalla sopravvenuta eliminazione dell'atto impugnato da parte dell'art. 11 della legge della Regione Calabria 11 agosto 2010, n. 21) determina, ai sensi dell'art. 23 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, l'estinzione del processo.
11/02/2010 n. 5 art. 1 della Regione Calabria co. 2
11/02/2010 n. 5 art. 2 della Regione Calabria co. 1
Massima n. 35168 Massima successiva Massima precedente
Ricorso per conflitto di attribuzione tra enti - Rinuncia al conflitto comunicata dopo la discussione del ricorso - Inidoneità dell'atto a produrre effetti processuali.
È priva di effetti processuali la rinuncia al conflitto di attribuzione tra enti adottata dal Consiglio dei ministri in un momento successivo alla discussione del conflitto medesimo in udienza pubblica.
norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (7/10/2008) art. 17 co. 3
norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (7/10/2008) art. 17 co. 5
Massima n. 35169 Massima precedente
Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Calabria - Attuazione dell'intesa sancita in data 1° aprile 2009 tra Stato, Regioni e Autonomie locali concernenti misure per il rilancio dell'economia attraverso l'attività edilizia - Atti di promulgazione e di pubblicazione da parte del Presidente della Giunta regionale quale Commissario ad acta - Ricorso del Governo per conflitto di attribuzione tra enti - Asserita violazione del principio di leale collaborazione nonché del potere sostitutivo del Governo - Assoluta inidoneità lesiva degli atti impugnati in quanto aventi ad oggetto una mera parvenza di legge - Divieto assoluto di affidare, in via sostitutiva, ad altro organo gli eccezionali poteri di natura legislativa di cui all'art. 77 Cost. propri del Consiglio dei ministri ovvero di incaricarlo ad adottare una legge regionale, prerogativa esclusiva del Consiglio regionale - Inammissibilità della questione.
E' inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione promosso, in riferimento agli artt. 118 e 119 Cost., dal Governo nei confronti della Regione Calabria per l'annullamento degli atti di promulgazione e di pubblicazione dell'atto denominato legge della Regione Calabria 11 febbraio 2010, n. 5. Gli atti impugnati sono, infatti, assolutamente carenti di idoneità lesiva, rispetto alle attribuzioni costituzionali dello Stato, poiché hanno ad oggetto una mera parvenza di legge, cioè un atto che, in quanto approvato non già dal Consiglio regionale ma da un altro organo (nella specie il Commissario ad acta), è privo dei necessari requisiti previsti dalla Costituzione per poter essere ritenuto di natura legislativa. Né può invocarsi, nel caso di specie, l'esercizio del potere sostitutivo previsto dall'art. 120 Cost. in relazione all'attività legislativa regionale, mediante atti aventi forza di legge del Governo poiché resta insuperabile il divieto costituzionale di affidare ad un diverso organo gli eccezionali poteri di natura legislativa del Consiglio dei Ministri o di incaricarlo addirittura di adottare una legge regionale, che è invece un potere proprio del solo organo rappresentativo della Regione.
Sull'esistenza dell'atto legislativo e sui necessari requisiti previsti dalla Costituzione, vedi, citata, sentenza n. 152 del 1982.
11/02/2010 n. 5