Source: https://sosequitalia.com/author/autocad32/page/16/
Timestamp: 2020-01-19 00:40:08+00:00
Document Index: 160946450

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 39', 'art. 9', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 9', 'art. 2697', 'art. 110', 'art. 9', 'art. 2709', 'art. 39', 'art. 39']

Camillo Bernardini, Author at Sportello SOS Equitalia - Pagina 16 di 17
Camillo Bernardini Giurisprudenza Delega al capo ufficio controlli, E’ tale, Non valida, Nullità dell’atto, Omessa sottoscrizione avviso di accertamento
Accertamento imposte dirette
Comm. trib. prov. Rimini, sez. II – Sentenza n. 171/02/12 del 20/09/2012 – Pres. Di Bisceglie G., Rel. Magalotti M.
A norma dell’art. 42 1° c. del DPR 600/73 gli avvisi di accertamento devono essere sottoscritti dal capo dell’ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato per cui se, come nel caso di specie, gli atti risultano sottoscritti dal Capo Ufficio Controlli in luogo del Direttore Provinciale a ciò preposto occorre che il funzionario sia provvisto di una valida ed efficace delega, in mancanza della quale prova si ritiene non soddisfatto il requisito della valida sottoscrizione.
Riferimenti: Art. 42 DPR 600/73.
Camillo Bernardini Giurisprudenza Criteri di rideterminazione al costo, illegittimità, Sussiste, Vendite “in stock”
Comm. trib. prov. Parma, sez. VI – Sentenza n. 106/06/2012 depositata il 17/09/2012 – Pres. Ciccio G., Rel. Brancaccio F.S.
In tema di vendite cosiddette “in stock” di prodotti soggetti a veloce obsolescenza (come nel campo della moda) e in un’ottica di liquidazione della società è infondata ed inattendibile la rideterminazione dei valori di dette vendite effettuata dall’Ufficio sulla base del prezzo di costo originario delle merci cedute, come iscritto in bilancio dal contribuente.
Camillo Bernardini Giurisprudenza Integrano insieme ad altri dati i requisiti di gravità precisione e concordanza della presunzione, Valori OMI su valore normale cessioni immobiliari
Comm. trib. prov. Rimini, sez. II – Sentenza n. 152/02/12 del 09/08/2012 – Pres. Di Bisceglie G., Rel. Checchi M.
Il valore desunto dall’Osservatorio immobiliare (valori OMI), unitamente ad altri indizi (dichiarazioni verbali di terzi, prove giurate e simili) costituiscono indizi che possono rappresentare un elemento sufficientemente rafforzato da permettere l’effettuazione di un accertamento di tipo analitico-presuntivo, ossia costituire, grazie altri elementi di supporto e integrazione, presunzione “qualificata”, semplice, ossia “grave, precisa e concordante” ex art. 39 1° comma lett. d) secondo periodo del DPR 600/73.
Riferimenti: Art. 39 comma 1 lett. d) DPR 600/73; art. 9 comma 3 del TUIR – Art. 24 Legge 88/2009.
IMPOSTA REDDITO PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) – Valutazione del reddito d’impresa – in genere
Cassazione civile sez. trib., 13/07/2012, n. 11949
Imposta reddito persone fisiche (Irpef) – Valutazione del reddito d’impresa – Criteri di valutazione – Operazioni con società estere infra – gruppo (cd.transfer pricing) – Valutazione in base al « valore normale »exart. 110 d.P.R. n. 917 del 1986 – Clausola antielusiva – Presupposti dell’elusione – Onere della prova in caso di rettifica di costi – Distribuzione – A carico dell’Amministrazione per lo scostamento tra il corrispettivo pattuito ed il valore normale dei beni o dei servizi – A carico del contribuente per l’esistenza e l’inerenza dei costi e per la verifica del valore normale dei beni e dei servizi e per la verifica del valore normale dei beni e dei servizi
In tema di imposte sul reddito, l’art. 110, comma 7, d.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, nel prevedere che i componenti derivanti da operazioni con società non residenti nel territorio dello Stato, le quali direttamente o indirettamente controllano l’impresa o ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società controllante l’impresa nazionale, sono valutati in base al « valore normale » dei beni ceduti, dei servizi prestati e dei beni ricevuti, determinato ai sensi dell’art. 9 del medesimo d.P.R., fissa una clausola antielusiva finalizzata ad evitare trasferimenti di utili mediante l’applicazione di prezzi inferiori o superiori al valore dei beni scambiati, onde sottrarli all’imposizione fiscale in Italia a favore di tassazioni estere inferiori. Ne consegue che, in caso di rettifiche di costi, l’onere della prova grava sull’Amministrazione per quanto attiene allo scostamento tra il corrispettivo pattuito ed il valore normale dei beni o dei servizi scambiati, secondo le regole generali di cui all’art. 2697 c.c., e sul contribuente con riferimento all’esistenza e all’inerenza dei costi nonché ad ogni elemento che consenta all’ufficio di verificare il normale valore dei corrispettivi, in forza del principio di vicinanza della prova.
DPR 22 dicembre 1986 n. 917, art. 110
DPR 22 dicembre 1986 n. 917, art. 9
Camillo Bernardini Giurisprudenza E’ tale, Legittimità dell’accertamento, Motivazione dell’autorizzazione all’accesso, Non è tale, Poteri istruttori in sede di verifica, Rinvenimento documentazioni extracontabile presso abitazione, Sufficienza della prova, Sussiste
Accertamento imposte dirette e iva
Comm. trib. prov. Rimini, sez. II – Sentenza n. 111/02/12 del 11/06/2012 – Pres. Ferrari Acciaioli O., Rel. Magalotti M.
Il decreto all’autorizzazione all’accesso del Procuratore della Repubblica risulta adeguatamente motivato laddove vengano specificate le ragioni in fatto e in diritto che ne giustifichino l’adozione. In presenza di valido provvedimento autorizzatorio ne consegue che il materiale rinvenuto in seguito all’ispezione effettuata possa essere utilizzato ai fini della determinazione dei ricavi non contabilizzati, costituendo valido documento indiziario dotato dei requisiti di gravità precisione e concordanza richiesti dalla legge.
Camillo Bernardini Giurisprudenza Avviso di accertamento ai fini Irpef 1986, Distribuzione di utili ai soci, Irrilevanza, Personalità giuridica delle società di capitale, Ristretta base azionaria, Società cooperativa
Ripresa a tassazione di redditi di capitale
Comm. trib. reg. Emilia-Romagna, Bologna – sez. XVIII – Sentenza n. 34/18/12 depositata il 18/05/2012 – Pres. Sinisi N., Rel. Torsello B.
Qualora sia accertata la presenza di proventi in nero, in alcuni casi la personalità giuridica delle società di capitali non rappresenta uno schermo invalicabile, potendo l’Amministrazione Finanziaria estendere anche ai soci gli effetti di un accertamento in capo alla società. In tale caso non sussiste solo il fenomeno di trasparenza dello schermo societario, ma anche quello di esonero dell’onere probatorio ordinariamente gravante sull’Amministrazione, essendo sufficiente evidenziare le condizioni per reputare verosimile un accordo tra i soci volto alla nascosta distribuzione di utili al fine di consentire l’azione di recupero anche a carico dei soci, azione che si sarebbe potuta realizzare solo una volta dimostrata l’esistenza di una pattuizione seguita dall’effettivo incasso delle somme.
EQUITALIA. MDC APRE LO SPORTELLO “SOS EQUITALIA”
L’attività dello sportello sarà presentata in un incontro che si svolgerà martedì 15 maggio 2012 alle ore 10.00 presso la sala del CESV, via Liberiana n. 17 (Roma). In occasione dell’incontro verranno trattati temi concreti legati alla riscossione e alla tutela dei diritti del contribuente.
Camillo Bernardini Giurisprudenza Costituisce presunzione grave precisa e concordante, Legittimità, Sussiste
Contabilità in nero risultante da appunti personali dell’imprenditore
Comm. trib. prov. Rimini, sez. I – Sentenza n. 122/01/2012 depositata il 26/04/2012 – Pres. Ferrari Acciaioli O., e Rel. Casoli S.
L’acquisizione della contabilità in nero siccome risultante da appunti personali ed informali dell’imprenditore integra presunzione grave, precisa e concordante idonea a legittimare la ricostruzione analiticoinduttiva del reddito e del volume di affari d’impresa con inversione dell’onere della prova in capo al contribuente, dovendosi ricomprendere nel novero delle scritture contabili disciplinate dall’art. 2709 e seguenti del c.c. ogni documento che annoti, in termini quantitativi o monetari, i singoli atti d’impresa, ovvero rappresenti la situazione patrimoniale dell’imprenditore e la situazione economica dell’attività da questi svolta.
Riferimenti: Art. 2709 e seg. c.c.; Cass. Sent. 1987/2006; Cass. Sent. 19598/2003; Cass. Sent. 25610/2006.
Camillo Bernardini Giurisprudenza comma 1, Dalila Loiacono, DPR 600/73, lettera d), Rideterminazione del valore di cessione di fabbricati sulla base dei soli valori OMI, Sussiste, Violazione e falsa applicazione dell’art. 39
ACCERTAMENTO ANALITICO/INDUTTIVO – INDUTTIVO
Comm. trib. prov. Rimini, sez. I – Sentenza n. 57/01/2012 depositata il 18/01/2012 – Pres. Mariotti C., Rel. De Cono M.
Non costituisce presunzione grave, precisa e concordante valevole a supportare la rettifica ex art. 39, comma 1, lettera d), DPR 600/73, il mero scostamento del valore di cessione di un fabbricato dal valore OMI in assenza di ulteriori indizi od altre prove, conformemente, anche, alla previsione della Legge comunitaria 2008.
Riferimenti: Art. 39, comma 1, lettera d), DPR 600/73; Legge Comunitaria 2008.