Source: https://forum.commercialistatelematico.com/manovre-fiscali-legge-stabilita-e-finanziarie/55236-responsabilita-solidale-dellappaltatore.html
Timestamp: 2019-10-17 03:11:37+00:00
Document Index: 31170646

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art.35', 'art.222', 'art.13', 'art.35', 'art.\n60', 'art. 60', 'art.35', 'art. 35', 'art.35', 'art.3', 'art. 13', 'art.13']

18-10-12, 11:38 AM #1
con qualche giorno di ritardo mi sono messo ad analizzare la normativa modificata dall'art. 13-ter del DL 83/2012.
Dalla lettura dell'articolo emerge che il committente non è più solidalmente responsabile con l'appaltatore per il versamento delle ritenute irpef e dell'Iva (come scritto anche in un intervento di Antonio e Attilio Romano del 27/09/2012 nel Commercialista Telematico), ma la circolare dell' AdE n.40/E del 8/10/2012 dice il contrario: " ...la responsabilità dell'appaltatore e del committente per il versamento all'erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell'IVA dovuta dal subappaltatore e dall'appaltatore...."
18-10-12, 12:30 PM #2
L’articolo 13-ter del D.L. n.83/12, convertito con modificazioni dalla L. n.134/12, ha
sostituito il “neonato” co.28 dell’art.35 del D.L. n.223/06 in materia di responsabilità
solidale Iva nei contratti di appalto. Con la disposizione in commento il Legislatore
interviene nuovamente, nel corso di pochi mesi, al fine di regolamentare una nuova
ipotesi in cui vi sia responsabilità solidale ai fini Iva in caso di contratti di appalto.
È curioso rilevare che la disposizione di nuova introduzione va a sostituire integralmente
la precedente introdotta in sede di conversione in legge del D.L. n.16/12 ad opera del
co.5-bis dell’art.222, con il quale il Legislatore era intervenuto sul rapporto tra appaltante e
appaltatore al fine di introdurre una nuova ipotesi di responsabilità solidale ai fini Iva tra le
due parti contraenti.
Il nuovo intervento normativo ad opera dell’art.13-ter del D.L. n.83/12 riformula
completamente la norma di riferimento – che è l’art.35, co.28 del D.L. n.223/06 - e
coinvolge anche il committente, non più sotto il profilo della responsabilità solidale ma
sotto il profilo sanzionatorio qualora non rispetti le modalità di pagamento previste dal
nuovo comma 28-bis.
In materia di Iva non è una novità assoluta l’ipotesi di casi in cui due operatori, soggetti
passivi entrambi, siano obbligati in solido tra di loro perché da alcuni anni è in vigore l’art.
60-bis del DPR n.633/72, ma tale disposizione ha una portata più limitata perché si
riferisce alle operazioni di cessione individuate dal D.M. 22 dicembre 2005 nel caso in cui
tale cessione sia avvenuta a un prezzo inferiore al valore normale di tali beni e opera
nell’ipotesi di mancato pagamento dell’Iva da parte del cedente.
Le due disposizioni, l’art. 60-bis del DPR n.633/72 e l’art.35, co.28, del D.L. n.223/06,
hanno in comune l’obiettivo di contrastare e prevenire le frodi in materia di Iva attesi i
rilevanti danni che queste operazioni causano alle casse dell’Erario.
L’articolo 13-ter del D.L. n.83/12 interviene direttamente sull’art. 35 del D.L. n.223/06
sostituendo in toto il comma 28 e aggiungendo due nuovi commi, il 28-bis e il 28-ter.
Emblematico è il fatto che il citato art.35 è titolato “Misure di contrasto dell’evasione e
dell’elusione fiscale”.
Il comma 28-ter, nello specifico, prevede che le disposizioni di cui ai commi 28 e 28-bis si
applicano in relazione ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi
conclusi da soggetti che stipulano i predetti contratti nell’ambito di attività rilevanti ai fini
Iva e, in ogni caso, dai soggetti di cui agli artt.73 (soggetti Ires) e 74 (Stato ed enti
pubblici) Tuir.
all’art.3, co.33, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al
D.Lgs. n.163/06.
18-10-12, 12:54 PM #3
Proviamo a contattare l'autore dell'intervento....
18-10-12, 05:07 PM #4
L'autore gentilmente ci segnala:
L’art. 13-ter del c.d. “decreto Sviluppo” (D.L. n. 83/2012, convertito, con modificazioni nella legge n. 134/2012, pubblicata sulla G.U. n. 187 dell’11 agosto 2012) ha riscritto il comma 28 della legge n. 248/2006 ed ha introdotto i commi 28-bis e 28-ter. Ecco cosa prevede il nuovo comma 28:
«28. In caso di appalto di opere o di servizi, l'appaltatore risponde in solido con il subappaltatore, nei limiti dell'ammontare del corrispettivo dovuto, del versamento all'erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e del versamento dell'imposta sul valore aggiunto dovuta dal subappaltatore all'erario in relazione alle prestazioni effettuate nell'ambito del rapporto di subappalto..."
Il committente, quindi,
come osservato nell'articolo non è solidalmentre responsabile con appaltatore per il versamento delle ritenute irpef e dell'iva dovuta al subappaltatore (la norma è stata oggetto di apposito emendamento al testo originario disposto dal DL n. 16/2012).
Il coinvolgimento del committente - che lo ripetiamo non riguarda la responsabilità solidale di cui sopra - opera quando non rispetta la precrizione di cui al comma 28-ter secondo cui egli non può provvedere al pagamento del corrispettivo dovuto all'appaltatore fino all’esibizione della documentazione da parte dell’appaltatore (asseverazione o autocertificazione del pagamento di ritenute irpef ed iva relativi all'appalto). In quetso caso l'inosservanza delle modalità di pagamento previste a carico del committente è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 200.000 se gli adempimenti di cui al richiamato comma 28 non sono stati correttamente eseguiti dall’appaltatore e dal subappaltatore.
Resta quindi priva di rilievo la frase riportata in uno specifico passaggio della c.m. n. 40/E/2012 citata dal cortese lettore del forum circa la (presunta) responsabilità del committente per il versamento di ritenute fiscali ed iva riferiti al subappalto.
19-10-12, 07:18 AM #5
Grazie! adesso ho (abbiamo) risolto il dubbio! L'agenzia delle entrate invece di agevolarci nel nostro lavoro ci complica solo la vita.........
03-11-12, 04:28 PM #6
Ma quando l'agenzia delle entrate ha agevolato la vita a contribuenti o consulenti?!?!
07-11-12, 01:01 PM #7
salve vorrei un chiarimento se possibile proprio al riguardo di questo art.13 ter.
Dalle mie parti (Prato) si sta diffondendo a macchia d'olio la richiesat di committenti o appaltatori della certificazione o asseverazione anche da parte di ditte collegate al settore tessile.
C'è da qualche parte, io non sono riuscito a trovarlo, qualche riferimento che indichi che tutti i settori sono interessati a questa normativa o ,come interpreto io, visto che l'articolo è inserito nel Titolo I - misure urgenti per l'edilizia ed i trasporti - vada applicato esclusivamente a questi settori?
Certo è che tanti miei clienti, piccoli artigiani tessili, non vengono pagati fino alla dimostrazione del dovuto...
Piccola nota polemica: ma il contribuente, fino al termine della dichiarazione IVA che può confluire anche in Unico (30 settembre anno successivo), non ha la possibilità di ravvedere il suo debito nei confronti dell'erario? perchè dovrebbe dimostrare al suo committente la regolarità della liquidazione IVA per poter riscuotere il dovuto?
nota di questa mattina : su mia richiesta ad un responsabile dell'Agenzia delle Entrate di Prato mi hanno risposto l'unico modo per averne la certezza è fare un interrogazione ufficiale
10-11-12, 07:38 AM #8
un approfondimento sul Commercialista telematico: Appalti: solidariet estesa allIva ed alle ritenute Irpef dipendenti
10-11-12, 07:44 AM #9
sono d'accordissimo con te! questo casino dovrebbe valere solo per il settore dell'edilizia e trasporti. Solo che purtroppo la norma, come sempre, è scritta male ed è possibile anche un'interpretazione estensiva. In questa situazione di possibile interpretazione estensiva come fa un consulente a dire al proprio cliente di non fare nulla? E se poi un suo cliente non versa IVA e ritenute e l'agenzia delle entrate si rivolge a lui? Cosa succede? che va dal consulente e lo accusa di avergli detto che non serviva nulla e magari ci va di mezzo anche il consulente! In questa situazione di incertezza come criticare chi vuole stare dalla parte del sicuro?
12-11-12, 10:16 AM #10
Purtroppo anche io sono nelle tue condizioni. Sarà che ho diversi clienti che operano nel settore tessile, alcuni dei quali hanno i propri clienti a Prato, sarà che la norma è scritta con i piedi e NESSUNO per ora ci ha detto se rientra solo nel settore dell'edilizia (nessuno salvo Cerato, su Eutekne se non erro), fatto sta che qui ci richiedono autocertificazioni "a gogo"