Source: http://legislazionetecnica.it/3059278/fonte/sent-c-giustizia-ue-02-06-2016-n-c-27-15
Timestamp: 2018-05-21 08:54:51+00:00
Document Index: 54856008

Matched Legal Cases: ['art. 2435', 'art. 1', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 83', 'art. 46']

Sent. C. Giustizia UE 02/06/2016, n. C-27/15 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP14676
G.U.U.E. C 08/08/2016, n. 287
Sent. C. Stato 02/02/2018, n. 671
Appalti e contratti pubblici - Requisiti di partecipazione - Requisito di capacità economica e finanziaria - Tardivo deposito dei bilanci presso l’ufficio del registro delle imprese - Causa di esclusione non prevista dalla lex specialis - Esclusione dalla gara - Illegittimità.
Il deposito dei bilanci presso l’ufficio del registro delle imprese oltre i termini di legge previsti dall’art. 2435 del codice civile non può configurare una nuova causa di esclusione dalla gara non prevista dalla lex specialis. Ed infatti, come ritenuto anche dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, il principio di parità di trattamento e l'obbligo di trasparenza non consentono l’esclusione di un operatore economico da una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico in seguito al mancato rispetto, da parte di tale operatore, di un obbligo che non risulta espressamente dai documenti relativi a tale procedura o dal diritto nazionale vigente, bensì da un'interpretazione di tale diritto e di tali documenti nonché dal meccanismo diretto a colmare, con un intervento delle autorità o dei giudici amministrativi nazionali, le lacune presenti in tali documenti.
L’art. 1, comma 67, della L. 266/2005, in base al quale è condizione di ammissibilità dell’offerta l’obbligo di versamento del contributo all’Autorità di vigilanza, non esclude l’interpretazione, eurounitariamente orientata (da ultimo alla luce della Sentenza C. Giustizia UE 02/06/2016, n. C-27/15), che il versamento condizioni sì l’offerta, ma che lo stesso possa essere anche tardivo, qualora il requisito sostanziale della registrazione ai servizi informatici dell’Autorità di vigilanza (AVCPass), per il successivo rilascio del PassOE (producibile anche in corso di gara), sia tempestivo rispetto ai termini di gara, e la lex specialis di gara non prescriva anch’essa il versamento a pena di esclusione.
Ciò in quanto nel rapporto sempre esistente in materia di contratti pubblici fra principio di massima partecipazione e di par condicio è ormai il primo a essere considerato prevalente, alla luce del disposto dell’art. 83 del D. Leg.vo 50/2016, il quale consente che sia sanata la mancanza essenziale di elementi formali - rectius, la mancanza di elementi essenziali - purché non riguardino le offerte tecnica ed economica, ovvero non consentano l’individuazione del contenuto dell’offerta o del soggetto proponente, e ciò mediante apposita richiesta della stazione appaltante entro un termine perentorio, scaduto invano il quale l’offerta va esclusa.
L’art. 1, comma 67, della L. n. 266 del 2005 prevede il versamento del contributo all’ANAC quale condizione di ammissibilità dell'offerta unicamente per gli appalti di opere pubbliche. Pertanto tale condizione di ammissibilità non può, in difetto di espressa previsione di legge, estendersi alle concessioni di servizi, in quanto una simile estensione risulterebbe incompatibile con il principio di tassatività delle cause di esclusione dalla gara (v. art. 83, comma 8, del D. Leg.vo n. 50/2016, ed in precedenza art. 46, comma 1-bis, del D. Leg.vo n. 163/2006). Anche qualora si volesse sostenere la doverosità del versamento del contributo, ne deriverebbe non già l’esclusione della società per il mancato versamento del contributo, ma soltanto la fissazione alla società stessa di un termine per regolarizzare la propria posizione.