Source: http://mobile.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/184/tutte
Timestamp: 2019-10-19 22:10:09+00:00
Document Index: 158194181

Matched Legal Cases: ['art. 184', 'art. 615', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 2394', 'art. 184', 'art. 6', 'art. 184', 'art. 184', 'sentenza ', 'art. 2394', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 2394', 'art. 168', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 184', 'sentenza ', 'art 184', 'art 173', 'art 184', 'art 2394', 'artt 2392', 'art 2394', 'art 2394', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 183', 'art. 160', 'art. 184', 'art. 124', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 167', 'art. 184']

∙ Obbligatorietà del concordato per tutti i creditori ∙ Valutazione di convenienza ∙ Par condicio creditorum ∙ Effetto nei confronti dei creditori anteriori ∙ Azione esecutiva per crediti maturati successivamente alla omologazione ∙ Azione di responsabilità ∙ Permanenza degli effetti della falcidia concordataria nel fallimento successivo ∙ Esdebitazione nel concordato di gruppo ∙ Esdebitazione e limitazione degli impegni dell'assuntore ai soli crediti ammessi ∙ Patrimonio dei soci illimitatamente responsabili ∙ Esdebitazione dei soci illimitatamente responsabili ∙ Esdebitazione e garanzia ipotecaria dei soci illimitatamente responsabili ∙ Terzo datore di ipoteca ∙ Esdebitazione dei soci illimitatamente responsabili e consecuzione delle procedure ∙ Esdebitazione e costituzione di società in nome collettivo ∙ Trasformazione della società ∙ Finanza esterna fornita dai soci illimitatanente responsabili ∙ Pagamenti effettuati in esecuzione del concordato ∙ Diritto del fideiussore ∙ Soci fideiussori ∙ Voto dei fideiussori ∙ Accertamento di crediti tributari ∙ Regolarità contributiva, DURC ∙ Dichiarazione di fallimento ∙
Concordato preventivo - Accertamento da parte dell'Amministrazione di crediti tributari pregressi all'apertura ed irrogazione di sanzioni - Ammissibilità - Fondamento
L'apertura di una procedura di concordato preventivo non è ostativa né all'accertamento di crediti tributari pregressi mediante iscrizione a ruolo ed emissione della cartella, né all'irrogazione di sanzioni pecuniarie ed accessori, maturati fino a tale momento, poiché, per un verso, l'accertamento del credito da parte dell'Amministrazione finanziaria è condizione per la partecipazione della stessa alla procedura concorsuale e, per un altro, le sanzioni pecuniarie danno luogo ad un credito del Fisco per il fatto stesso che si sia verificata la violazione della legge tributaria, senza che assuma rilevanza l'assoggettamento dell'impresa ad una procedura concorsuale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 04 Aprile 2019, n. 9440. Segue...
Concordato preventivo società di persone - Coinvolgimento del patrimonio personale del socio illimitatamente responsabile - Efficacia obbligatoria dell'omologazione - Inammissibilità dell'azione esecutiva del creditore sociale sul patrimonio del socio
Nel caso di concordato preventivo presentato da una società di persone con coinvolgimento, ex art. 184, comma 2, legge fallimentare, del patrimonio dei soci illimitatamente responsabili, l'ottenuta omologazione rende obbligatorio il piano e la proposta a tutti i creditori anteriori.
Ciò implica che, per tutto il tempo previsto per l'esecuzione del piano, sia i beni sociali che quelli personali dei soci coinvolti non possono essere aggrediti con esecuzione individuale da parte dei creditori sociali fino a che il concordato non sia stato risolto.
[Nella fattispecie, il socio illimitatamente responsabile, che aveva destinato alcuni immobili di sua proprietà alle finalità del piano concordatario liquidatorio, si era opposto ex art. 615 c.p.c. all'iniziativa individuale promossa nei suoi confronti da una banca creditrice sociale nella fase esecutiva del concordato.] (Paolo Bortoluzzi) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 25 Gennaio 2019. Segue...
I creditori non sono invece tenuti a sopportare gli effetti esdebitatori e definitivi del concordato omologato, a norma della L. Fall., art. 184, nell’ipotesi in cui il fallimento venga dichiarato omisso medio, quando ancora sia possibile far dichiarare la risoluzione della prima procedura, in quanto l'attuazione del piano è resa impossibile per l'intervento medio tempore di un evento come il fallimento che, sovrapponendosi al concordato, inevitabilmente lo rende irrealizzabile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 17 Ottobre 2018, n. 26002. Segue...
Società di capitali – Azione di responsabilità – Rapporto con l’art. 184 l.f. – Effetto esdebitatorio per i creditori – Iniziativa del creditore concordatario fondata su differente titolo e finalizzata al risarcimento nei confronti di un soggetto diverso – Creditore concordatario con facoltà di agire nei riguardi di coobbligati o fideiussori
In tema di azione di responsabilità nei confronti degli organi sociali, va precisato che, se è vero che l’art. 184 l. fall. sancisce il principio della natura vincolante del concordato preventivo concluso, affermando l’effetto esdebitatorio per i creditori della procedura medesima e la conseguente operatività del concordato alla stregua di un pactum de non petendo di natura privatistica ovvero, secondo alcuni, con una permanente natura anche pubblicistica (con le sole eccezioni ricomprese nella medesima disposizione con riferimento alla posizione dei coobbligati, dei fideiussori e degli obbligati in via di regresso), è però anche vero che l’efficacia vincolante indicata, idonea a rendere inesigibile l’originario maggior credito, senza peraltro novarlo, non possa essere utilmente invocata qualora l’iniziativa assunta dal creditore concordatario si fondi su un differente titolo e sia finalizzata al risarcimento, non già nei riguardi della stessa società in concordato preventivo, ma nei confronti di un soggetto diverso da essa, quale è il singolo amministratore, che è del tutto estraneo rispetto ai soggetti tra i quali è intervenuto l’accordo concordatario.
Né pare prospettabile l’assunto secondo il quale, a seguito del concordato, sia venuta meno la qualità di creditore in capo al soggetto che agisca ai sensi della previsione di cui all’art. 2394 c.c., con conseguente carenza di legittimazione sul punto, dato che il creditore concordatario conserva la sua qualità di creditore al di fuori dell’ambito concorsuale che non estingue il credito originario, come ben si desume dalla previsione dell’ultima parte dell’art. 184 l. fall. che sancisce il diritto del medesimo di agire, comunque, per l’intero, in quanto creditore, nei riguardi dei coobbligati ovvero dei fideiussori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 28 Marzo 2018. Segue...
Concordato preventivo - Inadempimento ai debiti falcidiati - Istanza di fallimento - Ammissibilità
Non vi sono preclusioni alla dichiarazione di fallimento di società con concordato preventivo omologato ove si faccia questione dell'inadempimento di debiti già sussistenti alla data del ricorso per concordato che con l'omologazione siano stati modificati, dovendosi comunque verificare all'epoca della decisione così sollecitata i presupposti di cui agli artt. 1 e 5 l.fall.
In tal caso, l'azione esperita dal creditore costituisce legittimo esercizio della propria autonoma iniziativa ex art. 6 l.fall., non condizionata dal precetto di cui all'art. 184 l.fall. e dunque a prescindere dalla risoluzione del concordato preventivo, il cui procedimento andrebbe attivato solo se l'istante facesse valere non il credito nella misura ristrutturata (e dunque falcidiata) ma in quella originaria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 11 Dicembre 2017. Segue...
Concordato preventivo - Inadempimento - Istanza di fallimento - Eccezione opponibile dal debitore
Al creditore che chieda il fallimento del debitore ammesso a concordato concordato preventivo omologato, è possibile opporre la pendenza dell'esecuzione dello stesso e che dunque l'inadempimento di una o più obbligazioni concordatarie si giustifica con la sequenza dei pagamenti previsti nel piano.
Quando tuttavia possa considerarsi cessata la fase esecutiva con esaurimento dell'attivo o sia dimostrata l'inidoneità delle attività al rispetto degli obblighi assunti con il concordato, è possibile provocare il giudizio sulla solvibilità dell'impresa ai sensi degli artt. 6, 7 e 15 l.fall. assumendo, ove necessario, come fatto sopravvenuto ogni circostanza successiva alla omologazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 11 Dicembre 2017. Segue...
Concordato preventivo - Inadempimento - Istanza di fallimento - Ammissibilità - Decorso dell'anno di cui all'art. 184 l.f. - Irrilevanza - Istanza proponibile anche dal PM e dai nuovi creditori
Una volta che sia stato omologato il concordato preventivo e sia scaduto il termine per la sua risoluzione (o rigettata la relativa domanda), il debitore continua ad essere obbligato agli obblighi di adempimento, per cui si riapre lo scenario comune delle possibili iniziative dirette a farne accertare l'insolvenza, con possibilità di proporre istanza di fallimento non solo per i creditori già concorsuali nella misura falcidiata, ma anche dal P.M. e dallo stesso debitore, oltre che dai nuovi creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 11 Dicembre 2017. Segue...
Concordato preventivo – Omologazione – Chiusura della procedura e cancellazione della menzione “in concordato preventivo”
Il decreto di omologa comporta la chiusura della procedura ed il ritorno in bonis della società con conseguente diritto di libera amministrazione del proprio patrimonio, ferma restando la vigilanza degli organi della procedura.
La cancellazione della menzione “In concordato preventivo” dal certificato camerale, consegue alla omologazione della procedura. (Marcello Catacchini) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 16 Novembre 2017. Segue...
Credito per spese legali - Titolo Esecutivo - Concordato preventivo - Sentenza successiva all’omologa - Obbligatorietà del concordato preventivo - Credito per causa anteriore al concordato
Il titolo esecutivo, ottenuto successivamente all’omologazione del concordato preventivo, vantato in relazione alla pronuncia relativa alle spese di lite ed ex 96, comma 3, c.p.c. trova fondamento in un fatto costitutivo anteriore alla presentazione della domanda di concordato, incontra un limite nelle previsioni del concordato omologato e non consente quindi l'esercizio di azioni esecutive individuali. (Andrea Olivieri) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 04 Agosto 2017. Segue...
Concordato preventivo omologato – Azioni esecutive sul patrimonio del debitore sottoposto a procedura concorsuale – Spese processuali distratte in favore del difensore del creditore in giudizio iniziato prima e conclusosi in pendenza della procedura concorsuale
Una volta che il concordato preventivo sia stato omologato con provvedimento definitivo, nessuna norma impedisce che il patrimonio del debitore venga assoggettato ad esecuzione forzata per crediti maturati successivamente.
Nel caso di specie, il credito era costituito da spese di lite (distratte a favore del difensore) riconosciute in sentenza pronunciata successivamente alla omologazione del concordato. (Gilberto Casalino) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 18 Luglio 2017. Segue...
Concordato preventivo omologato – Azione risarcitoria ex art. 2394 c.c. promossa dal terzo a carico degli amministratori della società concordataria – Operatività dell’art. 184 l. fall. – Esclusione – Falcidia concordataria sul credito risarcitorio – Sussistenza
Il disposto normativo di cui all’art. 184 l. fall., primo comma, secondo periodo, secondo il quale ‘i creditori conservano impregiudicati i diritti contro i coobbligati, i fideiussori e gli obbligati in via di regresso’, non è invocabile in riferimento all’azione di responsabilità promossa dal terzo a carico degli amministratori della società concordataria - e dunque al credito da risarcimento ex art. 2394 c.c. – per cui detta pretesa risarcitoria subisce anch’essa la falcidia concordataria determinata dalla intervenuta omologazione del concordato preventivo. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 05 Giugno 2017. Segue...
Concordato società di persone - Blocco delle azioni esecutive sul patrimonio dei soci illimitatamente responsabili - Ammissibilità dell’esecuzione dei creditori particolari del socio
Il blocco delle azioni esecutive previsto dall’art. 168 l. fall. non si estende al patrimonio dei soci illimitatamente responsabili che rimane assoggettabile alle iniziative dei creditori.
I creditori particolari del socio rimangono estranei alla procedura di concordato intrapreso dalla società, nella quale non hanno diritto di voto e pertanto non possono essere pregiudicati dal concorso. (Fabio Cesare) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 19 Dicembre 2016. Segue...
Concordato preventivo – Società di persone – Omologazione – Efficacia esdebitatoria del concordato – Socio garante ed illimitatamente responsabile – Assenza di ragioni ostative alla formazione del titolo
L’intervenuta omologazione del concordato preventivo di una società di persone non osta alla formazione del titolo nei confronti del socio illimitatamente responsabile che sia al contempo garante della società, dal momento che l’effetto del concordato omologato cui allude l’art. 184 legge fall. – che si estende pure al socio garante - non può che essere quello esdebitatorio nel contenuto assegnatogli dalla giurisprudenza di legittimità, vale a dire di “riduzione del credito alla sola percentuale offerta” in sede concordataria. (Carlo Calandra Buonaura) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 21 Marzo 2016. Segue...
Concordato preventivo – Società di persone – Omologazione – Efficacia esdebitatoria del concordato – Socio garante ed illimitatamente responsabile – Profilo attinente alla fase esecutiva
Per il socio garante ed illimitatamente responsabile la riduzione del debito nella percentuale concordataria non riverbera alcun effetto in relazione al titolo originariamente azionato, trattandosi di questione attinente alla fase esecutiva. (Carlo Calandra Buonaura) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 21 Marzo 2016. Segue...
Concordato preventivo – Società di persone – Efficacia esdebitatoria del concordato – Socio garante ed illimitatamente responsabile – Contratto autonomo di garanzia
L’estensione degli effetti del concordato di una società di persone nei confronti del socio fideiussore vale anche nei confronti del socio garante autonomo, dal momento che la responsabilità di quest’ultimo trova titolo, nel concordato come nel fallimento, proprio nella sua qualità di socio “in via assorbente rispetto ad eventuali diverse fonti di responsabilità per i medesimi debiti sociali”, ivi compresi dunque i contratti autonomi di garanzia, se è vero che le norme che disciplinano le procedure concorsuali devono essere “sistematicamente intese secondo la logica propria di esse ispirata a superiori esigenze pubblicistiche, con l'obbligo per tutti (creditori e debitori) di rispettare la par condicio creditorum, di sottostare a concorso nonché agli effetti del concordato preventivo”. (Carlo Calandra Buonaura) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 21 Marzo 2016. Segue...
Concordato preventivo - Società con soci illimitatamente responsabili - Soci fideiussori - Efficacia esdebitatoria del concordato
La disposizione di cui all'articolo 184, comma 2, legge fall., ai sensi della quale il concordato di una società di persone ha efficacia esdebitatoria dei debiti sociali anche nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, opera anche quando per tali debiti i soci abbiano prestato fideiussione, in quanto la previsione secondo cui i creditori anteriori conservano i propri diritti contro i fideiussioni si riferisce a fideiussori terzi e non a fideiussori che siano anche soci, i quali invece soggiacciono alla responsabilità diretta, ancorché sussidiaria, per i debiti sociali.
Deve quindi ritenersi principio consolidato quello con secondo cui l'articolo 184, comma 2, legge fall., ai sensi del quale il concordato della società ha efficacia relativamente ai debiti sociali nei confronti dei soci illimitatamente responsabili opera anche quando per tali debiti i soci abbiano prestato fideiussione, con la precisazione che tale regola non può che riguardare tutti indistintamente coloro che rimangono soggetti agli effetti di un concordato preventivo omologato, nella duplice concorrente veste di socio illimitatamente responsabile e di fideiussore, nè rileva il momento (anteriore o posteriore) alla assunzione della posizione di socio in cui sia stata contratta la garanzia fideiussoria. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Dicembre 2015. Segue...
Concordato preventivo - Terzo datore di ipoteca - Esdebitazione ex articolo 184 l.f. - Esclusione
In virtù del principio di applicazione estensiva delle norme aventi la medesima ratio, il disposto di cui all'articolo 184 legge fall., il quale esclude l'effetto esdebitatorio ai terzi che si sono direttamente obbligati con i creditori del debitore ammesso alla procedura di concordato preventivo, è applicabile anche alla fattispecie della costituzione di ipoteca da parte del terzo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 12 Ottobre 2015. Segue...
Concordato preventivo - Credito del fideiussore - Interpretazione dell'articolo 184 L.F. - Falcidia del credito del fideiussore e del coobbligato di regresso
Con riferimento al credito del fideiussore, l'articolo 184 L.F. deve essere interpretato nel senso che il fideiussore ed il coobbligato di regresso subiscono la falcidia del proprio credito nei confronti del debitore garantito ovvero del coobbligato ammesso al concordato omologato, ancorché siano tenuti a pagare l’intero di quanto dovuto a favore del creditore principale (garantito), il quale fa salve le proprie ragioni verso i primi che risultano terzi rispetto al rapporto principale e, perciò, ai sensi appunto dell’art. 184 citato, insensibili al concordato omologato (Cass. 3816/94). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 18 Giugno 2015. Segue...
Concordato preventivo – Soci illimitatamente responsabili – Efficacia remissoria del concordato con riferimento ai soli debiti sociali – Sussistenza – Apporto al concordato di beni immobili personali dei soci – Estraneità dei soci alla procedura – Qualificazione come finanza esterna – Ammissibilità
In relazione ad una proposta di concordato presentata da società in nome collettivo, l’apporto di liquidità ottenibile dalla vendita di immobili messi a disposizione dei soci illimitatamente responsabili deve intendersi come ‘finanza esterna’, considerato che l’art. 184 l. fall. - che estende a detti soci l’efficacia remissoria del concordato preventivo – si riferisce ai debiti sociali, nel senso che il pagamento della percentuale concordataria ha effetto liberatorio nei loro confronti, senza con ciò determinare l’estensione della procedura al patrimonio dei soci, che resta estraneo ad essa (v. Tribunale di Rovigo 8 luglio 2014; Cass. 30 agosto 2001 n. 11343). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 18 Giugno 2015. Segue...
Concordato preventivo - Azione di responsabilità sociale - Occultamento del potenziale attivo che ne potrebbe derivare - Occultamento - Esclusione
L'attivo potenziale che potrebbe derivare dall'esercizio dell'azione di responsabilità sociale non può essere oggetto di occultamento, considerata l'assenza del previo accertamento di un danno effettivo che ne determini profili di concretezza di cui qualsiasi attivo, per essere oggetto di occultamento, deve essere connotato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 30 Aprile 2015. Segue...
Concordato preventivo - Azione di responsabilità - Accertamento del commissario giudiziale - Valutazione di convenienza riservata ai creditori
Rientra fra i compiti primari e fondamentali del commissario giudiziale quello di evidenziare in modo analitico e chiaro le eventuali responsabilità in capo ad amministratori, sindaci e revisori della società in concordato per violazione di norme inerenti le rispettive cariche; ciò al fine di rendere edotti i creditori di tutti i fatti rilevanti per consentire loro l'espressione di un voto consapevole, anche con riferimento alle diverse discipline che regolano le azioni di responsabilità verso gli organi sociali nel concordato preventivo da un lato e nel fallimento dall'altro. Ne consegue che il mancato avvio di una azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, o la semplice omissione di notizie su possibili loro responsabilità, non costituisce, una legittima causa di interruzione della procedura ai sensi dell'articolo 173 L.F., in quanto spetterà ai creditori esprimersi sulla convenienza della proposta formulata dal debitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 30 Aprile 2015. Segue...
Il concordato preventivo della società di persone non riguarda il patrimonio personale del socio illimitatamente responsabile, il quale, non rivestendo la qualità di imprenditore, partecipa al concordato solo in relazione ai debiti sociali ma non per debiti propri o per debiti contratti quale socio di altre società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 03 Marzo 2015. Segue...
Concordato preventivo - Società di persone - Adempimento del concordato del socio illimitatamente responsabile - Limiti ed effetti
Come i rapporti obbligatori a carattere personale si estinguono per effetto del pagamento del debito garantito, allo stesso modo l'effetto esdebitatorio del concordato preventivo sul debito principale comporterà l'estinzione delle garanzie personali prestate da terzi, ivi compresa quella del terzo datore di ipoteca. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Febbraio 2015. Segue...
Il socio illimitatamente responsabile di società di persone è obbligato con la società nei confronti dei creditori e, come tale, non può considerarsi terzo rispetto ad essa, ma debitore per il solo fatto di essere socio tenuto a rispondere senza limitazioni dei debiti sociali. L'atto con cui il socio accomandatario rilascia garanzia ipotecaria per un debito della società non può, quindi, essere considerato costitutivo di garanzia per un'obbligazione altrui, ma va qualificato quale atto di costituzione di garanzia per un'obbligazione propria, con la conseguenza che il creditore dovrà essere pagato integralmente anche in sede concordataria. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Febbraio 2015. Segue...
Azione di responsabilità promossa dal creditore nei confronti degli amministratori e dei sindaci di società sottoposta a concordato preventivo con cessione dei beni - Ammissibilità - Natura giuridica autonoma e non surrogatoria dell’azione - Legittimazione attiva del creditore sociale e non del Commissario giudiziale o del Liquidatore
Rito societario - Mutamento in rito ordinario a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n 71 del 2008 - Preclusioni e decadenze già maturate interpretazione
Non è improcedibile o inammissibile l’azione di responsabilità promossa dal singolo creditore di una società ammessa alla procedura concorsuale del concordato preventivo con cessione dei beni non essendo di ciò impeditiva la previsione di cui all’art 184 L.Fall. che disciplina l’effetto vincolante esdebitatorio del concordato preventivo nei confronti di tutti i creditori. (Gabriella Schiaffino) (riproduzione riservata)
L’azione di responsabilità non altera la par condicio creditorum in quanto ha finalità risarcitorie solo nei riguardi del singolo amministratore soggetto distinto dalla società e privo di poteri di rivalsa nei confronti della stessa. (Gabriella Schiaffino) (riproduzione riservata)
L’ammissione della società alla procedura di concordato preventivo non implica un giudizio di meritevolezza dell’operato dei singoli amministratori come si desume anche dalla previsione di cui all’art 173 L.Fall. (Gabriella Schiaffino) (riproduzione riservata)
Il vincolo derivante dal concordato preventivo non fa venir meno la qualità di creditore della società del singolo creditore come si desume dalla previsione dell’ultima parte dell’art 184 L.Fall. (Gabriella Schiaffino) (riproduzione riservata)
L’azione di cui all’art 2394 c.c. ha natura autonoma e non surrogatoria rispetto all’azione prevista dagli artt 2392 e 2393 c.c. e pertanto, l’instaurazione della procedura di concordato preventivo non determina la carenza di interesse in capo al singolo creditore;
L’azione di responsabilità di cui all’art 2394 c.c. può essere esperita dal singolo creditore ai sensi della previsione di cui all’art 2394 bis c.c. non comportando la procedura la perdita della capacità processuale in capo agli organi sociali in favore del Commissario Giudiziale ovvero del Liquidatore. (Gabriella Schiaffino) (riproduzione riservata)
A seguito della pronuncia della sentenza n 71 del 2008 della Corte Costituzionale in presenza di cause connesse ordinarie con altre sottoposte al rito societario il procedimento prosegue per tutte nelle forme del rito ordinario salve le decadenze e le preclusioni maturate, intendendosi per tali quelle già verificatesi con riguardo al giudizio nel quale prosegue il procedimento. (Gabriella Schiaffino) (riproduzione riservata)
Nell’ipotesi di sentenza non definitiva che abbia deciso rigettandole solo questioni preliminari senza concessione dei termini di cui all’art 183 comma VI c.p.c. il Giudice al quale viene rimesso il giudizio ha l’obbligo e non la facoltà di concederli se richiesto dalle parti ancora all’udienza di precisazione delle conclusioni. (Gabriella Schiaffino) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 12 Febbraio 2015. Segue...
Sovraindebitamento - Creditori garantiti da fideiussione di soci di società di persone che abbia presentato domanda di concordato preventivo - Formazione di autonoma classe senza diritto di voto
Concordato preventivo - Pagamento dei creditori privilegiati - Regola generale - Privilegio su determinati beni - Rinvenimento del bene
Nell'ambito del concordato preventivo, i crediti privilegiati debbono sempre essere pagati per intero, a meno che il proponente non si sia avvalso della facoltà di cui all'articolo 160, comma 2, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 07 Ottobre 2014. Segue...
Concordato preventivo - Effetti nei confronti dei soci illimitatamente responsabili - Valutazione di convenienza riservata ai creditori
Concordato preventivo - Trasformazione di società di capitali in società di persone - Fideiussore che assume la qualità di socio - Applicazione dell’articolo 184 L.F. - Momento della prestazione della fideiussione - Irrilevanza
La trasformazione di una società di capitali in società di persone ove il fideiussore divenga socio illimitatamente responsabile della stessa, comporta l’applicazione dell’articolo 184, comma 2, L.F., il quale prevede che il concordato della società, salvo patto contrario, abbia efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, a nulla rilevando che l’assunzione della qualità di socio sia intervenuta in un momento successivo a quello in cui il soggetto, quale socio della società di capitali, ha prestato la fideiussione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale La Spezia, 07 Luglio 2014. Segue...
Salvo patto contrario da stipularsi con tutti i creditori e coevamente al concordato, l'efficacia remissoria in favore dei soci illimitatamente responsabili si produce anche qualora gli stessi rivestano altresì la qualità di fideiussori della società, in quanto il primo comma dell'articolo 184, il quale lascia impregiudicati i diritti dei creditori contro i coobbligati, i fideiussori dei debitori e gli obbligati in via di regresso, si riferisce ai terzi garanti coobbligati che non siano soci, con la precisazione che l'effetto esdebitatorio suddetto è indipendente dalla circostanza che il socio rivestisse tale qualità al momento in cui ha prestato la garanzia, purché sia tale al momento dell'omologazione del concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 08 Aprile 2014. Segue...
Concordato preventivo - Società di persone - Effetto esdebitatorio dei soci illimitatamente responsabili - Delibera di trasformazione subordinata alla omologazione del concordato.
Fallimento e procedure concorsuali - Concordato preventivo - Ipoteca rilasciata su propri beni da socio illimitatamente responsabile - Effetto esdebitatorio - (In)sussistenza - Rimessione alle S.U..
Concordato preventivo - Pagamento dilazionato dei creditori privilegiati - Partecipazione al voto - Modalità.
La proposta di concordato preventivo può prevedere il pagamento dilazionato dei creditori muniti di causa di prelazione consentendo loro una partecipazione al voto secondo i meccanismi maggioritari, salva la previsione di apposite classi per evitare che detti creditori privilegiati restino vincolati, ai sensi dell'articolo 184 L.F., ad una proposta concordataria approvata in forza della volontà maggioritaria di creditori ad essi posposti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 02 Aprile 2013. Segue...
L'effetto esdebitatorio del concordato preventivo con cessione dei beni non consegue alla semplice messa a disposizione dei beni bensì all'effettivo pagamento della percentuale dei crediti che la proposta prevede di pagare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 09 Maggio 2012. Segue...
Concordato preventivo - Estensione dell'effetto esdebitativo ai soci illimitatamente responsabili - Concordato di gruppo - Esplicita formale richiesta delle imprese del gruppo di richiedere in proprio l'effetto esdebitativo del concordato - Effetti.
L'effetto esdebitativo previsto dall'articolo 184, comma 2, legge fallimentare in ordine alla estensione automatica del concordato preventivo di società di persone ai soci illimitatamente responsabili deve intendersi limitato alle obbligazioni sociali e non a quelle che riguardano i singoli soci, i creditori dei quali conservano, pertanto, impregiudicati i propri diritti nei loro confronti. L'effetto esdebitatorio in questione potrà, tuttavia, estendersi ai soci della società di persone nell'ipotesi di cosiddetto "concordato di gruppo" nel quale detti soci siano a loro volta imprese, le quali, nella domanda di concordato, non si siano limitate ad invocare l'effetto esdebitatorio parziale di cui al citato secondo comma dell'articolo 184, ma abbiano dichiarato di agire anche "in proprio" e non solo nella qualità di soci illimitatamente responsabili ed abbiano altresì chiesto di essere "tutti" ammesse alla procedura di concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 23 Dicembre 2011. Segue...
Concordato preventivo - Concordato di gruppo - Concordato di società in nome collettivo costituita al fine di presentare il concordato di gruppo - Ammissibilità.
In considerazione della meritevolezza giuridica che deve riconosciuta al tentativo di superamento della crisi d'impresa attraverso l'esdebitazione dell'imprenditore insolvente per deliberazione dei creditori concorsuali, deve ritenersi ammissibile il concordato preventivo di una società in nome collettivo risultante dal conferimento in essa dei complessi aziendali delle altre società appartenenti al gruppo e ciò anche nell'ipotesi in cui detta società sia stata costituita allo scopo specifico di presentare un concordato preventivo di gruppo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 23 Dicembre 2011. Segue...
Nell'ambito del concordato preventivo, la falcidia del credito fiscale può aver luogo anche in presenza di voto contrario dell'amministrazione finanziaria. A tale conclusione è possibile pervenire in forza della disposizione contenuta nell'articolo 184, legge fallimentare, la quale, enunciando gli effetti del concordato, sancisce che "il concordato omologato è obbligatorio per tutti i creditori anteriori al decreto di apertura della procedura". La tassatività di tale disposizione porta, infatti, a ritenere che l'assetto dei crediti che emerge dalla proposta omologata obbliga tutti i creditori indipendentemente non solo dal loro voto favorevole o contrario ma dalla loro stessa partecipazione al procedimento. Deve quindi escludersi l'esistenza di un particolare statuto per il fisco, posto che una eventuale eccezione al suddetto principio sarebbe stata espressamente contenuta nella disposizione che regola questa materia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, 12 Ottobre 2011. Segue...
Alla luce del novellato art. 160, legge fallimentare, deve ritenersi ammissibile un concordato preventivo, che, pur formalmente non di gruppo, permetta comunque un'articolata gestione della crisi d'impresa attraverso la costituzione di una società in nome collettivo il cui patrimonio sia il risultato dei conferimenti aziendali delle società di capitali in crisi, le quali, divenendo soci illimitatamente responsabili, fruiscono anch'esse, ai sensi dell'art. 184, comma 2, legge fallimentare, dell'efficacia del concordato preventivo che, a completamento dell'operazione straordinaria in esame, la neo costituita società in nome collettivo presenterà. (Antonio Pezzano) (riproduzione riservata) Tribunale La Spezia, 02 Maggio 2011. Segue...
Società di persone – Concordato preventivo – Successiva dichiarazione di fallimento – Debiti personali dei soci – Principio della consecuzione processuale – Inapplicabilità – Conseguenze – Ipoteca giudiziale a carico del socio – Opponibilità al fallimento – Decorrenza – Interessi passivi – Opponibilità al fallimento – Decorrenza – Dalla data della dichiarazione di fallimento – Fondamento. (29/06/2010)
Fallimento ed altre procedura concorsuali - Concordato preventivo - Limitazione degli impegni dell’assuntore ai creditori ammessi - Esclusione - Applicazione della responsabilità del debitore ai creditori che non hanno preso parte alla procedura - Ammissibilità.
Nel concordato preventivo, non essendo prevista una verifica giudiziale dei crediti e dello stato passivo, non vi è, come nel concordato fallimentare, la possibilità per l’assuntore di limitare i propri impegni ai soli creditori ammessi al passivo anche provvisoriamente ed a quelli che hanno proposto opposizione o domanda tardiva al tempo della proposta. Ciò nonostante la previsione dell’ultima parte dell’art. 124 legge fallimentare, secondo la quale, in caso di limitazione degli impegni dell’assuntore, “verso gli altri creditori continua a rispondere il fallito” può essere applicata al concordato preventivo al fine di escludere gli effetti esdebitativi di cui all’art. 184 legge fallimentare nei confronti di quei creditori che non abbiano preso parte alla procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 04 Febbraio 2009, n. 2706. Segue...
Concordato preventivo - Società di persone con soci illimitatamente responsabili - Richiesta di concordato preventivo - Estensione degli effetti agli atti posti in essere dai soci dispositivi del loro patrimonio individuale - Esclusione
La disposizione contenuta nell'art. 184 legge fall., che estende ai soci illimitatamente responsabili di società di persone l'efficacia remissoria del concordato preventivo, si riferisce ai debiti sociali, nel senso che il pagamento della percentuale concordataria ha effetto liberatorio anche nei loro confronti, senza con ciò determinare l'estensione della procedura al patrimonio dei soci, che resta estraneo ad essa. Agli atti di disposizione del socio non può, pertanto, essere estesa la disciplina dettata dall'art. 167 legge fall. che prevede l'inopponibilità, ai creditori sociali anteriori alla procedura, degli atti di disposizione posti in essere dal debitore ammesso alla procedura, che va identificato nella sola società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 30 Agosto 2001, n. 11343. Segue...
Concordato preventivo - Effetti - In genere - Concordato della società - Efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili per i debiti sociali - Fideiussione per questi ultimi prestata da detti soci - Irrilevanza.
L'art. 184 secondo comma della legge fallimentare, ai sensi del quale il concordato della società, salvo patto contrario (da stipularsi con tutti i creditori e coevamente al concordato stesso), ha efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, relativamente ai debiti sociali, opera anche quando, per tali debiti, i soci abbiano prestato fideiussione, considerato che il primo comma di detto articolo, nello stabilire che i creditori, soggetti alla obbligatorietà del concordato, conservano impregiudicati i diritti contro i fideiussori (nonché i coobbligati e gli obbligati in via di regresso), si riferisce ai terzi diversi dai soci, trovando titolo la responsabilità di questi ultimi, nel concordato come nel fallimento, proprio nella loro qualità di soci, in via assorbente rispetto ad eventuali diverse fonti di responsabilità per i medesimi debiti sociali. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 24 Agosto 1989, n. 3749. Segue...