Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-178-del-12122002.html
Timestamp: 2017-01-20 03:55:33+00:00
Document Index: 167309401

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 60', 'art. 49', 'art. 43', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 48', 'art. 3', 'art. 21', 'art 49', 'art 1', 'art. 6', 'art. 48', 'art. 3', 'art. 48', 'art. 2112']

Conguaglio di fine anno 2002 dei contributi
- imputare, all'anno di competenza, gli elementi variabili della retribuzione imponibile per i quali gli adempimenti contributivi vengono assolti con la denuncia del mese di GENNAIO 2003.
1) decontribuzione dei premi di risultato (art. 2, DL n. 67/1997, convertito con modificazioni nella legge n. 135/1997);
4) elementi variabili della retribuzione DM 7 ottobre 1993;
7) operazioni societarie.
In attuazione a quanto disposto dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26.3.1993, approvata con D.M. 7.10.93 (circolare. n. 292 del 23.12.1993, punto 2), i datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio in argomento, oltre che con la denuncia di competenza del mese di DICEMBRE 2002 (scadenza 16/1/2003), anche con quella di competenza del mese di GENNAIO 2003 (scadenza 17/2/2003), senza aggravio di oneri accessori, attenendosi alle modalità indicate in relazione alle singole fattispecie.
1. Decontribuzione dei premi di risultato (art. 2, D.L. n. 67/1997, convertito con modificazioni nella legge n. 135/1997).
1.1 Sintesi normativa
Detto regime prevede che gli importi delle erogazioni in questione, in luogo della contribuzione ordinaria, siano assoggettati al contributo di solidarietà del 10%, a carico del datore di lavoro, devoluto alle gestioni pensionistiche di legge cui sono iscritti i lavoratori. Tale regime contributivo trova applicazione entro il tetto fissato, a regime, a decorrere dall'anno 2002, nella misura pari al 3% della retribuzione imponibile percepita da ciascun lavoratore nell'anno solare di riferimento (1 gennaio/31 dicembre dell'anno in cui è intervenuta l'erogazione). Al riguardo si veda l�'art. 60 della legge 15.5.1999 n. 144, l�'art. 49 comma 3 della legge 23.12.1999
n. 488, la circolare n.12 del 20/1/2000 punto 2, l�'art. 43 co.2 lett. b) legge 29.12.2001 n. 448 e la circolare n. 36 dell�'8.2.2002.
D.LGS. n. 124/1993. Se è destinata a tale finalità solo una parte di dette erogazioni, il predetto contributo si applica sulla parte residua. Si precisa inoltre che sull�'importo dell�'erogazione destinata a previdenza complementare non si applica il contributo di cui all�'art. 12 del predetto decreto legislativo.
Per poter usufruire dello speciale regime contributivo in questione, i datori di lavoro o le associazioni a cui gli stessi aderiscono devono depositare i contratti in epigrafe presso l'Ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione, entro 30 giorni dalla data della loro stipula (art. 2 comma 6 del D.L. 5/3/1997 n. 67 - circolare del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 139 del 24/10/1996 - circolare INPS n. 17 del 24/01/2001).
LGS. n. 314/1997, e, quindi, riguarda il complesso delle contribuzioni previdenziali e assistenziali, sia per la parte a carico del datore di lavoro che per quella a carico del lavoratore. Si precisa che la retribuzione alla quale fare riferimento per il calcolo del tetto è quella corrisposta dal singolo datore di lavoro che effettua l'erogazione. È ininfluente la retribuzione eventualmente percepita in dipendenza di altro rapporto (simultaneo, anteriore o successivo) con altro datore di lavoro, salvo quanto precisato al punto 7.
1.1.2 Casi particolari.
In merito alle anticipazioni effettuate su erogazioni contrattuali (prima della verifica dei parametri presi a riferimento dal contratto stesso) si richiama il principio secondo il quale le anticipazioni in questione possono essere soggette, al momento della corresponsione, al regime di
(EET) definito dai contratti provinciali dell'edilizia, integrativi del C.C.N.L. 5/7/1995, la decontribuzione può essere applicata per ciascun mese, salvo conguaglio a fine anno e ferma restando la verifica dei risultati come precisato al punto precedente. Le singole quote di erogazione, comunque corrisposte in ciascun mese, vanno sommate fra di loro e costituiscono l'ammontare complessivo dell'erogazione da prendere a riferimento ai fini dell'applicazione dell'istituto della decontribuzione nell'anno considerato.
Nel caso di erogazioni effettuate nell'anno successivo a quello di cessazione del rapporto di lavoro, ai soli fini della determinazione del tetto, si assume quale retribuzione di riferimento quella contrattuale percepita nell'anno precedente. La percentuale del tetto sarà, invece, applicata con riferimento al momento in cui avviene l'erogazione.
1.2 Modalità per il conguaglio
1.2.1 Decontribuzione operata in corso d'anno.
Qualora l'importo dell'erogazione soggetta a decontribuzione sia risultato pari o inferiore al tetto, lo stesso importo sarà stato escluso dalla base imponibile e assoggettato al contributo di solidarietà (IMPORTO DELL'EROGAZIONE x 10% da indicare con il codice M930).
- sulla quota pari al tetto, il contributo di solidarietà nella misura del 10 % (codice M930);
Poiché l'importo dell'erogazione è maggiore del tetto di decontribuzione, occorre determinare l'ammontare della decontribuzione tenendo presente tale eccedenza, così come precisato nella circ.n.213 del 6.11.1996, applicando la seguente formula matematica (da ultimo riportata nella nota 1 della circolare n. 12 del 20/01/2000):
Decontribuzione =  735,00 x 10 % =  74,00 da versare con il codice M930;
dicituraCONG. CONTRIB. SOLID. 10%. Nessun dato deve essere riportato nelle caselle "NUMERO DIPENDENTI", "NUMERO GIORNATE" e "RETRIBUZIONI";
Decontribuzione operata =  735,00 x 10 % =  74,00 versata con il codice M930;
Decontribuzione da operare : X= (27.000,00 + 1.000,00) diviso 34 =  823,53
 89,00 x 10 % =  9,00 da versare con il codice M931.
Nell�'ipotesi in cui il suddetto conguaglio venga operato con la denuncia di GENNAIO 2003, i datori di lavoro avranno cura di evidenziare l�'importo portato in diminuzione dell�'imponibile contributivo del mese di gennaio (nel caso in esempio pari a  89,00) utilizzando il previsto codice D000 (quadro B/C del modello DM10/2).
dicituraREC. CONTRIB. SOLID. 10%;
Decontribuzione da operare: X= (21.000,00 + 1.000,00) diviso 34 =  647,06
 88,00 x 10 % =  9,00 da recuperare con il codice L931.
Nell�'ipotesi in cui il suddetto conguaglio venga operato con la denuncia di GENNAIO 2003, i datori di lavoro avranno cura di evidenziare l�'importo portato in aumento dell�'imponibile contributivo del mese di gennaio (nel caso in esempio pari a  88,00) utilizzando il previsto codice A000 (quadro B/C del modello DM10/2).
1.2.2 Decontribuzione operata a fine d'anno o alla cessazione del rapporto di lavoro.
Il datore di lavoro che ha assoggettato le erogazioni in questione a contribuzione piena nel periodo di paga nel quale sono state effettuate, dovrà determinare (nel periodo di paga di DICEMBRE 2002 ovvero GENNAIO 2003 ovvero nel periodo di paga nel quale cessa il rapporto di lavoro) il tetto della decontribuzione calcolando il 3% sulla RETRIBUZIONE ANNUA del lavoratore.
Qualora l'importo dell'erogazione soggetta a decontribuzione risulti pari o inferiore al tetto, lo stesso importo sarà portato in diminuzione della retribuzione imponibile del mese e sarà assoggettato al contributo di solidarietà (codice M930).
Qualora l'importo della suddetta erogazione risulti superiore al tetto, l�'importo corrispondente al tetto sarà portato in diminuzione della retribuzione imponibile del mese e sarà assoggettato al contributo di solidarietà (codice M930).
Ove le operazioni di conguaglio vengano effettuate nel mese di GENNAIO 2003, i datori di lavoro dovranno osservare anche le disposizioni riguardanti l'indicazione delle partite che hanno determinato l'aumento o la diminuzione dell'imponibile contributivo del mese di GENNAIO, osservando le modalità di cui al punto 2) della
già citata circolare n. 292 del 23.12.93, analizzate successivamente al punto 4 della presente circolare.
Per tutto ciò che attiene all�'istituto della decontribuzione e ai quesiti pervenuti sull�'argomento si fa rinvio alle circolari di seguito elencate:
n. 152 del 22/7/1996 - n. 213 del 6/11/1996 - n. 251 del 13/12/1996  n. 95 del 17/4/1997 - n. 129 del 10/6/1997 - n. 263 del 24/12/1997 (punto 2, lett. e) - n. 19 del 29/1/1998  n. 21 del 30/1/1998 (punto 11) - n. 113 del 28/5/1998 (trasmissione circolare INPDAP n. 1 del 14/1/1998) - n. 114 del 1/6/1998  n. 260 del 18/12/1998  n. 15 del 29/1/1999 - n. 228 del 28/12/1999 - n. 12 del 12/01/2000  n. 17 del 28/1/2000 - n. 219 del 27/12/2000  n. 17 del 24/1/2001 - n. 33 del 8/2/2001  n. 224 del 20/12/2001 - n. 36 del 8/2/2002).
2. Massimale art. 2, comma 18 della legge 8/8/1995, n. 335. Come è noto l'art. 2, comma 18 della legge n. 335/1995 (circolare n. 177 del 7/9/1996), ha stabilito un massimale annuo per la base contributiva e pensionabile degli iscritti successivamente al 31.12.95 a forme pensionistiche obbligatorie privi di anzianità contributiva ovvero per coloro che optano per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, ai sensi dell�'art. 1, comma 23 della legge n.335/95, così come interpretato dall�'art. 2 del decreto legge 28 settembre 2001, n.
355, convertito con legge 27/11/2001, n. 417 (vedi circolare n. 181 dell�'11/10/2001). Tale massimale deve essere rivalutato ogni anno in base all'indice dei prezzi al consumo calcolato dall�'ISTAT.
Per l'anno 2002 tale massimale è pari a  78.507,00 - circolare n. 36 del 8/2/2002. Il massimale trova applicazione per la sola aliquota di contribuzione ai fini pensionistici
Per il trattamento contributivo i datori di lavoro dovranno attenersi alle istruzioni contenute nella già citata circ. n. 177/1996. In base a tali istruzioni i datori di lavoro devono sottoporre a tutte le contribuzioni, mese per mese, l'intera retribuzione sino al raggiungimento del massimale annuo. Raggiunto il massimale, sulla parte eccedente, saranno versate solo le contribuzioni minori (esposte con il codice tipo contribuzione "98").
Nel caso in cui i datori di lavoro, per effetto di inesatta determinazione dell'imponibile nel corso dell'anno, abbiano versato il contributo IVS sulla parte eccedente il massimale di  78.507,00, provvederanno, in sede di conguaglio di fine anno, al recupero del contributo IVS utilizzando il codice del quadro D L952 preceduto dalla dicitura RECUPERO CONTRIBUZIONE IVS SU MASSIMALE. Lo stesso codice deve essere utilizzato anche per il recupero della contribuzione IVS dovuta ai Fondi sostitutivi o gestioni speciali INPS.
Come già precisato, in attuazione della citata delibera n.5 del 26.3.93, le aziende potranno effettuare il conguaglio del maggior contributo IVS versato e della relativa retribuzione con la denuncia del mese di DICEMBRE 2002 (scadenza 16/1/2003), ovvero con quella del mese di GENNAIO 2003 (scadenza 17/2/2003).
Pertanto, ai fini della quadratura dei monti retributivi, qualora i datori di lavoro opereranno il recupero del contributo IVS nella denuncia di DICEMBRE 2002, la retribuzione cui si riferisce tale recupero andrà indicata in una dei righi liberi del quadro B/C del modello DM10/2 con il codice H400, preceduto dalla dicitura RID. IMPONIBILE ANNO CORRENTE. Nessun dato dovrà essere riportato nelle caselle NUMERO DIPENDENTI, NUMERO GIORNATE E CONTRIBUTI DOVUTI.
Nell�'ipotesi in cui i datori di lavoro opereranno il recupero del contributo IVS nella denuncia di GENNAIO 2003, la retribuzione cui si riferisce tale recupero andrà indicata in una dei righi liberi del quadro B/C del modello DM10/2 con il codice H500 preceduto dalla dicitura RID. IMPONIBILE ANNO PRECEDENTE. Nessun dato dovrà essere riportato nelle caselle NUMERO DIPENDENTI, NUMERO GIORNATE E CONTRIBUTI DOVUTI.
In relazione alle modalità operative sopra illustrate, si ribadisce che, ove gli adempimenti contributivi sulle componenti variabili della retribuzione siano assolti con la denuncia del mese di GENNAIO 2003, le stesse non hanno incidenza ai fini della determinazione del massimale dell�'anno precedente. Ciò, in quanto, ai fini del regime contributivo, gli elementi variabili sono considerati retribuzione del mese di GENNAIO con incidenza sul nuovo massimale.
Nella fattispecie in esame, peraltro, in caso di superamento del massimale per l�'anno 2002, ai fini della collocazione degli elementi variabili che determinano un aumento della retribuzione del mese di GENNAIO 2003 (es. compenso per lavoro straordinario), nella posizione individuale del lavoratore, gli stessi saranno considerati di competenza dell�'anno 2003, anziché nella competenza dell�'anno 2002.
Per tutto ciò che attiene all�'istituto in argomento si fa rinvio alle circolari di seguito elencate:
n. 177 del 7/9/1996 - n. 23 del 30/1/97 - n. 263 del 24/12/1997 - n. 21 del 30/1/1998 (punto 10) - n. 18 del 29/1/99 - n. 228 del 28/12/99 - n. 17 del 28/01/2000 - n. 219 del 27/12/2000  n. 33 del 8/2/2001  n. 224 del 20/12/2001 - n. 36 del 8/2/2002.
2.1 Disciplina del trattamento fiscale e
contributivo della parte eccedente l�'importo del massimale annuo destinata al
finanziamento della previdenza complementare. Contributo di solidarietà del 2%
D.Lgs. 21.4.1993, n. 124 e successive modificazioni e integrazioni (circolare n. 177/96, punto 2).
Il legislatore ha contestualmente abrogato nell�'art. 48, co. 2,
lett.a) lo speciale regime fiscale previsto per i versamenti alla previdenza complementare, in tal modo facendo confluire nel generale regime di deducibilità ai fini fiscali i contributi alla previdenza complementare versati in relazione alla parte eccedente l�'importo del massimale annuo della base e contributiva pensionabile. Tuttavia non ha contestualmente abrogato le previsioni del
Sono in corso approfondimenti ministeriali al fine di stabilire se sia tutt�'ora sussistente l�'obbligo di versamento del contributo in oggetto a carico del lavoratore, e, nel caso positivo, per individuare come debba esserne identificata la base imponibile.
Peraltro, in attesa che il Dicastero interessato faccia pervenire le proprie considerazioni, le aziende interessate provvederanno all�'applicazione dello stesso contributo del 2% (codice M921) con riferimento alle nuove norme sui limiti di deducibilità fiscale, fermo restando il diritto alla restituzione qualora detta interpretazione debba rivelarsi, in seguito agli attesi chiarimenti, non corretta.
L'art. 3-ter della legge n. 438/1992 ha istituito, in favore di quei regimi pensionistici che prevedano aliquote contributive a carico dei lavoratori inferiori al 10%, un contributo nella misura dell'1% (a carico del lavoratore) eccedente il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile determinata ai fini dell'applicazione dell'art. 21, c. 6 della legge 11.3.1988 n. 67 (circolare n. 298 del 30/12/1992).
Tale limite, per l'anno 2002, è risultato pari a  36.093,00 annui , corrispondenti a  3.008,00 mensili (circolare n. 36 del 8.2.2002).
Le aziende aventi alle proprie dipendenze lavoratori per i quali, nel mese in cui si riferisce la denuncia abbiano superato la retribuzione imponibile di  3.008,00, hanno già versato sulla parte eccedente detto importo il contributo dell'1%, utilizzando i seguenti codici:
Per quanto attiene al versamento del contributo aggiuntivo dell' 1% dovuto dai datori di lavoro esercenti l'attività di pubblici servizi di trasporto, si precisa che, dal 1.1.2001, a seguito delle modifiche apportate dall' art 49, comma 4 della legge n. 488/99 (armonizzazione delle aliquote contributi dovute dai datori di lavoro e dai lavoratori addetti ai pubblici servizi di trasporto iscritti all'assicurazione generale obbligatoria ai sensi dell'art 1 del
D.LGS. 414/96), tale contribuzione trova applicazione anche nei confronti del personale iscritto al soppresso fondo ante 31.12.1995 precedentemente escluso (circ. 13 del 24.1.2000)
Il sistema della mensilizzazione del limite della retribuzione può rendere necessario procedere ad operazioni di conguaglio, a credito o a debito del lavoratore, degli importi dovuti a titolo di contributo aggiuntivo. Le operazioni potranno essere effettuate, oltre che con la denuncia relativa al mese di DICEMBRE 2002 (scadenza 16/1/2003), anche con quella relativa al mese di GENNAIO 2003 (scadenza 17/2/2003), utilizzando i codici appresso indicati:
X951 (*)
(*) Codice di nuova istituzione per le operazioni di conguaglio del personale iscritto al Fondo per il personale delle Ferrovie dello Stato s.p.a.
L941 (*)
Ai fini delle operazioni di conguaglio si precisa che gli elementi variabili della retribuzione, ove gli adempimenti contributivi vengano assolti con la denuncia del mese di GENNAIO 2003, non incidono sulla determinazione del tetto 2002 di  36.093,00. Ai fini del regime contributivo, infatti, le componenti variabili vengono considerate retribuzione di GENNAIO 2003. Le operazioni di conguaglio, come illustrato con la citata circolare n. 298/1992, si rendono necessarie anche nel caso di rapporti di lavoro che si susseguono nell'anno, ovvero nel caso di rapporti di lavoro simultanei.
Qualora a DICEMBRE 2002 il rapporto di lavoro sia in essere con un solo datore, sarà quest'ultimo a procedere all'eventuale conguaglio, sulla base dei dati retributivi risultanti dalle certificazioni rilasciate dai lavoratori interessati.
3.1 Dipendenti per i quali durante l'anno si determinano le condizioni per una modifica del regime pensionistico obbligatorio.
Nel caso in cui, durante l'anno, si determinino le condizioni per una modifica del fondo pensionistico cui il lavoratore risulti obbligatoriamente iscritto (esempio: impiegato divenuto dirigente d'azienda industriale ovvero dirigente d'azienda industriale assunto da azienda commerciale) dovranno essere osservate le istruzioni che seguono.
Il datore di lavoro, nel momento in cui si determina la modifica del regime pensionistico obbligatorio del lavoratore, provvederà alle operazioni di conguaglio relativamente al regime pensionistico cessato, operazioni che possono determinare, in caso di mancato superamento del tetto annuo, il rimborso al lavoratore della contribuzione aggiuntiva trattenuta con conseguente recupero della stessa contribuzione nei confronti dell�'Ente previdenziale cui il lavoratore risultava iscritto.
Il datore di lavoro per i periodi successivi, al superamento della soglia mensile, verserà alla gestione pensionistica di appartenenza del lavoratore l'aliquota aggiuntiva del 1%. Alla fine dell�'anno, effettuerà il conguaglio tenendo conto del coacervo delle retribuzioni percepite dal dipendente, conguaglio che interesserà il Fondo pensionistico cui è iscritto il lavoratore.
4. Elementi variabili delle retribuzione (DM 7/10/1993).
La più volte citata delibera del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26/3/1993, approvata con decreto ministeriale 7/10/1993
(cfr. circ. n. 292 del 23/12/1993), ha stabilito che, qualora nel corso del mese intervengano elementi o eventi che comportano variazioni nella retribuzione imponibile, può essere consentito ai datori di lavoro di tenere conto delle variazioni in occasione degli adempimenti e del connesso versamento dei contributi relativi al mese successivo a quello interessato dall'intervento di tali fattori, fatta salva nell'ambito di ciascun anno solare, la corrispondenza fra la retribuzione di competenza dell'anno stesso e quella soggetta a contribuzione.
Agli eventi di cui sopra possono considerarsi assimilabili anche la indennità di cassa (circ. n. 15 del 29.1.1999  punto 12) e i prestiti ai dipendenti (circ. 84 del 26.4.2000).
Relativamente alla ferie non godute e ai compensi per lavoro straordinario tali elementi devono essere riconsiderati alla luce dei chiarimenti forniti rispettivamente dalla circolare n. 15 del 15/1/2002 (compenso per ferie non godute) e dalla circolare n. 39 del 17/2/2000 e
n. 95 del 16/5/2000 (istituto contrattuale della banca ore).
Gli eventi o elementi, che hanno determinato l'aumento o la diminuzione delle retribuzioni imponibili, di competenza del mese di DICEMBRE 2002 i cui adempimenti contributivi sono assolti nel mese di GENNAIO 2003 vanno evidenziati sulla denuncia di detto mese utilizzando i codici di seguito indicati:
Si annota che gli elementi variabili della retribuzione sopra indicati, ai fini della imputazione nella posizione assicurativa e contributiva del lavoratore, si considerano secondo il principio della competenza (DICEMBRE 2002), mentre ai fini dell'assoggettamento al regime contributivo (aliquote, massimali, agevolazioni, ecc.) si considerano retribuzione del mese di GENNAIO 2003. Pertanto, si dovrà tener conto dei suddetti elementi nella certificazione
CUD/2003 e nella dichiarazione dei sostituti modello 770/2003.
Si ribadisce che la sistemazione contributiva degli elementi variabili della retribuzione deve avvenire necessariamente nel mese successivo a quello cui gli stessi si riferiscono. Tuttavia, fermo restando l'obbligo del versamento o del recupero delle componenti variabili della retribuzione nel mese di GENNAIO 2003, le aziende potranno comunicare le partite in questione, con i codici sopra menzionati, anche con le denunce del mese di FEBBRAIO 2003.
LGS. 314/1997) dispone che non concorrono a formare il reddito le "erogazioni liberali concesse in occasione di festività o ricorrenze alla generalità o a categorie di dipendenti non superiori nel periodo di imposta a  258,23. Tale disposizione, a seguito della unificazione delle basi imponibili fiscale e previdenziale (art. 6 del decreto legislativo n.
314/1997), trova applicazione anche ai fini della determinazione dell'imponibile previdenziale.
n. 326/1997 (allegata alla circolare n. 263 del 24/12/1997) si fa presente che a fine anno, ove si renda necessario procedere ad operazioni di conguaglio, anche per effetto di erogazioni effettuate da precedenti datori di lavoro, le stesse potranno essere eseguite con la denuncia relativa al mese di DICEMBRE 2002 , ovvero con quella relativa al mese di GENNAIO 2003.
L'art. 48 c. 3 del TUIR n. 917/1986 (nel testo modificato dall'art. 3 del D.
LGS. 314/1997) stabilisce che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se, complessivamente, di importo non superiore, nel periodo di imposta, a  258,23 e che, se il valore in questione è superiore a detto limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito (circ. n. 263 del 24/12/1997 - circ. Ministero delle Finanze n. 326 del 23/12/1997).
Si rammenta che ai fini della determinazione in denaro del compenso in natura relativo ai prestiti erogati ai dipendenti (art. 48, c. 3, lett. b) del
T.U.IR.) si deve assumere quale parametro di riferimento il tasso ufficiale di riferimento
(TUR) vigente al termine di ciascun anno (circolare n. 84 del 26/4/2000).
7. Operazioni societarie. Riflessi in materia di conguaglio.
Nelle ipotesi di operazioni societarie comportanti il passaggio di lavoratori ai sensi dell'art. 2112 c.c. e, quindi, senza soluzione di continuità, il datore di lavoro subentrante potrà effettuare le operazioni di conguaglio dei contributi previdenziali sulle retribuzioni complessivamente erogate nell'anno al lavoratore, relativamente a tutti gli istituti in trattazione, comprese le ipotesi di
"decontribuzione", "erogazioni liberali" e "fringe benefit".
- Ravenna, 6 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.