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Timestamp: 2016-10-27 03:07:09+00:00
Document Index: 155233070

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 93', 'sentenza ', 'art. 93', 'DTF ', 'in fine', 'art. 93', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 93', 'art. 66', 'art. 68']

Dopo il rifiuto oppostole il 6 maggio 2011 dal Municipio di Lugano di trattare la sua richiesta del 26 marzo precedente relativa alla proroga degli orari notturni del bar B.________ che gestisce, la A.________SA � insorta dinanzi al Consiglio di Stato del Cantone Ticino il 20 maggio 2011. Lo scambio di allegati scritti essendo stato dichiarato concluso il 25 luglio 2011, il 29 settembre e il 7 ottobre successivi, la A.________SA ha sollecitato l'evasione del proprio gravame. Invano. La societ� si � allora rivolta il 15 ottobre 2011 al Tribunale cantonale amministrativo per denegata e ritardata giustizia.
Nel frattempo, cio� il 12 ottobre 2011, il Consiglio di Stato ha statuito sul gravame del 20 maggio 2011, respingendolo. Il giudizio, notificato alla ricorrente il 17 ottobre 2011, � stato da lei tempestivamente impugnato dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, il quale non si era ancora pronunciato.
Il 16 aprile 2012 il Tribunale cantonale amministrativo ha stralciato dai ruoli il gravame esperito il 15 ottobre 2011, considerando che in seguito all'emanazione del giudizio governativo, era diventato privo d'oggetto. Ha ugualmente negato la sussistenza di un interesse all'accertamento della pretesa violazione dell'art. 53 LPamm (RL/TI 3.3.1.1), secondo cui la decisione motivata deve essere intimata entro 30 giorni dall'ultimo atto di causa, trattandosi, secondo lui, non di un termine perentorio, bens� ordinatorio. Infine, procedendo ad un esame sommario della vertenza per potere statuire sulle spese e le ripetibili, � giunto alla conclusione che il termine entro il quale il Governo ticinese si era pronunciato era del tutto corretto, motivo per cui ha addossato tasse e spese alla ricorrente.
Il 23 maggio 2012 la A.________SA ha presentato dinanzi al Tribunale federale un ricorso in materia di diritto pubblico con cui censura, in sostanza, denegata e ritardata giustizia nonch� la violazione del principio della legalit�.
La decisione querelata non � finale, perch� concerne solamente un aspetto del procedimento amministrativo in corso relativo alla proroga (non concessa) degli orari di apertura notturna dell'esercizio pubblico gestito dalla qui ricorrente, problematica tuttora in esame dinanzi all'istanza ricorsuale cantonale di secondo grado. Per quanto necessario la ricorrente potr� quindi formulare, al momento della contestazione della decisione finale, le sue censure (art. 93 cpv. 3 LTF). La decisione ora litigiosa, che verte su un quesito procedurale, � quindi solo una decisione incidentale. La sentenza del Tribunale cantonale amministrativo pu� pertanto essere impugnata soltanto se risultano adempiuti i presupposti dell'art. 93 cpv. 1 LTF.
2.2 Sennonch� la ricorrente, alla quale spetta dimostrare l'adempimento di tali condizioni (DTF 134 III 426 consid. 1.2 in fine pag. 429), non si � avveduta affatto di questo aspetto. Essa non fa valere, e d'altronde non si scorge neppure, l'esistenza di un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF, ricordato che per pregiudizio irreparabile s'intende un pregiudizio di natura giuridica, ossia un pregiudizio a cui non pu� essere posto ulteriormente rimedio con una sentenza finale o un'altra decisione favorevole al ricorrente (DTF 135 I 261 consid. 1.2 pag. 263). Inoltre nemmeno la condizione dell'art. 93 cpv. 1 lett. b LTF � realizzata nel caso concreto perch� l'eventuale accoglimento del ricorso non comporterebbe affatto una decisione finale immediata, consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa.
Tenuto conto dell'indicazione errata dei rimedi di diritto che ha potuto indurre la ricorrente a presentare il gravame in discussione, si rinuncia eccezionalmente a prelevare spese giudiziarie (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF). Non si assegnano ripetibili ad autorit� vincenti (art. 68 cpv. 3 LTF).