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Timestamp: 2017-04-30 12:07:12+00:00
Document Index: 158709993

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 26', 'art. 9', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 26', 'art 2', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 29', 'art. 29']

Dal Programma ai fatti Anno 1 - PDF
Dal Programma ai fatti Anno 1
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1 Dal Programma ai fatti Anno 1 12 Indice Ø Irap, Bollo, Ticket pag. 3 Sostegno concreto all impresa e al lavoro pag. 8 Strada spianata alle infrastrutture pag. 29 Verso Expo 2015 pag. 46 Burocrazia più leggera pag. 57 Lombardia, regione d Europa pag. 61 Difendiamo il territorio pag , avviato il NUE anche a Milano pag. 73 Controllo e trasparenza pag. 79 Più risorse al territorio pag. 87 Anticipazione PAC pag. 91 Il sisma nel mantovano pag. 94 Sostegno all innovazione e alla ricerca pag. 97 Nuove fondamenta per la casa pag. 104 Lombardia in salute pag. 109 Coltivare la cultura pag. 115 Mens sana corpore sano pag. 123 Stop a Equitalia pag. 128 Fondo per le fragilità pag. 130 A scuola di innovazione pag3 Ø Irap, Bollo,Ticket 34 Ø Irap, Bollo,Ticket 30 MILIONI PER START UP E RE- START E ZERO IRAP PER LE START UP INNOVATIVE Nel 2013, Regione Lombardia ha messo a disposizione complessivamente 30 milioni di euro (23 milioni per finanziamenti a tasso agevolato e 7 milioni per contributi a fondo perduto) a beneficio delle start up di impresa attraverso vari strumenti (formazione a sostegno della nuova imprenditorialità, linee di credito, contributi a fondo perduto, garanzie, fondo abbattimento tassi). Il programma prevede anche una forma di agevolazione fiscale consistente nell azzeramento dell Imposta Regionale sulle Attività Produttive (3,9%) per il primo anno di vita a favore delle Start Up innovative ed è prevista, inoltre, per il secondo e terzo anno di vita dell impresa, una riduzione di un punto percentuale. MENTORING - Il Programma prevede un attività di affiancamento continua e trasversale a servizio delle Start Up e delle imprese in fase di rilancio, in modo da supportare l imprenditore nella fase di avvio, sviluppo e consolidamento del progetto. DESTINATARI Con queste premesse la Giunta regionale ha inteso proporre una definizione estensiva di start up che include non solo le imprese di nuova creazione e cooperative sociali innovative, ma anche quelle aziende che sorgono da processi di ristrutturazione aziendale, nonché micro e piccole e medie imprese (mpmi) preesistenti da non più di 36 mesi, che intendono realizzare percorsi di rilancio e discontinuità (re-start up). Le società devono essere state costituite negli ultimi 24 mesi (Start up) o dimostrare di voler realizzare un percorso di forte discontinuità (Re-Start Up). Gli interventi riguarderanno le imprese di diversi settori (manifatturiero, artigianato, ricettivo, pubblici esercizi, terziario, etc.). LE IMPRESE INNOVATIVE LOMBARDE Con oltre 32 mila imprese, la Lombardia è la regione italiana più innovativa: il tessuto produttivo lombardo assorbe infatti quasi una su quattro (22%) delle attività nazionali legate alle nuove tecnologie e alla ricerca sperimentale. Il dato emerge da un elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati del registro delle imprese rilevati dal terzo trimestre 2012 al corrispondente del Dallo studio emerge che il settore cresce soprattutto a Cremona (+2%), Sondrio e Mantova (entrambe +1,8%). Nell insieme, però, è Milano la capofila, con oltre 16 mila imprese concentrate nel suo territorio provinciale, pari al 50% del totale. Seguono le province di Brescia, Bergamo e Monza e Brianza, le cui attività occupano una quota corrispondente al 10,4%, all 8,5% e all 8,2% rispettivamente. Milano, con l 11% del totale nazionale, è anche capofila dell imprenditoria innovativa italiana, davanti a Roma (9,8%) e Torino (4,9%). Guardando poi alla specializzazione dei singoli settori, si scopre che il 54,1% delle imprese lombarde impegnate in attività d avanguardia si occupa di informatica, con produzione di software, consulenza e attività d informazione e di altri servizi informatici. 45 Ø Irap, Bollo,Ticket 54 MILIONI DI EURO PER ALLARGARE L ESENZIONE DAI TICKET FARMACEUTICI La Giunta regionale ha stabilito uno stanziamento da 54 milioni di euro che consente l estensione della fascia di persone esenti dal pagamento dei ticket sui farmaci. LE ESENZIONI PER IL 2014 Attraverso un finanziamento di 40 milioni di euro, viene attuata l esenzione alla spesa per l assistenza farmaceutica per gli 800mila over 65 residenti in Lombardia con un reddito inferiore ai euro; Attraverso un aumento delle risorse di 12 milioni di euro viene confermato il mantenimento delle esenzioni per: - i minori di 14 anni indipendentemente dal reddito; - i disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei centri per l impiego esclusivamente se il relativo reddito familiare risulti pari o inferiore a Euro/anno, ed i familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione; - i cittadini in cassa integrazione straordinaria o in deroga o in mobilità e i familiari a carico, per il periodo di durata di tale condizione; - i cittadini cui è stato concesso il contratto di solidarietà; Con lo stanziamento di 2 milioni di euro viene inoltre confermata limitatamente alla specialistica ambulatoriale, l esenzione regionale dalla compartecipazione alla spesa per i soggetti con età superiore ai 65 anni e reddito familiare fiscale inferiore o uguale a euro. OVER 65, LA FASCIA CRITICA L iniziativa della Giunta è stata voluta in considerazione delle particolari condizioni socioeconomiche e sanitarie dei cittadini lombardi. La popolazione con età maggiore ai 65 anni ha infatti delle disponibilità economiche inferiori rispetto a quella in età lavorativa: solo il 50% degli ultra sessantacinquenni appartiene ad un nucleo fiscale familiare con più di euro di reddito annuale, mentre per la classe di età dai 25 ai 65 anni tale limite è superato per il 65% dei soggetti. Ovviamente le persone più anziane hanno inoltre una maggiore probabilità di consumare farmaci: il 55% dei 77 milioni di ricette di farmaci che ogni anno vengono prescritte in Lombardia è riferibile infatti a cittadini di età superiore ai 65 anni. COME VERIFICARE L ESENZIONE Con la CRS è possibile controllare e certificare on line le esenzioni evitando di recarsi in ASL. Con il PIN della CRS e un lettore di Smart Card si può verificare autonomamente le esenzioni per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale a cui si ha diritto attraverso il Servizio di Visualizzazione dei Dati Anagrafici e Esenzioni e, se necessario, autocertificarle. 56 Ø Irap, Bollo,Ticket NIENTE BOLLO PER 3 ANNI PER LE AUTO ECOLOGICHE La Giunta Regionale ha approvato l esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale per un triennio, in caso di acquisto - nell anno di un veicolo nuovo, a fronte della rottamazione di un veicolo inquinante. Questa misura rientra nell ambito delle politiche regionali per la difesa della qualità dell aria e la lotta all inquinamento atmosferico e nel contesto delle misure di incentivazione per il rinnovo dei veicoli più inquinanti previste dal Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell Aria (PRIA) e si affianca agli interventi di limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti vigenti e a quelli di prossima attuazione. CARATTERISTICHE TECNICHE DEI VEICOLI DA ROTTAMARE Il veicolo da rottamare deve essere un auto o un autoveicolo per il trasporto di merci con massa inferiore a 3,5 tonnellate e appartenere alle classi emissive Euro 0 benzina o diesel o Euro 1, Euro 2 e Euro 3 diesel. CARATTERISTICHE TECNICHE DELLE AUTO Alimentazione - bifuel (benzina/gpl o benzina/metano) di cilindrata non superiore a cc - ibrida (benzina/elettrica) con cilindrata non superiore a cc - a benzina con cilindrata non superiore a cc e appartenente alla classe emissiva Euro 5 o superiore - a gasolio con cilindrata non superiore a cc e appartenente alla classe emissiva Euro 6. E DEI VEICOLI PER TRASPORTO MERCI - bifuel (benzina/gpl o benzina/metano) - ibrida (benzina/elettrica) - a benzina appartenente alla classe emissiva Euro 5 o superiore - a gasolio appartenente alla classe emissiva Euro 6 POSSONO USUFRUIRE DELL ESENZIONE I soggetti che hanno residenza o sede in Lombardia. La posizione tributaria del soggetto richiedente deve risultare regolare nel periodo compreso fra le annualità 2009 e COME OTTENERE L ESENZIONE (Call Center Tributi al numero , oppure rivolgersi agli Spazio Regione presso le Sedi Territoriali). - Privati cittadini: l esenzione avviene automaticamente sulla base dei dati in possesso degli uffici regionali. Il contribuente non presenta alcuna istanza. - Soggetti esercenti attività economica: Devono presentare un apposita dichiarazione relativa all adesione al beneficio e alla conformità alle disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato in regime de minimis. La dichiarazione dovrà essere corredata dal documento di identità del legale rappresentante 67 Ø Irap, Bollo,Ticket dell impresa e dovrà essere inviata unicamente all indirizzo di posta elettronica certificata regionale (PEC): RISULTATI ATTESI (COME DA PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO) - Sviluppo dell imprenditorialità e sostegno allo start up di nuove imprese - Sostegno e sviluppo di fattori di competitività del territorio - Sostegno all occupazione, all imprenditorialità e allo start up di impresa giovanile - Sviluppo di reti di monitoraggio delle emissioni - Riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera - Azioni a sostegno delle politiche regionali per l adattamento ai cambiamenti climatici - Interventi a sostegno dell inclusione e coesione sociale - Riorganizzazione della rete di offerta sociosanitaria - Efficiente programmazione, controllo e distribuzione delle risorse a garanzia della sostenibilità della spesa sanitaria - Riscossione dei tributi a livello regionale - Approvazione e attuazione del Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell Aria 78 Sostegno concreto all impresa e al lavoro Interventi per circa 5 miliardi di euro 89 Sostegno concreto all impresa e al lavoro NUOVA LEGGE IMPRESA LOMBARDIA E 20 MILIONI DI EURO PER GLI ACCORDI PER LA COMPETITIVITÀ Approvata l 11 febbraio 2014, questa legge nasce dalla volontà di rispondere alle esigenze del mondo imprenditoriale nell attuale contesto economico per incrementare la competitività e l attrattività del territorio lombardo. PERCHÉ UNA NUOVA LEGGE SULLA COMPETITIVITÀ - La perdurante crisi economica e la conseguente contrazione del credito bancario richiedono un adeguamento delle misure a favore delle imprese - La burocrazia rappresenta una gravosa tassa sul tempo per l imprenditore: Il titolare di una piccola impresa lavora (direttamente) in media 45 giorni l anno per lo svolgimento di adempimenti burocratici e, per lo stesse fine, deve utilizzare anche il tempo dei suoi dipendenti per una media di 28 giorni l anno - Le imprese e le loro rappresentanze associative chiedono da tempo una soluzione concreta per contrastare la congiuntura economica negativa e l eccessivo peso della burocrazia. PRINCIPI ISPIRATORI - Fiducia: Ristabilire in modo forte lo sguardo di fiducia nei confronti degli imprenditori - Sussidiarietà: Riconoscere il ruolo sociale e pubblico delle imprese rispetto ai soggetti preposti al controllo - Responsabilità: A fronte di un apertura di credito da parte dell amministrazione pubblica, assunzione di responsabilità da parte delle imprese - Innovazione per il rapporto tra imprese e amministrazione, si prende atto delle possibilità che oggi sono consentite dalle tecnologie dell informazione e della comunicazione. STRUMENTI INTRODOTTI - Accordo per la competitività, finanziato con 20 milioni di euro Strumento negoziale sottoscritto da tutti i soggetti interessati (impresa, enti locali, sistema camerale, associazioni di categoria, parti sociali e fondazioni bancarie) per definire diritti e obblighi reciproci: tempi certi, numero di posti di lavoro previsti, incentivi anche fiscali e ricorso semplificato agli strumenti urbanistici per la localizzazione degli insediamenti produttivi, l ampliamento di insediamenti già esistenti, il recupero delle aree dismesse, degradate o sottoutilizzate. Sostituisce tutti i procedimenti intermedi e consente di avere certezza sui tempi allo scopo di sostenere investimenti privati finalizzati a favorire la realizzazione di progetti di sviluppo rilevanti. Le figure chiave che opereranno per la promozione e l attuazione degli accordi sono: - Il responsabile per gli accordi di competitività che coordina l attuazione degli accordi; - ARIFL, che promuove interventi per lo sviluppo dell offerta localizzativa, la gestione della filiera dell attrattività e la realizzazione di servizi per gli investitori (marketing territoriale) - ARPA, che potrà effettuare una preventiva valutazione dei progetti d insediamento o di ampliamento produttivo. 910 Sostegno concreto all impresa e al lavoro ACCESSO AL CREDITO Interventi di facilitazione dell accesso al credito, attraverso: - Potenziamento degli interventi di garanzia per le micro piccole imprese tramite l ottimizzazione della filiera delle garanzie e la riorganizzazione del sistema dei Confidi; - La sperimentazione di modelli alternativi di accesso al credito per le medie e grandi imprese (ad esempio i mini bond); - Particolare attenzione alle agevolazioni per le microimprese. CIRCUITO DI MONETA COMPLEMENTARE Uno strumento elettronico di compensazione locale per lo scambio di beni e servizi. Dopo una fase di sperimentazione, la Giunta, previo parere del Consiglio Regionale, approverà i criteri attuativi. RIDUZIONE DEL CARICO FISCALE Meno carico fiscale, regionale e locale, per le MPMI. La Regione potrà ridurre l imposizione fiscale di sua competenza che grava sulle imprese, anche attraverso risorse derivanti dal recupero dell evasione fiscale; inoltre, la Regione promuove accordi con i Comuni per favorire la riduzione del carico fiscale comunale gravante su imprese oggetto di accordi per la competitività. PROMOZIONE Anche attraverso gli accordi per la competitività, viene introdotta la promozione dell innovazione e della tecnologia nella filiera alimentare, della solidarietà e della cooperazione tra Paesi per favorire l alimentazione e migliori stili di vita. MADE IN LOMBARDIA La legge istituisce il riconoscimento Made in Lombardia finalizzato alla certificazione della provenienza del prodotto. MENO COSTI Riduzione dell incidenza dei costi energetici sulle imprese manifatturiere lombarde attraverso una revisione del sistema di produzione e trasporto dell energia. COME SI ATTUA LA SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA E AMMINISTRATIVA: Comunicazione unica regionale: Consiste in una dichiarazione telematica con cui l imprenditore dichiara di possedere i documenti necessari all avvio dell attività e che conserva presso la propria sede: l avvio dell attività è contestuale alla Comunicazione unica. Fascicolo elettronico d impresa: Contenitore virtuale che raccoglie tutte le informazioni, documenti e atti di vita dell impresa. Tutte le certificazioni necessarie all avvio dell impresa verranno inserite, dai soggetti che le hanno rilasciate, nel fascicolo d impresa conservato presso le Camere di Commercio dando piena attuazione all interoperabilità tra le banche dati di tutte le amministrazioni competenti. Conferenza dei servizi telematica: La legge promuove tale modalità per la riduzione dei tempi del procedimento. 1011 Sostegno concreto all impresa e al lavoro Unico interlocutore: Gli Sportelli Unici presso il sistema camerale diverranno i soli interlocutori delle imprese per ogni pratica burocratica: a questo scopo la Regione promuove la loro riorganizzazione attraverso la riqualificazione del personale Premio ai Comuni che introducono esperienze positive di innovazione e semplificazione. SISTEMA DEI CONTROLLI PIÙ RAPIDO ED EFFICIENTE Fascicolo elettronico d impresa: Ogni amministrazione non potrà richiedere all impresa documenti già depositati presso il fascicolo elettronico né effettuare controlli se non dopo avere esaminato il fascicolo L attività di verifica e controllo non può sospendere l attività di impresa anche qualora siano riscontrate difformità: all impresa sono concessi fino a 180 giorni (con possibilità di proroga) per sanare i vizi rilevati La definizione di ruoli e compiti per evitare inutili e costose sovrapposizioni, vale il principio secondo cui ciò che è stato già oggetto di controllo da parte di un autorità amministrativa, salvo modifiche intervenute, si considera positivamente verificato Si riconosce pieno valore legale alle certificazioni rilasciate dagli enti di certificazione sollevando l impresa dalla conseguente responsabilità. VIENE INTRODOTTO IL GARANTE REGIONALE PER LE IMPRESE MINORI CHE: - Vigila sulla semplificazione - Monitora l attuazione dello Small Business Act - Elabora proposte per favorire lo sviluppo delle MPMI - Promuove sul territorio lombardo le migliori pratiche per le MPMI anche attraverso linee guida e la sottoscrizione di convenzioni con gli Enti pubblici anche appartenenti al sistema regionale 700 MILIONI DI EURO PER I LAVORATORI DELLA LOMBARDIA Oltre all attivazione di 530 milioni di euro di ammortizzatori sociali in deroga, la Giunta regionale ha realizzato una serie di progetti per sostenere l occupazione in questo momento particolarmente difficile di crisi economica. 53 MILIONI PER LA DOTE UNICA LAVORO L iniziativa supporta ogni persona in termini di accesso al mercato del lavoro, qualificazione e riqualificazione. Per il triennio 2013/2015 sono stati messi a disposizione 53 milioni di euro per i servizi alle persone, per incentivi all occupazione a favore delle imprese e per la formazione dei lavoratori. 1112 Sostegno concreto all impresa e al lavoro INTERVENTI «SU MISURA» - La dote unica lavoro è suddivisa in quattro fasce con diversi massimali di spesa (da circa euro a euro) e di servizi, in relazione alla difficoltà di inserimento. - Fascia 1 (intensità di aiuto bassa) per persone che possono trovare lavoro in autonomia - Fascia 2 (intensità di aiuto media) per servizi intensivi per la collocazione o ricollocazione - Fascia 3 (alta): per chi necessita di servizi per un periodo medio/lungo e di forte sostegno - Fascia 4 è dedicata a persone occupate che necessitano di servizi per il mantenimento del lavoro - 4 le variabili per la collocazione nelle fasce: durata della disoccupazione, età, titolo di studio, genere. LE MISURE SONO DESTINATE: - All assunzione di giovani e soggetti svantaggiati - All assunzione di ex dirigenti con un età superiore ai 50 anni e/o che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi - Alle imprese sociali costituite da un imprenditore che ha concluso un percorso di autoimprenditorialità, per l assunzione di lavoratori in CIGD / CIGS I servizi di inserimento lavorativo sono rimborsati agli operatori solo a risultato occupazionale raggiunto. La singola dote ha una durata massima di sei mesi. COME E DOVE RICHIEDERE LA DOTE LAVORO (http://www.lavoro.regione.lombardia.it) 15 MILIONI DI EURO PER LA FORMAZIONE CONTINUA Nel 2013 la Giunta Regionale ha messo a disposizione 15 milioni di euro per finanziare attività di formazione per lavoratori ed imprenditori di aziende lombarde. OBIETTIVO Promuovere e migliorare la formazione continua dei lavoratori e degli imprenditori per il riallineamento delle competenze e delle conoscenze, in considerazione delle profonde trasformazioni in atto nei modelli organizzativi e di business. DESTINATARI Possono essere presentati e finanziati progetti di formazione aziendali, interaziendali e di rete da parte di aziende di qualsiasi dimensione con sede operativa in Lombardia. In particolare il 70% delle risorse sono destinati a progetti aziendali e interaziendali, di cui il 5% interamente finalizzati per aziende localizzate nei territori lombardi interessati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, mentre il restante 30% è destinato al finanziamento di progetti di rete. I progetti di formazione possono essere rivolti sia a lavoratori (con contratti a tempo indeterminato, determinato, a progetto, apprendisti, soci-lavoratori di cooperative), sia a imprenditori (titolari e soci, collaboratori o coadiuvanti di imprese familiari, commerciali, artigiane ecc) di aziende di qualsiasi dimensione. 1213 Sostegno concreto all impresa e al lavoro 40 MILIONI PER INSERIMENTO LAVORATIVO DISABILI E SOGGETTI DEBOLI La dote è un insieme di risorse destinate alle persone con disabilità finalizzata all inserimento e reinserimento lavorativo, nella riqualificazione professionale e al mantenimento occupazionale nell ambito di un percorso personalizzato. LA MISURA È DESTINATA A: - inserimenti lavorativi di giovani in fase di transizione dalla scuola - inserimenti lavorativi rivolti a lavoratori over 50 - tirocini formativi nell ambito dell agricoltura sociale - azioni per favorire gli inserimenti lavorativi in connessione alle scoperture - nell ambito degli enti pubblici e degli enti del sistema regionale; 2 MILIONI PER CONTRATTI E ACCORDI DI SOLIDARIETÀ Il provvedimento prevede Il finanziamento della legge che sostiene i contratti di solidarietà per mantenere il più possibile i livelli occupazionali e professionali all interno del sistema produttivo. Il sostegno regionale viene concesso per un periodo massimo di 12 mesi e per ogni impresa non può superare i euro all anno. Oltre ai contratti di solidarietà sono favoriti gli accordi sindacali tra imprese e lavoratori - compresi quelli con contratto a tempo determinato e parasubordinato - anche per le aziende che non rientrano nei regimi della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) e per le aziende artigiane quando la riduzione dell orario di lavoro è almeno del 40% di quello normale 24,5 MILIONI PER ANTICIPAZIONE SOCIALE DELLA CIG Il 5 dicembre 2013 Regione Lombardia ha sottoscritto l accordo Anticipazione sociale con cui si impegna, per 3,5 milioni di euro a sostenere i lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria e in deroga sospesi a zero ore da aziende che si trovano in Lombardia per il periodo che intercorre fra la richiesta, da parte dell azienda, delle misure e la ricezione delle indennità erogate dall istituto di previdenza. In virtù di una leva di 7, sono ammesse a godere dei benefici dell iniziativa le anticipazioni presentate sino a concorrenza di 24,5 milioni di euro in linea capitale. FIRMATARI Regione Lombardia, Finlombarda S.p.A. ABI / Commissione Regionale ABI Lombardia, la Fondazione Welfare Ambrosiano, la CGIL Lombardia, la CISL Lombardia, la UIL Milano Lombardia, UGL Lombardia, Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Confartigianato Lombardia, CNA Lombardia, C.L.A.A.I Lombardia, Confcooperative Lombardia, Confapindustria Lombardia, Legacoop Lombardia. 1314 Sostegno concreto all impresa e al lavoro L INTESA L anticipazione delle indennità di cassa avviene mediante l apertura di credito in un apposito conto corrente, con disponibilità crescente con frazioni mensili, per un massimo di sette mesi, secondo quanto previsto dalla proposta di convenzione ognuna non superiore all 80% della retribuzione mensile percepita in servizio al netto degli oneri sociali e fiscali e comunque per un importo complessivo non superiore a 850 euro mensili. L apertura di credito cesserà con il versamento da parte dell INPS delle somme dovute dal lavoratore e, comunque, non potrà avere durata superiore a 12 mesi. 6 MILIONI DI EURO PER LA DOTE LAVORO TIROCINI PER I GIOVANI La Giunta regionale ha stanziato 6 milioni di euro per promuovere e migliorare l accesso dei giovani al mercato del lavoro attraverso il ricorso al tirocinio formativo e di orientamento, oltre a forme di incentivi diretti alle imprese volti a sostenere l inserimento lavorativo del giovane in azienda. DESTINATARI Giovani residenti o domiciliati in Lombardia, di età compresa tra i 18 e 29 anni; neoqualificati e neodiplomati del sistema di Istruzione e Formazione professionale, neodiplomati del sistema di istruzione, neolaureati, che abbiano conseguito il titolo da non oltre 12 mesi; non occupati da almeno 6 mesi. Possono beneficiare dell incentivo economico le imprese private, di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa nel territorio della Lombardia. MODALITÀ La Dote si compone di servizi di politica attiva mediante i quali il giovane è supportato nell avvio e nella realizzazione di un tirocinio di 6 mesi da un operatore accreditato in Lombardia ai servizi al lavoro. I servizi di politica attiva, del valore di euro, sono riconosciuti all operatore promotore al completamento del periodo di tirocinio in azienda. Terminato il tirocinio, l azienda ospitante ha accesso ad un incentivo economico, del valore di euro, nel caso di assunzione del giovane con contratto di lavoro subordinato, sia full time che part time, non inferiore a 12 mesi. TEMPISTICA Il tirocinio deve essere regolarmente attivato dall azienda e dall ente promotore entro 12 mesi dalla data di conseguimento del titolo da parte del giovane. 1415 Sostegno concreto all impresa e al lavoro 31 MILIONI DI EURO PER LA DOTE APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE Regione Lombardia ha assegnato, per il periodo , oltre 25 milioni di euro alle Province e 6 milioni di euro ai servizi di affiancamento e supporto alle aziende per l attivazione dei contratti di apprendistato, attraverso una dote del valore massimo di 1000 euro per apprendista. L IMPEGNO DELLA REGIONE Regione Lombardia programma e finanzia, attraverso la Dote Apprendistato, le attività formative (competenze di base e trasversali) e i servizi integrati per gli apprendisti assunti (come la certificazione delle competenze e la stesura del piano formativo individuale). DESTINATARI I beneficiari della dote sono giovani dai 18 ai 29 anni, o minorenni con qualifica o diplomati, residenti o domiciliati in Lombardia, che vengono assunti con contratto di apprendistato da aziende localizzate in Lombardia con più di 250 dipendenti. I giovani potranno usufruire dei servizi della dote per i servizi di supporto all attivazione del contratto di apprendistato, alle attività di progettazione e stesura del Piano Formativo Individuale, alle attività di supporto per l erogazione della formazione tecnico-professionale. 5 MILIONI DI EURO PER LA DOTE APPRENDISTATO PER QUALIFICA E DIPLOMA PROFESSIONALE La formazione è a carico della Regione, attraverso una dote di 5 milioni di euro totali, che può arrivare fino a 6mila euro annui per apprendista. DESTINATARI Giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni che possono così acquisire una qualifica di operatore professionale o un diploma professionale di tecnico e assolvere all obbligo di istruzione e formazione. TITOLI CONSEGUIBILI I titoli conseguibili sono quelli inseriti nel Repertorio nazionale dell offerta di Istruzione e Formazione Professionale, che prevede: - 22 figure professionali relative alle qualifiche di Operatore professionale attraverso un percorso formativo di durata triennale - 21 figure professionali relative ai diplomi professionali di Tecnico attraverso un percorso formativo di durata quadriennale 1516 Sostegno concreto all impresa e al lavoro 4 MILIONI DI EURO PER L APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA Per questo specifico tipo di contratto, Regione Lombardia ha attivato diversi filoni di sperimentazione e mette complessivamente a disposizione 4 milioni di euro (2 per le lauree, 1,5 per i master e 500mila euro per i dottorati). NEL DETTAGLIO Per il conseguimento di titoli di laurea triennale, magistrale, a ciclo unico la Regione Lombardia finanzia le attività formative non curriculari degli apprendisti e le attività di tutoring per finalizzare il percorso di laurea alle esigenze dell azienda con un contributo che va da 8 a 12mila euro per la laurea triennale, e da 10 a 15mila euro per la laurea magistrale. Per il conseguimento di Master di I e II livello e del titolo di dottore di ricerca, Regione Lombardia finanzia i costi di formazione, tutoraggio e formazione complementare (anche all estero) degli apprendisti con contributi fino a 10mila euro per i Master di I o II livello e fino a 15mila per i dottorati di ricerca. 80 MILIONI PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA LOMBARDO Per l accordo di programma sottoscritto con il sistema camerale sono stati stanziati, per il 2014, circa 80 milioni di euro, oltre 50 dei quali messi a disposizione da Regione Lombardia. OBIETTIVI Con il nuovo Programma d Azione 2014 Regione Lombardia e Sistema Camerale intendono promuovere e consolidare le condizioni di contesto favorevoli alla ripresa economica e al consolidamento delle MPMI lombarde, attraverso iniziative concrete e sempre più vicine alle esigenze delle imprese e del territorio. Una parte rilevante delle attività del Programma sono state ideate a supporto delle imprese e in preparazione dell appuntamento di Expo È stata riconfermata la grande attenzione al tema dell accesso al credito e dato spazio alle iniziative a sostegno dell innovazione e sviluppo. TRE ASSI DI INTERVENTO - Asse 1 - Competitività delle imprese - è prevista una dotazione finanziaria di circa 16 milioni di euro per iniziative che pongono al centro dell attenzione il tema della competitività delle imprese, intervenendo sulle linee strategiche dell internazionalizzazione, dell attrattività degli investimenti e dell innovazione, leve fondamentali per favorire la crescita e la presenza dinamica e attiva delle imprese lombarde sui mercati mondiali, anche nell ottica di giovarsi del volano di EXPO Asse 2 - Attrattività e competitività dei territori - ha una dotazione finanziaria complessiva di circa 14 milioni di euro e si sviluppa su tre linee strategiche: monitoraggi territoriali, osservatori economici, studi, analisi e progetti di qualificazione per individuare gli elementi di co- 1617 Sostegno concreto all impresa e al lavoro noscenza e creare le condizioni di una crescita sostenibile; promozione e valorizzazione delle produzioni e dell attrattività del territorio per rafforzare la competitività e il posizionamento del territorio; accordi, bandi e contributi per sviluppo territoriale, infrastrutturazione fisica-immateriale e settori non delocalizzabili per supportare lo sviluppo competitivo del territorio attraverso il rafforzamento e la qualificazione degli asset e l utilizzo di nuovi strumenti telematici. - Asse 3 - Progetti di sistema a supporto delle MPMI e imprenditorialità è allocata la dotazione finanziaria più consistente (47milioni di euro) ripartita su due linee strategiche: facilitazione dell accesso al credito e sostegno dell imprenditorialità delle MPMI, anche attraverso l attuazione della l.r. 11/2014 Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività. - Alle iniziative già approvate nel Programma 2014, si potranno aggiungere nuove misure a integrazione e completamento del Programma, che saranno istruite congiuntamente nell ambito degli organismi tecnici dell AdP (Comitati Tecnici di Gestione e Segreteria Tecnica) e, se condivise, troveranno realizzazione nel corso dell anno. L ACCORDO DI PROGRAMMA COMPETITIVITÀ NEL 2013 Nel 2013 sono state approvate iniziative per quasi 100 milioni di euro, confermando l elevato livello di impegni già raggiunto nel 2012 e portando a 576 milioni di euro l entità delle risorse complessivamente mobilitate dall Accordo di Programma a partire dalla sua sottoscrizione, nell estate del MILIONI DI EURO PER I CLUSTER TECNOLOGICI (ACCORDO CON MIUR) Al fine di sostenere la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale è stato approvato il bando Regione Lombardia- MIUR con una dotazione finanziaria di 118 milioni di euro di cui 50 milioni con Fondi Asse 1 Por FESR; 59 milioni con Fondi del FAR/Miur e 8,5 milioni con Fondi regionali EDI. 59 CONTRATTI PER 57 MILIONI - La graduatoria ha ammesso complessivamente 91 progetti. - Finlombarda ha stipulato 59 contratti per circa 57 milioni di euro, di cui 31 milioni con Fondi POR-FESR e ha in corso di erogazione circa altri 10 milioni di euro di cui 7,5 con Fondi FESR. - La Struttura Asse 1 ha erogato direttamente agli organismi di ricerca a valere sul POR-FESR e a titolo di anticipazione circa 800mila euro. 1 MILIARDO ALLE IMPRESE CON CREDITO IN CASSA Dal 30 settembre 2013 la Regione ha istituito il Credito in cassa per la cessione pro-soluto dei crediti delle imprese verso i Comuni, le Unioni di Comuni e le Province lombarde; il plafond complessivo, pari a 1 miliardo di euro, messo a disposizione da società di factoring, è desti- 1718 Sostegno concreto all impresa e al lavoro nato per il 70% a sostegno delle imprese che vantano crediti nei confronti dei Comuni e delle Unioni di Comuni e per il 30% a sostegno delle imprese che vantano crediti nei confronti delle Province. Questo intervento, al quale hanno aderito tutte e 12 le Province e 142 Comuni, consentirà ricadute positive anche sulla filiera dei subfornitori. DESTINATARI Credito In Cassa si rivolge a tutte le imprese lombarde (micro, piccole, medie e grandi), con sede legale o operativa in Lombardia, appartenenti a tutti i settori, che abbiano crediti scaduti o che saranno scaduti alla data di presentazione della domanda per la fornitura di beni, servizi e/o lavori nei confronti degli Enti locali. All atto di adesione l Ente locale indicherà una durata massima entro cui si impegna a pagare le fatture che non potrà eccedere gli 8 mesi per le partite correnti, 12 mesi per quelle in conto capitale. Per evitare spostamenti di sedi operative (relative a imprese fuori Lombardia) con l unico obiettivo di ottenere il Credito in cassa la sede legale od operativa deve essere in Lombardia alla data del 12 luglio Inoltre sono esclusi dalla misura i crediti di cui le imprese sono divenute titolari a seguito di cessione del credito. OBIETTIVO L operazione mira a pagare circa 15mila imprese e generare un migliaio di posti di lavoro. I crediti potranno riguardare sia le spese correnti (spese ordinarie), sia le spese in conto capitale (spese di investimento) e avere un importo minimo di 10mila euro e massimo di 750mila per i Comuni e le Unioni di Comuni e di 1,3 milioni per le Province e i Capoluoghi di Provincia. COME OTTENERE IL CREDITO IN CASSA (www.finlombarda.it nella sezione dedicata) I crediti verso gli Enti locali dovranno essere scaduti al momento della presentazione della domanda da parte dell impresa ed avere un importo minimo di 10mila euro (in modo da rivolgersi anche alla micro-imprese) e un importo massimo: - Per i crediti verso Comuni/Unioni di Comuni: pari a 750mila euro; l importo massimo può salire a 950mila euro se l impresa che cede il credito si impegna a liquidare a sua volta i propri sub-fornitori; - Per i crediti verso Province e i Comuni Capoluogo di Provincia: pari a 1,3 milioni di euro; l importo massimo può salire a 1,5 milioni di euro se l impresa che cede il credito si impegna a liquidare a sua volta i propri sub-fornitori. Le imprese dovranno farsi certificare il credito dall Ente Locale debitore ed inserirlo nella piattaforma informatica messa a disposizione da Regione Lombardia a cui potranno accedere anche i factor. 1819 Sostegno concreto all impresa e al lavoro 250 MILIONI DI EURO PER CREDITO ADESSO Credito Adesso, nato nel 2012 per finanziare il fabbisogno di capitale circolante connesso all espansione commerciale, amplia il target dei beneficiari, introduce soglie di accesso più basse e semplificate, prevede condizioni ancora più favorevoli, incrementa la quota di finanziamento e dà la possibilità di richiedere più di un finanziamento. Credito Adesso è un iniziativa che intende sostenere le micro, piccole e medie imprese operanti in Lombardia mediante la concessione di finanziamenti chirografari dietro presentazione di uno o più ordini/contratti di fornitura di beni e/o servizi. Nel 2013 della dotazione finanziaria complessiva, 10 milioni di euro sono stati riservati alle imprese del mantovano colpite dal sisma di maggio 2012, 8,6 milioni alle imprese della provincia di Sondrio, circa 7 milioni ai Comuni della provincia di Lecco interessate dalla chiusura della Strada Statale 36 e 4 milioni di euro alle imprese con sede in alcuni Comuni della provincia di Milano (Grezzago, Masate, Trezzano Rosa e Trezzo sull Adda) che hanno subito danni dalla tromba d aria di luglio Per tutte queste imprese il contributo in conto interessi è pari al 3%. DESTINATARI Credito Adesso si rivolge alle micro, piccole e medie imprese (ivi comprese le imprese artigiane) che hanno sede operativa in Lombardia, iscritte al Registro delle Imprese, operative da almeno 24 mesi e appartenenti ai settori manifatturiero, delle costruzioni nonché ad alcuni comparti dei servizi alle imprese e del commercio all ingrosso. Il target di beneficiari è stato inoltre ampliato alle imprese turistiche operanti nel settore dell alloggio, alle agenzie di viaggio e ai tour operator, alle lavanderie industriali e alle imprese che svolgono attività di servizi per edifici e paesaggio. MODALITÀ DI ACCESSO E CONDIZIONI DEI FINANZIAMENTI Modalità di accesso ordinaria con presentazione di uno o più ordini o contratti di fornitura accettati di beni e/o servizi aventi un importo complessivo minimo pari a: 30mila euro per le Micro e Piccole Imprese; 100mila euro per le Medie Imprese. Ogni singolo Finanziamento sarà pari massimo al 60% dell ammontare degli Ordini accettati o dei Contratti di fornitura ammessi e avranno importi ricompresi tra: - 18mila e 500mila euro per le Micro e le Piccole imprese: - 60mila e 750mila euro, per le Medie imprese. MODALITÀ DI ACCESSO SEMPLIFICATA Limitatamente alle richieste di finanziamento fino a 45mila euro, è prevista una modalità semplificata di accesso alla misura. 1920 Sostegno concreto all impresa e al lavoro 1,5 MILIARDI DI NUOVI CREDITI ALLE IMPRESE ATTRAVERSO IL RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA DEI CONFIDI E LA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA LOMBARDO DELLA GARANZIA I CONFIDI LOMBARDI Nell attuale scenario congiunturale il sistema dei Confidi svolge una funzione fondamentale a sostegno dell accesso al credito delle Mpmi, facilitandone la relazione con il sistema bancario e contribuendo a superare la progressiva restrizione nell erogazione dei finanziamenti. I Confidi infatti sono soggetti che rilasciano garanzie collettive a fronte di finanziamenti erogati a favore delle imprese associate. I Confidi svolgono da sempre un ruolo fondamentale nel sostenere l accesso al credito delle PMI localizzate sul territorio lombardo. Il sistema dei Confidi e il mercato delle garanzie lombardo è stato caratterizzato negli ultimi anni da alcune tendenze di fondo che ne hanno modificato la struttura e il funzionamento. In particolare: Forte riduzione del numero di confidi con sede legale nel territorio regionale con conseguente aumento della concentrazione del mercato; Entrata sul mercato lombardo di player provenienti da altre regioni e attivi su scala sovraregionale o addirittura nazionale; Nascita e sviluppo di Confidi di secondo livello che riuniscono e rappresentano numerosi Confidi di primo livello puntando al superamento dei confini associativi e settoriali e al rafforzamento del sistema delle garanzie. LE TAPPE DEL LAVORO DI REGIONE LOMBARDIA SUL SISTEMA DELLA GARANZIA - 31 maggio 2013 la Giunta regionale ha destinato 22 milioni di euro per rafforzare il sistema dei Confidi della Lombardia in modo da attivare nuovi crediti alle imprese per 500 milioni di euro e consentire, soprattutto alle piccole e medie imprese, un più facile accesso al credito. Con il provvedimento i finanziamenti, erogati nel 2009 sotto forma di prestiti, diventano contributi a fondo perduto, che andranno a rafforzare il capitale sociale dei Confidi. Lo stesso giorno è stato approvato lo schema di protocollo con Federfidi Lombarda per la realizzazione di un azione di Due Diligence rivolta ai Confidi di primo livello soci e non soci al fine di valutare la solidità dei Confidi di primo livello e individuare i necessari elementi di analisi utili a definire gli interventi sul sistema lombardo della garanzia dicembre 2013 la Giunta regionale ha presentato i risultati dell azione di Due Diligence. L analisi è stata condotta su 33 Confidi (di cui 29 lombardi) che operano nel mercato lombardo. Le imprese socie sono Il volume delle garanzie riferito ai 33 Confidi analizzati ammonta a circa 8 miliardi di euro (pari al 40% del totale delle garanzie mutualistiche erogate in Italia), che hanno generato 15,3 miliardi di finanziamenti garantiti alle imprese (dati al 30 giugno 2013). Lo stock di garanzie riferito alle sole imprese lombarde socie dei Confidi (circa ) ammonta a 3,2 miliardi di euro, pari a 6,4 miliardi di finanziamenti alle imprese. Partendo dai risultati della Due Diligence, è stato attivato il percorso per la definizione degli interventi a sostegno del Sistema lombardo della garanzia - 17 dicembre 2013 è stata costituita la Cabina di Regia pluridisciplinare per la definizione del modello regionale di intervento sul sistema della garanzia - 4 febbraio 2014 è stato costituito il Tavolo Tecnico congiunto per la definizione del modello regionale di intervento sul sistema della garanzia 20 Vedere altro
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