Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-286-del-22082002.html
Timestamp: 2016-10-24 22:01:05+00:00
Document Index: 34893471

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 286 del 22.08.2002
Interpello ai sensi dell'art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. XZ S.a.s.
- Utilizzo del credito d'imposta di cui all'art. 7 della legge 23 dicembre 2000, n.
applicazione dell'articolo 7 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
XZ S.a.s. ha recentemente assunto un dipendente con contratto a tempo
indeterminato. Con riferimento a tale assunzione che rappresenta un incremento del numero dei dipendenti occupati, la
società istante intende fruire del credito d'imposta di cui all'art. 7 della legge n. 388/2000.
Il legale rappresentante della società chiede se il credito
d'imposta spettante possa essere utilizzato solo in compensazione con le imposte dovute dalla
società ovvero, se possa essere anche attribuito ai soci, nel rispetto del principio di trasparenza che regola la tassazione
delle società di persone, come affermato dall'Agenzia delle entrate nella risoluzione 120/E del 18 aprile 2002.
L'istante ritiene che il credito d'imposta, spettante ai sensi
dell'art. 7 della legge n. 388/2000, possa essere anche attribuito ai soci
La risoluzione n. 120/E contiene istruzioni in merito all'utilizzo,
da parte delle società di persone, del credito d'imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate di cui all'art. 8 della legge n. 388/2000.
In quella sede si è affermato che la società di persone
è tenuta a determinare, in sede di presentazione della dichiarazione, la misura del
credito d'imposta maturato con la possibilità di utilizzarlo sia in compensazione di imposte e contributi da essa dovuti, sia assegnandolo, in
tutto o in parte, ai soci in proporzione alle quote di partecipazione agli utili.
Ciascun socio potrà pertanto utilizzare la quota assegnatagli per
compensare propri debiti tributari o contributivi, ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
Queste conclusioni sono derivate dalla considerazione che le
società di persone sono soggetti autonomi di dichiarazione e di accertamento, come previsto dagli articoli 6 e
40, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ma sono prive di
soggettività passiva ai fini delle imposte personali, direttamente dovute dai soci in applicazione del
principio di "trasparenza" di cui all'art. 5, comma 1, del TUIR.
I soci, a loro volta, sono titolari di un reddito di partecipazione
che ha in realtà la stessa natura ed è mera ripartizione del reddito d'impresa prodotto dal soggetto partecipato.
Le considerazioni che hanno portato l'Agenzia a riconoscere la
legittimità dell'attribuzione ai soci di società di persone del credito d'imposta di cui all'art. 8 della legge n. 388/2000, devono ritenersi valide
anche con riferimento al credito d'imposta di cui all'art. 7 della medesima legge. Tali considerazioni, infatti, non riguardano la natura e le
caratteristiche della particolare agevolazione esaminata, ma i principi che regolano la tassazione ai fini delle imposte sui redditi delle
Le istruzioni contenute nella risoluzione n. 120/E del 2002 - alla quale si rimanda - sono, pertanto, integralmente applicabili anche alla
fattispecie in esame, sempre che ricorrano tutte le condizioni previste per fruire del credito d'imposta di cui all'art. 7 della legge n. 388/2000.
di interpello presentata alla Direzione Regionale della ..., viene resa dalla scrivente ai sensi dell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo del D.M.
- Cento, 12 ore fa	AteneoWeb s.r.l.