Source: http://www.bilancioecontabilita.it/disciplina-delle-spese-per-le-elezioni-politiche-del-24-e-25-febbraio-2013.html
Timestamp: 2017-11-21 02:57:21+00:00
Document Index: 78483085

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 2', '§ 3', 'art. 107', 'art. 14', '§ 4', '§ 5', '§ 6', '§ 7']

Disciplina delle spese per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 - Bilancio e contabilità
Disciplina delle spese per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013
Circolare n. 1 del 15 gennaio 2013 – Disciplina delle spese per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013
Ai sensi delle vigenti disposizioni, gli oneri derivanti dai numerosi adempimenti cui sono tenuti i Comuni e le Prefetture – Uffici Territoriali del Governo in occasione delle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, sono posti direttamente o indirettamente a carico di diverse amministrazioni, secondo le loro specifiche competenze. Allo scopo di agevolare l’espletamento dei delicati servizi relativi alle predette consultazioni e di garantire, peraltro, il regolare, tempestivo pagamento delle spese, si impartiscono le seguenti istruzioni.
§ 1 – Finanziamento.
Per il finanziamento delle consultazioni in oggetto indicate è in corso l’apposita richiesta di stanziamento di fondi al Ministero dell’economia e delle finanze da assegnare sul capitolo 1310 -PG 3- dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per il corrente anno 2013 (competenza), destinata al finanziamento delle spese ritenute indispensabili per l’attuazione dello svolgimento delle elezioni quali, ad esempio, il trattamento economico dei componenti dei seggi elettorali, la retribuzione del lavoro straordinario del personale comunale, l’allestimento dei seggi, la provvista di eventuali stampati non forniti direttamente dallo Stato, la disciplina della propaganda elettorale, i trasporti, ecc. come meglio di seguito specificato.
Con imputazione al suddetto capitolo, saranno emessi a favore delle SS.LL., ordini di accreditamento commutabili in quietanza di contabilità speciale il cui ammontare sarà determinato da questo Ufficio non appena il Ministero dell’economia e delle finanze avrà stanziato i fondi.
Quando questo Ufficio conoscerà l’ammontare del finanziamento disposto dal competente Ministero dell’economia e delle finanze, con lettere separate, comunicherà le assegnazioni di fondi per le spese organizzative entro le quali le SS.LL. avranno cura di disporre che siano contenute le erogazioni agli enti locali, assicurando – nel contempo – il pieno e regolare svolgimento di tutte le operazioni.
§ 2 – Spese da sostenersi direttamente dalle Prefetture, dai Commissariati di Trento e Bolzano e dall’Ufficio di Presidenza della Valle D’Aosta.
§ 3 – Spese dei Comuni rimborsabili dallo Stato.
Gli importi degli onorari fissi da corrispondere ai componenti degli uffici elettorali di sezione (n. 1 Presidente, n. 4 scrutatori e n. 1 segretario) sono quelli previsti dall’articolo 1 della legge 13 marzo 1980, n. 70, così come sostituito dall’articolo 3 della legge 16 aprile 2002, n. 62.
– Seggi ordinari (n. 2 schede)
– Presidenti: €. 187,00
– Scrutatori e Segretari: € 145,00
– Seggi speciali (quale che sia il numero delle consultazioni).
– Scrutatori: € 61,00
Dette spese dovranno essere corrisposte dai Comuni senza operare alcuna ritenuta di acconto in quanto a norma dell’articolo 9, comma 2, della legge 21 marzo 1990, n. 53, gli onorari spettanti ai componenti gli uffici elettorali costituiscono rimborso spese fisso forfettario non assoggettabile a ritenute o imposte (ivi comprese quelle relative al bollo di quietanza) e non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini fiscali.
Le spese per le prestazioni rese dal personale comunale addetto all’espletamento degli adempimenti di pertinenza dei singoli Enti, per l’attuazione delle consultazioni, dovranno rimborsarsi al lordo sia dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che dei contributi assistenziali, previdenziali e sugli infortuni che, normalmente sono posti a carico dei Comuni. A giustificazione dell’entità dei predetti contributi da versarsi dal Comune, l’amministrazione comunale dovrà produrre, un analitico prospetto nominativo a dimostrazione dell’onere da sostenersi per il titolo in questione con riserva di trasmettere la documentazione comprovante l’avvenuto versamento dei contributi predetti da allegare al rendiconto trasmesso alla Prefettura.
Le suddette determinazioni devono essere adottate, per legge, dai responsabili dei servizi, così come individuati dall’art. 107 del testo unico della legge sull’ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Per quanto concerne la liquidazione delle prestazioni straordinarie rese dal personale degli Enti locali, si rinvia a quanto attualmente disciplinato dall’art. 14 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) 1998 – 2001, accordo di lavoro per il personale dipendente degli enti locali, in vigore dal 2 aprile 1999, come integrato dagli artt. 38 e 39 del successivo C.C.N.L. del 14 settembre 2000 e dall’articolo 16 del C.C.N.L. del 5 ottobre 2001.
L’articolo 39, come integrato dal predetto articolo 16, disciplinante, in particolare, il lavoro straordinario elettorale per eventi straordinari e per calamità naturali, dispone che il lavoro straordinario prestato in occasione di consultazioni elettorali o referendarie non concorre ai limiti di cui all’articolo 14 richiamato.
In merito alla possibilità per il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale di svolgere lavoro aggiuntivo o straordinario, a seconda che si tratti di tempo parziale di tipo orizzontale o verticale, si fa presente che la materia è disciplinata dall’articolo 6 del C.C.N.L. 14 settembre 2000, come modificato dall’articolo 15 del C.C.N.L. del 15 ottobre 2001 e dall’articolo 16 del medesimo contratto, che ha dettato norme di integrazione della disciplina del lavoro straordinario elettorale.
In particolare, il comma 2 dell’articolo 16 citato, dispone che in occasione di consultazioni elettorali o referendarie, le ore di lavoro aggiuntivo prestate, nel rispetto della disciplina di cui al predetto articolo 6, del personale con rapporto di lavoro a tempo parziale orizzontale, sono retribuite con un compenso costituito da una maggiorazione percentuale della retribuzione oraria globale di fatto, come attualmente definita dall’articolo 10, comma 2, lettera d), del CCNL del 9 maggio 2006, nelle misure:
Inoltre, il comma 3, del citato articolo 16 dispone che in caso di consultazioni elettorali e referendarie le ore di lavoro aggiuntivo possono essere rese, previo consenso del lavoratore, in deroga al limite del tempo pieno e in misura eccedente rispetto a quella derivante dall’applicazione del precitato articolo 6, comma 2 (10% della durata di lavoro a tempo parziale riferita a periodi non superiori ad un mese e da utilizzare nell’arco di più di una settimana).
L’articolo 2 della legge n. 62 del 16 aprile 2002, ha previsto l’obbligo di dotare la sala delle votazioni di n. 4 cabine di cui una destinata ai portatori di handicap. Tuttavia, l’articolo 5 della citata norma, nel porre il maggior onere a carico della finanza pubblica, non specifica il quantitativo massimo delle cabine da acquistare né, tantomeno, la durata media di vita di tali beni durevoli. In mancanza di una espressa disposizione normativa, questo Ministero ritiene di dover individuare in almeno 10 anni la vita utile delle cabine stesse.
§ 4 – Anticipazioni ai Comuni.
§ 5 – Rendiconti dei Comuni.
§ 6 – Rendiconti dei funzionari delegati.
A discarico degli accreditamenti ricevuti sull’apposito capitolo, le SS.LL. avranno cura di far pervenire, ai competenti organi di controllo, nei termini previsti dalle vigenti disposizioni di legge, i relativi rendiconti semestrali.
– l’importo complessivo dei rendiconti definitivi presentati dai Comuni;
– l’ammontare complessivo di tutti gli impegni assunti a carico dei fondi accreditati sul ripetuto capitolo;
– la disponibilità eventualmente esistente, ovvero il fabbisogno occorrente.
§ 7 – Disposizioni relative all’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero.
Pertanto, gli importi degli onorari fissi da corrispondere ai componenti dei citati seggi elettorali, ai sensi dell’articolo 19 del menzionato D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, sono equiparati a quelli dei seggi istituiti nel territorio nazionale:
Per le eventuali spese che dovessero scaturire dalla collaborazione offerta dalla Prefettura di Roma, a seguito delle intese previste dall’articolo 18 del predetto Regolamento di attuazione, si prega di contattare il Dipartimento per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie – Direzione Centrale per le Risorse Finanziarie e strumentali. Di contro, per quelle eventualmente sostenute per la medesima finalità dai comuni interessati, saranno poste a carico del capitolo 1310 -PG 3. Queste ultime dovranno essere inserite, dai comuni, nell’apposito documentato rendiconto, separando queste ultime da quelle sostenute per la normale organizzazione tecnica delle consultazioni politiche. Ai fini del rimborso è, altresì, necessario che i comuni alleghino copia di dette intese, dalle quali risultino dettagliatamente le attività e i servizi richiesti. Si precisa che dette spese saranno ammesse a rimborso e non concorreranno alla determinazione dell’importo massimo assegnato ai comuni medesimi.
Si raccomanda l’esatta osservanza delle presenti istruzioni.