Source: http://www.dirittoegiustizia.it/ris_ricerca_occ.php?occhiello=impugnazioni&nP=8
Timestamp: 2018-12-16 14:01:28+00:00
Document Index: 102031494

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 178', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 603', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 112', 'sentenza ', 'sentenza ']

impugnazioni | 10 Aprile 2018
Inammissibile il ricorso per cassazione presentato dai difensori con procura allegata separatamente
Nell’ipotesi di conversione dell’atto di appello in ricorso per cassazione, in ragione dell’inappellabilità della sentenza di condanna alla sola ammenda, il ricorso per cassazione è possibile se l’atto convertito presenta tutti gli elementi formali e sostanziali previsti per legge, non potendosi dunque individuare la paternità del ricorso nella persona del ricorrente laddove l’atto originario d’impugnazione sia stato sottoscritto dai soli difensori, non cassazionisti, e il ricorrente stesso abbia sottoscritto la sola procura allegata, con foglio separato, all’atto.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 15762/18; depositata il 9 aprile)
impugnazioni | 06 Aprile 2018
Sequestro conservativo e ricorso per cassazione della parte civile
Il difensore della parte civile ha diritto di ricevere avviso dell’udienza fissata dal tribunale sulla richiesta di riesame proposta dall’imputato avverso una ordinanza di sequestro conservativo e di partecipare all’udienza. In mancanza di tale partecipazione, la parte civile è legittimata a proporre ricorso per Cassazione contro l’ordinanza che abbia annullato o revocato, in tutto o in parte, il sequestro al solo scopo di fare accertare la nullità ex art. 178, comma 1, lett. c), c.p.p..
(Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza n. 15290/18; depositata il 5 aprile)
impugnazioni | 04 Aprile 2018
L’obbligo di versamento del «doppio contributo» non è connesso alla condanna alle spese
Il presupposto di insorgenza, per il ricorrente, dell’obbligo di versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato ex art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002, come introdotto dall’art. 1, comma 17, l. n. 228/2012, non risulta essere connesso alla mera condanna alle spese.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 8170/18; depositata il 3 aprile)
Ricorsi “eccessivamente” infondati: responsabilità aggravata e segnalazione disciplinare
Agire o resistere in giudizio con mala fede o colpa grave vuol dire azionare la propria pretesa, o resistere a quella avversa, con la coscienza dell’infondatezza della domanda o dell’eccezione; ovvero senza aver adoperato la normale diligenza per acquisire la coscienza dell’infondatezza della propria posizione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 8064/18; depositata il 3 aprile)
Riforma integrale della sentenza di primo grado: sempre obbligatoria la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale?
Nell’ipotesi di riforma in senso assolutorio di una sentenza di condanna, il giudice di appello non ha l’obbligo di rinnovare l’istruzione dibattimentale mediante l’esame dei soggetti che hanno reso dichiarazioni ritenute decisive ai fini della condanna di primo grado; tuttavia, il giudice di appello, previa, ove occorra, rinnovazione della prova dichiarativa ritenuta decisiva ai sensi dell’art. 603 c.p.p., è tenuto ad offrire una motivazione puntuale e adeguata della sentenza assolutoria, dando una razionale giustificazione della difforme conclusione adottata rispetto a quella del giudice di primo grado.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza n. 14800/18; depositata il 3 aprile)
Tardività dell’impugnazione in caso di doppio ricorso per cassazione
La notifica di un primo ricorso per cassazione non preclude la possibilità di proporne uno successivo, ma in tal caso dalla notifica del primo decorre la certezza della conoscenza legale del deposito del provvedimento impugnato e, di conseguenza, il termine breve per l’impugnazione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 8066/18; depositata il 3 aprile)
impugnazioni | 30 Marzo 2018
Diniego di protezione internazionale: impugnazione dinnanzi al Giudice del capoluogo di distretto
Competente a conoscere delle cause promosse ex art. 35 d.lgs. n. 25/2008, in materia di provvedimenti afferenti alla protezione internazionale dei richiedenti asilo, non è tanto il Giudice della sezione distaccata nella Corte d’Appello ove si trova il centro di accoglienza o trattenimento dello straniero, quanto piuttosto il Giudice sedente nel capoluogo del distretto della medesima Corte.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 7813/18; depositata il 29 marzo)
impugnazioni | 27 Marzo 2018
I confini del potere decisionale del Giudice d’Appello
In tema di appello, all’appellante spetta il compito di definire, con specificità, i confini dell’impugnazione e gli aspetti, della pronuncia di primo grado, sui quali essa si deve concentrare, mentre al Giudice spetta il compito di statuire, nel rigoroso rispetto di detti confini, il cui superamento conduce, inevitabilmente, alla violazione del disposto dell’art. 112 c.p.c., in tema di corrispondenza fra chiesto e pronunciato, ovvero ad una pronuncia ultra petita.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 7469/18; depositata il 26 marzo)
impugnazioni | 23 Marzo 2018
La I Sez. Civile della Corte di Cassazione con la sentenza del 22 marzo 2018, n. 7154 chiarisce il delicato tema della decorrenza dei termini brevi per l’impugnazione. Tema reso ancora più complesso per la circostanza che, oltre alle norme generali, ne esistono alcune speciali che regolano differentemente la questione e alle quali l’avvocato deve prestare massima attenzione per non incappare in una pronuncia di inammissibilità (con tutte le conseguenze – per l’avvocato e per la parte - che oggi la legge ne fa derivare).
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 7154/18; depositata il 22 marzo)
impugnazioni | 22 Marzo 2018
Nel caso in cui l’opposizione all’archiviazione tempestivamente proposta dalla parte civile venga tardivamente trasmessa al GIP, il provvedimento di archiviazione emesso de plano è nullo per violazione del principio del contraddittorio.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 13118/18; depositata il 21 marzo)
Pagina 8 di 41 Clicca qui per affinare la ricerca
Inutile la rinuncia della figlia maggiorenne al mantenimento: confermato l’obbligo del padre
I contributi dell’avvocato non deducibili dal reddito