Source: http://www.fotoclubilsestante.it/lo-statuto.html
Timestamp: 2019-02-18 17:32:34+00:00
Document Index: 161023969

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 9', 'art. 27', 'art. 14', 'art. 21', 'art. 22']

Lo statuto - Fotoclub il Sestante
Statuto (come modificato nel 2013)
E’ stabilita in Gallarate l’Associazione apolitica ed apartitica e senza fini di lucro denominata: “Fotoclub IL SESTANTE – Gallarate” con Codice Fiscale: 91000790120 e sede in Via S. Giovanni Bosco n. 18
L’Associazione è costituita tra cultori ed amanti dell’arte fotografica e si propone, nell’ambito della cultura gallaratese, di promuoverne e svilupparne la conoscenza tanto dal lato tecnico, quanto nel senso più propriamente artistico-espressivo.
Si propone altresì di raccogliere immagini della città di Gallarate ai fini di memoria storico-culturale.
Per raggiungere tale scopo, l’Associazione:
a) raduna periodicamente i propri Soci per dare impulso mediante dibattiti, anche con altri simpatizzanti, allo studio ed approfondimento delle moderne tecniche di ripresa, fotoritocco, stampa, montaggio e sonorizzazione di immagini, nonché all’analisi critica ed estetica della fotografia.
b) promuove esposizioni e proiezioni, sia personali, sia collettive di Soci e simpatizzanti, corsi fotografici e quant’altro si renda necessario per il miglior raggiungimento dell’oggetto sociale;
c) allaccia rapporti di scambio e di mutua collaborazione con altre Associazioni fotografiche, sia nazionali sia estere che abbiano il medesimo scopo culturale;
d) organizza manifestazioni, quali ad esempio: proiezione, mostre, dibattiti miranti esclusivamente alla miglior conoscenza ed al progresso della fotografia;
d) si propone di collaborare con altre associazioni culturali cittadine, nonché con l’Assessorato alla cultura della città, per incrementare lo sviluppo culturale in generale sebbene strettamente nel proprio ambito fotografico.
e) propone corsi a singoli o gruppi, anche in collaborazione con Enti, che sviluppino la conoscenza dell’arte fotografica
f) cura la pubblicazione di riviste, libri, opuscoli e cataloghi da cedere, anche a pagamento, purché prevalentemente ai Soci ed Associati;
L’Associazione è parte dell’organizzazione nazionale FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche)
Possono essere Soci solo le persone fisiche
I Soci si distinguono in SENIORES e JUNIORES
E’ facoltà dell’Assemblea Generale dei Soci di istituire altre categorie di Soci, purché con gli stessi diritti e doveri della categoria SENIORES
Art. 4 – Caratteristiche dei Soci SENIORES
I Soci SENIORES, devono aver compiuto il 18° anno di età.
- per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione:
- per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo,
- per l’approvazione della Relazione del Presidente,
- per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione,
- per l’approvazione del Regolamento e delle sue modifiche
- per l’approvazione e le modifiche dello Statuto.
Possono essere eletti alle cariche sociali, se in regola con la quota associativa.
I Soci non Consiglieri non assumono alcuna responsabilità oltre l’ammontare delle rispettive quote sociali.
Art. 5 – Caratteristiche dei Soci JUNIORES
I Soci JUNIORES passano di diritto alla categoria SENIORES al 31 dicembre dell’anno di raggiungimento del 18° anno di età.
La quota associativa per i Soci JUNIORES non può essere superiore al 50% della quota stabilita per il socio SENIORES
I Soci JUNIORES non assumono alcuna responsabilità oltre l’ammontare delle rispettive quote.
Le quote sociali per tutte le categorie di Soci vengono stabilite ogni anno dal Consiglio Direttivo entro il mese di Ottobre; in caso di mancata decisione entro tale termine, la quota sociale rimane invariata per l’anno immediatamente successivo.
Le quote sociali sono intrasmissibili, inalienabili, salvo i trasferimenti mortis causa e comunque non sono rivalutabili.
Possono essere richieste eventuali contribuzioni volontarie “una tantum” in funzione di un ottimale raggiungimento degli scopi sociali.
Corrispettivi specifici direttamente connessi a prestazioni di servizi ovvero a cessioni di beni, possono essere richiesti ai Soci ovvero a terzi Associati (direttamente o tramite il Club di appartenenza) FIAF, purché direttamente correlati alla diretta attuazione degli scopi istituzionali.
Con il pagamento della quota sociale si esclude espressamente qualsiasi eventualità di temporaneità della partecipazione dei Soci alla vita associativa del Club.
Art. 7 – Modalità associative
Le domande di associazione, debbono essere indirizzate al Presidente.
L’accettazione o meno di esse viene inappellabilmente decisa dal Consiglio Direttivo nella sua più prossima adunanza.
L’iscrizione al Club comporta l’accettazione integrale del presente Statuto e del Regolamento di cui all’art. 27.
Art. 8 – Recesso del Socio
I Soci che intendono recedere dall’Associazione debbono darne tempestiva comunicazione al Presidente.
La quota versata nel corso dell’anno rimane comunque acquisita alle casse de Il Sestante e non è rimborsabile.
Art. 9 - Indegnità
Perdono la qualità di socio per indegnità, coloro che si rendono colpevoli di atti:
- di indisciplina e/o
- comportamenti scorretti ripetuti nei confronti dei Soci e/o de Il Sestante e/o
- lesivi della dignità de Il Sestante e/o
- costituiscano violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni.
Il provvedimento di espulsione è deciso dal Consiglio Direttivo con provvedimento immediato ed inappellabile.
Art. 10 – Rinnovo
Il rinnovo della quota associativa annuale dovrà essere effettuato prima dell’Assemblea generale dei Soci e comunque non oltre il primo bimestre dell’anno.
Richieste di rinnovo successive al termine di cui sopra verranno considerate come “nuove iscrizioni”, perdendo il diritto di anzianità; eventuali supplementi “una tantum” a titolo di gestione pratica potranno essere stabiliti dal Regolamento.
Art. 11 – Esclusione dal diritto di voto
I Soci non in regola con la quota associativa non possono esercitare il diritto di voto, rivestire cariche in seno all’Associazione, presentare mozioni.
Il Consiglio direttivo è composto da cinque Consiglieri eletti dall’Assemblea Generale dei Soci in regola con la quota dell’anno cui si riferisce l’Assemblea dell’anno in corso. Il Consiglio dura in carica due anni sociali consecutivi.
E’ ammessa la rieleggibilità dei Consiglieri.
Art. 13 – Cariche sociali
Tutti i Soci SENIORES in regola con la quota sociale possono proporsi e concorre alla nomina di Consigliere, godono pertanto di piena eleggibilità attiva e passiva.
Il Consiglio Direttivo eletto nomina nel proprio seno un Presidente, un vice-Presidente, un Segretario ed un Cassiere ed ha la facoltà di redistribuire le cariche nel corso del proprio mandato in caso di comprovata necessità.
Il Consiglio Direttivo si riunisce a richiesta del Presidente o di tre Consiglieri e delibera a maggioranza relativa dei presenti.
In caso di parità dei voti, quello del Presidente o, in sua vece, quello del Vice-Presidente è preponderante.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo occorre la presenza del Presidente o del Vice presidente e di almeno tre Consiglieri.
I componenti del Consiglio Direttivo che manchino tre volte consecutive alle adunanze senza giustificato motivo decadono automaticamente dalla carica.
L’appartenenza al Consiglio Direttivo è incompatibile con similare carica direttiva in altri Circoli che si prefiggano analogo scopo sociale del Fotoclub Il SESTANTE.
La carica di Consiglieri è gratuita e non consente altre remunerazioni diverse dal mero rimborso spese (a pié di lista e dietro presentazione di regolari pezze giustificative) sostenute per conto de Il SESTANTE. In ogni caso le spese devono essere preventivamente autorizzate dal Presidente.
- Pone in essere ogni atto necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
- Elegge a maggioranza tra i propri componenti il Presidente ed ha il potere di revoca.
-. Elegge un Vice Presidente che sostituisce il Presidente qualora questi sia assente o impedito per giustificato motivo. In questo caso ha gli stessi poteri del Presidente previa sua specifica procura. La figura del Vice Presidente può essere anche assunta dal Segretario, se il Consiglio direttivo opti in tal senso.
- Elegge tra i propri componenti il Segretario e il Cassiere ed ha il potere di revoca.
- Attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.
- Predispone il programma delle attività.
- Approva le bozze della Relazione annuale; del rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso e del il bilancio preventivo per l’anno in corso, da presentare all’Assemblea Generale per la loro approvazione.
- Riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci.
- Ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente.
- Delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 9.
- Coopta il primo dei candidati non eletti, in caso di dimissioni/recesso/espulsione per indegnità/esclusione per più di tre assenze continuative non giustificate di un Consigliere.
Art. 15 – Poteri del Presidente
Il Presidente de Il Sestante è anche il Presidente del Consiglio Direttivo. Ha la firma sociale e rappresenta l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; è quindi il rappresentante legale del fotoclub.
- Convoca le Assemblee generali dei Soci e le adunanze del Consiglio Direttivo che presiede. In caso di impedimento è sostituito dal Vice Presidente come individuato a norma dell’Art. 14.
- Coordina le azioni dei Consiglieri e ne controlla l’effettivo svolgimento.
- Gestisce tutti gli atti di ordinaria amministrazione diretti al compimento degli scopi istituzionali.
- Ha poteri di straordinaria amministrazione che devono essere preventivamente approvati dal Consiglio Direttivo a maggioranza relativa.
- Firma la corrispondenza.
- Redige annualmente la relazione dell’anno appena concluso.
- Ha potere di firma unica relativamente alle spese dell’Associazione nei limiti previsti dal Regolamento di cui all’art. 27.
- Autorizza il Cassiere a gestire i mezzi finanziari dell’Associazione mediante apposita apertura di c/c bancari o postali.
- Autorizza il Cassiere od il Vice Presidente a sostenere le spese necessarie per il buon funzionamento del Club e per le attività strettamente necessarie per l’attuazione degli scopi istituzionali.
- Autorizza, sentito il parere del Cassiere e degli altri Consiglieri, Soci o terzi appositamente incaricati, sia a sostenere spese per conto dell’Associazione nell’ambito istituzionale di questa, sia per ottenere pareri e consulenze dagli stessi.
Art. 16 – Compiti del Segretario
Il Segretario del Consiglio Direttivo redige i Verbali delle sedute che sottoscrive previa approvazione del Presidente, il quale lo controfirma.
Firma la corrispondenza di ordinaria amministrazione e conserva gli atti sociali.
Predispone le informative e le comunicazioni ordinarie sulla scorta delle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo, presiede alla logistica ed alle necessità inerenti al buon funzionamento delle attività correnti sociali.
Informa il Consiglio circa le richieste formulate dai Soci o da terzi che chiedano collaborazione con Il Sestante.
Qualora il Consiglio Direttivo opti per attribuire al Segretario anche la carica di Vice Presidente, così come statuito dall’art. 14 agisce con gli stessi poteri e limiti del Presidente dal quale deve aver ricevuto preventiva procura
Art. 17– Compiti del Cassiere
Il Cassiere è il responsabile della Cassa dell’Associazione.
- Versa e preleva il denaro da un apposito conto corrente bancario o postale intestato al Fotoclub e da lui aperto su mandato del Presidente.
- Esige i crediti e, su mandato del Presidente, effettua i pagamenti per conto dell’Associazione stessa.
- Si occupa della contabilità che viene gestita mediante il criterio “di cassa”, ne tiene i registri e le altre scritture e li presenta ad ogni richiesta del Consiglio Direttivo o di un terzo dei Soci che ne abbiano fatto richiesta scritta al Segretario od al Presidente.
- Ottempera agli eventuali obblighi fiscali inerenti l’Associazione.
- Redige annualmente la bozza di Rendiconto economico e di Bilancio preventivo dell’Associazione che, approvati dal Consiglio Direttivo, presenta all’Assemblea generale di Soci per la loro approvazione.
L’anno sociale e l’esercizio amministrativo hanno inizio il 1 gennaio di ogni anno e si chiudono al successivo 31 dicembre.
Art. 19 – Partecipazione all’Assemblea dei Soci
Hanno diritto di intervento tutti i Soci, quale che sia la categoria cui appartengono, purché in regola con la quota sociale per l’anno in corso.
L’Assemblea Generale dei Soci viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo entro la fine di Febbraio di ogni anno.
a) a nominare il Presidente ed il Segretario dell’Assemblea stessa. Quest’ultimo redige apposito verbale che, dopo sottoscrizione propria e del Presidente dell’Assemblea, viene conservato presso la Sede;
b) ad esaminare e votare la Relazione sull’andamento dell’associazione presentata dal Presidente del Consiglio Direttivo in carica;
c) ad esaminare e votare i rendiconti economici annuali ed i bilanci preventivi, presentati dal Cassiere in carica;
d) ad eleggere i componenti del Consiglio direttivo ogni qualvolta il loro mandato sia scaduto;
e) discutere e votare il Regolamento come proposto dal Consiglio Direttivo e le sue eventuali modificazioni od integrazioni proposte dallo stesso;
f) discutere e votare le proposte di modificazione dello Statuto sociale e/o di scioglimento dell’Associazione Per la loro votazione è richiesta la presenza di almeno due terzi dell’ammontare complessivo dei Soci in regola con la quota sociale e, per l’approvazione, la maggioranza assoluta dei voti.
Modifiche statutarie imposte da disposizioni di legge sono assunte a maggioranza relativa dei soci intervenuti.
Art. 21 – Modalità di convocazione dell’Assemblea Generale
L’Assemblea generale può essere effettuata in prima od in seconda convocazione
a) Gli avvisi di prima convocazione delle Assemblee generali dei Soci, debbono essere portati all’attenzione dei Soci, anche in via e-mail, almeno 8 giorni prima di quello fissato per la riunione e contenere l’ordine del giorno al quale lo svolgimento della stessa dovrà attenersi;
b) L’Assemblea può essere tenuta in seconda convocazione non meno di 5 ore successive a quella fissata per la prima convocazione.
Nell’avviso di convocazione deve essere espressa l’ora sia per la Prima Convocazione, sia per la Seconda convocazione. Salvo fatti eccezionali il luogo di convocazione coincide con la sede sociale.
Art. 22 – Regolarità di costituzione dell’Assemblea
Le Assemblee Generali dei Soci sono legalmente costituite, salvo quelle di richiesta di modifica dello Statuto, quando è presente almeno la metà più uno del numero complessivo dei Soci in regola con la quota sociale per l’anno in corso.
Non raggiungendosi alla prima convocazione il numero legale, l’Assemblea passa in seconda convocazione nei termini indicati nell’art. 21 ed è da intendersi costituita qualunque sia il numero dei presenti.
Per modifiche statutarie o di scioglimento dell’Associazione occorre l’approvazione dei tre quarti dei Soci ovvero tre quarti dei presenti se in seconda convocazione. In tale evenienza essa viene convocata non prima di otto e non oltre trenta giorni dalla data di prima convocazione.
Art. 23 – Modalità di voto per le deliberazioni Assembleari
Per la validità delle nomine alle cariche sociali si richiede la maggioranza relativa dei voti degli intervenuti.
Per le Assemblee che modifichino lo Statuto ovvero deliberino lo scioglimento dell’Associazione occorrono le maggioranze di cui all’art. 22.
Le votazioni sono a scrutinio palese per alzata di mano, salvo che per la elezione dei Consiglieri per la cui elezione si procede mediante scrutinio segreto con apposita scheda.
Art. 24 - Mozioni
I Soci in regola con la quota sociale possono presentare una o più mozioni ciascuna da discutere nelle Assemblee generali dei Soci. Tali mozioni debbono essere sottoscritte e pervenire al Consiglio Direttivo almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione per poter essere inserite nell’Ordine del giorno.
- quote associative di cui agli artt. 5 e 6;
- contributi ed oblazioni di Soci e di simpatizzanti;
- contributi di privati, dello Stato, del Comune, di altre associazioni finalizzati al sostegno delle attività istituzionali;
I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra i Soci, anche in forme indirette. Altrettanto non possono essere distribuiti, neanche in modo indiretto fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’avanzo di gestione dovrà essere utilizzato esclusivamente per le attività istituzionali e non può essere distribuito in qualunque modo o forma, tra i Soci.
Fanno altresì parte del patrimonio sociale tutte le dotazioni mobili ed immobili, materiali ed immateriali di proprietà dell’Associazione che siano stati dalla stessa acquistati nel corso della propria esistenza ovvero a lei pervenuti a titolo di omaggio, lascito, donazione, eredità e simili.
Art. 26 –- Cessazione e scioglimento dell’Associazione
Nel caso di cessazione dell’attività sociale o di scioglimento dell’Associazione deliberato dall’Assemblea generale dei Soci, il patrimonio dell’Associazione deve, previa copertura, delle eventuali passività, essere ceduto gratuitamente ad altra Associazione con finalità analoga che ne continui l’attività e gli scopi oppure, previo realizzo per vendita delle cose di appartenenza sociale, donato ad opera benefica designata dall’Assemblea stessa o, per sua delega, dal Consiglio Direttivo. Resta salva una diversa destinazione imposta dalla legge.
Norme particolari per l’applicazione del presente Statuto e per il regolare svolgimento della vita sociale devono essere sancite mediante apposito regolamento redatto dal Consiglio Direttivo e deve essere approvato dall’Assemblea Generale.
Il Regolamento non può andare in contrasto con il presente Statuto
Art. 28 – Disposizione finale
Il presente Statuto:
approvato dall’Assemblea Generale dei Soci il 1 luglio 2013 è modificativo del precedente Statuto datato 24 febbraio 1995 a sua volta modificativo del precedente datato 7 febbraio 1986 che aveva modificato e sostituito quello datato 15 novembre 1963.