Source: http://lamministrativista.it/rubriche/news?classificazione=723
Timestamp: 2019-02-20 11:51:31+00:00
Document Index: 168054109

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 86', 'art. 38', 'art. 81', 'art. 38', 'art. 80', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 48', 'art. 48']

News su Controllo sul possesso dei requisiti
Una sanzione Antitrust, ancora non definitiva, non è una causa di esclusione dalla gara
07 Novembre 2018 | di Lavinia Samuelli Ferretti
Non può essere escluso da una gara d'appalto un operatore economico che abbia omesso di dichiarare l'irrogazione nei suoi confronti di una sanzione dell'Autorità Antitrust nel caso in cui la suddetta sanzione sia stata impugnata e penda ancora il termine per la proposizione dell'appello contro la sentenza di primo grado.
25 Settembre 2018 | di Paola Martiello
Il significato della disposizione di cui all'art. 86, comma 4, Codice dei Contratti del 2016 è quello di consentire anche agli operatori economici neo costituiti o comunque esistenti sul mercato da breve tempo e che quindi non possano, perciò, dimostrare il requisito di capacità economico finanziaria per la durata prevista dalla norma e di conseguenza dal bando, di essere ammessi alla gara purché dimostrino il possesso del requisito in capo a loro stessi e non a soggetti terzi.
La dichiarazione sintetica dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza è valida anche nel procedimento per il rilascio della SOA
26 Giugno 2018 | di Ester Santoro
È applicabile anche al procedimento volto ad ottenere il rilascio dell’attestazione SOA il principio secondo cui non assumono rilievo eventuali vizi formali relativi alla completezza o meno della dichiarazione di cui all’art. 38 del D.Lgs. n. 163 del 2006. Sicché, nell’ipotesi in cui la predetta dichiarazione non contenga la menzione nominativa di tutti i soggetti muniti di poteri rappresentativi della società, ma quest’ultimi possono essere agevolmente identificati mediante l’accesso a banche dati ufficiali o a registri pubblici, non è necessario procedere alla regolarizzazione mediante l’esercizio del potere di soccorso istruttorio.
22 Febbraio 2018 | di Leila Nadir Sersale
Le modalità tassative di trasmissione/acquisizione della documentazione, indicate nell’art. 81, comma 1, d.lgs n. 50 del 2016, rispondono ad una precisa ratio legis che è volta ad assicurare una verifica informatizzata dei requisiti di partecipazione, evitando, in tal modo, uno stallo del sistema o peggio ancora una regressione alle modalità di verifica cartacea, assicurando al contempo certezza e uniformità di procedure, anche nell’ottica di una auspicata accelerazione dei tempi di conclusione delle gare la cui durata incide notevolmente sul PIL interno. Pertanto, il mancato rispetto delle modalità di trasmissione dei documenti attraverso il sistema AVCPASS si sostanzia in una violazione della lex specialis grave, sostanziale ed insanabile – integrata per effetto della sopra citata disposizione normativa – comportante l’esclusione del concorrente dalla gara.
14 Febbraio 2018 | di Francesco Elefante
Nel caso in cui si contesti l’imposizione di un requisito tecnico di “minima” non posseduto direttamente dall’impresa interessata alla partecipazione alla gara, la relativa clausola del bando ha carattere immediatamente escludente con conseguente sussistenza della legittimazione al ricorso in capo all’operatore economico che opera nel settore di riferimento anche se non ha proposto formale domanda di partecipazione alla procedura ad evidenza pubblica.
L’illecito antitrust non costituisce grave errore professionale
07 Dicembre 2017 | di Sonia Caldarelli
Non sussiste il grave errore professionale previsto dall’art. 38, lett. f), d.lgs. n. 163 del 2006 nell’illecito anticoncorrenziale, poiché esulano dal perimetro applicativo della norma i fatti illeciti commessi al di fuori dell’esecuzione di rapporti contrattuali, a qualsiasi titolo sanzionati dall’ordinamento; ciò difformemente da quanto contemplato dall’art. 80, comma 5, lettera c), del d.lgs. n. 50 del 2016, il quale include innovativamente nei “gravi illeciti professionali” anche “il tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio”, come pure il fornire “informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l’aggiudicazione ovvero l’omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione”.
La necessità del possesso senza soluzione di continuità dei requisiti di ordine generale di cui all’art. 38 vecchio Codice
09 Novembre 2017 | di Leila Nadir Sersale
Poiché la verifica dei requisiti di ordine generale ex art. 38 d.lgs. n. 163 del 2006 può avvenire in tutti i momenti della procedura, in qualsiasi momento della stessa deve ritenersi necessario il costante possesso dei suddetti requisiti. Tale necessità si impone a garanzia della sicurezza per la stazione appaltante dell’instaurazione di un rapporto con un soggetto che, dalla candidatura in sede di gara fino alla stipula del contratto e poi ancora fino all’adempimento dell’obbligazione contrattuale, sia provvisto sia di tutti i requisiti necessari per contrattare con la pubblica Amministrazione.
La richiesta di provare il possesso dei requisiti effettuata nei confronti di tutti gli offerenti non contrasta con l’art. 48 d.lgs. n. 163 del 2006
08 Giugno 2017 | di Benedetta Barmann
La scelta dell’Amministrazione di chiedere a tutti i concorrenti la comprova del possesso dei requisiti non contrasta con l’art. 48, d.lgs. n. 163 del 2006, che prevede una soglia minima, e non massima, di concorrenti sui quali effettuare i controlli.
Relazione della Commissione dell'UE al Parlamento e al Consiglio sul riesame dell'applicazione pratica del documento di gara unico europeo
22 Maggio 2017 | di Sabrina Tranquilli
Si pubblica l’indagine diffusa dalla Commissione dell’Unione Europea sull’applicazione da parte degli Stati membri del DGUE.
Illegittima l'ammissione alla gara del concorrente privo della disponibilità diretta e esclusiva del requisito tecnico organizzativo richiesto dal disciplinare
È illegittima l'ammissione di un concorrente ad una gara per l'aggiudicazione di un appalto di servizi in mancanza di un requisito di carattere tecnico-organizzativo prescritto dal disciplinare di gara. Il concetto di disponibilità del requisito non deve essere inteso in termini di mera possibilità dell'aggiudicatario di rivolgersi, quale cliente, ad un terzo soggetto per chiedere i servizi in questione, ma è invece necessario la disponibilità diretta e esclusiva di detto requisito.