Source: http://www.diritto-penale.it/praticanti-avvocati-abilitati-e-la-difesa-di-ufficio.htm
Timestamp: 2017-12-17 19:35:55+00:00
Document Index: 134223633

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Praticanti avvocati abilitati e la difesa di ufficio
Dal 12/06/09 6505442
confisca e sequestro contro il “reo”. In caso di concorso tra persona fisica e giuridica è lecito aggredire i patrimoni di entrambi;
il decreto legislativo n. 231/2001: la sua applicazione soggettiva;
Con la pronuncia in esame, Sentenza 17 febbraio 2012, n. 6580, la Corte di Cassazione sembrerebbe aver, nuovamente, precisato il ruolo del praticante avvocato abilitato nel contesto delle difese di ufficio.
Invero, già con la sentenza della Corte Costituzionale n. 106 del 2010 ai praticanti avvocati abilitati è stato fatto divieto di chiedere l'iscrizione agli elenchi.
Il Supremo Collegio sulla scorta della predetta pronuncia ha ribadito il concetto per cui "i praticanti avvocati non possono essere nominati difensori d'ufficio ... il difensore di ufficio, non soltanto deve necessariamente essere un avvocato, ma non può nominare quale sostituto processuale un soggetto -il praticante- privo a sua volta della qualifica per svolgere le funzioni di difensore di ufficio".
avverso la sentenza in data 7-4-11 del Tribunale di Roma.
Lette le richieste del Pubblico Ministero, Dott. SCARDACCIONE Eduardo, che ha concluso per l'inammissibilita' del ricorso.
1.-. Il difensore di (OMISSIS) ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe, con la quale il Tribunale di Roma ha applicato, ai sensi dell'articolo 444 c.p.p., alla predetta la pena concordata con il P.M..
Nel ricorso si deduce la violazione degli articoli 97 e 102 c.p.p., articoli 29 e 34 disp. att. c.p.p., articolo 24 Cost., articolo 6 CEDU e della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea per essere stata l'imputata assistita da praticante-avvocato non abilitato allo svolgimento delle funzioni di difensore. In particolare, il ricorrente sostiene che, dopo l'intervento della Corte Costituzionale con la sentenza n. 106 del 2010, il difensore di ufficio non possa nominare quale sostituto processuale un soggetto, quale il praticante, che non abbia a sua volta la qualifica per svolgere le funzioni di difensore di ufficio. In prossimita' della odierna udienza camerale il difensore della (OMISSIS) ha depositato una memoria, con la quale insiste per l'accoglimento del ricorso.
2.-. Il ricorso e' fondato.
Con sentenza n. 106 del 2010 la Corte Costituzionale ha dichiarato la illegittimita' costituzionale, per contrasto con l'articolo 24 Cost., comma 2, del R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578, articolo 8, comma 2, ultimo periodo, - convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 gennaio 1934, n. 36, come modificato dalla Legge 24 luglio 1985, n. 406, articolo 1, dalla Legge 27 giugno 1988, n. 242, articolo 10 e dal Decreto Legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, articolo 246 - nella parte in cui prevede che i praticanti avvocati possono essere nominati difensori d'ufficio. Ha precisato la Consulta che la norma censurata compromette l'effettivita' della difesa d'ufficio poiche' all'indagato o all'imputato potrebbe essere assegnato, senza il concorso della sua volonta', un difensore che non ha percorso l'intero iter abilitativo alla professione, mentre nel caso di nomina a favore dell'irreperibile sarebbe esclusa ogni possibilita' di porre rimedio all'incoveniente denunciato mediante la sostituzione con un difensore di fiducia.
Inoltre la differenza tra il praticante e l'avvocato iscritto all'albo si apprezza non solo sotto il profilo della capacita' professionale (che, nel caso del praticante, e' in corso di maturazione) ma anche sotto l'aspetto della capacita' processuale, intesa come legittimazione ad esercitare, in tutto o in parte, i diritti e le facolta' proprie della funzione difensionale: infatti, il praticante iscritto nel registro, pur essendo abilitato a proporre dichiarazione di impugnazione, non puo' partecipare aireventuale giudizio di gravame e si trova, altresi', nell'impossibilita' di esercitare attivita' difensiva davanti al Tribunale in composizione collegiale.
Nel caso in esame, alla udienza di convalida dell'arresto di (OMISSIS) il difensore di ufficio, avv.ssa (OMISSIS), benche' regolarmente avvisata, non era comparsa, ma aveva nominato ex articolo 102 c.p.p. in sua sostituzione i praticante - avvocato (OMISSIS). Convalidato l'arresto, il GIP, in assenza di richiesta di misura cautelare da parte del P.M., aveva disposto l'immediata liberazione dell'indagata. Immediatamente dopo, su richiesta delle parti di definizione del processo mediante patteggiamento, il Giudice aveva deciso in conformita'.
Dopo l'intervento della Corte Costituzionale con la sentenza n. 106 del 20101 praticanti avvocati non possono essere nominati difensori d'ufficio. Conseguentemente il difensore di ufficio, nominato ai sensi dell'articolo 97 c.p.p., comma 1, non soltanto deve necessariamente essere un avvocato, ma non puo' nominare quale sostituto processuale un soggetto (quale il praticante) privo a sua volta della qualifica per svolgere le funzioni di difensore di ufficio.
3.-. La sentenza impugnata deve, quindi, essere annullata senza rinvio essendo stata resa, per i motivi suesposti, senza la doverosa assistenza difensiva all'imputata, che e state assistita per tutta la durata del procedimento da un praticante-avvocato, in quanto tale non abilitato a svolgere le funzioni di difensore di ufficio neppure quale sostituto ex articolo 102 c.p.p..
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di Roma per l'ulteriore corso.