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Timestamp: 2020-06-05 22:09:10+00:00
Document Index: 73769079

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 7', 'art. 29', 'art. 2', 'art.4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 7']

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16-04-2009 - Delibera Autorità
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia dicomunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi diinformazione relative alla campagna per l'elezione dei membri delParlamento europeo spettanti all'Italia fissata per i giorni 6 e 7giugno 2009. (Deliberazione n. 57/09/CSP). (09A04524)
L'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del 16aprile 2009; Visto l'art. 1, comma 6, lettera b), n. 9, della legge 31 luglio1997, n. 249, recante «Istituzione dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni eradiotelevisivo»; Vista la legge 10 dicembre 1993, n. 515, recante «Disciplina dellecampagne elettorali per l'elezione alla Camera dei deputati e alSenato della Repubblica», e successive modificazioni; Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante «Disposizioni perla parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagneelettorali e referendarie e per la comunicazione politica», comemodificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313; Vista la legge 6 novembre 2003, n. 313, recante «Disposizioni perl'attuazione del principio del pluralismo nella programmazione delleemittenti radiofoniche e televisive locali»; Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004,che emana il Codice di autoregolamentazione ai sensi della legge 6novembre 2003, n. 313; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testounico della radiotelevisione» ed, in particolare, l'art. 7, comma 1; Vista la legge 24 gennaio 1979, n. 18, recante «Elezione deirappresentanti dell'Italia al Parlamento europeo», e successivemodificazioni, in ultimo la legge 20 febbraio 2009, n. 10; Vista la legge 25 marzo 2009, n. 26, recante «Conversione in legge,con modificazioni, del decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3, recantedisposizioni urgenti per lo svolgimento nell'anno 2009 delleconsultazioni elettorali e referendarie»; Vista la legge 20 luglio 2004, n. 215, recante «Norme in materia dirisoluzione dei conflitti di interessi», come modificata dalla legge5 novembre 2004, n. 261; Rilevato che con decreto del Presidente della Repubblica del 1°aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana n. 78 del 3 aprile 2009 sono stati convocati per i giorni 6e 7 giugno 2009 i comizi elettorali per l'elezione dei membri delParlamento europeo spettanti all'Italia; Effettuate le consultazioni con la Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi,previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28; Udita la relazione dei Commissari Giancarlo Innocenzi Botti eMichele Lauria, relatori ai sensi dell'art. 29 del regolamentoconcernente l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorita'; Delibera: Art. 1. Finalita' e ambito di applicazione 1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazionedella legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell'accesso ai mezzidi informazione, finalizzate a dare concreta attuazione ai principidel pluralismo, dell'imparzialita', dell'indipendenza,dell'obiettivita' e della completezza del sistema radiotelevisivononche' ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli articoli 4e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si riferiscono alleconsultazioni per l'elezione dei membri del Parlamento europeospettanti all'Italia previste per i giorni 6 e 7 giugno 2009. Esse siapplicano su tutto il territorio nazionale nei confronti delleemittenti che esercitano l'attivita' di radiodiffusione televisiva esonora privata e della stampa quotidiana e periodica. 2. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale,della campagna elettorale di cui alla presente delibera con altreconsultazioni elettorali amministrative o referendarie, sarannoapplicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000,n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione.
Art. 2. Soggetti politici 1. Ai fini del successivo capo I, in applicazione della legge 22febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n.313, si intendono per soggetti politici: I) nel periodo intercorrente tra la data di convocazione deicomizi elettorali e la data di presentazione delle candidature: a) le forze politiche che hanno eletto con proprio simbolo almenodue rappresentanti italiani al Parlamento europeo; nonche' le forzepolitiche cui dichiari di appartenere almeno un rappresentanteitaliano al Parlamento europeo e che nell'ultimo quinquennio abbianopartecipato con proprio simbolo a elezioni per il rinnovo delParlamento nazionale. La dichiarazione di appartenenza da parte deirappresentanti italiani al Parlamento europeo deve essere trasmessaall'Autorita' entro il quinto giorno successivo alla pubblicazionedel presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale. I rappresentantiitaliani al Parlamento europeo non possono dichiarare l'appartenenzaa piu' di una forza politica; b) le forze politiche, diverse da quelle di cui alla lettera a),che costituiscono Gruppo in almeno un ramo del Parlamento nazionale; c) le forze politiche, diverse da quelle di cui alle lettere a) eb), che hanno eletto, con proprio simbolo, almeno un rappresentantenel Parlamento nazionale o che sono oggettivamente riferibili ad unadelle minoranze linguistiche indicate dall'art. 2 della legge 15dicembre 1999, n. 482; d) il Gruppo misto della Camera dei deputati e il Gruppo mistodel Senato della Repubblica, i cui Presidenti individuano d'intesafra loro, secondo criteri che contemperino le esigenze dirappresentativita' con quelle di pariteticita', le forze politichediverse da quelle di cui alle lettere a), b) e c), che di volta involta rappresenteranno i due Gruppi. II) Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale siintendono per soggetti politici: a) le liste di candidati presentate con il medesimo simbolo intanti ambiti territoriali da interessare almeno un quarto del totaledegli elettori; b) le liste, diverse da quelle di cui alla lettera a), che sonorappresentative di minoranze linguistiche riconosciute.
Art. 3. Riparto degli spazi di comunicazione politica 1. Ai fini del presente capo I, in applicazione della legge 22febbraio 2000, n. 28, gli spazi che ciascuna emittente televisiva oradiofonica nazionale privata dedica alla comunicazione politicariferita alla consultazione elettorale nelle forme previste dall'art.4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono ripartiti: a) nel periodo intercorrente tra la data di convocazione deicomizi elettorali e la data di presentazione delle candidature, peril settanta per cento in modo paritario e per il trenta per cento inproporzione alla loro forza parlamentare tra i soggetti di cuiall'art. 2, comma 1, punto I, lettere a), b), c) e d); b) nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale aisoggetti di cui all'art. 2, comma 1, punto II, con criterio paritariotra tutti i soggetti concorrenti. 2. In rapporto al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili,il principio delle pari opportunita' tra gli aventi diritto puo'essere realizzato, oltre che nell'ambito della medesima trasmissione,anche nell'ambito di un ciclo di piu' trasmissioni, purche' ciascunadi queste abbia analoghe opportunita' di ascolto. E' altresi'possibile realizzare trasmissioni anche mediante la partecipazione digiornalisti che rivolgono domande ai partecipanti. In ogni caso laripartizione degli spazi nelle trasmissioni di comunicazione politicanei confronti dei soggetti politici aventi diritto deve essereeffettuata su base settimanale, garantendo l'applicazione deiprincipi di equita' e di parita' di trattamento, e procedendocomunque entro la settimana successiva alle compensazioni chedovessero eccezionalmente rendersi necessarie. Ove possibile, talitrasmissioni sono diffuse con modalita' che ne consentano lafruizione anche ai non udenti. 3. L'eventuale assenza di un soggetto politico non pregiudical'intervento nelle trasmissioni degli altri soggetti, anche nellamedesima trasmissione, ma non determina un aumento del tempo ad essispettante. Nelle trasmissioni interessate e' fatta menzione dellarinuncia. 4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate incontenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittentitelevisive nazionali all'interno della fascia oraria compresa tra leore 7,00 e le ore 24,00 e dalle emittenti radiofoniche nazionaliall'interno della fascia oraria compresa tra le ore 7,00 e le ore1,00 del giorno successivo. 5. I calendari delle trasmissioni di cui al presente articolo sonotempestivamente comunicati, anche a mezzo telefax, all'Autorita' perle garanzie nelle comunicazioni. Le eventuali variazioni dei predetticalendari sono tempestivamente comunicati all'Autorita'. 6. La responsabilita' delle trasmissioni di cui al presentearticolo deve essere ricondotta a quella di specifiche testategiornalistiche registrate ai sensi dell'art. 32, comma 1, del decretolegislativo 31 luglio 2005, n. 177. 7. Le trasmissioni di cui al presente articolo sono sospese dallamezzanotte dell'ultimo giorno precedente le votazioni.
Art. 4. Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Nel periodo compreso tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale, leemittenti radiofoniche e televisive nazionali private possonotrasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito per lapresentazione non in contraddittorio di liste e programmi. 2. Gli spazi per i messaggi in sede nazionale sono ripartiti concriterio paritario tra i soggetti di cui all'art. 2, comma 1, n. II),lettere a) e b). 3. Per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titologratuito le emittenti di cui all'art. 3, comma 1, osservano leseguenti modalita', stabilite sulla base dei criteri fissatidall'art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28: a) il numero complessivo dei messaggi e' ripartito secondo quantoprevisto dal comma 2, anche con riferimento alle fasce orarie; b) i messaggi sono organizzati in modo autogestito e devono avereuna durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o diuna opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente,fra uno e tre minuti per le emittenti televisive e fra trenta enovanta secondi per le emittenti radiofoniche; c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne' essereinterrotti, hanno una autonoma collocazione nella programmazione esono trasmessi in appositi contenitori, fino a un massimo di quattrocontenitori per ogni giornata di programmazione. I contenitori,ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sono collocati uno perciascuna delle seguenti fasce orarie, progressivamente a partiredalla prima: prima fascia 18,00 - 19,59; seconda fascia 14,00 -15,59; terza fascia 22,00 - 23,59; quarta fascia 9,00 - 10,59; d) i messaggi non sono computati nel calcolo dei limiti diaffollamento pubblicitario previsti dalla legge; e) ciascun messaggio puo' essere trasmesso una sola volta inciascun contenitore; f) nessun soggetto politico puo' diffondere piu' di due messaggiin ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente; g) ogni messaggio reca la dicitura «messaggio autogestito» conl'indicazione del soggetto politico committente.
Art. 5. Comunicazioni delle emittenti nazionali e dei soggetti politici 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigoredella presente delibera, le emittenti che intendono trasmetteremessaggi politici autogestiti a titolo gratuito: a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato datrasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nelcomunicato l'emittente nazionale informa i soggetti politici chepresso la sua sede, di cui viene indicato l'indirizzo, il numerotelefonico e la persona da contattare, e' depositato un documento,che puo' essere reso disponibile anche nel sito web dell'emittente,concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo deicontenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standardtecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione delmateriale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono ancheutilizzare il modello MAG/1/EE, reso disponibile nel sito webdell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni:http://www.agcom.it/; b) inviano, anche a mezzo telefax, all'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni il documento di cui alla lettera a), nonche'possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazionesuccessiva del documento stesso con riguardo al numero deicontenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest'ultimofine, le emittenti possono anche utilizzare il modello MAG/2/EE, resodisponibile nel predetto sito web dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni. 2. Fino al giorno precedente la data di presentazione dellecandidature i soggetti politici interessati a trasmettere messaggiautogestiti comunicano alle emittenti e alla stessa Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni, anche a mezzo telefax, le proprierichieste, indicando il responsabile elettorale e i relativirecapiti, la durata dei messaggi, nonche' dichiarando di presentarecandidature in almeno una circoscrizione interessata dallaconsultazione. A tale fine, puo' anche essere utilizzato il modelloMAG/3/EE, reso disponibile nel predetto sito web dell'Autorita' perle garanzie nelle comunicazioni.
Art. 7. Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti nazionali 1. Sono programmi di informazione i telegiornali, i giornali radio,i notiziari e ogni altro programma di contenuto informativo, arilevante presentazione giornalistica, caratterizzato dallacorrelazione ai temi dell'attualita' e della cronaca. 2. Nel periodo di vigenza della presente delibera, tenuto conto delservizio di interesse generale dell'attivita' di informazioneradiotelevisiva, i notiziari diffusi dalle emittenti televisive eradiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenutoinformativo, riconducibili alla responsabilita' di una specificatestata registrata ai sensi di legge, si conformano con particolarerigore ai criteri di tutela del pluralismo, della completezza, dellaimparzialita', della obiettivita' e di parita' di trattamento tra lediverse forze politiche. 3. I direttori responsabili dei programmi di cui al presentearticolo, nonche' i loro conduttori e registi sono tenuti ad uncomportamento corretto ed imparziale nella gestione del programma,cosi' da non esercitare, anche in forma surrettizia, influenze sullelibere scelte degli elettori. Essi osservano in maniera rigorosa ognicautela volta ad evitare che si determinino, anche indirettamente,situazioni di vantaggio o svantaggio per determinate forze politiche,considerando non solo le presenze di candidati ed esponenti politici,ma anche le posizioni di contenuto politico espressi da soggetti epersone non direttamente partecipanti alla competizione elettorale.Inoltre essi curano che nei notiziari propriamente detti, non sidetermini un uso ingiustificato di riprese con presenza diretta dimembri del Governo, o di esponenti politici. Nei programmi cheutilizzano la formula dell'intervista al singolo esponente politico,fermo il rispetto del principio dell'equilibrio delle presenze nelciclo del programma, che va garantito anche attraverso la preventivanotizia degli interventi programmati, i conduttori sono tenuti adassicurare imparzialita' e parita' di trattamento nel porre ledomande ai diversi esponenti politici intervistati e curano che gliutenti non siano oggettivamente nella condizione di poter attribuire,in base alla conduzione del programma, specifici orientamentipolitici agli stessi conduttori o alla testata. 4. Nel periodo disciplinato dalla presente delibera i programmi diapprofondimento informativo, qualora in essi assuma carattererilevante l'esposizione di opinioni o valutazionipolitico-elettorali, sono tenuti a garantire la piu' ampia edequilibrata presenza e possibilita' di espressione ai diversisoggetti politici. 5. Il rispetto delle condizioni di cui ai commi 2, 3 e 4, delpresente articolo e il ripristino di eventuali squilibri accertati,e' assicurato anche d'ufficio dall'Autorita' che persegue le relativeviolazioni secondo quanto previsto dalle norme vigenti. 6. In tutte le trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle dicomunicazione politica, dai messaggi politici autogestiti e daiprogrammi di informazione non e' ammessa ad alcun titolo la presenzadi candidati o di esponenti politici e non possono essere trattatitemi di evidente rilevanza politica ed elettorale ne' che riguardinovicende o fatti personali di personaggi politici. 7. In qualunque trasmissione radiotelevisiva, diversa da quelle dicomunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, e'vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto omanifestare le proprie preferenze di voto.
Art. 8. Illustrazione delle modalita' di voto 1. Nei trenta giorni precedenti il voto le emittentiradiotelevisive nazionali private illustrano le principalicaratteristiche delle elezioni europee previste per i giorni 6 e 7giugno 2009, con particolare riferimento al sistema elettorale e allemodalita' di espressione del voto, anche avuto riguardo ai cittadiniitaliani residenti in altri Paesi dell'Unione europea e ai cittadinicomunitari non italiani che risiedono in Italia.
Art. 9. Programmi di comunicazione politica 1. I programmi di comunicazione politica, come definiti all'art. 2,comma 1, lettera c), del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, che leemittenti televisive e radiofoniche locali intendono trasmettere tral'entrata in vigore della presente delibera e la chiusura dellacampagna elettorale devono consentire una effettiva parita' dicondizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimentoalle fasce orarie e al tempo di trasmissione. 2. L'eventuale assenza di un soggetto politico non pregiudical'intervento nelle trasmissioni degli altri soggetti, ma nondetermina un aumento del tempo ad essi spettante. In tali casi, nelcorso della trasmissione e' fatta esplicita menzione delle predetteassenze. 3. La parita' di condizioni di cui al comma 1 deve essere riferitaai soggetti politici di cui all'art. 2, nei due distinti periodi incui si articola la campagna elettorale. 4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate incontenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittentitelevisive locali all'interno della fascia oraria compresa tra le ore7,00 e le ore 24,00 e dalle emittenti radiofoniche locali all'internodella fascia oraria compresa tra le ore 7,00 e le ore 1,00 del giornosuccessivo, in modo da garantire l'applicazione dei principi diequita' e di parita' di trattamento tra i soggetti politici ancheattraverso analoghe opportunita' di ascolto. I calendari dellepredette trasmissioni sono comunicati almeno sette giorni prima,anche a mezzo telefax, al competente Comitato regionale per lecomunicazioni o, ove non costituito, al Comitato regionale per iservizi radiotelevisivi, che ne informa l'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni. Le eventuali variazioni dei predetti calendarisono tempestivamente comunicate al predetto organo, che ne informal'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Ove possibile, talitrasmissioni sono diffuse con modalita' che ne consentano lafruizione anche ai non udenti. 5. E' possibile realizzare trasmissioni di comunicazione politicaanche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domandeai partecipanti, assicurando, comunque, imparzialita' e pariopportunita' nel confronto tra i soggetti politici.
Art. 10. Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione dellecandidature e quella di chiusura della campagna elettorale, leemittenti radiofoniche e televisive locali possono trasmetteremessaggi politici autogestiti a titolo gratuito per la presentazionenon in contraddittorio di liste e programmi. 2. Per la trasmissione dei messaggi politici di cui al comma 1 leemittenti radiofoniche e televisive locali osservano le seguentimodalita', stabilite sulla base dei criteri fissati dall'art. 4,comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28: a) il numero complessivo dei messaggi e' ripartito secondo quantoprevisto all'art. 4, comma 2; i messaggi sono trasmessi a parita' dicondizioni tra i soggetti politici, anche con riferimento alle fasceorarie; b) i messaggi sono organizzati in modo autogestito e devono avereuna durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o diuna opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente,fra uno e tre minuti per le emittenti televisive e fra trenta enovanta secondi per le emittenti radiofoniche; c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne' essereinterrotti, hanno una autonoma collocazione nella programmazione esono trasmessi in appositi contenitori, fino a un massimo di quattrocontenitori per ogni giornata di programmazione. I contenitori,ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sono collocati uno perciascuna delle seguenti fasce orarie, progressivamente a partiredalla prima: prima fascia 18,00 - 19,59; seconda fascia 12,00 -14,59; terza fascia 21,00 - 23,59; quarta fascia 7,00 - 8,59; d) i messaggi non sono computati nel calcolo dei limiti diaffollamento pubblicitario previsti dalla legge; e) nessun soggetto politico puo' diffondere piu' di due messaggiin ciascuna giornata di programmazione sulla stessa emittente; f) ogni messaggio per tutta la sua durata reca la dicitura«messaggio elettorale gratuito» con l'indicazione del soggettopolitico committente.
Art. 11. Comunicazioni delle emittenti locali e dei soggetti politici relative ai messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigoredella presente delibera, le emittenti radiofoniche e televisivelocali che trasmettono messaggi politici autogestiti a titologratuito: a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato datrasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nelcomunicato l'emittente locale informa i soggetti politici che pressola sua sede, di cui viene indicato l'indirizzo, il numero telefonicoe la persona da contattare, e' depositato un documento, che puo'essere reso disponibile anche sul sito web dell'emittente,concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo deicontenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standardtecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione delmateriale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono ancheutilizzare i modelli MAG/1/EE resi disponibili nel sito webdell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni:http://www.agcom.it/; b) inviano, anche a mezzo telefax, al competente Comitatoregionale per le comunicazioni o, ove non costituito, al Comitatoregionale per i servizi radiotelevisivi, che ne informa l'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni, il documento di cui alla letteraa), nonche', possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ognivariazione apportata successivamente al documento stesso con riguardoal numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. Aquest'ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelliMAG/2/EE resi disponibili nel predetto sito web dell'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni. 2. Fino al giorno di presentazione delle candidature, i soggettipolitici interessati a trasmettere i suddetti messaggi autogestiticomunicano, anche a mezzo telefax, alle emittenti e ai competentiComitati regionali per le comunicazioni o, ove non costituiti, aiComitati regionali per i servizi radiotelevisivi, che ne informanol'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, le proprierichieste, indicando il responsabile elettorale e i relativirecapiti, la durata dei messaggi, nonche' dichiarando di presentarecandidature in almeno una circoscrizione interessata dallaconsultazione. A tale fine, possono anche essere utilizzati i modelliMAG/3/EE resi disponibili nel predetto sito web dell'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni.
Art. 12. Numero complessivo dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. L'Autorita', ove non diversamente regolamentato, approva laproposta del competente Comitato regionale per le comunicazioni o,ove non costituito, del Comitato regionale per i serviziradiotelevisivi, ai fini della fissazione del numero complessivo deimessaggi autogestiti gratuiti da ripartire tra i soggetti politicirichiedenti, in relazione alle risorse disponibili previste daldecreto del Ministro delle comunicazioni adottato di concerto con ilMinistro dell'economia e delle finanze e concernente la ripartizionetra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano della sommastanziata per l'anno 2009.
Art. 13. Sorteggi e collocazione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito 1. La collocazione dei messaggi all'interno dei singoli contenitoriprevisti per il primo giorno avviene con sorteggio unico nella sededel Comitato regionale per le comunicazioni o, ove non costituito,del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, nella cui areadi competenza ha sede o domicilio eletto l'emittente che trasmettera'i messaggi, alla presenza di un funzionario dello stesso. 2. La collocazione nei contenitori dei giorni successivi vienedeterminata, sempre alla presenza di un funzionario del Comitato dicui al comma 1, secondo un criterio di rotazione a scalare di unposto all'interno di ciascun contenitore, in modo da rispettare ilcriterio di parita' di presenze all'interno delle singole fasce.
Art. 14. Messaggi politici autogestiti a pagamento 1. Nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore dellapresente delibera e quella di chiusura della campagna elettorale, leemittenti radiofoniche e televisive locali possono trasmetteremessaggi politici autogestiti a pagamento, come definiti all'art. 2,comma 1, lettera d), del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004. 2. Per l'accesso agli spazi relativi ai messaggi politici di cui alcomma 1 le emittenti radiofoniche e televisive locali devonoassicurare condizioni economiche uniformi a tutti i soggettipolitici. 3. Dalla data di entrata di vigore del presente provvedimento finoa tutto il penultimo giorno antecedente la data delle votazioni, leemittenti radiofoniche e televisive locali che intendono diffondere imessaggi politici di cui al comma 1 sono tenute a dare notiziadell'offerta dei relativi spazi mediante un avviso da trasmettere,almeno una volta al giorno, nella fascia oraria di maggiore ascolto,per tre giorni consecutivi. 4. Nell'avviso di cui al comma 3 le emittenti radiofoniche etelevisive locali informano i soggetti politici che presso la propriasede, della quale viene indicato l'indirizzo, il numero telefonico edi fax, e' depositato un documento, consultabile su richiesta dachiunque ne abbia interesse, concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi conl'indicazione del termine ultimo entro il quale gli spazi medesimipossono essere prenotati; b) le modalita' di prenotazione degli spazi; c) le tariffe per l'accesso a tali spazi quali autonomamentedeterminate da ogni singola emittente radiofonica e televisivalocale; d) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnicorilevante per la fruizione degli spazi. 5. Ciascuna emittente radiofonica e televisiva locale deve tenereconto delle prenotazioni degli spazi da parte dei soggetti politiciin base alla loro progressione temporale. 6. Ai soggetti politici richiedenti gli spazi per i messaggi di cuial comma 1 devono essere riconosciute le condizioni di miglior favorepraticate ad uno di essi per gli spazi acquistati. 7. Ciascuna emittente radiofonica e televisiva locale e' tenuta apraticare, per i messaggi di cui al comma 1, una tariffa massima nonsuperiore al 70% del listino di pubblicita' tabellare. I soggettipolitici interessati possono richiedere di verificare in mododocumentale i listini tabellari in relazione ai quali sono statedeterminate le condizioni praticate per l'accesso agli spazi per imessaggi di cui al comma 1. 8. Nel caso di diffusione di spazi per i messaggi di cui al comma 1differenziati per diverse aree territoriali dovranno essere indicateanche le tariffe praticate per ogni area territoriale. 9. La prima messa in onda dell'avviso di cui ai commi 3 e 4costituisce condizione essenziale per la diffusione dei messaggipolitici autogestiti a pagamento in periodo elettorale. 10. Per le emittenti radiofoniche locali i messaggi di cui al comma1 devono essere preceduti e seguiti da un annuncio in audio delseguente contenuto: «Messaggio elettorale a pagamento», conl'indicazione del soggetto politico committente. 11. Per le emittenti televisive locali i messaggi di cui al comma 1devono recare in sovrimpressione per tutta la loro durata la seguentedicitura: «Messaggio elettorale a pagamento», con l'indicazione delsoggetto politico committente. 12. Le emittenti radiofoniche e televisive locali non possonostipulare contratti per la cessione di spazi relativi ai messaggipolitici autogestiti a pagamento in periodo elettorale in favore disingoli candidati per importi superiori al 75% di quelli previstidalla normativa in materia di spese elettorali ammesse per ciascuncandidato.
Art. 16. Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti locali 1. Nei programmi di informazione, come definiti all'art. 2, comma1, lettera b), del codice di autoregolamentazione di cui al decretodel Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, le emittentiradiofoniche e televisive locali devono garantire il pluralismo,attraverso la parita' di trattamento, l'obiettivita', la correttezza,la completezza, la lealta', l'imparzialita', l'equita' e lapluralita' dei punti di vista; a tal fine, quando vengono trattatequestioni relative alle consultazioni elettorali, deve essereassicurato l'equilibrio tra i soggetti politici secondo quantoprevisto dal citato codice di autoregolamentazione. 2. Resta comunque salva per l'emittente la liberta' di commento edi critica, che, in chiara distinzione tra informazione e opinione,salvaguardi comunque il rispetto delle persone. Le emittenti locali acarattere comunitario di cui all'art. 16, comma 5, della legge 6agosto 1990, n. 223 e all'art. 1, comma 1, lettera f), delladeliberazione 1° dicembre 1998, n. 78 dell'Autorita' per le garanzienelle comunicazioni, come definite all'art. 2, comma 1, lettera q),n. 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, possonoesprimere i principi di cui sono portatrici, tra quelli indicati dadette norme. 3. In qualunque trasmissione radiotelevisiva diversa da quelle dicomunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, e'vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o preferenzedi voto.
Art. 18. Imprese radiofoniche di partiti politici 1. In conformita' a quanto disposto dall'art. 6 della legge 22febbraio 2000, n. 28, le disposizioni di cui ai Capi I e II delpresente titolo non si applicano alle imprese di radiodiffusionesonora che risultino essere organo ufficiale di un partito politicorappresentato in almeno un ramo del Parlamento ai sensi dell'art. 11,comma 2, della legge 25 febbraio 1987, n. 67. Per tali imprese e'comunque vietata la cessione, a titolo sia oneroso sia gratuito, dispazi per messaggi autogestiti. 2. I partiti sono tenuti a fornire con tempestivita' all'Autorita'per le garanzie nelle comunicazioni ogni indicazione necessaria aqualificare l'impresa di radiodiffusione come organo ufficiale delpartito.
Art. 19. Conservazione delle registrazioni 1. Le emittenti radiotelevisive sono tenute a conservare leregistrazioni della totalita' dei programmi trasmessi nel periododella campagna elettorale e per i tre mesi successivi allaconclusione della stessa e, comunque, a conservare, sino allaconclusione dell'eventuale procedimento, le registrazioni deiprogrammi in ordine ai quali sia stata notificata contestazione diviolazione di disposizioni della legge 10 dicembre 1993, n. 515,della legge 22 febbraio 2000, n. 28, del codice diautoregolamentazione di cui al decreto del Ministro dellecomunicazioni 8 aprile 2004, della legge 20 luglio 2004, n. 215,nonche' di quelle emanate dalla Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o delpresente provvedimento.
Art. 20. Comunicato preventivo per la diffusione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici 1. Entro il quinto giorno successivo alla data di pubblicazione delpresente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana, gli editori di quotidiani e periodici che intendanodiffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno primadelle elezioni nelle forme ammesse dall'art. 7, comma 2, della legge22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti adare notizia dell'offerta dei relativi spazi attraverso un appositocomunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alladiffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampa periodicasi tiene conto della data di effettiva distribuzione al pubblico. Ovein ragione della periodicita' della testata non sia stato possibilepubblicare sulla stessa nel termine predetto il comunicatopreventivo, la diffusione dei messaggi non potra' avere inizio chedal numero successivo a quello recante la pubblicazione delcomunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia statopubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, sualtra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione. 2. Il comunicato preventivo deve essere pubblicato con adeguatorilievo, sia per collocazione, sia per modalita' grafiche, e deveprecisare le condizioni generali dell'accesso, nonche' l'indirizzo edil numero di telefono della redazione della testata presso cui e'depositato un documento analitico, consultabile su richiesta,concernente: a) le condizioni temporali di prenotazione degli spazi conpuntuale indicazione del termine ultimo, rapportato ad ogni singologiorno di pubblicazione entro il quale gli spazi medesimi possonoessere prenotati; b) le tariffe per l'accesso a tali spazi, quali autonomamentedeterminate per ogni singola testata, nonche' le eventuali condizionidi gratuita'; c) ogni eventuale ulteriore circostanza od elemento tecnicorilevante per la fruizione degli spazi medesimi, in particolare ladefinizione del criterio di accettazione delle prenotazioni in basealla loro progressione temporale. 3. Devono essere riconosciute ai soggetti politici richiedenti glispazi per messaggi politici elettorali le condizioni di migliorefavore praticate ad uno di essi per il modulo acquistato. 4. Ogni editore e' tenuto a fare verificare in modo documentale, surichiesta dei soggetti politici interessati, le condizioni praticateper l'accesso agli spazi in questione, nonche' i listini in relazioneai quali ha determinato le tariffe per gli spazi medesimi. 5. Nel caso di edizioni locali o comunque di pagine locali ditestate a diffusione nazionale, tali intendendosi ai fini delpresente provvedimento le testate con diffusione pluriregionale,dovranno indicarsi distintamente le tariffe praticate per le paginelocali e le pagine nazionali, nonche', ove diverse, le altremodalita' di cui al comma 2. 6. La pubblicazione del comunicato preventivo di cui al comma 1costituisce condizione per la diffusione dei messaggi politicielettorali durante la consultazione elettorale. In caso di mancatorispetto del termine stabilito nel comma 1 e salvo quanto previstonello stesso comma per le testate periodiche, la diffusione deimessaggi puo' avere inizio dal secondo giorno successivo alla data dipubblicazione del comunicato preventivo.
Art. 21. Pubblicazione di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici 1. I messaggi politici elettorali di cui all'art. 7 della legge 22febbraio 2000, n. 28, devono essere riconoscibili, anche mediantespecifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondomodalita' uniformi per ciascuna testata, e devono recare la dicitura«messaggio elettorale» con l'indicazione del soggetto politicocommittente. 2. Sono vietate forme di messaggio politico elettorale diverse daquelle elencate al comma 2 dell'art. 7 della legge 22 febbraio 2000,n. 28.
Art. 23. Modalita' di diffusione dei sondaggi politici ed elettorali 1. Fino al sedicesimo giorno precedente la data delle votazioni ladiffusione o pubblicazione integrale o parziale dei risultati deisondaggi politici, da chiunque divulgata, deve essereobbligatoriamente corredata da una «nota informativa» che necostituisce parte integrante e contiene le seguenti indicazioni, dicui e' responsabile il soggetto che realizza il sondaggio: a) il soggetto che ha realizzato il sondaggio; b) il committente e l'acquirente del sondaggio; c) i criteri seguiti per la formazione del campione, specificandose si tratta di «sondaggio rappresentativo» o di «sondaggio nonrappresentativo»; d) il metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione deidati; e) il numero delle persone interpellate e l'universo diriferimento; f) il testo integrale delle domande rivolte o, nel caso dipubblicazione parziale del sondaggio, dei singoli quesiti ai quali sifa riferimento; g) la percentuale delle persone che hanno risposto a ciascunadomanda; h) la data in cui e' stato realizzato il sondaggio. 2. I sondaggi di cui al comma 1, inoltre, possono essere diffusisoltanto se contestualmente resi disponibili dal committente nellaloro integralita' e corredati della «nota informativa» di cui almedesimo comma 1 sull'apposito sito web istituito e tenuto a cura delDipartimento per l'informazione e l'editoria presso la Presidenza delConsiglio dei Ministri http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/, aisensi dell'art. 8, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28. 3. In caso di pubblicazione dei risultati dei sondaggi a mezzostampa, la «nota informativa» di cui al comma 1 e' sempre evidenziatacon apposito riquadro. 4. In caso di diffusione dei risultati dei sondaggi sui mezzi dicomunicazione televisiva, la «nota informativa» di cui al comma 1appare in apposito sottotitolo a scorrimento a caratteri leggibili. 5. In caso di diffusione radiofonica dei risultati dei sondaggi, la«nota informativa» di cui al comma 1 viene letta ai radioascoltatori. 6. Quando emittenti o organi di stampa diffondono la notizia, dachiunque divulgata, dell'esistenza di un sondaggio, devono precisarese il sondaggio sia stato o meno realizzato con le modalita' indicatenei precedenti commi, cui la legge condiziona la loro diffusione. Nelcaso in cui tali precisazioni non siano state date all'atto delladiffusione della notizia del sondaggio, le emittenti e gli organi distampa devono, se l'autore della notizia le fornisce, riportare,entro ventiquattro ore, le precisazioni integrative richieste dallalegge sul mezzo di comunicazione che ha diffuso il sondaggio con ilmedesimo rilievo, per fascia oraria, collocazione caratteristicheeditoriali, con cui i sondaggi stessi sono stati pubblicizzati. Incaso contrario essi sono tenuti a diffondere, con le stesse modalita'di cui sopra, la precisazione che si tratta di sondaggio nonrispondente alle prescrizioni di legge.
Art. 24. Divieto di diffusione dei sondaggi politici ed elettorali nei quindici giorni precedenti le votazioni 1. Nei quindici giorni precedenti la data della votazione e finoalla chiusura delle operazioni di voto, e' vietato rendere pubblici ocomunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggidemoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici edi voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuatiin un periodo precedente a quello del divieto. E' vietata, altresi',la pubblicazione e la trasmissione dei risultati di quesiti rivoltiin modo sistematico a determinate categorie di soggetti perche'esprimano con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma le propriepreferenze di voto o i propri orientamenti politici. 2. L'inosservanza del divieto di cui al comma 1 sussiste altresi'quando vengono riportate nel circuito dell'informazioneradiotelevisiva, della stampa o della diffusione di notizie medianteagenzia, dichiarazioni contenenti i risultati di sondaggi aventil'oggetto di cui al primo comma rilasciate da esponenti politici oqualunque altro soggetto in qualsiasi sede. 3. Sono tenute a rispettare i divieti di cui al presente articolole emittenti radiofoniche e televisive, pubbliche e private, lesocieta' editrici di quotidiani e periodici anche diffusi in formaelettronica e le agenzie di stampa.
Art. 25. Compiti dei Comitati regionali per le comunicazioni 1. I Comitati regionali per le comunicazioni o, ove questi nonsiano stati ancora costituiti, i Comitati regionali per i serviziradiotelevisivi, assolvono, nell'ambito territoriale di rispettivacompetenza, oltre a quelli previsti agli articoli 11, 12 e 13, iseguenti compiti: a) di vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione dellalegislazione vigente, del codice di autoregolamentazione di cui aldecreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e del presenteprovvedimento da parte delle emittenti locali, nonche' delledisposizioni dettate per la concessionaria del servizio pubblicogenerale radiotelevisivo dalla Commissione parlamentare perl'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi perquanto concerne le trasmissioni a carattere regionale; b) di accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo irelativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguentiproposte all'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni per iprovvedimenti di sua competenza.
Art. 26. Procedimenti sanzionatori 1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000,n. 28 e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto delMinistro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonche' di quelle emanatedalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e lavigilanza dei servizi radiotelevisivi o dettate con il presente atto,sono perseguite d'ufficio dall'Autorita', al fine dell'adozione deiprovvedimenti previsti degli articoli 10 e 11-quinquies dellamedesima legge. Ciascun soggetto politico interessato puo' comunquedenunciare tali violazioni entro il termine perentorio di diecigiorni dal fatto. 2. Il Consiglio nazionale degli utenti presso l'Autorita' puo'denunciare comportamenti in violazione delle disposizioni di cui alcapo II della 22 febbraio 2000, n. 28, del codice diautoregolamentazione di cui al decreto del Ministro dellecomunicazioni 8 aprile 2004 e delle disposizioni del presente atto. 3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzotelefax, all'Autorita', all'emittente privata o all'editore pressocui e' avvenuta la violazione, al competente Comitato regionale perle comunicazioni ovvero, ove il predetto organo non sia ancoracostituito, al Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, algruppo della Guardia di finanza nella cui competenza territorialerientra il domicilio dell'emittente o dell'editore. Il predettoGruppo della Guardia di finanza provvede al ritiro delleregistrazioni interessate dalla comunicazione dell'Autorita' o dalladenuncia entro le successive dodici ore. 4. La denuncia indirizzata all'Autorita' e' procedibile solo sesottoscritta in maniera leggibile e va accompagnata dalladocumentazione comprovante l'avvenuto invio della denuncia medesimaanche agli altri destinatari indicati dal precedente comma. 5. La denuncia contiene, a pena di inammissibilita', l'indicazionedell'emittente e della trasmissione, ovvero dell'editore e delgiornale o periodico, cui sono riferibili le presunte violazionisegnalate, completa, rispettivamente, di data e orario dellatrasmissione, ovvero di data ed edizione, nonche' di una motivataargomentazione. 6. Qualora la denuncia non contenga gli elementi previsti daiprecedenti commi 4 e 5, l'Autorita', nell'esercizio dei suoi poterid'ufficio avvia l'istruttoria, dando, comunque, precedenza nellatrattazione a quelle immediatamente procedibili. 7. L'Autorita' provvede direttamente alle istruttorie sommarie dicui al comma 1 riguardanti emittenti radiotelevisive nazionali ededitori di giornali e periodici, mediante le proprie strutture, chesi avvalgono, a tale fine, del Nucleo speciale della Guardia difinanza istituito presso l'Autorita' stessa. Adotta i propriprovvedimenti entro le quarantotto ore successive all'accertamentodella violazione o alla denuncia, fatta salva l'ipotesidell'adeguamento spontaneo agli obblighi di legge da parte delleemittenti televisive e degli editori, con contestuale informativaall'Autorita'. 8. I procedimenti riguardanti le emittenti radiofoniche etelevisive locali sono istruiti sommariamente dai competenti Comitatiregionali per le comunicazioni, ovvero, ove questi non si sianoancora costituiti, dai Comitati regionali per i serviziradiotelevisivi, che formulano le relative proposte all'Autorita'secondo quanto previsto al comma 10. 9. Il Gruppo della Guardia di finanza competente per territorio,ricevuta la denuncia della violazione, da parte di emittentiradiotelevisive locali, delle disposizioni di cui al comma 1,provvede entro le dodici ore successive all'acquisizione delleregistrazioni e alla trasmissione delle stesse agli uffici delcompetente Comitato di cui al comma 8, dandone immediato avviso,anche a mezzo telefax, all'Autorita' per le garanzie nellecomunicazioni. 10. Il Comitato di cui al comma 8 procede ad una istruttoriasommaria, se del caso contesta i fatti, anche a mezzo telefax, sentegli interessati ed acquisisce le eventuali controdeduzioni nelleventiquattro ore successive alla contestazione. Qualora, allo scaderedello stesso termine, non si sia pervenuti ad un adeguamento, anchein via compositiva, agli obblighi di legge lo stesso Comitatotrasmette atti e supporti acquisiti, ivi incluso uno specificoverbale di accertamento, redatto, ove necessario, in cooperazione conil competente Gruppo della Guardia di finanza, all'Autorita', cheprovvede, in deroga ai termini e alle modalita' procedimentalipreviste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, entro le quarantottoore successive all'accertamento della violazione o alla denuncia,decorrenti dal deposito degli stessi atti e supporti presso gliuffici del Servizio comunicazione politica e risoluzione di conflittidi interesse dell'Autorita' medesima. 11. In ogni caso, il Comitato di cui al comma 8 segnalatempestivamente all'Autorita' le attivita' svolte e la sussistenza diepisodi rilevanti o ripetuti di mancata attuazione della vigentenormativa. 12. Gli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazionicollaborano, a richiesta, con i Comitati regionali per lecomunicazioni, o, ove non costituiti, con i Comitati regionali per iservizi radiotelevisivi. 13. Le emittenti radiotelevisive private e gli editori di stampasono tenuti al rispetto delle disposizioni dettate dal presenteprovvedimento, adeguando la propria attivita' di programmazione epubblicazione, nonche' i conseguenti comportamenti, 14. L'Autorita' verifica il rispetto dei propri provvedimenti aifini previsti dall'art. 1, commi 31 e 32, della legge 31 luglio 1997,n. 249 e a norma dell'art. 11-quinquies, comma 3, della legge 22febbraio 2000, n. 28, come introdotto dalla legge 6 novembre 2003, n.313. Accerta, altresi', l'attuazione delle disposizioni emanate dallaCommissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza deiservizi radiotelevisivi anche per le finalita' di cui all'art. 1,comma 6, lettera c), n. 10, della legge 31 luglio 1997, n. 249. 15. Nell'ipotesi in cui il provvedimento dell'Autorita' contengauna misura ripristinatoria della parita' di accesso ai mezzi diinformazione, come individuata dall'art. 10 della legge 22 febbraio2000, n. 28, le emittenti radiotelevisive o gli editori di stampasono tenuti ad adempiere nel termine di 48 ore dalla notifica delprovvedimento medesimo e, comunque, nella prima trasmissione opubblicazione utile. 16. Le sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dall'art. 15della legge 10 dicembre 1993, n. 515 per le violazioni delledisposizioni della legge medesima, non abrogate dall'art. 13 dellalegge 22 febbraio 2000, n. 28, ovvero delle relative disposizionidettate dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e lavigilanza dei servizi radiotelevisivi o delle relative disposizionidi attuazione dettate con il presente provvedimento, non sonoevitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall'art. 16della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a caricodei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni,qualora ne venga accertata la responsabilita'. 17. L'Autorita', nell'ipotesi di accertamento delle violazionidelle disposizioni recate dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e dallalegge 31 luglio 1997, n. 249, relative allo svolgimento dellecampagne elettorali disciplinate dal presente provvedimento, da partedi imprese che agiscono nei settori del sistema integrato dellecomunicazioni di cui all'art. 2, comma 1, lettera l) del decretolegislativo 31 luglio 2005, n. 177 e che fanno capo al titolare dicariche di governo e ai soggetti di cui all'art. 7, comma 1, dellalegge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sottoposte al controllo deimedesimi, procede all'esercizio della competenza attribuitale dallalegge 20 luglio 2004, n. 215 in materia di risoluzione dei conflittidi interesse. Il presente provvedimento entra in vigore il giorno successivo allasua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente delibera e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana, nel Bollettino ufficiale dell'Autorita' per legaranzie nelle comunicazioni ed e' resa disponibile nel sito webdella stessa Autorita': http://www.agcom.it/. Napoli, 16 aprile 2009 Il presidente: Calabro'I commissari relatori: Innocenzi Botti - Lauria