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Timestamp: 2017-01-24 05:06:41+00:00
Document Index: 100864576

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 2', 'art. 72', 'art. 39', 'art. 72', 'art. 72']

Circolare Agenzia Entrate n. 24 del 17.05.2010
Modalità di applicazione dell�'aliquota IVA ridotta
del 10% sulle importazioni di oggetti d�'arte, d�'antiquariato o da collezione Circolare 177/E del 22 giugno 1995
Con nota del 25 maggio
2008 n. 73166/R.U., l�'Agenzia delle Dogane ha segnalato difficoltà operative
in ordine all�'applicazione dell�'aliquota IVA ridotta del 10% sulle
importazioni di opere d�'arte, d�'antiquariato e da collezione, introdotta
dall�'art. 39 del D.L. 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni,
dalla L. 22 marzo 1995, n. 85.
Con circolare 22 giugno 1995, n. 177, l�'applicazione
della aliquota ridotta sulle importazioni dei predetti beni è stata subordinata
al rilascio da parte dei competenti organi del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali di apposita attestazione dalla quale risulti, anteriormente
all�'importazione, il carattere di oggetto d�'arte e d�'antiquariato.
In proposito, l�'Agenzia delle Dogane ha fatto
presente che, in molti casi, gli uffici del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali non rilasciano la predetta attestazione, ritenendosi non obbligati a
tale adempimento, alla luce delle attribuzioni amministrative previste dal
Codice dei Beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004, n.
42 come modificato dall�'art. 2 del D. Lgs. n. 62 del 2008.
Infatti l�'art. 72 del citato Codice, rubricato: Ingresso
nel territorio nazionale, prevede che la spedizione in Italia da uno Stato
membro dell�'Unione europea o l�'importazione da un Paese terzo delle cose o
dei beni indicati nell�'articolo 65, comma 3, sono certificati, a domanda, dall�'ufficio
di esportazione, solo relativamente a:
a) cose, a chiunque appartenenti, che
presentino interesse culturale, siano opera di autore non più vivente e la cui
esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni;
b) archivi e singoli documenti,
appartenenti a privati, che presentino interesse culturale;
c) beni rientranti nelle categorie di cui
all�'articolo 11, comma 1, lettere f), g) ed h), a chiunque appartengano,
riguardanti in particolare:
- lett. f) le fotografie, con
relativi negativi e matrici, gli esemplari di opere cinematografiche,
audiovisive o di sequenze di immagini in movimento, le documentazioni di
manifestazioni, sonore e verbali, comunque realizzate la cui produzione risalga
ad oltre venticinque anni, ai termini dell�'articolo 65, comma 3 lettera c);
- lett. g) i mezzi di trasporto
aventi più di settantacinque anni, a termini degli articoli 65, comma 3 lettera
c), e 67 comma 2;
- lett. h) i beni e gli
strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi più
di cinquanta anni, a termini dell�'articolo 65, comma 3 lettera c).
Sulla base delle citate disposizioni il Ministero per i
Beni e le Attività Culturali ha fatto rilevare che l�'introduzione nel
territorio nazionale di oggetti d�'arte è disciplinata sotto un duplice
aspetto. Da un lato, ad essa si applica la disciplina dettata dall�'art. 39 del
DL n. 41 del 1995 che prevede, per l�'importazione di tali oggetti, la
riduzione al 10 per cento dell�'aliquota dell�'imposta sul valore aggiunto,
dall�'altro, i medesimi oggetti, qualora possiedano i requisiti per essere
ascritti alla tipologia delle cose aventi interesse culturale, risultano
assoggettati allo speciale regime di tutela di cui al D.lgs 22 gennaio 2004 n.
Esiste, pertanto, una coincidenza solo parziale tra gli
oggetti che la normativa fiscale ammette al regime agevolato dell�'IVA e le
cose che la legge di tutela sottopone al controllo degli Uffici di esportazione
del predetto Dicastero. Infatti, la tabella allegata al DL n. 41 del 1995
(contenente l�'elencazione degli oggetti d�'arte, d�'antiquariato o da
collezione) da un lato è più ampia perché, in presenza dei requisiti
oggettivi stabiliti, comprende anche beni che possono non presentare interesse
culturale o che sono stati eseguiti da autori tuttora viventi; dall�'altra, in
mancanza di taluni requisiti (ad esempio tiratura limitata o integrale
esecuzione a mano da parte dell�'artista), sembra escludere dal proprio ambito
intere categorie di beni (opere pittoriche realizzate in parte dall�'artista e
in parte dalla sua bottega, libri, carte geografiche, spartiti musicali,
etc.) che in presenza dell�'interesse culturale e del requisito dell�'ultracinquantennalità
della realizzazione sono suscettibili, comunque, di controllo da parte degli
Uffici di esportazione.
Peraltro, il controllo in entrata dell�'Ufficio di
esportazione costituisce sostanzialmente un onere per l�'interessato in quanto
gli permette di acquisire la certificazione attestante la legittima provenienza
estera del bene e la sua non sottoponibilità alla legge di tutela nazionale,
con conseguente semplificazione dei controlli in sede di riesportazione. Esso
è, quindi, finalizzato non tanto all�'applicazione della corretta disciplina
tributaria (nello specifico, l�'aliquota IVA) quanto piuttosto alla tutela e al
controllo della circolazione dei beni culturali.
Alla luce di quanto sopra e tenuto conto delle
intervenute modifiche alla disciplina del settore, si rende necessario
riesaminare le indicazioni fornite nel paragrafo 6 della richiamata circolare n.
177 del 1995, allo scopo di fornire nuove istruzioni operative che consentano l�'applicazione
dell�'aliquota IVA del 10 % con riferimento all�'importazione di oggetti d�'arte
e di antiquariato, non rientranti nelle categorie di cui al citato art. 72, per
le quali come detto non è previsto il rilascio di apposita certificazione, su
richiesta degli importatori, da parte dell�'Amministrazione ai Beni e le
Al riguardo, considerato che i predetti beni di cui
alla tabella allegata al DL n. 41 del 1995, non compresi nell�'elenco di cui al
ripetuto art. 72 del Codice dei Beni culturali, sono individuati tramite
indicazioni dello specifico codice della Nomenclatura Combinata della Tariffa
Doganale, si ritiene che ai fini del riconoscimento della loro natura di oggetti
d�'arte, d�'antiquariato o da collezione debba procedersi in base alle
disposizioni disposizioni comunitarie in materia doganale.
D�'altra parte, è evidente che per i beni che hanno l�'attestazione
di interesse culturale gli uffici doganali devono, comunque verificare che
rientrino nelle categorie di cui alla tabella allegata al DL n. 41 del 1995 ai
fini dell�'applicazione dell�'aliquota del 10%.
Nel senso sopraindicato deve intendersi rettificata la
circolare n. 177 del 1995.
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