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Timestamp: 2020-07-09 14:59:37+00:00
Document Index: 184504633

Matched Legal Cases: ['art 71', 'art. 16', 'art.230', 'art.2222', 'art.28', 'art.16', 'art. 181', 'art. 183', 'art.182']

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Wednesday, 21 September 2016 17:46
Accumulatori e sostanze assorbenti e neutralizzanti
Written by Anna Natali
Gazzetta Ufficiale N. 60 del 14 Marzo 2011 MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 24 gennaio 2011 , n. 20 Regolamento recante l'individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione, deposito e sostituzione degli accumulatori. (..)1.2.1 STAZIONI DI RICARICA In tutte le aree destinate al ripristino dell'efficienza delle batterie scariche e dove sono pertanto dislocati gli apparecchi deputati ad espletare la funzione di ricarica (raddrizzatori) deve essere obbligatoriamente tenuta a disposizione per l'emergenza relativa agli sversamenti accidentali di soluzione acida, una quantità di sostanza estinguente necessaria alla completa neutralizzazione.
MANUTENZIONE ELETTRICA D.lgs 81/2008 e D.M. n.37/2008- obbligo di manutenzione degli impianti elettrici. I lavoratori che svolgono tale attività debbono essere qualificati in maniera specifica (comma 7, art 71, D.lgs n.81/2008). La qualificazione del personale avviene rispettando i requisiti indicati nelle norme CEI 0-15 - CEI 11-27- CEI EN 50110-1 Gli interventi manutentivi possono essere svolti dal personale interno o in appalto. I LAVORI IN APPALTO La norma CEI 0-15 ha stabilito che: il datore di lavoro/committente ha la responsabilità della scelta relativa all'impresa appaltatrice che effettuerà i lavori di manutenzione; l'impresa appaltatrice deve essere abilitata e possedere i requisiti indicati nel DM 37/2008. Deve dimostrare la propria professionalità e quella specifica dei propri addetti alla manutenzione. Può dimostrare i requisiti con autocertificazione. Lavori di manutenzione nelle cabine MT/BT è previsto l'obbligo di identificare il Responsabile di impianto(RI) e il preposto ai lavori (PL) ai quali dovranno essere assegnati precisi incarichi. ruoli e responsabilità, chiaramente individuati dal Datore di lavoro. Due modalità differenti per la Delega. Delega di funzione (trasferimento dei poteri art. 16 D.lgs n. 81/2008) o con Conferimento di incarico. La norma CEI 0-15 richiede che abbiano i requisiti definiti dalla CEI 11-27: il manutentore possieda almeno i requisiti previsti per il preposto ai lavori (P.L.) gli addetti alla manutenzione che eseguono lavori elettrici possiedano i requisiti previsti per le persone esperte (PES) o per le persone avvertite (PAV) gli addetti alla manutenzione che non eseguono lavori elettrici rientrino tra le persone comuni (PEC) Nella lettera di conferimento delle qualifiche il Datore di Lavoro specifica le qualifiche di PERSONA AVVERTITA/ PERSONA ESPERTA/ e della IDONEITA' ai sensi della Norma CEI 11-27.
Thursday, 13 September 2012 16:10
Accordo Stato-Regioni sulla Formazione Dirigenti Preposti Lavoratori e Datori di Lavoro/RSPP
Gazzetta Ufficiale n. 8 del 11 gennaio 2012 Accordo Stato-Regioni sulla Formazione Dirigenti Preposti Lavoratori e Datori di Lavoro/RSPP Novità: 3 fasce di rischio per la classificazione di tutte le aziende (CODICI ATECO); formazione DIVERSIFICATA Formazione particolare aggiuntiva per il Preposto Formazione specifica del Dirigente Obbligo di aggiornamento quinquennale I datori di lavoro sono tenuti ad avviare i Dirigenti e i Preposti a corsi di formazione di contenuto coerente con le disposizioni normative entro e non oltre il termine di 18 mesi dalla pubblicazione dell'accordo in GU. Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai rispettivi corsi di formazione anteriormente o contestualmente all'assunzione (entro e non oltre 60 gg.). I Lavoratori ed i Preposti per i quali la formazione sia stata erogata da più di 5 anni, dalla data di pubblicazione dell'accordo, l'obbligo di aggiornamento deve essere ottemperato entro 12 mesi.
Sunday, 21 June 2009 15:42
Elezione del Rappresentante dei lavoratori
CHIARIMENTI RELATIVI ALLA COMUNICAZIONE I.N.A.I.L l’elezione del Rappresentante dei lavoratori è un diritto degli stessi e non un obbligo del Datore di Lavoro. Il datore di lavoro ha l’obbligo di informare i lavoratori in merito alle modalità attraverso le quali è per loro possibile esercitare tale diritto. La comunicazione all’INAIL (è annuale: 31 marzo ),deve fotografare la situazione in essere del 31-12 di ogni anno . NESSUNA COMUNICAZIONE E’ DA FARE SE: AL 31-12-2008 NON ERA STATO DESIGNATO DAI LAVORATORI IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA CASO PER CASO TRA I DUBBI EMERSI1)Datore di lavoro: Come si deve comportare se ha fornito/fornisce attraverso i mezzi consueti (comunicazioni scritte in busta paga, avvisi in bacheca, incontri e riunioni aziendali ecc…..) le informazioni ai lavoratori in merito all’esercizio del diritto di designare un rappresentante e i lavoratori non provvedono in alcun modo? Non sussiste per il Datore di lavoro alcun obbligo di comunicazione.NESSUNA SANZIONE PREVISTA: VERRA’ ASSEGNATO UN RAPPRESENTANTE TERRITORIALE Nel caso in cui i lavoratori nel corso del periodo” 1-1- 31-12” (di ogni anno) eleggano il loro rappresentante il Datore di lavoro è obbligato entro il 31 marzo a darne comunicazione all’INAIL attraverso la procedura on-line. La mancata comunicazione comporta il questo caso la sanzione di € 500,00. 2)Datore di lavoro: come dimostrare che non è stata fatta la comunicazione I.N.A.I.L perché non designato l’ R.L.S. ? Chiedendolo per iscritto ai lavoratori attraverso un avviso in bacheca o con altre forme equivalenti. L’avviso deve contenere il chiaro riferimento della data del 31-12-2008: la mancata risposta coincide con la prova dell’assenza di RLS interno. 3)Datore di lavoro: vi sono delle esenzioni (per numero di lavoratori) ?No: Il rappresentante dei lavoratori è previsto in tutti casi in cui vi sia anche un solo lavoratore, che rappresenterà se stesso nel caso in cui si auto-designi. 4)Datore di lavoro: E’ meglio avere un RLS interno o un Rappresentante Territoriale?Il rappresentante interno meglio rappresenta l’azienda verso terzi (per esempio gli enti di controllo: AUSL, ISPETTORATO DEL LAVORO ) poiché meglio conosce la realtà aziendale e i colleghi.5)Datore di lavoro: nel caso in cui l’R.L.S. sia stato designato dai lavoratori dopo il 31-12-2008 come dimostrarlo? Se l’RLS è stato eletto successivamente al 31-12-08, il verbale di elezione o la lettera di comunicazione all’azienda del suo nominativo saranno prove sufficienti per dimostrare che non era in carica al 31-12-2008, si considera designato quando se ne ha comunicazione. 6)Datore di lavoro: se ho più unità operative deve essere designato un lavoratore per ogni unità?NO: fatto salvo che l’unità sia dotata di autonomia tecnico-funzionale (autonomia finanziaria e potere decisionale) Esclusioni:impresa famigliare disciplinata dall’art.230 bis c.c. lavoratori autonomi art.2222 c.c. se sono presenti solo collaboratori a progetto se sono presenti solo lavoratori a domicilio portierato
Monday, 10 November 2008 14:37
Delega di funzioni Art. 16 D.lgs 81/08
1.La delega di funzioni da parte del datore di lavoro,ove non espressamente esclusa, è ammessa con i seguenti limiti e condizioni: a) che essa risulti da atto scritto recante data certa; b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione,gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; d) che essa attribuisca al delegato l'autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate; e) che la delega si accettata dal delegato per iscritto. 2. Alla delega di cui al comma 1 deve essere data adeguata e tempestiva pubblicità. 3. la delega di funzioni non esclude l'obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. La vigilanza si esplica anche attraverso i sistemi di verifica e controllo di cui all'articolo 30, comma 4.
Monday, 10 November 2008 14:35
Art. 17 Obblighi del D.l NON DELEGABILI
Art.17 OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO NON DELEGABILI 1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall'art.28; b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Commento: La delega di funzioni è un trasferimento "dei poteri" dal soggetto titolare al soggetto delegato. Come precisato al comma 3 dell'art.16 la delega di funzioni non esclude l'obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. Gran parte della giurisprudenza di merito nel corso del tempo aveva individuato come fondamentali i requisiti di: "delega scritta, data certa, vigilanza e controllo del Datore di Lavoro" al fine di riconoscerne una reale efficacia.
Saturday, 11 October 2008 15:24
Protezione dagli agenti fisici D.lgs n.81 del 9 aprile 2008
PROTEZIONE DAGLI AGENTI FISICI Il titolo è suddiviso in sei Capi 1) disposizione di carattere generale, per tutti gli agenti di rischio fisico 2) rumore 3)vibrazioni 4)campi elettromagnetici 5)radiazioni ottiche artificiali Oltre agli agenti fisici normati in precedenza, il T.U. impone al Datore di Lavoro l'obbligo di valutazione ai sensi dell'art. 181 comma 1 per gli ultrasuoni, gli infrasuoni, il microclima e le atmosfere iperbariche. l'art. 183 richiama il Datore di lavoro ad adattare le disposizioni di cui all'art.182 alle esigenze dei "lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili al rischio,incluse le donne in stato di gravidanza ed i minori". Particolari categorie di lavoratori sono i portatori di dispositivi medici attivi come ad esempio pacemaker.
A.U.S.L Dipartimento di Prevenzione
31-01-2018 Hits:1670 Ultima ora Anna Natali
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