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Timestamp: 2018-07-20 00:41:14+00:00
Document Index: 62314120

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 13']

Fiscale - Il super bollo per le auto di lusso | Confartigianato Imprese Macerata
26 ottobre 2011 - La news ha avuto 184 visite
Fiscale - Il super bollo per le auto di lusso
“A partire dall’anno 2011, per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad euro dieci per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a duecentoventicinque chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato. L’addizionale deve essere corrisposta con le modalità e i termini da stabilire con Provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”.
In attuazione di tale disposizione, il MEF ha emanato il Decreto 7.10.2011 con il quale sono stati definiti più precisamente i soggetti interessati dall’adempimento in esame nonché le modalità di versamento della nuova tassa.
Infine, con la Risoluzione 20.10.2011, n. 101/E l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo da utilizzare per il versamento di quanto dovuto.
Il nuovo tributo rappresenta una “addizionale erariale della tassa automobilistica” e quindi un ulteriore importo da versare oltre alla ordinaria tassa automobilistica, c.d. “bollo auto”.
In base a quanto disposto dal citato comma 21 dell’art. 23 e dall’art. 1 del citato DM 7.10.2011 (pubblicato sulla G.U. 11.10.2011, n. 237), la nuova “addizionale erariale della tassa automobilistica”, c.d. “super bollo” è dovuta per:
“autovetture e autoveicoli per il trasposto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a duecentoventicinque chilowatt”
da parte di coloro che:
“risultino proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatori a titolo di locazione finanziaria, dal pubblico registro automobilistico … di autovetture e autoveicoli … aventi le caratteristiche elencate …”.
Per quanto riguarda l’ambito oggettivo, sono quindi interessati dal nuovo “super bollo” i veicoli di grossa cilindrata (potenza superiore a 225 Kw, pari a 306 cavalli) appartenenti ai segmenti delle berline di lusso, delle auto sportive e dei grandi Suv.
Da un esame delle riviste specializzate si può desumere che il nuovo obbligo impositivo riguarda una cerchia limitata di veicoli. Una buona fetta di “auto di lusso” non risultano infatti assoggettate.
Per quanto riguarda l’ambito soggettivo, va evidenziato che il comma 2 del citato art. 1, DM 7.10.2011, dispone che l’imposta è dovuta da parte dei soggetti che risultano proprietari / acquirenti / usufruttuari / utilizzatori a seguito di leasing dal Registro automobilistico (PRA):
• per il 2011, alla data del 6.7.2011 (data di entrata in vigore del DL n. 98/2011).
Un’interpretazione letterale della norma porta a desumere che il “super bollo” è dovuto anche da coloro che non risultano più proprietari/detentori di un veicolo con più di 225 Kw ceduto dopo il 6.7.2011;
• per il 2012 e anni successivi, alla data di scadenza del termine per il pagamento della tassa automobilistica di cui al DM n. 462/98.
AMMONTARE DEL TRIBUTO E RELATIVO VERSAMENTO
Come sopra evidenziato, il nuovo tributo ammonta a € 10 per ogni chilowatt che eccede i 225 Kw di potenza del veicolo
Così, ad esempio, per un autoveicolo con 300 Kw di potenza, l’ammontare del “super bollo” è pari a € 750 [(300 – 225) x 10].
In merito si evidenzia che, in caso di prima immatricolazione, non è previsto alcun ragguaglio in base ai mesi di possesso/detenzione del veicolo. In altre parole, l’imposta va versata integralmente a prescindere dal periodo di possesso/utilizzo. L’art. 4 del citato DM dispone infatti che:
“in caso di prima immatricolazione, l’addizionale … è dovuta in misura integrale, in deroga a quanto previsto dall’art. 2 del decreto del Ministero delle finanze 18 novembre 1998, n. 462”.
A regime, ossia per il 2012 e per gli anni successivi il “super bollo” va versato “negli stessi termini previsti per il pagamento della tassa automobilistica”.
Per il 2011, invece, ai sensi dell’art. 2 del citato DM, il “super bollo” va versato “entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del … decreto”.
Il Decreto non individua espressamente l’entrata in vigore. L’Agenzia delle Entrate nel Comunicato stampa 20.11.2011 ha specificato che, ai sensi del citato art. 2, il versamento del “super bollo” va effettuato entro il 10.11.2011
Secondo l’Agenzia, quindi, il Decreto è entrato in vigore l’11.10.2011 (giorno della pubblicazione sulla G.U.).
Il versamento del tributo va effettuato esclusivamente tramite il mod. F24 – Versamenti con elementi identificativi, senza possibilità di utilizzare in compensazione eventuali crediti disponibili.
In particolare, come indicato nella citata Risoluzione n. 101/E il modello va così compilato:
Sezione Compilazione
“Contribuente” Dati anagrafici e codice fiscale del soggetto tenuto al versamento
“Erario e altro”:
– tipo “A”
– elementi identificativi Targa dell’autovettura o dell’autoveicolo
– codice “3364 – Addizionale erariale alla tassa automobilistica – art. 23, c. 21, d.l.
98/2011”
– anno di riferimento Anno di decorrenza della tassa automobilistica (periodo a partire dal quale la tassa automobilistica si riferisce)
Va evidenziato che, allo stato attuale, il versamento del “bollo auto” e del “super bollo” non possono essere oggetto di un unico pagamento, in quanto:
– i due tributi vanno attribuiti a Enti impositori diversi (il primo alle Regioni, il secondo all’Erario);
– come sopra evidenziato, il “super bollo” deve essere obbligatoriamente versato con il mod. F24 –
Versamenti con elementi identificativi e quindi per lo stesso non è possibile utilizzare i diversi canali alternativi ammessi per il pagamento del “bollo auto”.
A tal riguardo l’art. 4 del citato DM dispone che con un apposito Decreto potranno essere individuati i criteri di adeguamento “al fine di prevedere il pagamento contestuale della tassa automobilistica e dell’addizionale erariale, con riversamento diretto della quota addizionale al bilancio dello Stato”.
L’ultimo periodo del citato art. 23, comma 21, DL n. 98/2011 dispone che:
“In caso di omesso o insufficiente versamento dell’addizionale si applica la sanzione di cui
all’articolo 13 del D. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, pari al 30 per cento dell’importo non versato”.
A tal fine con la citata Risoluzione n. 101/E sono stati istituiti i seguenti codici tributo:
• codice “3365 – Addizionale erariale alla tassa automobilistica – art. 23, c. 21, d.l. 98/2011 – Sanzione”;
• codice “3366 – Addizionale erariale alla tassa automobilistica – art. 23, c. 21, d.l. 98/2011 – Interessi”.
Considerato il richiamo al regime sanzionatorio di cui all’art. 13, D.Lgs. n. 471/97 si ritiene che in caso di omesso o insufficiente versamento il contribuente possa sanare la violazione con il ravvedimento operoso.