Source: http://www.forogiuridico.it/2015/10/cassazione-aggiornamento-14-ottobre-2015.html
Timestamp: 2018-12-12 01:52:19+00:00
Document Index: 111315179

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 50', 'art. 39', 'art. 143', 'sentenza ', 'art. 11']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 14 Ottobre 2015
Con la sentenza n. 17271 del 28/08/2015 la Corte di Cassazione ribadisce un principio sul quale si eragiù pronunciata la Suprema Corte a sezioni Unite con la sentenza 29290/2008, principio che è importante ricordare in quanto decide su una questione di diritto processuale che in passato ha dato non pochi problemi interpretativi ( con conseguenze pregiudiziavoli per il diritto di difesa). La questione riguarda la ammissibilità o meno dell'atto di appello notificato in
La Cassazione, con la sentenza n. 36350 del 9 settembre 2015, ha definitivamente concluso la vicenda processuale che ha maggiormente infiammato gli animi dei tifosi di calcio nell'ultimo decennio, nota alle cronache con l'epiteto di Calciopoli.
Il processo riassunto a norma dell'art. 50 c.p.c. continua davanti al giudice competente, sicché, ai fini dell'applicazione del criterio di prevenzione, di cui all'art. 39, comma 2, c.p.c., in caso di continenza di cause, il tempo di inizio è quello dell'atto introduttivo proposto davanti al giudice incompetente, senza che abbia rilievo la successiva data di notificazione della comparsa di riassunzione.
La Prima Sezione Civile della Corte, intervenendo in tema di incandidabilità degli amministratori pubblici dei comuni il cui consiglio sia stato sciolto per l'esistenza di ingerenze della criminalità organizzata, ha ritenuto che l'incandidabilità opera dal momento in cui sia dichiarata con provvedimento definitivo e riguarda il primo turno di ognuna delle tornate elettorali indicate dall'art. 143, comma 11, del d.lgs. n. 127 del 2000 e, quindi, tanto le elezioni regionali, quanto quelle provinciali, comunali e circoscrizionali.
Con la ordinanza n. 17808/2015 la Corte di Cassazione ribadisce alcuni importanti principi in materia di assegno di mantenimento e di revisione delle condizioni di separazione e divorzio. Nell'ambito di un procedimento di modifica delle condizioni di divorzio, il ricorrente chiedeva di essere esentato dall'assegno per la moglie e di veder ridotto quello per la figlia, maggiorenne: sia il Tribunale che la Corte di appello respingevano le istanze del ricorrente e, in accoglimento delle
Il netturbino andava al bar in orario di lavoro ledendo, secondo la Corte suprema, il patrimonio e l'immagine aziendale
Eleonora Mattioli: Con sentenza n. 40534 depositata il 9 ottobre 2015, la Corte di Cassazione, terza sezione penale, ha confermato la condanna di un soggetto al reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte ex art. 11 D.Lgs 74/2000, per aver costituito un trust con i propri beni, al fine di occultarli al fisco. Beni, in conseguenza di ciò, sequestrati. Condanna e sequestro confermati, nonostante la Commissione tributaria regionale avesse annullato gli accertamenti dei debiti tributari rispetto ai quali era stato contestato il reato.