Source: http://www.safetal.com/archivio-news/cantieri+edili+e+decreto+81-3a+punti+focali-2c+novit-c3-a0+e+criticit-c3-a0-iNews1-5874.php
Timestamp: 2017-01-23 14:50:47+00:00
Document Index: 4519424

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 31', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 138', 'art. 151', 'art. 111', 'art. 131', 'art. 100']

Cantieri edili e decreto 81: punti focali, novità e criticità
Dagli atti dei convegni su cantieristica e Testo Unico alcuni approfondimenti sui punti innovativi del D.Lgs. 81/2008. Contenuti minimi del PSC e del Fascicolo, le incompatibilita’ dei ruoli, le normative tecniche e il Responsabile dei lavori.
In questi ultimi due anni si sono svolti diversi convegni dedicati al mondo edile in rapporto alle novità introdotte dal Decreto legislativo 81/2008 nel settore della cantieristica.
Spesso a questi convegni è seguita la pubblicazione degli atti che
PuntoSicuro ha prontamente segnalato e presentato, soffermandosi poi
sugli interventi considerati di maggior interesse. È il caso ad esempio dell'intervento “Il Testo Unico per i cantieri temporanei e mobili: criticità e prospettive” relativo al convegno “La sicurezza nel cantiere edile alla luce del nuovo Testo Unico” che si è tenuto a ottobre 2008 durante la manifestazione Ambiente Lavoro Convention di Modena. In questo intervento, che fa una sintesi dei punti determinanti e innovativi del D.Lgs. 81/2008,
Dopo aver accennato al campo di applicazione del decreto, l'intervento affronta:
- la sospensione dell'attività imprenditoriale (art. 14); - gli obblighi non delegabili (art. 17).
A proposito degli obblighi si ricorda che il datore di lavoro non può delegare: - “la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi; - la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e
Protezione dai Rischi (RSPP)”. Inoltre con il Testo Unico “la nomina
del RSPP non deve più essere trasmessa ad ASL e DPL, ma il documento
deve essere conservato internamente all'azienda”.
L'intervento continua trattando le novità relative a:
- obblighi del datore di lavoro e del dirigente;
- obblighi del preposto (art. 19); - medico competente (art. 25); - contratti di appalto o d'opera o di somministrazione (art. 26); - la valutazione dei rischi (art. 28); - il responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 31). Nel decreto viene introdotto l'obbligo di RSPP interno all'azienda per le seguenti attività: - “nelle aziende industriali a rischio rilevante; - nelle centrali termoelettriche; - nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di
esplosivi, polveri e munizioni nelle aziende industriali con oltre
200 lavoratori; - nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori; - nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori”.
Gli altri argomenti affrontati nell'intervento:
- riunione periodica (art. 35); - informazione dei lavoratori (art. 36); - formazione dei lavoratori (art. 37);
- norme in vigore e collegate al TU (elenco parziale); - Titolo II Luoghi di lavoro; - Titolo III Attrezzature;
- Titolo IV Cantieri temporanei e mobili.
Riguardo al tema dei cantieri vengono definiti i soggetti individuati dalla normativa, anche riguardo alle incompatibilità
(ad esempio il Coordinatore in materia di sicurezza e di salute che non
può essere il datore del lavoro, un dipendente o un RSPP delle imprese
esecutrici).
L'intervento si occupa delle figure del committente, del
responsabile dei lavori, dell'idoneità tecnico - professionale (c. 9
art. 90 - allegato XVII), della sospensione del titolo abilitativo (c.
9 e 10 art. 90), delle novità riguardo alla normativa tecnica e alle
disposizioni in relazione ai rischi specifici.
Ad esempio riguardo alle normative tecniche si ricorda che:
- “l'art. 138 prevede che la distanza delle tavole di calpestio di un intavolato del ponteggio possano distare dalla muratura max cm 30 (precedentemente erano 20 cm - Allegato XVIII riporta 20 cm);
- l'art. 151 introduce l'obbligo di effettuare le operazioni di
demolizione attraverso la presenza di un preposto che controlli
- l'art. 111 prevede che il datore di lavoro dispone affinché sia
vietato assumere e somministrare bevande alcoliche e superalcoliche ai
lavoratori addetti ai lavori in quota (montaggio ponteggi, carpenteria,
ecc.)”; - nell'art. 131 (Autorizzazione alla costruzione ed all'impiego
dei ponteggi) “l'autorizzazione è soggetta a rinnovo ogni dieci anni
per verificare l'adeguatezza del ponteggio all'evoluzione del progresso
tecnico (verifica scadenze)”.
Di cantieri e Testo Unico si è parlato anche nel convegno nazionale “DLgs 81/08 Unico Testo Normativo su Salute e Sicurezza: aspetti d'innovazione per i luoghi e le attrezzature di lavoro”, convegno che si è tenuto a Messina il 13 e 14 marzo 2009.
Nell'intervento “La gestione della sicurezza nei cantieri edili. Le principali novità introdotte dal Titolo IV del Testo Unico” si affrontano le novità del Capo I ("Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili") del Titolo IV del D.Lgs 81/2008. Il Capo I infatti contiene “novità quali la nuova definizione del Responsabile dei lavori e i casi di designazione dei Coordinatori per la sicurezza nei cantieri.
Nuova rispetto alla normativa precedente è anche la definizione di
idoneità tecnico-professionale, ossia il possesso di capacità
organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di
attrezzature, in riferimento alla realizzazione dell'opera; viene
superata in tal modo la genericità del contenuto dell'articolo 3, comma
8, del D.Lgs. 494/1996”.
Altre novità, riguardano: - il riconoscimento del ruolo rivestito dall'impresa affidataria nell'economia generale della sicurezza in cantiere; - i “contenuti minimi del piano di sicurezza e coordinamento
(orientato sempre più alla progettazione della sicurezza e meno alla
valutazione dei rischi specifici delle imprese)” e del fascicolo
In particolare l'art. 100 comma 1 del decreto 81/2008 ha
“finalmente cambiato la definizione di PSC che, negli ultimi dieci
anni, aveva creato non poca confusione e aveva contribuito a non fare
emergere la profonda differenza tra i piani di sicurezza, introdotti a
carico delle imprese esecutrici, e il piano di sicurezza e
coordinamento voluto dalla direttiva 92/57/CEE”.
L'intervento affronta nel dettaglio ogni novità in relazione sia
alla normativa vigente sia alla normativa precedente al Testo Unico.
- “Il Testo Unico per i cantieri temporanei e mobili: criticità e prospettive”, M. Tritto (formato PDF, 1.14 MB).
- “La gestione della sicurezza nei cantieri edili. Le principali novità introdotte dal Titolo IV del Testo Unico” di A. Leonardi, M. Candreva (formato PDF, 407 kB).
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