Source: http://www.strademulte.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=5521
Timestamp: 2018-12-13 04:36:34+00:00
Document Index: 164885633

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 118', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 24', 'art.13']

[Roma-Metro B]Multa nella stazione:SCRITTO ACCOLTO New Topic Reply to Topic
Posted - 06/07/2007 : 00:18:06
Questa multa è stata presa successivamente a quella del topic di riferimento(http://www.strademulte.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3612) in un'altra stazione sempre nella metro B, se confrontate i due verbali, che sono stati modificati, omettendo i dati sensibili personali, i due casi differiscono per la parte del documento personale, nel verbale e qualcosa di diverso anche negli scritti: in questo verbale l'accertatore, nella sezione "identif.e numero documento di riconoscimento" ha scritto "DATI DICHIARATI".
il verbale(fronte)
http://i173.photobucket.com/albums/w54/ledwallet77/accolto_fronte.jpg
il verbale(retro)
http://i173.photobucket.com/albums/w54/ledwallet77/accolto_retro.jpg
la risposta allo scritto difensivo accolto
http://i173.photobucket.com/albums/w54/ledwallet77/accolto.jpg
In questo caso lo scritto difensivo, che trovate qui sotto, è stato accolto.
Spero possa essere utile questa cosa, aspetto commenti e domando a questo punto se fosse possibile chiedere che anche l'altro scritto difensivo non accolto, sia accolto come questo....che ne dite?
Alla Direzione A.T.A.C. S.p.A.
OGGETTO: ricorso avverso al sommario verbale di accertamento n.
In allegato: le fotocopie del verbale fronte e retro.
Il sottoscritto xxxxxxx nato a xxxxxxx il xxxxxxxxxxx residente a xxxxxxxxxxxx in xxxxxxxxxxxxxxxx ricorre avverso il provvedimento sanzionatorio consegnato il giorno xxxxxxxxxxx.
1.	Sul verbale non e' indicata l'Autorità' Giudiziaria in alternativa all'Autorità' Amministrativa – A.T.A.C. - cui proporre il ricorso. Mancando questa dicitura c’e’ una violazione e falsa applicazione sotto il profilo dell’eccesso di potere del 4° comma dell’articolo 3 della Legge n. 241 del 1990 per assenza di trascrizione dell’autorità a cui poter ricorrere.
2.	Devesi rilevare, in via preliminare, che sulla scorta di quanto statuito dall’art. 3 della Legge 7 agosto 1990, n.241, e successive modificazioni ed integrazioni, “Ogni provvedimento amministrativo, (…), deve essere motivato, salvo che nelle ipotesi previste dal comma 2; la motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria”. Orbene nella fattispecie che qui occupa è ictu oculi identificabile l’assenza di fondamentali indicazioni che fanno ritenere non assolti gli obblighi, gravanti sull’Amministrazione precedentemente indicata, derivanti dalla normativa richiamata; in particolare si evidenzia che nel sommario verbale di accertamento è imputata allo scrivente la violazione dell’art. 42 della L.R. 16/06/2003, n. 16, per il presunto, mancato pagamento del titolo di viaggio. Ebbene l’art. 42 della L.R. 16/06/2003, n. 16 recita:
L’articolo 10 della l.r. 52/1982, come modificato dalla l.r. 1/1991, è sostituito dal seguente:
Detto articolo pertanto è solo la modifica di un altro articolo di legge.
Il verbalizzato , pertanto, ove anche fosse stato possibile ritenerlo sprovvisto del titolo di viaggio (in merito si rimanda anche al motivo di censura riguardante il punto dell’avvenuta contestazione), doveva essere sanzionato per la violazione dell'articolo 10 della legge regionale 3 dicembre 1982, n. 52 e s.m.i. (sostituito dall'articolo 42, comma 1 della legge regionale 16 giugno 2003, n. 16). Risulta pertanto evidente la manifesta mancata applicazione dell’art. 3 della L. 241/90, ove prevede che il provvedimento amministrativo deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria, con conseguente grave ed irreparabile violazione della stessa norma.
3.	Nella dicitura “Avvertenze” del sommario verbale di accertamento era riportato che “il trasgressore ha la facoltà, entro 30 giorni dalla data di contestazione (…) del verbale, di far pervenire scritti difensivi alla Direzione ’A.T.A.C. S.p.A. (…)”.
Ebbene al riguardo occorre ricostruire correttamente le normative applicabili al caso in questione.
La norma violata, sarebbe, per il mancato pagamento del titolo di viaggio, il comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 3 dicembre 1982, n. 52, così come modificato dall'articolo 42 della legge regionale 12 gennaio 1991, n. 16. Tale Legge Regionale 52/82 all’art. 1 riporta che “La presente legge disciplina le tariffe dei servizi di trasporto pubblico locale contemplati dalla legge 10 aprile 1981, n. 151, di competenza della Regione Lazio, esclusi gli autoservizi di gran turismo (…)."
Di contro all’art. 1 la Legge 10 aprile 1981, n. 151, si legge che “La presente legge stabilisce i principi fondamentali cui le regioni a statuto ordinario devono attenersi nell'esercizio delle potestà legislative e di programmazione, in materia di trasporti pubblici locali.(…) Appartengono altresì alla competenza regionale le funzioni amministrative trasferite dal decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 5, e dal decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, in materia di trasporti pubblici. Le regioni delegano, di norma, agli enti locali e a loro consorzi, l'esercizio delle funzioni amministrative cui al comma precedente.”
Pertanto, poiché le competenze della Regione Lazio derivano dal trasferimento alla competenza regionale di funzioni amministrative precedentemente di competenza statale, per l’applicazione delle sanzioni amministrative trova applicazione la L. R. 5 luglio 1994, n. 30, “Disciplina delle sanzioni amministrative di competenza regionale”.
La citata L. R. 5 luglio 1994, n. 30, all’art. 1 sancisce che “per l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalle leggi statali concernenti materie trasferite o delegate alla Regione, si osservano le disposizioni contenute nella legge 24 novembre 1981, n. 689, e nella presente legge”, mentre all’art. 2 comma 1 sancisce che “le funzioni inerenti l'applicazione delle sanzioni amministrative di cui all'art. 1, sono delegate, a norma dell'art. 118 della Costituzione o subdelegate, a norma dell'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, ai sindaci dei comuni nel cui territorio sono commesse le violazioni (…)”.
Quanto sopra, letto coerentemente a quanto disposto dalla Legge 689/81, fa desumere che l’organo amministrativo competente alla ricezione delle memorie difensive del ricorrente, ai sensi dell’art. 18 della Legge 689/81, in merito al sommario verbale di accertamento doveva essere indicato, nello stesso, nella persona del Sindaco del Comune di Roma, competente per territorio.
Come sopra riportato, invece, il sommario verbale di accertamento non esplicitava l’Amministrazione competente alla ricezione degli scritti difensivi, invitando ad inviare gli stessi alla società A.T.A.C. S.p.A. Nelle stesse Avvertenze, inoltre, non era messo a conoscenza il ricorrente della possibilità di richiedere l’audizione personale ai sensi dello stesso art. 18 della L. 689/81. La procedura trascritta nel sommario verbale di accertamento può pertanto essere paragonata al caso in cui il verbalizzato inviti l’organo accertatore ad attivare, per determinati motivi, il procedimento di annullamento del verbale stesso per il cosiddetto principio dell’“autotutela”. La procedura descritta non è, quindi, in alcun modo quella da seguire correttamente ai sensi dell’art. 18 della L. 689/81.
4.	Mancata compilazione nel sommario verbale di accertamento della parte riservata alle dichiarazioni del verbalizzato.
5.	Omessa trascrizione del numero della vettura che percorre il tratto nella citata località/stazione “xxxxxx” incriminata nel sommario verbale di accertamento.
6.	Errata trascrizione del verbalizzante nell’indicazione della “Linea” : non era la linea “A”, ma la linea “B”, omettendo anche la direzione di provenienza/arrivo del trasgressore.
7.	Omessa trascrizione dell’ammontare della pena pecuniaria espressa in euro in misura massima nel sommario verbale di accertamento.
8.	Omessa sottoscrizione autografa del verbalizzato sulla copia del sommario verbale di accertamento.
9.	Il sommario verbale di accertamento non è nè una copia originale nè una copia conforme all’originale.
10.	Omessa procedura di accertamento dell’identità del trasgressore per mancanza del documento di riconoscimento del verbalizzato. Nel sommario verbale di accertamento, nella sezione dei dati anagrafici del verbalizzato, nella parte “Identif. e numero documento di riconoscimento” il verbalizzante aveva trascritto “DATI DICHIARATI”.
Dalle considerazioni preliminari sopra esposte, si ritiene illegittimo o in ogni caso inefficace il sommario verbale di accertamento, e tutti gli atti ad esso conseguenti, per manifesta violazione dell’art. 1, 3º comma, d.p.r. 24 novembre 1971 n. 1199 e dell'art. 3, 4º comma, l. 7 agosto 1990 n. 241 (“In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere”).
Le predette plateali omissioni pregiudicano il diritto di difesa di cui all’art. 24 della Costituzione, e ciò in netto contrasto anche del principio generale del nostro ordinamento giuridico secondo il quale, da un comportamento omissivo non possono mai derivare effetti favorevoli per l’autore dello stesso o per chi ne è stato parte.
Pertanto si chiede alla S.V. di disporre l'archiviazione del verbale impugnato.
Autorizzo il trattamento dei dati personali esclusivo alla azienda A.T.A.C. S.p.A. ai sensi dell’art.13 del Decreto Legislativo n.196 del 30 giugno 2003 – “Codice in materia di protezione dei dati personali”.
Edited by - ledwallet on 06/07/2007 00:41:17
Posted - 06/07/2007 : 02:31:56
moltobbene...
abbiamo tolto il quote per ingrandirlo e renderlo più leggibile...
Posted - 06/07/2007 : 10:48:33
grande ledwallet!!!!
Posted - 07/07/2007 : 10:09:25
Thks, però il primo verbale non lo hanno accolto.....ed è simile, l'ho postato si può fare il confronto.....strano, no?
Non sanno leggere, forse i sig.ri dell'atac e/o vanno a periodi, oggi questo si, quello no.....non mi stupirei.......
Consigli per far accogliere anche il primo?
Posted - 09/07/2007 : 14:13:41
eh sul primo ormai mi sa che ti toccherà aspettare l'ordinanza ingiunzione di pagamento e fare ricorso al gdp