Source: http://urbium.it/site/d_News.asp?CategoriaNews=19&TD02_ID=12688
Timestamp: 2020-03-31 01:02:21+00:00
Document Index: 122514999

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 14']

URBIUM -L'AMMISSIBILITÀ DEL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D’USO IN DEROGA ALLO STRUMENTO URBANISTICO VA SEMPRE VALUTATA IN RAPPORTO ALL'INTERESSE PUBBLICO-L’astratta ammissibilità del mutamento di destinazione d’uso non implica che, qualora l’intervento sia in deroga allo strumento urbanistico, esso non debba essere valutato e apprezzato in concreto ai sensi dell’art. 14 comma 1 bis del d.P.R. n. 380/2001, e ciò in relazione alla chiara previsione della stessa disposizione, oltre che di quella dell’art. 5 comma 13 lettera a) del d.l. n. 70/2011 -che richiama appunto l’art. 14. In altri termini l’astratta predeterminazione legislativa di un nesso di complementarietà tra categorie funzionali non può considerarsi elemento idoneo ad escludere che in relazione alla deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici non debba essere valutata in concreto -da parte dell’organo consiliare, titolare del potere di pianificazione urbanistica-, la compatibilità con l’interesse pubblico dell’intervento edilizio.
L'AMMISSIBILITÀ DEL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D’USO IN DEROGA ALLO STRUMENTO URBANISTICO VA SEMPRE VALUTATA IN RAPPORTO ALL'INTERESSE PUBBLICO
L’astratta ammissibilità del mutamento di destinazione d’uso non implica che, qualora l’intervento sia in deroga allo strumento urbanistico, esso non debba essere valutato e apprezzato in concreto ai sensi dell’art. 14 comma 1 bis del d.P.R. n. 380/2001, e ciò in relazione alla chiara previsione della stessa disposizione, oltre che di quella dell’art. 5 comma 13 lettera a) del d.l. n. 70/2011 -che richiama appunto l’art. 14. In altri termini l’astratta predeterminazione legislativa di un nesso di complementarietà tra categorie funzionali non può considerarsi elemento idoneo ad escludere che in relazione alla deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici non debba essere valutata in concreto -da parte dell’organo consiliare, titolare del potere di pianificazione urbanistica-, la compatibilità con l’interesse pubblico dell’intervento edilizio.