Source: http://www.fiscosport.it/editoriale/terzo_settore/terzo-settore/5574/lacquisto-di-ambulanze-e-beni-strumentali-per-il-terzo-settore-contributi-e-crediti-di-imposta
Timestamp: 2020-07-09 14:16:27+00:00
Document Index: 24978396

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 96', 'sentenza ', 'art. 76', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 76']

Enti Terzo Settore Thursday 02 January 2020
La norma che prevede una delle forme di contribuzione statale per l’acquisto di beni utilizzabili dagli Enti del Terzo settore (ETS) proviene dalla legislazione in materia di organizzazioni di volontariato (OdV) ed esattamente dall’art. 8, comma 2 legge n. 266/1991.
Se in un primo momento l’Agenzia delle entrate (cfr. circolare 25/02/1992 n. 3) era stata dell’avviso di mandare esenti/non assoggettare ad IVA gli acquisti delle autoambulanze, elicotteri o natanti di soccorso, attesa la loro sicura utilizzazione nell’attività sociale da queste (OdV - n.d.r.) svolte era poi ritornata sui propri passi, con la risoluzione ministeriale 08/09/1998 n. 138/E in cui si escludevano dall’esenzione gli acquisti di apparecchiature mediche, anche se effettuati da OdV.
Alla fine di questo percorso un po’ accidentato, il Governo italiano intervenne sull’argomento mediante l’art. 96 della legge 21/11/2000 n. 342 che, in una prima versione e sino al 01/10/2003, introdusse un meccanismo di assegnazione dei fondi (7.746.853 euro / 15 miliardi di lire) alle varie OdV e Onlus che avessero presentato domanda per l'acquisto di autoambulanze e di beni strumentali utilizzati direttamente ed esclusivamente per attività di utilità sociale e che per le loro caratteristiche non fossero suscettibili di diverse utilizzazioni senza radicali trasformazioni.
Sono quindi escluse tutte le Onlus in quanto le norme che delineavano quell’insieme eterogeneo di enti destinatari di agevolazioni fiscali sono state abrogate.
L’effetto è che, per esempio, le cooperative sociali, Onlus di diritto, con le norme del CTS non sono più ammesse a concorrere alla ripartizione dei fondi previsti a far tempo dall’entrata del CTS stesso.
A tal proposito si segnala la sentenza n. 10809/2018 del TAR del Lazio - sez. terza bis che ha dichiarato illegittima parte del decreto 16/11/2017 del MLPS che, in un primo tempo, aveva escluso le Onlus dal finanziamento degli acquisti agevolabili effettuati anche prima dell’entrata in vigore del CTS (03/08/2017).
In base all’attuale testo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) mette a disposizione dei fondi per l’acquisto di:
a. interventi e servizi sociali ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
b. interventi e prestazioni sanitarie;
c. prestazioni socio-sanitarie di cui al d.p.c.m. 14 febbraio 2001;
y. protezione civile ai sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni
In alternativa al contributo di cui sopra, nel caso di
acquisto di ambulanze e
di beni mobili iscritti in pubblici registri destinati ad attività antincendio da parte dei vigili del fuoco volontari,
L'importo del contributo è certamente inferiore a ciò che si potrebbe ottenere presentando la domanda ministeriale ma offre il vantaggio di velocizzare l'operazione perché
non occorre presentare alcuna domanda ministeriale ma tutto si conclude con il fornitore
si conosce immediatamente l'ammontare.
I fondi sono assegnati in base agli acquisti effettuati e pagati nell’anno precedente e le domande possono essere presentate:
nella misura del 65% per l'acquisto di ambulanzee di autoveicoli per attività sanitarieimmatricolati ad uso speciale e rispettivi allestimenti;
nella misura del 30% per l'acquisto di beni strumentali;
nella misura del 5% per l'acquisto di beni da donare a strutture sanitarie pubbliche.
Sono invece escluse le spese di acquisizione e/o ristrutturazione di immobili adibiti a sedi istituzionali e il relativo arredamento, tendostrutture per il ricovero di ambulanze e/o altri veicoli speciali, computer, server, stampanti, videosorveglianza e tutto ciò che non è utilizzato direttamente ed esclusivamente per le attività di interesse generale già citate in precedenza
Infine si segnala un’incongruenza delle linee guida per la rendicontazione dell’uso dei fondi dal 5 per mille.
Il MLPS attualmente adotta questo testo che risale al luglio del 2013 viziato però da una clamorosa inesattezza già evidenziata tempo fa in un altro mio intervento.
Nel paragrafo “acquisto autovetture” si afferma che nel caso in cui i fondi 5 per mille assegnati all’ente siano stati utilizzati per l’acquisto di veicoli o ambulanze, l’ente assegnatario deve allegare una dichiarazione nella quale certifica che, per tale acquisto, non sono stati richiesti/utilizzati altri contributi pubblici.
In altri termini la richiesta di assegnazione dei fondi ex art. 76, d.lgs. 117/2017 esclude i beni acquistati e così finanziati dalla rendicontazione del 5 per mille.
Questa è un’affermazione che deriva dalla sentenza della Corte Costituzionale 18/06/2007 n. 202 e successivamente ripresa e confermata dalla Corte di Cassazione a sezioni unite con la sentenza 23/10/2017 n. 24964.
Se da un lato i meccanismi differenti di attribuzione/rendicontazione del contributo ex art. 76 d.lgs. 117/2017 fa sì che difficilmente incontri anche quello della rendicontazione dei fondi 5 per mille, al contrario è vero che, quando l’ente beneficiario opta per lo sconto dell’IVA all’atto dell’acquisto, ciò possa avvenire abbastanza frequentemente.