Source: http://ilglamour.net/statuto.html
Timestamp: 2020-08-11 00:16:28+00:00
Document Index: 24320705

Matched Legal Cases: ['art.148', 'art.148', 'art.10', 'art.20', 'art.16', 'art.38', 'art.26', 'art.2']

Statuto - Il Glamour Club Privé
“Il Glamour”
Art. 1 – E’ costituita con sede in Altopascio (Lu) a Via delle Cerbaie, 54, un’Associazione di Promozione Sociale C.S.E.N. – Centro Sportivo Educativo Nazionale denominata “Il Glamour” che, nello spirito della Costituzione Repubblicana ed in base agli Artt. 36 e segg. del Codice Civile, non ha personalità giuridica, non persegue fini di lucro, è aconfessionale e si propone di svolgere la propria attività di promozione nel campo culturale, ricreativo, sportivo con con particolare attenzione alla socializzazione ed alla cultura ed alla pratica attiva del naturismo
Art.2 - Per una Società più omogenea progressista, garantista di sicurezza, chiarezza e dei principi fondamentali è scopo del sodalizio:
a) favorire gli scambi artistici, culturali scientifici;
b) sollecitare e promuovere il sano e proficuo impiego delle ore libere mediante attività ed iniziative atte a sviluppare le capacità intellettuali e morali dei propri iscritti;
c) favorire l’incontro tra giovani delle più disparate estrazioni sociali, stimolandone la crescita culturale, con particolare attenzione alla cultura naturista, che è uno stile di vita in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica del nudismo nel rispetto di ciascuno nei confronti di se stesso e degli altri;
d) sollecitare lo spirito d’amicizia e di solidarietà tra italiani e stranieri;
e) porre in essere tutte le attività di servizio a favore dei soci che potranno ritenersi utili e di supporto alla socializzazione, ad uno spirito di pratica del naturismo attivo nella cura della propria salute, della propria alimentazione e nella cura del proprio corpo, nel rispetto della natura e dell’ambiente;
f) creare, organizzare o mettere in atto qualsiasi struttura d’orientamento e formazione per combattere le discriminazioni, in particolare quelle sessuali e di tendenza sessuale, favorendo l’incontro fra uomini e donne, coppie e singoli, finalizzato alla semplice conoscenza, all’esibizionismo, all’erotismo, allo scambio ed a tutto ciò che si possa esprimere, nei limiti delle esigenze individuali degli Associati interessati;
g) porre in essere qualsiasi forma d’intervento a favore di socialmente disagiati per avvicinarli ad un contesto lavorativo, scolastico e familiare che li aiuti nel reinserimento sociale;
h) promuovere attività culturali, musicali, sportive, del tempo libero in genere a disposizione di tutti;
i) diffondere le proprie finalità anche attraverso la pubblicazione di riviste e periodici, a mezzo stampa e/o su supporti magnetici;
j) porre in essere qualsiasi attività mobiliare ed immobiliare, sempre per il raggiungimento degli scopi sociali.
Per raggiungere tali scopi il Circolo provvede a:
1) raggiungere tutti quegli accordi atti a garantire il suo sviluppo;
2) fare l’adesione a quelle associazioni ed Enti che possano favorire il conseguimento dei propri fini sociali.
Art.3 - Sono compiti dell’associazione:
1. contribuire allo sviluppo culturale e civile dei lavoratori e dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive, usare e produrre qualsiasi mezzo di propaganda, quali mass-media, video-tape, programmi televisivi, filmati e quant’altro è possibile e la scienza potrà porre a disposizione per meglio far circolare l’informazione;
2. favorire l’espansione d’attività culturali, sportive e di forme consortili fra circoli e le altre associazioni democratiche;
3. avanzare proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale (comitati di quartiere, di circoscrizione) ai consigli di scuola e d’istituto per un’adeguata programmazione culturale sul territorio;
4. organizzare iniziative, servizi, attività culturali, sportive, ricreative e turistiche atte a soddisfare le esigenze di conoscenza e di ricreazione dei soci, con particolare attenzione alla conoscenza delle località naturiste nel mondo, della loro tipicità per costume, enogastronomia e storia;
5. gestire impianti sportivi, attività turistiche, di spettacolo, ambientali, ricreative assistenziali;
6. organizzare nell’ambito della propria sede, ed esclusivamente per i propri soci e per loro ospiti, servizi accessori quali la somministrazione di bevande alcoliche e super-alcoliche ed il servizio mensa curandone direttamente o indirettamente la gestione;
7. facilitare l’integrazione tra cittadini italiani e stranieri promuovendo attività d’assistenza e sostegno collaborando con enti pubblici e privati;
8. presentare agli enti preposti progetti d’integrazione e sviluppo per le comunità straniere ed italiane.
Il sodalizio potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine agli scopi fissati nello Statuto, anche collaterali a quelli istituzionali; in funzione sussidiaria o meramente strumentale rispetto alle attività primarie ed a quelle non prevalenti; il Circolo potrà svolgere tutte le sue attività, sia primarie sia secondarie o collaterali, con mezzi ed attrezzature proprie o anche di terzi. Le attività strumentali e sussidiarie che potranno essere esercitate o poste in essere dal sodalizio sono quelle comprese nelle tabelle merceologiche per cui era prevista dalla legge l’iscrizione al R.E.C. (spacci associativi centri di ristoro con somministrazione di alimenti e bevande comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione per i soli associati ed a loro eventuali ospiti), oltre tutte le attività non connesse ed assoggettate all’iscrizione di un institore o preposto al R.E.C. quali:
videoteche, cineteche, teatro-circolo, centri d’ascolto, villaggi turistici, centri d’istruzione e formazione, centri sportivi e ricreativi, case alloggio, pensionati ecc. ecc.
Art. 4 - L'ordinamento interno è ispirato alla più ampia democrazia; coerentemente a quanto richiesto dall’art.148 (ex 111) del TUIR (Testo Unico Dei Redditi – D.P.R. 917/86); il numero dei soci è illimitato, possono essere soci tutti i cittadini italiani e stranieri d’ambo i sessi, anche semplicemente in transito in Italia, purché maggiorenni. Sono soci del circolo, e possono fruire dei servizi del circolo, tutti gli iscritti ai circoli dello C.S.E.N. - Centro, Sportivo, Educativo, Nazionale -. Tutti Soci possono esercitare il diritto di voto in assemblea dal 18° anno d’età. Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda d’ammissione all’Associazione con l’osservanza delle seguenti modalità e indicazioni:
- indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza;
L’accettazione, seguita dall’iscrizione a libro soci, dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di “socio”. La tessera distribuita ai soci è unica ed ha valore annuale.
Il potere di accettazione delle richieste di iscrizione è demandato al Presidente od ad un suo delegato. Non possono essere richieste né concesse iscrizioni temporanee (art.148 comma 8 capo c TUIR).
Nel caso in cui la domanda sia respinta, l’interessato può presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo alla prima convocazione.
Qualora si manifestino motivi d’incompatibilità del nuovo socio con le finalità statutarie e con i regolamenti dell’Associazione, entro 30 giorni successivi all’iscrizione del socio stesso, il Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale iscrizione. In questo caso l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio dei Probiviri dell’Associazione, o, in mancanza di questo, l’Assemblea dei soci alla prima convocazione.
Art. 5 - I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni con preavviso di gg.90 dalla data di scadenza annuale saranno considerati soci anche per l'anno successivo ed obbligati al versamento della quota sociale annuale.
Tutti i soci godono di pari dignità e diritti.
Per tutti i rapporti con l’associazione, il domicilio dei soci è eletto presso la sede della stessa, ad eccezione dei casi d’espulsione, solo ed esclusivamente in questo caso l’associazione e, per lei, i suoi organi dovranno dare comunicazione con A.R. anche al domicilio risultante dall’elenco soci.
Art. 6 - I soci ed i loro familiari hanno diritto di frequentare i locali del Circolo e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Circolo stesso.
I soci, con la domanda d’iscrizione, eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede del Circolo.
- all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.
Art. 8 - Soci ordinari sono tutti coloro che, condividendo gli scopi Statutari, aderiscono al Circolo quali frequentatori, hanno diritto a partecipare alle assemblee e potere di voto se in regola con gli obblighi sociali, possono accedere alle cariche sociali.
Il socio che assume la veste di sovventore per la somma che, eventualmente, darà in prestito al sodalizio sarà retribuito, salvo rinuncia espressa dello stesso, con un saggio d’interesse non superiore al tasso applicato sullo scoperto di conto bancario né inferiore al prime-rate. Gli interessi maturati potranno essere liquidati trimestralmente, semestralmente o annualmente. soci sovventori potranno istituire un fondo personale in beni posti ad uso del sodalizio in comodato, tale fondo non potrà essere acquisito dall’associazione quale fondo sociale, il socio ne rimarrà sempre proprietario e ne potrà disporre revocando il comodato conferito al sodalizio; al socio comodante sarà garantita la manutenzione ed eventualmente il rimborso delle quote di ammortamento del bene, ciò dovrà evincersi dall’atto di comodato. I fondi personali dei soci saranno indicati al Patrimoniale del rendiconto o bilancio. L’atto di comodato, afferente il fondo personale del socio, sarà redatto in atto privato e trascritto sul libro dei verbali di assemblea, oltre che redatto in atto da sottoporre a data certa per mezzo di registrazione Uff. Atti Privati o altro mezzo ritenuto idoneo. Dei beni afferenti il fondo personale del socio dovrà essere redatto inventario analitico.
Art.9 - La qualità di socio si perde per recesso, morte, indegnità od insolvenza della quota associativa; sono espulsi o radiati per i seguenti motivi :
• inottemperanza alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
• morosità nel pagamento della tessera e delle quote sociali senza giustificato motivo;
• nel caso dichiarino falsamente di essere una coppia vera;
• ove siano scoperti a proporre meretricio o ad indurlo;
• ove siano individuati a fare uso di sostanze stupefacenti;
• per discrimine razziale;
• ove, in qualunque modo, abbiano ad arrecare danni morali e materiali al Circolo.
Il socio che senza un giustificato motivo sia in arretrato nel pagamento del rinnovo della tessera o delle quote sociali e non si mette in regola entro dieci giorni dall’avviso del Consiglio Direttivo, sarà senz’altro considerato dimissionario, fermo restando l’obbligazione pecuniaria per le cifre (oneri) non pagate.
Il Presidente, con sua deliberazione, può escludere dal Circolo il socio la cui partecipazione al sodalizio fosse ritenuta moralmente non compatibile.
I soci radiati per morosità potranno dietro domanda essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione.
I soci espulsi potranno ricorrere, in prima istanza, contro il provvedimento chiedendo lodo del Consiglio Direttivo. In seconda istanza al Collegio dei Probiviri.
Art.10 - L'insolvenza sarà dichiarata dal Consiglio, l'indegnità sarà sancita dall'Assemblea dei soci, con maggioranza di 2/3.
Art.11 - Espulsione, recesso o morte non danno diritto alla restituzione della quota associativa, che ormai fa parte integrante del fondo comune;
Art. 12 Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito :
1) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà del Circolo;
2) dai contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;
3) dai proventi delle attività di servizio rese ai soci;
4) dai fondi di riserva.
Art. 13 Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in alcun caso, né sono trasmissibili per atti tra vivi. La quota non è rivalutabile.
Art. 14 Il rendiconto economico e finanziario comprende l’esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre d’ogni anno, e deve essere presentato all’Assemblea entro il trenta giugno dell’anno successivo. L'esercizio finanziario coincide con l'anno solare; le eccedenze attive saranno reinvestite o riversate in beneficenza. Nel caso d’attività tipiche delle Organizzazioni Non Lucrative d’Utilità Sociale -ONLUS-, che possono essere poste in essere dall’associazione, in conformità all’art.10 capo 9 del D.L. 460/97, è obbligo del Presidente istituire contabilità separata per tale attività ex art.20 bis del D.P.R. 600. Eventuali disavanzi attivi dell’attività tipica delle ONLUS non potrà che essere impiegata in analoga attività. Il rendiconto economico dovrà ricomprendere i risultati d’esercizio dell’attività tipica ONLUS.;
Art. 15 Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue :
1. il 10% al fondo riserva;
2. il rimanente a disposizione per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo e per nuovi impianti o ammortamenti delle attrezzature.
E’ vietata qualsiasi distribuzione , anche in modo indiretto, d’utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale.
Art. 16 - Sono organi direttivi del circolo: l'Assemblea, Il Consiglio Direttivo ed il Presidente;
Art. 17 – Organo di controllo e giudicante è il Collegio dei Probiviri L’ASSEMBLEA
Art. 18 - Le Assemblee dei Soci possono essere ordinarie e straordinarie. L'Assemblea è formata dai soci tutti fondatori, ordinari e cooptati ed elegge il Consiglio Direttivo che nel suo seno nomina Presidente, Vice Presidente e Segretario.
Le Assemblee sono convocate con avviso affisso all’interno dei locali del Circolo con almeno 10 giorni di preavviso, o con avviso scritto ad ogni socio. L’avviso dovrà riportare data, luogo e ordine del giorno dell’Assemblea.
L'Assemblea ordinaria, è convocata una volta l’anno entro il 30 giugno.
- approva le linee generali del programma d’attività per l’anno sociale;
- elegge la commissione elettorale composta da almeno tre membri che propone i nomi dei soci candidati e controlla lo svolgimento delle elezioni;
- approva il rendiconto economico consuntivo e preventivo;
- approva gli stanziamenti per iniziative previste dal comma 2° dell’art.16 del presente Statuto.
1) in prima convocazione con l'intervento di 1/2 dei soci aventi diritto al voto;
2) in seconda convocazione qualsiasi numero di soci e le decisioni a maggioranza dei presenti.
Ai soci è data facoltà di farsi rappresentare per delega o di votare sui punti all'ordine del giorno per corrispondenza, tramite lettera con A.R. spedita per posta o consegnata a mano, saranno valide tutte le comunicazioni pervenute entro il giorno prima dell’assemblea. I soci che si avvalgono di tale facoltà sono presenti in assemblea a tutti gli effetti e risulteranno tacitamente astenuti per la trattazione d’argomenti di cui a: varie ed eventuali poste all'ordine del giorno.
- ogni qualvolta ne faccia richiesta il Collegio Sindacale (se previsto);
- allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/10 dei soci.
L’Assemblea dovrà essere convocata entro 20 giorni dalla data in cui è richiesta e delibera sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell'Associazione e sulle espulsioni per indegnità e su quanto altro a lei demandato per legge o per Statuto.
Art. 19 - L’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente, in mancanza dal vice Presidente; in mancanza di entrambi l'assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente nomina un segretario, se opportuno, anche due scrutatori.
Delle riunioni d’assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori, da riportare su un apposito libro dei verbali.
In prima convocazione l’Assemblea sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci.
In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno; la seconda convocazione può aver luogo mezz’ora dopo la prima.
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al regolamento, sullo scioglimento o sulla liquidazione del Circolo, è indispensabile la presenza di almeno il 50% dei soci e il voto favorevole dei 3/5 dei presenti. In seconda convocazione è sufficiente il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto. Alla votazione partecipano tutti i soci.
Art. 20 - Il Consiglio Direttivo dura in carica un triennio, è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 13 consiglieri eletti fra i soci. Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Amministrativo, e fissa le responsabilità degli altri Consiglieri, in ordine all’attività svolta dal Circolo per il conseguimento dei propri fini sociali (attività culturale, sportiva, turistica, ecc.). Il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario compongono la Presidenza. E’ riconosciuto al Consiglio il potere di cooptare altri membri fino ad un massimo di un terzo dei suoi componenti. Le funzioni del Consiglio direttivo sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese inerenti all’espletamento dell’incarico. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede, alla prima riunione, cooptandolo tra i soci. Il Consiglio si riunisce ogni 15 giorni e, straordinariamente, ogni qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne facciano richiesta un terzo dei consiglieri; in assenza del Presidente la riunione sarà presieduta dal Vice Presidente.
- redigere i programmi d’attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci;
- redigere i rendiconti economici;
- compilare i progetti per l’impiego del residuo del bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano, per iscrizione all'Associazione, dei presenti.
Art. 21 - Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale. In caso d’assenza o d’impedimento del Presidente tutte le di lui mansioni spettano ad un membro l’ufficio di Presidenza. Convoca il Consiglio Direttivo e l’assemblea in conformità alle prescrizioni o quanto lo ritenga opportuno, ne dirige le discussioni, fa emettere i mandati di pagamento, vidima i processi verbali del Consiglio e dell’Assemblea; firma tutta la corrispondenza che è spedita dal Circolo; soprintende all’esecuzione di qualsiasi deliberato.
IL VICE - PRESIDENTE
Art. 22 - Il Vice Presidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso d’assenza o d’impedimento. Ove il Vice Presidente sia impedito nell’esercizio delle sue funzioni, lo sostituisce il Consigliere che abbia maggiore anzianità d’iscrizione nel Circolo; a parità d’anzianità d’iscrizione le mansioni sono attribuite al Consigliere più anziano d’età.
Art. 23 - Il Segretario interviene a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo e ne redige i processi verbali, custodisce l’archivio sociale, tiene la corrispondenza; redige gli avvisi e gli inviti e ne cura l’affissione nelle sale del Circolo; emette, d’ordine della Presidenza, i mandati di pagamento.
Art. 24 - Alle Assemblee generali, a quelle del Consiglio Direttivo, il Segretario dà lettura del Processo Verbale della seduta antecedente e dopo approvato lo trascrive negli appositi registri, curando che i verbali del Consiglio siano firmati da tutti i presenti alla loro approvazione. Il Segretario compila di norma tutti gli atti del circolo.
Art.25 - Il Collegio dei Probiviri è formato da cinque membri, di cui tre effettivi e due supplenti. Durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Probiviri presiede, sovrintende e sorveglia la gestione e l'andamento dell’Associazione in tutte le sue manifestazioni e si assicura che siano rispettate le norme dettate dal presente Statuto, garantisce che siano perseguiti i fini statutari. Il Collegio dei Probiviri si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritiene opportuno e su richiesta di due membri.
Le sedute e le deliberazioni del Collegio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente del Collegio.
Al Collegio dei Probiviri spetta giudicare, in ultima istanza, sulle controversie tra soci e tra i soci ed il sodalizio, secondo il dettato dello Statuto, in applicazione del regolamento interno e della legge in generale. Per tale giudizio il Collegio è esonerato dall’osservanza d’ogni e qualsiasi formalità procedurale, salvo quelle stabilite tassativamente ed in via inderogabile dalla legge per i riti Arbitrali. Il ricorso dovrà essere presentato al Collegio dei Probiviri entro gg.60, dalla comunicazione dell’esito del lodo espresso dal Consiglio Direttivo.
Sino alla Costituzione del Collegio dei Probiviri od in caso di mancata costituzione del Collegio, il ricorso deve essere presentato al C.S.E.N., con richiesta di lodo Arbitrale e nominando l’arbitro di parte, che farà parte del Collegio Arbitrale unitamente all’arbitro nominato dalla controparte ed al Presidente del Collegio Arbitrale, nominato dal C.S.E.N..
Art.26 - La rappresentanza legale dell’Associazione per rapporti con terzi, Banche, Istituti di Credito e Casse di Risparmio è detenuta dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente, i conti correnti sono gestiti dal Presidente;
Art.27 - I fondi sono amministrati dal Consiglio Direttivo, che può demandare tutti i propri poteri al Presidente, il quale entro il sesto mese d’ogni anno presenta il bilancio dell'anno precedente all'Assemblea per l'approvazione di rito;
Art.28 - L'esercizio finanziario coincide con l'anno solare; le eccedenze attive saranno reinvestite o riversate in beneficenza; non saranno elargite somme in beneficenza, salvo specifica approvazione dell’Assemblea, se non dopo un accantonamento per futuri investimenti non inferiore al cinquanta percento dell’eccedenza disponibile;
Art.29 - Alla data odierna è Presidente e rappresentante legale a pieni poteri Poggioli Andrea, nato in Genova il 11/02/1958 e residente in Livorno (LI) a Via Pietro Paoli, 75, C.F.: PGG NDR 58B11 D969E, cittadino italiano, i pieni poteri comprendono anche quello d’indebitamento del sodalizio, del quale risponderà ai sensi dell’art.38 del C.C.
Art.30 - Il mandato d’institore, preposto o delegato ai sensi dell'art.26 del T.U.D. (Testo Unico Distribuzione) o dell’art.2 della legge 287/91 è dato al Presidente e rappresentante legale pro tempore di questo sodalizio; contestualmente gli è conferito il potere di preporre qualsivoglia altra persona di sua scelta che possieda i requisiti, richiesti dal R.E.C., tra gli appartenenti al corpo sociale del Circolo;
Art.31 - Il Presidente è responsabile in solido degli impegni assunti verso terzi in nome e per conto dell’Associazione;
Art.32 - Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l'Associazione e/o i suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione d’ogni altra giurisdizione, alla competenza del Consiglio Direttivo del sodalizio, che giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il lodo sarà appellabile al Collegio dei Probiviri.
Art.33 - Il trasferimento di sede legale o sociale non costituisce modifica Statutaria;
Art.34 La decisione di scioglimento del Circolo deve essere presa dalla maggioranza di almeno 3/5 dei soci presenti all’Assemblea di cui la validità è data dalla partecipazione del 50% del corpo sociale. In seconda convocazione sarà necessaria la maggioranza di 4/5 dei presenti.
Art.35 - L'Assemblea straordinaria, potrà deliberare la trasformazione in Organizzazione Non Lucrativa d’Utilità Sociale secondo i dettami del D.M. 460 del 04 dicembre 1997.
Art.36 - Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni contenute in merito nel Codice Civile ed alle leggi speciali in materia.