Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-529-codice-civile-obblighi-del-curatore
Timestamp: 2019-06-16 15:50:24+00:00
Document Index: 100431891

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 111', 'art. 739', 'art. 640', 'art. 645', 'art. 528']

Art. 529 codice civile: Obblighi del curatore | La Legge per tutti
Il curatore è tenuto a procedere l’inventario dell’eredità, a esercitarne e promuoverne le ragioni, a rispondere alle istanze proposte contro la medesima, ad amministrarla, a depositare presso le casse postali o presso un istituto di credito designato dal tribunale il danaro che si trova nell’eredità o si ritrae dalla vendita dei mobili o degli immobili, e, da ultimo, a rendere conto della propria amministrazione (1).
(1) In sintesi, per la funzione conservativa dei beni, il curatore potrà compiere anche quegli atti dispositivi necessari ad evitare il deterioramento dei beni o mantenere la consistenza del patrimonio (es.: pagamento dei debiti). Non gli sarà invece consentito, in quanto non rientrante nei poteri di amministrazione e gestione, accettare o rinunciare l’eredità al posto del chiamato.
Il curatore dell'eredità giacente, pur non essendo rappresentante del chiamato all'eredità, è legittimato sia attivamente che passivamente in tutte le cause che riguardano l'eredità, anche quando sia venuta meno la situazione di giacenza, per l'adempimento degli obblighi che attengono al periodo di gestione dell'eredità. Non può quindi considerarsi inesistente la notifica al curatore del ricorso per cassazione proposto dall'Agenzia dell'Entrate in un giudizio avente ad oggetto l'adempimento di obblighi di natura fiscale sorti durante il periodo di giacenza, anche se, dopo la pronuncia della sentenza di appello, sia intervenuta l'accettazione dell'eredità da parte dell'erede.
Cassazione civile sez. trib. 15 luglio 2009 n. 16428
Il decreto del pretore di chiusura dell'eredità giacente e di liquidazione del compenso al curatore, con indicazione del soggetto tenuto a corrisponderlo, non è ricorribile per cassazione ai sensi dell'art. 111 cost., ma, quanto alla disposta chiusura dell'eredità, reclamabile al tribunale in applicazione coordinata degli art. 739 e 742 bis c.p.c.; e, quanto alla effettuata liquidazione delle spettanze del curatore consente, per la eventualità di rigetto, anche parziale, della istanza di liquidazione, che il curatore, quale ausiliare del giudice, possa sperimentare la via del giudizio di cognizione ordinaria ex art. 640, comma 3, c.p.c.; e che, in caso di accoglimento dell'istanza dell'ausiliare, la parte onerata del pagamento proponga opposizione ex art. 645 c.p.c.
Cassazione civile sez. II 29 maggio 2000 n. 7032
L'inserimento di un credito nel passivo della successione da parte del curatore dell'eredità giacente nominato ai sensi dell'art. 528 c.c., non ha il contenuto e gli effetti del riconoscimento del debito e non ne interrompe, quindi, la relativa prescrizione sia perché, avendo solo funzione meramente ricognitiva dello stato della curatela, il predetto atto non può concretarsi in un atto di volontà diretto al riconoscimento del debito, sia perché il curatore non è rappresentante in senso proprio dell'erede e non ha poteri dispositivi dei diritti di questo.
Cassazione civile sez. II 28 settembre 1994 n. 7898