Source: https://it.scribd.com/document/341231590/2015-16-Gennaio-Palermo-Cimitero-Sentenza-t-a-r-455-2015-Grave-Carenze-Posti-Salma-Illegittima-Ordinanza-Urgente-e-Contigibile-Requisizione-Loculi
Timestamp: 2019-11-12 00:46:22+00:00
Document Index: 39141601

Matched Legal Cases: ['art 17', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 276', 'art. 76', 'art. 133', 'art. 8', 'art. 63', 'art. 5', 'art. 338', 'art. 57', 'art. 338', 'art. 146']

ZSAPPADA ANCHE I BANCARI PIANGONO CHI IN FACCIA SPUTA IN TRIBUNALE SI RITROVA In materia di provvedimenti riguardanti l’utilizzo temporaneo di loculi cimiteriali, il potere extra ordinem di adozione di ordinanze contingibili ed urgenti è regolato da precisi limiti di legge, superati i quali tal genere di provvedimento non può essere ammesso. In particolare le ordinanze contingibili ed urgenti sono consentite esclusivamente per far fronte a straordinarie ed imprevedibili esigenze - a cui non è possibile ovviare facendo ricorso agli ordinari strumenti tipizzati dalla legge - per il tempo strettamente necessario affinché l’amministrazione possa intervenire in via ordinaria. Ciò considerato, è evidentemente impossibile ricondurre ad evento straordinario ed imprevedibile l’esaurimento dei posti salma in un cimitero comunale, avvenuto nel tempo, nell’inerzia dell’amministrazione comunale, che nulla ha fatto per far fronte di tale più che prevedibile conseguenza e che solo dopo avere adottato i provvedimenti impugnati ha deliberato in ordine all’approvazione del progetto di ampliamento del cimitero. Anche la previsione del termine di efficacia dei provvedimenti impugnati, fino alla prevedibile fine dei lavori di ampliamento del cimitero, non appare conforme ai principi che presiedono alla adozione dei provvedimenti contingibili ed urgenti. Proprio per la particolare natura eccezionale di tal genere di provvedimenti, la loro efficacia può ritenersi giustificata esclusivamente per il tempo necessario per poter affrontare, con gli strumenti ordinari, le contingenze improvvisamente emerse, che è cosa ben diversa dal tempo necessario per poter risolvere definitivamente, a regime, il problema esistente. In conclusione, in ragione del primo motivo, il ricorso è fondato e deve essere accolto e, per l’effetto, annullati i provvedimenti impugnati. AMPLIAMENTO CIMITERO A ISOLA DELLE FEMMINE Il giorno 11 del mese di novembre dell’anno 2003 la G.M. alla presenza del Sindaco Bologna Portobello Lucido Salvatore di Rubino CON SEGRETARIO DR. Scafidi Manlio si delibera con la n. 188 avente ad oggetto: “CONFERIMENTO DI INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE” Il Sindaco Stefano Bologna sottopone all’approvazione l’ordine del giorno della delibera. - il cimitero comunale è SOTTODIMENSIONATO RISPETTO AGLI UTENTI , e sono necessari lavori di messa a norma e ristrutturazione degli impianti di smaltimento delle acque meteoriche dell’impianto di illuminazione e delle pavimentazioni; -i lavori di ristrutturazione e di ampliamento del cimitero comunale sono previsti dal PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2003/2005 con priorità d’intervento generale 45 settore 21 categoria 9 per un importo complessivo di Euro 500.000,00 DICASI CINQUECENTOMILA EURO; -v i è la necessità di affidare l’incarico di redazione del progetto definitivo a professionisti esterni all’amministrazione comunale, a causa della carenza d’organico e ritenuta congrua per coprire le spese di progettazione definitiva in via presunta la somma di euro 13.800,00 come da schema di parcella allegato; Visti: -la delibera G.C. n 159 del 19 settembre 2003 con la quale si è assunto un mutuo con la cassa depositi e prestiti facendo ricorso al FRP; -il curriculum dell’arch Paci Rocco nato a Mazzarino (Cl) il 24 febbraio 1970 P I:V:A 04935480824 residente in via Pitrè 193/d Palermo; -la dichiarazione dell’arch Rocco Paci ai sensi dellart 17 c 13 L 109/1994 che attesta che il professionista non ha in corso altri incarichi da parte del Comune di Isola delle Femmine e che l’ammontare degli incarichi fiduciari in corso di espletamento nella Regione Siciliana è inferiore a euro 200.000,00; -lo schema di disciplinare d’incarico allegato alla presente delibera; -le LL.RR 7/2002 e 7/2003; -la L 109/1994 e successive modifiche ed integrazioni; -il DPR 554/1999 e successive modifiche ed integrazioni; DELIBERA -d
SalvaSalva 2015 16 Gennaio Palermo Cimitero Sentenza t.a.r. 4... per dopo
2015 16 GENNAIO PALERMO CIMITERO SENTENZA T.A.R.
sul ricorso numero di registro generale 27 del 2013, integrato da motivi
Comune di Palermo, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e
difeso, per determinazione dirigenziale n. 20 dell11 gennaio 2013 e procura in
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calce alla copia notificata del ricorso, dall'avv. Ezio Tomasello, elettivamente
domiciliato presso lufficio legale comunale in piazza Marina, n. 39
- nonch di ogni altro atto presupposto connesso o conseguenziale;
nonch per l'accertamento e la declaratoria dell'illegittimit ed illiceit della
avente ad oggetto Utilizzo temporaneo di loculi nella sepoltura sez. 185
17/12/2012 con il quale, con decorrenza dal 17/01/2013, stato disposto di
avente ad oggetto "grave carenza posti salma - ordinanza contingibile e
urgente per motivi di igiene e sanit pubblica locale - art. 50 D.Lgs.vo
267/2000 ", con la quale il Sindaco di Palermo ha ordinato che, per il periodo
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di vigenza dell'ordinanza sindacale n. 163 del 26/06/2008 e successive
modifiche, venga disposto lo stazionamento delle salme in attesa di
inumazione nel cimitero di S.M. dei Rotoli nei loculi delle sepolture private
ricadenti nello stesso cimitero che siano liberi, disponibili ed utilizzabili, con la
contestuale sospensione per il solo periodo indicato delle relative concessioni
private "per la sola parte dei loculi disponibili e non utilizzati alla data della
presente ordinanza", con ci sostanzialmente confermando la precedente
ordinanza sindacale n. 111 del 28/06/2012 gi impugnata dai ricorrenti;
- degli atti tutti gi impugnati con il ricorso principale in quanto costituenti atti
effettive necessit, da quella di pi recente costruzione a quella pi remota,
nonch per laccertamento e la declaratoria del diritto dei ricorrenti alla
cimiteriale relativa alla sez. 185 Bis/Ampi. Lotto 132 nel Cimitero di Santa
Maria dei Rotoli illegittimamente sospesa.
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lannullamento, previa sospensiva e vinte le spese:
il quale il responsabile del servizio cimiteriale del Comune di Palermo ha
disposto lutilizzo temporaneo di loculi della propria sepoltura ubicata nel
cimitero S.M. dei Rotoli,
1) Violazione e falsa applicazione dellart. 50, comma 5, del d.lgs.vo n.
2) Violazione e falsa applicazione dellart. 7 della l. n. 2248/1865 all. E.
Si costituito in giudizio il Comune di Palermo, che ha depositato una memoria
con la quale ha chiesto il rigetto del ricorso, poich infondato, vinte le spese.
20 successivo, stato chiesto lannullamento dei provvedimenti indicati in
epigrafe, con i quali stato ulteriormente disposto lutilizzo di loculi della
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rigetto del ricorso per motivi aggiunti, poich infondato, vinte le spese.
delle parti presenti come da verbale, il ricorso stato posto in decisione.
Il ricorso, come ritenuto in una pluralit di precedenti della sezione relativi a
fattispecie identiche a quella in esame (ex plurimis sentenza n. 1889 del 16
luglio 2014 e n. 2339 del 2 dicembre 2013), dai quali non si ravvisano ragioni
per discostarsi, fondato sotto lassorbente profilo della indeterminatezza del
Lordinanza sindacale, che costituisce il presupposto della concreta utilizzazione
dellordinanza stato pi volte prorogato dallAmministrazione comunale e gli
la n. 163/2008) anchessa pi volte prorogata.
Invero, noto che tali atti costituiscono provvedimenti extra ordinem, in
quanto derogano al principio di tipicit dei provvedimenti amministrativi, al fine
di consentire alla P.A. di sopperire a situazioni straordinarie ed urgenti non
fronteggiabili con luso dei poteri autoritativi ordinari.
Elemento indefettibile di tali atti , per, la precisa indicazione del limite
temporale di efficacia, in quanto solo in via temporanea pu essere consentito
luso di strumenti extra ordinem, che permettono la compressione di diritti ed
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Applicando tali principi alla vicenda per cui causa, errata, in punto di diritto,
tempo necessario per fronteggiarlo attraverso gli strumenti ordinari, che
devono essere attivati nel pi breve tempo possibile, non pu ammettersi che
la loro efficacia perduri sino alla data di risoluzione del problema generale da
cui il rischio scaturito, qualora la stessa sia del tutto incerta.
In altri termini la contingibilit del provvedimento deve essere rapportata al
tempo necessario per fronteggiare il rischio con mezzi ordinari e non a quello
necessariamente pi lungo ed indeterminato necessario per la soluzione a
compromissione del principio di legalit.
Concludendo, assorbiti gli ulteriori motivi, il ricorso fondato e deve essere
accolto, con conseguente annullamento degli atti impugnati nei limiti di
interesse e quindi nella misura in cui incidono negativamente sui benefici
derivanti dalla concessione di sepolcro in favore dei ricorrenti.
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accoglie e, per leffetto, annulla i provvedimenti impugnati.
liquidate in 2.000,00, oltre spese e accessori se e in quanto dovuti.
Cos deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 16 gennaio 2015
LUCIDO ANTONINO CIMITERO ISOLA
2015 22 OTTOBRE BOLOGNA SINDACO LUCIDO ANTONINO CIMITERO ISOLA
DELLE FEMMINE LA MANCATA CONCESSIONE LICENZA EDILIZIA DECADENZA
RIICORSI PARERI PRESIDENTE DELLA REGIONE
Antonino contro il comune di Isola delle Femmine per lannullamento del
determina del 10/5/2013 n. 40 con la quale stata dichiarata la decadenza
della Regione Sicilia Ufficio Legislativo e Legale ha formulato a questo
Consiglio di Giustizia Amministrativa la richiesta di parere obbligatorio sul
ricorso straordinario indicato in oggetto;
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La determinazione n. 157 del 30.10.2013 con la quale stata ratificata la
determina del 10/5/2013 n. 40 (con la quale stata dichiarata la
decadenza della concessione cimiteriale del 9 novembre 1994, lotto n.
7/A) non conterrebbe alcuna motivazione, limitandosi a dichiarare la ratifica
del precedente atto.
b) Eccesso di potere per contraddittoriet fra la motivazione addotta ed il
c) Eccesso di potere per difetto di motivazione in ordine allinteresse pubblico
Il comune intimato non avrebbe compiutamente motivato sul pubblico
interesse alladozione della dichiarazione di decadenza.
inammissibilit del gravame per violazione del principio di alternativit (avendo
comune intimato non avrebbe correttamente esercitato il potere di
auto tutela ai sensi dell'articolo 21/nonies legge n. 241/1990.
2.- Il Consiglio in adesione allordine di trattazione delle questioni di rito
rispetto a quelle di merito tratteggiato da Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria
n. 3/2011 e 10/2011 (indirizzo confermato con lAdunanza Plenaria n. 9/2014)
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ai sensi dellart. 276 c.p.c. richiamato espressamente dallart. 76, comma 4
c.p.a. (D. Lgs. n. 104/2010) pone, dufficio, come prioritario lesame della
Il rapporto intercorso tra le parti trae origine dallatto del 9 novembre 1994,
riconducibile all'istituto del contratto ad oggetto pubblico e
segnatamente allo schema della concessione-contratto in quanto
nellunico atto (quello del 9 novembre 1994) coesiste il provvedimento
concessorio (con il quale stata attribuita al ricorrente la disponibilit
sono pattiziamente regolati i profili patrimoniali ed esecutivi): il
modello che viene in rilievo caratterizzato dalla contestuale presenza di un
atto amministrativo unilaterale ed un contratto concluso tra la stessa
Con il primo la pubblica amministrazione ha disposto del bene in via
autoritativa, con il secondo sono stati regolati convenzionalmente tra le parti i
profili patrimoniali della concessione nonch gli aspetti esecutivi del rapporto:
in tale schema rimane fermo il potere dell'amministrazione di incidere
unilateralmente sul provvedimento e pertanto tra provvedimento e contratto
sussiste una corrispondenza univoca, in base alla quale il primo pu
condizionare l'esistenza del secondo ma non viceversa; l'annullamento o la
revoca del provvedimento amministrativo pu, dunque, incidere in via derivata
sul contratto, senza tuttavia che le vicende relative al contratto possano
riverberare effetti sul provvedimento concessorio.
Cos descritto il rapporto instaurato tra le parti, l'originaria determinazione
generale potere di auto tutela cos come disciplinato dagli articoli 21/quinquies
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comma 1 stabilisce che Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero
durevole pu essere revocato da parte dell'organo che lo ha emanato ovvero
da altro organo previsto dalla legge. La revoca determina la
inidoneit del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti. Se la revoca
mancata utilizzazione del lotto di terreno) ha ritenuto di procedere ad una
nuova valutazione dellinteresse pubblico originario, approdando alla
conclusione della prevalenza dellinteresse pubblico (a che altri dispongano del
lotto di terreno) rispetto al recessivo interesse del privato che attraverso
linerzia protratta nel tempo avrebbe ipso facto dimostrato di non avere pi
interesse alla realizzazione dello scopo originario.
perch la configurabilit del rapporto come concessorio attrae la controversia
ai sensi dellart. 133, lett. b), c.p.a. (D. Lgs. n. 104/2010) nellambito della sua
giurisdizione esclusiva, sia perch, in ogni caso, la controversia rientrerebbe
nella sua giurisdizione generale di legittimit avendo ad oggetto la legittimit
dellesercizio del potere di autotutela a fronte del quale la posizione giuridica
del privato di interesse legittimo.
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sullulteriore questione preliminare di inammissibilit del gravame per
(presunta) violazione del principio di alternativit sancito dall'articolo 8 del
d.P.R. 1199/1971 (Contro gli atti amministrativi definitivi ammesso ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica per motivi di legittimit da parte di
giurisdizionale, non ammesso il ricorso straordinario da parte dello stesso
interessato), sollevata dallufficio riferente e fondata sulla pendenza di ricorso
impugnato in sede giurisdizionale, mentre il provvedimento numero 157 del
30-10-2013 avente ad oggetto la ratifica dell'originario provvedimento di
decadenza del 10-05-2013 risulta impugnato in via straordinaria e posto
particolare species di tale genus, avendo ad oggetto il particolare caso in cui
il provvedimento da convalidare sia affetto dal vizio di incompetenza relativa;
in tal caso ormai pacifico che la pubblica amministrazione possa provvedere
ad effettuare il salvataggio del provvedimento viziato da incompetenza
attraverso un successivo atto adottato dall'organo competente, motivando
espressamente sulla esistenza del vizio da sanare e sulla volont di voler
provvedere a tale sanatoria. Il particolare effetto del provvedimento ratificante
quello della efficacia ex tunc, cio di svolgere effetto fin dal momento in cui
stato adottato l'atto ratificato.
Dal punto di vista processuale, dunque, non si in presenza di due diversi
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provvedimenti (latto viziato e latto ratificante) bens di uno solo, in quanto
esplicando effetti unitari fin dal momento in cui stato adottato l'atto
medesimo atto davanti a due diversi giudici) che fondano lipotesi di
inammissibilit prevista dallart. 8 del d.P.R. 1199/1971: il ricorso pertanto
ammissibile e pu essere scrutinato nel merito.
4.- Il ricorso complessivamente fondato e va accolto.
4.1.- Il punto 5 della concessione-contratto del 9 novembre 1994 nel
disciplinare i tempi di realizzazione della tomba di famiglia stabilisce: i lavori
di costruzione della bomba dovranno essere iniziati immediatamente e
dovranno procedere in modo da risultare perfettamente compiuti entro il
termine massimo di mesi 36 dalla data odierna in caso di ritardo
dell'ultimazione dell'opera rispetto al detto termine di mesi 36, la giunta
comunale avr facolt di concedere una proroga fino al limite di ulteriori 12
mesi, previo pagamento, da parte dei concessionari, di una somma pari ad un
sesto del corrispettivo globale della concessione, escluse le spese di contratto e
registrazione. Se l'inadempienza dovesse perdurare oltre la scadenza del
termine prorogato o non prorogato, l'amministrazione sar in diritto di
dichiarare la decadenza della presente concessione rimborsando soltanto due
terzi del corrispettivo globale della concessione dellarea, sempre escluse le
spese di contratto e di registrazione, escluse anche quelle eventuali per lavori
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eseguiti .
revoca impugnata un profilo di insufficienza della motivazione come
rilevato a pag. 6 del ricorso in disamina in quanto in essa non
rappresentata lattualit dellinteresse pubblico tenuto conto che la
concessione-contratto risale allanno 1994 e che la scadenza dei tre
anni per il completamento dellopera scaduto, a sua volta, nellanno
1997; in altri termini, non spiega il provvedimento impugnato perch
ha ritenuto di esercitare (solo) nellanno 2013 il potere di autotutela
del quale in astratto avrebbe potuto avvalersi almeno a far data lanno
1997 e cio 16 anni prima.
dell11.06.1997), ottenendo i favorevoli pareri sia della Soprintendenza
In tale intreccio di comportamenti che vanno letti alla luce del generale
principio di buona fede seppur vero che il ricorrente rimasto inerte di
fronte alla mancata adozione della concessione edilizia, tuttavia altrettanto
indubbio che il comune ha passivamente tollerato il trascorrere del
tempo (oltre 16 anni) senza mai nulla eccepire; nel momento in cui il
comune ha (finalmente) messo mano alla pratica, dunque, sarebbe stato pi
corretto ed improntato a buona fede limmediato rilascio della concessione
edilizia e non procedere, come invece ha fatto, alla revoca della
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Infatti, non v chi non avverta come linerzia del privato, cio la mancata
mancanza della concessione edilizia mai rilasciata dallente; il ricorrente
della concessione edilizia e tale circostanza (factum principis) esime il
medesimo da ogni responsabilit comportamentale con leffetto che sono
fondati il secondo e terzo motivo di gravame e vanno accolti e dichiarata
lillegittimit del provvedimento impugnato che va, conseguentemente,
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DELLE%20or%20FEMMINE
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COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE Provincia di Palermo DETERMINAZIONE
DEL CAPO DEL SETTORE 3 - TECNICO N. 40 DEL 10/05/2013
Oggetto: decadenza della concessione dellarea cimiteriale del Lotto n. 7/a
del nuovo cimitero ****** Visto il contratto stipulato in data 09/11/1994, di
cui al repertorio n 615 di questo Comune e registrato all'Ufficio del Registro
Atti Civili di Palermo in data 10/11/1994 al n. 13709/1A intestato al signor:
LUCIDO ANTONINO, nato a Isola delle Femmine il 24/10/1939,
residente a Isola delle Femmine, via Rocco Chinnici n. 5, c.f.
LCDNNN39R24E350H; Considerato che questo Comune ha concesso per la
durata di 99 anni a decorrere dalla data di stipula del suddetto contratto al sig.
LUCIDO Antonino, sopra meglio generalizzato, un'area cimiteriale di mq.
9,005 identificata come lotto n. 7/A della planimetria del nuovo
cimitero per la costruzione di una tomba; Considerato che il punto n. 5 del
contratto in argomento il quale prescrive l'inizio dei lavori di costruzione
della tomba e ultimati entro il termine massimo di mesi trentasei dalla
data di stipula del contratto e che l'inadempienza della costruzione
della tomba da parte del concessionario da facolt all'Amministrazione
il diritto di dichiarare la decadenza della concessione dell'area
cimiteriale; Vista la nota di ricognizione delle aree cimiteriali del 28/01/2013
- e redatto da questo ufficio in data 29/01/2013 - p.llo n. 1605 nel quale
stato appurato il mancato inizio dei lavori di cui alla concessione sopra citata;
Visto l'art. 63, lettera "d" del vigente regolamento dei Servizi Cimiteriali
approvato con deliberazione consiliare n. 44 del 19/07/2006 entrato in
vigore il 06/08/2007; Visto l'avvio del procedimento di dichiarazione di
decadenza - p.llo n 2792 del 21/02/2013, notificata alla ditta interessata in
data 27/02/2013; Viste e non condivise le memorie trasmesse dalla ditta in
data 08/03/2013 - p.llo n. 3634; premesso quanto sopra, ai sensi del 2
comma, dell'art. 5 del contratto di concessione cimiteriale sopra indicato,
DICHIARA L'AVVENUTA DECADENZA della concessione dell'area
cimiteriale del lotto n. 7/A del nuovo cimitero di cui al contratto
stipulato in data 09/11/1994, al repertorio n 615 di questo Comune e
registrato all'Ufficio del Registro Atti Civili di Palermo in data
10/11/1994 al n. 13709/1A intestato al signor LUCIDO ANTONINO,
nato a Isola delle Femmine il 24/10/1939, residente a Isola delle
Femmine, via Rocco Chinnici n. 5, C.F. LCDNNN39R24E350H . Con
separato provvedimento sar rimborsato l'importo pari ai due terzi del
contratto e di registrazione. AVVERTENZE Avverso il presente provvedimento
2012 8 MAGGIO CANEPA SALVATORE PARE CGA TABILIMENTO
BALNEARE FASCIA CIMITERIALE PRG 2012
4022/822.10.8 del 7 febbraio
Ricorso straordinario di CANEPA
2012, con la quale la Presidenza
Salvatore avversoprovvedimento
Comune Isola delle Femmine 21
Legislativo e Legale - ha chiesto
aprile 2010, n. 5626, di diniego
il parere di questo Consiglio sul
ricorso straordinario indicato in
stabilimento balneare in unarea censita in catasto al foglio 1, particella n. 346;
per quanto possa occorrere, il parere del Responsabile del I Servizio prot. n.
2969 del 25 febbraio 2010, richiamato nel provvedimento di diniego.
In fatto, il ricorrente, al quale stato comunicato lavvio del procedimento di
diniego dellautorizzazione edilizia richiesta in quanto larea in oggetto
dellintervento ricade allinterno della fascia di rispetto cimiteriale, rappresenta
di aver rilevato, con memoria del 6 aprile 2010, che leventuale provvedimento
di diniego sarebbe stato illegittimo attesa la natura delle opere da realizzare,
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precarie e non stabilmente installate sul terreno.
Il Comune, con il provvedimento 21 aprile 2010, n. 5626, denegava
comunque lautorizzazione richiesta.
2. Il ricorso affidato al seguente articolato motivo:
falsa applicazione dellart. 338 T.U. leggi sanitarie e dellart. 57 del D.P.R. n.
285 del 1990.
Secondo il ricorrente, le norme che vietano ledificazione nelle aree ricadenti
inamovibilit ed incorporazione al suolo, appaiono incompatibili con la natura
insalubre dei luoghi e con leventuale futura espansione del cimitero. Pertanto,
lintervento edilizio proposto, non comportando trasformazione irreversibile del
nelle osservazioni presentate a seguito della comunicazione dellavvio del
3. Il ricorso in esame, regolare sotto il profilo fiscale, ricevibile e nel merito
La salvaguardia dellarea di rispetto cimiteriale di 200 metri prevista
dallart. 338 R.D. 27 luglio 1934, n. 1265 (testo unico delle leggi
di inedificabilit tale da non consentire alcuna allocazione sia di edifici che di
riassumersi nelle finalit di assicurare condizioni di igene e di salubrit, di
garantire la tranquillit ed il decoro dei luoghi di sepolture, di
consentire futuri ampliamenti del cimitero (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V,
sent. n. 1933 e 1934 del 3 maggio 2007 e sent. n. 6671 del 14 settembre
automaticamente una situazione di inedificabilit legale, senza possibilit di
alcuna valutazione in ordine alla concreta compatibilit dellopera con i valori
ci e come indicato nelle premesse del provvedimento impugnato il vincolo
assoluto di rispetto cimiteriale imposto dallo strumento urbanistico comunale
(P.R.G. in vigore) e peraltro larea in questione risulterebbe soggetta a vincolo
paesaggistico ai sensi dellart. 146 del D. L.vo n. 42 del 22 gennaio 2004.
Ci premesso, non appaiono fondate le censure dedotte nel ricorso, stante
che dalle premesse del provvedimento impugnato si evince che il Comune ha
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