Source: https://www.teampanda.it/statuto/
Timestamp: 2020-08-15 19:30:16+00:00
Document Index: 109413822

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art.13', 'art. 27', 'art. 8', 'art. 4', 'art.8']

STATUTO – TEAMPANDA
“TEAM PANDA”
E’ costituita un’Associazione Sportiva dilettantistica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile denominata “ A.S.D. TEAM PANDA”.
L’Associazione ha sede legale in Tivoli (RM) Via Dea Bona, 36
Articolo 2 –SCOPO
L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi derivante dall’affiliazione alle singole Federazioni, o altro ente di promozione riconosciuto, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione dell’attività sportiva dilettantistica connessa alle discipline del triathlon, del duathlon, dell’acquathlon, del winter triathlon, del podismo, del ciclismo, della mountain bike, del nuoto, intesi come mezzi di formazione psico-fisica e morale dei Soci ,mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica delle citate discipline compresa l’attività didattica.
Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica sportiva, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva.
Nella propria sede o presso gli impianti utilizzati, sussistendone i presupposti, l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri Soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.
L’Associazione è, altresì, caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli Associati, dall’elettività delle cariche associative; si dovrà avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri Soci e non può avvalersi di lavoratori dipendenti o di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento dell’attività sociale. Potrà erogare compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi forfetari di spesa nei limiti e con le modalità previste dall’art. 25 della legge n. 133/99 e successive modificazioni ed integrazioni, sia per l’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche che nell’ambito amministrativo-gestionale, a condizione che detti importi non eccedano il limite che possa presupporre ad una distribuzione indiretta di proventi o utili.
Per quanto riguarda le prestazioni gratuite svolte in modo volontario dai soci, si precisa che tali prestazioni saranno rese nei confronti dell’ente perciò che attiene l’attività istituzionale della stessa e che la volontà delle parti d’instaurare un rapporto avente ad oggetto una prestazione gratuita sarà necessariamente suffragata da esplicita dichiarazione sottoscritta dalle parti la quale richiami ai principi di questo Statuto e nella quale si precisi che l’attività è svolta volontariamente, in modo gratuito e sotto la personale responsabilità del soggetto stesso.
L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento generale e dell’ordinamento sportivo e si conforma alle norme e alle direttive del Comitato Internazionale Olimpico (C.I.O.), del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), attraverso le Federazioni Sportive Nazionali (F.S.N.) e degli Enti di Promozione Sportiva (E.P.S.) e il Comitato Italiano Paraolimpico (C.I.P.) nelle sue Federazioni Sportive Paraolimpiche (D.S.P.) e negli Enti di Promozione Sportiva Paraolimpica (E.P.S.P.) cui l’Associazione stessa eventualmente delibererà di aderire.
L’Associazione richiederà il riconoscimento ai fini sportivi da parte del CONI nei modi e nelle forme che vengono stabilite dalle Federazioni Sportive Nazionali o dall’Ente di Promozione cui l’Associazione intenderà eventualmente in futuro aderire.
Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli Statuti e dei regolamenti degli enti di promozione sportiva e/o degli enti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle Società e delle Associazioni sportive dilettantistiche affiliate.
L’associazione s’impegna a garantire il diritto di voto ai propri atleti tesserati e tecnici nell’ambito delle assemblee Federali.
Si scelgono come colori sociali il bianco, il grigio, il giallo e l’azzurro. Si adotta il logo “Panda stilizzato che corre” come sarà depositato presso l’ufficio, marchi e brevetti.
La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria degli Associati, come previsto dal presente statuto.
Articolo 4 – AMMISSIONE DEISOCI
Possono far parte dell’Associazione, in qualità di Soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali, sia ricreative che sportive, svolte dall’Associazione, che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.
Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione o di qualunque delle F.S.N. o degli E.P.S. a cui l’Associazione è affiliata e dei loro organi. E’ fatto obbligo all’associato di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, della Federazione Italiana Triathlon e dei suoi organi e delle Federazioni presso le quali l’associazione è affiliata.
La qualità di socio, acquisita mediante il tesseramento – a cura dell’associazione – con unente federale o di promozione sportiva, ha durata di un anno; è rinnovabile a condizione che siano rispettate le condizioni di cui ai punti 4.1 e 4.2 e dietro pagamento della quota associativa.
Il socio si impegna a non tesserarsi con altre ASD residenti nel Lazio per la medesima Federazione e a comunicare tempestivamente, all’associazione, eventuali altri tesseramenti in corso per le conseguenti decisioni del Consiglio Direttivo.
Coloro i quali intendano far parte dell’associazione, senza essere tesserati con un ente federale o di promozione sportiva, dovranno redigere e presentare all’associazione domanda su apposito modulo la quale, una volta accettata, conferisce al richiedente la qualità di socio “non atleta”.
La qualità di socio, efficacemente conseguita a seguito dell’accettazione da parte dell’associazione della domanda di cui al punto 4 (e del successivo tesseramento presso un ente federale o di promozione sportiva), potrà essere sospesa, dal Consiglio Direttivo.
Contro la decisione di sospensione del Consiglio Direttivo, il socio interessato può fare appello all’assemblea generale.
La domanda di ammissione a socio, presentata da minorenni, dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
La quota associativa non può essere trasferita a terzi ed è determinata annualmente dal Consiglio Direttivo.
Gli associati si impegnano, con la sottoscrizione dell’iscrizione alla associazione, ad accettare i provvedimenti disciplinari votati e approvati dal Consiglio Direttivo. I provvedimenti disciplinari di cui sopra verranno formalmente comunicati al soggetto interessato, a cura del Consiglio Direttivo, per il tramite di un suo rappresentante.
Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Nel caso di socio minorenne, tale diritto verrà automaticamente acquisito alla prima assemblea utile, successiva al compimento della maggiore età.
Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione, nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 5 del successivo art.13.
La qualifica di socio e di “socio non atleta”, dà diritto a frequentare le iniziative promosse dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, con le modalità stabilite nel regolamento.
morosità, protrattasi per oltre due mesi, rispetto alla scadenza del versamento richiesto della quota associativa annuale o per mancato pagamento di altre quote entro tre mesi dalla rispettive scadenze per un ammontare totale superiore a 150,00 €;
radiazione, votata e approvata a maggioranza semplice dal Consiglio Direttivo, pronunciata nei confronti il socio che, con la sua condotta, offende o denigra l’immagine dell’associazione;
Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera C., assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall’assemblea straordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea. Nel frattempo può valere il provvedimento di sospensione.
scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 27 del presente statuto.
L’associato, una volta radiato, non può essere riammesso.
b) il Presidente onorario;
e) il Consiglio Direttivo
L’assemblea generale dei soci è l’organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Una volta regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa formalmente e legittimamente adottate, obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta, al Consiglio Direttivo, da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta, che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente, in caso di sua assenza o impedimento; da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa,dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.
Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta o email al Presidente o chi per lui, non più di due associati.
L’assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo, e quindi convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.
Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione, la ratifica delle nomine avvenute per cooptazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ai sensi dell’Articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.
L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modifica dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.
L’associazione è diretta da un Consiglio Direttivo, presieduto dal Presidente dell’associazione stessa, ed è composto da un numero variabile da tre a venticinque componenti, proposti dal Presidente, da almeno due consiglieri in carica o dai soci in assemblea.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre I suoi componenti sono rieleggibili.
I consiglieri, una volta cooptati dal direttivo in carica entrano a far parte dello stesso. La nomina va ratificata dalla prima assemblea utile.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci regolarmente tesserati alla Federazione di appartenenza, che siano in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni, che non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge o dalle norme e dai regolamenti del Coni e della Federazione di appartenenza e che non siano stati assoggettati, da parte del Coni o di una qualsiasi delle altre Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti, a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente superiori ad un anno.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza (di persona o tramite delega)della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti/delegati. Il Consiglio Direttivo inoltre, nomina al suo interno il segretario di turno, che redigerà il verbale e lo sottoscriverà.
Ogni Consigliere potrà essere portatore di massimo 3 deleghe.
Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale, sottoscritto dal Presidente o dalla persona da lui delegata a rappresentarlo e dal segretario. Il verbale deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo stesso, e comunque atte a garantirne la massima diffusione.
Nel caso che, per qualsiasi ragione, nel corso del loro mandato uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio- rassegnino le proprie dimissioni, i rimanenti consiglieri provvederanno alla integrazione dei consiglieri mancanti con le modalità di cui all’Articolo 10.3 e 13.1. Ove non vi siano candidati, il consiglio proseguirà le proprie attività – anche in carenza dei componenti non sostituiti – fino alla prima assemblea utile, nel corso della quale si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti. I nuovi consiglieri eletti resteranno incarica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.
Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vicepresidente, fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà aver luogo nella prima assemblea utile successiva.
Esce dal Consiglio Direttivo il consigliere che, nell’ambito delle attività istituzionali, non rispetti gli obblighi derivanti dall’art. 4.1, 4.2 e 4.3, o che, con il suo comportamento, ostacoli il buon funzionamento del Consiglio Direttivo e degli organi sociali o sia assente a più di sei riunioni del Consiglio Direttivo in un anno, senza aver delegato, salvo giustificato motivo.
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora, per dimissioni o per qualsiasi altra causa, il numero dei suoi componenti sia inferiore a 3 compreso il Presidente. Fino alla prima assemblea utile, nell’ambito della quale sarà nominato il nuovo Presidente ed il nuovo Consiglio Direttivo, limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.
Articolo 15 – Convocazione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, ovvero a seguito di istanza motivata, presentata da almeno quattro consiglieri, senza formalità alcuna e, comunque, almeno ogni tre mesi.
a) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea, anche avvalendosi di professionalità esterne all’associazione: sia il bilancio consuntivo che quello preventivo, sono predisposti entro il 30/4 di ogni anno;
b) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art.8, comma 2;
c) redigere i regolamenti interni relativi all’attività sociale, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci;
d) approvare e dare attuazione ai provvedimenti disciplinari verso i soci, proposti dal Consiglio Direttivo;
e) perseguire le finalità previste dallo statuto e dare piena attuazione alle decisioni dell’assemblea dei soci.
Articolo 17 – Il Presidente onorario
Il Presidente onorario svolge funzioni di rappresentanza e di pubbliche relazioni.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione, la dirige personalmente e ne controlla costantemente il funzionamento, con la collaborazione degli organi sociali e del Consiglio Direttivo, nel rispetto delle loro autonomie.
Articolo 19 – Il Vicepresidente
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimento temporaneo, nelle attività per le quali venga espressamente delegato.
Articolo 20 – Il Tesoriere
Il tesoriere sovraintende e cura l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione. E’ incaricato della tenuta dei libri contabili e della gestione di cassa, nonché dell’interfaccia con i professionisti esterni incaricati, per la materia, dall’associazione.
Articolo 21 – Il rendiconto
Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico finanziario dell’associazione da sottoporre all’approvazione assembleare.
Il rendiconto economico e finanziario deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica – finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale. All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Articolo 22 – Anno sociale
Articolo 23 – Patrimonio
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative, determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, da raccolte straordinarie, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione e dai premi che la società raccoglie partecipando alle manifestazioni sportive (gare ecc.).
Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti esclusivamente a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
I proventi delle attività, quindi, non potranno essere, in nessun caso, essere divise fra gli associati, anche in forma indiretta.
Articolo 24 – Sezioni
L’associazione potrà costituire delle sezioni, nei luoghi, che riterrà più opportuni, al fine di meglio conseguire gli scopi sociali statutari.
Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza della Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport presso il Coni.
Articolo 26 – Scioglimento
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno ¾ degli associati aventi diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno ¾ dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci avente per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno ¾ dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
Articolo 28 – Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti delle Federazioni e degli Enti di promozione a cui l’associazione aderisce e in subordine alle norme del Codice Civile.
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