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Timestamp: 2017-05-26 13:07:49+00:00
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Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

Il Decreto legge: Liberalizzazioni
Documenti Appunti Appunti Giurisprudenza Appunti Diritto lee16 febbraio 2012Il Decreto legge: Liberalizzazioni, Appunti di Diritto. Università di CamerinoUniversità di CamerinoDiritto,GiurisprudenzaPDF (254 KB)54 pagine1000+Numero di visiteDescrizioneIl Decreto legge: LiberalizzazioniAggiungi ai preferitiCommentaSegnala il documento20puntiPunti download necessari per scaricarequesto documentoScarica il documentoAnteprima3 pagine / 54Questa è solo un'anteprima3 pagine mostrate su 54 totaliScarica il documentoQuesta è solo un'anteprima3 pagine mostrate su 54 totaliScarica il documentoQuesta è solo un'anteprima3 pagine mostrate su 54 totaliScarica il documentoQuesta è solo un'anteprima3 pagine mostrate su 54 totaliScarica il documentoCarica altriCerca nell'estratto del documento
L148_2011_manovra-correttiva
giudiziari. (GU n. 216 del 16-9-2011)Entrata in vigore del provvedimento: 17/09/2011
1. Il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori
misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo,
e' convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato
2. Il Governo, anche ai fini del perseguimento delle finalita' di
cui all'articolo 9 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, uno o piu' decreti legislativi per
necessita' di garantire la permanenza del tribunale ordinario nei
circondari di comuni capoluogo di provincia alla data del 30 giugno
giudiziari secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto
carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della
specificita' territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo
alla situazione infrastrutturale, e del tasso d'impatto della
criminalita' organizzata, nonche' della necessita' di razionalizzare
presso il tribunale ordinario nei circondari di comuni capoluogo di
provincia alla data del 30 giugno 2011, della possibilita' di
accorpare piu' uffici di procura anche indipendentemente
tali casi, che l'ufficio di procura accorpante possa svolgere le
funzioni requirenti in piu' tribunali e che l'accorpamento sia
finalizzato a esigenze di funzionalita' ed efficienza che consentano
una migliore organizzazione dei mezzi e delle risorse umane, anche
per raggiungere economia di specializzazione ed una piu' agevole
e) assumere come prioritaria linea di intervento, nell'attuazione 2
prevista dalla lettera g) non costituisca assegnazione ad altro
ufficio giudiziario o destinazione ad altra sede, ne' costituisca
le conseguenti modificazioni delle piante organiche del personale di
cui alla lettera n), gli enti locali interessati, anche consorziati
tra loro, possano richiedere e ottenere il mantenimento degli uffici
del giudice di pace con competenza sui rispettivi territori, anche
tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle
dell'amministrazione giudiziaria unicamente la determinazione
dell'organico del personale di magistratura onoraria di tali sedi
entro i limiti della dotazione nazionale complessiva nonche' la
consorziati tra loro, il Ministro della giustizia abbia facolta' di
mantenere o istituire con decreto ministeriale uffici del giudice di
4. Gli schemi dei decreti legislativi previsti dal comma 2 sono
adottati su proposta del Ministro della giustizia e successivamente
Commissioni competenti per materia. I pareri, non vincolanti, sono
resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione,
stessi. Qualora detto termine venga a scadere nei trenta giorni 3
anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti
nel rispetto dei principi e criteri direttivi fissati, puo' adottare
Testo del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (in Gazzetta Ufficiale
- serie generale - n. 188 del 13 agosto 2011), coordinato con la
legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148 (in questa stessa
Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Ulteriori misure urgenti
per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.».
1. Dato l'obiettivo di razionalizzazione della spesa e di
superamento del criterio della spesa storica, il Ministro
dell'economia e delle finanze, d'intesa con i Ministri interessati,
presenta al Parlamento entro il 30 novembre 2011 un programma per la
riorganizzazione della spesa pubblica. Il programma prevede in
particolare, in coerenza con la legge 4 marzo 2009, n. 15, le
linee-guida per l'integrazione operativa delle agenzie fiscali, la
razionalizzazione di tutte le strutture periferiche
dell'amministrazione dello Stato e la loro tendenziale concentrazione
in un ufficio unitario a livello provinciale, il coordinamento delle
attivita' delle forze dell'ordine, ai sensi della legge 1º aprile
1981, n. 121, l'accorpamento degli enti della previdenza pubblica, la
amministrativa, militare e tributaria a rete, la riorganizzazione
della rete consolare e diplomatica. Il programma, comunque,
individua, anche attraverso la sistematica comparazione di costi e
risultati a livello nazionale ed europeo, eventuali criticita' nella
produzione ed erogazione dei servizi pubblici, anche al fine di
evitare possibili duplicazioni di strutture ed implementare le
possibili strategie di miglioramento dei risultati ottenibili con le
((2. Nell'ambito della risoluzione parlamentare approvativa del
Documento di economia e finanza 2012 o della relativa Nota di
aggiornamento, sono indicati i disegni di legge collegati alla
manovra finanziaria per il triennio 2013-2015, mediante i quali il
di conversione del presente decreto, il Ministro dell'economia e
delle finanze provvede a definire le modalita' della predisposizione
((4. Ai fini dell'esercizio delle attivita' di cui al comma 1,
nonche' per garantire l'uso efficiente delle risorse, il Ministero
generale dello Stato, a partire dall'anno 2012, d'intesa con i
Ministeri interessati, da' inizio ad un ciclo di «spending review»
mirata alla definizione dei costi standard dei programmi di spesa
delle amministrazioni centrali dello Stato. In particolare, per le
amministrazioni periferiche dello Stato sono proposte specifiche
metodologie per quantificare i relativi costi, anche ai fini della
allocazione delle risorse nell'ambito della loro complessiva
((01. Al fine di consentire alle amministrazioni centrali di
pervenire ad una progressiva riduzione della spesa corrente primaria
in rapporto al PIL, nel corso degli anni 2012 e 2013, nella misura
delle risorse finanziarie che si rendono disponibili in base 5
all'articolo 01 del presente decreto, le spese di funzionamento
relative alle missioni di spesa di ciascun Ministero sono ridotte,
rispettivamente, fino all'1 per cento per ciascun anno rispetto alle
spese risultanti dal bilancio consuntivo relativo all'anno 2010 e le
dotazioni finanziarie delle missioni di spesa di ciascun Ministero,
previste dalla legge di bilancio, relative agli interventi, sono
ridotte fino all'1,5 per cento. Nella medesima misura prevista dal
periodo precedente, per gli stessi anni le dotazioni finanziarie per
le missioni di spesa per ciascun Ministero previste dalla legge di
bilancio, relative agli oneri comuni di parte corrente e di conto
capitale, sono ridotte fino allo 0,5 per cento per ciascuno dei due
anni e per gli anni 2014, 2015 e 2016 la spesa primaria del bilancio
dello Stato puo' aumentare in termini nominali, in ciascun anno,
rispetto alla spesa corrispondente registrata nel rendiconto
dell'anno precedente, di una percentuale non superiore al 50 per
cento dell'incremento del PIL previsto dal Documento di economia e
finanza di cui all'articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196,
((02. Al solo scopo di consentire alle amministrazioni centrali di
pervenire al conseguimento degli obiettivi fissati al comma 01, in
deroga alle norme in materia di flessibilita' di cui all'articolo 23
della legge 31 dicembre 2009, n. 196, limitatamente al quinquennio
2012-2016, nel rispetto dell'invarianza dei saldi di finanza
pubblica, possono essere rimodulate le dotazioni finanziarie di
ciascuno stato di previsione, con riferimento alle spese di cui
all'articolo 21, commi 6 e 7, della medesima legge n. 196 del 2009.
La misura della variazione deve essere tale da non pregiudicare il
conseguimento delle finalita' definite dalle relative norme
sostanziali e, comunque, non puo' essere superiore al 20 per cento
delle risorse finanziarie complessivamente stanziate qualora siano
interessate autorizzazioni di spesa di fattore legislativo, e non
superiore al 5 per cento qualora siano interessate le spese di cui
all'articolo 21, comma 6, della citata legge n. 196 del 2009. La
finanze su proposta del Ministro competente. Resta precluso
l'utilizzo degli stanziamenti di spesa in conto capitale per
finanziare spese correnti. Gli schemi dei decreti di cui al
parere delle Commissioni competenti per materia e per i profili di
giorni dalla data di trasmissione. Decorso inutilmente il termine
senza che le Commissioni abbiano espresso i pareri di rispettiva
competenza, i decreti possono essere adottati. E' abrogato il comma
14 dell'articolo 10 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
((03. Il Governo adotta misure intese a consentire che i
provvedimenti attuativi di cui alla legge 4 marzo 2009, n. 15, per
1. In anticipazione della riforma volta ad introdurre nella
Costituzione la regola del pareggio di bilancio, si applicano le
disposizioni di cui al presente titolo. Gli importi indicati nella
tabella di cui all'allegato C al decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
voce «indebitamento ((netto))», riga «totale», per gli anni 2012 e
2013, sono incrementati, rispettivamente, di 6.000 milioni di euro e
2.500 milioni di euro. Con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, da emanare su proposta del Ministro dell'economia e delle
tra i Ministeri e sono stabiliti i corrispondenti importi nella voce
2. All'articolo 10, comma 1, del citato decreto-legge n. 98 del
2011 convertito con legge n. 111 del 2011, sono soppresse le parole:
«e, limitatamente all'anno 2012, il fondo per le aree 6
sottoutilizzate». ((Al comma 4 del predetto articolo 10, dopo il
primo periodo, e' inserito il seguente: «Le proposte di riduzione non
possono comunque riguardare le risorse destinate alla programmazione
regionale nell'ambito del Fondo per le aree sottoutilizzate; resta in
ogni caso fermo l'obbligo di cui all'articolo 21, comma 13, della
3. Le amministrazioni indicate nell'articolo 74, comma 1, del
all'esito della riduzione degli assetti organizzativi prevista dal
predetto articolo 74 e dall'articolo 2, comma 8-bis , del
decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito con modificazioni
dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, provvedono, anche con le
modalita' indicate nell'articolo 41, comma 10, del decreto-legge 30
a) ad apportare, entro il 31 marzo 2012, un'ulteriore riduzione
degli uffici dirigenziali di livello non generale, e delle relative
dotazioni organiche, in misura non inferiore al 10 per cento di
quelli risultanti a seguito dell'applicazione del predetto articolo
non dirigenziale, ad esclusione di quelle degli enti di ricerca,
apportando una ulteriore riduzione non inferiore al 10 per cento
della spesa complessiva relativa al numero dei posti di organico di
tale personale risultante a seguito dell'applicazione del predetto
dal comma 3 entro il 31 marzo 2012 e' fatto comunque divieto, a
decorrere dalla predetta data, di procedere ad assunzioni di
essere esclusi dal predetto divieto gli incarichi conferiti ai sensi
dell'articolo 19, commi 5-bis e 6, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni. Fino all'emanazione dei
provvedimenti di cui al comma 3 le dotazioni organiche sono
provvisoriamente individuate in misura pari ai posti coperti alla
decreto; sono fatte salve le procedure concorsuali e di mobilita'
5-bis e 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001 avviate alla
5. Restano esclusi dall'applicazione dei commi 3 e 4 il personale
amministrativo operante presso gli uffici giudiziari, la Presidenza
del Consiglio, le Autorita' di bacino di rilievo nazionale, il Corpo
della polizia penitenziaria, i magistrati, l'Agenzia italiana del
farmaco, nei limiti consentiti dalla normativa vigente, nonche' le
strutture del comparto sicurezza, delle Forze armate, del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, e quelle del personale indicato
nell'articolo 3, comma 1, del citato decreto legislativo n. 165 del
2001. Continua a trovare applicazione l'articolo 6, comma 21-sexies ,
primo periodo del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Restano ferme le vigenti
6. All'articolo 40 del citato decreto-legge n. 98 del 2011
convertito con legge n. 111 del 2011, sono apportate le seguenti
a) al comma 1-ter , le parole: «del 5 per cento per l'anno 2013 e
del 20 per cento a decorrere dall'anno 2014», sono sostituite dalle
seguenti: «del 5 per cento per l'anno 2012 e del 20 per cento a
decorrere dall'anno 2013»; nel medesimo comma, in fine, e' aggiunto
il seguente periodo: «Al fine di garantire gli effetti finanziari di
cui al comma 1-quater , in alternativa, anche parziale, alla
riduzione di cui al primo periodo, puo' essere disposta, con decreto 7
dell'economia e delle finanze, la rimodulazione delle aliquote delle
imposte indirette, inclusa l'accisa»;
b) al comma 1-quater , primo periodo, le parole: «30 settembre
2013», sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre 2012»; nel
medesimo periodo, le parole: «per l'anno 2013», sono sostituite dalle
seguenti: «per l'anno 2012, nonche' a 16.000 milioni di euro per
l'anno 2013».
((7. All'articolo 10, comma 12, del citato decreto-legge n. 98 del
il primo periodo, e' inserito il seguente: «Nella ipotesi prevista
con le modalita' previste dal citato primo periodo l'amministrazione
pluriennale, su comunicazione del Ministero dell'economia e delle
8. All'articolo 20, comma 5, del citato decreto-legge n. 98 del
a) nell'alinea, le parole: «per gli anni 2013 e successivi», sono
b) alla lettera a), le parole: «per 800 milioni di euro per l'anno
2003 e» sono soppresse; nella medesima lettera, le parole: «a
decorrere dall'anno 2014», sono sostituite dalle seguenti: «a
decorrere dall'anno 2012»;
c) alla lettera b), le parole: «per 1.000 milioni di euro per
l'anno 2013 e» sono soppresse; nella medesima lettera, le parole: «a
d) alla lettera c), le parole: «per 400 milioni di euro per l'anno
2013», sono sostituite dalle seguenti: «per 700 milioni di euro per
l'anno 2012»; nella medesima lettera, le parole: «a decorrere
dall'anno 2014», sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere
dall'anno 2013»;
e) alla lettera d), le parole: «per 1.000 milioni di euro per
l'anno 2013» sono sostituite dalle seguenti: «per 1.700 milioni di
euro per l'anno 2012»; nella medesima lettera, le parole: «a
decorrere dall'anno 2013».
9. All'articolo 20, del citato decreto-legge n. 98 del 2011
a) al comma 2, le parole: «a decorrere dall'anno 2013», sono
sostituite dalle seguenti: «a decorrere dall'anno 2012»;
b) al comma 3, le parole: «a decorrere dall'anno 2013», sono
sostituite dalle seguenti: «a decorrere dall'anno 2012»; nel medesimo
comma, il secondo periodo e' soppresso; nel medesimo comma, al terzo
10. All'articolo 6 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68,
a) al comma 1, primo periodo, le parole: «A decorrere dall'anno
2013», sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dall'anno 2012»;
b) al comma 1, lettera a), le parole: «per l'anno 2013», sono
c) al comma 2, le parole: «Fino al 31 dicembre 2012», sono
11. La sospensione di cui all'articolo 1, comma 7, del
dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, confermata dall'articolo 1, comma
123, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, non si applica, a 8
decorrere dall'anno 2012, con riferimento all'addizionale comunale
all'imposta sul reddito delle persone fisiche di cui al decreto
legislativo 28 settembre 1998, n. 360. E' abrogato l'articolo 5 del
decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23; sono fatte salve le
5. ((Per assicurare la razionalita' del sistema tributario nel suo
complesso e la salvaguardia dei criteri di progressivita' cui il
sistema medesimo e' informato, i comuni possono stabilire aliquote
dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone
fisiche differenziate esclusivamente in relazione agli scaglioni di
reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale. Resta
fermo che la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis dell'articolo
1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, e' stabilita
unicamente in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali
e deve essere intesa come limite di reddito al di sotto del quale
non e' dovuta e, nel caso di superamento del suddetto limite, la
12. L'importo della manovra prevista dal comma 8 per l'anno 2012
puo' essere complessivamente ridotto di un importo fino ((alla
totalita'))delle maggiori entrate previste dall'articolo 7, comma 6,
in considerazione dell'effettiva applicazione dell'articolo 7, commi
da 1 a 6, del presente decreto. La riduzione e' distribuita tra i
comparti interessati con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze, d'intesa con la Conferenza unificata. La soppressione della
misura della tariffa per gli atti soggetti ad IVA di cui all'articolo
17, comma 6, del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, nella
tabella allegata al decreto ministeriale 27 novembre 1998, n. 435,
recante «Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 56,
comma 11, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, per la
determinazione delle misure dell'imposta provinciale di
trascrizione», ha efficacia a decorrere dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, anche in
assenza del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui
al citato articolo 17, comma 6, del decreto legislativo n. 68 del
2011. Per tali atti soggetti ad IVA, le misure dell'imposta
provinciale di trascrizione sono pertanto determinate secondo quanto
previsto per gli atti non soggetti ad IVA. Le province, a decorrere
dalla medesima data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto, percepiscono le somme dell'imposta provinciale
((12-bis . Al fine di incentivare la partecipazione dei comuni
all'attivita' di accertamento tributario, per gli anni 2012, 2013 e
2014, la quota di cui all'articolo 2, comma 10, lettera b) , del
decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e' elevata al 100 per
((12-ter . Al fine di rafforzare gli strumenti a disposizione dei
comuni per la partecipazione all'attivita' di accertamento
tributario, all'articolo 44 del decreto del Presidente della
a) ((al comma secondo, dopo le parole: «dei comuni» sono inserite
le seguenti: «e dei consigli tributari» e dopo le parole: «soggetti
passivi» sono inserite le seguenti: «nonche' ai relativi consigli
b) ((al comma terzo, la parola: «segnala» e' sostituita dalle
c) ((al comma quarto, la parola: «comunica» e' sostituita dalle
d) ((al comma quinto, la parola: «puo'» e' sostituita dalle
e) ((e' aggiunto, in fine, il seguente comma:))
((«Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su 9
proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la
modalita' per la pubblicazione, sul sito del comune, dei dati
aggregati relativi alle dichiarazioni di cui al comma secondo, con
riferimento a determinate categorie di contribuenti ovvero di
reddito. Con il medesimo decreto sono altresi' individuati gli
ulteriori dati che l'Agenzia delle entrate mette a disposizione dei
comuni e dei consigli tributari per favorire la partecipazione
all'attivita' di accertamento, nonche' le modalita' di trasmissione
((12-quater . Le disposizioni di cui ai commi 12, primo periodo, e
12-bis non trovano applicazione in caso di mancata istituzione entro
13. All'articolo 21, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.
98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,
sono aggiunti, in fine, ((i seguenti periodi)): «Dall'anno 2012 il
fondo di cui al presente comma e' ripartito, d'intesa con la
Conferenza Stato-regioni, sulla base di criteri premiali individuati
da un'apposita struttura paritetica da istituire senza nuovi o
svolge compiti di monitoraggio sulle spese e sull'organizzazione del
trasporto pubblico locale. Il 50 per cento delle risorse ((puo'
essere attribuito)), in particolare, a favore degli enti collocati
nella classe degli enti piu' virtuosi; tra i criteri di virtuosita'
e' comunque inclusa l'attribuzione della gestione dei servizi di
14. All'articolo 15 del citato decreto-legge n. 98 del 2011
convertito con legge n. 111 del 2011, dopo il comma 1, e' inserito il
revisori o sindacale, decadono ed e' nominato un commissario con le
modalita' previste dal citato comma 1; se l'ente e' gia'
necessarie per ristabilire l'equilibrio finanziario dell'ente; quando
cio' non sia possibile, il commissario chiede che l'ente sia posto in
liquidazione coatta amministrativa ai sensi del comma 1. Nell'ambito
delle misure di cui al precedente periodo il commissario puo'
esercitare la facolta' di cui all'articolo 72, comma 11, del
raggiunto l'anzianita' massima contributiva di quaranta anni.».
((15. Al comma 2 dell'articolo 17 del decreto-legge n. 78 del 2010,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, dopo la
parola: «emesse» sono inserite le seguenti: «o contratte», dopo le
parole: «concedere prestiti» sono inserite le seguenti: «o altre
sono inserite le seguenti: «, con l'Accordo quadro tra i Paesi membri
dell'area euro del 7 giugno 2010,».))
16. Le disposizioni di cui all'articolo 72, comma 11, del
17. All'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre
a) al secondo periodo, le parole: «accogliere la richiesta», sono
sostituite dalle seguenti: «trattenere in servizio il dipendente»;
nel medesimo periodo, la parola: «richiedente», e' sostituita dalla
b) al terzo periodo, le parole: «La domanda di», sono sostituite 10
dalle seguenti: «La disponibilita' al»;
c) al quarto periodo, le parole: «presentano la domanda», ((sono
sostituite)) dalle seguenti: «esprimono la disponibilita'».
18. Al fine di assicurare la massima funzionalita' e flessibilita',
data di scadenza dell'incarico ricoperto prevista dalla normativa o
19. All'articolo 30, comma 2-bis , del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, in fine sono aggiunte le seguenti parole: «; il
trasferimento puo' essere disposto anche se la vacanza sia presente
in area diversa da quella di inquadramento assicurando la necessaria
neutralita' finanziaria.».
«((2014))», «((2015))», «((2016))», «((2017))», «((2018))»,
predetta data all'articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, dopo le parole: «anno scolastico e accademico» ((sono
inserite le seguenti)): «dell'anno successivo». Resta ferma
l'applicazione della disciplina vigente prima dell'entrata in vigore
del presente comma per i soggetti che maturano i requisiti per il
pensionamento a decorrere dalla predetta data all'articolo 3 del
di cessazione dal servizio per raggiungimento dei limiti di eta' o di
applicabili nell'amministrazione, decorsi sei mesi dalla cessazione
raggiungimento dei limiti di eta' o di servizio previsti dagli
ordinamenti di appartenenza, per collocamento a riposo d'ufficio a
causa del raggiungimento dell'anzianita' massima di servizio prevista
nell'amministrazione,».
23. Resta ferma l'applicazione della disciplina vigente prima
dell'entrata in vigore del comma 22 per i soggetti che hanno maturato
quale la decorrenza del trattamento pensionistico e' disciplinata in
base al comma 9 dell'articolo 59 della legge 27 dicembre 1997, n.
((23-bis . Per le regioni sottoposte ai piani di rientro per le
legge 30 dicembre 2004, n. 311, e' stato applicato il blocco
automatico del turn over del personale del servizio sanitario
regionale, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il
rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, su richiesta
blocco del turn over, previo accertamento, in sede congiunta, da
parte del Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei
12 dell'intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005, sentita l'Agenzia
di procedere alla suddetta deroga al fine di assicurare il
mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, il conseguimento
di risparmi derivanti dalla corrispondente riduzione di prestazioni
di lavoro straordinario o in regime di autoconvenzionamento, nonche'
la compatibilita' con la ristrutturazione della rete ospedaliera e
con gli equilibri di bilancio sanitario, come programmati nel piano
di rientro, ovvero nel programma operativo e ferma restando la
previsione del raggiungimento dell'equilibrio di bilancio.))
Santi Patroni((, ad esclusione del 25 aprile, festa della
nazionale della Repubblica,)) in modo tale che, sulla base della piu'
dicembre 2004, n. 307, e' incrementata, per l'anno 2012, di 2.000
26. All'articolo 78, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
133, dopo il terzo periodo e' inserito il seguente: «Fermo restando
data del 28 aprile 2008, ((e' sufficiente una determinazione
dirigenziale, assunta con l'attestazione dell'avvenuta assistenza
((26-bis . Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 78 del
in ordine alla titolarita' dei rapporti giuridici attivi e passivi
nonche' alla separatezza dei rispettivi bilanci delle gestioni
commissariale e ordinaria, le attivita' finalizzate all'attuazione
possono essere direttamente affidate a societa' totalmente
commissariale, e la societa' sono individuate, in particolare, le
attivita' affidate a quest'ultima, il relativo compenso, nei limiti
di spesa previsti dall'articolo 14, comma 13-ter , del decreto-legge 12
2010, nonche' le modalita' di rendicontazione e controllo.))
((26-ter . La dotazione del fondo di cui all'articolo 7-quinquies,
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e' incrementata di
del Fondo di cui all'articolo 14, comma 14-bis , del decreto-legge 31
luglio 2010, n. 122. Si applica la procedura prevista dall'articolo
((26-quater . Il Commissario di cui ai commi precedenti non puo'
27. Il comma 17 dell'articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010,
122, e' sostituito dal seguente:
«17. Il Commissario straordinario del Governo puo' estinguere, nei
limiti dell'articolo 2 del decreto del Ministro dell'economia e delle
dell'adeguatezza e dell'effettiva attuazione delle misure occorrenti
per il reperimento delle risorse finalizzate a garantire l'equilibrio
economico-finanziario della gestione ordinaria, nonche'
subordinatamente a specifico motivato giudizio sull'adeguatezza ed
effettiva attuazione delle predette misure da parte dell'organo di
revisione, nell'ambito del parere sulla proposta di bilancio di
previsione di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 239 del
28. La commissione di cui all'articolo 1, comma 3, del citato
decreto-legge n. 98 del 2011 convertito con legge n. 111 del 2011 e'
integrata con un esperto designato dal Ministro dell'economia e delle
((28-bis . All'articolo 14, comma 19, del decreto-legge 6 luglio
2011, n. 111, dopo le parole: «della Confederazione generale
dell'industria italiana» sono inserite le seguenti parole: «, di
29. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche di' cui
informativa preventiva, e il trasferimento e' consentito in ambito
Ministero dell'interno il trasferimento puo' essere disposto anche al
di fuori del territorio regionale di riferimento. Dall'attuazione del
30. All'aspettativa di cui all'articolo 1, comma 5, del
2011, n. 111, si applica la disciplina prevista dall'articolo 8 comma
l'applicazione, anche nel caso di collocamento in aspettativa, della
disciplina di cui all'articolo 7-vicies quinquies del decreto-legge
31. (( (Soppresso) )). 13
32. All'articolo 19, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, in fine, e' aggiunto il seguente periodo: «Nell'ipotesi
nonche' dell'applicazione dell'articolo 43, comma 1, del decreto del
modificazioni, l'ultimo stipendio va individuato nell'ultima
retribuzione percepita prima del conferimento dell'incarico avente
in vigore del presente decreto nonche' agli incarichi aventi comunque
33. All'articolo 1, comma 2, del citato decreto-legge n. 98 del
2011 convertito con legge n. 111 del 2011, il primo periodo e'
enti e istituzioni, anche collegiali, di cui all'allegato A del
((33-bis . All'articolo 36 del regio decreto 18 novembre 1923, n.
((«Le somme stanziate per spese in conto capitale non impegnate
alla chiusura dell'esercizio possono essere mantenute in bilancio,
quali residui, non oltre l'esercizio successivo a quello cui si
disposizioni legislative entrate in vigore nell'ultimo quadrimestre
dell'esercizio precedente. In tale caso il periodo di conservazione
e' protratto di un anno».))
Indennita' di amministrazione
1. L'articolo 170 del decreto del Presidente della Repubblica 5
gennaio 1967, n. 18, si interpreta nel senso che:))
(( a) il trattamento economico complessivamente spettante al
personale dell'Amministrazione degli affari esteri nel periodo di
servizio all'estero, anche con riferimento a «stipendio» e «assegni
di carattere fisso e continuativo previsti per l'interno», non
include ne' l'indennita' di amministrazione ne' l'indennita'
integrativa speciale;))
(( b) durante il periodo di servizio all'estero al suddetto
personale possono essere attribuite soltanto le indennita' previste
dal decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18.))
((1. Ai fini della riduzione della spesa pubblica e per ragioni di
migliore organizzazione del servizio di giustizia, all'articolo
81-bis delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura
civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 14
dicembre 1941, n. 1368, sono apportate le seguenti modifiche:))
(( a) il primo comma e' sostituito dal seguente:))
((«Il giudice, quando provvede sulle richieste istruttorie, sentite
le parti e tenuto conto della natura, dell'urgenza e della
complessita' della causa, fissa, nel rispetto del principio di
espletati, compresi quelli di cui all'articolo 189, primo comma. I
d'ufficio, quando sussistono gravi motivi sopravvenuti. La proroga
termini»;))
(( b) dopo il primo comma e' inserito il seguente:))
((«Il mancato rispetto dei termini fissati nel calendario di cui al
tecnico d'ufficio puo' costituire violazione disciplinare, e puo'
essere considerato ai fini della valutazione di professionalita' e
della nomina o conferma agli uffici direttivi e semidirettivi».))
((2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano alle
vigore della legge di conversione del presente decreto)).
((2. In considerazione della eccezionalita' della situazione
sul reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico delle
superiore a 300.000 euro lordi annui, e' dovuto un contributo di
solidarieta' del 3 per cento sulla parte eccedente il predetto
all'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
cui all'articolo 18, comma 22-bis , del decreto-legge 6 luglio 2011,
contributo di solidarieta' non si applica sui redditi di cui
di cui all'articolo 18, comma 22-bis , del decreto-legge 6 luglio
2011, n. 111. Il contributo di solidarieta' e' deducibile dal reddito
complessivo. Per l'accertamento, la riscossione e il contenzioso
riguardante il contributo di solidarieta', si applicano le
natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze, 15
da emanare entro il 30 ottobre 2011, sono determinate le modalita'
garantendo l'assenza di oneri per il bilancio dello Stato e
dell'economia e delle finanze, l'efficacia delle disposizioni di cui
al 2013, fino al raggiungimento del pareggio di bilancio.))
(( a) il primo comma dell'articolo 16 e' sostituito dal seguente:))
((«L'aliquota dell'imposta e' stabilita nella misura del ventuno
per cento della base imponibile dell'operazione.»;))
(( b) il secondo comma dell'articolo 27 e' sostituito dal
all'articolo 22 l'importo da versare o da riportare al mese
successivo e' determinato sulla base dell'ammontare complessivo
dell'imposta relativa ai corrispettivi delle operazioni imponibili
registrate per il mese precedente ai sensi dell'articolo 24,
stessi per 104 quando l'imposta e' del quattro per cento, per 110
quando l'imposta e' del dieci per cento, per 121 quando l'imposta e'
(( c) la rubrica della tabella B e' sostituita dalla seguente:
((2-quater . La variazione dell'aliquota dell'imposta sul valore
nel quinto comma dell'articolo 6 del decreto del Presidente della
ancorche' al medesimo giorno il corrispettivo non sia stato ancora
pagato.))
3. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione
l'altro introdurre nuovi giochi, indire nuove lotterie, anche ad
estrazione istantanea, adottare nuove modalita' di gioco del Lotto,
nonche' dei giochi numerici a totalizzazione nazionale, variare
l'assegnazione della percentuale della posta di gioco a montepremi
nonche' la percentuale del compenso per le attivita' di gestione
dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato puo' proporre al
Ministro dell'economia e delle finanze di disporre con propri
decreti, entro il ((30 giugno 2012)), tenuto anche conto dei
pubblico dei tabacchi lavorati eventualmente intervenuti, l'aumento
dell'aliquota di base ((dell'accisa sui tabacchi lavorati)) prevista
dall'allegato I al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e 16
successive modificazioni. L'attuazione delle disposizioni del
1.500 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2012. Le maggiori
comunitario in tema di prevenzione dell'utilizzo del sistema
finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita'
criminose e di finanziamento del terrorismo, le limitazioni all'uso
del contante e dei titoli al portatore, di cui all'articolo 49, commi
sono adeguate all'importo di euro duemilacinquecento;
((4-bis. E' esclusa l'applicazione delle sanzioni di cui
le violazioni delle disposizioni previste dall'articolo 49, commi 1,
5, 8, 12 e 13 del medesimo decreto, commesse nel periodo dal 13
agosto al 31 agosto 2011 e riferite alle limitazioni di importo
di cui al citato articolo 58 sono applicate attraverso gli uffici
territoriali del Ministero dell'economia e delle finanze.
All'articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, i
commi 18 e 19 sono abrogati.))
5. All'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
«2-sexies . Qualora siano state contestate a carico di soggetti
e' disposta in ogni caso la sanzione accessoria della sospensione
un mese. In caso di recidiva, la sospensione e' disposta per un
provvedimento di sospensione e' immediatamente esecutivo. Gli atti di
soggetto competente alla tenuta dell'albo affinche' ne sia data
pubblicazione sul relativo sito ((internet)). Si applicano le
siano commesse nell'esercizio in forma associata di attivita'
professionale, la sanzione accessoria di cui al medesimo comma e'
((5-bis . L'Agenzia delle entrate e le societa' del gruppo
del bilancio dello Stato le somme dichiarate e non versate dai
alla legge 27 dicembre 2002, n. 289, anche dopo l'iscrizione a ruolo
all'avvio, entro e non oltre trenta giorni dalla data di entrata in
societa' del gruppo Equitalia e quelle di Riscossione Sicilia
provvedono, altresi', ad avviare nei confronti di ciascuno dei
necessaria al fine dell'integrale recupero delle somme dovute e non
l'invio di un'intimazione a pagare quanto concordato e non versato
31 dicembre 2011.))
((5-ter . In caso di omesso pagamento delle somme dovute e iscritte
a ruolo entro il termine di cui al comma 5-bis , si applica una 17
sanzione pari al 50 per cento delle predette somme e la posizione del
quelli condonati, per i quali e' ancora in corso il termine per
con riguardo alle attivita' svolte dal contribuente medesimo con
sono prorogati di un anno.))
ogni altro provento di cui all'articolo 44 del decreto del Presidente
cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis a c-quinquies del
sui redditi diversi di cui all'articolo 67, comma 1, lettera c-ter),
decreto emanato ai sensi dell'articolo ((168-bis , comma 1, del
medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986));
all'articolo 8, comma 4 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70,
8. La disposizione di cui al comma 6 non si applica altresi' agli
di cui all'articolo 27, comma 3-ter , del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, al risultato netto
maturato delle forme di previdenza complementare di cui al decreto
legislativo 5 dicembre 2005, n. 252.
9. La misura dell'aliquota di cui al comma 6 si applica agli
dell'aliquota di cui al comma 6 si applica a quelli percepiti dallo
11. Per le obbligazioni e i titoli similari di cui all'articolo 2,
dell'aliquota di cui al comma 6 si applica agli interessi, ai premi e
ad ogni altro provento di cui all'articolo 44 del decreto del
12. Per le gestioni individuali di portafoglio di cui all'articolo
dell'aliquota di cui al comma 6 si applica sui risultati maturati a
((12-bis . All'articolo l, comma 7, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, le parole: «non utilizzate in tutto o in parte» e: «spettano»
utilizzate» e: «oppure possono essere trasferite».))
((12-ter . All'articolo 2, comma 5, terzo periodo, della legge 27 18
utilizzate dal venditore oppure essere trasferite all'acquirente
persona fisica».))
1) il comma 1 e' sostituito dal seguente: «((1.)) I soggetti
indicati nel comma 1 dell'articolo 23, che hanno emesso obbligazioni,
3) il comma 3-bis e' sostituito dal seguente: «3-bis. I soggetti
indicati nel comma 1 dell'articolo 23, che corrispondono i proventi
di cui alle lettere g-bis) e g-ter) del comma 1, dell'articolo 44 del
indicati nella lettera g-bis), la predetta ritenuta e' operata, in
b) all'articolo 26-quinquies, al comma 3, ultimo periodo, dopo le
dell'articolo 168-bis, comma 1, del testo unico delle imposte sui
dicembre 1986, n. 917. Con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze sono stabilite le modalita' di individuazione della quota dei
2) al comma 3, all'ultimo periodo, le parole «((dei quattro noni))»
14. Nella legge 23 marzo 1983, n. 77, all'articolo 10-ter , dopo il
comma 2 e' aggiunto il seguente comma: «2-bis . I proventi di cui ai
riferibili alle obbligazioni e altri titoli di cui all'articolo 31
del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le
modalita' di individuazione della quota dei proventi di cui al
a) all'articolo 18, comma 1, le parole «commi 1-bis e 1-ter » sono
sostituite dalle parole «comma 1-bis »;
b) all'articolo 73, il comma 5-quinquies, e' sostituito dal
con sede in Lussemburgo, gia' autorizzati al collocamento nel
territorio dello Stato, di cui all'articolo 11-bis del decreto-legge
30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
prevista dal comma 2 dell'articolo 26 del decreto del Presidente
medesimo articolo 26 e dall'articolo 26-quinquies del predetto
decreto nonche' dall'articolo 10-ter della legge 23 marzo 1983, n.
modificazioni, nella legge 4 agosto 1990, n. 227, all'articolo 4,
comma 1, ((le parole «commi 1-bis e 1-ter » sono sostituite dalle
seguenti: «comma 1-bis ».))
dell'articolo 3 e' sostituito dal seguente: «((115.))Se i titoli
indicati nel comma 1 dell'articolo 26 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 sono emessi da societa' o
enti, diversi dalle banche, il cui capitale e' rappresentato da
azioni non negoziate in mercati regolamentati degli Stati membri
dell'Unione europea e degli Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio
economico europeo che sono inclusi nella lista di cui al decreto
ministeriale emanato ai sensi dell'articolo 168-bis, comma 1, del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero da
quote, gli interessi passivi sono deducibili a condizione che, al
momento di emissione, il tasso di rendimento effettivo non sia
superiore: a) al doppio del tasso ufficiale di riferimento, per le
obbligazioni ed i titoli similari negoziati in mercati regolamentati
degli Stati membri dell'Unione europea e degli Stati aderenti
all'Accordo sullo Spazio economico europeo che sono inclusi nella
lista di cui al citato decreto, o collocati mediante offerta al
pubblico ai sensi della disciplina vigente al momento di emissione;
b) al tasso ufficiale di riferimento aumentato di due terzi, delle
obbligazioni e dei titoli similari diversi dai precedenti. Qualora il
tasso di rendimento effettivo all'emissione superi i limiti di cui al
periodo precedente, gli interessi passivi eccedenti l'importo
derivante dall'applicazione dei predetti tassi sono indeducibili dal
reddito di impresa. Con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze i limiti indicati nel primo periodo possono essere variati
tenendo conto dei tassi effettivi di remunerazione delle obbligazioni
e dei titoli similari rilevati nei mercati regolamentati italiani. I
tassi effettivi di remunerazione sono rilevati avendo riguardo, ove
necessario, all'importo e alla durata del prestito nonche' alle
garanzie prestate.».
2) il comma 1-quater e' sostituito dal seguente: «1-quater.
L'imposta di cui al comma 1-bis si applica sugli interessi ed altri
3) nel comma 2, le parole «commi 1, 1-bis e 1-ter » sono
sostituite, ovunque ricorrano, dalle parole «commi 1 e 1-bis »;
b) all'articolo 3, comma 5, le parole «commi 1-bis e 1-ter » sono
c) all'articolo 5, le parole «commi 1, 1-bis e 1-ter » sono
sostituite, ovunque ricorrano, dalle parole «commi 1 e 1-bis ».
a) all'articolo 5, al comma 2, dopo l'ultimo periodo e' aggiunto il
seguente: «Ai fini de presente comma, i redditi diversi derivanti
dalle obbligazioni e dagli altri titoli di cui all'articolo 31 del 20
computati nella misura del 62,5 per cento dell'ammontare
b) all'articolo 6, al comma 1, dopo l'ultimo periodo e' aggiunto il
1, del medesimo testo unico sono computati nella misura del 62,5 per
cento dell'ammontare realizzato;»;
1) al comma 3, la lettera b) e' sostituita dalla seguente: «b)la
ritenuta prevista dal comma 2 dell'articolo 26 del decreto del
2) al comma 3, lettera c), le parole «del 12,50 per cento», ovunque
3) al comma 4, dopo l'ultimo periodo e' aggiunto il seguente: «Ai
fini del presente comma, i redditi derivanti dalle obbligazioni e
dagli altri titoli di cui all'articolo 31 del decreto del Presidente
emanato ai sensi dell'articolo 168-bis, comma 1, del testo unico
del 62,5 per cento dell'ammontare realizzato;».
modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, all'articolo 6,
dalla Banca d'Italia o da soggetti vigilati dall'ISVAP e diversi da
l'applicazione dell'articolo 96 e dell'articolo 109, comma 9, del
23. I redditi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera
((g))-quater), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato
con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.
917, da assoggettare a ritenuta, ai sensi dell'articolo 6 della legge
26 settembre 1985, n. 482, o a imposta sostitutiva, ai sensi
dell'articolo 26-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29
all'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica 29
dicembre 1986, n. 917. Con decreto del Ministro dell'economia e delle 21
a) il comma 8 dell'articolo 20 del decreto-legge 8 aprile 1974, n.
95, convertito, con modificazioni, nella legge 7 giugno 1974, n. 216;
b) i commi da 1 a 4 dell'articolo 7 del decreto-legge 20 giugno
26. Ai fini dell'applicazione ((delle disposizioni di cui al comma
11)), per gli interessi e altri proventi soggetti all'imposta
all'articolo 3 del citato decreto alla data del 31 dicembre 2011, per
Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le modalita' di
27. Ai redditi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera
((g))-quater), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al
derivanti da contratti sottoscritti fino al 31 dicembre 2011, si
applica l'aliquota del 12,5 per cento sulla parte di redditi riferita
al periodo intercorrente tra la data di sottoscrizione o acquisto
della polizza ed il 31 dicembre 2011. Ai fini della determinazione
dei redditi di cui al precedente periodo si tiene conto
dell'ammontare dei premi versati a ogni data di pagamento dei premi
medesimi e del tempo intercorso tra pagamento dei premi e
corresponsione dei proventi, secondo le disposizioni stabilite con
e seguenti, del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, puo'
il contribuente: 22
delle minusvalenze e dei proventi di cui all'articolo 44, comma 1,
lettera g), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
derivanti dalla partecipazione a organismi di investimento collettivo
in valori mobiliari di cui all'articolo 73, comma 5-((quinquies del
citato testo unico,)) a organismi di investimento collettivo in
valori mobiliari di diritto estero, di cui all'articolo 10-ter ,
comma 1, della legge 23 marzo 1983, n. 77;
30. Ai fini del comma 29, nel caso di cui all'articolo 5 del
decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, l'opzione di cui alla
lettera a) del comma 29 e' esercitata, in sede di dichiarazione
finanziari detenuti; l'imposta sostitutiva dovuta e' corrisposta
secondo le modalita' e nei termini previsti dal comma 4 dello stesso
articolo 5. Nel caso di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 21
novembre 1997, n. 461, l'opzione si estende a tutti i titoli, quote o
certificati inclusi nel rapporto di custodia o amministrazione e puo'
essere esercitata entro il 31 marzo 2012; l'imposta sostitutiva e'
per i proventi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera g), del testo
partecipazione agli ((organismi di investimento collettivo di cui al
comma 29, lettera a),)) l'opzione puo' essere esercitata entro il 31
delle quote o azioni; l'imposta sostitutiva e' versata dai medesimi
32. Le minusvalenze e perdite di cui all'articolo 67, comma 1,
dicembre 1986, n. 917, derivanti dall'esercizio delle opzioni di cui
dagli altri redditi diversi di cui all'articolo 67, comma 1, lettere
33. Per le gestioni individuali di portafoglio di cui all'articolo
35 All'ultimo periodo del comma 4 bis dell'articolo 10 della legge
relazione al periodo di imposta precedente». All'articolo 1, comma
1-bis , del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999,
n. 195, dopo le parole «o aree territoriali» sono aggiunte le
seguenti: «, o per aggiornare o istituire gli indicatori di cui 23
all'articolo 10-bis della legge 8 maggio 1998, n. 146».
((35-bis . All'articolo 13 del decreto del Presidente della
modifiche:))
(( a) al comma 1, lettera d) , le parole: «e amministrativi» sono
soppresse;))
(( b) al comma 3-bis , dopo le parole: «procedura civile e» sono
certificata ai sensi dell'articolo»;))
(( c) al comma 6, e' aggiunto il seguente periodo: «Se manca la
dichiarazione di cui al comma 3-bis dell'articolo 14, il processo si
presume del valore indicato al comma 6-quater , lettera f) »;))
(( d) al comma 6-bis , lettera e) , sono soppressi i due ultimi
periodi;))
(( e) dopo il comma 6-bis , e' inserito il seguente:))
((«6-bis .1. Gli importi di cui alle lettere a) , b ), c) , d) ed
e) del comma 6-bis sono aumentati della meta' ove il difensore non
indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il
proprio recapito fax, ai sensi dell'articolo 136 del codice del
n. 104, ovvero qualora la parte ometta di indicare il codice fiscale
compensazione giudiziale delle spese e anche se essa non si e'
e i motivi aggiunti che introducono domande nuove»;))
(( f) al comma 6-quater , lettera c) , sono aggiunte, in fine, le
indeterminabile».))
((35-ter . Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti
(( a) all'articolo 125, primo comma, e' aggiunto, in fine, il
seguente periodo: «Il difensore deve, altresi', indicare il proprio
indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio numero di
fax»;))
(( b) all'articolo 136, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:))
((«Tutte le comunicazioni alle parti devono essere effettuate con
le modalita' di cui al terzo comma».))
((35-quater . Al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, sono
apportate le seguenti modifiche:))
(( a) all'articolo 18, comma 2, lettera b) , dopo le parole:
«codice fiscale» sono aggiunte le seguenti: «e dell'indirizzo di
posta elettronica certificata»;))
(( b) all'articolo 18, comma 4, dopo le parole: «codice fiscale»
sono inserite le seguenti: «e all'indirizzo di posta elettronica
certificata»;))
(( c) all'articolo 22, comma 1, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «All'atto della costituzione in giudizio, il ricorrente deve
depositare la nota di iscrizione al ruolo, contenente l'indicazione
delle parti, del difensore che si costituisce, dell'atto impugnato,
data di notificazione del ricorso».))
((35-quinquies . Al decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito,
le seguenti modifiche:))
(( a) all'articolo 37, al comma 3, le parole: «entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto» sono
sostituite dalle seguenti: «entro il 31 ottobre 2011», e al comma 7,
le parole: «alle controversie instaurate» sono sostituite dalle
seguenti: «ai procedimenti iscritti a ruolo»;))
(( b) all'articolo 39, comma 4, e' aggiunto, in fine, il seguente 24
magistrati non collocati a riposo al momento dell'indizione dei
concorsi».))
((35-sexies. All'articolo 8, comma 5, del decreto legislativo 4
marzo 2010, n. 28, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il
giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti
dall'articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza
giustificato motivo, al versamento all'entrata del bilancio dello
Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato
dovuto per il giudizio».))
((35-septies. All'articolo 8 del decreto legislativo 31 dicembre
(( a) al comma 1, lettera m-bis ), sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: «, ed esercitano, anche in forma non individuale, le
attivita' individuate nella lettera ))i)((»;))
(( b) al comma 1-bis , al primo ed al secondo periodo, le parole:
«parenti fino al secondo grado».))
((35-octies. A decorrere dalla data di entrata in vigore della
bollo sui trasferimenti di denaro all'estero attraverso gli istituti
bancari, le agenzie «money transfer» ed altri agenti in attivita'
finanziaria. L'imposta e' dovuta in misura pari al 2 per cento
prelievo pari a 3 euro. L'imposta non e' dovuta per i trasferimenti
effettuati dai cittadini dell'Unione europea nonche' per quelli
effettuati verso i Paesi dell'Unione europea. Sono esentati i
codice fiscale.))
((36. Le maggiori entrate derivanti dal presente decreto sono
riservate all'Erario, per un periodo di cinque anni, per essere
eccezionalita' della situazione economica internazionale. Con
apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da
modalita' di individuazione del maggior gettito, attraverso separata
in termini permanenti, dall'attivita' di contrasto all'evasione.
gravanti sulle famiglie e sulle imprese.))
((36-bis. In anticipazione della riforma del sistema fiscale,
(( a) alla lettera b) , le parole: «per la quota del 30 per cento»
sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 40 per cento»;))
(( b) alla lettera b-bis), le parole: «per la quota del 55 per
cento» sono sostituite dalle seguenti: «per la quota del 65 per
cento».))
((36-ter . Al comma 1 dell'articolo 6 del decreto-legge 15 aprile
alla quota del 10 per cento degli utili netti annuali».))
((36-quater . Le disposizioni di cui ai commi 36-bis e 36-ter si
applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in
corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del 25
disposizioni di cui commi 36-bis e 36-ter .))
((36-quinquies. L'aliquota dell'imposta sul reddito delle societa'
di cui all'articolo 75 del testo unico delle imposte sui redditi, di
917, e successive modificazioni, dovuta dai soggetti indicati
nell'articolo 30, comma 1, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e'
quota del reddito imputato per trasparenza ai sensi dell'articolo 5
dall'articolo 30, comma 1, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, a
comunque applicazione detta maggiorazione.))
((36-sexies. I soggetti indicati nell'articolo 30, comma 1, della
tassazione di gruppo di cui all'articolo 117 del testo unico delle
provvedono al relativo versamento.))
((36-septies. Il comma 36-sexies trova applicazione anche con
soggetti indicati nell'articolo 30, comma 1, della legge 23 dicembre
1994, n. 724, ad una societa' o ente che abbia esercitato l'opzione
per la tassazione di gruppo ai sensi dell'articolo 117 del testo
unico delle imposte sui redditi.))
((36-octies. I soggetti indicati nell'articolo 30, comma 1, della
legge 23 dicembre 1994, n. 724, che hanno esercitato, in qualita' di
115 o all'articolo 116 del testo unico delle imposte sui redditi,
relativo versamento. I soggetti indicati nell'articolo 30, comma 1,
prevista dal comma 36-quinquies , senza tener conto del reddito
imputato dalla societa' partecipata.))
((36-novies. Le disposizioni di cui ai commi da 36-quinquies a
36))-octies(( si applicano a decorrere dal periodo d'imposta
36-quinquies a 36-octies.))
((36-decies. Pur non ricorrendo i presupposti di cui all'articolo
30, comma 1, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, le societa' e gli
tre periodi d'imposta consecutivi sono considerati non operativi a
decorrere dal successivo quarto periodo d'imposta ai fini e per gli
cui al predetto articolo 30 della legge n. 724 del 1994.))
((36-undecies. Il comma 36))-decies(( trova applicazione anche
qualora, nell'arco temporale di cui al medesimo comma, le societa' e
gli enti siano per due periodi d'imposta in perdita fiscale ed in uno
abbiano dichiarato un reddito inferiore all'ammontare determinato ai
sensi dell'articolo 30, comma 3, della citata legge n. 724 del
1994.)) commenti (0)non sono stati rilasciati commentiscrivi tu il primo!CommentaQuesta è solo un'anteprima3 pagine mostrate su 54 totaliScarica il documentoAppunti correlatiIl Decreto legge: LiberalizzazioniDecreto Bersani o decreto sulle liberalizzazioni del 2006Appunti di diritto costituzionale: il decreto-leggeIl controllo della Corte costituzionale italiana sugli abusi del decre...Decreto Legge, Decreto Legislativo e procedimento amministrativo - Dir...Antiriciclaggio - decreto-legge n° 231/2007 - Appunti di Diritto Penal...Carica altriCondividiIntegra questo contenuto sul tuo sito<iframe src="https://www.docsity.com/it/docs/embed-player/il-decreto-legge-liberalizzazioni/" width="383px" height="550px"></iframe>dello stesso utentedirito internazionale ultima edizione conforti00100210_INDIndice Villani 2013 Istituzioni di dirtitto dell'unione europeaDIRITTO COMMERCIALE CAP. 31°DIRITTO COMMERCIALE CAP. 27°Materie similiDiritto Amministrativo4840Diritto Amministrativo Dello Sport70Diritto Amministrativo I1302Diritto Amministrativo II1029Diritto Angloamericano84Diritto Arabo E Musulmano93Diritto Aziendale50Diritto Bancario380Diritto Bizantino16Diritto Canonico1005Diritto Civile4110Diritto Civile E Commerciale120Diritto Civile II633Diritto Commerciale6992Diritto Commerciale II902Diritto Commerciale Internazionale129Diritto Comparato606Diritto Comune273Diritto Comunitario359Diritto Comunitario Del Lavoro85Diritto Costituzionale4803Diritto Costituzionale Comparato527Diritto Costituzionale Delle Fonti Normative83Diritto Costituzionale Europeo106Diritto Costituzionale I478Diritto Costituzionale Italiano E Comparato171Diritto Degli Scambi Internazionali40Diritto dei contratti167Diritto Dei Contratti Internazionali29Diritto Dei Media46Diritto Dei Mercati Finanziari120Diritto Dei Trasporti192Diritto Del Lavoro5247Diritto del Lavoro II396Diritto Dell'ambiente296Diritto Dell'economia288Diritto Dell'informazione137Diritto Dell'Informazione E Della Comunicazione222Diritto Dell'integrazione Europea70Diritto Dell'unione Europea3844Diritto Della Concorrenza83Diritto Della Navigazione453Diritto Della Previdenza Sociale207Diritto Della Sicurezza Sociale93Diritto Delle Assicurazioni73Diritto Delle Banche48Diritto Delle Prove Penali14Diritto delle Società112Diritto Dello Sport105Diritto Di Famiglia666Diritto Di Procedura Penale706Diritto Ebraico39Diritto Ecclesiastico1647Diritto Ed Organizzazione Internazionale201Diritto Europeo681Diritto fallimentare524Diritto Finanziario404Diritto Greco46Diritto Industriale247Diritto Internazionale4273Diritto Internazionale dello Sport10Diritto Internazionale Privato413Diritto Internazionale Privato E Processuale206Diritto Internazionale Privato E Processuale Comunitario35Diritto Internazionale Pubblico474Diritto Italiano103Diritto Medievale E Moderno473Diritto Moderno38Diritto Penale3976Diritto Penale Avanzato244Diritto Penale Commerciale91Diritto Penale I1437Diritto Penale II1005Diritto Penale Militare29Diritto Penale Progredito114Diritto Penale Romano 62Diritto Penitenziario220Diritto Privato6128Diritto Privato Comparato1136Diritto Privato della Comunità45Diritto Privato I1224Diritto Privato II561Diritto Privato Romano247Diritto Processuale98Diritto Processuale274Diritto Processuale Amministrativo283Diritto Processuale Civile1947Diritto Processuale Civile I620Diritto Processuale Civile II442Diritto Processuale Comunitario19Diritto Processuale Penale1076Diritto Processuale Penale II151Diritto Processuale Penale Progredito78Diritto Processuale Tributario53Diritto Pubblico3273Diritto Pubblico Comparato1317Diritto Pubblico Comunitario36Diritto Pubblico Economico198Diritto Regionale390Diritto Romano2048Diritto Romano II284Diritto Sanitario75Diritto Sindacale650Diritto Sportivo114Diritto Tributario4039Diritto Tributario I289Diritto Umanitario55Diritto Urbanistico127Istituzioni Di Diritto Internazionale74Istituzioni Di Diritto Privato827Istituzioni Di Diritto Privato I225Istituzioni Di Diritto Privato II131Istituzioni Di Diritto Pubblico578Istituzioni Di Diritto Romano1586Procedura Civile1484Procedura Civile II277Procedura Penale1120	Il ProgettoIl TeamContattiDocumentiDomandeTutorsBlog	StoreCookie PolicyTermini d'utilizzoPrivacy	Made with love in Rome and Turin	Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti,