Source: http://www.legislazionetecnica.it/55438/fonte/l-07-08-1997-n-266
Timestamp: 2018-11-17 23:20:56+00:00
Document Index: 136990141

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2232']

Regolamento per il riordino della Commissione per l'imprenditoria femminile, operante presso il Dipartimento per i diritti e le pari opportunità, a norma dell'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
Finanziamenti e interventi per opere di interesse locale.
Professionisti - In genere - Studio professionale associato - Organizzazione in forma societaria anteriormente all'11 agosto 1997 - Divieto ex artt. 1 e 2, L. n. 1815 del 1939 (vigente "ratione temporis") - Contratto di affidamento di incarico professionale - Nullità - Limiti - Rilevabilità d'ufficio - Successiva abrogazione del divieto - Ininfluenza.
Il contratto, concluso anteriormente all'11 agosto 1997, di affidamento di incarico professionale ad uno studio associato, organizzato in forma societaria (nella specie, società semplice), è nullo per violazione del divieto, sancito dall'art. 2, della L. n. 1815 del 1939 (vigente "ratione temporis"), di costituzione di società aventi ad oggetto l'espletamento di professioni intellettuali protette (nella specie, dottori commercialisti). Tale nullità, che non ricorre ove la società abbia uno scopo diverso dall'opera propria del professionista, è rilevabile d'ufficio e non è sanata dalla successiva abrogazione del menzionato divieto, disposta dall'art. 24 della L. n. 266 del 1997 giacché, difettando una previsione che determini la retroattività di tale disposizione, l'illiceità del contratto va riferita alle norme vigenti al momento della sua conclusione.
1. Società di ingegneria - Costituzione per attività di commercial o consulting engineering - Ammissibilità - Divieto per attività di progettazione riservata ad ingegneri o architetti.
1. Le disposizioni degli artt. 13 della L. 76/183, 1 della L. 1979/92, 11 della L. 1981/17, che consentono la costituzione di società di ingegneria (nelle due forme del commercial e del consulting engineering), hanno parzialmente abrogato il divieto, di cui all’art. 2 della L. 39/1815, di esercizio in forma anonima di attività ingegneristica per l’ipotesi in cui l’apporto intellettuale dell’ingegnere sia uno dei vari fattori del più complesso risultato promesso, ma non per quella in cui l’attività oggetto del contratto tra committente e società consista, secondo l’accertamento del giudice di merito, in un’opera di progettazione interamente rientrante nell’attività professionale tipica dell’ingegnere e dell’architetto e non in un’attività preparatoria e accessoria rispetto all’indicata progettazione: conseguentemente, è nullo il contratto che affida ad una società l’esecuzione di incarichi rientranti totalmente nell’ordinaria attività del libero professionista. (Fattispecie sottratta all’applicazione della nuova disciplina di cui alla L. 94/109 e L. 97/266).
1. Professionisti - Professioni protette - Svolgimento da parte di persone prive di preparazione tecnica - Esclusione. 2. Professionisti - Professioni protette - Svolgimento in forma societaria - Divieto ex art. 2 L. 39/1815 - Conseguenze.
1. Ai sensi dell'art. 1 della L. 23 novembre 1939 n. 1815 le professioni protette non possono essere svolte da persone sprovviste della necessaria preparazione tecnica e perciò non legittimate. 2. Il divieto stabilito dall'art. 2 della L. 23 novembre 1939 n. 1815 - di costituire, esercitare o dirigere società, istituti, agenzie od enti che abbiano lo scopo di fornire prestazioni di assistenza o consulenza in materia tecnica, legale, commerciale, amministrativa, contabile o tributaria, eccezion fatta per il modello dell'associazione - si applica a tutte le cd. professioni protette: si fonda sulla tutela del carattere strettamente personale della prestazione sancito dall'art. 2232 Cod.civ. e pertanto deve considerarsi esteso anche ai casi in cui l'impresa di supporto all'attività professionale sia una ditta individuale anziché una società; comporta la nullità dei contratti stipulati da soggetti che non hanno i prescritti requisiti.