Source: http://www.comune.sassari.it/comune/settori/edilizia_privata/modulistica_concessioni.html
Timestamp: 2017-11-24 16:57:37+00:00
Document Index: 5843982

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art 15', 'art 10', 'art 1', 'art 186', 'art 20', 'art. 14']

Accertamento di conformità art. 16 L.R. 23_85.
Le opere realizzate in assenza di permesso di costruire, in totale o parziale difformità, con variazioni essenziali, in assenza di autorizzazione possono ottenere il permesso di costruire o l’autorizzazione in sanatoria, quando siano conformi agli strumenti urbanistici generali o attuativi approvati e non in contrasto con quelli adottati sia al momento della realizzazione dell’opera che al momento della presentazione della domanda. Il rilascio del permesso di costruire in sanatoria è subordinato al pagamento degli oneri di permesso di costruire dovuti in conformità alla normativa vigente, in misura doppia
Parere preliminare.
Le richieste di parere preliminare devono attenersi ai profili urbanistici edilizi in ordine all’interpretazione di norme del medesimo tenore vigenti, che condizionino la fattibilità o meno di un intervento edilizio e lo svolgimento di un'attività economica. Il parere preliminare è volto a dare risposta ai casi in cui una norma è di non facile interpretazione o qualora l’intervento proposto abbia una complessità in virtù della quale si renda necessario un preliminare pronunciamento. Non saranno presi in considerazioni richieste che attengano la progettazione definitiva di interventi edilizi e la loro conformità urbanistica edilizia.
Proroga dei termini di validità del titolo abilitativo (inizio/fine lavori). Deve essere inoltrata TELEMATICAMENTE attraverso il Portale Sardegna SUE utilizzando il modello F5 La proroga del titolo abilitativo è atto sfornito di propria autonomia che si limita a prolungare la durata del rapporto amministrativo, accedendo all’originario permesso di costruire ed opera semplicemente uno spostamento in avanti del suo termine finale di efficacia. L’art Art. 15 del DPR 380/01 disciplina l’efficacia temporale e decadenza del permesso di costruire, indicando i termini di inizio e di ultimazione dei lavori al fine di assicurare la certezza temporale dell’attività di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio. Si ricorda che ai sensi della norma citata “Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata, non può superare tre anni dall'inizio dei lavori. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza, venga richiesta una proroga. La proroga può essere accordata, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti, estranei alla volontà del titolare del permesso (eventi calamitosi, disposizioni di pubbliche autorità), oppure in considerazione della mole dell'opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive, o di difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all'inizio dei lavori, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari.” Si ricorda altresì che ai sensi del comma 3 dell’art 15 DPR 380/2001, “La realizzazione della parte dell'intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata al rilascio di nuovo permesso per le opere ancora da eseguire, salvo che le stesse non rientrino tra quelle realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività ….” , procedendo altresì, ove necessario, al ricalcolo del contributo di costruzione. La segnalazione certificata di inizio attività/denuncia di inizio attività (SCIA-DIA) per la parte non ultimata non prevede proroghe e la realizzazione della parte dell'intervento non conclusa nel termine stabilito dalla stessa è subordinata alla presentazione di nuova istanza/SCIA per le opere ancora da eseguire se non contrastanti con lo strumento urbanistico vigente.
Si fa presente che i presupposti innanzi citati necessari per accordare la proroga sussistono anche per gli interventi assoggettati al regime straordinario di cui alla Legge regionale n. 4/2009 e ss.mm. e ii (cosiddetto Piano Casa), per i quali – lo si ricorda - l’art 10, comma 4, così come modificato, da ultimo, dall’art 1, comma 1, lett b), LR 22/2012, stabilisce in quarantotto mesi dalla data di ottenimento del titolo abilitativo il termine ultimo per la presentazione della comunicazione di fine lavori.
Dichiarazione. sostitutiva atto notorietà generica.
Dichiarazione terre e rocce da scavo art 186 d.lgs 152 del 2006.
Dichiarazione asseverata art 20 dpr 380 del 2001.
Dichiarazione relativa alle aree ricomprese nel PAI
Documentazione tecnica da allegare ai progetti come da art. 14 del regolamento edilizio