Source: https://www.federciclismo.it/it/press_release/1-sezione-pronunce/95ee76b1-1060-4d4c-b720-ab0e6744326b/
Timestamp: 2019-11-18 07:29:43+00:00
Document Index: 50081459

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art.53']

Comunicato N. 2 del 21 febbraio 2017
Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 5 gennaio 2017, presso la sede federale della FCI Stadio Olimpico – Curva nord - Roma, presenti il Presidente Avv. Salvatore Minardi ed i Componenti Avv. Elisabetta Antonini, Avv. Alessia Beghini, Avv. Carlo Iannelli, Avv. Massimo Rosso nonché il segretario Sig.ra Claudia Giusti (funzionaria FCI),
N° 17/16 LUCA TOMBINI – ASD DYNAMIC TRIAL - UFF. PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 27/16
- il tesserato Tombini Luca per violazione dell’art. 1.1 e 1.2 del Regolamento di Giustizia Sportiva, (che impone a tutti i tesserati di tenere una condotta conforme ai principi di lealtà, rettitudine e correttezza e di osservare le norme, lo statuto federale, i regolamenti e le disposizioni federali), in forma aggravata dalla effettiva partecipazione agonistica del tesserato alla 1^ prova Coppa Italia Trial Piateda FCI del 10.04.2016, al Campionato Europeo Bike Trial FCI svoltasi nella Repubblica Ceca a Bolotana in data 18.06.2016, nonché alla competizione del Campionato italiano Trial FCI del 26.6.2016 a Caravaggio; dell’ art. 1.1.5 Norme attuative Settore Amatoriale, per essere in possesso di doppia tessera (Fci e Uisp) e dell’art. 5 Regolamento tecnico dell’Attività Agonistica-Settore Fuoristrada; la Associazione Sportiva Dilettantistica Dynamic trial in persona del Presidente p.t. a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 1.8 comma b regolamento di Giustizia sportiva.
NOMINATO relatore l’Avv. Elisabetta Antonini che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti del tesserato Tombini Luca così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata
PRESENTE per l’U.P.F. il Procuratore Federale Avv. Giorgio De Arcangelis
PRESENTE il deferito Tombini Luca
Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento, precisando che nell’istanza di deferimento laddove sono indicate le norme violate, deve intendersi contestata la violazione dell’art. 1.2 invece che dell’art. 2, come chiaramente indicato in premessa, ritiene provata le contestazioni oggi mosse in virtù delle risultanze della denuncia integrativa al verbale di gara del Campionato italiano Trial del 26.6.2016 redatta dalla giuria, confermate dalla documentazione fotografica della partecipazione dell’atleta al campionato europeo con la selezione dell’UISP e dall’ammissione dell’addebito da parte dello stesso tesserato in sede di audizione; pertanto chiede che venga comunque riconosciuta la responsabilità del tesserato in ordine agli addebiti contestati da riunire sotto il vincolo della continuazione, proponendo l’irrogazione delle seguenti sanzioni: mesi uno di sospensione per Tombini Luca e biasimo scritto e ammenda di 300 euro per la ASD Dynamic Trial.
Il Sig. Tombini ribadisce di aver commesso l’infrazione contestata per leggerezza, riformulando le scuse nei confronti degli organi federali e riprecisando di essersi autosospeso dal mese di agosto 2016 fino ad oggi. Si rimette quindi al Tribunale.
CHE l’addebito mosso al deferito Tombini Luca è documentato dalla produzione in atti;
CHE il deferito ha ampiamente chiarito la propria posizione sottolineando la buona fede nel proprio comportamento nonché il fatto di essersi autosospeso da ogni attività agonistica dall’avvenuta conoscenza del procedimento a suo carico
CHE il comportamento del tesserato Tombini Luca, seppur censurabile, deve essere valutato tenendo conto del suo comportamento processuale sia nella fase delle indagini sia nella fase dibattimentale;
commina al tesserato Tombini Luca la sanzione dell’ammonizione con l’invito a non reiterare l’infrazione; alla ASD Dynamic Trial la sanzione biasimo con ammenda di € 500,00 (eurocinquecento).
N° 21/16 ROBERTO MENEGOTTO - UFF. PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 33/16
- il tesserato Menegotto Roberto per violazione dell’art. 1 n.1 del Regolamento di Giustizia Sportiva, che impone a tutti i tesserati di tenere una condotta conforme ai principi di lealtà, rettitudine e correttezza e di osservare le norme, lo statuto federale, i regolamenti e le disposizioni federali, nonché del n. 2 dello stesso art. 1, che impone a tutti i tesserati di attenersi alle normative federali e al Codice di Comportamento sportivo emanato dal Coni, in quanto da direttore sportivo e allenatore dei corridori della categoria allievi nell’A.S.D. “U.C. CONSCIO Pedale del Sile, di cui faceva parte il figlio Jacopo Menegotto, prestando la propria opera unicamente a favore di quest’ultimo e di altro corridore De Vecchi Gino, teneva un comportamento discriminatorio nella preparazione degli atleti a lui affidati e, successivamente al suo esonero 11 agosto 2016, portava il figlio e l’altro corridore ad allenarsi con diversa società sportiva, facendo loro disertare gli allenamenti programmati dalla società di appartenenza, con le aggravanti di cui all’art.53 n. 4 lett.a) e lett. c) del Regolamento di Giustizia Sportiva dell’ “avere commesso il fatto con abuso di potere..” e dell’”aver indotto altri a violare norme e disposizioni federali…”, “abuso di potere” e “induzione di altri alla violazione” con riferimento ad atleti minorenni.
NOMINATO relatore l’Avv. Elisabetta Antonini che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti del tesserato Menegotto Roberto, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata
PRESENTE per l’U.P.F. il Sostituto Procuratore Avv Marco Calvani
PRESENTE il deferito Roberto Menegotto
Il rappresentante dell’U.P.F. riferisce sul provvedimento di deferimento, ritiene provata la contestazione oggi mossa, considerata la memoria difensiva del sig. Menegotto, insiste sulla colpevolezza dello stesso in ordine agli addebiti contestati.
Il deferito Roberto Menegotto, a propria difesa, si riporta integralmente alla memoria difensiva del 22 novembre 2016, precisa numerosi episodi a sua discolpa e insiste che venga sentito il teste Sig.ra Rado Sabrina oggi presente. In particolare precisa di ritenersi vittima del comportamento ritorsivo del Presidente della UC Conscio, cambiato infatti completamente da quando gli ha comunicato la sua rinuncia ad allenare la squadra juniores per l’anno 2017. Aggiunge, inoltre, che in seguito alla comunicazione di cui sopra, il Presidente della Società, ha cancellato l’iscrizione del Campione regionale Gino de Vecchi (giugno 2016), proprio corridore, e Jacopo Menegotto dalla Coppa D’Oro, importante gara del calendario della categoria allievi, con la conseguenza che l’unico Campione regionale assente è risultato il De Vecchi. Sottolinea che tutti gli atleti hanno comunque completato la stagione.
A questo punto, il Tribunale Federale su richiesta del deferito ammette nella qualità di teste la Sig.ra Rado Sabrina che viene introdotta e riferisce di essere la moglie del Sig. Menegotto. La teste dichiara, a domanda, che il Menegotto ha trattato ed allenato sempre tutti gli atleti nella medesima maniera e che in occasione degli allenamenti garantiva e coordinava il trasporto degli allievi della squadra maschile e femminile abitanti in zona al di là del fatto che fosse presente il figlio Jacopo. Su domanda risponde che il Sig. Menegotto non è mai stato rimproverato né oralmente né per iscritto dal Presidente Vanzo, anzi è stato lodato e incaricato di seguire come direttore sportivo la squadra juniores in allestimento per l’anno 2017; il Sig. Menegotto, infine, non ha mai avuto contatti con gli sponsor se non in un pranzo sociale.
Conclusa la fase dibattimentale la Procura Federale formula la richiesta di condanna del Sig. Menegotto alla sanzione dell’ammonizione.
Il Sig. Menegotto dichiara di non essere responsabile delle contestazioni ascrittegli e chiede di esser mandato assolto.
CHE l’addebito mosso al deferito è documentato dal solo esposto del Presidente Vanzo corredato da una dichiarazione testimoniale spontanea del Sig. Erik Favaro su carta intestata della Società UC Conscio;
CHE i fatti contestati sono caratterizzati da estrema genericità e non sufficientemente provati per procedere alla comminazione di una sanzione;
CHE il deferito nella propria memoria del 22 novembre 2016 e nelle dichiarazioni rese nell’udienza odierna ha puntualizzato i vari aspetti della vicenda e contestato con argomentazioni credibili i fatti risultanti dall’esposto, suffragate dalla documentazione prodotta ed allegata in atti;
CHE tale documentazione inoltre attesta una particolare attenzione del Sig. Menegotto nei confronti di tutti gli atleti a Lui affidati
manda assolto il tesserato Sig. Menegotto Roberto.