Source: http://www.conord.eu/index.php/quesiti/801-pagamento-delle-missioni-degli-amministratori-comunali
Timestamp: 2018-12-12 17:29:47+00:00
Document Index: 118896767

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 6', 'art. 77', 'art. 84', 'art. 6']

Pagamento delle missioni degli amministratori comunali - Co.Nord
Sei qui: Home Banca Dati Quesiti Pagamento delle missioni degli amministratori comunali
Un Comune associato domanda quale sia la normativa da applicare per il pagamento delle missioni degli amministratori comunali per l'espletamento del loro mandato (sindaco, assessori, consiglieri) ed, in particolare, se debba essere rimborsato il costo del mezzo pubblico utilizzato, ovvero possa essere rimborsato un quinto del costo della benzina.
La disciplina di riferimento è rappresentata dall'art. 84 del D. Lgs. 267/2000. Peraltro tale disposizione disciplina due ipotesi tra loro differenti, specie in termini di limiti e modalità di rimborso: quella dettata al c. 3 per il rimborso delle “spese di viaggio”, ossia quei costi sostenuti dal titolare della carica pubblica elettiva per recarsi dalla propria residenza (ove collocata al di fuori del capoluogo del Comune) alla sede degli uffici, nonchè quella prevista dal c.1 per quanto concerne il rimborso delle “spese di missione”, intese quali ipotesi in cui l'amministratore debba recarsi per motivi inerenti il proprio mandato al di fuori del proprio comune.
Orbene, è evidente che mentre la norma posta dal comma 3 dell'art. 84 è finalizzata ad assicurare il concreto esercizio dello status di amministratore locale, garantendo il diritto costituzionale all’accesso, in condizioni di eguaglianza, alle cariche elettive (la cui effettività viene assicurata dal rimborso delle spese sostenute per svolgere i relativi compiti), il comma 1 della medesima disposizione riguarda la differente fattispecie del rimborso delle spese per le missioni discrezionalmente decise dagli organi di governo dell’ente locale (risiedano o meno nel territorio del comune).
La conseguenza è che, pur avendo il medesimo oggetto, la prima tipologia di rimborso (disciplinata dall’art. 84, comma 3) non è qualificabile come spesa di missione e, di conseguenza, non è soggetta all’applicazione della relativa disciplina, amministrativa e finanziaria. Più precisamente, come chiarito recentemente dalla Sezione Autonomie della Corte dei conti con la delibera n. 38/2016, tali spese non soggiaciono al tetto di spesa disposto dall'art. 6, c. 12, del D. L. n. 78/2010 ed, inoltre, possono essere rimborsate in misura forfetaria – laddove vi sia un'oggettiva mancanza o estrema disagevolezza nell'utilizzare mezzi di trasporto pubblico – parametrandole ad un quinto del prezzo di un litro di benzina moltiplicato per i chilometri percorsi, come previsto dall'art. 77-bis, c. 13, del D. L. 112/2008.
Al contrario, invece, il legislatore ha tracciato una disciplina più rigida per quanto attiene alle spese “di missione” di cui all'art. 84, c.1 del TUEL, le quali potranno essere rimborsate esclusivamente nella misura in cui siano state effettivamente sostenute nella misura fissata con decreto del Ministro dell’interno e del Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali. A ciò si aggiunga che, in ogni caso, il citato art. 6, c. 12, del D. L. n. 78/2010 ha introdotto un limite massimo di spese per missioni pari al 50 per cento della spesa sostenuta nell'anno 2009.