Source: http://www.snals.it/8996_Regolamento+Statutario.snals
Timestamp: 2018-01-22 18:24:43+00:00
Document Index: 38221767

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'e contrario', 'art. 1', 'art. 46', 'art. 29', 'art. 10', 'art. 40', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 61']

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Argomenti trattati: Regolamento,
Regolamento applicativo, Regolamento Riunioni
Statuto: Regolamento applicativo
Consiglio Nazionale: Regolamento delle riunioni
Hanno titolo ad iscriversi al Sindacato coloro che appartengono al personale ispettivo, direttivo, amministrativo, docente e ATA, siano essi di ruolo e non di ruolo, in attività di servizio o in quiescenza, nonché gli aspiranti a posti di docente e non docente, e siano dipendenti dello Stato, di enti pubblici e privati, comprese le scuole e gli istituti pareggiati o legalmente riconosciuti, e che si impegnino all'osservanza dello Statuto, del regolamento applicativo nonché dei deliberati degli organi statutari e siano in regola con l'iscrizione al Sindacato. E’ vietata la reiscrizione di coloro che hanno patito la sanzione disciplinare dell’espulsione dal sindacato, non annullata in sede giurisdizionale con sentenza passata in giudicato. (*)
L'iscrizione del personale di ruolo deve avvenire a mezzo delega e solo in casi eccezionali può essere effettuata per contanti, purché la quota non sia inferiore a quella dovuta con la sottoscrizione della delega.
Le domande di iscrizione e di rinnovo, che comportano l'accettazione delle norme dello Statuto, del regolamento applicativo e dei deliberati degli organi statutari, sono comunque accolte salvo parere contrario del competente Consiglio emesso su gravi motivi evidenziati dalla Segreteria Provinciale.
L'iscrizione deve essere effettuata nella provincia di servizio, fatte salve le situazioni esistenti. I Consiglieri Nazionali possono iscriversi in sede diversa da quella di servizio, mentre i componenti dei direttivi provinciali possono iscriversi, in via eccezionale, in sede diversa da quella di servizio, su conforme parere del direttivo provinciale ove si chiede l'iscrizione, con delibera assunta dal Comitato Centrale per motivi organizzativi e sindacali.
Per il personale in quiescenza l'iscrizione può essere effettuata o nell'ultima sede di servizio o in quella di pagamento della pensione oppure nel luogo in cui il pensionato ha stabilito la residenza abituale.
(*) L’ultimo periodo del 1° comma dell’art. 1 (grassettato) è stato aggiunto in seguito all’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio Nazionale 20/23 ottobre 2014.
La Segreteria Generale, dopo aver raggruppato in un unico elenco i nominativi dei soci trasferiti nella stessa provincia, trasmetterà a questa l'elenco corredato delle rispettive deleghe, per consentirne l'assunzione in carico e continuerà ad inviare il giornale presso la nuova sede sociale fino a quando la Segreteria Provinciale, che ha ricevuto in carico l'iscritto, non avrà provveduto ad inviare all'ufficio di competenza l'indirizzo privato.
Le trattenute sindacali dei soci trasferiti competono, fino al termine dell'anno solare, alla Segreteria della provincia di provenienza.
Revoche e variazioni all'elenco degli iscritti
Le Segreterie Provinciali trasmetteranno alla Segreteria Generale, entro il 30 novembre di ogni anno, l'elenco nominativo dei soci che abbiano inviato regolare disdetta o che siano stati collocati in quiescenza. Le variazioni che sì renderanno necessarie, dopo tale termine, a seguito di riscontro con i nominativi riportati sui tabulati degli uffici pagatori (passaggi di qualifica, decessi, cessazioni di rapporti di impiego, mancato rinnovo di nomina, ecc.), dovranno essere trasmessi entro 15 giorni dal ricevimento dei tabulato relativo.
Decorsi i termini di cui al precedente comma, il socio resta a carico della Segreteria Provinciale per l'intero anno.
Modifiche riguardanti lo "status" dell'iscritto (cambio di indirizzo, modifica di rapporto di iscrizione - da delega a contanti o viceversa ‑ ecc. ...) dovranno essere comunicate a mezzo della scheda "variazioni".
La Segreteria Generale comunicherà alle Segreterie Provinciali interessate le richieste di modifica dello "status" inviate direttamente al centro dai soci.
Decorsi 15 giorni dal ricevimento del tabulato finale, gli elenchi saranno considerati definitivi ed il Centro Elaborazione Dati li invierà all'ufficio amministrativo per l'emissione dell'estratto conto da compilare sulla scorta delle delibere assunte in merito dal Consiglio Nazionale.
La Segreteria Generale verserà, ogni trimestre, alle Segreterie Regionali, 1/4 della quota stabilita dal Consiglio Nazionale per ogni iscritto nell'ambito della Regione e con l'ultimo versamento il conguaglio di quanto dovuto relativamente al numero globale e definitivo degli iscritti.
Il socio ha diritto di ottenere la tessera associativa entro 30 giorni dall'iscrizione.
.- 1/3 del gettito medio della delega, stimato sull'anno precedente;
- 50% della cifra, come sopra determinata, per le quote contanti ridotte.
Il Consiglio Nazionale delibera contestualmente anche la quota da corrispondere alle Segreterie Regionali e alla CONF.S.A.L., all'interno di quanto spettante alla Segreteria Generale.
Dovranno essere previsti periodici conguagli in caso dì crediti consistenti da parte delle Segreterie Provinciali per effetto dell'incasso centralizzato delle deleghe in conto Tesoro.
Per quanto riguarda il tesseramento, il bilancio deve riferirsi ad un numero di iscritti pari al 95% di quelli registrati al termine dell'anno precedente.
B) LE USCITE devono essere divise in uscite correnti (spese di funzionamento, rimborsi, stampa, convocazioni degli organi, ecc. ...) e in uscite promozionali (propaganda, assemblee, convegni, corsi di formazione, ecc. ...). Almeno il 20% del bilancio de­ve essere riservato alle attività promozionali.
A) LE ENTRATE devono riferirsi a dati certi riferiti all'esercizio di competenza e riscontrati entro il gennaio dell'anno successivo, anche in relazione agli estratti conto inviati dalla Segreteria Generale al termine del tesseramento.
Le quote in contanti per iscrizioni effettuate. dopo la chiusura del tesseramento e prima del 31 dicembre sono accantonate per l'anno successivo e non possono essere computate negli avanzi di gestione.
Analogamente dovrà essere approvata dal Consiglio competente l'introduzione di nuovi capitoli e dovrà essere prevista la copertura degli stanziamenti per eventuali nuove voci.
‑ LE ATTIVITA' in cui sono registrati tutti i beni immobili e i beni mobili, nonché i conti numerari (Cassa, Banca, c/c, titoli, ecc.) ed altri.
‑ LE PASSIVITA' E IL CAPITALE NETTO in cui si elencano: il capitale sociale al suo valore nominale, i fondi spese, i compensi, i fondi di ammortamento, i fondi di accantonamento per indennità di anzianità o di quiescenza del personale dipendente, i debiti verso terzi ed altri.
La gestione, le finalità e l'utilizzazione dei fondi sono di esclusiva competenza dei Consiglio, che dovrà valutare la straordinarietà delle variazioni in diminuzione dei predetti fondi.
Fatta eccezione per le piccole spese e per quelle relative alla gestione ordinaria, gli acquisti superiori a 3.000.000 di lire vanno deliberati dall'organo competente; in via subordinata, e per motivi di urgenza, dalla Segreteria competente, che dovrà, comunque, ottenere l'apposita ratifica dal Consiglio competente nel corso della prima riunione successiva alla delibera.
Copia della delibera relativa all'acquisto di beni immobili va inviata alla Segreteria Generale.
Se entro la scadenza prevista dall'art. 46 dello Statuto i Consigli Provinciali non hanno provveduto ad approvare e la Segreteria ad inviare i bilanci preventivi e consuntivi alla Segreteria Generale, la stessa, tramite il Segretario Amministrativo o un suo delegato, adotterà iniziative surrogative atte all'attuazione del suddetto dettato statutario.
L'autorizzazione della Segreteria Generale per acquistare, alienare, ipotecare o concedere in garanzia beni immobili viene concessa, in seguito a richiesta documentata, della Segreteria Provinciale o Regionale. Nel caso di acquisto, la richiesta deve specificare l'indicazione del piano di finanziamento o di ammortamento dei beni da acquistare, e annualmente dev'essere inviata una comunicazione sui pagamenti che vengono effettuati, se dilazionati, fino al completamento dell'acquisto stesso.
Per quanto riguarda le assemblee, le commissioni elettorali, le commissioni di seggio, il diritto di voto, le candidature, i presentatori di liste, il sistema di votazione, l'attribuzione dei seggi, le operazioni di scrutinio e la proclamazione degli eletti si fa riferimento al Regolamento per le elezioni dei delegati al Congresso Nazionale.
Quando gli organi esecutivi o deliberanti sono costituti da almeno tre persone, se sono presentate più liste per l'attribuzione dei seggi, si segue il metodo proporzionale, che consiste nel dividere per 1, 2, 3, 4, 5 ecc. il numero dei voti ottenuti da ciascuna lista e nello scegliere tra i quozienti così ottenuti i più alti, in numero uguale a quello dei candidati da eleggere, disposti in graduatorie decrescenti. Ciascuna lista avrà tanti seggi quanti sono i quozienti ad essa appartenenti e compresi nelle graduatorie.
All'interno della lista è eletto progressivamente chi ha maggiori preferenze, fino al numero dei seggi attribuiti alla lista stessa.
Quando 1/3 dei componenti un organo chiede sia posta all'ordine del giorno la sfiducia nei confronti di altro organo da esso eletto, o anche nei confronti dì uno o più dei membri che né fanno parte, l'argomento sarà posto all'ordine del giorno della prima riunione, che dev'essere comunque convocata entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione della richiesta.
Se la mozione di sfiducia ottiene la maggioranza assoluta dei voti da parte dei presenti l'organo o il componente, contro cui è diretta, viene dichiarato immediatamente decaduto e conseguentemente sostituito.
Il delegato d'istituto o scuola o circolo viene eletto con elezione diretta da parte degli iscritti delle singole unità scolastiche o designato dalla Segreteria Provinciale.
Se entro 30 giorni non venissero attivate dalla provincia le opportune tempestive iniziative per procedere alle nomine dei delegati, il Comitato Centrale verrà messo al corrente della "grave disfunzione".
La convocazione dell'assemblea distrettuale dei delegati viene effettuata, in prima convocazione, dal Segretario Provinciale e nelle convocazioni successive dal Segretario Distrettuale.
L'assemblea distrettuale dei delegati si riunisce almeno una volta l'anno e, in via straordinaria, su Richiesta del Segretario Provinciale o di almeno 1/3 dei delegati del distretto.
L’o.d.g. è determinato dal Comitato Distrettuale e/o dalla Segreteria Provinciale, con eventuale aggiunta di argomenti all'o.d.g., proposti da uno o più delegati che ne facciano richiesta tempestiva al Comitato Distrettuale.
L'assemblea dei delegati elegge unitariamente il Comitato Distrettuale, costituito al massimo da 5 membri.
Nell'ipotesi che la lista sia esaurita, si procederà ad apposita votazione nella successiva assemblea distrettuale dei delegati.
Gli organi statutari a livello provinciale, secondo quanto previsto dagli articoli 14, 15, 16, 17, 19 e 20, dello Statuto, dovranno essere rinnovati al termine del triennio fissato dall'ultimo comma dall'articolo 10.
Le elezioni degli organi periferici, che verranno effettuate in concomitanza con quelle dei delegati al Congresso, dovranno essere precedute, a norma dell'art. 29 dello Statuto, da assemblee di cui almeno una generale.
Per l'elezione del Consiglio Provinciale, del Collegio dei Sindaci e dei Probiviri, la Commissione Elettorale Provinciale provvederà a suddividere i relativi seggi in proporzione alla consistenza numerica provinciale dei settori.
Il Segretario Provinciale in carica, convoca, entro 30 gg. dalla conclusione del Congresso Nazionale, il Consiglio Provinciale per l'elezione del Segretario Provinciale e della Segreteria Provinciale. Decorso inutilmente tale termine, la convocazione è effettuata dal Consigliere che ha ottenuto il massimo numero di voti.
Per l'elezione del Segretario Provinciale e della Segreteria Provinciale le votazioni avvengono separatamente e per scrutinio segreto.
Nella sua prima seduta, la Segreteria Provinciale elegge, nel proprio seno, l'Amministratore e uno o più vice segretari.
- 15 componenti quando gli iscritti sono fino a 500;
- 20 componenti quando gli iscritti sono fino a 1.000;
- 25 componenti quando gli iscritti sono fino . a 2.000;
- 30 componenti quando gli iscritti sono fino a 3.000;
- 35 componenti quando gli iscritti sono fino a 4.500;
- 40 componenti quando gli iscritti sono fino a 6.000;
- 45 componenti quando gli iscritti sono oltre i 6.000.
- 3 componenti quando gli iscritti sono fino a 500;
- 4 componenti quando gli iscritti sono fino a 1.000;
- 5 componenti quando gli iscritti sono fino a 2.000;
- 6 componenti quando gli iscritti sono fino a 3.000;
- 7 componenti quando gli iscritti sono fino a 4.500;
- 8 componenti quando gli iscritti sono fino a 6.000;
- 9 componenti quando gli iscritti sono oltre i 6.000.
L'elezione della Segreteria Provinciale avviene su candidati appartenenti a lista unitaria o a liste diverse. In entrambi casi, ciascun elettore può votare non più di 3/5 dei membri da eleggere.
La surroga dei membri decaduti si effettua in base allo scorrimento dei candidati della lista cui appartiene il membro decaduto, in rapporto alle preferenze ottenute. Nell'ipotesi che la lista sia esaurita, si procederà alla designazione su proposta del primo eletto della lista.
Il Consiglio Provinciale può nominare a dirigere le proprie riunioni un Presidente per l'intera durata triennale o per ogni singola seduta.
Gli organi statutari a livello regionale, secondo quanto previsto dagli artt. 21, 22, 23, 24, 25 dello statuto, dovranno essere rinnovati al termine del triennio previsto dall'art. 10 ultimo comma dello Statuto.
Le operazioni del rinnovo degli organi regionali dovranno essere effettuate entro novanta giorni dall'elezione dei delegati al Congresso Nazionale.
L'assemblea generale dei soci elegge, contestualmente alla elezione del Consiglio Provinciale, i cinque membri effettivi e i tre supplenti dei collegio provinciale dei probiviri.
Il Collegio Provinciale dei Probiviri elegge, nella prima riunione, il. presidente il quale convoca, d'intesa con la Segreteria Provinciale; le riunioni, predisponendo l'ordine del giorno che deve essere trasmesso agli interessati almeno otto giorni prima della data fissata.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri è composto da nove membri effettivi e da tre supplenti. La sua elezione avviene in Congresso, con il metodo proporzionale con i criteri previsti per l'elezione degli organi centrali.
Per quanto riguarda lo svolgimento delle sedute, il Presidente pone all'ordine del giorno gli argomenti in discussione. Quindi provvede lui stesso a tenere la relazione sulla controversia o delega a questo compito un membro effettivo.
Dopo che si è completata l'istruttoria, anche con l'audizione del deferito, il. Collegio Nazionale dei Probiviri procede alla decisione. Di fatto esso dichiara irricevibile o inammissibile il ricorso, se presentato fuori termine in quanto prodotto dopo 60 gg. dalla comunicazione del provvedimento, o proclama l'assoluzione se non esistono prove sufficienti o irroga uno dei provvedimenti previsti dall'art. 40 dello Statuto.
La decisione va comunicata entro 10 gg. all'interessato.
Istruttoria dei casi previsti dall'articolo 44, 3° e 4° comma
L'istruttoria nei casi in oggetto è effettuata dalla Segreteria Generale con l'obbligo di sentire le parti e di acquisire una relazione scritta da parte dell'organo a cui appartiene il denunciato.
Nei casi di cui al 3° comma art. 44, se l'istruttoria si conclude con la proposta di archiviazione, l'archiviazione definitiva avverrà su delibera del Collegio Nazionale dei Probiviri nella prima riunione successiva alla seduta dì discussione o comunque entro 12 mesi.
Nei casi di cui al 4° comma art. 44 l'istruttoria viene svolta con le medesime modalità dalla Segreteria Generale e gli atti vengono inviati entro 15 gg. dalla loro ultimazione al Comitato Centrale per il previsto parere vincolante.
L'assemblea generale dei soci elegge, contestualmente alla elezione del Consiglio Provinciale, i tre membri effettivi e i due membri supplenti del Collegio Provinciale dei Sindaci.
Il Collegio Provinciale dei Sindaci elegge, nella prima riunione, il Presidente, che convoca, d'intesa con la Segreteria Provinciale, il Collegio e predispone l'ordine del giorno, che deve essere comunicato agli interessati almeno otto giorni prima della data fissata per la seduta.
Il Collegio Regionale dei Sindaci elegge, nella prima riunione, il Presidente, che convoca il Collegio, d'intesa con la Segreteria Regionale e col Segretario Amministrativo, e predispone l'ordine del giorno, che deve essere comunicato agli interessati almeno otto giorni prima della data fissata per la seduta.
Per i candidati di una stessa lista non possono essere espresse più dì quattro preferenze. I primi cinque eletti sono membri di diritto; gli altri due, nell'ordine sono membri supplenti.
Il Presidente convoca le riunioni, d'intesa con la Segreteria Generale e col Segretario Amministrativo, avendo cura di predisporre l'ordine del giorno, che deve essere comunicato agli interessati almeno otto giorni prima della data fissata per la seduta.
Il Comitato Centrale, in base alla relazione inviata almeno 20 gg. prima della riunione, ed illustrata nella seduta dal Segretario Generale, o da un suo delegato, sentito anche il responsabile della struttura da commissariare, che peraltro ha facoltà anche di inviare preventivamente un promemoria scritto, delibera l'eventuale commissariamento.
Il ricorso deve essere deciso nella prima seduta utile dell'organo competente e comunque entro 60 gg., pena la decadenza del provvedimento impugnato.
Decadenza ‑ surroghe ‑ cooptazioni
Nell'ipotesi che la lista sia esaurita, procederà su designazione proposta dal primo eletto della lista.
Le elezioni delle Consulte Provinciali di settore avvengono contestualmente a quelle degli organi provinciali unitarie sono precedute da almeno un'assemblea provinciale degli iscritti del settore, convocata dal coordinatore provinciale uscente.
In prima convocazione il Segretario Provinciale, entro 30 gg. dalla conclusione del Congresso Nazionale, convoca, con un ordine del giorno specifico e con preavviso dì almeno otto giorni, le consulte di settore per l'elezione dei coordinatori provinciali.
Le successive riunioni sono convocate dal coordinatore, d'intesa con la Segreteria Provinciale.
Il Segretario Regionale, in prima convocazione, entro. 60 gg. dalla conclusione del Congresso Nazionale convoca i coordinatori provinciali di settore per l'elezione del Coordinatore Regionale, con un ordine del giorno specifico comunicato almeno otto giorni prima della data della riunione.
Le successive riunioni sono convocate dal coordinatore, d'intesa con la Segreteria Regionale.
Il Segretario Generale convoca, per la prima riunione dopo il Congresso, le Consulte di settore per l'elezione dei coordinatori. nazionali con ordine del giorno specifico e con preavviso di almeno 10 gg.
Le successive riunioni sono convocate dal Coordinatore. su decisione dell'ufficio di coordinamento e d'intesa con la Segreteria Generale.
Comitati Intersettoriali, composti da 9 membri, sono eletti in seduta congiunta dalle Consulte di Settore in occasione della loro prima riunione prevista dall'art. 61.
a) Il Consiglio Nazionale si riunisce, in via ordinaria, almeno due volte l'anno e, in via straordinaria, su richiesta della Segreteria Generale nonché ogni qual volta ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri.
b) L'O.d.G. dei lavori è determinato, per le riunioni ordinarie, dalla Segreteria Generale e, per le riunioni straordinarie, dalla Segreteria Generale o dal gruppo di Consiglieri che ne hanno fatto richiesta.
L'O.d.G. deve essere corredato di una relazione illustrativa dei temi proposti, quale elemento di discussione in seno al Consiglio e base di studio da parte dei Consiglieri.
Qualora un Consigliere voglia aggiungere un argomento all'O.d.G. deve far pervenire la richiesta alla Segreteria Generale almeno tre giorni prima dell'inizio dei lavori, corredandola della relazione illustrativa. In tal caso l'argomento è posto all'O.d.G. e la relazione illustrativa è distribuita ai Consiglieri prima dell'inizio dei lavori del C.N.. I temi proposti dalle Consulte di settore sono obbligatoriamente inseriti tra quelli deliberati dalla Segreteria Generale.
L'avviso di convocazione deve essere recapitato ai membri del Consiglio Nazionale e ai rappresentanti dello SNALS in seno al Consiglio Nazionale P.I., qualora non ne facciano parte in qualità di membri effettivi, contestualmente all'O.d.G. e alla relazione illustrativa dei temi proposti, almeno 10 giorni prima rispetto alla data della riunione.
Il Consiglio Nazionale può essere convocato per motivi di urgenza su richiesta della Segreteria Generale con un preavviso di tre giorni: in tale evenienza la comunicazione ai Consiglieri è telegrafica e la relazione illustrativa dei temi proposti viene consegnata all'inizio dei lavori; si possono in tal caso presentare temi aggiuntivi all'O.d.G. anche in apertura dei lavori, purché accompagnati dalla relazione illustrativa.
a) Il Consiglio Nazionale è presieduto dal Presidente del Sindacato il quale può avvalersi, nel corso dei lavori, della collaborazione di due Consiglieri eletti per acclamazione, di volta in volta, su proposta del Presidente. In assenza del Presidente, il C.N. nominerà, su proposta del Segretario Generale, l'Ufficio di Presidenza, composto di tre membri. Il Presidente del C.N. assicura la regolarità della discussione e delle votazioni, concede la parola, indice le votazioni, ne proclama i risultati, sospende e chiude la seduta: egli è garante dell'ordine dei lavori e, pertanto, ha facoltà di reprimere eventuali abusi da parte dei presenti adottando tutte le misure ritenute necessarie al buon andamento della riunione.
In assenza del Segretario il C.N. provvederà di volta in volta alla sua sostituzione all'inizio dei lavori e limitatamente alla seduta.
Il numero legale è verificato dal Presidente all'inizio della seduta e, su richiesta di qualsiasi Consigliere, alla ripresa dei lavori dopo eventuali interruzioni o prima delle votazioni.
a) il Presidente dà la parola per ogni argomento all'O.d.G. al relatore designato dalla Segreteria Generale o dal gruppo di Consiglieri che lo ha proposto. I temi relativi a proposte avanzate dalle Consulte di settore sono illustrati dal Coordinatore Nazionale o da un suo delegato.
b) Dopo l'illustrazione dei temi, il Consiglio Nazionale può articolarsi in commissioni di studio presiedute dai relatori. Ogni commissione elabora, al termine della discussione, un documento contenente la proposta di soluzione relativa all'argomento preso in esame.
d) Il Presidente apre la discussione sull'O.d.G. o, se il Consiglio viene articolato in Commissioni, sui documenti presentati dalle commissioni medesime, per le eventuali proposte di integrazioni o modifiche. Ogni intervento deve essere contenuto nello spazio di 10 minuti; i membri della commissione annotano le proposte dei Consiglieri. Dopo il dibattito la commissione relaziona sui motivi che giustificano l'accettazione o meno delle proposte di modifica o di integrazione. Il documento conclusivo,della commissione e quelli contenenti eventuali emendamenti sono presentati alla presidenza per le conseguenti delibere. In qualsiasi momento il Presidente può concedere la parola al Segretario Generale o ad un membro delegato dal Segretario per comunicazioni o chiarimenti.
e) Le delibere possono essere assunte al termine della discussione generale o del singolo argomento. In quest'ultimo caso i Consiglieri hanno facoltà di presentare mozioni volte alla modifica dell'ordine degli argomenti da trattare: per ogni mozione, il Presidente, dopo aver sentito il proponente e due Consiglieri, di cui uno intenda parlare a favore e uno contro, è obbligato a mettere ai voti la mozione presentata.
a) Il Presidente, dopo aver dichiarato aperta la fase deliberante e aver posto a votazione nell'ordine 1) gli emendamenti soppressivi, 2) gli emendamenti sostitutivi o modificativi, 3) gli emendamenti aggiuntivi, prima di mettere in votazione l'intero documento dà la parola ai Consiglieri che vogliano fare dichiarazione di voto.
b) Di regola le votazioni avvengono per alzata di mano; possono avvenire per appello nominale per decisione del C.N.. L'espressione del voto deve essere segreta quando la deliberazione concerne persone o si tratta di elezione a cariche, per il voto a scrutinio segreto si procede a mezzo di schede.
a) Le delibere del C.N. sono pubblicate sul giornale "Scuola-Snals" a cura del Comitato di Redazione, insieme alle relazioni, agli O.d.G. di politica sindacale presentati anche se non approvati per permettere la libera circolazione delle idee.
Decadenza ‑ Surroga ‑ Cooptazione
a) Il rimborso delle spese di viaggio e di quelle di soggiorno è effettuato dal Segretario Amministrativo in base all'elenco delle presenze trasmessogli dalla Presidenza.
c) I Consiglieri del C.N.P.I. sono tenuti a rispettare le delibere del C.N. e ad ispirare la propria azione alle tesi dello SNALS e ad operare perché in seno al C.N.P.I. siano rappresentate le istanze del sindacato e sia ricercata, in quella sede, l'adesione alle tesi dello SNALS da parte di altri gruppi.
d) Il mancato adeguamento del Consigliere del C.N.P.I. alle delibere assunte dal C.N. comporta l'instaurazione di procedimenti per l'eventuale determinazione di provvedimenti disciplinari.
a) Ciascun Consigliere può partecipare, a proprie spese, a qualsiasi assemblea, congresso o convegno dell'organizzazione.