Source: https://www.exeo.it/free/boschi-e-foreste-regioni
Timestamp: 2019-06-16 03:19:40+00:00
Document Index: 53635801

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 117', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 4']

Le prescrizioni di massima e polizia forestale di cui alla deliberazione del Consiglio regionale dell'Emilia Romagna n. 182/1995 precludono gli interventi di estirpazione inerenti ad "aree forestali" oggetto di interventi a finanziamento pubblico di qualsiasi origine e sottoposte o non a piano di coltura e conservazione.
L'articolo 41 della L.R. Toscana 39/2000 ha lo scopo di evitare danni alla stabilità del terreno conseguentemente al venir meno di una parte (rilevante) di aree boscate, e tale effetto, in particolare il dilavamento del terreno, può verificarsi anche se l'eliminazione del bosco avviene in via transitoria.
Nell'articolo 42, comma 3, della Legge Regionale Toscana 25 marzo 2015, n. 35, la circostanza che il legislatore abbia introdotto una disciplina specifica per il cumulo tra rimboschimento compensativo e monetizzazione non significa che questo non fosse precedentemente ammesso ma che, dal momento dell'entrata in vigore della nuova legislazione, il cumulo sarà regolato in specifico da tale nuova normativa.
Dall'esame dell'insieme di norme succedutesi nel tempo che hanno disciplinato la gestione e la cura delle foreste demaniali della Re... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., si rileva che l'attuale Ente delle foreste della Sardegna è succeduto nei compiti dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione Sarda ed in tutti i rapporti giuridici di cui essa risultava titolare.
La ratio e la lettera della disposizione contenuta nell'art. 10, commi 1 e 2, della l.r. Sicilia n. 16/1996, depongono univocamente nel senso di ritenere efficace ope legis il vincolo di inedificabilità sul bosco, prevalendo quindi sulle previsioni contenute negli strumenti urbanistici comunali generali ed attuativi, analogamente a quanto disposto dall'art. 2, co. 3, della l.r. Sicilia n. 15/1991.
La inedificabilità sulle zone boschive previsto dalla L.R. Sicilia 16/1996 è operativa anche in assenza di apposito provvedimento amministrativo di visualizzazione del relativo vincolo sugli elaborati grafici del P.R.G. e la relativa valutazione sulla effettiva natura delle aree boscate non presenta alcun "effetto costitutivo" del vincolo boschivo, ma meramente "dichiarativo" e con funzione di ricognizione della presenza, in rerum natura, di aree aventi le caratteristiche di "bosco".
È costituzionalmente illegittimo l'art. 18, comma 1, della Regione Veneto 26 giugno 2008, n. 4, che, nel disciplinare trans... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... le funzioni in materia di tutela della biodiversità di spettanza delle province, delle comunità montane e degli enti gestori delle aree naturali, si riferisce alla deliberazione della Giunta regionale n. 2371 del 2006, contenente misure di conservazione non conformi ai criteri individuati con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 17 ottobre 2007; il contrasto tra la delibera ed il decreto ministeriale rende la disposizione legislativa impugnata non conforme all'art. 117, secondo comma, lettera s), Cost.
In forza dell'art. 14 legge reg. Veneto n. 52 del 1978 sono da qualificare come bosco anche quei terreni che risultano temporaneamente privi di vegetazione, sia pure per l'intervento dell'uomo: nessun dubbio, pertanto, che siano da considerare tali le aree illegittimamente disboscate mediante taglio a raso di un precedente bosco ad alto fusto.
Sotto l'aspetto ambientale, i boschi e le foreste costituiscono un bene giuridico di valore primario ed assoluto, nel senso che la tutela ad essi apprestata dallo Stato, nell'esercizio della sua competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente, viene a funzionare come un limite alla disciplina che le Regioni e le Province autonome dettano nelle materie... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mpetenza. Ciò peraltro non toglie che le Regioni, nell'esercizio delle specifiche competenze, loro garantite dalla Costituzione, possano stabilire anche forme di tutela ambientale più elevate.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1082, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonché al principio di leale collaborazione, poiché il «programma quadro per il settore forestale finalizzato a favorire la gestione forestale sostenibile e a valorizzare la multifunzionalità degli ecosistemi forestali» non è imposto alle Regioni, ma costituisce una semplice "proposta" di accordo, presentata dal Ministero per le politiche agricole e forestali e dal Ministero dell'ambiente alla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province di Trento e Bolzano, per sua natura inidonea a violare competenze regionali, e tanto meno il principio di leale collaborazione, dal momento che può essere accettata in tutto o in parte, o non essere accettata dalle Regioni e dalle Province autonome, come espressamente prevede il secondo comma dell'art. 4 del d.lgs. n. 281 de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .../>