Source: http://brunoaprile.blogspot.com/2011/08/riassumendo-il-mio-punto-di-vista-e.html
Timestamp: 2017-12-15 19:40:38+00:00
Document Index: 3535426

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 1', 'art. 50', 'art. 71', 'art. 75', 'art. 138', 'art. 1', 'art. 138']

Bruno Aprile e la Democrazia Diretta: Riassumendo (il mio punto di vista) e concludendo
Riassumendo (il mio punto di vista) e concludendo
Riassumendo e concludendo quanto più volte ripetuto e colorito con informazioni diverse nelle molteplici note di questo Blog:
DEMOCRAZIA significa letteralmente POTERE DEL POPOLO - dal greco: δῆμος (démos) che si traduce “Popolo” e κράτος (cràtos) che si traduce “Potere”.
L’Italia è una Res-publica (tradotto letteralmente dal latino “cosa di tutti”) con una sua Costituzione, che è la legge fondamentale (art. XVIII delle disp. trans. e finali), che deve essere FEDELMENTE osservata come tale da TUTTI (cittadini e Organi dello Stato – cfr. anche l’art. 54 Cost.).
L’art. 1 comma 2 della Costituzione recita che:
Tali forme comprendono i rappresentanti eletti (esercizio indiretto della sovranità); e Petizioni (art. 50 Cost.), Iniziative legislative popolari (art. 71 comma 2 Cost.), Referendum abrogativi di legge ordinaria (art. 75 Cost.), Referendum confermativi facoltativi di legge costituzionale o di revisione costituzionale (art. 138 Cost.) (esercizio diretto della sovranità).
I limiti sono quelle materie di cui il popolo non può occuparsi (tributi, economia, ratifica di trattati internazionali - ma solo a livello abrogativo delle leggi che regolano tali materie - la Costituzione non vieta al popolo di presentare petizioni o proposte legislative su tali questioni) ed inoltre sono limiti imposti dalla Costituzione italiana e non dai rappresentanti del popolo (che in Italia non sono neanche più scelti e quindi eletti dal popolo).
Per meglio chiarire questo punto faccio un esempio con la legge attuativa (Legge 352/70) dei principi/diritti costituzionali di democrazia diretta esposti agli artt. 50, 71, 75, 138, 102 e 118 Cost.
La legge di cui sopra che permette l'iniziativa popolare ha reso praticamente inutilizzabili ed impercorribili i principi costituzionali sopra citati e siccome la legge è frutto del parlamento i limiti posti all'esercizio della sovranità di cui all'art. 1 comma 2 Cost. sono stati posti dai parlamentari e NON DALLA COSTITUZIONE !
E' chiaro il concetto ? O ci vuole un esperto ?
Per meglio comprendere i paletti introdotti nella suddetta legge ho redatto alla bene meglio due Petizioni Online (anche se non hanno valore le ritengo utili per APRIRE GLI OCCHI AI DORMIENTI e per comprendere fino a che punto e in che misura gli italiani si interessano di questioni legate all'esercizio della loro sovranità):
1) A sostegno della sovranità cittadina e della democrazia
2) Più potere ai cittadini
In sostanza il concetto che deriva tanto dalla Democrazia quanto dalla nostra Costituzione è semplicemente questo:
I rappresentanti eletti dal popolo (quando lo saranno realmente) decidono fino a che il popolo li lascerà decidere senza intervenire DIRETTAMENTE attraverso Petizioni, Proposte di legge popolari, Referendum abrogativi e confermativi facoltativi costituzionali.
Quando sono i cittadini ad intervenire direttamente i rappresentanti devono dare la precedenza all’iniziativa popolare presentata con uno qualsiasi degli strumenti GIA’ previsti e che si possono rafforzare o integrare con nuovi strumenti (cfr. l’art. 138 Cost. – che prevede aggiunte e modifiche alla Costituzione stessa).
Se qualcuno obietta: “ma come si può concretamente realizzare tutto ciò con una popolazione così vasta ?”
Chi pensa questo deve pensare che ciò che prevede la legge fondamentale deve comunque essere applicato , ovvero il delegato dal popolo deve dimostrare un impegno in tal senso che non ha mai dimostrato. Deve pensare che esistono paesi nel mondo in cui tutto ciò è stato attuato (es. Svizzera). Deve fare riferimento a quanto previsto dall’articolo IX delle disp. Trans. e finali e dall’articolo 5 della Costituzione italiana per iniziare il cammino.
Si noti l’articolo 8 del Dlgs 267/00 che modifica riconfermando però quanto già previsto dalla legge 142/90 (quindi da ben 21 anni).
Con onestà ed impegno si riuscirà anche in Italia a dirigersi verso una vera Democrazia ma se i cittadini lo chiederanno/pretenderanno (i rappresentanti non lo faranno mai).
Quanto qui detto è scritto in questo documento
Per comprendere come e da dove iniziare è scritto in quest'altro documento
Se poi qualcuno mi ritiene, o mi riterrà, un sovversivo, ho già espresso la mia opinione anche su questa eventualità.
Bruno Aprile – tel. 3472954867 – brunoaprile.aprile@gmail.com
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