Source: http://statoregioni.it/attivita.asp?CONF=CSR
Timestamp: 2017-04-26 21:25:15+00:00
Document Index: 1589271

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art.3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.7', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2']

pareri; intese; deliberazioni; accordi; raccordo, informazione e collaborazione Stato-Regioni; interscambio di dati e informazioni; istituzione di comitati e gruppi di lavoro; designazioni di rappresentanti regionali. Tab. B: Attività della Conferenza Stato-Regioni dal 1º gennaio 1990 al 31 dicembre 2015
ANNO NUMERO SEDUTE ATTI ADOTTATI 1990 9 59 1991 13 53 1992 8 46 1993 13 85 1994 12 75 1995 12 104 1996
11 107 1997 19 167 1998 26 201 1999 31 254 2000 24 282 2001 18 244 2002 23 230 2003
Tipologia dell'attività della Conferenza Stato-Regioni ATTIVITÀ CONSULTIVA (I PARERI) La funzione consultiva a favore del Governo si esplica attraverso l'espressione di pareri. Il parere della Conferenza è obbligatorio (art. 2, comma 3, d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281) su tutti gli schemi di disegni di legge, di decreto legislativo o di regolamento del Governo nelle materie che risultino di interesse delle Regioni e province autonome e quando è previsto da specifiche disposizioni normative.
La Conferenza è inoltre sentita (art. 2, comma 4, d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281) anche su ogni oggetto di interesse regionale che il Presidente del Consiglio dei Ministri ritiene opportuno sottoporre al suo esame, anche su richiesta della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Evoluzione nel periodo 1990-2015 del numero dei pareri espressi
Pareri 59 47 41 76 48 56 47 78 108 120 Anno
Pareri 132
Pareri 78
ATTIVITÀ’ DI RACCORDO La Conferenza Stato-Regioni svolge una intensa attività di raccordo e di concertazione volta ad armonizzare l'azione statale e quella regionale. Tale attività si sostanzia prevalentemente in intese ed accordi.
Le intese Le intese (art.3 del d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281) sono espresse in tutti casi in cui la legislazione vigente preveda che venga sancita "un'intesa" con la Conferenza Stato-Regioni, su una proposta di iniziativa dell'Amministrazione centrale; consiste nella determinazione concordata, all'unanimità, da parte del Governo e di tutti i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome dei contenuti dei provvedimenti medesimi. Nell'ipotesi in cui non si raggiunga l'intesa entro trenta giorni dalla prima seduta in cui l'oggetto è posto all'ordine del giorno, il Consiglio dei Ministri provvede in sostituzione motivando.
Gli accordi L'accordo (art. 4 del d. lgs. n. 281/1997) rappresenta lo strumento con il quale Governo, Regioni e Province Autonome, in sede di Conferenza Stato-Regioni, coordinano l'esercizio delle rispettive competenze e lo svolgimento di attività di interesse comune in attuazione del principio di leale collaborazione; l'accordo si pone il fine di realizzare obiettivi di funzionalità, economicità ed efficacia dell'azione amministrativa.
Anche per gli accordi, come per le intese, è necessario l'unanimità dei consensi di tutti componenti e quindi dello Stato e di tutte le Regioni e delle province autonome. Evoluzione nel periodo 1990-2015 dell'attività di raccordo Anno
- - - - - 4 4 5 11 12
La Conferenza Stato-Regioni delibera sulla ripartizione delle risorse tra le Regioni e le Province autonome (art. 2, comma 1, lettere f), d. lgs. 281/1997) sui provvedimenti attribuiti dalla legge (art. 2, comma 1, lettera g) del d. lgs. 281, cit.) ed sulle nomine di responsabili di enti ed organismi (art. 2, comma 1, lettera i) del d. lgs. 281, cit.). Inoltre, la Conferenza delibera gli indirizzi per l'uniforme applicazione dei percorsi diagnostici e terapeutici in ambito locale, nonchè gli atti di competenza degli organismi a composizione mista Stato-Regioni che sono stati soppressi dal d. lgs. 281/97 (art.7) Evoluzione nel periodo 1990-2015 dell'attività deliberativa Anno
Atti adottati - 1 1 5 14 28 19 20 12
ATTIVITA’ DI VERIFICA E MONITORAGGIO Si tratta della attività (art. 2, comma 7, d.lgs. n. 281/ 1997) diretta alla valutazione ed alla verifica dei risultati, sia sul piano economico che su quello della qualità dei servizi, rispetto agli obiettivi fissati nei Piani e nei progetti approvati dalla Conferenza.
Con il d. lgs. 281/1997 è stata codificata una prassi già seguita; l'art. 7, comma 2, infatti, dispone la facoltà di istituire formalmente gruppi di lavoro o comitati con funzioni istruttorie, di raccordo, collaborazione, concorso all'attività della Conferenza stessa. DESIGNAZIONI
Consiste nell'acquisizione (art. 2, comma 1, lett. d), d. lgs. n. 281 del 1997) dei nominativi dei rappresentanti regionali in seno agli organismi misti Stato-Regioni operanti presso le Amministrazioni statali. Evoluzione nel periodo 1990-2015 delle designazioni Anno
- - - - - 1 10 24 30 23