Source: https://www.eutekne.info/Sezioni/Art_791981_richieste_di_proroga_cigo_piu_semplici_con_la_funzione_copia_domanda.aspx
Timestamp: 2020-07-03 21:59:03+00:00
Document Index: 180999281

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 135', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 19']

Eutekne.info - Richieste di proroga CIGO più semplici con la funzione «Copia domanda»
Venerdì, 3 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00
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Richieste di proroga CIGO più semplici con la funzione «Copia domanda»
La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato nella giornata di ieri una guida pratica sugli ammortizzatori sociali connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19, che tiene conto anche delle novità apportate dall’art. 1 del DL 52/2020.
La guida affronta per ogni tipologia di trattamento (CIGO, assegno ordinario e CIG in deroga) la parte normativa, le modalità di presentazione della domanda, i termini, le modalità di pagamento.
Per quanto attiene, in particolare, al procedimento di presentazione semplificata della domanda di CIGO e assegno ordinario, la guida riprende quanto illustrato dall’INPS con il messaggio n. 2101/2020.
Infatti, al fine di venire incontro alle aziende e ai consulenti, è stato predisposto un procedimento semplificato che permette, attraverso la funzione “Copia domanda CIGO”, già esistente nella procedura “UNICIGO”, in caso di richiesta di proroga di una precedente domanda con causale “COVID-19”, di copiare la domanda originaria, variando solo il periodo richiesto e, di conseguenza, i dati del quadro “G” ed eventualmente i lavoratori beneficiari, se differiscono rispetto a quanto riportato nella prima istanza.
Inoltre, ricorda l’INPS, i quadri “I” (Dati sui lavoratori addetti allo stabilimento/cantiere per mansione) e “L” (Dati su assunzioni, licenziamenti e dimissioni) non sono più obbligatori a seguito delle evoluzioni normative e amministrative intervenute, mentre per le specifiche causali “COVID-19” vi sono ulteriori semplificazioni, che consistono nella non compilazione dei quadri “D” (Dati ripresa attività) e “N” (Dati sulle comunicazioni alle rappresentanze sindacali), nonché nell’eliminazione dell’obbligo di allegare la relazione tecnica o altra documentazione a supporto della stessa.
Infine, anche per quanto riguarda l’assegno ordinario, attraverso la funzione “Cerca esiti”, è possibile effettuare la duplicazione di una domanda a partire da quelle già inviate per causale “COVID-19”.
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3 luglio 2020 / Maria Francesca ARTUSI
Esclusa l’esenzione IVA per la gestione «mista» di fondi
Con la sentenza relativa alla causa C-231/19 di ieri, la Corte di Giustizia Ue ha affermato che una prestazione unitaria di gestione resa tramite una piattaforma informatica da un fornitore terzo a favore di una società di gestione di fondi, che comprende sia fondi comuni d’investimento sia altri fondi, non rientra nell’esenzione IVA prevista dall’art. 135 paragrafo 1 lett. g) della direttiva 2006/112/Ce. Il caso sottoposto all’esame della Corte riguarda il trattamento fiscale di servizi di ...
3 luglio 2020 / Corinna COSENTINO
Compensazione del credito IVA durante il concordato con limiti
Con la sentenza n. 13467, depositata ieri, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in materia di concordato preventivo, nel caso in cui l’imprenditore concordante o i suoi aventi causa chiedano il rimborso di un credito IVA formatosi durante lo svolgimento della procedura concorsuale, l’Amministrazione finanziaria può opporre in compensazione crediti sorti dopo l’apertura della procedura, ma non può opporre in compensazione crediti formati in epoca precedente, in ragione del principio di cui ...
3 luglio 2020 / Antonio NICOTRA
La società risponde degli illeciti amministrativi di rappresentanti o dipendenti
Con la L. 24 novembre 1981 n. 689 è stato introdotto nel nostro ordinamento un sistema tendenzialmente completo di disciplina dell’illecito amministrativo e delle sanzioni amministrative. Questa legge costituisce tuttora la disciplina fondamentale di una nutrita serie di fattispecie anche molto diverse tra loro. Il nostro ordinamento è, in questo settore, sproporzionato: vi sono previsioni di illeciti amministrativi in materia di lavoro, previdenziale, tributaria e valutaria, ma anche in altri ...
3 luglio 2020 / Sergio PASSERINI
Procedura d’infrazione per la disciplina dei rimborsi viaggi a mezzo voucher
La Commissione europea ha avviato ieri un procedimento di infrazione nei confronti dell’Italia per la disciplina dei rimborsi viaggi a mezzo voucher, in quanto viola le norme Ue sui contratti di trasporto e di pacchetto turistico. In particolare, la possibilità per i vettori e gli organizzatori di pacchetti turistici di rimborsare i viaggi annullati a causa del COVID-19 mediante buono, anziché in denaro, contrasta con le disposizioni Ue a tutela dei passeggeri (regolamenti nn. 261/2004, ...
Non è impugnabile il certificato dei carichi fiscali pendenti
Ormai è pacifico che l’elenco degli atti autonomamente impugnabili di cui all’art. 19 del DLgs. 546/92 non ha valore tassativo, posto che, se un atto, non compreso nell’elenco né dichiarato impugnabile da altra norma di legge, contiene una pretesa tributaria definita, comunque può essere impugnato. La mancata impugnazione di un atto impugnabile in via facoltativa (dunque tendenzialmente non ricompreso nell’elenco di cui all’art. 19) non pregiudica naturalmente la difesa, che potrà, senza limiti...
La circolare INPS n. 79, pubblicata nella tarda serata del 1° luglio, ha illustrato le modalità di compilazione del quadro RR del modello REDDITI PF 2020, per la determinazione dei contributi previdenziali dovuti da:
- artigiani e commercianti iscritti alle rispettive Gestioni previdenziali dell’INPS (sezione I del quadro RR);
- professionisti iscritti alla Gestione separata INPS (sezione II del quadro RR). Per gli artigiani e i commercianti concorrono alla formazione della base imponibile contributiva il totale dei redditi d’impresa conseguiti nel 2019, al netto delle eventuali perdite ...
Clausola statutaria di spa nulla se il recesso liquida le azioni al valore nominale
La clausola dello statuto di una spa in base alla quale il valore di liquidazione delle azioni in caso di recesso è determinato avendo riguardo al loro valore nominale è nulla. Tale conclusione vale ...