Source: http://imakelab.it/lo-statuto.html
Timestamp: 2018-10-18 20:46:48+00:00
Document Index: 186234697

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6']

Lo Statuto « imakeimake
Articolo 1 – Denominazione sociale
È costituita, nel rispetto delle disposizioni previste dal Codice civile, l’Associazione sotto la denominazione IMAKE, di seguito detta ‘Associazione’.
Articolo 2 – Sede legale e sedi secondarie
L’Associazione ha sede legale in Firenze. L’Assemblea ordinaria può istituire sedi secondarie, delegazioni, uffici e rappresentanze in ogni località.
a) promuovere il riconoscimento e la tutela Istituzionale della professione di “designer” o categorie simili (architetti o artisti) attribuibile esclusivamente a coloro che hanno maturato una formazione didattica e/o professionale esplicitamente indirizzata alla progettazione degli oggetti, nel settore dell’industrial design e affini;
b) divulgare il concetto di design come strumento scientifico e creativo capace di migliorare la qualità della vita in ogni ambiente umano, anche attraverso l’organizzazione di convegni, seminari e dibattiti;
c) mettere in correlazione i designer con realtà artigiane ed industria, cercando di creare rapporti di collaborazione mirati allo sviluppo di nuovi concept e prodotti;
d) sostenere e divulgare tra i soci e gli altri professionisti del settore, una progettualità aderente ai criteri di “coerenza”, “ottimizzazione”, “sicurezza” e “completezza”, anche attraverso l’organizzazione di convegni, seminari e dibattiti;
e) favorire e coordinare le relazioni tra i membri della Associazione per ottimizzare la Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72.circolazione di idee e di soluzioni a problematiche professionali comuni;
f) promuovere scambi culturali tra i membri dell’Associazione e con i membri di Associazioni analoghe o contigue al settore dell’industrial design anche attraverso la redazione e la divulgazione di prodotti editoriali specifici;
g) istituire e favorire percorsi formativi e di specializzazione coerenti alle finalità professionali dell’Associazione, specie in forma permanente;
h) instaurare un contatto duraturo tra i Soci e i Committenti nonché le Imprese, le Associazioni e le Istituzioni del mondo della formazione, della ricerca e della produzione orientate verso ogni ambito del design per favorire lo scambio di conoscenze e lo sviluppo di sinergie produttive e commerciali;
i) tutela e supporto legale per i Soci in occasione della stesura di contratti, a favore del designer quale proprietario intellettuale permanente del progetto e nei confronti del committente quale proprietario materiale temporaneo dello stesso. Tale scopo può essere perseguito anche attraverso l’attribuzione ai lavori dei Soci del “diritto d’autore”;
l) promuovere i lavori e le iniziative dei Soci attraverso materiale divulgativo, eventi o mostre;
m) svolgere attività di diffusione delle pubblicazioni e delle ricerche svolte od anche in corso di svolgimento da parte dell’associazione;
n) favorire scambi culturali e curare rapporti istituzionali con le altre associazioni affini;
p) esercitare ogni altra attività strumentale al perseguimento degli scopi sociali. L’Associazione è priva di finalità politiche o religiose e non ha scopi di lucro, ma potrà compiere tutte quelle operazioni, anche commerciali, che risultino connesse al raggiungimento degli scopi indicati.
Articolo 4 – La durata
L’Associazione ha durata illimitata. Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72.
Articolo 5 – I mezzi economici
L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
- proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
- iniziative promozionali;
- altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’Associazionismo di promozione sociale.
I beni ricevuti e le rendite delle donazioni e dei lasciti testamentari devono essere esclusivamente destinati al conseguimento delle finalità previste dall’atto costitutivo e dallo statuto.
Ogni mezzo che non sia in contrasto con il regolamento interno e con le leggi dello Stato italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’Associazione Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72. e arricchirne il patrimonio.
Gli eventuali proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. È obbligatorio reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate. Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e di rispetto dei diritti inviolabili della persona.
Sono ammessi a partecipare all’Associazione tutte le persone che:
- accettino gli articoli dello statuto e di eventuali regolamenti emanati;
- condividano gli scopi dell’Associazione;
- si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il raggiungimento dello scopo prefissato.
- Soci fondatori: sono coloro che hanno costituito l’Associazione;
- Soci ordinari attivi: sono coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Consiglio direttivo. Fanno parte di questa categoria coloro che, per competenza ed
attività svolta, sono in grado di contribuire al perseguimento dei fini dell’Associazione;
- Soci promotori attivi: Fanno parte di questa categoria categorie di Aziende o Manifatture Artigiane che, per competenza ed attività svolta, partecipano
attivamente al perseguimento dei fini dell’associazione.
Fanno parte di questa categoria i singoli, le Associazioni, le Società, le Imprese che apprezzano e condividono gli scopi dell’Associazione. Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72.
Fanno parte di questa categoria coloro che hanno acquisito particolari riconoscimenti negli ambiti di interesse dell’Associazione o nelle materie ad essi inerenti e che sono chiamati dal Consiglio Direttivo a far parte dell’Associazione.
I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entr 30 giorni dall’ammissione a socio. L’ammontare della quota annuale viene stabilito dal Consiglio direttivo.
Articolo 7 – La domanda di ammissione
Il Presidente è l’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci. La domanda di ammissione deve essere redatta per iscritto ed indirizzata al Consiglio
direttivo. La domanda di adesione deve contenere le generalità complete del socio e in particolare, nel caso di persone fisiche: nome e cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita,
residenza. In base alle disposizioni di legge 675/1997 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza e impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.
Il diniego di ammissione va motivato per iscritto dal Presidente. Dal momento dell’ammissione, corrispondente con l’inserimento nel libro soci, il socio si impegna al versamento della quota annuale associativa nella misura fissata dal Consiglio direttivo, al rispetto dello statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile. Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72.
Articolo 8 – Diritti dei soci
I soci aderenti all’Associazione, come previsto dalle leggi e dal presente statuto hanno i seguenti diritti:
- di elettorato attivo e passivo;
- di informazione e di controllo, anche tramite l’accesso ai documenti, alle delibere assembleari, ai bilanci ed ai registri dell’Associazione, da richiedere per iscritto al Consiglio Direttivo che, ai fini della preparazione della documentazione, può autorizzarlo entro i successivi 30 giorni.
Articolo 9 – I doveri dei soci
I membri dell’Associazione svolgeranno la propria attività nell’Associazione:
- in modo personale;
- in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
Il comportamento dell’associato sia nei confronti degli altri aderenti sia all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà sociale ed essere attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel pieno rispetto delle disposizioni contenute nel presente statuto e delle linee programmatiche emanate.
Articolo 10 – Recesso/esclusione/decadenza/decesso/indegnità del socio
- dimissioni volontarie da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo via mail, fax o posta ordinaria almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato;
- per decadenza cioè per la violazione dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione e per la commissione di atti in violazione a norme di legge. La decadenza è pronunciata dal Consiglio direttivo previa contestazione dei fatti sopra
Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72. riportati da eseguirsi in contraddittorio tra le parti interessate;
- per delibera di esclusione da parte del Consiglio Direttivo da comunicarsi a mezzo mail, fax o posta ordinaria allo stesso associato, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile, qualora il socio:
◦ non osservi le disposizioni dello statuto oppure le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
◦ non adempia senza giustificato motivo agli impegni assunti a qualunque titolo verso l’Associazione;
◦ danneggi in qualunque modo con il suo operato l’Associazione;
◦ sia riconosciuto indegno.
- in caso di un ritardo pari a 30 giorni nel pagamento della quota associativa annuale (la morosità verrà dichiarata dal Consiglio direttivo);
La perdita della qualità di socio per qualsiasi causa non comporta un diritto sul patrimonio dell’Associazione, né rimborsi o restituzioni dei contributi versati, né corrispettivi ad alcun titolo.
Articolo 11 – Gli organi sociali
Articolo 12 – L’Assemblea
L’organo sovrano dell’Associazione è rappresentato dall’Assemblea dei soci. L’Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci, purché in regola con il pagamento della quota. Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72.
- almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione per l’approvazione del bilancio consuntivo;
- mediante avviso scritto da inviare con lettera semplice, fax o email agli associati almeno 8 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’avviso va pubblicato nei locali della sede almeno 10 giorni prima dell’adunanza dei soci.
Negli avvisi di convocazione vanno riportati il giorno, il luogo, l’ora dell’Assemblea e l’elenco degli argomenti da discutere in prima convocazione ed eventualmente in seconda convocazione, da tenersi almeno 24 ore dopo la prima convocazione.
L’Assemblea dei soci è retta dal Presidente stesso o in sua assenza dal Vicepresidente. In assenza di quest’ultimo, sarà presieduta da un membro nominato dall’assemblea stessa. Il Presidente deve constatare la regolarità delle deleghe e il diritto di partecipare all’Assemblea.
- quando il Consiglio direttivo lo ritenga necessario;
- qualora la richieda almeno un decimo dei soci.
Hanno diritto di intervento in assemblea e di voto, in proprio e per delega, tutti i soci in regola con il pagamento delle quote annue di associazione. Gli associati impediti possono farsi rappresentare all’assemblea da altro associato, mediante delega scritta; ogni componente non può rappresentare più di altri 1 aderente.
Articolo 13 – L’Assemblea ordinaria
- stabilire gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione; Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72.
- pronunciarsi su ogni argomento venga sottoposto alla sua attenzione (es.
regolamenti);
- proporre iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
- approvare il bilancio consuntivo annuale predisposto dal Consiglio Direttivo;
- approvare l’eventuale programma annuale dell’Associazione.
L’Assemblea ordinaria si considera validamente costituita in prima convocazione quando è presente la maggioranza dei soci anche per delega. In seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega.
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal Segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente o del Segretario nella sede dell’Associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.
Articolo 14 – L’Assemblea straordinaria
L’Assemblea straordinaria si considera validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti i 2/3 dei soci. In seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza dei 2/3 dei presenti.
L’Assemblea in seduta straordinaria:
- decide in ordine allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione del patrimonio sociale residuo;
Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72.
- delibera sulla proroga della durata dell’organizzazione;
- se necessario nomina il liquidatore.
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal Segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato. Le deliberazioni dell’Assemblea sono conservate a cura del Presidente dell’Associazione o del Segretario e rimangono depositate nella sede dell’Associazione a disposizione degli aderenti per la libera consultazione.
Articolo 15 – Il Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo è composto da 9 membri eletti dall’Assemblea tra i propri aderenti. Resta in carica per 3 anni e i suoi componenti sono rieleggibili per un massimo di 5 mandati. Il Consiglio direttivo è investito di tutti i poteri per lo svolgimento dell’attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi, eccetto per le materie riservate alla decisione dell’Assemblea.
- redige e presenta all’Assemblea l’eventuale rapporto annuale sulle attività dell’Associazione;
- redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo;
- stabilisce l’ammontare della quota associativa annuale e le modalità di versamento;
- redige eventuali regolamenti interni da sottoporre all’Assemblea;
- elabora eventuali proposte di modifiche statutarie da sottoporre all’Assemblea;
- stabilisce i limiti di rimborso delle spese relativo alle diverse voci di spesa;
- delibera in merito all’ammissione/esclusione dei soci.
Il Consiglio è convocato con avviso scritto inviato tramite lettera, fax o e-mail o consegna Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72. diretta controfirmata contenente l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione, da recapitarsi a tutti i consiglieri a cura del Presidente, almeno cinque giorni prima della data di convocazione. In caso di urgenza il termine può essere ridotto a due giorni. Il Consiglio Direttivo può essere convocato, in via straordinaria, anche su richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 dei suoi membri. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente.
Il Segretario o, in sua assenza, un membro del Consiglio appositamente nominato, redige il verbale delle riunioni del Consiglio, sottoscritto dal Presidente.
Articolo 16 – Il Presidente e il Vicepresidente
Il Presidente, nominato dal Consiglio direttivo fra i suoi componenti, ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea. Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo dell’Assemblea, ne controlla eventuali deleghe cura la stesura del verbale che sottoscrive con il segretario. Il Presidente convoca il Consiglio direttivo e l’Assemblea dei soci in seduta ordinaria e straordinaria e dispone dei fondi sociali con provvedimento controfirmato dal Tesoriere in caso di cifre superiori ai 1000 euro. In caso di assenza, impedimento o cessazione del Presidente, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente. In caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo le funzioni saranno svolte dal membro più anziano tra i componenti del Consiglio Direttivo.
Articolo 17 – Il Segretario e il Tesoriere
Il Segretario, nominato dal Consiglio direttivo fra i suoi componenti, coadiuva il Presidente nello svolgimento della sua attività. Egli svolge le attività per il disbrigo della Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72. corrispondenza, dei rapporti con l’esterno e della tenuta dei libri di verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e del libro sociale. Il Tesoriere è il responsabile della gestione finanziaria dell’Associazione, si occupa della contabilità, tiene i libri contabili e la cassa, redige i bilanci secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.
Articolo 18 – Bilancio
L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 di aprile deve essere convocata l’Assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio direttivo. Il bilancio deve essere depositato nella sede dell’Associazione 15 giorni prima dalla convocazione dell’Assemblea affinché i soci possano prenderne visione.
Articolo 19 – Modifiche statutarie
Il presente statuto è modificabile dall’Assemblea straordinaria. Ogni modificazione o aggiunta non potrà essere in conflitto con gli scopi sociali e con le disposizioni della legge italiana.
Articolo 20 – Scioglimento dell’Associazione
L’Assemblea straordinaria delibera lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio. L’associazione si scioglie per:
a) volontà dell’assemblea degli associati debitamente manifestata;
b) quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile;
c) altre cause previste dal codice civile, dalle leggi e regolamenti dello Stato in materia specifica.
L’Assemblea straordinaria oltre che deliberare lo scioglimento dell’Associazione provvede a nominare uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di Il presente atto è soggetto a imposta di bollo ex art. 6 DPR 642/72. pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 21 – Norme finali
Per tutto quello che non è espressamente stabilito nel presente statuto si applicano le disposizioni contenute nel Codice civile e nelle leggi vigenti in materia.
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