Source: http://assindor.it/index.aspx?m=64&f=4&IDNews=852&annoarchivio=&mese=
Timestamp: 2017-08-21 21:23:31+00:00
Document Index: 78858090

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 433', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 50', 'art. 67', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 81', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 25']

Bonus famiglie e adempimenti dei sostituti d’imposta
Commento all'art. 1 del Decreto legge del 29 novembre 2008, n 185 sulle “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”.
L’articolo 1 del decreto legge del 29 novembre 2008, n 185 sulle “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”, convertito con legge 28 gennaio 2009, n. 2, ha previsto per il solo anno 2009 l’attribuzione di un beneficio economico straordinario a favore delle famiglie a basso reddito.
L’importo del bonus spettante è calcolato in rapporto al numero dei componenti del nucleo familiare, tenendo conto dell’eventuale presenza di portatori di handicap, e del reddito complessivo del nucleo familiare conseguito nell’anno 2007 o, in alternativa, nell’anno 2008.
Per nucleo familiare s’intende la famiglia “fiscale”, costituita dai familiari a carico fiscalmente del contribuente (familiare con reddito complessivo annuo non superiore ad euro 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili e al netto del reddito derivante dall’abitazione principale).
Nel nucleo familiare è incluso anche il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, anche se non fiscalmente a carico, i figli, ed ogni altro persona soggetta all’obbligo di prestare gli alimenti di cui all’art. 433 Codice Civile, che conviva con il contribuente o percepisca assegni alimentari non risultanti da provvedimenti giudiziari.
La circolare n. 2/2009 ha chiarito che possono richiedere il bonus i lavoratori fiscalmente residenti in Italia, mentre tale condizione non è richiesta per gli altri componenti del nucleo familiare.
A riguardo, in una risposta a Telefisco 2009, l’Amministrazione finanziaria ha specificato che il soggetto extracomunitario residente in Italia può richiedere il bonus per i familiari residenti all’estero, fornendo la documentazione richiesta per il riconoscimento delle detrazioni familiari[1].
I genitori separati o divorziati o non coniugati, possono costituire ciascuno un autonomo nucleo insieme ai figli a carico, stabilendo liberamente come costituire i nuclei. Chiaramente ogni soggetto a carico può far parte di un solo nucleo familiare.
In merito alla definizione di handicap, che come detto rileva ai fini del calcolo dell’importo del bonus, l’Amministrazione finanziaria[2] ha chiarito che si deve fare riferimento alla nozione generale di handicap dell’art. 3, comma 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione).
E’ stata quindi corretta la precedente interpretazione restrittiva che condizionava l’erogazione del beneficio alla fattispecie di handicap grave dell’art. 3, comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (minorazione, singola o plurima che ha ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione).
La circolare del 3 febbraio 2009, n. 2 ha chiarito, inoltre, che possono beneficiare dell’agevolazione anche il coniuge non separato o altro familiare portatore di handicap[3], e non solo i figli portatori di handicap, come inizialmente erroneamente indicato dall’Agenzia delle Entrate.
Le istruzioni delle nuove istanze di richiesta del bonus tengono conto delle predette interpretazioni[4].
Il bonus è concesso a condizione che il reddito del nucleo familiare sia composto esclusivamente da uno o più dei seguenti redditi:
- redditi di pensione;
- taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’art. 50, comma 1 del TUIR[5];
- redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1, i) e l) del TUIR, derivanti da attività commerciali o da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, qualora percepiti dai soggetti a carico del contribuente, ovvero del coniuge a carico[6];
- redditi fondiari, purché posseduti obbligatoriamente insieme con le altre precedenti tipologie di redditi, per un ammontare non superiore a 2.500 euro. Tale ammontare deve intendersi riferito alla somma dei redditi fondiari prodotti dall’intero nucleo familiare.
La condizione di possesso dei redditi sopra elencati si intende rispettata anche in caso di possesso di redditi sostitutivi, quali l’indennità di disoccupazione o di mobilità, corrisposta in sostituzione del reddito di lavoro dipendente.
Il beneficio non spetta nell’ipotesi di possesso di redditi diversi da quelli indicati nei precedenti punti (redditi di impresa e/o di lavoro autonomo esercitato abitualmente o redditi di capitale assoggettati ad imposta ordinaria).
Resta da chiarire, invece, se il possesso di redditi di capitale assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta (come alcuni dividendi o gli interessi di conto corrente) faccia perdere diritto al bonus.
Il reddito complessivo familiare è assunto ai sensi dell’art. 8 del TUIR, quale somma dei redditi di ciascun componente del nucleo familiare, al lordo del reddito derivante dal possesso dell’immobile destinato ad abitazione principale e relative pertinenze e degli oneri deducibili.
Il richiamo al reddito assoggettato a tassazione ordinaria, comporta che non devono essere assunti ai fini della determinazione del reddito del nucleo familiare gli eventuali straordinari e/o premi assoggettati a tassazione sostitutiva IRPEF di cui al Decreto legge 27 maggio 2008, n. 93.
Ugualmente si ritiene che debbano essere esclusi dal computo del reddito del nucleo familiare il TFR, gli arretrati di retribuzione, nonché i redditi esenti o le pensione di invalidità percepite da invalidi di guerra.
Il beneficio spetta nelle seguenti misure:
Nucleo familiare Limite di reddito Importo del bonus
nucleo familiare costituito da un solo componente Il reddito non deve essere superiore a 15.000 euro e che nel concorso dei redditi percepiti deve figurare in ogni caso un reddito di pensione 200 euro
nucleo familiare di due componenti reddito complessivo familiare non superiore a 17.000 euro 300 euro
nucleo familiare di tre componenti reddito complessivo familiare non superiore a 17.000 euro 450 euro
nucleo familiare di quattro componenti reddito complessivo familiare non superiore a 20.000 euro 500 euro
nucleo familiare di cinque componenti reddito complessivo familiare non superiore a 20.000 euro 600 euro
nucleo familiare di oltre cinque componenti reddito complessivo familiare non superiore a 22.000 euro 1.000 euro
nucleo familiare con componenti portatori di handicap, per i quali ricorrono le condizioni previste dall’art. 12, comma 1, del TUIR reddito complessivo familiare non superiore a 35.000 euro 1.000 euro
Il bonus famiglia non costituisce reddito né ai fini fiscali, né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali, né per il rilascio della carta acquisti introdotta dall’art. 81, comma 32 del DL 112/2008.
Il bonus famiglia viene erogato dai sostituti d’imposta, presso i quali i soggetti beneficiari prestano l’attività lavorativa o sono titolari di redditi pensionistici o di altro trattamento, dietro presentazione da parte degli interessati di un’apposita istanza in cui autocertificano il possesso dei predetti requisiti.
E’ prevista una diversa tempistica per la consegna delle istanze, e per l’erogazione del bonus da parte dei sostituti, a seconda che il bonus sia richiesto con riferimento alla composizione ed al reddito complessivo del nucleo familiare nell’anno d’imposta 2007, ovvero in relaziona all’anno 2008.
Adempimenti del sostituto d'imposta Redditi 2007 Redditi 2008
Termine presentazione istanze da parte di dipendenti o pensionati 28 febbraio 2009 31 marzo 2009
Pagamento del bonus da parte dei sostituti d’imposta 31 marzo 2009
(cm. n.2/2009 p. 4.1) 30 aprile 2009
Pagamento bonus da parte enti pensionistici 31 marzo 2009 31 maggio 2009
Trasmissione richieste ricevute all’Agenzia delle Entrate 30 aprile 2009 30 giugno 2009
Presentazione istanze direttamente dal lavoratore all’Agenzia quando il beneficio non può essere erogato dai sostituti d’imposta
(es. insufficienza monte ritenute disponibili) 30 aprile 2009 30 giugno 2009
(soggetti esonerati da obblighi di present.ne dichiarazione)
Il bonus è erogato dal sostituto seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze, per l’intero importo spettante a ciascun contribuente, nei limiti del monte ritenute e contributi disponibili riferiti all’anno 2009.
In caso di mancata erogazione per insufficienza del monte ritenute disponibili, si dovrà dare immediata comunicazione al lavoratore in modo da consentirgli la tempestiva presentazione dell’istanza direttamente all’Agenzia dell’Entrate.
I sostituti d’imposta recuperano l’importo erogato attraverso la compensazione di cui all’art. 17 del Dlgs 241/1997, a partire dal primo giorno successivo a quello di erogazione, utilizzando il codice tributo “1664-recupero da parte dei sostituti d’imposta delle somme erogate a titolo di bonus straordinario 2009 alle famiglie di cui all’art. 1 DL 185/2008”.
Tale compensazione dovrà essere indicata nel modello 770 relativo alle somme erogate nel 2009 e non rileva ai fini del limite di 516.456,90 euro dei crediti compensabili per anno solare di cui all’art. 25 del Dlgs 241/1997.
Ai fini del controllo i sostituti d’imposta sono tenuti a conservare per 3 anni le autocertificazioni ricevute dai richiedenti, da esibire a richiesta dell’Amministrazione finanziaria.
[1] Tale documentazione può essere costituita da:
- dalla documentazione originale rilasciata dall’autorità consolare del Paese di origine, con la traduzione in lingua italiana e l’asseverazione del prefetto competente per territorio;
- dalla documentazione con l’apposizione dell’apostille per i soggetti provenienti da Paesi che hanno sottoscritto la convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961;
- della documentazione validamente formata dal Paese d’origine, ai sensi della normativa là vigente, tradotta in italiano e asseverata come conforme all’originale del consolato italiano nel Paese di origine.
[2] Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 febbraio 2009.
[3] Nulla viene detto nell’ipotesi in cui il soggetto richiedente sia portatore di handicap, ma tale fattispecie dovrebbe essere, necessariamente, ammessa al beneficio.
[4] Istruzioni alle istanze di richiesta del bonus famiglia, aggiornate con le modifiche apportate dal Provvedimento del 12 febbraio 2009.
[5] In particolare la circolare n.2/2009 fa riferimento ai compensi percepiti da soci di cooperative di produzione e lavoro, redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, remunerazioni dei sacerdoti, compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili, assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli nella misura in cui risultino da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
[6] Il soggetto che richiede il bonus non può quindi percepire redditi da attività occasionali di lavoro autonomo o di impresa.