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Timestamp: 2018-09-18 22:27:19+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

Le detrazioni per gli interventi sugli immobili. A cura dell Ufficio Tributario dell Unione Provinciale Artigiani di Padova - PDF
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1 Le detrazioni per gli interventi sugli immobili A cura dell Ufficio Tributario dell Unione Provinciale Artigiani di Padova
2 Le tipologie di detrazioni 50% recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis DPR n. 917/86) 65% lavori di riqualificazione energetica (Legge n. 296/2006) 50% acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (D.L. n. 63/2013 Decreto Energia)
3 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Questa detrazione, introdotta dalla legge 449/97, è attualmente regolamentata dall art. 16-bis del DPR n. 917/86. Articolo aggiunto al TUIR dall art. 4, co. 1, lett. c), DL , n. 201 (Decreto Salva Italia) convertito con modificazioni dalla Legge , n. 214 con effetto dal 01 gennaio 2012.
4 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Gli interventi di recupero devono riguardare gli edifici: residenziali: sono esclusi gli edifici a destinazione produttiva, commerciale e direzionale; iscritti in catasto: in assenza dell iscrizione, è sufficiente che sia stato richiesto l accatastamento; ubicati sul territorio dello Stato; per i quali è stata corrisposta l ICI (ora IMU) a decorrere dal 1997.
5 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Interventi edilizi agevolabili ai sensi art. 16-bis DPR n. 917/86: Manutenzione ordinaria (lett. a), art. 3, DPR n. 380/2001) per parti comuni di edifici residenziali Manutenzione straordinaria (lett. b), art. 3, DPR n. 380/2001) per parti comuni di edifici residenziali e singole unità immobiliari residenziali
6 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Interventi edilizi agevolabili ai sensi art. 16-bis DPR n. 917/86: Restauro e risanamento conservativo (lett. c), art. 3, DPR n. 380/2001) per parti comuni di edifici residenziali e singole unità immobiliari residenziali Ristrutturazione (lett. d), art. 3, DPR n. 380/2001) per parti comuni di edifici residenziali e singole unità immobiliari residenziali
7 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Interventi edilizi agevolabili ai sensi art. 16-bis DPR n. 917/86: Realizzazione di autorimesse e posti auto pertinenziali a unità immobiliari residenziali Eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori e montacarichi) Impianti finalizzati a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti (impianti di allarme) Bonifica amianto
8 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Interventi edilizi agevolabili ai sensi art. 16-bis DPR n. 917/86: Interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all installazione di impianti basati sull impiego di fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente.
9 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Soggetti interessati L agevolazione è concessa ai soggetti IRPEF, persone fisiche, che sulla base di titolo idoneo posseggano o detengano l immobile (usufrutto, diritto di abitazione, comodato, locazione).
10 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Regime di detraibilità La detraibilità delle spese sostenute segue il criterio di cassa. La detrazione spetta fino a concorrenza dell imposta lorda e pertanto la quota eventualmente eccedente non può: essere cumulata negli esercizi successivi; riportata nell anno successivo; essere chiesta a rimborso o utilizzata in compensazione.
11 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Percentuale di detrazione e limite di spesa agevolabile A seguito delle modifiche ad opera della Legge di Stabilità 2014 risultano agevolabili nel limite del 50% le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014 con un tetto di spesa pari ad Per il 2015 la detrazione sarà del 40%. Dal 2016 la detrazione spetterà nella misura prevista a regime del 36% con il limite di spesa di
12 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Ripartizione in quote annuali L art. 16-bis del TUIR conferma la rateizzazione della detrazione spettante in 10 quote annuali. ATTENZIONE: dal 01 gennaio 2012 non c è più la possibilità per i soggetti con età non inferiore a 75 e 80 anni di ripartire la detrazione rispettivamente in 5 e 3 quote annuali.
13 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Casi particolari di detraibilità: ricevimento di contributi da parte di Enti pubblici; cessione dell immobile (vendita, donazione); decesso dell avente diritto alla detrazione; spesa non detratta nella prima dichiarazione utile.
14 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Modalità di pagamento E necessario effettuare i relativi pagamenti con bonifico bancario o postale in cui deve risultare: la causale del versamento, con indicazione della norma di riferimento (art. 16-bis DPR n. 917/1986); il codice fiscale del soggetto che intende fruire della detrazione; la partita IVA/codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato (ditta che ha eseguito i lavori).
15 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Documentazione da conservare per fruire della detrazione Il contribuente deve conservare ed esibire su richiesta degli Uffici la seguente documentazione: fatture; ricevuta dei bonifici bancari o postali (causale del versamento, codice fiscale del contribuente, partita IVA/codice fiscale del soggetto beneficiario del bonifico stesso); in caso di lavori effettuati dal detentore dell immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all esecuzione dei lavori;
16 La detrazione per lavori di recupero del patrimonio edilizio (50%) Documentazione da conservare per fruire della detrazione delibera assembleare di approvazione dell esecuzione dei lavori per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di ripartizione delle spese; abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare; comunicazione preventiva indicante la data di inizio dei lavori all Azienda Sanitaria Locale, qualora la stessa sia obbligatoria, secondo le vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri.
17 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) L agevolazione era stata originariamente introdotta, per il solo periodo d imposta 2007, dalla Legge n. 296/2006 nella misura del 55%, ed è stata successivamente prorogata di anno in anno. Quest anno la Legge di Stabilità 2014 ne ha previsto la proroga fino al 31 dicembre 2014 con la percentuale di detraibilità del 65%. Nel 2015 la percentuale di detraibilità sarà del 50%.
18 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) Soggetti interessati L ambito soggettivo dell agevolazione è estremamente ampio e ricomprende ogni categoria di soggetti indipendentemente dal titolo di possesso o di detenzione dell immobile sul quale saranno effettuati gli interventi per il risparmio energetico. Possono beneficiare della detrazione tutti i soggetti a prescindere dalla tipologia di reddito di cui essi siano titolari.
19 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) Interventi agevolabili e limiti di spesa/detrazione Sono espressamente elencati nei commi da 344 a 347 della Legge 296/2006 ed in particolare trattasi di: interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti (c. 344) su una spesa massima di ,15 (detrazione massima ); interventi su strutture opache e infissi (c. 345) su una spesa massima di ,69 (detrazione massima ); installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (c. 346) su una spesa massima di ,69 (detrazione massima ); sostituzione impianti di climatizzazione invernale (c. 347) su una spesa massima di ,85 (detrazione massima ).
20 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) Principi di detraibilità delle spese Si ricorda che le spese sostenute risultano detraibili sulla base del principio: di cassa, per i soggetti non titolari di reddito di impresa (persone fisiche private, esercenti arti e professioni, enti non commerciali); di competenza, per i soggetti titolari di reddito di impresa (imprese individuali, società di persone e di capitali, enti commerciali).
21 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) Modalità di pagamento delle spese sostenute Ai soggetti non imprenditori è richiesto che il pagamento delle spese sostenute sia effettuato mediante bonifico (bancario o postale) dal quale risultino i seguenti dati: causale del versamento; codice fiscale del beneficiario della detrazione; numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto percipiente. Diversamente, i soggetti operanti nell ambito dell attività di impresa possono eseguire i pagamenti delle spese anche con modalità diverse dal bonifico bancario o postale (ad es. con assegno bancario, assegno circolare etc.).
22 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) Documentazione da acquisire Per determinati interventi, il contribuente è tenuto ad acquisire due documenti specifici, redatti da un tecnico abilitato, ovvero: l asseverazione circa la rispondenza dell intervento eseguito ai requisiti richiesti dalla normativa; l attestato di prestazione energetica.
23 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) Documentazione da inviare all ENEA Per la generalità degli interventi il soggetto interessato deve trasmettere telematicamente all ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori: l Allegato A (copia dell attestato di prestazione energetica) l Allegato E (scheda informativa relativa agli interventi realizzati). N.B.: ai sensi della Legge 99/2009 per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (c. 347), non è più necessario inviare all ENEA l Allegato A: è sufficiente la sola asseverazione (in certi casi sostituibile con la certificazione del produttore) e va inviato all ENEA solo l Allegato E (non più l Allegato A).
24 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) Documentazione da conservare per fruire della detrazione fatture; copia del bonifico bancario/postale, se le spese sono sostenute da soggetti non imprenditori; l asseverazione del tecnico abilitato o la certificazione del produttore (casi consentiti); la ricevuta dell invio della documentazione all ENEA.
25 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) ATTENZIONE: nel caso di lavori che proseguono oltre il singolo periodo d imposta, è necessario inviare all Agenzia delle Entrate un apposita comunicazione (modello IRE), con la quale si attestano le spese sostenute nei periodi d imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati. La presentazione è esclusivamente in via telematica entro 90 giorni dal termine del periodo d imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio. N.B.: L Agenzia delle Entrate, con Circolare 23 aprile 2010, n. 21/E, ha chiarito che l omesso o tardivo invio del modello IRE non è causa di decadenza dell agevolazione 65%: tuttavia è irrogabile una sanzione amministrativa in misura fissa (da 258 ad 2.065).
26 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) Rateizzazione La detrazione spettante deve essere rateizzata: obbligatoriamente in 10 rate per le spese sostenute dal 2011; obbligatoriamente in 5 rate, per le spese sostenute nel 2010 e nel 2009; in un numero di rate compreso tra 3 e 10, per le spese sostenute nel 2008.
27 La detrazione per lavori di riqualificazione energetica (65%) ATTENZIONE: con R.M. 26 gennaio 2010, n. 3, l Agenzia delle Entrate ha chiarito che, a decorrere dal 01 gennaio 2009, la detrazione del 55% (ora 65%) non è cumulabile con con altre misure di incentivazione previste a livello comunitario o locale.
28 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) L articolo 16, comma 2 del D.L. n. 63/2013 (Decreto Energia) disponeva testualmente: ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% delle ulteriori spese documentate per l acquisto di mobili finalizzati all arredo dell immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a ,00 euro.
29 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) Decorrenza della nuova agevolazione e data di avvio degli interventi edilizi A seguito delle modifiche della Legge di Stabilità 2014 possono beneficiare dell agevolazione le spese documentate e pagate dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 a condizione che lo stesso soggetto fruisca della detrazione del 50% delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre N.B.: con la Circolare del , n. 29/E l Agenzia delle Entrate precisa che le spese per l acquisto dei beni agevolabili in esame possono essere sostenute anche prima di quelle relative al correlato intervento edilizio, sempreché siano già avviati i lavori di ristrutturazione dell immobile cui i detti beni sono destinati.
30 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) Beni agevolabili L agevolazione riguarda l acquisto dei seguenti beni nuovi: mobili; grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l etichetta energetica.
31 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) Beni agevolabili mobili La Circolare del , n. 29/E afferma che: sono agevolabili, gli acquisti di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione ; non sono agevolabili, gli acquisti di porte, pavimentazioni (ad es. il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri componenti di arredo.
32 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) Beni agevolabili grandi elettrodomestici Per l individuazione degli elettrodomestici la Circolare n.29/e fa riferimento all allegato 1B, D. Lgs. n. 151/2005 il quale, ad esempio, ricomprende frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.
33 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) ATTENZIONE: non è necessario che i beni agevolabili siano destinati all arredo dello specifico ambiente dell immobile oggetto di intervento edilizio. Si ricorda, inoltre, che nella spesa agevolabile sono comprese le relative spese di trasporto e montaggio.
34 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) Presupposto per la detrazione L Agenzia delle Entrate con Circolare del n. 29/E rammenta che rientrano tra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (presupposto per il beneficio in commento) non solo la ristrutturazione edilizia in senso tecnico ma anche la manutenzione ordinaria (solo per parti comuni di edifici residenziali), la manutenzione straordinaria, il restauro e risanamento conservativo, la ricostruzione/ripristino per eventi calamitosi (sempre che sia stato dichiarato lo stato di emergenza) ed il restauro/risanamento conservativo/ristrutturazione di interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione/ristrutturazione ceduti entro 6 mesi dal termine dei lavori.
35 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) Ammontare della spesa agevolabile La Circolare n.29/e precisa che: l importo massimo di è riferito a prescindere dal numero dei contribuenti che partecipano alla spesa alla singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze; se il contribuente effettua interventi edilizi agevolabili su più unità immobiliari la detrazione in esame è riconosciuta più volte.
36 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) Modalità di pagamento Nella Circolare n. 29/E l Agenzia specifica che il pagamento dei beni agevolabili può avvenire (oltre che con il bonifico bancario/postale) anche mediante l utilizzo di carte di credito/debito. In caso di utilizzo di carte di credito/debito la data di pagamento corrisponde alla data dell operazione (non ha rilevanza il giorno di addebito sul c/c del titolare).
37 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) Documentazione da conservare per fruire della detrazione Le spese sostenute vanno documentate, conservando: la documentazione relativa al pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul c/c); le fatture di acquisto.
38 La detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (50%) Decreto Salva Roma-Ter (in attesa di conversione) Nel decreto non è riproposta la disposizione, contenuta nel Decreto Salva Roma-bis, non convertito in legge, in base al quale, al fine di fruire della relativa detrazione IRPEF, le spese per l acquisto di mobili/elettrodomestici potevano anche essere superiori a quelle della ristrutturazione.
39 Ritenuta d acconto sui bonifici (50%-65%-mobili e grandi elettrodomestici) Il D.L. n.78/2010, a decorrere dal 1 luglio 2010 ha disposto che, in presenza di un pagamento con bonifico bancario o postale, la banca o Posta è tenuta ad operare una ritenuta d acconto del 10% a titolo di acconto, con obbligo di rivalsa, all atto dell accreditamento al beneficiario; tale percentuale è stata ridotta al 4% dal 6 luglio 2011 (D.L. n. 98/2011).