Source: http://www.corecomlombardia.it/opencms/download/pdf/deliberazioni/Determinazione_7_2014.html
Timestamp: 2019-02-22 02:07:24+00:00
Document Index: 120403874

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 19', 'art. 70', 'art.14', 'art.70', 'art. 70', 'art. 14', 'art. 70', 'art. 19', 'art. 98']

Detenn inazione 7/20 14
VISTA la L. 3 l luglio 1997, n. 249, Istituzione del/ &apos; Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotele visivo, in particolare l &apos;art. l , comma 6, lettera a), n . 14;
VISTA la L. 14 novembre 1995, n . 481 , Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di rego/azione dei servizi di pubblica utilità;
VISTO il D. Lgs. l agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, in partico lare l &apos;art. 84; VISTO il D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumo, a norma dell&apos;articolo 7 della legge 29
VI STA l a l.r. 28 ottobre 2003, n . 20, Istituzione del Comitato regionale per le comunicazioni;
VI STA la delibera z ione A.G.Com. 173/07/CONS, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elellroniche ed utenti (d &apos;ora in avanti Regolamento);
VI STA la deliberazione A.G.Com . 179/03/CSP, Direttiva generale in mmeria di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni ;
VISTA la deliberaz ione A.G .Com . 73111 /CON S, Approvazione del regolamento in materia di indennizzi applicabili nella de finizione delle controversie tra utenti ed operatori e individua::ione delle fallùpecie di indennizzo automatico ai sensi dell"articolo 2, conuna 11, /el/ . g), della legge 14 novemhre 1995. n. 481 ;
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CO.RE.COM. Comitato regionale per le comunicazioni - Via F. Filzi, 22- 20124 Milano T. 02 67482300 ·F. 02 67482701·707- E. corecom@consiglid.&apos; .t ajt
VJSTA la deliberazione Co.Re.Com. Lombardia 13 gennaio 2011 n. l, con la quale il Comitato ha confermato al Dirigente dell&apos;Ufficio per il Corecom la delega per la definizione delle controversie aventi valore non eccedente i 500,00 euro;
VISTA la deliberazione Co.Re.Com. Lombardia 12 settembre 2013 n. 49, con la quale, ai sensi dell&apos;art. 19, comma 7. deliberazione A.G.Com. 173/07/CONS, il Comitato ha delegato al Dirigente dell&apos;Ufficio per il Corecom la definizione delle controversie aventi valore non eccedente i 500,00 euro;
VISTA l&apos;istanza presentata in data 24 luglio 2012, con cui la sig.ra XXX ha chiesto l&apos;intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con la società Wind Telecomunicazioni XXX., ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;
VISTE le note del 24 luglio 2012 e del l 0 ottobre 2012, con le quali il funzionario delegato dal responsabile del procedimento ha comunicato alle parti, ai sensi degli artt. 15 e 16 del Regolamento, l&apos;avvio di un procedimento istruttorio finalizzato alla definizione della deferita controversia, e ha invitato le parti a presentarsi all&apos;udienza per la discussione della stessa fissata per il 29 ottobre 2012;
Pa$llla 2 di 6
In data 24 luglio 2012 la sig.ra XXX presentava istanza di definizione amministrativa della controversia con
Wind chiedendo lo storno dei costi di disattivazione presenti nella fattura n. 8807047675 emessa il 21 aprile
2012 e pari ad €. 35,00, in seguito all&apos;esito negativo del tentativo obbligatorio di conciliazione, avvenuto all&apos;udienza del20 luglio 2012 tenutosi presso la commissione paritetica di conciliazione.
In data 241uglio 2012l&apos;Ufficio comunicava alle parti l&apos;avvio del procedimento.
In data 2 agosto 2012 Wind depositava la sua memoria, evidenziando che "il 22.2.2012 il contratto viene disattivato a seguito di migrazione verso altro operatore. Successivamente perviene reclamo da parte della XXX&apos; con cui viene contestato il contributo di disattivazione. Il reclamo viene respinto dalla convenuta, dando riscontro al cliente e al! &apos;associazione dei consumatori con lettera del 12 giugno 2012. ... In particolare, WIND rappresenta che i costi di disattivazione fatturati al/ &apos;istante sono dovuti conformemente al! &apos;art. l della Legge n. 4012007 che statuisce quanto segue: &apos;i contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trw,jerire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi del/ &apos;operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni&apos;. Anche le Linee Guida della Direzione Tutela dei Consumatori esplicative per l&apos;attività di vigilanza ai sensi dell&apos;art. l, comma IV, della Legge n. 4012007, con particolare riferimento alle previsioni di cui ali &apos;art. l, comma l e III, della stessa Legge, prevedono che gli unici importi ammessi in caso di recesso sono quelli giustifìcati da costi degli operatori. In particolare, come previsto anche &apos;l diritti dei consumatori nel mercato dei servizi di comunicazione elettronica&apos; di AGCOM, i costi che &apos;l &apos;operatore può richiedere in sede di recesso anticipato sono soltanto quelli streuamente connessi alle attività necessarie alla lavorazione del recesso &apos;. Dunque, è la stessa fonte legislativa a riconoscere la facoltà degli operatori telefonici di addebitare, in fase di recesso del cliente costi giustificati. La fonte primaria aggiunge che &apos;/&apos;Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vigila sull&apos;attuazione delle di5posizioni di cui al presente articolo e stabilisce le modalità attuative delle disposizioni di cui al comma Il&apos;. E&apos; in forza di tale previsione che AGCOM ha avviato nel febbraio 2009 un &apos;istrulloria finalizzata ad acquisire il dettaglio dei costi sostenuti dagli operatori nel! &apos;effettuazione delle operazioni di migrazione e/o disattivazione. A valle di tale istruttoria, l &apos;AGCOM ha certifìcato i costi di WJND eliminando alcuni e riconoscendo altri. WIND ha provveduto di conseguenza a rimodulare i costi applicati alla clientela in fase di recesso e a pubblicar/i nel sito istituzionale. Ne consegue che i costi di migrazione applicati all&apos;istante sono dovuti in base a quanto previsto dall&apos;art. l della Legge Bersani oltre che conformi con quanto sancito a livello di norma primaria in quanto sottoposti ad attenta analisi di vigilanza da parte de/l &apos;AGCOM chiamata dalla stessa Legge a vigilare ossia l &apos;AGCOM La convenuta specifica inoltre di aver tempestivamente e correttamente fornito al/ &apos;istante, con la fattura n. 9902934520 emessa il 14 febbraio 2011 de/l &apos;importo di € 95,82. ù?formativa in merito alle intercorse variazioni delle condizioni generali di contratto Infostrada. In particolare, Wind. con la suddeua comunicazione, rappresentava al/ &apos;istante che &apos;..nel caso in cui il cliente receda anche tramite un terzo operatore, gli verrà addebitato un importo commisurato ai costi di disattivazione sostenuti da Jnfostrada come previsto dal/ &apos;art.
l, comma III, del D.Lgs. 712007, quantificati come di seguito indicato .....Le modifiche di cui sopra saranno valide ed efficaci a far data dal 21 marzo 2011. Le ricordiamo che, come previsto dal!&apos;art. 70, comma IV, del Codice delle Comunicazioni Elettroniche e a seguito della seguente proposta di modifica delle condizioni contrattuali, potrà esercitare, entro 30 giorni dalla data di ricezione della presente comunicazione, il diritto di recesso senza penali, dandocene comunicazione ... &apos; A tale proposta di modifica l&apos;istante non faceva pervenire alcuna volontà di recesso.. ".
In data 29.10.2012, si svolgeva l &apos;udienza di discussione a cui partecipavano entrambe le parti.
Nel caso di specie, Wind inviava all&apos;utente una comunicazione inerente al tema in oggetto, unitamente alla fattura n. 9902934520 emessa il 14 febbraio 2011 dell&apos;importo di €. 95,82, informativa relativa alle intercorse variazioni delle condizioni generali di contratto Infostrada.
Analizzando le condizioni di contratto di Wind, l&apos;art.14 prevede"l. Comunicazioni e modifiche in corso di
erogazione" risulta che "Infostrada potrà modificare le specifiche tecniche dei servizi, aggiornare i corrispettivi per i servizi nonché variare le presenti condizioni generali, per esigenze tecniche ed economiche, comunicando ali&apos;utente secondo quanto previsto dali&apos;art.70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche. 2. Se la modifica comporta un aumento del prezzo dei Servizi o di altri oneri economici a carico del Cliente, o comunque qualora vengano introdotte nel Contratto modifiche peggiorative della sua posizione contrattuale, esse avranno efficacia solo dopo il decorso del termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte del Cliente. Nello stesso termine il cliente potrà recedere dal contratto con le modalità e nei termini stabiliti al successivo art. l 5 senza che venga richiesto alcun costo per il recesso. 3. In mancanza di comunicazione di recesso nei termini e nei modi di cui al precedente comma, le variazioni si intenderanno accettate. 4 le comunicazioni da Infostrada al Cliente saranno effettuate in via preferenziale per iscritto ed inviate unitamente alle fatture. Esse potranno essere effettuate mediante l &apos;invio di un documento scritto separato, ovvero via telefax o mediante posta elettronica
e si intenderanno conosciute se inviate all&apos;ultimo indirizzo o numero di telefax reso noto dal Cliente. ".
La Del. A.G.Com. 646/13/CONS, in merito alla controversia Zepperoni/Wind Telecomunicazioni XXX., ha evidenziato che "per quanto concerne la richiesta inerente al rimborso del contributo di disattivazione (per portabilità del numero), pagato dall&apos;istante nel maggio 2012. si deve evidenziare che nella tabella riepilogativa pubblicata nel sito di Wind. peraltro consultabile mediante il sito -..nnr.agcom.it nella sezione
&apos;Tutela del! &apos;utenza e condizioni economiche del! &apos;offerta·. la società Wind Telecomunicazioni XXX ha riportato i costi di disattivazione, che sono stati preventivamente sottoposti alla verifica di questa Autorità nel corso del! &apos;istruttoria finalizzata al! &apos;accertamento in ordine al! &apos;equivalenza degli importi fatturati a titolo di recesso ai costi effettivamente sostenuti per la gestione della procedura di disallivazione. in conformità a quanto previsto da/l &apos;art. l. comma III. della Legge n. 40/2007 ".
Nel caso in esame. l&apos;importo di €. 35,00. oggetto di contestazione, corrisponde effettivamente al costo di gestione previsto e riportato nella predetta tabella riepilogativa di Wind, applicato in caso di disattivazione del servizio per migrazione dell&apos;utenza in oggetto.
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Nel caso specifico, non essendo stato previsto tale costo in sede di adesione contrattuale, in quanto introdotto successivamente con la fattura oggetto di contestazione, pubblicizzato anche sul sito web dell&apos;operatore, è necessario valutare se l&apos;operatore abbia o meno informato l&apos;istante dei costi di disattivazione con congruo preavviso, rispettando il termine dei trenta giorni previsti in conformità a quanto previsto dall&apos;art. 70, comma
4, D.Lgs. 259/2003.
Nel merito si rileva che la fattura n. 9903981514 emessa da Wind in data 5 marzo 20 II reca con sé la comunicazione di variazioni delle condizioni generali di contratto con facoltà per l&apos;utente di recedere entro i successivi 30 giorni dalla ricezione della stessa fattura senza costi di recesso, in conformità a quanto previsto dall&apos;art. 14, comma 2, delle condizioni di contratto.
A vendo l&apos;istante effettuato il passaggio ad un altro operatore con decorrenza a partire dal I O novembre 20 II, oltre, quindi, i 30 giorni dalla ricezione della fattura n 9902934520 emessa il 14 febbraio 20 Il dell&apos;importo di €. 95,82, la migrazione del 22 febbraio 2012 non può essere intesa come esercizio del diritto di recesso ai sensi della citata norma, atteso che non risulta che l&apos;utente si sia avvalso del diritto di recesso successivamente alla comunicazione suddetta.
Se quindi l&apos;inosservanza delle norme inerenti l&apos;obbligo di preavviso al dies a quo di efficacia delle variazioni contrattuali e l&apos;obbligo di comunicazione della facoltà di recesso ai sensi dell&apos;art. 70, comma 4, Cod. Comunicazioni Elettroniche, come più volte rilevato daii&apos;A.G.Com. (Del!. 83/12/CIR, 100/12/CIR,
I O 1/12/CJR) rende illegittimo l&apos;addebito dei costi di disattivazione, nella fattispecie consegue, al contrario, la legittimità dell&apos;addebito, avendo Wind comunicato all&apos;utente l&apos;introduzione dei costi di disattivazione (anche per migrazione) e la relativa variazione contrattuale nel rispetto delle formalità e dei termini previsto dal combinato disposto degli artt. 14 delle condizioni di contratto di Wind e 70 del Codice di Comunicazioni Elettroniche.
a definizione della controversia XXX/Wind Telecomunicazioni XXX:
Il rigetto dell&apos;istanza presentata dalla sig.ra XXX, con compensazione delle spese.
Fagma 5 di 6
Ai sensi dell&apos;art. 19, comma 3, Delibera A.G.Com. 173/07/CONS, il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell&apos;Autorità a norma dell&apos;art. 98, comma Il, D. Lgs. I agosto 2003, n.