Source: https://www.foroeuropeo.it/scuola-gestori-crisi-impresa/glossario-definizioni-crisi-impresa
Timestamp: 2019-12-06 23:36:24+00:00
Document Index: 84465769

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 358', 'art. 358', 'art. 356', 'art. 45', 'art. 126', 'art. 127']

GLOSSARIO definizioni crisi impresa - Foroeuropeo
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albo dei gestori della crisi e insolvenza delle imprese
a) «crisi»:
lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l'insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate;
centro degli interessi principali del debitore» (COMI)
contratto ineseguito:
un contratto tra il debitore e uno o più creditori ai sensi del quale le parti hanno ancora obblighi da adempiere nel momento in cui è concessa o applicata la sospensione delle azioni esecutive individuali; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
nomina - art. 125
incompatibilità - art. 358 comma 2
conflitto di interessi - art. 358 comma 2
criteri di valutazione per la nomina - art. 356 comma 3
incarichi in tutto il territorio nazionale - artt. 125, 356, 358
accesso alle banche dati - art. 45
accettazione incarico - art. 126
utilizzazione del domicilio digitale assegnato dal Ministero - art. 127
registro informatico - art.
-delegato
-coadiutoere
detentore di strumenti di capitale
detentore di strumenti di capitale:
una persona che detiene una partecipazione al capitale di un debitore o di un’impresa del debitore, compreso un azionista, nella misura in cui tale persona non sia un creditore; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
classe di creditori
b) «insolvenza»:
lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni;
d) «impresa minore»: l'impresa che presenta congiuntamente i seguenti requisiti:
1) un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di apertura della liquidazione giudiziale o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore;
2) ricavi, in qualunque modo essi risultino, per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di apertura della liquidazione giudiziale o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore;
3) un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila; i predetti valori possono essere aggiornati ogni tre anni con decreto del Ministro della giustizia adottato a norma dell'articolo 348;
finanziamento temporaneo:
qualsiasi nuova assistenza finanziaria fornita da un creditore esistente o da un nuovo creditore, che preveda, come minimo, un’assistenza finanziaria nel corso della sospensione delle azioni esecutive individuali e che sia ragionevole e immediatamente necessaria affinché l’impresa del debitore continui a operare, o mantenga o aumenti il suo valore; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
g) «grandi imprese»: le imprese che, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, alla data di chiusura del bilancio superano i limiti numerici di almeno due dei tre criteri seguenti: a) totale dello stato patrimoniale: venti milioni di euro; b) ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: quaranta milioni di euro; c) numero medio dei dipendenti occupati durante l'esercizio: duecentocinquanta
gruppi di imprese di rilevante dimensione
i) «gruppi di imprese di rilevante dimensione»: i gruppi di imprese composti da un'impresa madre e imprese figlie da includere nel bilancio consolidato, che rispettano i limiti numerici di cui all'articolo 3, paragrafi 6 e 7, della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013
la persona fisica che esercita un’attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
esdebitazione integrale
esdebitazione integrale:
l’impossibilità di far valere nei confronti di un imprenditore i debiti che possono essere liberati, oppure la cancellazione dei debiti insoluti che possono essere liberati in quanto tali, nel quadro di una procedura che può prevedere la realizzazione dell’attivo o un piano di rimborso o entrambe le opzioni; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
q) «misure cautelari»: i provvedimenti cautelari emessi dal giudice competente a tutela del patrimonio o dell'impresa del debitore, che appaiano secondo le circostanze più idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti delle procedure di regolazione della crisi o dell'insolvenza
nuovo finanziamento:
qualsiasi nuova assistenza finanziaria fornita da un creditore esistente o da un nuovo creditore al fine di attuare il piano di ristrutturazione e inclusa in tale piano di ristrutturazione; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
OCC: organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento
OCRI: gli organismi di composizione della crisi d'impresa,
l) «parti correlate»: per parti correlate ai fini del presente codice si intendono quelle indicate come tali nel Regolamento della Consob in materia di operazioni con parti correlate
i creditori, compresi, se applicabile ai sensi del diritto nazionale, i lavoratori, o le classi di creditori, e, se applicabile ai sensi del diritto nazionale, i detentori di strumenti di capitale, sui cui rispettivi crediti o interessi incide direttamente il piano di ristrutturazione; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
o) «professionista indipendente»: il professionista incaricato dal debitore nell'ambito di una delle procedure di regolazione della crisi di impresa che soddisfi congiuntamente i seguenti requisiti:
1) essere iscritto all'albo dei gestori della crisi e insolvenza delle imprese, nonchè nel registro dei revisori legali;
2) essere in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 2399 del codice civile
3) non essere legato all'impresa o ad altre parti interessate all'operazione di regolazione della crisi da rapporti di natura personale o professionale; il professionista ed i soggetti con i quali è eventualmente unito in associazione professionale non devono aver prestato negli ultimi cinque anni attività di lavoro subordinato o autonomo in favore del debitore, nè essere stati membri degli organi di amministrazione o controllo dell'impresa, nè aver posseduto partecipazioni in essa
professionista nel campo della ristrutturazione
professionista nel campo della ristrutturazione:
la persona o l’organo nominato dall’autorità giudiziaria o amministrativa per svolgere in particolare uno o più dei seguenti compiti:
a) assistere il debitore o i creditori nel redigere o negoziare il piano di ristrutturazione;
b) vigilare sull’attività del debitore durante le trattative sul piano di ristrutturazione e riferire all’autorità giudiziaria o amministrativa;
c) assumere il controllo parziale delle attività o degli affari del debitore durante le trattative. (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
programma di pagamento di determinati importi in determinate date da parte dell’imprenditore insolvente a favore dei creditori, o il trasferimento periodico ai creditori di determinate parti del reddito disponibile dell’imprenditore durante i termini per l’esdebitazione; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
c) «sovraindebitamento»:
lo stato di crisi o di insolvenza del consumatore, del professionista, dell'imprenditore minore, dell'imprenditore agricolo, delle start-up innovative di cui al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e di ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale ovvero a liquidazione coatta amministrativa o ad altre procedure liquidatorie previste dal codice civile o da leggi speciali per il caso di crisi o insolvenza;
f) «società pubbliche»: le società a controllo pubblico, le società a partecipazione pubblica e le società in house di cui all'articolo 2, lettere m), n), o), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175
sospensione delle azioni esecutive individuali
sospensione delle azioni esecutive individuali:
la sospensione temporanea, concessa da un’autorità giudiziaria o amministrativa o applicata per previsione per legge, del diritto di un creditore di far valere un credito nei confronti del debitore, e, se previsto dal diritto nazionale, nei confronti di un terzo garante, nel contesto di una procedura giudiziaria, amministrativa o di altro tipo, o del diritto di confisca o di realizzazione stragiudiziale dell’attivo o dell’impresa del debitore; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
misure che intendono ristrutturare le attività del debitore che includono la modifica della composizione, delle condizioni o della struttura delle attività e delle passività del debitore o di qualsiasi altra parte della struttura del capitale del debitore, quali la vendita di attività o parti dell’impresa, e, se previsto dal diritto nazionale, la vendita dell’impresa in regime di continuità aziendale, come pure eventuali cambiamenti operativi necessari, o una combinazione di questi elementi; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)
verifica del migliore soddisfacimento dei creditori
verifica del migliore soddisfacimento dei creditori:
la verifica che stabilisce che nessun creditore dissenziente uscirà dal piano di ristrutturazione svantaggiato rispetto a come uscirebbe in caso di liquidazione se fosse applicato il normale grado di priorità di liquidazione a norma del diritto nazionale, sia essa una liquidazione per settori o una vendita dell’impresa in regime di continuità aziendale, oppure nel caso del migliore scenario alternativo possibile se il piano di ristrutturazione non fosse omologato; (direttiva (ue) 2019/1023 del parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2019)