Source: http://www.dsg.univr.it/?ent=progetto&id=1991&lang=it
Timestamp: 2017-02-21 09:44:30+00:00
Document Index: 19219017

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 8']

FIRB 2001 - Tutela dei diritti e sicurezza dei cittadini nella dinamica costituzionale europea (II)-Dip.Scienze Giuridiche-Università degli Studi di Verona
FIRB 2001 - Tutela dei diritti e sicurezza dei cittadini nella dinamica costituzionale europea (II) Attività e Strutture di Ricerca
L'attività di ricerca della presente unità ha ad oggetto l'incidenza della Carta Europea dei diritti nei rapporti tra privati.
Come noto, infatti, la Carta europea dei diritti è destinata ad orientare l’attività di ogni operatore del diritto privato, di talché appare quasi superfluo sottolineare l’interesse che il giudice, l’avvocato e lo studioso debbono rivolgere, fin da subito, al testo. Al di là, infatti, dell’intento – già di per sé assai significativo – di riaffermare e rendere visibili le situazioni giuridiche fondamentali su cui si fonda la legittimità stessa dell’Unione, e quale che sia il valore che si intenda riconoscere al documento, non v’è dubbio che si trovino in esso contenuti princìpi di diritto privato la cui rilevanza è già operativa nell’attività di chi deve decidere un conflitto, valutare un interesse, bilanciare valori.
Il presente programma di studio intende quindi occuparsi tanto del contenuto dei diritti tradizionali, come attualizzato dalla Carta al fine di essere adeguato ai nuovi interessi, quanto di quelle nuove situazioni giuridiche soggettive in essa riconosciute e protette, nonché di esaminare l’incidenza dei predetti diritti fondamentali nell’ambito dei rapporti tra privati.
Gli spunti di interesse sono diversi e riguardano, sotto il primo profilo, la Libertà d’impresa (art. 16), comprensiva della libertà di esercitare un’attività economica o commerciale, della libertà contrattuale e della libertà di concorrenza, e il Diritto di proprietà (art. 17), riconosciuto secondo un modello che, analogamente a quello affermato nella nostra Costituzione, concilia le esigenze del singolo con quelle della collettività; sotto il secondo profilo, invece, vengono in considerazione, oltre all’attenzione alle nuove soggettività (Diritti del bambino [art. 24], Diritti degli anziani [art. 25]), altresì il riconoscimento di valori collettivi (Tutela dell’ambiente [art. 37], Protezione dei consumatori [art. 38]), nonché la Protezione dei dati di carattere personale (art. 8), che non potrà non incidere sulla regolamentazione europea della privacy in Internet.