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Timestamp: 2019-10-19 19:46:20+00:00
Document Index: 25927106

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 117', 'art. 649', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1']

Per il Tribunale di Lamezia Terme la mediazione, in attesa del deposito della sentenza, è ancora obbligatoria
Trib. di: Lamezia Terme - Ordinanza del: 08-11-2012 - Giudice: Giusi Ianni
Materia: Contratto bancario - Argomento: Mediazione obbligatoria
Con ordinanza dell’8 novembre scorso, il Tribunale di Lamezia Terme ha statuito che, in mancanza del deposito della sentenza della Corte Costituzionale, la condizione di procedibilità, come prevista dall’art. 5 del D.Lgs. debba considerarsi ancora in vigore, non essendo stata depositata né pubblicata la preannunciata (cfr. comunicato della Corte Costituzionale) sentenza che ne ha dichiarato l’illegittimità costituzionale per eccesso di delega (cfr. art. 30 legge 87/1953).
Ha quindi rilevato che la causa, in quanto afferente a rapporti bancari, rientrasse nel campo di applicazione dell’art. 5, comma 1, del d.lgs 4 marzo 2010, n. 28 e una volta consumato il potere delle parti di chiedere i provvedimenti di cui agli artt. 648 e 649 c.p.c. essa risultava assoggettata a mediazione obbligatoria, e quindi ha fissato termine per l’instaurazione della relativa procedura.
Inoltre, ha stabilito che, ove nel decorso del termine assegnato per l’espletamento del tentativo di mediazione dovesse essere depositata la sentenza, la prescrizione di cui all’ordinanza dovrà intendersi come mediazione su invito del giudice, ai sensi del comma 2 dell’art. 5, considerata la natura della controversia e la possibilità di valutare una trattativa alla luce delle indicazioni contenute nel suddetto provvedimento.
Una decisione di grande importanza, vista la confusione generata dal “comunicato stampa”, in seguito al quale anche alcune parti che avevano già aderito hanno ritirato la propria adesione e non sono più comparse nel procedimento di mediazione.
Giudice Ianni
rilevato, tuttavia, che in forza di un condivisibile orientamento giurisprudenziale (Cass. 14 dicembre 2007, n. 26262, non contrastante con quanto affermato da Cass., Sez. Un., 3947/2010) l’assunzione da parte del garante dell’impegno di effettuare il pagamento a semplice richiesta del beneficiario della garanzia comporta la rinunzia ad opporre le eccezioni inerenti al rapporto principale, ivi comprese quelle relative all’invalidità del contratto da cui tale rapporto deriva, ma con il duplice limite dell’esecuzione fraudolenta o abusiva, a fronte della quale il garante può opporre l'”exceptio doli”, e del caso in cui le predette eccezioni siano fondate sulla nullità del contratto presupposto per contrarietà a norme imperative o per illiceità della sua causa, tendendo altrimenti il primo contratto ad assicurare il risultato che l’ordinamento vieta;
rilevato che, nel caso di specie, la S afferma l’inesistenza di un contratto di sconto tra SS e Banca .. e a fronte di tale contestazione la creditrice, onerata della prova del titolo della propria pretesa (Cass., Sez. Un., 30 ottobre 2001 n. 13533), pur versando in atti alcuni estratti conto, non produce (né in fase monitoria né in fase di opposizione) copia del contratto sottoscritto da SS, quale negozio che, in forza della regola generale posta dall’art. 117 d.lgs. 385/1993, da considerarsi norma imperativa, postula la forma scritta ai fini della sua validità;
considerata, quindi, in attesa dei necessari approfondimenti istruttori, la sussistenza dei “gravi motivi” richiesti dall’art. 649 c.p.c. per la sospensione, nei confronti di S, della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto; rilevato, inoltre, che la causa in oggetto, in quanto afferente a rapporti bancari, rientra nel campo di applicazione dell’art. 5, comma 1, del d.lgs 4 marzo 2010, n. 28 e una volta consumato il potere delle parti di chiedere i provvedimenti di cui agli artt. 648 e 649 c.p.c. essa risulta assoggettata a mediazione obbligatoria, sicché viene fissato termine per l’instaurazione della relativa procedura;
letto l’art. 5, commi 1 e 2, d.lgs. 28/2010 assegna alle parti termine di giorni 15 dalla comunicazione della presente ordinanza per l’introduzione del procedimento di mediazione di cui all’art. 1 e seguenti del d.lgs 28/2010;
manda alla cancelleria per la comunicazione della presente ordinanza alle parti costituite e per gli ulteriori adempimenti di competenza.
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