Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2010/07/mancata-emissione-dello-scontrino-fiscale.html
Timestamp: 2018-10-17 13:24:04+00:00
Document Index: 99878202

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Mancata emissione dello scontrino fiscale | Commercialista Telematico
Con sentenza n. 14669 del 17 giugno 2010 (ud. del 15 aprile 2010) la Corte di Cassazione ha confermato la posizione dell’Amministrazione finanziaria, accogliendo l’unico motivo di ricorso (col quale si deduce violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 471 del 1997, art. 12, c. 2 e D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 16, c. 3, sostenendo che erroneamente la sanzione accessoria sarebbe stata ritenuta inapplicabile nella specie in relazione al fatto che l’autore dell’illecito si era avvalso della definizione agevolata).
Per la Corte, è manifestamente fondato il motivo addotto alla luce della giurisprudenza di legittimità, “secondo la quale il D.Lgs. n. 471 del 1997, art. 12, comma 2, prevedente la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio ovvero dell’esercizio dell’attività medesima nel caso in cui siano state accertate nel corso di un quinquennio tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale, ha carattere speciale rispetto alla norma generale contenuta nel D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 16, comma 3, con la conseguenza che l’irrogazione di detta sanzione non è impedita dalla definizione agevolata prevista da quest’ultima disposizione (v. Cass. n. 2439 del 2007, nonchè nn. 25468 e 25671 del 2008)”.
Il contribuente, inoltre, è stato condannato al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 1.100,00 di cui Euro 900,00, oltre spese generali e accessori di legge.
La giurisprudenza della Corte è ormai assolutamente uniforme.
Con sentenza n. 24012 del 13 novembre 2009 (ud. del del 7 ottobre 2009) la Corte di Cassazione ha confermato il principio secondo il quale l’art. 12, c. 2, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, il quale prevede la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima nel caso in cui siano state accertate nel corso di un quinquennio tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale, ha carattere speciale rispetto alla norma generale contenuta nell’art. 16, c. 3, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, con la conseguenza che l’irrogazione di detta sanzione non è impedita dalla definizione agevolata prevista da quest’ultima disposizione (Cass. nn. 2439/2007, 25468/2007, 25671/2008).
Tale sentenza segue la n. 10960 del 13 maggio 2009 (ud. del 16 gennaio 2009), con cui la Corte aveva confermato che, nell’orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità, l’art. 12, D.Lgs. n. 471/1997 costituisce norma speciale rispetto al disposto del successivo art. 16 e, conseguentemente, la sanzione della sospensione della licenza, dell’autorizzazione all’esercizio, o dell’esercizio dell’attività nell’ipotesi di tre violazioni accertate nel corso del quinquennio, è irrogabile anche in dipendenza di definizione agevolata.
Tale posizione si fonda sull’interpretazione letterale del c. 2 dell’art.12 del D.Lgs. n. 471 del 1997, rimasto sostanzialmente immutato sul punto, in base al quale “la sospensione di cui si tratta è disposta a prescindere dalla circostanza che siano state, o meno, irrogate le sanzioni accessorie previste dal D.Lgs. n. 472 del 1997”.
Ne deriva che l’effetto d’impedire l’irrogazione delle sanzioni accessorie a seguito dell’intervenuta definizione agevolata di cui all’art.16 del D.Lgs. n. 472 del 1997 non può giocare per la sanzione in esame, in quanto quest’ultima gode di una disciplina speciale.