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Timestamp: 2019-12-11 03:25:12+00:00
Document Index: 170468190

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 9', 'art.12', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 45', 'art. 59', 'art. 39', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 22', 'art.1', 'art.2', 'art.3']

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE E LA GESTIONE DEI POSTEGGI RELATIVO AL MERCATO SETTIMANALE. del MARTEDI - PDF Free Download
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE E LA GESTIONE DEI POSTEGGI RELATIVO AL MERCATO SETTIMANALE. del MARTEDI
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Vittore Palmieri
1 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE E LA GESTIONE DEI POSTEGGI RELATIVO AL MERCATO SETTIMANALE del MARTEDI
2 CAPITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1) Il presente regolamento ha per oggetto, esclusivamente, la disciplina della concessione e la gestione dei posteggi del mercato denominato : MERCATO SETTIMANALE DEL MARTEDI la cui area vieni individuata nel successivo art. 7. 2) Il detto mercato è riservato ai soli operatori regolarmente autorizzati ad esercitare l attività commerciale su aree pubbliche. Art. 2 SCOPO DEL REGOLAMENTO 1) Il presente regolamento ha lo scopo di disciplinare il commercio su aree pubbliche così come individuato e definito dall art. 1 della legge 28 marzo 1991, n^112. 2) Nell area di mercato dovrà essere collocato un tabellone avente la dimensione di cm. di base e di cm. di altezza per l affissione di tutti gli atti e le notizie relative al mercato. (nota) 1) Per il Commercio su aree pubbliche si intendono la vendita di merci al dettaglio e la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande effettuate su aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo, o su aree private delle quali il comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, scoperte o coperte. 2) Il Commercio su aree pubbliche può essere svolto: a) Su aree date in concessione per un periodo di tempo pluriennale, per essere utilizzato quotidianamente dagli stessi soggetti durante tutta la settimana; b) Su aree date in concessione per un periodo di tempo pluriennale, per essere utilizzato solo in uno o più giorni della settimana indicati dall interessato; c) su qualsiasi area, purchè in forma itinerante. Art. 3 DEFINIZIONE DI MERCATO 1) Per mercato o fiera o fiera-locale o mercato locale, si intende l afflusso, anche stagionale, nei giorni stabiliti e nelle aree a ciò destinate, di operatori autorizzati ad esercitare l attività di commercio su aree pubbliche. Per fiere-mercato o sagre si intendono fiere o mercati locali che si svolgono in occasione di festività locali o circostanze analoghe. Art. 4 DEFINIZIONE DI POSTEGGIO 1) Per posteggio si intende la parte di area pubblica o di area privata di cui il Comune abbia la disponibilità, che viene data in concessione al titolare dell attività. Art. 5 DISPONIBILITÀ DEI POSTEGGI 1) Presso il competente ufficio sarà sempre disponibile una planimetria, continuamente aggiornata, dei posteggi esistenti nel territorio del Comune. 2) In mancanza, il responsabile del servizio dovrà dare sempre esaurienti indicazioni sul numero, la superficie e la localizzazione dei parcheggi disponibili.
3 Art. 6 RELAZIONI CON LA REGIONE 1) Il responsabile del servizio darà immediata comunicazione alla Regione su ogni variazione che si verifichi nella situazione dei posteggi esistenti nel territorio comunale, per l esercizio dell attività su aree date in concessione per un periodo di tempo pluriennale per essere utilizzate quotidianamente dagli stessi soggetti durante tutta la settimana. 2) Ai sensi dell art. 7 comma 4 del D. M. n^ 248/1993 l uso quotidiano del posteggio per tutta la settimana, per l esercizio dell attività di cui sopra, consiste nel poter disporre della superficie concessa almeno per 5 giorni della settimana. CAPO II SUDDIVISIONE DELL AREA DI MERCATO Art. 7 INDIVIDUAZIONE DELL AREA DESTINATA AL MERCATO 1) L area destinata a mercato viene individuata in via Duca D Aosta, come dalla seguente planimetria (all. a), ed ha una superficie complessiva di mq 900 circa. Art. 8 SUDDIVISIONE DELL AREA DI MERCATO 1) L area di mercato viene suddivisa nei settori risultanti dal seguente prospetto: Settori A B C D E F Descrizione prodotti Alimenti frutta e verdure n^ 2x8x4 = 64 mq n^ 1x6x4 = 24 mq n^ 2x4x4 = 32 mq Pollame, conigli e selvaggina n^ 1x6x4 = 24 mq n^ 1x8x4 = 32 mq Oggetti di vestiario di qualsiasi specie Scarpe e pelletteria; n^ 4x10x4 = 160 mq n^ 4x8x4 = 128 mq Oggetti e attrezzature per l agricoltura e il giardinaggio Piante e fiori n^ 1x8x4 = 32 mq n^ 3x10x4 = 120 mq Altre voci non rientranti nelle quattro precedenti, come: n^ 2x6x4 = 48 mq n^ 2x8x4 = 64 mq n^ 1x10x4 = 40 mq Area riservata ai produttori diretti di cui al successivo art. 9 n^ 3x4x4 = 48 mq n^ 3x6x4 = 72 mq Superficie compl. mq. Tot. mq
4 come meglio individuati nell allegato B). 2) Gli operatori possono porre in vendita solo gli articoli previsti per il settore richiesto. 3) Il provvedimento di concessione del posteggio elencherà gli articoli autorizzati. Art. 9 RISERVE DI AREE AGLI AGRICOLTORI E AD ALTRI OPERATORI 1) Il 30% dell intera area adibita a mercato sarà riservata: a) in quanto al 14% ai coltivatori diretti, mezzadri e coloni che esercitano l attività di alienazione i propri prodotti nei limiti di cui all art del codice civile, alla legge 25 marzo 1969, n^ 126 ed alla legge 9 febbraio 1963, n^ 59. La qualità di agricoltore è provata mediante un certificato in carta libera rilasciato dal Sindaco del Comune in cui si trova il terreno destinato all allevamento o alla coltivazione dei prodotti posti in vendita. Il certificato deve essere rinnovato annualmente e deve attestare anche l ampiezza della superficie utilizzata. b) in quanto all 8% agli artigiani di cui alla legge 8 agosto 1985, n^ 443, recante: ( Legge quadro per l artigianato). c) in quanto al 3,6% agli industriali che intendono esercitare il commercio su aree pubbliche dei loro prodotti. d) in quanto al 5,4% ai soggetti che intendono vendere od esporre per la vendita al dettaglio opere di pittura, di scultura, di grafica ed oggetti di antichità o di interesse storico o archeologico di cui alla legge 20 novembre 1971, n^ Art. 10 AREE RISERVATE AI BATTITORI E AUTOMARCKETS 1) Alla periferia del mercato saranno individuate superfici idonee per accogliere: a) i battitori ; b) gli operatori dotati di automarckets le cui dimensioni non consentano la allocazione nei normali posteggi di cui al successivo art.12. CAPO III DELIMITAZIONE DELLE AREE DI MERCATO CALENDARIO ANNUALE ORARIO DI VENDITA Art. 11 SUPERFICIE DEI POSTEGGI 1) I posteggi, tutti o parte di essi, debbono avere una superbie tale da poter essere utilizzati anche dagli autoveicoli attrezzati come punti di vendita. Qualora il titolare del posteggio abbia uno di tali autoveicoli e la superficie dell area concessa sia insufficiente, ha diritto a che venga ampliata o, se impossibile, che gli venga concesso, se disponibile un altro posteggio più adeguato, a sua scelta, fermo restando il rispetto per le prescrizioni urbanistiche, nonché delle limitazioni e dei divieti posti a tutela delle aree aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale, per motivi di polizia stradale o di carattere igienico sanitario o per altri motivi di pubblico interesse. Art. 12 DELIMITAZIONE DEI POSTEGGI 1) I posteggi di ciascun settore di mercato di cui al precedente art. 8 saranno delimitati con le dimensioni contenute nei limiti di cui al seguente prospetto:
5 METRI LINEARI NUMERO DI SETTORE FRONTE PROFONDITÀ POSTEGGI MINIMO MASSIMO MINIMO MASSIMO DISPONIBILI A B C D E F Come meglio indicato nella allegata planimetria ( all. B). nota ( Gli spazi saranno intervallati tra loro da un passaggio di mt. 1 (uno), con assoluto divieto di occuparlo anche temporaneamente). Art. 13 CALENDARIO ANNUALE 1) Il mercato osserverà il calendario annuale di cui al presente prospetto: periodo: dal 1/1 al 31/12 di ogni anno IL MARTEDÌ Art.14 OBBLIGHI PER GLI OPERATORI 1) Entro 1 ora dal termine delle operazioni commerciali i posteggi dovranno essere liberi da ogni sorta di occupazione del suolo. 2) L operatore ha l onere giornaliero di lasciare l area utilizzata libera da ingombri e di rimuovere da esse tutti i rifiuti prodotti, ponendola nelle adeguate attrezzature predisposte dal Comune. Art. 15 ORARIO E LIMITAZIONI 1) Il Sindaco determina, con propria ordinanza, l orario di vendita nel mercato, fatto salvo: a) per quanto previsto dall art. 7, comma 5 primo periodo della legge n^ 112/1991; b) quanto stabilito dalla legge 28 luglio 1971, n^ 558, e successive modificazioni, in materia di facoltatività e non di obbligo di apertura dell esercizio, di durata giornaliera e di sospensione infrasettimanale, domenicale e festiva dell attività di vendita, di deroghe ai limiti temporanei di svolgimento dell attività stabiliti e di esercizi non soggetti ai limiti suddetti; 2) I giorni e gli orari di attività dei commercianti su aree pubbliche possono essere diversi da quelli previsti per gli altri operatori al dettaglio. 3) Limitazioni possono essere stabilite nei casi e per i periodi in cui l area non sia disponibile per l uso commerciale per motivi di polizia stradale o di carattere igienico sanitario o per altri motivi di pubblico interesse. 4) Nel caso di mercato che si svolga la domenica o in altri giorni festivi, i commercianti su aree pubbliche osservano gli orari di attività stabiliti dal Sindaco ai sensi dell art. 3, comma 1, della legge n^ 112/1991, in tal caso gli operatori al dettaglio diversi dai commercianti su arre pubbliche possono tenere aperti gli esercizi per tutta la durata del mercato. 5) Non possono essere stabiliti, per coloro che vi operano, giorni ed orari di attività diversi in relazione ai prodotti trattati. Il regime dei limiti temporali di svolgimento delle attività è lo
6 stesso per tutti gli operatori ed è stabilito dal sindaco sulla base delle specializzazioni merceologiche più presenti. Art. 16 SPOSTAMENTO DELLA GIORNATA DELLA FIERA O DI MERCATO 1) Lo spostamento della data di svolgimento della fiera o mercato è deliberato dal Consiglio comunale in conformità agli indirizzi della regione, sentita la commissione di cui all art. 4 comma della legge 112/ ) Dello spostamento dovrà essere data notizia agli interessati mediante avviso da affliggere all albo pretorio. CAPO IV ASSEGNAZIONE DEI POSTEGGI CANONE E TASSA DI POSTEGGIO Art. 17 AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE POSTEGGIO 1) Il rilascio dell autorizzazione per il commercio su aree pubbliche dà automaticamente diritto ad ottenere la concessione del posteggio: di quello indicato nella domanda, se disponibile, o, in mancanza, di altro il più possibile simile. Il posteggio deve essere indicato nell autorizzazione. 2) Le autorizzazioni comunale e regionale prive dell indicazione del posteggio non sono valide. 3) Chi sia già titolare di autorizzazione ed intenda ottenere i posteggi in altri mercati, deve chiedere l autorizzazione corrispondente. Art.18 BANDO DI ASSEGNAZIONE 1) L assegnazione dei posteggi ha luogo sulla base di apposito bando da pubblicare all albo pretorio del Comune e nei consueti luoghi di affissione, nonché all albo pretorio dei comuni limitrofi, almeno 30 giorni prima della formazione della graduatoria. 2) Il bando dovrà indicare, fra l altro: a) gli elementi di identificazione del mercato; b) la suddivisione dell area di mercato in settori merceologici omogenei ( art. 8); c) il numero dei posteggi riservati a ciascun settore; d) i criteri per la formazione della graduatoria di cui ai successivi articoli di questo capo. 3) La concessione del posteggio ha una durata di anni 10 e può essere rinnovata. Art. 19 DOMANDA DI CONCESSIONE 1) Gli esercenti il commercio su aree pubbliche che intendono ottenere posteggi, devono farne domanda al sindaco in carta legale.
7 Art. 20 FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA DEI RICHIEDENTI 1) Il competente ufficio comunale, appena scaduto il termine per la presentazione delle domande, raggrupperà le stesse per settori omogenei come individuati dal precedente art. 8 e formerà per ciascun settore la graduatoria sulla scorta, nell ordine, dei seguenti criteri: a) ad aspiranti che abbiano maggiore anzianità di frequenza abituale del mercato: - per ogni anno o frazione di anno di frequenza pt.2 b) ad aspiranti che trattino generi merceologici di cui il mercato è carente: pt.2 c) ad aspiranti che frequentino meno di quattro mercati alla settimana: pt.1 2) In caso di parità, l assegnazione seguirà l ordine di presentazione delle domande. In tutti i casi in cui le domande risulteranno presentate nella stessa giornata, l ordine di precedenza è stabilito mediante sorteggio. 3) Le medesime regole si applicheranno per gli operatori di cui al preced. art. 9. 4) Gli estremi di concessione del posteggio saranno riportati sull autorizzazione al commercio. 5) Nessun operatore può utilizzare più di un posteggio contemporaneamente. Il divieto non si applica a chi al momento dell entrata in vigore della legge 112/1991, fosse titolare di più posteggi e alla società di persone cui siano conferite aziende per l esercizio del commercio su arre pubbliche. Art. 21 ASSEGNAZIONE DI POSTEGGIO TEMPORANEO NON OCCUPATO 1) Il posteggio temporaneamente non occupato dal titolare della relativa concessione è prioritariamente assegnato, per il periodo di non utilizzazione da parte del titolare, ai soggetti che abbiano l autorizzazione per l esercizio dell attività in forma itinerante e, fra questi, a chi ha il più alto numero di presenze nel mercato, quale che sia la sua residenza, sede o nazionalità. L area in concessione suindicata non può essere assegnata qualora si tratti di un box o chiosco o locale o in essa si trovino strutture o attrezzature fissate stabilmente al suolo di proprietà del titolare della concessione. Art. 22 TRASFERIMENTO DELLA CONCESSIONE DEL POSTEGGIO 1) Qualora nel mercato esistano posteggi non ancora occupati, la richiesta del titolare dell attività di trasferirsi in uno di essi è accolta solo se alla data di presentazione, con lettera raccomandata, della richiesta non risulti essere stata presentata alcuna domanda di autorizzazione all esercizio dell attività che riguardi il posteggio richiesto. Art. 23 VALIDITÀ DELLA GRADUATORIA 1) Le graduatorie di cui al precedente art. 19 hanno validità permanente e saranno aggiornate d ufficio sia per quanto riguarda le cancellazioni per qualsiasi causa che per le nuove domande di iscrizione. 2) Le graduatorie di cui al precedente art. 19, nonché le successive variazioni, saranno pubblicate all albo pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi. 3) Contro le medesime gli interessati potranno proporre ricorso alla Giunta comunale che deciderà entro i15 giorni successivi. 4) Con la stessa deliberazione dovrà essere eventualmente formulata la nuova graduatoria.
8 5) Con la citata deliberazione, sarà notificata sia al ricorrente che a quanti venissero ad assumere, nella nuova graduatoria, un diverso ordine. Art. 24 ASSEGNAZIONE DEI POSTEGGI 1) In esecuzione della graduatoria di cui al precedente art. 19 gli interessati saranno convocati, con almeno giorni di preavviso, nell Ufficio comunale per le scelte del posteggio. Non aderendo alla richiesta in termini, il Sindaco, dopo essersi accertato della effettiva e puntuale convocazione e che l interessato non ha giustificato la non adesione, assegnerà il posteggio non ancora richiesto dai presunti interessati allo stesso settore. Art. 25 DIVIETO DELLA CESSIONE DEL POSTEGGIO 1) La concessione del posteggio non può essere ceduta, a nessun titolo, se non con l azienda commerciale. 2) è altresì vietato lo scambio tra concessionari. Art. 26 SUBINGRESSO NELLA CONCESSIONE DEL POSTEGGIO 1) Nelle ipotesi di subingresso di cui all art. 16 del Regolamento n. 248/1993, il trasferimento in gestione o in proprietà dell azienda comporta anche il trasferimento dei titoli di priorità nell assegnazione del posteggio posseduti dal dante causa. 2) La concessione del posteggio a favore del subentrante decade nel caso egli non consegua l autorizzazione commerciale entro mesi dalla dell atto tra vivi o dalla morte. Art. 27 POSTEGGI SU AREE PRIVATE 1) Qualora uno o più soggetti mettano a disposizione del Comune, gratuitamente, un area privata, attrezzata o meno, coperta o scoperta, i soggetti stessi hanno titolo a che siano assegnati i posteggi che richiedono sull area offerta. Art. 28 POSTEGGI IN OCCASIONI DI FIERE-MERCATO O SAGRE O ALTRE RIUNIONI STRAORDINARIE 1) In occasione di fiere-mercato o sagre o di altre riunioni straordinarie di persone, il sindaco può concedere autorizzazioni temporanee per l esercizio del commercio su aree pubbliche. Esse sono valide soltanto per i giorni delle predette riunioni e sono rilasciate esclusivamente a chi sia iscritto nel registro e nei limiti dei posteggi appositivamente previsti. Art. 29 POSTEGGI NELLE AREE DI CUI ALL ART. 2, COMMA 7 E ALL ART. 3, COMMA 6, DELLA LEGGE n 112/1991 1) Le aree destinate allo svolgimento di mercati o fiere locali che si svolgono a cadenza mensile o con intervalli di più ampia durata o quelle in cui si svolgono fiere, fiere-mercato o sagre, sono riservate ai titolari delle autorizzazioni di cui all art. 2 della legge n^ 112/1991.
9 2) Il Consiglio comunale, con l atto istitutivo della fiera o del mercato può stabilire che una parte di tali aree o tutte possano essere utilizzate solo per determinate categorie merceologiche, qualora la fiera o il mercato corrispondente siano stati istituiti come fiera o mercato di determinati prodotti. 3) La concessione del posteggio nelle aree suddette ha durata limitata ai giorni di fiera o mercato. Essa non può essere disposta sulla base di criteri che discriminano i soggetti non italiani o aventi la residenza o la sede in altri comuni. 4) Hanno titolo di priorità nell assegnazione di posteggi gli esercenti il commercio in forma itinerante e, fra questi, come fra tutti gli altri, coloro che hanno il più alto numero di presenze sulla fiera o mercato di cui trattasi. La graduatoria è affissa all albo comunale almeno dieci giorni prima dello svolgimento della fiera o mercato. 5) Le domande di concessione del posteggio debbono essere presentate al comune almeno 60 giorni prima dello svolgimento della fiera o mercato. 6) Nelle fiere o mercati con cadenza mensile o con intervalli di più ampia durata, il titolo di priorità suddetto, può essere fatto valere dai titolari dell autorizzazione in forma in forma itinerante solo quando si tratti di autorizzazione ottenuta per conversione di quella prevista dalla abrogata legge 19 maggio 1976, n^ 398, ferma restando comunque l assegnazione dei posteggi secondo il criterio del più alto numero di presenze. 7) Il possesso del titolo di priorità suindicato nell assegnazione dei posteggi è attestato dall organo comunale competente in materia di concessione del suolo pubblico. Per coloro per i quali non possa essere documentato il numero di presenze sulla fiera o mercato la graduatoria è formata dando la precedenza a chi ha iniziato prima l attività. La data di inizio dell attività è attestata attraverso il registro delle ditte di cui al regio decreto 20 settembre 1934, n^ Art. 30 POSTEGGIO DEGLI OPERATORI E DEGLI AGRICOLTORI ITINERANTI 1) Gli operatori esercenti il commercio in forma itinerante e gli agricoltori, i quali esercitano la vendita dei propri prodotti con la stessa modalità, non possono sostare nello stesso punto per più di un ora. Per punto si intende la superficie occupata durante la sosta. Le soste possono essere fatte in punti che distino fra loro almeno cinquecento metri. Art. 31 CANONE DI POSTEGGIO 1) Il canone per la concessione di posteggio è deliberato dal Consiglio comunale, in conformità agli indirizzi emanati dalla Regione 2) Il canone sarà distinto in relazione alle concessioni pluriennali ed alle concessioni temporanee. Per le prime il pagamento dovrà essere effettuato anticipatamente entro il 31 dicembre dell anno precedente, per le seconde, al momento della concessione. Art. 32 TASSA OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO 1) Per le occupazioni di suolo pubblico dovrà essere corrisposta la relativa tassa, secondo le tariffe stabilite ai sensi dell art. 45, comma 5 del D.L. 15 novembre 1993, n^ 507.
10 CAPO V DISCIPLINA INTERNA DEL MERCATO Art. 33 AFFISSIONE DEL DOCUMENTO IDENTIFICATIVO 1) Per tutta la durata del mercato è fatto obbligo al titolare del posteggio di esporre bene in vista l apposito documento relativo alla concessione del posteggio contenente i dati identificativi del concessionario, gli estremi dell autorizzazione per l esercizio del commercio su aree pubbliche con la specificazione delle tabelle merceologiche, nonché il numero distintivo del posteggio. 2) Inoltre, in qualsiasi momento dovranno essere esibiti, a richiesta del personale preposto alla vigilanza: l autorizzazione per il commercio ed il libretto sanitario. Art. 34 POSTEGGI BANCHI DI VENDITA 1) Nell ambito dei posteggi concessi, agli assegnatari è consentita l autorizzazione delle attrezzature più idonee per la presentazione e vendita dei prodotti, compreso il proprio automezzo di lavoro, e semprechè siano direttamente pertinenti al settore merceologico in cui operano. 2) Il banco di vendita e le merci esposte devono essere allineati ad un altezza di almeno 50 cm. dal suolo e non devono sporgere oltre i limiti del posteggio. 3) Per le calzature, terraglie, piante e fiori, ferramenta, articoli per l agricoltura, arredamenti e animali da cortile è consentita l esposizione a terra. 4) L eventuale copertura del banco deve avere un altezza di almeno metri 2,10 dal suolo ed essere collocata in modo da lasciare libero e agevole il passaggio, da non costituire pericolo o modestia e da non precludere la visuale degli altri banchi. 5) Nei posteggi è consentita la sosta degli autoveicoli purchè rientrino entro i limiti del posteggio assegnato. 6) È sempre vietata anche la semplice temporanea esposizione della merce fuori dall area di posteggio assegnata. Art. 35 CONTROLLO IGIENICO SANITARIO 1) L esercizio del commercio su aree pubbliche è soggetto alle norme che tutelano le esigenze igienico sanitarie in materia sia di vendita al dettaglio dei prodotti alimentari e non alimentari, sia di somministrazione di alimenti e bevande. 2) Il commercio su aree pubbliche di prodotti alimentari deve essere esercitato con le modalità e le attrezzature necessarie a garantire che siano protetti da contaminazioni esterne e siano conservati in maniera adeguata in rapporto alla loro natura ed alle loro caratteristiche; tali modalità ed attrezzature sono stabilite dal Ministero della sanità con apposita ordinanza. 3) Qualora l attività di cui al comma 2 sia esercitata mediante veicoli, essi debbono avere le caratteristiche stabilite dal Ministero della sanità con apposita ordinanza. 4) Il commercio su aree pubbliche di prodotti alimentari deperibili, da mantenere in regime di temperatura controllata, quali prodotti surgelati, congelati e refrigerati, è consentito solo nelle aree provviste almeno di allacciamento alla rete elettrica o se è garantito il funzionamento autonomo delle attrezzature di conservazione del prodotto ove l attività è esercitata mediante l uso di veicoli aventi le caratteristiche di cui al comma 3; 5) Il commercio su aree pubbliche di carni fresche di ogni specie di animale, comprese, svolto mediante l uso di posteggio,è vietato in tutte le aree che non siano provviste di allacciamento
11 alla rete idrica fognaria ed elettrica, salvo che nei casi in cui il posteggio sia utilizzato da operatori con veicoli aventi le caratteristiche di cui al comma 3. 6) Il commercio su aree pubbliche di carni fresche di ogni specie animale, ittiche comprese, svolto in forma itinerante è vietato, salvo che sia effettuato con i veicoli aventi le caratteristiche di cui al comma 3 e secondo i criteri previsti con apposita ordinanza del Ministero della Sanità. Art. 36 PUBBLICITÀ DEI PREZZI 1) Il commerciante, ai sensi dell art. 59 del D. M. 4 agosto 1988, n^ 375, è obbligato ad indicare i prezzi di vendita, nei limiti di cui al comma 5 del detto articolo. Art. 37 DIVIETO DI PUBBLICITÀ 1) Nell ambito dei mercati sono vietati sia la pubblicità sonora che il richiamo per mezzo di impianti sonori e di amplificazione di qualsiasi tipo, fermo restando quanto previsto dall art ) È vietato disturbare con grida e schiamazzi e importunare il pubblico con insistenti offerte di merci. Art. 38 1) ) È vietato, durante l orario di vendita del mercato, effettuare, nel raggio di mt. dal limite del mercato, qualsiasi forma di commercio itinerante. CAPO VI COMMISSIONE DI MERCATO Art. 39 COMMISSIONE DI MERCATO 1) Nel rispetto del presente regolamento, così come sul buon andamento del mercato, vigilerà con apposita commissione, costituita con provvedimento del Sindaco, così composta: a) Sindaco o suo delegato che la presiede; b) N^ 2 membri designati dalle associazioni degli esercenti il commercio su aree pubbliche. 2) Ove venissero a mancare le designazioni da parte degli interessati, il Sindaco darà corso alla nomina sentito il responsabile dell Ufficio commercio. Art. 40 DURATA IN CARICA DELLA COMMISSIONE - VERBALI 1) La commissione di mercato rimane in carica per tre anni. 2) In relazione alla natura prevalentemente operativa della commissione, la stessa svolgerà le proprie funzioni a maggioranza dei presenti; le relative decisioni dovranno risultare da verbali redatti dal funzionario comunale dall Ufficio commercio che assumerà le funzioni di segretario o, in sua assenza, da un membro della Commissione designato dal Presidente.
12 Art. 41 ALTRI COMPITI DELLA COMMISSIONE 1) Oltre alla vigilanza di cui al primo comma del precedente art. 39, la commissione di mercato: a) esprime parere consultivo sulle questioni relative all organizzazione ed al funzionamento del mercato; b) collabora con gli organi di vigilanza preposti dal Comune per il controllo del buon andamento del mercato. CAPO VII SANZIONI Art. 43 DECADENZA DALLA CONCESSIONE DEL POSTEGGIO 1) La decadenza della concessione del posteggio per il mancato rispetto della norma sull esercizio dell attività, previsto dall art. 3, comma 9, della legge n^ 112/1991, consegue alla violazione delle norme; a) della stessa legge n^ 112/1991; b) del regolamento n^ 248/1993; c) del Decreto del Ministro per i beni culturali ed ambientali e dei regolamenti di polizia urbana emanata ai sensi dell art. 3, comma 13, della legge n^ 112/1991; 2) Il mancato utilizzo del posteggio in ciascun anno solare per periodi di tempo complessivamente superiore a tre mesi, salvo il caso di assenza per malattia, gravidanza o servizio militare, comporta la decadenza della concessione del posteggio. Tale fattispecie riguarda chi non utilizzi il posteggio per un numero di giorni superiore al numero dei giorni di attività possibili secondo il tipo di autorizzazione nel corso di tre mesi. Art. 44 REVOCA DELLA CONCESSIONE DI POSTEGGIO 1) Il Sindaco può revocare la concessione del posteggio per motivi di pubblico interesse, senza oneri per il Comune. Ai sensi del combinato disposto di cui all art. 3, comma 10, della legge n^ 248/1993, qualora sia revocata la concessione del posteggio di cui all art. 1, comma 2, lettera a) e b), l interessato ha diritto di ottenere un altro posteggio nel territorio comunale. 2) Il posteggio concesso in sostituzione di quello eliminato non può avere una superficie inferiore e deve essere localizzato possibilmente, in conformità con le scelte dell operatore. Questi, in attesa dell assegnazione del nuovo posteggio, ha facoltà di esercitare l attività nell area che ritiene più adatta, della medesima superficie del posteggio revocato, nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici e di quelle emanate ai sensi dell art. 3, comma 13 della legge n^ 112/1991, nonché delle limitazioni e dei divieti posti per motivi di polizia stradale o di carattere igienico sanitario o per altri motivi di pubblico interesse. CAPO VIII DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 45 LIMITAZIONI E DIVIETI ALLA LOCALIZZAZIONE DEI POSTEGGI 1) Le limitazioni e divieti per motivi di polizia stradale o di carattere igienico-sanitario o per altri motivi di pubblico interesse possono essere stabiliti anche per la localizzazione dei posteggi, ai sensi dell art. 3, comma 1, della legge n^ 112/1991.
13 2) Limitazioni e divieti per l esercizio dell attività disciplinata dalla legge, stabiliti per creare zone di rispetto a tutela della posizione di operatori in sede stabile o su aree pubbliche, siano illegittimi. Art. 46 COMMERCIO ANIMALI VIVI 1) Il commercio su aree pubbliche di animali vivi non può essere esercitato nello stesso posteggio in cui vengono posti in vendita o somministrati prodotti alimentari in aree ad esso contigue. Esso deve essere esercitato nel rispetto delle norme di polizia veterinaria e di tutela del benessere degli animali. Art. 47 PUBBLICITÀ DEL REGOLAMENTO 1) Il commercio del presente regolamento, a norma dell art. 22 della legge 7 agosto 1990, n^ 241, sarà tenuta a disposizione del pubblico purchè ne possa prendere visione in qualsiasi momento. Art. 48 ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO 1) Il presente regolamento entrerà in vigore dopo l espletamento del controllo da perte del competente organo regionale di controllo ( CO. RE. CO) e la sua ripubblicazione all albo pretorio comunale per 15 giorni consecutivi munito degli estremi della liberazione di approvazione e del provvedimento di esame da parte del CO. RE. CO, con la contemporanea pubblicazione, all albo pretorio e in altri luoghi consueti, di apposito manifesto annunciante la detta affissione.
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