Source: http://comune.como.it/it/servizi/commercio/servizi-suap/tintolavanderia-e-lavanderia-self-service/
Timestamp: 2019-10-19 17:11:56+00:00
Document Index: 88735445

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 79', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 79', 'art. 79']

Tintolavanderia e lavanderia self-service | Comune di Como
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Sono definite "tintolavanderie" gli esercizi dove vengono svolti trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura (infeltrimento) e affini, di indumenti, capi e accessori per l'abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonchè ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonchè di oggetti d'uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra. (cfr. Legge 22 febbraio 2006, n. 8, art. 2)
Sono definite "lavanderie self service" gli esercizi dove lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori sono utilizzati direttamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni. (cfr. Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59, art. 79, comma 1 bis)
I soggetti indicati nell'articolo 85 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 - “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136” - devono possedere i requisiti previsti nel medesimo decreto per l’ esercizio dell’attività.
Per aprire una nuova attività di tintolavanderia, o per subentrare in una tintolavanderia, presso ogni sede dell'impresa è necessario che venga designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un collaboratore familiare, di un dipendente o di un addetto dell'impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso dell'idoneità professionale di cui all'art. 2 comma 2 della Legge 22 febbraio 2006, n. 84, che svolga prevalentemente e professionalmente la propria attività nella sede indicata.
Le imprese già esistenti possono continuare a svolgere l'attività, senza nominare un responsabile tecnico, fino all'adozione delle disposizioni regionali, di attuazione della legge, che prevederanno termini e modalità per la designazione del responsabile tecnico. (art. 6 della Legge 22 febbraio 2006, n. 84)
Se il titolo professionale è stato conseguito all'estero, vedere Qualifiche professionali conseguite all'estero.
Lavanderie self-service:
Non è richiesto il requisito professionale (Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59, art. 79, comma 1 bis).
Requisiti di idoneità dei locali:
conformità alle norme di tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Per esercitare l'attività è necessario presentare una S.C.I.A. (Segnalazione certificata inizio attività), ai sensi dell'art. 79 comma 1 del Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59.
I diritti di istruttoria sono dovuti ogni volta che si presenta la SCIA, tranne quando vengono segnalate la sospensione, la ripresa, la cessazione dell' attività.
N.B.: ALLEGARE ALLA S.C.I.A. LA SCANSIONE DELLE ATTESTAZIONI DI VERSAMENTO DEI DIRITTI.
Le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni e le comunicazioni concernenti le attività rientranti nel campo di applicazione del DPR 160/2010 ed i relativi elaborati tecnici e allegati sono presentati esclusivamente in modalità telematica al S.U.A.P. del Comune di Como, mediante una procedura guidata che facilita l'utente.
Le istanze presentate in altra forma saranno respinte.
L'utente si deve prima registrare:
Ultimo aggiornamento: 07 March 2019
Elenco della principale normativa di riferimento.
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Modulistica Comunale - Allegato alla SCIA - Scheda 2 - lavanderia - PDF [73 KB]
Fac simile per relazione tecnica - PDF [24 KB]