Source: http://www.ambientediritto.it/home/legislazione/decreto-22-settembre-2011
Timestamp: 2019-07-18 05:11:52+00:00
Document Index: 33120211

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 10']

Decreto 22 settembre 2011 | AmbienteDiritto.it
Ministero dello Sviluppo Economico. Approvazione del Piano operativo annuale (POA) 2011 per la ricerca di sistema elettrico nazionale.
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 di attuazione della direttiva n. 96/92/CE, recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica ed in particolare l'art. 3, comma 11, concernente gli oneri generale afferenti al sistema elettrico;
Visto il decreto interministeriale in data 26 gennaio 2000 e successive modifiche concernente l'individuazione degli oneri generali afferenti al sistema elettrico ed in particolare:
l'art. 10, comma 2, lettera b), che dispone che le attivita' di ricerca e sviluppo finalizzate all'innovazione tecnica e tecnologica di interesse generale per il settore elettrico possono essere a beneficio degli utenti del sistema elettrico nazionale e contestualmente di interesse specifico di soggetti operanti nel settore dell'energia elettrica nazionale o internazionale;
l'art. 11, comma 2, che dispone che il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di intesa con l'Autorita', definisce le modalita' per la selezione dei progetti di ricerca da ammettere all'erogazione degli stanziamenti a carico di un Fondo per il finanziamento dell'attivita' di ricerca istituito presso la Cassa conguaglio per il settore elettrico;
Visto il decreto del Ministro delle attivita' produttive 8 marzo 2006 (di seguito: il decreto 8 marzo 2006), recante nuove modalita' di gestione del Fondo per il finanziamento delle attivita' di ricerca e sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico nazionale;
l'art. 2, comma 1, che prevede la predisposizione da parte del Comitato di esperti di ricerca per il sistema elettrico (di seguito: CERSE) del piano triennale, contenente le priorita' delle attivita' di ricerca e sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico nazionale, gli obiettivi, i progetti di ricerca e sviluppo ed i risultati attesi, la previsione del fabbisogno per il finanziamento del Fondo per le attivita' di ricerca e sviluppo di interesse
generale per il sistema elettrico nazionale, previa consultazione dell'Autorita' per l'energia elettrica ed il gas, del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio (ora denominato: Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare) e della Cassa conguaglio per il settore elettrico;
l'art. 2, comma 2, che prevede che il piano triennale predisposto dal CERSE e' trasmesso al Ministero delle attivita' produttive (ora Ministero dello sviluppo economico) entro il mese di agosto di ciascun anno;
l'art. 2, comma 3, che prevede l'approvazione del piano triennale e della relativa previsione di fabbisogno da parte del Ministero delle attivita' produttive;
Vista la decisione della Commissione europea - DG concorrenza, in data 20 dicembre 2006, n. C(2006)6681 def, sull'aiuto di Stato NN.27/05 - Ricerca e sviluppo nel settore elettrico, con la quale e' stato espresso parere favorevole circa la compatibilita' con il trattato del regime di finanziamento alle attivita' di ricerca e sviluppo nel settore elettrico;
Visto il decreto-legge in data 18 giugno 2007, n. 73, recante «Misure urgenti per l'attuazione di disposizioni comunitarie in materia di liberalizzazione dei mercati dell'energia», convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 2007, n. 125, che all'art. 1, comma 6, prevede che il Ministero dello sviluppo economico attui le disposizioni in materia di ricerca e sviluppo di sistema, previste dal decreto 8 marzo 2006, rientranti tra gli oneri generali di
sistema gestiti dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 giugno 2007, n. 383, registrato alla Corte dei conti il 28 giugno 2007, registro 3, foglio 231, con il quale sono state attribuite transitoriamente all'Autorita' per l'energia elettrica ed il gas (di seguito: Autorita') le funzioni del CERSE di cui al decreto 8 marzo 2006, in via di ricostituzione;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 19 marzo 2009 (di seguito: il decreto 19 marzo 2009) recante approvazione del piano triennale 2009-2011 della ricerca di sistema e del Pianooperativo annuale 2009 e l'attribuzione delle risorse del Fondo di cui al citato decreto interministeriale 26 gennaio 2000, che prevede:
l'indicazione delle aree prioritarie di ricerca a totale beneficio degli utenti del sistema elettrico: governo, gestione e sviluppo del sistema elettrico nazionale; produzione di energia elettrica e protezione dell'ambiente; razionalizzazione e risparmio nell'uso dell'energia elettrica;
la possibilita' per il Ministero dello sviluppo economico di stipulare accordi di programma anche triennali, secondo quanto previsto dall'art. 4, comma 1, del decreto 8 marzo 2006, indicando, a tal fine, come soggetti beneficiari l'ENEA, il CNR e la societa' ERSE, ora RSE;
Vista la legge n. 99 del 23 luglio 2009, recante disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonche' in materia di energia, ed in particolare l'art. 38 che prevede, al fine di garantire la continuita' delle iniziative intraprese nel settore della ricerca di sistema elettrico, che il Ministro dello sviluppo economico attui le disposizioni in materia di ricerca e sviluppo disistema previste dall'art. 3, comma 11, del decreto legislativo 16
marzo 1999, n. 79, e dal decreto 8 marzo 2006;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 27 ottobre 2010 (di seguito: il decreto 27 ottobre 2010) recante approvazione del Piano operativo annuale 2010 del piano triennale 2009-2011 della ricerca di sistema e l'attribuzione delle risorse del Fondo di cui al citato decreto interministeriale 26 gennaio 2000;
Vista la nota di questo Ministero del 5 aprile 2011, in cui viene chiesto all'Autorita', nelle sue funzioni di CERSE, di procedere con l'elaborazione di una proposta di Piano operativo annuale 2011, che tenga conto:
a) delle aree strategiche individuate nel piano triennale 2009-2011 e dei temi di ricerca gia' avviati in coerenza con i piani operativi annuali 2009 e 2010;
b) degli orientamenti del Governo in materia di politica energetica esplicitati dall'art. 38 della legge n. 99/2009;
c) degli impegni internazionali assunti dal Governo in merito al progetto ITER relativo alla ricerca sul nucleare da fusione;
Vista la nota dell'Autorita' prot. 0009909 del 7 aprile 2011, con la quale viene proposto di destinare l'intero importo residuo del triennio al finanziamento degli accordi di programma, anche in virtu' degli impegni assunti dal Governo sulla tematica della fusione nucleare (progetto ITER);
Vista la deliberazione 16 giugno 2011 - RDS 3/11 con la quale l'Autorita', nelle sue funzioni di CERSE, ha trasmesso al Ministero dello sviluppo economico la «proposta di Piano operativo annuale 2011 del piano triennale della ricerca di sistema elettrico 2009-2011»;
Visto il decreto del direttore generale della DG energia nucleare, energie rinnovabili ed efficienza energetica del 30 giugno 2011, di approvazione dell'accordo di programma tra il Ministero dello sviluppo economico e il CNR - Dipartimento energia e trasporti, per lo svolgimento delle attivita' di ricerca indicate nell'allegato A al decreto 19 marzo 2009;
Ritenuto di dover dare continuita' alle attivita' di ricerca di sistema elettrico attualmente in fase di sviluppo, nell'ambito del piano triennale 2009-2011, in coerenza con gli obiettivi in esso contenuti e con gli indirizzi del Governo in tema di energia ed ambiente;
Ritenuto opportuno accogliere la proposta dell'Autorita' di destinare l'intero importo residuo del triennio al finanziamento degli accordi di programma, anche in virtu' degli impegni assunti dal Governo sulla tematica della fusione nucleare (progetto ITER);
Ritenuto che la proposta di piano di operativo annuale 2011 sia coerente con il piano triennale 2009-2011 nonche' con le priorita' di ricerca nel settore elettrico e con i nuovi orientamenti del Governo;
Ritenuto opportuno procedere tempestivamente all'approvazione del Piano operativo annuale per l'anno 2011 al fine di non interrompere la politica di promozione e sostegno alla ricerca di sistema nel settore elettrico;
1. E' approvato il Piano operativo annuale per l'anno 2011 (allegato A), allegato al presente decreto come parte integrante dello stesso.
1. Sono destinati al finanziamento dei piani annuali 2011 degli accordi di programma di cui in premessa, 64 milioni di euro, a valere sulle disponibilita' del Fondo, cosi' ripartiti:
a) 27 milioni di euro per l'accordo di programma con ENEA, di cui:
i) 9 milioni di euro per lo svolgimento delle attivita' relative al «Broader Approach» del progetto internazionale sulla fusione nucleare ITER, per le quali non e' prevista la partecipazione di istituti universitari ne' di societa' partecipate;
ii) 18 milioni di euro per attivita' inerenti la razionalizzazione e il risparmio nell'uso dell'energia elettrica e lo sviluppo delle conoscenze per l'utilizzo della fonte nucleare da fissione, per le quali e' prevista la partecipazione da parte dei principali Istituti universitari nazionali, per una quota non inferiore al 20% del finanziamento, nonche' l'intervento delle societa' partecipate;
b) 3 milioni di euro per l'accordo di programma con il CNR, per lo svolgimento di attivita' relative alla produzione di energia elettrica e protezione dell'ambiente, che preveda in particolare una partecipazione alle attivita' da parte dei principali Istituti universitari nazionali, per una quota non inferiore al 20% delle risorse finanziarie complessive;
c) 34 milioni di euro per l'accordo di programma con la societa' RSE SpA, per lo svolgimento di attivita' relative al governo, gestione e sviluppo del sistema elettrico nazionale, con particolare riferimento alle infrastrutture di rete, agli scenari futuri ed allo sviluppo e diffusione delle fonti rinnovabili.
1. Il presente decreto sara' trasmesso all'Ufficio centrale di bilancio per i provvedimenti di competenza ed il successivo inoltro alla Corte dei conti.
2. Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito del Ministero dello sviluppo economico, ed entra in vigore il giorno successivo alla data di prima pubblicazione.
3. Il presente decreto e' trasmesso alla cassa conguaglio per il settore elettrico ed all'Autorita' per l'energia elettrica ed il gas, per il seguito di competenza.
Registrato alla Corte dei conti il 7 settembre 2011 Ufficio di controllo Atti Ministeri delle attivita' produttive, registro n. 7, foglio n. 162
Piano triennale 2009-2011 della ricerca di sistema elettrico nazionale
Piano operativo annuale 2011
Stato di attuazione del Piano triennale 2006-2008
Il Piano triennale 2006-2008, comprensivo del Piano operativo 2006, e' stato approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 marzo 2006. I conseguenti accordi di programma tra il medesimo Ministero e ENEA, CNR ed RSE S.p.A. (allora CESI Ricerca S.p.A.) sono stati invece attivati nel giugno 2007. ENEA e CNR, che a quella data avevano svolto studi preliminari di portata molto limitata, hanno quindi potuto dare pieno avvio alle attivita' previste dai rispettiviaccordi di programma solo nei primi mesi del 2008. Viceversa, RSE, al fine di dare continuita' alle attivita' svolte da CESI S.p.A. nel periodo 2000-2005, alcune delle quali di interesse anche dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, ha avviato le attivita' di ricerca gia' nel gennaio 2006, concludendo nei tempi previsti i progetti di ricerca relativi al triennio 2006-2008. Ad oggi, ENEA ha concluso le attivita' relative ai piani di realizzazione 2006 e 2007 ed avviato le attivita' relative al piano di realizzazione 2008 (accorpato all'analogo piano 2009), mentre il CNR ha portato a compimento i piani di realizzazione 2006, 2007 e 2008.
Per quanto riguarda i progetti di ricerca selezionati tramite procedura concorsuale, secondo le disposizioni dell'art. 5 del decreto 8 marzo 2006, con decreto del Ministero dello sviluppo economico 12 dicembre 2008 e' stato approvato il primo bando di gara per la selezioni di progetti di ricerca di sistema elettrico. Il bando, riguardante tematiche di ricerca individuate dal Piano triennale 2006-2008, ha visto l'ammissione al finanziamento da parte del Ministero dello sviluppo economico, con decreto 16 febbraio 2010, di 26 progetti di ricerca e previsto l'assegnazione di finanziamenti per circa 22,5 M€ (a fronte di oltre 54 M€ disponibili). A seguito dell'approvazione, da parte del Ministro dello sviluppo economico, il 18 settembre 2010, del decreto che disciplina le modalita' di riconoscimento del diritto a favore del Fondo per la ricerca di sistema, sono state avviate le procedure per la definizione del
capitolato tecnico di ogni singolo progetto e la successiva stipula dei contratti di ricerca ad opera della Cassa conguaglio per il settore elettrico.
Stato di attuazione del Piano triennale 2009-2011
Il Piano triennale 2009-2011 della ricerca di sistema elettrico nazionale, approvato con decreto del Ministro dello sviluppo Economico 19 marzo 2009, ha determinato in 210 M€ le risorse minime disponibili per le attivita' di ricerca da svolgere nell'arco del triennio, ripartendole a titolo indicativo tra aree prioritarie di intervento, singole tematiche di ricerca in cui esse sono articolate e tipologia di attivita' di ricerca come definita alle
lettere a) e b)(1 ) del decreto 26 gennaio 2000, art. 10, comma 2 (tabella I).
(1 ) tipo a): a totale beneficio degli utenti del sistema elettrico nazionale, in tal caso i risultati non possono formare oggetto di alcun diritto di uso esclusivo o prioritario, ne' di alcun vincolo di segreto o riservatezza;
tipo b): a beneficio degli utenti del sistema elettrico nazionale e contestualmente di interesse specifico di soggetti operanti nel settore dell'energia elettrica nazionale o internazionale; in tal caso i risultati formano oggetto di diritti di privativa e possono essere utilizzati per lo sviluppo di servizi o di prodotti industriali, con connessi vincoli di segreto o di riservatezza.
Tabella I - Piano triennale 2009-2011 - Ripartizione risorse (preventivo)
|===============================|=====================|=============|
| | Attivita' di ricerca| TOTALE |
|===============================|==========|==========|=============|
|Aree prioritarie di intervento | Tipo a) | Tipo b) | [M€] |
|Governo, gestione e sviluppo | 64 | 15 | 79 |
|del sistema elettrico nazionale| | | |
|-------------------------------|----------|----------|-------------|
|Produzione di energia elettrica| 26 | 30 | 56 |
|e protezione dell'ambiente | | | |
|Razionalizzazione e risparmio | 40 | 35 | 75 |
|nell'uso dell'energia | | | |
|elettrica | | | |
| Totale | 130 | 80 | 210 |
Con decreto 19 marzo 2009 e' stato anche approvato il Piano operativo 2009, primo del triennio, e sono stati destinati al finanziamento delle attivita' svolte da RSE, ENEA e CNR, rispettivamente 35, 5, 3 M€. Inoltre, con decreto 27 ottobre 2010, il Ministro dello sviluppo economico ha approvato il Piano operativo 2010, dotato di risorse per 103 M€, di cui 58 M€ da destinare al cofinanziamento di progetti di ricerca di tipo b), selezionati con procedura concorsuale, e 45 M€ per il finanziamento delle attivita' di tipo a). Lo stesso decreto ha destinato queste risorse al finanziamento degli accordi di programmacon RSE, ENEA e CNR, rispettivamente per 34, 8, 3 M€. Ad oggi, il Ministero dello sviluppo economico ha approvato i nuovi accordi di programma con RSE, CNR e ENEA per il triennio 2009-2011.
Per quanto riguarda le attivita', RSE ha gia' portato a termine i progetti previsti nei propri piani realizzativi 2009 e 2010 mentre ENEA e CNR hanno avviato le attivita' relative ai piani di realizzazione 2009 (accorpato all'analogo piano 2008) e 2010.
Per lo svolgimento di attivita' di ricerca di tipo a), il Piano operativo 2011 viene dotato di tutte le risorse residue del Piano triennale 2009-2011, pari a 64 M€, da destinare al finanziamento degli Accordi di programma tra Ministero dello sviluppo economico e RSE, ENEA e CNR. Il Piano riguarda un numero limitato di progetti, coerenti con le aree strategiche individuate nel Piano triennale 2009-2011 e in continuita' con i temi di ricerca affrontati nell'ambito dei Piani operativi 2009 e 2010.
Il Piano operativo 2011 non prevede l'avvio di procedure concorsuali per l'assegnazione di risorse destinate al cofinanziamento di attivita' di ricerca di tipo b). Va infatti considerato che le attivita' relative ai progetti presentati in forza del bando 12 dicembre 2008 e ammessi al finanziamento dal Ministero dello sviluppo economico, sono ancora in una fase iniziale e che il bando di gara previsto dal precedente Piano operativo 2010, dotato di risorse pari a 58 M€, attende di essere definito nei dettagli ed approvato dal medesimo Ministero.
Piano operativo annuale 2011 - Attivita' previste
In continuita' con i progetti affrontati negli ultimi anni e coerentemente con analoghe iniziative in campo europeo, proseguiranno le ricerche riguardanti lo sviluppo e la gestione del sistemaelettrico nazionale, le reti attive e i sistemi per l'accumulo di energia elettrica.
Per quanto riguarda lo sviluppo e la diffusione delle energie rinnovabili, le ricerche si concentreranno prioritariamente sull'utilizzo delle biomasse e relative tecnologie di combustione e sulle celle fotovoltaiche di generazione avanzata.
Si ritiene opportuno dare continuita' agli impegni internazionali assunti dal governo nel settore della fusione termonucleare controllata - fonte di energia sostanzialmente inesauribile, compatibile con l'ambiente, sicura - attraverso il supporto alle attivita' del "Broader Approach" del progetto transnazionale ITER. Analogamente, per il nucleare da fissione l'attivita' sara' focalizzata principalmente sulle collaborazioni ai programmi internazionali, in particolare per attivita' concernenti le verifiche di sicurezza.
Un adeguato approfondimento meritano le attivita' connesse alla cattura e al sequestro della CO2, tecnologie utili a risolvere i problemi ambientali posti dall'utilizzo di combustibili fossili, in
articolare del carbone, risorsa tuttora abbondante e disponibile in natura. Anche in questo caso si ritiene debbano essere tenute in debito conto le correlate iniziative a livello europeo.
La promozione dell'efficienza energetica nel consumo di energia elettrica, settore nel quale e' possibile ottenere significativi risultati con un ampio ventaglio di interventi, normativi, tecnologici, socio-economici, rimane uno degli obiettivi strategici che il presente Piano intende perseguire.
Piano operativo annuale 2011 - Ripartizione delle risorse
L'importo complessivo delle attivita' previste per il 2011 e' pari a 64 M€ ed e' relativo alle sole attivita' di tipo a). In tabella II e' riportata la ripartizione delle risorse per area prioritaria di intervento e per tema di ricerca.
Tabella II - Piano operativo annuale 2011- Ripartizione delle risorse
|==================================================|===============|
| | Risorse |
| | assegnate |
| Area prioritaria di intervento / Tema di ricerca | [M€] |
|1 A. Governo, gestione e sviluppo del sistema | |
| elettrico nazionale | |
|--------------------------------------------------|---------------|
|1.1 Analisi dello sviluppo futuro del sistema | 8,5 |
|1.2 Ricerche su reti attive, generazione distr-| |
| ibuita e sistemi di accumulo di energia | 8,2 |
| elettrica | |
|1.3 Collaborazioni internazionali e sviluppo | |
| competenze in materia nucleare | |
|1.3.1 Nucleare da fissione | 6,0 |
|1.3.2 Nucleare da fusione | 9,0 |
| Totale Area 1 | 31,7 |
|2 B. Produzione di energia elettrica e | |
| protezione dell'ambiente | |
|2.1 Sviluppo e diffusione delle energie | |
| rinnovabili | |
|2.1.2 Energia idroelettrica | 1,0 |
|2.1.4 Biomasse | 4,5 |
|2.1.5 Energia elettrica da fonte eolica | 1,0 |
|2.1.6 Fotovoltaico | 4,0 |
|2.1.7 Correnti marine | 0,5 |
|2.1.8 Energia elettrica da fonti geotermiche | |
|2.2 Cattura e sequestro della CO2 prodotta | 10,3 |
| dall'utilizzo di combustibili fossili | |
| Totale Area 2 | 21,3 |
|3 C. Razionalizzazione e risparmio nell'uso | |
| dell'energia elettrica | |
|3.1 Tecnologie di risparmio elettrico e nei | 4,0 |
| settori collegati industria e servizi | |
|3.2 Risparmio di energia elettrica nell'illumi-| 2,0 |
| nazione pubblica | |
|3.3 Risparmio di energia elettrica nel settore | 2,0 |
| civile | |
|3.4 Utilizzo dell'energia elettrica e solare | 1,0 |
| per condizionamento estivo | |
|3.5 Risparmio di energia elettrica nei mezzi | 2,0 |
| di trasporto | |
| Totale Area 3 | 11,0 |
| Totale | 64,0 |
Piano triennale 2009-2011 - Ripartizione delle risorse a consuntivo
La ripartizione delle risorse messe a disposizione a consuntivo dal Piano triennale 2009- 2011, per annualita', tipo di finanziamento e area prioritaria di intervento, e' mostrata in tabella III.
Tabella III - Piano triennale 2009-2011 - Ripartizione risorse (consuntivo)
|=================|=============|=============|=============|===========|
|Aree prioritarie | Piano 2009 | Piano 2010 | Piano 2011 | Totale |
| di intervento | | | | |
| | | Tipologia | | |
| | a) b) | a) b)| a) b) | [M€] |
|Governo, gestione|19,0 - |24,5 10,0|31,7 - | 85,2 |
|e sviluppo del | | | | |
|sistema elettrico| | | | |
|nazionale | | | | |
|-----------------|-------------|-------------|-------------|-----------|
|Produzione di |15,0 - |15,0 8,0|21,3 - | 59,3 |
|energia elettrica| | | | |
|e protezione | | | | |
|dell'ambiente | | | | |
|Razionalizzazione|9,0 - |5,5 40,0|11,0 - | 65,5 |
|e risparmio | | | | |
|nell'uso | | | | |
|dell'energia | | | | |
|elettrica | | | | |
| Totale |43,0 - |45,0 58,0|64,0 - | 210,0 |
Nei tre anni, la ripartizione delle risorse ha visto un aumento delle quote destinate alle aree Governo, gestione e sviluppo del sistema elettrico nazionale e Produzione di energia elettrica e protezione dell'ambiente a discapito dell'area Razionalizzazione e risparmio nell'uso dell'energia elettrica, comunque largamente in linea con quanto previsto in fase di stesura del Piano triennale 2009-2011. La decisione di destinare tutte le risorse residue del Piano triennale 2009-2011 al finanziamento dei piani di realizzazione 2011 di RSE, ENEA e CNR ha inoltre comportato una diminuzione delle risorse
complessivamente destinate al cofinanziamento delle attivita' di ricerca di tipo b). Al fine di mantenere le finalita' originarie di tali progetti, una parte delle attivita' svolte dai tre assegnatari degli accordi di programma e' stata opportunamente orientata per stimolare l'attivazione di progetti innovativi in ambito industriale.
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