Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4720:servizi-elettricita-enel-ccnl-28-luglio-1983&catid=59:1983&Itemid=61
Timestamp: 2019-04-21 12:35:59+00:00
Document Index: 151383693

Matched Legal Cases: ['art 15', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 6', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 47', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35']

Servizi - Elettricità, Enel: CCNL, 28 luglio 1983
Data firma: 28 luglio 1983
Validità: 01.01.1982 - 31.12.1984
Parti: Enel e Fnle-Cgil, Flaei-Cisl e Uilsp-Uil e Faile-Cisal
Art. 8 - Assenze - Permessi e brevi congedi
Art. 11 - Malattia e infortuni - Cure termali - Assicurazioni
Art. 28 - Premio di produzione
Art. 29 - Premi di nuzialità e natalità
Art. 30 - Premi di anzianità
• Affissione e diffusione stampa e comunicati
• Assemblee del personale
• Locali a disposizione dei Sindacati • Trattenute sindacali
• Permessi sindacali (Clausola aggiunta)
Allegato 1 - Principi per l’introduzione del lavoro a tempo parziale nell’ambito dell’Enel
Allegato 2 - Lettera dell’Enel alle Organizzazioni sindacali in materia di "Rimborso spese telefoniche a personale reperibile"
Allegato 3 - Vincitori di concorso in servizio militare di leva
Allegato 4 - Lettera dell’Enel alle Organizzazioni sindacali in materia di assistenza legale
Allegato 5 - Lettera dell’Enel alle Organizzazioni sindacali sulla determinazione dell’indennità alloggio in forma "una tantum"
Allegato 6 - Lettera dell’Enel alle Organizzazioni sindacali in merito al quinto comma dell’art 15 del CCL
Allegato 7 - Inquadramento ed intercambiabilità nei turni delle unità termoelettriche medie
Allegato 8 - Documento su taluni problemi concernenti la "classificazione del personale" nell’area della produzione (sottoscritto in sede di rinnovo del CCL 7 giugno 1976)
Allegato 9 - Attività di lettura dei misuratori
Allegato 10 - Misure di carattere economico e normativo nei confronti dei lavoratori con mansioni "statiche"
Allegato 11 - Documenti concernenti la "Professionalità" sottoscritti in sede di rinnovo del CCL 1 agosto 1979
Allegato 12 - Verbale sindacale
Allegato 13 - Verbale dei lavori della Commissione Paritetica Nazionale per l’individuazione dei livelli professionali
Allegato 14 - Lettere dell’Enel alle Organizzazioni sindacali in materia di attribuzione dei supplementi parametrici dei minimi
Allegato 15 - Corresponsioni anno 1982 ai lavoratori in servizio al 1 gennaio 1983 (Accordo 6 - 25 gennaio 1983)
Allegato 16 - Corresponsione "una tantum" ai lavoratori cessati dal servizio nell’anno 1982 (Accordo 6 - 25 gennaio 1983)
Allegato 17 - Procedura per l’esame delle vertenze individuali
Allegato 18 - Lettera dell’Enel alle Organizzazioni sindacali
Allegato 19 - Lettera dell’Enel alle Organizzazioni sindacali
Allegato 21 - Lettera dell’Enel alle Organizzazioni sindacali in materia di accertamento delle attitudini personali e professionali
Allegato 22 - Lettera dell’Enel alle Organizzazioni sindacali in materia di scelta del personale
Allegato 23 - Ambito di partecipazione alle selezioni - Direzione generale
Allegato 24 - Premio di produzione ed elemento distinto della retribuzione
Allegato 25 - Dichiarazione delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici in relazione alla richiesta dell’Enel di abolire le agevolazioni tariffarie in materia di energia elettrica
Allegato 27 - Stanziamenti Arca per il triennio 1982/1984
Allegato 28 - Elenco delle centrali nucleogeotermoelettriche per le quali deve essere istituito il servizio sanitario aziendale
Allegato 29 - Base di calcolo del trattamento di fine rapporto
Allegato 30 - Anticipazioni sul trattamento di fine rapporto
Allegato 31 - Scambio di corrispondenza tra l’Enel e le Organizzazioni sindacali Fnle, Flaei e Uilsp sui "Permessi sindacali"
Allegato 32 - Trattenute per contributi sindacali
Allegato 33 - Scambio di corrispondenza tra le Parti sull’assenteismo
Allegato 34 - Documento in materia di "Appalti"
Allegato 35 - Lettera dell’Enel alle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali sul contenimento selettivo del reclutamento esterno ed interno
Allegato 36 - Lettera alle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali
Allegato 37 - Lettera delle Organizzazioni sindacali Fnle - Flaei - Uilsp all’Enel
Appendice 1 - Documento sulla politica energetica e sulla riforma e ruolo dell’Enel
Appendice 2 - Legge 20 maggio 1970, n. 300 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Addì 28 luglio 1983, in Roma, l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica (Enel) rappresentato dalla Delegazione all’uopo nominata dal Consiglio di Amministrazione, la Federazione Fnle-Flaei-Uilsp, costituita da: la Federazione Nazionale Lavoratori Energia (Fnle-Cgil), la Federazione Lavoratori Aziende Elettriche Italiane (Flaei-Cisl), l’Unione Italiana Lavoratori Servizi Pubblici (Uilsp-Uil), in relazione all’accordo sindacale del 6 gennaio 1983 ratificato il successivo 25 gennaio, a conclusione delle trattative svoltesi per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro per i dipendenti elettrici dell’Enel del 1 agosto 1979 scaduto il 31 dicembre 1981, si danno reciprocamente atto che il testo del nuovo contratto da valere per i lavoratori di cui sopra è quello riportato in allegato al presente verbale.
Si concorda, infine, che nelle clausole ove si è prevista, implicitamente od esplicitamente, la decorrenza dalla data di stipulazione del presente contratto, questa si intende convenzionalmente sostituita dalla data del 1 febbraio 1983.
N.B. - Con verbale del 20 settembre 1983 la Faile-Cisal ha dichiarato di aderire all’accordo del 28 luglio 1983 sottoscritto dall’Enel con le Organizzazioni sindacali Fnle, Flaei e Uilsp, concernente il testo definitivo del nuovo CCL e relativi allegati. L'Enel ha acconsentito alla predetta adesione della Faile-Cisal. Restano peraltro esclusi i commi quinto e sesto del paragrafo "Permessi sindacali" dell’art. 47 "Libertà sindacali nell’Ente" e quanto previsto dalla lettera all’Enel delle Organizzazioni sindacali Fnle, Flaei e Uilsp in tema di "accantonamenti 0,50 per cento".
4. Gli incontri saranno promossi dall’Ente, o richiesti dalle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali, e saranno preceduti dall’invio di notizie statistiche e/o di documenti informativi in tempi e con modalità tali da consentire alle stesse Segreterie sindacali, ove lo ritengano necessario, di acquisire ulteriori elementi di giudizio e di riscontro al fine di poter esprimere, in sede di incontro, la loro autonoma capacità propositiva e di valutazione.
6. A conclusione del confronto l’Enel invierà alle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali un suo documento, che riprodurrà l’andamento del confronto stesso, le determinazioni conclusive dell’Ente nonché gli eventuali punti di divergenza espressi dalle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali ed individuerà gli eventuali momenti di verifica.
7. Per quanto riguarda in particolare il confronto sul piano annuale degli investimenti esso sarà avviato entro il mese di febbraio e concluso entro il mese di giugno dell’anno precedente a quello cui si riferisce il piano. La documentazione da inviare preventivamente ai sensi del precedente quarto comma, oltre ai dati relativi al suddetto piano annuale, comprenderà anche i dati dell’ultimo consuntivo consolidato; detta documentazione sarà articolata per Unità territoriali (Compartimenti - Distretti - Zone) e per aree funzionali, nonché - per quanto possibile - per tipo di attività, e ciò allo scopo di consentire anche una valutazione dell’entità delle commesse e degli appalti che interessano i vari settori industriali. Di tale documentazione sarà dall’Enel fornita contemporaneamente copia alle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali e - ciascuna per la parte propria - alle Segreterie regionali delle stesse Organizzazioni, le quali, a loro richiesta, si consulteranno con le competenti Direzioni compartimentali o distrettuali per l’acquisizione di quant'altro utile al più efficace e puntuale sviluppo del confronto nazionale. Nel corso di tale confronto, l’analisi delle eventuali differenze tra i dati di previsione e quelli di consuntivo dovrà consentire al Sindacato di cogliere le più significative di tali differenze nelle singole aree territoriali, al fine di proporre eventuali correttivi del nuovo piano di investimenti in termini di maggiore disponibilità di energia e di migliore qualità del servizio.
8. Per quanto riguarda la politica occupazionale, i relativi confronti - volti a verificare la congruità degli organici per aree e filoni di attività e la relativa ripartizione, nel rispetto delle finalità indicate nel secondo comma - riguarderanno i criteri per l’individuazione dei plafonds adeguati alle esigenze del servizio ed i conseguenti piani di assunzioni. Tali confronti saranno preceduti dall’invio di dati opportunamente articolati per Compartimenti (distintamente per il Settore produzione e trasmissione, altri Settori compartimentali, Distretti), Centri di progettazione e costruzione, Centri di ricerca e per livelli di scolarità.
9. Esauriti i confronti a livello nazionale, per quanto riguarda le ristrutturazioni e/o le modifiche dell’organizzazione del lavoro ed i piani di assunzioni, le competenti Direzioni dell’Enel (compartimentali o distrettuali) procederanno con le corrispondenti Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici alle consultazioni preventive previste dall’art. 48 del CCL sulle modalità di applicazione in sede locale di quanto definito con i confronti nazionali.
10. A livello regionale, l’Enel - nel quadro dei contatti con le componenti economiche, politiche, sociali e culturali, per la ricerca del più ampio consenso alla realizzazione degli interventi di carattere energetico nel territorio - fornirà alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici adeguate e tempestive informazioni in ordine a quanto previsto dai protocolli di intesa fra Regioni ed Enel e, a richiesta, promuoverà incontri con le competenti predette Organizzazioni sindacali eventualmente assistite dalle Confederazioni relativamente a: riflessi locali delle scelte di investimento sul tessuto produttivo e sociale delle diverse realtà interessate; localizzazione di nuovi impianti; programmazione energetica territoriale; politica del risparmio e della utilizzazione razionale ed integrata delle risorse e del territorio; miglioramento delle condizioni ambientali anche nelle aree interessate da impianti esistenti.
1. La distribuzione delle ore di lavoro, anche per eventuali casi particolari od individuali, viene stabilita dalla Direzione d’accordo con il Consiglio dei delegati; essa deve favorire altresì il massimo contenimento del lavoro straordinario.
2. La durata normale settimanale della prestazione è fissata in 40 ore per tutti i lavoratori.
3. L'orario settimanale di cui sopra è ripartito in cinque giorni; nelle località ove è in atto la ripartizione in sei giorni settimanali, la stessa verrà mantenuta, salvo diversi accordi in sede locale.
L'Ente, a richiesta del Consiglio dei delegati e compatibilmente con le esigenze del servizio, stabilirà i turni in modo che settimanalmente a ciascun lavoratore siano richieste prestazioni alternate antimeridiane, pomeridiane e notturne.
L'orario di lavoro settimanale concentrato in cinque giorni deve essere normalmente ripartito dal lunedì al venerdì.
Su richiesta delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici, potranno essere realizzate forme di "orario flessibile".
Al fine di trarre ulteriori indicazioni circa la possibilità di adozione di forme di orario flessibile con compensazione settimanale, le Parti convengono sull’opportunità di promuovere idonee iniziative che valgano a confermare le condizioni di applicazione di dette forme di orario flessibile con compensazione settimanale.
Laddove non trovi applicazione l’orario flessibile con compensazione giornaliera possono essere previsti, in relazione a specifiche esigenze, ai sensi del primo comma del presente articolo, orari fissi particolari od individuali, anche in relazione a quanto contemplato dall’ultimo comma della terza dichiarazione a verbale annessa all’articolo stesso.
In relazione alla durata settimanale dell’orario di lavoro di cui al secondo comma del presente articolo, nell’ipotesi di turni continui avvicendati con prestazioni alternate diurne e notturne ogni posizione di turno sarà coperta da 6 turnisti.
L'attuazione del "turno a 6" comporta l’impegno per i turnisti - in relazione al pagamento (sempreché ne permangano le condizioni) dell’indennità di turno in percentuale di cui al punto 4) a) dell’art. 6, per tutto il ciclo di turno - ad entrare in turno ogni qualvolta necessario in sostituzione di eventuali turnisti assenti, salvo i casi eccezionali di assenze di lunga durata (ad esempio: servizio militare di leva; aspettativa).
Lo schema di turno, da concordarsi a livello locale con il competente Consiglio dei delegati, dovrà individuare, tra i lavoratori facenti parte di una medesima linea di turno o di linee di turno parificate ove si realizzi l’intercambiabilità, quello che sarà chiamato a far fronte ad esigenze di sostituzioni improvvise e/o imprevedibili, per garantire in ogni condizione la continuità del servizio*.
A tal fine, le Parti convengono sulla necessità di prevedere idonee soluzioni (ad esempio: reperibilità) che realizzino quanto sopra evitando nel contempo, al massimo, il ricorso a prestazioni straordinarie.
Le Parti, nello spirito di cui sopra, si riservano un eventuale riesame della materia entro il 30 giugno 1984, a seguito dei risultati che scaturiranno dalla pratica applicazione degli indirizzi di cui ai precedenti commi della presente dichiarazione a verbale.
L'Enel si impegna a che l’intervento del turnista "disponibile" per sostituzione di lavoratore del turno di notte sia realizzato in modo da garantire comunque un adeguato riposo fisiologico. Qualora, eccezionalmente, ciò non si verifichi e l’intervallo tra le due prestazioni si riduca a meno di dieci ore, viene corrisposta al lavoratore interessato un’indennità pari al 100 per cento della normale retribuzione oraria per ciascuna delle ore mancanti al raggiungimento delle dieci. A tale fine va computato anche il tempo eventualmente occorrente al lavoratore per lo spostamento da e per il posto di lavoro.
10) Riduzione dei periodi di indisponibilità degli impianti di produzione termoelettrica
Nell’intento di realizzare la riduzione dei periodi di indisponibilità degli impianti di produzione termoelettrica, le Parti si impegnano ad incontrarsi al più presto per concordare le misure che consentano un più razionale e proficuo impiego del personale di manutenzione, e ciò mediante un uso più elastico dell’orario di lavoro (spostamenti di orario e/o schemi di lavoro in turno diurno) nonché mediante forme di "mobilità orizzontale" (utilizzazione dei medesimi lavoratori in unità diverse da quelle di appartenenza in relazione al raggruppamento di specifici impianti).
* Per quanto concerne i turni delle unità termoelettriche medie - con potenza pari o superiore ai 70 MW e pressione del vapore superiore alle 100 atmosfere - vale quanto previsto dall’Accordo sindacale nazionale del 16 luglio 1982, allegato al presente contratto (Allegato 7).
15. Gli interventi notturni superiori ad un’ora compiuti fra le ore 0 e le ore 6 del mattino danno titolo, per tener conto delle esigenze di ordine fisiologico, a periodi di permesso retribuito nei seguenti termini:
L'Enel pertanto dà assicurazione che non ricorrerà - salvo casi del tutto eccezionali - a tale spostamento per far fronte ad assenze di natura preordinata o prolungata come ferie, malattia, infortuni e permessi.
23. Analogamente, le Direzioni compartimentali forniranno alle corrispondenti Segreterie sindacali i dati di cui sopra suddivisi per i singoli servizi dei settori compartimentali, per ciascun Centro di progettazione e costruzione, nonché per ciascun Centro di ricerca e, complessivamente, per gli altri uffici direttamente dipendenti dalla Direzione compartimentale. In particolare, per quanto concerne il settore della produzione, i dati suddetti saranno suddivisi per Gruppi impianti idroelettrici e rete o subaree, per singole unità nucleogeotermoelettriche, distintamente per attività di esercizio e di manutenzione.
28. Entro il primo quadrimestre di ciascun anno, la Direzione centrale del personale fornirà alle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali, al fine di un esame congiunto, i dati riepilogativi di tutto il lavoro straordinario, distintamente tra secondo e terzo comma, effettuato in ambito nazionale nell’anno precedente, suddivisi per singoli Distretti ed Esercizi distrettuali, per singoli Settori compartimentali della produzione e trasmissione, per ciascun Centro di progettazione e costruzione, per le sedi di Compartimento e per la Direzione generale e le unità da essa funzionalmente dipendenti.
8. È anche in facoltà dell’Ente di far constatare - da parte di Enti pubblici o di Istituti specializzati di diritto pubblico - la capacità lavorativa del dipendente all’atto in cui egli si presenta al lavoro dopo il periodo di infortunio o malattia. L'Enel darà comunicazione scritta al lavoratore dell’esito della visita medica cui lo abbia fatto sottoporre, limitandosi a notificargli la constatata sua capacità o incapacità al lavoro. In caso di disaccordo tra i predetti Enti pubblici od Istituti specializzati di diritto pubblico ed il medico di fiducia del lavoratore, le Parti - su richiesta avanzata dal dipendente entro tre giorni lavorativi dalla comunicazione dell’esito della visita medica cui l’Enel lo abbia fatto sottoporre - nomineranno di comune accordo un terzo medico. Nelle more della decisione il lavoratore non può riprendere servizio ed il tempo necessario per la decisione stessa viene computato agli effetti del primo e secondo comma del presente articolo. Qualora la decisione del terzo medico non intervenga entro i termini previsti dal primo o dal secondo comma del presente articolo, il rapporto di lavoro rimane sospeso fino alla decisione stessa, ma in caso di conferma definitiva della certificazione del medico di fiducia del lavoratore, attestante la sua capacità lavorativa, sarà reintegrata la retribuzione per il periodo di sospensione.
58. Laddove le mansioni da svolgere lo richiedano, anche al fine di prevenire conseguenze dannose all’integrità fisica del lavoratore, l’assegnazione dei posti, in relazione ai vari tipi di selezioni, scelta ed esclusione dalla scelta, sarà subordinata all’accertamento dell’idoneità fisica del lavoratore all’espletamento delle specifiche mansioni.
6.B.1) Da realizzarsi per gruppi omogenei di lavoratori operanti prevalentemente in attività esecutive a diversi livelli, con differenti posizioni funzionali ed in sede decentrata. Tale attività è destinata ai lavoratori inquadrati sino alla categoria B1 compresa operanti nell’area della Distribuzione e Produzione in mansioni operaie. Gli interventi formativi riguardano gli aspetti tecnici, di procedura, di gestione, di sicurezza e saranno anche tesi a facilitare la comprensione dei cambiamenti organizzativi. Il periodo di tempo da dedicare a tale formazione ricorrente sarà orientativamente di 40 ore l’anno.
9.B.2) Da realizzarsi ciclicamente con la necessaria gradualità e con opportuna articolazione - al fine di consentire un periodico aggiornamento sui problemi tecnici e gestionali - per il personale di categoria As, A1 ed alcune posizioni di categoria Bs e B1. L'obiettivo di tale attività formativa è di consentire il mantenimento di un buon livello di professionalità specie per quanto attiene i momenti di programmazione, di coordinamento del proprio e dell’altrui lavoro nonché l’assunzione delle relative responsabilità di una efficiente, corretta ed economica gestione.
10. A tal fine gli interventi formativi di cui al presente punto B.2) saranno diretti a: a) sensibilizzare ai problemi di natura gestionale, relazionale e di formazione dei propri collaboratori; b) facilitare un processo di consapevole adeguamento ai mutamenti tecnologici, organizzativi e sociali; c) assicurare, nel corso dell’esperienza di lavoro, momenti sistematici e ricorrenti di aggiornamento e di approfondimento professionale.
11. Tali interventi si articoleranno in:
a) una fase conoscitiva che consenta, con il contributo di tutte le componenti interessate, una analisi dei problemi da affrontare (da realizzarsi entro il 1983);
b) una fase di formazione-intervento (che per quanto riguarda i problemi di natura gestionale e relazionale potrà essere avviata anche prima del completamento della fase conoscitiva);
c) una fase di valutazione, volta a verificare l’efficacia dell’intervento realizzato.
12. Gli interventi di cui al presente punto B.2) avranno carattere ciclico e si svilupperanno con la necessaria gradualità pur finalizzati al coinvolgimento di tutto il personale interessato.
- corso di base, di diversa durata, per formatori, coordinatori ed istruttori-animatori;
D) Corsi di aggiornamento
14. Nelle aree funzionali e territoriali ove non siano ancora sviluppati gli interventi menzionati sub B) continueranno ad essere organizzati corsi di aggiornamento per quanto ritenuto necessario.
Gli interventi di cui al punto B) assorbono gradualmente gli attuali corsi di aggiornamento.
E) Corsi di specializzazione e riqualificazione
15. Oltre alle attività menzionate sub A), B) e D) vengono organizzati i corsi di specializzazione ed i corsi di riqualificazione di volta in volta ritenuti opportuni.
16. L'Enel presenterà alle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici, entro il 30 novembre di ogni anno, il programma annuale o pluriennale delle attività formative ed entro il 31 marzo di ogni anno, il consuntivo delle attività svolte nell’anno precedente.
17. Successivamente le Direzioni compartimentali o distrettuali si consulteranno con le corrispondenti Segreterie delle citate Organizzazioni sindacali in ordine alla parte del programma relativo a quegli interventi formativi specifici rispondenti ad esigenze proprie di ogni singolo Compartimento; analogo periodico incontro avrà luogo per uno scambio di valutazioni sui risultati dell’attività svolta.
1) Corsi specialistici, di aggiornamento e di riqualificazione
Ovviamente, i corsi specialistici, di aggiornamento e di riqualificazione menzionati sub D) ed E) come coesistenti alle attività formative si intendono riferiti a tutte le aree funzionali.
2) Informazione - Partecipazione per i titolari di posizioni di elevato contenuto professionale
Per quanto attiene ai titolari di posizioni di elevato contenuto professionale l’Enel - al fine di un sempre maggior coinvolgimento di tali lavoratori nei processi preparatori all’assunzione di decisioni da parte dell’Ente - procederà alla istituzionalizzazione di processi informativi - da realizzarsi anche, se del caso, mediante riunioni collegiali - in merito alle variazioni che potranno essere apportate alla organizzazione delle strutture e ai rapporti funzionali tra di esse.
Ciò in considerazione del fatto che tale personale è chiamato a gestire direttamente modifiche afferenti all’organizzazione del lavoro, delle strutture, delle procedure ecc.
Al lavoratore che abbia sede di lavoro in località disagiata di montagna viene corrisposta una indennità mensile da concordarsi tra le Direzioni compartimentali e le competenti Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici. Al lavoratore che venga comandato a prestare servizio continuativo in località disagiata di montagna per almeno 4 settimane l’indennità viene corrisposta in proporzione all’effettiva durata di tale servizio.
Ai lavoratori che, all’interno delle gallerie o caverne, siano addetti ad attività civili, elettriche e/o meccaniche di costruzione è dovuta un’indennità di lire 2.000 per ogni giornata di effettiva presenza all’interno delle gallerie o caverne. La stessa indennità è dovuta ai lavoratori che siano addetti ad attività di manutenzione civile, elettrica e/o meccanica all’interno delle gallerie, escluse quelle di accesso alle caverne.
19. Ai lavoratori che svolgono dette attività di manutenzione all’interno delle caverne e relative gallerie di accesso è dovuta un’indennità di lire 750 per ogni giornata di effettiva presenza all’interno delle stesse, sempreché non ricorrano i presupposti per l’applicazione di quanto previsto dal 2o alinea della seconda dichiarazione a verbale annessa all’art. 40.
Ai lavoratori operanti in condizioni di gravosità e disagio durante le lavorazioni di seguito indicate è dovuta un’indennità pari a lire 2.000 per ogni giornata di effettivo svolgimento della mansione:
- lavori interni al condensatore;
- lavori interni ai condotti fumi ed agli elettrofiltri;
- lavori sui mulini;
- addetti alle sonde perforatrici;
- lavori che comportino permanenza su sostegni degli elettrodotti a tensione superiore a 60 kV.
21. Dopo un anno dalla data di stipulazione del presente contratto si opererà a livello nazionale una verifica delle lavorazioni previste e di quelle che potrebbero per analogia essere aggiunte all’elenco di cui al comma precedente.
L'Ente terrà conto, assegnando un compenso, della particolare faticosità del lavoro svolto dagli addetti alla evacuazione delle scorie incandescenti nelle centrali termiche nelle quali, per deficienze tecniche o arretratezza di impianti, tale evacuazione debba essere effettuata del tutto manualmente.
I mini-computers che svolgono in prevalenza semplici elaborazioni locali (ad esempio: TC 800; IBM 3790) sono costituiti da una unità logica in grado di svolgere programmi, da un video (dove generalmente compare una maschera che indica dove devono essere inseriti i vari dati), da una tastiera, da una scrivente, da una memoria e da un supporto magnetico (cassette o mini -disco) o cartaceo (nastro di carta) per la memorizzazione dei dati; l’eventuale collegamento con l’elaboratore centrale avviene per lo più per il trasferimento dei dati e in minor misura per la richiesta di elaborazione.
L'attività di cui in a) è svolta, ad esempio, dai lavoratori commerciali ed amministrativi dai quali il mini-computer viene utilizzato allo scopo principale di ottenere i dati propri all’espletamento delle loro mansioni; in tal caso la macchina agevola il loro lavoro; non ne deriva lavoro gravoso e l’indennità non va corrisposta.
L'attività di cui in b) è svolta, ad esempio, dai lavoratori commerciali che provvedono a ribattere i dati per la compilazione della modulistica (in alcuni casi ricompilazione) e la produzione del supporto meccanografico: per le modalità di utilizzazione di dette macchine va loro corrisposta l’indennità macchine per il trattamento dei dati in relazione alla continuità con la quale svolgono il loro lavoro.
L'attività di cui in c) è svolta dai lavoratori amministrativi; per le modalità di utilizzazione di dette macchine va corrisposta l’indennità macchine per il trattamento dei dati, in relazione alla continuità con la quale svolgono il loro lavoro.
7) Lavori effettuati sotto tensione
Per il personale al quale l’Enel conferisce l’abilitazione ad effettuare i lavori sotto tensione in conformità del DM 9 giugno 1980 le Parti si riservano di incontrarsi entro sei mesi dalla data di stipulazione del presente contratto al fine di valutare le caratteristiche della prestazione ed i riflessi economico-normativi.
L'Ente terrà in dotazione individuale gli impermeabili per tutti i lavoratori che svolgono la loro normale attività all’aperto e sono costretti a lavorare anche sotto la pioggia e per i tecnici che svolgono il lavoro in analoghe condizioni.
7. L'Ente fornirà gratuitamente tute (in uno o due pezzi) o camici a quei lavoratori le cui mansioni lo rendano necessario.
9. L'Ente fornirà gratuitamente le scarpe da montagna ai guardiafili che svolgono la loro attività in zone di montagna o anche in zone montagnose di natura aspra e rocciosa.
4. L'esito della visita medica viene portato a riservata conoscenza dell’interessato.
L'Ente riconosce che non costituisce elemento a danno o a vantaggio del lavoratore, ad alcun effetto del rapporto di lavoro, l’adesione del lavoratore stesso ad una piuttosto che ad altra Organizzazione sindacale, l’attribuzione ad esso di funzioni sindacali e l’espletamento delle stesse.
2. I criteri di correlazione tra le mancanze dei lavoratori ed i provvedimenti disciplinari di cui al comma precedente sono definiti dall’accordo sindacale nazionale 28 luglio 1982, allegato al presente contratto*.
*Vedi Allegato 26.
3. Nelle centrali nucleogeotermoelettriche - vedasi elenco allegato* - deve essere istituito un servizio sanitario aziendale, che opererà secondo le linee metodologiche e le indicazioni pratiche contenute nei documenti conclusivi elaborati dalla Commissione paritetica nazionale in data 11 giugno 1974 e dal Gruppo di studio paritetico nazionale, costituito ai sensi del verbale ministeriale 30 gennaio 1975, in data 15 marzo 1976.
8. L'Enel presenterà alle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali un piano che realizzi la centralizzazione e l’elaborazione a livello nazionale dei dati ambientali e biostatistici. I relativi criteri saranno oggetto di preventiva consultazione entro sei mesi dalla data di stipulazione del presente contratto.
Con la corresponsione dell’ordinaria retribuzione giornaliera al lavoratore tenuto a sottoporsi a visita medica, ai sensi del decimo comma del presente articolo, dell’art. 40 CCL nonché dell’art. 33 del DPR 19 marzo 1956, n. 303, si intende forfettariamente compensato sia il tempo richiesto dalla visita sia quello eventualmente a tal fine necessario per viaggi in località diversa dall’abituale posto di lavoro.
L'Ente rimborsa, inoltre, tutte le spese che il lavoratore sia costretto a sostenere per l’effettuazione della visita medica.
*Vedi Allegato 28.
A) per quanto riguarda il personale delle centrali nucleotermoelettriche:
2. - l’effettuazione, a tutto il personale medesimo, di una visita annuale da parte del medico autorizzato;
3. - la consegna al medico di fiducia del lavoratore, dietro richiesta del medico stesso, della cartella clinica del lavoratore interessato;
4. - la comunicazione semestrale ad ogni lavoratore delle dosi assorbite mese per mese;
5. - l’effettuazione di corsi periodici di aggiornamento per la protezione dalle radiazioni;
6. - una copertura assicurativa, dopo un periodo continuativo di almeno un mese di esposizione all’azione di sostanze radioattive, pari a 5 volte la retribuzione annua per i casi di morte ed a 6 volte la retribuzione annua per i casi di invalidità permanente - qualora i casi stessi non siano risarcibili dall’Inail in base alle norme di cui al DPR 30 giugno 1965, n. 1124 - che avessero a verificarsi in conseguenza delle manifestazioni patologiche, che in via presuntiva sono da ritenersi malattie professionali, qui di seguito elencate, sempreché detti casi si verifichino entro il periodo di tempo dalla cessazione dall’esposizione all’azione di sostanze radioattive indicato accanto a ciascuna di esse:
- anemia progressiva grave di tipo ipoplasico o aplasico 3 anni
- anemia progressiva leggera di tipo ipoplasico o aplasico 1 anno
- leucopenia con neutropenia 1 anno
- leucosi 10 anni
- stati leucemoidi 3 anni
- sindrome emorragica 1 anno
- blefarite o congiuntivite 7 giorni
- cheratite 1 anno
- cataratta 5 anni
- radio-dermiti acute 60 giorni
- radio-dermiti croniche 10 anni
- radio-epiteliti acute delle mucose 60 giorni
- radio-lesioni croniche delle mucose 5 anni
- radio-necrosi ossea 5 anni
- sarcoma osseo 15 anni
- cancro bronco polmonare per inalazione 10 anni
7. - il diritto di avvicendamento, dietro richiesta del lavoratore interessato, dopo 16 anni di servizio prestato presso le seguenti sezioni: esercizio, manutenzione, chimica-radiochimica e fisica sanitaria, e - per gli impianti che lo richiedano - fisica del reattore.
8. Nel caso di avvicendamento il trattamento spettante al lavoratore nel nuovo posto di lavoro a titolo di retribuzione ed indennità non potrà essere inferiore a quello percepito nel complesso per gli anzidetti titoli all’atto dell’avvicendamento stesso. L'eventuale differenza verrà conservata ad personam e sarà assorbibile in caso di passaggio di categoria.
10. - la corresponsione di una indennità nella misura di lire 1.500 per ogni ora di lavoro che abbia reso necessario l’uso di uno dei seguenti indumenti da parte dei dipendenti delle centrali nucleotermoelettriche:
B) per quanto riguarda il personale addetto ai turni continui avvicendati:
12. 1o) La predisposizione da parte dell’Ente, secondo modalità da concordarsi in sede sindacale nazionale entro il 30 giugno 1983, di un piano di avvicendamento dei lavoratori, che ne facciano richiesta, addetti da almeno 18 anni ai turni continui avvicendati con prestazioni alternate diurne e notturne, da realizzarsi con la gradualità compatibile con le esigenze di servizio.
13. 2o) Ai lavoratori addetti ai turni continui avvicendati con prestazioni alternate diurne e notturne spettano 8 giorni di permesso retribuito all’anno.
C) per quanto riguarda il personale addetto ai cantieri di costruzione:
14. La predisposizione da parte dell’Ente, secondo modalità da concordarsi in sede sindacale nazionale entro il 30 giugno 1983, di un piano di avvicendamento dei lavoratori, che ne facciano richiesta, addetti da almeno 15 anni ai cantieri di costruzione, da realizzarsi con la gradualità compatibile con le esigenze di servizio.
D) per quanto riguarda il personale addetto alle centrali termiche, geotermiche e nucleotermoelettriche:
16. Ai lavoratori di cui al comma quindicesimo del presente articolo, qualora siano addetti a turni continui avvicendati con prestazioni alternate diurne e notturne, verranno concessi permessi giornalieri retribuiti, in misura variabile da un minimo di 8 giorni ad un massimo di 12 giorni all’anno.
E) per quanto riguarda il personale addetto alle centrali in caverna:
18. A tutti i lavoratori che operano normalmente all’interno delle centrali in caverna verranno concessi permessi giornalieri retribuiti nella misura di 6 giorni all’anno elevabile a 10 giorni per quelli fra i suddetti lavoratori che operano normalmente in condizioni di maggior disagio.
19. Ai lavoratori di cui al comma diciottesimo del presente articolo, qualora siano addetti a turni continui avvicendati con prestazioni alternate diurne e notturne, verranno concessi permessi giornalieri retribuiti, in misura variabile da un minimo di 8 giorni ad un massimo di 12 giorni all’anno.
20. I permessi giornalieri retribuiti di cui alle precedenti lettere D) ed E) verranno concessi mediante accordi tra le competenti Direzioni dell’Enel e le corrispondenti Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici.
21. Gli anzidetti giorni di permesso retribuito di cui alle precedenti lettere B), D) ed E) dovranno essere opportunamente distribuiti nel corso dell’anno secondo accordi con i lavoratori interessati e non potranno essere aggiunti ai periodi di ferie.
22. I permessi giornalieri retribuiti spettanti in applicazione dei commi sedicesimo e diciannovesimo del presente articolo sono aumentati di una giornata dal 1 gennaio 1984 e di altre due dal 1 luglio 1984, con impegno a riconsiderare, entro la vigenza del presente contratto, se sussistano le condizioni per la conversione dei permessi aggiuntivi in riduzione dell’orario di lavoro settimanale, anche avuto riguardo a quanto previsto nella undicesima dichiarazione a verbale annessa all’art. 3.
F) per quanto riguarda il personale addetto ai centri meccanografici:
23. Ai lavoratori normalmente addetti alle macchine dei centri meccanografici, nonché agli altri lavoratori addetti a lavorazioni meccanografiche i quali prestino la loro opera nello stesso locale ove sono installati i macchinari, vengono concessi due intervalli giornalieri di riposo della durata di un quarto d’ora ciascuno.
G) per quanto riguarda il personale che esegue lavori su elettrodotti:
24. Ai lavoratori che eseguono lavori che comportino permanenza su sostegni degli elettrodotti a tensione superiore a 60 kV, sono concessi nei giorni in cui sono addetti a tali lavori due intervalli giornalieri di riposo di un quarto d’ora ciascuno.
25. Detti intervalli possono essere anche cumulati in un unico intervallo giornaliero.
H) per quanto riguarda il personale che presta la propria opera in condizioni di particolare gravosità o disagio:
26. L'Ente assicura che provvederà ad un opportuno avvicendamento dei lavoratori che prestino la loro opera in condizioni di particolare gravosità o disagio, nonché a sottoporre i lavoratori stessi ai controlli medici necessari a prevenire conseguenze dannose alla loro integrità fisica.
27. L'esito di tali controlli sarà comunicato per iscritto direttamente al lavoratore interessato, la cui cartella medica sarà tenuta a disposizione - ove richiesto - del medico di fiducia dell’interessato medesimo.
28. In particolare, l’Ente assicura che provvederà all’avvicendamento, con la gradualità compatibile con le esigenze di servizio, dei guardiadighe che operino da almeno 18 anni in località particolarmente disagiate di alta montagna, nonché dei tirafili addetti esclusivamente - o, comunque, con carattere di prevalenza - da almeno 18 anni all’esercizio e manutenzione di elettrodotti a tensione superiore a 100 kV e che abbiano un’età non inferiore a 45 anni.
1) Copertura assicurativa personale delle centrali nucleogeotermoelettriche
Le Parti aggiorneranno, entro il 30 giugno 1983, l’elencazione delle manifestazioni patologiche indicate al 6o comma del presente articolo per le centrali nucleotermoelettriche, sulla base di indicazioni tratte da discipline legislativamente sanzionate anche di altri Paesi, ove vi siano esperienze di esercizio di centrali nucleotermoelettriche.
In tale occasione sarà valutata l’opportunità di prevedere una copertura assicurativa a favore dei lavoratori professionalmente esposti al rischio delle seguenti malattie nelle centrali termoelettriche e geotermoelettriche:
- asbestosi, associata o meno alla tubercolosi polmonare o ad un cancro del polmone.
Tale previsione opererà, comunque, fino a quando le anzidette malattie non saranno riconosciute tra le tecnopatie tutelate dall’Inail.
2) Permessi giornalieri retribuiti di cui alle lettere D) ed E) del presente articolo - Permessi giornalieri retribuiti nella misura di sei giorni all’anno verranno riconosciuti anche ai lavoratori di unità diverse dalle centrali nucleogeotermoelettriche ed in caverna, nel caso di prestazioni in dette centrali svolte nelle condizioni di gravosità o disagio che danno titolo ai permessi stessi ai lavoratori di dette unità.
I permessi di cui sopra saranno concessi in misura proporzionale alla durata dell’effettiva prestazione in centrale, sulla base di quanto previsto dagli accordi compartimentali, purché ciascuno di tali interventi non sia inferiore a due settimane consecutive di effettiva prestazione.
- Quanto previsto dai commi secondo, terzo, quarto, sesto, decimo e undicesimo del presente articolo si applica anche ai lavoratori che, pur dipendendo da unità organizzative diverse dalle centrali nucleotermoelettriche, vengano chiamati occasionalmente a prestare servizio presso dette centrali in condizioni analoghe ai dipendenti delle medesime.
8. L'Ente collocherà presso le varie unità aziendali un albo a disposizione delle Segreterie periferiche delle Organizzazioni nazionali dei lavoratori elettrici per l’affissione di stampa e di comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
9. I comunicati saranno firmati dai responsabili di dette Segreterie e verranno inoltrati in copia alla Direzione.
10. Sarà inoltre consentita - fuori dei locali dove si svolge l’attività produttiva e dei periodi di espletamento della stessa - la diffusione di materiale di propaganda e di informazione sindacali da parte delle Organizzazioni dei lavoratori elettrici.
11. Il contenuto delle pubblicazioni indicate nei precedenti tre commi non dovrà risultare lesivo del rispetto dovuto all’Enel ed ai suoi dirigenti.
12. L'Ente metterà, di volta in volta, a disposizione delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici che ne facciano richiesta un locale per le assemblee del personale.
13. Dette assemblee - alle quali potranno partecipare dirigenti sindacali della categoria anche se appartenenti ad organi di livello diverso da quello che ha indetto l’assemblea nonché, previa segnalazione nominativa, dirigenti sindacali delle Organizzazioni confederali - dovranno riguardare materie di interesse sindacale e del lavoro.
14. Le assemblee dovranno svolgersi, di norma, fuori dell’orario normale di lavoro. Peraltro le Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici potranno disporre globalmente, per ogni posto di lavoro, di un numero di ore annue non superiore a dodici per lo svolgimento di assemblee durante l’orario lavorativo giornaliero. Per tali ore ai lavoratori partecipanti alle assemblee verrà corrisposta la normale retribuzione.
15. Le assemblee durante l’orario di lavoro dovranno svolgersi nelle ore iniziali o finali dell’orario medesimo e potranno essere indette dalle citate Organizzazioni sindacali, congiuntamente o disgiuntamente, con un preavviso di almeno 48 ore, salvo casi di particolare urgenza. Esse dovranno svolgersi in modo tale da non ostacolare il normale andamento del servizio elettrico.
16. Nelle località sedi delle Segreterie periferiche delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici, l’Ente, nei limiti del possibile, metterà a disposizione un locale per lo svolgimento dell’attività di dette Organizzazioni concernente la tutela del rapporto di lavoro del personale dell’Ente medesimo.
1. Ferme restando le procedure e le modalità per l’esame dei ricorsi già previsti dal presente contratto, i Consigli dei delegati hanno titolo a discutere, su mandato dei lavoratori interessati, anche ricorsi per cambio di mansioni, modifiche di responsabilità, qualità o quantità del lavoro assegnato; eventuali altri ricorsi di carattere diverso saranno discussi, sempre su mandato dei lavoratori interessati, dalle rappresentanze sindacali periferiche di cui al paragrafo "Permessi sindacali" dell’art. 47. Resta inteso che lo stesso ricorso, una volta discusso con il Consiglio dei delegati o con una di dette rappresentanze sindacali periferiche, non può essere riproposto.
5. Le modalità di applicazione in sede locale di quanto definito con i confronti svoltisi a livello nazionale, ai sensi della "Premessa" al presente contratto, in tema di ristrutturazioni e/o di modifiche di portata generale dell’organizzazione del lavoro - e relative eventuali sperimentazioni - formeranno oggetto di preventiva consultazione tra le competenti Direzioni dell’Enel (compartimentali o distrettuali) e le corrispondenti Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici al fine di considerarne i riflessi sul personale.
6. Nell’ambito della composizione quantitativa e qualitativa dei piani di assunzioni, definita con i confronti nazionali, avranno luogo consultazioni preventive tra le competenti Direzioni dell’Enel (compartimentali o distrettuali) e le corrispondenti Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici: a livello compartimentale, per stabilire la destinazione del personale da assumere per la sede compartimentale e, distintamente, per l’area della produzione, per l’area delle costruzioni e per l’area della ricerca; a livello distrettuale, per stabilire la destinazione nell’ambito delle sedi distrettuali e delle Zone. In tali consultazioni potranno essere considerate eventuali sensibili carenze di personale che incidano sul regolare svolgimento del servizio.
7. Formeranno oggetto di preventive consultazioni fra le competenti Direzioni dell’Enel (compartimentali o distrettuali) e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici nel cui ambito di competenza ricade il personale direttamente interessato: l’attuazione di modifiche organizzative e relative eventuali sperimentazioni, l’applicazione di nuove tecnologie e procedure non risultanti dai confronti nazionali, nonché i problemi connessi con la istituzione o la soppressione di posti di lavoro, con l’entrata in servizio di nuovi impianti, con l’ampliamento o la riconversione di impianti preesistenti, con l’automazione e/o telecomando di impianti. Dette consultazioni serviranno ad analizzare i riflessi sul personale delle modifiche organizzative, esaminare eventuali fenomeni di parcellizzazione delle mansioni, per realizzare una loro ricomposizione, nonché la migliore utilizzazione delle capacità dei lavoratori, tenendo conto della formazione e dell’aggiornamento professionale che gli stessi hanno avuto.
8. Le consultazioni di cui ai precedenti quinto, sesto e settimo comma saranno promosse dall’Ente, anche su richiesta delle Organizzazioni sindacali, e saranno precedute dall’invio alle stesse della documentazione utile per una più approfondita conoscenza dei problemi.
9. A conclusione delle suddette consultazioni, le competenti Direzioni dell’Enel invieranno alle Organizzazioni sindacali un documento dell’Ente nel quale saranno riportati i risultati degli incontri.
1. L'interpretazione delle norme del presente contratto verrà effettuata dalla Direzione centrale del personale dell’Enel d’intesa con le Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori elettrici.
Le Parti come sopra costituite concordano che l’applicazione delle sanzioni disciplinari di cui al citato art. 35 del CCL avverrà, a decorrere dal 1 settembre 1982, secondo i criteri di correlazione previsti nel documento allegato al presente verbale, fermi restando le modalità, le procedure e quant'altro previsto dallo stesso art. 35.
Premesso che l’art. 35 del CCL 1 agosto 1979 regola la materia concernente i provvedimenti disciplinari - al fine di evitare incertezze o difformità di comportamento nell’applicazione dei commi primo, [secondo e terzo]* del citato articolo nel rispetto del principio di graduazione delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza e in conformità a quanto previsto dalla legge 20 maggio 1970, n. 300 - si conviene quanto segue.
* Corrispondenti al secondo comma dell’art. 35 del CCL 25 gennaio 1983.
Il servizio sanitario aziendale verrà istituito altresì nelle centrali termoelettriche e nucleotermoelettriche di nuova costruzione, valutando l’opportunità di abbinamenti con quello di altre in relazione alla dislocazione di dette nuove centrali.
- L'Enel conferma che nel proprio capitolato generale di appalto sono previste apposite clausole che impegnano le imprese appaltatrici:
L'Enel conferma altresì che le proprie competenti Direzioni continueranno a farsi carico delle eventuali denunce di violazione delle norme legislative e contrattuali, ai fini della contestazione alle imprese interessate e per l’adozione dei provvedimenti appropriati a termini di legge, nonché ai fini di verificarne l’affidabilità tecnica.