Source: http://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/10030-obblighi-di-adeguata-verifica-della-clientela-nel-nuovo-decreto-antiriciclaggio.html
Timestamp: 2015-07-04 18:58:56+00:00
Document Index: 108477734

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 12']

Obblighi di adeguata verifica della clientela nel nuovo decreto antiriciclaggio - FISCOeTASSE.com
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Speciale Pubblicato il 17/12/2007
Obblighi di adeguata verifica della clientela nel nuovo decreto antiriciclaggio
di Avv. Luigi Ferrajoli
Convegno sull'Antiriciclaggio di Fisco e Tasse. Titolo del Convegno "Normativa Antiriciclaggio - Prassi e Controlli" Relazione dell'Avv. Luigi Ferrajoli di Brescia.
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Tratto dalla Relazione dell'Avv. Luigi Ferrajoli di Brescia, presentata al Convegno "Normativa Antiriciclaggio - Prassi e Controlli" organizzato da Fisco e Tasse il 12/12/2007 a Modena.
Con l’approvazione in via definitiva da parte del Consiglio dei Ministri nella seduta tenutasi il 16 novembre scorso dello schema di Decreto Legislativo attuativo della Terza Direttiva 2005/60/CE in materia di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo entreranno a regime importanti e significative novità anche con riferimento alle modalità di adeguata verifica della clientela così come disciplinati dagli artt. 15 e seguenti del nuovo provvedimento.
Presupposti oggettivi dell’obbligo di adeguata verifica della clientela per intermediari finanziari
Sulla base dei principi generali sanciti dall’art. 15 del nuovo decreto, gli intermediari finanziari ed i soggetti esercanti attività finanziaria avranno innanzitutto l’obbligo di provvedere ad un’adeguata verifica della clientela in relazione ai rapporti ed alle operazioni riguardanti lo svolgimento della loro attività istituzionale o professionale.
In particolare gli intermediari finanziari ex art. 11 del nuovo Testo Unico e gli esercenti attività finanziaria dovranno procedere alla verifica della clientela quando instaureranno un rapporto di tipo continuativo ovverosia un rapporto che dia luogo a più operazioni di versamento, prelevamento o trasferimento di mezzi di pagamento non esauribile in un’unica operazione.
Il dovere di adempiere ad un obbligo di adeguata verifica della clientela dovrà essere in ogni caso osservato anche nell’ipotesi in cui l’intermediario esegua delle mere operazioni occasionali disposte dai clienti, la cui esecuzione comporti la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a 15.000 Euro indipendentemente dal fatto che il trasferimento sia effettuato mediante un’unica operazione ovvero tramite operazioni collegate o frazionate. Non solo, la verifica del cliente dovrà comunque essere sempre garantita non solo quando l’operazione faccia insorgere nell’intermediario finanziario il sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo a prescindere da qualsiasi deroga, esenzione o soglia, ma anche nel caso in cui insorgano dei dubbi in ordine alla veridicità ed all’adeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dell’identificazione del cliente (Secondo quanto prescritto dall’art. 15 comma 2 del nuovo Testo Unico antiriciclaggio, gli intermediari finanziari hanno altresì la possibilità di individuare discrezionalmente una serie di classi di operazioni di importo non rilevante che possano tuttavia costituire un parametro per la rilevazione di operazioni collegate).
In forza del disposto ex art. 15 comma 3 del nuovo Testo Unico antiriciclaggio, le banche, gli istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.a. sono obbligati all’adempimento del dovere di adeguata verifica della clientela anche nel caso in cui agiscono da tramite o risultino parte nelle operazioni di trasferimento di denaro contante o titoli al portatore, in euro od in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti differenti di importo pari o superiore a 15.000 Euro. Una deroga alla soglia di rilevanza è invece applicabile nei confronti degli agenti in attività finanziaria di cui all’art. 11 comma 3 lettera d) del Testo Unico (con riferimento agli agenti in attività finanziaria iscritti nell’elenco ex art. 3 del D.lvo n. 374/1999), dal momento che tali soggetti debbono adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela anche per le operazioni di importo inferiore al limite dei 15.000 Euro.
Presupposti oggettivi per l’adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela a carico dei professionisti
In forza del disposto ex art. 16 del nuovo Testo Unico antiriciclaggio, i professionisti di cui all’art. 12 del decreto sono tenuti ad osservare gli obblighi di adeguata verifica della clientela nell’ambito dello svolgimento della propria attività professionale indipendentemente dalle modalità di esercizio sia essa difatti svolta in modo individuale, associata o soci