Source: https://ancnapolinord.it/index.php/tutti-gli-articoli/559-informativa-anc-napoli-nord-n-24-2018.html
Timestamp: 2020-05-29 17:08:40+00:00
Document Index: 51660507

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Informativa ANC Napoli Nord n° 24-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 24-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 24-2018 – 16 giugno 2018
“AFFIDARSI SOLO AI COMMERCIALISTI ISCRITTI ALL’ORDINE”: prosegue la campagna di comunicazione di ANC Napoli Nord a tutela di tutti i Commercialisti.
Un nuovo slogan, pubblicato sull'edizione del Mattino Napoli Nord di ieri 15 giugno, caratterizza la seconda fase della campagna di comunicazione si ANC Napoli Nord in tutela di tutti i Commercialisti.
Siamo certi che il sasso lanciato nello stagno potrà finalmente generare cerchi sempre più ampi ed a totale beneficio degli Iscritti. A chi ha criticato l’iniziativa, con forme e toni del tutto inadeguati, ci riserviamo di fornire esaurienti risposte nei tempi e modi opportuni.
L’Ordine di Napoli Nord e il mancato confronto con gli Iscritti in merito alle proposte di modifica dell’Ordinamento professionale.
Il Cndcec, con l’informativa n. 45/2018 del 31 maggio 2018, ha posto all’attenzione degli Ordini e delle Associazioni sindacali le proprie proposte di modifica all’Ordinamento professionale, chiedendo loro di esprimersi entro il prossimo 24 GIUGNO 2018, dopo aver avviato un confronto con gli Iscritti e con le associazioni sindacali presenti sui territori.
L’Ordine di Napoli Nord ha ritenuto di non dare seguito all'invito del Presidente Miani, ritenendo sufficiente una mera comunicazione mail.
ANC Napoli Nord inoltrerà le proprie proposte entro il prossimo 20 giugno alla segreteria nazionale dell’Associazione Nazionale Commercialista, che, previa rielaborazione sintetica di tutte le proposte pervenute dagli organismi territoriali, provvederà a trasmetterle al CNDCEC in vista dell’assemblea del 4 luglio. A tal fine si trasmettono i testi delle modifiche suggerite dal CN, con preghiera di contribuire fattivamente nel dibattito che si sta aprendo all’interno della nostra Categoria, proponendo suggerimenti, integrazioni e commenti al testo inviato dal nostro Consiglio Nazionale. Per motivi organizzativi le proposte, i suggerimenti ed i commenti dovranno essere inviate all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.entro il prossimo 18 giugno 2018.
Con favore si plaude all’iniziativa promossa dalla sigla UNI.CO. Napoli Nord, che, ha organizzato una riunione di confronto sull'importante tema, invitando ad intervenire i rappresentanti sindacali ed alla quale ANC Napoli Nord ha già dato la propria disponibilità.
Accesso civico: bozza di regolamento ANAC.
Il regolamento disciplina criteri e le modalità organizzative per l’esercizio dell’accesso civico, inteso quale diritto di chiunque di richiedere documenti, informazioni e dati oggetto di obbligo di pubblicazione da parte dell’Autorità, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del decreto trasparenza. Il regolamento disciplina, altresì, i criteri e le modalità organizzative per l’esercizio dell’accesso civico generalizzato, ossia il diritto di chiunque, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del decreto trasparenza di accedere a dati e documenti detenuti dall’Autorità, ulteriori rispetto a quelli sottoposti ad obbligo di pubblicazione. Il regolamento disciplina, inoltre, i criteri e le modalità organizzative per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi formati o detenuti dalla Autorità ai sensi della legge 241/1990, al fine di favorire la partecipazione all’attività amministrativa e di assicurarne l’imparzialità e la trasparenza. Bozza di regolamento
A tal proposito si rende noto che l’ANC Napoli Nord, sin dai primi giorni di gennaio di quest’anno, ha inoltrato diverse istanze di accesso civico all’Ordine di Napoli Nord chiedendo la pubblicazione di atti amministrativi non rinvenibili dalla documentazione disponibile sul sito. Al riguarda si avvisa che l’Ordine non ha ancora adempiuto, nonostante ultimamente e ben oltre i termini prescritti dalla norma, il nuovo responsabile per la trasparenza e l’anticorruzione, Avv. Bova, abbia invitato l’Ordine ad adempiere.
On line i servizi di registrazione e di generazione del QR-code per la fattura elettronica.
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile utilizzare i servizi di registrazione dell’indirizzo telematico prescelto su cui ricevere le fatture elettroniche e di generazione del QR-Code.
Si ricorda che il servizio di registrazione dell’indirizzo telematico consente a imprese e professionisti di comunicare l’indirizzo telematico su cui ricevere tutte le fatture elettroniche di acquisto (PEC o codice destinatario); mentre il QR-Code è un codice bidimensionale che, tramite lettura ottica, permette di acquisire i dati del soggetto passivo nei confronti del quale va emessa la fattura.
In tale codice sono riportati non solo dati anagrafici e fiscali (ragione sociale, sede legale, partita IVA, ecc.) ma anche l’indirizzo telematico scelto dal soggetto titolare di partita IVA per la ricezione dei file contenenti le fatture elettroniche emesse dai suoi cedenti/prestatori.
Per accedere a questi due servizi, sul sito dell’Agenzia all’interno del portale dedicato "Fatture e corrispettivi" (il servizio di generazione del codice QR è anche all’interno del cassetto fiscale), è necessario avere le credenziali Spid, Cns (Carta nazionale dei servizi), Entratel o Fisconline.
Preregistrazione per la fattura elettronica con delega agli intermediari.
Il provvedimento 117.689 pubblicato dall'Agenzia delle Entrate disciplina le modalità di conferimento delle deleghe agli intermediari abilitati per accedere, nell'interesse dei deleganti, ai servizi di registrazione dell'indirizzo telematico, compresa la generazione del codice bidimensionale QR-Code, e di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, completando il quadro di interventi regolamentari necessari per l'avvio dell'obbligo di fatturazione elettronica permettendo, attraverso la definizione dei meccanismi delle deleghe, di rendere fruibili dalle prossime ore, sul sito web ‘fatture e corrispettivi', le procedure per la registrazione dell'indirizzo telematico e per la generazione del QR-Code. Il servizio di registrazione permette di indicare allo Sdi l'indirizzo telematico preferito per la ricezione delle fatture. Scelto l'indirizzo telematico, questo verrà inserito all'interno del QR-Code il quale permetterà di velocizzare il processo di fatturazione elettronica.
Massimario delle Commissioni Tributarie della Campania.
Pubblicato "Il massimario delle Commissioni tributarie della Campania" ed è consultabile nella sezione "Massimari delle Commissioni tributarie 2016" e “Massimari delle Commissioni tributarie 2017”.
Pubblicate le specifiche tecniche per la comunicazione locazioni brevi.
Il 12 giugno 2018 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le specifiche tecniche per l’invio della Comunicazione locazioni brevi relativa ai contratti stipulati nel 2017, da effettuare entro il 30 giugno 2018. Si ricorda che, secondo quanto previsto dal Provvedimento 12 luglio 2017, l’adempimento in oggetto non è richiesto nel caso in cui il soggetto obbligato (intermediario immobiliare/gestore di portali telematici) abbia effettuato la ritenuta del 21%, certificandola con la presentazione della CU 2018.
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania numero 34 del 14/05/2018 sono stati pubblicati l’ avviso rettificato, la modulisticaed il Decreto Dirigenziale n. 131/2018.
Nello specifico la rettifica dell'avviso riguarda la disponibilità della sede operativa attiva in Campania (di cui al Paragrafo 5 dell'Avviso Pubblico) laddove non posseduto al momento della presentazione della richiesta di concessione contributo, possa essere comunque acquisito entro la data di avvio degli interventi.
La presentazione della domanda si articola nelle seguenti sotto fasi:
a far data dal trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURC, i richiedenti provvedono a registrarsi nell'apposita sezione della piattaforma web (13 giugno);
a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURC (13 luglio), i richiedenti procedono all'invio telematico del modulo utilizzando la piattaforma web;
il termine ultimo per l'invio delle domande è fissato al settantesimo giorno dalla pubblicazione (23 luglio).
Visualizza le FAQ aggiornate al 22 maggio 2018
Sostegno alle imprese campane per studi di fattibilità e progetti di innovazione e trasferimento tecnologico.
Approvato, con Decreto Dirigenziale 198 del 21.05.2018 pubblicato sul BURC 36 del 21/05/2018, l'avviso pubblico per il sostegno alle imprese campane nell'ambito delle aree di specializzazione coerenti con la RIS3 - Strategia di Specializzazione Intelligente - (aerospazio, beni culturali, turismo, edilizia sostenibile, biotecnologie, salute dell'uomo, agroalimentare, energia e ambiente, materiali avanzati e nanotecnologie, trasporti di superficie, logistica).
In particolare, con l'avviso la Regione intende finanziare le seguenti attività di innovazione tecnologica:
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 45 milioni di euro di fondi FESR 2014-2020 (5 milioni per la fase 1 e 40 milioni per la fase 2). Per ogni ulteriore informazione è possibile consultare l’avviso.
Le domande di agevolazione potranno essere presentate a mezzo PEC, all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. a partire dalle ore 12 del 45° giorno dalla pubblicazione dell'avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. La procedura di selezione delle domande è a "sportello valutativo" e durerà di regola 30 giorni dal termine di presentazione delle stesse.
Nasce la scuola di formazione per i Giudici tributari.
La notizia dell'istituzione arriva in concomitanza alla pubblicazione, sul sito della giustizia tributaria, della graduatoria del concorso pubblico per 202 giudici, che arriva dopo anni di attesa. La scuola di formazione si occuperà di corsi e seminari di formazione e aggiornamento per gli appartenenti alla magistratura tributaria; di corsi e seminari di formazione ed aggiornamento per gli aspiranti ad incarichi direttivi e semi-direttivi della magistratura tributaria; di attività di collaborazione e programmazione connesse con le proprie finalità poste in essere con Università, Scuole di formazione, Enti ed Ordini professionali, italiani e stranieri, nonché di formazione giudiziaria tributaria europea, nel quadro di progetti della Ue e di altri Stati o istituzioni internazionali o nell'ambito di attuazione di specifici programmi governativi; di corsi di formazione ed aggiornamento anche finalizzati all'acquisizione di nuove e migliori competenze inerenti la conoscenza, l'applicazione e la gestione dei sistemi informatici in uso; di corsi finalizzati all'apprendimento di tecniche di gestione delle risorse umane dedicate ai magistrati tributari titolari di incarichi semi-direttivi e direttivi.
Prescrizione quinquiennale per i tributi erariali.
Lo ha precisato la C.T.P. Caltanissetta con la sentenza n. 592/2018. Nella motivazione la CTP siciliana fa riferimento alla sentenza della Suprema Corte con la decisione delle SS.UU. n. 23397/2016 che richiamando la sua precedente giurisprudenza, ha affermato che la mancata impugnazione di un avviso di accertamento o di un provvedimento esattoriale dell’Ente della Riscossione produce unicamente la definitività del credito statale (non più confutabile in futuro, eccetto le ipotesi di vizio di notifica dell’atto originario): tale circostanza non determina anche l’effetto della c.d. conversione del termine di prescrizione breve […] in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c.”. Ebbene, la trasformazione da prescrizione quinquennale in decennale si perfeziona soltanto con l’intervento del “titolo giudiziale divenuto definitivo” (sentenza o decreto ingiuntivo); per esempio, la cartella esattoriale, l’avviso di addebito dell’Inps e l’avviso di accertamento dell’Amministrazione finanziaria costituiscono – per propria natura incontrovertibile – semplici atti amministrativi di autoformazione e pertanto sono privi dell’attitudine ad acquistare efficacia di giudicato.
Poteri di controllo limitati per il socio accomandante.
Nelle società in accomandita semplice il controllo del socio accomandante si materializza nel diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite e di controllarne l’esattezza.
Non sussiste, invece, alcun diritto del socio di capitale di accedere integralmente alla documentazione sociale.
Ciò in ragione del fatto che l’articolo 2320 c.c. prevede un diritto del socio da considerarsi, analogamente a quello sancito dall’articolo 2476, comma 2, cod. civ. in favore dei soci di società a responsabilità limitata, di natura potestativa e che funge da necessario contraltare alla mancanza di poteri gestori dell’accomandante.
Il Collegio d’Appello ha stravolto la decisione di primo grado attraverso una completa rivalutazione della fattispecie. Viene, infatti, ritenuta fallace l’equiparazione tra il diritto di controllo spettante all’accomandante ai sensi dell’articolo 2320 c.c. ed il diritto di controllo spettante al socio di una Srl ex articolo 2476 c.c.
Ciòin quanto l’articolo 2320, comma 3, cod. civ. si limita a prevedere, con carattere di inderogabilità, che i soci accomandanti hanno il diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite e –solo dopo aver avuto tale comunicazione – di controllarne l’esattezza, a tal fine – e solo a tal fine – potendo consultare i libri e gli altri documenti della società.
Quindi, il divieto di immissione nella gestione degli accomandanti è stato contemperato con siffatto potere di controllo. Conforme a tale indirizzo è la giurisprudenza, la quale in passato (Cassazione, sentenza n. 376/1996) ha stabilito che, sebbene il diritto agli utili sorge solo in base alla regolare approvazione del bilancio, l’approvazione del bilancio è atto che spetta istituzionalmente ai soci accomandatari. Gli accomandanti possono solo impugnare il bilancio provocando un sindacato di legittimità dello stesso, ma un sindacato inteso come rispondenza del documento contabile alle operazioni sociali.
Inoltre, ha affermato l’ordinanza in commento, “i poteri riconosciuti all’accomandante non possono configurarsi alla stregua di quelli previsti dall’articolo 2261 c.c. per i soci della società in nome collettivo, trattandosi di un sindacato che, da una parte, verte non già sull’amministrazione, ma sulla esattezza dei dati esposti in bilancio e, dall’altra, è consentito solo al termine dell’esercizio sociale. In questa prospettiva, deve anche concludersi che gli accomandanti non hanno il diritto di avere dagli amministratori notizia circa la gestione dell’impresa sociale e nemmeno il diritto di consultare i libri ed i documenti nel corso dell’esercizio”.
In conclusione, il Tribunale ha ritenuto che non sussista un diritto del socio accomandante di accedere integralmente alla documentazione sociale.
Legittima la revoca del Revisore dei conti se non collabora con l’Organo consiliare.
Il nuovo diritto di accesso civico generalizzato dei cittadini è ancora più semplice grazie al lavoro del Dipartimento della funzione pubblica che ha predisposto un sito esplicativo di supporto per tutte le amministrazioni pubbliche. L’indirizzo è www.foia.gov.ited all’interno sono illustrati strumenti e indicazioni operative relative all’attuazione della normativa comunemente conosciuta come Freedom of Information Act (FOIA).
64 Solinas Mario Avv NN Rabuano Arminio Salvatore
63 Solinas Mario Avv NN Caria Enrico
n.d. n.d. 60 n.d. Pavone Lucia Avv NN Satta Cristiana
n.d. n.d. 59 n.d. Cesaro Claudio Dott. NN Lamonica Maria Grazia
n.d. C.P. 4 07/06/18
n.d. 3 n.d. Cesàro Vincenzo Maria Avv. Na Rabuano Arminio Salvatore
Risoluzione n. 43 del 06/06/18
Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, delle somme dovute a titolo di imposte, sanzioni ed interessi ai fini della regolarizzazione di cui all’articolo 5-septies del decreto legge
Risoluzione n. 42 del 01/06/18
REMISSIONE IN BONIS - utilizzo dei codici tributo 8114 e 8115 nel modello di pagamento “F24 Versamenti con elementi identificativi”