Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-10657-del-02-05-2017
Timestamp: 2020-05-31 10:33:43+00:00
Document Index: 48394510

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 117', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 133', 'art. 380', 'art. 133']

Sentenza Cassazione Civile n. 10657 del 02/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10657 del 02/05/2017
Cassazione civile, sez. un., 02/05/2017, (ud. 11/04/2017, dep.02/05/2017), n. 10657
Dott. RORDORF Renato – Primo Pres. f. f. –
Dott. AMOROSO Giovanni – Presidente Sezione –
Dott. TIRELLI Francesco – Presidente Sezione –
legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli
Avvocati Sergio Fidanzia e Angelo Gigliola, con domicilio eletto nel
loro studio in Roma, via Giovanni Antonelli, n. 4 (studio legale
Amministrativisti Europei Associati);
PRODUZIONI FOTOVOLTAICHE TUSCIA S.r.l., in persona del legale
rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa, in forza di
procura speciale a margine dell’atto di costituzione, dagli Avvocati
Francesco Saverio Marini ed Ernesto Sticchi Damiani, con domicilio
eletto nello studio del primo in Roma, via di Villa Sacchetti, n. 9;
AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO (AEEG);
innanzi al Tribunale ordinario di Roma, sez. 2^, R.G. n. 42930 del
dell’il aprile 2017 dal Consigliere Giusti Alberto;
Sostituto Procuratore Generale Russo Rosario Giovanni, che ha
1. – Con atto di citazione notificato il 24 giugno 2015, la s.r.l. Produzioni Fotovoltaiche Tuscia ha convenuto in giudizio dinanzi al Tribunale ordinario di Roma il Gestore dei Servizi Energetici s.p.a. (d’ora in poi, anche G.S.E.), per ivi sentire, per ciascuno degli impianti fotovoltaici di sua proprietà: (a) accertare il diritto all’adeguamento annuale delle tariffe incentivanti in base agli indici ISTAT, secondo quanto stabilito dal D.M. 28 luglio 2005 e dalle convenzioni stipulate con il G.S.E. – in via principale – previo accertamento dell’intervenuto annullamento, ad opera del giudice amministrativo (sentenza del TAR Lombardia n. 2125 del 2006, confermata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 1435 del 2008), del D.M. 6 febbraio 2006, art. 8 e in via subordinata – previa disapplicazione dello stesso D.M. 6 febbraio 2006, art. 4, comma 1 e art. 8; (b) in via ulteriormente subordinata, riconoscere e dichiarare il diritto all’adeguamento annuale delle tariffe incentivanti agli indici ISTAT a far data dal 1 gennaio 2013 (giorno di decorrenza dell’abrogazione del D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, art. 7,fino a tutto il residuo periodo di incentivazione risultante dalle convenzioni stipulate con il G.S.E.; (c) in via ulteriormente gradata, sospendere il giudizio e rimettere alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale del D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, art. 7, comma 2, lett. b), per violazione degli artt. 3 e 41 Cost., e art. 117Cost., comma 1, nonchè delle direttive 2001/77/CE, 2003/30/CE, 2009/28/CE; (d) in via di ulteriore subordine, accertare il diritto a percepire la tariffa in base all’ultimo aggiornamento ISTAT effettuato dal G.S.E. per l’anno 2012.
In particolare, la società Produzioni Fotovoltaiche Tuscia ha esposto di essere titolare di vari impianti fotovoltaici ammessi a beneficiare delle tariffe incentivanti previste del D.Lgs. n. 387 del 2003, art. 7, e dal D.M. 28 luglio 2005 (c.d. Primo conto energia), e di avere a tal fine stipulato le convenzioni con il G.S.E., ed ha premesso che l’art. 6, comma 6, del citato D.M. prevedeva l’aggiornamento annuale della tariffa dal primo gennaio di ogni anno sulla base del tasso di variazione annuo, riferito ai dodici mesi precedenti.
La Produzioni Fotovoltaiche Tuscia ha lamentato che il sopravvenuto D.M. 6 febbraio 2006 – sostituendo il citato art. 6, comma 6, con l’art. 4, comma 1, in combinato disposto con l’art. 8, comma 1 avrebbe illegittimamente innovato la disciplina dell’adeguamento ISTAT originariamente prevista ed in senso peggiorativo per la posizione di essa attrice, in particolare escludendo l’adeguamento annuale ISTAT per tutta la durata ventennale della convenzione.
3. – Nella pendenza del giudizio dinanzi al Tribunale ordinario, il Gestore ha proposto ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione, con atto notificato il 17 e il 18 febbraio 2016, chiedendo la statuizione della spettanza della giurisdizione al giudice amministrativo.
3.1. – Il ricorrente ritiene che sussista la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 133 cod. proc. amm., lett. o), che affida a tale giurisdizione “le controversie, incluse quelle risarcitorie, attinenti alle procedure e ai provvedimenti della pubblica amministrazione concernenti la produzione di energia”. Ad avviso del Gestore, essendovi un rapporto di necessaria strumentalità tra l’incentivo e la produzione, rientrerebbero nelle procedure contemplate dalla citata disposizione l’ammissione all’incentivazione, la determinazione del suo ammontare, compreso il calcolo o meno dell’incentivo ISTAT, e il procedimento che dispone il recupero. Il titolo per la corresponsione delle tariffe incentivanti sarebbero i provvedimenti amministrativi con i quali il Gestore ha ammesso gli impianti di proprietà dell’attrice agli incentivi del Primo Conto Energia, all’esito di un procedimento amministrativo regolato da fonti attributive del potere di rango primario e secondario e dal medesimo D.M. 28 luglio 2005. Gli atti con i quali il Gestore provvede alla rideterminazione delle tariffe incentivanti sono anch’essi provvedimenti amministrativi, adottati dal medesimo Gestore all’esito di specifici procedimenti amministrativi nell’esercizio dei poteri di autotutela conseguenti alle specifiche normative intervenute sul decreto ministeriale fonte dell’incentivazione.
In ogni caso, alla stessa conclusione dovrebbe pervenirsi, secondo il ricorrente, in base all’ordinario criterio di riparto della giurisdizione. La misura delle tariffe incentivanti e quindi anche il loro preteso adeguamento agli indici ISTAT non dipendono dalle convenzioni sottoscritte con il G.S.E., bensì – si assume – dai provvedimenti di concessione delle agevolazioni adottati sulla base di un procedimento regolato da leggi e regolamenti. La modalità di adeguamento delle tariffe incentivanti agli indici ISTAT non potrebbe considerarsi come un inadempimento contrattuale regolato dalle norme civilistiche, bensì come una conseguenza dell’esercizio di un potere pubblicistico del G.S.E., a fronte del quale sussiste una posizione di interesse legittimo. La posizione giuridica soggettiva fatta valere dall’attrice sarebbe di interesse al legittimo esercizio da parte del Gestore del potere di rimodulazione tariffaria.
4. – La Produzioni Fotovoltaiche Tuscia non ha resistito con controricorso, ma ha depositato un atto di costituzione, chiedendo il rigetto del ricorso per inammissibilità e infondatezza dei rilievi in esso contenuti.
7. – Il regolamento di giurisdizione è stato avviato alla trattazione camerale sulla base delle conclusioni scritte del pubblico ministero, ai sensi dell’art. 380 – ter c.p.c., con cui si chiede dichiararsi la giurisdizione del giudice ordinario.
Come già statuito da queste Sezioni Unite (ordinanze 27 aprile 2017, nn. 10409, 10410 e 10411), la causa rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 133 cod. proc. amm., comma 1, lett. o) che contempla “le controversie, incluse quelle risarcitorie, attinenti alle procedure e ai provvedimenti della pubblica amministrazione concernenti la produzione di energia, i rigassificatori, i gasdotti di importazione, le centrali termoelettriche e quelle relative ad infrastrutture di trasporto ricomprese o da ricom-prendere nella rete di trasmissione nazionale o rete nazionale di gasdotti”. Infatti, la domanda attiene ad un provvedimento riguardante criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica dalla fonte solare: concerne, quindi, la “produzione di energia”, essendo la previsione di incentivi tariffari un efficace strumento di indirizzo della produzione energetica nazionale.
2. – E’ dichiarata la giurisdizione del giudice amministrativo.
Sussistono le condizioni di legge per disporre la compensazione tra le parti delle spese del regolamento.