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Timestamp: 2019-10-20 14:49:56+00:00
Document Index: 142290866

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 36', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 8']

Studio Archivi - Studio Legale Avvocato Santi Delia
Archivio: Studio
Avvocato Santi Delia 20 Settembre 2018 0 Commento
– la scelta del MIUR e del nuovo Regolamento di fondare la selezione non su una prova di scuola e di area ma su un’unica prova identica per tutte le tipologie di accesso. A nostro modo di vedere (e del Consiglio di Stato in sede consultiva) ciò è illegittimo. Queste le parole del Consiglio di Stato “relativamente alla scelta introdotta con il nuovo schema di regolamento di orientare la selezione nei confronti dei laureati in possesso di “una preparazione teorico-pratica che abbraccia un ambito più esteso possibile del sapere medico chirurgico”, prevedendo una prova di esame unica ed identica a livello nazionale (art. 3, comma 1), non più riferita dunque a ciascuna tipologia di scuola di specializzazione, con scelta preferenziale collocata ex post, come già segnalato, pur lasciando integri gli ambiti di apprezzamento discrezionale riservati all’ Amministrazione proponente, la Sezione osserva e ribadisce che la scelta adottata può non apparire pienamente rispondente al criterio della specializzazione, che costituisce l’obiettivo stesso delle Scuole di che trattasi. Devesi, altresì, segnalare che la menzionata norma legislativa di riferimento, di attuazione della normativa comunitaria, continua a far riferimento a prove di ammissione “per ogni singola tipologia”, seppur “con contenuti definiti a livello nazionale” (art. 36, comma 1, d.lg. n. 368 del 1999).
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Marianna Macrì
Studio Legale Santi Delia 19 Giugno 2018 0 Commento
Studio Legale Santi Delia 11 Aprile 2014 0 Commento
Studio Legale Santi Delia 6 Aprile 2014 0 Commento
L’Avv. Santi Delia è ideatore assieme agli Avvocati Rosario Cannata, Simona Raffaele e Ilario Nasso del corso di preparazione all’esame di Avvocato “Obiettivo avvocato”.
Si tratta di un corso INNOVATIVO per la preparazione all’esame di abilitazione forense. Il Corso si caratterizza per il metodo didattico che grazie al suo taglio pratico e all’impiego di una metodologia individualizzata realizza una forma partecipata di apprendimento volta all’insegnamento del metodo di lettura critica della traccia e della corretta tecnica redazionale di pareri e atti.
ll corso inizierà lunedì 6 ottobre 2014 ore 15:00 e proseguirà con cadenza bisettimanale ogni lunedì (ore 15:00/19:00) e sabato (ore 9:00/13:00) fino al 6 dicembre 2014. La sede del corso è ubicata in via Ghibellina presso i locali dell’ERSU MESSINA.
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Studio Legale Santi Delia 5 Aprile 2014 0 Commento
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In house e servizi pubblici locali: con il Decreto “Cresci Italia” si chiude la fase post referendaria?, in Weblog di informazione giuridica freeware e condivisa, gennaio 2012
Servizi pubblici locali: risorge l’in house…ma solo fino a poco meno di un milione di euro, in Weblog di informazione giuridica freeware e condivisa, agosto 2011
“Diritto allo studio e accesso al sapere: lo stato dell’arte e gli obiettivi fissati, de jure condendo, dalla c.d. riforma “Gelmini” (glosse e riflessioni alla sentenza T.A.R. Lazio Roma, Sez. III bis, 4 gennaio 2011, n. 8)”, inForo Amm., T.A.R., Anno IX, Fasc., 12-2010.
“Diritto allo studio e accesso al sapere: lo stato dell’arte e gli obiettivi fissati, de jure condendo, dalla c.d. riforma “Gelmini” (glosse e riflessioni alla sentenza T.A.R. Lazio Roma, Sez. III bis, 4 gennaio 2011, n. 8)”, in www.giustamm.it, pubblicato il 31 gennaio 2011.
Schema sinottico riassuntivo relativo a tutti i pareri resi ex art. 23 bis D.L. n. 112/2008 dall’A.G.C.M. in materia di servizi pubblici locali, in weblog di informazione giuridica freeware condivisa, settembre 2010.
L’onere di specificazione dei motivi d’appello: il Consiglio di Stato ritorna sui propri passi, ma, purtroppo, nella direzione sbagliata in www.giustamm.it, nota a Cons. Stato, Sez. IV, 18 dicembre 2008, n. 6369, pubblicato il 7 gennaio 2009.
Autore di decine di note e commenti “a caldo” sulle più importanti novità di legislazione e giurisdprudenza. Vai al weblog per leggere tutti gli articoli pubblicati.
“Numero chiuso, accesso al sapere e al mondo del lavoro. Analisi del sistema italiano dell’accesso programmato alle Università”, Università di Messina, Facoltà di Giurisprudenza, 5 novembre 2010.
“Le Società miste per la gestione dei servizi pubblici locali: l’in house providing”, Università Magna Graecia di Catanzaro, Master di II livello in Diritto dei contratti pubblici, 11 marzo 2011.
Numero chiuso, accesso al sapere e al mondo del lavoro. Analisi del sistema italiano dell’accesso programmato alle Università”, Università di Messina, Facoltà di Giurisprudenza, 5 novembre 2010. “Le Società miste per la gestione dei servizi pubblici locali: l’in house providing”, Università Magna Graecia di Catanzaro, Master di II livello in Diritto dei contratti pubblici, 11 marzo 2011.
Studio Legale Santi Delia 21 Marzo 2014 0 Commento
Per fruire di tale servizio puoi usare il modulo presente nella sezione RICHIEDI UN PREVENTIVO indicando nell’oggetto pro bono. Tutte le richieste verranno esaminate e, ove ritenute meritevoli di accoglimento, sottosposte, ove necessario, all’esame del Consiglio dell’Ordine per l’autorizzazione ad accettare la difesa pro bono.
Clicca qui per contattare la Sig.na Manuela Sanchez Dorado, l’ultima studentessa che, nell’ambito del progetto Erasmus Placement, ha scelto l’Avv. Santi Delia quale tutor del proprio tirocinio di 7 mesi in Italia.
Tutela del Diritto allo Studio, Diritto Universitario
Da anni siamo in prima linea con l’Unione degli Universitari – il primo sindacato studentesco Italiano – con il Comitato “No Numero chiuso” e migliaia di studenti, per portare avanti una complessa ed articolata battaglia legale contro il c.d. “numero chiuso”, il famigerato meccanismo di accesso a numerose facoltà universitarie italiane mediante test selettivi.
Questa battaglia non è un ideale senza fondamento ma è la richiesta legittima di consentire a tutti l’accesso libero al sapere, così come era possibile qualche anno fa prima di una legge ingiusta che oggi vogliamo cambiare così come proposto alla Camera dei Deputati dall’U.D.U. mediante una proposta che la stessa Magistratura Italiana ha ricevuto “lodevole” e meritevole di attenta valutazione da parte delle Istituzioni del nostro Paese. Vogliamo rappresentare al nuovo Ministro il significato della nostra azione che trascende l´aspetto giudiziario e vogliamo far comprendere la nostra visione della giustizia, ovvero uno stato dell´animo, osservata per l’utilità di tutti e che fornisce a ciascuno di noi una propria dignità.L’importanza dei diritti che sono in gioco è tale da riguardare non soltanto i ragazzi che partecipano ai test ma anche tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro degli studenti e che vogliono che vogliono certezze sulle modalità di selezione di chi un domani si prenderà cura della nostra Res Publica.
Avverso i test del 2007, il TAR del Lazio, con articolate e innovative sentenze, ha dichiarato che avevamo ragione, ha sancito l’illogicità di un sistema di selezione basato sulla risoluzione di quesiti a risposta multipla dichiarando, una volta per tutte, che l’appartenenza all’U.E. non ci impone, in materia, l’adozione di siffatti sistemi di selezione. Pertanto, contro lo spettacolo di illegalità e di prepotenza che ogni anno si reitera, tutti i cittadini, e non solo le aspiranti matricole o i volenterosi ragazzi dell’UDU, hanno il diritto-dovere di opporsi. Un Paese che abdica oggi al dovere di renderci “più uguali” rischia di rinunciare un domani alla democrazia.Le disposizioni dell’Unione Europea (poste erroneamente da alcuni a giustificazione dell’introduzione del numero chiuso) richiedono adeguati standard qualitativi e invitano a costruire una società moderna basata sulla conoscenza.
Mai l’Europa ha invitato gli Stati Membri a selezione i propri professionisti con un test a crocette! Senza ovviamente trascurare il pregiudizio ai principi di libertà individuali, basilari in uno Stato di diritto, ovvero la libertà di istruzione, la libertà di autodeterminazione del singolo che si concretizza anche nella possibilità di esplicare e sviluppare la propria personalità, nella libertà di scelta del proprio futuro, dei propri studi e della professione del domani. La nostra Costituzione sancisce il diritto allo studio e attribuisce alla nostra Repubblica il dovere di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale allo sviluppo della persona e della sua personalità, all’uguaglianza, alla partecipazione alla vita pubblica, al diritto al lavoro.
Limitare l’accesso alle università sulla scorta della errata convinzione di garantire una didattica migliore determina deprecabili conseguenze: costringe le aspiranti matricole a partecipare a costosi corsi di preparazione; pondera l’offerta formativa sulle strutture universitarie esistenti piuttosto che sulla richiesta di “sapere”; ignora l’allarme lanciato dagli Ordini Professionali circa l’imminente carenza di nuove leve. Convinti che i tempi fossero oramai maturi per andare al di là di ricorsi fondati sulla posizione del singolo ricorrente, abbiamo, su incarico dell’UDU e lo straordinario impegno degli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, presentato centinaia di ricorsi mirati a minare alle fondamenta l’errato sistema dell’accesso programmato ed abbiamo vinto!
Anche i singoli ricorrenti ricevevano tutela e l’Avv. Santi Delia, al T.A.R. di Reggio Calabria, già dopo un mese dalla pubblicazione della graduatoria otteneva la prima ammissione con riserva a livello nazionale su Medicina. Dopo appena 15 giorni anche Odontoiatria cadeva.
Alla situazione di totale incertezza determinatasi, l’allora Ministro Mussi rispondeva con l’aberrante pretesa di sanare ex post (decreto Miur 21.11.07) l’illegittima procedura di annullamento dei quesiti errati e tutte le irregolarità riscontratesi durante lo svolgimento della prova.
Negli ultimi anni la nostra battaglia ha assunto la veste di una doverosa opposizione a condotte che, con un’eufemistica espressione, possiamo definire “contra legem” e che rappresentano l’ennesima prova del sistema clientelare e corrotto che gravita intorno al fenomeno dell’accesso programmato!
Questa battaglia contro il numero chiuso che si inserisce nella più ampia campagna per la legalità rappresenta per noi una contestazione ad un sistema inadeguato di selezione degli studenti. La battaglia sulla legalità all’interno delle università italiane e contro il numero chiuso è da noi condotta con ottimi risultati e si fregia di una costante azione politica condotta dall’U.D.U. e dalle Sue rappresentanze volta progressivamente a minare le fondamenta del sistema dell’accesso programmato al sistema universitario per una università libera, gratuita ed aperta a tutti.
Tutto ciò che in questa materia è accaduto è passato per il nostro studio.
Siamo stati i primi a sollevare la questione dell’anonimato che ha ottenuto la definitiva consacrazione innanzi all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato nel novembre 2013.
Siamo stati i primi ad andare alla Corte Costituzionale introducendo, di fatto, la graduatoria unica che oggi tutti conosciamo.
Siamo stati i primi ad eliminare il criterio delle opzioni nei corsi di laurea delle Professioni sanitarie.
I primi a vincere su casi locali e specifici: dal test al Palazzetto dello sport di Sassari, ai cartellini attaccati sul petto a Campobasso, sino ai casi di Brescia del 2012 con 5 domande cambiate in corso, Firenze con la tavola periodica appesa al muro di un’aula di concorso e Palermo e Messina ove si violò l’anonimato con modalità particolari.
I primi e gli ultimi a cominciare ed abbandonare questa battaglia prima che l’Università diventi, davvero, libera e di facile accesso a tutti.
Al fianco dell’Associazione Adida, l’Avvocato Santi Delia e i colleghi Michele Bonetti e Riccardo Gozzi hanno intrapreso la prima battaglia in Italia contro la rottamazione delle lauree degli insegnanti e il numero chiuso per accedere all’esame di abilitazione. Lo studio assicura assistenza agli insegnanti in tutto il loro percorso professionale, dalla verifica dell’attribuzione del punteggio spettante in graduatoria, ai trasferimenti, all’immissione in ruolo.
Lo studio si occupa essenzialmente di tutti gli affari – giudiziali e non – concernenti rapporti tra privati e pubbliche amministrazioni – statali e non – a qualsiasi titolo, assicurando, altresì, un servizio di consulenza fissa o occasionale sia a privati che ad enti pubblici. Vengono curati tanto i ricorsi in via amministrativa (opposizioni, ricorsi gerarchici e ricorsi straordinari al Capo dello Stato ed al Presidente della Regione Siciliana) che i giudizi davanti a tutte le magistrature ordinarie e amministrative (civile, amministrativa, contabile ecc.), nonché davanti alle giurisdizioni europee.
Lo Studio Legale dell’Avv. Santi Delia si occupa anche di consulenza legale ed assistenza a favore delle Amministrazioni nella stesura degli atti di gara (bandi, capitolati, lettere d’invito, ecc.), nella risoluzione di problematiche nascenti nel corso del procedimento di selezione del contraente e nella fase successiva all’aggiudicazione (stipula del contratto di appalto); consulenza ed assistenza nella predisposizione dei documenti necessari per le gare d’appalto, per il project financing e per il partenariato pubblico-privato e per la scelta di accedere all’in house providing. Nell’ambito delle procedure ad evidenza pubblica si presta consulenza legale anche a professionisti ed imprese nelle fasi pre e post gara. Nei confronti di tutti coloro che vedono ancora pendente, dopo molti anni, la propria azione innanzi al T.A.R. o che, in ogni caso, hanno ottenuto una sentenza solo dopo diversi anni, si assicura assistenza nel giudizio di equa riparazione per violazione del termine di ragionevole durata del processo (cd. Legge Pinto).
· Forze armate: cessazione dal servizio, ferma volontaria, trasferimenti, avanzamento di grado; trasferimento d’autorità di un militare.
· Porto d’armi: rilascio, rinnovo e diniego rinnovo.
· Pubblico impiego:esclusione o mancata collocazione in posizione utile in concorsi pubblici per personale dipendente delle Amministrazioni, sanzioni amministrative.
· Rifiuti: ordinanze del Commissario per l’emergenza rifiuti e del Commissario per le bonifiche del territorio, requisizioni aree per la collocazione di discariche.
Ed ancora, autorizzazioni, concessioni, licenze, circolazione e trasporti, concorrenza, sport, farmacie, industria, commercio artigianato, acque pubbliche, insegne pubblicità
Laureata il 26 Luglio del 2017, presso l’Università degli Studi di Messina, discutendo la tesi in Diritto Costituzionale II dal titolo “Protezione dei dati personali e diritto all’oblio nell’art. 8 della Carta di Nizza-Strasburgo”( Relatore: Prof. Stefano Agosta) con valutazione di 100/110, dal 4 settembre 2017 svolge la pratica forense presso lo Studio Legale Santi Delia.
Avendo conseguito la maturità linguistica e diversi certificati di valenza europea ed internazionale -quali, fra tutti il Goethe Institut Zertifikat- Angela ha un’eccellente padronanza delle lingue straniere, in particolare inglese, francese, tedesco e spagnolo.