Source: http://www.fisioterapistisenzafrontiere.org/index.php?option=com_content&view=article&id=123&Itemid=489
Timestamp: 2018-10-18 20:02:44+00:00
Document Index: 152426465

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 31']

STATUTO FISIOTERAPISTI SENZA FRONTIERE (F.S.F.)
L’associazione Fisioterapisti Senza Frontiere (FSF) nasce su iniziativa spontanea di Fisioterapisti italiani nel Gennaio 1997 allo scopo di promuovere la Solidarietà, la Cooperazione e la Riabilitazione.
Esso è costituito da Fisioterapisti per la maggior parte con esperienza diretta appresa in Paesi a basso e medio reddito o da colleghi interessati alle tematiche della Cooperazione internazionale.
L’associazione, con proprio logo ed autonomia, è apartitico ed aconfessionale, opera senza scopo di lucro.
Collabora con Enti pubblici e privati, con Associazioni, con O.N.G., con gli Organismi deputati alla Cooperazione Internazionale, col Ministero Affari Esteri (MAE), con l’Organizzazione mondiale della sanità(OMS), con l’Unione Europea (UE).
Collabora inoltre con l'Associazione Italiana Fisioterapisti e le altre Associazioni di categoria.
E' costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, l'associazione denominata “ Fisioterapisti Senza Frontiere” con sede in via Cesare Battisti 7, 30030 Salzano (VE).
L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile e dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art.3.
Possono essere istituite sedi confederate, succursali, e rappresentanze, tanto in Italia quanto all'estero purchè in accordo ed in linea col Gruppo costituito.
L'Associazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, in particolare, ha lo scopo di:
- Promuovere la cultura della solidarietà, della riabilitazione e della cooperazione internazionale.
- Raccogliere esperienze di Fisioterapisti che hanno operato in progetti di cooperazione allo sviluppo o in situazioni di emergenza in Paesi a basso e medio reddito per identificare tematiche riabilitative, per conoscere le modalità ed i risultati di tali interventi operativi, nonché fare il punto della situazione sul concetto di riabilitazione in luoghi geograficamente e culturalmente diversi.
- Cooperare a livello internazionale in maniera autonoma o in collaborazione con altri Enti su progetti specifici.
- Favorire il collegamento tra le risorse umane e tecniche dei Fisioterapisti intenzionati ad operare nei Paesi a basso e medio reddito, la formazione idonea dei medesimi, per la collaborazione ed il sostegno alla Cooperazione allo Sviluppo.
- Rispondere alla necessità di creare un punto di riferimento informativo, organizzativo ed operativo per tutti i Fisioterapisti interessati a quanto specificato nei punti precedenti.
- Collaborare con le O.N.G., gli Enti e le Associazioni che lavorano in progetti di cooperazione negli ambiti socio-sanitario e riabilitativo.
- Formare ed informare figure professionali e non, che lavorano o prestano la propria attività in forma volontaria in ambito riabilitativo sia in Italia che all'Estero attraverso iniziative didattiche e divulgative.
L’associazione FSF si fa carico di realizzare quanto espresso nell'art. 3.
L' Associazione è aperta a tutti i fisioterapisti che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.
soci onorari o benemeriti, si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per volontà dell’Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale od economico alla vita dell’Associazione ed alla riabilitazione nella cooperazione internazionale;
La carica di socio non può essere in alcun modo trasferita a terzi.
L'adesione all'Associazione è riservata a fisioterapisti, volontaria ed avviene tramite l’invio della propria scheda di adesione alla segreteria dell’associazione.
L’adesione dei soci ordinari potrà considerarsi effettiva solamente qualora essi:
partecipino ad almeno due assemblee o incontri del Consiglio Direttivo e/o
partecipino all’organizzazione di almeno un corso o congresso
Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo. Le eventuali reiezioni debbono essere motivate.
Non è prevista una quota di iscrizione. L'Assemblea potrà deliberare sull’opportunità di richiedere una quota di iscrizione.
Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno in corso (vedi art. 24 c.c.).
1. per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
2. per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;
3. quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
4. per indegnità;
5. (per altro grave motivo, vedi art. 24 c.c.).
Nell'eventualità venisse istituita una quota associativa, la carica di socio decadrebbe automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per un anno.
Gli associati sono tenuti a rispettare le norme del presente Regolamento e le deliberazioni del Consiglio Direttivo la cui inosservanza può dar luogo, dopo richiamo scritto, nei casi più gravi e su delibera motivata del Consiglio Direttivo, all’ esclusione dell’associato.
Partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione
Parteciparealle deliberazioni del Consiglio Direttivo ed alle elezioni delle cariche dell’associazione;
Presentareagli organi sociali eventuali osservazioni od appunti riferentesi alla gestione sociale;
Prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione con possibilità di ottenerne copia
a versare la quota associativa annuale qualora prevista;
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza dal Vicepresidente. In assenza di entrambi, o quando la maggioranza degli associati presenti lo richieda, l'Assemblea elegge a maggioranza chi debba presiederla.
L'Assemblea designa altresì il segretario ed eventualmente due scrutatori.
L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un terzo degli associati ne ravvisino l'opportunità (vedi art. 20 c.c.). L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:
5) delibera sugli indirizzi e le direttive generali del Consiglio Direttivo
- sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
L'Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale a condizione che il luogo prescelto sia raggiungibile con comuni mezzi di trasporto o vi sia data, in alternativa, la possibilità di partecipare per mezzo videoconferenza.
Le convocazioni sono effettuate mediante e-mail da recapitarsi ai soci almeno 10 giorni (ridotti a 5 giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione, che non può essere fissata prima che siano trascorsi 5 giorni( ridotti a 2 in caso di convocazione urgente) dalla prima convocazione.
L’Assemblea può validamente deliberare, anche in assenza di formale convocazione, se è presente la maggioranza dei soci e se questi si dichiarano sufficientemente informati sugli argomenti discussi.
In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati (vedi art. 21 c.c.).
VOTAZIONI - Validità
Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei soci presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno il 50% dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i presenti (vedi art. 21 c.c.). Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto (vedi art. 21 c.c.).
Le deliberazioni dell'Assemblea devono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori.
VOTAZIONI - Modalità
Hanno diritto di voto all'Assemblea tutti gli associati. Tutti i partecipanti hanno diritto di intervenire e fare petizioni sugli argomenti dibattuti dall'Associazione, compatibilmente con tempi e modi decisi di volta in volta dal presidente dell'assemblea e moderatore.
Le deleghe devono essere presentate al Presidente dell'Assemblea e conservate agli atti. Le votazioni si fanno di regola per alzata di mano, con prova e controprova. Quando almeno un terzo degli associati presenti lo richieda, si provvede per appello nominale.
Il voto può essere dato per corrispondenza o con mezzi telematici. In tal caso l’avviso di convocazione dell’assemblea dovrà contenere per esteso la deliberazione proposta.
Esso è formato da un minimo di 3 membri ad un massimo di 7, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 5 anni e sono rieleggibili. E’ composto da: Presidente, Vice-presidente, Segretario-economo e da eventuali consiglieri.
A discrezione dell’assemblea potrà essere designato anche il responsabile della comunicazione e dei rapporti con la stampa ed il rappresentante dei referenti regionali.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i sostituti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio. Nell' impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo. Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Vice-presidente ed un Segretario-economo.
Il Consiglio Direttivo definisce autonomamente le cariche di Presidente, Vice-presidente, segretario-economo ove non vi abbia provveduto l’Assemblea.
L'Assemblea nomina, ove lo ritenga, un Presidente Onorario, il quale conserva tale qualifica fino a dimissioni o decesso, ma non ha alcun potere di gestione e di rappresentanza dell'Associazione.
provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della eventuale quota associativa annuale.
Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio con maggiore anzianità associativa.
Il Consiglio direttivo è convocato di regola 1 volta all'anno e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno il 50% dei consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le convocazioni devono essere effettuate mediante e-mail , da recapitarsi almeno 10 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio direttivo.
Le deliberazioni devono risultare dal verbale firmato dal Presidente.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione sia ordinaria che straordinaria dell'Associazione. Esso può compiere in genere tutti gli atti e le operazioni che comunque rientrino nell'oggetto di cui all’art. 3, fatta eccezione soltanto per quelli che per disposizioni di legge o dello Statuto, siano espressamente riservati all'Assemblea.
Gli incaricati non hanno in quanto tali diritto a compenso; ad essi spetta semmai il rimborso delle spese sostenute per conto dell’Associazione. Vige in ogni caso la regola del volontariato.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-presidente o, in assenza , al membro del Consiglio con maggiore anzianità associativa.
Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.
Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la legale rappresentanza dell’associazione FSF.
Egli adempie alle funzioni demandate dalla legge e dal Regolamento, cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o impedimento del Presidente lo sostituisce, con tutte le attribuzioni e i poteri, il Vice Presidente.
Per particolari attività o circostanze il Presidente o il Consiglio possono attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad altri componenti.
il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo;
Il Segretario-economo svolge ogni incarico che di volta in volta gli viene affidato dal Presidente e che lo Statuto gli riconosce.
Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare al Consiglio Direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale.
1. da beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo;
2. dai contributi dei propri soci;
3. da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;
4. dalla partecipazione a bandi di concorso
5. da campagne di raccolta fondi
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, eventualmente stabilite dall’ Assemblea e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.
UTILIZZO LOGO di FSF
Il logo dei FSF è stato depositato in apposito Uff. pubblico a nome del Presidente eletto di turno che rinuncia alla proprietà per regolamento ma resta il referente giuridico in caso di controversia con terzi.
Il Consiglio Direttivo decide l'appropriato utilizzo del logo FSF, la eventuale modifica, nonchè la concessione a terzi.
Lo scioglimento dell’Associazione (vedi art. 27 c.c.) è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri. In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe (vedi art. 31 c.c.).