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Timestamp: 2020-05-30 09:35:21+00:00
Document Index: 71920953

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 15']

Decreto 25 gennaio 2005 - Criteri e modalità per la verifica dell'interesse culturale dei beni immobili di proprietà delle persone giuridiche private senza fine di lucro, ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
Decreto 25 gennaio 2005 – Criteri e modalità per la verifica dell’interesse culturale dei beni immobili di proprietà delle persone giuridiche private senza fine di lucro, ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante "Istituzione del ministero per i Beni e le Attivit? culturali", come modificato dal decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173, recante "Regolamento di organizzazione del ministero per i Beni e le Attivit? culturali" di seguito indicato come "ministero";
Visto l’art. 12, comma 3 del Codice ove si dispone che per i beni appartenenti alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonch? ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, il ministero fissa con propri decreti i criteri e le modalit? per la predisposizione e la presentazione delle richieste di verifica dell’interesse culturale e della relativa documentazione conoscitiva;
Considerato che si rende quindi necessario per il ministero fissare i criteri e le modalit? per la predisposizione e presentazione delle richieste di verifica da parte degli altri soggetti richiamati all’art. 12, comma 3 del Codice;
1. Il ministero verifica la sussistenza dell’interesse culturale delle cose immobili appartenenti alle persone giuridiche private senza fine di lucro di cui all’art. 10, comma 1, del Codice, che siano opera di autore non pi? vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni.
2. La verifica ? effettuata ai sensi dell’art. 12 del Codice, d’ufficio o su richiesta formulata dai soggetti cui le cose appartengono.
Art. 2 – Verifica dell’interesse culturale
1. Al fine di consentire la verifica dell’interesse culturale le persone giuridiche private senza fini di lucro identificano gli immobili, ne descrivono la consistenza, compilano gli elenchi e le schede descrittive secondo i criteri e le modalit? stabiliti nel presente decreto.
2. Le direzioni regionali definiscono con i soggetti indicati al comma 1, l’utilizzo del modello informatico disponibile sul sito web del ministero, il cui tracciato ? indicato nell’allegato A del presente decreto, nonch? i tempi di trasmissione delle richieste e la loro consistenza tramite appositi accordi, copia dei quali viene sollecitamente trasmessa al Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici nonch? alle direzioni generali ed alle soprintendenze competenti.
3. I soggetti indicati al comma 1 forniscono i dati relativi agli immobili secondo il tracciato dell’allegato A che costituisce parte integrante del presente decreto, provvedono alla stampa dei medesimi dati e li inoltrano, unitamente alla richiesta di verifica, alle direzioni regionali, secondo modalit? che prevedono l’avviso di ricevimento. Copia dei medesimi dati ? inviata contestualmente, per conoscenza, alle competenti soprintendenze.
4. I dati dei beni immobili per i quali sia accertato l’interesse culturale sono comunque inseriti nel sistema informativo.
Art. 3 – Termini per la verifica
1. I procedimenti di verifica di cui all’art. 2 si concludono entro il termine di centoventi giorni dalla data di ricezione delle relative richieste.
2. Qualora la pronuncia circa la sussistenza o meno dell’interesse culturale non intervenga entro il termine di cui al comma 1, i richiedenti possono diffidare il ministero a provvedere. Se il ministero non provvede nei trenta giorni successivi al ricevimento della diffida, i richiedenti possono agire avverso il silenzio serbato dal ministero ai sensi dell’art. 21-bis della legge
6 dicembre 1971, n. 1034, aggiunto dall’art. 2 della legge 21 luglio 2000, n. 205.
Art. 4 – Verifiche avviate d’ufficio
1. Per le verifiche avviate d’ufficio le direzioni regionali hanno l’obbligo di utilizzare il sistema informativo per l’inserimento dei dati descrittivi dei beni oggetto di verifica positiva.
3. Qualora la pronuncia circa la sussistenza o meno dell’interesse culturale non intervenga entro il termine di cui al comma 2, gli interessati possono diffidare il ministero per i Beni e le Attivit? culturali a provvedere. Se il ministero non provvede nei trenta giorni successivi al ricevimento della diffida, gli interessati possono agire avverso il silenzio serbato dal ministero ai sensi dell’art. 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, aggiunto dall’art. 2 della legge 21 luglio 2000, n. 205.
Art. 5 – Disposizione finale
Al fine di attivare le procedure per la verifica dell’interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico, le persone giuridiche private senza fine di lucro (da qui in avanti denominati "enti"), trasmettono gli elenchi e le schede descrittive utilizzando il modello informatico disponibile sul sito web del ministero per i Beni e le Attivit? culturali (da qui in avanti denominato Mibac).
emanano i provvedimenti d’interesse, dandone comunicazione agli enti richiedenti, ai sensi dell’art. 15, comma 1 del Codice;
trascrivono i provvedimenti nei registri di pubblicit? immobiliari, ai sensi dell’art. 15, comma 2 del Codice, anche tramite le competenti soprintendenze.