Source: http://www.guidaconsulenzalegale.com/00714_casa-coniugale-alla-ex-moglie-se-il-marito-minaccia-e-estorsione/
Timestamp: 2019-01-17 02:24:10+00:00
Document Index: 164418560

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 629', 'sentenza ']

Casa coniugale alla ex-moglie, se il marito minaccia è estorsione
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Ancora una sentenza “spinosa” sul tema della separazione dei coniugi. Questa volta la Corte di Cassazione stabilisce che, nel caso in cui la casa coniugale sia stata affidata alla moglie, e l’ex- marito la spinga a lasciarla tramite minacce o altri comportamenti illeciti, può essere condannato per il reato di estorsione. La sentenza della seconda sezione penale della Suprema Corte ci spinge ad una riflessione sui rapporti tra ex- coniugi, e su quanto sia difficile mantenere un equilibrio tra le parti. C’è poco da fare, quindi, quando il giudice abbia deliberato in sede di divorzio di affidare la casa coniugale
Ancora una sentenza “spinosa” sul tema della separazione dei coniugi. Questa volta la Corte di Cassazione stabilisce che, nel caso in cui la casa coniugale sia stata affidata alla moglie, e l’ex- marito la spinga a lasciarla tramite minacce o altri comportamenti illeciti, può essere condannato per il reato di estorsione. La sentenza della seconda sezione penale della Suprema Corte ci spinge ad una riflessione sui rapporti tra ex- coniugi, e su quanto sia difficile mantenere un equilibrio tra le parti.
C’è poco da fare, quindi, quando il giudice abbia deliberato in sede di divorzio di affidare la casa coniugale alla ex-moglie. A nulla vale, infatti, la circostanza che l’abitazione sia di proprietà della famiglia di lui.
Se la casa rientra nella disponibilità dell’ex-moglie per volontà del giudice, e l’ex marito utilizza eventuali minacce per costringerla ad andare via, tale comportamento illecito integra il reato di estorsione, previsto all’art. 629 del codice penale.
Tale reato prevede la reclusione da cinque e dieci anni e la multa da 516 a 2.065 euro. La sentenza emanata dalla Corte di Cassazione sull’argomento è la n. 15111/2010, e rappresenta un importante precedente giurisprudenziale nel campo della separazione dei coniugi.
Secondo la legge, la casa coniugale spetterebbe alla moglie, soprattutto se questa vive con la prole. Il principio legislativo, di per sé giusto, si scontra però con situazioni peculiari e specifiche nelle quali l’ex-marito ha la peggio dal punto di vista economico, e si trova a dover fronteggiare spese impreviste per potersi mantenere.
Dovendo sempre e comunque lasciare la disponibilità della casa coniugale alla ex-moglie. Che la legge italiana penalizzi i padri separati rispetto alle donne?
Questo è quanto si lamenta da più parti, anche alla luce delle più recenti pronunce giurisprudenziali sui diritti e doveri dei padri separati. Ovviamente sull’argomento ci sono punti di vista assai diversi, e noi aspettiamo di poter conoscere i vostri.
Torni dall’avvocato e valuti se è opportuno intervenire.
Le leggi inique fatte al suo tempo hanno favorito in modo disparitario la donna in danno dell’uomo nell’affidamento dei bambini minori. Ciò ha incentivato le richieste di separazione da parte di donne immorali e disoneste, al minimo screzio, con pretesti vari, magari mutuati da uno psicologo compiacente, per appropriarsi della casa il cui mutuo viene pagato con il monoreddito del padre.
Finale tragico…padre nella strada e lei che si porta pure l’amante dentro la casa in barba al poveraccio! Troppo comodo! Ma questa sarebbe giustizia? E non ditemi che non è vero perchè ci sono centinaia di migliaia di casi!
Queste sono le tematiche che dovrebbero essere discusse e inoltrate ai legislatori.
Poi ci si meraviglia che i matrimoni siano drasticamente diminuiti e ci sia un fiorire di coppie solo “compagni”. Ma che schifo!
ciao mi kiamo caterina sono separata da pochissimi mesi ho fatto consensuale e abbiamo diviso appartamento del mio ex il giudice a stabilito che da lunedi e giovedi la bimba sta con me e da venedi e domenica con lui solo che il mio ex gli ha riempito la testa alla bambina di non stare con me e sopratutto gli parla male di me e non vuole dormire con me che devo fare?
dovrebbe procedere con modifica dei patti di separazione e farsi assegnare l’immobile.
Buongiorno ho 38 anni separato legalmente da 3 anni. e ho una bellissima bimba di 8 anni. La casa coniugale è stata data alla mia ex moglie. abbiamo l’affidamento congiunto.La mia ex moglie senza dire nulla si è trasferita dalla casa coniugale e solo adesso so che si è trasferita da 4 mesi. Attualmente la casa coniugale è vuota.Posso io andarci a vivere?Io ho saputo dell’abbandono della casa coniugale solo dopo 4 mesi. Perchè io la bimba la vado a prendere dai nonni materni. La bimba ultimamente la vedevo nervosa.Allora ho indagato.Qulcuno mi sa dire cosa devo fare??
Salve a tutti … e’ sconcertante quello che ho letto … in Ialia la situazione peggiora di giorno in giorno … a mi sta sembrando come se qualcuno vuole annientare a tutti costi l’uomo e visto che non lo puo’ uccidere perché se no l’arresterebbe … sta cercando di farlo con delle leggi assurde … e’ logico che il cuore bruci a chi ha comprato la casa … il giudice che ci ha messo di tasca sua? viene facile reagalare una casa dove noi non abbiamo lavorato e buttato sangue per 30 anni per comprarla … la colpa di leggi ingiuste a discapito dell’uomo o dei padri … e’ soltanto nostra (del popolo) se una legge e’ sbagliata … resta sbagliata anche se l’ha emessa la cassazione … io dico tutti i giorni la stessa cosa … che Dio si decida presto a mettere finalmente ordine in un mondo pieno di ingiustizia egoismo cattivera e menefreghismo.
Ha un avvocato che può seguirla certamente meglio di un blog. Bisogna notificare l’ordinanza di assegnazione, attraverso gli strumenti giuridici che il suo legale certamente conoscerà. Poi c’è tutto un iter per entrare in possesso dell’abitazione.
perfavore qualche avvocato mi risponda!! e tra l’altro ho anche il patrocinio gratuito e quindi il mio avvocato e’ un po’ cosi’ grazie
ciao mi chiamo lorena ho 44 anni sono separata da 3 anni siamo stati in tribunale svariate volte una volta per mia figlia che voleva stare con suo padre poi ha provato e si e’ rilevata una cosa impossibile ed e’ tornata con me ho lasciato la casa coniugale pero’ nel’ultima udienza io e mia figlia abbiamo chiesto al giudice di poter tornare su nella casa coniugale e c’e’ stato concesso di ritornare solo che adesso mio marito non risponde al telefono il mio avvocato ha detto che avrebbe parlato con il suo avvocato di mio marito morale della favola non si sa ancora una risposta perfavore ditemi cosa devo fare o cosa si puo’ fare sono veramente disperata grazie
Ci mancherebbe. Mi fa piacere.
avv. M. Merola
Raramente partecipo alle discussioni che appaiono nei vari forum questa volta, invece, la storia del sig. Rocco mi ha spinto ad intervenire e poter dare un mio contributo di carattere esclusivamente professionale augurandomi che sortisca qualche effetto alla soluzione dei suoi problemi.
Analoga vicenda mi era già capitata di seguirla professionalmente ed ho ritenuto l’intervento degli assistenti sociali l’ extrema ratio per il motivo espresso in precedenza oltre ai problemi psicologici che ne derivano ai minori a causa del violento distacco dai genitori.
Scusandomi per ” l’Invasione ” nel tuo blog, Ti faccio i miei migliori auguri di buon lavoro. Cordiali saluti.
Ti ringrazio Collega per la partecipazione così attiva nel mio blog.
E’ meglio, per ora , non investire della cosa gli assistenti sociali perchè altrimenti i ragazzi non li vedi più ( te li mettono in una casa famiglia in attesa che i rapporti tra i genitori si chiariscano ).
Ti consiglierei di rivolgerti, invece, a un collega esperto matrimonialista che prenda a cuore la tua vicenda al quale dare nuovi elementi per chiedere la revisione dei provvedimenti emanati dal Tribunale in sede di separazione .
Per quanto riguarda le indagine investigative, fai un giro tra le varie agenzie e valuta il prezzo migliore, le condizioni di pagamento possono essere rateizzate e variano addrittura il prezzo a secondo della validità della prova rilevata.
Se sai , invece, il luogo dove viene parcheggiata l’ auto con i bambini all’interno, chiama il 113 e fai rilevare e verbalizzare dagli agenti quanto accade e se puoi individuare in quale civico entra … è meglio per te.
Le consiglierei di rivolgersi ad un legale e interessare della questione gli assistenti sociali che provvederanno a verificare la situazione e riferire al Giudice dei minori.
Sono separato da due anni, ma ancora oggi nn trovo modo per liberarmi dalla mia ex moglie. Persona che pensa solo a se stessa, facendo una vita di balli è sballi… Succedono cose allucinanti!!! Questa persona è in grado di uscire tutte le sere, e piú di una sera portare cn sè i bambini,è spesso lasciandoli in macchina a dormire da soli… Lei mi dirà, assuma un investigatoresolo privato, giá pensato, ma come faccio a dare 300€ l ora? Quanto mi costerebbe? Nel primo provvedimento è stata assegnata la casa coniugale alla mia ex moglie cn affidamento dei bambini…Visto che pago,mutuo casa 1700€ rata mobili 400€ mantenimento moglie e figli 900€ di cui nn riesco a dare è do solo 400€ in piú tutte le utenze e la spazzatura? Sono un piccolo commerciante che dichiara solo 2300€ al mese? Cosa mi è rimasto la forca?La casa è di mia unica propietà… Dimenticavo una cosa molto importante, la signora è entrata in un giro vizioso è fa molto uso di cocaina… Io dico solo una cosa, ma in Italia esistono leggi? Come fosso fare a provare tutto questo?
signora, molto semplicemente direi che sussistono i presupposti per rivolgersi immediatamente ad un legale, che la tuteli nel caso suo marito sporga denunzia.
sono separata da 4 anni e vivo nella casa coniugale di proprietà di entrambi con le mie bambine ed il mio nuovo compagno. il mio ex marito si oppone a questo dicendo che il mio compagno non può vivere in casa perche è per metà di sua proprietà. premetto che le bambine sono molto legate al mio nuovo compagno e soffrono quando lui si allontana per qualche giorno per lavoro.il mio ex marito mi minaccia di mandarmi gli assistenti sociali solo perchè le bambine non desiderano uscire con lui nei gg. di visita. premetto anche che si è presentato a mia insaputa alla loro scuola dicendo alle maestre che le bambine hanno un comportamento strano cosa assolutamente non vera e confermata dalle stesse maestre. voglio precisare che all’ennesimo rifiuto delle bambine ad andare con lui le ha spaventate con la minaccia che avrebbe chiamato i carabinieri. per favore non ne posso più. questa storia va avanti ormai da 4 anni. chiedo cortesemente il vostro aiuto e consiglio su come potermi comportare ed agire. cordiali saluti
Gentilissimo Pasquale, se Lei è nudo proprietario dell’appartamento è tenuto a pagare le quote, per poi rivalersi nei confronti di Sua moglie. Cordiali saluti.
la mia ex coniuge vive in un’appartamento datole in usufrutto a vita dalla data del divorzio, 1972. Non ha mai pagato le quote condominiali di spese ordinarie, ICI, acquedotto. Premetto che ho sempre assolto i miei obblighi inviandole l’assegno di mantenimento assegnatole all’epoca, nonostante mi abbia affidato i 3 figli che avrebbero dovuto invece vivere con lei. Con il capo condomino da circa 4 anni abbiamo una controversia perchè pretende da me le spese mai pagate dalla mia ex, le spese straordinarie le ho sempre pagate. Da circa due anni hanno attivato l’azione legale e ora mi ritrovo con il pignoramento.Queste spese devo pagarle io? Come posso rivalermi sulla mia ex?
Vi sarei grato se mi rispondeste urgentemente.
Gent.ma Signora, insista con il giudice affinchè disponga l’allontanamento del suo ex marito non soltanto dalla casa coniugale, ma anche dalla Sua persona fisica. Eventualmente può anche ricorrere in sede penale, e denunciare il suo ex marito per stalking e minacce ripetute. Le consiglio di farlo il più presto possibile, per garantire la Sua incolumità e quella del bambino. Cordiali saluti
io sono una madre separata che viene costantemente osteggiata dal mio ex marito perche’l’unico scopo che ha e’quello di vendere la casa coniugale a me affidata e dove risiedo con mio figlio.
e’arrivato al punto di venire ogni giorno per forza a trovare il bambino dicendo che la casa e’di entrambi e non potevo rifiutarmi..il 28 aprile in tribunale il giudice gli ha impedito di venire a suo piacimento nella casa coniugale…
pensavo di esser riuscita ad aver pace ma ad oggi e’accaduta una cosa ben + grave mi ha messo contro il bambino di 8 anni che alla fine dell’ultimo soggiorno presso di lui si e’rifiutato di tornare a casa….sono disperata prima per mio figlio che non riesco a vedere e per le pressioni psicologiche alle quali vengo sottoposta quotidianamente oggi perche’viene per prendere altri suoieffetti personali( che non ci sono + in casa siamo separati da quasi due anni)domani perche’pretende di riavere qualcos’altro ed io subisco aspettando ogni volta quella successiva…
sono diperata perche’nessuno mi da una mano ho subito anche minacce di morte non piu’tardi di due gg fa con testimoni ma nessuno fa nulla si aspetta che accada il peggio e tutto questo per buttarmi fuori da una casa che per meta’e’anche mia che non ho deciso di lasciare io a suo tempo…