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Timestamp: 2019-01-16 13:26:04+00:00
Document Index: 171396279

Matched Legal Cases: ['art. 881', 'art. 881', 'sentenza ', 'art. 881', 'art. 881', 'art. 881', 'art. 880']

Art. 881 codice civile: Presunzione di proprietà esclusiva del muro divisorio | La Legge per tutti
Si presume (1) che il muro divisorio tra i campi, cortili, giardini od orti appartenga al proprietario del fondo verso il quale esiste il piovente e in ragione del piovente medesimo.
Piovente: piano inclinato posto sulla sommità del muro che serve a far scorrere l’acqua piovana.
(1) La presunzione si basa sul fatto che solo il proprietario ha il diritto di costruire il piovente in modo tale da far cadere le acque piovane sul proprio fondo.
Per determinare la proprietà del muro divisorio, ai sensi dell'art. 881 cod. civ., su tutti gli altri indizi prevale la positura del piovente, anche nel caso di doppio piovente, sicché il confinante che realizzi un piovente sul muro divisorio comune deve spezzare l'ultima fila di tegole, rivolgendone metà verso il fondo altrui. Cassa con rinvio, App. Firenze, 25/01/2007
Cassazione civile sez. II 31 ottobre 2014 n. 23282
La presunzione derivante dall'art. 881, commi 1 e 2, c.c., per la quale il muro divisorio tra campi, cortili, giardini ed orti si presume che appartenga esclusivamente al proprietario del fondo verso il quale insistono i segni sul muro che sono dalle medesime norme considerati, si applica solo alle entità prediali omogenee. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto inoperante la suddetta presunzione perché dall'istruttoria svolta in primo grado era risultato che le proprietà confinanti sul muro erano costituite, l'una, da una "cascina", e l'altra, invece, da "un'ampia area cortilizia").
Cassazione civile sez. II 10 marzo 2006 n. 5258
Un muro di recinzione di un fondo si presume comune al proprietario di quello limitrofo se: 1) sorge su suolo comune ad entrambi i confinanti proprietari; 2) divide, conformemente alla sua funzione, entità prediali omogenee tra loro (quali edifici, cortili, etc.), appartenenti a diversi proprietari; 3) mancano sporti e simili o altri elementi contrari, indicati dall'art. 881 c.c.
Cassazione civile sez. II 28 giugno 1999 n. 6678
La presunzione di proprietà esclusiva del muro, posta dall'art. 881 c.c., trova applicazione quando il muro sia posto sul confine tra due fondi appartenenti a proprietari diversi ed opera a favore del proprietario verso il quale esista il piovente. Nel caso in cui, invece, il muro sia stato costruito dal proprietario dell'unico fondo per dividere quest'ultimo in due porzioni, la presunzione trova applicazione nel momento in cui queste ultime vengano separatamente trasferite a due diversi soggetti, cosicché il muro in questione (rimasta ferma la situazione di fatto originaria, anche in ordine al piovente) venga a trovarsi sulla linea di confine e nulla sia stabilito nei titoli di trasferimento.
Cassazione civile sez. II 16 gennaio 1996 n. 304
Fra gli sporti (comprendenti cornicioni, mensole e simili), che l'art. 881 c.c., ponendo una presunzione contraria a quella di comunione stabilita dal precedente art. 880, indica quali segni presuntivi della proprietà esclusiva del muro divisorio fra campi, cortili, giardini ed orti, non può essere incluso il contrafforte, che, per sua caratteristica strutturale, non costituisce - a differenza dello sporto - un elemento intrinseco del muro, bensì un'opera estrinseca, sia pure materialmente collegata con il muro stesso per adempiere una mera funzione di sostegno.
Cassazione civile sez. II 19 febbraio 1986 n. 1018