Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-32173-del-12-12-2018
Timestamp: 2020-08-12 03:31:55+00:00
Document Index: 31952294

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Sentenza Cassazione Civile n. 32173 del 12/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32173 del 12/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 12/12/2018, (ud. 22/11/2018, dep. 12/12/2018), n.32173
sul ricorso 19841-2017 proposto da:
avverso la sentenza n. 796/23/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Puglia che aveva rigettato il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Lecce. Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione di C.F. avverso un avviso di accertamento per estimi catastali, relativo all’anno 2012.
che, infatti, la sentenza impugnata è stata pubblicata il 9 marzo 2017, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, ai sensi dell’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Sez. 6-5, n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione;
che la Corte costituzionale, con la pronuncia n. 249 del 2017, ha fra l’altro affermato che “la natura e le modalità dell’operazione enfatizzano l’obbligo di motivazione in merito agli elementi che hanno, in concreto, interessato una determinata microzona, così incidendo sul diverso classamento della singola unità immobiliare; obbligo che, proprio in considerazione del carattere “diffuso” dell’operazione, deve essere assolto in maniera rigorosa in modo tale da porre il contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il provvedimento”, ribadendo così la necessità di un provvedimento specifico e puntuale in capo all’Amministrazione; che questo Collegio ritiene di non dare seguito all’orientamento espresso nella sentenza Sez. 5, n. 21176 del 19 ottobre 2016 circa la motivazione degli atti di classamento, trattandosi di precedente rimasto isolato;