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Timestamp: 2020-08-15 13:00:53+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2437', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art 2437']

Il recesso del socio nelle società per azioni - Fiscomania
Home Società e bilancio Diritto societario Il recesso del socio nelle società per azioni
Il diritto di recesso consente ai soci di svincolarsi unilateralmente dal vincolo societario.
Nelle società per azioni, il recesso del socio è disciplinato dall’art. 2437 c.c., che attribuisce ai soci questo, che non hanno concorso ad alcune specifiche deliberazioni e a quelli che non hanno concorso all’approvazione di altre.
Quali sono le cause di recesso del socio?
Cause statutarie
Tempi e modalità per l’esercizio del diritto di recesso del socio
L’inefficacia del recesso del socio
Le cause di recesso del socio nelle spa, possono essere cosi distinte:
Modifica dell’oggetto sociale, se la deliberazione assembleare consente un cambiamento significativo dell’attività svolta;
Modifiche relative ai diritti di voto e partecipazione;
Modifica dei criteri di determinazione del valore dell’azione in caso di recesso.
Salvo che lo statuto disponga diversamente, il diritto di recesso del socio, spetta per coloro che, non hanno concorso all’approvazione delle delibere relative:
Proroga del termine della società;
Introduzione o alla rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari.
Il recesso consiste in una dichiarazione unilaterale del socio e non richiede accettazione da parte della società. La sua efficacia dipende dalla ricezione della comunicazione da parte degli amministratori.
Le modalità e i termini del diritto di recesso sono disciplinati dall’art. 2437-bis c.c.
Il recesso deve essere esercitato, a pena di decadenza, con un invio di una lettera raccomandata entro 15 giorni dall’iscrizione nel Registro delle imprese della delibera societaria, presente o assente in assemblea.
Non è possibile recedere, nel caso in cui vi sia la revoca della delibera che ne determina la causa, trattandosi di recesso inefficace.
Il recesso può essere totale o parziale.
Nel primo caso il socio recede e rinuncia alla sua partecipazione totalmente. In quello parziale, il recesso riguarda una parte delle azioni possedute.
Qualora, la causa di recesso riguarda un fatto differente dalla deliberazione, il termine è di 30 giorni, decorrenti dalla conoscenza del fatto da parte del socio recedente.
In caso di società costituita a tempo indeterminato e non quotata, il recesso (ad nutum) potrà essere esercitato in qualsiasi momento, con un preavviso di 180 giorni.
Il numero e la categoria delle azioni per le quali si esercita il recesso.
L’art. 2437 bis c.c., co. 3, sancisce l’inefficacia del recesso se entro 90 giorni, la società revoca la delibera che lo legittima.
Per esercitare il diritto di recesso occorre essere soci.
L’art. 2437 c.c. riconosce il diritto di recesso:
Soci che non hanno concorso alle deliberazioni;
Soci privi del diritto di voto.
L’ultimo comma dell’art. 2437 c.c. sancisce la nullità di ogni patto che ha come finalità l’esclusione oppure rende più oneroso l’esercizio del diritto di recesso.
Non sono considerati patti limitativi del diritto di recesso gli atti di rinuncia preventiva all’esercizio del diritto stesso, circoscritti a una specifica deliberazione.
Il socio recedente ha diritto alla liquidazione del valore delle azioni per le quali esercita il diritto di recesso.
Il Codice civile, prevede che il valore delle azioni sia determinato dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del revisore contabile.
Per il calcolo si tiene conto di una serie di indicatori previsti dalla legge:
Consistenza del Patrimonio della società;
Prospettive reddituali;
Valore di mercato della società.
In alternativa, dei criteri previsti dallo statuto.
I soci hanno diritto a conoscere la determinazione del valore 15 giorni prima dell’assemblea con la quale si delibererà l’uscita del socio.
Nel caso di disaccordo tra i soci sul valore, sarà nominato un perito esperto dal Tribunale che con apposita relazione determinerà il valore delle azioni.
Nel caso di società con azioni quotate su un mercato regolamentato il valore di liquidazione:
“E’ determinato facendo riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei 6 mesi che precedono la pubblicazione ovvero la ricezione dell’avviso di convocazione dell’assemblea in cui le deliberazioni legittimano il recesso”.
Il procedimento è indicato dall’art 2437 quater c.c. ed è suddivisibile in 4 fasi:
Gli amministratori offrono le azioni del socio recedente agli altri soci in proporzione del numero delle azioni possedute. L’offerta deve essere depositata presso il registro delle imprese e viene assegnato un termine di 30 giorni per il deposito dell’offerta;
Qualora i soci non acquistino, in tutto o in parte, le azioni del socio recedente, gli amministratori possono collocarle presso terzi;
In caso di mancato collocamento, entro 180 giorni dalla comunicazione del recesso, le azioni del socio vengono rimborsate dalla società;
In assenza di utili o riserve disponibili, viene deliberata la riduzione del capitale sociale o lo scioglimento della società.
Chiaramente, la riduzione del capitale o lo scioglimento sono ipotesi estreme da considerare in ultima soluzione. La fase di liquidazione ha lo scopo di garantire protezione sia agli interessi del socio recedente, sia preservare il patrimonio sociale.
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