Source: https://www.ambientesicurezzaweb.it/i-compiti-del-rspp-il-suo-ruolo-e-le-sue-responsabilita-in-azienda/
Timestamp: 2020-08-03 12:44:12+00:00
Document Index: 16733644

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 28', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 33', 'art. 299', 'art. 33']

I compiti del Rspp - Una figura chiave della sicurezza in azienda
Home Prevenzione & protezione I compiti del Rspp: il suo ruolo e le sue responsabilità in...
L'inquadramento normativo e la principali interpretazioni della giurisprudenza sul suo profilo professionale
I compiti del Rspp: il suo ruolo e le sue responsabilità in azienda. Non c’è dubbio che nell'architettura del sistema normativo italiano è proprio il responsabile del servizio di prevenzione e protezione a occupare una posizione di assoluta centralità e importanza. E questo è dimostrato dall'art. 32, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008, in base al quale possono assumere l incarico solo i soggetti che posseggono le capacità e i requisiti professionali adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. Come si è ritenuto di preparare questa figura? Rendendo obbligatorio il conseguimento di una particolare qualificazione, attraverso la frequenza a un apposito corso e l’aggiornamento periodico.
Quali siano compiti del Rspp - e anche le lacune normative che lo riguardano - vanno però capiti meglio e per questo un aiuto concreto viene dall'Approfondimento curato da Mario Gallo - giurista esperto della materia e docente universitario - scaricabile gratuitamente cliccando sul pulsante qui qui sotto.
Una questione di fondo da sottolineare è che ancora manca una norma specifica che definisca esattamente quali sono i confini della sua responsabilità e i suoi compiti prevenzionali. Per la verità sono ricavabili, ma soltanto per via indiretta dall’art. 33 del D.Lgs. 81/2008 che identifica le attività “istituzionali” del Spp.
L'art. 33 del cosiddetto testo unico della sicurezza recita testualmente:
a) Individuare i fattori di rischio, valutare i rischi e individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale.
b) Elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all’art. 28, comma 2 (contenute del documento di valutazione dei rischi), e i sistemi di controllo di tali misure.
c) Elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali.
d) Proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori.
e) Partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica (art. 35).
f) Fornire ai lavoratori le informazioni secondo quanto previsto dall’art. 36 del D.Lgs. n.81/2008.
Per comprendere, dunque, dove sta andando la figura del Rspp - a fronte di un quadro normativo non perfettamente "solido" - appare necessario, quindi, focalizzare l’attenzione sugli ultimi orientamenti espressi dalla Cassazione che - come si legge chiaramente nell'Approfondimento - partendo da un ormai consolidato indirizzo circa il delicato ruolo che questa figura è chiamata a svolgere, ha fornito magistralmente diverse e importanti indicazioni.
Se sei già abbonato ad Ambiente&Sicurezza, accedi al contenuto da qui
pantaleone 20 Aprile 2020 at 9:40
nelle aziende il RSPP fa di più di quanto previsto dall’art. 33 perché è il parafulmine interno della sicurezza e quindi nella migliore delle ipotesi è anche un dirigente di fatto ex art. 299. Le aziende pagano uno stipendio e quindi non accettano che si faccia solamente quanto previsto dall’art. 33 che forse è anche un po’ riduttivo per coprire le 40 ore settimanali
Roberta 20 Aprile 2020 at 15:43
mi spiace ma non sono d’accordo con pantaleone.
Spesso l’RSPP non è una figura dirigenziale (e io ne sono un esempio).
Se si vuole svolgere con diligenza e perizia questo ruolo, assicuro che le 40 ore settimanali non sono sufficienti.
Chiaro che dipende dal tipo di azienda, dai tipi di rischio e dalla dimensione, ma sopratutto, come sempre dalla deontologia e preparazione professionale