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Timestamp: 2019-12-12 01:49:47+00:00
Document Index: 37009127

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 101', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 24']

Alcuni suggerimenti per i Primi Cittadini | Flavia Piccoli Nardelli
Pubblicato il 9 gennaio 2016 da Redazione in Istruzioni per l'uso
Alcuni suggerimenti per i Primi Cittadini
come saprà il Governo ha affrontato parecchie questioni che possono avere un impatto diretto sui Comuni. Mi permetto di segnalargliene alcune che interessano, ma soprattutto facilitano, gli investimenti culturali (strutture e progetti); il turismo (strutture e mobilità); il recupero e riuso di aree e immobili inutilizzati; il finanziamento di progetti culturali nelle periferie; la possibile declinazione territoriale dell’alternanza scuola-lavoro.
Di seguito trova una serie di indicazioni più precise e dettagliate.
Il “Decreto Colosseo” (n. 146/2015) stabilisce che l’apertura al pubblico di musei, istituti e luoghi di cultura rientra tra i servizi pubblici essenziali (al pari di scuola, sanità e trasporti). Ciò porta tutta una serie di conseguenze importanti per il settore, prima delle quali la necessità di ricominciare a investire nella cultura e l’impossibilità per il futuro di tornare a stagioni di tagli.
Il provvedimento dell’art bonus introdotto dal decreto legge n.83 del 2014 (L 106/2014) consente una forte detrazione fiscale per le donazioni a sostegno dei beni culturali pubblici (musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, etc.). La misura dell’art bonus introdotta dall’art.1 è resa strutturale dalla Legge di Stabilità 2016, così la misura del credito d’imposta sarà del 65% anche a decorrere del 2016.
Per usufruire del credito di imposta, le erogazioni liberali vanno effettuate in denaro e perseguire i seguenti scopi:
sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (vale a dire, ai sensi dell’art. 101 del D.Lgs. 42/2004, i musei, le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali), nonché delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione.
realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo (articolo 1, comma 1, decreto-legge n. 83 del 2014).
Il credito d’imposta è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile, e ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Esso è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
I dati ad oggi dell’art bonus registrano 40 milioni di euro donati da più di mille mecenati.
Si può donare da subito. Tutte le persone e le aziende interessate possono contribuire a mantenere i beni culturali del proprio territorio e avere un consistente vantaggio fiscale.
Le amministrazioni comunali che intendano avvalersi di questa opportunità di finanziamento devono:
1. Decidere con una delibera quali sono i luoghi della cultura del proprio territorio che si intendono sostenere con questo provvedimento nonché le modalità operative necessarie per informare i cittadini di queste possibilità.
2 Registrarsi sul portale art bonus www.artbonus.gov.it per far conoscere il proprio bene in modo che chiunque possa fare una donazione.
3) Comunicare attraverso il portale art bonus e il sito istituzionale del Comune, l’ammontare delle erogazioni che si ricevono e il loro utilizzo.
4) Mettere sulla home page del sito il logo dell’art bonus in modo da interessare gli utenti alle iniziative previste nel Comune (dato che la pubblicità di questo strumento è di fondamentale importanza).
L’art. 7 del decreto legge n.83 del 2014 (L 106/2014) che tratta misure urgenti per i beni e le attività culturali, e in particolare il comma 4 ter. che stabilisce il finanziamento di progetti culturali nelle periferie urbane ai quali è destinata la somma di 3.000.000 euro negli anni 2014, 2015 e 2016.
L’art. 10 del decreto legge n.83 del 2014 (L 106/2014) che stabilisce l’introduzione di un credito d’imposta per favorire la riqualificazione e l’accessibilità delle strutture ricettive per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche. E’ riconosciuto un credito d’imposta del 30% delle spese sostenute fino a un massimo di 200.000 euro nei periodi d’imposta 2014, 2015, e 2016, per quelle strutture ricettive esistenti dal 1 gennaio 2012. Gli interventi di ristrutturazione edilizia per i quali è concesso il credito d’imposta sono quelli previsti dal dpr n. 380 del 2001, Testo Unico per l’edilizia, e quelli previsti per l’eliminazione delle barriere architettoniche (l. 9 gennaio 1989 e il D.M.LL.PP. n. 236 del 1989).
L’art. 11 del decreto legge n.83 del 2014 (L 106/2014) che prevede norme in materia di mobilità turistica. Il decreto legge stabilisce infatti che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti d’intesa con il Ministero per i Beni e le attività culturali e del turismo sentite le regioni e le provincie autonome adotta un piano straordinario di mobilità turistica. Questo piano è finalizzato a favorire la fruibilità del patrimonio culturale con particolare attenzione alle destinazioni minori e al sud. Per favorire la realizzazione di percorsi pedonali, ciclabili o moto turistico, la legge prevede che possano essere dati in concessione a cooperative di giovani, le case cantoniere, i caselli, le stazioni dismesse, le fortificazioni e i fari nonché ulteriori immobili di appartenenza pubblica non utilizzati o non utilizzabili. La legge di stabilità prevede l’autorizzazione di spesa di 5 milioni per l’anno 2016, 13 milioni di euro per il 2017 e 15 milioni di euro per il 2018 ai fini della progettazione e della realizzazione di ciclovie turistiche, di ciclo stazioni nonché alla progettazione e alla realizzazione di interventi concernenti la sicurezza della ciclabilità cittadina. Il Mibact ha ultimamente presentato il progetto della via Francigena e quello della via Appia Antica. Fanno parte di questi anche il progetto Velo.
L’art. 13 che introduce misure per la semplificazione degli adempimenti burocratici al fine di favorire l’imprenditorialità turistica. Il decreto legge prevede che siano sottoposte a segnalazione di inizio attività le seguenti attività: l’avvio e l’esercizio delle strutture turistico ricettive e l’apertura, il trasferimento e le modifiche concernenti l’operatività delle agenzie di viaggi e turismo.
Le segnalo ancora:
L’art. 24 della legge Sblocca Italia, n.133 del 12/09/2014, Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio, che prevede che i comuni possano definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché abbiano ad oggetto territorio da riqualificare. Gli intereventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero intereventi di decoro urbano, recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in generale la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.
Da ultimo, ci tengo a segnalarle anche la “Buona Scuola” che dal comma 33 al 39 tratta dell’alternanza scuola- lavoro. Si prevedono 400 ore negli istituti tecnici e 200 ore nei licei da svolgere nelle aziende ma anche presso enti pubblici e musei. Si concretizza così per gli studenti la possibilità di approcciare il mondo del lavoro (aziende e imprese che vorranno ospitarli) ma anche di essere coinvolti in attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del Paese. E’ una buona occasione anche per i luoghi e gli istituti culturali del suo territorio che potrebbero contare sull’entusiasmo dei giovani studenti.
Primo Cittadino, suggerimenti
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