Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2016/06/assoggettabilita-ad-irpef-delle-indennita-da-lavoro-subordinato.html
Timestamp: 2018-09-24 09:06:17+00:00
Document Index: 70401310

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 6', 'art. 6']

Assoggettabilità ad IRPEF delle indennità da lavoro subordinato | Commercialista Telematico
Negli ultimi anni, a causa dei costi sempre più elevati del contenzioso del lavoro, unitamente all’allungamento dei tempi dei procedimenti e all’alea del giudizio, sempre più controversie tra datori di lavoro e dipendenti si concludono con accordi stragiudiziali tra le parti.
Molto spesso infatti, con l’intento di porre fine alla lite, i datori di lavoro erogano, al dipendente, somme di denaro che generano a costui ricchezza.
Al solo fine di evitare l’alea del giudizio e dirimere la controversia, i lavoratori/ricorrenti e l’ente addivengono a degli accordi, a seguito dei quali, quest’ultimo riconosceva ai dipendenti le indennità chieste, di contro questi rinunciavano espressamente a qualsiasi pretesa e richiesta come avanzata nei ricorsi.
Preliminarmente, occorre fare riferimento all’art. 6 del TUIR, rubricato “Classificazione dei redditi”, il quale dispone che “I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per effetto di cessione dei relativi crediti e le indennità conseguite, anche in forma associativa, a titolo di risarcimento danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti”.
Tale disposizione mette in luce quello che sarà l’effettivo discriminante ai fini dell’imponibilità fiscale delle indennità da lavoro subordinato, e cioè la distinzione tra somme percepite a seguito di mancati guadagni (lucro cessante), da quelle atte a reintegrare il patrimonio deturpato a seguito di perdite subite (danno emergente).
La distinzione tra la tassabilità o meno di tali indennizzi risarcitori si basa, infatti, sull’effettiva consistenza del pregiudizio economico che il risarcimento tende a riparare.
In considerazione di tali principi, ai fini dell’assoggettabilità a tassazione di somme percepite a seguito di accordi transattivi, è d’uopo, dunque, comprendere la natura di tali somme.
Altro importante riferimento normativo ai fini della comprensione della tematica in trattazione è l’art. 51 TUIR.
Tale norma, rubricata “Determinazione del reddito di lavoro dipendente”, dispone: “Il reddito da lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”.
L’art. 51 appena riportato sembra riconduca, senza distinzione, a tassazione qualsiasi somma risarcitoria.
Ecco che, per non ingenerare equivoci, si rende opportuno leggere l’art. 51 alla luce del succitato art. 6 TUIR.
I criteri contenuti nell’art. 6 consentono, infatti…