Source: http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/BI0544.htm
Timestamp: 2020-02-22 23:10:05+00:00
Document Index: 98065904

Matched Legal Cases: ['§ 2', '§ 2', '§ 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 18', 'arte 4', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 2', '§ 35', '§ 130', '§ 122', '§ 259', '§ 100', 'art 6', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 18', 'art. 25', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 6', 'art 18', 'art. 2']

Camera dei deputati Dossier BI0544 normalsegreteria
Titolo: Il riparto delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate - Ciclo di programmazione 2007-2013
Serie: Documentazione e ricerche Numero: 359
Il riparto delle risorse del Fondo
File: BI0544.doc
1. Dal Fondo per le aree sottoutilizzate al Fondo per lo sviluppo e la coesione 1
2. Le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate. 4
§ 2.1 La riprogrammazione delle risorse. 4
§ 2.2 La ripartizione delle risorse del FAS.. 7
§ 2.3 Le risorse per il periodo 2012-2015. 47
1. Dal Fondo per le aree sottoutilizzate al Fondo per lo sviluppo e la coesione
A decorrere dal 2003, le risorse destinate agli interventi nelle aree sottoutilizzate del Paese sono concentrate in un Fondo di carattere generale (Fondo per le aree sottoutilizzate - FAS), ai sensi della legge n. 289/2002, attualmente iscritto nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, cui sono state trasferite, in base al D.L. n. 181/2006, le funzioni in materia di politiche di sviluppo e di coesione prima di competenza del Ministero dell’economia e delle finanze.
Nel Fondo sono iscritte tutte le risorse finanziarie aggiuntive nazionali, destinate a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché a incentivi e investimenti pubblici (cap. 8425/Sviluppo economico).
Nel corso del 2008 sono intervenute alcune disposizioni che hanno inciso in maniera significativa sulla programmazione delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate.
In particolare, con la manovra triennale di finanza pubblica, approvata con il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (legge n. 133/2008), è stata impostata una strategia di razionalizzazione delle risorse del FAS, volta, da un lato, alla ricognizione delle risorse disponibili sul Fondo per le aree sottoutilizzate e, dall’altro, alla concentrazione delle risorse stesse a favore di settori e di interventi considerati di rilevanza strategica nazionale.
§ l’articolo 6-quater del D.L. n. 112/2008 ha disposto il recupero delle risorse relative al periodo di programmazione 2000-2006 assegnate dal CIPE in favore di amministrazioni centrali e regionali che alla data del 31 maggio 2008 non risultavano ancora impegnate, disponendo la revoca di tali assegnazioni ed imponendo ai soggetti assegnatari il versamento delle somme revocate all’entrata nel bilancio dello Stato, ai fini della loro riassegnazione al FAS;
§ l’articolo 6-sexies ha previsto la ricognizione, ad opera della Presidenza del Consiglio, e la riprogrammazione da parte del CIPE delle risorse rimborsate dal bilancio comunitario per progetti originariamente finanziati con fonti diverse dai Fondi strutturali europei e successivamente inseriti nei programmi cofinanziati dai predetti Fondi;
§ l’articolo 6-quinquies ha disposto la concentrazione di tutte le risorse del FAS assegnate dal CIPE per il periodo 2007-2013 per la realizzazione di programmi di interesse strategico nazionale e progetti speciali, in un nuovo Fondo infrastrutture, appositamente istituito per il finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale.
In considerazione della eccezionale crisi economica internazionale, il D.L. 29 novembre 2008, n. 185 (legge n. 2/2009), all’articolo 18, ponendosi in linea di continuità rispetto a quanto disposto dal D.L. n. 112/2008, ha previsto la riprogrammazione e la concentrazione delle risorse nazionali disponibili destinate allo sviluppo delle aree sottoutilizzate su obiettivi considerati prioritari per il rilancio dell’economia italiana.
A tal fine sono stati costituiti tre Fondi settoriali:
§ Fondo sociale per l’occupazione e la formazione, istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro, sul quale confluiscono anche le risorse del Fondo per l'occupazione nonché ogni altra risorsa comunque destinata al finanziamento degli ammortizzatori sociali e alla formazione. In base all’Accordo Governo-Regioni del 12 febbraio 2009, relativo agli interventi e alle misure anticrisi di sostegno del reddito, cui è stata data attuazione con l’Intesa dell’8 aprile 2009, le risorse destinate agli ammortizzatori sociali sono state stabilite in complessivi 5,353 miliardi di euro, di 4 miliardi provenienti dal FAS;
§ Fondo infrastrutture, istituito ai sensi del precedente D.L. n. 112/2008 nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, destinato al finanziamento, in via prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, comprese le reti di telecomunicazione e le reti energetiche, alla messa in sicurezza delle scuole, alla realizzazione di opere di risanamento ambientale, all’edilizia carceraria, alle infrastrutture museali ed archeologiche, all’innovazione tecnologica e alle infrastrutture strategiche per la mobilità.
Il Fondo infrastrutture viene ripartito dal CIPE, su proposta del Ministero dello sviluppo economico, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e trasporti, sentita la Conferenza unificata. Lo schema di delibera è trasmesso al Parlamento per il parere delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari;
§ Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall’articolo 7-quinquies, commi 10 e 11, del D.L. 10 febbraio 2009, n. 5 (legge n. 33/2009), attraverso una novella all’articolo 18, comma 1, lettera b), del D.L. n. 185/2008.
Ai sensi del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante “Disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali”, attuativo della legge n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale, il Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) ha assunto la denominazione di “Fondo per lo sviluppo e la coesione".
2. Le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate
2.1 La riprogrammazione delle risorse
A seguito della ristrutturazione del Fondo per le aree sottoutilizzate, recata dai decreti-legge n. 112 e n. 185 del 2008, nonché della riduzione delle disponibilità finanziarie del Fondo determinate da numerose disposizioni legislative approvate nel corso del 2008 (cfr. ultra), adicembre 2008, il CIPE ha provveduto a ridefinire il quadro finanziario delle risorse disponibili per le aree sottoutilizzate per il periodo di programmazione 2007-2013.
Per il periodo di programmazione 2007-2013 le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) sono state fissate dall’articolo 1, comma 863, della legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296/2006), per un importo complessivo pari a 64,379 miliardi di euro[1].
La programmazione di tali risorse è stata adottata dal CIPE con delibera n. 166 del 21 dicembre 2007.
Si osserva che nella delibera CIPE n. 166 il riparto è stato effettuato per un importo di 63.273 milioni di euro, in quanto considerato al netto, rispetto all’importo complessivo sopraindicato, dei 1.106 milioni di euro già assegnati dal CIPE con la delibera n. 50 del 2007.
Con la citata delibera n. 166 la somma complessiva è stata ripartita tra le due macroaree del Mezzogiorno e del Centro Nord, secondo il tradizionale criterio dell’85% (53.782 milioni) e del 15% (9.491 milioni) per ciascuna area.
Come accennato, nel corso dell’anno 2008 sono state apportate numerose riduzioni a carico delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, in attuazione di alcune disposizioni legislative adottate nel corso dell’anno, per un importo complessivo pari a 12,9 miliardi.
Pertanto, il CIPE, con delibera 18 dicembre 2008, n. 112, ha provveduto ad aggiornare la dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate e, di conseguenza, a riprogrammare la destinazione delle risorse relative al periodo di programmazione 2007-2013, rispetto al profilo finanziario indicato nella precedente delibera n. 166 del dicembre 2007.
Nella successiva tavola sono indicate le disposizioni legislative che nel corso del 2008 hanno previsto l’utilizzo delle disponibilità del FAS a copertura di oneri.
Aziende viticole siciliane (art. 2, co. 135, legge finanziaria 2008)
Velivoli antincendio (art. 3, co. 158, legge finanziaria 2008)
Viabilità secondaria Sicilia e Calabria (art. 2, co. 538, legge finanziaria 2008)
D.L. 112/2008, art. 60, co. 1
-1.796,8
-2.206,1
-3.956,4
-7.959,3
D.L. 112/2008, art. 60, co. 3
D.L. n. 90/2008, art. 17 – Fondo per l’emergenza rifiuti in Campania
D.L. 97/2008, art. 4-bis, comma 9 – Emergenza rifiuti
D.L. n. 154/2008, art. 5, co. 3 – disavanzo Roma (delibera CIPE n. 92 del 30.9.2008)
D.L. n. 154/2008, art. 5, co. 3 – disavanzo Catania (delibera CIPE n. 92 del 30.9.2008)
D.L. n. 154/2008, art. 1, co. 5 – copertura oneri incremento del finanziamento del Servizio sanitario nazionale
-781,8
D.L. n. 162/2008 - art. 3, co. 2 (Agevolazioni terremotati Umbria e Marche)
D.L. n. 180/2008, art. 4 – Copertura oneri art. 1, co. 3 Assunzione ricercatori universitari (taglio lineare sul bilancio dello Stato fino al 2011[2])
-2.166,8
-4.131,6
-2.669,8
-3.995,2
-12.963,4*
* Il dato totale delle riduzioni riportato in tabella risulta superiore di circa 15 milioni di euro rispetto a quello indicato nella delibera n. 112/2008, in quanto la tabella considera l’importo aggiornato alla legge di conversione degli oneri relativi all’art. 1, co. 5, del D.L. n. 154/2008 (+5 mln) e dell’art. 3, co. 2, del D.L. n. 162/2008 (+10 mln).
In base alla delibera n. 112/2008, dei complessivi 12,9 miliardi di riduzioni, 2,4 miliardi sono stati imputati al vecchio ciclo di programmazione 2000-2006 e 10,5 miliardi sono stati portati in riduzione del ciclo di programmazione 2007-2013 (di cui 8,9 miliardi a valere sulla quota assegnata al Mezzogiorno e 1,6 miliardi su quella assegnata al Centro-Nord, nel rispetto della percentuale di riparto dell’85% e del 15%).
Conseguentemente, la dotazione del FAS per il periodo di programmazione 2007-2013 ammonta, ai sensi della delibera CIPE n. 112/2008, a 52,768 miliardi di euro (rispetto ai 63.273 milioni considerati nella delibera n. 166/2007).
Tabella profilo finanziario pluriennale programmazione 2007-2013
Con la successiva delibera n. 1 del 6 marzo 2009, la dotazione del Fondo aree sottoutilizzate è stata ulteriormente aggiornata alla luce sia delle integrazioni dovute alla ricognizione delle risorse disponibili, effettuata ai sensi dell’articolo 6-quaterdel D.L. 25 giugno 2008, n. 112, sia delle ulteriori riduzioni delle risorse del Fondo, disposte ai sensi di disposizioni legislative approvate nel 2008 ma che la delibera di dicembre n. 112/2008 non aveva ancora contabilizzato.
Secondo quanto riportato nella citata delibera del marzo 2009, in base all’accordo siglato tra Governo e regioni in data 12 febbraio 2009, la dotazione complessiva del FAS per la programmazione 2007-2013 è stata integrata di 1.200 milioni di euro quali risorse recuperate ai sensi dell’articolo 6-quater del D.L. n. 112/2008[3].
Si tratta delle risorse del FAS relative al periodo di programmazione 2000-2006 assegnate dal CIPE in favore di amministrazioni centrali e regionali, che alla data del 31 maggio 2008 non risultavano ancora impegnate dalle amministrazioni. Il citato articolo 6-quater dispone la revoca di tali assegnazioni ed impone ai soggetti assegnatari delle somme revocate il versamento di tali somme all’entrata del bilancio dello Stato, ai fini della loro riassegnazione al Fondo per le aree sottoutilizzate.
Considerando tuttavia le ulteriori riduzioni delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, disposte successivamente alla delibera CIPE del 18 dicembre 2008, n. 112, per la copertura di interventi comunque autorizzati nel corso dell’anno (c.d. “preallocazioni”, per complessivi 1.531 milioni di euro), le risorse disponibili del FAS risultano, alla data del 6 marzo 2009, nella delibera n. 1/2009, diminuite di circa 330 milioni di euro rispetto a quanto quantificato a dicembre.
Nel complesso, pertanto, le risorse disponibili del FAS a marzo 2009 risultano pari a 52,437 miliardi di euro, come riportato nella tabella seguente:
Disponibilità FAS al 18 dicembre 2008 (CIPE n. 112/2008)
Integrazione risorse FAS art. 6-quater D.L. n. 112/2008
Riduzioni per copertura di preallocazioni, autorizzate nel corso del 2008
- credito d’imposta per occupazione (art. 2, co. 547, L. fin. 2007)
- viabilità secondaria Sicilia e Calabria (L. fin. 2006 e CIPE n. 122/2007)
- G8 in Sardegna (Ordinanza protezione civile n. 3663/2008)
- alluvioni in Piemonte e Valle d’Aosta (CIPE n. 87/2008)
Copertura oneri D.L. n. 185/2008, art. 6, co. 4-ter: agevolazioni terremotati Molise e Puglia
Disponibilità FAS al 6 marzo 2009 (CIPE n. 1/2009)
2.2 La ripartizione delle risorse del FAS
Nella seduta del 6 marzo 2009, il CIPE ha adottato una serie di delibere con le quali ha provveduto a ripartire le somme disponibili del FAS, indicate, come già riportato nella pagina precedente, in 52,4 miliardi di euro, tra le Amministrazioni regionali e le Amministrazioni centrali.
2.2.1 Le assegnazioni alle Amministrazioni centrali
Come precedentemente illustrato, l’articolo 18 del decreto-legge n. 185/2008 ha ridefinito le modalità di intervento del Fondo per le aree sottoutilizzate disponendo, in considerazione della eccezionale crisi economica internazionale, la riprogrammazione e la concentrazione delle risorse destinate allo sviluppo delle aree sottoutilizzate su obiettivi considerati prioritari per il rilancio dell’economia italiana.
Di conseguenza, gli interventi del FAS di competenza delle Amministrazioni centrali sono stati articolati in tre nuovi Fondi settoriali:
§ Fondo infrastrutture,
§ Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale,
§ Fondo sociale per l’occupazione e la formazione.
Con la delibera n. 1 del 6 marzo 2009, il CIPE ha definito la quota complessiva di pertinenza delle Amministrazioni centrali in 25.409 milioni di euro. Di tale importo, 7.356 milioni di euro sono espressamente riservati al Fondo infrastrutture, ai sensi di quanto disposto in merito dalla precedente delibera n. 112/2008.
Con le successive delibere del 6 marzo 2006, nn. 2, 3 e 4, il CIPE ha provveduto a ripartire in via programmatica le risorse disponibili (18.053 milioni di euro, tolti i 7.356 milioni già destinati al Fondo infrastrutture) tra i suddetti tre fondi settoriali.
§ Il Fondoinfrastrutture
Il Fondo infrastrutture, istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico dall’articolo 6-quinquies del D.L. n. 112/2008, è destinato, in via prioritaria, al finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, comprese le reti di telecomunicazione e le reti energetiche, di cui è riconosciuta la valenza strategica ai fini della competitività e della coesione del Paese, ed è alimentato con gli stanziamenti nazionali assegnati per l’attuazione del Quadro strategico nazionale per il periodo 2007-2013 in favore di programmi di interesse strategico nazionale, di progetti speciali e di riserve premiali.
In base alla norma istitutiva, il Fondo infrastrutture viene ripartito dal CIPE, su proposta del Ministero dello sviluppo economico, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e trasporti, sentita la Conferenza unificata, fermo restando il vincolo di concentrare nelle regioni del Mezzogiorno almeno l’85% degli stanziamenti nazionali per l’attuazione del Quadro strategico nazionale per il periodo 2007-2013.
Lo schema di delibera è trasmesso al Parlamento per il parere delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari.
L’articolo 18 del D.L. n. 185/2008 ha previsto, inoltre, che il CIPE, presieduto in maniera non delegabile dal Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, provveda ad assegnare una quota delle risorse nazionali disponibili del FAS al Fondo infrastrutture per destinarla, altresì, alla messa in sicurezza delle scuole, alla realizzazione di opere di risanamento ambientale, all’edilizia carceraria, alle infrastrutture museali ed archeologiche, all’innovazione tecnologica e alle infrastrutture strategiche per la mobilità.
Per quanto concerne la dotazione del Fondo infrastrutture, con delibera 18 dicembre 2008, n. 112, il CIPE ha destinato al Fondo una prima assegnazione di 7.356 milioni per la realizzazione diinterventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e trasporti,a valere sulle dotazioni dei programmi di interesse strategico nazionale e dei progetti speciali, come indicati nella precedente delibera di programmazione delle risorse 2007-2013 n. 166/2007. È ribadito il vincolo di destinare alle regioni del Mezzogiorno l’85% di tali risorse ed il restante 15% alle regioni del Centro-Nord.
Con una ulteriore delibera 6 marzo 2009, n. 3 sono stati assegnati al Fondo altri 5.000 milioni, anch’essi per la realizzazione di interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e trasporti.
La delibera ha precisato che di tale importo 200 milioni sono riservati all’edilizia carceraria e 1.000 milioni alla messa in sicurezza delle scuole.
La riserva destinata all’edilizia carceraria è stata assegnata con la delibera CIPE n. 58 del 31 luglio 2009.
Dei 1.000 milioni di euro riservati alla messa in sicurezza delle scuole, con le delibere del 26 giugno 2009 sono stati assegnati 226,4 milioni in favore della regione Abruzzo per il finanziamento degli interventi di edilizia scolastica connessi agli eventi sismici dell’aprile 2009 (delibera n. 47/2009) e 8,36 milioni per il finanziamento della Scuola europea di Parma (delibera n. 48/2009). Ulteriori 358,4 milioni di euro sono stati assegnati al finanziamento del primo stralcio del programma straordinario di interventi urgenti sul patrimonio scolastico (delibera n. 32/2010).
Entrambe le delibere di assegnazione di risorse al Fondo infrastrutture prevedono che, entro i successivi 60 giorni, il Ministero delle infrastrutture, d’intesa con il Ministero dello sviluppo economico, presenti al CIPE il programma degli interventi da finanziare con le risorse assegnate.
Il programma è stato approvato dagli indicati Ministeri e sottoposto al CIPE per la presa d’atto il 26 giugno 2009 (delibera CIPE n. 51/2009[4]).
La delibera CIPE n. 51 del 2009
Con la suddetta delibera n. 51 del 26 giugno 2009 il CIPE ha approvato il quadro delle disponibilità del Fondo infrastrutture, sintetizzato nel prospetto che segue, nonché il Quadro di dettaglio degli interventi da finanziare con le risorse del Fondo infrastrutture:
Fondo infrastrutture – CIPE n. 51/2009
Assegnazioni delibera CIPE 112/08
Assegnazioni nette delibera CIPE 3/2009
Preassegnazioni di legge
Assegnazione Trenitalia delibera CIPE 23/2009
Residuo da ripartire
di cui: al Mezzogiorno (85%)
al Centro Nord (15%)
Relativamente alle disponibilità finanziarie del Fondo, la delibera n. 51 ha evidenziato che, delle somme assegnate (escluse le riserve per l’edilizia carceraria e messa in sicurezza delle scuole), un importo pari a 4.035 milioni di euro risultava indisponibile ai fini della programmazione, in quanto già destinato a specifiche finalità in base a disposizioni di legge.
Va ricordato, infatti, che già al momento della prima assegnazione di 7.356 milioni a dicembre 2008, nella delibera n. 112/2008 il CIPE evidenziava che quota parte di tale assegnazione risultava destinata alla copertura finanziaria di oneri recati da provvedimenti legislativi approvati nel corso del 2008, costituendo, pertanto, “preallocazioni”. Nel complesso, le preallocazioni indicate nella delibera n. 51 per un totale di 3.705 milioni, riguardano:
- 900 milioni per l’adeguamento prezzi del materiale da costruzione (cemento e ferro), ai sensi del D.L. 162/2008, art. 1, comma 11;
- 390 milioni nel triennio 2009-2011 per la privatizzazione della Tirrenia Navigazione S.p.A. (D.L. 185/2008, art. 26);
- 960 milioni per il “Fondo per gli investimenti del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A.”, (D.L. 185/2008, art. 25, comma 1);
- 1.440 milioni per la stipula di contratti di servizio dello Stato e delle regioni con Trenitalia S.p.A. (480 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011), ai sensi del D.L. 185/2008, art. 25, comma 2.
Relativamente ai finanziamenti in favore di Ferrovie dello Stato S.p.A., di cui all’articolo 25, commi 1 e 2, del D.L. n. 185/2008, la norma prevede che la Società Ferrovie presenti annualmente al Ministro dell'economia e delle finanze una relazione sui risultati dei finanziamenti in questione, dando evidenza, in particolare, del rispetto del criterio di ripartizione, in misura pari rispettivamente al 15% e all'85%, delle quote di investimento riservate al Centro-Nord e al Sud del Paese.
- 15 milioni nel triennio 2009-2011 per gli interventi infrastrutturali delle fiere di Bari, Verona, Foggia e Padova, ai sensi dall’art. 18, co. 4-ter del D.L. n. 185/2008.
Nella delibera n. 51/2009 sono stati inoltre considerati come già assegnati dal CIPE ulteriori 330 milioni di euro (110 milioni annuali nel triennio 2009-2011) destinati al finanziamento del settore del trasporto ferroviario di media-lunga percorrenza di Trenitalia S.p.A., ai sensi della delibera CIPE 8 maggio 2008, n. 23.
L’assegnazione dei suddetti 330 milioni di euro in favore di Trenitalia è stata disposta con la delibera n. 23/2009, a seguito di specifica proposta dei Ministri delle infrastrutture e dello sviluppo economico, ai fini della sottoscrizione del nuovo contratto di servizio tra Stato e Trenitalia, atto a garantire i servizi di trasporto ferroviario di passeggeri a media e lunga percorrenza, in quanto le risorse stanziate anche a tale finalità dall’articolo 25, comma 2, del D.L. n. 185/2008 (vedi sopra) sono state interamente attribuite ai servizi di trasporto regionali (cfr. a tale proposito il D.M. 20 aprile 2009).
Considerando le elencate preallocazioni (oltre 4 miliardi) nonché le riserve di programmazione disposte dal CIPE in favore dell’edilizia carceraria e dell’edilizia scolastica per la messa in sicurezza delle scuole nella delibera n. 3/2009 (1,2 miliardi), la disponibilità finanziaria del Fondo Infrastrutture risulta, pertanto, nella delibera n. 51/2009, pari a 7.121 milioni di euro.
Il Quadro programmatorio degli interventi da finanziare con le indicate risorse del Fondo Infrastrutture, predisposto dal Ministero delle infrastrutture ed approvato dal CIPE con la citata delibera del 26 giugno 2009, n. 51[5],rispetta il criterio di ripartizione territoriale delle risorse tra il Centro-Nord ed il Mezzogiorno, nella rispettiva percentuale del 15% (1.068,15 milioni) e dell’85% (6.052,85 milioni).
Tale quadro finanziario è stato successivamente aggiornato, confermando l’importo complessivo di 7.121 milioni, dapprima con la delibera n. 52 del 15 luglio 2009, che ha approvato alcune variazioni rispetto al Piano di dettaglio allegato alla delibera n. 51, con particolare riguardo ad alcune specifiche voci[6], e poi con la delibera n. 83 del 6 novembre 2009.
La delibera CIPE n. 83 del 2009
In particolare, con ladelibera n. 83del 6 novembre 2009, il CIPEha disposto l’assegnazione di 900 milioni di euro in favore di interventi di risanamento ambientale e alla messa in sicurezza del Mezzogiorno, a valere sulle disponibilità del Fondo infrastrutture, attraverso la rimodulazione di precedenti assegnazioni.
Più precisamente, la delibera provvede a ridurre l’ammontare di risorse destinate nel triennio ad alcuni specifici interventi nel Mezzogiorno, per un importo complessivo di 900 milioni, al fine di recuperare risorse da destinare al nuovo intervento di competenza del Ministero dell’Ambiente, che è stato inserito nel Quadro di dettaglio e denominato “Interventi destinati al risanamento ambientale e alla messa in sicurezza del Mezzogiorno”[7].
Tale riserva di destinazione delle risorse del Fondo infrastrutture è stata confermata dalla legge finanziaria 2010 (legge n. 191/2009), che all'articolo 2, comma 240, ha destinato ai piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico (individuate dal Ministero dell’ambiente, sentite le autorità di bacino e il Dipartimento della protezione civile) un finanziamento pari a 1.000 milioni di euro, di cui 900 milioni a valere sulle disponibilità del Fondo infrastrutture e 100 milioni a valere sulle disponibilità del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale[8].
Nella successiva tavola sono riportati gli interventi i cui importi sono stati rimodulati dalladelibera CIPE n. 83/2009 rispetto alle originarie assegnazioni al fine di reperire i 900 milioni per gli interventi di risanamento ambientale e la messa in sicurezza del Mezzogiorno:
CIPE 52/2009
CIPE 83/2009
Riassetto sistema stradale ed autostradale
Completamento Asse Autostradale Salerno – Reggio Calabria: Macro lotto 3, parte 4°
Completamento Asse Autostradale Salerno – Reggio Calabria: galleria Fossino e svincolo di Laino Borgo
Strada Statale 106 Jonica: Megalotto 3, I° stralcio
Riassetto sistemi urbani e metropolitani
Schemi idrici Mezzogiorno
Opere medio piccole nel Mezzogiorno
Opere minori e interventi finalizzati al supporto dei servizi di trasporto
-363,75
Fondo Ministero dell’ambiente
Interventi destinati ai risanamenti ambientali e alla messa in sicurezza nel Mezzogiorno
Si segnala che con la delibera n. 41 del 13 maggio 2010 il CIPE, in applicazione dell’articolo 17, comma 2-bis, del D.L. n. 195/2009, ha assegnato, per il 2010, al Fondo per la protezione civile 100 milioni, da ripartire tra le regioni Emilia-Romagna (24 milioni), Liguria (24 milioni) e Toscana (52 milioni) colpite da eventi meteorici eccezionali verificatisi nell’ultima decade del mese di dicembre 2009 e nei primi giorni del mese di gennaio 2010, ponendo il relativo onere a carico dell’assegnazione complessiva di 1.000 milioni disposta dal CIPE il 6 novembre 2009 per il finanziamento di interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza e, in particolare, sulla quota di 900 milioni di euro posta a carico del Fondo infrastrutture.
Va, infine, aggiunto che il Quadro degli interventi allegato alla delibera n. 83/2009 è stato ulteriormente modificato dalla delibera n. 121 del 17 dicembre 2009 (G.U. n. 295 del 18 dicembre 2010), la quale, al fine di consentire la ricapitalizzazione della Società Stretto di Messina S.p.A., ha disposto alcune variazioni alla voce “Adeguamento rete ferroviaria meridionale, partecipazione FS a interventi a terra Ponte sullo Stretto”[9].
Alcuni dei finanziamenti previsti nel Piano degli interventi del Fondo infrastrutture sono già stati assegnati dal CIPE con apposite delibere nel frattempo approvate, come esposto nella tavola seguente.
Per quanto riguarda il riparto annuale dei finanziamenti via via concessi, le delibere CIPE specificano che “il finanziamento sarà erogato secondo modalità temporali compatibili con i vincoli di finanza pubblica correlati all’utilizzo delle risorse del FAS”.
La tavola che segue espone il Quadro di dettaglio del Piano degli interventi da finanziare con le risorse del Fondo infrastrutture esposto in allegato alla delibera n. 83/2009, come aggiornato, dalla delibera n. 29 del 2010.
Con riferimento ai singoli interventi del Piano, è altresì riportata l’indicazione delle delibere CIPE di assegnazione delle risorse con il relativo importo.
Quadro di dettaglio del Piano degli interventi – Delibera n. 29 del 2010
Riassetto del sistema ferroviario
Tratta Brescia — Treviglio dell'Asse AV/AC Milano — Verona. Ia fase
CIPE 22.9.2009, n. 81
Asse AV/AC Milano “Terzo Valico dei Giovi” — Genova. Ia fase
CIPE 6.11.2009, n. 101
Adeguamento rete ferroviaria meridio­nale, partecipazione FS e interventi a terra Ponte sullo Stretto
CIPE 17.12.2009,
n. 121: RFI
Partecipazione ANAS alla Società Stretto di Messina e interventi a terra e variante di Cannitello
n. 121: ANAS
n. 121: Cannitello
Variante di Cannitello (ulteriore quota residua)
Riassetto del sistema stradale ed autostradale
Traforo autostradale Frejus – Galleria di sicurezza
CIPE 26.6.2009, n. 43
Sistema Pedemontana Lecco Bergamo - la fase
CIPE 6.11.2009, n. 98
CIPE 22.7.2010, n. 73: SS 639 Lecco
Nodo di Perugia la Fase e Tre Valli. la fase
Collegamento tra tangenziale di Napoli e rete viaria costiera. la fase
CIPE 6.11.2009, n. 104
Adeguamento SS 372 Telesina (Caianello – Benevento)
Completamento Asse Autostradale Salerno – Reggio Calabria: nuovo svincolo di Eboli
Completamento Asse Autostradale Salerno – Reggio Calabria: svincolo di Mileto
Completamento Asse Autostradale Salerno – Reggio Calabria: svincolo di Rosario
Completamento Asse Autostradale Salerno – Reggio Calabria: svincolo di Laurana Borrello
Completamento Asse Autostradale Salerno – Reggio Calabria: svincolo di Lamezia – Torrente Randace
Strada Statale 106 Jonica: Variante Nova Siri
CIPE 8.5.2009, n. 20: SS 106 Ionica
Agrigento - Caltanisetta - A19: tratto dal Km 44 al Km 74 (Stralcio)
CIPE 26.6.2009, n. 37:
SS 640 Porto Empedocle
Strada Licodia Eubea Collegamento SS. 117-bis. Stralcio 2°
Asse stradale Maglie – Santa Maria di Leuca SS 275
CIPE 31.7.2009, n. 76
Strada Statale 260 Picente (Amatrice - Montereale - L'Aquila): Lotto 4° dallo svincolo di Marana allo svincolo di Cavallai
Opere connesse EXPO 2015 Prolungamento Linea M5 verso San Siro e Linea M4 (Milano)
CIPE 6.11.2009, n. 99: Linea M5
CIPE 6.11.2009, n. 100: Linea M4
Risanamento laguna Venezia
CIPE 31.7.2009, n. 59
Linea C Metropolitana Roma. Ulteriore stralcio
CIPE 22.7.2009, n. 60
Rete metropolitana regionale campana
CIPE 31.7.2009, n. 55 Collegamento ferrovie Cumana e Circumflegrea
CIPE 31.7.2009, n. 54: Circumvesuviana
CIPE 31.7.2009, n. 73: Circumvesuviana
CIPE 31.7.2009, n. 75: Metro Campania, linea C5
Nodi, urbani e metropolitani di Palermo e Catania
CIPE 6.11.2009, n. 105:
Nodi, sistemi urbani e metropolitani di Bari e di Cagliari
CIPE 31.7.2009, n. 56:
Ferrovie Sud–Est area di Bari
CIPE 31.7.2009, n. 57:
Ferrovie Sud–Est di Bari
CIPE 6.11.2009, n. 106
Edifici Sede dei Carabinieri in Parma
CIPE 26.6.2009, n. 49
Adeguamento sistemi metropolitani di Parma, Brescia, Bologna, Torino
CIPE 6.3.2009, n. 5:
rifacimento pista aeroporto “Dal Molin”; progettazione tangen­ziale Nord Vicenza
Sistemi di trasporto lacuale
CIPE 26.6.2009, n. 50 - Trasporto lacuale: laghi Maggiore, Garda, Como
Metrotramvia di Bologna
CIPE 31.7.2009, n. 74
Piastra logistica Taranto
CIPE 18.11.2010, n. 104
Piastre intermodali piemontesi
Ponte sullo Stretto di Messina (*)
D.L. n. 78/09, art. 4, co. 4-quarter
CIPE 6.11.2009, n. 102
CIPE 6.11.2009, n. 103
CIPE 6.11.2009, n. 84 Contratto di servizio Trenitalia
CIPE 6.11.2009, n. 83
CIPE 13.5.2010, n. 41
(Alluvione Liguria, Toscana e Emilia R.)
TOTALE netto Abruzzo
al 31. 12.2009
Abruzzo (Riserva) (*)
D.L. n. 39/2009, art. 14, co. 1
6.052,85
4.234,5
(*) Nell’ambito del Quadro di dettaglio qui esposto, va segnalato che alcuni interventi risultano attuativi di specifiche disposizioni legislative – in particolare, i decreti legge n. 39/2009 (terremoto Abruzzo) e n. 78/2009 (terzo decreto anticrisi) – che prevedono interventi da finanziare con le risorse del Fondo infrastrutture. In particolare:
§ il D.L. 28 aprile 2009, n. 39 (art. 14, co. 1) ha disposto l’utilizzo di 408,5 milioni del Fondo infrastrutture, da ripartire in quote annuali, per il finanziamento degli interventi di ricostruzione delle zone colpite dal sisma in Abruzzo. A valere su tale quota, il CIPE ha assegnato:
- con delibera n. 79 del 31 luglio 2009, 40 milioni per la ricostruzione dell’Università dell’Aquila;
- con delibera n. 82 del 6 novembre 2009, 200,8 milioni per la ricostruzione di 27 edifici pubblici nella città e nella provincia de L'Aquila.
§ il D.L. 1° luglio 2009, n. 78 (art. 4, co. 4-quater) ha posto a carico del Fondo infrastrutture il contributo complessivo in conto impianti di 1.300 milioni di euro a favore della società Stretto di Messina S.p.A., le cui quote annuali saranno determinate dal CIPE con successiva delibera.
Con delibera n. 102 del 6 novembre 2009, il CIPE ha disposto l’assegnazione della prima quota annua (12,7 milioni per il 2009) del suddetto contributo di 1.300 milioni in conto impianti alla società Stretto di Messina Spa. La delibera ha determinato in via programmatica le restanti quote annuali nella misura di 92,7 milioni nel 2010, 96,9 milioni nel 2011, 455,5 milioni nel 2012 e 642,2 milioni nel 2013.
La delibera CIPE n. 31 del 2010
Rispetto al Quadro di dettaglio degli interventi riportato nella precedente tabella, la delibera n. 31 del 13 maggio 2010 ha disposto una ulteriore rimodulazione tra gli interventi del Piano, con riferimento alle risorse del Fondo infrastrutture non ancora assegnate dal CIPE con apposite delibere.
Tali rimodulazioni sono state disposte in attuazione di specifiche disposizioni recate dalla legge finanziaria 2010 (legge n. 191 del 2009), che dispongono l’utilizzo delle disponibilità del Fondo infrastrutture per specifiche finalità. In particolare, l’art. 2 della legge n. 191/2009 prevede:
§ che il CIPE individui i programmi da sostenere per le necessità del settore agricolo, destinando a tale scopo 100 milioni a valere sul Fondo infrastrutture (comma 55)[10];
§ lo stanziamento di 500 milioni di euro a valere sul Fondo infrastrutture per l’attuazione del programma di interventi per la realizzazione delle nuove infrastrutture carcerarie o l’aumento della capienza di quelle esistenti (comma 219)[11].
In base alla delibera n. 31 del 2010, l’ammontare residuo disponibiledelle risorse del Fondo infrastrutture non ancora assegnate alla data del 13 maggio 2010 dal CIPE risultano pari a 1.424,2 milioni di euro.
In particolare la delibera n. 31/2010 stabilisce l’assegnazione di tali risorse, da effettuare con successive apposite delibere, alle seguenti priorità settoriali:
§ opere di difesa idraulica in ambiti urbani di rilevanza sopranazionale;
§ opere di manutenzione della rete stradale e ferroviaria (per un importo complessivo non superiore a 560 milioni);
§ opere per il superamento delle emergenze idriche;
§ interventi in sicurezza di opere stradali e ferroviarie;
§ trasporto metropolitano;
§ piastre logistiche;
§ opere infrastrutturali con capitali privati in misura superiore al 50%.
Assegnazione della quota residuale
Rispetto alle disponibilità residuali (1.424,2 milioni), con le seguenti deliberazioni del CIPE sono state complessivamente assegnate risorse pari a 660,6 milioni per i seguenti interventi:
§ CIPE 22 luglio 2010, n. 60: 24,8 milioni alla linea C della metropolitana di Roma;
§ CIPE 22 luglio 2010, n. 64: 292 milioni a Rete ferroviaria Italiana S.p.A.;
§ CIPE 22 luglio 2010, n. 64: 268 milioni ad ANAS S.p.A.;
§ CIPE 18 novembre 2010, n. 86: 12 milioni per il finanziamento del cunicolo esplorativo de La Maddalena (linea ferroviaria Torino-Lione);
§ CIPE 18 novembre 2010, n. 105: 22 milioni per il progetto di “Elettrificazione delle linee esercite dalle Ferrovie del Sud-Est”;
§ CIPE 18 novembre 2010, n. 106: 7,8 milioni per il progetto di “Riduzione inquinamento acustico lungo le linee esercite dalle Ferrovie del Sud-Est”;
§ CIPE 18 novembre 2010, n. 104: 33,6 milioni per il progetto definitivo della “piastra portuale di Taranto”;
§ CIPE 18 novembre 2010, n. 103: 400.000 euro alla Scuola Europea di Varese;
Inoltre la delibera del CIPE 11 gennaio 2011, n. 1, nel disporre la ripartizione del taglio del 10% delle risorse del FAS disposte dal D.L. n. 78 del 2010, ha ridotto la residua disponibilità del Fondo infrastrutture di 186,817 milioni (da 763,865 a 577,048 milioni).
Tali risorse residuali (577,048 milioni) sono stati assegnati con la delibera CIPE n. 12 del 5 maggio 2011 per 330 milioni all’ANAS e per 240 milioni a Rete ferroviaria Italiana S.p.A.
Settori prioritari CIPE 31/2010
Opere di difesa idraulica in ambiti urbani di rilevanza sopranazionale
Opere di manutenzione della rete stradale e ferroviaria
CIPE 22 luglio 2010, n. 64
Opere per il superamento delle emergenze idriche
Interventi in sicurezza di opere stradali e ferroviarie
CIPE 18 novembre 2010, n. 86
Tunnel La Maddalena
CIPE 18 novembre 2010, n. 105
Ferrovie Sud-Est - elettrificazione
CIPE 18 novembre 2010, n. 106
Ferrovie Sud-Est - inquinamento acustico
CIPE 22 luglio 2010, n. 60
Piastre logistiche
CIPE 18 novembre 2010, n. 104
Opere infrastrutturali con capitali privati
CIPE 11 gennaio 2011, n. 1
Riduzione risorse a copertura taglio D.L. n. 78/2010
CIPE 5 maggio 2011, n. 12
Si segnala, inoltre, che l’articolo 5, comma 1, del D.L. n. 138 del 2011, prevede la destinazione di una quota del Fondo infrastrutture, nel limite delle disponibilità di bilancio a legislazione vigente e fino ad un massimo di 250 milioni di euro per il 2013 e di 250 milioni di euro per il 2014, ad investimenti infrastrutturali effettuati dagli enti territoriali che procedono, rispettivamente, entro il 31 dicembre 2012 ed entro il 31 dicembre 2013, alla dismissione di partecipazioni in società esercenti servizi pubblici locali di rilevanza economica, diversi dal servizio idrico.
Da ultimo, la delibera 20 gennaio 2012, n. 6 nell’imputare le riduzioni di spesa disposte dalla tabella E della legge di stabilità per il 2012 (legge n. 183/2011) per complessivi 9.489,5 milioni, ha disposto che siano imputate per 2.790,2 milioni al ciclo di programmazione 2000-2006 e per 7.649,8 milioni al ciclo di programmazione 2007-2013: conseguentemente la delibera n. 6 riduce le assegnazioni riferite alla quota Fondo infrastrutture per 6.332,2 milioni (tabella 1 della delibera) e quella del Fondo strategico per 1.317,6 milioni (tabella 2).
Per la prosecuzione degli interventi della programmazione nazionale 2007-2013 interessati dall'imputazione delle riduzioni di spesa, provvisti di titoli giuridici perfezionati e ritenuti indifferibili dalle competenti Amministrazioni di settore, la medesima delibera CIPE n. 6 del 2012, alle tabelle 4 e 5 ha assegnato, rispettivamente, 1.583,74 milioni e 999,83 milioni a valere sulla parte residuale[12] dei 2.800 milioni di autorizzazione di spesa per il 2015 del Fondo per lo sviluppo e la coesione disposta dall’articolo 33, comma 3, della legge di stabilità 2012 relativamente al periodo di programmazione 2014-2020[13]. Con tali assegnazioni sono state reintegrate parte delle riduzioni di spesa disposte dalla tabella 1.
Più in particolare, si segnala che la tabella 4 della delibera n. 6 del 2012, oltre a reintegrare le assegnazioni al Fondo infrastrutture e al Fondo strategico, ha nuovamente assegnato 120,17 milioni agli interventi per la viabilità secondaria in Sicilia e in Calabria (delibere CIPE n. 122/2007 e 112/2008), che la tabella 1 aveva ridotto dagli originari 500 milioni a 270 milioni (-230 milioni).
La tabella 5 della delibera ha assegnato 999,83 milioni: essendo tuttavia allora disponibili – a valere sui 2.800 milioni di cui al citato articolo 33, comma 3 – soltanto 776,27 milioni, la copertura del finanziamento della quota eccedente (223,56 milioni) è stato posta (punto 6 della delibera n. 6/2012) a valere sulle risorse residuali relative ai cicli di programmazione 1994-1999 e 2000-2006[14].
Dei 999,83 milioni ripartiti dalla tabella 5, 353,63 milioni sono stati assegnati al Ministero delle infrastrutture a reintegro dei tagli disposti dalla tabella 1, mentre la restante quota è stata così attribuita:
§ 35 milioni per aiuti alle imprese operanti nel settore bieticolo-saccarifero (in attuazione di specifica autorizzazione comunitaria)[15];
§ 130 milioni per interventi volti a fronteggiare il dissesto idrogeologico nei territori del centro-nord (in attuazione degli accordi di programma stipulati dal Ministero dell’ambiente con le Regioni)[16];
§ 122,2 milioni per interventi attuativi del piano di edilizia carceraria;
§ 259 milioni per interventi di messa in sicurezza delle scuole;
§ 100 milioni per interventi per la costruzione di nuovi edifici scolastici.
Nella successiva tavola è ricostruito il quadro complessivo delle disponibilità del Fondo infrastrutture e l’utilizzo a seguito di disposizioni di legge (c.d. preallocazioni).
(art 6-quinquies D.L. 112/2008)
12.356,0
CIPE 18 dicembre 2008, n. 112
+7.356,0
CIPE 6 marzo 2009, n. 3
Preallocazioni
Preallocazioni delibera CIPE n. 112/2008, di cui:
- D.L. n. 162/2008, art. 1 – copertura oneri Fondo per l’adeguamento prezzi materiali da costruzione (300 mln di finanziamento, oneri triplicati)
- D.L. n. 185/2008, art. 25, co. 1 - Fondo investimenti Ferrovie dello Stato
- D.L. n. 185/2008, art. 25, co. 2 - Contratti servizio Trenitalia spa per tratte regionali (DM 20.4.2009)
- D.L. n. 185/2008, art. 26 – Privatizzazione Tirrenia (finanziamento di 65 mln annuali, oneri maggiorati nei primi due anni)
D.L. n. 185/2008, art. 18, co. 4-ter (Fiere di Bari, Verona, Foggia e Padova)
D.L. n. 185/2008, art. 25, co. 2 - Contratti servizio Trenitalia e CIPE 8 maggio 2009, n. 23 – Trasporto ferroviario media-lunga percorrenza
Disponibilità post preallocazioni
Segue una ulteriore tavola relativa alla destinazione degli 8.321 milioni risultanti dopo le preallocazioni sopraesposte - con specifica indicazione delle riserve in favore dell’edilizia carceraria e scolastica - sulla base delle delibere CIPE via via pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale nonché delle disposizioni di legge che introducono interventi il cui finanziamento è posto a carico della dotazione del Fondo infrastrutture. Sono quindi riportate le riduzioni (6.332 milioni) determinate dalla riprogrammazione degli interventi disposta dalla delibera CIPE n. 6 del 2012 in attuazione parziale delle riduzioni del Fondo disposto dalla tabella E della legge di stabilità per il 2012 (legge n. 183/2011), nonché il reintegro di assegnazioni disposto dalle tabelle 4 e 5 della medesima delibera. Nell’ultima colonna sono evidenziate le risorse effettivamente assegnate ai singoli interventi infrastrutturali.
Riduzioni CIPE 6/2012 Tab. 1
Reintegro CIPE6/2012
Riserve di assegnazioni CIPE 3/2009
CIPE 31 luglio 2009, n. 58 - Programma di completamento di Istituti penitenziari in costruzione nelle regioni Sardegna, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Calabria
CIPE 26 giugno 2009, n. 47 – Scuole dell’Abruzzo
CIPE 26 giugno 2009, n. 48 - Scuola europea di Parma
CIPE 13 maggio 2010, n. 32 - Piano straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico
+196,33
CIPE 18 novembre 2010, n. 103 Scuola europea di Varese
Quota residua
-406,44
+359,00
Disponibilità Piano degli interventi
delibera CIPE n. 52/2009
Assegnazione risorse del Piano
CIPE 6 marzo 2009, n. 5 – Rifacimento pista aeroporto “Dal Molin” (Vicenza)
Revocato da CIPE n. 15/2011 – vedi Fondo strategico
CIPE 6 marzo 2009, n. 5 – Progettazione tangenziale Nord Vicenza
D.L. 28 aprile 2009, n. 39, art. 14, co. 1 – Terremoto Abruzzo, di cui:
40 mln per ricostruzione Università dell’Aquila
(CIPE 31 luglio 2009, n. 79)
200,8 mln per ricostruzione di 27 edifici pubblici
(CIPE 6 novembre 2009, n. 82)
CIPE 8 maggio 2009, n. 20 - SS 106 Ionica
CIPE 26 giugno 2009, n. 43 - Traforo autostradale Frejus (5 milioni annui dal 2010 al 2015))
CIPE 26 giugno 2009, n. 37 - SS 640 Porto Empedocle
CIPE 26 giugno 2009, n. 49 - Ristrutturazione immobili Carabinieri a Parma
CIPE 26 giugno 2009, n. 50 - Trasporto lacuale nei laghi Maggiore, Garda e Como
D.L. 1° luglio 2009, n. 78, art. 4, co. 4-quater - Contributo in conto impianti alla Stretto di Messina Spa
-1.287,32
CIPE 31 luglio 2009, n. 54 - Raddoppio e interramento della linea ferroviaria Torre Annunziata – Pompei (Circumvesuviana)
CIPE 31 luglio 2009, n. 55 - Tratta ferroviaria Parco San Paolo – Via Terracina, (collegamento tra le ferrovie Cumana e Circumflegrea)
CIPE 31 luglio 2009, n. 56 - Automazione dei passaggi a livello Ferrovie Sud – Est nell’area di Bari
CIPE 31 luglio 2009, n. 57 - Eliminazione dell’inquinamento acustico lungo le linee gestite dalle Ferrovie Sud – Est nell’area di Bari
CIPE 31 luglio 2009, n. 59 – Salvaguardia della laguna e della città di Venezia
CIPE 31 luglio 2009, n. 73 - Ferrovia circumflegrea, tratta Soccavo – Traiano – Pianura e risanamento della Vecchia Galleria Camaldoli;-
CIPE 31 luglio 2009, n. 74 – Metrotramvia di Bologna
CIPE 31 luglio 2009, n. 75 – MetroCampania NordEst, linea C5
CIPE 31 luglio 2009, n. 76 - Asse stradale Maglie – Santa Maria di Leuca SS 275 (finanziamento parte residuale)
CIPE 22 settembre 2009, n. 81 - Tratta Brescia — Treviglio dell'Asse AV/AC Milano — Verona. Ia fase
CIPE 6 novembre 2009, n. 83 - Interventi destinati a risanamenti ambientali e messa in sicurezza nel Mezzogiorno
CIPE 6 novembre 2009, n . 84 - contratto di servizio Trenitalia
CIPE 6 novembre 2009, n. 98 – Pedemontana Lecco-Bergamo SS 639 provincia Lecco
CIPE 6 novembre 2009, n. 99 – Metropolitana Milano linea M4
CIPE 6 novembre 2009, n. 100 – Metropolitana Milano linea M5
CIPE 6 novembre 2009, n. 101 - Asse AV/AC Milano “Terzo Valico dei Giovi” — Genova. Ia fase
CIPE 6 novembre 2009, n. 103 -Opere minori e interventi finalizzati al supporto dei servizi di trasporto
CIPE 6 novembre 2009, n. 104 –Collegamento tra tangenziale di Napoli e il porto di Pozzuoli
CIPE 6 novembre 2009, n. 105 –Ammodernamento Aeroporto Falcone - Borsellino di Palermo
CIPE 6 novembre 2009, n. 106 -Impianti di segnalamento e sicurezza delle Ferrovie Sud-Est
CIPE 17 dicembre 2009, n. 121 - Adeguamento rete ferroviaria meridionale, partecipazione FS e interventi a terra Ponte sullo Stretto
CIPE 17 dicembre 2009, n. 121 - Partecipazione ANAS alla Società Stretto di Messina e interventi a terra
CIPE 17 dicembre 2009, n. 121 - Variante di Cannitello
Totale assegnazioni al 31.12.2009
Quota residuale al 31.12.2009
(CIPE n. 29/2010)
Assegnazioni legge finanziaria 2010:
Settore agricolo (art. 2, co. 55 e CIPE n. 107 del 2010)
Carceri (art. 2, co. 219)
Quota residuale al 13.5.2010
(CIPE n. 31/2010)
CIPE 22 luglio 2010, n. 60 – Linea C Metropolitana di Roma
CIPE 22 luglio 2010, n. 64 – RFI
CIPE 22 luglio 2010, n. 64 – ANAS
CIPE 18 novembre 2010, n. 86 - Tunnel
CIPE 18 novembre 2010, n. 104 - Piastra portuale di Taranto
CIPE 18 novembre 2010, n. 105 - Ferrovie Sud-Est – elettrificazione
CIPE 18 novembre 2010, n. 106 - Ferrovie sud est – inquinamento acustico
CIPE 11 gennaio 2011, n. 1 - Riduzione risorse a copertura taglio D.L. n. 78/2010
CIPE 5 maggio 2011, n. 12 - RFI
CIPE 5 maggio 2011, n. 12 - ANAS
Quota residuale non assegnata
CIPE 20 gennaio 2012, n. 6 – Utilizzo quota non assegnata
§ Il Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale
Il Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’articolo 7-quinquies, commi 10 e 11, del D.L. 10 febbraio 2009, n. 5 (legge n. 33/2009).
Per quanto concerne la dotazione del Fondo, il CIPE con la delibera n. 4 del 6 marzo 2009 ha disposto una riserva di programmazione in favore del Fondo strategico di 9.053 milioni di euro.
Per quanto concerne le finalità e le modalità di utilizzo del Fondo strategico, va segnalato che, a differenza di quanto previsto per gli altri due Fondi settoriali in cui il FAS è stato articolato, la norma istitutiva non prevede una specifica disciplina.
Tuttavia, la delibera n. 4/2009, nell’autorizzare la riserva di programmazione di 9.053 milioni a favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri, precisa che tale assegnazione è disposta per finalità di programmazione strategica per il sostegno dell’economia reale e delle imprese.
In ordine alle modalità di utilizzo di tale riserva, la delibera prevede che l’assegnazione delle risorse da parte del CIPE sia deliberata previo parere della Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Ministro dell’economia, tenuto conto delle istanze presentate dalle Amministrazioni centrali competenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica.
La riserva di 400 milioni per i rifiuti e per il G8
A valere su tale importo, la delibera ha disposto una riserva di 400 milioni per il finanziamento di interventi urgenti relativi all’emergenza rifiuti nella Regione Campania (con riferimento al termovalorizzatore di Acerra) e al G8 sull’Isola della Maddalena.
Si ricorda che il D.L. n. 195/2009 (recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile) ha quantificato in 355 milioni di euro il valore dell'impianto di termovalorizzazione di Acerra, precisando, nel caso del trasferimento della proprietà alla regione Campania o ad altro ente pubblico anche non territoriale, ovvero alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile, che le relative risorse saranno individuate con apposito provvedimento normativo, anche a valere sulle risorse del Fondo aree sottoutilizzate, per la quota nazionale o regionale.
Nelle more del trasferimento della proprietà, l’articolo 18 del decreto pone a carico del Fondo strategico parte degli oneri relativi all’affitto del termovalorizzatore di Acerra[17].
Con delibera n. 86 del 6 novembre 2010 il CIPE ha assegnato 150 milioni al Ministero dell’interno per il finanziamento di opere del Programma Tetra nella regione Sardegna, di cui 80 milioni a valere sulla riserva di 400 milioni prevista dalla delibera n. 4 del 2009 e 70 milioni sulle residuale risorse del Fondo strategico.
Con delibera n. 40 del 13 maggio 2010 il CIPE ha disposto a valere sulla riserva di 400 milioni l’assegnazione a favore del Dipartimento della protezione civile di complessivi 281 milioni, di cui 165 milioni per l’emergenza rifiuti in Campania, 71 milioni per l’organizzazione del Vertice G8 e 45 milioni per interventi sull’isola de La Maddalena.
La delibera CIPE n. 6 del 2012 nel porre a carico del Fondo parte delle riduzioni di spesa disposte dalla tabella E della legge di stabilità 2012 ha disposto una riduzione di 19,3 milioni delle risorse destinate a riserva per gli interventi per l’emergenza rifiuti in Campania e per il vertice G8.
L’utilizzo del Fondo a copertura di oneri legislativi
In ordine alle disponibilità finanziarie del Fondo strategico per l’economia reale, va considerato che già lo stesso D.L. n. 5/2009, che ha istituito il Fondo, ha posto a carico dell’istituendo Fondo il finanziamento di una serie di interventi:
§ il finanziamento del Fondo di garanzia per le PMI, nella misura di 1.000 milioni per il periodo 2010-2012 (articolo 7-quinquies, comma 8, D.L. n. 5/2009);
§ l’incremento del Fondo “conti dormienti” - destinato all’indennizzo dei risparmiatori rimasti vittime di frodi finanziarie - per un importo di 400 milioni nel 2012 (articolo 7-quinquies, comma 4, D.L. n. 5/2009). Il fondo “conti dormienti” è stato altresì incrementato di 103 milioni nel 2011 dall’articolo 8-octies del D.L. n. 5/2009; in questo caso, tuttavia, gli oneri sono posti genericamente a carico delle risorse FAS e non specificamente del Fondo strategico. La delibera CIPE del 13 maggio 2010, n. 30 ha chiarito che il finanziamento di tale intervento è stato posto a valere sulle risorse del Fondo strategico.
Ulteriori disposizioni di legge hanno successivamente previsto la copertura degli oneri da loro posti a valere sulle risorse del Fondo strategico a sostegno dell’economia reale. In particolare:
§ il D.L. n. 39 del 2009 (terremoto Abruzzo) prevede, all’articolo 14, comma 1, l’assegnazione, a valere sulle risorse del Fondo strategico, di un importo non inferiore a 2 miliardi e non superiore a 4 miliardi di euro, da ripartire in quote annuali, per il finanziamento degli interventi di ricostruzione. Con la delibera del 26 giugno 2009, n. 35 il CIPE ha deliberato l’importo di 3.955 milioni per gli interventi connessi al terremoto, e di 45 milioni alle zone franche urbane in Abruzzo. L'articolazione pluriennale delle risorse sarà individuata con successive delibere, anche sulla base dei fabbisogni comunicati dal Commissario delegato e compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica correlati all'utilizzo delle risorse FAS.
Nell’ambito dell’importo complessivo di 3.955 milioni previsto dalla delibera n. 35, il CIPE ha provveduto ad assegnare:
- con delibera n. 95 del 2009 227 milioni per il 2009 e 567 milioni nel 2010 per il finanziamento degli interventi di ricostruzione in Abruzzo;
- con delibera n. 50 del 2011 4,8 milioni per il finanziamento di interventi di realizzazione e adeguamento degli impianti di depurazione e collettamento fognario dei comuni di Capitignano e di Montereale (bacino del fiume Aterno-Pescara).
§ Il D.L. n. 69 del 2009 (articolo 1) ha previsto un finanziamento del programma di interventi infrastrutturali nelle aree sottoutilizzate per l’adeguamento delle reti di comunicazione elettronica pubbliche e private all’evoluzione tecnologica e alla fornitura dei servizi avanzati di informazione e di comunicazione del Paese (banda larga), fissato inizialmente nel limite massimo di 800 milioni per il periodo 2007-2013. Lo stanziamento è stato prima ridotto a 400 milioni dalla delibera CIPE n. 1 del 2011, poi30 milioni sono stati utilizzati dall’articolo 2, comma 4, octies, del D.L. n. 225 del 2010, al fine di rifinanziare il Fondo per il passaggio al digitale (art. 1, commi 927-929 della legge n. 296/2006) e la residuale quota di 370 milioni stata annullata dalla delibera CIPE n. 6 del 2012.
§ Il D.L. n. 78 del 2009 (articolo 4-septies) e poi la delibera CIPE n. 30 del 2010 hanno posto a carico delle risorse del Fondo strategico il finanziamento degli interventi dell'Istituto di Sviluppo Agroalimentare S.p.A. (ISA) nella misura di complessivi 150 milioni (20 milioni di euro per il 2009 e 130 milioni per il 2010). Lo stanziamento di 150 milioni in favore dell’ISA è stato annullato dalla delibera CIPE n. 6 del 2012.
§ La legge n. 99 del 2009, all’articolo 3, comma 5, ha previsto che il CIPE destini una quota del Fondo strategico agli interventi nelle zone franche urbane, fino al limite annuale di 50 milioni di euro. In base alla formulazione della norma, non veniva specificato il periodo temporale del finanziamento: la delibera CIPE n. 30 del 2010 ha specificato tale finanziamento nel triennio 2010-2012 per un importo complessivo di 150 milioni. La delibera CIPE n. 1 del 2011 ha disposto l’azzeramento del finanziamento di 150 milioni, quale copertura parziale del taglio del 10% delle risorse FAS disposto dal D.L. n. 78 del 2010.
§ L’articolo 18 del D.L. n. 195/2009 (c.d. D.L. protezione civile), come già ricordato, pone a carico del Fondo strategico parte degli oneri relativi all’affitto del termovalorizzatore di Acerra, per un importo pari a 90,3 milioni, di cui 60,3 milioni per l'anno 2010 e 30 milioniper l'anno 2011.
§ La legge finanziaria 2010 (legge n. 191 del 2009), all'articolo 2, comma 240 e la delibera CIPEn. 117 del 2009 hanno disposto l’assegnazione di 100 milioni per interventi di risanamento ambientale, a valere sulle disponibilità del Fondo strategico[18], attraverso la rimodulazione di precedenti assegnazioni. Il finanziamento di 100 milioni è stato annullato dalla delibera CIPE n. 6 del 2012.
Con la delibera n. 30 del 2010 il CIPE ha altresì precisato[19] che è stata imputata al Fondo strategico la copertura finanziaria di alcune autorizzazioni legislative di spesa, che ponevano l’onere, genericamente, a valere sulle risorse del FAS.
§ agevolazioni tributarie, contributive e previdenziali a favore delle popolazioni terremotate di Marche e Umbria, nell’importo di 22 milioni di euro (D.L. n. 162/2008, art. 3, co. 2 e 2-bis);
§ agevolazioni per favorire il diritto allo studio dei capaci e meritevoli (realizzazione di alloggi e borse di studio), con un onere complessivo di 470 milioni (D.L. n. 180/2008, art. 3);
§ riduzione del Fondo aree sottoutilizzate di 155 milioni, conseguente al taglio lineare delle dotazioni di spesa delle missioni di ciascun Ministero, a copertura degli oneri relativi alle assunzioni in università statali, di cui al D.L. n. 180/2008 (art. 4).
§ il D.L. 5 agosto 2010, n. 125, recante “Misure urgenti per il settore dei trasporti e disposizioni in materia finanziaria”, all’articolo 1, comma 3, incrementa di 140 milioni di euro per il 2010 lo stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze destinato a fare fronte agli oneri derivanti dalle garanzie assunte dallo Stato nei confronti della Società Tirrenia di Navigazione S.p.A., il cui onere è posto a carico del FAS nell'ambito delle risorse assegnate dal CIPE con la delibera n. 36 del 26 giugno 2009 (cfr infra).
§ Il D.L. n. 107 del 2011, all’articolo 10, comma 2, ha posto a carico del Fondo strategico gli oneri (17,4 milioni) derivanti dalla cessione, a titolo gratuito, al Governo della Repubblica di Panama delle unità navali denominate CP902 "Diciotti" e CP903 "Dattilo" in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto, per effetto della mancata retrocessione in permuta di tali unità navali alla società aggiudicataria della procedura concorsuale avviata con bando pubblicato nel supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea n. 97 del 20 maggio 2010.
Le assegnazioni del CIPE
A valere sulle residue risorse il CIPE ne ha disposto l’assegnazione ai seguenti interventi:
§ delibera n. 36 del 2009: 300 milioni per fronteggiare le situazioni di crisi degli stabilimenti FIAT di Pomigliano d’Arco e Termini Imprese. Di tale assegnazione 140 milioni sono stati utilizzati dal D.L. n. 125 del 2010 a copertura delle garanzie assunte dallo Stato nei confronti della Società Tirrenia di Navigazione S.p.A., mentre il restante finanziamento di 160 milioni è stato annullato dalla delibera CIPE n. 6 del 2012 a copertura delle riduzioni di tabella E disposte dalla legge di stabilità 2012.
§ delibera n. 39 del 2009: 45 milioni per le zone franche urbane (ZFU) dell’Abruzzo.
§ delibera n. 67 del 2009: 220 milioni quale contributo alla Fondazione RI.MED. per ricerca biotecnologica e biomedica.
§ delibera n. 68 del 2009: 60 milioni per la ricostruzione delle zone terremotate del Molise e della provincia di Foggia.
§ delibera n. 69 del 2009: 150 milioni di contributo al comune di Palermo per le emergenze relative allo smaltimento dei rifiuti; la delibera CIPE n. 41 del 2010 ha assegnato a tale finalità 35 milioni per l’anno 2010.
§ delibera n. 86 del 2009: finanziamento di 70 milioni (rispetto ad una assegnazione complessiva di 150 milioni) per la realizzazione della rete TETRA in Sardegna (Programma Interpolizie del Ministero dell’Interno).
§ delibera n. 120 del 2009, n. 120: assegnazione di 162 milioni per la strada statale Olbia-Sassari.
§ delibera n. 17 del 2011: 19,3 milioni per il completamento del Parco della musica e della cultura di Firenze;
§ delibera n. 15 del 2011: ha disposto la revoca del finanziamento di 11,5 milioni previsto dalla delibera CIPE n. 5 del 2009 per il rifacimento e la rototraslazione della pista dell’aeroporto civile Dal Molin di Vicenza. Le risorse resesi disponibili sono state, con la medesima delibera, riposizionate sul Fondo strategico, ed assegnate al comune di Vicenza per la destinazione ambientale prevista dal Piano di assetto del territorio del 26 agosto 2010 e per la realizzazione del nuovo museo aeronautico.
Il CIPE con la delibera 11 gennaio 2011, n. 1, al punto 9) e al relativo allegato, ha ripartito tra le assegnazioni FAS il taglio del 10% delle risorse disposto dall’articolo 2, del D.L. n. 78 del 2010, imputando alle residue disponibilità del Fondo strategico una riduzione di 50 milioni[20].
Da ultimo, la delibera 20 gennaio 2012, n. 6 nell’imputare le riduzioni di spesa disposte dalla tabella E della legge di stabilità per il 2012 (legge n. 183/2011) per complessivi 9.489,5 milioni, ha disposto che 2.790,2 milioni siano imputati al ciclo di programmazione 2000-2006 e 7.649,8 milioni al ciclo di programmazione 2007-2013: conseguentemente la delibera n. 6,alla tabella 2, riduce le assegnazioni riferite alla quota Fondo infrastrutture per 6.332,2 milioni e quella del Fondo strategico per 1.317,6 milioni annullando o riducendo diverse assegnazioni - come precedentemente esposto: di tale importo 152,5 milioni riguardavano risorse del Fondo non ancora assegnate. La tabella 4 della medesima delibera n. 6 del 2012 ha reintegrato le assegnazioni in favore del Fondo strategico per circa 400 milioni a valere sui 2.800 milioni assegnati per il 2015 al Fondo di sviluppo e coesione dall’articolo 33, comma 3, della legge di stabilità 2012 (legge n. 183 del 2011).
Va ricordato che l’articolo 22-ter del D.L. n. 78/2009 (legge n. 102/2009) ha previsto che le risorse del Fondo strategico sono incrementate con le somme derivanti dalla minore spesa per pensioni (conseguente all'innalzamento dell'età pensionabile delle lavoratrici), che il citato provvedimento quantifica nella misura di 120 milioni nel 2010 e di 242 milioni annui a decorrere dal 2011.
La norma prevede che tali risorse aggiuntive siano destinate ad interventi dedicati a politiche sociali e familiari, con particolare attenzione alla non autosufficienza.
Pertanto, tali ulteriori risorse non vanno ad aumentare la dotazione complessiva del Fondo gestita attraverso il CIPE, ma sono state iscritte direttamente sull’apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell’economia, afferente al Fondo strategico a sostegno dell’economia reale (cap. 2836). Le disponibilità sono state sinora sempre utilizzate a copertura di oneri recati dalle relative manovre annuali.
Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale
(art. 18, co. 1, lett. b-bis,
D.L. 185/2008)
D.L. n. 78/2009, art. 22-ter, co. 3 (a regime dal 2011) – integrazione della dotazione con economie di bilancio derivanti da riforma pensionistica
Legge n. 191/2009 (Finanziaria 2010), art. 2, co. 129: copertura oneri
Legge n. 220/2010 (Stabilità 2011), art. 1, co. 53: copertura oneri
Nella tavola che segue sono esposti gli interventi legislativi per i quali è stato autorizzato l’utilizzo delle risorse del Fondo strategico, nonché le assegnazioni effettuate sulla base di apposite delibere del CIPE. Nella seconda colonna sono indicate le riduzioni disposte dalla tabella 1 della delibera n. 6 del 2012 a copertura delle riduzioni disposte dalla tabella E della legge di stabilità 2012 e le rassegnazioni effettuate dalla tabella 4 della medesima delibera.
(art. 18, co. 1, lett. b-bis, D.L. 185/2008)
CIPE 6 marzo 2009, n. 4
+9.053,0
Riserva di assegnazioni CIPE 4/2009
termovalorizzatore di Acerra e G8 sull’Isola della Maddalena, di cui:
CIPE 6 novembre 2009, n. 86 - realizzazione della rete TETRA in Sardegna (Programma Interpolizie del Ministero dell’Interno) (quota complessiva 150 mln)
CIPE 13 maggio 2010, n. 40 –
- Organizzazione del Vertice G8
- Interventi isola La Maddalena
CIPE 20 gennaio 2012, n. 6 – Riduzione disponibilità
D.L. n. 162/2008, art. 3, co. 2 e 2-bis – Agevolazioni tributarie terremotati Marche e Umbria
D.L. n. 180/2008, art. 3 – Diritto allo studio
D.L. n. 180/2008, art. 4 – taglio lineare a copertura degli oneri relativi alle assunzioni in università statali
D.L. n. 5/2009, art. 7-quinquies, co. 4 – Incremento Fondo conti “dormienti
D.L. n. 5/2009, art. 7-quinquies, co. 8 – incremento Fondo di garanzia PMI
D.L. n. 5/2009, art. 8-octies, co. 3 – Incremento Fondo conti “dormienti”
D.L. n. 39/2009, art. 14, co. 1– Terremoto Abruzzo
Delibera 26 giugno 2009, n. 35,
- CIPE 6 novembre 2009, n. 95
- CIPE 5 maggio 2011, n. 50 Impianti depurazione e collettamento fognario comuni di Capitignano e Montereale (bacino fiume Aterno-Pescara)
D.L. n. 39/2009, art. 10, co. 1-bis – Fondo finanziamento zone franche urbane Abruzzo ([21]) - CIPE 13 maggio 2010, n. 39 – Indivi­duazione e perimetrazione della zona franca urbana del Comune dell’Aquila
D.L. n. 78/2009, art. 4-septies - Contributo all’Istituto Sviluppo Agroalimentare Spa (ISA)
L. n. 69/2009, art. 1 – Banda larga (quota residuale su 800 iniziale)
D.L. n. 225/2010, art. 2, co. 4-octies – Riduzione risorse banda larga per Fondo per il passaggio al digitale
CIPE 11 gennaio 2011, n. 1 - Riduzione risorse banda larga a copertura taglio D.L. n. 78/2010
L. n. 99/2009, art. 3, co. 5 – Zone franche urbane (nel limite di 50 mln annui)
CIPE 11 gennaio 2011, n. 1 - Riduzione risorse zone franche urbane (150 mln) a copertura taglio D.L. n. 78/2010
CIPE 26 giugno 2009, n. 36 – Situazioni di crisi stabilimenti FIAT di Pomigliano d’Arco e Termini Imprese (originari 300 mln)
D.L. n. 125/2010, art. 1, co. 3: garanzia dello Stato per Tirrenia Spa (a valere su quota CIPE n. 36/2009)
CIPE 31 luglio 2009, n. 67 – Contributo Fondazione RI.MED per ricerca biotecnologica e biomedica
CIPE 31 luglio 2009, n. 68 – Ricostruzione zone terremotate del Molise e Foggia
CIPE 31 luglio 2009, n. 69 - Igiene ambientale a Palermo
CIPE 13 maggio 2010, n. 41 (assegnazione di 35 mln)
Legge n. 191/2009, art. 2, co. 240 - Interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza nel Mezzogiorno
CIPE 17 dicembre 2009, n. 117
CIPE 22 luglio 2010, n. 68
D.L. n. 195/2009, art. 18 - copertura parziale oneri affitto del termovalorizzatore di Acerra
CIPE 17 dicembre 2009, n. 120 – S.S. Olbia-Sassari
CIPE 5 maggio 2011, n. 15 - Museo aeronautico di Vicenza (ex quota Dal Molin – CIPE n. 5/2009)
CIPE 5 maggio 2011, n. 17 - Parco della musica e della cultura di Firenze
D.L. n. 107/2011, art. 4, co. 31 – Cessioni 2 unità navali CP alla Repubblica di Panama
CIPE 20 gennaio 2012, n. 6 – Riduzione quota residuale non assegnata
§ Il Fondo sociale per l’occupazione e formazione
(quota finanziata a valere sulle risorse FAS)
IlFondo sociale per l’occupazione e la formazione è istituito dall’articolo 18 del D.L. n. 185/2008 nello stato di previsione del Ministero del lavoro.
In tale Fondo confluiscono anche le risorse del Fondo per l'occupazione nonché le risorse comunque destinate al finanziamento degli ammortizzatori sociali concessi in deroga alla normativa vigente e quelle destinate in via ordinaria dal CIPE alla formazione.
Fermo restando quanto previsto per l’utilizzo delle risorse del Fondo per l'occupazione, le risorse FAS assegnate al Fondo sociale per occupazione e formazione sono destinate alle attività di apprendimento prioritariamente svolte in base a libere convenzioni volontariamente sottoscritte anche con università e scuole pubbliche, nonché di sostegno al reddito.
Per le risorse del Fondo provenienti dal Fondo per le aree sottoutilizzate resta fermo il vincolo di destinare alle regioni del Mezzogiorno l'85% delle risorse ed il restante 15% alle regioni del Centro-Nord.
In base all’Accordo Governo-Regioni del 12 febbraio 2009, relativo agli interventi e alle misure anticrisi di sostegno del reddito, cui è stata data attuazione con l’Intesa dell’8 aprile 2009 relativa anche allo schema di accordo in materia di Fondo sociale europeo, le risorse da desinare agli ammortizzatori sociali sono state stabilite in complessivi 5,350 miliardi di euro, di cui circa 4 miliardi provenienti dal Fondo aree sottoutilizzate e la restante quota (oltre 1,3 miliardi) autorizzati dalla legge finanziaria per il 2009 (art. 2, comma 35, legge n. 203/2008) e dall’articolo 19 del D.L. n. 185/2008.
Più specificamente l’Accordo del 12 febbraio 2009 ha individuato risorse per circa 8 miliardi di euro “da destinare nel biennio 2009-2010 ad azioni di sostegno al reddito e di politica attiva del lavoro (…). Tali risorse e gli interventi necessari a un loro efficace utilizzo possono utilmente vedere la convergenza di un'azione dello Stato e delle Regioni. Per quanto riguarda il primo, esso può mobilizzare risorse nazionali per 5.350 milioni di euro (di cui per circa 1.400 milioni derivanti dall'articolo 2, comma 35, della legge finanziaria 2009 e dall'art. 19 D.L. n. 185/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 2 del 2009, relativo al sostegno al reddito e all'occupazione, e 3.950 milioni dall'art. 6-quater D.L. n. 112/2008 e dal Fondo per le aree sottoutilizzate - quota nazionale), mentre l'obiettivo per il contributo regionale è pari a 2.650 milioni di euro a valere sui programmi regionali FSE (Fondo sociale europeo)”.
In attuazione del citato accordo, la delibera CIPE n. 2 del 6 marzo 2009 ha assegnato al Fondo sociale per l’occupazione e la formazione 4 miliardi di euro, di cui 2,950 miliardi destinati al Centro-Nord e 1,050 miliardi al Mezzogiorno.
Tali risorse vengono riferite per 980 milioni al 2009 e per 3.020 milioni al 2010.
Nella seduta del 31 luglio 2009 il CIPE (delibera n. 70/2009) ha peraltro disposto l’anticipazione al 2009 di 500 milioni di euro dell’annualità 2010, al fine di fronteggiare il forte ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga.
Fondo sociale per occupazione e formazione (quota FAS)
(art 18, co. 1, lett. a, D.L. 185/2008)
CIPE 6 marzo 2009, n. 2
CIPE 31 luglio 2009 n. 70
Legge n. 191/2009, art. 2, co. 158: riduzione disponibilità
+3.900,0
Secondo quanto riportato nella delibera n. 2/2009, l’importo di 4 miliardi proviene, per 1,2 miliardi dalle risorse recuperate ai sensi dell'articolo 6-quater del D.L. 112/2008 (cioè risorse FAS relative alla programmazione 2000-2006 assegnate alle amministrazioni centrali e regionali che alla data del 31 maggio 2008 non risultavano ancora impegnate), accertate dal CIPE nella delibera n. 1/2009, mentre i restanti 2,8 miliardi verranno recuperati a valere su risorse non utilizzate relative alla programmazione 2007-2013.
Al fine di assicurare l’immediata disponibilità delle suddette risorse per gli ammortizzatori sociali, l’articolo 7-ter, comma 20, del decreto-legge n. 5 del 2009 ha autorizzato il Fondo di rotazione per le politiche comunitarie (previsto dalla legge n. 183/1987) ad anticipare le quote di contributi comunitari e statali previste fino all’annualità 2010che rientrano nei programmi finanziati dal Fondo Sociale Europeo della programmazione 2007-2013, come previsto nella citata Intesa dell’8 aprile 2009, relativa anche allo schema di accordo in materia di Fondo sociale europeo.
Il Fondo sociale per l’occupazione e la formazione è gestito direttamente dal Ministero del lavoro, che lo ha destinato pressoché integralmente a copertura degli oneri per gli ammortizzatori sociali[22].
2.2.2 Le assegnazioni alle Amministrazioni regionali
Con la delibera n. 1 del 6 marzo 2009, il CIPE, oltre ad aggiornare la dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate, ha definito la quota di pertinenza delle Amministrazioni regionali.
A valere sulle risorse disponibili del FAS (52.437 milioni di euro), alle Amministrazioni regionali sono stati assegnati 27.027 milioni di euro, destinati alla realizzazione dei programmi strategici di interesse regionale, dei programmi interregionali e degli obiettivi di servizio agli interventi, attraverso cui si attua la politica regionale unitaria per le priorità del Quadro strategico nazionale (QSN 2007-2013).
Le risorse destinate alle Amministrazioni regionali sono state ripartite rispettivamente:
§ per 21.831,5 milioni in favore d elle regioni del Mezzogiorno
§ per 5.195,5 milioni in favore del Centro-Nord.
Nell’ambito della quota assegnata al Mezzogiorno e al Centro-Nord, il riparto percentuale tra le regioni è effettuata sulla base della “chiave di riparto” contenuta nell’Allegato al QSN 2007-2013, approvato con la delibera CIPE n. 174 del 22 dicembre 2006.
Con la delibera dell’11 gennaio 2011, n. 1 il CIPE ha ripartito il taglio complessivo del 10% delle risorse (4.990,8 milioni) disposto dall’articolo 2, del D.L. n. 78 del 2010 tra le assegnazioni del FAS già effettuate, imputandone 1.714,9 alle regioni del Mezzogiorno (cui vanno aggiunti 167,1 milioni di programmi interregionali e 602,4 milioni per gli obiettivi di servizio, cioè la c.d. premialità[23]), e circa 520 milioni alle regioni del Centro-Nord. La restante quota è stata imputata al FAS-Infrastrutture, al Fondo strategico e a parte delle risorse recuperate dalla ricognizione ex articolo 6-quater del D.L. n. 122/2008.
Rispetto alla ripartizione originaria (CIPE n. 166/2007) le risorse destinate al Mezzogiorno risultano ridotte di 3,5 miliardi e quelle alle regioni del Centro-Nord di 800 milioni.
Si evidenzia che, mentre la delibera n. 1/2009 indicava comunque la possibilità che le risorse venissero reintegrate nell’importo originario "a partire dal 2011, ovvero anticipatamente, in un quadro di finanza pubblica più favorevole", la delibera n. 1/2011, al punto 10, stabilisce che “le Regioni possono coprire la differenza originaria del programma e le risorse disponibili, ovvero adeguare il programma al nuovo quadro finanziario, indicando i relativi criteri”.
Il riparto regionale, come determinato dalle delibere CIPE è indicato nelle tavole seguenti:
22.841,5
21.831,5
19.347,2
Programmi di interesse strategico regionale
4.105,5
3.896,4
3.105,1
2.278,5
Progetti strategici di interesse interregionale
Obiettivi servizio (premialità)
Per quanto riguarda la regione Campania, si segnala che l’articolo 3 del D.L. 26 novembre 2010 n. 196 (legge n. 1/2011), al comma 1 autorizza la regione Campania a disporre di 150 milioni di euro a valere sulla quota regionale ad essa spettante - annualità 2007/2013, del Fondo aree sottoutilizzate, per le attività di raccolta e trasporto dei rifiuti; il comma 2,novellando il comma 12, articolo 11, D.L. n. 90/2008, ridetermina la copertura degli oneri derivanti dall’Accordo sottoscritto il 18 luglio 2008, poi modificato con Atto 8 aprile 2009, tra il Ministero dell’ambiente e la regione Campania per interventi di bonifica ambientale in 282 milioni, ponendo il relativo onere a valere sulle risorse del FAS destinate alla programmazione regionale, a carico della quota assegnata alla regione Campania dalla delibera CIPE n. 1/2009.
Inoltre, l’articolo 2, comma 2, del D.L. 31 marzo 2011, n, 34 a posto a carico delle risorse FAS destinate alla regione Campania una parte (non specificata) degli oneri per la realizzazione di un programma straordinario di interventi nell’area archeologica di Pompei.
Il D.L. 2 marzo 2012, n. 16, all’articolo 12, comma 8, autorizza la regione Campania ad utilizzare le risorse (355,5 milioni) del Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 relative al Programma attuativo regionale, per l'acquisto del termovalorizzatore di Acerra ai sensi dell'articolo 7 del D.L. n. 195 del 2009.
Si ricorda che la legge finanziaria per il 2010 (legge n. 191 del 2009) all’articolo 2, comma 90, prevede che le regioni interessate dai piani di rientro dai disavanzi sanitari, d’intesa con il Governo, possono utilizzare a copertura dei debiti sanitari le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate relative ai programmi di interesse strategico regionale (delibera CIPE n. 1/2009), nel limite individuato nella delibera di presa d’atto dei singoli piani attuativi regionali da parte del CIPE. Con la delibera n. 3 del 23 marzo 2011 il CIPE ha autorizzato l’utilizzo delle risorse del FAS 2007 – 2013 assegnate alle regioni Abruzzo (160,340 milioni di euro), Campania (322 milioni di euro) e Lazio (796,782 milioni di euro) per il ripiano dei rispettivi disavanzi sanitari. Successivamente la delibera n. 77 del 2011 ha posto a carico del PAR (Programma attuativo regionale) della Regione siciliana l’importo di 686 milioni per la copertura delle rate di ammortamento degli anni 2010-2013 di un mutuo contratto per far fronte ai debiti pregressi del sistema sanitario regionale. Analogamente la delibera n. 12 del 2012 ha posto a carico del PAR della regione Molise la somma di 55 milioni per il ripiano del proprio disavanzo sanitario.
La delibera CIPE n. 1/2009 prevede che i programmi attuativi FAS, sia regionali che interregionali, devono essere inviati dalle Amministrazioni responsabili al Ministero dello sviluppo economico per la verifica di coerenza ed efficacia programmatica ed attuativa.
Entro 30 giorni dall’esame con esito positivo del programma ricevuto, il Ministero trasmette il programma al CIPE per la relativa presa d’atto.
Dopo la presa d’atto da parte del CIPE, il MISE, entro 15 giorni, adotta il provvedimento con il quale lo Stato assume l’obbligazione per le quote annuali di risorse FAS indicate nel programma stesso nei confronti della Regione.
Con delibera n. 11 del 6 marzo 2009 il CIPE ha preso atto dei programmi attuativi FAS di interesse strategico delle regioni Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e della provincia autonoma di Bolzano.
Con delibera n. 69 del 31 luglio 2009 il CIPE ha preso atto del programma attuativo FAS di interesse strategico (PAR – Programma attuativo regionale) della Regione Siciliana.
La delibera CIPE n. 1/2011, al punto 10, stabilisce che, qualora le Regioni provvedano ad adeguare il programma regionale al nuovo quadro finanziario, sulla base della revisione così comunicata, da compiersi entro un termine massimo di 30 giorni dalla data di assunzione della delibera stessa (11 gennaio 2011), sarà adottato dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica il provvedimento di messa a disposizione delle risorse. Nel caso in cui le Regioni comunichino di avvalersi della facoltà di lasciare inalterato il valore del programma provvedendo alla copertura della differenza con risorse diverse dal FAS, il Dipartimento provvederà direttamente alla adozione del provvedimento di messa a disposizione delle risorse come previsto dalla delibera n. 166/2007.
La revisione nel medesimo termine è condotta sui programmi regionali FAS che non siano stati oggetto di presa d’atto da parte del CIPE, cui saranno sottoposti entro 15 giorni dalla conclusa revisione.
Resta fermo per le Regioni del Mezzogiorno, tenuto conto delle linee guida per la realizzazione del Piano nazionale per il Sud, che i programmi FAS sono sottoposti, entro 30 giorni, a revisione per essere resi coerenti con le priorità strategiche e le specifiche indicazioni progettuali del Piano e per individuare gli interventi strategici. Gli stessi Programmi sono sottoposti al CIPE entro 15 giorni dalla conclusa revisione.
Il CIPE ha preso atto con delibera n. 63 del 2011 del PAR della regione Molise (407,1 milioni) e con delibera n. 79 del 2011 del PAR della regione Abruzzo (607,7 milioni).
In data 20 gennaio 2012 il CIPE, con le delibere nn. 9, 10 e 11, ha preso atto, rispettivamente, del programma attuativo regionale (PAR) della Regione Veneto (513,4 milioni), della Regione autonoma Friuli Venezia-Giulia (160,4 milioni) e del programma attuativo provinciale (PAP) della provincia autonoma di Trento (48,6 milioni).
Peraltro la delibera CIPE n. 64 del 2011 il ha disposto la presa d'atto relativa all'anticipazione di risorse, a valere sulle risorse PAR della regione Abruzzo, per la realizzazione dell'evento "Mondiali di sci juniores 2012" (12 milioni), mentre la delibera n. 81 del 2011 il CIPE ha preso atto dell’ dell'esigenza della Regione Siciliana di utilizzare l'importo di 200 milioni - a valere sulla dotazione FAS del Programma attuativo regionale 2007/2013 - per il finanziamento regionale (200 milioni) degli strumenti agevolativi nazionali dell'Accordo di programma per la disciplina degli interventi di riqualificazione e reindustrializzazione del polo industriale di Termini Imerese (Palermo).
§ Il Piano per il Sud
Nella seduta del 26 novembre 2010 il Governo Berlusconi ha approvato il Piano nazionale per il Sud (PNS), con lo scopo di realizzare grandi progetti infrastrutturali a rete, materiali e immateriali, destinati principalmente al sistema dei collegamenti dorsali e trasversali, con specifico riferimento al sistema ferroviario Alta Capacità/Alta Velocità, alle opere logistiche ed in particolare ai seguenti sistemi ferroviari e viari:
b i sistemi stradali Olbia - Sassari ed il completamento della autostrada Salerno - Reggio Calabria.
Con le successive delibere n. 62 e n. 78 del 2011 e n. 8 del 2012, che di seguito si illustrano, il CIPE ha individuato gli interventi e le risorse da destinare al Piano per il Sud.
CIPE n. 62 del 2011: Interventi infrastutturali
Con la delibera 3 agosto 2011, n. 62, il CIPE ha individuato e assegnato le risorse destinate ad interventi infrastrutturali di rilievo nazionale ed interregionale e di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del Piano nazionale per il Sud per complessivi 7.501,2 milioni.
In particolare al punto 1 della delibera, al fine di finanziare parte del Piano, si dispone la riduzione delle assegnazioni a carico del FAS relative alla programmazione 2007-2013 per l’importo di 1.851,59 milioni a valere sulle risorse destinate ai programmi interregionali (PAIN) e sugli obiettivi di servizio (OdS) – da ultimo determinate dalla delibera 11 gennaio 2011, n. 1[24] - che vengono pertanto a essere così rideterminate:
CIPE 1/2011
Dotazione residuale
PAIN Energie rinnovabili
-370,32
PAIN Attrattori culturali, naturali e turismo
-1.110,95
-1.851,59
2.061,47
La quota di 1.851,6 viene destinata per 742,8 milioni alle infrastrutture strategiche nazionali e 1.079 milioni a quelle interregionali e regionali.
La restante quota di finanziamento del Piano per il Sud disposta con la delibera n. 62/2011 è posta a valere sulle risorse dei cofinanziamenti dei programmi attuativi regionali (PAR), per complessivi 5.649,6 milioni, così ripartiti tra le regioni, come indicato nelle tavole 3 e 10 della delibera:
Interreg. e regionali
5.649,6
La delibera CIPE n. 62 ha individuato gli interventi strategici nazionali ritenuti strategici per lo sviluppo del Mezzogiorno, ne ha quantificato il costo, verificato i finanziamenti già disponibili e, considerando il restante fabbisogno finanziario, ha provveduto al parziale finanziamento a valere sulle risorse dei PAIN, degli Obiettivi di Servizio e dei PAR, come riportato nelle successive tavole.
CIPE n. 62
PAIN-OdS
Direttrice ferroviaria Napoli-Bari
Puglia: 100,0
Campania: 100,0
Direttrice ferroviaria Salerno- Reggio Cal.
Calabria: 200,0
S.S. Sassari – Olbia
Sardegna: 406,5
Autostrada Salerno Reggio Cal. – completamento interventi in corso
Campania: 63,5
Basilicata: 40,8
Infrastrutture regionali e interreg.
Basilicata – Infrastrutture stradali
Basilicata: 206,5
Basilicata: ferrovie
Basilicata: 12,0
Calabria: SS 182 Trasversale delle Serre
Calabria: 185,9
Calabria: interventi complementari
Calabria: 220,0
Calabria: corridoi stradali e autostradali
Calabria: 122,4
Calabria: Schemi idrici e acquedotti
Calabria: 135,0
Calabria: Autostrada Jonica E90
Campania: opere ferroviarie
Campania: 584,8
Campania: opere viarie
Campania: 523,0
Campania:porti e interporti
Campania: 73,8
Molise: Termoli – San Vittore
Molise: danni alluvionali
Molise: sisma 2002
Puglia: idrico
Puglia: 330,0
Puglia: ferrovie
Puglia: 126,0
Puglia: viabilità stradale
Puglia: 244,9
Puglia: nodi aeroportuali
Puglia: 81,0
Puglia: trasporto urbano
Puglia: 91,5
Puglia: aree insediamenti produttivi
Puglia: 8,0
Puglia: banda larga
Puglia: 17,0
Sardegna: trasporti
Sardegna: 437,0
Sardegna: idrico
Sardegna: 229,9
Sicilia: Circumetnea
Sicilia: 100,0
Sicilia: settore stradale
Sicilia: 992,9
Totale regionali e interregionali
5.817,7
4.738,7
TOTALE DELIBERA CIPE n. 62
5.831,6
CIPE n. 78 del 2011: Università
Analogamente con la delibera 30 settembre 2011, n. 78, il CIPE ha individuato e assegnato le risorse destinate ad interventi infrastrutturali di rilievo nazionale ed interregionale e di rilevanza strategica regionale in ambito universitario per complessivi 1.027,4 milioni.
In particolare al punto 1 della delibera n. 78, al fine di finanziare parte degli interventi, si dispone la riduzione delle assegnazioni a carico del FAS relative alla programmazione 2007-2013 per l’importo di 349,75 milioni a valere sulle risorse destinate ai programmi interregionali (PAIN) e sugli obiettivi di servizio (OdS), che vengono pertanto a essere così rideterminate:
CIPE 62/2011
Piano per il Sud – Università
(CIPE 78/2011)
-349.75
La riduzione di circa 350 milioni viene destinata per 150 milioni a tre Poli integrati di Ricerca – Alta formazione – Innovazione e 197,7 milioni al sistema universitario regionale[25]. La restante quota di finanziamento disposta con la delibera n. 78/2011 è posta a valere sulle risorse dei cofinanziamenti dei programmi attuativi regionali (PAR), per complessivi 679,7 milioni, ripartiti tra le regioni.
INFRASTRUTTURE UNIVERSITA’
Univ. Abruzzo
Univ. Campania
Univ. Puglia
Univ. Sardegna
Univ. Sicilia
Interreg. - regionali
CIPE n. 8 del 2012: Rischio idrogeologico
Con la delibera n. 8 del 2012 il CIPE ha assegnato risorse per interventi di contrasto del rischio idrogeologico nel Mezzogiorno per un ammontare complessivo di 679,7 milioni, di cui 262,6 milioni a valere sui programmi interregionali (PAIN), 252,1 milioni a valere sui programmi attuativi regionali (PAR) e 65 a valere su risorse proprie del Ministero dell’ambiente.
La quota relativa ai PAIN è stata così suddivisa:
Dotazione post CIPE n. 78/2011
Risorse per “Frane e versanti”
L’ammontare delle risorse assegnate dalla delibera del CIPE n. 8 del 2012 risulta così distribuito:
Delibera 8/2012
Quota Min. Ambiente
Riduzione PAIN
Riduzione PAR
(Giugliano-NATO)
L’elenco degli interventi per ogni singola regione è riportato nell’Allegato alla delibera stessa.
2.3 Le risorse per il periodo 2012-2015
Come accennato precedentemente, la delibera n. 6 del 2012 ha definito il quadro finanziario complessivo del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) per il periodo 2012-2015.
La definizione delle risorse, al netto delle riduzioni di spesa disposte in via legislativa pari a 10.439,9 milioni[26], è stato così definito:
- calcolato le risorse disponibili (33.469,2 milioni), sommando agli stanziamenti di competenza indicati dalla Tabella E della legge di stabilità 2012 le risorse in conto residui al 1° gennaio 2012;
- detratto le risorse già assegnate (31.410,3 milioni) con precedenti delibere CIPE al netto delle risorse già trasferite con decreti ministeriali;
- alla quota residuale (2.058,9 milioni) ha aggiunto le ulteriori risorse per il 2015 previste dall’articolo 33, comma 3, della legge di stabilità 2012 (2.800 milioni) e sottratto la quota già assegnata con la delibera n. 83 del 2011 (439,9 milioni);
- ne consegue una disponibilità di 4.418,9 milioni.
Competenza: Fondo annualità 2012-2015 – tabella E legge di stabilità 2012
Residui: Fondo da bilancio al 1° gennaio 2012
7.116,0
Totale massa spendibile Fondo
33.469,2
Assegnazioni escluse dalle riduzioni «ope legis», al netto dei trasferimenti già operati:
Fondo regionale 2007-2013
Fondo regionale 2000-2006
Fondo regionale non ricompreso nelle intese istituzionali di programma e precedente al periodo di programmazione 2000-2006
Ricostruzione post-terremoto Abruzzo
Totale assegnazioni escluse
31.410,3
IMPORTO RESIDUO PER LA PROGRAMMAZIONE NAZIONALE
Ulteriori stanziamenti del Fondo recati, per l'anno 2015, dall'articolo 33, comma 3, della legge n. 183/2011 (delibera CIPE n. 83 del 2011)
DOTAZIONE COMPLESSIVA DEL FONDO PER LA PROGRAMMAZIONE NAZIONALE
4.858,9
Assegnazioni già disposte a carico dell'articolo 33, comma 3, della legge n. 183/2011 (delibera CIPE n. 83 del 2011)
DISPONIBILITA' RESIDUE PER LA PROGRAMMAZIONE NAZIONALE
4.418,9
Il raccordo tra il quadro programmatico del CIPE e le disponibilità di bilancio effettuato dalla delibera n. 6 del 2012
Le riduzioni di spesa in bilancio disposte ai sensi del D.L. n. 98 del 2011 (10.439,9 milioni di euro) sono state così imputate dalla delibera n. 6 del 2012 ai diversi cicli di programmazione nazionale:
Programmazione 2000-2006 e ante
Riduzioni: -10.439,9, di cui
-7.649,8, di cui
-2.790,1
Fondo infrastrutture (tab. 1): -6.332,2
Fondo strategico (tab. 2): -1.317,6
Disponibilità residue: 4.418,9, di cui
Reintegro assegnazioni (tab. 4): -1.583,7
Conferma assegnazioni (tab. 3): -1.690,0
Quota residua: 776,3
Quota residua: 368,9
Assegnazioni (tab. 5): -999,8
Saldo negativo: 223,5
Copertura ex quota 2000-2006: 368,9
Quota residua: 145,3
(da destinare a interventi sui beni culturali)
Si segnala, infine, che, a valere su tali risorse residuali, le delibere n. 38 e 39 del 23 marzo 2012 assegnano, rispettivamente, 70 milioni in favore del Ministero per i beni e le attività culturali, per la realizzazione di nove interventi prioritari di competenza del medesimo Ministero su sedi museali di rilievo nazionale e 6 milioni per il completamento delle opere di restauro del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.
Le risorse indicate dalla delibera n. 38 sono destinate ai seguenti interventi:
Reggia di Capodimonte – Napoli
Grande Brera – Milano
Grandi Gallerie dell’Accademia – Venezia
Polo museale di Melfi-Venosa
Polo museale di Cagliari
Polo museale di Sassari