Source: https://lexscripta.it/codici/codice-procedura-civile/articolo-75
Timestamp: 2019-09-16 04:16:41+00:00
Document Index: 60745054

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 59', 'art. 46', 'art 75']

Art 75 cpc | Codice di Procedura Civile | Capacità processuale. | Lexscripta
Art. 75 c.p.c. Capacità processuale.
Sono capaci di stare in giudizio le persone che hanno il libero esercizio dei diritti che vi si fanno valere. Le persone che non hanno il libero esercizio dei diritti non possono stare in giudizio se non rappresentate, assistite o autorizzate secondo le norme che regolano la loro capacità. Le persone giuridiche stanno in giudizio per mezzo di chi le rappresenta a norma della legge o dello statuto. Le associazioni e i comitati, che non sono persone giuridiche, stanno in giudizio per mezzo delle persone indicate negli articoli 36 e seguenti del codice civile.
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Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 01 feb 2010, n. 2224
In tema di giurisdizione sulla domanda di pagamento di compensi a titolo di prestazione di servizi contrattualmente pattuiti proposta, tramite decreto ingiuntivo poi opposto, da una società con sede legale in Italia nei confronti di una società con sede legale nel Regno Unito, al criterio di collegamento della "sede statutaria" della società, fissato dall'art. 60, lett. a), del Regolamento CE n. 44/2001 (concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale) deve attribuirsi, in ragione di esigenze di armonizzazione della normativa comunitaria, valenza presuntiva analoga a quella dei criteri di collegamento dell'"amministrazione centrale" e della sede statutaria, applicabili, ai sensi rispettivamente dell'art. 7 del Regolamento CE n. 2157/2001(relativo allo Statuto della Società europea) e dell'art. 3 del Regolamento CE n. 1346/2000 (relativo alle procedure di insolvenza), "sino a prova contraria". Ne consegue, quanto alla anzidetta "prova contraria", che il giudice italiano adito, dovendo applicare il diritto nazionale per verificare se la parte abbia il domicilio nello Stato (art. 59 del Regolamento CE n. 44/2001), deve fare riferimento alla disciplina recatadall'art. 46 cod. civ., non potendo, a tal fine, ritenere superata la presunzione di coincidenza fra sede legale e sede effettiva - quest'ultima da individuarsi nel luogo in cui hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell'ente - nel caso in cui talune attività sociali risultino decentrate ovvero vi sia altro luogo utilizzato come recapito per ragioni organizzative o nel quale si trovi una persona che genericamente curi gli interessi della società stessa o sia preposta ad uffici di rappresentanza, dipendenze o stabilimenti.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 24 dic 2009, n. 27346
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