Source: http://slideplayer.it/slide/975953/
Timestamp: 2018-02-23 12:10:55+00:00
Document Index: 39135656

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art 2', 'art 47', 'art 47', 'art. 47', 'art 47', 'art 47', 'art 37', 'art 37', 'art 37', 'art 37', 'art 37', 'art 37', 'art. 2', 'art 37', 'art. 37', 'art. 32', 'art. 11', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 27', 'arto\n72', 'art. 10']

R.L.S. (Rappresentanti dei lavoratori) CORSO ONLINE - ppt scaricare
PubblicatoAngiola Rossini Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "R.L.S. (Rappresentanti dei lavoratori) CORSO ONLINE"— Transcript della presentazione:
1 R.L.S. (Rappresentanti dei lavoratori) CORSO ONLINE
(D. Lgs. nr. 81 del 9 Aprile 2008) Istituto Maria Montessori - Divisione FAD – address _ via San Martino, 34 – Montesarchio (BN) phone/fax _ web _ - _
AVVERTENZE La durata del presente corso per R.L.S. è fissata in n° 4 ore e viene erogato in modalità online e fad sul sito Per il rilascio dell’attestato, è previsto il superamento di un test rispondendo almeno a 20 quesiti su 25 proposti.
3 DESCRIZIONE DEL CORSO DESTINATARI
PRESENTAZIONE DEL CORSO DESCRIZIONE DEL CORSO Il corso di formazione per l'aggiornamento RLS di 4 ore (obbligatorio ai sensi del D. Lgs. 81 del 2008 art. 37 comma 11) si propone di fornire ai RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA l'aggiornamento previsto dalle leggi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. L'aggiornamento ha validità annuale. La durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. DESTINATARI I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) di aziende che occupano dai 15 ai 50 lavoratori.
4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Principi costituzionali e civilistici
PRESENTAZIONE DEL CORSO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Principi costituzionali e civilistici I principali soggetti coinvolti ed i relativi obblighi Definizione e tipologie di rischio. La valutazione dei rischi L'individuazione delle misure (tecniche, organizzative, procedurali) di prevenzione e protezione L’informazione e la formazione nei luoghi di lavoro Nozioni di tecnica della comunicazione
5 PRESENTAZIONE DEL CORSO
"IN OGNI AZIENDA DEVE ESSERCI LA RAPPRESENTANZA DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA"
6 CHI È IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ?
PRESENTAZIONE DEL CORSO CHI È IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ? È LA PERSONA CHE VIENE ELETTA O DESIGNATA DAI LAVORATORI ED HA IL COMPITO DI RAPPRESENTARLI NEGLI ASPETTI DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DURANTE IL LAVORO art 2 comma 1 lettera i) D. Lgs 81/08
7 PRESENTAZIONE DEL CORSO
COME VIENE ELETTO? In tutte le aziende, o unità produttive è eletto o designato l’RLS Art. 47 comma 2 D.L.vo 81/08 ……..FINO A 15 LAVORATORI L’RLS è eletto direttamente dai lavoratori o individuato per più aziende nell’ambito territoriale o di comparto art 47 comma 3 D. Lgs 81/08 …….. CON PIÙ DI 15 LAVORATORI L’RLS è eletto dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda In assenza di rappresentanze sindacali, è eletto dai lavoratori dell’azienda al loro interno art 47 comma 4 D.Lgs 81/08
8 Il numero, le modalità di designazione o di elezione del
PRESENTAZIONE DEL CORSO Il numero, le modalità di designazione o di elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nonchè il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l'espletamento delle funzioni sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva. art. 47 comma 5 del D.Lgs 81/08
9 In ogni caso il numero minimo degli RLS è: art 47 comma 7 D. Lgs 81/08
PRESENTAZIONE DEL CORSO In ogni caso il numero minimo degli RLS è: art 47 comma 7 D. Lgs 81/08 • 1 rls nelle aziende fino a 200 lavoratori • 3 rls nelle aziende da 201 a 1000 lavoratori • 6 rls nelle aziende con più di 1000 lavoratori
10 PRESENTAZIONE DEL CORSO
qualora non si proceda alle elezioni del RLS aziendale, le sue funzioni sono esercitate dal RLS TERRITORIALE O DI COMPARTO
11 FORMAZIONE art 37 comma 10 e 11 D. Lgs 81/08
PRESENTAZIONE DEL CORSO FORMAZIONE art 37 comma 10 e 11 D. Lgs 81/08 L’RLS ha diritto ad una formazione particolare, mirata ai rischi specifici dell’ambito di rappresentanza, tale da assicurare adeguate competenze sulle tecniche di controllo e prevenzione durata 32 ore minime iniziali a carico dell’azienda di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda, con verifiche di apprendimento
12 La periodicità aggiornamento RLS è, come stabilita, annuale.
PRESENTAZIONE DEL CORSO Possono partecipare al corso aggiornamento RLS tutti i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza che hanno, nel corso dell'anno frequentato con successo il corso di formazione RLS di base e soprattutto che hanno, nel corso degli anni che sono intercorsi dalla prima formazione RLS, seguito tutti gli aggiornamenti imposti dal legislatore. La periodicità aggiornamento RLS è, come stabilita, annuale.
13 PRESENTAZIONE DEL CORSO
NOVITA’: Obbligo per ogni azienda di garantire l’aggiornamento periodico la contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo dell’aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a: 4 ore annue per imprese dai 15 ai 50 lavoratori 8 ore annue per imprese > di 50 lavoratori art 37 comma 11 D. Lgs 81/08
14 PRESENTAZIONE DEL CORSO
comunque: la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi art 37 comma 6 D. Lgs 81/08
15 PRESENTAZIONE DEL CORSO
Formazione del RLS Deve avvenire In collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti art 37 comma 12 D. Lgs 81/08. La formazione del lavoratori e dei loro rappresentanti è a carico dell'azienda e si svolge durante l'orario di lavoro e senza oneri economici a carico dei lavoratori. art 37 comma 12 D. Lgs 81/08
16 LE COMPETENZE ACQUISITE DALLO SVOLGIMENTO DELLA FORMAZIONE
PRESENTAZIONE DEL CORSO LE COMPETENZE ACQUISITE DALLO SVOLGIMENTO DELLA FORMAZIONE sono registrate nel libretto di formazione del cittadino di cui all’ art. 2 D. Lgs 276/2003 art 37 comma 14 D. Lgs 81/08 Il cui contenuto è considerato dal datore di lavoro per programmare la formazione di esso l’organo di vigilanza tiene conto ai fini della verifica della formazione la formazione deve comunque essere assicurata dal datore di lavoro a ciascun lavoratore ai sensi dell’art. 37 c.1 del D. Lgs 81/08
17 PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso di aggiornamento proposto focalizza l’attenzione sulle ultime novità normative sancite dal D.Lgs. 81/08 e dalle altre recenti norme in tema di sicurezza sul lavoro, con un riguardo particolare al ruolo che i partecipanti rivestono in azienda.
18 PRESENTAZIONE DEL CORSO
La tutela della salute e sicurezza sul lavoro è un principio affermato esplicitamente dal nostro Ordinamento
19 PRESENTAZIONE DEL CORSO
20 PRINCIPI COSTITUZIONALI
PRESENTAZIONE DEL CORSO PRINCIPI COSTITUZIONALI ART. 32 COSTITUZIONE La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti ART. 41 COSTITUZIONE L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana …
21 PRESENTAZIONE DEL CORSO
ART CODICE CIVILE L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.
22 MALATTIE PROFESSIONALI
PRESENTAZIONE DEL CORSO DANNI DA LAVORO INFORTUNI SUL LAVORO MALATTIE PROFESSIONALI
23 INFORTUNIO SUL LAVORO Evento lesivo da causa violenta
PRESENTAZIONE DEL CORSO INFORTUNIO SUL LAVORO Evento lesivo da causa violenta in occasione di lavoro
24 MALATTIA PROFESSIONALE
PRESENTAZIONE DEL CORSO MALATTIA PROFESSIONALE Patologia dovuta alla esposizione prolungata ad agenti nocivi presenti nell’ambiente di lavoro
25 IN MATERIA DI PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO
PRESENTAZIONE DEL CORSO LA NORMATIVA SPECIALE IN MATERIA DI PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO
26 CONSUMATORI – SALUTE DEI CITTADINI E DEI LAVORATORI – AMBIENTE
PRESENTAZIONE DEL CORSO Anni ‘50 – ’91 abbiamo avuto un modello di prevenzione ”TECNOLOGICA” DPR 547/55; DPR 164/56 Anni ‘91 – ’08 abbiamo avuto un modello di prevenzione ”PARTECIPATA” D. Lgs 277/91 e 626/94 OGGI abbiamo un modello di prevenzione “ORGANIZZATA” È un MODELLO promanato dalla COMUNITÀ EUROPEA a tutela dei SETTORI STRATEGICI CONSUMATORI – SALUTE DEI CITTADINI E DEI LAVORATORI – AMBIENTE In questo prospettiva assume una preminente rilevanza la sensibilizzazione, l’informazione ed il coinvolgimento di tutti gli attori
27 Il D. Lgs 81/08 è stato aggiornato con:
PRESENTAZIONE DEL CORSO SUCCESSIVAMENTE Il D. Lgs 81/08 è stato aggiornato con: Legge n° 129 del 02/8/2008 Legge n° 133 del 06/8/2008 Legge n° 14 del 27/2/2009 Legge n° 88 del 07/7/2009 D. Lgs n° 106 del 03/8/2009
28 Quindi il nuovo riferimento normativo
PRESENTAZIONE DEL CORSO Quindi il nuovo riferimento normativo in materia diventa il IL D. LGS N. 81/08 modificato dal D. LGS N. 106/09
29 Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106
PRESENTAZIONE DEL CORSO Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106 "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro." pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 5 agosto Supplemento Ordinario n. 142
30 CAMPO DI APPLICAZIONE DEL D. LGS N. 81/08
PRESENTAZIONE DEL CORSO CAMPO DI APPLICAZIONE DEL D. LGS N. 81/08 OGGETTIVO Tutti i settori di attività, privati e pubblici e tutte le tipologie di rischio SOGGETTIVO Tutti i lavoratori, autonomi e subordinati, nonché soggetti ad essi equiparati
31 PRESENTAZIONE DEL CORSO
COM’È FATTO IL D. LGS ? Un testo di 303 articoli, diviso in 13 titoli e con 52 allegati Titolo IV Misure per la Sicurezza cantieri temporanei e mobili Titolo I Disposizioni generali Titolo II Luoghi di lavoro Titolo III Uso attrezzature di lavoro Titolo V Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro Titolo VI Movimentazione manuale dei carichi Titolo VII Attrezzature munite di videoterminali Titolo VIII Agenti fisici Titolo XII Disposizioni diverse in materia penale e di Procedura penale Titolo XI Protezioni da atmosfere esplosive Titolo X Esposizioni ad agenti biologici Titolo IX Sostanze pericolose Titolo XIII Abrogazioni di leggi precedenti 31
32 Statuto dei Lavoratori
PRESENTAZIONE DEL CORSO L. 300/70 Statuto dei Lavoratori ART Tutela della salute e dell'integrità fisica I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
33 PRESENTAZIONE DEL CORSO
34 In quali attività ci si infortuna?
PRESENTAZIONE DEL CORSO In quali attività ci si infortuna?
35 QUALI SONO I LORO EFFETTI?
PRESENTAZIONE DEL CORSO QUALI SONO I LORO EFFETTI? Gli infortuni sul lavoro hanno un costo sociale enorme E’ impossibile quantificare il loro impatto come lutti E’ invece possibile stimare i costi diretti e indiretti sostenuti dal paese per questo fenomeno Si stima che questo fenomeno costi all’Italia circa 25 miliardi di euro all’anno Si tratta di un costo pari al 3% del prodotto interno lordo.
36 QUALI PATOLOGIE SONO DENUNCIATE?
PRESENTAZIONE DEL CORSO QUALI PATOLOGIE SONO DENUNCIATE?
37 COME SI “CONTANO” GLI INFORTUNI
PRESENTAZIONE DEL CORSO COME SI “CONTANO” GLI INFORTUNI Per effettuare dei confronti tra diversi periodi, nazioni, aree geografiche e comparti produttivi non basta “contare” gli infortuni Bisogna calcolare qual è la loro incidenza in relazione al numero di ore che sono lavorate Si usa “l’indice di frequenza” che esprime il n° di infortuni per milione di ore lavorate. 37
38 GLI INDICI DI FREQUENZA IN ITALIA
PRESENTAZIONE DEL CORSO GLI INDICI DI FREQUENZA IN ITALIA Indici di frequenza per regioni in Italia Le più scure indici maggiori Sugli indici pesa la presenza di aziende a maggior rischio nel territorio 38
39 Individuazione dei rischi Stesura di uno o più documenti
PRESENTAZIONE DEL CORSO LA SICUREZZA È UNA QUESTIONE COMPLESSA CHE IMPONE L’ADOZIONE DI PROCEDURE, CIOÈ REGOLE CHE VANNO DA: Individuazione dei rischi Stesura di uno o più documenti Apprestamento e messa a disposizione di strumenti, cose, macchinari e mezzi di protezione conformi alle norme di sicurezza Formazione e informazione del personale e dell’utenza Selezione delle ditte appaltatrici e sub appaltatrici Attivazione di meccanismi di controllo
40 PRESENTAZIONE DEL CORSO
EVOLUZIONE STORICA DELLA LEGISLAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA ED IGIENE DEL LAVORO Nel CODICE PENALE vengono evidenziati i reati in materia di sicurezza del lavoro a carico dell’imprenditore
41 SANZIONI e PROCEDURE ISPETTIVE
PRESENTAZIONE DEL CORSO SANZIONI e PROCEDURE ISPETTIVE “l’effetto deterrente delle pene è determinato dalla certezza e non dalla gravità della punizione”
42 SANZIONI e PROCEDURE ISPETTIVE
PRESENTAZIONE DEL CORSO SANZIONI e PROCEDURE ISPETTIVE Obbiettivi: Conoscere e capire i principi normativi che stanno alla base della vigilanza in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro Conoscere gli organismi ispettivi incaricati della vigilanza Conoscere le procedure applicate dall’ASL
43 SANZIONI e PROCEDURE ISPETTIVE
PRESENTAZIONE DEL CORSO SANZIONI e PROCEDURE ISPETTIVE La normativa Generale La Costituzione – art. 32 Il Codice Penale Il codice di Procedura Penale Il Codice Civile
44 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
PRESENTAZIONE DEL CORSO COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (1948) Art. 1 – l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro… Art. 32 – riconosce la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività Art. 41 – sancisce il principio che ogni attività non può svolgersi in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà ed alla dignità umana
45 CODICE PENALE ART. 437 – ART. 451 OMISSIONE PER DOLO –
PRESENTAZIONE DEL CORSO CODICE PENALE ART. 437 – ART. 451 OMISSIONE PER DOLO – “chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena e della reclusione da tre a dieci anni”. OMISSIONE PER COLPA – “chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuovere o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destianti all’estinzione di un incendi, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da € a ”.
46 LESIONE PERSONALI COLPOSE –
PRESENTAZIONE DEL CORSO CODICE PENALE ART. 590 LESIONE PERSONALI COLPOSE – “chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione … o con la multa …”. Il delitto è punibile a querela della persona offesa, …. limitatamente ai fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale.
47 PRESENTAZIONE DEL CORSO
CODICE CIVILE ART. 2087 Sancisce l’obbligo per l’imprenditore di adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo le particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie per tutelare l’integrità fisica del lavoratore
48 STATUTO DEI LAVORATORI
PRESENTAZIONE DEL CORSO STATUTO DEI LAVORATORI (L n° 300) ART. 9 – di particolare rilevanza è il riconoscimento ai lavoratori del diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e promuove la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
49 PRESENTAZIONE DEL CORSO
DOLO “il delitto è doloso o secondo l’intenzione, quando l’evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell’azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l’esistenza del delitto, è dall’agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione”.
50 PRESENTAZIONE DEL CORSO
COLPA “il delitto è … colposo, o contro l’intenzione, quando l’evento anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline”.
51 LE ISTITUZIONE PREPOSTE AL CONTROLLO
PRESENTAZIONE DEL CORSO LE ISTITUZIONE PREPOSTE AL CONTROLLO DPL Regolarità dei rapporti di lavoro (lavoro nero) Tutela della lavoratrice in gravidanza e della lavoratrice madre Edilizia (vigilanza) Assunzione apprendisti e minori (autorizzazione) Interventi su richiesta dei cittadini In caso d’infortuni gravi In collaborazione con altri Enti (ASL, DPL, …) CARABINIEIRI VVFF Vigilanza e controllo in materia di prevenzione incendi Interventi in caso di infortuni gravi
52 Effettua le verifiche degli apparecchi di sollevamento ed a pressione
PRESENTAZIONE DEL CORSO ISPESL Acquisisce le dichiarazioni di conformità degli impianti elettrici (di terra e scariche atmosferiche) ed effettua le verifiche a campione Effettua le verifiche degli apparecchi di sollevamento ed a pressione Indirizzi tecnici, formazione e linee guida INAIL Materia assicurativa Banca dati (statistiche infortuni e malattie professionali) Formazione (finanziamenti e corsi) PROVINCIA Vigilanza cave e miniere e nell’esercizio degli esplosivi
53 Consulenza in materia di sicurezza sul lavoro Formazione
PRESENTAZIONE DEL CORSO VV. UU. Controllano le recinzioni di cantiere le opere provvisionali e la delimitazione degli scavi – segnalano all’ASL il mancato adeguamento CPT Consulenza in materia di sicurezza sul lavoro Formazione
54 Con i due Servizi SPSAL SIMDL
PRESENTAZIONE DEL CORSO ASL Con i due Servizi SPSAL SIMDL Esercita tutte le competenze in materia di: igiene Sicurezza Sorveglianza sanitaria Infortuni e malattie professionali Verifiche periodiche impianti e macchine
55 GLI STRUMENTI UTILIZZATI
PRESENTAZIONE DEL CORSO GLI STRUMENTI UTILIZZATI
56 SANZIONI e PROCEDURE ISPETTIVE IL SOPRALLUOGO
PRESENTAZIONE DEL CORSO SANZIONI e PROCEDURE ISPETTIVE IL SOPRALLUOGO D’INIZIATIVA SU SEGNALAZIONE A SEGUITO DI INFORTUNIO Nel corso del sopralluogo si compila un verbale di sopralluogo A seguito del sopralluogo possono essere attivati diversi procedimenti: DIFFIDA DISPOSIZIONE PRESCRIZIONE DIVIETO D’USO SEQUESTRO
57 PRESENTAZIONE DEL CORSO
Diffida Dal DPR 520/55 è previsto che, in caso di constatata inosservanza delle norme in materia di lavoro e legislazione sociale, il personale ispettivo qualora rilevi inadempimenti dai quali derivino sanzioni amministrative, diffida il datore di lavoro alla regolarizzazione delle inosservanze comunque sanabili, fissando il relativo termine Disposizione Il potere di disposizione era già attribuito al personale ispettivo delle Direzioni del lavoro dal DPR 520/55. “le disposizioni impartite dal personale ispettivo in materia di lavoro e di legislazione sociale, nell’ambito dell’applicazione delle norme per cui sia attribuito dalle singole disposizioni di legge un apprezzamento discrezionale, sono esecutive”.
58 PRESENTAZIONE DEL CORSO
Disposizione A differenza della diffida, la disposizione impone al datore di lavoro un obbligo nuovo, che viene a specificare quello genericamente previsto dalla legge, specie laddove essa non regolamenta fin nei dettagli la singola fattispecie considerata. L’inottemperanza alle disposizioni del personale ispettivo seguita ad essere soggetta alle previste sanzioni amministrative e penali, secondo la distinzione per materia come chiarito dal Ministero del Lavoro L’inosservanza dei provvedimenti di disposizione dell’organo di vigilanza art. 11 D. Lgs 758/94 Le inosservanze delle disposizioni legittimamente impartite dagli ispettori nell’esercizio delle loro funzioni sono punite con la sanzione amministrativa … Si applica la pena dell’arresto fino ad un mese o l’ammenda fino a € se l’inosservanza riguarda disposizioni impartite dagli ispettori del lavoro in materia di sicurezza o igiene del lavoro.
59 PRESENTAZIONE DEL CORSO
Disposizione Contro le disposizioni (ASL) è ammesso ricorso entro 30 giorni al Presidente della Giunta Regionale. Nota: il ricorso non sospende l’esecutività ….
60 Prescrizione PRESENTAZIONE DEL CORSO
La prescrizione obbligatoria è disciplinata dagli artt. 19 a 25 del D. Lgs 758/94 Tale procedura è attiva in caso di constatata inosservanza delle norme a tutela della sicurezza e igiene del lavoro punita con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda o solo ammenda.
61 PRESENTAZIONE DEL CORSO
62 Prescrizione “Ora per allora”
PRESENTAZIONE DEL CORSO Prescrizione “Ora per allora” La prescrizione si applica anche nelle ipotesi di reato a “condotta esaurita”, vale a dire nei reati istantanei, con o senza effetti permanenti, nonché nelle fattispecie in cui il reo abbia autonomamente provveduto all’adempimento degli obblighi di legge sanzionati precedentemente all’emanazione della prescrizione
63 Il divieto d’uso L’art. 20 c. 3 D. Lgs 758/94 prevede:
PRESENTAZIONE DEL CORSO Il divieto d’uso L’art. 20 c. 3 D. Lgs 758/94 prevede: Con la prescrizione l’organo di vigilanza può imporre specifiche misure atte a far cessare il pericolo per la sicurezza o per la salute dei lavoratori durante il lavoro
64 PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il sequestro Il sequestro preventivo (artt. 321 – 323 c.p.p.) è disposto, quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati
65 PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il sequestro Nel corso delle indagini preliminari, quando a causa di una situazione d’urgenza non è possibile attendere il provvedimento del Giudice, gli UUPG possono procedere a sequestro preventivo, il cui verbale dovrà essere trasmesso al P.M. competente per la convalida entro le 48 ore successive. In particolari casi è utilizzato il Sequestro Preventivo come strumento per mettere termine ad una situazione di grave ed immediato rischio per la sicurezza dei lavoratori specie nei cantieri edili.
66 La L. 833/78 ha istituito il S.S.N.
PRESENTAZIONE DEL CORSO L’ispettore dell’ASL La L. 833/78 ha istituito il S.S.N. All’art. 21 – organizzazione dei Servizi di Prevenzione in applicazione di quanto disposto nell’ultimo comma dell’art. 27, dpr 616/77, spetta al prefetto stabilire su proposta del presidente della regione, quali addetti ai servizi di ciascuna unità sanitaria locale, …. assumono ai sensi delle leggi vigenti la qualifica di uupg, in relazione alle funzioni ispettive e di controllo da essi esercitate relativamente all’applicazione della legislazione … Art. 8 – DPR 520/55 Gli ispettori hanno facoltà di visitare in ogni parte, a qualunque ora del giorno e anche della notte, i laboratori, gli opifici, i cantieri ed i lavori, in quanto siano sottoposti alla loro vigilanza,nonché i dormitori e refettori annessi agli stabilimenti …
67 La Polizia Giudiziaria deve, anche di propria iniziativa:
PRESENTAZIONE DEL CORSO Art. 330 c.p.p. Il P.M. e gli UUPG prendono notizia di reato di propria iniziativa e ricevono le notizie di reato presentate o trasmesse a norma degli artt. seguenti Art. 331 c.p.p. “ … i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio, che nell’esercizio delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di un reato perseguibile d’ufficio, dvono farne denuncia … al P.M. o a un UUPG” Art. 55 c.p.p. La Polizia Giudiziaria deve, anche di propria iniziativa: Prendere notizia dei reati Impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori Ricercarne gli autori Compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale Svolgere ogni indagine e attività disposta o delegata dall’A.G.
68 PRESENTAZIONE DEL CORSO
Art. 347 c.p.p. Acquisita la notizia di reato, la Polizia Giudiziaria, senza ritardo, riferisce al P.M. per iscritto, gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi sino ad allora raccolti, indicando le fonti di prova e le attività compiute, delle quali trasmette la relativa documentazione Art. 357 c.p.p. La Polizia Giudiziaria annota secondo le modalità ritenute idonee ai fini delle indagini, anche SIT, tutte le attività svolte, comprese quelle dirette alla individuazione delle fonti di prova. Fermo quando disposto in relazione a specifiche attività, redige verbale dei seguenti ATTI: denunce, querele, istanze presentate oralmente, SIT, dichiarazioni spontanee dalla persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, informazioni assunte nel corso di perquisizioni ovvero sul luogo e nelle immediatezza del fatto, perquisizioni e sequestri, operazioni e accertamenti previsti dagli artt. 349 (identificazione delle persone) 353 (acquisizione di plichi) 354 (accertamenti urgenti sui luoghi di lavoro), atti che descrivono fatto o situazioni eventualmente compiuti …
69 SANZIONI e PROCEDURE ISPETTIVE INFORTUNIO - DEFINIZIONE
PRESENTAZIONE DEL CORSO SANZIONI e PROCEDURE ISPETTIVE INFORTUNIO - DEFINIZIONE Secondo il Testo Unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (DPR 1124/65) per infortunio si deve intendere: “un evento che avviene per causa violenta, in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o l’inabilità permanente al lavoro assoluta o parziale, ovvero una inabilità temporanea assoluta che comporti l’astensione dal lavoro per più di tre giorni
70 PRESENTAZIONE DEL CORSO
Art – Codice Civile Chiunque cagiona un danno ad altri nello svolgimento di una attività pericolosa, per sua natura o per natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno
71 Art. 589 Omicidio colposo – Art. 590 Lesioni colpose
PRESENTAZIONE DEL CORSO Art. 589 Omicidio colposo – Art. 590 Lesioni colpose Lesioni gravi: infortunio superiore a 40 gg o indebolimento permanente di un senso o di un organo Lesioni gravissime: perdita di un senso o di un arto
72 PRESENTAZIONE DEL CORSO
Lesioni gravi Per le lesioni gravi o gravissime relative a fatti commessi in violazione a norme in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro, il delitto e punibile d’Ufficio. T.U 1124/65 all’art. 10: prevede l’esonero del D.L. dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali Tale esonero non si verifica nell’ipotesi in cui lo stesso D. L. abbia riportato condanna penale per il fatto dal quale l’infortunio o la malattia sono derivati ….
73 PRESENTAZIONE DEL CORSO
L’INFORTUNIO NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI DERIVA DALLA MANCATA APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA ANTINFORTUNISTICA QUINDI PER NON AVER OTTEMPERATO A DISPOSIZIONI DI LEGGE E SI TROVA PERCIÒ NELLA CONDIZIONE DI ESSERE PERSEGUIBILE PENALMENTE
74 Quindi l’intervento ispettivo è finalizzato ad accertare:
PRESENTAZIONE DEL CORSO Quindi l’intervento ispettivo è finalizzato ad accertare: Le cause che hanno provocato l’infortunio sul lavoro Le circostanze che vi hanno concorso L’eventuale mancanza di DPI La natura delle lesioni e lo stato dell’infortunato Le eventuali inadempienze alle norme che possano avere influito sull’infortunio Il nesso causale
75 PRESENTAZIONE DEL CORSO
NESSO CAUSALE IL nesso causale è il passaggio logico che rende l’evento una conseguenza della condotta del reo e, quindi, imputabile a quest’ultimo. Il “nesso causale”, anche detto “nesso di causalità” è il rapporto che deve intercorrere tra azione ed evento, dal quale deve risultare che quest’ultimo è diretta conseguenza dell’azione (od omissione) in esame.
76 L’intervento ispettivo è finalizzato ad accertare
PRESENTAZIONE DEL CORSO L’intervento ispettivo è finalizzato ad accertare ogni fatto ed elemento che possa aver contribuito al verificarsi dell’infortunio o che possa indirizzare alla definizione delle responsabilità quali ad esempio: congruità del’analisi del rischio, qualità della formazione, congruenza tra idoneità alla mansione e attività svolta.
77 CONDIZIONE NECESSARIA
PRESENTAZIONE DEL CORSO CONDIZIONE NECESSARIA Quindi gli obblighi sono la condizione NECESSARIA per non incorrere in responsabilità penali CONDIZIONE SUFFICIENTE una valutazione di tutti rischi puntuale, esaustiva e veritiera con un programma d’interventi che rappresenti l’aspetto operativo ed esprima concretamente il modello di gestione della sicurezza che il d.l. intende adottare all’interno del cantiere, unitament ad un controllo intelligente da la condizione sufficiente per non incorre in responsabilita’ penali
78 CONCLUSIONI LE NORMATIVE SONO IMPORTANTI E VANNO RISPETTATE
PRESENTAZIONE DEL CORSO CONCLUSIONI LE NORMATIVE SONO IMPORTANTI E VANNO RISPETTATE PUNTUALMENTE, MA NEPPURE LA MIGLIORE DISPOSIZIONE DI LEGGE POSSIBILE È PIÙ EFFICACE DELL’ ATTENZIONE, DELLA PRUDENZA E DEL BUON SENSO! RISPETTARE LE DISPOSIZIONI DI SICUREZZA È INDISPENSABILE, PER VOI STESSI, LA VOSTRA AZIENDA ED I VOSTRI COLLEGHI
Scaricare ppt "R.L.S. (Rappresentanti dei lavoratori) CORSO ONLINE"