Source: http://www.studiodeamicis.it/sezione/ricerche-di-giurisprudenza/accesso-diritto-di-a-documenti-amministrativi/
Timestamp: 2019-01-18 11:30:40+00:00
Document Index: 186320346

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 194']

Accesso (diritto di) a documenti amministrativi - Studio Legale Avv. Fulvio De Amicis
Archivio di: Accesso (diritto di) a documenti amministrativi
Cons. Stato Sez. IV, 12/1/2016, n. 68
Amministrazione pubblica – Accesso ai documenti amministrativi – Istanza generalizzata – Informazioni ignote all’istante – Indicazioni sufficientemente precise – Fattispecie
Se non può, in linea di principio, pretendersi che l’istante in sede di accesso agli atti della P.A. indichi specifici dati (quali il numero di protocollo e la data di formazione di un atto) non in suo possesso, deve, in ogni caso rilevarsi come l’Amministrazione, in detta sede, sia tenuta a produrre documenti individuati in modo sufficientemente preciso e circoscritto, e non anche a compiere attività di ricerca ed elaborazione degli stessi (Legge n. 241/1990) (Conf. T.a.r. Lazio, Roma, sez. III, n. 973/2015).
Amministrazione pubblica – Accesso ai documenti amministrativi – Bilanciamento interessi pubblici e privati – Tutela buon andamento P.A. – Sussiste
Il diritto all’accesso agli atti della P.A. deve essere coniugato con l’esigenza di non pregiudicare, attraverso un improprio esercizio del diritto di accesso, il buon andamento dell’Amministrazione, riversando sulla stessa l’onere di reperire documentazione inerente un determinato segmento di attività (Legge n. 241/1990) (Conf. T.a.r. Lazio, Roma, sez. III, n. 973/2015).
Cons. Stato Sez. III, 9/12/2015, n. 5602
Amministrazione pubblica – Accesso ai documenti amministrativi – Istanza generalizzata – Rigetto – Doveri della P.A. – Atti comunque individuabili
Non sono ammissibili istanze di accesso agli atti della P.A. caratterizzate da una formulazione eccessivamente generalizzata, ossia riguardanti non specifici atti o provvedimenti, bensì la documentazione di una attività attraverso un imprecisato numero di atti, in un arco di tempo abbastanza lungo, atteso che l’eventuale soddisfazione di simili richieste imporrebbe un’opera di ricerca, catalogazione e sistemazione che non rientra nei doveri posti all’Amministrazione dalla normativa di cui al capo VI della L. n. 241 del 1990 (Conf. T.a.r. Lazio, Roma, sez. I ter, n. 7685/2015).
Cons. Stato Sez. V, 27/11/2015, n. 5378
Amministrazione pubblica – Accesso ai documenti amministrativi – Dati supersensibili – Tutela privacy – Documenti sottratti ab origine – Accesso negato – Sussiste
In base al combinato disposto degli artt. 24 della L. n. 241 del 1990 e 60 del d.lgs. n. 196 del 2003 (Codice della privacy), quando l’accesso agli atti della P.A. sia strumentale alla tutela di propri interessi in giudizio, l’accesso stesso può essere negato solo in presenza dei c.d. dati supersensibili (stato di salute o vita sessuale) e, in tutti gli altri casi, a meno che non si rientri nei casi di documenti sottratti ab origine all’accesso, l’accesso deve essere consentito (Rif. T.a.r. Sardegna, Cagliari, sez. II, n. 421/2015).
Cons. Stato Sez. IV, 12/11/2015, n. 5155
Amministrazione pubblica – Accesso ai documenti amministrativi – Rapporto con il processo principale – Autonomia – Coordinamento – Libertà di apprezzamento e di scelta
Il diritto alla trasparenza dell’azione amministrativa costituisce situazione attiva meritevole di autonoma protezione indipendentemente dalla pendenza e dall’oggetto di una controversia giurisdizionale o di una potenziale controversia tra i privati e non è condizionata al necessario giudizio di ammissibilità e rilevanza cui è subordinata la positiva delibazione di istanze a finalità probatorie, tanto che è rimesso al libero apprezzamento dell’interessato di avvalersi della tutela giurisdizionale prevista dall’art. 25 della Legge n. 241 del 1990 ovvero di conseguire la conoscenza dell’atto nel diverso giudizio pendente tra le parti mediante la richiesta di esibizione istruttoria.
T.A.R. Campania Salerno Sez. I, 24/11/2015, n. 2485
Amministrazione pubblica – Accesso ai documenti amministrativi – Rapporto con il processo principale – Autonomia
Il diritto di accesso agli atti della P.A. non costituisce una pretesa meramente strumentale alla difesa in giudizio della situazione sottostante, essendo in realtà diretto al conseguimento di un autonomo bene della vita così che la domanda giudiziale tesa ad ottenere l’accesso ai documenti è indipendente non solo dalla sorte del processo principale nel quale venga fatta valere l’anzidetta situazione ma anche dall’eventuale infondatezza od inammissibilità della domanda giudiziale che il richiedente, una volta conosciuti gli atti, potrebbe proporre (L. n. 241/1990).
Amministrazione pubblica – Accesso ai documenti amministrativi – Titolarità del diritto di accesso – Interesse diretto, concreto e attuale – Fattispecie non derogabile
In materia di accesso agli atti della P.A. l’art. 22, comma 1, lett. b), Legge n. 241/1990 qualifica come interessati, e dunque come soggetti titolari del diritto di accesso, “tutti i soggetti privati (…) che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso”. La norma, dunque, richiede la necessità del collegamento tra la situazione giuridicamente tutelata, di cui il privato è titolare, ed il documento del quale è richiesto l’accesso (Conf. T.a.r. Toscana, Firenze, sez. II, n. 268/2015).
T.A.R. Sardegna Cagliari Sez. II, 11/11/2015, n. 1108
Amministrazione pubblica – Accesso ai documenti amministrativi – Titolarità del diritto di accesso – Requisiti – Onere probatorio – Destinatario degli effetti degli atti amministrativi
L’interesse per la cui tutela è attribuito il diritto di accesso agli atti della P.A. è nozione diversa e più ampia rispetto all’interesse all’impugnativa o alla difesa in sede giurisdizionale, così che la legittimazione all’accesso va riconosciuta a chiunque possa dimostrare che gli atti amministrativi richiesti abbiano spiegato o siano idonei a spiegare effetti diretti o indiretti nei suoi confronti, indipendentemente dalla lesione di una posizione giuridica, stante l’autonomia del diritto di accesso (inteso come interesse ad un bene della vita) rispetto alla situazione legittimante all’impugnativa dell’atto (artt. 22 e seguenti L. n. 241 del 1990).
Cons. Stato Sez. VI, 10/11/2015, n. 5111
Amministrazione pubblica – Accesso ai documenti amministrativi – Finalità – Tutela situazioni giuridicamente rilevanti
La disposizione di cui all’art. 22, comma 1, L. n. 241 del 1990, pur riconoscendo il diritto di accesso a chiunque vi abbia interesse, non ha tuttavia introdotto alcun tipo di azione popolare diretta a consentire un qualche controllo generalizzato sulla Amministrazione, tant’è che ha contestualmente definito siffatto interesse come finalizzato alla tutela di situazioni giuridicamente rilevanti (Conf. T.a.r. Lazio, Roma, sez. III bis, n. 9458/2015).
Cons. Stato Sez. IV, 9/11/2015, n. 5092
Amministrazione pubblica – Accesso ai documenti amministrativi – Finalità – Tutela del privato – Garanzia trasparenza e imparzialità
L’accesso agli atti della P.A. assicura la trasparenza dell’attività amministrativa e tende a favorirne lo svolgimento imparziale (L. n. 241/1990) (Conf. Ta.r. Campania, Salerno, sez. I, n. 466/2015).
Cons. Stato, VI, 17/1/2008, n. 809
Pubblico impiego – Personale della Polizia di Stato – Procedimento disciplinare – Termini endoprocedimentali – Natura ordinatoria – Termine finale di conclusione del procedimento – Natura perentoria
In materia disciplinare i termini endoprocedimentali (come quello della convocazione del Consiglio di disciplina), a parte quello finale per la conclusione del procedimento, non sono perentori ma ordinatori, atteso che non è prevista alcuna decadenza per la loro inosservanza e,m altresì, non è stabilita l’inefficacia per gli atti compiuti dopo la loro scadenza.
TAR Abruzzi, sez. staccata di Pescara, 17/3/2006, n. 183
Pubblico impiego – Personale della polizia di Stato – Pilota di aeromobile cui è stato revocato il brevetto di pilota di aereo – Contestazione immediata dei fatti – Esercizio del potere disciplinare in termini di ragionevolezza e di speditezza – Esercizio intervenuto dopo circa tre anni dai fatti – Violazione del principio della immediatezza della contestazione degli addebiti – Illegittimità del provvedimento adottato – Sussiste – Annullamento del provvedimento del Capo della Polizia di revoca del brevetto
Pubblico impiego – Personale della polizia di Stato – Procedimento sanzionatorio – Procedimento disciplinare – Applicabilità dei relativi principi alla fattispecie che prevede la misura sanzionatoria sulla base della disciplina interna – Sussiste.
La giurisprudenza amministrativa fa obbligo alla Pubblica Amministrazione di contestare subito al dipendente i fatti a lui addebitati, vietando di procrastinare ulteriormente la contestazione medesima una volta soddisfatta l’esigenza di conoscere il fatto storico che integra la violazione a cui si perviene con gli accertamenti, e ciò al fine di esercitare il previsto potere disciplinare in termini di ragionevolezza e di speditezza
I principi propri del procedimento disciplinare sono applicabili alla fattispecie che comporta l’applicazione di una misura anche solo sanzionatoria nei confronti del dipendente
T.A.R. Abruzzi, sez. staccata di Pescara, 28/11/2005, n. 691
Pubblico impiego – Personale della polizia di Stato – Pilota di elicotteri addetto al Reparto volo – Procedimento disciplinare – Allontanamento dall’aeromobile senza il permesso dei superiori – Provvedimento sanzionatorio che ripete pedissequamente il contenuto della nota di contestazione di addebiti – Eccesso di potere – Assenza di motivazione circa le giustificazioni fornite e la loro eventuale infondatezza – Illegittimità dell’atto – Fattispecie di situazione meno grave di quella contestata – Ammissibilità – Conseguente possibilità di sanzione meno grave tra quelle applicabili – Sussiste
E’ viziato da eccesso di potere ed è illegittimo – e come tale deve essere annullato – il provvedimento nella cui formazione è intervenuta la violazione delle norme del procedimento, nel valutare implicitamente come identici i fatti in un primo momento contestati, senza stabilire poi se le giustificazioni dell’interessato potessero configurare se non l’assenza dell’infrazione, quanto meno una infrazione molto meno grave di quella contestata, con diversa conseguenza sul piano della sanzione.
TAR Toscana, II, 14.10.2005, n. 4679
Soggetto esercitante – Interesse personale, diretto e concreto – Tutela di situazioni giuridicamente rilevanti – Fattispecie – Cura e difesa di interessi propri del soggetto – Ammissibilità – Cura e difesa di interessi non coincidenti con quelli dell’impugnazione di atti amministrativi – Ammissibilità
Atti per i quali è previsto il diritto di accesso – Atti esclusi – Atti a ostensione differita – Atti a ostensione limitata – Accesso a atti del procedimento principale – Ammissibilità – Verifica della documentazione utilizzata per la formazione del provvedimento – Sussiste – Accesso ad atti secondari – Ammissibilità
Il diritto di accesso spetta a chiunque abbia un interesse personale, diretto e concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti per la cui difesa sia necessario l’esame dei documenti e senza che tale interesse possa restrittivamente farsi coincidere con quello dell’impugnazione (Cons. Stato, VI, 3.2.1995, n. 158; id., 14.1.1999, n. 32).
L’accesso ai documenti amministrativi – eccettuati quelli esclusi tassativamente, quelli a ostensione differita e quelli ad ostensione limitata – estende l’ampiezza del suo riscontro della relativa veridicità anche a quelli secondari, richiamati per la formazione dell’atto finale del procedimento (Cons. Stato, V, 16.11.1998, n. 16020; id., 9.12.1997, n. 1489)
ex art. 3, d. l.vo 30.3.2001, n. 165
Pubblico impiego – Personale della polizia di Stato – Fattispecie ex art. 3, d. l.vo 30.3.2001, n. 165 – Rapporti informativi annuali – Controversie – Normativa di riferimento
== Artt. 62 – 67, d.p.r. 24.4.1982, n. 335 – Ordinamento del personale di Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia
== D.M. 6.5.1996 – Rapporti informativi per il personale della Polizia di Stato
== Circolare Ministeriale n. 333 – A/9807.B.B1 del 23.7.1996 – Rapporti informativi e giudizi complessivi per il personale della Polizia di Stato (con istruzioni allegate)
== Circolare Ministeriale n. 333 – A/9807.B.B1 del 23.12.1998 – Rapporti informativi per il personale della Polizia di Stato
== Decreto del Capo della Polizia 18.12.2002 – Organi competenti alla compilazione dei rapporti informativi per il personale degli uffici direttamente dipendenti al dipartimento della P.S.
== Decreto del Capo della Polizia 28.1 2003 – Organi competenti alla compilazione dei rapporti informativi per i dirigenti della Polizia dello stato degli uffici direttamente dipendenti dal dipartimento della P.S.
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