Source: https://www.art643.org/Risorse/Giurisprudenza/ID/123/CASSAZIONE-Sentenza-30-ottobre-2008-n-4187
Timestamp: 2020-08-10 10:38:15+00:00
Document Index: 25970733

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 314', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 314', 'art. 3', 'art. 314', 'sentenza ', 'art. 314', 'art. 314']

CASSAZIONE Sentenza 30 ottobre 2008 n. 4187 > Associazione Nazionale Vittime Errori Giudiziari
30 ottobre 2008 Suprema Corte
RIPARAZIONE PER INGIUSTA DETENZIONE ANCHE PER IL PERIODO DI CUSTODIA CAUTELARE SOFFERTO PER UN REATO PRESCRITTO IN SECONDO GRADO.
La sentenza in commento si occupa della questione se il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione ex art. 314 c.p.p. spetti anche in relazione al periodo di custodia cautelare superiore alla misura della pena inflitta con la sentenza di primo grado, cui poi abbia fatto seguito una sentenza di appello dichiarativa della estinzione del reato per prescrizione.
Sulla soluzione di tale quesito ha influito in maniera decisiva la sentenza della Corte Costituzionale n. 219 del 2008 che ha ritenuto l’art. 314 c.p.p. lesivo dell’art. 3 Cost., nella parte in cui limitava il diritto alla riparazione ai soli casi di assoluzione nel merito dalle imputazioni, sottolineando che “ove la durata della custodia cautelare abbia ecceduto la pena successivamente irrogata in via definitiva è di immediata percezione che l’ordinamento (…) ha imposto al reo un sacrificio direttamente incidente sulla libertà che (…) ne travalica il grado di responsabilità personale”.
Pertanto, secondo la Corte Costituzionale, la pur legittima compressione della libertà non consente al legislatore di negare l’attivazione del meccanismo solidale di riparazione per ingiusta detenzione ed impone l’estensione alle ipotesi di detenzione cautelare sofferta in misura superiore alla pena irrogata o comunque a causa della mancata assoluzione nel merito.
Ne consegue che l’art. 314 c.p.p. è applicabile non solo nei casi di assoluzione dalle imputazioni, ma anche in quelli di proscioglimento per altra causa, non di merito, ed infine qualora la custodia cautelare sia stata di durata superiore rispetto alla pena irrogata con sentenza definitiva.
Con memoria depositata il 14.11.2005, il ricorrente ha poi prodotto copia di due sentenze di questa Corte, con le quali, per posizioni del tutto identiche a quella oggetto del presente procedimento, era stato riconosciuto il diritto alla riparazione per l’ingiusta detenzione a favore di persone che erano state coimputate nel medesimo processo svoltosi nei confronti del P.
Con ordinanza in data 30.5.2006 le Sezioni Unite di questa Corte, pur ritenendo non condivisibile l’orientamento espresso con le sentenze (…), in quanto in chiaro contrasto con il dettato normativo di cui all’art. 314, 1° e 4° comma, cod. proc. pen., e non essendo consentito al giudice di superare il limite rappresentato dall’univoco senso letterale delle disposizioni, nemmeno impiegando il metodo dell’interpretazione secundum Constitutionem, hanno ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 314 cod. proc. pen. in relazione agli artt. 2, 3, 24 e 77 della Costituzione, nella parte in cui non è previsto il diritto alla riparazione per la custodia cautelare che risulti superiore alla misura della pena inflitta.