Source: http://www.cartellopoli.net/2011_04_01_archive.html
Timestamp: 2017-06-29 02:11:55+00:00
Document Index: 175052340

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 4', 'art. 23']

La segnalazione fa presente che il mastodontico impianto é lì da anni, assieme ad altri cartelloni di normali dimensioni (vedi foto allegata come “Panorama_ViadottoDellaMagliana_18022011_01.jpg"), e non sembra riportare il nome della ditta sulla cimasa posta in alto al centro (vedi foto allegata come “"Panorama_ViadottoDellaMagliana_cimasa.jpg") né alcuna targhetta che riporti il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni: la circostanza denota la presunta natura totalmente abusiva dell’impianto. Si fa presente comunque che ai sensi della lettera b) del 2° comma dell'art. 4 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009, "sono vietati: ... b) gli impianti e i mezzi la cui superficie espositiva facciale superi i 12 metri quadrati": dal momento che l'impianto sembra essere stato collocato prima dell’approvazione della delibera n. 37/2009, si evidenzia che a quell'epoca era ad ogni modo vigente il Regolamento delle Affissioni approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 100/2006, la cui lettera b) del 2° comma dell'art. 4 prescriveva che "sono vietati: ... b) gli impianti e i mezzi del formato di metri 6 x 3 e, comunque, la cui superficie espositiva facciale superi i 12 metri quadrati".
Nota: ad oggi dopo più di due mesi la segnalazione ancora non ha ricevuto risposta. 4
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - 10
In data odierna 19 aprile 2011 é pervenuta a questa associazione una segnalazione corredata dalle foto allegate (scattate in data 8.4.2011), che fa presente un impianto pubblicitario di mt. 8 x 3 (vedi foto allegata come “Via dei Monti Tiburtini altezza Via dei Durantini_01.jpg”) installato in Via dei Monti Tiburtini all’altezza dell’incrocio con via dei Durantini (vedi planimetria allegata come “Via dei Monti Tiburtini altezza Via dei Durantini_pianta.jpg”). La segnalazione fa presente che l’impianto reca in alto il nome della ditta “MG” e che ha affissa in alto a sinistra una targhetta che riporta il numero di codice identificativo 0056/BB785/P (vedi foto allegata come “Via dei Monti Tiburtini altezza Via dei Durantini_targhetta_01.jpg”) mentre in alto a destra ha un’altra targhetta con il numero di codice identificativo 0056/BB788/P (vedi foto allegata come “Via dei Monti Tiburtini altezza Via dei Durantini_targhetta_02.jpg”)
Si mette in grande evidenza che alla ditta “MG Advertising” S..l. è stato già rimosso un impianto di mt. 4 x 3 installato in via Oriolo Romano, peraltro ai bordi del Parco di Veio (con codice n. 0056/BH735/P), ma debbono essere ancora rimossi a distanza di più di un anno 2 impianti installati in via dei Due Ponti all’altezza dell’incrocio con Viale di Tor di Quinto (con codici n. 0056/BH743/P e n. 0056/BH744/P), nonché 2 impianti installati sempre in via dei Due Ponti ma all’altezza dell’incrocio con via Bomarzo (con codice sembra identico per entrambi n. 0056/BH740/P), tutti segnalati da questa associazione. Si mette in ancor maggiore evidenza che il comma 14 dell’art. 31 del vigente Regolamento dispone testualmente: "Nel caso di installazione di impianti privi di autorizzazione, all’ordine di rimozione d’Ufficio conseguono la decadenza dall’autorizzazione all’effettuazione della pubblicità per conto terzi ed all’uso degli impianti pubblicitari nonché, in caso di istallazione di impianti sul suolo o su beni comunali, la decadenza automatica del contratto di locazione. In particolare la prima violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 5 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito del medesimo Municipio; la seconda violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 20 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito del medesimo Municipio; la terza violazione darà luogo alla pronuncia di 47 decadenza per il 50 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell’ambito del medesimo Municipio; l’ulteriore violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza delle restanti autorizzazioni. La ditta pubblicitaria che ha ricevuto nell’ultimo biennio due diffide a rimuovere la pubblicità di cui all’art. 4 comma 1, lett. i) è esclusa dall’uso del medesimo mezzo pubblicitario per il periodo di un anno".
Ale77 7
Gentile signor Bosi,in riferimento alla segnalazione riguardante il mega – impianto pubblicitario presente in via Laurentina altezza del civico 853, si comunica che personale del Ufficio Affissioni e Pubblicità già in data 02/12/2010 accertava la presenza di detto impianto, delle dimensioni di metri 8.00x4.00 e provvedeva a contravvenzionare ai sensi dell’art. 23 CdS. Contestualmente veniva inoltrata segnalazione agli uffici competenti per i successivi atti.
Cordiali salutiLa Segreteria del XII Gruppo Polizia Municipale
Direte voi: "meno male ora non ci sarà più!". Ed invece ecco cosa vi trovate davanti se ci passate in questi giorni: la pubblicità di MADAMA OLIVA... L'impianto è stato di nuovo segnalato in data 18/04/2011 dal Dott. Arch. Rodolfo Bosi:
Si rimettono in allegato le foto scattate in data odierna e trasmesse a questa associazione, che attestano che l’impianto ha cambiato pubblicità e continua pertanto a funzionare malgrado siano passati 4 mesi e mezzo dalla data in cui é stato sanzionato, malgrado che il XII° Gruppo di Polizia Municipale abbia trasmesso dallo scorso mese di dicembre la sua dovuta segnalazione agli uffici competenti per i successivi atti. Il Verbale di Accertata Violazione (VAV) redatto dal XII° Gruppo di Polizia Municipale non può quindi non essere stato trasmesso in questo frattempo tanto al GSSU, che a sua volta deve aver notificato alla ditta responsabile dell’abuso (presumibilmente la stessa ditta “Nuovi Spazi” ora “Nevada”) la contravvenzione entro i 90 giorni, ora prescritti per legge rispetto ai precedenti 150, quanto all’ufficio comunale competente alla materiale rimozione dell’impianto, che a sua volta deve aver trasmesso al trasgressore e al soggetto pubblicizzato la diffida a rimuovere l’impianto abusivo entro 10 giorni dalla notificazione, ai sensi del combinato disposto del 4° e de 5° comma dell’art. 31 del Regolamento vigente approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 37/2009: si chiede di avere comunque conferma della avvenuta notifica da parte del GSSU. Ai sensi infatti del comma 4 dell’art. 31 del vigente Regolamento "i competenti Uffici comunali, previa diffida al trasgressore e al soggetto pubblicizzato, se conosciuti, dispongono altresì la rimozione forzata in danno dei mezzi pubblicitari privi di autorizzazione o installati in difformità della stessa o di quelli che non siano di proprietà comunale e per i quali non sia stato pagato il relativo canone o risultino non in regola con il presente regolamento o con le vigenti leggi in materia": il successivo comma 5 stabilisce che "con la diffida di cui al comma precedente, a valere anche come comunicazione di avvio del procedimento, il trasgressore è invitato a rimuovere l’impianto abusivo o difforme entro dieci giorni dalla notificazione, nonché a far pervenire ai suddetti uffici, entro il medesimo termine, le proprie osservazioni" e precisa che "decorso inutilmente tale termine e valutate, se pervenute, tali osservazioni, con determinazione dirigenziale viene disposta la eventuale rimozione forzata d’Ufficio, a spese del trasgressore".
Dott. Arch. Rodolfo Bosi - Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - Per la risposta a questa seconda segnalazione vi do appuntamento alla prossima puntata.
TO BE CONTINUED...Ale77
Li toglieranno per quando aprirà?Ale77
Il 5° comma dell'art. 4 del Regolamento delle Affissioni (approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009) dispone che "le distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, entro il centro abitato, limitatamente alle strade E), strade urbane di quartiere, ed F), strade locali, per i cartelli di dimensioni non superiori a mt. 1,20 x 1,80 sono così derogate: - distanza minima .... dalle intersezioni: strade urbane di quartiere: mt. 25 prima .... delle intersezioni". Come attesta la planimetria allegata, i 2 impianti sono stati installati proprio all’incrocio tra via della Stazione Laurentina e via Laurentina. Il 1° comma dell’art. 23 del Codice della Strada, emanato con D.Lgs. n. 285/1992, testualmente dispone: "Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare ... impianti di pubblicità .... visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione".
I 2 impianti risultano collocati uno a fianco dell’altro. Si chiede pertanto di volere verificare tutte le suddette violazioni e di provvedere - in caso di oggettivo accertamento di una o più di esse - alla immediata rimozione di entrambi gli impianti.
- Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) - ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Nota: ad oggi dopo più di due mesi la segnalazione ancora non ha ricevuto risposta ed i due impianti continuano ad avere targhetta identica. 4