Source: https://iris.unibocconi.it/handle/11565/3787902
Timestamp: 2017-09-20 18:25:44+00:00
Document Index: 38202194

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 101', 'art. 109', 'art. 101', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 83', 'art. 101', 'art. 109', 'art. 101', 'art. 106', 'art. 106']

Aspetti tributari dei crediti d’impresa contabilizzati secondo gli Ias/Ifrs: prime riflessioni sistematiche | IRIS Università Commerciale Luigi Bocconi Attenzione: i dati modificati non sono ancora stati salvati. Per confermare inserimenti o cancellazioni di voci è necessario confermare con il tasto SALVA/INSERISCI in fondo alla pagina
Aspetti tributari dei crediti d’impresa contabilizzati secondo gli Ias/Ifrs: prime riflessioni sistematiche
1. La disciplina dei crediti d’impresa nei principi contabili internazionali. – 1.1. Costo ammortizzato, valore di presumibile realizzo e «perdite da valutazione». – 1.2. Derecognition, «realizzo» ai fini IAS/IFRS e «perdite da cancellazione». – 2. I nuovi termini di rilevanza fiscale dei crediti IAS/IFRS in forza del principio di derivazione «rafforzata». – 2.1. Sui confini dell’area di determinazione dell’imponibile riservata dall’art. 83 ai principi contabili internazionali. – 2.2. Il nuovo «approccio» in sede di valutazione fiscale dei crediti contabilizzati secondo gli IAS/IFRS. – 3. Iscrizione dei crediti IAS/IFRS, valore «base» fiscalmente riconosciuto e trattamento dei componenti reddituali collegati. – 3.1. Fair value, costi/proventi di transazione e valore d’iscrizione del credito nel bilancio IAS/IFRS. – 3.2. Valore «iniziale» d’iscrizione, valore fiscale «base» del credito e rilevanza dei componenti reddituali collegati. – 3.3. Inesistenza di controindicazioni sistematiche e accoglibilità in campo fiscale degli interessi effettivi di origine contabile. – 4. La disciplina fiscale delle perdite su crediti di cui all’art. 101, comma 5, del TUIR al contatto con le regole contabili internazionali. – 4.1. Perimetro delle perdite su crediti rilevanti e ipotesi di deroga fondata sul collegamento con l’art. 109, comma 1. – 4.2. Ruolo degli «elementi certi e precisi», perdite da valutazione e inderogabilità delle norme di cui all’art. 101, comma 5. – 4.3. Perdite da cancellazione, competenza esterna e concorso alla formazione dell’imponibile secondo le regole IAS/IFRS. – 4.4. Cessioni pro-soluto di crediti IAS/IFRS e motivi (ulteriori) d’irragionevolezza dell’attuale orientamento di giurisprudenza. – 4.5. Misurazione delle perdite da valutazione o cancellazione e riflessi sul valore fiscalmente riconosciuto del credito. – 5. Le restrizioni alla deduzione di svalutazioni e perdite su crediti di cui all’art. 106 del TUIR al contatto con le regole contabili internazionali. – 5.1. Resistenza alla deroga delle regole fissate dall’art. 106 e possibili influenze degli IAS/IFRS sul regime fiscale delle valutazioni. – 5.2. Problematiche e soluzioni, per i soggetti IAS/IFRS, relative ai due termini della base di commisurazione delle svalutazioni. – 5.3. Brevi chiose su crediti impliciti nel leasing, operazioni «fuori bilancio», imprese assicurative e crediti per interessi di mora. – 5.4. Le «rivalutazioni» quali «riprese di valore» da valutazione: rilevanza generalizzata e nella loro conformazione contabile. – 5.5. Imponibilità delle rivalutazioni per gli enti creditizi e non imponibilità di quelle rilevate dagli enti diversi
Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11565/3787902
Titolo: Aspetti tributari dei crediti d’impresa contabilizzati secondo gli Ias/Ifrs: prime riflessioni sistematiche
Abstract: 1. La disciplina dei crediti d’impresa nei principi contabili internazionali. – 1.1. Costo ammortizzato, valore di presumibile realizzo e «perdite da valutazione». – 1.2. Derecognition, «realizzo» ai fini IAS/IFRS e «perdite da cancellazione». – 2. I nuovi termini di rilevanza fiscale dei crediti IAS/IFRS in forza del principio di derivazione «rafforzata». – 2.1. Sui confini dell’area di determinazione dell’imponibile riservata dall’art. 83 ai principi contabili internazionali. – 2.2. Il nuovo «approccio» in sede di valutazione fiscale dei crediti contabilizzati secondo gli IAS/IFRS. – 3. Iscrizione dei crediti IAS/IFRS, valore «base» fiscalmente riconosciuto e trattamento dei componenti reddituali collegati. – 3.1. Fair value, costi/proventi di transazione e valore d’iscrizione del credito nel bilancio IAS/IFRS. – 3.2. Valore «iniziale» d’iscrizione, valore fiscale «base» del credito e rilevanza dei componenti reddituali collegati. – 3.3. Inesistenza di controindicazioni sistematiche e accoglibilità in campo fiscale degli interessi effettivi di origine contabile. – 4. La disciplina fiscale delle perdite su crediti di cui all’art. 101, comma 5, del TUIR al contatto con le regole contabili internazionali. – 4.1. Perimetro delle perdite su crediti rilevanti e ipotesi di deroga fondata sul collegamento con l’art. 109, comma 1. – 4.2. Ruolo degli «elementi certi e precisi», perdite da valutazione e inderogabilità delle norme di cui all’art. 101, comma 5. – 4.3. Perdite da cancellazione, competenza esterna e concorso alla formazione dell’imponibile secondo le regole IAS/IFRS. – 4.4. Cessioni pro-soluto di crediti IAS/IFRS e motivi (ulteriori) d’irragionevolezza dell’attuale orientamento di giurisprudenza. – 4.5. Misurazione delle perdite da valutazione o cancellazione e riflessi sul valore fiscalmente riconosciuto del credito. – 5. Le restrizioni alla deduzione di svalutazioni e perdite su crediti di cui all’art. 106 del TUIR al contatto con le regole contabili internazionali. – 5.1. Resistenza alla deroga delle regole fissate dall’art. 106 e possibili influenze degli IAS/IFRS sul regime fiscale delle valutazioni. – 5.2. Problematiche e soluzioni, per i soggetti IAS/IFRS, relative ai due termini della base di commisurazione delle svalutazioni. – 5.3. Brevi chiose su crediti impliciti nel leasing, operazioni «fuori bilancio», imprese assicurative e crediti per interessi di mora. – 5.4. Le «rivalutazioni» quali «riprese di valore» da valutazione: rilevanza generalizzata e nella loro conformazione contabile. – 5.5. Imponibilità delle rivalutazioni per gli enti creditizi e non imponibilità di quelle rilevate dagli enti diversi