Source: https://www.exeo.it/free/annullamento-autorizzazione-paesaggistica-soprintendenza
Timestamp: 2019-05-25 19:46:32+00:00
Document Index: 28566964

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art 32', 'art. 32', 'art. 159', 'art. 10', 'art. 82', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 159', 'art. 1', 'art. 146', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 6', 'art. 151', 'art. 151', 'art. 151', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 159', 'art. 2', 'art. 82', 'art. 7', 'art. 151', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 82', 'art.1', 'art. 32', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 151', 'art. 159', 'art.82', 'art. 82', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 159', 'art. 82', 'art. 32']

Annullamento ministeriale di un'autorizzazione paesaggistica
L'annullamento ministeriale di un'autorizzazione paesaggistica alla realizzazione di un intervento edilizio in zona protetta può essere pronunciato anche per difetto di motivazione o per carenze dell'istruttoria. Non è tuttavia sufficiente una valutazione diversa rispetto a quella espressa dagli organi comunali, è necessario individuare specifici aspetti vizianti.
TITOLO PAESAGGISTICO --> ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA
Il provvedimento statale di annullamento del nulla osta paesaggistico deve essere preceduto dall'avviso di avvio del procedimento ex artt. 7 comma 1, l. n. 241 del 1990 e dell'art. 10 bis, l. 7 agosto 1990 n. 241, introdotto dalla l. 11 febbraio 2005 n. 15, da parte dell'autorità statale competente a pronunciare detto annullamento.
Il potere ministeriale di annullamento delle autorizzazioni paesaggistiche o l'analogo potere esercitato in sede di procedimento di condono, ai sensi dell'art 32 della legge n. 47 del 1985 è espressione della cogestione dei valori paesistici da parte di Stato e Regioni e si manifesta mediante provvedimenti di amministrazione attiva, in funzione di gestione e di estrema salvaguardia dei valori paesistici coinvolti.
L'esercizio dei poteri statali di controllo "ad estrema difesa del vincolo", nel caso di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, appartiene ad una fase ulteriore, necessaria e non autonoma, dello stesso procedimento per il rilascio del parere favorevole da parte dell'autorità preposta alla tutela del vincolo, cui l'art. 32 della legge n. 47/1985 si riferisce.
L'annullamento da parte della Soprinten... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ulla-osta ambientale comunale adottato nel regime transitorio dettato dall'art. 159 D. Lgs. n. 42/2004 non è sottoposto all'obbligo della preventiva comunicazione del preavviso di rigetto previsto dall'art. 10 bis della legge n. 241/1990, considerandosi che esso attiene ad una fase ulteriore (di controllo statale) concernente il medesimo procedimento di rilascio del titolo autorizzatorio attivato innanzi all'Autorità comunale.
Nel sistema delineato dall'articolo 159 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 sono ben distinti il potere di amministrazione attiva concernente il rilascio dell'autorizzazione, che nella Regione Campania è di competenza dei Comuni, ed il potere di controllo eventualmente culminante nell'annullamento dell'autorizzazione, che è invece di competenza dell'organo statale.
TITOLO PAESAGGISTICO --> ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA --> COMPETENZA
E' illegittimo il riesame ed annullamento dell'autorizzazione paesaggistica rilas... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...omune disposto dalla Regione nell'esercizio di un potere asseritamente derivante da un atto amministrativo generale (nella specie il Piano territoriale-paesistico della regione Puglia), in mancanza di una norma primaria, necessariamente statale, che consenta un tale dislocamento del potere di riesame, in duplicazione e deroga alla previsione generale della competenza statale all'esercizio del potere di riesame ed annullamento in materia di autorizzazioni paesaggistiche, quale, appunto, derivante dalla legislazione di spettanza statale, cui le Regioni sono tenute ad adeguarsi; l'attribuzione esclusiva di competenza all'organo statale è, d'altra parte, conforme alla legislazione nazionale costantemente succedutasi nella materia, e corrisponde alla stessa ripartizione di competenze ricavabile dalla Costituzione vigente.
L'amministrazione competente ad adottare i provvedimenti di annullamento delle autorizzazioni paesistiche rilasciate dalla Regione (o dal Comune delegato, come in Campania), non è il Ministro (o comunque gli organi centrali dell'Amministrazione), bensì la Soprintendenza.
Il provvedimento di annullamento del nullaosta paesaggistico è un atto di gestione amministrativa, come tale spettante, ai sensi del general... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i competenze tra organi politici e organi dirigenziali. operato dal D. Lgs. 29/1993, all'apparato burocratico e non anche al Ministro.
Nel panorama normativo costituito dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, il riferimento contenuto all'art. 82, comma 9, del d.p.r. n. 616 del 1977 al potere di annullamento del «Ministro per i beni culturali e ambientali» deve intendersi riferito al Dirigente.
TITOLO PAESAGGISTICO --> ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA --> EFFETTI
L'annullamento statale del nulla-osta ambientale su un intervento edilizio programmato determina l'obbligo per l'autorità comunale, successivamente alla caducazione dell'atto autorizzatorio e a ripristino dell'interesse pubblico paesaggistico violato (costituzionalmente protetto dall'art. 9 quale valore prioritario e assoluto), di rinnovare l'atto stesso integrandone la motivazione (ove ritenga la perdurante sussistenza dei presupposti di legge per rilasciarlo) o negandolo in via definitiva (ove ravvisi il carattere insuperabile delle ragioni ostative illustrate nel corpo del provvedimento statale di annullamento).
Delle indicazioni formulate dall'autorità statale deve tenere conto l'autorità preposta al rilascio d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zazione paesaggistica in sede di riesercizio del potere.
TITOLO PAESAGGISTICO --> ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA --> MOTIVAZIONE
Ogni nuova opera ha una qualche incidenza sul paesaggio (che è costituito, secondo una delle definizioni più appropriate, dalla interazione tra le opere dell'uomo e la natura), di tal che il giudizio di compatibilità paesaggistica non può limitarsi a rilevare l'oggettività del novum sul paesaggio preesistente, posto che in tal modo ogni nuova opera, in quanto corpo estraneo rispetto al preesistente quadro paesaggistico, sarebbe di per sé non autorizzabile.
L'annullamento della sanatoria edilizia da parte della Soprintendenza non richiede una valutazione dell'interesse paesaggistico ove difettino i presupposti di legge per il rilascio del condono, e, in particolare, l'opera non sia stata ultimata nei termini previsti dalla normativa.
In relazione a provvedimenti negativi in materia di nulla osta paesaggistico, pur ritenendosi sufficiente una motivazione circoscritta alla situazione di incompatibilità, sussiste comunque l'onere dell'Amministrazione di motivare in modo esaustivo circa la concreta incompatibilità del progetto sottopo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...me con i valori paesaggistici tutelati, indicando le specifiche ragioni per le quali le opere edilizie considerate non si ritengono adeguate alle caratteristiche ambientali protette.
In tema di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza, il richiamo ai parametri cui fare riferimento (ossia, essenzialmente, ai contenuti del provvedimento di vincolo) non comporta un'indebita sovrapposizione delle valutazioni dell'autorità di controllo ma è funzionale a che l'annullamento sia, a propria volta, esente da vizi di carenza di motivazione.
E' illegittimo l'annullamento di un atto reso dall'Autorità subdelegata alla gestione del vincolo che ha autorizzato l'esecuzione delle opere oggetto di domanda di sanatoria disposto formulando un giudizio sulla incompatibilità dell'intervento con le esigenze di salvaguardia dell'area vincolata, senza tuttavia verificare in concreto quale disvalore o quale concreta lesione dell'interesse sostanziale tutelato derivi dall'intervento richiesto.
Di fronte alla specificazione espressa dal comune in ordine alla edificazione dell'area, alla compatibilità del progetto per entità e caratteristiche, all'assenza di fattori di disomogeneit&agra... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e; illegittimo l'annullamento disposto dalla Soprintendenza sorvolando su tale punto senza specificare se la costruzione in parola di per se, e in un contesto edificato, sotto quale aspetto contrasti con i valori tutelati.
L'autorità ministeriale, ove annulli il provvedimento di autorizzazione paesaggistica, deve specificare diffusamente le ragioni della riscontrata illegittimità, con riferimento a quanto affermato dall'ente locale; tuttavia, quando l'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica non abbia motivato adeguatamente il provvedimento, è sufficiente che il provvedimento ministeriale rilevi la violazione dell'art. 3 legge 241/1990.
Nel provvedimento di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, la Soprintendenza non ha l'obbligo di indicare le possibili soluzioni per rendere l'intervento compatibile con la tutela dell'ambiente.
Se la Soprintendenza ravvisa un vizio di carenza di motivazione o di istruttoria nell'atto oggetto del suo riesame, nel proprio provvedimento, perché sia a sua volta immune da vizi di legittimità, può motivare sulla non compatibilità degli interventi programmati rispetto ai valori paesaggistici compendiati nel vincolo.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... Il provvedimento con il quale la Soprintendenza annulla l'autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla regione o dall'autorità subdelegata deve specificare diffusamente le ragioni della riscontrata illegittimità soltanto qualora l'autorità che ha rilasciato il nullaosta abbia essa stessa motivato il provvedimento; diversamente, quando una motivazione non vi sia stata, è sufficiente che la Soprintendenza rilevi il vizio di difetto di motivazione.
Lo stato di compromissione dell'area oggetto di tutela non può considerarsi un corretto parametro per le valutazioni (di mera legittimità) dell'atto con cui la Soprintendenza annulla il nulla osta paesaggistico, che deve giudicare la legittimità di tale provvedimento sulla base dei valori paesistici giuridicamente tutelati tralasciando "lo stato di fatto" della zona al momento della decisione dell'istanza di sanatoria.
È legittimo l'annullamento da parte della Soprintendenza dell'autorizzazione paesaggistica rilasciata senza alcuna rappresentazione dell'impatto dell'opera realizzata sul paesaggio circostante.
È legittimo l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza motivato sulla base del mancat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a parte dell'ente preposto al rilascio del titolo autorizzatorio della presenza di modifiche del fabbricato non assentite.
La Soprintendenza non è tenuta ad esporre le ragioni di interesse pubblico che la inducano all'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, ma può limitarsi ad evidenziare che la stessa è affetta da un vizio di legittimità.
E' illegittimo l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica che subordina la ricostruzione all'identità con l'immobile preesistente se ciò non è richiesto dalla pianificazione addotta in motivazione.
Per giustificare l'intervento annullatorio della Soprintendenza non è sufficiente una compiuta confutazione sul piano oggettivo del diverso opinare degli organi comunali, posto che, trattandosi dell'esercizio di un potere assimilabile a un controllo di legittimità estrinseco sull'atto del Comune, devono essere individuati ed evidenziati specifici aspetti vizianti il provvedimento sottoposto a controllo.
La Soprintendenza deve effettuare il controllo del nulla-osta rilasciato, avendo riguardo alla completezza dell'istruttoria ed alla ragionevolezza della valutazione svolte dall'Amministrazione basandosi sull'esisten... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stanze di fatto o su elementi specifici – da esporre nella motivazione – che non siano stati esaminati dall'autorità che ha emanato l'autorizzazione ovvero che siano stati da essa irrazionalmente valutati.
L'annullamento del nulla osta paesaggistico non necessita di una particolare motivazione nel caso in cui il sindaco si sia discostato dal parere discrezionale dell'unico organo tecnico competente, atto che vincola il sindaco sotto il profilo del giudizio di merito espresso, non essendo questi in possesso della specifica professionalità al riguardo richiesta.
TITOLO PAESAGGISTICO --> ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA --> MOTIVI DI ANNULLAMENTO
Laddove il parere positivo ex art. 32 l. 47/1985 - o l'autorizzazione paesaggistica - rilasciato dalla Regione o dall'ente delegato sia viziato da difetto di istruttoria o da carenza di motivazione in ordine ad elementi rilevanti per la decisione, è doveroso un "sindacato sostitutivo" ad opera della Soprintendenza, dovendo la stessa valutare la compatibilità dell'intervento con il contesto paesistico.
L'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica risulta riferibile a qualsiasi vizio di legittimità, riscontrato nella concreta... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e espressa dall'ente territoriale, ivi compreso l'eccesso di potere in ogni sua figura sintomatica.
Il potere ministeriale di annullamento dell'autorizzazione rilasciata dal Comune non comporta un riesame complessivo delle valutazioni discrezionali compiute dal Comune, tale da consentire la sovrapposizione o la sostituzione di una propria valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell'autorizzazione, ma si estrinseca in un controllo di mera legittimità che si estende a tutte le ipotesi riconducibili all'eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione.
E' legittimo l'annullamento del titolo paesaggistico disposto dalla soprintendenza per carenza di istruttoria e segnatamente perché non è possibile accertare la legittimità delle opere interessate dall'intervento.
Se è vero che il potere di annullamento della Soprintendenza non consente il riesame di merito delle valutazioni contenute nell'autorizzazione paesaggistica, esso si esprime tuttavia in un sindacato di legittimità esteso a tutte le ipotesi riconducibili all'eccesso di potere, anche per difetto di motivazione o di istruttoria, e perciò anche alle ipotesi riguardanti anche la compiuta presa in consid... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i termini concreti del giudizio di compatibilità; con la conseguenza che, ove ravvisi un tale vizio nell'atto oggetto del suo riesame, l'autorità statale nel proprio provvedimento di annullamento può anche motivare sulla non compatibilità degli interventi programmati rispetto ai valori paesaggistici compendiati nel vincolo.
L'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici è riferibile a qualsiasi vizio di legittimità, riscontrato nella concreta valutazione espressa dall'ente territoriale, ivi compreso l'eccesso di potere in ogni figura sintomatica (sviamento, insufficiente motivazione, difetto di istruttoria, illogicità manifesta. La congruità dell'atto autorizzativo deve quindi essere valutatato sotto l'aspetto motivazionale, in rapporto all'effettivo stato dei luoghi, anche tramite rappresentazione fotografica.
Il Ministero per i beni e le attività culturali può motivatamente valutare se la gestione del vincolo avviene con un atto legittimo, rispettoso di tutti i principi, e annullare l'autorizzazione che risulti illegittima sotto qualsiasi profilo di eccesso di potere, ma non può sovrapporre le proprie ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ifformi valutazioni sulla modifica dell'area salvo che l'ente che ha rilasciato l'autorizzazione non abbia adeguatamente motivato in ordine alla compatibilità paesaggistica dell'opera.
In sede di esame del contenuto dell'autorizzazione paesistica e prima della conclusione del procedimento, il Ministero può motivatamente valutare se la gestione del vincolo avviene con un atto legittimo, rispettoso di tutti tali principi, e annullare l'autorizzazione che risulti illegittima sotto qualsiasi profilo di eccesso di potere, ma non può sovrapporre le proprie eventuali difformi valutazioni sulla modifica dell'area, se l'autorizzazione non risulti viziata.
L'annullamento della Soprintendenza è possibile con riferimento a qualsiasi vizio di legittimità, riscontrabile nella concreta attività di gestione dell'ente territoriale, ivi compreso l'eccesso di potere in ogni figura sintomatica (sviamento, insufficiente motivazione, difetto di istruttoria, illogicità manifesta).
Sono illegittime le valutazioni della Soprintendenza che, ad un confronto con il dettagliato titolo paesaggistico rilasciato dal Comune, finiscono per risultare espressione di un diverso, non consentito apprezzamento estetico di str... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ....
Il divieto di valutazioni di merito sussiste soltanto se l'ente che rilascia l'autorizzazione di base abbia adempiuto al suo obbligo di motivare in maniera adeguata in ordine alla compatibilità paesaggistica dell'opera; in caso contrario gli organi ministeriali possono annullare il provvedimento adottato per difetto di motivazione e indicare – anche per evidenziare il vizio di eccesso di potere dell'atto esaminato – le ragioni di merito che concludono per la non compatibilità dell'intervento edilizio con i valori tutelati.
Il potere di annullamento della Soprintendenza non consente il riesame nel merito delle valutazioni discrezionali compiute dall'ente delegato, ma si esprime in un sindacato di legittimità, esteso a tutte le ipotesi riconducibili all'eccesso di potere, anche per difetto di motivazione o di istruttoria.
L'insufficiente valutazione e motivazione dell'impatto dell'opera da parte dell'amministrazione comunale autorizza la Soprintendenza a censurarne la legittimità sotto il profilo della carenza di motivazione e, perciò, dell'eccesso di potere, senza per questo sconfinare in una non consentita valutazione di merito.
Il divieto di valutazioni di merito da part... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rità statale sussiste soltanto nel caso in cui l'ente che rilascia l'autorizzazione abbia motivato in maniera adeguata in ordine alla compatibilità paesaggistica dell'opera; in caso contrario il Ministero può annullare il provvedimento adottato per difetto di motivazione ed indicare – per sottolineare il vizio di eccesso di potere riferibile all'atto esaminato – le ragioni di merito che depongono per la non compatibilità dell'intervento edilizio con i valori tutelati.
Nel regime transitorio dell'art. 159 del Codice dei beni culturali, alla Soprintendenza l'ordinamento assegna, nella cogestione del vincolo, solo poteri di vaglio di legittimità sui provvedimenti autorizzatori assunti dalle amministrazioni competenti, non di valutazione di merito.
Ben sussiste in capo all'Amministrazione statale il potere di annullare l'autorizzazione paesaggistica ove questa sia carente della motivazione circa la compatibilità dell'intervento con il vincolo ambientale e ove non sussista neanche un rinvio per relazione a specifici atti istruttori.
L'insufficienza dell'Amministrazione comunale nel valutare e motivare l'impatto dell'opera, autorizza la Soprintendenza a censurarne la legittimità s... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...filo della carenza di motivazione e, perciò, dell'eccesso di potere, senza per questo sconfinare in una valutazione nel merito.
È pienamente legittimo l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica ad opera della Soprintendenza disposto in ragione dell'assenza nel provvedimento di base di una precisa indicazione dello stato dei luoghi, delle caratteristiche tipologiche delle opere da realizzare e delle ragioni sottese alla positiva valutazione, quanto a compatibilità paesaggistica, dell'intervento progettato.
È legittimo l'annullamento da parte della Soprintendenza dell'autorizzazione paesaggistica che si limiti ad una descrizione degli interventi e ad affermare che gli stessi si inseriscono armoniosamente nel contesto.
Il controllo di legittimità della Soprintendenza può riguardare anche tutti i possibili profili dell'eccesso di potere, ivi compresi lo sviamento, il difetto di istruttoria, il travisamento dei fatti e il difetto di motivazione.
Il controllo successivo della Soprintendenza sull'autorizzazione paesaggistica si estende al vizio di eccesso di potere per difetto motivazionale.
L'annullamento ministeriale di un'autorizzazione paesaggistica alla realiz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...costruzione edilizia in zona protetta può essere pronunciato anche per difetto di motivazione o per la carenza dell'istruttoria svolta in primo grado dall'autorità che ha emesso l'autorizzazione annullata.
È illegittimo l'annullamento di un autorizzazione paesaggistica rilasciata per la realizzazione di una piscina sul terrazzo di copertura di un albergo motivato nel senso che la piscina integrasse un aumento di volumetria a causa dell'innalzamento della quota del terrazzo e alteri le visuali qualora la situazione di fatto non sia idonea a creare l'asserita violazione, non essendo possibile che un'opera priva di sviluppo verticale possa assumere rilevanza sotto il profilo paesaggistico.
L'errata applicazione dell'art. 1 legge reg. Campania n. 38/94, recante il Piano urbanistico territoriale dell'Area Sorrentino-Amalfitana, costituisce vizio di legittimità che legittima la Soprintendenza ad adottare un atto di annullamento.
L'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica da parte dell'amministrazione centrale può essere fondato anche sul vizio di eccesso di potere per difetto di motivazione.
L'annullamento da parte dell'autorità statale dell'autorizzazione paesaggistica non pu&o... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rsi su motivi di merito.
La Soprintendenza risulta titolare di una potestà di annullamento del nulla osta paesaggistico esercitabile per qualsiasi vizio di violazione di legge o eccesso di potere, ma senza facoltà di procedere ad un rinnovato apprezzamento di merito.
È illegittimo l'atto con cui la Soprintendenza annulla la proposta favorevole di autorizzazione paesaggistica in sanatoria formulata dal Comune deducendo l'illegittimità della concessione edilizia: la Soprintendenza infatti non può esercitare poteri in attribuzione all'autorità locale riguardanti la gestione del territorio, ed in particolare relativamente agli aspetti urbanistici ed edilizi dell'area e del manufatto ivi ricadente.
L'annullamento da parte della Soprintendenza dell'autorizzazione paesaggistica è comprensivo di qualsiasi profilo di eccesso di potere, ivi compreso il difetto di istruttoria per mancata considerazione di rilevanti elementi di fatto, la mancata valutazione degli interessi paesaggistici nazionali e l'inadeguatezza della motivazione.
La legittimità dell'annullamento del nulla-osta paesaggistico non può essere inficiata dalla circostanza che nell'area interessata dall'int... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...no presenti altre costruzioni abusive, sia perché ogni manufatto è diverso per consistenza, ubicazione, periodo di realizzazione (e quindi si tratta di situazioni non comparabili ai fini della pretesa disparità di trattamento), sia perché un eventuale pregresso comportamento illegittimo della P.A. non può valere a sanare una ulteriore illegittimità.
Deve escludersi che il Ministero possa annullare l'autorizzazione paesaggistica sulla base di proprie considerazioni tecnico-discrezionale, contrarie a quelle operate dalla Regione o dall'ente subdelegato.
Il controllo di legittimità sull'autorizzazione paesaggistica non soffre di limitazione alcuna, potendo riguardare tutti i vizi di legittimità, comprese le singole ipotesi riconducibili all'eccesso di potere.
L'annullamento ministeriale dell'autorizzazione paesaggistica può essere pronunciato per difetto di istruttoria, travisamento dei fatti, difetto o erroneità dei presupposti ovvero anche per difetto di motivazione, in quanto in sede di autorizzazione anche l'atto positivo di assentimento richiede un'adeguata motivazione sulla effettiva compatibilità dell'opera con i valori paesaggistici oggetto di tutela.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... Il controllo ministeriale sui nulla osta paesaggistici si estende a tutti i vizi di legittimità, ivi comprese le ipotesi attinenti alla mancanza, incongruenza e irragionevolezza della motivazione.
TITOLO PAESAGGISTICO --> ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA --> PROFILI URBANISTICO-EDILIZI
Il potere di verifica della compatibilità paesaggistica delle opere è autonomo rispetto a quello inerente il controllo urbanistico/edilizio, con la conseguenza che le considerazioni di carattere negativo svolte dall'amministrazione a quest'ultimo riguardo sono del tutto ininfluenti agli effetti del rilascio dell'autorizzazione paesaggistica.
La Soprintendenza, una volta rilevata (attraverso la rappresentazione dello stato di luoghi fornita dal soggetto che richiede l'autorizzazione paesaggistica) l'esistenza di abusi edilizi che non siano, di per sé, tali da far ritenere che le valutazioni dell'Amministrazione comunale sulla compatibilità paesaggistica dell'intervento siano frutto di una carente istruttoria, invece di procedere all'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, deve limitarsi (nello spirito di una leale collaborazione tra Amministrazioni) a segnalare le patologie rilevate all'Amministrazione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i fini dell'esercizio dei poteri a quest'ultima spettanti in materia di controllo dell'attività edilizia.
Poiché le misure di salvaguardia del piano Sorrentino-Amalfitano si riferiscono agli interventi soggetti a concessione, è illegittimo il provvedimento con cui la Soprintendenza per i beni ambientali annulla il titolo edilizio rilasciato per un intervento soggetto a mera autorizzazione.
Risulta del tutto illegittima e sconfinante nel merito delle valutazioni urbanistiche, demandate all'autorità comunale, la determinazione di annullamento di un'autorizzazione paesaggistica fondata sulla mancata previsione da parte del Comune, nello strumento urbanistico, di un lotto minimo ai fini dell'edificazione.
Negli ambiti di cognizione consentiti all'autorità ministeriale in sede di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, i profili di compatibilità urbanistico-edilizia possono costituire utile elemento per verificare la completezza dell'istruttoria e del giudizio reso dall'autorità di primo grado, onde acclarare se effettivamente questa ha operato il suo giudizio con cognizione piena della realtà fattuale sulla quale lo stesso veniva svolto.
In tema di autorizzazio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stica, la Soprintendenza non ha il potere di assumere le determinazioni di cui all'art. 146 del d.lgs. n. 42 del 2004 sulla scorta di valutazioni afferenti alla compatibilità urbanistica dell'intervento.
TITOLO PAESAGGISTICO --> ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA --> RICHIESTE ISTRUTTORIE
Non giova, ai fini della rimessione in termini dell'autorità soprintendentizia che abbia tardivamente annullato un'autorizzazione paesaggistica, l'integrazione istruttoria che abbia riguardato atti (nella specie, il parere della commissione edilizia) già nella disponibilità dell'organo decidente.
In conseguenza della richiesta istruttoria formulata dalla Soprintendenza ai sensi dell'art. 159, commi 3 e 6-bis, d.lgs. 42/2004, il termine inizia nuovamente a decorrere, senza computare i giorni trascorsi in precedenza.
In seguito all'interruzione per richieste istruttorie, il termine di cui all'art. 159 d.lgs. 42/2004 riprende a decorrere dal ricevimento della documentazione o dall'acquisizione delle risultanze degli accertamenti istruttori: è dunque quest'ultimo il dies ad quem dell'interruzione espressamente stabilito dalla norma in esame, non rilevando viceversa il termine di 30 giorni dalla richi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...menti integrativi.
Il termine per l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica resta il medesimo prima e dopo l'eventuale interruzione per richieste istruttorie, secondo la logica propria del meccanismo interruttivo e non avendo il legislatore espressamente e specificamente (come necessario ove la conseguenza sia una decadenza) stabilito un termine distinto e dimezzato per l'ipotesi che l'esame del provvedimento sottoposto a sindacato avvenga non sulla sola base della documentazione inviata dall'amministrazione ma una volta acquisiti gli elementi integrativi di giudizio ritenuti dalla Soprintendenza necessari per il corretto esercizio del potere stesso, sulla base di una compiuta istruttoria.
In sede di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica è del tutto pertinente, e quindi non meramente pretestuosa e defatigante, la richiesta di documentazione fotografica che inquadri in più ampie vedute e nel dettaglio il manufatto con indicazione della parte oggetto di intervento e di planimetria con coni ottici.
La richiesta soprintendentizia di integrazione documentale, se intervenuta entro i sessanta giorni successivi alla relativa comunicazione, ha efficacia interruttiva del termine per l'annullamento.
I... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ontrollo delle autorizzazioni paesaggistica, la Soprintendenza può effettuare richieste istruttorie, aventi ad oggetto non solo la documentazione non trasmessa ed utilizzata in sede di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, ma anche accertamenti, chiarimenti ed elementi integrativi di giudizio.
L'art. 6, co. 6-bis, D.M. 495/1995 va interpretato nel senso che l'interruzione che si determina in virtù delle richieste istruttorie della Soprintendenza ha l'effetto di prolungare il termine di sessanta giorni di ulteriori trenta giorni; di conseguenza, il tempo decorrente dall'originario ricevimento degli atti fino alla richiesta istruttoria sommato a quello successivo che va dal ricevimento della documentazione integrativa richiesta fino all'adozione del provvedimento di annullamento non deve complessivamente essere superiore a novanta giorni, non tenendosi ovviamente conto del periodo che va dalla comunicazione della richiesta di integrazione al ricevimento degli atti.
La Soprintendenza non può chiedere integrazioni documentali quando tali richieste si configurino come ingiustificati aggravamenti del procedimento dati da richieste di documentazione pretestuose, dilatorie o tardive, come quando siano richiesti documenti già... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione paesaggistica o già in possesso della stessa Soprintendenza.
La Soprintendenza può avanzare richieste di documentazione tecnica volta ad approfondire l'inquadramento territoriale del manufatto, la sua consistenza ed il suo inserimento nel paesaggio.
Il termine di 60 giorni previsto dall'art. 151, comma 4, del D.Lgs. n. 490 del 1999 inizia a decorrere soltanto quando la documentazione perviene completa all'organo competente a decidere, con conseguente e coerente possibilità per l'Amministrazione medesima, nell'ipotesi di incompletezza della stessa, di richiedere le necessarie integrazioni istruttorie, con effetto interruttivo del termine di sessanta giorni.
La richiesta avanzata dalla Soprintendenza di copia di eventuali precedenti autorizzazioni ai sensi della legge n. 1497 del 1939 e relativi grafici progettuali rappresenta richiesta istruttoria idonea ad interrompere il termine di 60 giorni previsto dall'art. 151, comma 4, del D.Lgs. n. 490 del 1999 per l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica.
La richiesta istruttoria volta all'acquisizione della documentazione relativa all'autorizzazione da controllare ha effetto interruttivo, mentre... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...te avanzate in presenza di documentazione completa al fine di poter decidere in maniera più ponderata hanno effetto sospensivo.
In tema di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, la Soprintendenza può effettuare richieste istruttorie, che possono avere ad oggetto, oltre alla documentazione non trasmessa ed utilizzata in sede di rilascio dell'autorizzazione, anche accertamenti, chiarimenti ed elementi integrativi di giudizio.
La facolta dell'organo ministeriale di formulare richiesta istruttorie ai fini dell'esercizio del potere di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica non è consentita quando si tratti di ingiustificati aggravamenti del procedimento dati da richieste di documentazione pretestuose, dilatorie o tardive.
Al fine dell'esercizio del potere di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, non può essere richiesta la trasmissione di documenti già inviati dall'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione o che si trovino già nella disponibilità dell'organo ministeriale.
Sono consentite, ai fini dell'esercizio del potere ministeriale di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, richieste di documentazione tecnica volta ad approfondire... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mento territoriale del manufatto, la sua consistenza ed il suo inserimento nel paesaggio, atteso che le stesse risultano correttamente finalizzate a verificare, nell'ambito del controllo estrinseco spettante alla Soprintendenza, la completezza e l'esaustiva conoscenza della situazione fattuale sulla quale è stato esercitato il giudizio di primo grado.
TITOLO PAESAGGISTICO --> ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA --> TERMINI
Il termine perentorio di 60 giorni entro cui l'Amministrazione statale può annullare l'autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune decorre soltanto dal momento in cui la documentazione perviene completa all'organo competente ad esercitare la funzione di controllo, potendo quest'ultimo chiedere le integrazioni documentali all'uopo necessarie.
In forza del principio di leale collaborazione, il termine perentorio di 60 giorni entro cui l'Amministrazione statale può annullare l'autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune non può essere sospeso, interrotto o prorogato arbitrariamente al di fuori di reali esigenze istruttorie, per finalità puramente pretestuose o dilatorie avanzate al fine di eludere la perentorietà del termine posto all'Amministrazione statale a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...'esercizio del proprio potere di controllo di legalità.
L'eventuale provvedimento di annullamento del nulla osta paesaggistico comunale da parte dell'Amministrazione statale deve essere adottato entro il termine di 60 giorni e non anche comunicato agli interessati.
La richiesta di integrazione documentale determina l'interruzione del termine perentorio per l'annullamento dell'autorizzazione paesistica.
Il termine per l'annullamento delle autorizzazioni paesistiche ha natura perentoria e può venire interrotto in caso di manifestate esigenze istruttorie o per incompletezza della documentazione trasmessa, con nuova decorrenza dall'acquisizione completa dei chiarimenti richiesti.
Il termine di sessanta giorni per l'esercizio del potere di annullamento da parte della soprintendenza ha natura perentoria e decorre dalla ricezione, da parte dell'amministrazione dell'autorizzazione rilasciata e della pertinente e completa documentazione tecnico amministrativa.
Il termine di sessanta giorni per l'esercizio del potere di annullamento da parte della soprintendenza può essere interrotto in caso di manifestate esigenze istruttorie o per incompletezza della documentazione trasmessa, con nuova decorr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cquisizione completa dei documenti richiesti.
Ha natura perentoria il termine fissato dalla legge per l'esercizio del potere di annullamento ministeriale della concessione paesaggistica, e tale annullamento ha natura non recettizia, di tal che ai fini del rispetto del termine è sufficiente considerare la data della sua adozione e non anche quella sua comunicazione ai destinatari.
E' illegittimo, in quanto tardivamente adottato, l'annullamento ministeriale dell'autorizzazione paesaggistica adottato ben oltre il termine perentorio di 60 gg.
Entro il termine di 60 giorni prescritto dall'art. 151 d.lgs. n. 490 del 1999 deve essere adottato il provvedimento ministeriale di annullamento, a prescindere dal completamento della successiva fase di comunicazione, affidata ad organi anche esecutivi diversi.
Il potere di controllo e di eventuale annullamento delle autorizzazioni paesaggistiche da parte della Soprintendenza richiede l'esame dell'intera e completa documentazione istruttoria che afferisce al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica diversamente necessitando un'integrazione documentale con interruzione del termine di conclusione del procedimento.
Il termine di sessanta giorni di cui all'art. 159,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ....lgs. n. 42 del 2004 per l'esercizio del potere di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica è pacificamente inteso come perentorio, ossia come limite temporale decadenziale che decorre dalla ricezione – da parte della Soprintendenza – dell'autorizzazione rilasciata e della pertinente e completa documentazione tecnico/amministrativa.
La soprintendenza può interrompere il termine perentorio di 60 giorni di cui all'art. 159, co. 3, D. Lgs. n. 42/2004 in caso di manifestate fondate esigenze istruttorie, con nuova decorrenza del termine dall'acquisizione dei chiarimenti richiesti.
Il termine legislativamente previsto per l'esercizio del potere di annullamento della Soprintendenza decorre dal momento in cui, con la completa ricezione della necessaria documentazione, essa è in grado di esperire una esaustiva valutazione: di conseguenza, la richiesta di integrazione documentale ha per effetto l'interruzione del decorso del termine, che riprende ex novo una volta acquisiti gli elementi integrativi di giudizio necessari per il corretto esercizio del potere, sulla base di una compiuta istruttoria.
Il potere di avanzare richieste integrative documentali è immanente nel potere di annullamento d'ufficio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...alla Soprintendenza, con la conseguenza che il termine per l'esercizio del potere di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica decorre solo dalla completa ricezione, da parte dell'amministrazione, della relativa documentazione tecnico-amministrativa.
Il termine di 60 giorni entro cui la Soprintendenza può annullare l'autorizzazione paesaggistica (art. 159, co.3, D. Lgs. n. 42/2004) ha carattere perentorio e decorre dal momento in cui la Soprintendenza riceve la documentazione completa.
La richiesta istruttoria da parte della Soprintendenza ha valenza interruttiva e non meramente sospensiva del termine entro cui può annullare l'autorizzazione paesaggistica.
Per effetto dell'interruzione prodotta dalla richiesta di integrazione documentale l'originario termine di sessanta giorni per l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica si prolunga, al massimo, di ulteriori trenta giorni, con la conseguenza che il tempo decorrente dall'originario ricevimento degli atti fino alla richiesta istruttoria sommato a quello successivo che va dal ricevimento della documentazione integrativa richiesta fino all'adozione del provvedimento di annullamento non deve complessivamente essere superiore a novanta giorni.
Il te... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ssanta giorni assegnato all'amministrazione statale dall'art. 82 co. 9 D.P.R. n. 616/1977 decorre dal momento in cui la documentazione perviene completa all'organo competente a decidere.
Il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 82 co. 9 cit. attiene al solo esercizio del potere di annullamento da parte dell'amministrazione statale del nulla osta paesaggistico per la realizzazione di interventi edilizi in zone vincolate, giacché, da un lato, l'ulteriore fase della comunicazione o notificazione risulta estranea alla previsione normativa e, dall'altro, l'atto di annullamento ministeriale non può essere considerato di natura recettizia, incidendo tale provvedimento su una sfera giuridica non ancora definita, in quanto la sola autorizzazione paesaggistica rilasciata dall'amministrazione locale produce una semplice aspettativa in ordine all'esito dell'ulteriore fase procedimentale di competenza dell'amministrazione statale.
Il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 82, comma 9, d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, entro il quale deve intervenire l'annullamento ministeriale del nulla osta paesaggistico rilasciato dal Comune ha natura perentoria e attiene al solo esercizio del potere di annullamento da parte dell'amministrazione stata... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
Il termine di sessanta giorni entro il quale deve intervenire l'annullamento ministeriale del nulla osta paesaggistico rilasciato dal Comune decorre dal momento in cui il Ministero è posto effettivamente nelle condizioni di pronunciarsi, cioè da quando l'intera documentazione rilasciata sia stata ricevuta dallo stesso, non verificandosi pertanto alcuna sospensione o interruzione nel caso sia necessaria un'integrazione della documentazione, bensì soltanto l'effetto della non decorrenza del termine.
I termini a carattere perentorio di sessanta giorni di cui all'art. 82 del d.P.R. n. 616 del 1977, per l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici, possono essere interrotti in caso di manifestate esigenze istruttorie, con nuova decorrenza dall'acquisizione dei chiarimenti richiesti e necessità che, prima della relativa scadenza, abbia luogo anche soltanto l'adozione, non anche la comunicazione agli interessati, dell'eventuale annullamento.
Il termine di 60 giorni stabilito dall'art. 159 co. III Decr. Leg.vo 42/2004, ancorché perentorio, attiene al solo esercizio del potere di annullamento, da parte dell'Amministrazione statale, delle autori... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gionali (rectius comunali) in materia di costruzioni nelle zone soggette a vincolo paesistico: resta, quindi, estranea alla previsione normativa l'ulteriore fase della comunicazione o notificazione dello stesso provvedimento agli interessati, stante la sua natura non recettizia.
L'art. 2 del D.M. 18.12.1996 del Direttore Generale dei beni ambientali e paesaggistici del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, in base al quale i provvedimenti di annullamento devono essere anche comunicati agli interessati nel termine di 60 gg., è disposizione avente carattere meramente organizzatorio, insuscettibile di incidere su termini stabiliti da norme primarie (come il Decr. Leg.vo 490/1999, ed il Decr. Leg.vo 42/2004, entrambi posteriori al citato D.M. 18.12.1996), la quale al più potrebbe comportare una responsabilità disciplinare per i funzionari, ma non sarebbe idonea a fondare – in astratto - un diritto soggettivo del privato destinatario della comunicazione.
Il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 82, comma 9, d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, nel testo modificato dal d.l. 27 giugno 1985, n. 312, convertito dalla l. 8 agosto 1985, n. 431, pur essendo perentorio, attiene al solo esercizio del potere di annullamento da p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mministrazione statale del nulla osta paesaggistico per la realizzazione di interventi edilizi in zone vincolate, in quanto, da un lato, l'ulteriore fase della comunicazione o notificazione risulta estranea alla previsione normativa e, dall'altro, l'atto di annullamento ministeriale non può essere considerato di natura recettizia, incidendo tale provvedimento su una sfera giuridica non ancora definita, in quanto la sola autorizzazione rilasciata dall'amministrazione locale di cui all'art. 7 l. 29 giugno 1939, n. 1497 non produce alcuna espansione dello ius aedificandi, ma una semplice aspettativa in ordine all'esito dell'ulteriore fase procedimentale di competenza dell'amministrazione statale.
Il termine di giorni 60 previsto dall'art. 151 comma 4 del D.Lgs. 29/10/1999 n. 490 (vigente all'epoca dell'adozione dell'atto impugnato), ancorché perentorio, attiene al solo esercizio da parte della Soprintendenza del potere di annullamento delle autorizzazioni comunali a realizzare interventi edilizi in zona vincolata, restando estranea alla previsione normativa l'ulteriore fase di comunicazione o notificazione del provvedimento.
Il potere di annullamento in sede statale del nulla osta paesaggistico ex art. 82 co. 9, D.P R. 616/1977 va esercit... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l termine perentorio di sessanta giorni dalla ricezione dello stesso (e della relativa documentazione) da parte dell'Amministrazione Statale; termine che si riferisce non alla comunicazione, ma alla sola adozione del provvedimento, non avendo lo stesso natura recettizia.
Rientra nei poteri istruttori del giudice amministrativo, per accertare il momento in cui è avvenuta la comunicazione dell'autorizzazione paesaggistica al Ministero, di ordinare – in coerenza con la natura dispositiva con metodo acquisitivo della sua istruttoria – alla pubblica amministrazione, nella cui disponibilità di trovano gli atti, di depositare la documentazione rilevante.
Per individuare il dies a quo del termine per l'annullamento, è sufficiente avere riguardo al momento di acquisizione formale del parere al protocollo della Soprintendenza.
La soprintendenza deve entro 60 giorni soltanto adottare le proprie determinazioni in merito all'autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione o da altra autorità subdelegata, non anche comunicarla al privato.
Il termine di 60 giorni previsto per l'esercizio del potere di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica ha natura perentoria.
Il te... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...torio di sessanta giorni di cui all'art. 82, nono comma, del d.p.r. n. 616 del 1977 attiene al solo esercizio del potere di annullamento ministeriale dell'autorizzazione paesistica rilasciata dal Comune, sia perché è estranea alla previsione normativa l'ulteriore fase della comunicazione o notificazione, sia perché l'atto di annullamento non può essere considerato di natura recettizia.
Il termine di sessanta giorni stabilito dall'art. 82, comma 9, del D.P.R. 24.7.1977 n. 616 (nel testo modificato dall'art.1 della legge 8.8.1985, n.431), ancorché perentorio, attiene al solo esercizio del potere di annullamento dell'autorizzazione, sia perché estranea alla previsione normativa l'ulteriore fase della comunicazione o notificazione, sia perché l'atto di annullamento ministeriale non può essere considerato di natura recettiva.
Il termine per l'annullamento ministeriale dell'autorizzazione paesaggistica è da considerare perentorio, essendo suscettibile di interruzione ove sia necessario l'espletamento di attività istruttoria; ciò al fine di evitare che la richiesta del privato possa essere soggetta, a tempo indefinito, ad un regime di incertezza in ordine all'esito della propria i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ll'autorizzazione rilasciatagli.
Il termine di sessanta giorni per l'annullamento da parte della Soprintendenza del nulla osta paesaggistico o del parere reso ai sensi dell'art. 32 legge 47/1985 si riferisce non alla comunicazione, ma alla sola adozione del provvedimento, non avendo lo stesso natura recettizia.
Il termine perentorio di sessanta giorni previsto per l'esercizio del potere di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, decorre dalla completa ricezione, da parte della Soprintendenza, dell'autorizzazione rilasciata e della documentazione tecnico-amministrativa, sulla cui base il provvedimento è stato adottato.
L'art. 159, co. 3, d. lgs. 42/2004, stabilendo che il Ministero può annullare l'autorizzazione entro i 60 gg. successivi alla ricezione dell'autorizzazione indica in modo evidente che nel termine di legge deve essere emesso e non anche notificato: è pertanto irrilevante che la successiva notifica dell'atto di annullamento al privato, titolare dell'autorizzazione paesaggistica, avvenga dopo la scadenza del termine dei 60 giorni, trattandosi di incombente del tutto esterno rispetto al perfezionamento dell'iter procedimentale relativo al controllo ministeriale.
Il termine perentor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...orni prescritto per la conclusione del subprocedimento annullatorio ex art. 159, comma 3, del d.lgs. n. 42/2004 deve intendersi incipiente soltanto da quando l'organo competente sia posto effettivamente nelle condizioni di pronunciarsi, e cioè da quando la documentazione gli sia pervenuta completa.
Il termine di 60 giorni di cui all'art. 159, comma 3, del d.lgs. n. 42/2004, ancorché perentorio, attiene al solo esercizio del potere di annullamento, restando estranea alla previsione normativa l'ulteriore fase della comunicazione e notificazione.
"Il provvedimento con cui il Ministero dei beni culturali ed ambientali può annullare l'autorizzazione paesaggistica va emanato, e non anche notificato, nel perentorio termine di sessanta giorni previsto dall'art. 151 d. lgs. 490/1999.
È illegittimo l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica disposto oltre il termine complessivo di novanta giorni di cui all'art. 159 D.lgs. 42/2004, decorrente dall'iniziale ricevimento degli atti fino alla richiesta istruttoria, sommato a quello successivo, che va dal ricevimento della documentazione integrativa richiesta fino all'adozione della decisione finale.
Il termine di 60 giorni stabilito dall'art.82.9 D.P.... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...977, ancorché perentorio, attiene al solo esercizio del potere di annullamento dell'autorizzazione da parte dell'Amministrazione statale, sia perché resta estranea alla previsione normativa l'ulteriore fase della comunicazione o notificazione, sia perché l'atto di annullamento ministeriale non può essere considerato di natura recettizia.
Il termine di 60 giorni stabilito dall'art. 82, co. 9, D.P.R. 616/1977 per l'annullamento da parte dell'amministrazione centrale statale dell'autorizzazione paesaggistica, ancorché perentorio, attiene al solo esercizio del potere di annullamento, e resta estranea alla previsione normativa l'ulteriore fase della comunicazione o della notificazione.
Il provvedimento di annullamento del nulla osta paesaggistico rilasciato dalla Regione per la costruzione di un edificio non ha natura di atto recettizio e, pertanto, il termine perentorio di sessanta giorni, previsto per l'eventuale annullamento, attiene alla sua adozione e non anche alla sua comunicazione.
E' irrilevante che la notifica al privato dell'atto di annullamento dell'autorizzazione paesagistica avvenga dopo la scadenza del termine di sessanta giorni entro cui il provvedimento deve essere adottato, trattandosi d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e del tutto esterno rispetto al perfezionamento dell'iter procedimentale relativo al controllo ministeriale.
Il termine di 60 giorni, previsto per l'esercizio del potere di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, ha natura perentoria.
Nel caso in cui sia necessaria un'integrazione della documentazione non si verifica alcuna interruzione o sospensione del termine di 60 giorni, previsto per l'esercizio del potere di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, bensì soltanto l'effetto della non decorrenza del termine.
In caso di richiesta di integrazione istruttoria ai fini dell'esercizio potere ministeriale di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica, il tempo decorrente dall'originario ricevimento degli atti fino alla richiesta istruttoria sommato a quello successivo che va dal ricevimento della documentazione integrativa richiesta fino all'adozione del provvedimento di annullamento non deve complessivamente essere superiore a novanta giorni, non tenendosi conto del periodo che va dalla comunicazione della richiesta di integrazione al ricevimento degli atti.
TITOLO PAESAGGISTICO --> ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA --> TIPOLOGIA DI CONTROLLO
Nel procedimento di rilascio dell... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ione paesaggistica la soprintendenza esercita, non più un sindacato di mera legittimità sull'atto autorizzatorio di base adottato dalla regione o dall'ente delegato ma una valutazione di merito amministrativo.
La soprintendenza non esorbita dalle proprie funzioni nel momento in cui valuta la compatibilità o meno di un intervento edilizio che modifica l'aspetto esteriore ed estetico di un edificio rispetto ai valori paesaggistici oggetto di protezione.
Il potere di annullamento della soprintendenza non consente il riesame nel merito delle valutazioni discrezionali compiute dalla regione o da un ente subdelegato ma si esprime in un controllo di legittimità, esteso a tutte le ipotesi riconducibili all'eccesso di potere, anche per difetto di motivazione o di istruttoria.
Il potere di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica esprime non un potere di controllo bensì una manifestazione di cogestione del vincolo conferito dalla legge per cui lo stesso non comporta un riesame complessivo delle valutazioni compiute dall'ente competente.
Il potere statale di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica è circoscritto ai vizi di legittimità per cui non comporta un riesame com... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ome tale in grado di consentire la sovrapposizione o sostituzione di un apprezzamento di merito alle valutazioni tecniche discrezionali compiute dall'ente locale.
L'amministrazione statale può verificare dall'esterno la coerenza, la logicità e la completezza istruttoria dell'iter procedimentale seguito dall'amministrazione emanante il nulla osta ambientale ma non può sostituire i suoi apprezzamenti sulla compatibilità ambientale con quelli espressi dall'ente locale.
Il potere riconosciuto al Ministero per i beni culturali ai sensi dell'art. 159, d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, è espressione non già di un generale riesame nel merito della valutazione dell'ente delegato bensì di un potere di annullamento d'ufficio per motivi di legittimità, riconducibile al più generale potere di vigilanza che il legislatore ha voluto riconoscere allo Stato nei confronti dell'esercizio delle funzioni delegate alle regioni ed ai comuni in materia di gestione del vincolo.
I parametri cui deve informarsi il giudizio della Soprintendenza ai fini dell'eventuale adozione dell'atto di annullamento sono riconducibili alla completezza e congruità della documentazione.
La valutazio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...timità affidata alla Soprintendenza costituisce espressione di un potere non di mero controllo, ma di amministrazione attiva, finalizzata all'estrema difesa del vincolo tanto da configurare vera e propria co-gestione del vincolo stesso, con sindacato riferibile a qualsiasi vizio di legittimità riscontrabile nella concreta attività di gestione, per quanto di competenza dell'ente territoriale, ivi compreso l'eccesso di potere in ogni figura sintomatica.
La soprintendenza nell'esercizio del potere di annullamento delle autorizzazioni paesistiche rilasciate dall'amministrazione comunale può esercitare un riesame esclusivamente sotto il profilo estrinseco, con riferimento alla mera verifica di legittimità, ma non può rinnovare le valutazioni discrezionali di merito già compiute dall'organo comunale.
L'amministrazione statale, nell'esercitare il potere di annullamento di cui all'art. 159 D.lgs. 42/2004, non può sovrapporre la propria valutazione tecnico-discrezionale a quella dell'ente locale a ciò preposto in quanto il controllo della soprintendenza non è di merito ma di mera legittimità.
Il sindacato della soprintendenza sul nulla - osta paesaggistico è di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nseco ossia limitato ai profili di illegittimità dell'autorizzazione.
Nei soli casi in cui la soprintendenza riscontri un vizio di legittimità dell'autorizzazione paesistica sottoposta a controllo può spingersi ad effettuare un'autonoma valutazione sulla compatibilità dell'opera con il vincolo gravante sull'area.
Il potere di annullamento dell'autorizzazione paesistica attribuito alla Soprintendenza non comporta un riesame complessivo delle valutazioni tecnico-discrezionali compiute dall'ente locale, tale da consentire la sovrapposizione o la sostituzione di una nuova valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell'autorizzazione, ma si estrinseca in un controllo di mera legittimità.
L'Autorità statale, nell'esercizio del potere di annullamento delle autorizzazioni paesistiche rilasciate dalle Amministrazioni comunali competenti, esercita un riesame esclusivamente sotto il profilo estrinseco con riferimento alla mera verifica di legittimità, mentre non può rinnovare le valutazioni discrezionali di merito già compiute dall'organo comunale.
Il potere della soprintendenza di annullare l'autorizzazione paesaggistica esprime non un potere di cont... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...igrave; una manifestazione di cogestione del vincolo conferito dalla legge che non determina un riesame complessivo delle valutazioni compiute dall'ente competente tale da consentire la sovrapposizione o la sostituzione di una nuova valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell'autorizzazione ma si estrinseca in un vaglio di legittimità che si estende a tutte le ipotesi riconducibili all'eccesso di potere.
In sede di controllo dell'autorizzazione paesaggistica sussiste il divieto per la soprintendenza di effettuare valutazioni di merito solo se l'ente che ha rilasciato l'autorizzazione ha adempiuto l'obbligo di motivare in maniera adeguata relativamente alla compatibilità paesaggistica dell'opera, diversamente gli organi ministeriali possono annullare il provvedimento adottato per difetto di motivazione ed indicare le ragioni di merito, sorrette da una puntuale indicazione degli elementi concreti della specifica fattispecie, che concludono per la non compatibilità delle opere edilizie con i valori tutelati.
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ha un mero potere di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica rilasciata del comune non potendo esprimere valutazioni di merito che si sovra... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...quelle dell'ente.
L'art. 159 del D. Lgs. n. 42/2004 non attribuisce alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici un potere di annullamento del nulla-osta paesaggistico per motivi di merito riconoscendole un controllo di mera legittimità sullo stesso.
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici effettua un controllo del nulla-osta rilasciato dal comune avendo riguardo alla completezza dell'istruttoria e alla ragionevolezza della valutazione svolta dall'ente basandosi sull'esistenza di circostanze di fatto o su elementi che non siano stati esaminati dall'autorità che ha emanato l'autorizzazione ovvero che siano stati da essa irrazionalmente valutati ma non può esprimere un'autonoma valutazione tecnico-discrezionale degli interessi in conflitto.
Quanto ai limiti dell'esame da parte della Soprintendenza dell'autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione (o da un ente subdelegato), il potere di annullamento non consente il riesame nel merito delle valutazioni discrezionali compiute dalla Regione, o dall'ente subdelegato, ma si esprime in un sindacato di legittimità, esteso a tutte le ipotesi riconducibili all'eccesso di potere, anche per difetto di motivazione o di istrut... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...>
Anche nel regime transitorio dettato dall'art. 159 del D. Lgs. n. 42/2004 indicante il controllo dell'Autorità statale sull'autorizzazione dell'ente locale con riferimento alla conformità o meno di questa alle prescrizioni di tutela del paesaggio, la norma medesima, al pari di quanto consolidatamene affermato nella previgente disciplina di cui all'art. 82 del D.P.R. n. 616/1977, va intesa nel senso che la funzione di controllo attiene alla sola verifica della legittimità o meno (comprese tutte le figure di eccesso di potere) dell'autorizzazione dell'ente locale e non anche al giudizio di merito di compatibilità ambientale di competenza esclusiva dell'ente autorizzante.
L'amministrazione statale, sebbene non possa disporre l'annullamento dell'autorizzazione o del parere paesaggistico adottato in sede regionale (o da ente subdelegato) per ragioni di merito e sovrapporre il proprio giudizio di compatibilità paesaggistica a quella dell'amministrazione competente, può vagliare l'autorizzazione o il parere sotto tutti i profili di legittimità, compreso il vizio di eccesso di potere, qualora l'autorità che ha emesso il nulla osta o il parere non abbia esternato una motivazione congrua, dalla quale si poss... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e le ragioni che l'hanno indotta a concludere per la compatibilità dei manufatti realizzati con il vincolo paesaggistico.
Il potere di annullamento della Soprintendenza si estende a tutte le ipotesi riconducibili all'eccesso di potere, con conseguente possibilità di espletare un puntuale e penetrante sindacato sull'esercizio delle funzioni amministrative connesse al potere autorizzatorio. Tale sindacato non può, quindi, essere considerato su un piano meramente formale, potendo anche considerare, mediante un'adeguata motivazione, l'incompatibilità degli interventi edilizi oggetto dell'autorizzazione comunale con il vincolo paesaggistico.
Le valutazioni, di competenza della Soprintendenza, costituiscono espressione di un potere non di mero controllo, ma di amministrazione attiva, da intendere come co-gestione del vincolo, in funzione di "estrema difesa" del medesimo.
Il potere attribuito alla Soprintendenza si esaurisce nel controllo di legittimità delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dalla Regione o dagli enti subdelegati, in modo tale da rilevare eventuali vizi di legittimità: nessun potere di controllo di merito circa i contenuti dell'autorizzazione può essere esplicitato nel... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cie, se non entro i limiti del difetto di motivazione o di istruttoria e quindi riconducibili nell'ambito del vizio di eccesso di potere.
Il potere di annullamento dell'autorizzazione paesistica attribuito alla Soprintendenza non può comportare un riesame complessivo delle valutazioni tecnico-discrezionali compiute dall'Ente locale, tale da consentire la sovrapposizione o la sostituzione di una nuova valutazione di merito a quella compiuta in sede di rilascio dell'autorizzazione, ma si estrinseca in un controllo di mera legittimità.
Il potere di annullamento ministeriale dell'autorizzazione paesaggistica o del parere reso ai sensi dell'art. 32 legge 47/1985 può essere esercitato anche per vizi attinenti l'eccesso di potere, ma non per ragioni di merito, né è consentito alla Soprintendenza di modificare il contenuto dell'autorizzazione o di imporre modifiche progettuali.
E' illegittimo il diniego di autorizzazione paesaggistica operato dalla Soprintendenza che, lungi dal limitarsi ad una verifica della legittimità della rilasciata autorizzazione paesaggistica, porti ad una rinnovata valutazione della compatibilità paesistica dell'intervento, andando inammissibilmente a sovrapporsi a quel... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l'Autorità di amministrazione attiva competente alla gestione del vincolo.
La Soprintendenza può svolgere sull'autorizzazione paesaggistica rilasciata dall'ente locale soltanto un controllo di legittimità, e non può entrare nel merito tecnico della valutazione tecnico discrezionale compiuta dalla commissione edilizia integrata.
Il potere dell'amministrazione centrale sull'autorizzazione paesaggistica si estrinseca in un controllo di mera legittimità, che deve ritenersi ben esercitato quanto l'annullamento segua alla constatazione di un difetto di motivazione del nulla osta paesaggistico ambientale, poiché il riesame di legittimità si estende anche al vizio di eccesso di potere per difetto di motivazione.
Il potere esercitato dalla Soprintendenza in relazione ad un parere favorevole di condono edilizio su area gravata da vincolo di inedificabilità assoluta assume carattere del tutto vincolato, non trattandosi di espressione del potere di riesame in autotutela, bensì di cogestione del vincolo a salvaguardia dei valori paesistici coinvolti.
L'autorità statale non può effettuare un sindacato di merito sui provvedimenti di autorizzazione paesaggisti... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...dall'autorità regionale o da quella delegata.
In sede di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica che non risulti viziata da violazione di legge né da eccesso di potere, l'Amministrazione statale non può sovrapporre le proprie valutazioni alle scelte di merito riservate all'Autorità competente per il rilascio.
In tema di abusi edilizi e autorizzazione paesistica, mentre la Soprintendenza nell'esercizio dei suoi poteri di controllo può solo verificare la legittimità delle autorizzazioni paesistiche, e quindi non può spingersi al punto di imporre prescrizioni o suggerire modifiche progettuali, di converso l'Amministrazione comunale, quale soggetto cui compete la valutazione della compatibilità paesistica degli interventi edilizi, può ben subordinare il rilascio dell'autorizzazione paesistica all'esecuzione di modifiche progettuali finalizzate a mitigare l'impatto ambientale dell'intervento abusivo.
Il potere di annullamento ministeriale del nulla osta paesaggistico non comporta un riesame complessivo delle valutazioni discrezionali compiute dalla regione o dalle amministrazioni locali sub delegate, tale da consentire la sovrapposizione o la sostituzione di una valutazi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...to del Ministero a quella compiuta in sede di rilascio dell'autorizzazione.
TITOLO PAESAGGISTICO --> ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA --> VINCOLI SOPRAVVENUTI
La valutazione della conformità dell'opera abusiva alla disciplina paesaggistica va operata avendo riguardo alla normativa vigente nel momento dell'espressione del parere da parte della competente Soprintendenza, per cui anche il sopravvenire di vincoli di inedificabilità deve essere congruamente apprezzato.