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Timestamp: 2019-01-19 07:01:24+00:00
Document Index: 3487570

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 384', 'art. 16']

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA SE LA PRECEDENTE DIVENTA UFFICIO Cass. Possibilità di usufruire delle agevolazioni della prima casa nell'acquisto di un nuovo - PDF
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1 AGEVOLAZIONI PRIMA CASA SE LA PRECEDENTE DIVENTA UFFICIO Cass /2012 commento e testo Andrea Belotti P&D.IT Possibilità di usufruire delle agevolazioni della prima casa nell'acquisto di un nuovo appartamento se la vecchia abitazione è stata adibita a studio professionale. Secondo i giudici della Suprema Corte, in accordo con i precedenti giudici di merito, ciò che ha rilevanza è " una valutazione in concreto della "idoneità" abitativa dell'immobile già in proprietà ad uso diverso compatibile con le sue caratteristiche oggettive." Nello specifico deve osservarsi che non è stata oggetto di contestazione la circostanza affermata dalla CTR secondo cui il contribuente avrebbe in effetti provato che l'immobile già in proprietà al momento della dichiarazione "è stato ed è attualmente adibito a studio professionale"
2 Si tratta ovviamente di verificare nella fattispecie se il vecchio appartamento abbia le caratteristiche per fungere da studio professionale e se vi sia stato un successivo accatastamento come "non abitativo". In tal caso la conseguenza consiste nella nascita del "diritto alla agevolazione" per l'acquisto della prima casa. Cass.: 23064/ 012 Svolgimento del processo Con sentenza n. ( ) depositata in data ( ) la Commissione Tributaria Regionale della Sicilia ( ) rigettato l appello proposto dall Agenzia delle Entrate di ( ) confermava la decisione della Commissione Tributaria Provinciale di ( ) che aveva annullato l avviso liquidazione e irrogazione sanzioni ( ) emesso nei confronti di (..) e col quale venivano revocati i benefici prima casa di cui all art. 16 d.l. 155/93 convertito in l. 243/93 e provvisoriamente riconosciuti in relazione ad una compravendita di immobile in ( ) per atto ( ). La Commissione Tributaria Regionale della Sicilia ( ) fondava la propria decisione sull unica ratio per cui nonostante al momento dell acquisto il contribuente (..)
3 fosse stato proprietario di altro immobile accatastato A/2 i benefici in parola dovevano esser comunque riconosciuti e dappoiché questo precedente immobile era in quel momento in realtà destinato a studio professionale e tant è che successivamente era anche stato accatastato in A/10 non abitativo. Contro la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia ( ) l Agenzia delle Entrate proponeva ricorso per cassazione affidato ad un unico motivo. Il contribuente (..) non presentava difese. Motivi della decisione I. Coll unico motivo la ricorrente Agenzia delle Entrate censurava la sentenza a sensi dell art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c. deducendo violazione dell art. 16 d.l. 155/93 convertito in l. 249/93 ed in quanto la Commissione Tributaria Regionale della Sicilia ( ) avrebbe erroneamente interpretato la disposizione nel senso di dar rilievo alla circostanza soggettiva che l ulteriore immobile del M., pur essendo in allora accatastato in abitativo A/2, fosse stato in realtà destinato a studio professionale e laddove invece il ripetuto art. 16 d.l. 155/93 convertito in l. 249/93 sarebbe da intendersi oggettivamente e cioè nella direzione che l agevolazione in discorso
4 sarebbe da escludere pel solo mero fatto di essere l acquirente già in proprietà di altro immobile accatastato in abitativo. Il motivo è infondato. L art. 16 d.l. 155/93 convertito in l. 243/93, per quanto di interesse, stabilisce che il diritto ai benefici prima casa spetti al compratore che dichiari di non possedere altro fabbricato o porzione di fabbricato idoneo ad abitazione. E cosicché la giurisprudenza di questa Suprema Corte, nella interpretazione dell art. 16 cit., si è orientata nel senso di una valutazione in concreto della idoneità abitativa dell immobile già in proprietà e colla finale illazione per cui il mero fatto dell attuale destinazione dell immobile abitativo ad uso diverso compatibile con le sue caratteristiche oggettive è circostanza che ex se non esclude la soggettiva inidoneità del precedente immobile a fungere da civile abitazione ed il diritto a vedersi riconosciuta l agevolazione di che trattasi (Cass /09; Cass /03; Cass /03; Cass. 2418/03; Cass. 7505/01). Nello specifico deve osservarsi che non è stata oggetto di contestazione la circostanza affermata dalla CTR secondo cui il contribuente avrebbe in effetti provato che l immobile già in proprietà al
5 momento della dichiarazione è stato ed è attualmente adibito a studio professionale (compatibilmente con le sue caratteristiche oggettive, come comprovato dal successivo accatastamento in A/10) e quindi fosse in concreto inidoneo ad esser abitato e col conseguente diritto all agevolazione. Ex art. 384, comma 1, c.p.c. il principio da enunciarsi è quindi: Ha diritto all agevolazione prima casa ex art. 16 d.l. 155/93 convertito in l. 249/93 chi, al momento dell acquisto di un immobile, sia proprietario di un altro che sia utilizzato come studio professionale. PQM La Corte rigetta il ricorso, nulla sulle spese.
ON.LE&COMMISSIONE&TRIBUTARIA&PROVINCIALE&DI&MILANO&
AgenziadelleEntrate.DirezioneProvincialeIdiMilano Protocollon.00001 ON.LE&COMMISSIONE&TRIBUTARIA&PROVINCIALE&DI&MILANO& CONTRODEDUZIONI& dell Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale I di Milano, in
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