Source: https://legislazionetecnica.it/6368239/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/d-min-infrastrutture-e-trasp-30-04-2020/classificazione-interventi-strutturali-zone-sismiche
Timestamp: 2020-05-25 19:28:51+00:00
Document Index: 134654758

Matched Legal Cases: ['art. 94', 'art. 94', 'art. 1', 'art. 94', 'art. 93', 'art. 94', 'art. 8']

D. Min. Infrastrutture e Trasp. 30/04/2020 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN17355
Approvazione delle linee guida per l’individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi di cui all'articolo 94-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, nonché delle varianti di carattere non sostanziale per le quali non occorre il preavviso di cui all'articolo 93.
G.U. 15/05/2020, n. 124
Il provvedimento reca linee guida per l’individuazione degli interventi da far rientrare in ciascuna delle categorie di interventi in zone sismiche soggetti agli obblighi previsti dal D.P.R. 380/2001 - definite dall'art. 94-bis del D.P.R. 380/2001, come introdotto dal D.L. 32/2019 (c.d. "Sblocca cantieri"), ed alle quali corrisponde una diversa graduazione degli adempimenti tecnico-amministrativo - nonché di “varianti di carattere non sostanziale” per le quali la denuncia dei lavori non sia necessaria.
Le Linee guida approvate con il Decreto entrano in vigore il 16/05/2020.
La suddivisione degli interventi edilizi in macrocategorie ha l’intento di consentire una più razionale e graduale applicazione delle procedure tecnico-amministrative, sulla base della maggiore o minore "rilevanza" in riferimento alla pubblica incolumità.
In questo contesto, le linee guida hanno il compito di fornire i criteri di carattere generale, sulla base dei quali ciascuna Regione potrà redigere la specifica elencazione che assegni le diverse tipologie di interventi ad una specifica macrocategoria, uniformandosi a principi validi sull’intero territorio nazionale, pur nel rispetto delle peculiarità e delle specificità che caratterizzano ogni area regionale, come previsto dall’art. 94-bis, comma 2, del D. P.R. 06/06/2001, n. 380.
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È approvato il testo, allegato al presente decreto, delle «Linee guida per l’individuazione, dal punto di vista strutturale, degli inte
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Come previsto dall’
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Le linee guida di cui all’art. 1, entrano in vigore il giorno dopo la pubblicazione del presente decreto nella Gazze
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Allegato - Linee guida per l’individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi di cui all’art. 94-bis, comma 1, del decreto del presidente della repubblica n. 380/2001, nonché delle varianti di carattere non sostanziale, per le quali non occorre il preavviso di cui all’art. 93 del decreto del presidente della repubblica n. 380/2001, approvate con decreto ministeriale 30 aprile 2020
Come è noto, il decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 6 giugno 2001, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia» nasceva dall’esigenza di riordinare - senza introdurre innovazioni significative - la complessa normativa edilizia, caratterizzata da una serie di iniziative legislative e regolamentari che nel corso degli anni si erano sommate, spesso in modo caotico, senza una coerenza logica e sistematica. Tuttavia, anche il decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001, nato per dare un filo logico alla struttura legislativa e regolamentare del settore, non sembra essere riuscito nel proprio intento, tanto da essere stato oggetto, nel corso di questi ultimi quindici anni, di decine di modifiche le quali, lungi dal semplificare, ne hanno reso di fatto più difficile l’applicazione.
Il medesimo art. 94-bis è stato poi modificato, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 156, nella formulazione attuale che recita:
1) gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico di costruzioni esistenti nelle località sismiche ad alta sismicità (zona 1) e a media sismicità (zona 2, limitatamente a valori di a g compresi fra 0,20 g e 0,25 g);
1) gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico di costruzioni esistenti nelle località sismiche a media sismicità (zona 2, limitatamente a valori di a g compresi fra 0,15 g e 0,20 g), e zona 3;
2. Per i medesimi fini del comma 1, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, le linee guida per l’individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi di cui al medesimo comma 1, nonché delle varianti di carattere non sostanziale per le quali non occorre il preavviso di cui all&rs