Source: http://duemmeimpianti.it/consigli/responsabilita-penale-del-committente.asp
Timestamp: 2019-06-17 20:54:30+00:00
Document Index: 30218200

Matched Legal Cases: ['art. 89', 'art. 90', 'art. 71', 'art. 73', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 90', 'art. 96', 'art.151', 'art. 99', 'art. 90', 'art. 99', 'sentenza ', 'art 91']

ResponsabilitÃ penale del committente - Duemme Impianti - Riscaldamento, idrici, elettrici, condizionamento
ResponsabilitÃ penale del committente
Obblighi del committente nei lavori privati. – 2.1. Affidamento dei lavori ai soli “autonomi”. – 2.2 Lavori in economia del committente con personale dipendente nella propria abitazione o cantiere. – 2.3 Lavori che richiedono l’affidamento ad una o più ditte esecutrice dei lavori: casistica. – 2.4 Lavori che richiedono l’affidamento a due o più ditte esecutrici dei lavori. – 3. Aspetti generali sulla responsabilità del committente.
Il committente è il soggetto con potere decisionale e di spesa per conto del quale vengono realizzati degli interventi edili da parte di una (o più) ditte o da lavoratori autonomi (elettricista, muratore, idraulico). Può essere una persona fisica (come nel caso di un proprietario di casa) o giuridica (nel caso di un condominio. Anche per piccoli interventi di ristrutturazione il proprietario, l’affittuario o chi ha un diritto reale sull’immobile (nudo proprietario, usufruttuario, ecc.) ricopre il ruolo di committente ed è sottoposto ad una serie di obblighi normativi che gli derivano dall’applicazione del D.Lgs. 81/08 e s.i.m..
2. Obblighi del committente nei lavori privati
Il Decreto legislativo 81/2008 ,come modificato dal D.Lgs. 106/09, ha creato un nuovo modo di pensare e di garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro promuovendo, innanzitutto, la “cultura della sicurezza” fondando un nuovo modello di gestione degli adempimenti previsti dalla legge basato sui principi della sicurezza globale, della prevenzione, della programmazione e sulla partecipazione attiva dei lavoratori alle problematiche della gestione dei rischi e dell’organizzazione del lavoro.
Vediamo quali sono le figure impegnate nella sicurezza dei Lavori di D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i., art. 89, c. 1:
Analizziamo le varie situazioni che si possono presentare:
2.1 Affidamento dei lavori ai soli “autonomi”
Nell’ipotesi di lavori in economia svolti con affidamento degli stessi al solo lavoratore autonomo, il committente deve verificare, per prima cosa, ai sensi dell’art. 90, comma 9, lettera a), in connessione con il punto 2, Allegato XVII al D.Lgs. n. 81/2008, l’idoneità tecnico-professionale del lavoratore autonomo, richiedendo e ottenendo copia della seguente documentazione:
a) Iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia del lavoro oggetto dell’affidamento ;
b) Specifica documentazione attestante la conformità delle disposizioni di cui al richiamato decreto legislativo di macchine, attrezzature e opere provvisionali;
d) Attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria ove espressamente previsti dal decreto legislativo;
e) Documento di regolarità contributiva (DURC) in corso di validità.
2.2 Lavori in economia del committente con personale dipendente nella propria abitazione o cantiere
Nell’ipotesi di lavori in economia svolti dal committente con proprio personale e presso la propria abitazione o cantiere, la figura del committente stesso è unita con quella di datore di lavoro dell’impresa edile dato che questo soggetto va a rivestire contemporaneamente due ruoli, quello di committente, finanziatore dell’opera, e quello di titolare dell’impresa, realizzatrice dei lavori.
Ottemperanza all’obbligo di formazione specifica (art. 71, comma 7, in relazione con l’art. 73, comma 4, D.lgs n. 81/02008) per quei dipendenti che sono addetti all’uso di particolari attrezzature elencate nel nuovo accordo stato-regioni 22 febbraio 2012, che è entrato pienamente in vigore il 13 marzo 2013;
Impiego di attrezzature conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto , mentre per le opere provvisionali (trabattelli, ponteggi metallici, fissi, scale) che non rientrano nel campo di applicazione della “direttiva macchine” e che, pertanto, non possono essere marcate CE, la conformità deve essere ricercata nel rispetto delle norme tecniche di progettazione (UNI EN ISO) e/o nel rispetto della normativa italiana contenuta nel D.lgs. n.81/2008.
2.3. Lavori che richiedono l’affidamento ad una o più ditte esecutrice dei lavori: casistica – In tale evenienza posso essere ipotizzate tre diverse casistiche:
Caso 1: affidamento ad una sola impresa con durata inferiore ai 200 uomini /giorno e senza rischi particolari di cui all’allegato XI del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (1)
Il committente deve richiedere alla ditta prima dell’affidamento dei lavori – e verificarne la correttezza – la seguente documentazione
Autocertificazione del datore di lavoro in ordine al possesso dei requisiti di cui all’allegato XVII del Dlgs 81/08 e s.m.i. ;
Caso 2: affidamento ad una sola impresa con durata superiore ai 200 uomini /giorno con presenza di rischi particolari di cui all’allegato XI del Dlgs 81/08 e s.m.i.
Documento di Valutazione dei Rischi di cui all’art. 17, comma 1, lett. a) del D.Lgs 81/08 e s.m.i.
Dichiarazione del datore di lavoro di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori di cui all’art. 14 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. ;
Una dichiarazione sul contratto collettivo di lavoro applicato e da cui si evinca l’organico medio annuo distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’INPS, INAIL e CASSA EDILE
Documentazione attestante la conformità alle disposizioni del D.Lgs 81/08 e s.m.i. di macchine, attrezzature ed opere provvisionali;
Elenco dei DPI ( dispositivi di protezione individuali) in dotazione
Attestati inerenti la formazione e certificato di idoneità sanitaria del lavoratore autonomo ove espressamente previsto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i.
Dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’inps, all’inail e alle Casse edili;
In entrambi i casi – ai sensi dell’allegato XVII, dell’art. 90, comma 9, del D.Lgs 81/08 e s.m.i. prima dell’inizio dei lavori deve richiedere ed ottenere dalla ditta:
Piano operativo di sicurezza (POS) di cui all’art. 96 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., con indicati i rappresentanti dei lavoratori, il preposto, il dirigente (direttore tecnico di cantiere), gli addetti al primo soccorso, prevenzione e lotta antincendio, di gestione dell’emergenza con gli attestati di frequenza al corso di formazione;
Programma delle demolizione di cui all’art.151 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.;
Il committente deve inviare alla ASL competente – in base alla localizzazione del cantiere – ed all’ispettorato provinciale del lavoro la notifica preliminare i cui contenuti sono indicati all’art. 99, D.Lgs. n. 81/2008 e s.i.m.
2.4 Lavori che richiedono l’affidamento a due o piu’ ditte esecutrici dei lavori
Un altro importante obbligo in capo al Committente/Responsabile dei Lavori, previsto dall’art. 90 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., è la nomina dei coordinatori in materia di sicurezza e salute, in grado di gestire le interferenze spaziali e temporali dovute alla presenza di più imprese esecutrici. E` bene subito chiarire che la nomina dei coordinatori – uno in fase di progettazione (che deve redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento – PSC) ed uno in fase di esecuzione (che controlla che il PSC venga attuato e rispettato nelle sue prescrizioni) – e` dovuta quando nel cantiere si presume la presenza di due imprese esecutrici, anche non contemporanea, o quando dopo aver affidato i lavori a una sola impresa esecutrice, per qualsivoglia ragione, ne entri nel medesimo cantiere un’altra.
• le imprese esecutrici possono anche non lavorare insieme temporalmente, ma è la loro semplice presenza spaziale a poter essere causa di interferenze nei lavori e quindi di necessitare il coordinamento;
• i coordinatori sono uno per la fase di progettazione che deve essere nominato al momento dell’incarico al progettista dell’opera e uno per la fase di esecuzione che deve essere nominato al momento dell’affidamento dei lavori ai realizzatori dell’opera. I coordinatori, dotati entrambi di adeguata preparazione e requisiti tecnici, possono anche coincidere in una unica figura professionale;
Anche in questo caso il committente deve inviare alla ASL competente – in base alla localizzazione del cantiere – ed all’ispettorato provinciale del lavoro la notifica preliminare i cui contenuti sono indicati all’art. 99, D.Lgs. n. 81/2008 e s.i.m..
3. Aspetti generali sulla Responsabilità del committente
Senza voler approfondire i vari aspetti di responsabilità civili e penali che ricadono sul committente/Responsabile dei lavori – che necessitano di un ulteriore approfondimento – in linea generale è opportuno precisare che la verifica d’idoneità professionale non ha rivestito affatto carattere secondario visti i risvolti penali che una sua omissione può determinare a carico del committente nell’ipotesi di infortunio, sia mortale che non, del lavoratore/i autonomo/i in cantiere. Inoltre, il cantiere, è opportuno ricordarlo, non è definito in base all’entità e alla durata dei lavori ma in base al semplice fatto che si stanno svolgendo lavori di ingegneria civile quali quelli contenuti nell’allegato X al D.lgs. n. 81/08 e s.m.i., per cui può essere considerato un cantiere anche l’immobile all’interno del quale abita il committente se al suo interno sono svolti lavori a carattere edilizio. Un monito è arrivato dalla sentenza di cassazione penale, sezione IV, 1° dicembre 2010, n. 42465, che ha sancito la responsabilità del committente anche per lavori edilizi in abitazioni private ponendosi nella scia evolutiva della giurisprudenza di legittimità tendente a una sempre maggiore responsabilizzazione di questa figura che prescinde dall’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato o autonomo con l’artigiano appaltatore dei lavori.
E’ importante anche sottolineare che la mera nomina del coordinatore in fase di progettazione e di esecuzione non esime il committente dalle responsabilità a suo carico e pertanto non lo sgrava dalle sanzioni previste; il committente deve infatti vigilare sul corretto operato del coordinatore e sull’adempimento degli obblighi di cui all’art 91 comma 1 e 92 comma 1 lettera da a) ad e). (2) (3)
[1] Elenco dei lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori
(2) Articolo 91 – Obblighi del coordinatore per la progettazione
b) predispone un fascicolo adattato alle caratteristiche dell’opera , i cui contenuti sono definiti all’ALLEGATO XVI, contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell’allegato II al documento UE 26 maggio 1993. Il fascicolo non è predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a) del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
b-bis) coordina l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 90, comma 148
(3) Articolo 92 – Obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori
b) verifica l’idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui all’articolo 100, assicurandone la coerenza con quest’ultimo, oveprevisto, adegua il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100, ove previsto, e il fascicolo di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), in relazione all’evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, verifica che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza;
e) segnala al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95, 96 e 97, comma 1, e alle prescrizioni del piano di cui all’articolo 100, ove previsto, e propone la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l’esecuzione dà comunicazione dell’inadempienza alla Azienda Unità Sanitaria Locale e alla Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competenti.