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Timestamp: 2017-03-29 21:00:34+00:00
Document Index: 63168515

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'sentenza ', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 134', 'art. 159', 'art. 135', 'DTF ', 'sentenza ']

U 41/00 (13.02.2002)
U 41/00 Go
composta dei giudici federali Borella, Presidente, Meyer e Lustenberger; Schäuble, cancelliere
L.________, opponente, rappresentato dal Sindacato FLMO, Via Canonica 3, 6901 Lugano,
A.- L.________, nato nel 1935, lavorava come capoturno presso un'impresa industriale con sede a B.________ quando, il 7 maggio 1996, fu vittima di un infortunio professionale nel quale riportò una frattura del radio distale destro con sindrome del canale carpale.
Mediante decisione 8 luglio 1998, l'INSAI dispose l'erogazione di una rendita d'invalidità del 33,33% dal 1° giugno 1998 e di un'indennità per menomazione all'integrità del 20%, confermando il provvedimento anche dopo opposizione, il 21 ottobre 1998.
B.- L'assicurato propose ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, chiedendo l'assegnazione di una rendita del 60% e di un'indennità per menomazione all'integrità del 35%.
Dopo aver fatto procedere ad una perizia da parte del dott. M.________, specialista di chirurgia ortopedica a G.________ l'autorità giudiziaria cantonale, con giudizio 4 gennaio 2000, accolse parzialmente il gravame, condannando l'INSAI a versare all'assicurato una rendita calcolata su un'invalidità del 46% dalla data stabilita. Per il resto la decisione impugnata fu confermata.
C.- L'INSAI, per il tramite del proprio legale, produce al Tribunale federale delle assicurazioni un ricorso di diritto amministrativo in cui postula di annullare il giudizio cantonale e di ripristinare il tasso d'invalidità del 33,33% fissato nel provvedimento su opposizione litigioso.
Rappresentato da un ente sindacale, l'assicurato propone la reiezione del gravame, mentre l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali non si determina al riguardo.
1.- Nei considerandi del querelato giudizio, il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente ricordato le norme di diritto concernenti il tema oggetto della lite, la quale verte, in questa sede, unicamente sul punto della valutazione dell'invalidità lamentata dall'assicurato.
2.- a) Nell'evenienza concreta, dalla documentazione medica all'inserto, e in particolare dalla perizia giudiziaria del dott. M.________, allestita in sede cantonale, risulta che l'assicurato, il quale ha nel frattempo raggiunto l'età di pensionamento AVS, a dipendenza dei postumi infortunistici di cui è portatore a livello del polso destro, non avrebbe più potuto svolgere la sua precedente professione di capoturno presso un'impresa industriale, esercitata sino al verificarsi dell'evento del maggio 1996.
Dagli stessi atti emerge tuttavia che egli, malgrado il danno fisico, sarebbe stato totalmente capace di eseguire determinate attività professionali fisicamente più leggere rispetto a quella precedente.
Queste valutazioni non sono sostanzialmente contestate in questa sede, né il Tribunale federale delle assicurazioni vede valido motivo per scostarsene.
b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche dell'impossibilità, per l'assicurato, di continuare ad esercitare la precedente attività sino all'età del pensionamento, le istanze inferiori hanno fatto capo ad un paragone dei redditi, come lo prescrive l'art. 18 cpv. 2 LAINF, già citato.
d) Ora, la prassi ticinese, secondo cui il presunto reddito d'invalido realizzabile, su un mercato del lavoro equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in attività confacenti allo stato di salute è valutato senza particolare riferimento alle circostanze specifiche del caso concreto, ma secondo criteri uniformi, non soddisfa le esigenze poste dalla nuova giurisprudenza precitata (nello stesso senso: sentenza del 30 giugno 2000 in re B., I 411/98, più volte riconfermata in seguito).
e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, l'INSAI ha compiuto in sede amministrativa degli accertamenti presso cinque aziende ticinesi. Dai medesimi è emerso in particolare che nelle attività leggere che l'assicurato, a mente dei medici dell'Istituto, sarebbe stato in grado di esercitare a tempo pieno e a rendimento completo i dipendenti di tali ditte percepivano, nel 1998, un reddito annuo medio pari a fr. 44'045.10.
Orbene, il Tribunale federale delle assicurazioni può aderire alla valutazione del guadagno ipotetico d'invalido operata dall'INSAI. L'importo stabilito non sfavorisce certo l'assicurato, atteso che considerando le sole tre occupazioni che anche il perito dott. M.________ ha ritenuto pienamente esigibili si giungerebbe ad uno stipendio medio leggermente più elevato di fr. 44'747.55. La somma calcolata dall'istituto ricorrente appare inoltre plausibile alla luce dei dati statistici sulla struttura dei salari editi dal competente Ufficio federale - dati secondo i quali la retribuzione annua media dei lavoratori di sesso maschile attivi in occupazioni semplici e ripetitive nel settore privato ammontava nell'anno di riferimento a fr. 53'649.- (fr. 4268.- : 40 x 41,9 x 12; sulla priorità, in linea di massima, dei dati nazionali rispetto a quelli regionali cfr., fra le altre, la sentenza del 10 agosto 2001 in re R. consid. 3c/aa, I 474/00) - quando si consideri come, ai sensi della surricordata giurisprudenza DTF 126 V 75, le specifiche circostanze del caso concreto siano suscettibili di comportare, se realizzate tutte le premesse, una riduzione del salario statistico fino al limite massimo del 25%.
Le critiche sollevate a questo riguardo con la risposta dell'assicurato al ricorso di diritto amministrativo non permettono di pervenire a diverso risultato.
3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico conseguibile senza l'infortunio del 1996 (fr. 64'740.- annui) non è oggetto di litigio, il provvedimento su opposizione impugnato che riconosce all'assicurato il diritto a una rendita calcolata sulla base di un tasso d'invalidità del 33,33% merita di essere ristabilito.
4.- a) L'atto amministrativo controverso concerne l'erogazione o il rifiuto di prestazioni assicurative. La procedura è dunque gratuita (art. 134 OG).
b) Giusta l'art. 159 cpv. 2 in relazione con l'art. 135 OG nessuna indennità di regola è assegnata alle autorità vincenti o agli organismi con compiti di diritto pubblico. Questo principio vale pure per l'INSAI (cfr. DTF 118 V 169 consid. 7, 112 V 49 consid. 3).
giudizio cantonale querelato 4 gennaio 2000 essendo
annullato nella misura in cui dispone un aumento della
rendita d'invalidità spettante all'assicurato.
II.Non si percepiscono spese giudiziarie, né si assegnano
III.La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale
Lucerna, 13 febbraio 2002