Source: http://www.arcadiaconcilia.it/news/142-tribunale-civile-di-roma-sentenza-n-23637-16-e-ordinanza-del-19-12-2016-dott-massimo-moriconi-vale-in-proposito-ricordare-che-la-partecipazione-al-procedimento-di-mediazione-demandata-e-obbligatoria-per-legge-e-che-proprio-in-considerazione-di-cio-non-e-giustificabile-una-negativa-e-generalizzata-scelta-aprioristica-di-rifiuto-e-di-non-partecipazione-al-procedimento-di-mediazione-a-fortiori-allorche-si-tratta-di-mediazione-demandata-dal-giudice-nella-quale-l-obbligatorieta-della-partecipazione-al-procedimento-deriva-non-gia-come-nel-caso-di-cui-all-art-5-co-1-bis-del-decr-lgsl-28-10-da-una-valutazione-generale-ed-astratta-del-legislatore-per-materia-bensi-da-una-valutazione-specifica-e-concreta-ad-opera-del-giudice-del-contenuto-del-conflitto-della-validita-ed-efficacia-delle-ragioni-che-ciascuna-parte-ha-esposto-a-suo-favore-e-di-conseguenza-della-reale-possibilita-di-mediabilita-della-lite
Timestamp: 2018-11-12 18:42:03+00:00
Document Index: 137811924

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 1322', 'art. 1972', 'sentenza ', 'art.5', 'art. 96']

TRIBUNALE CIVILE DI ROMA - Sentenza n.23637-16 (e ordinanza) del 19.12.2016 - Dott. Massimo Moriconi.“……..vale in proposito ricordare che la partecipazione al procedimento di mediazione demandata è obbligatoria per legge e che proprio in considerazione di ciò NON è giustificabile una negativa e generalizzata scelta aprioristica di rifiuto e di non partecipazione al procedimento di mediazione. A fortiori allorché si tratta di mediazione demandata dal giudice nella quale l'obbligatorietà della partecipazione al procedimento deriva non già come nel caso di cui all'art. 5 co. 1 bis del decr. lgsl.28/10, da una valutazione generale ed astratta del legislatore, per materia, bensì da una valutazione specifica e concreta ad opera del giudice del contenuto del conflitto, della validità ed efficacia delle ragioni che ciascuna parte ha esposto a suo favore, e di conseguenza, della reale possibilità di mediabilità della lite……” - Arcadia Concilia - Mediazione civile
Nel contratto di assicurazione per i danni causati a terzi dall'esercizio della professione medico-sanitaria la clausola claims made è diretta a circoscrivere l'efficacia della garanzia in un determinato spazio temporale correlato, oltre che al periodo di vigenza del contratto, e talvolta anche prima, al momento della denuncia dell'evento dannoso da parte del danneggiato all'assicurato e da questi all'assicurazione
La clausola claims made può realizzare interessi delle parti, ed in particolare dell'assicurazione, meritevoli di tutela da parte dell'ordinamento ai sensi dell'art. 1322 cc ed essere quindi considerata valida, a condizione che per come in concreto conformata, la garanzia dell'assicurato non sia eccessivamente limitata
Un valido statuto assicurativo che contemperi le diverse esigenze e gli opposti interessi di assicurazioni e medici deve contenere:
1. la previsione di un congruo periodo di copertura assicurativa (intesa come estensione della garanzia) antecedente all'inizio di vigenza del contratto (almeno di due/tre anni) ; e
2. la previsione di un congruo periodo (computabile in anni) successivo alla scadenza della copertura assicurativa, entro il quale la denuncia di sinistro possa pervenire senza con ciò elidere l'efficacia della garanzia.
Tali previsioni potranno essere variamente articolate e conformate in relazione alla durata del contratto, e quella sub n.1 potrà anche mancare, nel qual caso la seconda, che è comunque e sempre imprescindibile dovrà essere, correlativamente, grandemente aumentata.
La regolamentazione degli effetti della nullità della clausola sul contratto può essere affidata dal giudice alle parti in sede di mediazione, nella quale le stesse possono cercare un accordo transattivo o conciliativo, nel rispetto della previsione di cui all'art. 1972 cc
RG 11310-13 + 62566-13 riunite
Considerato che in relazione a quanto motivato nella sentenza emessa in data odierna nella causa fra l'Azienda Ospedaliera San G.A. e la C. di Assicurazione Coop. a r.l. le parti potranno utilmente esperire un procedimento di mediazione demandata al fine di pervenire ad un accordo transattivo o conciliativo;
Va evidenziato che ai sensi e per l'effetto del secondo comma dell'art.5 decr.lgsl.28/'10 come modificato dal D.L.69/'13 è richiesta l'effettiva partecipazione al procedimento di mediazione demandata, laddove per effettiva si richiede che le parti non si fermino alla sessione informativa e che oltre agli avvocati difensori siano presenti le parti personalmente ; e che la mancata partecipazione (ovvero l'irrituale partecipazione) senza giustificato motivo al procedimento di mediazione demandata dal giudice oltre a poter attingere alla stessa procedibilità della domanda, è in ogni caso comportamento valutabile nel merito della causa. Nonché ai sensi dell’art. 96 III°
• RINVIA all’udienza del 8 giugno 2017 h.10,30 per quanto di ragione.-
Roma lì 19.12..2016
Tempo di esecuzione: 0.066747903823853