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Timestamp: 2018-06-22 11:36:57+00:00
Document Index: 145784361

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 35', 'art. 37', 'art. 12', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 12', 'art. 37']

Circolare 1497 del 24/02/2012. A Tutti i Responsabili UIL - BAC Alle R.S.U. A Tutti i lavoratori LORO SEDI - PDF
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1 Circolare 1497 del 24/02/2012 A Tutti i Responsabili UIL - BAC Alle R.S.U. A Tutti i lavoratori LORO SEDI CIRCOLARE INTERPRETATIVA SULLE PROGRESSIONI ECONOMICHE: PROTESTA FORMALE DELLA UILBAC A seguito della circolare DG OAGIP n. 66 prot. n in data 22 febbraio 2012 abbiamo elaborato formale protesta in quanto a nostro avviso la stessa Amministrazione ha proceduto ad una interpretazione unilaterale di alcuni quesiti. Ci ha colpito il continuo riferimento ad un accordo in cui, ad essere onesti, di alcuni argomenti non si fa alcun accenno. Pertanto, poiché crediamo nel rispetto delle regole, abbiamo chiesto di essere urgentemente convocati per un interpretazione autentica di quell accordo e stabilire in via definitiva se e come valutare alcune situazioni di interesse generale. Stiamo anche pensando di ritirare la nostra firma da quell accordo. Vi alleghiamo la nota di ieri, con preghiera di massima diffusione fra i lavoratori. DIFFIDA TFR E TFS INVIATE IL MODULO ALL AMMINISTRAZIONE E ALLA RAGIONERIA TERRITORIALE DELLO STATO Come saprete, con il D. L. 78/2010 è stato esteso il regime di TFR anche ai dipendenti pubblici a partire dal 1 gennaio 2011, con le regole vigenti nel settore privato che prevedono una trattenuta, da parte del datore di lavoro, del 6,91% sull intera retribuzione annua. Pertanto deve ritenersi decaduta la prassi precedente riferita all indennità di buonuscita, per la quale il datore di lavoro operava una trattenuta del 9,60% sull 80% della retribuzione annua, lasciando al lavoratore il diritto di rivalsa del 2,5%. È abbastanza logico che con la norma attualmente in vigore dal 1 gennaio 2011 le diverse Amministrazioni dovessero interrompere il prelievo di quel 2,5%, mentre così non è stato!!! Il TAR di Reggio Calabria ha dato ragione alle motivazioni della UILPA, unica Organizzazione ad aver promosso una campagna per l abolizione di questo forzoso finanziamento allo Stato! In allegato trovate due moduli: il primo va inviato alla propria Amministrazione per il tramite dell Istituto di appartenenza, il secondo va inviato alla Ragioneria Territoriale dello Stato (ex Direzione Provinciale del Tesoro) della provincia d appartenenza. In allegato trovate anche la sentenza del TAR di Reggio Calabria. Adesso siamo curiosi di vedere quali altre Organizzazioni Sindacali proveranno a mettere il cappello su questa iniziativa, magari chiedendo il voto nella prossima tornata elettorale!!!!!!
2 SULLA DECURTAZIONE DELLA RETRIBUZIONE IN CASO DI MALATTIA COME STANNO DAVVERO LE COSE Forse non tutti sanno che il Giudice del Lavoro J. M. Maggi, del Tribunale di Livorno, nel procedimento 1330/2010 R. L. (promosso da alcuni lavoratori contro il M.I.U.R.) ha stabilito che l art. 71 del D.L. 112/2008, poi convertito in Legge 133/2008, è incostituzionale rispetto agli artt. 3, 32, 36 e 38. Cosa dice il famigerato art. 71? Dice che Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei primi dieci giorni di assenza e' corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio. Resta fermo il trattamento più favorevole eventualmente previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonché per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita. I risparmi derivanti dall'applicazione del presente comma costituiscono economie di bilancio per le amministrazioni dello Stato e concorrono per gli enti diversi dalle amministrazioni statali al miglioramento dei saldi di bilancio. Tali somme non possono essere utilizzate per incrementare i fondi per la contrattazione integrativa. Ne consegue che la presunta incostituzionalità di tale articolo debba essere salutata con particolare soddisfazione. Ci mancherebbe! Il fatto è che alcune sigle sindacali non ne facciamo il nome per evitare qualsiasi pubblicità, anche indiretta hanno recentemente diffuso tra i lavoratori un modello prestampato con cui si chiede la restituzione di tutte le trattenute indebitamente operate dalle Amministrazioni. Ora, nello stesso modello si fa presente che il Giudice ha sollevato la questione di legittimità dinanzi alla Corte Costituzionale (vedasi Gazzetta Ufficiale n. 52 del 14 dicembre scorso), ma da nessuna parte è stato detto ai lavoratori che la causa non è stata ancora discussa e che pertanto la norma è ancora vigente. L argomento verrà affrontato nella Camera di Consiglio del 4 aprile prossimo (relatore Mazzella)!!! Sarebbe fin troppo facile ricordare ai lavoratori che nei vigenti CCNL di comparto esistono già norme che disciplinano le decurtazioni in caso di assenza. Teniamo soltanto a sgombrare il campo da eventuali meriti che alcune OO. SS. potrebbero rivendicare, specialmente ora che si avvicinano le elezioni. A dimostrazione, invece, che il grano è diverso dalla pula ricordiamo a tutti che la UILPA ha promosso una proposta di legge di iniziativa popolare con cui, oltre al D. Lgs. 150/2001, si chiede l abrogazione delle parti incriminate dell art. 71 (vedasi il Capo III, art. 35, comma 1 della suddetta proposta). IL RAPPORTO DI LAVORO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE COPIA GRATUITA PER GLI ISCRITTI IN REGOLA: RICHIEDETELA ONLINE
3 Ricordiamo ai Coordinatori Provinciali, ai dirigenti sindacali, alle RSU uscenti e a tutti i nostri candidati che è stata pubblicata di recente la nuova versione del volume Il rapporto di lavoro degli statali, aggiornato alla normativa vigente e gratuito per gli iscritti in regola con il versamento della quota sindacale. Addirittura viene consegnato a casa, senza alcuna spesa. Per ottenerlo basta andare sul sito e cliccare sulla immagine che riproduce la copertina (celeste) del volume. Si deve compilare un form molto semplice e attendere una di conferma. Questo per dirvi che è inutile telefonarci o scriverci per avere una copia del volume, perché non ne gestiamo noi la distribuzione. Fraterni saluti Per la Segreteria Nazionale Enzo Feliciani Al Direttore Generale OAGIP Dott. Mario GUARANY Al Direttore del Servizio IV Dir. Gen. OAGIP Dott. Antonio PARENTE Prot:7201/2012 Servizio: Segreteria Generale Oggetto: circolare n 66 del 22/02/2012. sulle progressioni economiche richiesta di interpretazione autentica Roma, 23 febbraio 2012 Gentile Direttore, a seguito della pubblicazione dell odierna circolare sulle Progressioni Economiche siamo costretti a notare come, in buona parte del suo contenuto, l Amministrazione abbia proceduto ad interpretazioni unilaterali, richiamando solo virtualmente il contenuto dell accordo con le OO. SS. siglato in data 14 dicembre Esempi ne siano tanto la questione delle cariche sindacali (di cui nel succitato accordo non v è traccia né nel bene né nel male) quanto quella delle attività svolte senza incarico dell Amministrazione (su cui ci sono distinzioni importanti da fare). Speravamo in un nuovo corso nei rapporti con l Amministrazione rispetto a vicende di interesse generale e invece ci siamo dovuti ricredere. Chiediamo, pertanto, un urgente incontro per l interpretazione autentica dell accordo dello scorso dicembre, poiché stiamo considerando seriamente di ritirare la nostra firma. Distinti saluti
4 Per la Segreteria Nazionale Enzo Feliciani Al Ministero per i Beni e le Attività Direzione Generale O.A.G.I.P. Servizio V Ordinamento, stato giuridico ed economico del personale Via del Collegio Romano, Roma ATTO DI DIFFIDA OGGETTO: Ritenuta del 2,5% sull 80% della retribuzione previsto dall art. 37 del D.P.R. n. 1032/1973 e successive modifiche. Il/la sottoscritto/a,, nato/a a il, attualmente in servizio presso, con la qualifica di, inquadrato nell Area, posizione espone quanto segue: - l art. 12 comma 10 del D.L. n. 78/2010 convertito in L. n. 122/2010 prescrive che il computo dei trattamenti di fine servizio per i lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dall 1 gennaio 2011, avvenga secondo la disciplina di cui all art Cod. Civ., con l applicazione di un aliquota del 6,91% sull intera retribuzione; - sino al 31 dicembre 2010 operava l istituto della indennità di buonuscita, in relazione al quale l art. 37 del D.P.R. n. 1032/1973 e successive modificazioni, imponeva al datore di lavoro pubblico un accantonamento complessivo del 9,60% sull 80% della retribuzione
5 lorda, con una trattenuta a carico del dipendente pari al 2,5% sull 80% della retribuzione; - per effetto del nuovo sistema di calcolo della predetta indennità a decorrere dal , assimilata ora in tutto all istituto previsto dall art Cod.Civ., viene meno la pretesa da parte dell amministrazione di rivalersi della percentuale del 2,5%, dal momento che il precitato art Cod. Civ. stabilisce che la contribuzione è a totale carico del datore di lavoro; - ciò nonostante, il prelievo del 2,5% ha continuato dal e continua ad essere illegittimamente praticato sull 80% della retribuzione, come risulta dai cedolini stipendiali relativi al periodo indicato, già in possesso di codesta Amministrazione. Premesso quanto sopra si chiede l immediata cessazione della ritenuta del 2,5% sull 80% della retribuzione, illegittimamente praticata, e la restituzione degli importi che sono stati trattenuti dal , oltre alla rivalutazione monetaria ed agli interessi di legge maturati dalla data di ciascun prelievo. In difetto di spontaneo adempimento, il sottoscritto si riserva sin da ora di agire innanzi alle sedi giudiziarie competenti. La presente a valere quale atto di messa in mora ed interruttivo di ogni prescrizione anche ai sensi dell art Cod. Civ. Distintamente. li Alla Ragioneria Territoriale dello Stato di ATTO DI DIFFIDA
6 OGGETTO: Ritenuta del 2,5% sull 80% della retribuzione previsto dall art. 37 del D.P.R. n. 1032/1973 e successive modifiche. Il/la sottoscritto/a,, nato/a a il, attualmente in servizio presso, con la qualifica di, inquadrato nell Area, posizione espone quanto segue: - l art. 12 comma 10 del D.L. n. 78/2010 convertito in L. n. 122/2010 prescrive che il computo dei trattamenti di fine servizio per i lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dall 1 gennaio 2011, avvenga secondo la disciplina di cui all art Cod. Civ., con l applicazione di un aliquota del 6,91% sull intera retribuzione; - sino al 31 dicembre 2010 operava l istituto della indennità di buonuscita, in relazione al quale l art. 37 del D.P.R. n. 1032/1973 e successive modificazioni, imponeva al datore di lavoro pubblico un accantonamento complessivo del 9,60% sull 80% della retribuzione lorda, con una trattenuta a carico del dipendente pari al 2,5% sull 80% della retribuzione; - per effetto del nuovo sistema di calcolo della predetta indennità a decorrere dal , assimilata ora in tutto all istituto previsto dall art Cod.Civ., viene meno la pretesa da parte dell amministrazione di rivalersi della percentuale del 2,5%, dal momento che il precitato art Cod. Civ. stabilisce che la contribuzione è a totale carico del datore di lavoro; - ciò nonostante, il prelievo del 2,5% ha continuato dal e continua ad essere illegittimamente praticato sull 80% della retribuzione,
7 come risulta dai cedolini stipendiali relativi al periodo indicato, già in possesso di codesta Amministrazione. Premesso quanto sopra si chiede l immediata cessazione della ritenuta del 2,5% sull 80% della retribuzione, illegittimamente praticata, e la restituzione degli importi che sono stati trattenuti dal , oltre alla rivalutazione monetaria ed agli interessi di legge maturati dalla data di ciascun prelievo. In difetto di spontaneo adempimento, il sottoscritto si riserva sin da ora di agire innanzi alle sedi giudiziarie competenti. La presente a valere quale atto di messa in mora ed interruttivo di ogni prescrizione anche ai sensi dell art Cod. Civ. Distintamente. li
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS Presidenza Nazionale
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS Presidenza Nazionale Radio Ufficiale CIRCOLARE N.194 Prot. 12450/2013-07-19 LAPR (EC/ec) Ai Presidenti dei Consigli Regionali dell Unione Italiana dei