Source: http://www.iusetnorma.it/normativa/decreto_del_ministero_della_economia_e_delle_finanze_14_settembre_2015_importo_spese_a_carico_dei_soggetti_richiedenti_il_documento_di_viaggio_elettronico_per_apolidi_rifugiati_e_stranieri.asp
Timestamp: 2020-02-25 15:20:20+00:00
Document Index: 167578694

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 1']

Decreto del Ministero della Economia e delle Finanze 14 settembre 2015 importo spese a carico dei soggetti richiedenti il documento di viaggio elettronico per apolidi rifugiati e stranieri, Ius et Norma
Decreto del Ministero della Economia e delle Finanze 14 settembre 2015
Vista la legge 21 novembre 1967, n. 1185, e successive modificazioni e integrazioni, concernente "Norme sui passaporti" che all'art. 21 stabilisce che "Possono essere rilasciati e rinnovati passaporti speciali, lasciapassare ed altri consimili documenti, equipollenti al passaporto, in favore di stranieri e di apolidi, quando cio' sia previsto da accordi internazionali";
Visto l'art. 7-vicies ter, lettera c), del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, che prevede, a decorrere dal 1� gennaio 2006, il rilascio del passaporto elettronico di cui al regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio del 13 dicembre 2004;
Visto l'art. 7-vicies quater della medesimo decreto-legge n. 7/2005, come modificato dall'art. 1, comma 1305, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che, tra l'altro:
pone a carico dei soggetti richiedenti la corresponsione di un importo pari almeno alle spese necessarie per la produzione e spedizione del documento, nonche' per la manutenzione necessaria all'espletamento dei servizi connessi;
prevede che l'importo e le modalita' di riscossione dei documenti elettronici sono determinati con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro per le riforme e le innovazioni della Pubblica Amministrazione;
Visto l'art. 17-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, che ha inserito il comma 10-bis all'art. 2 della legge 13 luglio 1966, n. 559, stabilendo che: "sono considerati carte valori i prodotti, individuati con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze, aventi almeno uno dei seguenti requisiti:
sono destinati ad attestare il rilascio, da parte dello Stato o di altre pubbliche amministrazioni, di autorizzazioni, certificazioni, abilitazioni, documenti di identita' e riconoscimento, ricevute di introiti, ovvero ad assumere un valore fiduciario e di tutela della fede pubblica in seguito alla loro emissione o alle scritturazioni su di essi effettuate;
Visto il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, recante "Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto", e, in particolare, l'art. 10;
Vista la legge 13 luglio 1966, n. 559, recante "Nuovo ordinamento dell'Istituto Poligrafico dello Stato" e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la nota del MAECI n. 01534482015 del 15 luglio 2015 con la quale il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha, tra l'altro, comunicato quanto segue:
la Commissione europea ha chiuso negativamente nei confronti dell'Italia lo EU Pilot 6951/14 Home contestando il mancato adeguamento dei documenti di viaggio rilasciati a stranieri, apolidi e rifugiati alle caratteristiche di sicurezza e agli elementi biometrici previsti per i passaporti rilasciati a cittadini, per cui occorre procedere all'emissione di documenti di viaggio elettronici anche per stranieri, apolidi e rifugiati;
ai sensi del Regolamento CE n. 2252/2004, relativo alle caratteristiche di sicurezza dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri, dell'art. 21 della legge n. 1185/1967, dell'art. 7-vicies ter e 7-vicies quater, del decreto-legge n. 7/2005, "ai documenti de quibus deve essere applicata la normativa prevista per il passaporto elettronico";
Vista la Convenzione stipulata in data 25 marzo 2009 tra il Ministero dell'economia e delle finanze e Poste italiane S.p.A. per la gestione degli incassi dei corrispettivi dovuti per il rilascio dei passaporti elettronici, la quale riconosce, tra l'altro, a Poste Italiane S.p.A., per la prestazione del servizio, un corrispettivo pari a euro 0,50, esente da I.V.A. ai sensi dell'art. 10, comma 1 del D.P.R. n. 633/1972, per ciascun richiedente il passaporto elettronico. Il pagamento della citata somma di euro 0,50 e' ricompreso nell'importo versato dal richiedente al netto della commissione ordinaria per il pagamento dei bollettini postali;
Considerato che, ai sensi dell'art. 7-vicies quater, comma 6, del decreto-legge n. 7/2005, e' escluso qualsiasi onere a carico della finanza pubblica e quindi anche il costo dei servizi che Poste italiane S.p.A. dovra' fornire in base alla menzionata Convenzione non dovra' gravare sull'erario;
2. All'importo complessivo di cui al comma 1, maggiorato dell'I.V.A. nella misura tempo per tempo vigente, va aggiunta la commissione di euro 0,50, esente dall'I.V.A., prevista dalla Convenzione tra il Ministero dell'economia e delle finanze e Poste italiane S.p.A. citata in premessa.
1. Gli importi di cui all'art. 1 sono riscossi all'atto della presentazione della richiesta del documento di viaggio elettronico per apolidi, rifugiati e stranieri, mediante versamento sul conto corrente postale n. 67422808 intestato al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del Tesoro.
Registrato alla Corte dei conti il 16 settembre 2015 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze registro n. 1, foglio n. 2882