Source: http://www.obiettivo-magistrato.com/2019/06/21/accesso-civico-generalizzato-agli-atti-di-gara-una-conferma/
Timestamp: 2019-12-08 13:13:29+00:00
Document Index: 12965928

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 53', 'art. 97']

Accesso civico generalizzato agli atti di gara: una conferma - Obiettivo Magistrato - Corso Magistratura
Cons. Stato, Sez. III, 5 giugno 2019, n. 3780
Il ricorrente, consorzio non partecipante alla procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di manutenzione e riparazione per tutti gli automezzi in dotazione all’AUSL di Parma, proponeva gravame per la riforma della sentenza con la quale il giudice di prime cure aveva respinto il ricorso proposto avverso il diniego dell’istanza di accesso civico generalizzato (c.d. Freedom of Information Act, FOIA) agli atti relativi alla gara, in quanto ritenuta non applicabile, giusta l’art. 53, comma 1 del D.Lgs. n. 50 del 2016, in combinato disposto con l’art. 5-bis comma 3 del D.Lgs. n. 33 del 2013, come novellato dal D.Lgs. n. 97 del 2016.
Nella giurisprudenza amministrativa sono stati registrati due diversi orientamenti in punto di estensione del diritto di accesso civico generalizzato agli atti di una procedura ad evidenza pubblica.
Secondo un primo indirizzo i documenti afferenti alle procedure di affidamento ed esecuzione di un appalto restano esclusi dall’applicazione dell’accesso civico generalizzato di cui all’art. 5, comma 2 del D.Lgs. n. 33 del 2013, in ragione del richiamo a cause di differimento ovvero di esclusione dell’esercizio del diritto di accesso operato dall’art. 53, comma 2 del D.Lgs. n. 50 del 2016 e dall’art. 5-bis, comma 3 del D.Lgs. n. 33 del 2013.
Un diverso orientamento riconosce, d’altra parte, l’applicabilità della disciplina in materia di accesso civico generalizzato anche alla materia degli appalti pubblici.
Il Collegio aderisce a tale ultimo orientamento sulla scorta di una lettura coordinata e di una esegesi in chiave funzionale delle disposizioni, dalle quali si ricava il carattere oggettivo delle limitazioni al diritto di accesso civico di cui all’art. 5-bis del D.Lgs. n. 33 del 2013, in guisa da non escludere intere materie, quali i contratti pubblici, eccettuate singole prescrizioni speciali introdotte dalla normativa inedita e da interpretarsi restrittivamente.
Il rinvio operato dall’art. 53, comma 1 del Codice dei contratti pubblici alla disciplina del c.d. accesso ordinario recata dagli artt. 22 ss. della L. n. 241 del 1990 si spiega ratione temporis e non risulta pertanto dirimente per l’esclusione della materia dall’applicazione dell’accesso civico generalizzato. Ne risulterebbe aliunde vulnerata l’osservanza del canone della trasparenza, principio fondamentale ricavabile direttamente dall’art. 97 Cost. e sotteso alla disciplina recata dal D.Lgs. n. 50 del 2016 e dal D.Lgs. n. 33 del 2013, anche nella prospettiva rafforzata della prevenzione e del contrasto della corruzione.
L’accesso civico, pertanto, può essere esercitato anche con riferimento agli atti di gara pubblica da parte di un soggetto che non ha partecipato alla procedura.
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