Source: http://docplayer.it/2276508-Comune-di-calcio-provincia-di-bergamo-regolamento-per-il-servizio-di-illuminazione-votiva-nel-cimitero-comunale.html
Timestamp: 2017-07-26 13:02:06+00:00
Document Index: 79608436

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 27']

COMUNE DI CALCIO (Provincia di Bergamo) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEL CIMITERO COMUNALE - PDF
Download "COMUNE DI CALCIO (Provincia di Bergamo) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEL CIMITERO COMUNALE"
Albana Lombardo
1 COMUNE DI CALCIO (Provincia di Bergamo) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEL CIMITERO COMUNALE Approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 28 del 23/06/2015 12 Art. 1 OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO 1. Il Presente Regolamento ha per oggetto il servizio di illuminazione votiva presso il Cimitero del Comune di Calcio. 2. Le disposizioni di cui al presente Regolamento disciplinano: a) le modalità di fornitura, fruizione e gestione del servizio di illuminazione votiva, che, di norma, è erogato, laddove sia tecnicamente possibile ed opportuno, in corrispondenza di tombe, cappelle, loculi, ossari, ecc.; b) i rapporti tra l Ente e gli utenti del servizio; c) le modalità di riscossione, di gestione del contenzioso e di applicazione delle sanzioni; d) l individuazione delle procedure, delle competenze e delle forme di gestione. 3. Il Comune provvede alla realizzazione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti occorrenti per l illuminazione votiva di tombe, loculi, ossari, cappelle, ecc., e alla fornitura e installazione delle lampade votive, fatto salvo quanto stabilito all articolo 5 per le cappelle del settore cimiteriale di più recente costruzione. Art. 2 FORMA DI GESTIONE DEL SERVIZIO 1. Il Comune gestisce direttamente il servizio mediante proprio personale e/o ricorrendo a ditte esterne specializzate o mediante altre forme di gestione dei servizi pubblici locali previste dalle vigenti normative; il Comune, può, altresì, affidare il servizio a terzi in concessione. 2. Il servizio rientra tra quelli a domanda individuale. Art. 3 PROCEDURE E COMPETENZE 1. Agli effetti della fornitura del servizio all utenza, le procedure sono distinte in: a) Procedure amministrative: a titolo esemplificativo, ricezione delle richieste di allaccio, disdetta, variazione utenza, stipulazione dei contratti con i nuovi utenti, ricezione delle richieste di riparazione, delle segnalazioni di guasti, dei reclami, ecc.; b) Procedure contabili: a titolo esemplificativo, iscrizione nel ruolo delle entrate patrimoniali, bollettazione, riscossione, accertamento e contenzioso; c) Procedure tecniche: a titolo esemplificativo, allacciamento utenza comprensivo di fornitura di cavi elettrici, portalampade e lampadina; sostituzione portalampade, sostituzione lampadina, distacco, ripristino, manutenzione e sorveglianza degli impianti, tutte le opere necessarie per migliorare l impianto, ampliarlo o potenziarlo. 2. Con apposito atto di organizzazione, adottato dal Segretario Comunale d intesa con i Responsabili di Area, verranno individuati gli uffici competenti per gli adempimenti indicati al comma precedente. 23 Art. 4 TARIFFE 1. Le tariffe del servizio sono determinate annualmente dalla Giunta comunale tra quelle per i servizi a domanda individuale, da approvarsi in sede di redazione del Bilancio di previsione. 2. Le stesse, come sopra determinate, sono applicabili con decorrenza dal 1 gennaio dell esercizio finanziario di competenza del Bilancio in via di formazione, ovvero dal 1 gennaio dell anno successivo, se deliberate dopo l approvazione del bilancio di previsione. 3. In caso di mancata adozione dell atto deliberativo, si intendono confermate le tariffe dell anno precedente. Qualsiasi modifica delle tariffe si intende notificata agli interessati con la semplice pubblicazione, a norma di legge, del provvedimento deliberativo. Se l utente non volesse accettare tali modifiche, avrà l onere di presentare formale disdetta entro il 30 Novembre dell anno in corso, a valere per l anno successivo. 4. La tariffa del servizio è stabilita dall organo competente ed è articolata in: a) Un contributo di allacciamento, che è un contributo fisso a fondo perduto, da pagarsi una sola volta per ogni nuovo allacciamento, a titolo di rimborso spese; esso comprende le spese di allacciamento e derivazione e la fornitura del portalampada e della lampada stessa. Il contributo di allacciamento, fatti salvi i casi di oggettiva impossibilità a realizzare l allaccio, non è rimborsabile all utente. b) Un canone di utenza, da pagarsi con cadenza annuale secondo le modalità di cui all art. 8, comprendente, a titolo esemplificativo, la sorveglianza della rete, la manutenzione e le riparazioni dell impianto elettrico, il ricambio delle lampade non più funzionanti o mancanti per furto o altro, il consumo dell energia elettrica e relative imposte, le spese per stampati, francobolli, ecc., sostenute per eventuali comunicazioni e/o per l invio dei bollettini di pagamento e quant altro non specificato, ma, comunque, inerente il servizio. Limitatamente all anno di attivazione o di ripristino del servizio, gli utenti dovranno versare il contributo fisso di cui alla lettera a) e, per quanto concerne il canone annuo di cui alla lettera b), il pagamento sarà dovuto in dodicesimi, computando come primo mese utile quello dell attivazione del servizio con l accensione della lampada votiva. Quindi, il canone di cui alla lettera b), per l anno di attivazione o di ripristino del servizio, si ottiene dividendo il canone annuale per 12 e moltiplicando il risultato per il numero di mesi intercorrenti tra il mese di attivazione del servizio (compreso) e il mese di dicembre dello stesso anno. 5. Il contributo di allacciamento ed il canone annuo si intendono dovuti per ogni singolo punto luce. Per punto luce si intende ogni luce votiva attivata. Il contributo di allacciamento ed il canone annuo non sono frazionabili - pertanto ad ogni luce votiva deve corrispondere un unico intestatario - né rimborsabili, neanche in frazione di dodicesimi, in caso di disdetta prima della scadenza annuale, neanche quando ciò avviene perché è scaduta la concessione cimiteriale. 6. I superiori importi non includono le spese inerenti a quanto è necessario per il recupero di crediti in caso di morosità e insolvenza da parte degli utenti, che saranno conteggiate all evenienza. 7. È a carico del Comune l illuminazione votiva della Cappella Silvestri, delle lapidi vicino all ingresso principale del Cimitero e delle tombe sotto il porticato. 34 Art. 5 CAPPELLE DI FAMIGLIA 1. Nelle cappelle di famiglia, ove, di regola, sono presenti più loculi e ossari, viene considerata utenza ogni luce votiva attivata. Quindi il pagamento del contributo di allacciamento e del canone annuo dovrà essere effettuato per ogni singola luce votiva installata all interno della cappella. 2. Per quanto concerne le cappelle di famiglia del settore cimiteriale di più recente costruzione, si precisa quanto di seguito riportato: 2.a) Per quanto concerne l illuminazione all interno delle cappelle di famiglia, il Comune provvede alla sola erogazione dell energia elettrica. 2.b) La realizzazione dell impianto all interno della cappella è effettuata a cura e spese del concessionario della cappella stessa, così come l installazione, all interno della cappella, del/i punto/i luce, che non potrà/anno essere complessivamente superiori a 40 watt. 2.c) L allacciamento alla rete elettrica di alimentazione è effettuato dal Comune all esterno della cappella, solo previa verifica della necessaria documentazione comprovante la conformità dell impianto alla normativa vigente ed a seguito presentazione, all Ufficio Protocollo comunale, di apposita richiesta di allaccio, alla quale l utente dovrà allegare la ricevuta comprovante il pagamento del contributo di allacciamento di cui all art. 4, comma 4, lett. a), pena la non attivazione del servizio. 2.d) La manutenzione ordinaria e straordinaria dell impianto elettrico realizzato dal concessionario all interno della cappella è a carico dello stesso concessionario, così come quella relativa al/i portalampada/e ed alla/e lampadina/e. 2.e) La Giunta stabilirà, ai sensi dell articolo 4, un canone di utenza forfettario, da pagarsi con cadenza annuale secondo le modalità di cui all art. 8. Art. 6 MODALITA DI ACCESSO 1. Il servizio di illuminazione votiva è facoltativo. 2. Per usufruire del servizio di illuminazione votiva, gli utenti, dopo la posa definitiva della lapide sul loculo o del copri-tomba o, comunque, l ultimazione dei lavori sulle tombe e sulle cappelle, dovranno presentare, all Ufficio Protocollo comunale, apposita richiesta di allaccio. La richiesta costituirà rapporto contrattuale tra le parti ed implica la conoscenza e l integrale accettazione, da parte dell utente, delle disposizioni del presente Regolamento. A tale richiesta l utente deve allegare la ricevuta comprovante il pagamento del contributo di allacciamento di cui all art. 4, comma 4, lett. a), pena la non attivazione del servizio. 3. L istanza debitamente protocollata sarà immediatamente inviata, per l effettuazione dell allaccio e l attivazione del servizio, all ufficio comunale competente per le procedure tecniche, il quale comunicherà l avvenuta attivazione del servizio all ufficio cui compete provvedere alle procedure amministrative e contabili. 45 4. Il Comune darà corso alla superiore domanda solo per le zone già servite da impianto di illuminazione. Per le zone eventualmente non ancora servite, sarà comunicato agli interessati l eventuale programma di estensione del servizio. 5. Con la presentazione della richiesta di allaccio, il richiedente si assume l impegno di pagare il canone annuo relativo al servizio entro il termine ultimo che sarà indicato nell avviso che verrà inviato allo stesso dal Comune. Art. 7 DURATA 1. La durata minima del servizio è di un anno solare, ossia dal 1 gennaio al 31 dicembre, tranne che per l anno di attivazione o riattivazione del servizio, relativamente al quale la durata minima corrisponde alle mensilità intercorrenti tra il mese di attivazione/riattivazione del servizio (compreso) e il mese di dicembre dello stesso anno. 2. Il servizio si intende tacitamente rinnovato per l anno successivo se l utente, entro il 30 novembre dell anno in corso, non ne comunica per iscritto la disdetta all Ufficio Protocollo del Comune. La disdetta del servizio decorrerà dal 1 gennaio dell anno successivo a quello di presentazione della relativa istanza. Quindi, la mancata presentazione della superiore disdetta entro il termine sopra indicato costituisce tacita volontà di rinnovare il servizio e l utente dovrà pagare, per l anno successivo, l intero canone annuo. La disdetta del servizio richiesta per l anno in corso avrà efficacia immediata, ma non comporta alcun tipo di rimborso a favore dell utente. Art. 8 MODALITA DI PAGAMENTO DEL CANONE ANNUO 1. Il servizio di illuminazione votiva viene garantito ogni anno dietro pagamento del canone annuale di cui all art. 4, comma 4, lett. b). 2. Il versamento del canone annuo dovrà essere effettuato anticipatamente ogni anno, direttamente allo sportello della Tesoreria comunale, oppure a mezzo di bonifico bancario o di versamento su conto corrente postale; a tal fine, verrà inviato, al domicilio indicato dall utente nella richiesta di allaccio, apposito avviso, contenente l indicazione dell importo da pagare, del termine entro cui va effettuato il pagamento e delle modalità di pagamento. Il pagamento dovrà avvenire in un unica soluzione. Per quanto concerne le cappelle di famiglia del settore cimiteriale di più recente costruzione, il servizio di illuminazione votiva viene garantito ogni anno dietro pagamento, con le modalità di cui sopra, del canone di utenza forfettario di cui all art. 5, comma 2, punto 2.e). 3. Ogni utenza potrà essere riferita ad una o più lampade votive, anche per sepolture non contigue. 4. La mancata ricezione del superiore avviso non esonera gli utenti dall effettuare ugualmente il versamento delle tariffe in vigore, chiedendo al Comune la determinazione della somma da pagare per il servizio - e tutti gli estremi per effettuare il pagamento - per non incorrere nell interruzione dello stesso. 56 5. Tutti i pagamenti dovranno essere effettuati a favore del Comune con le modalità ed entro il termine indicati nel superiore avviso. E concessa una tolleranza di 30 giorni dalla scadenza ivi indicata per effettuare il pagamento. Decorso tale termine, il Comune, previa diffida e assegnazione di un nuovo termine perentorio di 30 giorni per il pagamento dell importo dovuto, maggiorato di una percentuale pari al 30% dello stesso, potrà, senza altro preavviso, cessare definitivamente l erogazione del servizio, mediante il distacco dalla rete, senza che l utente abbia diritto ad alcun indennizzo. Il Comune potrà procedere al recupero coatto del superiore credito, ai sensi della vigente normativa in materia. Si precisa che, nel caso in cui il trentesimo giorno dovesse coincidere con una festività infrasettimanale o con una giornata festiva o prefestiva, il pagamento dovrà essere effettuato entro il primo giorno lavorativo successivo. 6. Qualora l utente voglia far riattivare il servizio, questo sarà ripristinato solo a seguito di presentazione di nuova richiesta di allaccio e previo pagamento, per ogni singola lampada da riallacciare, di tutti gli arretrati, degli eventuali oneri sostenuti dal Comune per il distacco dalla rete e del contributo fisso relativo al nuovo allacciamento. Il Comune terrà conto di eventuali pagamenti effettuati dall utente dopo il distacco per morosità, detratte le eventuali spese di intervento sostenute dal Comune stesso. 7. Nel caso di constatata e reiterata morosità, il Comune ha facoltà di rifiutare il ripristino del servizio. Il Comune si riserva anche il diritto di non rinnovare il servizio a quegli utenti che avessero lasciato dei pagamenti in sospeso per qualsiasi titolo. Art. 9 MODALITA DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO Fatte salve le particolari disposizioni di cui all articolo 5 per le cappelle del settore cimiteriale di più recente costruzione: 1. L illuminazione votiva viene fornita tutti i giorni, ininterrottamente, per 24 ore su 24, salvo l interruzione nei tempi tecnici strettamente necessari all eventuale ripristino dell impianto. 2. Il servizio di allacciamento, consistente nel collegamento della corrente elettrica, con fornitura e posa di portalampada e relativa lampadina, esclusa qualsivoglia opera decorativa ed artistica, è effettuato esclusivamente dal Comune, mediante proprio personale o ditta esterna specializzata. 3. Il servizio è erogato utilizzando lampade di un unico tipo, che saranno fornite dal Comune, al quale spetta, altresì, all evenienza, la sostituzione delle stesse e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell impianto. Il Comune si riserva la scelta della tipologia di lampade ritenuta più idonea per il servizio. 4. Il servizio sarà attivato il prima possibile e, comunque, entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione, all Ufficio Protocollo del Comune, della richiesta di allaccio. 5. Ove si accertasse il mancato funzionamento delle lampade votive o l asporto delle stesse, anche su segnalazione dell utente, il Comune provvederà alla relativa sostituzione, il prima possibile e, comunque, entro 30 giorni lavorativi dalla segnalazione. 6. Il Comune si riserva la facoltà di sospendere la corrente per eventuali riparazioni e modifiche agli impianti. 67 7. Il Comune non assume alcuna responsabilità per le eventuali interruzioni del servizio dipendenti dal fornitore dell energia elettrica, da guasti o danni causati da forza maggiore, da riparazioni o modifiche alla rete e/o agli impianti, dalla messa fuori uso momentanea dei trasformatori e delle valvole, da incendi, eccezionali eventi atmosferici o calamità naturali, ecc., e da ogni fatto imprevedibile, dipendente da terzi, compreso l asporto delle lampade, che dovesse determinare la sospensione del servizio. Quanto sopra non dà luogo a responsabilità per il Comune e l utente non potrà pretendere né rimborsi, né riduzioni, né sospendere il pagamento degli importi dovuti. Sarà cura del Comune provvedere nel modo più celere al ripristino del servizio. 8. Ove possibile, sarà cura del Comune informare preventivamente gli utenti, con le modalità ritenute più opportune (per esempio, a mezzo di avvisi pubblici), dei periodi di interruzione del servizio per l esecuzione di interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) dell impianto o altro. Art. 10 VARIAZIONI NELL UTENZA 1. Le variazioni nell utenza possono avvenire: a) Per decesso dell intestatario: i familiari hanno l obbligo di procedere alla relativa voltura o alla chiusura dell utenza. Qualora nessuno manifestasse la volontà di volturare le utenze, queste saranno disattivate d ufficio. L eventuale riallaccio è disciplinato dall art. 6. b) Volontariamente: coloro che intendono volontariamente, ed in accordo con l intestatario dell utenza, volturare a proprio nome una o più utenze, devono presentare al Comune la relativa istanza. c) Per variazioni di recapito: Gli intestatari dell utenza sono tenuti a comunicare tempestivamente all Ufficio Protocollo comunale ogni variazione della propria residenza o del proprio domicilio, indicando l esatto indirizzo presso il quale devono essere inviati gli avvisi di pagamento. 2. Le suddette variazioni devono essere comunicate, entro 30 giorni dal verificarsi dell evento (decesso dell intestatario, cambio di residenza, ecc.), all Ufficio Protocollo del Comune. Il subentro avverrà a titolo gratuito. 3. Gli avvisi di pagamento emessi dal Comune e ritornati al mittente per irreperibilità del destinatario o per altri motivi (es. compiuta giacenza, ecc.) e per i quali non sia possibile provvedere ad un ulteriore invio, per mancata comunicazione delle variazioni di cui al precedente comma da parte dell interessato, o di chi per esso, daranno luogo all interruzione del servizio (distacco dell utenza). L eventuale riallaccio è disciplinato dall art. 6. 78 Art. 11 TRASFERIMENTO 1. Qualora feretri, cassettine o urne (con resti mortali o ceneri) vengano trasferiti, a richiesta degli interessati, ad altra sepoltura, se il manufatto cimiteriale di provenienza rimane vuoto, il servizio verrà automaticamente interrotto. 2. Se la sepoltura di destinazione è situata nel Cimitero di Calcio e sulla stessa non è già attivo il servizio di illuminazione votiva, qualora l utente intenda usufruirne, deve presentare al Comune una richiesta di allaccio, così come previsto dall art. 6, con conseguente pagamento del contributo una tantum di cui all art. 4, comma 4, lett. a). 3. Per quanto concerne il canone annuo, se la sepoltura di provenienza è rimasta vuota e, quindi, non necessita più del servizio, il Comune terrà conto del canone annuo eventualmente già pagato per la stessa per l anno in corso. 4. Se sulla sepoltura di destinazione è già attivo il servizio di illuminazione votiva, nessun rimborso sarà dovuto all utente in relazione al canone annuo eventualmente già pagato per l anno in corso per la sepoltura di provenienza rimasta vuota. Art. 12 ESUMAZIONE/ESTUMULAZIONE 1. Qualora, a seguito di esumazione/estumulazione, la sepoltura resti vuota e non venga richiesto alcun trasferimento dei resti mortali ad altra sepoltura nell ambito del Cimitero di Calcio, per l anno in corso sarà dovuto per intero l importo del canone annuo (a meno che non sia stata presentata disdetta secondo quanto indicato all articolo 7); pertanto, non si darà corso ad alcun rimborso. 2. Qualora i resti mortali vengano deposti in altra sepoltura, si applica il precedente articolo Sulla sepoltura rimasta vuota, il servizio verrà automaticamente interrotto. Art. 13 DIVIETI Fatte salve le particolari disposizioni di cui all articolo 5 per le cappelle del settore cimiteriale di più recente costruzione: 1. E vietato all utente intervenire anche tramite terzi specializzati sull impianto di illuminazione votiva. E proibito all utente cambiare o asportare lampadine, modificare o danneggiare gli impianti, provvedere in proprio all allaccio o al riallaccio dell utenza disattivata per morosità, cedere la corrente elettrica, valersi delle installazioni per adattarle ad altri sistemi di illuminazione e, comunque, fare qualsiasi cosa che possa, in qualunque modo, apportare variazioni all impianto esistente. È, inoltre, vietato agli utenti eseguire, o fare eseguire, sulle sepolture, lavori che possano interessare l impianto elettrico, senza avvertire preventivamente il Comune. 89 2. In caso di accertata trasgressione, i contravventori saranno tenuti al pagamento di una sanzione pari a due annualità del canone annuo stabilito per l anno in cui si rileva la trasgressione, delle eventuali spese di ripristino ed al risarcimento dei danni eventualmente cagionati, fatta salva per il Comune qualunque altra azione civile o penale, e rimanendo in facoltà del Comune l interruzione del servizio stesso. 3. È, altresì, vietato eseguire allacciamenti abusivi. Qualora venga individuato un allaccio effettuato abusivamente, ovvero senza presentazione di apposita istanza, il Comune provvederà immediatamente all interruzione del servizio. La regolarizzazione della posizione avverrà con la presentazione dell apposita istanza di allaccio di cui all art. 6 del presente Regolamento e con il pagamento delle tariffe in essere, di una sanzione pari a due annualità del canone annuo stabilito per l anno in cui si rileva l abuso, delle eventuali spese di ripristino e con il risarcimento dei danni eventualmente cagionati, fatta salva per il Comune qualunque altra azione civile o penale, e rimanendo in facoltà del Comune l interruzione del servizio stesso. 4. Nel caso in cui si renda necessaria la rimozione di copri-tomba o di lapidi dai loculi, per sistemazione, sostituzione o quant altro, la rimozione e la re-installazione della lampada votiva devono essere effettuate - previa autorizzazione del Comune - da ditta specializzata, individuata dall utente e con oneri a carico dello stesso. Art. 14 CAUTELE 1. Ai fini del servizio di illuminazione votiva, il soggetto che presenta l istanza di attivazione sarà ritenuto diretto responsabile nei rapporti attivi e passivi intercorrenti con il Comune in merito alla fruizione del servizio stesso. Pertanto, il Comune si riterrà e resterà estraneo ad ogni eventuale controversia intercorrente tra il titolare dell utenza ed altri eventuali soggetti controinteressati (concessionari del loculo, della tomba, della cappella, parenti del defunto, ecc.). Inoltre, chi effettua istanza di attivazione del servizio o di variazione di utenza o di disdetta del servizio, si intende che agisca in nome, per conto e col preventivo consenso di tutti gli interessati. In caso di contestazione, il Comune si riterrà e resterà estraneo all azione che ne consegue. 2. Il Comune si limiterà, per le vertenze in materia, a mantenere fermo lo stato di fatto fino a quando sia stato raggiunto un accordo fra le parti o sia intervenuta una sentenza passata in giudicato del Giudice di ultima istanza. 3. Il Comune provvederà ad emettere gli avvisi di pagamento di cui all articolo 8 sulla base della banca dati disponibile e in costante aggiornamento. Gli utenti, prima di effettuare il pagamento, dovranno controllare l esattezza dei dati riportati nell avviso ricevuto dal Comune, quali le generalità e l indirizzo dell utente, il nominativo dei defunti per i quali paga la luce votiva, ecc., segnalando tempestivamente, per iscritto, all Ufficio Protocollo, gli eventuali dati errati. 910 Art. 15 TUTELA DEI DATI PERSONALI 1. Il trattamento dei dati personali sarà svolto ai sensi del D.Lgs , n. 196, recante Codice in materia di protezione dei dati personali. Art. 16 RINVIO A DISPOSIZIONI DI LEGGE 1. La richiesta di attivazione del servizio da parte degli utenti implica la conoscenza e l integrale accettazione del presente Regolamento da parte degli stessi. 2. Il presente Regolamento disciplina compiutamente la materia e devono intendersi abrogate tutte le eventuali precedenti disposizioni con lo stesso contrastanti. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si fa espresso riferimento alle vigenti disposizioni legislative e/o regolamentari. 3. Le disposizioni del presente Regolamento si intendono modificate per effetto di sopravvenute norme vincolanti statali e/o regionali. In tali casi, in attesa della formale modificazione del presente Regolamento, si applica la normativa sovra-ordinata. Art. 17 NORME TRANSITORIE 1. Il Comune, avendo stabilito di gestire internamente il servizio di illuminazione votiva a far data dal 1 gennaio 2015, subentra automaticamente nei contratti stipulati in passato dagli utenti con i precedenti concessionari. Il Comune comunicherà agli utenti l avvenuto subentro, inviando agli stessi quanto necessario al pagamento delle tariffe del servizio in essere. 2. Per gli allacci di nuove utenze, il relativo contratto verrà invece stipulato direttamente tra il richiedente ed il Comune. Art. 18 NORME FINALI 1. Per ogni controversia derivante dall applicazione del presente Regolamento si farà riferimento alle norme del Codice Civile. 2. Il presente Regolamento entra in vigore e presta i suoi effetti dal 1 gennaio Le disposizioni del presente Regolamento si applicano anche ai rapporti costituiti anteriormente alla sua entrata in vigore. Pertanto, gli allacciamenti esistenti alla data di entrata in vigore del presente Regolamento si intendono ad esso assoggettati. 10 Documenti analoghi
COMUNE DI PONSACCO PROVINCIA DI PISA REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE DI PONSACCO Regolamento approvato con Delibera C.C. N. 42 del 28/09/2012 1 REGOLAMENTO COMUNALE Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 01.08.2014 REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI Dettagli Marca da bollo da. 16,00
Modulo A LA PRESENTE RICHIESTA COSTITUISCE RAPPORTO CONTRATTUALE TRA LE PARTI Marca da bollo da. 16,00 Spett.le Comune di Calcio - Ufficio Protocollo Via Papa Giovanni XXIII, n. 40 24054 Calcio (BG) Fax Dettagli COMUNE DI CASPERIA ( Provincia di Rieti ) CAP 02041 e-mail: comunedicasperia@libero.it Tel. (0765) 63026-63064 / Fax 63710 REGOLAMENTO COMUNALE
COMUNE DI CASPERIA ( Provincia di Rieti ) CAP 02041 e-mail: comunedicasperia@libero.it Tel. (0765) 63026-63064 / Fax 63710 REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA APPROVATO CON DELIBERA Dettagli COMUNE DI CASTAGNETO CARDUCCI Provincia di Livorno
COMUNE DI CASTAGNETO CARDUCCI Provincia di Livorno REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI DI CASTAGNETO CARDUCCI DONORATICO BOLGHERI Approvato Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEL CIMITERO COMUNALE
Comune di Calvenzano P.zza Vitt. Emanuele II, 6 Tel. 0363/860711 Fax. 0363/860799 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEL CIMITERO COMUNALE Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione Dettagli CITTA DI CASTENASO. Provincia di Bologna
CITTA DI CASTENASO Provincia di Bologna REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE E LA FRUIZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEL CIMITERO COMUNALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale Dettagli REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI Approvato con Deliberazione C.C. n. 21 del 9/6/2011 In vigore dal 3 luglio 2011 1 I N D I C E Art. 1 - Oggetto Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L'EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEL CIMITERO COMUNALE
REGOLAMENTO COMUNALE PER L'EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEL CIMITERO COMUNALE Allegato alla deliberazione C.C. n 25 del 9 novembre 2009 Art.1 OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA DEI CIMITERI COMUNALI
Comune di GALATONE Provincia di Lecce REGOLAMENTO COMUNALE PER L'EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEL CIMITERO COMUNALE Allegato alla delibera di consiglio n. del Art. 1 OGGETTO Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA DEI CIMITERI COMUNALI
COMUNE DI VIONE PROVINCIA DI BRESCIA APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 41 DEL 26/11/2010 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA DEI CIMITERI COMUNALI SOMMARIO Art. DESCRIZIONE Dettagli Comune di Vetto Prov. di Reggio Emilia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEI CIMITERI DEL COMUNE
Comune di Vetto Prov. di Reggio Emilia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEI CIMITERI DEL COMUNE Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 40 del 30/11/2010 I N D I C Dettagli COMUNE DI AULLA PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI
COMUNE DI AULLA PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL C.C. N. 60 DEL 29.12.2011 1 SOMMARIO SOMMARIO. Dettagli REGOLAMENTO PER LA FORNITURA DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA PRESSO I CIMITERI COMUNALI
REGOLAMENTO PER LA FORNITURA DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA PRESSO I CIMITERI COMUNALI Art. 1 OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento ha per oggetto la fornitura dell illuminazione Dettagli Regolamento Comunale per l erogazione dei servizi di illuminazione Lampade Votive nel Cimitero comunale
C ittà d i Squillace -Provincia di Catanzaro- Regolamento Comunale per l erogazione dei servizi di illuminazione Lampade Votive nel Cimitero comunale Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale Dettagli COMUNE DI URBINO. Segreteria Generale REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI DEL COMUNE DI URBINO * * * APPROVATO
COMUNE DI URBINO Segreteria Generale REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI DEL COMUNE DI URBINO * * * APPROVATO con deliberazione del Consiglio Comunale n. 59 del 25 Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE
Comune di BUCINE Provincia di Arezzo REGOLAMENTO COMUNALE PER L'EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI Allegato alla delib. C.C. n. 13 del 14.03.2006. Art. 1 OGGETTO Dettagli CITTÀ DI PORTO SANT'ELPIDIO. Regolamento Comunale Lampade votive
CITTÀ DI PORTO SANT'ELPIDIO Regolamento Comunale Lampade votive APPROVATO CON ATTO DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 28 DEL 20.07.2015 Pagina n. 1 di 5 Art.1 OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEL CIMITERO COMUNALE
Città di Lomazzo C.A.P. 22074 Piazza IV Novembre, 4 (CO) Tel. 02-9694121 - Fax 02-96779146 E-mail info@comune.lomazzo.co.it N.Cod.Fisc.N.Part.I.V.A. 00566590139 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE Dettagli C O M U N E D I C H I E V E Provincia di Cremona REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA DEL CIMITERO
C O M U N E D I C H I E V E Provincia di Cremona REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA DEL CIMITERO Approvato con delibera Consiglio Comunale n. 49 del 29/11/2010 - Entrato in vigore il 01/01/2011 Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALE DI VEZZANO SUL CROSTOLO
REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALE DI VEZZANO SUL CROSTOLO Allegato alla delib. C.C. n. 82 del 28.10.2005 Art. 1 OGGETTO E FINALITA Dettagli COMUNE DI PRATOVECCHIO STIA PROVINCIA DI AREZZO
COMUNE DI PRATOVECCHIO STIA PROVINCIA DI AREZZO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO D ILLUMINAZIONE - LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI Approvato con deliberazione C.C. n. 26 del 09/08/201 Dettagli REGOLAMENTO per l EROGAZIONE del SERVIZIO di ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE nel CIMITERO COMUNALE
COMUNE DI RIGNANO GARGANICO Provincia di Foggia REGOLAMENTO per l EROGAZIONE del SERVIZIO di ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE nel CIMITERO COMUNALE Approvato con Deliberazione Consiliare n. 45 del 30.11.2013-1 Dettagli Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona
Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI DEL COMUNE DI SAN MARTINO BUON ALBERGO APPROVATO con deliberazione del Consiglio Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE
COMUNE DI SINOPOLI PROV. DI REGGIO CALABRIA REGOLAMENTO COMUNALE PER L'EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEL CIMITERO COMUNALE DI SINOPOLI Approvato con deliberazione Consiglio Comunale Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI DEL COMUNE DI PIATEDA * * *
COMUNE di LERMA Provincia di Alessandria REGOLAMENTO COMUNALE del Servizio di ILLUMINAZIONE VOTIVA CIMITERIALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 30-11-2013 Art. 1 - OGGETTO E Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE
REGOLAMENTO COMUNALE PER L'EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEL CIMITERO COMUNALE Approvato con delib. C.C. n. 35 del 30.09.2013. Pagina 1 di 7 I N D I C E Art. 1 - Oggetto e finalità Dettagli COMUNE DI BORGIA Provincia di Catanzaro
COMUNE DI BORGIA Provincia di Catanzaro *********************** REGOLAMENTO COMUNALE PER L ILLUMINAZIONE VOTIVA DEI CIMITERI Regolamento approvato con Delibera del Consiglio Comunale n 36 del 28/11/2014 Dettagli C.C. n.15 del 9.06.2008: REGOLAMENTO COMUNALE DI ILLUMINAZIONE VOTIVA APPROVAZIONE. IL CONSIGLIO COMUNALE
C.C. n.15 del 9.06.2008: REGOLAMENTO COMUNALE DI ILLUMINAZIONE VOTIVA APPROVAZIONE. IL CONSIGLIO COMUNALE Attesa la necessità di approvare un nuovo testo del Regolamento Comunale di Illuminazione Votiva, Dettagli COMUNE DI BOVA MARINA Provincia di Reggio Calabria REGOLAMENTO COMUNALE
COMUNE DI BOVA MARINA Provincia di Reggio Calabria REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA Approvato con deliberazione C.C. n. del INDICE Art.1 Oggetto del Regolamento Art.2 Forma Dettagli COMUNE DI ORDONA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. Prima convocazione ordinaria Seduta pubblica
COMUNE DI ORDONA Prov. Di Foggia Piazza A. Moro, n.1 71040 ORDONA (FG) Tel. 0885/796221 Fax 0885/796067 C.F. 81002190718 P.I. 00516330719 N. 7 del 30 aprile 2013 COPIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO Dettagli COMUNE DI CASTROCIELO Provincia di Frosinone REGOLAMENTO COMUNALE PER L ILLUMINAZIONE VOTIVA DEL CIMITERO
COMUNE DI CASTROCIELO Provincia di Frosinone REGOLAMENTO COMUNALE PER L ILLUMINAZIONE VOTIVA DEL CIMITERO Allegato alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 22 del 29.09.2012 1 COMUNE DI CASTROCIELO Dettagli Comune di Serravalle Scrivia Provincia di Alessandria
Comune di Serravalle Scrivia Provincia di Alessandria REGOLAMENTO PER LA GESTIONE IN ECONOMIA DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PRIVATADELLE SEPOLTURE NEI CIMITERI COMUNALI Approvato con Deliberazione C.C. Dettagli REGOLAMENTO ILLUMINAZIONE VOTIVA
REGOLAMENTO del Servizio di ILLUMINAZIONE VOTIVA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. del 1 ART. 1 Oggetto del regolamento Il presente Regolamento disciplina il servizio di illuminazione Dettagli COMUNE DI ADRANO REGOLAMENTO. del Servizio di ILLUMINAZIONE VOTIVA
Pagina 1 di 5 COMUNE DI ADRANO Provincia di Catania REGOLAMENTO del Servizio di ILLUMINAZIONE VOTIVA Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 11 del 27/02/2010 Pagina 1 INDICE Pagina 2 di Dettagli C O M U N E D I T O R R I T A D I S I E N A
C O M U N E D I T O R R I T A D I S I E N A Provincia di Siena REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEI CIMITERI COMUNALI Allegato alla D.C.C. n. 29 del 27/06/2005 1 INDICE ART.1 ART.2 ART.3 Dettagli COMUNE DI PISOGNE Provincia di Brescia. Regolamento per l erogazione del servizio di illuminazione lampade votive presso i Cimiteri comunali
COMUNE DI PISOGNE Provincia di Brescia Regolamento per l erogazione del servizio di illuminazione lampade votive presso i Cimiteri comunali Approvato con deliberazione consiliare N 04 del 13/05/2013 Art. Dettagli COMUNE DI SANGINETO PROVINCIA DI COSENZA. REGOLAMENTO COMUNALE Per l erogazione del servizio di illuminazione lampade votive.
COMUNE DI SANGINETO PROVINCIA DI COSENZA REGOLAMENTO COMUNALE Per l erogazione del servizio di illuminazione lampade votive. Il presente regolamento: è stato deliberato dal consiglio comunale nella seduta Dettagli COMUNE DI CAMPAGNA LUPIA
COMUNE DI CAMPAGNA LUPIA PROVINCIA DI VENEZIA Via Repubblica 34/36 C.A.P. 30010 Tel. 041/5145911 Fax 041/460017 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DELL ILLUMINAZIONE VOTIVA DEI CIMITERI COMUNALI Approvato Dettagli COMUNE DI PONTE LAMBRO
COMUNE DI PONTE LAMBRO Provincia di Como UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO SERVIZIO LAMPADE VOTIVE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE NR. 13 DEL 27 GENNAIO 2006 IN VIGORE DAL 01 GENNAIO 2006 INDICE Dettagli COMUNE DI SEGNI (PROV. DI ROMA)
COMUNE DI SEGNI (PROV. DI ROMA) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE CIMITERO COMUNALE DI SEGNI CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 43 DEL 07-10-2004 Il Comune di Segni in Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA DEI CIMITERI
Allegato A alla deliberazione C.C. n. 18 del 28.9.2011 Il segretario comunale De Marco dott. Roberto COMUNE DI BORGHI Provincia di Forlì - Cesena REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA DEI Dettagli Regolamento per il servizio lampade votive
COMUNE DI SAN GODENZO Provincia di Firenze Regolamento per il servizio lampade votive Approvato con deliberazione consiliare N 5 del 23.02.2012 Indice Art.1 - Premessa 2 Art.2 - Allacciamento 2 Art.3 Spese Dettagli REGOLAMENTO SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA CIMITERI CAPOLUOGO E FRAZIONE CORTEREGGIO
COMUNE DI SAN GIORGIO CANAVESE Provincia di Torino Tel. 0124-32.121 Fax. 0124-32.51.06 e-mail: municipio@comunesangiorgio.it REGOLAMENTO SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA CIMITERI CAPOLUOGO E FRAZIONE CORTEREGGIO Dettagli COMUNE DI MORLUPO Provincia di Roma
COMUNE DI MORLUPO Provincia di Roma Dipartimento Tecnico Ambientale Servizio 3.3 Infrastrutture Manutenzioni Ambiente - Reti Tecnologiche Cimitero Parchi e Giardini Responsabile geom. Mario Bettelli SERVIZIO Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DELLE LUCI VOTIVE
---- -- - - REGOLAMENTO COMUNALE DELLE LUCI VOTIVE (Appro~l(I con la dcllberft,10:1 COI1IIIi110 Comw1IIIe 1001J) 123 d~1 30 PUf\II'\ Slodaeo On.le AdrilU1a Poli-Bortone A.'~ét'I!iQre rag Ange\o Tondo J)lretto~ Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA DEI CIMITERI COMUNALI
COMUNE DI FIVIZZANO Provincia di Massa Carrara UFFICIO TECNICO - SERVIZIO CIMITERIALE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA DEI CIMITERI COMUNALI Fivizzano, 25/10/2008 Approvato con Delibera Dettagli Comune di Bernalda Provincia di Matera
Comune di Bernalda Provincia di Matera C.f. 810010 90778 P.I. 004110 5776 - CCP 125697 52 tel. 0835.5 40218 fax 0835 540251 email: sicsoci ale@co mune.b ernalda.matera.it AREA di P.O. n 3 SETTORE SOCIO Dettagli CONDIZIONI SERVIZIO ILLUMINAZIONE VOTIVA
CONDIZIONI SERVIZIO ILLUMINAZIONE VOTIVA ART. 1 ALLACCIAMENTO IMPIANTO ILLUMINAZIONE VOTIVA I cittadini possono richiedere in qualsiasi momento l allacciamento di una lampada votiva elettrica sulle tombe, Dettagli Prot. n. / Spett.le Comune di Lugo Piazza dei Martiri 1 48022 Lugo. nata a ( ) il (c.f.: ) CHIEDE
Prot. n. / Spett.le Comune di Lugo Piazza dei Martiri 1 48022 Lugo OGGETTO: Istanza per illuminazione votiva. Con la presente istanza il sottoscritto nata a ( ) il (c.f.: ) residente a in Via (Tel.: ) Dettagli Comune di Pomarance Provincia di Pisa
Carta carayta Comune di Pomarance Provincia di Pisa REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEI CIMITERI. Utente: colui o colei che sottoscrive il contratto di illuminazione votiva Dettagli Comune di Castelfidardo
Comune di Castelfidardo REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEL CIMITERO DEL COMUNE DI CASTELFIDARDO - Delibera Consiglio Comunale n 22 del 23/03/2004 - Indice: Dettagli art. 1 OGGETTO E FINALITÀ DEL REGOLAMENTO
CITTÀ DI SAN MARCO IN LAMIS COMUNE GIOIELLO D ITALIA 2012 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEL CIMITERO COMUNALE (Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 57 del 1 dicembre Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEI CIMITERI DI LUGO E FORESE
REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA NEI CIMITERI DI LUGO E FORESE (Deliberazione di Consiglio Comunale n. 140 del 12.12.2002) Dicembre 2002 Redatto dal Servizio Contratti - Cimiteri ART. Dettagli CITTA DI AMANTEA (Prov. di Cosenza)
CITTA DI AMANTEA (Prov. di Cosenza) REGOLAMENTO SERVIZIO ILLUMINAZIONE LOCULI CIMITERIALI APPLICAZIONE E RISCOSSIONE DEI CANONI DELLE LAMPADE VOTIVE APPROVATO CON DELIBERAZIONE N. 04 ADOTTATA DAL CONSIGLIO Dettagli Registro delibere della Giunta COPIA N. 78
COMUNE DI CASSACCO Comun di Cjassà Verbale di deliberazione della Giunta Municipale Registro delibere della Giunta COPIA N. 78 OGGETTO: Gestione del servizio di illuminazione votiva nei tre cimiteri comunali Dettagli Comune di S. Agata sul Santerno
Comune di S. Agata sul Santerno Provincia di Ravenna REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEL CIVICO CIMITERO TESTO COORDINATO Approvato con delibera di Consiglio Comunale Dettagli C O M U N E D I U M B E R T I D E. -Provincia di Perugia- ************** REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE
C O M U N E D I U M B E R T I D E -Provincia di Perugia- ************** REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE PRESSO I CIMITERI DEL COMUNE DI UMBERTIDE APPROVATO CON Dettagli SERVIZIO ILLUMINAZIONE ELETTRICA VOTIVA CIMITERI CINISELLO BALSAMO (MI)
SERVIZIO ILLUMINAZIONE ELETTRICA VOTIVA CIMITERI CINISELLO BALSAMO (MI) Cinisello Balsamo - Piazza dei Cipressi Cinisello - Via Giordano Balsamo - Via Piemonte Codice Utente (spazio riservato a Project Dettagli Comune di Gorla Maggiore Provincia di Varese. REGOLAMENTO di ILLUMINAZIONE VOTIVA DEL CIMITERO
Comune di Gorla Maggiore Provincia di Varese REGOLAMENTO di ILLUMINAZIONE VOTIVA DEL CIMITERO Approvato con deliberazione consiliare n. 3 del 29/01/2001 2001 0 ,1',&( CAPO I - NORME GENERALI...2 Articolo Dettagli REGOLAMENTO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ACQUA POTABILE DI PUBBLICI ACQUEDOTTI. Art.1 NORME GENERALI
COMUNE DI SASSOFERRATO Piazza Matteotti, 1 Telefono : 0732/9561 Fax : 0732/956234 E mail : sassoferrato@cadnet.marche.it Web : http://www.cadnet.marche.it/sassoferrato REGOLAMENTO PER LA SOMMINISTRAZIONE Dettagli Comune di Latina Provincia di Latina ***
Comune di Latina Provincia di Latina *** REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA INDICE DEGLI ARGOMENTI PREMESSA SEZIONE 1 Modalità di gestione del servizio Art. 1) Premessa; Art. 2) Oggetto del Dettagli COMUNE DI RAMACCA * * * REGOLAMENTO APPROVATO. Provincia di Catania. con deliberazione del Consiglio Comunale n.!..ti del 7~-\q -2oJ'L
COMUNE DI RAMACCA Provincia di Catania REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE NEL CIMITERO DEL COMUNE DI RAMACCA * * * APPROVATO con deliberazione del Consiglio Comunale n.!..ti del Dettagli Allegato A alla delibera del c.c. n. 56 del 29/11/2012
Allegato A alla delibera del c.c. n. 56 del 29/11/2012 INDICE Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Art. 2 DISPOSIZIONI GENERALI Art. 3 DURATA DELLE CONCESSIONI Art. 4 MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE Art. 5 DIRITTO Dettagli Assicurato/Beneficiario: il soggetto cui l Impresa deve corrispondere l indennizzo in caso di sinistro.
Condizioni di Assicurazione della Polizza per l Assicurazione sul Credito a garanzia delle perdite patrimoniali derivanti dalla Contraente in caso di perdita dell impiego del mutuatario relativa a prestiti Dettagli CAPITOLATO D ONERI PER LA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA CIMITERIALE
CAPITOLATO D ONERI PER LA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA CIMITERIALE Art. 1 OGGETTO DELLA CONCESSIONE La presente concessione ha per oggetto la gestione del servizio di illuminazione Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI LOCULI CIMITERIALI
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI LOCULI CIMITERIALI Adottato con Delibera di Consiglio Comunale N 60 del 30 luglio 2008 Articolo 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina i Dettagli REGOLAMENTO E CAPITOLATO
COMUNE DI B E R N A L D A Provincia di Matera REGOLAMENTO E CAPITOLATO PER IL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA A SCOPO VOTIVO NEL CIMITERO COMUNALE Art. 1 Il Comune die BERNALDA istituisce, Dettagli CAPITOLATO D ONERI PER LA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA CIMITERIALE
COMUNE DI CASATISMA PROVINCIA DI PAVIA Viale Libertà 10-27040 Codice Fiscale e P.IVA 00473900181 Tel. 0383 84218 Fax 0383 891800 PEC : servizio.segreteria@comunecasatisma.legalmail.it sito : www.comune.casatisma.pv.it Dettagli COMUNE DI ADRANO (PROVINCIA DI CATANIA) COPIA DELIBERAZIONE ORIGINALE DEL CONSIGLIO COMUNALE. N 11 DEL 27/02/2010 Reg. Gen.
COMUNE DI ADRANO (PROVINCIA DI CATANIA) COPIA DELIBERAZIONE ORIGINALE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 11 DEL 27/02/2010 Reg. Gen. Anno 2010 OGGETTO: Regolamento del Servizio di illuminazione votiva.. L anno duemiladieci Dettagli CITTÀ DI GROTTAGLIE Provincia di Taranto
CITTÀ DI GROTTAGLIE Provincia di Taranto Art.1 OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento disciplina le modalità di gestione delle luci votive all interno del Cimitero Comunale di Grottaglie, Dettagli COMUNE DI BODIO LOMNAGO Provincia di Varese
COMUNE DI BODIO LOMNAGO Provincia di Varese SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA Cimitero di Viale dei Caduti Cimitero di Via Bartolomeo Baj CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO Articolo 1 Oggetto dell appalto è Dettagli COMUNE DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (Provincia di Grosseto)
COMUNE DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (Provincia di Grosseto) VERBALE delle DELIBERAZIONI della GIUNTA COMUNALE (DELIBERAZIONE N 34 del 13/02/2014) OGGETTO: TARIFFE LOCULI E AREE CIMITERIALI, LAMPADE VOTIVE, Dettagli COMUNE DI SAN MARTINO IN RI O Provincia di Reggio Emilia
COMUNE DI SAN MARTINO IN RI O Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA Approvato con delibera consiliare n.19 del 10.3.92 - Modificato con delibere consiliari nn.44 del 28.6.93, 77 del Dettagli COMUNE DI NICOLOSI C.A.P. 95030 PROVINCIA DI CATANIA. Area 6^ - Urbanistica DISCIPLINARE DI CONCESSIONE ART. 1 OGGETTO DELLA CONCESSIONE
COMUNE DI NICOLOSI C.A.P. 95030 PROVINCIA DI CATANIA Area 6^ - Urbanistica DISCIPLINARE DI CONCESSIONE ART. 1 OGGETTO DELLA CONCESSIONE 1. Il Comune di Nicolosi affida in concessione la gestione degli Dettagli Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza)
Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEI CANONI NON RICOGNITORI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 13 aprile 2016 Articolo 1 Oggetto del regolamento Dettagli REGOLAMENTO PER L UTILIZZAZIONE DI LOCULI E TOMBE NEI CIMITERI COMUNALI
REGOLAMENTO PER L UTILIZZAZIONE DI LOCULI E TOMBE NEI CIMITERI COMUNALI Approvato con Delibera C.C. n 59 del 28/11/2008 modificato con Delibera C.C. n 45 del 11/09/2012 e modificato con Delibera C.C. n Dettagli CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO ex art. 2, comma 1, l. 09.12.1998, n. 431
A) LOCATORE CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO ex art. 2, comma 1, l. 09.12.1998, n. 431 COGNOME E NOME, nato a Luogo (CO) in data data e residente in Luogo(CO), Indirizzo e n. civico, C.F. Se società: Dettagli COMUNE DI MEZZOLOMBARDO IL LAVORO S.C.S. onlus IL SEGRETARIO GENERALE IL PRESIDENTE E LEG. RAPPRESENTANTE
Esente dall'imposta di bollo ai sensi dell'art. 27 bis del D.P.R.26.10.1972 n. 642 (Onlus). Rep. n. atti privati CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI CIMITERIALI CIMITERO COMUNALE DI MEZZOLOMBARDO Dettagli ASPM SORESINA SERVIZI
ELENCO PRESTAZIONI Il documento descrive le prestazioni tecniche eseguibili dal Distributore su specifica richiesta del Venditore. Le richieste devono essere formalizzate con la compilazione dell apposita Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CANONE CONCESSORIO NON RICOGNITORIO
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CANONE CONCESSORIO NON RICOGNITORIO Approvato con deliberazione del C.C. n. 45 del 24/03/2011 INDICE Art. 1 Canone di Concessione non ricognitorio Art. 2 - Superficie Dettagli C O M U N E DI CREMENAGA PROVINCIA DI VARESE
1 Disciplina generale per la concessione di aree e loculi cimiteriali C O M U N E DI CREMENAGA PROVINCIA DI VARESE DISCIPLINA GENERALE PER LA CONCESSIONE DI AREE E LOCULI CIMITERIALI APPROVATO CON DELIBERAZIONE Dettagli COMUNE DI MASSA COPIA (1006/2011) ATTO di CONSIGLIO del 28/06/2012 n. 34. Oggetto: REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI -
COMUNE DI MASSA COPIA (1006/2011) ATTO di CONSIGLIO del 28/06/2012 n. 34 Oggetto: REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO LAMPADE VOTIVE NEI CIMITERI COMUNALI - MODIFICA L'anno duemiladodici il mese di giugno il giorno Dettagli COMUNE DI PESCHIERA DEL GARDA CITTA TURISTICA E D ARTE REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L USO TEMPORANEO DEI LOCALI SCOLASTICI
COMUNE DI PESCHIERA DEL GARDA CITTA TURISTICA E D ARTE REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L USO TEMPORANEO DEI LOCALI SCOLASTICI approvato con deliberazione di C.S. n. 50 del 19/3/2004 1 Art. 1 Oggetto Il presente Dettagli Comune di Stigliano (Prov. Matera)
Comune di Stigliano (Prov. Matera) REPUBBLICA ITALIANA BOLL O SCHEMA DI C O N V E N Z I O N E per il conferimento in appalto del servizio di tesoreria L anno duemila... (...), il giorno... (...) del mese Dettagli ELENCO PREZZI PER LE PRESTAZIONI ACCESSORIE AL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS
ELENCO PREZZI PER LE PRESTAZIONI ACCESSORIE AL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DEL GAS Finalità Nelle more dell emanazione da parte dell Autorità per l Energia Elettrica ed il Gas di provvedimenti per la determinazione Dettagli ATTO ACCESSIVO ALLA CONCESSIONE DI CUI ALLA DETERMINAZIONE N. DEL. L anno duemiladodici e questo dì del mese di TRA
ATTO ACCESSIVO ALLA CONCESSIONE DI CUI ALLA DETERMINAZIONE N. DEL L anno duemiladodici e questo dì del mese di in Firenze per il presente atto TRA - il Comune di Firenze, codice fiscale n. 01307110484, Dettagli CONTRATTO PER IL VETTORIAMENTO DI GAS NATURALE SULLA RETE DI DISTRIBUZIONE LOCALE. Tra la Pollino Gestione Impianti s.r.l. ( Distributore ), con sede
CONTRATTO PER IL VETTORIAMENTO DI GAS NATURALE SULLA RETE DI DISTRIBUZIONE LOCALE. Tra la Pollino Gestione Impianti s.r.l. ( Distributore ), con sede in Castrovillari Via Roma n. 23 partita IVA n. 02534750787, Dettagli REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA
REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA Approvato con deliberazione di C.C. n.10 del 29.02.2000 Modificato con deliberazione di C.C. n. 11 del 29.05.2012 Integrato e modificato con deliberazione di C.C. n. 9 Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DEL CANONE CONCESSORIO PATRIMONIALE NON RICOGNITORIO
REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DEL CANONE CONCESSORIO PATRIMONIALE NON RICOGNITORIO Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 32 del 17.06.2013 Modificato dal Consiglio Comunale con atto n. Dettagli COMUNE DI OSTUNI Provincia di Brindisi Servizio Ecologia Ambiente
COMUNE DI OSTUNI Provincia di Brindisi Servizio Ecologia Ambiente REGOLAMENTO PER LA DISTRIBUZIONE E FORNITURA DELL ACQUA RIGENERATA NELL IMPIANTO DI RIUSO DI OSTUNI Art. 1 ( Oggetto ) Il presente Regolamento Dettagli Comune di Sinalunga (Prov. di Siena) REGOLAMENTO COMUNALE CIMITERI
Comune di Sinalunga (Prov. di Siena) REGOLAMENTO COMUNALE CIMITERI 1 S O M M A R I O Art. Descrizione Art. Descrizione 1 2 3 CAPO I NORME GENERALI Oggetto del Regolamento Norme applicabili alle concessioni Dettagli SCHEMA DI CONTRATTO DI LOCAZIONE. Premessa. Il Comune di Palermo è proprietario di un immobile sito in Palermo Via
SCHEMA DI CONTRATTO DI LOCAZIONE Premessa Il Comune di Palermo è proprietario di un immobile sito in Palermo Via pervenuto al Comune di Palermo giusta confisca ex L. 575/65 e succ. mod. ed integr. in pregiudizio Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DELL ACQUEDOTTO RURALE E PER IL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE DELL ACQUA USO IRRIGUO COMUNE DI BIANZONE PROVINCIA DI SONDRIO Approvato con delibera di C.C. n. 10 del 27.04.2011 Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DEL CANONE CONCESSORIO PATRIMONIALE NON RICOGNITORIO
COMUNE DI BUSTO GAROLFO Provincia di Milano Codice Fiscale 00873100150 - Piazza Diaz n. 1-20020 Busto Garolfo - www.comune.bustogarolfo.mi.it REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DEL CANONE CONCESSORIO Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA SULLA PUBBLICITA E PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI
COMUNE DI CASIER (Provincia di Treviso) REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA SULLA PUBBLICITA E PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI Approvato con deliberazione di Dettagli DIREZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE Via Pietrapiana n. 53 FIRENZE AVVISO PUBBLICO
DIREZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE Via Pietrapiana n. 53 FIRENZE AVVISO PUBBLICO per la concessione di spazi dei locali destinati alla somministrazione di alimenti e bevande posti all interno del Nuovo Palazzo Dettagli Condizioni Generali di Fornitura dell Assistenza al Software Gestionale
Condizioni Generali di Fornitura dell Assistenza al Software Gestionale 1. NATURA DEI SERVIZI 1.1 AGGIORNAMENTO GRATUITO del Programma Gestionale fornito da MACRO Srl, relativamente alle nuove versioni Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back