Source: http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/Am0075.htm
Timestamp: 2020-02-21 02:51:07+00:00
Document Index: 114133634

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 1', '§ 1', '§ 1', '§ 2', '§ 2', '§ 2', '§ 2', '§ 3', '§ 3', '§ 3', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 6', 'art. 21']

Camera dei deputati Dossier AM0075 NormalSegreteria
Titolo: L'attuazione della 'legge obiettivo' 4° Rapporto per la VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici
Serie: Documentazione e ricerche Numero: 78
OPERE PUBBLICHE PROGRAMMI E PIANI
4° Rapporto per la VIII Commissione
Il presente Rapporto è stato predisposto dal Servizio Studi a seguito della deliberazione dell’Ufficio di Presidenza della VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici del 18 dicembre 2008.
per il CRESME: Alfredo Martini, Mercedes Tascedda, Marco Paolacci, Gianni Stifani, Rita Trinca;
- L’attuazione della “legge obiettivo” – 4° Rapporto per la VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, n. 78 , 23 giugno 2009
- L’attuazione della “legge obiettivo” – 4° Rapporto per la VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici - Tabelle sullo stato degli interventi, n.78 /1, 23 giugno 2009
- L’attuazione della “legge obiettivo” – 4° Rapporto per la VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici - Schede relative agli interventi deliberati dal CIPE, n. 78/2, giugno 2009 (tomo I, II, III e IV)
File: Am0075.doc
§ 1.1. Le previsioni della Legge obiettivo 3
§ 1.2. La verifica dello stato di attuazione 6
§ 1.3. Gli atti parlamentari 7
§ 1.4. Conclusioni 8
CAPITOLO SECONDO Evoluzione del programma e scenari di riferimento 11
§ 2.1. Il Programma delle infrastrutture strategiche al 30 Aprile 2009 11
§ 2.2. Lo stato di attuazione dell’intero Programma 32
§ 2.3. La Legge Obiettivo e l’evoluzione del mercato generale dei lavori pubblici 72
§ 2.4. Le opere aggiudicate 83
CAPITOLO TERZO Le opere strategiche deliberate dal CIPE 91
§ 3.1. L’attività del CIPE 91
§ 3.2. Lo stato di attuazione 94
§ 3.3. Costi, finanziamenti e fabbisogni residui 109
Tavola di raffronto per opera 131
Nota metodologica 155
Il secondo Rapporto, discusso dall’VIII Commissione nel settembre 2005, ha fornito un insieme ancora più organico di dati, attraverso schede analitiche relative a ciascuno degli interventi oggetto di una delibera CIPE. All’interno della ricerca sul Programma delle infrastrutture strategiche e sulla sua attuazione, si è sviluppata, quindi, una ricerca parallela e più circoscritta, sulle fonti di dati ufficiali relativi all’attuazione del programma stesso e sugli organi responsabili secondo le norme vigenti.
Il terzo Rapporto, discusso dall’VIII Commissione nel luglio 2007, ha fornito in 5 volumi, per gli interventi deliberati dal CIPE, dati sintetici in merito all’evoluzione dell’intero Programma e, nell’ambito di questo, degli interventi deliberati dal CIPE; informazioni relative allo stato di attuazione delle singole opere; l’aggiornamento al 30 aprile 2007 delle schede relative agli interventi deliberati già inseriti nel secondo Rapporto e le schede relative ai nuovi interventi deliberati.
Il presente Rapporto, la cui realizzazione è stata deliberata dall’Ufficio di presidenza della VIII Commissione il 18 dicembre 2008, analizza l’andamento del Programma e la sua rispondenza rispetto agli obiettivi e agli impegni finanziari, verificandone lo sviluppo nel tempo, sia nel complesso che in modo particolare per le opere oggetto di delibera CIPE. Il Rapporto, aggiornato al 30 aprile 2009, contiene: l’analisi di sintesi dell’andamento del Programma e delle opere deliberate; le schede di tutte le 160 opere deliberate, per le quali si ricostruisce in modo dettagliato l’iter procedurale e l’attuale stato di attuazione; il quadro sinottico sullo stato di attuazione dell’intero Programma.
Tra le informazioni contenute nel Rapporto, oltre allo stato di attuazione rispetto alle diverse fasi della progettazione, dell’avvio della gara e dell’affidamento fino alla “cantierizzazione” e all’ultimazione e consegna dell’opera, anche la stima aggiornata del costo del Programma, la fotografia dei finanziamenti attivati, della disponibilità delle risorse e dei fabbisogni residui.
1.1. Le previsioni della Legge obiettivo
Il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190 (che è stato integralmente trasfuso nel decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, cd. codice dei contratti pubblici) affida funzioni di monitoraggio del PIS, ad una Struttura tecnica di missione, da istituire ai sensi dell’articolo 2, comma 3, lettera a), presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) e “composta da dirigenti delle pubbliche amministrazioni, da tecnici individuati dalle regioni o province autonome territorialmente coinvolte, nonché, sulla base di specifici incarichi professionali o rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, da progettisti ed esperti nella gestione di lavori pubblici e privati e di procedure amministrative”.
Successivamente l’articolo 71, comma 5, della legge n. 289 del 2002 ha introdotto l’obbligo, per il governo, a seguito di una verifica annuale, di riferire alle competenti Commissioni parlamentari, sullo stato di attuazione degli interventi della Legge obiettivo, per consentire al Parlamento di valutare l'efficacia degli interventi di infrastrutturazione strategica di preminente interesse nazionale[1].
Ai sensi dell’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, ai fini di una migliore funzionalità della rete di monitoraggio degli investimenti pubblici (e per il raggiungimento delle finalità indicate dal citato art. 1 della legge n. 144 del 1999), ogni nuovo progetto di investimento pubblico (e, per quanto qui interessa, ogni progetto di Legge obiettivo) deve essere dotato di un «Codice unico di progetto», che le competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatori richiedono in via telematica secondo la procedura definita dal Cipe. Successive delibere Cipe hanno articolato la disciplina del CUP (in particolare, la n. 144 del 2000 e la n. 143 del 2002) e dettato le regole per lo sviluppo del CUP ed il funzionamento del MIP (delibera n. 25/2004).
Nel 2007 è stata avviata una fase sperimentale del MIP, cominciando dal settore dei lavori pubblici, come stabilito dal CIPE con la delibera 151/2006, che dovrebbe concludersi – secondo quanto emerge dalla relazione CIPE citata – entro il 2009. A tal fine, sono stati firmati dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE) alcuni protocolli con amministrazioni centrali e locali.
In particolare, si ricorda il Protocollo d’intesa tra la Presidenza del consiglio- Dipe, il MIT e l‘Anas Spa, con il quale quest’ultima si impegna a rendere disponibili i dati necessari per il monitoraggio delle opere inserite nel contratto di programma Anas 2007 (delibera CIPE 20 luglio 2007, n. 65), con modalità coerenti con il sistema MIP, anche nei casi in cui le opere sono realizzate mediante affidamento a concessionari o attraverso general contractor. Un analogo protocollo è in corso di conclusione con RFI in occasione del rinnovo del contratto di programma. Si segnala che qualora fossero rilevati anche i dati relativi alle opere RFI, si raggiungerebbe oltre l’80% dello opere inserite nel PIS.
Sul complesso di tali attività, il Cipe è tenuto ad inviare un rapporto semestrale al Parlamento. L’ultimo Rapporto trasmesso (in data 29 gennaio 2009) si riferisce al primo semestre 2008 (DOC IX bis, n. 2) e reca utili informazioni sullo stato di attuazione, tanto del sistema CUP, codice unico di progetto, quanto del MIP, monitoraggio degli investimenti pubblici.
Secondo i dati forniti dal Rapporto, il sistema CUP ha continuato la sua diffusione, con 397.744 progetti d’investimento registrati nel sistema, di cui 226.621 (pari al 57% del totale) riguardano la realizzazione di lavori pubblici e 146.466 (pari al 37%) gli incentivi ad attività produttive.
Secondo più recenti dati forniti dal Cipe[2], al 20 novembre 2008 risultano presenti in banca dati oltre 436.000 progetti, di cui il 57% costituiti da lavori pubblici ed il 36 % da incentivi.
Nel progetto del MIP particolare rilievo assume il rapporto del sistema CUP con SIOPE, in quanto dall’implementazione di tale rapporto si possono ottenere “automaticamente” i dati relativi alla spesa per progetto: registrando infatti anche il CUP sui mandati informatici relativi ai pagamenti si otterrà in automatico l’avanzamento della spesa per progetto, si disporrà cioè dei dati finanziari.
Si ricorda che l’art. 28 della citata legge 289 del 2002, al fine di garantire la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni del Trattato istitutivo della Comunità europea prevede che tutti gli incassi e i pagamenti, nonché i dati di competenza economica rilevati dalle amministrazioni pubbliche, siano codificati con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale. Da tale disposizione trae origine il progetto SIOPE (Sistema Informativo sulle Operazioni degli Enti pubblici): tramite i codici – tra i quali il CUP – presenti sul mandato informatico, è possibile disporre tempestivamente delle informazioni su incassi e pagamenti delle Amministrazioni pubbliche, mediante un archivio informatico gestito da Banca d’Italia.
1.2. La verifica dello stato di attuazione
In occasione dell’approvazione dell’Allegato Infrastrutture al DPEF 2009-2013, il CIPE ha richiesto al MIT - con propria delibera 69 del 4 luglio 2008 - una relazione aggiornata su costi e le coperture delle opere inserite nel PIS, con l’obiettivo di avviare una verifica del relativo stato di attuazione.
La relazione è stata prodotta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (Dipe) della Presidenza del consiglio dei ministri e dalla Struttura tecnica di missione del MIT nei primi mesi del 2009, anche utilizzando i dati di un'indagine sul campo che ha preso in esame le opere approvate dal Cipe (rilevazione condotta inviando un questionario a 164 Responsabili Unici del Procedimento - RUP articolato in quattro sezioni: costo dell’opera, copertura finanziaria, evoluzione finanziaria e cronoprogrammi di spesa e di attuazione).
Tutte le informazioni relative all'elenco delle opere che rientrano nel PIS e ai risultati della rilevazione sono riportati all'interno della Relazione sullo stato di attuazione del PIS, di cui il Cipe ha preso atto con delibera 6 marzo 2009, n. 10.
1.3. Gli atti parlamentari
Con la risoluzione 6-00004 dell’8 luglio 2008, il Parlamento ha impegnato il governo a dare nuovo impulso alla realizzazione del PIS allegato al DPEF 2009-2013. Tale Programma, come anticipato, contiene l’elenco aggiornato delle opere strategiche di preminente interesse nazionale da realizzare ai sensi della legge obiettivo e inizialmente indicate nella delibera Cipe n. 121 del 2001.
In tale ambito, il Parlamento ha sollecitato il governo a dare nuovo impulso alla realizzazione delle infrastrutture strategiche anche energetiche al fine di recuperare rapidamente il gap infrastrutturale che penalizza il nostro Paese nei confronti degli altri Paesi dell'Unione europea.
In particolare, sono state evidenziate le seguenti priorità: la realizzazione della TAV Torino-Lione e tutto il Corridoio 5, con le relative interferenze, le pedemontane lombarda e veneta, nonché il ponte sullo Stretto di Messina nell'ambito del Corridoio 1.
La risoluzione ha altresì impegnato il governo a:
o individuare, con tempi definiti, i provvedimenti di reintegro delle risorse FAS destinate ad infrastrutture, in particolare in Sicilia e Calabria, già ridotte nel decreto-legge n. 93 del 2008;
o sostenere il potenziamento della dotazione infrastrutturale complessiva del Paese e in particolare a favorire lo sviluppo delle reti di comunicazione di nuova generazione, con specifico riferimento alle infrastrutture di comunicazione elettronica a banda larga;
o assicurare le priorità indicate nell'allegato contenente il programma di infrastrutture strategiche che devono conformarsi agli indirizzi di carattere generale, quali la sostenibilità ambientale, l'intermodalità, la riduzione del trasporto su gomma e l'incentivazione di quello su rotaia.
Successivamente, nel corso delle audizioni del Ministro Matteoli del 12 febbraio e del 25 marzo 2009, si è svolto un dibattito sul PIS e il piano degli interventi nel triennio 2009-2011. In tali sedi il Ministro ha evidenziato come dal 2001 al 2008, a seguito di una verifica capillare di tutti i progetti e gli interventi, grazie alla Legge obiettivo, sono state ultimate, cantierate o affidate opere per oltre 47 miliardi di euro, confermando quanto indicato nella relazione sullo stato si attuazione del PIS contenuta nella citata delibera CIPE n. 10 del 2009.
Con riguardo alle risorse finanziare del PIS, si ricorda che l’art. 6-quinquies del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, ha istituito un Fondo per il finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, ivi comprese le reti di telecomunicazione e quelle energetiche, alimentato con gli stanziamenti nazionali assegnati per l’attuazione del Quadro strategico nazionale 2007-2013.
Successivamente, l’art. 21 del decreto legge n. 185 del 2008 ha autorizzato la concessione di due contributi quindicennali di 60 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009 e 150 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2010 per la prosecuzione degli interventi di realizzazione delle opere strategiche della legge obiettivo.
Con le delibere 18 dicembre 2008, n. 112, e 6 marzo 2009, n. 3, il Cipe ha assegnato al Fondo infrastrutture rispettivamente 7.356 milioni di euro e 5.000 milioni di euro (di cui 1.000 milioni destinati agli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici e 200 milioni riservati all’edilizia carceraria).
La citata delibera CIPE n. 10 del 2009 ha quindi indicato gli interventi da attivare nel prossimo triennio e la quota da imputare alle risorse destinate all’attuazione del PIS. Secondo la delibera, il valore complessivo delle opere già sottoposte al Cipe ammonta ora a 116,8 miliardi di euro, con una copertura finanziaria per circa il 57 per cento (66,9 miliardi di euro, di cui 41,1 a carico di risorse pubbliche e 25,8 a carico di privati) e un incremento di costo, rispetto al 2006, in gran parte (19,5 miliardi di euro) imputabile all’approvazione di nuove opere da parte del Cipe.
Come si evince dalla breve illustrazione sulle attività di monitoraggio previste dalla Legge obiettivo e dalle altre norme citate, il sistema informativo, seppur ancora in uno stato evolutivo, ha raggiunto un livello di implementazione e di integrazione con gli altri sistemi presenti nella pubblica amministrazione tale da consentire un quadro informativo sostanzialmente completo ed aggiornato. L’imminente attribuzione ai RUP delle attività di immissione dati direttamente sulla banca dati informatica consentirà entro breve di disporre in tempo reale di tutta la documentazione necessaria ad un monitoraggio in tempo reale.
Si tratta ora di valutare il contributo di tali informazioni quantitative al Parlamento, che in base ad esse deve elaborare una politica complessiva delle infrastrutture in grado di garantire - come esplicitato nella risoluzione di approvazione del DPEF - la sostenibilità ambientale, l'intermodalità, la riduzione del trasporto su gomma e l'incentivazione di quello su rotaia e di coniugare tali obiettivi con lo sviluppo e la crescita del Paese.
In proposito, l’Unione europea ha più volte affermato - vedi, da ultimo, la direttiva1999/62/CE, cd. direttiva Eurovignette - che una politica sostenibile in materia di infrastrutture e trasporti dovrebbe affrontare i volumi di traffico e i livelli di congestione, rumore e inquinamento crescenti e promuovere l'uso di modi di trasporto rispettosi dell'ambiente, nonché la piena internalizzazione dei costi sociali e ambientali.
Occorre quindi valutare l’impatto economico delle infrastrutture stimando l'occupazione, il valore della produzione ed il valore aggiunto prodotti sia in modo diretto che indiretto e indotto, nell’ottica di una politica nazionale per il territorio (riduzione del costo generalizzato del trasporto, rimodulazione della mobilità delle persone e delle merci, effetti di stimolo che derivano dall’incremento della competizione fra aree).
Già il terzo Rapporto aveva evidenziato l’opportunità di una vera e propria Relazione annuale del Governo al Parlamento in cui fossero raccolti non solo i dati sullo stato progettuale e amministrativo, ma anche quelli di avanzamento fisico delle opere e quelli finanziari. Su quest’ultimo punto, ancora più specificamente, può rilevarsi che un’esigenza fortemente avvertita dal Parlamento è quella di una quantificazione da un lato dei fabbisogni, ma dall’altro degli effetti sull’economia della progressiva attuazione del Programma, e quindi di una quantificazione della produzione effettivamente realizzata nel settore e dei flussi di cassa.
In questo senso, appare positiva la sempre più diffusa applicazione del codice unico di progetto (CUP), nonché il suo collegamento con il sistema SIOPE, con particolare riferimento alle attività di monitoraggio sulle infrastrutture strategiche.
La verifica dei dati presentati annualmente al Parlamento dal Governo, in sede di esame dell’Allegato infrastrutture al DPEF, rappresenta la forma più propria in cui immettere tale problematica nel circuito della decisione e dell’indirizzo politico. Maggiore è la completezza dei dati, anche sotto il profilo qualitativo e finanziario, oltre che quantitativo, più il Parlamento è in grado di svolgere una valutazione complessiva del carattere prioritario delle opere inserite nel PIS.
Al riguardo si ricorda che nel 2007 il secondo correttivo al codice dei contratti pubblici, d.lgs. 31 luglio 2007, n. 113, ha attribuito carattere di priorità, ai fini dell’inserimento nel PIS, alle infrastrutture già avviate, ai progetti esecutivi approvati, nonché agli interventi per i quali ricorre la possibilità di finanziamento con capitale privato, sia di rischio che di debito, nella misura maggiore possibile.
2.1. Il Programma delle infrastrutture strategiche al 30 Aprile 2009
A due anni di distanza dal terzo monitoraggio del Programma delle infrastrutture strategiche, il numero delle opere risulta pari a 274, per un costo complessivo di 314 miliardi di euro.
Questo valore è la somma di tutte le informazioni ufficiali relative al costo aggiornato di ogni opera inserita nell’allegato 1 alla delibera Cipe 121/2001 integrata con le opere/lotti funzionali inseriti negli allegati 2, 3 e 4 della stessa delibera, e comprende anche gli interventi inseriti ai soli fini dell’accelerazione delle procedure. L’elenco delle opere/lotti funzionali e il relativo costo è stato ulteriormente integrato e aggiornato con le informazioni contenute negli allegati 1 e 2 alla delibera Cipe 130/2006; nelle Intese Generali Quadro tra il MIT e Regioni o Province Autonome interessate (compresi gli atti aggiuntivi); in tutti i DPEF a partire da quello 2003-2004.
Per quanto riguarda il numero, come si evince dalla Tavola di raffronto per opera allegata al presente dossier, esso ricomprende tutte le opere presenti nella delibera Cipe n. 130 del 2006 – Aggiornamento giugno 2008 (Allegato infrastrutture, DPEF 2009-2013) nonché le opere contenute nell’allegato 2 alla delibera n. 121 del 2001 non specificate nell’allegato 1 (confluito nella citata delibera n. 130).
Sono inoltre inseriti gli interventi compresi nelle Intese generali quadro con le regioni per i quali non è stato possibile trovare una corrispondenza nella delibera principale.
E’ altresì aggiunta la macro opera “Interventi infrastrutturali connessi alle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia”, introdotta dall’Allegato infrastrutture del DPEF 2008-2012.
Non è stata invece costituita una macro opera relativa al grande evento Expo Milano 2015: le opere riguardanti tale evento (sostanzialmente metropolitane e opere viarie) sono riportate nelle singole schede per opera in quanto già inserite nel Programma.
Si tratta quindi di un insieme diverso da quello richiamato nel DPEF 2009 – 2013, che fissa il valore del Programma in 174,2 miliardi di euro e che viene confermato nell’allegato 1 alla Delibera n.10 del 6 marzo 2009, in quanto in esso non vengono computate tutte le opere, ma soltanto quelle per le quali è stata avviata la fase istruttoria o pre-istruttoria.
Già nei precedenti Rapporti si è avuto modi di chiarire che il dato dei costi delle opere viene assunto – in questa parte del Rapporto - come mero dato indicativo, utile ai fini di una valutazione di massima delle dimensioni del Programma e di una comparazione fra le sue varie componenti.
Come indicano i dati contenuti nella tabella di seguito riportata, rispetto ad Aprile 2007, il numero delle opere è aumentato di 31 unità, corrispondente a un aumento del 12,8%.
Il costo del programma risulta cresciuto di 9 miliardi (+3%).
Rispetto al primo monitoraggio (Aprile 2004), l’incremento è stato di 46 opere (+20%) e di 81 miliardi di euro (+35%).
Tabella 2.1.1. - Lo scenario di riferimento - Numero e costi* delle opere strategiche Variazioni assolute e percentuali rispetto al monitoraggio precedente - (Importi in Meuro)
* Valori non confrontabili con quelli indicati nelle delibere CIPE 121/2001 e 130/2006, in quanto i costi indicati in tali delibere non tengono conto del costo di tutti i progetti compresi nel Programma delle infrastrutture strategiche come ricostruito nei quattro monitoraggi.
L’incremento del numero delle opere è dovuto innanzitutto all’allargamento del monitoraggio a tutti gli interventi del comparto energetico elencati nell’allegato 4 alla Delibera CIPE 121/2001. Tali interventi non sono stati monitorati nel 2004, mentre nei due monitoraggi successivi (2005 e 2007) sono stati esaminati solo quelli deliberati dal CIPE.
Per l’aggiornamento dei progetti coinvolti nel Programma delle infrastrutture strategiche, si è proceduto, dal punto di vista metodologico[3], prendendo quale riferimento quelli indicati nell’elenco contenuto nel Vol. 2 Tabelle sullo stato degli interventi del terzo Rapporto del 2007.
Tale elenco è stato, quindi, modificato, integrato e aggiornato con le informazioni contenute nella delibera Cipe n. 130 del 2006 – Aggiornamento giugno 2008 (Allegato infrastrutture, DPEF 2009-2013), nelle delibere CIPE di attuazione dei singoli interventi, nei Documenti di Programmazione Economica e Finanziaria per i periodi 2008-2012 e 2009-2013, nella delibera Cipe n. 10 del 2009 e nei sui allegati 1 - Relazione sullo stato di attuazione del Programma Infrastrutture Strategiche- e 2 - Prospetto recante costo e copertura delle infrastrutture deliberate dal Cipe -, negli atti integrativi alle Intese generali quadro sottoscritti nel 2008 e 2009, nonché nel documento Infrastrutture Prioritarie del Ministero delle Infrastrutture di Marzo 2008, nel contratto di programma di RFI 2009-2011 e nel Piano degli investimenti infrastrutturali Anas 2007-2011.
Si è altresì provveduto ad un confronto con il Ministero delle Infrastrutture nonché all’acquisizione di informazioni presso le principali stazioni appaltanti: ANAS, RFI, regioni, comuni, aziende speciali. Sono stati inoltre presi in considerazione i bandi ed i risultati di gara relativi alle opere oggetto del monitoraggio[4].
Per ogni macro opera è stata definita l’evoluzione dei costi, evidenziando anche le variazioni avvenute rispetto al Rapporto precedente e tra il 2009 e il 2004. In quest’ultimo caso la crescita è stata del 34,7%.
Tabella 2.1.2. – Lo scenario di riferimento – Numero opere per macro opera – Confronto tra monitoraggi
1 nuova opera: NUOVA VOCE DPEF 2006-2009 - opere di accesso ai valichi (interventi parzialmente approvati con delibere 113/2003 e 89/2004).
3 nuove opere: Autostrada A4 Torino - Milano; Asse tangenziale Cortina d'Ampezzo - Asse stradale che consente la canalizzazione del traffico fuori dall'ambito urbano; Nuovo tratto autostradale Albenga Garessio Ceva Milesimo - Collegamento autostradale tra l'area costiera ligure e l'entroterra
Variazione della classificazione del progetto "Linea ferroviaria Aosta-Martigny" da intervento in opera, come indicato nella delibera 130/2006. Accorpamento delle opere: "Autostrada A4 Torino - Milano", "Raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari", "Raccordo autostradale tra l’autostrada A4 e la Valtrompia" e "Asse tangenziale Cortina d'Ampezzo - Asse stradale che consente la canalizzazione del traffico fuori dall'ambito urbano" nel "Complemento del corridoio autostradale 5 e dei Valichi confinari". Trasferimento del "Nuovo tratto autostradale Albenga Garessio Ceva Milesimo - Collegamento autostradale tra l'area costiera ligure e l'entroterra" tra le opere del Corridoio Plurimodale Tirrenico-Nord Europa
Variazione della classificazione dei progetti “Completamento A27 e collegamento con la A23”, “Autostrada A4 Torino-Trieste – Tratta Milano-Bergamo-Brescia: quarta corsia + emergenza Milano Est-Bergamo” e “Tangenziale Est Esterna di Milano da opere in interventi del "Asse autostradale medio padano Brescia-Milano - Passante di Mestre “.
Acquisizione sulla base di quanto indicato nell’Atto aggiuntivo alla IGQ Governo-Regione Piemonte del 23 Gennaio 2009, dell’opera “Adeguamenti delle Autostrade A5 Torino-Quincinetto e A4/5 Ivrea-Santhià nel Nodo idraulico di Ivrea”, non presente nei precedenti monitoraggi
Nuova opera "Terza corsia autostradale tra A12 parte ligure Carrara-S. Stefano Magra e opere connesse"
Accorpamento dell'opera "Terza corsia autostradale tra A12 parte ligure Carrara-S. Stefano Magra e opere connesse" nell'"Asse autostradale Brennero-Verona-Parma-La Spezia"
Accorpamento delle opere Bretella Cisterna Valmontone e Completamento Corridoio Tirrenico Meridionale - collegamento A12 (Roma-Fiumicino)-Appia (Formia) in una unica opera denominata Progetto integrato - Completamento Corridoio Tirrenico Meridionale A12-Appia e bretella autostradale Cisterna-Valmontone.
Acquisizione sulla base di quanto indicato negli allegati 1 e 2 alla delibera 130/2006 delle opere "Nuovo tratto autostradale Albenga Garessio Ceva Milesimo - Collegamento autostradale tra l'area costiera ligure e l'entroterra", già opera del Corridoio Plurimodale Padano
Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su fonti varie segue
segue - Tabella 2.1.2. – Lo scenario di riferimento – Numero opere per macro opera – Confronto tra monitoraggi
Nuova opera "Viabilità accessoria dell'autostrada Roma Aeroporto di Fiumicino"
Trasferimento dell'opera "Viabilità accessoria dell'autostrada Roma Aeroporto di Fiumicino" tra le opere dei Sistemi urbani.
Acquisizione sulla base di quanto indicato nell’Atto aggiuntivo alla IGQ Governo-Regione Marche del 6 Marzo 2009, dell’opera “Ammodernamento SS 16 Tratta marchigiana”, non presente nei precedenti monitoraggi. Trasferimento e riclassificazione del progetto “Ammodernamento e potenziamento della linea ferroviaria Poggio Rusco-Ferrara-Ravenna” da intervento dell’opera “Asse ferroviario Brennero-Verona-Parma-La Spezia” del corridoio plurimodale Tirreno-Brennero a opera del corridoio plurimodale Adriatico sulla base di quanto indicato nell’Atto aggiuntivo alla IGQ Governo-Regione Emilia Romagna del 1 Agosto 2008
Nuova opera "Linea Modena-Sassuolo e Sassuolo-Reggio Emilia"
3 nuove opere: Collegamento ferroviario Roma-Pescara; Collegamento ferroviario Venafro-Termoli; Collegamento ferroviario Battipaglia-Potenza-Metaponto
Frazionamento dell' opera collegamento ferroviario Battipaglia-Potenza-Metaponto. Variazione della classificazione del progetto Nodo ferrostradale di Casalecchio di Reno da intervento in opera, come indicato nella delibera 130/2006.
Esclusione dal monitoraggio delle opere ferroviarie Velocizzazione/Potenziamento Roma-Pescara, Venafro-Termoli Battipaglia-Potenza e Potenza-Metaponto poiché non risulta perfezionato l’inserimento tra le opere Legge Obiettivo.
Riorganizzazione programma Grandi Stazioni + due nuove opere: interventi mirati alla sistemazione dei nodi urbani di Villa San Giovanni e Messina collegati alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina; Metropolitana lagunare di Venezia
Acquisizione dell'opera "Viabilità accessoria dell'autostrada Roma Aeroporto di Fiumicino", già opera del Corridoio Plurimodale Adriatico
Nuova opera: “Rete metropolitana dell’area Milanese” come indicato nel Protocollo di intesa tra il MIT, la Regione Lombardia, la Provincia di Milano e il Comune di Milano, per la realizzazione della rete metropolitana dell’area milanese, 31 Luglio 2007 e nell’Atto integrativo al protocollo di intesa tra il MIT, la Regione Lombardia, la Provincia e il Comune di Milano, per la realizzazione della rete metropolitana dell’area milanese, 5 Novembre 2007
Trasferimento della linea metropolitana M4 di Milano tra gli interventi dell’opera “Rete metropolitana dell’area Milanese” dei Sistemi urbani.
Acquisizione sulla base di quanto indicato nell’Atto aggiuntivo alla IGQ Governo-Regione Campania del 1 Agosto 2008, dell’opera “Sistema aeroportuale campano di Capodichino, Grazzanise, Salerno”
Nuova opera "Nuova linea metropolitana M4 da Lorenteggio a Linate - Prima tratta funzionale"
Accorpamento del progetto BAS - Acquedotto del Frida, Sinni e Pertusillo: completamento impianto di potabilizzazione di Montalbano Jonico 1 e 2 lotto + 9 nuove opere indicate dal DPEF 2005-2008
Accorpamento dei progetti denominati in precedenza “Completamento schema idrico Basento Bradano. Adduttore Diga di Genzano-Diga del Basentello” e “Completamento schema idrico Basento Bradano. Attrezzamento Settore G”.
Esclusione dal monitoraggio di 7 opere idriche per le quali non risulta perfezionato l’inserimento tra le opere Legge Obiettivo. Riclassificazione del progetto “Nuova galleria Pavoncelli Bis” da opera a intervento
Piano degli interventi del comparto energetico
Non presenti nel monitoraggio 2004
Il numero di opere considerato nel 2005 è stato incrementato con il nuovo terminale di importazione di gas naturale liquefatto (GNL) nel porto di Brindisi, l’insediamento produttivo di Tempa Rossa (Basilicata) e 4 nuove opere relative alla rete elettrica.
Acquisizione di tutti gli interventi del comparto energetico elencati nell’allegato 4 alla Delibera CIPE 121/2001
Piano degli interventi nel comparto delle telecomunicazioni
Nuova opera indicata dal DPEF 2005-2008
Divisione del progetto in due opere
Nuove opere indicate dal DPEF 2008-2012
Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su fonti varie
NB. Le macro opere precedute dalla voce “No” devono intendersi non comprese nell’allegato 1 alla delibera CIPE 121/2001
Tabella 2.1.3. - Lo scenario di riferimento: costo delle opere per macro opera – Confronto tra monitoraggi – (Meuro)
Tabella 2.1.4. - Lo scenario di riferimento: costo* delle opere per macro opera – Confronto tra monitoraggi - Variazioni assolute e percentuali – (Meuro)
463,1%
2658,5%
2.1.2. L’impatto sul territorio
La distribuzione dei costi per macro-aree, a 2 anni dall’ultimo monitoraggio, continua a mostrare una significativa concentrazione nelle 12 regioni del Centro Nord, pari a 191 miliardi di euro contro i 120 del Mezzogiorno.
Si tratta di valori che in termini percentuali corrispondono, rispettivamente, al 61% e al 38% del valore economico complessivo. Il restante 1% coinvolge opere non riconducibili a una specifica macro area.
Tabella 2.1.5.- La ripartizione territoriale dei costi * delle infrastrutture strategiche - Confronto tra monitoraggi – (Meuro)
Tabella 2.1.6.- La ripartizione territoriale dei costi * delle infrastrutture strategiche Confronto tra monitoraggi - Variazioni assolute e percentuali -(Meuro)
Il quadro che emerge dall’allegato 1 alla delibera CIPE 121/2001 è leggermente differente e premia maggiormente il Centro – Nord ove si concentra il 64,8% delle risorse contro il 35,2% del Mezzogiorno.
Tabella 2.1.7. - La ripartizione territoriale dei costi delle infrastrutture strategiche – Confronto tra delibere CIPE
Allegato 1 Del 121/01
Allegato 1 Del 130/06
Allegato 1 Del 130/06 - Aggiornamento giugno 2008
Variazione assoluta 08/01
Variazione % 08/01
Variazione % 08/06
Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE
In relazione al numero delle opere, si rileva come esse siano progressivamente aumentate nel Centro Nord, con una incidenza percentuale rispetto all’intero territorio nazionale, al 30 Aprile 2009, del 47,8% rispetto al 43,4% del 2004.
E’ comunque nel Mezzogiorno che si riscontra la maggioranza degli interventi pari a 138 opere su 274, corri