Source: http://www.legal-blog.it/category/amministrativo/
Timestamp: 2016-08-29 21:37:26+00:00
Document Index: 101054163

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 34', 'sentenza ', 'art. 13', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13']

amministrativo | Legal blog
Il TAR annulla in parte il decreto specializzazioni 14 aprile 2016 by Redazione Leave a Comment Con sentenza n. 4426 depositata in data odierna, il TAR Lazio – Sezione Prima, accogliendo in parte il ricorso proposto dall’Associazione Nazionale Forense e dall’Avv. Luigi Pansini, in proprio, per l’annullamento del decreto del Ministro della giustizia n. 144/15 (regolamento recante disposizioni per il conseguimento ed il mantenimento del titolo di avvocato specialista), ha annullato le previsioni contenute nell’art. 3, comma 1, del regolamento impugnato, dalla lettera a) alla lettera t) e le previsioni di cui all’6, comma 4, del medesimo regolamento. Continua a leggere »
archiviato in: amministrativo, News etichette: avvocati, decreto n. 144/15, specializzazioni, TAR LazioAppalti pubblici e tassatività delle cause di esclusione 1 marzo 2015 by Redazione Leave a Comment Ho partecipato con la mia ditta ad una gara pubblica per l’affidamento di lavori edili. Sono stato escluso per non aver prodotto, in uno alla polizza fideiussoria, la dichiarazione, resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, contenente l’espressa indicazione del potere di impegnare validamente il soggetto fideiussore. Preciso che tale dichiarazione era effettivamente richiesta nel disciplinare di gara. Ritiene che l’esclusione sia legittima? Continua a leggere »
archiviato in: amministrativo etichette: appalti pubblici, esclusione, lex specialis, nullità, quesitiAbuso edilizio e tutela dell’affidamento 11 marzo 2014 by Redazione Leave a Comment In materia di repressione degli illeciti edilizi, deve considerarsi ormai consolidato il principio secondo cui l’ingiunzione di demolizione, in quanto atto dovuto in presenza della constatata realizzazione dell’opera edilizia senza titolo abilitativo o in totale difformità da esso, è in linea di principio sufficientemente motivata con l’affermazione dell’accertata abusività dell’opera, ma deve intendersi fatta salva l’ipotesi in cui, per il lungo lasso di tempo trascorso dalla commissione dell’abuso ed il protrarsi dell’inerzia dell’Amministrazione preposta alla vigilanza, si sia ingenerata una posizione di affidamento nel privato; ipotesi questa in relazione alla quale la giurisprudenza ravvisa un onere di congrua motivazione che indichi, avuto riguardo anche all’entità ed alla tipologia dell’abuso, il pubblico interesse, evidentemente diverso da quello al ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato (tra le più recenti, cfr. T.A.R. Napoli sez. II 22/11/2013, n. 5317, Consiglio di Stato sez. V, 15/07/2013 n. 3847). Continua a leggere »
archiviato in: amministrativo etichette: abuso edilizio, affidamento, buona fede, demolizione, interesse pubblico, motivazioneDiritto di accesso del consigliere comunale, quando è legittimo il diniego 20 marzo 2012 by Redazione Leave a Comment Con istanza dell’8 settembre 2011, il consigliere comunale di minoranza del Comune di Ischia, Davide Conte, chiede all’E.V.I. S.p.A. in liquidazione, società che gestisce il settore idrico integrato per l’isola di Ischia, il cui capitale sociale è detenuto per l’80% dai comuni ischitani e per il 20% dal comune di Procida, di poter accedere “all’elenco dettagliato dei debitori di codesta società, nonché conoscere quali azioni di recupero siano state intraprese per il recupero di tali crediti”. La società, richiamando le conclusioni cui era pervenuto il legale incaricato di esprimere sulla questione un parere pro-veritate, dichiara la richiesta non accoglibile. Il consigliere comunale ricorre al T.A.R.; la società difende in giudizio il proprio operato e, in tale sede, integra la motivazione del diniego con ulteriori argomenti ostativi all’accesso, per la prima volta opposti al ricorrente in sede processuale. Con sentenza n. 1297 del 7 – 16 marzo 2012, il T.A.R. Campania – Napoli, 6^ sezione, respinge il ricorso.
archiviato in: amministrativo, Local news etichette: consigliere comunale, diritto di accesso, gestori di pubblici serviziSulla cessazione della materia del contendere 13 marzo 2012 by Gioacchino Celotti Leave a Comment Una recente sentenza della 5^ Sezione giurisdizionale del Consiglio di Stato, la n. 1258 del 28 febbraio/5 marzo 2012, ci fornisce lo spunto per illustrare i presupposti di applicabilità, in sede processuale, dell’istituto – di creazione giurisprudenziale, ora disciplinato dall’art. 34, co. 5, c.p.a. – della cessazione della materia del contendere, tracciando i profili differenziali rispetto alla mera declaratoria di sopravvenuta carenza di interesse.
Sulla base della disposizione sopra citata, qualora la pretesa del ricorrente risulti pienamente soddisfatta nel corso del giudizio il giudice deve dichiarare, con sentenza di merito, cessata la materia del contendere. Tale statuizione postula che siano accaduti nel corso del giudizio “fatti tali da determinare il venir meno delle ragioni di contrasto tra le parti e da rendere incontestata la reale sparizione dell’interesse sottostante alla richiesta pronuncia di merito, senza che debba sussistere un espresso accordo delle parti anche sulla fondatezza (o infondatezza) delle rispettive posizioni originarie nel giudizio”.
In sintesi, prosegue il Consiglio di Stato:
la cessazione della materia del contendere può essere prospettata come causa estintiva del processo, nel merito, solo quando la pretesa del ricorrente, ovvero il bene della vita cui aspira, ha trovato piena e comprovata soddisfazione in via extragiudiziale, sì da rendere del tutto inutile la prosecuzione del processo stante l’oggettivo venir meno della lite, e ciò indipendentemente dal carattere annullatorio del giudizio.
E’ decisivo che la situazione sopravvenuta soddisfi in modo pieno ed irretrattabile il diritto o l’interesse legittimo esercitato, così da non residuare alcuna utilità alla pronuncia di merito.
In tal caso il giudicato, a differenza di quanto accade per la declaratoria di sopravvenuta carenza di interesse, ha l’attitudine a proiettarsi al di fuori del processo in cui si è formato.
archiviato in: amministrativo etichette: carenza di interesse, cessazione della materia del contendere, processo amministrativoAnnotazioni sul palmo della mano, legittima la esclusione del candidato 9 marzo 2012 by Gioacchino Celotti Leave a Comment Nel corso di una prova a quiz , nell’ambito di una procedura di valutazione per l’avanzamento a scelta al grado di Maresciallo Aiutante della Guardia di Finanza per l’anno 2006, un candidato viene sorpreso a consultare delle “annotazioni” che deteneva vergate sul palmo della mano, in violazione dell’art. 13 del d.P.R. 9 maggio 1994, nr. 487, e, per l’effetto, escluso dalla procedura stessa. Proposto ricorso avverso il provvedimento di esclusione, il T.A.R. del Lazio, 2^ sezione, con sentenza nr. 7721/2009 del 29 aprile/31 luglio 2009, lo accoglie. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Comando Generale della Guardia di Finanza propongono appello. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), con sentenza n. 980 del 24 gennaio/23 febbraio 2012, accoglie l’appello e, per l’effetto, in riforma della sentenza impugnata, respinge il ricorso di primo grado. I Giudici di Palazzo Spada sottolineano la irrilevanza ai fini del decidere della circostanza, su cui anche in primo grado aveva insistito la parte privata, secondo cui in concreto nessuna copiatura vi era stata in quanto all’atto dell’esclusione il candidato non aveva ancora apposto alcuna risposta ai quiz a risposta multipla: il precitato art. 13 del d.P.R. nr. 487 del 1994 riconnette l’esclusione dalla prova concorsuale non già ad un’effettiva e conclamata copiatura, ma al semplice fatto della violazione al divieto di portare con sé “appunti manoscritti” di qualsiasi genere, indipendentemente dall’uso che poi in concreto se ne faccia.
archiviato in: amministrativo etichette: appunti manoscritti, concorso, esclusione, prova a quizDemolizione tardiva, richiesta una congrua motivazione 26 maggio 2009 by Gioacchino Celotti Leave a Comment A distanza di oltre 15 anni dal sopralluogo dei tecnici comunali, mi è stata notificata dal Comune un’ordinanza di demolizione di un piccolo manufatto che avevo costruito per ampliare la mia abitazione. Mi chiedo se non vi siano dei tempi da rispettare e se il Comune possa ricordarsi di abusi (ammesso che il mio possa essere definito tale) commessi così a distanza di tempo. Non vanno in prescrizione? (M.C. via e-mail)
archiviato in: amministrativo etichette: abuso edilizio, amministrativo, demolizione, edilizia e urbanistica, quesitiOmessa comunicazione di avvio del procedimento ed onere di allegazione 15 maggio 2009 by Gioacchino Celotti Leave a Comment Con la decisione n. 2737 del 29 aprile 2009 il Consiglio di Stato ribadisce il principio secondo cui in caso di adozione di un provvedimento vincolato, che deve essere necessariamente assunto in presenza di determinati presupposti, la comunicazione dell’avvio del relativo procedimento può essere omessa, perché in nessun caso la determinazione da prendere potrebbe essere modificata in base alle osservazioni dell’interessato (Cons. St. Sez. IV 21 maggio 2008 n. 2410; 10 dicembre 2007 n. 6525; 9 ottobre 2007 n. 5251).
archiviato in: amministrativo etichette: avvio del procedimento, omessa comunicazione, onere di allegazione, provvedimento vincolato	Categorie
Civilisti, no modifica garanzie rito camerale in CassazioneNo alla sottrazione di minori se il figlio naturale non è conviventeTerremoto: avvocati Amministrativisti, sostegno a popolazioni colpite