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Timestamp: 2020-04-05 10:06:04+00:00
Document Index: 36757047

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 183']

TEBANO FAENZA 06.10.1944
Località Tebano, Faenza, Ravenna, Emilia-Romagna
Il 4 ottobre verso le 17, Anna Cornacchia vede arrivare in motocicletta i brigatisti Nello Cassani e Raffaele Boschi. I due hanno notato suo figlio Bruno Bandini. Bruno è conosciuto per essere un antifascista da lunga data. Nel 1932 è stato condannato a quattro anni di confino e nel 1943 ad altri due. I brigatisti decidono di fermarlo, lo perquisirono e iniziano a discutere animatamente. Anna esce a chiedere spiegazioni a Cassani che conosce da molti anni. Il brigatista le risponde che se non rientra in casa le sparerà con la rivoltella che tiene già in mano contro di lei. Aggiunge che deve portare con sé Bruno e che il giorno dopo sarà rilasciato. Dopodiché lo accompagna al vicino stallatico per farlo sorvegliare dai tedeschi che sono li accantonati.
Il 5 ottobre Virginia Bandini, zia di Bruno, si reca a Faenza per chiedere notizie del nipote. In quell’occasione il brigatista Cassani le risponde: «Quando ci restituirete Casamorati (?) [che era stato catturato dai partigiani] vi porteremo a casa Bruno».
Due giorni dopo Anna non ha ancora notizie dal figlio. Il 6 ottobre decide di recarsi a S. Prospero, sede della brigata nera di Faenza. Quel mattino non riesce a parlare con nessuno poiché tutti i brigatisti sono fuori in un’azione di rastrellamento. Ritorna il giorno successivo e trova Cassani che le dice: «L’ho messo in un ufficio a Bologna, dove sta bene, e presto avrete sue notizie». Trascorreranno alcuni mesi prima che Anna possa conoscere la verità.
Il 6 ottobre, il giorno del grande rastrellamento in parrocchia di Pergola, Tebano, Pideura, Casale, Pieve Monte, tutti i brigatisti, eccetto due militi, vi prendono parte. Prima di iniziare l’operazione prelevano dalla prigione Bruno perché indichi loro i nascondigli dei partigiani.
Bruno è ammanettato. Siccome non rivela i rifugi dei suoi compagni è fatto cadere dall’autocarro che lo sta trasportando. Condotto in un locale della canonica di Tebano è picchiato e seviziato fino alla rottura degli arti. Dopodiché è trascinato nel bosco vicino alla canonica e assassinato con un colpo alla nuca.
Il corpo viene fatto trasportare sul piazzale della chiesa da altre persone catturate e li mostrato a tutti gli altri rastrellati.
Estremi e note penali: Bandini Mario, imputati di aver collaborato col tedesco invasore [e oltretutto ] di avere, in concorso con altri, con crudeltà e premeditazione, cagionato la morte di Bandini Bruno, esplodendogli contro un colpo di arma da fuoco. Con sentenza del 29/01/47 la corte lo giudica colpevole del reato di collaborazionismo politico e dei reati particolarmente ascrittigli di concorso in estorsioni e rapine e lo condanna alla reclusione per anni 20 ed alle conseguenze di legge ivi compreso il pagamento delle spese processuali.
Cassani Nello, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui la cattura e le sevizie contro Bandini Bruno. Il dibattimento è tenuto in contumacia dell'imputato. Con sentenza del 5/02/47 è giudicato colpevole dei delitti ascrittigli giusta e condannato alla pena dell’ergastolo ed alle conseguenze di legge ivi compreso il pagamento delle spese processuali.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-06-04 09:46:15
Bandini Bruno, di 34 anni, nato il 4/06/1910, lucidatore.
Note procedimento Bandini Mario, imputati di aver collaborato col tedesco invasore [e oltretutto ] di avere, in concorso con altri, con crudeltà e premeditazione, cagionato la morte di Bandini Bruno, esplodendogli contro un colpo di arma da fuoco. Con sentenza del 29/01/47 la corte lo giudica colpevole del reato di collaborazionismo politico e dei reati particolarmente ascrittigli di concorso in estorsioni e rapine e lo condanna alla reclusione per anni 20 ed alle conseguenze di legge ivi compreso il pagamento delle spese processuali.
Note procedimento Cassani Nello, accusato di reato di collaborazionismo partecipando a una serie di crimini tra cui la cattura e le sevizie contro Bandini Bruno. Il dibattimento è tenuto in contumacia dell\'imputato. Con sentenza del 5/02/47 è giudicato colpevole dei delitti ascrittigli giusta e condannato alla pena dell’ergastolo ed alle conseguenze di legge ivi compreso il pagamento delle spese processuali. Con sentenza della cassazione in data 11.3.48 dichiara inammissibile il ricorso e lo condanna all’ammenda di £.5000. Con declaratoria di questo Tribunale in data 23.1.54 è stata commutata nella reclusione in anni 10 la pena inflitta a Cassani Nello per il reato di cui alla suestesa sentenza. La suprema corte di cassazione con sentenza 15.4.58 dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della tassa di sentenza. Le condanna inoltre a pagare la somma di £. 10000 alla cassa delle ammende. Con istanza 22.6-56 il difensore del Cassani chiede restituzione in termini ai sensi art. 183 bis cpp. La Corte d’appello di Bologna con ordinanza del 10.7.56 respinge il ricorso Addì 4.7.56 interposto ricorso per cassazione del Cassani. La Corte suprema di cassazione con ordinanza in data 19.1.57 sul ricorso prodotto da Cassani Nello rigetta il ricorso. Con provvedimento 18.7.59 a favore di Cassani Nello di Domenico, il Tribunale di Ravenna veduto il decreto dell’11.7.59 n.460 dichiara estinto il reato per amnistia.
lapide a Tebano
Ubicazione: Tebano
Descrizione: Lapide posta a Tebano, presso la chiesa, sull\'incrocio tra le Statali 306 e 302.
V. C. Strozzi, Faenza anno zero dalla caduta del fascismo alla Liberazione, Stampa Offset Ragazzini & C., Faenza, aprile 1982, p. 100.
G. Casadio La memoria della Resistenza nelle iscrizioni dei cippi, lapidi e monumenti della provincia di Ravenna, Longo Editore, Ravenna, 1995, vol. 2, p. 162.
AA. VV., 1943-1946 Faenza dall’armistizio alla Repubblica, Stefano Casanova Editore, Faenza, 1996, p. 219.
E. Cavina, Crimini di guerra e violenza nazifascista nella provincia di Ravenna tra l'8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945, tesi di dottorato di ricerca in Storia e Informatica - XVI Ciclo, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, a.a. 2003-2004, seconda parte p. 101.
ASRA, GQ, Categoria A1, b. 1, fasc. Bandini Bruno, dichiarazione del 26 novembre 1945 di Anna Cornacchia, vedova Bandini; dichiarazione del 24 settembre 1945 di Montanari Domenica.
ATRA, Sentenze Csa e Ca Sez. Speciale 1945-1947, sent. 29/01/47 n. 194 a carico di Mario Bandini; sent. 5/02/47 n. 196 a carico di Cassani Nello.