Source: https://www.comune.pisa.it/it/ufficio-scheda/24133/COLONIE-FELINE.html
Timestamp: 2019-07-19 08:22:48+00:00
Document Index: 108442525

Matched Legal Cases: ['art.15', 'art.34', 'art.34', 'art.15', 'art.15', 'sentenza ', 'art.2', 'sentenza ', 'art.2']

Comune di Pisa | COLONIE FELINE
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RICONOSCIMENTO DELLE COLONIE FELINE
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La "colonia felina" è un gruppo di gatti (minimo due) che vivono in libertà e frequentano abitualmente lo stesso luogo. L'habitat" di una colonia felina è invece il territorio, urbano e non/edificato o no, pubblico o privato, nel quale risulti vivere stabilmente la colonia felina, indipendentemente dal numero di soggetti che la compongono e dal fatto che sia accudita o meno da cittadini. I gatti liberi che vivono nel territorio comunale sono Patrimonio Indisponibile dello Stato, Comune, Associazioni di Volontariato, gattari/e, personale appositamente incaricato dall’Amministrazione Comunale collaborano alla loro tutela. Ovviamente è previsto anche che il loro numero sia sempre tenuto sotto controllo - mediante sterilizzazioni - e che la colonia rispetti le norme di igiene, mediante l'operato dei Referenti, che si assumono varie responsabilità.
Breve descrizione : l'aspirante Referente scarica questo modulo (pdf 0.1mb) di richiesta, lo compila e lo recapita per posta ordinaria o a mano all'Ufficio Protocollo, oppure lo trasmette a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo: comune.pisa@postacert.toscana.it;
Modulistica: Per subentrare come Referente scaricare questo modulo (pdf 0.1mb) di richiesta, compilarlo e recapitarlo per posta ordinaria o a mano all'Ufficio Protocollo, oppure trasmetterlo a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo: comune.pisa@postacert.toscana.it.
n.2 fototessera;
n.1 fotocopia fronte e retro di un documento di riconoscimento in corso di validita';
n.1 fotografia del sito di alimentazione della colonia con sovrimpressa la data dello scatto dove compaiono almeno n.3 gatti;
n.1 consenso formale all'accesso al fondo rilasciato dal/dai proprietario/ri all'aspirante Referente nel caso di colonia con sito di alimentazione ubicato in area privata.
Per aree private si intendono tutte quelle che non ricadono nelle strade, nelle piazze, comprese quelle di proprieta' privata gravate da servitu' di pubblico passaggio, ed in ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico senza alcuna limitazione di accesso.
Il riconoscimento si puo' richiedere per colonie feline con sito di alimentazione ubicato in aree pubbliche o aperte al pubblico, e in aree di proprieta' privata subordinato al consenso formale del proprietario per l'accesso all'area che dovra' essere allegato alla richiesta di riconoscimento (art.15 c.2 R.C.T.A.).
L'individuazione del/dei proprietario/ri del fondo nel caso di colonia con sito di alimentazione ubicato in area privata e' di esclusiva competenza e responsabilita' dell'aspirante Referente.
Cosa rilascia il Comune: entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta l'Ufficio Controlli del Territorio contatta telefonicamente l'aspirante Referente per concordare un sopralluogo congiunto presso la colonia per la verifica dei requisiti di legge (per solleciti contattare direttamente ed esclusivamente il suddetto ufficio al 050910421). Nel caso che la colonia non possieda tali requisiti la richiesta di riconoscimento viene rigettata; entro 15 giorni dal sopralluogo l'Ufficio Tutela Animali contatta telefonicamente l'aspirante Referente per concordare la sottoscrizione dell'atto di riconoscimento e la consegna del patentino di gattaio/a a conclusione della procedura.
Le richieste errate, incomplete, non sottoscritte, giunte illeggibili o con modalita' diverse da quelle suddette saranno rigettatte con preavviso.
Costi: Ottenere il riconoscimento di una colonia felina e' gratuito.
Il Comune eroga annualmente contributi economici per l'alimentazione e la cura delle colonie feline riconosciute alle Associazioni animaliste aderenti al Protocollo d'intesa per la tutela degli animali, alle quali i referenti ufficiali possono rivolgersi.
Normativa di riferimento: L.281/91 - Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo.
L.R.59/09 - Norme per la tutela degli animali.
Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali (R.C.T.A.)
Ord.Sin.8/09 - Ordinanza per le misure a tutela della vivibilita', del decoro e della sicurezza urbana
Si definisce "colonia di gatti" un gruppo di gatti che vive in liberta', nel quale sono presenti soggetti maschi e femmine, legato stabilmente con il territorio e con l'uomo, dipendente dal punto di vista alimentare e dei rapporti sociali tra cospecifici, e che frequenta abitualmente lo stesso luogo (art.34 c.1 L.R.09/09).
Le colonie feline possono essere spostate dalla zona abitualmente frequentata ad altra zona preventivamente individuata solo per gravi necessita' delle colonie stesse. Lo spostamento e' autorizzato dal Sindaco, previo parere dell'azienda USL competente e sentita, nel caso di cui al comma 4, l'associazione incaricata della tutela e cura della colonia. Qualora lo spostamento sia dovuto ad opere edilizie, l'inizio delle opere e' subordinato all'autorizzazione del Sindaco allo spostamento della colonia (art.34 c.5 L.R.09/09).
Le colonie feline non possono essere spostate dal luogo dove abitualmente risiedono, salvo comprovate e documentate esigenze di carattere sanitario e/o contingenti. Lo spostamento avviene secondo modalita' stabilite dell'Ufficio Tutela Ambientale ed approvate dalla competente Azienda USL5 Pisa (art.15 c.9 R.C.T.A.).
L'accesso dei gattari a zone di proprieta' privata e' subordinato al consenso del proprietario (art.15 c.2 R.C.T.A.).
E' vietato somministrare cibo agli animali di qualsiasi specie, in particolare ai piccioni presenti allo stato libero sul territorio, in modo tale da produrre sporcizia, al di fuori dei luoghi a cio' destinati da appositi atti ordinamentali dell'Ente (Ord.Sin.8/09).
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n.883/97, ha annullato l'Ordinanza del Sindaco di Galliate che vietava l'alimentazione dei gatti randagi, applicando semplicemente l'art.2 della L.281/91: "Nessuna norma di legge, ne' statale ne' regionale, fa divieto di alimentare gatti randagi nel loro habitat, cioe' nei luoghi pubblici o privati in cui trovano rifugio".
Con tale sentenza pertanto viene ribadita la intoccabilita' dei gatti, animali liberi, e se ne deve concludere che la permanenza dei gatti nelle aree condominiali, siano esse cortili, garage o giardini, e' da considerarsi assolutamente legittima, alla stregua della presenza degli uccelli sugli alberi.
E' vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in liberta' (art.2 c.7 L.281/91).
Ultima modifica: 12/12/2018 09:31