Source: http://vivimassafra.it/notizie/item/9357-pinuccio-tamburrano-tra-accuse-e-difese
Timestamp: 2018-08-16 12:14:44+00:00
Document Index: 43068856

Matched Legal Cases: ['art 110', 'art. 3', 'art 35', 'art 110', 'art 35', 'art 35']

Dopo le accuse e le controaccuse tra l’inviato di “Striscia la notizia”, Pinuccio, ed il Presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, circa la legittimità degli incarichi conferiti durante i mandati di Tamburrano quale Sindaco di Massafra e Presidente della Provincia, interviene, con una lettera al Prefetto, il Segretario Generale e Responsabile della prevenzione alla corruzione dell’ente di Via Anfiteatro, dott.ssa Lucia D’Arcangelo, già Segretario Generale del Comune di Massafra.
Questo il testo della nota trasmessa al Prefetto di Taranto, in data 17 maggio:
Al Sig. Prefetto Dott. Donato Cafagna
Oggetto: Riscontro alle notizie di presunta inconferibilità del dirigente Lorenzo Natile della Provincia di Taranto segnalate dal conduttore “Pinuccio” nel servizio televisivo di Striscia la Notizia del 15/05/2018.
In ordine alla posizione dirigenziale a novembre conferita all’arch. Lorenzo Natile, già dirigente di ruolo del comune di Massafra ex art 110 Tuel, oggetto di segnalazione da parte della trasmissione “Striscia la Notizia” relativa ad una asserita inconferibilità delle funzioni dirigenziali ex art. 3 D.lgs. n. 39/2013 e delle competenze gestionali ex art 35 bis del D.lgs. 165/2001, si rappresenta quanto segue:
L’architetto Natile ha partecipato alla selezione per il conferimento dell’incarico dirigenziale ex art 110 D.lgs. 267/2000 bandito nell’ottobre 2017. Nella domanda di partecipazione lo stesso ha puntualmente indicato di aver subito una condanna penale in primo grado per il reato di “Tentato abuso d’ufficio”.
A seguito di puntuale verifica del consolidato orientamento dell’ANAC n.68 del 09/09/2014, che esclude dall’applicazione della legge Severino e delle sue derivazioni in materia di norme di prevenzione della corruzione, come appunto la previsione dell’art 35 bis del D.lgs. 165/2001, i reati tentati, il candidato è stato ammesso alla selezione dall’ufficio competente, esaminato dalla commissione di esperti ed infine nominato dal Presidente della Provincia. (Ndr: Dirigente del settore Pianificazione e Ambiente, che comprende Aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e forestale, rifiuti, autorizzazione unica ambientale, pianificazione territoriale, sicurezza sul lavoro interna, impianti termici.)
A seguito di mia espressa richiesta, l’arch. Natile faceva pervenire alla sottoscritta la sua dichiarazione di assenza di cause di inconferibilità con l’incarico dirigenziale assunto.
Si rappresenta inoltre che lo stesso dirigente ha già sostenuto, da parte del Responsabile dell’Anti Corruzione del Comune di Massafra, Ente in cui il dirigente è incardinato di ruolo, la verifica dell’assenza di condizioni previste dall’art 35 bis D.lgs. 165/2001, che determinano l’impossibilità di partecipare a qualsiasi titolo a commissioni di gara e di concorso, con esito favorevole.
A parere della scrivente, in ossequio all’orientamento dell’ANAC n. 68 del 09/09/2014, l’arch. Natile non si trova nella posizione di inconferibilità perché il reato di abuso d’ufficio nella forma del tentativo non rientra tra i reati previsti dal D.lgs. 39/2013 e sue declinazioni, in quanto fattispecie diversa.
Per dovere di cronaca allego al presente chiarimento la relazione del Ministero degli Interni trasmessa al Consiglio di Stato, in ordine al ricorso straordinario al capo dello Stato promosso dal sig. XXX, di cui è stato letto uno stralcio nel servizio televisivo del 15 maggio scorso, attribuendo erroneamente al Ministero affermazioni che chiaramente sono del Ricorrente a supporto del suo ricorso.
Da una corretta lettura si può chiaramente evincere, invece, che il funzionario istruttore nel riportare le pretese del ricorrente, conclude l’istruttoria chiedendone l’inammissibilità e giammai si esprime sulla nullità dei concorsi come diversamente appare nel servizio di Striscia del 15/05/2018.
Taranto lì 17/05/2018
Il Segretario Generale Responsabile della prevenzione della corruzione della Provincia di Taranto
Dott.ssa Lucia D’Arcangelo