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Timestamp: 2017-01-22 18:33:16+00:00
Document Index: 83939266

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 73', 'art.\n81', 'art. 111', 'art. 223', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 12', 'art. 25', 'art. 23', 'art. 28', 'art. 25', 'art. 22', 'art. 79']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 306 del 25.10.2007
Istanza di interpello - art. 25 - ter DPR n. 600 del 29 settembre 1973.
Cooperativa sociale "ALFA" a r.l.
La società istante è una cooperativa sociale ai sensi dell'art. 1
lett. b) della legge n. 381 del 1991 che opera nel settore dei servizi, ed
in particolare effettua prestazioni di pulizia di locali, uffici e condomini.
A tal riguardo, l'istante chiede di conoscere se il condominio debba
operare la ritenuta d'acconto del 4 per cento, prevista all'art. 25-ter del
DPR n. 600 del 1973, sui corrispettivi ad essa pagati per il servizio di
La cooperativa istante ritiene di non dover subire la ritenuta del 4
per cento prevista dall'art. 25-ter
del DPR n. 600 del 1973 e che, a tal
fine, sia possibile rilasciare al condominio un'apposita dichiarazione che
attesti l'esenzione da IRES.
L'art. 25-ter
del DPR n. 600 del 1973 prevede l'obbligo per il
condominio quale sostituto d'imposta di operare, all'atto del pagamento, una
ritenuta del 4 per cento "sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative
a contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese a terzi o
nell'interesse di terzi, effettuate nell'esercizio di impresa".
Sotto il profilo oggettivo, tra le prestazioni il cui corrispettivo
deve ritenersi assoggettato a ritenuta ai sensi della norma in esame
rientrano, come già specificato nel paragrafo 3 della circolare n. 7/E del
07/02/2007, anche le attività di pulizia dei locali e delle aree
condominiali svolte dalla società istante.
In merito all'ulteriore condizione della effettuazione delle medesime
prestazioni nell'esercizio di impresa, si sottolinea che le cooperative
sociali, così come le società cooperative in generale, rientrano tra i
soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società in base all'art. 73, comma 1, lett. a) del TUIR, il cui reddito, ai sensi del successivo art.
81, è considerato reddito di impresa da qualsiasi fonte provenga.
In merito alle disposizioni agevolative previste per le cooperative
sociali, occorre premettere che ai sensi dell'art. 111-septies delle
disposizioni di attuazione del codice civile, le cooperative sociali che
rispettano le norme di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, "sono considerate, indipendentemente dai requisiti di cui all'articolo 2513 del
codice civile, cooperative a mutualità prevalente".
Anche le cooperative sociali, pertanto, rientrano nell'ambito di
applicazione dell'art. 223-duodecies, sesto comma, delle predette
disposizioni di attuazione, secondo cui "le disposizioni fiscali di
carattere agevolativo previste dalle leggi speciali si applicano soltanto
alle cooperative a mutualità prevalente".
Con riguardo alle singole disposizioni di favore che in questa sede
interessano, si rileva che le cooperative sociali fruiscono in misura piena
del beneficio previsto dall'art. 12 della legge n. 904 del 1977 (per cui non
concorrono alla formazione del reddito imponibile le somme destinate alle
riserve indivisibili a condizione che sia esclusa la possibilità di
distribuirle ai soci sotto qualsiasi forma) in quanto ai sensi della legge
n. 311 del 2004, art. 1, comma 463, esse non sono soggette alle limitazioni
previste dal comma 460 e seguenti della medesima legge per altre tipologie
di cooperative.
Alle cooperative sociali è altresì applicabile l'art. 21, comma
10, della legge n. 449 del 27 dicembre 1997 secondo cui, ai fini
dell'applicazione del citato art. 12 della legge 904 del 1977, non
concorrono a formare il reddito imponibile le imposte sui redditi riferibili
alle variazioni effettuate ai sensi dell'articolo 83 del TUIR diverse da
quelle riconosciute dalle leggi speciali per la cooperazione. Tale
disposizione è applicabile solo se determina un utile o un maggior utile da
destinare alle riserve indivisibili.
Alle cooperative sociali infine si applicano in misura piena,
ricorrendone le condizioni, anche le agevolazioni previste dagli articoli 10
e 11 del DPR n. 601 del 1973. Le disposizioni citate recano specifici
meccanismi di agevolazione che, pur variando a seconda della singola
fattispecie cooperativa (cooperative agricole e della piccola pesca,
cooperative di produzione e lavoro), sono accomunate dalla previsione di
esenzioni o limitazioni alla imponibilità del reddito prodotto, al
verificarsi del rispetto di precisi parametri.
Ciò premesso, si rileva che le descritte agevolazioni fiscali non
incidono sulla natura di soggetto passivo dell'IRES delle cooperative
sociali; inoltre, l'esenzione dall'IRES prevista da dette agevolazioni è comunque eventuale, in quanto subordinata alla verifica del rispetto di
determinate condizioni, peraltro effettuabile solo al termine di ciascun
In ogni caso, l'art. 25-ter del DPR n. 600 del 1973 non prevede che
l'effettuazione della ritenuta possa essere influenzata da circostanze che
attengono alla situazione del percipiente (a differenza, ad esempio, delle
detrazioni riguardanti i dipendenti che, ai sensi dell'art. 23, secondo
comma, lett. a del DPR n. 600 del 1973, possono essere riconosciute dal
sostituto d'imposta).
Inoltre, non sussistono altre disposizioni che escludono la ritenuta
in argomento, se il percipiente delle somme è una cooperativa sociale (come
invece discende dal combinato disposto degli articoli 10, comma 8, e 16,
comma 1, del d.lgs. n. 460 del 1997, in relazione alla ritenuta sui
contributi stabilita dall'art. 28, comma 2, del DPR n. 600 del 1973).
Tenuto conto di quanto fin qui evidenziato si ritiene che le somme
corrisposte dal condominio alla cooperativa sociale devono essere assoggettate alla ritenuta d'acconto di cui all'art. 25-ter del DPR 600 del
Quest'ultima, in sede di dichiarazione dei redditi, può scomputare
dall'imposta sul reddito delle società la ritenuta d'acconto subita secondo
le regole generali previste dall'art. 22 del TUIR, cui rinvia l'art. 79 del
TUIR stesso, applicabile ai soggetti IRES.
interpello, presentata alla Direzione Regionale, viene resa dalla scrivente
ai sensi dell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo del D. M. 26 aprile 2001,