Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_fallimentare/36-bis
Timestamp: 2019-02-16 19:13:10+00:00
Document Index: 57988105

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 26', 'art. 129', 'art. 36', 'art. 186', 'art. 36', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 3']

Sez. III - Del curatore
Termini processuali (1)
I. Tutti i termini processuali previsti negli articoli 26 e 36 non sono soggetti alla sospensione feriale.
(1) Articolo introdotto dall’art. 33 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.
Concordato fallimentare – Omologazione – Opposizione – Termine per proporre opposizione al concordato fallimentare – Sospensione feriale – Esclusione
Procedimento civile – Termini processuali – Sospensione – In genere.
Poichè l’opposizione all’omologazione del concordato fallimentare si propone mediante ricorso a norma dell’art. 26 l.fall., richiamato dall’art. 129, comma 3, l.fall., trova applicazione l’art. 36-bis l.fall. a mente del quale tutti i termini processuali previsti negli artt. 26 e 36 l.fall. non sono soggetti alla sospensione feriale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 25 Settembre 2017, n. 22271. Segue...
Concordato preventivo - Annullamento e risoluzione - Fissazione della data di scadenza dell'ultimo pagamento - Termine per la richiesta di risoluzione - Decorrenza.
Il termine per domandare la risoluzione del concordato preventivo, ai sensi dell'art. 186, comma 3, l.fall., nel testo ratione temporis anteriore alle modifiche apportate all’istituto negli artt. 160, comma 4 e 161, comma 2, l.fall. a seguito del d.l. n. 83 del 2015 conv. con modif. dalla l. n. 132 del 2015, decorre dall’ultimo adempimento previsto ma ha natura decadenziale e non processuale, poiché il dedotto inadempimento e la predetta domanda non sono eventi o atti interni alla procedura, che si chiude con l’omologazione, ciò escludendo ogni richiamo pertinente all'art. 36 bis l.fall., che sottrae alla sospensione feriale i termini processuali previsti negli artt. 26 e 36 l.fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 25 Settembre 2017, n. 22273. Segue...
Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. avverso i provvedimenti emessi dal tribunale fallimentare in sede di reclamo contro i provvedimenti del giudice delegato - Termine per la proposizione - Applicabilità della sospensione feriale - Esclusione - Fondamento.
Il termine per proporre ricorso per cassazione, ex art. 111 Cost., avverso i decreti emessi dal tribunale fallimentare in sede di reclamo contro i provvedimenti del giudice delegato non è soggetto, per la generale previsione introdotta dall'art. 36 bis l. fall., alla sospensione feriale ex art. 3 della l. n. 742 del 1969, in relazione all'art. 92 dell'ordinamento giudiziario, svolgendo tale reclamo, nella procedura concorsuale, funzione sostitutiva delle opposizioni previste dagli artt. 615 e 617 c.p.c. nel processo esecutivo individuale; detto termine, inoltre, inizia a decorrere dalla comunicazione del provvedimento alla parte, come eseguita dalla cancelleria – di regola – ai sensi degli artt. 136 c.p.c. e 45 disp. att. c.p.c., o anche in forme equipollenti, purché risulti certa la presa di conoscenza dell’atto da parte del destinatario e la relativa data. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Agosto 2017, n. 19941. Segue...
Fallimento - Domanda di ammissione al passivo - Termini per la presentazione - Sospensione feriale - Applicabilità.
Il termine perentorio per la presentazione delle domande di insinuazione al passivo fallimentare previsto dagli articoli 16, comma 1, n. 5, e 93, comma 1, legge fall., è soggetto alla sospensione feriale dei termini, così come è possibile desumere dagli articoli 92 regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 e 36-bis legge fall., in quanto si tratta di termine processuale entro il quale il giudizio deve necessariamente essere proposto, non essendo concessa altra forma di tutela del diritto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 07 Marzo 2016, n. 4408. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passività fallimentari (accertamento del passivo) - Ammissione al passivo - Dichiarazioni tardive - Sospensione dei termini nel periodo feriale - Applicabilità - Eccezioni - Accertamento di crediti di lavoro - Inapplicabilità - Fondamento.
Procedimento civile - Termini processuali - Sospensione - Fallimento - Dichiarazione tardiva di crediti - Sospensione dei termini nel periodo feriale - Applicabilità - Eccezioni - Accertamento di crediti di lavoro - Inapplicabilità - Fondamento..
In tema di fallimento, ai sensi del combinato disposto dell'art. 92 del r.d. 30 gennaio 1941, n. 12 e degli artt. 1 e 3 della legge 7 ottobre 1969, n. 742, le controversie aventi ad oggetto l'ammissione tardiva dei crediti al passivo non si sottraggono al principio della sospensione dei termini durante il periodo feriale, fatta eccezione per quelle riguardanti crediti di lavoro, le quali, pur dovendo essere trattate con il rito fallimentare, sono assoggettate al regime previsto dall'art. 3 cit., che, escludendo l'applicabilità della sospensione alle controversie previste dagli artt. 409 e ss. cod. proc. civ., fa riferimento alla natura specifica della controversia, avente ad oggetto un rapporto individuale di lavoro. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 24 Novembre 2009, n. 24665. Segue...