Source: http://docplayer.it/9365045-Bollettino-ufficiale-serie-ordinaria-n-23-lunedi-04-giugno-2012.html
Timestamp: 2019-02-22 13:10:39+00:00
Document Index: 17669508

Matched Legal Cases: ['art. 245', 'art. 248', 'art. 196', 'art 17', 'art. 248', 'art. 248', 'art. 248', 'art. 76', 'art. 248', 'art. 242', 'art. 242', 'art. 248', 'art. 240', 'art. 240', 'art. 240', 'art. 249', 'art. 76', 'art.248', 'art. 76', 'art. 240', 'art. 240', 'art. 240', 'art. 249', 'art. 248']

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n Lunedì 04 giugno PDF
Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n Lunedì 04 giugno 2012
Download "Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 23 - Lunedì 04 giugno 2012"
1 Bollettino Ufficiale 5 D.g.r. 23 maggio n. IX/3509 Linee guida per la disciplina del procedimento per il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza permanente dei siti contaminati LA GIUNTA REGIONALE Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152: «Norme in materia ambientale», in particolare il Titolo V «Bonifica di siti contaminati» e s.m.i.; Vista la l.r. 12 dicembre 2003, n. 26 «Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche» e s.m.i.; Vista la d.g.r. 11 aprile 1995, n avente ad oggetto: «Approvazione del piano regionale di bonifica delle aree contaminate»; Vista la d.c.r. 30 settembre 2008, n. 701 di approvazione del Piano regionale stralcio di bonifica delle aree contaminate, ai sensi dell art. 245, comma 3 del d.lgs 152/2006, indicante le priorità di intervento, a seguito di valutazione ambientale, sui siti contaminati presenti sul territorio regionale; Vista la deliberazione di Giunta regionale 27 giugno 2006, n avente ad oggetto: «Modalità applicative del Titolo V «Bonifica di siti contaminati» della parte quarta del d.lgs. 152/2006 Norme in materia ambientale»; Vista la deliberazione di Giunta regionale 24 gennaio 2007, n avente ad oggetto: «Trasferimento ai comuni delle funzioni amministrative inerenti gli interventi di bonifica di siti contaminati in attuazione della l.r. n. 30/2006. Modifica alla d.g.r. n. 2838/2006»; Richiamati: l art. 248 commi 2 e 3 del d.lgs 152/2006, il quale dispone che il completamento degli interventi di bonifica, di messa in sicurezza permanente e di messa in sicurezza operativa, nonché la conformità degli stessi al progetto approvato sono accertati dalla provincia mediante apposita certificazione sulla base di una relazione tecnica predisposta dall Agenzia regionale per la protezione dell ambiente territorialmente competente, e che la certificazione costituisce titolo per io svincolo delle garanzie finanziarie di cui all articolo 242, comma 7; l art. 196 del d.lgs 152/2006 che riserva alle regioni nel rispetto della normativa statale vigente, la possibilità di redazione di linee guida ed i criteri per la predisposizione e l approvazione di progetti di bonifica e di messa in sicurezza, di individuazione delle tipologie di progetti non soggetti ad autorizzazione; l art 17, comma 1, lettera h) della l.r. 26/2003 che dispone l emanazione di procedure e regolamenti per la predisposizione di progetti di bonifiche, anche di gestione del rischio e di strumenti di supporto alle decisioni; Ritenuto necessario definire puntualmente l applicazione delle procedure per il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza permanente dei siti contaminati, al fine di coordinare i vari livelli procedimentali dettati dalla norma statale che si inseriscono nella disciplina del procedimento volto alla certificazione degli interventi predetti e di fornire quindi linee guida per la richiesta e il rilascio dell atto certificativo agli operatori del settore e agli Enti interessati; Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo Unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura; A voti unanimi espressi nelle forme di legge; DELIBERA 1. di approvare per le motivazioni esposte in premessa le «Linee guida per la disciplina del procedimento per il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza permanente dei siti contaminati», di cui all Allegato A parte integrante del presente atto; 2. di provvedere alla relativa pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Il segretario: Marco Pilloni
2 6 Bollettino Ufficiale ALLEGATO A Linee guida per la disciplina del procedimento per il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza permanente dei siti contaminati. (D.lgs. n. 152/2006, art. 248) I N D I C E 1. Premesse 2. Oggetto e ambito di applicazione 3. Definizioni 4. Istanza di certificazione 5. Computo dei termini 6. Verifica della documentazione 7. Istruttoria tecnica 8. Relazione tecnica 9. Interventi integrativi 10. Costi di certificazione 11. Atto di certificazione 12. Conclusione del procedimento ALLEGATO 1 ALLEGATO 2 ALLEGATO 3 ALLEGATO 4 ALLEGATO 5 ALLEGATO 6 1. Premesse Il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale ha dettato nel Titolo V, parte quarta, all art. 248, comma 2 che il completamento degli interventi di bonifica, di messa in sicurezza permanente e di messa in sicurezza operativa, nonché la conformità degli stessi al progetto approvato sono accertati dalla provincia mediante apposita certificazione sulla base di una relazione tecnica predisposta dall Agenzia regionale per la protezione dell ambiente territorialmente competente. Il Codice dell Ambiente assegna all Amministrazione provinciale la competenza al rilascio della certificazione del completamento degli interventi previsti dal progetto di bonifica che costituisce di fatto l atto conclusivo dell iter procedimentale avviato per la realizzazione delle azioni di bonifica del sito. Con il presente provvedimento, la Regione Lombardia intende dare ulteriore impulso all applicazione della disciplina inerente la bonifica dei siti contaminati attraverso l emanazione di disposizioni tecnico-procedurali che consentono di definire una più attenta e puntuale lettura delle disposizioni statali, spesso oggetto di definizioni interpretative scaturite da disposizioni locali e/o tesi giurisprudenziali. Nel merito le presenti linee guida hanno la finalità di coordinare i vari livelli procedimentali che si inseriscono nella disciplina del procedimento volto alla certificazione degli interventi di messa in sicurezza, operativa, messa in sicurezza permanente e bonifica dei siti contaminati, e di fornire i criteri guida per la richiesta e il rilascio dell atto certificativo.
3 Bollettino Ufficiale 7 2. Oggetto e Ambito di Applicazione Le presenti linee guida disciplinano il procedimento in capo alla Provincia, per il rilascio della Certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza permanente dei siti contaminati, ai sensi dell art. 248 del d.lgs. 152/ Definizioni Si intende per Certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza permanente l atto con cui vengono accertati il completamento degli interventi di bonifica, di messa in sicurezza operativa o permanente e la conformità degli stessi al progetto approvato ed alle eventuali varianti resesi necessarie. 4. Istanza di certificazione A conclusione degli interventi previsti dal progetto operativo di bonifica e da eventuali ulteriori modifiche o integrazioni allo stesso, secondo quanto approvato dal Comune (o dalla Regione in caso di S.I.R., o dal Ministero/i competente/i in caso di S.I.N.) con provvedimento amministrativo, deve essere prodotta dalla parte la relazione di fine lavori, redatta a firma del Direttore dei Lavori nel rispetto dei contenuti di cui Allegato 3. La parte dovrà inoltre produrre la relazione di collaudo, qualora il progetto approvato preveda l esecuzione di opere/strutture di messa in sicurezza operativa o permanente. Il collaudo ha lo scopo di verificare che l intervento realizzato sia conforme al progetto operativo e alle sue eventuali varianti debitamente approvate, in termini di sistemi, tecnologie, strumenti e mezzi utilizzati per la messa in sicurezza operativa e permanente del sito. La relazione di collaudo deve essere redatta a firma di professionista terzo abilitato che attesti, ai sensi del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 76, la conformità dell intervento realizzato al progetto approvato, secondo i contenuti di cui all Allegato 4. La relazione di fine lavori, e la relazione di collaudo devono essere trasmesse alla Provincia competente e per conoscenza all ARPA Lombardia, all Ente procedente e all A.S.L.. Ai fini del rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa o permanente, l ARPA Lombardia trasmette a conclusione degli interventi effettuati, la relazione tecnica secondo i contenuti indicati nell Allegato 5, alla Provincia, alla parte e per conoscenza all Ente procedente e all A.S.L. Acquisita la relazione di fine lavori, la relazione di collaudo e la relazione tecnica dell ARPA Lombardia, il soggetto titolare del provvedimento autorizzativo dell intervento di bonifica, messa in sicurezza operativa o permanente, inoltra istanza alla Provincia per l istruttoria procedimentale tesa al rilascio della certificazione di avvenuta bonifica ai sensi del comma 2 dell art. 248 del d.lgs 152/2006. L istanza di certificazione deve essere prodotta dalla parte, e trasmessa secondo lo schema di cui all Allegato 1 e corredata con i documenti richiesti. L istanza di certificazione deve essere trasmessa oltre che alla Provincia, per conoscenza al Comune (alla Regione in caso di S.I.R., o al Ministero/i competente/i in caso di S.I.N.), all ARPA Lombardia e \all A.S.L.. 5. Computo dei termini Il termine per la conclusione del procedimento per il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, è fissato in 60 giorni dal ricevimento dell istanza di certificazione. I termini possono essere sospesi per il tempo necessario per l acquisizione dei documenti di cui al punto Verifica della documentazione Il responsabile del procedimento verifica d ufficio la regolarità e la completezza della documentazione trasmessa, secondo i contenuti del presente atto. Qualora rilevi che l istanza sia irregolare o incompleta, il responsabile del procedimento ne dà comunicazione all interessato, indicando le cause della irregolarità o della incompletezza. In tal caso, il termine del procedimento di cui al punto 5. si interrompe e ricomincia a decorrere dal ricevimento della documentazione integrativa o dell istanza regolarizzata o completata. 7. Istruttoria tecnica Il responsabile del procedimento valuta la documentazione trasmessa ed effettua tutte le verifiche istruttorie necessarie, ivi comprese quelle relative all idoneità dei sistemi di monitoraggio prescritti. Qualora il progetto di bonifica, messa in sicurezza operativa o permanente, approvato preveda interventi di monitoraggio sul sito postoperam, la certificazione di avvenuta bonifica può prescrivere modifiche o integrazioni al monitoraggio stesso, in termini di parametri analitici da ricercarsi nelle matrici ambientali considerate ed in termini di durata e frequenza di campionamento.
4 8 Bollettino Ufficiale 8. Relazione tecnica Acquisiti i dati di cui alla fase precedente e la documentazione necessaria, il responsabile del procedimento verifica la rispondenza dei lavori eseguiti alle finalità progettuali approvate e predispone una relazione tecnica di sintesi secondo i contenuti dell Allegato 6. Nel caso in cui l intervento di bonifica abbia comportato la movimentazioni di rifiuti, la relazione tecnica evidenzierà altresì i contenuti relativi alla gestione della componente rifiuto. 9. Interventi integrativi Qualora gli obiettivi di bonifica non siano stati raggiunti o per mancata conformità degli interventi al progetto approvato o per insufficienza del progetto medesimo, il responsabile del procedimento evidenzia i problemi riscontrati e gli eventuali interventi integrativi necessari, dandone comunicazione al soggetto interessato, al Comune, alla Regione, all A.R.P.A. e all A.S.L. (per i S.I.N. anche al Ministero dell Ambiente e della Tutela del Terrritorio e del Mare), per l adozione dei provvedimenti di competenza. In tal caso, il procedimento si estingue e il termine di cui al punto 5. comincia nuovamente a decorrere dalla presentazione di un ulteriore istanza di certificazione. 10. Costi di certificazione I costi del procedimento di certificazione sono definiti dalle singole Amministrazioni provinciali con provvedimento di Giunta. 11. Atto di certificazione La certificazione di avvenuta bonifica, messa in sicurezza operativa o permanente accerta che le opere realizzate e gli interventi effettuati risultino conformi al progetto di bonifica, messa in sicurezza operativa o permanente e alle eventuali varianti approvate resesi necessarie e che gli interventi siano completati. L accertamento di cui sopra tiene conto inoltre anche della verifica del raggiungimento degli obiettivi di bonifica approvati, ovvero delle C.S.R. (concentrazione soglia di rischio) in caso di Analisi di Rischio o delle CSC (concentrazioni soglia di contaminazione) di cui all allegato 5 al Titolo V della parte quarta del d.lgs 152/2006; La certificazione di avvenuta bonifica potrà essere rilasciata separatamente per i suoli e per le acque di falda. La certificazione per i suoli, potrà essere rilasciata qualora sia già stato approvato e autorizzato anche il progetto di bonifica della falda idrica. In tal caso l autorizzazione dell intervento di bonifica dovrà essere costituita da due provvedimenti distinti; un provvedimento che approva e autorizza la bonifica dei suoli e un provvedimento che approva e autorizza la bonifica della falda. La garanzia finanziaria di cui al comma 7 dell art. 242 del d.lgs. 152/2006, verrà determinata separatamente; una per i suoli e una per la falda. La certificazione dei suoli potrà essere rilasciata a seguito della neutralizzazione della fonte inquinante e della bonifica dell area soprastante, anche in presenza di un processo di risanamento a lungo termine della falda, che sia stato comunque approvato nell ambito dello stesso progetto di bonifica, messa in sicurezza operativa o permanente. In questo caso gli obiettivi di decontaminazione della falda devono essere riportati anche nel certificato di avvenuta bonifica rilasciato dalla Provincia per i suoli. Ai fini della certificazione limitata ai suoli, il progetto di bonifica complessivo, relativo ai suoli e alla falda, dovrà essere accompagnato da idonea analisi di rischio sanitaria che preveda in particolare la valutazione del percorso vapori dalla falda verso i terreni per lo scenario futuro di riuso del sito, al fine di verificarne la fruibilità. La certificazione di avvenuta bonifica per singoli lotti o fasi progettuali distinte di cui al comma 7 dell art. 242 del d.lgs. 152/2006, può essere rilasciata solo se il progetto approvato prevede la suddivisione in specifici lotti o fasi progettuali distinte. La garanzia finanziaria verrà determinata per ogni singolo lotto o fase e svincolata a seguito di avvenuta certificazione del lotto o della fase progettuale pertinente. L atto di certificazione può prescrivere alla proprietà l attivazione di un nuovo procedimento di bonifica, qualora dal monitoraggio del sito risultino condizioni tali da evidenziare danni derivanti dall inquinamento residuo ovvero nel caso in cui un eventuale mutamento dell utilizzo del sito e/o di destinazione d uso dell area in oggetto comporti l adozione di valori di concentrazione limite diversi rispetto a quelli cui si è fatto riferimento nella progettazione degli interventi approvati. L atto di certificazione deve essere redatto con i contenuti dell Allegato 2 delle presenti linee guida. 12. Conclusione del procedimento Copia dell atto di certificazione viene notificata al soggetto titolare del provvedimento autorizzativo dell intervento di bonifica, messa in sicurezza operativa o permanente, e trasmessa per conoscenza, al Comune, alla Regione, al Dipartimento competente dell A.R.P.A. Lombardia (per i S.I.N. anche al Ministero dell Ambiente e della Tutela del Terrritorio e del Mare) e all A.S.L.. La certificazione costituisce titolo per lo svincolo delle garanzie finanziarie di cui all articolo 242, comma 7 del D.Lgs. 152/2006. Lo svincolo della fidejussione dovrà avvenire al momento dell avvenuta attuazione di tutto il progetto di bonifica nel caso in cui lo stesso preveda la bonifica complessiva del suolo e della falda. Nel caso di certificazione per lotti o fasi progettuali distinte, la fidejussione viene svincolata in seguito alla certificazione del singolo lotto o fase progettuale distinta.
5 Bollettino Ufficiale 9 ALLEGATO 1 FACSIMILE ISTANZA DI CERTIFICAZIONE DEL COMPLETAMENTO DEGLI INTERVENTI DI BONIFICA/MESSA IN SICUREZZA PERMANENTE/OPERATIVA Spett.le Provincia di E, p.c. Spett.le Comune di.(o Ente procedente) Spett.le Arpa di Spett.le A.S.L. di. Oggetto: Istanza per il rilascio della certificazione del completamento degli interventi di bonifica/di messa in sicurezza permanente/di messa in sicurezza operativa ai sensi dell art. 248 del D. Lgs 152/06 A SEGUITO DEL COMPLETAMENTO DEGLI INTERVENTI: - Messa in sicurezza operativa (art. 240 comma1 lett. n, d.lgs n. 152/2006); - Messa in sicurezza permanente (art. 240 comma 1 lett. o, d.lgs n. 152/2006); - Bonifica (art. 240 comma 1 lett. p, d.lgs n. 152/2006); - Bonifica con procedura semplificata (art. 249, d.lgs. 152/2006). RIGUARDANTI: - Intero perimetro del sito contaminato; - Lotto o fase progettuale distinta. RELATIVI A: - sito complessivo (matrice suolo e matrice falda) - solo suolo e falda contaminata * - solo suolo e assenza di contaminazione della falda - solo falda e suolo già certificato - solo falda e assenza di contaminazione del suolo (*) il progetto di bonifica approvato deve comprendere la falda DI CUI AL PROVVEDIMENTO DI APPROVAZIONE E DI AUTORIZZAZIONE N DEL./././, RILASCIATO DAL COMUNE DI (o Regione per i S.I.R. o Ministero/i competente/i per i S.I.N.) Il sottoscritto..., in qualità di.(amministratore Delegato o Legale rappresentante) della Soc, con sede legale in, titolare dell autorizzazione sopra citata, per gli interventi di bonifica (o di messa in sicurezza permanente o di messa in sicurezza operativa) relativa al sito ubicato in via..comune di..., avendo provveduto ad eseguire i lavori come da progetto. VISTE: La relazione di fine lavori redatta a firma del Direttore Lavori, rilasciata in data.; La relazione di collaudo redatta a firma di professionista terzo abilitato, ai sensi del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 76; (ove prevista), rilasciata in data. ; La relazione tecnica di ARPA Lombardia Dipartimento di..,rilasciata in data..con prot. n.;
6 10 Bollettino Ufficiale CHIEDE alla Provincia il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica ai sensi dell art.248 del D.Lgs 152./06. A tal fine allega alla presente: Planimetria Catastale dell area, rilasciata dall Agenzia del Territorio (anche in copia), non modificata/alterata con il logo di studi/società consulenti, con evidenziato il settore o i settori oggetto degli interventi di bonifica (o di messa in sicurezza permanente o di messa in sicurezza operativa).(formato in scala adeguata o secondo precise indicazioni della Provincia); Certificato di destinazione urbanistica valido e aggiornato al momento dell istanza; certificato di regolare esecuzione a firma del Direttore Lavori, attestante ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 76, l ultimazione dei lavori in conformità al progetto. Per eventuali comunicazioni si prega di contattare il sig./dott. (1) Data. Firma il sottoscritto dichiara di essere informato ai sensi e per gli effetti del D.lvo 196/03 che i dati personali raccolti saranno trattati esclusivamente nell ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa. Data. Firma (1) Indicare il nominativo (responsabile della pratica, progettista, proprietario, soggetto autorizzato), con relativo numero telefonico, fax, indirizzo e p.e.c. (se disponibile.)
7 Bollettino Ufficiale 11 PROVINCIA DI. ALLEGATO 2 DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: OGGETTO: CERTIFICAZIONE AI SENSI DELL ART. 248, COMMA 2 DEL D.LGS. 152/2006, DI AVVENUTA BONIFICA PER IL SITO.... UBICATO NEL/I COMUNE/I DI.. VIA A SEGUITO DEL COMPLETAMENTO DEGLI INTERVENTI: - Messa in sicurezza operativa (art. 240 comma1 lett. n, d.lgs n. 152/2006); - Messa in sicurezza permanente (art. 240 comma 1 lett. o, d.lgs n. 152/2006); - Bonifica (art. 240 comma 1 lett. p, d.lgs n. 152/2006). - Bonifica con procedura semplificata (art. 249, d.lgs. 152/2006). RIGUARDANTI: - Intero perimetro del sito contaminato; - Lotto o fase progettuale distinta. RELATIVI A: - sito complessivo (matrice suolo e matrice falda) - solo suolo e falda contaminata * - solo suolo e assenza di contaminazione della falda - solo falda e suolo già certificato - solo falda e assenza di contaminazione del suolo (*) il progetto di bonifica approvato deve comprendere la falda DI CUI AL PROVVEDIMENTO DI APPROVAZIONE E DI AUTORIZZAZIONE N DEL./././, RILASCIATO DAL COMUNE DI (o Regione per i S.I.R. o Ministero/i competente/i per i S.I.N.) DETERMINA N. DEL Oggetto: Certificazione ai sensi dell art. 248, comma 2 del d.lgs 152/ 2006 di avvenuta bonifica per il sito., ubicato nel Comune di Via Premesse: Viste: IL DIRETTORE/IL DIRIGENTE Indicazioni dei riferimenti normativi relativi alla materia bonifiche (norme statali, regionali) Richiamo dei provvedimenti amministrativi relativi al sito oggetto di bonifica (piano della caratterizzazione, analisi di rischio e progetto operativo di bonifica); Riferimenti catastali del sito; Istanza di rilascio di certificazione; Indicazione della relazione tecnica del Direttore dei Lavori; Indicazione della relazione di collaudo (ove prevista);
8 12 Bollettino Ufficiale Ritenuto: Indicazione della relazione tecnica di ARPA; Indicazione della relazione tecnica di sintesi della Provincia; indicazione del completamento degli interventi di bonifica approvati (suolo falda suolo e falda); Indicazione della conformità degli interventi di bonifica rispetto al progetto approvato (suolo falda suolo e falda); Richiamate: Indicazione delle norme relative agli EE.LL. (T.U.E.L., ecc,); Indicazioni degli atti amministrativi di incarico e/o di delega al rilascio degli atti di competenza del responsabile del procedimento; CERTIFICA Per quanto in premessa: il completamento degli interventi di bonifica approvati; la conformità degli interventi di bonifica rispetto al progetto approvato; PRESCRIVE Indicazione del monitoraggio post-operam; Indicazioni circa il riuso del sito; DISPONE La comunicazione dell atto (notifica, trasmissione p.c., pubblicazione); Indicazione degli estremi per il ricorso giurisdizionale. Firma
9 Bollettino Ufficiale 13 Elenco della documentazione necessaria che deve essere contenuta nella relazione di fine lavori ALLEGATO 3 La relazione di Fine Lavori a firma del Direttore Lavori, dovrà contenere le seguenti informazioni e allegati: 1. Attuale proprietà dell area (Cognome/Nome, Ragione sociale e indirizzo), se diversa dal soggetto autorizzato alla bonifica; 2. Ubicazione e delimitazione dell intero sito e dell area interessata dagli interventi: Comune ed indirizzo; Localizzazione su CTR 1:10.000; Foglio, mappali catastali; Dimensione dell intervento (planimetria e sezioni dello stato finale in opportuna scala); 3. Atti comunali/regionali di approvazione/autorizzazione del Piano di Caratterizzazione, Analisi di Rischio e del Progetto Operativo di Bonifica o di Messa in Sicurezza Operativa o Permanente; 4. Eventuali approvazioni/autorizzazioni in variante ai progetti di cui al punto precedente; 5. Obiettivi di bonifica (CSC/CSR). 6. Causa dell inquinamento e tipologia degli inquinanti; 7. Descrizione e cronologia degli interventi eseguiti comprensiva delle eventuali varianti apportate, nonché precisazione sulle dimensioni e sui quantitativi di terreno contaminato interessato/rimosso. 8. Rilievo plani altimetrico degli eventuali scavi di bonifica e cartografia riportante l ubicazioni dei punti di campionamento con l indicazione dei valori riscontrati, relativamente al fondo e alle pareti degli scavi, e l ubicazione di tutti i pozzi/piezometri presenti nel sito (con relative coordinate Gauss-Boaga); 9. Referti analitici del laboratorio privato e pubblico con sintesi tabellare dei dati. 10. Estremi dell Impresa esecutrice dei lavori di bonifica (con copia dell iscrizione all albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti nella categoria 9 - imprese che effettuano attività di bonifica dei siti). 11. Documentazione relativa alla gestione dei rifiuti (preferibilmente su supporto informatico): copia di formulari (4^ copia timbrata e firmata dal destinatario/scheda SISTRI), autorizzazioni degli impianti, valide al momento dell effettuazione della movimentazione dei rifiuti e, relativamente ai trasportatori, valutazione dei quantitativi di rifiuti movimentati e conferiti con relativo riscontro dei siti di destino. 12. Documentazione relativa alla provenienza dei terreni utilizzati per i riempimenti se previsti dal progetto approvato (con riferimento ad aspetti quali: quantitativi, provenienza, eventuali determinazioni analitiche ).
10 14 Bollettino Ufficiale Elenco della documentazione necessaria che deve essere contenuta nella relazione di collaudo ALLEGATO 4 La relazione di Collaudo, a firma di un tecnico abilitato competente in materia, deve essere prodotta quando il progetto approvato preveda l esecuzione di opere/strutture di messa in sicurezza operativa o permanente. La relazione di collaudo deve essere corredata dal certificato di regolare esecuzione dei lavori e dalla eventuale documentazione inerente i collaudi effettuati (ad es. certificazioni materiali, teli ecc.). La relazione finale di collaudo deve avere il seguente contenuto minimo: 1. una descrizione dei rilievi fatti dal collaudatore, delle verifiche compiute, del numero e della profondità dei campionamenti effettuati e dei risultati ottenuti; 2. un raffronto tra i dati risultanti dalle verifiche di collaudo ed i dati contenuti nel progetto di bonifica e nelle eventuali varianti approvate; 3. una verifica delle modalità di attuazione dell intervento e della sua rispondenza alle prescrizioni progettuali; 4. la dichiarazione se il lavoro sia o no collaudabile.
11 Bollettino Ufficiale 15 CONTENUTI della RELAZIONE TECNICA di ARPA ALLEGATO 5 PREMESSO [Breve richiamo della posizione geografica del luogo, della tipologia di contaminazione riscontrata e dell iter di bonifica seguito. In linea generale gli elementi da richiamare sono i seguenti] 1. che l area in oggetto è ubicata... [indicare l ubicazione del sito e la destinazione d uso assegnata all area dagli strumenti urbanistici comunali vigenti, la proprietà ]; 2. che sull area sono state svolte negli anni... [indicare il periodo] attività di indagine e caratterizzazione ai sensi del... [indicare norma e regolamenti di riferimento] dalle quali è emerso [indicare il modello concettuale della contaminazione; l origine della contaminazione e la tipologia dei contaminanti riscontrati in riferimento al tipo di attività svolte sul sito ]; 3. che per l area è stata rilasciata autorizzazione per opere di bonifica n... del da parte del Comune (o Ente procedente) di... [eventualmente indicare anche il progetto di bonifica/messa in sicurezza permanente/analisi di rischio approvati dagli Enti. le eventuali misure di ripristino ambientale previste nel progetto di bonifica ed approvate dagli Enti gli eventuali vincoli/limitazioni d uso/monitoraggi prescritti sull area dagli Enti]; 4. vista la documentazione agli atti... [eventuale riferimento ad altra documentazione ritenuta significativa] RICHIAMATI [Sintesi degli aspetti tecnici connessi alla tipologia di contaminazione delle matrici ambientali, alle relative verifiche e controlli effettuati nel corso della bonifica e della fase di collaudo con riferimento ai seguenti elementi] 1. richiamo agli obiettivi di bonifica di cui alla citata autorizzazione [specificare gli obiettivi definiti dagli Enti nell ambito della CdS del... precisando, nel caso di CSR derivate dall applicazione dell analisi di rischio, lo schema del relativo modello concettuale considerato]; 2. eventuale richiamo ai precedenti pareri di ARPA espressi nel corso dell iter di bonifica [indicare eventuali riferimenti a note e pareri espressi e verbali di CdS]; 3. richiamo ai sopralluoghi/controlli effettuati nel corso delle precedenti fasi di indagine e caratterizzazione 4. richiamo ai sopralluoghi e campionamenti in contraddittorio effettuati in fase di collaudo bonifica terreni e/o acque e relative conclusioni [eventuale richiamo alla relazione di validazione dei dati se già trasmessa alla Provincia e alla Parte unitamente ai relativi referti analitici]; 5. richiamo agli eventuali presidi di monitoraggio post bonifica previsti ed approvati dagli Enti e le eventuali proposte di monitoraggi aggiuntivi o di revisione di quelli già prescritti ed approvati; 6. relativamente a siti con bonifica on site (con successivo ritombamento) richiamo ad eventuali verifiche effettuate sul materiale utilizzato per realizzare riempimenti e ripristini ambientali laddove previsti dal progetto di bonifica approvato. CONCLUSIONE La relazione tecnica attesta che le verifiche e le analisi effettuate sulle matrici ambientali relativamente al sito... realizzate in fase di collaudo in corrispondenza delle aree contaminate individuate a seguito della caratterizzazione precedentemente condotta, non evidenziano per i parametri ricercati superamenti dei valori delle concentrazioni soglia di contaminazione indicate dal D.Lgs 152/06 e s.m.i. ovvero, nel caso di applicazione della procedura di analisi di rischio, delle CSR sito specifiche determinate. La conclusione sopra riportata si riferisce alla situazione ambientale accertata allo stato attuale, fermo restando che ogni eventuale variazione dello stato dei luoghi ovvero ogni modifica del modello concettuale assunto alla base della procedura di analisi di rischio richiede nuove indagini e verifiche aggiuntive delle matrici ambientali. ALLEGATI - documentazione fotografica relativa allo stato dei luoghi all atto del collaudo; - eventuale rilievo topografico/piano altimetrico del fondo scavo all atto del collaudo (concordato con ARPA) [il grado di dettaglio del rilievo topografico è da stabilire in relazione all estensione dell area]; - eventuale proposta di un nuovo piano di monitoraggio post bonifica o di una sua revisione; - altro...
12 16 Bollettino Ufficiale RELAZIONE TECNICA ALLEGATO 6 PER LA CERTIFICAZIONE DI AVVENUTA BONIFICA/MESSA IN SICUREZZA OPERATIVA/MESSA IN SICUREZZA PERMANENTE. AREA OGGETTO DI BONIFICA:... SOGGETTO ISTANTE:... Premessa: Breve sintesi del sito e dell intervento di bonifica eseguito Commento delle relazioni acquisite agli atti, ed eventuali prescrizioni. Controlli effettuati. Descrizione degli Interventi eseguiti, relativamente all aspetto rifiuto: Relazione inerente la gestione dei rifiuti, con indicazione delle ditte e la tipologia della destinazione dei rifiuti (smaltimento, recupero, riutilizzo), in relazione a quanto previsto nel progetto di bonifica approvato. Altro..