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Timestamp: 2020-07-12 10:28:49+00:00
Document Index: 43182168

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 45', 'art. 42', 'art. 52', 'art. 45']

Deliberazione 16 settembre 2010 dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni "Piano di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale nell’area tecnica corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma" (Delibera n.475/10/CONS) - Aeranti
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Piano di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale nell’area tecnica corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma (Deliberazione n. 475/10/CONS).
NELLA riunione del Consiglio del 16 settembre 2010;
VISTO il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, approvato con decreto del Ministro dello sviluppo economico 13 novembre 2008 e s.m.i., che attribuisce al servizio di radiodiffusione sonora e televisiva le bande VHF-III, UHF-IV e UHF-V;
VISTO l’accordo integrativo ai sensi della legge n. 241/90, stipulato tra il Ministero dello sviluppo economico e la società Centro Europa 7 s.r.l. in data 9 febbraio 2010 al fine della definitiva cessazione della materia del contendere;
VISTA la delibera n. 300/10/CONS del 15 giugno 2010, recante “Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale : criteri generali”;
CONSIDERATO che, ai sensi dell’art. 1, comma 7, della delibera n. 300/10/CONS, è stato avviato il procedimento per l’identificazione di dettaglio delle frequenze nell’area tecnica 3, nel cui ambito è stato convocato, con lettera della Direzione Reti e servizi di comunicazione elettronica prot. 49035 del 3 agosto 2010, il tavolo tecnico a cui sono stati chiamati a partecipare tutti i soggetti legittimamente operanti esercenti impianti di radiodiffusione televisiva ubicati in detta area tecnica e nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti.
CONSIDERATO che il previsto tavolo tecnico si è riunito il giorno 7 settembre 2010, e i lavori si sono svolti nell’ambito del quadro delineato dall’art. 8-novies comma 3, della legge 6 giugno 2008, n. 101, così come modificato dall’art. 45 della legge 7 luglio 2009, n.88, recante “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2008”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.161 del 14 luglio 2009;
VISTE le istanze delle associazioni FRT e Aeranticorallo relative alla pianificazione di dettaglio dell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma,
VISTO l’andamento dei lavori del Tavolo Tecnico relativo all’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma;
CONSIDERATO che in fase istruttoria si è provveduto a valutare, in relazione alle predette istanze, la possibilità di sostituire il canale 59, già assegnato alle reti locali nelle aree tecniche nn. 1 e 2 passate al digitale nel corso del 2009, nelle aree tecniche nn. 1, 2 e 3 con il canale 28, che risulta non essere stato assegnato nelle aree tecniche nn. 1 e 2 ed altresì di aggiungere il canale 46 nell’elenco delle frequenze pianificabili a livello regionale nell’area tecnica n. 3;
VISTA la nota del Ministero dello Sviluppo economico – Comunicazioni – con la quale è stata espressa una condivisione sulla proposta di emendamento del Piano per le reti nazionali, dal momento che tale modifica, peraltro, avrebbe effetti positivi anche dal punto di vista delle assegnazioni già effettuate nelle aree 1 e 2, considerato che il canale 28, nelle due aree non era stato assegnato. Viene inoltre condivisa dal Ministero l’opportunità di modificare la pianificazione dell’area tecnica 3 presentata al tavolo tecnico, aggiungendo una risorsa (il can. 46), cosicché le risorse pianificabili a livello regionale diverrebbero 16;
CONSIDERATO che le valutazioni svolte, anche con il supporto del consulente dell’Autorità, in merito alla sostituzione nelle aree tecniche nn. 1, 2 e 3 del canale 59 con il canale 28 per il multiplex n. 5 di cui alla tabella in allegato 1 alla delibera n. 300/10/CONS, hanno confermato che, con tale modifica, il multiplex n. 5 soddisfa ai requisiti previsti dalle delibere nn. 181/09/CONS e 300/10/CONS per la pianificazione di tale multiplex alle reti nazionali e che tale modifica, oltre ad evitare la riassegnazione del canale 59 alle emittenti locali nelle aree tecniche nn. 1 e 2, minimizza, a parità di risorse destinate all’emittenza locale, eventuali problematiche di interferenza tra emittenti nazionali e locali;
CONSIDERATO che, per quanto premesso, si ritiene opportuno, anche ai fini di un utilizzo efficiente dello spettro, apportare una modifica alla destinazione delle frequenza per le reti nazionali e locali di cui alla delibera n. 300/10/CONS, provvedendo a sostituire il canale 59 con il canale 28 nelle aree tecniche nn. 1, 2 e 3, per la pianificazione del multiplex n. 5 di cui alla tabella in allegato 1 alla predetta delibera;
CONSIDERATO altresì che, alla luce degli esiti del procedimento di pianificazione di dettaglio delle frequenze assegnabili alle reti locali nell’area tecnica n. 3, si ritiene opportuno inserire anche il canale 46 tra le frequenze pianificabili nell’intera area tecnica;
CONSIDERATO che i canali 32 e 42 risultano già pianificati per le reti locali nell’area tecnica n. 3 e che eventuali istanze relative alle restanti aree tecniche, con particolare rifermento alle aree tecniche nn. 5, 6 e 7, verranno valutate nell’ambito del procedimento per l’identificazione di dettaglio delle reti da destinare all’emittenza locale in ciascuna area tecnica;
CONSIDERATO che l’Autorità, a conclusione del procedimento, definisce le reti digitali terrestri da realizzare nell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma, di cui agli allegati 1 e 2 al presente provvedimento, e che, solo successivamente all’approvazione del piano di assegnazione delle frequenze, il Ministero dello sviluppo economico adotta i provvedimenti di attribuzione dei diritti d’uso temporanei delle frequenze;
CONSIDERATO, in particolare, che le frequenze di cui all’allegato 1 sono pianificate sull’intera area tecnica e che quelle di cui all’allegato 2 sono pianificate per l’utilizzo in ambito sub-regionale, provinciale o locale;
CONSIDERATO che, ai fini dell’individuazione delle frequenze di cui di cui al presente provvedimento, sono stati considerati, in accordo con i parametri di flessibilità, i siti già assentiti dalle Regioni interessate all’area tecnica 3 nonché ulteriori siti la cui utilizzazione è subordinata al parere delle rispettive Regioni ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 42, commi 7 e 8, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177;
RITENUTO che, nel rispetto del principio di equivalenza di cui alla citata delibera n. 15/03/CONS, gli operatori possono utilizzare un qualsiasi insieme di siti, purché compresi tra quelli assentiti dalle rispettive Regioni , senza escludere comunque la possibilità per gli operatori di poter utilizzare anche altri siti, a condizione che vengano acquisite preventivamente le necessarie autorizzazioni dalle competenti autorità regionali e che siano rispettati i criteri ed i parametri tecnici nonché i vincoli di emissione elettromagnetica previsti;
RITENUTO necessario che, sulla scorta delle ipotesi di flessibilità utilizzate per l’individuazione delle frequenze utilizzabili nell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano- Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma , si provveda a condurre le negoziazioni internazionali con i Paesi interessati;
CONSIDERATO che, nel rispetto dell’art. 42 del decreto legislativo n. 177 del 2005, i diritti d’uso delle frequenze devono essere attribuiti, garantendo un uso efficiente e pluralistico della risorsa radioelettrica, secondo criteri pubblici, obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati, adottando criteri di salvaguardia del servizio a tutela dell’utenza. L’attribuzione dei diritti d’uso è comunque subordinata alla restituzione delle frequenze di radiodiffusione televisiva esercite in tecnologia analogica, contestualmente all’attivazione degli impianti assegnati. In caso di mancata utilizzazione delle risorse trasmissive si applica quanto previsto dall’art. 52, comma 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005 n. 177;
CONSIDERATO che, ai fini della configurazione delle reti digitali terrestri di cui alla presente delibera e della conseguente attribuzione dei diritti di uso delle frequenze si applicano i criteri di cui all’allegato A della delibera n. 181/09/CONS del 7 aprile 2009, che costituisce modifica della delibera n. 603/07/CONS richiamata dall’articolo 8-novies della Legge n.101 del 2008, criteri elevati a norma primaria dalla dall’ art. 45 della Legge n.88 del 2009, recante “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee, Legge comunitaria 2008”;
CONSIDERATO che, con le delibere nn. 294/09/CONS e 295/09/CONS, sono stati individuati, nell’ambito della cornice normativa e regolamentare concernente le emittenti televisive locali, gli specifici criteri che, in accordo con la citata delibera n. 181/09/CONS, devono essere in concreto applicati nella conversione delle esistenti reti televisive esercite dalle emittenti locali, criteri peraltro egualmente riportati nelle delibere nn. 426/09/CONS e 615/09/CONS, nel rispetto della riserva di almeno un terzo delle risorse trasmissive da assegnare a tale comparto;
CONSIDERATA la fissazione del 19 dicembre 2008 quale data di riferimento per l’applicazione dei predetti criteri per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nelle aree tecniche n. 1, n. 4, n. 12 e n. 13, riferite al Piemonte Occidentale, alle Provincie autonome di Trento e Bolzano, alla Regione Lazio esclusa la Provincia di Viterbo ed alla Campania;
RITENUTO di confermare la predetta data per l’applicazione dei criteri all’assegnazione dei diritti nell’area tecnica n. 3 e nelle restanti aree tecniche, al fine di considerare un unico riferimento temporale che non dia luogo a discriminazioni tra le differenti aree tecniche e consenta quindi una applicazione omogenea dei medesimi criteri;
f) eventuali estensioni delle reti digitali locali, convertite secondo i criteri di cui ai precedenti punti, possono essere prese in considerazione solo all’avvenuta transizione delle aree tecniche limitrofe;
CONSIDERATO che, alla luce della situazione orografica dell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma , e dell’attuale stato delle trattative internazionali, sono identificate per l’utilizzo nell’area tecnica le frequenze in banda VHF ed in banda UHF riportate in allegato 1 al presente provvedimento;
CONSIDERATO che le frequenze di cui al presente provvedimento sono utilizzabili nel rispetto dei vincoli radioelettrici, specifici per ogni frequenza e definiti dalla pianificazione delle singole reti di riferimento, che assicurano la compatibilità con le assegnazioni di GE06 dei paesi confinanti nonché con le aree tecniche limitrofe;
CONSIDERATO che il documento di pianificazione delle reti di riferimento per le frequenze utilizzabili nell’area tecnica 3 è a disposizione presso la sede dell’Autorità ed è trasmesso al Ministero dello sviluppo economico, ai fini dell’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma ;
CONSIDERATO che l’elenco delle frequenze è da considerarsi di natura temporanea e rivedibile alla luce della necessità di compatibilizzazione con la prossima pianificazione delle aree limitrofe e dell’evoluzione delle trattative di coordinamento internazionale;
CONSIDERATO che è opportuno che il rilascio dei titoli abilitativi inerenti i diritti di uso delle frequenze avvenga in tempo utile al fine di consentire le iniziative necessarie alla realizzazione dello switch-off nell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano- Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma e a tal fine, è altresì opportuno che siano individuati tutti gli strumenti per attivare il necessario coordinamento delle autorità preposte al rilascio delle autorizzazioni sanitarie, urbanistiche e ambientali previste dalla normativa vigente, promuovendo, ove necessario, le conferenze di servizi al fine del rispetto dei tempi previsti per lo switchoff;
CONSIDERATO che l’assegnazione agli operatori dei diritti d’uso delle frequenze è disposta in via definitiva solo all’esito delle negoziazioni internazionali, della compatibilizzazione con le aree limitrofe e dopo l’adozione da parte dell’Autorità del piano definitivo nell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma ;
(Piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre nell’area tecnica 3 ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma)
1. Il presente provvedimento reca il piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre nell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma al fine di consentire l’attuazione dello switch-off nella medesima area e la conclusione degli accordi internazionali con le amministrazioni estere interessate, nel rispetto del criterio di salvaguardia del servizio a tutela dell’utenza.
2. Il piano di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale nell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma è costituito dall’elenco delle frequenze utilizzabili nell’area tecnica medesima riportato in allegato 1 al presente provvedimento, relativamente alle frequenze pianificabili sull’intera area tecnica ed in allegato 2 relativamente alle frequenze pianificabili nell’area tecnica per coperture sub regionali o provinciali;.
3. Le reti sono realizzate in tecnica isofrequenziale, fermo restando che in presenza di particolari e limitate situazioni, può essere prevista una copertura in tecnica k- SFN o MFN. Le frequenze di cui agli allegati 1 e 2 sono utilizzabili nel rispetto dei vincoli radioelettrici, specifici per ogni frequenza e definiti dalla pianificazione delle singole reti di riferimento, che assicurano la compatibilità con le assegnazioni di GE06 dei paesi confinanti e con le aree tecniche limitrofe. Il documento di pianificazione delle reti di riferimento per le frequenze utilizzabili nell’area tecnica 3 è a disposizione presso la sede dell’Autorità ed è trasmesso al Ministero dello sviluppo economico, ai fini dell’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nella medesima area tecnica.
7. Nella progettazione delle reti gli operatori possono utilizzare ogni System Variant descritta negli atti finali della Conferenza di Ginevra ’06, nel rispetto delle soglie stabilite dai punti di verifica nazionali ed esteri.
3. L’attribuzione agli operatori dei diritti d’uso delle frequenze individuate dal presente provvedimento è disposta dal Ministero dello sviluppo economico in via temporanea, attraverso opportune modalità di conversione dei titoli per la trasmissione analogica in digitale, in attesa dell’esito delle negoziazioni internazionali necessarie per l’individuazione delle risorse frequenziali disponibili nell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma , nonché della pianificazione delle aree confinanti e della conseguente adozione da parte dell’Autorità del piano di assegnazione definitivo nell’area tecnica 3.
5. La presente delibera, comprensiva del documento di pianificazione delle reti di riferimento per le frequenze utilizzabili nell’area tecnica 3, è trasmessa alle Regioni interessate dall’area ai fini del parere in merito all’utilizzazione dei siti, di cui al documento di pianificazione situati nella Regioni medesime, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 42, commi 7 e 8, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. L’Autorità si riserva di adottare le necessarie modificazioni ed integrazioni al presente provvedimento, in dipendenza delle negoziazioni internazionali, della pianificazione delle aree confinanti, nonché dell’eventuale parere delle Regioni interessate, all’esito dei quali sarà adottato il piano definitivo dell’area tecnica 3, corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma.
6. L’assegnazione agli operatori dei diritti d’uso delle frequenze è disposta in via definitiva solo dopo l’adozione da parte dell’Autorità del piano definitivo nell’area tecnica 3 corrispondente al territorio ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma.
7. Nell’area tecnica n. 3, le frequenze non utilizzate in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente, quelle non necessarie e quelle non assegnate concorrono, con le modalità identificate nell’allegato 2 alla delibera n. 300/10/CONS, alla riorganizzazione dello spettro radio ai fini della costituzione di un dividendo digitale “esterno”, in linea con gli obiettivi comunitari di utilizzazione di parte dello spettro UHF per i servizi di telecomunicazioni;
(Modifica dell’allegato 1 alla delibera n. 300/10/CONS: Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale : Criteri Generali)
1. La nota 3 a pie’ pagina dell’allegato 1 alla delibera n. 300/10/CONS è sostituita dalla seguente: “(3) Nelle aree tecniche n. 1, 2, 3 la frequenza indicata è sostituita dal canale 28. Nelle aree tecniche n. 4, 5, 6, 7, 10, 11, 14, 15 l’utilizzo della frequenza indicata è subordinato all’esito positivo del coordinamento internazionale (allo stato la frequenza alternativa utilizzabile è il canale 24, ovvero un canale di analoga copertura indicato dall’Autorità sentito il Ministero sviluppo economico)”.
Allegato 1 alla delibera n.475/10/Cons
Allegato 2 alla delibera n.475/10/Cons