Source: http://www.comune.basiglio.mi.it/page.asp?IDCategoria=3062&IDSezione=19840&ID=445683
Timestamp: 2014-04-17 03:48:05+00:00
Document Index: 157889237

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 7']

Comune di Basiglio | Servizi e uffici | SALDO IMU 2013 (SCADENZA 16 DICEMBRE): CHI DEVE PAGARLO Comune di Basiglio
Iniziative sostenute dal Comune
Regolamenti Settore Servizi alla Persona
Regolamenti Settore Ragioneria ed Entrate
Relazione sulle performance Metodologia piano della performance
TARES - Il nuovo tributo sui rifiuti e sui servizi NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI: IL 5xMILLE PER IL TUO COMUNE, PER IL SOCIALE
Addizionale Comunale Irpef APPROVATO IL BILANCIO 2012 SALDO IMU 2013 (SCADENZA 16 DICEMBRE): CHI DEVE PAGARLO TOSAP - Modalit� per la richiesta ed il rilascio di concessioni di occupazione del suolo pubblico TASSA OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO (T.O.S.A.P.) TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI (T.A.R.S.U.) TARSU - Denuncia inizio o variazione occupazione TOSAP - PASSI CARRAI e TENDE IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.)
ICI � CHIARIMENTI MODALITA� DI PAGAMENTO Pagamenti on line
AllegatiIMU_MAGGIORI DETRAZIONIVERSAMENTO A RATE IMU e COMPILAZIONE F24Delibera Consiglio Comunale - AliquoteRegolamento IMURavvedimento operosoF.A.Q. - Domande frequenti sull'IMUIstruzioni DICHIARAZIONE IMUModulo dichiarazione IMULinkCALCOLO IMU A DOMICILIO torna a: » Settore Ragioneria e Entrate
SALDO IMU 2013 (SCADENZA 16 DICEMBRE): CHI DEVE PAGARLO Non sono state deliberate aliquote diverse da quelle del 2012, vedi allegato
(Il 17 giugno 2013 è scaduto il termine per il pagamento dell'acconto IMU. La soluzione è il RAVVEDIMENTO OPEROSO:VAI ALLA PAGINA SUL RAVVEDIMENTO OPEROSO)
Per determinare l'imposta accedi al servizio di calcolo dell'IMU (anche per il ravvedimento operoso):
Il Consiglio Comunale con delibera n. 34 del 26 novembre 2013, immediatamente
eseguibile, ha accolto la previsione contenuta nel Decreto Legge 102/2013, convertito, che all’art. 2 bis ha dato possibilità
ai comuni di equiparare -ai fini dell’IMU – all’abitazione principale le unità immobiliari e relative pertinenze (escluse quelle
di categoria catastale A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo
grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il soggetto passivo abbia
un’attestazione ISEE non superiore a € 20.300,00. Per poter usufruire del
beneficio, dovrà essere presentata dal proprietario apposita comunicazione
corredata da attestazione ISEE riferita all’anno corrente.
il D.L. 133/2013 è stata abolita la II rata IMU
2013 per :
Ø abitazioni principali e relative pertinenze (una per ogni
categoria catastale C/2, C/6, C/7), escluse le ville classificate A/8, i
castelli e i palazzi di eminenti pregi storici o artistici (A/9) e le
abitazioni di tipo signorile (A/1);
Ø immobili, unici,
posseduti a titolo di abitazione principale dal personale in servizio appartenente alle
Forze armate, di polizia, al Corpo nazionale vigili del fuoco e dal personale appartenente
Ø terreni agricoli compresi quelli non
coltivati e fabbricati rurali di cui
all’articolo 13, commi 5 e 8, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201;
Ø unità immobiliari
appartenenti alle cooperative
edilizie a proprietà indivisa e abitazioni regolarmente assegnate degli Ater-IACP (o soggetti
equivalenti a norma di legge).
il D.L. 102/2013 convertito in legge 28 ottobre 2013, n. 124 ha
il 2013 non sia dovuta la rata a saldo per i fabbricati costruiti e destinati alla
vendita dall’impresa costruttrice, che non siano però locati (art. 2 comma 1).
Per poter usufruire di tali benefici i contribuenti interessati
devono presentare, entro il termine ordinario, apposita dichiarazione IMU in
cui si attesti il possesso dei requisiti.
MODALITA’ di CALCOLO e SCADENZE
Per tutti gli altri fabbricati continua ad applicarsi la
disciplina vigente (art. 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214) e il termine
di versamento della seconda rata dell’imposta municipale propria degli
immobili 2013 è fissato al 16 dicembre.
La seconda rata è pari al 50% dell'imposta calcolata in base all'aliquota e alle
detrazioni approvate entro il 16 maggio di ciascun anno.
Il Comune di Basiglio non ha ad oggi approvato
nuove aliquote o detrazioni diverse da quelle adottate con delibera di
Consiglio Comunale n. 11 del 23 maggio 2012, che pertanto vanno utilizzate per versare
l’imposta in acconto e che si riportano per memoria:
4,00 per mille: abitazione
principale (categorie catastali A/1, A/8, A/9 con una pertinenza
per categoria C/2, C/6 e C/7); codice tributo per l'F24: 3912; ulteriori
detrazioni oltre a quelle di legge sono state deliberate dal C.C. n. 18
del 26/09/2012 e sono consultabili sul sito internet del Comune; 2,00 per mille: per i fabbricati
rurali strumentali, (oggetto della sospensione di cui sopra) codice
tributo per l' F24: 3913; 10,6 per mille: altri
fabbricati; codice tributo per l'F24: imposta interamente per il
Comune, codice 3914 per i terreni (oggetto della sospensione di
cui sopra), 3916 per aree fabbricabili e 3918 per altri fabbricati;
>>> vedere quanto specificato sotto. IMPORTANTE
VARIAZIONE, riguardante gli “ALTRI FABBRICATI”, introdotta dal 2013 dalla “Legge di stabilità” (l.24-12-2012, n. 228):
l’IMU dovuta per “altri
fabbricati” (calcolata ad aliquota del 10,6 per mille) va versata
interamente al Comune, con i codici indicati al paragrafo superiore; per i soli immobili ad uso
produttivo classificati nel gruppo catastale D, l’IMU calcolata ad
aliquota standard del 7,6 per mille, va versata allo Stato
tramite modello F24 o F24 EP con i codici di nuova istituzione come da
riepilogo riportato sotto;
invece il 3 per mille (maggior gettito IMU deliberato dal
Comune con delibera di C.C. n. 11 del 23/05/2012 rispetto all’aliquota
standard) va versato al Comune tramite F24 o F24 EP come da
riepilogo: Immobili D ad aliquota base 7,6 per mille
Stato: 3925 Immobili D Incremento Comune (3 per mille) Comune: 3930
tramite modello F24 EP, riservato agli enti
ad aliquota base 7,6 per mille
Stato 359E Immobili D Incremento Comune (3 per mille) Comune360E
Il Codice catastale del Comune di Basiglio è: A699.
IMU - DI COSA SI TRATTA:
L’Imposta Municipale Propria (cosiddetta “I.M.U”) è
stata istituita con l’art. 13 del Decreto Legge 201/2011 “Salva Italia” o
“Manovra Monti”, convertito in legge n. 214 del 22 Dicembre 2011 (e successive
modifiche) ed ha sostituito, a partire dal 1° Gennaio 2012, l’ICI. Le principali novità dell’IMU riguardano:
• la reintroduzione dell’imposta sulle abitazioni principali e sulle
• la modifica dei moltiplicatori di aggiornamento delle rendite catastali (vedi
nel seguito);
• il pagamento dell’imposta anche sui fabbricati rurali, sulla base di
condizioni diverse a seconda che si tratti di fabbricati abitativi o
strumentali, entrambi precedentemente esenti dall’ICI;
• la cancellazione di parte delle agevolazioni vigenti in materia di ICI, con
l’ulteriore limitazione del potere regolamentare dei comuni;
• la riserva allo Stato dal 2013, dell’introito dei fabbricati di gruppo D
applicando l’aliquota base (0,76 %).
I soggetti passivi dell’IMU (cioè le persone fisiche
o giuridiche obbligate al pagamento) sono:
• i proprietari di immobili e di terreni ( come sopra
spiegato ), a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla
cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa, le aree
• i titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi,
superficie sugli stessi;
• i concessionari di aree demaniali;
• i locatari di immobili concessi in leasing (anche da costruire o in corso di
costruzione), a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del
• ACCONTO: L’importo deve essere pari al 50% dell’imposta dovuta per il
2012, calcolata sull’aliquota deliberata dal Consiglio Comunale n. 11 del 23
maggio 2012 ( vedi sopra )e deve essere versato entro il 17 giugno; resta nella
facoltà del contribuente provvedere all’ intero versamento in un’unica
soluzione entro la prima scadenza.
L’importo deve essere pari al saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno,
calcolata sull’aliquota definitiva eventualmente deliberata entro il 30
settembre, e comprensivo dell’eventuale conguaglio sulla prima rata. Tale
importo deve essere versato entro il 16 dicembre.
Il versamento deve essere effettuato esclusivamente tramite Modello F24,
anche in modo telematico, la cui compilazione deve essere fatta utilizzando i
3912 – ABITAZIONE PRINCIPALE e relative PERTINENZE;
3914 – TERRENI;
3918 – ALTRI FABBRICATI (riservata al Comune)
3925 - Immobili D ad aliquota base 7,6 per mille (riservata allo Stato), oppure
359E modello F24 EP;
3930 - Immobili D Incremento Comune (3 per mille) (riservata al Comune), oppure
360E modello F24 EP.
Il codice catastale del Comune di Basiglio da
indicare nel modello F24 è A699.
SU QUALE BASE IMPONIBILE SI CALCOLA L'IMPOSTA:
a) per i fabbricati iscritti in catasto
il valore imponibile si ottiene moltiplicando la rendita catastale, rivalutata
del 5%:
x 160 per i fabbricati delle categorie catastali
del gruppo A (esclusa la cat. A/10), C/2, C/6 e C/7;
x 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e per
le cat. C/3, C/4 e C/5;
x 80 per i fabbricati della cat. A/10 e D/5;
x 65 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusa
la cat. D/5);
x 55 per i fabbricati della cat. C/1.
(esempio per abitazione con rendita catastale pari
a 500 €: valore imponibile = 500 € x 1,05 x 160 = 84.000 €)
b) per i fabbricati non iscritti in catasto,
si invita il contribuente a provvedere alla relativa regolarizzazione, al fine
di non incorrere nelle sanzioni previste dalla Legge.
c) per i terreni agricoli (cioè i
terreni adibiti all’esercizio delle attività agricole e connesse), il valore è
ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale catastale vigente al
1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari
a 135 (110 per i coltivatori diretti e gli IAP iscritti alla previdenza
agricola, con ulteriori agevolazioni legate al valore dei terreni in caso di
conduzione diretta).
d) per le aree fabbricabili, la base
imponibile è data dal valore venale in comune commercio con riferimento alle
caratteristiche dell’area, ubicazione, indici di edificabilità, destinazione
d’uso, ecc � moltiplicato per i metri quadrati.
L’imposta deve essere calcolata sulla base dei mesi
di possesso durante l’anno; il mese durante il quale il possesso si è protratto
per almeno 15 giorni è considerato per intero.
AGEVOLAZIONI PER L'ABITAZIONE PRINCIPALE E LE SUE
dell’IMU introduce una nuova definizione di “abitazione principale”, qui
“Per abitazione principale si intende l’immobile,
iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità
immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano
abitualmente e risiedono anagraficamente; nel caso in cui i componenti del
nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica
in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per
l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo
familiare si applicano per un solo immobile.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle
classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di
un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche
se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.”
La detrazione per l'abitazione principale e le sue
pertinenze, fino a concorrenza dell’ammontare dell’imposta dovuta, è fissata
per legge in € 200,00 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si
protrae la destinazione. Viene stabilita un'ulteriore detrazione pari a €
50,00 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni compiuti, purché
dimorante abitualmente e anagraficamente residente nell'abitazione principale. L’ulteriore detrazione non può superare l’importo
complessivo di € 400,00.
AGEVOLAZIONI CONCESSE DAL COMUNE NEL QUADRO DELLA
PROPRIA AUTONOMIA REGOLAMENTARE:
dell’IMU elimina molte delle agevolazioni che i comuni avevano concesso nel
quadro della propria autonomia regolamentare. Il Comune di Basiglio ha approvato le agevolazioni
con delibera di Consiglio Comunale n. 10 del 23/05/2012 (art. 7). Inoltre,
ulteriori detrazioni all’imposta sono state stabilite con delibera di C.C. 18
del 26/09/2012.
Altre riduzioni ed esenzioni stabilite dalla Legge: Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili (e di fatto non utilizzati) la
base imponibile viene ridotta del 50%. Per ottenere tale riduzione è necessaria
una dichiarazione di inagibilità/inabilità da presentare all’Ufficio Tributi
del Comune e la conseguente non utilizzabilità di fatto dell’unità immobiliare.
La stessa riduzione viene applicata anche ai fabbricati di interesse storico o
artistico del Codice di cui al d.lgs. n. 42/2004.
I fabbricati rurali strumentali ubicati nei comuni classificati
montani o parzialmente montani di cui all’elenco dei comuni italiani
predisposto dall’ISTAT sono esenti.
Pagamenti IMU per i residenti all’estero:
Il Dipartimento delle Finanze ha comunicato che il
pagamento dell’imposta per i residenti all’estero, nel caso non possano
avvalersi della delega di pagamento (F24), va effettuato nel seguente modo:
• per la quota spettante al Comune, i contribuenti
dovranno accreditare direttamente al Comune tramite codice IBAN IT13D 07601
01600 000012091997 –Codice BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX l'importo dovuto;
• per la quota riservata allo Stato, invece, i
contribuenti dovranno effettuare un bonifico in favore della Banca d'Italia
(codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN
IT02G0100003245348006108000. La copia di entrambe le operazioni, specifica il
Dipartimento, dovrà essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.
Quanto alla causale, dovranno essere specificati: il
codice fiscale o la partita Iva del contribuente, la sigla Imu, il nome del
Comune in cui si trova l'immobile ed i relativi codici tributo, l'annualità di
riferimento, l'indicazione "Acconto" - o "Saldo”.
LA DICHIARAZIONE IMU PER LE VARIAZIONI AVVENUTE NEL
dell'Economia e delle Finanze, con il Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2012, ha approvato il
modello definitivo e le relative istruzioni per la comunicazione Imu.
Il modello va utilizzato per comunicare le variazioni
sugli immobili di proprietà e deve essere presentato entro il 30 giugno
dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni rilevanti
ai fini della determinazione dell’imposta. La dichiarazione ha effetto anche
per gli anni successivi. Il D. L. n. 201/2011 (convertito dalla Legge n.
214/2011), che ha anticipato l’IMU al 2012, stabilisce che mantengono validità
le dichiarazioni presentate ai fini ICI negli anni precedenti, quindi non
dovranno essere presentate nuovamente, se non è cambiata la situazione
dell’immobile posseduto.
Come già per la dichiarazione ai fini dell’imposta
comunale sugli immobili (ICI), anche per l’IMU non devono essere presentate le
• quando gli elementi rilevanti ai fini dell’ imposta
dipendono da atti per i quali i notai utilizzano obbligatoriamente il modello
unico informatico (MUI), utilizzato per l’invio telematico all’Agenzia del
Territorio in caso di compravendita di immobili, cessione e costituzione, a
titolo oneroso di diritti reali sugli immobili;
dipendono da variazioni delle caratteristiche oggettive o soggettive degli
immobili rilevabili da dati catastali;
• quando gli eredi ed i legatari hanno presentato la
dichiarazione di successione contenente i beni immobili.
La dichiarazione deve essere presentata in generale
in tutti i casi in cui il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie
per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria.
In particolare deve essere presentata per:
• coniugi ( o equivalenti ) che hanno la residenza in
immobili diversi situati nello stesso comune ( anche nei casi di unità
immobiliari contigue, accatastate separatamente), poiché uno solo di questi
immobili può godere dell’aliquota ridotta e delle detrazioni: l’obbligo è a
carico del soggetto che beneficia delle agevolazioni per l’abitazione
• l’immobile che è stato assegnato dal giudice della
separazione ad uno dei coniugi separati o divorziati, ancorché non proprietario
neppure di una quota, e con obbligo a carico del coniuge assegnatario;
• immobili oggetto di locazione finanziaria da parte
del locatario entro 90 giorni dalla stipula del contratto (la società di
leasing non ha obbligo dichiarativo); nel caso di risoluzione anticipata o
mancato esercizio del diritto di opzione finale, la società di leasing ed il
locatario sono tenuti a presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla
riconsegna dell’immobile;
• immobili compresi nel fallimento o nella
liquidazione coatta amministrativa, da parte del curatore o liquidatore entro
90 giorni dalla nomina;
• immobili oggetto di condominio, da parte dell’amministratore;
• immobili oggetto di multiproprietà, da parte
quando gli immobili godono di una riduzione di
• fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di
fatto non utilizzati: la base imponibile è ridotta al 50 % limitatamente al
periodo dell’anno in cui sussistono i suddetti requisiti. L’inagibilità o
inabitabilità devono essere dichiarate dal proprietario, in possesso di perizia
redatta da un tecnico abilitato, oppure dovranno essere accertate dall’ufficio
tecnico comunale con perizia a carico del proprietario; nel caso di esecuzione
di opere di ristrutturazione, dal direttore dei lavori incaricato dal
proprietario come da pratica presentata presso l’ufficio edilizia privata;
• fabbricati di interesse storico o artistico,
previsti dall’art. 10 del D. Lgs. 22 gennaio 2004 n.42: la base imponibile è
ridotta al 50 %;
• fabbricati per i quali l’ente ha disposto riduzioni
di aliquota;
Inoltre la dichiarazione deve essere presentata per
le seguenti fattispecie, a titolo di esempio, fra le più frequenti:
• situazioni personali che attengono a maggiori
• immobili esenti ex art. 7, co. 1 lett.i)c)g) del D.
Lgs. N. 504/1992;
• immobili posseduti da persone giuridiche
interessate da operazioni societarie (fusione, scissione);
• i terreni agricoli, anche incolti, posseduti e
condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti
alla previdenza agricola (IAP);
• aree fabbricabili, compresi terreni agricoli
divenuti edificabili, che abbiano un valore di mercato;
• aree fabbricabili pertinenziali ad un fabbricato;
• un area è divenuta edificabile in seguito alla
• immobili di categoria “D” a valore contabile
posseduti da imprese;
• immobili per i quali si è acquistato o venuto meno
il diritto di abitazione ex legge;
• immobili assegnati a soci di cooperativa edilizia a
proprietà divisa in via provvisoria.
ulteriori informazioni, si consultino le istruzioni al modello di dichiarazione
allegato o all’Ufficio Entrate patrimoniali e tributarie del Comune ( tel.
0290452295).