Source: https://fiscomania.com/servizi-internazionali-iva/
Timestamp: 2019-07-21 08:50:36+00:00
Document Index: 81637706

Matched Legal Cases: ['art. 1700', 'art.69', 'art. 69', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2428']

Servizi Internazionali: non imponibilità IVA ex articolo 9 - Fiscomania
Home IVA Servizi Internazionali: non imponibilità IVA ex articolo 9
Si tratta di prestazioni che, in genere, vengono svolte solo in parte in Italia. Questo perché costituiscono parte di operazioni a carattere internazionale o collegate agli scambi internazionali.
Pertanto, tali prestazioni, quando sono rese a favore di committenti soggetti passivi stabiliti all’estero, sono fuori campo IVA. Invece, quando sono rese nei confronti di committenti soggetti passivi stabiliti in Italia sono non imponibili.
Si tratta, quindi, operazioni che danno diritto alla detrazione od al rimborso dell’imposta assolta sugli acquisti effettuati dal prestatore del servizio.
SERVIZI INTERNAZIONALI: MOMENTO IMPOSITIVO IVA
PRESTAZIONI DI SERVIZI IN IMPORTAZIONE
Prestazione resa da soggetti IVA non stabiliti in Italia a soggetti IVA nazionali.
Il momento impositivo per le prestazioni istantanee è nel momento di ultimazione. Mentre è il momento di maturazione dei corrispettivi per le prestazioni di carattere continuativo.
PRESTAZIONE DI SERVIZI IN ESPORTAZIONE
Il momento impositivo per le prestazioni istantanee è nel momento di ultimazione. Mentre è al momento di maturazione dei corrispettivi per le prestazioni di carattere continuativo.
TRASPORTI INTERNAZIONALI: REGIME IVA
TRASPORTI INTERNAZIONALI DI PERSONE: REGIME IVA
I trasporti di persone (per terra, per mare o per aria), da o verso l’Italia, costituiscono servizi internazionali quando sono effettuati in parte in Italia e in parte in territorio estero. Il tutto, in dipendenza di un unico contratto.
Il trasporto si considera effettuato in dipendenza di un unico contratto anche quando viene effettuato da più vettori, purché si verifichi l’ipotesi del trasporto cumulativo previsto dall’art. 1700 c.c., ove le responsabilità dei singoli vettori si fondono, nei confronti del committente, in un unico rapporto di solidarietà.
Tali trasporti, rilevano ai fini IVA limitatamente alla distanza percorsa in Italia e, nei medesimi limiti, sono non imponibili.
Pertanto, il regime di non imponibilità riguarda esclusivamente la parte di corrispettivo afferente al trasporto eseguito in Italia. Mentre la restante parte (di trasporto estero) risulta fuori dal campo di applicazione dell’IVA.
Classico caso di trasporti internazionali di persone in ambito IVA riguarda i biglietti aerei. Sul punto vedi questo articolo dedicato:
“Biglietti Aerei Internazionali: la disciplina IVA“
TRASPORTO INTERNAZIONALE DI BENI: REGIME IVA
Sono tali i trasporti relativi a beni provenienti da Paesi extra UE o destinati ad essere introdotti nei detti Paesi.
In particolare, si tratta dei trasporti riguardanti beni in esportazione, in transito e in importazione, temporanea e definitiva.
I servizi legati al trasporto internazionale di beni sono non imponibili IVA quando:
Sono commissionati da soggetti IVA stabiliti in Italia;
Sono commissionati da privati, ma limitatamente alla tratta percorsa in Italia.
Pertanto, la parte di corrispettivo afferente al trasporto eseguito in Italia è non imponibile. Mentre la restante parte del corrispettivo risulta fuori dal campo di applicazione dell’IVA.
SERVIZI CONNESSI AL TRASPORTO DI BENI IN IMPORTAZIONE
L’articolo 9 del DPR IVA prevede quanto segue:
“9. Servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali.
2) i trasporti relativi a beni in esportazione, in transito o in importazione temporanea, nonché i trasporti relativi a beni in importazione i cui corrispettivi sono inclusi nella base imponibile ai sensi del primo comma dell’art.69;
4) i servizi di spedizione relativi ai trasporti di cui al precedente n. 1), ai trasporti di beni in esportazione, in transito o in temporanea importazione nonché ai trasporti di beni in importazione sempreché i corrispettivi dei servizi di spedizione siano inclusi nella base imponibile ai sensi dell’art. 69; i servizi relativi alle operazioni doganali”.
Le spese di trasporto relative all’importazione di beni sono non imponibili a condizione che il relativo corrispettivo sia compreso nella base imponibile. Questo, anche quando non sono state assoggettate ad IVA in dogana all’atto dell’importazione.
Qualora si abbia importazione, il trasporto relativo alla tratta nazionale è non imponibile IVA. Si tratta dei beni importati con clausola “franco destino“. La non imponibilità vi è anche quando il corrispettivo dei beni, comprensivi del costo del trasporto, sono assoggettati ad IVA all’atto dello sdoganamento.
Ove, invece, i beni siano dichiarati in dogana franco confine (il corrispettivo dei beni comprende esclusivamente il costo del trasporto fino al confine), il trasporto per la tratta nazionale deve essere regolarmente assoggettato ad IVA. Questo, qualora il trasporto sia commissionato da soggetti IVA stabiliti in Italia o da privati.
SERVIZI CONNESSI AL TRASPORTO DI BENI IN ESPORTAZIONE
Nel caso di esportazione, è consigliabile che il vettore indichi sulle relative fatture e sugli altri documenti sostitutivi gli estremi della bolletta doganale di esportazione riguardante i beni trasportati.
Ciò al solo scopo di evitare ai trasportatori interessati, in sede di verifica da parte degli organi investigativi, difficoltà circa la documentazione idonea a comprovare la legittimità dell’operazione effettuata senza applicazione del tributo.
ALTRI SERVIZI CONNESSI AGLI SCAMBI INTERNAZIONALI: REGIME IVA
Costituiscono, altresì, servizi internazionali non imponibili, le operazioni sotto elencate.
Naturalmente, il regime di non imponibilità si applica solo se sussiste il requisito della territorialità, altrimenti l’operazione è fuori campo IVA.
SERVIZI CONNESSI AGLI SCAMBI INTERNAZIONALI NEI LUOGHI DI CONFINE
Servizi prestati nei porti, autoporti, aeroporti e negli scali ferroviari di confine (art. 9, n. 6 DPR 633/72).
Trattasi di prestazioni di natura tecnica che, nell’ambito dei predetti luoghi ove si svolgono attività commerciali internazionali (sono esclusi ad esempio i porti turistici).
SERVIZI CONNESSI AGLI SCAMBI INTERNAZIONALI IN LUOGHI DIVERSI
Si tratta di servizi internazionali di carico, scarico, trasbordo, manutenzione, stivaggio, pesatura, misurazione, controllo refrigerazione, magazzinaggio, deposito, custodia e simili riguardanti beni (art. 9, n. 5 DPR n. 633/72):
Importazione, temporanea e definitiva.
È irrilevante il luogo ove vengono svolti i suddetti servizi (possono dunque essere effettuati anche al di fuori dei luoghi soggetti a vigilanza doganale).
Servizi internazionali relativi alle operazioni doganali e alle cessioni di licenze all’esportazione (art. 9, n. 4 DPR 633/72).
Tra i primi devono essere comprese anche le prestazioni consistenti nel disbrigo delle pratiche di sdoganamento, rese dalle case di spedizione.
Tra i secondi sono compresi i trasferimenti dei titoli di esportazione relativi ai prodotti agricoli soggetti a regolamentazione UE. Nonché le cessioni delle autorizzazioni d’esportazione il cui trasferimento ad altri è subordinato per legge alla contemporanea cessione dei beni che le autorizzazioni medesime rappresentano.
Servizi internazionali di intermediazione quali quelli (art. 9 n. 7 DPR 633/72).
Si tratta di servizi relativi a beni in importazione, in esportazione o in transito che, all’atto dell’effettuazione dell’intermediazione, abbiano già ricevuto in dogana una delle suddette destinazioni doganali.
Rientrano in questa ipotesi, ad esempio, le provvigioni o i compensi corrisposti da un’agenzia di viaggio italiana ad un operatore, anche italiano, per servizi di intermediazioni relativi a prestazioni alberghiere o di trasporto rese in Paesi extra UE.
MANIPOLAZIONI ESEGUITE NEI DEPOSITI DOGANALI
Trattasi di lavorazioni finalizzate ad assicurare la conservazione, ovvero a migliorare la presentazione o la qualità commerciale delle merci.
Tali prestazioni rappresentano servizi internazionali, non imponibili, solo quando hanno ad oggetto beni di provenienza estera (extra UE) giacenti nei depositi doganali.
REGIME IVA DEI SERVIZI CONNESSI CON I TRASPORTI INTERNAZIONALI DI BENI: CONCLUSIONI
Il regime IVA dei servizi connessi con gli scambi internazionali prevede generalmente la non imponibilità IVA, per la tratta interna (italiana). Mentre, per la tratta di trasporto estera vi è il fuori campo IVA.
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