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Timestamp: 2018-02-19 04:53:22+00:00
Document Index: 43688949

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'art. 4', 'art. 4']

Linee Guida Valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio Roma, - PDF
Linee Guida Valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio Roma,
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1 LINEE GUIDA 1 per le valutazioni pre- attivazione dei Corsi di Studio da parte delle Commissioni di Esperti della Valutazione (CEV) ai sensi dell art. 4, comma 4 del Decreto Ministeriale 30 gennaio 2013 n Si comunica che rispetto all'edizione , sono stati corretti alcuni refusi presenti nell'allegato 1 alle (Criteri valutativi per le CEV): a) Parte 1, il punto e. è stato soppresso, perché ripetitivo rispetto al successivo punto f., che ne ha costituito una più precisa riformulazione; b) il punto c. della Parte 2, è stato soppresso perché già presente in una migliore formulazione come al punto e. della Parte 3. c) separata la precedente lettera "d" del punto 4 che è diventato punto 5; d) inserite come punto 6 le domande sulla "Assicurazione della Qualità".. 1
2 Linee guida per le valutazioni pre- attivazione dei Corsi di Studio erogati in modalità tradizionale da parte delle Commissioni di Esperti della Valutazione ai sensi dell Art. 4, comma 4 del Decreto Ministeriale 30 gennaio 2013 n. 47. A. Procedure valutative Per le valutazioni pre- attivazione previste dal DM 47/2013, art. 4, comma 4, le Commissioni di Esperti della Valutazione (CEV) si compongono di almeno due esperti disciplinari e di un esperto di sistema scelti dall ANVUR nell Albo degli Esperti della Valutazione da essa predisposto. L ANVUR designa il presidente della CEV tra gli esperti. Ogni CEV sarà affiancata da una segreteria tecnica identificata dall ANVUR tra i componenti della sua struttura al momento della designazione della CEV. La composizione della CEV sarà comunicata all Ateneo in tempo utile affinché l Ateneo possa segnalare eventuali incompatibilità d incarico e, al contempo, possa nominare un referente per le necessarie attività di coordinamento. Le valutazioni sono effettuate, mediante l esame della documentazione presentata, secondo le modalità stabilite dall Agenzia e le eventuali visite in loco che, di norma, non hanno durata superiore a due giorni. L agenda delle visite in loco è concordata dalla segreteria tecnica con il referente del Presidio della Qualità indicato dell Ateneo e, sentito il presidente della CEV, il piano degli incontri potrà includere quelli con: 1. gli organi di governo dell Ateneo; 2. il Presidio della Qualità di Ateneo; 3. il Nucleo di Valutazione dell Ateneo; 4. il Direttore del Dipartimento e/o della Struttura di raccordo responsabile della gestione del Corso di Studio ed eventualmente con i Direttori degli altri Dipartimenti coinvolti nell attivazione del corso; 5. il Responsabile del Corso di Studio e i relativi Docenti di Riferimento; 6. le organizzazioni consultate; 2
3 7. i singoli docenti e il personale tecnico amministrativo responsabile della struttura che gestisce il CdS. Per venire incontro alle richieste di chiarimento pervenute da molti Atenei, pur confermando integralmente le Linee Guida pubblicate lo scorso anno, si è scelto di puntualizzare il significato attribuito dall ANVUR ai documenti Politiche di Ateneo e programmazione ( B 1) e Progettazione del CdS ( B3). Le presenti Linee Guida, quindi, ripercorrono integralmente quanto già richiesto nel primo anno di transizione, proponendo solo qualche minima puntualizzazione scaturita dalle richieste di chiarimento inoltrate dagli Atenei stessi. Le Linee Guida sono accompagnate dall Allegato 1 che illustra i Criteri di valutazione adottati dall ANVUR per l elaborazione di un giudizio complessivo volto alla proposta di Accreditamento. B. Documentazione richiesta agli atenei Per l A.A e per i corsi di studio che non sottostanno a programmazione nazionale, la documentazione che gli atenei devono presentare è da rendere disponibile all ANVUR entro il 28 febbraio Per i corsi di studio a programmazione nazionale tale data è anticipata al 31 dicembre Per gli A.A. successivi verrà data comunicazione agli atenei della scadenza in tempo utile per la presentazione della documentazione. B.1. Politiche di Ateneo e Programmazione Gli Atenei che richiedono l attivazione di nuovi corsi di studio, devono presentare un documento di Politiche di Ateneo e Programmazione deliberato dall Organo Accademico centrale competente, relativo alla strategia dell Offerta Formativa dell Ateneo stesso. Nel documento vanno indicate le scelte di fondo, gli obiettivi e le corrispondenti priorità che orientano le politiche di Ateneo, specificando il ruolo assegnato ai nuovi 3
4 CdS proposti coerentemente con tali scelte e priorità e per il raggiungimento degli obiettivi dichiarati. Nel documento dovrà inoltre essere contenuta una valutazione dell offerta formativa dell Ateneo da cui emerga la sostenibilità economico- finanziaria e l insieme delle risorse riferite alla docenza a regime per il nuovo corso di studio. Oltre ad essere un fattore essenziale per la valutazione pre- attivazione dei corsi di studio, la valutazione di questo documento strategico costituisce un elemento importante per l accreditamento della sede, in quanto dimostra che essa è stata in grado di definire la propria mission, gli obiettivi complessivi e le politiche di Ateneo per il loro raggiungimento. La mancanza di tale documento (da allegare in formato.pdf nella sezione up- load documenti di Ateneo) può pregiudicare l accreditamento iniziale dei corsi di studio di nuova attivazione. B.2. Elaborazione Scheda Unica Unica Annuale dei Corsi di Studio (SUA- CdS) Oltre al documento di cui al precedente punto, deve essere adeguatamente compilata la SUA- CdS nelle seguenti sezioni: a. Per la Sezione Qualità i quadri: A1 (completo), A2 (completo), A4 (completo); B1 (titoli degli insegnamenti da erogare), B3 (Docenti di Riferimento necessari) e B4 (informazioni ed indicazioni da cui risulti l effettiva disponibilità di aule, laboratori, aule informatiche e altre strutture in cui verranno erogate le attività formative del corso di studio, con la particolareggiata precisazione di aule dotate di infrastrutture o attrezzature specifiche del corso di studio che si intende attivare); D1 e D2 (previsione delle responsabilità, delle tempistiche e delle cadenze di messa in opera della AQ di Ateneo e di Corso di Studio; composizione e organizzazione del Presidio della Qualità). La compilazione dei quadri B1 e B3, propedeutica all identificazione dei Docenti di Riferimento, dovrà ovviamente riferirsi alla didattica programmata, ovvero alla programmazione didattica della coorte. b. Per la sezione Amministrazione (istituzione/attivazione) sono richiesti tutti i 4
5 quadri. La mancata compilazione delle parti della SUA- CdS sopra indicate pregiudicherà l accreditamento iniziale. Qualora le informazioni inserite nei campi richiesti non siano adeguate o sufficienti potranno essere richiesti ulteriori dati e chiarimenti. B.3. Ulteriori documenti Per la formulazione di un giudizio adeguato sull attivazione del nuovo Corso di Studio dovranno essere disponibili nella sezione Upload documenti ulteriori prevista nella Scheda SUA a livello di CdS: Documento Progettazione del CdS (upload di file.pdf) che risponda alle domande poste nell Allegato 1 Criteri valutativi, in modo particolare per gli elementi da valutare che non hanno trovato collocazione adeguata nella SUA- CdS. Si ricorda che l ANVUR valuterà la qualità della progettazione complessiva del corso di studio che s intende attivare. In particolare, se il nuovo Corso di Studio deriva dalla cancellazione e/o fusione di precedenti Corsi di Studio, è necessario dare conto nel documento Progettazione del CdS degli esiti dei rispettivi Rapporti di Riesame ciclico ovvero dei motivi che hanno condotto alla necessità di riprogettare in modo nuovo il CdS, inoltre si deve dar conto del modo in cui il nuovo CdS contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell Ateneo. eventuali altri documenti ritenuti utili per motivare l attivazione del Corso di Studio. I criteri valutativi illustrati nell Allegato 1 verranno applicati alla documentazione presentata dall Ateneo mediante l elaborazione della SUA- CdS e la trasmissione dei documenti richiesti e ritenuti utili. La mancanza di documentazione o la presentazione di una documentazione incompleta, che non permetta agli esperti di formulare adeguatamente un giudizio sulla base dei criteri valutativi di cui all allegato 1, potrà pregiudicare l accreditamento del Corso di Studio. 5
6 Particolare attenzione verrà rivolta ai documenti Politiche di Ateneo e Programmazione e Progettazione del CdS e alla Domanda di formazione 2, per quanto risulta dai quadri di riferimento e dalla documentazione allegata. C. Il confronto con gli Atenei E fatto divieto agli Atenei di contattare i componenti delle CEV, in qualunque modo, per chiedere informazioni sulle valutazioni. Eventuali necessità o richieste vanno rappresentate al competente ufficio ANVUR per le relazioni con gli Atenei sul sistema AVA. La possibilità del confronto con le CEV sui risultati della valutazione verrà garantita: nel caso delle visite in loco, attraverso un incontro programmato con i responsabili dell Ateneo che avverrà a conclusione della visita stessa e che verterà sui contenuti del rapporto di valutazione; nel caso in cui non venga programmata una visita in loco, attraverso la discussione per via telematica dei contenuti del rapporto di valutazione. In ogni caso, il rapporto di valutazione verrà inviato all Ateneo almeno 15 giorni prima della valutazione definitiva da parte all ANVUR, dando la possibilità agli Atenei di formulare all ANVUR commenti, osservazioni o controdeduzioni scritte entro sette giorni dalla data di invio. Per eventuali integrazioni informative e documentali, che possono rendersi necessarie su richiesta delle CEV, saranno accolti esclusivamente documenti inviati nel rispetto delle modalità e dei tempi di trasmissione opportunamente comunicati in fase di richiesta. 1. Quadro A della SUA-CdS e relativa documentazione a supporto della ricognizione sulla Domanda di Formazione che prevede verbali di organi o comunicazioni registrate a protocollo con i portatori d interesse. 6
7 Elenco sintetico Up- load documenti A livello di Ateneo A livello di Corso di Studio 1. Politiche di Ateneo e Programmazione* 1. Progettazione del CdS* 2. Organigramma dell Ateneo 2. Eventuali altri documenti ritenuti utili per motivare l attivazione del Corso di Studio, 3. Sostenibilità economico- finanziaria * Esplicitazioni ulteriori fornite in risposta alle richieste di chiarimento inoltrate dagli Atenei. 7
8 Allegato 1 Criteri valutativi Sulla scorta dell analisi di tutta la documentazione su indicata le C.E.V. sono tenute a formulare, e a trasmettere, un giudizio complessivo in relazione al rispetto dei requisiti di assicurazione di qualità di cui all'art. 4, c. 4, del D.M. 47/2013, sulla base del quale l ANVUR definisce la propria proposta di Accreditamento. Di norma, i criteri valutativi adottati dall ANVUR, nell analisi complessiva di tutte le sezioni della Scheda Unica Annuale- CdS richieste, e i relativi documenti allegati, sono i seguenti: 1. Motivazioni per la progettazione/attivazione del CdS (Up load Documento Progettazione del CdS) a. Se in Ateneo esiste già un CdS della medesima Classe, quali sono le motivazioni per attivarne un altro? b. Quali sono gli esiti occupazionali conseguiti dai CdS della medesima Classe presenti in Atenei della stessa regione o in regioni limitrofe? c. Qualora gli esiti occupazionali conseguiti dai CdS della medesima Classe già presenti in Atenei della regione o di regioni limitrofe risultino poco soddisfacenti, quali specifiche ragioni inducono a proporre l attivazione del CdS? d. Con riferimento alla presenza di analogo CdS nella stessa regione o in regioni limitrofe, quali sono le motivazioni per istituire il CdS? e. Qualora nell Ateneo vi siano CdS, anche di altra Classe, che hanno come obiettivo figure professionali ed esiti formativi simili a quelli del Corso proposto, quali sono le motivazioni per l attivazione? 8
9 2. Analisi della domanda di formazione a. La gamma delle organizzazioni consultate, o direttamente o tramite studi di settore, è adeguatamente rappresentativa a livello regionale, nazionale o internazionale? b. Modalità e tempi delle consultazioni sono adeguate? Si sono considerati studi di settore aggiornati a livello regionale, nazionale o internazionale? Se sì, come? Con quali esiti e con quali riscontri? c. E prevista nel progetto di CdS una successiva interazione con le parti sociali, al fine di verificare in itinere che la corrispondenza, inizialmente progettata, tra attività formative e obiettivi si traduca in pratica? 3. Analisi dei profili di competenza e dei risultati di apprendimento attesi a. In base a quali fonti è stata svolta l analisi per determinare funzioni professionali e loro competenze? b. Figure professionali, funzioni e competenze a esse associate sono coerenti tra loro e con i fabbisogni espressi dalla società e dal mondo del lavoro? c. Funzioni e competenze che caratterizzano ciascuna figura professionale sono descritte in modo adeguato e costituiscono una base per definire chiaramente i risultati di apprendimento attesi? d. Le organizzazioni consultate sono state interpellate in merito a funzioni e competenze? In quale misura si è tenuto conto del loro parere? e. Le organizzazioni consultate sono state interpellate in merito ai risultati di apprendimento attesi specifici e a quelli generici? In che misura si è tenuto conto del loro parere? f. I risultati di apprendimento attesi sono stati confrontati con quelli di Corsi di Studio internazionali, considerati punto di riferimento per l ambito disciplinare del CdS? g. Se i risultati di apprendimento attesi sono stati confrontati con quelli che, a livello nazionale o internazionale, sono considerati importanti punti di riferimento, si prega di precisare con quali Corsi ritenuti significativi, o con quali specifiche indicazioni di networks specializzati, il confronto è stato fatto, ed evidenziare i termini del confronto stesso. 9
10 h. I risultati di apprendimento attesi, in particolare quelli specifici (descrittori di Dublino 1 e 2) trovano riscontro nelle attività formative programmate? 4. L esperienza dello studente Quali sono le modalità che verranno adottate per garantire che l andamento delle attività formative e dei risultati del CdS sia coerente con gli obbiettivi e sia gestito correttamente rispetto a criteri di qualità con un forte impegno alla collegialità da parte del corpo docente? a. In particolare: I. E garantito che il monitoraggio dell andamento del CdS avvenga con un forte impegno partecipativo dell intero corpo docente? II. Quali sono le modalità previste per il coordinamento tra i diversi insegnamenti? III. Sono previste indicazioni trasparenti circa le modalità dello svolgimento delle prove di valutazione? IV. Nel caso in cui al Corso contribuiscano in misura rilevante docenti inquadrati in Dipartimenti diversi, come sono definite le responsabilità operative per una armonica gestione didattica del Corso stesso, oltre a quelle relative alla gestione amministrativa? b. Per i Corsi di Laurea, come sono disciplinate la verifica delle conoscenze all ingresso e le modalità di recupero delle eventuali insufficienze? c. Per i Corsi di Laurea Magistrale: I. come è disciplinata la verifica delle conoscenze all ingresso? II. Sono previsti dispositivi (= percorsi differenziati attenti alle competenze già acquisite o non acquisite ) atti a favorire la provenienza da più Lauree o da diversi Atenei? 5. Risorse previste a. Sono previste aule e altre infrastrutture (laboratori, aule, biblioteche, ecc.) adeguate alle caratteristiche del CdS e al raggiungimento degli obiettivi formativi dichiarati? 10
11 6. Assicurazione della Qualità a. La descrizione del processo di AQ di Ateneo appare complessivamente adeguata? b. Il tipo di organizzazione progettata per il CdS si connette correttamente alle procedure del processo di AQ? 11