Source: https://www.lavoripubblici.it/news/stampa/17376
Timestamp: 2019-06-16 13:08:51+00:00
Document Index: 185421997

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6']

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha firmato ieri 6 settembre 2016 l' Ordinanza n. 392 recante “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti all’eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016”. L’ordinanza che è la quarta, dopo le precedenti nn. 388, 389 e 391, contiene i seguenti 7 articoli:
art. 1 - Interventi urgenti in materia di beni culturali
art. 2 - Interventi urgenti volti ad assicurare lo svolgimento dell’attività scolastica
art. 3 - Verifiche di agibilità post sismica degli edifici e delle strutture
art. 4 - Impegni straordinari dei Centri di competenza
art. 5 - Disposizioni finalizzate a garantire la piena operatività del Servizio Nazionale della Protezione Civile
art. 6 - Integrazioni all’articolo 5 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 388 del 26 agosto 2016
Nell’articolo 1 è precisato che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ed il Dipartimento della Protezione Civile, in raccordo con le Regioni interessate, definiscono gli indirizzi per il coordinamento delle organizzazioni di volontariato di protezione civile specializzate nella salvaguardia del patrimonio culturale, ai fini del relativo impiego nei territori colpiti dall’evento sismico del 24 agosto 2016. Per le attività di salvaguardia dei beni culturali il Mibact può avvalersi anche dei Centri di competenza del Dipartimento.
Con l’articolo 2, al fine di assicurare lo svolgimento dell’attività scolastica, il Dipartimento, i Presidenti delle Regioni, i Prefetti e i Sindaci dei Comuni interessati dal terremoto possono individuare, al fine dello svolgimento delle attività scolastiche, edifici e strutture con specifiche dimensionali e tecniche in deroga al decreto ministeriale 18 Dicembre 1975, nel rispetto dei principi in materia di sicurezza.
La Direzione di Comando e Controllo (DICOMAC) istituita a Rieti coordina, così come definito all’articolo 3, lo svolgimento delle verifiche di agibilità post-sismica degli edifici e delle strutture interessate dal terremoto. Dipartimento e Soggetti attuatori possono utilizzare polizze assicurative già stipulate per garantire copertura al personale impiegato in queste attività, compresi i liberi professionisti iscritti ad albi, collegi professionali o associazioni di categoria.
Così come disposto all’articolo 4, in considerazione degli impegni straordinari dei Centri di competenza (direttamente connessi con l’emergenza terremoto) il Dipartimento della Protezione Civile può modificare durata, attività e oneri finanziari delle convenzioni già sottoscritte e può stipularne di nuove.
Personale del Servizio Nazionale
All’articolo 5 vengono dettate ulteriori disposizioni riguardano il personale impiegato nelle attività connesse alla gestione emergenziale, con l’obiettivo di garantire una piena operatività del Servizio Nazionale.
Con l’articolo 6 vengono inserite ulteriori deroghe al previgente Codice dei contratti di cui al d.lgs. n. 163/2006 ed al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.
All’articolo 7 viene precisato che alle misure disciplinate nella ordinanza n. 392, nel quadro di quanto previsto ai sensi dell’articolo 1, comma 3, dell’ordinanza n. 388/2016, si provvede a valere sulle risorse finanziarie che sono rese disponibili per la gestione della situazione di emergenza di cui in premessa.