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Timestamp: 2018-01-19 11:11:20+00:00
Document Index: 19039307

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 314', 'sentenza ', 'art. 300', 'art. 175', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 175']

corte di cassazione - sezioni semplici - atti del procedimento
Cass., sez. VI, 25 agosto 2017, n. 39442
Cass., sez. IV, 5 aprile 2017, n. 17192
Riparazione per ingiusta detenzione – sentenza irrevocabile di condanna – sospensione condizionale della pena
Il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione, ex art. 314 c.p.p., va riconosciuto, non solo nel caso in cui il provvedimento cautelare sia stato emesso o mantenuto in assenza delle condizioni di applicabilità di cui agli artt. 273 e 280 c.p.p., ma anche nelle ipotesi in cui il procedimento nel quale la misura viene applicata si concluda con una sentenza irrevocabile di condanna a pena sospesa- con conseguente operatività dell’art. 300, comma 3, c.p.p. - senza che a ciò consegua la non esecutività delle statuizioni cautelari precedentemente adottate.
Cass., sez. III, 3 aprile 2017, n. 16551
Richiesta di archiviazione – opposizione – investigazione suppletiva – infondatezza – contraddittorio – violazione – illegittimità
É illegittimo il provvedimento con il quale il g.i.p. dichiara inammissibile l’opposizione alla richiesta di archiviazione ritenendo superflua l’investigazione suppletiva richiesta dalla persona offesa, in considerazione della infondatezza della notizia di reato; in tal modo, infatti, si nega il contraddittorio alla persona offesa anticipando le valutazioni di merito sulla richiesta del p.m.
Termini per appellare – malattia invalidante del difensore in prossimità della scadenza – rimessione nei termini – esclusione
In tema di restituzione nel termine, l'impedimento assoluto del difensore è invocabile quale causa di forza maggiore ai sensi dell'art. 175 c.p.p., laddove esso abbia inciso sulla presentazione dell'impugnazione di una sentenza, in quanto la complessità e la delicatezza delle scelte che l'imputato deve compiere in ordine alla determinazione e all'illustrazione dei motivi d'impugnazione e la gravità delle conseguenze che l'ordinamento fa discendere da motivi incompleti o mal formulati esigono che sia garantita l'effettività della difesa tecnica per la tempestiva presentazione di un'impugnazione correttamente formulata e argomentata.
Si rileva pertinente l'osservazione secondo cui l'evento invalidante, perchè verificatosi due giorni prima della scadenza del termine di quarantacinque giorni, non costituisce causa di forza maggiore. Se non è dimostrato che la predisposizione dell'appello abbia richiesto un particolare impegno sì da necessitare dell'intero periodo per una sua compiuta articolazione, la scelta di utilizzare proprio gli ultimi due giorni per redigere l'impugnazione si presenta obiettivamente rischiosa, posto che qualsiasi contrattempo di una certa gravità potrebbe vanificare il proposito difensivo.
Cass., sez. IV, 21 aprile 2016, n. 16622
Atti - Notificazioni all’imputato che muta domicilio senza comunicarne altri – recapito al difensore tramite posta elettronica certificata – legittimità
In presenza delle altre condizioni di legge deve considerarsi valida la notificazione tramite p.e.c. da cui può evincersi con certezza la ricezione dell’atto da parte del destinatario, laddove la disciplina consenta la notificazione all’imputato tramite consegna al difensore.
Cass., Sez. II, 6 aprile 2016, n. 13697
Atti processuali – traduzione della sentenza per l’imputato alloglotto – omissione – effetti – sospensione dei termini per impugnare – sussistenza
L’omessa traduzione della sentenza nella lingua conosciuta dall’imputato alloglotta avente diritto alla traduzione della stessa, dovendosi equiparare alla mancata effettiva conoscenza contemplata dall’art. 175 comma 2 c.p.p., impedisce il passaggio in giudicato della pronuncia in quanto ha l’effetto di sospendere i termini di impugnazione da parte dell’imputato fintanto che questi non abbia avuto conoscenza dell’atto in una lingua a lui accessibile.