Source: http://docfriulilatisana.com/indexca16.html?page=ist.disciplinare
Timestamp: 2018-01-18 23:14:24+00:00
Document Index: 126765634

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

La denominazione di origine controllata «Friuli» accompagnata obbligatoriamente dalla specificazione «Latisana» («Friuli Latisana») e’ riservata ai vini in elenco che rispondono alle condizioni ed ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione.
«Friuli Latisana» Tocai friulano o Friulano, anche nelle menzioni superiore e riserva .
«Friuli Latisana» Chardonnay, anche nelle tipologie frizzante e spumante e nelle menzioni superiore e riserva.
La denominazione «Friuli Latisana» e’ riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti costituiti per almeno l’85% dalle seguenti varieta’ di viti:
Tocai friulano o Friulano;
Possono concorrere alla produzione di detti vini, in misura non superiore al 15% anche uve di corrispondente colore provenienti da vitigni non aromatici, idonei alla coltivazione, per la provincia di Udine.
«Friuli Latisana» Bianco: Tocai Friulano minimo 60%, Chardonnay e/o Pinot Bianco massimo 30%; possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni, di corrispondente colore, presenti in ambito aziendale, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Udine fino ad un massimo del 10%.
«Friuli Latisana» Rosso e Rosato: Merlot minimo 60%, Cabernet Sauvignon e/o Cabernet Franc e/o Carmenere massimo 30%; possono concorrere alla produzione di detti vini le uve di altri vitigni, di corrispondente colore, presenti in ambito aziendale, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Udine fino ad un massimo del 10%.
Per la produzione del vino Cabernet possono concorrere congiuntamente o disgiuntamente le uve dei vitigni Cabernet franc, Cabernet sauvignon e/o Carmenere.
La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione d’origine controllata «Friuli Latisana» ricade nella provincia di Udine e comprende i terreni vocati alla qualita’ di tutto il territorio comunale di Varmo, Rivignano, Ronchis, Latisana, Precenicco, Palazzolo della Stella, Pocenia, Teor, Lignano Sabbiadoro e di parte del territorio comunale di Morsano al Tagliamento, Muzzana del Turgnano e Castions di Strada.
a sud della foce del Tagliamento, il limite segue verso nord il confine provinciale tra Udine e Venezia fino a incrociare il confine tra Varmo e Morsano al Tagliamento per riprendere all’altezza di Belgrado a seguire il confine comunale di Varmo. Segue questo confine prima verso nord e poi verso est sino ad incrociare quello di Rivignano e proseguendo lungo quest’ultimo verso est raggiunge quello di Pocenia (Rog. A Belizza). Segue il confine comunale di Pocenia in direzione est e sud fino ad incontrare, in prossimita’ del M.o del Paradiso, la strada che si immette nella strada statale n. 353 in prossimita’ del Km 10; procede verso sud lungo quest’ultima fino all’incrocio, nelle vicinanze di Muzzana del Turgnano, con la strada statale della Venezia Giulia (n. 14). Dal punto d’incrocio prende la strada per San Gervasio fino alla strada ferrata e lungo questa procede verso ovest raggiungendo il confine comunale di Palazzolo della Stella, segue quest’ultimo verso sud sino ad incrociare, in prossimita’ del C. Sterpo del Moro, il confine di Precenicco. Segue il confine costiero di tale comune e di quelli di Latisana e di Lignano Sabbiadoro e superato Porto Lignano prosegue lungo la costa verso ovest fino alla foce del fiume Tagliamento da dove e’ iniziata la delimitazione.
4.1	Condizioni naturali dell’ambiente.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’art. 1 devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve ed ai vini le specifiche caratteristiche di qualita’.
Sono pertanto da considerarsi idonei ai fini dell’iscrizione all’albo unicamente i vigneti ubicati in terreni di natura prevalentemente sabbioso-argillosa, mentre sono da escludere quelli siti in terreni umidi o freschi di risorgiva.
4.2	Densita’ di impianto.
Per i nuovi impianti e reimpianti la densita’ dei ceppi a ettaro non puo’ essere inferiore a 3.000 viti ad ettaro.
4.3	Forme di allevamento e sesti di impianto.
4.4	Sistemi di potatura.
La potatura va eseguita in relazione ai suddetti sistemi di allevamento della vite ed alle caratteristiche di fertilita’ dei vitigni utilizzati.
4.5	Irrigazione, forzatura.
E’ vietata ogni pratica di forzatura, mentre e’ ammessa l’irrigazione soltanto come mezzo di soccorso.
4.6	Resa a ettaro e titolo alcolometrico volumico minimo naturale.
Per ogni Tipologia la Resa massima di uva per la D.O.C. (t/ha) ed il Titolo alcolometrico volumico naturale minimo (%)
Merlot 13 10
Cabernet Franc 13 10
Cabernet Sauvignon 13 10
Cabernet 13 10
Carmenere 13 10
Franconia 12 10
rosso 13 10
Pinot nero 12 10
Pinot bianco 13 10
Pinot grigio 13 10
Tocai friulano o Friulano 13 10
Verduzzo friulano 13 10
Traminer aromatico 12 10
Sauvignon 12 10
Chardonnay 13 10
Malvasia istriana 12 10
Riesling renano 12 10
Bianco 13 10
Rosato 13 10
Superiore 10 11
Riserva 10 11
Novello 13 10
Passito 11 10
A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovra’ essere riportata nei limiti di cui sopra, purche’ la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi.
La regione Friuli-Venezia Giulia con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate di anno in anno, prima della vendemmia tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione puo’ stabilire un limite massimo di produzione di uva per ettaro avente diritto alla D.O.C, inferiore a quelli fissati dal presente disciplinare, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole ed al Comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine dei vini.
5.1	Zona di vinificazione.
Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell’interno della zona delimitata nel precedente art. 3. Tuttavia tenendo conto delle situazioni tradizionali di produzione e’ consentito che tali operazioni siano effettuate entro l’intero territorio della regione Friuli-Venezia Giulia.
5.2	Produzione di varie tipologie da uno stesso vigneto.
Qualora le uve di un determinato vigneto vengano utilizzate per la produzione di diverse tipologie previste dall’art. 1 e’ consentito destinare una parte delle uve, o dei mosti o dei vini di tale vigneto alla produzione delle seguenti tipologie Bianco, Rosso e Rosato, purche’ risultino rispettati tutti i requisiti posti dal presente disciplinare sia per le uve destinate separatamente ad una data tipologia sia per le rimanenti uve dello stesso vigneto destinate ad altra tipologia.
5.3	Correzioni e colmature.
E’ consentito l’arricchimento dei mosti e dei vini di cui all’art. 1, esclusi i passiti, nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da uve dei vigneti iscritti all’Albo della stessa denominazione di origine controllata oppure con mosto concentrato rettificato o a mezzo concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite.
5.4	Elaborazione.
Le diverse tipologie previste dall’art. 1 devono essere elaborate in conformita’ alle norme comunitarie e nazionali.
La tipologia frizzante deve essere ottenuta con la vinificazione delle uve Chardonnay, Pinot bianco, Verduzzo friulano, Malvasia istriana, Pinot nero, nonche’ di quelle che entrano nella costituzione del vino «Rosato», la cui anidride carbonica sia ottenuta esclusivamente da fermentazione naturale in recipiente chiuso.
a)	che la cuvee sia ottenuta da uvaggio o taglio di uve, mosti
·	vini derivati dalle varieta’ Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero, nonche’ delle altre uve bianche di cui all’art. 2 nel limite massimo del 10%, con esclusione delle varieta’ aromatiche;
b)	che il titolo alcolometrico volumico naturale minimo della cuvee non sia inferiore al 9%;
c)	che sia posto in commercio nei tipi «brut» «extra brut» o «demi sec».
5.5	Resa uva/vino.
La resa massima dell’uva in vino finito, non deve essere superiore al 70% per tutte le tipologie dei vini a doc «Friuli Latisana» ad eccezione della tipologia passito che non dovra’ essere superiore al 45%. Qualora la resa massima di uva/vino superi i limiti di cui sopra ma non il 75%, ed il 50% per la tipologia passito, la eccedenza non avra’ diritto alla denominazione di origine controllata; oltre detti limiti decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
5.6	Invecchiamento.
I vini con nome di vitigno, ottenuti da uve di cui all’art. 2, possono essere designati e presentati con la menzione «riserva», qualora siano stati invecchiati per almeno 24 mesi, in contenitori di legno o altri materiali, a decorrere dall’11 novembre dell’annata di vendemmia.
5.7	Scelta vendemmiale.
Merlot: anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva:
colore: rosso rubino piu’ o meno intenso; odore: vinoso, caratteristico; sapore: asciutto, morbido, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; 11,00% per la tipologia Novello;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
Cabernet franc: anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva:
odore: tipico, erbaceo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %, 11,00% per la tipologia Novello;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l .
Cabernet sauvignon: anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva:
colore: rosso rubino piu’ o meno intenso con riflessi grigi;
Cabernet: anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva:
odore: erbaceo, gradevole, intenso;
Carmenere: anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva:
colore: rosso rubino; odore: tipico, erbaceo, intenso; sapore: caratteristico, leggermente erbaceo, tipico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; 11,00% per la tipologia Novello;
Franconia: anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva:
colore: rosso rubino intenso; odore: vinoso, armonico; sapore: asciutto, leggermente fruttato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; 11,00% per la tipologia Novello;
Refosco dal peduncolo rosso: anche nella tipologia novello e nelle menzioni superiore e riserva:
colore: rosso rubino, con riflessi violacei; odore: erbaceo, gradevole, intenso; sapore: caratteristico, leggermente erbaceo, fine; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; 11,00% per la tipologia Novello;
Pinot nero: anche nelle tipologie frizzante e spumante e nelle menzioni superiore e riserva:
colore: rosso rubino non molto intenso; odore: caratteristico; sapore: asciutto, gradevole; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %, acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.
Pinot bianco: anche nelle tipologie frizzante e spumante:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
sapore: asciutto, pieno, armonico, caratteristico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
Tocai friulano o Friulano: anche nelle menzioni superiore e riserva:
colore: paglierino, chiaro, talvolta tendente al citrino; odore: delicato, gradevole, caratteristico; sapore: armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14 g/l.
Verduzzo Friulano: anche nella tipologia frizzante:
sapore lievemente tannico, pieno, delicato, amabile o dolce; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %, acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
odore: tipico, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0g/l.
Chardonnay: anche nelle tipologie frizzante e spumante e nelle menzioni superiore e riserva:
colore: paglierino chiaro, talvolta con sfumature verdognole; odore: caratteristico; sapore: secco, vellutato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %, acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
Malvasia istriana: anche nelle tipologie frizzante e spumante
colore: paglierino, talvolta con riflessi verdognoli; odore: gradevole; sapore: asciutto, delicato, gradevole; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
odore: delicato, caratteristico, gradevole;
Bianco: anche nelle menzioni superiore e riserva:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.
Rosso: anche nelle menzioni superiore e riserva:
odore: vinoso, caratteristico, armonico;
sapore: asciutto, morbido, leggermente erbaceo, fine; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.
Rosato: anche nella tipologia frizzante:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 vol %; acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 15,0 g/l.
colore: paglierino piu’ o meno chiaro, brillante; odore: fruttato; sapore: sapido, di corpo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol %; acidita’ totale minima: 5,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
odore: fruttato piu’ o meno intenso;
sapore: sapido, caratteristico da secco ad amabile; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50 vol % acidita’ totale minima: 5,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.
odore: caratteristico, con sentori di fruttato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14,00% di cui svolto almeno: 10,50 vol %;
acidita’ totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.
I vini a denominazione di origine controllata «Friuli Latisana» possono essere presentati e designati con la menzione «superiore» o «riserva» a condizione che il titolo alcolometrico minimo naturale delle uve alla produzione e dei vini al consumo sia almeno dell’1% superiore ai limiti minimi stabiliti dal presente disciplinare per le corrispondenti varieta’ e tipologie.
a)	compreso fra 10 e 40 per il Verduzzo friulano;
b)	non superiore a 10 per le altre qualita’.
E’ in facolta’ del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini modificare, con proprio decreto, i limiti dell’acidita’ totale e dell’estratto non riduttore minimo.
In relazione all’eventuale conservazione in recipienti in legno, ove consentita, il sapore dei vini puo’ rivelare lieve sentore (o percezione) di legno.
7.1	Qualificazioni.
Nella etichettatura, designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata «Friuli Latisana» di cui all’art. 1, e’ vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle espressamente previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi extra fine, scelto, selezionato, vecchio e similari.
7.2	Menzioni facoltative.
Le indicazioni tendenti a specificare l’attivita’ agricola dell’imbottigliatore quali: viticoltore, fattoria, tenuta, podere, cascina ed altri termini similari, sono consentite in osservanza delle disposizioni C.E.E. e nazionali in materia.
7.3	Caratteri e posizione in etichetta.
E’ tuttavia consentito che, rispetto al nome geografico «Friuli», l’indicazione «Latisana» sia riportata immediatamente al di sotto della menzione specifica tradizionale «denominazione di origine controllata»; pertanto non puo’ essere interposta tra quest’ultima dicitura e la denominazione «Friuli».
In sede di designazione le specificazioni di tipologia «superiore» e «riserva» devono figurare in etichetta al di sotto della dicitura «denominazione di origine controllata» e pertanto non possono essere intercalate tra quest’ultima dicitura e la denominazione «Friuli Latisana». In ogni caso tali specificazioni di tipologia devono figurare in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la denominazione di origine «Friuli Latisana», della stessa evidenza e riportati sulla medesima base colorimetrica.
I vini della denominazione di origine controllata «Friuli Latisana», limitatamente alle qualita’ rosato ed ai vini rossi di cui all’art. 1, possono essere designati e presentati con il termine novello, purche’ la vinificazione, l’estrazione dalla cantina e la commercializzazione rispondano a quanto prescritto dalle vigenti disposizioni in materia.
7.5	Tipo merceologico.
7.6	Annata.
L’indicazione dell’annata di raccolta delle uve:
a)	e’ obbligatoria: per i vini designati come superiore, riserva o novello;
b)	e’ facoltativa: per i vini di cui al presente disciplinare diversi da quelli indicati alla lettera a).
Le tipologie contraddistinte dalla menzione riserva debbono essere presentate al consumo in recipienti di capienza non inferiore a 750 ml e non superiore a litri 3,0 e di capacita’ superiori solo per particolari confezioni.
I vini di cui all’art. 1, immessi al consumo in recipienti di vetro di capacita’ non superiore a tre litri devono essere chiusi con tappo di sughero raso bocca, tappo a vite o altro materiale inerte consentito.