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Timestamp: 2018-08-21 00:08:06+00:00
Document Index: 142854422

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 49', 'art.49', 'art. 134', 'art.124', 'art.125', 'art.134']

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1 COPIA N. 3/ COMUNE DI SAN PIETRO IN CERRO (Provincia di Piacenza) VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA ED INTEGRITA'. ADOZIONE. L anno duemilaquattordici il giorno diciannove del mese di marzo alle ore 09:00, in seguito a convocazione, la Giunta Comunale si è riunita nella Sala delle adunanze nelle persone dei Signori: Irina Ciammaichella- SINDACO Laura Menta- VICE SINDACO Carlo Segalini- ASSESSORE Davide Testa- ASSESSORE Valentina Marchettini- ASSESSORE ESTERNO PRESENTE ASSENTE Totale Presenti 5 Assenti 0 Partecipa il Segretario Comunale Sig. D'Urso Dott. Giuseppe. il quale provvede alla redazione del seguente verbale. la Sig.ra IrinaCiammaichella, nella sua qualità di Sindaco assume la Presidenza e, constatata la legalità dell adunanza, invita i convenuti a deliberare sull oggetto sopra indicato. 1
2 Deliberazione G.C. n. 3 del LA GIUNTA COMUNALE Rilevato che con legge 6 novembre 2012, n. 190, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 13 novembre 2012, n. 265, il legislatore ha varato le Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione ; Costatato -che detta legge dispone una serie di incombenze per ogni pubblica amministrazione, oltre alla nomina del Responsabile della Prevenzione della corruzione che questo Comune ha individuato nella figura del Segretario Comunale con Determinazione del Sindaco n 3 del 17/01/2014; -che in particolare per gli enti territoriali, il comma 60 dell'art. 1, testualmente recita: «Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge attraverso intese in sede di Conferenza unificata di cui all art. 8, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, si definiscono gli adempimenti, con l indicazione dei relativi termini, delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali, nonché degli enti pubblici e dei soggetti di diritto privato sottoposti al loro controllo, volti alla piena e sollecita attuazione delle disposizioni della presente legge, con particolare riguardo: a) alla definizione, da parte di ciascuna amministrazione, del piano triennale di prevenzione della corruzione, a partire da quello relativo agli anni , e alla sua trasmissione alla regione interessata e al Dipartimento della funzione pubblica; b) all adozione, da parte di ciascuna amministrazione, di norme regolamentari relative all individuazione degli incarichi vietati ai dipendenti pubblici di cui all articolo 53, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, introdotto dal comma 42, lettera a), del presente articolo, ferma restando la disposizione del comma 4 dello stesso articolo 53; c) all adozione, da parte di ciascuna amministrazione, del codice di comportamento di cui all articolo 54, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come sostituito dal comma 44 del presente articolo.». -che per effetto della suddetta legge (art. 1, comma 4) l'autorità deputata a predisporre il Piano Nazionale Anticorruzione, che deve servire da coordinamento per l'attuazione delle strategie di prevenzione e contrasto della corruzione e dell'illegalità per tutte le pubbliche amministrazioni, compresi gli enti territoriali, è il Dipartimento della Funzione Pubblica; Visto il Piano Nazionale Anticorruzione, elaborato dal Dipartimento della Funzione Pubblica che con nota del 12 luglio 2013 è stato trasmesso, per l'approvazione, alla CIVIT; Vista la delibera n. 72 dell'11 settembre 2013 con cui l A.N.C.A.C. - Autorità indipendente per la valutazione la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche- (già Civit)) ha approvato il Piano Nazionale Anticorruzione elaborato dal Dipartimento della Funzione Pubblica; Vista, altresì, l'intesa tra Governo, Regioni ed Enti Locali per l'attuazione dell'articolo 1, commi 60 e 61, della legge 6 novembre 2012, n. 190 con cui le parti hanno stabilito gli adempimenti di competenza di regioni, province, comuni e comunità montane, con l'indicazione dei relativi termini, volti all'attuazione della legge 6 novembre 2012, n. 190 e dei decreti attuativi (D. Lgs. n. 33/2013, D. Lgs. n. 39/2013, DPR n. 62/2013); Constatato che dall'esame della suddetta intesa si evince che, in fase di prima applicazione, gli enti adottano sia il Piano triennale per la prevenzione della corruzione ed il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità entro il 31 gennaio 2014; Visto lo schema del Piano triennale per la prevenzione della corruzione, che contiene ai sensi dell art. 10, comma 2, del Dlgs. 33/2013 il programma di trasparenza ed integrità, per il periodo 2014/2016 predisposto dal Responsabile della prevenzione della corruzione e ritenutolo meritevole di adozione da parte di questo Comune; 2
3 Ritenuto necessario adottare il Piano in parola, anche al fine di acquisire indicazioni ed eventuali proposte da parte di chiunque ne abbia interesse (cittadini ed associazioni) e quindi provvedere ad idonea pubblicizzazione sul sito istituzionale dell Ente, nell apposita sezione Amministrazione trasparente ; Ritenuto, inoltre, di riservarsi l approvazione definitiva di detto piano, una volta concluso il predetto percorso partecipativo, evidenziando che i suoi successi sviluppi saranno, comunque, sottoposti a consultazione pubblica; Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica Amministrazione ; Visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni ; Atteso che la competenza all adozione del Piano di prevenzione della corruzione risulta essere in capo alla Giunta Comunale, come peraltro indicato dall ANAC con deliberazione n. 12 in data ; Dato atto: - che il responsabile del Servizio Affari Generali in ordine alla regolarità tecnica, ai sensi dell art. 49 del D.Lgs.del 18/8/2000 n. 267, e s.m. ha espresso il seguente parere: FAVOREVOLE; - che non è stato acquisito il parere di regolarità contabile di cui all art.49 del D.Lgs. 18/8/2000 n. 267 e s.m., in quanto la presente deliberazione non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria e sul patrimonio dell ente; Con voti unanimi favorevoli resi in forma palese DELIBERA 1) Di adottare il PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA ED INTEGRITA' predisposto dal Segretario Comunale/Responsabile anticorruzione/responsabile della Trasparenza per il triennio , che all. sub A al presente atto ne costituisce parte integrante e sostanziale; 2) Di trasmettere il Piano come sopra adottato al Dipartimento della funzione pubblica e di pubblicarlo sul sito internet del Comune di San Pietro in Cerro nella sezione "Amministrazione Trasparente", per opportuna pubblicizzazione e conoscenza, anche al fine di acquisire indicazioni ed eventuali proposte di chiunque ne abbia interesse; 3) Di riservarsi l approvazione definitiva del Piano una volta concluso il percorso partecipativo indicato in premessa, evidenziando che i suoi successi sviluppi saranno, comunque, sottoposti a consultazione pubblica; 4) Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/00. 3
4 DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N. 3 DEL OGGETTO: PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZ ED INTEGRITA'. ADOZIONE. PARERI Ai sensi degli artt. 49, comma 1, e 147bis, comma1, del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 si esprime parere Favorevole in ordine alla regolarità Regolarita' tecnica, sulla proposta di deliberazione di cui in oggetto. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO San Pietro in Cerro, lì
5 Deliberazione G.C. n. 3 del Il Sindaco Presidente F.to Irina Ciammaichella F.to Giuseppe Dott. D'Urso PARERI OBBLIGATORI AI SENSI ART.49 Dlgs. 18/08/2000, N.267 In ordine alla regolarità Regolarita' tecnica si esprime il seguente parere: Favorevole. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO La presente copia è conforme all originale per uso amministrativo. San Pietro in Cerro, Giuseppe Dott. D'Urso RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE, COMUNICAZIONE CAPIGRUPPO CONSILIARI li La su estesa deliberazione: ai sensi dell art.124, comma 1, TUEL D.Lgs 267/2000, viene oggi pubblicata all Albo Pretorio per quindici giorni consecutivi; è stata comunicata in data odierna, mediante lettera ai capigruppo consiliari ai sensi dell art.125 D. Lgs. 267/2000. CERTIFICATO DI ESECUTIVITA La presente deliberazione, decorsi 10 giorni dalla pubblicazione, è divenuta esecutiva ai sensi dell art.134, c.3, TUEL D. Lgs. 267/2000. San Pietro in Cerro, li _ 5