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Timestamp: 2019-10-18 21:33:05+00:00
Document Index: 172678044

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 56', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 73', 'art. 74', 'art. 15', 'art. 21', 'art. 36']

DL 23/10/1996 n.542 - Vigente alla G.U. 12/07/2003 n. 160
Decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 542 (in Gazz. Uff., 23 ottobre, n. 249). - Decreto convertito in l. 23 dicembre 1996, n. 649 (in Gazz. Uff., 23 dicembre 1996, n. 300). -- Differimento di termini previsti da disposizioni legislative in materia di interventi in campo economico e sociale.
Interventi nel campo della ricerca.
Interventi nel settore della pubblica istruzione.
1. Per quanto concerne gli edifici adibiti ad uso scolastico, gli enti competenti sono autorizzati ad effettuare i lavori finalizzati all'osservanza delle disposizioni di cui al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni e integrazioni, al decreto del Ministro dell'interno 26 agosto 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 16 settembre 1992, nonché di quelle di cui alla legge 5 marzo 1990, n. 46, entro il termine del 31 dicembre 1999 (1).
3. I decreti del Ministro della pubblica istruzione da emanare ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del D.Lgs. 15 agosto 1991, n. 277, come modificato dal comma 2 del presente articolo e dell'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni ed integrazioni, sono emanati entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge.
4. Per l'osservanza degli obblighi derivanti dal decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, e successive modificazioni, si applica, relativamente agli edifici e locali assegnati in uso ad istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado ed agli uffici scolastici periferici, provveditorati agli studi e sovraintendenze scolastiche, il disposto dell'articolo 4, comma 12, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni ed integrazioni (3) (4).
(1) Comma così modificato dall'art. 31, l. 7 agosto 1997, n. 266. La stessa modifica è stata reiterata dall'art. 1, l. 2 ottobre 1997, n. 340.
(2) Modifica il comma 4 dell'art. 1, d.lg. 15 agosto 1991, n. 277.
(3) Gli interventi previsti dal presente articolo devono essere completati entro il 31 dicembre 2004 sulla base di un programma, articolato in piani annuali attuativi, predisposto dai soggetti o enti competenti (art. 15, l. 3 agosto 1999, n. 265).
(4) In base alle disposizioni di cui all'art. 75, d.lg. 30 luglio 1999, n. 300, a decorrere dall'entrata in vigore del regolamento di cui al comma 3 del medesimo art. 75, sono soppresse le sovrintendenze scolastiche regionali e, in relazione all'articolazione sul territorio provinciale, anche per funzioni, di servizi di consulenza e di supporto alle istituzioni scolastiche, sono contestualmente soppressi i provveditorati agli studi.
Interventi nel settore agricolo.
3. L'articolo 4 del decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 375, trova applicazione a decorrere dal 1º giugno 1996.
5. Il termine fissato dall'articolo 14 della legge 4 giugno 1984, n. 194, da ultimo differito dall'articolo 3 della legge 7 febbraio 1992, n. 140, è ulteriormente differito al 31 dicembre 1996. Per la predetta finalità è autorizzata la spesa di lire 2 miliardi per ciascuno degli anni 1994 e 1995 e di lire 500 milioni per l'anno 1996. Al relativo onere si provvede, per gli anni 1994 e 1995, a carico dello stanziamento iscritto al capitolo 1140 dello stato di previsione del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali per gli anni medesimi e, quanto a lire 500 milioni per l'anno 1996, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno medesimo, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali.
Interventi nei settori produttivi.
2. All'articolo 4, comma 11-ter, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, le parole: «del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «della legge di conversione del presente decreto». Il termine per la reiscrizione di cui all'articolo 4, comma 11-ter, del predetto D.L. resta fissato al 30 giugno 1994.
3. Il termine del 31 marzo 1993 previsto dall'art. 9- quater, comma 9, del D.L. 9 settembre 1988, n. 397, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 novembre 1988, n. 475, è prorogato fino all'adozione da parte del Ministro dell'ambiente dei provvedimenti attuativi di sua competenza previsti dal medesimo articolo, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nonché fino all'attuazione da parte dei comuni della raccolta differenziata, che deve avvenire entro il termine perentorio di centoventi giorni successivi agli adempimenti del Ministro dell'ambiente.
4. Il termine del 31 marzo 1995, previsto all'articolo 1, comma 3, del D.L. 20 giugno 1994, n. 396, convertito, con modificazioni, dalla L. 3 agosto 1994, n. 481, già prorogato al 30 giugno 1996, è ulteriormente prorogato al 30 settembre 1996. Le aziende tuttora sottoposte alla procedura di notifica preventiva alla commissione dell'Unione europea devono comunque interrompere la produzione al ricevimento del decreto di concessione dei contributi previsti dall'art. 1, comma 2, del D.L. n. 396 del 1994, fermi restando gli altri adempimenti disposti dalla commissione, nonché il termine del 31 dicembre 1996 (1) per la conclusione delle procedure di concessione dei contributi medesimi.
5. Il termine per la presentazione della documentazione integrativa prevista a corredo delle domande di concessione di contributi già presentata resta confermato al 31 marzo 1995.
6. Il termine di cui all'articolo 13, comma 4, della legge 5 febbraio 1992, n. 122, già prorogato al 30 giugno 1996 dall'articolo 5, comma 1, della legge 5 gennaio 1996, n. 25, è differito al 31 dicembre 1996.
(1) Termine prorogato al 180 giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale (11 agosto 1998) della l. 30 luglio 1998, n. 274.
5. L'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 del decreto del Ministro della sanità 25 gennaio 1991, n. 217, e, conseguentemente, delle sanzioni di cui all'articolo 21, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, decorre, rispettivamente, dal 30 giugno 2001 e dal 30 aprile 2001, tranne che per le zone territoriali di cui all'articolo 6 del citato decreto del Ministro della sanità n. 217, come sostituito dall'articolo 2 del decreto del medesimo Ministro 2 luglio 1992, n. 436 (4).
6. La disciplina prevista dal decreto-legge 13 aprile 1993, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 giugno 1993, n. 185, è prorogata fino al 31 dicembre 1997.
6-bis. Gli stabilimenti di macellazione e sezionamento di carni fresche di cui agli articoli 5 e 6 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286, e successive modifiche, per i quali è stata presentata istanza di rinnovo dell'autorizzazione rispettivamente entro il 30 settembre 1995 ed il 30 settembre 1994, possono esercitare l'attività fino al 31 dicembre 1998 (5).
8. Il termine del 31 dicembre 1995 previsto al comma 1 dell'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 531, è prorogato, limitatamente agli impianti collettivi per le aste ed ai mercati ittici all'ingrosso, al 31 dicembre 1996.
(1) Modifica il comma 2 dell'art. 10, d.lg. 30 giugno 1993, n. 266.
(2) Modifica il comma 3 dell'art. 9 ed il comma 2 dell'art. 10, d.lg. 30 giugno 1993, n. 270.
(3) Sostituisce la lett. b) dell'art. 4, comma 1, d.m. 9 maggio 1991, n. 184.
(4) Comma, da ultimo, così modificato dall'art. 13, l. 27 marzo 2001, n. 122.
(5) Termine così prorogato dall'art. 56, l. 27 dicembre 1997, n. 449.
(6) Sostituisce il comma 2 dell'art. 19, d.lg. 18 aprile 1994, n. 286.
Proroga di termini a favore dei profughi giuliano-dalmati.
Disposizioni in favore di cittadini extracomunitari e degli sfollati della ex Jugoslavia.
2. Le somme rese disponibili per effetto della revoca del contributo di cui all'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, sono versate dalle regioni interessate ad apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata del bilancio statale per essere riassegnate, con decreto del Ministro del tesoro, ad apposito capitolo dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con dette somme sono realizzate prioritariamente strutture pubbliche di seconda accoglienza e centri di servizi polivalenti autogestiti, al fine di assicurare migliori condizioni per l'integrazione, l'avviamento al lavoro e l'agevolazione al rientro in patria dei cittadini extracomunitari. Le finalità di seconda accoglienza sono perseguite, ove possibile, anche in strutture già realizzate con i contributi di cui all'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39. Le somme non impegnate per la realizzazione dei predetti centri e servizi entro 18 mesi dall'erogazione, sono definitivamente revocate e versate a cura delle regioni stesse al capitolo 2368 dello stato di previsione dell'entrata del bilancio dello Stato (2).
(1) Sostituisce l'art. 4, d.l. 24 luglio 1992, n. 350, conv. in l. 24 settembre 1992, n. 390.
(2) Comma così modificato dal comma 196 dell'art. 2, l. 23 dicembre 1996, n. 662.
Disposizioni in materia di mobilità e di trattamento di integrazione salariale.
(1) Modifica il comma 4-bis dell'art. 3, l. 23 luglio 1991, n. 223.
Editoria speciale periodica per i non vedenti.
Commissione nazionale per la parità e pari opportunità tra uomo e donna.
1. Le somme destinate alla realizzazione delle finalità della Commissione per la parità e per le pari opportunità tra uomo e donna, istituita con legge 22 giugno 1990, n. 164, contenute, in ogni caso nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, potranno essere utilizzate anche per riconoscere ai componenti della Commissione e dei gruppi di lavoro istituiti nell'ambito della stessa ed ai segretari, gettoni di presenza per l'attività svolta in seno al Collegio, nella misura da determinarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro del tesoro, nonché per fronteggiare ogni altra spesa anche di rappresentanza.
(1) Modifica il comma 1 dell'art. 3, l. 22 giugno 1990, n. 164.
Proroga di termini di entrata in vigore.
(1) Sostituisce l'art. 73, l. 31 maggio 1995, n. 218.
(2) Sostituisce l'art. 74, l. 31 maggio 1995, n. 218.
2. I versamenti e le restituzioni delle somme trattenute dagli acquirenti a titolo di prelievo supplementare, previsti dalla legge 26 novembre 1992, n. 468, e successive modificazioni, sono effettuati a seguito dell'espletamento delle procedure di compensazione nazionale da parte dell'AIMA. Sulle somme residue spettanti ai produttori restano dovuti gli interessi calcolati al tasso legale (1).
3. Gli acquirenti che hanno già disposto la restituzione delle somme ai produttori ai sensi dell'articolo 5, comma 8, della legge n. 468 del 1992, procedono a nuove trattenute nei confronti dei produttori interessati, pari all'ammontare delle somme restituite. Ove ciò non fosse possibile, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 7 della suddetta legge n. 468 del 1992] (2).
Differimento termini in materia di stagione venatoria.
(1) Modifica il comma 1 dell'art. 15, la lett. b) del comma 1 dell'art. 21 ed il comma 6 dell'art. 36, l. 11 febbraio 1992, n. 157.
Utilizzazione di somme non impegnate.
(1) Abroga il d.l. 8 agosto 1996, n. 440 (mai conv. in legge).