Source: http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=19254:agri-ancors-2014&catid=175&tmpl=component&print=1&layout=default&Itemid=139
Timestamp: 2019-02-23 03:17:40+00:00
Document Index: 80406435

Matched Legal Cases: ['art. 2118', 'art. 2119', 'art. 2135', 'art. 22', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 2119', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 30']

Data firma: 15 aprile 2014
Validità: 05.05.2014 - 04.05.2020
Parti: Sal e Ancors
Settori: Agroindustriale, Aziende agricole orto-floro-frutticole
Art. 1 (Validità e sfera di applicazione)
Art. 3 (Classificazione del Personale Declaratoria)
Art. 4 (Minimo orario)
Art. 5 (Apprendistato)
Art. 6 (Adempimenti)
Art. 7 (Periodo di prova)
Art. 8 (Riposo settimanale)
Art. 9 (Ferie)
Art. 10 (Permessi)
Art. 11 (Giorni festivi)
Art. 12 (Lavoro festivo e/o notturno e straordinario)
Art. 13 (Attrezzatura di lavoro)
Art. 14 (Pari Opportunità)
Art. 15 (Retribuzione e paghe contrattuali)
Art. 16 (Tredicesima)
Art. 17 (Quattordicesima)
Art. 18 (Trattamento di fine rapporto)
Art. 19 (Previdenza ed assistenza)
Art. 20 (Malattia ed infortunio)
Art. 21 (Cassa integrazione salari)
Art. 22 (Sospensione del lavoro)
Art. 23 (Congedi retribuiti)
Art. 24 (Diritto allo studio)
Art. 25 (Astensione dal lavoro della lavoratrice)
Art. 26 (Astensione dal lavoro del lavoratore)
Art. 27 (Permessi per assistenza)
Art. 28 (Normativa)
Art. 29 (Adempimenti Legge 335/95)
Art. 30 (Competenze)
Art. 30 (Obbligo del prestatore di lavoro)
Art. 31 (Divieti)
Art. 32 (Giustificazioni delle assenze)
Art. 33 (Rispetto orario di lavoro)
Art. 34 (Comunicazione mutamento di domicilio)
Art. 35 (Provvedimenti disciplinari)
Art. 36 (Codice disciplinare)
Art. 37 (Normativa provvedimenti disciplinari)
Art. 38 (Campo di intervento)
Art. 39 (Commissione di Conciliazione paritetica nazionale)
Art. 40 (Commissioni di conciliazione paritetiche territoriali)
Art. 41 (Scioglimento del rapporto di lavoro ai sensi dell'art. 2118 cod.civ.)
Art. 42 (Recesso ex art. 2119 Cod. Civ.)
Art. 43 (Normativa)
Art. 44 (Nullità del licenziamento)
Art. 45 (Nullità del licenziamento per matrimonio)
Art. 46 (Licenziamento simulato)
Art. 47 (Periodo di preavviso)
Art. 48 (Indennità sostitutiva del preavviso)
Art. 49 (Trattamento di fine rapporto)
Art. 50 (Decesso del dipendente)
Art. 51 (Corresponsione del trattamento di fine rapporto)
Art. 52 (Dimissioni)
Art. 53 (Dimissioni per matrimonio)
Art. 54 (Dimissioni per maternità)
Art. 55 (Sicurezza sul Lavoro)
Art. 56 (Richiami normativi)
Art. 57 (Adempimenti preliminari)
Art. 58 (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza - RLS)
Art. 59 (Disposizioni finali)
Art. 60 (Relazioni Sindacali Nazionali)
Art. 61 (Relazioni Territoriali)
Art. 62 (Rappresentanze Sindacali Unitarie)
Art. 63 (Clausola di salvaguardia)
Art. 64 (Regolamento elettorale RSU)
Art. 65 (Contrattazione aziendale)
Art. 66 (Assemblea)
Art. 67 (Referendum)
Art. 68 (Delegato Provinciale)
Art. 69 (Deleghe Sindacali)
Art. 70 (Quote di riserva per le categorie numericamente minori)
Art. 71 (Dirigenti sindacali)
Art. 72 (Permessi sindacali)
Art. 73 (Aspettativa per incarichi sindacali)
Art. 74 (Contributi di assistenza contrattuale)
Art. 75 (Ente Bilaterale)
Art. 76 (Finanziamento dell'Ente Bilaterale)
Art. 77 (Fondo per la Formazione)
Art. 78 (Deposito contratto collettivo)
a) Regolamento RSU
b) Regolamento 81/2008
c) Minimi Tabellari
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti delle aziende agricole orto-floro-frutticole
Il giorno 15, nel mese di aprile dell'anno 2014, in Battipaglia si sono riunite le sotto descritte organizzazioni sindacali: le Parti Sociali Sindacati dei Lavoratori Sal Sindacato Autonomo dei Lavoratori […], le Parti Sociali Sindacati dei Datori di Lavoro Ancors Associazione sindacale datoriale Associazione Nazionale Consulenti e Responsabili della Sicurezza sul lavoro […]
Le sopra descritte Organizzazioni stipulano e riconoscono come valido strumento di governo che regola i rapporti tra la micro, piccola e media impresa ed i lavoratori dipendenti delle aziende che operano nel settore delle aziende agricole ortofrutticole ed affini.
Il presente CCNL è composto da una premessa, da XII Titoli, 79 articoli, 03 allegati e 40 pagine.
Il presente Contratto Collettivo regola, su tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro fra le imprese condotte in forma singola, societaria o associata che svolgono attività agricole, nonché attività affini e gli operai agricoli da esse dipendenti.
Il CCNL si applica, in particolare, alle imprese considerate agricole ai sensi dell'art. 2135 del codice civile e delle altre disposizioni di legge vigenti.
Il presente contratto entra in vigore il 5 maggio 2014 e sarà valido fino al 04 maggio 2018. Esso si intenderà successivamente rinnovato di anno in anno qualora non venga disdettato da una delle parti stipulanti con lettera raccomandata, con ricevuta di ritorno, sei mesi prima della scadenza del contratto stesso.
A titolo di esemplificazione, non esaustiva e da interpretarsi per analogia, si elencano le tipologie contrattuali alle quali si applica il presente contratto collettivo nazionale di lavoro, indipendentemente dalla loro natura.
- le aziende orto-floro-frutticole con coltivazione in coltura protetta ed in pieno campo
L'orario di lavoro è stabilito in 38 ore settimanali pari ad ore 6,40 giornaliere.
1) La durata dei contratti di apprendistato è fissata nelle misure massime di 24 mesi per la seconda area professionale e di 48 mesi per la prima area professionale.
4) Gli apprendisti dovranno partecipare alle iniziative di formazione esterna all'azienda secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge Per quanto si riferisce alla assunzione, all'orario di lavoro, alle ferie, valgono le norme di legge.
Agli operai è dovuto un riposo settimanale di 24 ore consecutive, possibilmente in coincidenza con la domenica. Se, per esigenze d'azienda, fosse richiesta la prestazione di lavoro nella domenica, il riposo di 24 ore consecutive dovrà essere concesso in altro giorno della settimana.
In base all'art. 22, legge 17 ottobre 1967, n. 977, modificata dal d.lgs. 4 agosto 1999, n. 345, agli operai di età inferiore ai 18 anni, dev'essere assicurato un periodo di riposo settimanale di almeno 2 giorni, se possibile consecutivi, e comprendente la domenica. Il periodo minimo di riposo può essere ridotto, per comprovate ragioni di ordine tecnico e organizzativo, ma non può comunque essere inferiore a 36 ore consecutive.
b) lavoro festivo, quello eseguito nelle domeniche e negli altri giorni festivi riconosciuti dallo Stato di cui all'art. 11;
c) lavoro notturno, quello eseguito da un'ora dopo l'Ave Maria all'alba.
Gli attrezzi, gli utensili, le macchine e i DPI sono forniti dalle aziende.
Il lavoratore risponderà delle perdite eventuali e dei danni a lui imputabili, il cui ammontare gli verrà trattenuto sulla retribuzione.
Le parti si incontreranno almeno due volte l'anno, al fine di realizzare azioni positive in favore della occupazione femminile. A tale scopo sarà istituito un gruppo di lavoro per le pari opportunità composto, in misura paritetica, da membri in rappresentanza delle parti firmatarie del presente CCNL, la cui sede operativa sarà presso l'Ente Bilaterale Nazionale Autonomo.
Il diritto di cui al comma precedente è riconosciuto in alternativa alla madre, al padre lavoratore, in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 179 del 21 febbraio 1993.
Il lavoratore ha l'obbligo di osservare nel modo più scrupoloso i doveri connessi con la sua mansione, di usare modi cortesi con la clientela, di rispettare scrupolosamente le disposizioni amministrative e di legge specie per quanto attiene ai lavoratori a contatto con merci alimentari sempre che gli adempimenti siano di competenza per mansione ed inquadramento.
Il lavoratore ha l'obbligo di uniformare il proprio comportamento con i colleghi al massimo rispetto delle possibili differenze di razza, sesso, religione e cultura che possano esistere tra i colleghi.
È vietato al personale ritornare nei locali dell'azienda e trattenersi oltre l'orario prescritto, se non per ragioni di servizio e con l'autorizzazione dell'azienda. Non è consentito al personale di allontanarsi dal servizio durante l'orario se non per ragioni di lavoro e con permesso esplicito.
2) richiamo inflitto per iscritto nei casi di recidiva delle infrazioni di cui al precedente punto 1);
- commetta recidiva, oltre la terza volta nell’anno solare, in qualunque delle mancanze che prevedono la multa, salvo il caso dell'assenza ingiustificata e per la seconda mancanza di diligenza nella consegna di valori di clienti se nell'anno in corso è già stata inflitta una multa per analogo motivo;
- grave violazione degli obblighi di cui all'art. 30;
Per tutte le controversie individuali e collettive relative all'applicazione del presente contratto è prescritto il tentativo di conciliazione in sede sindacale, secondo le norme e modalità stabilite dal presente articolo. Anche per le controversie relative a licenziamenti Individuali, di cui alla legge 15 luglio 1966, n. 604, ed alla legge 20 maggio 1970, n. 300, e successiva 11 maggio 1990, n. 108, non derivanti da provvedimento disciplinare, devono essere ugualmente fatti tentativi di composizione.
Tutte le eventuali controversie inerenti il presente CCNL potranno essere demandati a richiesta anche da una sola delle parti contrattuali stipulanti alla Commissione di Conciliazione paritetica locale o nazionale.
Naturalmente la commissione di conciliazione paritetica locale era stata convocata dalla associazione imprenditoriale locale che essendosi pronunciata nei 20 giorni dal ricevimento sull'oggetto della controversia con esito negativo sottoscritto con verbale, demanda alla commissione paritetica nazionale copia del verbale negativo per tentare la conciliazione amichevole in seconda istanza entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento del verbale.
Inoltre la commissione di conciliazione nazionale paritetica, nel caso che l'accordo non venga raggiunto, per decisione collegiale potrà chiedere l'intervento del Ministero del Lavoro.
Le associazioni sindacali locali dei datori di lavoro dovranno designare in misura paritetica i rappresentanti effettivi e supplenti in seno alla commissione di conciliazione paritetica locale, fermo restando che manchi la designazione da parte di qualcuna delle associazioni sindacali, che però possono designare successivamente il componente, la commissione per la risoluzione delle controversie può operare lo stesso. Le suddette commissioni avranno la sede presso una delegazione delle associazioni dei datori di lavoro locali aderenti alle associazioni nazionali stipulanti il presente contratto.
La commissione è convocata dall'associazione imprenditoriale locale interessata ogni qualvolta è fatta la richiesta con lettera raccomandata da una delle parti rappresentate.
La richiesta deve essere motivata indicando l'oggetto della controversia e la commissione entro 20 giorni dovrà esaminarla e sottoscrivere un verbale negativo o positivo in tante copie quante sono le associazioni locali facenti parte della commissione.
In caso di mancato accordo la commissione di conciliazione paritetica territoriale demanda alla commissione di conciliazione paritetica nazionale il verbale di accordo negativo per esperire il secondo tentativo di conciliazione ed infine deposita numero 2 copie del verbale presso l'ufficio provinciale del lavoro competente per territorio.
Le commissioni di conciliazione istituite con accordo sindacale tra le parti stipulanti il CCNL devono essere comunicate agli enti competenti per includerli nell'archivio dei contratti.
Ai sensi dell'art. 2119 Cod. Civ., ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro, prima della scadenza del termine se il contratto è a tempo determinato, o senza preavviso se il contratto è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (giusta causa). La comunicazione del recesso deve essere effettuata per iscritto, a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o altro mezzo idoneo a certificare la data di ricevimento, contenente l'indicazione dei motivi. A Titolo esemplificativo, rientrano fra le cause di cui al primo comma del presente articolo;
Le Parti stipulati il presente CCNL riconoscono la massima importanza alla puntuale e corretta applicazione delle norme a tutela e salvaguardia dei lavoratori riconoscendo che l'insieme delle diverse norme e responsabilità che il Legislatore ha posto a carico delle Aziende risultano, nel complesso, di difficile applicazione in tutte quelle realtà produttive di piccole e medio piccole dimensioni, attribuendo la massima importanza ad una gestione partecipativa, tra i diversi soggetti sociali interessati, per garantire la corretta applicazione delle norme.
Per l'attuazione delle disposizioni inerenti la sicurezza e l'igiene sui luoghi di lavoro riguardanti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) di cui al Decreto Legislativo n. 81/2008 e successive modificazioni, si rimanda all'allegato C [B] al presente contratto.
Nelle Aziende con più di 15 dipendenti, ai sensi del richiamato Allegato C [B] al presente CCNL, dovranno essere eletti dai lavoratori i rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza (RLS), ai suddetti verranno riconosciute le tutele di cui alla legge 300/70.
A tal proposito le Parti stipulanti si incontreranno annualmente, entro il mese di giugno di ciascun anno, per una valutazione congiunta sull'andamento del settore e dei trend occupazionali.
Nella stessa riunione si valuteranno le proposte avanzate dall'Ente Bilaterale al fine di rendere operative le eventuali proposte avanzate in tema di inquadramento di nuove figure professionali o di mutamento dei contenuti di professionalità per mansioni già definite nel testo contrattuale ma interessate da profondi mutamenti inerenti le tecnologie di applicazione.
Le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL costituiranno nei luoghi di lavoro con più di 15 dipendenti le Rappresentanze Sindacali Unitarie - RSU - così come delineate negli accordi interconfederali sottoscritti dalla Associazioni stipulanti L'elezione delle RSU avverrà con le modalità e le procedure descritte nel successivo articolo 65.
- erogazioni economiche strettamente correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi aziendali, aventi come obiettivo incrementi di produttività, di qualità, altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività, nonché ai risultati legati all'andamento economico dell'impresa;
Ai sensi della legge 300/70 l'azienda è tenuta a consentire l'accesso di dirigenti sindacali esterni, i cui nominativi vanno comunicati contestualmente alla richiesta di assemblea, ed a mettere a disposizione un locale idoneo.
Al fine di garantire la tutela degli interessi dei lavoratori dipendenti da aziende con meno di 15 dipendenti, le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL nomineranno un Delegato Sindacale Territoriale (DST).
Al Delegato Sindacale Territoriale saranno riconosciuti i diritti di informazione presso le Aziende con meno di 15 dipendenti presenti nel territorio di competenza, oltre all'esercizio della tutela dei lavoratori nei casi rientranti nella previsione dell'art. 7 della Legge n. 300 del 20 maggio 1970.
L'attivazione del Delegato Sindacale Territoriale avverrà mediante la riscossione da parte delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL di una trattenuta - a carico del datore di lavoro - pari al costo di un'ora all'anno per dipendente.
La retribuzione di riferimento sarà quella del terzo livello contrattuale.
Il versamento verrà effettuato su apposito conto corrente bancario intestato alle OO.SS. firmatarie del presente CCNL.
Le parti stipulanti, per migliorare la gestione partecipativa del presente contratto collettivo concordano, di costituire un organismo all'Ente Nazionale Bilaterale Autonomo - EBNA che avrà le seguenti finalità:
• costituire gli OPP (Organismi Paritetici Provinciali) su tutto il territorio nazionale nominando all'interno degli stessi OPP esperti nel settore del CCNL di riferimento.
• favorire attraverso azioni formative, le pari opportunità per le donne, in vista della piena attuazione della legge 125/91, nonché favorire il loro reinserimento nel mercato del lavoro dopo l'interruzione dovuta alla maternità;
• seguire le problematiche relative alla materia della salute e della sicurezza sul lavoro nell'ambito delle norme stabilite dalla legge e dalle intese tra le parti sociali;
• svolgere tutti gli altri compiti allo stesso demandati dalla contrattazione collettiva e/o dalle norme di legge. L'Ente Nazionale Bilaterale Autonomo - EBNA dovrà dotarsi di una commissione di conciliazione paritetica nazionale con il compito di redimere eventuali controversie.
Gli organi di gestione dell'Ente Nazionale Bilaterale Autonomo - EBNA saranno composti su base paritetica tra le associazioni sindacali dei datori di lavoro e le associazioni sindacali dei lavoratori dipendenti.
L'Ente Bilaterale Nazionale promuoverà tutte quelle iniziative che rispondano alle esigenze di ottimizzare le risorse interne.
Allegato B Norme per l'applicazione del d.lgs. 81/2008 protocollo sindacale per l'attuazione del disposto del decreto legislativo 81/2008 e s.m.i.
Art. 2 - Elezioni del RLS
L' RLS è eletto con il sistema del voto uninominale per liste contrapposte.
Art. 3 - Durata del mandato
Art. 4 - Formazione RLS
Art. 5 - Permessi retribuiti per la formazione
Per la formazione basica l'RLS avrà a disposizione 50 ore annue di permesso retribuito.
Nel caso di successive rielezioni l'RLS non potrà usufruire del presente articolo.
Art. 6 - Permessi retribuiti per l'espletamento delle funzioni RLS
Considerate le caratteristiche dimensionali delle aziende di cui al presente Titolo l'utilizzo dei permessi retribuiti dovrà essere comunicato con almeno 3 gg. di preavviso.
Art. 7 - Rappresentate dei lavoratori per la Sicurezza Territoriale
È prevista la facoltà per i dipendenti da aziende sino a 15 lavoratori di demandare le funzioni dell'RLS ad un dirigente sindacale con funzioni di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza nel Territorio (RLST), che svolgerà le medesime attribuzioni di legge del RLS per un insieme di aziende ricomprese in uno specifico territorio.
Art 8 - Applicazione D.Lgs 81/2008
L'RLST è espressione dell'Organismo Paritetico (OP) per l'applicazione del D.Lgs. 81/2008 per i contratti collettivi nazionali di lavoro
Accedono all'OP le OO.SS. stipulanti il presente CCNL e sottoscrittrici del presente protocollo.
Art. 9 - Dimensioni del territorio
L'OP designerà ogni RLST in ragione o del rapporto 1 RLST ogni 2000 addetti e/o 1 RLST sino ad un massimo di 250 imprese.
Art. 10 - Durata del mandato
Art. 11 - Clausola estensiva
Le aziende o U.P. che ricorreranno alla presente opzione dovranno associarsi all'OP.
Art. 12 - Costituzione
L'OP per l'applicazione del D.Lgs. 81/2008 nelle aziende che applichino il presente CCNL è costituito pariteticamente dalle parti rispettivamente firmatarie.
Art. 13 - Territorialità
L'OP si articola su due livelli: nazionale e territoriale.
Il livello territoriale corrisponderà a quello regionale.
Art. 14 - Funzionamento OP
Il funzionamento dell'OP è garantito da una quota associativa pari allo 0.1% della retribuzione a carico dei lavoratori e delle aziende sino a 15 dipendenti. L'incarico di esattore delle quote sarà demandato, mediante convenzione, ad un Ente di diritto pubblico.
Art. 15 - Retribuzione RLST
L'OP provvederà alla retribuzione degli RLST con l'esclusione degli oneri previdenziali ai sensi dell'art. 30 della L. 300/70.
Art. 16 - Notifica nominativi RLST
L'OP provvederà a notificare i nominativi degli RLST a tutte le aziende interessate, alle Associazioni datoriali ed all'UPLMO competente territorialmente, unitamente con l'attribuzione agli RLST di un documento di riconoscimento.
Art. 17 - Sfera di applicazione
Art. 18 - Numero degli RLS
- aziende da 16 a 200 dipendenti 1 RLS;
- aziende da 201 a 500 dipendenti 3 RLS;
- aziende con più di 500 dipendenti 6 RLS.
Art. 19 - Monte ore per RLS
- aziende da 16 a 100 dipendenti 100 ore annue per RLS;
- aziende con più di 100 dipendenti 144 ore annue per RLS.
Art. 20 - Garanzie per gli RLST
Art. 21 - Modalità di elezione
Per l'elezione dell'RLS valgono le norme pattuite per l'elezione delle RSU, di cui all'accordo interconfederale.
Art. 22 - Formazione RLS/RLST
Art. 23 - RLST
Solo i1 raggiungimento dei previsti livelli formativi consentirà alle OO.SS. di designare a RLST i propri dirigenti indicati.
Art. 24 - RLS
Art. 25 - Permessi per la formazione
Le aziende metteranno a disposizione degli RLS al momento della loro elezione 100 ore annue per la formazione basica. Qualora allo scadere del proprio mandato l'RLS risultasse rieletto non si avrà erogazione del monte ore per la prima nomina.
Art. 26 - Materie formative
Art. 27 - Criteri valutativi
Art. 28 - Riconoscimento RLS
Qualora un lavoratore eletto RLS, successivamente al percorso formativo, non raggiungesse gli standard conoscitivi minimi, l'azienda potrà erogare all'RLS un ulteriore monte ore formativo. Le ore formative concesse in surplus saranno per metà a carico diretto dell'azienda per metà sottratte al monte ore di cui agli artt. 6 e 18.
Art. 29 - Accesso ai luoghi di lavoro
Art. 30 - Modalità di consultazione
Per i diritti di informazione previsti dal Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i. l'azienda provvederà a consultare il/i RLS/RLST in un apposito incontro convocato - con indicazione specifica degli argomenti da trattare - con almeno due giorni di preavviso. Nel verbale della riunione dovranno risultare le osservazioni che il/i RLS/RLST porteranno alle comunicazioni aziendali. Il verbale, indipendentemente dall'approvazione
della materia presentata in informativa, dovrà essere firmato congiuntamente dall'azienda, mediante un suo delegato, e dal/i RLS/RLST. Tutto ciò dovrà essere svolto in collaborazione con l’OP.
Il diritto di informazione potrà essere esercitato dal RLS/RLST in collaborazione con l'OP su tutta la materia concernente la valutazione del rischio in azienda. La documentazione inerente le assicurazioni sociali obbligatorie potrà, altresì, essere consultata, fatto salvo il diritto alla riservatezza dei lavoratori.
Art. 32 - Documentazione aziendale
Nell’espletamento del diritto all’informazione il RLS/RLST non potrà asportare nessun documento di provenienza aziendale per il quale l’azienda dichiari, con propria responsabilità, la riservatezza.
È fatto, comunque, esplicito divieto al RLS/RLST di comunicare ad esterni conoscenze o dati tecnici sull’organizzazione del lavoro e sulle metodologie produttive ad esso venuti a conoscenza nell’espletamento del proprio mandato.
Art. 33 - Norme di salvaguardia ed estensive
Art. 34 - Sostituzione RLS
Art. 35 - Aziende sino a 200 dipendenti
Art. 36 - Aziende con più di 200 dipendenti
In caso di dimissioni di 1 o più componenti la Rappresentanza dei Lavoratori per la Sicurezza si procederà con la nomina in sostituzione del primo dei non eletti. Ai subentrati si applica il disposto dell'art. 25.
Art. 37 - Sostituzione RLST
Art. 38 - Clausola di salvaguardia
Gli RLST sostituiti resteranno a carico delle O.S. di appartenenza mediante utilizzo dell'art. 30 Legge 300/70 con retribuzione a cura dell'OP sino alla scadenza dell’anno solare.
Dal 1 gennaio successivo o riprenderanno servizio presso l’azienda in cui sono occupati o resteranno a totale onere e carico della O.S. che ne richiede l’aspettativa sindacale non retribuita.
Il presente accordo entrerà in vigore 20 giorni dopo la firma per la parte normativa e 90 giorni dopo la firma per l'attivazione dell'OP con il collegato Fondo. Il presente accordo potrà essere disdetto in qualsiasi momento e da qualsiasi sottoscrittore con 180 giorni di preavviso mediante lettera raccomandata a/r a tutte le parti sottoscrittrici.