Source: https://www.laleggepertutti.it/3365_photored-valido-anche-senza-lagente-accertatore
Timestamp: 2018-02-24 12:19:17+00:00
Document Index: 28504122

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 334', 'art. 146', 'art. 201', 'art. 4', 'art. 146', 'art. 201', 'art. 360', 'art. 204', 'art. 112', 'art. 360', 'art. 204', 'art. 146', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 201']

Lo sai che? Photored valido anche senza l’agente accertatore
Lo sai che? Pubblicato il 16 dicembre 2011
> Lo sai che? Pubblicato il 16 dicembre 2011
La multa tramite photored è valida anche in assenza degli agenti accertatori, purchè l’apparecchio sia omologato.
Se il photored [1] è omologato, non è necessaria la presenza degli agenti accertatori vicino all’apparecchio elettronico affinché sia valida la multa per passaggio col rosso [2].
Lo ha chiarito la Cassazione [3] in una recente sentenza.
Prima del 2003, tuttavia, la Corte era di parere opposto [4]. La presenza degli accertatori – ritenevano i giudici – doveva servire per evitare situazioni che avrebbero escluso la responsabilità del conducente. È il caso, per esempio, quando una coda di veicoli non permetta l’attraversamento tempestivo dell’incrocio e, nel frangente, scatti il rosso (e, con esso, la foto).
Dopo il 2003, invece, è stato previsto che i photored debbano essere “debitamente omologati”. Ciò esclude la necessaria la presenza degli organi di polizia: saranno le stesse apparecchiature ad evitare evenienze come quella su esposta [5].
Bisogna però garantire il rispetto delle regole sulle modalità d’installazione e di ripresa delle infrazioni contenute nei decreti di omologazione dei diversi dispositivi utilizzati [6]. Solo a questa condizione infatti la contestazione dell’infrazione sarà valida, nonostante l’assenza fisica degli agenti.
Sentenza 21 settembre – 19 ottobre 2011, n. 21605
(Presidente Petitti – Relatore Giusti)
Ritenuto che in data 2 febbraio 2007, la Polizia municipale di Pistoia notificò a F..P., proprietaria dell’autovettura Fiat Punto (omissis), verbale di violazione dell’art. 146, comma 3, del codice della strada, per avere attraversato con la suddetta auto l’intersezione tra via (omissis) e via (omissis) (direzione viale xxxxxxx) in xxxxxxx, nonostante per quella direttrice di marcia il semaforo proiettasse la luce rossa;
che avverso il verbale F..P. , in qualità di proprietaria, e G..T. , quale conducente, proposero ricorso davanti al Giudice di pace di Pistoia, deducendo che le manovre di attraversamento dell’incrocio erano iniziate con il semaforo proiettante la luce gialla e che, nel contesto del traffico veloce, non era stato possibile frenare, perché altrimenti sarebbe stato causato un grave tamponamento;
che il Giudice di pace, con sentenza in data 2 febbraio 2008, accolse l’opposizione, ritenendo non del tutto certo che il semaforo proiettasse la luce rossa al momento dell’inizio dell’attraversamento dell’incrocio;
che il Tribunale di Pistoia, con sentenza resa pubblica mediante deposito in cancelleria il 24 marzo 2009, ha accolto l’appello del Comune e, per l’effetto, in riforma dell’impugnata pronuncia, ha rigettato l’opposizione della P. e del T. , determinando la sanzione pecuniaria dovuta per la violazione accertata in Euro 300;
che il giudice del gravame ha ritenuto provata la violazione contestata in base alla documentazione in atti, perché dalle fotografie prodotte, scattate dal Comune con apparecchiatura “T-RED”, emergeva che il veicolo ebbe ad iniziare l’attraversamento quando il semaforo proiettava la luce rossa, e ciò era confermato dai dati cronometrici registrati dall’apparecchiatura, dai quali si evinceva che la luce rossa del semaforo si accese alle ore 15.43.43 e che l’autovettura raggiunse con le ruote anteriori la linea di arresto alle ore 15.43.44;
che l’intimato Comune non ha resistito con controricorso.
che è bensì vero che questa Corte ha ritenuto, con indirizzo consolidato (Cass., Sez. II, 17 novembre 2005, n. 23301; Cass., Sez. II, 11 aprile 2006, n. 8465; Cass., Sez. II, 26 marzo 2009, n. 7388; Cass., Sez. II, 28 dicembre 2009, n. 27414), che ove l’attraversamento di un incrocio con luce semaforica rossa sia constatato a mezzo di apposita apparecchiatura fotografica (ad esempio, con l’apparecchiatura “photored”), l’assenza non occasionale di agenti operanti non appare consona all’utilizzazione di un apparecchio di rilevamento automatico, né appare superabile alla luce del disposto dell’art. 334 regolamento di esecuzione del codice della strada, atteso che tale norma è di natura regolamentare e secondaria rispetto alla disposizione legislativa, che prevede comunque come regola generale la contestazione immediata, e non contempla affatto l’assenza di agenti sul posto;
che tuttavia, occorre considerare che tutte queste pronunce si riferiscono a violazioni dell’art. 146, comma 3, del codice della strada commesse anteriormente alla data nella quale, con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sono stati accertati i requisiti di omologazione delle apparecchiature di rilevamento fotografico (v., in particolare, il decreto 18 marzo 2004, prot. n. 1129, in relazione al dispositivo “FTR”, ed il decreto 15 dicembre 2005, prot. n. 3458, per il documentatore fotografico “T-RED”; in ordine a quest’ultimo dispositivo di rilevamento, cfr., altresì, Cass. pen., Sez. VI, 11 febbraio 2 011, n. 5317);
che difatti, l’art. 201, comma I-ter, del codice della strada, introdotto dall’art. 4, comma 1, del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche ed integrazioni al codice della strada), convertito, con modificazioni, in legge 1 agosto 2003, n. 214, ha previsto – nel testo ratione temporis applicabile – che nell’ipotesi di attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa (ipotesi contemplata dalla lettera b del comma 1 bis della medesima disposizione) “non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature debitamente omologate”;
che conclusivamente, in tema di violazione dell’art. 146, comma 3, del codice della strada (attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa), per effetto della nuova disciplina recata dall’art. 201, comma I-ter, del decreto-legge n. 151 del 2003, i documentatori fotografici delle infrazioni commesse alle intersezioni regolate da semaforo, ove omologati ed utilizzati nel rispetto delle prescrizioni riguardanti le modalità di installazione e di ripresa delle infrazioni, sono divenuti idonei a funzionare anche in modalità completamente automatica, senza la presenza degli agenti di polizia;
che il secondo motivo (violazione e falsa applicazione degli artt. 2700 cod. civ., 112 cod. proc. civ. e 2 del decreto ministeriale n. 1130 del 2004, in relazione all’art. 360, n. 3, cod. proc. civ.) formula il que-sito se è legittimo presumere il regolare funzionamento dell’apparecchio “T-RED” in automatico, senza la presenza della polizia, se esso non risponde a tutti i requisiti richiesti dalla normativa;
che con il terzo mezzo (violazione e falsa applicazione dell’art. 204 bis del codice della strada e dell’art. 112 cod. proc. civ., in relazione all’art. 360, n. 3, cod. proc. civ.) si contesta la ride terminazione della sanzione pecuniaria ad opera del Tribunale, pur in assenza di domande delle parti in tal senso;
che la censura è infondata, perché, in tema di opposizione al verbale di contestazione di una violazione al codice della strada, ai sensi dell’art. 204-bis del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, il giudice, adito in alternativa al ricorso al prefetto, nel rigettare detta opposizione, può – anche d’ufficio, in assenza di espressa domanda da parte della Amministrazione in ordine alla determinazione della misura della sanzione – quantificare, in base al suo libero convincimento, la sanzione pecuniaria, che non sia predeterminata normativamente, in misura congrua, tra il minimo ed il massimo edittale (Cass., Sez. Un., 15 dicembre 2010, n. 25304);
[1] I photored, noti anche come semavelox, sono quelle apparecchiature che documentano, in via fotografica, le infrazioni commesse dai veicoli agli incroci stradali regolati da semaforo.
[2] Violazione dell’art. 146 c. 3 del codice della strada.
[3] C. Cass., sentenza n. 21605, 21 settembre-19 ottobre 2011
[4] C. Cass., sentenza n. 23301 del 17 novembre 2005; C. Cass., sentenza n. 8465 dell’11 aprile 2006; C. Cass., sentenza n. 7388 del 26 marzo 2009; C. Cass., sentenza, n. 27414 28 dicembre 2009.
[5] L’art. 201 c. 1-ter del codice della strada, introdotto con il D.L. 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche e integrazioni al codice della strada) convertito in L. 1° agosto 2003 n. 214, ha previsto che, nell’ipotesi di attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa «non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature debitamente omologate».
[6] In particolare, in relazione al dispositivo “FTR”, è stato emanato il decreto 18 marzo 2004 prot. n. 1129 mentre, per il documentatore fotografico “T-RED”, il decreto 15 dicembre 2005 prot. n. 3458.
24 Ago 2013 | di Redazione
Photored: per la multa non c’è bisogno del cartello con l’avviso