Source: https://www.immobilio.it/threads/vendita-di-una-quota-di-un-immobile-indiviso-senza-prelazione-agli-altri-eredi.20287/
Timestamp: 2016-12-03 23:57:25+00:00
Document Index: 74922997

Matched Legal Cases: ['art.467', 'art.732', 'art. 713', 'art.720', 'art 732', 'art. 732']

Vendita di una quota di un immobile indiviso senza prelazione agli altri eredi | immobilio - Forum Immobiliare
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Discussione in 'Donazione Eredità Successione Usucapione e Servitù' iniziata da salinger, 17 Maggio 2012.
Vorrei porre alla vostra attenzione un problema che mi affligge. Io insieme ad altri 2 miei fratelli e mia madre abbiamo ereditato una quota di un terreno agricolo da parte di mio padre defunto. Tale terreno era a sua volta arrivato a mio padre tramite eredità di cui era proprietario insieme ad altri 2 suoi fratelli.Il terreno non era ed è coltivato.A questo punto un fratello di mio padre ha ceduto ad un prezzo irrisorio, senza avvisare la mia famiglia, la suo quota al figlio dell'altro fratello (il nipote n.r.d).In questo modo padre e figlio detengono il 66% della proprietà e mi vogliono obbligare a cedere il restante 33% ad un prezzo irrisorio. Innanzitutto è lecito cedere a terzi una quota del fondo senza prima avere un accordo con tutti i comproprietari? Vi ringrazio anticipatamente
In riferimento al diritto di rappresentazione art.467 Cod.Civ. e del diritto alla prelazione art.732 sempre dello stesso codice impugna il rogito avvenuto tra tuo zio e tuo cugino.
In alternativa se non vuoi più avere a che fare con loro chiedi la divisione della tua quota come prevede l'art. 713 Cod.Civ.
Il problema è che il terreno ha una piccola dimensione e richiedendo la mia parte sarebbero più le spese che i guadagni; inoltre sicuramente con quella dimensione non troverei nessun acquirente in futuro(problema di unità minima colturale n.r.d.).L'unica opzione è vendere il terreno nella sua interezza a prezzo di mercato però( anche ad uno degli attuali comproprietari).Posso imporre questo ai comproprietari? altrimenti impugno l'atto.
Anche in questo caso il codice civile ti viene in aiuto mediante l'art.720.
In alternativa vedi quanto sono disposti a darti per il tuo terzo, in caso mettilo in vendita e qualora trovi un acquirente comunicagli quanto previsto dall'art 732 ai coeredi, in caso vendi allo stesso prezzo a loro o a terzi.
Nel frattempo posso (o devo?) impedire che i comproprietari si rechino nel fondo a coltivarlo senza il mio consenso.Potrebbero in futuro richiedere diritti di usucapione o vantare altre forme di diritti?grazie ancora
Procedi a richiedere in conformità alla legislazione vigente la tua quota di affitto, mediante le ricevute di pagamento eludi il possesso, che comunque per procedere ad un usucapione debbono trascorrere in questo caso 20 anni ininterrotti.
Volevo chiedere: quanto tempo ho per chiedere l'annullamento dell'atto notarile legalmente? Non vorrei che passi troppo tempo e vada tutto in prescrizione.
Inoltre, il notaio che ha rogitato ha delle responsabilità non avendo tenuto in conto del diritto di prelazione degli eredi?
salinger ha scritto:
Mi sembra che Salves ti abbia fornito validissime indicazioni e se vuoi sviluppare i dettagli chiedi i punti da approfondire ( procedure divisione, vendita all'asta del bene ).
Ti rispondo subito sul punto della prelazione:
In generale per i beni indivisi, la vendita ad estraneo è soggetta a diritto di prelazione dei condividendi art. 732 codice civile e,quindi, potete riscattare la quota al prezzo in atto. Se il riscatto è chiesto anche dallo zio, padre dell'acquirente, in questo caso dovete dividere a metà : lo zio ha gli stessi diritti vostri. Per i terreni agricoli, potrebbero esserci vincoli di coltivazione diretta.
Poi con il terreno a metà, si dovrà chiedere la divisione od affittargli la vostra parte.
Spiegaci meglio, se ritieni, quale è il tuo obiettivo finale : vendere al meglio la vostra quota, riscattando o meno la quota del nipote, o tenervi il terreno per vostro uso. Siete coltivatori diretti ? Lo zio ed il figlio sono coltivatori diretti ?
Nessuno in questa storia è coltivatore diretto, fino ad oggi.Il nostro obbiettivo sarebbe quello di vendere bene la nostra quota; ma dall'altra parte non c'è volonta ad acquistare ad un prezzo decoroso, in quanto si fanno forza sui loro 2/3 di proprietà.Se proprio devo dividere chiedo prima l'annullamento dell'atto.In merito all'annullamento dell'atto mi potreste dare informazioni più dettagliate circa i tempi di prescrizione, tempi del procedimento, costi e quant'altro?
Non c'è prescrizione il diritto di prelazione tra coeredi se non è stato osservato chi ha intenzine di acquisire la quota può impugnare il rogito per diffetto dell'osservanza del diritto di prelazione e acquisire la quota a pari costo e condizioni del rogito impugnato. Art. 732 cod.civ.
Come dice Salves, sei in una botte di ferro : puoi comprare tu al prezzo irrisorio del cugino (ma è sicuro che anche tuo zio intervenga, avendo pari diritti di prelazione).
Alla fine avrete il 50 del bene.
Poi subito dopo puoi chiedere la divisione giudiziale.
Il giudice nominerà un CTU, perito tecnico del giudice, che farà una stima del bene.
Se il bene è divisibile facilmente e senza danno, il CTU farà due quote che andranno a sorteggio fra voi e lo zio.
Se il bene non fosse facilmente divisibile o con danno, il giudice chiederà chi dei due eredi è disposto a comprare la quota dell'altro, al prezzo della perizia.
Nel caso nessuno dei due volesse comprare la quota dell'altro, il bene verrebbe messo all'asta.
Non so come ci si regola nel caso lo volessero tutti e due ; credo andrebbe lo stesso all'asta, ma controllerò se ti interessa.
Potresti già muoverti subito facendo inviare, meglio da un avvocato, raccomandate a.r. allo zio venditore ed al cugino acquirente che intendi esercitare i tuoi diritti di legge per il riscatto a prezzo del rogito.
Se si spaventano, ti offriranno il prezzo equo per comprare la vostra quota (hai idea di qual'è questo prezzo equo).
Salve a tutti, ho letto con interesse questa discussione anche perché
mi trovo in una simile situazione.
Brevemente: terreno indiviso (8 proprietari)
5 proprietari vogliono vendere la loro quota (ho ricevuto la lettera in cui mi si chiede se sono intenzionata all'acquista delle loro quote )
Ora fin qui tutto regolare; il problema nascerà quando chi l'acquista , siccome è un contadino, pretenderà di farci entrare il bestiame senza chiedermi nulla.
La persona che acquista,essendo un agricoltore, ha dei vantaggi nei confronti degli altri proprietari ( io compresa)?
mari59 ha scritto:
Ora fin qui tutto regolare; il problema nascerà quando chi l'acquista , siccome è un contadino, pretenderà di farci entrare il bestiame senza chiedermi nulla.Clicca per allargare...
Cosa centra il contadino con l'acquisto tuo delle quote e con i rimanenti comprprietari? è anch'egli un comproprietario?
In effetti sono stata poco chiara.
Il contadino da me menzionato acquisterà 5 quote, ma non le altre 3 in cui è compresa la mia, con tale acquisto diventerà comproprietario.
Ora , essendo un agricoltore, ha dei vantaggi nei confronti di noi 3 proprietari che non abbiamo venduto o abbiamo gli stessi diritti ?
Temo che possa entrare con il bestiame senza doverci chiedere nulla.
Presumo che questo contadino sta acquistando le altre 5 quuote perche i coeredi hanno dato l'assenzo all'acquisto per effetto del diritto di prelazione ed in ogni caso non potete vendere ad altri in quanto contadino coltivatore diretto limitrofo a questo fono e con diritto di perlazione per i coltivatori diretti?
salve come faccio a vendere delle quote che non voglio e a chi le posso vendere se i soci proprietari della proprietà non vogliono comprarle
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