Source: https://www.farmacistiinaiuto.org/associazione/il-nostro-statuto/
Timestamp: 2020-02-17 03:47:28+00:00
Document Index: 33059778

Matched Legal Cases: ['art. 101', 'art. 104', 'art. 12', 'art.16', 'art.9', 'art.30', 'art.31', 'art.30', 'art.31', 'art.3']

Statuto Associazione Farmacisti in Aiuto ETS
(Ente del Terzo Settore)
(costituita in data 6/5/2006 – registrazione Serie 3 Numero 004885 del 12/7/2006)
TITOLO I – DISPOSIZIONI ATTUATIVE E TRANSITORIE 1
TITOLO II – DENOMINAZIONE E SCOPI 1
Art. 1 Denominazione 1
Art. 2 Scopi e finalità 1
Art. 3 Attività 2
Art. 4 Sede 2
TITOLO III – NORME SUL PATRIMONIO 2
Art. 5 Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro 2
Art. 6 Risorse economiche 2
TITOLO IV – NORME SUL RAPPORTO ASSOCIATIVO 3
Art. 7 Norme sull’ordinamento interno 3
Art. 8 Associati 3
Art. 9 Procedura di ammissione 3
Art. 10 Diritti e doveri degli associati 4
Art. 11 Cause di cessazione del rapporto associativo 4
TITOLO V – ORGANI SOCIALI 5
Art. 12 Organi dell’Associazione 5
Art. 13 Assemblea 5
Art. 14 Assemblea ordinaria: competenze e quorum 6
Art. 15 Assemblea straordinaria: competenze e quorum 6
Art. 16 L’Assemblea degli associati: regole di voto 6
Art. 17 Il Consiglio Direttivo: composizione e durata in carica. 7
Art. 18 Il Consiglio Direttivo: regole di convocazione, di funzionamento e di voto. 7
Art. 19 Competenze del Consiglio Direttivo 7
Art. 20 Il Presidente 8
Art. 21 Cause di decadenza e sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo 9
Art. 22 L’organo di controllo: composizione, durata in carica e funzionamento 9
Art. 23 Competenze dell’organo di controllo 9
Art. 24 L’organo di revisione 10
Art. 25 Responsabilità degli organi sociali 10
Art. 26 Bilancio di esercizio 10
TITOLO VI – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO 11
Art. 27 Scioglimento e devoluzione del patrimonio 11
TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI 11
Art. 28 Norme di rinvio 11
TITOLO I – DISPOSIZIONI ATTUATIVE E TRANSITORIE
Lo Statuto dell’Associazione Farmacisti in Aiuto costituita in data 6/5/2006, avente codice fiscale n.97427160581 ed iscritta all’Anagrafe delle ONLUS della Regione Lazio, viene modificato al fine dell’Iscrizione al nuovo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) istituito dal D. Lgs 117/2017 ed in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 101 c.2 del medesimo decreto.
Sino al momento di avvenuta iscrizione al suddetto Registro e comunque sino a quando non si verificheranno le condizioni individuate dall’art. 104 del medesimo decreto, continueranno a trovare applicazione le norme statutarie vigenti.
TITOLO II – DENOMINAZIONE E SCOPI
1. Ai sensi dell’art. 12 del D.lgs 117/2017, a decorrere dall’avvenuta istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS), e ad avvenuta iscrizione dell’Associazione denominata Farmacisti in Aiuto nell’apposita sezione di questo, l’acronimo “ETS” o l’indicazione di “ente del Terzo settore” dovranno essere inseriti nella denominazione sociale. Dal momento dell’iscrizione nel RUNTS, la denominazione dell’Associazione diventerà quindi “Farmacisti in Aiuto ETS””. L’Associazione dovrà da quel momento utilizzare l’indicazione dell’acronimo “ETS” negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
2. Sino ad avvenuta iscrizione nell’apposita sezione del RUNTS, l’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale (in breve Onlus) che viene inserita in qualsivoglia segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
1. L’Associazione è apartitica e aconfessionale, e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale.
2. L’associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, attraverso l’esercizio, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale.
3. L’Associazione opera nei seguenti settori di interesse generale:
• interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n.104, e alla legge 22 giugno 2016, n.112, e successive modificazioni;
• prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
• cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n.125, e successive modificazioni;
• beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n.166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;
• promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n.53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n.244.
4. È fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate.
5. L’Associazione persegue le seguenti finalità:
• solidarietà sociale a favore delle categorie sociali in situazioni di bisogno di natura sanitaria, di degrado, o bisogno in genere;
• sostegno e aiuto ai bambini che vivono nei Paesi poveri e in via di sviluppo, al fine di migliorarne le condizioni di vita;
• aiuto alle persone bisognose nei paesi sviluppati, attraverso sostegno sulle spese di base di natura sanitaria;
• promozione e sviluppo del sostegno a distanza comunque denominato (adozione a distanza, affido a distanza, sostegno a distanza, solidarietà a distanza, e altre);
• specifici microprogetti di solidarietà sociale, nel campo dell’assistenza socio-sanitaria e dell’istruzione, per la raccolta di fondi destinati alle finalità sopra descritte.
– raccolta fondi per il sostegno delle categorie bisognose indicate nel precedente articolo, anche al fine di destinarli alle associazioni partner operanti con i territori dei paesi in via di sviluppo;
– sostenimento delle spese mediche di cui all’articolo precedente, per conto delle categorie bisognose dal punto di vista sanitario, per le sole spese sanitarie di natura primaria;
– acquisto o raccolta di cibo e beni di prima necessità da destinarsi alle categorie di cui all’articolo precedente;
– ogni altra attività non specificamente menzionata in tale elenco ma comunque collegata con quelle precedenti, purché coerente con le finalità istituzionali e idonea a perseguirne il raggiungimento.
1. L’Associazione ha sede legale nel Comune di Fiumicino (Roma). L’eventuale variazione della sede legale nell’ambito del Comune di Fiumicino non comporta modifica statutaria, salvo apposita delibera del Consiglio Direttivo e successiva comunicazione agli uffici competenti.
2. L’Associazione potrà istituire sezioni o sedi secondarie, in Italia e all’estero.
TITOLO III – NORME SUL PATRIMONIO
Art. 5 Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro
2. È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, o sotto forma di compensi, a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, Consiglieri ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
g) proventi da attività di interesse generale;
TITOLO IV – NORME SUL RAPPORTO ASSOCIATIVO
Art. 7 Norme sull’ordinamento interno
1. Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione le persone fisiche e gli enti giuridici i quali, aderendo e condividendo le finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento.
2. Gli enti giuridici sono rappresentati dal rispettivo Presidente ovvero da altro soggetto delegato dal Consiglio Direttivo.
3. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.
Art. 9 Procedura di ammissione
4. L’eventuale provvedimento di rigetto deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’interessato può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio.
2. L’esercizio dei diritti sociali spetta agli associati fin dal momento della loro iscrizione nel libro degli associati, sempre che essi siano in regola con l’eventuale versamento della quota associativa, fatta eccezione per il diritto di voto in Assemblea che è disciplinato dall’art.16, c.2, del presente Statuto.
Art. 11 Cause di cessazione del rapporto associativo
b) mancato pagamento della quota associativa, se prevista, entro 180 (centottanta) giorni dall’inizio dell’esercizio sociale. Il Consiglio Direttivo comunica tale obbligo a tutti gli associati entro un termine congruo per poter provvedere al versamento. L’associato decaduto può presentare una nuova domanda di ammissione ai sensi dell’art.9 del presente Statuto.
3. Il provvedimento di esclusione, pronunciato dal Consiglio Direttivo, deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’associato escluso può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea ordinaria, ai fini del ricorso, l’associato interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso: egli può comunque partecipare alle riunioni assembleari ma non ha diritto di voto.
• l’Organo di controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.30 del Codice del Terzo settore;
• l’Organo di revisione, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.31 del Codice del Terzo settore.
2. Ciascun associato può intervenire personalmente in Assemblea o può farsi rappresentare da un altro associato mediante delega, la quale deve essere scritta e firmata e deve contenere l’indicazione del delegante e del delegato. Non sono ammesse più di due deleghe per associato.
3. L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo tramite il Presidente, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio.
4. L’Assemblea può essere inoltre convocata:
5. Nei casi di cui alle lettere a) e b) il Presidente deve provvedere alla convocazione dell’Assemblea, la quale deve svolgersi entro 60 (sessanta) giorni dalla data della richiesta. Qualora il Presidente non provveda alla convocazione nei termini indicati, l’organo di controllo, se nominato, deve procedere in sua vece e senza ritardo alla convocazione dell’Assemblea.
6. L’assemblea è convocata mediante avviso scritto contenente il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare, inviato a ciascun associato almeno 8 (otto) giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’adunanza di seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima convocazione.
7. L’Assemblea può riunirsi anche mediante videoconferenza, sempre che tutti i partecipanti siano identificati e sia loro consentito di seguire la discussione in modo simultaneo, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di partecipare alla votazione. L’Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Se nel corso della riunione venisse sospeso il collegamento, la stessa verrà dichiarata sospesa dal Presidente o da colui che ne fa le veci, e le decisioni prese fino alla sospensione saranno valide.
8. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da altro associato indicato in sede di riunione assembleare.
9. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante a ciò appositamente nominato. Il verbale è trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, conservato nella sede dell’Associazione.
Art. 14 Assemblea ordinaria: competenze e quorum
e) eleggere e revocare i componenti dell’organo di controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.30 del Codice del Terzo settore;
f) eleggere e revocare l’organo di revisione, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.31 del Codice del Terzo settore;
Art. 15 Assemblea straordinaria: competenze e quorum
2. Per le modifiche statutarie, per la trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli associati e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 16 L’Assemblea degli associati: regole di voto
2. L’esercizio del diritto di voto spetta agli associati che sono iscritti da almeno 3 (tre) mesi nel libro degli associati, sempre che essi siano in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale. Gli associati che non sono iscritti da almeno 3 (tre) mesi nel libro degli associati possono partecipare all’Assemblea senza diritto di voto né di elettorato attivo e passivo, e non sono computati ai fini del raggiungimento dei quorum.
Art. 17 Il Consiglio Direttivo: composizione e durata in carica.
1. Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo dell’Associazione, è eletto dall’Assemblea tra gli associati in regola con il versamento della eventuale quota associativa, ed è composto da un numero di membri variabile da 3 (tre) a 7 (sette), scelti tra i soci o gli associati dei soci. Dura in carica 3 (tre) anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Art. 18 Il Consiglio Direttivo: regole di convocazione, di funzionamento e di voto.
2. La convocazione è fatta mediante avviso scritto, il quale deve pervenire ai Consiglieri almeno 8 (otto) giorni prima della data della riunione, e deve indicare il luogo, la data, l’ora e gli argomenti all’ordine del giorno.
Art. 19 Competenze del Consiglio Direttivo
n) stabilire le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.
2. Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività dell’associazione, che dovrà essere sottoposto all’assemblea per la sua approvazione.
3. Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.
4. Il Segretario si occupa in generale della gestione dei libri sociali e svolge le mansioni a questo delegate dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.
Art. 21 Cause di decadenza e sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo
3. Nel caso in cui cessi dall’incarico la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e il Presidente o, in subordine, il Consigliere più anziano di età, dovrà convocare l’Assemblea ordinaria entro 30 (trenta) giorni giorni dalla cessazione, al fine di procedere ad una nuova elezione del Consiglio Direttivo. Fino all’elezione dei nuovi Consiglieri, i Consiglieri cessati rimangono in carica per l’attività di ordinaria amministrazione.
Art. 22 L’organo di controllo: composizione, durata in carica e funzionamento
1. L’organo di controllo, qualora nominato, è formato da 3 (tre) membri, eletti dall’Assemblea, non necessariamente fra gli associati.
2. L’organo di controllo rimane in carica 4 (quattro) anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
3. Esso nomina al proprio interno un Presidente.
Art. 23 Competenze dell’organo di controllo
Art. 24 L’organo di revisione
2. L’organo di revisione rimane in carica 4 (quattro) anni e il suo componente è rieleggibile.
Art. 25 Responsabilità degli organi sociali
Art. 26 Bilancio di esercizio
4. Gli eventuali utilizzi o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art.3.
5. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione.
TITOLO VI – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
Art. 28 Norme di rinvio
(Tullio Attilio Dariol – Presidente)