Source: http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?highlight_docid=aza%3A%2F%2F19-09-2006-4C-132-2006&lang=de&type=show_document
Timestamp: 2017-05-22 19:29:01+00:00
Document Index: 3926084

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 842', 'sentenza ', 'art. 57', 'art. 8', 'art. 842', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 66', 'sentenza ', 'DTF ', 'sentenza ', 'DTF ', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 66', 'sentenza ', 'sentenza ', 'in fine']

4C.132/2006 (19.09.2006)
4C.132/2006 /biz
contratto di mutuo ipotecario,
Con il secondo rimedio, fondato sulla violazione dell'art. 8 CC e degli art. 842 segg., 845, 864, 873 e 964 CC, postula la modifica della sentenza impugnata nel senso di respingere l'appello e, di conseguenza, confermare le conclusioni pretorili.
Nella risposta del 16 giugno 2006 A.B.________ ha proposto la reiezione del gravame.
In data odierna il parallelo ricorso di diritto pubblico - esaminato prioritariamente giusta l'art. 57 cpv. 5 OG - è stato dichiarato inammissibile. Nulla osta pertanto l'esame del ricorso per riforma.
3.1 Essa fonda il ricorso per riforma sulla violazione dell'art. 8 CC e degli art. 842 segg., 845, 864, 873 e 964 CC. Sostiene che, quando è divenuta proprietaria del pegno, il suo credito si è trasformato da pignoratizio a chirografario, lasciando intatta la responsabilità personale dell'attrice: è pertanto inammissibile che la successiva consegna delle cartelle ipotecarie al nuovo proprietario potesse estinguere il debito originario. In definitiva - conclude - l'attrice non ha provato, come le imponeva l'art. 8 CC, l'avvenuta estinzione del debito derivante dal mutuo.
3.2 Ora, da quanto esposto al considerando precedente si evince che i giudici ticinesi hanno seguito scrupolosamente le indicazioni contenute nella sentenza emanata dal Tribunale federale il 28 novembre 2005. Essi hanno completato gli accertamenti di fatto e hanno posto a fondamento del loro giudizio le considerazioni di diritto contenute nella sentenza di rinvio, così come previsto dall'art. 66 cpv. 1 OG.
Questa norma stabilisce infatti che l'autorità cantonale a cui è stata rinviata una causa può tenere conto di nuove allegazioni nella misura in cui la procedura cantonale lo consenta, ma deve porre a fondamento della sua nuova decisione i considerandi di diritto contenuti nella sentenza di rinvio del Tribunale federale (cfr. DTF 131 III 91 consid. 5.2 pag. 94). Anche il Tribunale federale è vincolato dalle considerazioni di diritto formulate nella precedente sentenza (DTF 125 III 421 consid. 2a). Ciò significa che, in caso di ricorso per riforma contro la nuova sentenza cantonale, le parti non sono autorizzate a sollevare delle censure concernenti questioni di diritto che il Tribunale federale aveva già deciso nella precedente pronunzia o che semplicemente non erano state prese in considerazione. In altre parole, la questione che aveva dato origine al rinvio non può poi essere estesa o essere affrontata sotto un nuovo profilo giuridico (DTF 116 II 220 consid. 4a; 61 II 358, cfr. Jean-François Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, n. 1.3.3 ad art. 66 OG, pag. 599).
3.3 Alla luce di quanto appena esposto il ricorso per riforma dev'essere dichiarato inammissibile. Le censure ivi proposte sono infatti - inammissibilmente - dirette contro quanto deciso dal Tribunale federale nel giudizio di rinvio e non contro la sentenza impugnata che l'ha eseguita.
Da ultimo si può osservare - abbondanzialmente, visto che la ricorrente non si esprime al riguardo - che nella sentenza del 28 novembre 2005 il Tribunale federale aveva anche invitato la Corte cantonale a specificare quale parte del prezzo della vendita fosse da imputare al rimborso del mutuo e quale fosse l'eccedenza da considerare come risarcimento del danno cagionato dall'ex marito dell'attrice (consid. 6.4.2.3 in fine).
I giudici ticinesi non hanno dato seguito a questa richiesta. Questo non influisce comunque sull'esito dell'attuale procedura in quanto tale accertamento sarebbe di rilievo solamente in una causa avente per oggetto l'ammontare residuo di tale risarcimento; non lo è, per contro, in questa, ove, per l'accoglimento della petizione dell'attrice ai giudici cantonali è bastato accertare che il mutuo è stato estinto per intero.
La tassa di giustizia di fr. 13'000.-- è posta a carico della convenuta, la quale rifonderà all'attrice fr. 15'000.-- per ripetibili della sede federale.