Source: http://www.geocalculus.it/home/FinanzaProgetto2/FinanzProgettFunico.htm
Timestamp: 2019-11-20 00:26:59+00:00
Document Index: 32996979

Matched Legal Cases: ['art 153', 'art.144', 'art. 128', 'art. 153', 'art. 153', 'art.58', 'art. 153', 'art. 96', 'art. 38', 'art. 153', 'art.58', 'art.58', 'art. 153', 'art. 38', 'art 83', 'art. 153', 'art. 153', 'art. 153', 'art. 38', 'art 83', 'art 83', 'art. 50', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 45', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 29']

﻿ Finanza di Progetto
Art.153 D.Lgs 163/2006 (codice dei contratti)
Ing.Antonino TESTA CAMILLO
INIZIATIVA DELLA STAZIONE APPALTANTE GARA UNICA (Art. 153 d.lgs. 163/2006 co.1–14)
PROCEDURA A DOPPIA GARA DIRITTO ALLA PREFERENZA (Art. 153 c. 15 d.lgs. 163/2006)
INIZIATIVA AVVIATA DALL’OPERATORE ECONOMICO (Art. 153 c. 16 d.lgs. 163/2006)
INIZIATIVA OPERATORE ECONOMICO IN FASE DI PROGRAMMAZIONE (art 153 c 19)
La disciplina degli istituti di partenariato pubblico privato (ppp) è contenuta, principalmente, nel d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e ss. mm. ii. “Codice dei Contratti pubblici di Lavori, Servizi e Forniture”. Per quanto concerne le figure di PPP contrattuale il d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (T.U. Enti Locali) detta, invece, la disciplina generale con riferimento alle società a capitale misto pubblico privato (c.d. PPP istituzionalizzato).
E’ possibile, facendo riferimento al quadro normativo vigente, distinguere cinque schemi procedurali diretti all’affidamento di una concessione di lavori pubblici.
Nel dettaglio, gli schemi procedurali sono i seguenti:
· una procedura, aperta o ristretta, per l’individuazione del concessionario di lavori (art.144 del codice ). Si tratta della procedura, già prevista dalla precedente normativa, per l’affidamento di una concessione di lavori pubblici;
· una procedura su iniziativa del privato in caso di inerzia dell’amministrazione aggiudicatrice, ovvero qualora quest’ultima non provveda alla pubblicazione dei bandi entro sei mesi dall’approvazione dell’elenco annuale di cui all’art. 128, nel quale siano inserite opere finanziabili in tutto o in parte con capitali privati.(art. 153 co 16, 17 e 18);
· una procedura da svolgersi con il dialogo competitivo (art. 153 co.15 e art.58);
· una procedura ad iniziativa dei privati (art. 153 co 19) che prevede la possibilità per i soggetti privati di presentare all'amministrazione in qualsiasi momento, anche al di fuori della fase di programmazione, proposte per la realizzazione e la gestione di opere in concessione contenenti un progetto preliminare, una bozza di convenzione, un piano economico finanziario asseverato e una specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione.
L’amministrazione costruisce il quadro delle proprie esigenze attraverso l’analisi della domanda di opere pubbliche, inserendole nel programma triennale delle opere pubbliche.
In tale ambito sono specificati i lavori pubblici finanziabili in tutto o in parte con capitali privati.
Per l’avvio di operazioni di (PPP), condizione sufficiente per l’inserimento della opera pubblica nell’elenco annuale è l’approvazione di uno studio di fattibilità e/o progetto preliminare.
L’ art. 96 del regolamento definisce i contenuti che devono necessariamente essere presenti nel piano economico asseverato.
Ai sensi del comma 4: “L'asseverazione del piano economico-finanziario presentato dal concorrente ai sensi dell'articolo 153 del codice consiste nella valutazione degli elementi economici e finanziari, quali costi e ricavi del progetto e composizione delle fonti di finanziamento, e nella verifica della capacità del piano di generare flussi di cassa positivi e della congruenza dei dati con la bozza di convenzione”.
Ai sensi del successivo comma 5, il contenuto minimo dell’asseverazione deve riguardare:
· a) il prezzo che il concorrente intende chiedere all'amministrazione aggiudicatrice;
· b) il prezzo che il concorrente intende corrispondere all'amministrazione aggiudicatrice per la costituzione o il trasferimento dei diritti;
· c) il canone che il concorrente intende corrispondere all'amministrazione;
· d) il tempo massimo previsto per l'esecuzione dei lavori e per l'avvio della gestione; e) durata prevista della concessione;
· e) la struttura finanziaria dell'operazione, comprensiva dell'analisi dei profili di bancabilità dell'operazione in relazione al debito indicato nel piano economico-finanziario;
· f) i costi, ricavi e conseguenti flussi di cassa generati dal progetto con riferimento alle tariffe.
AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI CONCESSIONE
INIZIATIVA DELLA STAZIONE APPALTANTE
GARA UNICA (Art. 153 d.lgs. 163/2006 co.1–14)
La procedura per l’aggiudicazione di concessione di lavori, aperta o ristretta, si attua con bando pubblico in cui sono specificate, oltre alle informazioni di cui all'allegato IX B del codice, la procedura che deve essere svolta con il criterio selettivo dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il bando come richieste per la partecipazione deve contenere:
· l’eventuale possibilità di attuare una consultazione preliminare con gli operatori economici ed eventualmente adeguare gli atti di gara aggiornando;
· il termine di presentazione delle offerte;
· eventuale dichiarazione di istituti finanziatori di manifestazione di interesse a finanziare l'operazione;
Prima della stipula del contratto, al promotore -con obbligo di accettazione, pena revoca dell’aggiudicazione- possono essere richieste ulteriori modifiche progettuali.
In questa secondo caso, di inottemperanza ad attuare le modifiche richieste ed in cui conseguentemente si procede all’assegnazione dell’aggiudicazione al concorrente che segue in graduatoria, l’aggiudicatario, deve corrispondere al promotore l’importo delle spese sostenute di cui al comma 9, terzo periodo (opere dell’ingegno).
Per la realizzazione di lavori pubblici, inseriti negli strumenti di programmazione di un ente pubblico, è possibile affidare una concessione ponendo a base di gara uno studio di fattibilità.
E’ necessario in questo ambito procedere alla pubblicazione di un bando, redatto con le modalità previste al co 2, finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino l’utilizzo di risorse a carico di soggetti privati proponenti.
Il bando, rendendo nota la volontà di affidare la concessione, deve specificare, oltre alle informazioni di cui all'allegato IX B del codice, la procedura che deve essere svolta con il criterio selettivo dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Il bando, deve contenere:
·lo schema di contratto;
·il piano economico-finanziario;
·l’eventuale possibilità di attuare una consultazione preliminare con gli operatori economici ed eventualmente adeguare gli atti di gara aggiornando il termine di presentazione delle offerte;
·eventuale dichiarazione di istituti finanziatori di manifestazione di interesse a finanziare l'operazione,
·i termini per la risoluzione del rapporto.
Nel bando può essere richiesto al promotore di apportare modifiche al progetto e al piano economico, specificando che la concessione può essere aggiudicata conseguentemente all’accettazione delle modifiche richieste.
L’esame delle proposte è esteso agli elementi relativi alla qualità del progetto, al valore economico e finanziario del piano e al contenuto della bozza di convenzione.
Gli elementi di cui sopra devono essere fissati con chiarezza in modo da consentire che le proposte siano presentate secondo presupposti omogenei.
I concorrenti devono essere in possesso, oltre che dei requisiti morali (art. 38 del codice), anche di quelli a carattere tecnico-economico previsti dal regolamento per il concessionario.
Le offerte devono contenere un progetto preliminare, una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario asseverato da un istituto di credito comprendente, anche, l’importo delle spese sostenute per la predisposizione delle offerte.
L’Ente Appaltante, esamina le offerte pervenute, redige una graduatoria e nomina promotore il soggetto che ha presentato la migliore offerta.
L’Ente Appaltante, prima della stipula del contratto, può richiedere modifiche progettuali che debbono essere accettate dal promotore, contrariamente ci si rivolge ai progressivamente ai concorrenti che seguono in graduatoria
L’aggiudicatario se diverso dal promotore (risultante inottemperante ad effettuare le modifiche richieste dall’amministrazione) deve corrispondere a quest’ultimo l’importo delle spese di cui al comma, 9, terzo periodo (opere dell’ingegno).
Sono previste le garanzie di cui all’articolo 75 (con ulteriore cauzione pari al 2,5 % dell’investimento) e la cauzione definitiva di cui all’articolo 113 riguardante anche le penali connesse al mancato adempimento contrattuale.
PROCEDURA A DOPPIA GARA DIRITTO ALLA PREFERENZA
Art. 153 c. 15 d.lgs. 163/2006
La normativa di cui all’art. 153 del codice prevede al comma 15 , in alternativa alla possibilità di individuare il promotore nel soggetto aggiudicatario con la procedura di cui al c. 3 lett. b e c, di inserire nel bando la possibilità di attribuire a detto aggiudicatario solamente il diritto di essere preferito alla migliore proposta (economicamente più vantaggiosa) individuata dopo avere bandito una seconda procedura ponendo a base di gara, la proposta selezionata nella prima fase.
Il diritto suddetto può essere esercitato, entro 45 giorni dalla comunicazione dell’ente appaltante, adeguando l’originaria proposta a quella successiva. In questo caso al concorrente che subisce tale preferenza sono riconosciute, a carico dell’assegnatario del contratto, le spese di cui al c. 9, terzo periodo.
Chiaramente in mancanza di successive offerte, il contratto è aggiudicato al concorrente selezionato nella prima fase.
INIZIATIVA AVVIATA DALL’OPERATORE ECONOMICO
Art. 153 c. 16 d.lgs. 163/2006
Entro i 6 mesi successivi l’ente appaltante individua la proposta ritenuta di pubblico interesse procedendo poi in via alternativa nel modo seguente:
1)se il progetto preliminare necessita di modifiche, ricorrendo le condizioni di cui all’art.58, co. 2. : -indice un dialogo competitivo sulla base del progetto preliminare e della relativa proposta.
2)se il progetto non necessita di modifiche previa approvazione dello stesso procede a bandire una concessione ai sensi dell’articolo Art. 143 del codice, oppure ai sensi del co. 15, lettere c), d), e) ed f)
Per ciascun lavoro inserito nell’elenco annuale, per il quale non si è provveduto alla pubblicazione dei bandi entro 6 mesi dalla sua approvazione, I soggetti abilitati (di cui al c. 8) possono presentare,entro i 4 mesi seguenti, una proposta (di cui al c.9).
Entro 60 giorni l’Ente appaltante provvede a pubblicare un avvisocontenente i criteri che si intendono seguire per le valutazioni delle proposte.
Per l’acquisizione delle eventuali proposte, rielaborate alla luce dei nuovi criteri, vengono assegnati 90 giorni
1) Se il progetto preliminare necessita di modifiche, ricorrendo le condizioni di cui all’art.58, co. 2., indice un dialogo competitivo sulla base del progetto preliminare e della relativa proposta
2) Se il progetto non necessita di modifiche previa approvazione dello stesso procede:
-O a bandire una concessione ai sensi dell’articolo 143;
-Oppure ai sensi del co. 15, lettere c), d), e) ed f)
INIZIATIVA OPERATORE ECONOMICO IN FASE DI PROGRAMMAZIONE
Art. 153 c. 19 d.lgs. 163/2006
Gli operatori economici possono presentare proposte relative alla realizzazione in concessione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità, non presenti nella programmazione triennale.
E’ necessario che il proponente rediga un progetto preliminare nei termini specificate al all’art. 153 c9 Codice.
L’Ente Appaltante valuta, entro tre mesi, il pubblico interesse della proposta. Il preliminare, eventualmente modificato su richiesta dell’amministrazione, è inserito nella programmazione triennale delle OO.PP.
I concorrenti devono essere in possesso, oltre che dei requisiti morali (art. 38 del codice), anche di quelli a carattere tecnico-economico previsti, dal regolamento, per il concessionario, In fase di aggiudicazione, le offerte vengono valutate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (art 83 del codice).
Nel cui ambito l’esame delle proposte è esteso altresì agli elementi relativi alla qualità del progetto, al valore economico e finanziario del piano e al contenuto della bozza di convenzione. Il promotore, se non risulta aggiudicatario, può esercitare, entro gg 15, il diritto di prelazione con l’accettazione delle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte dall’aggiudicatario.
Se non viene concretizzato il diritto di prelazione il promotore ha diritto al pagamento delle spese per la predisposizione della proposta. Nello stesso modo se l’affidamento non si concretizza a favore dell’aggiudicatario lo stesso ha diritto al pagamento, a carico del promotore, dell’importo delle spese per la predisposizione dell’offerta nei limiti fissati al c. 9 dell’art. 153
Gli operatori economici possono presentare proposte relative alla realizzazione in concessione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità, non presenti nella programmazione triennale E’ necessario che il proponente rediga un progetto preliminare nei termini specificate al all’art. 153 c9 Codice
E’ necessario che il proponente rediga un progetto preliminare nei termini specificate al all’art. 153 c9 Codice
Il progetto deve contenere un piano economico-finanziario comprendente l’importo delle spese connesse alla proposta L’Ente Appaltante valuta, entro tre mesi,il pubblico interesse della proposta.
L’Ente Appaltante valuta, entro tre mesi,il pubblico interesse della proposta.
I concorrenti devono essere in possesso, oltre che dei requisiti morali (art. 38 del codice) anche di quelli a carattere tecnico-economico previsti dal regolamento per il concessionario. In fase di aggiudicazione, le offerte vengono valutate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (art 83 del codice).
In fase di aggiudicazione, le offerte vengono valutate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (art 83 del codice).
Nel cui ambito l’esame delle proposte è esteso altresì agli elementi relativi alla qualità del progetto, al valore economico e finanziario del piano e al contenuto della bozza di convenzione.
Detti elementi devono essere fissati con chiarezza in modo da consentire che le proposte siano presentate secondopresupposti omogenei.
Il promotore, se non risulta aggiudicatario, può esercitare, entro gg 15, il diritto di prelazione con l’accettazione delle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte dall’aggiudicatario.
Se non si concretizza il diritto di prelazione il promotore ha diritto al pagamento delle spese per la predisposizione della proposta.
E’ consentito il recesso da parte di taluni componenti costituenti il soggetto promotore fino alla pubblicazione del bando di gara, solamente se ciò non comporta la perdita dei requisiti per la qualificazione.
3-bis. I bandi e i relativi allegati, ivi compresi, a seconda dei casi, lo schema di contratto e il piano economico-finanziario, sono definiti in modo da assicurare adeguati livelli di bancabilità dell'opera. Per le concessioni da affidarsi con la procedura ristretta, nel bando può essere previsto che l'amministrazione aggiudicatrice possa indire, prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte, una consultazione preliminare con gli operatori economici invitati a presentare le offerte, al fine di verificare l'insussistenza di criticità del progetto posto a base di gara sotto il profilo della finanziabilità, e possa provvedere, a seguito della consultazione, ad adeguare gli atti di gara aggiornando il termine di presentazione delle offerte, che non può essere inferiore a trenta giorni decorrenti dalla relativa comunicazione agli interessati. Non può essere oggetto di consultazione l'importo delle misure di defiscalizzazione di cui all'articolo 18 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e all'articolo 33 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, nonché l'importo dei contributi pubblici, ove previsti. (comma introdotto dall'art. 50, comma 1, lettera a), legge n. 27 del 2012, poi così modificato dall'art. 19, comma 1, lettera b), legge n. 98 del 2013)
3-ter. Il bando può prevedere che l'offerta sia corredata dalla dichiarazione sottoscritta da uno o più istituti finanziatori di manifestazione di interesse a finanziare l'operazione, anche in considerazione dei contenuti dello schema di contratto e del piano economico-finanziario. (comma introdotto dall'art. 19, comma 1, lettera b), legge n. 98 del 2013)
3-quater. L'amministrazione aggiudicatrice prevede nel bando di gara che il contratto di concessione stabilisca la risoluzione del rapporto in caso di mancata sottoscrizione del contratto di finanziamento o in mancanza della sottoscrizione o del collocamento delle obbligazioni di progetto di cui all'articolo 157, entro un congruo termine fissato dal bando medesimo, comunque non superiore a ventiquattro mesi, decorrente dalla data di approvazione del progetto definitivo. Resta salva la facoltà del concessionario di reperire la liquidità necessaria alla realizzazione dell' investimento attraverso altre forme di finanziamento previste dalla normativa vigente, purché sottoscritte entro lo stesso termine. Nel caso di risoluzione del rapporto ai sensi del primo periodo, il concessionario non avrà diritto ad alcun rimborso delle spese sostenute, ivi incluse quelle relative alla progettazione definitiva. Il bando di gara può altresì prevedere che in caso di parziale finanziamento del progetto e comunque per uno stralcio tecnicamente ed economicamente funzionale, il contratto di concessione rimanga valido limitatamente alla parte che regola la realizzazione e gestione del medesimo stralcio funzionale. (comma introdotto dall'art. 19, comma 1, lettera b), legge n. 98 del 2013)
4. Alla pubblicità dei bandi si applica l'articolo 66 ovvero l'articolo 122. (comma così modificato dall'art. 2, comma 1, lettera gg), d.lgs. n. 113 del 2007)
ALLEGATO IX B Informazioni che devono figurare nei bandi relativi alle concessioni di lavori pubblici
1. Nome, indirizzo, numero di fax e indirizzo elettronico dell'amministrazione aggiudicatrice. 2. a) Luogo di esecuzione b) Oggetto della concessione; natura ed entità delle prestazioni. 3. a) Termine ultimo per la presentazione delle candidature. b) Indirizzo cui devono essere trasmesse. c) Lingua o lingue, diverse da quella italiana, in cui possono essere redatte, fermo restando l'obbligo di redazione in lingua italiana e il rispetto delle norme sul bilinguismo nella Provincia autonoma di Bolzano. 4. Nominativo del responsabile del procedimento. 5. Requisiti personali, tecnici e finanziari che i candidati devono possedere. 6. Le modalità con le quali i partecipanti alla gara dimostrano la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie a coprire il costo dell'investimento. 7. Il limite minimo dei lavori da appaltare obbligatoriamente a terzi. 8. L'eventuale prezzo massimo che l'amministrazione aggiudicatrice intende corrispondere. 9. L'eventuale prezzo minimo che il concessionario è tenuto a corrispondere per la costituzione o il trasferimento di diritti. 10. L'eventuale canone da corrispondere all'amministrazione aggiudicatrice. 11. Il tempo massimo previsto per l'esecuzione dei lavori e per l'avvìo della gestione. 12. La durata massima della concessione. 13. Il livello minimo della qualità di gestione del servizio, nonché delle relative modalità; il livello iniziale massimo e la struttura delle tariffe da praticare all'utenza e la metodologia del loro adeguamento nel tempo. 14. La facoltà o l'obbligo per il concessionario di costituire la società di progetto. Indicazione dell'ammontare minimo del capitale sociale della società. 15. Criteri che verranno utilizzati per l'aggiudicazione dell'appalto: prezzo più basso o offerta economicamente più vantaggiosa. Indicazione dei criteri e subcriteri di aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa e indicazione della loro ponderazione o, se non possibile, dell'ordine decrescente di importanza. 16. Data di spedizione del bando. 17. Nome ed indirizzo dell'organo competente per le procedure di ricorso?. Precisazioni quanto ai termini per l'introduzione di ricorsi o, se del caso, nome, indirizzo, numero di telefono e di fax, nonché indirizzo elettronico del servizio presso il quale si possono richiedere tali informazioni.
1. Le stazioni appaltanti trasmettono gli avvisi e i bandi alla Commissione per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto 3, o con altri mezzi di trasmissione. Nel caso della procedura urgente di cui all'articolo 70, comma 11, gli avvisi e i bandi devono essere trasmessi mediante fax o per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto 3. 2. Gli avvisi e i bandi sono pubblicati secondo le caratteristiche tecniche di pubblicazione indicate nell'allegato X, punto 1, lettere a) e b). 3. Gli avvisi e i bandi redatti e trasmessi per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto 3, sono pubblicati entro cinque giorni dalla loro trasmissione. 4. Gli avvisi e i bandi non trasmessi per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto 3, sono pubblicati entro dodici giorni dal loro invio, o, nel caso di procedura urgente di cui all'articolo 70, comma 11, entro cinque giorni dal loro invio. 5. I bandi e gli avvisi sono pubblicati per esteso in una delle lingue ufficiali della Comunità scelta dalle stazioni appaltanti; il testo pubblicato in tale lingua originale è l'unico facente fede. Le stazioni appaltanti italiane scelgono la lingua italiana, fatte salve le norme vigenti nella Provincia autonoma di Bolzano in materia di bilinguismo. Una sintesi degli elementi importanti di ciascun bando, indicati dalle stazioni appaltanti nel rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione, è pubblicata nelle altre lingue ufficiali. 6. Le spese per la pubblicazione degli avvisi e dei bandi da parte della Commissione sono a carico della Comunità. [7. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, e, non oltre due giorni lavorativi dopo, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20, e sul sito informatico presso l'Osservatorio, con l'indicazione degli estremi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati, dopo dodici giorni dalla trasmissione alla Commissione, ovvero dopo cinque giorni da detta trasmissione in caso di procedure urgenti di cui all'articolo 70, comma 11, per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana viene effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell'Ufficio inserzioni dell'Istituto poligrafico e zecca dello Stato.] (comma così modificato dall'art. 3 del d.lgs. n. 6 del 2007; versione in vigore fino al 31 dicembre 2015) 7. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, ed entro i successivi due giorni lavorativi, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20, e sul sito informatico presso l'Osservatorio, con l'indicazione degli estremi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana è effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell'Ufficio inserzioni dell'Istituto poligrafico e zecca dello Stato. La pubblicazione di informazioni ulteriori, complementari o aggiuntive rispetto a quelle indicate nel presente decreto, e nell'allegato IX A, avviene esclusivamente in via telematica e non può comportare oneri finanziari a carico delle stazioni appaltanti. (comma così sostituito dall'art. 26, comma 1, lettera a), legge n. 89 del 2014, a partire dal 1° gennaio 2016) 7-bis. Le spese per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, degli avvisi, dei bandi di gara e delle informazioni di cui all'allegato IX A sono rimborsate alla stazione appaltante dall'aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. (comma introdotto dall'art. 26, comma 1, lettera a), legge n. 89 del 2014, applicabile dal 1° gennaio 2016) 8. Gli effetti giuridici che l'ordinamento connette alla pubblicità in ambito nazionale decorrono dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 9. Gli avvisi e i bandi, nonché il loro contenuto, non possono essere pubblicati in ambito nazionale prima della data della loro trasmissione alla Commissione. 10. Gli avvisi e i bandi pubblicati in ambito nazionale non devono contenere informazioni diverse da quelle contenute nei bandi e negli avvisi trasmessi alla Commissione, o pubblicate su un profilo di committente conformemente all'articolo 63, comma 1, devono menzionare la data della trasmissione dell'avviso o del bando alla Commissione o della pubblicazione sul profilo di committente. 11. Gli avvisi di preinformazione non possono essere pubblicati su un profilo di committente prima che sia stato inviato alla Commissione l'avviso che ne annuncia la pubblicazione sotto tale forma; gli avvisi in questione devono citare la data di tale trasmissione. 12. Il contenuto degli avvisi e dei bandi non trasmessi per via elettronica secondo il formato e le modalità di trasmissione precisate nell'allegato X, punto 3, è limitato a seicentocinquanta parole circa. 13. Le stazioni appaltanti devono essere in grado di comprovare la data di trasmissione degli avvisi e dei bandi. 14. La Commissione rilascia alle stazioni appaltanti una conferma dell'informazione trasmessa, in cui è citata la data della pubblicazione: tale conferma vale come prova della pubblicazione. 15. Le stazioni appaltanti possono prevedere forme aggiuntive di pubblicità diverse da quelle di cui al presente articolo, e possono altresì pubblicare in conformità ai commi che precedono avvisi o bandi concernenti appalti pubblici non soggetti agli obblighi di pubblicazione previsti dal presente articolo. Tuttavia gli effetti giuridici che il presente codice o le norme processuali vigenti annettono alla data di pubblicazione al fine della decorrenza di termini, derivano solo dalle forme di pubblicità obbligatoria e dalle relative date in cui la pubblicità obbligatoria ha luogo. (comma così modificato dall'art. 2 del d.lgs. n. 6 del 2007)
1. Ai contratti di lavori pubblici sotto soglia comunitaria non si applicano le norme del presente codice che prevedono obblighi di pubblicità e di comunicazione in ambito sovranazionale. Le stazioni appaltanti possono ricorrere ai contratti di cui all'articolo 53, comma 2, lettere b) e c), qualora riguardino lavori di speciale complessità o in caso di progetti integrali, come definiti rispettivamente dal regolamento di cui all'articolo 5, ovvero riguardino lavori di manutenzione, restauro e scavi archeologici. (comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lettera n), d.lgs. n. 113 del 2007) 2. L'avviso di preinformazione di cui all'articolo 63, è facoltativo ed è pubblicato sul profilo di committente, ove istituito, e sui siti informatici di cui all'articolo 66, comma 7, con le modalità ivi previste. 3. L'avviso sui risultati della procedura di affidamento, di cui all'articolo 65 è pubblicato sul profilo di committente, ove istituito, e sui siti informatici di cui all'articolo 66, comma 7, con le modalità ivi previste. 4. I bandi e gli inviti non contengono le indicazioni che attengono ad obblighi di pubblicità e di comunicazione in ambito sopranazionale. [5. Gli avvisi di cui al comma 3 ed i bandi relativi a contratti di importo pari o superiore a cinquecentomila euro sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie speciale - relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, e, non oltre due giorni lavorativi dopo, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20 e sul sito informatico presso l'Osservatorio, con l'indicazione degli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati, non oltre cinque giorni lavorativi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, per estratto, a scelta della stazione appaltante, su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno dei quotidiani a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i lavori. I bandi e gli avvisi di cui al comma 3 relativi a contratti di importo inferiore a cinquecentomila euro sono pubblicati nell'albo pretorio del Comune ove si eseguono i lavori e nell'albo della stazione appaltante; gli effetti giuridici connessi alla pubblicazione decorrono dalla pubblicazione nell'albo pretorio del Comune. Si applica, comunque, quanto previsto dall'articolo 66, comma 15 nonché comma 7, terzo periodo.] (comma così modificato dall'art. 2 del d.lgs. n. 6 del 2007; versione in vigore fino al 31 dicembre 2015) 5. I bandi relativi a contratti di importo pari o superiore a cinquecentomila euro sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul «profilo di committente» della stazione appaltante, ed entro i successivi due giorni lavorativi, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20 e sul sito informatico presso l'Osservatorio, con l'indicazione degli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. I bandi relativi a contratti di importo inferiore a cinquecentomila euro sono pubblicati nell'albo pretorio del Comune ove si eseguono i lavori e nel profilo di committente della stazione appaltante; gli effetti giuridici connessi alla pubblicazione decorrono dalla pubblicazione nell'albo pretorio del Comune. Si applica, comunque, quanto previsto dall'articolo 66, comma 15. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana è effettuata entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell'Ufficio inserzioni dell'Istituto poligrafico e zecca dello Stato. La pubblicazione di informazioni ulteriori, complementari o aggiuntive rispetto a quelle indicate nel presente decreto e nell'allegato IX A, avviene esclusivamente in via telematica e non può comportare oneri finanziari a carico delle stazioni appaltanti. (comma così sostituito dall'art. 26, comma 1, lettera b), legge n. 89 del 2014, applicabile dal 1° gennaio 2016) (ai sensi dell'articolo 9, commi 1 e 2, lettera b), legge n. 164 del 2014, le pubblicazioni sono limitate al sito web della stazione appaltante per gli appalti relativi alla messa in sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, comprensivi di nuove edificazioni sostitutive di manufatti non rispondenti ai requisiti di salvaguardia della incolumità e della salute della popolazione studentesca e docente; alla mitigazione dei rischi idraulici e geomorfologici del territorio; all'adeguamento alla normativa antisismica; alla tutela ambientale e del patrimonio culturale) 5-bis. Le spese per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, degli avvisi, dei bandi di gara e delle informazioni di cui all'allegato IX A sono rimborsate alla stazione appaltante dall'aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. (comma introdotto dall'art. 26, comma 1, lettera a), legge n. 89 del 2014, applicabile dal 1° gennaio 2016) 6. Ai termini di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte, e di comunicazione dei capitolati e documenti complementari, si applicano l'articolo 70, comma 1 e comma 10, in tema di regole generali sulla fissazione dei termini e sul prolungamento dei termini, nonché gli articoli 71 e 72, e inoltre le seguenti regole: (ai sensi dell'articolo 9, commi 1 e 2, lettera c), legge n. 164 del 2014, tutti i termini sono dimezzati per gli appalti relativi alla messa in sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, comprensivi di nuove edificazioni sostitutive di manufatti non rispondenti ai requisiti di salvaguardia della incolumità e della salute della popolazione studentesca e docente; alla mitigazione dei rischi idraulici e geomorfologici del territorio; all'adeguamento alla normativa antisismica; alla tutela ambientale e del patrimonio culturale) a) nelle procedure aperte, il termine per la ricezione delle offerte, decorrente dalla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana per i contratti di importo pari o superiore a cinquecentomila euro, e dalla pubblicazione del bando nell'albo pretorio del Comune in cui si esegue il contratto per i contratti di importo inferiore a cinquecentomila euro non può essere inferiore a ventisei giorni; b) nelle procedure ristrette, nelle procedure negoziate previa pubblicazione di un bando di gara, e nel dialogo competitivo, il termine per la ricezione delle domande di partecipazione, avente la decorrenza di cui alla lettera a), non può essere inferiore a quindici giorni; c) nelle procedure ristrette, il termine per la ricezione delle offerte, decorrente dalla data di invio dell'invito, non può essere inferiore a venti giorni; d) nelle procedure negoziate, con o senza bando, e nel dialogo competitivo, il termine per la ricezione delle offerte viene stabilito dalle stazioni appaltanti nel rispetto del comma 1 dell'articolo 70 e, ove non vi siano specifiche ragioni di urgenza, non può essere inferiore a dieci giorni dalla data di invio dell'invito; e) in tutte le procedure, quando il contratto ha per oggetto anche la progettazione esecutiva, il termine per la ricezione delle offerte non può essere inferiore a quaranta giorni dalla data di pubblicazione del bando di gara o di invio dell'invito; quando il contratto ha per oggetto anche la progettazione definitiva, il termine per la ricezione delle offerte non può essere inferiore a sessanta giorni con le medesime decorrenze; f) nelle procedure aperte, nelle procedure negoziate previo bando e nel dialogo competitivo, quando del contratto è stata data notizia con l'avviso di preinformazione, il termine di ricezione delle offerte può essere ridotto a 18 giorni e comunque mai a meno di undici giorni, decorrenti, nelle procedure aperte, dalla pubblicazione del bando, e per le altre procedure, dalla spedizione della lettera invito; g) nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara, quando l'urgenza rende impossibile rispettare i termini minimi previsti dal presente articolo, le stazioni appaltanti, purché indichino nel bando di gara le ragioni dell'urgenza, possono stabilire un termine per la ricezione delle domande di partecipazione, non inferiore a quindici giorni dalla data di pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana; e, nelle procedure ristrette, un termine per la ricezione delle offerte non inferiore a dieci giorni, ovvero non inferiore a trenta giorni se l'offerta ha per oggetto anche il progetto esecutivo, decorrente dalla data di invio dell'invito a presentare offerte. Tale previsione non si applica al termine per la ricezione delle offerte, se queste hanno per oggetto anche la progettazione definitiva. 7. I lavori di importo complessivo inferiore a un milione di euro possono essere affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, e secondo la procedura prevista dall'articolo 57, comma 6; l'invito è rivolto, per lavori di importo pari o superiore a 500.000 euro, ad almeno dieci soggetti e, per lavori di importo inferiore a 500.000 euro, ad almeno cinque soggetti se sussistono aspiranti idonei in tali numeri. I lavori affidati ai sensi del presente comma, relativi alla categoria prevalente, sono affidabili a terzi mediante subappalto o subcontratto nel limite del 20 per cento dell'importo della medesima categoria; per le categorie specialistiche di cui all'articolo 37, comma 11, restano ferme le disposizioni ivi previste. L'avviso sui risultati della procedura di affidamento, conforme all'allegato IX A, punto quinto (avviso relativo agli appalti aggiudicati), contiene l'indicazione dei soggetti invitati ed è trasmesso per la pubblicazione, secondo le modalità di cui all'articolo 122, commi 3 e 5, entro dieci giorni dalla data dell'aggiudicazione definitiva; non si applica l'articolo 65, comma 1. (comma così sostituito dall'art. 4, comma 2, lettera l), legge n. 106 del 2011) 7-bis. (comma abrogato dall'art. 4, comma 2, lettera l), legge n. 106 del 2011) 8. Per l’affidamento dei lavori pubblici di cui all’articolo 32, comma 1, lettera g), si applica la procedura prevista dall’articolo 57, comma 6; l’invito è rivolto ad almeno cinque soggetti se sussistono in tale numero aspiranti idonei. (comma così sostituito dall'art. 1, comma 1, lettera bb), d.lgs. n. 152 del 2008; la norma si applica limitatamente alle opere di urbanizzazione secondaria; le opere di urbanizzazione primaria, di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario, sono liberalizzate ai sensi dell’art. 16, comma 2-bis, d.P.R. n. 380 del 2001, come introdotto dall’art. 45, comma 1, legge n. 214 del 2011) 9. Per lavori d'importo inferiore o pari a 1 milione di euro quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, la stazione appaltante può prevedere nel bando l'esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell'articolo 86; in tal caso non si applica l'articolo 87, comma 1. Comunque la facoltà di esclusione automatica non è esercitabile quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a dieci; in tal caso si applica l'articolo 86, comma 3. (comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lettera bb), d.lgs. n. 152 del 2008, poi dall'art. 4-quater, comma 1, lettera e), legge n. 102 del 2009)
(Art 153 codice ) c 3. Il bando, oltre al contenuto previsto dall’articolo 144, specifica:
(D.lgs 163/2006) 58. Dialogo competitivo(art. 29, direttiva 2004/18)
g) costi, ricavi e conseguenti flussi di cassa generati dal progetto con riferimento alle tariffe. Si tratta, in larga parte, degli stessi elementi che il DPR 554/1999 prevedeva che dovessero essere presenti nell’offerta.ferta.