Source: http://dlfbo.it/associazione/statuto.htm
Timestamp: 2019-02-17 10:41:52+00:00
Document Index: 130765393

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 11', 'art. 23', 'art. 111', 'art. 3', 'art. 3']

DLF Bologna - Statuto del Dopolavoro Ferroviario Bologna
STATUTO DLF BOLOGNA
> Art. 1 - Costituzione, denominazione, sede e durata
Promossa dall'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario è costituita l'Associazione territoriale denominata "Dopolavoro Ferroviario" di BOLOGNA, la quale è disciplinata dal presente Statuto e dalle vigenti leggi in materia.
Essa ha sede in BOLOGNA Via Sebastiano Serlio 25/2
> Art. 2 - Finalità e scopi
L'Associazione è apartitica, democratica, non ha fini di lucro, è di promozione sociale e si propone di promuovere, gestire e coordinare le attività culturali, formative, ricreative, di turismo sociale, sportive dilettantistiche, sociali ed assistenziali per il proficuo impiego del tempo libero dei Soci.
L'Associazione curerà anche quelle ulteriori attività, promosse dalle Società del Gruppo FS o derivanti dagli accordi firmati con le organizzazioni sindacali stipulanti il Contratto Aziendale di Gruppo e Accordo di Confluenza 16.4.2003, concernenti materie connesse alla realizzazione di benefici aggiuntivi per i dipendenti ed ex dipendenti delle società del Gruppo FS in servizio ed in quiescenza.
L'Associazione DLF potrà organizzare, nel proprio ambito, gruppi sportivi senza fini di lucro, che abbiano come riferimento l'organizzazione di attivitàà sportive dilettantistiche, compresa l'attività didattica, ai sensi della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e successive modificazioni.
Il raggiungimento dei dettami della legge può essere conseguito anche tramite la costituzione di apposite "associazioni o società sportive dilettantistiche" dell'Associazione DLF.
Per la costituzione e/o partecipazione ad associazioni e/o società strumentali di capitale è fatto obbligo alle Associazioni DLF di chiedere in via preventiva il Nulla Osta all'Organismo Nazionale di Vigilanza dell'Associazione Nazionale DLF, fermo restando l'obbligo di detenere il controllo delle società strumentali al fine di garantire il conseguimento delle finalità istituzionali.
> Art. 3 - Adesione all'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario
L'Associazione aderisce all'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario con sede in Roma, via Bari 20.
Accetta altresì di sottoporsi alle procedure di Audit disposte dall'Associazione Nazionale ai sensi dell'art. 9, 4º comma, dello Statuto della suddetta Associazione Nazionale.
> Art. 4 - Soci
Sono Soci dell'Associazione DLF BOLOGNA:
i dipendenti delle società del Gruppo FS;
gli ex dipendenti le società del Gruppo FS di cui al punto a) che abbiano maturato il diritto a pensione;
i dipendenti di società partecipate in minoranza del Gruppo FS secondo modalità da concordare tra queste e l'Associazione Nazionale DLF.
L'appartenenza al'Associazione DLF BOLOGNA è determinata, in relazione alla sede di lavoro, alla residenza o al domicilio, secondo la scelta manifestata da chi richiede l'iscrizione.
> Art. 5 - Acquisizione e perdita della qualità di Socio
L'associato può recedere dall'associazione comunicando per iscritto il recesso al Consiglio Direttivo e, qualora dipendente, invierà analoga comunicazione all'azienda interessata. La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell'anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima della fine dell'anno.
per mancato versamento della quota sociale annua nel termine fissato dall'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario e comunque non oltre 120 giorni dalla data di scadenza della precedente tessera annua;
per decadenza ai sensi dell'art. 21 del presente Statuto;
per radiazione ai sensi dell'art. 20 del presente Statuto.
I soci che partecipano alle consultazioni elettorali e che vengono eletti a ricoprire cariche sociali, nonchè i loro eventuali successori in caso di dimissioni o decadenza, devono possedere la qualifica di Socio, senza soluzioni di continuità.
> Art. 6 - Diritti e doveri dei Soci
per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e del Regolamento;
a frequentare la sede sociale e tutti gli altri luoghi in cui vengono svolte le attività dell'Associazione e delle altre Associazioni DLF aderenti all'Associazione Nazionale DLF;
> Art. 7 - Organi dell'Associazione
il Collegio Regionale e/o ex Compartimentale dei Sindaci.
> Art. 8 - Cariche sociali
> Art. 9 Assemblea dei Soci
L'Assemblea dei Soci è indetta dal Consiglio Direttivo ed è convocata dal Presidente dell'Associazione DLF mediante avviso da affiggere almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, nella sede sociale, nei luoghi ove si svolgono le attività sociali.
Le cariche associative sono incompatibili con le cariche all'interno delle società strumentali di proprietà o controllate dalle Associazioni DLF e/o dall'Associazione Nazionale DLF.
L'Assemblea è convocata, almeno due volte l'anno, per:
l'approvazione del bilanci di previsione;
L'Assemblea è, inoltre, convocata:
per deliberare la decadenza del Consiglio Direttivo, con il voto di almeno la metà dei soci dell'Associazione.
L'Assemblea è dichiarata aperta dal Presidente dell'Associazione o, in sua mancanza, dal socio più anziano presente alla riunione ed è presieduta da un socio eletto dall'assemblea medesima, la quale nomina anche un segretario e, occorrendo, due scrutatori.
I verbali delle riunioni dell'Assemblea dei Soci verranno conservati in appositi registri ed affissi per dieci giorni nella sede sociale.
> Art. 10 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è l'Organo deliberante dell'Associazione; si rinnova ogni quattro anni, salvo i casi di scioglimento anticipato a norma del presente Statuto.
Nell'ipotesi di dimissioni o decadenza di un Consigliere, il Consiglio Direttivo, alla prima riunione, provvede alla sostituzione con il primo dei non eletti della stessa lista.
Nel caso di decadenza ed in attesa che siano definiti gli atti, l'interessato è comunque sospeso dalle attività dell'Organo.
Il Consigliere che non interviene, senza valido motivo, a tre sedute consecutive decade dalla carica e gli subentra il primo dei non eletti della stessa lista. La dichiarazione di decadenza deve essere deliberata da Consiglio Direttivo, dopo aver chiesto per iscritto all'interessato i motivi dell'assenza ed aver valutato discrezionalmente la validità delle giustificazioni addotte.
> Art. 11 - Attribuzioni e funzionamento del Consiglio Direttivo
promuove le iniziative e le attività dell'Associazione e tratta tutte le questioni di carattere generale;
redige il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale unitamente alla relazione sul programma dell'attività da svolgere secondo il preventivo e di quella svolta nell'esercizio cui si riferisce il consuntivo; redige, altresì, le note di variazione al bilancio per le spese che non rientrano nella disponibilità del bilancio preventivo; le note di variazione sono approvate con le stesse modalità di approvazione del bilancio preventivo;
decide sulla accettazione, sulla radiazione e sulla decadenza dei soci;
elegge tra i suoi membri il Presidente e, su proposta di questi, il Vice Presidente, ratifica la nomina del Segretario e dell'Amministratore definendone i poteri salvo quanto previsto dai successivi articoli;
fissa le attribuzioni e le competenze dei responsabili dei Circoli, settori e gruppi, approvando i relativi regolamenti;
ratifica l'elezione dei responsabili dei Circoli, dei gruppi e l'affidamento ai Consiglieri dei settori di attività;
adotta il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d. lgs. 8 giugno 2001, n. 231, coerentemente con quanto stabilito dall'Associazione Nazionale;
svolge le funzioni dell'Organismo di Vigilanza previsto dal d. lgs 8 giugno 2001, n. 231, nel rispetto di quanto stabilito dall'Organismo Nazionale di Vigilanza.
> Art. 12 - Presidente
convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo ed invita il Collegio dei Sindaci a parteciparvi;
formalizza nei confronti dei Consiglieri le responsabilità di settore, secondo le indicazioni di cui al punto h) dell'art. 11;
relaziona, almeno una volta, ogni tre mesi al Consiglio Direttivo sull'andamento delle società di capitali partecipate per eventuali determinazioni del caso;
stipula con definitiva validità gli atti contrattuali per lo svolgimento delle attività delle Associazioni DLF, previa deliberazione del Consiglio;
cura l'osservanza dello Statuto, dei Regolamenti, e del Codice Etico da parte deo Consiglieri e di tutti i Soci;
Per quanto riguarda li impegni di natura finanziaria, il Presidente agisce con firma abbinata a quella dell'Amministratore.
> Art. 13 - Vice Presidente
Sostituisce temporaneamente il Presidente in caso di dimissioni, assenza, impedimento o vacanza. In caso di dimissioni del Presidente cura tutti gli adempimenti per l'elezione del nuovo Presidente.
> Art. 14 - Segretario
> Art. 15 - Amministratore
L'Amministratore &equote; altresì responsabile:
della tenuta e conservazione delle scritture contabili e fiscali secondo gli artt. 2219 e 2220 del Codice Civile, nonchè degli altri libri eventualmente previsti dagli organismi dell'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario.
L'Amministratore è, inoltre, tenuto a:
presentare periodicamente ed ogni qualvolta ne viene richiesto al Presidente ed al Consiglio Direttivo la situazione finanziaria dell'Associazione;
> Art. 16 - Collegio dei Sindaci
La gestione dell'Associazione è controllata da un Collegio di Sindaci regionale e/o compartimentale, costituito ai sensi dell'art. 23 dello Statuto dell'Associazione Nazionale avente la composizione dallo stesso prevista. È nominato dall'Organismo Nazionale di Vigilanza.
predispone, in collaborazione con l'Amministratore, la relazione sulla situazione di bilancio e sull'andamento finanziario da presentare con il consuntivo al Consiglio Direttivo per le deliberazioni di cui agli artt. 9 e 11 del presente Statuto;
> Art. 17 - Esercizio finanziario
L'esercizio finanziario dell'Associazione inizia il 1º gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il termine di presentazione del bilancio di previsione da parte degli Organi esecutivi è fissato al 15 novembre dell'anno che precede quello cui si riferisce ed il termine di approvazione è fissato al 30 novembre.
> Art. 18 - Circoli DLF
L'attività del Circolo si svolge secondo le norme previste da apposito regolamento emanato dall'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario. Alle risorse assegnate al Circolo dal Consiglio Direttivo potranno aggiungersi quelle di ciascun partecipante alle attività, anche se appartenente ad altra Associazione, ai sensi dell'art. 111, terzo comma, seconda parte del D.P.R. 917/86, purchè siano a questi garantiti, nell'Associazione presso la quale è iscritto, i diritti di cui al D. Lgs. 460/97.
> Art. 19 - Entrate e patrimonio
È fatto divieto all'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonchè fondi o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
In caso di scioglimento per qualunque causa dell'Associazione, l'Assemblea in seduta straordinaria provvederà, sentito l'Organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alla devoluzione del patrimonio dell'Associazione ad altra Associazione con finalità analoghe che, nel caso specifico, viene individuata nell'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
> Art. 20 - Sanzioni e ricorsi riguardanti i Soci
radiazione dall'Associazione (per comportamenti che non consentono la prosecuzione del rapporto associativo e che hanno arrecato o avrebbero potuto arrecare danno materiale o morale all'Associazione).
Contro altre sanzioni è ammesso ricorso entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento al Collegio dei Probiviri dell'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario, le cui decisioni sono inappellabili.
> Art. 21 - Sanzioni e ricorsi riguardanti i componenti degli Organi
I componenti degli Organi associativi che, nell'esercizio delle loro funzioni e competenze, si rendano responsabili di inadempienze ai doveri ed alle norme dello Statuto o dei Regolamenti o di irregolarità nella gestione delle attività di pertinenza, sono passibili di decadenza dalla carica rivestita su deliberazione del Consiglio Direttivo dell'Associazione, a maggioranza di due terzi dei suoi componenti, fatto salvo l'obbligo del risarcimento di eventuali danni arrecati e connessi alle inadempienze, trasgressioni o irregolarità.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri può comunque decidere la decadenza di un Organo dell'Associazione DLF qualora siano riscontrate mancanze di cui al primo comma. In questo caso è ammesso, entro 30 giorni, il ricorso al Consiglio Nazionale DLF dell'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario che si pronuncia in via definitiva.
> Art. 22 - Controversie
Per dirimere eventuali controversie interne alle singole Associazioni tra gli Organi, tra i Soci, i componenti degli Organi e gli Organi stessi e tra i Consiglieri e/o i Soci è fatto obbligo di rivolgersi alle competenti strutture interne dell'Associazione Nazionale DLF.
Per casi di particolare complessità le competenti strutture dell'Associazione Nazionale possono rinviare la decisione ad un Collegio di tre Arbitri, nominati uno per ciascuno dalle parti ed il terzo dall'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario, il quale giudicherà secondo equità e senza formalità di procedure, salvo che tali controversie non siano per legge demandate al giudizio dell'autorità giudiziaria.
> Art. 23 - Modifiche dello Statuto
Le eventuali modifiche al presente Statuto, deliberate dall'Assemblea dei Soci, devono essere approvate dal Consiglio Nazionale dell'Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario, ai fini della verifica dei requisiti necessari per la convalida dell'adesione di cui all'art. 3 del presente Statuto.
È possibile scaricare lo Statuto DLF Bologna in formato PDF
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aggiornamento di questa pagina 15/07/2008