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Timestamp: 2020-06-01 17:40:16+00:00
Document Index: 51035904

Matched Legal Cases: ['art. 2943', 'art. 3', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

I debiti tributari | Il Rovescio del Diritto
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15 maggio 2010 Lascia un commento Go to comments
17 agosto 2010 alle 09:39
L’Inps mi chiede (agosto 2010) – in qualità di erede di Alò Cataldo decededuto il 22 settembre 2009 – la restituzione di una somma per “conguaglio negativo per ritenute erariali su pensione” (non meglio precisate) riferite al periodo “dal 01/01/1999 al 31/12/1999”. Precisa, altresì, che con questa comunicazione si intende interrotto qualsiaqsi termine prescrizionale (ex art. 2943 CC).
Ma in qualità di sostituto di imposta, non avrebbe dovuto provvedere con trattenute dirette sulla pensione?
17 agosto 2010 alle 10:08
Non reagisca in alcun modo, il debito si è indubbiamente prescritto per l’inutile decorso dei dieci anni. Saluti
graziano martino
20 settembre 2010 alle 11:52
piccolo quesito mi viene notificato, nel 2005, un avviso di pagamento da parte dell’agenzia delle dogane per imposte non pagate relative al 1993. Rimango inerte e nel 2010 ho ricevuto cartella esattoriale che non ho impugnato. Adesso mi è stato pignorato lo stipendio. Con quale strumento processuale, posto che i termini per il ricorso alla commissione tributaria è scaduto, per far valere la prescrizione del credito erariale?
20 settembre 2010 alle 14:00
Direi che Lei è rimasto troppo inerte. La riscossione dei tributi avviene mediante ruolo. La notifica della cartella assolve alla funzione di mettere a conoscenza il debitore, fra l’altro, della formazione ruolo, della data in cui questo è divenuto esecutivo e della data della sua trasmissione all’esattore. Quest’ultimo, unitamente a queste informazioni, invia un’intimazione di pagamento impugnabile, nel caso di riscossione di entrate tributarie, entro 60 giorni davanti la competente Commissione Tributaria Provinciale. Si instaura così un giudizio nel quale è possibile chiedere la sospensione dell’esecutività del ruolo e, nel merito, l’annullamento del ruolo già esecutivo e della successiva cartella esattoriale. In caso decorrano inutilmente i 60 giorni previsti per l’impugnativa giurisdizionale, il titolo esecutivo costituito dal ruolo si consolida e le alternative possibili sono: 1) l’opposizione all’esecuzione, che riguarda comunque vizi successivi alla formazione del titolo (il ruolo), attinenti ad esempio alla cartella esattoriale e alla violazione dei termini per la sua notifica; 2) l’opposizione agli atti esecutivi, relativa ai vizi dei singoli atti esecutivi, da proporre nel termine perentorio di 20 giorni dal giorno in cui il singolo atto è stato compiuto. Spero di eserLe stato utile. A risentirLa.
14 ottobre 2010 alle 14:07
buongiorno, ho chiesto l e/c a equitalia e mi trovo delle cartelle pendenti ventennali (1988) e alcune decennali di aziende cessate da tempo memorabile, la data di notifica riportata e’ del 1991 (inps) e 2004 (tributi comunali) 2005 (inail).
Volevo inoltrare domanda di autotule per lo sgravio per scadenza dei termini di prescrizione, e’ giusta la procedura ? grazie
14 ottobre 2010 alle 14:19
dimenticavo di aggiungere che per fermare eventuali azioni , ho deposistato instanza di rateazione, e intendo far partire una raccomandata allo stesso ente disconoscendo l’addebito qualora sia prescritto e non dovuto . grazie
Si è corretta. fermo che, se non le riconosceranno la prescrizione del credito fatto valere, dovrà impugnare le cartelle davanti al Giudice competente
L’istanza in autotutela per lo “sgravio”, va presentata sia all’ente creditore che all’agente della riscossione secondo le istruzioni che può trovare in questa pagina
http://www.equitaliaonline.it/equitalia/opencms/cittadino/ricorsi/
14 ottobre 2010 alle 15:31
puo indicare la data di prescrizione dei tributi INAIL o non sono soggetti alla prescrizione . grazie
14 ottobre 2010 alle 15:53
L’art. 3, commi 9 e 10, legge 8 agosto 1995, n.335 dispone che: “. Le contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria si prescrivono e non possono essere versate con il decorso dei termini di seguito indicati:
a) dieci anni per le contribuzioni di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e delle altre gestioni pensionistiche obbligatorie, compreso il contributo di solidarieta’ previsto dall’articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 29 marzo 1991, n.103, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 giugno 1991, n.166, ed esclusa ogni aliquota di contribuzione aggiuntiva non devoluta alle gestioni pensionistiche. A decorrere dal 1 gennaio 1996 tale termine e’ ridotto a cinque anni salvi i casi di denuncia del lavoratore o dei suoi superstiti;
10. I termini di prescrizione di cui al comma 9 si applicano anchealle contribuzioni relative a periodo precedenti la data di entrata in vigore della presente legge, fatta eccezione per i casi di atti interruttivi gia’ compiuti o di procedure iniziate nel rispetto della normativa preesistente. Agli effetti del computo dei termini prescrizionali non si tiene conto della sospensione prevista dall’articolo 2, comma 19, del decreto-legge 12 settembre 1983, n.463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, fatti salvi gli atti interruttivi compiuti e le procedure incorso.”
14 ottobre 2010 alle 15:42
se un tributo es multa che ha un termine di prescrizione di 5 anni viene notificato nei termini, da quel giorno si considera la prescrizione della cartella in 10 anni e non piu’ i tempi del tributo stesso.
es. multa del 2000 notificata il 2005 con cartella esattoriale, quali termini si considerano ? i 5 anni della multa o i 10 della cartella a prescindere dal tipo tributo ?
14 ottobre 2010 alle 15:57
non è esatto, l’art. 28 della Legge 689/81 pone il limite di 5 anni dal giorno in cui la violazione è stata commessa, salvo ovviamente gli atti interruttivi. La cartella esattoriale costituisce per l’appunto atto interruttivo, a seguito del quale il periodo di prescrizione decorre ex novo. Saluti
18 novembre 2010 alle 12:47
salve, ho inviato le istanze di autotutela all ufficio delle entrate, la loro risposta e’ stata che non sussistono i termini e le motivazioni quando invece appare lampante ed evidente la ragione ad esempio un tributo del 2000 notificato nel 6/2006 oppure un tributo del 1992 notificato nel 2000, lo ritengono ancora valido. Visto la resistenza dell ente, che strada bisogna percorrere, appurato l insussistenza del debito per far valere il diritto?, grazie
18 novembre 2010 alle 13:34
dovrebbe specificare la natura dell’atto che Le è stato notificato. L’ufficio afferma esattamente che non esistono termini per l’esercizio del potere di autotutela, tuttavia alcune direzioni regionali si sono dotate autonomamente di un termine per l’esercizio del potere di autotutela pari a 120 gg. dalla presentazione dell’istanza. E’ bene sottolineare che, l’autotutela non è un dovere dell’amministrazione fiscale, ma un potere del tutto discrezionale che consiste nel riesame della posizione del contribuente ed eventualmente nel ritiro dell’atto illegittimo. Da ciò ne discende che esso non è compiutamente sufficiente al fine di tutelare la posizione lesa del contribuente. E’ consigliabile infatti, specie nei casi di conclamata illegittimità, presentare l’impugnativa davanti la Commissione Tributaria Provinciale competente.
Cordialmente. G.O.
10 dicembre 2010 alle 11:57
Buongiorno, volevo sottoporle un quesito, la mia compagna ha ricevuto cartella esattoriale nel 2004 con fermo amministrativo relativa a debiti di varia natura. Dopo aver letto qualcosa su internet mi sono recato presso vari Enti per richiedere lo sgravio di multe notificate nel 1999 – 2000 – e devo dire gentilmente sono stato accontentato. Rimangono solo due cartelle una relativa a contributi INPS anni 95/96 notificati nel 2001 e l’altra relativa a tributi dell’anno 95/96 notificati nel 2002 ( contributi argigiani- contributi europei…. ) gestiti all’epoca dalla esattoria Comunale.
Cosa mi consiglia? provo ad andare all’Inps e per i tributi comunali chi e’ il referente sempre il Comune ?? – Grazie
10 dicembre 2010 alle 12:59
Non mi pare sia il Comune, forse è la Camera di Commercio. Saluti
10 dicembre 2010 alle 15:31
mi scusi ma la prescrizione per quanto riguarda i debiti INPS e’ di 5 o 10 anni ??
cinque anni. Buona serata
giuseppe dauria
6 aprile 2013 alle 19:48
un avviso di accertamento anni 93-94-95, per redditi, regolarmente impugnati,perso in 1° grado,vinto in appello presso c,t,r,(salerno) impugnato in cassazione dall’ufficio nel 2006,sentenza cassazione con rinvio, anno 2010,innanzi ad una nuova sezione c.t.r(napoli) fino ad oggi aprlie 2013.nessuna notizia, che succede adesso? non e’ tutto prescritto?dopo circa 20 anni?
Avv. Giovanni Orlando
7 aprile 2013 alle 07:53
Una volta instaurato il giudizio, il fondamento della pretesa dell’Ufficio risiede nella sentenza, quindi l’eventuale prescrizione andrebbe calcolata dalla sentenza di primo grado che, però, è stata poi annullata. L’ufficio avrebbe dovuto procedere alla riscossione frazionata in pendenza del giudizio sulla base dell’accertamento originario. In ogni caso, a seguito dell’annullamento della sentenza della CTR da parte della Cassazione, dovendosi escludere che possa redivivere la sentenza di primo grado, non resta che calcolare la prescrizione (decennale) dall’accertamento originario. Sono salvi in ogni caso gli eventuali periodi di sospensione degli effetti degli atti di accertamento, in pendenza dei quali la prescrizione non decorre. E’ sicuramente una questione che va sollevata nel giudizio di rinvio disposto dalla Cassazione. Saluti
6 settembre 2013 alle 22:33
Salve, ho ereditato una porzione di un immobile da un De Cujus che aveva debiti con l’agenzia delle imposte sia per mancati versamente IVA riferiti agli anni dal 1985 al 1990 che per mancata/parziale dichiarazione dei redditi. L’illecito e stata accertato con avviso di accertamento, notificato nel dicembre del 1993 e relativa sanzione (esecutiva).
Il successivo pignoramento mobiliare (negativo) venne effettuato nel mese di luglio del 1995. Da allora fino al 31/12/2012 nessun altra notificazione e stata effettuata ai fini dell’interruzione della prescrizione stessa da parte dell’ente procedente. Volevo sapere se debbo accettare con il beneficio di inventario o rinuniciare all’eredità o se posso tranquìllamente accettare la porzione dell’immobile.
7 settembre 2013 alle 08:27
Senza entrare nel merito della successione, la cui eventuale accettazione dev’essere decisa da Lei, in base a quanto espone riguardo i debiti tributari, direi che sono senz’altro da ritenersi prescritti. Saluti
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