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Timestamp: 2019-06-18 04:17:24+00:00
Document Index: 44488888

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 78', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 26']

Bundesgesetz vom 16. März 2012 über den Verkehr mit Tieren und Pflanzen geschützter Arten (BGCITES)
Legge federale del 16 marzo 2012 sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette (LF-CITES)
Art. 2 Elenco delle specie protette
Art. 4 Trattati internazionali
Sezione 2: Obblighi e divieti
Art. 6 Obbligo di dichiarazione
Art. 7 Obbligo di autorizzazione
Art. 8 Deroghe all'obbligo di dichiarazione e di autorizzazi...
Art. 9 Divieti d'importazione
Art. 10 Obbligo della prova
Art. 11 Obblighi delle aziende commerciali
Art. 12 Controlli in Svizzera
Art. 13 Controlli all'atto dell'importazione, del transito e...
Art. 14 Misure
Art. 15 Sequestro
Art. 16 Confisca
Art. 17 Organizzazione esecutiva
Art. 18 Assistenza amministrativa
Art. 19 Commissione tecnica
Sezione 4: Tasse e costi
Sezione 5: Trattamento dei dati
Art. 21 Sistema d'informazione
Art. 22 Comunicazione dei dati a organi di controllo
Art. 23 Comunicazione dei dati ad autorità estere
Sezione 6: Rimedi giuridici
Art. 24 Opposizione
Art. 25 Ricorso
Sezione 7: Disposizioni penali
Art. 26 Contravvenzioni e delitti
Art. 27 Azione penale
Art. 28 Modifica del diritto vigente
Art. 29 Disposizioni di coordinamento
Art. 30 Referendum ed entrata in vigore
Coordinamento con la legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozi...
Legge federale sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette
(LF-CITES)
del 16 marzo 2012 (Stato 1° maggio 2017)
visti gli articoli 78 capoverso 4 e 80 capoverso 2 lettere d ed e della Costituzione federale1; in esecuzione della Convenzione del 3 marzo 19732 sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES); in esecuzione della Convenzione internazionale del 2 dicembre 19463 che regola la caccia alla balena; visto il messaggio del Consiglio federale del 7 settembre 20114,
1 La presente legge disciplina il controllo della circolazione delle specie di fauna e di flora protette, di parti di tali animali o piante, nonché dei loro prodotti derivati.
2 Per specie di fauna e di flora protette si intendono:
le specie di fauna e di flora di cui agli allegati I-III CITES;
le specie di fauna e di flora i cui esemplari sono prelevati dall'ambiente naturale o sono oggetto di commercio in una quantità tale da compromettere un utilizzo sostenibile degli effettivi naturali;
le specie di fauna e di flora i cui esemplari possono essere facilmente confusi con le specie di cui agli allegati I-III CITES.
Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) determina in un'ordinanza quali specie, parti e prodotti sono sottoposti al controllo previsto dalla presente legge.
Nella presente legge si intende per:
esemplari di specie protette: animali o piante vivi e morti di specie protette, parti degli stessi facilmente identificabili e loro prodotti derivati, nonché parti o prodotti dal cui giustificativo, imballaggio, marchio o dicitura risulti che si tratta di parti o prodotti di specie di fauna e di flora protette;
circolazione: l'alienazione e l'accettazione a titolo oneroso o gratuito, l'importazione, il transito e l'esportazione, l'offerta in vendita, l'esposizione e il possesso di esemplari;
persone responsabili:
le persone che all'atto dell'importazione, del transito e dell'esportazione di esemplari di specie protette sono soggette all'obbligo di dichiarazione e di autorizzazione, e
i detentori, i possessori o i proprietari di esemplari di specie protette;
importazione: l'introduzione di esemplari nel territorio doganale e nelle enclavi doganali svizzeri;
transito: il trasporto di esemplari attraverso il territorio doganale e le enclavi doganali svizzeri;
esportazione: il trasporto di esemplari al di fuori del territorio doganale e delle enclavi doganali svizzeri.
1 Il Consiglio federale può concludere trattati internazionali sul controllo della circolazione delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione.
2 L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV)1 può approvare gli emendamenti agli allegati della CITES e formulare o ritirare riserve. In tale contesto, può apportare autonomamente le necessarie modifiche all'elenco di cui all'articolo 2.
3 L'USAV può decidere sulle modifiche dell'allegato alla Convenzione internazionale del 2 dicembre 1946 che regola la caccia alla balena nonché sulla presentazione e sul ritiro di obiezioni alle modifiche.
1 La designazione dell'unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937), con effetto dal 1° gen. 2014. Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
La Confederazione provvede a informare il pubblico circa l'attuazione della CITES.
1 Chiunque intenda importare, far transitare o esportare esemplari di specie protette è tenuto a dichiararli all'ufficio doganale o a un organo designato dall'USAV.
2 Il Consiglio federale disciplina le modalità di dichiarazione.
1 Necessita di un'autorizzazione dell'USAV chiunque intenda:
importare, far transitare o esportare esemplari delle specie di cui agli allegati I-III CITES;
importare esemplari vivi di specie non addomesticate di mammiferi, uccelli, rettili e anfibi che possono essere facilmente confusi con gli esemplari delle specie di cui agli allegati I-III CITES.
2 Il DFI può subordinare ad autorizzazione l'importazione di esemplari di altre specie, qualora questi:
siano prelevati dall'ambiente naturale o siano oggetto di commercio in una quantità tale da compromettere un utilizzo sostenibile degli effettivi naturali;
possano essere facilmente confusi con esemplari delle specie di cui agli allegati I-III CITES.
3 Sono fatte salve le autorizzazioni d'importazione, di transito e di esportazione necessarie in virtù di altre leggi.
4 Il Consiglio federale disciplina la procedura di rilascio e di revoca dell'autorizzazione. Può prevedere autorizzazioni permanenti e certificati particolari.
Art. 8 Deroghe all'obbligo di dichiarazione e di autorizzazione
1 Il Consiglio federale può prevedere deroghe all'obbligo di dichiarazione e di autorizzazione per l'importazione, il transito e l'esportazione di:
esemplari morti di specie protette, nel caso si tratti di trasloco di masserizie o di oggetti adibiti a uso privato;
esemplari conservati di specie protette ed esemplari vivi di specie di flora protette, se la loro circolazione persegue uno scopo scientifico non commerciale.
2 Il Consiglio federale può prevedere deroghe all'obbligo di autorizzazione per l'importazione e il transito di esemplari di determinate specie di cui agli allegati II e III CITES. Non sono ammesse deroghe per le specie i cui esemplari sono prelevati dall'ambiente naturale o sono oggetto di commercio in una quantità tale da compromettere un utilizzo sostenibile degli effettivi naturali.
1 Il Consiglio federale può vietare l'importazione di esemplari di cui all'articolo 1 capoverso 2 lettera b se dispone di informazioni affidabili secondo cui essi:
sono prelevati illegalmente dall'ambiente naturale o sono oggetto di commercio illegale;
sono prelevati dall'ambiente naturale o sono oggetto di commercio in una quantità tale da minacciare di estinzione la specie.
2 In caso di comprovata violazione della CITES e su raccomandazione degli organi della CITES in cui è rappresentata la Svizzera, il DFI può vietare temporaneamente l'importazione di:
esemplari di determinate specie di cui agli allegati I-III CITES provenienti da determinati Paesi;
esemplari di tutte le specie di cui agli allegati I-III CITES provenienti da determinati Paesi;
esemplari di determinate specie di cui agli allegati I-III CITES provenienti da qualsiasi Paese.
1 Chi possiede esemplari delle specie di cui agli allegati I-III CITES deve disporre dei documenti che consentano di verificarne la provenienza e l'origine, nonché la legalità della circolazione.
2 Chi cede a terzi tali esemplari deve consegnare al destinatario i documenti di cui al capoverso 1.
3 Il DFI disciplina i dettagli. Può prevedere deroghe all'obbligo della prova per determinate specie di cui agli allegati II e III CITES, qualora gli esemplari siano stati acquistati in Svizzera. Non sono ammesse deroghe per le specie i cui esemplari sono prelevati dall'ambiente naturale o sono oggetto di commercio in una quantità tale da compromettere un utilizzo sostenibile degli effettivi naturali.
1 Chiunque commerci a titolo professionale esemplari delle specie di cui agli allegati I-III CITES deve tenere un registro di controllo degli effettivi.
2 Il DFI disciplina i dettagli. Può prevedere deroghe all'obbligo di tenere un registro di controllo degli effettivi per il materiale vegetale riprodotto artificialmente.
3 Il DFI può prevedere un obbligo di registrazione per le persone che commerciano a titolo professionale esemplari di determinate specie di cui agli allegati I-III CITES.
1 Gli organi di controllo possono verificare la provenienza e l'origine di esemplari di specie protette e la legalità della circolazione degli stessi.
2 A tale scopo possono accedere con o senza preavviso ai locali e agli impianti in cui si trovano tali esemplari o in cui si presume che si trovino tali esemplari.
3 Possono consultare i registri di controllo degli effettivi e prelevare campioni ai fini dell'identificazione degli esemplari.
4 Nell'esercizio della loro attività di controllo, hanno qualità di organi della polizia giudiziaria.
5 Il Consiglio federale disciplina i dettagli della procedura di controllo.
Art. 13 Controlli all'atto dell'importazione, del transito e dell'esportazione
1 Gli organi di controllo verificano gli esemplari delle specie protette all'atto dell'importazione, del transito e dell'esportazione.
2 I controlli possono comprendere un controllo documentale, un controllo d'identità e un controllo fisico. Gli organi di controllo sono autorizzati a prelevare campioni ai fini dell'identificazione degli esemplari.
3 Il Consiglio federale disciplina i dettagli della procedura di controllo.
Se riscontrano irregolarità, gli organi di controllo dispongono una delle seguenti misure:
rilascio con riserva;
respingimento;
1 Gli organi di controllo sequestrano gli esemplari di specie protette se:
in presenza di irregolarità, il rilascio degli esemplari con riserva o il respingimento non è possibile;
in presenza di irregolarità, un respingimento non è ragionevolmente sostenibile per motivi inerenti alla protezione degli animali;
vi è motivo di sospettare che determinati esemplari si trovino illegalmente in circolazione;
all'atto dell'importazione, del transito o dell'esportazione mancano le autorizzazioni o i certificati prescritti;
gli esemplari dichiarati non sono loro esibiti; oppure
al momento del controllo all'interno del Paese mancano documenti validi o non è comprovata la legalità della circolazione.
2 Il Consiglio federale disciplina l'immagazzinamento di esemplari sequestrati nonché la custodia di piante e animali vivi sequestrati.
1 Gli organi di controllo confiscano gli esemplari sequestrati se:
non possono essere rilasciati autorizzazioni o certificati per l'importazione, il transito o l'esportazione di tali esemplari;
i documenti o le prove mancanti non sono esibiti entro il termine impartito;
gli esemplari dichiarati non sono loro esibiti entro il termine impartito; oppure
sono un bene senza padrone.
2 Gli esemplari confiscati sono rispediti al Paese d'esportazione oppure conservati, eliminati o alienati. Il Consiglio federale disciplina i dettagli.
1 L'esecuzione della presente legge è di competenza della Confederazione.
2 Il Consiglio federale può delegare compiti d'esecuzione a organizzazioni e persone di diritto pubblico o privato.
3 I compiti e i poteri delegati devono essere definiti in un mandato di prestazioni.
4 Il Consiglio federale può autorizzare i terzi incaricati a fatturare tasse per le attività da questi svolte nell'ambito della presente legge. Il Consiglio federale stabilisce l'importo delle tasse.
Le autorità federali competenti in materia di esecuzione della legge e di perseguimento penale possono collaborare con le competenti autorità estere nonché con le organizzazioni e gli organismi internazionali e coordinare le indagini, se:
è necessario ai fini dell'esecuzione della presente legge e del diritto internazionale in materia; e
le autorità estere o le organizzazioni e gli organismi internazionali sono tenuti al segreto d'ufficio in misura equivalente a quanto previsto nel diritto svizzero.
1 Il Consiglio federale istituisce una commissione tecnica che fornisce consulenza all'USAV sulle questioni tecniche. Può affidare tale compito anche a un'organizzazione esterna all'Amministrazione federale.
2 La commissione tecnica corrisponde all'autorità scientifica definita nella CITES.
1 Per le decisioni e le prestazioni degli organi di controllo sono riscosse tasse.
2 Se si forniscono informazioni false, incomplete o ingannevoli all'atto della dichiarazione, nei documenti di accompagnamento o agli organi di controllo, i costi di identificazione degli esemplari sono addebitati alla persona responsabile.
3 I costi delle misure adottate in seguito al riscontro di irregolarità sono addebitati alla persona responsabile.
4 Il Consiglio federale disciplina i dettagli, in particolare la ritenzione degli esemplari controllati a garanzia del pagamento delle tasse e della copertura dei costi.
1 La Confederazione gestisce un sistema d'informazione per adempiere ai compiti stabiliti nella presente legge. Tale sistema può contenere dati personali degni di particolare protezione concernenti le sanzioni amministrative e penali necessarie per l'esecuzione della presente legge.
2 Il Consiglio federale disciplina i dettagli. Stabilisce in particolare:
quali organi di controllo, nell'ambito dei loro compiti esecutivi, possono trattare dati personali, inclusi quelli degni di particolare protezione;
quali organi di controllo possono accedere mediante procedura di richiamo a tali dati.
L'USAV e gli altri organi di controllo si trasmettono i dati necessari all'adempimento dei loro compiti.
1 L'USAV può comunicare i dati trattati in virtù della presente legge, in particolare i dati personali degni di particolare protezione concernenti le sanzioni amministrative e penali, alle autorità di altri Stati nonché alle organizzazioni sovranazionali e internazionali, per quanto siano necessari all'esecuzione della CITES.
2 I dati possono essere comunicati mediante procedura di richiamo se la legislazione estera corrispondente garantisce un'adeguata tutela della personalità delle persone interessate. Il Consiglio federale designa gli Stati nonché le organizzazioni sovranazionali e internazionali che garantiscono tale tutela.
3 Il termine di opposizione è di dieci giorni.
1 Le decisioni di autorità federali diverse dall'USAV e le decisioni di terzi di cui all'articolo 17 capoverso 2 possono essere impugnate con ricorso all'USAV.
2 Il termine di ricorso è di 30 giorni.
1 È punito con la multa sino a 40 000 franchi chiunque intenzionalmente viola:
le disposizioni degli articoli 6 capoverso 1, 7 capoverso 1 e 11 capoverso 1;
le prescrizioni emanate dal Consiglio federale o dal DFI in virtù degli articoli 7 capoverso 2, 9 e 11 capoverso 3 e la cui inosservanza è stata dichiarata punibile.
2 Nei casi gravi, la pena è una pena detentiva sino a tre anni o una pena pecuniaria. Vi è caso grave segnatamente se:
l'infrazione riguarda una quantità tale di esemplari di una delle specie di cui all'allegato I CITES da minacciare di estinzione detta specie;
l'infrazione è commessa per mestiere o per abitudine.
3 Il tentativo, la complicità e l'istigazione sono punibili.
4 Se l'autore ha agito per negligenza, la pena è della multa sino a 20 000 franchi.
5 È punito con la multa chiunque viola altre prescrizioni d'esecuzione del Consiglio federale o del DFI la cui inosservanza è stata dichiarata punibile.
1 L'USAV persegue e giudica le infrazioni di cui all'articolo 26. Se vi è simultaneamente un'infrazione alla legge del 18 marzo 20051 sulle dogane o alla legge del 12 giugno 20092 sull'IVA, le infrazioni sono perseguite e giudicate dall'Amministrazione federale delle dogane. La procedura è retta dalla legge federale del 22 marzo 19743 sul diritto penale amministrativo.
2 Se un'infrazione costituisce simultaneamente un'infrazione secondo il capoverso 1 e un'infrazione alla legge federale del 16 dicembre 20054 sulla protezione degli animali, alla legge del 18 marzo 2005 sulle dogane, alla legge del 12 giugno 2009 sull'IVA, alla legge del 20 giugno 20145 sulle derrate alimentari, alla legge del 29 aprile 19986 sull'agricoltura, alla legge del 1° luglio 19667 sulle epizoozie, alla legge del 20 giugno 19868 sulla caccia o alla legge federale del 21 giugno 19919 sulla pesca, perseguibile dalla stessa autorità federale, è applicata la pena comminata per l'infrazione più grave; tale pena può essere adeguatamente aumentata.10
3 L'azione penale per le contravvenzioni si prescrive in cinque anni; la pena per una contravvenzione in quattro anni.
4 RS 455
6 RS 910.1
7 RS 916.40
8 RS 922.0
9 RS 923.0
10 Nuovo testo giusta il n. II 1 dell'all. alla L del 20 giu. 2014 sulle derrate alimentari, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 249; FF 2011 5017).
La modifica del diritto vigente è disciplinata nell'allegato 1.
Il coordinamento di disposizioni di altri atti normativi con la presente legge è disciplinato nell'allegato 2.
Data dell'entrata in vigore:5 1° ottobre 2013
1 Le mod. possono essere consultate alla RU 2013 3095.
Coordinamento con la legge del 1° luglio 19661 sulle epizoozie (LFE)
1 RS 916.40
2 La mod. può essere consultata alla RU 2013 3095.
RU 2013 3095
1 RS 1012 RS 0.4533 RS 0.922.744FF 2011 62195 DCF del 4 set. 2013
(BGCITES)
vom 16. März 2012 (Stand am 1. Mai 2017)
gestützt auf die Artikel 78 Absatz 4 und 80 Absatz 2 Buchstaben d und e der Bundesverfassung1, in Ausführung des Übereinkommens vom 3. März 19732 über den internationalen Handel mit gefährdeten Arten frei lebender Tiere und Pflanzen (CITES) und des Internationalen Übereinkommens vom 2. Dezember 19463 zur Regelung des Walfangs, nach Einsicht in die Botschaft des Bundesrates vom 7. September 20114,
1 Dieses Gesetz regelt die Kontrolle des Verkehrs mit Tieren und Pflanzen geschützter Arten, mit Teilen solcher Tiere und Pflanzen sowie mit Erzeugnissen, die daraus hergestellt sind.
2 Als geschützte Tier- und Pflanzenarten gelten:
die Tier- und Pflanzenarten nach den Anhängen I-III CITES;
die Tier- und Pflanzenarten, deren Exemplare in einem Mass der Natur entnommen werden oder mit deren Exemplaren in einem Mass gehandelt wird, das eine nachhaltige Nutzung der natürlichen Bestände gefährden könnte;
die Tier- und Pflanzenarten, deren Exemplare leicht mit Tier- und Pflanzenarten nach den Anhängen I-III CITES verwechselt werden können.
Art. 2 Liste der geschützten Arten
Das Eidgenössische Departement des Innern (EDI) bestimmt in einer Verordnung, welche Arten, Teile und Erzeugnisse der Kontrolle nach diesem Gesetz unterliegen.
Exemplare geschützter Arten: lebende und tote Tiere und Pflanzen geschützter Arten, ohne Weiteres erkennbare Teile von solchen Tieren und Pflanzen und daraus hergestellte Erzeugnisse sowie Teile oder Erzeugnisse, bei denen aus einem Beleg, der Verpackung, einem Warenzeichen oder einer Aufschrift hervorgeht, dass es sich um Teile oder Erzeugnisse von Tieren oder Pflanzen geschützter Arten handelt;
Verkehr: das entgeltliche und unentgeltliche Veräussern und Annehmen, das Ein-, Durch- und Ausführen, das Anbieten, das Ausstellen und der Besitz von Exemplaren;
die Personen, die bei der Ein-, Durch- und Ausfuhr von Exemplaren geschützter Arten der Anmelde- oder der Bewilligungspflicht unterstehen, und
die Halterinnen und Halter beziehungsweise Besitzerinnen und Besitzer sowie die Eigentümerinnen und Eigentümer von Exemplaren geschützter Arten;
Einfuhr: das Verbringen von Exemplaren in das Zollgebiet und die Zollausschlussgebiete der Schweiz;
Durchfuhr: das Befördern von Exemplaren durch das Zollgebiet und die Zollausschlussgebiete der Schweiz;
Ausfuhr: das Verbringen von Exemplaren aus dem Zollgebiet und den Zollausschlussgebieten der Schweiz.
Art. 4 Völkerrechtliche Verträge
1 Der Bundesrat kann völkerrechtliche Verträge über die Kontrolle des Verkehrs mit Tieren und Pflanzen abschliessen, deren Arten in ihrem Bestand gefährdet sind.
2 Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV)1 kann der Änderung von Anhängen des CITES zustimmen sowie entsprechende Vorbehalte erklären oder zurückziehen. Es kann in diesem Zusammenhang notwendige Änderungen in der Liste nach Artikel 2 selbstständig nachführen.
3 Es kann über Änderungen des Anhangs des Internationalen Übereinkommens vom 2. Dezember 1946 zur Regelung des Walfangs sowie über die Einreichung und den Rückzug von Einsprüchen zu den Änderungen entscheiden.
1 Die Bezeichnung der Verwaltungseinheit wurde in Anwendung von Art. 16 Abs. 3 der Publikationsverordnung vom 17. Nov. 2004 (AS 2004 4937) auf den 1. Jan. 2014 angepasst. Die Anpassung wurde im ganzen Text vorgenommen.
Art. 5 Information
Der Bund sorgt für die Information der Öffentlichkeit im Bereich der Umsetzung des CITES.
2. Abschnitt: Pflichten und Verbote
Art. 6 Anmeldepflicht
1 Wer Exemplare geschützter Arten ein-, durch- oder ausführen will, muss sie der Zollstelle oder einer vom BLV bezeichneten Stelle anmelden.
2 Der Bundesrat regelt die Modalitäten der Anmeldung.
Art. 7 Bewilligungspflicht
1 Eine Bewilligung des BLV benötigt, wer:
Exemplare von Arten nach den Anhängen I-III CITES ein-, durch- oder ausführen will;
lebende Exemplare nicht domestizierter Arten von Säugetieren, Vögeln, Reptilien und Amphibien einführen will, die leicht mit Exemplaren von Arten nach den Anhängen I-III CITES verwechselt werden können.
2 Das EDI kann die Einfuhr von Exemplaren anderer Arten der Bewilligungspflicht unterstellen, wenn:
Exemplare in einem Mass der Natur entnommen werden oder in einem Mass mit ihnen gehandelt wird, das eine nachhaltige Nutzung der natürlichen Bestände gefährden könnte;
sie leicht mit Exemplaren von Arten nach den Anhängen I-III CITES verwechselt werden können.
3 Die Bewilligungen, die für die Ein-, Durch- und Ausfuhr nach anderen Gesetzen erforderlich sind, bleiben vorbehalten.
4 Der Bundesrat regelt das Bewilligungsverfahren sowie das Verfahren für den Entzug der Bewilligung. Er kann Dauerbewilligungen sowie besondere Bescheinigungen vorsehen.
Art. 8 Ausnahmen von der Anmelde- und der Bewilligungspflicht
1 Der Bundesrat kann Ausnahmen von der Anmelde- und der Bewilligungspflicht vorsehen für die Ein-, Durch- und Ausfuhr von:
nicht lebenden Exemplaren geschützter Arten, bei denen es sich um Übersiedlungsgut oder um Gegenstände zum privaten Gebrauch handelt;
konservierten Exemplaren geschützter Arten und von lebenden Exemplaren geschützter Pflanzenarten, wenn der Verkehr mit ihnen wissenschaftlichen, nichtgewerblichen Zwecken dient.
2 Er kann Ausnahmen von der Bewilligungspflicht vorsehen für die Ein- und Durchfuhr von Exemplaren bestimmter Arten nach den Anhängen II und III CITES. Nicht zulässig sind Ausnahmen für Arten, deren Exemplare in einem Mass der Natur entnommen werden oder mit deren Exemplaren in einem Mass gehandelt wird, das eine nachhaltige Nutzung der natürlichen Bestände gefährden könnte.
Art. 9 Einfuhrverbote
1 Der Bundesrat kann die Einfuhr von Exemplaren nach Artikel 1 Absatz 2 Buchstabe b verbieten, wenn zuverlässige Angaben vorliegen, dass sie:
rechtswidrig der Natur entnommen werden oder rechtswidrig mit ihnen gehandelt wird;
in einem Mass der Natur entnommen werden oder in einem Mass mit ihnen gehandelt wird, das die Art in ihrem Bestand gefährdet.
2 Das EDI kann bei nachgewiesener Verletzung des CITES auf Empfehlung der Organe des CITES, in denen die Schweiz vertreten ist, vorübergehend die Einfuhr verbieten:
von Exemplaren bestimmter Arten nach den Anhängen I-III CITES aus bestimmten Ländern;
der Exemplare aller Arten nach den Anhängen I-III CITES aus bestimmten Ländern;
von Exemplaren bestimmter Arten nach den Anhängen I-III CITES aus allen Ländern.
Art. 10 Nachweispflicht
1 Wer Exemplare von Arten nach den Anhängen I-III CITES besitzt, muss über Dokumente verfügen, die eine Überprüfung der Herkunft und des Ursprungs der Exemplare und der Rechtmässigkeit des Verkehrs ermöglichen.
2 Wer solche Exemplare weitergibt, muss der Empfängerin oder dem Empfänger die Dokumente nach Absatz 1 liefern.
3 Das EDI regelt die Einzelheiten. Es kann für bestimmte Arten nach den Anhängen II und III CITES Ausnahmen von der Nachweispflicht vorsehen, wenn die Exemplare in der Schweiz erworben wurden. Nicht zulässig sind Ausnahmen für Arten, deren Exemplare in einem Mass der Natur entnommen werden oder mit deren Exemplaren in einem Mass gehandelt wird, das eine nachhaltige Nutzung der natürlichen Bestände gefährden könnte.
Art. 11 Pflichten von Handelsbetrieben
1 Wer mit Exemplaren von Arten nach den Anhängen I-III CITES gewerbsmässig handelt, muss eine Bestandeskontrolle führen.
2 Das EDI regelt die Einzelheiten. Es kann für künstlich vermehrtes Pflanzenmaterial Ausnahmen von der Pflicht zur Führung einer Bestandeskontrolle vorsehen.
3 Es kann eine Registrierungspflicht vorsehen für Personen, die mit Exemplaren bestimmter Arten nach den Anhängen I-III CITES gewerbsmässig handeln.
3. Abschnitt: Vollzug
Art. 12 Kontrollen im Inland
1 Die Kontrollorgane können die Herkunft und den Ursprung von Exemplaren geschützter Arten und die Rechtmässigkeit des Verkehrs überprüfen.
2 Sie haben zu diesem Zweck mit oder ohne Voranmeldung Zutritt zu den Räumen und Einrichtungen, in denen sich solche Exemplare befinden oder bei denen zu vermuten ist, dass sich dort solche Exemplare befinden.
3 Sie können die Bestandeskontrollen einsehen und zur Identifikation von Exemplaren Proben entnehmen.
4 Bei der Ausübung ihrer Kontrolltätigkeit haben sie die Eigenschaft der Organe der gerichtlichen Polizei.
5 Der Bundesrat regelt die Einzelheiten des Kontrollverfahrens.
Art. 13 Kontrollen bei der Ein-, Durch- und Ausfuhr
1 Die Kontrollorgane überprüfen Exemplare geschützter Arten bei der Ein-, Durch- und Ausfuhr.
2 Die Kontrollen können eine Dokumentenkontrolle, eine Identitätskontrolle und eine physische Kontrolle umfassen. Die Kontrollorgane können zur Identifikation von Exemplaren Proben entnehmen.
3 Der Bundesrat regelt die Einzelheiten des Kontrollverfahrens.
Art. 14 Massnahmen
Bei Beanstandungen verfügen die Kontrollorgane eine der folgenden Massnahmen:
Freigabe unter Vorbehalt;
Rückweisung;
Beschlagnahme;
Einziehung.
Art. 15 Beschlagnahme
1 Die Kontrollorgane beschlagnahmen Exemplare geschützter Arten, wenn:
bei einer Beanstandung die Freigabe der Exemplare unter Vorbehalt oder die Rückweisung nicht möglich ist;
bei einer Beanstandung die Rückweisung aus Gründen des Tierschutzes nicht vertretbar ist;
ein begründeter Verdacht besteht, dass Exemplare rechtswidrig im Verkehr sind;
bei der Ein-, Durch- oder Ausfuhr die vorgeschriebenen Bewilligungen oder Bescheinigungen fehlen;
angemeldete Exemplare den Kontrollorganen nicht vorgelegt werden; oder
bei einer Kontrolle im Inland keine gültigen Dokumente vorliegen oder ein Nachweis des rechtmässigen Verkehrs fehlt.
2 Der Bundesrat regelt die Lagerung beschlagnahmter Exemplare und die Unterbringung beschlagnahmter lebender Tiere und Pflanzen.
Art. 16 Einziehung
1 Die Kontrollorgane ziehen beschlagnahmte Exemplare ein, wenn:
für die Ein-, Durch- oder Ausfuhr dieser Exemplare keine Bewilligungen oder Bescheinigungen ausgestellt werden dürfen;
fehlende Dokumente oder Nachweise nicht innert der gesetzten Frist vorgelegt werden;
angemeldete Exemplare den Kontrollorganen nicht innert der gesetzten Frist vorgelegt werden; oder
es sich um herrenloses Gut handelt.
2 Eingezogene Exemplare werden entweder an den Ausfuhrstaat zurückgesandt oder verwahrt, entsorgt oder veräussert. Der Bundesrat regelt die Einzelheiten.
Art. 17 Vollzugsorganisation
1 Der Vollzug dieses Gesetzes ist Sache des Bundes.
2 Der Bundesrat kann Organisationen und Personen des öffentlichen oder des privaten Rechts Vollzugsaufgaben übertragen.
3 Die übertragenen Aufgaben und Befugnisse sind in einem Leistungsauftrag zu umschreiben.
4 Der Bundesrat kann die beauftragten Dritten ermächtigen, für ihre Tätigkeit im Rahmen dieses Gesetzes Gebühren in Rechnung zu stellen. Die Gebühren werden vom Bundesrat festgelegt.
Art. 18 Amtshilfe
Die für den Vollzug und die Strafverfolgung zuständigen Behörden des Bundes können mit den zuständigen ausländischen Behörden sowie mit internationalen Organisationen und Gremien zusammenarbeiten und die Untersuchungen koordinieren, soweit:
dies zum Vollzug dieses Gesetzes und des entsprechenden internationalen Rechts erforderlich ist; und
die ausländischen Behörden oder internationalen Organisationen und Gremien an ein Amtsgeheimnis gebunden sind, das dem schweizerischen Recht entspricht.
Art. 19 Fachgremium
1 Der Bundesrat setzt ein Fachgremium ein, das das BLV in Fachfragen berät. Er kann als Fachgremium auch eine Organisation ausserhalb der Bundesverwaltung bezeichnen.
2 Das Fachgremium entspricht der wissenschaftlichen Behörde gemäss CITES.
4. Abschnitt: Gebühren und Kosten
1 Für Verfügungen und Dienstleistungen der Kontrollorgane werden Gebühren erhoben.
2 Werden bei der Anmeldung, in den Begleitdokumenten oder gegenüber den Kontrollorganen falsche, unvollständige oder irreführende Angaben gemacht, so gehen die Kosten einer Identifikation der Exemplare zulasten der verantwortlichen Person.
3 Die Kosten der Massnahmen, die nach Beanstandungen zu treffen sind, gehen zulasten der verantwortlichen Person.
4 Der Bundesrat regelt die Einzelheiten, insbesondere das Zurückhalten kontrollierter Exemplare zur Sicherstellung, dass die Gebühren bezahlt und die Kosten gedeckt werden.
5. Abschnitt: Datenbearbeitung
Art. 21 Informationssystem
1 Der Bund betreibt zur Erfüllung der Aufgaben nach diesem Gesetz ein Informationssystem. Dieses kann besonders schützenswerte Personendaten über administrative und strafrechtliche Sanktionen enthalten, die für den Vollzug dieses Gesetzes erforderlich sind.
2 Der Bundesrat regelt die Einzelheiten. Er bestimmt insbesondere:
welche Kontrollorgane im Rahmen ihrer Vollzugsaufgaben Personendaten, einschliesslich besonders schützenswerter Personendaten, bearbeiten dürfen;
welche Kontrollorgane im Abrufverfahren auf diese Daten zugreifen dürfen.
Art. 22 Datenbekanntgabe an Kontrollorgane
Das BLV und die weiteren Kontrollorgane geben einander die Daten weiter, die für die Erfüllung ihrer Aufgaben erforderlich sind.
Art. 23 Datenbekanntgabe an ausländische Behörden
1 Das BLV darf Daten, die gestützt auf dieses Gesetz bearbeitet werden, namentlich besonders schützenswerte Personendaten über administrative und strafrechtliche Sanktionen, den Behörden anderer Staaten sowie supranationalen und internationalen Organisationen nur bekannt geben, soweit dies für den Vollzug des CITES notwendig ist.
2 Die Daten dürfen im Abrufverfahren bekannt gegeben werden, wenn die entsprechende ausländische Gesetzgebung einen angemessenen Schutz der Persönlichkeit der betroffenen Personen gewährleistet. Der Bundesrat bestimmt die Staaten sowie die supranationalen und internationalen Organisationen, die diesen Schutz gewähren.
6. Abschnitt: Rechtsmittel
Art. 24 Einsprache
Art. 25 Beschwerde
1 Verfügungen anderer Bundesbehörden als des BLV sowie Verfügungen von Dritten nach Artikel 17 Absatz 2 können mit Beschwerde beim BLV angefochten werden.
2 Die Beschwerdefrist beträgt 30 Tage.
Art. 26 Übertretungen und Vergehen
1 Mit Busse bis zu 40 000 Franken wird bestraft, wer vorsätzlich zuwiderhandelt:
den Bestimmungen der Artikel 6 Absatz 1, 7 Absatz 1 und 11 Absatz 1;
den Vorschriften, die der Bundesrat oder das EDI gestützt auf die Artikel 7 Absatz 2, 9 und 11 Absatz 3 erlässt und deren Missachtung für strafbar erklärt worden ist.
2 In schweren Fällen ist die Strafe Freiheitsstrafe bis zu drei Jahren oder Geldstrafe. Ein schwerer Fall liegt insbesondere vor, wenn:
die Widerhandlung eine bestandesgefährdende Menge Exemplare von Arten nach Anhang I CITES betrifft;
Vorschriften gewerbs- oder gewohnheitsmässig verletzt werden.
3 Versuch, Gehilfenschaft und Anstiftung sind strafbar.
4 Handelt die Täterin oder der Täter fahrlässig, so ist die Strafe Busse bis zu 20 000 Franken.
5 Mit Busse wird bestraft, wer gegen weitere Ausführungsvorschriften des Bundesrats oder des EDI verstösst, deren Missachtung für strafbar erklärt worden ist.
1 Das BLV verfolgt und beurteilt Widerhandlungen nach Artikel 26. Liegt gleichzeitig eine Widerhandlung gegen das Zollgesetz vom 18. März 20051 oder das Mehrwertsteuergesetz vom 12. Juni 20092 vor, so verfolgt und beurteilt die Eidgenössische Zollverwaltung die Widerhandlungen. Das Verfahren richtet sich nach dem Bundesgesetz vom 22. März 19743 über das Verwaltungsstrafrecht.
2 Stellt eine Widerhandlung gleichzeitig eine nach Absatz 1 sowie eine durch die gleiche Bundesbehörde zu verfolgende Widerhandlung gegen das Tierschutzgesetz vom 16. Dezember 20054, das Zollgesetz vom 18. März 2005, das Mehrwertsteuergesetz vom 12. Juni 2009, das Lebensmittelgesetz vom 20. Juni 20145, das Landwirtschaftsgesetz vom 29. April 19986, das Tierseuchengesetz vom 1. Juli 19667, das Jagdgesetz vom 20. Juni 19868 oder das Bundesgesetz vom 21. Juni 19919 über die Fischerei dar, so wird die für die schwerste Widerhandlung angedrohte Strafe angewendet; diese kann angemessen erhöht werden.10
3 Die Strafverfolgung von Übertretungen verjährt in fünf Jahren, die Strafe für eine Übertretung in vier Jahren.
4 SR 455
6 SR 910.1
7 SR 916.40
8 SR 922.0
9 SR 923.0
10 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 1 des Lebensmittelgesetzes vom 20. Juni 2014, in Kraft seit 1. Mai 2017 (AS 2017 249; BBl 2011 5571).
Art. 28 Änderung bisherigen Rechts
Die Änderung bisherigen Rechts wird in Anhang 1 geregelt.
Art. 29 Koordinationsbestimmungen
Die Koordination von Bestimmungen anderer Erlasse mit diesem Gesetz ist in Anhang 2 geregelt.
Art. 30 Referendum und Inkrafttreten
Datum des Inkrafttretens: 1. Oktober 20135
1 Die Änd. können unter AS 2013 3095 konsultiert werden.
Koordination mit dem Tierseuchengesetz vom 1. Juli 19661 (TSG)
1 SR 916.40
2 Die Änd. kann unter AS 2013 3095 konsultiert werden.
AS 2013 3095
1 SR 1012 SR 0.4533 SR 0.922.744BBl 2011 69855 BRB vom 4. Sept. 2013
Loi fédérale sur la circulation des espèces de faune et de flore protégées
(Loi sur les espèces protégées, LCITES)
du 16 mars 2012 (Etat le 1er mai 2017)
vu les art. 78, al. 4, et 80, al. 2, let. d et e, de la Constitution1, vu la convention du 3 mars 1973 sur le commerce international des espèces de faune et de flore sauvages menacées d'extinction (CITES)2, vu la convention internationale du 2 décembre 1946 pour la réglementation de la chasse à la baleine3, vu le message du Conseil fédéral du 7 septembre 20114,
1 La présente loi règle le contrôle de la circulation des espèces de faune et de flore protégées, des parties de ces animaux et de ces plantes et des produits fabriqués à partir de ceux-ci.
2 Sont considérées comme des espèces de faune et de flore protégées:
les espèces de faune et de flore inscrites aux annexes I à III CITES;
les espèces de faune et de flore dont les spécimens sont prélevés dans la nature en des quantités telles ou font l'objet d'un commerce tel que l'exploitation durable de leurs populations naturelles pourrait être menacée;
les espèces de faune et de flore dont les spécimens peuvent être facilement confondus avec celles inscrites aux annexes I à III CITES.
Art. 2 Liste des espèces protégées
Le Département fédéral de l'intérieur (DFI) désigne dans une ordonnance les espèces, parties et produits qui sont soumis au contrôle prévu par la présente loi.
spécimens d'espèces protégées: les animaux et les plantes, vivants ou morts, d'une espèce protégée, leurs parties facilement identifiables, les produits fabriqués à partir de ces animaux et de ces plantes qui sont facilement identifiables et les parties ou produits de ces animaux et de ces plantes dont une pièce justificative, l'emballage, une marque de fabrique ou une inscription indique qu'ils sont fabriqués à partir d'une espèce animale ou végétale protégée ou d'une partie de celle-ci;
circulation: la cession et l'acceptation à titre gratuit ou onéreux, l'importation, le transit, l'exportation, la proposition à la vente, l'exposition et la possession de spécimens;
la personne tenue d'obtenir une autorisation ou de faire une déclaration pour importer, faire transiter ou exporter des spécimens d'espèces protégées,
le détenteur, le possesseur ou le propriétaire de spécimens d'espèces protégées;
importation: l'introduction de spécimens sur le territoire douanier et dans les enclaves douanières suisses;
transit: le transport de spécimens à travers le territoire douanier et les enclaves douanières suisses;
exportation: le transport de spécimens hors du territoire douanier et des enclaves douanières suisses.
Art. 4 Traités internationaux
1 Le Conseil fédéral peut conclure des traités internationaux portant sur le contrôle de la circulation des espèces de faune et de flore menacées d'extinction.
2 L'Office fédéral de la sécurité alimentaire et des affaires vétérinaires (OSAV)1 peut approuver les modifications des annexes de la CITES et formuler ou retirer des réserves concernant ces modifications. Il peut mettre à jour de son propre chef les listes visées à l'art. 2.
3 L'OSAV peut statuer sur les modifications de l'annexe de la convention internationale du 2 décembre 1946 pour la réglementation de la chasse à la baleine et sur la présentation et le retrait d'objections contre ces modifications.
1 La désignation de l'unité administrative a été adaptée au 1er janv. 2014 en application de l'art. 16 al. 3 de l'O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RO 2004 4937). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
La Confédération veille à l'information du public sur la mise en oeuvre de la CITES.
Section 2 Obligations et interdictions
Art. 6 Déclaration
1 Quiconque entend importer, faire transiter ou exporter des spécimens d'espèces protégées doit les déclarer au bureau de douane ou à un service désigné par l'OSAV.
2 Le Conseil fédéral règle les modalités de la déclaration.
Art. 7 Autorisation
1 Doit obtenir une autorisation de l'OSAV quiconque entend:
importer, faire transiter ou exporter des spécimens d'espèces inscrites aux annexes I à III CITES;
importer des spécimens vivants d'espèces non domestiquées de mammifères, d'oiseaux, de reptiles et d'amphibiens qui peuvent être facilement confondus avec des spécimens d'espèces inscrites aux annexes I à III CITES.
2 Le DFI peut soumettre à autorisation l'importation de spécimens d'autres espèces dans les cas suivants:
les spécimens sont prélevés dans la nature en desquantités telles ou font l'objet d'un commerce tel que l'exploitation durable de leurs populations naturelles pourrait être menacée;
les spécimens peuvent être facilement confondus avec des spécimens d'espèces inscrites dans les annexes I à III CITES.
3 Les autorisations d'importation, de transit et d'exportation requises en vertu d'autres lois sont réservées.
4 Le Conseil fédéral règle les procédures d'octroi et de retrait des autorisations. Il peut prévoir des autorisations de longue durée et des certificats spéciaux.
Art. 8 Exceptions aux régimes de déclaration et d'autorisation
1 Le Conseil fédéral peut prévoir des exceptions aux régimes de déclaration et d'autorisation pour l'importation, le transit et l'exportation des spécimens d'espèces protégées répondant aux conditions suivantes:
les spécimens ne sont pas vivants et constituent des effets de déménagement ou des objets destinés à un usage personnel;
les spécimens sont des animaux ou des plantes conservés ou des spécimens vivants de plantes dont la circulation poursuit un but scientifique non commercial.
2 Le Conseil fédéral peut prévoir des exceptions au régime de l'autorisation pour l'importation et le transit de spécimens de certaines espèces inscrites dans les annexes II et III CITES. Les espèces dont les spécimens sont prélevés dans la nature en desquantités telles ou qui font l'objet d'un commerce tel que l'exploitation durable de leurs populations naturelles pourrait être menacée ne peuvent faire l'objet de telles exceptions.
Art. 9 Interdiction d'importer
1 Le Conseil fédéral peut interdire l'importation de spécimens visés à l'art. 1, al. 2, let. b, s'il dispose d'informations fiables selon lesquelles:
ils sont prélevés dans la nature de manière illicite ou font l'objet d'un commerce illicite;
ils sont prélevés dans la nature en des quantités telles ou font l'objet d'un commerce tel que l'espèce est menacée d'extinction.
2 En cas d'infraction prouvée à la CITES et sur recommandation des organes de la CITES dans lesquels la Suisse est représentée, le DFI peut interdire temporairement l'importation des spécimens suivants:
les spécimens de certaines espèces inscrites dans les annexes I à III CITES en provenance de certains pays;
les spécimens de toutes les espèces inscrites dans les annexes I à III CITES en provenance de certains pays;
les spécimens de certaines espèces inscrites dans les annexes I à III CITES en provenance de tous les pays.
Art. 10 Preuves
1 Quiconque possède des spécimens d'espèces inscrites dans les annexes I à III CITES doit disposer de documents qui permettent de vérifier leur provenance ou leur origine et la légalité de leur mise en circulation.
2 Quiconque cède de tels spécimens doit remettre les documents visés à l'al. 1 au nouveau propriétaire ou possesseur.
3 Le DFI règle les modalités. Il peut prévoir des exceptions pour certaines espèces inscrites dans les annexes II et III CITES si les spécimens ont été acquis en Suisse. Les espèces dont les spécimens sont prélevés dans la nature en des quantités telles ou qui font l'objet d'un commerce tel que l'exploitation durable de leurs populations naturelles pourrait être menacée ne peuvent faire l'objet de telles exceptions.
Art. 11 Obligations des entreprises commerciales
1 Quiconque fait le commerce à titre professionnel de spécimens d'espèces inscrites dans les annexes I à III CITES doit tenir un registre de ces spécimens.
2 Le DFI règle les modalités. Il peut prévoir des exceptions pour les matières végétales reproduites artificiellement.
3 Il peut prévoir que les personnes qui font le commerce à titre professionnel de spécimens de certaines espèces inscrites aux annexes I à III CITES ont l'obligation de s'enregistrer.
Section 3 Exécution
Art. 12 Contrôles à l'intérieur du pays
1 Les organes de contrôle peuvent vérifier la provenance et l'origine des spécimens d'espèces protégées et la légalité de leur circulation.
2 A cette fin, ils ont accès, avec ou sans préavis, à tous les locaux et à toutes les installations qui abritent ces spécimens ou qui sont soupçonnés d'en abriter.
3 Ils peuvent consulter les registres des spécimens et prélever des échantillons afin d'identifier les spécimens.
4 Dans l'exécution de leurs tâches, les organes de contrôle ont la qualité d'organe de police judiciaire.
5 Le Conseil fédéral règle les modalités de la procédure de contrôle.
Art. 13 Contrôles lors de l'importation, du transit et de l'exportation
1 Les organes de contrôle examinent les spécimens d'espèces protégées lors de leur importation, de leur transit ou de leur exportation.
2 Les contrôles peuvent comprendre un contrôle documentaire, un contrôle d'identité et un contrôle physique. Les organes de contrôle sont autorisés à prélever des échantillons afin d'identifier les spécimens.
3 Le Conseil fédéral règle les modalités de la procédure de contrôle.
Art. 14 Mesures
En cas de contestation, les organes de contrôle prennent une des mesures suivantes:
libération sous réserve;
refoulement;
séquestre;
Art. 15 Séquestre
1 Les organes de contrôle séquestrent les spécimens d'espèces protégées dans les cas suivants:
les spécimens font l'objet d'une contestation et leur libération sous réserve ou leur refoulement n'est pas possible;
les spécimens font l'objet d'une contestation et leur refoulement n'est pas conciliable avec la protection des animaux;
les organes de contrôle ont des raisons fondées de soupçonner que les spécimens ont été mis en circulation de manière illicite;
les spécimens destinés à l'importation, au transit ou à l'exportation ne sont pas accompagnés des autorisations ou certificats nécessaires;
les spécimens déclarés ne leur sont pas présentés;
les spécimens contrôlés à l'intérieur du pays ne sont pas accompagnés des documents valables ou de la preuve qu'ils ont été mis en circulation légalement.
2 Le Conseil fédéral règle l'entreposage ou l'hébergement des spécimens séquestrés.
Art. 16 Confiscation
1 Les spécimens séquestrés sont confisqués par les organes de contrôle dans les cas suivants:
aucune autorisation ni certificat ne peut être délivré pour l'importation, le transit ou l'exportation de ces spécimens;
les documents manquants ne sont pas remis ou les preuves manquantes ne sont pas présentées dans le délai imparti;
les spécimens déclarés ne leur sont pas présentés dans le délai imparti;
les spécimens sont sans maître.
2 Les spécimens confisqués peuvent être renvoyés dans le pays exportateur, conservés, détruits ou aliénés. Le Conseil fédéral règle les modalités.
Art. 17 Organisation de l'exécution
1 La Confédération exécute la présente loi.
2 Le Conseil fédéral peut confier des tâches d'exécution à des organisations et à des personnes de droit public ou de droit privé.
3 Les tâches et les compétences de ces tiers doivent être définies dans un mandat de prestations.
4 Le Conseil fédéral peut autoriser ces tiers à facturer des émoluments pour les activités qu'ils exercent dans le cadre de la présente loi. Il en fixe le montant.
Art. 18 Entraide administrative
Les autorités fédérales chargées de l'exécution de la présente loi et de la poursuite pénale peuvent collaborer et coordonner les enquêtes avec les autorités étrangères compétentes et avec des organisations et des comités internationaux si les conditions suivantes sont réunies:
l'exécution de la présente loi et des dispositions pertinentes du droit international le requiert;
les autorités étrangères, les organisations et les comités internationaux sont soumis à un secret de fonction équivalent à celui prévu par le droit suisse.
Art. 19 Comité d'experts
1 Le Conseil fédéral institue un comité d'experts qui conseille l'OSAV dans les domaines concernés. Il peut désigner en qualité de comité d'experts une organisation externe à l'administration fédérale.
2 Le comité d'experts est l'équivalent de l'autorité scientifique définie dans la CITES.
Section 4 Emoluments et coûts
1 Les décisions et les prestations des organes de contrôle sont soumises à un émolument.
2 La personne responsable supporte les coûts liés à l'identification des spécimens lorsque les informations fournies dans la déclaration, dans les documents d'accompagnement ou pendant les contrôles sont fausses ou incomplètes ou qu'elles induisent en erreur.
3 La personne responsable supporte les coûts des mesures qui découlent d'une contestation.
4 Le Conseil fédéral règle les modalités, notamment la rétention des spécimens contrôlés.
Section 5 Traitement des données
Art. 21 Système d'information
1 La Confédération exploite un système d'information pour accomplir les tâches fixées dans la présente loi. Ce système peut contenir des données sensibles relatives aux sanctions administratives et pénales si elles sont nécessaires à l'exécution de la présente loi.
2 Le Conseil fédéral règle les modalités. Il désigne notamment:
les organes de contrôle autorisés à traiter des données personnelles pour accomplir leurs tâches d'exécution, y compris des données sensibles;
les organes de contrôle autorisés à accéder à ces données en ligne.
Art. 22 Communication de données aux organes de contrôle
L'OSAV et les autres organes de contrôle se transmettent les données nécessaires à l'accomplissement de leurs tâches.
Art. 23 Communication de données à des autorités étrangères
1 L'OSAV n'est autorisé à communiquer les données traitées en application de la présente loi, notamment les données sensibles relatives aux sanctions administratives et pénales, à des autorités étrangères et à des organisations supranationales et internationales que dans la mesure où cette communication est nécessaire à l'exécution de la CITES.
2 Les données peuvent être communiquées en ligne si la législation étrangère assure un niveau de protection adéquat de la personnalité des personnes concernées. Le Conseil fédéral désigne les pays et les organisations supranationales et internationales qui présentent cette garantie.
Section 6 Voies de droit
Art. 24 Opposition
1 Les décisions de l'OSAV peuvent faire l'objet d'une opposition.
3 Le délai d'opposition est de 10 jours.
Art. 25 Recours
1 Les décisions rendues par d'autres autorités fédérales que l'OSAV et par les tiers visés à l'art. 17, al. 2, peuvent faire l'objet d'un recours auprès de l'OSAV.
2 Le délai de recours est de 30 jours.
Art. 26 Contraventions et délits
1 Est puni d'une amende de 40 000 francs au plus quiconque enfreint intentionnellement:
les art. 6, al. 1, 7, al. 1, ou 11, al. 1;
les dispositions édictées par le Conseil fédéral ou le DFI en application des art. 7, al. 2, 9 ou 11, al. 3, et dont la violation est déclarée punissable.
2 Dans les cas graves, la peine est une peine privative de liberté de trois ans au plus ou une peine pécuniaire. Le cas est grave notamment dans les cas suivants:
l'infraction porte sur une quantité telle de spécimens d'espèces inscrites dans l'annexe I CITES que l'espèce est menacée d'extinction;
l'infraction est commise par métier ou de manière répétée.
3 La tentative, la complicité et l'instigation sont punissables.
4 Si l'auteur agit par négligence, la peine est une amende de 20 000 francs au plus.
5 Est puni d'une amende quiconque enfreint d'autres dispositions d'exécution édictées par le Conseil fédéral ou le DFI dont la violation est déclarée punissable.
1 L'OSAV poursuit et juge les infractions visées à l'art. 26. S'il y a simultanément infraction à la loi du 18 mars 2005 sur les douanes1 ou à la loi du 12 juin 2009 sur la TVA2, l'Administration fédérale des douanes poursuit et juge ces infractions. La procédure est régie par la loi fédérale du 22 mars 1974 sur le droit pénal administratif3.
2 Si un acte constitue à la fois une infraction visée à l'al. 1 et une infraction à la loi du 16 décembre 2005 sur la protection des animaux4, à la loi du 18 mars 2005 sur les douanes, à la loi du 12 juin 2009 sur la TVA, à la loi du 20 juin 2014 sur les denrées alimentaires5, à la loi du 29 avril 1998 sur l'agriculture6, à la loi du 1er juillet 1966 sur les épizooties7, à la loi du 20 juin 1986 sur la chasse8 ou à la loi fédérale du 21 juin 1991 sur la pêche9 et qu'elles sont poursuivies par la même autorité, la peine prévue pour l'infraction la plus grave est appliquée; cette peine peut être augmentée de manière appropriée.10
3 La poursuite pénale d'une contravention se prescrit par cinq ans, la peine pour une contravention, par quatre ans.
10 Nouvelle teneur selon le ch. I 1 de l'annexe à la L du 20 juin 2014 sur les denrées alimentaires, en vigueur depuis le 1er mai 2017 (RO 2017 249; FF 2011 5181).
Art. 28 Modification du droit en vigueur
La modification du droit en vigueur est réglée dans l'annexe 1.
Art. 29 Dispositions de coordination
La coordination de la présente loi avec d'autres actes législatifs est réglée dans l'annexe 2.
Art. 30 Référendum et entrée en vigueur
Date de l'entrée en vigueur: 1er octobre 20135
1 Les mod. peuvent être consultées au RO 2013 3095.
Coordination avec la loi du 1er juillet 1966 sur les épizooties (LFE)1
2 La mod. peut être consultée au RO 2013 3095.
RO 2013 3095
1 RS 1012 RS 0.4533 RS 0.922.744FF 2011 64395 ACF du 4 sept. 2013