Source: https://ristrutturaconmade.it/attestato-di-prestazione-energetica/
Timestamp: 2019-01-24 06:53:18+00:00
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Attestato di prestazione energetica - Ristruttura con made
agosto 3, 2016 novembre 9, 2017
Senza attestazione di prestazione energetica un edificio non può essere venduto né affittato, una dichiarazione obbligatoria e utile che ci permette una classificazione precisa e puntuale dello stato dei nostri immobili secondo le direttive europee. L’attestato di prestazione energetica, quindi, è un elemento indispensabile nella gestione degli immobili, vediamo quali sono le sue caratteristiche principali.
Che cos’è e a che cosa serve l’attestato di prestazione energetica
La sigla APE sta per attestato di prestazione energetica e definisce una certificazione in grado di stabilire la classe energetica cui appartiene l’edificio in esame. Stabilire la classe energetica di un edificio è un passaggio obbligatorio per legge, la certificazione energetica è quindi un elemento imprescindibile per poter affittare o vendere un edificio. La classe energetica degli edifici varia da A a G, e tanto più sarà alta tanto più l’immobile avrà valore nel mercato poiché a miglior prestazione energetica corrisponde una progettazione più attenta a un minor consumo di energie per il riscaldamento o raffrescamento dello stabile in esame.
Il quadro normativo per l’attestato di prestazione energetica
Di rendimento degli edifici e di regolamentazione energetica se ne parla fin dall’inizio degli anni ‘90. La prima legge è quella del 9 gennaio 1991, n. 10 "Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia" anche se è nel primo decennio del duemila che si struttura in maniera organica la certificazione energetica degli edifici.
Quello che noi oggi definiamo APE, attestato di prestazione energetica, era definito fino alla norma 63/3013 ACE, attestato certificazione energetica. L’attestato di prestazione energetica recepisce la normativa europea e per mette una classificazione unitaria delle classi energetiche degli edifici. Ma in campo delle certificazioni energetiche, nello specifico del certificato APE, sono state fatte ulteriori precisazioni.
La pubblicazione nel mese di marzo 2016 della nuova norma comunitaria UNI 10349/2016 che rivede la formulazione delle parti 1, 2 e 3 della precedente edizione del 1994, e con la revisione della UNI/TS 11300 nella parte 4 e con la redazione nuova delle parti 5 e 6, si ha ora un quadro stabile della normativa tecnica su cui basarsi per l preparazione dell’attestato di certificazione energetica.
Il certificato APE, quindi, subirà delle innovazioni a partire dal 29 giugno 2016, data in cui entreranno in vigore (su tutto il territorio nazionale) le prescrizioni contenute nelle UNI e UNI/TS citate a corollario della disciplina della legge 90/2013 e dei decreti attuativi successivi, tra cui quelli del 26 giugno 2015.
Novità per la certificazione energetica: la norma del 29 giugno 2016
Una breve analisi delle modifiche alla UNI 10349/2016 e alla UNI/TS 11300 ci è utile per capire le modifiche cui è soggetto il certificato APE dal 29 giugno 2016 che,come vedremo inseirisce in maniera decisa le energie rinnovabili nel contesto della certificazione energetica.
Esaminiamo in primo luogo l novità della UNI 10349/2016:
parte 1: aggiornamento dei dati climatici delle varie province su cui basare i calcoli per le prestazioni energetiche. Si trovano importanti variazioni dalla versione del 1994.
parte 2: presenta i dati climatici limite per il progetti, utili al corretto dimensionamento degli impianti di riscaldamento e raffrescamento.
parte 3: troviamo qi gli indici sintetici, dalle differenze di temperatura cumulate, fino alla severità climatica del territorio passando per la radiazione cumulata sul piano orizzontale. Sempre in questa sezione troviamo le zonizzazione climatica estiva su tutto il territorio nazionale, utile al calcolo del fabbisogno energetico.
Passiamo ora ai nuovi elementi della UNI/TS 11300:
parte 4: si tratta del calcolo del fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria qualora siano presenti sistemi di generazione rinnovabili o alternativi alla combustione fossile.
parte 5: si occupa dei calcoli per la valutazione dell’energia elettrica sulla base del bilancio tra quota importata ed esportata di energia proveniente da fonti rinnovabili
parte 6: interessa nello specifico la figura del certificatore energetico. Il nuovo certificato APE prevede infatti che si stimino anche i consumi derivanti dal trasporto di persone o cose in categorie specifiche di edifici