Source: http://www.regioni.it/newsletter/n-3614/del-21-05-2019/posizione-sul-documento-di-economia-e-finanza-2019-19768/
Timestamp: 2019-06-24 11:06:19+00:00
Document Index: 38824578

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art 27', 'art.2', 'art. 24', 'art. 45', 'sentenza ']

Regioni.it - n. 3614 del 21-05-2019 - Posizione sul Documento di Economia e Finanza 2019 - Regioni.it
(Regioni.it 3614 - 21/05/2019) Nella Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica che si è tenuta il 9 maggio le Regioni hanno consegnato un documento (pubblicato nella sezione "Conferenze" del portale www.regioni.it) nel quale si evidenzia, fra l'altro, la necessità di incentivare e velocizzare la realizzazione degli investimenti pubblici anche tramite la semplificazione delle procedure amministrative, perseguire la salvaguardia integrale dei trasferimenti alle Regioni, innanzitutto per quanto concerne il tema delle politiche sociali, verificando la possibilità di utilizzazione dell’avanzo di amministrazione in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n.247/2017 e n. 101/2018 già dall’anno 2020 e sottolineando infiome l’urgenza di raggiungere un accordo per il nuovo Patto per la salute 2019-2021. Anche l’ANCI ha consegnato un documento con alcune proposte fra le quali: la necessità di un tavolo di confronto in materia di Fondo di solidarietà comunale; una normativa sulla contabilità economico-patrimoniale specifica per i piccoli Comuni; una migliore utilizzazione degli avanzi di amministrazione.
Nel documento dell’Upi viene auspicato un impulso agli investimenti pubblici in particolare per numerosi progetti già cantierabili da parte delle Province e il riconoscimento del loro ruolo nelle materie di propria competenza assegnando le risorse destinate alla manutenzione straordinaria degli edifici scolastici delle scuole secondarie superiore ed agli interventi sulle infrastrutture viarie provinciali.
Si riporta di seguito il testo della "posizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome" (senza le note) e il link all'atto della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica.
Posizione sul Documento di Economia e Finanza 2019 (Def)
La convocazione dell’odierna Conferenza giunge ad approvazione avvenuta della risoluzione di parere al DEF da parte del Parlamento. Si sottolinea che anche lo scorso anno si è verificata tale situazione, si richiama pertanto la necessità di rispettare i tempi previsti dalla legge per le consultazioni.1
Le Regioni ricordano i temi già illustrati alle Commissioni riunite Bilancio del Senato e della Camera il 15 aprile scorso in occasione dell’audizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sul DEF 2019:
1. Gli Accordi fra il Governo e le Regioni a statuto ordinario, per la prima volta funzionali alla stesura della legge di bilancio 2019 del 15 ottobre 2018: per le materie extra – sanità (prima della presentazione del disegno di legge in Consiglio dei Ministri) e del 1° dicembre 2018: in materia sanitaria («passaggio» fra Camera e Senato).
Tali accordi sono intervenuti su una situazione a legislazione vigente che prevedeva un contributo alla finanza pubblica per la manovra 2019 – 2021 delle Regioni a statuto ordinario pari a circa 14 miliardi per il 2019 e 2020, in parte già coperti con precedenti accordi fra Stato e Regioni.
L’accordo del 15 ottobre 2018 ha permesso la copertura dei tagli delle RSO non ancora coperti per gli anni 2019 e 2020 che ammontavano a 2,496 miliardi di euro per il 2019 ed a 1,746 miliardi di euro per il 2020 (rideterminato in riduzione di 750 milioni dalla sentenza della Corte Costituzionale n.103/2018), attraverso la riqualificazione della spesa corrente in investimenti per la crescita. Ciò è avvenuto mediante lo “scambio” di una quota di avanzo di amministrazione con la possibilità di spesa per investimenti «orientando» l’avanzo delle Regioni a statuto ordinario al rilancio e all’accelerazione degli investimenti pubblici.
Si ricorda che l’equilibrio di bilancio in termini strutturali per le Regioni a statuto ordinario è già in vigore dalla legge di stabilità 2015.
2. Realizzazione dell'obiettivo di finanza pubblica richiesto alle regioni a statuto ordinario dalla manovra pari ad un avanzo rispetto al pareggio di bilancio di 1.696,2 milioni di euro per il 2019 e di 837,8 milioni di euro per il 2020 equivalente a circa lo 0,09 % e lo 0,04% del PIL nazionale rispettivamente per il 2019 e 2020
3. Salvaguardia integrale dei trasferimenti alle regioni, innanzitutto sulle «Politiche sociali»
Trasferimenti salvaguardati
4. Sblocco dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione dal 2021 in attuazione delle sentenze della Corte Costituzionale n.247/2017 e n.101/2018
Le regioni richiamano l’ impegnativo programma di investimenti previsto dalla legge di bilancio 2019 che prevede per le Regioni a statuto ordinario investimenti pari a 8 miliardi circa fra il 2019 e il 2033 a cui si aggiungono quelli del programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e di realizzazione di residenze per anziani e soggetti non autosufficienti incrementato da 24 a 28 mld (anni 2021 – 2033) e le risorse per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie mediante l’implementazione e l’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche legate ai sistemi di prenotazione elettronica: 350 milioni (anni 2019 – 2021)
Ai fini delle prossime manovre di bilancio le regioni propongono in relazione alle seguenti tematiche:
a) in linea con quanto previsto dal DEF 2019 «…..Con una spinta sul fronte degli investimenti che li porterebbe dall’1,9% del Pil del 2018 al 2,5% del Pil nel 2022 e nella consapevolezza che le riforme sono la via maestra per migliorare il potenziale di crescita, il Governo intende agire su più fronti per incrementare la produttività di diversi comparti dell’economia.», un Accordo strutturale che esalti il ruolo regionale di «hub» nello sviluppo e quello della sinergia con gli enti locali, comuni e province, per la crescita e la realizzazione degli investimenti, al fine di accelerare gli investimenti, sfruttare tutte le risorse a disposizione in modo efficiente ed efficace e rispondere prontamente alle necessità del territorio e per il miglioramento del rapporto Deficit/PIL;
b) si richiama la necessità di incentivare e velocizzare la realizzazione degli investimenti anche tramite la semplificazione delle procedure amministrative e di certificazione pur garantendo trasparenza e correttezza delle norme contabili vigenti;
c) verificare in occasione della predisposizione della legge di bilancio 2020, la possibilità di anticiparne l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione.
Urgente accordo per il nuovo patto salute 2019 -2021, ove affrontare in particolare i seguenti temi:
• responsabilità, impegni e modalità attuative in condizioni di reciprocità (Stato – Regioni);
• revisione dei meccanismi di controllo analitico dei processi e dei costi di singoli fattori produttivi;
• governance del SSN, dei ruoli e dei rapporti tra gli attori istituzionali coinvolti;
• normativa Commissariamenti ad acta delle Sanità regionali;
• quadro di risorse finanziarie certe e disponibili;
• formazione, qualificazione e valorizzazione del capitale umano.
a) Fondo Nazionale Trasporti: anche alla luce dell’approvazione da parte del Parlamento della risoluzione di approvazione al DEF 2019 che richiama l’impegno del Governo a “f) a prevedere l'individuazione, in sede di legge di assestamento al Bilancio 2019, delle risorse destinate al trasporto pubblico locale, momentaneamente rese indisponibili a legislazione vigente al fine di fare fronte a specifiche esigenze economico-contabili;”, le Regioni sollecitano una soluzione per salvaguardare la certezza delle risorse e i tempi di erogazione del FNT alle aziende di trasporto pubblico locale, ricordando che l’ Accordo in Conferenza Stato – Regioni del 15 ottobre 2018 prevedeva la salvaguardia dei trasferimenti compresi il FNT a fronte dell’impegno regionale al concorso degli obiettivi di finanza pubblica che avviene “senza ridurre i trasferimenti regionali in settori sensibili, quali, tra l’altro, le politiche sociali, il Fondo Nazionale Trasporti e il Fondo Sanitario Nazionale.” L’assenza di soluzione a questa tematica determina l’impossibilità di rispettare i contratti sottoscritti con le aziende si trasporto locale nonché il rispetto dei tempi di pagamento ai fornitori. (ODG della Conferenza delle Regioni e Province autonome del 17 aprile 2019);
b) più in generale si richiama la necessità di stabilizzare le risorse del Fondo Nazionale Trasporti e un piano e di affrontare i temi aperti sui criteri di riparto del Fondo trasporto pubblico locale attesa l’inapplicabilità dell’art 27 del Decreto legge 50/2017
a) si richiama la necessità di dare attuazione alla disposizione della legge 42/2009 (art.2, comma 2 lett.t)) in materia di compensazione finanziaria per interventi statali su basi imponibili e sulle aliquote dei tributi regionali2, a riguardo si segnala l’esigenza di recupero dei mancati incassi delle regioni derivanti dalla "rottamazione delle cartelle esattoriali" per importi inferiori a 1.000 euro;
b) si evidenzia l’esigenza di riavviare e coinvolgere ulteriormente le Regioni nel processo di recupero dell'evasione fiscale in particolare sul gettito dell'IVA (manca il Decreto attuativo più volte richiesto dalle Regioni).
Attuazione del d.lgs.68/2011: È urgente il completamento del percorso di attuazione del D. Lgs 68/2011 per dar forza all'autonomia finanziaria delle Regioni; il tavolo previsto dalla legge 205/2018 non si è ancora riunito.
In questo senso si rende opportuno sollecitare la conclusione dei lavori della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica (di cui la Conferenza Unificata svolge azione di segreteria tecnica), riguardante il rapporto sulla determinazione della effettiva entità e della ripartizione delle misure di consolidamento disposte dalle manovre di finanza pubblica fra i diversi livelli di governo aggiornando un precedente report del 2014 (Cfr. art. 24 del DL 50/2017).
Misure per l’abbattimento del debito delle Amministrazioni Pubbliche: semplificando le norme tese a ridurre l'impatto così da facilitare l'anticipazione della estinzione (modifica dell'art. 45).
Tema centrale nelle politiche di coesione, investe oltre 7 milioni di italiani la più alta percentuale di cittadini insulari nell’UE, con una particolare sottolineatura in relazione all’adozione di misure compensative della condizione di insularità della Sicilia, della Sardegna e delle isole minori. Occorre, quindi, una programmazione strategica del ruolo che ricoprono le due grandi Regioni insulari nello sviluppo del Sud sulle quali gravano i costi dell'insularità sia in termini di disagio economico, che di ritardo di sviluppo oltre a enormi svantaggi competitivi anche alla luce degli orientamenti della sentenza della Corte Costituzionale n. 6 del 2019, assumendo quindi particolare rilievo la spesa di investimento e il tema dei Fondi comunitari che debbono avere una funzione di addizionalità e non sostitutiva.
In conclusione le Regioni e le Province autonome auspicano che lo spirito di leale collaborazione e il metodo di lavoro proficuo utilizzato per il confronto possa essere replicato per tutti i prossimi provvedimenti di finanza pubblica riguardanti il comparto regioni.
CONFERENZA FINANZA PUBBLICA DEL 09.05.2019 - ATTI : Parere n. 196 e successive modificazioni, sul Documento di economia e finanza 2019 (DEF) e relativi allegati
( red / 21.05.19 )