Source: https://www.exeo.it/Articoli/10038/giusto-procedimento-piani-urbanistici-varianti-urbanistiche-10038.aspx
Timestamp: 2020-02-18 06:44:06+00:00
Document Index: 63748524

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 13', 'art.11', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

L’Amministrazione regionale non è tenuta a confezionare una specifica e puntuale motivazione a fronte del mancato inserimento, nel piano approvato, delle osservazioni presentate da privati ed accettate dal Comune, ciò costituendo una mera facoltà di intervento autoritativo officioso dell’Amministrazione regionale il cui mancato utilizzo non è evidentemente soggetto ad onere motivazionale.
A norma dell’art. 10 della L. n. n. 1150/1942 ( e nel caso di specie del punto 3 e 4 dell’allegato II alla L.R. Campania n. 14/1982), al P.R.G., in sede di approvazion... _OMISSIS_ ...re apportate “modifiche che non mutino le caratteristiche essenziali, quantitative e strutturali del Piano ed i suoi criteri d’impostazione”, oltre quelle necessarie per il rispetto delle disposizioni del Piano territoriale e concernenti la tutela del paesaggio; in suddette ipotesi non deve essere rinnovata la fase di partecipazione del privato al procedimento di formazione.
Nella fase di approvazione provinciale dello strumento urbanistico comunale, la L.P. Trento 22/1991 non prevede una fase partecipativa, neppure in caso di introduzione di modifiche d'ufficio: di conseguenza in capo gli interessati non vi è alcun diritto di controdeduzione (che peraltro non può derivare nemmeno dalla legge 241/1990).
PROCEDURA --> CONTRA... _OMISSIS_ ...TO PROCEDIMENTO --> PIANI URBANISTICI E VARIANTI URBANISTICHE --> REGOLAMENTO URBANISTICO
Per espressa previsione dell’art. 13 della legge n. 241 del 1990, le norme che assicurano la partecipazione al procedimento degli interessati non trovano applicazione con riferimento, tra l’altro, all’emanazione di atti di pianificazione (tra i quali pacificamente rientra il regolamento urbanistico), in quanto autonomamente disciplinati dalle norme che ne regolano la formazione.
Non sussiste alcun obbligo di carattere generale dell’Amministrazione comunale a pronunciarsi su ogni richiesta privata... _OMISSIS_ ...ecifiche procedure di variante al PRG, proposta a fini edificatori né, pertanto, sussiste alcuna legittima aspettativa per il privato istante ad ottenere la richiesta variazione urbanistica.
Le modalità partecipative previste dall’art. 11 del d.P.R. 327/2001 per il procedimento di apposizione del vincolo espropriativo sono diverse da (e non surrogabili con) quelle previste nel caso di adozione e approvazione del piano regolatore generale e degli strumenti attuativi.
In presenza di una modifica dell’assetto urbanistico determinato dall’adozione di varianti agli strumenti vigenti, il privato vanta una mera aspettativa di fatto inidonea a radicare un interesse differenziato e qualificato che non può tramutarsi in un interesse giur... _OMISSIS_ ...labile per il solo fatto di aver formalmente partecipato al procedimento.
La giurisprudenza ritiene la notifica individuale necessaria per le sole varianti “puntuali”, che incidono direttamente e in modo singolare su di un determinato e specifico suolo, imprimendovi un vincolo espropriativo, ma non anche qualora il vincolo discenda dallo strumento urbanistico generale, laddove si presume che l’apporto degli interessati si sia esplicato a monte, nella fase di formazione del piano, attraverso gli strumenti partecipativi predisposti in via generale (osservazioni, opposizioni etc.).
A fronte di un atto di pianificazione territoriale, quale è la variante al Prg, le garanzie di partecipazione al procedimento, per i proprietari delle ... _OMISSIS_ ...e, non sono quelle previste in generale dalla legge n. 241 del 1990, ma quelle contemplate dalle speciali norme sul procedimento amministrativo di formazione della variante urbanistica.
Secondo l'art. 13 comma 1, l. n. 241 del 1990, le disposizioni del Capo III della stessa legge non si applicano nei confronti degli atti di pianificazione e di programmazione, ivi compresi quelli di variante, per le quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione secondo la legislazione regionale di riferimento, di talché l’adozione della variante non deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento nei confronti dei soggetti interessati, tranne che nell’ipotesi in cui le varianti abbiano natura localizzativa e puntuale.
... _OMISSIS_ ... trova applicazione l’art.11, comma 1, del d.P.R. n. 327/2001 (comunicazione individuale), qualora la variante generale al piano regolatore non si riferisca alla realizzazione di una specifica opera pubblica, contenendo variazioni urbanistiche relative a diverse zone del Comune; in tale ipotesi debbono pertanto ritenersi sufficienti le garanzie partecipative proprie degli atti di approvazione e di modifica degli strumenti urbanistici ed i connessi adempimenti.
La consultazione della popolazione successivamente all’adozione di una variante e lo strumento delle osservazioni non sono idonei ad assolvere l’onere di partecipazione procedimentale.
Secondo l’art. 13, comma 1, della legge n. 241/1990, le disposizioni del capo I... _OMISSIS_ ... legge (articoli da 7 a 12), non si applicano nei confronti degli atti di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione .
L'adozione di una variante al piano regolatore generale, in quanto provvedimento di pianificazione, non deve essere necessariamente preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento nei confronti dei soggetti i... _OMISSIS_ ...F|
Alla luce del disposto di cui all'art. 13 della L. n. 241/1990, a fronte di un atto di pianificazione territoriale, le garanzie di partecipazione al procedimento, per i proprietari delle aree interessate, non sono quelle previste in via generale dalla legge 241/1990, ma quelle contemplate dalle speciali norme sul procedimento di formazione della variante.
In ipotesi di variante urbanistica non si può ritenere, adducendo la circostanza che l’oggetto concerna specificamente l’area di proprietà degli istanti, che per ciò solo sarebbe giustificata una deroga alla disciplina di cui all’art. 13, comma 1 L. n. 241/1990 con conseguente applicazione del procedimento scandito dagli artt. 7 e ss. della medesima legge; le esigenze sottes... _OMISSIS_ ...ituto della partecipazione procedimentale risultano infatti comunque soddisfatte attraverso l’istituto delle osservazioni, così come previsto e disciplinato nell’ambito del procedimento di adozione della variante.
Alla luce del disposto dell’art. 13 della L. n. 241 del 1990, l’adozione di una variante al piano regolatore generale ...
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