Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/31373-il-diritto-di-assemblea-nei-luoghi-di-lavoro.asp
Timestamp: 2019-04-25 11:14:26+00:00
Document Index: 151299393

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 20', 'art. 17', 'art. 39', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 35', 'art. 20']

Il diritto di assemblea nei luoghi di lavoro
Il potere di convocazione delle rappresentanze sindacali, i soggetti legittimati a parteciparvi e la disciplina prevista dall'art. 20 dello Statuto dei Lavoratori sul diritto dei dipendenti di riunirsi in assemblea
Avv. Marco Sicolo - Una delle norme più importanti dello Statuto dei Lavoratori (l. 300/70) è quella dedicata al diritto dei dipendenti di riunirsi in assemblea (art. 20). Tale diritto discende direttamente dalle libertà costituzionali di riunione (art. 17) e di organizzazione sindacale (art. 39).
Orari e luogo della riunione
I soggetti legittimati a partecipare all'assemblea
L'ambito di applicazione dell'art. 20 dello Statuto dei Lavoratori
Il potere di convocazione dell'assemblea spetta alle rappresentanze sindacali. In particolare, titolari di tale potere sono la RSU, cioè la Rappresentanza Sindacale Unitaria, esponenziale di tutti i lavoratori, e ciascuna delle RSA (Rappresentanza Sindacale Aziendale) che fanno capo ai vari sindacati. Queste ultime possono procedere alla convocazione anche in maniera congiunta.
In base ai più recenti orientamenti giurisprudenziali, il potere di convocazione può essere esercitato anche autonomamente da ogni singolo componente della RSU (cfr. Cass. SS.UU. n. 13978/17).
Della convocazione dev'essere data notizia al datore di lavoro, e il relativo avviso deve contenere l'indicazione dell'ordine del giorno. Quest'ultimo può riguardare solo materie di interesse lavorativo o sindacale. Il calendario delle riunioni deriva dalla precedenza con cui le stesse vengono convocate e comunicate al datore.
Se l'assemblea viene svolta al di fuori dell'orario di lavoro, può anche comprendere lo svolgimento di un referendum (art. 21 dello Statuto), su materie inerenti all'attività sindacale.
Di regola, come accennato, non è prevista la partecipazione del datore di lavoro alla riunione, ma nulla vieta che lo stesso possa essere invitato dai lavoratori.
All'assemblea, inoltre, possono partecipare anche dirigenti esterni dei sindacati cui fanno capo le RSA presenti in azienda, ma in tal caso è necessario darne apposito preavviso al datore.
L'ambito di applicazione delle norme che tutelano e disciplinano il diritto di assemblea è definito dal successivo art. 35 dello Statuto.
In base a tale norma, le riunioni possono svolgersi nelle unità produttive di imprese industriali o commerciali nell'ambito di sedi, stabilimenti e filiali che occupino più di quindici dipendenti, oppure nelle imprese agricole con più di cinque dipendenti.
Le tutele previste dall'art. 20 si applicano, inoltre, alle imprese industriali o commerciali con più di quindici dipendenti nello stesso comune e alle imprese agricole con più di cinque dipendenti nello stesso ambito territoriale, tenendo conto della somma dei dipendenti delle singole unità produttive.
(29/07/2018 - Marco Sicolo) • Foto: 123rf.com