Source: http://legislazionetecnica.it/52716/fonte/l-05-08-1978-n-457
Timestamp: 2019-06-20 13:39:20+00:00
Document Index: 61352447

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 59', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 26', 'art. 45', 'art. 42', 'art. 35', 'art. 18', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 18', 'art. 18']

L. 05/08/1978, n. 457 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN602
G.U. 19/08/1978, n. 231
D.L. 30/01/1998, n. 6
Articolo 17, comma 6; articolo 44, comma 3
Carenza di disponibilità abitative
L. 23/12/1986, n. 899
Regime IVA delle cessioni e locazioni di fabbricati
IVA su manutenzione impianti di riscaldamento e condizionamento
Trattamento fiscale intervento posa pavimento senza collante
Risoluz. Ag. Entrate 25/06/2012, n. 71/E
Detrazione 36% e 55% per interventi Piano Casa
Agevolazioni prima casa e immobile con più pertinenze
Risoluz. Ag. Entrate 05/10/2010, n. 94/E
Cessione di fabbricati con più pertinenze
Circ. Ag. Entrate 12/03/2010, n. 10/E
Detrazioni fiscali lavori su parti condominiali
Risoluz. Ag. Entrate 12/02/2010, n. 7/E
Trattamento fiscale immobile strumentale in leasing
Risoluz. Ag. Entrate 22/06/2009, n. 163/E
Trattamento fiscale compravendita fabbricati strumentali
Risoluz. Ag. Entrate 20/10/2008, n. 393/E
Detrazioni fiscali spese per installazione montascale
Risoluz. Ag. Entrate 01/08/2008, n. 336/E
Risoluz. Ag. Entrate 21/02/2008, n. 58/E
Chiarimenti novità fiscali Finanziaria 2008 - Ristrutturazioni, risparmio energetico, contribuenti minimi
Circ. Ag. Entrate 19/02/2008, n. 12/E
Iva agevolata al 10% per le ristrutturazioni - Applicazione alle società consortili
Risoluz. Ag. Entrate 11/10/2007, n. 287/E
Agevolazioni fiscali ristrutturazioni edilizie
Risoluz. Ag. Entrate 12/07/2007, n. 167/E
Vendita di immobili in costruzione - Trattamento fiscale ai fini IVA
Risoluz. Ag. Entrate 08/05/2007, n. 91/E
Regime fiscale cessioni e locazioni di fabbricati
Chiarimenti vari fiscalità d'impresa e professionale
Attuazione decreto Bersani
Circ. Ag. Entrate 04/08/2006, n. 28/E
Cessioni e locazioni di fabbricati - Chiarimenti sul nuovo regime fiscale
Leasing immobiliare e rivalutazione terreni persone fisiche
Detrazioni fiscali cambio d’uso fabbricato rurale
Risoluz. Ag. Entrate 08/02/2005, n. 14/E
Chiarimenti IVA agevolata interventi edilizi
Circ. Min. Economia e Fin. 21/06/2004, n. 28/E
Chiarimenti sulle detrazioni per interventi edilizi
Circ. Ag. Entrate 10/06/2004, n. 24/E
Agevolazioni interventi di recupero
Circ. Ag. Entrate 05/03/2003, n. 15/E
Iva ridotta interventi di recupero edilizio
Risoluz. Ag. Entrate 22/01/2003, n. 10/E
Trasferimento immobili soggetti attuatori piani di recupero
Risoluz. Ag. Entrate 11/12/2002, n. 383/E
Circ. Ag. Entrate 12/05/2000, n. 95/E
Chiarimenti applicativi L. 488/1999
Circ. Min. Finanze 29/12/1999, n. 247/E
Circ.Min. Finanze 09/07/1999, n. 151/E
Circ. Min. Finanze 11/05/1998, n. 121
Circ.Min. Finanze 13/06/1997, n. 167
Circ. Min. Finanze 11/07/1996, n. 182/E
Circ.Min. LL.PP. 01/08/1995, n. 3825
Circ.Min. LL.PP. 30/06/1995, n. 31/Seg.
Circ.Min. LL.PP. 16/03/1995, n. 1150
D. Min. LL.PP. 05/08/1994
Circ.Min. LL.PP. 14/02/1990, n. 122/1
Circ.Min. LL.PP. 26/11/1982, n. 2550
Circ.Min. LL.PP. 01/04/1982, n. 55/c
Circ.Min. LL.PP. 07/08/1981, n. 21/c
Circ.Min. LL.PP. 25/06/1981, n. 18/c
Circ.Min. LL.PP. 08/03/1980, n. 115
Circ.Min. LL.PP. 30/04/1979, n. 61
Ord. C. Cass. civ. 09/01/2019, n. 312
Articolo 31, comma 1, lett. d)
Nozione di ristrutturazione edilizia
Sent. C. Stato 07/11/2016, n. 4637
Sent. C. Stato 11/11/2008, n. 5625
Sent. C. Stato 08/09/2008, n. 4256
Sent.C. Cass. 24/04/2008, n. 10658
Sent. C. Stato 04/03/2008, n. 918
Sent. C. Stato 14/12/2006, n. 7445
Sent. C. Stato 11/11/2004, n. 7324
Sent. C. Stato 07/09/2004, n. 5791
Sent. CGAR. Sicilia 12/02/2004, n. 26
Sent. C. Stato 10/02/2004, n. 476
Demolizione e fedele ricostruzione
Sent. C. Stato 18/09/2003, n. 5310
Sent. C. Stato 08/08/2003, n. 4593
Sent. C. Stato 18/10/2002, n. 5775
Sent. C. Stato 09/10/2002, n. 5410
Sent. C. Stato 06/07/2002, n. 3728
Sent. C. Cass. 26/06/2001, n. 8733
Sent. C. Cass. pen. 06/04/2001, n. 13982
Sent. C. Stato 02/04/2001, n. 1883
Sent. C. Stato 05/03/2001, n. 1246
Sent. C. Stato 18/12/2000, n. 6768
Sent. C. Stato 18/12/2000, n. 6769
Sent. C. Cass. 13/10/2000, n. 13639
Sent. C. Cass. 11/07/2000, n. 9175
Sent. C. Stato 22/06/2000, n. 3557
Sent. C. Stato 19/04/2000, n. 2336
Sent. C. Stato 27/08/1999, n. 999
Sent. C. Stato 26/07/1999, n. 895
Sent. C. Stato 31/05/1999, n. 925
Sent. C. Cass. pen. 04/03/1999, n. 6274
Sent. C. Stato 24/02/1999, n. 197
Sent. C. Stato 28/03/1998, n. 369
Sent. C. Cass. pen. 05/12/1997, n. 1029
Sent. C. Stato 24/03/1997, n. 291
Sent. C. Stato 10/03/1997, n. 240
Sent. C. Stato 14/11/1996, n. 1359
Sent. C. Stato 12/07/1996, n. 861
Sent. C. Stato 06/06/1996, n. 660
Sent. C. Stato 27/02/1996, n. 181
Sent. C. Stato 03/02/1996, n. 96
Sent. C. Stato 14/07/1995, n. 1080
Sent. C. Stato 03/07/1995, n. 1004
Sent. C. Cass. 20/04/1995, n. 4464
Sent. C. Stato 11/04/1995, n. 567
Sent.C. Cass. 04/04/1995, n. 3940
Sent.C. Cass. 01/02/1995, n. 1164
Sent. C. Stato 11/11/1994, n. 1269
Sent. C. Stato 16/09/1994, n. 997
Sent. C. Cass. pen. 05/04/1994, n. 1054
Sent. CGAR. Sicilia 29/01/1994, n. 6
Sent. C. Stato 06/12/1993, n. 1259
Sent. C. Cass. pen. 01/10/1993, n. 11592
Sent. C. Stato 21/12/1992, n. 1547
Sent. C. Stato 20/03/1992, n. 319
Sent. C. Stato 26/02/1992, n. 143
Sent.C. Cass. 23/03/1988, n. 2531
- D.P.R. 06/06/2001 n. 380
- D. Leg.vo 30/07/1999, n. 284
- L. 30/04/1999, n. 136
- D.L. 30/01/1998, n. 6 (L. 30/03/1998, n. 61)
- L. 17/02/1992, n. 179
- L. 05/02/1992, n. 104
- L. 06/06/1991, n. 175
- L. 31/05/1990, n. 128
- L. 23/12/1986, n. 899
- D.L. 23/01/1982, n. 9 (L. 25/03/1982, n. 94)
- L. 28/02/1981, n. 47
- L. 29/07/1980, n. 385
- D.L. 15/12/1979, n. 629 (L. 15/02/1980, n. 25)
52716 5612011
TITOLO I - PIANO DECENNALE PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE - ORGANI E FUNZIONI
52716 5612012
Art. 1. - (Contenuti del piano)
A partire dall’anno 1978 è attuato un piano decennale di edilizia residenziale riguardante:
a) gli interventi di edilizia sovvenzionata diretti alla costruzione di abitazioni e al recupero del patrimonio edilizio degli enti pubblici;
52716 5612013
Art. 2. - (Competenze del CIPE)
Il CIPE, previo parere della Commissione consultiva interregionale per la programmazione economica, indica gli indirizzi programmatici per l’edilizia residenziale e in particolare:
a) determina le linee d’intervento nel settore dell’edilizia residenziale, secondo gli obiettivi della programmazione economica nazionale, con particolare riguardo al soddisfacimento dei fabbisogni abitativi prioritari, alla riduzione dei costi di costruzione e di gestione e all’esigenza d’industrializzazione del settore;
52716 5612014
Art. 3. - (Competenze del Comitato per l’edilizia residenziale)
Il Comitato per l’edilizia residenziale, sulla base degli indirizzi programmatici indicati dal CIPE:
a) predispone il piano decennale, i programmi quadriennali e le eventuali revisioni;
b) provvede alla ripartizione dei fondi tra le Regioni;
c) indica i criteri generali per la scelta delle categorie degli operatori, in modo da garantire una equilibrata distribuzione dei contributi fra le diverse categorie interessate e programmi articolati in relazione alle varie forme d’intervento;
d) adotta le opportune determinazioni in ordine alle modalità di erogazione dei flussi finanziari;
e) effettua periodiche verifiche sulla attuazione dei programmi, con particolare riguardo alla utilizza
52716 5612015
Art. 4. - (Attribuzioni delle Regioni)
Le Regioni, per le finalità di cui all’art. 1, provvedono in particolare a:
a) individuare il fabbisogno abitativo nel territorio regionale, distinguendo quello che può essere soddisfatto attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente e quello da soddisfare con nuove costruzioni, nonché il fabbisogno per gli insediamenti rurali nell’ambito dei piani di sviluppo agricolo;
b) formare programmi quadriennali e progetti biennali dl intervento per l’utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili, includendovi anche eventuali stanziamenti integrativi disposti da loro stesse;
52716 5612016
Art. 5. - (Composizione del Comitato per l’edilizia residenziale)
Il Comitato per l’edilizia residenziale, istituito dall’art. 2 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, è presieduto dal Ministro dei lavori pubblici, o da un Sottosegretario di Stato da lui delegato, ed è composto da:
1) quattro rappresentanti del Ministro dei lavori pubblici;
2) due rappresentanti del Ministro del tesoro;
52716 5612017
Art. 6. - (Istituzione del Comitato esecutivo)
Nell’ambito del Comitato per l’edilizia residenziale è costituito un Comitato esecutivo, presieduto dal Ministro dei lavori pubblici o da un Sottosegretar
52716 5612018
Art. 7. - (Segretariato generale del Comitato per l’edilizia residenziale)
Il Comitato per l’edilizia residenziale, per l’espletamento dei suoi compiti, si avvale di un Segretariato generale costituito con decreto del Ministro dei lavori pubblici, cui è preposto, in qualità di segretario generale, un dirigente generale dei ruoli dello stesso Ministero.
52716 5612019
Art. 8. - (Esperti e personale comandato presso il Segretariato generale Centro di documentazione)
L’aliquota massima annuale di esperti di cui all’art. 4, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1036, è determinata in venti unità da scegliersi, su proposta del Comitato esecutivo, tra gli iscritti all’albo previsto dall’
52716 5612020
Art. 9. - (Termini per la formazione e l’attuazione del piano decennale)
Le procedure di formazione ed attuazione del piano si svolgono secondo i seguenti tempi:
1) il Comitato per l’edilizia residenziale è costituito entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge;
2) le direttive di cui al precedente art. 2 sono approvate dal CIPE, in sede di prima applicazione
52716 5612021
TITOLO II - GESTIONE FINANZIARIA DEL PIANO DECENNALE
52716 5612022
Art. 10. - (Istituzione e competenze della sezione autonoma della Cassa depositi e prestiti)
È istituita una sezione autonoma della Cassa depositi e prestiti, con proprio consiglio di amministrazione e con gestione e bilancio separati, per il finanziamento dell’edilizia residenziale, dell’acquisizione e della urbanizzazione delle aree occorrenti per la realizzazione dei relativi programmi.
La rappresentanza legale della sezione autonoma spetta al direttore generale della Cassa depositi e prestiti.
La sezione autonoma attua, sulla base delle indicazioni del Comitato per l’edilizia residenziale, le decisioni del CIPE in merito alla raccolta e alla utilizzazione delle risorse finanziarie, secondo le norme contenute nella presente legge.
In partic
52716 5612023
Art. 11. - (Composizione del consiglio di amministrazione della sezione autonoma della Cassa depositi e prestiti)
Il consiglio di amministrazione della sezione autonoma è formato dai seguenti membri:
1) Ministro del te
52716 5612024
Art. 12. - (Devoluzione degli utili di gestione)
L’utile netto derivante dalla gestione della sezione autonoma della Cassa depos
52716 5612025
Art. 13. - (Fondi per gli interventi di edilizia residenziale pubblica)
Dalla data di entrata in vigore della presente legge, i conti correnti istituiti dalle leggi 22 ottobre 1971, n. 865 e 27 maggio 1975, n. 166, sono trasferiti alla sezione autonoma della Cassa depositi e prestiti, presso la quale vengono depositate anche le somme derivanti da:
a) gli stanziamenti previsti per il finanziamento del piano per l&r
52716 5612026
TITOLO III - NORME PER IL CREDITO FONDIARIO
52716 5612027
Art. 14. - (Mutui edilizi)
I mutui agevolati assistiti da contributo dello Stato per la realizzazione di p
52716 5612028
Art. 15. - (Mutui indicizzati)
52716 5612029
Art. 16. - (Mutui agevolati)
Ai sensi del secondo comma del precedente art. 14, sono concessi, dagli Istituti e dalle sezioni di credito fondiario ed edilizio, mutui agevolati assistiti da contributo dello Stato per la realizzazione di nuove abitazioni
52716 5612030
Art. 17. - (Garanzie)
I mutui concessi dagli Istituti e sezioni di credito fondiario ed edilizio ai sensi del secondo comma del precedente art. 14 sono garantiti da ipoteca di primo grado sull’area e sulla costruzione e sono assistiti dalla garanzia sussidiaria dello Stato per il rimborso integrale del capitale, degli interessi e degli oneri accessori.
La garanzia dello Stato si intende prestata con l’emissione del provvedimento regionale di concessione d
52716 5612031
Art. 18. - (Beneficiari dei mutui agevolati)
I mutui previsti dall’art. 16 sono destinati alla realizzazione di programmi di edilizia residenziale in aree comprese nei piani di zona di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167 e successive modificazioni ed integrazioni e sono concessi ad enti pubblici che intendano costruire abitazioni da assegnare in proprietà, a cooperative edilizie a proprietà individuale, ad imprese di costruzione ed a privati che intendano costruire la propria abitazione, con oneri iniziali a carico del mutuatario del 4,5 per cento, oltre al rimborso del capitale. L’onere a carico del mutuatario è stabilito, ai sensi del successivo art. 20, in misura differenziata, a seconda della fascia di reddito di appartenenza, al momento dell’assegnazione per gli alloggi realizzati da en
52716 5612032
Art. 19. - (Contributo dello Stato)
Al fine di contenere l’onere a carico del mutuatario nella misura indicata nel successivo art. 20, è corrisposto agli Istituti di credito mutuanti un contributo pari alla differenza tra il costo del denaro, determinato ai sensi del titolo II del
52716 5612033
Art. 20. - (Limiti di reddito per l’accesso ai mutui agevolati e relativi tassi)
I limiti massimi di reddito per l’accesso ai mutui agevolati, di cui alla presente legge, da destinare all’acquisto, alla costruzione, all’ampliamento o al riattamento di un’abitazione e quelli per l’assegnazione di un’abitazione fruente di mutuo agevolato, sono fissate:
52716 5612034
Art. 21. - (Modalità per la determinazione del reddito)
Ai fini dell’acquisizione dei benefici previsti dal presente titolo nonché ai fini dell’attribuzione di eventuali punteggi prefer
52716 5612035
Art. 22. - (Limiti di reddito per l’assegnazione delle abitazioni degli IACP)
Il limite di reddito per l’assegnazione in locazione delle abitazioni realizzate dagli Istituti autonomi per le case popolari ai sensi del precedente art. 1, lettera a), nonché ai sensi
52716 5612036
Art. 23. - (Decadenza dal contributo dello Stato)
Qualora il socio di cooperativa edilizia o l’acquirente di impresa da costruzio
52716 5612037
Art. 24. - (Abitazioni realizzate con leggi anteriori)
Per l’acquisto o per l’assegnazione di abitazioni comprese in programmi di edilizia agevolata o convenzionata ovvero realizzate da cooperative edilizie, fruenti di contributo comunque a carico dello Stato, finanziate con leggi anteriori alla presente, restano fermi i req
52716 5612038
Art. 25. - (Principi per la legislazione regionale relativa alla individuazione dei soggetti incaricati della realizzazione dei programmi edilizi)
Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge le Regioni provvedono a disciplinare legislativamente il procedimento di scelta dei soggetti incaricati della realizzazione dei programmi di edilizia agevolata e convenzionata secondo i seguenti criteri:
52716 5612039
Art. 26. - (Edilizia rurale)
Al fine di migliorare le condizioni di vita nelle campagne, è concesso un concorso nel pagamento degli interessi sui mutui e sugli interessi di preammortamento concessi dagli Istituti e dalle sezioni di credito fondiario ed edilizio o dagli Istituti e dalle sezioni di credito agrario di miglioramento anche in deroga alle norme legislative e statutarie che ne regolano l’attività, per la costruzione, l’ampliamento o il riattamento di fabbricati rurali ad uso di abitazione di coltivatori diretti, proprietari o affittuari
52716 5612040
TITOLO IV - NORME GENERALI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ED URBANISTICO ESISTENTE
52716 5612041
Art. 27. - (Individuazione delle zone di recupero del patrimonio edilizio esistente)
I Comuni individuano, nell’ambito degli strumenti urbanistici generali, le zone ove, per le condizioni di degrado, si rende opportuno il recupero del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente mediante interventi rivolti alla conservazione, al risanamento, alla ricostruzione e alla migliore utilizzazione del patrimonio stesso. Dette zone possono comprendere singoli immobili, complessi edilizi, isolati ed aree, nonché edifici da destinare ad attrezzature.
52716 5612042
Art. 28. - (Piani di recupero del patrimonio edilizio esistente)
I piani di recupero prevedono la disciplina per il recupero degli immobili, dei complessi edilizi, degli isolati e delle aree di cui al terzo comma del precedente art. 27, anche attraverso interventi di ristrutturazione urbanistica, individuando le unità minime di intervento.
I piani di recupero sono approvati con la deliberazione del consiglio comunale con la quale vengono decise le opposizioni presentate al piano, ed hanno efficacia dal momento in cui questa abbia riportato il visto di legittimità di cui all’art. 59 della legge 10 febbraio 1953, n. 62.
Ove la deliberazione del consi
52716 5612043
Art. 29. - (Utilizzazione dei fondi da parte dei Comuni)
Per l’attuazione dei piani di recupero da parte dei Comuni, nei casi previsti dal quinto comma del precedente ar
52716 5612044
Art. 30. - (Piani di recupero di iniziativa dei privati)
I proprietari di immobili e di aree compresi nelle zone di recupero, rappresentanti in base all’imponibile catastale, almeno i tre quarti del valore degli immobili interessati, possono presentare proposte di piani di recupero.
52716 5612045
Art. 31. - (Definizione degli interventi)
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente sono così definiti:
a) interventi di manutenzione ordinaria, quelli che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
52716 5612046
Art. 32. - (Disposizioni particolari)
Gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, compresi nei piani di recupero, approvati ai sensi del secondo comma del precedente art. 28, sono inclusi nei programmi pluriennali di attuazione previsti dall’
52716 5612047
Art. 33. - (Agevolazioni creditizie per gli interventi di recupero)
Gli interventi di cui al presente titolo e quelli previsti dai piani particolareggiati, ove esistenti, purché convenzionati ai sensi della legge 28 gennaio 1977, n. 10, fruiscono delle agevola
52716 5612048
Art. 34. - (Piani esecutivi vigenti)
Ai piani particolareggiati e ai piani delle zone da destinare all’edilizia econ
52716 5612049
TITOLO V - FINANZIAMENTO DEL PIANO DECENNALE
52716 5612050
Art. 35. - (Finanziamento per l’edilizia sovvenzionata)
Per gli interventi di edilizia sovvenzionata di cui al primo comma, lettera a) e c) dell’art. 1 della presente legge, è autorizzata per il quadriennio 1978, 1979, 1980 e 1981 l’assegnazione agli Istituti autonomi per le case popolari e loro consorzi, nonché ai Comuni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, della somma di lire 3.500 miliardi, alla cui copertura si provvede mediante:
a) i proventi relativi ai contributi di cui al primo comma, lettere b) e c) dell’
52716 5612051
Art. 36. - (Finanziamento per l’edilizia convenzionata-agevolata)
Per la concessione di contributi agli interventi di edilizia residenziale fruenti di mutuo agevolato previsto dal precedente art. 16 è autorizzato in ciascuno degli anni finanziari 1978, 1979, 1980 e 1981, il limite di impegno di lire 70 miliardi.
52716 5612052
Art. 37. - (Finanziamento per l’edilizia rurale)
Per la concessione del concorso nel pagamento degli interessi di cui al precedente art. 26 è autorizzato, per l’anno finanziario 1978, un limite di impegno di lire 30 miliardi, che sarà iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dei lavori pubblici per l&rsquo
52716 5612053
Art. 38. - (Completamento dei programmi di edilizia convenzionata-agevolata per l’anno finanziario 1977)
È autorizzato per l’anno finanziario 1977, il limite di impegno di lire 20 miliardi da destinare, a cura delle Regioni, al completamento di iniziative in corso, di ammontare unitario tale da consentire la realizzazione di programmi funzionali.
52716 5612054
Art. 39. - (Accredito dei fondi alle provincie di Trento e Bolzano)
Per le provincie autonome di Trento e Bolzano, aventi competenza esclusiva in materia
52716 5612055
Art. 40. - (Incremento del fondo per mutui ai Comuni per l’acquisizione delle aree e per le opere di urbanizzazione)
Il fondo speciale costituito presso la Cassa depositi e prestiti ai sensi dell’art. 45 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, modificato dall’
52716 5612056
TITOLO VI - NORME FINALI E TRANSITORIE
52716 5612057
Art. 41. - (Prima formulazione del piano e del programma di edilizia residenziale)
In sede di prima applicazione ed entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, le disponibilità finanziarie imputabili al biennio 1978-79 sono ripartite tra le Regioni dal Comitato per l’edilizia residenziale secondo le proporzioni desumibili dalla tabella A allegata alla legge 8 agosto 1977, n. 513, per quanto riguarda l’edilizia sovvenzionata nonché tra le Regio
52716 5612058
Art. 42. - (Norme tecniche)
Entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge il Comitato per l’edilizia residenziale provvede alla formulazione delle norme tecniche nazionali, tra le quali devono essere c
52716 5612059
Art. 43. - (Caratteristiche tecniche degli edifici e delle abitazioni)
In sede di prima applicazione e fino all’emanazione delle norme di cui al precedente art. 42, gli edifici residenziali che comprendono abitazioni fruenti di contributo dello Stato ai sensi della presente legge devono avere le seguenti caratteristiche:
a) altezza virtuale non superiore a metri 4,50, calcolata come rapporto tra i metri cubi totali vuoto per pieno dell’edificio e la somma delle superfici utili abitabili delle abitazioni;
52716 5612060
Art. 44. - (Estensione della garanzia sussidiaria dello Stato)
I mutui non fruenti di contributi statali e concernenti la realizzazione dei programmi costruttivi localizzati su aree concesse in diritto di superficie o trasferite in proprietà, comprese nell’ambito dei piani di zona di cui alla legge 18 aprile 1962 n. 167, ovvero individuate ai sensi dell’
52716 5612061
Art. 45. - (Trasferibilità e locazione di abitazioni realizzate nei piani di zona)
1. Gli immo
52716 5612062
Art. 46. - (Cessione di aree dei piani di zona)
Le aree di cui all’undicesimo comma dell’art. 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 possono essere, altr
52716 5612063
Art. 46-bis. - (Acquisto alloggi da parte del Ministero della difesa)
Gli alloggi realizzati da imprese di costruzione e loro consorzi nell’ambito dei piani di zona di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167,
52716 5612064
Art. 46-ter. - (Acquisto aree o fabbricati in uso al Ministero della difesa da parte dei Comuni)
Al fine di consentire ai Comuni di acquisire aree o fabbricati anche demaniali disponibili in uso al Ministero della difesa, le Regioni interessate possono inoltrare al Ministero stesso specifica richiesta.
52716 5612065
Art. 47. - (Norma transitoria in materia di oneri di urbanizzazione)
52716 5612066
Art. 48 - (Disciplina degli interventi di manutenzione straordinaria)
52716 5612067
Art. 49. - (Modifica all’art. 18 della legge 28-1-1977, n. 10)
Il quarto comma dell’
52716 5612068
Art. 50. - (Disciplina dei programmi costruttivi finanziati prima del 31 dicembre 1977)
Per i programmi costruttivi finanziati prima del 31 dicembre 1977 con fondi stanziati
52716 5612069
Art. 51. - (Proroga dell’efficacia dei piani di zona)
Il termine di cui all’
52716 5612070
Art. 52. - (Modifiche della legge 8 agosto 1977, n. 513)
Al secondo comma dell’art. 27 della legge 8 agosto 1977, n. 513, è aggiunto il seguente periodo:
"Si considera stipulato e concluso il contratto di compravendita qualora l’ente proprietario o gestore abbia accertato la domanda di riscatto e comunicato all’assegnatario il relativo prezzo di cessione qualora non previsto per legge".
Il termine stabilito dal secondo comma dell’art. 27 della legge 8 agosto 1977, n. 513, per la conferma delle domande di cessione in proprietà è prorogato al 31 ottobre 1978.
52716 5612071
Art. 53. - (Limiti di applicazione dell’art. 26 della legge 8 agosto 1977, n. 513)
Per tutti gli alloggi che, alla data di entrata in vigore della legge 8 agosto 1977, n. 513, risultassero occupati senza titolo, gli enti gestori provvedono alla regolarizzazione dei rapporti locativi, previo accertamento, ad opera della commissione di cui all&r
52716 5612072
Art. 54. - (Proroga dei termini)
Il termine di cui all’ultimo comma dell’
52716 5612073
Art. 55. - (Norme transitorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica)
Fino all’emanazione dei criteri di cui al precedente art. 3, lettera g), all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale
52716 5612074
Art. 56. - (Fonti energetiche alternative)
Nella concessione di contributi pubblici per la costruzione di edifici residenziali sarà data la preferenza agli interventi che prevedono l’installazione di impianti di riscaldamento e di prod
52716 5612075
Art. 57. - (Norme fiscali per le obbligazioni indicizzate)
Non costituisce reddito imponibile il maggior valore, derivante dalle variazioni dipe
52716 5612076
Art. 58. - (Norme fiscali per le assegnazioni a soci di cooperative)
Il limite massimo di lire 25.000.000, di cui all’art. 7-bis del decreto-legge 13 agosto 1975, n. 376, introdotto dall’
52716 5612077
Art. 59. - (Norme fiscali per gli interventi di recupero)
Le prestazioni dipendenti da contratti di appalto aventi per oggetto gli interventi previsti dall’art. 31 della presente legge, con esclusione di quelli di cui alla lette
52716 5612078
Sono abrogate tutte le disposizioni incompatibili con la presente legge.
La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella G.U.
BREVE QUADRO NORMATIVO (Agevolazioni per edilizia economica e popolare e Piani degli insediamenti produttivi; Estensione all’edilizia convenzionata in genere ad opera della L. 10/1977; Ampliamento dell’agevolazione per l’edilizia convenzionata; Permanenza in vigore delle agevolazioni; Approfondimenti sulle convenzioni urbanistiche) - TIPOLOGIE DI ATTI RIENTRANTI NELL’AGEVOLAZIONE (In generale; Piani di lottizzazione ad iniziativa privata; Applicazione dell’agevolazione anche in assenza di consorzio tra colottizzanti; Ammissibilità agevolazioni a prescindere dal titolo di acquisizione delle aree; Ammissibilità agevolazioni anche in assenza di esproprio; Atti di ridistribuzione immobiliare fra colottizzanti; Trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà degli alloggi di edilizia economica e popolare; Cessione di opere di urbanizzazione al Comune; Cessione di diritti edificatori da parte del Comune; Asservimento di area a parcheggio ai sensi dell’art. 18 della L. 765/1967; Acquisizione di un complesso immobiliare di un privato da parte di un Comune; Cessione da Comune a privato per successiva esecuzione piano di recupero; Conferimento e redistribuzione di aree in un consorzio di urbanizzazione) - ULTERIORI REQUISITI SOGGETTIVI ED OGGETTIVI PER L’APPLICAZIONE DEL REGIME DI FAVORE - ALTRE AGEVOLAZIONI SOPPRESSE DAL 01/01/2014 (Agevolazioni per trasferimenti di immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati; Agevolazioni per trasferimenti di immobili compresi in piani di recupero).
Il programma di edilizia residenziale per i dipendenti pubblici impegnati nella lotta alla criminalità organizzata (D.L. 152/1991)
Questo articolo riepiloga tutto quello che c’è da sapere sul programma per la costruzione di alloggi da concedere in locazione od in godimento a dipendenti delle amministrazioni dello Stato impegnati nella lotta alla criminalità organizzata previsto dall’art. 18 del D.L. 13/05/1991, n. 152 (convertito in legge dalla L. 203/1991), alla luce delle continue modifiche apportate negli anni alla relativa disciplina (da ultimo, con la Legge di bilancio 2018 che ha prorogato al 31/12/2018 il termine per la ratifica degli accordi di programma ai fini della possibile rilocalizzazione degli interventi).
Emilia Romagna: bando Housing sociale 2019
Bando da 5 milioni di euro per sperimentare soluzioni abitative innovative e agevolare l'accesso alla proprietà e alla locazione per la prima casa. La misura è rivolta a cooperative e imprese costruttrici per completare nuovi appartamenti e recuperare quelli più vecchi. Con il progetto si affronta il tema dell'emergenza abitativa e si promuovono interventi di riqualificazione attraverso il recupero di vecchi edifici, anche sul piano dell'efficienza energetica e sismica.
Il Piemonte vuole ridurre i consumi nell'edilizia sociale da Italia Oggi
Veneto, contributi per l’edilizia residenziale pubblica da Italia Oggi
Certificazioni, gli eco-bollini devono «dialogare» da Il Sole 24 Ore
Il legno per costruzioni è entrato anche in città da Il Sole 24 Ore
La casa «smart» si vende meglio da Il Sole 24 Ore
L’edilizia ecologica si candida a motore della crescita globale da Il Sole 24 Ore