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Timestamp: 2018-09-26 10:10:12+00:00
Document Index: 127667055

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art.13', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 6', 'art. 45', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 318', 'art. 319', 'art. 319', 'art. 320', 'art. 322', 'art. 640', 'art. 9']

BREVE SINTESI DEL MOGC - PDF
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1 BREVE SINTESI DEL MOGC 1. Il d.lgs. 231/01 Con il decreto legislativo 231 del 2001 è stata introdotta la responsabilità amministrativa degli enti in conseguenza di reati commessi o tentati, da soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o direzione ( definiti apicali ), nell interesse o a vantaggio dell'ente. Sono soggette alla stessa normativa, inoltre, le persone che esercitano anche di fatto la gestione ed il controllo dell'ente o le persone sottoposte alla direzione o vigilanza dei soggetti apicali. In pratica chi commette il reato avrà una condanna penale e l ente che ha avuto interesse o tratto vantaggio avrà una sanzione amministrativa. L art. 9 del d.lgs. 231/01 stabilisce che le sanzioni per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato sono: la sanzione pecuniaria; le sanzioni interdittive; la confisca; a pubblicazione della sentenza. Le sanzioni interdittive sono: l'interdizione dall'esercizio dell'attività; la sospensione o la revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell'illecito; il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio; l'esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l'eventuale revoca di quelli già concessi;il divieto di pubblicizzare beni o servizi. Mentre la sanzione pecuniaria si applica sempre, le sanzioni interdittive dipendono dal reato e dalla sua gravità ( art.13 ). Reati previsti dal d.lgs.231/01: art. 24 Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico art. 24-bis Delitti informatici e trattamento illecito di dati art. 24-ter Delitti di criminalità organizzata art. 25 Concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione art. 25-bis Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento art. 25-bis.1 Delitti contro l'industria e il commercio art. 25-ter Reati societari art. 25-quater Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico art. 25-quater.1 Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili art. 25-quinquies Delitti contro la personalità individuale art. 25-sexies Abusi di mercato art. 25-septies Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro BREVE SINTESI DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ( MOGC ) 1
2 art. 25-octies Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita art. 25-novies Delitti in materia di violazione del diritto d'autore art. 25-decies Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria art. 25-undecies Reati ambientali art. 25-duodecies - Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. L ente non risponde per i reati eventualmente commessi dagli apicali o dai suoi sottoposti se ha adottato ed efficacemente attuato un idoneo Modello di organizzazione, gestione e controllo. Il Modello Organizzativo è esimente se ( art. 6 del dlgs 231/01): a) l'organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi; b) il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento é stato affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo; c) le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione; d) non vi é stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell'organismo di cui alla lettera b). 2. Il Modello Organizzativo della Fondazione Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituto Pietro Cadeo Onlus già un mese dopo l insediamento, avvenuto il 3 dicembre 2009, era consapevole che un obiettivo importante del programma di mandato quinquennale fosse l adozione e l attuazione del Modello Organizzativo. Il Presidente in prima persona è stato ed è il Coordinatore di tutti i gruppi di lavoro che nel tempo si sono occupati della preparazione e della revisione di tutti i documenti che compongono il Modello Organizzativo. La predisposizione del Modello Organizzativo adottato dalla Fondazione è un traguardo di un lavoro iniziato nel gennaio Da una fase iniziale di presa d atto della opportunità di dover adottare un Modello Organizzativo, si è passati, a passi successivi, a una fase di analisi dei rischi, all adozione del Codice Etico Comportamentale, alla nomina ed insediamento dell OdV, all adozione del regolamento dell OdV e alla successiva revisione dei documenti prodotti fino alla adozione del Modello Organizzativo avventa il 5 dic Il Modello Organizzativo adottato dovrà essere, nel tempo, adeguato alle esigenze che si manifesteranno dovute a nuove normative o a procedure migliorative evidenziate dall OdV o dal Consiglio di Amministrazione. BREVE SINTESI DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ( MOGC ) 2
3 Si riportano di seguito alcune date importanti: Il Codice Etico è stato adottato il 22 marzo 2010 con delibera n. 35 dal Consiglio di Amministrazione e aggiornato nelle date sotto riportate: Rev. N. Delibera e Data di adozione 00 n. 35 del 22/03/ n. 5 del 13/01/ n. 89 del 13/09/ n. 17 del 13/02/ n. 87 del 30/05/ n.121 del 30/10/2013 L Organismo di Vigilanza è stato nominato per la prima volta a luglio 2010 ed stato rinnovato annualmente. Attualmente è composto da tre membri due interni ed uno esterno. Il membro esterno è anche il coordinatore dell Organismo. Il regolamento dell OdV stabilisce che i componenti esterni dell Organismo di Vigilanza non devono aver svolto, per l Istituto Pietro Cadeo, nei due anni precedenti al conferimento dell incarico e non potranno svolgere nei due anni successivi alla fine dell incarico per mancato rinnovo o per decadenza o incompatibilità, alcun tipo di attività, consulenza, vendita o acquisto di beni e/o merci con Istituto Pietro Cadeo. Ed ancora durante l incarico i componenti esterni sono incompatibili con qualsiasi altro rapporto con l Ente... Il Modello Organizzativo è stato adottato dal Consiglio di Amministrazione il 5 dicembre 2011 con delibera n. 129 ed aggiornato nelle seguenti date: N. rev. N. Delibera e data di adozione 00 n. 129 del 05/12/ n. 157 del 15/11/ n. 124 del 30/10/ Breve descrizione dei documenti che costituiscono il MOGC: a) MOG Documento di Sintesi ver.01 approvato in data 30 ott È il documento di raccordo. b) MOG parte Generale ver. 02 approvata dal CdA in 30 ott con delibera n Contiene le descrizioni, le finalità, le regole generali di comportamento, il controllo, le sanzioni e la formazione. BREVE SINTESI DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ( MOGC ) 3
4 c) MOG parte Speciale ver. 02 approvata dal CdA in data 30 ott con delibera n Contiene le fattispecie criminose, le aree esposte a rischio e le regole di comportamento per i reati che hanno probabilità di accadimento nella Fondazione. d) Codice Etico ver. 05 deliberato dal CdA in data 30 ott Questo documento contiene i principi fondamentali ai quali la Fondazione si ispira, i comportamenti virtuosi da adottare affinché non siano messi in atto comportamenti scorretti nei confronti dei dipendenti, degli Ospiti e dei loro parenti, dei fornitori e in generale nei confronti degli stakeholders ( portatore di interesse, cioè i soggetti influenti nei confronti della Fondazione. Ad esempio: i clienti, i fornitori, i finanziatori, i collaboratori, ma anche gruppi di interesse esterni, come i residenti di aree limitrofe o gruppi di interesse locali ). e) Documenti Privacy ( DPS, PP e Regolamento accesso agli atti ) DPS ovvero documento programmatico per la sicurezza dei dati. L art. 45 del D.L. n. 5 del 9 febbraio 2012 (il cosiddetto decreto semplificazioni del governo Monti) ha abolito il DPS perciò non c è più la scadenza del 31 marzo entro la quale ogni anno era necessario rivedere il proprio sistema di sicurezza per il trattamento dei dati personali per aggiornare il DPS. PP ( Privacy Policy) Questo documento è relativo alle politiche di riservatezza dei dati personali della Fondazione Istituto Pietro Cadeo Onlus, proprietaria dei siti Internet e descrive nella forma più completa le modalità di gestione del trattamento dei dati personali degli utenti e dei visitatori dei nostri siti. Questo documento è pubblicato sui siti internet della Fondazione. f) Regolamento Accesso agli Atti. Questo regolamento disciplina il diritto di accesso ai documenti della Fondazione Istituto Pietro Cadeo Onlus; stabilisce modalità di accesso, gli aventi diritto e quali documenti possono essere oggetto di accesso nel rispetto della normativa sulla privacy. g) Sicurezza e DVR Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è quel documento che la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (Art. 18 del D.Lgs.81/08) ha imposto a tutte le aziende come mezzo per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l'avvenuta Valutazione dei Rischi per tutelare la salute dei lavoratori. Serve principalmente a delineare tutti gli interventi che devono essere attuati per eliminare, ridurre o controllare rischi e pericoli presenti all'interno dei luoghi di lavoro. Allegati All.n.1 D.Lgs. n.231 del 2001, contiene il decreto legislativo 231/01 aggiornato a ott All.n.2 Elenco completo reati 231, contiene i reati 231 e la descrizione analitica di tutti i reati richiamati del codice civile o dal codice penale o da altra legge. Sono riportate anche le sanzioni. All.n.3 Analisi Rischio Reati, sono riportati, in modo sintetico, tutti i reati dell elenco precedente con lo stesso numero progressivo, con le sanzioni e il rischio teorico e reale. Questi rischi sono calcolati in base alle valutazioni fatte nell all. 4 Valutazione dei Rischi 231. BREVE SINTESI DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ( MOGC ) 4
5 All.n.4 Valutazione Rischi 231. Tratta la valutazione dei rischi reato previsti del dlgs. 231/01. All.n.5 Elenco processi e protocolli, sono riportati tutti i processi a rischio reato, i reati possibili per quel processo e i relativi protocolli necessari per ridurre il rischio reato. All.n.6 Regolamento dell'odv rev.02 approvato il 30 ott All.n.7 Protocolli Specifici, contiene i protocolli non previsti dal Sistema Qualità. All.n.8 Funzionigramma. All.n.9 Organigramma. Regolamenti Regolamento delle attività e dei compiti del Direttore Generale Regolamento delle attività e dei compiti del Revisore Unico Regolamento delle attività e dei compiti del Comitato Ospiti Parenti Regolamento interno 4. Violazioni La rilevazione di comportamenti non conformi alle norme del Codice Etico e/o del MOGC devono essere prontamente segnalate per iscritto al Presidente o alla Direzione Generale o all Organo di Vigilanza. Le segnalazioni possono essere inviate anche per al Presidente dell Istituto Pietro Cadeo o all Organo di Vigilanza Tutte le segnalazioni inerenti a violazioni saranno compiutamente verificate dall Organismo di Vigilanza e, in caso di accertata violazione, saranno applicate le sanzioni previste. Inviando una mail agli indirizzi mail sopracitati, implicitamente, si approva l utilizzo del proprio indirizzo mail per ricevere comunicazioni. E impegno della Fondazione che nessuno possa subire ritorsioni di qualunque genere per aver fornito informazioni di possibili violazioni. L'OdV è tenuto ad utilizzare le informazioni ricevute esclusivamente nell'ambito e ai fini dell'esercizio delle proprie funzioni. E sanzionato chi effettuata una segnalazione in mala fede o allo scopo di ritorsione o intimidazione. La tutela dei diritti della Fondazione o delle persone accusate erroneamente e/o in mala fede, verrà valutata caso per caso dal Consiglio di Amministrazione. 5. Considerazioni Il d.lgs.231/01, più precisamente decreto legislativo n 231dell 8 giugno 2001, pubblicato sulla G.U. il 19 giugno 2001 non è una norma statica approvata e mai più modificata ma una legge dinamica nella quale il legislatore ha inserito nel tempo e continua ad inserire nuovi reati presupposto oppure modifica quelli esistenti. All inizio il decreto prevedeva solo 2 articoli, il 24 e il 25; attualmente vi sono 3 articoli 24 e ben 14 articoli 25 ( vedi i reati previsti al paragrafo 1). Alcuni articoli, inoltre, sono stati modificati nel tempo ( es. l art. 25 e l art. 25 ter sono stati modificati dalla Legge anticorruzione del 6/11/2012 n. 190 ). BREVE SINTESI DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ( MOGC ) 5
6 Spesso il legislatore modifica gli articoli del codice penale e/o del codice civile ai quali fa riferimento il d.lgs. 231/01. A titolo di esempio si riportano alcuni articoli del c.p. modificati dalla su citata legge anticorruzione: art. 318, art. 319, art. 319 ter, art. 320, art. 322, ecc. Di conseguenza il Modello Organizzativo di un ente per essere aggiornato deve essere modificato ad oggi variazione del d.lgs. 231/01. Inoltre si deve tener conto delle eventuali osservazioni dell Organismo di Vigilanza, delle modifiche organizzative dell ente, delle variazioni apportate alle LINEE GUIDA di riferimento e dei nuovi pronunciamenti della giurisprudenza. Ecco spiegate le varie revisioni dei documenti che compongono il Modello Organizzativo della Fondazione. Il MOGC della Fondazione Istituto Pietro Cadeo Onlus è aggiornato rispetto a tutti i reati previsti alla data di redazione di questa sintesi comprendendo anche il reato introdotto dalla modifica dell art. 640 ter c.p. modificato dall art. 9 del D.L. del 14/08/2013 n. 93 approv. in data 11/10/ furto o indebito utilizzo dell'identità digitale in danno di uno o più soggetti.... Chiari 2 febbraio 2014 Il Presidente Giovanni Massafra BREVE SINTESI DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ( MOGC ) 6
SI PUO COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
PARTE GENERALE Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Rev 00 del 26/02/2013 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26/02/2013 PARTE GENERALE Pag. 2 di 22 INDICE Termini e definizioni...