Source: https://www.exeo.it/free/varianti-corso-opera
Timestamp: 2018-09-25 06:05:35+00:00
Document Index: 125318

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art.1', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 32']

titolo edilizio, varianti in corso d'opera
La concessione sostanzialmente confermativa della precedente, salvo gli eventuali profili per cui essa è stata assentita, resta automaticamente caducata per effetto dell'annullamento del titolo originario, senza il quale essa perde la propria ragion d'essere.
Il rilascio di una "variante" al titolo edilizio non fa decorrere un nuovo termine di avvio dei lavori, poiché tra provvedimento di variante e titolo edilizio originaria non sussiste autonomia: conseguentemente, il dies a quo dell'avvio dei lavori deve essere determinato con riferimento al titolo concessorio originario.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nti in corso d'opera non possono andare ad incidere sulle previsioni di una convenzione di lottizzazione, modificabile solo con la concorde volontà di tutte le parti che l'hanno stipulata.
La realizzazione di un vano cucina ovvero di un vano lavanderia e veranda, consistenti nell'ampliamento e nella realizzazione "ex novo" di nuovi ambienti, formano opere innovative costituenti variazioni essenziali della consistenza originaria dell'immobile assentito, non aventi natura pertinenziale e richiedono pertanto il permesso di costruire.
L'intervento di chiusura del varco di accesso di un appartamento dalla scala condominiale, e la realizzazione di una porta in un diverso prospetto dell'edificio, in difformità rispetto a tutti gli altri appartamenti del condominio, costituisce un mutamento delle caratteristiche dell'intervento edilizio assentito, ovverosia una "variazione essenziale" ai sensi dell'art. 32, n. 1, lett. d) d.P.R. n. 380/2001, venendo in rilievo la modificazione di elementi costitutivi dell'edificio ed un'alterazione dell'originaria fisionomia e consistenza fisica dell'immobile.
Il progetto in variante che non implichi la realizzazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icative cubature aggiuntive rispetto al progetto iniziale va valutato in continuità giuridico-temporale rispetto all'originario titolo edilizio per cui l'amministrazione comunale non potrà richiedere un nuovo permesso di costruire.
Il carattere essenziale della variazione connessa al mutamento della destinazione d'uso è correlato dalla legge alla variazione degli standards urbanistici.
La trasformazione (non solo funzionale, ma anche materiale) di locali da porticati/box auto e sottotetti-stenditoi ad appartamenti residenziali, comporta una significativa modifica al progetto originario, in quanto incidente sulle destinazioni d'uso con aggravio del carico urbanistico e, quindi, alterazione degli standards, oltre che incidente, in via consequenziale, sui parametri urbanistico-edilizi di zona, e si configura pertanto come variazione essenziale al titolo originario ex art. 32 del d.p.r. n. 380/2001.
La modifica consistente in una modesta rototraslazione della sagoma di un edifico rispetto al progetto approvato, cioè una parziale rilocalizzazione di un manufatto all'interno della sagoma da luogo ad una variante minore o non essenziale.
Non rientra tra le varianti minime ma tra quelle essenziali l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che comporta il mutamento di destinazione d'uso di locali da deposito mezzi agricoli a civile abitazione attraverso la realizzazione di tramezzature, l'aumento di superficie utile e la costruzione di un bagno.
Il concetto di «variazione essenziale» rilevante ai fini sanzionatori non coincide con il concetto di «variante essenziale», rilevante ai fini dell'accertamento della interruzione, o meno, del rapporto di continuità con il titolo originario: mentre il primo concetto attiene alla difformità nell'esecuzione dell'opera autorizzata rispetto al progetto approvato con il titolo edilizio, il secondo attiene alla modifica del titolo edilizio.
Si è in presenza di una variante essenziale, qualora si verta in un'ipotesi di un nuovo fatto costruttivo, incompatibile con il disegno globale connotante il progetto originario che interrompa il rapporto di continuità con il titolo originario e comporti la necessità di un nuovo titolo: in quest'ottica, le previsioni statali e regionali in materia di «variazione essenziale» possono fungere da parametri generali di orientamento per valutare dal punto di vista empirico il nuovo fatto costruttivo sia sotto l'aspetto qualitativo che sotto l'aspett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivo, ma non costituiscono criteri né preminenti né esclusivi né tassativi, inserendosi nel contesto di una valutazione ben più ampia.
Si è in presenza di una variante propria o ordinaria (non essenziale), qualora vengano proposte modifiche delle costruzioni rispetto al progetto a suo tempo proposto e autorizzato, che non diano luogo ad un'opera del tutto diversa, per le quali non è richiesta la sostituzione dell'originario titolo edilizio e del relativo rapporto che rimangono ancora sussistenti con tutti i diritti quesiti in relazione alla parte già assentita (a prescindere dalla loro realizzazione, o meno, purché persista l'efficacia del relativo titolo edilizio), ormai immune a sopravvenienze normative urbanistico-edilizie contrastanti, limitative o pregiudizievoli.
I lavori chiaramente strumentali rispetto alla creazione di nuova volumetria disponibile (nella specie: perimetrazione con pannellature laterali dei tre lati sui quali affaccia un locale pizzeria-ristorante) non si possono qualificare in termini di mera variante.
Costituisce una variante essenziale del progetto edilizio la realizzazione di un manufatto che comporti l'aumento della cubatura.
Il posizio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'edificio su area totalmente diversa da quella della concessione edilizia deve essere qualificato come variante essenziale, rispetto al progetto approvato, trattandosi di modifica che comporta una nuova valutazione del progetto da parte dell'Amministrazione concedente, sotto il profilo della sua compatibilità con i parametri urbanistici e con le connotazioni dell'area.
Sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività le varianti c.d. leggere ai permessi di costruire che consistono nella realizzazione di interventi edilizi in lieve difformità rispetto al progetto assentito, che si rendono necessari nel corso dell'edificazione per ragioni tecniche non previste o prevedibili al momento della redazione di esso.
La variante consistente soltanto nella costruzione di un sottotetto, lasciando inalterati i corpi di fabbrica autorizzati con permesso di costruire originario, deve considerarsi variante in senso proprio.
In caso di titolo edilizio successivamente integrato da una variante in corso d'opera è legittimo annullare entrambi i titoli se, per il loro effetto congiunto, l'opera inizialmente autorizzata finisce per scomparire del tutto lasciando il campo ad una indiscriminata cementificazione dell'area, i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... con le destinazione previste, in via primaria, dal P.R.G..
L'annullamento del titolo edilizio disposto dalla p.a. comporta il venir meno della proposta di modifica presentata prima di tale annullamento e senza rinunciare agli effetti del titolo originario.
Ai sensi dell'art. 32, lett. c), del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, costituisce variante essenziale, rispetto al progetto approvato, la modifica della localizzazione dell'edificio tale da comportare lo spostamento del fabbricato su un'area totalmente o pressoché totalmente diversa da quella originariamente prevista, trattandosi di modifica che comporta una nuova valutazione del progetto da parte dell'amministrazione concedente, sotto il profilo della sua compatibilità con i parametri urbanistici e con le connotazioni dell'area; è, invece, ininfluente, rispetto all'obbligo di acquisizione da parte dell'interessato di un nuovo permesso di costruire, la circostanza che le altre caratteristiche dell'intervento (sagoma, volumi, altezze etc.) siano rimaste invariate rispetto all'originario permesso di costruire, e l'assenza di ogni incidenza della variante sul regime dei distacchi e delle distanze.
L'autorizzazione relativa solo alle opere realizzate in difformit&agra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...precedente autorizzazione costituisce una vera e propria autonoma autorizzazione in sanatoria: è conseguentemente inidonea a sostituire la prima, rispetto alla quale si è quindi conformata acquiescenza.
L'art.1, lett d), della legge regionale Emilia-Romagna n. 46/1988, definisce "essenziale" la variante eccedente la misura del 10% della superficie e tale qualificazione ha un carattere chiaramente speciale rispetto alla normativa statale.
A meno che la normativa regionale non disponga diversamente, la parziale rilocalizzazione dell'edificio, realizzata mediante una modesta "roto-traslazione" della sagoma dell'edificio rispetto all'ubicazione originaria, deve considerarsi come una mera variante minore e non essenziale.
La L.R. Basilicata n. 28/1991, in attuazione dell'art. 7 L. n. 47/1985, ha stabilito che costituisce variazione essenziale la realizzazione di un intervento per la cui attuazione risulta necessario il preventivo rilascio della concessione edilizia (ora permesso di costruire) in luogo di un intervento di recupero, soggetto a mera autorizzazione edilizia (ora sostituita prima dalla DIA e poi dalla SCIA).
Le opere in variante consistenti nell'eliminazione del piano interrato e della relativa ramp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amento, nella realizzazione di una rampa carrabile dall'esterno e nella modifica del tetto dell'immobile, mediante l'apposizione di una struttura a doppia falda in luogo della originaria copertura di forma circolare non costituiscono «variante minima» assentibile con d.i.a. ai sensi dell'art. 22, co. 2, D.P.R. n. 380/2001.
Allorché un intervento non sia stato autorizzato, non può parlarsi di "variante" né in senso proprio e tantomeno nel senso di "variazione essenziale": il primo progetto presentato (proprio perché mai approvato) non può assumere alcun significato agli effetti urbanistici o edilizi.
Non può ascriversi alle c.d. varianti leggere l'intervento consistente nella integrale ristrutturazione dell'edificio, nonché in modifiche esterne, interne con demolizione e costruzione in posizione diversa di tavolati divisori a tutti i piani, tipologiche e di destinazione dei locali di tale entità da determinare la totale modifica dell'originario progetto.
In seguito alla sospensione dei lavori autorizzati in base ad asseverazioni e progetti contrastanti con la realtà dei luoghi, l'amministrazione è tenuta a valutare con particolare attenzione il progetto d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che, ponendosi in contrasto con le indicazioni allegate alla precedente concessione edilizia, potrebbe raffigurare una situazione dei luoghi ancora una volta mendace, specie se l'approvazione della variante può avere effetti sostanzialmente sananti a fronte del precedente ordine di sospensione dei lavori.
Non costituisce variazione essenziale, rispetto all'opera assentita, la realizzazione di un piccolo locale cantinato, per la quale può ritenersi eventualmente possibile l'applicazione della sanzione pecuniaria prevista per i casi di parziale difformità.
Non costituisce variazione essenziale, rispetto all'opera assentita, la realizzazione di un terrazzo coperto, per il quale può ritenersi eventualmente possibile l'applicazione della sanzione pecuniaria prevista per i casi di parziale difformità.
Non si può ritenere in difformità totale la diversa distribuzione dei locali del piano terra, poiché per tali difformità (non essenziali) si deve ritenere possibile una DIA, anche in sanatoria (con l'applicazione della sanzione pecuniaria), o il possibile ripristino.
La realizzazione di un corpo aggiunto all'immobile oggetto della sanatoria non determina una variazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le dell'immobile stesso.
L'aumento di volume e di superficie di solaio configurano variazioni essenziali ai sensi dell'art. 32 del d.P.R. n. 380/01 se superano il limite di aumento definito dalla legislazione regionale.
L'apertura di una nuova finestra in corso d'opera, per la sua qualificazione come ristrutturazione edilizia, rientra nel campo d'applicazione dell'istituto del permesso di costruire in sanatoria e non in quello della d.i.a. in corso d'opera.
La rotazione del sedime di un immobile finalizzata ad osservare le distanze rispetto al proprietario confinante può essere considerata, con valutazione equitativa, variazione non essenziale.
Non costituisce variazione essenziale il piccolo ampliamento destinato ad ospitare i comandi elettrici, in quanto può essere assimilato ad un volume tecnico.
Non può ascriversi alla nozione delle c.d. varianti leggere l'intervento che prevede una demolizione di un parte dell'edificio originario, nonché modifiche interne con demolizione e costruzione in posizione non sempre corrispondente a quella originaria, di tavolati divisori.
Al di là del nomen juris impiegato, il titolo edilizio che preveda autonomi termini di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mpletamento lavori nonché la corresponsione di ulteriori oneri concessori ha natura e funzione autonoma.
Appare legittimo che l'Amministrazione, in un momento successivo all'aggiudicazione della gara, introduca modifiche e varianti atte ad assicurare la migliore rispondenza del progetto alle esigenze dell'opera pubblica da realizzare.
Indipendentemente dal "nomen juris" utilizzato, costituisce variante l'atto che si limita ad assentire, rispetto ad un precedente progetto, modifiche quantitativamente e qualitativamente circoscritte, tali da non alterare le linee originarie dell'intervento edilizio, riguardanti in particolare, la superficie coperta, il perimetro, l'aumento dei piani, le caratteristiche funzionali e strutturali, interne ed esterne del fabbricato.