Source: http://fondazionecutuli.it/content.php?ID1=3&ID2=11&ID=11&ID3=3&VOCE=Trasparente&lang=ITA
Timestamp: 2017-09-23 09:05:08+00:00
Document Index: 6575209

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.10', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 24', 'art.16', 'art.2', 'art.3']

Fondazione Maria Grazia Cutuli, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale
E'costituita una Fondazione denominata "Fondazione Maria Grazia Cutuli Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale". Essa potrà far uso della denominazione in forma abbreviata "Fondazione Cutuli Onlus".
La Fondazione risponde ai principi e allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell'ambito del più vasto genere di Fondazioni disciplinato dagli articoli 12 e seguenti del Codice Civile.
La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili, anche in modo indiretto.
Le finalità della Fondazione si esplicano nell'ambito dell’intero territorio nazionale e, in casi eccezionali, all’estero.
Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all'estero onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Organizzazione, attività di promozione nonché di sviluppo e incremento della necessaria rete di relazioni nazionali e internazionali di supporto alla Organizzazione stessa.
La sede della Fondazione è in Catania presso lo Studio Vigneri, via Carcaci 5, Catania.
La “Fondazione Maria Grazia Cutuli Onlus” persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, conformemente a quanto disposto dall’art.10 del d.lgs 4 dicembre 1997 n.460.
La sua azione è rivolta alla promozione ed al sostegno di progetti nel campo dell’istruzione e della formazione della professione del giornalismo, con l’obiettivo di favorire la lettura della stampa e dei quotidiani on-line, di promuovere la cultura giornalistica tramite lo studio della storia dei giornali e dei loro protagonisti, di stimolare la ricerca e il conseguimento di un’effettiva libertà di stampa e della completezza dell’informazione, di aiutare i giovani che vogliano intraprendere la professione giornalistica, di aiutare le donne che incontrino difficoltà nell’accesso o nello svolgimento di questa professione, di creare le condizioni per una maggiore sicurezza dei giornalisti e degli operatori della comunicazione che svolgano la loro attività in zone di guerra o di guerriglia, in aree instabili politicamente o sottoposte a attacchi terroristici, in territori colpiti da gravi calamità naturali.
Sempre avuto riguardo l’obiettivo di creare in prospettiva futura condizioni di maggiore sicurezza agli operatori dell’informazione e in genere a tutti gli operatori umanitari, nonché di favorire l’istruzione, l’assistenza sociale e socio-sanitaria e la tutela dei diritti civili, potranno essere sostenuti progetti nel campo della formazione, dell’istruzione e della promozione sociale rivolti a bambini di Paesi sconvolti da guerre o calamità naturali, in primis dell’Afghanistan. E questo anche per proseguire l’azione di Maria Grazia Cutuli e della sua famiglia che hanno già finanziato iniziative umanitarie in Asia e in Africa. La Fondazione intende inoltre raccordarsi e sviluppare sinergie e collaborazioni, per il perseguimento degli scopi istituiti, con altri organismi, pubblici o privati, italiani od esteri, che operino nei settori d'interesse della Fondazione o che ne condividano lo spirito e le finalità, con priorità per i soggetti che rivestono la qualifica di Fondatore Promotore.
La fondazione non può svolgere attività diverse da quelle menzionate nell’art.10 del d.lgs. 460/1997 comma 1 lett. a), ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
La fondazione agirà quale organizzazione di volontariato e pertanto, in conformità a quanto disposto dalla L.11 agosto 1991 n.266, svolgerà la sua attività senza alcun fine di lucro, garantendo la democraticità della struttura e l’elettività e la gratuità delle cariche associative.
b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti ovvero a qualsiasi titolo detenuti;
e) promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, mostre, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, i relativi addetti e il pubblico;
La Fondazione ha il divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali e da quelle ad esse direttamente connesse.
La fondazione ha durata a tempo indeterminato, fino al perseguimento degli scopi contenuti in statuto.
L'Autorità competente vigila sull'attività della Fondazione ai sensi dell'articolo 25 del Codice Civile.
- dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti iniziali in denaro effettuati dai Fondatori Promotori, in sede di atto costitutivo, e successivamente dai Fondatori e dai Partecipanti;
- dai contributi, in qualsiasi forma concessi, dei Fondatori e dei Partecipanti.
Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate esclusivamente per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.
L'esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro tale termine il Consiglio d'Indirizzo deve approvare il bilancio di programmazione e di previsione dell'esercizio successivo ed entro il 30 aprile successivo il bilancio consuntivo di quello decorso. Il bilancio economico di previsione e il bilancio d'esercizio devono essere trasmessi a tutti i Fondatori, accompagnati dalla relazione sull'andamento della gestione sociale e dalla relazione del Collegio dei Revisori.
Copia del bilancio d'esercizio, unitamente al verbale della seduta del Consiglio in cui è stato approvato, dovrà essere depositata nei modi di legge.
Gli organi della Fondazione, nell'ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni e assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato.
Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale della Fondazione o da membri del Consiglio di Gestione muniti di delega devono essere ratificati dal Consiglio di Gestione; gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali perdite di gestione precedenti, ovvero per il potenziamento delle attività future della Fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività.
Fermo restando quanto sopra, la Fondazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Fondatori Promotori e Fondatori
Sono Fondatori Promotori coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo.
Sono Fondatori, nominati tali dal Consiglio d'Indirizzo ai sensi dell'art. 15 del presente statuto, le persone fisiche che contribuiscano al Fondo di dotazione, al fine di accrescere il patrimonio dell’ente, nonché al Fondo di gestione, mediante un contributo in denaro, beni o servizi, nelle forme e nella misura determinata nel minimo stabilite dal Consiglio d'Indirizzo stesso.
Possono altresì divenire Fondatori Promotori coloro che abbiano mantenuto la qualifica di Fondatori per cinque anni ai sensi del comma precedente.
Possono divenire Fondatori anche le persone giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che contribuiscano al Fondo di dotazione ed al Fondo di gestione secondo le modalità di cui sopra.
Possono ottenere la qualifica di "Partecipanti" le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, ed altri enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro annuali o pluriennali destinati ad accrescere il fondo di gestione, da versare con le modalità ed in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio d'Indirizzo ovvero tramite la prestazione di attività, anche professionali, di particolare rilievo o con l'attribuzione di beni materiali o immateriali.
Possono essere nominati Fondatori ovvero Partecipanti anche le persone fisiche e giuridiche nonché gli enti pubblici o privati o altre istituzioni aventi sede all'estero.
Il Consiglio d'Indirizzo decide con la maggioranza qualificata di cui all’art. 16 l'esclusione di Fondatori ed a maggioranza quella dei Partecipanti per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:
I Fondatori e i Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione ai sensi dell'art. 24 del Codice Civile, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
I Fondatori Promotori non possono in alcun caso essere esclusi dalla Fondazione.
- il Presidente della Fondazione e il VicePresidente vicario;
- il Collegio dei Partecipanti;
Il Consiglio d'Indirizzo è composto da un numero variabile di membri, sino ad un massimo di venticinque.
La composizione sarà la seguente:
a) due membri nominati dai Fondatori Promotori e scelti fra i parenti in linea retta di Maria Grazia Cutuli e fra i suoi fratelli e sorelle ed i loro discendenti in linea retta all’infinito;
b) un membro nominato dai Fondatori Promotori e scelto tra i componenti della direzione pro-tempore del Corriere della Sera (organo composto da direttore ed eventuale condirettore, vicedirettori, segretario di redazione, capi-redattori centrali);
c) un membro nominato da ogni Fondatore, nonché da ogni Fondatore Promotore, ad eccezione dei fondatori promotori Cutuli Mario e D’Amore Agatina Maria, tenuto conto dei diritti di nomina di cui alla precedente lett.a);
d) un membro nominato dal Collegio dei Partecipanti.
Il Consiglio d'Indirizzo potrà ritenersi validamente costituito ed operare con l'avvenuta nomina dei membri da parte dei Fondatori Promotori.
I membri del Consiglio d'Indirizzo restano in carica quattro esercizi e possono essere rinominati, salvo revoca da parte del soggetto che li ha nominati prima della scadenza del mandato. Ogni membro può delegare un proprio sostituto.
Il membro del Consiglio d'Indirizzo che, senza giustificato motivo, non partecipa, personalmente o a mezzo di sostituto, a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, i membri restanti devono provvedere, nel rispetto delle designazioni di cui al secondo comma, alla cooptazione di altro/i Consigliere/i che resterà in carica sino alla scadenza del Consiglio d'indirizzo.
Il Consiglio d'Indirizzo determina, in conformità agli scopi statutari, gli obiettivi ed i programmi della Fondazione e verifica i risultati complessivi della gestione della medesima.
- stabilire le linee generali dell'attività della Fondazione e i relativi obiettivi e programmi, nell'ambito degli scopi e delle attività di cui agli articoli 3 e 4;
- approvare il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo, predisposti dal Consiglio di Gestione;
- fissare i criteri per divenire Fondatori e Partecipanti alla Fondazione ai sensi degli articoli 10 e 11 del presente Statuto e procedere alla relativa nomina;
- nominare al proprio interno il Presidente della Fondazione ed il Vice Presidente Vicario, assegnando una di queste cariche ad uno dei membri eletti appartenente alla famiglia Cutuli;
- individuare gli eventuali dipartimenti operativi ovvero i settori di attività della Fondazione;
- nominare e revocare, in ogni tempo anche senza giusta causa, i membri del Consiglio di Gestione;
- nominare, ove opportuno, il Direttore della Fondazione, determinandone natura, durata e qualifica del rapporto;
- nominare i membri del Collegio dei Revisori dei Conti;
- nominare i membri del Comitato d’Onore;
- deliberare eventuali modifiche statutarie ferme restando le finalità della fondazione;
Le deliberazioni concernenti l'approvazione del bilancio, l'approvazione delle modifiche statutarie, la determinazione dei criteri per l'ammissione di nuovi membri della Fondazione e lo scioglimento dell'Ente, sono validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza qualificata di cui all'art.16.
Il Consiglio d'Indirizzo è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri senza obblighi di forma purché con mezzi idonei (incluso il fax e la posta elettronica, ove quest’ultima sia idonea a fornire la prova certa del ricevimento), inoltrati almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata.
Il Consiglio si riunisce validamente in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei componenti. In seconda convocazione, la riunione è valida con la presenza della metà più uno dei componenti. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata di metà più uno dei componenti, fermi restando i quorum diversi stabiliti dal presente statuto.
Nella votazione, in caso di parità, prevale il voto del presidente.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento dal Vice Presidente. In caso d'assenza anche del Vice Presidente, la riunione sarà presieduta dal Consigliere più anziano d'età tra quelli nominati dai Fondatori Promotori.
E’ ammessa la possibilità che la riunione (relativa a qualunque oggetto posto all’ordine del giorno) si tenga in collegamento per teleconferenza o videoconferenza, ovvero in audioconferenza.
In tal caso devono essere assicurate, dandone atto nel relativo verbale:
a) la individuazione di tutti i partecipanti in ciascun punto del collegamento;
b) la possibilità, per ciascuno dei partecipanti, di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti esprimendo oralmente il proprio avviso, di visionare, ricevere, trasmettere la documentazione portata all’attenzione del consiglio, nonché di partecipare alle votazioni;
c) il rispetto del metodo collegiale tramite la contestualità del dibattito e della deliberazione.
La riunione dell’organo si considera tenuta nel luogo in cui si devono trovare simultaneamente il Presidente ed il Segretario, i quali provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale: l’utilizzo di mezzi tecnologici di comunicazione in ogni caso dovrà consentire al verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione.
Il Consiglio di Gestione provvede all'amministrazione ed alla gestione della Fondazione, con criteri di economicità, efficacia ed efficienza, nell'ambito dei piani, dei progetti e delle linee di bilancio approvati dal Consiglio d'Indirizzo. Il Consiglio di Gestione delibera a maggioranza dei presenti.
Esso è composto da cinque membri, tra cui il Presidente e il Vice Presidente della Fondazione di diritto e tre membri nominati dal Consiglio d'Indirizzo, uno dei quali scelto necessariamente tra i due membri appartenenti alla direzione del Corriere della Sera; tutti i membri nominati restano in carica quattro esercizi e sono riconfermabili. La veste di membro del Consiglio di Indirizzo non è incompatibile con quella di membro del Consiglio di Gestione.
Per una migliore efficacia nella gestione, il Consiglio di Gestione può delegare parte dei propri poteri ad alcuni dei suoi membri.
Il Consiglio di Gestione risponde innanzi al Consiglio d'Indirizzo della propria attività.
Avuto riguardo alle regole di convocazione, modalità di riunione, ed ogni altro aspetto non espressamente disciplinato al presente articolo si rinvia a quanto disposto ai precedenti artt.15 e 16 relativi al funzionamento del consiglio di indirizzo.
Il Presidente della Fondazione, che è anche Presidente del Consiglio d'Indirizzo e del Consiglio di Gestione, ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi, agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati. Egli resta in carica quattro anni ed è rieleggibile.
In caso di assenza od impedimento del Presidente della Fondazione, il Vice Presidente Vicario lo sostituisce a tutti gli effetti.
Il Collegio dei Partecipanti è composto da tutti i Partecipanti alla Fondazione. Nel caso di Partecipanti persone giuridiche o Enti, i rappresentanti da essi nominati nel Collegio dei Partecipanti durano in carica quattro esercizi e sono confermabili. L'incarico può cessare per dimissioni, incompatibilità o revoca.
Il Collegio dei Partecipanti nomina i membri del Consiglio d'Indirizzo di sua competenza.
Il Collegio dei Partecipanti formula pareri consultivi e proposte sulle attività, programmi ed obiettivi della Fondazione, già delineati ovvero da individuarsi. Al Collegio dei Partecipanti viene illustrato il bilancio consuntivo approvato dal Consiglio d'Indirizzo, con indicazione analitica dell'impiego delle risorse della Fondazione ed illustrazione della relazione accompagnatoria.
Il Collegio dei Partecipanti è presieduto dal Presidente della Fondazione e dallo stesso convocato, almeno una volta l'anno, in periodo non recante pregiudizio all'attività della Fondazione stessa.
L’Organo di revisione può essere monocratico o collegiale. Esso è nominato dal Consiglio di Indirizzo tra persone iscritte nel Registro dei Revisori Contabili o tra Società di Revisione iscritte nel relativo Albo, resta in carica quattro esercizi e può essere riconfermato.
L’organo di revisione collegiale è composto da tre membri effettivi e due supplenti.
L’organo di revisione vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.
Volontariato e rimborsi spese
La Fondazione, per il proprio funzionamento, si basa fondamentalmente sul volontariato. Tutte le cariche previste dal presente statuto sono gratuite. Nessun compenso è previsto per l’attività svolta, salvo il rimborso delle eventuali spese sostenute per ragioni d’ufficio, le quali potranno essere rimborsate, ai sensi dell’art.2 L.266/1991, nella misura del costo di acquisto, previa presentazione di apposita documentazione contabile a fini di rendiconto (fatture, ricevute fiscali, scontrini, etc.) e dovranno altresì essere valutate da parte del Consiglio di Gestione come non superflue, voluttuarie, ed effettuate in linea con le finalità di solidarietà perseguite dall’ente. La Fondazione può assumere personale per il proprio funzionamento quotidiano o per la realizzazione di progetti particolari su richiesta del Presidente approvata all’unanimità dal Consiglio di Gestione con apposita delibera.
In conformità a quanto disposto dall’art.3 comma 4° della L.266/1991, la fondazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo nei limiti necessari al funzionamento dell’ente medesimo, nonché di quelli occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta dall’ente.
In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio d'Indirizzo, ad altre ONLUS ovvero ai fini di pubblica utilità, sentita l’Agenzia delle Onlus.