Source: http://legislazionetecnica.it/954989/prd/approfondimento/trattamento-iva-lavori-costruzione-e-recupero-edifici-opere-e-impianti
Timestamp: 2018-09-18 21:05:30+00:00
Document Index: 79594769

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'arti\n954989', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art.7']

Trattamento IVA lavori di costruzione e recupero di edifici, opere e impianti | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR758
954989 4838126
Sono qui evidenziati e illustrati tutti i casi in cui sono previste riduzioni di aliquota IVA per prestazioni di servizi o
954989 4838127
ALIQUOTE AGEVOLATE PER NUOVE COSTRUZIONI, INTERVENTI DI RESTAURO E RISTRUTTURAZIONE E RELATIVE FORNITURE
954989 4838128
Nuove costruzioni di edifici, opere e impianti
Per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto finalizzate alla realizzazione di nuove costruzioni, il D.P.R. 633/1972 contempla alcune fattispecie in cui si applicano aliquote IVA agevolate, ridotte rispetto all’aliquota ordinaria.
Si tratta in particolare delle fattispecie elencate nella seguente tabella.
Costruzione di fabbricati o porzioni di fabbricato di cui all’art. 13 della L. 02/07/1949, n. 408 (c.d. “Legge Tupini”) N1effettuate nei confronti di soggetti in possesso dei requisiti per l’applicazione delle agevolazioni sulla “prima casa” di abitazione N2.
Tabella A, parte II
Costruzione di fabbricati o porzioni di fabbricato di cui all’
954989 4838129
Interventi di restauro e ristrutturazione su qualsiasi edificio
Per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto finalizzati alla realizzazione di interventi di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica - rispettivamente di cui all’art. 3 del D.P.R. 380/2001 (comma 1, lettere c)
954989 4838130
Forniture di materiali
954989 4838131
Individuazione delle forniture agevolabili
Per le forniture di materie prime e semilavorati destinati alla realizzazione di nuove costruzioni o interventi di recupero del patrimonio edilizio, il D.P.R. 633/1972 contempla alcune fattispecie in cui si applicano aliquote IVA agevolate, ridotte rispetto all’aliquota ordinaria.
Si tratta in particolare delle fattispecie elencate nella seguente tabella, relative peraltro a forniture destinate all’esecuzione delle medesime opere (nuove costruzioni o interventi di recupero) per le quali sono previste aliquote agevolate.
Secondo quanto chiarito dalla Circolare 02/03/1994, n. 1, l’aliquota IVA ridotta è estensibile anche alle relative prestazioni di posa in opera da parte del soggetto cedente, che si configurino come operazioni accessorie nei sensi indicati dall’art. 12 del D.P.R. 633/1972.
Cessione di beni finiti per la costruzione, anche in economia, di fabbricati o porzioni di fabbricato di cui all’art. 13 della L. 02/07/1949, n. 408 (c.d. “Legge Tupini”)
954989 4838132
Individuazione e identificazione dei beni oggetto di agevolazione
Quanto alla individuazione dei beni oggetto di agevolazione, la norma fa riferimento a “beni, escluse le materie prime e semilavorate”.
Si intendono come tali - secondo quanto chiarito nella Circolare 17/04/1981, n. 14 ed in seguito
954989 4838133
Applicabilità solamente all’ultima fase della commercializzazione
La Circolare 1/1994 del Ministero delle finanze ha chiarito che l’aliquota agevolata prevista per le forniture di beni finiti spetta
954989 4838134
Dichiarazione da rilasciarsi da parte dell’acquirente
In diversi documenti di prassi (si cita, tra i tanti, la
954989 4838135
954989 4838136
Tipologie contrattuali ammissibili, ammissione dei subappalti
La previsione dell’aliquota agevolata riferita alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto può applicarsi anche in presenza di contratti d’opera che hanno per oggetto la realizzaz
954989 4838137
Trattamento delle prestazioni professionali
Le prestazioni professionali (progettazione, direzione dei lavori, collaudo, ecc.), anche se relative ad interventi soggetti ad aliquota agevolata, scontano viceversa l’aliquota IVA pie
954989 4838138
Casi particolari e chiarimenti vari dell’Agenzia entrate
954989 4838139
Fornitura di traverse e rotaie per linee ferroviarie
Con la Risoluzione 30/03/1998, n. 2
954989 4838140
Interventi su aree o manufatti di interesse archeologico
Con la Risoluzione 28/04/2009, n. 113/E, l’Agenzia delle
954989 4838141
Reti e impianti di comunicazione elettronica
Con la Risoluzione 16/10/2013, n. 69/E, l’Agenzia delle entrat
954989 4838142
ALIQUOTE AGEVOLATE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA SU FABBRICATI ABITATIVi E RELATIVE FORNITURE
954989 4838143
Normativa di riferimento e condizioni generali
L’art. 7 della L. 488/1999 (comma 1, lettera b), dispone che sono soggette all’IVA con l’aliquota del 10% le prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 3 del D.P.R. 380/2001 (comma 1, lettere a), b), c) e d)
954989 4838144
Sovrapposizione con le norme del D.P.R. 633/1972, conseguente efficacia limitata agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
Con riferimento agli interventi di restauro e risanamento conservativo, agli interventi di ristrutturazione edilizia ed a quelli di ristrutturazione urbanistica, l’aliquota IVA del 10% è prevista, come in precedenza illustr
954989 4838145
Interventi di manutenzione straordinaria su edifici di edilizia residenziale pubblica
Per gli edifici di edilizia residenziale pubblica l’aliquota IVA del 10% è prevista, per le sole prestazioni di servizi aventi a oggetto la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria di cui all’art. 3 del D.P.R: 380/
954989 4838146
Quali sono gli interventi edilizi agevolabili
Il riferimento è alla definizione degli interventi che viene data dalla normativa edilizia, per la quale occorre fare riferimento
954989 4838147
Quali sono gli immobili su cui possono essere effettuati gli interventi agevolabili
Per comprendere cosa si debba intendere per “fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata” oc
954989 4838148
Interventi eseguiti su singole unità immobiliari
Rientrano nella norma gli interventi eseguiti su singole unità immobiliari classificate nelle categorie catastali da A/1 ad A/11, esclusa la c
954989 4838149
Interventi eseguiti su pertinenze di singole unità immobiliari
Rientrano nell’ambito applicativo della disposizione gli interventi eseguiti sulle pertinenze di singole unità immobiliari a destinazione abitativa, cioè gli immobili funzionalmente connessi all’unità abitativa e tali da costi
954989 4838150
Interventi eseguiti sulle parti comuni di interi fabbricati
Sono agevolabili gli interventi di recupero eseguiti sulle parti comuni di interi fabbricati a prevalente destinazione
954989 4838151
Interventi eseguiti su edifici di edilizia residenziale pubblica (singole unità o parti comuni)
Rientrano nell’ambito di applicazione dell’aliquota IVA agevolata al 10% anche gli interventi eseguiti su edifici di edilizia residenziale pubblica connotati dalla prevalenza della destinazione abitativa, individuata secondo i criteri già indicati in precedenza (pertanto sia ove si tratti di interventi eseguiti sulle parti
954989 4838152
Interventi eseguiti su edifici adibiti a residenza di collettività (singole unità o parti comuni)
Rientrano nell’ambito di applicazione dell’aliquota IVA agevolata al 10% anche gli interventi eseguiti su edifici assimilati alle case di abitazione non di lusso ai sensi dell’art. 1 della L. 659/1961 - quali ad esempio orfanotrofi, ospizi, brefotrofi, conventi - che costituiscano stabile residenza di collettivit&agrav
954989 4838153
Quali sono i “beni significativi” e come vanno esclusi dall’IVA al 10%
954989 4838154
Quali sono i “beni significativi”
I beni che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell’ambito degli interventi di recupero, il cui costo va scorporato ed assoggettato all’aliquota IVA ordinaria per la parte eccedente il valore residuo della prestazione, sono individuati dal D.M. 29/12/1999 nei seguenti:
954989 4838155
Come va individuato il valore dei “beni significativi”
L’art. 1 della L. 205/2017, comma 19, (Legge di bilancio 2018) ha fornito interpretazione autentica delle norme in commento, chiarendo prima di tutto che la determinazione del valore dei “beni significativi” deve essere effettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al manufatto principale. In altri termini, le parti staccate che non siano connotate da un’autonomia funzionale rispetto al bene principale (ad esempio il bruciatore di una caldaia) rientrano nel valore dello stesso, anche se singolarmente di importo elevato.
La L. 205/2017 ha così codificato N12 l’interpretazione già fornita dall’Agenzia delle entrate con la Circolare 08/04/2016, n. 12/E, la quale al punto 17.2 ha chiarito che ad esempio - ove nel quadro di un intervento di installazione di infissi siano forniti anche componenti e parti staccate degli stessi - è necessario verificare se tali parti siano connotate o meno da una autonomia funzionale rispetto al manufatto principale:
- in presenza di detta autonomia il componente o la parte staccata non devono essere ricompresi nel valore dell’infisso, ai fini della verifica della quota di valore eventualmente non agevolabile;
- viceversa, se il componente o l
954989 4838156
Irrilevanza della tipologia di prestazione e del valore degli altri materiali
La menzionata Risoluzione 25/E/2015 ha chiarito
954989 4838157
Come scorporare il valore dei “beni significativi” e indicarlo in fattura
L’art. 7 della L. 488/1999 (comma 1, lettera b), dispone che per la parte di costo attribuibile ai beni significativi, come sopra individuati, “l’aliquota ridotta si applica fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all’intervento di recupero, al netto del valore dei predetti beni”. In altri termini, la base imponibile da assoggettare all’aliquota IVA del 10% risulta costituita dalla differenza tra i due importi e dalla parte di valore del bene significativo corrispondente a tale differenza. L’ammontare che residua deve invece essere assoggettato all’aliquota IVA piena.
L’applicazione del meccanismo risulterà più chiara tramite i due esempi pratici di seguito proposti.
Esempio 1 (calcolo aliquote)
Un contribuente si avvale di un’impresa per lavori di manutenzione ordinaria dei servizi igienici nel proprio appartamento, consistenti nella sostituzione di pavimenti e rivestimenti e nella sostituzione degli apparecchi idrico-sanitari e della rubinetteria. Il preventivo proposto ed approvato prevede una spesa complessiva (al netto dell’IVA) di 8.000 Euro, costituita da 5.000 Euro per la fornitura di sanitari e rubinetterie, 1.000 Euro per la fornitura di altri materiali e 2.000 Euro per la mano d’opera.
In applicazione dell’art. 7 della L. 488/1999, le aliquote IVA da applicare saranno:
- 10% su 3.000 Euro (valore della prestazione, cioè in pratica mano d’opera e altre forniture di beni non “significativi”);
- 10% su 3.000 Euro (valore dei beni significativi- sanitari e rubinetterie - forniti, fino a concorrenza del valore della prestazione);
- 22% su 2.000 Euro (valore dei beni significativi eccedente il valore della prestazione).
Esempio 2 (calcolo aliquote)
Un contribuente si avvale di un’impresa per lavori di manutenzione straordinaria nel proprio appartamento, consistenti nella sostituzione dell’impianto di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria con altro di migliore efficienza energetica. Il preventivo proposto ed approvato prevede una spesa complessiva (al netto dell’IVA) di 18.000 Euro, costituita da 5.000 Euro per la fornitura di una nuova caldaia, 5.000 Euro per la fornitura di altri materiali e 8.000 Euro per la mano d’opera.
In applicazione dell’
954989 4838158
Tipologie contrattuali ammissibili, esclusione dei subappalti
La più volte menzionata Circolare 71/2000 ha chiarito che - poiché nella norma agevolativa in oggetto non viene fatto esplicito riferimento al contratto di appalto - le prestazioni con aliquota IVA del 10% possono essere oggetto anche di un contratto d’opera professionale o di altre tipologie di accordi negoziali N9.
954989 4838159
954989 4838160
Operazioni di manutenzione programmata e obbligatoria
La Circolare 71/2000 ha chiarito - come poi in seguito confermato anche dalla Risoluzione 04/03/2013, n. 15/E -
954989 4838161
Prestazioni professionali (esclusione)
Non possono usufruire dell’aliquota IVA al 10% - restando pertanto assoggettate all’aliquota IVA piena - le prestazioni rese da professionisti (i
954989 4838162
Forniture non effettuate dal soggetto che esegue l’intervento
Come già chiarito, anche i beni finiti e le materie prime e semilavorate utilizzati per la realizzazione dell’intervento di recupero rientrano nella previsione agevolativa di cui all’
954989 4838163
Con la Nota 22/05/2017, n. 954-31/2017, l’Agenzia delle entrate ha precisato le condizioni per fruire dell’aliquota IVA del 10% ai sensi dell’art. 7 della L. 488/1999 sulla fornitura con posa in opera di stufe a pellet. In particolare:
- quando le stufe a pellet sono in grado di riscaldare l’acqua per usi sanitari e quella dell&rsqu
La Risoluzione specifica il criterio con il quale devono essere valorizzati i cosiddetti “beni di valore significativo” (tassativamente individuati dal D.M. 29/12/1999), ed in relazione ai quali l’aliquota IVA del 10% prevista per le “prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata” è applicabile solo "fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all'intervento di recupero, al netto del valore dei predetti beni" (art. 7, comma 1, lettera b), della L. 488/1999)
La risposta data dall’Agenzia è che il prestatore del servizio deve valutare tali beni considerando tutti i costi, non solo quelli del materiale. Come valore dei beni significativi elencati dal D.M. 29/12/1999 deve quindi essere assunto quello risultante dall'accordo contrattuale stipulato tra le parti.
Interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria realizzati, su fabbricati a prevalente destinazione abitativa, mediante la fornitura di stufe a pellet.
L’Agenzia delle Entrate precisa le condizioni per fruire dell’aliquota IVA del 10% ai sensi dell'art. 7 della L. 488/1999 (comma 1, lettera b), sulla fornitura con posa in opera di stufe a pellet. In particolare:
- quando le stufe a pellet sono in grado di riscaldare l’acqua per usi sanitari e quella dell’impianto di riscaldamento, esse assumono natura di “bene significativo” - in quanto assimilabili alle caldaie - con la conseguenza che il costo del bene non potrà usufruire dell'IVA agevolata, che sarà riservata solamente ai lavori di posa in opera (se complessivamente qualificabili come interventi di recupero del patrimonio edilizio a prevalente destinazione abitativa privata, anche se di semplice manutenzione ordinaria o straordinaria);
- viceversa, se - come in genere accade - la stufa si limita a riscaldare l’ambiente circostante attraverso l’irraggiamento del calore, l’aliquota IVA del 10% si può applicare a tutto il corrispettivo della prestazione di servizi poiché il costo della caldaia può essere trattato come parte indistinta della prestazione stessa.
Si ricorda che non si può applicare l’aliquota IVA del 10% ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori, né ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente, né alle prestazioni professionali anche se rese nell’ambito degli interventi di recupero edilizio.
Interpello - Tabella A, Parte III, n. 127-sexies e septies - Articolo 17, comma 6, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - ALFA S.r.l.
Con questo documento l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito all'applicazione delle aliquote agevolate relativamente ad attività di cessioni di beni e prestazioni di servizi finalizzate alla costruzione di impianti fotovoltaici, e sul trattamento ai fini del reverse-charge di tali operazioni.
Istanza di Interpello – Art. 16 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.
Le opere di urbanizzazione, da realizzare nella medesima area nella quale saranno realizzati gli edifici aventi le caratteristiche della L. 408/1949 (c.d. "Legge Tupini"), non possono considerarsi, ai fini IVA, accessorie a questi ultimi, presentando finalità diverse da quelle meramente abitative dei suddetti edifici: dette opere dovranno, pertanto, essere fatturate dalle imprese appaltatrici con le aliquote proprie. Le opere di urbanizzazione scontano altresì le aliquote proprie quando sono realizzate dalla società consortile costituita dalle imprese appaltatrici, se il rapporto corrente tra queste ultime e la medesima è riconducibile, non al mandato senza rappresentanza, bensì all'appalto o subappalto o, ancora, ad un contratto consortile avente ad oggetto la realizzazione di tali opere; al contrario, ove si configuri un mandato senza rappresentanza in capo al consorzio, quest'ultimo applicherà sulle somme addebitate ai propri consorziati il medesimo trattamento fiscale subito a monte sugli acquisti effettuati nell'interesse dei consorziati stessi.
Art. 7, comma 1, lett. b) della legge 23 dicembre 1999 n. 488 - Applicazione dell’aliquota IVA del 10 per cento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio a prevalente destinazione abitativa privata.
La circolare fornisce chiarimenti in ordine all'applicazione dell'aliquota IVA del 10%, ai sensi dell'art.7, comma 1, della L. 488/1999.
Circ. Min. Finanze 02/03/1994, n. 1
Disciplina dell'edilizia ai fini delle Imposte Indirette e dell'IVA.
L. 19/07/1961, n. 659
Agevolazioni fiscali e tributarie in materia di edilizia.
Applicazione delle agevolazioni della L.408/49 (legge Tupini) alle costruzioni di edifici scolastici ospedalieri e simili.
Manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia: differenze ed applicazione D.L. 133/2014
Consiglio di Stato: la nuova definizione degli interventi edilizi introdotta dal D.L. “sblocca Italia” 133/2014 (ampliamento della categoria della manutenzione straordinaria con inclusione dei frazionamenti ed accorpamenti) si applica solo agli interventi effettuati dopo l’entrata in vigore del medesimo D.L. 133/2014. Riflessi della pronuncia sul regime fiscale degli interventi e delle compravendite.
Fondi immobiliari, il prelievo cerca certezze da Il Sole 24 Ore