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Timestamp: 2018-01-18 03:57:14+00:00
Document Index: 104824117

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 29', 'art. 120', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 8']

Circolare numero 115 del 05-11-2009
Circolare numero 115 del 05/11/2009
Art. 29 del D.L. 23.6.1995, n. 244, convertito nella legge 8.8.1995, n. 341 e successive modificazioni. Riduzione contributiva nel settore dell’edilizia. Decreto ministeriale 16 luglio 2009 (G.U. n. 239 del 14 ottobre 2009).
Determinazione per l’anno 2009 della misura della riduzione contributiva per il settore edile introdotta dall’art. 29, c. 2, della legge 8 agosto 1995, n. 341. Istruzioni operative.
L'articolo 1, c. 51 della legge n. 247/2007 (allegato 1) - modificando l’originario testo del DL n. 244/1995, convertito con modificazioni dalla legge n. 341/1995 - ha introdotto in maniera stabile, a decorrere dall’anno 2008, la facoltà per il Governo di confermare o rideterminare, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall’articolo 29 della citata legge n. 341/1995 (1).
Il D.M. Lavoro/Economia 16 luglio 2009 (allegato 2),- pubblicato nella G. U. n. 239 del 14 ottobre 2009 - conferma per l’anno 2009 nella misura dell’11,50 per cento la riduzione contributiva introdotta dall’art. 29, c. 2, della legge n. 341/1995.
A tale proposito, si ricorda che la base di calcolo dovrà essere ridotta in forza delle disposizioni di cui all’art. 120, commi 1 e 2, della legge n. 388/2000 e all’art. 1, commi 361 e 362, della legge n. 266/2005 (3); la determinazione della base di calcolo dovrà inoltre avvenire al netto delle misure compensative eventualmente spettanti (4).
Per espressa previsione di legge, i datori di lavoro interessati sono quelli esercenti attività edile individuati dai codici ISTAT 1991 dal “45.11” al “45.45.2” (5).
- non trova applicazione sul contributo previsto dall’articolo 25, c. 4 della legge 21 dicembre 1978, n 845, versato dai datori di lavoro unitamente alla contribuzione a copertura della disoccupazione involontaria (6);
Di conseguenza, tenuto conto che la verifica del possesso dei requisiti sopra menzionati avviene secondo le modalità ordinariamente previste per tutti i datori di lavoro (8), le aziende attesteranno mediante autodichiarazione l’assenza di condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio precedente, nonché il possesso dei requisiti per il rilascio della certificazione di regolarità contributiva anche da parte delle Casse Edili.
Tale dichiarazione peraltro, avendo ad oggetto una specifica condizione estranea rispetto a quelle richieste per il rilascio del DURC, è sempre obbligatoriamente dovuta dalle aziende, e vincolante ai fini dell’accesso alla riduzione contributiva in argomento; si osserva al riguardo che, nel caso in cui venga accertata la non veridicità della dichiarazione, l’Istituto procederà al recupero delle somme indebitamente fruite.
Ferme restando le condizioni per l’accesso al beneficio illustrate al paragrafo precedente, il riconoscimento del beneficio introdotto dall’art. 29, c. 2, del D.L. n. 244/1995 sarà effettuato, da parte della procedura di controllo delle denunce contributive DM10, sulla base dei codici statistico contributivi e dei codici di autorizzazione attribuiti alle aziende.
- determineranno l'ammontare complessivo della riduzione contributiva spettante - ove non già operata (9) - per i periodi di paga pregressi, in ogni caso non anteriori a “gennaio 2009”, e lo indicheranno nel quadro “D” del DM10, accompagnato dal già previsto codice “L207”; per eventuali conguagli da effettuare tramite il flusso UNIEMENS, saranno fornite indicazioni nel relativo documento tecnico.
(4) Misure previste dall’art. 10 del D. Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, come modificato dall’art. 1, c. 764, della legge n. 296/2006, e dall’art. 8 del D.L. 30 settembre 2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, nel testo novellato dal c. 766 della legge finanziaria 2007. Si veda il punto 6 della circolare n. 70 del 3 aprile 2007, nonché la circolare n. 4 del 14 gennaio 2008 e il punto 4 del messaggio n. 3506 del 12 febbraio 2009.
(5) Si osserva peraltro che dal 1 gennaio 2008 vige la nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2007 – peraltro non ancora operativa negli archivi dell’Istituto - in relazione alla quale si fornisce (allegato 4) la tavola di raccordo tra i codici Ateco 2002 (invariati, per l’edilizia, rispetto alla codifica del 1991) e quelli Ateco 2007.
(6) A decorrere dall’anno 2005, è previsto che l’Istituto trasferisca ai Fondi interprofessionali per la formazione continua, mediante acconti bimestrali, l’intero ammontare del contributo integrativo ex lege n. 845/1978 (0,30%), una volta dedotti i meri costi amministrativi.
(8) In relazione al rispetto del contratto collettivo, si vedano i chiarimenti contenuti nella circolare del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali n. 34/2008, la quale prevede anche l’invio al Ministero - secondo le modalità dettate dalla successiva circolare n. 10/2009 - di una dichiarazione relativa alla non commissione degli illeciti ostativi al rilascio del DURC ovvero al decorso del tempo indicato con riferimento a ciascun illecito dal D.M. 24 ottobre 2007.
(9) I datori di lavoro che hanno già operato la riduzione contributiva (cod. “L206”) in relazione a periodi pregressi non dovranno effettuare, per gli stessi periodi, alcun adempimento. Le Sedi provvederanno a riproporre al calcolo le note di rettifica eventualmente emesse a tale titolo ed a curarne la relativa definizione.