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Timestamp: 2020-07-15 00:57:19+00:00
Document Index: 103749671

Matched Legal Cases: ['art 9', 'art. 306', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

Ammende o sanzioni amministrative pecuniarie, con riferimento ai reati in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro – Lavorare in sicurezza | Sicurezza sul lavoro
Ammende o sanzioni amministrative pecuniarie, con riferimento ai reati in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro
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D.L. 28 Giugno 2013, n° 76, convertito e modificato dalla Legge 9 Agosto 2013, n° 99, ha reso più “pesanti” le ammende o sanzioni amministrative pecuniarie, con riferimento ai reati in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dal 1°Luglio 2013.
Con il D.L. 28 Giugno 2013, n° 76 , convertito e modificato dalla Legge 9 Agosto 2013, n° 99, sono state maggiorate le ammende o sanzioni amministrative pecuniarie, con riferimento ai reati in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dal 1° Luglio 2013.
L’art 9, comma 2, del D.l. 28 Giugno 2013, n° 76, ha sostituito il comma 4-bis, dell’articolo 306 del D.Lgs 9 Aprile 2008, n° 81, stabilendo che “ In sede di prima applicazione la rivalutazione avviene, a decorrere dal 1° Luglio 2013, nella misura del 9,6%”. Tale maggiorazione era già contenuto nell’art. 306 ,comma 4-bis, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., il quale prevedeva appunto che le sanzioni fossero rivalutate ogni cinque anni in misura pari all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per il corrispondente periodo.
Poiché sono già trascorsi cinque anni dalla data di entrata in vigore del decreto 81 (15 maggio 2008) si si è proceduto a rendere operativo il citato aumento.
In sede di prima applicazione la rivalutazione è disposta direttamente a decorrere dal 1 luglio 2013 nella misura del 9,6%, come confermato dalla legge di conversione, la quale chiarisce inoltre che, per evitare problemi di diritto intertemporale, l’aumento si applica esclusivamente alle sanzioni irrogate per le violazioni commesse successivamente alla suddetta data del 1° Luglio 2013.
D.L. 21 Giugno 2013 , n° 69 ( Decreto del fare), coordinato con la legge di conversione 9 Agosto 2013, n. 98 – (GU n.194 del 20-8-2013 – Suppl. Ordinario n. 63) Vigente al: 20-8-2013
All’articolo 13-bis, comma 5, del decreto-legge 7 maggio 2012,
n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n.
94, le parole: «di cui all’articolo 1, comma 1175, della legge 27
dicembre 2006, n. 296,» sono soppresse.
1-bis. In caso di lavori privati di manutenzione in edilizia
realizzati senza ricorso a imprese direttamente in economia dal
proprietario dell’immobile, non sussiste l’obbligo della richiesta
del documento unico di regolarita’ contributiva (DURC) agli istituti
o agli enti abilitati al rilascio.
Al codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,
a) all’articolo 38, comma 3, le parole da: «resta fermo» fino a:
«successive modificazioni e integrazioni» sono sostituite dalle
seguenti: «resta fermo per le stazioni appaltanti e per gli enti
aggiudicatori l’obbligo di acquisire d’ufficio il documento unico di
regolarita’ contributiva»;
b) all’articolo 118, comma 6, il terzo periodo e’ sostituito dal
seguente: «Ai fini del pagamento delle prestazioni rese nell’ambito
dell’appalto o del subappalto, la stazione appaltante acquisisce
d’ufficio il documento unico di regolarita’ contributiva in corso di
validita’ relativo all’affidatario e a tutti i subappaltatori.».
Nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nelle
ipotesi previste dai commi 4 e 5 del presente articolo, in caso di
ottenimento da parte dei soggetti di cui all’articolo 3, comma 1,
lettera b), del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, del documento unico di regolarita’
contributiva (DURC) che segnali un’inadempienza contributiva relativa
a uno o piu’ soggetti impiegati nell’esecuzione del contratto, i
medesimi soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), del
decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010 trattengono
dal certificato di pagamento l’importo corrispondente
all’inadempienza. Il pagamento di quanto dovuto per le inadempienze
accertate mediante il DURC e’ disposto dai soggetti di cui
all’articolo 3, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della
Repubblica n. 207 del 2010 direttamente agli enti previdenziali e
assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile.
Nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, i
soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), del regolamento
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.
207, acquisiscono d’ufficio, attraverso strumenti informatici, il
documento unico di regolarita’ contributiva (DURC) in corso di
requisito di cui all’articolo 38, comma 1, lettera i), del decreto
comma 8, del decreto legislativo n. 163 del 2006;
d) per il pagamento degli stati di avanzamento dei lavori o delle
Il documento unico di regolarita’ contributiva (DURC) rilasciato
per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha validita’
di centoventi giorni dalla data del rilascio. I soggetti di cui
all’articolo 3, comma 1, lettera b), del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207,
utilizzano il DURC in corso di validita’, acquisito per l’ipotesi di
cui al comma 4, lettera a), del presente articolo, anche per le
ipotesi di cui alle lettere b) e c) del medesimo comma nonche’ per
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture diversi da quelli
per i quali e’ stato espressamente acquisito. Dopo la stipula del
contratto, i soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), del
decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010 acquisiscono
il DURC ogni centoventi giorni e lo utilizzano per le finalita’ di
cui al comma 4, lettere d) ed e), del presente articolo, fatta
eccezione per il pagamento del saldo finale per il quale e’ in ogni
caso necessaria l’acquisizione di un nuovo DURC.
207, acquisiscono d’ufficio il documento unico di regolarita’
contributiva (DURC) in corso di validita’ relativo ai subappaltatori
ai fini del rilascio dell’autorizzazione di cui all’articolo 118,
comma 8, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, nonche’ nei casi previsti al comma 4, lettere d) ed e), del
Nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai fini
della verifica amministrativo-contabile, i titoli di pagamento devono
essere corredati dal documento unico di regolarita’ contributiva
(DURC) anche in formato elettronico.
Ai fini della verifica per il rilascio del documento unico di
regolarita’ contributiva (DURC), in caso di mancanza dei requisiti
per il rilascio di tale documento gli Enti preposti al rilascio,
prima dell’emissione del DURC o dell’annullamento del documento gia’
rilasciato, invitano l’interessato, mediante posta elettronica
certificata o con lo stesso mezzo per il tramite del consulente del
lavoro ovvero degli altri soggetti di cui all’articolo 1 della legge
11 gennaio 1979, n. 12, a regolarizzare la propria posizione entro un
termine non superiore a quindici giorni, indicando analiticamente le
cause della irregolarita’.
8-bis. Alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili
finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, compresi quelli
di cui all’articolo 1, comma 553, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, da parte di amministrazioni pubbliche per le quali e’ prevista
l’acquisizione del documento unico di regolarita’ contributiva
(DURC), si applica, in quanto compatibile, il comma 3 del presente
8-ter. Ai fini della fruizione dei benefici normativi e
contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale e per
finanziamenti e sovvenzioni previsti dalla normativa dell’Unione
europea, statale e regionale, il documento unico di regolarita’
contributiva (DURC) ha validita’ di centoventi giorni dalla data del
8-quater. Ai fini dell’ammissione delle imprese di tutti i settori
ad agevolazioni oggetto di cofinanziamento europeo finalizzate alla
realizzazione di investimenti produttivi, le pubbliche
amministrazioni procedenti anche per il tramite di eventuali gestori
pubblici o privati dell’intervento interessato sono tenute a
verificare, in sede di concessione delle agevolazioni, la regolarita’
contributiva del beneficiario, acquisendo d’ufficio il documento
unico di regolarita’ contributiva (DURC).
8-quinquies. La concessione delle agevolazioni di cui al comma
8-quater e’ disposta in presenza di un documento unico di regolarita’
contributiva (DURC) rilasciato in data non anteriore a centoventi
giorni dalla data del rilascio.
8-sexies. Fino al 31 dicembre 2014 la disposizione di cui al comma
5, primo periodo, si applica anche ai lavori edili per i soggetti
8-septies. L’esercizio dell’attivita’ d’impresa di spedizione non
e’ soggetto a licenza di pubblica sicurezza e ai relativi controlli.
0a) all’articolo 3, il comma 12-bis e’ sostituito dal seguente:
«12-bis. Nei confronti dei volontari di cui alla legge 11 agosto
1991, n. 266, dei volontari che effettuano servizio civile, dei
soggetti che prestano la propria attivita’, spontaneamente e a titolo
gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni
di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e
delle associazioni sportive dilettantistiche di cui alla legge 16
dicembre 1991, n. 398, e all’articolo 90 della legge 27 dicembre
2002, n. 289, e successive modificazioni, nonche’ nei confronti di
tutti i soggetti di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del
testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, si applicano le
disposizioni di cui all’articolo 21 del presente decreto. Con accordi
tra i soggetti e le associazioni o gli enti di servizio civile
possono essere individuate le modalita’ di attuazione della tutela di
cui al primo periodo. Ove uno dei soggetti di cui al primo periodo
svolga la sua prestazione nell’ambito di una organizzazione di un
datore di lavoro, questi e’ tenuto a fornire al soggetto dettagliate
informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali
e’ chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza
adottate in relazione alla sua attivita’. Egli e’ altresi’ tenuto ad
adottare le misure utili a eliminare o, ove cio’ non sia possibile,
ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del
soggetto e altre attivita’ che si svolgano nell’ambito della medesima
0b) all’articolo 6, comma 8, lettera g), la parola: «definire» e
«con decreto del Presidente della Repubblica,» sono aggiunte le
seguenti: «su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche
Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione e il
coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di
valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare
o, ove cio’ non e’ possibile, ridurre al minimo i rischi da
interferenze ovvero individuando, limitatamente ai settori di
attivita’ a basso rischio di infortuni e malattie professionali di
cui all’articolo 29, comma 6-ter, con riferimento sia all’attivita’
del datore di lavoro committente sia alle attivita’ dell’impresa
appaltatrice e dei lavoratori autonomi, un proprio incaricato, in
possesso di formazione, esperienza e competenza professionali,
adeguate e specifiche in relazione all’incarico conferito, nonche’ di
periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell’ambiente di
lavoro, per sovrintendere a tali cooperazione e coordinamento. In
caso di redazione del documento esso e’ allegato al contratto di
appalto o di opera e deve essere adeguato in funzione dell’evoluzione
dei lavori, servizi e forniture. A tali dati accedono il
delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente piu’
rappresentative a livello nazionale. Dell’individuazione
dell’incaricato di cui al primo periodo o della sua sostituzione deve
essere data immediata evidenza nel contratto di appalto o di opera.
Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi
specifici propri dell’attivita’ delle imprese appaltatrici o dei
singoli lavoratori autonomi. Nell’ambito di applicazione del codice
di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, tale documento
e’ redatto, ai fini dell’affidamento del contratto, dal soggetto
titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione
3-bis. Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2,
l’obbligo di cui al comma 3 non si applica ai servizi di natura
intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, ai
lavori o servizi la cui durata non e’ superiore a cinque
uomini-giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti dal
rischio di incendio di livello elevato, ai sensi del decreto del
Ministro dell’interno 10 marzo 1998, pubblicato nel supplemento
ordinario n. 64 alla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 1998, o
dallo svolgimento di attivita’ in ambienti confinati, di cui al
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14
settembre 2011, n. 177, o dalla presenza di agenti cancerogeni,
mutageni o biologici, di amianto o di atmosfere esplosive o dalla
presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI del presente
decreto. Ai fini del presente comma, per uomini-giorno si intende
l’entita’ presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata
dalla somma delle giornate di lavoro necessarie all’effettuazione dei
lavori, servizi o forniture considerata con riferimento all’arco
temporale di un anno dall’inizio dei lavori.»;
a-bis) all’articolo 27, il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. Con il decreto del Presidente della Repubblica di cui
all’articolo 6, comma 8, lettera g), sono individuati i settori, ivi
compresi i settori della sanificazione del tessile e dello
strumentario chirurgico, e i criteri finalizzati alla definizione di
con riferimento alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro,
fondato sulla base della specifica esperienza, competenza e
conoscenza, acquisite anche attraverso percorsi formativi mirati, e
sulla base delle attivita’ di cui all’articolo 21, comma 2, nonché
sull’applicazione di determinati standard contrattuali e
organizzativi nell’impiego della manodopera, anche in relazione agli
appalti e alle tipologie di lavoro flessibile, certificati ai sensi
del titolo VIII, capo I, del decreto legislativo 10 settembre 2003,
ai commi 5 e 6 sono premesse le seguenti parole: «Fermo restando
dopo il comma 6-bis sono inseriti i seguenti:
«6-ter. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, da adottare, sulla base delle indicazioni della Commissione
consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e previa
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono
individuati settori di attivita’ a basso rischio di infortuni e
malattie professionali, sulla base di criteri e parametri oggettivi,
desunti dagli indici infortunistici dell’INAIL e relativi alle
quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di lavoro delle
aziende che operano nei settori di attivita’ a basso rischio
infortunistico possono dimostrare di aver effettuato la valutazione
ferma la facolta’ delle aziende di utilizzare le procedure
comma 6-ter per le aziende di cui al medesimo comma trovano
b-bis). All’articolo 31, comma 1, dopo le parole: «servizio di
prevenzione e protezione» e’ inserita la seguente:
c) all’articolo 32, dopo il comma 5, e’ inserito il seguente:
presente decreto legislativo, in cui i contenuti dei percorsi
formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti
per il responsabile e per gli addetti del servizio prevenzione e
protezione, e’ riconosciuto credito formativo per la durata ed i
contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti
erogati. Le modalita’ di riconoscimento del credito formativo e i
modelli per mezzo dei quali e’ documentata l’avvenuta formazione sono
individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita la
Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 6. Gli istituti
di istruzione e universitari provvedono a rilasciare agli allievi
equiparati ai lavoratori, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera
a), e dell’articolo 37, comma 1, lettere a) e b), del presente
decreto, gli attestati di avvenuta formazione sulla salute e
d) all’articolo 37, dopo il comma 14e’ inserito il seguente:
«14-bis. In tutti i casi di formazione ed aggiornamento, previsti
dal presente decreto legislativo per dirigenti, preposti, lavoratori
e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui i contenuti
dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, e’
riconosciuto il credito formativo per la durata e per i contenuti
della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati. Le
modalita’ di riconoscimento del credito formativo e i modelli per
mezzo dei quali e’ documentata l’avvenuta formazione sono individuati
le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita la Commissione
consultiva permanente di cui all’articolo 6. Gli istituti di
istruzione e universitari provvedono a rilasciare agli allievi
«Art. 67 (Notifiche all’organo di vigilanza competente per
territorio). – 1. In caso di costruzione e di realizzazione di
edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonche’ nei
casi di ampliamenti e di ristrutturazioni di quelli esistenti, i
relativi lavori devono essere eseguiti nel rispetto della normativa
di settore e devono essere comunicati all’organo di vigilanza
a) descrizione dell’oggetto delle lavorazioni e delle principali
modalita’ di esecuzione delle stesse;
2. Il datore di lavoro effettua la comunicazione di cui al comma 1
nell’ambito delle istanze, delle segnalazioni o delle attestazioni
presentate allo sportello unico per le attivita’ produttive con le
modalita’ stabilite dal regolamento di cui al decreto del Presidente
data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro per
la pubblica amministrazione e la semplificazione, sentita la
province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuate, secondo
criteri di semplicita’ e di comprensibilita’, le informazioni da
trasmettere e sono approvati i modelli uniformi da utilizzare per i
1 provvedono a trasmettere in via telematica all’organo di vigilanza
competente per territorio le informazioni loro pervenute con le
modalita’ indicate dal comma 2.
4. L’obbligo di comunicazione di cui al comma 1 si applica ai
luoghi di lavoro ove e’ prevista la presenza di piu’ di tre
5. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma
f) all’articolo 71, il comma 11 e’ sostituito dal seguente:
«11. Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro
sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell’allegato VII a
verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di
conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza
indicata nel medesimo allegato. Per la prima verifica il datore di
lavoro si avvale dell’INAIL, che vi provvede nel termine di
quarantacinque giorni dalla messa in servizio dell’attrezzatura. Una
volta decorso inutilmente il termine di quarantacinque giorni sopra
indicato, il datore di lavoro puo’ avvalersi, a propria scelta, di
altri soggetti pubblici o privati abilitati secondo le modalita’ di
cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate su libera
scelta del datore di lavoro dalle ASL o, ove cio’ sia previsto con
legge regionale, dall’ARPA, o da soggetti pubblici o privati
abilitati che vi provvedono secondo le modalita’ di cui al comma 13.
Per l’effettuazione delle verifiche l’INAIL puo’ avvalersi del
supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. I verbali redatti
all’esito delle verifiche di cui al presente comma devono essere
conservati e tenuti a disposizione dell’organo di vigilanza. Le
le spese per la loro effettuazione sono poste a carico del datore di
g) all’articolo 88, comma 2, la lettera g-bis) e’ sostituita dalla seguente:
gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonche’ ai piccoli
lavori la cui durata presunta non e’ superiore a dieci uomini-giorno,
finalizzati alla realizzazione o alla manutenzione delle
infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi
di cui all’allegato XI»;
g-bis) all’articolo 88, dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente:
fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo
svolgimento delle relative attivita’, individuate con decreto del
Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente
per la salute e sicurezza sul lavoro, che deve essere adottato entro
h) al capo I del titolo IV, e’ aggiunto, in fine, il seguente articolo:
«Art. 104-bis (Misure di semplificazione nei cantieri temporanei o
mobili). – 1. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti e con il Ministro della salute, da adottare sentita la
Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul
Bolzano, sono individuati modelli semplificati per la redazione del
piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera
h), del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo
100, comma 1, e del fascicolo dell’opera di cui all’articolo 91,
i) all’articolo 225, comma 8, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«Tale comunicazione puo’ essere effettuata in via
telematica, anche per mezzo degli organismi paritetici o delle
l) all’articolo 240, comma 3, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
m) all’articolo 250, comma 1, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«Tale notifica puo’ essere effettuata in via telematica,
anche per mezzo degli organismi paritetici o delle organizzazioni
n) all’articolo 277, comma 2, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
I decreti di cui agli articoli 29, comma 6-ter e 104-bis, del
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, introdotti dal comma 1,
lettere b), ed h), del presente articolo sono adottati,
Dall’attuazione della disposizione di cui al comma 1, lettera
f), del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri
per la finanza pubblica. Le Amministrazioni interessate adempiono ai
compiti derivanti dalla medesima disposizione con le risorse umane,
Dopo il comma 2 dell’articolo 131 del codice dei contratti
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ inserito il seguente:
«2-bis. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
trasporti e con il Ministro della salute, sentita la Commissione
consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, previa
individuati modelli semplificati per la redazione del piano di
sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e coordinamento di cui
Il decreto previsto dal comma 4 e’ adottato entro sessanta
Al testo unico delle disposizioni per l’assicurazione
professionali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30
a) l’articolo 54 e’ abrogato a decorrere dal centottantesimo giorno
successivo alla data di entrata in vigore del decreto di cui
all’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.
«A decorrere dal 1° gennaio 2014, l’INAIL trasmette
telematicamente, mediante il Sistema informativo nazionale per la
prevenzione nei luoghi di lavoro, alle autorita’ di pubblica
sicurezza, alle aziende sanitarie locali, alle autorita’ portuali,
marittime e consolari, alle direzioni territoriali del lavoro e ai
corrispondenti uffici della Regione siciliana e delle province
autonome di Trento e di Bolzano competenti per territorio i dati
2) al secondo comma, l’alinea e’ sostituito dal seguente: «Nel piu’
presa visione, mediante accesso alla banca dati INAIL, dei dati
relativi alle denunce di infortuni di cui al primo comma, la
direzione territoriale del lavoro – settore ispezione del lavoro
procede, su richiesta del lavoratore infortunato, di un superstite o
dell’INAIL, ad un’inchiesta al fine di accertare:»;
3) dopo il quarto comma e’ aggiunto il seguente:
«Agli adempimenti di cui al presente articolo si provvede con le
Le modalita’ di comunicazione previste dalle disposizioni di cui
al comma 6 si applicano a decorrere dal centottantesimo giorno
81, e successive modificazioni, che definisce le regole tecniche per
7-bis. All’articolo 82 del codice dei contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163, dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
«3-bis. Il prezzo piu’ basso e’ determinato al netto delle spese
relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi
salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di
settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le
organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente piu’
rappresentative sul piano nazionale, delle voci retributive previste
adempimento alle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei
7-ter. Il comma 5 dell’articolo 9 della legge 11 marzo 1988, n. 67,
e successive modificazioni, si interpreta nel senso che il pagamento
dei contributi previdenziali e assicurativi in misura ridotta e
riconosciuto anche alle cooperative e relativi consorzi di cui al
comma 1 dell’articolo 2 della legge 15 giugno 1984, n. 240, non
operanti in zone svantaggiate o di montagna, in misura proporzionale
alla quantita’ di prodotto coltivato o allevato dai propri soci,
svantaggiate e successivamente conferito alla cooperativa. Non si da’
luogo alla ripetizione di eventuali versamenti contributivi
effettuati antecedentemente alla data di entrata in vigore della