Source: http://salsola.it/proposta-di-nuovo-statuto-associativod/
Timestamp: 2020-08-05 19:18:44+00:00
Document Index: 160993249

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 29', 'art.17', 'art. 56', 'art. 104', 'art. 5', 'art. 2382', 'art. 2475']

Proposta di nuovo statuto associativo | "La Salsola"
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La “Cassa da mar” o “Cassa da drapi” →
Pubblicato il 2 Febbraio 2020 da Pino Sartori
L’articolato che segue dopo aver ricevuto l’approvazione preliminare del Consiglio Direttivo, sarà discusso e approvato dall’Assemblea Straordinaria convocata per il giorno 3 aprile 2020. Tutti i Soci sono invitati a leggerlo e a preparare eventuali osservazioni da proporre in quella data. In coda all’articolato ci sono alcune note esplicative relative ai riferimenti di legge citati.
“GRUPPO PER LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE LA SALSOLA APS”,
è un’associazione non riconosciuta, a carattere volontario, democratico ed unitario, senza discriminazioni di tipo politico, religioso o di razza.
L’acronimo APS (Associazione di Promozione Sociale) potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale o, qualora operativo, al Registro unico nazionale del terzo settore.
L’associazione ha sede legale nel Comune di Venezia.
ART. 2 (Logo)
Il logo rappresenta la pianta di Salsola soda, pianta alofita tipica degli ambienti lagunari e costieri, il cui fusto prosegue il linee spezzate intorno alle foglie fino a formare i due riquadri di una finestra. Quest’ultima si intende affacciata sul cielo della laguna, richiamato grazie alla presenza stilizzata di un gabbiano.
Graficamente il logo consiste in due cornici rettangolari di colore arancione affiancate, le cui aste verticali interne risultano unite al centro da foglie di Salsola semplificate di colore verde. Le foglie si allungano in senso obliquo nello spazio delle due cornici fino a toccarne gli angoli interni, in alto a destra e in alto a sinistra. Tutte le figure sono contornate di nero (linea sottile). Nel riquadro di destra due piccole semicirconferenze nere unite alle estremità e lievemente inclinate raffigurano un gabbiano in volo.
ART. 4 (Efficacia dello statuto)
ART. 6 (Finalità e Attività)
Le attività che si propone di svolgere in favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati sono:
• e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi;
• i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
• t) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
A titolo esemplificativo ma non esaustivo le azioni si concretizzeranno nella:
• valorizzazione, salvaguardia e tutela dell’ambiente lagunare anche attraverso la fruizione diretta da
parte degli associati di spazi, infrastrutture e servizi delle Amministrazioni territoriali;
• sensibilizzazione dei cittadini sull’impatto ambientale e sul comportamento ed atteggiamento culturale
per il bene collettivo della Laguna e della Gronda Lagunare;
• valorizzazione della cultura e delle attività tradizionali che legano la popolazione alla Gronda
• organizzazione di dibattiti e conferenze su temi ecologici e sugli aspetti della tradizione locale;
• offerta di servizi di custodia, rimessaggio alaggio e varo di imbarcazioni tradizionali di piccola e
piccolissima stazza;
• organizzazione di corsi di preparazione alla voga veneta, corsi di vela su imbarcazioni tradizionali e
Kajak e più in generale di iniziative, servizi, attività sportive, turistiche e ricreative, di svago e riposo in
favore dei soci e dei cittadini;
• attivazione di un servizio volontario di controllo e di pronto intervento con finalità di protezione civile su temi ambientali e di denuncia di comportamenti lesivi del patrimonio ambientale;
• avanzare proposte agli Enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione
democratica del potere locale.
E’ compito del legale rappresentante o di un membro del Consiglio Direttivo da lui delegato, valutare in merito all’accettazione o meno della domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività d’interesse generale.
In caso di rigetto della domanda, il Consiglio Direttivo comunica la decisione all’interessato entro 30 giorni, motivandola.
L’aspirante associato può, entro 30 giorni da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea in occasione della successiva convocazione.
• esaminare i libri sociali secondo le regole stabilite dal successivo art. 19;
• votare in Assemblea se iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa, se prevista;
• denunziare i fatti che ritiene censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del terzo settore; e il dovere di:
• versare, se prevista, la quota associativa ed eventuali altre quote aggiuntive per le attività sociali, in funzione delle maggiori o diverse prestazioni cui danno diritto secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’organo competente.
ART. 9 (Volontario e attività di volontariato)
L’associato volontario svolge la propria attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L’attività dell’associato volontario non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. Agli associati volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’associazione. Sono vietati i rimborsi spesa di tipo forfettario.
Le spese sostenute dal volontario possono essere rimborsate anche a fronte di un’autocertificazione. Il consiglio direttivo dovrà deliberare la tipologia di spese e di attività di volontariato che potranno essere rimborsate. I limiti per il rimborso forfetario sono stabiliti dal comma 4 dell’art.17 del CTS.(cfr. Note)
ART. 10 (Perdita della qualifica di associato)
L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione anche verbale al Consiglio Direttivo.
L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’associazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato, che avrà la possibilità di appello entro 30 gg. L’esclusione viene ratificata dall’assemblea alla prima riunione utile.
I soci che, senza giustificato motivo, si rendano morosi nel versamento della quota sociale e per le quote aggiuntive per un periodo superiore a quattro mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale perderanno la qualifica di socio automaticamente senza necessità di delibera da parte del Consiglio Direttivo.
ART. 11 (Gli organi sociali)
• Organo di revisione
L’assemblea è l’organo sovrano composta dagli associati dell’associazione, iscritti nel Libro degli associati e in regola con il versamento della quota sociale, ove prevista. Le deliberazioni da esso adottate, in conformità allo statuto, vincolano tutti gli assenti o dissenzienti.
Ciascun associato ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro associato, conferendo delega scritta (anche via mail o via pec), anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati.
Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera, fax, e-mail, sms o firma per presa visione della convocazione dell’Assemblea spedita al recapito risultante dal libro degli associati o mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.
I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone che vengono espressi a scrutinio segreto.
• approva il bilancio di esercizio e il bilancio sociale, quando previsto;
• nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti il Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.
L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno 3⁄4 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno 3⁄4 degli associati.
Il Consiglio Direttivo è composto da numero minimo di tre ad un massimo di sette membri eletti dall’assemblea tra le persone fisiche associate.
Dura in carica per n. tre anni.
Si applica l’articolo 2382 del codice civile. Al conflitto di interessi dei componenti il Consiglio Direttivo si applica l’articolo 2475-ter del codice civile.
• amministra l’associazione,
• attua le deliberazioni dell’assemblea,
• predispone il bilancio di esercizio, e, se previsto, il bilancio sociale, li sottopone all’approvazione dell’assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge,
• predispone tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio,
• stipula tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative,
• cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza,
• è responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel RUNTS,
• disciplina l’ammissione degli associati,
• accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati.
• vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento
• esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
• attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14. Il
bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.
Il componente dell’organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere ai componenti il Consiglio direttivo notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
ART. 20 (Libri sociali)
Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti presso la sede legale dell’ente, entro trenta giorni dalla data della richiesta formulata al Consiglio Direttivo.
• proventi da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, realizzabili fino all’operatività del RUNTS.
• ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017. ART. 21
Le convenzioni tra l’associazione di promozione sociale e le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 56 comma 1 del D. Lgs. 117/2017 sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante.
ART. 28 (Responsabilità ed assicurazione degli associati volontari)
ART. 29 (Responsabilità dell’associazione)
ART. 33 (Norma transitoria)
1. Tutti gli adempimenti legati all’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS), che risultano essere incompatibili con l’attuale disciplina, trovano applicazione all’operatività del RUNTS medesimo.
2. A decorrere dal termine di cui all’art. 104 del D. Lgs. 117/17, in coerenza con l’interpretazione autentica data al medesimo articolo ad opera dell’art. 5-sexies del D.L. n. 148/2017 trovano applicazione le disposizioni fiscali contenute nel titolo X del D. Lgs. 117/17.
Comma 4. CTS
“Ai fini di cui al comma 3, le spese sostenute dal volontario possono essere rimborsate anche a fronte di una autocertificazione resa ai sensi dell’arti- colo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purché non superino l’importo di 10 euro giornalieri e 150 euro mensili e l’organo sociale competente deliberi sulle tipologie di spese e le attività di volontariato per le quali è ammessa questa modalità di rimborso. La disposizione di cui al presente comma non si applica alle attività di volontariato aventi ad oggetto la donazione di sangue e di organi.”
Dispositivo dell’art. 2382 Codice civile: Cause di ineleggibilità e di decadenza.
“Non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo ufficio, l’interdetto [414], l’inabilitato [415], il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici [28, 29 c.p.] o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi [2380 bis; 32 c.p.].”
Dispositivo dell’art. 2475 ter Codice civile: Conflitto di interessi.
“I contratti conclusi dagli amministratori che hanno la rappresentanza della società in conflitto di interessi, per conto proprio o di terzi, con la medesima possono essere annullati (1) su domanda della società, se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo.
Le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione con il voto determinante di un amministratore in conflitto di interessi con la società, qualora le cagionino un danno patrimoniale, possono essere impugnate entro novanta giorni dagli amministratori e, ove esistenti, dai soggetti previsti dall’articolo 2477. In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione della decisione.”
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