Source: https://www.studioduchemino.com/2015/08/
Timestamp: 2019-06-17 01:04:13+00:00
Document Index: 46817899

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 122', 'sentenza ', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 122', 'sentenza ', 'sentenza ']

Studio Avvocato Duchemino Torino | Archivi Mensili: Agosto 2015
Nullità del matrimonio per orientamento omosessuale del coniuge
Pubblicato su 29 Ago 2015 di Studio Duchemino
Molto recentemente la sentenza Trib. di Foggia, Sez. I, 23 luglio 2015 entra nella questione se si possa dichiarare nullo un matrimonio, ai sensi dell’art. 122 cod. civ., in forza dell’orientamento omosessuale di uno dei coniugi. E conclude che ciò non è possibile – si tenga però conto che la sentenza dà atto che in una delle udienze la moglie convenuta ha dichiarato di non essere omosessuale -.
Premettiamo che secondo il codice civile, dopo la riforma del diritto di famiglia, il matrimonio può essere impugnato, tra l’altro, per l’errore essenziale su qualità personali dell’altro coniuge (art. 122, II comma, cod. civ.). Per “errore essenziale” si intende quello che intacchi, appunto, l’essenza su cui cade il consenso, in particolare al punto da determinarlo nel senso che il coniuge non avrebbe prestato il consenso se avesse conosciuto le qualità personali in questione e purchè tra l’altro cada, in particolare – art. 122, comma III, n. 1 cod. civ. – sull’esistenza di una malattia fisica o psichica o di una anomalia o deviazione sessuale, tali da impedire lo svolgimento della vita coniugale. Non solo si deve trattare di un disturbo codificato nella letteratura e nei documenti sanitari – internazionali – ma deve altresì essere tale da impedire la regolare vita coniugale, anche sotto il profilo sessuale. Il II comma della norma, invece, più in generale, dichiara annullabile il matrimonio per errore sull’identità della persona del coniuge.
Ora, da molti anni, sotto il profilo riguardante le qualità personali, l’omosessualità è stata rubricata diversamente nei paradigmi nosografici, in particolare nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, sicchè oggi non è codificata come malattia – come in precedenza – e il Tribunale ne prende atto: non può, quindi, rientrare nell’ambito della previsione normativa che considera rilevanti ai fini della nullità le qualità personali che hanno condizionato il consenso, che riguardano, tra l’altro, l’orientamento sessuale e che rendono “impraticabile” la vita coniugale così come intesa, ovviamente, dalla legge italiana.
Il II comma dell’art. 122 cod. civ., però, come si era anticipato prima, dichiara annullabile il matrimonio anche se l’errore cade sull’identità personale del coniuge. E’ quindi evidente che, oltre ad escludere che l’omosessualità rientri nelle disfunzioni di cui al III comma, che riguarderebbero tecnicamente le qualità personali, il Tribunale deve escludere anche che l’omosessualità sia una qualità che inerisca o determini la cosiddetta identità personale, antropologicamente intesa. Da una parte, cioè, il discorso verte sulle qualità essenziali di una persona, dall’altra sulla stessa identità globalmente intesa. In questo senso, viene richiamata la giurisprudenza precedente, in particolare la sentenza Cassazione n. 7020/1983, secondo la quale l’omosessualità non è questione di identità, ma di qualità essenziale.
Ovviamente la sentenza prende poi in considerazione la fattiva possibilità di convivere dei due coniugi, però analizzandola più sotto il profilo della separazione personale, per dare comunque una soluzione pratica al problema.
Non si può negare che questa sentenza, che si pone a metà strada tra orientamenti opposti, involga complicate tematiche filosofiche. Il cambiamento di paradigma della famiglia, che si delinea all’orizzonte, il dibattito sui cosiddetti diritti civili e la nozione di identità personale definita dall’antropologia.
Articolo redatto a Torino da Studio Duchemino il 29 agosto 2015
Pubblicato in Notizie	| Tag: matrimonio, nullità, omosessuale	| Lascia un commento |
Torino, nuovo fondo di garanzia per le imprese
Pubblicato su 3 Ago 2015 di Studio Duchemino
E’ stato istituito a Torino, dalla Regione Piemonte, il “Tranched Cover Piemonte”.
Le piccole e medie imprese, quelle che ancora non sono fallite a causa della dura crisi economica, necessitano sostanzialmente di liquidità per fronteggiare le spese, il pagamento delle imposte, gli investimenti, i salari. Viene quindi istituito un fondo di garanzia con il preciso scopo di alleviare le piccole e medie imprese dall’onere di trovare garanzie per i finanziamenti necessari.
A settembre sarà così pubblicato un avviso, una sorta di bando, con il quale verranno selezionate le aziende in lista di attesa. L’operazione, sfruttando i grandi numeri, riesce a garantire maggiore liquidità e un abbassamento dei costi del finanziamento in termini di aliquota di interessi. Si parla di cifre, per la singola impresa, che possono arrivare fino ad un milione di euro.
Attualmente il fondo costa di una prima tranche di 12 milioni di euro, che potranno essere incrementati.
Articolo redatto a Torino il 3 agosto 2015 da Studio Duchemino
Pubblicato in Notizie	| Tag: fondo di garanzia pmi	| Lascia un commento |
E’ morto Giovanni Conso
E’ morto a Roma il 2 agosto 2015 Giovanni Conso, presidente emerito della Consulta, professore universitario e avvocato. Torino gli diede i natali il 23 marzo 1922. E’ stato anche giudice della Consulta dal 25 gennaio 1982, arrivando poi a presiederla dal 1990 fino al 1991. E’ stato membro e vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e ministro della Giustizia tra il 1993 e il 1994.
Il professore e avvocato a Torino e Roma era una figura di spicco nel mondo dei giuristi, cattolico liberale e autore tra l’altro di manuali classici spesso adottati nelle università. Docente di procedura penale, era stato allievo di Francesco Antolisei.
Spesso il giurista si recava nella città natale, a Torino, oltre a svolgere a Roma numerosi incarichi politici. Ha presieduto, in ambito internazionale, la commissione per l’approvazione dello statuto istitutivo della Corte Penale Internazionale.
Conso ha vissuto i difficili anni di Tangentopoli in posizioni di rilievo, adottando provvedimenti che suscitarono gravi polemiche, ad esempio non rinnovando il carcere duro per i mafiosi oppure depenalizzando il finanziamento illecito dei partiti nel clima forcaiolo del 1993.
Con lui si perde un altro pezzo della Torino dei grandi maestri, tra cui Allara, Grosso, Gullini, Bobbio.
Pubblicato in Notizie	| Tag: giovanni conso	| Lascia un commento |
Tatuaggi cancerogeni: a Torino una ditta distribuiva il pigmento in tutta Italia
Pubblicato su 1 Ago 2015 di Studio Duchemino
Scoperta una ditta che nell’hinterland torinese, a Rivoli, distribuiva un pigmento cancerogeno usato per i tatuaggi.
Durante un normale controllo dei NAS era stato scoperto questo pigmento, la cui analisi chimica effettuata dall’ARPA aveva confermato il sospetto dei Carabinieri. Il prodotto proveniva dagli Stati Uniti ed era smerciato da una azienda austriaca, referente della ditta di Rivoli.
Il PM Dott. Guariniello ha disposto il ritiro del prodotto da tutto il territorio nazionale. Durante le analisi, infatti, è emerso che il pigmento, chiamato “True Black”, presenta un valore di Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici) pari a 15,8 mg/kg (il limite consentito e’ 0,5 mg/kg) e un valore di benzopirene di 123 mg/kg (limite e’ 5 mg/kg).
L’ipotesi di violazione riguarda il Codice del Consumo.
Articolo redatto l’1 agosto 2015 a Torino da Studio Duchemino
Pubblicato in Notizie	| Tag: pigmento cancerogeno, tatuaggi, True Black	|
Torino: approvato nella notte il bilancio
A Torino è stato approvato nella notte il bilancio del Comune.
Ne dà notizia l’ANSA, precisando che il bilancio di previsione appena approvato pareggia ad 1 miliardo e 266 milioni.
Ricordiamo che il bilancio economico dell’anno 2014 si attesta su un passivo di € 341.000.000,00 circa. Il bilancio e la documentazione sarà reperibile sul sito del Comune, dove si rinviene già la documentazione del 2014: http://www.comune.torino.it/bilancio/pdf/2014/2_bilancio_emendato_2014.pdf
La novità principale è l’innalzamento della fascia ISEE DA 13.000 a 17.000 euro.
Secondo il sindaco Fassino il bilancio approvato aiuterà ad agganciare la ripresa economica e ad abbassare il debito della città, prevedendo, tra l’altro, investimenti e non alzando ulteriormente l’imposizione fiscale. La Repubblica ricorda che quando Fassino si è insediato, il debito del Comune di Torino si attestava all’incirca sui 3.000.000.000 e mezzo, ora invece si aggira intorno a 2.900.000.000, segno che qualcosa è cambiato nella gestione.
Circa gli investimenti, si pensa principalmente alla linea 2 della metropolitana, oltre alla riqualificazione di piazza Bengasi.
Più o meno inalterate le varie voci di bilancio, in piccolo incremento gli utili delle partecipate (Fct) e le entrate tributarie relative alle imposte rimangono stabili.
Articolo redatto a Torino l’1 agosto 2015 da Studio Duchemino
Pubblicato in Notizie	| Tag: bilancio città di torino, isee	| Lascia un commento |