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Timestamp: 2019-10-21 00:46:39+00:00
Document Index: 145593534

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 161', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 161', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 360', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 360', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1']

"il titolare del trattamento non informava previamente l'interessato circa i punti di cui all'art. 13 d.lgs. 196/2003 (informativa), con la conseguenza che il trasgressore si era reso responsabile della violazione amministrativa di cui all'art. 161 del d.lgs. 196/2003, per l'inottemperanza a quanto previsto dall';art. 13 dello stesso decreto.
sul ricorso 27100-2015 proposto da: Alfa Alfa Alfa S.R.L., con sede in ..., alla Via T. ... n. 18 (C.F./P. IVA: ...), in persona dell'amministratore unico - legale rappresentante p.t. ......, domiciliata in ROMA presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, e rappresentata e difesa dall';avvocato PAOLO PANUCCI, in forza di mandato speciale a margine del ricorso;
contro GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, rappresentato e difeso dall';Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici domicilia in Roma, alla Via dei Portoghesi n. 12;
In tutti e tre i casi indicati, gli operanti evidenziavano che "il titolare del trattamento non informava previamente l'interessato circa i punti di cui all'art. 13 d.lgs. 196/2003 (informativa), con la conseguenza che il trasgressore si era reso responsabile della violazione amministrativa di cui all'art. 161 del d.lgs. 196/2003, per l'inottemperanza a quanto previsto dall';art. 13 dello stesso decreto.
2) non vi era dubbio che la fattispecie oggetto del presente giudizio rientrasse nella sfera di applicazione dell'art. 13 citato, atteso che, ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. b), è definito "dato personale"; "qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale";;
3) parimenti, non vi era dubbio sul fatto che la fattispecie oggetto del presente giudizio non rientrasse in alcuna delle ipotesi escluse dall';applicabilità dell'art. 13 in esame; Ric. 2015 n. 27100 sez. 52 - ud. 04-05-2018 -3-
2. Con il secondo motivo la ricorrente deduce la violazione ed errata/falsa applicazione degli artt. 4, 13 e 16 I. 196/2003 (cd. Codice privacy), con riferimento all'art. 360, co. 1, nn. 3 e 5, c.p.c., per aver il Tribunale omesso di valutare la distinzione legale tra dati "personali" e dati meramente "identificativi", non tenendo conto, per l'effetto, che solo per i primi erano richiesti gli adempimenti previsti dall';art. 13.
2.1. Il motivo è infondato. Premesso che la definizione di "dato personale"; è molto ampia (contemplando qualsiasi informazione che consenta di identificare una persona fisica) e comprende senz'altro il nome, il cognome e l'indirizzo di posta elettronica, a ben vedere il concetto di "dato identificativo" non va tenuto distinto da quello di "dato personale";, rappresentando una species all'Interno del genus principale. Invero, mentre il "dato personale"; è quel dato che consente di identificare, anche indirettamente una determinata persona fisica, i "dati identificativi" sono dati personali che permettono tale identificazione direttamente.
In tale prospettiva si è infatti chiarito che (cfr. Cass. n. 1593/2013) ai sensi dell'art. 4 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, "dato personale";, oggetto di tutela, è "qualunque informazione" relativa a "persona fisica, giuridica, ente o Ric. 2015 n. 27100 sez.
3. Con il terzo motivo la ricorrente lamenta la violazione ed errata/falsa applicazione degli artt. 13 e 16 I. 196/2003 (cd. Codice privacy), nonché la omessa valutazione e la contraddittoria motivazione, con riferimento all'art. 360, co. 1, nn. 3 e 5, c.p.c., per aver il tribunale omesso di considerare che l'informativa richiesta dall';art. 13 era stata fornita anche per iscritto, come documentato dai vari form prodotti ed allegati agli stessi verbali della Guardia di Finanza. Ric. 2015 n. 27100 sez. 52 - ud. 04-05-2018 -7-
La Corte rigetta il ricorso, e condanna la ricorrente al rimborso delle spese del presente giudizio che liquida in complessivi C 2.300,00, oltre spese prenotate a debito; Ai sensi dell'art. 13, co. 1 quater, del d.P.R. n. 115/2002, inserito dall';art. 1, co. 17, I. n. 228/12, dichiara la sussistenza dei presupposti per il versamento da parte della ricorrente, del contributo unificato dovuto per il ricorso principale a norma