Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-19489-del-18-07-2019
Timestamp: 2020-08-04 23:30:42+00:00
Document Index: 5254327

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 345', 'sentenza ', 'art. 132', 'art. 360', 'art. 2697', 'art. 380', 'art. 375', 'art. 380']

Sentenza Cassazione Civile n. 19489 del 18/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19489 del 18/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 18/07/2019, (ud. 03/07/2019, dep. 18/07/2019), n.19489
sul ricorso 22564-2018 proposto da:
U.I., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FLAMINIA VECCHIA
670, presso lo studio dell’avvocato OBERDAN TOMMASO SCOZZAFAVA, che
LA SPARVIERA DI B.G. & C. SNC, in persona del legale
dall’avvocato PIERA ANNUNZIATA FERRARA;
avverso la sentenza n. 186/2018 della CORTE D’APPELLO di CAGLIARI,
depositata il 26/4/2018;
partecipata del 03/07/2019 dal Consigliere Relatore Dott. CARRATO
U.I. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza n. 186/2018 della Corte di appello di Cagliari, con la quale era accolto il gravame formulato dalla s.n.s. “La Sparviera” contro la sentenza del Tribunale di Tempio Pausania n. 132/2015, e, per l’effetto, veniva respinta la sua domanda avanzata ai sensi dell’art. 2932 c.c. riferita ad un contratto preliminare di compravendita – per ravvisata indeterminatezza dell’oggetto del trasferimento – relativo ad una porzione di fabbricato sito in (OMISSIS), distinto al NCEU di Sassari al foglio (OMISSIS), mappali (OMISSIS), accorpati nel mappale (OMISSIS).
Con il primo motivo il ricorrente ha prospettato la violazione dell’art. 345 c.p.c. avuto riguardo all’asserita novità delle eccezioni proposte in appello con riferimento all’esatta estensione del bene promesso in vendita.
Con la seconda censura l’ U. ha denunciato la violazione degli artt. 2932 e 1325 c.c., contestandosi l’impugnata sentenza in ordine alle rilevate incertezze circa l’identificazione del bene oggetto del contratto preliminare.
Con la terza e la quarta doglianza il ricorrente ha dedotto -rispettivamente – la violazione dell’art. 132 c.p.c., n. 4) (in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4) e la violazione dell’art. 2697 c.c.. Con l’ultimo motivo l’ U. ha denunciato l’omesso esame di un fatto decisivo per la decisione in relazione alla non corrispondenza del mappale (OMISSIS) (subalterni (OMISSIS)), riaccatastato successivamente al preliminare rispetto all’oggetto di quest’ultimo.
Nella costituzione dell’intimata società, su proposta del relatore, il quale riteneva che tutti e cinque motivi potessero essere ritenuti manifestamente infondati, con la conseguente definibilità nelle forme di cui all’art. 380-bis c.p.c., in relazione all’art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5), il presidente ha fissato l’adunanza in camera di consiglio, in prossimità della quale la difesa del ricorrente ha depositato memoria ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., comma 2.
Il Collegio ritiene, tuttavia, che non ricorra l’ipotesi di manifesta infondatezza del secondo, terzo, quarto e quinto motivo di ricorso, difettando la relativa evidenza decisoria in ordine alla soluzione da adottare circa le prospettate violazioni di legge, avuto riguardo specificamente alla questione di diritto sui presupposti per ravvisare la determinatezza o determinabilità dell’oggetto nell’ipotesi di contratto preliminare di compravendita.
Pertanto, la causa deve essere rimessa alla pubblica udienza della II sezione ordinaria tabellarmente competente, con il suo conseguente differimento a nuovo ruolo.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della VI-2 Sezione civile della Corte di cassazione, il 3 luglio 2019.