Source: http://aliprandi.blogspot.it/2013/03/open-by-default-perplessita.html
Timestamp: 2017-12-17 14:00:54+00:00
Document Index: 8356539

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 7', 'art 52', 'art. 68', 'art. 7', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 11']

SIMONE ALIPRANDI BLOG: Il principio dell'open by default: alcune perplessità tecnico-giuridiche
Pubblicato da Simone Aliprandi a 18:06
Francesco Minazzi ha detto...
La situazione ermeneutica peraltro si complicherà con l'entrata in vigore del decreto trasparenza, il quale, all'art. 7, richiamato l'art. 68 CAD, aggiunge che la pubblicazione avviene "senza ulteriori restrizioni diverse dall'obbligo di citare la fonte e rispettarne l'integrità" (quindi una cosa equivalente a CC-BY-SA); laddove, invece, l'art. 68 CAD (come modificato dalla 179/12) afferma che sono di tipo aperto i dati "disponibili secondo i termini di una licenza che ne permetta l'utilizzo da parte di chiunque, anche per finalità commerciali", definizione che sembra escludere anche il dovere di attribuzione. Tenuto conto che il decreto trasparenza è un D. Lgs. (quindi stessa forza di legge del CAD) si arriverà al paradosso che, a distanza di pochissimi mesi dalla sua introduzione, l'articolo 68, co. 3, CAD sarà abrogato dall'art. 7 del decreto trasparenza, perché dà una nozione diversa, ma è contenuto in una legge successiva (lex posterior derogat priori) o comunque per abrogazione implicita derivante da antinomia normativa. Che dici, ti fila?
PS E dovremo anche vedere come scriveranno i Regolamenti ex art 52, nonché come l'Agenzia per l'Italia Digitale scriverà le linee-guida.
18 marzo 2013 23:08
Francesco... ottima osservazione. Non avevo considerato quell'aspetto, in effetti. Quindi si profila l'ennesimo pastrocchio normativo. Invece che una sola norma che chiarisce, molte norme che confondono.
18 marzo 2013 23:13
Morena Ragone ha detto...
Che le norme non siano coordinate - queste e molte altre - è un dato. Non condivido, però, l'interpretazione per cui 'rispettarne l'integrità' equivarrebbe ad un 'condividi allo stesso modo'(sa): l'integrità è un concetto che ha a che fare con la qualità del dato, e non dovrebbe implicare l'impossibilità di elaborazioni successive. Il richiamo all'art. 68 contenuto nell'art. 7 mi sembra si riferisca al 'formato' quindi al'art. 68, comma 3, lett. a, anche se è infelice la 'restrizione' operata al fine di definire il riutilizzo. A mio avviso, comunque, si lascia impregiudicata la natura di norma generale propria della definizione che è contenuta nell'art. 68, anche se l'art. 7 individua nell'attribuzione un elemento del dati oggetto di pubblicazione (e non dei dati aperti tout court).
Questa e altre osservazioni erano già state avanzate all'atto della delega contenuta nell'anticorruzione (la definizione è lì, pari pari: art. 1, comma 35, lett. f), peccato che le criticità siano rimaste le stesse. Il decreto ci da' molti altri spunti, purtroppo, e credo servirà un'opera certosina di interpretazione e coordinamento. P.S. Altro gioco da fare? i rimandi, tanti, all'art. 11 d. lgs. 150/09. Quello abrogato, insomma.
quel "rispettarne l'integrità" in effetti è ancora meno chiaro. DI primo acchito mi verrebbe da pensare ad una Non Opere Derivate (ND) piuttosto che ad una "share alike". Ma non credo fosse quella l'intenzione del legislatore.
In più, qualcuno mi fa acutamente notare che anche il riferimento ai formati aperti inserito nel punto 2 può essere foriero di confusione, perché sembrerebbe escludere - ad esempio - dai dati liberi quei contenuti che, pur essendo privi di vincoli di copyright, vengono pubblicati in un formato proprietario.
Simone lapsus mio, esattamente come dici tu, avrei voluto/dovuto scrivere ND, non SA, ieri pensavo all'immutabilità insomma: sto, infaatti, cercando le relazioni illustrative e i lavori preparatori per comprendere l'intenzione del legislatore e mettere tutto a sistema. Morena, ovviamente la mia è una delle interpretazioni possibili, volta a sottolineare per l'ennesima volta l'incauta superficialità di drafting normativo. Dovremo fare un bel lavoro di sistemazione.
Simone l'esclusione è chiara: i dati sono liberi se congiuntamente ricorrono i requisiti dell'assenza di privativa e del formato aperto. Pertanto, ritengo che quelli in formato proprietario ma non licenziati siano dati pubblici non aperti ai sensi del 68 (al massimo sono ad una o due stelle secondo il criterio W3C).
19 marzo 2013 08:07