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Timestamp: 2019-09-22 10:41:21+00:00
Document Index: 103737272

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'sentenza ', 'art. 87', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 31']

Corte dei Conti SEZIONE GIURISDIZIONALE LAZIO Pubblicazione 28/05/2019 Sent.n. 246/2019 - testo integrale Sentenza
Corte dei Conti SEZIONE GIURISDIZIONALE LAZIO Pubblicazione 28/05/2019 Sent.n. 246/2019
Dati personali · disabili · scuola · pubblicazione sul sito · colpa grave · circolare · danno erariale al 50% · privacy · internet · legalgeek · minori · famiglia · salute
fonte: https://banchedati.corteconti.it
"La Procura, illustrate le plurime fonti che tutelano il diritto alla riservatezza -che vietano la diffusione di dati idonei a rilevare lo stato di salute, specie di minori, per il coinvolgimento che ne deriva anche nella sfera di altri soggetti (genitori e familiari)- ha ritenuto il comportamento dei convenuti connotato da colpa grave, in quanto gravemente lesivo della riservatezza del minore interessato, e causa della sanzione irrogata, pregiudizio patrimoniale per l’Amministrazione scolastica che ne ha sopportato l’onere del pagamento."
"L’Organo requirente ha chiarito che detta circolare era destinata ad essere comunicata solamente alle famiglie degli studenti in forma riservata, sia in ragione della particolare situazione di salute degli alunni interessati, sia in quanto trattavasi di una comunicazione ad uso interno, contenendo un calendario di riunioni dei consigli delle classi con presenza di alunni con Handicap (GLH), sigla già di per sé idonea ad identificare i Gruppi di lavoro per l’integrazione scolastica (con soggetti portatori di handicap), previsti e disciplinati dall’art. 15 della legge n. 104 del 1992.
Malgrado ciò la Dirigente scolastica, con comportamento gravemente negligente per non aver tenuto conto della necessità della riservatezza dei dati idonei a rivelare lo stato di salute degli studenti minori dell’Istituto affetti da disabilità, ha consentito la divulgazione nella rete internet della circolare in forma integrale, non avendo prescritto alcun divieto di pubblicazione, né in ultimo controllato che la circolare, a differenza di quelle adottate di consueto, non venisse pubblicata sul sito web dell’Istituto."
"Di recente a questo proposito la Corte di Cassazione, dopo aver messo in luce che lo stato di salute di un minore è un dato sensibile, per cui la P.A. è tenuta ad adottare tutte le misure necessarie per evitare la violazione del diritto alla privacy, ha evidenziato che la tutela fornita dal D.lgs. n. 196/2003 riguarda il minore ma anche gli altri familiari. La diffusione delle informazioni sulle condizioni di salute del minore si riflette infatti anche sul genitore o su altro familiare, poiché la situazione del familiare congiunto a persona affetta da invalidità in ogni caso esprime una situazione di debolezza o di disagio sociale, di per sé potenzialmente idonea ad esporre la persona a condizionamenti o discriminazioni. L’ostensione del dato sulla salute conduce quindi ad una dolorosità e a rischi di discriminazione sociale che riguardano tutti i membri della comunità familiare. (Cass. sez. III civile, sentenza n. 16816, dep. il 26 giugno 2018)."
ECLI:IT:CONT:2019:246SGSEZ
dott.ssa Laura D’Ambrosio	Presidente f.f.
dott. Massimo Balestieri	Consigliere
dott.ssa Beatrice Meniconi	Consigliere rel.
-... Tizia1, nata ..., non costituita in giudizio;
-... Tizia2, nata ... non costituita in giudizio;
-... Tizio3,...rappresentato e difeso dall’Avv. Domenico Naso, ed elettivamente domiciliato presso il suo studio in Roma, Salita S. Nicola da Tolentino n. 1/b;
-... Tizio4, nato ... rappresentato e difeso dall’Avv. Domenico Naso, ed elettivamente domiciliato presso il suo studio in Roma, Salita S. Nicola da Tolentino n. 1/b;
Uditi, nella pubblica udienza del 12 marzo 2019 la relatrice Cons. Beatrice Meniconi, il Procuratore Regionale nella persona del V.P.G. dott.ssa Rosa Francaviglia, l’avv. Matteo Zacchia su delega dell’avv. Domenico Naso per i convenuti ... Tizio3 e ... Tizio4;
Con atto di citazione in data 15.10.2018 la Procura Regionale ha convenuto in giudizio quattro professori, dipendenti dell’Istituto Professionale di Stato Alfa con sede in... (...), per sentirli condannare al risarcimento del danno indiretto assertivamente cagionato al detto Istituto a seguito del pagamento di una sanzione amministrativa irrogata dal Garante per la Protezione dei dati Personali, in conseguenza dell’avvenuta pubblicazione sulla rete internet di una circolare d’Istituto contente dati idonei a rivelare lo stato di salute di scolari minori di età ed affetti da disabilità, quantificandone l’importo nella somma di € 20.000,00 pari alla sanzione pagata, oltre rivalutazione monetaria, interessi, e spese di giudizio.
1) la Dirigente scolastica dell’Istituto, Prof.ssa ... Tizia1, nella misura del 50%, per avere sottoscritto la detta circolare interna n. 103 del 17.11.2014 avente per oggetto la “Convocazione GHL (Gruppo di Lavoro per l’Handicap operativo)”, contenente un elenco nominativo di studenti minori disabili, ed avere omesso di prescrivere il divieto di pubblicazione della medesima, ed omesso altresì di controllare che la circolare non venisse pubblicata sul sito web dell’Istituto;
2) la Prof.ssa ... Tizia2, nella misura del 20 %, per avere predisposto il testo della citata circolare, ed omesso di sostituire i nominativi degli alunni con le semplici iniziali, e per averla poi inviata al collega Prof. Tizio4 senza indicazioni sul regime di pubblicità;
3) il Prof. ... Tizio4, nella misura del 10 %, per avere trasmesso la circolare al collega Tizio3, responsabile della pubblicazione, innescando così il processo di pubblicazione;
4) il Prof. ... Tizio3, nella misura del restante 20%, per aver, quale responsabile del sito web della scuola, pubblicato la circolare senza verificarne l’effettivo contenuto.
-la Prof. ... Tizia2 predispose una “circolare” che sarebbe dovuta rimanere interna all’Istituto, in quanto contenente un calendario di riunioni dei consigli delle classi con presenza di alunni con disabilità da comunicare alle famiglie in forma riservata.
Detta circolare, dopo la sottoscrizione della Dirigente scolastica Prof.ssa Tizia1, veniva inviata dalla stessa Prof.ssa Tizia2 via email al Prof. Tizio4, che la inviava a sua volta ad una lista di docenti tra i quali figurava il Prof. Tizio3, responsabile del sito web della scuola, che, in quello stesso giorno, provvedeva alla diffusione della circolare su detto sito.
La Procura ha dato atto di aver emesso nei confronti dei presunti responsabili gli inviti a dedurre, a seguito dei quali solo la Prof.ssa Tizia1 ha fatto pervenire deduzioni personali, non ritenute sufficienti a superare gli addebiti della Procura, che pertanto li ha tutti tratti nell’odierno giudizio.
I Prof.ri Tizio4 e Tizio3 con separate comparse in pari data del 14.2.2019 si sono costituiti in giudizio, entrambi rappresentati e difesi dall’Avv. Domenico Naso, contestando la domanda dell’Organo Requirente ed affidandosi a doglianze in parte analoghe.
1) la dichiarazione di nullità dell’atto di citazione, per violazione dell’art. 87 del C.G.C., in quanto la Procura avrebbe omesso di considerare il contenuto di entrambe le memorie difensive notificate via pec dal Prof. Tizio4 e dal Prof. Tizio3 in data 15.10.2018;
2) la dichiarazione di carenza di legittimazione passiva, e di nesso di causalità, in quanto soggetti estranei alla vicenda, da addebitare alla esclusiva colpa della Dirigente scolastica Prof. Tizia1, responsabile del funzionamento amministrativo dell’Istituto.
In particolare il Prof. Tizio4 avrebbe svolto il ruolo di “mero esecutore” delle istruzioni della Prof.ssa Tizia1, di inviare ad una lista di docenti comunicazioni già predisposte e firmate dalla stessa Dirigente Prof.ssa Tizia1.
Il Prof. Tizio3, anch’egli “mero esecutore” delle istruzioni della Prof.ssa Tizia1, avrebbe pubblicato il contenuto di atti da questa predisposti, controllati e firmati, in base ad accordi solo verbali ed occasionalmente, in quanto il provvedimento scritto di nomina a responsabile del sito web della scuola, con i relativi poteri e limiti, sarebbe intervenuto solo successivamente ai fatti di causa.
Entrambi i convenuti hanno osservato che solo la Prof.ssa Tizia1 avrebbe potuto esercitare un controllo sulla circolare, preventivo (al momento della sua predisposizione e della firma) e successivo (dopo l’inoltro via email ai vari docenti e prima della pubblicazione), rimanendo comunque l’unica responsabile della scelta di pagare la sanzione con fondi della scuola.
All’udienza odierna è comparso l’avv. Matteo Zacchia, su delega del patrono, per i convenuti Tizio3 e Tizio4 che si è riportato agli scritti difensivi, insistendo per l’accoglimento. Nessuno è comparso per le convenute Tizia1 e Tizia2, che risultano non costituite.
Deve, in primis, dichiararsi la contumacia delle convenute Tizia1 e Tizia2.
La Sezione è chiamata a pronunciarsi sulla pretesa fatta valere dalla Procura regionale a carico degli odierni convenuti, quali docenti dell’Istituto Professionale di Stato Alfa con sede in... (RM), per asserito danno indiretto cagionato all’ente di appartenenza derivante dall’avere pubblicato sulla rete internet una circolare contente dati idonei a rivelare lo stato di salute di scolari minori affetti da disabilità, così ledendo il diritto alla riservatezza loro e delle famiglie, e, per l’effetto, causando l’irrogazione ad opera del Garante per la Protezione dei dati Personali di una sanzione amministrativa, per violazione dell’art. 22, comma 8, del Codice per la protezione dei dati personali, di € 20.000,00 soddisfatta con fondi appartenenti alla scuola.
In via preliminare occorre respingere la richiesta di nullità dell’atto di citazione avanzata dal difensore dei Prof.ri Tizio3 e Tizio4, per avere la Procura omesso di menzionare ed esaminare nella citazione il contenuto delle memorie difensive da loro comunicate via pec.
Nel merito la Sezione osserva che dalla disamina degli atti di causa emerge la fondatezza della domanda risarcitoria promossa dalla Procura, sebbene limitatamente alla posizione della convenuta Prof.ssa ... Tizia1, citata in giudizio dall’Organo requirente per il pagamento dell’importo di € 10.000,00 (pari al 50% dell’ipotizzato danno complessivo di € 20.000,00).
Dai documenti depositati è infatti emerso che la Prof.ssa Tizia1, quale Dirigente scolastica dell’Istituto Professionale di Stato Alfa di..., ha adottato la circolare interna n. 103 del 17.11.2014 avente per oggetto la “Convocazione GHL (Gruppo di Lavoro per l’Handicap operativo)”, nella quale era contenuto un elenco dei nomi degli scolari minori dell’Istituto affetti da disabilità, avendola sottoscritta dopo la mera predisposizione del testo ad opera della Prof. ... Tizia2.
Da quanto detto emerge che l’unica responsabile della complessiva organizzazione e gestione dell’Istituto scolastico era la Dirigente Prof.ssa Tizia1, sulla quale incombevano dunque gli obblighi di verificare la correttezza e la legittimità della circolare sottoscritta e di monitorarne le sorti anche nei successivi passaggi, al fine di impedirne la pubblicazione.
Non possono dunque essere ritenuti responsabili dei detti adempimenti gli altri docenti appartenenti all’istituto citati nell’odierno giudizio, nel quale è emerso il loro ruolo marginale, di meri esecutori delle istruzioni diramate dalla Dirigente scolastica Prof. Tizia1, ed in particolare:
- la Prof.ssa Tizia2, per avere avuto il compito di predisporre il testo della circolare, e poi di trasmetterla al collega Tizio4;
- il Prof. Tizio4, per aver semplicemente inviato ad una lista di docenti già predisposta le comunicazioni perfezionate e sottoscritte dalla Prof.ssa Tizia1 -la quale ben avrebbe potuto limitarne la diffusione anche dopo tale invio ai docenti, tra i quali lei stessa figurava-.
- il Prof. Tizio3, per avere materialmente inserito sul sito web dell’Istituto la circolare, anch’egli quale mero esecutore delle istruzioni verbali ricevute dalla Dirigente scolastica. E ciò in quanto l’incarico effettivo di responsabile del sito web della scuola risulta essergli stato affidato dalla Prof.ssa Tizia1, con attribuzione specifica di poteri e limiti, solo in epoca successiva ai fatti di causa.
Alla luce di quanto detto, in applicazione del potere riduttivo dell’addebito, appare congro condannare la Dirigente scolastica Prof.ssa ... Tizia1 al pagamento, in favore dell’Istituto Professionale di Stato Alfa con sede in... (RM), della somma di € 7.500,00 (settemilacinquecento/00 euro) da intendersi comprensiva di interessi e rivalutazione, e ciò in quanto occorre tener conto della complessità dell’organizzazione dell’Istituto, del numero di docenti sulle cui attività vigilare e dei molteplici adempimenti cui dover far fronte.
Per i motivi anzidetti debbono invece essere assolti gli altri convenuti Prof.ssa ... Tizia2, Prof. ... Tizio3, Prof. ... Tizio4.
Con condanna al pagamento delle spese di € 500,00 per ciascuna parte costituita, a carico dell’Istituto Professionale di Stato Alfa.
-1) condanna la Prof.ssa ... Tizia1 al pagamento, in favore dell’Istituto Professionale di Stato Alfa con sede in... (RM), della somma di € 7.500,00 (settemilacinquecento/00 euro) da intendersi comprensiva di interessi e rivalutazione.
-2) dispone che le spese della sentenza seguano la soccombenza, e sono poste a carico della convenuta Prof.ssa ... Tizia1, con liquidazione delle stesse, a cura della Segreteria, ai sensi dell’art. 31 comma 5, del d. lgs n. 174/2016, nella misura di euro 700,01 (settecento/01).
-assolve la Prof.ssa ... Tizia2, il Prof. ... Tizio3, ed il Prof. ... Tizio4.
-condanna al pagamento delle spese di € 500,00 per ciascuna parte costituita, a carico dell’Istituto Professionale di Stato Alfa.
L'Estensore	La Presidente f.f.
F.to Cons. Beatrice Meniconi	F.to Cons. Laura d’Ambrosio
Dati personali Disabili Scuola Pubblicazione sul sito Colpa grave Circolare Danno erariale al 50% Privacy Internet Legalgeek Minori Famiglia Salute