Source: http://www.apfornovo.it/statuto/
Timestamp: 2019-01-23 00:00:12+00:00
Document Index: 80209926

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 11', 'art. 11', 'art.11', 'art. 11']

STATUTO – Assistenza Pubblica – Croce Verde Fornovese
Trasporto Ordinario
Mezzi Emergenza
Mezzi Servizio Ordinario
E’ costituita, con sede in Fornovo di Taro PR, una associazione di Pubblica Assistenza denominata “CROCE VERDE FORNOVESE”.
La” CROCE VERDE FORNOVESE ” é un punto di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita e allo sviluppo della collettività.
La” CROCE VERDE FORNOVESE” é apolitica, apartitica e aconfessionale, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia e non persegue alcun fine di lucro.
La ” CROCE VERDE FORNOVESE” indirizza il proprio impegno a scopi ed obiettivi di rinnovamento civile, sociale e culturale nel proseguimento e nella affermazione dei valori della solidarietà collettiva.
I suoi fini sono:
a) aggregare i cittadini intorno ai problemi della vita civile, sociale e culturale;
b) ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali, attraverso i valori della solidarietà;
c) contribuire all’affermazione dei principi della solidarietà popolare, nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività;
d) contribuire all’affermazione dei principi della mutualità;
e) favorire lo sviluppo della collettività attraverso la partecipazione attiva dei suoi soci;
f) collaborare, anche attraverso l’esperienza gestionale, alla crescita culturale della collettività e dei singoli;
g) favorire e/o collaborare a forme partecipative di intervento socio sanitario sull’ambiente, sull’handicap e ad altre iniziative dirette comunque alla messa in atto di sperimentazioni innovatrici;
h) collaborare con Enti pubblici e privati, con altre Associazioni di volontariato per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente Statuto.
La sua attività consiste:
a) Nell’organizzare il soccorso mediante autoambulanza ad ammalati o feriti;
b) nell’organizzare servizi di guardia medica ed ambulatoriali, direttamente o in collaborazione con le strutture pubbliche;
c) nel promuovere iniziative di formazione e informazione sanitaria e di prevenzione della salute nei suoi vari aspetti sanitari e sociali;
d) nell’organizzare iniziative di protezione civile e di tutela dell’ambiente;
e) nel promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a favorire una migliore qualità della vita;
f) nell’organizzare la formazione del volontariato anche in collaborazione con altre associazioni aventi la medesima finalità,
Compatibilmente con le proprie disponibilità organizzative l’associazione si impegna anche a:
a) promuovere ed organizzare incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento;
b) organizzare forme di intervento istitutive di servizi conseguenti al precedente punto a);
c) promuovere ed organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore, istituendo anche servizi specifici in proposito;
d) organizzare servizi sociali e assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno a cittadini anziani, handicappati e comunque in condizioni di difficoltà, anche temporanee;
e) organizzare attività di studio ed iniziative di informazione, in attuazione dei fini del presente statuto, anche mediante pubblicazioni periodiche;
f) organizzare i servizi di mutualità.
La ” CROCE VERDE FORNOVESE ” basa le proprie attività sull’impegno volontario e gratuito dei propri aderenti. Può assumere personale dipendente o avvalersi di lavoro autonomo ai sensi e nei limiti fissati dalla Legge n°266 del 11/08/91, esclusivamente per il suo regolare funzionamento oppure per qualificare o specializzare le attività da essa svolte.
Possono essere soci della ” CROCE VERDE FORNOVESE ” tutti i cittadini, indipendentemente dalla propria età, che sottoscrivono la quota associativa nella misura ed entro i termini fissati annualmente dall’Assemblea dei Soci.
Tutti i soci che hanno superato il diciottesimo anno di età, oltre agli altri diritti statutari, hanno anche il diritto di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti.
I Soci di età inferiore ai 18 anni, ma che abbiano compiuto il quattordicesimo anno, possono partecipare alla vita associativa, godendo dei diritti statutari, eccettuato quello di votare, di eleggere e di essere eletti.
I diritti dei Soci sono:
a) partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e dai regolamenti da esso derivanti;
b) eleggere le cariche sociali ed esservi eletti, salvo i limiti di cui al precedente art. 7;
c) chiedere la convocazione dell’Assemblea, secondo quanto previsto dal presente statuto;
d) formulare proposte agli organi dirigenti in merito ai programmi della Associazione ed in riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti dal presente Statuto.
I doveri dei soci sono:
a) rispettare le norme del presente Statuto ed i deliberati degli organi associativi;
b) non compiere atti che danneggino gli interessati e l’immagine dell’Associazione.
Non possono essere Soci coloro i quali svolgono in proprio le stesse attività svolte dalla ” CROCE VERDE FORNOVESE ” coloro che intrattengono con essa rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma retribuito.
a) per morosità;
b) per decadenza:
c) per esclusione.
Perdono la qualità di socio per morosità coloro che, entro il termine fissato dall’Assemblea, non hanno rinnovato la sottoscrizione della quota associativa nei limiti deliberati dall’Assemblea stessa.
Perdono la qualità di Socio per decadenza coloro che vengono a trovarsi nelle condizioni di al precedente art. 10.
Perdono la qualità di Socio per esclusione coloro che, per gravi inadempienze nei confronti del presente Statuto, rendono incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l’Associazione.
L’esercizio finanziario della ” CROCE VERDE FORNOVESE ” comincia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Le entrate della ” CROCE VERDE FORNOVESE “sono costituite:
a) dalle quote degli aderenti;
b) dai contributi di privati cittadini;
c) dai rimborsi derivanti da convenzioni;
d) dai contributi di enti pubblici o privati;
e) da entrate che a qualsiasi titolo e secondo i limiti di cui all’ art. 5 della legge n° 266 del 11/08/91, pervengano all’Associazione per essere impiegati nel perseguimento delle proprie finalità o specificamente destinate all’attuazione di progetti.
Il patrimonio della ” CROCE VERDE FORNOVESE ” è costituito da:
a) beni mobili ed immobili;
b) titoli pubblici e privati;
c) capitale liquido o in deposito presso Istituti di Credito o presso l’Amministrazione delle poste;
d) lasciti, legati e donazioni purché accettati dal consiglio direttivo.
C)il Presidente;
d) il Collegio dei Revisori dei conti;
e) il collegio dei Probiviri
L’Assemblea dei Soci si riunisce di norma una volta all’anno entro il 28 dicembre per l’approvazione del bilancio e per gli altri adempimenti di propria competenza.
Si riunisce altresì ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei Soci regolarmente iscritti da non meno di tre mesi.
Deve essere comunque convocata, anche a scopo consultivo, per periodiche verifiche sull’attuazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo ed il volontariato.
Delle riunioni dell’Assemblea deve essere redatto, a cura del Segretario e sotto la responsabilità del presidente della stessa, verbale da trascrivere in apposito libro dei verbali dell’Assemblea.
Le riunioni della Assemblea sono valide in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda qualunque sia il numero dei presenti.
Fra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere un intervallo di almeno un’ora.
L’Assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratti di elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda le singole persone.
Risultano approvate quelle deliberazioni che raccolgono la maggioranza relativa dei consensi.
Nel caso di modifiche allo Statuto sociale, risultano approvate le proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi, purché siano presenti alla riunione la metà più uno degli aventi diritto al voto.
Qualora non sussistano le condizioni di cui al comma precedente, sono approvate quelle proposte che ottengono il consenso di almeno quattro quinti dei presenti, qualunque ne sia il numero.
Qualora nel voto a scrutinio segreto le proposte ottengano la parità dei consensi, queste si intendono respinte.
Nelle elezioni delle cariche sociali, qualora due o più candidati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti, fino alla concorrenza dei posti disponibili, i più anziani di età.
L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente della Associazione con avviso da affiggere nella sede sociale e da divulgare con tutti i mezzi informativi di cui può disporre l’Associazione
L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione stabiliti per la prima e seconda convocazione, è diffuso almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.
Partecipano all’Assemblea i Soci in regola con il versamento delle quote associative e che siano iscritti da almeno tre mesi.
Le riunioni dell’Assemblea dei Soci possono anche divenire pubbliche qualora all’ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di interesse generale.
E’ tuttavia facoltà del presidente dell’Assemblea consentire ai non Soci di prendere la parola.
In apertura dei propri lavori, l’Assemblea elegge un presidente e un segretario. Nomina quindi due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, almeno tre scrutatori per le votazioni a scheda.
I compiti dell’Assemblea sono:
a) approvare il bilancio consuntivo chiuso al 31 dicembre dell’anno precedente e quello preventivo;
b) approvare la relazione del Consiglio Direttivo;
c) determinare l’ammontare delle quote associative e stabilire il termine ultimo per il loro versamento;
d) approvare le linee programmatiche dell’Associazione;
e) approvare e modificare i regolamenti di funzionamento dei servizi dell’Associazione uniformandoli alla natura partecipativa degli stessi;
f) approvare e modificare il regolamento generale dell’Associazione, uniformandolo alla natura associativa della stessa;
g) eleggere il Consiglio direttivo scegliendo i componenti fra gli aderenti all’Associazione;
h) eleggere il collegio dei Revisori dei Conti;
i) eleggere il Collegio dei Probiviri;
l) approvare le modifiche dello Statuto;
m) deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione;
n) dichiarare lo scioglimento dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 15 componenti. Spetta all’Assemblea determinarne il numero attraverso il Regolamento generale.
Il Consiglio dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio direttivo si riunisce quando il Presidente lo ritiene opportuno,
ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente con avviso scritto da inviare a tutti i componenti dieci giorni prima della data fissata per la riunione.
L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, l’ora, la data ed il luogo della riunione, deve essere, entro il medesimo termine di cui al comma precedente, esposto nei locali della Sede sociale.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente, da trascrivere in apposito libro dei verbali del Consiglio Direttivo.
I compiti del Consiglio Direttivo sono:
a) predisporre le proposte da presentare all’Assemblea per gli adempimenti di cui al precedente art. 19;
b) eseguire i deliberati dell’Assemblea;
c) adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione;
d) stipulare contratti, convenzioni, accordi nel perseguimento degli obiettivi associativi;
e) aderire ad organizzazioni locali di volontariato in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto;
f) adottare i provvedimenti di cui al precedente art. 11;
g) assumere il personale dipendente o stabilire forme di rapporto di lavoro autonomo nei limiti del presente Statuto.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando ad esse partecipi la metà più uno dei componenti.
Il Consiglio Direttivo approva le proprie deliberazioni con il metodo del voto palese, salvo quando si tratti di votazioni che riguardano le singole persone o di elezioni alle cariche sociali.
Per la validità delle deliberazioni valgono le stesse norme stabilite per l’Assemblea dei Soci
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione dopo l’elezione da parte dell’Assemblea, elegge nel proprio seno il Presidente, il vice Presidente che sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o impedimento, il Segretario ed il Tesoriere.
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Associazione; può stare in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali dell’Associazione; può nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive.
Il Presidente sottoscrive tutti gli atti e contratti stipulati dall’Associazione e riscuote, nell’interesse dell’ente, somme da terzi rilasciando liberatoria quietanza; firma mandati e ordini di pagamento, assegni, bonifici ed ogni altro titolo di debito e impegna validamente l’Associazione nei confronti di istituti di credito pubblici o privati.
Il Presidente, se autorizzato dal Consiglio, può delegare in parte o interamente i propri poteri al vice Presidente o ad altro membro componente del Consiglio stesso.
I compiti del Segretario e del Tesoriere sono stabiliti dal regolamento generale dell’Associazione.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti; dura in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere scelti anche fra i non soci, sono rieleggibili.
Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell’Assemblea, il Collegio dei Revisori dei Conti elegge nel proprio seno il presidente.
Il Collegio dei revisori dei Conti, almeno trimestralmente: verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione.
Verifica altresì il bilancio consultivo, predisposto dal Consiglio Direttivo ed esprime il parere su quello preventivo, redigendo una relazione da presentare all’Assemblea dei Soci.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori dei Conti redige un verbale da trascrivere in apposito libro.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti; dura in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere scelti anche fra i non soci, sono rieleggibili.
Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell’Assemblea, il Collegio dei Probiviri elegge nel proprio seno il Presidente.
Il collegio dei Probiviri, con giudizio insindacabile, delibera sui ricorsi presentati dai Soci contro i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo ai sensi del precedente art. 11.
Delibera altresì sulle controversie tra Soci e Consiglio Direttivo e tra i singoli componenti del Consiglio stesso.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige un verbale da annotare su apposito libro. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati a cura del Presidente della Associazione.
Qualora il Consiglio Direttivo, per vacanza comunque determinata, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.
Nel caso che non disponga di tale graduatoria o che questa sia esaurita, procederà alla cooptazione salvo ratifica dell’Assemblea alla sua prima riunione.
La vacanza comunque determinata, della metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo comporta la decadenza del medesimo.
La decadenza del Consiglio comporta anche quella del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri. Nel caso di decadenza degli organi associativi, il Presidente dell’Associazione provvede immediatamente alla convocazione dell’Assemblea per la rielezione degli organi medesimi.
Il Socio sottoposto ai provvedimenti di cui al precedente art.11, lettera b) e c), deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive.
Contro i provvedimenti di cui al comma precedente, il socio può ricorrere entro un mese dalla notifica.
I provvedimenti di cui all’art. 11, lettera b) e c), sono esecutivi dal momento della notifica.
Qualora per decisione dell’Assemblea vengano istituite una o più sezioni distaccate, le stesse dovranno essere dotate di regolamenti organizzativi e di funzionamento che siano ispirati ai criteri partecipativi di questo Statuto.
I regolamenti associativi determinano le forme di partecipazione consultive alle riunioni del Consiglio Direttivo.
E’ comunque incompatibile l’appartenenza al Consiglio Direttivo per quanti abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura con l’Associazione.
Le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione sarà destinato a Enti o Associazioni che abbiano le stesse finalità della ” CROCE VERDE FORNOVESE ” e che rispondano ai requisiti richiesti dalla legge 11/08/1991 n° 266.
La destinazione del patrimonio è stabilita dall’Assemblea al momento della delibera di scioglimento.
Nella stessa occasione l’Assemblea nominerà un Commissario liquidatore che, coadiuvato dai Revisori dei Conti. provvederà alle operazioni necessarie.
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dei regolamenti da esso derivanti o quanto stabiliscono le leggi dello Stato ed in particolare la legge 11/08/1991 n°266.
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