Source: https://fiscomania.com/quadro-vx-della-dichiarazione-iva-guida-alla-compilazione/
Timestamp: 2020-05-26 20:50:43+00:00
Document Index: 74384124

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 34', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 117']

Quadro VX della dichiarazione Iva: guida alla compilazione - Fiscomania
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La compilazione del quadro VX della dichiarazione IVA, dedicato all'IVA da versare o a credito. Vediamo le casistiche di compilazione del quadro.
Il Quadro VX contiene i dati relativi all’IVA da versare o all’IVA a credito e deve essere compilato unicamente nel modulo n. 01
In caso di eccedenza detraibile, il Quadro VX contiene le indicazioni per la richiesta di rimborso ovvero per il riporto a nuovo del credito.
I Righi VX7 e VX8, sono stati inseriti per l’indicazione del debito o del credito d’imposta trasferito al gruppo dalle società in sede di conguaglio.
Vediamo, quindi, di seguito le modalità di compilazione del Quadro VX della dichiarazione Iva 2020.
Compilazione Quadro VX
Compilazione del Quadro VX per le società controllate o controllanti
Modalità di utilizzo dell’importo indicato nel rigo VX2 del Quadro VX
Iva da versare: Rigo VX1 del quadro VX
Iva a credito: Rigo VX2 del quadro VX
Eccedenza di versamento: Rigo VX3 del quadro VX
Dichiarazione correttiva o integrativa
Regolarizzazione di compensazioni indebite
Rimborso credito d’imposta: VX4
Credito da riportare o compensare: Rigo VX5 del quadro VX
Consolidato fiscale: Rigo XV6 del quadro VX
Il quadro VX contiene i dati relativi all’IVA da versare o a credito e va compilato solo nel modulo n. 01.
Le novità concernenti il Quadro VX sono:
Rigo VX3 del campo 3: il codice deve essere utilizzato dai contribuenti che dal 1° gennaio 2020 partecipano ad un gruppo IVA per chiedere a rimborso l’eccedenza detraibile risultante dall’ultima dichiarazione annuale presentata prima di partecipare a un gruppo IVA;
Campo 7, denominato “Esonero garanzia” del rigo VX4 riferito ai rimborsi, non va compilato dai contribuenti che hanno applicato gli ISA e che risultano esonerati ai sensi dell’art. 9-bis, co. 11, lett. b), D.L. n. 50/2017;
Eliminati nel rigo VX4: il codice 9 del campo 4 e il codice 5 del campo 7.
Il Quadro VX contiene i dati relativi all’IVA da versare o all’IVA a credito.
Il Quadro VX è composto da una Sezione unica suddiviso in 8 Righi:
VX1 – IVA da versare
VX2 – IVA a credito (da ripartire tra i Righi VX4, VX5 e VX6)
VX3 – Eccedenza di versamento (da ripartire tra i Righi VX4, VX5 e VX6)
VX4 – Importo di cui si richiede il rimborso
VX6 – Importo ceduto a seguito di opzione per il consolidato fiscale
VX7 – IVA dovuta da trasferire
VX8 – IVA a credito da trasferire
Le società controllanti e controllate, devono compilare il Quadro VX:
Rigo VX7 o il Rigo VX8 per indicare il debito o il credito trasferito al gruppo in sede di conguaglio;
Rigo VX2, campo 1, per riportate la somma degli importi indicati nei seguenti righi, riguardanti crediti che non possono essere trasferiti alla procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo, per tutti i moduli compilati:
VL11, (campo 2);
VL12, (campo 2);
In caso di operazione straordinaria, la società dichiarante avente causa (ad esempio, incorporante) ha partecipato alla procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo per l’anno d’imposta, il conguaglio a debito o a credito risultante dal Quadro VL dei moduli relativi alle società danti causa (ad esempio, incorporate) non partecipanti alla medesima procedura va riportato, nel rigo VX1 o nel rigo VX2, campo 1.
All’importo di tale differenza (positiva o negativa) vanno poi sommati algebricamente gli importi indicati nei righi VL10, VL11, campo 2, VL12, campo 2, e VL40 di tutti i moduli compilati.
Nel rigo VX1 deve essere indicato l’importo complessivo da versare pari al risultato della suddetta somma algebrica, se positiva.
Se il risultato è negativo, il risultato(in valore assoluto) va riportato nel rigo VX2, campo 1.
Per quanto riguarda le modalità di utilizzo dell’importo indicato nel rigo VX2, campo 1, del Quadro VX, è prevista:
Infine, la compilazione del rigo VX6 per indicare l’importo ceduto dai soggetti che hanno optato per il consolidato fiscale.
Le società uscite dal gruppo per cessazione del controllo nel corso dell’anno non devono compilare i Righi VX7 e VX8 e devono indicare il conguaglio annuale a debito o a credito, nel Rigo VX1 o nel Rigo VX2, campo 1.
Nel Rigo VX1 deve essere indicato l‘importo da versare a saldo.
L’importo da indicare nel Rigo VX1 è quello indicato come “Totale IVA dovuta” e risultante nella Sezione 3 del Quadro VL, nel Rigo VL38, al termine della liquidazione annuale dell’imposta.
In caso di compilazione del Rigo VL40, l’importo da indicare è costituito dalla differenza tra gli importi indicati nei Righi VL38 e VL40.
Se la dichiarazione è relativa a più soggetti partecipanti ad una trasformazione sostanziale soggettiva (fusione, incorporazione, ecc.), essa comprende più moduli con tante Sezioni 3 del Quadro VL compilate (una per ciascun soggetto partecipante alla trasformazione).
In tal caso, nel Rigo VX1 deve essere riportata la somma algebrica degli importi di “IVA dovuta” (VL38), e di “IVA a credito” (VL39) risultanti da dette Sezioni 2 dei corrispondenti Quadri VL.
Il presente rigo non deve essere compilato nell’ipotesi in cui il totale dell’IVA dovuta risulti pari o inferiore a 10,33 euro.
Se dalla liquidazione emerge un’eccedenza di credito, dal Rigo VL39 del quadro VX, è evidenziata nel Rigo VX2, campo 1, per la successiva ripartizione nei Righi VX4, VX5 e VX6 per il corrispondente utilizzo.
In caso di compilazione del Rigo VL40 deve essere riportata la somma degli importi di cui ai Righi VL39 e VL40.
Nel caso in cui la dichiarazione è relativa a più soggetti partecipanti ad una trasformazione sostanziale soggettiva, nel Rigo VX2 deve essere riportata la somma algebrica degli importi di “IVA dovuta” (VL38), e di “IVA a credito” (VL39) risultanti dalle Sezioni 3 dei Quadri VL dei distinti moduli.
Le società di comodo per l’anno oggetto della dichiarazione e per i due precedenti, che hanno indicato il codice 4 nel rigo VA15, non possono ripartire nei righi successivi l’importo evidenziato nel presente rigo.
Nei confronti di tali soggetti, trova applicazione la disposizione contenuta nell’ultimo periodo del comma 4, dell’art. 30, della L. n. 724 del 1994, che prevede la perdita definitiva del credito IVA annuale.
Qualora il contribuente abbia effettuato versamenti per un importo superiore a quello che risulta nel Rigo VX1, l’eccedenza deve essere indicata nel Rigo VX3.
Ciò può accadere, ad esempio, per un errore materiale ovvero qualora il versamento sia stato effettuato prima dei conteggi definitivi.
Il Rigo VX3 deve essere compilato anche qualora il contribuente, avendo presentato una dichiarazione annuale erroneamente a debito d’imposta ed avendo effettuato il relativo versamento, provveda, a presentare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa a favore.
In tal caso, l’imputazione nella dichiarazione correttiva nei termini o integrativa di quanto erroneamente versato (comprensivo degli eventuali interessi per il pagamento rateale) farà emergere una eccedenza di versamento che sarà, appunto, indicata nel Rigo VX3.
Tale eccedenza può essere utilizzata dal contribuente in detrazione o in compensazione (Rigo VX5), oppure chiesta a rimborso qualora sussistano i presupposti.
Gli importi di IVA a credito (Rigo VX2) e di eccedenza di versamento (Rigo VX3), se entrambi presenti, devono essere sommati al fine della compilazione dei successivi Righi VX4, VX5 e VX6.
Il Rigo VX3 deve essere utilizzato anche a seguito di presentazione di dichiarazione correttiva nei termini o integrativa risulti effettuato un versamento superiore al dovuto.
Nel rigo va indicato l’ammontare di credito, relativo al periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione, utilizzato in compensazione in misura superiore a quella che emerge dalla presente dichiarazione o in misura superiore al limite annuale di 700.000 euro previsto, e spontaneamente riversato, secondo la procedura descritta nella Circolare n. 48/E del 7 giugno 2002 e nella Risoluzione 452/E del 27 novembre 2008.
L’importo del credito riversato deve essere indicato al netto della sanzione e degli interessi eventualmente versati a titolo di ravvedimento.
L’indicazione dell’importo versato in eccesso costituisce un credito che i contribuenti interessati potranno:
Computare in detrazione nell’anno successivo al 2019 ovvero utilizzare ai fini della compensazione;
Chiedere a rimborso, qualora sussistano le condizioni e i requisiti di cui all’art. 30.
Con riferimento a tale ultima ipotesi, l’importo di tali eccedenze dovrà essere compreso nel Rigo VX4, campo 1.
Si evidenzia che in caso di presenza sia di un credito IVA nel Rigo VX2, campo 1, sia di un’eccedenza di versamento nel Rigo VX3 la somma degli importi indicati nei predetti righi deve essere ripartita tra i Righi VX4, VX5 e VX6.
Per i soggetti passivi che a partire dal 1° gennaio 2020 partecipano a un Gruppo IVA di cui agli artt. 70-bis e seguenti, l’importo indicato nel Rigo VX3 deve essere trasferito al Gruppo IVA dal 1° gennaio 2020, eventualmente sommato all’importo che risulta dal campo 2 del rigo VX2.
In tale ipotesi, tra i predetti Righi VX4, VX5 e VX6 va ripartito solo l’importo risultante dalla differenza tra i campi 1 e 2 del rigo VX2.
Il Rigo VX4 è dedicato ai contribuenti che intendono chiedere, anche in parte, il rimborso del credito d’imposta risultante dalla dichiarazione annuale.
Il rimborso, nelle ipotesi previste dall’art. 30, comma 2, o dall’art. 34, comma 9, compete solo se l’eccedenza di credito risultante dalla dichiarazione annuale è superiore a euro 2.582,28 ma può essere richiesto anche per un importo inferiore. In caso di cessazione di attività, il rimborso compete senza limiti di importo
Il contribuente può richiedere il rimborso, nel caso in cui, dalla dichiarazione relativa al periodo d’imposta risulti un’eccedenza d’imposta detraibile e dalle dichiarazioni relative ai 2 anni immediatamente precedenti risultino eccedenze d’imposta detraibili riportate in detrazione nell’anno successivo.
In tal caso, il rimborso compete per il minore degli importi delle predette eccedenze, anche se inferiori al suindicato limite di euro 2.582,28.
Il campo 1 deve essere compilato indicando l’importo di cui si chiede il rimborso.
Il campo 2 deve essere compilato indicando la quota parte del rimborso per la quale il contribuente intende utilizzare la procedura semplificata di rimborso tramite l’agente della riscossione.
Il campo non deve essere compilato nelle ipotesi di rimborsi richiesti per contribuenti sottoposti a procedure concorsuali nonché da contribuenti che hanno cessato l’attività, in quanto l’erogazione di tale tipologia di rimborso è di competenza esclusiva degli uffici delle entrate.
Tale quota, cumulata con gli importi che sono stati o che saranno compensati nel corso dell’anno 2020 nel modello F24, non può superare il limite previsto dalla normativa vigente pari a 700.000 euro.
Il predetto limite annuo è elevato ad un milione di euro nei confronti dei subappaltatori che nell’anno precedente abbiano registrato un volume d’affari costituito per almeno l’80 per cento da prestazioni rese in esecuzione di contratti di subappalto.
Il campo 3 deve essere compilato indicando il codice corrispondente alla causale del rimborso:
1 Cessazione di attività
2 Aliquota media: destinatari della norma sono coloro che effettuano esclusivamente o prevalentemente operazioni attive soggette ad aliquote più basse rispetto a quelle gravanti sugli acquisti e sulle importazioni.
4 Acquisto ed importazioni di beni ammortizzabili e di beni per studi e ricerche.
5 Operazioni non soggette ad imposta.
6 Operatori non residenti che si siano identificati direttamente in Italia ovvero che abbiano formalmente nominato un rappresentante fiscale nello Stato, il quale è legittimato a richiedere il rimborso dell’IVA.
7 Esportazioni ed altre operazioni non imponibili effettuate da produttori agricoli.
8 Rimborso della minore eccedenza detraibile del triennio.
9 Coesistenza di più presupposti (il contribuente in possesso del requisito di cui al codice 8 potrà chiedere anche il rimborso dell’imposta relativa all’acquisto di beni ammortizzabili o di beni e servizi per studi e ricerche, di cui al codice 4, qualora non risulta già compresa nel minor credito del triennio chiesto a rimborso).
10 Rimborso della minore eccedenza di credito non trasferibile al Gruppo IVA.
11 Adozione del Regime Forfettario: soggetti che a partire dall’anno d’imposta 2020 si avvalgono del Regime Forfettario e chiedono il rimborso del credito emergente dalla dichiarazione relativa all’ultimo anno in cui l’imposta è applicata nei modi ordinari.
12 Opzione per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle fatture e dei corrispettivi.
13 Soggetto che ha aderito ad un Gruppo IVA.
Il campo 4 è riservato ai contribuenti ammessi all’erogazione prioritaria del rimborso e cioè i contribuenti che rientrano tra le categorie individuate dai decreti del Ministro dell’economia e delle Finanze. La casella deve essere compilata indicando il codice:
1 Riservato ai soggetti che pongono in essere le prestazioni derivanti dai contratti di subappalto rientranti nell’ambito applicativo della lett. a), del sesto comma, dell’art. 17
2 Riservato ai soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECOFIN 2004 37.10.1, e cioè i soggetti che svolgono le attività di recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici
3 Riservato ai soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECOFIN 2004 27.43.0, e cioè i soggetti che producono zinco, piombo e stagno, nonché i semilavorati degli stessi metalli di base non ferrosi
4 Riservato ai soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECOFIN 2004 27.42.0, cioè i soggetti che producono alluminio e semilavorati
5 Riservato ai soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECO 2007 30.30.09, e cioè i soggetti che fabbricano aeromobili, veicoli spaziali e i relativi dispositivi
6 Riservato ai soggetti che hanno effettuato operazioni nei confronti delle pubbliche amministrazioni
7 Riservato ai soggetti che svolgono l’attività individuata dal codice ATECO 2007 59.14.00, e cioè i soggetti che esercitano l’attività di proiezione cinematografica
8 Riservato ai soggetti che hanno effettuato le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici
L’importo del rimborso chiesto in via prioritaria da parte dei soggetti passivi che hanno effettuato operazioni nei confronti delle Pubbliche amministrazioni e degli altri soggetti di cui all’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972 (codice 6), deve essere indicato nel campo 5.
Il campo è riservato ai subappaltatori che nell’anno precedente abbiano registrato un volume d’affari costituito per l’80% da prestazioni rese in esecuzione di contratti di subappalto, nei confronti dei quali, il limite annuo per i rimborsi semplificati e per la compensazione orizzontale è elevato a 1.000.000 di euro.
Il campo 7 è riservato ai contribuenti non tenuti alla presentazione della garanzia.
La casella deve essere compilata indicando il codice:
1 Va compilato qualora la dichiarazione è dotata di visto di conformità o della sottoscrizione da parte dell’organo di controllo e della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
2 Va compilato se il rimborso è richiesto dai curatori fallimentari e dai commissari liquidatori
3 Va compilato se il rimborso è richiesto dalle società di gestione del risparmio
4 Va compilato se il rimborso è richiesto dai contribuenti che hanno aderito al regime di adempimento collaborativo
La presenza dei presupposti per l’esonero dalla prestazione della garanzia di cui ai punti 1) e 4) è segnalata dalla controllante nel prospetto IVA 26/PR mediante la compilazione del quadro VS, campo 8.
Il campo non deve essere compilato dai contribuenti che hanno applicato gli ISA e, sulla base delle relative risultanze, sono esonerati dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi per un importo non superiore a 50.000 euro annui, ai sensi dell’art. 9-bis, comma 11, lett. b), del decreto-legge n. 50 del 2017.
Tale situazione va segnalata barrando la casella “Esonero dall’apposizione del visto di conformità” nel frontespizio.
L’art. 30, comma 4, della L. n. 724 del 1994, prevede che le società e gli enti considerati di comodo non hanno diritto a richiedere il rimborso del credito risultante dalla dichiarazione annuale IVA.
Gli enti e le società che intendono chiedere il rimborso sono tenuti a produrre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, per attestare l’assenza dei requisiti che qualificano le società e gli enti di comodo.
La dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio, è resa mediante la sottoscrizione del presente riquadro.
In alternativa alla dichiarazione sostitutiva, le società hanno facoltà di presentare preventivamente un’istanza di Interpello ai fini della disapplicazione della disciplina delle società non operative e/o della disciplina delle società in perdita sistematica secondo quanto previsto dal comma 4-bis del citato art. 30 (circolare n. 9/E del 1 aprile 2016).
In tal caso, occorre barrare la casella “Interpello“, senza apporre la firma nel campo 8.
La Casella del campo 9 deve essere barrata, in alternativa alla sottoscrizione del campo 8, dalle società che hanno chiesto la disapplicazione della normativa sulle società di comodo mediante istanza di Interpello.
Il rimborso sarà erogato o negato sulla base della risposta, anche tacita, all’Interpello.
Il campo 10 è riservato alla Firma in calce alle attestazioni delle condizioni patrimoniali e del versamento contributi ai fini dell’esonero dalla garanzia in base al codice 1 del precedente campo 7.
Nel Rigo VX5 è indicata la parte di credito che si intende portare in detrazione dall’IVA dovuta nell’anno successivo, ovvero che si intende compensare nel Modello F24 con i debiti per altri tributi.
I contribuenti che hanno compilato il Rigo VL11 devono prestare attenzione all’utilizzo in compensazione orizzontale del credito indicato nel Rigo VX5: per la parte che eventualmente deriva dall’importo indicato nel Rigo VL11, il credito può essere utilizzato per il versamento mediante compensazione di debiti maturati dal periodo d’imposta successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni integrative che hanno originato il credito stesso.
Le società e gli enti non operativi non possono utilizzare in compensazione con il Modello F24, il credito IVA emergente dalla dichiarazione annuale (che non è comunque ammesso al rimborso).
I soggetti che hanno optato per il consolidato fiscale previsto dall’art. 117 e ss. del TUIR possono cedere il credito risultante dalla dichiarazione annuale IVA, in tutto o in parte, ai fini della compensazione dell’IRES dovuta dalla consolidante, per effetto della tassazione di gruppo.
Nel Rigo VX6, campo 2, deve essere indicato l’importo del credito ceduto.
Nel campo 1 deve essere indicato il codice fiscale della consolidante.
Si ricorda che per utilizzare in compensazione orizzontale crediti superiori a 5.000 euro generati in capo ad altri soggetti, è necessario il visto di conformità, oppure la sottoscrizione alternativa da parte dell’organo di controllo contabile, sia nella dichiarazione del soggetto cedente il credito che nella dichiarazione del soggetto utilizzatore.
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