Source: https://www.lavorofisco.it/liquidazione-giudiziale-dei-compensi-ai-consulenti-del-lavoro-regolamento-in-g-u/
Timestamp: 2020-07-07 07:11:28+00:00
Document Index: 68657990

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 14']

Liquidazione giudiziale dei compensi ai Consulenti del Lavoro: regolamento in G.U.
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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 105 del 07/05/2013 il Decreto del Ministero del Lavoro recante la disciplina sulla liquidazione giudiziale dei compensi spettanti ai Consulenti del Lavoro
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio è stato pubblicato il Regolamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali recante la determinazione dei parametri per la liquidazione in via giurisdizionale dei compensi spettanti agli iscritti all’albo dei consulenti del lavoro (D.M. 21 Febbraio 2013, N. 46).
Il Regolamento fa seguito alle disposizioni recate dal decreto liberalizzazioni che, come noto, ha abrogato le tariffe professionali, demandando ad un successivo decreto ministeriale, l’adozione di parametri per la liquidazione dei compensi professionali da parte degli organi giurisdizionali.
Alla pubblicazione del D.L. n. 1/2012 aveva fatto seguito l’emanazione del decreto attuativo 22 agosto 2012 n. 140, il quale ha introdotto le regole per la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolamentate vigilate dal Ministero della giustizia.
Il regolamento dispone che l’organo giurisdizionale che deve liquidare il compenso applichi, in difetto di accordo tra le parti, le disposizioni contenute nel decreto.
I compensi liquidati comprendono l’intero corrispettivo per la prestazione professionale, incluse le attività accessorie. Non sono comprese, invece, le spese da rimborsare secondo qualsiasi modalità, inclusa quella concordata in modo forfettario, nonché gli oneri e i contributi dovuti a qualsiasi titolo.
Il provvedimento di liquidazione deve riportare distintamente l’ammontare del compenso dovuto, delle spese, degli oneri e dei contributi, nonché l’importo complessivo.
Tra le regole generali fissate all’art. 1 del regolamento, è stabilito il principio dell’unicità del compenso, anche laddove l’incarico sia stato conferito ad una società tra professionisti ovvero si tratti di incarico collegiale, nel qual caso il compenso potrà essere aumentato fino al doppio.
Il regolamento chiarisce inoltre che l’assenza del preventivo, obbligatorio ai sensi dell’art. 9, comma 4, del D.L. n. 1/2012, “costituisce elemento di valutazione negativa da parte dell’organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso”.
I parametri generali per la determinazione del compenso sono indicati all’art. 4 del regolamento, ai sensi del quale rilevano:
il valore e la natura della pratica;
l’importanza, la difficoltà, lacomplessità della pratica;
le condizioni d’urgenza per l’espletamento dell’incarico;
risultati e vantaggi, anche non economici, ottenuti dal cliente;
l’impegno profuso e il pregio dell’opera.
Nel dettaglio, il valore della prestazione è determinato secondo i criteri indicati nella seconda sezione del decreto (“Parametri specifici”) dettati per le attività di amministrazione del personale (art. 6), calcolo del costo del lavoro e del TFR (art. 7), ammortizzatori sociali (art. 8), risoluzione rapporti (art. 9), predisposizione di denunce e dichiarativi (art. 10), contenzioso del lavoro e fiscale (artt. 11 e 12), contrattualistica (art. 13), consulenze tecniche di parte (art. 14).
Per la determinazione del compenso da liquidare a tale valore dovranno essere applicate le percentuali variabili stabilite nella tabella A allegata al regolamento, nonché avvalendosi degli ulteriori valori monetari indicati nella tabella medesima.
Per le pratiche di eccezionale importanza, complessità o difficoltà, ovvero per le prestazioni compiute in condizioni di particolare urgenza, al compenso del consulente potrà essere applicata una maggiorazione, nella misura massima del 100%. Nel caso in cui la prestazione possa essere eseguita in modo celere e non implichi la soluzione di questioni rilevanti, invece, al compenso del professionista potrà applicarsi una riduzione nella misura minima del 50%.
L’entrata in vigore regolamento è fissata – con riferimento alle liquidazioni decorrenti da tale data – al 22 maggio 2013.
Ministero del Lavoro – Decreto 46/2013
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