Source: http://www.protezionecivile.gov.it/amministrazione-trasparente/provvedimenti/dettaglio/-/asset_publisher/default/content/ocdpc-n-15-dell-1-agosto-2012-chiusura-dicomac-e-passaggio-consegne-nella-gestione-dell-emergenza-terremoto-in-emilia
Timestamp: 2019-04-23 18:22:29+00:00
Document Index: 44858637

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5']

Ocdpc n. 15 dell'1 agosto 2012: chiusura Dicomac e passaggio consegne nella gestione dell'emergenza terremoto in Emilia - Normativa - Home
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2012
Passaggio di consegne ai Commissari delegati. Le funzioni e le attività della Dicomac – Direzione comando e controllo, istituita con l’ordinanza del Capo dipartimento n. 3 del 2 giugno 2012, terminano il 2 agosto 2012.
Dal 3 agosto 2012 i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto nominati Commissari delegati dall’art. 1 del dl 74/2012 subentrano nelle attività di gestione dell’assistenza alla popolazione. Per queste attività i Commissari delegati si possono avvalere delle proprie strutture di protezione civile. (art. 1)
Relazione delle attività. Il coordinatore della Dicomac trasmette, entro il 2 agosto, ai Commissari delegati una relazione con le informazioni necessarie a proseguire le attività relative all’assistenza alla popolazione e le richieste di autorizzazione per cui non si sia ancora concluso l’iter. (art. 1)
Rimangono aperte fino al 31 dicembre 2012 le contabilità speciali per la liquidazione di tutte le spese autorizzate dalla Dicomac. (art. 1)
Elenco dei materiali. Il coordinatore della Dicomac trasmette al Commissario delegato – Presidente della Regione Emilia-Romagna l’elenco del materiale di proprietà del Dipartimento della Protezione Civile ancora in uso nelle aree di accoglienza o stoccato nelle aree logistiche. Al termine delle esigenze il Commissario delegato trame smetterà l’elenco del materiale da restituire. (art. 1)
Riepilogo spese. Il Il coordinatore della Dicomac - direttore dell’Ufficio IV – Gestione delle emergenze trasmette entro il 10 agosto al Dipartimento della Protezione Civile il quadro riepilogativo delle spese autorizzate e entro il 15 settembre la documentazione tecnica e amministrativa delle attività realizzate dalla Dicomac. A questo scopo possono essere impegnate fino a 30 unità di personale del Dipartimento della Protezione Civile. (art. 2)
Supporto al Commissario delegato dell’Emilia-Romagna. Il Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Emilia-Romagna stipulano una convenzione per assicurare supporto al Commissario delegato e garantire la prosecuzione delle attività gestite dalla Dicomac nel territorio della Regione Emilia-Romagna. (art. 3)
Spese autorizzate. Entro il 13 agosto 2012 il Capo Dipartimento comunica al Presidente del Consiglio dei Ministri il quadro riepilogativo delle spese autorizzate dalla Dicomac e le spese per interventi attuati nelle prime 72 ore successive agli eventi del 20 e 29 maggio. (art. 4)
Trattamento dei dati personali. I soggetti di strutture operative e componenti che operano nel Servizio nazionale di protezione civile sono equiparati ai soggetti pubblici e contitolari del trattamento dai dati personali , anche sensibili e giudiziari, necessari a garantire l’attuazione delle attività di protezione civile. La comunicazione dei dati ad altri soggetti pubblici o privati viene fatta nel rispetto dei principi di pertinenza, non eccedenza e indispensabilità per lo svolgimento delle operazioni di soccorso e di ritorno alla normalità. In relazione alla particolare situazione legata al contesto emergenziale, è prevista la sospensione di alcuni termini previsti dalla 196/2003.
Il Garante per la protezione dei dati personali definirà con un provvedimento le modalità con cui i soggetti di strutture operative e componenti che operano nel Servizio nazionale di protezione civile devono adottare misure minime di sicurezza che tengano conto dell’esigenza di azioni di soccorso e salvaguardia della popolazione e di quelle di tutela dei dati personali. (art. 5)
Ulteriori disposizioni urgenti relative agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo nel mese di maggio 2012.
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 maggio 2012 recante la dichiarazione dell'eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa dei predetti eventi sismici, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito con modificazioni dall'articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286;
VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 30 maggio 2012 con la quale è stato dichiarato fino al 29 luglio 2012 lo stato d'emergenza in ordine ai ripetuti eventi sismici di forte intensità verificatisi nel mese di maggio 2012, e in particolare al terremoto del 29 maggio 2012, che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo ed è stata disposta la delega al Capo del Dipartimento della protezione civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico;
DATO ATTO che le richiamate deliberazioni del Consiglio dei Ministri del 22 e 30 maggio 2012 hanno stabilito che alla scadenza del termine di cui al comma 1 delle deliberazioni medesime, le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modifiche ed integrazioni, provvedono, ciascuna per la propria competenza, a coordinare gli interventi conseguenti all'evento finalizzati al superamento della situazione emergenziale in atto;
VISTE le ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001, del 2 giugno 2012, n. 0002 e n. 0003, del 6 giugno 2012, n. 0004 e del 15 giugno 2012, n. 0009 con le quali, tra l'altro, si è provveduto a disciplinare gli interventi e le attività volte all'assistenza delle popolazioni colpite nei territori delle regioni interessate;
VISTO in particolare l'articolo 1 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0003/2012, con cui è stata istituita la Direzione Comando e Controllo del Dipartimento della protezione civile, nonché il relativo decreto attuativo del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 2637 di repertorio del 2 giugno 2012;
VISTO il decreto-legge del 6 giugno 2012, n. 74 ed in particolare l'articolo 1, comma 2, che ha stabilito che i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto operano in qualità di Commissari delegati nell'attuazione degli interventi per la ricostruzione, l'assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei territori dei comuni colpiti delle tre regioni;
VISTA la nota prot. USG/0003255 P-4.2.1.SG del 16 luglio 2012 con la quale il Presidente del Consiglio dei Ministri ha confermato la scadenza della fase di prima emergenza al 29 luglio 2012, con conseguente subentro dei Presidenti delle Regioni nella gestione degli interventi di assistenza;
VISTI gli esiti della riunione svoltasi in data 16 luglio 2012 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
VISTE le note del 20 luglio 2012 con cui il Capo del Dipartimento della protezione civile ha comunicato ai Presidenti delle Regioni, ai fini dell'emanazione dell'ordinanza per il passaggio di consegne, di aver individuato le Strutture regionali deputate al subentro nella gestione delle attività di assistenza alla popolazione; protezione civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico;
DATO ATTO che le richiamate deliberazioni del Consiglio dei Ministri del 22 e 30 maggio 2012 hanno stabilito che alla scadenza del termine di cui al comma 1 delle deliberazioni medesime, le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n, 225, e successive modifiche ed integrazioni, provvedono, ciascuna per la propria competenza, a coordinare gli interventi conseguenti all'evento finalizzati al superamento della situazione emergenziale in atto;
VISTE le note del 20 luglio 2012 con cui il Capo del Dipartimento della protezione civile ha comunicato ai Presidenti delle Regioni, ai fini dell'emanazione dell'ordinanza per il passaggio di consegne, di aver individuato le Strutture regionali deputate al subentro nella gestione delle attività di assistenza alla popolazione;
RITENUTA la necessità di disciplinare il passaggio delle attività svolte dal Dipartimento della protezione civile ai Presidenti delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, Commissari delegati ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge n. 74/2012;
CONSIDERATO che il Dipartimento della protezione civile, attraverso la Direzione di Comando e Controllo ha coordinato le attività di assistenza alla popolazione e in particolare;
a. le attività e gli interventi finalizzati all'assistenza alle popolazioni colpite nelle aree e strutture di accoglienza e presso le strutture alberghiere all'uopo individuate;
b. l'adozione delle misure volte al monitoraggio ed all'erogazione, per il tramite dei Comuni interessati, dei contributi per l'autonoma sistemazione previsti dall'articolo 3 dell'Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0001/2012 e dall'articolo 3 dell'Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0003/2012;
c. le attività finalizzate all'allestimento, gestione e dismissione delle aree e delle strutture di accoglienza, nonché al recupero dei materiali e delle attrezzature ivi collocate;
d. l'attività di istruttoria delle richieste di opere provvisionali urgenti;
e. l'attività istruttoria finalizzata al rilascio dell'autorizzazione alla spesa per le attività di cui all'Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0001/2012 e Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0003/2012;
f. le forme di raccordo con i centri di coordinamento istituiti a livello territoriale e le strutture statuali;
CONSIDERATO che l'espletamento delle sopra indicate attività dovrà essere assicurato dai Commissari delegati di cui al decreto legge n. 74/2012 senza soluzione di continuità per il tramite delle rispettive strutture regionali;
SENTITI i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, Commissari delegati;
ACQUISITO il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali in data 12 luglio 2012;
VISTA la nota del 26 luglio 2012 del Presidente del Consiglio dei Ministri;
VISTI gli esiti della riunione tenutasi in data 1 agosto 2012 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
1. Le funzioni e le attività della Direzione di Comando e Controllo istituita ai sensi dell'articolo 1 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0003/2012 cessano il 2 agosto 2012. Alla medesima data cessano le funzioni dei Soggetti responsabili per l'assistenza alla popolazione individuati per i territori colpiti delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, di cui alle ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 0001/2012 e n. 0003/2012.
2. A decorrere dal 3 agosto 2012 i Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, Commissari delegati ai sensi dell'articolo 1, del decreto legge 6 giugno 2012, n. 74, subentrano nelle attività di cui in premessa avvalendosi rispettivamente:
a) per la Regione Emilia-Romagna, dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile;
b) per la Regione Lombardia della Direzione Generale Protezione Civile, Polizia Locale e Sicurezza;
c) per la Regione Veneto dell'Unità di Progetto 'Protezione Civile'.
3. Il Coordinatore della Direzione di Comando e Controllo trasmette, entro il 2 agosto 2012, ai Commissari delegati una relazione contenente le informazioni necessarie per consentire senza soluzioni di continuità il proseguimento delle attività di assistenza alle popolazioni colpite, nonché le richieste di autorizzazione pervenute entro il 2 agosto 2012 alla Direzione di Comando e Controllo e per le quali entro la medesima data non sia stato completato l'iter autorizzativo.
4. Le contabilità speciali di cui all'articolo 7, comma 2, dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0001/2012 e di cui all'articolo 7, comma 2, dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0003/2012 rimangono aperte fino al 31 dicembre 2012 per la liquidazione di tutte le spese autorizzate dalla Direzione di Comando e Controllo e i titolari delle medesime contabilità speciali provvedono alla rendicontazione ai sensi di quanto previsto dall'articolo:5, comma 5-bis, della legge n. 225/1992 e successive modifiche ed integrazioni.
5. Alla data del 2 agosto 2012 il Coordinatore della DICOMAC trasmette al Commissario delegato - Presidente della Regione Emilia Romagna - l'elenco del materiale di proprietà del Dipartimento della protezione civile ancora in uso presso le aree e strutture di accoglienza nonché quello stoccato presso le aree logistiche regionali per la relativa presa in carico. Al termine delle esigenze il Commissario delegato - Presidente della Regione Emilia Romagna trasmetterà al Dipartimento della protezione civile l'elenco del materiale oggetto di restituzione ovvero l'elenco del materiale di cui richiederà la cessione definitiva.
6. I soggetti di cui al presente articolo operano nell'ambito delle competenze istituzionali, senza nuovi o maggiori oneri e non spettano compensi.
7. Gli oneri derivanti dalla prosecuzione delle attività emergenziali di accoglienza e assistenza della popolazione e provvisionali urgenti da parte dei Commissari delegati gravano sul Fondo di cui all'articolo 2 del decreto-legge n. 74 del 2012, nel limite delle risorse allo scopo individuate dagli stessi Commissari, con propri provvedimenti, nell'ambito della quota del citato Fondo di cui al decreto del Presidente dei Consiglio dei ministri 4 luglio 2012.
1. Il Direttore dell'Ufficio IV Gestione delle Emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, Coordinatore della Direzione di Comando e Controllo di cui all'articolo 1, provvede:
a) a trasmettere al Dipartimento della Protezione Civile il quadro riepilogativo delle spese autorizzate, per gli adempimenti di competenza, entro il10 agosto 2012;
b) a trasferire al Dipartimento della Protezione Civile la documentazione tecnica e amministrativa relativa alle attività poste in essere dalla Direzione di Comando e Controllo, entro il 15 settembre 2012.
2. Per le attività di cui al comma 1 il Direttore dell'Ufficio IV - Gestione delle Emergenze del Dipartimento della Protezione Civile è autorizzato ad avvalersi, fino al 15 settembre 2012, di un contingente di personale del Dipartimento della Protezione Civile, individuato con proprio provvedimento e sentiti i Direttori degli Uffici interessati, non superiore a 30 unità, per le quali è autorizzata, fino alla predetta data, l'applicazione delle misure previste dall'articolo 4, comma 1 e 2, dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0001/2012, con oneri stimati previsionalmente su base mensile in euro 260.000,00, compreso il rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio entro i limiti previsti dalla normativa vigente.
3. In considerazione dell'effettivo ed eccezionale impegno richiesto sul territorio per lo svolgimento delle attività dj cui all'articolo 1 dell'Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0001 del 22 maggio 2012, in favore del personale del Dipartimento della protezione civile il limite di 50 ore mensili di cui all'articolo 4, comma 1, della medesima Ordinanza n. 0001 è elevato, per il periodo dal 2 giugno al 2 agosto 2012, fino al massimo di 100 ore mensili effettivamente svolte. Il relativo onere, pari ad euro 34.000 mensili lordi.
4. Agli oneri derivanti dai commi 2 e 3 si provvede a valere sul Fondo della protezione civile con le risorse allo scopo destinate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
1. Per assicurare senza soluzione di continuità il necessario supporto al Commissario delegato, e garantire la prosecuzione delle attività già poste in essere dalla DiCOMAC nel territorio della Regione Emilia-Romagna, di cui in premessa, la Regione Emilia-Romagna ed il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri stipulano apposita convenzione con decorrenza dal 3 agosto 2012.
2. Gli oneri derivanti dall'attuazione della convenzione di cui al comma 1 sono rimborsati al Dipartimento della Protezione Civile dal Commissario delegato Presidente della Regione Emilia-Romagna nel limite delle risorse allo scopo individuate dallo stesso Commissario delegato, con propri provvedimenti, nell'ambito della quota del citato Fondo di cui al decreto del Presidente dei Consiglio dei ministri 4 luglio 2012.
1. Entro il 13 agosto 2012 il Capo del Dipartimento della Protezione Civile comunica al Presidente del Consiglio dei Ministri il quadro riepilogativo degli oneri connessi agli interventi autorizzati dalla Direzione di Comando e Controllo e gli oneri connessi agli interventi effettuati nelle prime 72 ore successive agli eventi del 20 e 29 maggio 2012.
1. Nell'ambito dell'attuazione delle attività di protezione civile, allo scopo di assicurare la più efficace gestione dei flussi e dell'interscambio di dati personali, anche sensibili e giudiziari, negli ambiti territoriali oggetto delle dichiarazioni dello stato di emergenza indicato in premessa, i soggetti operanti nel Servizio nazionale di protezione civile di cui agli articoli 6 ed 11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, ai fini di cui al capo Il del titolo III della parte I del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono equiparati in ogni caso ai soggetti pubblici.
4. I soggetti di cui al comma 1 effettuano il trattamento dei dati personali, anche sensibili e giudiziari, per le finalità di rilevante interesse pubblico in materia di protezione civile in atto nei territori colpiti dal sisma, in deroga agli articoli 19, commi 2 e 3,20 e 21 del decreto legislativo n. 196/2003. La comunicazione dei dati personali, anche sensibili e giudiziari, a soggetti pubblici e privati diversi da quelli ricompresi negli articoli 6 ed 11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, è effettuata nel rispetto dei principi di pertinenza, non eccedenza e indispensabilità, ai soli fini dello svolgimento delle operazioni di soccorso e per garantire il ritorno alle normali condizioni di vita della popolazione coinvolta dal sisma.
5. In relazione all'emergenza in atto e tenuto conto dei preminenti interessi salvaguardati mediante le operazioni di soccorso, per i trattamenti di dati effettuati dai soggetti di cui al comma 1 è differito, fino al 31 luglio 2012, l'adempimento degli obblighi di informativa di cui all'articolo 13 del decreto legislativo n. 196/2003. Su richiesta dell'interessato sono fornite comunque le notizie contenute nell'informativa di cui al citato articolo 13.
6. Alla scadenza del termine di cui al comma 5, j soggetti di cui al comma 1 forniscono un'informativa secondo le modalità semplificate individuate con provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali ai sensi dell'articolo 13, comma 3 del decreto legislativo n. 196/2003. 7, In considerazione dello stato di emergenza in atto, il termine di cui all'articolo 146, comma 2, del decreto legislativo n. 196/2003 è fissato in 60 giorni dalla presentazione della relativa istanza e quello di cui all'articolo 146, comma 3 è fissato in 90 giorni. Il termine di cui all'articolo 150, comma 2, del decreto legislativo n. 196/2003 per la decisione dei ricorsi presentati alla data del 20 maggio 2012 e per quelli che perverranno fino al 31 luglio 2012 è fissato in 120 giorni.
8. In relazione al contesto emergenziale in atto, nonché avuto riguardo all'esigenza di contemperare la funzione di soccorso con quella afferente alla salvaguardia della riservatezza degli interessati, non si applica, ai soggetti di cui al comma 1, l'articolo 30 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, fino al 31 luglio 2012.
9.ln considerazione degli eventi sismici di cui in premessa, è sospesa, fino al 31 luglio 2012, l'applicazione degli articoli 33, 34 e 35 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del relativo allegato b), limitatamente ai soggetti di cui al comma 1.
10.Con successivo provvedimento adottato dal Garante per la protezione dei dati personali, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile, saranno definite modalità semplificate per l'adozione, da parte dei soggetti di cui al comma 1, di misure minime di sicurezza che tengano in considerazione l'esigenza di contemperamento delle azioni di salvaguardia e soccorso della popolazione con quelle volte ad assicurare la tutela dei dati personali degli interessati.
1.All'articolo 7, comma 4, dell'ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 0003 del 2 giugno 2012, il periodo: "il cui utilizzo da parte dei Dirigenti delle strutture regionali di protezione civile titolari delle contabilità speciali è comunque subordinato all'approvazione delle rendicontazioni di spesa." È sostituito dal seguente: "il cui utilizzo da parte dei Dirigenti delle strutture regionali di protezione civile titolari delle contabilità speciali è limitato alle sole spese specificamente autorizzate, ovvero alle spese sostenute entro le prime 72 ore dagli eventi sismici in parola, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 2, comma 3, dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0001 del 22 maggio 2012 e deve essere rendicontato ai sensi dell'articolo 5comma 5-bis, della legge 24 febbraio 1992, n.225 e successive modificazioni.
(327 Kb) Ocdpc n. 15 dell'1 agosto 2012