Source: http://www.comune.parma.it/servizi/Edilizia-privata/Segnalazione-Certificata-di-Inizio-Attivita-per-variante-in-corso-dopera_A10_C50_P316_Q3.aspx
Timestamp: 2019-04-26 13:52:20+00:00
Document Index: 55850050

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 82', 'art. 5', 'art. 8', 'art.4', 'art.4', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 256', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 15', 'art. 150', 'art. 150', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 22', 'art.55']

Portale Istituzionale del Comune di Parma - Servizi - / Prestazione / Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per intervento edilizio
Segnalazione Certificata di Inizio Attività per variante in corso d'opera
Le varianti al titolo abilitativo originario (PdC o SCIA) che non costituiscono variazione essenziale ai sensi dell' articolo 14 bis della L.R. n. 23/2004 sono realizzate con SCIA.
La SCIA per variante in corso d'opera può essere presentata successivamente all'esecuzione delle opere edilizie, costituisce parte integrante dell'originario titolo abilitativo e può comportare il conguaglio del contributo di costruzione derivante dalle modifiche eseguite.
La segnalazione può essere presentata utilizzando la modulistica regionale
da presentare se la progettazione dell’intervento è stata assegnata a più tecnici incaricati
da presentare in caso di invio telematico e per utilizzare l’indirizzo PEC del progettista per ogni comunicazione relativa al presente intervento
da presentare se non si ha titolarità esclusiva all’esecuzione dell’intervento
da presentare nel caso in cui l’intervento è presentato da più soggetti, se occorre indicare più tecnici incaricati o più imprese esecutrici
da presentare in caso di SCIA per iniziare lavori di importo superiore a 150.000 euro
da presentare se l’intervento e la relativa asseverazione si riferiscono a più unità immobiliari/edifici
Se titolo in sanatoria o SCIA tardiva presentata in corso d’opera ai sensi dell’articolo 18, comma 2, della L.R. 23/2004
da presentare se l'intervento da realizzare è a titolo oneroso
da presentare se l’intervento da realizzare è a titolo oneroso
da presentare se la realizzazione dell’intervento è subordinata al reperimento di dotazioni territoriali di cui è tuttavia ammessa la monetizzazione
da presentare in caso di intervento su edificio esistente, salvo il caso in cui l'Amministrazione comunale sia già in possesso dei medesimi precedenti edilizi
da presentare per gli interventi edilizi non in sanatoria
da presentare se si tratta di pratica in sanatoria
dello stato di fatto
da presentare in caso di intervento su area libera
da presentare per gli interventi di nuova costruzione e di ristrutturazione (conservativa) con ampliamento di volume di fabbricato esistente ( art. 7 d. Lgs. n. 322/1989)
da presentare se l’intervento è soggetto alle prescrizioni dell’art. 82 e seguenti (edifici privati aperti al pubblico) ovvero degli artt. 77 e seguenti (nuova costruzione e ristrutturazione di interi edifici residenziali) del d.P.R. 380/2001
da presentare se l’intervento, pur essendo soggetto alle prescrizioni degli articoli 77 e seguenti del d.P.R. 380/2001 e del d.m. 236/1989, non rispetta la normativa in materia di barriere architettoniche
da presentare se l’intervento comporta installazione, trasformazione o ampliamento di impianti tecnologici nei casi di cui all’art. 5, comma 2, del dm n. 37/2008
da presentare se l'intervento è soggetto all’applicazione della DGR n. 1715/2016
da presentare se l’intervento riguarda una variazione essenziale per la quale continua ad applicarsi, in via transitoria, la DAL 156 del 2008
da presentare se l’intervento rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 8, commi 2 e 4, della L. 447/1995
Se l’intervento, rientra nelle attività “a bassa rumorosità”, di cui all’allegato B del DPR 227 del 2011, che utilizzano impianti di diffusione sonora ovvero svolgono manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali, ma rispettano i limiti di rumore individuati dal dPCM 14/11/97 (assoluti e differenziali): art.4, comma 1, dPR 227/2011
da presentare se l’intervento, non rientra nelle attività “a bassa rumorosità”, di cui all’allegato B del DPR 227 del 2011, e rispetta i limiti di rumore individuati dal dPCM 14/11/97 (assoluti e differenziali): art.4, comma 2, dPR 227/2011
31 ) Documentazione di valutazione previsionale di clima acustico (redatta ai sensi dell’art. 10, comma 2, della L.R. 15 del 2001 e della DGR 673 del 2004)
da presentare se l’intervento rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 8, comma 3, della l. 447/1995, (scuole, asili nido ospedali, case di cura e di riposo, parchi pubblici urbani ed extraurbani, nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere elencate dall’art. 8, commi 2 e 4, L. 447/1995, soggette a documentazione di impatto acustico - vedi sopra)
da presentare se opere non soggette a VIA o AIA, o con volumi inferiori o uguali a 6000 mc, che comportano la produzione di terre e rocce da scavo considerati come sottoprodotti, ai sensi degli artt. 20, 21 e 22 del DPR n.120/2017
da presentare se le opere comportano la produzione di terre e rocce da scavo provenienti da affioramenti geologici naturali contenenti amianto in misura superiore al valore determinato ai sensi dell'articolo 4, comma 4, del DRP n. 120/2017
da presentare se l’intervento è soggetto a valutazione di conformità da parte dei Vigili del Fuoco, ai sensi dell’art. 3 del d.P.R. 151/2011
da presentare se le opere interessano parti di edifici contenenti fibre di amianto art. 256 D.Lgs. 81/2008
sulle caratteristiche strutturali dell’intervento. Da presentare per i titoli edilizi non in variante
38 ) Documentazione tecnica per opere strutturali prive di rilevanza per la pubblica incolumità a fini sismici (IPRIPI)
da presentare se l’intervento sulle strutture è privo di rilevanza per la pubblica incolumità a fini sismici e rientra nei casi L1 ed L2, secondo quanto stabilisce la D.G.R. n. 2272/2016
da presentare se l’intervento prevede opere soggette ad autorizzazione sismica ai sensi degli artt. 11 e 12 della L.R. 19/2008
da presentare se l’intervento prevede opere strutturali soggette a deposito ai sensi dell’art. 13 della L.R. 19/2008
41 ) Relazione tecnica ed elaborati grafici, relativi agli schemi e alle tipologie strutturali
da presentare se il titolare si riserva di richiedere l’autorizzazione sismica o di provvedere al deposito in un momento successivo e comunque prima dell’inizio lavori (art. 10, comma 3, lettera b) L.R. n. 19/2008
da presentare se SCIA o richiesta di PdC in sanatoria per intervento, che ricomprende opere strutturali, attuato in assenza dell’autorizzare sismica o del deposito del progetto strutturale dopo il 23 ottobre 2005 (art. 11, comma 2, lett. c), e art. 22 della L.R. 19/2008)
da presentare se SCIA o richiesta di PdC in sanatoria per intervento che ricomprende opere strutturali, iniziato prima del 23 ottobre 2005 (art. 22, comma 1 LR 19/2008)
da presentare in caso di variante in corso d’opera che non ha carattere sostanziale, secondo quanto prevede la D.G.R. n. 2272/2016
da presentare se l’intervento prevede la realizzazione di opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica (e il deposito o l’istanza di autorizzazione sismica non contiene la dichiarazione del costruttore, ai sensi dell’art. 15 della L.R. n. 19 del 2008, che il progetto esecutivo ha il valore e gli effetti della medesima denuncia)
47 ) Risultati delle analisi ambientali sulla qualità dei terreni
da presentare se l’intervento richiede indagini ambientali preventive sulla qualità dei terreni (ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006, Parte Quarta, Titolo V)
da presentare se l’intervento ricade in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, oppure Se pratica in sanatoria per l’intervento ricadente in zona con vincolo paesaggistico apposto dopo l’abuso
da presentare se pratica in sanatoria per l’intervento ricadente in zona sottoposta a vincolo paesaggistico
da presentare se l’immobile oggetto dei lavori è sottoposto a tutela ai sensi del Titolo I, Capo I, Parte II del d.lgs. 42/2004
da presentare se l’intervento riguarda edifici di valore storico-architettonico, culturale e testimoniale
da presentare se l’immobile oggetto dei lavori ricade entro il perimetro del parco o riserva naturale statale o regionale, ai sensi della legge 394/1991 o degli artt. 40 e 49 della l.r. 6/2005
da presentare se l’area oggetto di intervento è sottoposta a tutela ai sensi dell’articolo 61 del d.lgs 152/2006 e art. 150 L.R. 3/1999 e D.G.R. n. 1117/2000
da presentare l’area oggetto di intervento è sottoposta a tutela ai sensi dell’articolo 61 del d.lgs 152/2006 e art. 150 L.R. 3/1999 e D.G.R. n. 1117/2000
da presentare se l’intervento ricade nella fascia di rispetto di fiumi, laghi, stagni e lagune (aree di pertinenza dei corpi idrici), sottoposta a tutela ai sensi dell’articolo 115 del d.lgs 152/2006
da presentare se l’intervento è soggetto a prevalutazione o a valutazione di incidenza in zone facenti parte della rete Natura 2000
da presentare se l’intervento ricade nella fascia di rispetto cimiteriale ed è subordinato alla deliberazione del consiglio comunale
59 ) Documentazione necessaria per il rilascio del nulla osta di fattibilità del CTR
da presentare se l’intervento comporta la realizzazione di un nuovo stabilimento a rischio di incidente rilevante di soglia superiore, o il passaggio alla soglia superiore di uno stabilimento preesistente (art. 16, comma 1, e art. 3, comma 1, lettere c) e d) del DLgs 105/2015), a pena di inefficacia della SCIA
da presentare se l’intervento ricade in zona interessata da stabilimento a rischio di incidente rilevante (RIR) e il comune non ha provveduto alla variante di adeguamento degli strumenti urbanistici (art. 13 della l.r.. 26 del 2003)
da presentare se l’intervento richiede la modifica degli accessi su strade comunali provinciali o statali (art. 22 DLgs n. 285/1992 e artt. 44, 45 e 46 dPR n. 495/1992)
da presentare se l’intervento ricade in zona di rispetto ferroviario
da presentare se l’intervento ricade in zona soggetta a servitù militare
64 ) Altro atto di assenso
da presentare se l’intervento ricade in altra zona di rispetto
da presentare se occorre richiedere atto di assenso dell’ente competente
<?xml:namespace prefix = "st1" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />La SCIA, compilata sull'apposita modulistica regionale unificata, può essere presentata:<?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
- per posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo suap@pec.comune.parma.it (se sottoscritta digitalmente)
Entro 30 giorni dalla presentazione lo Sportello unico verifica a campione la sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla normativa e dagli strumenti territoriali e urbanistici per l'esecuzione dell'intervento.
Il termine può essere sospeso per richiedere chiarimenti e integrazioni alla documentazione presentata.
I lavori possono essere sospesi per conformare il progetto alla normativa e rimuovere eventuali effetti dannosi.
o Tipologia di pratica edilizia correlata al versamento ed eventualmente numero del fascicolo se già acquisito
devono essere effettuati esclusivamente su conto corrente BANCARIO (Intesa Sanpaolo SpA – IBAN: IT07 G030 6912 7650 0000 0000 618) intestato a COMUNE DI PARMA.
I diritti di segreteria dovuti per la presentazione della SCIA per variante in corso d'opera ammontano a:
€ 225,00 se presentata da piattaforma (ONLINE)
€ 300,00 se presentata tramite PEC<?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
€ 375,00 se presentata in CARTACEO
o Tipologia di pratica edilizia correlata al versamento (SCIA) ed eventualmente numero della pratica se già acquisito
variante in corso d'opera o a fine lavori
Referente: CARCELLI SILVANO
Referente: CAVIRANI LUCA
Segnalazione Certificata di Inizio Attività per nuovo titolo
Segnalazione Certificata di Inizio Attività per variante essenziale
Comunicazione di proroga fine lavori (ai sensi art.55, LR15/13)
Comunicazione di variazione/nomina dell'impersa esecutrice
SCIA - Segnalazione Certificata di Inizio Attivita' per variante in corso d'opera