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Timestamp: 2018-03-19 01:11:29+00:00
Document Index: 107788339

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 269', 'art. 20', 'art. 16', 'art. 66', 'art. 68', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 68', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 68', 'art. 18']

la rinascita di isola delle femmine: dicembre 2015
…… Considerato il mancato adeguamento della stessa Amministrazione (malgrado la nota della stessa Avvocatura n.35625 del 7/5/08 in atti)…… inoltre il primo Giudice ha osservato che, nella fattispecie, la complessità del quadro determinatasi per effetto dell’indebita sovrapposizione di diversi procedimenti è stata ulteriormente aggravata dagli incerti comportamenti e dagli ondivaghi provvedimenti rispettivamente tenuti e adottati dall’Arta, il quale non soltanto ha disertato nel tempo le varie sedute della conferenza di servizi ex art. 12 D.Lgs. n. 387/2003 indetta dall’AI, ma -quanto agli atti di propria competenza relativi alla verifica dell’assoggettabilità del progetto alla V.I.A. e/o all’autorizzazione alle emissioni in atmosfera - ha pure sostanzialmente disatteso, dopo averlo richiesto, un parere dell’Avvocatura distrettuale dello Stato (n. 80385 del 20 novembre 2006) sul procedimento da seguire per il rilascio dell’autorizzazione a norma dell’art. 269 del D.lgs. n. 152/2006 (parere con il quale l’Avvocatura evidenziava l’implicita abrogazione delle norme regionali incompatibili con il nuovo procedimento, ivi compresa la competenza del C.P.T.A.);
Non esiste alcun articolo di legge che prevede che l'ARTA, per il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, debba richiedere un parere alle CPTA, tantomeno obbligatorio ma non vincolante.
L.R. 26 9 MAGGIO 2012 ART 11 COMMA 110 A decorrere dall’entrata in vigore della presente legge sono soppresse le Commissioni provinciali per la tutela dell’ambiente e la lotta contro l’inquinamento e le relative funzioni sono svolte dall’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente - Dipartimento regionale dell’ambiente.
L.R. n 78 1980 Art. 18 Fermo restando l'obbligo di cui all'art. 20 della legge 13 luglio 1966, n. 615, di limitare le emissioni inquinanti entro i più ristretti limiti che il progresso della tecnica consente, le commissioni provinciali di cui all'art. 16 della legge regionale 18 giugno 1977, n. 39, provvedono a fissare i limiti di emissione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 15 aprile 1971.
L. R. 39 1977 ARTICOLO 17 La Commissione provinciale per la tutela dell' ambiente e la lotta contro l' inquinamento: - verifica il possesso, da parte degli insediamenti produttivi ed urbani, di impianti, installazioni o di altri dispositivi idonei a contenere entro i limiti prescritti lo smaltimento delle scorie inquinanti sia nell' atmosfera che nelle acque o nel sottosuolo, per accertare il contributo all' inquinamento; - formula pareri su richiesta del Comitato regionale per la tutela dell' ambiente e su richiesta degli enti locali; - esamina ed analizza i dati acquisiti in tema di rilevamento dell' inquinamento e promuove adeguate iniziative; - effettua i sopralluoghi richiesti dal Comitato regionale per la tutela dell' ambiente e dagli enti locali; - svolge periodicamente indagini epidemiologiche anche per la individuazione di eventuali relazioni tra l' inquinamento e la salute degli addetti agli impianti e delle popolazioni.
D.lgs. n. 152/2006 articolo 269. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti
VISTA la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28, e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il D. lgs. 18 giugno 1999, n. 200;
VISTO il D.L. 31.12.1996, n. 669, convertito in L. 28.02.1997, n. 30;
VISTO la legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, art. 66;
VISTO il D. P. Reg. 5 dicembre 2009, n. 12, Regolamento di attuazione del Titolo II della citata legge regionale 19/2008;
VISTO il D. P. Reg. 18 gennaio 2013, n. 6, di rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali;
VISTO l’art. 68, comma 5, della legge regionale 12 agosto 2014, n. 21;
VISTA la legge regionale 7 maggio 2015 n. 10, di adozione del bilancio dell’esercizio 2015 della Regione Siciliana;
VISTO il Decreto dell’Assessore Regionale dell’Economia n. 1149 del 15/05/2015;
VISTA la sentenza del TAR Sicilia Palermo, Sez. Prima, n. 1478/09 del 23.04.2009, depositata il 09.09.2009, comunicata a questo Assessorato in data 17.09.2009, con la quale, in accoglimento del ricorso proposto dalla New Energy s.r.l. (da qui in avanti NE), l’Ass.to Reg.le Territorio e Ambiente è stato condannato a proporre un adeguato ristoro alla parte ricorrente a causa del ritardo ed aggravio procedimentale, secondo il criterio del potenziale 25% del reddito annuo netto conseguibile nel 2008 dall’Azienda ricorrente in caso di realizzazione del progetto di un impianto di produzione di energia elettrica da biomasse;
VISTA la sentenza del C.G.A. n. 1368/2010 dell’08.06.2010, depositata il 04.11.2010, notificata il 23.11.2010, con la quale viene stabilito che all’impresa spetta un risarcimento, “da porre a carico del solo ARTA”, così determinato:
- l’importo corrispondente a tutto quanto già liquidato dal TAR, da computarsi fino alla data del 16.04.2010;
- le maggiori somme maturate e maturande per la medesima precedente voce, dal 16.04.2010 fino alla comunicazione in via amministrativa o, se antecedente, fino alla notificazione della decisione (comunicazione avvenuta il 04.11.2010);
- l’importo corrispondente alle spese documentate di istruttoria sostenute da NE per ottenere il finanziamento (in alternativa) di Unicredit;
- risarcimento per la perdita del contributo pubblico di € 12.929.504, o, in alternativa (se la società manifesti l’intenzione di realizzare comunque l’impianto in questione) mettere a disposizione di NE l’importo di € 12.929.504, con prestazione di cauzione fideiussoria, oppure (se la società desiste dall’iniziativa), corrisponderle le spese documentate di progetto, il rimborso degli oneri affrontati a vario titolo, nonché il 10% della somma versata per acquisire l’area sulla quale realizzare l’impianto;
VISTA la sentenza del C.G.A. n. 416/2015 del 25.02.2015, depositata il 29.05.2015, notificata con formula esecutiva il 12/10/2015, con la quale viene ordinato all’ARTA di dare esecuzione alla propria precedente sentenza n. 1368 del 2010, ed a provvedere inoltre al pagamento del compenso del verificatore, per la quota di € 5.000,00;
VISTA la richiesta di variazione di bilancio sul cap. 442505 di cui alla nota prot. n. 41558 dell’11.09.2015, afferente alle voci della predetta sentenza già liquidabili, e la nota della Ragioneria Generale della Regione prot. n. 53637 del 6.10.2015;
VISTA la nota del Ministero dello Sviluppo Economico prot. n. 13328 del 19.06.2015, relativa al compenso spettante al verificatore, con la quale vengono comunicate le modalità dei versamenti da effettuare a favore di Maria Grazia Fusco;
VISTO l’atto stragiudiziale di invito e diffida del 14/10/2015 con il quale il legale rappresentante della società NE ed il legale difensore della medesima società diffidano l’Assessore al Territorio e Ambiente ad ottemperare alle decisioni n. 1368/2010 e 416/2015 del CGA, provvedendo, tra l’altro, a liquidare la somma di
- € 1.456.012,97 oltre gli interessi legali maturati dal 30.09.2015 e fino all’effettivo soddisfo a titolo di risarcimento del danno da ritardo;
- € 4.314,30 a titolo di spese legali, oltre gli interessi maturati dal 30.09.2015 e
fino all’effettivo soddisfo;
VISTO il DRS n. 891 del 20/10/2015 registrato in data 21/10/2015 al n. 74 dalla Ragioneria Centrale Territorio e Ambiente relativo all’impegno delle somme scaturenti dalle sopra citate decisioni n. 1368/2010 e 416/2015 del CGA;
VISTA la nota prot. 50055 del 30/10/2015 con la quale il Dipartimento dell’Ambiente ha richiesto un parere all’Avvocatura dello Stato di Palermo in merito alla legittimità di protrarre la sospensione dell’erogazione delle somme di cui in condanna in favore della NE ed in particolare della voce di condanna relativa al risarcimento in attesa dell’informativa antimafia liberatoria della Prefettura di Roma;
VISTO il parere formulato da parte dell’Avvocatura dello Stato di Palermo con nota prot. n. 103497 del 06/11/2015 per la quale “nessun effetto preclusivo sulla materiale corresponsione della somme a titolo di risarcimento del danno da ritardo e aggravio procedimentale (….) può attribuirsi alla mancata acquisizione, ancora alla data odierna, dell’informativa antimafia da tempo richiesta”;
VISTO l’esito negativo alla richiesta effettuata presso EQUITALIA relativa a crediti vantati dallo Stato nei confronti di New Energy s.r.l.;
ACCERTATA la regolarità amministrativo-contabile della documentazione prodotta;
RITENUTO pertanto, di dover provvedere a liquidare in favore di NE la parte relativa al risarcimento per la perdita del contributo pubblico e alle spese legali come da importi di cui in diffida per € 1.461.547,55;
ed inoltre di dover liquidare in favore del verificatore Maria Grazia Fusco e per essa il Ministero dello Sviluppo Economico le spese liquidate in sentenza di ottemperanza n. 416/2015 per compenso verificatore per € 5.000,00, per l’importo complessivo di € 1.466.547,55 come da prospetto allegato;
VERIFICATO il rispetto della normativa vigente in tema di patto di stabilità per l’esercizio corrente
per le motivazioni di cui in premessa, è liquidata in favore di New Energy s.r.l., cod. fisc. - P. IVA 01285150882 la somma di € 1.461.547,55 ed in favore del verificatore Maria Grazia Fusco cod. fisc. FSCMGR59H56A757W e per essa al Ministero dello Sviluppo Economico, la somma di € 5.000,00, per un importo complessivo di € 1.466.547,55 (unmilionequattrocentosessantaseimilacinquecentoquarantasette/55) a valere sul cap. 442505 (SPESE PER LITI, ARBITRAGGI, RISARCIMENTI ED ACCESSORI, NONCHE' PER L'ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI ED AI PUBBLICI AMMINISTRATORI. (SPESE OBBLIGATORIE)) del Bilancio della Regione siciliana – Assessorato Territorio ed Ambiente – Rubrica Dipartimento Ambiente, esercizio finanziario 2015.
Il presente decreto sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’Assessorato, in ossequio all’art. 68 della l.r. 12 agosto 2014, n. 21 e trasmesso alla Ragioneria Centrale Territorio e Ambiente.
Palermo, li 26/11/2015
(Dr. Francesco Schillaci)
Da liquidare a New Energy s.r.l.
Risarcimento € 1.456.012,97 compresi interessi maturati al 30/09/2015
Ulteriori interessi € 1.216,67 al 30/11/2015 data indicativa del soddisfo
Spese legali € 4.314,30 compresi interessi maturati al 30/09/2015
Ulteriori interessi € 3,61 al 30/11/2015 data indicativa del soddisfo
Totale NE € 1.461.547,55
Da liquidare a verificatore € 5.000,00
TOTALE DA LIQUIDARE € 1.466.547,55
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO 8
VISTA la sentenza del TAR Sicilia Palermo, Sez. Prima, n. 1478/09 del 23.04.2009, depositata il 09.09.2009, comunicata a questo Assessorato in data 17.09.2009, con la quale, in accoglimento del ricorso proposto da New Energy s.r.l., l’Ass.to Reg.le Territorio e Ambiente è stato condannato a proporre un adeguato ristoro alla parte ricorrente a causa del ritardo ed aggravio procedimentale, secondo il criterio del potenziale 25% del reddito annuo netto conseguibile nel 2008 dall’Azienda ricorrente in caso di realizzazione del progetto di un impianto di produzione di energia elettrica da biomasse;
VISTA la sentenza del C.G.A. n. 416/2015 del 25.02.2015, depositata il 29.05.2015 e trasmessa in via amministrativa in pari data, pervenuta il 05.06.2015, con la quale viene ordinato all’ARTA di dare esecuzione alla propria precedente sentenza n. 1368 del 2010, ed a provvedere inoltre al pagamento del compenso del verificatore, per la quota di € 5.000,00;
VISTA la nota del Ministero dello Sviluppo Economico prot. n. 13328 del 19.06.2015, relativa al compenso spettante al verificatore;
RITENUTO di dover provvedere in questa fase ad impegnare in favore degli aventi diritto la parte relativa al risarcimento per la perdita del contributo pubblico pari al 25% del reddito annuo conseguibile nel 2008, agli interessi legali su detto risarcimento dal 22.01.2011 al 30.09.2015, alle spese legali liquidate dalla sentenza C.G.A. n. 1368/2010, alle spese liquidate in sentenza di ottemperanza n. 416/2015 per compenso verificatore, per l’importo complessivo di € 1.593.449,76, come da prospetto allegato;
RAVVISATA l’opportunità di integrare, con il presente, il D.R.S. n. 881 del 19.10.2015, da annullare e sostituire;
Per le motivazioni di cui in premessa, è impegnata in favore di New Energy s.r.l., Cod. fisc. - P. IVA 01285150882 e del verificatore, d.ssa Maria Grazia Fusco, Cod. fisc. FSCMGR59H56A757W, la somma complessiva di € 1.593.449,76 (unmilionecinquecentonovantatremilaquattrocentoquarantanove/76), secondo quanto specificato nell’allegato prospetto, a valere sul cap. 442505 (SPESE PER LITI, ARBITRAGGI, RISARCIMENTI ED ACCESSORI, NONCHE' PER L'ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI ED AI PUBBLICI AMMINISTRATORI. (SPESE OBBLIGATORIE)) del Bilancio della Regione siciliana – Assessorato Territorio ed Ambiente – Rubrica Dipartimento Ambiente, esercizio finanziario 2015.
Il presente decreto annulla e sostituisce il D.R.S. n. 881 del 19.10.2015.
Il presente decreto sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’Assessorato, in ossequio all’art. 68 della l.r. 12 agosto 2014, n. 21, nonché all’art. 18, c. 5, del D. Lgs. n. 83/2012 ed avrà efficacia soltanto ad avvenuta registrazione da parte della Ragioneria Centrale.
Palermo, li 20/10/2015
(Dr. Francesco Schillaci
NEW ENERGY S.r.l. CGARS SENTENZA N. 00416/2015 REG.PROV.COLL CGARS SENTENZA 1368 2010 TAR PALERMO SENTENZA N. 01478/2009 REG.SEN. ANZA', CGARS 1368 2010, CGARS 416 2015, CPTA, DANNO ERARIALE 1 MILIONE 593 MILA 449 EURO 76 CENTESIMI, DRS 1043 2015, DRS 891 2015, GENTILE, MONCADA, NEW ENERGY, SCHILLACI, TAR PA 1478 2009, TOLOMEO,
Pubblicato da Pino Ciampolillo a 3:50 PM Nessun commento: