Source: http://www.tuttoh24.info/2019/02/operazione-centouno-dei-carabinieri-del.html
Timestamp: 2019-08-22 13:47:59+00:00
Document Index: 87076296

Matched Legal Cases: ['art. 416', 'art. 73', 'art. 424', 'art. 612', 'art. 416', 'art. 629', 'art. 7']

Operazione Centouno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Matera e del R.O.S.: in ginocchio la mafia lucana. Arrestate 21 persone tra Policoro e Scanzano
È “Centouno” il nome dell’operazione condotta nelle prime ore di questa mattina dai Carabinieri del Comando Provinciale di Matera e del R.O.S., a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale della Procura della Repubblica di Potenza, con cui è stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare personale in carcere ed agli arresti domiciliari emessa nei confronti di 21 indagati, ritenuti responsabili di aver fatto parte, a vario titolo, di un’associazione di stampo mafioso con base a Scanzano Jonico, dedita al racket delle estorsioni, un tentato omicidio, incendi ai danni di aziende agricole operanti nel settore orto-frutticolo e di aziende edili del Metapontino, rapine e spaccio di stupefacenti.
I reati accertati sono stati commessi a partire dal 2016 sul litorale jonico lucano, in particolare nei comuni di Policoro e Scanzano Jonico. Il blitz è stato eseguito con l’impiego di 150 Carabinieri collaborati da unità cinofile e con il supporto di un elicottero.
Il territorio interessato è quello della costa jonica lucana ed il periodo temporale investigato parte dalla fine del 2016 fino ad arrivare al mese di gennaio 2019. Le indagini, coordinate dalla DDA di Potenza e condotte dalla Compagnia Carabinieri di Policoro e dal ROS si sono concluse con la emissione da parte del G.I.P. Distrettuale del Tribunale di Potenza, di provvedimenti restrittivi che rappresentano l’epilogo e lo sviluppo dell’indagine che aveva portato nell’Ottobre del 2018 alla esecuzione di altre 25 misure contro lo stesso sodalizio mafioso denominato “clan Schettino” operante in Basilicata — nei comuni di Scanzano Jonico e Policoro.
Tra i raggiunti dalla misura cautelare, 9 sono stati assegnati a diverse case circondariali, 8 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, 3 all’obbligo di dimora ed 1 all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
I principali reati contestati sono: associazione per delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis c.p.); spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 del D.P.R. 309/1990); incendio e danneggiamento a seguito di incendio (art. 424 e 423 c.p.); minaccia aggravata dal metodo mafioso (art. 612 c.p. aggravato dall’art. 416-bis 1c.p.); estorsione aggravata dal metodo mafioso (art. 629 c.p. aggravato dall’art. 7 legge 203/1991); detenzione e porto illegale di armi (artt. 2, 4 e 7 legge 895/1967); tentato omicidio aggravato e lesioni personali (artt. 56, 575, 577 e 582 c.p.).