Source: http://www.gruppo78.org/index.php?option=com_content&view=article&id=7%252525252525253Alo-statuto&catid=8&Itemid=118
Timestamp: 2017-06-28 19:02:33+00:00
Document Index: 37760794

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2527', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 2545', 'art. 2347', 'art. 11', 'art. 1243', 'art. 4', 'art. 2437', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 2364', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 2521', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 2390', 'art. 2365', 'art. 2381', 'art. 2386', 'art. 23', 'art. 11', 'art. 43', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 23', 'art. 2519']

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Dettagli	Visite: 3610	LO STATUTO DELLA NOSTRA COOPERATIVA INDICE
TITOLO I DENOMINAZIONE - SEDE – DURATA Art. 1 (Costituzione e denominazione) Art. 2 (Durata) TITOLO II
SCOPO – OGGETTO Art. 3 (Scopo mutualistico) Art. 4 (Oggetto sociale) TITOLO III
SOCI Art. 5 (Soci cooperatori) Art. 6 (Categoria speciale di soci) TITOLO IV
IL RAPPORTO SOCIALE Art. 7 (Domanda di ammissione) Art. 8 (Diritti ed obblighi del socio) Art. 9 (Perdita della qualità di socio – intrasferibilità della quota) Art. 10 (Recesso del socio) Art. 11 (Esclusione) Art. 12 (Delibere di recesso ed esclusione) Art. 13 (Liquidazione) Art. 14 (Morte del socio) Art. 15 (Termini di decadenza, limitazioni al rimborso, responsabilità dei soci cessati) TITOLO IV
SOCI SOVVENTORI Art. 16 (Soci sovventori) Art. 17 (Conferimento e azioni dei soci sovventori) Art. 18 (Alienazione delle azioni dei soci sovventori) Art. 19 (Deliberazione di emissione) Art. 20(Recesso dei soci sovventori) TITOLO V
PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZIO SOCIALE Art. 21 (Patrimonio) Art. 22 (Ristorno) Art. 23 (Bilancio di esercizio) TITOLO VI
ORGANI SOCIALI Art. 24(Organi) Art. 25 (Assemblee) Art. 26 (Funzioni dell’Assemblea) Art. 27 (Costituzione e quorum deliberativi) Art. 28 (Elezione cariche sociali e verbale delle deliberazio-ni e votazioni) Art. 29 (Voto) Art. 30 (Presidenza dell’Assemblea) Art. 31(Consiglio di amministrazione) Art. 32(Compiti degli Amministratori) Art. 33 (Convocazioni e deliberazioni) Art. 34(Integrazione del Consiglio) Art. 35(Compensi agli Amministratori) Art. 36 (Rappresentanza) Art. 37 (Collegio sindacale) Art. 38(Controllo contabile) TITOLO VII
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE Art. 39 (Scioglimento anticipato) TITOLO VIII
DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI Art. 41(Regolamenti) Art. 42(Clausola arbitrale) Art. 43(Arbitri e procedimento) Art. 44(Esecuzione della decisione) Art. 45(Principi di mutualità, indivisibilità delle riserve e devoluzione) Art. 46 (Rinvio) TITOLO I
DENOMINAZIONE - SEDE – DURATA Art. 1 (Costituzione e denominazione) E' costituita, con sede nel comune di Volano (Trento), la So-cietà Cooperativa denominata “SOCIETA’ COOPERATIVA DI SOLIDARIETA’ SOCIALE GRUPPO 78”. La Cooperativa potrà istituire, con delibera dell’Organo ammi-nistrativo, sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresen-tanze anche altrove. <indice> Art. 2 (Durata) La Cooperativa ha durata fino al 31 dicembre 2050 (trentuno dicembre duemilacinquanta) e potrà essere prorogata con deli-berazione dell'Assemblea straordinaria. <indice> TITOLO II
binÃ¤re optionen trend strategie SCOPO – OGGETTO Art. 3 (Scopo mutualistico) La Cooperativa è retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fini di speculazione privata ed ha lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini, so-ci e non soci, con particolare riferimento ai soggetti social-mente svantaggiati, mediante l'utilizzo razionale delle risor-se umane e materiali a disposizione. Essa opera ispirandosi ai principi di solidarietà e mutualità, e si propone, ai sensi dell’art. 1, lettera a) della legge 381/91, la gestione in forma di impresa dei servizi socio sa-nitari, culturali ed educativi di cui al successivo articolo 4, dando continuità di occupazione lavorativa ai soci alle mi-gliori condizioni economiche, sociali e professionali. La Cooperativa si ispira ai principi che sono alla base del movimento cooperativo mondiale ed in rapporto ad essi agisce. Questi principi sono: la mutualità, la solidarietà, la demo-craticità, l’impegno, l’equilibrio delle responsabilità ri-spetto ai ruoli, lo spirito comunitario, il legame con il ter-ritorio, un equilibrato rapporto con lo Stato e le istituzioni pubbliche. La Cooperativa, per poter curare nel miglior modo gli interes-si dei soci e lo sviluppo socio economico e culturale delle comunità, deve cooperare attivamente, con altri enti coopera-tivi, altre imprese ed imprese sociali e organismi del Terzo Settore, su scala locale, nazionale e internazionale. La Cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali, ope-rando di preferenza nell’ambito territoriale della Provincia di Trento, anche mediante il coinvolgimento delle risorse del-la comunità, e in special modo volontari, fruitori dei servizi ed enti con finalità di solidarietà sociale, attuando in que-sto modo – grazie anche all’apporto dei soci lavoratori – l’autogestione responsabile dell’impresa. Nella costituzione e nella esecuzione dei rapporti mutualisti-ci, gli amministratori devono rispettare il principio di pari-tà di trattamento nei confronti dei soci. In funzione della quantità e della qualità dei rapporti mutualistici, la parità di trattamento deve essere rispettata anche nella ripartizione dei ristorni. Possono essere redatti regolamenti che determinino i criteri e le regole inerenti allo svolgimento dell’attività mutualistica tra cooperativa e soci. Tali regolamenti, predisposti dagli amministratori, devono es-sere approvati dall’assemblea con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie. La Cooperativa può operare anche con terzi non soci. La Cooperativa intende perseguire un orientamento imprenditoriale teso al coordinamento e all’integrazione con altre cooperative sociali, allo sviluppo delle esperienze consortili e dei consorzi territoriali La Cooperativa, al fine di garantire il corretto perseguimento dell’oggetto sociale, si adegua agli orientamenti delle società, degli enti o organismi a cui aderisce. <indice> Art. 4 (Oggetto sociale) Considerata l’attività mutualistica della Società, così come definita all’articolo 3 del presente Statuto, la Cooperativa ha come oggetto la gestione stabile o temporanea in conto proprio o per conto terzi, preferibilmente nell’ambito territoriale della Provincia di Trento, di: a) servizi a carattere residenziale quali ad esempio strutture residenziali, comunità alloggio, alloggi protetti e semiprotetti, centri terapeutici riabilitativi, interventi di pronta accoglienza; b) servizi a carattere semiresidenziale quali ad esempio centri diurni riabilitativi e di socializzazione; c) servizi innovativi elaborati e progettati attraverso attività di ricerca e sperimentazione di nuovi modelli di intervento, calibrati sul mutamento dei bisogni sociali emergenti quali ad esempio i servizi di sollievo o di turismo sociale; d) interventi territoriali e domiciliari quali ad esempio l’intervento educativo di sostegno alla relazione intra ed extra familiare; e) interventi formativi e di addestramento professionale; f) attività di sensibilizzazione e animazione socioculturale della comunità locale entro cui opera finalizzata a favorire una sempre più autentica presa di coscienza sui problemi dell’emarginazione sociale e sui mezzi per prevenirla, affrontarla e superarla; g) attività di promozione e di stimolo alle istituzioni per un impegno a favore delle persone deboli e svantaggiate per l’affermazione dei loro diritti; h) attività di promozione, formazione e consulenza anche attraverso l’organizzazione e la gestione di corsi di formazione, intesa a sviluppare e diffondere attività ed iniziative nel campo dell’emarginazione e dell’imprenditorialità sociale; i) la produzione, lavorazione, commercializzazione di prodotti e manufatti derivanti da attività lavorative dei partecipanti all’attività sociale ottenute in appositi centri di lavoro sia di carattere artigianale che non. Conduzione di aziende agricole nonché coltivazioni ortofrutticole e/o florivivaistiche con svolgimento di ogni attività connessa alla coltivazione del fondo compresa la commercializzazione, anche previa confezione e trasformazione dei prodotti ottenuti dalle colture ed attività suddette; l) l’elaborazione e la gestione di progetti volti alla promozione dell’autosviluppo delle popolazioni di Paesi nei quali sussistono situazioni di evidente disagio sociale, culturale, economico, promuovendo anche iniziative volte a sensibilizzare ed arricchire culturalmente la Società trentina al fine di favorire le condizioni per una reale tolleranza e multietnicità della Società stessa in forma diretta e/o in appalto o convenzione con Enti Pubblici o privati in genere. Nella gestione delle attività può essere prevista la somministrazione di cibo e bevande, nonché l’attività di trasporto. Destinatari dei servizi gestiti dalla Cooperativa sono i soggetti, senza distinzione di età, che per cause oggettive o soggettive non sono in grado, senza adeguato intervento, di integrarsi positivamente nell’ambiente in cui vivono sotto il profilo fisico, psicologico, familiare, culturale, professionale ed economico. La Cooperativa si rivolge con particolare attenzione a persone colpite da disturbi mentali, handicap fisico, psichico e sensoriale ritenute bisognose di interventi socio sanitari, assistenziali, educativi e formativi. Nei limiti e secondo le modalità previste dalle vigenti norme di legge la Cooperativa potrà svolgere qualunque altra attività connessa o affine agli scopi sopraelencati, nonché potrà compiere tutti gli atti e negozi giuridici, quali le operazioni di natura immobiliare, mobilare, commerciale, industriale e finanziaria, necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali o comunque, sia direttamente che indirettamente, attinenti ai medesimi, ivi compresa la costituzione di fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale, ai sensi della legge 31 gennaio 1992, n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative. La cooperativa può assumere interessenze e partecipazioni, sotto qualsiasi forma, in imprese, specie se svolgono attività analoghe o comunque accessorie all’attività sociale, a scopo di stabile investimento e non di collocamento sul mercato La Cooperativa può ricevere prestiti da soci disciplinati da apposito regolamento interno approvato dall’Assemblea dei soci con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie e nell’osservanza delle leggi vigenti, tra cui il D.Lgs. 385/93 e successive modifiche ed integrazioni, e delle disposizioni del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio, ed in particolare dei limiti previsti dall’articolo 13 del D.P.R. 601/73 e successive modifiche ed integrazioni. Essi dovranno essere commisurati all’effettivo bisogno finanziario e finalizzati al raggiungimento dell’oggetto sociale. La Cooperativa può ottenere contributi per l’acquisizione di immobili, attrezzature, apparecchiature e arredamenti, anche con l’impegno che, nel caso di scioglimento o di cessazione dell’attività, fatte salve le disposizioni di legge vigenti, i beni stessi vengano devoluti secondo la destinazione richiesta dell’ente concedente. La Cooperativa può impegnarsi ad integrare, in modo permanente, o secondo contingenti opportunità, la propria attività con altri enti ed organismi, economici, consortili, fideiussori, promuovendo ed aderendo a consorzi ed altre organizzazioni frutto dell’associazionismo cooperativo. <indice> Sildenafil Citrate för kvinnor billigt TITOLO III
SOCI Art. 5 (Soci cooperatori) Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge. I soci cooperatori: - concorrono alla gestione dell'impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell'impresa; - partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell'azienda; - contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d'impresa. Possono essere soci cooperatori le persone fisiche appartenenti alle seguenti categorie: a) soci lavoratori che possiedono i necessari requisiti tecnico professionali e che prestano attività di lavoro remunerato per il raggiungimento degli scopi sociali, mettendo a disposizione le proprie capacità professionali, in rapporto allo stato di attività ed al volume di lavoro disponibile. Essi perseguono lo scopo di ottenere, tramite la gestione in forma associata e con la prestazione della propria attività lavorativa, continuità di occupazione e le migliori condizioni economiche, sociali, professionali. Ai fini del raggiungimento degli scopi sociali e mutualistici, i soci instaurano con la cooperativa un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma, ovvero in qualsiasi altra forma consentita dalla legge. Le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative dei soci sono disciplinate da un apposito regolamento approvato ai sensi della legge in vigore in materia di socio lavoratore. Possono essere soci lavoratori tutte le persone fisiche aventi la capacità di agire, ed in particolare coloro che abbiano maturato una capacità professionale nei settori di cui all'oggetto della cooperativa o che comunque possano collaborare al raggiungimento dei fini sociali con la propria attività lavorativa o professionale; b) soci volontari che prestano attività di lavoro a titolo di volontariato, , nel limite del 50% del numero complessivo dei soci, spontaneamente e non in esecuzione di specifici obblighi giuridici, gratuitamente, senza fine di lucro, anche indiretto, ma esclusivamente per fini di solidarietà ai sensi e per gli effetti della legge 381/91; c) soci fruitori persone fisiche che per cause oggettive o soggettive non sono in grado, senza adeguato intervento, di integrarsi positivamente nell'ambiente in cui vivono sotto il profilo fisico, psicologico, familiare, culturale, professionale ed economico, nonché con riguardo all'età ed in genere coloro che sono ritenuti bisognosi di intervento socioassistenziale, e i loro familiari, i quali siano interessati all'attività della Cooperativa in quanto beneficiari. Possono essere soci cooperatori anche soggetti diversi dalle persone fisiche, ed in particolare persone giuridiche pubbliche o private nei cui statuti sia previsto il finanziamento e lo sviluppo delle attività delle cooperative sociali, nonché associazioni o enti che siano in grado di concorrere all’oggetto sociale. Ogni socio è iscritto in un’apposita sezione del Libro Soci in base alla apparenenza a ciascuna delle categorie su indicate. Non possono divenire soci quanti esercitano in proprio imprese in concorrenza con quella della Cooperativa. Di preferenza i soci dovranno risiedere e svolgere la propria attività nel territorio interessato dagli interventi della cooperativa. <indice> Art. 6 (Categoria speciale di soci) L’Organo amministrativo può deliberare, nei limiti previsti dalla legge ai sensi dell’art. 2527, comma 3, del codice civile, l’ammissione di nuovi soci cooperatori in una categoria speciale in ragione dell’interesse al loro inserimento nell’impresa o al fine di completare la loro formazione, soggetti in grado di contribuire al raggiungimento degli scopi sociali. Il numero dei soci ammessi alla categoria speciale non potrà in ogni caso superare un terzo del numero totale dei soci cooperatori. L’Organo amministrativo può ammettere alla categoria dei soci speciali coloro che sono in grado di concorrere, ancorché parzialmente, al raggiungimento degli scopi sociali ed economici, in coerenza con le strategie di medio e lungo periodo della cooperativa. La delibera di ammissione dell’Organo amministrativo, in conformità con quanto previsto da apposito regolamento, stabilisce: 1. nel rispetto del limite massimo di legge e del principio di parità del trattamento la durata del periodo di inserimento del socio speciale; 2. i criteri e le modalità attraverso i quali si articolano le fasi di inserimento nell’assetto produttivo della cooperativa; 3. la quota che il socio speciale deve sottoscrivere al momento dell’ammissione, in misura comunque non superiore a quanto previsto per i soci ordinari e nel rispetto del limite minimo stabilito dalla legge. Ai soci speciali può essere erogato il ristorno, previsto dall’articolo 22 anche in misura inferiore ai soci ordinari, in relazione ai costi di inserimento nell’impresa cooperativa. Ai soci speciali non spetta comunque l’attribuzione dei ristorni nelle forme di aumento della quota sociale. Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di partecipare alle assemblee ed esercita il diritto di voto solamente in occasione delle assemblee ordinarie convocate per l’approvazione del bilancio. Non può rappresentare in assemblea altri soci. I voti espressi dai soci appartenenti alla categoria speciale non possono in ogni caso superare un decimo dei voti spettanti all’insieme dei soci presenti ovvero rappresentati in Assemblea. I soci appartenenti alla categoria speciale non possono essere eletti nell’Organo amministrativo della Cooperativa e non godono dei diritti di cui agli artt. 2422 e 2545bis del codice civile. I soci appartenenti alla categoria speciale pur non potendo essere eletti, per tutto il periodo di permanenza nella categoria in parola, nel Consiglio di Amministrazione della Cooperativa sono ammessi a godere di tutti gli altri diritti riconosciuti ai soci e sono soggetti ai medesimi obblighi. Alla data di scadenza del periodo di formazione o di inserimento, il socio speciale è ammesso a godere i diritti che spettano agli altri soci cooperatori a condizione che, come previsto dal regolamento e dalla delibera di ammissione, egli abbia rispettato gli impegni di partecipazione all’attività economica della cooperativa, finalizzati alla propria formazione e al proprio inserimento nell’organizzazione aziendale. In tal caso, il consiglio di amministrazione deve comunicare la delibera di ammissione in qualità di socio ordinario all’interessato, secondo le modalità e con gli effetti previsti dall’articolo 7. Oltre che nei casi previsti dalla legge e dall’art. 10 dell presente statuto, il socio appartenente alla categoria speciale può recedere in qualsiasi momento, salvo l’eventuale risarcimento del danno, con un preavviso di almeno tre mesi. Il recesso ha effetto tanto con riguardo al rapporto sociale che al rapporto mutualistico, allo spirare del suddetto termine. Costituiscono cause di esclusione del socio appartenente alla speciale categoria, oltre a quelle individuate per i soci cooperatori dall’art. 11 del presente statuto: a) l’inosservanza dei doveri inerenti la formazione; b) la carente partecipazione alle assemblee sociali ed ai momenti di partecipazione predisposti dalla Cooperativa, e nel caso di interesse all’inserimento nell’impresa: a) l’inopportunità, sotto il profilo economico, organizzativo e finanziario del suo inserimento nell’impresa; b) l’inosservanza dei doveri di leale collaborazione con la compagine societaria; c) il mancato adeguamento agli standard produttivi; Verificatasi una causa di esclusione, il socio appartenente alla speciale categoria potrà essere escluso dal Consiglio di Amministrazione anche prima della scadenza fissata al momento della sua ammissione per il godimento dei diritti pari ai soci ordinari. Qualora intenda essere ammesso a godere dei diritti che spettano ai soci ordinari, il socio appartenente alla speciale categoria deve presentare, sei mesi prima della scadenza del predetto periodo, apposita domanda all’Organo amministrativo che deve verificare la sussistenza dei requisiti. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata a cura degli Amministratori nel libro dei soci. In caso di mancato accoglimento, l’Organo amministrativo deve, entro 60 giorni dal ricevimento della domanda, notificare all’interessato la deliberazione di esclusione. <indice> TITOLO IV
trade sistema binario IL RAPPORTO SOCIALE Art. 7 (Domanda di ammissione) Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare al Consiglio di Amministrazione domanda scritta che dovrà contenere, se trattasi di persona fisica: a) l'indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita; b) la categoria dei soci a cui chiede di essere iscritto ed i motivi della richiesta; c) l'indicazione della effettiva attività svolta, della condizione professionale, delle specifiche competenze possedute; d) la espressa e separata dichiarazione di accettazione della clausola arbitrale contenuta negli artt. 42 e seguenti del presente statuto; e) l'ammontare del capitale che propone di sottoscrivere, il quale non dovrà comunque essere inferiore, né superiore, al limite minimo e massimo fissato dalla legge; f) la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente statuto e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali; Se trattasi di società, associazioni od enti, oltre a quanto previsto nei precedenti punti b), d), ed e) relativi alle persone fisiche, la domanda di ammissione dovrà altresì contenere: a) la ragione sociale o la denominazione, la forma giuridica e la sede legale; b) l’organo sociale che ha autorizzato la domanda e la relativa deliberazione; c) la qualifica della persona che sottoscrive la domanda. Il Consiglio di Amministrazione, accertata l'esistenza dei requisiti di cui al precedente art. 5, delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con lo scopo mutualistico e l’attività economica svolta. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura degli amministratori, sul libro dei soci. Il Consiglio di Amministrazione deve, entro sessanta giorni, motivare le deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati. Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dagli amministratori, chi l’ha proposta può, entro il termine di decadenza di sessanta giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, la quale delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione. Gli Amministratori, nella relazione al bilancio, o nella nota integrativa allo stesso, illustrano le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all’ammissione di nuovi soci.<indice> manson essay on columbine Art. 8 (Diritti ed obblighi del socio) I soci hanno diritto di: a) partecipare alle deliberazioni dell'Assemblea ed alla elezione delle cariche sociali; b) usufruire dei servizi e dei vantaggi offerti dalla Cooperativa nei modi e nei limiti fissati dagli eventuali regolamenti e dalle deliberazioni degli organi sociali; c) prendere visione del bilancio annuale e di presentare agli organi sociali eventuali osservazioni od appunti riferentisi alla gestione sociale; d) esaminare il libro soci ed il libro dei verbali delle assemblee e, alle condizioni e con le modalità previste dalla legge, esaminare il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo se nominato. Fermi restando gli altri obblighi nascenti dalla legge e dallo statuto, i soci sono obbligati a: a) versare, con le modalità e nei termini fissati dall’Organo amministrativo: il capitale sottoscritto; la tassa di ammissione, a titolo di rimborso delle spese di istruttoria della domanda di ammissione; il sovrapprezzo eventualmente determinato dall’Assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta degli Amministratori; b) cooperare al raggiungimento dei fini sociali ed astenersi da ogni attività che sia comunque in contrasto con questi e con gli interessi della cooperativa; c) osservare lo statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi sociali. Per tutti i rapporti con la Cooperativa il domicilio dei soci è quello risultante dal libro soci. La variazione del domicilio del socio ha effetto dopo 10 giorni dalla ricezione della relativa comunicazione da effettuarsi con lettera raccomandata alla Cooperativa. <indice> Art. 9 (Perdita della qualità di socio – intrasferibilità della quota) La qualità di socio si perde: per recesso, esclusione, fallimento o per causa di morte, se il socio è persona fisica; per recesso, esclusione, fallimento, scioglimento o liquidazione se il socio è diverso da persona fisica. Le quote dei soci cooperatori non possono essere sottoposte a pegno né essere cedute nemmeno ad altri soci con effetto verso la cooperativa. <indice> Art. 10 (Recesso del socio) Decorsi due anni dall’ingresso in cooperativa il socio può recedere in qualsiasi momento con un preavviso di almeno tre mesi. Nel caso di socio lavoratore, salvo diversa e motivata decisione dell’Organo amministrativo l’ulteriore rapporto di lavoro instaurato con il socio, si risolve di diritto con la stessa data del rapporto sociale. Il socio che intende recedere dalla Cooperativa deve farne dichiarazione scritta e comunicarla con raccomandata o presentarla personalmente all’Organo amministrativo. Gli amministratori devono esaminarla, entro sessanta giorni dalla ricezione. Se non sussistono i presupposti del recesso, gli amministratori devono darne immediata comunicazione al socio. Il recesso ha effetto per quanto riguarda il rapporto sociale dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda. Per i rapporti mutualistici tra socio cooperatore e società, il recesso ha effetto con la chiusura dell’esercizio in corso, se comunicato tre mesi prima, e, in caso contrario, con la chiusura dell’esercizio successivo. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione potrà, su richiesta dell’interessato, far decorrere l’effetto del recesso dall’annotazione dello stesso sul libro dei soci. <indice> Art. 11 (Esclusione) L'esclusione può essere deliberata dal Consiglio di Amministrazione, oltre che nei casi previsti dalla legge, nei confronti del socio che: a) non sia più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali, oppure che abbia perduto i requisiti richiesti per l’ammissione o che venga a trovarsi in una delle situazioni di incompatibilità, come previsto dall’articolo 5, per tutte le categorie di soci; b) risulti gravemente inadempiente per le obbligazioni che derivano dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti approvati dall’assemblea dei soci, nonché dalle deliberazioni adottate dagli organi sociali o che ineriscano il rapporto mutualistico con inadempimenti che non consentano la prosecuzione, nemmeno temporanea, del rapporto, salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di accordare al socio un termine non superiore a quarantacinque giorni per adeguarsi; c) senza giustificato motivo si renda moroso nel pagamento della quota sottoscritta o nei pagamenti di eventuali debiti contratti ad altro titolo verso la cooperativa; d) nel caso di socio lavoratore qualora incorra in una delle cause di interruzione del rapporto di lavoro prevista dal CCNL di riferimento, indicato nel regolamento interno, adottato ai sensi dell’art. 6 della legge 142/01, o che abbia subito un provvedimento di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, e nel caso di socio volontario abbia cessato l’attività di volontariato; e) svolga o tenti di svolgere attività in concorrenza con la Cooperativa; f) manchi reiteratamente di partecipare alle iniziative sociali, dimostri completa mancanza di interesse alla propria permanenza in società. Il socio lavoratore può essere escluso quando il rapporto di lavoro cessi per qualsiasi causa. Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti. L'esclusione diventa operante dall'annotazione nel libro dei soci, da farsi a cura degli Amministratori. Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione al Collegio arbitrale ai sensi degli artt. 42 e seguenti, nel termine di 60 giorni dalla comunicazione. <indice> Art. 12 (Delibere di recesso ed esclusione) Le deliberazioni assunte in materia di recesso ed esclusione sono comunicate ai soci destinatari mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Le controversie che insorgessero tra i soci della Cooperativa in merito ai provvedimenti adottati dall’Organo Amministrativo su tali materie sono demandate alla decisione del Collegio arbitrale, regolato dagli artt. 42 e seguenti del presente statuto, L’impugnazione dei menzionati provvedimenti è promossa, a pena di decadenza, con atto pervenuto alla Cooperativa a mezzo raccomandata entro 60 giorni dalla data di comunicazione dei provvedimenti stessi. <indice> Art. 13 (Liquidazione) I soci receduti od esclusi hanno diritto al rimborso esclusivamente della quota versata, eventualmente rivalutata a norma del successivo art. 23, comma 4, lett. c), la cui liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al socio, diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all'importo effettivamente versato e rivalutato. La liquidazione comprende anche il rimborso del sovrapprezzo, ove versato, qualora sussista nel patrimonio della Società e non sia stato destinato ad aumento gratuito del capitale ai sensi dell’art. 2545quinquies, comma 3 del codice civile. Il pagamento è effettuato entro 180 giorni dall'approvazione del bilancio stesso. <indice> Art. 14 (Morte del socio) In caso di morte del socio, gli eredi o legatari del socio defunto hanno diritto di ottenere il rimborso della quota versata, eventualmente rivalutata, nella misura e con le modalità di cui al precedente articolo 13. Gli eredi e legatari del socio deceduto dovranno presentare, unitamente alla richiesta di liquidazione del capitale di spettanza, atto notorio o altra idonea documentazione, dalla quale risultino gli aventi diritto. Nell’ipotesi di più eredi o legatari essi, entro sei mesi dalla data del decesso, dovranno indicare quello tra essi che li rappresenterà di fronte alla società. In difetto di tale designazione si applica l’art. 2347 2° e 3° comma del codice civile. <indice> Art. 15 (Termini di decadenza, limitazioni al rimborso, responsabilità dei soci cessati) La Cooperativa non è tenuta al rimborso delle quote in favore dei soci receduti od esclusi o degli eredi del socio deceduto, ove questo non sia stato richiesto entro i 5 anni dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale è divenuto operativo, fatti comunque salvi i diritti a favore degli eredi del socio defunto. Il valore delle quote per le quali non sarà richiesto il rimborso nel termine suddetto sarà devoluto con deliberazione dell’Organo amministrativo ad una apposita riserva indisponibile. I soci esclusi per i motivi indicati nell’art. 11, lettere b), c) ed e), dovranno provvedere al risarcimento dei danni ed al pagamento dell’eventuale penale, ove determinata nel regolamento. La Cooperativa può compensare con il debito derivante dal rimborso della quota, del sovrapprezzo, o dal pagamento della prestazione mutualistica e dal rimborso dei prestiti, il credito derivante da penali, ove previste da apposito regolamento, da risarcimento danni e da prestazioni mutualistiche fornite anche fuori dai limiti di cui all’art. 1243 del codice civile. Il socio che cessa di far parte della Società risponde verso questa, per il pagamento dei conferimenti non versati, per un anno dal giorno in cui il recesso o la esclusione hanno avuto effetto. Se entro un anno dallo scioglimento del rapporto associativo si manifesta l’insolvenza della Società, il socio uscente è obbligato verso questa nei limiti di quanto ricevuto. Nello stesso modo e per lo stesso termine sono responsabili verso la Società gli eredi del socio defunto. <indice> TITOLO IV
SOCI SOVVENTORI Art. 16 (Soci sovventori) Ferme restando le disposizioni di cui al Titolo III del presente statuto, possono essere ammessi alla Cooperativa soci sovventori, di cui all'art. 4 della legge 31 gennaio 1992, n. 59.<indice> Art. 17 (Conferimento e azioni dei soci sovventori) I conferimenti dei soci sovventori sono imputati ad una specifica sezione del capitale sociale. Tali conferimenti possono avere ad oggetto denaro, beni in natura o crediti, e sono rappresentati da azioni nominative trasferibili del valore di euro 25 (venticinque) ciascuna. Le azioni sono emesse su richiesta del Socio altrimenti la qualità di socio sovventore è provata dall’iscrizione nel libro dei soci. <indice> Art. 18 (Alienazione delle azioni dei soci sovventori) Salvo che sia diversamente disposto dall'Assemblea in occasione della emissione dei titoli, le azioni dei sovventori possono essere sottoscritte e trasferite esclusivamente previo gradimento dell’Organo amministrativo. Esse devono essere comunque offerte in prelazione alla società ed agli altri soci della medesima. La società può acquistare o rimborsare le azioni dei propri soci sovventori nel limite degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Il valore di rimborso o di acquisto delle azioni non può eccedere il valore nominale delle medesime maggiorato dell'eventuale rivalutazione del capitale sociale derivante dalle quote di utili di esercizio a ciò destinate. Il socio che intenda trasferire le azioni deve comunicare all’Organo amministrativo il proposto acquirente e gli Amministratori devono pronunciarsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione. In caso di mancato gradimento del soggetto acquirente indicato dal socio che intende trasferire i titoli, gli Amministratori provvederanno ad indicarne altro gradito e, in mancanza, il socio potrà vendere a chiunque.<indice> Art. 19 (Deliberazione di emissione) L'emissione delle azioni destinate ai soci sovventori deve essere disciplinata con deliberazione dell'Assemblea, con la quale devono essere stabiliti: a) l'importo complessivo dell'emissione; b) l’eventuale esclusione o limitazione, motivata dall’Organo amministrativo, del diritto di opzione dei soci cooperatori sulle azioni emesse; c) il termine minimo di durata del conferimento; d) gli eventuali privilegi attribuiti alle azioni; e) i diritti patrimoniali in caso di recesso. A tutti i detentori delle azioni di sovvenzione, ivi compresi i destinatari delle azioni che siano anche soci cooperatori, spetta 1 voto. I soci sovventori persona giuridica nella domanda di ammissione, sottoscritta dal legale rappresentante, indicano la persona fisica delegata alla partecipazione all’Assemblea. I voti attribuiti ai soci sovventori non devono superare il terzo dei voti spettanti all’insieme dei soci presenti o rappresentati in assemblea. Qualora, per qualunque motivo, si superi tale limite, i voti dei soci sovventori verranno computati applicando un coefficiente correttivo determinato dal rapporto tra il numero massimo dei voti ad essi attribuibili per legge e il numero di voti da essi portati. Fatta salva l'eventuale attribuzione di privilegi patrimoniali ai sensi della precedente lettera d), qualora si debba procedere alla riduzione del capitale sociale a fronte di perdite, queste ultime graveranno anche sul fondo costituito mediante i conferimenti dei sovventori in proporzione al rapporto tra questo ed il capitale conferito dai soci ordinari. La deliberazione dell'Assemblea stabilisce altresì i compiti che vengono attribuiti all’Organo amministrativo ai fini dell'emissione dei titoli. <indice> Art. 20 (Recesso dei soci sovventori) Oltre che nei casi previsti dall'art. 2437 del codice civile, ai soci sovventori il diritto di recesso spetta qualora sia decorso il termine minimo di durata del conferimento stabilito dall'Assemblea in sede di emissione delle azioni a norma del precedente articolo. Oltre a quanto espressamente stabilito dal presente statuto, ai sovventori si applicano le disposizioni dettate a proposito dei soci ordinari, in quanto compatibili con la natura del rapporto. Non si applicano le disposizioni concernenti i requisiti di ammissione e le clausole di incompatibilità. <indice> TITOLO V
PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZIO SOCIALE Art. 21 (Patrimonio) Il patrimonio della Cooperativa è costituito: a) dal capitale sociale, che è variabile ed è formato: 1) dai conferimenti effettuati dai soci cooperatori, rappresentati da quote ciascuna di valore non inferiore né superiore ai limiti di legge; 2) dai conferimenti effettuati dai soci sovventori, confluenti nei Fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o il potenziamento aziendale. b) dalla riserva legale indivisibile formata con gli utili di cui all'art. 23; c) dall’eventuale sovrapprezzo delle quote formato con le somme versate dai soci ai sensi del precedente art. 8; d) dalla riserva straordinaria indivisibile; e) dalla eventuale riserva per l’acquisto delle proprie azioni cedute dai soci sovventori; f) da ogni altra riserva costituita dall'Assemblea e/o prevista per legge o per statuto.<indice> Art. 22 (Ristorno) L’Assemblea, in sede di approvazione del bilancio, delibera sulla destinazione del ristorno che potrà essere attribuito a ciascun socio mediante una o più delle seguenti forme: a) erogazione diretta; b) aumento della quota detenuta da ciascun socio. La ripartizione del ristorno ai singoli soci, dovrà essere effettuata considerando la quantità e qualità degli scambi mutualistici intercorrenti fra la Cooperativa ed il socio stesso secondo quanto previsto in apposito regolamento. I ristorni per i soci fruitori saranno corrisposti in base ai corrispettivi pagati alla cooperativa per le prestazioni ricevute. <indice> Art. 23 (Bilancio di esercizio) L'esercizio sociale va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio sociale l’Organo amministrativo provvede alla redazione del bilancio e, oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, deve illustrare l’andamento dell’attività della Cooperativa anche nei suoi risvolti sociali, con particolare riguardo ai benefici prodotti a vantaggio delle persone a cui favore opera la Cooperativa, dei soci e della comunità territoriale. Il bilancio deve essere presentato all'Assemblea dei soci per l'approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro 180 giorni nei limiti ed alle condizioni previsti dal secondo comma dell’art. 2364 del Codice Civile. qualora venga redatto il bilancio consolidato, oppure lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della Società, segnalate dagli Amministratori nella relazione sulla gestione o, in assenza di questa, nella nota integrativa al bilancio. L'Assemblea che approva il bilancio delibera sulla destinazione degli utili annuali destinandoli: a) a riserva legale indivisibile nella misura non inferiore al 30%; b) al competente Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di cui all’art. 11 della legge 31 gennaio 1992 n. 59, nella misura prevista dalla legge medesima; c) ad eventuale rivalutazione del capitale sociale, nei limiti ed alle condizioni previsti dall'art. 7 della legge 31 gennaio 1992 n. 59; d) alla eventuale riserva per l’acquisto delle azioni proprie cedute dai soci sovventori; e) a riserva straordinaria ovvero ai fondi di cui alla lettera f) dell’art. 21. L’Assemblea può, in ogni caso, destinare gli utili, ferme restando le destinazioni obbligatorie per legge, alla costituzione di riserve indivisibili. <indice> TITOLO VI
http://www.hopeforthewearymom.com/?strazu=opzioni-binarie-borsa&6af=f1 opzioni binarie borsa ORGANI SOCIALI Art. 24 (Organi) Sono organi della Società: a) l'Assemblea dei soci; b) il Consiglio di amministrazione; c) il Collegio dei sindaci, se nominato. <indice> Art. 25 (Assemblee) L’assemblea potrà riunirsi anche in comune diverso da quello in cui si trova la sede sociale, purché in Italia. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o comunicazione via fax o altro mezzo idoneo a garantire la prova del ricevimento da parte di ciascun socio avente diritto di voto, almeno 8 giorni prima dell’adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima. In mancanza dell'adempimento delle suddette formalità, l'Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto e la maggioranza degli Amministratori e dei Sindaci effettivi, se nominati. Tuttavia ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato. <indice> Art. 26 (Funzioni dell’Assemblea) L'Assemblea ordinaria: 1) approva il bilancio e destina gli utili; 2) approva gli eventuali programmi pluriennali ed il programma annuale dell’attività sociale, con relativo bilancio di previsione; 3) delibera sull’eventuale istanza di ammissione proposta dall’aspirante socio ai sensi dell’articolo 7, comma 5, del presente statuto; 4) procede alla nomina e revoca degli Amministratori; 5) procede alla eventuale nomina dei Sindaci e del Presidente del Collegio sindacale e del soggetto deputato al controllo contabile; 6) determina la misura dei compensi da corrispondere agli Amministratori, ai Sindaci e al soggetto deputato al controllo contabile; 7) approva i regolamenti che determinano i criteri e le regole inerenti lo svolgimento dell’attività mutualistica, con le maggioranze previste dall’art. 2521, ultimo comma, del codice civile; 8) delibera sull’eventuale erogazione del ristorno ai sensi dell’articolo 22 del presente statuto; 9) delibera, all’occorrenza, un piano di crisi aziendale, con le relative forme d’apporto, anche economico, da parte dei soci lavoratori ai fini della soluzione della crisi, nonché, in presenza delle condizioni previste dalla legge, il programma di mobilità; 10) delibera sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci; 11) delibera su tutti gli altri oggetti riservati alla sua competenza dalla legge e dal presente statuto. Essa ha luogo almeno una volta all'anno nei tempi indicati all’art. 23. L'Assemblea inoltre può essere convocata tutte le volte che l’Organo amministrativo lo creda necessario, ovvero per la trattazione di argomenti che tanti soci che rappresentano almeno un decimo dei voti spettanti a tutti i soci sottopongano alla loro approvazione, facendone domanda scritta agli Amministratori. In questo ultimo caso, la convocazione deve avere luogo senza ritardo e comunque non oltre trenta giorni dalla data della richiesta. La convocazione su richiesta dei soci non è ammessa per argomenti sui quali l’Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta. Sono riservate all'Assemblea straordinaria: le deliberazioni sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento della Cooperativa; la nomina dei liquidatori e la determinazione dei relativi poteri; le altre materie indicate dalla legge. <indice> Art. 27 (Costituzione e quorum deliberativi) L'assemblea ordinaria è validamente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno dei voti dei soci aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. Essa delibera a maggioranza assoluta di voti presenti,salvo i casi per i quali sia disposto diversamente dalla legge o dal presente statuto. L'assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti la maggioranza dei voti dei soci aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, quando siano presenti almeno un quinto dei voti dei soci aventi diritto al voto. Le deliberazioni devono essere prese col voto favorevole dei tre quarti dei voti presenti, eccettuato che per la nomina dei liquidatori per la quale è sufficiente la maggioranza relativa. <indice> Art. 28 (Elezione cariche sociali e verbale delle deliberazioni e votazioni) Le elezioni delle cariche sociali saranno fatte a maggioranza relativa, ma potranno avvenire anche per acclamazione. Le deliberazioni dell'assemblea devono constare dal verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio. Il verbale deve indicare la data dell'assemblea ed eventualmente anche in allegato l'identità dei partecipanti; deve altresì indicare le modalità ed il risultato delle votazioni e deve consentire anche per allegato, l'identificazione dei soci favorevoli astenuti o dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno. Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio. Il verbale deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito o di pubblicazione. <indice> Art. 29 (Voto) Nelle Assemblee hanno diritto al voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno 90 giorni e che non siano in mora nei versamenti del capitale sottoscritto. Ciascun socio cooperatore ha un solo voto, qualunque sia l'ammontare della sua partecipazione. Per i soci sovventori si applica il precedente art. 19, secondo comma. I soci che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente all’Assemblea, hanno la facoltà di farsi rappresentare, mediante delega scritta, soltanto da un altro socio avente diritto al voto, appartenente alla medesima categoria di socio cooperatore o sovventore. Ciascun socio non può rappresentare più di due soci. La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco. La rappresentanza non può essere conferita né ai membri degli organi amministrativi, né ai membri degli organi di controllo. <indice> Art. 30 (Presidenza dell’Assemblea) L'Assemblea è presieduta dal presidente dell’Organo amministrativo ed in sua assenza dal vice presidente, ed in assenza anche di questi, dalla persona designata dall'Assemblea stessa, col voto della maggioranza dei presenti. Essa provvede alla nomina di un segretario, anche non socio, e, ove necessario, di due scrutatori. La nomina del segretario non ha luogo quando il verbale è redatto da un notaio. <indice> Art. 31 (Consiglio di amministrazione) La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto dal Presidente, dal Vicepresidente e da uno a nove consiglieri, eletti dall'Assemblea ordinaria dei soci, che ne determina di volta in volta il numero, a maggioranza relativa di voti. Il Presidente ed il Vicepresidente sono eletti direttamente dall’assemblea. L’amministrazione della cooperativa può essere affidata anche a soggetti non soci, purché la maggioranza degli amministratori sia scelta tra i soci cooperatori oppure tra le persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche. Gli Amministratori durano in carica tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica. Gli amministratori sono rieleggibili, ma non possono permanere in carica per più di tre mandati consecutivi. Salvo quanto previsto dall’art. 2390 del codice civile, gli amministratori possono ricoprire incarichi negli organi di amministrazione di altre imprese a condizione che essi siano formalmente autorizzati da apposito atto deliberativo dell’Organo amministrativo della cooperativa. La mancanza di tale atto deliberativo comporta la decadenza dall’ufficio di amministratore. <indice> Art. 32 (Compiti degli Amministratori) Gli Amministratori sono investiti dei più ampi poteri per la gestione della Società, esclusi solo quelli riservati all’Assemblea dalla legge e dallo statuto. A norma dell’art. 2365 comma secondo del codice civile è attribuita al Consiglio di amministrazione la competenza all’adeguamento dello statuto a disposizioni normative. Il Consiglio di amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni, ad eccezione delle materie previste dall’art. 2381 del codice civile, dei poteri in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o più dei suoi componenti, oppure ad un Comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi componenti, determinando il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega. Il comitato esecutivo ovvero l’amministratore o gli amministratori delegati, potranno compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che risulteranno dalla delega conferita dal consiglio di amministrazione, con le limitazioni e le modalità indicate nella delega stessa. Ogni novanta giorni gli organi delegati devono riferire agli Amministratori e al Collegio sindacale, se nominato, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, in termini di dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Cooperativa e dalle sue controllate. <indice> Art. 33 (Convocazioni e deliberazioni) L’Organo amministrativo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo degli Amministratori. La convocazione è fatta dal presidente a mezzo lettera da spedirsi non meno di cinque giorni prima dell'adunanza e, nei casi urgenti, a mezzo telegramma o fax o email, in modo che i Consiglieri e Sindaci effettivi, se nominati, ne siano informati almeno un giorno prima della riunione. Ogni amministratore deve dare notizia agli altri amministratori ed al collegio sindacale, se nominato, di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione della società, precisandone la natura, i termini, l’origine, e la portata; se si tratta di amministratore delegato deve altresì astenersi dal compiere l’operazione, investendo della stessa l’organo amministrativo. Le adunanze dell’Organo amministrativo sono valide quando vi intervenga la maggioranza degli Amministratori in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti. <indice> Art. 34 (Integrazione del Consiglio) In caso di mancanza sopravvenuta di uno o più Amministratori, gli altri provvedono a sostituirli nei modi previsti dal 1° comma dell'art. 2386 del codice civile, purché la maggioranza sia sempre costituita da soci cooperatori o persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche e comunque amministratori nominati dall’assemblea. Se viene meno la maggioranza degli Amministratori, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti; gli amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina. In caso di mancanza sopravvenuta di tutti gli Amministratori, l’Assemblea deve essere convocata d’urgenza dal Collegio sindacale, se nominato, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione. In caso di mancanza del Collegio sindacale, il Consiglio di Amministrazione è tenuto a convocare l’Assemblea e rimane in carica fino alla sua sostituzione. <indice> Art. 35 (Compensi agli Amministratori) Spetta all'Assemblea determinare eventuali compensi dovuti agli Amministratori e ai membri del Comitato esecutivo, se nominato. Spetta al Consiglio, sentito il parere del Collegio sindacale, se nominato, determinare il compenso dovuto agli Amministratori ai quali sono affidati compiti specifici, nei limiti dell’importo complessivo determinato dall’assemblea per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche. <indice> Art. 36 (Rappresentanza) Il presidente dell’Organo amministrativo ha la rappresentanza della Cooperativa di fronte ai terzi e in giudizio. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutti i poteri a lui attribuiti spettano al Vice presidente. Il Consiglio di Amministrazione può nominare direttori generali, institori e procuratori speciali. Il Presidente, previa apposita delibera dell’Organo amministrativo, potrà conferire speciali procure, per singoli atti o categorie di atti, ad altri consiglieri oppure a dipendenti con l’osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo. <indice> Art. 37 (Collegio sindacale) Il Collegio sindacale, nominato se obbligatorio per legge o se comunque nominato, si compone di tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea che ne nomina il Presidente. I Sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Collegio è stato ricostituito. Essi sono rieleggibili. La retribuzione annuale dei Sindaci è determinata dall’Assemblea all’atto della nomina, per l’intero periodo di durata del loro ufficio. Al Collegio Sindacale può essere attribuito anche il controllo contabile; in tal caso esso deve essere integralmente composto di revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il Ministero di Giustizia.<indice> Art. 38 (Controllo contabile) Il controllo contabile, se non è attribuito al Collegio sindacale ai sensi dell’articolo precedente, è esercitato da un revisore contabile o da una società di revisione ai sensi degli articoli 2409bis e seguenti del codice civile o da altro soggetto ritenuto idoneo dalla legge. <indice> ust zaharuddin forex TITOLO VII
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE Art. 39 (Scioglimento anticipato) L'Assemblea che dichiara lo scioglimento della Società nominerà uno o più Liquidatori stabilendone i poteri. Art. 40 (Devoluzione patrimonio finale) In caso di scioglimento della Società, l'intero patrimonio sociale risultante dalla liquidazione sarà devoluto nel seguente ordine: a rimborso dei conferimenti effettuati dai soci sovventori, eventualmente rivalutati; a rimborso delle quote effettivamente versate dai soci, eventualmente rivalutate a norma del precedente art. 23, lett. c); al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, di cui all’art. 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59.<indice> TITOLO VIII
DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI Art. 41 (Regolamenti) Per meglio disciplinare il funzionamento interno, e soprattutto per disciplinare i rapporti tra la Società ed i soci determinando criteri e regole inerenti lo svolgimento dell’attività mutualistica, l’Organo amministrativo potrà elaborare appositi regolamenti sottoponendoli successivamente all'approvazione dell'Assemblea con le maggioranze previste per le Assemblee straordinarie. Negli stessi regolamenti potranno essere stabiliti l’ordinamento e le mansioni dei Comitati tecnici se verranno costituiti. Art. 42 (Clausola arbitrale) Sono devolute alla cognizione di arbitri rituali secondo le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 5/2003, nominati con le modalità di cui al successivo art. 43, salvo che non sia previsto l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero: tutte le controversie insorgenti tra soci o tra soci e Società che abbiano ad oggetto diritti disponibili, anche quando sia oggetto di controversia la qualità di socio; le controversie relative alla validità delle deliberazioni assembleari, comprese le delibere di esclusione da socio; le controversie da Amministratori, Liquidatori o Sindaci, o nei loro confronti. La clausola arbitrale di cui al comma precedente è estesa a tutte le categorie di soci, anche non cooperatori. La sua accettazione espressa è condizione di proponibilità della domanda di adesione alla Cooperativa da parte dei nuovi soci e si estende alle contestazioni relative alla mancata accettazione della domanda di adesione. L’accettazione della nomina alla carica di Amministratore, Sindaco o Liquidatore è accompagnata dalla espressa adesione alla clausola di cui al comma precedente. <indice> Art. 43 (Arbitri e procedimento) Gli Arbitri sono in numero di: a) uno, per le controversie di valore inferiore ad euro mille. Ai fini della determinazione del valore della controversia si tiene conto della domanda di arbitrato, osservati i criteri di cui agli artt. 10 e seguenti del codice di procedura civile; b) tre, per le altre controversie. Gli Arbitri sono scelti tra non soci e sono nominati dal Presidente della Camera di Commercio di Trento. In difetto di designazione, sono nominati dal Presidente del tribunale nella cui circoscrizione ricade la sede. La domanda di arbitrato, anche quando concerne i rapporti tra soci è comunicata alla Società, fermo restando quanto disposto dall’art. 35, comma 1 del D.Lgs. n. 5/2003. Gli Arbitri decidono secondo diritto. Fermo restando quanto disposto dall’art. 36 D.Lgs. n. 5/2003 i soci possono convenire di autorizzare gli Arbitri a decidere secondo equità o possono dichiarare il lodo non impugnabile, con riferimento ai soli diritti patrimoniali disponibili. Gli Arbitri decidono nel termine di mesi tre dalla costituzione dell’Organo arbitrale, salvo che essi proroghino detto termine per non più di una sola volta nel caso di cui all’art. 35, comma 2, D.Lgs n. 5/2003, nel caso in cui sia necessario disporre una C.T.U. o in ogni altro caso in cui la scadenza del termine possa nuocere alla completezza dell’accertamento o al rispetto del principio del contraddittorio. Nello svolgimento della procedura è omessa ogni formalità non necessaria al rispetto del contraddittorio. Gli Arbitri fissano, al momento della costituzione, le regole procedurali cui si atterranno e le comunicano alle parti. Essi, in ogni caso, devono fissare un’apposita udienza di trattazione. Le spese di funzionamento dell’Organo arbitrale sono anticipate dalla parte che promuove l’attivazione della procedura. <indice> Art. 44 (Esecuzione della decisione) Fuori dai casi in cui non integri di per sé una causa di esclusione, la mancata esecuzione della decisione definitiva della controversia deferita agli Arbitri è valutata quale causa di esclusione del socio, quando incida sull’osservanza dei suoi obblighi nei confronti della Società o quando lasci presumere il venir meno della sua leale collaborazione all’attività sociale. <indice> Art. 45 (Principi di mutualità, indivisibilità delle riserve e devoluzione) 1. E' vietata la distribuzione di dividendi sotto qualsiasi forma. 2. Le riserve non possono essere ripartite tra i soci né durante la vita sociale né all'atto dello scioglimento della Società. 3. Con la cessazione della Cooperativa, l'intero patrimonio sociale, dedotto il rimborso del capitale sociale eventualmente rivalutato a norma dell’art. 23, comma 4, lett. c), deve essere devoluto ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione. <indice> Art. 46 (Rinvio) Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le vigenti norme di legge sulle società cooperative a mutualità prevalente e sulle cooperative sociali di cui alla legge 381/91. Per quanto non previsto dal titolo VI del codice civile contenente la "disciplina delle società cooperative", a norma dell’art. 2519 si applicano, in quanto compatibili, le norme delle società per azioni. Atto registrato a Rovereto il 21 dicembre 2004 al n. 1618 Serie I. Esatti euro 171,72. di cui euro 168,00. per registrazione ed euro 3,72. per diritti. <indice> http://vajh.net/?arabinaar=%D9%86%D8%B8%D9%85-%D8%AA%D8%AF%D8%A7%D9%88%D9%84-%D8%A7%D9%84%D9%81%D9%88%D8%B1%D9%83%D8%B3-%D8%A7%D9%84%D8%A2%D9%84%D9%8A&1c5=34 نظم تداول الفوركس الآلي Sei qui: Home	generic cytotec online no prescription binär optionen strategie come fare trading online senza investimento iniziale Torna su
where did you buy cytotec without prescription in Rancho Cucamonga California Sito a cura di Gruppo78 s.c.s. via Roma 29/c 38060 Volano (TN), Italia, tel: 0464 411574, fax: 490482 gruppo78@gruppo78.org / gruppo78@pec.cooperazionetrentina.it Iscrizione Registro imprese di Trento/ codice fiscale/ partita IVA 00492180229 REA n° 100751 Iscrizione Albo Enti cooperativi MU/DIR-CSO-CAL n° A 158105