Source: https://www.studiolegaleparenti.com/diritto-civile/non-giustifica-la-chiusura-delle-luci-del-vicino-una-sopraelevazione-inutile/
Timestamp: 2020-07-07 23:18:50+00:00
Document Index: 140446463

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 904', 'sentenza ']

Non giustifica la chiusura delle luci del vicino una sopraelevazione inutile | Studio Legale Parenti
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Corte di Cassazione, sentenza. n. 18912 del 31.08.2009
La Suprema Corte con la sentenza in esame ha affermato che “La predisposizione di un contratto di locazione, pur non essendo in linea di principio vietata al consulente del lavoro, in quanto si tratta di attività per la quale non è prevista alcuna riserva a favore di specifiche categorie di professionisti, non rientra tuttavia nelle attività tipiche” previste per il consulente del lavoro”. Dunque correttamente l’assicurazione, come nel caso di specie, può rifiutarsi di rimborsare il cliente in caso di errore professionale. Secondo quanto risulta dalla sentenza in oggetto, infatti, il contratto di assicurazione aveva per oggetto “la responsabilità civile derivante all’assicurato nella sua qualità di esercente la libera professione di consulente del lavoro” si precisava, quindi, che la garanzia si estendeva anche “alla consulenza fiscale e tributaria, quali compilazioni della dichiarazione dei redditi ed allegati, denuncia annuale IVA, compresi i relativi allegati, registrazione e quant’altro previsto dalla normativa fiscale e tributaria in generale.” Attività del tutto non attinenti a parere della Corte – alla redazione di un contratto di locazione.
Corte di Cassazione, sentenza n. 16841 del 15.07.2009
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che “il sacrifico del vicino di tenere luci nel muro è subordinato all’effettiva erezione di una costruzione in appoggio o in aderenza del muro stesso, che perché porti una concreta utilità a chi l’ha costruita: questa la sola condizione richiesta dall’art. 904 c.c., comma 2, per sacrificare il diritto del vicino di tener le luci nel muro”. Nella parte motiva della sentenza la Corte spiega tra le altre cose che l’accertamento relativo alla qualifica di sopraelevazione di un muro di contorno è immesso all’apprezzamento del giudice di merito, come tale incensurabile in Cassazione ove adeguatamente motivato. Nella fattispecie, spiega la Corte, il giudice del merito ha correttamente ritenuto che “l’edificazione di tale muro, costruito in aderenza della preesistente finestra lucifera, in considerazione tra l’altro della sua eccessiva altezza […] non era giustificato ai fini della sopraelevazione dell’edificio, né ha ragioni estetiche né la necessità tecniche o funzionali, in modo tale che la sua costruzione poteva integrare un vera e propria turbativa del possesso della luce”. Sta di fatto che, continua la Corte che il giudice a quo ha correttamente rilevato come “dagli elementi probatori acquisiti, risulta che la sopraelevazione […] ben avrebbe potuto essere realizzata senza occludere la finestra dell’attrice, ossia mediante la costruzione di un muro di delimitazione […] di altezza inferiore alla detta finestra”.