Source: http://www.comune.palazzoloacreide.gov.it/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idservizio/20014/idtesto/270
Timestamp: 2019-05-26 21:46:28+00:00
Document Index: 7591377

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 53', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 27', 'art.1', 'art. 27']

Approvato con deliberazione di C.C. n. 78 del 03.10.2003 e modificato con deliberazioni di C.C. n. 16 del 23.03.2005, n. 37 del 24.04.2007, n. 42 del 04.08.2010, n. 12 del 26.01.2011, n. 15 del 23.03.2012
Il Comune di Palazzolo Acreide è l’ente espressione della comunità locale, dotato di autonomia costituzionalmente garantita.
Rappresenta la Comunità Palazzolese, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo civile, sociale ed economico, nell’ambito della provincia regionale di Siracusa, della Regione Sicilia, dello Stato Italiano e dell’Unione Europea, nel rispetto delle leggi e secondo i principi dell’ordinamento della Repubblica.
E’ titolare di funzioni e poteri propri ed esercita le funzioni attribuite, conferite o delegate dallo Stato e dalla Regione, secondo il principio di sussidiarietà inteso nella sua accezione più ampia.
Appartengono alla Comunità Palazzolese coloro che risiedono sul territorio comunale o vi hanno dimora o vi svolgono abitualmente la propria attività. Vi appartengono, altresì, i palazzolesi che si sono trasferiti fuori dal territorio cittadino e che sentono ancora vivi i legami con Palazzolo Acreide.
Sono elementi distintivi del Comune di Palazzolo Acreide il territorio e la comunità.
Il territorio del Comune è rappresentato nella carta topografica allegata allo Statuto che ne indica i confini, il centro urbano, le frazioni ed i nuclei abitativi.
Il Comune di Palazzolo Acreide ha la sua sede legale nel Palazzo di Città sito in Piazza del Popolo.
Lo stemma ufficialedel Comune di Palazzolo Acreide, adottato dal Consiglio Comunale con delibera del 4 ottobre 1884, è così descritto, in base al dettato originale: Aquila – uccello araldico nel mondo antico e medievale – coronata, per alludere alle tradizioni di re Gerone, coi fulmini della guerra ai piedi, con scudo ovale al petto, sul quale è la testa di Cerere frugifera e l’iscrizione AKRAION, secondo l’antica ortografia. Il bozzetto dello stemma, conforme alla descrizione, è allegato al presente Statuto.
Insegna del Comune, nelle cerimonie ufficiali, è il gonfalone nella seguente foggia: drappo verde con al centro l'emblema di cui sopra. Detta insegna deve essere accompagnata dal Sindaco o da un Assessore delegato, che indossa la fascia tricolore,e scortata dai Vigili Urbani del Comune in alta uniforme. L’originale è custodito nell’Ufficio del Sindaco.
Un apposito regolamento può disciplinare le modalità ed occasioni in cui l’Amministrazione civica viene rappresentata dal Gonfalone e dagli organi di Governo.
La Giunta può autorizzare l’uso e la riproduzione dello stemma del Comune, per fini non istituzionali, soltanto ove sussista un pubblico interesse.
Funzioni ed obiettivi programmatici
Il Comune di Palazzolo Acreideesercita tutte le funzioni ed i compiti amministrativi necessari alla cura degli interessi ed alla promozione dello sviluppo della comunità comunale.
Concorre, nei modi previsti dalla legge, a definire gli obiettivi della programmazione provinciale, regionale, statale ed europea. Attua forme di cooperazione tra enti per l’esercizio, in ambiti territoriali adeguati, delle attribuzioni proprie, conferite e delegate, secondo i principi di sussidiarietà e di omogeneità delle funzioni, di economicità, efficienza ed efficacia della gestione e di adeguatezza organizzativa.
Memore delle radici storiche, risalenti alla fondazione della colonia di Akrai ad opera dei Dori Corinzi – secondo le indicazioni di Tucidide intorno al 664 a.C. – e nella consapevolezza del determinante contributo della religione cristiana, cui prontamente aderì la comunità locale, per il significativo processo di creazione della propria peculiare identità, di sviluppo e di rinnovamento, riconosciuto recentemente ed esaltato dall’inserimento nella Lista delle Città Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, il Comune di Palazzolo Acreide:
orienta la propria azione al fine di contribuire all'attuazione dei principi contenuti nella Costituzione della Repubblica;
promuove la valorizzazione del lavoro nella società, attraverso la promozione di opportunità di lavoro, ed indirizza la sua attività affinché si instaurino rapporti di fiducia tra la Comunità e l'Amministrazione, uniformando la sua azione ai principi di legalità, equità, imparzialità, trasparenza e pubblicità;
concorre alla promozione delle politiche di pace e di cooperazione per uno sviluppo economico, sociale, culturale e democratico;
garantisce ai cittadini, alle formazioni sociali, ai soggetti interessati, agli utenti ed alle associazioni portatrici di interessi diffusi, il diritto di concorrere allo svolgimento ed al controllo delle attività dell'Amministrazione;
rende effettivo il diritto alla partecipazione politica ed amministrativa, garantendo un'informazione completa ed accessibile sull'attività svolta, attraverso, anche, l'istituzione di uno sportello di informazione;
garantisce il diritto di accesso ai documenti e la trasparenza degli atti amministrativi.
per meglio rispondere alle esigenze della comunità, organizza gli orari dei servizi ed assicura il diritto di tutti alla fruibilità della Città. Eroga i servizi pubblici essenziali di sua competenza e quelli non essenziali, nel rispetto delle priorità stabilite dall'Amministrazione Comunale o dal Consiglio Comunale, secondo le rispettive competenze, e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili;
valorizza le attività culturali, formative e di ricerca, promuovendo, nel rispetto delle reciproche autonomie, le più ampie collaborazioni con le Istituzioni statali, regionali e locali;
valorizza lo sport, le attività ricreative e del tempo libero, riconoscendone l'alto valore aggregativo e formativo;
valorizza e sostiene l'opera di volontariato, intesa come tendenza, individuale o in forma associata, ad esercitare la fantasia, l'iniziativa propositiva ed organizzativa per promuovere la partecipazione e la solidarietà fra i cittadini;
valorizza la qualità della persona, privilegiando i soggetti socialmente deboli con forme di compensazione che si concretizzano in interventi finalizzati, progetti per l'elevazione della qualità della vita, creazione di opportunità, erogazione di provvidenze per i non abbienti, assistenza sanitaria per la terza età, privilegio dell'assistenza familiare sul ricovero in istituti per l'infanzia negletta, prestando particolare riguardo ai soggetti disabili ed ai soggetti portatori di handicap, attuando tutte le direttive previste dalla legge 104/92, ed eventuale successiva legislazione di settore, in ordine alle proprie competenze, al fine di assicurare una vita dignitosa agli stessi;
riconosciuta l’importanza della tutela di beni unici ed insostituibili, coerentemente con l’inserimento nella Lista Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, al fine di conservare e proteggere il proprio patrimonio culturale e naturale, si impegna alla tutela ed alla valorizzazione dell’ambiente, considerato nella sua accezione più ampia come valore naturalistico, paesaggistico, monumentale, architettonico ed artistico. In ossequio a quanto stabilito, e ratificato dagli Stati aderenti, nella Convenzione Unesco per la Protezione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale (Parigi 16/11/1972) ed al fine di realizzarne gli obiettivi, collabora, compatibilmente con le proprie risorse economiche, con tutte le associazioni, nazionali ed internazionali, che con disposizioni convenzionali attuano un efficace sistema di protezione collettiva del patrimonio culturale universale, in maniera permanente, metodica, scientifica e moderna. Valorizza, altresì, il patrimonio storico, artistico e le tradizioni culturali della Città, costituendo a tal fine aziende speciali o istituzioni e quanto altro previsto dalla legge;
concorre, insieme alle altre istituzioni, alla riduzione dell'inquinamento ed all'equilibrato assetto del territorio, al fine di assicurare un uso equo delle risorse;
valorizza lo sviluppo economico e sociale della Comunità, nel rispetto e nella salvaguardia ambientale; opera per la coesistenza delle diverse specie viventi; tutela la salute dei cittadini;
promuove l'organizzazione e l'attuazione dei piani di protezione civile, in relazione ai rischi del territorio, in collaborazione con enti, organizzazioni, e con i comuni limitrofi. Valorizza la partecipazione volontaria dei cittadini;
promuove e sostiene le attività cooperativistiche per favorire la nascita e lo sviluppo di attività produttive, agricole, commerciali, artigianali e turistiche;
si fa carico della istituzione e della gestione di corsi di formazione professionale per giovani e disoccupati, per conto proprio o in affidamento a terzi;
si costituisce parte civile nei processi per reati estortivi in danno di categorie economiche, professionali o di singoli operatori, consumati nell'ambito del territorio comunale;
favorisce, uniformandosi alle direttive della Commissione Europea, le manifestazioni e le azioni, quali, ad esempio, i gemellaggi di città, che contribuiscono al riavvicinamento dei popoli ed al rafforzamento della coscienza europea, onde stimolare l’emergere di una cittadinanza europea attiva e partecipativa. A tale scopo, su iniziativa del Sindaco, istituisce un Comitato per i Gemellaggi;
in ossequio, oltre che della lettera della Costituzione, soprattutto delle fondamentali ragioni di giustizia sostanziale, promuove le pari opportunità e le pari condizioni tra donne ed uomini.
Favorisce l’incontro ed il dialogo tra le differenti culture e promuove iniziative per la prevenzione di ogni forma di xenofobia, di razzismo e di emarginazione. Incoraggia azioni informative ed aggregative intorno alle problematiche ed alle opportunità create dalla presenza degli stranieri.
Promuove, altresì, la presenza di entrambi i sessi nella Giunta e nel Consiglio Comunale nonché negli enti, nelle aziende o nelle istituzioni da questi dipendenti.
Il Comune determina il proprio ordinamento nello Statuto, nell'ambito delle norme costituzionali e dei principi fissati dalle leggi generali della Repubblica Italiana e della Regione Sicilia, cui devono uniformarsi i regolamenti e gli atti degli organi istituzionali e di quelli amministrativi e di gestione.
Lo Statuto stabilisce le norme fondamentali dell'organizzazione del Comune e, in particolare, specifica le attribuzioni degli organi, le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze.
Lo Statuto stabilisce, altresì, l'ordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme di collaborazione fra comuni e con la provincia, della partecipazione popolare, anche attraverso l'esercizio del diritto di udienza, del decentramento, dell'accesso dei cittadini alle informazioni ed ai procedimenti amministrativi.
Allo Statuto devono conformarsi i regolamenti e l'attività amministrativa del Comune.
L’accesso allo schema di Statuto, prima dell’approvazione consiliare, è pubblicizzato, mediante apposito manifesto, predisposto per consentire ai cittadini, singoli o associati, di presentare osservazioni o proposte entro trenta giorni dall’avviso.
Il procedimento per l'approvazione e le modifiche dello Statuto avviene con delibera del Consiglio Comunale, con il voto favorevole dei 2/3 dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro 30 giorni e lo Statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
La revisione e modifica dello Statuto segue le medesime procedure previste dalla legge di istituzione dello Statuto stesso.Le modifiche d’iniziativa consiliare debbono essere proposte da almeno un quinto dei consiglieri assegnati.
Lo Statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio, effettuata, secondo la legge, al termine del procedimento per l’approvazione e dopo l’espletamento del controllo da parte del competente organo regionale.
Lo Statuto è inviato al Ministero dell’Interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti.
Tutti i regolamenti dell’Ente sono approvati e modificati con l'intervento della maggioranza dei consiglieri assegnati ed a maggioranza dei presenti, salvo le norme sulla seduta di prosecuzione.
I regolamenti relativi alla disciplina dei tributi comunali ed agli strumenti di pianificazione, le relative norme d’attuazione ed in genere tutti i regolamenti soggetti ad approvazione del Consiglio Comunale entrano in vigore, se non diversamente previsto dalla legge, al compimento di un periodo di deposito presso la Segreteria Comunale della durata di dieci giorni, da effettuare successivamente all’esecutività delle relative deliberazioni di approvazione.
I regolamenti sono portati a conoscenza della popolazione attraverso idonei mezzi di informazione che ne mettano in evidenza i contenuti e gli aspetti significativi.
Il Consiglio Comunale adeguerà al presente Statuto tutti i regolamenti entro 180 giorni dalla sua entrata in vigore.
Tutte le deliberazioni, sia della Giunta municipale che del Consiglio comunale, le determinazioni sindacali, le determinazioni dei dirigenti o Funzionari apicali responsabili di servizio (Coordinatori di Settore) devono essere pubblicate all’Albo Pretorio on line ed assumono valore legale dal momento del loro inserimento sul sito istituzionale del Comune.
Non sono soggetti a pubblicazione gli atti intermedi di un procedimento in corso, la cui conoscenza possa danneggiare le parti.
Il Segretario Comunale, avvalendosi degli uffici e del messo comunale, cura l'affissione delle deliberazioni all'Albo Pretorio ed è responsabile del rispetto dei termini di pubblicazione delle stesse come stabiliti dalla legge.
Il governo del Comune appartiene alla Comunità cittadina, al Consiglio Comunale, al Sindaco ed alla Giunta Municipale.
Il Comune provvede ai servizi definiti di interesse locale dalla legge e dallo Statuto, e svolge le funzioni ad esso attribuite dalle medesime fonti normative, o ad esso delegate dallo Stato e dalla Regione.
Alla comunità cittadina risale ogni potere dell'Ente locale, essa lo esercita nelle forme e con gli strumenti previsti dalle leggi vigenti e dal presente Statuto.
Il Consiglio Comunale è il massimo organo rappresentativo della Comunità Palazzolese, ne esprime la volontà, ne promuove lo sviluppo e ne cura gli interessi. È eletto a suffragio universale e diretto ed è composto dal numero di consiglieri stabilito dalla legge per la classe demografica di appartenenza del Comune.
Il Consiglio Comunale determina l'indirizzo politico-amministrativo del Comune e ne controlla l'attuazione, nel rispetto delle indicazioni dettate dalle varie forme di partecipazione popolare previste dalle leggi e dallo Statuto. Le competenze del Consiglio Comunale sono quelle previste dalle leggi vigenti.
L'attività del Consiglio Comunale è disciplinata da apposito regolamento,approvato a maggioranza assoluta nel rispetto dei principi del presente Statuto enei limiti stabiliti dalla legge, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte, nonché ogni altra disposizione necessaria al regolare funzionamento dell’Organo.
Con apposito regolamento è altresì disciplinata la dichiarazione preventiva ed il rendiconto delle spese per la campagna elettorale dei candidati e delle liste alle elezioni locali, ad integrazione degli adempimenti prescritti dalla L.R. 15.11.1982, n. 128. La dichiarazione preventiva ed il rendiconto devono essere resi pubblici tramite affissione all’albo pretorio.
Il regolamento determina i poteri delle Commissioni e ne disciplina l’organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori, prevedendo, altresì, forme di consultazione di rappresentanti degli interessi diffusi.
Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al Consiglio, presentate ai sensi dell'art. 25, comma 2, della L.R. n° 7/92, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell’ente nell’ordine temporale di presentazione.
Oltre che nei casi, previsti dalla legge, relativi ad impedimenti, incompatibilità, incapacità o ineleggibilità sopravvenuta, i consiglieri decadono dalla carica per la mancata partecipazione senza giustificato motivo a tre sedute consecutive del Consiglio.
Il regolamento disciplina le modalità ed il procedimento di tale decadenza nel rispetto dei principi sanciti dallo Statuto.
La durata in carica del Consiglio Comunale è stabilita dalla legge. Altresì dalle leggi in vigore, sono stabiliti icasi di scioglimento del Consiglio Comunale.
I consiglieri cessati dalla carica, per effetto del rinnovo o dello scioglimento del Consiglio, continuano ad esercitare gli incarichi esterni, nei limiti temporali delle norme sul rinnovo degli organismi amministrativi.
In occasione delle riunioni del Consiglio sono esposte, all’esterno dell’edificio in cui si tiene l’adunanza, oltre alla bandiera recante lo stemma civico, e a quella recante lo stemma regionale, la bandiera della Repubblica italiana e quella dell’Unione europea, per il tempo in cui l’Organo esercita le proprie funzioni ed attività.
Esso adotta il proprio regolamento con maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
Il regolamento disciplina l'organizzazione ed il funzionamento del Consiglio, indicail numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati.
Disciplina altresì la gestione di tutte le risorse attribuite al Consiglio per il proprio funzionamento e per quello dei gruppi consiliari regolarmente costituiti.
I consiglieri comunali rappresentano l'intera Comunità Palazzolese ed esercitano la loro funzione senza vincolo di mandato.
Ciascun consigliere, secondo procedure e modalità stabilite dal regolamento e finalizzate a garantire l'effettivo esercizio del proprio mandato, ha diritto a:
formulare interrogazioni, interpellanze, mozioni;
intervenire nelle discussioni del Consiglio;
otteneresenza particolari formalità,dal Segretario Generale, dai dirigenti del Comune e dai funzionari direttivi responsabili degli uffici e dei servizi, nonché dagli enti e dalle aziende dipendenti, copie di atti, documenti ed informazioni utili all'espletamento del proprio mandato, essendo tenuto al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.
In numero pari ad almeno un quinto dei componenti assegnati, i consiglieri hanno diritto a richiedere al Presidente del Consiglio la convocazione del Consiglio e l’inserimento all’ordine del giorno di tale seduta delle questioni richieste con tale istanza. In tali casi la riunione del Consiglio deve avere luogo entro venti giorni dalla richiesta.
A norma della legge 5.7.1982 n° 441, i consiglieri comunali sono tenuti a rendere pubblica la propria situazione patrimoniale e, in osservanza all’art. 53, LR 26/93, a presentare dichiarazione preventiva e rendiconto delle spese per la campagna elettorale, secondo le modalità stabilite con il regolamento comunale di cui all’art. 9del presente Statuto.
Ciascun consigliere può esercitare l'attività ispettiva prevista dall'art. 7 della L.R. n° 7/92.
Le Commissioni di indagine, previste dall'art. 27, comma 3, della citata L.R. n° 7/92, sono elette in seno al Consiglio Comunale e sono composte da 3 o 5 Consiglieri.
Le Commissioni possono avvalersi della consulenza di esperti; riferiscono i risultati delle indagini al Consiglio Comunale che provvede nel merito. Esaurite le sue funzioni, la Commissione d'indagine si scioglie.
Le norme del regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale devono consentire ai consiglieri, appartenenti ai gruppi delle minoranze consiliari, l’effettivo esercizio dei poteri ispettivi e di controllo e del diritto d’informazione sull’attività e sulle iniziative del Comune, delle aziende, istituzioni e degli enti dipendenti.
Spetta altresì ai gruppi di minoranza, con votazione separata e limitata ai soli componenti dei gruppi stessi, la nomina di loro rappresentanti negli organi collegiali degli enti, delle aziende ed istituzioni dipendenti dall’ente, nonché in tutte le Commissioni anche a carattere consultivo, ove la legge, lo Statuto ed i regolamenti prevedano la designazione, da parte del Consiglio, di propri rappresentanti in numero superiore ad uno.
Convocazione e riunione del Consiglio Comunale
Il Consiglio Comunale è convocato e presieduto dal Presidente, eletto tra i propri membri, a scrutinio segreto e a maggioranza dei componenti il consesso,con all'ordine del giorno gli adempimenti previsti dalla legge o dallo Statuto e, compatibilmente con questi, dando la precedenza alle proposte del Sindaco.
In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente, eletto anch’egli tra i membri del consiglio, a scrutinio segreto e a maggioranza dei componenti con votazione separata. In caso di assenza o impedimento anche del Vice Presidente, il Presidente è sostituito dal consigliere presente che ha riportato il maggior numero di preferenze individuali.
La diramazione degli avvisi di convocazione del Consiglio nonché l'attivazione delle Commissioni Consiliari spetta al Presidente.
Presidenza del Consiglio ed attribuzioni del Presidente
b) convoca e fissa le date delle riunioni del Consiglio, informando il Sindaco, presiede la seduta e ne dirige i lavori; in ottemperanza alle vigenti disposizioni di legge, la convocazione del Consiglio Comunale è altresì disposta su domanda motivata di un quinto dei Consiglieri Comunali in carica o su richiesta del Sindaco;
e) sottoscrive il verbale delle sedute insieme al Segretario Comunale e al consigliere anziano;
i) esercita ogni altra funzione demandatagli dallo Statuto o dai regolamenti comunali.
Per l'espletamento delle proprie funzioni il Presidente del Consiglio si avvale dell'Ufficio di Presidenza nel Palazzo di Città.
Al Presidente ed al Vicepresidente è fatto divieto di assumere o esercitare ogni altra funzione o incarico all’interno del Comune o in organismi o enti esterni dipendenti o sottoposti a controllo o vigilanza del Comune, che non competa loro per effetto della carica rivestita.
Il Presidente può essere motivatamente revocato per inadempienza o imparzialità o violazione di norme.
La mozione motivata di revoca può essere presentata dalla maggioranza assoluta dei consiglieri in carica.
Entro cinque giorni dal deposito della proposta, il Presidente deve convocare apposita riunione consiliare con all’ordine del giorno la mozione medesima.
La mozione, votata per appello nominale ed approvata da almeno i due terzi dei componenti del Consiglio, determina la cessazione immediata dalla carica di Presidente.
Per l’elezione del nuovo Presidente valgono le norme in vigore.
Linee programmatiche dell’azione di governo
Il Sindaco definisce, con la collaborazione degli Assessori, le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato e le presenta - sentita la Giunta - al Consiglio Comunale per l’approvazione entro sessanta giorni dall’insediamento dello stesso.
Competenze del ConsiglioComunale
Il Consiglio Comunale, in base a quanto stabilito dalla legge, ha competenza esclusiva nell’emanazione dei seguenti atti fondamentali:
- Statuto dell’Ente, delle aziende speciali e delle istituzioni, e relative variazioni;
- regolamenti e relative variazioni, salvo quelli di competenza di altri organi nell’esercizio della propria potestà regolamentare;
- piani finanziari, ad esclusione di quelli riguardanti singole opere pubbliche ed i programmi di opere pubbliche;
- piani triennali ed elenco annuale dei lavori pubblici;
- piani territoriali e piani urbanistici e relativi programmi annuali e pluriennali di attuazione;
- eventuali deroghe ai piani territoriali e urbanistici, ivi comprese le autorizzazioni al rilascio di concessioni edilizie in deroga ai vigenti strumenti urbanistici generali ed attuativi, nonché i pareri da rendere in dette materie;
- ratifiche di variazioni di bilancio approvate dalla Giunta Comunale nei casi espressamente previsti dalla legge;
- tutti gli atti necessari all’istituzione, disciplina e funzionamento degli organi di decentramento e di partecipazione dei cittadini;
- atti di programmazione e di indirizzo per la formazione delle piante organiche e per l’approvazione del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi;
- autorizzazione alla Polizia Municipale a portare armi;
- convenzioni fra comuni e fra Comune e provincia;
- accordi di programma;
- tutte le spese che impegnino i bilanci per più esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura al Comune di beni e servizi a carattere continuativo;
- acquisti, permute ed alienazioni immobiliari che non siano previsti in altri atti fondamentali del Consiglio;
- appalti e concessioni che non siano previsti in altri atti fondamentali del Consiglio;
- concessioni di pubblici servizi;
- atti di istituzione e ordinamento di tributi e tariffe, nell’ambito delle facoltà concesse dalla legge;
- disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi pubblici;
- modifica della struttura tariffaria e della disciplina dei tributi e delle tariffe dei servizi pubblici, quando non si tratti di adeguamenti di competenza della Giunta;
- nomina d’ogni altra rappresentanza del Comune in cui sia prevista la partecipazione delle minoranze, salvo diverse specifiche disposizioni statutarie e regolamentari;
- nomina delle Commissioni Consiliari permanenti, straordinarie e d’inchiesta;
- approvazione delle linee programmatiche di governo del Comune;
- approvazione o reiezione, con votazione per appello nominale, della mozione di sfiducia;
- esame e votazione delle mozioni e degli ordini del giorno;
Il Consiglio Comunale, per l’esercizio delle proprie funzioni, si articola in Commissioni Consiliari permanenti.
Le Commissioni hanno poteri referenti, redigenti, di controllo, consultivi ed istruttori, in ordine a tutti gli atti generali e le materie di competenza del Consiglio.
Le Commissioni Consiliari permanenti, nell’ambito delle materie di rispettiva competenza, verificano periodicamente lo stato di attuazione dei piani e dei programmi generali e settoriali e ne riferiscono al Consiglio.
Le Commissioni Consiliari permanenti possono disporre, per l’esercizio delle loro funzioni, audizioni di pubblici amministratori e funzionari, compresi il Sindaco, gli Assessori, i responsabili degli uffici e servizi ed il Segretario, i quali hanno l’obbligo di intervenire alle audizioni e di cooperare al raggiungimento degli obiettivi delle Commissioni.
Le Commissioni Consiliari permanenti hanno facoltà di predisporre e promuovere, con le modalità previste dal regolamento, l’approvazione da parte del Consiglio di atti d’indirizzo generale e settoriale e di loro integrazioni, modifiche e varianti.
Le Commissioni Consiliari permanenti hanno diritto di ottenere dagli uffici comunali e da quelli degli enti, aziende ed istituzioni dipendenti o sottoposti a controllo o vigilanza, e da tutti gli altri organi, le informazioni relative alle materie di rispettiva competenza.
Il Consiglio Comunale può istituire - con deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei componenti - Commissioni Consiliari straordinarie, temporanee, speciali, di indagine e di inchiesta, determinando, nell’atto di istituzione, i compiti, la composizione, la durata, i poteri di indagine eventualmente conferiti, le modalità di funzionamento e la dotazione di beni, servizi, strutture e personale che sia ritenuta necessaria all’espletamento del mandato.
I lavori delle Commissioni si concludono con la presentazione, mediante deposito in segreteria a disposizione del Consiglio, entro il termine fissato, di una relazione a cura del Presidente della Commissione.
Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, fatta eccezione dei casi per i quali il regolamento preveda che le stesse debbano tenersi senza la presenza del pubblico, per ragioni connesse all’ordine pubblico o alla riservatezza della sfera privata delle persone.
Il Consiglio si riunisce con l’intervento almeno della metà più uno dei consiglieri assegnati.
Per gli atti di nomina è sufficiente, salvo diverse disposizioni di legge, di Statuto o di regolamento, la maggioranza semplice e risulterà eletto chi avrà riportato il maggior numero di voti.
c) la formazione dei gruppi consiliari e l’istituzione della Conferenza dei Capigruppo con funzioni consultive, di coordinamento dei lavori del Consiglio;
Al Consiglio è assicurata dal regolamento, che ne disciplina la gestione e le modalità d’impiego, una sufficiente dotazione di risorse finanziarie, di mezzi e di personale per il funzionamento.
I gruppi consiliari sono costituiti, di norma, dai consiglieri eletti nella medesima lista, a prescindere dal numero.
I consiglieri che non intendono far parte dei gruppi come individuati nel precedente comma, devono far pervenire alla Segreteria del Comune la dichiarazione di appartenenza ad un diverso gruppo o di indipendenza dai gruppi costituiti.
Può essere costituito un solo gruppo misto composto da almeno tre consiglieri in qualsiasi momento del mandato amministrativo.
I consiglieri che subentrano ad altri per qualsiasi causa cessati dalla carica, devono far pervenire la dichiarazione di cui al secondo comma, entro cinque giorni successivi alla data della deliberazione di surroga, alla Segreteria del Comune.
I gruppi dispongono presso il Comune di una sede, delle strutture e dei servizi necessari all'esercizio del mandato elettorale.
La Conferenzadei Capigruppo è convocata dal Presidente del Consiglio Comunale ogni qualvolta lo ritenga utile, anche su richiesta del Sindaco, o di uno o più Capigruppo.
La Conferenzadei Capigruppo è l’organo consultivo del Presidente del Consiglio nell’esercizio delle funzioni di Presidente delle adunanze consiliari; essa concorre alla programmazione dei lavori ed alla predisposizione del calendario dei lavori del Consiglio nonché all’esame di ogni argomento che il Presidente del Consiglio stesso ritenga di iscrivere all’ordine del giorno.
Il Presidente tiene conto dell’indirizzo espresso dalla Conferenza dei Capigruppo.
Alle riunioni della Conferenza dei Capigruppo deve essere sempre invitato il Sindaco, il quale potrà delegare per la partecipazione ai lavori un componente della Giunta.
I Capigruppo Consiliari, o loro rappresentanti, senza diritto di voto, possono partecipare validamente a tutti gli effetti di legge, alle sedute delle Commissioni Consiliari permanenti, a quelle straordinarie, temporanee, speciali, di indagine e di inchiesta.
Il regolamento definisce le altre competenze della Conferenza dei Capigruppo, le norme per il funzionamento ed i rapporti con il Presidente del Consiglio Comunale, che la presiede, con le Commissioni Consiliari permanenti, con il Sindaco e con la Giunta Comunale.
Il Sindaco convoca e presiede la Giunta Comunale, ne fissa l’ordine del giorno secondo le modalità previste dal regolamento.
Il Sindaco può modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d’intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni pubbliche interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio in casi di emergenza connessi con il traffico e/o con l’inquinamento atmosferico o acustico, ovvero, quando, a causa di circostanze straordinarie, si verifichino particolari necessità dell’utenza.
Il Sindaco informa la popolazione sulle situazioni di pericolo o comunque connesse con esigenze di protezione civile, avvalendosi dei mezzi tecnici previsti nei piani e nei programmi di protezione civile e, comunque, con ogni altro mezzo disponibile.
Esercita tutte le altre funzioni attribuitegli dalla legge, dallo Statuto, dai regolamenti, sovrintende all’espletamento delle funzioni statali, regionali e provinciali attribuite o delegate al Comune, e compie tutti gli atti di amministrazione che dalla legge o dallo statuto non siano specificatamente attribuiti alla competenza di altri organi del Comune, degli organi di decentramento, del Segretario, dei dirigenti o funzionari direttivi responsabili degli uffici e dei servizi.
Per l'espletamento di attività connesse con le materie di sua competenza, il Sindaco può conferire incarichi a tempo determinato che non costituiscono rapporto di pubblico impiego, ad esperti estranei all'amministrazione.
Gli esperti nominati come sopra devono essere dotati di documentata professionalità.
Annualmente trasmette al Consiglio Comunale una dettagliata relazione sull’attività degli esperti da lui nominati.
Il Sindaco, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge, presenta, alle scadenze prescritte, dettagliate relazioni al Consiglio Comunale.
Gli atti del Sindaco
Gli atti del Sindaco, non diversamente disciplinati dalla legge, assumono la denominazione di determinazioni e sono regolati secondo le disposizioni del presente articolo.
Le determinazioni del Sindaco sono esecutive dal momento dell’adozione.
Le determinazioni comportanti spesa sono controfirmate dal responsabile dei servizi finanziari, a conferma dell’avvenuta registrazione dell’impegno di spesa, entro tre giorni dalla trasmissione. La mancanza o l’insufficienza della disponibilità finanziaria sospende l’efficacia dell’atto, a meno che il Sindaco non disponga comunque l’esecuzione.
Le determinazioni del Sindaco sono pubblicate all’albo pretorio per dieci giorni consecutivi e sono registrate, numerate e raccolte unitariamente presso l’ufficio di segreteria.
La delega può essere permanente o temporanea, generale, in ordine a determinate materie, o speciale, per il compimento di singoli atti o procedimenti.
Le deleghe per settori omogenei sono comunicate al Consiglio Comunale e trasmesse al Prefetto.
Il Sindaco può attribuire ad Assessori e Consiglieri incarico di svolgere attività di istruzione e studio di determinati problemi e progetti, o di curare determinate questioni nell’interesse dell’Amministrazione.
Il Sindaco nomina, tra gli assessori, il Vice Sindaco, che lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento nonché nel caso di sospensione dell'esercizio della funzione, adottata secondo l'articolo 15, comma 4-bis, della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modifiche.
In caso di assenza o impedimento anche del Vice Sindaco, fa le veci del Sindaco in successione il componente della Giunta più anziano di età.
La cessazione dalla carica di Sindaco per decadenza, dimissioni, rimozione, morte o impedimento permanente, comporta la cessazione dalla carica della Giunta ma non del Consiglio che rimane in carica fino a nuove elezioni, che si svolgono contestualmente alle elezioni del Sindaco, da effettuare nel primo turno elettorale utile.
Sino all'insediamento del commissario straordinario, il Vice Sindaco e la Giunta esercitano le attribuzioni indifferibili di competenza del Sindaco e della Giunta.
Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia, votata per appello nominale con la maggioranza dei quattro quinti dei Consiglieri Comunali, in base a quanto dispone la legge per i Comuni con popolazione inferiore ai diecimila abitanti. La mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco non può essere proposta prima del termine di ventiquattro mesi dall’inizio del mandato né negli ultimi centottanta giorni del mandato medesimo.
La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati ed è posta in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione è approvata, ne consegue l'immediata cessazione dalla carica del Sindaco e della Giunta e si procede con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore alle Autonomie Locali, alla dichiarazione di anticipata cessazione dalla carica degli organi elettivi del Comune, nonché all'amministrazione dell'ente con le modalità dell'articolo 11 della legge regionale 11 settembre 1997, n. 35.
Il Sindaco eletto nomina la Giunta, comprendendo anche gli assessori proposti all'atto della presentazione della candidatura, a condizione che siano in possesso dei requisiti di eleggibilità richiesti per la elezione al Consiglio Comunale ed alla carica di Sindaco.
La Giuntaè composta dal Sindaco e da un numero massimo di 4 (quattro)assessori di cui uno è investito dalla carica di Vice sindaco.
La Giuntaha la stessa durata fissata dalla legge per il Sindaco eletto. La composizione della Giunta viene comunicata, entro dieci giorni dall'insediamento, al Consiglio Comunale che può esprimere formalmente le proprie valutazioni.
Sono estese ai componenti della Giunta le ipotesi di incompatibilità previste per la carica di consigliere comunale e di Sindaco, che devono essere rimosse, per non incorrere nella decadenza dalla carica di assessore, entro dieci giorni dalla nomina.
Gli assessori non possono essere nominati dal Sindaco o eletti dal Consiglio Comunale per incarichi in altri enti, anche se in rappresentanza del Comune, né essere nominati od eletti come componenti di organi consultivi del Comune.
La giunta è composta in modo da garantire la rappresentanza di entrambi i generi. La carica di componente della Giunta è compatibile con quella di consigliere comunale. La Giunta non può essere composta da consiglieri in misura superiore alla metà dei propri componenti. Oltre tale numero, il consigliere comunale che sia stato nominato assessore ha facoltà di dichiarare, entro dieci giorni dalla nomina, per quale ufficio intende optare. Se non rilascia tale dichiarazione, decade dalla carica di assessore. La dichiarazione di opzione formalizzata comporta la cessazione dalla carica non prescelta.
Sono incompatibili le cariche di assessore comunale, oltre che di Sindaco, con quella di componente della Giunta Regionale.
Non possono far parte della Giunta Comunale il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti ed affini fino al secondo grado, del Sindaco e di altro componente della Giunta e dei consiglieri comunali.
Gli Assessori non consiglieri partecipano ai lavori del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari senza diritto al voto e senza concorrere a determinare il numero legale per la validità delle riunioni.
Annualmente, entro il mese di luglio, gli Assessori presentano al Consiglio Comunale una relazione programmatica per l’anno successivo ed un’altra, dettagliata, sull’attività dell’anno precedente.
Hanno diritto, allo stesso modo dei consiglieri comunali, di accedere alle informazioni necessarie all’espletamento del mandato e di depositare proposte rivolte al Consiglio.
Non possono presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni.
La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco che ne fissa l'ordine del giorno. In caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Sindaco o, in mancanza, dall'assessore più anziano di età.
Le sedute della Giunta sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
Alle sedute della Giunta partecipa il Segretario Generale o, in mancanza o impedimento, il vicesegretario.
La Giunta può ammettere alle proprie sedute i funzionari dirigenti senza diritto di voto.
A discrezione del Sindaco possono essere ammessi a partecipare ai lavori della Giunta cittadini o autorità, al fine di acquisire elementi valutativi sugli argomenti in discussione.
Svolge funzioni propositive e d’impulso nei confronti del Consiglio Comunale.
Restano riservate alla Giunta le delibere per le materie indicate nell'articolo 15 della legge regionale 3 dicembre 1991, n. 44, che non siano di competenza del Consiglio, nelle materie appresso indicate:
c) assunzioni, stato giuridico ed economico del personale, nonché pagamenti di indennità, compensi, rimborsi, ed esenzioni ad amministratori, a dipendenti o a terzi.
Nel corso del mandato amministrativo, il Sindaco può, in ogni tempo, revocare uno o più componenti della Giunta. La revoca è sinteticamente motivata, anche solo con riferimento al venir meno del rapporto fiduciario, ed è comunicata al Consiglio Comunale nella prima seduta utile, il quale può esprimere le sue valutazioni.
Contemporaneamente alla revoca, il Sindaco provvede alla nomina dei nuovi assessori. Ad analoga nomina il Sindaco provvede in caso di dimissioni, decadenza o morte di un componente della Giunta.
Gli atti di cui ai precedenti commi sono adottati con provvedimento del Sindaco, sono immediatamente esecutivi e sono comunicati oltre che al Consiglio Comunale, alla sezione provinciale del comitato regionale di controllo ed all'Assessorato Regionale alle Autonomie Locali.
Tutti gli amministratori hanno altresì l’obbligo di astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di deliberazioni riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini fino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto dell’atto e specifici interessi degli amministratori o di loro parenti ed affini fino al quarto grado.
I componenti degli organi di governo e degli organi di gestione devono assumere ogni atto e provvedimento, monocratico o collegiale, nel rispetto delle regole di terzietà, di disinteresse, di imparzialità e di buona amministrazione, astenendosi dall’assumere determinazioni o di concorrervi anche mediante pareri quando, per qualsiasi ragione, anche di opportunità, la loro condizione soggettiva giuridica o materiale sia astrattamente suscettibile di violare tali principi.
Partecipazione popolare e diritto all’informazione
Le disposizioni del presente capo si applicano, salvo diverso esplicito riferimento, oltre che ai cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Palazzolo Acreide, ai non residenti, agli stranieri, ed agli apolidi residenti nel Comune o che, comunque, vi svolgono la propria attività.
I diritti di partecipazione possono essere esercitati da persone singole o in forma associata.
Forme associative ed organismi di partecipazione
Nell'ambito dei principi fissati dalla legge, l'Amministrazione Comunale riconosce, valorizza, favorisce e promuove le istituzioni, le fondazioni e le libere forme associative, di categoria, sindacali e di volontariato, senza scopo di lucro, considerandole quali interlocutrici nelle scelte programmatiche.
L'istituzione e la tenuta di un Albo dove vengono iscritte le Associazioni previste al comma precedente sono disciplinate dal regolamento che determina, inoltre, i requisiti per l'iscrizione.
Per essere ammesse a fruire del sostegno del Comune, ed esercitare attività di collaborazione con il Comune, le associazioni devono preventivamente dimostrare la rispondenza della propria attività alle finalità previste dalla presente norma, garantire la libertà d’iscrizione all’associazione a tutti i cittadini residenti nel Comune ed assicurare la rappresentatività e l’elettività delle cariche, nonché la pubblicità degli atti degli organi sociali e dei bilanci.
Alle associazioni ed agli organismi iscritti competono, secondo le modalità fissate dal regolamento:
il diritto d'informazione sulle materie di competenza, con snellimento delle procedure di conoscenza ed estrazione di copie degli atti;
la possibilità di consultazione sulle medesime materie attraverso convocazione di assemblee, invio di questionari, partecipazione a sedute delle Commissioni Consiliari e Comunali;
la possibilità di espressione mediante risoluzioni, sulle quali gli organi competenti hanno obbligo di pronuncia;
l'accesso a sovvenzioni e contributi economici, da parte dell'Amministrazione Comunale, secondo le modalità di assegnazione dell'apposito regolamento;
la possibilità di concessione in uso di locali e terreni, da parte dell'Amministrazione Comunale, previa apposita convenzione.
L'Amministrazione Comunale ha l'obbligo di motivare il mancato accoglimento delle valutazioni e dei suggerimenti formulati dalle Associazioni predette.
Consulta per i cittadini stranieri
Il Consiglio comunale promuove l’istituzione della Consulta comunale elettiva per i cittadini stranieri ed apolidi residenti a Palazzolo Acreide quale organo consultivo del Consiglio comunale e della Giunta municipale.
La Consulta per gli stranieri ed apolidi presenta pareri sulle proposte di deliberazioni più significative che incidono sulla condizione degli stranieri a Palazzolo Acreide.
Le modalità di elezione, i rapporti con gli Organi del Comune e lo statuto della Consulta saranno disciplinati da apposito regolamento con deliberazione di Consiglio comunale.
Il Comune promuove assemblee dei cittadini finalizzate a migliorare la comunicazione e la reciproca informazione tra popolazione ed Amministrazione, in ordine a fatti, problemi ed iniziative che investono la tutela dei diritti dei cittadini e gli interessi collettivi.
Le assemblee dei cittadini possono avere carattere periodico o essere convocate per trattare specifiche tematiche o questioni di particolare urgenza.
I cittadini, singoli od associati, i comitati ed i soggetti collettivi in genere possono rivolgere al Sindaco o al Consiglio Comunale istanze, petizioni e proposte.
L'istanza rappresenta la richiesta di intervento, dell'Amministrazione o del Consiglio Comunale, o di chiarimenti sulle motivazioni dell'adozione di un provvedimento, avente ad oggetto questioni di interesse generale o collettivo ad esclusiva competenza locale.
Il Sindaco, ricevuta l’istanza, su relazione degli organi e/o degli uffici competenti, ha l'obbligo di esaminarla e di rispondere entro il termine di trenta giorni.
Le istanze di competenza del Consiglio Comunale devono essere inserite all'ordine del giorno entro 30 giorni dal ricevimento.
Le istanze vanno presentate in carta libera e con un minimo di 10 sottoscrizioni.
La petizione rappresenta la formale domanda al Sindaco o al Consiglio Comunale per esporre comuni necessità e chiedere adeguati provvedimenti amministrativi, sottoscritta, con le medesime modalità per la presentazione dei referendum, da almeno cinquanta dei soggetti di cui all'art.1, ultimo comma, del presente Statuto.
La petizione deve contenere l'indicazione di tre cittadini rappresentanti dei firmatari che devono preventivamente essere uditi dal Sindaco. Ove trattasi di argomenti di competenza del Consiglio Comunale, devono preventivamente essere uditi anche dal Presidente di tale organo.
I termini di risposta sono gli stessi stabiliti ai commi 3 e 4 del presente articolo.
Qualora il Sindaco o il Consiglio Comunale non ritengano di aderire all'indicazione contenuta nella petizione, la deliberazione conclusiva dell'esame deve essere espressamente motivata.
Una associazione iscritta all'albo comunale o cinquanta cittadini elettori del Comune possono avanzare, con le modalità indicate al comma 6, proposte ben documentate per l'adozione di atti amministrativi di competenza del Sindaco, della Giunta o del Consiglio Comunale.
Il Sindaco, i dirigenti / funzionari direttivi responsabili degli uffici e dei servizi, la Giunta e il Consiglio Comunale deliberano in ordine al suddetto progetto entro il termine di 90 giorni.
Sono ammessi referendum consultivi su questioni di rilevanza generale nelle materie di esclusiva competenza comunale. Essi sono indetti dal Sindaco su relativa delibera del Consiglio Comunale, assunta a maggioranza di almeno due terzi dei componenti, ogni qualvolta ne facciano richiesta:
i due quinti dei consiglieri assegnati al Comune;
il 10% dei cittadini aventi diritto al voto iscritti nelle liste elettorali del Comune. In questo caso, la richiesta deve essere presentata da un comitato promotore composto da almeno 20 cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune.
i provvedimenti concernenti tributi e tariffe;
i provvedimenti inerenti l'assunzione di mutui o l'emissione di prestiti;
gli atti amministrativi relativi al personale del Comune;
provvedimenti di nomina, designazione o revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende o istituzioni;
gli oggetti sui quali il Comune deve esprimersi entro i termini stabiliti dalla legge;
le questioni concernenti persone.
Quando il referendum consultivo sia stato indetto, il Consiglio Comunale sospende l'attività deliberativa sul medesimo oggetto.
Il Consiglio Comunale è tenuto a deliberare sull'oggetto del referendum entro un mese dal suo svolgimento, se ha partecipato al voto almeno la metà più uno degli aventi diritto e si siano espressi favorevolmente la metà più uno dei votanti.
La proposta, prima della raccolta delle firme, è sottoposta al giudizio di ammissibilità da parte di una Commissione di garanzia composta: dal Segretario Comunale, da un avvocato o procuratore legale nominato dal Consiglio Comunale. A questa Commissione, il Sindaco trasmette, entro 15 giorni dalla data di ricezione, la proposta di referendum. La Commissione si esprimerà, in ordine all'ammissibilità del referendum, entro 30 giorni dalla data di trasmissione della proposta. L'esito positivo della proposta referendaria ha valore vincolante per il Consiglio Comunale, per la Giunta e per il Presidente del Consiglio. Un dipendente comunale, designato dal Segretario del Comune, svolge le funzioni di segretario della Commissione medesima. Lo svolgimento del referendum è disciplinato da apposito regolamento da emanarsi, improrogabilmente, entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente Statuto. Il regolamento determinerà i criteri di formazione del quesito, le modalità per la raccolta ed autenticazione delle firme e per lo svolgimento delle operazioni di voto, che non può avvenire oltre tre mesi dalla data di deposito delle firme raccolte. Fino alla nomina del Difensore Civico la Commissione funziona con il resto dei componenti.
Non è ammissibile quesito referendario su uguale oggetto già sottoposto a referendum nel corso dello stesso mandato amministrativo.
Referendum relativi a variazioni territoriali e di denominazione
Relativamente alle proposte di referendum inerenti variazioni territoriali e di denominazione, le condizioni, le procedure e le modalità sono quelle di cui agli artt. 8, 9, 10 e 11. della L.R. 23.12.2000, n. 30, nonché del regolamento attuativo di cui al D.P. 24.03.2003 n. 8, ed eventuali successive modificazioni ed integrazioni.
L'Amministrazione, al fine di garantire la trasparenza della propria azione, rende pubblici:
i dati di natura economica attinenti alle scelte di programmazione e la destinazione delle risorse disponibili;
i dati relativi ai costi di gestione dei servizi ed al loro andamento, secondo quanto stabilito dai regolamenti dei servizi stessi;
i criteri e le modalità adottati per gli appalti di opere pubbliche e per la fornitura di beni e servizi, nonché i costi e le ditte appaltatrici e fornitrici;
i criteri e le modalità seguiti nella concessione di strutture, beni strumentali, contributi o servizi ad associazioni o altri organismi privati;
i criteri e le modalità di accesso ai servizi ed alle prestazioni resi dal Comune;
i regolamenti che disciplinano i procedimenti amministrativi.
Deve essere cura del Comune preparare una raccolta di tutti gli atti deliberativi e degli atti contrattuali prodotti dall'Amministrazione Comunale ogni sei mesi, per essere disponibili alla libera consultazione dei cittadini, con diritto di riproduzione fotostatica, nei termini di legge.
Ufficio Comunale per le informazioni
Tutti i cittadini hanno diritto ad avere la massima informazione sull'organizzazione e la dislocazione degli uffici, sui lavori del Consiglio Comunale e di tutti gli organi del Comune.
A tal fine presso il Comune è istituito un Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), dotato di personale con profonda conoscenza dei servizi ed uffici comunali, in grado di fornire le informazioni utili agli utenti in merito all'ubicazione degli uffici, agli orari, alle modalità di erogazione dei servizi.
Presso l'Ufficio Informazioni funziona un servizio telefonico atto a fornire le informazioni più immediate ed a ricevere le richieste degli utenti, secondo le modalità stabilite dai singoli regolamenti dei servizi.
Il Comune esercita l’attività amministrativa secondo criteri di economicità, efficienza, efficacia, trasparenzaed imparzialità.
In mancanza di termini specifici, il termine per l’emissione del provvedimento amministrativo s’intende di trenta giorni.
Il regolamento individua le categorie di atti per i quali l’accesso è escluso o limitato in ragione della tutela del diritto alla riservatezza delle persone o i casi in cui l’accesso è differito ad evitare pregiudizio o grave ostacolo allo svolgimento dell’attività amministrativa.
Il Comune di Palazzolo Acreide, allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita pubblica ed al fine di contribuire alla crescita di tutti gli individui che, liberi ed autonomi, saranno capaci di fornire un apporto costruttivo alla convivenza democraticaed al progresso civile della società umana, promuove l’elezione del Consiglio Comunale dei ragazzi.
Il Consiglio Comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva e propositiva nelle seguenti materie:
cultura e spettacolo; pubblica istruzione;
Le modalità di elezione e il funzionamento del Consiglio Comunale dei ragazzi, sono stabilite con apposito regolamento.
L’organizzazione generale dell’Ente e quella degli uffici e dei servizi, la dotazione organica, le procedure di assunzione del personale, le modalità concorsuali ed i requisiti di accesso all’impiego sono disciplinati in uno o più regolamenti, in conformità alle disposizioni di legge, allo Statuto e nel rispetto delle norme dei contratti collettivi nazionali di lavoro per il personale degli enti locali.
Negli stessi regolamenti sono altresì previste forme di coordinamento dell’attività degli uffici, nonché disciplinate la mobilità interna del personale e la formazione professionale, perseguendo l’obiettivo di conseguire la piena integrazione e complementarità tra i vari settori di attività dell’ente.
Il Comune di Palazzolo Acreide, avendo costituito, per l’esercizio di una pluralità di funzioni e di servizi, l’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, coerentemente con quanto disposto dalla legge e dallo Statuto dell’Unione, regolerà con apposite convenzioni, approvate dal Consiglio Comunale, i rapporti reciproci, le modalità di svolgimento delle attività gestite unitariamente ed i compiti del personale impiegato.
Il Consiglio Comunale determina, nell’ambito dei principi stabiliti dallo Statuto, gli indirizzi ed i criteri direttivi cui la Giunta uniformerà i contenuti del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.
c) fissare i limiti del ricorso alla dirigenza esterna ed al personale a contratto di diritto pubblico e privato ed alle collaborazioni ad elevato contenuto professionale;
d) definire i criteri atti a garantire il coordinato svolgimento dell’attività degli uffici posti alla diretta dipendenza del Sindaco e degli assessori, ove istituiti, per l’esercizio della funzione di indirizzo e controllo, con l’attività degli organismi preposti al controllo di gestione e la generale funzione di indirizzo e controllo spettante al Consiglio Comunale;
Gli organi istituzionali dell’Ente uniformano la propria attività al principio dell’attribuzione ai funzionari responsabili degli uffici e dei servizi dei compiti e delle responsabilità gestionali.
Stabiliscono in atti formali, anche sulla base delle proposte dei dirigenti, gli indirizzi e le direttive generali e settoriali per l’azione amministrativa e la gestione, indicando le priorità di intervento, i criteri e le modalità per l’esercizio delle attribuzioni.
Il Sindaco definisce ed attribuisce, con provvedimento motivato, gli incarichi di responsabile degli uffici e dei servizi con le modalità previste dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.
Gli incarichi sono conferiti a personale di categoria apicale, secondo criteri di competenza professionale ed in relazione agli obiettivi del programma dell’amministrazione.
Nei limiti previsti dalla legge e dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, possono essere stipulati contratti a tempo determinato per figure professionali di dirigenti o di alta specializzazione, sia a copertura di posti vacanti che al di fuori della dotazione organica, fermi restando i requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire.
Gli incarichi di direzione degli uffici e dei servizi hanno durata temporanea, comunque non superiore a quella del mandato elettorale del Sindaco che li ha conferiti e possono essere anticipatamente revocati nei casi previsti dalla legge e dai regolamenti dell’Ente.
Il provvedimento di revoca è assunto previo contraddittorio con il dirigente interessato, secondo le modalità stabilite dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi e nel rispetto delle norme degli accordi collettivi di lavoro.
Gli atti dei dirigenti e dei responsabili dei servizi non sono soggetti ad avocazione, riserva, riforma o revoca da parte del Sindaco.
In caso d’inerzia o ritardo nell’assunzione di atti dovuti, di competenza degli stessi o degli organi gerarchicamente sovraordinati, il Sindaco assegna, ove possibile, un termine per l’adempimento e nomina un commissario “ad acta” ove l’inerzia permanga ulteriormente.
E’ in ogni caso fatta salva l’eventuale adozione di provvedimenti sanzionatori nei confronti del dirigente inadempiente, come anche resta ferma la facoltà del Sindaco di revocare l’incarico di direzione ove ne ricorrano i presupposti.
Fermo restando quanto previsto al comma precedente, il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi disciplina le ulteriori misure atte a conseguire efficacia nell’azione amministrativa ed efficienza nella gestione, compresi i rimedi nel caso di carenze imputabili ai dirigenti ed ai responsabili dei servizi per inefficienza, violazione delle direttive e degli atti di indirizzo o per altra causa.
Il Segretario assicura il necessario supporto giuridico, amministrativo e di consulenza organizzativa alle decisioni degli organi istituzionali, con pareri scritti od orali, e, su richiesta, attraverso l’apposizione del visto di conformità sui singoli atti.
Il Segretario partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e provvede, attraverso persona di propria fiducia, alla stesura dei relativi verbali. Le modalità per l’esercizio di tali attribuzioni sono definite nei regolamenti di funzionamento degli organi dell’Ente.
Il Segretario comunale sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti responsabili di servizio e ne coordina l’attività, secondo le direttive impartite dal Sindaco.
Al fine di assicurare unitarietà e complementarità all’azione amministrativa nei vari settori di attività, il Segretario, in particolare, definisce, previa consultazione dei dirigenti responsabili di servizio e d’intesa con l’Amministrazione, modalità di snellimento delle procedure amministrative ed adotta le conseguenti direttive operative; formula proposte su questioni organizzative e gestionali di carattere generale e riferisce al Sindaco su ogni situazione di irregolarità, omissione o disfunzione, per l’adozione dei conseguenti provvedimenti.
Il Comune ha un Vice Segretario che svolge funzioni vicarie del Segretario comunale e lo sostituisce in caso di vacanza, assenza od impedimento.
Il funzionario con funzioni di Vice Segretario conserva di norma anche il Comparto o il servizio cui è preposto.
Art. 50 (Soppresso)
I dirigenti responsabili dei servizi sono preposti, secondo l’ordinamento dell’Ente, alla direzione degli uffici e dei servizi e sono responsabili dell’attuazione dei programmi approvati dagli organi istituzionali e della regolarità formale e sostanziale dell’attività delle strutture che da essi dipendono.
A tal fine, ai dirigenti responsabili dei servizi sono riconosciuti poteri di organizzazione, amministrazione e gestione del personale, delle risorse finanziarie e strumentali assegnate, che esercitano nei limiti e secondo i criteri definiti negli atti d’indirizzo.
Nell’ambito dei servizi cui sono preposti, i dirigenti responsabili, in particolare:
a) assumono gli atti di gestione del personale, secondo le norme del CCNL, provvedono all’espletamento delle procedure per la selezione del personale ed alle relative assunzioni previste negli atti di programmazione o autorizzate dalla Giunta, alla stipula del contratto individuale di lavoro, all’attribuzione del trattamento economico accessorio. Hanno poteri di iniziativa per l’applicazione delle sanzioni disciplinari ed assumono direttamente i provvedimenti disciplinari che, per legge od in base alle norme degli accordi collettivi di lavoro, rientrano nella loro competenza;
b) espletano le procedure di appalto dei lavori e di fornitura dei beni e dei servizi, previsti in atti fondamentali del Consiglio o rientranti nella ordinaria gestione dei servizi, assumendo tutti gli atti necessari, comprese la determinazione a contrattare e la conseguente stipula dei contratti;
Sono di competenza dei dirigenti responsabili dei servizi gli atti costituenti manifestazione di giudizio e di conoscenza, gli atti ricognitori, di valutazione, d’intimazione e di comunicazione, gli accertamenti tecnici, le certificazioni e le legalizzazioni, i verbali e le diffide.
Fermi restando i compiti riservati espressamente dalla legge e dallo Statuto al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio, i dirigenti responsabili dei servizi, nell’esercizio delle loro attribuzioni assumono, con le modalità stabilite dai regolamenti e secondo i criteri definiti negli atti di indirizzo, provvedimenti aventi rilevanza esterna, comportanti accertamenti e valutazioni anche di carattere discrezionale.
Autorizzazioni, concessioni e licenze di competenza dei dirigenti
Oltre ai compiti indicati al precedente articolo, spettano ai dirigenti responsabili dei servizi, nelle materie rientranti nei servizi di cui hanno la direzione:
a) il rilascio di autorizzazioni, licenze e concessioni, che costituiscono esecuzione di disposizioni di leggi, di regolamenti e di atti o attuazione di strumenti di pianificazione generale e particolareggiata;
Le attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale, possono essere esercitate dai dirigenti e dai funzionari dell’Ente per delega solo nei casi previsti dalla legge.
Gli atti dei responsabili dei servizi non diversamente disciplinati da altre disposizioni di legge, dello Statuto o dei regolamenti, come altresì gli atti del Sindaco, assumono la denominazione di determinazioni e sono regolati secondo le disposizioni del presente articolo.
Le determinazioni hanno esecuzione dal giorno stesso dell’adozione o, nel caso in cui comportino spesa, dalla data di apposizione dell’attestazione di copertura finanziaria.
A tal fine, sono trasmessi all’ufficio competente e da questo restituiti, previa registrazione dell’impegno contabile, entro cinque giorni.
Entro i successivi tre giorni sono pubblicati all’Albo Pretorio per quindici giorni e depositati in copia presso la segreteria comunale, che ne conserva altresì l’originale.
Tutti gli atti del Sindaco e dei dirigenti e dei responsabili dei servizi sono numerati e classificati unitariamente, con sistemi di raccolta che ne individuano la cronologia, la materia e l’ufficio di provenienza.
Il Comune riconosce nell’acqua e nell’aria il valore di bene comune insostituibile per la vita e pertanto non assimilabile a valore economico commerciale. L’acqua e l’aria vanno salvaguardate e sottratte a logiche speculative di tipo economico nonché ai rischi sempre più incombenti di inquinamento e alterazione della risorsa. La proprietà e la gestione della risorsa idrica deve essere pubblica e di tipo partecipativo da parte della comunità.
Il Comune assicura il diritto universale all’acqua potabile attraverso la garanzia dell’accesso individuale e collettivo dei cittadini alla risorsa.
Lo sfruttamento delle risorse naturali (vento, sole, geotermia) per fini energetici deve comportare una giusta remunerazione degli investimenti effettuati nonché riflessi economici, sociali e ambientali positivi per la comunità insediata nel territorio che offre tali risorse.
La gestione del servizio idrico integrato nonché l’uso e la proprietà delle reti devono essere pubbliche e di competenza del Comune.
Il Comune esercita la gestione del servizio idrico integrato direttamente o a mezzo azienda speciale anche in forma associata con altri comuni, avuto riguardo all’assetto del bacino idrografico di riferimento.
Gli utenti partecipano alla copertura dei costi di gestione del servizio idrico integrato fino ad un massimo del 100% dei costi di gestione calcolati al netto degli investimenti e secondo fasce di consumo e tipologie di utenza, prevedendo minori costi per le utenze domestiche riferite alle residenze primarie e tariffe progressive per i consumi più elevati e per usi diversi.
Il presidente ed i componenti del consiglio di amministrazione sono nominati dal Sindaco, secondo i criteri stabiliti dal Consiglio Comunale e salvaguardando la rappresentanza delle minoranze consiliari, fra coloro che abbiano i requisiti per la nomina a consigliere comunale e documentata esperienza e competenza tecnica ed amministrativa, preferibilmente nello stesso settore di attività dell’azienda.
Il Comune conferisce il capitale di dotazione, determina le finalità e gli indirizzi, approva lo statuto e gli atti fondamentali, esercita la vigilanza, verifica i risultati della gestione e provvede alla copertura degli eventuali costi sociali.
Il Comune approva con atto del Consiglio Comunale il piano–programma, comprendente il contratto di servizio che disciplina i rapporti tra ente locale ed azienda speciale, i bilanci economici di previsione pluriennale ed annuale, il conto consuntivo ed il bilancio di esercizio.
Per la gestione di servizi pubblici il Comune può promuovere la costituzione di società per azioni sia a capitale pubblico locale, sia a capitale privato, con prevalenza del capitale pubblico. La deliberazione consiliare deve contenere in allegato uno schema di convenzione da stipulare successivamente alla costituzione con la società cui è affidata la gestione del servizio.
Al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati, il Comune può stipulare, con altri Comuni o con la Provincia, apposite convenzioni.
Lo Stato e la Regione, nelle materie di loro competenza, possono prevedere forme di convenzioni obbligatorie.
Restano salve le disposizioni delle leggi regionali 6 marzo 1986 n° 9 e 9 maggio 1986 n° 22 e successive modifiche ed integrazioni.
Il Comune, per la gestione associata di uno o più servizi, può costituire un consorzio con altri comuni o con la Provincia, secondo le norme previste per le aziende speciali, in quanto compatibili.
A tal fine, i rispettivi consigli approvano, a maggioranza assoluta dei componenti, una convenzione unitamente allo statuto del consorzio.
L'assemblea del consorzio è composta dai rappresentanti degli enti associati, nella persona del Sindaco, del Presidente o di un loro delegato, ciascuno con responsabilità pari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione e dallo statuto.
La costituzione dei consorzi di servizi può essere disposta con decreto dell'Assessore Regionale alle Autonomie Locali, quando si rende necessario provvedere a determinate funzioni e servizi di carattere obbligatorio.
Il Comune, nella persona del Sindaco, in relazione alla competenza primaria o prevalente su opere o interventi che richiedono, per la loro completa realizzazione, l'azione integrata e coordinata di comuni, di Provincia e Regione, di Amministrazioni Statali e di altri soggetti pubblici, promuove la conclusione di un accordo di programma per assicurare il coordinamento delle azioni e per determinare i tempi, le modalità, il finanziamento ed ogni altro connesso adempimento.
L'accordo di programma si effettua nei modi previsti dall'art. 27 della Legge n°142/1990.
Possono essere gestite in forma associata anche funzioni amministrative, attraverso la costituzione di uffici comuni che si avvalgono, di norma, di personale distaccato ed operano in luogo e per conto degli enti aderenti.
DIFENSORE CIVICO (artt. 62 – 63) : SOPPRESSO
Nel rispetto dei principi costituzionali e delle leggi in materia di finanza pubblica, il Comune ha autonomia finanziaria, fondata su certezza di risorse proprie e trasferite.
Prima dell’inizio dell’esercizio finanziario, la Giunta approva il piano esecutivo di gestione, attraverso il quale predetermina gli obiettivi ed il livello qualitativo e quantitativo dei servizi e delle prestazioni all’utenza ed assegna ai responsabili dei servizi la dotazione finanziaria, strumentale e di personale necessaria per l’ordinaria gestione e l’attuazione degli interventi programmati.
La Giunta Municipale, entro il trenta giugno di ciascun anno, presenta al Consiglio per l’approvazione il bilancio consuntivo dell’anno precedente, accompagnato da una relazione illustrativa dei risultati della gestione, in rapporto alle risorse economiche conseguite ed agli obiettivi definiti in sede previsionale e programmatica.
I beni non impiegati per i fini istituzionali dell’Ente e non strumentali all’erogazione dei servizi, sono dati di norma in locazione o in uso, compatibilmente con la loro natura, a canoni tali da conseguire un’adeguata redditività.
Nei casi però in cui lo richiede la condizione speciale dei luoghi, il Consiglio Comunale può ammettere la generalità degli abitanti del Comune al godimento in natura del prodotto di tali beni, stabilendo con apposito regolamento le condizioni dell’uso e l’importo del corrispettivo.
L’importo suddetto non può, in alcun caso, essere inferiore al carico delle imposte e sovrimposte e delle spese di custodia e di manutenzione che il Comune sostiene per detti beni.
L’inventario è tenuto aggiornato da un funzionario designato dal Sindaco.
L’inventario dovrà comprendere gli immobili utilizzati dall'Amministrazione Comunale, nonché quelli ceduti in uso, anche parzialmente, ad amministrazioni diverse, alla provincia o a soggetti privati.
Nell'inventario deve essere in particolare specificato:
l'ubicazione dell'immobile e la sua utilizzazione, la volumetria, la superficie coperta e quella non coperta, lo stato dell'immobile circa le condizioni statiche ed igienico-sanitarie, l'ufficio o il soggetto privato che utilizza l'immobile.
Il Collegio è nominato dal Consiglio Comunale a scrutinio segreto e con modalità che assicurino la presenza nello stesso di almeno un componente di designazione dei gruppi di minoranza, fra le persone che abbiano i requisiti di legge e siano eleggibili alla carica di consigliere comunale.
Nell’esercizio delle loro attribuzioni, i Revisori dei conti hanno accesso a tutti gli uffici comunali per effettuare le verifiche e gli accertamenti necessari per l’espletamento dell’incarico ed hanno diritto ad ottenere direttamente dagli stessi copia degli atti e dei documenti necessari.
Il collegio compie indagini specifiche su richiesta del Consiglio Comunale, della Giunta, del Sindaco e, per il tramite della Conferenza dei Capigruppo, dei gruppi consiliari.
I revisori possono partecipare alle sedute del Consiglio e a quelle della Giunta, quando espressamente richiesto dalla Giunta o dai revisori stessi.
Partecipano sempre alla seduta di discussione del conto consuntivo.
I revisori, quando ritengono di avere riscontrato gravi irregolarità nella gestione dell'Ente, chiedono di riferire al Consiglio Comunale.
La loro audizione è effettuata nella prima seduta utile del Consiglio Comunale.
La richiesta di audizione è rivolta al Sindaco e comunicata, contestualmente, ai consiglieri comunali.
Il regolamento di contabilità definisce le funzioni del Collegio e può attribuire allo stesso ulteriori compiti di verifica e controllo, rispetto a quelli previsti dalla legge, nonché di supporto all’attività degli organi amministrativi dell’Ente.
Il regolamento di contabilità disciplina l’organizzazione ed il funzionamento del Collegio, le modalità di presentazione al Consiglio Comunale del referto su gravi irregolarità della gestione e specifica i rapporti del Collegio con gli organi elettivi e burocratici.
Il Comune comunica al tesoriere entro venti giorni i nominativi dei componenti dell’organo di Revisione.
Responsabilità degli amministratori e del personale
Per gli amministratori ed il personale del Comune si osservano le disposizioni vigenti in materia di responsabilità degli impiegati civili dello Stato.
Gli amministratori ed i dipendenti comunali che, nell'esercizio delle funzioni loro conferite dalle leggi e dai regolamenti, cagionino ad altri un danno ingiusto, sono personalmente obbligati a risarcirlo.
Ove il Comune abbia corrisposto al terzo l'ammontare del danno cagionato dall'Amministratore o dal dipendente, si rivale agendo contro questi ultimi, a norma del precedente comma.
Il tesoriere ed ogni altro agente contabile che abbia maneggio di pubblico denaro o sia incaricato della gestione dei beni del Comune, nonché coloro che sono delegati negli incarichi attribuiti a detti agenti, devono rendere conto della loro gestione.
L’Ente assume comunque le iniziative necessarie per la copertura assicurativa della responsabilità civile di Amministratori e dirigenti responsabili di servizi e uffici, relativamente ai rischi conseguenti all'espletamento del rispettivo mandato, ivi compreso il patrocinio legale, ad eccezione delle ipotesi di dolo e colpa grave.
Responsabilità dei comitati regionali
Il Comune, qualora subisca danni dall'attività del comitato regionale di controllo per colpa o dolo, può rivalersi personalmente e solidamente nei confronti dei suoi componenti.
CITTADINANZA ONORARIA, ONORIFICENZE,
ARCHIVIO STORICO, TOPONOMASTICA
Il Consiglio Comunale può conferire la cittadinanza onoraria a personalità italiane o straniere, non residenti a Palazzolo Acreide, con propria mozione motivata, presentata da almeno un terzo e approvata da almeno due terzi dei suoi componenti.
Attestazioni di onorificenze
Il Consiglio Comunale può conferire una attestazione di onorificenza a cittadinipalazzolesi meritevoli di particolare riconoscimento, con propria mozione motivata, presentata da almeno un terzo e approvata da almeno due terzi dei suoi componenti.
Il Comune ha un proprio Archivio Storico. Il Consiglio, il Sindaco o la Giunta, nelle loro rispettive competenze, ne garantiscono la cura, lo sviluppo e la fruibilità in una adeguata sede dotata di idonea attrezzatura.
La denominazione di strade, aree, edifici ed altre strutture della città è deliberata dalla Giunta Comunale, previo parere della competente Commissione Consiliare.
Il Comune adegua tutti i regolamenti alle disposizioni dello Statuto entro sei mesi dalla sua entrata in vigore.Le norme del presente Statuto prevalgono comunque sulle corrispondenti norme regolamentari vigenti che si intendono automaticamente abrogate qualora in contrasto.
Art. 1, Autonomia del Comune
Art. 2, Sede, stemma e gonfalone
Art. 3, Funzioni ed obiettivi programmatici
Art. 4, Statuto Comunale
Art. 5, Regolamenti
Art. 6, Albo Pretorio ed informazioni
Art. 7, L'Amministrazione Comunale
Art. 8, Elezione, composizione e durata
Art. 9, Regolamento
Art. 10, I Consiglieri Comunali
Art. 11, Prerogative delle minoranze consiliari
Art. 12, Convocazione e riunione del Consiglio Comunale
Art. 13, Presidenza del Consiglio e attribuzioni del Presidente
Art. 13 bis Revoca del Presidente del Consiglio comunale
Art. 14, Linee programmatiche dell’azione di governo
Art. 15, Competenze del Consiglio Comunale
Art. 16, Commissioni Consiliari permanenti
Art. 17, Commissioni Consiliari straordinarie, temporanee e speciali
Art. 18, Adunanze del ConsiglioComunale
Art. 19, Funzionamento del Consiglio Comunale
Art. 20, Gruppi consiliari
Art. 21, Conferenza dei Capigruppo
Art. 22, Il Sindaco
Art. 23, Competenze del Sindaco
Art. 24, Gli atti del Sindaco
Art. 25, Deleghe ed incarichi
Art. 26, Il Vice Sindaco
Art. 27, Cessazione dalla carica di Sindaco
Art. 28, Composizione della Giunta
Art. 29, Funzionamento della Giunta
Art. 30, Competenze della Giunta
Art. 31, Revoca degli Assessori
Art. 32, Divieto generale di incarichi e consulenze ed obblighi di astensione
Art. 33, Pubblicità delle spese elettorali
Art. 34, Partecipazione popolare e diritto all’informazione
Art. 35, Forme associative ed organismi di partecipazione
Art. 36, Consulte tecniche di settore
Art. 36 bis, Consulta per i cittadini stranieri
Art. 37, Assemblea dei cittadini
Art. 38, Istanze - Petizioni - Proposte
Art. 39, Referendum consultivi
Art. 40, Referendum relativi a variazioni territoriali e di denominazione
Art. 41, L'informazione
Art. 42, Ufficio Comunale per le informazioni
Art. 43, Diritto d’accesso e d’informazione dei cittadini
Art. 44, Consiglio Comunale dei ragazzi
Art. 45, Ordinamento degli uffici e dei servizi
Art. 46, Indirizzi e criteri direttivi del Consiglio Comunale
Art. 47, Incarichi ed indirizzi di gestione
Art. 48, Il Segretario comunale
Art. 49, Il Vice Segretario
Art. 50, Il Direttore Generale
Art. 51, Gestione amministrativa
Art. 52, Autorizzazioni, concessioni e licenze di competenza dei dirigenti
Art. 53, Le determinazioni
Art. 54, I servizi pubblici locali
Art. 55, L’Azienda Speciale
Art. 56, L’Istituzione
Art. 57, Società per Azioni
Art. 58, Convenzioni
Art. 59, Consorzi
Art. 60, Accordo di programma
Art. 61, Gestione dei servizi in forma associata
TITOLO V - DIFENSORE CIVICO (soppresso)
Art. 62, Il Difensore Civico
Art. 63, Requisiti e modalità di nomina del Difensore Civico
Art. 64, Autonomia finanziaria
Art. 65, Demanio e patrimonio
Art. 66, Revisione economico-finanziaria
Art. 67, Controllo di gestione e controllo di qualità
TITOLO VII - RESPONSABILITÀ
Art. 68, Responsabilità degli amministratori e del personale
Art. 69, Responsabilità dei comitati regionali
TITOLO VIII - CITTADINANZA ONORARIA, ONORIFICENZE, ARCHIVIO STORICO, TOPONOMASTICA
Art. 70, Cittadinanza onoraria
Art. 71, Attestazioni di onorificenze
Art. 72, Archivio Storico
Art. 73, Toponomastica
Art. 74, Disposizione finale