Source: http://bancadati.lavoropiu.info/LavoroPiu/Sentenze?idDocMaster=5947052&idDataBanks=2&idUnitaDoc=0&nVigUnitaDoc=1&pagina=1&NavId=1053113269&IsCorr=False
Timestamp: 2019-07-16 08:16:15+00:00
Document Index: 59185517

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 47', 'art. 58', 'art. 366', 'art. 156', 'sentenza ', 'art. 1362']

con sentenza pubblicata il 3/4/2013 la Corte d'appello di Caltanissetta ha rigettato l'appello proposto da R.E.S.A.I.S. Risanamento e Sviluppo Attività Industriali Siciliane s.p.a. contro la sentenza del Tribunale di Enna, che, decidendo sulla domanda proposta da S.C., ex dipendente dell'Italkali s.p.a. e beneficiario di una indennità di prepensionamento ai sensi della L.R. siciliana n. 42 del 1975, art. 6 aveva rigettato la domanda nei confronti dell'INPS, dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'Assessorato regionale all'industria della Sicilia, e condannato la R.E.S.A.I.S. s.p.a., a versare all'INPS i contributi previdenziali sulla quota dell'indennità di prepensionamento incrementata a seguito della transazione stipulata tra RESAIS s.p.a. e il ricorrente in data 1/2/2005, in seguito all'accordo regionale ed a quello integrativo rispettivamente del 5 novembre 1997 e dell'8 marzo 2000;
la formulazione dei quesiti di diritto, quantunque non più richiesta ratione temporis alla luce del disposto della L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 47, comma 1, lett. d) e art. 58, comma 5, della medesima legge, che hanno disposto l'abrogazione dell'art. 366 bis per i ricorsi contro i provvedimenti pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore della legge (4/7/2009), non è motivo di inammissibilità del ricorso per cassazione in mancanza di un'espressa invalidità e in difetto di nullità a rilevanza variabile prevista dall'art. 156, secondo comma, cod. proc. civ.(Cass. 21/9/2012, n. 16122);
i quattro successivi motivi censurano la sentenza impugnata sotto i profili: a) del vizio di omessa motivazione su un fatto controverso e decisivo per il giudizio, giacchè viene ritenuta solo parziale e fuorviante l'interpretazione della clausola di rinunzia ad ulteriori pretese di cui al punto n. 7 del verbale di conciliazione; b) del vizio di violazione dell'art. 1362 cod. civ., derivante dall'aver interpretato erroneamente il significato della clausola n. 7; c) del vizio di motivazione derivante dall'aver dato rilevanza ai fini interpretativi all'anteriorità del verbale conciliativo relativo a contribuzione previdenziale rispetto alla data di entrata in vigore della L. n. 266 del 2005 di...