Source: http://sentenze.blogspot.com/2013/07/
Timestamp: 2018-12-16 10:34:46+00:00
Document Index: 39463938

Matched Legal Cases: ['art. 346', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 309', 'art. 324', 'art. 73', 'art. 77', 'art. 8', 'sentenza ']

Sentenze e massime - Ultime dalla Corte di Cassazione: luglio 2013
MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - VIDEORIPRESE EFFETTUATE NELL'ATRIO DI UN UFFICIO POSTALE - MANCANZA DI AUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE - UTILIZZABILITA'
Sono utilizzabili le videoriprese effettuate dalla polizia giudiziaria, in assenza di preventiva autorizzazione del giudice, nell’area riservata all’ingresso dei dipendenti di un ufficio postale, ove si trovi l’orologio marcatempo delle presenze giornaliere.
Testo Completo: Sentenza n. 30177 del 4 giugno 2013 - depositata il 12 luglio 2013(Sezione Sesta Penale, Presidente A. Agrò, Relatore P. Di Stefano)
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – DELITTO DI CORRUZIONE – DISTINZIONE DAL DELITTO DI TRAFFICO DI INFLUENZE - DESTINAZIONE DEL PREZZO – RILEVANZA - INDICAZIONE
La Sesta sezione della Corte ha ritenuto che, dal punto di vista strutturale, elemento differenziale tra le fattispecie di corruzione e quella di traffico di influenze, di cui all’art. 346 bis cod. pen., come introdotto dalla legge n. 190 del 2012, è la connotazione causale del prezzo versato o promesso, destinato nel traffico di influenze a retribuire l’opera di mediazione e non potendo, nemmeno in parte, essere destinato all’agente pubblico, altrimenti realizzandosi un concorso nella corruzione attiva.
Testo Completo: Sentenza n. 29789 dell’11 giugno 2013 – depositata l’11 luglio 2013 (Sezione Sesta Penale, Presidente G. De Roberto, Relatore A. Capozzi)
IMPUGNAZIONI - APPELLO – “REFORMATIO IN PEIUS” DI SENTENZA DI ASSOLUZIONE
– DIVERSO APPREZZAMENTO DI CONVERSAZIONI TELEFONICHE INTERCETTATE – MANCATA RINNOVAZIONE DELL’ISTRUTTORIA – VIOLAZIONE DELL’ART. 6 CEDU – ESCLUSIONE
La Corte ha affermato che il giudice di appello, per riformare “in peius” una sentenza di assoluzione, non è obbligato – in base all’art. 6 CEDU, così come interpretato nella sentenza della Corte EDU del 5 luglio 2011, Dan c. Moldavia – alla rinnovazione delle prove dichiarative assunte in primo grado quando la sua decisione si fonda su un diverso apprezzamento di conversazioni telefoniche oggetto di intercettazione.
Testo Completo: Sentenza n. 29452 del 17 maggio 2013, depositata il 10 luglio 2013(Sezione Seconda Penale, Presidente A. Macchia, Relatore A. Manna)
MISURE CAUTELARI - MISURE CAUTELARI REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO - RIESAME - TRASMISSIONE DEGLI ATTI AL TRIBUNALE - TERMINE PERENTORIO DI CINQUE GIORNI - ESCLUSIONE
Le Sezioni unite hanno stabilito che nel procedimento di riesame delle misure cautelari reali non trova applicazione il termine perentorio di cinque giorni entro cui devono essere trasmessi gli atti al tribunale, previsto dall’art. 309 comma 5 cod. proc. pen., con conseguente perdita di efficacia della misura cautelare impugnata in caso di trasmissione tardiva, ma il diverso termine indicato dall’art. 324 cod. pen. proc. che ha natura ordinatoria.
Testo Completo: Sentenza n. 26268 del 28 marzo 2013 - depositata il 17 giugno 2013(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Lupo, Relatore M. Fumo)
STUPEFACENTI - DROGHE PESANTI E DROGHE LEGGERE - EQUIPARAZIONE - DUBBI DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE
La terza sezione penale della Cassazione ha ritenuto non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 4-bis e 4 vicies-ter, comma 2, lett. a) e comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272 introdotto dalla legge di conversione 21 febbraio 2006, n. 49, con cui è stata modificata la disciplina degli stupefacenti eliminando a fini sanzionatori la distinzione fra droghe pesanti e droghe leggere e prevedendo un aumento delle pene per gli illeciti previsti dall’art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990 relativi alle droghe leggere, atteso che, con riferimento all’art. 77, comma 2 Cost., vi sarebbe estraneità delle nuove norme inserite dalla legge di conversione rispetto all’oggetto, alle finalità ed alla ratio dell’originale decreto-legge e, in via subordinata, un’evidente carenza del presupposto del caso straordinario di necessità e urgenza.
Ordinanza n. 25554 del 9 maggio 2013 - depositata l'11 giugno 2013
(Terza Sezione Penale, Presidente C. Squassoni, Relatore A. Franco)
PROCEDURA CIVILE - NULLITA' DEL CONTRATTO - RILIEVO D'UFFICIO NELLE CAUSE DI RISOLUZIONE - EFFETTI IN ORDINE AL GIUDICATO - RIMESSIONE ALLE S.U.
La Sezione Seconda Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite ai fini della decisione sulla questione di massima di particolare importanza concernente i rapporti tra la soluzione secondo cui la nullità rilevata d’ufficio dal giudice, nelle cause di risoluzione del contratto, viene accertata incidenter tantum senza effetto di giudicato, e l’orientamento per il quale ogni decisione di merito relativa alla risoluzione del contratto determina comunque un giudicato implicito sulla validità dello stesso.
Testo Completo: Ordinanza interlocutoria n. 16630 del 3 luglio 2013
CONFESSIONI RELIGIOSE – INTESA EX ART. 8, TERZO COMMA, COST. – APERTURA DELLE TRATTATIVE – RICHIESTA DI ASSOCIAZIONE ATEISTICA – DINIEGO DEL GOVERNO – NATURA – GIUSTIZIABILITÀ
Il rifiuto di aprire le trattative per l’intesa ex art. 8, terzo comma, Cost., opposto dal Governo ad un’associazione di orientamento ateistico, non ha natura di atto politico, insindacabile dal giudice amministrativo, poiché l’interesse dell’organizzazione che chiede di trattare riposa direttamente sui precetti costituzionali che fondano i diritti di libertà religiosa.
Testo Completo: Sentenza n. 16305 del 28 giugno 2013
(Sezioni Unite Civili, Presidente R. Preden, Relatore P. D’Ascola )
PROCEDURA CIVILE - PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE - SENTENZA D'APPELLO - MANCATA SOTTOSCRIZIONE - NATURA DEL VIZIO - RIMESSIONE ALLE S.U.
La Sezione Seconda Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite ai fini della soluzione del contrasto di pronunce sulla questione dell’individuazione del vizio della sentenza d’appello mancante della sottoscrizione del presidente, nonché delle correlate conseguenze processuali in ordine al regime della sua impugnabilità.
Testo Completo: Ordinanza interlocutoria n. 16571 del 2 luglio 2013
(Sezione Seconda Civile, Presidente U. Goldoni, Relatore A. Carrato)