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Timestamp: 2016-10-26 02:19:03+00:00
Document Index: 145941401

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 9', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 80', 'art. 292', 'art. 80', 'art. 80', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'DTF ', 'sentenza ']

1A.165/2006 (31.08.2006)
che l'autorit� richiedente ha inoltre chiesto di potere partecipare all'esecuzione del provvedimento e di assicurare la riservatezza della sua domanda;
che l'autorit� richiesta ha contestualmente autorizzato le autorit� giudiziarie italiane a partecipare alla cernita dei documenti;
che nell'ambito dell'assistenza giudiziaria la legittimazione � riconosciuta solo alle persone o societ� direttamente sottoposte a una misura di assistenza e che hanno un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa (art. 80h lett. b AIMP in relazione con l'art. 9a lett. a OAIMP; DTF 130 II 162 consid. 1.1, 128 II 211 consid. 2.3, 126 II 258 consid. 2d);
che il gravame presentato nel solo interesse della legge o per tutelare interessi di terzi non � infatti di principio ammissibile (DTF 126 II 258 consid. 2d, 125 II 356 consid. 3b/aa);
che, in particolare, una banca non � legittimata a ricorrere quando, non essendo toccata nelle sue attivit� dalle misure di assistenza, deve soltanto produrre documenti concernenti conti dei suoi clienti e rilasciare informazioni al riguardo per il tramite dei suoi impiegati (DTF 128 II 211 consid. 2.3-2.5);
ch'essa non dimostra di essere direttamente toccata nell'esercizio della sua attivit� bancaria dalla misura di assistenza;
che ci si potrebbe nondimeno chiedere se la legittimazione non le spetti tuttavia in un caso come il concreto, ove le � stato esplicitamente vietato di informare il mandante della misura di assistenza, in applicazione dell'art. 80n cpv. 1 AIMP e con la comminatoria dell'art. 292 CP;
che in effetti, secondo l'art. 80g cpv. 2 AIMP, la decisione incidentale, presa dall'autorit� federale di esecuzione, anteriore alla decisione finale � impugnabile separatamente con ricorso di diritto amministrativo solo in caso di pregiudizio immediato e irreparabile, ai sensi dell'art. 80e lett. b, mediante il sequestro di beni (n. 1) o la presenza di persone che partecipano al processo all'estero (n. 2);
che spetta al proposito all'interessato dimostrare o perlomeno rendere verosimile, sulla base di elementi specifici e concreti che la presenza di partecipanti al processo all'estero gli causa un pregiudizio immediato e irreparabile e dimostrare che tale nocumento non potr� essere sanato mediante un giudizio che annulli, se del caso, la pedissequa decisione di chiusura (DTF 130 II 329 consid. 2, 128 II 353 consid. 3 e rinvii);
che, secondo la giurisprudenza, la presenza di funzionari esteri a una misura di esecuzione non implica ancora, per l'interessato, un pregiudizio immediato e irreparabile: ci� pu� essere il caso quando sussista il rischio che le autorit� estere, con la loro presenza, possano avere conoscenza di fatti inerenti alla sfera segreta prima che l'autorit� competente abbia deciso sulla concessione e la portata dell'assistenza (DTF 128 II 211 consid. 2.1; sentenza 1A.217/2004 del 18 ottobre 2004, consid. 2.3-2.6, parzialmente pubblicata in: RtiD I-2005, n. 42, pag. 162 segg.);
che questo rischio, di regola, pu� per� essere evitato, quando l'autorit� svizzera adotti le misure necessarie atte a impedire un'utilizzazione anticipata e prematura delle informazioni nell'ambito del procedimento estero, ad esempio impedendo che i funzionari stranieri prendano appunti su fatti inerenti alla sfera segreta e differendo la consegna di copie di atti fino al passaggio in giudicato della decisione di chiusura (DTF 128 II 211 consid. 2.1; sentenza 1A.217/2004, citata, consid. 2.6);
che d'altra parte, secondo l'art. IX dell'Accordo tra la Svizzera e l'Italia che completa la Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, del 10 settembre 1998 (RS 0.351.945.41), lo Stato richiesto, su domanda dello Stato richiedente, autorizza, tra l'altro, i rappresentanti di quest'ultimo ad assistere all'esecuzione sul proprio territorio, se ci� non � incompatibile con i principi dello Stato richiesto (cpv. 1);
che questa norma prevede poi esplicitamente che i rappresentanti dell'autorit� straniera non possono utilizzare, per indagini o come mezzi di prova, le informazioni inerenti a una sfera protetta da segreto portate a loro conoscenza in tale ambito, prima che l'autorit� competente abbia deciso definitivamente sulla concessione e l'estensione dell'assistenza (cpv. 3);
che, come visto, di per s� la presenza di funzionari esteri a una misura di esecuzione non implica tuttavia ancora per l'interessato un simile pregiudizio, il quale non � reso verosimile nel caso concreto;