Source: https://www.estv.admin.ch/estv/it/home/internationales-steuerrecht/fachinformationen/quellensteuerabkommen/fragen-und-antworten/erhebung-quellensteuer-mit-abgeltungswirkung-und-freiwillige-meldung.html
Timestamp: 2019-12-08 21:46:39+00:00
Document Index: 150655783

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'arte 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 22']

Riscossione dell’imposta alla fonte con effetto liberatorio e comunicazione volontaria selected
Riscossione dell’imposta alla fonte su redditi da capitale – Regno Unito
Riscossione dell’imposta alla fonte su redditi da capitale – Austria
Status UK di “non-UK-comiciled individual”; RND-Status
«Usufrutto in caso di successione»
L'articolo 32 della convenzione con il Regno Unito (conformemente al protocollo di modifica del 6.10.2011) disciplina il modo di procedere in caso di decesso. Il disposto recita testualmente: «Se viene a conoscenza del decesso di una persona interessata l'agente pagatore svizzero blocca i valori patrimoniali di cui la persona interessata era il beneficiario effettivo alla data del suo decesso». Ciò sta a significare che al decesso dell'usufruttuario il capitale deve essere bloccato?
No, in caso di relazione di usufrutto il decesso dell'usufruttuario non comporta il bloccaggio dei valori patrimoniali del proprietario del capitale. Occorre unicamente bloccare i conti/depositi dell'usufruttuario.
«Persona autorizzata»
Nel quadro delle successioni con il concetto di persona autorizzata si intendono tutti i rappresentati personali di una persona interessata deceduta, gli aventi diritto ai quali i valori patrimoniali passano in seguito al decesso, oppure il trustee di un trust o di una fondazione (di famiglia). Chi va considerato persona autorizzata nel caso della «underlying company» di un trust?
Nel caso della «underlying company» di un trust i suoi direttori vanno intesi come persone autorizzate.
«Rebasing nel Regno Unito»
Conformemente a una regola interna del Regno Unito, in caso di decesso si effettua un cosiddetto «rebasing», ovvero un eventuale fondo perdite viene sciolto e i prezzi di acquisto&nbsp; adeguati (al valore di mercato alla data del decesso). Anche l'agente pagatore in Svizzera deve effettuare la stessa operazione?
Per potersi avvicinare il più possibile al diritto del Regno Unito si raccomanda di seguire tale regola e in caso di decesso azzerare il fondo perdite e applicare i prezzi di acquisto alla data del decesso per determinare gli utili di capitale su transazioni future.
Quali transazioni devono essere integrate nell'«average cost pool»? Gli acqui-sti/gli incrementi che sono già stati attribuiti alle vendite dopo il «same-day-rule» o il «next-30-calender-days rule» devono essere considerati anche nell'«average cost pool»?
No. Gli «share-matching-rules» si applicano a tutti i valori patrimoniali interessati dalla Convenzione.
L'«average cost pool» deve essere composto solo da acquisti/incrementi i cui giorni di chiu-sura precedono il giorno di chiusura della vendita/diminuzione?
Sì. Bisogna tener solo conto degli acquisti/incrementi i cui giorni di chiusura precedono quelli della vendita.
«Certificazione per persone interessate del Regno Unito, secondo il Modulo di pagamento liberatorio Regno Unito»
Cosa bisogna adempiere per rilasciare una certificazione per l'anno civile o per l'anno fiscale britannico (6 aprile dell'anno in considerazione fino al 5 aprile dell'anno successivo)?
Non esiste possibilità di scelta. L'attestazione concernente il pagamento liberatorio deveessere allestita in franchi per l'anno civile (medesima periodicità e valuta come la fiscalità del risparmio dell'UE perché il pagamento liberatorio viene riscosso soltanto in collegamento con la ritenuta d'imposta UE). L'attestazione relativa alla riscossione dell'imposta liberatoria del Regno Unito deve invece essere allestita in sterline per l'anno fiscale britannico.
«Distribuzione dei diritti di opzione»
In determinati casi l'azione da distribuire (=strumento principale) non è identica al valore di base/valore di riferimento.
Esempio: ABC distribuisce diritti di opzione; tutti i clienti che possiedono azioni ABC (=strumento principale) ricevono tali diritti. Il diritto di opzione è vincolato al diritto di acquisto dell'azione ABC/12 (=valore di riferimento/valore di base). Si tratta dunque di un diritto di opzione per un altro titolo di credito della stessa società; o meglio, lo strumento principale non corrisponde al valore di riferimento.
In questi casi quale è lo strumento da applicare al pool? Lo strumento principale o il valore di riferimento?
Il pool va gestito con lo strumento principale, poiché nel caso dell'emissione del diritto di opzione è lo strumento principale che risulta diluito e non il diritto di opzione stesso.
Quale strumento bisogna considerare per lo «small disposal rule»?
Il diritto di opzione.
Nel caso di vendita di diritti di opzione, per verificare il limite del 5 per cento il controvalore di questi diritti deve essere confrontato con il prezzo di borsa dello strumento principale o con il prezzo di borsa del valore di riferimento?
Per verificare il limite del 5 per cento il prezzo di borsa deve essere confrontato con lo stru-mento principale.
«Valutazione dei diritti di opzione»
A quale prezzo bisogna in genere valutare i diritti di opzione in futuro? In che modo ci si fonda sullo «small disposal rule»?
La differenza positiva tra il prezzo di acquisto e il ricavo della rivendita di questi diritti costitui-sce un utile da capitale.
«Insurance Wrappers - Imposta alla fonte»
Come sono trattati in Gran Bretagna i cosiddetti «Deemed chargeable events»in relazione con un portafoglio personale di obbligazioni (Insurance wrappers)?
La Gran Bretagna considera in genere trasparenti gli «Insurance Wrappers».
In presenza di una conferma della società di assicurazione secondo la quale essa
trasmetterà in futuro, direttamente o indirettamente, per il tramite di un «Tax Representative» tutti i «Chargeable events certificates» alla HMRC, i valori patrimoniali per la durata dell'assicu¬razione valgono come valori patrimoniali non toccati dalla Convenzione.
Questa esigenza si applica anche alle società di assicurazione domiciliate in un Paese che prevede a favore del cliente una speciale protezione delle informazioni sull'assicurato e che sono state esonerate dalla trasmissione degli «Chargeable events certificates» [nel quadro della sezione 12 delle «The Overseas Insurers (Tax Representatives) Regulations 1999].
Fino al ricevimento della conferma della società di assicurazione la polizza è considerata trasparente e l'agente pagatore svizzero preleva l'imposta alla fonte liberatoria. Quest'ultima può essere annullata su richiesta della parte contraente. A contare dal ricevimento della conferma della società di assicurazione (a prescindere dal suo momento) la polizza è considerata non trasparente e a contare da questo momento l'agente pagatore svizzero non preleva alcuna imposta alla fonte liberatoria.
«Reddito e/o utile da fonti del Regno Unito»
nel caso dei titoli il domicilio dell'emittente è determinante per stabilire se un reddito o un utile proviene da fonti del Regno Unito. Svolge un ruolo la piazza borsistica in cui il titolo viene trattato?
No. La piazza borsistica non svolge alcun ruolo.
come ci si comporta con gli utili da capitale provenienti da:
a) titoli il cui emittente non è domiciliato nel Regno Unito, ma che sono trattati in una borsa in futuro?
b) Futures trattati in una borsa del Regno Unito (LIFFE)?
c) transazioni su divise (p. es. operazioni a termine) con la GBP?
2a) Nel caso dei titoli la piazza borsistica non svolge alcun ruolo. Ci si fonda sull'emittente del titolo.
2b) Ci si fonda sugli usi della HMRC, che devono essere chiariti.
2c) Questi utili da capitale non costituiscono «UK-sourced income».
«Remittance basis - Anno fiscale Regno Unito vs. anno civile»
La richiesta di una remittance-basis/persona fisica non domiciliata nel Regno Unito è presentata per l'anno fiscale britannico. La riscossione dell'imposta è invece delimitata dall'anno civile. Nell'anno di comunicazione del¬l'imposta, rispettivamente in quello di riscossione dell'imposta, possono verificarsi «situazioni miste».
il cliente ha lo status di persona fisica non domiciliata nel Regno Unito. Tale status vale fino al 5 aprile. Dal 1° gennaio al 5 aprile le imposte sono trattenute secondo questo status. Successivamente non viene presentata alcuna nuova richiesta. A contare dal 6 aprile le imposte sono trattenute secondo lo status di persona fisica normalmente domiciliata nel Regno Unito. Nel quadro di un report unico a fine anno le diverse situazioni sono
mescolate/liquidate.
Questa assurdità è ormai stata accertata ed eliminata. Il versamento vero e proprio dell'imposta all'amministrazione fiscale continua a essere effettuato per anno civile, mentre al cliente domiciliato nel Regno Unito (sia nel caso di residente non domiciliato che in quello di residente domiciliato) viene sempre rilasciata un'attestazione concernente l'anno fiscale britannico. Vengono così eliminate le «situazioni miste» descritte. Le istruzioni e i modelli di attestazione sono stati adeguati in maniera corrispondente.
Non è toccato da questa normativa il pagamento liberatorio del 13 per cento prelevato in aggiunta alla ritenuta di imposta UE sui redditi soggetti all'imposta UE sulla fiscalità del risparmio. In maniera analoga alla ritenuta di imposta UE questi importi sono attestati per anno civile e in franchi svizzeri.
«Domicilio del fondo - Reporting Fund»
Quali domicili del fondo sono considerati onshore nel Regno Unito; soltanto i «GB», oppure gli «IE-ISINs» oppure anche altri come Jersey, Guernsey ecc.?
Domicilio del fondo nel Regno Unito = onshore; tutti gli altri domicili, compresi Irlanda, Jersey, Guernsey ecc. sono considerati offshore. Nella classificazione bisogna fondarsi sul domicilio del fondo e non sulla ISIN.
Quali domicili del fondo sono considerati offshore ed esistono domicili che non possono addirittura divenire «tax compliant»?
Cfr. più sopra. Offshore = tutti i domicili del fondo diversi dal Regno Unito. Tutti i fondi che allestiscono un reporting sono «tax compliant» a prescindere dal domicilio.
Esistono elenchi attuali dei Reporting Fund e quali sarebbero i link concreti?
SIX Financial Information AG contrassegna come tali tutti i Reporting Fund basandosi sull'elenco di reporting della HMRC http://www.hmrc.gov.uk/collective/rep-funds.xls
«Procedura per clienti del Regno Unito senza registrazione dopo il 1° gennaio 2013»
Affinché sia «in scope» ai fini dell'imposta liberatoria, il cliente del Regno Unito deve essere cliente dell'agente pagatore tra il giorno di riferimento 2 (31.12.201) e il giorno di riferimento 3 (31.05.2013).
Nell'ipotesi che termini il 30 aprile 2013 la sua relazione con l'agente pagatore ma non abbia fornito alcuna risposta circa l'imposizione/comunicazione, questo cliente non soggiacerebbe alla regolarizzazione del passato, ma in un approccio rivolto al futuro sarebbe tassato per difetto a contare dal 1° gennaio 2013.
Come occorre procedere in questo caso?
Occorre gravarlo con l'imposta liberatoria a contare dal 1° gennaio 2013. In questo caso non sono consentiti storni.
«Costi di acquisizione»
Conformemente al capitolo 9.2.4 delle istruzioni per stabilire i costi di acquisizione in assenza di registrazione è determinante il valore di mercato di un titolo al 31 marzo 1982 oppure alla data della sua creazione successiva. Se non è possibile reperire alcun valore i costi di acquisizione sono ridotti a zero. In caso di richiesta occorre fornire alla persona interessata informazioni sui costi di acquisizione al 31 dicembre 3012.
A cosa si riferiscono le espressioni «prezzi di acquisto al 31 dicembre 2012», rispettivamente «costi di acquisizione al 31 dicembre 2012»? Si tratta della valutazione delle posizioni al 31 dicembre 2012 oppure con questo si intende la media di tutti i prezzi disponibili e non dispo-nibili di una posizione fino al 31 dicembre 2012?
Sono determinanti i valori storici.
«Classificazione di UK Reporting Funds in Bond Fund e Non-Bond Fund»
Il capitolo «Eventi in merito a valori di fondi di investimento autorizzati e di altri fondi britanni-ci» reca le definizioni ai fini della classificazione in Bond Fund e Non-Bond Fund. Le relative informazioni sono fornite da provider di dati riconosciuti.
Nel caso di un UK Reporting Fund in quale misura si può presumere che - in assenza di classificazione come Bond Fund da parte del provider di dati - questo possa senz'altro essere classificato come Non-Bond Fund, tanto più che i fondi SICAV II sono attualmente eccettuati ai fini della fiscalità del risparmio dell'UE?
Il provider di dati (SIX Financial Information SA) contrassegna tutti i «Bond Fund» con «Yes». Ciò vale anche per i fondi che non possono essere identificati univocamente come «Bond Fund». Se non sono contrassegnati come «Bond Fund» i fondi possono essere considerati «Non-Bond Fund». La contrassegnazione dei «Bond Fund» dovrebbe essere con-clusa a fine 2012.
Affinché sia «in scope» ai fini dell'imposta liberatoria, il cliente del Regno Unito deve essere cliente dell'agente pagatore tra il giorno di riferimento 2 (31.12.2010) e il giorno di riferimento 3 (31.05.2013).
Nell'ipotesi che il 30 aprile 2013 questo cliente ponga fine alla sua relazione con l'agente pagatore, ma non abbia fornito alcuna risposta circa l'imposizione/comunicazione, esso non soggiacerebbe alla regolarizzazione del passato. In un approccio orientato al futuro esso sarebbe tassato per difetto a contare dal 1° gennaio 2013. Come occorre procedere in
Occorre gravarlo con l'imposta alla fonte a contare dal 1° gennaio 2013. Va osservato che non sono consentiti storni.
«Costi accessori in caso di operazioni su opzioni»
Gli scenari qui appresso si riferiscono al capitolo delle istruzioni «Eventi in merito a valori di opzioni». Nel quadro di quali procedure d'affari i costi accessori (spese, tasse) devono essere presi in considerazione, oltre al premio di opzione, per il calcolo del capital gain / capital loss?
acquisto di una long position. I costi di acquisizione constano del premio di opzione e dei costi che gli sono direttamente vincolati.
Nelle istruzioni il premio di opzione è illustrato unicamente dal punto di vista dell'acquirente. Nella risposta qui appresso non si abborda soltanto l'acquirente dell'opzione, ma anche il suo concessore (writer).
a) Acquirente dell'opzione
I costi di transazione aumentano i costi di acquisizione.
b) Concessore (writer) dell'opzione
Opzioni che sono quotate presso una borsa riconosciuta o sono state emesse da una persona autorizzata. Si considera persona autorizzata una banca regolata dalla FSA o da un'autorità paragonabile (ad es. FINMA).
Il premio di opzione dà la qualifica di «capital gain». Gli eventuali costi di transazione possono essere dedotti.
Il premio di opzione dà la qualifica di «other income» ai sensi dell'articolo 27 paragrafo 1 lettera a della convenzione con il Regno Unito. Pertanto, conformemente all'articolo 24 paragrafo 4 lettera a della convenzione con il Regno Unito la base di calcolo dell'«other income» è l'«importo degli altri redditi pagati o accreditati». La deduzione dei costi di transazione non è pertanto ammessa.
acquisto di una short position. Dalle istruzioni non si può desumere in questo caso alcuna spiegazione sui costi accessori.
Le spiegazioni precedenti relative all'acquisto di una long position si applicano per analogia.
3° scenario:
esercizio di opzioni. I costi di acquisizione dei titoli di base venduti aumentano per il fatto del premio pagato per l'opzione di vendita. In questa ipotesi, veramente senza costi accessori?
Questo scenario riguarda il settlement di opzioni mediante fornitura dell'underlying. In questi casi i costi di transazione possono generalmente essere presi in considerazione.
a) Opzioni call
Nel caso dell'acquirente dell'opzione i costi di transazione costituiscono parte dei costi di acquisizione del valore di base.
Nel caso del concessore (writer) dell'opzione i costi di transazione riducono il ricavo (cfr. il capitolo «Base di calcolo» delle istruzioni).
b) Opzioni put
Nel caso dell'acquirente dell'opzione i costi di transazione riducono il provento (cfr. il capitolo «Base di calcolo» delle istruzioni).
Nel caso del concessore (writer) dell'opzione i costi di transazione costituiscono parte dei costi di acquisizione.
4° scenario:
esercizio di opzioni con compensazione in contanti, vendita, realizzazione. I costi accessori vi sono contenuti? Ipotesi: i costi accessori devono sempre essere presi in considerazione.
Opzioni che sono quotate presso una borsa riconosciuta o sono state emesse da una persona autorizzata.
L'utile dà la qualifica di «capital gain». Pertanto gli eventuali costi di transazione possono essere dedotti. Ciò presuppone tuttavia che essi siano riconoscibili nella transazione (cash settlement) oppure che siano già compresi nell'importo netto.
L'utile dà la qualifica di «other income» ai sensi dell'articolo 27 paragrafo 1 lettera a della convenzione con il Regno Unito. Pertanto, conformemente all'articolo 24 para-grafo 4 lettera a della convenzione con il Regno Unito la base di calcolo dell'«other income» è l'«importo degli altri redditi pagati o accreditati». La deduzione dei costi di transazione non è pertanto ammessa.
«Posizioni short»
premi di opzione ricevuti (short);
in caso di copertura coincidente con il giorno di chiusura (SameDay-Rule) i costi di acquisizione devono essere ridotti a zero?
È vero che nel caso dei titoli occorre procedere in maniera identica al SameDay-Rule?
Corretto, applicazione del tutto normale del SameDay-Rule con determinazione dell'utile e imposizione.
premi di opzione pagati (short);
come vanno trattati fiscalmente il premio di opzione/i costi accessori per l'acquisto di un call/put closing (short) se l'opening risale a oltre 30 giorni prima?
In questo caso il premio di opzione incassato dalla vendita di call/put opening (short) è già stato conteggiato come capital gain sulla base di 0,00 GBP di costi di acquisizione.
il premio di opzione pagato è fiscalmente insignificante - nessun capital loss.
La domanda non è interamente chiara.
Qui di seguito si presume che:
la domanda posta è se nel caso del concessore (writer) dell'opzione si possano prendere in considerazione i costi di transazione,
non si applica la regola dei 30 giorni,
l'opzione è quotata a una borsa riconosciuta o è stata emessa da una persona autorizzata.
In base alla regolamentazione del capitolo «Base di calcolo» delle istruzioni è ammessa la presa in considerazione dei costi di transazione.
Nell'ipotesi che per acquisto si intenda il Closing e che quindi sia stata livellata una posizione che secondo lo scenario 1 è stata acquisita con una vendita Opening e il ricevimento di un premio vale quanto segue:
Strumenti quotati o emessi da una persona autorizzata:
Se l'acquisto Closing viene effettuato nei 30 giorni dalla vendita Opening si applica il B&B (30 day rule) e l'utile effettivo o la perdita sono calcolati e imposti come utile di capitale. Al cliente viene computata la differenza rispetto all'onere fiscale originale (al momento della vendita Opening).
Se l'acquisto Closing viene effettuato oltre 30 giorni dopo la vendita Opening non si può fare valere fiscalmente il premio pagato (è «perso»).
Il premio ricevuto in caso di vendita Opening è tassato come «other income».
Il premio pagato in caso di acquisto Closing non è fiscalmente rilevante 3° scenario: esercizi (short) / assignment (short call) con delivery underlying.
Nel caso dell'assignment di uno short call (con delivery underlying), ossia di esercizio della posizione short call da parte del contraente (controparte). Nella fattispecie vanno applicate per analogia le spiegazioni del capitolo «Esercizio di opzioni con acquisto o vendita del valore di base» delle istruzioni: in caso di vendita all'underlying allo strike price, i costi di acquisizione dell'underlying sono aumentati del premio di opzione?
La fornitura dell'underlying va equiparata alla vendita allo strike price. All'atto dell'esercizio non si può prendere in considerazione il premio di opzione incassato all'atto della scrittura dell'opzione call, dato che esso è già stato conteggiato fiscalmente (utile di capitale).
assignment (short put) con delivery underlying
Nel caso dell'assignment di uno short put (con delivery underlying), ossia di esercizio della short put position da parte del contraente (controparte) come va valutato l'acquisto dell'underlying?
in caso di acquisto dell'underlying al prezzo del giorno di esercizio i costi di acquisizione dell'underlying corrispondono allo strike price.
La fornitura dell'underlying va equiparata all'acquisto allo strike price. All'atto dell'esercizio non si può prendere in considerazione il premio di opzione incassato all'atto della scrittura dell'opzione put, dato che esso è già stato conteggiato fiscalmente (utile di capitale)
Un cliente detiene nel 2012 una posizione con un totale di 100 azioni Nestlé. Il valore di mercato è di franchi 60.00 per azione. Il prezzo di acquisto non è disponibile nei dati della banca perché questi titoli sono stati oggetto di una consegna di compensazione in entrata.
1) 12.12.12 Vendita di tutte le 100 azioni Nestlé a franchi 60.00
2) 19.12.12 Acquisto di 100 azioni Nestlé a franchi 62.00
3) 08.01.13 Acquisto di 10 azioni Nestlé a franchi 66.00
4) 10.01.13 Vendita di 20 azioni Nestlé a franchi 70.00
5) 30.01.13 Vendita di 20 azioni Nestlé a franchi 72.00
Risposta generale:
Il Regno Unito applica in linea di massima il metodo della media per determinare gli utili di capitale. A titolo di valore iniziale si possono utilizzare i prezzi di acquisto disponibili a fine 2012 nei sistemi delle banche. In assenza di prezzi di acquisto il prezzo di acquisto è uguale a zero. Gli Share Matching Rules devono essere presi in considerazione soltanto a contare da gen-naio 2013.
prezzo di acquisto il 31 dicembre 2012
È corretto che il prezzo di acquisto delle 100 azioni ammonti a franchi 62.00?
Il prezzo di acquisto ammonta a franchi 62.00 (a condizione che nel deposito esista soltanto questa posizione di 100 azioni).
utile di capitale della transazione 4.
È corretto che l'utile di capitale della transazione 4 ammonti complessivamente a franchi 120.00 (10 x 4 + 10 x 8)?
In seguito all'acquisto dell'8 gennaio 2013 il prezzo medio di acquisto si modifica in franchi 62.36. L'utile di capitale all'atto della vendita successiva ammonta pertanto a franchi 70.00 ossia a franchi 7.64 per azione.
utile di capitale della transazione 5.
È corretto che l'utile di capitale della transazione 5 ammonti complessivamente a franchi 200.00 (20 x 10)?
L'utile di capitale in caso di vendita a franchi 72.00 ammonta a franchi 9.64 per azione perché il prezzo medio di acquisto non si è modificato.
«Costi di acquisizione - prezzi di acquisto registrati al 31 dicembre 2012»
Secondo le istruzioni, ai fini dell'imposta sull'utile in capitale si possono considerare come costi di acquisizione i prezzi di acquisto al 31 dicembre 2012 registrati dall'agente pagatore svizzero. Nella prassi ciò costituisce una notevole agevolazione. È corretto che l'AFC impone in merito l'esigenza supplementare secondo cui questi prezzi d'acquisto debbano essere registrati in GBP al 31 dicembre 2012, fermo restando che non è sufficiente una conversione successiva in GBP con effetto retroattivo? Ciò non risulta tuttavia dalle istruzioni e costituirebbe una grave limitazione. Se fosse vero, l'agevolazione prevista dalle istruzioni non funzionerebbe nella maggior parte dei casi nella prassi.
L'AFC non ha imposto alcuna esigenza supplementare al riguardo.
«Società in accomandita»
La società in questione è una società in accomandita, sottoposta alla vigilanza della FINMA in quanto asset manager in ambito di LICol. Nella fattispecie si pone la domanda se la società debba essere qualificata come agente pagatore per le distribuzioni effettuate ai suoi accomandanti domiciliati nel Regno Unito. Va inoltre osservato che in conformità della disposizione della legge tributaria ginevrina menzionata qui sopra gli accomandanti sono imponibili nel Cantone di Ginevra su queste distribuzioni.
Nel quadro della CDI: si presuppone che l'accomandante domiciliato nel Regno Unito di una società in accomandita svizzera è imponibile nel Regno Unito, dove saranno computate le imposte pagate nel Cantone di Ginevra.
Nell'ipotesi che in quanto asset manager la società in accomandita sia un agente pagatore ai sensi della LIFI: la società in accomandita riscuoterebbe, secondo la convenzione sull'imposizione alla fonte in ambito internazionale, l'imposta alla fonte sulle distribuzioni e la trasferirebbe al Regno Unito per il tramite dell'AFC. Gli accomandanti dovrebbero simultaneamente pagare a Ginevra l'imposta sulle distribuzioni secondo la disposizione menzionata. Gli accomandanti dovrebbero manifestarsi nel Regno Unito per poter computare l'imposta svizzera nell'imposta dovuta nel Regno Unito. Nel quadro della convenzione sull'imposizione alla fonte in ambito internazionale avrebbe senso al riguardo unicamente la comunicazione.
«Carve-out Regno Unito»
Negli esempi di calcolo relativi al carve-out nell'allegato 3 (esempi 9 e 10 concernenti il Regno Unito) non figura il computo del 20 % di Tax Credit. Nell'esempio 9 per un reddito da interessi di 10 000 franchi viene computata una Tax Credit del 20 per cento e nell'esempio 10 su 4 000 franchi. Esiste un motivo specifico?
Il credito d'imposta non ammonta al 20 % bensì al 10 %. Nella domanda si intende invece l'imposta alla fonte del 20 % del Regno Unito, indicata in entrambi gli esempi nella quota degli interessi e che viene considerata nel calcolo dell'imposta alla fonte con effetto liberatorio. Per quanto concerne l'esempio 9 si tratta di un Bond Fund puro, per cui il credito d'imposta ammonta a 0. Per quanto concerne l'esempio 10 si tratta di un fondo misto, dove bisogna considerare il credito d'imposta sulla quota dei dividendi. Come noto i crediti d'imposta esistono solo su dividendi non soggetti all'imposta UE sulla fiscalità del risparmio.
«regola del nessun profitto - nessuna perdita»
Riguardo alla «regola del nessun profitto - nessuna perdita» descritta nel capitolo «Riscossione dell'imposta alla fonte con effetto liberatorio - UK, glossario», sorge la seguente domanda:
Questa regola può essere applicata anche a Deeply Discounted Securities (DDS) e ai fondi senza reporting? Nel caso di questi titoli di credito viene accertato un utile di capitale ma per gli scopi dell'imposta liberatoria tale utile è da considerare come un interesse rispettivamente ricavi diversi.
La «regola del nessun profitto - nessuna perdita» si applica a tutti i trasferimenti tra coniugi o partner in unione domestica registrata e non è limitato a singoli tipi di titoli. La regola è dunque applicabile anche nel caso dei Deeply Discounted Securities (DDS) dei fondi senza reporting.
«Certificati concernenti i redditi da capitale»
«Termine di trasferimento e di comunicazione»
Secondo la scheda Internet dell'AFC «Domande e risposte», per le persone non domiciliate nel Regno Unito (non-UK domiciled individual) i certificati concernenti gli importi soggetti a comunicazione e all'imposta liberatoria devono essere allestiti solo quando lo statuto è confermato. Solo da allora è possibile stabilire se il cliente deve essere assoggettato unicamente per i Situs Assets del Regno Unito e i trasferimenti oppure per gli interi redditi.
alla luce di queste considerazioni, i trasferimenti e la comunicazione all'AFC dovrebbero avvenire solo a questo punto. È vero?
è corretto che l'imposta liberatoria deve essere trasferita entro 30 giorni dalla fine del trimestre in cui lo statuto fiscale è stato certificato, ovvero il termine per l'inoltro di questo certificato è trascorso?
nel caso dei clienti non domiciliati nel Regno Unito (non-UK domiciled ndividual), la comunicazione deve avvenire immediatamente dopo il ricevimento del certificato concernente lo statuto fiscale oppure può essere effettuata entro il prossimo termine di comunicazione ordinario (al più tardi entro il 5 luglio)?
se un cliente ha inoltrato una dichiarazione d'intenti, l'imposta liberatoria è riscossa inizialmente solo sui redditi da Situs del Regno Unito e sulle Remittance nel Regno Unito. Il versamento di questi importi avviene nel quadro del normale pagamento trimestrale, nel senso che questi versamenti non necessitano della conferma dello statuto. Nel caso in cui lo statuto di persona non domiciliata non viene confermato, su tutti i redditi è aggiunto un addebito posticipato a un'aliquota maggiore, accreditando tuttavia l'imposta liberatoria già riscossa sui redditi da Situs del Regno Unito e sulle Remittance nel Regno Unito.
Il versamento avviene unitamente al prossimo versamento trimestrale ordinario.
I clienti che hanno optato per la procedura di comunicazione sono integrati nella prossima comunicazione regolare. Se lo statuto di persona non domiciliata è confermato, vengono comunicati solo i redditi da Situs del Regno Unito. Se invece lo statuto di persona non domiciliata non è confermato, vengono comunicati tutti i redditi. Per le persone non domiciliate non avviene alcuna comunicazione separata, indipendentemente dal fatto che lo statuto venga confermato o meno.
«Tesaurizzazione - Base di calcolo per l'importo fiscale del Regno Unito»
Secondo le istruzioni una tesaurizzazione (eccedenze di ricavo imponibili) deve essere tassata sulla base dell'infomazione dell'amministrazione del fondo o sulla base del delta NAV (net asset value; patrimonio netto del fondo) dell'anno precedente.
Un'annotazione sulla «base di calcolo per l'importo fiscale del Regno Unito» secondo le indicazioni della SIX Telekurs SA. Per quanto noto, la SIX Telekurs SA calcola il delta NAV per tutti i fondi del Regno Unito notificanti (fondi di distribuzione e fondi di tesaurizzazione). È parimenti noto che la SIX Telekurs SA riceve indicazioni sulle eccedenze di ricavo tassate solo da poche amministrazioni di fondi. Nel caso dei fondi di tesaurizzazione la fattispecie non pone alcun problema poiché un agente pagatore svizzero può usare le indicazioni della SIX Telekurs concernenti la «base di calcolo per l'importo fiscale».
Nel caso dei fondi di distribuzione ciò appare problematico poiché la maggior parte delle volte un fondo di questo tipo non dispone di eccedenze. Se l'amministrazione del fondo di distribuzione non comunica l'eccedenza di ricavo «Nil» (nessuna eccedenza di ricavo) alla SIX Telekurs SA, l'agente pagatore svizzero potrebbe imporre il delta NAV dell'anno precedente. Questo modo di procedere non è logico poiché la distribuzione annua del fondo è già stata oggetto d'imposta e dunque in caso di eccedenze di ricavo mancanti non si dovrebbe applicare il delta NAV dell'anno precedente.
Per evitare una doppia imposizione, presso il fondo di distribuzione non dovrebbe essere impiegata l'opzione standard di imposizione (delta NAV dell'anno precedente). Come valutate la fattispecie?
Non è consentito presumere che nel caso di una comunicazione mancante concernente l'excess income del fondo vi sia automaticamente una non comunicazione. Se del caso bisogna contattare il gestore del fondo e segnalare l'assenza di comunicazione. Se non perviene alcuna comunicazione bisogna assoggettare la differenza nel patrimonio netto del fondo (d'altronde un'eventuale distribuzione è considerata anche nel patrimonio netto del fon-do).
«Domicilio a Gibilterra»
Secondo la direttiva concernente la fiscalità del risparmio dell'UE Gibilterra fa parte del Regno Unito, ovvero le persone fisiche domiciliate a Gibilterra sottostanno alla fiscalità del risparmio dell'UE. Il versamento di questi importi avviene nel Regno Unito. Gibilterra non è interessato però dalla convenzione sull'imposta liberatoria. Alla luce di quanto scritto, bisogna malgrado tutto riscuotere il Finality Payment alle persone fisiche domiciliate a Gibilterra visto che la ritenuta di imposta UE viene comunque versata?
No. Per le persone fisiche domiciliate a Gibilterra non viene riscosso alcun Finality Payment. La ritenuta di imposta UE deve però essere sempre versata al Regno Unito.
«Numeri di valore individuali»
Per le opzioni negoziate (Calls, Puts) la Telekurs SA pubblica numeri di valore per ogni piazza borsistica. Il domicilio della relativa piazza borsistica viene considerato come il domicilio di queste opzioni. A titolo di esempio le opzioni che sono negoziate all‘International Financial Futures Exchange and Options Exchange di Londra hanno il Regno Unito come domicilio dell'emittente (indipendentemente dal domicilio delle azioni soggiacenti), mentre le opzioni sugli stessi titoli che sono negoziate all'Eurex, hanno come domicilio dell'emittente la Germania. In relazione alla classificazione come Situs del Regno Unito bisogna basarsi sulla piazza borsistica o sul titolo soggiacente?
Poiché, per le opzioni negoziate, la borsa in cui l'operazione viene conclusa viene considerata come la controparte vera e propria, nel valutare se si tratta di un Situs Assets del Regno Unito bisogna basarsi sul domicilio della relativa borsa.
secondo le istruzioni (n.m. 268), nel caso dell'UK Reporting Funds senza
notifica dei valori dopo sei mesi è previsto il calcolo della tesaurizzazione sulla base dei valori venali registrati all'inizio e alla fine del periodo di rendiconto.
Di principio le direzioni dei fondi devono trasmettere dopo sei mesi i dati per il reporting del fondo. Secondo informazioni della nostra propria società di direzioni dei fondi, vi è tuttavia un ulteriore termine di quattro mesi durante il quale questi dati, senza causare perdite allo status del reporting, possono essere trasmessi all'HMRC; vale a dire la notifica può avvenire fino a 10 mesi dopo la fine dell'esercizio.
La seguente informazione concernente questa domanda ci è stata fornita dall'ufficio PWC di Londra:
Chiarimenti presso il nostro ufficio di Londra hanno inoltre rilevato che di principio nel Regno Unito le tesaurizzazioni sono contabilizzate soltanto in presenza di un Tax Voucher. Ne consegue che non vi è nessuna registrazione senza informazione. Il principio del calcolo sulla base del valore venale non viene applicato nel Regno Unito. Abbiamo dunque l'impressione che per semplificare sia stato ripreso il modo di procedere tedesco (o austriaco) che però non è conosciuto e nemmeno usuale nel Regno Unito.
Non vediamo dunque l'utilità di applicare il modo di procedere descritto al numero marginale 268 per quanto concerne il calcolo delta tra i valori venali di inizio e di fine dell'anno di esercizio del fondo.
Di seguito un breve riassunto di entrambi i motivi:
1. Il termine di notifica senza causare perdite allo status del reporting del fondo o senza ulteriori sanzioni per il fondo stesso può essere prolungato fino a 10 mesi.
2. Il modo di procedere che prevede la differenza tra i valori venali di inizio e fine anno non è conosciuto e nemmeno usuale nel Regno Unito.
Dal nostro punto di vista il modo di procedere descritto nelle Istruzioni costituisce uno svantaggio per i clienti.
In tal senso proponiamo dunque di adeguare il modo di procedere di cui al numero marginale 268 affinché la tesaurizzazione dell'UK Reporting Funds sia elaborata soltanto dopo la ricezione della notifica da parte dei fornitori di dati approvati (di regola fino a 10 mesi dopo la fine dell'esercizio) e non già dopo sei mesi senza notifica concernente la differenza.
Se però dopo 10 mesi non è avvenuta alcuna notifica da parte dei fornitori di dati approvati, la tesaurizzazione è da effettuare sulla differenza (messa a disposizione dai fornitori di dati approvati) secondo il numero marginale 268. Nel caso in cui i dati effettivi di tesaurizzazione venissero notificati dai fornitori di dati approvati dopo questa data, non vi è alcun obbligo degli agenti pagatori di effettuare un'eventuale correzione della differenza tesaurizzata.
Per l'acquisizione dei dati è ipotizzabile che gli agenti pagatori, sei mesi dopo fine dell'anno di esercizio del fondo, inviino ai fornitori di dati approvati un riepilogo degli ISIN e delle denominazioni del reporting del fondo con i saldi ma senza notifica affinché possano contattare le società d'investimento e procurarsi per quanto possibile i dati. In alternativa vi è la possibilità che gli agenti pagatori pubblichino i dati delle società d‘investimento ricevuti dai fornitori di dati.
«Tutela dei diritti acquisiti»
Ai fini dell'attuazione della Convenzione presso gli agenti pagatori svizzeri sono preponderanti le istruzioni oppure il testo della Convenzione?
Le istruzioni sono determinanti. Esse riproducono la comprensione svizzero-austriaca.
«Tutela dei diritti acquisiti - Clausola di salvaguardia dell'1 %»
Nel caso di determinati valori patrimoniali acquisiti prima del 1° gennaio 2011 si possono applicare le norme della tutela dei diritti acquisiti, per cui tali valori patrimoniali sono esenti da imposta. Questa eccezione non si applica tuttavia se l'investitore detiene oltre l'1 per cento del capitale azionario di una società. Questa «clausola dell'1 %» riguarda anche la
convenzione tra la Svizzera e l'Austria?
Se l'agente pagatore conosce l'entità della quota di partecipazione e se tale quota supera l'1 per cento gli utili da capitale non sono eccettuati dall'imposizione. L'agente pagatore non sottostà ad alcun obbligo di chiarimento in merito.
In Austria si opera una distinzione tra il patrimonio commerciale («business assets»), detenuto da una persona nel quadro della propria attività commerciale, e le quote di sostanza che non sono attribuite al patrimonio commerciale («non-business assets»). Il patrimonio commerciale fa parte del reddito imponibile dell'investitore e non è parte integrante dell'imposta liberatoria («flat rate tax»). La convenzione non sembra includere il patrimonio commerciale («business assets»). Si può confermare che siffatte componenti del patrimonio sono «out of scope»?
Si conferma che il patrimonio commerciale («business assets») è «out of scope».
«Determinazione del prezzo di acquisto per i residenti austriaci»
Nella direttiva concernente il futuro:
Se la persona interessata si stabilisce in Austria, il prezzo d'acquisto è il prezzo di mercato degli averi il giorno di arrivo in Austria. Se si tratta del ritorno in Austria dopo esserne partiti l'adozione del prezzo di mercato il giorno del ritorno può avere come conseguenza di impedire che si produca l'effetto liberatorio.
Bisogna applicare questa regola (prezzo di mer-cato degli averi il giorno in cui ci si stabilisce in Austria) se la data in cui ci si stabilisce è anteriore al 1° gennaio 2013?
Contrariamente all'articolo 29 paragrafo 2 (Convenzione con l'Austria) il valore venale dei titoli alla data di arrivo costituisce la base di calcolo determinante.
«Valori di mercato come costi di acquisizione»
La convenzione con l'Austria stabilisce il principio che bisogna fondarsi sui costi di acquisizione al 1° aprile 2012. Le istruzioni «Riscossione dell'imposta alla fonte con effetto liberatorio e comunicazione volontaria» lo confermano, ma secondo il suo testo viene introdotta la possibilità di fondarsi su costi di acquisizione affidabili anteriori al 1° aprile 2012.
Nel caso delle posizioni create dall'agente pagatore per il cliente si può presumere che i costi di acquisizione gestiti nel sistema bancario sono corretti e quindi affidabili. Per il calcolo dei prezzi medi bisogna pertanto fondarsi su questi costi di acquisizione/prezzi.
Diversamente da quanto precede, i costi di acquisizione originali di una posizione in caso di trasferimento di banche terze sono raramente conosciuti, rispettivamente la loro correttezza non può essere garantita dalla banca ricevente. Nel caso di queste posizioni è senz'altro sensato utilizzare i prezzi al 1° aprile 2012 come costi di acquisizione, dato che ciò impedisce l'applicazione della base di calcolo sostitutiva, rispettivamente una distorsione dei prezzi medi (nel caso di posizioni acquistate).
«Destinazione dell'utile di vendita di quote a fondi di investimento»
È esatto che in caso di vendita di quote a fondi di investimento si applica un'aliquota d'imposta del 25 per cento all'intero incremento di valore, dopo deduzione dell'imposta alla fonte fino alla scadenza di vendita, versata secondo la «regola 90/10» alla fine del pertinente anno?
Questa interpretazione è corretta se si parte dal presupposto che la domanda si riferisce a quote a fondi di investimento acquisite il 1° gennaio 2011 o successivamente e alle quali non si applica quindi la tutela dei diritti acquisiti.
Per motivi di compiutezza va menzionato che a seconda del fondo di investimento si applica anche la fiscalità del risparmio dell'UE.
«Fondi di investimento non austriaci, senza distribuzione e senza reporting»
È corretto che la «regola 90/10» significa che l'imposta austriaca alla fonte (25%) è calcolata di volta in volta in base all'importo più elevato (il 90% dell'utile di corso o il 10% del valore di corso)?
Questa interpretazione è corretta.
«Presa in considerazione all'atto della vendita di tesaurizzazioni provenienti da fondi»
All'atto della vendita di quote a fondi che non sottostanno alla tutela delle consistenze precedenti, i redditi tesaurizzati pervenuti fino al momento della vendita devono essere dedotti dal calcolo dell'utile di alienazione imponibile.
All'imposta liberatoria sottostanno anche le quote a fondi già acquistate nel 2011, rispettivamente nel 2012. Si pone pertanto la domanda se i redditi tesaurizzati pervenuti negli anni 2011 e 2012 e quindi non sottoposti all'imposta liberatoria da parte dell'agente pagatore possano essere dedotti dal calcolo dell'utile di corso imponibile. Detto in altre parole: l'agente pagatore può presumere che i redditi tesaurizzati negli anni 2011 e 2012 siano stati correttamente tassati nella persona dell'investitore nel quadro della sua dichiarazione d'imposta e che se ne debba tenere conto nel calcolo dell'utile di alienazione? Come si deve procedere se la regolarizzazione del passato è stata effettuata mediante un pagamento unico ai sensi dell'articolo 7 della Convenzione?
I fondi di investimento sono in linea di massima interessati dalla tutela delle consistenze precedenti se sono stati acquistati prima del 1 gennaio 2011. Nel caso della vendita di quote a fondi di investimento acquistate dopo questa data occorre prendere in considerazione gli importi tesaurizzati nel calcolo dell'utile di alienazione. Tale presa in considerazione effettuata mediante adeguamento del prezzo di acquisto al momento della tesaurizzazione. Si possono pertanto prendere in considerazione soltanto tesaurizzazioni sulle quali l'agente pagatore svizzero ha prelevato l'imposta liberatoria.
«Prima inclusione di redditi identici a distribuzioni e provenienti da fondi»
L'imposizione di tesaurizzazioni provenienti da fondi di investimento viene effettuata sette mesi dopo la fine dell'esercizio commerciale del fondo. Ciò significa che a contare dal 1.1.2013 sottostanno all'imposta liberatoria anche i redditi tesaurizzati provenienti da fondi di investimento il cui esercizio commerciale si è già concluso nel 2012 (concretamente per gli esercizi commerciali dei fondi che terminano dopo il 31.5.2012).
Secondo l'ordinamento giuridico austriaco i redditi tesaurizzati provenienti da fondi co&nbsp; reporting sono considerati come già pervenuti quattro mesi dopo la fine dell'esercizio commerciale del fondo. I redditi tesaurizzati provenienti da fondi senza reporting sono considerati pervenuti alla fine dell'anno civile. Sono pertanto soggetti all'imposizione, tramite la dichiarazione d'imposta in Austria, i redditi degli esercizi commerciali del fondo che terminano entro il 31.8.2012. Ciò si applica anche ai fondi senza reporting che figuravano nelle consistenze al 31.12.2012.
Nella misura in cui - al posto della comunicazione spontanea per il 2012 - il cliente ha fatto capo alla regolarizzazione mediante pagamento unico ai sensi dell'articolo 7 della Convenzione, le pretese fiscali menzionate qui sopra per gli esercizi commerciali dei fondi che terminano entro il 31.8.2012 sono considerate saldate con il pagamento unico.
In considerazione della divergenza dei momenti di afflusso (istruzioni: 7 mesi dopo la fine dell'esercizio commerciale del fondo; legislazione tributaria austriaca: 4 mesi dopo la fine dell'esercizio commerciale del fondo, rispettivamente il 31.12) si può verificare una doppia presa in considerazione dei redditi tesaurizzati. Nel caso dei fondi con reporting ciò riguarda gli esercizi commerciali dei fondi che terminano tra il 1.6.2012 e il 31.8.2012. Ciò riguarda inoltre tutti i fondi senza reporting che figuravano nelle consistenze al 31.12.2012.
L'imposizione forfetaria dei fondi senza reporting viene effettuata per la prima volta al 31.12.2013. L'imposizione dei redditi tesaurizzati dei fondi con reporting viene effettuata alla data dell'inclusione. A contare dal gennaio 2013 vanno pertanto presi in considerazione soltanto i redditi tesaurizzati provenienti da esercizi commerciali dei fondi che non sono ancora stati presi in considerazione in Austria. In maniera analoga a quanto avviene per gli altri investimenti, va sempre preso in considerazione l'intero esercizio commerciale. Non è data inclusione pro rata.
«Imposizione forfetaria di fondi senza reporting»
Nel caso dei fondi senza reporting l'imposta liberatoria deve essere prelevata sette mesi dopo la fine dell'esercizio commerciale del fondo (p.es. fine dell'esercizio commerciale del fondo: 31.08.2013; prelievo dell'imposta liberatoria il 31.3.2014). Il calcolo dei redditi viene effettuato secondo la norma 90/10 in base al primo e all'ultimo prezzo di riscatto nel corso dell'anno civile.
Secondo l'ordinamento giuridico austriaco i redditi tesaurizzati provenienti da fondi senza reporting sono sempre considerati come pervenuti al 31.12. Anche i redditi imponibili sono calcolati secondo la norma 90/10. L'imposizione forfetaria interviene soltanto se alla fine dell'anno le quote ai fondi si trovano in un deposito e se il fondo non figura in una banca dati della Österreichische Kontrollbank (OeKB).
L'assenza di sintonia tra le istruzioni e l'ordinamento giuridico austriaco può essere all'origine delle seguenti difficoltà:
La data della fine dell'esercizio commerciale del fondo è sconosciuta;
la data della fine dell'esercizio commerciale del fondo è invero conosciuta, ma non i prezzi di riscatto sui quali fondarsi (parola chiave: fondarsi sull'anno civile o sull'esercizio commerciale del fondo);
in caso di trasferimento del deposito dall'Austria alla Svizzera si può verificare una doppia presa in considerazione, ad esempio nella seguente costellazione: data della fine dell'esercizio commerciale del fondo 31.10.2013 - imposizione in Austria al 31.12.2013 - partenza il 31.1.2014 - imposizione in Svizzera al 31.5.2014;
doppia inclusione dei redditi tesaurizzati nell'imposizione al punto d'intersezione del pagamento unico e dell'imposta liberatoria: ossia presa in considerazione del fondo nel quadro del pagamento unico (parola chiave: capitale al 31.12.2012) e all'afflusso sette mesi dopo la fine dell'esercizio commerciale del fondo, che si situa ancora nel 2012.
Secondo le istruzioni ai fondi senza reporting va applicata la norma 90/10. A mente di questa norma il reddito da imporre può essere calcolato a prescindere dalla chiusura dell'esercizio del fondo dopo la fine dell'anno civile. L'imposta liberatoria sui redditi calcolati va prelevata il più rapidamente possibile dopo la fine dell'anno civile e integrata nelle attestazioni per l'anno civile giunto a scadenza.
«Regolamentazione in materia di tutela dei diritti acquisiti»
Esistono talune incertezze per quanto concerne la tutela dei diritti acquisiti in Austria (n. marg. 335-340 delle Istruzioni). Si rimanda a un elenco in cui figuravano esplicitamente i valori che sottostavano alla tutela dei diritti acquisiti nella regolamentazione transitoria in Au-stria, ovvero la tutela dei diritti acquisiti non si applica a tutti gli strumenti dei tipi rilevanti di titoli. Questa restrizione per determinati valori esiste anche nella Convenzione tra Svizzera e Austria?
No. Per la Convenzione tra Svizzera e Austria la tutela dei diritti acquisiti si applica secondo il numero marginale 337 delle Istruzioni, ovvero per tutte le azioni (SIX: tipo di titolo 1) e quote di fondi di investimento (SIX: tipo di titolo 7 e C) purché siano soddisfatte le altre condizioni giusta le Istruzioni (acquistate prima dell'1.1.2011 (n. marg. 335) ed esista un beneficio ininterrotto (n. marg. 337).
«Basi di calcolo (art. 22 par. 2 convenzione) / certificato con redditi negativi»
Come devono essere redatti i certificati allestiti durante l'anno in corso nei quali figurano redditi negativi?
I redditi negativi ai sensi del paragrafo 1 dell'articolo 17 della convenzione devono essere compensati con redditi positivi conseguiti nello stesso anno civile presso il medesimo agente pagatore svizzero. Su richiesta della persona interessata, alla fine dell'anno civile l'agente pagatore svizzero rilascia un certificato con l'ammontare della perdita residua, conformemente a un modello prestabilito.
I certificati con redditi negativi rilasciati dagli agenti pagatori durante l'anno devono imperativamente recare la seguente indicazione (o espressione analoga):
«I certificati non possono essere impiegati per scopi fiscali»
Ai fini fiscali sono ammessi esclusivamente i certificati/attestati di fine anno.
«Interessi negativi - trattamento a livello di imposta sugli utili»
Secondo il Ministero delle finanze austriaco (BMF) gli interessi negativi sugli averi bancari sono spese non correlate a una fonte di entrate rilevante dal punto di vista fiscale (l'avere non frutta interessi e dunque non vi sono entrate) e pertanto non sono deducibili a fini fiscali. Gli agenti pagatori non devono quindi considerare gli interessi negativi fatturati nel calcolo dell'ammontare dell'imposta alla fonte secondo la Parte 3 della convenzione fiscale.
«Clienti non domiciliati - liquidità insufficiente»
È esplicitamente stabilito come procedere nel caso dei clienti non domiciliati che dopo la fine dell'anno fiscale non possono presentare il necessario certificato relativo allo status di persona non domiciliata. In particolare viene stabilito come si debba procedere se il cliente non mette a disposizione i necessari mezzi finanziari (termine supplementare di 8 settimane, altrimenti si procede alla comunicazione).
Come si procede se per il rimpatrio nel Regno Unito («remittance») non vi sono sufficienti liquidità ai fini del pagamento dell'imposta?
Questa fattispecie non è disciplinata nella Convenzione e deve essere quindi risolta caso per caso secondo il diritto civile tra cliente e agente pagatore.
«Cliente non domiciliato - Periodo di transizione dall'1.1.2013 al 5.4.2013»
La dichiarazione d'intenti di una persona non domiciliata per gli anni 2013/2014 è applicabile anche ai primi mesi dopo l'entrata in vigore della Convenzione (1.1.2013 - 5.4.2013)?
Per il periodo dal 1° gennaio 2013 al 5 aprile 2013 l'agente pagatore può, purché non vi siano indicazioni contrarie da parte del cliente, accettare che sia applicabile la dichiarazione d'intenti trasmessa nel quadro della fiscalità del risparmio dell'UE (compresa la scelta tra l'opzione della ritenuta d'imposta e la comunicazione nel caso di non presentazione del certificato) per l'anno fiscale britannico 2012/2013 oppure la dichiarazione d'intenti trasmessa nel quadro della Convenzione (compresa la scelta tra l'imposta liberatoria e la comunicazione) per l'anno fiscale britannico 2013/2014.
Per conti e depositi la cui dichiarazione d'intenti non è ancora pervenuta, la dichiarazione relativa all'imposizione dal 1° gennaio 2013 (anno fiscale britannico 2013/2014) può essere trasmessa fino al giorno di riferimento 3.
«Cliente non domiciliato - diverse domande»
in caso di conto congiunto (3 persone - 2 Paesi di residenza: 1 persona in Spagna e due persone nel Regno Unito). Ai fini della dichiarazione d'intenti: chi deve firmare il documento «dichiarazione d'intenti»?
Lo statuto cliente non domiciliato del Regno Unito secondo la remittance basis è in principio un statuto di persona fisica. Ogni persona interessata deve firmare la propria dichiarazione d'intenti.
Ciò vale per i conti di persone fisiche e per quelli di persone giuridiche (società di domicilio, compresi i trust e le fondazioni).
Nel caso invece di conti di persone giuridiche il titolare del conto deve dare istruzione all'agente pagatore sul modo di procedere nell'ipotesi che lo statuto di cliente non domiciliato secondo la remittance basis non sia stato formalmente confermato alla fine dell'anno fiscale inglese da un avvocato o da un contabile affiliato a un'associazione professionale nel Regno Unito.
è necessario un documento per persona?
il modulo per la «trattenuta futura» deve essere firmato dalle 3 persone o soltanto dalle 2 persone residenti nel Regno Unito?
In caso di conto congiunto o di conto collettivo si raccomanda di fare firmare da tutti i contitolari l'istruzione concernente la tassazione futura. In caso di dichiarazione volontaria la firma dell'istruzione da parte di tutti i contitolari è obbligatoria (per analogia con il regolamento concernente la regolarizzazione del passato).
nella medesima ipotesi cosa succede se la banca non ha ricevuto la chiave di ripartizione?
Se l'agente pagatore non ha ricevuto la chiave di ripartizione l'imposizione è effettuata pro capite.
5a domanda:
se, per quanto riguarda gli interessi, applichiamo Rubik alla totalità dei redditi che ne è del residente spagnolo non sottoposto a Rubik, bensì alla fiscalità del risparmio?
Le due nature di imposizione devono essere trattate in maniera indipendente. Gli aspetti operativi devono essere assicurati da ogni agente pagatore. La ripartizione concernente le persone interessate è applicabile sia per quanto riguarda la fiscalità del risparmio, sia per quanto concerne l'accordo fiscale Svizzera/Regno Unito.
6a domanda:
il marito, la moglie e i figli sono titolari di un conto. Il marito può fornirci un'attestazione di residente del Regno Unito non domiciliato unicamente a proprio nome? Può farlo a nome di marito e moglie?
Lo statuto cliente non domiciliato del Regno Unito secondo la remittance basis è in principio uno statuto di persona fisica. La dichiarazione d'intenti, firmata dalla persona interessata, e la conferma dello statuto da parte di un avvocato o di un contabile affiliato a un'associazione nel Regno Unito sarà quindi allestita anche per ogni persona interessata.
«Declaration of intent di un cliente non domiciliato nel Regno Unito: gestione di pluralità di dichiarazioni d'intenti»
Comprendiamo che la dichiarazione d'intenti possa essere utilizzata per più conti detenuti dal medesimo avente economicamente diritto e ciò anche se si tratta di conti detenuti da una struttura. Nella prassi alcune banche non menzionano numeri di conto sui loro moduli. Potete chiarire se i diversi precisi numeri di conto devono essere menzionati sulla dichiarazione d'intenti oppure se va menzionato soltanto il nome dell'avente economicamente diritto?
Lo statuto di cliente non domiciliato nel Regno Unito secondo la remittance basis è in principio uno statuto di persona fisica. La dichiarazione d'intenti, firmata dalla persona interessata, e la conferma dello statuto da parte di un avvocato o di un contabile affiliato a un'associazione nel Regno Unito sarà quindi allestita anche per quanto riguarda la persona interessata. In complemento al numero 299 (future) la banca non dovrà richiedere questi documenti in originale per ogni relazione bancaria. L'AFC accetterà che ogni dossier di relazione bancaria contenga una copia dei documenti, sia in forma notarile, sia in forma di copia, se l'incaricato delle relazioni conferma che le copie dei documenti sono conformi all'originale.
«Figli minorenni»
Il titolare del conto presso una banca in Svizzera è un figlio minorenne (il nome del figlio minorenne è parimenti menzionato sul formulario A). Il padre del figlio minorenne, che detiene un conto separato presso la medesima banca, gode dello statuto di «UK resident but not domiciled» («UKRND»), confermato dalla documentazione richiesta, ossia la dichiarazione di intenti e la conferma dello statuto da parte di un terzo autorizzato. Il padre e il figlio vivono insieme.
Il padre e il figlio (minorenne ) sono contitolari di un conto congiunto (i nomi del padre e del figlio figurano sul formulario A). Il padre del minorenne gode dello statuto di «UK resident but not domiciled» («UKRND»), circostanza confermata dalla documentazione richiesta, ossia la dichiarazione di intenti e la conferma dello statuto da parte di un terzo autorizzato. Il padre e il figlio vivono insieme.
Nei due casi menzionati qui sopra la banca svizzera può fondarsi sullo statuto di UKRND confermato del padre per esentare il figlio minorenne da qualsiasi trattenuta alla fonte o scambio di informazioni, sia per il Rubik del passato, sia per quello del futuro, senza richiedere una documentazione complementare?
Nella negativa quale documentazione deve essere consegnata alla banca svizzera per attestare l'esenzione del figlio minorenne da qualsiasi trattenuta alla fonte o scambio di informazioni?
Dato che lo statuto di RND non è ereditario, non si può assumere che i figli minorenni abbiano automaticamente il medesimo statuto dei loro genitori. Pertanto anche i figli minorenni devono essere oggetto di un processo di attestazione come quello definito nei progetti di direttive.
(Presa di posizione dello HMRC: «As we also discussed, resident non domicile is not a hereditary concept so it cannot be assumed that a minor will have the same non domiciled status as the parents»).
Nel contesto delle Remittances le istruzioni stabiliscono che in caso di rimessa l'agente pagatore richieda alla persona interessata o al suo rappresentate se i fondi da trasferire possano essere trasferiti in esenzione d'imposta o se debbano essere tassati e con quale ali-quota. Se non riceve una risposta entro 45 giorni l'agente pagatore applica per il calcolo dell'imposta liberatoria alla fonte l'aliquota massima menzionata nell'enumerazione relativa al capitale «Opzione deduzione dell'imposta». Sempre in questo contesto si pone la questione del modo di procedere nel caso di strutture o di relazioni congiunte con RND e RD e/o persone non interessate se l'agente pagatore non riceve alcuna risposta entro i 45 giorni. L'agente pagatore deve presumere che la totalità dell'importo trasferito costituisca una Remittance imponibile da tassare con l'aliquota massima, oppure che l'imposta debba essere prelevata soltanto proporzionalmente all'importo assegnato alla persona RND (conformemente all'informazione disponibile presso l'agente pagatore, sia pro capite, sia secondo la quota effettiva)?
Questo principio può anche essere applicato in caso di Remittances dato che sui redditi provenienti da UK Situs Assets l'imposta è parimenti prelevata proporzionalmente alla quota da assegnare alla persona RND. Ciò significa che senza risposta da parte del cliente l'imposta viene prelevata sulla quota assegnata alla persona RND. Se è chiaro che la totalità della rimessa viene effettuata a favore della persona RND partecipante al conto, gli va
attribuita l'intera Remittance e l'imposta va prelevata su tutto l'importo.
«Acquisto di titoli UK Situs»
L'acquisto di titoli UK Situs per conto di un cliente RND va classificato come «Remittance»?
L'acquisto di titoli UK non può essere qualificato come un trasferimento diretto a un beneficiario nel Regno Unito ai sensi dell'articolo 19 paragrafo 2 lettera b della Convenzione sull'imposizione alla fonte in ambito internazionale con il Regno Unito. Secondo questa Convenzione una tale operazione costituisce dunque una «Remittance» solo se la persona interessata dichiara all'agente pagatore svizzero tali contributi come «Remittance».
«Trasferimenti di valori nel Regno Unito («remittance»): Comunicazione all'agente pagatore entro 45 giorni»
Quando e in che forma deve avvenire la comunicazione all'agente pagatore affinché i valori da trasmettere possano essere trasmessi esenti da imposta e/o qual è l'aliquota a cui soggiacciono (precisando il tipo di valore: redditi o utili da capitale)?
A complemento del marginale 282 (cap. 8.4.2.2) della Direttiva, la comunicazione può essere richiesta dall'agente pagatore
(i) per ogni singola «remittance» oppure
(ii) prima dell'inizio dell'anno fiscale rilevante del Regno Unito; in questo caso nell'attestazione deve essere esplicitamente menzionato l'anno fiscale rilevante valido per l'attestazione stessa nonché il conto interessato o i conti interessati. Per ogni conto deve essere attestato che ogni «remittance» da effettuare (a) sarà esente da imposta e/o (b) a quale aliquota soggiace [INCOME TAX, CAPITAL GAIN TAX], qualora l'agente pagatore non abbia comunicato diversamente durante l'anno fiscale rilevante del Regno Unito.
La comunicazione deve essere effettuata ogni anno. Essa deve essere presentata per scritto all'agente pagatore (lettera, fax, e-mail).
Chi deve fornire questa attestazione all'agente pagatore?
Di principio è la parte contraente o il suo rappresentante autorizzato che fornisce l'attestazione all'agente pagatore.
È previsto un trattamento differente delle opzioni «trattenuta anonima dell'imposta liberatoria» e «comunicazione volontaria dei redditi da capitale»?
No. Per le persone con lo status di persona non domiciliata che hanno scelto l'opzione «trattenuta anonima dell'imposta liberatoria» l'agente pagatore deve anche sapere se la «remittance» da effettuare (a) sarà esente da imposta e/o (b) a quale aliquota soggiace [INCOME TAX, CAPITAL GAIN TAX]. Questa informazione è contenuta nell'attestato annuale concernente la «comunicazione volontaria dei redditi da capitale» ricevuta dal cliente e trasmessa dall'AFC al HMRC. Se la parte contraente non effettua alcuna comunicazione all'agente pagatore, la «remittance» è considerata come un «other income» imponibile.
L'emissione di assegni in lire sterline è considerata una «remittance»?
L'emissione di assegni è considerata come un operazione con una carta di credito, come descritto al capitolo 8.4.2.2 (marg. 289) della direttiva.
«Dichiarazione d'intenti»
La Convenzione non stabilisce che la dichiarazione d'intenti debba essere inoltrata in forma scritta (cfr. art. 4 par. 4 e 5 della Convezione con il Regno Unito). Le Istruzioni sulle Convenzioni concernenti la collaborazione in ambito fiscale con altri Stati e sulla Legge federale sull'imposizione alla fonte in ambito internazionale (n. marg. 277) esigono invece che ogni relazione d'affari con clienti non domiciliati sia documentata da un'apposita dichiarazione d'intenti redatta in forma scritta da inoltrare all'agente pagatore entro il 31 marzo per l'anno fiscale britannico successivo. Secondo il tenore di questa istruzione, una dichiarazione d'intenti orale andrebbe ignorata, poiché solo una dichiarazione d'intenti scritta sarebbe rilevante.
È sufficiente una dichiarazione d'intenti orale inoltrata entro i termini stabiliti se viene successivamente confermata da una dichiarazione d'intenti scritta?
1.a) Se un cambiamento di domicilio ha come conseguenza che il cliente deve ora essere qualificato come persona interessata è possibile procedere analogamente alle regole per i nuovi clienti. Per le relazioni d'affari instaurate nel corso dell'anno fiscale occorre inoltrare la dichiarazione d'intenti all'atto dell'apertura (cfr. n. 278 delle Istruzioni). La dichiarazione d'intenti inoltrata dopo il 31 marzo può quindi essere accettata, purché si tratti di un nuovo cliente.
1.b) La consegna della dichiarazione d'intenti per l'anno fiscale corrente deve coincidere con il cambiamento di domicilio. La dichiarazione d'intenti per il prossimo anno fiscale deve essere consegnata entro la data stabilita (31 marzo) nella Convenzione. Un'eccezione può essere accordata nei casi in cui il cliente cambia domicilio tra il 31 marzo e il 6 aprile. In casi simili la dichiarazione d'intenti consegnata è valida sia per il corrente anno fiscale (che termina il 5 aprile) sia per il prossimo anno fiscale (che inizia il 6 aprile).
2. Il certificato secondo il numero marginale 299 delle istruzioni deve essere presentato solo più tardi, ovvero entro il 31 marzo dopo la conclusione dell'anno fiscale di pertinenza (cfr. n. marg. 302 delle Istruzioni) e non è rilevante per la consegna della dichiarazione d'intenti (cfr. anche n. marg. 293 delle Istruzioni).
3. La dichiarazione d'intenti deve essere documentata in forma scritta presso l'agente pagatore (cfr. Convenzione con il Regno Unito, art. 4 par. 4, primo periodo).
«Certificato per persone non domiciliate»
Come deve essere allestito un certificato?
Il seguente modello di certificato per persone non domiciliate è stato allestito secondo la risposta della HMRC. Può essere utilizzato facoltativamente.
«Certificato ai sensi dell'articolo 30 della Convenzione Svizzera/Gran Bretagna»
Un cliente non domiciliato del Regno Unito deve consegnare all'agente pagatore, al più tardi entro il 31 marzo successivo alla fine dell'anno fiscale determinante, il certificato che gli è stata rilasciata da un avvocato, da un ragioniere o da un consulente fiscale. Questo termine è adeguato e congruo perche il certificato deve in definitiva attestare che la dichiarazione d'imposta è stata inoltrata alle autorità fiscali con determinate richieste e spiegazioni specifiche.
Al contrario il capitolo 12.4.1 delle istruzioni prevede in genere (senza operare una differenziazione tra domiciliato e non domiciliato) che l'agente pagatore debba allestire il certificato ai sensi dell'articolo 30 della convenzione CH-UK entro il 30 giugno successivo alla fine dell'anno fiscale determinante.
Come deve procedere l'agente pagatore riguardo al certificato, in particolare se lo statuto di non domiciliato non è stato confermato da un avvocato, da un contabile ecc. entro il 31 marzo successivo alla fine dell'anno fiscale determinante?
Nel caso di clienti che per l'anno fiscale britannico determinante hanno fornito una dichiarazione d'intenti per lo statuto di non domiciliato, l'agente pagatore allestisce all'attenzione del cliente il certificato per ricavi da situs assets del Regno Unito e da remittance per l'anno fiscale determinante, dopo che il cliente ha confermato lo statuto di persona non domiciliata, ovvero entro il 31 marzo successivo alla fine dell'anno fiscale determinante (ad es. per l'anno fiscale 2013/2014 l'agente pagatore rilascia il certificato al più tardi entro il 30 giugno 2015).
Se, entro il 31 marzo successivo alla fine dell'anno fiscale determinante, l'agente pagatore non riceve dal cliente alcuna conferma dello statuto di persona non domiciliata, a seconda della scelta effettuata dal suo cliente procede a una comunicazione secondo le lettere a)-g) del paragrafo 3 dell'articolo 22 della Convenzione o preleva l'imposta alla fonte sulla base di un'aliquota piena come per le persone domiciliate nel Regno Unito (in entrambi i casi prendendo in considerazione eventuali importi comunicati o versati in relazione con le remittances e i situs assets del Regno Unito). Contestualmente l'agente pagatore rilascia al cliente il relativo certificato.
L'agente pagatore ha la facoltà di rilasciare al cliente interessato il certificato per ricavi da situs assets del Regno Unito e da remittance immediatamente dopo la fine dell'anno fiscale determinante. Se lo statuto di persona non domiciliata non viene confermato entro il 31 marzo successivo alla fine dell'anno fiscale determinante, bisogna rilasciare un ulteriore certificato corretto. È importante che nel calcolo dell'imposta a tutti i ricavi vengano applicate le aliquote più elevate e che gli oneri attuali vengano computati in modo corretto.
«Emittente del certificato»
Al numero marginale 126 della direttiva «Regolarizzazione fiscale / Imposizione a posteriori di valori patrimoniali» e al numero marginale 299 delle istruzioni «Riscossione dell'imposta alla fonte con effetto liberatorio e comunicazione volontaria» sono elencate le associazioni professionali riconosciute nel Regno Unito. Dalla formulazione dei numeri marginali si evince che questi elenchi non sono esaustivi.
esistono altre associazioni professionali riconosciute?
quali sono le associazioni professionali che non verranno riconosciute?
È vero che l‘elenco associazioni professionali citate nelle direttive non è esaustivo. È possibile operare aggiunte in ogni momento.
D'intesa con la HMRC sono state anche riconosciute le seguenti associazioni professionali:
- Society of Professional Accountants (SPA) (www.spa.org.uk/about)
Secondo la HMRC non sono però riconosciuti:
«Cliente non domiciliata / attestato non prodotto»
Se, dopo la scadenza del termine, un cliente non domiciliato non produce l'attestato richiesto, le aliquote per l'addebitamento posticipato sono maggiorate. Al momento dell'addebitamento posticipato deve essere rimborsata anche l'imposta preventiva?
In questi casi il cliente deve essere rinviato alla normale procedura di rimborso poiché l'agente pagatore non può verificare se il cliente ha già richiesto un rimborso con l'attestato originario.
«SICAV2 o strutture analoghe»
Come bisogna gestire i proventi da SICAV2 o da strutture analoghe e i prodotti esclusi in modo esplicito dalla fiscalità del risparmio dell'UE?
Devono essere considerati i proventi da strutture SICAV1 e SICAV2. Nel primo caso la base di calcolo della fiscalità del risparmio dell'UE deve essere stabilita in funzione della base di calcolo dell'imposta alla fonte. Gli esempi corrispondenti si trovano all'allegato 3 della direttiva (futuro) sotto la parola chiave «carve-out».
Come vengono trattati i fondi di metalli preziosi coperti fisicamente?
Gli ETF di metalli preziosi sottostanno all'imposta alla fonte.
Per quanto riguarda la Gran Bretagna l'imposizione dipende dal fatto se il fondo venga con-siderato «reported» oppure no. Nel caso in cui non sia considerato «reported», l'imposizione viene effettuata sui proventi e non sugli utili da capitale.
«Conti di garanzia delle pigioni - Imposta alla fonte»
Le istruzioni non escludono esplicitamente un conto di garanzia delle pigioni, per cui esso rientra nelle Convenzioni. Questo genere di conto è destinato a un determinato scopo ed è bloccato per tali scopi. Il diritto di disposizione spetta in comune ai soli locatore e locatario.
Nel caso di simili conti non viene chiarito chi è l'avente diritto economico. Questi conti di garanzia delle pigioni rientrano nell'ambito delle Convenzioni sia per quanto riguarda l'imposizione a posteriori che l'imposta alla fonte?
I conti sui quali viene depositata una garanzia delle pigioni ai sensi dell'articolo 257e capoverso 1 CO sono parte integrante delle Convenzioni.
«Consistenze di metalli preziosi fisici»
Le indicazioni delle istruzioni relative alle consistenze fisiche in custodia sembrano un poco equivoche. Da un canto le consistenze fisiche in custodia singola o collettiva rientrano di per sé nel campo di applicazione dell'imposta alla fonte. D'altro canto nel capitolo «Transazioni in metalli preziosi e materie prime» vengono descritte speciali regolamentazioni. Si può partire dal presupposto che tali speciali regolamentazioni abbiano il primato?
Conformemente alla convenzioni con l'Austria l'alienazione di metalli preziosi custoditi fisi-camente non soggiace all'imposizione.
Questo diversamente dalla convenzione con il Regno Unito. In questo caso l'alienazione di metalli preziosi custoditi fisicamente soggiace all'imposizione.
«Conti metalli preziosi»
Gli utili provenienti dall'alienazione di metalli preziosi registrati su conti soggiacciono all'imposta alla fonte liberatoria?
Ai fini della convenzione i conti metalli preziosi sono trattati come i certificati. Un eventuale utile in capitale soggiace pertanto all'imposta alla fonte liberatoria.
«Arrivo in uno Stato contraente - Valutazione delle posizioni»
Secondo il capitolo «Determinazione dei valori di acquisto» in caso di arrivo di una persona in Austria i prezzi di mercato dei valori patrimoniali il giorno dell'arrivo sono considerati costi di acquisizione. Quali prezzi sono considerati costi di acquisizione in caso di arrivo in Gran Bretagna da uno Stato non contraente?
Non viene effettuato alcun adeguamento dei corsi di acquisto a motivo del cambiamento di domicilio.
«Previdenza professionale vincolata - Imposizione a posteriori»
I pilastri 2 e 3a non costituiscono valori patrimoniali contemplati dalla convenzione fiscale.
Si tratta di un'enumerazione esaustiva o a titolo d'esempio?
In virtù della convenzione si tratta di un'enumerazione esaustiva.
Sono esclusi dal campo di applicazione della convenzione fiscale anche i valori della previdenza professionale vincolata estera?
Non costituiscono valori rilevanti ai sensi della convenzione i valori patrimoniali esclusivamente vincolati della previdenza professionale svizzera (pilastri 2 e 3a). I valori patrimoniali della previdenza estera sono considerati valori patrimoniali rilevanti ai sensi della convenzione perché il carattere vincolante e la destinazione dei valori patrimoniali non
possono essere garantiti dall'agente pagatore.
Come occorre procedere con il conto previdenza gestito da una persona che era inizialmente domiciliata in Svizzera e vi ha aperto un conto del pilastro 3a e si è poi trasferita nel 2009 in uno Stato contraente senza riscuotere la prestazione di previdenza? Il conto previdenza è ancora considerato vincolato o va integrato nella regolarizzazione del passato?
I valori patrimoniali vincolati della previdenza professionale svizzera (pilastri 2 e 3a) permangono valori patrimoniali vincolati se l'intestatario della previdenza non riscuote tali valori patrimoniali in caso di partenza all'estero (la riscossione costituisce una dichiarazione di volontà costitutiva di un diritto). Essi non vengono pertanto integrati nella regolarizzazione del passato.
Nel caso di un evento «consent payment» relativo a prodotti di debito del genere obbligazioni può capitare che una società debitrice versi un premio al creditore se quest'ultimo dà il proprio consenso a una risoluzione (modifica dei termini del contratto del prodotto obbligata-rio).
Come deve essere trattato fiscalmente questo premio di consenso sia per quanto riguarda il Regno Unito, sia per quanto concerne l'Austria?
Per entrambi i Paesi questo premio deve essere trattato come altri redditi.
«Capitalizzazione degli interessi di un'obbligazione»
Come deve essere trattata fiscalmente la capitalizzazione degli interessi di un'obbligazione sia per quanto riguarda il Regno Unito, sia per quanto concerne l'Austria?
Regno Unito e Austria: Trattandosi del reddito di un'obbligazione, questi redditi vanno trattati come interesse:
Importi imponibili come interesse:
1° anno - euro 50
2° anno - euro 52.50
3° anno - euro 55.125
Il prezzo di costo va normalmente modificato dopo ogni addizione di interesse (come peraltro previsto nel caso dei fondi di tesaurizzazione) per evitare, all'atto del rimborso, una doppia imposizione come utili da alienazioni degli importi accumulati.
«Evento «switch» su un fondo di investimento»
Nel caso di un evento «switch» su un fondo di investimento (che si tratti di un fondo di investimento che rendiconta nel Regno Unito o in Austria [«reporting fund»]) oppure di un fondo di investimento che non rendiconta né nel Regno Unito né in Austria), ossia di un cliente che auspica cambiare classe all'interno del medesimo fondo di investimento (dalla classe A alla classe B oppure da quota di distribuzione a quota di capitalizzazione), questo scambio va considerato come 2 eventi distinti, ossia come una vendita seguita da un acquisto, oppure tale scambio è fiscalmente neutrale sia per quanto riguarda il Regno Unito, sia per quanto concer-ne l'Austria?
Regno Unito e Austria: Dal punto di vista fiscale lo switch consiste di due eventi distinti (rimborso di vecchie quote, acquisto di nuove quote) e ha per obiettivo un cambiamento di prodotto, anche se tale nuovo prodotto si trova nel medesimo fondo di investimento. Pertanto queste transazioni soggiacciono all'imposta sugli utili in capitale.
Questo trattamento evita peraltro eventuali problemi consecutivi alla ripresa del prezzo di costo nel caso di switch tra distribuzione e capitalizzazione e viceversa.
«Capitalizzazione dell'importo di interesse»
Come deve essere trattato fiscalmente il pagamento dell'importo di interesse di un'obbligazione sotto forma di nuovi titoli (obbligazioni o azioni) sia per quanto riguarda il Regno Unito, sia per quanto concerne l'Austria?
Regno Unito: trattandosi del reddito proveniente da un'obbligazione ai sensi dell'articolo 25 della Convenzione CH-UK, esso va trattato come interesse.
Austria: trattandosi del reddito proveniente da un'obbligazione ai sensi dell'articolo 23 della Convenzione CH-AT, questa emissione va trattata come interesse.
Può capitare che sui prodotti di debito del genere obbligazioni la società decida - invece del pagamento di un interesse in contanti - la capitalizzazione dell'importo di interessi mediante un coefficiente moltiplicatore.
Valore nominale detenuto => obbligazione di euro 1 000
Interesse annuo => 5 per cento
Durata del prestito => 3 anni
Per il primo pagamento di interessi abbiamo quindi euro 1 000 * 5% = euro 50.
L'importo degli interessi è perciò di euro 50 per un anno. La società annuncia che non pagherà gli interessi sotto forma di cash. Un coefficiente moltiplicatore di 1.05 sarà pertanto applicato all'obbligazione per addizionare e rispecchiare nel debito detenuto dal creditore l'importo di interesse non pagato in contanti.
L'importo totale dell'obbligazione detenuta dal creditore è ormai di euro 1 050 (euro 1 000 * 1.05 = euro 1 050).
All'atto del pagamento del secondo anno l'interesse sarà calcolato su euro 1 050, ossia euro 1 050 * 5% = euro 52.50. Se la società decide di capitalizzare il secondo pagamento, il coefficiente sarà ormai di 1.1025 per rispecchiare il secondo pagamento non compensato in contanti. L'obbligazione è quindi ormai di euro 1 102.50 (euro 1 000 * 1.1025 = euro 1 102.50).
Se all'atto del pagamento del terzo anno e del rimborso finale la società decide di pagare in contanti gli interessi maturati, essa effettuerà un pagamento in contanti di euro 55.125 (1 102.50 * 5% = euro 55.125) + un rimborso del principale (considerato come capitale) di euro 1 102.50. L'interesse dei due primi pagamenti si è «trasformato» in capitale.
«Prezzo medio d'acquisto (informazione non disponibile)»
I prezzi d'acquisto registrati nei sistemi al 31 dicembre 2012 e utilizzati dalla banca sono considerati come elementi precisi per determinare i costi di acquisto nel quadro della valutazione delle perdite/utili di capitale?
Per il Regno Unito si tratta effettivamente di costi di acquisto storici, registrati al 31 dicembre 2012, che devono essere utilizzati.
«Prodotti - Private equity»
Dato che questo genere di strumenti non è menzionato nelle istruzioni, questi prodotti non sono supportati da uno dei principali sofware provider della piazza. In altre parole li considerano come fuori campo, ciò che non è corretto. Come si possono qualificare questi strumenti?
Questi strumenti possono essere qualificati come fondi di investimento e, posto che non siano registrati nel Regno Unito, l'utile di capitale è considerato come «Other Income» soggetto all'aliquota del 48 per cento.
«Piani di partecipazione di collaboratore»
la società X fornisce prestazioni di servizi nel settore della gestione di piani di partecipazione di collaboratore per proprio conto e per conto di imprese svizzere ed estere. Tali piani di partecipazione di collaboratore riguardano opzioni trattate in borsa (warrant), opzioni non negoziabili nonché diritti di partecipazione, come ad esempio azioni.
Queste prestazioni di servizi a imprese svizzere ed estere sono fornite in virtù di un rapporto di mandato tra le singole imprese e la società X.
Gli strumenti di pianificazione sono registrati su un deposito omnibus dell'impresa presso la banca Y in Svizzera. La Banca Y non gestisce alcun deposito per i partecipanti ai piani (collaboratori delle singole imprese). I partecipanti ai piani possono sia lasciare su un deposito omnibus del loro datore di lavoro presso la banca Y e successivamente vendere gli strumenti di pianificazione dei quali possono disporre dopo il vesting e alla fine del termine del bloccaggio, sia farli trasferire su un deposito personale.
La banca Y non offre alcun conto in contanti ai partecipanti ai piani. Per questo motivo i dividendi, i ricavi delle vendite ecc. sono sempre trasferiti al conto (personale) del partecipante al piano.
Attualmente solo un numero esiguo di partecipanti ai piani toccati dalla convenzione fiscale con l'Austria o con il Regno Unito possiedono un conto personale presso la banca Y. La maggior parte dei partecipanti ai piani possiede un conto personale presso una banca terza nazionale o estera.
All'atto del pagamento dei dividendi delle azioni che si trovano nel deposito omnibus del singolo datore di lavoro, la banca Y versa i dividendi netti su codesto conto personale del partecipante al piano. Al riguardo la banca Y deve garantire che l'esecuzione di questi pagamenti venga effettuata alla data comunicata di pagamento del singolo dividendo. Per raggiungere questo obiettivo il pagamento deve essere inizializzato due notti prima della data di pagamento.
Se il partecipante desidera il trasferimento dei dividendi in una valuta estera, la transazione divise corrispondente deve essere inizializzata due giorni prima della data di pagamento (FX Spot con settlement T+2 alla data di pagamento).
La banca Y non può elaborare nei propri sistemi cambiamenti di domicilio di partecipanti ai piani comunicati nei due giorni che precedono la data di pagamento.
Nel caso delle persone toccate da una convenzione fiscale bilaterale che non hanno impartito alcuna autorizzazione in ambito di pubblicità, l'imposta liberatoria alla fonte riscossa sul pagamento dei dividendi deve essere dedotta e versata all'AFC. Il calcolo dell'imposta liberatoria alla fonte deve essere effettuato prima del pagamento ai partecipanti ai piani; un addebito a posteriori non è possibile senza relazione di conto. Per questo motivo nel caso di pagamenti in valute estere (diversi dall'EUR in Austria e dalla GBP nel Regno Unito) la so-cietà X, rispettivamente la banca Y, deve effettuare in genere il calcolo dell'imposta liberatoria alla fonte due giorni prima della data di pagamento, basandosi sul corso di con-versione spot FX (invece del corso di conversione FX della data di pagamento).
«Diversità di qualificazione»
In Austria le SICAF sono considerate azioni. Dal punto di vista austriaco nella qualificazione dei fondi esteri non ci si deve basare sulla struttura societaria, bensì sul substrato economico - parola chiave: imposizione del capitale secondo il principio della ripartizione dei rischi. Come si deve procedere in presenza di una SICAF se quest'ultima comunica i redditi alla Österreichische Kontrollbank (OeKB)?
Un problema analogo insorge ad esempio nel caso di strumenti di tassazione registrati come azioni nella banca dati WM e come fondi con reporting nella banca dati della OeKB.
La classificazione di un prodotto di investimento da parte della OeKB ha il primato.
«Retrocessioni»
Abbiamo un contratto con un gerente esterno (persona fisica domiciliata sia in Austria, sia nel Regno Unito) che prevede che la banca gli retroceda una parte delle commissioni (p.es. brokeraggio, diritti di custodia, commissioni fiduciarie ecc.) come «retrocessions/finder fees» che la banca addebita ai clienti gestiti dal gerente esterno.
Nel quadro della parte «futuro» della convenzione potete confermarci come la banca deve considerare le retrocessioni versate ai gerenti esterni. Si tratta di «altri redditi» soggetti alla convenzione oppure di «inflows», che sono quindi esclusi dal campo d'applicazione della convenzione?
Queste retrocessioni non vanno qualificate come redditi dei valori patrimoniali di questo gerente patrimoniale. Esso provengono dall'attività di investimento fondata su un mandato di gestione del deposito del cliente. Nel caso di simili trasferimenti al gerente patrimoniale la banca non deve prelevare alcuna imposta liberatoria alla fonte.
«Premi delle opzioni incassate nel commercio delle opzioni»
È vero che, basandosi sui premi, il pareggio dell'opzione venduta (Closing Event) è irrilevante per l'imposizione anche se risulta un utile?
Il premio di opzione incassato all'atto della vendita è stato considerato come redditto all'atto dell'afflusso (Opening Event) con l'imposta alla fonte con effetto liberatorio. Il successivo pareggio sulla base dei premi (nessuna fornitura) è irrilevante poiché il reddito della posizione è già stato assoggettato ad imposta al momento dell'apertura.
«FX forwards oppure FX swaps»
Nel caso delle convenzioni sull'imposizione alla fonte con il Regno Unito e con l'Austria come vengono trattate a livello fiscale le operazioni a termine su valute (FX forwards o FX swaps)?
Un cliente domiciliato in Austria conviene con l'agente pagatore un'operazione a termine su valute (vendita EUR, acquisto JPY) con il corso di cambio prestabilito al momento X. Al momento X+3 l'operazione viene liquidata.
Per quanto concerne il trattamento fiscale sono ipotizzabili le seguenti varianti:
La valuta commerciale con operazioni a termine su valute corrisponde alla valuta fiscale del cliente. Nel suddetto esempio l'importo della valuta fiscale (EUR) alla vendita o all'avvio dell'operazione e all'acquisto o alla liquidazione dell'operazione è identico. Di conseguenza da questa operazione non risulta alcuna modifica di capitale sicché la base per il calcolo dell'imposta equivale a 0.
il caso sarebbe trattato diversamente se si trattasse di un cliente domiciliato nel Regno Unito. In questo caso per determinare la base di calcolo deve essere considerata la differenza di cambio tra la valuta commerciale (EUR) e la valuta fiscale (GBP).
nel caso di FX forwards in valute diverse da quella fiscale viene considerata quale base per il calcolo dell'imposta la differenza tra la valuta commerciale e quella fiscale al momento dell'avvio e della liquidazione dell'operazione.
Nel suddetto esempio al momento dell'avvio dell'operazione viene convenuto un corso di cambio per l'operazione a termine (tasso di cambio a termine tra la valuta commerciale e la controvaluta). Al momento della liquidazione dell'operazione viene comunicato il cambio effettivo di questa coppia di valute. La base di calcolo per il trattamento fiscale dell'operazione si determina dalla relativa differenza di cambio tra l'avvio e la liquidazione dell'operazione. Inoltre verrebbe considerata anche la base di calcolo citata al complemento 2 della variante 1.
nel caso in cui si tratti di un cliente domiciliato nel Regno Unito, per la determinazione della base di calcolo dell'imposta verrebbe considerata anche la differenza di cambio tra la valuta commerciale e quella fiscale.
Forward: i cambi di valuta (anche per operazioni a termine) non producono alcun utile nè alcuna perdita di capitale (e non sono nemmeno processi imponibili). Ai sensi della Convenzione la liquidazione di operazioni di valuta provoca un utile o una perdita di capitale.
«Mantelli assicurativi vita - Convenzione con l'Austria - Conferma»
Gli agenti pagatori esigono dalle società di assicurazione conferme oppure un modulo I dai quali risulti che i requisiti fiscali del riconoscimento sono adempiti. Quale è la procedura se la società di assicurazione non inoltra né la conferma, né il modulo I?
Secondo le Convenzioni sull'imposizione alla fonte i mantelli assicurativi vita vanno in genere trattati in maniera fiscalmente trasparente e i beneficiari dei valori patrimoniali rientrano pertanto nell'ambito della Convenzione.
«Trattamento dei pagamenti sostitutivi (Manufactured payments)»
Si può affermare, per quanto riguarda i clienti britannici, che nel caso di pagamenti sostitutivi di dividendi e di interessi non sono prese in considerazione la UK Tax Credit e le imposte alla fonte estere e che la deduzione dell'imposta alla fonte si ripercuote sull'importo lordo percepito?
Sì. L'affermazione è corretta.
Perché per la Gran Bretagna non prende in considerazione l'imposta preventiva svizzera mentre essa è presa in considerazione nel caso dell'Austria?
Le regole per Austria valgono per analogia anche per la Gran Bretagna.
Si può affermare, per quanto riguarda i clienti austriaci, che nel caso di pagamenti di dividendi e interessi svizzeri il calcolo dell'imposta liberatoria è effettuato sull'importo ricevuto, rettificato in funzione dell'importo di imposta preventiva da rimborsare, oppure che il calcolo dell'imposta alla fonte è effettuato sul ricavo lordo percepito (analogamente agli esempi al n. 12.3.1)?
Ai pagamenti sostitutivi si applicano le medesime prescrizioni applicate ai dividendi originali svizzeri (cfr. n. 12.3.1 della direttiva futuro).
«Rapporti di usufrutto»
I valori patrimoniali provenienti da rapporti di usufrutto documentati devono essere imputati all'usufruttuario. Gli utili da capitale sono da attribuire all'usufruttuario (quale valore aggiunto proveniente dall'utilizzo) o a chi concede l'usufrutto (quale componente del capitale)?
Gli utili da capitale vanno tassati nella persona dell'usufruttuario.
«Società di capitali trasparente, imposta residua»
L'osservanza della trasparenza viene garantita anche per il computo dell'imposta residua?
In virtù del trattamento trasparente delle società di sede previsto dalla Convenzione, la persona interessata situata dietro la società è la beneficiaria effettiva dei redditi da capitale. Con riferimento al beneficiario effettivo è dunque possibile far valere la CDI tra lo Stato della fonte e lo Stato di residenza del beneficiario effettivo per quanto riguarda i proventi ricevuti. Non viene pertanto computata alcuna imposta residua.
«Società di capitali trasparente, rimborso dell'imposta preventiva»
L'imposta preventiva di una società di capitali da considerare trasparente ai sensi della Convenzione può essere rimborsata?
Conformemente alla legge federale sull'imposizione alla fonte in ambito internazionale (LIFI), l'agente pagatore richiede direttamente all'AFC l'imposta preventiva svizzera per conto del beneficiario.
«Possibilità di computo dell'imposta alla fonte - Aliquota residua»
il computo dell'aliquota residua è possibile in caso di accredito di dividendi ecc. a una società di capitali da considerare trasparente?
In considerazione del trattamento trasparente delle società di sede previsto dalla convenzione la persona interessata situata dietro la società è la persona beneficiaria dei redditi da capitale. Con riferimento alla persona beneficiaria si può pertanto fare valere la CDI tra lo Stato della fonte e lo Stato di residenza del beneficiario per quanto riguarda i redditi incassati. Non si può quindi computare alcuna imposta residua.
si può esigere il rimborso dell'imposta preventiva per una società di capitali da qualificare trasparente ai sensi della convenzione?
Secondo la legge federale sull'imposizione alla fonte in ambito internazionale (LIFI), l'imposta preventiva svizzera viene direttamente rimborsata dall'AFC su richiesta del beneficiario.
«Operazioni di cassa su divise»
Le operazioni di cassa su divise non vanno sussunte nel concetto di «operazioni a termine». Non vi sono indicazioni in merito sia nelle convenzioni, sia nelle istruzioni (compresa la tabella delle concordanze). Si può quindi affermare che gli utili monetari realizzati mediante operazioni di cassa su divise non soggiacciono all'imposta alla fonte liberatoria?
Le operazioni di cassa su divise/gli FX-Spots sono considerati fiscalmente irrilevanti dalle convenzioni. Le eventuali operazioni di capitale non soggiacciono pertanto all'imposta alla fonte liberatoria.
«Imposta preventiva»
Le istruzioni recano unicamente esempi relativi a pagamenti di dividendi svizzeri per i quali - in virtù delle singole CDI - il rimborso ammonta al 20 per cento e l'aliquota residua al 15 per cento in tutti i tre Stati partner.
È corretta l'ipotesi che nel caso del pagamento di interessi di emittenti svizzeri si applica il rimborso del 35 per cento conformemente alle pertinenti CDI?
Sì, questa ipotesi è corretta. Nel caso del pagamento di interessi di emittenti svizzeri si può esigere il rimborso della totalità dell'imposta preventiva conformemente alle pertinenti CDI.
«Cambiamento di metodo di riscossione dell'imposta - Trattamento dei pot per la compensazione delle perdite»
Come sono trattati i pot per la compensazione delle perdite in caso di cambiamento del metodo di riscossione dell'imposta? Occorre rilasciare al cliente un'attestazione dell'imposta alla fonte conformemente agli allegati 17 - 19 e resettare a 0 i pot (compreso il pot QST)? Oppure viene rilasciata al cliente un'attestazione di perdita e i pot (compreso il pot QST) sono fissati a 0, fermo restando che questo modo di procedere è unicamente previsto per i clienti tedeschi e austriaci?
L'agente pagatore deve garantire di poter allestire correttamente a fine anno le attestazioni corrispondenti (ossia per il periodo di tempo dei prelievi di imposta nel corso dell'anno, come pure per il periodo delle comunicazioni nel corso dell'anno).
«Calcolo dell'imposta»
Le perdite in capitale (tax loss carry forward) possono essere riportate come nel caso di Rubik?
Sull'anno in corso o forse sull'anno successivo?
Il saldo del pot di perdite (= perdite residue) alla fine dell'anno può essere riportato da un anno all'altro.
Le perdite in capitale possono essere compensate con utili da alienazioni ulteriori. Le perdite in capitale non possono essere dedotte a titolo retroattivo da utili da alienazioni antecedenti (Convenzione CH-UK, art. 24 par. 6 e 7).
Il saldo del pot di perdite (= perdite residue) alla fine dell'anno non può essere riportato da un anno all'altro.
I redditi negativi (= redditi da interessi, redditi da dividendi, altri redditi, utili/perdite in capitale) sono compensati con i redditi positivi realizzati nel corso del medesimo anno civile presso il medesimo agente pagatore svizzero (Convenzione CH-AT, art. 22 par. 2).
«Combinazione della procedura di comunicazione AFisR e della riscossione dell'imposta liberatoria alla fonte»
Secondo il capitolo12.5.1 delle istruzioni non è prevista la combinazione della procedura di comunicazione ai sensi dell'AFisR e della riscossione dell'imposta liberatoria alla fonte. Il ca-pitolo 14.1.1 menziona tuttavia che l'agente pagatore deve presentare un'autorizzazione espressa per comunicare i proventi di capitale.
Quale modo di procedere va scelto (liberazione, rispettivamente comunicazione) se il 1° gennaio 2013 la risposta del cliente relativamente all'imposta liberatoria alla fonte non è ancora pervenuta all'agente pagatore?
Il numero marginale citato si riferisce ai redditi da interessi, sottoposti alla fiscalità del risparmio dell'UE. Non è possibile riscuotere l'imposta liberatoria alla fonte su un reddito dichiarato ai fini della fiscalità del risparmio dell'UE.
In linea di massima occorre sforzarsi affinché il cliente dia istruzioni uniformi e opti a favore della procedura di comunicazione sia per quanto riguarda la fiscalità del risparmio dell'UE, sia per quanto concerne la deduzione. Non si potranno tuttavia evitare in ogni caso procedure diverse, né esse possono essere generalmente vietate in virtù delle disposizioni della convenzione.
«Comunicazione zero»
Le comunicazioni allo Stato di domicilio devono essere trasferite se contengono
esclusivamente valori zero?
Se nel corso di un anno fiscale
su un conto/deposito dei cui valori patrimoniali è beneficiario effettivo una persona interessata domiciliata in Austria o nel Regno Unito non è stato generato alcun reddito e/o utile positivo o negativo;
su un conto/deposito dei cui valori patrimoniali è beneficiario effettivo una persona interessata che gode dello statuto di cliente non domiciliato per Remittances non è stato generato alcun reddito e/o utile nel Regno Unito, positivo o negativo, nė sono state effettuate Remittances a destinazione del Regno Unito, la comunicazione all'AFC conterrebbe unicamente valori zero. In questo caso l'agente pagare non deve effettuare alcuna comunicazione all'AFC; tuttavia, nell'ipotesi che non venga effettuata alcuna comunicazione, non può essere rilasciata alcuna attestazione al titolare del conto/deposito (che significherebbe la comunicazione di dati all'AFC).
Su richiesta del cliente l'agente pagatore è comunque tenuto ad allestire un'attestazione zero. In questo caso deve essere trasmessa simultaneamente una comunicazione corrispondente all'AFC.
«Cambiamento di partner contrattuale senza modifica a livello di avente economicamente diritto»
secondo le istruzioni concernenti la riscossione dell'imposta alla fonte con effetto liberatorio e la comunicazione spontanea del capitolo delle istruzioni «Relazioni collettive, relazioni societarie, pluralità di aventi economicamente diritto», il cambiamento di partner contrattuale senza modifica a livello di avente economicamente diritto e delle quote di titolarità non determina alcuna realizzazione. Normalmente il partner contrattuale è anche un avente economicamente diritto. In teoria il partner contrattuale potrebbe essere una persona fisica (padre) che istituisce come aventi economicamente diritto più persone (se stesso, sua moglie e suo figlio). È possibile confermare che non si giunge ad alcuna realizzazione se le tre persone aprissero un conto e se il padre facesse trasferire un terzo ad ognuno?
Il tenore di questo capitolo consente di presumere che la ripartizione per quote e la ripresa delle serie e dei pool di transazioni possa garantire un'imposizione successiva corretta. Ne è condizione il fatto che i titoli siano trasferiti in maniera corrispondete alle quote di titolarità presso il vecchio agente pagatore.
secondo il concetto «nil gain or nil loss» del numero 8.3.8 «Glossario» ogni trasferimento (mediante donazione, vendita o altro) a una società di capitali determina forse in apparenza variazioni minori della proprietà economica, ma viene considerato come un'alienazione ai fini dell'imposta sui redditi da capitale. È possibile confermare che si giunge a una realizzazione se ad esempio due persone fisiche (partner contrattuale e avente economicamente diritto) trasferiscono i loro valori patrimoniali sul conto di una società del Panama, del quale le due persone fisiche in questione sono nuovamente gli aventi economicamente diritto? Nell'affermativa si dovrebbe parimenti presumere una realizzazione nell'ipotesi contraria (trasferimento da un conto di una società del Panama a un conto di persone fisiche come partner contrattuali, senza modifica a livello di aventi economicamente diritto)?
Dal numero 8.3.8 si può desumere che il trasferimento da un conto/deposito di una persona fisica al conto/deposito di una società di sede trasparente con i medesimi aventi economicamente diritto non viene considerato come un'alienazione. Al riguardo è determinante il fatto che si tratti di un trasferimento da un conto/deposito di una società di sede e che questo trasferimento non modifichi la struttura degli aventi economicamente diritto, ne dal profilo delle persone, ne da quello delle quote. Anche il caso opposto non determina alcuna alienazione con riguardo all'imposta liberatoria.
Il numero 8.3.8 fa parte delle disposizioni in materia di imposta alla fonte UK sui redditi da capitale. La medesima disposizione non rientra nell'imposizione alla fonte AT sui redditi di capitale, perche si tratta di una specificità della legislazione UK. Secondo il capitolo «Relazioni collettive, relazioni societarie, pluralità di aventi economicamente diritto» i trasferimenti tra partner contrattuali diversi non costituiscono un evento imponibile a condizione che il trasferimento non modifichi la struttura degli aventi economicamente diritto e la ripartizione per quote.
«Cambiamento di agente pagatore tra la Svizzera e l'Austria e viceversa»
Come viene disciplinato lo scambio di informazioni in caso di un cambiamento
transfrontaliero di agente pagatore secondo il paragrafo 1 dell'articolo 29 della convenzione svizzero-austriaca sull'imposizione alla fonte?
Secondo il paragrafo 1 dell'articolo 29 della convenzione svizzero-austriaca sull'imposizione alla fonte, in caso di cambiamento transfrontaliero di agente pagatore, lo scambio di informazioni tra agenti pagatori avviene nel seguente modo:
1. Modo di procedere dell'agente pagatore che effettua l'invio:
Questo agente pagatore trasmette tramite raccomandata all'agente pagatore destinatario le seguenti informazioni alla voce «notifica»:
a. Nome e BIC dell'agente pagatore che effettua l'invio
b. Nome e BIC dell'agente pagatore destinatario
c. Informazione se si tratta di una notifica o di una correzione di una notifica già avvenuta
d. In caso di una correzione di una notifica già avvenuta, riferimento della vecchia notifica
e. Dati concernenti il titolare del conto/deposito
i. Nome, cognome
ii. Indirizzo, luogo, numero postale d'avviamento
iii. Paese
iv. Data di nascita
v. Numero fiscale e numero dell'amministrazione fiscale (se disponibili)
f. Informazioni sull'avente economicamente diritto (nel caso in cui non sia il titolare del conto/deposito)
g. Informazioni concernenti i valori trasferiti
i. Codice ISIN o l‘Instrument Name
ii. Transfer Quantity (in Units o Nominals)
iii. media mobile dei costi di acquisizione (senza costi accessori di acquisizione)
iv. per quanto siano applicabili le norme della tutela dei diritti acquisiti, annotare, al posto della media mobile, la frase «sono applicabili le norme della tutela dei diritti acquisti ».
2. Modo di procedere dell'agente pagatore destinatario
a. Se le informazioni trasmesse concernenti il titolare del conto/deposito o dell'avente economicamente diritto non corrispondono con le informazioni nei documenti dell'agente pagatore destinatario, allora quest'ultimo comunica all'agente pagatore che ha effettuato l'invio che vi è un «cambio dell'avente economicamente diritto». La trasmissione di questa indicazione deve avvenire possibillmente a breve distanza dalla trasmissione per fax o email, di modo che l'agente pagatore che effettua l'invio tenga conto in modo corretto e tempestivo dell'eventuale alienazione.
b. I conti/depositi con più titolari o aventi economicamente diritto: nel caso di un cambiamento di agente pagatore tra la Svizzera e l'Austria e viceversa, una modifica della quota tra gli aventi economicamente diritto (struttura degli aventi economicamente diritto) non è di per sé una realizzazione. In questo caso non è necessaria una notifica tra agenti pagatori.
3. Spiegazioni complementari
a. Se necessario, l'agente pagatore austriaco interessato si adopera a ottenere una dichiarazione del titolare del conto o dell'avente economicamente diritto per togliere il segreto bancario.
b. L'agente pagatore ricevente può presupporre la correttezza delle informazioni trasmesse dall'agente pagatore che effettua l‘invio.
c. I casi pendenti devono essere trattati secondo il presente documento.
https://www.estv.admin.ch/content/estv/it/home/internationales-steuerrecht/fachinformationen/quellensteuerabkommen/fragen-und-antworten/erhebung-quellensteuer-mit-abgeltungswirkung-und-freiwillige-meldung.html