Source: http://www.comune.campegine.re.it/Sezione.jsp?idSezione=173&idSezioneRif=114
Timestamp: 2018-01-23 16:14:32+00:00
Document Index: 40867932

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 4']

Medie strutture di vendita - COMUNE DI CAMPEGINE
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Nei Comuni con popolazione residente inferiore ai 10.000 abitanti per “medie strutture di vendita” si intendono gli esercizi aventi una superficie di vendita superiore ai 150 mq. e fino a 1.500 mq.
Le medie strutture di vendita – all’interno dei limiti sopra indicati – sono suddivise nelle seguenti classi dimensionali:
a) medio – piccole esercizi aventi una superficie di vendita superiore a quella degli esercizi
di vicinato (150 mq.) e fino a 800 mq.
b) medio – grandi esercizi aventi una superficie di vendita superiore a quella medio-piccole
(800 mq) e fino a 1.500 mq.
L’attività commerciale può essere esercitata con riferimento ai seguenti settori merceologici:
All’interno di ogni settore merceologico vi è la possibilità di vendere tutti i prodotti appartenenti al medesimo, fermo restando i requisiti igienico-sanitari.
Nel caso di vendita di prodotti alimentari deve essere presentata, contestualmente alla richiesta per l’esercizio dell’attività di vendita, la DIA (Denuncia Inizio Attività) prevista dalla Delibera Giunta Regionale n. 970 del 02.07.2007 e dalla Determinazione Dirigenziale n. 9746 del 26.07.2007 del Responsabile Servizio Veterinario ed Igiene degli alimenti della Regione Emilia Romagna.
L’apertura, l’ampliamento della superficie di vendita, l’estensione merceologica ed il trasferimento di sede sono soggetti ad autorizzazione da richiedere tramite la presentazione in bollo del Modello COM 2 il quale deve essere corredato:
1) dai riferimenti catastali relativi ai locali che si intendono utilizzare nonché da una planimetria con l’indicazione della destinazione d’uso di ciascun locale e l’individuazione della superficie di vendita suddivisa per settore merceologico e una relazione tecnica a firma di un tecnico abilitato;
2) in caso di società, da un’autocertificazione relativa alla costituzione della Società, ovvero fotocopia di un certificato o visura del Registro Imprese della C.C.I.A.A.;
3) in caso di apertura di esercizio con concentrazione o accorpamento di esercizi deve essere riportato il numero degli esercizi concentrati e l’indicazione dei cedenti, con le rispettive generalità nonché gli estremi dei relativi atti di acquisto, il riferimento all’autorizzazione ed alla superficie oggetto di concentrazione o accorpamento;
4) da ogni elemento atto a stabilire il grado di priorità, ai sensi dell’art. 12 della L.R. 14/99;
5) copia della comunicazione di nomina del preposto (All. A del Mod. COM 2) per il settore alimentare.
Qualora ai fini dell’apertura, ampliamento o trasferimento di sede della struttura di vendita siano necessari interventi edilizi o di cambio di destinazione d’uso che implichino il rilascio di permesso di costruire l’interessato, contestualmente alla domanda di autorizzazione amministrativa, deve inoltrare la richiesta di permesso di costruire citando - in ciascuna delle due domande - l’istanza correlata.
Il subingresso, la riduzione della superficie di vendita, l’eliminazione del settore merceologico precedentemente trattato e la cessazione dell’attività sono soggetti a semplice comunicazione COM 3.
di cui all’art. 5 – commi 2 e 4 del D. Lgs.vo 114/98) e all’art. 10 della L. 575/65 e sue successive modifiche ed integrazioni (cosiddetta “normativa antimafia”) da autocertificare da parte del Titolare/Legale Rappresentante, Soci ed Amministratori indicati all’art. 2 del D.P.R. 3 giugno 1998 n. 252 e precisamente in caso di Snc: tutti i soci - S.a.s.: i soci accomandatari - Società di Capitali (SpA, Srl): tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione.
in caso di vendita dei prodotti del settore merceologico alimentare – di cui all’art. 5 - comma 5 – del D. Lgs.vo 114/98 – dell’art. 6 della L.R. N. 14/2003 e Delibera G.R. n. 1825/2003:
1) iscrizione al REC (Registro Esercenti il Commercio di cui alla L. 426/71) per uno dei gruppi merceologici individutati dall’art. 12, comma 2, lettere a), b), e c) del D.M. 375/88 (tabelle merceologiche I-II-III-IV-V-VI-VII-VIII), salva cancellazione dal medesimo registro;
3) esperienza lavorativa (aver esercitato in proprio, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio, l’attività di vendita all’ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari – avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all’amministrazione o, se trattasi di coniuge o parente o affine – entro il terzo grado dell’imprenditore – in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall’iscrizione all’INPS)
Delibera Consiglio Regionale n. 1253 del 23.09.1999 “Criteri di pianificazione territoriale ed urbanistica riferiti alle attività commerciali in sede fissa, in applicazione dell’art. 4 della L.R. 5 luglio 1999 n. 14” così come integrata dalle Delibere C.R. n. 344/02 e n. 653/05
Delibera Consiglio Comunale n. 11 del 06.04.2004 “Esame ed approvazione criteri per il rilascio delle autorizzazioni commerciali per le medie strutture di vendita e regolamento disciplinante il procedimento per il rilascio delle autorizzazioni commerciali per le medie strutture di vendita”
Medie strutture di vendita - criteri (258,89 Kb)
Regolamento procedimento (322,89 Kb)
Modello COM 2 (192,75 Kb)
Modello COM 3 (175,73 Kb)
Ultimo aggiornamento: 18/10/08