Source: http://www.possofartidiventarericco.com/pignoramento-mobiliare-un-comodato-bastera-a-salvare-i-mobili-di-casa/
Timestamp: 2014-09-23 04:18:47+00:00
Document Index: 36316200

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 57', 'art. 59']

La Grande Truffa del Forex - Pignoramento mobiliare: Un comodato, basterà a salvare i mobili di casa?
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Pignoramento mobiliare: Un comodato, basterà a salvare i mobili di casa?
on febbraio 2nd, 2013
Posted In: Anatocismo e Usura Bancaria
Alberto è un mio cliente di Rovigo, in un periodo in cui le cose andavano bene, si è fatto incastrare da una di quelle vendite “Compra oggi e paghi fra sei mesi senza interessi“.
Dico incastrare, perché questo genere di promozione, è sostenuta da un contratto diabolico.
Non so se anche a te, è mai capitato che, acquistare un oggetto, (mettiamo un televisore), costi meno se lo fai a rate, piuttosto che ad acquistarlo in contanti.
Sembra un controsenso, ma in tantissime catene di supermarket e in genere nella grande distribuzione, questo specchietto per le allodole, ha preso grande piede.
Anche se non è l’argomento di questo post, ti spiego in due parole come funziona il giochetto e da dove, le banche, perché sempre di banche si tratta, prendono profitto dal fatto che un ignaro consumatore non legge o peggio, non sa leggere un contratto.
Se tu compri un qualsiasi articolo, oggi che, è il 2 febbraio e devi pagare tra sei mesi, come è indicato nel contratto.
Bada bene, ho scritto potrai pagare solo il giorno 2 agosto, sempre che non cada festivo, perché quella è la scadenza che hai pattuito con chi ti eroga questo finanziamento.
Nel contratto, a chiare lettere, è riportato che per effettuare il pagamento dovrai attendere i bollettini postali che l’istituto erogante il prestito ti invierà.
Unico metodo permesso per chiudere il pagamento senza interessi in un’unica rata.
Fin qui, tutto normale, anzi, potrei dirti che sarebbe una gran bella cosa, dato che non paghi interessi e hai una dilazione di sei mesi nel pagamento.
Ma, se il bollettini non arrivano?
Già, tu devi pagare il 2 agosto prossimo, non puoi prima e non puoi dopo, ma devi farlo con il bollettino e con nessun altro mezzo di pagamento.
Hai già capito che i bollettini ti arriveranno, se arriveranno, dopo questa data e che a questo punto, il contratto firmato si azionerà in tutta la sua sadica composizione.
Beh, dal 3 agosto, avrai un cumulo di interessi da pagare, ovviamente una penale e, dulcis in fundo, ti arriverà una di quelle belle carte revolving, dalla quale sarà trattenuto in toto il pagamento e che potrai rimborsare al massimo per venti o trenta euro mensili.
Insomma, dopo anni, sarai ancora in lotta tra capitale ed interessi, dato che il primo non sarà minimamente scalfito dalla rata che potrai rimborsare.
Una condanna a vita.
Alberto, il mio cliente, è uno che fa di tutto una questione di principio e questa cosa non la manda proprio giù.
Al tempo del suo acquisto, lavorava in una fabbrica metalmeccanica da una decina di anni, era quindi perfettamente finanziabile e solvibile.
Fatalità, poco dopo questo finanziamento o meglio dopo l’arrivo della carta di credito, si ritrova in cassa integrazione per poi finire licenziato.
Nessun risparmio, fresco di separazione coniugale, nessun parente che possa dargli una mano ad estinguere il debito che nel frattempo è stato ceduto, ad una società specializzata nella gestione di queste operazioni.
Col passare del tempo, questo debito è cresciuto a dismisura, credo che il tasso base applicato sul finanziamento, fosse vicino a quello di usura oggettiva, anche se non lo ha superato.
Ecco che Alberto si ritrova nel bel mezzo di una Azione Esecutiva, promossa dalla finanziaria per il recupero di quanto dovuto per il “finanziamento senza interessi”.
Nessuna possibilità di rimborso, perché Alberto, in questo periodo, fa fatica a mettere il pranzo con la cena e anche se, con una somma inferiore potrebbe fare Saldo e Stralcio di questo debito, non è in grado di pagare.
Con l’azione esecutiva, la banca potrà pignorare i beni che possiede: l’autovettura datata, e i mobili di casa, se ancora lo ricevesse, anche un quinto dello stipendio.
Beh, interpella un avvocato, il classico principe del foro e anche se non ha bene capito di quale foro si stia parlando, Alberto conferisce mandato al professionista.
Il consiglio migliore che ha ricevuto, è stato di intestare l’auto a qualcun altro e di produrre una bella lista di mobili presenti in casa sulla quale costituire un Comodato d’uso.
Qual’era l’idea dell’avvocato?
Sì, arriva l’Ufficiale Giudiziario a casa di Alberto e questi gli esibisce la scrittura con il comodato, debitamente fornita di una data certa, ottenibile con un timbro postale o una trascrizione all’ufficio del registro e che, l’Ausiliario del Giudice, capita l’antifona, giri immediatamente sui suoi tacchi con molte scuse, tornandosene da dove è venuto.
Purtroppo per il foro di Alberto, le cose non funzionano in questo modo e l’ufficiale giudiziario giudiziario gli pignorerà comunque i mobili.
Allora, dobbiamo dire che non tutto il mobilio presente nella casa di residenza potrà essere pignorato, questo a prescindere da quali documenti potranno essere prodotti per dimostrare eventuali diritti di terzi sugli stessi.
Non potranno essere pignorati effetti personali, quale la fede nuziale, la cucina nella sua essenza d’uso, il letto.
Per dirla breve, un divano, quadri, libri, mobili in genere, il televisore, il computer, potranno essere pignorati dall’ufficiale giudiziario.
Non conta se questi saranno protetti da un comodato d’uso o da qualche altro diritto d’uso.
L’ufficiale Giudiziario, ha il preciso obbligo di eseguire il pignoramento dei beni presenti nell’abitazione o nella disponibilità del debitore.
Ovviamente, basterà presentare una fattura che dimostri la proprietà di un altro soggetto di detti articoli, bada bene, comunque che nessuna validità potrà avere questo documento se privo di una data certa.
Parlo per esperienza personale, perché ho visto il tribunale di Bologna, respingere il ricorso di una società di leasing, molto importante, perché il contratto di locazione finanziaria, era privo di una data certa.
Macchinari venduti all’asta, per due soldi, ad un panzone di Rovigo che vedo tutte le mattine quando mi faccio la barba.
Diverso, è invece presentare un regolare contratto di locazione dei beni mobili, a patto che sia regolarmente registrato.
Entreremo nello specifico di questa tecnica di salvaguardia del patrimonio, in una apposita sessione informativa, per chi sarà interessato, ma è bene sapere che bisogna offrire una consulenza di qualità, utilizzando comunque l’apporto di un capace legale.
Prima di chiudere questo breve post, ti rimando ad un caso specifico, dove potrai renderti conto della giurisprudenza che potrai consultare per ottenere maggiori informazioni e anche sulla logica che devi approcciare per arrivare ad una conclusione utile al tuo caso.
La prima considerazione, la devi fare in base all’articolo 513 del codice di procedura civile, qui, in tema di espropriazione civile, capisci bene quali possano essere gli obblighi riservati dall’ausiliario del giudice in tema di espropriazione mobiliare.
Capisci per bene, che l’attività svolta dall’ufficiale giudiziario in sede cognitiva, ha solo il mero intento di individuare i beni in possesso del debitore, presso il suo domicilio o in altri luoghi di cui potrebbe averli in uso o proprietà.
All’ufficiale giudiziario, è preclusa ogni valutazione giuridica dei titoli di appartenenza dei beni da sottoporre a pignoramento.
Insomma, se non si dimostra l’effettiva proprietà di un terzo, l’ufficiale giudiziario, arriva e deve pignorare, sarà poi cura del terzo, dimostrare la di lui proprietà con un apposito ricorso del terzo presso il tribunale competente.
Un’altra situazione importante che potrai valutare, è la recentissima sentenza della Corte di Cassazione.
Qui, addirittura l’ufficiale giudiziario, rischia di dover risarcire il creditore per non aver pignorato dei beni sottoposti ad un contratto di comodato.
Si tratta della Sentenza n. 23625 del 20 dicembre 2012, come vedi molto recente e per quanto confermi quando ti ho scritto, è anche molto divertente da leggere per capire lo svolgersi dei fatti e rendersi conto che ci sono creditori che non mollano mai.
Anche l’articolo 619 del cpc, 1362 del codice civile, ti aiuteranno in una maggiore comprensione di quanto scritto.
Claudio G.	2 febbraio 2013 at 15:56	| #
| Reply	Sempre chiaro e prezioso nelle tue spiegazioni… ma perchè il tuo cliente non inseriva i mobili in un trust? siete arrivati a pignoramento già effettuato?
Max W Soldini	2 febbraio 2013 at 16:01	| #
| Reply	Non vale la pena istituire un Trust per queste situazioni.
A dire la verità, l’avvocato che ha dato questo tipo di soluzione, collaborava con noi.
Siamo arrivati appena in tempo, per impedire il disastro totale.
Claudio G.	2 febbraio 2013 at 16:06	| #
| Reply	Beh giustissimo Max, anche perchè solo con i mobili il trustee come si ripagava??
ma possibile che il cliente avesse solo dei mobili da inserirgli?
AlbertoMe	2 febbraio 2013 at 16:19	| #
| Reply	Ed evitare di rispondere al citofono per 90 giorni, finchè scadono i termini per il pignoramento?
Max W Soldini	2 febbraio 2013 at 16:22	| #
| Reply	Mica scadono se tu non ti fai trovare.
Conviene sempre ritirare gli atti, perlomeno sai cosa ti sta capitando e ti puoi, in qualche modo difendere.
AlbertoMe	2 febbraio 2013 at 17:47	| #
| Reply	sì, intendevo quando già c’é il pignoramento…
Max W Soldini	2 febbraio 2013 at 17:51	| #
| Reply	Una volta che il pignoramento diventa titolo esecutivo, potrebbe capitare che l’ufficiale giudiziario su invito del creditore, ti capiti con un fabbro per accedere ai locali.
E’ sempre meglio sistemare le cose prima che si arrivi a questi eccessi.
AlbertoMe	2 febbraio 2013 at 16:20	| #
| Reply	Certo, non viene risolto il problema alla radice ma nel frattempo può porre in essere delle alternative.
Stralciare la somma non è stato accettato dalla finanziaria?
Oppure denunciarli per la mancata spedizione dei bollettini?
Sebastiano	2 febbraio 2013 at 16:25	| #
| Reply	“interpella un avvocato, il classico principe del foro e anche se non ha bene capito di quale foro si stia parlando, Alberto conferisce mandato al professionista”, mi sa invece che ho capito di quale foro si sta parlando Ci vediamo Lunedì a Rovigo!
Angela Paladini	2 febbraio 2013 at 16:55	| #
| Reply	..grazie..
antony	2 febbraio 2013 at 17:42	| #
| Reply	Max ma non si potrebbe fare ricorso in quanto le regole di interpretazione soggettiva non sono sufficienti a chiarire il contenuto del contratto?
Inoltre il cliente non è stato messo in condizione di effettuare il pagamento dato che non ha ricevuto i bollettini che erano l unico mezzo di pagamento possibile….quindi c e stata un inadempienza…..
Bè Max come sempre io ci provo a trovare una piccola soluzione…poi sono sicuro che pian piano raggiungero l obbiettivo…ciaoooooooo
Max W Soldini	2 febbraio 2013 at 17:53	| #
| Reply	Antony, il cliente è un consumatore e in qualche modo può trovare soluzione a questo tipo di contratto se ci sono delle clausole vessatorie.
Il senso del mio post, non era sulla prima parte, ma sul fatto che sottoscrivere un atto di comodato, per quanto registrato o trascritto, non è sufficiente a risolvere il problema del pignoramento mobiliare.
antony	2 febbraio 2013 at 18:13	| #
| Reply	ooooook si si ho capito il mio era solo un intervento scaturito dopo la consultazione degli art che ci hai initato a leggere…..grazie…
Daniele	2 febbraio 2013 at 17:52	| #
| Reply	Di questo comodato d’uso ne avevamo parlato Max, per quella faccenda che sai…. Allora posso dire che fortunatamente non ho proseguito in questa direzione? Sarebbero stati guai…. a quanto pare.
In ogni caso, e se poco prima dell’arrivo dell’UG si spostino gli oggetti di maggior valore presso un terzo e ci si faccia pignorare il minimo indispensabile?
In tal caso, se l’UG non può pignorare null’altro (automobili, quinti, ecc..), la procedura si dovrebbe comunque considerare chiusa, giusto? Eventualmente i creditori dovranno, quando ci sono le condizioni (magari tizio trova lavoro o eredita un bene che si intesta) iniziare una nuova procedura esecutiva…
Quante ne ho dette di *****?
Max W Soldini	2 febbraio 2013 at 17:57	| #
| Reply	Risolvi il tutto con un contratto di locazione degli oggetti che sono in casa.
Questo è registrato e non corri alcun rischio e il tuo amico non sarà costretto a trasferire oggetti da una casa all’altra.
Se hai necessità, chiamami domani pomeriggio su skype che ti spiego meglio.
Daniele	3 febbraio 2013 at 01:05	| #
| Reply	Ma serve un elenco dettagliato di tutti gli oggetti che sono presenti o c’è un’altra forma?
Max W Soldini	3 febbraio 2013 at 07:24	| #
| Reply	Serve un contratto di locazione in forma scritta.
Un prezzo per la locazione e una data di scadenza.
Trovi molti fac simile anche in rete o alla Buffetti.
Daniele	3 febbraio 2013 at 10:57	| #
| Reply	Questo era chiaro, ma ci deve essere un elenco preciso di tutti i beni che la persona da in locazione oppure basta una forma generica tipo “tutti i mobili presenti nell’abitazione” ?
Carmelo Manti	3 febbraio 2013 at 05:12	| #
il contratto di locazione basta che abbia data di registrazione anche un giorno prima, rispetto alla visita che riceverà dall’UG ?
Max W Soldini	3 febbraio 2013 at 07:22	| #
| Reply	Sì, la data deve essere precedente al momento in cui l’ufficiale giudiziario viene per l’esecuzione dell’atto di pignoramento.
Per questo motivo, necessita una data certa che otterrai con la registrazione dell’atto all’ufficio del registro.
Daniele	3 febbraio 2013 at 11:15	| #
| Reply	Ciao Max, quindi, sebbene anche il comodato d’uso possa essere registrato, il contratto di locazione secondo te è più efficace?
Domanda: che probabilità si hanno di un annullamento di questo atto? Voglio dire, se lo si stipula in “tempi sospetti”?
Max W Soldini	6 febbraio 2013 at 07:48	| #
| Reply	Daniele, non esistono tempi sospetti e revocatorie per questo tipo di contratti.
Basta solo che ci sia una data certa, meglio se con la registrazione del contratto, prima dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario per il pignoramento.
salvo	2 febbraio 2013 at 18:12	| #
| Reply	se dimostrassi con una ricevuta con marca da bollo che ho venduto tutti i beni mobili cosi facendo non possiedo niente e non possono levarmi niente, potrebbe funzionare?
Max W Soldini	2 febbraio 2013 at 18:15	| #
| Reply	Potrebbe funzionare, bisogna vedere bene nella forma.
Alessio (MB)	2 febbraio 2013 at 18:12	| #
| Reply	OT Per domani sera, chi viene all’allenamento, c’è già qualcosa di organizzato per cena ?
| Reply	Devi sentire gli altri partecipanti.
Dove pernotti?
Alessio (MB)	2 febbraio 2013 at 18:33	| #
| Reply	All’hotel Petrarca a Boara Pisani..arriverò domani verso le 20
Corrado (FM)	2 febbraio 2013 at 18:42	| #
ho un amico con una situazione simile, un debito con una finanziaria di circa 14.000 €, con una carta revolving e ha già la cessione del quinto dello stipendio per un altro debito, ha deciso di non pagare più le rate, cosa gli può succedere, considerando che ha solo la macchina di sua proprietà.
In questi casi vale la pena pensare di fare un calcolo su anatocismo e usura.
Max W Soldini	2 febbraio 2013 at 18:51	| #
| Reply	No, un calcolo dell’anatocismo non serve in queste situazioni perché si tratta di credito al consumo e i tassi di riferimento sono molto alti.
I beni mobili intestati, tipo l’auto, gli potranno essere pignorati, come succederà con il quinto dello stipendio.
Potrebbe provare una transazione con chi gli ha aperto la “Revolver”, ma non prima di aver assicurato i suoi beni con una precisa azione di protezione.
Corrado (FM)	2 febbraio 2013 at 23:59	| #
| Reply	Possono pignorare il quinto dello stipendio anche se è “occupato” su un altro finanziamento?
Di sua proprietà ha solo la macchina, basta fare il passaggio di proprietà ad un familiare per esempio per proteggerla?
Per quanto riguarda l’abitazione è in affitto, però se i mobili fossero i suoi sarebbero pignorabili?
Max W Soldini	3 febbraio 2013 at 00:39	| #
| Reply	Possono pignorare il quinto anche se è già ceduto volontariamente.
Anche qui, c’è metodo per mantenere lo stipendio senza farselo aggredire.
Sempre se a qualcuno interessa.
Claudio	3 febbraio 2013 at 10:03	| #
| Reply	“Sempre se a qualcuno interessa.” indovina un pò?
Alessandro (Toscana)	5 febbraio 2013 at 03:22	| #
| Reply	A me interesserebbe moltissimo Max dato che ho mio padre già in questa situazione(1/5 volontario della pensione netta + 1/5 della differenza tra pensione netta meno il minimo di sussistenza che è intorno hai 450-500€ secondo il tipo di giudice che trovi) ,e mia sorella maggiore invece ha solo un pignoramento di 1/5 sul netto!
Io invece vivendo attualmente con i miei e avendo debiti ingenti e impagabili per la mia situazione attuale dal 2008-2009,causati da terze persone,rischio già da diversi anni di far pignorare i beni mobiliari dei miei genitori,e anche a me fu consigliato dall’avvocato di fare comodato d’uso gratuito,nel quale avrebbe fatto fede il timbro postale,ma a quanto ho capito non tutela una beata mazza!
E mi chiese pure per un prestampato del genere con l’aggiunta solo dei miei dati e qualche correzione 150€ cash senza fattura o ricevuta!!!!!
Max W Soldini	5 febbraio 2013 at 05:06	| #
| Reply	L’avvocato vince sempre e ti fa pure un buon prezzo.
Finché sei in tempo, sistema tutto con un contratto di locazione del tuo mobilio alla tua famiglia da parte di un terzo che non sia colpito da debiti.
Il timbro postale ha una data certa relativa, conviene sempre una registrazione all’apposito ufficio.
Trovi su internet decine di fac simile di contratto.
Fabry	5 febbraio 2013 at 19:41	| #
| Reply	Ciao Max ti ho fatto una domanda simile giù con alcune varianti puoi dargli un’occhiata? Grazie.
Claudio	5 febbraio 2013 at 05:20	| #
| Reply	Ale se vuoi dopo ci sentiamo su Skype…
Paolo	2 febbraio 2013 at 19:25	| #
| Reply	Ho un caso specifico da considerare. Soggetto con varie cartelle scadute di Equitalia per debiti inps e altre cosucce. Se si intesta una macchina entro quanto rischia di vedersi arrivare il fermo amministrativo? Se vuole acquistare una macchina (anche di valore relativamente basso, mettiamo 10mila) come la “protegge”? Il trust conviene in questi casi?
Max W Soldini	2 febbraio 2013 at 19:59	| #
| Reply	No, dai, Paolo, un trust per proteggere un’auto non mi sembra proprio il caso.
Il fermo amministrativo ti arriva in base all’importo delle cartelle e dopo che queste sono state emesse e diventano un titolo esecutivo.
Forse, il consiglio migliore, è di non intestarti nulla.
Remo	2 febbraio 2013 at 19:37	| #
| Reply	Grazie per queste informazioni,domani studierò gli articoli e la sentenza che hai citato. Hai due minuti da dedicarsi su Skype?
Max W Soldini	2 febbraio 2013 at 19:57	| #
| Reply	Domani certamente, sono in ditta come ogni domenica a disposizione di chi ha necessità.
Mi rendo invisibile, non ricordi?
Remo	2 febbraio 2013 at 23:34	| #
| Reply	Io mi sto rendendo talmente invisibile che non mi saluta neanche il cane…:-) per quanto riguarda la chiaccherata su Skype mi ha dato le indicazioni che cercavo Capitan Zordan, comunque se sei disponibile ti vorrei chiedere informazioni su una cessione di credito di circa 300.000 euro, anche se credo che non ci sia più nulla da fare…eventualmente mi darai conferma tu… Ho completato anche la raccolta informazioni su una consulenza che hai fatto in Sardegna…altre potremo chiuderle….oggi abbiamo fatto il primo “minimaster” del gruppo Sardegna :-), pienamente soddisfatto
Max W Soldini	3 febbraio 2013 at 00:43	| #
| Reply	Bene, se ritieni, mi trovi in skype nel pomeriggio.
salvo	2 febbraio 2013 at 20:44	| #
| Reply	scusami max, che intendi per vedere bene la formula?
Max W Soldini	2 febbraio 2013 at 20:49	| #
| Reply	Forma e non formula, cioè bisogna valutare il modo di operare guardando bene la situazione.
Pierluigi	3 febbraio 2013 at 00:26	| #
allora per quella situazione di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi e’ meglio scartare il comodato d’uso e non prenderlo in considerazione ma procedere diversamente.
Ci aggiorniamo per i dettagli ?
Ps: ti mandero’ per mail la bozza di quel preliminare.
Mi fai sapere per venerdì ?
Mat Two	3 febbraio 2013 at 00:36	| #
| Reply	Grandissimo Max, si deve sempre trovare la soluzione migliore.
Dino Carrozzo	3 febbraio 2013 at 00:47	| #
| Reply	max se invece metto su un preliminare di vendita con copia dei titoli della caparra confirmatoria e marca da bollo? o è necessario registrazione?
Max W Soldini	3 febbraio 2013 at 00:57	| #
| Reply	La registrazione ti garantisce una data certa.
Dino Carrozzo	3 febbraio 2013 at 00:50	| #
| Reply	“…In ogni caso l’ufficiale giudiziario può sottoporre a pignoramento, secondo le norme della presente sezione, le cose del debitore che il terzo possessore consente di esibirgli…” questo punto del 513 c.p.c. non mi è molto chiaro però..
Max W Soldini	3 febbraio 2013 at 00:59	| #
| Reply	Leggiti la sentenza di cassazione che ho citato, se non la trovi, nel pomeriggio ti mando il pdf, non posso pubblicarla sul sito perché i nomi non sono oscurati.
Dino Carrozzo	3 febbraio 2013 at 01:01	| #
| Reply	ok…chi cerca trova… Max W Soldini	3 febbraio 2013 at 01:02	| #
| Reply	Ti giro una mail nel pomeriggio.
Se hai bisogno ne discutiamo su skype.
Dino Carrozzo	3 febbraio 2013 at 01:16	| #
| Reply	…letta…
Mat Two	3 febbraio 2013 at 08:31	| #
| Reply	Basta essere più veloci dei cattivi ( e piú furbi ).
Claudio	3 febbraio 2013 at 10:08	| #
| Reply	io invece ho letto un altro dettaglio in questo post: come ti ricompenserà (licenziato, separato e senza nessun bene)? Dì la verità, non l’hai fatto per soldi, vero?
Mat Two	3 febbraio 2013 at 11:19	| #
| Reply	Non sempre si fa per soldi claudio!
l’ Universo vede e provvede!
Basta solo essere muniti di una fede incrollabile Fabry	3 febbraio 2013 at 14:27	| #
| Reply	Io devo vendere la macchina e sistemare i mobili, a breve ne avrò bisogno, in alto Daniele ti ha chiesto se è necessario che nel contratto di affitto dei beni sia specificato ogni libro o basta una forma complessiva? L’invio come raccomandata non ne determinerebbe le data certa?
I capitali in contanti sul conto vanno tolti giusto? Cosa consigli?
Max W Soldini	6 febbraio 2013 at 07:54	| #
| Reply	I contanti e i titoli vanno tolti dal conto corrente per evitare un pignoramento presso terzi.
Per togliere i titoli, intendo eliminarli proprio dal tuo concetto di vita e venderli.
Non ho mai incluso dei libri nei beni compresi nel contratto di affitto, a vederla così, non mi sembra una buona cosa.
Magari falli custodire a casa di un parente, anche se ti devo dire che i libri, li ho visti pignorare solo a casa di un intellettuale che ha chiesto appositamente fossero quelli i beni da mettere a disposizione della procedura, ma si trattava di una questione di principio verso il canone Rai.
In tutti i casi, bisogna fare un elenco analitico dei beni che intendi includere nel canone di locazione, meglio se aggiungendo anche delle fotografie.
Fabry	6 febbraio 2013 at 08:45	| #
| Reply	I contanti tolti dal conto e trasferiti in uno in svizzera o simile è una mossa del cavolo o aiuterebbe a farli rendere invisibili? in questi casi come si fa?
Alessandro (Toscana)	7 febbraio 2013 at 16:42	| #
| Reply	Ciao Fabry mi accodo anch’io alla tua domanda dato che anche per me c’è già da tempo l’interesse di sapere come fare per aprire un c/c all’estero attraverso un professionista/Azienda che sappia come fare e quindi senza l’obbligo di dovermi recare sul posto, e poi operare dall’Italia solo attraverso prelevamenti Bancomat e internet banking,di modo che mi possa proteggere il più possibile da eventuali pignoramenti,dato che le probabilità sarebbero alquanto remote a causa dei forti costi per pignorare fuori nazione, oltre che complicate per un creditore dal punto di vista burocratico e collaborativo da parte delle banche estere,anche se la cosa mi serve in prospettiva futura e non immediata dato che ora non potrei permettermelo!
Per le informazioni raccolte fino ad ora attraverso ricerche,letture su vari forum,blog,siti ecc…. dove persone con situazioni simili alla mia raccontano o consigliano cosa hanno fatto o cosa è meglio fare,attraverso avvocati e commercialisti vari sentiti in passato ecc….. Ti posso dire che il conto all’estero non renderebbe invisibili i tuoi contanti,perchè il conto cmq sia sarebbe sempre intestato a te (a meno tu crei una società per proteggerti allora li è un altro discorso e Amos ne sà molto di più,ma i costi di apertura e annuali devono essere confrontati con il valore dei beni in nostro possesso,altrimenti il gioco nn vale la candela),quindi tu dovresti lo stesso dichiararli,ma con la differenza che non sono depositati in Italia e quindi non sottostanno alle leggi italiane ma a quelle bancarie del paese,anche se le tasse e eventuale patrimoniale ti toccherebbe lo stesso,ma almeno hai modo di mettere i bastoni tra le ruote il più possibile ai creditori,complicando enormemente la cosa!
Per occultarli veramente devi andare in schemi offshore,e li servono professionisti specifici e bravi(e sono pochissimi)costano molto e non ci si può mai improvvisare,ma qui si entra in un altro campo ancora più complicato e c’è chi ne sà sicuramente più di me!
dino carrozzo	4 febbraio 2013 at 10:23	| #
| Reply	max non so se eri gia a conoscenza di questa modifica della legge di gennaio ma forse abbiamo un modo per prendere tempo con equitalia. riporto da sito:
“La cartella si annulla per silenzio/assenso
Articolo 29.01.2013 (Matteo Sances)
Dal 1° gennaio di quest’anno se il contribuente ritiene di aver ricevuto una cartella esattoriale “pazza” o comunque di subire un’azione cautelare (ad es. ipoteca, fermo amministrativo) o esecutiva (pignoramento mobiliare o immobiliare) infondata, egli potrà far sospendere immediatamente gli effetti di tale azione con una semplice istanza al concessionario della riscossione.Inoltre, se entro duecentoventi (220) giorni dal deposito dell’istanza il contribuente non dovesse ricevere alcuna risposta, il debito tributario è da ritenersi annullato.È questa in sintesi una delle novità più importanti previste dall’ultima legge di stabilità (legge n. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, commi da 537 a 544, liberamente visibile su http://www.studiolegalesances.it – sezione Documenti), la quale ha previsto un nuovo strumento di difesa nei confronti del concessionario della riscossione.In pratica, la norma prevede che entro novanta giorni dalla notifica di un qualsiasi atto da parte del concessionario, il contribuente possa fermare tale azione con una semplice istanza.Al fine di comprendere meglio la portata della norma, si consiglia di leggere l’articolo 1, comma 537, della legge sopra indicata laddove prevede espressamente che i “concessionari per la riscossione SONO TENUTI A SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE ogni ulteriore iniziativa finalizzata alla riscossione delle somme iscritte a ruolo o affidate, su presentazione di una dichiarazione da parte del debitore…”.A seguito del deposito della dichiarazione al concessionario, dunque, quest’ultimo è tenuto ad avvisare entro dieci giorni l’ente competente – che potrebbe essere, ad esempio, a seconda del debito, l’INPS per i contributi previdenziali, l’Agenzia delle Entrate per i tributi, gli enti locali per le sanzioni amministrative, etc… – il quale a sua volta deve rispondere al contribuente entro sessanta giorni (comma 539).Ovviamente, come già anticipato, la parte più importante della norma è sicuramente quella che stabilisce le conseguenze derivanti dalla mancata risposta dell’ente impositore.Infatti, il comma 540 prevede che “trascorso inutilmente il termine di duecentoventi giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore allo stesso concessionario della riscossione, le partite … SONO ANNULLATE DI DIRITTO…”.Alla luce di ciò, ci si può rendere conto della portata profondamente innovativa di questa legge che senza dubbio modifica radicalmente il rapporto tra cittadini e gli enti impositori, in quanto questi ultimi sono costretti ora a valutare attentamente i rilievi effettuati e a rispondere entro termini perentori, pena la cancellazione delle pretese (indipendentemente dal fatto se esse siano legittime o meno).Per maggiore chiarezza, si ritiene opportuno un esempio.Si pensi a un cittadino che ritenga erroneamente di aver ricevuto una cartella “pazza”, perché convinto (sbagliando) che le imposte richieste siano prescritte. Ebbene, nonostante il cittadino abbia sostanzialmente effettuato un’istanza errata, essa produrrà comunque due conseguenze:la sospensione di qualsiasi azione del concessionario sino alla risposta dell’Agenzia delle Entrate al contribuente;eventualmente anche la cancellazione della cartella nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate non riuscisse a rispondere entro duecentoventi giorni.Pertanto, al fine di evitare situazioni patologiche, tutti gli uffici sono chiamati a fare un notevole sforzo, il quale però è sicuramente giustificato dalla finalità della norma volta a tutelare tutti quei contribuenti vittime di azioni illegittime e che hanno necessità di tutela immediata.D’altronde, è bene far presente che prima di questa norma il contribuente non aveva alcuna possibilità di fermare l’azione esecutiva del concessionario se fondata su debiti tributari illegittimi (si veda l’art. 57 del DPR 602/73) e quindi non poteva fare altro che chiedere il risarcimento dei danni alla fine della procedura (art. 59 del DPR 602/73).Ci si augura, dunque, che tutto ciò possa contribuire a migliorare i rapporti tra il contribuente e il concessionario della riscossione.(Altalex, 29 gennaio 2013. Nota di Matteo Sances)
Max W Soldini	6 febbraio 2013 at 07:55	| #
| Reply	Sì, so che da tempo, lo staff legale dell’avvocato Micheloni, sta studiando questa faccenda.
GIUSEPPE(MESSINA)	5 febbraio 2013 at 01:19	| #
| Reply	Ciao Max,ogni compleanno è come un nuovo giorno, ricco di occasioni e novità: ti auguro, in questo inizio, di gustare in pieno il dono chiamato vita!
| Reply	Grazie Giuseppe.
Claudio	5 febbraio 2013 at 05:21	| #
| Reply	ANCORA AUGURI MAX (te li ho già mandati via Facebook)… posso approfittare, visto che sei in sede, per ricordarti quella procura….?????
Max W Soldini	5 febbraio 2013 at 05:23	| #
| Reply	Grazie Claudio, recupero la persona e ti faccio sapere.
Junior	9 maggio 2013 at 16:32	| #
| Reply	L’ufficiale giudiziario ha sottoposto a pignoramento dei modili non miei per coprire un vecchio debito di circa 10000 euro seguito da uno sfratto. Che posso fare?
AVevo cambiato domicilio e non ho raccolto la notifica, quindi l’UG è gia passato.
Junior	9 maggio 2013 at 16:35	| #
| Reply	Intendevo dire, Mobili miei ma non ancora pagati del valore di circa 60 mila euro per un’attività. Il creditore dei mobili li rivuole dietro nel caso l’attività non andasse bene. Il creditore dei mobili mi ha fatto la fattura per intero. Di questa fattura ho pagato solo 5000 euro. Che fare?
Ti ringrazio di ogni eventuale risposta.
Junior	9 maggio 2013 at 20:47	| #
| Reply	Buon giorno Max sono nuovo da queste parti e non so quali sono le modalità per avere la certezza che hai letto la mia richiesta. Intanto ti ringrazio di tutto.
Fabry	12 maggio 2013 at 12:38	| #
| Reply	È possibile agire in diversi modi.. se vuoi puoi scrivermi qui: fabrycost at gmail.com
Qui sul blog sara difficile avere risposte. Ciao Fabrizio.
claudio.D	3 agosto 2013 at 01:18	| #
| Reply	ciao,il mio problema e che ho ricevuto una lettera di ritiro nel mio comune di equitalia. non so di cosa si tratta.ma la mia domanda e io sono senza lavoro dal 2010 facendo solo qualche lavoro part time sotto contratti a tempo determinato (parlo di 5 massimo 6 giorni mensili niente di che) ora mi sta ospitando mia madre che e’ pensionata 66 anni. quello che volevo chiederti puo’ succedere che possano pignorare cose di mia madre, calcola che mia madre non ha nulla giusto la pensione e quattro mobili vecchi e un televisore vecchio come il cucolo. io abitavo in una mansarda piccolissima nello stesso stabile di mia madre lei al 3° io al 5° io non posseggo nulla nessun conto,niente auto o moto,in parole povere o solo vestiti di mia proprieta’ la mansarda era in affitto con mobilia.io non posseggo nulla se non quattro vestiti pure vecchi.ti ringrazio in anticipo per la risposta
David	19 febbraio 2014 at 11:56	| #
| Reply	Scusate, perché il comodato, seppur con data certa, non salva i beni del debitore e la locazione si? Questo limite vale anche se si procede a registrare il comodato all’agenzia delle entrate?
Max W Soldini	28 marzo 2014 at 10:42	| #
| Reply	David, con il comodato finisci in malora.
Anche con un contratto di locazione, se hai già dei ruoli con l’esattoria, sei a rischio di perdere tutto.
Bisogna fare un serie di valutazioni prima di prendere impegni.
RIN	10 aprile 2014 at 00:18	| #
| Reply	Domanda: è possibile evitare il pignoramento dei beni dei miei genitori, che non possono esibire nessuna attestazione di proprietà se loro fanno a me un contratto di comodato, registrato presso l’Agenzia Delle Entrate, con data certa e anteriore al provvedimento, in cui si precisa che nella casa dei miei genitori io avrò l’uso di una stanza, la possibilità di usare il tavolo della cucina e poco altro e (ecco il punto!) inserendo una clausola in cui specifico che il contratto è valido solo a condizione inderogabile che il comodatario (cioè io) non introduca all’interno dell’abitazione che ha in comodato e di proprietà del comodante (cioè i miei genitori) nessun bene di proprietà, qualora ne possieda, non apporti nessuna miglioria, ecc., inoltre precisando che il comodatario, in generale e qualora questa condizione sia violata, si obbligherà a rescindere il contratto solo ed esclusivamente per iscritto e mediante atto pubblico? So che comunque l’ufficiale giudiziario dovrà pignorare. Per me conta sapere se la rivendicazione di proprietà da parte dei miei, ricordando che essi non hanno pezze giustificative, e quindi tutto si basa sul comodato, potrà avere successo. Grazie in anticipo.
Fabio Pecoraro (Torino)	18 aprile 2014 at 16:27	| #
| Reply	Ad occhio e croce mi sento di dirti che per il diritto civile il figlio difficilmente può essere considerato “terzo portatore di buona fede” in un contratto del genere che quindi potrà essere facilmente fatto decadere… Qualcun’altro qui però penso possa darti indicazioni più accurate.
maurizio fani	11 maggio 2014 at 15:35	| #
| Reply	Buongiorno avrei necessità di parlare con Maw W. Soldini. Come posso fare per contattarlo? Grazie
Max W Soldini	21 settembre 2014 at 13:47	| #
| Reply	Puoi scrivere qui il tuo numero di telefono. Non preoccuparti che non lo pubblichiamo.
Ti contatto io.
Gianluca	29 maggio 2014 at 11:22	| #
| Reply	Ciao sono sposato in separazione di beni, la scorsa settimana ha ricevuto una cartella esattoriale serit per 42.000.00 euro che sicuramente nn pagherà ho un contratto si comodato d uso registrato regolarmente nella anno 2008 valevole x 10 anni e ho le fatture di tutto a nome mio cosa rischio e cosa succede e che fine fa la pratica ? Mia moglie nn ha nulla intestato anzi risulta nulla tenente cosa si svolgerà la faccenda ? I debiti derivano da in prestito d onore invitalia che nn sono da considerare neanche tributo puoi dirmi qualcosa in merito ?
Gianluca	29 maggio 2014 at 15:53	| #
| Reply	Soggetto mia moglie
Gianluca	29 maggio 2014 at 11:25	| #
| Reply	Dimenticavo per eccesso di zelo ho anche una scrittura privata con data certa
Il Manuale Del Trader Idiota – È uscito il Terzo Volume