Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P990184.HTM
Timestamp: 2020-03-30 07:51:01+00:00
Document Index: 177846395

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art.3', 'art. 33', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 3', 'art. 44', 'art. 44']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 184 del 1999
Gruppo V /184.99.11
OGGETTO: Applicazione dell'art. 33 della legge 8 febbraio 1992, n.104, recante agevolazioni per i portatori di handicap grave.
1. Con la lettera in riferimento codesto Assessorato pone all'Ufficio il quesito se ai portatori di handicap non grave di cui all'art.3, primo comma della legge 8 febbraio 1992, n.104 siano applicabili le agevolazioni previste dall'art. 33 della stessa legge per i portatori di handicap grave (e per coloro che li assistono), nonchè il beneficio del prolungamento del congedo straordinario, stabilito dall'art. 44, settimo comma della l.r. 29 ottobre 1985, n. 41 e successive integrazioni e modifiche per il personale regionale affetto da "patologie organiche non invalidanti che richiedano costanti terapie".
Al riguardo codesto Assessorato si limita a rilevare, in caso di soluzione negativa, la disparità di trattamento tra i portatori di handicap non grave e le altre due categorie sopra menzionate.
2. Il quesito, come sopra formulato, implicherebbe almeno l'ulteriore domanda se l'art. 44, settimo comma (prolungamento del congedo straordinario) della l.r. n. 41/1985 sia altresì applicabile ai portatori di handicap grave. Senonchè tali dubbi non trovano fondamento nella legislazione interessata, la cui lettura subito evidenzia che il legislatore distingue e gradua le provvidenze in questione in ragione della natura e della gravità delle infermità considerate, senza legittimare alcuna commistione fra le medesime.
Questa enunciazione trova in particolare fondamento nell'art. 3 della legge n. 104/1992 il quale - nel definire, al primo comma, lo status di handicappato e al terzo comma quello di handicappato grave - implica che i soggetti di cui al primo comma siano identificati con gli handicappati in genere, a cui vanno i benefici diretti o indiretti previsti dalla legge per tale categoria di soggetti svantaggiati, tranne quelli espressamente riservati agli handicappati gravi che conseguentemente è da ritenersi spettino solo a costoro.
Altrettanto circoscritta appare l'ipotesi degli aventi diritto al prolungamento di ulteriori quarantacinque giorni dal congedo straordinario, che sono quelli affetti da "patologie organiche non invalidanti che richiedano costanti terapie" (art. 44, settimo comma, l.r. n. 41/1985); fra i quali non rientrano necessariamente gli handicappati non gravi (nè, del resto, quelli gravi). Per cui il beneficio in questione potrà applicarsi a tali categorie di soggetti - come ad ogni altro dipendente - solo quando ricorrano le circostanze all'uopo considerate dalla norma regionale testè citata.
In conclusione, quindi, attesa la diversità degli handicappati lievi sia rispetto a quelli gravi sia rispetto agli ammalati cronici di cui all'art. 44 della l.r. n. 6/1997 e successive modifiche, non è configurabile alcuna disparità di trattamento implicante (in ipotesi) una irragionevolezza della norma.