Source: http://www.orizzontescuola.it/news/sanzioni-disciplinari-insegnanti-quali-sono-e-quando-preside-pu-sospendere-stipendio-fino-10-gi
Timestamp: 2016-06-27 20:15:49+00:00
Document Index: 116168742

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 492', 'art.55', 'art. 25']

Sanzioni disciplinari per gli insegnanti: quali sono e quando il Preside può sospendere lo stipendio fino a 10 giorni | Orizzonte Scuola
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Il provvedimento in parola si inserisce in un orientamento giurisprudenziale, per il momento piuttosto isolato e non (ancora) consolidato, in base al quale è precluso al dirigente scolastico il potere di comminare la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio fino a dieci giorni nei confronti del personale docente. Il Giudice lodigiano, con una motivazione piuttosto epigrafica ha stabilito che :“il dirigente scolastico non è dotato del potere di irrogare al personale docente la sanzione della sospensione dal servizio e dalla retribuzione” in quanto “l’interpretazione delle norme di legge e di contratto collettivo portano a ritenere che la competenza del dirigente debba ritenersi limitata alle infrazioni di minore gravità”.
Infatti, a giudizio di chi scrive, l’avallo normativo posto a fondamento della sentenza in esame appare carente poiché la fattispecie non può ritenersi esaurita e risolta attraverso il richiamo del mero (per quanto rilevante) principio di tipicità delle sanzioni. Nel tentativo di svolgere una più compiuta ricostruzione del quadro normativo all’interno del quale collocare l’odierna fattispecie, si osserva che il D.L.vo n. 150/2009 ha dispiegato, come è noto, un incisivo intervento in materia disciplinare al fine di potenziare il livello di efficienza degli uffici pubblici e di contrastare fenomeni di scarsa produttività.
Pur restando il rinvio alla contrattazione collettiva per la definizione delle infrazioni e delle relative sanzioni, viene, ad ogni modo, fatto salvo quanto previsto dai nuovi articoli inseriti nell’originario D.L.vo 165/2001 dopo l’art. 55. Il che significa che le norme introdotte dalla riforma non chiudono gli spazi alla disciplina di fonte contrattuale, ma la integrano , delineando inderogabilmente alcune fattispecie. Anzitutto, la riforma ha introdotto un nuovo modello procedurale dell’azione disciplinare prevedendone forme e termini proprio nell’art. 55 bis del novellato D.L.vo 165/2001. La norma ha senza dubbio introdotto un nuova rappresentazione delle c.d. infrazioni di minore gravità che il Legislatore ha ritenuto, conseguentemente, di punire con sanzioni che vanno dal rimprovero verbale alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a 10 giorni.
In disparte l’affermato principio di prevalenza della legge rispetto al contratto, non vi è dubbio che la disposizione di cui all’art. 55 bis, primo comma, del D.L.vo n. 150/2009 abbia modificato il citato art. 492 del D.L.vo n. 297/94, in ragione del principio della successione nel tempo delle leggi, con la evidente conseguenza che le sanzioni di minore gravità previste per il personale docente non possono più ritenersi esclusivamente il rimprovero verbale e la censura, ma a quelle deve aggiungersi anche la sospensione dal servizio e dalla retribuzione fino a 10 giorni. Per completezza, si rammenta altresì che per il principio del tempus regit actum deve essere applicata la normativa vigente al momento dell'adozione del provvedimento. Ciò premesso, è fuori discussione che la competenza ad irrogare le sanzioni di minore gravità sia da ascrivere ad un soggetto avente qualifica dirigenziale; e, d’altra parte, è quanto dispone espressamente il medesimo art.55 bis.
A fugare eventuali dubbi è doveroso richiamare l’art. 25 del D.L.vo n. 165/2001, intitolato “dirigenti delle istituzioni scolastiche”, nella parte in cui la norma stabilisce che : “il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell'istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane”. Ed ancora: “nell'ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al dirigente l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale”. Ne deriva che il personale della scuola, compreso chiaramente il personale docente, è assoggettato al potere direttivo del dirigente scolastico, potere da cui direttamente promana quello disciplinare, circoscritto, per le considerazioni che precedono al rimprovero verbale, alla censura ed alla sospensione dal servizio fino a 10 giorni.
30 novembre, 2015 - 10:44 - Categoria: sanzioni disciplinari