Source: http://www.rifondazionemilano.org/nws/importante-risultato-della-battaglia-contro-la-dote-scuola-in-regione-lombardia/
Timestamp: 2019-03-27 01:30:02+00:00
Document Index: 121176951

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Importante risultato della battaglia contro la dote scuola in regione Lombardia | RifondazioneMilano
Per l’Associazione NonUnodiMeno – Giansandro Barzaghi e Nicoletta Bigatti –
Per capire la rilevanza della battaglia condotta dall’Associazione Non Uno di Meno insieme ad un ampio e unitario schieramento di forze e l’importanza della sentenza del Consiglio di Stato ricostruiamo le tappe di questa vicenda. Con delibera del gennaio 2013 la Giunta lombarda conferma va p er l’anno scolastico 2 013/2014 l’assegnazione del cosiddetto “Buono scuola” (fino a 1200 €) agli studenti delle scuole “ dove si paga una retta ” : una formula ipocrita per indicare le scuole paritarie, dal momento che in nessun istituto pubblico statale viene richiesta tale retta, ma solo la tassa d’iscrizione. La m edesima delibera definiva inoltre l’entità di quello che per le scuol e paritarie veniva indicato come “Integrazione al reddito” e per le scuole statali come “ Dote scuola ” o sostegno al reddito, ma che nella sostanza consiste va in entrambi i casi in un aiuto per l’acquisto di libri e materiale scola s tico: a se conda sempre del reddito esso andava da 400 a 950 euro per gli studenti delle private e da 60 a 290 euro per gli studenti delle statali pubbliche. Una differenza assurda e discriminatoria, perché a parità di bisogno (anche se ci sarebbe da discutere sul “bisogno” di chi sceglie per i figli le scuole private… ) un milione di studenti della scuola pubblica si vede va penalizzato in modo inaccettabile rispetto ai 90.000 iscritti alle private!
Contro questa incredibile delibera due genitori, sostenuti da NonUnodiMeno e dall’ Flc /Cgil, hanno fatto ricorso al TAR del la Lombardia, il quale, mentre ha confermato la liceità del Buono scuola (in quanto garantirebbe la “libera scelta delle famiglie in materia di istruzione) ha invece bocciato – definendola del tutto ingiustificata- la d ifferenza di trattamento fra studenti delle scuole pubbliche e studenti delle scuole private per ciò che concerne il sostegno al reddito e ha ordina to l’annullamento di questa parte della delibera. La Regione L ombardia però non si è arresa e ha fatto ricorso al Consiglio di Stato per ottenere la ricusazione della sentenza del TAR Lomba rdo. Nel frattempo tuttavia dopo la sentenza di quest’ultimo qualcosa si è mosso : grazie al magnifico lavoro dalle compagne/i di NonUnodiMeno , Flc /Cgil e Rifondazione, che hanno dato vita a veri e propri sportelli di consultazione e di aiuto, migliaia e migliaia di famiglie hanno presentato alla Re gione formale istanza per ottenere la differenza fra il contributo ottenuto e quello percepito dagli studenti delle paritarie. La Regione ha contrapposto a questa iniziativa dal basso una sorta di guerriglia su diversi piani, da un lato rifiutando di rispondere alle interrogazioni in merito all’entità numerica delle domande presentate, dall’altro inviando migliaia e migliaia di lettere alle famiglie ch e hanno proposto l’ istanza sostenendo che esse non hanno alcun diritto al risarcimento della differen za e segnalando la pendenza del ricorso al Consiglio di Stato. Una dimostrazione di sicurezza e di arroganza per Maroni e soci tragicamente smentita dai fatti: sebbene qualcuno temesse la scarsa sensibilità del massimo organo di g iustizia amministrativa a tale tipo di rivendicazioni, quest’ultimo ha invece confermato la sentenza del TAR l ombardo , di fatto obbligando la Regione Lombardia a riconoscere ai due genitori ricorrenti la differenza tra quanto da loro percepito come sostegno al reddito e quanto percepito dagli studenti delle scuole private.
MA QUESTO E’ ANCORA NULLA: secondo il parere del loro avvocato prof. Angiolini – docente all ‘Università Statale di Milano – la sentenza è di buon auspicio anche per le centinaia e centinaia di RICORSI che sono statI presentati dagli altri genitori al TA R della Lombardia, ricorsi che andranno a sentenza il pross imo autunno.
U na SENTENZA FAVOREVOLE del TAR della Lombardia POTREBBE COMPORTARE l’OBBLIGO DI RISARCIMENTO ANCHE A TUTTE QUESTE FAMIGLIE .! Se questo accadesse sarebbe IL RISULTATO DELLA VERA E PROPRIA CLASS ACTION che ab biamo organizzato insieme a questi ge nit ori – tutti con reddito SOTTO I 15.500 € – , i quali con tale ricorso potrebbero vedere riconosciuto ciò che questa Giunta sta clamorosamente negando alle famiglie più povere: ovvero il DIRITTO ALLO STUDIO.