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Timestamp: 2019-10-17 11:10:10+00:00
Document Index: 78999228

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 35', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 115', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 360', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 115', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 360', 'art. 76', 'art. 214', 'art. 115', 'art. 167', 'art. 115', 'art. 1763', 'art. 1937', 'art. 115', 'sentenza ', 'art. 115', 'sentenza ', 'art. 2059', 'art. 115', 'sentenza ', 'sentenza ']

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115. (Disponibilità delle prove)
Codice di procedura civile Libro primo: DISPOSIZIONI GENERALI Titolo V: DEI POTERI DEL GIUDICE 115. (1) (Disponibilità delle prove)
Art. 115. (1) (Disponibilità delle prove)
I.Salvi i casi previsti dalla legge, il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o dal pubblico ministero nonché i fatti non specificatamente contestati dalla parte costituita.
II.Il giudice può tuttavia, senza bisogno di prova, porre a fondamento della decisione le nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza.
(1) Questo articolo è stato così sostituito dall’art. 45, co. 14, della L. 18 giugno 2009, n. 69
Il testo precedente così disponeva: “Salvi i casi previsti dalla legge il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o dal pubblico ministero.
Può tuttavia, senza bisogno di prova, porre a fondamento della decisione e nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza.”
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - valutazione delle prove - Mezzi di prova - Principio della libertà delle prove e del libero convincimento del giudice - Conseguenze. Nel sistema processualcivilistico vigente opera il principio cosiddetto dell'acquisizione della prova, in forza del quale ogni emergenza istruttoria, una volta raccolta, è legittimamente utilizzabile dal giudice indipendentemente dalla sua provenienza. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5409 del 25/02/...
Poteri (o obblighi) del giudice - fatti notori - Fatto notorio - Sindacabilità - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 3550 del 07/02/2019
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti notori - Fatto notorio - Sindacabilità - Limiti – Fattispecie - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 3550 del 07/02/2019 In tema di prova civile, in sede di legittimità è censurabile per violazione di legge l'assunzione da parte del giudice di merito di una inesatta nozione di fatto notorio, da intendersi come fatto oggettivamente conosciuto da un uomo di media cultura, in un dato tempo e luogo. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto...
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - trattamento della persona - trattamento inumano - detenzione in condizioni non conformi all’art. 3 CEDU - rimedio ex art. 35 ter, l. n. 354 del 1975 - natura - conseguenze in tema di riparto dell’onere probatorio - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31556 del 06/12/2018 In tema di violazione dell'art. 3 CEDU nei confronti di soggetti detenuti o internati, il rimedio di cui all'art. 35 ter l. n. 354 del 1975...
Giudizio civile e penale (rapporto) - cosa giudicata penale - autorità in altri giudizi civili o amministrativi - in genere - sentenza penale di assoluzione dell'attore dal fatto-reato - efficacia di giudicato in sede civile - specifica allegazione degli elementi costitutivi della condotta dolosa di controparte - necessità – conseguenze - responsabilità civile - denunce infondate in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 30988 del 30/11/2018 In tema di responsabilità civile da...
Previdenza (assicurazioni sociali) - contributi assicurativi – riscossione - cartella esattoriale - opposizione - instaurazione di un ordinario giudizio di cognizione - distribuzione dell'onere della prova - principio di non contestazione - applicabilità - conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 27274 del 26/10/2018 >>> Nel giudizio di opposizione a cartella esattoriale per il recupero di contributi previdenziali l'onere della prova gravante a carico dell'INPS,...
Prova civile - prove raccolte in altro processo - prova formatasi in diverso giudizio - utilizzazione - condizioni - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 25067 del 10/10/2018 >>> Il giudice civile, in assenza di divieti di legge, può formare il proprio convincimento anche in base a prove atipiche come quelle raccolte in un altro giudizio tra le stesse o tra altre parti, fornendo adeguata motivazione della relativa utilizzazione,senza che rilevi la divergenza delle...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - valutazione delle prove - in genere - Processo civile - Prove raccolte in un diverso giudizio - Efficacia - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20719 del 13/08/2018 Il giudice civile, in mancanza di uno specifico divieto, può liberamente utilizzare le prove raccolte in un diverso giudizio tra le stesse o tra altre parti, ivi compresa la sentenza adottata da un diverso giudice, e trarre da esse, senza esserne vincolato,...
Sentenza penale - Efficacia di giudicato in sede civile fuori dai casi di cui agli artt. 651 e 652 c.p.p. - Esclusione - Apprezzamento delle risultanze istruttorie emerse in sede penale - Ammissibilità. La sentenza penale, pronunciata sui medesimi fatti oggetto del giudizio civile, non ha efficacia di giudicato in quest'ultimo quando esuli dalle ipotesi previste negli artt. 651 e 652 c.p.p. le quali, avendo contenuto derogatorio del principio di autonomia e separazione tra giudizio penale e...
Nozione - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie. I fatti addotti da una parte possono considerarsi pacifici, rimanendo così essa esonerata dalla relativa prova, soltanto quando siano stati esplicitamente ammessi dall'altra parte, ovvero questa, pur senza contestarli, abbia impostato la propria difesa su elementi e argomenti incompatibili con il loro disconoscimento. (Nella specie, la S.C., in controversia regolata dall'art. 115 c.p.c. nella formulazione antecedente alla novella di cui...
Apolidia – Procedimento per il riconoscimento dello "status" – Prova - Onere di allegazione del richiedente - Condizioni. Nei giudizi aventi ad oggetto il riconoscimento dello "status" di apolide, il richiedente è tenuto ad allegare specificamente di non possedere la cittadinanza dello Stato o degli Stati con cui intrattenga o abbia intrattenuto legami significativi e di non essere nelle condizioni giuridiche e/o fattuali di ottenerne il riconoscimento alla luce dei sistemi normativi...
Prova civile - documentale (prova) - atto pubblico - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 22903 del 29/09/2017
Atto notarile di compravendita - Efficacia probatoria fino a querela di falso - Limiti – Dichiarazioni rese dalle parti ed attestate dal notaio - Configurabilità – Esclusione - Fattispecie. L'atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti o degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza, ma non prova la veridicità e l'esattezza delle...
Obbligo di rinnovazione della ctu - Insussistenza - Obbligo di pronunzia sulla richiesta di rinnovo - Necessità - Esclusione. In tema di consulenza tecnica d'ufficio, il giudice di merito non è tenuto, anche a fronte di una esplicita richiesta di parte, a disporre una nuova ctu, atteso che il rinnovo dell'indagine tecnica rientra tra i poteri discrezionali del giudice di merito, sicché non è neppure necessaria una espressa pronunzia sul punto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 22799...
Onere di contestazione ex art. 167, comma 1, c.p.c. – Portata - Interpretazione clausole contrattuali – Sussistenza - Conseguenze. Il convenuto, ai sensi dell’art. 167, comma 1, c.p.c., deve prendere posizione, in maniera precisa e non limitata a una generica contestazione, circa i fatti affermati dall'attore a fondamento della domanda, ivi inclusa l’interpretazione delle clausole contrattuali, sulla cui valenza deve tempestivamente, integralmente ed irretrattabilmente esprimersi; sicché, se...
Nozioni di fatto di comune esperienza - Contenuto e portata - Vizio di motivazione deducibile ai sensi art. 360, comma 1, n. 5 nel testo previgente d.l. n.83 del 2012, conv. con modif. in l. n. 134 del 2012 - Configurabilità - Sollecitazione nuovo accertamento in fatto - Inammissibilità. In tema di accertamento dei fatti storici allegati dalle parti, i vizi motivazionali deducibili con il ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., nel testo previgente rispetto alla...
Violazione dell’obbligo di informazione del paziente - Danni risarcibili - Oneri di allegazione e prova - Contenuto. In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, l'acquisizione del consenso informato del paziente, da parte del sanitario, costituisce prestazione altra e diversa rispetto a quella avente ad oggetto l'intervento terapeutico, dal cui inadempimento deriva - secondo l’"id quod plerumque accidit" - un danno conseguenza costituito dalla sofferenza e dalla contrazione...
Ricorso per cassazione fondato sulla violazione del principio di non contestazione - Contenuto - Fattispecie. Il motivo di ricorso per cassazione con il quale si intenda denunciare l’omessa considerazione, nella sentenza impugnata, della prova derivante dalla assenza di contestazioni della controparte su una determinata circostanza, deve indicare specificamente il contenuto della comparsa di risposta avversaria e degli ulteriori atti difensivi, evidenziando in modo puntuale la genericità o l’...
Mancato reperimento, al momento della decisione, di documenti ritualmente prodotti - Espressione di atto volontario della parte - Presunzione - Conseguenze - Onere della parte di denunciare l'involontaria mancanza dei documenti - Sussistenza - Obbligo del giudice di disporre la ricerca e ricostruzione dei documenti mancanti - Condizioni - Limiti - Fattispecie. In virtù del principio dispositivo delle prove, il mancato reperimento nel fascicolo di parte, al momento della decisione, di alcuni...
Valutabilità da parte del giudice - Condizioni - Fattispecie. Nei poteri del giudice in tema di disponibilità e valutazione delle prove rientra quello di fondare il proprio convincimento su accertamenti compiuti in altri giudizi fra le stesse od anche fra altre parti, quando i risultati siano acquisiti nel giudizio della cui cognizione egli è investito, potendo chi vi abbia interesse contestare quelle risultanze ovvero allegare prove contrarie. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto utilizzabili...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti notori - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 5530 del 06/03/2017
Fatto notorio - Nozione - Possibilità di circoscrivere il concetto di notorietà ad una qualificata cerchia sociale - Limiti – Fattispecie. Il ricorso alle nozioni di comune esperienza (fatto notorio), ex art. 115, comma 2, c.p.c., deve essere riferito ad eventi di carattere generale ed obiettivo che, proprio perché tali (come, ad esempio, la svalutazione monetaria, oppure un evento bellico), non hanno bisogno di essere provati nella loro specificità; sicché, ai fini probatori previsti da...
Sinistro stradale - Giudizio risarcitorio - Contumacia del responsabile - Non contestazione dei fatti allegati dall'attore da parte dell'assicuratore RCA - Efficacia - Assolvimento dell'attore all'onere probatorio - Esclusione. Nel giudizio per il risarcimento dei danni causati da un sinistro stradale, la mancata contestazione, ad opera, della compagnia assicuratrice, della responsabilità del proprio assicurato, rimasto contumace, non esonera l'attore dell'assolvimento dell'onere probatorio a...
Fatto illecito - Danni subiti da bene immobile - Risarcimento - Azione - Onere della prova - Prova della proprietà - Necessità - Esclusione - Prova documentale o presuntiva - Sufficienza. Nel giudizio di risarcimento dei danni derivati ad un bene immobile da un illecito comportamento del convenuto, atteso che oggetto della pretesa azionata è, non già il diretto e rigoroso accertamento della proprietà del fondo, bensì l'individuazione del titolare del bene avente diritto al risarcimento, non è...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17966 del 13/09/2016
Principio di " non contestazione" - Ambito di applicazione - Mere difese - Esclusione - Fondamento. Il principio di non contestazione di cui agli artt. 115 e 416, comma 2, c.p.c., riguarda solo i fatti cd. primari, costitutivi, modificativi od estintivi del diritto azionato, e non si applica alle mere difese, fra le quali è da ricondurre anche l'assunto del datore di lavoro di avere stabilito una specifica turnazione fra i propri dipendenti per assecondare una loro richiesta. Corte di...
Testimoniale e documentale - Esame dei documenti e delle deposizioni - Attendibilità dei testimoni - Scelta delle risultanze idonee a sorreggere la motivazione - Devoluzione al giudice di merito - Incensurabilità in cassazione - Limiti. L'esame dei documenti esibiti e delle deposizioni dei testimoni, nonché la valutazione dei documenti e delle risultanze della prova testimoniale, il giudizio sull'attendibilità dei testi e sulla credibilità di alcuni invece che di altri, come la scelta, tra le...
Contratti in genere - scioglimento del contratto - rescissione - azione generale di rescissione per lesione – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16042 del 02/08/2016
Lesione "ultra dimidium" - Vizio genetico - Accertamento - Determinazione del valore della prestazione - Modalità - Conseguenze in ordine alla prova della lesione - Fattispecie in tema di contratti per l'erogazione di prestazioni sanitarie private in regimi tariffari differenziati. Il vizio genetico che legittima la rescissione per lesione è posto a tutela dell'equilibrio tra le prestazioni, rispetto al quale rileva il valore delle stesse al momento della stipula contrattuale quale risultante...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti pacifici – Sez. 3, Sentenza n. 14652 del 18/07/2016
Onere di contestazione - Ambito - Fatti ignoti alla parte - Esclusione - Fattispecie. L'onere di contestazione - la cui inosservanza rende il fatto pacifico e non bisognoso di prova - sussiste soltanto per i fatti noti alla parte, non anche per quelli ad essa ignoti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, in relazione al trafugamento di denaro da una cassaforte, aveva escluso cha linea difensiva assunta dal depositario, sostanziatasi nella negazione della propria...
Riferimento a domande attinenti al merito - Conseguenze - Nullità della sentenza - Mancato esame di una richiesta istruttoria - Esclusione - Vizio della motivazione - Configurabilità. Il vizio di omessa pronuncia che determina la nullità della sentenza per violazione dell'art. 112 c.p.c., rilevante ai fini di cui all'art. 360, comma 1, n. 4, dello stesso codice, si configura esclusivamente con riferimento a domande attinenti al merito e non anche in relazione ad istanze istruttorie per le...
Documenti prodotti in primo grado dall'appellato - Mancata produzione in appello da parte di quest'ultimo - Onere dell'appellante di acquisirne copia, ai sensi dell'art. 76 disp. att. c.p.c. - Nel vigente ordinamento processuale, il giudizio d'appello non può più dirsi, come un tempo, un riesame pieno nel merito della decisione impugnata ("novum judicium"), ma ha assunto le caratteristiche di una impugnazione a critica vincolata ("revisio prioris instantiae"), assumendo l'appellante...
Conducente di un motociclo - Omesso uso del casco protettivo - Fonte di corresponsabilità - Condizioni - Accertamento d'ufficio - Ammissibilità - Fondamento. In materia di responsabilità da sinistro stradale, l'omesso uso del casco protettivo da parte di un motociclista vittima di incidente può essere fonte di corresponsabilità del medesimo, a condizione che tale infrazione abbia concretamente influito sulla eziologia del danno, circostanza che può essere accertata anche d'ufficio dal giudice...
Procedimento civile - eccezione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8903 del 04/05/2016
Eccezioni in senso stretto - Cessazione della materia del contendere - Riconducibilità - Esclusione - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio - Condizioni. L'intervenuta cessazione della materia del contendere non forma oggetto di un'eccezione in senso stretto, sicché essa può rilevarsi anche d'ufficio, purché emerga dalle risultanze processuali ritualmente acquisite. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8903 del 04/05/2016 ...
Procedimento civile - eccezione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8903 del 04/05/2016
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8647 del 03/05/2016
Principio di "non contestazione" - Ambito di operatività - Fattispecie. Il principio di non contestazione opera, indifferentemente, nei confronti del convenuto, come dell'attore. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione con cui il giudice di merito, preso atto che - in un giudizio risarcitorio da sinistro stradale - il mancato uso del casco protettivo da parte del danneggiato era stato eccepito da parte convenuta sin dalle sue prime difese, ha ritenuto accertata la...
Principio di "non contestazione" - Ambito di operatività - Fattispecie. Il principio di non contestazione opera, indifferentemente, nei confronti del convenuto, come dell'attore. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la decisione con cui il giudice di merito, preso atto che - in un giudizio risarcitorio da sinistro stradale - il mancato uso del casco protettivo da parte del danneggiato era stato eccepito da parte convenuta sin dalle sue prime difese, ha ritenuto accertata...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016
Principio di non contestazione - Allegazioni in fatto - Applicabilità - Documenti - Esclusione - Conseguenze. L'onere di contestazione concerne le sole allegazioni in punto di fatto della controparte e non anche i documenti da essa prodotti, rispetto ai quali vi è soltanto l'onere di eventuale disconoscimento, nei casi e modi di cui all'art. 214 c.p.c. o di proporre - ove occorra - querela di falso, restando in ogni momento la loro significatività o valenza probatoria oggetto di discussione...
Onere di contestazione - Limiti - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22461 del 04/11/2015 Ai sensi del combinato disposto degli artt. 115, comma 1, e 167, comma 1, c.p.c., l'onere di contestazione specifica dei fatti posti dall'attore a fondamento della domanda opera unicamente per il convenuto costituito e nell'ambito del solo giudizio di primo grado, nel quale soltanto si definiscono irretrattabilmente "thema decidendum" e "thema probandum", sicché non rileva a tal fine...
Difetto - Rilevabilità d'ufficio - Principio di non contestazione - Operatività - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21176 del 20/10/2015 Il principio di non contestazione mira a selezionare i fatti pacifici e a separarli da quelli controversi, per i quali soltanto si pone l'esigenza dell'istruzione probatoria, operando in un ambito soggettivamente ed oggettivamente dominato dalla disponibilità delle parti, al quale resta estranea la "legitimatio ad causam", che...
Prova della subordinazione - Articolazione di circostanze di fatto integranti indici della subordinazione- Rigetto dell'istanza di prova per testi per genericità - Illegittimità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 20693 del 14/10/2015 Nel giudizio avente ad oggetto l'accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro, il rigetto dell'istanza di prova testimoniale per asserita genericità è illegittimo, ponendosi in contrasto con il diritto a dimostrare in sede...
Principio di "non contestazione" - Nel sistema anteriore alle modifiche all'art. 115 c.p. c. - Fondamento - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19896 del 06/10/2015 Il convenuto, ai sensi dell'art. 167 cod. proc. civ., è tenuto, anche anteriormente alla formale introduzione del principio di "non contestazione" a seguito della modifica dell'art. 115 cod. proc. civ., a prendere posizione, in modo chiaro ed analitico, sui fatti posti dall'attore a fondamento della...
Nozione - Utilizzabilità da parte del giudice di merito - Sindacabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17906 del 10/09/2015 Il ricorso al fatto notorio attiene all'esercizio di un potere discrezionale riservato al giudice di merito e sindacabile, in sede di legittimità, solo se la decisione della controversia si basi su un'inesatta nozione del notorio - da intendersi come fatto conosciuto da un uomo di media cultura, in un dato tempo e...
Dichiarazioni scritte provenienti da terzi - Libero apprezzamento da parte del giudice - Possibilità - Limiti - Violazione del principio del contraddittorio - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17392 del 01/09/2015 Nell'ordinamento processuale vigente manca una norma di chiusura sulla tassatività tipologica dei mezzi di prova, sicché il giudice può legittimamente porre a base del proprio convincimento anche prove cd. atipiche, quali le dichiarazioni scritte...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passività fallimentari (accertamento del passivo) - formazione dello stato passivo. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16554 del 06/08/2015
Principio di non contestazione - Operatività - Limiti - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16554 del 06/08/2015 In tema di verificazione del passivo, il principio di non contestazione, che pure ha rilievo rispetto alla disciplina previgente quale tecnica di semplificazione della prova dei fatti dedotti, non comporta affatto l'automatica ammissione del credito allo stato passivo solo perché non sia stato contestato dal curatore (o dai creditori eventualmente presenti in sede di...
Prova civile‭ ‬-‭ ‬documentale‭ (‬prova‭) ‬-‭ ‬atto pubblico‭ ‬-‭ ‬Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬3,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬25213‭ ‬del‭ ‬27/11/2014
Atto notarile di compravendita‭ ‬-‭ ‬Indicazione di avvenuto pagamento del prezzo contestualmente alla firma dell'atto‭ ‬-‭ ‬Fede privilegiata‭ ‬-‭ ‬Condizioni‭ ‬-‭ ‬Fattispecie.‭ ‬Corte di Cassazione,‭ ‬Sez.‭ ‬3,‭ ‬Sentenza n.‭ ‬25213‭ ‬del‭ ‬27/11/2014 L'indicazione,‭ ‬contenuta nell'atto notarile di compravendita,‭ ‬che il‭ "‬pagamento del prezzo complessivo‭ ‬è avvenuto contestualmente alla firma del presente atto‭" ‬non ha valore fidefacente fino a querela di falso poiché non esprime con...
Prova - Tassatività dei mezzi di prova - Esclusione - Conseguenze - Utilizzo di prove atipiche - Ammissibilità - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13229 del 26/06/2015 Nel vigente ordinamento processuale, improntato al principio del libero convincimento del giudice e in assenza di una norma di chiusura sulla tassatività tipologica dei mezzi di prova, questi può porre a fondamento della decisione anche prove atipiche, non espressamente previste dal codice di rito, della cui...
Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12921 del 23/06/2015
Notizie non rilevabili dagli atti processuali - Acquisizione - Ammissibilità - Limiti - Fatti che le parti hanno l'onere di provare. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12921 del 23/06/2015 Il consulente tecnico di ufficio ha il potere di acquisire ogni elemento necessario per espletare convenientemente il compito affidatogli, anche se risultanti da documenti non prodotti in giudizio, sempre che non si tratti di fatti che, in quanto posti direttamente a fondamento delle domande e delle...
Formulazione dei capitoli di prova - Prova già assunta, sugli stessi capi e tra le medesime parti, in altro giudizio - Utilizzabilità - Condizioni - Rimessione al giudice della scelta tra assunzione della prova o acquisizione dei verbali del diverso processo - Rinuncia alla prova articolata - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11114 del 28/05/2015 Prova civile - prove raccolte in altro processo - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11114 del 28/05/2015 In tema di prova...
Prove raccolte in un altro processo - Utilizzazione - Ammissibilità - Condizioni - Fattispecie in tema di consulenza tecnica d'ufficio. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014 Il giudice del merito può legittimamente tenere conto, ai fini della decisione, delle prove acquisite in un altro processo a condizione che la relativa documentazione venga ritualmente acquisita al giudizio al fine di farne oggetto di valutazione critica delle parti e stimolare la valutazione...
Lavori socialmente utili - Quantificazione del trattamento economico - Principio di non contestazione - Operatività - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 8070 del 07/04/2014 In tema di lavori socialmente utili, la quantificazione del relativo trattamento economico è stabilito direttamente dalla legge, sicché non può trovare applicazione il principio di non contestazione, in quanto espressione del principio dispositivo delle parti, rilevante solo ove non in contrasto con norme...
Fideiussione del mediatore - Applicabilità dei principi della fideiussione - Conseguenze - Manifestazione espressa della volontà - Necessità - Portata. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014 La garanzia personale prestata dal mediatore ai sensi dell'art. 1763 cod. civ., per l'adempimento delle prestazioni di una delle parti del contratto concluso per il suo tramite, è regolata dai principi propri della fideiussione, sicché, come previsto dall'art. 1937 cod. civ...
risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 4447 del 25/02/2014
Illecito mortale - Danni non patrimoniali lamentati dai prossimi congiunti - Asserita inadeguatezza della liquidazione per taluno di essi - Circostanze che avrebbero imposto al giudice la personalizzazione del pregiudizio - Allegazione in sede di impugnazione - Necessità - Sussistenza. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 4447 del 25/02/2014 In materia di danno non patrimoniale lamentato dai prossimi congiunti della vittima di un illecito mortale, colui che, tra costoro, si dolga dell'...
fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4190 del 21/02/2014
"Scientia decoctionis" - Riferimento ad indici economico-finanziari idonei a palesare utili di bilancio solo apparenti - Scienza privata del giudice - Divieto - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4190 del 21/02/2014 Contravviene al divieto di scienza privata, di cui agli art. 115 cod. proc. civ. e 97 disp. att. cod. proc. civ., la sentenza del giudice di merito la quale, al fine dell'accertamento della "scientia decoctionis" nell'azione revocatoria fallimentare, neghi che, in un...
Giudizio di equa riparazione per violazione del termine ragionevole del processo - Negazione della legittimazione attiva del ricorrente - Natura di eccezione in senso lato - Sussistenza - Operatività del principio di non contestazione - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 8969 del 05/05/2015 In tema di equa riparazione per la violazione del termine ragionevole del processo, la negazione della legittimazione attiva del ricorrente, di cui il Ministero convenuto...
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - impugnazioni - appello - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 8924 del 05/05/2015
Parte tardivamente costituita nel giudizio di primo grado - Giudizio di appello - Utilizzabilità dei documenti acquisiti in primo grado - Ammissibilità - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 8924 del 05/05/2015 Prova civile - produzione di documenti - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 8924 del 05/05/2015 Nel rito del lavoro, la tardiva costituzione del convenuto in primo grado non comporta che il giudice di appello non possa prendere in considerazione, ai fini della...
prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti notori - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1904 del 29/01/2014
Valore di immobili - Variazione in un periodo temporale determinato - Ascrivibilità al notorio - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1904 del 29/01/2014 La variazione del valore di un immobile in un ben determinato periodo di tempo (nella specie, quadriennale), richiedendo accertamenti circostanziati, anche attraverso pubblicazioni di dati attuariali, non può ascriversi al fatto notorio. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1904 del 29/01/2014 ...
Impugnazione del riconoscimento di figlio naturale per difetto di veridicità - Prova rigorosa - Necessità - Criterio della prova al di là di ogni ragionevole dubbio - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6136.2 del 26/03/2015 Il giudizio di impugnazione della veridicità del riconoscimento di figlio naturale è suscettibile di produrre rilevanti effetti sullo "status" della persona del bambino e di incidere su diritti personalissimi, sicché il giudice deve accertare...
Danno da perdita di "chance" - Nozione - Perdita della possibilità di un incremento patrimoniale - Accertamento - Criteri - Insindacabilità in sede di legittimità - Condizioni - Fattispecie in tema di mancata trasposizione legislativa di direttive comunitarie. Il danno patrimoniale da perdita di "chance" è un danno futuro, consistente nella perdita non di un vantaggio economico, ma della mera possibilità di conseguirlo, secondo una valutazione "ex ante" da ricondursi, diacronicamente, al...
Atti amministrativi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2737 del 12/02/2015
Obbligo di conoscenza da parte del giudice - Insussistenza - Indicazione ed allegazione di parte - Necessità - Fattispecie. L'obbligo del giudice di ricercare le fonti del diritto applicabili alla fattispecie dedotta in giudizio non opera con riferimento alle norme giuridiche secondarie ed agli atti amministrativi. (La S.C. ha affermato, nella specie, che gli statuti delle Università, sulla cui base era possibile determinare la durata dei corsi di specializzazione universitari dei medici,...
amministrativi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2737 del 12/02/2015
Obbligo di conoscenza da parte del giudice - Insussistenza - Indicazione ed allegazione di parte - Necessità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2737 del 12/02/2015 L'obbligo del giudice di ricercare le fonti del diritto applicabili alla fattispecie dedotta in giudizio non opera con riferimento alle norme giuridiche secondarie ed agli atti amministrativi. (La S.C. ha affermato, nella specie, che gli statuti delle Università, sulla cui base era possibile determinare la durata...
Tributi (in generale) - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 2196 del 06/02/2015
Principio di non contestazione - Applicabilità nel processo tributario - Limiti. Il principio di non contestazione, di cui all'art. 115, primo comma, cod. proc. civ., si applica anche nel processo tributario, ma, attesa l'indisponibilità dei diritti controversi, riguarda esclusivamente i profili probatori del fatto non contestato, e sempreché il giudice, in base alle risultanze ritualmente assunte nel processo, non ritenga di escluderne l'esistenza. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 2196...
prova civile - prove raccolte in altro processo – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 840 del 20/01/2015
Prova formatasi in diverso giudizio - Utilizzazione - Ammissibilità - Condizioni - Differenti regole di ammissione e assunzione - Irrilevanza - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 840 del 20/01/2015 Il giudice civile, in assenza di divieti di legge, può formare il proprio convincimento anche in base a prove atipiche come quelle raccolte in un altro giudizio tra le stesse o tra altre parti, delle quali la sentenza ivi pronunciata costituisce documentazione, fornendo adeguata...
risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 777 del 19/01/2015
Danno morale - Liquidazione - Criterio - Prova - Ricorso a massime d'esperienza - Ammissibilità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 777 del 19/01/2015 Il danno esistenziale, quale criterio di liquidazione del più generale danno non patrimoniale, risarcibile ex art. 2059 cod. civ., può essere desunto in forza dell'art. 115, secondo comma, cod. proc. civ. da massime di comune esperienza, quali la giovane età del danneggiato al momento dell'infortunio (nella specie, venticinque...
Procedimento civile - contumacia - costituzione del contumace (tardiva comparizione) – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 24885 del 21/11/2014
Procedimento civile - Convenuto dichiarato contumace in primo grado - Potere - Dovere del giudice di verificare la fondatezza della domanda - Sussistenza - Costituzione tardiva - Contestazione della domanda - Ammissibilità - Fondamento. La contumacia integra un comportamento neutrale cui non può essere attribuita valenza confessoria, e comunque non contestativa dei fatti allegati dalla controparte, che resta onerata della relativa prova, sicché rientra nelle facoltà difensive del convenuto,...
contumacia - costituzione del contumace (tardiva comparizione) - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 24885 del 21/11/2014
Convenuto dichiarato contumace in primo grado - Potere - Dovere del giudice di verificare la fondatezza della domanda - Sussistenza - Costituzione tardiva - Contestazione della domanda - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 24885 del 21/11/2014 La contumacia integra un comportamento neutrale cui non può essere attribuita valenza confessoria, e comunque non contestativa dei fatti allegati dalla controparte, che resta onerata della relativa prova, sicché rientra...
Prova civile - prove raccolte in giudizio penale - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24475 del 18/11/2014
La sentenza penale di non luogo a procedere per concessione del perdono giudiziale nei confronti di imputato minorenne non ha efficacia di giudicato nel giudizio civile risarcitorio, perché esula dalle ipotesi previste negli artt. 651 e 652 cod. proc. pen., non suscettibili di applicazione analogica per il loro contenuto derogatorio del principio di autonomia e separazione tra giudizio penale e civile. Ne consegue che il giudizio civile deve interamente ed autonomamente rivalutare il fatto in...
Circolazione stradale - responsabilità civile da incidenti stradali - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24469 del 18/11/2014
Principio "vulneratus ante omnia reficiendus" - Rilevanza - Conseguenze sostanziali e processuali - Fattispecie. In tema di risarcimento del danno da circolazione dei veicoli a motore, l'applicazione del principio solidaristico di rilievo sovranazionale "vulneratus ante omnia reficiendus", impone in sede sostanziale l'interpretazione delle norme di legge che disciplinano l'assicurazione r.c.a. in modo coerente con la finalità di tutela della vittima, e comporta in sede processuale che il...
giudizio civile e penale (rapporto) - cosa giudicata penale - autorità in altri giudizi civili o amministrativi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24475 del 18/11/2014
Sentenza penale di non luogo a procedere per concessione del perdono giudiziale - Efficacia di giudicato in sede civile fuori dai casi di cui agli artt. 651 e 652 cod. proc. pen. - Esclusione - Apprezzamento delle risultanze istruttorie emerse in sede penale - Ammissibilità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24475 del 18/11/2014 La sentenza penale di non luogo a procedere per concessione del perdono giudiziale nei confronti di imputato minorenne non ha efficacia di giudicato nel giudizio...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti notori – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 22950 del 29/10/2014
Opinioni sociologiche meramente soggettive e regole di parziale valutazione della realtà - Fatti di valenza meramente suggestiva - Fatto notorio - Esclusione - Fattispecie.Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - fatti notori Le opinioni sociologiche meramente soggettive e regole di parziale valutazione della realtà costituiscono fatti a valenza solo suggestiva, sicché non posseggono un grado di univocità e sicura percezione da parte della collettività da risultare indubitabili e...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21847 del 15/10/2014
Principio di non contestazione - Oneri connessi - Individuazione. In ordine al principio di non contestazione, il sistema di preclusioni del processo civile tuttora vigente e di avanzamento nell'accertamento giudiziale dei fatti mediante il contraddittorio delle parti, se comporta per queste ultime l'onere di collaborare, fin dalle prime battute processuali, a circoscrivere la materia controversa, evidenziando con chiarezza gli elementi in contestazione, suppone che la parte che ha l'onere di...
Prova civile - prove raccolte in altro processo – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 21299 del 09/10/2014
Materiale probatorio acquisito senza contraddittorio in sede penale - Utilizzabilità da parte del giudice civile - Esclusione - Limiti. Il giudice civile, salvo che le parti non gliene facciano concorde richiesta, non può avvalersi del materiale probatorio acquisito senza contraddittorio in sede penale, a meno che il dibattimento non sia mancato per scelta di un rito alternativo da parte dell'imputato. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 21299 del 09/10/2014 ...
prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - valutazione delle prove - Corte di Cassazione Sez.L, Sentenza n.13485 del 13/06/2014
Prova civile - Poteri discrezionali del giudice di merito - Contenuto - Valutazione di superfluità di una prova - Giudizio anche implicito - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez.L, Sentenza n.13485 del 13/06/2014 In tema di prova, spetta in via esclusiva al giudice di merito il compito di individuare le fonti del proprio convincimento, di assumere e valutare le prove, di controllarne l'attendibilità e la concludenza, di scegliere, tra le complessive risultanze del processo,...
Tributi (in generale) - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - istruzione del processo – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 14063 del 20/06
Erogazione di liberalità da parte dei genitori a favore dei figli - Mera "prassi familiare" - Fatto notorio - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. La mera "prassi familiare" di erogazione di liberalità da parte dei genitori a favore dei figli costituisce un fatto solo probabile e, quindi, non integra un fatto notorio. (Nella specie, relativa ad accertamento IRPEF, la S.C. ha cassato la decisione impugnata che aveva ritenuto la gratuità della cessione di una quota di società da parte del padre...
prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - valutazione delle prove - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 13485 del 13/06/2014
Prova civile - Poteri discrezionali del giudice di merito - Contenuto - Valutazione di superfluità di una prova - Giudizio anche implicito - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 13485 del 13/06/2014 In tema di prova, spetta in via esclusiva al giudice di merito il compito di individuare le fonti del proprio convincimento, di assumere e valutare le prove, di controllarne l'attendibilità e la concludenza, di scegliere, tra le complessive risultanze del processo,...
Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - valutazione delle prove – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 13485 del 13/06/2014
Prova civile - Poteri discrezionali del giudice di merito - Contenuto - Valutazione di superfluità di una prova - Giudizio anche implicito - Ammissibilità - Fondamento. In tema di prova, spetta in via esclusiva al giudice di merito il compito di individuare le fonti del proprio convincimento, di assumere e valutare le prove, di controllarne l'attendibilità e la concludenza, di scegliere, tra le complessive risultanze del processo, quelle ritenute maggiormente idonee a dimostrare la veridicità...
Azione di disconoscimento di paternità - Principio di non contestazione - Controversia relativa a diritti indisponibili - Applicabilità - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13217 del 11/06/2014 In tema di azione di disconoscimento di paternità trova applicazione, ai fini della individuazione del "thema probandum", il principio di non contestazione, dovendosi ritenere tale condotta idonea ad escludere, in via immediata, i fatti non contestati dal...