Source: http://www.mailingmaggioli.it/fiscale/schede/iva2014_8891600844.htm
Timestamp: 2019-01-17 21:14:27+00:00
Document Index: 177292674

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'arte\n6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 12']

• Presupposti di applicazione • Cessioni di beni e prestazioni di servizi
• Esportazioni e importazioni
• Aliquote
• Rivalsa
• Gli obblighi contabili
• Versamenti e dichiarazioni
• IVA intracomunitaria
La disciplina IVA è spesso oggetto di modificazioni, integrazioni, sostituzioni e aggiornamenti, soprattutto di natura procedurale: ciò rende ancora più articolata una materia già di per sé complessa.
Corredata di schemi, esempi, tabelle e prospetti, questa apprezzatissima Guida si configura come uno strumento di grande utilità operativa per la risoluzione delle problematiche riguardanti l'applicazione concreta dell'imposta, alla luce delle novità normative introdotte nel corso dell'anno 2013:
› D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito in Legge 3 agosto 2013, n. 90, in materia di applicazione dell'aliquota IVA sulle somministrazioni di alimenti e bevande
› D.L. 28 giugno 2013, n. 76, convertito con modifiche in Legge 9 agosto 2013, n. 99, concernente l'aumento dell'aliquota IVA ordinaria
› Circolare attuativa dell'Agenzia delle entrate (circolare del 5 novembre 2013, n. 32/E), con indicazioni sull'applicazione della nuova aliquota.
Integrata da costanti riferimenti alla più recente prassi amministrativa di settore, l'Opera esamina con impostazione chiara e puntuale i vari argomenti, nel dettaglio dei seguenti capitoli:
PARTE I - I PRESUPPOSTI DELL’IMPOSTA
1. I presupposti di applicazione dell’IVA
1. Il concetto di “valore aggiunto”
2. Le caratteristiche dell’imposta
3. I presupposti di applicazione dell’imposta
• L’esercizio dell’attività di impresa
• L’esercizio dell’attività artistica e professionale
• Gli enti pubblici e privati
5. Le associazioni di categoria
6. Il presupposto oggettivo
7. Gli enti di tipo associativo
8. L’esclusione dall’“attività commerciale”
9. I gruppi di acquisto solidale
10. Gli enti di tipo associativo e le ONLUS
11. Le c.d. “false partite IVA”
2. Il soggetto passivo dell’imposta
1. La qualifica di “soggetto passivo”
2. L’identificazione del soggetto passivo
3. Il soggetto non residente
3. L’inizio dell’attività
1. L’ufficio competente nei rapporti con il contribuente
2. La comunicazione di inizio dell’attività
3. Le opzioni da segnalare all’inizio dell’attività
4. Le “operazioni intracomunitarie”
5. Le funzioni della dichiarazione di inizio di attività
6. La tassa di concessione governativa
7. Le opzioni da segnalare nella dichiarazione annuale
8. Le informazioni aggiuntive
9. Le variazioni dei dati
10. L’affitto di azienda
11. La liquidazione volontaria dell’azienda
12. La cessazione dell’attività per decesso del contribuente
13. La cessione dell’azienda
14. La cessazione di attività
16. Il plafond per gli acquisti agevolati
17. Il sito web
PARTE II - LE DISPOSIZIONI GENERALI
1. Le cessioni di beni
1. La rilevanza impositiva
2. Le cessioni escluse dall’applicazione dell’IVA
3. Le cessioni di beni in omaggio
4. I beni ritirati dal mercato
5. La nozione di area fabbricabile
6. Gli omaggi ai dipendenti
7. Le cessioni a enti assistenziali e ONLUS
8. I buoni acquisto o regalo
9. I contributi a fondo perduto
2. Le prestazioni di servizi
2. Le prestazioni escluse dall’applicazione dell’IVA
3. I versamenti degli enti pubblici
4. Le prestazioni di fare, non fare e permettere
6. I servizi di natura occasionale
7. Le prestazioni gratuite
8. Le prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa
9. L’associazione in partecipazione
10. I prestiti di personale
11. Le organizzazioni di volontariato
3. L’effettuazione delle operazioni
1. Definizione di esigibilità dell’imposta
3. L’esigibilità dell’imposta
4. L’anticipazione dell’esigibilità
6. L’accreditamento sul conto bancario
7. L’assegno bancario
9. L’espropriazione immobiliare
10. Il reverse charge con operatori comunitari
11. Le cessioni da oro da investimento e assimilati
2. Il presupposto territoriale
• La regola generale
• I beni immobili
• I beni mobili
- Le fattispecie con rilevanza imponibile
- Le fattispecie escluse
- I beni all’estero
- I beni in temporanea importazione
- I beni in transito
- I beni in territori extra-doganali
- Le cessioni di gas e di energia elettrica
4. La territorialità per le prestazioni di servizi
• I “servizi generici”
• Le prestazioni di intermediazione
• Le prestazioni relative ai beni immobili
• Le prestazioni di trasporto di beni
• Le prestazioni di trasporto di persone
• I servizi di ristorazione
• I servizi di altro genere, relativi ad attività culturali, sportive ed educative
• Le perizie e i lavori relativi a beni mobili
• Il noleggio di beni di trasporto
• I servizi elettronici a privati
• Le prestazioni rese a favore di consumatori extracomunitari
• Le prestazioni di deposito di merce
5. Gli aspetti operativi
• I requisiti impositivi
• Gli adempimenti del committente
• L’iscrizione nell’archivio VIES
• Gli elenchi riepilogativi
6. I “contribuenti minimi”
1. Il concetto di esportazione
2. L’esportazione diretta
3. L’esportazione triangolare
5. L’esportazione a cura del cessionario
6. L’esportazione indiretta
7. La cooperazione con i Paesi in via di sviluppo
8. Le esportazioni assimilate
9. La prova dell’esportazione
10. Il termine per l’effettuazione delle esportazioni
11. Il plafond per gli acquisti agevolati
• La non imponibilità degli acquisti
• La formazione del plafond
• La formazione del plafond nelle “esportazioni a triangolo”
• Il c.d. “plafond mobile”
12. L’affitto d’azienda
13. Le prestazioni di lavorazione
14. La comunicazione all’Ufficio delle entrate
15. La dichiarazione d’intento
16. Le annotazioni sull’utilizzazione del plafond
6. Le operazioni assimilate all’esportazione
1. L’individuazione delle operazioni
2. La nautica da diporto
3. Le dotazioni e le provviste di bordo
4. Le riparazioni
5. Il concetto di “provviste di bordo”
6. Le attività di manutenzione di navi da crociera all’estero
7. I servizi internazionali
1. L’identificazione delle operazioni
2. Le prestazioni rese nei depositi fiscali ai fini IVA
3. I servizi prestati nei luoghi di confine
4. Trattamento per i beni ammessi alla temporanea importazione
5. Le manipolazioni eseguite nei depositi doganali
6. Le intermediazioni commerciali internazionali
7. Le prestazioni di controllo effettuate nei luoghi di confine
8. La locazione e il noleggio di mezzi di trasporto
9. Le prestazioni di trasporto
1. Il presupposto impositivo
3. La liquidazione dell’IVA
4. La determinazione dell’IVA in dogana
5. La reimportazione di beni
6. Le importazioni di carattere occasionale
1. La tipologia delle operazioni esenti
2. Le operazioni finanziarie
3. Le prestazioni di trasporto
5. Le prestazioni didattiche
6. Le prestazioni di enti ospedalieri e cliniche
7. Le prestazioni di assistenza ad anziani
8. I corsi per il personale
9. Le prestazioni socio-sanitarie
10. I beni immobili
11. L’IVA sui beni immobili
12. Gli interventi di manutenzione sugli immobili
10. La base imponibile
2. Le operazioni in valuta estera
3. I problemi operativi
4. I beni acquistati con detrazione ridotta
5. Le cessioni di fabbricati
6. I contratti di locazione finanziaria, l’ICI e l’IMU
7. Il contributo CONAI
8. Le operazioni “pronti contro termine”
9. La rivalutazione monetaria
11. Le operazioni escluse dal computo della base imponibile
2. Le spese anticipate in nome e per conto del cliente
3. Le spese postali
5. L’addebito delle spese di emissione della fattura
6. L’indennità di mora
7. I rimborsi a piè di lista
8. La cessione di beni a titolo di sconto
9. Gli imballaggi ed i recipienti
10. Le penalità contrattuali
11. I contributi previdenziali
12. L’indennità per la perdita dell’avviamento
1. L’articolazione delle aliquote
2. L’applicazione dell’aliquota ridotta
3. Le ristrutturazioni edilizie
4. I beni soggetti a più aliquote
5. Le prestazioni accessorie
6. Le spese accessorie
7. Le prestazioni di servizi per la produzione di beni
1. L’istituto della rivalsa
2. La non obbligatorietà della rivalsa
3. L’acquisto dall’agricoltore esonerato
4. L’acquisto intracomunitario
5. Il “reverse charge”
6. Le operazioni effettuate da soggetti non residenti
1. La regola della detrazione dell’imposta
2. L’esercizio del diritto
3. L’eccezione alla regola di indetraibilità dell’IVA
4. I beni a utilizzazione promiscua
5. La presenza di attività esenti
6. L’esclusione e la limitazione della detrazione
7. La rettifica della detrazione già operata
8. L’acquisto di particolari beni e servizi
9. Gli automezzi, i carburanti e i lubrificanti
10. Le spese di rappresentanza
11. L’inerenza
12. Il concetto di “attività propria”
13. La regola del “pro rata” per le operazioni esenti
14. La rettifica della detrazione per i beni ammortizzabili con aliquota fino al 25%
15. L’accertamento
1. ll concetto di “volume d’affari”
2. Gli studi di settore
3. L’esclusione dagli studi di settore
4. I parametri
5. Il volume d’affari e le liquidazioni periodiche
PARTE III - GLI OBBLIGHI CONTABILI
1. L’emissione della fattura
1. L’obbligo di emissione
2. L’esonero dall’obbligo di emettere la fattura
3. La rilevanza del valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto
4. La fattura differita
6. La variazione dell’aliquota
7. I resi di merce
8. La fatturazione promiscua
9. Il termine di emissione della fattura
10. L’assenza dell’obbligo di emissione della fattura
11. L’imposta di bollo
12. L’autofattura
13. La fatturazione degli imballaggi
14. Le strutture sanitarie private
15. Le fatture dei produttori agricoli
16. La fattura emessa col registratore di cassa
17. Il commercio di rottami
18. La fattura elettronica
2. L’esonero dall’obbligo di emissione della fattura
1. La deroga all’obbligo di emissione della fattura
2. I commercianti al dettaglio
3. I produttori agricoli
4. L’artigiano
5. Le prestazioni di servizi al pubblico
6. La vendita nello spaccio interno
7. Le somministrazioni di alimenti e bevande
8. La vendita per corrispondenza
9. L’emissione della fattura
10. Lo scontrino fiscale
11. La ricevuta fiscale
12. Le opzioni di certificazione
13. L’esonero dall’obbligo del rilascio della certificazione fiscale
14. L’uso del denaro contante
15. L’attivazione del POS
3. Le variazioni dell’imponibile e/o dell’imposta
1. La variazione in aumento
2. La variazione in diminuzione
3. La registrazione della nota di variazione
4. Gli abbuoni e gli sconti previsti dal contratto
5. L’errore di registrazione
4. Il registro delle fatture
2. Gli acquisti intracomunitari
3. Le fatture minime
4. La contabilità meccanizzata
5. Il contribuente in contabilità semplificata
6. Il contribuente in contabilità ordinaria
7. Le fatture sezionali
8. Il bollettario “a madre e figlia”
9. Le fatture emesse dagli autotrasportatori
10. Gli enti mutualistici
11. L’attività medica
5. Il registro dei corrispettivi
1. Le regole della tenuta del registro dei corrispettivi
2. Le fatture emesse
3. Gli acquisti intracomunitari
5. Le mense aziendali
6. I moduli a pluri-uso
7. La vendita in spacci interni
8. La presenza di diverse fatturazioni
9. Le vendite a consumatori extracomunitari
10. La ventilazione dei corrispettivi
11. Il registro di prima nota
12. Il registro sostitutivo del registratore di cassa
13. La trasmissione telematica dei corrispettivi
6. Il registro degli acquisti
1. Le regole di tenuta del registro acquisti
2. L’annotazione e la detrazione
3. Il documento riepilogativo degli acquisti
4. L’IVA sugli acquisti intracomunitari
5. Gli acquisti di servizi all’estero
6. L’indetraibilità dell’IVA
7. L’accertamento doganale
8. Il rimborso di spese
9. La fattura per il transito autostradale
10. La scheda carburante
11. Gli acquisti fatti a San Marino
7. Il regime fiscale di vantaggio per i giovani e i lavoratori in mobilità
1. I lineamenti della norma agevolativa
2. I contribuenti ammessi al regime fiscale di vantaggio
3. Le osservazioni procedurali
4. Le nuove attività
5. Gli aspetti operativi del regime speciale
• Gli studi di settore ed i parametri
• Le ritenute
6. Le opzioni
• L’opzione per il regime ordinario
• L’opzione per il regime di semplificazione contabile
7. La cessazione del regime speciale
8. La cessazione a seguito di accertamento
10. La cessazione dell’attività
12. I versamenti dell’imposta
13. La cessazione del regime agevolato
8. I contribuenti minimi
1. I “nuovi contribuenti minimi”
2. Gli “ex contribuenti minimi”
5. L’opzione per il regime ordinario
6. L’esercizio di più attività
7. La determinazione del reddito
8. Gli studi di settore
9. L’agevolazione contabile a decorrere dal 1° gennaio 2013
10. Le nuove attività
1. L’individuazione delle “nuove attività”
2. L’obbligo contabile semplificato
3. L’assistenza fiscale e il credito d’imposta
4. Le ritenute d’acconto ai fini dell’IRPEF
11. L’“IVA per cassa”
1. I soggetti interessati dall’“IVA per cassa”
2. Il differimento dell’esigibilità dell’IVA
3. Gli adempimenti dell’emittente
4. Il differimento della detrazione
5. Gli adempimenti dell’acquirente
6. La cessazione
7. La separazione delle attività
12. La semplificazione contabile per le operazioni esenti
3. L’obbligo delle dichiarazioni
4. Le cessioni di beni
13. L’esercizio di più attività
2. L’organizzazione contabile
3. L’opzione per la separazione delle attività
4. La decorrenza infrannuale dell’opzione
5. Le opearzioni esenti e la gestione di portafogli
14. Le scritture contabili degli enti non commerciali
15. La tenuta e la conservazione dei registri
2. La contabilità tenuta con macchine elettrocontabili
3. L’imposta di bollo
4. La tassa di concessione governativa
5. La semplificazione per chi tiene la contabilità ordinaria
6. Il registro unico
7. Le fatture elettroniche
PARTE IV - I VERSAMENTI E LE DICHIARAZIONI
1. La liquidazione periodica
1. La regola di liquidazione dell’IVA
2. La procedura di liquidazione periodica
3. La liquidazione trimestrale
4. Il termine di liquidazione
5. Le scritture affidate a terzi
6. Il versamento
7. I crediti IVA trasferiti da società e enti che applicano l’art. 73 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
8. Il pagamento online
2. L’acconto dell’IVA
1. L’entità dell’acconto
2. Le regole di calcolo
3. L’opzione per il minor versamento sul dato presunto
4. La variazione del regime di liquidazione periodica
5. L’opzione per il minor versamento sul dato storico
6. Le società controllanti
7. Le fusioni
8. Le scissioni
9. Le speciali categorie di contribuenti
10. La contabilità affidata a terzi
3. La comunicazione annuale dei dati IVA
1. I soggetti obbligati a presentare la comunicazione annuale dati IVA .
2. Le operazioni attive
3. Le operazioni passive
1. La presentazione della dichiarazione annuale
3. La determinazione del volume d’affari
4. L’ammontare degli acquisti e delle importazioni
5. La sottoscrizione
6. La liquidazione dell’imposta
7. Il versamento unitario e la compensazione
5. Il credito IVA
1. Il rimborso del credito liquidato con la dichiarazione annuale
2. La decadenza dal diritto di detrazione
3. Le società e gli enti “non operativi”
4. La presentazione della garanzia
5. L’esonero dall’obbligo di presentare la garanzia
6. L’erogazione dei rimborsi in via prioritaria
7. La richiesta di rimborso
8. Il rimborso trimestrale del credito IVA
9. La sospensione dell’erogazione del credito
10. Il rimborso limitato del credito IVA
11. Le sanzioni sull’errato computo del credito
12. La cessione del credito IVA
13. La gestione del credito IVA
• Il credito utilizzato solo ai fini dell’IVA
• Il credito compensato ed evidenziato nella contabilità IVA
• La gestione extracontabile del credito
• La gestione parzialmente extracontabile del credito
• Il debito IVA compensato
14. Il “credito IVA congelato”
15. I rimborsi ai soggetti non residenti stabiliti in Stato non appartenente all’U.E.
16. I rimborsi a soggetti non residenti stabiliti nell’U.E.
17. I rimborsi dell’IVA assolta in altro Stato dell’U.E.
18. Il recupero del credito IVA finale per cessata attività
19. La prescrizione del diritto al rimborso
20. La detrazione del credito IVA e la dichiarazione omessa
6. La compensazione del credito IVA
1. L’utilizzazione del credito IVA
2. La dichiarazione annuale .
3. La comunicazione “dati IVA”
4. La compensazione con procedura speciale
5. Il visto di conformità
6. Il rilascio del visto di conformità
7. Il credito di importo superiore a e 15.000
8. Il credito IVA da dichiarazione annuale
9. Il credito IVA infrannuale
7. La disciplina delle opzioni
2. L’opzione e la revoca
3. Il comportamento concludente
4. La comunicazione dell’opzione
6. La durata dell’opzione
7. Le opzioni da segnalare nella dichiarazione di inizio di attività
8. Le opzioni da segnalare nella dichiarazione annuale
8. Le altre comunicazioni
1. Lo spesometro
2. Le comunicazioni per operazioni con Paesi c.d. “black list”
3. Gli acquisti da operatori residenti nella Repubblica di San Marino
4. Le comunicazioni per la deroga all’uso del contante
5. Le comunicazioni dei contratti di noleggio e leasing
6 La semplificazione delle comunicazioni telematiche
PARTE V - L’IVA INTRACOMUNITARIA
1. Gli acquisti e le cessioni intracomunitari
2. Le operazioni interessate dalla disciplina
3. La temporaneità della disciplina
4. Il rappresentante fiscale per le operazioni intracomunitarie
5. L'"archivio VIES"
2. L’acquisto intracomunitario
1. I connotati dell’acquisto intracomunitario
2. I beni realizzati su contratti d’opera, di appalto e simili
3. I beni trasferiti senza vendita
5. I mezzi di trasporto nuovi
6. Le operazioni di perfezionamento e di manipolazione usuali
7. Il montaggio di beni
8. Gli acquisti effettuati da soggetti particolari
9. Gli acquisti effettuati presso soggetti esonerati
10. Le operazioni triangolari
11. L’acquisto fatto dal commissionario
12. Le perizie sui beni comunitari
3. Gli adempimenti per l’acquisto intracomunitario
1. Le caratteristiche dell’acquisto intracomunitario
2. Il momento di effettuazione delle operazioni intra comunitarie
3. La rilevanza territoriale delle operazioni di acquisto
4. La determinazione della base imponibile
4. La gestione della fatturazione per l’acquisto intracomunitario
1. La comunicazione al fornitore
2. L’integrazione della fattura e la liquidazione dell’IVA
3. I commercianti al minuto
4. Le sanzioni per l’omessa o irregolare annotazione
5. Gli acquisti in sospensione d’imposta
6. La regolarizzazione dell’acquisto intracomunitario
7. Gli acquisti in triangolazione in Italia
8. Gli scambi di beni in due Stati dell’U.E.
9. Gli acquisti intracomunitari non soggetti ad IVA
5. La cessione intracomunitaria
1. I presupposti della cessione intracomunitaria
3. Lo spostamento fisico
4. I beni soggetti ad accisa
5. Le cessioni effettuate a soggetti esonerati
6. Le cessioni di beni in base a cataloghi
7. L’invio di beni in altro Stato
8. Le cessioni di mezzi di trasporto
9. Gli effetti delle cessioni intracomunitarie
10. Le perizie su beni inviati in altro Stato membro dell’Unione europea
6. Gli adempimenti per la cessione intracomunitaria
1. L’identificazione fiscale
2. La fattura
3. Le operazioni “triangolari” nell’U.E.
4. La cessione in triangolazione in Italia
5. Le cessioni di prodotti agricoli
6. Il momento di effettuazione della cessione
7. Gli elenchi di controllo per le operazioni con l’Unione europea
2. L’oggetto delle dichiarazioni
3. La presentazione degli elenchi
4. L’oggetto delle informazioni
5. L’identificazione della controparte
6. La parte statistica
7. Le operazioni commerciali in triangolazione
8. Il raccordo tra gli elenchi e le scritture contabili
9. L’immissione in libera pratica di beni con destinazione U.E.
10. L’operatore “minimo” italiano
11. L’operatore “minimo” comunitario
12. Gli errori e le omissioni
8. I depositi fiscali ai fini IVA
2. La movimentazione dei beni
3. L’introduzione e l’estrazione dei beni
4. Il controllo sulla gestione del deposito
5. L’applicazione dell’IVA
6. I beni di provenienza extracomunitaria immessi in libera pratica
7. I soggetti tenuti all’osservanza degli obblighi
8. Le prestazioni di servizi
9. La mancata introduzione di beni immessi in libera pratica
11. I locali limitrofi ai depositi IVA
9. La contabilizzazione delle operazioni comunitarie
1. L a fatturazione delle operazioni intracomunitarie
2. La regolarizzazione dell’acquisto intracomunitario
3. La registrazione delle operazioni intracomunitarie
4. Gli enti non commerciali e le associazioni
PARTE VI - I CONTROLLI
1. L’attività di controllo
1. Il controllo formale della dichiarazione
2. I termini per la notificazione dell’avviso di accertamento
3. La proroga del termine per i rimborsi
4. Le attività ispettive
5. La rilevanza delle scritture contabili
6. L’avviso di rettifica e di accertamento
7. La solidarietà per il pagamento dell’IVA
8. L’avviso di accertamento – esecutivo
9. I contratti di appalto
1. Le presunzioni di cessione
• Il problema della presunzione di cessione
• La distruzione dei beni
• I cali e gli sfridi di lavorazione
• Gli eventi fortuiti
• Le cessioni di merce a titolo benefico
• Le cessioni gratuite di beni
2. I rapporti di rappresentanza
3. Le filiali, succursali ed i depositi, ecc.
4. I beni trasferiti temporaneamente presso terzi
5. I beni trasferiti in lavorazione
7. Le donazioni di opere librarie e di dotazioni informatiche
8. La vendita in blocco
9. Le presunzioni di acquisto
3. Il ravvedimento operoso per l’IVA
1. La sanatoria delle irregolarità
2. Il “ravvedimento sprint”
3. Le irregolarità del versamento
4. Il versamento trimestrale
5. Il pagamento rateale
6. Le violazioni di ordine sostanziale
7. La dichiarazione infedele
8. La verifica nei confronti di terzi
9. La presenza di più violazioni
10. Le regolarizzazioni spontanee senza sanzioni
11. I carenti versamenti nella definizione dell’accertamento
4. Le sanzioni in materia di riscossione
1. Il quadro delle sanzioni
2. L’omesso, insufficiente o tardivo versamento
3. Il controllo formale delle dichiarazioni
4. Il versamento all’ufficio incompetente
5. I documenti di versamento
6. La compensazione del credito
7. L’utilizzazione del credito IVA in compensazione .
5. Le sanzioni in materia di IVA (D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471)
1. La conversione in euro della sanzione espressa in lire
3. La documentazione e la registrazione delle operazioni
4. La ricevuta e lo scontrino fiscale
5. Il documento di trasporto
6. La regolarizzazione dell’acquisto
7. Le esportazioni (art. 7)
8. Le dichiarazioni IVA (art. 8)
10. Le violazioni degli organi di controllo
11. Gli operatori finanziari
12. Le altre violazioni (art. 11)
13. Gli elenchi Intrastat (art. 11, comma 4)
14. I registratori di cassa (art. 11, comma 5)
15. Le violazioni dei pubblici uffici per gli acquisti intracomunitari (art. 11, comma 7)
16. Le sanzioni accessorie (art. 12)
17. I dati relativi agli studi di settore
18. Le operazioni in regime di “reverse charge”
6. I reati fiscali
3. Le pene accessorie
4. La circostanza attenuante
5. L’attività negli uffici
Pagine 450 - F.to cm. 17x24 - CODICE 8891600844