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Timestamp: 2018-09-20 01:33:58+00:00
Document Index: 39877312

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 2', 'arte 503']

Disciplinare descrittivo e prestazionale - PDF
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1 Disciplinare descrittivo e prestazionale Sommario PREMESSA... 1 OGGETTO DELL APPALTO... 1 REQUISITI DI RISPONDENZA A NORME, LEGGI E REGOLAMENTI... 1 ILLUMINAZIONE PUBBLICA, QUADRI E LINEE ELETTRICHE... 4 APPARECCHI DI ILLUMINAZIONE... 5 DOCUMENTAZIONE DI FINE LAVORI... 6 PREMESSA Oggetto di questo disciplinare tecnico è l impianto di Illuminazione Pubblica (IP) del comune di Bella, soggetto a modifiche che alterano, in parte, l attuale rete dell impianto presente sul territorio Comunale. Tutto quanto espresso nel presente elaborato costituisce il livello minimo ed inderogabile richiesto per la realizzazione dell opera, fermo restando che è facoltà dell Appaltatore proporre, in sede di progettazione esecutiva nel rispetto del definitivo posto a base di gara, l adozione di materiali ed elementi dalle caratteristiche equivalenti o migliorative rispetto a quelle di seguito descritte. OGGETTO DELL APPALTO L appalto ha per oggetto la sostituzione di 424 le lampade esistenti nel centro storico di Bella capoluogo con lampade a LED, al fine di ottenere una sensibile riduzione della potenza impegnata e quindi una riduzione dei consumi elettrici da parte del Comune e l eventuale adeguamento di quadri e linee elettriche. REQUISITI DI RISPONDENZA A NORME, LEGGI E REGOLAMENTI La progettazione esecutiva deve essere redatta in conformità a quanto previsto dal D.Lgs n.163/2006 e dal DPR n.407/2010. Inoltre, tanto la progettazione esecutiva quanto la realizzazione dell opera devono rispettare ogni requisito di Legge applicabile ed a tutte le altre norme tecniche applicabili richiamate, oltre che, più in generale, garantendo il rispetto dei criteri dettati dai riferimenti normativi sotto citati: Norma CEI 3-23 Segni grafici per schemi e piani di installazione architettonici e topografici Norma CEI 11-1 Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kv in corrente alternata Norma CEI 17-13/1 Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT). Parte 1: prescrizioni per apparecchiature di serie (AS) e non di serie (ANS). 1
2 Norma CEI 17-13/2 Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT). Parte 2: prescrizioni particolari per i condotti sbarre. Norma CEI 17-13/3 Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT). Parte 3: prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate di protezione e di manovra destinate ad essere installate in luoghi dove personale non addestrato ha accesso al loro uso. Quadri di distribuzione (ASD). Norma CEI-UNEL 35024/1 Cavi elettrici isolati con materiale elastomerico o termoplastico per tensioni nominali non superiori a 1000V in corrente alternata ed a 1500V in corrente continua. Portate di corrente in regime permanente per posa in aria. Norma CEI Prova dei cavi non propaganti l incendio Norma CEI 23-3 Interruttori automatici di sovracorrente per usi domestici e similari per tensione nominale superiore a 415 V in corrente alternata; Norma CEI autoestinguenti; Tubi protettivi pieghevoli autorinvenenti di materiale termoplastico non Norma CEI Prescrizioni per la realizzazione, le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione per installazioni fisse per uso domestico e similare; Norma CEI Apparecchi d illuminazione. Parte 2A: requisiti particolari. Apparecchi per illuminazione di emergenza; Norme CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata, e a 1500 V in corrente continua; Norma CEI Guida per l esecuzione dell impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario. Norma CEI Edilizia residenziale. Guida per l integrazione nell edificio degli impianti elettrici utilizzatori, ausiliari e telefonici Norma CEI 81-10/1 Protezione contro i fulmini. Parte 1: Principi generali Norma CEI 81-10/2 Protezione contro i fulmini. Parte 2: Valutazione del rischio Norma CEI 81-10/3 Protezione contro i fulmini. Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone Norma CEI 81-3 Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei comuni di Italia, in ordine alfabetico- Elenco dei Comuni Legge n 186 del Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, impianti elettrici a regola d arte; Legge n 791 del Attuazione delle direttive del Consiglio delle Comunità Europee relativa alle garanzie di sicurezza che deve possedere il materiale elettrico destinato ad essere utilizzato entro alcuni limiti di tensione 2
3 Legge n 37 del 22 gennaio Norme per la sicurezza degli impianti; Norme per impianti di illuminazione Norma CEI Apparecchi di illuminazione Parte 1: Prescrizioni generali e prove Norme Regionali Norma Regionale N. 41 DEL 10/04/2000 che detta le Norme per il contenimento dell inquinamento luminoso e del consumo energetico da illuminazione esterna pubblica e privata a tutela dell ambiente, per la tutela dell attività svolta dagli osservatori astronomici professionali e non professionali e per la corretta valorizzazione dei centri storici. Norme per impianti di illuminazione esterna Norma CEI 64-7 Impianti elettrici di illuminazione pubblica. Deliberazione Legislativa 113/2003 Norme in materia di riduzione dell inquinamento luminoso e di risparmio energetico 24 Settembre 2003 Norma Luce e illuminazione. Impianti di illuminazione esterne. Requisiti per la limitazione della dispersione verso l alto del flusso luminoso Norma UNI EN 40-1 Pali per illuminazione Norma UNI EN 40-2 Pali per illuminazione pubblica. Parte 2: Requisiti generali e dimensioni Norma UNI EN Pali per illuminazione pubblica. Progettazione e verifica Norma UNI EN Pali per illuminazione pubblica Progettazione e verifica Norma UNI EN Pali per illuminazione pubblica Progettazione e verifica Norma UNI EN 40-5 Pali per illuminazione pubblica. Specifiche per pali per illuminazioni pubblica di acciaio Norma UNI Illuminazione stradale - Selezione delle categorie illuminotecniche Norma UNI Illuminazione stradale. Parte 2: Requisiti prestazionali Norma UNI Illuminazione stradale. Parte 3: Calcolo delle prestazioni Norma UNI Illuminazione stradale. Parte 4: Metodi di misurazione delle prestazioni fotometriche Norma CEI Apparecchi di illuminazione. Parte 2-3: Prescrizioni particolari D.P.R. n 547 del 27 aprile Norme per la prevenzione di infortuni sul lavoro; D.Lgs. n 81 del 9 Aprile Attuazione delle direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Legge n 13 del 9/01/89 e D.M. 14/6/89, n 236: Disposizioni per favorire il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati; 3
4 D.P.R. n 503 del 24/7/96: Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici. La progettazione di tutte le opere da realizzare è stata sviluppata in stretta osservanza di tutte le disposizioni delle normative CEI e UNEL relative agli impianti elettrici normali e speciali. ILLUMINAZIONE PUBBLICA, QUADRI E LINEE ELETTRICHE 1. Tutti i materiali, eventualmente impiegati, dovranno essere adatti all ambiente in cui sono installati e devono essere tali da resistere alle azioni meccaniche, corrosive, termiche o dovute all umidità, alle quali possono essere esposte durante l esercizio. 2. Tutti i materiali devono avere caratteristiche e dimensioni tali da rispondere alle norme CEI attualmente in vigore. 3. I materiali e gli apparecchi per i quali è prevista la concessione del Marchio Italiano di qualità devono essere muniti del contrassegno IMQ. 4. Tutti i materiali devono inoltre essere dotati di marcature CE apposta dal costruttore, che attesta la rispondenza alle direttive CEE. 5. Nel caso siano previste realizzazioni o adeguamenti di quadri elettrici, dovranno essere realizzati anche i manufatti per l installazione del contatore Enel, nonché il relativo cavidotto di derivazione. I quadri elettrici dovranno essere completamente chiusi, in SMC (vetroresina) a doppio isolamento, autoestinguente, con resistenza meccanica (a torsione e flessione) secondo norme DIN VDE 0660 parte 503 ed IEC , munito di sportello anteriore cieco con serratura con chiave tipo cremonese a cifratura unica (codice 21), di tipo conchiglia CVD o equivalente di altra marca. Il grado di protezione deve essere non inferiore a IP55, secondo la Norma CEI EN 60259; tenuta all impatto minimo 20j secondo la norma CEI EN A sportelli aperti le parti interne del quadro dovranno avere grado di protezione almeno IP20. Internamente dovranno essere posti una busta contenente i seguenti documenti: Dichiarazione di conformità; Rapporto di Prova; Schema elettrico unifilare; Caratteristiche tecniche dei componenti; Manuale d uso e manutenzione delle apparecchiature eventualmente installate; Targa di avviso munita di catenella, riportante la scritta LAVORI IN CORSO-NON EFFETTUARE MANOVRE. 6. Nel caso in cui le linee e/o il quadro non siano sufficienti si dovrà prevederne la loro integrazione o sostituzione. Il cablaggio dovrà essere realizzato direttamente sulla piastra di fondo dell armadio in vetro resina, senza l impiego di ulteriori cassette o centralini modulari. I collegamenti interni dovranno essere siglati e numerati con cavo N07V-K con un minimo di 10 mm 2 per i circuiti di potenza e 1,5 mm 2 per i circuiti di comando. Le linee dorsali eventualmente sostituite dovranno essere realizzate mediante distribuzione trifase + neutro, con cavi unipolari tipo FG7-R 0.6/1 kv di sezione costante ed uguale sia per i conduttori di fase, sia il conduttore di neutro. I cavi dovranno avere sezione idonea per ottenere una caduta di tensione non superiore al 4% dal punto di consegna ENEL. Inoltre essi dovranno essere dimensionati in modo tale da garantire la protezione contro i corto circuiti secondo quanto prescritto dal norma CEI
5 7. Cablaggio eseguito in classe I o in alternativa in doppio isolamento classe II, con materiali contrassegnato da marchi IMQ, al fine di garantire la protezione contro i contatti indiretti secondo la Norma CEI APPARECCHI DI ILLUMINAZIONE Gli apparecchi di illuminazione dovranno essere tutti a LED, aventi le seguenti caratteristiche: Lampade LED da 53W: 40 led come sorgente luminosa; Potenza lampada: 53 Watt; Colore white; Classe di isolamento II; Grado di protezione IP 65; Ottica DM (Distribution medium); Temperatura colore lampada 4000 K; Angolo tilt entrata laterale 0 ; Flusso luminoso totale 3680 Lm; Efficienza Luminosa 69,4 Lm/W; Tensione di alimentazione V; Durata (70% flusso) hr Lampade LED da 39W: 32 led come sorgente luminosa; Potenza lampada: 39 Watt; Colore white; Classe di isolamento II; Grado di protezione IP 65; Ottica DW (Distribution wide); Temperatura colore lampada 4000 K; Angolo tilt entrata laterale 0 ; Flusso luminoso totale 2837 Lm; Efficienza Luminosa 72,7 Lm/W; Tensione di alimentazione V; Durata (70% flusso) hr 5
6 DOCUMENTAZIONE DI FINE LAVORI Al termine degli interventi dovrà essere rilasciata la seguente documentazione: N 1 copia del progetto esecutivo in versione AS BUILT firmato da un tecnico abilitato, il quale dovrà comprendere 1. Planimetria/e dell impianto; 2. Caratteristiche di tutti i componenti installati; 3. Caratteristiche e schema delle linee di alimentazione; 4. Schema/i elettrico/i. N 1 copia della seguente documentazione, rilasciata dall impresa installatrice: 1. Dichiarazione di conformità dell impianto alla regola dell arte (L. n. 37/08); 2. Relazione con tipologia dei materiali utilizzati; 3. Certificato dei requisiti tecnici-professionali.; Rilievo in versione AS BUILT su file Autocad DWG della cartografia comunale di base con ubicazione geografica dei punti luce e dei quadri elettrici 6