Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/221
Timestamp: 2020-04-07 15:43:50+00:00
Document Index: 39598185

Matched Legal Cases: ['art. 345', 'art. 345', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 481', 'art.50', 'art. 50']

Querela di falso - Prova - Onere a carico del querelante .
Nel giudizio di falso, la prova univoca della falsità del documento impugnato con apposita querela deve essere fornita dal querelante perché possa pervenirsi all'accoglimento della relativa domanda, sia essa proposta in via incidentale o in via principale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 24 Gennaio 2019, n. 2126. Segue...
Interpretazione del giudicato esterno - Limiti di cui all'art. 345 c.p.c. per le prove nuove in appello - Esclusione - Finalità d'interesse pubblico - Rilievo e valutazione anche d'ufficio, in ogni stato e grado del processo - Fattispecie.
Il giudicato esterno, al pari di quello interno, risponde alla finalità d'interesse pubblico di eliminare l'incertezza delle situazioni giuridiche e di rendere stabili le decisioni, sicché il suo accertamento non costituisce patrimonio esclusivo delle parti e non è subordinato ai limiti fissati dall'art. 345 c.p.c. per le prove nuove in appello, di tal che il giudice, al quale ne risulti l'esistenza, non è vincolato dalla posizione assunta dalle parti in giudizio, dovendo procedere al suo rilievo e valutazione anche d'ufficio, in ogni stato e grado del processo. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, nell'ambito di un giudizio per querela di falso, non aveva preso in esame la sentenza penale divenuta definitiva nel corso del giudizio di secondo grado ed eccepita dalla parte interessata, con cui la convenuta, imputata del reato di cui all'art. 481 c.p., era stata assolta perché il fatto non sussiste). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 25 Agosto 2018, n. 27161. Segue...
Contratti bancari – Conto corrente – Azione monitoria promossa dalla banca contro il cliente – Prova del credito – Saldaconto – Certificato ex art.50 T.U.B. – Querela di falso – Ammissibilità – Casi.
Se si vuole contestare la veridicità dell’attestazione apposta dal funzionario in riferimento al credito della banca per come risultante dagli estratti conto ed azionato in via monitoria ottenere il risultato di privare quel certificato del valore di prova privilegiata affinché non possa essere più utilizzato per ottenere un decreto ingiuntivo.
Se però si contesta solo che gli importi risultanti dagli estratti conto sarebbero errati perché la somma esposta sarebbe la conseguenza di interessi commissioni e spese non dovute o non dovute nella misura richiesta, tale contestazione non può essere fatta valere con lo strumento processuale della querela di falso, poiché attiene all’esatto ammontare del credito e non alla falsità della certificazione del credito, in quanto la “verità” che predica l’art. 50 T.U.B. è limitata alla corrispondenza tra il saldo contabile risultante dall’estratto conto ed il certificato sottoscritto dal funzionario.
Se invece si contesta che il funzionario o l’istituto abbiano falsificato le scritture contabili dei rapporti di conto corrente o che la certificazione faccia riferimento a rapporti intercorsi con soggetti diversi da quelli per cui è causa o ancora che il certificato riporti un valore non conforme alle risultanze delle scritture contabili del rapporto, si può ancora utilizzare la querela di falso. (Gianni Frescura) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 15 Dicembre 2017. Segue...