Source: https://231academy.com/it/dlgs-231-01
Timestamp: 2019-04-21 10:34:50+00:00
Document Index: 8325016

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art 25', 'art 25', 'art 25']

Il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico il principio della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per specifiche tipologie di reato commesse da amministratori e dipendenti delle Aziende. Infatti, fino all’introduzione del DLgs 231, l’art. 27 della Costituzione, che recita che “la responsabilità penale è personale”, impediva che detta responsabilità potesse investire le società in quanto persone giuridiche.
L'importanza del 231/01
Il Decreto prevede infatti, a carico dell'impresa, una responsabilità amministrativa che si concretizza però attraverso sanzioni rilevanti per la sopravvivenza dell’impresa sul mercato, come l’applicazione di un’ammenda fino ad un milione di euro, l’interdizione e la sospensione dell’attività, il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, l’esclusione da contributi, il divieto di pubblicità, la confisca e la pubblicazione della sentenza sfavorevole.
Se il tema dell’adozione di tale modello è stato fino ad oggi una discussione relegata alle grandi imprese, l’estensione delle tipologie di reati, fino a quelli riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro, estende il rischio a tutte le tipologie d’impresa indipendentemente dalle dimensioni.
I reati previsti dal decreto 231/2001 sono i seguenti:
Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico (art. 24 del D.lgs. 231/01);
Delitti informatici e trattamento illecito di dati (art. 24-bis del D.lgs. 231/01);
Delitti di criminalità organizzata (art. 24-ter del D.lgs. 231/01);
Concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione (Art. 25 del D.lgs. 231/01);
Delitti contro l’industria e il commercio (Art. 25-bis del D.lgs. 231/01);
Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (Art. 25-bis.1 del D.lgs. 231/01);
Reati societari (art. 25-ter del D.lgs. 231/01);
Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (art. 25-quater del D.lgs. 231/01);
Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 25-quater.1 del D.lgs. 231/01);
Delitti contro la personalità individuale (art 25-quinquies del D.lgs. 231/01);
Abusi di mercato (art. 25-sexies del D.lgs. 231/01);
Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies del D.lgs. 231/01);
Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o altre utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio (art. 25-octies del D.lgs. 231/01);
Delitti in materia di violazione del diritto d’autore (art. 25-novies del D.lgs. 231/01);
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 25-decies del D.lgs. 231/01);
Reati ambientali (art 25-undicies del D.lgs. 231/01);
Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (art 25-duodecies del D.lgs. 231/01);
Razzismo e Xenofobia (art 25-terdecies del D.lgs. 231/01);
Reati transnazionali (L. 16 marzo 2006, n. 146)
Testo del D.Lgs. 231/01 aggiornato alla data del 6 aprile 2018.
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