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Timestamp: 2019-05-25 00:21:47+00:00
Document Index: 95607425

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 87', 'art 87', 'art. 47', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 92']

staff 27 Febbraio 2019
Si è svolta pochi giorni fa l’inaugurazione del nuovo anno Giudiziario del Tribunale Amministrativo per il Lazio e, nella rassegna di giurisprudenza selezionata per la celebrazione, posso rinvenirsi ben 5 sentenze relative a contenziosi patrocinati dallo Studio Legale Michele Bonetti e Santi Delia. Le tematiche affrontate sono varie. Tra queste vi è l’annullamento dell’atto di aggiudicazione di una gara d’appalto indetta da Poste Italiane S.P.A. (sentenza n. 08511/2018) Quest’ultima aveva appaltato la fornitura di materiale di arredo ad una società che al momento della domanda di partecipazione non era in possesso della certificazione EN ISO 14000:2004. Si trattava di un appalto di euro 9.758.146,00 che Poste Italiane aveva aggiudicato ritenendo equivalente alla Certificazione la relazione di un professionista privato. Ad avviso del Collegio, la relazione di un perito chimico incaricato dalla stessa aggiudicataria non è riconducibile alla categoria delle prove equivalenti di cui all’art. 87 commi 1 e 2, del d.lgs n. 50 del 2016 per due motivi: da un lato l’art 87 fa espresso riferimento all’attestazione effettuata da parte di “organismi indipendenti”, mentre la relazione prodotta era stata effettuata da un privato; dall’altro detta dichiarazione si limitava in modo generico a riconoscere che le misure di gestione ambientale poste…
È di poche ore l’accoglimento in sede cautelare del ricorso presentato innanzi al TAR Napoli da una dottoressa in legge avverso il giudizio di inidoneità alla prova orale dell’esame di abilitazione alla professione forense per l’anno 2017. Gli elaborati scritti della ricorrente erano stati difatti ritenuti insufficienti dalla Commissione di Roma con conseguente esclusione dalla procedura. La principale censura avanzata dalla dottoressa riguardava l’errata composizione della Commissione in fase di correzione che, nel caso di specie, difettava della presenza di un componente rappresentativo del mondo della magistratura, al contrario di quanto disposto dall’art. 47 della Legge n.247/2012. La norma infatti sancisce che “la commissione di esame e' nominata, con decreto, dal Ministro della giustizia ed è composta da cinque membri effettivi e cinque supplenti, dei quali: tre effettivi e tre supplenti sono avvocati designati dal CNF tra gli iscritti all'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, uno dei quali la presiede; un effettivo e un supplente sono di regola prioritariamente magistrati in pensione, e solo in seconda istanza magistrati in servizio; un effettivo e un supplente sono professori universitari o ricercatori confermati in materie giuridiche”. Trattasi di composizione che consente che la correzione dei compiti possa avvenire con…
Con il ricorso spiegato davanti l’On.le TAR della Campania, sede di Napoli, l’associazione ANPRI (Associazione nazionale professionale per la ricerca), unitamente ad alcuni ricercatori dipendenti dell’Ente Pubblico di Ricerca Stazione Zoologica “Anton Dohrn”, assistiti dallo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, chiedevano l’annullamento parziale dello Statuto della stessa SZN pubblicato in data 20 ottobre 2017. Tramite il neonato Statuto, approvato per dare esecuzione al decreto legislativo n. 218/2016 di riordino della normativa vigente in tema di Enti pubblici di ricerca, difatti, la SZN negava il diritto dei ricercatori e tecnologi interni ad avere un proprio rappresentante di natura elettiva all’interno del Consiglio di Amministrazione nonché all’interno del Consiglio scientifico, diritto espressamente sancito dall’art. 2 del citato decreto 218. Stanti le palesi illegittimità scaturenti da siffatto atto, nonché il considerevole impatto delle attività svolte dall’Ente sul territorio nazionale nell’ambito della ricerca, si procedeva ad adire il TAR di Napoli per veder finalmente riconosciuto il giusto diritto dei dipendenti dell’Ente ad incidere, seppur indirettamente, sulle politiche e sulle decisioni organizzative della Stazione Zoologica di Napoli. Il Tribunale amministrativo ha emesso, in data 20.12.2018, un provvedimento ampiamente motivato nel quale non solo ha evidenziato la titolarità di posizione legittimante da parte…
Con la sentenza n. 16/2019 il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte ha dichiarato l’illegittimità, con conseguente annullamento, della deliberazione assunta in data 21 ottobre 2017 dall’Ordine Nazionale Professionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, nella parte in cui ha deciso di imporre a tutti i propri iscritti un sovrapprezzo alla tassa annuale di iscrizione, per “offrire obbligatoriamente” la polizza assicurativa prevista dalla legge Gelli. Ripercorriamo i passaggi salienti della pronuncia in parola, la quale, prima ancora di esaminare nel merito le doglianze rivolte da un gruppo di TSRM iscritti al Collegio Territoriale di Torino – Aosta – Alessandria, ha ripercorso i fatti che fungono da sfondo alla vicenda oggetto di decisione. Il Collegio Nazionale con la suddetta deliberazione del 21 Ottobre 2017, decideva di imporre a tutti i propri iscritti un sovrapprezzo alla tassa annuale di iscrizione all’albo per coprire il costo del premio dell’assicurazione professionale collettiva, stipulata dalla Federazione nazionale a favore dei propri iscritti e a quest’ultimi imposta. Tale deliberazione aveva inevitabilmente suscitato i malumori delle Organizzazioni sindacali di Categoria e di buona parte degli stessi iscritti all’Ordine professionale. Numerose, per quanto vane, le denunce di illegittimità pervenute al Collegio nazionale e le diffide rivolte anche ai…
Avv. Roberto Chiatto 25 Aprile 2018
“Va quindi dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 92, secondo comma, cod. proc. civ. nella parte in cui non prevede che il giudice, in caso di soccombenza totale, possa non di meno compensare le spese
Avv. Dalila Dell'Italia 14 Marzo 2018
Avv. Anna Maria Marinelli 03 Settembre 2017
Dopo numerosi e rilevanti casi di disastro ambientale in Italia, entra n vigore il 12 maggio 2015 la legge n. 68 che introduce significative modifiche al Codice penale ed al Testo unico sull’ambiente.
Avv. Anna Maria Marinelli 28 Ottobre 2017
Redazione 06 Febbraio 2018