Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-decimo/titolo-i/art650.html
Timestamp: 2019-06-20 12:04:28+00:00
Document Index: 88707358

Matched Legal Cases: ['art. 650', 'art. 648', 'art. 300', 'art. 650', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 650', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 650 codice di procedura penale - Esecutività delle sentenze e dei decreti penali - Brocardi.it
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Articolo 650 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 650 Codice di procedura penale
1 Salvo che sia diversamente disposto, le sentenze e i decreti penali hanno forza esecutiva quando sono divenuti irrevocabili (1).
2. Le sentenze di non luogo a procedere hanno forza esecutiva quando non sono più soggette a impugnazione [428] (2).
(1) Si ricordi che sono irrevocabili le sentenze pronunciate in giudizio contro le quali non è ammessa impugnazione diversa dalla revisione ex art. 648.
(2) Agli effetti pratici assume l'esecutività delle sentenze di non luogo a procedere non pone particolari problemi, dato che questa comporta unicamente la cessazione di eventuali misure cautelari (art. 300).
Massime relative all'art. 650 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 32477/2013
Il principio secondo cui la sentenza di condanna per la parte divenuta irrevocabile deve essere posta in esecuzione anche in caso di rinvio parziale disposto dalla Corte di cassazione per ipotesi di reato in continuazione con la prima, ricollegabile alla regola della formazione progressiva del giudicato, trova applicazione solo se è stata determinata la pena minima che il condannato deve comunque espiare. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che aveva determinato la pena in concreto da espiare sebbene il giudizio di rinvio avrebbe potuto individuare un diverso reato più grave e, conseguentemente, calcolare la pena in modo diverso).
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 32477 del 25 luglio 2013)
Cass. pen. n. 23650/2005
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23650 del 23 giugno 2005)
Cass. pen. n. 3216/1997
Attesa la possibilità di formazione progressiva del giudicato penale, e considerato che l'irrevocabilità, ai sensi dell'art. 650 c.p.p., dà luogo, di regola, all'esecutività della decisione, deve ritenersi che, in presenza di capi di sentenza divenuti definitivi tanto con riguardo all'affermazione di responsabilità quanto con riguardo alla determinazione della relativa pena, legittimamente quest'ultima possa essere messa in esecuzione. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto che legittimamente, in un caso in cui si era proceduto per più reati uniti per continuazione, si fosse messa in esecuzione la pena relativa al reato base, in pendenza di giudizio di rinvio avente ad oggetto unicamente il reato satellite).
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3216 del 14 novembre 1997)