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Timestamp: 2018-05-20 23:42:52+00:00
Document Index: 12184477

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 47', 'art. 3']

ELEZIONI AL PARLAMENTO EUROPEO 4–7 GIUGNO 2009
Elettori italiani residenti all’estero nei Paesi membri della Comunità Europea
Le elezioni europee sono regolate dalla legge n.18 del 24 gennaio 1979, pertanto non si applica il sistema del voto per corrispondenza: gli elettori italiani aventi diritto e stabilmente residenti nei Paesi dell’Unione Europea, potranno, in occasione delle elezioni europee del 4–7 giugno 2009, votare presso le apposite sezioni elettorali (seggi) istituite in loco dalla rete diplomatico-consolare, oppure rientrare in Italia, usufruendo di agevolazioni tariffarie per il viaggio, e votare quindi presso il proprio Comune di residenza.
Gli elettori italiani residenti all’estero possono anche optare, entro i termini previsti dalla legge, per il voto a favore dei candidati del Paese di residenza (Ungheria).
Elettori temporaneamente residenti all’estero per motivi di lavoro o di studio, dipendenti delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato in servizio nell’area UE
Si riporta di seguito – in estratto – il comunicato del Ministero dell’Interno, relativo alle elezioni al Parlamento Europeo da tenersi nel 2009. Si comunica che il Consiglio dell’Unione Europea ha preso atto, a norma dell’art. 10 dell’atto firmato a Bruxelles il 20/09/1979, che le prossime elezioni al Parlamento Europeo si terranno, nei vari Paesi dell’Unione, nel periodo compreso tra giovedì 4 e domenica 7 giugno 2009. Al fine di poter esprimere il voto per i membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia presso le sezioni elettorali istituite nel territorio degli altri Paesi membri dell’Unione, gli elettori italiani non iscritti nell’elenco degli elettori residenti negli altri Paesi dell’Unione e che ivi si trovino per motivi di lavoro o di studio, nonché gli elettori familiari con essi conviventi, devono far pervenire entro il 19 marzo 2009 al Consolato competente apposita domanda diretta al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti (…) Pertanto, ai sensi del D.L. 498/1994, art. 3, comma 3, i connazionali che, per motivi di lavoro o di studio si trovino nel territorio dei paesi membri dell’Unione e che non siano soggetti all’obbligo dell’iscrizione all’A.I.R.E., possono chiedere di esercitare il diritto di voto per i candidati italiani al Parlamento Europeo presso le sezioni elettorali (seggi) che saranno istituite presso gli Uffici diplomatico/consolari.
A tale fine, è opportuno che i cittadini italiani interessati provvedano ad inviare quanto prima la relativa domanda all’ufficio consolare,improrogabilmente entro e non oltre il 19 marzo 2009, con le seguenti modalità:
– personalmente: presso gli sportelli della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia in Budapest, Jávor u. 4, in orario di apertura al pubblico
– per posta o fax: inviando l’apposito modulo di domanda + attestazione del datore di lavoro/ente/istituto/università oppure dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà + copia fotostatica non autenticata di un documento d’identità del richiedente (art. 38 D.P.R. 445/2000) al numero di fax 003614606290
– per posta elettronica: allegando file della domanda + attestazione del datore di lavoro/ente/istituto/università oppure dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà + copia non autenticata di un documento d’identità del richiedente (art. 38 D.P.R. 445/2000), ottenuti mediante scansione elettronica, alla casella consolare.ambbudapest@esteri.it
Le domande dovranno essere sempre corredate dall’indicazione specifica dei motivi per i quali il connazionale si trova nel territorio della circoscrizione consolare; inoltre devono essere corredate dell’attestazione del datore di lavoro o dell’istituto od ente presso il quale il connazionale svolge la sua attività di studio, ovvero da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, munita di copia del documento di identità, redatta ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000, che contenga l’indicazione dell’attività di lavoro o studio svolta dal connazionale.
Qualora la richiesta dovesse pervenire oltre il termine indicato, l’elettore potrà votare soltanto in Italia (art. 3 comma 6 DL 408/1994).
Le domande idonee verranno inviate dall’Ufficio Consolare ai Comuni competenti, i quali dovranno effettuare le relative annotazioni negli elenchi elettorali, in modo che gli elettori che hanno fatto questa scelta potranno votare all’estero (e dunque non più in Italia). È importante sottolineare che, formulata la domanda, essa comporta il temporaneo “stralcio” dall’elenco degli elettori del Comune d’iscrizione elettorale in Italia, e dunque l’impossibilità di esercitarvi il voto qualora il richiedente decidesse – ad una data successiva – di recarsi in Italia a questo fine.
– domanda di ammissione al voto all’estero per i residenti temporanei (Art. 2, commi 3 e 5 del D.L. 408/1994)
– dichiarazione sostitutiva di atto notorio (Art. 47, DPR 445/2000)