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Timestamp: 2019-08-19 12:44:45+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 8']

Acc. Conf. Stato-Regioni 26/01/2006, n. 2407 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN7970
Servizi prevenzione e protezione dei lavoratori
Articolo 2, commi 2, 3, 4 e 5
Interp. Comm. Interpelli 29/12/2015, n. 15
Interp. Comm. Interpelli 02/11/2015, n. 6
Formazione responsabili servizi prevenzione e protezione
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Premesso che: il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come integrato dal decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195 - nel recare disposizioni per l'individuazione delle capacità e dei requisiti professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori, a norma dell'articolo
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Il presente accordo costituisce attuazione del citato art. 8 bis del decreto legislativo 626 del 1994
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1. Corsi di formazione in attuazione dei commi 2, 4 dell'art. 8 bis del decreto legislativo 626 del 1994, introdotto dal decreto legislativo n. 195 del 2003
I percorsi di formazione delle due figure professionali di Responsabile dei servizi di prevenzione e protezione - RSPP e di Addetto dei servizi di prevenzione e protezione - ASPP sono strutturati in tre moduli (A, B e C), per i cui indirizzi e i requisiti, il presente accordo ha tenuto conto:
1) del contesto di riferimento, che è caratterizzato da:
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1.1. TERMINE PER L'ATTIVAZIONE DEI CORSI FORMATIVI
Il termine per l'attivazione dei percorsi formativi, considerata la necessità di mettere a pun
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2. Indirizzi e requisiti dei corsi
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2.1. ORGANIZZAZIONE
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2.2. MEOTODOLOGIA DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
Per quanto concerne la metodologia di insegnamento/apprendimento si concorda nel privilegiare le metodologie "attive", che comportano la c
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2.3 ARTICOLAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI
IL MODULO A) costituisce il corso di base, per lo svolgimento della funzione di RSPP e di ASPP. La sua durata è di 28 ore. I contenuti delle attività formative:
a) sono conformi a q
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Quanto ai criteri di valutazione dei tre moduli A, B e C, si concorda quanto segue:
2.4.1 Il MODULO A è il modulo di base ed è obbligatorio per RSPP e ASPP:
Al termine di questo modulo, obbigatorio per tutte le classi di attività lavorative e propedeutico agli specifici moduli di specializzazione, i partecipanti devono conseguire l'idoneità alla prosecuzione del corso, mediante test di accertamento delle conoscenze acquisite.
Tale idoneità, una volta conseguita, resta valida per tutti i percorsi formativi successivi e relativi alle diverse specializzazioni.
L'elaborazione delle prove è di competenza del Gruppo Docente, supportato da un Coordinatore/Tutor del corso.
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2.5. CERTIFICAZIONI
L'accertamento dell'apprendimento, tramite le varie tipologie di verifiche finali, viene effettuato da una Commissione di docenti interni che formula il proprio giudizio in termini di valutazione globale e redige il relativo
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2.6. RICONOSCIMENTO DEI CREDITI PROFESSIONALI E FORMATIVI PREGRESSI
Il riconoscimento dell'esperienza lavorativa già maturata dai RSPP e degli ASPP, è ripo
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2.7. SPERIMENTAZIONE
In considerazione dell'elevato gap tematico tra la formazione prevista dal decreto legislativo n. 626
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3. Corsi di aggiornamento di cui all'art. 8 bis, comma 5, del decreto legislativo n. 262 del 1994
L'art. 8 bis del decreto legislativo n. 626 del 1994, introdotto dal decreto legislativo n. 195 del 2003, al comma 5, prevede per i responsabili e per gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro la partecipazione a corsi di formazione di aggiornamento, da effettuarsi con periodicità quinquennale.
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4. Individuazione di altri soggetti formatori, in attuazione dell'art. 8 bis, comma 3, del decreto legislativo n. 626 del 1994, introdotto dall'art. 2 del decreto legislativo n. 195 del 2003.
L'art. 8 bis, comma 3, del decreto legislativo n. 626 del 1994, introdotto dall'art. 2 del decreto le
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4.1 ULTERIORI SOGGETTI FORMATORI DI CUI AL COMMA 3 DELL'ART. 8 BIS DEL DECRETO LEGISLATIVO 626 DEL 1994, INTRODOTTO DAL DECRETO LEGISLATIVO N. 195 DEL 2003
4.1.1 con il presente accordo, ai sensi del comma 3 dell'art. 8 bis del decreto legislativo 626 del 1994, introdotto dal decreto legislativo n. 195 del 2003, sono individuati i seguenti ulteriori soggetti formatori:
a) le Amministrazioni statali e pubbliche di seguito elencate, che - limitatamente al personale della P.A., sia esso allocato a livello centrale che dislocato a livello periferico - svolgeranno attività di formazione, valutazione e attestazione della formazione stessa:
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4.2. ALTRI SOGGETTI FORMATORI
4.2.1. I soggetti pubblici e privati, in possesso dei requisiti di cui al punto 4.2.2., possono svolgere l'attività formativa di cui al presente accordo. la verifica del possesso di detti requisiti viene effettuata dalla Regione o Provincia autonoma territorialmente interessata, su richiesta dei soggetti stessi.
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L'approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 626/94 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori.
La filosofia del D. Lgs. 626/94 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e ala valutazione dei rischi.
- Statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni
- Il D.Lgs. 626/94: l'organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata
- le norme tecniche UNI, CEI e loro validità.
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Il MODULO B di specializzazione, è relativo al corso di formazione che tratta la natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro, correlati alle specifiche attività lavorative. La sua durata varia da 12-68 ore, a seconda del macrosettore di riferimento. Come il modulo A, anche il modulo B è comune alle due figure professionali di Responsabile SPP e di Addetto SPP.
Questo modulo si articola in macrosettori, costruiti tenendo conto dell'analogia dei rischi presenti nei vari comparti in base alla classificazione dei settori ATECO. Nel sistema ATECO sono rappresentate tutte le tipologie lavorative, mediante una classificazione ad albero che consente di andare a ricercare la propria attività lavorativa nel raggruppamento di riferimento indicato nel prospetto con una o due lettere.
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Rischi agenti cance-rogeni e mutageni
Rischi biolo-gici
Classificazione Macro-Settori di attività (ATECO)
Set-tori ATECO
Gas Vapori Fumi
Pol-veri Fumi Neb-bie
Liqui-di
Etichet-tatura
Vibra-zione
Video-termi-nali
Micro-clima e illumina-zione
Radia-zioni
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Rischi organiz-zazione lavoro
Rischio da esplo-sione
Sicurez-za antincen-dio
Ambien-ti di lavoro
Movimen-tazione manuale dei carichi
Movimen-tazione merci: app. sollevam./ mezzi di trasporto
Rischio meccanico Macchine Attrezzature
Atmos-fere esplo-sive
Preven-zione Incendi (decreto ministe-riale 10 marzo 1998)
Carat-teristi-che e scelta DPI
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Quadro sintetico CORSI RSPP e ADDETTI SPP
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Il MODULO C è un modulo di specializzazione per soli Responsabili SPP e riguarda la formazione su prevenzione e protezione dei rischi anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico-amministrative e
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Tabella A4 - Riconoscimento ai Responsabili SPP dei crediti professionali e formativi pregressi
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Tabella A5 - Riconoscimento agli Addetti SPP dei crediti professionali e formativi pregressi