Source: http://www.ptpl.altervista.org/dossier/dossier_sindacati.htm
Timestamp: 2014-12-19 02:11:39+00:00
Document Index: 30673092

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 42', 'art.19', 'art. 22', 'art. 45', 'art. 45', 'art.45', 'art. 45', 'art. 37', 'art. 45', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 2120', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 71', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 33', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 10', 'art. 18', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 60', 'art. 44', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 24', 'art.32', 'art.41', 'art. 53', 'art. 42', 'art. 97', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 39', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 12', 'art. 26', 'art. 54', 'art. 11', 'art. 27', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 26', 'art. 18', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 39', 'art. 35', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 37', 'art. 52', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 107', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 32', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 52', 'art. 35', 'art. 29', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 16', 'art. 208', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 67']

dossier sindacati
12-utilit�
17-ANAC (gi� AVCP)
40-CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE (gratuit� per oo.pp. e/o private di interesse pubblico)
63-LICENZA EDILIZIA (necessit�)
2 - mobilit�
SINDACATI & ARAN
errore nei links ANNO 2014
CGIL <---> CISL <---> UIL
CGIL-FP di Bergamo <---> CISL-FPS di Bergamo
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI RISULTATO / L�istituto della �Valutazione� � obbligatorio anche per il segretario comunale?
In proposito, si ritiene utile precisare quanto segue:
a) in generale, si deve evidenziare che, base alle previsioni del Titolo II del D.Lgs. n. 150, tutte le amministrazioni adottano metodi e strumenti idonei a misurare, valutare e premiare non solo la performance organizzativa ma anche quella individuale, con riferimento a tutte le categorie di personale presenti nell�ente (dirigenti e non dirigenti);
b) con riferimento poi alla particolare ipotesi del segretario comunale, si deve ricordare anche che allo stesso, l�indennit� di risultato non pu� essere erogata in modo automatico e per il solo servizio prestato; infatti, l�art. 42 del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 16.05.2001, stabilisce che la corresponsione di tale voce retributiva pu� avvenire solo nel rispetto delle precise condizioni e modalit� ivi stabilite e cio�:
1) preventiva determinazione dell�ammontare della retribuzione di risultato che pu� essere riconosciuta al segretario, nell�ambito delle risorse effettivamente disponibili e nel rispetto della propria capacit� di spesa;
2) preventiva fissazione e formale conferimento al segretario di precisi obiettivi, tenendo conto del complesso degli incarichi aggiuntivi conferiti, ad eccezione dell�incarico di funzione di Direttore Generale;
3) valutazione annuale degli obiettivi e dei risultati conseguiti dal segretario da parte degli enti che, a tal fine, utilizzano, con gli opportuni adattamenti, la disciplina adottata, in coerenza con le previsioni del Titolo II del D.Lgs. n. 150/2009, in materia di definizione di misurazione, valutazione e trasparenza della performance (parere 14.10.2014 n. SEG-041 - link a www.aranagenzia.it).
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI POSIZIONE / Qualora transiti da un ente (o enti convenzionati) con numero di abitanti tra 10.001 e i 65.000 ad un ente (o enti convenzionati) con numero di abitanti tra i 3.000 ed i 10.000, il segretario continua a percepire la retribuzione di posizione pi� elevata (� 15.584,45) oppure gli va riconosciuto l�importo inferiore (7.837,59), di cui all�art. 41 del CCNL del 16.05.2001 e successivo art. 3 del CCNL dell�01.03.2011?
Nel merito del quesito formulato, si ritiene opportuno precisare che disciplina contrattuale vigente stabilisce espressamente la garanzia della conservazione dell�eventuale maggiore importo della retribuzione di posizione precedentemente in godimento del segretario solo per la particolare fattispecie dei segretari che, collocati in disponibilit�, accettino successivamente la nomina in un ente di fascia immediatamente inferiore.
Infatti, l�art. 43 del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 16.05.2001 chiaramente prevede che, in caso di nomina del segretario in disponibilit� presso un ente di fascia immediatamente inferiore a quella di iscrizione, lo stesso conserva il trattamento economico in godimento previsto dal comma 1 del suddetto articolo e, cio�, per quello che qui interessa soprattutto la precedente retribuzione di posizione.
La stessa disciplina contrattuale specifica anche che, in questa particolare situazione, i relativi oneri sono a carico dell�ente di nomina, ad eccezione di quelli relativi alla retribuzione di posizione che rimangono a carico che rimangono a carico dell�ex Agenzia per la gestione dell�Albo nazionale dei segretari, per la quota corrispondente alla differenza tra quella precedentemente in godimento e quella prevista per la fascia di appartenenza dell�ente.
Pertanto, sulla base di tale normativa, la garanzia della conservazione del pi� elevato importo della retribuzione di posizione in godimento di un segretario, precedentemente titolare di un incarico in un ente di superiore classe demografica e che ha accettato la titolarit� in un ente di classe demografica inferiore, pu� trovare attuazione solo in questa specifica fattispecie.
Trattandosi di una disciplina contrattuale specifica e �speciale� si ritiene che la stessa non possa essere estesa in via analogica a fattispecie diverse da quella espressamente presa in considerazione dalla stessa (parere 11.02.2014 n. SEG-040 -
link a www.aranagenzia.it).
Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica (CGIL-FP di Bergamo,
PUBBLICO IMPIEGO: Malattia e visite specialistiche nel pubblico impiego. La conversione in legge del d.l. 101/2013 (CGIL-FP di Bergamo,
nota 12.11.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Abolizione delle province - Tra i due litiganti l'importante � non farsi usare (CGIL-FP di Bergamo,
nota 11.11.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Abolizione delle Province - Ora i politici si preoccupano per le sorti del personale (CGIL-FP di Bergamo,
nota 05.11.02013).
ottobre 2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Corte dei Conti - Patto di stabilit� e assunzioni nelle aziende speciali e limite di spesa del personale (CGIL-FP di Bergamo,
nota 28.10.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: La pensione anticipata e le penalizzazioni sui contributi non derivanti da "lavoro effettivo" (CGIL-FP di Bergamo,
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI RISULTATO / E� possibile erogare la retribuzione di risultato ad un segretario comunale cessato dall�incarico in data 12.08.2012, sostituito da altro segretario in data 27.08.2012, considerato che solo in data 24.09.2012 � stata determinata la misura della suddetta voce retributiva e sono stati stabiliti gli obiettivi ed i criteri di misurazione dei risultati per l�anno 2012?
Il segretario non � titolare di un autonomo e preciso diritto alla percezione dell�indennit� di risultato; la predetta, indennit�, infatti, non pu� essere erogata in modo automatico e per il solo servizio prestato;
1) l�art. 42 del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 16.05.2001, stabilisce che la corresponsione dell�indennit� di risultato pu� avvenire solo nel rispetto delle precise condizioni e modalit� ivi stabilite e cio�:
a) preventiva determinazione dell�ammontare della retribuzione di risultato che pu� essere riconosciuta al segretario, nell�ambito delle risorse effettivamente disponibili e nel rispetto della propria capacit� di spesa;
b) preventiva fissazione e formale conferimento al segretario di precisi obiettivi, tenendo conto del complesso degli incarichi aggiuntivi conferiti, ad eccezione dell�incarico di funzione di Direttore Generale;
c) valutazione annuale degli obiettivi e dei risultati conseguiti dal segretario da parte degli enti che, a tal fine, utilizzano, con gli opportuni adattamenti, la disciplina adottata, in coerenza con le previsioni del Titolo II del D.Lgs. n. 150/2009, in materia di definizione di misurazione, valutazione e trasparenza della performance;
d) poich� si tratta di un emolumento da corrispondere solo a seguito della positiva verifica e certificazione del conseguimento degli obiettivi annuali assegnati al segretario, � possibile anche l� eventuale riduzione della retribuzione di risultato allo stesso riconosciuta, in presenza di una valutazione dei risultati parzialmente negativa.
Gli adempimenti di cui ai punti 1 e 2, e soprattutto la preventiva fissazione degli obiettivi e dei risultati che il segretario deve conseguire, sono, come detto, un presupposto indefettibile per la corretta applicazione dell�istituto.
Pertanto, la mancanza della preventiva assegnazione al segretario degli obiettivi e dei risultati non consente in alcun modo l�erogazione della retribuzione di risultato al segretario (parere 24.10.2013 n. SEG-036 -
SEGRETARI COMUNALI: Il badge per il segretario non � pi� un tab�.
Nonostante l'orario di lavoro del segretario comunale non preveda alcuna quantificazione di tale prestazione fondandosi, come noto, su un sistema di �autoresponsabilizzazione� del segretario stesso, non � preclusa all'amministrazione comunale la possibilit� di dotarsi di un sistema di rilevazione delle sue presenze e assenze, al solo fine della redazione della valutazione annuale, dell'erogazione della retribuzione di risultato e della gestione delle ferie o delle malattie. � quanto ha precisato l'Aran nel recente parere 24.10.2013 n. 34/2013, con cui fa luce sulla possibilit� per un comune di dotare il proprio segretario di un tesserino magnetico per la rilevazione delle sue presenze e assenze.
Secondo la disciplina contrattuale prevista dall'articolo 19 del Ccnl, che sostanzialmente ricalca le norme previste per la dirigenza del comparto regioni e autonomie locali, per il segretario comunale non � prevista alcuna quantificazione complessiva dell'orario di lavoro, neppure attraverso la sola definizione di un limite massimo di durata delle prestazioni lavorative dovute. Spetta, invece, al segretario l'organizzazione complessiva del proprio tempo di lavoro, in modo da assicurare il completo soddisfacimento dei compiti affidati e degli obiettivi assegnati. Pertanto, adottando una linea di pensiero sostanzialmente analoga a quella per la dirigenza, l'Aran ammette che se il nuovo sistema � basato su una sorta di �autoresponsabilizzazione� del segretario nell'organizzazione del proprio orario di lavoro, l'ente locale pu� sempre assumere iniziative per l'adozione di sistemi di rilevazione e accertamento delle presenze e delle assenze del segretario. Un sistema che sar� poi utile ai fini della valutazione annuale del segretario, dell'erogazione della retribuzione di risultato nonch� per la gestione degli altri istituti connessi al rapporto di lavoro, quali, per esempio, le ferie e la malattia.
In pratica, ci� che non � ammesso � che l'ente utilizzi la rilevazione automatica per fini diversi da quella del semplice accertamento delle presenze e delle assenze. Ovvero, che la �strisciata� del badge da parte del segretario possa essere rilevante ai fini della �quantit� oraria� delle prestazioni giornaliere. Possibilit� espressamente preclusa dalla norma contrattuale sopra rilevata che non prevede per i segretari alcuna quantificazione dell'orario di lavoro dovuto settimanalmente (articolo ItaliaOggi del 15.11.2013).
SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / ORARIO DI LAVORO / E� possibile dotare il Segretario comunale di un apposito badge per la rilevazione automatica della presenza in servizio?
La materia dell�orario di lavoro dei segretari comunali trova la sua fondamentale regolamentazione nell�art.19 del CCNL del 16.05.2001 che ha previsto una disciplina sostanzialmente identica a quella gi� prevista per la dirigenza del Comparto Regioni-Autonomie Locali del 10.04.1996. Tale clausola contrattuale ha introdotto, come � noto, un sistema basato sulla autoresponsabilizzazione del segretario.
In tale ambito, non � prevista alcuna quantificazione complessiva dell�orario di lavoro del segretario, neppure attraverso la sola definizione di un limite massimo di durata delle prestazioni lavorative dovute. Spetta, invece, al segretario la organizzazione complessiva del proprio tempo di lavoro, in modo da assicurare il completo soddisfacimento dei compiti affidati e degli obiettivi assegnati.
In analogia a quanto sempre sostenuto con riferimento alla corrispondente disciplina della dirigenza, si ritiene che, anche se il nuovo sistema � basato sulla autoresponsabilizzazione del segretario nell�organizzazione del proprio orario di lavoro, non � comunque preclusa all�ente la possibilit� di assumere iniziative per l�adozione di sistemi di rilevazione ed accertamento delle presenze e delle assenze del segretario, anche ai fini della valutazione annuale dello stesso e dell�erogazione della retribuzione di risultato nonch� per la gestione degli altri istituti connessi al rapporto di lavoro (ferie, malattia, ecc.).
E� evidente che la rilevazione, per i fini di cui si � detto, riguarder� solo le presenze e le assenze e non anche la quantit� oraria delle prestazioni giornaliere, dato che, come si � detto, non � prevista per i segretari alcuna quantificazione dell�orario di lavoro dovuto settimanalmente.
Si ricorda anche che la previsione di un controllo di tipo automatico dell�osservanza dell�orario di lavoro � contenuta direttamente nell�art. 22, comma 3, della legge n. 724/1994 (parere 24.10.2013 n. SEG-034 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / SEGRETERIE CONVENZIONATE / La retribuzione aggiuntiva di cui all�art. 45, comma 1, del CCNL del 16.05.2001, riconosciuta ai segretari comunali in caso di servizio di segreteria convenzionata, � dovuta anche nei casi di astensione dal lavoro di durata elevata (maternit� o malattia)? Qual � la normativa di riferimento?
Ai fini della determinazione dell�ammontare della retribuzione aggiuntiva per segreteria convenzionata che pu� essere riconosciuta al segretario comunale, la disciplina contrattuale (art. 45 del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 16.05.2001, relativo al quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio economico 1998-1999), prevede un sistema di calcolo incentrato sull�applicazione di una predefinita percentuale su un insieme di voci retributive, tra le quali sono ricompresi anche compensi accessori. Si ritiene che venga in considerazione un emolumento comunque riconducibile al trattamento stipendiale piuttosto che a quello accessorio.
A sostegno di tale interpretazione, si possono richiamare i seguenti profili:
a) il compenso si pu� qualificare come trattamento economico fondamentale di attivit�, in quanto finalizzato a remunerare i particolari e pi� gravosi compiti che il segretario � chiamato a svolgere presso pi� enti, con assunzione di maggiore responsabilit�;
b) il dato formale rappresentato dalla circostanza che, pure in mancanza di previsioni espresse nel testo dell�art.45 del CCNL del 16.05.2001, la clausola contrattuale qualifica il suddetto emolumento come �retribuzione mensile aggiuntiva� e, quindi, come tale non pu� non essere ricondotta al trattamento stipendiale;
c) la circostanza che, ai fini della determinazione si faccia riferimento anche a voci del trattamento economico accessorio, non acquista, per quel che interessa, uno specifico rilievo ai fini della riconduzione del compenso al trattamento economico accessorio del segretario, in quanto si tratta di un mero criterio di calcolo: la definizione della base di calcolo su cui applicare la prevista percentuale del 25%. Occorre, infatti, considerare che nelle previsioni dell�art. 45, comma 1, del CCNL del 16.05.2001, attraverso il riferimento all�art. 37, comma 1, del medesimo CCNL, vengono inserite nella suddetta base di calcolo anche voci retributive, in godimento del segretario, di natura evidentemente stipendiale: lett. a) - trattamento stipendiale; lett. b) - indennit� integrativa speciale; lett. c) - la retribuzione individuale di anzianit�, ove acquisita; lett. e) e) maturato economico annuo, ove spettante. Proprio il rinvio anche a voci retributive stipendiali evidenzia ulteriormente la riconduzione del compenso al trattamento economico fondamentale di attivit�;
d) le modalit� di computo della tredicesima mensilit�. Infatti, pure in mancanza di previsioni espresse nel testo del CCNL del 16.05.1001, proprio perch� trattasi di �retribuzione� aggiuntiva e, quindi, di trattamento stipendiale, l�avviso della scrivente Agenzia � sempre stato nel senso che, nella determinazione dell�ammontare della tredicesima mensilit� del segretario incaricato di segreteria convenzionata, dovesse tenersi conto anche del rateo relativo alla retribuzione aggiuntiva allo stesso corrisposta, ai sensi dell�art. 45 del CCNL del 16.5.2001;
e) l�ulteriore elemento di sostegno della ricostruzione fatta � rappresentato anche dalla circostanza che l�INPDAP nella sua circolare applicativa del 2002 sul CCNL dei segretari comunali del 2001, considera tale particolare voce retributiva come fissa e ricorrente e, quindi, utile ai fini della quota A della pensione;
f) l�elemento di natura tecnico�sistematica utilizzata dalle parti negoziali nella stesura del testo contrattuale con riferimento alle voci che compongono il trattamento economico, fondamentale ed accessorio, del segretario comunale. Infatti, quando le stesse hanno inteso compensare una specifica funzione o responsabilit� solo in sede di trattamento economico accessorio, lo hanno fatto espressamente. Cosi, ad esempio, per le eventuali funzioni aggiuntive attribuite al segretario, l�art. 41, comma 4, del CCNL del 16.05.2001, � stata prevista espressamente solo una maggiorazione della retribuzione di posizione del segretario, sia pure demandandone la effettiva attuazione alla contrattazione decentrata integrativa di livello nazionale di questa particolare categoria di personale.
g) pertanto, se le parti avessero voluto compensare le funzioni connesse alle sedi di segreteria convenzionata solo in sede di trattamento economico accessorio, avrebbero fatto riferimento semplicemente alle previsioni del citato art. 41, comma 4, del CCNL del 16.05.2001.
Pertanto, se si tratta di una voce retributiva riconducibile al trattamento stipendiale, come sopra evidenziato, in caso di assenza per malattia o di astensione per maternit� essa sar� assoggettata alle stesse regole previste per quest�ultimo (parere 24.10.2013 n. SEG-032 -
PUBBLICO IMPIEGO: Disegno di legge di stabilit� 2014 - Taglio dei compensi all'avvocatura e l'interpretazione sulle festivit� (CGIL-FP di Bergamo,
nota 24.10.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Decurtazione quota sulla pensione anticipata (CSA Milano,
nota 21.10.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Disegno di legge di Stabilit� 2014 - Previsto il blocco del trattamento economico nel pubblico impiego (CGIL-FP di Bergamo, nota 21.10.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL. - Festivit� infrasettimanali, lavoro in turni, riduzione dell'orario di lavoro (CGIL-FP di Bergamo,
nota 09.10.2013).
Modalit� applicative della disciplina contrattuale della retribuzione di risultato in presenza di una posizione organizzativa a tempo parziale.
Ad un dipendente di categoria D, con contratto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo parziale, con durata della prestazione pari a 18 ore settimanali, � stato affidato la titolarit� di una posizione organizzativa.
La retribuzione di posizione, conseguentemente, � stata parametrata al 50% in relazione alla durata settimanale della prestazione lavorativa.
In questa particolare ipotesi, la retribuzione di risultato deve essere calcolata facendo riferimento al valore riproporzionato della retribuzione di posizione oppure pu� essere erogata per intero, con riferimento cio� all�ammontare pieno della stessa, qualora vengano raggiunti tutti gli obiettivi assegnati al dipendente, dato che tale voce retributiva, sulla base della disciplina contrattuale, � legata esclusivamente al conseguimento dei suddetti obiettivi? Risposta
In relazione a tale particolare fattispecie, si ritiene utile precisare quanto segue.
Innanzitutto, si deve ricordare che al personale con contratto di lavoro a tempo parziale, ordinariamente, non pu� essere conferita la titolarit� di posizione organizzativa, ai sensi dell�art. 4, comma 2, del CCNL del 14.09.2000. Tale disciplina non � stata in alcun modo modificata o abrogata.
L�eventuale deroga � ammessa solo nei limiti ed alle condizioni stabiliti dall�art. 11 del CCNL del 22.01.2004.
L�effettiva attuazione della disciplina del citato art. 11 � rimessa solo ed esclusivamente alle valutazioni del singolo ente che preventivamente individua, in relazione alle proprie esigenze organizzative, anche in via solo temporanea, le posizioni organizzative che possono essere conferite anche a personale con rapporto a tempo parziale, di durata comunque non inferiore al 50% del rapporto a tempo pieno.
La particolare formulazione della clausola contrattuale, con il riferimento esclusivamente alle �esigenze organizzative� come autonomamente valutate dall�ente, vale ad evitare che l�individuazione delle posizioni organizzative conferibili a personale a tempo parziale finisca per essere collegata alle scelte individuali del singolo lavoratore.
L�ente potrebbe avvalersi della disciplina di cui si tratta anche con riferimento a posizioni organizzative attualmente ricoperte da personale a tempo pieno ed indeterminato.
Nessuna disposizione contrattuale esclude tale possibilit�, tenuto conto che l�introduzione di posizioni organizzative a tempo parziale risponde, nella logica dell�istituto, alla necessit� di soddisfare specifiche esigenze organizzative del datore di lavoro pubblico. Sar� il dipendente, attualmente incaricato, a valutare l�opportunit� di accettare il nuovo incarico, trasformando il suo rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale in relazione all�orario previsto per la posizione organizzativa.
Ai fini dell�applicazione della disciplina dell�art. 11 del CCNL del 22.01.2004, l�ente, come detto, procede alla preventiva valutazione delle proprie esigenze organizzative, per verificare se effettivamente queste richiedano posizioni organizzative a tempo parziale, anche con riferimento alla determinazione del tempo di lavoro delle stesse. La verifica pu� anche concernere singoli casi, ma sempre sulla base di criteri oggettivi e trasparenti preventivamente adottati, per evitare forme di abuso o applicazioni personalizzate.
Il CCNL ha inteso evitare, invece, che il dipendente richieda, per esigenze personali, la trasformazione del proprio rapporto in rapporto a tempo parziale, e l�ente per assecondare la richiesta modifichi la propria organizzazione.
In relazione alla minore durata della prestazione lavorativa, l�ente dovr� procedere anche al riproporzionamento del valore della retribuzione di posizione ordinariamente connessa all�incarico conferito, in relazione al tempo di lavoro previsto per il rapporto di lavoro a tempo parziale, come espressamente prescritto dalla citata normativa dell�art. 11 del CCNL del 22.01.2004.
Diversamente ritenendo (prescindendo quindi dal riproporzionamento) si determinerebbe il paradosso di un incarico di posizione organizzativa retribuito allo stesso modo, sia se svolto a tempo pieno sia se svolto a tempo parziale. In presenza di una posizione organizzativa a tempo parziale, secondo quanto sopra detto, non si pone alcun problema specifico di determinazione della relativa retribuzione di risultato.
Infatti, essendo questa particolare voce retributiva quantificata in una quota percentuale della retribuzione di posizione attribuita alla singola posizione organizzativa, diminuendo, formalmente e necessariamente, quest�ultima, secondo quanto sopra detto, automaticamente, non pu� non essere diminuita anche la retribuzione di risultato (settembre 2013 - link a www.aranagenzia.it).
settembre 2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Lavoro part-time - Illegittimit� della modifica unilaterale dell'orario di lavoro (CGIL-FP di Bergamo,
nota 27.09.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Il finanziamento della previdenza complementare coi proventi delle sanzioni amministrative (CGIL-FP di Bergamo,
nota 26.09.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Corte dei Conti - S� all'incremento del salario accessorio in caso di aumento del personale in servizio (CGIL-FP di Bergamo,
nota 23.09.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Assunzioni nelle pubbliche amministrazioni - Necessit� dell'adozione del Piano triennale delle azioni positive (CGIL-FP di Bergamo,
nota 16.09.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Legge Europea del 2013 - Dal 4 settembre accesso al pubblico impiego anche per i cittadini extracomunitari (CGIL-FP di Bergamo,
nota 10.09.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Esuberi nella pubblica amministrazione: estesa la norma che permette i pensionamenti con le regole pre-Fornero (CGIL-FP di Bergamo, nota 04.09.2013).
ENTI LOCALI: Comune di Bergamo - I compensi del CDA di B.O.F.: ovvero quando si predica bene e si razzola male (CGIL-FP di Bergamo,
nota 04.09.2013).
agosto 2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Straordinario elettorale - Per il lavoro prestato nel giorno di riposo � comunque necessario il riposo compensativo (CGIL-FP di Bergamo,
nota 27.08.2013).
ENTI LOCALI: Art. 208 del C.d.S. - Prima apertura della Corte dei Conti Lombardia sul finanziamento di progetti per l'ampliamento dei servizi (CGIL-FP di Bergamo,
nota 23.08.2013).
luglio 2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Sul blocco del trattamento economico accessorio la Corte dei Conti s'incarta (CGIL-FP di Bergamo,
nota 29.07.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: l'utilizzo di graduatorie di altri enti (CGIL-FP di Bergamo,
nota 11.07.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL. - LE ASSUNZIONI ED IL D.LGS. N. 33 DEL 2013 (CGIL-FP di Bergamo,
nota 01.07.2013).
giugno 2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: la disciplina dell'indennit� di turno (CGIL-FP di Bergamo, nota 27.06.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Quando l'orario di lavoro � articolato in turni secondo la disciplina contrattuale (CGIL-FP di Bergamo, nota 24.06.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: LA DISCIPLINA DELLE ASSUNZIONI NEGLI ENTI LOCALI - ovvero il rischio che le procedure per assumere il personale costituiscano una vera e propria fatica di Sisifo (CGIL-FP di Bergamo, Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica numero speciale giugno 2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Il complicato scioglimento del consorzio di Polizia Locale dell'Isola (CGIL-FP di Bergamo,
nota 29.05.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: La mobilit� volontaria: non � cos� "neutra" come afferma la Corte dei Conti (CGIL-FP di Bergamo,
nota 16.05.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: L'applicazione del D.Lgs. 165/2001 alle aziende speciali (CGIL-FP di Bergamo,
nota 09.05.2013).
ENTI LOCALI: Gestioni associate e spesa del personale (CGIL-FP di Bergamo,
nota 07.05.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: L'incerto futuro delle province (CGIL-FP di Bergamo,
nota 02.05.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: FONDO PENSIONE �PERSEO� NON FACCIAMOCI INGANNARE (CSA di Milano,
nota 22.04.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Che fine ha fatto l'indennit� di vacanza contrattuale nel pubblico impiego? (CGIL-FP di Bergamo,
nota 08.04.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO:
Possibili contenuti di un contratto decentrato integrativo - Indice ragionato (Comparto Regioni e Autonomie locali - Personale non dirigente) (ARAN, marzo 2013).
La procedura della contrattazione decentrata integrativa - Comparto Regioni e Autonomie locali (ARAN, marzo 2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Il fondo PERSEO ed i proventi delle multe (CGIL-FP di Bergamo,
nota 26.03.2013).
ENTI LOCALI -
PUBBLICO IMPIEGO: La nullit� del contratto individuale di lavoro (CGIL-FP di Bergamo,
nota 25.03.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Patto di stabilit� e gestione associata delle funzioni fondamentali (CGIL-FP di Bergamo,
nota 20.03.2013).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Il conto annuale ed il censimento del personale del pubblico impiego - anno 2011 (CGIL-FP di Bergamo,
nota 16.03.2013).
ENTI LOCALI: Corte dei Conti - La fondazione strumento inadatto per gestire servizi (CGIL-FP di Bergamo,
nota 09.03.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: RAPPORTO DI LAVORO - Si riporta di seguito un interessante articolo di S. Allegretti apparso sul numero 1-2/2013 di Guida al Pubblico Impiego riguardante le modalit� di certificazione dei permessi per malattia del bambino, materia questo che spesso da luogo ad incomprensioni e vivaci polemiche negli enti ... (CGIL-FP di Bergamo,
PUBBLICO IMPIEGO: Magari non sempre, ma ogni tanto: "i nodi vengono al pettine" (CGIL-FP di Bergamo,
nota 02.03.2013).
Avendo appreso da un articolo apparso su �L�Eco di Bergamo� del 20 febbraio scorso che in merito della vicenda relativa alla convenzione per l�esercizio associato del servizio di polizia locale tra il comune di Pontida e il comune di Filago, per la quale il comune di Filago � stato condannato per comportamento antisindacale a seguito del ricorso presentato dalla FP-CGIL, il comune di Pontida: �.. sulla base delle richieste pervenute dal Comune di Filago ha posto la soluzione del caso a Regione Lombardia, nel rispetto delle competenze e dei ruoli, al fine di evitare ogni possibile strumentalizzazione. Pertanto, tutte le OO. SS. compresa la CGIL FP potranno accedere a tutte le informazioni, anche attraverso un confronto diretto che non � stato mai richiesto, neanche informalmente.�, questa organizzazione sindacale ha subito presentato richiesta di accesso alle citate informazioni. (... continua).
PUBBLICO IMPIEGO: Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica (CGIL-FP di Bergamo,
febbraio 2013).
PUBBLICO IMPIEGO: VISITE SPECIALISTICHE E MALATTIA NEL PUBBLICO IMPIEGO (CGIL-FP di Bergamo,
nota 16.02.2013).
ATTI AMMINISTRATIVI: Enti Locali: il sistema dei controlli interni modificato dal D.L. 174 del 2012 (CGIL-FP di Bergamo,
nota 12.02.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica (CGIL-FP di Bergamo, gennaio 2013).
PUBBLICO IMPIEGO: Le istruzione del Ministero dell'Interno per il rimborso dello straordinario elettorale (CGIL-FP di Bergamo,
nota 28.01.2013).
PUBBLICO IMPIEGO: L�ILLEGITTIMA ATTRIBUZIONE DELLE FUNZIONI DIRIGENZIALI NEGLI ENTI LOCALI (CGIL-FP di Bergamo,
nota 20.01.2013).
Per la FP-CGIL di Bergamo � sempre uno stimolo quando un amministratore ci accusa di vendere fumo ed infondatezze, soprattutto se quell�amministratore rimane ben lontano dal merito delle questioni.
Riprendiamo, quindi, l�annosa questione dell�illegittima nomina di personale appartenente alla categoria C a Responsabile degli Uffici e dei Servizi nel caso di presenza all�interno dell�ente (non del servizio o settore) di altri responsabili degli uffici e dei servizi appartenenti alla categoria D. (... continua).
PUBBLICO IMPIEGO: Personale: 10 risposte a 10 domande (CGIL-FP di Bergamo,
nota 14.01.2013).
1. Le progressioni orizzontali giuridiche - 2. La posizione organizzativa piccoli comuni - 3. L�indennit� di trasferimento per cambiamento di comune - 4. Delega di funzioni dirigenziali - 5. Il conferimento di posizione organizzativa - 6. La mobilit� negli enti locali - 7. Lo scorrimento della graduatoria a tempo determinato - 8. La liquidazione della produttivit� - 9. Il rimborso delle spese viaggio - 10. Misura della retribuzione di posizione.
PUBBLICO IMPIEGO: Importante condanna del comune di Bergamo per comportamento antisindacale (CGIL-FP di Bergamo,
Con sentenza 03.01.2013 n. R.G. 3289/12 il Tribunale di Bergamo ha accolto il ricorso per comportamento antisindacale presentato dalla FP-CGIL di Bergamo contro il comune di Bergamo.
Con tale sentenza il Tribunale di Bergamo ha ritenuto sussistere il comportamento antisindacale in quanto con determinazione dirigenziale n. 1205/12 del 22.06.2012 il comune ha deciso di affidare all�esterno una serie di servizi sociali prima gestiti tramite gli uffici comunali senza dare alcuna informazione in merito alla FP-CGIL di Bergamo. (... continua).
ENI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Un esempio di come non scrivere una convenzione per la gestione associata di finzioni (CGIL-FP di Bergamo,
nota 08.01.2013).
Pare che i comuni di Pontida e Filago siano intenzionati ad esercitare le funzioni di polizia locale anche per il triennio 2013-2015 in forma associata tramite convenzione, la formula dubitativa deriva dal fatto che fino ad oggi risulta che entrambi i comuni hanno comunicato alla scrivente organizzazione sindacale lo schema di convenzione che intendono adottare, ma che il solo comune di Filago abbia approvato con deliberazione consiliare n. 67 del 27.12.2012 tale schema. Probabilmente � solo una questione di velocit�, per la precisione di velocit� di trasparenza, risulterebbe, infatti, meno rapida dalle parti di Pontida.
Risulta, comunque, evidente a chi scrive che, approvata da entrambi i comuni la convenzione, si riprodurranno gli stessi problemi e l�esatta illegittima situazione prodottasi nel corso del 2012, aspetti che certamente non hanno favorito lo sviluppo di corrette relazioni sindacali, ci� in considerazione che il personale appartenente ai servizi di polizia locale � lo stesso e che probamente la responsabilit� del servizio associato verr� affidata nuovamente a personale appartenente alla cat. C, in contrasto con quanto disposto dal CCNL vigente. (... continua).
ENI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Accolto il ricorso contro il Comune di Filago per comportamento antisindacale (CGIL-FP di Bergamo,
Con sentenza del 19.12.2012 n. 2769/12 il Tribunale di Bergamo ha in parte accolto il ricorso presentato dalla FP-CGIL di Bergamo contro il comune di Filago.
Nella citata sentenza il Tribunale di Bergamo pur non ritenendo che il comune di Filago con la deliberazione del 26.07.2012 abbia voluto ripartire unilateralmente le risorse del fondo di cui all�art. 15 del CCNL del 01.04.1999, palesando in tal modo una condotta antisindacale, ha ritenuto, invece, sussistere tale comportamento per la mancata informazione preventiva in merito alla gestione associata tramite convenzione con il comune di Pontida del servizio di polizia locale. (... continua).
PUBBLICO IMPIEGO: La ricongiunzione dei contributi dopo la legge di stabilit� 2013 (CGIL-FP di Bergamo,
La nuova legge di stabilit�, con il comma 239 del lunghissimo articolo unico, cerca di porre un minimo rimedio all�ingiustizia creata dal governo Berlusconi che, tramite il d.l. 78/2010, aveva introdotto il pagamento della ricongiunzione dei contributi per chi aveva pi� gestioni pensionistiche. Per semplificare, chi � passato da un lavoro privato ad un lavoro pubblico o chi ha visto cambiata la sua gestione pensionistica e non ha maturato il diritto alla pensione in una delle due casse alle quali ha versato i contributi, potr� andare in pensione con il requisito dell�et� (dal 2013 66 anni e 3 mesi ed almeno 20 anni di contributi) unificando i contributi pensionistici delle varie casse nelle quali li ha versati. (...continua).
PUBBLICO IMPIEGO: Tornare a tempo pieno � un diritto soggettivo del dipendente pubblico (CGIL-FP di Bergamo,
nota 19.11.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: TFS-TFR.
DOPO LA POSITIVA CONCLUSIONE DELLA VERTENZA SUL TFR ED IL RIPRISTINO DELL'INDENNITA' DI BUONUSCITA, SI PARTE CON I RICORSI PER LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE TRATTENUTE AI LAVORATORI GIA' IN REGIME DI TFR.
Dopo la nota sentenza della Corte Costituzionale, emanata a seguito dei numerosi ricorsi presentati e la pronta emanazione, da parte del Governo, del DL 185 che ha di fatto ripristinato per tutti i lavoratori gi� in servizio al 31.12.2000 il trattamento di fine servizio o buonuscita, la UIL PA intende procedere alla verifica, in sede giudiziaria, della legittimit� delle trattenute operate da molte amministrazioni sulle retribuzioni dei lavoratori assunti dopo il 31.12.2000, in regime di Trattamento di Fine Rapporto ai sensi dell'art. 2120 CC.
Da accertamenti effettuati sui cedolini dello stipendio di molti di questi colleghi sembra che continui ad essere operata la trattenuta del 2,5% in favore delle gestioni previdenziali ex INPDAP.
D'intesa con il nostro studio legale convenzionato Avv. Galleano, stiamo predisponendo una serie di ricorsi ai Tribunali del Lavoro di alcune citt� campione (Roma, Milano, Foggia, Torino, Venezia, Napoli) per l'accertamento della illegittimit� della trattenuta.
I costi dei ricorsi pilota, come sempre, sono a totale carico della UIL PA ed i lavoratori iscritti non dovranno versare alcun contributo.
una illustrazione della situazione vigente, commentata alla luce delle recenti novit� intervenute (19.11.2012 - link a www.uilpa.it).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Preoccupazione per il nuovo decreto-legge di riordino delle province a statuto ordinario (CGIL-FP di Bergamo,
nota 04.11.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: Trattenuta del 2,5%: dopo la sentenza della Corte Costituzionale il Governo decide di tornare al vecchio regime (CGIL-FP di Bergamo,
nota 31.10.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: TRATTENUTA DEL 2,50% SULL�INDENNITA� DI BUONUSCITA (C.S.A. di Milano,
nota 30.10.2012).
PUBBLICO IMPIEGO - TRIBUTI: Con l'IMU spariscono gli incentivi per il personale addetto all'ufficio tributi (CGIL-FP di Bergamo,
nota 29.10.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: In merito all'impossibilit� di pagare le ferie arretrate (CGIL-FP di Bergamo,
nota 20.10.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: Illegittima la trattenuta del 2,5% sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici per finanziare il T.F.S. (CGIL-FP di Bergamo,
nota 15.10.2012).
Regioni ed Autonomie Locali-Raccolta sistematica.
Essa � stata redatta attraverso la collazione delle clausole contrattuali vigenti, raccolte all�interno di uno schema unitario, per favorire una pi� agevole consultazione.
A tal fine, sono state aggregate tutte le clausole afferenti a ciascun istituto contrattuale, anche quelle definite in tempi diversi nell�ambito di differenti CCNL, conservando tuttavia la numerazione vigente ed il riferimento al contratto di origine.
Si tratta, pertanto, di un testo meramente compilativo che, non avendo carattere negoziale, non pu� avere alcun effetto n� abrogativo, n� sostitutivo delle clausole vigenti, le quali prevalgono in caso di discordanza.
La riproduzione dei testi forniti nel formato elettronico � consentita purch� ne venga menzionata la fonte ed il carattere gratuito. La raccolta � il frutto di una selezione redazionale. L�Aran non � responsabile di eventuali errori o imprecisioni, nonch� di danni conseguenti ad azioni o determinazioni assunte in base alla consultazione della stessa.
Nota: navigando all�interno del documento PDF, per tornare alla vista precedente utilizzare i tasti ALT + tasto direzionale sx (ARAN, settembre 2012).
PUBBLICO IMPIEGO: DICHIARATA DALLA CORTE COSTITUZIONALE L�ILLEGITTIMITA� DELLA TRATTENUTA DEL 2,50% SULL�INDENNITA� DI BUONUSCITA (CSA di Milano, nota 16.10.2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: L'esercizio associato di funzioni e di servizi tramite convenzione ed il personale interessato (CGIL-FP di Bergamo,
nota 04.10.2012).
Area II (Dirigenza Regioni ed Autonomie locali) - Raccolta sistematica.
PUBBLICO IMPIEGO: Regioni ed Autonomie Locali-Raccolta sistematica.
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI POSIZIONE / In presenza del conglobamento nello stipendio tabellare del segretario di una quota della retribuzione di posizione, con conseguente rideterminazione in diminuzione del valore della stessa con decorrenza dal 31.12.2009, ai sensi dell�art. 5, comma 3, del CCNL dell�01.03.2011, ove nel periodo 31.12.2009�01.03.2011, si sia proceduto alla decurtazione del trattamento accessorio per malattia del segretario (art. 71 della legge 133/2008), con riferimento quindi al precedente e pi� elevato importo della retribuzione di posizione, l�ente pu� procedere al conguaglio della trattenuta operata, adeguandola al nuovo importo della retribuzione di posizione prevista con decorrenza dal 31.12.2009?
L�art. 3, commi 4 e 5, del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 01.03.2011, relativo al biennio 2008-2009, come � noto, ha operato il conglobamento di una quota della retribuzione di posizione del segretario ai fini della realizzazione dell�allineamento dello stipendio tabellare di tale categoria di personale con quello della dirigenza del Comparto Regioni-Autonomie Locali.
Conseguentemente, dalla medesima data del 31.12.2009, la retribuzione di posizione dei segretari � stata ridefinita nel pi� basso importo previsto per i tre livelli dall�art. 3, comma 6, del medesimo CCNL del 01.03.2011.
Attraverso la previsione espressa della decorrenza della nuova disciplina al 31.12.2009, � indubbia l�efficacia retroattiva della stessa.
Pertanto, poich� la decurtazione del trattamento accessorio per malattia del segretario � stata operata nel periodo temporale successivo al 31.12.2009, e quindi sulla base del precedente e pi� elevato importo della retribuzione di posizione allo stesso spettante, e considerata la retroattivit� della nuova disciplina contrattuale sopra richiamata, si ritiene che l�ente non possa non procedere al conguaglio della trattenuta gi� posta in essere, adeguandola cio� al nuovo importo della retribuzione di posizione prevista con decorrenza appunto dal 31.12.2009 (parere 13.08.2012 n. SEG-037 -
PUBBLICO IMPIEGO: TFS-TFR trattenuta del 2,5%.
I DUBBI SULLA LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE DELLA TRATTENUTA SOLLEVATI DAL TRIBUNALE DEL LAVORO DI ROMA.
Il punto della situazione sull'iniziativa della UIL PA per l'abolizione della trattenuta.
La nostra iniziativa che da alcuni mesi stiamo portando avanti attraverso le diffide individuali e con azioni giudiziarie mirate, con cause pilota su alcune citt�, comincia a dare i primi segnali che qualcosa si muove.
Sono stati presentati ricorsi ai Tribunali del Lavoro di Milano (presentato 15.06.2012 - fissata udienza il 02.10.2012), Roma (presentato il 27.06.2012), Foggia (presentato il 27.06.2012).
E� in fase avanzata la predisposizione degli atti per la presentazione del ricorso ai Tribunali del lavoro di Venezia e Torino.
Intanto su questa materia, per un ricorso gi� presentato da personale della scuola, il TRIBUNALE di Roma, Sez. lavoro, accogliendo parzialmente le argomentazioni dei ricorrenti, con ordinanza 09.05.2012 ha investito la Corte Costituzionale perch� sia valutata la legittimit� della persistenza della trattenuta del 2,5%, dopo l�entrata in vigore dell�art. 12, comma 10, del D.L. 78/2010, con riferimento agli artt. 3 (principio di uguaglianza) e 36 (giusta retribuzione) della Costituzione (link a www.http://www.uilpa.it).
ENTI LOCALI: Spending review: riduzione della spesa per gli enti territoriali (CGIL-FP di Bergamo,
nota 14.07.2012).
ENTI LOCALI: Spending review: ancora incertezze sul futuro delle province (CGIL-FP di Bergamo,
nota 13.07.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: SPENDING REVIEW: rideterminazione delle dotazioni organiche ed esuberi di personale (CGIL-FP di Bergamo,
nota 12.07.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: SPENDING REVIEW: il taglio dei buoni pasto e la nuova disciplina delle ferie (CGIL-FP di Bergamo,
nota 09.07.2012).
ENTI LOCALI: EE.LL.: Corte Costituzionale e decreto sulla spending review spingono all'obbligatoria dismissione delle societ� partecipate (CGIL-FP di Bergamo,
nota 07.07.2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: La revisione della spesa pubblica secondo il governo Monti (CGIL-FP di Bergamo,
nota 05.07.2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: la disciplina delle assunzioni di personale a tempo indeterminato (CGIL-FP di Bergamo,
nota 30.06.2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: il ricorso alle forme di lavoro flessibile (CGIL-FP di Bergamo,
PUBBLICO IMPIEGO: Incentivi all'esodo e danno erariale (CGIL-FP di Bergamo,
nota 25.06.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: Revisione della spesa pubblica: nuovi tagli per i pubblici dipendenti? (CGIL-FP di Bergamo, nota 23.06.2012).
APPALTI SERVIZI: La fondazione di partecipazione per la gestione dei servizi pubblici locali (CGIL-FP di Bergamo,
nota 18.06.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: Da pubblico a privato ... con qualche problema (CGIL-FP di Bergamo,
nota 09.06.2012).
ATTI AMMINISTRATIVI - SINDACATI: Va confermata la piena legittimazione delle organizzazioni sindacali ad azionare il diritto di accesso, sia iure proprio, sia a tutela di interessi giuridicamente rilevanti della categoria rappresentata, purch� esso non configuri una forma di preventivo e generalizzato controllo dell�intera attivit� dell�Amministrazione datrice di lavoro. Vanno decisamente in questo senso altre sentenze del Consiglio di Stato, applicando pi� generali principi messi in luce da precedenti sentenze che hanno riconosciuto in via estesa e sistematica il diritto di accesso a tutela di interessi collettivi e diffusi, con il limite che esso �non giustifica un generalizzato e pluricomprensivo diritto alla conoscenza di tutti i documenti riferiti all�attivit� di un gestore di un servizio.
L�esercizio del diritto di accesso costituisce, rispetto ai diritti di informazione riconosciuti per legge al sindacato, uno strumento del tutto autonomo, ma � per converso legittimato dallo stesso tipo di interesse e dalla stessa ratio che sostiene le norme sul diritto di informazione. L�esistenza di queste dimostra in modo tangibile che i dati in materia non corrispondono ad interessi di singoli, ma ad un interesse tipicamente collettivo, in quanto riguardano la verifica della osservanza di criteri oggettivi attraverso il confronto di una pluralit� di casi e l�esame di singole situazioni anomale alla luce dei criteri fissati. Si tratta quindi di un interesse specifico e proprio del sindacato, del tutto distinto da quello che i singoli associati potrebbero far valere. Non solo, ma questo interesse va oltre quello dei propri associati: un sindacato non solo tutela i propri iscritti, ma anche quelli dei non iscritti e tende ad accrescere la sua forza agendo per acquisire nuovi iscritti e maggiore rappresentativit�.
Tale interesse � inoltre concreto e attuale perch� in grado di determinare corrispondenti iniziative del sindacato a tutela degli interessi collettivi che gli sono propri e che si riferiscono alla intera categoria rappresentata, la quale � certamente nel suo complesso interessata ad evitare disparit� di trattamento di casi analoghi tra i dipendenti, siano o meno iscritti al sindacato, mentre i singoli associati, ove avvantaggiati, potrebbero esserlo molto meno. ---------------
Non basta avere un interesse valido e giuridicamente rilevante se la richiesta configura una forma di controllo generalizzato sulla pubblica amministrazione, in quanto questo limite all�accesso � posto esplicitamente dall�articolo 24, comma 3, a prescindere dalla esistenza di un interesse ancorch� qualificato. La richiesta di accesso ha, infatti, carattere accessorio e complementare rispetto a diritti di informazione che hanno la stessa portata, differenziandosi solo per il contenuto. Essa � pertanto strumentale alla medesima finalit� ed � quindi -per definizione normativa- una forma di controllo consentita e legittima con riferimento ad uno specifico settore di attivit�, che � quello definito dal corrispondente diritto di informazione. Pertanto, il diritto di informazione non si confonde, ma costituisce un valido presupposto per l�esercizio di una richiesta di accesso con diversi contenuti aventi la stessa portata spaziale e temporale. Anzitutto va confermata la piena legittimazione delle organizzazioni sindacali ad azionare il diritto di accesso, sia iure proprio, sia a tutela di interessi giuridicamente rilevanti della categoria rappresentata, purch� esso non configuri una forma di preventivo e generalizzato controllo dell�intera attivit� dell�Amministrazione datrice di lavoro. Vanno decisamente in questo senso le sentenze del Consiglio di Stato, Sezione VI, n. 1351/2009 e n. 24/2010, applicando pi� generali principi messi in luce da precedenti sentenze che hanno riconosciuto in via estesa e sistematica il diritto di accesso a tutela di interessi collettivi e diffusi, con il limite che esso �non giustifica un generalizzato e pluricomprensivo diritto alla conoscenza di tutti i documenti riferiti all�attivit� di un gestore di un servizio..� (Consiglio di Stato, Sezione VI, n. 555/2006).
Occorre dunque verificare nel caso di specie: a) l�esistenza di un interesse collettivo proprio del sindacato ad azionare il diritto di accesso nella materia indicata; b) la non opponibilit� di limiti previsti dalle norme in vigore e, in modo specifico, sia quelli derivanti dal divieto di esercitare nella forma dell�accesso un controllo generalizzato su attivit� amministrative, sia quelli derivanti dal diritto alla riservatezza delle persone interessate. Per dirimere ognuno di questi diversi aspetti, il Collegio ritiene necessario delineare il quadro normativo nel quale la richiesta di accesso si colloca. Quest�ultima si aggiunge ad un diritto di informazione gi� normativamente previsto, nella stessa materia, dall�art. 7, comma 3, del D.P.R. n. 254/1999, che riconosce al sindacato l�informazione relativa al �numero delle assegnazioni temporanee e dei relativi rinnovi�, e dall�articolo 24 dello stesso decreto che conferma questo diritto di informazione in materia quanto �ai criteri generali e alle iniziative concernenti:�.b) la mobilit� del personale a domanda�.
Richiamare tali norme non significa confondere il diritto di informazione da esse sancito con il diritto di accesso ai documenti relativi, come sostenuto nell�appello. Al contrario, vi � una precisa distinzione tra la tutelata aspettativa ad essere informati su alcuni aspetti e l�esercizio del diritto di accesso su altri aspetti della stessa materia. Dalla disciplina della materia nel quadro normativo e contrattuale in vigore per il personale di polizia, si evince per� che la materia � tra quelle di massimo interesse del sindacato in rapporto alle condizioni specifiche del rapporto di lavoro nell�ambito delle forze di polizia, ove la questione della sede di assegnazione e della mobilit� a domanda � tra quelle che incidono maggiormente sulla vita degli operatori e delle loro famiglie. L�esercizio del diritto di accesso costituisce, rispetto ai diritti di informazione riconosciuti per legge al sindacato, uno strumento del tutto autonomo, ma � per converso legittimato dallo stesso tipo di interesse e dalla stessa ratio che sostiene le norme sul diritto di informazione. L�esistenza di queste dimostra in modo tangibile che i dati in materia non corrispondono ad interessi di singoli, ma ad un interesse tipicamente collettivo, in quanto riguardano la verifica della osservanza di criteri oggettivi attraverso il confronto di una pluralit� di casi e l�esame di singole situazioni anomale alla luce dei criteri fissati. Si tratta quindi di un interesse specifico e proprio del sindacato, del tutto distinto da quello che i singoli associati potrebbero far valere. Non solo, ma questo interesse va oltre quello dei propri associati: un sindacato non solo tutela i propri iscritti, ma anche quelli dei non iscritti e tende ad accrescere la sua forza agendo per acquisire nuovi iscritti e maggiore rappresentativit�.
Tale interesse � inoltre concreto e attuale perch� in grado di determinare corrispondenti iniziative del sindacato a tutela degli interessi collettivi che gli sono propri e che si riferiscono alla intera categoria rappresentata, la quale � certamente nel suo complesso interessata ad evitare disparit� di trattamento di casi analoghi tra i dipendenti, siano o meno iscritti al sindacato, mentre i singoli associati, ove avvantaggiati, potrebbero esserlo molto meno. Dimostrato il carattere collettivo e propriamente sindacale dell�interesse sottostante l�accesso, non sfugge al Collegio che questa stessa Sezione ha anche di recente affermato -nella sentenza n. 519/2012- che non basta avere un interesse valido e giuridicamente rilevante se la richiesta configura una forma di controllo generalizzato sulla pubblica amministrazione, in quanto questo limite all�accesso � posto esplicitamente dall�articolo 24, comma 3, a prescindere dalla esistenza di un interesse ancorch� qualificato. Occorre dunque escludere che la richiesta in oggetto, pur se sostenuta da un valido interesse, configuri una forma di controllo generalizzato. Anche a questo fine risulta decisiva l�analisi del quadro normativo sopra ricordato. La richiesta di accesso ha, infatti, carattere accessorio e complementare rispetto a diritti di informazione che hanno la stessa portata, differenziandosi solo per il contenuto. Essa � pertanto strumentale alla medesima finalit� ed � quindi -per definizione normativa- una forma di controllo consentita e legittima con riferimento ad uno specifico settore di attivit�, che � quello definito dal corrispondente diritto di informazione. Pertanto, il diritto di informazione non si confonde, ma costituisce un valido presupposto per l�esercizio di una richiesta di accesso con diversi contenuti aventi la stessa portata spaziale e temporale. E� invece diverso il caso dei limiti che la richiesta di accesso pu� incontrare per il necessario rispetto dei diritti di riservatezza del personale interessato alle assegnazioni provvisorie disposte. Il TAR ha dimostrato di tener conto di questo aspetto, disponendo l�integrazione del contraddittorio nei confronti delle persone nominativamente indicate nel ricorso come destinatarie di provvedimenti di assegnazione provvisoria e prevedendo nel dispositivo che il diritto della �CONSAP� di prendere visione degli atti da essa richiesti sussisteva limitatamente alla posizione dei controinteressati intimati.
Tale limite deve essere confermato in sede di appello, ma deve essere accentuato e integrato, stabilendo in aggiunta che l�Amministrazione deve adempiere all�accesso nei limiti e con modalit� tali che consentano di rispettare il diritto alla riservatezza delle persone interessate per i dati da considerare sensibili alla stregua di quanto previsto dal provvedimento generale n. 29823 del 09.07.2003 dell�Autorit� Garante per la protezione dei dati personali (Consiglio di Stato, Sez. III,
sentenza 04.06.2012 n. 2559 - link a www.giustizia-amministrativa.it).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Protocollo P.A.: stop alle fasce di merito di Brunetta e pi� spazio alla contrattazione (CGIL-FP di Bergamo,
nota 07.05.2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Spending review - Secondo il Viceministro Grilli � solo una questione di personale (CGIL-FP di Bergamo, nota 26.04.2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Comunit� Montane: l'intervento confuso della Regione Lombardia (CGIL-FP di Bergamo,
nota 23.04.2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Passaggio di dipendenti per effetto di trasferimento di attivit� - Art. 31 D.Lgs. 165/2001 (CGIL-FP di Bergamo, nota 17.04.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: Nota ARAN 15131/2012 del 10.04.2012 - I chiarimenti poco chiari sulla revoca dell�ammissione del CSA al CCNQ (CSA di Roma, comunicato 13.04.2012:
file 1 - file 2).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL. - Quando la corte dei Conti non "c'azzecca" per niente (... in merito alla soppressione di posizioni organizzative) (CGIL-FP di Bergamo, nota 10.04.2012).
SEGRETARI COMUNALI: EE.LL. - Trattamento economico dei segretari comunali (CGIL-FP di Bergamo, nota 10.04.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: Polizia Locale - E' legittima l'attribuzione dell'indennit� di disagio (CGIL-FP di Bergamo, nota 02.04.2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: La contrattazione integrativa nel pubblico impiego - EE.LL.: la contrattazione integrativa nei CCNL e i limiti previsti dalle disposizioni finanziarie (CGIL-FP di Bergamo,
nota aprile 2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA NEL PUBBLICO IMPIEGO:
● la disciplina della contrattazione integrativa nel d.lgs. 165 del 2001;
● misurazione, valutazione e trasparenza della performance e merito e premi nel d.lgs. 150 del 2009; ● le modifiche ed integrazioni al d.lgs. 150 del 2009 introdotte dal d.lgs. 141 del 2011 (CGIL-FP di Bergamo, nota aprile 2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: le posizioni organizzative e il blocco del salario accessorio (CGIL-FP di Bergamo, nota 29.03.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: Art. 18 e pubblico impiego - Professoroni allo sbaraglio (CGIL-FP di Bergamo, nota 23.03.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: Eccedenze di personale nelle pubbliche amministrazioni e licenziamento per motivi economici (CGIL-FP di Bergamo, nota 19.03.2012).
APPALTI - ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: la conversione in legge del decreto milleproroghe (CGIL-FP di Bergamo, nota 19.03.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: Benessere individuale: lo stress da lavoro e le sue conseguenze (CGIL-FP di Bergamo, nota 22.02.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: Benessere organizzativo: valorizzare le persone per valorizzare l'organizzazione (CGIL-FP di Bergamo, nota 20.02.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ I lavoratori assunti con contratto di lavoro a termine possono fruire delle ferie maturate e non godute nell�ambito di un precedente rapporto a termine con lo stesso ente oppure queste ferie devono essere monetizzate? (parere 07.02.2012 n. RAL-1092 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Per un lavoratore turnista, le giornate di festivit� infrasettimanali ricadenti in un periodo di ferie sono da escludere dal conteggio delle giornate di ferie complessivamente godute nel periodo stesso oppure devono essere fruite anche esse come giornate di ferie? (parere 07.02.2012 n. RAL-1076 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ L�art. 18, comma 2, del CCNL del 06.07.1995 (la durata delle ferie � di 32 giorni lavorativi) pu� essere interpretato nel senso che la giornata del sabato deve essere computata come giorno di ferie? (parere 07.02.2012 n. RAL-1075 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Un lavoratore, a tempo pieno ed indeterminato nonch� titolare di posizione organizzativa, dipendente dal comune A, � utilizzato a tempo parziale anche presso il comune B, sulla base di una convenzione stipulata ai sensi dell�art. 14 del CCNL del 22.01.2004. L�articolazione dell�orario di lavoro convenuta, prevede una prestazione lavorativa di 4 ore presso il comune A ed altre 4 presso il comune B, distribuite su 5 giorni settimanali. Ai fini del calcolo delle ferie, come devono essere conteggiate e/o ripartite le stesse, dato che il dipendente presta attivit� presso due comuni? Quando il lavoratore si assenta presso un comune e presta servizio presso l�altro, la giornata di ferie deve essere considerata per intero o come mezza giornata? Di quanti giorni di ferie all�anno ha diritto presso ciascun ente? (parere 07.02.2012 n. RAL-1073 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Il dipendente pu� chiedere di interrompere la fruizione delle ferie per avvalersi dei tre giorni di permesso per assistenza a portatori di handicap, ai sensi dell�art. 33 della legge n. 104/1992? (parere 07.02.2012 n. RAL-1071 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Durante il periodo di preavviso (art. 12 del CCNL del 09.05.2006), regolarmente lavorato dal dipendente assunto con contratto a temo indeterminato, maturano le ferie nonostante queste non potranno essere fruite ma solo monetizzate al cessare del rapporto di lavoro? (parere 06.02.2012 n. RAL-1063 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Presso un ente il personale dirigente e non dirigente non ha fruito nei termini previsti dai contratti (anno di competenza o motivi particolari entro il 30 giugno dell�anno successivo) le ferie maturate. Come comportarsi? E� corretto disporre un piano di smaltimento e, qualora non svolto, eliminare le ferie? Oppure cosa fare? (parere 06.02.2012 n. RAL-1070 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ A favore del personale assunto con rapporto di lavoro a termine e a tempo parziale, in servizio continuativo presso un ente locale da pi� di tre anni, � possibile dare applicazione alle previsioni dell�art. 18, comma 4, del CCNL del 06.07.1995, che riconosce ai dipendenti, dopo tre anni servizio 32 giorni di ferie? (parere 06.02.2012 n. RAL-1067 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ E� possibile la fruizione frazionata ad ore o a mezze giornate delle quattro giornate di festivit� soppresse, di cui all�art. 18, comma 6, del CCNL del 06.07.1995? (parere 06.02.2012 n. RAL-1066 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Nel caso di eventi atmosferici eccezionali come � possibile giustificare l�assenza dal lavoro del dipendente o l�eventuale ritardo? (parere 06.02.2012 n. RAL-1065 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: Il Professor Monti e l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori (CGIL-FP di Bergamo, nota 06.02.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Come deve essere considerata l�assenza dal servizio per esercitare il diritto di voto? Il dipendente ha diritto ad uno specifico permesso? (parere 05.02.2012 n. RAL-1052 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ In materia di termini di fruizione delle ferie prevale la disciplina contrattuale o quella legale (art. 10 del D.Lgs. n. 66/2003 e successive modificazioni ed integrazioni)?
E� possibile una lettura coordinata delle disposizioni previste dalle due fonti? (parere 05.02.2012 n. RAL-1051 - link a www.arangenzia.it).
OGGETTO: Elezioni RSU 2012 � Nota operativa n. 4 (CSA di Roma, nota 18.01.2012 n. 80 di prot.).
ENTI LOCALI: La gestione associata delle funzioni comunali - La disciplina delle unioni di comuni a seguito dei recenti provvedimenti governativi (CGIL-FP di Bergamo, nota 14.01.2012).
OGGETTO: Elezioni RSU 2012 � Nota operativa n. 3 (CSA di Roma, nota 10.01.2012 n. 47 di prot.).
PUBBLICO IMPIEGO: Il pubblico impiego e l'art. 18 dello statuto dei lavoratori (CGIL-FP di Bergamo, nota 09.01.2012).
PUBBLICO IMPIEGO: OGGETTO: Elezioni RSU 2012 � Nota operativa n. 2 (CSA di Roma, nota 05.01.2012 n. 3 di prot.).
PUBBLICO IMPIEGO: Nessuna novit� positiva per le pensioni dalla conversione in legge del decreto Monti (CGIL-FP di Bergamo, nota 03.01.2012).
ENTI LOCALI: Corte dei Conti: il computo delle societ� partecipate per le assunzioni negli enti locali (CGIL-FP di Bergamo, nota 03.01.2012).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Decreto milleproroghe: sei mesi in pi� per la gestione associata delle funzioni fondamentali (CGIL-FP di Bergamo, nota 02.01.2012).
Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica (CGIL-FP di Bergamo, dicembre 2011).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: la disciplina delle assunzioni dopo la legge di stabilit� per il 2012 (CGIL-FP di Bergamo, nota 28.12.2011).
Oggetto: Rinnovo R.S.U. Elezioni del 05-07.03.2012. Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni (ARAN, circolare 22.12.2011 n. 4/2011).
PUBBLICO IMPIEGO: OGGETTO: Elezioni RSU 2012 � Nota operativa n. 1 (CSA di Roma, nota 15.12.2011 n. 774 di prot.).
PUBBLICO IMPIEGO: Elezioni RSU.
Il 14.12.2011 ARAN e Confederazioni Sindacali hanno siglato l'accordo per il rinnovo delle RSU; le elezioni si terranno il 05-07.03.2012 (Protocollo 14.12.2011 per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle rappresentanze unitarie del personale dei comparti - tempistica delle procedure elettorali).
PUBBLICO IMPIEGO: Manovra Monti: dal 2012 in pensione pi� tardi e con un assegno pi� leggero (CGIL-FP di Bergamo, nota 09.12.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Oggetto: risorse per censimento ISTAT (CISL-FP di Beramo, nota 07.12.2011).
Si leggano altres� i relativi allegati:
file 3 - file 4 - file 5.
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI RISULTATO / E� possibile fare riferimento alle tabelle ACI per il rimborso delle spese di viaggio sostenute dal segretario titolare di segreterie convenzionate, ai sensi dell�art. 45, comma 2, del CCNL del 16.05.2001?
L�art. 45, comma 2 del CCNL del 16.05.2001 stabilisce che �al segretario titolare di segreterie convenzionate, per l'accesso alle diverse sedi, spetta il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute e documentabili� e non contiene alcun riferimento alle tabelle chilometriche elaborate dall�ACI che, pertanto, non possono essere utilizzate.
E� onere del Segretario fornire la documentazione delle spese effettivamente sostenute (parere 05.12.2011 n. SEG-029 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / SEGRETERIE CONVENZIONATE / Quali spese possono essere rimborsate al segretario titolare di segreterie convenzionate ai sensi dell�art. 45, comma 2, del CCNL del 16.05.2001?
Non possiamo che rinviare alla chiara previsione dell�art. 45, comma 2, del CCNL del 16.05.2001, secondo il quale �al segretario titolare di segreterie convenzionate, per l'accesso alle diverse sedi, spetta il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute e documentabili�.
Si tratta di una previsione che non necessita, a nostro modo di vedere, di alcun ulteriore chiarimento: o le spese effettivamente sostenute per l�accesso alle diverse sedi sono documentabili, e allora il segretario avr� diritto al loro rimborso (negli importi documentati); o esse non sono documentabili, in tutto o in parte, e allora non sar� possibile alcun rimborso o sar� possibile il loro rimborso solo per la parte documentata.
Precisiamo, infine, che la citata disposizione contrattuale consente di rimborsare le spese sostenute dal segretario per recarsi nella seconda sede di segreteria anche quando egli non passi per la prima sede di segreteria ma parta direttamente dal suo domicilio (parere 05.12.2011 n. SEG-028 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / SEGRETERIE CONVENZIONATE / E� possibile liquidare nel 2010 la retribuzione di risultato del segretario comunale relativa al 2006? A tal fine si evidenzia che:
a) il comune capofila della convenzione di segreteria intende procedere alla liquidazione dell�intero importo, con conseguente ripartizione della quota a carico di ciascun comune convenzionato;
b) non risultano agli atti preventivi accordi tra i comuni convenzionati, non vi � impegno di spesa, n� risultato assegnati gli obiettivi, di cui all�art. 42 del CCNL del 16.05.2001.
Nel caso in cui l�ente capofila debba corrispondere la retribuzione di risultato, lo stesso � obbligato per la quota parte o deve anticipare anche la quota eventualmente a carico degli altri comuni in convenzione?
Il segretario non � titolare di un autonomo e preciso diritto alla percezione dell�indennit� di risultato e che questa, comunque, non pu� essere erogata in modo automatico e per il solo servizio prestato.
L�art. 42 del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 16.05.2001, stabilisce che la corresponsione dell�indennit� di risultato pu� avvenire solo nel rispetto delle precise condizioni e modalit� ivi stabilite e cio�:
1.preventiva fissazione e formale conferimento al segretario di precisi obiettivi, tenendo conto del complesso degli incarichi aggiuntivi conferiti, ad eccezione dell�incarico di funzione di Direttore Generale;
2.valutazione annuale degli obiettivi e dei risultati conseguiti dal segretario da parte degli enti che, a tal fine, utilizzano, con gli opportuni adattamenti, la disciplina adottata ai sensi del D.Lgs. n. 286/1999, relativo alla definizione di meccanismi e strumenti di monitoraggio dei costi, dei rendimenti e dei risultati. Pertanto, la mancanza dei presupposti sopra indicati non consente in alcun modo l�erogazione della retribuzione di risultato al segretario. Come specificato dal citato art. 42 del CCNL del 16.05.2001, in tale ambito di valutazione, non si deve tenere conto degli obiettivi e dei risultati attinenti all�incarico di direttore generale.
Inoltre, si deve precisare anche che:
a) la stessa possibilit� di erogare la retribuzione di risultato al segretario e la misura della stessa sono rimesse integralmente alle autonome valutazioni dell�ente, dato che l�art. 42 del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 16.05.2001, in materia, non prevede alcun criterio specifico, (fatto salvo quanto specificato nel successivo punto b) limitandosi solo stabilire che tale determinazione debba avvenire: ��.nell� ambito delle risorse disponibili e nel rispetto della propria capacit� di spesa.�;
b) in base all�art. 42 del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 16.05.2001, l�ammontare della retribuzione di risultato dei segretari non pu� superare la percentuale del 10% del monte salari riferito a ciascun segretario;
c) la nozione di �monte salari�, ampiamente diffusa nell�esperienza applicativa di tutti i comparti di contrattazione collettiva, come base di calcolo per la definizione delle risorse finanziarie disponibili per i rinnovi contrattuali, ricomprende tutte le somme corrisposte nell�anno di riferimento, determinate sulla base dei dati inviati da ciascun ente, ai sensi dell�art. 60 del D.Lgs. n. 165/2001, in sede di rilevazione dei dati per il conto annuale, e con riferimento ai compensi corrisposti al personale destinatario del CCNL in servizio in tale anno;
d) tali somme ricomprendono quelle corrisposte a titolo di trattamento economico sia principale che accessorio, ivi comprese le incentivazioni, al netto degli oneri accessori a carico dell�ente e con esclusione degli emolumenti non correlati ad effettive prestazioni lavorative (assegni per il nucleo familiare, indennit� di trasferimento, indennit� di mensa, somme corrisposte a titolo di equo indennizzo, ecc.);
e) tra le diverse voci retributive da considerare non sembra possibile inserire anche l�indennit� per funzioni di direttore generale, di cui all�art. 44 del citato CCNL del 16.05.2001; in tal senso, si deve evidenziare che la formulazione testuale dell'articolo 42, comma 1, del CCNL del 16.05.2001, secondo la quale la retribuzione di risultato � correlata al conseguimento degli obiettivi assegnati e "...tenendo conto del complesso degli incarichi aggiuntivi conferiti, ad eccezione dell'incarico di direttore generale", esclude, all'origine, l�indennit� per funzioni di direttore generale dal computo del monte salari sul quale calcolare la suddetta retribuzione di risultato del segretario. Diversamente ritenendo, si determinerebbe una evidente violazione del citato art. 42, comma 1, del CCNL del 16.05.2001.
Poich� si tratta di un emolumento da corrispondere solo a seguito della positiva verifica e certificazione del conseguimento degli obiettivi annuali assegnati al segretario, nel caso in cui siano stati posti in essere tutti gli adempimenti sopra indicati, qualora la valutazione prevista sia integralmente o parzialmente non positiva, si avr� la non corresponsione o l� eventuale riduzione della retribuzione di risultato del segretario.
Gli adempimenti richiamati, e soprattutto la preventiva fissazione degli obiettivi e dei risultati che il segretario deve conseguire, sono, come detto, un presupposto indefettibile per la corretta applicazione dell�istituto.
Pertanto, la scrivente Agenzia non ritiene possibile una erogazione �a posteriori�, a sanatoria, della retribuzione di risultato al segretario, sulla base di una valutazione, ora per allora, di prestazioni e risultati gi� resi e conosciuti. Un tale comportamento, in contrasto con le regole contrattuali, potrebbe essere censurato dai Servizi ispettivi del Ministero dell�Economie ed essere considerato fonte di possibile responsabilit� per danno erariale dalla Corte dei Conti, che in passato ha gi� stigmatizzato tali prassi, con riferimento alla retribuzione di risultato sia della dirigenza sia dei titolari di posizione organizzativa (sezione giurisdizionale per il Veneto, decisione n. 1158/2006; Sezione giurisdizionale per la Regione Abruzzo, decisione 239/06/E.L).
Nel senso dell�impossibilit� di un riconoscimento �a posteriori� depone anche la circostanza che, ai fini dell�erogazione della retribuzione di risultato, l�art. 42, comma 2, del CCNL del 16.05.2001 richiede all�ente il preventivo accertamento della effettiva sussistenza delle risorse a tal fine necessarie nel rispetto della propria capacit� di spesa.
Proprio perch� tale verifica doveva essere fatta in via preventiva per l�anno in cui si decideva l�erogazione della voce retributiva di cui si tratta (con riferimento alla situazione dell�ente stesso, anche con riferimento alle risorse ed alla propria capacit� di bilancio, quale era all�epoca), si esclude che essa possa intervenire �ora per allora�, per consentire il pagamento della stessa con efficacia retroattiva.
Relativamente alle segreterie convenzionate, ai fini della ripartizione degli oneri, come regola generale, occorre fare riferimento ai contenuti della convenzione di segreteria.
Infatti, questa dovrebbe prevedere modalit� di ripartizione degli oneri di segreteria convenzionata tali da garantire, comunque, l�autonomia decisionale di ciascun ente (valutazione dei risultati conseguiti dal segretario presso la singola sede) e, soprattutto, il rispetto delle previsioni dell�art. 42, comma 2, del CCNL del 16.05.2001, che, come detto, ai fini dell�attribuzione e della corresponsione della retribuzione di risultato, fa riferimento alle "risorse disponibili" ed al "rispetto della capacit� di spesa" degli Enti (parere 05.12.2011 n. SEG-026 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / SEGRETERIE CONVENZIONATE / Come si calcola l'importo della retribuzione di risultato dei segretari comunali in convenzione?
La eventuale retribuzione di risultato dei segretari comunali e provinciali, ai sensi dell�art. 42, comma 2, del CCNL del 16.05.2001, deve essere determinata in un importo non superiore al 10% del �monte salari� riferito a �ciascun segretario�.
Questa chiara previsione contrattuale impone agli enti di far riferimento, come base di calcolo, all�effettivo �monte salari� che costituisce la retribuzione di �ciascun segretario�.
Nel caso di servizi in convenzione, il �monte salari� corrisponde all�insieme dei compensi che il segretario effettivamente percepisce a carico di bilanci dei diversi enti convenzionati; l�eventuale retribuzione di risultato (nella misura unica del 10%) ci sembra corretto che venga ripartita tra gli stessi enti, in proporzione alla distribuzione degli oneri prevista dalla convenzione.
In altri termini, non sono consentite valutazione di �basi retributive virtuali� (parere 05.12.2011 n. SEG-025 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI POSIZIONE / La retribuzione di posizione del segretario generale da tenere in considerazione per operare il c.d. "galleggiamento", previsto dall�art. 41 comma 5, del CCNL 16/05/2001 � quella di base prevista contrattualmente o quella maggiorata, ai sensi dell�art. 41, comma 4, del medesimo contratto?
Ai fini dell�applicazione della regola contrattuale del cosiddetto �galleggiamento�, ai sensi dell�art. 41, comma 5, del CCNL dei segretari comunali del 16.05.2001, si deve tenere conto dell�importo della retribuzione di posizione effettivamente corrisposta al segretario generale e, quindi, anche della eventuale maggiorazione della retribuzione di posizione allo stesso riconosciuta, ai sensi dell�art. 41, comma 4, del CCNL del 16.05.2001 e dello specifico CCDI del 22.12.2003.
A tal fine si evidenzia che la regola del �galleggiamento�, ai fini della sua applicazione, presuppone una necessaria comparazione dei valori della retribuzione di posizione stabilita per la funzione dirigenziale pi� elevata presente nell�ente e di quella prevista per il segretario.
Conseguentemente, non pu� non tenersi conto degli effetti dell�art. 41, comma 4, che, in presenza di determinate condizioni e requisiti, prevede una maggiorazione proprio della retribuzione di posizione al di sopra degli importi per questa stabiliti dalla disciplina contrattuale (art. 41, comma 3, del CCNL del 16.05.2001, relativo al quadriennio normativo 1998-2001 ed art. 3 del CCNL del 16.05.2001, relativo al biennio economico 2000-2001).
Gli enti possono riconoscere o meno detta maggiorazione, ma se la attribuiscono essa non pu� essere considerata una voce distinta dalla retribuzione di posizione. Pertanto, poich� la maggiorazione � sempre parte integrante della retribuzione di posizione in godimento del segretario, essa non pu� non essere computata ai fini del �galleggiamento� (parere 05.12.2011 n. SEG-020 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI POSIZIONE / Alla luce del principio di onnicomprensivit� della retribuzione sancito dell�art. 24, comma 3, del D.Lgs. 165/2001, � possibile attribuire uno specifico compenso al Segretario Generale nominato componente del nucleo di valutazione interno dell�ente?
Premesso che l�art. 24, comma 3, del D.Lgs. 165/2001 non � direttamente applicabile al Segretario Generale, figura sui generis equiparata ai dirigenti solo a talune finalit� e solo in alcune ipotesi (v. art.32 CCNL 16.5.2001), questa Agenzia ha gi� avuto modo di chiarire che problemi come quello in esame devono essere risolti valutando se le prestazioni correlate all�incarico attribuito rientrano o meno nelle ordinarie competenze del dipendente interessato.
Nella prima ipotesi, esse rientrano nei normali obblighi di lavoro (sono svolte "ratione officii"), vengono svolte durante l'orario di lavoro e sono retribuite unicamente con il trattamento economico fondamentale e accessorio previsto dal CCNL (v. art.41, comma 6 del CCNL del 16.5.2001, secondo il quale �la retribuzione di posizione � assorbe ogni altra forma di compenso connessa alle prestazioni di lavoro��).
Se, invece, dette prestazioni si collocano al di fuori delle competenze ordinarie, e quindi non sono svolte "ratione officii", esse possono essere svolte solo su incarico (o preventiva autorizzazione) dell'ente, ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs.165/2001, devono essere svolte al di fuori e non a carico dell'orario di lavoro e solo in tal caso possono essere percepiti eventuali compensi o gettoni ulteriori rispetto al trattamento economico fondamentale e accessorio previsto dai contratti collettivi.
La soluzione del problema va ricercata quindi nel contenuto delle regole adottate dal vostro ente per la istituzione e il funzionamento del nucleo di valutazione (parere 05.12.2011 n. SEG-019 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI POSIZIONE / L�art. 42 del CCNL dei Segretari comunali e provinciali stabilisce che la retribuzione di risultato non deve essere superiore al 10% del monte salari riferito a ciascun segretario nell�anno di riferimento. Come si calcola tale monte salari? Comprende anche i diritti di segreteria?
a) la nozione di �monte salari� ha carattere generale nel settore pubblico in quanto rappresenta un elemento utilizzato in tutti i contratti per la quantificazione delle risorse da destinare al fondo per l�erogazione dei trattamenti accessori al personale;
b) tale nozione, sotto il profilo applicativo, ha una portata molto ampia in quanto ricomprende tutte le somme corrisposte nell�anno di riferimento al personale, rilevate dai bilanci consuntivi delle singole amministrazioni e con riguardo ai compensi corrisposti al personale destinatario del CCNL in servizio nello stesso anno (tali somme ricomprendono quelle corrisposte sia a titolo di trattamento economico principale che accessorio, ivi comprese le incentivazioni, al netto degli oneri accessori a carico delle amministrazioni e con esclusione dei soli emolumenti aventi carattere indennitario, risarcitorio o rimborso spese);
c) pertanto tale nozione non pu� avere una diversa e minore valenza nel caso del CCNL dei segretari comunali e provinciali;
d) conseguentemente, ai fini della determinazione della retribuzione di risultato del segretario, il monte salari non pu� non ricomprendere tutte le voci retributive che compongono la retribuzione dello stesso, tenendo conto delle indicazioni contenute negli artt. 42 e 43 del CCNL del 16.05.2001; in particolare, esso ricomprende anche la voce �diritti di segreteria� (parere 05.12.2011 n. SEG-018 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI POSIZIONE / E� possibile attribuire i compensi ISTAT al segretario comunale responsabile dell�area amministrativa?
Riteniamo che i compensi ISTAT non possano essere attribuiti al segretario comunale responsabile dell�area amministrativa. Infatti, tale possibilit� non � in alcun modo prevista nell�ambito della disciplina del trattamento economico di segretari comunali e provinciali contenuta nei CCNL del 16.05.2001.
Inoltre, non � neppure estensibile al segretario comunale, destinatario di una propria specifica regolamentazione contrattuale (ai sensi dell�art. 97, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000 e dell�art. 14 del DPR n. 465/1997), la disciplina dell�art. 14, comma 5, del CCNL dell�01.04.1999, dell�art. 39, comma 2, del CCNL del 14.09.2000 che consente di erogare i compensi ISTAT all�altro personale che sia titolare di posizione organizzativa. Analogo criterio � valido anche per il personale con qualifica dirigenziale (parere 05.12.2011 n. SEG-017 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI POSIZIONE / La disciplina sulla 'parificazione' della retribuzione di posizione del Segretario con quella della posizione organizzativa pi� elevata dell'ente, con quale decorrenza deve essere applicata?
In relazione ai quesiti formulati con la lettera cui rispondiamo, dobbiamo ancora una volta confermare il principio secondo il quale la disciplina dei contratti collettivi di lavoro, compreso quello dei segretari comunali e provinciali stipulato il 16.05.2001, pu� trovare applicazione solo dal giorno successivo a quello della sottoscrizione definitiva; nel caso specifico dal 17.05.2001.
Sono fatte salve, naturalmente, tutte le diverse decorrenze, anche retroattive, che fossero espressamente consentite dallo stesso CCNL.
In particolare l�espressione usata dall�art. 2, comma 1, del CCNL in parola, secondo la quale �il presente contratto concerne il periodo 01.01.1998�31.12.2001, non pu� in alcun modo essere intesa come fissazione alla data dell�01.01.1998 degli effetti applicativi delle diverse clausole contrattuali".
Basta, infatti, tener conto anche del contenuto del secondo comma del citato art. 2, per trovare la conferma esplicita del principio sopra affermato.
Naturalmente anche la disposizione relativa alla �parificazione� della retribuzione di posizione del Segretario a quella stabilita per la pi� elevata posizione organizzativa dell' ente (art. 37, comma 5) non pu� non trovare applicazione che dalla ripetuta data del 17.05.2001.
Riteniamo utile chiarire, ancora, per evitare equivoci interpretativi, che il valore di L. 25.00.000 deve corrispondere ad una posizione organizzativa che viene effettivamente retribuita con un compenso pari a quell�importo (parere 05.12.2011 n. SEG-016 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI POSIZIONE / Con quali criteri deve essere applicata la disciplina dell'art. 41, comma 5, del CCNL dei Segretari per la 'parificazione' con la retribuzione di posizione della posizione dirigenziale pi� elevata dell'ente? Si deve tener conto del valore effettivo o di quello massimo teorico (L. 82.000.000)?
La disciplina dell�art. 41, comma 5, del CCNL dei segretari comunali e provinciali, sottoscritto il 16.05.2001, debba essere correttamente interpretata e applicata nel senso che il confronto tra la retribuzione di posizione del segretario e quella della posizione dirigenziale pi� elevata dell'ente, deve essere effettuata sulla base dell�effettivo valore �stabilito� per detta ultima posizione ed effettivamente corrisposto al dirigente titolare della posizione medesima.
In altri termini non deve farsi riferimento ad un dato teorico, meno che mai al valore teorico massimo di L. 82.000.000, ma all�importo reale che la singola amministrazione ha determinato per la posizione dirigenziale al massimo livello di responsabilit�.
Pi� banalmente possiamo convenire che il termine �stabilito� debba essere inteso come equivalente di �percepito�.
Naturalmente la citata disciplina dell�art. 41, comma 5, pu� trovare applicazione solo dal giorno successiva alla data di definitiva sottoscrizione del CCNL (parere 05.12.2011 n. SEG-015 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI POSIZIONE / Con quali decorrenze deve essere corrisposta la retribuzione di posizione ai Segretari? La retribuzione di posizione � interamente utile ai fini pensionistici e previdenziali? E� possibile compensare eventuali incarichi per la partecipazione a commissioni o ad altri organismi?
In relazione al quesito specifico riteniamo utile fornire i seguenti elementi di chiarimento:
◦ la disciplina dei contratti collettivi di lavoro, come regola generale, trova applicazione dalla data di definitiva sottoscrizione del documento da parte dell�ARAN e delle organizzazioni sindacali; sono fatte salve, naturalmente, le eventuali diverse decorrenze, anche retroattive, espressamente previste nel testo del CCNL;
◦ per i nuovi valori della retribuzione di posizione, la tabella n. 2 allegata al CCNL prevede tre specifiche decorrenze cui sono correlati tre diversi importi, in crescendo, della stessa retribuzione: 31.12.1997, dicembre 99 e 31.12.1999;
◦ con effetto dalle date suindicate ai segretari interessati devono essere corrisposti i corrispondenti valori, con il conseguente conguaglio rispetto agli analoghi compensi fruiti in precedenza.
Riteniamo utile aggiungere che, nella determinazione degli eventuali conguagli, occorre tener conto di quanto eventualmente gi� percepito come compensi per lavoro straordinario, ai sensi dell�art. 41, comma 6, del CCNL del 16.05.2001 (parere 05.12.2011 n. SEG-013 -
SEGRETARI COMUNALI: SEGRETARI COMUNALI E PROVINCIALI / RETRIBUZIONE DI POSIZIONE / Oltre alla retribuzione di posizione e di risultato, possono essere corrisposti ulteriori compensi ai segretari per altri incarichi organizzativi conferiti nell'ente?
L�attuale CCNL relativo ai segretari comunali e provinciali prevede una organica ed esaustiva disciplina della retribuzione di posizione che assorbe ogni altro compenso connesso alle prestazioni di lavoro.
Al di fuori delle disposizioni, anche di favore, contenute nell�art. 41 del citato CCNL, non riteniamo, pertanto, che possano essere posti in essere ulteriori incrementi dei compensi contrattualmente definiti, anche se correlati a specifici incarichi organizzativi o gestionali (parere 05.12.2011 n. SEG-012 -
PUBBLICO IMPIEGO: Decurtazione salario accessorio per la malattia: rimessa alla Consulta la questione di legittimit� (CSA di Milano, nota 29.11.2011) PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / La disciplina contrattuale della reperibilit� � compatibile con le disposizioni in materia di riposi del lavoratore contenute del D.Lgs. n. 66/2003? (parere 28.11.2011 n. RAL-812 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Come si calcola esattamente la indennit� di reperibilit� secondo l'art. 23 del CCNL del 14.09.2000? E' possibile formulare degli esempi? (parere 28.11.2011 n. RAL-811 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Si possono avere chiarimenti sulla corretta applicazione della disciplina sui riposi compensativi correlati alla reperibilit�? Quali sono i diritti del lavoratore in reperibilit� che viene chiamato a prestare la propria attivit� anche per una sola ora in giornata di riposo settimanale? (parere 28.11.2011 n. RAL-810 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Come deve essere inteso il riposo compensativo del personale in reperibilit� in giornata di riposo settimanale? Il periodo lavorato a seguito di chiamata come deve essere retribuito? (parere 28.11.2011 n. RAL-809 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Qual � il trattamento economico del lavoratore che sia chiamato a prestare attivit� lavorativa in periodo di reperibilit�? Con quali risorse viene retribuito? (parere 28.11.2011 n. RAL-808 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Come deve essere interpretato l�art. 23, comma 4, del CCNL del 14.9.2000 sul rapporto tra indennit� di reperibilit� e compenso per lavoro straordinario? In particolare, se un dipendente in reperibilit� di 6 ore in giorno feriale viene chiamato a rendere una prestazione lavorativa di 2 ore, come deve essere retribuito? (parere 28.11.2011 n. RAL-807 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Spetta l�indennit� di reperibilit� per i periodo in cui il lavoratore � stato chiamato a prestare attivit� lavorativa?
E nel caso il dipendente sia stato chiamato per le consultazioni elettorali? (parere 28.11.2011 n. RAL-806 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Qual � il trattamento economico che spetta al lavoratore reperibile non chiamato a prestare attivit� lavorativa? (parere 28.11.2011 n. RAL-805 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Il dipendente pu� rinunciare al riposo compensativo previsto dall�art. 23 del CCNL del 14.09.2000 in caso di reperibilit� cadente nel giorno di riposo settimanale? (parere 28.11.2011 n. RAL-804 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Quale giustificazione deve essere data alla specifica disciplina del �riposo compensativo� nel caso di reperibilit� ricadente in giornata di riposo settimanale? (parere 28.11.2011 n. RAL-803 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Come si applica l�ultima frase dell�art. 23, comma 4, del CCNL del 14.09.2000 nel caso che all�inserimento in un periodo di reperibilit� domenicale non segua alcuna chiamata per prestazione lavorativa? (parere 28.11.2011 n. RAL-802 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Tenuto conto di quanto previsto dall�art. 23, comma 1, del CCNL del 14.09.2000, � possibile collocare un lavoratore in reperibilit� per pi� di 12 ore? (parere 28.11.2011 n. RAL-801 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Cosa si deve intendere l'espressione "sei volte in un mese" riferito al limite per la reperibilit�? (parere 28.11.2011 n. RAL-800 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / E� possibile derogare la previsione dell�art. 23, comma 3, del CCNL del 14.09.2000, secondo la quale il dipendente pu� essere collocato in reperibilit� per non pi� di 6 volte in un mese? (parere 28.11.2011 n. RAL-799 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / REPERIBILITA' / Come si individuano i lavoratori da collocare in reperibilit�? (parere 28.11.2011 n. RAL-798 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: D.L. 98/2011: col taglio delle agevolazioni verranno colpite le famiglie pi� povere (CGIL-FP di Bergamo, nota 25.11.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Benessere organizzativo, risorsa dimenticata (CGIL-FP di Bergamo, nota 23.11.2011).
ENTI LOCALI: Unioni di comuni e servizi in convenzione: ricorso alla Corte Costituzionale della regione Lombardia (CGIL-FP di Bergamo, nota 21.11.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: L'ultimo regalo di Brunetta: mobilit� e collocamento in disponibilit� dei dipendenti pubblici (CGIL-FP di Bergamo, nota 17.11.2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: Costituzione del fondo per le risorse decentrate - I residui dell'anno precedente (CGIL-FP di Bergamo, nota 14.11.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: DDL STABILITA� � MAXIEMENDAMENTO MOLTO INSTABILE (CSA di Roma, nota 10.11.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: ancora sulle risorse del censimento destinate ai dipendenti (CGIL-FP di Bergamo, nota 31.10.2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: La lettera del Governo alla Ue: bentornati a Cisl e Uil (CGIL-FP di Bergamo, nota 31.10.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica (CGIL-FP di Bergamo, settembre-ottobre 2011).
ENTI LOCALI: Manovra-bis: la disciplina dei servizi pubblici locali - Le societ� di propriet� pubblica e i loro dipendenti (CGIL-FP di Bergamo, nota 24.10.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Buoni pasto e Faverin "il serio" (CGIL-FP di Bergamo, nota 18.10.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Manovra-bis: la liquidazione del TFS/TFR tramite l'Inpdap (CGIL-FP di Bergamo, nota 17.10.2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Oggetto: costituzione delle unioni di comuni per l�esercizio associato delle funzioni fondamentali previste dall�art. 21 della legge 42 del 2009 (CGIL-FP di Bergamo, nota 13.10.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / RIDUZIONE ORARIO DI LAVORO / Come si calcola la retribuzione oraria in caso di orario settimanale ridotto a 35 ore?
(parere 11.10.2011 n. RAL-745 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / ORARIO PLURISETTIMANALE / Le esigenze organizzative collegate a incrementi periodici o stagionali di attivit� possono essere soddisfatte anche con altri strumenti diversi dal lavoro straordinario? Pu� essere utile, ed in che modo, il ricorso all�orario plurisettimanale? (parere 11.10.2011 n. RAL-744 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / INDICAZIONI GENERALI / Quali sono le esatte ed opportune modalit� di rilevazione dell�orario di lavoro dei dipendenti professionisti? (parere 11.10.2011 n. RAL-743 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / INDICAZIONI GENERALI / E� possibile estendere la disciplina in materia di orario di lavoro dei dirigenti al personale incaricato di posizione organizzativa? (parere 11.10.2011 n. RAL-742 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / INDICAZIONI GENERALI / Se l�ente locale ha dovuto chiudere i propri uffici per motivi di sicurezza, il personale ha diritto alla retribuzione per il periodo di chiusura? (parere 11.10.2011 n. RAL-740 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / INDICAZIONI GENERALI / In un ente con orario articolato su 5 giorni, i dipendenti che hanno aderito allo sciopero proclamato per l�intera giornata destinata ad uno dei due rientri pomeridiani settimanali devono recuperare il rientro non effettuato? Come deve essere calcolata la relativa trattenuta sulla retribuzione? (parere 11.10.2011 n. RAL-739 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ORARIO DI LAVORO / INDICAZIONI GENERALI / Il sabato pu� essere considerato come giornata di riposo settimanale, in presenza di un orario articolato su cinque giorni dal luned� al venerd�?
(parere 11.10.2011 n. RAL-738 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: Manovra-bis, come cambiano le pensioni (CGIL-FP di Bergamo, nota 10.10.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL. censimento 2011: le risorse destinate ai dipendenti (CGIL-FP di Bergamo, nota 06.10.2011):
- file in formato .PDF oppure (per la compilazione) - file in formato .DOC
PUBBLICO IMPIEGO: CGIL materiali - a cura dell'ufficio comunicazione della CGIL di Bergamo (ottobre 2011).
ENTI LOCALI: Comuni sotto i mille abitanti: il Governo crea scatole vuote e lascia intatte le poltrone (CGIL-FP di Bergamo, nota 24.09.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Il decreto correttivo della "riforma Brunetta": per le fasce di merito applicazione solo col nuovo ccnl (CGIL-FP di Bergamo, nota 21.09.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Performance governativa: l'odissea del contributo di solidariet� (CGIL-FP di Bergamo, nota 13.09.2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Performance governativa: misure di sostengo alla contrattazione "di prossimit�" (CGIL-FP di Bergamo, nota 12.09.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: La manovra-bis di ferragosto: lavoratori a rischio licenziamento. Qual'� il principale pericolo nascosto? (CSA Lombardia, nota settembre 2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Manovra estiva: la posizione del CSA (CSA di Roma, nota agosto 2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Toni prudenti nella circolare della funzione pubblica sulla trasformazione unilaterale del part-time (CGIL-FP di Bergamo, nota 04.08.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: diventa un'odissea la disciplina delle assunzioni dopo l'approvazione del D.L. 98/2011 (CGIL-FP di Bergamo, nota 03.08.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro di integrazione e modifica del CCNQ 09.10.2009 (ARAN, ipotesi 29.07.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Oggetto: Schema di decreto correttivo del Decreto legislativo 150/2009 (Decreto Brunetta) (CSA-Roma, nota 29.07.2011 n. 317 di prot.).
PUBBLICO IMPIEGO: Il decreto correttivo della "riforma Brunetta" manda in soffitta le fasce di merito (CGIL-FP di Bergamo, nota 26.07.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Firmata l'ipotesi di contratto decentrato integrativo al Comune di Albino (CGIL-FP di Bergamo, nota 22.07.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Decade l'obbligo della visita fiscale il primo giorno di malattia (CGIL-FP di Bergamo, nota 22.07.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: La manovra e Brunetta fanno male al pubblico impiego (CGIL-FP di Bergamo, nota 20.07.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Assegni al nucleo familiare: a chi spetta cosa dei componenti e del reddito del nucleo familiare. I nuovi livelli di reddito per il calcolo dell�importo in vigore fra il luglio 2011 e il giugno 2012 (CGIL di Bergamo, nota luglio 2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: L'applicazione dell'art. 9, comma 2-bis, del D.L. 78/2010 secondo la Ragioneria Generale dello Stato (CGIL-FP di Bergamo, nota 21.06.2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Fac-simile di Contratto Collettivo Decentrato Integrativo per l'anno 2011 (versione modificabile a piacimento) (CISL-FP di Bergamo, giugno 2011).
PUBBLICO IMPIEGO: L'indennit� di disagio negli enti locali (CGIL-FP di Bergamo, nota 15.06.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Comunicato ai pubblici dipendenti (CSA di Roma, comunicato 14.06.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Ente provincia di Bergamo: la costituzione dei fondi per le risorse decentrate in un ente con dirigenza (CGIL-FP di Bergamo, nota 08.06.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Come si calcolano e si retribuiscono le ferie per il personale con contratto a termine (1 anno) di 18 ore settimanali (luned�-gioved�)? (parere 06.06.2011 n. RAL-512 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ E� possibile retribuire le ore di straordinario e le ferie non godute al personale assunto con contratto a termine? (parere 06.06.2011 n. RAL-511 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ E� possibile prorogare il contratto a termine, a suo tempo stipulato per sostituire una lavoratrice in maternit�, al fine di consentire a quest�ultima, al rientro in servizio, la fruizione delle ferie? (parere 06.06.2011 n. RAL-510 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ Nel caso si intenda procedere alla risoluzione di un contratto di formazione e lavoro prima della sua scadenza, qual � il termine di preavviso?
Come deve calcolarsi la relativa indennit� sostitutiva? (parere 06.06.2011 n. RAL-412 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ Il dipendente assente per malattia ha un vero e proprio diritto soggettivo all�ulteriore periodo di assenza previsto dall�art. 21, comma 2, del CCNL del 06.07.1995?
In caso negativo, quand�� che l�amministrazione pu� legittimamente rifiutarglielo? (parere 06.06.2011 n. RAL-411 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ Se dall�accertamento medico effettuato ai sensi dell�art. 21 del CCNL del 06.07.1995 risulta che il dipendente pu� permanentemente svolgere solo in modo parziale le mansioni del proprio profilo � corretto mantenerlo in servizio? (parere 06.06.2011 n. RAL-410 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ Al fine della risoluzione del rapporto di lavoro conseguente all�applicazione dell�art. 21, commi 4 e 4-bis, del CCNL del 06.07.1995 e successive modifiche, � necessario attendere in ogni caso il superamento del periodo di comporto? (parere 06.06.2011 n. RAL-409 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ Che significato deve essere attribuito all�espressione �l�Ente pu� procedere alla risoluzione del rapporto, corrispondendo al dipendente l�indennit� sostitutiva del preavviso� contenuta nell�art. 12 del CCNL del 05/10/2001? (parere 06.06.2011 n. RAL-408 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ Si pu� risolvere il rapporto di lavoro di un dipendente dichiarato inidoneo alle proprie mansioni, in mancanza di altri posti vacanti di altri profili? (parere 06.06.2011 n. RAL-407 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ Il dipendente dimissionario che fruisce di una pensione di anzianit�, pu� presentare domanda per la ricostituzione del rapporto di lavoro (ai sensi dell�art. 26 del CCNL del 14.09.2000) dopo il raggiungimento dei 65 anni? (parere 06.06.2011 n. RAL-406 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ E� possibile avere qualche chiarimento sulla disciplina applicabile alle dimissioni presentate dalla lavoratrice durante il periodo in cui � previsto il divieto di licenziamento ai sensi dell�art. 54 del D.Lgs. 151/2001? (parere 06.06.2011 n. RAL-405 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ Un dipendente che abbia rassegnato le dimissioni con effetto dall�01.01.2001 pu� anticipare la risoluzione del rapporto all�01.09.2000? (parere 06.06.2011 n. RAL-404 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ In caso di pagamento dell�indennit� sostituiva del preavviso, da quando si verifica l�effetto risolutivo del rapporto? (parere 06.06.2011 n. RAL-403 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO/ E� possibile revocare le dimissioni ? In caso positivo, per il periodo intercorrente tra la cessazione del rapporto e la ripresa del servizio qual � il trattamento economico da corrispondere al dipendente? (parere 06.06.2011 n. RAL-402 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MODIFICA MANSIONI/ Qual � il trattamento economico da riconoscere al dipendente cui sono state conferite mansioni superiori? (parere 06.06.2011 n. RAL-126 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MODIFICA MANSIONI/ E' consentito conferire, anche pi� volte, mansioni superiori al medesimo dipendente? (parere 06.06.2011 n. RAL-125 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ � legittimo conferire le mansioni superiori ad un dipendente della categoria C (ex 6^ qualifica - posizione economica C3) per la sostituzione di un dipendente appartenente alla categoria D (ex 8^ qualifica - posizione economica D5) in part-time verticale nei mesi di assenza di quest'ultimo? (parere 06.06.2011 n. RAL-124 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ Possono essere conferite le mansioni superiori relativamente al periodo di assenza di un lavoratore per la fruizione delle ferie? (parere 06.06.2011 n. RAL-123 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ Devono essere previste espressamente delle risorse ai fini dell'attribuzione delle mansioni superiori? (parere 06.06.2011 n. RAL-122 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ Un dipendente � stato a suo tempo riclassificato in qualifica inferiore per inidoneit� fisica ai sensi dell�art. 11 del DPR n. 347/1983, non essendo possibile, per mancanza di posti, utilizzarlo in altre mansioni ascrivibili alla sua qualifica di inquadramento. Lo stesso dipendente, a seguito di progressione verticale, � stato ora reinquadrato nella categoria corrispondente alla qualifica superiore originariamente posseduta. La differenza di retribuzione tra le due qualifiche, computata nel maturato per anzianit� ai sensi dell�art. 27, comma 2, del DPR n. 347/1983 si conserva o viene riassorbita? (parere 06.06.2011 n. RAL-121 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ In caso di applicazione dell�art. 21, comma 4, del CCNL del 06.07.1995 (e successive modifiche) e di conseguente utilizzazione del dipendente in mansioni proprie di profilo professionale ascritto a categoria inferiore, come deve applicarsi la previsione dell�art. 4, comma 4, della L. n. 68/1999? Si pu� attribuire un assegno personale? E� possibile applicare tale beneficio ai casi verificatisi prima della stipulazione del CCNL del 14.09.2000? (parere 06.06.2011 n. RAL-120 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ E� possibile riclassificare in categoria inferiore un dipendente su sua espressa richiesta o, comunque, con il suo consenso? (parere 06.06.2011 n. RAL-119 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ Esistono 'differenze' tra il personale dell'area di vigilanza classificato nella posizione economica D1 in relazione al diverso sistema di selezione utilizzato dall'ente (da un lato selezione interna per progressione verticale ai sensi dell'art. 4 del CCNL del 31.03.1999 e, dall�altro riclassificazione ai sensi dell'art. 29 del CCNL del 14.09.2000)? (parere 06.06.2011 n. RAL-118 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ E� possibile utilizzare un messo comunale per il ritiro e la consegna della corrispondenza? Quand�� che le mansioni possono essere considerate equivalenti ai fini dell�applicazione dell�art. 3, comma 2, del CCNL del 31.03.1999? (parere 06.06.2011 n. RAL-117 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ Quali criteri devono essere seguiti per la richiesta corretta di mansioni equivalenti? (parere 06.06.2011 n. RAL-116 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ Come deve essere attuato il criterio della 'equivalenza delle mansioni'? in particolare per la categoria A? (parere 06.06.2011 n. RAL-115 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ E� possibile attribuire ad un lavoratore di posizione tabellare D1 mansioni di un profilo di livello superiore corrispondenti ad una posizione economica D3? Che valore ha il principio della equivalenza delle mansioni nella categoria D? (parere 06.06.2011 n. RAL-114 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ MANSIONI SUPERIORI/ Come deve essere correttamente interpretato il principio della �equivalenza delle mansioni�? Possono essere indicati utili riferimenti giurisprudenziali in materia? L'affidamento di mansioni equivalenti pu� comportare la eventuale erogazione di una indennit� correlata alle nuove attivit�? (parere 06.06.2011 n. RAL-113 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ In caso di proroga o rinnovo del contratto a tempo determinato qual � il termine per la fruizione delle ferie maturate? (parere 05.06.2011 n. RAL-509 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Quanti giorni di ferie spettano ad un dipendente part-time misto al 30%, che presta servizio per tre giorni alla settimana ma per sole 3 ore giornaliere? (parere 05.06.2011 n. RAL-508 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ In caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale verticale a tempo pieno, le ferie maturate nell�ambito del rapporto di lavoro part-time devono essere riproporzionate? (parere 05.06.2011 n. RAL-507 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Le ferie maturate dal dipendente prima della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale devono essere riproporzionate? In alternativa � possibile procedere alla loro monetizzazione? (parere 05.06.2011 n. RAL-506 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Come devono essere considerate le ferie di un lavoratore gi� in mobilit� che viene inquadrato in un ente anche in soprannumero? (parere 05.06.2011 n. RAL-505 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ E� possibile monetizzare le ferie non godute dal dipendente trasferito ad altro ente per mobilit�? (parere 05.06.2011 n. RAL-504 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Come devono essere retribuite le giornate di riposo per festivit� soppresse, non fruite nel corso dell�anno? Spetta la monetizzazione anche nel caso di un dipendente riammesso in servizio dopo un periodo di sospensione cautelare? (parere 05.06.2011 n. RAL-503 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Chiarimenti sul regime giuridico delle 4 giornate di recupero delle ex festivit� soppresse (parere 05.06.2011 n. RAL-502 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ L�applicazione della legge n. 336/2000 che ha ripristinato la festivit� del 2 giungo implica la riduzione delle 4 giornate di festivit� attribuite dalla legge n. 937/1977? (parere 05.06.2011 n. RAL-501 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Il ripristino della festivit� del 2 giungo disposto dalla L. n. 336/2000, necessita, per la sua applicazione, di particolari adempimenti? (parere 05.06.2011 n. RAL-500 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Possono essere recuperate le festivit� cadenti in giorno non lavorativo? (parere 05.06.2011 n. RAL-499 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Cosa avviene nell�ipotesi che il dipendente non fruisca, per ragioni di servizio, delle ferie residue entro il primo semestre dell�anno successivo o nel caso che la mancata fruizione derivi dalla mancata richiesta dell�interessato?
(parere 05.06.2011 n. RAL-498 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Quale soggetto deve attestare la sussistenza delle indifferibili esigenze di servizio che non hanno reso possibile la fruizione delle ferie nell�anno (art. 18, comma 12, del CCNL del 06.07.1995)? (parere 05.06.2011 n. RAL-497 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Per poter rinviare le ferie al primo quadrimestre dell�anno successivo il dipendente deve fornire dettagliata motivazione? E� necessario che si tratti di esigenze personali riferite all�anno di spettanza? (parere 05.06.2011 n. RAL-496 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Come si deve interpretare il comma 13 dell�art. 18 del CCNL in materia di trasporto di ferie residue sul nuovo anno? (parere 05.06.2011 n. RAL-495 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Come si provvede alla definizione del periodo di ferie fruibili dal dipendente? (parere 05.06.2011 n. RAL-494 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Quali sono gli effetti della sentenza con la quale il TAR ha annullato un provvedimento di destituzione dall�impiego? In particolare, il periodo intercorso tra la destituzione e la riammissione in servizio � utile ai fini della maturazione delle ferie e ai fini della progressione economica all�interno della categoria? (parere 05.06.2011 n. RAL-493 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ I periodi di aspettativa senza assegni sono utili ai fini della maturazione delle ferie? (parere 05.06.2011 n. RAL-492 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ L�assenza per malattia non retribuita di cui all�art. 21, comma 2 del CCNL del 06.07.1995 e successive modifiche comporta la maturazione delle ferie? (parere 05.06.2011 n. RAL-491 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Nella base di calcolo del compenso per ferie non godute deve essere compresa anche la 13^ mensilit�? (parere 05.06.2011 n. RAL-490 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ La dipendente che receda dal rapporto durante il periodo di prova ha diritto al pagamento delle ferie maturate e non godute per causa a lei non imputabile? (parere 05.06.2011 n. RAL-489 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ L�amministrazione pu� rinunciare a parte del preavviso per consentire il godimento delle ferie maturate e non godute a un dipendente dimissionario se il mancato godimento delle stesse � dovuto ad assenza per infortunio sul lavoro protrattasi sino all�inizio del periodo di preavviso? (parere 05.06.2011 n. RAL-488 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Dimissioni presentate in data immediatamente precedente la decorrenza del termine di preavviso. E� possibile monetizzare le ferie non godute? (parere 05.06.2011 n. RAL-487 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Cosa avviene delle ferie non godute nell�ipotesi di dimissioni del dipendente per motivi personali? (parere 05.06.2011 n. RAL-486 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Cosa avviene, all�atto del collocamento a riposo, se il dipendente non ha potuto usufruire delle ferie maturate nel corso dell�ultimo anno di servizio a causa di malattia? (parere 05.06.2011 n. RAL-485 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Quali sono le condizioni che consentono la monetizzazione delle ferie non godute? E� possibile monetizzarle in costanza di rapporto? La monetizzazione presuppone sempre che le ferie non siano state godute per ragioni di servizio? Come comportarsi di fronte ad un accumulo consistente di ferie non fruite negli anni precedenti? (parere 05.06.2011 n. RAL-484 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ E� possibile interrompere un periodo di congedo di maternit� per consentire alla lavoratrice la fruizione delle ferie? (parere 05.06.2011 n. RAL-483 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ E� possibile accogliere la richiesta di un lavoratore per la trasformazione di giorni di ferie gi� fruite in giorni di permesso non retribuito? (parere 05.06.2011 n. RAL-482 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Si pu� riconoscere al dipendente il diritto di �revocare� le ferie gi� autorizzate? (parere 05.06.2011 n. RAL-481 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Le ferie possono essere interrotte per la fruizione di permessi per lutto? (parere 05.06.2011 n. RAL-480 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Quand�� che la malattia interrompe le ferie? In che modo si realizza la debita ed adeguata documentazione della malattia, ai fini dell�interruzione delle ferie? (parere 05.06.2011 n. RAL-479 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ E' possibile rapportare ad ore o rifiutare le ferie sistematicamente fruite dal dipendente nei giorni nei quali sarebbe tenuto al rientro pomeridiano? (parere 05.06.2011 n. RAL-478 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ E� possibile che un dipendente fruisca delle ferie subito dopo un periodo di congedo parentale, senza aver ripreso servizio? (parere 05.06.2011 n. RAL-477 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ E� possibile fruire delle ferie ad ore? E� possibile accordare mezza giornata di ferie? (parere 05.06.2011 n. RAL-476 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ In caso di ricostituzione del rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 26 del CCNL del 14/09/2000, per l'attribuzione dei giorni di ferie il dipendente deve essere considerato 'neo assunto'? (parere 05.06.2011 n. RAL-475 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Il personale neo assunto (con diritto a 26 gg. di ferie) che ha preso servizio dal 16/02/2004 e che, pertanto, nel mese di febbraio ha prestato servizio per un periodo inferiore a 15 gg., matura, nello stesso mese, almeno 1 giorno di ferie? (parere 05.06.2011 n. RAL-474 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Al fine di stabilire il numero dei giorni di ferie spettanti al dipendente ai sensi dell�art. 18 del CCNL del 06.07.1995 cosa deve intendersi per personale 'neo assunto'? (parere 05.06.2011 n. RAL-473 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Chi deve considerarsi neo assunto ai sensi dell�art. 18 del CCNL del 06.07.1995? (parere 05.06.2011 n. RAL-472 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Come deve essere determinato il numero dei giorni di ferie spettanti al dipendente assunto in corso d�anno? (parere 05.06.2011 n. RAL-471 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Come devono essere correttamente calcolate le giornate di ferie del personale turnista?
Se la settimana lavorativa � articolata in soli quattro giorni, come si calcolano le ferie? (parere 05.06.2011 n. RAL-470 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Come devono essere calcolate le ferie per i lavoratori che effettuano un orario settimanale in parte su sei giornate e in parte su cinque? Come devono essere conteggiati i giorni lavorativi e in base a quali criteri? (parere 05.06.2011 n. RAL-469 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ In caso di passaggio a regime orario di settimana corta, le ferie fruite in una giornata destinata al rientro pomeridiano possono essere rapportate ad ore al fine di stabilire il residuo ferie? Le ferie eventualmente maturate in regime orario di settimana lunga e non ancora godute al momento del passaggio al nuovo orario devono essere riproporzionate? (parere 05.06.2011 n. RAL-468 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Come possono essere calcolate le giornate di ferie nell�anno, in presenza di una articolazione dell�orario di lavoro che prevede alternanza di 6 e 5 giorni lavorativi nella settimana? Qual � la quota mensile delle ferie in regime ordinario di settimana corta o di settimana lunga? (parere 05.06.2011 n. RAL-467 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FERIE E FESTIVITA'/ FERIE/ Quanti giorni di ferie spettano ad un dipendente che sia impiegato per due mesi all�anno in regime orario di settimana corta (5 gg.) e per i restanti mesi in regime di settimana lunga (6 gg.)? In generale come si calcolano le ferie in tutti i casi di passaggio da un regime all�altro? (parere 05.06.2011 n. RAL-466 - link a www.arangenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: NORME DISCIPLINARI/ Un dipendente, sospeso dal servizio perch� rinviato a giudizio, sta prestando la propria attivit� di lavoro dipendente a favore di terzi. � dovuto l'assegno alimentare, e con quali modalit�, devono essere ripetute le somme corrisposte a tale titolo nel caso in cui il dipendente sia sottoposto a condanna passata in giudicato? (parere 05.06.2011 n. RAL-667 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: NORME DISCIPLINARI/ E� possibile per il datore di lavoro pubblico applicare la sanzione della sospensione dal servizio e dalla retribuzione anche nel caso in cui il dipendente sia in malattia nel momento in cui gli deve essere eseguita la sanzione stessa, senza dovere attendere la cessazione dello stato morboso? (parere 05.06.2011 n. RAL-666 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: NORME DISCIPLINARI/ La cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni volontarie estingue il procedimento disciplinare? (parere 05.06.2011 n. RAL-665 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: NORME DISCIPLINARI/ Quali sono gli effetti della sentenza con la quale il TAR ha annullato un provvedimento di destituzione dall�impiego? In particolare, il periodo intercorso tra la destituzione e la riammissione in servizio � utile ai fini della maturazione delle ferie e ai fini della progressione economica all�interno della categoria? (parere 05.06.2011 n. RAL-664 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Nella espressione 'compensi Istat' sono da ricomprendere anche quelli relativi ai censimenti? Tali compensi possono essere corrisposti anche ai titolari delle posizioni organizzative? (parere 05.06.2011 n. RAL-639 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Quali sono gli adempimenti per l�attribuzione al personale incaricato di posizione organizzativa di prestazioni straordinarie elettorali e compensi ISTAT? Gli enti possono farsi carico delle relative risorse? (parere 05.06.2011 n. RAL-638 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Quali sono i criteri guida per la disciplina dei compensi ai professionisti? Le relative risorse devono intendersi al netto o al lordo degli oneri riflessi? (parere 05.06.2011 n. RAL-637 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il compenso spettante al segretario di una commissione pu� essere corrisposto anche al responsabile di posizione organizzativa? (parere 05.06.2011 n. RAL-636 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ E� possibile avere chiarimenti sull�applicazione dell�art. 8 del CCNL del 05.10.2001 che consente di integrare la retribuzione di risultato del personale dell�area delle posizioni organizzative? In particolare, quali sono, se ci sono, i momenti di confronto con le OO.SS.? Da quando � efficace il citato art. 8? (parere 05.06.2011 n. RAL-635 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ I compensi per recupero evasione ICI possono essere corrisposti al personale incaricato delle posizioni organizzative anche con decorrenza dal gennaio 2000? (parere 05.06.2011 n. RAL-634 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Sono compatibili con la retribuzione di posizione i compensi per "recupero evasione fiscale"? (parere 05.06.2011 n. RAL-633 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ La disciplina per il pagamento dei compensi per straordinario elettorale, di cui all'art. 39 del CCNL del 14.09.2000, ha decorrenza retroattiva? (parere 05.06.2011 n. RAL-632 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il Comandante della Polizia Municipale, titolare di posizione organizzativa, che coordina un progetto intercomunale, pu� partecipare alla distribuzione delle risorse specificamente destinate al progetto? (parere 05.06.2011 n. RAL-631 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ L'indennit� di vigilanza per gli incaricati delle posizioni organizzative di cui all'art. 35 del CCNL del 14.09.2000 ha effetto retroattivo? (parere 05.06.2011 n. RAL-630 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Quali compensi possono essere corrisposti al responsabile dell�area della vigilanza (incaricato di posizione organizzativa) oltre alla retribuzione di posizione? (parere 05.06.2011 n. RAL-629 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ E� possibile che un ente stabilisca di remunerare le attivit� svolte dai responsabili di posizione organizzativa nell�ambito di un progetto finalizzato attraverso l�istituzione di un apposito compenso denominato �indennit� di pronta disponibilit��? (parere 05.06.2011 n. RAL-628 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Quali sono i compensi aggiuntivi spettanti al personale incaricato di posizione organizzativa, oltre alla retribuzione di posizione e alla retribuzione di risultato? (parere 05.06.2011 n. RAL-627 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ L�art. B10 del CCNL del 22.01.2004 prevede che l�importo della retribuzione di posizione per le alte professionalit� varia da un minimo di � 5.160,66 ad un massimo di � 16.000,00; si chiede di sapere se ai funzionari che gi� godevano di detta indennit� nella misura massima di �. 25.000.000 (oggi � 12.911,42), sia automaticamente attribuibile l�indennit� di � 16.000,00, con la medesima decorrenza contrattuale dei benefici economici (01.01.2002) (parere 05.06.2011 n. RAL-626 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Responsabile di posizione organizzativa in distacco sindacale: quali effetti produce, sul suo trattamento economico, la rideterminazione dei valori delle retribuzioni di posizione di cui all�art. 10 del CCNL sul sistema di classificazione del 31.03.1999? (parere 05.06.2011 n. RAL-625 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ La retribuzione di posizione deve essere corrisposta per tredici mensilit�?
Il valore annuo della retribuzione di posizione ricomprende anche la 13^ mensilit� e quindi deve essere diviso, e corrisposto, per 13 mesi, secondo la chiara previsione dell'art. 11 del CCNL del 31.03.1999 (parere 05.06.2011 n. RAL-624 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ La retribuzione di posizione � utile per la determinazione del trattamento di pensione e dell�indennit� di buonuscita?
In relazione al quesito formulato, possiamo segnalare che l'INPDAP, con la recente circolare n. 51 del 28.11.2000, ha specificato che la retribuzione di posizione di cui all'art. 10 e 11 del CCNL dell'01.04.1999, � utile ai fini del trattamento di pensione (quota A) mentre non � interamente utile per la determinazione della indennit� premio di fine servizio (buonuscita) se non nella misura di L. 1.500.000, che corrisponde alla precedente indennit� del personale di ottava qualifica (parere 05.06.2011 n. RAL-623 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il valore minimo della retribuzione di risultato (10%) deve essere comunque riconosciuto al responsabile della posizione organizzativa? (parere 05.06.2011 n. RAL-622 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ L�art. 10, comma 1, del CCNL del 31.03.1999 prevede che il trattamento economico accessorio del personale incaricato di una delle posizioni di cui agli artt. 8 e ss. sia costituito unicamente dalla retribuzione di posizione e dalla retribuzione di risultato disciplinate nello stesso art. 10. Come devono essere remunerate le prestazioni di lavoro straordinario? (parere 05.06.2011 n. RAL-620 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il dipendente incaricato di una delle posizioni di cui agli artt. 8 e ss. del CCNL del 31.03.1999 perde la possibilit� di effettuare passaggi all�interno della categoria per effetto di progressione economica? (parere 05.06.2011 n. RAL-619 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ All�incaricato di posizione organizzativa deve essere mantenuta la quota di LED attribuita o deve essere riassorbita nella retribuzione di posizione? (parere 05.06.2011 n. RAL-618 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Qual � il personale cui va corrisposta l�indennit� di direzione e staff di cui all�art. 37, comma 4, CCNL 06/07/1995 di �. 1.500.000? (parere 05.06.2011 n. RAL-617 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Se un ente adotta un orario di lavoro articolato su 38 ore settimanali su sei giorni per tre settimane e 30 ore settimanali su cinque giorni per la quarta settimana, � possibile che anche il responsabile di posizione organizzativa fruisca, nella quarta settimana e con libera scelta del giorno, del previsto �riposo compensativo�? (parere 05.06.2011 n. RAL-616 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ L�orientamento dell�ARAN a riconoscere il riposo compensativo al personale incaricato di posizione organizzativa nel caso di attivit� prestata in giorno di riposo settimanale pu� essere intesa anche al caso di prestazione lavorativa di sabato? (parere 05.06.2011 n. RAL-615 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Le prestazioni lavorative rese da personale incaricato di una delle posizioni organizzative di cui agli artt. 8 e ss. del CCNL del 31.03.1999 in giornata domenicale o festiva infrasettimanale danno diritto a compensi aggiuntivi e/o al recupero della giornata di riposo? (parere 05.06.2011 n. RAL-614 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il dipendente incaricato di una posizione organizzativa pu� gestire il proprio orario di lavoro in modo flessibile, come i dirigenti, o � tenuto a rispettare le regole stabilite per tutti i dipendenti? In particolare, per posticipare il suo orario d�entrata deve farsi autorizzare? (parere 05.06.2011 n. RAL-613 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ E� possibile estendere la disciplina in materia di orario di lavoro dei dirigenti al personale incaricato di posizione organizzativa? (parere 05.06.2011 n. RAL-612 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il dipendente in aspettativa per dottorato di ricerca con rinuncia alla borsa di studio ha diritto, ai sensi dell'art. 52, comma 57, della L. n. 448/2001, alla conservazione della retribuzione di posizione e di risultato in godimento? Anche in caso di scadenza dell'incarico di posizione organizzativa durante il periodo di aspettativa o in caso di successive modifiche organizzative? Se s�, � possibile frazionare in pi� periodi l'aspettativa in modo da garantire, almeno in parte, l'effettivo espletamento dei compiti ai quali � collegata la retribuzione di posizione e di risultato? (parere 05.06.2011 n. RAL-611 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ La retribuzione di risultato prevista dall�art. 10 del CCNL del 31.03.1999 spetta anche per i periodi di congedo parentale? In caso affermativo, deve essere liquidata sulla base della retribuzione di posizione teoricamente spettante o sulla base di quella effettivamente corrisposta? (parere 05.06.2011 n. RAL-610 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ La dipendente in congedo di maternit� ha diritto alla retribuzione di posizione di cui all�art. 10 del CCNL del 31.03.1999 per tutta la durata del congedo anche se l�incarico di posizione organizzativa scade all�interno di tale periodo? (parere 05.06.2011 n. RAL-609 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Alla dipendente incaricata di posizione organizzativa deve essere corrisposta la retribuzione di posizione durante i periodo di astensione facoltativa e di assenza per malattia del figlio? (parere 05.06.2011 n. RAL-608 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Al personale incaricato di posizione organizzativa si pu� applicare la disciplina dei permessi brevi di cui all�art. 20 CCNL 06/07/1995? Si pu� disciplinare la presenza in servizio oltre le 36 ore settimanali? (parere 05.06.2011 n. RAL-607 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ La retribuzione di posizione prevista dall�art. 10, comma 1, del CCNL del 31.03.1999 spetta anche in caso di assenza prolungata? (parere 05.06.2011 n. RAL-606 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Nei comuni privi di qualifiche dirigenziali che rapporto c'� tra le posizioni di responsabilit� di uffici e servizi e le posizioni organizzative? Esiste un obbligo alla corresponsione della retribuzione di posizione e di risultato? (parere 05.06.2011 n. RAL-606 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Qual � il trattamento economico da riconoscere al responsabile di posizione organizzativa che sostituisca nelle funzioni (con incarico ad interim) una collega assente per congedo di maternit� (anche lei responsabile di posizione organizzativa)? (parere 05.06.2011 n. RAL-605 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Come bisogna comportarsi per la sostituzione dell'incaricato di posizione organizzativa? (parere 05.06.2011 n. RAL-604 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Gli incarichi delle posizioni organizzative possono essere affidate, nei comuni di cui all�art. 11 del ccnl del 31.03.1999, al personale della categoria C anche nel caso in cui l�ente abbia uno o pi� posti della categoria D? (parere 05.06.2011 n. RAL-603 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il regolamento di un comune privo di dirigenza prevede la istituzione dei Settori, come strutture apicali; lo stesso regolamento consente che le funzioni dirigenziali ex art. 107 del TUEL possono essere attribuite solo ad alcuni capi-settore, i settori con responsabile privo di funzioni dirigenziali � inserito funzionalmente in altro settore al cui responsabile sono attribuite le funzioni gestionali dirigenziali.
Secondo l�art. 15 del CCNL 22.01.2004 la posizione organizzativa deve essere riconosciuta a tutti i capi-settore, con relativa attribuzione della retribuzione e del risultato? (parere 05.06.2011 n. RAL-602 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Ente privo di posizioni di qualifica dirigenziale che abbia applicato la disciplina dell�area della posizioni organizzative ai responsabili dei servizi ai sensi dell�art. 11, comma 1, del CCNL del 31.03.1999: in caso di assenza per malattia di lunga durata, � possibile revocare l�incarico di posizione organizzativa al responsabile di servizio? (parere 05.06.2011 n. RAL-601 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ E� possibile attribuire funzioni di rappresentanza dell�ente o incarichi di posizione organizzativa a soggetti con incarico di collaborazione? (parere 05.06.2011 n. RAL-600 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ E� possibile attribuire incarichi di posizione organizzativa, con i corrispondenti trattamenti economici, con effetto retroattivo? (parere 05.06.2011 n. RAL-300 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il dipendente pu� rifiutare l�incarico di posizione organizzativa che l�ente abbia deciso di conferirgli? (parere 05.06.2011 n. RAL-299 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Qual��, all�interno dell�ente, il soggetto competente per il conferimento degli incarichi di posizione organizzativa? (parere 05.06.2011 n. RAL-298 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ In un comune privo di figure dirigenziali � stato istituito un apposito �fondo� (distinto dalle risorse dell�art. 15 del CCNL del 01.04.1999) per corrispondere la retribuzione di posizione e di risultato dei responsabili dei servizi nominati dal Sindaco. Si formulano i seguenti quesiti:
1) le risorse corrispondenti allo 0,20% del monte salari dell�anno 2001, destinate a remunerare gli incarichi delle alte professionalit� (art. 32, comma 7, e art. 10, comma 5, del CCNL del 22.01.2004) devono essere inserite tra le risorse decentrate stabili (art. 31, comma 2 del CCNL 22.01.2004) oppure tra quelle del �fondo� della retribuzione di posizione e di risultato delle P.O.?
2) l�incremento delle predette risorse decorre dell�anno in cui viene istituita la posizione di alta professionalit� o si devono calcolare comunque a partire dall�anno 2003?
3) Se non si intende istituire una posizione di alta professionalit�, si deve comunque integrare il �fondo� dello 0,20% del monte salari 2001? (parere 05.06.2011 n. RAL-297 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ E� possibile, in un Comune privo di dirigenza, utilizzare le risorse destinate al fondo di produttivit� per il finanziamento della retribuzione di posizione e risultato dei responsabili di servizio? (parere 05.06.2011 n. RAL-296 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Alcune precisazioni circa il finanziamento, la quantificazione e la corresponsione dell�indennit� di risultato solo negli enti con dirigenza (parere 05.06.2011 n. RAL-295 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Le risorse necessarie per il pagamento della retribuzione di posizione e di risultato ai responsabili degli uffici e dei servizi, nei Comuni destinatari dell�art. 11 del CCNL del 31.03.1999, sono interamente a carico del bilancio dell�ente? (parere 05.06.2011 n. RAL-294 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Quali sono gli strumenti e le procedure da attivare per la definizione dell�area delle posizioni organizzative? (parere 05.06.2011 n. RAL-293 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ L�ente � obbligato ad applicare la disciplina degli artt. 8 e seguenti del CCNL del 31.03.1999 sulle posizioni organizzative? Possono essere stabiliti valori diversi da quelli contrattuali per la retribuzione di posizione? (parere 05.06.2011 n. RAL-292 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il riproporzionamento dell�indennit� di posizione e di risultato per le posizioni organizzative a tempo parziale ha valenza retroattiva? (parere 05.06.2011 n. RAL-291 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ In un ente con dirigenza � possibile il conferimento di un incarico di P.O. ad un dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale? (parere 05.06.2011 n. RAL-290 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il responsabile di una posizione organizzativa pu� delegare ad altri dipendenti le relative funzioni? (parere 05.06.2011 n. RAL-289 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Ad un dipendente inquadrato in categoria D, con incarico di P.O. ai sensi della lett. a), dell�art. 8 del CCNL 31.03.1999, pu� essere attribuito anche un incarico di alta professionalit�, ai sensi dell�art. 10, comma 2, lett. a), del CCNL del 22.01.2004, elevando la retribuzione di posizione a 16.000 euro? (parere 05.06.2011 n. RAL-288 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ Il principio relativo alla adozione degli atti di diritto comune per la valorizzazione delle alte professionalit�, di competenza dei dirigenti, trova applicazione anche con riferimento agli adempimenti per la applicazione della disciplina delle PO di cui alla lettera a) dell�art. 8, del CCNL 31.03.1999? (parere 05.06.2011 n. RAL-287 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ La disciplina delle posizioni organizzative non attinenti alla direzione di struttura, di cui all�art. 8, comma 1, lett. b) e c.), del ccnl del 31.03.1999, continua ad applicarsi anche dopo l�introduzione delle alte professionalit� di cui all�art. 10 del ccnl del 22.01.2004? (parere 05.06.2011 n. RAL-286 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ POSIZIONI ORGANIZZATIVE/ L�art. 8, comma 1, del CCNL del 31.03.1999 prevede che gli enti istituiscono posizioni di lavoro caratterizzate da 'assunzione diretta di elevata responsabilit� di prodotto e di risultato'. Come deve intendersi tale espressione? (parere 05.06.2011 n. RAL-285 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Pu� il personale comandato presso altri enti partecipare alle progressioni orizzontali nell�ente di appartenenza? (parere 05.06.2011 n. RAL-282 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Sono possibili progressioni orizzontali per tutto il personale? (parere 05.06.2011 n. RAL-281 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ E� possibile escludere dalle selezioni per la progressione economica orizzontale il personale che abbia effettuato lunghi periodi di assenza? Il direttore generale dell�ente pu� sostituirsi, nella valutazione, al �funzionario responsabile�? A chi � possibile presentare eventuali ricorsi e entro quale termine? (parere 05.06.2011 n. RAL-280 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ E� possibile applicare la disciplina delle progressioni orizzontali al personale assunto a tempo determinato? (parere 05.06.2011 n. RAL-279 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Per alcune Amministrazioni risulta indispensabile conoscere l�importo della progressione orizzontale. Sulla busta paga � da ritenersi corretto lo scorporo della retribuzione tabellare (di cui alla tabella B allegata al ccnl) in due distinte voci: stipendio tabellare e progressione orizzontale? (parere 05.06.2011 n. RAL-278 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Quali sono gli effetti della sentenza con la quale il TAR ha annullato un provvedimento di destituzione dall�impiego?
In particolare, il periodo intercorso tra la destituzione e la riammissione in servizio � utile ai fini della maturazione delle ferie e ai fini della progressione economica all�interno della categoria? (parere 05.06.2011 n. RAL-277 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ E� possibile ipotizzare nello stesso anno pi� passaggi per effetto di progressione economica orizzontale ai sensi dell'art. 5 del CCNL del 31.03.1999? (parere 05.06.2011 n. RAL-276 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ E' possibile una valutazione "a posteriori" ai fini della progressione orizzontale? (parere 05.06.2011 n. RAL-275 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ La valutazione del personale, ai fini della progressione economica, ha cadenza annuale? (parere 05.06.2011 n. RAL-274 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Il ccnl del 22.1.2004 prevede la costituzione � con decorrenza dal 31.12.2003 � di due nuove �categorie�, B7 e D6 (accesso B3 e D3). A queste nuove categorie compete l�assegno personale per differenza di I.I.S.? (parere 05.06.2011 n. RAL-273 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ A seguito dell�attribuzione della progressione economica ai sensi dell�art. 5 del CCNL del 31.03.1999, il dipendente ha diritto alla riliquidazione, per l�anno di riferimento della valutazione, delle voci del trattamento economico variabile (come l�indennit� di turno, reperibilit�, straordinario, ecc.) che fanno riferimento, ai fini della loro quantificazione, alla nozione di retribuzione che ricomprende anche le progressioni economiche orizzontali (art. 52, comma 2, lett. b e lett. c)? (parere 05.06.2011 n. RAL-272 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Il personale che arriva alla posizione B3 per progressione orizzontale mantiene il diritto alla indennit� di L. 125.000? (parere 05.06.2011 n. RAL-271 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Presso un ente non si sono effettuate progressioni economiche orizzontali negli anni 2008 e 2009. E� legittimo, nel 2010, destinare una parte del fondo di produttivit� relativa agli anni 2008 e 2009, all�attuazione delle progressioni economiche orizzontali, con decorrenza retroattiva dall�01.01.2008, sulla base della valutazione del personale riferita ai suddetti anni 2008-2009, secondo i criteri gi� a suo tempo definiti in sede di contrattazione integrativa? (parere 05.06.2011 n. RAL-270 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Le nuove posizioni di sviluppo economico (A5, B7, C5 e D6) possono essere riconosciute e pagate anche con decorrenza 01.01.2003, come indicato nella tabella C allegata al ccnl? (parere 05.06.2011 n. RAL-269 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Le nuove posizioni di sviluppo economico introdotte in ciascuna categoria dall�art. 35 del CCNL del 22.01.2004 (A5, B7, C5, e D6) possono essere attribuite e remunerate con decorrenza 01.01.2003? (parere 05.06.2011 n. RAL-268 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Il contratto decentrato stipulato nell�anno 2000, pu� consentire la progressione economica orizzontale anche per il 1999? (parere 05.06.2011 n. RAL-267 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Un ente ha effettuato n. 2 progressioni orizzontali con decorrenza 01.01.1999 e 01.01.2000, determinandone il costo a carico delle risorse decentrate in ragione degli incrementi previsti dal CCNL 01.04.1999 allora vigente (es. costo di una progressione da C1 a C3 pari a � 70,11 mensili oltre 13^). In seguito all�applicazione dei CCNL del 05.10.2001 e del 22.01.2004 il costo di progressione orizzontale del dipendente in C3 � stato rivalutato rispettivamente di � 6.71 e di � 3.98 mensili oltre 13^. Si formulano i seguenti quesiti:
1. l�importo da portare oggi in deduzione delle risorse decentrate � quello iniziale di � 70.11, considerato che l�art. 29 del CCNL 22.01.2004 e la dichiarazione congiunta n. 14 sembrano stabilire che gli incrementi rispetto alla posizione iniziale (� 6.71 e � 3.98) sono a carico del bilancio?
2. Il fondo di cui all�art. 17, comma 2, lett. b), CCNL 01.01.1999 � composto dal costo iniziale di progressione orizzontale (� 70.11), con risorse prelevate dal fondo, e dai successivi adeguamenti (� 6.71 ed � 3.98) con risorse prelevate dal bilancio dell�ente? 3. Quando il dipendente cessa dal servizio libera a favore del fondo il solo costo iniziale (� 70.11) o anche le successive rivalutazioni (� 6.71 ed � 3.98)? (parere 05.06.2011 n. RAL-266 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ In caso di assunzione a seguito di trasferimento da altro ente, l�importo della progressione orizzontale eventualmente in godimento da parte del lavoratore interessato come viene finanziata? A carico del bilancio o a carico delle risorse decentrate stabili? (parere 05.06.2011 n. RAL-265 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Il maggior incremento stipendiale attribuito al dipendente in posizione C3, pari a � 3,98 mensili (47,76 annui per 12 mensilit� oppure 51,74 per 13 mensilit�), dovr� essere finanziato con oneri a carico del bilancio dell�Ente o dovr� essere finanziato con le risorse decentrate decurtando di fatto gli altri istituti tra i quali la produttivit� collettiva? (parere 05.06.2011 n. RAL-264 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Gli incrementi contrattuali che il CCNL del 05.10.2001, riconosce al personale collocato nelle posizioni di sviluppo economico del sistema di classificazione devono essere finanziati a carico delle risorse disponibili ai sensi dell�art. 15 del CCNL dell�01.04.1999? (parere 05.06.2011 n. RAL-263 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Con quali modalit� deve essere erogato l�importo corrispondente al valore della posizione economica di sviluppo acquisita per effetto di progressione economica? (parere 05.06.2011 n. RAL-262 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Quali sono gli adempimenti necessari per realizzare una corretta progressione economica orizzontale del personale nel periodo di permanenza nella stessa categoria? (parere 05.06.2011 n. RAL-261 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROGRESSIONI ECONOMICHE/ Qual'� l�esatta distinzione fra il lavoratore che a seguito di progressione economica orizzontale � collocato nella posizione economica C2 rispetto a quello collocato in C1? (parere 05.06.2011 n. RAL-260 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: FORMAZIONE/ L�art. 23 del CCNL dell�01/04/1999 obbliga gli enti a destinare alla formazione �una quota pari almeno all�1% della spesa complessiva del personale�? (parere 05.06.2011 n. RAL-128 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROFILI PROFESSIONALI/ Qual � l�esatto trattamento economico da applicare al dipendente assunto per concorso pubblico? Si pu� riconoscere il salario di anzianit� acquisito in un pregresso rapporto? (parere 05.06.2011 n. RAL-112 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROFILI PROFESSIONALI/ E� possibile riconoscere la retribuzione individuale di anzianit� maturata nell�Ente di provenienza al dipendente assunto tramite concorso? (parere 05.06.2011 n. RAL-111 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROFILI PROFESSIONALI/ � possibile per il dipendente imporre la variazione del proprio profilo professionale? (parere 05.06.2011 n. RAL-110 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROFILI PROFESSIONALI/ E� possibile stabilire un rapporto di 'gerarchia' tra i profili collocati nelle posizioni tabellari B3 e D3 rispetto ai profili collocati, rispettivamente, nelle posizioni tabellari B1 e D1? (parere 05.06.2011 n. RAL-109 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROFILI PROFESSIONALI/ E' consentito prevedere un profilo di "Responsabile del servizio ragioneria"? (parere 05.06.2011 n. RAL-108 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROFILI PROFESSIONALI/ A quale soggetto istituzionale spetta il compito di definire le declaratorie dei profili professionali? (parere 05.06.2011 n. RAL-106 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ PROFILI PROFESSIONALI/ Quali sono gli adempimenti per l'individuazione e la descrizione dei nuovi profili professionali? (parere 05.06.2011 n. RAL-105 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ ACCESSO E INQUADRAMENTO/ Per l�accesso dall�esterno alla categoria D � possibile prevedere titoli di studio diversi da quelli contenuti nell�allegato A del CCNL 31/03/1999? In particolare � possibile prevedere, relativamente alla categoria D, p.ec. D1, il titolo di studio della laurea (L) e, relativamente alla categoria D, p.ec. D3, il titolo di studio della laurea specialistica (L.S)? (parere 05.06.2011 n. RAL-104 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ ACCESSO E INQUADRAMENTO/ E� vero che a partire dall�01.01.2002 le posizioni di ingresso nelle diverse categorie si sono ridotte da 6 a 4, a seguito del venire meno delle posizioni B3 e D3? (parere 05.06.2011 n. RAL-103 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ ACCESSO E INQUADRAMENTO/ In caso di mobilit� volontaria ex art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, � possibile che il nuovo datore di lavoro attribuisca al dipendente, attualmente in possesso di un profilo professionale avente il tabellare iniziale in D3, un profilo professionale avente il tabellare iniziale in D1? Precisiamo che il lavoratore si � dichiarato d�accordo e che gli sarebbe comunque garantito il trattamento economico in godimento (parere 05.06.2011 n. RAL-102 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ ACCESSO E INQUADRAMENTO/ Inquadramento del personale proveniente da amministrazione pubblica di altro comparto di contrattazione o da azienda privata: esiste una disciplina di riferimento che stabilisca le corrispondenze tra le posizioni dei diversi sistemi di classificazione? (parere 05.06.2011 n. RAL-101 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ ACCESSO E INQUADRAMENTO/ Quale trattamento economico deve essere corrisposto ai vincitori di concorso pubblico? Possono essere confermati compensi acquisiti in altre amministrazioni (RIA, assegni ad personam, progressione orizzontale, ecc.)? (parere 05.06.2011 n. RAL-100 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ ACCESSO E INQUADRAMENTO/ Come deve essere determinato il trattamento di un vincitore di concorso; per la categoria D � possibile attribuire un tabellare pari a D4? (parere 05.06.2011 n. RAL-99 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE/ ACCESSO E INQUADRAMENTO/ E' ancora possibile la trasformazione dei posti apicali della ex sesta qualifica funzionale di cui agli artt. 5 e 21 del DPR n. 268/1987? (parere 05.06.2011 n. RAL-98 - link a www.aranagenzia.it).
PUBBLICO IMPIEGO: Lavoro pubblico e lavoro privato - Il giano bifronte della politica governativa (CGIL-FP di Bergamo, nota 03.06.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Modifica del decreto "Brunetta" - L'immediata applicazione delle norme su merito e premi (CGIL-FP di Bergamo, nota 30.05.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: CONTINUANO LE REVOCHE INDISCRIMINATE E SENZA MOTIVAZIONE DEI PROVVEDIMENTI PART-TIME.
Continuano a pervenire dai territori e dalle amministrazioni notizie preoccupanti sull'applicazione spesso distorta ed impropria della recente normativa contenuta nel cosiddetto collegato lavoro (art. 16 legge 183/2010) che consente alle amministrazioni di rivedere i provvedimenti di part-time gi� concessi prima dell'entrata in vigore del DL 112/2008 (25.06.2008).
Ci� sta determinando gravissime ripercussioni sulla vita familiare e sull'organizzazione di moltissimi dipendenti, soprattutto lavoratrici, con revoche immotivate e generalizzate dei part-time in essere.
A questo proposito rammentiamo che sono da considerare illegittimi e, dunque, suscettibili di ricorso al giudice del lavoro i provvedimenti di revoca che si pongono in contrasto con la normativa nazionale:
- disposti dopo il 23.05.2011;
- non supportati da adeguata motivazione che ne abbia valutato nel concreto la permanenza delle condizioni di attribuzione e l'impossibilit� di provvedere con altri strumenti, nel rispetto dei principi di buona fede e correttezza;
- revoca generalizzata per tutti i part-time per aggirare il termine di 180 giorni.
Sono inoltre da considerare illegittime le revoche basate su una eccessiva discrezionalit� delle amministrazioni che si pongono in contrasto con la normativa Europea, che attribuisce all'istituto del part-time un particolare trattamento di favore per il suo alto valore sociale.
Alleghiamo un articolato
parere 23.05.2011 dello studio legale Galleano, convenzionato con la UIL-PA, al quale sar� possibile rivolgersi per ricevere assistenza e consulenza, ai recapiti indicati sul nostro sito (commento tratto da www.uilpa.it).
PUBBLICO IMPIEGO: Tribunale di Trento - Illegittima la trasformazione unilaterale del part-time (CGIL-FP di Bergamo, nota 23.05.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Il blocco 2011-2013 delle risorse destinate al trattamento economico accessorio (CGIL-FP di Bergamo, nota 16.05.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: La costituzione dei comitati unici di garanzia (CGIL-FP di Bergamo, nota 11.05.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: CCNL Enti Locali - Lavoro in turni e festivit� infrasettimanale (CGIL-FP di Bergamo, nota 02.05.2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Schema di contratto collettivo decentrato integrativo anni 2011-2012 (CGIL-FP di Bergamo, nota 02.05.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: La trasformazione unilaterale da part-time a full-time (CGIL-FP di Bergamo, nota 23.04.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Oggetto: Pubblici dipendenti: precisazioni in merito alla trasmissione telematica della certificazione di malattia nel caso di esenzioni dalla decurtazione stipendiale (circolare n. 2/2010 Dipartimento Funzione Pubblica) (Patronato INCA-CGIL, nota 20.04.2011 n. 55/2011 di prot.).
PUBBLICO IMPIEGO: Festivit� del 17.03.2011: ecco la legge di conversione (CGIL-FP di Bergamo, nota 20.04.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Il Tribunale di Grosseto condanna per comportamento antisindacale il Comune di Castiglione della Pescaia (CGIL-FP di Bergamo, nota 18.04.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica (CGIL-FP di Bergamo, aprile 2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Con la circolare n. 7/2011 Brunetta smentisce definitivamente CISL e UIL, ma anche s� stesso (CGIL-FP di Bergamo, nota 12.04.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: R.S.U.: finalmente l'accordo per il rinnovo (CGIL-FP di Bergamo, nota 12.04.2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Il finanziamento delle risorse previste da specifiche disposizioni di legge (CGIL-FP di Bergamo, nota 29.03.2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Schema di contratto collettivo decentrato anni 2011-2012 (CGIL-FP di Bergamo, nota 28.03.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Festa per i 150 anni dell'Unit� d'Italia: vi � il dubbio che i lavoratori del comparto Regioni ed Enti Locali non debbano subire la compensazione su ferie o festivit� soppresse (CSA di Roma, comunicato stampa del 15.03.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Festivit� nazionale del 17.03.2011 (CISL-FP di Bergamo, nota 14.03.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Risorse economiche aggiuntive: per la contrattazione decentrata? (CGIL-FP di Bergamo, nota 14.03.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Ancora sulla festa nazionale del 17.03.2011 (CGIL-FP di Bergamo, nota 07.03.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: 17.03.2011: festa dell'Unit� d'Italia (CGIL-FP di Bergamo, nota 04.03.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: La CISL-FP spiega l'intesa del 04.02.2011 anche alle regioni (CGIL-FP di Bergamo, nota 28.02.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Semplicit� o disinformazione (CGIL-FP di Bergamo, nota 25.02.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL. - Salario accessorio e specifiche disposizioni di legge (CGIL-FP di Bergamo, nota 24.02.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: La posizione del CSA sull'accordo del 04.02.2011 (CSA di Roma, nota 18.02.2011 n. 119 di prot.).
PUBBLICO IMPIEGO: Accordo separato�riforma Brunetta: il Ministro smentisce Cisl e Uil (CGIL-FP di Roma, nota 17.02.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Elezione delle R.S.U.: il parere del Consiglio di Stato (CGIL-FP di Bergamo, nota 15.02.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: L'intesa del 04.02.2011: una situazione caotica (CGIL-FP di Bergamo, nota 14.02.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: L'intesa del 04.02.2011: un accordo per escludere la CGIL (CGIL-FP di Bergamo, nota 14.02.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: La nuova normativa sul T.F.S. dei dipendenti Enti Locali e Sanit� (CSA di Roma, nota 12.02.2011 n. 11 di prot.).
PUBBLICO IMPIEGO: L�Intesa del 04.02.2011 tra Governo e Sindacati � un accordo politico: nulla cambia ai fini della rappresentativit� sindacale (CSA di Roma, nota 08.02.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Intesa del 04.02.2011: la posizione del CSA Regioni Autonomie Locali (CSA di Roma, nota 07.02.2011 n. 76 di prot.).
febbraio 2011).
ENTI LOCALI: Scheda informativa: impiego in lavori socialmente utili negli enti locali [per titolari di integrazioni al reddito (CIGS, mobilit�, disoccupazione] (CGIL-FP di Bergamo, febbraio 2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Nasce PERSEO ... la previdenza complementare per la Sanit� e gli Enti Locali (CGIL-FP di Bergamo, nota 26.01.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: La mobilit� volontaria tra amministrazioni pubbliche. Problemi applicativi (CGIL-FP di Bergamo, nota 24.01.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Trattamenti di fine servizio: Legge 122/2010 (CISL-FPS di Bergamo, nota 12.01.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Fondo Perseo, parte la previdenza complementare per Sanit� e Autonomie Locali (CISL-FPS di Bergamo, nota 12.01.2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Aziende speciali, anche consortili, per la gestione dei servizi alla persona (CGIL-FP di Bergamo, nota 08.01.2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Verso la soppressione dei consorzi di Polizia? (CGIL-FP di Bergamo, nota 07.01.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Parte la previdenza complementare per EE.LL. e Sanit�: un argine alle misure del governo sulla liquidazione (CGIL-FP di Bergamo, nota 07.01.2011).
PUBBLICO IMPIEGO: Quesiti relativi alla efficacia delle norme relative ai cd “passaggi verticali”: circolare operativa (CSA di Milano, nota gennaio 2011).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Legge di stabilit�: le assunzioni negli enti locali dall'01.01.2011 (CGIL-FP, nota 31.12.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica (CGIL-FP di Bergamo, dicembre 2010).
La paradossale situazione dell'uso del mezzo proprio (CGIL-FP di Bergamo, nota 09.12.2010).
ADEGUAMENTO REGIONI ED ENTI LOCALI AL D.LGS. 150/2009 (CISL-FPS di Bergamo, nota dicembre 2010).
PUBBLICO IMPIEGO: La ricongiunzione dei contributi dopo la manovra estiva: una vera e propria truffa (CGIL-FP di Bergamo, nota 02.12.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Speciale pensioni (CSA-FIADEL di Milano, Il Faro n. 3/2010).
EDILIZIA PRIVATA: La disciplina delle pensioni ed elle liquidazioni nel pubblico impiego (CGIL-FP di Bergamo, nota novembre 2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica (CGIL-FP di Bergamo, novembre 2010).
OGGETTO: adozione del regolamento degli uffici e dei servizi in applicazione D.Lgs 150/2009 – obbligo di informazione e consultazione (CGIL-FP di Bergamo,
nota 30.11.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Prorogate le R.S.U. fino al loro rinnovo (CGIL-FP di Bergamo, nota 29.11.2010).
Oggetto: Rappresentanze Sindacali Unitarie (ARAN, nota 26.11.2010 n. 10700 di prot. - link a www.aranagenzia.it).
... nell'attesa della definizione dei nuovi comparti di contrattazione, le RSU attualmente vigenti resteranno in carica anche oltre il 30.11.2010, conservando tutte le loro prerogative, fino alle prossime elezioni.
PUBBLICO IMPIEGO: Tremonti contro Brunetta (CGIL-FP di Bergamo, nota 23.11.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: CONTROVERSIE DI LAVORO: TRA NOVITA' E CONTRADDIZIONI.
Inspiegabili contraddizioni tra la cosiddetta "RIFORMA BRUNETTA" ed il collegato-lavoro in materia di contenzioso disciplinare. E' indispensabile un chiarimento della Funzione Pubblica, per evitare che i lavoratori pubblici siano privati di un fondamentale strumento di tutela in alternativa al ricorso al giudice del lavoro (nota 22.11.2010 - link a www.uilpa.it).
PUBBLICO IMPIEGO: Le fasce di merito e la deliberazione 111/2010 della Civit (CGIL-FP di Bergamo, nota 20.11.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Comportamento antisindacale e "riforma Brunetta" (CGIL-FP di Bergamo, nota 20.11.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Collegato al lavoro e part-time (CGIL-FP di Bergamo, nota 15.11.2010).
INCENTIVO PROGETTAZIONE -
PUBBLICO IMPIEGO: Collegato al lavoro e incentivi alla progettazione interna (CGIL-FP di Bergamo, nota 15.11.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Dirigenza e valutazioni delle prestazioni (CGIL-FP di Bergamo, nota 08.11.2010)
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Ancora sulle assunzioni nei comuni non soggetti al patto di stabilit� dal 1� gennaio 2011 (CGIL-FP di Bergamo, nota 03.11.2010).
“COLLEGATO LAVORO”: LE NOVITA’ SUL PUBBLICO IMPIEGO dopo le ulteriori modifiche parlamentari (link a www.uilpa.it).
PUBBLICO IMPIEGO: Tagli alle tredicesime per i dipendenti pubblici? (CGIL-FP di Bergamo, nota 02.11.2010).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Il nuovo art. 208 del codice della strada: il parere 20.10.2010 n. 961 della Corte dei Conti della Lombardia (CGIL-FP di Bergamo, nota 02.11.2010).
Il parere ha ad oggetto la possibilit� per gli enti locali di destinare -mediante appositi progetti- i proventi derivanti da violazioni del codice della strada al trattamento accessorio del personale di polizia municipale.
PUBBLICO IMPIEGO: Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica (CGIL-FP di Bergamo, ottobre 2010).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Bozza di regolamento degli uffici e dei servizi aggiornato alle disposizioni del D.Lgs. 150/2009 (riforma Brunetta) (CGIL-FP, nota 07.10.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Per un rinnovo delle RR.SS.UU. in tempi rapidi (CGIL-FP di Bergamo, nota 01.10.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: La disciplina della malattia nei comparti del pubblico impiego (CGIL-FP di Bergamo, settembre 2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Il foglio dei lavoratori della Funzione Pubblica (CGIL-FP di Bergamo, settembre 2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Pensioni e liquidazioni: una vera e propria mazzata per i dipendenti pubblici (CGIL-FP di Bergamo, nota 22.09.2010).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: La disciplina delle assunzioni dal 1� gennaio 2011 negli enti locali (CGIL-FP di Bergamo, nota 06.09.2010).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: La disciplina delle assunzioni fino al 31.12.2010 negli enti locali (CGIL-FP di Bergamo, nota 06.09.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Sul limite del 3,2% degli incrementi contrattuali del biennio economico 2008-2009 (CGIL-FP di Bergamo, nota 02.08.2010).
EDILIZIA PRIVATA: Rinviato al 31.12.2011 il termine per la cessione o la messa in liquidazione delle societ� pubbliche (CGIL-FP di Bergamo,
nota 26.07.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Maxiemendamento, cosa cambia nel trattamento economico complessivo 2011-2013 dei dipendenti (CGIL-FP di Bergamo,
nota 24.07.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: La manovra sulle pensioni (INCA-CGIL di Bergamo, nota 22.07.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Circolare n. 8 del 19.07.2010 DFP - Assenze dal servizio per malattia dei pubblici dipendenti (CISL-FPS di Bergamo,
nota 22.07.2010).
ENTI LOCALI: Verso la definitiva conversione in legge - il decreto sulla manovra estiva (CGIL-FP di Bergamo, nota 19.07.2010).
ENTI LOCALI: Il DDL Codice Autonomie: Individuazione delle funzioni fondamentali di Province e Comuni, semplificazione dell’ordinamento regionale e degli enti locali, nonch� delega al Governo in materia di trasferimento di funzioni amministrative, Carta delle autonomie locali. Riordino di enti ed organismi decentrati:
file 2 (CISL-FPS di Bergamo - note 09.07.2010). PUBBLICO IMPIEGO: Gli assegni al nucleo famigliare - Le tabelle aggiornale al 2010 (CGIL di Bergamo - nota luglio 2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Pensioni, le ultima novit� (CGIL di Bergamo - nota luglio 2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Assegno per il nucleo familiare 2010/2011 (CISL di Bergamo, nota giugno 2010).
PUBBLICO IMPIEGO: D.L. 78/2010: il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti nel triennio 2001-2013 (CGIL-FP di Bergamo, nota 26.06.2010).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: D.L. 78/2010: 400 mila posti in meno nei prossimi tre anni nella pubblica amministrazione (CGIL-FP di Bergamo, nota 26.06.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Riteniamo utile intervenire ancora una volta sulla portata applicativa della norma contenuta nell’art. 9, comma 4, del D.L. 78/2010, che dispone che i rinnovi contrattuali per il biennio 2008-2009 non possono determinare aumenti retributivi superiori al 3,2% ... (CISL-FPS di Bergamo, nota 23.06.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: La Manovra sulle pensioni (INCA-CGIL di Bergamo, nota 14.06.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Requisiti Previdenziali: pre-D.L. n. 78/31.05.2010 e post-D.L. 78/31.05.2010 (CISL-FP nota 09.06.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: D.L. 78/2010: tagli alle spese per le consulenze nella manovra estiva senza nulla in cambio (CGIL-FP di Bergamo, nota 07.06.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: D.L. 78/2010: nei fatti la manovra estiva porta ad un allungamento dell'et� pensionabile (CGIL-FP di Bergamo, nota 07.06.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: D.L. 78/2010: la manovra estiva taglia migliaia di precari (CGIL-FP di Bergamo, nota 07.06.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: In attesa di elaborazioni pi� approfondite, alcuni primi esempi dei "tagli" sulla previdenza per i lavoratori dipendenti del Pubblico Impiego - ALCUNI ESEMPI A CONFRONTO DOPO IL DECRETO LEGGE 78/2010 MANOVRA FINANZIARIA (CGIL-LOMBARDIA, nota 04.06.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: La manovra estiva del Governo: schede illustrative (CGIL-FP, nota 03.06.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Una "manovra estiva" iniqua, centralista e contraddittoria (CGIL-FP di Bergamo, nota 31.05.2010).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: finanziamento delle risorse decentrate (CGIL-FP di Bergamo, nota 20.05.2010).
ENTI LOCALI - PUBBLICO IMPIEGO: Il personale nei processi di esternalizzazione ed internalizzazione di servizi pubblici locali (CGIL-FP di Bergamo, nota 26.04.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: A proposito di ... Progressioni verticali nel comparto Autonomie Locali e di applicazione della legge 150/2009. La Corte dei Conti della Lombardia conferma la normativa vigente (CISL-FPS di Bergamo, nota 19.04.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Il sistema di monitoraggio del lavoro flessibile nella pubblica amministrazione (CGIL-FP di Bergamo, nota 06.04.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Il certificato medico di malattia nella p.a. (CGIL-FP di Bergamo, nota 06.04.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Diventa operativa la trasmissione telematica del certificato di malattia nelle pubbliche amministrazioni (CGIL-FP di Bergamo, nota 31.03.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Trasmissione per via telematica dei certificati di malattia dei dipendenti pubblici - Il via dal 03.04.2010 (CISL-FPS di Bergamo, nota 25.03.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL.: cosa cambia nel sistema di valutazione secondo le linee guida ANCI (CGIL-FP di Bergamo, nota 22.03.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Collegato al lavoro: uno schiaffo all'art. 18 dello statuto dei lavoratori (CGIL-FP di Bergamo, nota 22.03.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Progressioni verticali negli enti locali: possibili fino al 31.12.2010 (CGIL-FP di Bergamo, nota 15.03.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: L'applicazione delle fasce di merito negli enti locali (CGIL-FP di Bergamo, nota 15.03.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Collegato al lavoro: la revisione dei rapporti di lavoro a tempo parziale (CGIL-FP di Bergamo, nota 15.03.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Varato dalla Giunta Regionale della Lombardia un Progetto di Legge sulla Polizia Locale (CISL-FPS di Bergamo, nota 08.02.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Finanziaria 2010: il lavoro accessorio - la nuova forma di precarizzazione nella p.a. (CGIL-FP di Bergamo, nota 11.01.2010).
ENTI LOCALI: Finanziaria 2010: Enti Locali, provvedimenti estemporanei di riduzione della spesa (CGIL-FP di Bergamo, nota 07.01.2010).
PUBBLICO IMPIEGO: Controriforma Brunetta: quando scatta il licenziamento disciplinare (CGIL-FP di Bergamo, nota 14.12.2009).
PUBBLICO IMPIEGO: Controriforma Brunetta: spazi e limiti della contrattazione integrativa (CGIL-FP di Bergamo, nota 14.12.2009).
PUBBLICO IMPIEGO: Controriforma Brunetta: a chi e come si applica il sistema delle fasce di merito (CGIL-FP di Bergamo, nota 09.12.2009).
PUBBLICO IMPIEGO: Controriforma Brunetta: la nuova disciplina della mobilit� volontaria (CGIL-FP di Bergamo, nota 09.12.2009).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL. privi di dirigenza: a chi si possono conferire gli incarichi di posizione organizzativa (CGIL-FP di Bergamo, nota 11.09.2009).
PUBBLICO IMPIEGO: Ancora sul finanziamento delle posizioni organizzative nei comuni privi di dirigenza (CGIL-FP di Bergamo, nota 04.09.2009).
PUBBLICO IMPIEGO: EE.LL. - Applicazione dell'art. 67 del d.l. 112/2008 (CGIL-FP di Bergamo, nota 04.09.2009).
ENTI LOCALI: EE.LL. - Decreto anticrisi e tempestivit� dei pagamenti (CGIL-FP di Bergamo, nota 22.07.2009).
ENTI LOCALI: Obiettivo: ridurre drasticamente il consumo di carta (CGIL-FP di Bergamo, nota 27.07.2009).
PUBBLICO IMPIEGO: Legge 69 del 2009 - Le nuove disposizioni in materia di conferimento di incarichi di collaborazione (CGIL-FP di Bergamo, nota 17.07.2009).
INCARICHI PROFESSIONALI - PUBBLICO IMPIEGO: Oggetto: conferimento incarichi di collaborazione esterna (CGIL-FP di Bergamo, nota 22.05.2007).