Source: https://fiscomania.com/quadro-vl-dichiarazione-iva/
Timestamp: 2020-05-26 19:54:42+00:00
Document Index: 5005280

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 73']

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Quadro VL dichiarazione IVA 2020: istruzioni
Le istruzioni per compilare il quadro VL della dichiarazione IVA 2020, dedicato alla liquidazione dell'imposta.
Il quadro VL della dichiarazione IVA è dedicato alla liquidazione dell’imposta annuale da parte del contribuente. In questo articolo andremo ad analizzare le modalità di compilazione del quadro.
Il quadro VL è composto di 3 sezioni.
In caso di compilazione di più moduli per effetto di contabilità separate, le sezioni 2 e 3 del quadro VL devono essere compilate, indicandovi i dati riepilogativi delle attività dichiarate, sul primo modulo compilato e individuato come Mod. 01.
In caso di dichiarazione presentata da soggetto risultante da una trasformazione, devono essere compilate (una volta per ciascun soggetto partecipante all’operazione), le sezioni 2 e 3 del quadro e qualora siano state tenute contabilità separate, le stesse sezioni 2 e 3 devono essere compilate solo sul primo dei moduli riferiti a ciascun contribuente.
Quadro VL dichiarazione IVA 2020
Quadro VL sezione 1: Determinazione dell’IVA dovuta o a credito per il periodo d’imposta
Determinazione dell’imposta dovuta o a credito
Quadro VL sezione 2: Credito anno precedente
Rigo VL8
Rigo VL26
Credito IVA portato “a nuovo”
Rigo VL9
Rigo VL10
Rigo VL11
Trasformazioni sostanziali soggettive
Rigo VL12
Versamenti di IVA periodica non spontanei
Quadro VL sezione 3: Determinazione dell’IVA a debito o a credito
Rimborsi infrannuali
Rigo VL21
Rigo VL22
Rigo VL23
Rigo VL24
Rigo VL25
Rigo VL27
Rigo VL28
Rigo VL29
Rigo VL30
Rigo VL31
Rigo VL32
Rigo VL33
Rigo VL34
Rigo VL35
Rigo VL36
Rigo VL37
Rigo VL38
Rigo VL39
Determinazione totale dell’Imposta dovuta ed a credito
Rigo VL40
La Sezione 1 del quadro VL è composta dai seguenti Righi:
VL1: somma dei righi VE26 e VJ19.
VL2: indicare l’importo di cui al rigo VF71.
VL3: imposta dovuta, determinata dalla differenza tra il rigo VL1 e il rigo VL2.
VL4: imposta a credito, determinata dalla differenza tra il rigo VL2 e il rigo VL1.
La sezione 1 del quadro VL consente di determinare l’IVA dovuta o a credito per il periodo d’imposta 2019.
Al riguardo, i righi della sezione 1 devono essere compilati nel modo seguente.
Rigo Descrizione Debiti Crediti
VL1 VE26 (Totale imposta relativa alle operazioni imponibili) + VJ19 (Totale imposta relativa a particolari tipologie di operazioni) VL1
VL2 VF71 (IVA ammessa in detrazione) VL2
VL3 Imposta dovuta (VL1 – VL2) VL1>VL2
VL4 Imposta a credito (VL2 – VL1) VL2>VL1
La sezione 2 del quadro VL deve essere compilata dai soggetti che nella dichiarazione per l’anno d’imposta 2018 hanno evidenziato un credito annuale non richiesto a rimborso.
Sono tenuti a compilare la sezione anche i soggetti che non possono far confluire nella procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo l’eccedenza di credito emergente dalla dichiarazione relativa al periodo d’imposta precedente a quello di adesione alla procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo.
Tale credito, come precisato con la Risoluzione n. 4 del 14 febbraio 2008, può essere:
Oggetto di richiesta di rimborso in anni successivi;
Computato in detrazione in anni successivi, venuta meno la partecipazione alla liquidazione di gruppo;
Utilizzato in compensazione orizzontale nei limiti previsti dalla normativa in materia.
Nel Rigo VL8, campo 1, della sezione 2 del quadro VL, occorre indicare il credito risultante dalla dichiarazione iva 2018 che non chiesto a rimborso ma riportato in detrazione o in compensazione, indicato nel rigo VX5.
Inoltre, nel campo 1 deve essere indicato, da parte dei soggetti che hanno partecipato alla liquidazione dell’IVA di gruppo, per l’intero anno d’imposta.
Per la compilazione del rigo VL26 della sezione 2 del quadro VL, da parte dei soggetti che nel corso dell’anno d’imposta hanno partecipato ad operazioni straordinarie o trasformazioni sostanziali soggettive che non hanno determinato l’estinzione del soggetto dante causa (scissione parziale, conferimento, cessione o donazione di ramo d’azienda), occorre tenere presente che:
L’avente causa (società beneficiaria, conferitario, cessionario o donatario) deve compilare il presente rigo, nel modulo relativo alle operazioni effettuate dal soggetto dante causa, indicando il credito IVA emergente dalla dichiarazione relativa all’anno 2018 e da quest’ultimo cedutogli, in tutto o in parte, a seguito dell’operazione;
Il dante causa (società scissa, conferente, cedente o donante) deve compilare il presente rigo indicando il credito IVA emergente dalla dichiarazione relativa all’anno 2018 che eventualmente residua dopo la cessione effettuata nei confronti dell’avente causa in occasione dell’operazione.
Se il credito è stato variato dall’Agenzia delle entrate a seguito della liquidazione dell’imposta, occorre indicare:
Il credito riconosciuto con la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, se maggiore dell’importo dichiarato;
Se il credito riconosciuto (es. 800) è minore dell’importo dichiarato (es. 1.000), occorre indicare tale minore credito (800).
Qualora a seguito della comunicazione, il contribuente abbia invece versato con il Mod. F24 la differenza tra il credito dichiarato e il credito riconosciuto (200, nell’esempio), deve essere indicato l’intero credito dichiarato (1.000).
Nel rigo VL8 campo 1, della sezione 2 del qudro VL, deve essere indicato il credito IVA, risultante dal rigo VX5 del modello IVA 2019 per l’anno 2018, riportato “a nuovo” per l’utilizzo:
In compensazione “verticale” con IVA a debito derivante dalle liquidazioni periodiche;
In compensazione “orizzontale“, a mezzo modello F24, con debiti relativi ad altri tributi o contributi;
Nella dichiarazione relativa all’anno successivo.
Il Gruppo IVA deve indicare nel rigo in esame l’ammontare dei crediti trasferiti dalle singole partecipanti prima dell’ingresso nel Gruppo ed evidenziati dalle stesse nel rigo VX2 campo 2 o nel rigo VY2 campo 2 dell’ultima dichiarazione annuale presentata.
Se nel corso dell’anno di imposta 2019, il soggetto passivo ha partecipato a operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive, senza che il soggetto dante causa si sia estinto, si deve considerare che:
Il soggetto avente causa deve riportare nel rigo VL8, nel modulo relativo alle operazioni effettuate dal soggetto dante causa, l’eccedenza di credito IVA emergente dalla dichiarazione IVA relativa all’anno 2018 del dante causa e che quest’ultimo soggetto ha ceduto al soggetto avente causa, in tutto o in parte, a seguito dell’operazione;
Il soggetto dante causa deve indicare nel rigo VL8 l’eccedenza di credito IVA emergente dalla dichiarazione IVA relativa all’anno 2018, se ne residua a seguito della cessione del credito al soggetto avente causa.
Nel Rigo VL9, della sezione 2 del quadro VL, occorre indicare il credito IVA riportato in detrazione o in compensazione nella dichiarazione precedente ed utilizzato in compensazione con il mod. F24 anteriormente alla presentazione della dichiarazione relativa all’anno 2019.
Nello stesso rigo deve essere compreso anche l’eventuale maggior credito riconosciuto ed utilizzato per compensare altre somme dovute prima della presentazione della presente dichiarazione.
Credito IVA utilizzato in compensazione
Nel rigo VL9 deve essere indicata l’eccedenza di credito IVA riportata a nuovo nella dichiarazione IVA relativa all’anno 2018 ed utilizzata in compensazione, mediante modello F24, prima della presentazione del modello IVA 2020 per il 2019.
Per i limiti all’utilizzo del credito IVA in compensazione, si veda lo specifico paragrafo in commento al quadro VX.
Nel Rigo VL10 della sezione 2 del quadro VL, deve essere compilato solo dai soggetti che nel corso del 2019 hanno partecipato ad una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo per l’intero anno e che, in applicazione di quanto disposto dall’ultimo comma dell’art. 73, non possono far confluire nella procedura medesima l’eccedenza di credito derivante dal periodo d’imposta precedente all’anno di adesione alla procedura di gruppo.
Il presente rigo va compilato anche nei moduli relativi alle società danti causa di operazioni straordinarie che hanno partecipato alla medesima procedura di liquidazione IVA di gruppo della società avente causa dichiarante (ad esempio, incorporante) fino alla data
dell’operazione straordinaria.
Il presente importo è dato dalla differenza tra quelli indicati nei righi VL8, campo 1, e VL9.
Le modalità di utilizzo dell’importo indicato nel presente rigo devono essere evidenziate nell’ambito del quadro VX.
Credito IVA non trasferibile
Il rigo VL10 deve essere compilato dai soggetti che hanno partecipato alla procedura di liquidazione IVA di gruppo per l’intero anno 2019, al fine di gestire l’eccedenza di credito derivante dal periodo d’imposta precedente a quello nel quale il soggetto è entrato a far parte della procedura.
Tale credito, rimane, nella esclusiva disponibilità del soggetto che lo ha generato e può esserE usato esclusivamente al di fuori della procedura di liquidazione IVA di gruppo secondo le ordinarie regole.
In costanza della procedura di liquidazione IVA di gruppo tale eccedenza sarà soggetta ad un trattamento differenziato rispetto al credito maturato nel corso dell’anno di partecipazione alla procedura, in quanto solo quest’ultimo credito confluisce nella liquidazione consolidata di gruppo.
Nel rigo in commento deve essere riportata la differenza tra gli importi indicati nei righi VL8 campo 1 e VL9.
Il credito IVA non trasferibile indicato nel rigo VL10 è riportato nel rigo VX2 campo 1 della dichiarazione annuale, ai fini:
Della richiesta di rimborso;
Dell’utilizzo in compensazione a mezzo modello F24 (rigo VX5);
Della cessione al consolidato fiscale (rigo VX6).
Nel Rigo VL11 della sezione 2 del quadro VL, al campo 1, occorre indicare il credito derivante dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile risultante dalle dichiarazioni integrative presentate nel 2019. Pari alla somma degli importi indicati nella colonna 3 dei righi da VN1 a VN4 di tutti i moduli compilati, per i quali non è barrata la colonna 2 “Gruppo”
I soggetti che hanno partecipato nel 2019 ad una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo non possono far confluire alla procedura l’importo del credito se per l’anno cui si riferisce la dichiarazione integrativa non partecipavano alla medesima procedura.
In tal caso, qualora la società dichiarante abbia partecipato nel 2019 alla liquidazione dell’IVA di gruppo per l’intero anno d’imposta, tale importo va indicato nel campo 2 e, per quanto riguarda le modalità di utilizzo, lo stesso deve essere riportato nel rigo VX2, campo 1, e, conseguentemente, considerato ai fini della compilazione dei righi VX4, VX5 e VX6; diversamente detto importo va indicato nel campo 1.
Il campo 2 deve essere compilato anche nei moduli relativi alle società danti causa di operazioni straordinarie che hanno partecipato alla medesima procedura di liquidazione IVA di gruppo della società avente causa dichiarante fino alla data dell’operazione straordinaria qualora non possano far confluire alla procedura l’importo del credito.
Utilizzo del credito risultante dalle dichiarazioni integrative
I co. 6-ter e 6-quater dell’art. 8 del DPR 322/98 disciplinano l’utilizzo del credito risultante dalla dichiarazione integrativa IVA a favore del contribuente, derivante dal minore debito IVA o dalla maggiore eccedenza detraibile.
Ai sensi del co. 6-ter dell’art. 8 del DPR 322/98, se tale credito deriva da una dichiarazione integrativa IVA a favore del contribuente presentata entro il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, questo può essere:
Portato in detrazione in sede di liquidazione periodica o di dichiarazione annuale (c.d. compensazione interna);
Utilizzato in compensazione nel modello F24 (c.d. compensazione esterna);
Chiesto a rimborso, sempreché ricorrano, per l’anno per il quale è presentata la dichiarazione integrativa, i requisiti di cui agli art. 30 e 34 co. 9 (per i produttori agricoli) del DPR 633/72.
Dichiarazione integrativa IVA a favore del contribuente presentata oltre il termine prescritto
Se, tale credito deriva da una dichiarazione integrativa IVA a favore del contribuente presentata oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, il credito può essere:
Rimborso, ove ricorrano, per l’anno per il quale è presentata la dichiarazione integrativa, i requisiti di cui ai citati art. 30 e 34 co. 9 del DPR n. 633/72;
Compensazione nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, ma solo per eseguire il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa.
In caso di dichiarazioni integrative IVA a favore del contribuente presentate oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, nel quadro VN si deve evidenziare:
L’anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione integrativa presentata;
L’importo del credito che ne risulta, derivante dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile, per la quota non chiesta a rimborso nella dichiarazione integrativa stessa.
Il totale degli importi a credito indicati nel quadro VN, per i quali non è stata barrata la colonna 2 , devono quindi essere riportati nel rigo VL11 campo 1.
Anche se non espressamente previsto dal co. 6-quater dell’art. 8 del DPR 322/98, le istruzioni alla dichiarazione IVA 2020 per il 2019 stabiliscono che l’importo indicato nel rigo VL11 campo 1 concorre alla determinazione del saldo IVA per il 2019:
A debito (righi VL32 e VL38);
A credito (righi VL33 e VL39).
Anche in caso di dichiarazione integrativa IVA a favore del contribuente presentata oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, viene prevista la compensazione interna del credito che ne deriva.
Liquidazione dell’IVA di gruppo
I soggetti che hanno partecipato nel 2019 ad una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo, non possono far confluire alla procedura l’importo del credito se per l’anno cui si riferisce la dichiarazione integrativa non partecipavano alla medesima procedura.
In tal caso, qualora la società dichiarante abbia partecipato nel 2019 alla liquidazione dell’IVA di gruppo per l’intero anno d’imposta, tale importo va indicato esclusivamente nel campo 2 del rigo VL11 e, per quanto riguarda le modalità di utilizzo, lo stesso deve essere riportato nel rigo VX2 campo 1 e considerato ai fini della compilazione dei righi VX4, VX5 e VX6; diversamente detto importo va indicato nel campo 1 del rigo VL11.
Il credito derivante dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile risultante dalle dichiarazioni integrative di gruppo a favore del contribuente presentate nel 2019, va indicato nel rigo VW28 colonna 1.
A seguito di trasformazioni sostanziali soggettive che comportano la presenza di più moduli e la compilazione di più sezioni 3 del quadro VL, il credito derivante da dichiarazioni integrative deve essere riportato nel quadro VL del modulo il cui numero è stato indicato nella colonna 5 del quadro VN.
Nel Rigo VL12, nel campo 1, della sezione del quadro VL, occorre indicare il credito derivante dalla somma degli importi indicati nella colonna 7 dei righi da VQ1 a VQ5 di tutti i moduli compilati per i quali non è barrata la colonna 10 Gruppo.
I soggetti che hanno partecipato nel 2019 ad una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo non possono far confluire alla procedura l’importo del credito.
In tal caso, qualora la società dichiarante abbia partecipato nel 2019 alla liquidazione dell’IVA di gruppo per l’intero anno d’imposta, tale importo va indicato esclusivamente nel campo 2 e, per quanto riguarda le modalità di utilizzo, lo stesso deve essere riportato nel rigo VX2, campo 1, e, conseguentemente, considerato ai fini della compilazione dei righi VX4, VX5 e VX6; diversamente detto importo va indicato nel campo 1.
Il campo 2 va compilato anche nei moduli relativi alle società danti causa di operazioni straordinarie che hanno partecipato alla medesima procedura di liquidazione IVA di gruppo della società avente causa dichiarante fino alla data dell’operazione straordinaria e che non possono far confluire alla procedura l’importo del credito.
Nel rigo VL12 si deve riportare il credito maturato a seguito di versamenti di IVA periodica non spontanei esposto nel quadro VQ.
Campo 1, si espone il credito pari alla somma degli importi indicati nella colonna 7 dei righi VQ1-VQ5 di tutti i moduli compilati per i quali non è stata barrata la colonna 10 (“Gruppo”) relativa alla procedura di liquidazione IVA di gruppo;
Nel campo 2, si indica l’importo del credito che non può confluire alla procedura di liquidazione IVA di gruppo.
Nel Rigo VL20, del quadro VL, occorre indicare l’ammontare dei rimborsi infrannuali richiesti.
L’importo dei rimborsi infrannuali, deve essere indicato anche se i rimborsi, regolarmente richiesti, non siano stati (in tutto o in parte) ancora liquidati.
Nel rigo VL20 devono essere indicati, a debito, gli importi delle eccedenze di credito IVA, eventualmente richieste a rimborso nel corso dell’anno su base trimestrale. A
Ai fini dell’indicazione nel rigo VL20, non rileva la circostanza che i rimborsi infrannuali richiesti non siano stati ancora liquidati in tutto o in parte.
Nel Rigo VL21, della sezione 3 del quadro VL, occorre indicare l’ammontare dei crediti trasferiti da parte di ciascuna società che effettua liquidazioni di gruppo ai sensi dell’art. 73.
Nel Rigo VL22, della sezione 3 del quadro VL, occorre indicare l’importo delle eccedenze detraibili relative ai primi tre trimestri dell’anno 2019, utilizzate in compensazione con il modello F24 fino alla data di presentazione della dichiarazione annuale
Tali crediti possono, in alternativa alla richiesta di rimborso, essere compensati con altri tributi, contributi e premi dovuti soltanto dai soggetti legittimati a richiedere i rimborsi infraannuali.
Nel Rigo VL23, della sezione 3 del quadro VL, occorre indicare gli interessi dovuti dai contribuenti trimestrali in relazione alle prime tre liquidazioni periodiche, anche se non coincidono esattamente con l’importo degli interessi effettivamente versati.
Nel rigo devono anche essere compresi gli interessi, per i versamenti trimestrali effettuati in ritardo a seguito di successive regolarizzazioni.
L’ammontare degli interessi dovuti relativi all’imposta da versare in sede di dichiarazione annuale non deve essere compreso in tale rigo, ma deve essere indicato nel rigo VL36.
Nel Rigo VL24 della sezione 3 del Quadro VL, deve essere indicato, da parte di ciascuna società del gruppo risultata di comodo per l’anno 2018, l’ammontare complessivo delle eccedenze di credito trasferite nel corso dello stesso anno e oggetto di restituzione da parte della controllante.
Nel Rigo VL25 della sezione 3 del quadro VL, occorre indicare l’eccedenza di credito dell’anno precedente.
Tale importo è dato dalla differenza tra quelli indicati ai righi VL8, campo 1, e VL9.
La compilazione del presente rigo non è ammessa per i soggetti che hanno compilato il rigo VL10.
Nel Rigo VL26, della sezione 3 del quadro VL, occorre indicare il credito chiesto a rimborso in anni precedenti per il quale l’Ufficio competente abbia negato il diritto al rimborso ma abbia autorizzato il contribuente ad utilizzare il credito stesso per l’anno 2019 in sede di liquidazione periodica o di dichiarazione annuale.
Il rigo non può essere compilato dai soggetti che hanno partecipato alla liquidazione dell’IVA di gruppo per l’intero anno d’imposta.
Non può essere compilato neppure dalle società danti causa di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive che hanno partecipato alla medesima procedura di liquidazione IVA di gruppo della società avente causa dichiarante fino alla data dell’operazione straordinaria.
In tali casi l’importo relativo al credito denegato deve essere riportato nel rigo VL8, campo 1, ed evidenziato anche nel campo 2.
Nel Rigo VL27, occorre indicare l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta utilizzati per il 2019 a scomputo dei versamenti periodici e dell’acconto.
I crediti d’imposta indicati nel quadro RU possono essere utilizzati, anche in deroga alle disposizioni previste dalle singole norme istitutive, in misura non superiore a euro 250.000 annui.
Nel Rigo VL28, della sezione 3 del quadro VL, occorre indicare i crediti utilizzati nell’anno 2019 dall’ente o società dichiarante, ceduti dalle società di gestione del risparmio, già compresi nella sezione 2 del quadro VD.
Nel Rigo VL29, della sezione 3 del quadro VL, occorre indicare i versamenti relativi all’imposta dovuta per la prima cessione interna di autoveicoli in precedenza oggetto di acquisto intracomunitario effettuati utilizzando gli appositi codici tributo istituiti con la Risoluzione n. 337 del 21 novembre 2007.
In particolare devono essere indicati:
I versamenti effettuati nel corso dell’anno oggetto della dichiarazione e relativi a cessioni avvenute nello stesso anno;
I versamenti effettuati in anni precedenti ma relativi a cessioni avvenute nell’anno oggetto della dichiarazione.
Nel Rigo VL30, della sezione 3 del quadro VL, occorre indicare:
Nel Campo 2, IVA periodica dovuta. Tale importo corrisponde alla somma degli importi dell’IVA indicati nella colonna 1 del rigo VP14 del modello di comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relative al 2019 e del quadro VP della presente dichiarazione, qualora compilato (senza considerare gli importi già indicati nella colonna 1 del rigo VP14 ma non versati in quanto non superiori a 25,82 euro). A cui va sommato l’acconto indicato nel rigo VP13, campo 2, del predetto modello. In caso di comunicazioni periodiche omesse o errate, indicare gli importi inseriti nel quadro VH. Il presente campo non va compilato da parte delle società che hanno partecipato alla procedura di liquidazione IVA di gruppo per l’intero anno. In caso, invece, di partecipazione per una parte dell’anno va indicato solo l’ammontare complessivo dell’IVA dovuta risultante dalle liquidazioni periodiche effettuate dopo l’uscita dalla procedura di liquidazione IVA di gruppo;
Nel Campo 3, il totale dei versamenti periodici, compresi l’acconto IVA e gli interessi trimestrali, nonché l’imposta versata a seguito di ravvedimento, relativi al 2019. L’ammontare dei versamenti periodici risulta dalla somma dei dati IVA riportati nella colonna “Importi a debito versati” della “Sezione erario” dei modelli di pagamento F24, anche se non effettivamente versati a seguito di compensazione con crediti relativi ad altri tributi (o anche ad IVA), contributi e premi, per i quali siano stati utilizzati i codici tributo: − da 6001 a 6012 per i versamenti mensili; − da 6031 a 6033 per i versamenti trimestrali e il 6034 per il versamento del quarto trimestre effettuato dai contribuenti di cui all’art. 73, comma 1, lett. e) e 74, comma 4; − 6013 e 6035 per l’acconto; − da 6720 a 6727 per i versamenti effettuati per subforniture.
Società controllata partecipante alla liquidazione IVA
In caso di società controllata partecipante alla liquidazione IVA di gruppo uscita dal gruppo dopo il termine finale stabilito per il versamento dell’acconto IVA, la stessa deve comprendere nel presente campo l’importo dell’acconto versato per suo conto dall’ente o società controllante già indicato nel rigo VK36;
Campo 4, l’ammontare dell’IVA periodica, relativa al 2019, versata a seguito del ricevimento delle comunicazioni degli esiti del controllo automatizzato, riguardanti le comunicazioni delle liquidazioni periodiche;
Campo 5, l’ammontare dell’IVA periodica, relativa al 2019, versata fino alla data di presentazione della dichiarazione, a seguito della notifica di cartelle di pagamento;
Nel Campo 1, il maggiore tra l’importo indicato nel campo 2 e la somma di quelli indicati nei campi 3, 4 e 5.
Nel Rigo VL31, della sezione 3 del quadro VL, occorre indicare l’ammontare dei debiti trasferiti in sede di liquidazioni periodiche da parte di ciascuna società che effettua la liquidazione di gruppo ai sensi dell’art. 73.
Totale IVA a debito, da indicare nel caso in cui la somma degli importi dei debiti (rigo VL3 e da rigo VL20 a VL23) è superiore alla somma degli importi dei crediti (rigo VL4, VL11, campo 1, VL12, campo 1, e da rigo VL24 a VL31).
Il relativo dato si ricava per differenza dei predetti importi.
Totale IVA a credito.
Calcolare la differenza tra la somma degli importi dei crediti (rigo VL4, VL11, campo 1, VL12, campo 1, e da rigo VL24 a VL31) e la somma degli importi dei debiti (rigo VL3 e da rigo VL20 a VL23).
Se la differenza è positiva deve essere indicato l’importo che si ottiene, considerando tra gli importi a credito la somma dei campi 3, 4 e 5 del rigo VL30 (IVA periodica versata) in luogo del campo 1 del medesimo rigo.
Nel calcolo del credito emergente dalla dichiarazione, infatti, occorre tenere conto esclusivamente dei versamenti effettuati.
Qualora da tale calcolo emerga un importo negativo il presente rigo non deve essere compilato.
In questo rigo della sezione 3 del quadro VL, occorre indicare l’ammontare dei crediti d’imposta utilizzati da particolari categorie di contribuenti a scomputo dell’IVA a debito (VL32) in sede di dichiarazione annuale.
Tali crediti possono essere utilizzati esclusivamente ai fini del pagamento delle imposte dovute e quindi, anche in sede di dichiarazione annuale, non possono mai tramutarsi in eccedenze detraibili d’imposta.
Occorre indicare la parte di credito ricevuta a seguito della cessione effettuata dalle società di gestione del risparmio ed utilizzata in diminuzione del debito IVA risultante dalla presente dichiarazione.
Detto importo, non deve essere in ogni caso superiore all’importo risultante dalla seguente formula (VL32 – VL34).
Occorre indicare gli interessi dovuti dai contribuenti trimestrali, relativamente all’IVA da versare (VL32–VL34–VL35) come conguaglio annuale.
Occorre indicare la parte del credito IVA, emergente dalla presente dichiarazione.
Detto importo corrisponde a quello indicato nel rigo VD1.
Occorre indicare il totale dell’IVA dovuta ricavato sottraendo al dato indicato al rigo VL32 i crediti eventualmente utilizzati (VL34 + VL35) e sommando gli interessi trimestrali dovuti (VL36).
Occorre indicare il totale dell’IVA a credito risultante dal rigo VL33.
Le società di gestione del risparmio che abbiano ceduto tutto o parte del credito IVA evidenziato al rigo VL33 devono indicare nel presente rigo il risultato ottenuto dalla differenza tra gli importi di rigo VL33 e rigo VL37.
Il rigo VL38 riporta il totale dell’IVA dovuta determinato sottraendo i crediti d’imposta eventualmente utilizzati in sede di dichiarazione annuale (righi VL34 e VL35) e sommando gli interessi dovuti dai contribuenti trimestrali per opzione per l’imposta da versare come conguaglio annuale (rigo VL36).
Rigo VL32 Iva a debito
Rigo VL34 e Rigo VL35 – Crediti d’imposta utilizzati in sede di dichiarazione annuale
Rigo VL36 + Interessi dovuti dai contribuenti trimestrali per opzione
Rigo VL38 Totale IVA dovuta VL32 – VL34 – VL35 + VL36
Importo da riportare VX1 (IVA da versare)
Se è compilato il rigo VL40, nel rigo VX1 si riporta VL38 – VL40
Il rigo VL39 riporta il totale dell’IVA a credito, come risultante dal rigo VL33.
Rigo VL33 Iva a credito
Rigo VL37 – Credito IVA ceduto da società di gestione del risparmio
Rigo VL39 Totale IVA a credito VL33 – VL37
Importo da riportare VX2 (IVA a credito)
Se è compilato il rigo VL40, nel rigo VX2 si riporta VL39 + VL40
Occorre indicare l’ammontare del credito riversato, al netto delle somme versate a titolo di sanzione e interessi, qualora nel corso del periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione siano state versate somme richieste con appositi atti di recupero emessi a seguito dell’indebito utilizzo in compensazione di crediti esistenti ma non disponibili.
In caso di compilazione del rigo da parte di soggetti che hanno partecipato alla liquidazione dell’IVA di gruppo l’importo nello stesso evidenziato, in quanto non trasferibile al gruppo, deve essere riportato nel rigo VX2, campo 1, e, conseguentemente, considerato ai fini della compilazione dei righi VX4, VX5 e VX6.
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