Source: http://www.staengineering.it/?tag=finanziamenti
Timestamp: 2020-05-31 23:59:49+00:00
Document Index: 99082379

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 109', 'art. 9', 'art. 23', 'art. 44', 'art. 52', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 4']

FINANZIAMENTI | STA Engineering
OCM Vino 2019 – Bando investimenti
La Regione Piemonte ha pubblicato il bando OCM vino 2019.
Imprenditori agricoli professionali (IAP) titolari di azienda agricola, che svolgono attività di trasformazione in cui almeno il 51% delle uve fresche trasformate è di provenienza aziendale con OTE (Orientamento Tecnico Prevalente) con codice 351 o 352 o 354
micro imprese, piccole e medie imprese operanti nella filiera vitivinicola
imprese intermedie che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro può essere presentata domanda di contributo in forma associata (associazione, società consortile, cooperativa, società di persone o capitali, ecc.)
per piccole e medie imprese massimo 40% della spesa sostenuta
per imprese intermedie (con almeno 750 dipendenti occupati e fatturato annuo inferiore a 200 milioni di euro) 20% della spesa sostenuta
essere in regola con la normativa riguardante la presentazione della dichiarazione di giacenza e della dichiarazione di vendemmia/produzione e rivendicazione D.O. 2018-2019 o 2019-2020 qualora trasmessa alla data di presentazione della domanda
non essere soggetti all’esclusione dalle misure di sostegno dell’OCM vitivinicola prevista della’art. 69 della L. 238/2016
per le domande di aiuto in forma associata le aziende associate non devono avere lo stesso rappresentante legale e/o soci in comune
ATTIVITA’ AZIENDALE AMMESSA:
Requisito valutato in base alla dichiarazione obbligatorie di vendemmia / produzione e rivendicazione D.O. (compilazione quadro G – Sezione 1)
produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione
produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi tessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione
l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno
la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione
In caso di domande associate il requisito deve essere posseduto da ciascuna delle aziende facenti parte il progetto.
Investimenti materiali o immateriali per la realizzazione di punti vendita aziendali adibiti prevalentemente alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, localizzati all’interno o all’esterno delle unità produttive di trasformazione e conservazione, comprensivi di sale di degustazione:
Spesa massima ammissibile 350.000 euro – Spesa minima ammissibile: 20.000 euro
per i beneficiari che hanno l’obbligo di presentazione del bilancio l’importo massimo di spesa ammissibile non potrà essere superiore al 20% dei “ricavi delle vendite e delle prestazioni” (voce A1 del conto economico, riferimento all’ultimo bilancio approvato)
per i beneficiari che non hanno l’obbligo di presentazione del bilancio l’importo massimo di spesa non potrà essere superiore al quadruplo del “Reddito netto integrato aziendale da utilizzare per la verifica di redditività. Oppure occorre una dichiarazione da parte di un istituto di credito attestante l’esistenza di una linea di credito aperta a favore dell’azienda, oppure la disponibilità liquida del legale rappresentante e/o dei soci pari almeno all’ammontare della spesa ammissibile o della spesa eccedente il quadruplo del reddito netto integrato aziendale
i.v.a, usato, leasing, investimenti di sostituzione, noleggio
TEMPI DEL BANDO: il termine per la presentazione della domanda è il 15/11/2019
DOTAZIONE COMPLESSIVA: 2.648.905,24 euro
FINANZIAMENTIOCM VINO 2019
Consorzi irrigui – Bandi per interventi miglioramento gestione irrigua
08/08/2019 Luisa Ballari
La Regione Piemonte ha pubblicato due bandi per la concessione di contributi a favore dei consorzi d’irrigazione gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della L.R. 21/1999 e s.m.i.
Entrambi i bandi hanno SCADENZA: 31 ottobre 2019 e si rivolgono ai seguenti BENEFICIARI:
enti irrigui e/o di bonifica gestori dei comprensori irrigui delimitati ai sensi dell’art. 44 della L.R. 21/1999 e s.m.i. già riconosciuti dalla Giunta regionalee confermati dell’art. 109, comma 2, della L.R. 1/2019;
enti irrigui e/o di bonifica che abbiano avviato o che avvieranno la procedura di riconoscimento quali gestori dei medesimi comprensori di cui alla lettera a);
enti irrigui e/o di bonifica che, pur non essendo gestori di comprensorio, abbiano stipulato o stipuleranno specifiche convenzioni tra gli organismi elementari presenti nei comprensori di competenza. Tali convenzioni devono individuare l’ente irriguo e/o di bonifica gestore del comprensorio e regolare i rapporti tra tutti i soggetti aderenti alla convenzione stessa e alle attività che competono al soggetto gestore di comprensorio.
Per entrambi i bandi è valida le regola che ciascun beneficiario può presentare esclusivamente una sola domanda. Nell’ambito della stessa domanda è possibile inserire più interventi fino alla concorrenza dell’importo massimo del contributo concedibile.
1) Bando art. 9 Legge regionale 9/2015 “Legge finanziaria per l’anno 2015”
Gestione irrigua – realizzazione di opere per raccolta e distribuzione acque
a) una dotazione fissa pari al 50% della dotazione finanziaria complessiva viene equamente ripartita tra i consorzi dichiarati ammissibili al finanziamento;
b) una dotazione variabile viene computata nel seguente modo: – il 20% della dotazione finanziaria complessiva è equamente ripartita tra gli enti di cui al punto 5 del presente bando con superficie irrigua superiore a 5.000 Ha;
– il 30% della dotazione finanziaria complessiva è equamente ripartita tra gli enti di cui al punto 5 del bando che hanno realizzato o che si impegnino a implementare/completare, entro 12 mesi dalla data di assegnazione del contributo, i catasti consortili informatizzati e georiferiti attraverso le modalità tecniche che saranno concordate con il settore regionale competente.
manutenzione ordinaria intesa come interventi di pulizia dei canali e ripristino o sostituzione di opere accessorie di regolazione delle portate (paratoie, sfioratori, bocchetti, ecc.), ivi compresi gli interventi eseguiti in amministrazione diretta e il noleggio di macchinari, mezzi e attrezzature;
opere mobili temporanee in alveo per garantire la derivazione delle acque irrigue;
interventi puntuali in corrispondenza delle infrastrutture irrigue finalizzate a garantire la stabilità e la funzionalità delle opere;
manutenzione e/o implementazione di attrezzature per la misurazione e la trasmissione dei dati relativi ai prelievi e alle restituzioni di acqua in corrispondenza di infrastrutture irrigue esistenti. In particolare si precisa che gli interventi in argomento devono risultare accessori rispetto alle opere esistenti. La fornitura e posa in opera, in quanto spese di investimento verranno ammesse a finanziamento con il bando di cui alla D.G.R. 38- 8649 del 29 marzo 2019 ai sensi della L.R. 21/1999
affidamenti di servizi professionali finalizzati alla redazione di progetti ai sensi dell’art. 23 del Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 ”Codice dei contratti pubblici” s.m.i.;
le spese di cui al precedente punto, relative alla progettazione eseguita con personale interno ai consorzi (ivi compreso il personale degli uffici consortili);
manutenzione, aggiornamento o noleggio di software e hardware per la gestione dei catasti consortili informatizzati e georeferiti;
attività di popolamento delle banche dati in grado di fornire elementi utili per la gestione del servizio irriguo e per la contabilità dei pagamenti dei canoni irrigui;
spese notarili, fiscali e professionali per la fusione di organismi consortili esistenti in un unico gestore di comprensorio irriguo delimitato ai sensi dell’art. 44 della L.r 21/1999 e s.m.i.;
incarichi professionali e/o spese generali per iniziative di studio e ricerca finalizzati a supportare l’efficace ed efficiente utilizzo delle infrastrutture irrigue e conseguentemente delle acque a scopo irriguo;
manutenzione o sostituzione di dotazioni strumentali finalizzate alla gestione consortile delle infrastrutture irrigue (a titolo esemplificativo: paratoie, pompe centrifughe per il sollevamento dell’acqua, ecc…);
acquisto di cartellonistica, segnaletica e installazione di presidi di sicurezza in corrispondenza delle sponde dei canali.
Sono ammesse a contributo le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione della D.G.R. n. 41-8722 del 5 aprile 2019, avvenuta l’11 aprile 2019, e conformi alle modalità operative di presentazione delle richieste di contributo e di rendicontazione definite con il bando.
2) Bando art. 52 Legge regionale 21/1999 “Norme in materia di Bonifica e Irrigazione”
Gestione irrigua – sostegno ad attività agricole compatibili con la tutela dell’ambiente
DOTAZIONE COMPLESSIVA: 1.600.000 euro
una dotazione fissa pari al 35% delle risorse complessive viene equamente ripartita tra gli consorzi dichiarati ammissibili al finanziamento;
una dotazione aggiuntiva pari al 65% della dotazione finanziaria complessiva viene equamente ripartita ai Consorzi con superficie irrigabile consortile comprensoriale superiore a 5.000 Ha.
interventi di manutenzione straordinaria e/o nuova costruzione di infrastrutture irrigue finalizzate alla migliore gestione della risorsa idrica, ivi compresa la relativa redazione della documentazione progettuale necessaria alla realizzazione degli interventi stessi. Gli interventi eseguiti in amministrazione diretta sono ammissibili limitatamente alle spese sostenute per noli e/o forniture di materiale, se adeguatamente rendicontate e giustificate attraverso fatture;
fornitura e posa in opera di attrezzature per la misurazione e la trasmissione dei dati relativi ai prelievi e alle restituzioni di acqua;
acquisto di software e hardware per la gestione dei catasti consortili informatizzati e georiferiti attraverso le modalità tecniche che saranno concordate con settore regionale competente
Sono ammesse a contributo le spese sostenute successivamente alla data di pubblicazione della D.G.R. n. 38-8649 del 29 marzo 2019, avvenuta l’11 aprile 2019, e conformi alle modalità operative di presentazione delle richieste di contributo e di rendicontazione definite dal bando.
art. 9 L.R. 9/2015FINANZIAMENTIl.r. 21/1999opere raccolta e distribuzione acque
In prossima pubblicazione bando – Fondo di garanzia per progetti di sviluppo turistico dei territori montani
09/07/2019 Luisa Ballari
BENEFICIARI: Beneficiari dei finanziamenti sono le PMI e degli Enti NO PROFIT che svolgono attività turistica nei territori montani oggetto di Accordi di Programma con la Regione (art. 13 della L.R. 18/2017)
INTERVENTI FINANZIATI: progetti di sviluppo turistico dei territori montani” (L.R. 18/2017)
Il fondo è destinato a supportare attività finalizzate alla realizzazione di interventi strutturali ed infrastrutturali volti a supportare investimenti finalizzati al miglioramento delle piste da sci, degli impianti di risalita, dell’escursionismo e degli sport di montagna.
AGEVOLAZIONE: Garanzia fidejussoria a valere su un finanziamento concesso da un intermediario finanziario vigilato fino al 50% del finanziamento bancario concesso, con importo massimo garantito pari a 1.500.000 euro per una durata massima di 5 anni
Dotazione: € 5.000.000,00 per garanzie gratuite
Link a D.G.R. di approvazione della misura: https://finpiemonte.it/docs/default-source/documenti-bandi/cinema-animazione-2019/dgr_08760_990_12042019.pdf?sfvrsn=40ac791c_0
FINANZIAMENTIregione piemontesviluppo turistico montano
Bandi, Enti pubblici
Contributo ai comuni piemontesi per bonifica amianto
07/03/2019 Luisa Ballari
L.R. 30 del 14 ottobre 2008, art. 4 – Bando per l’attribuzione di contributi ai Comuni per la realizzazione di interventi di bonifica di edifici di proprietà pubblica, mediante rimozione, di manufatti contenenti amianto.
BENEFICIARI: comuni piemontesi ad eccezione di quelli ricadenti all’interno del sito di interesse nazionale di Casale Monferrato proprietari di edifici e strutture con presenza di manufatti contenenti amianto per i quali non sia ancora stata eseguita la bonifica
SPESE AMMISSIBILI: operazioni di bonifica di edifici di proprietà dei Comuni, mediante rimozione dei manufatti contenenti amianto (oltre agli oneri per la sicurezza, trrsporto e smaltimento dei materiali contenenti amianto friabili e/o compatta.
spese tecniche ed amministrative per la progettzione, autorizzazione, affidamento, direzione lavori, realizzazione e collaudo degli interventi
istanze aventi per oggetto la rimozione di manufatti contenenti amianto nell’ambito di interventi di demolizione di edifici e strutture
CONTRIBUTO: massimo contributo 250.000 euro
100% dell’importo netto dei costi di bonifica
100% dell’importo netto dei costi per il ripristino, strettamente conseguenti alla rimozione dei manufatti contenenti amianto
100% degli oneri per la sicurezza
Contestualmente all’approvazione del contributo verrà disposta la liquidazione del 10% dell’importo dell’intevrento, le altre modalità di trasferimento di ulteriori acconti verranno precisate contestualmente all’atto di assegnazione del contributo.
DOTAZIONE COMPLESSIVA: 2.050.000 euro
CRITERI DI ATTRIBUZIONE CONTRIBUTO:
A parità di punteggio avranno priorità le istanze gli edifici e strutture adibite ad utilizzo scoltastico e l’ordine cronologico di trasmissione via PEC delle istanze di contributo
quantità di materiale stimato (kg)
superficie copertura in cemento amianto (mq)
distanza dal centro abitato (m)
densità di popolazione interessata
età media dei frequentatori (anni)
numero di soggetti frequentatori
presenza di cofinanziamento
presenza di amianto in matrice friabile
VINCOLI: conclusione e rendiconto degli interventi entro e non altre il 30 novembre 2020
amiantoFINANZIAMENTIinterventi di bonifica amianto edifici pubblici
Agricoltura, Artigianato, Bandi
03/01/2019 Luisa Ballari
Pubblicato il bando ISI INAIL 2018 che prevede uno stanziamento di 369.726.206,00 milioni di euro per le imprese italiane che investono in sicurezza, di cui 30.402.221,00 euro per le imprese della Regione Piemonte così suddivise nei vari assi di finanziamento:
Asse 1.1 per i progetti di investimento 11.404.976,00 euro
Asse 1.2 per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale 123.222,00 euro
Asse 2 per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC) 2.260.287,00 euro
Asse 3 per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto 6.161.936,00 euro
Asse 4 per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività 378.557,00 euro
Asse 5 per i progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, suddiviso nei due sub Assi: 10.073.243,00
Asse 5.1: per la generalità delle imprese agricole 8.881.827,00 euro
Asse 5.2: riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, 1.191.416,00 euro
NON RIENTRANO TRA I BENEFICIARI le imprese che hanno ottenuto il provvedimento di concessione del finanziamento per l’avviso ISI agricoltura 2016 e ISI 2017.
SCADENZA: a partire dall’11 aprile 2019, fino alle ore 18.00 del 30 maggio 2019 sarà possibile compilare la domanda on line.
Click – day: data e orari di apertura e chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 6 giugno 2019.
agricolturaFINANZIAMENTIinail 2018 regione piemonte