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Timestamp: 2019-06-17 07:37:07+00:00
Document Index: 158917812

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 23', 'art. 409', 'art. 17', 'art. 11', 'art. 20']

Conciliazione e Arbitrato - Procedimenti di Mediazione
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Come attivare un procedimento di Mediazione
Con l'entrata in vigore del D. Lgs. 4 Marzo 2010, n. 28, il tradizionale procedimento di conciliazione ha trovato un'organica disciplina legislativa, assumendo il più appropriato nome di "mediazione".
Nell'originaria formulazione il ricorso al procedimento di mediazione era obbligatorio in alcuni casi e volontario in altri. A seguito della sentenza 272/2012 della Corte Costituzionale, che ne aveva dichiarato l'incostituzionalità per eccesso di delega, la previsione dell'obbligatorietà era venuta meno.
Con il c.d. "Decreto del fare" (D.L. 69/2013), convertito nella L. 98/2013, sono state reintrodotte le ipotesi in cui l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale, ovvero nelle controversie in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
Si precisa che il secondo comma dell'art. 23 del D.Lgs 28/2010 prevede che "restano ferme le disposizioni che prevedono i procedimenti obbligatori di conciliazione e mediazione, comunque denominati, nonché le disposizioni concernenti i procedimenti di conciliazione relativi alle controversie di cui all'art. 409 del codice di procedura civile".
Conseguentemente, per alcune tipologie di controversia, fra cui in particolare quelle in materia di telecomunicazioni, non trova applicazione il D.Lgs 28/2010, ma il procedimento di conciliazione è disciplinato dal Regolamento di Mediazione in quanto a modalità di svolgimento e indennità.
è rapida, perché sono brevi i tempi intercorrenti fra la presentazione della domanda ed il primo incontro fra le parti e perché la legge prevede che il procedimento abbia una durata non superiore a tre mesi;
è semplice, perché il procedimento si svolge senza formalità;
è riservata, perché coloro che prestano la propria opera nell'ambito del procedimento sono tenuti alla riservatezza rispetto a tutte le informazioni acquisite in relazione al caso trattato; inoltre, in caso di insuccesso della mediazione, le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso della procedura non possono essere utilizzate nell'eventuale successivo giudizio, salvo consenso della parte dichiarante o da cui provengono le informazioni;
le generalità ed i recapiti delle parti, dei difensori ed eventuali tecnici e/o consulenti;
Qualora la domanda si presenti incompleta rispetto agli elementi sopraindicati, il Responsabile dell'Organismo tiene in sospeso la domanda e invita la parte richiedente a provvedere al suo perfezionamento entro il termine di 7 giorni dal ricevimento della comunicazione, decorsi inutilmente i quali non si darà corso alla procedura.
Il responsabile dell'Organismo designa il mediatore e fissa la data del primo incontro tra le parti entro 30 giorni dal deposito della domanda.
La Segreteria comunica la data dell'incontro alla parte che ha attivato la procedura e invia alle parti chiamate la domanda di mediazione e la convocazione per il primo incontro con mezzo idoneo a dimostrarne l'avvenuta ricezione.
Dal momento della comunicazione alla controparte, la domanda di mediazione produce sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale.
Nei casi in cui la mediazione sia obbligatoria, le parti devono farsi assistere da un legale, munito di apposita delega scritta. Le parti possono inoltre farsi assistere da un tecnico o da un consulente di fiducia.
Durante il primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione ed invita poi le parti ed i loro avvocati ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura. Detto incontro si conclude in ogni caso con la redazione di un apposito verbale.
Qualora la mediazione porti alla composizione amichevole della controversia, l'accordo risultante dal verbale sottoscritto dalle parti e dagli avvocati costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio, l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l'iscrizione di ipoteca giudiziale. Negli altri casi, l'accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del Presidente del Tribunale nel cui circondario ha sede l'Organismo.
In tutti i casi in cui la conciliazione non riesce (compresa l'ipotesi di mancata partecipazione di una delle parti al procedimento) il mediatore redige comunque un verbale; dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo alla mediazione, infatti, il giudice può desumere argomenti di prova nell'eventuale successivo giudizio e in ogni caso è prevista una sanzione pari all'importo del contributo unificato dovuto, qualora l'esperimento del tentativo di mediazione fosse obbligatorio.
I costi del servizio sono determinati dal Regolamento di mediazione (Allegato A - Indennità del Servizio di Mediazione) sulla base dei criteri definiti dal D.M. 18 ottobre 2010, n.180.
L'indennità di mediazione comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione di cui alla TABELLA A e può subire variazioni nei limiti e nei casi indicati al successivo punto D).
A) SPESE DI AVVIO:
- € 80,00 (+ IVA) per le liti di valore superiore a € 250.000,00
Da versare a cura della parte istante al deposito della domanda e a cura della parte che accetta al momento della sua adesione al procedimento.
B) SPESE DI MEDIAZIONE - TABELLA A:
Si ricorda che, ai sensi dell'art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972, come modificato dal D.L. n. 50/2017 (convertito in L. n. 96/2017), dal 1° luglio 2017 si applica non solo alle Pubbliche Amministrazioni, ma anche ad alcune categorie di imprese il meccanismo della cosiddetta scissione dei pagamenti (split payment), in base al quale esse devono versare direttamente all'Erario l'IVA addebitata loro dai fornitori. Gli elenchi delle imprese interessate sono pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze.
C) SPESE VIVE DOCUMENTATE:
Sono da versare a cura della parte in nome e per conto della quale sono state anticipate dall'Ordanismo di mediazione. Il rimborso delle spese vive documentate sarà richiesto a far data dal 01/08/2019.
D) MODALITÀ DI APPLICAZIONE TABELLA A:
L'importo massimo delle spese di mediazione, per ciascuno scaglione di riferimento, come determinato a norma della Tabella A deve essere aumentato del 20% in caso di formulazione della proposta ai sensi dell'art. 11 del D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28.
Il Responsabile dell'Organismo ha fissato nella misura del 10% l'incremento delle spese dovute da ciascuna parte e per ciascuno degli scaglioni di cui alla Tabella A in tutti i casi in cui l'incontro di mediazione si concluda con il raggiungimento di un accordo amichevole.
I valore della lite è indicato nella domanda a norma del Codice di Procedura Civile e qualora il valore della lite sia indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, il Responsabile dell'Organismo decide il valore di riferimento e lo comunica alle parti.
Le Spese di mediazione sono corrisposte prima dell'incontro di mediazione in misura non inferiore alla metà e sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento.
Ai fini della corresponsione delle indennità, quando più soggetti rappresentano un unico centro d'interessi si considerano come un'unica parte.
Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ovvero è disposta dal giudice, all'Organismo non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Si ricorda che l'art. 20 del D. Lgs. n. 28/2010 prevede il riconoscimento di un credito d'imposta, nella misura e con le modalità ivi descritte, a beneficio delle parti che corrispondono questo tipo di indennità agli organismi abilitati a svolgere il procedimento di mediazione.
Integrazione Domanda di mediazione (modello da utilizzare nel caso in cui i soggetti invitati siano più di uno)
Esenzione pagamento indennità
D. Lgs. 04/03/2010 n. 28
D.M. 18/10/2010 n.180
Reg. mediazione CCIAA