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Timestamp: 2020-05-31 19:45:13+00:00
Document Index: 104192532

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 27']

Competenza Penale - Tribunale per i minorenni di Bologna
Competenza penale Competenza penale
Il Tribunale per i minorenni di Bologna è territorialmente competente per tutti i reati commessi da minorenni su tutto il territorio della regione Emilia-Romagna..
Proprio in considerazione della minore età dell'autore del reato e della sua personalità ancora in evoluzione, il procedimento penale, pur essendo regolato, come quello previsto a carico di soggetti maggiorenni, dalle norme del codice di procedura penale, presenta le particolari specificità disposte dal D.P.R. 22 settembre 1988 n. 448 per adeguarlo alla personalità e alle esigenze educative del minorenne .
Al fine di agevolare l'avvio di chiunque vi abbia interesse di un percorso di conoscenza e di orientamento, qui di seguito abbiamo fornito un sommario esame delle principali caratteristiche del procedimento penale minorile .
Innanzitutto occorre evidenziare che il giudice minorile è collegiale: esso è composto, oltre che da giudici togati anche da giudici onorari, un uomo e una donna, esperti in materia, che hanno il compito specifico di contribuire alla valutazione della personalità del minore. Partecipano ,poi, al processo i genitori e gli operatori del USSM (ufficio del Servizio Sociale per i Minorenni dell'amministrazione della giustizia- art. 6 d.p.r. 448\88).
Quanto ai genitori la loro presenza è prevista al fine di garantire, secondo l'art. 12 d.p.r. 448\88, assistenza affettiva e psicologica al minore, ma non è infrequente che venga loro richiesta una collaborazione più attiva sia per acquisire maggiori elementi di conoscenza sul giovane, sia per stimolare il coinvolgimento di tutto il nucleo familiare negli interventi a sostegno del minore.
In ogni stato e grado del procedimento l'Autorità giudiziaria minorile (Tribunale e Procura) si avvale dei servizi minorili dell'amministrazione della giustizia (USSM) e dei servizi di assistenza istituiti dagli enti locali. Tali servizi hanno il compito di relazionare sulle condizioni di vita personali e familiari del minore, sulla sua personalità, di proporre le attività più utili per il minore e predisporre, ove possibile, un progetto educativo individualizzato.
In ogni stato e grado del procedimento l'Autorità giudiziaria minorile (Tribunale e Procura), con il consenso dell'autore e\o della vittima del reato può attivare il percorso di mediazione penale e inviare il caso all'Ufficio di Mediazione presso il comune di Bologna ( con competenza per tutti i reati commessi nella Regione Emilia Romagna) per la verifica della fattibilità del percorso mediativo (cfr linee guida nella apposita sezione) .
La mediazione penale: "è il procedimento che permette,alla vittima e al reo di partecipare attivamente, se vi consentono liberamente, alla soluzione delle difficoltà derivanti dal reato, con l'aiuto di un terzo indipendente (mediatore)" (Raccomandazione (99)19 dal Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa il 15 settembre 1999).
Si tratta di un procedimento informale ispirato alla segretezza delle dichiarazioni, in cui le parti, guidate da un'equipe di esperti, hanno la possibilità di incontrarsi, discutere del reato, dei suoi effetti sulla loro vita e sulle loro relazioni, e progettare modalità di comportamento futuro assumendosi, eventualmente anche impegni volontari di riparazione - simbolica o materiale - del danno causato".
L'ADESIONE E' SPONTANEA e LIBERA e può essere revocata in ogni momento.
E' celebrata dal GUP – organo collegiale composto da un giudice togato e da due giudici onorari – ed è finalizzata a valutare la richiesta di rinvio a giudizio di un minore formulata dal pubblico ministero, cioè a pronunciarsi sulla necessità che venga sottoposto a processo.
sentenza di non luogo a procedere per concessione all'imputato del perdono giudiziale
sentenza di non luogo a procedere per incapacità di intendere e volere ovvero di non raggiunta maturità dell'imputato (con eventuale applicazione di una misura di sicurezza, qualora se ne sia accertata la pericolosità sociale).
sentenza di condanna o assoluzione all'esito di giudizio abbreviato.
Si celebra dinanzi ad un collegio composto da due magistrati togati e due giudici onorari quando non è stato possibile definire il procedimento all'udienza preliminare e il giudice dispone il rinvio a a giudizio.
E' affidata sia ad un Collegio composto da due magistrati togati e due giudici onorari sia ad un Magistrato in composizione monocratica, e riguarda i soggetti condannati per reati commessi nella minore età.
In tale fase si applicano integralmente le norme previste dalla L. 354\75 dell'ordinamento penitenziario.
Nel Tribunale per i Minorenni di Bolognasi celebrano:
una udienza penale dibattimentale ogni settimana, il mercoledì.
due udienze del Giudice per l'Udienza Preliminare ogni settimana, il martedì, il giovedì.
due udienze del Giudice delle Indagini Preliminari ex art. 27 DPR 448/88 (dichiarazione di irrilevanza penale del fatto) il martedì e il giovedì.
una o due udienze di sorveglianza al mese, il giovedì.