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Timestamp: 2017-10-24 02:18:24+00:00
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Incostituzionalità Dimensionamento scolastico: L’Amministrazione comunale di Castrovillari revoca la delibera della Giunta precedente in seguito alla recente sentenza della Corte Costituzionale
11 giugno 2012 emerson communication	Lascia un commento Go to comments
Castrovillari (CS) – L’Amministrazione comunale della città del Pollino ha revocato la delibera approvata dalla precedente Giunta, in merito al dimensionamento scolastico. Il provvedimento è stato preso in seguito alla “rivoluzionaria”sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 19, comma 4, della legge 111 del 2001, nel quale si legge che “per garantire un processo di continuità didattica nell’ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall’anno scolastico 2011-2012 la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome, costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado”.
Un’inversione di marcia che lascia sperare, con cauto ottimismo, i genitori degli alunni delle scuole castrovillaresi, i docenti ed il personale amministrativo, preoccupati ormai da mesi, per le ripercussioni didattiche che un tale provvedimento potrebbe causare nell’apprendimento e nello sviluppo sociale dei ragazzi.
Un ottimismo espresso in un comunicato, diramato qualche giorno fa, dal presidente del distretto scolastico n.19 di Castrovillari, Giovanni Donato, in cui si spiega, in sintesi, il pronunciamento della Corte Costituzionale. Gli istituti comprensivi, si legge nella nota, per poter essere totalmente autonomi, devono contare almeno un migliaio di alunni, ridotti a 500 negli istituti di piccole isole, comuni montani ed aree geografiche costituite da specificità linguistiche. Ai quali, come si legge nel comma 5 – dichiarato anch’esso illegittimo dalla recente sentenza – non possono essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato. Tutto da rifare, dunque, grazie ad una sentenza accolta con grande entusiasmo. Un entusiasmo del quale si è fatto portavoce anche il neo eletto sindaco Mimmo Lo Polito, che ha immediatamente annullato la delibera dell’Amministrazione comunale precedente, tranquillizzando, in questo modo, i tanti genitori preoccupati per la continuità didattica dei loro ragazzi.
“Questa mattina – infatti, come comunica l’ufficio stampa dell’Ente – la Giunta municipale nel prendere atto della sentenza della Corte Costituzionale, ha annullato con proprio atto e, così, revocato, con efficacia immediata, la precedente delibera di Giunta n. 181 del 25/10/2011 dando atto che la migliore organizzazione scolastica contempla la previsione di due Direzioni didattiche ed una Scuola media inferiore a tutela sia del principio della continuità didattica che della fruizione di tutti gli insegnamenti oltre che del mantenimento della sede di servizio di questi.”
“Le strutture scolastiche oggi esistenti in città consentono – aggiunge Lo Polito – l’articolazione per ordine e gradi dell’istruzione, secondo il precedente schema di due Direzioni Didattiche ed una Scuola secondaria di primo grado articolata su due plessi (Enrico De Nicola e Giustino Fortunato) garantendo, per fasce d’età, spazi adeguati per gli studenti .”
“Copia della delibera verrà trasmessa – spiega il primo cittadino – all’Amministrazione provinciale di Cosenza, affinché provveda alla dichiarazione di nullità ed inefficacia del proprio atto deliberativo sul piano del dimensionamento scolastico provinciale richiedendo, successivamente, la stessa affermazione da parte della Regione Calabria.”
“La delibera dell’Amministrazione comunale di Castrovillari verrà inviata anche all’Ufficio Scolastico Regionale – aggiunge – perché non provveda alla modifica dell’organico in relazione alle istituzioni scolastiche nell’attesa della modifica del piano regionale sul dimensionamento scolastico che deve tener conto dell’annullamento della legge operata dalla Corte Costituzionale, provvedendo , di conseguenza, a ripristinare gli originari codici meccanografici alla Direzione Didattica del Villaggio Scolastico, alla Direzione Didattica dei Santi Medici, alla Scuola media Enrico De Nicola e Giustino Fortunato.”
“Un atto, insomma – conclude Lo Polito-, che oltre a fare propria una sentenza della corte Costituzionale, vuole fare immediatamente sua la preoccupazione positiva della città salvaguardando l’organizzazione didattica ed i lavoratori della scuola, per rispondere al meglio al bisogno educativo, senza perdere di vista le necessità che urgono all’interno del sistema, ma che non possono, comunque, non tenere conto di ciò che la scuola è chiamata a svolgere sempre più affinché in essa avvengano effettive esperienze di educazione, cioè di una acquisizione critica e personale di una concezione globale.”
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