Source: http://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/buoni-fruttiferi-variabilita-ex-lege-del-tasso
Timestamp: 2016-08-27 06:19:31+00:00
Document Index: 143336224

Matched Legal Cases: ['art. 170', 'art.173', 'art.173', 'art.173', 'sentenza ', 'art.173', 'sentenza ', 'art.2002', 'art.81', 'art. 120', 'art. 120']

BUONI FRUTTIFERI: variabilita' ex lege del tasso - Expartecreditoris
Ultimo Aggiornamento : 11 ago 2016, 20:25:38
CONTRATTO QUADRO INVESTIMENTI: valido anche se non sottoscritto dalla Banca
RIPETIZIONE INDEBITO: inammissibile la produzione tardiva di prove documentali in sede di CTU contabile
CONTRATTI BANCARI: validi se conclusi attraverso la separata sottoscrizione di due esemplari di ogni scrittura
ALEXA CERTIFICA IL RANK DI EX PARTE CREDITORIS AL NUMERO 2635
CONTRATTI BANCARI: pienamente validi ed efficaci pur in presenza della sottoscrizione del solo cliente
FONDO PATRIMONIALE: l’onere della prova dei presupposti di applicabilità dell’art. 170 c.c. grava sul debitore esecutato
FALLIMENTO: è competente il giudice italiano in caso di trasferimento fittizio all’estero della sede legale d’impresa
NOTIFICA A MEZZO PEC: è esclusa la nullità se l’atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato
RIPETIZIONE INDEBITO: l’onere probatorio del correntista non subisce deroga neanche quando abbia ad oggetto “fatti negativi”
USURA: la sospensione dei procedimenti pendenti ex L. 44/1999 non esclude la facoltà del giudice di dichiarare il fallimento
CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA: inammissibile per questioni giuridiche complesse tipiche di un giudizio a cognizione piena
CONCORDATO PREVENTIVO: diniego di omologa legittimo nel caso di atti in frode ai creditori
Ordinanza | Tribunale di Milano, sesta sezione, dott.ssa Laura Cosentini | 13.11.2013 | Scarica documento - Scaricato: 1 volte.
Sul montante dei buoni postali fruttiferi di tutte le serie precedenti a quella contraddistinta con la lettera maturato alla data del 1 gennaio 1987, si applicano, a partire dalla stessa data, i saggi di interesse fissati col decreto ministeriale 148/86.
L’intestatario non può fare affidamento sul solo dato letterale, se possa ritenersi edotto della variabilità dei tassi d’interesse.
E’ quanto espresso dal Tribunale di Milano, in persona della dott.ssa Laura Cosentini, con ordinanza pronunziata in data 13/11/2013 in materia di buoni postali fruttiferi.
La vicenda trae origine dal ricorso presentato da un’intestataria di sei buoni postali fruttiferi emessi in data 08/02/1982, volto ad ottenere la condanna di Poste Italiane Spa a riconoscerle, in esito alla maturata scadenza trentennale, la sorte capitale dei buoni unitamente agli interessi come conteggiati al saggio riportato a tergo degli stessi e non già al saggio inferiore calcolato dall’Ufficio postale.
Ex adverso, Poste Italiane Spa chiedeva il rigetto della domanda svolta atteso che, come consentito dal disposto normativo di cui all’art.173 DPR 156/73 all’epoca vigente, successivamente all’emissione dei buoni oggetto di controversia era intervenuto Decreto Ministeriale 148/86 che aveva variato il saggio di interesse dei buoni anche con riferimento alle serie precedenti.
Ebbene, il Tribunale di Milano, chiamato a pronunziarsi sul caso de quo, ha preliminarmente rilevato che i buoni postali oggetto della controversia e contraddistinti dalla lettera , pur riportanti a tergo la misura del tasso di interesse che sarebbe maturato nei successivi anni di durata, fossero tuttavia espressamente compresi nell’intervento di Modificazione dei saggi di interesse di cui al D.M.148/86 secondo il quale “sul montante dei buoni postali fruttiferi di tutte le serie precedenti a quella contraddistinta con la lettera maturato alla data del 1 gennaio 1987, si applicano, a partire dalla stessa data, i saggi di interesse fissati col presente decreto”. Ha poi rilevato che tale intervento di modifica trovasse fonte di legittimità nel disposto normativo di cui all’art.173 del DPR 156/73 secondo cui “le variazioni del saggio d’interesse dei buoni postali fruttiferi sono disposte con decreto del Ministro per il tesoro, di concerto con il Ministro per le poste e telecomunicazioni hanno effetto per i buoni di nuova serie e possono essere estese ad una o più delle precedenti serie” (normativa che, pur abrogata dal sopravvenuto D.L.vo n.284/99, e relativo D.M. 19.12.2000, manteneva la sua efficacia per i rapporti all’epoca ancora in essere).
In conclusione, dunque, il Tribunale di Milano ha evidenziato che la ricorrente, sottoscrivendo buoni postali fruttiferi emessi nel 1982 nella vigenza del D.P.R. n.156/73 non fosse legittimata a fare affidamento su detto dato letterale dovendo reputarsi edotta della possibile variabilità del tasso di interesse. Sulla base di tali presupposti, ha rigettato il ricorso, compensando integralmente tra le parti le spese di procedimento, attesa la peculiarità della vicenda.
Incidentalmente, il Giudice ha richiamato l’unica forma di tutela a disposizione dell’intestataria, che avrebbe potuto/dovuto agire nei confronti del dipendente di Poste Italiane, ove avesse potuto dimostrare di aver avuto da quest’ultimo specifica assicurazione circa l’immutabilità dei tassi d’interesse.
Nella causa civile iscritta al n. r.g. 34187/2013
Il Giudice dott.ssa Laura Cosentini,
a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 5.11.2013,
Premesso che la ricorrente G.M., intestataria di 6 Buoni Postali fruttiferi emessi in data 8.2.1982, ciascuno per l’importo di L.250.000, con ricorso notificato il 22.7.13 chiede condannarsi Poste Italiane s.p.a. a riconoscerle, in esito alla maturata scadenza trentennale, la sorte capitale dei Buoni unitamente agli interessi come conteggiati al saggio riportato a tergo degli stessi (e non già al saggio inferiore calcolato dall’Ufficio Postale), assumendo in diritto l’affidamento riposto sul tenore letterale dei Buoni in punto interessi, e richiamando in tal senso il principio espresso dalla Corte di Cassazione (Sez. Un. sent. n.13979/07), circa il contratto iure privatorum stipulato con l’Ente Poste, già Azienda di Stato e quindi S.p.A., privo di elementi autoritativi, da interpretarsi alla luce della normativa a tutela del diritto del risparmiatore-consumatore all’informazione e alla massima trasparenza (produce provvedimento 17.7.12 emesso, in termini di rigetto, dall’Arbitro Bancario dalla stessa adito);
Preso atto che Poste Italiane, costituendosi con comparsa 24.10.13, chiede rigettarsi la domanda svolta, rappresentando che, come consentito dall’art.173 D.P.R. n.156/73 (all’epoca vigente), successivamente all’emissione dei buoni in oggetto era intervenuto Decreto Ministeriale 13.6.86 che aveva variato il saggio d’interesse dei buoni anche con riferimento alle serie precedenti, da cui l’asserita corretta liquidazione dei buoni emessi nel 1982 alla luce del tasso d’interesse come successivamente ridotto (fattispecie che riferisce difforme da quella presa in esame dalla Corte di Cassazione nella sentenza citata, relativa a buoni emessi in epoca successiva al Decreto Ministeriale di variazione e purtuttavia riportanti ancora la previsione pregressa);
Sentite le parti all’udienza del 5.11.13;
Esaminati i documenti tutti prodotti;
Rilevato che, nei termini correttamente espressi dalla parte resistente, la fattispecie in esame si riferisce a buoni postali serie emessi nel 1982 che, pur pacificamente riportanti a tergo la misura del tasso d’interesse che sarebbe maturato nei successivi anni di durata, sono stati tuttavia espressamente compresi nell’intervento di “Modificazione dei saggi d’interesse” di cui al sopravvenuto D.M. 13.6.86 (pubblicato su Gazz.Uff. 28.8.86 n.148), secondo cui “sul montante dei buoni postali fruttiferi di tutte le serie precedenti a quella contraddistinta con la lettera maturato alla data del 1 gennaio 1987, si applicano, a partire dalla stessa data, i saggi d’interesse fissati col presente decreto”;
Ritenuto che il suddetto intervento di modifica trovi fonte di legittimità nella normativa di cui al D.P.R. 29.3.73 n.156 che, emesso su legge delega n.775/70, sanciva all’art.173 (come modificato con D.L. n.460/74) che “le variazioni del saggio d’interesse dei buoni postali fruttiferi sono disposte con decreto del Ministro per il tesoro, di concerto con il Ministro per le poste e telecomunicazioni hanno effetto per i buoni di nuova serie e possono essere estese ad una o più delle precedenti serie” (normativa che, pur abrogata dal sopravvenuto D.L.vo n.284/99, e relativo D.M. 19.12.2000, manteneva la sua efficacia per i rapporti all’epoca ancora in essere);
Ritenuto che pertanto, sottoscrivendo buoni postali fruttiferi emessi nel 1982, nella vigenza della normativa pregressa di cui al cit. D.P.R. n.156/73, “il sottoscrittore era edotto della possibile successiva variabilità del tasso d’interesse, per effetto di un’eventuale posteriore determinazione in tal senso dell’amministrazione pubblica, o doveva comunque presumersi che di ciò fosse edotto, trattandosi di un elemento normativo caratterizzante ormai quel genere di titoli” (così Cass. S.U. n.13979/07 nel suo testo integrale, prodotto dalla ricorrente solo in parte);
Ritenuto che le diverse conclusioni cui perviene la Corte di legittimità nella stessa sentenza n.13979/07 trovino ragione nelle ulteriori considerazioni espresse, riferite tuttavia, non già a fattispecie (quale la presente) di buono postale emesso prima del Decreto Ministeriale di modifica (ossia riportante a tergo il tasso d’interesse vigente, soggetto ex lege a possibile futura modifica), bensì alla ben diversa fattispecie di buono postale emesso successivamente al D.M. di modifica e ciononostante ancora riportante a tergo le previgenti condizioni in punto durata e tassi, condizioni che, difformi dalla previsione vigente in quel momento, si concretizzavano in informazioni errate e fuorvianti, legittimanti il risparmiatore a ritenere fossero in realtà le condizioni vigenti (perché “il sottoscrittore  dice la Corte  non può in alcun modo ritenersi che dovesse essere edotto anche del fatto che  già in quel momento  le condizioni dell’emissione erano diverse da quelle che gli venivano prospettate”);
Ritenuto in altri termini che, se da un lato, ascrivendosi i buoni postali fruttiferi alla fattispecie dei titoli di legittimazione (art.2002 c.c.), estranei ai principi d’incorporazione e letteralità, era legittima un’integrazione extratestuale del rapporto che ne variasse la misura del saggio d’interesse, variabilità prevista ex lege in epoca di elevata inflazione a garanzia del principio di equilibrio della finanza pubblica presidiato dall’art.81 Cost., dall’altro non era legittimo che, nella vigenza di un dato tasso d’interesse, potesse indursi il risparmiatore a fare affidamento su altro  superiore  tasso previgente e non più attuale;
Ritenuto che nella fattispecie in esame la ricorrente G.M., sottoscrivendo nel 1982 buono postale riportante a tergo le condizioni d’interesse all’epoca stabilite, non fosse quindi legittimata a fare affidamento su detto dato letterale, dovendo reputarsi edotta della possibile successiva variabilità di detti tassi, sancita in base a legge già da tempo vigente e la cui eventuale ignoranza non può essere addotta quale motivo di non applicazione, salvo ipotizzare (e provare) che la risparmiatrice all’epoca della sottoscrizione avesse avuto dal dipendente di Poste specifica assicurazione  errata e fuorviante – circa l’immutabilità dei tassi indicati, il che potrebbe aprire profili risarcitori che in questa sede non appaiono tuttavia neppure allegati;
Ritenuto che la peculiarità della vicenda, per l’affidamento sia pur indebito riposto dal privato sul dato letterale del buono, giustifichi una pronuncia di integrale compensazione tra le parti delle spese di procedimento; PQM
Il Tribunale di Milano, definitivamente pronunciando in contraddittorio delle parti,
– rigetta il ricorso proposto da G.M. nei confronti di Poste Italiane s.p.a., quale notificato il 22.7.13;
– compensa integralmente tra le parti le spese di procedimento.
Milano, 13.11.13.
dott.ssa Laura Cosentini
Numero Protocolo Interno : 705/2013
Tags : 13-11-2013, Buoni fruttiferi, dott.ssa Laura Cosentini, ordinanza, saggio di interesse, Sesta Sezione, Tribunale di Milano, variazione Share
Fideiussione bancaria: il garante non può opporre eccezioni relative al rapporto fondamentale
Opposizione di terzo: è legittima la domanda con cui il terzo fa valere l’intervenuto usucapione
16.06.2016	FIDEIUSSIONE: la clausola di pagamento "a prima richiesta e senza eccezioni" qualifica il negozio come contratto autonomo di garanzia cd. Garantievertrag
23.06.2016	AMMISSIONE AL PASSIVO: il certificato di mancata opposizione del decreto ingiuntivo è sufficiente
23.06.2016	ASSEGNO: l’emissione in bianco o postdatato, consegnato a garanzia di un debito, è contraria a norme imperative
05.07.2016	CONTRATTO DI CONTO CORRENTE: valido anche in mancanza della firma della banca
07.06.2016	PIGNORAMENTO IMMOBILIARE: il nuovo avvertimento al debitore
05.07.2016	USURA BANCARIA: anche per la Cassazione la CMS è irrilevante fino al 31 dicembre 2009
03.07.2016	USURA: non possono essere cumulati costi e oneri aggiuntivi, né interessi corrispettivi e moratori
21.06.2016	MUTUO FONDIARIO: è lecito il contratto stipulato per sanare debiti pregressi verso la Banca mutuante
24.06.2016	ANATOCISMO: Ecco la delibera CICR di attuazione dell'art. 120 TUB
11.08.2016	I più recenti ORDINE DI ESIBIZIONE: inammissibile se ha ad oggetto documenti relativi ad operazioni precedenti all’ultimo decennio
12.11.2015	USURA: vincolanti le istruzioni della Banca d’Italia per la rilevazioni del TEGM
27.05.2016	LA RELAZIONE DELL’ESPERTO? UNA MINIERA DI DATI
17.07.2016	MEDIAZIONE: grava sul debitore-opponente l’onere di avviare il procedimento
05.06.2015	IL PAGAMENTO DEGLI ONERI CONDOMINIALI SPETTA AL DEBITORE ESECUTATO
10.07.2016	CONCORDATO PREVENTIVO: diniego di omologa legittimo nel caso di atti in frode ai creditori
22.02.2016	USURA: il criterio della sommatoria dei tassi è del tutto illogico sotto il profilo sia giuridico che matematico
18.02.2016	RIPETIZIONE INDEBITO: la parte deve produrre in giudizio l’intera sequenza di estratti conto
08.06.2016	ASSEGNI: solo se l’alterazione è rilevabile “ictu oculi” vi può essere responsabilità della banca
21.06.2016	LITE TEMERARIA: è costituzionalmente legittima la condanna al pagamento di somma in favore della controparte anziché dell’Erario
23.06.2016	I più scaricati PIGNORAMENTO IMMOBILIARE: il nuovo avvertimento al debitore
03.07.2016	ANATOCISMO: Ecco la delibera CICR di attuazione dell'art. 120 TUB
11.08.2016	USURA: gli interessi di mora hanno natura sanzionatoria e sono esclusi dal calcolo del TEG
18.07.2016	CONTRATTO DI CONTO CORRENTE: valido anche in mancanza della firma della banca
07.06.2016	USURA: non possono essere cumulati costi e oneri aggiuntivi, né interessi corrispettivi e moratori
21.06.2016	CONTRATTI BANCARI: pienamente validi ed efficaci pur in presenza della sottoscrizione del solo cliente
27.07.2016	USURA: interessi moratori irrilevanti ai fini dell'usura oggettiva
03.05.2016	USURA: non si può addizionare il tasso moratorio al tasso corrispettivo
29.06.2016	CONTRATTO DI MUTUO: nessuna violazione in caso di clausola floor
12.02.2016	Seguici su Twitter	HOME