Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-3625-del-10-02-2017
Timestamp: 2020-07-12 00:18:08+00:00
Document Index: 136612251

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Sentenza Cassazione Civile n. 3625 del 10/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3625 del 10/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 10/02/2017, (ud. 10/01/2017, dep.10/02/2017), n. 3625
sul ricorso 26921-2015 proposto da:
V.A., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA EMANUELE
FILIBERTO 257, presso lo studio dell’avvocato MARIA LAURA TURCO, che
ESATTORIE SPA, COMUNE DI VITERBO;
avverso la sentenza n. 315/2015 del TRIBUNALE di VITERBO
dell’8/04/2015, depositata il 09/04/2015;
– con la sentenza impugnata, il Tribunale ha accolto l’appello proposto da Esattorie s.p.a. contro la sentenza del Giudice di Pace di Viterbo che, accogliendo l’opposizione proposta da V.A., aveva annullato l’intimazione di pagamento della somma di Euro 242,68, notificata per infrazione al codice della strada;
– il ricorso è proposto con due motivi;
– col primo motivo di ricorso si deduce “omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia”, ai sensi art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5;
– col secondo si deduce “carenza dell’impianto motivazionale (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5) illogicità della motivazione”.
– entrambi i motivi così come proposti sono inammissibili;
– essi sono, infatti, formulati facendo riferimento alla norma dell’art. 360 c.p.c., n. 5, nel testo non applicabile al caso di specie;
– dal momento che la sentenza impugnata è stata pubblicata il 9 aprile 2015 si applica l’art. 360 c.p.c., n. 5, come sostituito dal D.L. n. 83 del 2012, art. 54, comma 1, lett. b), convertito nella L. n. 134 del 2012, che consente esclusivamente la censura di “omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti”; censura, quest’ultima, diversa da quelle avanzate con i motivi di ricorso;
non vi è luogo a provvedere sulle spese del giudizio di legittimità poichè gli intimati non si sono difesi;
sussistono i presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis..
La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Nulla sulle spese. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.