Source: https://www.unijuris.it/node/1880
Timestamp: 2020-07-13 23:24:28+00:00
Document Index: 146449961

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 31', 'art. 201', 'art. 206', 'art. 2393', 'art. 35']

T.A.R. Sicilia - Catania – Capacità di stare in giudizio senza autorizzazione del commissario liquidatore di una cooperativa. | Unijuris 2.0 - Osservatorio sulla Giurisprudenza Fallimentare
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Giustizia amministrativa -Liquidazione coatta amministrativa - Cooperativa - Commissario liquidatore - Capacità di stare in giudizio - Autorizzazione alle liti - Non necessità. Il commissario di una cooperativa posta in liquidazione coatta amministrativa ha la capacità di stare in giudizio nell'ambito di un ricorso amministrativo, non necessitando di un provvedimento di autorizzazione alle liti, avuto riguardo alla circostanza che l'articolo 206 LF stabilisce l'integrazione dei poteri mediante preventiva autorizzazione unicamente con riferimento agli atti previsti dall'art. 35 LF superiori ad un certo importo (per la precisione, si tratta degli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione ivi elencati, tra i quali non ricorre la fattispecie del ricorso giurisdizionale amministrativo). In tema di poteri in materia giudiziale del commissario liquidatore nella procedura di liquidazione coatta amministrativa, infatti, non si applica, neppure in via analogica, l'art. 31, comma 2, l. fall., che impone l'autorizzazione del giudice delegato perché il curatore fallimentare possa stare in giudizio, atteso che il legislatore, mentre ha attribuito al detto commissario gli stessi poteri che competono al curatore (art. 201 L. fall.), ha regolato l'esercizio dei poteri del primo non con un rinvio generalizzato alla disciplina dell'esercizio dei poteri da parte del secondo, ma con un rinvio specifico da ritenersi perciò esaustivo (art. 206 L. fall.); ne consegue che i predetti poteri vanno integrati dall'autorizzazione dell'autorità amministrativa di vigilanza solo se si tratta di promuovere l'azione di responsabilità di cui agli art. 2393 e 2394 c.c. e di compiere gli atti di cui all'art. 35 legge fall., nonché quelli necessari per la continuazione dell'esercizio dell'impresa. (Irma Giovanna Antonini - Riproduzione riservata)
TAR Sicilia 2956-2012 sentenza.pdf 34.86 KB