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Timestamp: 2020-06-06 09:10:40+00:00
Document Index: 133710237

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 41', 'art. 12', 'art. 10']

Lexbrowser - T.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 88 del 07.04.1998
Urteile Verwaltungsgericht 1998 T.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 88 del 07.04.1998
Grandi strutture di vendita - direttive provinciali - settore dei beni di largo e generale consumo - superficie massima - contingentizzazione - già tabella merceologica VIII
Sentenza 7 aprile 1998, n. 88; Pres. De Gennaro – Est Widmair
Le direttive provinciali per le grandi strutture di vendita di cui alla delibera della Giunta provinciale 14.10.1991 n. 5982 – approvate sulla base di uno studio approfondito sulla rete di vendita esistente e con riferimenti specifici per lo sviluppo della rete nel quadriennio successivo – debbono essere articolate su base comprensoriale (art. 9 L.P. 24.10.1978 n. 68) ed elencare per ciascun categoria di centri commerciali la struttura distributiva necessaria in relazione al territorio interessato.
Diversamente da quanto stabilito con l'art. 27 II co. L. 11.6.1971 n. 426, la L.P. 24.10.1978 n. 68 non prevede la possibilità che il nulla osta provinciale possa essere concesso anche in deroga al disposto dell'art. 10 II comma L.P. 68/78, il quale prevede, nel settore dei beni di largo e generale consumo, il criterio del limite massimo della superficie globale di vendita.
In armonia con i principi di libertà del commercio (art. 41 Cost.) e della migliore tutela dei consumatori, i piani commerciali di sviluppo previsti dall'art. 12 L. 11.06.1971 n. 426 e da disposizioni analoghe, possono, come regola generale, fissare il limite massimo della rete di vendita per i beni di largo e generale consumo in termini di superficie globale, ma non possono stabilire un divieto generalizzato di realizzazione di grandi strutture di distribuzione e commercializzazione di tali beni.
Stante il disposto dell'art. 10 secondo comma L.P. 68/78, é legittimo il diniego dell'autorizzazione all'apertura di nuove strutture di vendita di generi di largo e generale consumo in caso di esaurimento del contingente.
La tabella merceologica VIII, ricomprendendo tutte le altre tabelle, tratta sia beni di largo e generale consumo sia merci o settori di beni non aventi tali caratteristiche. Solo per i primi é previsto l'obbligo del contingentamento, sicché da tale disciplina debbono ritenersi esclusi tutti i prodotto non di largo e generale consumo, per il commercio dei quali debbono, pertanto, valere regole di pianificazione che in nessun caso possono consistere nella predeterminazione delle superfici massime di vendita e nel contingentamento entro determinate quantità delle medesime, valendo in tale ambito la regola generale della libertà di commercio. Sono quindi illegittime le disposizioni del piano commerciale con le quali si provvede al contingentamento anche di prodotti non di largo e generale consumo. Di conseguenza qualora una disposizione delle direttive o del piano assoggettasse, anche solo implicitamente, a contingentamento le licenze relative alla tabella merceologica VIII, il limite deve riferirsi solo ai generi che per legge possono subire restrizioni, e non anche agli altri generi compresi nella stessa tabella. Pertanto é illegittimo il diniego di autorizzazione per la vendita di merci della tabella merceologica VIII non rientranti tra quelle di largo e generale consumo, ove il medesimo non sia sorretto da adeguata motivazione in ordine alla presunta saturazione del mercato.