Source: http://www.anpal.gov.it/faq/Pagine/Assegno-di-ricollocazione.aspx
Timestamp: 2019-02-23 13:09:03+00:00
Document Index: 83531676

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 8', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 7']

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Le seguenti faq riguardano l'Assegno di ricollocazione entrato a regime dal 14 maggio 2018, ai sensi della Delibera del CdA ANPAL n.14 del 2018 e ss.mm.ii. Le presenti faq quindi risultano essere diverse rispetto alle faq della sperimentazione e alle faq relative all'AdR CIGS.
Le seguenti faq trovano applicazione solo ed esclusivamente rispetto alle richieste di AdR Naspi presentate entro e non oltre le ore 23.59 del 28 gennaio 2019. Si ricorda che, ai sensi del decreto legge 4 del 2019 dal 29 gennaio 2019 non è possibile richiedere l'AdR NASpI in quanto sospeso.
Versione n.4 del 22 febbraio 2019
AGGIORNAMENTI RISPETTO A VERSIONE PRECEDENTE (n. 3 del 09 Luglio 2018)
AGGIUNTA DOMANDA
G.3 NAS sui "giustificati motivi" per rifiutare offerta di lavoro congrua
J.9 NAS su gestione amministrativa rimborsi successo occupazionale nelle more del gestionale
J.10 NAS su PRI a consuntivo
MODIFICATA DOMANDA
G.2 NAS sui "giustificati motivi" per non partecipare ad appuntamenti ed attività previsti da PRI
G.4 NAS sulla tempistica di comunicazione dei "giustificati motivi"
M.2 NAS sulla definizione dell'offerta di lavoro congrua
A - LA RICHIESTA DELL'ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE
A.1 NAS - Se una persona a cui è stato rilasciato l'AdR termina successivamente la NASpI, anche durante il periodo di fruizione del servizio di assistenza alla ricollocazione, quali sono le conseguenze?
La percezione della NASpI (da più di 4 mesi) è esclusivamente requisito di accesso alla misura. Quindi, il destinatario che termina la fruizione della NASpI mantiene il diritto a fruire dell'AdR per tutta la durata del servizio.
A.2 NAS - In caso di mancata accettazione di un'offerta congrua di lavoro da parte del destinatario dell'AdR, che non sia più percettore della NASpI, quali sono le conseguenze con riferimento all'AdR?
A.3 NAS - Quanto tempo ha il percettore di NASpI da oltre i quattro mesi per richiedere l'assegno di ricollocazione?
La persona disoccupata che percepisce la NASpI da oltre 4 mesi può richiedere l'assegno di ricollocazione entro il periodo di percezione della NASpI stessa.
A.4 NAS - Perché si riconoscono come successo occupazionale, solo nelle Regioni meno sviluppate, i contratti di durata tra 3 e 6 mesi?
I contratti a tempo determinato di durata superiore o eguale a tre mesi sono considerati successo occupazionale a condizione che in una delle 5 regioni "meno sviluppate" si trovi sia la sede operativa del soggetto erogatore che la sede di lavoro.
A.5 NAS - Se una persona aderisce all'Assegno di Ricollocazione, le viene sospeso il sussidio NASpI?
No. La persona continua a percepire la NASpI. L'Assegno non è denaro che va al percettore ma è un buono da spendere per ricevere da un soggetto erogatore, pubblico o privato, un servizio di assistenza intensiva alla ricollocazione. L'assegno sarà riconosciuto al soggetto erogatore scelto prevalentemente a risultato occupazionale conseguito.
A.6 NAS - La richiesta dell'AdR da parte del destinatario della misura ha bisogno di essere protocollata con numero e ora?
Dati della NASpI (codice fiscale destinatario, CPI competente, data concessione NASpI, data fine NASpI, profiling, data calcolo profiling)
Dati dell'AdR (data e ora richiesta AdR, stato assegno; data e ora ultimo passaggio di stato, valore massimo dell'AdR; valore di ricollocazione per contratto: Tempo Indeterminato, Tempo Determinato superiore o uguale a 6 mesi, Tempo Determinato tra 3 e 6 mesi)
Dati del rapporto soggetto erogatore - Sede operativa – Destinatario (soggetto erogatore selezionato; sede operativa selezionata, numero di telefono/mail; data e ora appuntamento, oppure intervallo di date entro le quali la sede operativa contatterà il destinatario per fissare il primo appuntamento)
Nome e cognome dell'operatore che ha eventualmente supportato il destinatario nella ricerca intermediata (incluso il riferimento all'ente che ha fatto la richiesta intermediata dell'AdR).
Nei confronti dell'utenza, per quanto riguarda la richiesta di AdR, farà fede la data della ricevuta rilasciata automaticamente dal Sistema ANPAL.
A.7 NAS - Il destinatario può, una volta richiesto l'AdR, chiedere la cancellazione della richiesta?
A.8 NAS - In caso di richiesta intermediata (con il supporto del CPI o dell'Istituto di Patronato convenzionato) chi ha la responsabilità dei dati forniti dal destinatario all'atto della compilazione dei vari step della richiesta?
A.9 NAS - Chi è in tirocinio o è impegnato in autoimpiego può richiedere l'Assegno?
B - ADR E PATTO DI SERVIZIO PERSONALIZZATO
B.1 NAS - Chi ha richiesto l'AdR ma non ha fatto il Patto di Servizio Personalizzato deve comunque passare dal CPI per sottoscriverlo?
No, tenuto conto della previsione di cui all'articolo 23, comma 5, del D.Lgs. 150/2015, secondo la quale "La richiesta del servizio di assistenza alla ricollocazione, per tutta la sua durata, sospende il patto di servizio personalizzato eventualmente stipulato ai sensi dell'articolo 20".
B.2 NAS - E' sottoposto ai meccanismi di condizionalità il destinatario di AdR che non ha preventivamente stipulato un patto di servizio personalizzato presso il CPI?
Si, tenuto conto del combinato disposto dell'articolo 23, comma 5, lett. e) e dell'articolo 21, commi 7 e 8 del d.lgs. 150/2015.
B.3 NAS - Quando si sospende il Patto di Servizio Personalizzato?
L'effettuazione del primo appuntamento sospende il Patto di Servizio Personalizzato, eventualmente sottoscritto dal destinatario con il CPI competente ai sensi della normativa vigente (Deliberazione n.14/2018 del CdA dell'ANPAL, par. 7.2).
C - IL RILASCIO DELL'ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE
C.1 NAS - Chi rilascia l'Assegno di ricollocazione?
È il Centro per l'Impiego (CPI) competente per territorio, quello nel cui territorio insiste il domicilio del destinatario. Il dato del domicilio è quello fornito dalla persona in sede di istanza NASpI.
C.2 NAS - Ai percettori che conservano la prestazione NASpI, ai sensi dell'art. 9 e 10 del D.Lgs. 22/2015, può essere rilasciato l'AdR?
C.3 NAS - Una volta che un destinatario ha richiesto l'AdR modificando le informazioni già presenti a sistema e provenienti da fonti informative certificate, il CPI competente ha modo di verificare le "Modifiche dichiarative ai dati di sistema"? Quali azioni vanno intraprese in caso di incongruenza dei dati?
Si, è possibile. In caso di incongruenza, le "Modifiche dichiarative ai dati di sistema" (rappresentate da un warning, visualizzato dall'Operatore del CPI competente con un triangolo giallo con punto esclamativo) non impattano ai fini del rilascio dell'AdR.
C.4 NAS - Il Centro per l'Impiego che rilascia l'Assegno di ricollocazione può essere scelto per erogare i servizi al destinatario?
C.5 NAS - Ai fini del rilascio dell'AdR, quali sono i dati da prendere in considerazione per la verifica da parte del CPI competente?
Ai fini del rilascio, contestualmente alla domanda di AdR o comunque entro le 24 ore successive, l'ANPAL effettua una richiesta puntuale all'INPS in ordine alla fruizione della NASpI e, in caso di risposta affermativa, fa proseguire nel completamento della richiesta.
Entro 7 giorni successivi la data di richiesta (termine entro cui scatta il silenzio assenso), il CPI verifica la mancata esistenza di misure di politica attiva incompatibili con l'AdR e rilascia l'Assegno (ovvero lo nega) con provvedimento motivato (in quest'ultima ipotesi, previo preavviso di rigetto).
C.6 NAS - In cosa consiste la procedura di preavviso di rigetto?
Il preavviso verrà notificato alla persona tramite Sistema informativo, che traccia per quel determinato Assegno lo stato "Preavviso di rigetto" e il codice relativo al motivo.
Sempre ai sensi dell'articolo 10-bis della L. n. 241/1990, la persona richiedente l'AdR ha il diritto di presentare al CPI competente per iscritto le proprie osservazioni, eventualmente corredate da documenti che siano ritenuti utili e pertinenti al superamento dei motivi sopraindicati che ostano all'accoglimento della domanda, entro il termine di 10 giorni dal ricevimento del preavviso.
Se il CPI competente, invece, riterrà accettabili le osservazioni, rilascerà sempre tramite il Sistema informativo l'Assegno.
C.7 NAS - La possibilità di godere, da parte di una sede operativa scelta, del riconoscimento economico a seguito di un successo occupazionale, debitamente documentato, è legato al rilascio dell'Assegno di Ricollocazione da parte del Cpi competente?
C.8 NAS - Si deve attendere il rilascio dell'AdR per condividere con il destinatario già qualcosa nell'ambito del servizio di ricerca intensiva?
Resta fermo che, ai fini dell'ammissibilità della spesa, sarà necessario il rilascio dell'AdR da parte del CPI (vedi FAQ C.7).
C.9 NAS - È stato richiesto un AdR ad un CPI che alla data della richiesta non risulta più essere competente per quel destinatario: chi rilascia l'assegno di ricollocazione?
Il CPI che a sistema risulta erroneamente competente può rilasciare l'AdR per non fare perdere la opportunità per il destinatario.
D - LA GESTIONE DELL'AGENDA DA PARTE DELLA SEDE OPERATIVA
D.1 NAS - Come si inseriscono gli "slot" (giorno e ora di disponibilità per il primo appuntamento) nell'agenda ANPAL?
Fascia oraria mattina: indicare l'orario di apertura e chiusura della sede operativa nella fascia oraria mattutina
Fascia oraria pomeriggio: indicare l'orario di apertura e chiusura della sede operativa nella fascia oraria pomeridiana
Tempo medio slot: indicare il tempo medio del singolo slot che sarà pianificato
Tramite "Configurazione specifici periodi" può pianificare gli appuntamenti su una data specifica o su un periodo (dal – al).
Tramite "Gestione chiusura" può indicare i giorni di chiusura della sede operativa.
D.2 NAS - Una volta inseriti gli estremi dell'Agenda, come sono calcolati gli slot?
FORMULA: [(3 (operatori mattina) x 3 (ore mattina) x 2 (appuntamenti all'ora)) + (3 (operatori pomeriggio) x 3 (ore pomeriggio) x 2 (appuntamenti all'ora))] = 36 Slot disponibili al giorno.
D.3 NAS - È possibile per il cittadino scegliere tutti i soggetti erogatori disponibili o saranno visibili solo quelli che hanno caricato gli slot di disponibilità in Agenda?
Per il cittadino saranno visibili e disponibili tutte le sedi operative dei soggetti erogatori presenti nel Sistema al momento della richiesta AdR, a prescindere dalla configurazione dell'Agenda.
Le Agende dei singoli soggetti erogatori saranno visibili solo qualora siano valorizzate dai soggetti stessi. Dove non presente l'agenda, il sistema invierà alla persona destinataria dell'AdR la conferma dell'impegno a essere contattato dal soggetto erogatore prescelto e il periodo entro cui fissare il primo appuntamento. Qualora sia presente l'agenda, invece, la persona potrà chiudere la procedura di richiesta, scegliendo anche la data e l'ora del primo appuntamento.
D.4 NAS - Se l'agenda non è alimentata, come fa la sede operativa a inserire a sistema la data del primo appuntamento?
La sede operativa deve contattare la persona nel periodo che va dall'ottavo giorno dalla data di richiesta ai 14 giorni successivi. La data concordata del primo appuntamento va inserita a sistema attraverso queste due differenti modalità, accedendo al Sistema con le proprie credenziali:
cliccando su "Gestione AdR" e cercando tramite codice fiscale quel determinato Assegno.
cliccando su "Attività di back-office" quindi su Agenda e, attraverso "Gestione Richieste", fissare a sistema la data convenuta.
cliccando sul box relativo alla fase "In attesa di primo appuntamento", sulla riga relativa alla richiesta sono presenti le funzionalità in maniera analoga al caso precedente.
Per gli approfondimenti sul tema si rimanda alla documentazione presente nella sezione Manualistica.
E - IL CAMBIO DEL SOGGETTO EROGATORE/SEDE OPERATIVA
E.1 NAS - Come si può cambiare sede operativa, una volta richiesto l'AdR?
Nell'operare il cambio, il destinatario entrando nel Sistema informativo con le proprie credenziali, e cliccando su "Cambio Sede operativa", dichiara (telematicamente sul portale) al Centro per l'impiego che ha rilasciato l'assegno e al soggetto erogatore precedentemente scelto, i giustificati motivi a supporto del cambio.
Non è consentito il cambio a seguito della formalizzazione da parte del soggetto erogatore di un'offerta di lavoro congrua.
E.2 NAS - Si può cambiare sede operativa prima del rilascio dell'AdR?
Si. Al CPI comparirà la nuova sede operativa scelta. Quanto al numero di volte per cambiare, vale quanto previsto dalla delibera ANPAL n. 14 del 2018 (e riportato nella FAQ E.1 NAS).
E.3 NAS - Si può cambiare sede operativa prima del primo appuntamento?
Si. Rispetto alla nuova sede operativa il destinatario può avere la possibilità di scegliere anche data e giorno per il primo appuntamento se la sede ha alimentato l'agenda. Quanto al numero di volte per cambiare, vale quanto previsto dalla delibera ANPAL n.14 del 2018.
E.4 NAS - Come si può cambiare sede operativa?
Il destinatario, accedendo al Sistema informativo AdR, con proprie credenziali può effettuare il cambio attraverso l'apposita funzionalità, nel rispetto delle previsioni della delibera ANPAL n.14 del 2018.
F - DETTAGLI SUL PROGRAMMA DI RICERCA INTENSIVA
F.1 NAS - Tra il primo appuntamento e la fine del percorso di assistenza intensiva può essere attivato un tirocinio?
Sì. Essendo il tirocinio una misura a carattere formativo non è un risultato occupazionale e non dà diritto al pagamento dell'ammontare dell'assegno al soggetto erogatore né concorre tra i risultati utili per il calcolo della soglia del Fee4service. Se il tirocinio si trasforma in rapporto di lavoro, e se il contratto ha una delle durate previste come casi di successo occupazionale individuati dalla Deliberazione n. 14/2018 del CdA dell'ANPAL, sarà riconosciuto come risultato occupazionale e, quindi, darà diritto al riconoscimento dell'importo per i casi di successo. Il tirocinio deve essere comunque inserito come misura nel Programma di Ricerca Intensiva, in quanto momento di rafforzamento delle competenze della persona.
F.2 NAS - Cosa si intende per Assistenza alla persona e tutoraggio e Ricerca intensiva di opportunità occupazionali?
Come previsto nella Deliberazione n.14/2018 del CdA dell'ANPAL, l'assistenza alla persona e tutoraggio è finalizzata ad assistere in modo continuativo il soggetto in tutte le attività necessarie alla sua ricollocazione, attraverso l'assegnazione di un tutor, la definizione e condivisione di un programma personalizzato per la ricerca attiva di lavoro.
È importante ribadire che la sede operativa deve erogare, secondo le migliori tecniche, entrambe le macroattività sopra descritte, ai fini del raggiungimento dell'obiettivo occupazionale.
Tutte le attività devono essere programmate, pianificate e inserite nel Sistema ANPAL attraverso l'apposita funzionalità "Programma di ricerca intensiva": di queste attività vanno registrati gli esiti e l'eventuale riprogrammazione delle stesse.
F.3 NAS - Tra il primo appuntamento e la fine del percorso di assistenza intensiva può essere attivato un momento formativo?
Nel corso del servizio di assistenza intensiva è possibile affiancare anche ulteriori attività utili a facilitare il reinserimento lavorativo, come la formazione per l'inserimento lavorativo o corsi di formazione comunque denominati. Tali attività non sono finanziate dall'Assegno ma possono comunque avvalersi di ulteriori eventuali finanziamenti, anche pubblici. Queste attività non sospendono il "servizio di assistenza intensiva" ma devono essere compatibili con il percorso di assistenza intensiva, nella sua durata di 180 giorni, eventualmente prorogabili di ulteriori 180 giorni.
G - GESTIONE DEL PRIMO APPUNTAMENTO E DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA INTENSIVA
G.1 NAS - Cosa succede se la persona non si presenta al primo appuntamento?
con riferimento all'ipotesi di seconda mancata presentazione, la sanzione prevista è la decurtazione di mensilità dell'indennità NASpI percepita.
G.2 NAS - Quali sono i giustificativi motivi che possono essere adotti dal percettore per non presentarsi agli appuntamenti e partecipare alle attività previste dal programma di ricerca intensiva (PRI)?
Ai sensi della nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot.39/0003374 del 04/03/2016, per "giustificato motivo" si ritiene:
G.3 NAS - Quali sono i giustificativi motivi che possono essere adotti dal percettore per non accettare un'offerta di lavoro congrua?
Ai sensi dell'art. 8, comma 2, del decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 10 aprile 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 luglio 2018, il giustificato motivo di rifiuto dell'offerta di lavoro congrua ricorre in caso di:
Servizio civile e richiamo alle armi;
Gravi motivi familiari documentati o certificati;
Ogni comprovato impedimento oggettivo o causa di forza maggiore, documentati o certificati, cioè ogni fatto o circostanza che impedisca al soggetto di accettare l'offerta di lavoro congrua.
G.4 NAS - Entro quando devo comunicare il giustificato motivo?
In caso di mancata partecipazione ad un appuntamento o ad un'attività prevista dal programma di ricerca intensiva (PRI) le ipotesi di giustificato motivo dovranno essere comunicate e documentate, di regola, entro la data e l'ora stabiliti per l'appuntamento/attività, e comunque entro e non oltre il giorno successivo alla data prevista. In caso di mancata accettazione di un'offerta di lavoro congrua, invece, le ipotesi di giustificato motivo, salvo casi eccezionali, sono comunicate e documentate entro due giorni lavorativi dalla proposta, pena l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge.
G.5 NAS - Da quando partono i 6 mesi per il "Servizio di assistenza intensiva" previsto dall'Assegno di Ricollocazione?
I 180 giorni solari decorrono dalla data di svolgimento del primo appuntamento che viene registrata nel Sistema ANPAL da parte dell'operatore della sede operativa dopo aver incontrato la prima volta il destinatario dell'AdR.
G.6 NAS - Nel caso in cui il primo appuntamento venga rimandato per giustificato motivo, quando si considera iniziato il periodo di assistenza intensiva dell'AdR?
Se il primo appuntamento viene rimandato per giustificato motivo, i 180 giorni di servizio previsto dall'AdR decorreranno a partire dalla data del primo appuntamento, rimodulato (la cui data sia stata registrata nel Sistema ANPAL) ed effettivamente svolto.
G.7 NAS - Il periodo di "assistenza intensiva alla ricollocazione" è da calcolare in mesi o in giorni?
La Deliberazione n.14/2018 del CdA dell'ANPAL prevede che il servizio di assistenza intensiva si intende concluso quando siano trascorsi i 180 giorni solari, salvo che il destinatario e il soggetto erogatore non ritengano opportuno prorogarne la durata per un periodo di altri 180 giorni. Il computo dei termini avviene al netto delle sospensioni per contratti di lavoro di durata inferiore a 180 giorni.
Ogni riferimento in norma, nella delibera ANPAL e nell'Avviso a 6 mesi è, dal punto di vista operativo, da ricondurre a 180 giorni solari.
G.8 NAS - La richiesta di proroga è intervenuta dopo il 180° giorno solare ma entro comunque i "6 mesi" di assistenza intensiva: la proroga si intende approvata o non si è rispettato il termine?
Il sistema informativo, 30 giorni prima della scadenza del servizio, e quindi al 150° giorno dal primo appuntamento svolto, invia una comunicazione automatica via e-mail alla persona destinataria, al soggetto erogatore e per conoscenza al tutor con oggetto "scadenza termini", con cui comunica la possibilità di prorogare il servizio.
H - INCOMPATIBILITÀ CON MISURE ANALOGHE
H.1 NAS - Può una persona disoccupata, con 4 mesi di NASpI, richiedere l'assegno di ricollocazione, se sta svolgendo un Tirocinio?
H.2 NAS - Quali sono le misure strettamente incompatibili con la richiesta di Assegno di ricollocazione?
Sono esclusivamente le misure esplicitate nello Step 2 della procedura di richiesta dell'Assegno (anche intermediata), come richiamato dall'Avviso pubblico "Entrata a regime dell'Assegno di ricollocazione", secondo cui "I potenziali destinatari sopra identificati già impegnati in misure di politica attiva analoghe all'AdR (riportate esemplificativamente nell'Allegato n. 2 – Tabella con le misure analoghe incompatibili con l'Assegno di ricollocazione) erogate da amministrazioni pubbliche centrali o territoriali non potranno far richiesta dell'Assegno di ricollocazione, per tutta la durata dell'erogazione della misura" (punto 4 a pagina 4).
H.3 NAS - Può una persona coinvolta in una misura di Garanzia Giovani richiedere l'Assegno di ricollocazione?
Si. L'unica incompatibilità (che porta al rigetto della richiesta da parte del CPI competente) è la partecipazione della persona alla misura 3 "Accompagnamento al lavoro".
I - OBBLIGHI
I.1 NAS - La sede operativa ha l'obbligo della presa in carico?
I.2 NAS - Il destinatario dell'assegno di ricollocazione ha l'obbligo di partecipare al primo appuntamento e alle attività/incontri di verifica previsti nel Patto di Ricerca Intensiva?
J - SUCCESSO OCCUPAZIONALE E CONTRATTI PREVISTI
J.1 NAS - L'instaurazione di un rapporto lavorativo con un'agenzia di somministrazione di lavoro fa riconoscere l'assegno di ricollocazione a risultato occupazionale conseguito?
Sì, se il contratto con l'agenzia di somministrazione ha durata uguale a quelle previste dalla Deliberazione n.14/2018 del CdA dell'ANPAL.
J.2 NAS - Un collaboratore domestico in NASpI può accedere all'assegno di ricollocazione?
J.3 NAS - Il tirocinio è ricompreso tra i successi occupazionali?
J.4 NAS - È possibile derogare alle modalità previste per l'erogazione del contributo a conseguimento del risultato occupazionale?
No. Le modalità di corresponsione del contributo maturato sono esclusivamente quelle definite nella Deliberazione ANPAL n. 14/2018 del 10 aprile 2018.
J.5 NAS - Sono previsti controlli in loco? Quale documentazione verrà ispezionata?
Si. Come previsto nell'Avviso pubblico "Entrata a regime dell'Assegno di Ricollocazione" ai sensi della Deliberazione n.3/2018 del CdA dell'ANPAL (annullata e sostituita dalla Deliberazione n.14/2018 del CdA dell'ANPAL ) sono previste verifiche in loco a campione in itinere o ex post, mirate a verificare la presenza della documentazione in originale, l'effettivo svolgimento delle attività, l'effettiva e congrua erogazione e fruizione del servizio in fase di realizzazione e/o a conclusione del servizio.
I soggetti erogatori, coinvolti nell'attuazione delle misure, sono tenuti a consentire lo svolgimento delle verifiche in loco che gli organi di controllo possono effettuare, anche senza preavviso, in ogni fase dell'attività, nonché ad attività concluse. L'ANPAL si riserva la facoltà di chiedere al soggetto erogatore ogni chiarimento e integrazione necessari ai fini del controllo; i soggetti erogatori sono tenuti a rispondere nei termini e nei modi indicati dall'Agenzia. In presenza di irregolarità sono applicate le regole previste dalla normativa e dalle disposizioni di riferimento nazionali, nonché dall'Avviso citato.
Tutta la documentazione, in particolare la documentazione comprovante l'effettivo svolgimento delle attività, dovrà essere conservata per un periodo di 10 anni, e resa disponibile ai fini dei controlli di competenza dell'Agenzia e degli altri organismi preposti.
J.6 NAS - Per ottenere il successo occupazionale, si può prevedere, a prescindere dalla durata del contratto iniziale, tante proroghe quante sono utili per conseguire il risultato occupazionale previsto dalla misura?
Si. Il risultato occupazionale sarà dovuto quando il contratto di lavoro, comprensivo di eventuali proroghe, raggiunge i limiti minimi temporali previsti dalla Deliberazione n.14/2018 del CdA dell'ANPAL (6 mesi o 3 mesi nelle regioni meno sviluppate). Resta fermo il limite massimo del numero di proroghe previste dalla legislazione vigente e l'importo massimo stabilito di AdR a ciascun destinatario.
J.7 NAS - È automatico il riconoscimento del successo occupazionale a seguito di presentazione della richiesta di contributo da parte del soggetto erogatore?
No. La richiesta di contributo è sottoposta a controllo di tipo formale, documentale e amministrativo e ANPAL comunica la conformità o meno della richiesta.
J.8 NAS - Come si traccia l'offerta di lavoro?
L'attività di presentazione dell'offerta di lavoro deve essere tracciata nel Programma di Ricerca Intensiva prima dell'eventuale inizio del rapporto di lavoro (desumibile dalla successiva C.O.). Nel sistema informativo AdR, l'offerta di lavoro deve essere tracciata informaticamente, stampata, sottoscritta da tutor e, per presa visione, dal destinatario. È obbligatorio caricare l'offerta sottoscritta a sistema (upload) affinché, per quel determinato AdR, si possa richiedere il riconoscimento dell'Assegno in caso di successo occupazionale.
la data dell'offerta, l'esito
la modalità di lavoro (tempo pieno o parziale)
l'eventuale percentuale di part-time
la data di inizio e di fine del rapporto, il Codice Fiscale del datore di lavoro,
J.9 NAS - Qual è la procedura di richiesta dell'ammontare dell'AdR in caso di successo occupazionale?
Per i servizi erogati in caso di successo occupazionale, nelle more del gestionale amministrativo a regime, il soggetto erogatore dovrà mandare un'email alla casella di posta rimborsiAdRANPAL@anpal.gov.it (mettendo come oggetto: "indicazioni - modalità richiesta di contributo AdR NASPI"), Anpal avrà cura di inoltrare al soggetto erogatore la procedura da seguire e i format necessari per richiedere il contributo, tra cui quello del PRI a consuntivo (vedi FAQ che segue).
J.10 NAS - Cosa si intende per "PRI a consuntivo" e a cosa serve?
Nelle more del gestionale amministrativo a regime, il soggetto erogatore, per richiedere l'ammontare dell'AdR in caso di successo occupazione, è tenuto a compilare tale documento, sottoscritto dal tutor e dal destinatario dell'AdR NASpI.
Il PRI (Programma di ricerca intensiva) a consuntivo traccia:
le attività svolte e i relativi esiti;
la durata del servizio;
l'eventuale proroga/sospensione/interruzione del servizio;
gli eventuali cambi di sede operativa/soggetto erogatore.
Il format è scaricabile al seguente link: http://www.anpal.gov.it/Operatori/Pagine/Adr-Naspi.aspx
In caso di interruzione del servizio, andrà debitamente compilato anche nel caso in cui il destinatario non lo sottoscriva.
K - MANCATO RAGGIUNGIMENTO DELL'OBIETTIVO OCCUPAZIONALE E FEE4SERVICE
K.1 NAS - Che cosa è il Fee4Service?
K.2 NAS - Il valore del Fee4Service è fisso?
Sì. Equivale a € 106,5 corrispondente ad una stima di tempo pari a tre ore di attività svolte (primo colloquio e stipula del programma di ricerca intensiva), indipendentemente dall'indice di profilazione del beneficiario.
Il riconoscimento del Fee4Service non è automatico e il limite massimo di ore riconoscibili a titolo di Fee4Service è pari a sei volte il numero dei successi occupazionali ottenuti dalla sede operativa. Se la somma delle ore caricate a sistema a titolo di Fee4Service, relativi agli AdR senza successo occupazionale, alla data di richiesta supera il limite massimo suddetto, verranno riconosciute tante ore corrispondenti al limite massimo. Viceversa, se il monte ore caricato a titolo di Fee4Service e relativo agli AdR chiusi senza successo occupazionale è inferiore al limite massimo stabilito dalla delibera ANPAL n. 14/2018, allora verrà riconosciuto il monte ore caricato a sistema.
K.3 NAS - In caso di mancata conservazione del posto di lavoro per il periodo minimo richiesto, in quale modo si dovrà provvedere alla restituzione della percentuale dell'importo rendicontato?
Il recupero avviene, da parte dell'ANPAL, anche mediante compensazione.
K.4 NAS - Il conteggio del Fee4Service quando avviene? Quali prese in carico prende in considerazione?
A differenza della sperimentazione, non sono più previsti semestri fissi per il riconoscimento del Fee4Service. Il soggetto erogatore potrà quindi, richiederlo in ogni momento.
K.5 NAS - Se il programma non viene sottoscritto e la persona non si presenta più, questo utente viene considerato fra gli utenti in carico alla sede operativa, ai fini del calcolo del fee4Services?
K.6 NAS - Se c'è un cambio di sede operativa ma il soggetto erogatore è lo stesso, cosa succede in caso di mancato successo occupazionale?
In questo caso, il Fee4Service è riconosciuto alla sede operativa subentrante ma solo all'avverarsi del raggiungimento delle condizioni previste dalla Delibera del CdA ANPAL. La sede operativa precedente non può chiedere, su quell'AdR, nessun riconoscimento di costi per attività svolte a titolo di Fee4Service.
K.7 NAS - Nel caso di cambio di soggetto erogatore, il precedente operatore può richiedere il Fee4Service per le attività effettivamente svolte?
Esclusivamente in caso di cambio di soggetto erogatore, per cause non imputabili a mancanze della sede operativa, il soggetto erogatore precedentemente scelto, che abbia effettivamente svolto le attività, può richiedere il riconoscimento del Fee4Service per le ore svolte, sempre che sia stato sottoscritto il programma di ricerca intensiva. Fa fede quanto tracciato nel sistema informativo, prima del cambio, e resta ferma la possibilità di verifica e controllo, anche ex post, da parte di ANPAL.
K.8 NAS - È automatico il riconoscimento del Fee4Service a seguito di presentazione della richiesta di contributo da parte del soggetto erogatore?
No. La richiesta di contributo è sottoposta a controllo di tipo formale, documentale e amministrativo e ANPAL comunica la conformità o meno della richiesta. Nel caso di difformità si chiedono le dovute integrazioni documentali.
L - DECADENZA E SOSPENSIONE DALL'ADR
L.1 NAS - Nell'ipotesi in cui durante il servizio di assistenza alla ricollocazione il destinatario trova (anche autonomamente) un lavoro di durata inferiore a 6 mesi che sospende la NASpI, quali sono le conseguenze con riferimento all'AdR?
L.2 NAS - Nell'ipotesi in cui durante il servizio di assistenza alla ricollocazione il destinatario trova grazie alla sede operativa scelta un lavoro a termine la cui durata permette il riconoscimento dell'importo per successo occupazionale e alla fine del quale riprende il servizio di assistenza intensiva alla ricollocazione, quali sono le conseguenze con riferimento all'AdR?
In questo caso, il servizio riprende per la durata e un importo decurtato da quanto già riconosciuto. Si ricorda a tal fine che l'importo massimo riconoscibile per ciascun destinatario equivale al riconoscimento in caso di assunzione a tempo indeterminato full time commisurato all'indice di profilazione calcolato al momento della richiesta.
M - CONDIZIONALITÀ E OFFERTA CONGRUA
M.1 NAS - Ai fini della condizionalità come è possibile dimostrare il primo appuntamento col destinatario?
Il soggetto erogatore è obbligato a tracciare tramite il sistema informativo la presenza o meno al primo appuntamento del destinatario dell'AdR.
M.2 NAS - Quali sono i parametri oggettivi che definiscono un'offerta di lavoro congrua?
Fino al 13 luglio 2018, data di entrata in vigore del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 10 aprile 2018, a norma dell'art. 25, c. 3, del D. Lgs. n. 150/2015, trovano applicazione le disposizioni di cui all'art. 4, commi 41 e 42, della L. n. 92/2012. Pertanto, ai fini della valutazione della congruità dell'offerta di lavoro, valgono contemporaneamente i seguenti criteri:
un'offerta di un lavoro inquadrata in un livello retributivo superiore almeno del 20% rispetto all'importo lordo dell'indennità cui ha diritto;
le attività lavorative si svolgono in un luogo che non dista più di 50 chilometri dalla residenza del lavoratore, o comunque che è raggiungibile mediamente in 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici.
A decorrere dal 14 luglio 2018, data di entrata in vigore del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 10 aprile 2018, ai fini della valutazione della congruità dell'offerta di lavoro, si applicano contemporaneamente i criteri di cui agli articoli 4, 5 e 6 del medesimo Decreto, che rispettivamente riguardano:
la coerenza tra l'offerta di lavoro e le esperienze e competenze maturate;
la tipologia contrattuale, l'orario di lavoro e la retribuzione non inferiore ai minimi salariali di riferimento;
la distanza del luogo di lavoro dal domicilio e i tempi di trasferimento mediante mezzi di trasporto pubblico.
Con esclusivo riferimento ai soggetti percettori di indennità di cui agli art. 21 e 23 del D. Lgs. n. 150/2015, trova applicazione anche il criterio di cui all'art. 7 del Decreto 10 aprile 2018 relativo all'entità della retribuzione.
M.3 NAS - Chi deve dichiarare che la offerta di lavoro sia congrua (ai sensi della vigente normativa)?
È la sede operativa che, attraverso il sistema informativo AdR, dichiara che quella determinata offerta di lavoro è congrua.
N.1 NAS - I soggetti accreditati possono inserire/esibire il logo ANPAL nelle loro comunicazioni/sito?
N.2 NAS - Come si accede alle funzionalità AdR del Sistema informativo?
Si accede tramite il seguente indirizzo: https://adr.anpal.gov.it
N.3 NAS - Come fa una persona che non ha alcun titolo di studio a completare il profiling?
Dovrà scegliere l'opzione "Licenza Elementare" che è il livello più basso di titolo di studio previsto.