Source: http://docplayer.it/95914-Che-cos-e-lo-stalking.html
Timestamp: 2018-11-16 12:50:10+00:00
Document Index: 168834018

Matched Legal Cases: ['art. 609', 'art. 609', 'art. 609', 'art. 403', 'art.384', 'art.282', 'art.384', 'art.582', 'art.583']

CHE COS E LO STALKING? - PDF
CHE COS E LO STALKING?
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1 CHE COS E LO STALKING? Con il termine stalking si intende un insieme di comportamenti tramite i quali una persona affligge un altra con intrusioni e comunicazioni ripetute e indesiderate, a tal punto da provocargli ansia o paura Chi è lo stalker? Perchè lo fa? Lo stalker puo essere un ex-partner, un conoscente, come un collega o qualcuno conosciuto casualmente, oppure un completo estraneo. Nella maggior parte dei casi gli stalker sono ex-partner. In genere essi agiscono per recuperare il rapporto precedente o per vendicarsi per essere stati lasciati, oppure per entrambi i motivi. I partner gelosi o portati a controllare il proprio o la propria partner sono piu inclini a porre in essere condotte di stalking, sebbene anche persone timide o con difficolta relazionali possano mettere in atto comportamenti di stalking Quali sono i pericoli connessi allo stalking? La vita della vittima di stalking puo divenire particolarmente difficile: molte persone, per timore di ricevere nuove molestie, hanno paura di uscire di casa, non riescono a mantenere il proprio lavoro, non sono in grado di instaurare nuove relazioni e quindi sono incapaci di salvaguardare la propria quotidianita. Molte vittime, in seguito a tali esperienze, soffrono di ansia, depressione o disturbo posttraumatico da stress. Esiste anche il pericolo, pur limitato, che la vittima possa subire vere e proprie forme di violenza da parte dello stalker. Questo, in particolare, accade laddove lo stalker sia un ex-partner. CONFIGURAZIONE Affinchè si configuri il reato di stalking deve essere contemplato almeno uno dei seguenti motivi: 1. Arrecare perdurante stato d ansia o paura in senso grave e perdurato nel tempo 2. ingenerare fondato timore per l incolumità personale o di un suo prossimo congiunto o da persona legata da relazione affettiva 3. costringimento alterazione abitudine di vita (caratteristica prevalente del fenomeno di stalinkg che oltre ad arrecare disturbo alla persona ne condiziona la libertà personale) Prima di proporre querela la vittima può esporre i fatti all Autorità di Pubblica Sicurezza richiedendo l ammonimento. Al fine di provare questo tipo di reato è necessario: che la narrazione dei fatti sia scritta in maniera chiara e con una successione logica degli eventi mettendo in risalto le eventuali relazioni coniugali, o affettive in genere, che sono intercorse con lo stalker. citare eventuali testimoni che possano riferire in merito ai fatti accaduti, su richiesta dell autorità di Pubblica Sicurezza. in caso dell ammonimento e poi dinanzi prima al P.M. e poi al giudice se si decide di sporgere querela. documentare lo stato di ansia e paura. Ciò è possibile con un certificato medico rilasciato dal pronto soccorso di un ospedale, al quale si può ricorrere in seguito ad uno stato ansioso derivato dalla paura determinata da un incontro sgradevole con lo stalker.
2 allegare alla richiesta tutta la documentazione di cui si è in possesso (certificati medici, lettere, copia di sporadici sms ecc), che sia idonea a documentare l attività di stalking e le sue conseguenze sul piano psicofisico. Prima di presentare una querela per stalking è necessario reperire il maggior numero di prove che possano poi reggere in dibattimento. Tali elementi probatori dovrebbero essere in grado di dimostrare che le azioni poste in essere dallo/a stalker sono finalizzate alla persecuzione e non hanno carattere di casualità. L elemento fondamentale è quindi legato alla reiterazione del comportamento e sulla sua capacità (il più possibile oggettiva) di provocare un disagio. Questi gli elementi che andrebbero acquisiti e conservati (e allegati alla denuncia): messaggi SMS, messaggi face book, schermate di chat, twitter, e ogni altro messaggio elettronico; tabulati telefonici; filmati e fotografie della presenza dello stalker in prossimità dell abitazione; registrazioni audio di telefonate (specificando all interlocutore che si sta registrando la conversazione); documentazione fotografica di danneggiamenti, scritte sui muri e altri segni della presenza dello stalker; testimoniane scritte di azioni denigratorie dello stalker fornite da parenti e conoscenti; referti medici e psicologici di eventuali violenze subite. Indicazioni operative nell emergenza - PROCEDERE alla messa in sicurezza delle persone presenti in casa; collocare i minori in uno spazio protetto concordato con la madre, valutare l opportunità di un allontanamento immediato della donna con collocazione in luogo protetto - RICOSTRUIRE i fatti: - Ascoltare la donna e farla parlare liberamente. Porre le proprie domande solo in un secondo momento, dando atto a verbale che l esposizione non è stata interrotta fino a quel momento. Verbalizzare anche le proprie domande poste a chiarimento, prima di verbalizzare le risposte - Rassicurare la donna, anche dichiarandole esplicitamente che si riconosce la sua credibilità. Non esprimere giudizi, accuse, rimproveri per evitare la rivittimizzazione - Ricostruire dettagliatamente i fatti e le condotte violente, le loro tempistiche, modalità, caratteristiche come in successivi fotogrammi ; risalire nel tempo a precedenti episodi e mettere a fuoco la relazione tra la donna e l autore (se la denunciante riferisce di violenze seriali e con modalità ripetitive, i dettagli sulle condotte potranno essere forniti rispetto alla condotta tipica: ad esempio, ove la donna riferisca che il marito la picchia abitualmente, con frequenza anche infrasettimanale, le si chiederà di descrivere le modalità e se siano sempre le stesse, rispetto a luoghi, mezzi, parti del corpo attinte, durata, intensità, ecc.. Nel caso la donna indichi modalità diverse, le si chiederà di approfondire le differenti modalità, frequenza e contestualizzazione delle condotte più gravi) - Riportare le parole e le espressioni lessicali usate dalla persona offesa, fedelmente e testualmente (tra le virgolette) senza correggere o migliorare il linguaggio - Ricostruire anche il contesto e la situazione lavorativa sociale e familiare - Raccogliere ogni documentazione su precedenti interventi (sanitari, sociali e giudiziari/stragiudiziali) - Descrivere fatti oggettivi costatati (ecchimosi) e conservare traccia scritta anche dello stato emotivo (piange, suda, interrompe il racconto, sospende l'incontro) - Fotografare lesioni e tracce oggettive - Verificare la presenza di testimoni diretti e indiretti, tenendo nota di tutti i recapiti anche telefonici
3 - Verificare presenza ai fatti di altri (figli minori, ecc.) - Tener conto che ogni riferimento ai figli minori, che subiscono, ma anche che assistono a violenze (violenza assistita) dovrà essere segnalato, d ufficio, al Trib. Min. per eventuali provvedimenti de potestate - Registrare, se possibile, l audizione dandone atto a verbale - INDIRIZZARE la donna a farsi refertare, accompagnandola e curando che nel referto l autore venga indicato non genericamente come persona nota, ma come marito, convivente, partner, ecc - RINNOVARE la denuncia e/o querela con un verbale integrativo più circostanziato, qualora la denuncia/querela già predisposta dalla donna sia valutata debole o carente Un modo per evitare situazioni di tale genere è quello di raccogliere, fin dall inizio un racconto il più dettagliato possibile della persona offesa denunciante e di sottoporlo ad un vaglio accurato e rigoroso, al fine di consentire il reperimento di riscontri oggettivi, quali: - dichiarazioni di altre persone offese: ci si riferisce in particolare ai figli che, anche se non sono soggetti diretti di violenze fisiche, sono anch essi vittime di una violenza psicologica che assume connotazioni di autonoma rilevanza penale; - dichiarazioni di testi possibilmente indifferenti, quali vicini di casa, conoscenti, datori e colleghi di lavoro, precedenti conviventi o coniugi, figli di precedenti matrimoni o convivenze ecc.; - dichiarazioni dei familiari della persona offesa e della persona sottoposta ad indagini: se costoro il più delle volte non sono testimoni indifferenti e vanno quindi valutati con doverosa cautela, sono, tuttavia, in grado di riferire sulla veridicità di episodi accaduti in loro presenza, ovvero di rivelazioni avvenute nell immediatezza dei fatti; - documentazione medica con riferimento a quella relativa sia a lesioni patite dalla persona offesa, sia a ricoveri psichiatrici eventualmente concernenti l autore del reato; - documentazione dei servizi sociali: è noto al riguardo che molti casi di reali e gravi maltrattamenti in famiglia nascono in situazioni multiproblematiche, nelle quali si mescolano aspetti di disadattamento sociale, disturbo psichiatrico, indigenza economica, etilismo, uso di droghe et similia.; - documentazione lavorativa nei casi in cui la persona offesa ha dovuto assentarsi dal lavoro a causa di fatti subiti; - documentazioni presenti negli atti del Tribunale civile e del Tribunale per i Minorenni, quali relazioni psicologiche elaborate da parte delle ASL territorialmente competenti, relazioni psicoeducative redatte dalle comunità in cui siano stati inseriti i minori del nucleo famigliare problematico, consulenze tecniche sulla idoneità genitoriale et cetera; - documentazione scolastica relativa ai minori del nucleo familiare: spesso gli insegnanti sono i primi a venire a conoscenza di certe realtà, specialmente quando vi sono pesantemente coinvolti i minori, anche se non sempre sono altrettanto solleciti nel denunciarle; - documentazione di precedenti denunce: e ciò al fine di provare l abitualità delle condotte maltrattanti, in quanto è necessario risalire nel tempo alle precedenti denunce, anche se concluse con un archiviazione; - intercettazioni telefoniche, quando il reato sia connesso con reati che le consentono quali estorsione, violenza sessuale, lesioni gravi, tentato omicidio, induzione alla prostituzione et cetera; - consulenze tecniche medico-legali di traumatologia, con riferimento agli accertamenti finalizzati a verificare la natura delle lesioni e la compatibilità di queste con le versioni eventualmente contrapposte di persona offesa ed autore del reato; - consulenze psichiatriche, con riferimento ad approfondimenti sia sulle condizioni di infermità psichica della persona sottoposta ad indagini, sia su sindromi psichiatriche post-traumatiche delle persone offese, che, nei casi più gravi, potrebbero integrare gli estremi dell ipotesi di cui all art comma c.p.. In tema di violenze fisiche dovrà essere inoltre precisato, con riferimento a ciascun episodio: - se esse siano avvenute con schiaffi, pugni, calci, morsi, uso di corpi contundenti,armi o altri mezzi; - per quale ragione non sia stato eventualmente fatto ricorso a cure od interventi di natura sanitaria;
4 - per quale motivo risulti eventualmente, nella documentazione medica, la natura accidentale delle lesioni. In tema di violenze verbali dovranno essere precisate le espressioni usate, anche al fine di comprendere se si tratti di fatti dotati di autonoma rilevanza penale (ingiurie, diffamazione, minacce, molestie, violenze private, violenze finalizzate a far commettere un reato etc.). In tema di violenze sessuali dovrà essere precisato: - se vi sia stata violenza fisica o minaccia (ovviamente da riferirsi al singolo episodio e non genericamente al clima familiare), ovvero abuso delle condizioni di inferiorità fisico-psichica (ad esempio derivanti dall abuso di alcool o dall uso di sostanze), ovvero uso di armi o sostanze (art. 609 ter 1 c.n. 2 c.p.), ovvero ancora privazione della libertà personale della persona offesa (art. 609 ter 1 c.n. 4 c.p.); - quale sia la natura dei singoli atti sessuali subiti, in particolare se si tratti di atti penetrativi o meno ( e ciò al fine di eventuali indagini specialistiche); - se vi sia stata l eventuale partecipazione di più persone (art. 609 octies c.p.); - per quale ragione non sia stato eventualmente fatto ricorso a sanitari. In tema di violenze psicologiche, dovranno essere esplicitati gli episodi percepiti come offensivi o umilianti (denigrazione delle opinioni, delle azioni, della persona, dequalificazione agli occhi dei figli, di altri familiari o di terzi, ingresso di partner sessuali in ambito domestico, inviti a ritrattare precedenti accuse, limitazioni nella libertà di locomozione, privazione degli alimenti, ostacoli a svolgere attività lavorative,sociali etc.) procedendo all analisi del contesto sociale e culturale di appartenenza, non potendosi, al riguardo, prescindere da elementi della cultura originaria, sotto il profilo sia del dolo dell indagato, sia della percezione, da parte della vittima, del disvalore dei fatti. Si sottolinea come la conservazione del materiale organico sia particolarmente delicata, e in special modo per quanto attiene agli accertamenti ematologici sul D.N.A.: sarà necessario, pertanto, da parte degli operanti, prendere immediato contatto con un medico legale e comunque attivarsi affinché il materiale sia mantenuto al freddo. Una tematica parzialmente differenziata è quella delle violenze in famiglia perpetrate da figli nei confronti di genitori e fratelli, al fine del procacciamento di denaro finalizzato all acquisto di alcolici e sostanze stupefacenti. In casi del genere oltre al reato di maltrattamenti potrebbe ricorrere, a seconda dei casi, quello di rapina o di estorsione, fatti che andranno accertati in concreto, attraverso una ricostruzione dei singoli episodi, al fine di acclarare se vi sia un rapporto diretto fra violenza (o minaccia) e dazione del denaro, ovvero se questa sia avvenuta pro bono pacis e quindi in forma sostanzialmente volontaria. Tutela della persona offesa Contestualmente alla ricezione della denuncia, deve essere ben chiaro a chi procede che la tutela della persona offesa riveste valore prioritario rispetto alla raccolta del materiale di indagine. Ne consegue che gli ufficiali di P.G. procedenti dovranno immediatamente attivarsi, ove ciò appaia necessario, a reperire una collocazione provvisoria della vittima nei casi in cui un suo rientro nel nucleo famigliare appaia con evidenza pericoloso o comunque sia percepito come tale dalla persona interessata; ciò potrà avvenire attraverso contatti con i servizi sociali territoriali ed anche con il privato sociale, al fine del reperimento di una sistemazione immediata per la persona offesa, e per i minori che dalla medesima dipendono. Quando si tratta di minorenni va contattata la Procura competente per loro e, in ogni modo, non va tralasciata l ipotesi del ricorso immediato all allontanamento del minore ai sensi dell art. 403 cod. civ. in base al quale quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato o è allevato in locali insalubri o pericolosi, oppure da persone per negligenza, immoralità, ignoranza o per altri motivi incapaci di provvedere alla educazione di lui, la pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell infanzia, lo colloca in luogo sicuro, sino a quanto si possa provvedere in modo definitivo alla sua protezione
5 Sarebbe invece avventato che, al di fuori dei casi di flagranza, venga effettuato (come talora accade) l arresto del denunciato, posticipando l effettuazione di tutti i necessari accertamenti e verifiche: si rischia di compromettere l esito delle indagini. NOTA ESPLICATIVA PER L APPLICAZIONE DELLA MISURA DELL ALLONTANAMENTO URGENTE DALLA CASA FAMILIARE Ai sensi dell art.384 bis c.p.p., gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di disporre, previa autorizzazione del pubblico ministero, scritta, oppure resa oralmente e confermata per iscritto, o per via telematica, l allontanamento urgente dalla casa familiare con divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, nei confronti di chi è colto in flagranza dei delitti di cui all at.282 bis,comma 6 c.p.p, ove sussistano fondati motivi di ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate ponendo in grave e attuale pericolo la vita o l integrità fisica o psichica della persona offesa. Giova evidenziare che per molti dei reati indicati nell art.282 bis co.6 c.p.p. è previsto l arresto obbligatorio (572, 612 bis,600, 600bis, 600ter, 600 quater, 600 quinquies, 609 bis(esclusa ipotesi lieve), 609 octies, 609 quater, 601 e 602 c.p., pertanto la P.G., esclusi i casi in cui debba procedere all arresto obbligatorio, deve di fatto valutare l applicazione della misura precautelare di cui all 384 bis c.p.p. solo nei casi in cui si procede per i reati di cui agli artt.570, 571, 582, 609 quinquies c.p. ( in relazione ai reati di cui agli artt limitatamente alle ipotesi procedibili d ufficio o aggravatee 609 quinquies c.p., è possibile, in caso di flagranza procedere all arresto facoltativo). Ne discende che la misura precautelare di cui all art.384 bis cpp troverà pratica applicazione essenzialmente nei casi di denuncia per il reato di minaccia grave (612 co.2 C.P.) e lesioni personale (582 C.P. ) ma solo quelle procedibili d ufficio o per quelle aggravate in quanto il reato di lesioni personali rientrano nella competenza del G.d.P. Si evidenzia che tutte le ipotesi di lesioni volontarie, tentate o consumate, pur se perseguibili a querela ai sensi dell art.582,comma 2 c.p., diventano di competenza del Tribunale se commesse contro il coniuge, il fratello o la sorella, il padre o la madre adottivi, o il figlio adottivo, o contro un affine in linea retta, il convivente (ipotesi aggravata art.583 comma 1 e 577 comma 2 c.p.), sono altresì procedibili d ufficio le lesioni superiori a 20 giorni ma anche quelle inferiori a 20 giorni con la ricorrenza delle aggravanti previste dagli artt.583, 585 e 577C.P.) RILASCIO COPIA DEGLI ATTI ALLA PERSONA SOTTOPOSTA AL PROVVEDIMENTO Si ritiene che, stante le dichiarazioni rese dalla p.o. è cristallizzate dagli operanti nel verbale di allontanamento d urgenza dalla casa familiare, tale verbale, così come per i verbali di arresto e di fermo di P.G., non debba essere consegnato alla persona alla quale il provvedimento viene applicato, alla stessa sarà consegnato il verbale di sottoposizione a tale misura, il quale conterrà sinteticamente i motivi del provvedimento e gli avvisi all interessato. ARMI EVENTUALEMENTE DETENUTE DALLA PERSONA SOTTOPOSTA AL PROVVEDIMENTO NB le armi legalmente detenute potranno essere posto sotto sequestro probatorio o preventivo a seconda se le stesse siano state o meno utilizzate per la consumazione del reato per il quale si
6 procede; unitamente alla armi si dovrà procedere al sequestro del titolo autorizzativo al fine di scongiurare l eventuale nuovo acquisto di armi.
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia Ufficio del Procuratore Aggiunto Sandro Raimondi 030.76.75.379 fax 030.76.75.369 STRUMENTI DI TUTELA CONTRO LA VIOLENZA DOMESTICA: FRA ORDINI DI