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Timestamp: 2019-10-20 06:37:16+00:00
Document Index: 87844756

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 133', 'sentenza ', 'art. 325', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'art. 369', 'sentenza ', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 366', 'sentenza ']

PCT - giurisprudenza | 18 Dicembre 2018
Se l’avvocato, che esercita al di fuori del circondario di assegnazione, abbia indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata, tutte le notificazioni e comunicazioni di causa devono essere effettuate presso quell’indirizzo PEC e non in cancelleria.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 32601/18; depositata il 17 dicembre)
PCT - giurisprudenza | 10 Dicembre 2018
Il ricorso in Cassazione è improcedibile laddove nell'attestazione di conformità all’originale telematico della copia analogica manchi la sottoscrizione autografa del difensore, non essendo sufficiente che l’atto sia firmato digitalmente.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 31698/18; depositata il 7 dicembre)
PCT - giurisprudenza | 30 Novembre 2018
La firma in formato CAdES non è l’unica ad offrire garanzie di autenticità
Piena equivalenza delle firme digitali in formato CAdES e PAdES
È escluso che le disposizioni vigenti comportino in via esclusiva l’uso della firma digitale in formato CAdES, laddove, al contrario, il formato PAdES è da ritenersi equivalente ed ugualmente ammesso dall’ordinamento, sia pure con differente estensione.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 30927/18; depositata il 29 novembre)
PCT - giurisprudenza | 23 Novembre 2018
Ricorso per cassazione improcedibile se iscritto a ruolo con copia cartacea priva dell’attestazione di conformità
In tema di giudizio per cassazione, ove il ricorso predisposto in originale cartaceo e sottoscritto con firma autografa sia notificato in via telematica, ai fini di prova del perfezionamento della notificazione è necessaria la produzione di copia analogica del messaggio di trasmissione a mezzo PEC e dei suoi allegati (ricorso e procura) nonché delle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna munite di attestazione di conformità agli originali, ai sensi dell'art. 9, commi 1-bis e 1-ter, l. n. 53 del 1994.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 30179/18; depositata il 22 novembre)
PCT - giurisprudenza | 20 Novembre 2018
La comunicazione a mezzo PEC della sentenza di fallimento e il termine per ricorrere in Cassazione
Il novellato art. 133, comma 2, c.p.c. (come modificato dal d.l. n. 90/2014, convertito dalla l. n. 114/2014) dispone che la comunicazione del testo integrale della sentenza da parte del cancelliere non è idonea a far decorrere i termini per le impugnazioni di cui all’art. 325 c.p.c.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 29748/18; depositata il 19 novembre)
PCT - giurisprudenza | 12 Novembre 2018
Il ricorso per cassazione al tempo del processo telematico. Alle Sezioni Unite l’ardua sentenza
di Ciro Coticelli
Finalmente siamo alla resa dei conti. La sesta sezione della Suprema Corte affronta con rigore scientifico quello che è lo stato dell’arte in relazione ad alcune delle più frequenti cause di inammissibilità nei procedimenti innanzi al Collegio, chiedendo alla Sezioni Unite di esercitare la funzione nomofilattica che le è propria.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza interlocutoria n. 28844/18; depositata il 9 novembre)
PCT - giurisprudenza | 23 Ottobre 2018
Il fallimento e la validità della notificazione a mezzo PEC
La notifica avvenuta a mezzo PEC della sentenza di fallimento è idonea a far decorrere il dies a quo del termine per esperire il reclamo.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 26638/18; depositata il 22 ottobre)
PCT - giurisprudenza | 12 Ottobre 2018
La Cassazione ammette il deposito disgiunto dell’attestazione di conformità
Per evitare la declaratoria di improcedibilità del ricorso in Cassazione, è necessario rispettare l’onere di deposito della copia autenticata del provvedimento impugnato unitamente alla relata di notificazione avvenuta tramite PEC. Nel caso in cui la relata non venga depositata unitamente alla copia analogica – con attestazione di conformità - della decisione impugnata, è possibile procedere con un successivo deposito entro il termine breve ex art. 369, comma 1, c.p.c. così da escludere una violazione dei termini.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 25172/18; depositata l’11 ottobre)
PCT - giurisprudenza | 05 Ottobre 2018
Improcedibilità del ricorso per cassazione. Un vademecum da parte della Suprema Corte
La Corte di Cassazione ricorda che nel giudizio di legittimità «non si applicano le disposizioni sul deposito telematico degli atti processuali di cui all'art. 16-bis, commi 1-4, d.lgs n. 179/2012», ma si applicano «le norme processuali che prevedono la notifica e il deposito in cancelleria di atti e documenti in forma analogica».
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 24186/18; depositata il 4 ottobre)
PCT - giurisprudenza | 01 Ottobre 2018
La notifica a mezzo PEC e l’obbligo del difensore di comunicare il proprio indirizzo all’Ordine di appartenenza
In tema di notificazione telematica, l’art. 16-sexies d.l. n. 179/2012 dispone che, salvo quanto previsto dall’art. 366 c.p.c., quando la legge prevede che le notificazioni degli atti al difensore vengano eseguite, ad istanza di parte, presso la cancelleria dell’ufficio giudiziario, a tale procedura di notifica si procede solo quando non sia possibile, per causa imputabile al destinatario, effettuarla presso l’indirizzo PEC.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 23620/18; depositata il 28 settembre)
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