Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterisp200207186.html
Timestamp: 2018-03-20 19:14:31+00:00
Document Index: 143563395

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 29', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 20', 'art. 37', 'art. 20']

Nell'ipotesi in cui il titolare aderisca alle richieste dell'interessato dopo l'invito ad aderire del Garante, debbono essere comunque rimborsati  ove richiesti  i diritti e le spese affrontate dal ricorrente per l'instaurazione del procedimento.
Il ricorrente lamenta di non aver ricevuto idoneo riscontro da parte di Consulting Web S.r.l. ad una istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 con la quale, nel contestare l'invio di messaggi di posta elettronica aventi contenuto promozionale, aveva chiesto di conoscere gli estremi identificativi del responsabile del trattamento e l'origine dei dati che lo riguardano, con specifico riferimento al proprio indirizzo di posta elettronica, opponendosi altresì al loro trattamento.
Nel ricorso proposto ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996, l'interessato ha ribadito le proprie richieste e ha chiesto di porre a carico del titolare del trattamento le spese del procedimento.
A seguito dell'invito ad aderire formulato da questa Autorità in data 26 giugno 2002, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, la società resistente ha risposto con un fax in data 27 giugno 2002, sostenendo:
- di non aver designato un responsabile per il trattamento dei dati personali;
- di aver rinvenuto l'indirizzo e-mail dell'interessato "in Internet";
- di aver provveduto alla cancellazione di tale indirizzo.
Nel caso di specie non è emerso alcun elemento che possa indurre a ritenere che fosse stato manifestato da parte dell'interessato un consenso preventivo e informato per l'invio delle e-mail promozionali in questione, oppure che operasse uno degli altri presupposti del trattamento di cui all'art. 12 della citata legge, anche in relazione a quanto previsto dall'art. 10 del d.lg. 13 maggio 1998, n. 171, dell'art. 10 del d.lg. 22 maggio 1999, n. 185 in tema di contratti a distanza.
A seguito del ricorso il titolare ha dichiarato di aver cancellato l'indirizzo e-mail del ricorrente con nota del 27 giugno 2002 successiva alla ulteriore e-mail inviata il giorno precedente. Ha poi fornito riscontro alla richiesta relativa agli estremi identificativi del responsabile del trattamento - precisando di non aver provveduto a tale designazione, peraltro prevista come facoltativa dall'art. 8, comma 1, della legge n. 675/1996 - ed ha altresì fornito indicazioni in merito all'origine dei dati.
In ordine al ricorso va dichiarato non luogo a provvedere ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998, declaratoria che per la parte attinente alla cancellazione si basa su una dichiarazione di parte della cui veridicità la resistente risponde sul piano penale (art. 37 bis legge n. 675/1996).
Per quanto concerne le spese, va posta a carico del titolare del trattamento metà dell'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento (determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante), stante la ritenuta necessità di disporre una parziale compensazione tra le parti, per giusti motivi legati alla specificità della vicenda.
b) determina, ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posto in misura pari alla metà, previa parziale compensazione delle spese per giusti motivi, a carico di Consulting Web S.r.l., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.