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Timestamp: 2020-07-06 19:29:34+00:00
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Note e Commenti (08/03/2011) - Mandato di arresto europeo, ne bis in idem e rifiuto di esecuzione: spetta all’autorità giudiziaria emittente attestare che, in relazione agli “stessi fatti”, non è intervenuta “sentenza definitiva” (Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, sentenza del 16 novembre 2010, C-261/09, Mantello)
Titolo: Mandato di arresto europeo, ne bis in idem e rifiuto di esecuzione: spetta all’autorità giudiziaria emittente attestare che, in relazione agli “stessi fatti”, non è intervenuta “sentenza definitiva” (Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, sentenza del 16 novembre 2010, C-261/09, Mantello)
Oggetto: L’autorità giudiziaria richiesta di dare esecuzione ad un mandato di arresto europeo deve verificare se il soggetto del quale è richiesta la consegna è stato già giudicato con sentenza definitiva per gli “stessi fatti”, espressione della quale deve essere fornita un’interpretazione autonoma ed uniforme per tutta l’Unione, senza che, invece, debba aversi riguardo al diritto dello stato di emissione o di quello di esecuzione. Il fatto che l’autorità giudiziaria emittente abbia deliberatamente rinunziato, all’atto dell’esercizio dell’azione penale per alcuni fatti, a procedere per i fatti successivamente contestati, in ordine ai quali aveva già acquisito prove sufficienti, non consente di affermare che sia intervenuta una “sentenza definitiva” anche per i secondi