Source: https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/apertura-modifica/Vendita-di-oggetti-preziosi/?md=3803;14782;161129;257150
Timestamp: 2020-07-12 20:31:35+00:00
Document Index: 101595619

Matched Legal Cases: ['art. 127', 'art. 128', 'art. 11', 'art. 131', 'art. 127', 'art. 128']

oro, argento, pietre preziose, oggetti preziosi, metalli preziosi
L'autorizzazione per la vendita di preziosi si ottiene presentando un'apposita domanda allo sportello unico per le attività produttive in cui l'attività ha luogo, che la trasmette alla Questura competente per territorio affinchè l'Ente rilasci l'autorizzazione prevista dall’art. 127, comma 1 e art. 128 del R.D. 6 giugno 1931, n. 773 Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza.
Per l'avvio o l'esercizio sono necessari:
Requisiti morali previsti dal R.D. 6 giugno 1931, n. 773 Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza
non aver riportato condanne a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo o, in caso positivo, di avere ottenuto la riabilitazione e di non avere né essere a conoscenza di procedimenti penali pendenti nei propri confronti; in caso di procedimenti penali pendenti indicare l’Autorità giudiziaria procedente ed il/i reati per i quali si procede:
non essere sottoposto a sorveglianza speciale o a misura di sicurezza personale o essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza (art. 11 del TULPS approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773);
non aver riportato provvedimenti giurisdizionali comportanti la perdita della piena capacità di obbligarsi (art. 131 del TULPS).
I locali destinati all'attività di commercio oggetti preziosi devono soddisfare misure di protezione passiva che non sono predeterminabili; prima di chiedere l'autorizzazione è opportuno preliminarmente contattare i competenti Uffici delle Questure, per conformare le misure di protezione passiva alla tipologia di attività e ai criteri minimi di sicurezza richiesti a livello locale.
L'avvio della vendita di oggetti preziosi, in esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita, è soggetto a domanda.
Il regime per l'avvio dell'attività è previsto dalla SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 1 -COMMERCIO SU AREA PRIVATA Attività n.1.10. Casistiche relative alla vendita di specifici prodotti punto 35 - della tabella A allegata al D. Lgs. 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.
L'avvio dell'attività può essere collegato ad altre attività di competenza del SUAP:
E' prevista una tassa di concessione governativa (obbligatoria solo per la sede primaria e non per l’apertura di ulteriori filiali) variabile da € 270,00 (attività di commercio di oggetti preziosi)” ad € 202,00 (attività di commercio montature e guarnizioni preziosi)” da versare tramite il c.c.p. n. 8003 intestato a: Ufficio Tasse Concessioni Governative – Roma.
R.D. 6 giugno 1931, n. 773 Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza (art. 127, comma 1 e art. 128)
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 150 Regolamento recante norme per l'applicazione del d.lgs.22 maggio 1999, n. 251, sulla disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi
D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione
nomina rappresentante T.U.L.P.S.
revoca rappresentante T.U.L.P.S.