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Timestamp: 2019-02-16 01:44:35+00:00
Document Index: 81604536

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 2']

Retribuzioni minime Inps 2014 per il calcolo dei contributi dovuti
L’Inps con una circolare ha comunicato gli importi dei minimali di retribuzione giornaliera utili per il calcolo dei contributi da versare. Stabilita anche la misura per l’applicazione del contributo aggiuntivo dell’1% ed il limite per l’accredito dei mesi di contributi obbligatori e figurativi nell’estratto conto. Stabilito anche il massimale contributivo di retribuzione imponibile. Vediamo nel dettaglio.
Diritti dei lavoratoriInpsjob news 18 febbraio 2014 15:39
La normativa sul minimale di retribuzione
Come già detto, la retribuzione da assumere ai fini contributivi (quindi come base di calcolo dei contributi previdenziali da versare all’Inps) deve essere determinata nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di retribuzione minima imponibile (minimo contrattuale) e di minimale di retribuzione giornaliera stabilito dalla legge.
Il minimale di retribuzione dei CCNL e dell’Inps ai fini contributivi. L’art. 1, comma 1, del Decreto Legge n. 338 del 1989 stabilisce che “la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale non può essere inferiore all'importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione d'importo superiore a quello previsto dal contratto collettivo”.
Minimale di retribuzione giornaliera per la generalità dei lavoratori
Sulla base della disposizione della legge sopra citata il legislatore ha previsto per diversi settori i valori minimi di retribuzione giornaliera ai fini contributivi. Tali valori devono essere rivalutati annualmente in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita. Poiché è stato accertato dall'Istat che, nell'anno 2013, la variazione percentuale ai fini della perequazione automatica delle pensioni è stata pari all’ 1,1%, l’Inps ha stabilito i limiti di retribuzione giornaliera rivalutati, a valere dal periodo di paga in corso all’1.1.2014.
L’Inps nella circolare n. 20 del 6 febbraio 2014 ha stabilito che, essendo il trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo di pensione lavoratori dipendenti (FPLD) pari a 500,88 euro per l’anno 2014, la misura del minimale di retribuzione giornaliera 2014 è pari a 47,58 euro (ossia il 9,5%). Il Minimale giornaliero Inps nel corso degli ultimi anni è quindi il seguente:
Anno 2014 pari a 47,58 euro, essendo il trattamento minimo di pensione pari a 500,88 euro;
Anno 2013 pari a 47,07 euro, essendo il trattamento minimo di pensione pari a 496,43 euro;
Anno 2012 pari a 45,70 euro, essendo il trattamento minimo di pensione pari a 481,00 euro;
Anno 2011 pari a 44,49 euro, essendo il trattamento minimo di pensione pari a 468,35 euro;
Anno 2010 pari a 43,79 euro, essendo il trattamento minimo di pensione pari a 460,97 euro.
Minimale di retribuzione per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea (Fondo volo). La circolare: ”In virtù di quanto disposto dall’art. 1, comma 1, D. Lgs. n. 164/1997, recante disposizioni di armonizzazione della normativa del Fondo Volo a quella vigente nell’assicurazione generale
obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (IVS), la retribuzione imponibile per il personale iscritto al predetto Fondo, è determinata, a decorrere dal 1.1.1998, ai sensi dell’art. 12 della Legge n. 153/69 e successive modificazioni e integrazioni. Il decreto legislativo in commento prevede inoltre, al comma 10 dell’articolo 1, l’applicazione per il personale iscritto al Fondo Volo delle disposizioni in materia di minimo contrattuale valide per la generalità dei lavoratori.
Retribuzioni convenzionali in genere. Ai fini dell’individuazione del limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni in argomento, occorre riferirsi a quanto disposto dall’art. 1 del D.L. n. 402 del 1981, convertito in legge n. 537 del 1981, il quale fissa, per tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale, ivi compresa la misura giornaliera dei salari medi convenzionali, una retribuzione minima di € 5,16. Il limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni è pari, per l’anno 2014, a € 26,44. Per i soci delle cooperative della piccola pesca di cui alla legge 13.3.1958, n. 250, la retribuzione convenzionale per l'anno 2014 è fissata in € 661,00 mensili (26,44 x 25gg.).
Il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori a domicilio varia in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita in applicazione dell'art. 22 della legge n. 160 del 1975. Pertanto, considerato che il predetto indice è pari per l’anno 2013 a 1,1%, il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori in oggetto è pari, per il 2014, a € 26,44 (11). Detto limite deve essere comunque ragguagliato a € 47,58.
Aliquota aggiuntiva di un punto percentuale. A decorrere dall’1.1.1993, è dovuta un’aliquota aggiuntiva a carico del lavoratore nella misura di un punto percentuale sulle quote di retribuzione eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile in favore di tutti i regimi pensionistici che prevedano aliquote contributive a carico del lavoratore inferiori al 10%. La prima fascia di retribuzione pensionabile è stata determinata per l'anno 2014 in € 46.031,00.
Pertanto a decorrere dall’1.1.2014 l'aliquota aggiuntiva dell’1% deve essere applicata sulla quota di retribuzione eccedente il limite annuo di € 46.031,00 che, rapportato a dodici mesi, è pari a € 3.835,91, da arrotondare ad € 3.836,00. Ai fini del versamento del contributo aggiuntivo in questione deve essere osservato il criterio della mensilizzazione.
Limite per accredito dei contributi obbligatori e figurativi. La circolare n. 20 del 2014: “Il limite di retribuzione per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi è fissato nella misura del 40% del trattamento minimo di pensione in vigore al 1° gennaio dell'anno di riferimento. Detto parametro, rapportato al trattamento minimo di € 500,88 per l'anno 2014, risulta pertanto pari ad una retribuzione settimanale di € 200,35”. Il limite annuale per l’accredito dei contributi, arrotondato all’unità di euro è pari a 10.418,00, ottenuto moltiplicando 200,35 euro x 52 settimane.
Il massimale di retribuzione imponibile Inps
La circolare Inps: “Aggiornamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile. Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall'art. 2, co. 18, della legge 8.8.1995, n. 335, per i nuovi iscritti dal 1° gennaio 1996 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo, rivalutato in base all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato nella misura di 1,1%, è pari, per l'anno 2014, a € 100.123,27 che arrotondato all’unità di euro è pari a €100.123,00”. Nel 2013 il massimale era pari a 99.034 euro, nel 2012 l’importo era di 96.149 euro, nel 2011 l’importo era di 93.622 euro, nel 2010 era di 92.147 euro. Per maggiori informazioni vediamo il massimale di retribuzione Inps.