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Timestamp: 2019-08-22 04:56:56+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 128', 'art. 128', 'art. 3', 'art. 128', 'art. 128', 'art. 2', 'art. 1742', 'art. 1752', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 128', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 128', 'art. 11', 'art. 128']

AGENTI IN ATTIVITA’ FINANZIARIA - AGENTI NEI SERVIZI DI PAGAMENTO - FORMAZIONE E TENUTA DELL'ELENCO
FORMAZIONE E TENUTA DELL'ELENCO PRESSO LA BANCA D'ITALIA
1.1. Agente in attività finanziaria
E’ Agente in attività finanziaria il soggetto che promuove e conclude contratti relativi alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma o alla prestazione di servizi di pagamento, su mandato diretto di intermediari finanziari, istituti di pagamento, istituti di moneta elettronica, banche o Poste Italiane.
Gli stessi possono svolgere esclusivamente l’attività appena indicata, nonché attività connesse o strumentali alla medesima (cfr. art. 128-quater, comma 1, del TUB).
Gli Agenti in attività finanziaria svolgono la loro attività su mandato di un solo intermediario o di più intermediari appartenenti al medesimo gruppo.
Nel caso in cui l'intermediario offra solo alcuni specifici prodotti o servizi, è tuttavia consentito all'Agente, al fine di offrire l'intera gamma di prodotti o servizi, di assumere due ulteriori mandati (cfr. art. 128-quater, comma 4, del TUB).
I contratti che possono essere oggetto di conclusione e promozione da parte dell’Agente sono quelli relativi alla attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma per la cui individuazione si rimanda all’art. 3 del D.M. 17 febbraio 2009, n. 29.
La Circolare n. 3/2012 dell'Organismo degli Agenti e dei Mediatori (OAM) indica i “prodotti” e “servizi” per i quali gli Agenti in attività finanziaria possono ricevere il mandato da parte degli intermediari bancari e finanziari indicati dal primo comma dell’art. 128-quater del TUB.
1.2. Agente in servizi di pagamento
Per esercitare la professione di Agente in attività finanziaria nei servizi di pagamento è necessario ottenere l'iscrizione nell'apposita Sezione speciale dell'Elenco ex art. 128-quater, comma 2, del T.U.B., previo possesso dei requisiti previsti dalla legge.
1.3. Agenti "Money transfer"
Gli "Agenti Money transfer" sono gli agenti in attività finanziaria, persone fisiche o giuridiche, che offrono, esclusivamente, il servizio di pagamento consistente nel trasferimento di fondi attraverso la raccolta e la consegna delle disponibilità da trasferire.
Esercita nei confronti del pubblico l'attività di agente in attività finanziaria ed è conseguentemente tenuto a iscriversi nel relativo elenco chi viene stabilmente incaricato da uno o più intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale o in quello speciale previsti dagli articoli 106 e 107 del D. Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 di promuovere e concludere contratti riconducibili all'esercizio delle attività finanziarie previste dall'articolo 106, comma 1, dello stesso Testo unico, senza disporre di autonomia nella fissazione dei prezzi e delle altre condizioni contrattuali.
Le attività finanziarie previste nell'articolo 106 del Testo unico bancario, il cui svolgimento è riservato agli intermediari iscritti nell'Elenco generale o in quello speciale citati, sono:
- la prestazione di servizi di pagamento, in cui è compresa l'attività di incasso e trasferimento di fondi (cosiddetto money transfer);
- l'intermediazione in cambi.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con Circolare n. 1 del 17 aprile 2003, al fine di eliminare ogni dubbio interpretativo, ha chiarito che, in relazione all'area di applicazione dell'art. 2 del Decreto n. 485/2001, rientrano sia gli agenti che su incarico dell'intermediario finanziario si limitano a promuovere contratti (art. 1742 C.C.) sia gli agenti che, oltre a promuovere contratti, provvedono a concluderli su mandato degli intermediari finanziari (art. 1752 C.C.).
Non costituisce attività di agenzia in attività finanziaria e quindi non comporta l'iscrizione nell'elenco l'esercizio delle seguenti attività:
- di distribuzione di carte di pagamento;
- di promozione e conclusione di contratti, compresi nell'esercizio delle attività finanziarie (previste dall'articolo 106, comma 1, del T.U.B.), effettuata da parte di fornitori di beni e di servizi unicamente per l'acquisto di propri beni e servizi sulla base di apposite convenzioni stipulate con intermediari finanziari (esempio, la società che vende veicoli industriali).
La disciplina degli agenti in attività finanziaria non si applica:
- alle banche,
- alle imprese di investimento,
- alle società di gestione del risparmio,
- alle SICAV,
- agli intermediari finanziari,
- alle imprese assicurative,
- alla Poste italiane S.p.a.
Tutti questi soggetti possono, senza essere tenuti all'iscrizione nell'elenco, promuovere o concludere contratti finanziari su incarico di altri intermediari, salvo quanto disposto dalle rispettive normative di settore.
3. La formazione e la tenuta dell'elenco
L’articolo 3, del D.Lgs. 25 settembre 1999, n. 374 ha istituto l’Elenco degli agenti in attività finanziaria , fissandone i requisiti essenziali.
Succesivamente il Ministero dell'economia e delle finanze, con il D.M. 13 dicembre 2001, n. 485, ha provveduto ad emanere il Regolamento con il quale ha stabilito le condizioni di compatibilità con lo svolgimento di altre attività professionali.
Infine, con il Provvedimento 11 luglio 2002, l’Ufficio Italiano Cambi ha indicato la procedura e i termini per l'iscrizione nell'Elenco, per la cancellazione e ogni ulteriore comunicazione.
E' bene tener presente che dal 1 gennaio 2008 l’Ufficio Italiano dei Cambi è stato soppresso e le sue funzioni sono ora esercitate dalla Banca d’Italia, che succede in tutti i diritti e rapporti giuridici di cui l’UIC è titolare (D.Lgs. 21 novembre 2007 n. 231).
4. Requisiti richiesti per iscrizione
4.1. Persone fisiche
Possono iscriversi nell'elenco i cittadini italiani (o di uno Stato membro dell'Unione europea o di uno Stato con il quale esista trattamento di reciprocità aventi domicilio in Italia) in possesso:
- del diploma di scuola media superiore (inclusi i diplomi triennali di qualificazione professionale);
- dei requisiti di onorabilità (il possesso di tali requisiti è attestato dai cittadini di uno stato estero in base ad una valutazione di equivalenza sostanziale); (Provvedimento UIC 11 luglio 2002, parte II ).
Si ricorda che i cittadini extra europei, devono inoltrare per l'iscrizione copia autenticata del titolo di studio accompagnata da una "dichiarazione di valore" (dalla quale risulti la durata complessiva dei corsi frequentati) rilasciata dalla rappresentanza diplomatica in Italia del paese nel quale il titolo di studio è conseguito ovvero dalle autorità diplomatiche consolari italiane presso il paese in cui il titolo di studio è stato conseguito.
4.2. Società
Possono iscriversi nell'elenco le società con sede legale in Italia, le stabili organizzazioni in Italia di società aventi sede legale all'estero, aventi i seguenti requisiti:
- oggetto sociale deve prevedere l'esercizio in via esclusiva dell'attività di agenzia in attività finanziaria; qualora si prevedano altre attività le stesse devono essere compatibili o strumentali alla stessa;
- possesso dei requisiti di onorabilità da parte dei soci e di coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo ( Provvedimento UIC 11 luglio 2002, parte II );
- svolgimento dell'attività per il tramite di soggetti iscritti nell'elenco degli agenti in attività finanziaria (nella domanda d'iscrizione dovranno essere riportati gli estremi identificativi di tali soggetti ovvero qualora si tratti di persone già iscritte il relativo numero di iscrizione).
5. Modalità e termini per l'iscrizione
5.1. Modalità di iscrizione
La domanda di iscrizione deve essere inoltrata compilando e sottoscrivendo:
- il modulo AG-A , nella versione elettronica o cartacea, se trattasi di persona fisica e
- il modulo AG-B se trattasi di società.
Le società possono svolgere l'attività di agenzia in attività finanziaria soltanto per il tramite di persone fisiche iscritte all'elenco ( art. 3, comma 5, d.lgs. n. 374/1999 ). Pertanto, nella domanda d'iscrizione dovranno essere riportati gli estremi identificativi di tali soggetti ovvero qualora si tratti di persone già iscritte il relativo numero di iscrizione ( Provvedimento UIC dell'11/7/2002 ).
La domanda di iscrizione completa degli allegati previsti, datata e firmata, deve essere trasmessa alla Banca d'Italia mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, mezzi postali similari o consegna diretta:
BANCA D'ITALIA - Servizio Supervisione Intermediari Specializzati
Casella Postale n. 162 - UFFICIO POSTALE ROMA V.R. - 00187 ROMA.
5.2. Termini per l'iscrizione
L'iscrizione deve essere effettuata prima dell'esercizio dell'attività.
La Banca d'Italia comunica l'avvio del procedimento ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi.
La comunicazione di avvio del procedimento indica:
- l'oggetto del procedimento promosso,
- l'unità organizzativa e la persona responsabile dell'istruttaria e di ogni altro adempimento del procedimento, nonché
- la struttura alla quale indirizzare la richiesta di accesso ai documenti amministrativi, ai sensi del capo V della legge n. 241/1990 e relative disposizioni di attuazione emanate dalla Banca d'Italia.
Le domande di iscrizione, nel silenzio dell'amministrazione ricevente (principio del silenzio assenso), si intendono accolte decorsi 120 giorni dalla data di acquisizione della domanda di iscrizione risultante da ricevuta di ritorno o timbro apposto dalla Banca d'Italia .
6. La consultazione dell'Elenco
L'Ufficio Italiano Cambi, con il Provvedimento dell'11 luglio 2002 parte II art. 4, ha stabilito che l'Elenco degli Agenti iscritti ex art. 3 D.Lgs. 374/1999 sia pubblicato nel sito Internet dell'Ufficio stesso.
E' possibile, quindi, verificare se un soggetto è iscritto consultando la sezione Consultazione Elenco del sito della Banca d'Italia.
- Se sei interessato a consultare tale elenco, clicca QUI, e successivamente su "Accesso per tipo operatore".
7. Cancellazione e provvedimenti disciplinari
7.1. Abusivo esercizio dell'attività
Chiunque esercita professionalmente nei confronti del pubblico l'attività di agenzia in attività finanziaria senza essere iscritto nell'elenco di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e della multa da euro 2.065,82 a 10.329,14 (art. 7, DM 485/2001).
7.2. Cancellazione e provvedimenti disciplinari
7.2.1. Cancellazione su istanza di parte
Gli agenti in attività finanziaria, persone fisiche o giuridiche, che intendono cancellarsi dall'elenco devono presentare la domanda di cancellazione avvalendosi del modulo AG-CAN, allegando la documentazione relativa alla causale di cancellazione.
Le domande devono essere trasmesse alla:
Banca d'Italia - Servizio Supervisione Intermediari Specializzati - Casella Postale n. 162 - UFFICIO POSTALE ROMA V.R. - 00187 ROMA,
mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, mezzi postali similari o consegna diretta.
7.2.2. Cancellazione d'ufficio
La Banca d'Italia propone al Ministero dell'Economia e delle Finanze la cancellazione d'ufficio dall'elenco in caso di perdita sopravvenuta dei requisiti di onorabilità ovvero in presenza di gravi violazioni di norme di legge.
La Banca d'Italia, inoltre, dispone la cancellazione in caso di accertata inattività, protrattasi per oltre un anno, da parte del soggetto iscritto e nel caso di mancata presentazione della dichiarazione annuale di effettivo svolgimento dell'attività di agenzia.
7.2.3. Sospensione
Gli iscritti possono essere sospesi dall'elenco in caso di emissione di decreto di rinvio a giudizio o di sentenza di condanna non definitiva per uno dei delitti il cui accertamento con sentenza irrevocabile porta alla perdita dei requisiti di onorabilità, per esigenze cautelari nel corso di un procedimento di cancellazione ( Provvedimento UIC 11 luglio 2002 Parte IV ).
8. LUGLIO 2009 - Ulteriori adempimenti fissati dalla legge n. 94/2009
La legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), all'articolo 1. commi 20 e 21, stabilisce quanto segue:
"20. Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, gli agenti in attività finanziaria che prestano servizi di pagamento nella forma dell'incasso e trasferimento di fondi (money transfer) acquisiscono e conservano per dieci anni copia del titolo di soggiorno se il soggetto che ordina l'operazione è un cittadino extracomunitario. Il documento è conservato con le modalità previste con decreto del Ministro dell'interno emanato ai sensi dell'articolo 7, comma 4, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. In mancanza del titolo gli agenti effettuano, entro dodici ore, apposita segnalazione all'autorità locale di pubblica sicurezza, trasmettendo i dati identificativi del soggetto. Il mancato rispetto di tale disposizione è sanzionato con la cancellazione dall'elenco degli agenti in attività finanziaria ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374.
21. Le disposizioni di cui al comma 20 hanno efficacia decorsi trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge."
9. AGOSTO 2010 - D. Lgs. n. 141/2010 - Abuso di denominazione finanziaria nella nuova disciplina sugli intermediari finanziari
Con il decreto legislativo n. 141 del 13 agosto 2010 è stata modificata la disciplina del Testo unico bancario (Titolo V) sui soggetti che operano nel settore finanziario, per consentire l’esercizio dell’attività di finanziamento nei confronti del pubblico soltanto a quei soggetti che assicurano piena affidabilità e correttezza.
Le modifiche, entrate in vigore il 19 settembre 2010, hanno interessato anche l’aspetto sanzionatorio.
In particolare è stata ampliata la fattispecie dell’abuso di denominazione con il divieto all’uso della parola “finanziaria” (o altre locuzioni analoghe, anche in lingua straniera) nella denominazione e nelle comunicazioni al pubblico, da parte di soggetti diversi dagli intermediari finanziari (di cui all’articolo 106 del TUB).
Scopo della norma è colpire l’uso di quelle denominazioni che potrebbero ingenerare confusione nel pubblico sull’attività esercitata dal soggetto, inducendo nell’equivoco che si tratti di un intermediario finanziario.
Il mancato rispetto di tale divieto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.032,00 euro fino a 10.329,00 euro.
La nuova figura di illecito amministrativo - fa notare ASSONIME nella circolare n. 36 - pone un delicato problema operativo per molte società.
Fino ad oggi, infatti, l’uso dell’espressione “finanziaria” non era soggetta ad alcuna restrizione particolare e molte società, anche quotate, che operano a vario titolo in campo finanziario prevedono questa parola nella propria denominazione sociale.
La prassi è diffusa in particolare tra le società holding capogruppo e tra le società che svolgono attività finanziarie a favore del proprio gruppo.
Con la nuova disciplina, nella categoria degli intermediari finanziari rientrano solo le società autorizzate ad esercitare nei confronti del pubblico l’attività di concessione di finanziamenti ed iscritte nell’apposito albo tenuto dalla Banca d’Italia.
La Circolare Assonime n. 36 approfondisce questo aspetto particolare della nuova disciplina sugli intermediari finanziari, in relazione alle esigenze di modifica connesse al nuovo regime sanzionatorio.
10. 30 GIUGNO 2012 - Apertura delle iscrizioni negli Elenchi degli Agenti e dei Mediatori
- l'Elenco degli agenti in attività finanziaria, a norma dell'art. 128-quinquies T.U.B. e
Il superamento dell'esame non è richiesto per i soggetti che abbiano svolto l'attività di agente in attività finanziaria o mediatore creditizio per almeno tre anni nel quinquiennio precedente l'istanza di iscrizione, secondo la regolamentazione prevista dal D.Lgs. n. 141/10 e le relative norme di attuazione dettate dall'Organismo.
11. OTTOBRE 2012 - Le novità introdotte dal D.Lgs. n. 169/2012 - Passaggio dalla Banca d'Italia al nuovo Organismo
12. DICEMBRE 2012 - Agenti che prestano esclusivamente i servizi di pagamento - Iscrizione in una sezione speciale
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 del 11 febbraio 2013, il DECRETO 28 dicembre 2012, n. 256, recante "Regolamento concernente le condizioni e i requisiti per l'iscrizione nella sezione speciale dell'elenco degli agenti in attivita' finanziaria da parte degli agenti che prestano esclusivamente i servizi di pagamento".
Per "servizi di pagamento" si intendono le seguenti attività:
3) esecuzione di ordini di pagamento, incluso il trasferimento di fondi, su un conto di pagamento presso il prestatore di servizi di pagamento dell'utilizzatore o presso un altro prestatore di servizi di pagamento:
7) esecuzione di operazioni di pagamento ove il consenso del pagatore ad eseguire l'operazione di pagamento sia dato mediante un dispositivo di telecomunicazione, digitale o informatico e il pagamento sia effettuato all'operatore del sistema o della rete di telecomunicazioni o digitale o informatica che agisce esclusivamente come intermediario tra l'utilizzatore di servizi di pagamento e il fornitore di beni e servizi (art. 1, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 11/2010).
E' "agente nei servizi di pagamento" il soggetto iscritto nella sezione speciale dell'elenco degli agenti in attività finanziaria che promuove e conclude contratti relativi alla prestazione di servizi di pagamento, su mandato diretto di intermediari.
Gli agenti nei servizi di pagamento possono svolgere la propria attività anche su mandato di più intermediari e, oltre all'attività di agenzia, possono svolgere altre attività commerciali a condizione che sia assicurata la separatezza organizzativa e contabile di queste rispetto all'operatività nel settore dei pagamenti.
Agli agenti nei servizi di pagamento e' preclusa ogni forma di operatività nella concessione di credito, anche se connesso ai servizi di pagamento per i quali hanno ricevuto mandato.
L'intermediario mandante risponde solidalmente dei danni causati alla clientela dall'agente nell'esercizio della sua attività nonche' dai relativi dipendenti anche se tali danni siano conseguenti a responsabilità accertata in sede penale. In caso di plurimandato ogni intermediario mandante e' responsabile per i danni cagionati per le attività poste in essere per suo conto (art. 2, D.M. n. 256/2012).
L'iscrizione nella sezione speciale dell'elenco e' subordinata al ricorrere dei requisiti previsti all'art. 3 del D.M. n. 256/2012).
Ai fini della prima iscrizione nella sezione speciale dell'elenco, si considerano in possesso dei requisiti di professionalità gli agenti in attività finanziaria che:
a) alla data di adozione del presente regolamento sono iscritti nell'elenco degli agenti in attività finanziaria;
b) hanno effettivamente svolto l'attività, per uno o più periodi di tempo complessivamente pari a sei mesi nel triennio precedente ovvero coloro che per lo stesso arco temporale hanno ricoperto funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso agenti in attività finanziaria iscritti (art. 6, D.M. n. 256/2012).
1. Intermediazione finanziaria e mediazione creditizia
Il recepimento nel nostro ordinamento della Direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, previsto dalla Legge comunitaria 2008 e poi concretamente attuato mediante emanazione del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, successivamente integrato dal D.Lgs. 19 settembre 2012, n. 169, ha determinato una radicale modificazione della disciplina normativa dell’intermediazione finanziaria e di mediazione creditizia.
2) L’attività di intermediazione finanziaria in senso stretto
L'attività di intermediazione in senso stretto si concretizza nelle diverse seguenti ipotesi:
E’ esercitata da intermediari finanziari che mettono a disposizione della clientela un prodotto finanziario (finanziamenti, intermediazione in cambi, trasferimento di fondi, gestione del credito e/o del debito, ecc), concludendo essi stessi il contratto finale col consumatore (a differenza del mediatore creditizio che si limita a mettere in relazione le due parti per promuovere la conclusione del contratto finale, senza esserne parte).
Riveste carattere di attività accessoria ad altre attività economiche sociali, di natura diversa. E’ prevista dalla ricorrente clausola statutaria che permette alla società di svolgere una attività di gestione del denaro allo scopo di meglio perseguire e realizzare l’oggetto sociale.
Il mediatore creditizio promuove la conclusione del contratto finanziario, rimanendo in una posizione di imparzialità tra le parti.
Persona fisica o giuridica che sia, deve essere iscritto nell’Albo dei Mediatori Creditizi (art. 16 L. n. 108/96 – D.P.R. n. 287/2000).
L’art. 128-sexies co. 2 del T.U.B., introdotto dal comma 1 dell’art. 11 D.Lgs. 13 agosto 2010 n. 141 afferma: “L’esercizio professionale nei confronti del pubblico dell’attività di mediatore creditizio è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco tenuto dall’Organismo previsto dall’articolo 128-undecies.”
2. LUGLIO 2016 - AGENTI IN ATTIVITA’ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI - Requisiti di onorabilità e obbligo formativo - Chiarimenti dall’OAM
. Se vuoi approfondire l'argomento dei MEDIATORI CREDITIZI, clicca QUI.
. D.Lgs. 25 settembre 1999, n. 374: Estensione delle disposizioni in materia di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita ed attività finanziarie particolarmente suscettibili di utilizzazione a fini di riciclaggio, a norma dell'articolo 15 della legge 6 febbraio 1996, n. 52.
. D.M. 13 dicembre 2001, n. 485: Regolamento emanato ai sensi dell'articolo 3 del D.Lgs. 25 settembre 1999, n. 374, in materia di agenzia in attività finanziaria.
. Ufficio Italiano Cambi - Provvedimento del 11 luglio 2002: Disciplina dell'elenco degli agenti in attività finanziaria previsto dall'articolo 3 del Decreto Legislativo 25 settembre 1999, n.3.
. D.L 27 luglio 2005, n. 144: Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale.
(Convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155).
. D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231: Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione.
. OAM - Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi - Circolare del 5 aprile 2012, n. 3: Disposizioni inerenti l’applicazione dell’art. 128-quater, comma 4°, del Testo Unico Bancario Approvata dal Comitato di Gestione in data 5 aprile 2012.
. D. Lgs. 19 settembre 2012, n. 169: Ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE, relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonche' modifiche del titolo V del testo unico bancario in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attivita' finanziaria e dei mediatori creditizi.
. D.M. 28 dicembre 2012, n. 256: Regolamento concernente le condizioni e i requisiti per l'iscrizione nella sezione speciale dell'elenco degli agenti in attività finanziaria da parte degli agenti che prestano esclusivamente i servizi di pagamento.
. OAM - Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi - Circolare del 3 novembre 2014, n. 20: Disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento professionale per agenti in attività finanziaria che prestano esclusivamente i servizi di pagamento.
Pubblicato su: 2004-10-13 (16808 letture)