Source: http://www.qualecefalu.it/node/766
Timestamp: 2019-03-18 22:41:01+00:00
Document Index: 21687655

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 54', 'art. 52', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 7', 'art.500', 'art. 54', 'art.6']

7 Settembre 2012, 00:26 - Gianfranco D'Anna [suoi interventi e commenti]
La presenza del Rhynchophorus ferrugineus, meglio conosciuto come Punteruolo Rosso, è ormai una realtà anche a Cefalù.
Sono molte le palme che presentano evidenti segni di infestazione da parte del coleottero: anomalo portamento della chioma che assume un caratteristico aspetto divaricato "ad ombrello aperto" o, nei casi più gravi, perdita delle foglie dovuto al cedimento del rachide fogliare, per cui la pianta appare come "capitozzata", sino ad arrivare al vero e proprio "collasso" della pianta.
Giorno 31 agosto ho scattato le seguenti foto che documentano le palme ormai morte concentrate nella zona tra Via Cavour e Piazza Cristoforo Colombo:
Il Sindaco Rosario Lapunzina, con l’Ordinanza N. 58 del 04-09-2012 (http://www.qualecefalu.it/node/764), preso atto che necessita procedere ad effettuare urgenti interventi fitosanitari di risanamento o interventi di abbattimento delle piante irrimediabilmente colpite allo scopo di contenere l’infestazione in atto e salvaguardare in particolare le piante sane al fine evitare pericoli per l’incolumità dei cittadini a causa di possibili ed improvvisi collassamenti di parti epigee delle palme infette, ha dato incarico ad una ditta specializzata di provvedere alla esecuzione degli interventi provvisionali necessari alla messa in sicurezza delle Palme dell’abitato.
Purtroppo, però, molte palme sono all’interno di proprietà privata e vi sono ancora cittadini che, per non curanza, per sottovalutazione del problema o per i costi a proprio carico da sostenere per l’abbattimento e il corretto smaltimento del materiale infestato non intervengono - nonostante sia obbligatorio - permettendo che le colonie di coleotteri abbandonino la pianta attaccata migrando su nuovi esemplari e propagando l’infestazione.
Ricordo, a tal proposito, che l’art. 11 del D.M. 7 febbraio 2011 prevede che chiunque non ottemperi alle disposizioni dello stesso decreto è punito con le sanzioni amministrative previste dall'art. 54 del decreto legislativo n. 214/2005.
Due casi vorrei segnalare in particolare. Si tratta, in entrambe le situazioni, di palme private presenti in Via Roma.
La prima è una palma la cui chioma presenta già il caratteristico aspetto divaricato "ad ombrello aperto". Una palma su cui, forse, è ancora possibile un intervento di risanamento.
La seconda è, invece, una palma risanata che può essere presa a simbolo della lotta - vittoriosa - al Punteruolo Rosso.
Affinché quest’ultimo esempio possa non rimanere isolato, voglio di seguito fornire alcuni utili riferimenti sulla normativa e sui tipi di interventi previsti.
Dal punto di vista normativo, il Decreto Ministeriale 7 Febbraio 2011 “Misure di emergenza per il controllo del Punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus (Olivier). Recepimento decisione della Commissione 2007/365/CE e sue modifiche.” del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (clicca per consultarlo e scaricarlo) prevede:
Art. 7 - Misure fitosanitarie in zone delimitate e piani d'azione
[...]5. I Servizi fitosanitari regionali attuano le misure fitosanitarie nelle zone delimitate sulla base dei piani di azione regionali predisposti in conformità con il piano di azione nazionale che è approvato dal Comitato Fitosanitario Nazionale di cui all'art. 52 del D.Lgs. 214/2005.
Art. 8 - Attuazione del piano d'azione
1. I Servizi fitosanitari regionali, quando accertano la presenza dell'organismo nocivo prescrivono ai proprietari le misure fitosanitarie da attuare, le quali sono adottate in conformità al piano di azione.
2. I Servizi fitosanitari regionali, notificano alle Amministrazioni comunali interessate, oltre al piano di azione regionale anche le misure di cui al comma 1, ai fini della valutazione di pericolo per la pubblica incolumità di cui all'art. 54, comma 2 del decreto legislativo. n. 267 del 18 agosto 2000.
3. Le amministrazioni comunali, qualora ravvisino situazioni di pericolo per la pubblica incolumità o pericolo di scadimento della qualità del patrimonio ambientale urbano derivanti dalla presenza di vegetali di palma infestate sui territori di loro competenza, provvedono all'attuazione degli interventi ritenuti più idonei secondo i piani di azione stabiliti dal Servizio fitosanitario regionale competente per territorio.
Art. 9 - Azioni divulgative e formative
1. I Servizi fitosanitari regionali, danno massima divulgazione della pericolosità dell'insetto, della conoscenza dei sintomi e delle tecniche di lotta e prevenzione.
Art. 10 - Misure finanziarie
1. Chiunque non ottemperi alle disposizioni di cui al presente decreto è punito con le sanzioni amministrative previste dall'art. 54 del decreto legislativo n. 214/2005.
Per la Sicilia la normativa di riferimento comprende:
1) Il Decreto del Dirigente del Servizio della Regione Siciliana n. 3439 del 30 settembre 2011 con il quale il territorio di Cefalù è stato inserito tra le aree "infestate".
Allegato B al D.D.S. n. 3439/2011 - Delimitazione delle aree interessate dall'infestazione di Rhynchophorus ferrugineus
2) Il Decreto Assessoriale del 7 gennaio 2011 “Piano di azione regionale per il contenimento e l’eradicazione del punteruolo rosso delle palme in zone delimitate.” pubblicato in GURS n. 6 del 4/2/2011 (clicca per consultarlo e scaricarlo)
3) Il Decreto Dirigenziale n. 1984 del 01 luglio 2011 “Piano di azione regionale di attuazione delle misure fitosanitarie ufficiali contro il punteruolo rosso, in applicazione dell’ art. 7 comma 5 del Decreto Ministeriale 7/2/2011.”, pubblicato in GURS n. 30 del 14/07/201 (clicca per consultarlo e scaricarlo)
Il Decreto Assessoriale 7 gennaio 2011 prevede:
Il presente piano di azione deve essere applicato su tutte le aree di nuova infestazione, in cui sono state rinvenute piante sensibili colpite dal punteruolo (Rhynchophorus ferrugineus), in coerenza con quanto stabilito della decisione della Commissione 2010/467/CE. Ne deriva che tali zone provengono esclusivamente dalle tipologie “cuscinetto o indenni”, per essere riclassificate come aree infestate. Il presente piano si applica, altresì, alle zone indenni e cuscinetto.
Si ritiene opportuno sottolineare che, a livello regionale, i risultati dei controlli annuali evidenziano la continua e inarrestabile espansione dell’infestazione, in quanto le metodiche di contenimento finora attuate non si sono mostrate risolutive.
Pertanto, si ritiene d’individuare preferenzialmente nell’abbattimento e distruzione delle piante attaccate, la misura ufficiale di elezione da applicare nelle zone di nuova infestazione, al fine di tentare la salvaguardia delle aree ancora indenni.
Il successivo Decreto Dirigenziale n. 1984 del 01/07/2011 stabilisce:
1. Nelle aree di nuova infestazione, ex indenni o cuscinetto, sono confermate le misure ufficiali previste dal piano di azione regionale, di cui al Decreto Assessoriale 7/1/2011, pubblicato in GURS n.6 del 4/2/2011.
2. Con riferimento alle zone infestate e di contenimento, sono approvate le misure fitosanitarie riportate nel piano di azione di cui all'allegato B, che è parte integrante del presente Decreto, nel quale sono comprese anche le misure ufficiali di cui al comma precedente. Tutte le prescrizioni obbligatorie derivanti dall'applicazione del piano di azione, sono a cura e spese dei proprietari o conduttori, a qualsiasi titolo, dei luoghi ove sono presenti piante sensibili, fatta salva l'applicazione di eventuale normativa, recante interventi di sostegno connessi all'attuazione del presente provvedimento.
Fatta salva l'applicazione dell'art.500 del codice penale, chiunque non ottemperi alle prescrizioni fitosanitarie impartite con il presente Decreto, è punito con le sanzioni amministrative previste dall'art. 54 del Decreto Legislativo 19 Agosto 2005 n. 214.
L’Allegato B del suddetto D.D.G. n. 1984/2011 prevede:
Misure ufficiali nelle aree infestate a partire dall'anno 2010
3 Obbligo di comunicazioni
Avendo riguardo alla notifica annuale di cui all’art.6 del D.M., i proprietari o detentori a qualsiasi titolo di vegetali sensibili, che sospettino o accertino la comparsa dell'organismo nocivo in aree ritenute indenni, comprese le zone cuscinetto, sono obbligati a darne immediata comunicazione al Servizio Fitosanitario Regionale competente per territorio che dispone specifici accertamenti fitosanitari, per confermare o meno la presenza dell’organismo nocivo e valutare le misure fitosanitarie più opportune. […]
Per quanto rigurda i tre tipi di interventi previsti sulle palme nella lotta contro il Punteruolo rosso il D.D.G. n. 1984/2011 prevede:
PREVENZIONE (Art. 4 dell’Allegato B al Decreto Dirigenziale n. 1984 del 1/7/2011 - clicca per consultarloe scaricarlo) :
Interventi preventivi sulle palme sensibili non infestate.
La strategia di difesa di tipo preventivo dal Rhynchophorus ferrugineus (Olivier), si basa sull’utilizzo di accorgimenti tecnici, che evitino o limitino la possibilità d'insediamento dell’organismo nocivo sulle palme, consistenti in:
- accurate ispezioni periodiche su tutte le piante sensibili all’attacco del parassita;
- idonea potatura di foglie e infiorescenze secche da effettuarsi nel periodo invernale, quando gli adulti riducono sensibilmente i voli, con eliminazione dei residui ottenuti;
- evitare i tagli delle foglie verdi durante il periodo primaverile-estivo o, se proprio indispensabili, coprire e disinfettare le ferite con mastici eventualmente associati a insetticidi autorizzati per l’uso, in quanto la superficie di taglio è attrattiva nei confronti dell’insetto. Se i tagli sono effettuati in inverno, quando l’attività di volo dell’insetto è minore, bisogna tenere in considerazione che le ferite possono essere suscettibili di attacchi fungini, in quanto cicatrizzano più lentamente;
- trattamenti con l’impiego di prodotti fitosanitari […]. In ogni caso, tenuto conto della possibilità di autorizzazioni concesse dal Ministero della Salute solo temporaneamente, è opportuno contattare preventivamente il Servizio Fitosanitario Regionale, per acquisire informazioni aggiornate sui prodotti autorizzati o sulle formulazioni […]. I volumi di soluzione da utilizzare devono essere adeguati alla dimensione della palma ed assicurare la copertura, con cadenza mensile, dalla primavera all’autunno.
RISANAMENTO (Punto B dell’Allegato 1 al D.D.G. n. 1984 del 1/7/2011 - clicca per consultarloe scaricarlo) :
L’intervento di risanamento (previo nulla osta dell’Ufficio del Servizio Fitosanitario competente) delle palme infestate ad uno stadio iniziale prevede:
- il trattamento ad azione insetticida con l’impiego di prodotti fitosanitari registrati, privilegiando le modalità di applicazione a basso impatto ambientale;
- il trattamento di potatura di risanamento consistente nella rimozione del materiale vegetale infestato e nella copertura delle superfici di taglio attraverso mastici attivati con prodotti insetticidi e fungicidi;
- la distruzione del materiale vegetale infestato rimosso attraverso triturazione meccanica fine o idoneo trattamento termico assicurandosi che i materiali di risulta ottenuti abbiano dimensioni inferiori ai 2 cm.
ABBATTIMENTO E DISTRUZIONE (Punto A dell’Allegato 1 al D.D.G. n. 1984 del 1/7/2011 - clicca per consultarloe scaricarlo):
Qualora gli interventi precedenti non consentano il risanamento della palma o se l’infestazione è ad uno stadio avanzato è obbligatorio provvedere all'abbattimento e al corretto smaltimento del materiale infestato. Tale intervento prevede che:
- le operazioni avverranno in assenza di pioggia e vento forte, coprendo l’area sottostante la proiezione della chioma della pianta da abbattere con teli di plastica dello spessore di almeno 0,40 millimetri;
- il cantiere di lavoro sarà predisposto con almeno due operatori, di cui uno addetto ai tagli in sommità e uno a terra per consentire la raccolta immediata e tempestiva dei materiali di risulta;
- il taglio della palma sarà effettuato a sezioni successive, avendo cura di asportare le foglie e coprire l’apice vegetativo con imballaggi avvolgenti (reti antinsetto o teloni di plastica di adeguato spessore e resistenza);
- tutti i residui infestati depositati sul telone di plastica a fine operazione saranno raccolti e confinati in imballaggi avvolgenti (reti antinsetto o teloni di plastica di adeguato spessore e resistenza) e tutti gli stadi di sviluppo dell’insetto, che potrebbero accidentalmente liberarsi durante le operazioni di abbattimento, saranno tempestivamente soppressi;
- qualora la distruzione e lo smaltimento dei materiali di risulta infestati non sia effettuata in loco e sia necessario trasportarli in un sito diverso da quello di abbattimento, tutto il materiale infestato sarà confinato in imballaggi avvolgenti (reti antinsetto o teloni di plastica di adeguato spessore e resistenza) e/o trasportato con camion chiuso o telonato, per impedirne dispersioni accidentali;
Sul sito dell’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari (http://www.regione.sicilia.it/Agricolturaeforeste/Assessorato/ServizioFi...), nella sezione dedicata al Punteruolo Rosso, sono consultabili e scaricabili in formato .pdf: il D.D.G. n. 1984/2011 e relativi allegati; il D.D.S. n. 3439/2011 e relativi allegati; il modello per la comunicazione da parte del proprietario di esecuzione misure fitosanitarie su palme infestate da punteruolo rosso; la Scheda delle sostanze autorizzate sul punteruolo del 30.03.2012.
Infine, voglio segnalare i recapiti dell’Ufficio provinciali del Servizio Fitosanitario Regionale di Palermo:
Unità Operativa 43 Osservatorio per le Malattie delle Piante di Palermo
Responsabile: Alfia Spadafora
Telefono: 091 229019 Fax 091 227424
Indirizzo: Via Uditore, 15 90145
E-mail: agri1.omppa@regione.sicilia.it
Spero, con queste informazioni ed indicazioni, di poter essere utile.
Saro Di Paola - Ven, 07/09/2012 - 09:07
una palma dell'hotel Tourist
Un'altra palma canariensis nel centro di Cefalù sembrava irrimediabilmente morta.
Ed è stata salvata.
Negli stessi giorni di quella della villa Incaprera.
Era una palma del filare che spicca sulla piscina dell'hotel Tourist.
Anche a questa era stata recisa la chioma e rasata la testa del ceppo.
Anche questa, oggi, ha la chioma rifatta.
Quasi che, da essa, il punteruolo non fosse mai passato.
Si sarebbe,perciò, potuto salvarne tantissime altre.
Come, lo scorso 25 marzo, ho scritto nel post (http://www.laltracefalu.it/node/7263) che ho pubblicato sotto il titolo "Le palme : salvarle si può".
Ed invece per tantissime altre è stata la fine.
In particolare nella zona del lungomare.