Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/DM%2015-05-2006%2022.asp
Timestamp: 2020-06-06 09:22:24+00:00
Document Index: 30368680

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 249', 'art. 2', 'art. 251', 'art. 4', 'art. 252', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 97', 'art. 8', 'art. 91', 'art. 84', 'art. 170', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 249', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 47', 'art. 8']

DM 15-05-2006 22 - Normativa Nazionale
Decreto 15/05/2006
-Visto l'art. 97 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 («Nuovo codice della strada»), come modificato dal decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9, recante nuove disposi-zioni in materia di circolazione dei ciclomotori, ed in specie i commi 1 e 4 i quali demandano ad apposito decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la disciplina delle procedure, delle modalità e della documentazione occorrente per il rilascio del certificato di circolazione dei ciclomotori;
-Visto l'art. 249 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, come sostituito dall'art. 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2006 n. 153, ed in specie il comma 2 il quale demanda al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'individuazione delle modalità di comunicazione agli Uffici motorizzazione civile del Dipartimento per i trasporti terrestri dell'avvenuta distruzione, da parte del titolare della targa per ciclomotore assegnatagli;
- Visto l'art. 251 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, come sostituito dall'art. 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 153 del 2006, ed in specie il comma 1 il quale dispone che siano disciplinate con provvedimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Dipartimento per i trasporti terrestri le modalità di affidamento, ai soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991 n. 264 abilitati al collegamento te-lematico con il Centro elaborazione dati del Dipartimento per i trasporti terrestri, delle procedure di rilascio delle targhe e di rilascio ed aggiornamento dei certificati di circolazione dei ciclomotori;
- Visto l'art. 252 del decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992, come sostituito dall'art. 5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 153 del 2006, ed in specie i commi 1, 2 e 6 i quali prevedono che le modalità per il rilascio del nuovo certificato di circolazione e della nuova targa, in caso di smarrimento, distruzione, sottrazione o deterioramento del certificato di circolazione dei ciclomotori o delle relative targhe, nonchè le modalità di rilascio del tagliando di aggiornamento del certificato di circolazione dei ciclomotori, conseguente al trasferimento della residen- D.M. 15/05/2006 – Disposizioni applicative in materia di circolazione dei ciclomotori. za del relativo intestatario, siano prescritte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
- Visto l'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 153 del 2006, il quale fa salva la possibilità, per chi si dichiara proprietario di un ciclomotore immesso in circolazione anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto medesimo, di richiedere il rilascio della nuova targa e del certificato di circolazione secondo i criteri fissati dal citato art. 97 del decreto legislativo n. 285 del 1992;
-Ritenuto di dover provvedere alla disciplina di dettaglio cui le richiamate norme del codice della strada e del relativo regolamento di esecuzione ed attuazione pongono rinvio;
a) UMC, gli Uffici motorizzazione civile del Dipartimento per i trasporti terrestri
b) imprese di consulenza automobilistiche, i soggetti esercenti l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto di cui alla legge 8 agosto 1991 n. 264 e successive modifica-zioni ed integrazioni.
Art. 2. - Rilascio del certificato di circolazione del ciclomotore e della relativa targa
1. Il certificato di circolazione e la relativa tar-ga sono rilasciati su istanza presentata ad uno degli UMC, ovvero ad una impresa di consulenza automobilistica che abbia ottenuto l'abilitazione di cui all'art. 8. Il certificato di circola-zione e la relativa targa sono rilasciate contestualmente all'istanza, previo versamento delle imposte di bollo previste dalle vigenti norme in materia, dei diritti di cui alla legge 1° dicembre 1986 n. 870 e del costo della targa.
2. Il certificato di circolazione è rilasciato a nome di chi si dichiara proprietario del ciclomotore indicando, ove ricorrano, anche le generalità dell'usufruttuario o del locatario con fa-coltà di acquisto o del venditore con patto di riservato dominio, con le specifiche annotazioni previste dall'art. 91, commi 1 e 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. In caso di locazione senza conducente, si applicano le disposizioni statuite dal-l'art. 84 del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992.
3. La targa è rilasciata a nome di chi si dichiara pro-prietario del ciclomotore ovvero, a seconda dei casi, a nome dell'usufruttuario, del locatario con fa- coltà di acquisto o dell'acquirente con patto di riservato dominio. In caso di locazione senza conducente, la targa è rilasciata a nome del locatore. Se il ciclomotore è in proprietà, anche con patto di riservato dominio, in usufrutto o in locazione con facoltà di acquisto in capo a più soggetti, la targa è rilasciata, a seconda dei casi, al comproprietario, all'acquirente, all'usufruttuario o al loca-tario con facoltà di acquisto indicato per primo nel certifi-cato di circolazione. Nel caso in cui l'intestatario del ciclomotore sia una persona giuridica, la targa è rilasciata a persona fisica munita di poteri di rappresentanza.
4. Nel caso in cui l'intestatario del richiesto certificato di circolazione e della relativa targa sia un minore degli anni diciotto, l'istanza e le dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà rilasciate a corredo, ai sen-si degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono sottoscritte da chi ne esercita la potestà genitoriale o la tutela.
a) ai ciclomotori nuovi di fabbrica o comunque immessi in circolazione per la prima volta sul territorio nazionale
b) ai ciclomotori muniti di certificato di idoneità tecnica, in caso di trasferimento della proprietà, di costituzione di usufrutto, di locazione con facoltà di acquisto e di vendita con patto di riservato dominio in favore di soggetti non titolari di contrassegno di identificazione
c) ai ciclomotori muniti di certificato di idoneità tecnica, in caso di sottrazione, smarrimento, distruzione o deterioramenta del certificato stesso o del contrassegno di identificazione
d) ai ciclomotori muniti di certificato di idoneità tecnica e omologati per il trasporto di un passeggero, oltre al conducente, qualora l'intestatario intenda avvalersi della facoltà di cui all'art. 170, comma 2, del decreto legislativo n. 285 del 1992
e) ai ciclomotori muniti di certificato di idoneità tecnica, ogni qualvolta l'intestatario intenda comunque avvalersi della possibilità del rilascio del certificato di circolazione e della relativa targa. Resta fermo, in ogni caso, che i ciclomotori muniti di certificato di circolazione, a qualsiasi titolo rilasciato, possono circolare su strada solo se muniti della relativa targa rilasciata secondo le modalità stabilite dal presente
6. Con circolare della Direzione generale della motorizzazione sono stabilite le documentazioni da allegare all'istanza di rilascio del certificato di circolazione e della relativa targa, nonchè le istruzioni operative per la gestio- D.M. 15/05/2006 – Disposizioni applicative in materia di circolazione dei ciclomotori. ne informatizzata delle procedure amministrative da parte degli UMC, anche per il tramite delle imprese di consulenza automobilistica abilitate ai sensi dell'art. 8, con modalità diversificate a seconda che si tratti di ciclomotori nuovi di fabbrica, o comunque immessi in circolazione per la prima volta sul territorio nazionale, ovvero di ciclomotori già circolanti con certificato di idoneità tecnica e con contrassegno di identificazione.
Art. 3. - Sospensione del ciclomotore dalla circolazione
1. L'intestatario del certificato di circolazione che non intenda utilizzare il ciclomotore, presenta istanza ad uno degli UMC, ovverò ad una delle imprese di consulenza automobilistica abilitate ai sensi dell'art. 8, che provvede alla sospensione del ciclomotore dalla circolazione ed al conseguente aggiornamento della sezione «ciclomotori» dell'Archivio nazionale dei veicoli con le modalità stabilite con la circolare di cui all'art. 2, comma
6. L'istanza è presentata unitamente al certificato di circolazione ed alle attestazioni di versamento delle imposte di bollo, previste dalle vigenti norme in materia e dei diritti di cui alla legge n. 870 del 1986. A seguito dell'aggiornamento d'archivio, l'intestatario della targa, già collegata al ciclomotore sospeso, può chiedere, in ogni momento, che la stessa sia associata ad un altro ciclomotore, previo rilascio del relativo certificato di circolazione secondo le modalità di cui all'art. 1.
2. L'intestatario che intenda trasferire la proprietà del ciclomotore, anche con patto di riservato dominio, ovvero in caso di costituzione di usufrutto o di locazione con facoltà di acquisto, ne dà comunicazione ad uno degli UMC, ovvero ad una delle imprese di consulenza automobilistica abilitate ai sensi dell'art. 8, che provvede alla sospensione del ciclomotore dalla circolazione ed al conseguente aggiornamento della sezione «ciclomotori » dell'Archivio nazionale dei veicoli con le modalità stabilite con la circolare di cui all'art. 2, comma 6. A seguito dell'aggiornamento d'archivio, l'intestatario della targa, già collegata al ciclomotore sospeso, può chiedere, in ogni momento, che la stessa sia associata ad un altro ciclomotore, previo rilascio del relativo certificato di circolazione secondo le modalità di cui all'art. 1.
3. Se l'intestatario del certificato di circolazione è un minore degli anni diciotto, si applicano le disposizioni di cui all'art. 2, comma 4.
Art. 4. - Utilizzazione della targa
1. In caso di trasferimento della proprietà, di costituzione di usufrutto e di locazione con facoltà di acquisto del ciclomotore, il titolare che, non inten- dendo riutilizzare la targa assegnatagli, provvede alla sua distruzione in ottemperanza della prescrizione contenuta nell'art. 249, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, ne dà comunicazione ad uno degli UMC ovvero ad una delle imprese di consulenza automo-bilistica abilitate ai sensi dell'art. 8, ai fini dell'aggiornamento della sezione «ciclomotori» dell'Archivio nazionale dei veicoli con le modalità stabilite con la circolare di cui all'art. 2, comma 6, utilizzando la modulistica all'uopo allegata alla circolare medesima.
2. Se il titolare della targa è un minore degli anni diciotto, si applicano le disposizioni di cui all'art. 2, comma 4.
Art. 5. - Smarrimento, distruzione, sottrazione e deterioramento del certificato di circolazione
1. In caso di smarrimento, distruzione o sottrazione del certificato di circolazione, l'intestatario ne richiede il duplicato ad uno degli UMC ovvero ad una delle imprese di consulenza automobilistica abilitate ai sensi dell'art. 8, che provvedono a rilasciarlo contestualmente all'istanza. Quest'ultima è presentata unitamente alla ricevuta della resa denuncia, ovvero alla dichiarazionè sostitutiva dell'atto di notorietà, ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, comprovante l'avvenuta denuncia agli organi di polizia dello smarrimento, della distruzione o della sottrazione del certi-ficato di circolazione, nonchè all'attestazione di versamento dei diritti di cui alla legge n. 870 del 1986.
2. In caso di deterioramento del certificato di circolazione, l'intestatario ne richiede il duplicato ad uno degli UMC ovvero ad una delle imprese di consulenza automobilistica abilitate ai sensi dell'art. 8, che provvedono a rilasciarlo contestualmente all'istanza. Quest'ultima è presentata unitamente al certi-ficato di circolazione deteriorato nonchè alle attestazioni di versamento delle imposte di bollo, previste dalle vigenti norme in ma-teria, e dei diritti di cui alla legge n. 870 del 1986.