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Timestamp: 2020-06-02 05:12:08+00:00
Document Index: 105071091

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.5', 'art.3', 'art.7', 'art.5', 'art.3', 'art.3', 'art.9', 'art.5', 'art.3']

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Circolare dell'11 aprile 2002
Prot. n.660/U/14-1 Roma, 11 aprile 2002
AI SIGNORI PREFETTI
AL SIG. COMMISSARIO DEL GOVERNO
PER LA PROVINCIA DI
AL SIG. PRESIDENTE DELLA GIUNTA
REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
OGGETTO:Istituzione dell'Ufficio di supporto al Comitato di solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso e dell'Ufficio del Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso e relative attività.
Con decreto del Ministro dell'Interno in data 27 novembre 2001, recentemente divenuto esecutivo dopo la registrazione da parte della Corte dei Conti, sono stati istituiti, in conformità di quanto previsto dal D.P.R. 24.5.2001, n.284, recante il regolamento di attuazione della legge 22.12.1999 n.512, istitutiva del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, i due seguenti Uffici:
- l'Ufficio di supporto al Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, di cui all'art.4 del regolamento, nell'ambito del Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione;
- l'Ufficio alle dirette dipendenze del Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, di cui al successivo art.5.
L'Ufficio di supporto, che opera in stretto raccordo e secondo le direttive del Commissario - il quale, come è noto, ha anche la presidenza del Comitato - svolge i compiti di assistenza tecnico-giuridica e di supporto all'Organo deliberante, nonché le attività relative al rapporto di concessione con la CONSAP, stipulata con detta Società per la gestione del Fondo per conto del Ministero dell'Interno, in attuazione dell'art.3 della legge n. 512/1999 e dell'art.7 del D.P.R. n. 284/2001.
Detto Ufficio continuerà, pertanto, a curare tutte le attività relative alla gestione delle domande di accesso al Fondo ed ai lavori del Comitato di solidarietà, in prosecuzione di quanto finora operato con la struttura a suo tempo istituita provvisoriamente, nelle more dell'emanazione del previsto regolamento di attuazione, al fine di consentire frattanto l'applicazione della legge.
L'Ufficio alle dirette dipendenze del Commissario, di cui all'art.5 del regolamento, è la struttura di cui il Commissario si avvale per i compiti allo stesso spettanti per il raggiungimento delle finalità perseguite dalla legge, in relazione ai quali si prevede, come stabilito dalla richiamata disposizione normativa, che essa sia composta anche da unità di personale appartenente alle Amministrazioni dello Stato, individuate col decreto ministeriale istitutivo in quelle rappresentate in seno al Comitato di solidarietà, di cui all'art.3 della legge.
Il predetto Ufficio collaborerà, quindi, con il Commissario ai fini dello svolgimento delle funzioni al medesimo attribuite dalla legge n. 512/1999 e dal regolamento di attuazione, in particolare per quanto concerne: i rapporti con le Amministrazioni e gli Enti interessati operanti nel settore della solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso; il coordinamento delle iniziative di solidarietà e sostegno, in raccordo con gli enti interessati; i rapporti con le vittime e con le loro associazioni esponenziali; la predisposizione e la realizzazione del programma annuale di informazione previsto dall'art.3 del regolamento, finalizzato a promuovere la massima conoscenza delle finalità della legge e delle modalità di accesso al Fondo; la tenuta dell'elenco cronologico informatizzato delle domande di accesso al Fondo, di cui al successivo art.9, comma 3; la relazione annuale sull'attività svolta dal Comitato di solidarietà e sulle questioni più rilevanti affrontate nel corso dell'anno, con eventuali relative proposte di modifica della normativa vigente; i compiti di proposta al Ministro dell'Interno di modifiche ed integrazioni alla disciplina normativa del Fondo volte a rendere più efficace e snella l'azione amministrativa e di relazione periodica al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro dell'Interno sull'andamento delle iniziative, sui loro effetti e sugli aspetti che eventualmente ostacolano la loro proficua attuazione.
Nell'informare di quanto sopra le SS.LL. per la futura attività, si ritiene in proposito di attirare anche la cortese attenzione sulla disposizione recata in tale contesto dall'ultimo comma del citato art.5 del regolamento, che fa obbligo alle Amministrazioni interessate di assicurare ogni collaborazione per agevolare l'espletamento dei compiti del Comitato e dell'Ufficio del Commissario, segnalando inoltre l'esigenza di darne, nei modi ritenuti più adeguati, la massima diffusione onde consentire la più ampia conoscenza da parte di amministrazioni, enti, associazioni e soggetti comunque interessati, utile per le iniziative da assumere nel campo, in particolare per quanto concerne le aree interessate da fenomeni criminosi di stampo mafioso.
Con la indispensabile collaborazione di codesti Uffici, che operando sul territorio possono assicurare un agevole e costante punto di riferimento per le vittime in sede locale e un efficace raccordo con le realtà pubbliche e private presenti nelle rispettive province, si porrà il massimo impegno nell'azione di sostegno a tali vittime, in un'ottica di vicinanza realmente sollecita ed attiva delle Istituzioni e nel quadro della complessiva azione posta in essere dallo Stato, anche con interventi di solidarietà, per contrastare la criminalità mafiosa e l'efficacia delle sue attività.
Ciò in piena armonia con gli scopi perseguiti dalla legge n. 512/1999 e dal relativo regolamento, e in attuazione degli obiettivi generali delle politiche del Ministero dell'Interno fissati nella Direttiva generale per l'attività amministrativa e per la gestione relativa all'anno 2002, che, come è noto, colloca tra le priorità strategiche un Ufficio Territoriale del Governo il più prossimo al cittadino per soddisfare le sue esigenze ed espressamente pone tra gli obiettivi delle Politiche delle libertà civili e dell'immigrazione (punto 7) il contrasto degli effetti dannosi derivanti dall'attività della criminalità organizzata di stampo mafioso, da proseguire "con il massimo rigore", "anche ottimizzando l'efficienza e l'efficacia degli interventi a sostegno economico delle vittime".
Conformemente a tali direttrici , ferma restando l'attività di gestione delle domande di accesso al Fondo che, grazie anche all'apporto di codesti Uffici e degli Organi di polizia per gli adempimenti di competenza, si sta svolgendo speditamente con la definizione della più gran parte delle domande finora presentate, per quanto concerne le altre attività è noto che già prima della formale istituzione dell'Ufficio del Commissario era stata richiesta la collaborazione delle SS.LL. per acquisire ogni utile informazione sulle realtà pubbliche e private - regioni, province, comuni, altri enti pubblici, associazioni, fondazioni - che svolgano in qualche misura attività per il sostegno e la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso o che comunque operino nel campo dell'impegno civile contro la criminalità organizzata di tipo mafioso, nonché sulle iniziative promosse o attuate al riguardo.
I relativi elementi di risposta, che stanno pervenendo e che si prega di voler far tenere ove non già provveduto, sono infatti indispensabili per poter disporre, si auspica in tempi molto brevi, di un adeguato quadro di situazione ai fini della funzione di coordinamento delle iniziative nel campo.
Al contempo, un ampio programma di informazione da realizzare nel corrente anno è stato tempestivamente predisposto ed approvato in attuazione della già citata disposizione di cui all'art.3 del regolamento, finalizzato ad assicurare la massima ed esauriente conoscenza dei benefici previsti dalla normativa concernente il Fondo e delle modalità per ottenerli, e, conseguentemente, mirato a favorirne la più ampia ed effettiva fruizione da parte delle vittime, secondo la finalità espressamente indicata dalla stessa legge. Anche per tali iniziative di comunicazione - di cui, per gli obiettivi perseguiti, è evidente il grande rilievo nell'ambito delle iniziative volte a realizzare interventi concreti di solidarietà alle vittime - risulterà indispensabile, oltrechè certamente proficuo ai fini della loro migliore riuscita, l'attento e sensibile impegno degli Uffici Territoriali del Governo, che si fa pertanto riserva di interessare quanto prima allo scopo con una specifica, più dettagliata informativa.
Nella stessa direzione, di sicura utilità tornerà inoltre conoscere ogni utile informazione in ordine all'esistenza di eventuali problematiche, di esigenze o istanze più ricorrentemente manifestate dalle vittime o comunque localmente percepite, o, ancora, di questioni che in qualche modo si pongano di ostacolo alla puntuale applicazione della normativa o alla proficua attuazione delle iniziative di solidarietà, ciò che consentirà di poter disporre di più adeguati elementi di valutazione ai fini della individuazione degli interventi, ove possibile in via amministrativa ovvero attraverso modifiche della vigente normativa, idonei a dare le opportune soluzioni, quando non siano praticabili in sede locale.
L'obiettivo che, pertanto, si vuole in sostanza conseguire è quello di attestare una presenza dello Stato, in tutte le sue componenti, quanto più assidua e solerte possibile a fianco di coloro che sono stati colpiti dall'attività delittuosa della criminalità organizzata di stampo mafioso, al fine di rispondere con sempre maggiore efficienza ed efficacia ai bisogni ed alle aspettative di tali vittime: una presenza delle Istituzioni che sia, quindi, realmente percepita come tale innanzitutto dagli interessati, rafforzando in tal modo quel legame di fiducia che deve permeare il rapporto tra Stato e cittadini e che è alla base della civile convivenza.
Sui predetti temi si attira dunque la cortese, sensibile attenzione delle SS.LL. ringraziando per l'ampia e proficua collaborazione che, col consueto impegno, continuerà ad essere assicurata dagli Uffici Territoriali del Governo nella indicata direzione, e si resta in attesa di riferimenti in merito, nonché di indicazioni, suggerimenti o proposte ritenuti utili allo scopo.
(Cortellessa Dell'Orco)