Source: https://studiopenta.it/circolare-817/
Timestamp: 2019-10-23 15:03:20+00:00
Document Index: 148637910

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 17', 'art. 31', 'art. 117', 'art. 23', 'art. 10', 'art. 5']

Circolare 817 - Studio Penta
Circolare n. 817
Dichiarazioni annuali dei redditi e Irap per l’anno 2018 – Modalità e termini di presentazione e di pagamento delle imposte.
Dichiarazioni dei sostituti d’imposta per l’anno 2018 – Mod. 770 – Modalità e termini di presentazione.
Il termine per pagare le imposte dovute in base alle dichiarazioni annuali dei redditi e Irap è fissato di regola al 30 giugno di ogni anno. Il termine per la presentazione delle dichiarazioni è fissato, per l’anno 2019 al 30 settembre 2019.
Il Modello 770 dei sostituti di imposta deve essere presentato entro il 31 ottobre 2019.
Di seguito il riepilogo dei termini di pagamento delle imposte e di presentazione delle dichiarazioni annuali relative all’anno 2018.
Sono stati approvati i modelli e le istruzioni per le dichiarazioni dei Redditi e IRAP relativi all’anno 2018 – Modello Redditi 2019 – Modello Irap 2019.
A decorrere dall’anno d’imposta 2018, in sostituzione degli studi di settore, sono stati approvati gli “Indici Sintetici di Affidabilità fiscale” (c.d. ISA) relativi ad attività economiche dei comparti delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali.
Presentazione della dichiarazione annuale dei redditi e dell’IRAP esclusivamente in via telematica, direttamente, o tramite un intermediario abilitato, entro il 30 settembre 2019 (per le società di persone e soggetti assimilati, entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta).
Possono presentare il modello Redditi cartaceo, per il tramite di un ufficio postale dal 2 maggio 2019 al 1 luglio 2019, esclusivamente i contribuenti, persone fisiche, che:
non possono presentare il modello 730, pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il Mod. 730;
pur potendo presentare il modello 730 devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW);
I versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni, compreso il 1° acconto per IRPEF, IRAP, addizionale IRPEF e “cedolare secca” devono essere effettuati:
entro il 1 luglio 2019 (cadendo il 30 giugno di domenica) senza applicazione di maggiorazioni;
nei 30 giorni successivi e quindi entro il 31 luglio 2019 con la maggiorazione pari allo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
entro il 30 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione, e quindi per le dichiarazioni dell’anno 2018, entro il 1 luglio 2019;
Presentazione della dichiarazione annuale dei redditi e dell’IRAP esclusivamente in via telematica, direttamente, o tramite un intermediario abilitato:
entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta, e quindi entro il 30 settembre 2019 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.
I versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni, compreso il 1° acconto per IRES e IRAP, devono essere effettuati:
entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta, e quindi, per l’anno 2018 per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, entro il 1 luglio 2019 (cadendo il 30 giugno di domenica).
I soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio o rendiconto oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, versano il saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’IRES ed a quella dell’IRAP, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o rendiconto. Se il bilancio o il rendiconto
non sono approvati entro il termine massimo (180 giorni dalla chiusura dell’esercizio), il versamento deve comunque essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso;
nei 30 giorni successivi ai termini sopra indicati, e quindi entro il 31 luglio 2019 (se la scadenza del pagamento è fissata al 1 luglio 2019) con la maggiorazione pari allo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
Modelli F24 con saldo a zero con compensazione NO NO
I crediti risultanti dal modello Redditi 2019 possono essere utilizzati in compensazione dal giorno successivo a quello in cui si è chiuso il periodo d’imposta per il quale deve essere presentata la dichiarazione nella quale sono indicati i predetti crediti (sempre che, naturalmente, si sia in grado di verificare che il credito utilizzato in compensazione risulterà effettivamente spettante in base alle dichiarazioni successivamente presentate).
L’obbligo di apposizione del visto di conformità, già previsto per l’IVA, è stato esteso anche alle dichiarazioni dei redditi, IRAP e Mod.770.
Viene infatti previsto che i contribuenti che utilizzano in compensazione “orizzontale” nel Modello F24, oltre all’Iva, crediti relativi alle imposte sui redditi e relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive e all’IRAP, per importi superiori a 5.000,00 euro annui, devono richiedere l’apposizione del visto di conformità relativamente alle singole dichiarazione dalle quali emerge il credito.
Diversamente da quanto già previsto per la compensazione del credito IVA, per la compensazione delle imposte sui redditi, IRAP e addizionali non è richiesta la preventiva presentazione della dichiarazione (che dovrà comunque recare il visto di conformità) da cui emerge il credito da utilizzare in compensazione.
Costituisce fattispecie penalmente rilevante (art. 10 quater, D.Lgs. 10/3/2000 n. 74) il mancato versamento di somme dovute utilizzando in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/97 crediti non spettanti o inesistenti, per importi superiori a euro 50.00,00.
Si ricorda che ai sensi dell’art. 31 del D.L. 78/2010 (cfr. circolare Studio n. 556) a decorrere dall’1/1/2011 è vietato compensare nel Mod F24 (ai sensi del D.Lgs. 241/97) crediti erariali, in presenza di debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e accessori di ammontare superiore a € 1.500,00 per i quali sia scaduto il termine di pagamento.
Acconti di imposta 2019
IRPEF e IRAP: l’acconto è dovuto nella misura del 100% dell’imposta dovuta per l’anno 2018.
Addizionale comunale IRPEF: l’acconto è dovuto nella misura del 30% dell’addizionale calcolata, utilizzando l’aliquota deliberata per l’anno 2019, sul reddito imponibile dell’anno precedente (2018), da cui poi detrarre quanto eventualmente già trattenuto a tale titolo dal datore di lavoro.
L’acconto è dovuto nella misura del 95% dell’ammontare dell’imposta dovuta per l’anno 2018 indicata al rigo LC1 colonna 5 (se di importo superiore ad Euro 51,65) e deve essere versato in due rate, pari rispettivamente al 40% ed al 60% nei termini e con le modalità previsti per l’acconto IRPEF.
Il versamento deve essere effettuato utilizzando il Mod. F24 sezione “ICI e altri tributi locali”, cod. tributo 3850, anno 2019, ed è compensabile con altri crediti ai sensi del D.Lgs. 241/97.
Opzione per il consolidato fiscale e per la trasparenza fiscale
Le opzioni per il regime di consolidato fiscale (art. 117 e segg. TUIR) e per il regime di trasparenza fiscale (artt. 115 e 116 TUIR) devono essere comunicare all’Agenzia delle Entrate (non più con apposite comunicazioni) ma con la dichiarazione dei redditi presentata nel periodo di imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione.
Dichiarazioni dei sostituti d’imposta per l’anno 2018 – Modalità e termini di presentazione.
La dichiarazione dei sostituti di imposta si compone di due parti, in relazione ai dati richiesti in ciascuna di esse:
Deve essere utilizzata dai sostituti di imposta per comunicare in via telematica i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2018 nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti. Detta certificazione contiene i dati relativi alle certificazioni rilasciate ai soggetti cui sono stati corrisposti redditi di lavoro dipendente ed assimilati, indennità di fine rapporto, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
La trasmissione telematica deve essere effettuata entro il 07.03.2019 (cfr Circolare Studio n. 808).
Deve essere utilizzato dai sostituti di imposta per comunicare in via telematica i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2018, i versamenti, le eventuali compensazioni nonché gli altri dati assicurativi e contributivi richiesti. Deve inoltre essere utilizzato dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti tenuti, sulla base di specifiche disposizioni a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati nell’anno 2018, od operazioni di natura finanziaria effettuate nell’anno 2018, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni.
In pratica sono obbligati a presentare il Mod. 770 i soggetti che nel 2018 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitali, compensi per avviamento commerciale, contributi a enti pubblici e privati, premi, vincite ed altri proventi finanziari, utili e altri proventi equiparati derivanti da partecipazioni in società di capitali, titoli atipici, indennità di esproprio, redditi diversi, nonché coloro che nel 2018 hanno corrisposto somme e/o valori soggetti a ritenuta alla fonte, ai sensi degli art. 23, 24, 25, 25 bis, 25 ter e 29 del D.P.R. 600/73 e 33, c.4, del DPR 42/88.
L’elenco completo dei soggetti obbligati è riportato nelle istruzioni ai modelli.
Si ricorda che i redditi e le ritenute relative ad alcuni redditi di capitali e redditi diversi, per i quali non è richiesta l’indicazione nominativa dei percipienti erogati da soggetti IRES, devono essere indicati nel Modello Redditi 2019 – Società di capitali – quadro RZ – e non nel modello 770.
Si tratta in particolare degli interessi e premi su obbligazioni e titoli similari, depositi e conti correnti postali e bancari (compresi quelli costituiti all’estero), premi e vincite, proventi derivanti da accettazioni bancarie, altri redditi di capitale corrisposti a non residenti, proventi da depositi a garanzia di finanziamenti.
La dichiarazione Mod. 770 deve essere presentata esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, entro il 31 ottobre 2019.
L’art. 10 bis del D.Lgs. 74/2000 prevede sanzioni penali nel caso di omesso versamento, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta, di ritenute dovute sulla base della stessa dichiarazione o risultanti dalle certificazioni rilasciate ai sostituiti, per un ammontare superiore a 150.000,00 euro per ciascun periodo di imposta.
Omessa dichiarazione di sostituto d’imposta
Il nuovo c. 1-bis dell’art. 5 del D.Lgs. 74/2000 introdotto dal D.Lgs.158/2015, prevede ora sanzioni penali anche nel caso di omessa presentazione della dichiarazione di sostituto d’imposta, quando l’ammontare delle ritenute non versate sia superiore ad Euro 50.000,00 (cfr Circolare Studio n. 703).