Source: http://e-cremonaweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1222:deferimenti-ecco-tutti-i-nomi-seconda-batosta-per-la-cremonese&catid=84:cronaca&Itemid=461
Timestamp: 2018-02-22 12:13:52+00:00
Document Index: 18164938

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 7']

Deferimenti: ecco tutti i nomi. Sulla Cremo lo spauracchio di un'altra penalizzazione
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C’è anche la Cremonese tra i 22 club colpiti dalla prima ondata di deferimenti della giustizia sportiva. Dopo il ricorso respinto sui sei punti di penalizzazione inflitti dal Tnas ora sul club grigiorosso si abbatte ora la seconda batosta. Per il club grigiorosso si parla di «responsabilità oggettiva» (ovvero: omesso controllo dela società non essendo al corrente di ciò che facevano i giocatori) per la gara di Coppa Italia Cremonese-Monza del 27/10/2010. Nel provvedimento completo della procura Figc si legge: «la società Cremonese, a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi dell’ art. 7, commi 4 e 6, e dell’art. 4, comma 2, C.G.S, per gli addebiti mossi ai propri tesserati sopra indicati. Con l’aggravante di cui al comma 6 dell’art. 7 del C.G.S., della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato finale della gara in questione e della pluralità di illeciti sportivi commessi (Gervasoni e Paoloni)».
I deferiti ex grigiorossi per il match in questione sono Carlo Gervasoni, Marco Paoloni e Mirko Stefani, come si legge nel testo del provvedimento: «Gervasoni Carlo (calciatore attualmente sospeso dall’attività sportiva), Paoloni Marco (calciatore attualmente sospeso dall’attività sportiva) e Stefani Mirko (calciatore attualmente tesserato per il Frosinone calcio), all’epoca dei fatti tutti calciatori della società CREMONESE, per la violazione dell’art. 7, commi 1, 2 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere, prima della gara Cremonese - Monza del 27 ottobre 2010, in concorso tra loro e con altri soggetti, alcuni dei quali appartenenti all’ordinamento federale ed altri estranei a tale ordinamento o allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta, in funzione della realizzazione di un over con sconfitta della propria squadra; come specificato nella parte motiva del presente provvedimento e nella relazione allegata agli atti del procedimento. Con l’aggravante di cui al comma 6 dell’art. 7 del C.G.S., della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato finale della gara in questione e della pluralità di illeciti sportivi commessi (Gervasoni e Paoloni)».
Ora i timori del club grigiorosso sono rivolti verso l’ombra di una nuova penalizzazione per la prossima stagione. Codice alla mano, nel caso di «pluralità di illecito» il comma 6 dell’art. 7 prescrive l’aggravamento delle sanzioni «se lo svolgimento o il risultato della gara è stato alterato oppure se il vantaggio in classifica è stato conseguito». Dunque il club grigiorosso, relativamente alla gara finita nel mirino del pool di Palazzi, potrebbe rischiare altri 5 o 6 punti di penalizzazione, da scontare nel prossimo campionato.
Assieme alla Cremonese, altre 22 società oltre a 61 tesserati. Ecco tutti i nomi.
I ventidue club coinvolti tra serie B e Lega Pro: AlbinoLeffe, Ancona, Ascoli, Atalanta, Aversa, Cremonese, Delfino Pescara, Empoli, Frosinone, Grosseto, Livorno, Modena, Monza, Novara, Padova, Piacenza, Ravenna, Reggina, Rimini, Sampdoria, Siena e Spezia.
I tesserati sotto accusa: Paolo Domenico Acerbis, Andrea Alberti, Mirko Bellodi, Cristian Bertani, Davide Caremi, Filippo Carobbio, Mario Cassano, Edoardo Catinali, Marco Cellini, Roberto Colacone, Alberto Comazzi, Luigi Consonni, Kewullay Conteh, Achille Coser, Federico Cossato, Filippo Cristante, Andrea De Falco, Franco De Falco, Alfonso De Lucia, Cristiano Doni, Nicola Ferrari, Riccardo Fissore, Luca Fiuzzi, Alberto Maria Fontana, Ruben Garlini, Carlo Gervasoni, Andrea Iaconi, Vincenzo Iacopino, Vincenzo Italiano, Thomas Hervé Job, Inacio José Joelson, Tomas Locatelli, Giuseppe Magalini, Salvatore Mastronunzio, Vittorio Micolucci, Nicola Mora, Antonio Narciso, Maurizio Nassi, Gianluca Nicco, Marco Paoloni, Gianfranco Parlato, Dario Passoni, Alex Pederzoli, Alessandro Pellicori, Mirco Poloni, Cesare Gianfranco Rickler, Gianni Rosati, Francesco Ruopolo, Nicola Santoni, Vincenzo Santoruvo, Maurizio Sarri, Luigi Sartor, Alessandro Sbaffo, Mattia Serafini, Rijat Shala, Mirko Stefani, Juri Tamburini, Marco Turati, Daniele Vantaggiato, Nicola Ventola, Alessandro Zamperini.
I tesserati deferiti alla Commissione Disciplinare Nazionale - Sono Cristiano Doni, Carlo Gervasoni, Filippo Carobbio, Luigi Sartor, Alessandro Zamperini, Mario Cassano, Cristian Bertani. Su tutti pende «la violazione di cui all'art. 9 C.G.S. perchè si associavano fra loro, in numero di tre o superiore a tre, e con altri soggetti, fra cui quelli già deferiti con provvedimento del 25 luglio 2011 e giudicati responsabili dagli Organi giudicanti della FIGC, al fine di commettere una serie indeterminata di illeciti disciplinari, fra i quali -spiega la Figc- illeciti sportivi ex art. 7 CGS e effettuazione scommesse illecite ex artt. 1 e 6 CGS, come dimostrato dalle specifiche contestazioni mosse ai suddetti associati che vengono integralmente richiamate, operando con condotte finalizzate ad alterare il regolare svolgimento e il risultato di gare dei campionati nazionali con lo scopo di illecite locupletazioni o mediante dazioni di denaro costituenti il compenso per l'illecita attività posta in essere ovvero mediante scommesse dall'esito sicuro perchè realizzate su gare combinate. Programma perseguito con un assetto stabile e con una distribuzione di ruoli. In epoca anteriore e contestuale ai fatti evidenziati nel presente procedimento e, comunque, per tutta la durata corrispondente ai singoli fatti in odierna contestazione. Su tutto il territorio nazionale e con contatti di natura internazionale».