Source: http://www.sisac.info/anteprimaNewsHome.do?tipo=WEB&idArea=201011221610481056&idNews=201207021023520288&tit=&cat=&ddal=&dal=25/08/2019
Timestamp: 2020-02-18 02:55:19+00:00
Document Index: 172010063

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 46', 'art. 52', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 10']

6 (174/2012)
Oggetto: richiesta parere art. 6 "Tempistica degli Accordi Integrativi Regionali" AACCNN MMG e PLS dell' 8 luglio 2010.
Con la presente si richiede di voler chiarire l'ambito di applicazione della norma di cui all'art. 6, rubricato ''Tempistica degli Accordi Collettivi Integrativi Regionali", AACCNN MMG e PLS dell'8 luglio 2010.
In particolare viene richiesto di specificare il significato dei seguenti punti del comma 2 che recita: "qualora in una Regione tale termine (9 mesi della entrata in vigore del presente Accordo Collettivo Nazionale) non venga rispettato, le risorse definite dal presente ACN per l'AIR di quella Regione vengono attribuite come segue. "
Punto 1 ACN MMG "per ciascun settore di attività (Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, Medicina dei Servizi, Emergenza Territoriale) secondo le stesse modalità e proporzioni concordate per l'attribuzione della quota nazionale degli incrementi contrattuali definiti dal presente ACN. ACN PLS secondo le stesse modalità e proporzioni concordate per l'attribuzione della quota nazionale degli incrementi contrattuali definiti dal presente ACN "
Quali sono le modalità e quale è la proporzione cui si è inteso far riferimento?
Punto 2 ACN MMG "sono riconosciute ai medici convenzionati previa riduzione del 10% ACN PLS "tali incrementi contrattuali sono riconosciuti ai medici convenzionati previa riduzione del 10% ".
In caso di stipulazione degli accordi regionali oltre il termine previsto, deve comunque operarsi la citata riduzione del 10% oppure decorso inutilmente tale termine gli incrementi contrattuali devono essere riconosciuti ai mmg e pls a prescindere dall'obbligo di esecuzione di specifiche controprestazioni?
Punto 3 ACN PLS (la Regione interessata adotta i provvedimenti conseguenti entro 30 giorni)
Quali sono i provvedimenti conseguenti e quale è il dies a quo?
Prot. n. 174/2012
In relazione alla Vs alla nota trasmessa a mezzo fax, pari oggetto, prot. [omissis] del [omissis], si rappresenta che, in ottemperanza a quanto stabilito dall'art. 46, comma 1 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 ed in combinato disposto con l'art. 52, comma 27 della L. 27 dicembre 2002, n. 289, allo scopo di garantire l'omogenea applicazione della disciplina negoziale, la SISAC fornisce assistenza alle pubbliche amministrazioni per il tramite di pareri di carattere generale, in risposta a quesiti inerenti clausole negoziali controverse degli AA.CC.NN. dei settori in rapporto di convenzionamento col SSN.
Con riguardo alla richiesta di cui al punto 1, si chiarisce che le risorse definite per gli Accordi Integrativi Regionali dagli AACCNN del 8 luglio 2010 per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale e per la disciplina dei rapporti con i pediatri di libera scelta, come recitano i rispettivi articoli 6, c. 2, rubricati "Tempistica degli Accordi Integrativi Regionali", sono attribuite "secondo le stesse modalità e proporzioni concordate per l'attribuzione della quota nazionale degli incrementi contrattuali definiti dal presente ACN". Le norme di riferimento sono perciò quelle definite dagli Accordi Collettivi Nazionali citati: in particolare per quanto attiene alle modalità occorre riferirsi, per esempio, con riguardo al comparto di medicina generale all'art. 8, commi 12 e 13; mentre per la pediatria di libera scelta occorre citare tra gli altri l'art. 10, commi 9 e 10.
Limitando per semplicità di analisi e aderenza al petitum l'esemplificazione ai soli settori a remunerazione capitaria - anche se il ragionamento trova analoga applicazione anche per gli incrementi destinati ai settori con remunerazione oraria - si chiarisce che le quote per assistito, al netto degli oneri previdenziali e fiscali a carico dell'azienda, riservate dagli AACCNN alla negoziazione di secondo livello corrispondono alle quote indicate nei rispettivi accordi nelle tabelle B, terza riga, dell'art. 8 per l'assistenza primaria (? 0,81) e dell'art. 10 per la pediatria di libera scelta (? 1,54) ridotte in percentuale del 10% in ragione della mancata o ritardata stipula degli Accordi Integrativi Regionali entro il termine previsto dagli articoli 6 dei citati Accordi Collettivi Nazionali.
Tali quote, così decurtate, saranno moltiplicate per il totale degli assistiti in carico definendo le disponibilità finanziarie da distribuire, rispettivamente, tra i medici di assistenza primaria sulla base del numero di assistiti con età superiore ai 75 anni presenti nella loro lista e tra i pediatri di libera scelta sulla base del numero di scelte con età inferiore ai 6 anni presenti nella loro lista.
Per quanto concerne la richiesta di cui al punto 2, si rappresenta che qualora in una Regione il termine di cui agli artt. 6, comma 1 dei citati accordi non venga rispettato, la penalizzazione in misura del 10% delle risorse riservate dagli ACN per il tavolo regionale dovrà egualmente essere effettuata; ciò nondimeno, in ossequio al principio di autonomia degli accordi decentrati e ferma restando la facoltà delle parti negoziali di addivenire ad un accordo anche in data successiva alla scadenza del termine di cui al citato comma 1, questa Struttura non esclude che il riconoscimento degli incrementi derivanti dalle risorse riservate dal tavolo nazionale all'AIR (dedotto il predetto 10%) possa essere ricondotto alla esecuzione di specifiche prestazioni concordate sul tavolo regionale.
Con riguardo, infine, al punto 3 si osserva che il dettato normativo appare sufficientemente chiaro e non necessiterebbe di specifiche ulteriori, in quanto il termine di cui all'articolo 6, comma 1 decorre dalla data recepimento tramite intesa (n.d.r. 8 luglio 2010) dell'ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici pediatri di libera scelta da parte della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano e pertanto i "provvedimenti conseguenti", cioè i normali atti amministrativi finalizzati alla erogazione delle risorse da parte della P.A., si sarebbero dovuti adottare entro 30 giorni (comma 2, terzo alinea) decorrenti dall'8 aprile 2011 (quindi entro l'8 maggio 2011).
Data di pubblicazione 02/07/2012
convocazione tavolo trattative rinnovo A.C.N. settore farmacie pubbliche e private (Roma)