Source: https://www.mondoadr.it/articoli/in-vigore-il-nuovo-regolamento-di-mediazione-di-adr-center.html
Timestamp: 2019-10-20 11:57:31+00:00
Document Index: 7739300

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 5']

In vigore il nuovo Regolamento di Mediazione di ADR Center aggiornato ai sensi del Decreto Legislativo 28/2010
E’ possibile consultare on line il nuovo regolamento nazionale di ADR Center aggiornato alla luce dell’entrata in vigore del Decreto legislativo 28/2010. Un aggiornamento d’obbligo viste le importanti novità introdotte dalla normativa e l’occasione per evidenziare gli aspetti di forza del regolamento di ADR Center, ad oggi primo organismo privato indipendete di mediazione in Italia. Per avviare la procedura, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 28/2010, è disponibile il nuovo modulo dell’Istanza di mediazione presso ADR Center. Vediamo in breve in cosa consiste l’unicità del Regolamento di mediazione di ADR, evidenziandone gli aspetti di maggiore interesse.
Una particolare attenzione va innanzitutto prestata all’ambito territoriale. ADR Center è infatti un organismo operativo su tutto il territorio nazionale con le principali sedi operative a Roma, Milano e in diversi paesi all’estero. Una caratteristica, questa, molto importante perché permette alle parti e agli avvocati di adire sempre ad un unico organismo di mediazione ( e quindi utilizzare lo stesso regolamento, panel di mediatori, indennità, qualità del servizio, etc…) ovunque esse si trovino.
Ancora più rilevante è poi la possibilità di visionare on line la lista dei mediatori. Si tratta di una possibilità eccezionale che il cliente e l’avvocato si trovano ad avere al momento della scelta dell’organismo e conseguentemente del mediatore. Avere la possibilità di consultare il profilo e le esperienze dei mediatori, vederne le facce, leggerne la storia è fondamentale per operare una valutazione opportuna in base alla natura della lite da conciliare e alle precipue esigenze delle parti coinvolte.
Altro aspetto di riguardo è sicuramente il criterio di scelta e nomina dei mediatori seguito da ADR Center. A dispetto di un criterio di nomina “a rotazione”, rischioso perché incontrollato dalle parti e puramente affidato al caso, ADR Center adotta un criterio fondato sulla tipologia della controversia e sulle preferenze espresse dalle parti. La presenza di un meccanismo chiaro di nomina (art. 3) e la possibilità di conoscere “ex ante”, tramite il sito, i mediatori inseriti nella lista di ADR Center, permette alle parti e ai loro avvocati di avere il pieno controllo della procedura fin dalla fase di preparazione della stessa. Per offrire la massima garanzia di imparzialità, il Regolamento di ADR Center prevede, tra l’altro, che non possano essere nominati come mediatori coloro che siano iscritti in un albo professionale nella regione di residenza delle parti in lite o dei loro consulenti, salvo diversa volontà delle parti (art. 3 ultimo comma).
Altri tre, infine, sono gli aspetti che giocano un ruolo fondamentale nella caratterizzazione di ADR Center: la presenza delle parti alla procedura di mediazione, il ruolo dell’avvocato e la proposta del mediatore. Per quel che attiene al primo aspetto, ciascuna parte deve partecipare alla procedura di Mediazione di persona (art. 6, primo comma) in quanto si tratta di una procedura che riesce grazie al contributo insostituibile dei protagonisti coinvolti nella stessa.
Per quanto, poi, nel Decreto in questione non sia obbligatoria la presenza degli avvocati, il Regolamento di ADR Center ne consiglia fortemente la presenza (art. 6) e, del resto, non potrebbe essere altrimenti. In più di dieci di esperienza, la maggior parte delle mediazioni gestite da ADR Center sono state esperite alla presenza degli avvocati delle parti, presenza imprescindibile per l’assistenza ai clienti e al lavoro del mediatore.
Infine, particolare pregnanza, per la sua unicità e per la sua forza in vista del nuovo dettato normativo, è il diritto riconosciuto al mediatore di esimersi dal verbalizzare l’eventuale proposta avanzata durante la procedura (art. 5) e demandare ad un altro mediatore la formulazione della proposta. Una previsione, questa, che garantisce, contrariamente a quanto temuto da molti, il carattere per lo più facilitativo della procedura e la riservatezza delle informazioni.
Ad emergere è, dunque, il quadro di un regolamento che si conforma sì al dettato normativo recentemente entrato in vigore ma che rispecchia altresì il potere autoregolamentare dell’organismo, che ha come obiettivo fondamentale non sacrificare la volontà delle parti e dei loro avvocati, veri protagonisti della procedura di mediazione.