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Timestamp: 2020-08-14 16:18:45+00:00
Document Index: 81445337

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 13']

SuperAbile INAIL - Circolare INPS del 21 marzo 1984, n. 65
Circolare INPS del 21 marzo 1984, n. 65
SERVIZIO PRESTAZIONI ASSICURAZIONI GENERALI OBBLIGATORIE N. 746
1) Decorrenza della revoca della pensione sociale in caso di liquidazione di pensione a carico di Enti diversi dall'I.N.P.S.
2) Irrilevanza della pensione di invalidita' a carico della Mutualita' pensioni fruita dagli invalidi civili parziali.
Roma, 21 marzo 1984
OGGETTO: 1) Decorrenza della revoca della pensione sociale in caso di liquidazione di pensione a carico di Enti diversi dall'I.N.P.S.
1) DECORRENZA DELLA REVOCA DELLA PENSIONE SOCIALE IN CASO DI LIQUIDAZIONE DI PENSIONE A CARICO DI ENTI DIVERSI DALL'I.N.P.S. Alcune Sedi hanno chiesto se, nel caso in cui in favore di un titolare di pensione sociale sia liquidata, con effetto retroattivo, altra pensione a carico di Ente diverso dall'I.N.P.S., la revoca della pensione sociale risultata indebita debba essere operata a far tempo dalla data di effettiva riscossione da parte del beneficiario della nuova pensione ovvero dalla data di decorrenza di quest'ultima.
Al riguardo, si precisa che la liquidazione di una prestazione a carico di Ente diverso dall'Istituto, - sempreche', ovviamente, si tratti di prestazione avente i caratteri descritti con circolare n. 53365 Prs n. 8585 O. - n. 12 Rg. del 4 giugno 1969, lett. A, par. I, punti 1) e 2) (1) a proposito delle rendite computabili ai fini dei requisiti reddituali relativi alla pensione sociale - opera sul diritto alla pensione sociale stessa con effetto dalla data originaria di decorenza della nuova prestazione.
Nel senso sopra illustrato si richiamano le istruzioni contenute nella circolare n. 53370 Prs. - n. 11285 O. n. 15 Rg. del 5 luglio 1969, punto III) (2).
2) IRRILEVANZA DELLA PENSIONE DI INVALIDITA' A CARICO DELLA MUTUALITA' PENSIONI FRUITA DAGLI INVALIDI CIVILI PARZIALI Con circolare n. 740 A.G.O. - n. 4378 O. - n. 742 E.A.D. del 5 marzo 1982 (3) sono stati illustrati i criteri per l'applicazione dell'art. 9, primo comma del D.L. 22 dicembre 1981, n. 791 (4) convertito in legge 26 febbraio 1982 n. 54 (5), che ha sancito, come e' noto, nei confronti degli invalidi civili parziali, il venir meno, dal 1 gennaio 1982, del diritto all'assegno ex art. 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118 (6) e, quindi, alla pensione sociale dopo il 65 anno di eta', in presenza di una pensione di invalidita' a carico di tutte le forme di previdenza indicate nell'articolo stesso.
Ora, a seguito di talune perlessita' insorte in sede di applicazione del citato art. 9 primo comma, e' stata presa in esame la natura giuridica della pensione di invalidita' ex art. 8 della legge 5 marzo 1963, n. 389 (7), a carico della Mutualita' pensioni a favore delle casalinghe, agli effetti della incompatibilita' di cui sopra.
A conclusione di tale esame si e' pervenuti alla determinazione di dover escludere dall'ambito di applicazione del ripetuto primo comma dell'art. 9 del D.L. n. 791/1981 la predetta pensione di invalidita' a carico della Mutualita' pensioni a favore delle casalinghe, considerato che la stessa e' a carico di una gestione facoltativa e non compresa espressamente tra le altre gestioni (obbligatorie) erogatrici di pensioni dirette da parte del titolare.
Di conseguenza, il godimento di una pensione di invalidita' a carico della Mutualita' pensioni a favore delle casalinghe non esclude il diritto all'assegno di invalidita' ex art. 13 della citata legge n. 118/1971, ne' alla pensione sociale dopo il compimento del 65 anno di eta' da parte del titolare.
Le Sedi terranno ovviamente conto del criterio di cui al presente paragrafo (2) in sede di trattazione delle pratiche relative alla concessione della pensione sociale agli invalidi civili parziali, sulla scorta delle consuete segnalazioni che perverranno dal Ministero dell'Interno e dalle Prefetture.
Il criterio andra' altresi' applicato, a domanda, in relazione ad eventuali casi analoghi gia' decisi, per i quali non siano decorsi i termini per il ricorso dall'A.G.
IL DIRETTORE GENERALE FASSARI