Source: http://www.sindacatofsi.it/2016/03/17/comunicato-dei-segretari-nazionali-del-17-marzo-gravi-violazioni/
Timestamp: 2017-11-23 14:38:53+00:00
Document Index: 151941393

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 24', 'art. 12']

Comunicato dei Segretari Nazionali del 17 Marzo, gravi violazioni | Sindacato FSI
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Circolare n. 1 del 2016 – effetti del riordino delle amministrazioni/uffici sulle rsu e sulla quantificazione e ripartizione dei permessi sindacali →
Comunicato dei Segretari Nazionali del 17 Marzo, gravi violazioni
Carissimi Segretari F.S.I.,
nella vostra qualità di Segretari Territoriali di Federazione avete ricevuto comunicazione di convocazione del Consiglio Nazionale di Federazione datata 12 marzo 2016 da parte di Adamo Bonazzi, ennesimo atto in violazione dello statuto, poiché ai sensi dell’art. 12, il Consiglio Nazionale di Federazione “si riunisce su convocazione della Segreteria Generale”.
La convocazione è, dunque, pacificamente invalida come saranno invalide le eventuali deliberazioni.
E’ a voi tutti noto l’aspro conflitto interno al sindacato e altrettanto note dovrebbero esservi le ragioni che lo hanno determinato (da noi specificate in dettaglio, contrariamente al Bonazzi, che ha sempre fatto riferimento a mai specificati inadempimenti): l’ex Segretario Generale, messo alle strette in ordine a gravi condotte contrarie allo statuto (mancata indicazione alla Segreteria Generale degli atti da lui assunti, al fine di sottoporli a ratifica ex art. 9 dello statuto; mancata comunicazione dei conti correnti e delle risorse economiche del sindacato; mancata rendicontazione delle movimentazioni dai predetti conti), ha inteso estromettere tutti i soggetti che hanno denunciato queste irregolarità, di fatto disapplicando l’art. 9.
Ricordiamo a tutti, infatti, che questa norma attribuisce il governo della nostra associazione alla SEGRETERIA GENERALE, la quale ha il potere/dovere di “RATIFICA” di tutte le decisioni, eventualmente, assunte dal Segretario Generale senza la partecipazione della Segreteria Generale, e ha il potere/dovere di assumere “TUTTE LE INIZITIVE CHE REPUTA NECESSARIE PER IL CONSEGUIMENTO DEI FINI STATUTARI”, peraltro, con deliberazioni “ADOTTATE A MAGGIORANZA”.
Ad Adamo Bonazzi, però, queste regole statutarie piace applicarle verso gli altri mentre non altrettanto verso se stesso e, come sta dimostrando di giorno in giorno, ha l’intenzione di gestire il sindacato come se fosse un bene di sua esclusiva proprietà, prevaricando il volere della maggioranza della Segreteria Generale.
Accantoniamo pure le irregolarità fatte nei nostri confronti, e non occupiamoci del fatto che, alle nostre richieste di verificare gli atti assunti, onde ratificarli come previsto dall’art. 9 dello statuto, il Bonazzi ha detto che non vi fosse nulla da comunicare e spiegare alla Segreteria Generale, perché quello che contava era il suo volere. Sorvoliamo pure sui problemi personali del Bonazzi, tali da mettere a disagio i Segretari Nazionali. Tacciamo, per il momento, dell’adesione di F.S.I. a U.S.A.E., che sarà oggetto di un approfondimento successivo.
SOFFERMIAMOCI, QUINDI, SULLE QUESTIONI ECONOMICHE, PERCHÉ VI INTERESSANO IN PRIMA PERSONA.
Facendo seguito alle lamentele da voi ricevute in vario modo con le quali esternavate talune difficoltà delle strutture territoriali: pagamento utenze, affitti, rimborsi spese etc.. Vi comunichiamo formalmente che abbiamo individuato conti correnti intestati al sindacato, tenuti nascosti ai Segretari Nazionali e gestiti senza alcuna rendicontazione alla Segreteria Generale dal Bonazzi, in alcuni abbiamo individuato i seguenti depositi:
– 9282964 F.S.I. Nazionale
€. 700.000 circa saldo al 15 Gennaio
– 607083 F.S.I. U.S.A.E. Coordinamento Nazionale Infermieri e Area Dirigenti
€ 434.042
– 746332 Coordinamento F.S.I. F.E.N.A.I.P. Sanità
€ 338.520
– 775246 F.S.I. Coordinamento A.D.A.S.S.
€ 48.891
Mentre per gli altri (almeno 3) oltre i 2 aperti senza alcuna informazione alla Segreteria Generale a Gennaio non abbiamo ancora notizie certe sulla gestione che lo stesso faceva, tramite internet banking, carte di credito e Bancomat internazionali intestate a Lui, oltre i prelievi contanti sia dai suddetti conti che dai conti dei coordinamenti
Fermo restando che tutti i movimenti saranno sottoposti a verifica, ci si limita a osservare che, dal conto corrente 9282964, sul quale a gennaio erano depositati circa 700.000 settecentomila euro, risulta un pagamento di ben € 150.000 centocinquantamila euro tramite assegno emesso da Bonazzi.
Chiesta ragione del perché queste giacenze non fossero rese note ai Segretari Nazionali e chiesto di giustificare i prelievi, il Bonazzi, come in altre occasioni, non ha voluto dare alcuna spiegazione. Abbiamo fatto presente che fosse volontà della Segreteria Generale distribuire queste risorse alle Segreterie Territoriali, ma il Bonazzi ha disatteso il volere della maggioranza e ha agito come a tutti voi noto, con atti di epurazione, commissariamenti, sospensioni, revoche, nomine di soggetti a lui graditi.
Per tacere del tentativo di rinviare irragionevolmente il Congresso Nazionale, addirittura, al mese di novembre, violando ancora una volta lo statuto, che prevede l’obbligo di avviare fasi congressuali una volta ogni quattro anni (l’ultimo congresso è di aprile 2012).
Vista la condotta assunta dal Bonazzi, vista l’inutilità dei tentativi posti in essere nelle ultime due settimane, in cui noi saremmo stati anche disposti a ricomporre l’unità sindacale a condizione che fossero rispettati i principi statutari di democraticità interna e
di decisione a maggioranza, esattamente come previsto dall’art. 9 dello statuto, è giunto il momento di informare tutti che è stato oltrepassato il punto di non ritorno: denunceremo tutto quanto accaduto all’autorità giudiziaria, alla quale l’ex Segretario Generale darà le spiegazioni che non ha voluto dare ai Segretari Nazionali e agli associati, che, in tutte le regioni, esigono di conoscere la verità.
In ogni caso, posto che Adamo Bonazzi non riveste più alcun ruolo, per essere stato commissariato dalla Segreteria Nazionale, ai sensi dell’art. 24 dello statuto, posto che il Consiglio Nazionale di Federazione, ai sensi del art. 12, deve essere convocato dalla Segreteria Generale, la riunione fissata per il giorno 18 marzo 2016 non potrà mai avere alcun valore. Rimane, invece, ferma la già fissata riunione del Consiglio Nazionale di Federazione del 23 marzo 2016, convocata dall’unico organo competente a farlo, ovverosia, dalla Segreteria Generale, alla quale siete invitati a partecipare.
E’ chiaro che, essendo il principio di democraticità interna, a tutti livelli, l’elemento necessario per il funzionamento dell’associazione sindacale, la nostra condotta come quella di ogni Segretario Territoriale sarà oggetto di valutazione da parte della base, al cui giudizio occorrerà rimettersi; e questa si è già chiaramente schierata con noi, manifestando severissimi giudizi e gravissimi dissensi nei confronti dell’ex Segretario Generale, approvando l’operazione trasparenza avviata.
In questo confronto ciascuno si assumerà le responsabilità per le proprie azioni e le proprie omissioni, fornendo spiegazioni al proprio territorio e a ogni iscritto, che è nostra intenzione raggiungere con una informazione puntuale e precisa di quanto sinora accaduto.
Noi siamo certi d’aver agito:
• nel rispetto dello spirito e della lettera dello statuto
• nel desiderio di modificare la gestione padronale del sindacato
• nell’aspirazione di distribuire al territorio le risorse economiche scoperte e che, pur intestate a F.S.I., erano conservate dal Bonazzi per scopi che, a oggi, non conosciamo
• nella volontà di affermare la democraticità interna, facendo prevalere sempre e comunque il principio di maggioranza
• nell’intento di attribuire il potere di governo del sindacato alla più larga platea di associati, i cui interessi e i cui diritti devono essere più d’ogni altra cosa preservati e tutelati
Vi anticipiamo, pertanto, che, nella riunione del 23 marzo 2016, comunicheremo la nostra intenzione di far cessare al più presto la gestione commissariale del sindacato, esaurendo quanto prima la fase congressuale, in modo da non violare gravemente l’obbligo quadriennale previsto dallo statuto e consegnando il sindacato nelle mani dei candidati che riceveranno il numero maggiore di voti.
Carlo Trombetti, Angelo Greco, Raimondo Leotta e Michele Schinco