Source: http://www.aib.it/aib/dfp/cercareleleggi.htm3
Timestamp: 2019-03-19 16:01:21+00:00
Document Index: 49544851

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 27', 'art. 43', 'art. 14', 'art. 107', 'art. 1']

Cercare le leggi quando Google non basta: consigli per bibliotecari. -- (AIB-WEB. DFP)
La seconda edizione di questa guida è disponibile all'indirizzo: http://dfp.aib.it/index.php?P=tabella4
1. Quanti tipi di leggi ci sono?. – 2. Un po' di chiarezza nella terminologia. - 3. La pubblicità dei documenti normativi. - 4. Le 4 esigenze tipiche e le 5 difficoltà della ricerca giuridica. - 5. Gli strumenti di ricerca ...in teoria. - 6. Gli strumenti di ricerca ...in pratica. - 7. E per il futuro (che non arriva mai)? - 8. Cosa può fare una piccola biblioteca. - Appendice: Il progetto e la banca dati Norme in rete.
Questo testo vuole dare suggerimenti di metodo per i bibliotecari che lavorano nel settore delle informazioni al pubblico e devono rispondere a domande sulla legislazione italiana e per chi, nelle biblioteche pubbliche, vuole organizzare o potenziare un servizio di reference legislativo. Questo testo è legato al repertorio DFP: Documentazione di fonte pubblica in rete a cui si rinvia per dettagli su singole risorse e per un panorama sintetico della documentazione normativa in rete (Tabella della documentazione giuridica).
Chi cerca, soprattutto con finalità pratiche, le norme che regolano un certo problema, di solito non è interessato a particolari tipologie di documento. Vuole sapere cosa dice “la legge” sulla questione: cosa deve o può fare, cosa non deve fare. Per temi più generali vuole sapere se quello che ha letto sui giornali (o “mi hanno detto”) è vero, vedere il testo di un documento di cui si parla, ecc . In questi casi quando si parla di “legge” ci si riferisce in realtà a qualunque atto che produca diritto (legge nazionale, legge regionale, decreto legislativo, regolamento, ecc.) cioè qualunque fonte del diritto. E, anche se non ne è consapevole, chi cerca “la legge” per sapere cosa può o deve fare cerca anche l'interpretazione prevalente che i giudici danno a quei testi normativi.
Dunque, si cerca “la legge”, si cercano “le leggi” o “gli articoli di legge” e ci si imbatte in documenti che si chiamano: leggi, codici, testi unici, decreti legislativi, leggi regionali, direttive comunitarie, regolamenti, decreti ministeriali, direttive, circolari, decisioni del Garante della privacy, e chi più ne ha più ne metta. In molte questioni, soprattutto nei rapporti con enti pubblici, si scopre che, oltre a questi documenti, ci sono anche atti amministrativi di carattere generale come piani regolatori, bilanci, atti che riguardano intere categorie di destinatari, ecc.
Atto normativo: atto giuridico, cioè espressione di una volontà giuridica da parte di determinati soggetti, secondo determinati procedimenti, contenente disposizioni (cioè enunciati linguistici) che interpretate e inserite in un determinato ordinamento giuridico possono dare vita a norme. Gli atti normativi sono in pratica le fonti del diritto, cioè le fonti delle norme o fonti normative : leggi costituzionali, leggi ordinarie, leggi regionali, decreti legge, regolamenti, ecc.
Disposizione: Enunciato linguistico che esprime un precetto, una regola. La disposizione, poiché rappresenta l'aspetto testuale della fonte normativa (cioè dell'atto normativo) deve essere interpretata. Dall'interpretazione nasce la norma. Disposizione + Interpretazione = Norma
Documento normativo: Rappresentazione dell'atto normativo in un testo redatto e riproducibile su vari supporti. Da un punto di vista documentario possiamo parlare di documenti con un grado di formalizzazione più o meno ampio. I documenti più formalizzati sono ovviamente le leggi e gli atti con forza di legge: essi presentano caratteristiche formali stabilite da altre norme e hanno un regime di pubblicità specifico. Ad esempio, la legge 400 del 1988 stabilisce, all'art. 14.1 che «I decreti legislativi adottati dal Governo ai sensi dell'articolo 76 della Costituzione sono emanati dal Presidente della Repubblica con la denominazione di "decreto legislativo" e con l'indicazione, nel preambolo, della legge di delegazione, della deliberazione del Consiglio dei ministri e degli altri adempimenti del procedimento prescritti dalla legge di delegazione».
La pubblicazione ufficiale delle leggi, prevista dalla Costituzione, ha effetti giuridici importanti perché determina una presunzione di conoscenza, alla scadenza del periodo di vacatio legis (cioè il periodo di non vigenza di una norma, in attesa che tutti la possano conoscere), e una presunzione di conformità all’originale. Insomma, con la pubblicazione, l'atto normativo si presume noto a tutta la comunità nonché ai giudici e può esercitare i suoi effetti. Questi effetti giuridici appartengono alla copia a stampa. Infatti, come si ricorda anche sul sito della Gazzetta Ufficiale, «l'unico testo definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza». Si tenga presente che, in base all’art. 27 del D.L. 25 giugno 2008 n. 112 convertito con L. 6 agosto 2008 n. 133, è stata approvata la cosiddetta norma “Taglia-carta” che ha incentivato il Poligrafico dello Stato a sostituire le copie cartacee distribuite ad enti pubblici, nazionali e locali, con l’abbonamento telematico alle banche dati Guritel:
Questa norma non ha esteso alla versione digitale gli effetti giuridici della pubblicazione a stampa né ha sostituito quest’ultima. Tuttavia, per poter garantire gli enti pubblici dell’autenticità dei dati forniti su supporto digitale, il Poligrafico ha varato dal 1° gennaio 2009 la cosiddetta Gazzetta ufficiale certificata. Si tratta di un procedimento di autenticazione dei formati digitali, che intende attuare la norma contenuta nell’art. 43 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82 "Codice dell'Amministrazione digitale", in base alla quale le pubblicazioni contenute su supporti informatici sono valide e rilevanti a tutti gli effetti di legge «se la riproduzione sia effettuata in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali e la loro conservazione nel tempo, nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell'articolo 71». Ciò al fine di rendere possibile l'esonero della produzione ed esibizione del formato originale su supporto cartaceo quando richiesto ad ogni effetto di legge. Si tratta di una sorta di dichiarazione automatica di copia conforme.
Le esigenze tipiche della ricerca giuridica si possono ricondurre alle seguenti 4 categorie:
Cerco la legge La Pergola
Cerco una norma, credo uscita di recente, sul silenzio-assenso [per la complessità di questa domanda, si veda la seguente tabella riassuntiva dell'istituto a livello nazionale e regionale: http://www.sportelloimpresa.it/cd-rom/simpliciter_quaderno50/10.pdf]
Vorrei avere il testo della legge a cui fa riferimento questo Decreto legislativo
Vorrei sapere se l'Italia ha applicato questa direttiva comunitaria
In campo giuridico, la complessità del linguaggio può essere un problema. Il linguaggio utilizzato nella domanda può essere molto diverso da quello presente nei documenti. La complessità è data da due fattori. Da un lato i tecnicismi tipici della scienza giuridica; dall'altro la presenza di lessici specialistici di ogni tipo, conseguenti al fatto che l'attività normativa tocca qualunque settore della società. A questo problema è legata la necessità di predisporre strumenti di divulgazione giuridica che in Italia non sono frequenti né molto curati. Un piccolo esempio: ABC del diritto.
Pubblicazioni ufficiali in senso stretto
Si tratta, come si è detto, di pubblicazioni che hanno la caratteristica di determinare un effetto giuridico importante, cioè la presunzione di conoscenza degli atti pubblicati e l’autenticità del testo. Tutte le principali pubblicazioni ufficiali (dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, alla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, ai Bollettini ufficiali delle regioni, ai Bollettini ufficiali delle autorità indipendenti, ai Bollettini delle Autorità indipendenti, ai principali Bollettini ministeriali), sono disponibili in formato elettronico, almeno per gli anni più recenti quasi tutte gratuitamente. Purtroppo, come è noto, la Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana è disponibile gratuitamente solo per gli ultimi 60 giorni.
Altre fonti prodotte dagli enti pubblici
L'Ufficio pubblicazioni dell'Unione europea, l'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, il CED della Corte di Cassazione, la Camera dei deputati e il Senato, le Regioni, sono, storicamente, i principali produttori di dati giuridici e detengono grandi banche dati normative, ormai tutte accessibili in Internet ma non tutte gratuitamente. Le due Camere e l’Ufficio pubblicazioni dell’UE hanno messo in rete gratuitamente pressoché tutto il proprio patrimonio di informazione giuridica. Invece, le banche dati di Corte di Cassazione (ItalgiureWeb) e Istituto poligrafico e Zecca dello Stato (Guritel) sono ancora riservate ad un pubblico professionale.
Fonti prodotte da editori privati
Esistono almeno 4 banche dati a carattere generale di legislazione vigente e giurisprudenza, a diffusione nazionale con versioni CD-ROM / DVD o in versione on-line (Leggi d'Italia; La legge plus; DeIure; Platinum).
La ricerca nelle pubblicazioni ufficiali?
Non abbiamo la piena disponibilità della Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana perché sono disponibili gratuitamente solo gli ultimi 60 giorni. Per una collezione gratuita dal 1998 occorre utilizzare la pubblicazione a cura del Comune di Jesi, non ufficiale e non del tutto completa.
Non tutti i BUR sono liberamente disponibili in rete.
Sono pienamente disponibili i Bollettini ufficiali delle Autorità indipendenti
I bollettini ufficiali dei ministeri sono disponibili sul sito Biblioteca virtuale dell'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, insieme a riviste ed altre pubblicazioni ufficiali
La ricerca di un documento normativo in testo vigente?
Non abbiamo uno strumento generale gratuito e pienamente affidabile. Il sito Parlamento.it pubblica le leggi, i decreti legge e i decreti legislativi in testo storico. Il portale normativo italiano dovrebbe essere Norme in rete ma attualmente non risponde a questa esigenza, poiché è un motore di ricerca su base distribuita (per dettagli su Norme in rete si veda l’appendice). Questo significa che spesso per ogni legge presenta più testi, accessibili in più siti, dei quali non è chiara la data di vigenza. Anche il portale di origine accademica Infoleges non presenta il testo coordinato e, soprattutto, non è gratuito (senza abbonamento non è possibile visualizzare più di tre documenti).
L'Istituto poligrafico e zecca dello stato produce una banca dati di testi normativi aggiornati e coordinati denominata GURITEL-Provvedimenti nel testo aggiornato. Tale banca dati non è disponibile gratuitamente. E' tuttavia possibile accedere gratuitamente ad alcune sezioni di tale banca dati, utilizzando l'accesso del sito del Consiglio nazionale del notariato, sulla base di una convenzione con l'IPZS, sul sito Notarlex. Sono così disponibili i 4 codici, numerosi testi unici e molte leggi fondamentali di settore.
Per quanto riguarda la legislazione regionale, molte regioni hanno archivi di testi coordinati (ad es. Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Veneto, ecc. vedi: Tabella della normativa regionale sul web). Da segnalare anche la banca dati Legislazione regionale siciliana che rende disponibile (con iscrizione gratuita al servizio) normativa e prassi regionale siciliana, nazionale e comunitaria, annotata e commentata con la giurisprudenza amministrativa e contabile. Interessante in particolare, la normativa nazionale e comunitaria che comprende tutta la legislazione di interesse regionale. Invece la banca dati Leggi regionali a cura dell'ANCI e della Camera dei deputati, non presenta il testo coordinato.
Sono disponibili banche dati di settore con testo vigente. Probabilmente il più importante è il Servizio di documentazione economica e tributaria che presenta la normativa nazionale, regionale e comunitaria, in materia economico-finanziaria e tributaria, a partire dal 1972 nonché quella pregressa, se ancora vigente. Ogni provvedimento è riportato in tutte le eventuali diverse versioni, così come modificate nel tempo, specificandone le relative vigenze. Alla normativa si accompagna la prassi (circolari e risoluzioni ufficiali) e la giurisprudenza.
Tramite una semplice ricerca in Google, sfruttando le aggregazioni della rete, è possibile reperire documenti che sarebbe difficile trovare con gli strumenti tradizionali (ad esempio atti di enti locali, direttive, circolari, risoluzioni, ecc.). Per quanto riguarda la normativa primaria nazionale, normalmente la ricerca si svolge tramite le informazioni identificative che si possiedono (ad es. Legge 241 1990) oppure con il nome convenzionale o giornalistico della norma (ad esempio: Statuto dei lavoratori; Legge sulla par condicio; Lodo Alfano; Legge taglia-carta, ecc.). In questi casi, tuttavia, non è agevole individuare lo stato di vigenza dei testi che il motore di ricerca recupera.
La ricerca di documenti normativi per materia?
Non abbiamo uno strumento generale, cioè un portale che organizzi la normativa per materia. Né Norme in rete né Infoleges rispondono a tale esigenza.
E' possibile utilizzare il potere aggregativo della rete. Tuttavia restano notevoli difficoltà di ricerca e non vi sono garanzie sulla qualità, la completezza e l'aggiornamento dei testi. Come si è già detto, sia gli enti generali (ad es. le Regioni) sia gli enti di settore (dai ministeri, agli enti pubblici), sia le Università, pubblicano raccolte normative relative ad ambiti specifici. Sono disponibili comunque banche dati di settore gratuite e pienamente affidabili. Ad es.: Servizio di documentazione economica e tributaria. Comunque, per avere un'idea della molteplicità delle banche dati normative prodotte da enti pubblici e privati, disponibili gratuitamente in rete, è possibile estrarre un elenco dal repertorio DFP, utilizzando la ricerca avanzata: (CLASSIFICATION=Norme ; TYPE=Banche dati).
L'aggiornamento normativo?
Vi è una Newsletter della Gazzetta ufficiale che informa sui principali provvedimenti pubblicati sulle varie serie della GU . Per i testi approvati dalle due Camere ma non ancora promulgati o pubblicati si può consultare l'apposita sezione del sito Parlamento.it
Esistono portali di divulgazione giuridica e istituzionale per il cittadino. Il più noto è CittadinoLex
Esistono numerosi strumenti di informazione e alerting (newsletter, RSS) prodotti sia da pubbliche istituzioni che da associazioni di studiosi ed operatori che consentono di seguire le novità normative e giuridiche in specifici settori. A solo titolo di esempio:
http://www.palazzochigi.it/GovernoInforma/Newsletter/index.html
7. E per il futuro (che non arriva mai)?
Esiste da anni un progetto per la creazione di una grande banca dati gratuita di testi vigenti. Questo progetto è nato con l'articolo 107 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 che istituiva un fondo «destinato al finanziamento di iniziative volte a promuovere l'informatizzazione e la classificazione della normativa vigente al fine di facilitarne la ricerca e la consultazione gratuita da parte dei cittadini». Successivamente, il progetto si è inserito in un più ampio disegno di razionalizzazione e semplificazione normativa avviato con la cosiddetta norma “taglia-leggi”, introdotta dall’art. 14 della legge n. 246 del 2005. In base a tale articolo si prevede in primo luogo la ricognizione di tutte le norme vigenti, poi l'individuazione delle norme antecedenti al 1° gennaio 1970 da mantenere ancora in vigore. Tutte le altre saranno automaticamente abrogate (c.d. ghigliottina). Infine si prevede l'accorpamento per materia delle norme omogenee rimaste in vigore. Con successivi decreti legge (n. 112 del 2008 e n. 200 del 22 dicembre 2008) sono stati abrogati prima 3.370 atti, poi circa 29.000 norme pre-costituzionali, palesemente obsolete o che avevano esaurito i loro effetti. E’ in corso di approvazione un D. Lgl. che attua il meccanismo “taglia leggi” e dovrebbe individuare circa 2.700 leggi statali pubblicate anteriormente al 1 gennaio 1970 individuate come leggi di cui è indispensabile la permanenza in vigore. Da questo lunghissimo processo e proprio dalla ricognizione di tutte le norme vigenti, dovrebbe nascere finalmente una banca dati gratuita di testi normativi vigenti che è stata denominata Normattiva sulla cui disponibilità, inizialmente prevista per il giugno 2009, non si hanno attualmente notizie.
8. Cosa può fare una piccola biblioteca
In questo contesto, proviamo ad immaginare le difficoltà di ricerca dei documenti normativi, considerando tre piccole biblioteche con dotazioni completamente diverse:
Una situazione in cui è disponibile, oltre alle fonti precedenti, anche un'edizione su DVD di una collezione tipo Leggi d'Italia; La legge plus; JurisData; Platinum
Una situazione in cui non è disponibile alcun prodotto di editoria giuridica ma soltanto un collegamento Internet.
E’ agevole l’individuazione di un testo normativo specifico (di cui si conosca almeno il numero o la data di pubblicazione) non troppo recente. E’ possibile – attraverso strumenti come il Repertorio del Foro italiano o simili (Giustizia civile; Repertorio generale della giurisprudenza italiana) avere un quadro, non perfettamente aggiornato, della normativa che regola una determinata materia. Tuttavia in ogni caso è assai oneroso il recupero dei testi. Pressoché impossibile la ricostruzione della vigenza, se non sfruttando le ripubblicazioni di testi coordinati in G.U. Impossibile la ricerca di atti non pubblicati in G.U. Assai macchinoso e faticoso l’aggiornamento.
Oltre alle possibilità della situazione precedente, è sempre possibile accedere ad un testo coordinato delle norme individuate. Consente inoltre l’accesso alle principali interpretazioni giurisprudenziali e soprattutto consente di percorrere il legame tra testi e una adeguata ricostruzione del contesto normativo.
I documenti specifici sono ben ricercabili anche se non è sempre facile stabilire la situazione di vigenza. In alcuni casi, attraverso la funzione di aggregazione degli enti produttori o le informazioni derivanti dalle news, tali documenti sono reperibili solo attraverso la rete. In particolare sono importanti: I siti degli enti pubblici centrali e locali, i siti delle associazioni e dei sindacati, i siti degli studi legali soprattutto nel campo del diritto privato e penale.
Per quanto riguarda invece i documenti legati dal contenuto - o che si richiamano - l’utilizzo di Internet non è soddisfacente. Peraltro, in alcuni casi si trovano aggregazioni e ricostruzioni del tessuto normativo sufficientemente affidabili ed esistono alcune banche dati di settore che presentano testi coordinati.
Internet torna ad essere efficacissimo nell'aggiornamento su tematiche giuridiche e nella ricerca di documenti non giuridici richiamati o in qualche modo collegati al documento giuridico, nonché nella divulgazione giuridica. Per quest'ultimo aspetto, è possibile utilizzare numerose fonti di informazione e divulgazione giuridica: da Italia.gov.it a “Il Sole 24 Ore”, ai siti dei sindacati, dai siti delle associazioni di consumatori alle aree di divulgazione dei siti pubblici, ai siti degli studi legali. Utilizzando guide, commenti e FAQ pubblicati in tali siti è possibile fornire informazioni attendibili sui più diversi temi di attualità giuridica (dalla casa, alla famiglia, al lavoro, alle imposte) e sulle sentenze più recenti di interesse generale. Ovviamente per temi di interesse locale (ad es. urbanistica, servizi pubblici, ecc.) sono essenziali i siti degli enti locali e dell'associazionismo legato al territorio. Inoltre, per tutta la fase di elaborazione delle norme giuridiche primarie sono molto ricchi i siti della Camera e del Senato e i siti dei consigli regionali.
In conclusione si può affermare che la sola disponibilità della rete Internet ad accesso libero consente di risolvere un discreto numero di problemi di ricerca normativa e consente anche di creare dei servizi di divulgazione normativa. Resta difficile l’individuazione di un testo vigente affidabile e resta molto faticosa la ricostruzione del contesto normativo. Se all’uso della rete si affianca la disponibilità di un prodotto commerciale con testo coordinato e giurisprudenza, la risposta si alza notevolmente e consente di soddisfare un numero molto alto di richieste.
E’ necessario peraltro conoscere i siti che presentano informazione normativa (o meglio: giuridica) affidabile nei vari settori. Da questo punto di vista, si rinvia nuovamente alla sezione Informazione giuridica della DFP.
Appendice: Il progetto e la banca dati Norme in rete
Norme in rete è il più importante progetto italiano nel campo dell'informazione giuridica in Internet con l’obiettivo di creare un portale dell’informazione normativa per il cittadino, sul modello delle maggiore esperienze europee (ad es. Legifrance). Rappresenta inoltre uno sforzo importante nella direzione di creare standard condivisi da tutti i soggetti coinvolti, al fine di creare documenti e procedure indipendenti dalle diverse piattaforme tecnologiche. Tutti gli aspetti innovativi di Norme in rete sono presenti nello studio di fattibilità del 2000. L'architettura del progetto è fortemente decentrata e mira a rendere consultabili i documenti normativi autonomamente resi disponibili dai siti pubblici italiani. Tuttavia, nel corso del progetto, sono apparse evidenti le difficoltà derivanti dalla mancata partecipazione di alcuni grandi collettori di informazione giuridica, in particolare il Poligrafico dello Stato tramite la Gazzetta Ufficiale e le Banche dati della Corte di Cassazione. Infatti i risultati delle interrogazioni del sistema Norme in rete conducono a una molteplicità di testi con caratteristiche di vigenza diverse. Di recente, a seguito della ristrutturazione, in modalità client server, di tutti gli archivi della Cassazione, e in virtù dell'art. 107 della finanziaria 2001, si è deciso comunque di fare perno su di un archivio centralizzato della normativa statale messo a disposizione dal CED della Cassazione. Si tratta, tuttavia, di un archivio di testi storici che si aggiunge agli altri archivi disponibili tramite Norme in rete. Non è al momento chiaro il rapporto tra Norme in rete e il progetto che deve portare a Normattiva. Con il recente D.L. n. 200 del 2008 le iniziative legate alla creazione di una banca dati di testi vigenti per il cittadino è stata accentrata dal Ministro per la semplificazione amministrativa. Infatti, l’art. 1, dispone che:
«Il Ministro per la semplificazione normativa promuove, assume e coordina le attività volte a realizzare l’informatizzazione e la classificazione della normativa vigente per facilitarne la ricerca e la consultazione gratuita da parte dei cittadini, secondo le finalità di cui all’articolo 107 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Le Amministrazioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sulla base delle medesime intese, collaborano per l’attuazione delle suddette iniziative. Il Ministro per la semplificazione normativa assicura, altresì, la convergenza presso il Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri di tutti i progetti di informatizzazione e di classificazione della normativa statale e regionale in corso di realizzazione da parte delle amministrazioni pubbliche. Per quanto riguarda la normativa regionale, la convergenza è realizzata in cooperazione con la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome».
© AIB [c] 2009-10, aggiornamento 2013-01-16 a cura della Redazione DFP <AW-dfp@aib.it>.
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