Source: http://italyhikers.it/santa/Statuto.html
Timestamp: 2020-01-28 20:43:40+00:00
Document Index: 114653299

Matched Legal Cases: ['art. 2219', 'art. 2215', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2532', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 10']

Statuto Comitato Festeggiamenti.
Il “Comitato Permanente per i Festeggiamenti in Onore di Santa Fermina” rappresenta la diretta continuazione dell’omonimo “Comitato Permanente” istituito nel 1904 in seno al “Circolo Santa Fermina”, attivo a Civitavecchia fin dal 1901 presso la parrocchia di Santa Maria. Esso ha operato da allora senza interruzione, ad eccezione del periodo bellico 1943-1944. Nel 1980 il culto di Santa Fermina è stato trasferito dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria alla Cattedrale di Civitavecchia. Il Comitato è formato da un gruppo di componenti laici preposto a promuovere, coordinare e realizzare nel territorio della diocesi di Civitavecchia le attività e le iniziative che, secondo gli usi, i costumi, le tradizioni e le nuove esperienze, hanno per fine di tenere viva ed accrescere la venerazione di Santa Fermina, Patrona della Città e Diocesi di Civitavecchia e Protettrice dei Naviganti. Preminente testimonianza devozionale è la festa annuale del 28 aprile, celebrata con manifestazioni ed iniziative di carattere religioso, culturale, artistico e sportivo. Il Comitato non esercita attività d’impresa, non ha scopi di lucro, non chiede contribuzioni e quote associative ai propri componenti e non offre alcun servizio a favore degli stessi. Esso provvede alla realizzazione dei fini istituzionali, attraverso la raccolta occasionale di contributi e/o sponsorizzazioni da privati cittadini, società ed enti pubblici e privati, oltreché da possibili utili derivanti dall’organizzazione di eventuali tombole, estrazioni o lotterie. I fondi raccolti, nel rispetto del dettato del D.L. 4/12/97, n. 460 e successive modificazioni e integrazioni, sono registrati su un apposito libro contabile tenuto ai sensi dell’art. 2219 del c. c. e bollato a norma dell’art. 2215 del c. c.
Il Comitato non ha un limite prefissato di componenti. L’ammissione delle persone che aspirano a divenire componenti del Comitato è proposta dal Consiglio Direttivo e deliberata dall’Assemblea, dopo un adeguato periodo di attiva collaborazione degli aspiranti stessi. Con l’ammissione, i componenti del Comitato accettano le finalità e le regole dello statuto e si impegnano a prestare volontariamente e gratuitamente la loro opera personale per il raggiungimento degli scopi istituzionali, operando suddivisi in gruppi con mansioni amministrative, tecniche e logistiche, in relazione alle proprie naturali inclinazioni. Essi sono tenuti a presenziare alle manifestazioni in programma, con particolare riferimento a quelle religiose, per dare concreta testimonianza della venerazione per la Santa Patrona. Qualora, senza giustificato motivo, essi non partecipino alla vita attiva del Comitato per oltre un anno, vengono dichiarati decaduti o passati a collaboratori con delibera del Consiglio Direttivo.
I componenti del Comitato che per qualsiasi motivo (età, infermità, trasferimento, ecc.) non sono più in grado di prestare la loro opera attiva possono essere nominati “Componenti Onorari”. L’Assemblea può deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo, la formazione di un Comitato d’Onore composto dalle personalità che intendano aderire all’invito ed apportino un contributo di immagine o di operatività all’organizzazione dei festeggiamenti patronali. L’invito a divenire membri del Comitato d’Onore è assunto dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
Il Comitato agisce in stretta collaborazione con il Parroco della Cattedrale quale preposto alla sede del culto della Santa, rappresentante dell’autorità vescovile, assistente e consulente ecclesiastico, componente di diritto del Comitato, membro di diritto del Consiglio Direttivo e Presidente dei Revisori. Analoghi rapporti il Comitato mantiene con i sacerdoti eventualmente delegati dal Parroco.
Oltre alle finalità specificate nell’art. 1, è scopo del Comitato realizzare la sistemazione e la decorazione della cappella di Santa Fermina all’interno della Chiesa Cattedrale di Civitavecchia. A tale fine sono destinati i fondi disponibili risultanti dal bilancio consuntivo annuale dei festeggiamenti, ivi comprese le spese di conduzione del Comitato, dopo aver ripianato eventuali disavanzi dei precedenti anni. E’ fatto divieto assoluto di utilizzare diversamente il fondo cassa, anche in modo indiretto, salvo che la diversa destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.
Tra gli scopi istituzionali del Comitato rientra in generale l’organizzazione di tutte le manifestazioni e le attività rivolte al culto della Santa ed alle relative tradizioni. In particolare il Comitato provvede: a) all’abbellimento del luogo di culto dove è esposta la statua della Santa; b) alla sorveglianza per il buon mantenimento della cappella della Santa al “Forte Michelangelo” e degli annessi locali; c) al controllo dello stato di conservazione e dell’illuminazione dei monumenti della Santa esistenti in città ed in porto; d) al mantenimento dei contatti e della collaborazione con l’analogo Comitato di Amelia, città gemellata con Civitavecchia nel nome della comune Patrona e nella cui Cattedrale è conservato il corpo della Santa; a tal fine organizza manifestazioni e promuove la partecipazione delle rappresentanze civitavecchiesi ad Amelia in occasione della festa che viene colà celebrata il 24 Novembre; e) ad offrire ospitalità, secondo la consuetudine, alle rappresentanze civili, militari e religiose di Amelia e di Civitavecchia che il 28 Aprile presenziano alla festa della Santa Patrona; f) a qualsiasi altra iniziativa legata alla devozione della Santa, che rifletta le esigenze ed i significati simbolici sottintesi alle feste patronali.
L’attività annuale si chiude, non oltre il 31 Ottobre, con l’approvazione del bilancio consuntivo redatto nel rispetto dell’ultimo comma dell’art. 1, previa esposizione all’Assemblea della relazione morale e finanziaria del Presidente, nonché di quella amministrativa del Tesoriere sui festeggiamenti svolti.
a) - l’Assemblea dei componenti;
b) - il Presidente;
c) - il Consiglio Direttivo;
c) - i Revisori.
L’Assemblea è l’organo deliberativo e sovrano del Comitato. Essa può essere ordinaria o straordinaria. In via ordinaria è convocata dal Presidente, mentre, in via straordinaria, è convocata su deliberazione del Consiglio Direttivo oppure su richiesta scritta di almeno un quarto dei componenti. La convocazione avviene con avviso scritto, contenente gli argomenti da trattare, spedito o consegnato almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione.
L’Assemblea in prima convocazione è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà più uno dei componenti; in seconda convocazione, trascorsa almeno mezz’ora dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide qualora riportino la maggioranza dei voti dei presenti. L’espressione di voto avviene per alzata di mano o a scrutinio segreto. La votazione segreta è richiesta, oltre che per il rinnovo degli incarichi, anche quando gli argomenti in discussione riguardino le persone. Nelle votazioni non è ammessa alcuna delega in quanto vige il principio del voto singolo di cui all’art. 2532, II comma del c. c.
Durante l’anno l’Assemblea si riunisce ordinariamente due volte: la prima, per l’approvazione preventiva del programma dei festeggiamenti elaborato e proposto dal Consiglio Direttivo; la seconda, per l’approvazione del bilancio consuntivo e della relazione sullo svolgimento dei festeggiamenti.
L’Assemblea può essere convocata in via straordinaria per deliberare su qualsiasi questione istituzionale, normativa e patrimoniale inerente le finalità del Comitato.
Ogni quattro anni, nella seduta ordinaria di chiusura dell’attività annuale, l’Assemblea provvede al rinnovo degli incarichi eleggendo a scrutinio segreto:
1) - il Presidente;
2) - da sei a nove membri componenti il Consiglio Direttivo;
3) - due Revisori effettivi ed uno supplente.
Tutti i componenti del Comitato possono essere eletti e riconfermati negli incarichi. Tutti gli incarichi sono onorifici e non danno diritto ad alcun compenso di nessuna natura.
L’assemblea ordinaria nel corso della quale si provvede al rinnovo degli incarichi è validamente costituita con le stesse modalità previste nell’art. 10. I “Componenti Onorari” hanno facoltà di voto e, in tal caso, concorrono alla formazione del “quorum”.
Il Presidente è validamente eletto se riporta la metà più uno dei voti dei presenti. La votazione è ripetuta nella stessa riunione, od in altra successiva, qualora non si raggiunga il “quorum” richiesto.
Contemporaneamente all’elezione del Presidente l’Assemblea procede all’elezione dei membri del Consiglio Direttivo e dei Revisori. Essi sono eletti in base al numero dei voti riportati. Qualora si verifichi una parità di voti, la graduatoria è determinata in base all’anzianità di ammissione al Comitato; in caso di parità di voti e di anzianità di ammissione, prevale l’anzianità di età.
FUNZIONI E COMPITI DEGLI ORGANI
Il Presidente è l’animatore del Comitato, ne presiede e dirige l’Assemblea ed il Consiglio; lo rappresenta in tutte le manifestazioni e nei contatti con le Autorità; ne firma gli atti e la corrispondenza; convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo; coordina l’opera dei Gruppi Tecnici e Logistici per le finalità del Comitato; delega specifiche incombenze al vice Presidente, al Segretario ed ai Consiglieri; espone all’Assemblea la relazione morale e finanziaria sui festeggiamenti svolti.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo del Comitato.
Nella sua prima riunione, su proposta del Presidente, nomina tra i suoi membri:
1) - il vice Presidente;
2) - il Segretario;
3) - il Tesoriere.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza dei suoi componenti. In prima convocazione esso è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed in seconda convocazione, trascorsa almeno mezz’ora dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.
Il Consiglio Direttivo a maggioranza dei presenti e con voto prevalente del Presidente:
a) propone all’Assemblea l’ammissione e la cancellazione dei componenti del Comitato;
b) sottopone annualmente all’Assemblea il programma dei festeggiamenti;
c) predispone le modalità, le forme ed i tempi per il loro svolgimento;
d) suddivide in gruppi operativi i componenti del Comitato e ne stabilisce le mansioni;
e) predispone tutte le proposte da sottoporre all’Assemblea;
f) prende qualsiasi provvedimento di competenza dell’Assemblea che rivesta carattere d’urgenza, con obbligo di riferirne tempestivamente alla sua prima prossima riunione.
Il Parroco della Cattedrale, o un suo delegato, è il consulente specifico del Consiglio per quanto riguarda le manifestazioni e le funzioni religiose. Egli assume di diritto la presidenza dei Revisori.
Il vice Presidente è il principale collaboratore del Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o temporanea indisponibilità, esplicandone in pieno tutte le sue funzioni. In caso di cessazione dall’incarico del Presidente nel corso del suo mandato, il vice Presidente convoca l’Assemblea straordinaria per l’elezione del nuovo Presidente, che resta in carica sino al successivo rinnovo ordinario degli incarichi.
Il Segretario è il collaboratore esecutivo del Presidente. Egli può avvalersi dell’opera di uno o più vice Segretari che vengono nominati dal Consiglio su sua proposta, anche tra i membri del Comitato o fra i “collaboratori”: in tal caso questi partecipano alle riunioni con voto consultivo. Il Segretario, oltre a svolgere tutti gli adempimenti concordati con il Presidente, si incarica in particolare di:
a) - tenere aggiornato l’elenco dei componenti effettivi ed onorari, annotandone per i primi la presenza alle riunioni;
b) - provvedere al disbrigo ed alla spedizione della corrispondenza;
c) - redigere i verbali delle assemblee, riportandoli negli appositi registri e firmandoli unitamente al Presidente.
Il Tesoriere cura l’amministrazione del Comitato in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. In particolare: a) - sovrintende alla raccolta dei fondi per i festeggiamenti ed alla riscossione delle somme introitate a qualsiasi titolo, provvedendo a versarle quanto prima in un apposito conto corrente bancario o postale, congiuntamente intestato al Presidente, al vice Presidente ed al Tesoriere in carica;
b) - provvede ad eseguire il pagamento delle spese approvate e di quelle ordinarie per le esigenze operative; per i pagamenti utilizza di regola assegni tratti sul conto corrente bancario o postale del Comitato, firmandoli unitamente al Presidente od al vice Presidente; in relazione alle esigenze pratiche, il Tesoriere può effettuare i pagamenti con moneta contante.
c) - conserva diligentemente gli estratti del conto corrente di cui al comma a);
d) - mantiene aggiornato il libro bollato di cassa con la registrazione dei movimenti finanziari, come specificato nell’ ultimo comma dell’art. 1;
e) - tiene nota degli oggetti e degli altri beni appartenenti al Comitato;
f) - predispone e illustra al Consiglio ed all’Assemblea il bilancio consuntivo e la relazione amministrativa annuale sui festeggiamenti.
I membri del Consiglio Direttivo svolgono specifiche mansioni nell’ambito amministrativo o tecnico-logistico, riferendo del loro operato in Consiglio Direttivo ed in Assemblea. Ai Tecnico-Logistici è demandato il compito di occuparsi attivamente di tutte le incombenze necessarie all’espletamento dell’intero programma dei festeggiamenti. Essi possono inoltre essere incaricati dal Presidente di svolgere particolari mansioni permanenti o temporanee.
I Revisori verificano la regolarità contabile dell’attività del Comitato e danno conto al Consiglio Direttivo delle verifiche effettuate.
In caso di cessazione dall’incarico di uno o più Consiglieri ovvero di uno o più Revisori nel corso del quadriennio subentrano, sino al successivo rinnovo ordinario degli incarichi, i componenti che nell’ordine di votazione seguono nella graduatoria delle ultime elezioni.
E’ espressamente esclusa la temporaneità della vita del Comitato. In caso di scioglimento del Comitato, per qualunque causa, è fatto obbligo di devolvere il fondo cassa ad altre Associazioni con analoghe finalità o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, legge 23/12/96, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
L’Assemblea dei Componenti del Comitato può, in qualsiasi momento, con le modalità previste dall’art. 10 e con la maggioranza stabilita per l’elezione del Presidente, apportare modifiche e variazioni al presente Statuto.
STATUTO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI COMPONENTI IL COMITATO NELLA RIUNIONE DEL 28 OTTOBRE 2010.
IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE(Giancarlo Marzi) (Carlo De Paolis)
ORDINAMENTO DELLE MANSIONI E DEI COMPITI
AUTORITA’ – AMMINISTRATIVI – TECNICI – OPERATIVI – ONORARI - RACCOGLITORI - LOGISTICI
AUTORITA’: ne fanno parte tutte le personalità che aderiscano all’invito e che, attraverso la carica ricoperta, possano apportare il loro contributo di competenza nella pianificazione delle formalità burocratiche, nonché avanzare consigli e suggerimenti sulle possibili realizzazioni da concretizzare.
AMMINISTRATIVI: le figure preminenti di questo gruppo sono il Segretario e il Tesoriere, eventualmente affiancati da aggiunti, cui spetta di provvedere alle verbalizzazioni assembleari, alle convocazioni delle riunioni, alla tenuta della corrispondenza necessaria all’organizzazione delle attività programmate, nonché a tutti gli altri adempimenti che si configurino con attività amministrative.
TECNICI DI MANIFESTAZIONI RELIGIOSE, CULTURALI, ARTISTICHE, SPORTIVE, ADDETTO STAMPA E INFORMAZIONE.
Il Gruppo è coordinato direttamente dal Presidente che è la figura designata a mediare le manifestazioni in tutti i campi. Ciascuno, per il proprio settore, provvede all’organizzazione dettagliata delle manifestazioni che deve curare per analizzare nei minimi particolari ogni incombenza inerente alle iniziative intraprese per l’assegnazione degli incarichi agli Operativi/Logistici.
OPERATIVI - LOGISTICI: a questi è demandato il compito di curare materialmente le incombenze individuate dai Tecnici e gli Amministrativi necessarie all’espletamento del programma concordato in sede di Consiglio Direttivo.
OPERATIVI/RACCOGLITORI: il principale compito di questo gruppo è di provvedere, attraverso il coordinamento zonale del Tesoriere, alla raccolta capillare delle offerte da parte della cittadinanza. Ad essi possono essere affidati altri compiti nell’ambito degli altri gruppi.
ONORARI: fanno parte di questo gruppo i componenti del Comitato nominati tali. Essi hanno il compito di apportare le proprie esperienze e fare proposte per la migliore riuscita delle attività. In relazione alle proprie disponibilità possono assumere qualsiasi impegno che ritengano di poter svolgere
All’atto dell’ammissione al Comitato, ogni Componente è inserito, in relazione alla propria naturale attitudine, in uno o più gruppi sopra specificati, previo suo consenso.
ORDINAMENTO DELLE MANSIONI E DEI COMPITI APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI COMPONENTI IL COMITATO NELLA RIUNIONE DEL 28 OTTOBRE 2010.
(Giancarlo Marzi) (Carlo De Paolis)