Source: https://iriformisticoraggiosi.wordpress.com/2008/11/17/personale-ata-istruzioni-operative-per-l-applicazione-dell-art62-del-ccnl2007-circolare-dellusp-di-avellino-dell11-novembre-2008/
Timestamp: 2017-04-30 20:31:39+00:00
Document Index: 10351726

Matched Legal Cases: ['art.59', 'art.2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art.3', 'art. 3', 'art. 64', 'art. 2']

PERSONALE ATA: ISTRUZIONI OPERATIVE PER L’ APPLICAZIONE DELL’ ART.62 DEL CCNL/2007 CIRCOLARE DELL’U.S.P. DI AVELLINO DELL’11 NOVEMBRE 2008 « I Resistenti, con il Sud
« COMUNE DI AVELLINO: Piano Strategico, venerdì all’Hotel de Ville prima riflessione tematica sulla ricerca universitaria come occasione di crescita
PERSONALE ATA Anno Scolastico 2008-2009: ulteriori precisazioni del Ministero P.I. sui contratti a Tempo Determinato (art.59 CCNL 29.11.2007) fino alla nomina dell’avente diritto »
PERSONALE ATA: ISTRUZIONI OPERATIVE PER L’ APPLICAZIONE DELL’ ART.62 DEL CCNL/2007 CIRCOLARE DELL’U.S.P. DI AVELLINO DELL’11 NOVEMBRE 2008
Posted by Staff su novembre 17, 2008
OGGETTO: Art.62 CCNL/2007 – Personale ATA appartenente ai profili professionali delle aree A e B – Procedure per l’attibuzione delle posizioni economiche previste dall’art.2 della sequenza contrattuale 25/07/2008. Prima posizione economica. Indicazioni operative.
Facendo seguito all’Avviso inviato dalla Direzione Regionale con nota prot. n. 16604/1 del 07/11/2008, si forniscono ulteriori istruzioni per consentire un corretto svolgimento delle procedure propedeutiche all’attribuzione della prima posizione economica prevista dall’articolo 2 della Sequenza contrattuale sottoscritta il 25.07.08 tra MIUR e OO.SS. “Comparto Scuola”.
L’Accordo stipulato in data 20.10.08 tra il MIUR e le OO.SS. del “Comparto Scuola” firmatarie del CCNL 27.11.2007 del 20 ottobre 2008, trasmesso dal MIUR – Dipartimento per l’Istruzione – Direzione Generale per il personale scolastico, con la nota Prot. n. 17188/dgper del 21.10.08 e 3.11.08, concerne l’attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 2 della sequenza contrattuale ATA del 25.07.08 e riguarda esclusivamente le modalità di attribuzione della prima posizione economica di cui al comma 1, punto 2 dell’art. 2 della citata sequenza contrattuale.
L’art. 5, comma 2, dell’Accordo del 20.10.08 citato, prevede che la graduatoria per l’attribuzione del beneficio economico venga distinta in due fasce:
nella prima fascia vengono inseriti, d’ufficio, gli aspiranti già collocati nella graduatoria provinciale di cui all’articolo 6 dell’Accordo nazionale sottoscritto il 10 maggio 2006, ai quali non sia stata attribuita la posizione economica ex articolo 7 del CCNL/2005, con eccezione di coloro i quali, pur risultando in posizione utile di graduatoria, abbiano rinunciato al beneficio economico;
nella seconda fascia, art. 5 comma 3 dell’Accordo di cui trattasi, viene incluso tutto il restante personale, ivi compreso quello che:
chieda per la prima volta l’inserimento nella graduatoria abbia rinunciato all’attribuzione della posizione economica di cui all’articolo 7 del CCNL/2005;
abbia cambiato provincia e/o profilo professionale di titolarità rispetto a quelli di inserimento nella graduatoria definitiva di cui all’articolo 7 CCNL/2005.
Al fine dell’inserimento nella graduatoria, tutto il personale di cui al presente comma, deve presentare apposita istanza, secondo termini e modalità di cui al citato Accordo del 20.10.08.
Al riguardo, si richiama l’attenzione delle SS.LL. sugli adempimenti previsti dall’art. 5 dell’Accordo, a carico delle Istituzioni Scolastiche e degli USP, e sul termine di 20 giorni a decorrere dal 4.11.08 (scadenza 24 novembre 2008) per la presentazione dell’istanza di partecipazione e di 30 giorni per la pubblicazione della graduatoria provvisorie da parte degli USP.
Al fine di evitare eventuali contenziosi e ritardi nello svolgimento delle procedure, si sottolinea alle SS.L. l’importanza di quanto contenuto nell’art. 6 del citato Accordo, commi 4, 5, 6 e 7, relativamente ai controlli in merito alla corrispondenza dei titoli dichiarati con quelli effettivamente posseduti dal personale al quale sarà conferita la posizione economica.
Ferma restando, così come previsto dal comma 9 dell’art. 6, la successiva attività di controllo a campione che l’ USP eserciterà sulle domande presentate.
DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA: emendamento aggiuntivo art.3 D.L. 07.10.2008
Il Governo e i rappresentanti della Conferenza Stato-Regioni, hanno concordato un emendamento aggiuntivo all’art. 3 del D.L. 154, del 7 ottobre 2008.
In particolare, l’emendamento prevede che all’art. 64, del D.L. 112/08, convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133, siano aggiunti:
il comma 4-quater, nel quale è previsto che le Regioni e gli EE.LL., nell’ambito delle rispettive competenze, procedano per il prossimo a s. 2009/2010 al dimensionamento della rete scolastica, nel rispetto dei parametri fissati dall’art. 2 del DPR 18.06.1998, N. 233 , da concretizzarsi comunque entro il prossimo 31 dicembre.
clicca qua per scaricare dpr_233_98
L’emendamento concordato impone che per il prossimo anno scolastico, non si devono superare i punti di erogazione dei servizi scolastici esistenti nel corrente anno;
il comma 4-quinquies, nel quale è previsto, entro il 15 giugno 2009, la stipula di una intesa fra il MIUR, il MEF e il Ministro per i Rapporti con le Regioni, per disciplinare il dimensionamento della rete scolastica, ai sensi del comma 4f-ter, della legge 133/08. L’intesa che si andrà a raggiungere dovrà prevedere criteri per il contenimento della spesa pubblica, tempi e modalità di realizzazione anche mediante protocolli d’intesa tra le Regioni e gli USR;
il comma 4-sexies, nel quale è previsto, in sede di Conferenza unificata, un monitoraggio circa l’attuazione del comma 4-quater, con la possibilità per il Governo di adottare, entro il 15 febbraio 2009, provvedimenti correttivi per conseguire gli obiettivi di finanza pubblica prefissati.
Dall’analisi dell’emendamento concordato fra il Governo e i rappresentanti della Conferenza unificata si rileva che:
– è stato “cassato” l’obbligo di procedere al dimensionamento sotto la minaccia del commissario “ad
acta”;
– è opportuno attendere l’intesa che dovrà essere stipulata entro il prossimo 15 giugno, al fine di
modulare una tipologia di scuola che possa durare nel tempo, evitando il ricorso a continue
manipolazioni;
– per la scuola secondaria di II grado è quanto mai opportuno attendere gli orientamenti del Ministro
per definire i modelli degli Istituti tecnici e professionali che dovranno venir fuori dalla riforma;
– sicuramente non vi è alcun obbligo, almeno per il momento, alla chiusura dei plessi scolastici con
un numero di alunni inferiore a 50.
This entry was posted on novembre 17, 2008 a 1:42 pm	and is filed under Scuola e Lavoro.