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Timestamp: 2020-05-26 07:50:49+00:00
Document Index: 49424643

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 32', 'art. 46', 'art. 3']

Loi fédérale du 28 septembre 2018 sur l’Institut suisse de droit comparé (LISDC)
Sezione 1: Istituto e scopo
Art. 2 Scopo e statuto
Sezione 2: Compiti e indipendenza
Art. 4 Collaborazione con le facoltà di diritto e con altre ...
Art. 5 Indipendenza scientifica
Art. 6 Organi dell’Istituto
Art. 7 Consiglio d’Istituto: funzione, composizione, nomina ...
Art. 8 Consiglio d’Istituto: condizioni contrattuali e obbli...
Art. 9 Consiglio d’Istituto: compiti
Art. 11 Direzione: funzione e composizione
Art. 12 Direzione: compiti
Art. 13 Condizioni d’impiego
Art. 14 Cassa pensioni
Sezione 5: Finanziamento ed emolumenti, beni mobili e immobi...
Art. 15 Finanziamento dell’esercizio
Art. 18 Beni mobili
Art. 19 Immobile
Sezione 6: Salvaguardia degli interessi della Confederazione
Art. 20 Obiettivi strategici
Art. 21 Vigilanza della Confederazione
Sezione 7: Prestazioni commerciali
Art. 23 Abrogazione e modifica di altri atti normativi
(LISDC)
del 28 settembre 2018 (Stato 1° gennaio 2020)
visto l’articolo 64 capoversi 1 e 3 della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale del 31 gennaio 20182,
1 La Confederazione gestisce l’«Istituto svizzero di diritto comparato» (Istituto) in forma di istituto federale di diritto pubblico dotato di personalità giuridica, ma privo di contabilità propria.
2 L’Istituto è iscritto nel registro di commercio.
3 Ha sede a Ecublens (VD), nel campus dell’Università di Losanna.
1 L’Istituto è un centro di documentazione e di ricerca in materia di diritto comparato, diritto estero e diritto internazionale.
2 È un centro di ricerca ai sensi degli articoli 5 e 17 della legge federale del 14 dicembre 20121 sulla promozione della ricerca e dell’innovazione.
1 L’Istituto ha i seguenti compiti:
predispone per le autorità federali i documenti e gli studi necessari all’elaborazione di atti normativi e alla conclusione di trattati internazionali;
partecipa agli sforzi internazionali di avvicinamento o unificazione del diritto;
fornisce informazioni e pareri giuridici ai tribunali e alle autorità cantonali;
conduce ricerche scientifiche proprie, sostiene e coordina progetti di ricerca nelle scuole universitarie svizzere e offre ai ricercatori in Svizzera un adeguato centro di ricerca.
2 Gestisce una biblioteca specializzata e una documentazione sul diritto estero e sul diritto internazionale.
3 Il Consiglio federale può assegnare ulteriori compiti all’Istituto, sempre che siano correlati ai compiti di cui ai capoversi 1 e 2 e non ne pregiudichino l’adempimento.
Per adempiere i suoi compiti, l’Istituto collabora con le facoltà di diritto e le sezioni giuridiche delle scuole universitarie svizzere, nonché con altre istituzioni, organizzazioni e biblioteche in Svizzera e all’estero.
L’indipendenza scientifica dell’Istituto è garantita. Sotto questo profilo l’Istituto non sottostà alle direttive né del Consiglio federale né del Dipartimento competente.
il consiglio d’Istituto;
Art. 7 Consiglio d’Istituto: funzione, composizione, nomina e organizzazione
Art. 8 Consiglio d’Istituto: condizioni contrattuali e obblighi dei membri
1 Il Consiglio federale fissa gli onorari e le altre condizioni contrattuali dei membri del consiglio d’Istituto. Il rapporto contrattuale tra i membri del consiglio d’Istituto e l’Istituto sottostà al diritto pubblico. In via complementare si applicano per analogia le disposizioni del Codice delle obbligazioni1.
2 I membri del consiglio d’Istituto adempiono i propri compiti e obblighi con la massima diligenza e tutelano in buona fede gli interessi dell’Istituto.
3 Sono tenuti a serbare il segreto d’ufficio sia durante il mandato sia dopo la sua cessazione.
4 I membri comunicano senza indugio al consiglio d’Istituto eventuali cambiamenti nelle loro relazioni d’interesse. Il consiglio d’Istituto ne informa il Consiglio federale nell’ambito del rapporto annuale.
5 Se una relazione d’interesse è incompatibile con l’appartenenza al consiglio d’Istituto e il membro in questione persiste nel mantenerla, il consiglio d’Istituto chiede al Consiglio federale di revocarlo.
Il consiglio d’Istituto ha i seguenti compiti:
provvede all’attuazione degli obiettivi strategici stabiliti dal Consiglio federale, al quale riferisce annualmente sull’adempimento degli stessi;
pianifica e determina nelle linee fondamentali l’attività dell’Istituto e ne definisce il programma di ricerca e di lavoro;
decide se accettare importanti mandati di ricerca;
prende i provvedimenti necessari per salvaguardare gli interessi dell’Istituto e prevenire conflitti di interessi;
emana il regolamento d’organizzazione;
emana un regolamento sull’accettazione di mezzi finanziari di terzi;
fissa le condizioni generali per la prestazione di servizi;
sottopone il rapporto annuale al Consiglio federale per approvazione e chiede il discarico; il rapporto annuale illustra gli sviluppi organizzativi e operativi nonché i cambiamenti nelle relazioni d’interesse dei membri del consiglio d’Istituto;
decide in merito alla costituzione, alla modifica e alla risoluzione del rapporto di lavoro del direttore; la costituzione e la risoluzione sono subordinate all’approvazione del Consiglio federale;
decide, su proposta del direttore, in merito alla costituzione, alla modifica e alla risoluzione del rapporto di lavoro degli altri membri della direzione;
fissa i principi relativi agli acquisti della biblioteca;
provvede a istituire sistemi adeguati di controllo interno e di gestione dei rischi.
1 Il consiglio d’Istituto può istituire un comitato scientifico con funzione consultiva che assista la direzione nelle questioni scientifiche.
2 Nel comitato scientifico sono rappresentate, per quanto possibile, tutte le facoltà svizzere di diritto; vi sono rappresentate anche facoltà estere di diritto.
3 Il regolamento interno del comitato scientifico richiede l’approvazione del consiglio d’Istituto.
1 La direzione è l’organo operativo dell’Istituto.
2 Essa si compone di un direttore e di al massimo due direttori supplenti.
La direzione ha i compiti seguenti:
emana decisioni, in particolare sugli emolumenti;
elabora le basi per le decisioni del consiglio d’Istituto e prepara gli affari del comitato scientifico; sottopone al consiglio d’Istituto le proposte di nomina dei membri del comitato scientifico;
riferisce almeno una volta all’anno al consiglio d’Istituto e lo informa senza indugio in caso di avvenimenti particolari;
rappresenta l’Istituto verso l’esterno;
decide in merito alla costituzione, alla modifica e alla risoluzione del rapporto di lavoro del personale dell’Istituto; è fatto salvo l’articolo 9 lettere i e j;
Ai membri della direzione e al personale rimanente si applica la legge del 24 marzo 20001 sul personale federale (LPers).
I membri della direzione e il personale rimanente sono assicurati presso la cassa pensioni della Confederazione (PUBLICA) conformemente agli articoli 32a–32m LPers1.
Sezione 5: Finanziamento ed emolumenti, beni mobili e immobili
Le spese d’esercizio dell’Istituto sono a carico della Confederazione.
1 L’Istituto può accettare o procurarsi mezzi finanziari di terzi, purché ciò sia compatibile con la sua indipendenza, i suoi compiti e i suoi obiettivi.
2 Sono mezzi finanziari di terzi in particolare:
le liberalità di terzi;
i contributi da programmi di ricerca.
1 Il Consiglio federale emana per l’Istituto un’ordinanza sugli emolumenti conformemente all’articolo 46a della legge del 21 marzo 19971 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione.
2 Prevede emolumenti ridotti per la fornitura di informazioni e pareri giuridici ai tribunali e alle autorità cantonali.
3 Per le organizzazioni internazionali l’emolumento può essere ridotto se il parere giuridico è d’interesse pubblico.
1 La Confederazione concede all’Istituto l’usufrutto dei beni mobili di cui questo è in possesso al momento dell’entrata in vigore della presente legge, in particolare le biblioteche e le loro installazioni.
2 Può concedere all’Istituto l’usufrutto di altri beni mobili.
3 I beni mobili acquisiti in seguito dall’Istituto sono per legge di proprietà della Confederazione. L’Istituto li riceve in usufrutto dalla Confederazione.
4 L’Istituto assicura i beni mobili affidatigli dalla Confederazione o da terzi soltanto se previsto da un contratto con la Confederazione. La Confederazione può assumere la copertura dei rischi per i beni mobili affidati all’Istituto da essa stessa o da terzi.
5 I dettagli relativi all’usufrutto e gli obblighi assicurativi sono disciplinati in un contratto di diritto pubblico tra la Confederazione e l’Istituto.
6 Il fondo di documentazione di cui l’Istituto è in possesso in virtù della Convenzione del 1° luglio 19971 tra l’Istituto e la Fondazione Jean Monnet pour l’Europe e facente parte del Centro di documentazione europeo, resta di proprietà della Fondazione.
1 Il testo della Conv. può essere consultato presso l’Istituto.
1 L’Istituto utilizza l’immobile messogli a disposizione dal Cantone di Vaud in virtù della Convenzione del 15 agosto 19791 tra la Confederazione e il Cantone di Vaud e del Protocollo aggiuntivo del 14 maggio/5 giugno 19972, di cui il Cantone assicura la manutenzione.
2 Nei limiti dei crediti stanziati, la Confederazione può versare un contributo adeguato a un eventuale ampliamento dell’immobile. Il contributo non può eccedere il 50 per cento dei relativi costi.
2 Il testo del Prot. aggiuntivo può essere consultato presso l’Istituto.
Il Consiglio federale fissa ogni quattro anni gli obiettivi strategici dell’Istituto nell’ambito dei compiti di cui all’articolo 3 e nel rispetto dell’indipendenza scientifica dell’Istituto.
1 Fatta salva la sua indipendenza scientifica, l’Istituto sottostà alla vigilanza del Consiglio federale. Quest’ultimo esercita la vigilanza in particolare:
nominando e revocando i membri e il presidente del consiglio d’Istituto;
approvando il rapporto annuale e dando discarico al consiglio d’Istituto;
approvando la costituzione e la risoluzione del rapporto di lavoro del direttore;
controllando il rispetto della presente legge e l’uso appropriato dei mezzi finanziari e riferendo in merito all’Assemblea federale nell’ambito del consuntivo.
2 Per assolvere il suo compito di vigilanza, il Consiglio federale ha il diritto di visionare tutti i documenti relativi all’attività dell’Istituto e di richiedere in qualsiasi momento informazioni sulle sue attività.
1 L’Istituto può fornire prestazioni commerciali a terzi se queste:
sono strettamente correlate ai suoi compiti principali;
non pregiudicano l’adempimento dei suoi compiti; e
2 Esso può in particolare redigere pareri giuridici.
3 Per le sue prestazioni commerciali, l’Istituto fissa prezzi che consentono almeno di coprire i costi. Il sovvenzionamento trasversale delle prestazioni commerciali non è consentito.
4 Per quanto riguarda le sue prestazioni commerciali, l’Istituto ha gli stessi diritti e obblighi degli offerenti privati.
5 L’Istituto è soggetto a imposizione per gli utili risultanti dalle prestazioni commerciali.
1 La legge federale del 6 ottobre 19781 sull’Istituto svizzero di diritto comparato è abrogata.
1 [RU 1979 56, 1997 896, 2006 2197 all. n. 40]
2 La mod. può essere consultata alla RU 2019 3199.
1 RS 1012FF 2018 7713 DCF del 9 ott. 2019.
Bundesgesetz über das Schweizerische Institut für Rechtsvergleichung
(SIRG)
vom 28. September 2018 (Stand am 1. Januar 2020)
gestützt auf Artikel 64 Absätze 1 und 3 der Bundesverfassung1, nach Einsicht in die Botschaft des Bundesrates vom 31. Januar 20182,
1. Abschnitt: Anstalt und Zweck
1 Die Schweizerische Eidgenossenschaft führt das «Schweizerische Institut für Rechtsvergleichung» (Institut) in der Form einer öffentlich-rechtlichen Anstalt des Bundes mit eigener Rechtspersönlichkeit, aber ohne eigene Rechnung.
2 Das Institut ist im Handelsregister eingetragen.
3 Der Sitz des Instituts ist in Ecublens (VD), auf dem Campus der Universität Lausanne.
Art. 2 Zweck und Stellung
1 Das Institut ist eine Dokumentations- und Forschungsstätte für Rechtsvergleichung, ausländisches und internationales Recht.
2 Es ist eine Forschungsstätte im Sinne der Artikel 5 und 17 des Bundesgesetzes vom 14. Dezember 20121 über die Förderung der Forschung und der Innovation.
2. Abschnitt: Aufgaben und Unabhängigkeit
1 Das Institut hat folgende Aufgaben:
Es erstellt für die Bundesbehörden die für die Ausarbeitung von Rechtserlassen und den Abschluss völkerrechtlicher Verträge notwendigen Unterlagen und Studien.
Es wirkt an internationalen Bestrebungen zur Rechtsangleichung oder Rechtsvereinheitlichung mit.
Es erteilt Gerichten und kantonalen Behörden Auskünfte und erstellt für sie Rechtsgutachten.
Es betreibt eigene wissenschaftliche Forschungen, unterstützt und koordiniert Forschungsprojekte an den schweizerischen Hochschulen und bietet Wissenschaftlerinnen und Wissenschaftlern in der Schweiz eine angemessene Forschungsstätte.
2 Es führt eine Fachbibliothek sowie eine Dokumentation über ausländisches und internationales Recht.
3 Der Bundesrat kann dem Institut weitere Aufgaben übertragen, soweit diese in einem Bezug zu den Aufgaben nach den Absätzen 1 und 2 stehen und deren Erfüllung nicht beeinträchtigen.
Art. 4 Zusammenarbeit mit den Rechtsfakultäten und mit anderen Institutionen
Das Institut arbeitet zur Erfüllung seiner Aufgaben mit den rechtswissenschaftlichen Fakultäten und Abteilungen der schweizerischen Hochschulen sowie mit weiteren Institutionen, Organisationen und Bibliotheken in der Schweiz und im Ausland zusammen.
Art. 5 Wissenschaftliche Unabhängigkeit
Das Institut ist in seiner wissenschaftlichen Tätigkeit unabhängig. Es untersteht in wissenschaftlichen Fragen keinen Weisungen des Bundesrates und des zuständigen Departements.
Art. 6 Organe des Instituts
Art. 7 Institutsrat: Funktion, Zusammensetzung, Wahl und Organisation
1 Der Institutsrat ist das oberste Leitungsorgan des Instituts.
2 Er besteht aus höchstens neun Mitgliedern namentlich aus Bildung und Wissenschaft, aus der Rechtsprechung und aus der Bundesverwaltung; ein Mitglied vertritt den Sitzkanton.
3 Der Bundesrat wählt die Mitglieder des Institutsrats und bestimmt die Präsidentin oder den Präsidenten.
4 Bewerberinnen und Bewerber für die Wahl in den Institutsrat müssen gegenüber dem Bundesrat ihre Interessenbindungen offenlegen.
5 Die Amtsdauer beträgt längstens vier Jahre. Der Bundesrat kann Mitglieder zweimal wiederwählen. Er kann sie aus wichtigen Gründen jederzeit abberufen.
6 Der Direktor oder die Direktorin des Instituts nimmt mit beratender Stimme an den Sitzungen des Institutsrats teil; die anderen Mitarbeitenden des Instituts können hinzugezogen werden.
Art. 8 Institutsrat: Vertragsbedingungen und Pflichten der Mitglieder
1 Der Bundesrat legt die Honorare und die weiteren Vertragsbedingungen der Mitglieder des Institutsrats fest. Das Vertragsverhältnis zwischen ihnen und dem Institut untersteht dem öffentlichen Recht. Ergänzend sind die Bestimmungen des Obligationenrechts1 sinngemäss anwendbar.
2 Die Mitglieder des Institutsrats erfüllen ihre Aufgaben und Pflichten mit aller Sorgfalt und wahren die Interessen des Instituts in guten Treuen.
3 Sie sind während der Zugehörigkeit zum Institutsrat und nach deren Beendigung zur Verschwiegenheit über amtliche Angelegenheiten verpflichtet.
4 Sie melden Veränderungen ihrer Interessenbindungen laufend dem Institutsrat. Dieser informiert den Bundesrat darüber im Rahmen des Jahresberichts.
5 Ist eine Interessenbindung mit der Mitgliedschaft im Institutsrat unvereinbar und hält das Mitglied an dieser Bindung fest, so beantragt der Institutsrat dem Bundesrat die Abberufung des Mitglieds.
Art. 9 Institutsrat: Aufgaben
Der Institutsrat hat folgende Aufgaben:
Er plant und bestimmt in den Grundzügen die Tätigkeit des Instituts und legt dessen Forschungs- und Arbeitsprogramm fest.
Er entscheidet über die Annahme wichtiger Forschungsaufträge.
Er trifft alle notwendigen Vorkehren zur Wahrung der Interessen des Instituts und zur Verhinderung von Interessenkollisionen.
Er erlässt ein Reglement über die Entgegennahme von Drittmitteln.
Er legt die Rahmenbedingungen für die Erbringung von Dienstleistungen fest.
Er unterbreitet dem Bundesrat den Jahresbericht zur Genehmigung und beantragt die Entlastung; der Jahresbericht stellt die organisatorische und betriebliche Entwicklung sowie die Veränderungen der Interessenbindungen der Mitglieder des Institutsrats dar.
Er entscheidet über die Begründung, die Änderung und die Auflösung des Arbeitsverhältnisses mit der Direktorin oder dem Direktor; die Begründung und die Auflösung bedürfen der Genehmigung durch den Bundesrat.
Er entscheidet auf Antrag der Direktorin oder des Direktors über die Begründung, die Änderung und die Auflösung des Arbeitsverhältnisses der weiteren Mitglieder der Direktion.
Er legt die Beschaffungsgrundsätze der Bibliothek fest.
Er beaufsichtigt die Direktion.
Er sorgt für ein dem Institut angepasstes internes Kontrollsystem und Risikomanagement.
Art. 10 Wissenschaftlicher Beirat
1 Der Institutsrat kann zur Unterstützung der Direktion in wissenschaftlichen Fragen einen wissenschaftlichen Beirat mit beratender Funktion einsetzen.
2 Im wissenschaftlichen Beirat sind nach Möglichkeit alle schweizerischen rechtswissenschaftlichen Fakultäten vertreten; überdies müssen in ihm auch ausländische rechtswissenschaftliche Fakultäten vertreten sein.
3 Das interne Reglement des Beirats bedarf der Genehmigung durch den Institutsrat.
Art. 11 Direktion: Funktion und Zusammensetzung
1 Die Direktion ist das operative Organ des Instituts.
2 Sie setzt sich zusammen aus der Direktorin oder dem Direktor und höchstens zwei stellvertretenden Direktorinnen oder Direktoren.
Art. 12 Direktion: Aufgaben
Die Direktion hat folgende Aufgaben:
Sie erlässt Verfügungen, insbesondere über die Gebühren.
Sie erarbeitet die Grundlagen für Entscheide des Institutsrats und bereitet die Geschäfte des wissenschaftlichen Beirates vor; sie unterbreitet dem Institutsrat Vorschläge für die Wahl der Mitglieder des wissenschaftlichen Beirates.
Sie erstattet dem Institutsrat mindestens einmal pro Jahr Bericht und unterrichtet ihn unverzüglich im Falle von besonderen Vorkommnissen.
Sie vertritt das Institut nach aussen.
Sie entscheidet über die Begründung, die Änderung und die Auflösung der Arbeitsverhältnisse des Personals des Instituts; vorbehalten bleibt Artikel 9 Buchstaben i und j.
Art. 13 Anstellungsverhältnisse
Auf die Mitglieder der Direktion und das übrige Personal ist das Bundespersonalgesetz vom 24. März 20001 (BPG) anwendbar.
Art. 14 Pensionskasse
Die Mitglieder der Direktion und das übrige Personal sind nach den Bestimmungen der Artikel 32a–32m BPG1 bei der Pensionskasse des Bundes (PUBLICA) versichert.
5. Abschnitt: Finanzierung und Gebühren, Mobilien und Liegenschaften
Art. 15 Betriebsmittel
Der Bund trägt die Aufwendungen für den Betrieb des Instituts.
1 Das Institut darf Mittel von dritter Seite entgegennehmen oder sich beschaffen, soweit dies mit seiner Unabhängigkeit und mit seinen Aufgaben und Zielen vereinbar ist.
2 Drittmittel sind namentlich:
Zuwendungen Dritter;
Beiträge aus Forschungsprogrammen.
1 Der Bundesrat erlässt für das Institut eine Gebührenverordnung nach Artikel 46a des Regierungs- und Verwaltungsorganisationsgesetzes vom 21. März 19971.
2 Er sieht für Auskünfte und Rechtsgutachten an Gerichte und kantonale Behörden eine Ermässigung vor.
3 Für internationale Organisationen kann die Gebühr gesenkt werden, wenn das Rechtsgutachten im öffentlichen Interesse ist.
Art. 18 Mobilien
1 Der Bund überträgt dem Institut seine bis zum Inkrafttreten dieses Gesetzes im Besitz des Instituts befindlichen Mobilien, insbesondere die Bibliotheken und deren Einrichtungen zur Nutzniessung.
2 Er kann dem Institut an weiteren Mobilien eine Nutzniessung einräumen.
3 Mobilien, die das Institut neu erwirbt, stehen von Gesetzes wegen im Eigentum des Bundes. Das Institut erhält diese Mobilien vom Bund zur Nutzniessung.
4 Das Institut versichert die ihm anvertrauten Mobilien des Bundes oder Dritter nur, sofern dies vertraglich mit dem Bund vorgesehen ist. Der Bund kann das Risiko für die dem Institut vom Bund oder von Dritten anvertrauten Mobilien decken.
5 Die Einzelheiten der Nutzniessung und die Versicherungspflichten werden in einem öffentlich-rechtlichen Vertrag zwischen dem Bund und dem Institut festgelegt.
6 Der Dokumentationsfonds, der sich aufgrund der Vereinbarung vom 1. Juli 19971 zwischen dem Institut und der Fondation Jean Monnet pour l’Europe im Besitz des Instituts befindet und Teil des Europäischen Dokumentationszentrums bildet, bleibt Eigentum der Fondation.
1 Der Text der Vereinbarung kann beim Schweizerischen Institut für Rechtsvergleichung eingesehen werden.
Art. 19 Liegenschaft
1 Das Institut nutzt die Liegenschaft, die ihm vom Kanton Waadt gemäss der Konvention vom 15. August 19791 zwischen dem Bund und dem Kanton Waadt und dem Zusatzprotokoll vom 14. Mai/5. Juni 19972 zu dieser Konvention zur Verfügung gestellt wurde und vom Kanton Waadt unterhalten wird.
2 Der Bund kann an den allfälligen Ausbau der Liegenschaft im Rahmen der bewilligten Kredite einen angemessenen Beitrag leisten. Dieser beträgt höchstens 50 Prozent der Kosten.
1 Der Text der Konvention kann beim Schweizerischen Institut für Rechtsvergleichung eingesehen werden.
2 Der Text des Zusatzprotokolls kann beim Schweizerischen Institut für Rechtsvergleichung eingesehen werden.
6. Abschnitt: Wahrung der Bundesinteressen
Art. 20 Strategische Ziele
Der Bundesrat legt im Rahmen der Aufgaben nach Artikel 3 und unter Wahrung der wissenschaftlichen Unabhängigkeit des Instituts für jeweils vier Jahre die strategischen Ziele des Instituts fest.
Art. 21 Aufsicht des Bundes
1 Das Institut steht unter dem Vorbehalt seiner wissenschaftlichen Unabhängigkeit unter der Aufsicht des Bundesrates. Dieser übt seine Aufsicht insbesondere aus:
durch die Wahl und die Abberufung der Mitglieder des Institutsrats und von dessen Präsidentin oder Präsidenten;
durch die Genehmigung des Jahresberichts und die Entlastung des Institutsrats;
durch die Genehmigung der Begründung und der Auflösung des Arbeitsverhältnisses mit der Direktorin oder dem Direktor;
durch die Überwachung der Einhaltung dieses Gesetzes und der zweckgemässen Verwendung der finanziellen Mittel und durch entsprechende Berichterstattung im Rahmen der Staatsrechnung an die Bundesversammlung.
2 Der Bundesrat kann zur Wahrnehmung seiner Aufsicht Einsicht nehmen in sämtliche Geschäftsunterlagen des Instituts und sich zu diesem Zweck jederzeit über dessen Geschäftstätigkeit informieren lassen.
7. Abschnitt: Gewerbliche Leistungen
1 Das Institut kann Dritten gewerbliche Leistungen erbringen, wenn diese:
mit seinen Hauptaufgaben in einem engen Zusammenhang stehen;
die Erfüllung seiner Aufgaben nicht beeinträchtigen; und
keine bedeutenden zusätzlichen sachlichen oder personellen Mittel erfordern.
2 Es kann insbesondere Rechtsgutachten erstellen.
3 Es setzt für seine gewerblichen Leistungen mindestens kostendeckende Preise fest. Eine Quersubventionierung gewerblicher Leistungen ist nicht zulässig.
4 Hinsichtlich seiner gewerblichen Leistungen hat das Institut dieselben Rechte und Pflichten wie die privaten Anbieterinnen und Anbieter.
5 Das Institut ist für Gewinne aus den gewerblichen Leistungen steuerpflichtig.
Art. 23 Aufhebung und Änderung anderer Erlasse
1 Das Bundesgesetz vom 6. Oktober 19781 über das Schweizerische Institut für Rechtsvergleichung wird aufgehoben.
1 [AS 1979 56, 1997 896, 2006 2197 Anhang Ziff. 40]
2 Die Änderung kann unter AS 2019 3199 konsultiert werden.
AS 2019 3199
1 SR 1012BBl 2018 9133 BRB vom 9. Okt. 2019
Loi fédérale sur l’Institut suisse de droit comparé1
du 28 septembre 2018 (Etat le 1er janvier 2020)
vu l’art. 64, al. 1 et 3, de la Constitution2, vu le message du Conseil fédéral du 31 janvier 20183,
Section 1 Établissement et but
1 La Confédération gère l’«Institut suisse de droit comparé» (institut) sous la forme d’un établissement de droit public de la Confédération, doté de la personnalité juridique mais sans comptabilité propre.
2 L’institut est inscrit au registre du commerce.
3 Le siège de l’institut est à Ecublens (VD), sur le campus de l’Université de Lausanne.
Art. 2 But et statut
1 L’institut est un centre de documentation et de recherche en matière de droit comparé, de droit étranger et de droit international.
2 Il est un établissement de recherche au sens des art. 5 et 17 de la loi fédérale du 14 décembre 2012 sur l’encouragement de la recherche et de l’innovation1.
Section 2 Tâches et indépendance
1 L’institut a les tâches suivantes:
il établit à l’intention des autorités fédérales les documents et les études nécessaires pour l’élaboration d’actes normatifs et la conclusion de conventions internationales;
il participe aux efforts internationaux de rapprochement ou d’unification du droit;
il fournit des renseignements et des avis de droit aux tribunaux et aux autorités cantonales;
il mène ses propres recherches scientifiques, soutient et coordonne des projets de recherche dans les hautes écoles suisses et offre aux chercheurs en Suisse un centre de recherches approprié.
2 L’institut tient une bibliothèque spécialisée et une documentation en matière de droit étranger et de droit international.
3 Le Conseil fédéral peut lui confier des tâches supplémentaires pour autant qu’elles soient en lien avec les tâches visées aux al. 1 et 2 et qu’elles n’entravent pas leur accomplissement.
Art. 4 Collaboration avec les facultés de droit et avec d’autres institutions
Pour accomplir ses tâches, l’institut collabore avec les facultés de droit et les sections juridiques des hautes écoles suisses, ainsi qu’avec d’autres institutions, organisations et bibliothèques suisses ou étrangères.
Art. 5 Indépendance scientifique
L’institut est indépendant dans l’exercice de son activité scientifique. Dans ce domaine, il ne reçoit d’instructions ni du Conseil fédéral ni du département compétent.
Art. 6 Organes de l’institut
Les organes de l’institut sont:
le conseil de l’institut (conseil);
Art. 7 Conseil: fonction, composition, nomination et organisation
1 Le conseil est l’organe de direction suprême de l’institut.
2 Il est composé de neuf membres au maximum, représentant notamment le domaine de la formation et de la recherche, les autorités judiciaires et l’administration fédérale; un membre représente le canton du siège.
3 Le Conseil fédéral nomme les membres du conseil et désigne le président.
4 Les candidats au conseil doivent déclarer au Conseil fédéral leurs liens d’intérêts.
5 La durée du mandat est de quatre ans au plus. Le Conseil fédéral peut renouveler un mandat deux fois. Il peut révoquer en tout temps un membre du conseil pour de justes motifs.
6 Le directeur de l’institut assiste aux séances du conseil avec voix consultative; il peut être fait appel aux autres collaborateurs de l’institut.
Art. 8 Conseil: conditions contractuelles et obligations des membres
1 Le Conseil fédéral arrête les honoraires et les autres conditions contractuelles des membres du conseil. Les relations contractuelles entre les membres du conseil et l’institut sont soumises au droit public. Au surplus, le code des obligations1 est applicable par analogie.
2 Les membres du conseil s’acquittent avec diligence de leurs tâches et de leurs obligations, et veillent fidèlement à la sauvegarde des intérêts de l’institut.
3 Ils sont soumis au secret de fonction; l’obligation subsiste après la fin de leur mandat.
4 Ils signalent immédiatement au conseil toute modification touchant leurs liens d’intérêts. Celui-ci en informe le Conseil fédéral dans le cadre du rapport annuel.
5 Si un lien d’intérêts est incompatible avec la qualité de membre mais que le membre concerné refuse de le rompre, le conseil propose au Conseil fédéral de mettre un terme au mandat.
Art. 9 Conseil: tâches
il veille à la mise en oeuvre des objectifs stratégiques fixés par le Conseil fédéral et lui rend compte chaque année de leur réalisation;
il planifie et arrête dans les grandes lignes l’activité de l’institut, et arrête le programme de recherche et de travail;
il approuve les grands projets de recherche qui lui sont soumis;
il prend toutes les mesures nécessaires pour sauvegarder les intérêts de l’institut et prévenir les conflits d’intérêts;
il édicte un règlement sur l’acceptation des fonds de tiers;
il arrête les conditions-cadres auxquelles les prestations sont fournies;
il soumet au Conseil fédéral pour approbation le rapport annuel et lui propose de lui donner décharge; le rapport annuel rend compte du développement organisationnel et opérationnel de l’institut et mentionne toute modification des liens d’intérêts des membres du conseil;
il décide de la conclusion, de la modification et de la résiliation du contrat de travail du directeur; la conclusion et la résiliation sont soumises à l’approbation du Conseil fédéral;
il arrête la politique d’acquisition de la bibliothèque;
il veille à la mise en place de systèmes appropriés de contrôle interne et de gestion des risques.
Art. 10 Conseil scientifique consultatif
1 Le conseil peut instituer un conseil scientifique consultatif (conseil scientifique) pour assister la direction en matière scientifique.
2 Au sein du conseil scientifique seront représentés, d’une part et dans la mesure du possible, toutes les facultés de droit suisses et, d’autre part, des facultés de droit étrangères.
3 Le conseil approuve le règlement interne du conseil scientifique.
Art. 11 Direction: fonction et composition
1 La direction est l’organe exécutif de l’institut.
2 Elle se compose d’un directeur et de deux vice-directeurs au plus.
Art. 12 Direction: tâches
La direction a les tâches suivantes:
elle rend des décisions, en particulier en matière d’émoluments;
elle prépare les décisions du conseil et les activités du conseil scientifique; elle propose au conseil des candidats pour la nomination des membres du conseil scientifique;
elle fait rapport au moins une fois par an au conseil et l’informe immédiatement de tout événement particulier;
elle représente l’institut vis-à-vis de l’extérieur;
elle décide de la conclusion, de la modification et de la résiliation des contrats de travail du personnel de l’institut, sous réserve de l’art. 9, let. i et j;
Art. 13 Conditions d’engagement
Les membres de la direction et le personnel sont soumis à la loi du 24 mars 2000 sur le personnel de la Confédération (LPers)1.
Art. 14 Caisse de pension
Les membres de la direction et le personnel sont assurés auprès de PUBLICA conformément aux art. 32a à 32m LPers1.
Section 5 Financement et émoluments, biens meubles et biens-fonds
Art. 15 Financement de l’exploitation
Les frais d’exploitation de l’institut sont à la charge de la Confédération.
1 L’institut peut accepter ou se procurer des fonds de tiers dans la mesure où cela ne nuit pas à son indépendance et où cela n’est pas incompatible avec ses tâches et ses objectifs.
2 Les fonds de tiers sont notamment:
les libéralités de tiers;
les montants obtenus par la participation à des programmes de recherche.
Art. 17 Émoluments
1 Le Conseil fédéral édicte pour l’institut une ordonnance sur les émoluments conformément à l’art. 46a de la loi du 21 mars 1997 sur l’organisation du gouvernement et de l’administration1.
2 Il prévoit une réduction pour les renseignements et avis de droit fournis aux tribunaux et aux autorités cantonales.
3 Pour les organisations internationales, l’émolument peut être réduit si l’avis de droit revêt un intérêt public.
Art. 18 Biens meubles
1 La Confédération transfère à l’institut l’usufruit sur les biens meubles qui se trouvent en sa possession au moment de l’entrée en vigueur de la présente loi, en particulier sur les bibliothèques et leurs installations.
2 La Confédération peut accorder à l’institut l’usufruit sur d’autres biens meubles.
3 Les biens meubles que l’institut acquiert sont, de plein droit, propriété de la Confédération. La Confédération accorde à l’institut l’usufruit sur ces biens meubles.
4 L’institut assure les biens meubles qui lui ont été confiés par des tiers ou par la Confédération uniquement si cela a été convenu contractuellement avec cette dernière. La Confédération peut prévoir une couverture des risques pour les biens meubles qu’elle-même ou des tiers ont confiés à l’institut.
5 Les modalités de l’usufruit et de la couverture d’assurance sont précisées dans un contrat de droit public entre la Confédération et l’institut.
6 Le fonds documentaire qui fait partie du Centre de documentation européenne et qui se trouve en possession de l’institut en vertu de la convention du 1er juillet 1997 entre l’institut et la Fondation Jean Monnet pour l’Europe1 reste la propriété de la fondation.
1 Le texte de la convention peut être consulté auprès de l’institut.
Art. 19 Biens-fonds
1 L’institut utilise l’immeuble mis à sa disposition et entretenu par le canton de Vaud en vertu de la convention du 15 août 1979 entre la Confédération et le canton de Vaud1 et de son protocole additionnel des 14 mai/5 juin 19972.
2 Dans la limite des crédits autorisés, la Confédération peut accorder une contribution appropriée aux frais d’agrandissement de l’immeuble. Cette contribution ne peut excéder 50%.
2 Le texte du protocole additionnel peut être consulté auprès de l’institut.
Section 6 Sauvegarde des intérêts de la Confédération
Art. 20 Objectifs stratégiques
Dans le cadre des tâches prévues à l’art. 3 et dans le respect de l’indépendance scientifique de l’institut, le Conseil fédéral assigne à l’institut tous les quatre ans des objectifs stratégiques.
Art. 21 Surveillance de la Confédération
1 Sous réserve de son indépendance scientifique, l’institut est soumis à la surveillance du Conseil fédéral. Celui-ci exerce sa fonction de surveillance notamment:
en nommant et en révoquant les membres et le président du conseil;
en approuvant le rapport annuel et en donnant décharge au conseil;
en s’assurant du respect de la présente loi et de la bonne utilisation des moyens financiers et en en rendant compte à l’Assemblée fédérale dans le cadre du compte d’État de la Confédération.
2 Pour exercer sa fonction de surveillance, le Conseil fédéral peut consulter tous les documents relatifs à l’activité de l’institut et demander en tout temps des informations supplémentaires à ce sujet.
Section 7 Prestations commerciales
1 L’institut peut fournir des prestations commerciales à des tiers si ces prestations:
sont en lien étroit avec ses tâches principales;
n’entravent pas l’accomplissement de ses tâches, et
n’exigent pas d’importantes ressources matérielles ou humaines supplémentaires.
2 Il peut notamment établir des avis de droit.
3 Il fixe des prix qui couvrent au moins le coût des prestations commerciales qu’il fournit. Le financement croisé de ces dernières n’est pas autorisé.
4 L’institut a les mêmes droits et obligations que les prestataires privés pour ce qui est des prestations commerciales qu’il fournit.
5 Les bénéfices qu’il tire de la fourniture de prestations commerciales sont imposables.
Art. 23 Abrogation et modification d’autres actes
1 La loi fédérale du 6 octobre 1978 sur l’Institut suisse de droit comparé1 est abrogée.
1 [RO 1979 56, 1997 896, 2006 2197 annexe ch. 40]
2 La mod. peut être consultée au RO 2019 3199.
Date d’entrée en vigueur: 1er janvier 20204
RO 2019 3199
1 Les termes désignant des personnes s’appliquent également aux femmes et aux hommes.2 RS 1013FF 2018 8994 ACF du 9 oct. 2019