Source: https://comune.trana.to.it/modulistica/categorie/494-strutture-ricettive-stabilimenti-balneari/schede/11447-stabilimenti-balneari
Timestamp: 2019-12-10 02:25:39+00:00
Document Index: 139916439

Matched Legal Cases: ['art. 86', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 64']

Stabilimenti Balneari | Comune di Trana
Le tipologie di pratiche in cui si articola l’attività di stabilimento balneare, sono le seguenti:
Imprese che intendono esercitare l’attività di stabilimento balneare.
Per stabilimenti balneari, s’intendono le strutture, di regola ubicate in aree demaniali, localizzate sulle rive di mare, laghi e fiumi, che svolgono attività di natura economica attinenti alla fruizione turistica degli arenili, mediante l'offerta al pubblico di aree attrezzate per la balneazione.
Le spiagge sono, di regola, di proprietà dello stato e non si possono acquistare ma solo affittare. Ai fini dell’avvio dell’attività di stabilimento balneare occorre pertanto acquisire preventivamente la concessione demaniale marittima per attività turistico-ricreative, la cui competenza è in capo al Comune in cui è ubicato l'arenile.
L’attività, disciplinata dall’art. 86, T.U.L.P.S. (R.D. n. 773/1931) e dalle specifiche discipline regionali, è subordinata al rispetto delle norme igienico sanitarie (compresa la “Notifica” ex art. 6, Regolamento n. 852/2004/CE) e delle vigenti norme in materia edilizia, urbanistica, di destinazione d'uso, sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché di prevenzione incendi (nei casi previsti).
Nell'ambito dell'attività di stabilimento balneare ricettiva rientra anche la somministrazione di alimenti e bevande, a cui non si applica la programmazione comunale (art. 3, c.6, L. n. 287/1991).
SCIA previa concessione demaniale
La concessione demaniale resta disciplinata dalle norme del codice della navigazione
Testo unico delle Leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 86, c. 1 e 2
Stabilimento balneare - Avvio dell’attività con somministrazione di cibi e bevande
SCIA unica previa concessione demaniale
SCIA (previa concessione demaniale) per avvio dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:
La concessione demaniale resta disciplinata dalle norme del codice della navigazione.
Testo unico delle Leggi di pubblica sicurezza di cui al R.D. n. 773/1931, art. 86
D.lgs. n. 504/1995, artt. 29 e 63
Stabilimento balneare -
Avvio dell’attività con impatto acustico, in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:
a) SCIA unica previa concessione demaniale
a) SCIA (previa concessione demaniale) per avvio dell’attività più comunicazione di impatto acustico:
b) SCIA condizionata previa concessione demaniale
b) SCIA (previa concessione demaniale) per avvio dell’attività più nulla osta di impatto acustico:
In caso di subingresso, gli adempimenti di cui alla lett. b) sono dovuti in presenza di emissioni di rumore superiori a quanto comunicato o autorizzato in precedenza.
Rispetto norme urbanistiche, edilizie, di destinazione d’uso, igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro[3]
Specifiche discipline regionali e art. 64, c.5, d.lgs. N. 59/2010 in caso di somministrazione
Rispetto condizioni ex artt. 11 e 92 tulps[6]
Richiesta di altre autorizzazioni da presentare contestualmente alla SCIA unica (a pena di irricevibilità):
Titolarità concessione demaniale.
L’attività, oggetto della Scia unica può essere iniziata dalla presentazione della stessa, salvo il caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali con emissioni superiori ai limiti della zonizzazione, laddove l’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.
Qualora, venga accertata la carenza dei requisiti/presupposti previsti dalla normativa vigente il Comune, entro 60 gg. dal ricevimento, invita il privato a conformare l'attività e i suoi effetti a tale normativa, entro un termine non inferiore a trenta giorni, decorso inutilmente il quale, l'attività si intende vietata. Con lo stesso atto, in caso di attestazioni non veritiere o pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, viene sospesa l'attività. L'atto interrompe il termine di 60 giorni per operare i controlli, che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato comunica l'adozione delle misure richieste. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso tale termine, cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata.
SCIA unica per avvio dell'attività