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Timestamp: 2020-05-26 13:08:30+00:00
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Fase 2 e DPCM del 26 aprile: i chiarimenti del Ministero dell’Interno e le FAQ del Governo per la fase 2 – Safe Studio – Alessandro Schumperlin
Fase 2 e DPCM del 26 aprile: i chiarimenti del Ministero dell’Interno e le FAQ del Governo per la fase 2
Pubblicato da Alessandro Schumperlin il 12 Maggio 2020
I chiarimenti del Viminale sulla fase 2 dell’emergenza: spostamenti, aree pubbliche, attività motoria, cerimonie, negozi, ristoranti ed attività produttive e le risposte del Governo alle domande più frequenti sulle misure adottate in merito alla fase 2 in vigore dal 4 maggio
Con una circolare del Ministero dell’Interno vengono forniti una serie di chiarimenti relativi al DPCM del 26 aprile 2020.
Ricordiamo che con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile vengono stabiliti i tempi e le regole per la graduale riapertura delle attività nella cosiddetta “fase 2 dell’emergenza“, a partire dal 4 maggio.
La circolare chiarisce alcuni aspetti relativi a:
spostamenti;
aree verdi pubbliche;
cerimonie funebri;
Il Ministero chiarisce prima di tutto che tali misure sono applicabili sull’intero territorio nazionale a partire dal 4 maggio 2020 e sono efficaci fino al 17 maggio 2020.
Il provvedimento innova la precedente normativa prevedendo espressamente che si considerano necessari, e come tali giustificati, gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie.
Con riguardo al termine “congiunti“, si evidenzia nella circolare che l’ambito cui si riferisce tale espressione può ricavarsi in modo sistematico dal quadro normativo e giurisprudenziale.
La definizione ricomprende quindi:
i rapporti di parentela, affinità e di unione civile;
le relazioni connotate: “da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti”.
Viene, invece, sancito, con la stessa norma, il divieto di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.
Il medesimo art. 1, comma 1, lett. a) stabilisce, infine, che è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Pertanto, una volta che si sia fatto rientro, non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della regione io cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento sopra indicati.
Accesso a parchi e giardini
L’art. 1, comma 1, lettera e) del DPCM rende nuovamente possibile l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville ed ai giardini pubblici, condizionandolo tuttavia al rispetto del divieto di assembramento e della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
E’ stato tuttavia previsto il potere del sindaco di chiudere temporaneamente specifiche aree nelle quali le suddette condizioni non possano essere assicurate.
Le aree attrezzate per il gioco dei bambini continuano a rimanere chiuse.
L ‘art.1, comma 1, lett. t) consente lo svolgimento di attività sportiva o motoria sia individualmente che con un accompagnatore (per i minori e le persone non completamente autosufficienti), purché sia rispettata la distanza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.
La norma pertanto non solo reintroduce l’attività sportiva fra quelle consentite, ma rimuove, tanto per l’attività sportiva che per quella motoria, il limite della prossimità alla propria abitazione.
La disposizione consente lo svolgimento delle cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino ad un massimo di 15 persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza interpersonale di almeno un metro.
L’art. 1. comma 1, del DPCM (e l’allegato 1) nel confermare l’attuale regime di sospensione delle attività commerciali al dettaglio e di ristorazione, introduce alcune novità, tra cui:
nel novero delle attività consentite è stato inserito il commercio al dettaglio di fiori, piante, semi e fertilizzanti;
consente la ristorazione con asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi, evitando, in ogni caso, assembramenti.
Attività produttive industriali e commerciali
Con riguardo allo svolgimento delle attività produttive industriali e commerciali, l’art. 2 del decreto amplia il novero delle attività consentite. da una parte, aggiungendo nuovi codici Ateco rispetto a quelli contenuti nell’allegato 3 al DPCM del 10 aprile 2020 e, dall’altra, ricomprendendo ulteriori attività all’interno delle tipologie identificate dai codici Ateco già presenti.
Il comma 6 del citato art. 2 subordina la prosecuzione di tutte le attività consentite al rispetto dei contenuti dei protocolli di sicurezza, eliminando ogni altra forma di comunicazione o autorizzazione preventiva.
Clicca qui per scaricare la circolare del Ministero dell’Interno
CHIARIMENTI DAL SITO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:
Con il DPCM 26 aprile 2020 il Governo ha adottato le misure per il contenimento dell’emergenza Covid-19 nella cosiddetta “fase 2”, in vigore a partire dal 4 maggio scorso e per le successive due settimane.
Nel provvedimento son indicati i comportamenti che i cittadini potranno o non potranno avere in questa nuova stagione dell’emergenza sanitaria.
Tra le novità introdotte dal nuovo DPCM: la riapertura delle attività manifatturiere, di costruzioni, di intermediazione immobiliare e il commercio all’ingrosso; è consentita la ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.
Sul sito della Presidenza del Consiglio sono disponibili le nuove FAQ al fine di chiarire gli aspetti principali del DPCM; sono raccolte tutte le informazioni da sapere per quanto riguarda gli spostamenti concessi, le visite a parenti ed amici, la ripresa delle attività commerciali e di quelle universitarie.
FAQ per la fase 2
Le risposte alle domande più frequenti, sulle misure adottate dal Governo per la fase 2, sono divise in base ai seguenti argomenti:
le novità del DPCM del 26 aprile;
pubblici esercizi e attività commerciali;
attività produttive, professionali e servizi;
agricoltura, allevamento e pesca;
Di seguito forniamo le domande presenti nelle FAQ (le risposte si trovano nel file allegato).
Le novità del DPCM del 26 aprile
Quali sono le novità previste dal Dpcm 26 aprile 2020?
Quali sono le regole per gli spostamenti da e per l’estero?
Quali sono le novità relative agli spostamenti per le persone con disabilità?
Sono sospese le attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche artigianali, che effettuano il consumo sul posto, o la preparazione di pasti a portar via (c.d. “take-away”, quali, per esempio, rosticcerie, piadinerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio senza posti a sedere)?
È consentita la prosecuzione delle attività di conservazione e restauro di opere d’arte?
Clicca qui per scaricare le FAQ del Governo
Fonti: Ministero degli interni, BibLus-net, sito del Presidente del Consiglio
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