Source: https://studiolegaleramelli.it/2018/10/21/art-8-d-lgs-e-prescrizione-la-cassazione-conferma-la-natura-istantanea-del-reato-e-la-decorrenza-del-termine-dalla-data-di-emissione-del-documento-fiscale/
Timestamp: 2019-10-14 15:45:54+00:00
Document Index: 24990305

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Art.8 D.lgs e prescrizione: la Cassazione conferma la natura istantanea del reato e la decorrenza del termine dalla data di emissione del documento fiscale – Avvocato Diritto Penale Roma Eur
Art.8 D.lgs e prescrizione: la Cassazione conferma la natura istantanea del reato e la decorrenza del termine dalla data di emissione del documento fiscale.
La Corte di Cassazione, Sezione III penale, con la sentenza n. 47459/2018, depositata il 18.10.2018, è tornata sulla materia penale-tributaria ed in particolare sulla natura del delitto previsto e punito all’art. 8 d.lgs. n. 74/2000 in riferimento al dies a quoda prendere in considerazione per il computo del termine di prescrizione.
La Corte di legittimità per quanto di interesse per il presente commento ha accolto il motivo ricorso interposto contro la sentenza resa dalla Corte distrettuale di Lecce con il quale si censurava la denegata declaratoria di estinzione del reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti che si assumeva maturata prima della decisione intervenuta in grado di appello dovendo, in assenza di prove di segno contrario, considerarsi quale dies a quo la data di emissione del documenti fiscale.
La Suprema corte ha ritenuto fondato il motivo di ricorso e, per l’effetto, ha dichiarato estinto per intervenuta prescrizione il reato di cui all’art. 8 d.lgs. n. 74/2000.
Di seguito un passaggio della motivazione di legittimità qui di interesse:
“Va premesso che secondo il costante orientamento della giurisprudenza, il delitto di emissione di fatture per operazioni inesistenti, previsto dall’art. 8 del d.lgs. n. 74 del 2000, si perfeziona nel momento di emissione della singola fattura ovvero, ove si abbiano plurimi episodi nel corso del medesimo periodo di imposta, nel momento di emissione dell’ultimo di essi (Cass. Sez. 3, n. 6264 del 14/01/2010, Ventura, Rv. 246193). Cfr. anche Cass. Sez. 3, n. 25816 del 21/04/2016, De Roia, Rv. 267664, che ha affermato che il delitto di emissione di fatture per operazioni inesistenti è reato istantaneo che si consuma nel momento in cui l’emittente perde la disponibilità della fattura, non essendo richiesto che il documento pervenga al destinatario, né che quest’ultimo lo utilizzi. (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto successiva alla consumazione del reato, e quindi irrilevante ai fini della insussistenza della condotta, la emissione di una nota di credito per errata fatturazione, intervenuta venti giorni dopo l’accertamento del reato da parte dell’Agenzia delle Entrate).
Dalla lettura delle sentenze di merito non emerge la data di reale emissione della fattura sicché, in assenza di altri elementi, può tenersi conto di quella riportata sul documento, trattandosi anche di decisione favorevole al ricorrente”.
Art. 8 d.lgs. n. 74/2000 :Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti
Se l’importo non rispondente al vero indicato nelle fatture o nei documenti è inferiore a lire trecento milioni per periodo di imposta, si applica la reclusione da sei mesi a due anni”.
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