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Timestamp: 2018-06-23 04:35:43+00:00
Document Index: 31344188

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 13']

Locazione a canone concordato nei comuni che non hanno siglato ancora accordi | propit.it - Forum per la Casa
Locazione a canone concordato nei comuni che non hanno siglato ancora accordi
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da Giovanni29, 21 Giugno 2016.
Giovanni29 Nuovo Iscritto
l’anno passato ho affittato la mia casa, dato che per motivi di lavoro mi sono trasferito in un’altra regione. Nel considerare il tipo di contratto ho scelto quello a cedolare secca a canone concordato, dato che il mio comune era negli elenchi del CIPE come comune ad alta tensione abitativa. Ma il comune non aveva accordi stipulati con le associazioni inquilini o proprietari. Allora, informandomi, ho trovato il decreto ministeriale del (MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI) 14 luglio 2004 che parlando dei canoni agevolati dice all’art.1 comm.2 “Per quei comuni per i quali non siano mai stati definiti accordi ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge n. 431/1998, così come previsto dal precedente comma 1 del presente decreto, si fa riferimento all'Accordo vigente nel comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale anche situato in altra regione. In base a questo decreto ho stipulato il contratto basandomi sugli accordi stabili nel comune più vicino che era il capoluogo di provincia.
Quest’anno avevo intenzione di presentare la dichiarazione IMU e pagare l’IMU con le detrazioni permesse per legge (-25%). Ma il comune mi dice che non essendoci accordi, non è possibile. Cosa dovrei fare?
Giovanni29, 21 Giugno 2016
Giovanni29 ha scritto: ↑
il comune mi dice che non essendoci accordi, non è possibile. Cosa dovrei fare?
Qual è il comune? Sei sicuro che quel comune sia ad alta tensione abitativa e non vi siano accordi territoriali?
In ogni caso, l'art. 13, comma 6-bis del D.L. n. 201/2011 recita:
Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l'imposta, determinata applicando l'aliquota stabilita dal comune ai sensi del comma 6, è ridotta al 75 per cento.
Il tuo contratto rientra tra quelli previsti da quella norma.
Se il comune sia o no ad alta densita abitativa, se vi siano o no accordi territoriali sottoscritti, influisce su agevolazioni previste da altre norme, che, a seconda delle situazioni, possono o no essere applicabili:
- art. 8 della legge n. 431/1998 (che prevede che il reddito imponibile IRPEF è ridotto del 30%, il corrispettivo annuo ai fini della determinazione della base imponibile per l'applicazione dell'imposta proporzionale di registro è ridotto del 30%);
- art. 3, comma 2 del D. Lgs. n. 23/2011 (sulla misura dell'aliquota della cedolare secca.
Il comune ho verificato è nell'elenco del CIPE:
Leporano, provincia di Taranto, Puglia.
Cosa fare se il comune contesta l'importo dell'IMU versato applicando l'aliquota ridotta del 75% ?
Dovrei inviare la dichiarazione IMU per comunicare la variazione della situazione e indicando che posso rientrare nell'agevolazione del art. 13, comma 6-bis del D.L. n. 201/2011 ?
Inoltre dato che il comune è ad alta tensione abitativa, nella dichiarazione dei redditi posso usufruire, dato che ho un contratto a cedolare secca a canone concordato, del versamento dell’imposta sostitutiva del 10% sul reddito imponibile?
Giovanni29, 22 Giugno 2016