Source: http://www.inftub.com/diritto/Cosa-fare-per-adottare-un-mino71731.php
Timestamp: 2019-09-22 08:46:37+00:00
Document Index: 50537217

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ']

* Requisiti per presentare la domanda
L'età degli adottanti deve superare di almeno diciotto e di non più di quarantacinqu 717d32h e anni l'età dell'adottando, con la possibilità di deroga in caso di danno grave per il minore.
* Cosa fare per presentare la domanda
· Certificato di nascita dei richiedenti
· Dichiarazione di assenso all'adozione da parte dei genitori dei richiedenti, resa nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto notorio, oppure, in caso di decesso certificato di morte dei genitori dei richiedenti
· Certificato rilasciato dal medico curante
· Certificati economici: mod.101 o mod. 740 oppure busta paga
· Certificato del Casellario giudiziale dei richiedenti
· Atto notorio oppure dichiarazione sostitutiva con l'attestazione che tra i coniugi adottanti non sussiste separazione personale neppure di fatto.
* Accertamenti sulla capacità della coppia
* Affidamento preadottivo
* Dichiarazione di adozione
E' consentita l'adozione di un minore a coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, non separati (neppure di fatto) e ritenuti idonei ad educare, istruire ed in grado di mantenere i minori che intendono adottare.
L'età dei genitori "adottanti" deve superare di almeno diciotto e di non più di quarantacinqu 717d32h e anni l'età del minore.
I limiti di età possono essere derogati, qualora il tribunale per i minorenni accerti che la mancata adozione possa arrecare un danno grave al minore.
E' ammessa l'adozione anche nei casi in cui:
- uno solo dei coniugi supera il limite massimo di età, in misura non superiore a dieci anni;
- i genitori "adottanti" hanno già figli naturali o adottivi dei quali almeno uno minorenne;
- l'adozione riguarda un fratello o una sorella del minore già adottato dai stessi coniugi.
Agli stessi coniugi sono consentite più adozioni, anche con atti successivi. Inoltre, costituisce criterio preferenziale l'avere già adottato un fratello dell'adottando, richiedere l'adozione di più fratelli o essere disposti ad adottare minori handicappati ai sensi dell'art. 3, comma 1 della legge 104/92.
Nel caso di adozione di minori di età superiore a 12 anni o con handicap accertato ai sensi dell'art. 4 della legge 104/92, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono sostenere la formazione e l'inserimento sociale del minore fino al compimento dei 18 anni.
Il minore che ha compiuto quattordici anni non può essere adottato se non presta il proprio consenso. Il consenso dato può comunque essere revocato fino al momento della pronuncia definitiva dell'adozione.
Se il minore ha compiuto dodici anni deve essere personalmente sentito; se ha un'età inferiore può essere sentito, a meno che questo non comporti per lui un pregiudizio.
Lo stato di adottabilità del minore è dichiarato dal tribunale per i minorenni del distretto in cui si trovano.
E' dichiarato adottabile il minore:
- in situazione di abbandono, ossia privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi. Può essere considerato "situazione di abbandono" il ricovero presso istituti di assistenza o l'affidamento familiare;
- orfano e privo di parenti entro il quarto grado;
- privo di genitori naturali che lo abbiano riconosciuto.
Il tribunale per i minorenni può dichiarare lo stato di adottabilità anche quando:
- i genitori e i parenti convocati per constatare lo stato di abbandono no si presentano, senza un giustificato motivo;
- l'audizione degli stessi dimostra il persistere della mancanza di assistenza morale e materiale e la non disponibilità ad ovviarvi;
- le prescrizioni impartite per garantire al minore assistenza morale, mantenimento, istruzione ed educazione sono rimaste inadempiute per responsabilità dei genitori.
La dichiarazione dello stato di adottabilità del minore è disposta dal tribunale per i minorenni con sentenza notificata per esteso al pubblico ministero, ai genitori, ai parenti entro il 4° grado e al tutore e al curatore speciale, con contestuale avviso agli stessi del loro diritto di presentare reclamo presso la Corte d'appello, sezione per i minorenni, entro trenta giorni dalla notificazione.
La sentenza definitiva che dichiara lo stato di adottabilità è trascritta dal cancelliere del tribunale per i minorenni su apposito registro tenuto presso la cancelleria del tribunale stesso. La trascrizione deve essere fatta entro 10 giorni dalla comunicazione che la sentenza di adottabilità è diventata definitiva.
I coniugi interessati all'adozione devono presentare domanda al Tribunale per i minorenni, specificando l'eventuale disponibilità ad adottare più fratelli o minori handicappati ai sensi dell'art. 3 comma 1 della legge n. 104/92. Possono essere presentate più domande, anche successive, a più tribunali per i minorenni, purché se ne dia comunicazione a tutti i tribunali interessati.
Il Tribunale per i minorenni, accertati i requisiti dei coniugi, effettua delle indagini riguardanti l'attitudine a educare il minore, la situazione personale ed economica, la salute, l'ambiente familiare degli adottanti, i motivi per i quali essi desiderano adottare il minore, e sceglie fra le coppie che hanno presentato domanda, quella maggiormente in grado di corrispondere alle esigenze del minore.
A questo punto il Tribunale per i minorenni può disporre l'affidamento preadottivo e determinarne le modalità.
L'affidamento preadottivo può essere revocato se dovessero verificarsi difficoltà di convivenza tra il minore e la famiglia adottante.
Trascorso un anno dall'affidamento il Tribunale per i minorenni che ha dichiarato lo stato di adottabilità può disporre o meno l'adozione.
Se uno dei coniugi muore o diviene incapace durante l'affidamento preadottivo, l'adozione può essere ugualmente richiesta dall'altro coniuge nei confronti di entrambi.
Se nel corso dell'affidamento i coniugi affidatari si separano, l'adozione può essere richiesta anche da uno solo di loro, sempre nell'esclusivo interesse del minore.
La sentenza di adozione è comunicata al pubblico ministero, ai coniugi adottanti ed al tutore, i quali possono impugnarlo entro trenta giorni dalla comunicazione, con reclamo alla sezione per i minorenni della Corte d'appello.
Dopo l'adozione il minore acquista lo stato di figlio legittimo degli adottanti, dei quali assume e trasmette il cognome.
Con l'adozione cessano i rapporti del minore verso la famiglia d'origine, salvi i divieti matrimoniali.