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Timestamp: 2018-02-23 10:45:31+00:00
Document Index: 69613490

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 47', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 37', 'art. 24', 'art. 39', 'art. 24', 'art. 73', 'art. 82', 'art. 24']

CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 7.1.1.1 Legge sullo sviluppo territoriale (Lst)
–	visto il messaggio 9 dicembre 2009 n. 6309 del Consiglio di Stato;
–	visto il rapporto 1° marzo 2011 n. 6309R della Commissione speciale pianificazione del territorio,
Art. 1 1Questa legge disciplina lo sviluppo territoriale del Cantone, definendo principi, strumenti e procedure di pianificazione, conformemente alla legge federale sulla pianificazione del territorio.
a)	promuovere un uso misurato del suolo ed uno sviluppo sostenibile;
b)	favorire insediamenti di qualità e garantire adeguate premesse alle attività economiche;
c)	individuare soluzioni coordinate che integrino insediamenti, mobilità e ambiente;
d)	preservare lo spazio non costruito per l’agricoltura e lo svago;
e)	valorizzare il paesaggio in quanto bene comune.
Art. 2 1La pianificazione del territorio si suddivide in pianificazione cantonale, di competenza del Cantone e locale, di competenza dei Comuni.
Art. 3 1Cantone e Comuni elaborano le pianificazioni necessarie ai loro compiti d’incidenza territoriale e ne coordinano contenuti e procedure.
Art. 4 1I piani previsti da questa legge sono pubblici.
Art. 5 1Cantone e Comuni garantiscono una tempestiva partecipazione della popolazione e delle persone coinvolte nella pianificazione; se essa comporta effetti territorialmente limitati o concerne aspetti settoriali, può essere circoscritta agli interessati.
Art. 6 I piani previsti da questa legge sono elaborati da tecnici che dispongono delle qualifiche stabilite dal Consiglio di Stato.
Art. 7 1I piani previsti da questa legge sono elaborati in forma di geodati digitali, cui è conferito effetto giuridico.
2Il Consiglio di Stato stabilisce i requisiti qualitativi e tecnici e provvede alla conservazione e accessibilità dei geodati e dei geometadati.
Art. 8 1Il piano direttore cantonale stabilisce le grandi linee dell’organizzazione del territorio cantonale in un’ottica di sviluppo sostenibile e assicura il coordinamento delle attività di rilevante incidenza territoriale.
Art. 9 1Il piano direttore si compone di obiettivi pianificatori cantonali, schede e piani.
Art. 10 1Gli obiettivi pianificatori esprimono gli orientamenti del Cantone e le sue scelte prioritarie.
Art. 11 1Nel corso dell’elaborazione di obiettivi pianificatori, schede di dato acquisito e piani ogni persona fisica o giuridica, i Comuni e gli altri enti interessati possono presentare osservazioni o proposte pianificatorie.
Art. 12 1Il Consiglio di Stato elabora gli obiettivi pianificatori cantonali.
Art. 13 1Il Consiglio di Stato elabora le schede di dato acquisito ed i piani.
Art. 14 1Il Dipartimento elabora le schede di risultato intermedio e informazione preliminare ed i piani.
Art. 15 1Gli obiettivi pianificatori entrano in vigore con l’adozione del Gran Consiglio.
Art. 16 1Il piano direttore vincola le Autorità e gli enti regionali per lo sviluppo.
Art. 17 1Il piano direttore ha una durata indeterminata; esso è riesaminato globalmente, di regola ogni dieci anni, e se necessario rielaborato.
Art. 18 1I Comuni adottano un piano regolatore.
Art. 19 1Il Piano regolatore stabilisce scopo, luogo e misura dell’uso ammissibile del suolo; esso è commisurato alla capacità finanziaria del Comune.
a)	piano delle zone,
b)	piano dell’urbanizzazione, corredato dal programma d’urbanizzazione,
c)	regolamento edilizio.
Art. 20 1Il piano delle zone suddivide il territorio comunale in zone.
–	zona per l’abitazione,
–	zona per il lavoro,
–	zona degli spazi liberi,
–	zona per il tempo libero,
–	zona per scopi pubblici,
–	zona di pericolo,
–	zona per estrazioni o discariche,
–	zona agricola,
–	zona di protezione,
–	zona forestale,
–	zona di riserva,
–	zona senza destinazione specifica.
Art. 21 Il piano dell’urbanizzazione stabilisce l’urbanizzazione generale e particolare, segnatamente:
a)	la rete delle vie di comunicazione (strade, sentieri, vie ciclabili, ecc.) con le relative linee d’arretramento,
b)	la rete di smaltimento delle acque,
c)	la rete e le infrastrutture per l’approvvigionamento idrico e di energie.
Art. 22 1Il programma d’urbanizzazione stabilisce i comprensori da urbanizzare e i termini entro i quali realizzare l’urbanizzazione, tenendo conto dell’evoluzione edilizia del Comune.
Art. 23 1Il regolamento edilizio comprende le norme di diritto comunale in materia edilizia; in particolare quelle relative al piano delle zone e al piano dell’urbanizzazione.
Art. 24 1Il rapporto di pianificazione informa:
a)	sulle analisi, sugli obiettivi e sulla giustificazione delle scelte,
b)	su come si sia tenuto conto degli scopi e dei principi della pianificazione del territorio (art. 1 e 3 legge federale sulla pianificazione del territorio del 22 giugno 1979, LPT), dei suggerimenti provenienti dalla popolazione (art. 4 cpv. 2 LPT), dei piani settoriali e delle concezioni della Confederazione (art. 13 LPT), del piano direttore (art. 8 LPT) e delle altre esigenze poste dal diritto federale, in particolare la ponderazione degli interessi (art. 3 ordinanza sulla pianificazione del territorio del 28 giugno 2000, OPT) e la protezione dell’ambiente (art. 47 OPT),
c)	sui costi delle opere e le relative modalità di finanziamento, come pure sulle priorità di realizzazione.
Art. 25 1Il Municipio elabora il piano regolatore, comunicando l’avvio dei lavori al Dipartimento ed ai Comuni confinanti.
Art. 26 1Il Municipio informa la popolazione riguardo al progetto di piano.
Art. 27 1Il Consiglio comunale o l’Assemblea adottano il piano regolatore.
Art. 28 1Contro il contenuto del piano è dato ricorso al Consiglio di Stato entro quindici giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione.
a)	ogni cittadino attivo nel Comune,
b)	ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione.
Art. 29 1Il Consiglio di Stato esamina gli atti, decide i ricorsi e approva in tutto o in parte il piano regolatore; oppure nega l’approvazione.
Art. 30 1Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro trenta giorni dalla notificazione.
a)	il Comune,
b)	i già ricorrenti, per gli stessi motivi,
c)	ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle modifiche decise dal Consiglio di Stato.
3Per i motivi di ricorso e la procedura si applica la Legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966.
Art. 31 1Il piano regolatore entra in vigore con l’approvazione del Consiglio di Stato.
Art. 32 1Il piano regolatore ha durata indeterminata ed è vincolante per ognuno.
Art. 33 1Il piano regolatore è sottoposto a verifica, di regola ogni dieci anni.
Art. 34 1Sono di poco conto le modifiche che toccano un numero limitato di persone e che:
a)	mutano in misura minima una o più disposizioni sull’uso ammissibile del suolo, oppure
b)	interessano una superficie di terreno non superiore a 2000 mq.
Art. 35 1Il Municipio elabora la modifica di poco conto e la pubblica, previo avviso anche personale ai proprietari e previa approvazione del Dipartimento, per trenta giorni presso la cancelleria comunale.
Art. 36 1Il Municipio elabora il programma d’urbanizzazione, coordinandolo con il piano finanziario, e lo pubblica per un periodo di trenta giorni presso la cancelleria comunale; durante questo periodo ogni interessato può presentare osservazioni.
Art. 37 1Il Comune realizza l’urbanizzazione nei termini stabiliti dal programma d’urbanizzazione.
Art. 38 Se l’urbanizzazione della zona edificabile non è realizzata nei termini previsti dal programma d’urbanizzazione, i proprietari fondiari possono (art. 19 cpv. 3 LPT):
a)	provvedere da sé all’urbanizzazione dei fondi secondo i piani approvati, stabilendo con il Comune per contratto di diritto pubblico segnatamente le modalità d’esecuzione dei lavori, il diritto di proprietà sulle opere, le condizioni per l’allacciamento dei vicini, il riscatto delle opere e il trasferimento di diritti e obblighi all’ente pubblico,
b)	anticipare i costi dell’urbanizzazione, stabilendo con il Comune mediante contratto di diritto pubblico segnatamente l’importo da anticipare, il rimborso del capitale anticipato e l’interesse dovuto.
Art. 39 1I proprietari fondiari possono chiedere al Comune di realizzare le opere d’urbanizzazione prima dei termini stabiliti dal programma d’urbanizzazione, anticipando tutte le spese.
Art. 40 1Il Consiglio di Stato può far iscrivere nel piano regolatore vincoli per l’esecuzione di opere d’interesse cantonale o sovracomunale come scuole, case per anziani, impianti di smaltimento delle acque o dei rifiuti o impianti per la produzione di energia e zone per il tempo libero.
Art. 41 1Nelle zone edificabili, il piano delle zone fissa le linee d’arretramento dai corsi d’acqua, da stabilire in base alle direttive del Dipartimento, allo scopo di garantire la protezione contro le piene e il mantenimento delle funzioni naturali delle acque.
Art. 42 1Allo scopo di migliorare le condizioni di mobilità e di qualità dell’ambiente, il Cantone emana un regolamento che determina il numero dei posteggi sui fondi privati.
Art. 43 1Il Consiglio di Stato ne verifica periodicamente i parametri del Regolamento e l’elenco dei Comuni interessati; li adatta, se del caso, sentita la commissione consultiva.
Art. 44 1Il piano d’utilizzazione cantonale stabilisce scopo, luogo e misura dell’uso ammissibile del suolo per aree d’interesse cantonale o sovracomunale.
Art. 45 1Il Dipartimento elabora il piano d’utilizzazione, dandone preventiva comunicazione al Gran Consiglio, ai Comuni e agli enti regionali per lo sviluppo interessati.
Art. 46 1Il piano di utilizzazione è approvato dal Gran Consiglio.
Art. 47 1Contro la decisione del Gran Consiglio è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro quindici giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione.
a)	la violazione del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere d’apprezzamento,
b)	l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti,
c)	l’inadeguatezza del provvedimento pianificatorio.
a)	i Comuni interessati,
b)	ogni cittadino attivo nei Comuni interessati,
c)	ogni altra persona o ente che dimostra un interesse degno di protezione.
Art. 48 1Il piano d’utilizzazione entra in vigore con l’approvazione del Gran Consiglio.
Art. 49 1Il piano d’utilizzazione cantonale ha gli stessi effetti del piano regolatore.
Art. 50 1Il piano d’utilizzazione è sottoposto a verifica, di regola ogni dieci anni.
Art. 51 Il piano particolareggiato stabilisce nel dettaglio scopo, luogo e misura dell’uso ammissibile del suolo di una parte esattamente delimitata del territorio comunale, quando lo richiedono obiettivi di promozione urbanistica, di protezione dei nuclei, dei beni culturali, della natura e del paesaggio, oppure la realizzazione di costruzioni d’interesse pubblico.
Art. 52 1Per le componenti, la procedura e gli effetti fanno stato le norme relative al piano regolatore.
Art. 53 1Il piano particolareggiato vale quale autorizzazione a costruire se definisce il progetto di costruzione nel dettaglio di una domanda di costruzione.
a)	gli oggetti da approvare devono esser presentati in modo separato dal piano particolareggiato, di principio secondo le prescrizioni delle relative procedure d’autorizzazione a costruire,
b)	la documentazione relativa alla domanda di costruzione non soggiace alla procedura di partecipazione né all’esame preliminare, ma deve essere allegata per conoscenza al piano particolareggiato,
c)	dopo l’adozione del piano particolareggiato da parte del Legislativo comunale, il Municipio procede alla pubblicazione del medesimo unitamente alla documentazione relativa alla domanda di costruzione,
d)	il Consiglio di Stato approva il piano particolareggiato e rilascia l’autorizzazione a costruire con decisione globale. Esso decide i ricorsi contro l’uno e l’altra,
e)	per le varianti di progetto che configurano una modifica di poco conto del piano particolareggiato si applica la procedura relativa alle modifiche di poco conto,
f)	le altre varianti di progetto sono decise in base alle relative procedure d’autorizzazione a costruire.
Art. 54 1Il piano di quartiere è un progetto planovolumetrico inteso a concretizzare gli obiettivi di qualità paesaggistica, architettonica ed urbanistica fissati dal piano regolatore.
Art. 55 1Il piano di quartiere segue la procedura della domanda di costruzione che può essere presentata dai proprietari che detengono i due terzi della superficie soggetta a piano di quartiere; le modifiche minori possono essere presentate da un solo proprietario.
Art. 56 Sono misure di salvaguardia della pianificazione:
a)	la zona di pianificazione,
b)	la decisione sospensiva,
c)	il blocco edilizio.
Art. 57 1La zona di pianificazione è stabilita per comprensori esattamente delimitati, se i piani mancano o devono essere modificati, oppure in caso di problemi riguardo all’uso del territorio o conflitti con principi pianificatori.
Art. 58 La zona di pianificazione si compone di un piano che ne delimita il comprensorio e di una scheda descrittiva che ne stabilisce i contenuti, gli scopi, gli effetti e la durata.
Art. 59 1La zona di pianificazione è adottata dal Municipio, sentito il Dipartimento, oppure dal Consiglio di Stato, sentiti i Municipi interessati.
Art. 60 1La zona di pianificazione entra in vigore con la pubblicazione.
Art. 61 1La zona di pianificazione è vincolante per ognuno.
Art. 62 1Il Municipio o il Dipartimento sospendono per due anni al massimo le proprie decisioni se, in assenza di una zona di pianificazione, la domanda di costruzione appare in contrasto con uno studio pianificatorio in atto.
Art. 63 1Dalla data di pubblicazione del piano regolatore o del piano particolareggiato di cui all’articolo 27 e sino all’approvazione del Consiglio di Stato, come pure dalla data di adozione del piano di utilizzazione cantonale di cui all’articolo 45 e sino all’approvazione del Gran Consiglio, non si possono attuare modifiche edilizie o altri interventi contrari alle previsioni del piano.
Art. 64 1Contro la zona di pianificazione e la sua proroga è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro quindici giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione; il ricorso non ha effetto sospensivo.
a)	ogni persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione,
b)	il Comune, contro la zona di pianificazione stabilita dal Consiglio di Stato.
Art. 65 1L’edificazione o trasformazione di costruzioni è permessa solo con l’autorizzazione dell’Autorità.
a)	le costruzioni sono conformi alla funzione prevista per la zona di utilizzazione e
b)	il fondo è urbanizzato.
Art. 66 1È permessa la conservazione e la manutenzione di costruzioni esistenti in contrasto col nuovo diritto.
a)	il contrasto col nuovo diritto non pregiudichi in modo apprezzabile l’interesse pubblico e quello dei vicini e
b)	per costruzioni non conformi alla zona (art. 22 cpv. 2 lett. a LPT), le trasformazioni siano giustificate da esigenze tecniche o funzionali e siano rispettate le altre disposizioni del piano regolatore.
Art. 67 1In situazioni eccezionali e se l’osservanza delle disposizioni legali costituisce un rigore sproporzionato, possono essere concesse deroghe alla conformità di zona o a singole norme edilizie, purché ciò non pregiudichi in modo apprezzabile l’interesse pubblico o quello dei vicini.
Art. 68 Nei seguenti casi il rilascio di un’autorizzazione per l’edificazione, la trasformazione o il cambiamento di destinazione di costruzioni è disciplinato dal diritto federale:
a)	costruzioni ad ubicazione vincolata (art. 24 LPT),
b)	cambiamenti di destinazione senza lavori di trasformazione (art. 24a LPT),
c)	aziende accessorie non agricole (art. 24b LPT),
d)	costruzioni esistenti non conformi alla destinazione della zona (art. 24c LPT),
e)	costruzioni utilizzate a scopi commerciali non conformi alla destinazione della zona (art. 37a LPT).
Art. 69 1In edifici abitativi agricoli conservati nella loro sostanza può essere autorizzata un’utilizzazione a scopi abitativi extra-agricoli ai sensi dell’art. 24d cpv. 1 LPT.
Art. 70 1Il piano direttore designa i comprensori con abitati tradizionalmente sparsi nei quali l’insediamento duraturo dev’essere rafforzato in vista dello sviluppo auspicabile del territorio ai sensi dell’art. 39 cpv. 1 OPT.
Art. 71 L’ufficio domande di costruzione fa menzionare sul fondo interessato a registro fondiario:
a)	l’esistenza di un’azienda accessoria non agricola (art. 24b LPT),
b)	le condizioni risolutive alle quali soggiacciono le autorizzazioni,
c)	gli obblighi di ripristino dello stato legale.
Art. 72 1Sono grandi generatori di traffico le costruzioni che generano un traffico giornaliero medio di visitatori, nei giorni di apertura di almeno 1000 movimenti, segnatamente:
–	costruzioni commerciali (centri commerciali, mercati specializzati, factory outlets),
–	centri turistici attrezzati,
–	attrezzature di svago intensive,
–	cinema multisala.
Art. 73 1Il piano direttore stabilisce la politica cantonale dei grandi generatori di traffico e definisce in particolare:
a)	le ubicazioni potenzialmente idonee per i grandi generatori di traffico,
b)	le condizioni della pianificazione delle utilizzazioni nei comparti per grandi generatori di traffico e nei centri dei poli urbani,
c)	gli indirizzi per il resto del territorio cantonale,
d)	le condizioni per l’insediamento a titolo d’eccezione di tali impianti fuori dai comparti stabiliti.
a)	la delimitazione del comparto con le attività consentite e i parametri edificatori,
b)	l’assetto urbanistico,
c)	il volume di traffico medio che il comparto può generare nei giorni di apertura,
d)	un adeguato allacciamento alla rete viaria,
e)	l’integrazione nella rete dei trasporti pubblici con un servizio commisurato all’affluenza di pubblico,
f)	la regolamentazione dei posteggi.
a)	stabilisce dove sono ammessi i grandi generatori di traffico,
b)	ne favorisce la collocazione nel contesto di concentrazioni d’attività commerciali, amministrative e produttive ben servite dal trasporto pubblico,
c)	si orienta agli indirizzi del cpv. 2.
Art. 74 1La costruzione o trasformazione di grandi generatori di traffico è ammessa unicamente nei comparti per grandi generatori di traffico e nei centri dei poli urbani che la pianificazione dell’utilizzazione ha delimitato conformemente alle indicazioni del piano direttore.
a)	se il progetto è conforme ad una zona ai sensi dell’art. 73 cpv. 2 o cpv. 3 e
b)	se il proprietario assume proporzionalmente le spese di costruzione ed esercizio delle infrastrutture di mobilità e quelle di sistemazione urbanistica; gli oneri sono stabiliti dall’autorizzazione edilizia o da un contratto di diritto pubblico.
Art. 75 1Al di fuori dei comparti per grandi generatori di traffico e dei centri dei poli urbani che la pianificazione dell’utilizzazione ha delimitato conformemente alle indicazioni del piano direttore può eccezionalmente essere autorizzata la costruzione di singoli grandi generatori di traffico di tipo non commerciale se:
a)	la pianificazione dell’utilizzazione adempie le condizioni dell’articolo 73 cpv. 2,
b)	l’impianto risponde a importanti bisogni d’interesse cantonale o di sviluppo regionale.
Art. 76 1Cantone e Comuni possono stipulare contratti di diritto pubblico se:
a)	dispongono di un margine di apprezzamento riguardo all’oggetto del contratto,
b)	la forma contrattuale risulta la più adatta,
c)	il contenuto del contratto non viola norme legislative.
Art. 77 1La ricomposizione particellare consiste in un riordino dei fondi, in modo da dar loro configurazione e superficie adatte all’edificazione prevista dal piano.
Art. 78 1La ricomposizione particellare è attuata mediante gli strumenti e le procedure della legge sul raggruppamento e la permuta dei terreni del 23 novembre 1970 (LRPT).
Art. 79 Cantone e Comuni possono acquistare terreni da destinare ad uso pubblico o a scopi d’interesse pubblico.
Art. 80 Il Comune può delimitare zone edificabili d’interesse comunale (ZEIC), nelle quali mette a disposizione delle persone fisiche o giuridiche che adempiono i requisiti legali terreni destinati alla residenza primaria o all’attività di produzione non intensiva di beni, al fine di realizzare gli obiettivi di sviluppo socio-economico del piano regolatore.
Art. 81 Il Comune acquisisce i terreni necessari in via contrattuale o mediante espropriazione, al valore precedente l’attribuzione alla zona edificabile d’interesse comunale.
Art. 82 1Il Comune assegna il terreno destinato alla residenza primaria alle persone fisiche che ne fanno richiesta.
a)	essere o essere state domiciliate nel Comune per almeno cinque anni o esserne originarie,
b)	voler mantenere durevolmente il domicilio nel Comune,
c)	impegnarsi a costruire la propria abitazione entro il termine stabilito dal regolamento della zona edificabile d’interesse comunale,
d)	non essere proprietari di un edificio o terreno edificabile nel Comune o in quelli confinanti.
Art. 83 1Il Comune assegna il terreno destinato ad aziende alle persone fisiche o giuridiche che ne fanno richiesta.
a)	possedere il domicilio o la sede nel Comune o volerli costituire durevolmente,
b)	impegnarsi a costruire la propria azienda entro il termine stabilito dal regolamento della zona edificabile d’interesse comunale,
c)	non essere proprietari di un edificio o terreno edificabile nel Comune o in quelli confinanti.
Art. 84 1Se interessi di sviluppo comunale lo giustificano, il Comune può estendere per regolamento la cerchia dei destinatari dei terreni per la residenza primaria:
a)	ampliando la cerchia di persone fisiche di cui all’art. 82 cpv. 2 lett. a, oppure
b)	considerando in particolare persone giuridiche (segnatamente cooperative), che si impegnino a costruire, entro il termine stabilito dal regolamento della zona edificabile d’interesse comunale, edifici d’appartamenti destinati alla residenza primaria.
Art. 85 1L’assegnazione dei terreni avviene mediante contratto di compravendita o costituzione di diritto di superficie; in ambo i casi il Comune è esentato dall’obbligo del pubblico concorso ai sensi dell’articolo 180 della Legge organica comunale.
Art. 86 1Il Comune ha un diritto di recupera sul terreno assegnato in caso di inosservanza delle condizioni d’assegnazione.
Art. 87 Il regolamento disciplina e dettaglia:
a)	l’acquisizione dei terreni,
b)	l’eventuale riordino fondiario,
c)	le condizioni di assegnazione dei fondi,
d)	la forma, il prezzo d’assegnazione e le condizioni di pagamento,
e)	le condizioni dell’esercizio del diritto di recupera e prelazione e il calcolo del plusvalore.
Art. 88 Il Cantone ed i Comuni finanziano, nell’ambito delle rispettive competenze, l’elaborazione e l’attuazione dei piani previsti da questa legge.
Art. 89 Il Cantone può partecipare alle spese della pianificazione locale:
a)	sino ad un massimo del 30% per i piani regolatori intercomunali e per i piani regolatori di Comuni aggregati,
b)	sino ad un massimo del 50% per una pianificazione che dipende da progetti di valenza regionale o cantonale.
Art. 90 1Sino ad un importo di fr. 500’000.–, il contributo cantonale è stabilito dal Consiglio di Stato, in base alla capacità finanziaria dei Comuni.
Art. 91 1I Comuni possono essere chiamati a partecipare alle spese:
a)	di elaborazione di schede comprensoriali della pianificazione direttrice, sino ad un massimo del 30%;
b)	di elaborazione ed attuazione di piani di utilizzazione cantonali, sino ad un massimo del 50%.
Art. 92 Il paesaggio cantonale va rispettato, tutelato e valorizzato, garantendone in particolare la varietà, la qualità ed il carattere.
Art. 93 Le schede di piano direttore esprimono gli indirizzi generali e particolari di tutela e valorizzazione del paesaggio.
Art. 94 1Le attività d’incidenza territoriale vanno armonizzate con gli obiettivi di tutela e valorizzazione del paesaggio.
Art. 95 1I paesaggi con contenuti e valori importanti sono oggetto di tutela; essi sono classificati in oggetti d’importanza nazionale, cantonale o locale.
Art. 96 Gli strumenti della pianificazione territoriale stabiliscono contenuti e modalità della tutela.
Art. 97 1Il progetto di paesaggio programma interventi mirati di valorizzazione del paesaggio.
Art. 98 1I Comuni, che possono costituirsi in associazione aperta ad altri enti pubblici, persone giuridiche o privati, o i Patriziati per il progetto di paesaggio locale, fungono di regola da promotori.
Art. 99 1Il Cantone applica il principio dell’inserimento ordinato ed armonioso nell’esame delle autorizzazioni a costruire che riguardano:
a)	i progetti edilizi fuori dalle zone edificabili (art. 24 e 25 LPT),
b)	i nuclei, le rive dei laghi ed i paesaggi d’importanza federale e cantonale,
c)	le zone edificabili, se il progetto comporta un impatto paesaggistico significativo.
2I Comuni applicano, per il resto, il principio dell’inserimento ordinato e armonioso nell’esame delle autorizzazioni a costruire che riguardano la zona edificabile; essi possono richiedere il parere del Cantone.
Art. 100 1Il Consiglio di Stato istituisce una Commissione del paesaggio quale organo consultivo.
Art. 101 La Commissione del paesaggio esprime un giudizio di qualità paesaggistica sugli strumenti della pianificazione territoriale, sui progetti di paesaggio e su progetti di grande rilevanza territoriale.
Art. 102 Il Cantone e i Comuni finanziano, nell’ambito delle rispettive competenze, misure di tutela e di valorizzazione del paesaggio, beneficiando dei sussidi in base alla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio.
Art. 103 1Il Cantone finanzia misure di tutela di oggetti d’importanza nazionale e cantonale.
Art. 104 I Comuni finanziano misure di tutela di oggetti d’importanza locale, cui il Cantone può partecipare accordando contributi sino ad un massimo del 50% della spesa.
Art. 105 1I Comuni finanziano l’elaborazione del progetto di paesaggio comprensoriale, cui il Cantone può contribuire nella misura del 50% della spesa.
Art. 106 1Sino ad un importo di Fr. 500.000.–, il contributo cantonale è stabilito dal Consiglio di Stato.
Art. 107 Le procedure in corso prima dell’entrata in vigore di questa legge sono concluse secondo il diritto anteriore.
Art. 108 Per il riconoscimento della qualifica di tecnici restano riservati i diritti acquisiti.
Art. 109 Per un periodo di cinque anni dall’entrata in vigore di questa legge, il Consiglio di Stato può rinunciare all’obbligo di elaborare i piani in forma di geodati digitali.
Art. 110 1Il piano e il programma dell’urbanizzazione di cui agli articoli 21 e 22 devono essere adottati al più tardi entro cinque anni dall’entrata in vigore di questa legge.
Art. 111 1Le norme d’attuazione di piano regolatore in vigore o già adottate e pubblicate dal legislativo, che contemplano un piano di quartiere facoltativo ed enunciano chiari requisiti di qualità paesaggistica, architettonica ed urbanistica vanno uniformate al nuovo diritto entro il termine stabilito dal Consiglio di Stato.
Art. 112 1Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, questa legge ed il suo allegato di abrogazione e modifica di leggi sono pubblicati nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.