Source: https://www.exeo.it/free/titolo-edilizio-impianti-energetici-fonti-rinnovabili
Timestamp: 2018-02-23 08:39:58+00:00
Document Index: 126533101

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 106', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 117', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 117', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 44', 'art. 12', 'art. 12', 'art 3', 'art. 44', 'art. 12', 'art. 12']

COMPETENZA, REGIONI/PROVINCE
DISPONIBILITÀ DELL'AREA, IMPOSIZIONE DI GARANZIE
MODIFICHE SOSTANZIALI O MENO
SANZIONI PECUNIARIE, TERMINE PER PROVVEDERE
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI
In caso di artificioso frazionamento di una installazione in due paralleli impianti di produzione fotovoltaica "sottosoglia", con indebite finalità elusive della relativa normativa di settore, è legittimo valutare unitariamente l'intero impianto, con conseguente non rilasciabilità delle sanatorie richieste se riferite ad un contesto produttivo non autorizzato nella sua reale consistenza.
In assenza di apposita disciplina regionale (comunque non limitativa in tema di VIA) la disciplina della comunicazione relativa all'attività in edilizia libera di cui ai paragrafi 11 e 12 delle linee guida del 10.09.2010 non può ritenersi estesa agli impianti "di qualsivoglia potenza", se collocati sugli edifici.
La disciplina contenuta negli artt. 5 e 6 D. Lgs. 28/2011 presenta il carattere di normazione di principio e non di dettaglio, a nulla rilevando la complessità delle procedure.
Per quel che concerne i profili procedimentali dell'autorizzazione unica, la normativa introdotta dalle linee guida di cui al D.M. 16 settembre 2010 costituisce la necessaria integrazione delle previsioni... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nell'art. 12 D. Lgs. 387/2003 ed è vincolante su tutto il territorio nazionale, in quanto funzionale alla creazione di un sistema di regole certe, trasparenti ed uniformi di ingresso degli operatori economici nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili.
La costruzione e l'esercizio di impianti per l'energia da fonti rinnovabili sono libere attività d'impresa soggette alla sola autorizzazione amministrativa della Regione, secondo l'art. 12 del d.lgs. 29 dicembre 2003 n. 387.
I pannelli fotovoltaici posti a copertura di uno spazio già delimitato su quattro lati non possono essere assentiti con d.i.a., poiché la loro installazione comporta la creazione di un nuovo volume edilizio, con conseguente necessità di permesso di costurire.
Non vi è alcun silenzio rifiuto sull'istanza di autorizzazione unica di cui all'art. 12 d. lgs. 387/2003 qualora il soggetto che ha presentato l'istanza non presenti le integrazioni documentali richieste.
L'art. 12 d. lgs. 387/2003 ha previsto un'autorizzazione unica, che sostituisce tutti i pareri e le autorizzazioni altrimenti necessari, e in cui confluiscono anche le valutazioni di carattere paesaggistico, nonché quelle relativ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tenza di vincoli di carattere storico-artistico, tramite il meccanismo della Conferenza di servizi. Pertanto, l'organo competente al rilascio dell'autorizzazione unica compie la valutazione comparativa di tutti gli interessi coinvolti, tenendo conto delle posizioni di dissenso espresse dai partecipanti alla Conferenza di servizi.
Nella dialettica dei numerosi interessi collettivi coinvolti nel procedimento volto al rilascio dell'autorizzazione unica di cui all'art. 12 d. lgs. 387/2003, il parere negativo opposto dai Comuni il cui territorio sia interessato dalla realizzazione dell'opera pubblica svolge la funzione di mera rappresentazione degli intereressi afferenti a tali enti, rimessi alla valutazione discrezionale della Regione, sicché questa rimane libera, nella formulazione del proprio atto di autorizzazione unica, di recepire o meno quanto da essi evidenziato: diversamente, al Comune verrebbe attribuito un potere di veto che non è previsto dalla disciplina della conferenza di servizio di cui agli artt. 14 e ss. legge 241/1990 né dallo stesso art. 12.
Le Regioni non possono aumentare la soglia di potenza per la quale la costruzione dell'impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili risulta subordinata a procedure s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., poiché maggiori soglie di capacità di generazione e caratteristiche dei siti di installazione, per i quali si proceda con diversa disciplina, possono essere individuate solo con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la Conferenza unificata, senza che la Regione possa provvedervi autonomamente.
La Regione non può provvedere autonomamente all'innalzamento della soglia di potenza per la quale la costruzione dell'impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili risulta subordinata a procedure semplificate.
Il d. lgs. 387/2003 e il d. lgs. 115/2008 hanno ambiti applicativi distinti: il primo si riferisce alla produzione dell'energia elettrica da inserire in rete, e dunque finalizzata al mercato, il secondo all'utilizzo delle fonti alternative mediante apparecchi omogenei agli edifici, anche industriali, per l'autoconsumo.
Le Regioni non possono esonerare dal titolo abilitativo l'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
È illegittima la norma regionale che innalza la soglia di potenza dell'impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione della procedura semplificata.
La competenza autorizzatoria in ordine agli impianti eolici off shore, a partire dal 24 dicembre 2007, è di competenza dello Stato.
È illegittima la disposizione legislativa regionale che prevede la sospensione dei procedimenti di autorizzazione per gli impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili, in corso alla data di entrata in vigore della legge regionale, sino all'individuazione, da parte dei Comuni, degli ambiti territoriali nei quali potranno essere insediati i predetti impianti: questo perché l'art. 12, co. 4, d.lgs. 387/2003, dispone termini certi per la conclusione di tali procedimenti che le Regioni non possono disattendere.
L'art. 12, co. 4, d. lgs. 387/2003, che fissa in 180 giorni il termine massimo per la conclusione del procedimento autorizzatorio per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, ha natura di principio fondamentale della materia, non derogabile dal legislatore regionale.
È costituzionalmente illegittima la norma regionale che, nel regolare il procedimento autorizzatorio per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, adotta come criterio di individuazione degli impian... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tati soltanto a d.i.a. determinate soglie di produzione a seconda della tipologia della fonte utilizzata: il legislatore statale (art. 12, co. 5, d. lgs. 387/2003) non distingue a seconda della tipologia della fonte utilizzata e un'individuazione di soglie diverse è possibile solo a seguito di un procedimento che coinvolga lo Stato e le Regioni in applicazione del principio di leale collaborazione, il quale impedisce ogni autonomo intervento legislativo regionale.
L'art. 12 d. lgs. 387/2003 , nel disciplinare il procedimento per l'installazione di impianti alimentati da fonti alternative, prevede quale suo atto conclusivo il rilascio di una autorizzazione unica, senza alcun riferimento alla necessità dell'adozione di delibere favorevole del Consiglio comunale sul cui territorio insiste il progetto: pertanto, è costituzionalmente illegittima una norma regionale che preveda questo o altri ulteriori adempimenti, che contrastano con la ratio semplificatrice della disposizione citata.
Il d. lgs. 387/2003 vieta tassativamente l'imposizione di corrispettivo (le cosiddette misure di compensazione patrimoniale) quale condizione per il rilascio dei titoli abilitativi per la costruzione di impianti di produzione di energia da fonti rinnova... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e sono ammessi gli accordi che contemplino misure di compensazione e riequilibrio ambientale, nel senso che il pregiudizio subito dall'ambiente per l'impatto del nuovo impianto, oggetto di autorizzazione, viene compensato dall'impegno ad una riduzione delle emissioni inquinanti da parte dell'operatore economico proponente.
La legge statale (d. lgs. 387/2003) vieta tassativamente l'imposizione di corrispettivo (le cosiddette misure di compensazione patrimoniale) quale condizione per il rilascio di titoli abilitativi per l'installazione e l'esercizio di impianti da energie rinnovabili, ma non preclude che la legislazione regionale preveda accordi che contemplino misure di compensazione e riequilibrio ambientale, nel senso che il pregiudizio subito dall'ambiente per l'impatto del nuovo impianto, oggetto di autorizzazione, viene "compensato" dall'impegno ad una riduzione delle emissioni inquinanti da parte dell'operatore economico proponente.
È costituzionalmente illegittima la disposizione regionale che estende la previsione della d.i.a. per la costruzione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili ad impianti con capacità di generazione superiore rispetto alle soglie indicate nella tabella A allegata al d. lgs. 387/2003.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> La previsione della d.i.a. per la costruzione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili ad impianti con capacità di generazione superiore per soglie maggiori rispetto a quelle soglie indicate nella tabella A allegata al d. lgs. 387/2003 può avvenire soltanto con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la Conferenza unificata, senza che le Regioni possa provvedervi autonomamente.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> COMPETENZA
La Regione non può delegare ai comuni le procedure autorizzatorie in tema di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, nemmeno quelle semplificate.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> DISPONIBILITÀ DELL'AREA
L'art. 12 D. Lgs. 387/2003 dispone che «[l]e opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili [...] sono di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti» (co. 1) , e che «l'autorizzazione unica […] costituisce, ove occorra, va... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... strumento urbanistico» (co. 3), e da ciò si evince che l'iniziativa produttiva può essere intrapresa anche da soggetti che acquisiscano la «titolarità» delle aree a seguito della successiva espropriazione per pubblica utilità.
Ai fini dell'installazione di un'impinato di produzione di energia da fonti rinnovabili, la disponibilità del suolo può essere dimostrata anche da parte di chi abbia una qualificata aspettativa di poter esercitare le prerogative del proprietario sull'area, come nella ipotesi del promissario acquirente di un suolo.
Nessuna norma richiede la trascrizione o la registrazione dell'atto da cui risulta la disponibilità del suolo su cui realizzare l'impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> IMPOSIZIONE DI GARANZIE
È legittima la mancata imposizione al soggetto che richiede il rilascio dell'autorizzazione unica di cui all'art. 12 d. lgs. 387/2003 di una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa: in mancanza di norme, un tale adempimento avrebbe potuto considerarsi come un aggravio del procedimento, vieta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 1, comma 2 della legge 241/1990.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> MODIFICHE NON SOSTANZIALI
Ai fini del ricorso alla P.A.S. per le modifiche «non sostanziali», l'art. 5, co. 3, D. Lgs. 28/2011 esige che l'impianto sia completamente realizzato.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> MODIFICHE SOSTANZIALI
L'art. 12, co. 3, D. Lgs. 387/2003 impone che, ogniqualvolta si intenda realizzare una modifica sostanziale all'impianto per la cui realizzazione è stata rilasciata l'autorizzazione unica, sia necessaria una nuova autorizzazione unica: pertanto, alle Regioni non è consentito sottoporre dette modifiche sostanziali a P.A.S..
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> REGIONI/PROVINCE
È incostituzionale la legge regionale che preveda che l'installazione di pannelli solari termici di sviluppo uguale o inferiore a 20 metri quadrati e per applicazioni nel settore florovivaistico sia un'attività del tutto libera, dal momento che tale nor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...indebitamente il campo degli interventi semplificati, in violazione dell'art. 7 D. Lgs. 28/2011.
È incostituzionale la legge regionale che preveda l'assoggettamento a semplice comunicazione degli impianti di produzione di energia da biomassa con capacità di produzione fino a 500 kWt: la normativa statale, infatti, stabilisce che gli impianti alimentati da biomassa che hanno una capacità di generazione massima fino a 3.000 kWt siano assoggettati al diverso regime della P.A.S. e consente di estendere il regime semplificato soltanto limitatamente agli impianti con potenza nominale fino a 50 kW.
È legittima la legge regionale che assoggetta al regime dell'attività libera l'installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore ad 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro.
La previsione dell'art. 6, co. 11, secondo periodo D. Lgs. 28/2011, che consente alle Regioni di estendere il regime della comunicazione di cui alle Linee guida ad impianti da fonti rinnovabili con potenza fino a 50 KW nonché agli impianti fotovoltaici di qualunque potenza da realizzare sugli edifici concerne interventi diversi ed ulteriori rispetto a quelli già contemplati dalle Linee guida ed... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ertanto solo a questi interventi che si applica il limite di potenza, e non anche agli interventi già contemplati dalle Linee guida.
La normativa regionale in materia di fonti rinnovabili può prevedere che le misure compensative siano determinate con i provvedimenti conclusivi delle procedure di VIA o di verifica di assoggettabilità a VIA, se previste.
Le Regioni possono prevedere che l'istanza di autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto di energia da fonti rinnovabili sia corredata da documenti ulteriori rispetto a quelli di cui al paragrafo 13 delle richiamate Linee guida, come ad esempio un piano economico e finanziario asseverato da un istituto bancario o da un intermediario iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 106 D. Lgs. 385/1993.
È incostituzionale, per violazione dell'art. 23 Cost., la norma regionale che demanda ad un provvedimento della giunta regionale la determinazione del sistema degli oneri e delle garanzie con riguardo agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili sottoposti al regime dell'autorizzazione unica senza fornire indicazioni circa i criteri di determinazione dei predetti oneri e senza alcun rinvio alle norme di legge che individuano i suddetti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ome, ad esempio, il paragrafo 9 delle Linee guida), idonei a restringere la discrezionalità dell'organo legislativo.
È incostituzionale la norma regionale che preveda l'assoggettamento a P.A.S. degli interventi costituienti modifiche non sostanziali da realizzarsi anche in corso d'opera su impianti e infrastrutture che hanno ottenuto l'autorizzazione unica: essa viola infatti, il principio fondamentale emergente dall'art. 5, co. 3, D. Lgs. 28/2011, che ai fini del ricorso alla procedura semplificata per le modifiche «non sostanziali» esige che l'impianto sia completamente realizzato.
La normativa regionale può prevedere che l'istanza volta al rilascio dell'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili sia corredata da un progetto con contenuti assimilabili al progetto definitivo dell'opera pubblica, comprensivo delle opere per la connessione alla rete, delle altre infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio dell'impianto e degli elaborati grafici e normativi di variante allo strumento urbanistico generale, qualora necessaria.
La legge regionale non può prevedere che solo determinati soggetti possano produrre energia rinn... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l momento che l'art. 1, co, 1, del D. Lgs. 79/1999 prevede che l'attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica sia «libera».
La legge regionale non può prevedere che i soggetti che richiedono il rilascio dell'autorizzazione unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili dimostrino il possesso di atti definitivi attestanti la titolarità delle aree, in quanto ciò contrasta con l'art. 12 D. Lgs. 387/2003.
La normativa regionale ben può prevedere che il soggetto che chiede il rilascio dell'autorizzazione unica alla realizzazione di un'impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili debba effettuare, contestualmente all'istanza, una comunicazione alle competenti Soprintendenze ove l'impianto non ricada in zona tutelata ai sensi del D. Lgs. 42/2004; tale adempimento, infatti, è espressamente previsto anche al punto 13.3. delle linee guida.
È incostituzionale la legge regionale che assoggetta al regime della comunicazione di inizio lavori l'installazione degli impianti di produzione di energia elettrica o termica da fonti rinnovabili su edifici o aree di pertinenza degli stessi, senza tenere ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imite di potenza (50 kW) e della particolare ubicazione (sugli edifici) previste dall'art. 6, co. 11, D. Lgs. 28/2011.
È incostituzionale la legge regionale che preveda che, in caso di autorizzazione unica per le reti energetiche degli scambi transfontalieri, sia riservata una quota significativa dell'energia disponibile importata al fabbisogno energetico regionale.
È costituzionalmente illegittima la disposizione della legge regionale che preveda che solo determinati soggetti possano ricorrere alla procedura abilitativa semplificata per la costruzione e l'esercizio di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
È incostituzionale la legge regionale che vieta il rilascio di autorizzazioni alla realizzazione e all'esercizio di impianti da fonti rinnovabili di potenza superiore a determinati limiti in attesa dell'emanazione del decreto del Ministero dello sviluppo economico di cui all'art. 8-bis d.l. 208/2008 e dell'approvazione di uno specifico stralcio del Piano energetico regionale.
All'art. 12 del d.lgs. n. 387/2003 va riconosciuto valore di principio fondamentale, ai sensi e per gli effetti dell'art. 117, comma 3, Cost., vincolante per le Regioni nella materia di legislazione concorrent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia, cui è da ascrivere la realizzazione e gestione degli impianti di energia da fonte eolica.
L'art. 1-quater d.l. 105/2010, che fa salvi gli effetti relativi alle procedure di denuncia di inizio attività per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che risultino avviate in conformità a disposizioni regionali recanti soglie superiori a quelle di cui alla tabella A del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, introduce, nel quadro della decretazione d'urgenza nel settore dell'energia, una sanatoria limitata nel tempo, e non pregiudica i limiti di principio contenuti nella tabella allegata al d. lgs. 387/2003.
Il recepimento della Direttiva 2009/28/CE ai sensi dell'art. 17 legge 96/2010, che estende il regime della d.i.a. alla realizzazione degli impianti per la produzione di energia elettrica con capacità di generazione non superiore ad 1 MW elettrico , spetta esclusivamente allo Stato (entro il 5 dicembre 2010), per ragioni di uniformità sul territorio nazionale, legate alla funzionalità della rete, e non è consentito alla Regione derogare frattanto ai limiti vigenti, sia pure anticipando il recepimen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rmativa comunitaria.
La disciplina dei procedimenti di autorizzazione alla costruzione di impianti di energia eolica incide sulla materia "produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia", rientrante nella competenza legislativa concorrente delle Regioni ai sensi dell'art. 117, co. 3, della Costituzione, da esercitarsi quindi nel rispetto dei principi fondamentali fissati dalla legislazione dello Stato.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> REGIONI/PROVINCE --> CALABRIA
È costituzionalmente illegittimo l'art. 1 L.R. Calabria 38/2008, che stabilisce un'ulteriore sospensione di sessanta giorni del procedimento autorizzatorio per l'installazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabili al fine di rendere più rapida la loro costruzione, rispetto a quella di centoventi giorni inizialmente prevista dall'art. 53 L.R. Calabria 15/2008 in quanto contrasta col principio fondamentale fissato dall'art. 12, co. 4, d. lgs. 387/2003, che fissa in 180 giorni il termine massimo per la chiusura del procedimento.
È costituzionalmente illegittimo il punto 2.3 dell'Allegato sub 1 della L.R. Calabria 42/2008... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uazione da parte della legislazione regionale di soglie diverse da quelle fissate dal legislatore statale per assentire tramite d.i.a. la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, è possibile solo a seguito di un procedimento che coinvolga lo Stato e le Regioni in applicazione del principio di leale collaborazione, il quale impedisce ogni autonomo intervento legislativo regionale.
È costituzionalmente illegittimo il punto 4.2, lettera i), dell'Allegato sub 1 della L.R. Calabria 42/2008.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> REGIONI/PROVINCE --> LOMBARDIA
Nella Regione Lombardia non è stata assunta nessuna legge regionale implicante restrizioni nella localizzazione degli impianti di energie rinnovabili, dovendosi riconoscere alla delibera della G.R. n. 8/010622 del 25.11.2009 valore di mera direttiva alle Province.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> REGIONI/PROVINCE --> PUGLIA
Nella Regione Puglia, l'ingiunzione delle somme da versare per le difformità degli impianti fotovoltaici rientra nell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a del Comune, come si ricava dal combinato disposto dell'art. 15, secondo e quarto comma, della L.R. 24/9/2012 n° 25 e dall'art. 44, secondo comma del D. Lgs. 3/3/2011 n. 28.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> REGIONI/PROVINCE --> SICILIA
La P.A. è tenuta a concludere il procedimento di cui all'art. 12 d. lgs. 387/2003 entro 180 giorni dalla presentazione della domanda, a prescindere dall'entrata in vigore in Sicilia del piano energetico, che contiene disposizioni che rendono necessaria l'integrazione dell'istanza con ulteriori elementi.
L'art. 12 d. lgs. 387/2003 e il termine finale si applica anche alla Regione Sicilia e la competenza in ordine alla procedura è incardinata nell'Assessorato Regionale all'Industria.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> SANZIONI PECUNIARIE - ART. 44 D.LGS. 28/2011
E' illegittima per violazione dell'art 3 della L. n. 241/90 la sanzione pecuniaria disposta per le difformità degli impianti fotovoltaici, ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. 28/2011, senza specificare l'entità dell'abuso e i crit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i per la relativa determinazione.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> TERMINE PER PROVVEDERE
L'indicazione contenuta nel comma 4 dell'art. 12 del d.lgs. 29 dicembre n. 2003, n. 387, relativa al termine massimo di centottanta giorni per la conclusione del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica per la costruzione e gestione di aerogeneratori, ha valenza di principio fondamentale della materia eolica, rientrante nella competenza concorrente di Stato e Regioni.
TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> FONTI RINNOVABILI --> USO CIVICO
L'autorizzazione unica regionale alla realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili, qualora l'infrastruttura insista su un area gravata da uso civico, è legittimamente condizionata al rilascio dell'autorizzazione al mutamento della destinazione d'uso ex art. 12 legge 1766/1927.