Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P040111.HTM
Timestamp: 2018-11-21 08:13:50+00:00
Document Index: 157733780

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 75', 'art. 11']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 111 del 2004
Pos. II Prot. _______/111.04.11
OGGETTO: Programmazione- POR Sicilia- Progetti integrati territoriali- Risorse aggiuntive- Utilizzo.
Con D.P.Reg. 18 giugno 2002, n. 94, sono state approvate le graduatorie di merito dei Progetti integrati territoriali (PIT) articolate per ambito provinciale ed è stato altresì approvato il finanziamento di ciascun PIT. L'attivazione delle risorse finanziarie assegnate, per Misura, ai medesimi progetti integrati territoriali era rimessa alla pubblicazione di appositi bandi adottati dalle Amministrazioni competenti per le diverse misure; ai bandi sono poi seguite le graduatorie di merito dei progetti di investimento articolate per singolo PIT.
Il successivo D.P.Reg. 4 novembre 2002, n. 175 -che ha approvato la rideterminazione degli importi da ammettere a finanziamento per ciascun PIT, fermo restando l'approvazione delle graduatorie di merito dei PIT di cui al predetto D.P.Reg. n. 94/2002- all'art. 4 , tra l'altro, prevede che: "con successivi provvedimenti del dirigente generale del dipartimento della programmazione, saranno ammessi a finanziamento, sulla base dei criteri di seguito riportati, gli interventi di cui all'elenco 4".
Con riferimento a tale disposizione codesto Dipartimento, con la lettera sopra indicata, rappresenta che per tre PIT della provincia di xxxxxxx, relativamente alla Misura 4.19.a (Potenziamento e riqualificazione dell'offerta turistica), per insufficienza delle disponibilità finanziarie previste per l'Asse IV del POR Sicilia 2000-2006, "in prima attuazione è stata assegnata una quota parte delle risorse, rimandandone l'attribuzione della 2ª parte all'applicazione dell'art. 4 del DPR 175/02".
Rappresenta altresì codesta Amministrazione che con DDG 9 marzo 2004, n. 86, è stata avviata l'applicazione del citato art. 4 D.P.Reg. n. 175/02.
Ciò premesso, vien chiesto se, per l'attribuzione delle risorse di cui al predetto DDG n.86/04 ai tre PIT sopra indicati, debba procedersi all'emissione di un nuovo bando ovvero se le medesime risorse possano essere utilizzate per completare il finanziamento dei progetti di investimento inseriti nelle graduatorie di merito adottate a seguito del bando relativo alla Misura 4.19.a e parzialmente agevolati per insufficienza di risorse finanziarie.
2. Preliminarmente all'esame della problematica rappresentata, si osserva che l'art. 4 del D.P.Reg. n. 175/02 e il successivo DDG n. 86/04 riguardano gli interventi classificati "funzionali" e cioè quegli interventi che, non essendo definiti "prioritari" nel raggiungimento degli obiettivi del PIT, di norma, seguono quelli essenziali, garantendo, in alcuni casi, il completamento del percorso di realizzazione degli obiettivi del Progetto integrato.
Pertanto, nella fattispecie, trattasi essenzialmente di accertare se le dotazioni finanziarie destinate all'attuazione degli interventi c.d. "funzionali", relativamente ai tre PIT indicati da codesto Dipartimento nella richiesta di parere, possano o meno essere utilizzate per completare il finanziamento dei progetti di investimento parzialmente agevolati per insufficienza delle risorse, inseriti nelle graduatorie già adottate a seguito della pubblicazione del bando per l'attivazione degli interventi relativi alla Misura 4.19.a (bando, quest'ultimo, approvato con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale turismo, sport e spettacolo 14 ottobre 2002).
Al riguardo anzitutto si osserva che, in via generale, così come previsto dal POR Sicilia 2000-2006, le modalità di utilizzo delle risorse attribuite ai programmi operativi devono essere improntate, oltre che ai criteri di semplificazione, unitarietà e flessibilità, anche a quello di trasparenza, ciò che appunto rende necessaria l'adozione di una procedura concorsuale per l'attribuzione delle medesime risorse. Ed infatti, sotto tale profilo, l'attivazione di una procedura concorsuale attraverso un apposito bando, garantisce il rispetto di quei principi di trasparenza ed imparzialità che, a loro volta, rendono corretta ed economica la gestione delle risorse pubbliche.
Del resto, la procedura concorsuale è espressamente richiesta dall'art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, (richiamato dal citato bando per l'attivazione degli interventi relativi alla Misura 4.19.a) laddove si prevede appunto che l'Assessorato regionale del turismo, lecomunicazioni ed i trasporti è autorizzato ad attivare, "attraverso appositi bandi", un regime di aiuti all'investimento iniziale consistente nell'erogazione di contributi in conto capitale per le piccole e medie imprese ivi indicate.
Pur tuttavia, nella fattispecie rappresentata da codesto Dipartimento, non appare in contrasto alle regole di buona amministrazione, l'utilizzo delle risorse de quibus per completare il finanziamento dei progetti di investimento già parzialmente agevolati, e ciò in relazione ad un duplice ordine di considerazioni.
Anzitutto si rileva che la possibilità di procedere in tal senso appare confermata dal citato Bando pubblico per l'attivazione degli interventi territoriali relativi alla Misura 4.19.a del POR Sicilia 2000-2006, di cui al decreto dirigenziale 14 ottobre 2002.
Ed invero, l'art. 11, commi 1 e 2, del richiamato bando prevede, tra l'altro, testualmente che le domande istruite positivamente dalla banca concessionaria , ma non agevolate o parzialmente agevolate rispetto alla richiesta dell'impresa, a causa dell'insufficienza delle disponibilità finanziarie, vengono inserite, alle condizioni ivi previste, nella graduatoria definitiva "ai fini della concessione delle agevolazioni che dovessero essere nel frattempo intervenute".
E dunque la possibilità di utilizzare nuove risorse per i progetti inseriti in graduatoria ai quali non è stato concesso il contributo ovvero è stato concesso in misura inferiore rispetto alla richiesta, risulta in via preventiva già prevista nell'atto amministrativo generale predisposto per l'attuazione degli interventi territoriali.
In secondo luogo poi, si osserva altresì, che certamente contribuisce al perseguimento delle finalità e degli obiettivi di sviluppo dei progetti integrati, la destinazione delle nuove risorse agli investimenti di cui sopra già inseriti in graduatoria poiché quest'ultimi, come tali, non fanno parte degli interventi "funzionali" -ammessi a finanziamento, come sopra precisato, successivamente rispetto alla prima fase di concessione delle agevolazioni- bensì appartengono a quel nucleo di interventi "prioritari" che guidano l'intero PIT verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Si osserva infine che resta di competenza del Dipartimento regionale turismo, sport e spettacolo l'individuazione, all'interno delle nuove disponibilità finanziarie, dell'importo da destinare in concreto alla soddisfazione delle istanze inserite in graduatoria e parzialmente agevolate o non agevolate; ed infatti, al riguardo va evidenziato che la misura del beneficio concesso ai singoli progetti di investimento consegue ad una valutazione comparativa dei progetti stessi sulla base dei punteggi preventivamente individuati in relazione ai requisiti richiesti nell'ambito della procedura selettiva; ciò che, ovviamente, non può non considerarsi anche in sede di riparto delle nuove risorse finanziarie.