Source: http://www.linksicilia.it/2012/07/formazione-le-inadempienze-della-regione/
Timestamp: 2014-10-01 10:12:09+00:00
Document Index: 108528552

Matched Legal Cases: ['art.14', 'art. 2', 'art.14', 'art.15', 'art. 14', 'art.14', 'art.11', 'art. 4', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 2', 'art.14']

Formazione, le inadempienze della Regione ‹ LinkSicilia
Flop della raccolta differenziata dei rifiuti a Palermo: esposto alla Corte dei Conti
Palermo, da oggi in piazza anche i dipendenti della Gesip
Ospedale di Enna allo stremo: il Primario spinge la barella
Elezioni al Fondo pensioni ex Sicilcassa: si comincia con un'esclusione della candidata Fabi
Oggi la ‘Marcia della Formazione’. I formatori di Enna si dissociano e protestano in autonomia
L'OPINIONE/ Dietro la rivolta dei giovani di Hong Kong ci sono gli Usa
POLITICANDO/ Crocetta prima si fa togliere i soldi da Renzi e poi va a Roma con piattino e cappello tra le mani
Ars, al via la sessione di Bilancio 2015 'fantasma', con la Regione che non ha ancora pagato le competenze 2014
La Regione abbandona i ragazzi disabili che frequentano le scuole
Formazione, le inadempienze della Regione
17 lug 2012 Scritto da Giuseppe Messina	11 Comments	Inadempiente la Regione siciliana sulla richiesta di annullamento del Decreto Assessoriale (di seguito D.A.) n.5074 del 22 dicembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n.1 del 7 gennaio 2011. E’ quanto emerge dal ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana depositato da un gruppo di operatori della formazione professionale nel febbraio 2011 ed ancora senza risposta. Si tratta di dipendenti assunti a tempo indeterminato sin dal 1995 nel sistema formativo. Nella loro denuncia emerge qualche lacuna procedurale da parte degli uffici regionali. Pare che lo stesso ricorso risulti insabbiato.
Proviamo a chiarire la questione alquanto complessa nel diritto e nella procedura. Sotto la lente di ingrandimento finiscono il D.A. 5074/2010 “Elenco regionale ad esaurimento degli operatori della formazione professionale” e la Direttiva Assessoriale del 24 gennaio 2011. Provvedimento, inspiegabilmente diramato con semplice “Comunicato”, sospende “sine die” il termine assessoriale. Infatti, quest’ultimo, reca testualmente “con riferimento all’elenco regionale ad esaurimento degli operatori della formazione professionale, istituito con D.A. 5074 del 22/12/2010, il cui termine di presentazione delle istanze era stato fissato al 15 febbraio 2011, si comunica che, in attesa della definizione della relativa piattaforma informatica, la predetta presentazione è sospesa fino a data da destinarsi”.
Sotto il profilo giuridico, i lavoratori ricorrenti risultano iscritti all’albo di cui all’art.14 della legge regionale n.24/76. In ragione di tale iscrizione godono di specifiche garanzie, così come disposto dall’art. 2 della legge regionale 1 settembre 1993, n.25. Tali garanzia si esplicitano in virtù dell’impegno consistente nello svolgimento di corsi di formazione professionale per conto della Regione siciliana così come previsto dalla legge regionale n.24/76.
Diversi i motivi denunciati dai lavoratori nel ricorso.
Come è noto, la legge regionale n.24/76 disciplina l’intero sistema formativo regionale. Sul punto controverso la legge appena menzionata stabilisce all’art.14: “E’ istituito presso l’Assessorato regionale del Lavoro e della cooperazione l’Albo regionale del personale docente dei corsi di formazione, le modalità di iscrizione e cancellazione e la tenuta dell’Albo saranno determinate dalla commissione di cui al successivo art.15”.
Ed è proprio su questa previsione normativa che viene posto il primo pesante rilievo dai denuncianti.
Il D.A. n. 5074 del 22/12/2010 omette il passaggio previsto dall’art. 14 appena citato. Infatti, nel D.A. n.5074/2010 non sono rintracciabili né il parere né eventuali disposizioni disposte dalla Commissione Regionale per l’Impiego (C.R.I.). Si tratta dell’organismo avente specifica competenza, in Sicilia, nella formazione professionale per espressa disposizione di legge.
Come è noto, una legge o parte di essa può essere modifica, integrata o abrogata soltanto dalla istituzione a tale scopo delegata e cioè il parlamento regionale (Assemblea regionale siciliana). Nel merito, fanno rilevare i ricorrenti, che l’assessore dell’Istruzione e Formazione professionale non può modificare e/o annullare quanto disposto dall’art.14 per la legge regionale 24/76. Inoltre, risulta essere altrettanto contraria alla legge la disposizione diramata dal medesimo assessorato. Infatti, attraverso il comunicato del 24/01/2011, l’assessore pro tempore, Mario Centorrino, ha disposto la sospensione del D.A. 5074 fino a data da destinarsi. Sul punto giurisprudenza unanime stabilisce: “E’ illegittima la sospensione a tempo indeterminato, per contrarietà ai canoni di legalità e tipicità degli atti amministrativi” (Vedi TAR Veneto n.304/96; TAR Sardegna n.346/95).
Un groviglio di illegittimi provvedimenti amministrativi che minano nelle fondamenta la precaria impalcatura diabolicamente messa in campo dal duo Albert/Centorrino.
Dicevamo della inadempienza della Regione siciliana. Ebbene sì. In una nota dello scorso 5 aprile, l’Ufficio Legislativo e Legale della Regione siciliana ammetteva – dopo oltre un anno dal ricorso presentato dai lavoratori – il mancato rispetto del termine di 120 giorni previsto dall’art.11 del Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.) n.1199 del 1971.
Proprio così, sembra paradossale, ma i fatti sono questi. Proprio la Regione siciliana inadempiente. Infatti, la motivazione richiamata dall’Ufficio Legislativo e Legale è stata quella della “enorme mole di lavoro” che ne avrebbe impedito l’istruttoria. La procedure infatti prevede un preliminare passaggio al Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) della Regione siciliana per il parere di rito.
Ci chiediamo ed i lavoratori si chiedono: ma è proprio questo il vero motivo? Cosa si nasconde dietro il ritardo di oltre un anno? L’effetto del ricorso presentato è sotto gli occhi di tutti. Fino a quando il Cga per la Regione siciliana non si esprimerà, l’Avviso 20/2010 rimarrà monco dell’Albo/Elenco. Si tratterebbe dell’ennesima omissione di Ludovico Albert commessa nel lontano agosto di un anno fa. Allorquando, in sede di pubblicazione del Bando “Avviso 20”, non avrebbe dovuto menzionale l’Albo/Elenco in quanto lo stesso era ed è inesistente.
Quindi, diversi paradossi adombrano la gestione di Ludovico Albert, tecnico/esperto chiamato – a suon di quattrini – alla ‘corte’ del governo autonomista siciliano. Peccato che di autonomista pare che i lavoratori non riscontrino nulla nell’azione amministrativa di Albert. Benché meno in quella di Lombardo sul settore della formazione professionale.
I lavoratori della formazione professionale hanno dimostrato coraggio. Nel ricorso, infatti, diffidano l’Amministrazione Attiva dal pubblicare per Decreto assessoriale e/o altro provvedimento amministrativo l’elenco regionale ad esaurimento degli operatori della formazione professionale disposto dal D.A. n. 5074. E’ l’ennesima tegola che si abbatte sul procedimento amministrativo che ha partorito l’Avviso 20/2010. Ribadiamo che l’Avviso 20 va salvato, stante ai fatti, non ci sentiamo di affermare la stessa cosa per i protagonisti di questo scempio istituzionale.
All’ombra del trio scottante “Caronte, Minosse e Virgilio”, tanto ci sarà da lavorare per risalire la direttrice della legalità in un settore fino troppo precarizzato e clientelare.
Articoli correlati:Flop della raccolta differenziata dei rifiuti... Palermo, da oggi in piazza anche i dipendenti... Elezioni al Fondo pensioni ex Sicilcassa: si ... Oggi la ‘Marcia della Formazione’. I form... About The Author
il belice	said 2 years ago
Pure monti ci si mette, lombardo che lo rassicara, armao che dichiara che i conti pubblici sono a posto, russo che accusa monti di strumentalia-one politica. Ma a me e la mia famiglia buttati sul lastrico da questi pseudo politici tecnici esperti che me ne frega. Io pretendo il lavoro. Il resto e’ aria fritta. Andatevene, lasciate la sicilia. I siciliani onesti non vi vogliono.
mimmotto	said 2 years ago
tra tutte le o.s. non dimentichiamo pero’ quella diretta dal novello schettino…..lo snals!
EUGENIO	said 2 years ago
Concordo con tutti i commenti, soprattutto con quello di Vittorio ed ho l’impressione che “i tre dell’ave Maria”, come li definisce lui, a causa degli errori commessi, con il beneplacido della triplice, stiano annaspando e non sanno più che pesci prendere, vedi CIGD applicata agli Enti strumentali ed agli Operatori.
Qualcuno dovrebbe spiegare perchè l’ultimo aggiornamento dell’albo risale al 1997 (pubblicato in gazzetta). E sull’importanza dell’iscrizione all’albo ci hanno giocato in tre: Politica – OO.SS. – Amministrazione, per il semplice fatto che hanno sempre nascosto che gli Enti (art. 4 l.r. 24/1976), sono strumentali alla Regione, e non semplici enti privati. Non a caso esiste la l.r. 25/1993, l’art. 39 l.r. 23/2002 e dulcis in fundo il parere n. 3 del maggio 1999 della Commissione Trasparenza Amministrativa, la quale stabilisce che gli enti rientrano tra i soggetti di cui all’art. 1 l.r. n. 10/1991(legge sulla trasparenza)!! Arriva il duo Centorrino – Albert e in un solo colpo (ci stavano riuscendo) avrebbero voluto spazzare via tutte le tutele con un semplice D.A.!!! …..diabolici!!
formatore	said 2 years ago
I lavoratori della Formazione Professionale sono stanchi di un’amministrazione che uno ne pensa e cento ne fa … danni. Albert dimettiti hai affamato la Sicilia attraverso la restituzione dei fondi europei ed i tuoi provvedimenti stanno distruggendo un settore dell’istruzione e della formazione dei giovani siciliani. Il modo per colonizzare un paese: annientare la sua cultura. La Sicilia è sicuramente superiore al Piemonte…
incazzzato	said 2 years ago
Concordo con Vittorio e Odino, ma anche con il commento degli altri. E’ un colossale scandalo quello della formazione professionale. Ma non solo perché in fila iindiana decine di parlamentari sono pronti al proseguire le assunzioni avallate da Centorrino (il puritano) e Albert (l’aristocratico). Sopratutto perché é stato gestito nella assoluta illegalità. Caro Lombardo abbi il coraggio di dire che nel 2012 in Sicilia non si farà alcina ora di formazione professionale. Almeno trova il coraggio per questo. Alla mia famiglia potrò così dire che quella foto é del famoso Signore che ci ha lasciato senza mangiare. VERGOGNATEVI, la mattina non guardatevi allo specchio potrebbe rompersi in mille pezzi. Andatevene a casa e cambiate mestiere. Albert vatinniiiiiiiiiii!
Odino	said 2 years ago
Bene l’attenzione di questo giornale, bene il commento-denuncia del giornalista, bene hanno fatto i lavoratori a contestare la mancanza di congruità ed applicazione della legge regionale da parte dei provvedimenti Albertiani.
Noi lavoratori abbiamo contestato in più sedi e circostanze l’illegittimità dell’elenco unico che non appare consequenziale alla legge regionale 24/76, nè ad altra legge che disciplina la materia: pertanto questo provvedimento è fine a sè stesso senza un antecedente, nè un successivo normativo. Tanti hanno detto e pensato: ma albert ci è o ci fa? In realtà tutto ciò non è frutto di una follia diffusa, ma della precisa volontà di lombardo e di albert si scardinare il sistema normativo con provvedimenti irregolari e fini a sè stessi. In modo poi di vincolare il tutto a normative discrezionali senza precedenti legislativi. Questa modalità di amministrare sta distruggendo la Sicilia ed i siciliani. Lombardo ed Albert andatevene via.
Tutte le illegalita’ e le reiterate violazioni di leggi e regolamenti commesse dal duo Centorrino – Abert li smonteremo una per una (indipendentemente se sono protetti da qualcuno). Una cosa è certa: a denunciare sono stati alcuni operatori mentre le OO.SS. in luogo di tutelare gli iscritti e i lavoratori hanno tracciato d’accordo con il dipartimento il percorso della morte lavorativa – prima non contestando il D.A. 5074 (albo/elenco) su cui dovevano esprimere parere visto che fanno parte della CRI – poi con “l’accordo quadro” ove al punto 3 si chiedeva l’abolizione dell’art. 14 l.r. 24/1976 e poi……dulcis in fundo con la scoperta e attuazione della “FAMOSA” ma totalmente “ILLEGITTIMA” CIGD applicata agli enti strumentali (quindi vietato) e agli operatori. Infatti gli stessi risultano essere tutelati non solo dal CCNL ma anche dall’art. 2 l.r. 25/1993 che dispone la continuità lavorativa e retributiva!! …..altro che cassa integrazione!!!….al massimo la possiamo definire “CASSA DA MORTO” per chi ha avuto l’idea di applicarla alla FP!!! ….Pertanto, con la complicità e l’assenso di varie componenti, sono stati procurati danni enormi non solo agli operatori, ma anche all’erario, stante le numerose richieste di risarcimento del danno che saranno notificate alla Regione Siciliana, ove in tema di controlli siamo all’anno “ZERO” !!!!!!
vittorio	said 2 years ago
http://www.uilscuolapalermo.it/lista_formazione.asp caro dirigente se la corte dei conti non dovesse registrare il decreto del ciofs ti consiglio fraternamente di ritirarti
Ma è vero che a Palermo con i soldi della Formazione stanno finanziando un giornale (credo un settimanale) e cose simili filo-lombardiane?
la notizia che vi dò è certa, anzi certissima. Quando era ancora la corte dei conti a registrare il decreto del piano formativo , mi riferisco a più venti anni fa, fu la stessa corte ad imporre alla regione la pubblicazione dell’albo degli operatori della formazione professionale previsto dall’art.14 della l.r 24/76. La pena annunciata era la non registrazione dei l decreti .Fù cosi, che l’allora commissione regionale per la formazione profesionale stabili le modolità di iscrizione e tentuta del’albo. Ed in virtù di quanto stabilito dalla commissione l’assessorato era ed è tenuto, ogni anno , ad aggiornare annualmente l’albo. Prova n’è che prima dell’avvio delle attività formative,l’assesorato chiedeva agli enti,l’elenco aggiornato del personale in servizio. Ora arrivano i tre dell’ave maria Lombardo,centorrino e Albert e con un colpo di spugna cancellano tutto con il silenzio assenso dei sindacati confederali cgil.cisl e uil.Queste ed altre cose possono accadere solo in sicilia dove spesso la necessità di soddisfare i più elementari bisogni quatidiani impone al persone il silenzio che qualcuno definisce omertà. Dovrebbe esssere chiaro ed evidente a tutti che,in merito alla questione dell’albo,il trio dell’ave maria ha commesso errori su errori che iimmacabilmente ricadranno sugli operatori.Speriamo che gli organi di vigilanza preposti si facciano sentire. Una domanda per il dirigente generale Albert che sicuramente ci legge : Perchè si ostina cosi tanto a chiamare elenco quella che la legge istituisce come albo ? ma lei cuè u patriarca di san giuseppe che po fare e sfare tutto ? anche per lei,,si ricordi , presto o tardi arriverà il giudizio di Dio. ed allora saranno guai seri
anita su Bernava replica ai dubbi di LinkSicilia: “La credibilità la conquisteremo sul campo nella lotta al Governo Crocetta”anita su Ancora sugli stipendi dei dirigenti regionaliValerio su Bernava replica ai dubbi di LinkSicilia: “La credibilità la conquisteremo sul campo nella lotta al Governo Crocetta”Valerio su Turano (Udc): “La mozione Scilabra? Deciderà il gruppo il 3 Ottobre”Valerio su Palermo, la ‘promessa’ del Sindaco Orlando: “L’anno prossimo ridurremo la pressione fiscale”