Source: http://www.comune.treviso.it/GuidaAiServizi/dettaglioscheda.php?id_scheda=552&id_categoria=30
Timestamp: 2019-11-23 02:49:17+00:00
Document Index: 4987621

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 22', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 24']

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per interventi edilizi ex art. 22 del D.P.R. 380/2001
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La segnalazione certificata di inizio attività edilizia (SCIA ex art. 22 D.P.R. 380/2001) è stata introdotta nell’ottica di semplificare i rapporti con la P.A. con la legge 7 agosto 1990 n. 241 (art. 19). In pratica con la SCIA l’amministrazione sostituisce un proprio atto di autorizzazione, licenza, concessione, permesso o nulla osta comunque denominato, per una data attività, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di taluni requisiti e presupposti richiesti dalla normativa, con l’acquisizione di una semplice segnalazione dell’interessato.
La SCIA quindi non è un provvedimento dell’amministrazione bensì un atto privato di un cittadino che autocertifica sotto la propria responsabilità e con l’ausilio di un tecnico di fiducia, la sussistenza dei requisiti richiesti. L’amministrazione effettuerà solo il controllo a posteriori.
La SCIA edilizia ex art. 22 del D.P.R. 380/2001 consente di realizzare sui fabbricati opere quali:
- opere di manutenzione straordinaria che interessino parti strutturali degli edifici (articolo 3 co.1 lettera “b” del D.P.R. n. 380/2001;
- opere di restauro e risanamento conservativo che interessino parti strutturali degli edifici (articolo 3 co.1 lettera “c” e articolo 22 co.1 del D.P.R. n. 380/2001);
- opere di ristrutturazione edilizia “leggera” (articolo 3, co.1 lettera “d” del D.P.R. n. 380/2001);
- realizzazione di parcheggi pertinenziali di unità immobiliari (articolo 9 Legge n. 122/1989);
- varianti in corso d’opera che non modifichino i parametri edilizi del progetto approvato (art. 22 co.2 D.P.R. n. 380/2001);
- varianti finali a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale (art. 22 co.2 bis D.P.R. 380/2001).
La SCIA è un titolo edilizio che si forma solo se sussistono tutte le condizioni ed i requisiti e la verifica di tali presupposti viene completamente demandata dalla legge all’interessato.
L'attività dichiarata può iniziare dalla stessa data di presentazione della SCIA all'Amministrazione competente che avrà poi 30 giorni di tempo (in caso di attività edilizia) per esercitare i controlli e, in caso di mancanza dei requisiti necessari, chiederne la regolarizzazione.
Per la SCIA non edilizia, che consente di intraprendere un’attività commerciale, vedere la sezione del sito dedicata al SUAP.
La SCIA edilizia con allegati gli elaborati progettuali a firma di un tecnico abilitato e tutta la documentazione necessaria deve essere presentata esclusivamente per via telematica al SUAP del Comune di Treviso, attraverso la piattaforma informatica del portale www.impresainungiorno.gov.it, che consente la predisposizione, l’invio e la gestione delle pratiche in modalità telematica.
Qualora il perfezionamento della Segnalazione certificata di inizio attività sia subordinato all’ottenimento di atti di assenso preliminari di altri enti, che non possano essere sostituiti da asseverazioni, le richieste dovranno essere inoltrate, prima o contestualmente alla presentazione della SCIA, attivando gli appositi percorsi nel portale, in modo che il SUAP possa trasmetterle agli enti competenti.
In generale, la SCIA edilizia ex art. 22 D.P.R. 380/2001 consente di iniziare i lavori a partire dal giorno stesso della presentazione al protocollo del Comune. L’ente ha l’obbligo di esaminare la pratica entro 30 giorni dal ricevimento e, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dei lavori e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essi. È fatta salva la possibilità di conformare alla normativa vigente l’intervento e i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. Se l’attività non viene conformata è da ritenersi vietata. Decorso invece il termine di 30 giorni dalla presentazione della pratica senza che l'amministrazione comunale abbia notificato all'interessato un motivato provvedimento di divieto di prosecuzione dei lavori, l’intervento deve ritenersi assentito, qualora la pratica sia completa di tutta la documentazione prevista per legge.
Nel caso in cui per il perfezionamento della SCIA sia necessaria l’acquisizione di atti di assenso preliminari di altri Enti, questi sono acquisiti dal SUAP tramite conferenza di servizi entro 60 giorni dalla presentazione della pratica, salvo interruzione dei termini per eventuali richieste di integrazioni. Il provvedimento finale è rappresentato dalla “determinazione conclusiva della conferenza dei servizi finalizzata all’acquisizione degli atti di assenso presupposti per l’efficacia della SCIA”, adottata dal Responsabile del SUAP. In tal caso i lavori potranno iniziare solo dopo la trasmissione della suddetta determinazione al titolare della SCIA da parte del SUAP.
La presentazione della SCIA comporta il versamento dei diritti di segreteria (v. tabella costi allegata a fondo pagina). Per le modalità di pagamento clicca qui.
Gli interventi realizzabili con SCIA che interessino edifici in centro storico e che comportino una modifica dell’aspetto esteriore, ivi compresi quelli su serramenti di vetrine, richiedono l’ottenimento del parere della Commissione Edilizia (C.E.) ai sensi dell’art. 24 del R.E.C. vigente. La richiesta di parere della C.E. va presentata sempre tramite il portale SUAP, prima o contestualmente alla presentazione della SCIA stessa.
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa” e ss.mm.ii.
Ultimo aggiornamento: 2019-01-23 17:38:32