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Timestamp: 2019-07-18 21:38:39+00:00
Document Index: 100832366

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 91', 'art. 39', 'art. 30', 'art. 19', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 39', 'art. 18', 'art. 34', 'art. 42', 'art. 17', 'art. 42', 'art. 39', 'art. 5', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 13', 'art. 88', 'art. 77', 'art. 18', 'art. 37', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 34', 'art. 5', 'art. 49', 'art. 42', 'art. 18']

PG (Nr. / Anno) 13485 / 2011
Progr. (Nr. / Anno) 18 / 2011
Data seduta 01/02/2011
Data esecutività 14/02/2011
Unità di riferimento Settore Urbanistica - Dipartimento Qualità della Città
Oggetto VARIANTE AL POC FINALIZZATA ALL'INSERIMENTO DI INTERVENTI DI QUALIFICAZIONE DELL'AREA EX SABIEM, INDIVIDUATA DAL PSC COME 'AMBITO DI SOSTITUZIONE' (ART. 19, SCHEDA N. 145, DEL QUADRO NORMATIVO) ED OGGETTO DI ACCORDO AI SENSI DELL'ART. 18, L.R. 24 MARZO 2000, N. 20. ADOZIONE.
(con i poteri del Consiglio)
che il Piano Strutturale Comunale – Psc - approvato con delibera del Consiglio Comunale O.d.G. n. 133 del 14 luglio 2008 PG n. 148289/2008, in vigore dal 10 settembre 2008, disciplina l'area ex SABIEM tra gli "Ambiti di sostituzione", costituiti dalle “parti di territorio nelle quali la trasformazione intensiva avviene modificando radicalmente l'esistente, a destinazione mista e quindi caratterizzati dall'adeguata compresenza di residenza e attività sociali, culturali, commerciali e produttive con essa compatibili”;
che, in particolare, il relativo quadro normativo (art. 19) è definito nella scheda n. 145, “Ambito di sostituzione n. 145 – SABIEM”;
che la Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (ValSAT) del Psc ha valutato la sostenibilità dell’insediamento sull’area complessivamente inclusa nell’ambito (63.000 mq) di 38.000 mq di Su, di cui 31.000 (80%) per usi abitativi, fissando la necessità di reperire all’interno della stessa area almeno 32.000 mq di dotazioni territoriali. Queste condizioni (massima capacità edificatoria e minima estensione delle dotazioni territoriali) non possono essere superate dal Poc che attiverà le trasformazioni dell’ambito (art. 91 comma 2 del Rue);
che, l’art. 39 del Psc prevede che il Poc proceda alla classificazione perequativa dei terreni interessati alle trasformazioni e che, in sede di formazione del Piano Operativo Comunale, l’Amministrazione possa assegnare a dette aree una quota di edificabilità premiale oltre a quella attribuita dall’indice perequativo, qualora gli interventi perseguano ulteriori obiettivi reputati di interesse pubblico;
che il 31 marzo 2009 il Comune ha sottoscritto una Intesa istituzionale con l’Agenzia del Demanio per promuovere l’attuazione del Programma unitario di valorizzazione di immobili pubblici a destinazione ex-militare, tra i quali risulta compreso il comprensorio “Prati di Caprara ovest”, per il quale, coerentemente con il Psc approvato, sono previste rilevanti trasformazioni territoriali, la cui attuazione non era prevedibile al momento della stipula dell’originario Accordo per la riqualificazione delle aree SABIEM; lo studio di fattibilità del Puv ha considerato, in particolare, la possibilità di realizzare nuove abitazioni e altri usi complementari, nonché un grande spazio attrezzato a verde pubblico; i progetti delle due trasformazioni (SABIEM e aree ex-militari) devono, quindi, integrarsi al meglio per influire in maniera decisiva sulla futura qualità di questa parte di città;
che con deliberazione consiliare O.d.G. n. 144 del 4 maggio 2009, PG n. 88725/2009, è stato approvato il primo Piano Operativo (Poc) del Comune di Bologna (oggetto di provvedimento O.d.G n. 44 del 29.01.2010 PG n. 9553/2010 di rettifica di errore materiale), di cui all'art. 30 della L.R. n.20/00, il quale non ha ricompreso, per le motivazioni di cui appresso, l'Ambito di sostituzione n. 145;
che, in data 2 novembre 2005, fu sottoscritto, tra Comune di Bologna e Fonderie SABIEM S.p.A., un accordo procedimentale (PG 238252 del 9 novembre 2005), che prefigurava la riconversione dell’area produttiva in territorio del Comune di Bologna – della quale era prevista la totale dismissione e delocalizzazione in area metropolitana - e subordinava la definizione dei futuri interventi ad una serie di adempimenti di carattere tecnico-urbanistico ed ambientale;
che, in particolare, l’accordo prevedeva:
-	l’impegno della società Fonderie SABIEM a predisporre e presentare al Comune una proposta di qualificazione dell’area coerente con gli indirizzi del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e con gli strumenti urbanistici del Comune di Bologna (proposta costituita da un “progetto preliminare”, uno “studio di fattibilità” e uno “studio preliminare di compatibilità ambientale”, quest’ultimo anche in relazione agli interventi di bonifica eventualmente necessari);
-	l’impegno del Comune a esaminare la proposta principalmente sulla base degli esiti di adeguate e approfondite valutazioni (precedute da apposita procedura di caratterizzazione e bonifica dei suoli) in ordine alla sostenibilità ambientale, urbanistica e della mobilità dell’insediamento ipotizzato in ragione della sua consistenza dimensionale, nonché in ordine alla capacità di migliorare la qualità urbana con riguardo all’impatto sui sistemi insediativi, ambientale, della mobilità, sociale ed economico;
-	il necessario recepimento dei contenuti dell’accordo nell’ambito del c.d. “accordo istituzionale” circa la localizzazione dell’attività delle Fonderie SABIEM nell’area metropolitana bolognese, da sottoscriversi tra Provincia di Bologna, Comuni di Bologna, Granarolo dell’Emilia e Calderara di Reno, quale condizione di efficacia dell’accordo stesso e per il riconoscimento del suo rilevante interesse per la comunità locale;
che l’accordo istituzionale, denominato “Accordo di programma quadro ”, fu approvato con delibera del Consiglio comunale OdG n. 269/2005 del 27 dicembre 2005, PG n. 168145/2005, ed era finalizzato alla delocalizzazione e accorpamento nel territorio di Calderara di Reno degli stabilimenti SABIEM presenti a Bologna e Granarolo dell’Emilia, con totale reimpiego del personale, allo scopo di garantire lo sviluppo dell’attività aziendale e la salvaguardia dei livelli produttivi (come individuati nell’accordo sindacale sottoscritto in data 17 ottobre 2003 tra Fonderie SABIEM, RSU, FIM, FIOM e UILM), e nel rispetto delle prescrizioni ed indirizzi di sviluppo urbanistico e di sostenibilità ambientale espressi dalle Amministrazioni firmatarie; lo stesso recepiva il precedente accordo procedimentale, ribadend, inoltre, espressamente l’obbligo, a carico di SABIEM, di effettuare in tempi brevi la caratterizzazione del sito di Bologna, preliminare alla successiva attività di bonifica dell’area, quale condizione per la successiva valutazione della proposta di qualificazione da parte del Comune;
che l’adesione all’accordo veniva peraltro condizionata all’avvio di una procedura negoziale per definire i contenuti del Piano Industriale di delocalizzazione dell’azienda, nonché le modalità di reinserimento e di organizzazione della nuova unità produttiva; intanto, la Società aveva provveduto a dare esecuzione alle azioni tecniche ed urbanistiche previste dal citato accordo procedimentale, in particolare presentando, in data 17 aprile 2007 (PG n. 91370), il documento denominato “Caratterizzazione dei suoli e risultati delle investigazioni effettuate” e in data 23 aprile 2007 (PG n. 96901) la prescritta proposta di intervento;
che, in data 29 gennaio 2008, il Tribunale civile di Bologna ha, peraltro, dichiarato il fallimento di Fonderie SABIEM s.p.a. ed, a seguito del fallimento, è derivata la materiale impossibilità di dar seguito alla previsione del recepimento dell’area nel Poc subordinata al trasferimento della realtà produttiva, circostanza, quest’ultima, che costituiva condizione di efficacia dell’Accordo precedentemente citato;
che, al fine di dare attuazione alla previsione di cui all’art. 19 del Psc, tra la nuova proprietà - assistita da ANCEBOLOGNA – Collegio Costruttori Edili -, il Comune, la Provincia di Bologna e le Organizzazioni Sindacali, è stato sottoscritto un nuovo "Accordo interistituzionale (…) per la promozione di un’azione di accompagnamento alla ricollocazione professionale dei lavoratori collocati in mobilità in seguito al fallimento della Società Fonderie SABIEM s.p.a.” in data 21 aprile 2009, successivamente integrato in data 21 dicembre 2009 ed in data 7 dicembre 2010;
che, nell’ambito dell’Accordo interistituzionale, la proprietà ha manifestato la propria disponibilità a farsi carico degli oneri derivanti dalla realizzazione del servizio di accompagnamento delle persone alla ricollocazione professionale ed alla contemporanea sottoscrizione di un ulteriore Accordo ai sensi dell’art. 18 della L.R. 20/2000;
che, con deliberazione della Giunta Comunale Progr. n. 161 del 26 maggio 2009, PG n. 117993/2009 è stato approvato lo schema di Accordo, ai sensi dell’art. 18 della L.R. 24 marzo 2000, n. 20 e dell’art. 11 della legge 241/1990, tra il Comune di Bologna e la nuova proprietà, finalizzato a promuovere la trasformazione urbana dell’area SABIEM in coerenza con quanto previsto dal Psc vigente, tramite inserimento in Poc e successivo Piano Urbanistico Attuativo (PUA);
che tale Accordo è stato modificato ed integrato con deliberazione assunta dal Commissario Straordinario, con i poteri della Giunta Comunale, Progr. n. 306 del 16 dicembre 2010 PG n. 295755/2010;
Richiamati espressamente ed integralmente i contenuti dell’Accordo sottoscritto il 3 giugno 2009 (Rep. n. 207328/09), come modificato ed integrato con atto sottoscritto il 23 dicembre 2010 (Rep. n.209134/010), in esecuzione delle deliberazioni sopra citate e costituente parte integrante del presente strumento di pianificazione;
che l’Accordo ex art. 18 della LR 20/00 di cui trattasi, costituisce lo strumento per l’attuazione degli obiettivi del Psc, in particolare in relazione alle obbligazioni assunte dalla Società per l’attuazione degli interventi di trasformazione e la realizzazione di dotazioni, attrezzature collettive e verde adeguate al nuovo ruolo urbano attribuito all’Ambito medesimo, realizzando un’area dotata di un buon livello di centralità attraverso la connessione ad altri luoghi pubblici e d’uso pubblico già presenti nei dintorni;
che la proposta di intervento, formalizzata - a seguito del percorso negoziale tra Comune e proprietà - nell’accordo di cui trattasi, presenta, sia per i suoi contenuti urbanistici, che per le modalità e la tempistica previste per la relativa attuazione, i seguenti profili di interesse pubblico:
-	essa consentirà di soddisfare l’esigenza di procedere alla riqualificazione e bonifica dell’area in tempi rapidi e certi, evitando l’eventuale occupazione abusiva della stessa e degli edifici e quindi il protrarsi e l’aggravarsi della situazione di degrado (sociale ed ambientale) dinanzi già evidenziata – acuita dalla vicinanza dell’ex-stabilimento all’abitato e all’Ospedale Maggiore;
-	il progetto sarà caratterizzato, oltre che per la qualità urbanistica e architettonica, per la qualità energetica/ambientale, prevedendo la realizzazione di interventi improntati alla bioedilizia e al risparmio energetico, in ossequio ai livelli prestazionali migliorativi e di eccellenza fissati nelle Schede tecniche di dettaglio del RUE del Comune;
-	infine, recependo le esigenze manifestate dal Quartiere Reno (con comunicazione del 20 maggio 2009 P.G. n. 126720/2009) in ordine alla necessità di potenziare le aree per standard e attrezzature pubbliche e di interesse collettivo, e in applicazione del citato art. 39 in tema di perequazione fondiaria e integrata, è prevista la cessione al Comune di una porzione di terreni, corrispondente al 50% della superficie territoriale dell’area SABIEM, in aggiunta agli standard dovuti per la capacità edificatoria realizzata sul posto, da attrezzare a verde e parcheggi;
che l’accordo assume, per la trasformazione urbana dell’area SABIEM, in coerenza con quanto previsto dal Psc vigente, i seguenti contenuti, dei quali si prevede e conviene l’attuazione in due diverse fasi. Infatti:
-	una parte della capacità edificatoria consentita è destinata ad essere realizzata all’interno dell’area SABIEM (“in situ”); con inserimento dell’intervento, mediante variante, nel Poc vigente;
-	una parte della capacità edificatoria riconosciuta con la perequazione urbanistica e delocalizzata, sarà realizzata su ambiti “di nuovo insediamento”, in quanto generata dalla superficie territoriale oggetto di cessione al Comune per il potenziamento delle dotazioni territoriali. Il c.d. atterraggio dei diritti edificatori di proprietà della Società avverrà all’interno degli ambiti per nuovi insediamenti che verranno selezionati tramite apposita procedura concorsuale ai fini dell’inserimento nel Poc. L’attuazione di tali capacità edificatorie avverrà tramite PUA, con le modalità che l’Amministrazione indicherà per l’intero comparto interessato dall’atterraggio nell’ambito della formazione di tale Poc concorsuale;
che lo stesso è recepito, per quanto concerne la prima fase, con la presente delibera di adozione di variante al Poc, è soggetto alle medesime forme di pubblicità e di partecipazione della stessa ed è condizionato alla conferma delle sue previsioni nel piano approvato, ai sensi di quanto previsto dall'art. 18 della LR n.20/00 e sue modifiche e integrazioni;
che l'Amministrazione Comunale, per garantire l'informazione dei singoli cittadini, dei soggetti portatori di interessi pubblici e privati, dei soggetti portatori di interessi diffusi, costituiti in associazioni o comitati, ha pubblicato, a seguito della sua sottoscrizione, l'Accordo medesimo ed i relativi allegati sul sito web del Comune di Bologna e presso l' Urban Center – Bologna, e che i contributi degli interessati potranno essere presentati nel periodo di formulazione delle osservazioni alla variante al Poc qui adottata, di cui all'art. 34 della LR 20/00;
che, ai sensi dell’art. 42 del Quadro Normativo del Psc, competono al Poc, per gli Ambiti di sostituzione: la delimitazione e l’assetto urbanistico, la definizione delle dotazioni territoriali ed ecologico ambientali, anche con riferimento agli obiettivi fissati nelle schede di Situazione; le destinazioni d’uso e gli indici edilizi; i caratteri fisico-morfologici; le modalità d’attuazione degli interventi nonché la verifica della sostenibilità urbanistica, ambientale, economica e sociale delle iniziative proposte, che devono altresì assicurare elevati livelli di qualità urbana ed ecologico-ambientale e di partecipazione democratica;
che, ai sensi dell’art. 17, comma 2, del Quadro Normativo del Psc, l'attuazione degli interventi nell’ambito deve garantire il rispetto delle prestazioni e condizioni di sostenibilità declinate nella valutazione del Poc, come previsto all’art. 42.6;
che, pertanto, l’attuazione dei contenuti dell’Accordo, come individuati nelle deliberazioni dell’organo esecutivo dell’Ente sopra citate, presuppone l’approvazione di una variante specifica al Poc;
che tale variante è preordinata a consentire e disciplinare gli interventi di trasformazione dell’area ex SABIEM e la realizzazione di dotazioni, attrezzature collettive e verde adeguati al nuovo ruolo urbano attribuito all’Ambito medesimo, realizzando un’area dotata di un buon livello di centralità attraverso la connessione ad altri luoghi pubblici e d’uso pubblico già presenti nei dintorni;
che, in ragione dell’alta densità edilizia esistente, della localizzazione e dell’accessibilità territoriale, dell’assenza di specifici vincoli paesaggistico-ambientali all’area SABIEM viene attribuito in sede di Poc l’indice perequativo massimo previsto per le “aree urbane edificate ad alta densità”, fissato dall’art. 39 del Psc in 0,40 mq di Su per mq di St. L’indice perequativo attribuito all’area verrà parzialmente realizzato “in situ” e parzialmente trasferito ad altra area edificabile individuata dal Poc concorsuale in quanto l’area che lo genera, di estensione pari al 50% dell’area di proprietà di SOCOFINA srl, sarà oggetto di cessione quale dotazione territoriale extra standard;
che per l’attuazione degli interventi da realizzarsi “in situ”, all’interno della porzione del comparto “SABIEM” interessata dagli interventi privati, viene riconosciuto alla Società attuatrice un indice di edificabilità premiale pari a 0,23 mq/mq, da applicarsi a quel 50% dell’area oggetto di intervento privato, al fine del conseguimento dei seguenti obiettivi:
-	per quanto riguarda la qualità ambientale, edilizia e architettonica degli interventi, i nuovi edifici saranno progettati con la finalità di realizzare le migliori condizioni relativamente ai requisiti fissati dal RUE per lo spazio aperto pubblico e d’uso pubblico, per le infrastrutture, per lo spazio edificato (con particolare riferimento agli articoli 55 e 56); in particolare, per quanto riguarda i requisiti inerenti gli edifici, verranno raggiunti i livelli prestazionali di eccellenza fissati dalle Schede tecniche di dettaglio relative ai requisiti di Contenimento dei consumi energetici invernali (E7.1), ai requisiti permeabilità dei suoli e microclima (E8.4), riutilizzo dei materiali inerti da costruzione e demolizione (E10.2) e sarà adottato il livello migliorativo del requisito risparmio e riuso delle acque E9.1;
-	per gli ulteriori obiettivi di qualità sociale fissati dagli accordi sopra citati inerenti la dismissione dell’attività produttiva e il risanamento dell’area da essa precedentemente occupata;
che la capacità edificatoria da realizzare “in situ” (area SABIEM), disciplinata dalla presente variante al Poc, è di 9.500 mq di superficie utile netta. La restante capacità edificatoria, pari a 7.460 mq di Su, sarà trasferita ad altra area edificabile, da reperirsi fra gli “Ambiti per i nuovi insediamenti”, individuati attraverso procedure concorsuali per la formazione del Poc;
che gli usi ammissibili per l’intervento all’interno dell’area SABIEM sono:
-	usi abitativi di tipo urbano (1a e 1b) fino ad un massimo dell’80% della Su ammessa, integrabili fino a un massimo del 20%, con funzioni complementari agli usi abitativi;
-	attività economiche ed amministrative di piccole dimensioni (3b);
-	commercio in strutture di vicinato e artigianato artistico, artigianato e attività di servizio alla casa e alla persona (4d);
-	attività di pubblico esercizio (5c);
-	servizi ricreativi in piccole e medie strutture (6b);
-	servizi alla popolazione di livello locale (7a);
-	servizi per la mobilità (7d).
Il rapporto tra usi abitativi e non abitativi potrà variare a seguito degli esiti della Valutazione di sostenibilità del PUA, nel caso questa garantisca condizioni di sostenibilità uguali o migliorative di quelle considerate in sede di redazione di Psc;
che il Responsabile di procedimento, ai sensi dell’art. 5 della LR n. 20/00, come modificata e integrata dalla LR n. 6/2009, trasmetterà il Piano Operativo Comunale (Poc) adottato ai soggetti competenti in materia ambientale per acquisirne il parere e la Provincia di Bologna, in veste di Autorità competente, si esprimerà in merito alla valutazione ambientale nell’ambito delle riserve al piano adottato, di cui all’art. 34, comma 6, previa acquisizione delle osservazioni presentate;
che le procedure di deposito, pubblicazione, partecipazione e consultazione previste dall’art. 34 della LR n. 20/00 sostituiscono ad ogni effetto gli analoghi adempimenti previsti ai fini della valutazione ambientale;
che la presente variante integra i seguenti elaborati costitutivi del Poc:
-	il Titolo 2 "Interventi edilizi ed urbanistici" - Capo 2 "Interventi secondo il nuovo sistema di pianificazione (Psc)" delle Norme, con l'inserimento della Scheda Norma "Interventi di qualificazione area ex Officine SABIEM" e del relativo "Schema di assetto", consistente in una planimetria indicativa delle scelte qualificanti del progetto, ai sensi dell'art. 13 delle Norme del Poc;
-	la Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (ValSAT), con riferimento al Capo 4 "Valutazioni specifiche" degli interventi di qualificazione area ex Officine SABIEM;
-	l'elaborato Tavola 1 "Interventi edilizi,urbanistici, di valorizzazione commerciale";
che detto intervento si attua previa approvazione di un PUA, che la proprietà si è impegnata, con l’Accordo integrativo sottoscritto, a presentare, completo della documentazione di cui all’art. 88 e del progetto di comunicazione di cui all’art. 77, comma 2, del RUE, entro 60 giorni dall’approvazione del Poc che abbia recepito i contenuti dell’Accordo;
che, sulla base di quanto premesso, la variante al Poc in oggetto si compone dei seguenti elaborati costituenti parte integrante del presente provvedimento, disponibili solo in formato cartaceo:
a.	Relazione illustrativa;
b.	Scheda Norma – Ex officine SABIEM;
c. Scheda di ValSAT;
d.	Studio geologico e sismico e relativi allegati;
e.	Tavola 1 "Interventi edilizi,urbanistici, di valorizzazione commerciale" (stralcio);
che costituisce altresì parte integrante del presente provvedimento, ai sensi dell'art. 18 della L.R. 20/2000:
f.	Accordo con la proprietà e relativi allegati (n. 2), allegati al presente atto in formato elettronico;
che lo Studio geologico e sismico e di microzonazione dell'area di intervento è stato predisposto al terzo livello di approfondimento previsto dall'Atto di indirizzo e coordinamento di cui alla Delibera dell'Assemblea legislativa regionale n. 112/2007, dalla competente U.I. Verde e Tutela del Suolo del Settore Ambiente, ai fini dell’espressione del parere della Provincia di compatibilità degli strumenti di pianificazione relativamente alle “condizioni di pericolosità locale degli aspetti fisici del territorio”, ex art. 37 della L.R. n. 31/02;
che il documento "Scheda di Valsat" ("Valutazione preventiva della Sostenibilità Ambientale e Territoriale") è predisposta, in conformità alla Direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001 e alla normativa nazionale e regionale di recepimento della stessa; in particolare, ai sensi dell'art. 5 della LR 20/00 e s.m. e i;
che degli stessi elaborati è stata realizzata copia su supporto magnetico, riproducibile e non modificabile, posto in atti al presente provvedimento, che viene ivi approvata, quale passaggio indispensabile per la sua diffusione, anche attraverso il sito web del Comune di Bologna e dei servizi internet del Sistema Informativo Territoriale (SIT) ed alla quale è attribuita efficacia amministrativa;
Dato atto, altresì, che il responsabile del procedimento è individuabile nella persona del Direttore del Settore Urbanistica, Ing. Mauro Bertocchi;
-	il Piano Strutturale Comunale - Psc - approvato con delibera del Consiglio Comunale O.d.G. n. 133 del 14 luglio 2008, in vigore dal 10 settembre 2008;
-	il Regolamento Urbanistico Edilizio - RUE - approvato con delibera del Consiglio Comunale O.d.G. n.137 del 20 aprile 2009, in vigore dal 20 maggio 2009;
- l’art. 18, l'art. 34 e l’art. 5 della L.R. n. 20/00, come modificata ed integrata dalla LR 6/2009;
Visto il DPR in data 19/2/2010 con il quale la Dott.ssa Annamaria Cancellieri è stata nominata Commissario Straordinario per la provvisoria gestione del Comune;
Dato atto che ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.lgs 18/8/2000 n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali" sono stati richiesti e formalmente acquisiti agli atti il pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica, espressi dal Responsabile del Settore Urbanistica e dal Capo Dipartimento Qualità della Città;
Richiamato il 2° comma dell'art. 42 del T.U. n. 267/00;
Il Settore Urbanistica congiuntamente al Capo Dipartimento Qualità della Città, sentiti l'Unità Dipartimentale Progetti strategici ed i Settori Ambiente e Mobilità;
1.	di adottare, ai fini nonché con gli effetti e per le motivazioni di cui in premessa, la variante specifica al primo Piano Operativo (Poc) del Comune di Bologna, approvato con deliberazione consiliare O.d.G. n. 144 del 4 maggio 2009 (oggetto di provvedimento O.d.G n. 44 del 29.01.2010 di rettifica di errore materiale), finalizzata all'inserimento di interventi di qualificazione dell'area ex SABIEM (Ambito di sostituzione n. 145 del Psc);
2.	di dare atto che la presente variante integra i seguenti elaborati costitutivi del Poc:
3.	di dare atto, altresì, che la stessa si compone dei seguenti elaborati, costituenti parte integrante del presente provvedimento, disponibili solo in formato cartaceo:
che costituisce, altresì, parte integrante del presente provvedimento, ai sensi dell'art. 18 della L.R. 20/2000:
4.	di attribuire efficacia amministrativa alla copia su supporto magnetico, riproducibile e non modificabile, parimenti posta in atti al presente provvedimento, degli elaborati del Poc, per un loro completo utilizzo e disponibilità;
5.	di disporre che il Responsabile del procedimento, individuabile nel Direttore del Settore Urbanistica del Dipartimento Qualità della Città, Ing. Mauro Bertocchi, provveda per ogni atto conseguente necessario alla conclusione del procedimento, ai sensi della L.R. n. 20/00 e sue modifiche ed integrazioni.
Ritenuto di condividere il documento per le motivazioni descritte in narrativa e, pertanto, di poter far proprio la proposta presentata
la deliberazione nel testo sopra riportato.
Gli allegati di seguito indicati sono disponibili solo in formato cartaceo.
a. Relazione illustrativa;
b. Scheda Norma – Ex officine SABIEM;
2_accordi_scansione.pdf
Scheda Norma allegato accordo.pdf
Scheda ValSat allegato accordo.pdf