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Timestamp: 2020-08-07 19:13:52+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 19913 del 09/08/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19913 del 09/08/2017
Cassazione civile, sez. VI, 09/08/2017, (ud. 19/05/2017, dep.09/08/2017), n. 19913
sul ricorso 20209/2015 proposto da:
DAUNIA COSTRUZIONI 2001 DI P.P. & C SNC, in persona
dei soci unici, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA CARLO ALBERTO
RACCHIA 2, presso lo studio dell’avvocato DOMENICO NACCARI,
rappresentata e difesa dall’avvocato ENZO LANNANTUONO;
CURATELA FALLIMENTARE DELLA SOCIETA’ (OMISSIS) SRL;
avverso la sentenza n. 1876/2014 della CORTE D’APPELLO di VENEZIA,
Con sentenza numero 1876 del 7 agosto 2014 la Corte d’appello di Venezia ha parzialmente accolto l’appello proposto da Daunia Costruzioni 2001 di P.P. &amp; C. Snc ammettendo il credito da essa vantato al passivo del Fallimento (OMISSIS) Srl in via chirografaria, compensando per la metà le spese di lite di ciascun grado di giudizio e ponendo la restante parte a carico della società appellante. Contro tale pronuncia Daunia Costruzioni 2001 di P.P. &amp; C. Snc ha proposto ricorso per cassazione affidato ad un motivo, mentre l’intimato Fallimento non ha svolto difese.
Il motivo di ricorso lamenta violazione dell’art. 91 c.p.c., per avere la Corte territoriale erroneamente posto a carico della ricorrente la residua parte delle spese di lite dei gradi di merito, nonostante la società dovesse considerarsi sostanzialmente vincitrice, avendo ottenuto la richiesta ammissione al passivo, sebbene non in via privilegiata come richiesto.
L’odierna ricorrente ha proposto apposizione allo stato passivo dolendosi della mancata ammissione in privilegio per un determinato importo e, dopo che il Tribunale ha respinto l’opposizione, la Corte d’appello l’ha accolta in parte, ammettendo l’istante per la somma richiesta in chirografo; dopo di che ha compensato la metà delle spese di lite e posto la rimanente parte a carico della creditrice risultata infine vincitrice.
Così facendo la Corte territoriale, nel riformare la sentenza impugnata e nel procedure, come doveva, ad una nuova regolamentazione delle intere spese processuali, quale conseguenza della pronuncia di merito adottata, dovendo l’onere delle stesse essere attribuito e ripartito tenendo presente l’esito complessivo della controversia, è incorsa in violazione del principio secondo cui il giudice non può condannare il vincitore al rimborso delle spese in favore del soccombente es. Cass. 16 giugno 2011, n. 13229).
La sentenza impugnata va pertanto cassata in relazione al motivo accolto e rinviata anche per le spese alla Corte d’appello di Venezia in diversa composizione che si atterrà al principio indicato e provvederà alla liquidazione anche delle spese di questo grado.
accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia anche per le spese di questo grado alla Corte d’appello di Venezia in diversa composizione.