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Timestamp: 2017-01-23 04:39:57+00:00
Document Index: 18708369

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 10', 'art.\n46', 'art.15', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 46', 'art. 10', 'art. 46', 'art.\n15', 'art. 15', 'art.\n14', 'art. 15', 'art. 10']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 199 del 03.08.2009
Interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Erogazioni
liberali. Art. 46 della legge 20 maggio 1985, n. 222. Art. 10, comma 1,
lettera i), del TUIR. Istituto centrale per il sostentamento del clero
dell'art. 46 della legge 20 maggio 1985, n. 222 e dell'art. 10, comma 1, lettera i), del TUIR,
L'Istituto centrale per il sostentamento del clero chiede di sapere se
le erogazioni liberali in suo favore possano essere effettuate, ai fini della
deducibilità dal reddito complessivo dell'erogante prevista dall'art.
46 della legge 20 maggio 1985, n. 222, anche tramite carta di credito ancorché tale
modalità di versamento non sia contemplata tra quelle
espressamente previste dal decreto del Ministro delle finanze del 12 dicembre 1988, emanato in attuazione del medesimo articolo 46 della legge n.
222 del 1985.
L'istante ritiene che le erogazioni liberali effettuate in suo favore
tramite carta di credito possano essere dedotte dai soggetti eroganti ai sensi dell'articolo 46 della legge 20 maggio 1985, n. 222,
ancorché tale modalità di versamento non sia contemplata tra quelle espressamente
previste dal decreto del Ministro delle Finanze del 12 dicembre 1988.
Secondo l'Istituto centrale per il sostentamento del clero occorre,
infatti, tener conto dell'evoluzione tecnologica intervenuta successivamente all'emanazione del decreto del Ministro delle finanze del 12 dicembre 1988
nonché delle modalità previste per le erogazioni liberali in favore delle ONLUS e delle associazioni di promozione sociale
dall'art.15, lettere i-bis)
e i-quater), del TUIR.
In via preliminare si rileva che l'istanza presentata dall'Istituto
centrale per il sostentamento del clero è inammissibile, ai sensi dell'art. 1, comma 1, del decreto ministeriale 26 aprile 2001, n.
209, quale
interpello ordinario di cui all'art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 atteso che la fattispecie rappresentata non interessa direttamente
l'interpellante nella veste di contribuente.
L'articolo 46 della legge 20 maggio 1985, n. 222 ha introdotto, al
comma 1, a decorrere dal periodo d'imposta 1989, la possibilità per le
persone fisiche di portare in deduzione dal proprio reddito complessivo "le
erogazioni liberali in denaro, fino all'importo di lire due milioni (euro 1.032,91), a favore dell'Istituto centrale per il sostentamento del clero
della Chiesa cattolica italiana".
Il comma 2 del medesimo art. 46 della legge n. 222 del 1985 ha
previsto che "le relative modalità sono determinate con decreto del
Ministro delle finanze".
Con decreto del Ministro delle finanze 12 dicembre 1988
è stato stabilito che le erogazioni liberali in denaro versate dalle persone fisiche
a favore dell'Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa
cattolica italiana debbono risultare, ai fini della loro deduzione dal reddito complessivo fino all'importo di 1.032,91 euro, dai seguenti
1) bollettino di versamento in conto corrente postale intestato
all'Istituto centrale per il sostentamento del clero della
Chiesa cattolica italiana;
2) quietanza liberatoria rilasciata a nome dell'Istituto centrale
per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana
su appositi stampati predisposti e numerati da detto Istituto;
3) in caso di bonifico bancario a favore dell'Istituto centrale per
il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana,
ricevuta rilasciata dall'azienda di credito al cliente
attestante l'avvenuto accreditamento dell'importo dell'erogazione liberale, per detta causale, sul conto
corrente bancario intestato all'Istituto centrale beneficiario.
L'art. 10, comma 1, lettera i), del TUIR, nel testo modificato dal
D.L. n. 330 del 31 maggio 1994, convertito con modificazioni dalla legge n. 473 del 27 luglio 1994, ha recepito il contenuto del richiamato art. 46
della legge n. 222 del 1985 (prevedendo la deducibilità dal reddito complessivo delle erogazioni liberali in denaro a favore dell'Istituto
centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana fino all'importo di due milioni di lire (euro 1.032,91)) senza fornire ulteriori
indicazioni circa le modalità di erogazione.
Ciò premesso, circa la possibilità che le erogazioni liberali a
favore dell'Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana siano effettuate anche tramite carta di credito, in
analogia alle erogazioni liberali a favore delle ONLUS e delle associazioni di promozione sociale ai sensi dell'art.
15, comma 1, lettere i-bis) e
i-quater), del TUIR, si osserva quanto segue.
L'utilizzo della carta di credito è stato previsto, unitamente ad
altri sistemi di pagamento, quali carte di debito e prepagate, assegni bancari e circolari dall'articolo 23 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, per
il versamento delle imposte scaturenti dalle dichiarazioni dei redditi e dell'IVA.
Analoghe modalità di versamento (banca, ufficio postale e sistemi di
pagamento previsti dall'articolo 23
del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, e cioè carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari)
sono state previste dall'art. 15, lettere i-bis) e i-quater), del TUIR per
l'effettuazione delle erogazioni liberali a favore delle ONLUS e delle
I predetti sistemi di pagamento, che assicurano la
versamento al fine di facilitare i controlli e garantire l'effettività dei versamenti medesimi, trovano applicazione, come precisato nella circolare n.
39/E del 2005, anche in assenza di una specifica previsione normativa e in analogia a quanto previsto per la
generalità delle erogazioni detraibili a
favore delle ONLUS, anche per le erogazioni liberali disciplinate dall'art.
14 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni
dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, a favore delle ONLUS, delle associazioni
di promozione sociale, delle fondazioni e associazioni riconosciute aventi
per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni
di interesse artistico, storico e paesaggistico e in favore di fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la
promozione di attività di ricerca scientifica.
Parimenti con le risoluzioni n. 133/E del 14 giugno 2007 e n. 96/E del
14 marzo 2009 è stato chiarito che le medesime modalità di versamento
devono essere utilizzate, ai fini della fruizione dei relativi benefici
fiscali, anche per le erogazioni liberali a favore, rispettivamente, di enti
che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di
documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che organizzano e
realizzano attività culturali, ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettera h), del TUIR, e a favore delle organizzazioni non governative ai sensi
dell'art. 10, comma 1, lettera g), del TUIR.
Le istruzioni per la compilazione dei modelli di dichiarazione dei
redditi 730/2009 e UNICO 2009, relativamente alle "modalità di versamento delle erogazioni", confermano la generale
applicabilità degli anzidetti
sistemi di versamento delle erogazioni liberali al fine della fruizione dei relativi benefici fiscali.
In particolare, le medesime istruzioni precisano che per le erogazioni
liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e
l'esibizione, in caso di eventuale richiesta dell'amministrazione
finanziaria, dell'estratto conto della società che gestisce la carta di
Tutto quanto sopra rappresentato, si ritiene che anche le erogazioni
liberali a favore dell'Istituto centrale per il sostentamento del clero, pur in assenza di una espressa previsione normativa in materia, possano essere
effettuate, ai fini della deducibilità dal reddito complessivo dell'erogante, tramite carta di credito.
le istruzioni fornite e i principi enunciati con la presente risoluzione