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Timestamp: 2016-10-26 04:04:01+00:00
Document Index: 212986

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 4', 'art. 28']

I 180/00 (20.07.2000)
A.- Per decisione 22 aprile 1993 la cittadina italiana G.________, nata nel 1957, operaia, � stata posta al beneficio di una rendita intera dell'assicurazione per l'invalidit� svizzera a decorrere dal 1� settembre 1992, in base ad un'incapacit� di guadagno addebitabile a patologie psichiche e fisiche, valutata dalla Commissione dell'assicurazione per l'invalidit� del Canton Vaud al 100%.
Il 10 maggio 1996 l'amministrazione promosse un nuovo procedimento di revisione della rendita. Sulla scorta dei nuovi documenti ricevuti, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, per decisione 2 giugno 1997, soppresse la rendita intera con effetto dal 1� agosto 1997. Secondo l'amministrazione, l'assicurata sarebbe stata di nuovo in grado di svolgere un'attivit� confacente al suo stato di salute, che le avrebbe permesso di realizzare un guadagno superiore alla met� di quello conseguibile senza invalidit�.
Adita dall'assicurata, la Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero, con giudizio 21 novembre 1997, ne accolse il gravame, annull� la decisione impugnata e retrocesse gli atti all'amministrazione per accertamenti completivi e resa di un nuovo provvedimento.
L'Ufficio AI incaric�, per il tramite dell'Ambasciata svizzera a R.________, il prof. T.________ di effettuare una perizia. Sulla base del rapporto peritale e delle annesse relazioni specialistiche, il medesimo Ufficio, sentito pure il parere del proprio servizio medico, il 9 giugno 1998 sottopose all'assicurata un progetto di decisione, in cui venne nuovamente costatato che essa non aveva pi� diritto ad una rendita.
Dopo aver esaminato l'ulteriore documentazione prodotta dall'interessata, con provvedimento 14 agosto 1998 l'amministrazione conferm� la soppressione della prestazione assicurativa a partire dal 1� agosto 1997.
B.- G.________ defer� anche quest'ultima decisione alla competente Commissione federale di ricorso, che per giudizio 21 gennaio 2000 respinse il gravame, tutelando in tal modo il provvedimento di soppressione della rendita intera.
1.- Nei considerandi del querelato giudizio la Commis-sione federale di ricorso ha gi� correttamente ricordato le norme di diritto disciplinanti la revisione di una rendita dell'assicurazione per l'invalidit� svizzera, illustrando in particolare quali presupposti devono essere adempiuti perch� una rendita possa essere soppressa. A detta esposizione pu� essere fatto riferimento.
a) � utile comunque ribadire che giusta l'art. 41 LAI se il grado di invalidit� del beneficiario di una rendita subisce una modificazione che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sar�, per il futuro, aumentata o diminuita in misura corrispondente oppure soppressa. Co-stituisce motivo di revisione ogni modificazione rilevante nelle circostanze di fatto suscettibili di influire sul grado d'invalidit�. Al fine di accertare l'esistenza di una simile modificazione si deve confrontare la situazione di fatto al momento della decisione iniziale di assegnazione della rendita con quella vigente all'epoca del provvedimento litigioso (DTF 109 V 265 consid. 4a, 106 V 87 consid. 1a, 105 V 30; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 con-sid. 1b).
Secondo la giurisprudenza, si pu� procedere alla revisione della rendita non soltanto nel caso di una modifica-zione sensibile dello stato di salute, bens� anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacit� di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una mo-dificazione notevole (DTF 113 V 275 consid. 1a e sentenze ivi citate; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 con-sid. 1b).
b) Va altres� ricordato che giusta l'art. 4 cpv. 1 LAI, l'invalidit� � l'incapacit� di guadagno, presunta per-manente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermit� congenita, malattia o infortunio, e che secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI l'assicurato ha diritto a una rendita intera se � invalido almeno al 66 2/3% e a una mezza rendita se � invalido alme-no al 50%. Per il cpv. 2 di quest'ultima norma l'invalidit� � determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidit� e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attivit� lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido.
2.- a) Il Tribunale federale delle assicurazioni pu� prestare adesione alle conclusioni cui sono giunti i giudici di primo grado, facendo proprio il parere del prof.
Senz'altro a partire dal 1996 nell'assicurata si � manifestata un'evoluzione positiva. La fase acuta della neurosi d'ansia con depressione dell'umore � stata superata grazie anche al trattamento seguito e non le impedisce pi�, come nei momenti di esacerbazione, di svolgere un'attivit� lavorativa in misura quasi completa. Il prof. R.________, docente universitario di neuropsichiatria a R.________, chiamato a consulto dal prof. T.________, ha ritenuto equo ammettere un'inabilit� lavorativa del solo 10% per l'affezione psichica, pur non escludendo una componente periodica. Complessivamente, il prof. T.________, tenendo anche conto delle valutazioni settoriali espresse dai diversi specialisti consultati, come pure della relativamente giovane et� dell'assicurata e delle sue capacit� attitudinali, ha concluso per un'incapacit� globale al lavoro del 35% nell'attivit� di impacchettatrice di libri precedentemente esercitata.
b) Con il ricorso di diritto amministrativo l'assicurata ha prodotto diversa documentazione medica, la quale � posteriore alla data della perizia del prof. T.________ dell'aprile del 1998.
V.________, ritiene che gli interventi ginecologici del settembre del 1999 non siano invalidanti in quanto tali, cos� come non lo � la bronchite da fumo, stante una funzione polmonare normale.
La dott. ssa E.________ rileva tuttavia l'esacerbarsi dello stato depressivo, verosimilmente reattivo all'isterectomia praticata nel settembre del 1999. Ritiene quindi possibile una ripercussione negativa di tale stato sulla capacit� lavorativa, di cui non si conosce per� n� l'entit� n� il perdurare.
Certo � che fino al momento in cui � stata pronunciata la decisione impugnata del 14 agosto 1998, data che delimita nel tempo il potere cognitivo del giudice delle assicurazioni sociali (v. consid. 1c), non v'� motivo per non confermare la soppressione della rendita intera sulla scorta della valutazione proposta dal prof. T.________ e dal suo collegio peritale.
c) � tuttavia possibile, come esposto nel considerando precedente, che la situazione sia nuovamente peggiorata dopo l'intervento chirurgico del settembre del 1999.
L'assicurata avrebbe quindi la facolt� di presentare una nuova domanda di rendita. Tutto ben considerato, questa Corte ritiene opportuno ed equo considerare quanto meno il presente gravame alla stregua di una simile nuova richiesta e retrocedere quindi d'ufficio gli atti all'Ufficio AI perch� disponga le necessarie indagini e si pronunci in seguito sull'eventuale peggioramento, emanando una nuova decisione suscettibile d'essere impugnata.
II.L'inserto della causa � trasmesso all'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero perch� proceda conformemente al considerando 2c.