Source: http://www.burocraziaconsolare.com/t183-riconoscimento-sentenza-adozione-internazionale-altre-domande-e-rispos
Timestamp: 2018-03-19 18:24:31+00:00
Document Index: 171381791

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emiliolir
Titolo: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Mer Nov 05, 2008 9:37 am
Carissimi amici, mi sono appena iscritto su questo forum perchè avrei
bisogno di un'informazione.
VOrrei conoscere le modalità per il riconoscimento di una sentenza moldava
(Corte d'Appello di Chisinau del gennaio 2006) relativa a rapporti di
famiglia, nel caso di specie una sentenza di adozione di due bambini moldavi avuti da una cittadina
moldava dal precedente matrimonio terminato con la morte del coniuge, ed adottati quindi dal successivo marito (cittadino italiano).
Vorrei sapere se la stessa è automaticamente riconosciuta nel nostro paese
oppure se c'è bisogno di qualche procedura particolare.
Ho letto in rete di un accordo bilaterale tra i due Paesi del 7 dicembre
2006, non so se possa applicarsi quello....
Spero di poter avere delucidazioni a riguardo.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Mer Nov 05, 2008 12:42 pm
Grazie per la tua iscrizione e ti diamo il benvenuto.
Il riconoscimento non è proprio automatico, ma se nel caso in oggetto non è contrario all'ordine pubblico, non si è deciso su diritti non disponibili e/o non derogabili, non ci sia sentenza italiana contraria e/o ci sia un procedimento italiano in corso prima della sentenza straniera per lo stesso oggetto(in questo caso, adozione) la sentenza legalizzata e /o apostillata (non ricordo se ci siano accordi bilaterali o altro) deve essere trascritta per mezzo dell'Ambasciata italiana o direttamente all'UdSC italiano del comune interessato, facendo risultare come figli adottati i due bambini, sia nello stato di famiglia che anagraficamente come cittadini italiani, nati all'estero.
Non hai specificato se la famiglia (incluso il padre italiano) convive, se sono iscritti all'AIRE e quindi residenti in Moldova oppure se residenti in Italia, particolari che servono per sapere come procedere.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Mer Nov 05, 2008 6:17 pm
Grazie di cuore per la celere e pronta risposta al mio quesito....!
Allora, posso dirti che la famiglia convive e risiedono attualmente tutti in Italia...
Spero di avere altre informazioni alla luce di questo ulteriore dato appena fornito...
Ti ringrazio ancora, davvero gentilissimo
Continuerò a frequentare e soprattutto a pubblicizzare questo forum
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Mer Nov 05, 2008 8:20 pm
Anche alla luce della recentissima sentenza del Tribunale minorenni di Bari 16/04/2008:
“i provvedimenti stranieri in materia di adozione sono riconoscibili in Italia ai sensi degli art. 64, 65 e 66 L 218/95”; e di molte altre sentenze, al fine del riconoscimento é sufficiente presentare la sentenza tradotta e legalizzata oltre che dall'Autoritá Estera preposta, anche dall'Ambasciata italiana o apostillata (non so se la Moldovia abbia sottoscritto la convenzione dell'Aja) e presentare all'UdSC del Comune di residenza per le conseguenti trascrizioni.
Grazie a te per la partecipazione e la promessa di pubblicizzare il nostro forum, ricordo sempre a te e a tutti, che possono esprimere un giudizio e anche dare un voto, oltre che darci suggerimenti o anche critiche, qui: http://www.burocraziaconsolare.com/vota-il-forum-c16/ .
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Gio Nov 06, 2008 5:46 pm
Grazie ancora Guido!
Ho verificato che la Modova ha aderito alla COnvenzione dell'Aja...
Un'ultima cosa...e scusa l'ignoranza: cosa si intende per "apostillata"? Perdonami davvero, ma non ho ben chiaro il significato del termine.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Gio Nov 06, 2008 9:24 pm
Cosa sia un apostilla, é spiegato bene in questa discussione sia dal Dr Scolaro che da Amedeo: http://www.burocraziaconsolare.com/atti-notarili-f13/un-consolato-puo-apporre-l-apostilla-t153.htm .
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Nov 22, 2008 2:28 am
Può essere utile la verifica degli Stati aderenti alla Convenzione de L'Aaja del 5 ottobre 1961 in materia di "abolizione" della legalizzazione dal link:
Si segnala che, quando vi sia l'adesione alla Convenzione da parte di un nuovo Stato, gli Stati gia' aderenti abbiano un c.d. diritto di obiezione, che, se esercitato, rende - rispetto a questi - inefficace l'adesione dello Stato di nuova adesione (è il caso, ad esempio, dell'Albania, alla cui adesione hanno eccepito obiezione i seguenti Stati: Germania, Grecia, Italia, Spagna, con la conseguenza che, rispetto a questi, i documenti rilasciati dalle autorità albanesi continuato ad essere soggetti alla ordinaria formalità della legalizzazione).
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Lun Dic 08, 2008 7:02 pm
Carissimo Dott. Bacoli, mi potrebbe cortesemente indicare dove posso trovare il testo della sentenza del tribunale dei minorenni di Bari del 16/04/2008 che mi ha segnalato nella precedente risposta? Non riesco a trovarla in rete...
Non ho ancora risolto il "problema" in quanto qualche giorno fa mi è stato detto che anche per le sentenze estere di adozione in casi particolari ex art. 44 comma 1 lett. b l. 184/83 (è questo il mio caso), occorre presentare una istanza di delibazione presso il Tribunale dei Minorenni competente ad accertarne i requisiti di non contrarietà all'ordine pubblico.
Spero di trovare una risposta nel testo della sentenza da Lei suggeritami qualche tempo fa...
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Lun Dic 08, 2008 9:15 pm
La massima la trova anche in linea qui http://www.giurisprudenzabarese.it/massime%2010%20maggio.pdf . e comunque riporto anche in forum i riferimenti della mia banca dati, Juris data:
Tribunale minorenni Bari, 16 aprile 2008
LS 31 maggio 1995 n. 218 art. 41 L.
LS 31 maggio 1995 n. 218 art. 64 L.
LS 31 maggio 1995 n. 218 art. 65 L.
Il caso di minore italiano che sia adottato all’estero da genitori stranieri, non è di competenza del tribunale per i Minorenni - che deve, in caso di relativa domanda - dichiarare il difetto di giurisdizione - dovendosi applicare il combinato disposto di cui agli art. 41 - 64 e 65 l. n. 218 del 1995, in materia di riconoscimento automatico dei provvedimenti stranieri, qualora risultino ottemperate le condizioni di cui all’art. 64, atteso che l’art. 41 comma 1 stabilisce che “i provvedimenti stranieri in materia di adozione sono riconoscibili in Italia ai sensi degli art. 64, 65 e 66”.
Con un poco di pazienza potrebbe trovare anche l'intera sentenza di merito (usi google con ricerca avanzata). In ogni caso la sentenza giudica la delibazione dell'adozione per sentenza estera, di un minore cittadino italiano, adottato all'estero da genitori stranieri, rendendosi incompetente per difetto di giurisdizione. Considero che un minore deve esere superprotetto anche per legge internazionale (ratificata dall'italia con apposita legge) e ancor piú protetto, lo dovrebbe essere dal Tribunale dei minori italiano, giá che si tratta di minore cittadino italiano.
Il senso della massima é piú che chiaro, ma in giurisprudenza le certezze non sono mai matematiche. Il Tribunale al quale si é chiesta la delibazione non solo si é dichiarato non competente per difetto di giurisdizione, ma specifica e non in linee generali, che l'art 41, comma 1 della 218/95, detta che i provvedimenti stranieri in materia di adozione sono riconoscibili in Italia ai sensi degli art. 64, 65 e 66”. ed entra piú in dettaglio nel dettame della automaticitá del riconoscimento delle sentenze e/o provvedimenti stranieri, quando specifica: dovendosi applicare il combinato disposto di cui agli art. 41 - 64 e 65 l. n. 218 del 1995, in materia di riconoscimento automatico dei provvedimenti stranieri, qualora risultino ottemperate le condizioni di cui all’art. 64,.
Questo controllo del'ottemperanza e rispetto delle condizioni dettate dall'art 64, dal 1995, ossia da quando é entrato in vigore la suddetta L .218/95, mentre prima avveniva da parte delle Corti d'Appello con apposita sentenza di delibazione, da allora é il UdSC l'incaricato alla verifica.
Non capisco, perché lei non l'ha specificato, chi sta facendo opposizione. Se dovese essere l'UdSC (unico a poterlo fare) dovrebbe, anzi deve notificare l'intenzione di non trascrivere, motivando per iscritto la ragione del rifiuto. Ora se il presunto rifiuto, dovesse essere quello del controllo della non contrarietá all'ordine pubblico, é lui a doverlo constatare e non il Tribunale.
Ho specificato nelle precedenti risposte, cosa si intende per contrarietá all'ordine pubblico e non vedo nel caso da lei proposto, nessuna ombra di dubbio che non esiste. Considerando che il padre é morto e che lei é l'attuale marito della madre, che il Tribunale competente ha sentenziato che lei é il padre adottivo, non capisco le difficoltá al riconoscimento automatico da parte dell'UdSC.
Altra considerazione e non certo ultima per importanza, mi sembra non si tenga in considerazione [size=14] l'Art. 26 al comma 3 Legge n. 40/1998, e dell’Art 28, del Testo Unico 25 luglio 1998, n. 286, comma 3, in tutti i procedimenti amministrativi e giurisdizionali, finalizzati a dare attuazione al diritto all'unità familiare e riguardanti i minori, deve essere preso in considerazione con carattere di priorità il superiore interesse del fanciullo, conformemente a quanto previsto dall'articolo 3, comma 1, della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176, cito: "1. In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza sia delle istituzioni pubbliche o private d’assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente".
Non vedo la difficoltá e il fumus dell'ordine pubblico, in quanto i minori hanno diritto ad avere anche un padre e visto che quello naturale é deceduto, l'adozione deve essere trascritta.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Mar Dic 09, 2008 1:42 am
Sul riconoscimento delle sentenze di adozione pronunciate all'estero, occorre tenere presente come l'art. 41 L. 31 maggio 1995, n. 218 faccia rinvio agli artt. 64, 65 e 66 stessa legge (comma 1), ma anche come il comma 2 salvaguardi le norme speciali in materia di adozione di minori.
In pratiche, vi e' un duplice regime.
Cio' determina alcune criticita', in relazione al comma 2, poiche' i diversi tribunali per i minorenni sono tutt'altro che omogenei nelle loro decisioni, in tali casi (esempi di maggiore frequenza: a) l'adottato minorenne, quanto il "riconoscimento" della sentenza sia richiesto una volta raggiunta la maggiore età; b) l'adozione nei c.d. casi particolari (art. 44 L. 4 maggio 1983, n. 184 e succ. modif.). In particolare, con riferimento a questa ultima fattispecie, alcuni tribunali per i minorenni procedono al riconoscimento considerando come l'adottato sia minorenne, altri eccepiscono difetto di giurisdizione, considerando che gli effetti di questa particolare tipologia di uno dei tanti istituti adottivi siano i medesimi dell'adozione di persone maggiori di eta'.
Prescindendo dalla posizioni ed orientamenti dei tribunali per i minorenni, sempre molto "variegate", qualora (e a questo punto, in applicazione dell'art. 41, comma 1 (e non comma 2) L. 31 maggio 1995, n. 218) l'Ufficiale dello stato civile ritenesse non sussistenti le condizioni per il riconoscimento (e cio' comporta l'emanazione di un provvedimento scritto e motivato), e' possibile richiedere il riconoscimento della sentenza emessa all'estero (o, più precisamente, l'accertamento dei requisiti per far luogo al riconoscimento richiesto) alla Corte d'appello (art. 67 L. 31 maggio 1995, n. 218).
Si osserva come questo ricorso alla Corte d'appello non abbia natura di ricorso "contro" il provvedimento di rifiuto, ma come richiesta di accertamento dei requisiti per il risocnoscimento (anche se motivato a partire dal rifiuto opposto).
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Mar Dic 09, 2008 7:34 am
Grazie davvero per la pazienza e scusatemi...
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Mar Dic 09, 2008 10:15 am
Scusarti di cosa? Siamo qui per aiutare tutti coloro che lo richiedono.
Se ci terrai aggiornati ci fará solo piacere. Aspettiamo buone nuove
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Ven Mag 29, 2009 1:03 pm
vi chiedo un consiglio sulla procedura da adottare per il riconoscimento in Italia di una adozione intervenuta in Repubblica Democratica del Congo, dove risiedo come cittadina italiana iscritta all AIRE.
Mio marito é congolese come il bambino adottato. Il mio matrimonio é già riconosciuto in Itala da più di 16 anni.
Cosa debbo fare dopo la legalizzazione di tutta la documentazione dell'adozione per permettere a questa adozione di esser riconosciuta in Italia?
Preciso che io risiedo da più di 15 anni continuativamente in Congo dove la mia famiglia continuerà a risiedere, compreso il bimbo adottato.
Preciso che all'Ambasciata Italiana a Kinshasa non ho avuto alcuna risposta chiara: loro chiedono che cominci una nuova procedura di adozione internazionale - ex novo - ma mio marito ed io abbiamo già adottato legalmente nostro figlio secondo la legge congolese.
Cosa debbo fare per permettere alla sentenza di adozione congolese di essere riconosciuta anche dallo Stato Italiano?
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Ven Mag 29, 2009 4:16 pm
Questa storia di richiedere una nuova procedura di adozione l'ho ascoltata più di una volta. Non sono esperto in materia, ma mi sembra di capire che, nel chiedere l'iscrizione anagrafica dell'adottato, l'Ufficiale di Stato Civile (USC) valuta la conformità della sentenza straniera alle norme italiane. Se la ritiene conforme provvede alla sua registrazione ed alla iscrizione anagrafica del'adottato. Se non la ritiene conforme l'USC emmette un provvedimento scritto in base al quale si deve chiedere alla Corte d'Appello il parere sopra descritto.
Che l'USC dica un qualcosa a voce, non ha alcun valore. Il fatto è che questi pubblici funzionari amano poco le responsabilità (per le quali peraltro, poi, no pagano mai!!!) e quindi cercano di aggirare il problema. Il fatto è anche più grave quando avviene da parte di funzionari consolari che guadagnano non meno di 15.000 euro/mese.
Come si risolve??? Deve ritoranre in consolato con la documentazione e chiedere l'iscrizione anagrafica dell'adottato. Se l'USC accoglie la richiesta il problema è terminato. Se non accoglie la richiesta deve chiedere che metta per iscritto i motivi del rifiuto ai sensi dell'art. 7 del DPR 396 del 2000. Normalmente i burocrati "imbecilli" preferiscono dar corso alla pratica piuttosto che mettere per iscritto motivi di rifiuto. Molto più spesso si arrabbiano (divengono addirittura furiosi), non prendono la pratica e non mettono per iscritto nulla ritenendo di poter sfuggure così ad ogni responsabilità. In questo caso può andare dal carabiniere all'entrata del consolato e sporgere querela per omissione in atti d'ufficio. Io l'ho dovuto fare per tre volte, ma ho risolto celermente i problemi.
Un saluto ed in bocca ai lupi burocratici,
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Ven Mag 29, 2009 5:57 pm
Cassazione civile , sez. I, 18 marzo 2006, n. 6079
In tema di provvedimenti stranieri in materia di adozione di minori, è da escludere la configurabilità di un riconoscimento automatico, secondo la regola generale di diritto internazionale privato stabilita dall'art. 64 l. 31 maggio 1995 n. 218, essendo la dichiarazione di efficacia in Italia pronunciata volta per volta dal tribunale per i minorenni, sempre che - ove si tratti di adozione internazionale di minori non provenienti da Stati che hanno ratificato la convenzione de L'Aja 29 maggio 1993, o che nello spirito di detta convenzione abbiano stipulato accordi bilaterali - siano soddisfatti i requisiti fissati dall'art. 36 l. 4 maggio 1983 n. 184 (nel testo sostituito ad opera della l. 31 dicembre 1998 n. 476). La pronuncia del tribunale per i minorenni in ordine al riconoscimento del provvedimento straniero in materia di adozione, ancorché adottata in forma di decreto, ha valore sostanziale di sentenza; pertanto, essa è impugnabile con l'appello, e non, direttamente, con il ricorso per Cassazione.
Il provvedimento con il quale il tribunale per i minorenni, ai sensi dell'art. 36, comma 2, l. 4 maggio 1983 n. 184, dichiara efficace in Italia l'adozione o l'affidamento a scopo adottivo, pronunciati in un Paese non aderente alla Convenzione de L'Aia 29 maggio 1993 né firmatario di accordi bilaterali (in deroga al principio generale dell'immediato riconoscimento in Italia delle sentenze straniere, di cui agli art. 64 ss. l. 31 maggio 1995 n. 218 sulla riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato) ancorché adottato in forma di decreto ha natura sostanziale di sentenza e, pertanto, è impugnabile con l'appello, e non, direttamente, con il ricorso per cassazione che, se proposto, deve essere dichiarato inammissibile.
In poche parole, deve chiedere il riconoscimento al Tribunale dei minorenni in Italia, che emetterà un decreto positivo o negativo. L'eventuale negazione potrà essere appaellata in Corte d'Appello.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Mag 30, 2009 12:30 am
Sembrerebbe che, nel caso, si debba fare riferimento all'art. 36, comma 4 L. 4 maggio 1983, n. 184 e succ. modif., il quale considera, come situazione distinta da altre, l'adozione effettuata all'estero da parte di cittadini italiani che dimostrino al momento della pronuncia di aver soggiornato continuativamente nel Paese straniero in cui è intervenuta la sentenza di adozione e di avervi avuta la residenza dal almeno 2 anni (aspetto agevolmente comprovabile con certificazione dell'autorità consolare nel Paese, essendo le persone (o, la persona di cittadinanza italiana) iscritta nello schedario consolare (art. 67 d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200), nonché all'A.I.R.E, funzione "certificatoria" che esaurisce, sostanzialmente, le funzioni degli uffici consolari in materia.
Il riconoscimento della sentenza compete al tribunale per i minorenni (del luogo di ultima residenza in Italia del cittadino italiano) che, su ricorso del genitore italiano (o, di entrambi, congiuntamente, se entrambi siano cittadini italiani), vi provvede, se (= verificando che) l'adozione sia conforme alla Convenzione fatta a L'Aja il 29 maggio 1993 in materia di adozione di minori.
Non sussistono competenze di autorita' amministrative se non una volta intervenuta la definitività del decreto del tribunale per i minorenni con cui è stato provevduto sul riconoscimento della sentenza di adozione pronunciata all'estero.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Mag 30, 2009 1:51 am
Cari Guido e Sereno, un saluto.
Comincio io a non capire lo schema della procedura da attuare!!!
Supponiamo il caso di una coppia italiana residente all'estero da più di due anni che ha ottenuto una sentenza di adozione straniera. Come fa ad iscrivere il figlio adottato nei registri di stato civile italiani?
a) La coppia si rivolge direttamente al'USC chiedendo la trascrizione della sentenza straniera e quest'ultimo la valuta e decide se procedere o meno?
b) La coppia preventivamente chiede al tribunale dei minori italiano una pronuncia sulla conformità della sentenza straniera e solo dopo procede alla richiesta di trascrizione all'USC?
Da quanto avete inizialmente scritto sembra che ad essere praticabile sia la procedura A, mentre da quanto scritto dopo il mio intervento sembra essere la procedura B. Oppure sono io che stò ... invecchiando????
Chiedo quindi lumi sull'argomento in modo da rendere assolutamente chiaro all'utente (più che a me!!!) cosa fare.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Mag 30, 2009 2:11 am
Gli interessati presentano ricorso al tribunale per i minorenni per ottenere il riconoscimento della sentenza estera di adozione, ai sensi dell'art. 36, comma 4 L. 4 maggio 1983, n. 184 e succ. modif.
Una volta che abbiano ottenuto il relativo decreto, e questo sia divenuto definitivo, provvede, nelle forme dell'art. 12, comma 11 d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, a richiedere, all'Ufficiale dello stato civile del comune di iscrizione A.I.R.E., sia la trascrizione dell'atto di nascita (che, al solito, deve essere munito di legalizzazione e, separatamente, di traduzuione in forma ufficiale) dell'adottato, sia la trascrizione e conseguente annotazione dell'adozione pronunciata all'estero, presentando, per quest'ultima, la copia autentica della sentenza emessa all'estero (sempre, legalizzata e tradotta in forma ufficiale) congiuntamente al decreto del tribunale per i minorenni con cui è stata riconosciuta la sentenza estera.
Si trascrive, per completezza, il testo dell'art. 36, comma 4 L. 4 maggio 1983, n. 184, quale attualmente vigente:
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Mag 30, 2009 2:45 am
Amedeo, se noti bene, ci sono differenze (parliamo solo di minori e di sentenze di adozione pronunciate all'estero) tra le adozioni in Paesi con accordi bilaterali e/o aderenti alla Convenzione dell'Aja e le adozioni in Paesi che non hanno nessuna delle dua caratteristiche. Quest'ultimi derogano dalla 218/95 e quindi il riconoscimento deve essere comunque decretato anche dal Tribunale dei minori italiano. Altra differenza sembra esserci anche se gli addotanti siano entrambe cittadini italiani o lo sia solo uno.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Mag 30, 2009 4:49 am
Giustissimo, ma io mi preoccupo dell'utene che non ne sa nulla (come me) di adozioni internazionali!!!
Riepilogo i casi, così si può aprire un apposito topic in proposito o ... scrivere un libro (io, te e Scolaro - cosa ne pensate?'?)!!!
a) Coppia tutta italiana;
b) coppia mista;
d) residenza in Italia;
e) residenza all'estero;
f) adozione di minore;
g) adozione di maggiorenne;
h) adozione in un paese aderente alla convenzione dell'Aja;
i) adozione in un paese con accordo bilaterale;
l) adozione in un paese non aderente alla convenzione dell'Aja e senza accordi bilaterali.
i Casi possibili sono quindi:
In totale ci sono quindi ben 36 diversi possibili casi di adozione internazionale.
Cominciamo ad esaminarli tutti???
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Mag 30, 2009 7:40 am
Ringrazio molto gli intervenanti per le loro gentili risposte.
Vorrei solo profittare ancora un momento della cortesia del Dr. Boccoli per chiedergli se la CAI - COMMISSIONE PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI - debba essere contattato o se é sufficiente riferirsi al solo tribunale dei minori.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Mag 30, 2009 7:59 am
Nel mio caso, si tratta di una coppia composta da cittadina italiana e cittadino congolese.
Siamo sposati da 15 anni, abbiamo già tre figli e abbiamo adottato questo bambino per motivi umanitari - essendo stato abbandonato all ospedale - prematuro - e in uno stato in cui era privo tanto di cure che di alimentazione.
L'anomalia della situazione é che il bambino risulta figlio di mio marito secondo la legge congolese mentre io risulto la madre per la legge congolese e non per quella italiana...
Per esempio, mi é impossibile di viaggiare con il bimbo - che ora sta bene ed é in piena forma - e questa situazione di "NON DROIT" come dicono i francesi mi destabilizza.
Non avendo nessuna chiara indicazione da parte dell ambasciata - che mi ha detto semplicemente di ricominciare dall inizio tutta la pratica di adozione ... - e disponendo di tutti i documenti necessari, vorrei sapere esattamente quale procedura cominciare per il riconosciment da parte dello stato italiano della sentenza di adozione pronunciata dal tribunale congolese che é già divenuta definitiva. Ho gia proceduta a la legalisazzione dei document al minister affari esteri congolese et la traduzione. Mi resta la legalizzazione all ambasciata.
Dispongo anche de certificato di nascita del bimbo dove io e mio marito siamo indicati come i genitori legittimi.
Vi sarei anche grata se - in privato - mi si consigliasse un buon avvocato esperto nella materia che - senza sorprese - possa seguire la procedura a Roma, residendo io stabilment a Kinshasa da più di 10 anni.
Grazie ancora per ivostri preziosi consigli.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Mag 30, 2009 10:17 am
Non posso non pormi un paio di domande:
1) se per la legge congolese non c'è distizione fra figlio adottivo e figlio legittimo/naturale, perchè chiedere il riconoscimento della sentenza?
2) Per l'iscrizione del figlio nei registri anagrafici italiani, non sarebbe sufficiente produrre il certificato di nascita locale con l'indcazione dei genitori?
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Mag 30, 2009 2:12 pm
é esattamente quello che ho fatto...ma non solo non é stato tenuto alcun caso del certificato di nascita a nome mio e di mio marito - ho presentato entrambi, quello precedente all adozione quello successivo- ma l'intera procedura é stata banalizzata al punto che mi sono sentita talmente demoralizzata da dimenticare di farmi legalizzare tutti i documenti. Dovro' ritornarci la settimana prossima per legalizzare l insieme dei documenti, già tradotti.
In effetti, io mi aspettavo che USC si limitasse a transcrivere il certificato di nascita già ottenuto con il nome mio e di mio marito. Al contrario, mi é stato detto che dovevo contattare attraverso il sito internet la CAI e cercarmi -da sola senza nessuna indicazione - un organizzazione locale riconosciuta dalla CAI per ricominciare tutto dall inizio...Il bello é che non solo l ambasciata non sapeva darmi nessuna indicazione sull organismo da contattare ma anche che non si é tenuto conto della mia residenza in Congo Kinshasa. Inoltre, secondo le poche indagini effettuate, non esistono sul posto in Repubblica Democratica del Congo delle associazioni riconosciute dalla CAI...
In altre parole, sono stata abbandonata in un imbroglio kafkiano.
Titolo: Re: Riconoscimento sentenza adozione internazionale altre domande e rispos Sab Mag 30, 2009 4:49 pm
Premettendo che la materia è abbastanza complicata per le ragioni che si sta trattando del destino e della vita di un minore, per il quale la legge nazionale (che ha subito variazioni continue dalla sua approvazione) ed internazionale mettono molti freni, punti e puntini, virgole e virgolette, a protezione di abusi che troppo spesso sono avvenuti in passato con l'adozione di un minore e secondariamente (ma è il terrore dei nostri uffici consolari) la grande limitazione e barriera legale, messa per evitare anche le cittadinanze italiane ''fittizie''.
Ovviamente non è il caso della Signora Patrizia, ma dobbiamo pur considerare un effettivo ed efficace ''sbarramento'' agli abusi sui due temi sopra citati, che da tempo le normative hanno provveduto a regolare con molta rigidità. Da considerare anche che le nostre autorità consolari troppo spesso e volentieri come sembra sia accaduto nel caso in discusione (la Signora confermi o smentisca), non sanno nemmeno i principi basici del c.c. (per fare un esempio l'applicazione del riconoscimento al concepimento...io personalmente ho dovuto seguire ben tre clienti in diverse ambasciate, che cadevano dalle nuvole riguardo questa possibilità e purtroppo anche alcuni UdSC non sono stati da meno), figuriamoci orientare il cittadino in una materia così delicata e tortuosa. Tantè vero che sembrerebbe (la Signora confermi o smentisca), non abbiano provveduto ad orientare la nostra connazionale controllando i requisiti richiesti e spiegandole il perchè e il percome della loro risposta.
Forse ancora una volta ci troviamo davanti alla troppo spesso ''sempliciotta'' risposta, (la Signora confermi o smentisca), disinteressandosi dei nostri connazionali che poco hanno possibilità di orientarsi se non con la loro ''supposta'' preparazione e/o almeno la richiesta di chiarimenti alle nostre istituzioni (troppo disturbo, sono troppo occupati), tagliano la testa al toro e limitandosi a rispondere....''deve rifare tutto da capo.''
Il Dr. Scolaro però ha già dato le indicazioni giuste per il caso della Signora Patrizia, lo riporto qui sotto
In effetti le ''difficoltà'' derivano dal fatto che, e ancora una volta chiedo alla Signora che confermi o smentisca, che il funzionario o addetto non ha nemmeno accennato al comma 4 del'art 36, non dando le spiegazioni dovute del perchè si insista che debba iniziare tutto da capo.
Da sottolineare che invece nel caso in oggetto è proprio il quarto comma che deve essere applicato, controllando appunto se il procedimento seguito ha comunque rispettato i principi della Convenzione fatta a L'Aja il 29 maggio 1993.
Gentile Signora Patrizia, non desidero possa sembrare scortese, ma non potendo esaminare alla leggera come può fare un forum che da risposte generiche e non può entrare nello studio del caso particolare (sarebbe una consulenza privata soggettiva e non più informazione generale gratuita), le consiglio di rivolgersi a un buon avvocato specializzato in adozioni internazionali in Italia perchè analizzi la documentazione, controlli che i suddetti principi della Convenzione siano stati rispettati e se così verificherà, proceda alla relativa istanza al Tribunale dei minori competente (suo Comune di riferimento AIRE) al fine che emetta il ''decreto'' di omologazione e avrà terminato la sua lunga via crucis. Anche potendo e non lo facciamo mai perchè proibito dal regolamento, io non conosco nessun avvocato specialista in materia altrimenti le avrei con piacere mandato qualche suggerimento in privato. Comunque dovrebbe cercarlo non troppo lontano dal suo Comune di riferimento, altrimenti sono sberle di onorari.
Le auguro sinceramente che possa realizzare il suo nobile scopo e poter finalmente godersi il suo e di suo marito, nuovo figliolo.