Source: https://www.ilcommercialistaonline.it/reverse-charge/
Timestamp: 2019-08-20 23:42:38+00:00
Document Index: 7100889

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art.7', 'art.74', 'art.17', 'art.17', 'art.8']

Reverse charge. Tutto ciò che c'è da sapere su come funziona
Il meccanismo IVA dell’inversione contabile (reverse charghe): che cos’è e quando si applica!
Applicazione reverse da parte di società consorziate
Acquisti promiscui da parte di enti non commerciali
Reverse nei casi di utilizzo del plafond
Soggetti esclusi dal reverse charge
La Legge di Stabilità per il 2015 ha esteso il meccanismo di inversione contabile IVA (c.d. reverse charge) di cui all’articolo 17 del DPR 633/1972 ai seguenti ambiti:
prestazioni di servizi, relative ad edifici, di pulizia, demolizione, installazione impianti, completamento, a prescindere dalla tipologia contrattuale utilizzata;
trasferimenti di quote di emissione di gas serra, altre unità, certificati relativi a gas ed energia elettrica (per un periodo di 4 anni);
cessioni di gas ed energia elettrica ad un soggetto passivo rivenditore ex art. 7- bis, comma 3, lettera a) del DPR 633/1972 (per un periodo di 4 anni);
cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati, supermercati e discount alimentare (per un periodo di 4 anni ma previo rilascio di autorizzazione UE).
Con la Circolare n.14/E del 27 marzo 2015 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i chiarimenti in merito alle nuove ipotesi per le quali trova applicazione il meccanismo dell’inversione contabile o reverse charge, in vigore a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2015.
lett. d-quater) cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo rivenditore ai sensi dell’art.7-bis, co.3, lett. a).
Altra fattispecie interessata dalla circolare in commento è quella relativa all’applicazione del reverse charge per le cessioni di “bancali in legno(pallet) recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo” prevista dall’art.74, co.7, del decreto Iva così come modificato legge di Stabilità 2015 e anch’essa decorrente dal 1° gennaio 2015.
Analizziamo le tre macro categorie nelle quali è suddivisa la circolare: reverse charge nel settore edile, nel settore energetico e nella cessione dei pallets recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo.
Due sono i principi espressi nel documento di prassi e che vanno evidenziati:
Per l’individuazione delle prestazioni di cui alla lettera a-ter) si deve fare riferimento unicamente ai codici attività della Tabella ATECO 2007.
La nozione di edificio è stata limitata ai fabbricati e non alla più ampia categoria dei beni immobili.
_ le prestazioni siano rese dal subappaltatore nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore;
_ le prestazioni siano rese nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori;
_ dal rapporto contrattuale stipulato tra le parti;
_ dalla tipologia di attività esercitata;
devono ritenersi escluse dal reverse charge le forniture di beni con posa in opera in quanto tali operazioni, ai fini Iva, costituiscono cessioni di beni e non prestazioni di servizi, poiché la posa in opera assume una funzione accessoria rispetto alla cessione del bene. Vediamo ora di sintetizzare i chiarimenti in relazione a ciascuna delle prestazioni interessate dalla norma.
Sono da ricomprendere le prestazioni relative alle attività classificate come servizi di pulizia dalla Tabella ATECO2007, a condizione che questi ultimi siano riferiti esclusivamente ad edifici:
Sono da ricomprendere le prestazioni relative alla seguente attività classificata dalla Tabella ATECO2007:
Sono da ricomprendere le prestazioni relative alle seguenti attività classificate dalla Tabella ATECO2007:
– 43.22.02 Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione);
Ai fini dell’individuazione delle prestazioni rientranti nella nozione di “completamento di edifici” soccorrono le classificazioni fornite dai seguenti codici attività ATECO 2007:
43.39.01 Attività non specializzate di lavori edili- muratori (limitatamente alle prestazioni afferenti gli edifici);
– i titoli di efficienza energetica (c.d. certificati bianchi)
– le garanzie di origine.
– unità di riduzione delle emissioni (ERU) e
– le riduzioni certificate delle emissioni (CER).
La norma prevede espressamente che le disposizioni relative allo split paymentnon si applicano qualora l’ente pubblico sia debitore di imposta. I servizi resi alla Pubblica Amministrazione, soggetti al meccanismo dell’inversione contabile, sono unicamente quelli che vengono acquistati da quest’ultima nell’esercizio della propria attività economica.
Qualora il consorzio agisca sulla base di un contratto assoggettabile alla disciplina del reverse charge, tale modalità di fatturazione, riverberandosi anche nei rapporti interni, è applicabile anche da parte delle società consorziate per le prestazioni rese al consorzio.
Per distinguere la quota di servizi da imputare alla gestione commerciale dell’ente, assoggettabile al meccanismo dell’inversione contabile, da quella imputabile all’attività istituzionale, anche in presenza di unico corrispettivo riferibile ad un contratto, occorrerà far riferimento a criteri oggettivi quali, ad esempio, agli accordi contrattuali tra le parti, all’entità del corrispettivo pattuito, al carattere dimensionale degli edifici interessati, etc..
Con un’interpretazione per certi versi criticabile la Circolare n.14 ha precisato che in caso di emissione di lettera di intento da parte dell’esportatore abituale con riferimento ad operazioni assoggettabili al meccanismo dell’inversione contabile di cui all’art.17, co.6 d.P.R. n.633/72, troverà applicazione la disciplina del reverse charge, che, attesa la finalità antifrode, costituisce la regola prioritaria. Dette operazioni, pertanto, dovranno essere fatturate ai sensi del citato l’art.17, co.6 d.P.R. n.633/72 e non ai sensi dell’art.8, co.1, lett. c) del medesimo d.P.R. n.633/72. Conseguentemente, per tali operazioni non potrà essere utilizzato il plafond.
La Circolare n.14/E elenca, a titolo esemplificativo, una serie di soggetti che, beneficiando di particolari regimi fiscali ed essendo di fatto esonerati dagli adempimenti previsti dal d.P.R. n.633/72, sono esclusi dall’applicazione del reverse charge. Si tratta di: