Source: http://www.les-italy.org/pubblicazioni-les/book_code/italian/it-t4_s4.html
Timestamp: 2018-01-18 18:00:48+00:00
Document Index: 179255024

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 103', 'art. 104', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 105', 'art. 105', 'art. 59', 'art. 105']

Capo IV Sez 4
Sezione IV: Termini
1. I termini previsti nel presente codice sono prorogabili su istanza presentata prima della loro scadenza all'Ufficio italiano brevetti e marchi, salvo che il termine sia indicato come improrogabile.
2. Salva diversa previsione del regolamento di attuazione del presente Codice, su richiesta motivata la proroga può essere concessa fino ad un massimo di sei mesi dalla data di scadenza o di comunicazione con cui l'Ufficio italiano brevetti e marchi ha fissato il termine ovvero due mesi dalla data di ricezione da parte dell'istante della comunicazione con cui l'Ufficio concede la proroga, se tale termine scade successivamente, ovvero la rifiuta. (229) (230)
Per la proroga del termine previsto dal presente comma vedi l'art. 23, comma 14, D.L. 1° luglio 2009, n. 78.
Comma così modificato dal comma 1 dell'art. 103, D.Lgs. 13 agosto 010, n. 131.
3. La disposizione di cui al presente articolo non è applicabile al termine per la rivendicazione del diritto di priorità, ai termini riguardanti la procedura di opposizione, al termine per la presentazione di un ricorso alla Commissione dei ricorsi, al periodo per la presentazione del documento di priorità, al periodo per l'integrazione della domanda o la produzione della traduzione ai sensi dell'articolo 148, al termine per il pagamento dei diritti di mantenimento dei titoli di proprietà industriale con mora, ai termini previsti per la reintegrazione del diritto di cui all'articolo 193 e al termine per la presentazione della traduzione in inglese delle rivendicazioni della domanda di brevetto di cui all'articolo 8 del decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 27 giugno 2008 sulla ricerca di anteriorità, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio 2008. (231)
Articolo così sostituito dal comma 1 dell'art. 104, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 131. Vedi, anche, l’art. 23, comma 14, D.L. 1° luglio 2009, n. 78 e l'art. 30, D.M. 13 gennaio 2010, n. 33.
1. Il richiedente o il titolare di un titolo di proprietà industriale che, pur avendo usato la diligenza richiesta dalle circostanze, non ha potuto osservare un termine nei confronti dell'Ufficio italiano brevetti e marchi o della Commissione dei ricorsi, è reintegrato nei suoi diritti se l'inosservanza ha per conseguenza diretta il rigetto della domanda o di una istanza ad essa relativa, ovvero la decadenza del titolo di proprietà industriale o la perdita di qualsiasi altro diritto o di una facoltà di ricorso. (232)
Comma così modificato dal comma 1 dell'art. 105, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 131.
2. Nel termine di due mesi dalla cessazione della causa giustificativa dell'inosservanza deve essere compiuto l'atto omesso e deve essere presentata l'istanza di reintegrazione con l'indicazione dei fatti e delle giustificazioni e con la documentazione idonea. L'istanza non è ricevibile se sia trascorso un anno dalla data di scadenza del termine non osservato. Nel caso di mancato pagamento di un diritto di mantenimento o rinnovo, detto periodo di un anno decorre dal giorno di scadenza del termine comunque utile stabilito per il versamento del diritto. In questo caso deve anche allegarsi l'attestazione comprovante il pagamento del diritto dovuto, comprensivo del diritto di mora. (233) (234)
Comma così modificato dal comma 2 dell'art. 105, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 131.
4. Le disposizioni di questo articolo non sono applicabili ai termini di cui al comma 2, al termine assegnato per la divisione delle domande di brevettazione e di registrazione, nonché per la presentazione della domanda divisionale e per la presentazione degli atti di opposizione alla registrazione dei marchi. (235)
Vedi, anche, l’art. 59, D.M. 13 gennaio 2010, n. 33.
5. Se il richiedente la registrazione o il brevetto, pur avendo usato la diligenza richiesta dalle circostanze, non ha potuto osservare il termine di priorità, è reintegrato nel suo diritto se la priorità è rivendicata entro due mesi dalla data di scadenza di tale termine. Questa disposizione si applica, altresì, in caso di mancato rispetto del termine per produrre il documento di priorità. (236)
Comma così modificato dal comma 3 dell'art. 105, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 131.