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Timestamp: 2017-11-22 09:04:41+00:00
Document Index: 10526037

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1207', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 90', 'art. 6', 'art. 402', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 201', 'art. 40']

segreto professionale e segreto d'ufficio
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ARTICOLO 200 cpp
1. Non possono essere obbligati a deporre [2452c trans.] su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria [331, 334]:
3. Le disposizioni previste dai commi 1 e 2 si applicano ai giornalisti professionisti iscritti nell'albo professionale, relativamente ai nomi delle persone dalle quali i medesimi hanno avuto notizie di carattere fiduciario nell'esercizio della loro professione FONTI. Tuttavia se le notizie sono indispensabili ai fini della prova del reato per cui si procede e la loro veridicità può essere accertata solo attraverso l'identificazione della fonte della notizia, il giudice ordina al giornalista di indicare la fonte delle sue informazioni.
(1) Lettera così sostituita dall'art. 4 l. 7 dicembre 2000, n. 397.
(2) Per i consulenti del lavoro, v. art. 6 l. 11 gennaio 1979, n. 12; per i dottori commercialisti, i ragionieri e i periti commerciali, v. art. 1 l. 5 dicembre 1987, n. 507; per i dipendenti del servizio pubblico per le tossicodipendenze, v. art. 1207d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309; per i giornalisti e gli editori v. art. 2 l. 3 febbraio 1963, n. 69; per gli assistenti sociali v. art. 1 l. 3 aprile 2001, n. 119.
ARTICOLO 201 cpp
1. Salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria [331], i pubblici ufficiali [357 c.p.], i pubblici impiegati e gli incaricati di un pubblico servizio [358 c.p.] hanno l'obbligo di astenersi dal deporre [204] su fatti conosciuti per ragioni del loro ufficio che devono rimanere segreti [326 c.p.] (1).
2. Si applicano le disposizioni dell'articolo 200, commi 2 e 3.
(1) Nei procedimenti relativi ai reati indicati nell'art. 90 Cost. «non possono essere opposti il segreto di Stato e il segreto d'ufficio»: v. art. 6 l. 5 giugno 1989, n. 219.
ARTICOLO 204 cpp
Esclusione del segreto.
1. Non possono essere oggetto del segreto previsto dagli articoli 201, 202 e 203 [661 att.] fatti, notizie o documenti concernenti reati diretti all'eversione dell'ordinamento costituzionale [270, 270-bis, 272, 280, 283, 284, 289-bis c.p.] nonché i delitti previsti dagli articoli 285, 416-bis, 416-ter e 422 del codice penale (1). Se viene opposto il segreto, la natura del reato è definita dal giudice. Prima dell'esercizio dell'azione penale [405] provvede il giudice per le indagini preliminari [328] su richiesta di parte (2).
1-bis. Non possono essere oggetto del segreto previsto dagli articoli 201, 202 e 203 fatti, notizie o documenti concernenti le condotte poste in essere da appartenenti ai servizi di informazione per la sicurezza in violazione della disciplina concernente la speciale causa di giustificazione prevista per attività del personale dei servizi di informazione per la sicurezza. Si considerano violazioni della predetta disciplina le condotte per le quali, essendo stata esperita l'apposita procedura prevista dalla legge, risulta esclusa l'esistenza della speciale causa di giustificazione (3).
1-ter. Il segreto di Stato non può essere opposto o confermato ad esclusiva tutela della classifica di segretezza o in ragione esclusiva della natura del documento, atto o cosa oggetto della classifica (3).
1-quater. In nessun caso il segreto di Stato è opponibile alla Corte costituzionale. La Corte adotta le necessarie garanzie per la segretezza del procedimento (3).
1-quinquies. Quando il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga di confermare il segreto di Stato, provvede, in qualità di Autorità nazionale per la sicurezza, a declassificare gli atti, i documenti, le cose o i luoghi oggetto di classifica di segretezza, prima che siano messi a disposizione dell'autorità giudiziaria competente (3).
2. Del provvedimento che rigetta l'eccezione di segretezza è data comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri [66 att.].
(1) Le parole da «nonché» fino alla fine del periodo sono state aggiunte dall'art. 402l. 3 agosto 2007, n. 124, con effetto a decorrere dal 12 ottobre 2007.
(2) Per i reati diretti all'eversione dell'ordinamento costituzionale v. anche artt. 21 e 29 l. 18 aprile 1975, n. 110; art. 1 d.l. 15 dicembre 1979, n. 625, conv., con modif., nella l. 6 febbraio 1980, n. 15; art. 11 l. 29 maggio 1982, n. 304. V. inoltre sub art. 201.
(3) Comma inserito dall'art. 40 3 l. n. 124, cit., con effetto a decorrere dal 12 ottobre 2007.
Dal 12/06/09 14921593