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Timestamp: 2018-04-20 05:03:52+00:00
Document Index: 180909179

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 34', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 22']

Tessili - Amianto, Industria: CCNL, 19 febbraio 1941
Data firma: 19 febbraio 1941
Validità: 01.03.1941 - 28.02.1942
Parti: Federazione Nazionale Fascista degli Esercenti Industrie Tessili Varie e del Cappello e Federazione Nazionale Fascista ilei Lavoratori dell'Industria Tessile
Settori: Tessili, Amianto, Industria
Fonte: G.U. 27 dicembre 1941, n. 304, p. II
Art. 9. - Computo delle percentuali per il lavoro straordinario festivo e notturno.
Art. 24. - Abito di lavoro.
Art. 43. - Contratti integrativi.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti alla industria dell’amianto, 19 febbraio 1941
Addì, 19 febbraio 1941-XIX, in Milano, tra la Federazione Nazionale Fascista degli Esercenti Industrie Tessili Varie e del Cappello, rappresentata, per delega del suo Commissario ministeriale [...], dal Direttore della Federazione stessa [...], assistito [...]Unione Fascista degli Industriali della provincia di Milano; [...] Unione Fascista degli Industriali della provincia di Torino e la Federazione Nazionale Fascista ilei Lavoratori dell'Industria Tessile [...], si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per gli operai addetti alle aziende esercenti l’industria dell’amianto.
Per l’ammissione nelle aziende e per il lavoro delle donne e dei minori fino ai 18 anni, valgono le norme di legge.
I lavori preparatori e complementari che possono essere eseguiti; oltre l’orario normale di cui all’art. 5 del predetto R.D.L. sono: predisposizione e cessazione del funzionamento degli impianti termici, idraulici, elettrici, di ventilazione, di inumidimento, di riscaldamento bagni e calandre.
Per il periodo di validità della legge 16 luglio 1940-XVIII, varranno le norme fissate dalla legge stessa.
Nessun operaio potrà esimersi dall’effettuare il lavoro straordinario e festivo entro i limiti stabiliti, salvo giustificato motivo d’impedimento.
Le ore di lavoro straordinario che, sommate a quelle ordinarie non portano la durata complessiva del lavoro ad eccedere le 8 ore giornaliere oppure le 48 ore settimanali, saranno compensate con una maggiorazione del 10 % in conformità del contratto collettivo interconfederale del 10 novembre 1938.
Il lavoro straordinario, prestato nei modi e termini previsti dalla legge, oltre le 48 ore settimanali o le 8 ore giornaliere, ovvero oltre il maggiore orario consentito dalle deroghe ed eccezioni previste dalla legge stessa, sarà compensato con un aumento del 25 % per le ore diurne e del 50 % per le ore notturne.
Per il periodo di validità della legge 16 luglio 1940-XVIII, 11. 1109 varranno le norme fissate dalla legge stessa.
Per ore notturne si intendono quelle comprese fra le 22 e le cinque antimeridiane.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate fra le organizzazioni Sindacali interessate purché esso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno (ivi compreso il recupero del sabato fascista) ai sensi dell’art. 7 del R.D.L. del 29 maggio 1937 n. 1768 e si effettui entro le due quindicine immediatamente successive all’avvenuta interruzione.
Il lavoro a squadre verrà remunerato con l’aumento del 7 % sulle paghe orarie e le tariffe di cottimo stabilite per il turno unico.
La predetta maggiorazione verrà corrisposta sia nel caso di squadre composte di soli uomini o di sole donne come nel caso di squadre promiscue di uomini e di donne e non è dovuta nel caso di riduzione di orario di lavoro a meno di 11 ore complessive se si tratta di lavoro a due squadre (meno di ore 5 ½ giornaliere per ciascuna squadra) ed a meno di 13 ore e mezza se si tratta di tre squadre (meno di ore 4 ½ giornaliere per ciascuna squadra).
In caso di turni a scacchi, ai lavoratori che vi sono adibiti sarà corrisposta, sulle paghe orarie e sulle tariffe di cottimo, la maggiorazione del 7 %.
All’operaio che abbia un’anzianità di 12 mesi consecutivi presso;! la ditta nella quale è occupato, saranno concessi, ogni anno, 6 giorni (48 ore) di ferie retribuite che, compatibilmente con l’esigenza dell’industria saranno consecutivi.
L’operaia in istato di gravidanza è tenuta a presentare al datore di lavoro, entro il 6° mese, un certificato medico attestante la data presunta del parto, a norma del R.D.L. 22 marzo 1934 n. 654 entrato in vigore per effetto del R.D.L. 22 dicembre 1938 n. 2237.
1) È considerato apprendista chiunque abbia superato il 14° anno di età e sia occupato nello stabilimento con lo scopo di acquistare la capacità necessaria per divenire lavoratore qualificato, mediante un addestramento pratico anche accessorio.
L’età massima dei lavoratori dei quali è ammessa l’assunzione in qualità di apprendista è fissata in anni 21.
3) La durata giornaliera del lavoro degli apprendisti è quella stabilita per il lavoro degli altri operai e in essa è compreso il tempo per gli insegnamenti che si svolgeranno nel corso per la formazione professionale dei lavoratori.
4) Il periodo di addestramento già iniziato in una azienda è computato presso una nuova azienda, ai fini del completamento del periodo prescritto di apprendistato, per intero se l’addestramento riguarda le stesse mansioni e sempre che non sia intercorsa una interruzione superiore ai 18 mesi.
6) Le mansioni per le quali le tabelle salariali fissano la retribuzione per età, non comportano periodo di apprendistato.
8) La durata massima dell’apprendistato e la misura della retribuzione cui gli apprendisti avranno diritto durante il periodo di apprendistato sarà stabilita nei singoli contratti integrativi salariali.
а) Tutti i lavoratori dovranno essere retribuiti od a economia o a cottimo, intendendosi per cottimo i tipi tradizionali di tale sistema di lavoro, uniformati ai principi corporativi delle presenti disposizioni.
c) Agli operai interessati dovranno essere comunicate, per iscritto, all’inizio del lavoro, le indicazioni del lavoro da eseguire e del compenso unitario (tariffa di cottimo) corrispondente.
h) È proibito alle aziende di servirsi di cottimisti i quali abbiano alle proprie dipendenze altri lavoratori da essi diretta- mente retribuiti, dovendosi intendere il rapporto di lavoro, sempre intercorrente fra il lavoratore e l’azienda, e la dipendenza di un lavoratore da un altro unicamente possibile agli effetti tecnici e disciplinari.
i) Qualunque contestazione in materia di cottimi, riguardante la precisazione di elementi tecnici o accertamenti di fatto determinanti le tariffe di cottimo, è rimessa (a norma del R.D.L. 7 marzo 1938-XVI, n. 406), all’esame di un organo tecnico composto di un rappresentante di ognuna delle organizzazioni sindacali interessate e presiedute da un Ispettore Corporativo.
Durante il lavoro l’operalo non può allontanarsi dal proprio posto senza giustificato motivo: parimenti non può lasciare lo stabilimento se non debitamente autorizzato dalla direzione o da chi per essa.
Salvo speciale permesso non è consentito all’operaio di entrare o di intrattenersi nello stabilimento nelle ore fuori del proprio turno.
Le infrazioni al presente contratto ed alle altre norme e regolamenti interni di cui all’art. 41, possono essere punite:
2) con la sospensione del lavoro fino al massimo di tre giorni;
d) che guasti, anche per disattenzione, il macchinario o il materiale in lavorazione o non avverta subito i superiori diretti di eventuali guasti al macchinario o di eventuali irregolarità nell’andamento del lavoro;
Il licenziamento con immediata cessazione del lavoro e della paga senza indennità di sorta potrà essere applicato, oltre che nel caso previsto all’ultimo comma dell’art. 34 nei seguenti casi:
Oltre che alle norme del presente contratto collettivo di lavoro, gli operai debbono uniformarsi anche a tutte le altre norme speciali che potranno essere stabilite dalla direzione purché non modifichino le disposizioni del presente contratto collettivo di lavoro e che pertanto rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro. Tali norme speciali, ove abbiano carattere generale, dovranno essere affisse in tabelle all’ingresso o nell’interno dello stabilimento o nel luogo ove si effettua la paga.
Tutti i reclami di puro carattere individuale dovranno seguire le consuetudinarie norme disciplinari di stabilimento e saranno risolti con trattative dirette fra gli operai interessati e i loro superiori.
Qualora nell’applicazione del presente contratto e nello svolgimento del rapporto di lavoro, sorga controversia, questa dovrà prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti associazioni sindacali, per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti.
A tale fine l’associazione che riceverà la denuncia della controversia a termini dell’art. 5 del R.D.L. 21 maggio 1934, n. 1073 dovrà darne immediata comunicazione all’altra associazione contraente.
Le controversie collettive per l’applicazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti associazioni sindacali, e, in caso di mancato accordo, prima dell’azione giudiziaria dinnanzi alla Magistratura del lavoro, saranno sottoposte al Collegio di Conciliazione della Corporazione dei Prodotti Tessili ai sensi dell’art. 13 della legge 5 febbraio 1934 n. 163.
I contratti integrativi salariali provinciali o aziendali dovranno contemplare quanto segue;
b) durata dell’apprendistato a termini dell’art. 20;
c) misura delle retribuzioni degli apprendisti a termini dell’art. 20;
d) limiti di tempo per la esecuzione dei lavori preparatori e complementari a termini dell’art. 6;
c) percentuali di maggiorazione per il lavoro a cottimo a termini dell’art. 22.
I contratti di lavoro attualmente vigenti per le maestranze dipendenti dalle aziende a cui si applica il presente contratto, saranno limitatamente alla parte regolamentare del presente contratto nazionale, sostituiti di diritto da quest’ultimo alla data della sua entrata in vigore; la rimanente regolamentazione resterà in vigore a integrazione del presente contratto fino a quando detti contratti non saranno sostituiti da contratti integrativi provinciali che saranno stipulati a integrazione del presente contratto nazionale.