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Timestamp: 2017-11-21 09:50:45+00:00
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Matrimoni gay - The Free Online Dictionary and Encyclopedia (TFODE)
Matrimoni gay - 1 risultato trovato: Wikipedia,
Il matrimonio in vari Paesi è aperto alle coppie formate da persone dello stesso sesso. All'eventuale identicità di sesso di chi contrae matrimonio ci si riferisce comunemente parlando di matrimonio tra persone dello stesso sesso, matrimonio omosessuale o matrimonio gay.
L'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso è una delle principali rivendicazioni nell'ambito dei diritti civili. Essa nasce dall'esigenza di eliminare dalle legislazioni la disparità di trattamento basata sull'orientamento sessuale, sul presupposto che il rapporto omosessuale sia una espressione della sessualità e che il diritto al matrimonio sia un diritto inalienabile della persona.[1]
Situazione legislativa nel mondo
Il governo ha annunciato l'intenzione di legalizzare il matrimonio
Il governo ha annunciato l'intenzione di legalizzare le unioni civili
I colori più in alto prevalgono su quelli più in basso. Cerchi vuoti: singoli casi
1.3.1 Belgio
1.3.3 Danimarca
1.3.4 Finlandia
1.3.5 Francia
1.3.6 Germania
1.3.7 Grecia
1.3.8 Irlanda
1.3.11 Lussemburgo
1.3.13 Norvegia
1.3.14 Paesi Bassi
1.3.15 Portogallo
1.3.16 Regno Unito
1.3.17 Slovenia
1.3.18 Spagna
1.3.19 Svezia
1.4.4 Stati Uniti d'America
1.6 Sudamerica
A luglio 2017 due persone dello stesso sesso possono accedere all'istituto del matrimonio in 24 Paesi: Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Portogallo, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Danimarca (compresa la Groenlandia), Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia, Irlanda, Malta, Stati Uniti d'America, Canada, Messico (nella capitale e in cinque stati), Colombia, Argentina, Brasile, Uruguay, Sudafrica e Nuova Zelanda.
Inoltre in Israele e nelle nazioni caraibiche di Aruba, Curaçao e Sint Maarten, pur non essendo consentito alle persone aventi lo stesso sesso di accedere all'istituto del matrimonio, vengono registrati i matrimoni fra persone dello stesso sesso celebrati altrove.
In vari paesi, come Italia e Grecia, si può accedere a ufficializzazioni diverse dalle nozze; le persone omosessuali hanno infatti spesso accesso alle unioni civili, con inclusa o meno la possibilità di adottare il figlio naturale del partner, la cosiddetta stepchild adoption.
Nella Repubblica del Sudafrica dal 30 novembre 2006 è entrata in vigore la legge che autorizza il matrimonio omosessuale, facendo così del Sudafrica l'unico Paese africano a legalizzare le nozze tra persone dello stesso sesso. La cerimonia religiosa è opzionale, le chiese possono infatti rifiutarsi di celebrare certi tipi di unione, mentre il rito civile è aperto a tutti. In Sudafrica le coppie omosessuali possono adottare già dal 2002, mentre da decenni ormai possono adottare i single. Il progetto di legge era stato presentato dopo che la Corte Costituzionale dichiarò con una sentenza che l'esclusione delle coppie dello stesso sesso dal matrimonio è discriminatoria e perciò incostituzionale, ordinando ai legislatori di modificare le regole matrimoniali (il Marriage Act) entro un anno.[4]
Il 24 maggio 2017 la Corte Costituzionale di Taiwan ha sentenziato in favore delle coppie dello stesso sesso affermando che queste hanno il diritto di contrarre legalmente un matrimonio proprio come quelle eterosessuali. Il parlamento ha perciò a disposizione due anni di tempo dalla sentenza per legiferare a riguardo e adeguarsi. Taiwan potrebbe essere quindi il primo stato ad abbracciare il matrimonio egualitario nel continente asiatico.
Inizialmente la legge belga non permetteva alle coppie omosessuali l'adozione congiunta di minori e nel caso di figli di uno dei partner lo sposo, o il convivente, dello stesso sesso non poteva diventarne genitore; ora le cose sono cambiate con una riforma in materia di adozioni approvata in via definitiva il 20 aprile 2006.
Attraverso una espressione popolare avvenuta con un referendum (similmente alla vicina Slovenia che ha così abrogato la legge sulle unioni fra persone dello stesso sesso) ha infatti specificato nella propria Costituzione che la definizione di matrimonio è da considerarsi tale come nella tradizionale accezione del termine cioè fra uomo e donna. Questo per prevenire l'introduzione di leggi in materia deliberate dalla sola espressione parlamentare, temporanea, e dare il quadro della volontà di tutti i cittadini.[5]
Il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso dal 15 giugno 2012. Il Parlamento della Danimarca, con 85 voti favorevoli e 24 contrari più due astenuti, ha approvato definitivamente il 7 giugno 2012 una legge che cancella il requisito di essere un uomo e una donna per poter contrarre matrimonio e quindi permette anche alle coppie dello stesso sesso di sposarsi.[6] La legge consente a due persone dello stesso sesso di unirsi in matrimonio in municipio o, a scelta, in chiesa secondo i riti della Chiesa di Stato danese; nessun prete, comunque, può essere forzato a sposare persone dello stesso sesso. La partnership registrata, in vigore dal 1989, è ufficialmente abrogata e alle coppie dello stesso sesso che vi avevano avuto accesso viene riconosciuta la possibilità di convertire la propria partnership registrata in matrimonio.
La Finlandia è stato l'ultimo Paese nordico ad aver esteso il matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso[7]. Nel 2013 nacque la campagna "Tahdon2013" (dal finlandese: Lo voglio 2013) per raccogliere almeno 50 000 firme (ne sono state infine raccolte almeno 167 000[8]) necessarie per portare in Parlamento una legge di iniziativa popolare sul matrimonio gay.[9] Il 28 novembre 2014 il parlamento ha ratificato la legge con 105 a favore, 92 contrari e 2 assenti, diventando così la prima legge di iniziativa popolare ad essere approvata[10] e diventando il dodicesimo stato europeo a introdurre tale legislazione[11]. Il 17 febbraio 2016 sono state approvate le norme per regolare l'estensione del matrimonio anche alle coppie omosessuali, precedentemente unite civilmente[12]. Il matrimonio egalitario è entrato in vigore il 1º marzo 2017.[13]
Il 7 novembre 2012 il governo francese, presieduto da François Hollande, ha varato il disegno di legge che estende l'istituto del matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso. Il disegno di legge prevede inoltre la possibilità anche per le coppie dello stesso sesso di accedere alle adozioni dopo aver contratto matrimonio[14]. L'iter parlamentare ha avuto inizio nel febbraio 2013, prima con l'approvazione il 12 febbraio 2013 dell'intero disegno di legge da parte dell'Assemblea nazionale[15], e poi con l'approvazione anche da parte del Senato il 12 aprile 2013[16], con alcuni emendamenti che hanno richiesto un ulteriore passaggio all'Assemblea Nazionale.[17]. Il 23 aprile 2013, con 331 voti a favore e 225 voti contrari, l'Assemblea Nazionale ha dato la sua approvazione definitiva alla legge, diventando così la quattordicesima nazione al mondo a estendere l'istituto del matrimonio alle coppie dello stesso sesso.[18] La legge inoltre estende alle coppie dello stesso sesso anche la possibilità di adottare figli. La legge è stata ufficialmente promulgata il 18 maggio 2013.[19]
Il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso dal 2017. Il parlamento tedesco, con 393 voti a favore e 226 voti contrari più 4 astenuti, ha approvato in via definitiva il 30 giugno 2017 un disegno di legge per l'apertura del matrimonio e dell'adozione congiunta di minori alle coppie dello stesso sesso.[20][21] Il disegno di legge era stato proposto dal consiglio federale, il quale a seguito del voto finale del parlamento lo ha approvato anch'esso in via definitiva.[22] La cancelliera tedesca Angela Merkel ha votato contro, ma ha tuttavia invitato tutti ad esprimere un voto secondo coscienza e non di partito. La promulgazione da parte del capo dello Stato, il presidente Frank-Walter Steinmeier, è avvenuta il 20 luglio 2017, seguita otto giorni dopo dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.[23][24][25] I primi matrimoni tra persone dello stesso sesso sono stati celebrati il 1 ottobre 2017.[26][27]
Il 23 dicembre 2015 il parlamento greco, con 193 voti a favore e 56 contrari, ha approvato la legge proposta dal governo presieduto da Alexis Tsipras che legalizza le unioni civili tra persone dello stesso sesso. La legge prevede sostanzialmente gli stessi diritti del matrimonio ma esclude la possibilità delle adozioni.[28]
In Irlanda il matrimonio tra persone dello stesso sesso è riconosciuto a livello costituzionale dal 22 maggio 2015. L'allargamento del diritto al matrimonio alle persone omosessuali è avvenuto a seguito dell'approvazione, da parte del 62,1% dei cittadini irlandesi, di un referendum costituzionale che ha modificato l'articolo 41 della Costituzione del 1937 con l'inserimento del comma: Il matrimonio può essere contratto per legge da due persone, senza distinzione di sesso.[29][30]
In Islanda il matrimonio tra persone dello stesso sesso è stato introdotto il 27 giugno 2010. Il disegno di legge per la legalizzazione è stato approvato dal parlamento islandese, l'Althing, l'11 giugno 2010.[31] Nessun membro del parlamento ha votato a sfavore dell'approvazione della legge.[32] L'Islanda è stato il nono paese al mondo ad adottare una disciplina specifica e favorevole al vincolo di coniugio tra persone aventi i medesimi caratteri sessuali. Nel paese, dal 2006, era già presente il riconoscimento delle unioni civili[33] tramite l'istituto giuridico dello staðfest samvist.[34] Il matrimonio fu riconosciuto durante il governo (febbraio 2009 - maggio 2013) di Jóhanna Sigurðardóttir che fu la prima donna apertamente omosessuale al mondo a diventare capo di governo.
Manifestazione del 2008 presso il Vaticano
Il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è riconosciuto legislativamente (seppur non vi sia costituzionalmente un divieto), ma con l'approvazione della legge Cirinnà sulle "unioni civili " consente agli omosessuali di avvalersi di questo tipo di tutele come anche alle persone eterosessuali è consentito fare[35].
L'excursus storico vede la questione affrontata più volte a vari livelli prima dell'approvazione della legge sulle unioni civili. A partire dalla Corte Costituzionale, che si è espressa più volte sul tema, con una serie di sentenze conseguenti a ricorsi da parte di alcuni tribunali. Il 14 aprile 2009, con la sentenza n. 138/2010,[36] la Corte Costituzionale ha respinto come inammissibili (in riferimento agli artt. 2 e 117 della Costituzione) due ricorsi presentati dal Tribunale di Venezia e dalla Corte d'Appello di Trento, con la motivazione che la questione non rientra nelle competenze della Corte e che i ricorsi erano comunque infondati (con riferimento agli artt. 3 e 29 della Costituzione), "in quanto le unioni omosessuali non possono essere ritenute omogenee al matrimonio".[37] Successivamente, con l'ordinanza n. 276/2010[38] del 7 luglio 2010 e l'ordinanza n. 4/2011[39] del 16 dicembre 2010, sono stati respinti con motivazioni analoghe anche altri ricorsi della Corte d'appello di Firenze e del Tribunale di Ferrara.[40][41]
L'11 giugno 2014 la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali le norme dell'ordinamento italiano che disciplinano l'automatico scioglimento del matrimonio in seguito al cambiamento di sesso di uno dei coniugi laddove non consentono ai coniugi stessi, dopo lo scioglimento del matrimonio, di mantenere in vita un rapporto di coppia giuridicamente regolato con altra forma di convivenza registrata, che tuteli adeguatamente i diritti e obblighi della coppia medesima, con le modalità da statuirsi dal legislatore.[42]
Anche la Corte suprema di cassazione si è pronunciata due volte in proposito. Il 15 marzo 2012, la Corte ha emesso una sentenza in cui, pur esprimendosi negativamente sulla richiesta da parte di una coppia dello stesso sesso italiana sposatasi all'estero di vedere riconosciuto il proprio matrimonio in Italia, ha dichiarato che nell'ordinamento giuridico italiano la diversità di sesso dei nubendi non è presupposto indispensabile, naturalistico, del matrimonio.[43][44][45][46] La Corte, nella sentenza, ha anche citato il pronunciamento emesso nel 2010 dalla Corte Costituzionale per ribadire che il Parlamento italiano è a tutti gli effetti libero di aprire il matrimonio alle coppie dello stesso sesso, concetto ribadito anche nella successiva ordinanza del 6 giugno 2013[47][48].
Piazza del Plebiscito, Napoli, dopo aver ospitato la manifestazione Sveglia Italia in favore delle unioni civili per le coppie omosessuali. 23 gennaio 2016.
Infine il 20 maggio 2016 è stata firmata dal presidente della Repubblica la Legge n. 76/2016 (cosiddetta Legge Cirinnà) per l'istituzione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, qualificate come "formazione sociale specifica" con esplicito riferimento all'articolo 2 della Costituzione.
La versione finale della legge risulta alleggerita con il taglio di alcune parti rispetto al testo originale che prevedeva, insieme a una serie di situazioni giuridiche sostanzialmente simili a quelle previste per il matrimonio, il dovere di fedeltà tra i componenti dell'unione civile e la possibilità di adottare il figlio naturale del partner (la cosiddetta stepchild adoption), punti poi stralciati in seguito alle numerose polemiche nonché ai profondi dissidi nella maggioranza di governo. L'adozione del configlio, sempre nello stesso anno, divenne disponibile alle coppie omosessuali attraverso un parere positivo della prima sezione civile della Corte di Cassazione.
Il 31 gennaio 2017, per la prima volta nella storia del paese è stato pienamente riconosciuto, per ordine della Suprema Corte di Cassazione, il matrimonio tra due persone dello stesso sesso.[49] La corte ha stabilito, con la sentenza numero 2487, che un matrimonio celebrato all'estero deve essere riconosciuto anche nella giurisdizione italiana qualora almeno uno dei due coniugi sia cittadino di uno stato dell'Unione Europea in cui è in vigore il Matrimonio Egualitario.
I Paesi Bassi sono stati il primo Paese ad aprire il matrimonio egualitario a coniugi dello stesso sesso il 1º aprile 2001. I matrimoni fra persone dello stesso sesso sono consentiti anche nelle isole caraibiche di Bonaire, Sint Eustatius e Saba, divenute parte dei Paesi Bassi a seguito della riforma che ha portato alla dissoluzione delle Antille Olandesi.[59][60][61]
Immediatamente dopo la sua approvazione è stato indetto il Referendum per abrogare la legge sui matrimoni gay[64][65] che il parlamento della Slovenia aveva approvato il 3 marzo 2015 (51 voti a favore e 28 voti contrari).[66][67] Il 20 dicembre 2015, la popolazione tutta fu chiamata ad esprimersi con un referendum popolare (dove votò poco più del 36% degli aventi diritto) e la maggioranza (63% dei votanti) abrogò la legge che istituiva il matrimonio e l'adozione per coppie dello stesso sesso, riconfermando quindi le posizioni popolari già espresse, preventivamente all'approvazione della legge poi abrogata, con un altro referendum nel 2012.[68]
Nel 2016, la Slovenia ha approvato una legge sulle unioni civili (con esclusione dell'adozione di figli) entrata poi in vigore nel febbraio 2017.[69]
Con la legge n. 13/2005 approvata dal parlamento spagnolo durante il Governo Zapatero il 30 giugno 2005 e in vigore dal 3 luglio 2005, la Spagna ha cambiato il proprio diritto di famiglia, estendendo la possibilità di contrarre matrimonio civile e di adottare figli anche alle coppie di omosessuali.[70]
Nel novembre 2008 il primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt ha annunciato l'estensione al matrimonio per coppie dello stesso sesso a far data dal 1º maggio 2009: tale estensione ha effetto anche sulla Chiesa svedese, così come già accade per quella norvegese[71].
Aruba, Curaçao e Sint Maarten, nazioni caraibiche che pur non appartenendo ai Paesi Bassi fanno parte del Regno dei Paesi Bassi, non consentono alle coppie formate da persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio. Nonostante ciò, in base a sentenza emessa nell'aprile 2007 dalla Corte Suprema del Regno, sono tenute a registrare qualsiasi matrimonio contratto nel Regno dei Paesi Bassi, compresi quelli fra persone dello stesso sesso.[72][73]
5+ risoluzioni giudiziali che appoggiano il matrimonio tra persone dello stesso sesso, si richiede legalizzazione da parte del governo statale
1–4 risoluzioni giudiziali che appoggiano il matrimonio tra persone dello stesso sesso
Senza ordini giudiziali, però il matrimonio è riconosciuto a livello federale (si applica a tutti gli stati)
Matrimoni omosessuali vengono eseguiti a Città del Messico, Campeche, Chihuahua, Coahuila, Colima, Jalisco, Michoacán, Morelos, Nayarit e Quintana Roo, così come in alcune municipalità in Guerrero, Querétaro, Tamaulipas e Puebla. Inoltre, unioni civili sono eseguite a Città del Messico e negli stati di Coahuila, Campeche, Jalisco e Michoacán. Tuttavia i matrimoni contratti in questi stati devono essere riconosciuti da tutti gli altri stati della federazione a seguito di una sentenza della Corte Suprema messicana.
Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è stato reso legale in tutto il paese dopo una sentenza della Corte Suprema del 26 giugno 2015. Prima di quella data era possibile contrarre matrimonio nella capitale Washington[74][75] e in 37 Stati della federazione: Massachusetts, Connecticut, Vermont, New Hampshire, Iowa, Stato di New York, Maine, Maryland[76], Rhode Island[77][78], New Jersey[79][80], Delaware[81], Minnesota[82], Stato di Washington[83], California[84][85], Illinois[86], Hawaii[87], Nuovo Messico, Oregon, Pennsylvania, Virginia, Wisconsin, Indiana, Utah, Oklahoma,[88] Colorado[89], Virginia Occidentale[90], Nevada[91], Carolina del Nord[92], Carolina del Sud[93], Alaska[94], Idaho[95], Arizona[96], Wyoming[97], Kansas[98][99][100], Missouri[101][102], Montana[103], e Florida[104].
Inoltre, prima della sentenza, alcune giurisdizioni del Kansas e del Missouri non fornivano alle coppie dello stesso sesso l'autorizzazione a contrarre matrimonio; le coppie dello stesso sesso di queste giurisdizioni potevano comunque ottenere tale autorizzazione da altre giurisdizioni del proprio Stato e celebrare il proprio matrimonio dovunque all'interno dello Stato stesso.[105][106]
A livello federale i matrimoni fra persone dello stesso sesso sono riconosciuti dal 2013 quando una sentenza della Corte Suprema americana, resa nel giudizio United States v. Windsor, ha dichiarato incostituzionale il Defense of Marriage Act (DOMA) nella parte in cui esso obbliga il governo federale a considerare matrimoni solo le unioni fra persone di sesso diverso.[107] Già dal 2011 l'amministrazione Obama riteneva discriminatorio il DOMA e aveva annunciato di non attivarsi più in difesa della legge nelle cause legali che lo riguardavano[108][109].
In Australia il matrimonio è consentito alle sole coppie di sesso diverso. La legge conosciuta con il nome di Marriage Act 1961[110], così come modificata dal Marriage Amendment Act 2004[111], definisce il matrimonio come l'unione di un uomo e di una donna. Varie proposte di legge per l'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso e per il riconoscimento dei matrimoni fra persone dello stesso sesso celebrati all'estero sono state respinte nel corso del 2010[112], del 2012[113][114] e del 2013[115] dal Parlamento nazionale. Dal 1º febbraio 2012 le coppie dello stesso sesso sono comunque autorizzate a ricevere il certificato di nulla osta per contrarre matrimonio all'estero.[116][117][118]
Nell'ottobre 2013 il territorio della capitale ha approvato un provvedimento atto a permettere alle coppie dello stesso sesso di contrarre matrimonio all'interno della giurisdizione;[119][120][121] il provvedimento è stato però subito impugnato dal Governo australiano[122] e, nel dicembre dello stesso anno, dopo pochi giorni dalla sua entrata in vigore e dalle celebrazioni dei primi matrimoni fra persone dello stesso sesso[123][124], è stato invalidato dall'Alta Corte d'Australia in quanto in contrasto con il Marriage Act 1961.[125][126][127]
Nel Novembre 2017 è stato indetto un referendum per la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il 61,6 per cento degli australiani ha votato a favore della legge ed il primo ministro Malcolm Turnbull ha dichiarato che entro Natale 2017 verranno legalizzati i matrimoni gay.
Il parlamento della Nuova Zelanda ha esteso il matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso il 17 aprile 2013, riformando la legge sul matrimonio in vigore dal 1955 con 77 voti a favore e 44 contrari, superando l'opposizione delle associazioni cattoliche[128].
In Argentina il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso dal 2010. Con il voto finale del Senato, il 15 luglio 2010 l'Argentina ha esteso l'istituto del matrimonio alle coppie dello stesso sesso[129], con validità su tutto il territorio nazionale. In precedenza, le unioni tra persone dello stesso sesso erano possibili solo in alcuni municipi. La legge modifica il codice civile, sostituendo l'espressione "marito e moglie" con "i contraenti" e fra i diritti previsti sono compresi la possibilità di adozione, il congedo familiare e l'accesso ai servizi di sicurezza sociale.[130] Nel Paese, ora che la possibilità di sposarsi è stata estesa alle coppie dello stesso sesso, ci si riferisce comunemente all'istituto del matrimonio descrivendolo come "egualitario". Vedi l'espressione assai diffusa "matrimonio igualitario" (in italiano: matrimonio egualitario)[131][132]
In Brasile una legge specifica sui matrimoni omosessuali non è ancora stata adottata dal parlamento federale. Tuttavia, nel maggio 2013 il Consiglio nazionale di giustizia (Cnj), organo di controllo dell'autonomia del potere giudiziario, ha stabilito che gli uffici pubblici che rilasciano le licenze per il matrimonio civile non potranno più rifiutarsi di autorizzare anche le nozze fra persone dello stesso sesso.[133] La decisione del Cnj è vincolante su tutto il territorio federale e consente anche alle coppie già registrate come unioni civili di convertire il loro status in matrimonio, rappresentando pertanto una legalizzazione di fatto delle nozze per coppie omosessuali.[134][135]
In Colombia il parlamento ha deliberato il 5 novembre 2015 una legge che consente alle coppie dello stesso sesso la possibilità di adottare figli, pur non riconoscendo il matrimonio egualitario[136]. Sulla base di questa legge, il 7 aprile 2016 la Corte Costituzionale colombiana, con sei voti a favore e tre contrari, ha deliberato con effetto immediato l'estensione dell'istituto del matrimonio civile anche tra le persone dello stesso sesso.[137]. Con questa decisione, la Colombia diventa il quarto stato del Sud America a riconoscere legalmente il matrimonio tra persone dello stesso sesso[137].
In Uruguay il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso da metà 2013. Il parlamento nazionale, con 23 voti a favore e otto contrari al Senato e 71 voti a favore e 21 contrari alla Camera, ha approvato in via definitiva l'apertura del matrimonio con tutti i suoi effetti, inclusa la possibilità di adottare bambini, alle coppie dello stesso sesso.[138][139][140] La riforma è entrata in vigore il 5 agosto 2013 e ha reso l'Uruguay la terza nazione del continente americano in ordine di tempo dopo Canada e Argentina, e quindi la seconda dell'America Latina, a consentire alle coppie dello stesso sesso di contrarre matrimonio in tutto il proprio territorio.[141][142] Il Paese, oltre al matrimonio, riconosce anche altri tipi di legame legale tra fidanzati per effetto della legge del 2008 sulla Unión Concubinaria[143] che riconosce e tutela le coppie conviventi a prescindere dal sesso garantendo loro, dal 2009, anche l'adozione di minori.[144]
Storia del matrimonio omosessuale
« v'erano tra loro uomini che indossavano abiti da donna, si sposavano con altri uomini, e servivano loro da spose. »
« Si sposavano tra maschi alla messa, con le stesse cerimonie che noi usiamo per il nostro matrimonio, facevano comunione insieme, leggevano lo stesso nostro Vangelo nuziale e poi dormivano e abitavano insieme. Poiché il matrimonio rende legittima l'unione tra maschi e femmine, a quegli astuti personaggi era parso che anche la loro unione sarebbe divenuta legittima se consacrata dalle cerimonie e dai riti della Chiesa. »
« furono bruciati otto o nove portoghesi di codesta bella setta. »
Nel 1705 a Parigi, in alcuni luoghi di incontro per omosessuali si celebravano riti matrimoniali simbolici, come riportano gli archivi di polizia[145].
« I padri furono avvertiti che in una delle case dei neofiti si erano messi due pagani, uno con il loro abito naturale e l'altro in abito da donna, chiamandolo con il nome di joya (che dicono sia chiamato così nella loro lingua natale), il padre missionario si recò alla casa con il capo scorta e un soldato per vedere quel che cercavano, e li scoprirono nell'atto del peccato nefando. Li punirono, sebbene non con la pena che meritavano, e vituperarono il fatto tanto enorme, e il pagano rispose che quella joya era sua moglie e, essendo stati ripresi, non sono tornati a vedersi nella missione né nella vicinanze, né nelle altre missioni si è vista gente tanto esecrabile. »
Alla fine del XVIII secolo, in Inghilterra, in alcune molly houses (luoghi di incontro per omosessuali[146]), si celebravano riti matrimoniali fra uomini:
« C'erano stanze – scrive in un suo saggio Maria Giuseppina di Rienzo - dette "da matrimonio" o "cappelle", dove due uomini potevano convolare a nozze; spesso ciò consisteva semplicemente nel fare sesso insieme, a volte alla presenza degli altri avventori in una sala grande della casa. A officiare i matrimoni al "Cigno Bianco" nella "Cappella" che, se si eccettua la presenza di numerosi letti, era del tutto simile a una chiesa cristiana, c'era un vero e proprio reverendo omosessuale, John Church. »
Nello stesso periodo i primi esploratori europei riportarono dall'Africa interessanti osservazioni sull'usanza piuttosto diffusa del matrimonio tra donne. Non si trattava di vero e proprio matrimonio lesbico, dato che la loro ragione sembra essere più "la trasmissione dei beni di una donna che non può avere figli"[147].
« Il luogo del sacrifizio è quasi sempre qualche lurida locanda, dove in giorno ed in ora stabilita si fa trovare l'amante, qualche sonatore di organetto e chitarra ed una schiera di ricchioni, che fan corona alla timida... fanciulla [De Blasio usa il femminile con intento denigratorio ma sta parlando di un travestito]. Dopo un balletto erotico, il più provetto della... materia augura alla felice coppia la buona notte; ma la sposina [si legga "lo sposo"], prima di lasciar partire gl'invitati, distribuisce loro i tradizionali tarallucci e vino. Il giorno dopo, 'o ricchione anziano, accompagnato da un caffettiere ambulante, porta agli sposi due piccole di latte e caffè e poi fa nel talamo un'accurata rivista per accertarsi se il sacrifizio fu compiuto in tutta regola. »
I casi di cronaca dal 1980 in poi
Nel 1986 una lettrice del mensile omosessuale Babilonia[148] si sposò a Parigi, dove il pastore protestante gay Joseph Doucé celebrava un rito di "benedizione dell'amicizia":
« Nell'ottobre 1985 vi scrissi e venni anche in sede per delle informazioni sul "matrimonio tra gay". Voi mi deste l'indirizzo di Doucé a Parigi, mi misi subito in contatto. Il 30 agosto alle ore 16:30 mi sono sposata con la mia compagna secondo il rito evangelico. È stata una cerimonia molto carina, molto simile a quella etero in Italia; poi, Parigi, come cornice perfetta. »
Di più forte impatto politico fu l'iniziativa di Paolo Hutter, consigliere comunale omosessuale a Milano per l'allora PDS, che il 27 giugno 1992 unì dieci coppie gay e lesbiche in piazza della Scala[149]:
« Issati su un palco di Piazza della scala con un migliaio di testimoni, i festeggiati si dicono sì davanti al consigliere comunale pidiessino Paolo Hutter. Il cuore della cerimonia consiste nel pronunciare una formuletta che dichiara possibile ciò che per la legge italiana non lo è: l'unione civile tra due persone dello stesso sesso che si amano. Sarebbe tutto qui, con la sola aggiunta di riso confetti e palloncini, se non si indignassero a nome delle rispettive istituzioni offese il prefetto, il sindaco e qualche vescovo. »
Posizione delle religioni sul matrimonio omosessuale
la Chiesa di Svezia (la prima chiesa cristiana al mondo a riconoscerne il diritto e a celebrarli ufficialmente)[150]
l'Ebraismo conservatore statunitense (dal 2012)[151] dopo che nel 2006 ha approvato l'ordinazione di gay e lesbiche al ruolo di rabbino[152],
la Chiesa episcopale degli Stati Uniti d'America[153] (in forma di benedizione liturgica),
l'Ebraismo laico umanista (Nel 2004 ha emesso una risoluzione che sostiene "il riconoscimento giuridico del matrimonio e del divorzio tra adulti dello stesso sesso", e affermando "il valore del matrimonio tra due adulti impegnati con il senso di obblighi, responsabilità e conseguenze".[154] Nel 2010 si è impegnato a parlare contro il bullismo omofobico.)[155]),
la Metropolitan Community Church canadese[156] (forza trainante per lo sviluppo di una Teologia Queer),
la Chiesa unita del Canada (dal 2005)[157],
la Chiesa unita di Cristo[158]
La Chiesa cattolica si oppone al matrimonio omosessuale, affermando che l'antropologia cristiana, basata sull'insegnamento di Cristo, della Bibbia[159] e della tradizione, considera conforme alla volontà di Dio solo le relazioni eterosessuali.
Già nel 1975 Marco Bisceglia, animatore dei "cattolici dei dissenso" e poi fondatore di Arcigay, ex parroco della chiesa del Sacro Cuore di Lavello, un paese vicino Potenza, univa coppie dello stesso sesso in matrimonio. La notizia, resa pubblica da due cronisti de "Il Borghese", portò alla sospensione a divinis del sacerdote.[160]
Attualmente celebra matrimoni omosessuali con rito religioso (ovviamente privi di effetti civili) Franco Barbero, anch'egli dimesso dallo Stato clericale, della comunità cristiana di base "Viottoli" di Pinerolo.[161][162]
« ... l'omosessualità rappresenta una negazione delle potenzialità dell'essere umano ed un ripiegamento verso una visione autoreferenziale della relazione con gli altri. Fare i conti con chi è altro da sé, accettandone la diversità e impostando un rapporto fecondo, è indice di maturità umana. Un'autentica maturità non si accontenta di stare con persone uguali a sé, ma coglie la sfida della diversità per imbastire con una persona diversa da sé una relazione affettiva e sessuale. [...] La persona matura ambisce ad entrare in relazione con chi è sessualmente diverso da sé, non ad idolatrare chi gli è sessualmente simile. Circondarsi di omologhi, stabilendo una relazione d'intimità con un omologo dal punto di vista sessuale, è segno di rinuncia ad affrontare la diversità umana che passa anche attraverso la diversità sessuale. L'autorefenzialità sessuale ed affettiva è quindi un depauperamento della vocazione umana e, per questa ragione, non gli si può riconoscere uno statuto di virtù etica. L'omosessualità è una disfunzione relazionale mediante la quale il soggetto omosessuale tende a riduplicare la propria identità sessuale piuttosto che avvicinarsi all'alterità sessuale ed affettiva di un diverso da sé. »
(Alleanza Evangelica Italiana, Omosessualità: un approccio evangelico[163])
« Il Sinodo, riconoscendo le differenze nel percorso di integrazione e riconoscimento delle persone omosessuali nelle chiese locali, ed invitando in ogni caso al rispetto delle diverse sensibilità dei membri di chiesa, nella preghiera e nella prospettiva delle diversità riconciliate in Cristo; [... ] chiede di conseguenza alle chiese che, ove sorelle e fratelli membri della nostra Chiesa o appartenenti ad una Chiesa evangelica richiedano la benedizione di una unione omosessuale si proceda nel cammino di condivisione e testimonianza e, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni, essa si senta libera di prendere le decisioni conseguenti, rimanendo in costruttivo contatto con gli appositi organismi. »
(Chiesa Evangelica Valdese, Atti del Sinodo 2010[164])
La Chiesa ortodossa russa è fortemente contraria al matrimonio omosessuale e all'omosessualità in genere.[165]
Chiesa presbiteriana U.S.A.
La Chiesa presbiteriana U.S.A. (Presbyterian Church U.S.A.)[166] riconosce il matriomonio tra persone dello stesso sesso dal marzo 2015.[167]
Il Sinodo nel giugno 2014 al fine di consentire il riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso ha modificato la definizione di matrimonio in "unione tra due persone, tradizionalmente un uomo e una donna". La precedente definizione faceva riferimento esclusivamente a un'unione "tra un uomo e una donna". La nuova formulazione approvata in via definitiva nel marzo 2015, dopo che più della metà dei 171 organismi regionali la ha ratificata.[167]
Nel Buddhismo il matrimonio è considerato un contratto secolare, regolato dalle leggi dello Stato, del tutto distinto dalla sfera religiosa. Al Sangha, inteso in senso stretto come comunità di monaci e monache, nel Vinaya Piṭaka è fatto divieto di officiare matrimoni.[168]
Nel marzo del 2014 il Dalai Lama ha affermato in un'intervista di essere favorevole al matrimonio omosessuale[169].
In un episodio del 2005 de I Simpson (Gay, un invito a nozze), Springfield legalizza il matrimonio omosessuale per attirare il turismo LGBT.[170] Sempre ne I Simpson vi sono alcuni personaggi LGBT, tra cui Patty Bouvier, Julio, Waylon Smithers e Dewey Largo[171].
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^ Sentenza 4184/2012 - la notizia sul sito internet della Corte Suprema di Cassazione
^ Sentenza 4184/2012 della Corte Suprema di Cassazione - pubblicata da Il Sole 24 Ore
^ Ordinanza 14329/2013 della Corte Suprema di Cassazione
^ Ordinanza 14329/2013 della Corte Suprema di Cassazione - la notizia sul sito internet della Corte Suprema di Cassazione
^ blitzquotidiano.it, http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/nozze-gay-in-italia-cassazione-convalida-il-primo-matrimonio-tra-due-donne-2630868/ Titolo mancante per url url (aiuto).
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^ Matrimonio Igualitario, Canal 7 - La TV Pública, 2010. URL consultato l'8 settembre 2010.
^ (ES) Legge uruguaiana sulla Unión Concubinaria
^ Rossi Barilli, pag. 211
^ Storia Dissenso
^ Commissione etica e teologica, Alleanza Evangelica Italiana, Omosessualità: un approccio evangelico, alleanzaevangelica.org. URL consultato il 26 giugno 2011.
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^ (EN) LGBT characters, in Simpsons Wiki. URL consultato il 06 maggio 2017.
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Matrimoni: recensione di Saverio Aversa al libro Matrimoni (2004) di Piergiorgio Paterlini inserita il 18/03/2005, culturagay.it.
Non in nome dei figli. Cosa dice la scienza a proposito dei figli cresciuti in famiglie omosessuali, formicablu.it.
Ordinanza di remissione alla Corte Costituzionale emessa dal tribunale di Venezia, siamofamiglie.it.
Atto di Costituzione davanti alla Corte Costituzionale della coppia di Venezia nel giudizio di costituzionalità del codice civile, siamofamiglie.it.
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