Source: https://www.gbsoftware.it/legginotizia_DocWeb.asp?idnews=33377
Timestamp: 2019-08-22 05:43:48+00:00
Document Index: 185164985

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art.28', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 24', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2214', 'art. 2214']

11.2.4. Diritto annuale Camera di Commercio
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N° doc. 33.377
11.2.4.1 – Introduzione
11.2.4.1.1 – Chi deve versare il diritto annuale
11.2.4.1.2 – Chi non deve versare il diritto annuale
11.2.4.1.3 – Importi dovuti
11.2.4.1.3 – Termini di versamento
11.2.4.2 - Funzionamento procedura
11.2.4.2.1 – Importo dovuti in misura fissa
11.2.4.2.2 – Importo dovuti in base al fatturato Irap
11.2.4.2.3 - Sede principale e unità locali in provincia
11.2.4.2.4 - Unità locali fuori provincia
11.2.4.2.5 - Invio importo a F24
11.2.4.2.6 - Invio importo dovuti al riepilogo pagamenti
11.2.4.2.7 - Invio registrazione alla prima nota
11.2.4.1 Introduzione
Il diritto annuale è un tributo che ogni anno devono versare le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese a favore della Camera di Commercio competente per territorio (L. 580/93, art. 18). Il diritto annuale è dovuto alla Camera di Commercio nella cui Provincia si trova la sede dell’impresa o della società e a quella/e in cui si trovano le eventuali unità locali.
11.2.4.1.1 - Chi deve versare il diritto annuale
Il diritto annuale è dovuto dalle imprese che risultano iscritte o annotate nel Registro imprese al 01/01 di ogni anno, oltre a quelle che vengono iscritte o annotate in corso d’anno.
- Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale del Registro delle Imprese
- Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese
- Società semplici agricole
- GEIE – gruppo europeo d’interesse economico
- Società semplici non agricole
- Società di persone (SNC – SAS)
- Società tra avvocati D.Lgs. 96/2001
- Imprese estere con unità locali in Italia
- Società a responsabilità limitata unipersonale
- Società consortili a responsabilità limitata
- Società consortili per azioni
Il diritto annuale non è frazionabile in rapporto alla durata dell’iscrizione nell’anno; è dovuto anche dalle società in liquidazione e dalle imprese che, pur avendo comunicato la cessazione totale dell’attività, non hanno provveduto alla cancellazione dal Registro delle Imprese.
Dal 01/01/2011 sono tenuti al pagamento del diritto annuale anche i soggetti iscritti al REA (Repertorio Economico Amministrativo), come Associazioni, Fondazioni, Enti e simili.
Trasferimento della sede e trasformazione di natura giuridica
Il diritto annuale è dovuto alla Camera di Commercio ove è iscritta l’impresa al 1 gennaio; per le imprese costituite dopo il 01/01 il diritto è dovuto alla Camera di Commercio di prima iscrizione.
Lo stesso principio si applica anche nel caso di trasformazione e cambiamento della natura giuridica nel corso dell’anno; pertanto è dovuto il diritto in base alla natura giuridica in essere al 01/01.
11.2.4.1.2 - Chi non deve pagare il diritto annuale
Non devono versare il diritto annuale:
- Imprese nei confronti delle quali sia stato adottato un provvedimento di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa dall’anno solare successivo a quello in cui è stato adottato il provvedimento (salvo eventuale esercizio provvisorio dell’attività)
Le imprese soggette ad altre procedure concorsuali non sono esonerate dal pagamento del diritto annuale.
- Imprese individuali che hanno cessato l’attività entro il 31 dicembre dell’anno precedente ed hanno presentato domanda di cancellazione dal Registro Imprese entro il 30 gennaio dell’anno successivo.
- Società ed altri enti collettivi che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione entro il 31 dicembre dell’anno precedente ed hanno presentato la domanda di cancellazione dal Registro Imprese entro il 30 gennaio dell’anno successivo all’approvazione del bilancio finale.
- Società cooperative nei confronti delle quali l’Autorità Governativa ha adottato un provvedimento di scioglimento nell’anno solare precedente.
11.2.4.1.3 - Importi dovuti
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la circolare prot. n.432856 del 21 dicembre 2018, agli importi in tal modo determinati, una riduzione pari al 50%, così come disposto dall’art.28 del DL n.90/2014, convertito in legge n.144/2014.
Riportiamo di seguito le misure fissate dal ministero dello Sviluppo Economico, con la nota del 21/12/2018 – protocollo 432856, cui applicare la riduzione del 50%.
Misure fisse:
- Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale del Registro delle Imprese:
misura fissa euro 88,00
- Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese:
misura fissa euro 200,00
- Soggetti Iscritti al REA, esonerati dal versamento fino al 2010, in via transitoria:
misura fissa euro 30,00
- Società semplici agricole, in via transitoria:
misura fissa euro 100,00
- Società semplici non agricole, in via transitoria:
- Società tra avvocati (art. 16, comma 2, D.Lgs. 02/02/2001, n. 96), in via transitoria:
Fatturato Irap:
Per tutte le altre imprese iscritte nel Registro delle Imprese il diritto annuale è determinato, con riferimento alla sede legale, applicando al fatturato dell’esercizio 2017 le seguenti misure fisse o aliquote per scaglioni di fatturato:
oltre € 100.000 e fino a € 250.000
oltre € 250.000 e fino a € 500.000
oltre € 500.000 e fino a € 1.000.000
oltre € 1.000.000 e fino a € 10.000.000
oltre € 10.000.000 e fino a € 35.000.000
oltre € 35.000.000 e fino a € 50.000.000
Importo massimo del versamento € 40.000
Importi dovuti per le unità locali e sedi secondarie:
Le imprese che esercitano l’attività anche tramite unità locali devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio territorialmente competente, un importo pari al 20% di quello dovuto per la sede legale, per un importo massimo di euro 200.
Le imprese con sede principale all’estero, di cui all’art. 9, comma 2, lettera b), del DPR n. 581/95, devono versare per le unità locali un diritto camerale pari a euro 110 alla camera di commercio nel cui territorio sono ubicate.
Le imprese con sede principale all’estero devono versare per le sedi secondarie un diritto camerale pari a euro 110 alla camera di commercio nel territorio cui si trovano.
Maggiorazione importi: secondo quanto disposto dall’art. 18, c. 6, L. 580/1993 le Camere di Commercio possono deliberare l’applicazione di una maggiorazione, che non può essere superiore al 20% dell’importo dovuto; in tal caso il diritto annuale da corrispondere deve essere maggiorato dalla percentuale indicata dalla Camera di Commercio competente per territorio
11.2.4.1.4. - Termini di versamento
Il versamento del diritto annuale C.C.I.A.A. deve essere eseguito, in unica soluzione, entro il termine previsto per il pagamento del 1° acconto delle imposte dirette:
- Imprese individuali e società di persone: entro il 30 giugno di ogni anno (per il 2019 la scadenza va al 01/07/2019 dato che il 30/06 cade di domenica);
- Persone giuridiche con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare il cui termine di approvazione del bilancio è fissato entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio e per i medesimi soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare: entro l'ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta;
- Soggetti che in base a particolari disposizioni di legge approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio (sia con esercizio coincidente con l’anno solare che non coincidente): entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio.
I versamenti possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini previsti maggiorando l’importo dovuto dello 0,40% a titolo d’interesse.
Per il diritto annuale della Camera di Commercio la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse deve essere applicata anche nel caso di compensazione totale del debito.
Il diritto annuale alla Camera di Commercio è un tributo "ravvedibile".
Ai sensi dell’art. 24, c. 35, L. 27 dicembre 1997, n. 449, il mancato o incompleto versamento del diritto annuale inibisce il rilascio della certificazione del Registro delle Imprese e del dispositivo della firma digitale.
11.2.4.2. - Funzionamento procedura
Dove si trova il calcolo del diritto camerale nel GB?
La gestione del diritto camerale all’interno del GB si trova nella sezione “Bilancio”, Prospetti Contabili e si attiva dal bottone “Diritto camerale”.
Che cosa fa la gestione per il calcolo del diritto camerale di GB?
La gestione “Diritto Camerale” consente alle imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese di determinare l’importo dovuto per la sede principale ed eventuali unità locali
- in misura fissa/transitoria
- in base al fatturato Irap
e di predisporre
- il modello F24 per il pagamento del tributo
- la scrittura contabile in primanota.
11.2.4.2.1 – Importi dovuti in misura fissa
All’apertura della gestione del “Diritto camerale”, se la ditta da cui si accede è un’impresa individuale, ossia in anagrafica ditta è indicato il codice fiscale alfanumerico a 16 caratteri, l’utente deve indicare in quale sezione del registro imprese il soggetto è iscritto:
- nella sezione ordinaria
- nella sezione speciale
Soggetti REA e Società
All’apertura della gestione del “Diritto camerale”, se la ditta da cui si accede è un soggetto REA o una società, ossia in anagrafica ditta è indicato un codice fiscale numerico, l’utente deve indicare in quale situazione si trova la ditta; il software non lo rileva in automatico.
Pertanto, se la ditta è:
- Soggetto REA
- Società semplice agricola
- Società semplice non agricola
l’utente deve selezionare il relativo “check”
Negli altri casi è necessario compilare la sezione riguardante la determinazione del fatturato Irap, al fine di calcolare l’importo dovuto.
Le società in nome collettivo e in accomandita semplice, società di capitali, cooperative, consorzi con attività esterna, gruppi europei d’interesse economico, società di mutuo soccorso, aziende speciali e consorzi previsti dalla L. 267/2000 determinano l’importo dovuto per diritto annuale per la sede principale in base al fatturato Irap dell’anno precedente secondo le aliquote previste per ciascuno scaglione indicato nel decreto ministeriale.
L’importo totale dovuto è dato dalla somma risultante degli importi dovuti per ciascuno scaglione, ed è calcolato applicando la misura fissa e le aliquote per gli scaglioni di fatturato successivi, fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo dell’impresa, arrotondando all’unità di euro.
Nel caso in cui la Camera di Commercio abbia deliberato l’applicazione della maggiorazione (max. 20% dell’importo dovuto – art. 18, c. 6, L. 580/1993), l’importo del diritto deve essere maggiorato della percentuale indicata.
Il ministero dello sviluppo economico, con il decreto del 21 dicembre 2018, pubblicato in G.U n.41 del 18/02/2019 ha autorizzato le camere di commercio di Messina, di Catania-Ragusa-Siracusa della Sicilia Orientale, di Palermo-Enna, di Agrigento, di Caltanissetta e di Trapani ad incrementare le misure del diritto annuale del 50% per gli anni 2018 e 2019.
Per le suddette camere di commercio è quindi prevista una maggiorazione del 70% (20%+50%).
Determinazione del fatturato
Il fatturato da prendere a riferimento per il calcolo del diritto annuale è quello dell'Irap dell’anno precedente; pertanto è necessario indicare il quadro Irap e la sezione che l’impresa è tenuta a compilare:
- Società di persone quadro IP
- Sezione I – Società commerciali art. 5 bis d.lgs. n. 446/97: importo indicato al rigo IP1
- Sezione II – Società commerciali e finanziarie art. 5 e 6, comma 9, d.lgs. n. 446/97: somma degli importi indicati ai righi IP13 e IP17
Le società la cui attività consiste nell’assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria che determinano la base imponibile Irap secondo le regole contenute nel comma 9 dell’art. 6 del d.lgs. n. 446/97: somma degli importi indicati ai righi IP13, IP17 e IP18
- Sezione III – Società in regime forfetario: importo indicato al rigo IP17
- Sezione IV – Società esercenti attività agricola: importo indicato al rigo IP52
- Società di capitali quadro IC
- Sez. I – Imprese industriali e commerciali: somma degli importi indicati ai righi IC1 e IC5
- Sez. II – Banche e altri soggetti finanziari: somma degli importi indicati ai righi IC15 e IC18
Le società la cui attività consiste nell’assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria che determinano la base imponibile Irap secondo le regole contenute nel comma 9 dell’art. 6 del d.lgs. n. 446/97: somma degli importi indicati ai righi IC1, IC5 e IC15
- Sez. III – Imprese di assicurazione: somma dei premi e altri proventi tecnici così come rappresentati nelle scritture contabili previste dall’art. 2214 e seguenti del C.c.; precisamente devono far riferimento alle voci I.1, I.3, II.1 e II.4 del conto economico, allegato al provvedimento approvato con regolamento dell’ISVAP 4 aprile 2008, n. 22.
- Sez. V – Società in regime forfetario: somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari, così come rappresentati nelle scritture contabili previste dall’art. 2214 e seguenti del C.c.
Nel caso in cui la dichiarazione Irap è predisposta con il programma di GBsoftware il quadro Irap e la sezione compilata per l’impresa vengono indicate automaticamente dal programma, in funzione del quadro e della sezione abilitata nell’applicazione IRAP.
Altrimenti il quadro compilato nella dichiarazione Irap viene proposto dal software in base alla tipologia del soggetto:
- quadro IC per le società di capitali
- quadro IP per le società di persone.
L’utente deve selezionare manualmente la sezione Irap a cui far riferimento per la determinazione del fatturato:
- scelta della sezione del quadro Irap:
Se l’utente ha sbagliato a selezionare la “sezione” può modificare la scelta precedentemente fatta cliccando nel pulsante .
Confermando la scelta della “sezione” del quadro Irap sono resi attivi i campi a essa relativi. In automatico sono riportati gli importi per determinare il fatturato Irap su cui calcolare il diritto annuale per la sede principale.
UTENTI CHE HANNO SOLO LA CONTABILITA’: i dati sono riportati dalle registrazioni effettuate in contabilità nell’anno precedente.
N.B. I campi di colore giallo intenso sono direttamente collegati alla contabilità: facendo doppio click sopra tali campi si visualizza il dettaglio dei conti a esso abbinati.
I campi di colore giallo chiaro non sono collegati alla contabilità e pertanto devono essere compilati manualmente dall’utente.
UTENTI CHE HANNO ABILITATO LA DICHIARAZIONE IRAP del periodo d’imposta precedente: gli importi sono riportati direttamente dai relativi righi del dichiarativo. Pertanto se nel dichiarativo sono stati “forzati” i dati riportati in automatico dalla contabilità, all’interno della gestione “Diritto camerale” sono riportati tali dati modificati dall’utente.
In entrambi i casi, qualora i dati riportati nel prospetto non siano in linea con le registrazioni contabili nel primo caso, con i dati presenti nel quadro Irap nel secondo caso, è visualizzato il messaggio che avvisa l’utente di tale situazione.
Per "riportare i dati in linea" è sufficiente cliccare il pulsante "Importa dati".
Se i dati son già stati inviati al “riepilogo pagamenti” è necessario eliminarli dal “Riepilogo pagamenti Dichiarazioni” seguendo i seguenti passaggi:
1. Accedere alla gestione “Riepilogo pagamenti Dichiarazioni” presente in F24
2. Cliccare il pulsante “Annulla i debiti e crediti provenienti da Dichiarativi”
3. Selezionare l’applicazione “Contabilità”
4. Cliccare il pulsante annulla dati.
I dati riportati in automatico dalla procedura possono essere modificati dall’utente indicando direttamente gli importi “corretti” nei vari campi.
In questo caso però si deve fare attenzione al momento dell’inserimento, in quanto i dati sovrascritti da input saranno considerati definitivi ai fini del calcolo dell’importo dovuto.
Nel caso in cui l'utente utilizzi il software GB per la compilazione delle dichiarazione Irap e tale applicazione per l'anno precedente non è "storicizzata" il programma visualizza un messaggio che ricorda all'utente di verificare i dati presenti nell'applicazione sorgente per il calcolo del diritto annuale.
11.2.4.2.3 – Sede principale e unità locali in provincia
In base alla scelta effettuata e/o agli importi presenti in “Misura fissa/fatturato Irap” qui sono determinati i valori dovuti per la sede e le unità locali presenti nella stessa provincia.
Importi misura fissa
Fatturato Irap
L’utente deve selezionare la provincia in cui è ubicata la sede principale e in automatico il programma indica l’eventuale maggiorazione applicata dalla Camera di Commercio competente per territorio. Inoltre deve indicare il numero delle eventuali unità locali presenti nella stessa provincia della sede principale alla data del 31/12/anno-1.
Se la camera di commercio è stata oggetto di accorpamento perfezionato sarà proposta come “provincia versamento” quella dove la camera di commercio ha la sede principale.
Per l’anno 2019 è stata disposta la riduzione degli importi del 50%, pertanto nel campo “Totale importo sede+unità locali” è indicato l’importo dovuto al netto della riduzione del 50%, su cui sarà applicata l’eventuale maggiorazione dovuta per la camera di commercio.
Nel caso di “Soggetti REA” il campo “Numero Unità locali in provincia già iscritte al 31/12/2018” è bloccato, in quanto questi soggetti non devono versare alcun diritto aggiuntivo per le eventuali unità locali.
In questa sezione sono calcolati gli importi dovuti in caso di possesso di unità locali in provincie diverse da quella in cui è ubicata la sede principale.
L’utente deve indicare la/e provincia/e e il numero di unità locali presenti in ognuna di esse.
Per eliminare una riga, in caso di errato inserimento, cliccare il tasto .
Per l’anno 2019 è stata disposta la riduzione degli importi del 50%, pertanto nel campo “Importo finale U.L.” è indicato l’importo dovuto al netto della riduzione del 50%, aumentato dell’eventuale maggiorazione dovuta per la camera di commercio competente per territorio.
NB. Nel caso di “Soggetti REA” il campo “Numero U.L.” bloccato, in quanto questi soggetti non devono versare alcun diritto aggiuntivo per le eventuali unità locali.
11.2.4.2.5 – Invio importo a F24
Per inviare gli importi dovuti alla procedura F24, da dove effettuare la procedura per la creazione del modello e l’invio telematico delle deleghe per il versamento, cliccare nel pulsante .
Nella maschera che segue è necessario specificare la data di scadenza entra la quale si intende versare.
Cliccare nel pulsante “Invia a F24” per inviare i debiti all’applicazione F24 per poter effettuare i versamenti.
Cliccare il pulsate “Vai ad F24” per aprire l’applicazione da cui preparare i modelli per il versamento del diritto annuale.
Si rinvia alla guida dell’applicazione F24 per quanto riguarda la gestione della produzione dei modelli e tutto quello che riguarda i pagamenti dei modelli F24.
Quando nell’applicazione F24 il modello risulta pagato, nella maschera “F24 e Prima nota” viene visualizzato il dettaglio del debito e dei versamenti eventualmente eseguiti.
11.2.4.2.5 - Invio importo dovuto al Riepilogo Pagamenti
Per inviare gli importi dovuti al “Riepilogo Pagamenti Unico” dell’applicazione F24, da dove eseguire la creazione del modello el’invio telematico delle deleghe per il versamento, cliccare nel pulsante .
Cliccando il pulsante “Invia a riepilogo pagamenti F24” si apre una maschera in cui sono riepilogati tutti gli importi dovuti divisi in base alla Camera di Commercio cui devono essere versati.
Inviando i dati al “Riepilogo pagamenti Dichiarazioni” la scelta per la scadenza cui eseguire il versamento avviene direttamente all’interno della gestione in cui sono gestiti anche tutti i versamenti che provengono dal modello Unico e dalle Dichiarazioni.
NB. Per il diritto annuale della Camera di Commercio gli interessi per lo spostamento dello 0,40% sono dovuti anche in caso di compensazione dell’intero debito.
N.B. Se sono stati inviati i dati all’F24, ma non è stata indicata la data di pagamento del modello, la gestione per il calcolo del diritto camerale risulta essere bloccata.
Se erroneamente sono stati inviati i dati all’F24 e gli importi non risultano essere versati, ossia non è stata indicata la data di versamento nell’applicazione F24, è possibile annullare l’invio accedendo alla gestione “Riepilogo pagamenti Unico” e seguendo i passaggi sotto indicati:
2. Cliccare il pulsante “Annulla i debiti e crediti provenienti da Unico”
3. Selezionare l’applicazione “Contabilità e Bilancio”
Nella sezione F24 e Prima nota è possibile visualizzare il riepilogo degli importi inviati all’applicazione F24 e dei versamenti eseguiti.
A seguito di eventuali modifiche effettuate nella gestione che comportano la variazione degli importi dovuti è cura dell’utente procedere alla creazione del modello F24 per la differenza da versare direttamente nell’applicazione F24.
L’invio della registrazione del diritto camerale in primanota è diverso secondo il regime contabile della ditta:
- Ditta in contabilità ordinaria
Nel caso di regime contabile ordinario l’utente può scegliere tra due diverse opzioni:
- rilevazione del costo al relativo debito e successiva registrazione del pagamento
- rilevazione del costo contestuale alla registrazione del versamento
La data riguardante la registrazione del pagamento è indicata dal programma in rispondenza a quella indicata in F24, relativa all’effettivo versamento.
Nella colonna Importo attuale è indicato l’importo derivante dai dati presenti nel prospetto, mentre nella colonna Importo primanota è indicato l’importo risultante dalla registrazione di prima nota prodotta in precedenza.
Cliccando nel pulsante “Registra” la procedura apre la registrazione di prima nota già impostata e l’utente ha la possibilità di modificare, ad esempio, il conto “Banca” proposto.
NB A seguito di eventuali modifiche effettuate nella gestione che comportano la variazione degli importi dovuti è cura dell’utente procedere alla modifica della registrazione precedentemente effettuata, aprendola cliccando sulla scritta
- Ditta in contabilità semplificata
Nel caso di ditta in contabilità semplificata la problematica non sussiste e la registrazione proposta è unica e riguarda la rilevazione del costo.
NB: A seguito di eventuali modifiche effettuate nella gestione che comportano la variazione degli importi dovuti è cura dell’utente procedere alla modifica della registrazione precedentemente effettuata, aprendola cliccando sulla scritta