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Timestamp: 2019-09-18 12:12:48+00:00
Document Index: 158857506

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 5', 'art. 25', 'art.58', 'art. 58', 'art. 83']

Localizzazione di veicoli aziendali - 28 giugno 2018 [9023246] - Garante Privacy
9023246
- Provvedimento del 18 ottobre 2018
- Provvedimento del 19 luglio 2018
[doc. web n. 9023246]
Localizzazione di veicoli aziendali - 28 giugno 2018
VISTA la segnalazione presentata da XX concernente il trattamento di dati personali riferiti all’interessato effettuato da Tesserini s.r.l. attraverso un sistema di localizzazione geografica fornito da Visirun S.p.A.;
a.“l’accesso ai dati di localizzazione dei furgoni aziendali non è effettuato in maniera costante e continuativa […] bensì unicamente in occasione delle finalità logistiche e di organizzazione”; più precisamente “l’accesso ai dati di rilevazione GPS” è effettuato, in concreto, “una volta al mese circa” (cfr. nota ricevuta il 20.10.2016, p. 1 e 2);
b.“il sistema […] è configurato in modo tale da registrare i dati sul server fino ai 365 giorni antecedenti. Tale opzione […] non è in alcun modo modificabile dal fruitore finale del servizio” (cfr. nota cit., p. 2);
h. Tesserini s.r.l. “non ha mai richiesto alcune di queste modifiche”(cfr. nota cit., p. 4);
i. Visirun ha effettuato “già nel 2009 (quale Mobivision s.r.l.) - la notificazione al Garante […] ai sensi dell’articolo 37 del [Codice], successivamente aggiornata […] a fronte delle intervenute modifiche societarie” posto che “nei confronti dei propri clienti, può affiancare al Servizio descritto […], una serie di funzionalità ulteriori e differenti: è nell’erogazione di queste funzionalità ulteriori ([…] mai […] richieste da Tesserini) che Visirun, sempre in qualità di «responsabile del trattamento» […], potrebbe trattare dati personali dei propri clienti” (cfr. nota cit., p. 6);
b.“non c’è un’associazione diretta e univoca dei furgoni ai dipendenti che li utilizzano; […] non c’è alcun tipo di registro relativo all’organizzazione del servizio giornaliero, in quanto l’utilizzo dei furgoni da parte dei dipendenti avviene a seconda delle caratteristiche del servizio da svolgere” (cfr. verbale accertamenti ispettivi 15.2.2018, p. 2);
d. “la Visirun ha fornito alla Tesserini sette dispositivi di geolocalizzazione, ma allo stato attuale sono installati e funzionanti solo cinque dispositivi […]. Le due prime installazioni risalgono all’anno 2009 […]”(cfr. verbale 14.2.2018, p. 3);
In proposito si ritiene preliminarmente che, contrariamente a quanto sostenuto dalla società, gli autisti alla guida dei veicoli aziendali sottoposti a localizzazione siano in concreto identificabili, considerato – quantomeno - il numero limitato dei veicoli stessi (allo stato, secondo quanto accertato, in numero di cinque, di cui uno con funzione di “muletto”), peraltro destinati ciascuno allo svolgimento di servizi determinati, nonché alla luce delle finalità dichiarate dalla società stessa, riconducibili proprio alla necessità di contattare gli autisti per effettuare con rapidità interventi in loco oppure per consentire l’efficiente gestione del parco veicoli e, infine, per garantire la sicurezza dei dipendenti stessi. Inoltre la società, in caso di contestazioni di violazioni amministrative effettuate con modalità non immediata, è tenuta a ricondurre ad un autista determinato la relativa responsabilità.
Sotto il profilo della proporzionalità del trattamento effettuato, inoltre, si osserva che la società non ha - quantomeno - adottato il pur disponibile dispositivo di disattivazione della rilevazione geografica durante le pause consentite dell’attività lavorativa (c.d. funzione Privacy utilizzabile, secondo quanto dichiarato da Visirun S.p.A., anche per il tipo di servizio fornito a Tesserini s.r.l.).
Pertanto la società (come frequentemente previsto in caso di utilizzo di veicoli aziendali) contempla l’utilizzo - seppur occasionale - di veicoli sottoposti al descritto sistema anche per esigenze di carattere personale. In tal modo l’operatività della funzionalità di geolocalizzazione (a maggior ragione se connotata dalle descritte caratteristiche di pervasività e frequenza ravvicinata della rilevazione), in assenza - perdipiù - della possibilità di disattivare il sistema, è idoneo a consentire il trattamento di dati “non rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale” del dipendente, in violazione dell’articolo 8 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (si veda sul punto Corte Cass., 19.9.2016, n. 18302 che con riferimento alla violazione del menzionato art. 8 ha ritenuto che “acquisire e conservare dati che contengono (o possono contenere) simili informazioni importa già l'integrazione della condotta vietata”), nonché incidentalmente anche di dati riferiti a terzi.
Si rammenta che ai sensi dell’articolo 11, comma 2, del Codice i dati personali trattati in violazione della disciplina in materia di trattamento dei dati personali “non possono essere utilizzati“.
In ogni caso si ritiene necessario che - in base al principio di minimizzazione dei dati e di quello di privacy by design e by default espressamente richiamati, rispettivamente, dall’art. 5, par. 1, lett. c) e dall’art. 25 del Regolamento (UE) 2016/679 – la versione standard dei servizi offerti attraverso il sistema di localizzazione sia configurato con modalità proporzionate rispetto al diritto alla riservatezza degli interessati (considerato che tra questi i dipendenti costituiscono un numero rilevante), in particolare con riferimento alla periodizzazione temporale della rilevazione della posizione geografica, ai tempi di conservazione dei dati ed alla messa a disposizione e memorizzazione delle mappe dei percorsi effettuati. Si prescrive pertanto a Visirun S.p.A. di modificare l’impostazione standard in base ai principi sopra indicati.
- informare i propri clienti circa la possibilità di modificare il sistema rispetto alla impostazione standard conformemente alle finalità perseguite nonché circa la possibilità di attivare la funzione che consente la disattivazione del dispositivo, in relazione a tutte le modalità di abbonamento ai servizi senza eccessivi costi aggiuntivi;
- configurare - in base al principio di privacy by design e by default – la versione standard dei servizi offerti attraverso il sistema di localizzazione con modalità proporzionate rispetto al diritto alla riservatezza degli interessati, in particolare con riferimento alla periodizzazione temporale della rilevazione della posizione geografica, ai tempi di conservazione dei dati ed alla messa a disposizione delle mappe dei percorsi effettuati;
3. ai sensi dell’art.58, par. 1, del Regolamento (UE) 2016/679, invita i destinatari del provvedimento, altresì, entro 30 giorni dalla data di ricezione presente provvedimento, a comunicare quali iniziative siano state intraprese al fine di dare attuazione a quanto vietato e prescritto nel presente provvedimento e di fornire comunque riscontro adeguatamente documentato. Si ricorda che il mancato riscontro alla richiesta ai sensi dell’art. 58 è punito con la sanzione amministrativa di cui all'art. 83, par. 5, lett. e), del Regolamento (UE) 2016/679.
Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 78 del Regolamento (UE) 2016/67, nonché dell’10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria ordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero.