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Timestamp: 2017-10-21 14:44:19+00:00
Document Index: 139281975

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art.107', 'art.13', 'art. 3', 'art. 4', 'arto 3', 'art. 13', 'art.11', 'art. 8', 'art. 37', 'art.13', 'art.107', 'art. 13']

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI - PDF
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Maria Bertoni
1 Consorzio Regionale di Garanzia per l'artigianato Società Cooperativa Viale Ancona 15/ Mestre (Venezia) ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI in seconda convocazione Mestre, 10 giugno 2014 Relazione sulla gestione.. Pag. 01 Prospetti di bilancio Pag. 23 Stato Patrimoniale.. Pag. 24 Conto economico. Pag. 25 Prospetto della redditività complessiva Pag. 26 Prospetto della variazione del Patrimonio netto..... Pag. 27 Rendiconto finanziario. Pag. 28 Nota Integrativa.... Pag. 31 Parte A - Politiche contabili.. Pag. 35 Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale. Pag. 49 Parte C - Informazioni sul Conto Economico. Pag. 65 Parte D - Altre Informazioni. Pag. 75 Relazione del Collegio Sindacale.. Pag. 103 Relazione Società di Revisione... Pag. 109
3 CARICHE SOCIALI Consiglio di Amministrazione Citron Mario De Col Giuliano Gesuita Stefano Bernardi Oscar Caldart Renato Giarola Federico Pagan Griso Roberto Sartor Vendemiano Sartori Renzo Talamini Andrea Presidente Vice Presidente Vice Presidente Vicario Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Collegio Sindacale Carta Fabio Beltramin Lino Cassol Gabriele Bargioni Adriana Righetti Simone Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente Sindaco supplente Controllo Contabile e Revisione Bilancio Baker Tilly Revisa Spa Direzione Sanfilippo Vito Danielis Marco Direttore Generale Vice Direttore Generale
5 Relazione sulla gestione 1
6 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE ESERCIZIO AL Signori Soci, a nome del Consiglio di Amministrazione e mio personale, porgo a tutti Voi il più cordiale saluto e benvenuto a questa Assemblea dei Soci che chiude il 21 anno di attività del Consorzio Regionale di Garanzia per l Artigianato. Nel corso del 2013 è continuata l attività di garanzia diretta del Consorzio Regionale in qualità di Confidi intermediario finanziario vigilato con attività baricentrica. Con tale organizzazione il Consorzio ha svolto la propria attività nel territorio anche attraverso i Confidi soci in qualità di sportelli societarizzati. Il 19 dicembre 2013 è stato stipulato l atto di fusione per incorporazione di tre Confidi soci Finimpresa, Unionfidi Verona e Veneto Garanzie, nel Consorzio Regionale, con decorrenza 1 gennaio Da tale data il Consorzio svolge attività di 1 livello nei confronti delle imprese associate e attività di 2 livello nei confronti dei 5 Confidi soci. Nei prossimi capitoli della relazione verranno approfonditi i principali aspetti dell attività svolta in qualità di Ente baricentrico e l iter di approvazione del progetto di fusione. Segnaliamo che, avendo il Consorzio, nell esercizio 2013, come già nel 2012, svolto prevalentemente attività di garanzia diretta nei confronti dei soci dei Confidi di primo grado, a loro volta soci del Consorzio stesso, come consentito dalla c.d. Legge Quadro sui Confidi (art. 13 L. n. 326/2003 e successive modificazioni), sulla base di un interpretazione letterale del disposto dell art c.c., in base al quale i ricavi delle prestazioni dei servizi effettuati verso i Soci devono superare il 50 (cinquanta) % del totale dei ricavi delle prestazioni esposti in conto economico, non risulta rispettato per il 2013 il criterio di mutualità prevalente. In ogni caso, non avendo il Consorzio modificato le previsioni statutarie di cui all articolo 2514 c.c. o emesso strumenti finanziari, non diviene applicabile la disposizione di cui al secondo comma dell art octies c.c.. E inoltre prevedibile che, a seguito dell intervenuta fusione per incorporazione di tre Confidi di primo grado, le risultanze contabili relative al 2014 evidenzieranno il rientro nei parametri della mutualità prevalente. Il Consorzio è iscritto all elenco speciale degli Intermediari Finanziari vigilati ex art.107 del T.U.B. con il codice identificativo assegnato , ed è iscritto anche all Albo delle Società Cooperative a mutualità prevalente dal 16/02/2005 al n. A Inoltre, secondo quanto previsto dal comma 20 dell art.13 della L.326/2003, il Consorzio, assieme ai Confidi associati, ha costituito il Fondo di Garanzia Interconsortile per la prestazione di garanzie e controgaranzie ai Confidi. Tale Fondo viene alimentato dai versamenti annuali dei Confidi aderenti pari allo 0,5 per mille dei finanziamenti garantiti ed erogati nell anno precedente. Da una puntuale analisi dei dati di bilancio emergono in tutta evidenza gli interventi mutualistici a favore dei Confidi soci e ciò in attuazione delle finalità statutarie determinate dall art. 3 (Scopo mutualistico) e dall art. 4 (Oggetto sociale). 2
7 Tant è che gli anzidetti interventi si sono tradotti, adottando precise norme regolamentari di parità di trattamento, nella concessione della garanzia mutualistica a supporto di quella prestata dai Confidi aderenti a favore delle imprese loro associate ed erogati dagli Istituti di credito convenzionati. Come già prassi degli esercizi precedenti, prima di passare all esame del risultato di gestione, diamo uno sguardo alla situazione generale dell economia e all attività svolta dal Consorzio Regionale nel corso del QUADRO ECONOMICO GENERALE Situazione generale A fine 2013 le Nazioni Unite hanno pubblicato un rapporto intitolato "Situazione e previsioni dell'economia mondiale 2014", secondo il quale si prevede che l'economia mondiale crescerà del 3% nel 2014 e nel 2015 la crescita raggiungerà il 3,3%. Rispetto alla crescita del 2013 (solo 2,1%), l'economia globale dovrebbe perciò migliorare nei due anni a venire. Il 2013 è stato un altro anno di lenta crescita e il tasso di crescita è stato perfino inferiore alle previsioni più prudenti formulate in precedenza da molte istituzioni; le motivazioni sono da ricercare principalmente nel fatto che i paesi sviluppati, tra cui i paesi dell'unione Europea e gli Stati Uniti, sono stati ancora intrappolati nella fase di recessione. La situazione però è in miglioramento. L'Eurozona è uscita finalmente dalla recessione, la crescita economica degli Usa e della Germania è aumentata e sembra che i principali paesi in via di sviluppo stiano gradualmente recuperando la forza che avevano perso. Ci si aspetta che i paesi più avanzati crescano sopra il 5% nel 2014, con alcune aree meglio delle altre, con l Angola all 8%, la Cina al 7,7%, l India al 6,2%. Nell area euro, dopo due anni consecutivi di contrazione, si prevede una crescita dell 1,1% quest anno e dell 1,4 e dell 1,5% rispettivamente nel 2015 e Altri dati provengono dalla Germania: il Pil tedesco e cresciuto dello 0,25% nel quarto trimestre del 2013, dopo il +0,3% dei precedenti tre mesi; nel 2013 la crescita e stata dello 0,4%, leggermente meno del +0,5% previsto dagli analisti. Per quest anno gli economisti prevedono una crescita tra l 1,2% e il 2%. Negli Usa il Pil è stimato a +2,8% quest anno dal +1,8% del 2013 e a +2,9% e +3% nel 2015 e nel In Cina,come detto, il Pil nel 2014 salirà del 7,7%, invariato rispetto al 2013 ma rallenterà al 7,5% nel La fase recessiva globale sembra superata; rimangono però rischi e incertezze che includono la fragilità del sistema bancario e dell economia reale nell area dell euro e le continue dispute politiche negli Usa sul tetto del debito e sul bilancio. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e in altri Paesi rappresentano gravi rischi, vedi Siria, e anche se alcune economie sono molto resilienti, le tensioni geopolitiche non favoriscono i progressi. Questi e altri fattori di rischio potrebbero inaspettatamente far deragliare l economia mondiale rispetto alle previsioni. Italia In Italia il PIL, sostenuto dalle esportazioni e dalla variazione delle scorte, ha interrotto la propria caduta nel terzo trimestre del Sulla base dei sondaggi e dell'andamento della produzione industriale, la crescita del prodotto è stata appena positiva (+0,1%) nel quarto 3
8 trimestre. Gli indici di fiducia delle imprese sono ancora migliorati a dicembre scorso, collocandosi sui livelli osservati all'inizio del Le proiezioni sull'economia italiana per il prossimo biennio confermano il punto di svolta dell'attività della fine del Quest'anno si registrerebbe una moderata ripresa dell'attività economica, che accelererebbe, sia pur in misura contenuta, l'anno prossimo: dopo essersi ridotto dell'1,8 per cento nel 2013, il PIL crescerebbe dello 0,7 quest'anno e dell'1,0 per cento nel Il quadro congiunturale è tuttavia ancora molto diverso a seconda delle categorie di imprese e della localizzazione geografica. Al miglioramento delle prospettive delle imprese industriali di maggiore dimensione e di quelle più orientate verso i mercati esteri, si contrappone un quadro ancora sfavorevole per le aziende più piccole, per quelle del settore dei servizi e per quelle meridionali. Nonostante i primi segnali di stabilizzazione dell'occupazione e di aumento delle ore lavorate, le condizioni del mercato del lavoro restano difficili. Il tasso di disoccupazione, che normalmente segue con ritardo l'andamento del ciclo economico, ha raggiunto il 12,3 per cento nel terzo trimestre ed è ulteriormente salito al 12,4 nel quarto trimestre Infine l'inflazione: in Italia ha continuato a diminuire, più di quanto previsto alcuni mesi fa, scendendo allo 0,7 per cento in dicembre Le previsioni dell'inflazione al consumo per il biennio 2014/2015 sono state riviste al ribasso, poco sopra l'1 per cento quest'anno, attorno all'1,4 il prossimo. Veneto Nel 2013 il Pil Veneto e' crollato del -1,6% rispetto al 2012, riportando il Veneto sotto i livelli del Rispetto al 2007 il Veneto ha perso 10,5 punti di Pil (e quasi 12 punti di Pil pro capite), ''bruciando'' in termini reali circa 13,5 miliardi di euro, cioe' tutto quello che l'economia regionale aveva prodotto dall'inizio del decennio. Tra le principali regioni competitor il Veneto ha spuntato un risultato migliore del Piemonte (-1,8%) e della Toscana (-1,7%), mentre Lombardia ed Emilia-Romagna hanno segnato performance migliori (rispettivamente -1,1 e -1,5%). Nel 2014 l'economia veneta dovrebbe mantenere un trend di debole crescita. Secondo le stime il Veneto registrera' un incremento del Pil pari al +1%, in linea con quello del Nordest. L'aumento sara' determinato dalla dinamica positiva delle esportazioni (+3,3%) e dal recupero della domanda interna, evidenziato anche dall'accelerazione delle importazioni (+3,8%). Gli investimenti sono attesi in crescita del +1,3%, mentre meno marcata sara' la ripresa dei consumi delle famiglie (+0,4%). L'occupazione rimarra' invariata (+0,1%), mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe toccare l'8% in media d'anno. PMI e accesso al credito Nel 2013 l attività di prestito del sistema bancario ha continuato a registrare una preoccupante diminuzione, in atto ormai dalla seconda metà del La contrazione è risultata del 3,4 per cento per il Veneto e di ben il 4,1 per cento per l Italia (cioè è quasi raddoppiata percentualmente rispetto al 2012). Anche i finanziamenti concessi alle famiglie consumatrici si sono ulteriormente ridotti, sebbene in misura più contenuta (-0,9% nel Veneto e -1% a livello nazionale). I depositi hanno mantenuto una dinamica positiva (+6,4% nel Veneto e +5,8% a livello nazionale). Pertanto, il maggior afflusso di depositi non si è indirizzato nel credito all economia, ma si è rivolto ad altri impieghi tra cui quelli in titoli pubblici, che soprattutto hanno assicurato buoni rendimenti con un rischio marginale. 4
9 Le difficoltà, generalizzate, appaiono, inoltre, più marcate soprattutto per le imprese di piccola e media dimensione, per le quali appare difficile una sostituzione dei propri prestiti bancari con altri finanziamenti. La flessione dei prestiti, quindi, rispecchia la perdurante debolezza della domanda di credito, ma continua a risentire anche dell orientamento restrittivo dell offerta. Nonostante la liquidità abbondante, le politiche di prestito delle Banche sono frenate dal peggioramento del rischio di credito provocato dal prolungarsi della recessione. L accresciuta rischiosità dei prestiti si riflette sul costo del credito, contrapponendosi agli effetti favorevoli derivanti dal perdurare della fase di recessione, quindi, continua a riflettersi in un peggioramento della qualità del credito delle imprese bancarie, oltre che in sempre più marcate difficoltà del mondo imprenditoriale. Tale situazione di difficoltà imprenditoriale si riflette, peraltro, in un ulteriore contrazione della domanda di credito da parte delle imprese: secondo gli ultimi dati elaborati dal CRIF, nei primi otto mesi del 2013 il numero delle domande di finanziamenti da parte delle imprese italiane è diminuito di -1,1% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Osservando la composizione degli impieghi bancari per forma tecnica utilizzati dalla clientela imprese, si evidenzia come siano soprattutto i mutui accesi per acquisto di risorse materiali, attrezzature e macchinari, capannoni o, ancora, per ristrutturazione dei debiti, a costituirne nel giugno 2013 la voce principale (il 42,9% del totale impieghi), ma in flessione rispetto a giugno 2012 del -6,2%. Seguono gli anticipi su effetti, fatture salvo buon fine e carte di credito (il 35,5%, con una variazione annuale del -0,7%) e gli scoperti di conto corrente (il 18,7% con un decremento annuale del -8,6%). Gli effetti della crisi economica continuano a perdurare e a produrre dinamiche negative non solo nell andamento degli impieghi delle imprese ma, ancor più, nell evoluzione del grado di rischiosità del credito, che ha mostrato un sensibile accrescimento in tutto il Paese. Il quadro economico negativo si è, infatti, ripercosso pesantemente sull assetto finanziario delle imprese e sulla loro solvibilità nei confronti del sistema bancario e dei fornitori. Tale aspetto appare evidente dalla disamina dei dati sulle sofferenze bancarie, ossia sui finanziamenti in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili. Tra giugno 2012 e giugno 2013, infatti, le sofferenze bancarie italiane sono aumentate del 20,3% passando, in valore assoluto, a quasi 133 miliardi di euro, proseguendo un percorso di crescita in atto dall inizio della crisi economica. La crescita delle sofferenze è un fenomeno che investe l intero territorio nazionale, un aspetto che denota la trasversalità della crisi e l impatto di essa sulla solvibilità aziendale e sulla conseguente difficoltà delle imprese nel far fronte agli impegni finanziari assunti. Tuttavia, la crescita delle sofferenze, pur essendo trasversale dal punto di vista territoriale, risulta più sostenuta nel Nord Ovest (+22,6%) e nel Nord Est (+21,7%); In questo complesso scenario si è svolta l attività del Consorzio nel ATTIVITA DEL CONSORZIO NEL 2013 Nel 2013 il Consorzio ha concentrato la propria attività su due direttrici: 1) rilascio di garanzie con operatività baricentrica; 2) definizione ed approvazione del Progetto di fusione per incorporazione con tre Confidi di 1 grado soci. 5
10 Attività baricentrica Per quanto riguarda l attività baricentrica, il Consorzio ha continuato a garantire direttamente le imprese socie dei Confidi soci, secondo quanto previsto dai Patti parasociali sottoscritti il 18/11/2011 con i seguenti Confidi soci: 1) Artigianfidi Padova; 2) Finimpresa; 3) Cooperativa Agno Chiampo; 4) Unionfidi Verona; 5) Veneto Garanzie. Come noto il Consorzio ha operato con attività baricentrica secondo quanto previsto dal 4 comma dell art. 13 della L.326/2003 che permette ai Confidi di 2 di svolgere l attività di garanzia collettiva dei fidi e i servizi ad essa connessi o strumentali a favore delle imprese e dei Confidi aderenti e anche alle imprese consorziate a questi ultimi. Per svolgere al meglio l attività sono state aperte le Unità Locali del Consorzio presso le sedi dei Confidi che hanno aderito ai Patti parasociali. Sono state assunte dal Consorzio risorse umane che hanno operato nelle Unità Locali aperte, per poter svolgere secondo la normativa vigente tutte le fasi operative proprie dell istruttoria, ivi compresa l identificazione del cliente come previsto dalla vigente normativa 231/2007 Antiriciclaggio. Il software gestionale ha assicurato il rispetto di tutte le fasi di istruttoria relative alle richieste di garanzie presentate al Consorzio, secondo i criteri dettati dal Regolamento del processo del credito e dalle relative disposizioni attuative. Esso è stato utilizzato in tutte le Unità Locali e anche da quasi tutti i Confidi soci per lo svolgimento della loro attività. Anche le procedure di istruttoria, in una logica baricentrica, sono state progressivamente utilizzate anche dai Confidi soci per le proprie valutazioni di merito di credito. Per facilitare la lettura di Bilanci delle imprese richiedenti la garanzia è stato definito un sistema di valutazione preventiva per accertare se sussistono in capo all azienda richiedente i requisiti minimi di accesso alla garanzia stabiliti dai vari regolamenti. Tali requisiti vengono accertati valutando l ultimo bilancio annuale ufficiale attraverso l estrapolazione di parametri prefissati. Complessivamente il Consorzio ha deliberato positivamente nel corso del 2013 n richieste di garanzia per un importo di finanziamenti pari ad Di queste n riguardavano delibere relative all attività prevista dai Patti parasociali per finanziamenti pari ad Detto importo risulta essere maggiore di oltre 15 mln. rispetto a quanto budgettato per il 2013 nei Patti stessi, ( ). Come nel 2012, anche nell esercizio 2013 si è verificato il problema della mancata erogazione da parte del sistema bancario di oltre 23 mln. di finanziamenti tra quelli deliberati. Il relativo mancato incasso commissionale ha attivato l addebito ai Confidi soci, a titolo di indennizzo così come previsto dall art.11 dei Patti parasociali, per una somma pari ad Va anche evidenziato che nel corso del 2013 il Consorzio ha deliberato, nell ambito dell attività riconducibile all Ente baricentrico, finanziamenti a breve termine per e a medio lungo termine per Nei Patti parasociali erano previsti finanziamenti a breve termine per e a medio lungo termine per
11 I Patti parasociali sono scaduti il 31/12/2013 e non sono stati rinnovati dai cinque Confidi soci sottoscrittori. Alla fine del secondo e ultimo anno di attività baricentrica si può affermare che l iniziativa ha avuto un esito positivo. Tre dei cinque Confidi che avevano sottoscritto i richiamati Patti parasociali hanno aderito al progetto di fusione con il Consorzio di cui parleremo nei prossimi capitoli. Con Artigianfidi Padova nel corso del 2014 è stato sottoscritto un accordo operativo che prevede l intervento in garanzia del Consorzio qualora le imprese socie del richiamato Confidi necessitino di garanzia qualificata di un intermediario finanziario vigilato. Dalle Banche abbiamo ottenuto un buon riscontro in quanto il sistema bancario ha giudicato positivo il fatto di poter usufruire della garanzia del Consorzio anche su imprese associate ai Confidi soci con i quali ha continuato ad operare direttamente ed a mantenere i rapporti commerciali. Fusione Nel corso del 2013 il Consorzio ha perseguito quanto aveva definito nel Piano Strategico presentato a Banca d Italia a corredo della domanda di iscrizione all elenco speciale degli intermediari finanziari vigilati. Il Piano strategico prevedeva che dopo l avvenuta iscrizione nell elenco speciale degli intermediari finanziari vigilati il Consorzio iniziasse il percorso di aggregazione con i Confidi soci interessati. Il Consorzio ha proposto ai Confidi soci il progetto di fusione e tre di loro, Finimpresa, Unionfidi Verona e Veneto Garanzie hanno aderito all iniziativa. - in data 29 giugno 2013 il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha approvato il progetto di fusione per incorporazione dei tre Confidi soci; - le quattro Assemblee straordinarie dei soci hanno approvato il progetto in data: 20 settembre Consorzio 20 settembre Unionfidi Verona 02 ottobre Veneto Garanzie 15 ottobre Finimpresa - in data 19 dicembre 2013 è stato sottoscritto l atto di fusione, con decorrenza 01/01/2014. Con la fusione è nato un Confidi con: 229 mln. di garanzie in essere; 26 mln. di Patrimonio di vigilanza; imprese socie; 57 dipendenti dislocati nella sede di Mestre, nelle tre sedi provinciali di Belluno, Treviso e Verona e nelle 12 sedi territoriali di : o Feltre; o Bovolone, Bussolengo, Soave, Villafranca; o Asolo, Castelfranco, Conegliano, Montebelluna, Oderzo, Treviso, Vittorio Veneto. Sono stati rivisitati lo Statuto, il Regolamento Interno, le procedure operative. L organizzazione aziendale è stata aggiornata per rispondere al meglio alle nuove esigenze operative, come evidenziato nel successivo capitolo dedicato all organico della società. I bilanci chiusi al 31/12/2013 dei tre Confidi incorporati sono stati redatti con criteri organizzativi e di valutazione omogenei a quelli del bilancio del Consorzio per facilitarne le integrazioni dal 01/01/
12 Le aree principali interessate alla prima fase del processo di armonizzazione dei bilanci Dlgs 87/92 sono state in particolare: criteri di censimento, classificazione e valutazione delle garanzie deteriorate (scadute, scadute deteriorate, incagli, sofferenze); criteri di censimento e valutazione delle garanzie in bonis; Le aree principali interessate alla seconda fase di transizione agli IAS sono : classificazione e valutazione dei titoli in portafoglio (IAS 39); analisi di rischio di concentrazione; analisi e valutazione degli immobili di proprietà classificandoli tra gli immobili ad uso funzionale (IAS 16) e ad uso investimento (IAS 40); con perizie aggiornate; valutazione attuariale del fondo trattamento di Fine Rapporto; (IAS 19); analisi della composizione delle immobilizzazioni immateriali (IAS 38) criteri di registrazione delle commissioni di garanzia (IAS 18). ALTRE ATTIVITA SVOLTE NEL 2013 Tranched cover - DGRV 789/2012 Il Consorzio, assieme ad altri sei Confidi intermediari finanziari vigilati: 1) Neafidi Soc. Coop. 2) Artigianfidi Vicenza Soc. Coop. 3) Apiveneto Fidi Soc. Coop. 4) Fidimpresa Venezia S.C.P.A. 5) Cofidi Veneziano Soc. Coop. 6) Terfidi Veneto Soc. Coop. ha costituito un raggruppamento temporaneo di impresa denominato Veneto Confidi per partecipare in modo congiunto al Bando per l assegnazione di due lotti messi a disposizione da Veneto Sviluppo per un operatività di Tranched cover. I due lotti sono stati aggiudicati da MPS Antonveneta e Unicredit SpA. Lo strumento della TRANCHED COVER è una forma particolare di cartolarizzazione sintetica caratterizzata dal fatto che il rischio viene trasferito ad un soggetto esterno attraverso la concessione alla Banca da parte di questo di una Garanzia collettiva costituita da Fondi monetari a copertura delle prime perdite. I Fondi monetari saranno costituiti e posti in pegno in modo paritetico da Veneto Sviluppo (prima perdita tranche junior) e da Veneto Confidi (seconda perdita, tranche mezzanina). CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO TRANCHED COVER TIPOLOGIA DURATA IMPORTO Finanziamento chirografario non assistito da garanzie reali o assicurative; Minimo 18 mesi e massimo 36 mesi oltre il periodo di prefinanziamento tecnico; da un minimo di euro ad un massimo di euro per Azienda. Aspetti Tecnici I finanziamenti sono stati concessi previo rilascio da parte dei Confidi aderenti alla RTI Confidi Veneto e di Veneto Sviluppo di una garanzia a prima richiesta con copertura pari all 80%. La garanzia, in effetti, prevede due fasi di rilascio e cioè: 8
13 - Fase di formazione del portafoglio: le concessioni creditizie erogate sono state garantite con garanzia a prima richiesta, rilasciata dai Confidi appartenenti all RTI, a valere su Fondi monetari pari al 7,14% del capitale finanziato. La garanzia rilasciata in questa fase ha coperto il 50% del capitale finanziato; - Fase di ammortamento: le garanzie rilasciate dall RTI verranno sostituite da una garanzia a prima richiesta in monetario che verrà costituita da Veneto Sviluppo e RTI, pari a 7,14% del capitale finanziato e coprirà l 80% dei finanziamenti. Il Consorzio ha chiuso la fase di formazione del portafoglio raggiungendo i seguenti importi previsti dagli accordi: di finanziamenti garantiti con MPS; di finanziamenti garantiti con Unicredit. Siamo ora in attesa che parta la fase di ammortamento dei finanziamenti con la garanzia coperta dal Fondo monetario versato dal Consorzio. Riassicurazione Veneto Sviluppo Il Consorzio ha aderito allo strumento della riassicurazione, attivata attraverso Veneto Sviluppo come previsto dalle DGRV 703 e 914 del 2013, e operativa per le seguenti tre forme tecniche: - Linea A: sostegno ad operazioni di riscadenziamento dei termini di rientro del credito; - Linea B: sostegno ad operazioni di consolidamento dell indebitamento; - Linea C: sostegno al circolante. Il Fondo di riassicurazione interviene nella misura dell 80% dell importo sulle singole garanzie del 50% concesse dai Confidi con prima richiesta con congruo anticipo. Il CAP è pari al 5% della sommatoria degli importi delle operazioni riassicurate per le Linee A e B. Per la Linea C il CAP è del 6% su garanzie rilasciate a prima chiamata e del 2% se la garanzia è stata rilasciata sussidiaria. Nel corso del 2013 il Consorzio ha deliberato la riassicurazione su n 178 affidamenti per un importo complessivo di euro Veneto Sviluppo nel 2013 ha deliberato l accesso alla riassicurazione di n 58 affidamenti per complessivi euro Transazioni con il Sistema Bancario Il Consorzio nel 2013 ha chiuso anche per conto dei Confidi soci transazioni a saldo e stralcio su posizioni deteriorate con le seguenti Banche: - Cassa di Risparmio del Veneto; - Cassa di Risparmio di Venezia; - Italfondiario; - Veneto Banca. Detti accordi hanno prodotto per il Consorzio una riduzione degli impegni di garanzia su un esposizione debitoria di euro, consentendo al Consorzio di recuperare quote significative degli accantonamenti a suo tempo costituiti sulle posizioni oggetto delle transazioni. Sono in corso di definizione accordi in tal senso con: - Unicredit SpA; - Banca Popolare di Vicenza; - Banco Popolare. 9
14 Liberazione delle garanzie con Unicredit Il Consorzio ha siglato un accordo con Unicredit per la liberazione di uno stock di garanzie in bonis per un importo pari ad ,47 su 104 finanziamenti. Tale accordo contribuirà a rilasciare garanzie su nuove operazioni di credito che la stessa Banca erogherà a PMI del territorio, aumentando in tal modo le opportunità di accesso al credito delle imprese socie. Operatività Fondi POR Il Consorzio ha beneficiato di un contributo pari ad erogato dalla Regione Veneto a seguito del 2 Bando (DGRV 1243 del 03/07/2012) per la costituzione e la gestione di Fondi rischi da parte di Organismi consortili di garanzia che svolgono attività di intermediari finanziari vigilati ai sensi del Testo Unico Bancario, a sostegno delle operazioni di garanzie su finanziamenti per investimenti innovativi e per lo sviluppo dell imprenditorialità nonché per la patrimonializzazione degli stessi Consorzi. Programma Operativo Regionale , parte FESR. Asse 1. Linea di intervento 1.2 Ingegneria finanziaria. Azione Nel corso del 2013 il Consorzio ha deliberato una operazione per ,00 a valere sul Bando in oggetto mentre nei primi 3 mesi del 2014 sono state deliberate altre n 2 operazioni per complessivi ,00 euro a favore di imprese in start-up e su investimenti innovativi. Servizi accentrati Assistenza informatica L ufficio di assistenza informatica fornisce i suoi servizi all interno della struttura, fornendo soluzioni e implementazioni necessarie al regolare svolgimento delle operazioni di gestione e monitoraggio dell attività di rilascio di garanzia, e all esterno, presso i Confidi soci, garantendo assistenza su tematiche IT ed in particolare sul software gestionale Fidiweb. Il servizio informatico assume un ruolo particolarmente importante in merito all attività di creazione e invio delle segnalazioni a Banca d Italia relative agli obblighi di monitoraggio e controllo imposti agli intermediari finanziari vigilati. Il personale interno dell ufficio IT con la collaborazione di Galileo Network e SEC Servizi, permette di intervenire tempestivamente sulle necessità e sulle problematiche che si presentano nell attività segnalativa. Ufficio Controllo Crediti e Contenzioso E proseguita anche nel corso del 2013 l attività dell Ufficio Controllo Crediti e Contezioso per i Confidi soci di C.R.G.A. che hanno aderito al servizio sin dal 1 gennaio 2009, ovvero Artigianfidi Padova, Cooperativa di Garanzia Agno Chiampo, Fidart Venezia, Finimpresa e Unionfidi Verona, per la gestione delle pratiche revocate (stato di incaglio ) per conto dei Confidi firmatari sino alla definizione. Nel corso del 2013 l Ufficio Controllo Crediti e Contezioso ha, inoltre, proseguito la gestione delle posizioni in stati anomali (scaduto non deteriorato, scaduto deteriorato, incaglio e sofferenza) per le quali il Consorzio, in qualità di Confidi Baricentrico, ha rilasciato garanzie dirette. Il servizio legale prevede che CRGA, al ricevimento da parte degli Istituti di credito della comunicazione di stato anomalo dell affidamento garantito, provveda ad avviare tutte le iniziative ritenute opportune ed efficaci, da un lato, per indurre l impresa a regolarizzare la propria esposizione e, dall altro, per opporre alla Banca affidataria eventuali 10
15 contestazioni su inadempimenti commessi al fine di ridurre l eventuale esposizione a carico del Consorzio Regionale o dei Confidi soci per le posizioni gestite per loro conto. Dal 1 gennaio 2014 è inoltre intervenuta la nota fusione per incorporazione in CRGA dei tre Confidi soci Finimpresa, Veneto Garanzie e Unionfidi Verona, in seguito alla quale l Ufficio Controllo Crediti e Contezioso ha visto aumentare notevolmente la propria attività con il trasferimento in toto della gestione del Confidi di Treviso, in precedenza non curata e con l accorpamento e la gestione unica di tutte le posizioni anomale in essere presso le tre Cooperative (pertanto anche di quelle in precedenza non gestite, perché antecedenti al 2009, anno in cui è stato avviato il Sevizio centralizzato), oltre a quelle già in essere in CRGA garante in qualità di ente baricentrico. In seguito alla fusione per incorporazione tra i richiamati Confidi, sono circa tre mila le posizioni classificate in contenzioso al 31 marzo 2014, sulle quali l Ufficio svolge attività di monitoraggio e gestione dell andamento presso gli Istituti di credito. Peraltro, la situazione di crisi del sistema economico italiano in atto negli ultimi anni si riflette sull andamento delle posizioni passate a contenzioso, il tutto aggravato dalla tendenza di taluni Istituti di credito a revocare gli affidamenti concessi, a passare successivamente a sofferenza e a richiedere poi l intervento del Confidi (sia con versamenti a titolo provvisorio che in via definitiva), con tempistiche molto più rapide che in passato. Sempre più spesso, inoltre, le Banche comunicano scarse possibilità di realizzo anche laddove vi sia la presenza di eventuali beni immobili, per una situazione del mercato immobiliare che comporta notevoli riduzioni del valore di realizzo in sede di aste giudiziarie con costi consistenti da sostenere per le relative procedure. Ciò comporta che, rispetto agli anni precedenti, si verificano sempre più spesso da parte degli Istituti di credito richieste di escussione della garanzia anche prima della segnalazione a sofferenza della posizione in Centrale Rischi della Banca d Italia, se non anche nella stessa comunicazione di revoca degli affidamenti. Transazioni con Istituti di credito su posizioni a sofferenza Anche nel corso del 2013 è continuata l attività, svolta dal Consorzio Regionale a favore dei Confidi soci, riguardante la promozione e la gestione di trattative con le Banche convenzionate, per la definizione a saldo e stralcio di numerose posizioni deteriorate. Durante il 2013 sono stati chiusi con Cassa di Risparmio del Veneto, Cassa di Risparmio di Venezia, Veneto Banca e Italfondiario accordi di transazione riguardanti tutte le posizioni garantite appostate a sofferenza fino al 31 dicembre Detti accordi hanno prodotto per il sistema dei nostri Confidi una riduzione degli impegni di garanzia su un esposizione debitoria complessiva di ca. 7,4 milioni di euro. A fine esercizio sono iniziate analoghe intese con Banco Popolare, Banca Popolare di Vicenza e Unicredit per la definizione a saldo e stralcio delle posizione garantite appostate a sofferenza fino al 31 dicembre Detti accordi, la cui soluzione dovrebbe sicuramente concludersi entro l esercizio 2014, comporteranno per i Confidi soci una riduzione degli impegni di garanzia riguardanti un esposizione debitoria complessiva di ca. 12,5 milioni di euro. La chiusura dei citati accordi per il pagamento a saldo e stralcio delle posizioni a sofferenza ha consentito a tutti i Confidi di recuperare quote significative degli accantonamenti a suo tempo costituiti sulle posizioni oggetto di transazione. Si prevede, pertanto, che la ricerca di analoghe utili soluzioni transattive per il pagamento delle posizioni in contenzioso sarà perseguita anche con altre banche. Arbitro Bancario Finanziario L Ufficio Reclami Centralizzato presso il Consorzio nel corso del 2013 ha risposto a due reclami presentati da imprese affidate con garanzia rilasciata da CRGA in qualità di ente 11
16 baricentrico; non risulta che le imprese suddette abbiano poi fatto ricorso all Arbitro Bancario Finanziario o all Autorità giudiziaria. Il primo reclamo riguardava una pratica di apertura di una linea di credito con difformità delle condizioni creditizie effettivamente applicate dall Istituto di credito rispetto a quanto comunicato in sede di rilascio della garanzia per non aver aggiornato i tassi in vigore, con richiesta di rimborso di un importo per le maggiori somme sborsate dalla ditta alla banca per l utilizzo della linea di credito accordata. Il procedimento si è chiuso con il riconoscimento da parte di CRGA del 50% dell importo richiesto, a titolo di accordo transattivo bonario per la chiusura della vertenza, poiché l impresa socia avrebbe potuto verificare, preventivamente in sede di sottoscrizione con l'istituto Bancario, la congruità delle condizioni applicate al contratto di apertura di credito di conto corrente, rispetto a quanto comunicato. Il secondo reclamo riguardava l applicazione, in sede di erogazione di un prestito a 36 mesi di ,00 da parte di una Banca con garanzia del Consorzio, di un tasso di interesse superiore rispetto a quanto indicato al momento della domanda, con richiesta di pagamento di un importo a titolo di rimborso, per le maggiori somme da sborsare per interessi. Il procedimento è stato chiuso con comunicazione che rientra nei compiti dell impresa socia verificare, al momento della sottoscrizione del contratto con l'istituto Bancario, la congruità delle condizioni applicate al finanziamento, compreso il tasso di interesse applicato al finanziamento. Interventi in garanzia nel 2013: Nel corso del 2013, sono pervenute al Consorzio n richieste di garanzia per un totale di finanziamenti di , di queste, ne risultano lavorate nell anno, con un totale importo richiesto di Le richieste deliberate positivamente nel 2013, (comprensive di n.10 conferimenti per ) sono n per un totale di finanziamenti deliberati pari ad Pertanto, delle delibere assunte, sono state declinate n.257 richieste (pari al 13,7% delle pratiche presentate in delibera), per un importo complessivo di (che corrispondono al 14,6% dell importo presentato in delibera). Si evidenzia pertanto l aumento delle richieste di garanzia declinate rispetto all esercizio Si segnala inoltre che, rispetto agli importi richiesti, sono state deliberate riduzioni pari ad Le garanzie rilasciate dal Consorzio nel corso del 2013 sono pari ad ed evidenziano un aumento di oltre il 27% rispetto alle garanzie rilasciate nel Risultano erogate nel corso del 2013 n posizioni per un importo di finanziamenti complessivi di ed un importo di garanzie perfezionate nell esercizio pari ad Anche le garanzie perfezionate risultano in considerevole aumento rispetto allo scorso esercizio facendo registrare un più 55%. I finanziamenti deliberati e le garanzie che risultano in essere nel 2013 sono composti dalle seguenti tipologie di garanzia: Controgaranzia Risulta marginale l attività di controgaranzia rilasciata nel 2013 a favore dei Confidi soci e si riferisce ad operazioni spot su specifiche richieste di controgaranzia, con le modalità previste nel documento Disposizioni attuative del processo del credito. Nel corso del 2013 sono quindi pervenute n.4 richieste di controgaranzia per un importo di finanziamenti richiesti pari ad e per un importo richiesto in garanzia al Consorzio 12
17 pari ad Di dette richieste n.3 risultano declinate dalla banca e una respinta dal Consorzio. Pertanto nel corso del 2013 non risultano perfezionate controgaranzie. Si ricorda che ancora nel 2012 è stata sospesa l attività di rilascio della controgaranzia come da convenzione sottoscritta con i soci in data A tal riguardo ricordiamo inoltre che nel corso del 2011, a seguito di definizione dell accordo transattivo sulle posizioni controgarantite che risultavano deteriorate, è stato definito un cap pari ad quale intervento massimo del Consorzio a copertura di tale attività; si segnala che attualmente il cap residuo risulta pari a Garanzie e cogaranzia Antiusura L.108/96 Si segnala che nel corso del 2013 è pervenuta una sola richiesta di garanzia a valere sulla legge 108/96 Antiusura. La richiesta risulta deliberata e perfezionata per Evidenziamo inoltre che risultano attualmente garantite dal Fondo Antiusura n.20 posizioni per un importo totale accordato di e con un importo residuo di garanzie in essere pari ad Situazione utilizzo Fondi a valere sulla L.R. 11/2001- Art. 55, comma 7 quinquies L attività di rilascio di cogaranzia e controgaranzia a valere sui Fondi della L.R.11/2001, risulta sospesa già da luglio Si segnala tuttavia che al risultano in essere n posizioni assistite per un totale di finanziamenti garantiti in essere di e con un importo garantito a valere sui fondi in dotazione pari ad Evidenziamo che di tali importi, risultano in controgaranzia e in cogaranzia Politiche di assunzione e gestione del rischio di credito Il Consorzio, nella sua attività si è ispirato a criteri di prudenza e selezione del rischio secondo quanto contenuto nelle disposizioni attuative del processo del credito e secondo quanto stabilito dal documento politiche di gestione del rischio di credito. A tal riguardo segnaliamo che nel corso dell esercizio 2013, il Consorzio ha assunto n delibere relative a richieste di garanzia diretta, cogaranzia e controgaranzia, pervenute dalle imprese associate ai Confidi soci rilasciando garanzie per , pari al 48% dell importo totale dei finanziamenti deliberati di Si evidenzia pertanto un importo di finanziamento medio pari ad , che risulta in riduzione di circa l 10% rispetto all esercizio La garanzia media rilasciata per singola richiesta risulta pari ad L analisi relativa alla suddivisione del rischio di credito per importi evidenzia i risultati riportati nella seguente tabella: finanziamenti suddivisi per importo n. operaz garantite nel 2013 % su n. operazioni garantite nel 2013 importo deliberato nel % su importo deliberato nel 2013 importo garantito nel 2013 % su importo garantito nel 2013 inferiori a , % % % compresi tra ,00 e % % % ,00 compresi tra ,00 e % % % ,00 superiori a , % % % TOTALI % % %
18 Dette garanzie risultano suddivise nel seguente modo: - a breve termine risultano n posizioni per finanziamenti complessivi pari ad (con quota di garanzia pari ad ). Le garanzie rilasciate su affidamenti a breve termine risultano corrispondere all 79% del totale garanzie rilasciate; - a medio lungo termine risultano n. 379 posizioni per finanziamenti complessivi pari ad (con quota di garanzia pari ad ) che corrisponde all 21% del totale garanzie rilasciate; Per quanto concerne le garanzie rilasciate nel corso del 2013 a medio lungo termine, esse risultano suddivise nel seguente modo: Durata in mesi numero pratiche % Importo deliberato % Garanzia rilasciata % Fino a % ,00 15% ,00 17% Da 37 a % ,00 64% ,50 68% Oltre % ,00 20% ,00 15% totale % ,00 100% ,50 100% Attività convegnistica e formativa Elenchiamo di seguito i principali incontri formativi organizzati nel corso del 2013: - 21 maggio 2013: sull utilizzo degli elaborati CRIF (monitoraggio, eurisc); - 28 maggio 2013: Veneto Sviluppo su Domanda Elettronica ; - 12 giugno 2013: con Veneto Sviluppo su Riassicurazione ; - 18 giugno 2013: sul Dlgs 231/2007 Antiriciclaggio ; - 19 giugno 2013: sulle modalità di funzionamento Tranched Cover ; - 01 ottobre 2013: con istruttori sul Processo del credito di CRGA; - 27 novembre 2013: presso FVBCC su obbligo di segnalazione delle operazioni sospette ; - 13 dicembre 2013: con operatori sulle modalità di funzionamento della segreteria fidi; - 16 dicembre 2013: formazione e aggiornamenti su Dlgs 231/2007. Altre attività svolte dal Consorzio Il Consorzio partecipa attivamente ai gruppi di lavoro organizzati dalla nostra Federazione Nazionale Fedart Fidi. Elenchiamo alcuni importanti progetti in fase di studio/definizione: o Flussi informativi banche-confidi; o Proposte per il funzionamento del Fondo Centrale di Garanzia; o Proposte di Tranched cover di sistema; o Proposta di riforma della normativa del sistema dei Confidi. Nel corso del 2013 è iniziato lo studio per lo Sviluppo di un unico modello di rating per il sistema dei Confidi aderenti a Fedart Fidi che dovrebbe terminare nel
19 - ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Si è riunito ventuno volte nel corso dell esercizio per discutere e deliberare su vari argomenti fra i quali: 1) Progetto di fusione: aggiornamento Statuto sociale, Regolamento interno, struttura organizzativa, Regolamenti e procedure, personale; 2) Attività baricentrica; 3) Relazioni sulle verifiche periodiche Risk Management e Pianificazione e Controllo; 4) Tranched cover e riassicurazione Veneto Sviluppo; 5) Ammissione 9 socio; 6) Transazioni con Istituti di credito. - ASSEMBLEA DEI SOCI Il 24 maggio 2013, in seconda convocazione, si è riunita l Assemblea Ordinaria dei Soci per deliberare sul Bilancio 2012 e sulle relazioni accompagnatorie, sulla nomina di un componente il Consiglio di Amministrazione nonché sui compensi per la partecipazione alle riunioni del Comitato Esecutivo. - ALTRE NOTIZIE L Assemblea straordinaria dei soci del Consorzio, in data 2 settembre 2013, ha modificato lo Statuto sociale. Tra le varie modifiche apportate è stata introdotta la possibilità di associare al Consorzio anche le PMI, trasformando il Consorzio da Confidi di 2 livello (con soci solo Confidi) a Confidi di 1 e 2 livello. In data 17 settembre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l ammissione a socio di una ditta di Mansuè (Tv), riportando a nove il numero dei soci. Il 27 settembre 2012 era stato deliberato il recesso del socio Artigianfidi Vicenza. In relazione alle determinazioni assunte con riguardo all ammissione di nuovi soci, di cui all art ultimo comma Cod. Civ., l art. 8 dello Statuto sociale prevede che il Consiglio di Amministrazione si attenga, nelle relative delibere, alla verifica dei requisiti previsti nonché al rispetto delle modalità di ammissione e ciò in relazione alle esigenze di trasparenza e di parità di trattamento, richieste dalla normativa di legge vigente in materia. Si ricorda che: - è vietata la distribuzione ai Soci dei dividendi; - le riserve Sociali non sono ripartibili fra i Soci; - in caso di scioglimento della Società, le somme che risultassero disponibili alla fine della liquidazione, dopo il pagamento di tutte le passività, dovranno essere devolute, dedotte soltanto le quote Sociali versate, a favore del Fondo di Garanzia Interconsortile per la prestazione di cogaranzie e controgaranzie ai Confidi, secondo quanto stabilito dall art. 37 dello Statuto Sociale; - è stato conteggiato nella voce 160 del conto economico Altri proventi e oneri di gestione l importo di quale contributo dello 0,5 per mille di cui al comma 22 dell art.13 della L. 326/2003. Si informa che sono state adottate le prescrizioni previste dagli artt. 33 e 34 del D.Lgs. 196/2003 in ordine al trattamento dei dati personali e descritte in un documento concernente i soli dati comuni, non essendoci stata la presenza di dati sensibili. 15
20 Detto documento ha provveduto peraltro all individuazione dei rischi di distruzione e perdita dei dati in esame ed alle relative misure di sicurezza, allo scopo di garantire la riservatezza e l integrità degli stessi. Si evidenzia inoltre : - Informazioni relative alle relazioni con l ambiente: non sussistono informazioni da rendersi in merito, ritenute obbligatorie in base alle fonti professionali di riferimento (documento del CNDCEC di febbraio 2009); - Informazioni relative alle relazioni con il personale: non sussistono informazioni da rendersi in merito, ritenute obbligatorie in base alle fonti professionali di riferimento (documento del CNDCEC di febbraio 2009); - Ricerca e Sviluppo e Formazione: il processo di affinamento delle modalità di analisi delle pratiche e della concessione della garanzia rappresenta la principale attività di ricerca e sviluppo perseguita dalla società. Detta attività è finalizzata sia al miglioramento del rapporto prodotto/servizio sia alla riduzione del rischio di perdita sulle garanzie prestate. In riferimento alla formazione si rimanda a quanto già esposto in precedenza; - Notizie sulle azioni proprie e/o di società controllanti possedute dalla società: la società non possiede azioni proprie e/o di società controllanti né ne ha negoziate nel corso dell esercizio; - Imprese sottoposte al controllo o sottoposte a notevole influenza: la società detiene una partecipazione di collegamento pari al 25,49% del Capitale Sociale di Finart Spa; Tenuto conto di quanto disposto dalle Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli Intermediari finanziari ex art.107 del T.U.B., degli Istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM, ultimo aggiornamento di Banca d Italia del 21/01/2014, nonché dall ex art Cod. Civ., si relaziona quanto segue: - SITUAZIONE DEL CONSORZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE 2013 NEL SUO COMPLESSO Il Consorzio ha svolto la propria attività nell interesse dei Soci e dei Soci dei Soci secondo le norme statutarie e secondo quanto previsto dall art. 13 della L.326/2003 prestando i propri servizi alla pluralità delle strutture associate senza discriminazione alcuna. Nell anno 2013 l attenzione è stata focalizzata sul rilascio di garanzie dirette in qualità di Ente Baricentrico intermediario finanziario vigilato. Dal punto di vista gestionale si evidenzia che le entrate finanziarie, i ricavi da garanzia ed i ricavi accessori hanno coperto le spese amministrative, generali e del personale, si precisa inoltre che l eventuale acquisizione a ricavo dei proventi finanziari derivanti dai fondi in gestione, attualmente contabilizzati in aumento dei Fondi stessi, avrebbe consentito di coprire anche parte dei costi di accantonamento. Dinamiche dei principali aggregati di stato patrimoniale e conto economico: Si segnala che il monte titoli disponibili ed indisponibili, complessivamente detenuto dal Consorzio Regionale ammonta, al , a La composizione dei titoli è la seguente: - Governi e Banche Centrali Banche Altri Emittenti
21 dei quali: sono somme a valere sulla L.R.11/2001; sono somme a valere sulla L.108/96 (Antiusura). Il rendimento dei titoli si è attestato su al contro del Segnaliamo che il rendimento sui titoli nel corso del 2013 è aumentato rispetto al 2012 principalmente per effetto del maggior investimento della liquidità. E necessario inoltre tener presente che i fondi vincolati relativi alla L.R. 11/2001, alla legge Antiusura 108/96 ed al P.O.R. misura 1.2 in giacenza in conto corrente e titoli, pari ad , non producono ricavi finanziari in conto economico ma vanno ad incrementare i relativi fondi iscritti nello stato patrimoniale. Il Consiglio di Amministrazione ad inizio 2013, verificati i risultati del 2012, ha fissato le linee guida e gli obiettivi delle politiche di investimento del portafoglio titoli. L orientamento del Consiglio ha previsto una forte prevalenza dei titoli di stato nel portafoglio complessivo anche per il Per quanto riguarda le garanzie prestate dal Consorzio Regionale, pari ad al , evidenziamo che la maggior parte sono relative a garanzie dirette derivanti dall attività di Ente Baricentrico; eccone il dettaglio: - Garanzie Dirette A Valere Su Fondi Propri Garanzie Dirette A Valere Su Fondi Di Terzi (L.R. 11/2001 e L. 108/96) - Controgaranzia A Valere Su Fondi Propri Controgaranzia A Valere Su Fondi Propri Con CAP Controgaranzia A Valere Su Fondi Di Terzi (L.R. 11/2001) - Impegni A Valere Su Fondi Propri In relazione a quanto sopra esposto ed in ottemperanza a quanto previsto dall art del Codice Civile si riportano di seguito alcuni dati riassuntivi degli ultimi tre esercizi ed i relativi indicatori di natura economico/finanziaria oltre che indicatori di natura non finanziaria e le più significative variazioni subite dalle voci di bilancio nel corso dell esercizio. Anno Totale Ricavi Totale Costi Risultato netto Patrimonio netto Garanzie in essere lorde Le garanzie in essere lorde non comprendono: -per l'anno 2013 impegni irrevocabili per per l'anno 2012 impegni irrevocabili per per l'anno 2011 impegni irrevocabili per
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