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Timestamp: 2019-12-08 01:08:37+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 3', 'art. 8', 'art.2', 'art. 12', 'art. 12']

FORUM CODACONS PIEMONTE • Leggi argomento - sospensione mutuo
da juri78 » mer 3 giu 2009, 17:14
Buongiorno avv. Codacons,sono Juri78.Volevo chiedervi cortesemente se potevate chiarirmi il discorso della sospensione del mutuo.La legge dei Tremonti-bond prevede che si può sospendere il pagamento delle rate del mutuo per 12 mesi se si è disoccupati o in cassa integrazione:bene,vorrei sapere se ciò è possibile solo con la banche che aderiscono ai Tremonti-bond,e se in ogni caso la banca è obbligata a sospendere il mutuo o può essere una scelta facoltativa?
Iscritto il: mer 3 dic 2008, 12:32
Re: sospensione mutuo
da maigret » ven 24 lug 2009, 11:23
in merito a quanto da Lei segnalato, sarebbe intanto stato utile indicare la tipologia di mutuo (acquisto prima casa o meno).
In generale la normativa in vigore offre diverse opportunità: portabilità del mutuo in essere presso altra banca; rinegoziazione con la propria banca; sospensione del pagamento delle rate del mutuo.
Ciò quanto meno sulla carta perché, come diremo, mancano provvedimenti attuativi e vi sono resistenze da parte delle banche.
La cosiddetta portabilità del mutuo è disciplinata dall’art. 8 del decreto Bersani (d.l. 31.1.07 convertito dalla legge 2.4.07 n° 40) per tutte le tipologie di mutuo.
Portabilita' del mutuo; surrogazione
1. In caso di mutuo, apertura di credito od altri contratti di finanziamento da parte di intermediari bancari e finanziari, la non esigibilita' del credito o la pattuizione di un termine a favore del creditore non preclude al debitore l'esercizio della facolta' di cui all'articolo 1202 del codice civile.
3. E' nullo ogni patto, anche posteriore alla stipulazione del contratto, con il quale si impedisca o si renda oneroso per il debitore l'esercizio della facolta' di surrogazione di cui al comma 1. La nullita' del patto non comporta la nullita' del contratto. Resta salva la possibilità del creditore originario e del debitore di pattuire la variazione, senza spese, delle condizioni del contratto di mutuo in essere, mediante scrittura privata anche non autenticata.
4. La surrogazione per volonta' del debitore di cui al presente articolo non comporta il venir meno dei benefici fiscali.
4-bis. Nell'ipotesi di cui al comma 2 non si applicano l'imposta sostitutiva di cui all'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, ne¨ le imposte indicate nell'articolo 15 del medesimo decreto.
4-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 4-bis, valutato in 2,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2007-2009, nell'ambito dell'unita' previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale»
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2007, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 2,5 milioni di euro per l'anno 2007 e a decorrere dall'anno 2009, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero e, quanto a 2,5 milioni di euro per l'anno 2008, l'accantonamento relativo al Ministero della solidarieta' sociale.
4-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dall'applicazione del comma 4-bis, anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, e trasmette alle Camere, corredati da apposite relazioni, gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della citata legge n. 468 del 1978. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
A) la cd. rinegoziazione Tremonti prevista dall'art. 3 del d.l. 27.5.2008 n° 93 (convertito con legge n° 126 del 24.7.08) ma solo per i mutui prima casa e comunque non più applicabile dal momento che le formalità per l’adesione ad essa dovevano concludersi entro il 31.12.08.
B) la rinegoziazione prevista dall'art. 8 comma 3 del decreto Bersani (d.l. 31.1.07 convertito dalla legge 2.4.07 n° 40) per tutte le tipologie di mutuo
""3. E' nullo ogni patto, anche posteriore alla stipulazione del contratto, con il quale si impedisca o si renda oneroso per il debitore l'esercizio della facolta' di surrogazione di cui al comma 1. La nullita' del patto non comporta la nullita' del contratto.
Resta salva la possibilità del creditore originario e del debitore di pattuire la variazione, senza spese, delle condizioni del contratto di mutuo in essere, mediante scrittura privata anche non autenticata.""
SOSPENSIONE PAGAMENTO RATE
A) La possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo è stata introdotta per la prima volta dalla L. 244/07 che all'art.2, commi da 475 a 480 prevede quanto segue:
476. Per i contratti di mutuo riferiti all'acquisto di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale del mutuatario, questi può chiedere la sospensione del pagamento delle rate per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo non superiore a diciotto mesi nel corso dell'esecuzione del contratto. In tal caso, la durata del contratto di mutuo e quella delle garanzie per esso prestate è prorogata di un periodo eguale alla durata della sospensione.
Al termine della sospensione, il pagamento delle rate riprende secondo gli importi e con la periodicità originariamente previsti dal contratto, salvo diverso patto eventualmente intervenuto fra le parti per la rinegoziazione delle condizioni del contratto medesimo.
Il regolamento non è tuttavia mai stato adottato dal Ministero nonostante le diffide ed i ricorsi presentati al TAR dalla nostra associazione.
B) La sospensione prevista dall'art. 12 del decreto legge 185/08 e precisamente dai protocolli di intenti sottoscritti dalle banche che ricorrano agli strumenti finanziari ivi previsti (i cd. Tremonti bond) e il ministero dell’Economia e delle Finanze.
Art. 12 comma 5 lettera a) del decreto legge 185/08
“”5. La sottoscrizione e', altresi', condizionata:
a) all'assunzione da parte dell'emittente degli impegni definiti in un apposito protocollo d'intenti con il Ministero dell'economia e delle finanze, in ordine al livello e alle condizioni del credito da assicurare alle piccole e medie imprese (( e alle famiglie, alle modalita' con le quali garantire adeguati livelli di liquidita' ai creditori delle pubbliche amministrazioni per la fornitura di beni e servizi, anche attraverso lo sconto di crediti certi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, )) e a politiche dei dividendi coerenti con l'esigenza di mantenere adeguati livelli di patrimonializzazione;””
Al momento risulta siglato un solo protocollo d'intenti ai sensi dell'art. 12 comma 5 lettera a) del decreto legge 185/08 e, precisamente, quello tra Banco Popolare Soc. Coop. e MEF (http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/do ... polare.pdf).
Venendo al Suo caso specifico precisiamo quanto segue:
-	non c’è un obbligo per la Sua banca di rinegoziare il mutuo né di sospendere il pagamento delle rate in assenza del decreto attuativo di cui sopra e/o di un protocollo d’intenti sottoscritto dalla stessa;
-	valuti presso altre banche le condizioni e la possibilità di avvalersi della portabilità del mutuo sopra riferita;
-	esiste la possibilità di segnalare alle prefetture (presso le quali è stato istituito un osservatorio sul credito) il proprio caso utilizzando l’apposito modulo reperibile sul sito del ministero (http://www.mef.gov.it/documenti/open.asp?idd=21081).
La informiamo, infine, che, laddove interessato, il nostro servizio di consulenza giuridica, riservato ai soci, potrà seguire la pratica per sollecitare una soluzione amichevole. Se lo riterrà opportuno potrà contattare la nostra sede di Torino per conoscere termini e modalità dell'adesione all'associazione.