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Timestamp: 2020-08-12 05:59:56+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'e contrario']

Caso Europa 7
by ilSignorCarlo on Thu 17 Apr 2008, 14:59
http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=3522
Re: Caso Europa 7
by Ninus on Thu 17 Apr 2008, 17:06
Ahahahah....chissà se preferirà dissanguare le casse dello stato piuttosto che chiudere rete 4?
by ilSignorCarlo on Thu 17 Apr 2008, 17:09
Ninus wrote: Ahahahah....chissà se preferirà dissanguare le casse dello stato piuttosto che chiudere rete 4?
Non vedo l'ora di scoprirlo oo
by Già on Thu 17 Apr 2008, 18:26
credo proprio che rete 4 non chiuderà visto il nuovo governo..e credo proprio che questo tizio NON vedrà una lira...
lo credo proprio...
by ilSignorCarlo on Thu 17 Apr 2008, 18:29
Già wrote: credo proprio che rete 4 non chiuderà visto il nuovo governo..e credo proprio che questo tizio NON vedrà una lira...
beh, come dice anche nell'articolo:
Da oggi lo Stato italiano dovrà quindi attenersi alla sentenza, qualunque governo sia in carica ( il verdetto del consiglio di Stato è atteso per i primi giorni di Maggio, quando ancora non sarà in carica il nuovo governo Berlusconi), altrimenti entrerà in vigore una nuova “Procedura di infrazione”, che andrà a sommarsi a quella già emessa per colpa della Legge Gasparri sul sistema dei media.
by Ninus on Thu 17 Apr 2008, 20:30
ci sono miliardi di multe (miliardi di euro)
by Shelby on Fri 18 Apr 2008, 13:01
evviva i soldi degli italiani!!!
by Shelby on Tue 06 May 2008, 21:51
Ora la parola definitiva passa ai “paludati” giudici del Consiglio di Stato. Sul caso Europa 7, entro la fine di giugno e i primi di luglio, infatti, si leggerà la parola fine su una vicenda che si trascina dal 1999 e che ha visto scendere in campo persino la Corte Europea di Giustizia del Lussemburgo, che ha preso le difese del network italiano e sentenziato affinché il governo italiano, tramite appunto il Consiglio di Stato, ripristini la legalità nel settore delle frequenze radiotelevisive, permettendo così alla società di Francesco Di Stefano di andare in onda e di ottenere anche un adeguato risarcimento monetario.
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco! E così durante l’audizione, grande è stata la sorpresa dei legali di Europa 7 nel sentire le motivazioni dell’Avvocatura dello Stato, che difende appunto la posizione del governo, favorevoli alle tesi di Mediaset, nonostante il ministro delle Comunicazioni ancora in carico per pochissimi giorni, Gentiloni, si fosse dichiarato pubblicamente a favore della sentenza europea e quindi della stessa Europa 7.
“E’ stato il giorno delle memorie e della discussione”, spiega il professor Ottavio Grandinetti, esperto di diritto comunitario e della comunicazione, difensore di Europa 7. “Eravamo presenti noi, ma anche Mediaset, Prima Tv di Tarak Ben Ammar , amico in affari di Berlusconi, l’avvocato della FRT, l’associazione delle emittenti locali in qualche modo vicino a Mediaset e ReteCapri”. Le loro memorie coincidevano in pratica con le tesi di Mediaset
Ma resta un enigma il comportamento dell’Avvocatura dello stato, che ha difeso le posizioni di Mediaset e che nella sua memoria aveva addirittura diverse pagine copiate da quella esposta dagli avvocati di Berlusconi, nonostante appunto il parere contrario del ministro uscente Gentiloni.
L’avvocato Grandinetti, difensore di Europa 7 resta comunque “fiducioso che il Consiglio di Stato terrà nella dovuta considerazione la sentenza della Corte Europea di Giustizia sul caso Europa 7”.
Secondo il proprietario di Europa 7, Francesco di Stefano: “Sono convinto che i giudici, che hanno chiesto alla Corte di Giustizia Europea i quesiti, saranno conseguenti e quindi disapplicheranno la legge Gasparri e condanneranno lo stato a darci le frequenze e il risarcimento dei danni causati fino ad oggi. La posizione dell’Avvocato dello stato è stata l’ennesima , continua conferma che questo stato si preoccupa più degli interessi di Mediaset, che non dei diritti di Europa7 e, quindi. anche del pluralismo dell’informazione. E questo ormai è dimostrato da tanti di quei atteggiamenti, avvenimenti, che è diventata quasi una regola per l’Italia. Il dramma è che quando perde il diritto sugli interessi non perde solo Europa 7 in questo caso, ma perde tutto il paese, la democrazia in Italia. Dopo quello che abbiamo visto con l’atteggiamento dell’Avvocato dello stato, che se ne infischia della sentenza della Corte di Giustizia Europea e addirittura difende Mediaset, più che la stessa Mediaset e fa una memoria parzialmente copiata da quella di Mediaset, beh! quando vediamo tutto ciò, non possiamo dire di essere un paese democratico”.
Il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti, che ha seguito con determinazione questo caso è più che preoccupato: “Ci saremmo aspettati che l’Avvocato dello stato avesse fatta sua la decisione, presa pochi mesi fa, dalla Corte Europea di Giustizia del Lussemburgo, che impegnava il consiglio stesso a risarcire Europa 7 riallocandole le frequenze e risarcendola monetariamente. Così non è stato!
Evidentemente in questo paese ancora non si riesce ad uscire dal “cono d’ombra” del conflitto di interesse. Non è certo un buon viatico per il nuovo governo che Berlusconi si appresta a formare.
Denunceremo questa vicenda a tutti i livelli nazionali e internazionali. La rappresenteremo in tutte le sedi: dalla Corte di giustizia europea alla Commissione, al Parlamento di Bruxelles per far comprendere quanto di anomalo sta succedendo in Italia”.
L’incongruenza della posizione dell’Avvocatura dello stato ha creato dissapori e malumori anche all’interno della coalizione di centrosinistra, con l’Italia dei Valori che ha preso una posizione piuttosto critica e problematica per il futuro dell’alleanza nei confronti sia del Presidente del consiglio uscente, Prodi, sia del leader del PD, Veltroni. Ecco qui di seguito il testo della “lettera aperta”, firmata dai parlamentari del gruppo “dipietrista”:
Al Presidente del Consiglio, On. Romano Prodi
Al Ministro delle Comunicazioni, On. Paolo Gentiloni
Al segretario nazionale del PD, On. Walter Veltroni
Caro Presidente, Gent. mi Amici e Colleghi,
Secondo la Corte di Lussemburgo il regime di assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati. Già nel novembre del 2002 la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 466, stabiliva che Retequattro doveva dismettere definitivamente le trasmissioni terrestri entro il 31 dicembre 2003.[
Abbiamo oggi appreso che l’Avvocatura dello Stato, durante il periodo in carica del Governo Prodi, ha mantenuto la stessa linea di condotta tenuta nel corso della precedente legislatura dal Governo Berlusconi, di fatto esprimendosi a favore di un vantaggio delle reti Mediaset, e dunque in violazione dei principi di libera concorrenza e pluralismo dell’informazione. Ancora oggi, l’Avvocatura dello Stato, che rappresenta il Governo Prodi nella causa dinnanzi al Consiglio di Stato promossa da Europa 7 per ottenere il risarcimento maturato a seguito della mancata assegnazione delle frequenze, continua sostanzialmente a difendere Mediaset, e questa volta addirittura “copiandone” le memorie.
E’ sufficiente infatti mettere a confronto la memoria depositata dall’Avvocatura dello Stato con quella depositata da Mediaset, per scoprire come nella prima siano state copiate pedissequamente intere parti della seconda, fatte salve poche differenze, che attengono però esclusivamente a carattere formale, con particolare attenzione agli avverbi. Appare anacronistico che nel nostro Paese continui ad esistere un regime di duopolio sostanzialmente contrario all’affermazione del principio di piena libertà di informazione, e che nulla sia stato fatto ad oggi per superare queste evidenti contraddizioni.
Tutto ciò premesso, noi parlamentari dei gruppi dell’Italia dei Valori alla Camera dei Deputati ed al Senato chiediamo a chi debba essere addebitata la responsabilità di aver dato mandato all’Avvocatura dello Stato di tenere un simile atteggiamento nel corso della suddetta causa dinnanzi al Consiglio di Stato. Chiediamo inoltre di sapere se il Governo Prodi, quale ultimo atto, intenda perseverare nella medesima linea tenuta dal precedente Governo Berlusconi ovvero se intenda prenderne le dovute distanze e ripristinare una situazione di piena legalità all’interno del sistema di informazione del nostro Paese.
Segnaliamo le conseguenze economiche che un simile atteggiamento, che ponendosi in evidente contrasto con quanto stabilito dalla Corte di giustizia europea, può comportare sulle casse dello Stato; Inviamo la presente all’on. Walter Veltroni, in qualità di leader del principale partito d’opposizione nella presente legislatura, per essere messi a conoscenza su come intende affrontare la questione, sulla base anche di quanto stabilito nel programma condiviso con l’Italia dei Valori in materia di conflitto di interessi.
Astore Giuseppe, Barbato Francesco, Belisario Felice, Borghesi Antonio, Bugnano Patrizia, Caforio Giuseppe, Cambursano Renato, Carlino Russo Giuliana, Cimadoro Gabriele, Costantini Carlo, De Toni Gianpiero, Di Giuseppe Anita, Di Nardo Aniello, Di Pietro Antonio, Donadi Massimo, Evangelisti Fabio, Favia David, Formisano Aniello, Giambrone Fabio, Giulietti Giuseppe, Lannutti Elio, Li Gotti Luigi, Mascitelli Alfonso, Messina Ignazio, Misiti Aurelio, Monai Carlo, Mura Silvana, Orlando Leoluca, Paladini Giovanni, Palagiano Antonio, Palomba
Federico, Pardi Francesco, Pedica Stefano, Piffari Sergio, Pisicchio Giuseppe, Porcino Gaetano, Porfidia Americo, Razzi Antonio, Rota Ivan, Russo Giacinto, Scilipoti Domenico, Touadi Jean Leonard, Zazzera Pierfelice
by Shelby on Tue 06 May 2008, 21:58
Boh nemmeno la Corte Europea è riuscita a smuvoere il Presidente Berlusca, chi potrà mai? O_O
by ilSignorCarlo on Tue 06 May 2008, 21:59
Shelby wrote: Boh nemmeno la Corte Europea è riuscita a smuvoere il Presidente Berlusca, chi potrà mai? O_O
Perché? Ci sono novità?
by Shelby on Tue 06 May 2008, 22:00
Ho messo l'articolo preso da articolo 21 e la lettera dei parlamentari dell'italia dei valori O_O
by ilSignorCarlo on Tue 06 May 2008, 22:03
Shelby wrote: Ho messo l'articolo preso da articolo 21 e la lettera dei parlamentari dell'italia dei valori O_O
Eh sì, ma siccome hai fatto due post di seguito, io sono saltato direttamente all'ultimo con il link in homepage e quindi non ho notato i post prima. Poi leggo con calma allora.