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Timestamp: 2018-04-26 11:07:34+00:00
Document Index: 94812712

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2103', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 21', 'art 20', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 29']

FILCAMS CGIL - SVENSON, Contratto Integrativo Aziendale 1/01/1987 - 31/12/2000 -
SVENSON, Contratto Integrativo Aziendale 1/01/1987 - 31/12/2000
SVENSON, Contratto Integrativo Aziendale 1/01/1987 - 31/12/200003/19/1999
-	la Società Svenson S.r.l. applicava ai propri dipendenti la regolamentazione aziendale del 16/4/87;
-	tale regolamentazione è stata modificata con il verbale di accordo del 19/3/99,
A)	L’assunzione dovrà risultare da atto scritto, contenente le seguenti indicazioni:
1)	Luogo di lavoro
2)	Data di assunzione
3)	Durata del periodo di prova
4)	Qualifica del lavoratore
5)	Trattamento economico
B)	Il lavoratore è tenuto alla presentazione dei seguenti documenti di lavoro:
1)	Libretto di lavoro
2)	Stato di famiglia
3)	Carta d’identità in copia fotostatica (T.U. Legge DPS art. 3, 130, L. 224/1963).
4)	Codice fiscale in copia fotostatica.
5)	Documenti per fruire degli assegni familiari, se ne ha diritto; nel corso del rapporto di lavoro il lavoratore deve comunicare e documentare ogni variazione agli effetti di tale diritto.
6)	Certificati comprovanti eventuale titolo di studio e precedenti occupazioni.
A)	Il personale dipendente è suddiviso in 5 livelli secondo il seguente prospetto:
b)	Ispettore.
a)	Assistente Responsabile del Centro.
b)	Segretario/a – contabile – impiegato di concetto.
c)	Receptionist.
a)	Parrucchiera specializzata in tricologia.
b)	Estetista qualificata.
c)	Impiegata d’ordine.
a)	Operatrice tricologica.
b)	Operaia/o semplice di laboratorio.
c)	Operatrice estetica.
B)	Il lavoratore, in relazione ad esigenze aziendali, può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle per le quali è stato assunto, purché ciò non comporti un peggioramento economico o un mutamento della sua posizione contrattuale, ad eccezione per il periodo di prova durante il quale il lavoratore dovrà svolgere le mansioni previste nella qualifica di assunzione.
C)	L’attribuzione temporanea delle mansioni inerenti al livello superiore, per un periodo che non superi i 3 mesi, non comporterà tuttavia il diritto per il lavoratore all’inquadramento nel livello in relazione al quale svolge le proprie mansioni e diventa definitiva dopo un periodo superiore a tre mesi ex art. 2103 c.c.. Durante tale periodo, tuttavia, è dovuto al lavoratore, in aggiunta alla retribuzione e limitatamente al periodo della prestazione, un importo pari alla differenza tra gli stipendi contrattuali dei due livelli.
D)	Il diritto al passaggio al livello superiore non si acquista per avvenuta sostituzione di altro lavoratore assente per permesso, malattia, maternità, aspettativa, infortunio, ferie, servizio militare.
A)	L’assunzione può essere subordinata ad un periodo di prova che deve risultare dalla lettera di assunzione di cui all’art. 1.
B)	Durata:	1° livello 4 mesi
4° livello	1 mese
5° livello	1 mese
C)	Scaduto il periodo di prova senza che sia intervenuta la disdetta, l’assunzione del lavoratore si intenderà a tempo indeterminato.
A)	In relazione all’inquadramento del personale vengono determinati, con specifico riferimento ai singoli livelli, le seguenti tabelle salariali.
1)	Livello 685.967	785.967	905.000
2)	Livello	530.856	680.856	825.588
3)	Livello	513.679	613.679	760.000
4)	Livello	493.066	593.066	680.000
5)	Livello	417.454	517.454	595.000
1° Livello	967.570
3° Livello	960.580
5° Livello	952.220
C)	Oltre alla normale retribuzione, alla receptionist verrà corrisposta una indennità mensile di cassa nella misura del 10% del minimo retributivo tabellare.
D)	E’ facoltà dell’Azienda attribuire al personale meritevole assegni mensili “ad personam” assorbibili in caso di futuri miglioramenti o di passaggio al livello superiore.
1)	paga base
2)	indennità di contingenza
3)	scatti di anzianità
1.	Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale che coincide normalmente con la domenica o con altro giorno della settimana laddove disposizioni amministrative prevedano l’esercizio dell’attività nella giornata domenicale. Sono fatte salve le deroghe e le disposizioni di legge.
2.	Il lavoratore che nei casi consentiti dalla legge lavori nella giornata di riposo settimanale, godrà, oltre che della percentuale di maggiorazione salariale prevista dal presente contratto, anche del prescritto riposo compensativo in altro giorno da concordare nella settimana successiva.
3.	Oltre ai giorni di cui sopra sono considerati festivi:
1.	Capodanno 1 gennaio
3.	Giorno dell’Angelo lunedì di Pasqua
4.	Anniversario della Liberazione 25 aprile
5.	Festa del Lavoro 1 maggio
6.	Assunzione di M.V. 15 agosto
7.	Ognissanti 1 novembre
8.	Immacolata Concezione 8 dicembre
9.	S. Natale 25 dicembre
10.	S. Stefano 26 dicembre
11.	Il giorno del S. Patrono del luogo dove ha sede l’Impresa.
4.	I lavoratori usufruiranno di 4 giorni di riposo compensativo retribuito (8 ore per prestazioni su 5 giorni e 6 ore e 34 minuti per prestazioni su 6 giorni, a parità di retribuzione rispetto alle 40 ore) in relazione alla soppressione delle festività di cui alla Legge n. 54/77 e i 2 giorni di riposo compensativo retribuito in relazione alle 2 festività civili del 2 giugno e 4 novembre spostate alla domenica (Legge 54/77). Le festività di cui al punto 3 cadenti di domenica, verranno retribuite con un importo pari a 1/26mo della retribuzione mensile. Detti riposi compensativi o individuali, non agganciati a periodi di ferie dovranno essere utilizzati entro l’anno solare in gruppi di 4 o 8 ore. Qualora le parti verifichino che per ragioni indipendenti da reciproche volontà non venissero fruite, le stesse verranno retribuite nel periodo di paga immediatamente successivo alla fine dell’anno solare.
-	mesi 9 per anzianità fino a 5 anni
-	mesi 12 per anzianità oltre i 5 anni
-	In caso di malattia o infortunio non sul lavoro superiore a 9 giorni, le aziende garantiranno ai lavoratori un’integrazione economica fino al raggiungimento del 100% a partire dal 1° giorno e fino al 180° giorno;
-	In caso di malattia di durata inferiore o pari a 9 giorni viene riconosciuta al lavoratore una integrazione economica a carico dell’azienda fino al raggiungimento del 100% della retribuzione a partire dal 4° giorno.
A)	Le assenze devono essere comunicate entro il giorno e giustificate entro il giorno successivo a quello dell’inizio dell’assenza stessa, salvo il caso di comprovato impedimento.
B)	L’assenza ingiustificata verrà punita con l’applicazione della multa per un importo pari a 4 ore di retribuzione.
C)	L’assenza ingiustificata protrattasi per tre giorni consecutivi, o le assenze ripetute per tre volte in un anno di calendario, daranno luogo al licenziamento del lavoratore ai sensi del successivo art. 21-D.
A)	Il lavoratore deve tenere un contegno disciplinato corrispondente ai doveri inerenti all’applicazione delle mansioni assegnate ed in particolare:
1)	rispettare l’orario di lavoro ed adempiere alle formalità comunque prescritte dall’azienda;
2)	dedicare l’attività assidua e diligente nell’espletamento delle mansioni assegnate, osservando le norme del presente contratto e le disposizioni per l’esecuzione del lavoro impartite dall’azienda.
3)	è fatto assoluto divieto di divulgare o comunque fare uso di tutti i documenti dell’azienda, di trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, di divulgare notizie attinenti all’organizzazione ed ai metodi di lavoro nell’azienda e di farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio; l’inosservanza di tale divieto comporterà il licenziamento in tronco del lavoratore e l’eventuale denuncia dello stesso presso le competenti Autorità Giudiziarie: cfr. art. 21-D;
4)	il personale è tenuto al mantenimento del normale stato di pulizia dei locali, strumenti, macchinari ed oggetti affidatigli;
5)	il lavoratore è tenuto a recarsi in trasferta in qualsiasi filiale dell’azienda su tutto il territorio nazionale per ragioni tecnico organizzative con preavviso di giorni 2;
6)	il lavoratore sarà tenuto a risarcire all’azienda i danni dalla stessa subiti qualora quanto affidatogli risulti danneggiato o deteriorato per colpa grave del lavoratore.
A)	Le mancanze del personale possono essere punite, secondo la loro gravità, con:
1)	rimprovero verbale;
2)	rimprovero scritto;
3)	multa fino a 4 ore di ritenuta dalla retribuzione;
4)	sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di 10 giorni;
5)	licenziamento senza preavviso.
B)	A titolo esemplificativo incorre nei provvedimenti di rimprovero scritto il lavoratore che:
1)	si presenti con ritardo sul posto di lavoro agli orari prefissati;
2)	non si presenti o si assenti dal lavoro senza giustificato motivo;
3)	esegua con negligenza il lavoro affidatogli;
4)	contravvenga al divieto di fumare, espressamente avvertito con appositi cartelli, per ragioni tecniche e di sicurezza;
5)	per colpa grave procuri guasti o sperpero non gravi di materiale dell’azienda; che non avverta subito i superiori diretti di eventuali guasti all’attrezzatura o irregolarità nell’andamento del lavoro;
6)	in caso di recidiva, per mancanza di cui ai punti 1-5, si applicherà la multa.
C)	A titolo esemplificativo incorre nel provvedimento di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di 10 giorni, il lavoratore che:
1)	per almeno tre volte nel corso dell’anno lavorativo non si presenti o si assenti dal lavoro senza giustificato motivo, ovvero, nel caso in cui l’assenza si protragga, senza giustificazione, per almeno due giorni;
2)	si presenti in ritardo sul luogo del lavoro ripetutamente per almeno cinque volte nel corso dell’anno lavorativo;
3)	esegua entro i locali dell’azienda lavorazione di protesi per proprio uso;
4)	in qualunque modo trasgredisca ai regolamenti interni o che commetta mancanze recanti pregiudizio alla disciplina, alla morale o all’igiene.
D)	Licenziamento senza preavviso.
1)	grave e reiterata insubordinazione ai superiori;
2)	furto nei locali dell’azienda;
3)	trafugamento o divulgazione di documenti dell’azienda; trafugamento di materiale, di utensili o comunque di materiale illustrativo relativo a procedimenti di lavorazione. (cfr. ad es.art 20/A-3);
4)	danneggiamento volontario del materiale dell’azienda e del materiale di lavorazione;
5)	assenze senza giustificato motivo ripetute oltre tre volte nel corso dell’anno di calendario o l’assenza ingiustificata protrattasi per tre giorni consecutivi;
6)	abbandono ingiustificato del posto di lavoro da cui possa derivare pregiudizio alla incolumità delle persone e della sicurezza degli impianti o comunque compimento di azioni che implichino gli stessi pregiudizi.
E)	Ai sensi dell’art. 7 delle Legge 20 maggio 1970, n° 300, i provvedimenti disciplinari di cui agli artt. 17/C, 20/A-3 e 21/D non possono essere adottati nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l’addebito e senza averlo sentito a sua difesa. In ogni caso i provvedimenti disciplinari, ad eccezione del biasimo verbale di cui al primo comma n°1) del precedente art. 21/A, non possono essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che gli ha dato causa. Il lavoratore colpito da provvedimento disciplinare il quale intenda impugnare la legittimità del provvedimento stesso può avvalersi delle procedure di conciliazione di cui all’art. 29 del presente contratto.
2° livello	25 giorni
3° livello	20 giorni
5° livello	12 giorni
A)	La costituzione, lo svolgimento e la estinzione del rapporto di apprendistato sono regolati dalla Legge.
B)	La durata massima dell’apprendistato è fissata in anni 3.
C)	Il periodo di prova per gli apprendisti è stabilito in 30 giornate lavorative.
D)	Il trattamento economico dell’apprendista è determinato nella misura del 50% della paga base prevista per il livello relativo alla qualifica da conseguire, oltre alla contingenza. Il 50% verrà elevato al 75% dopo il primo anno di apprendistato e all'80% dopo il secondo anno di apprendistato.
E)	Al termine del periodo di apprendistato l’azienda attribuisce al lavoratore apprendista la qualifica professionale per cui ha svolto il tirocinio.