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Timestamp: 2018-01-24 05:54:14+00:00
Document Index: 183179943

Matched Legal Cases: ['arte 2', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 9']

DPR 471 1996 Ordinamento didattico del corso di laurea in scienze della formazione primaria | MioLegale.it
DPR 471 1996 Ordinamento didattico del corso di laurea in scienze della formazione primaria
Decreto Presidente della Repubblica 31 luglio 1996, n. 471
(Gazz. Uff., 12 settembre 1996, n. 214)
Redazione di MioLegale.it , 11 gennaio 2018
Tags: Insegnamento, Scienze formazione primaria, Università
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Regolamento concernente l’ordinamento didattico del corso di laurea in scienze della formazione primaria
Vedi inoltre l’O.M. 17 marzo 1998 e l’O.M. 9 dicembre 1997.
1. All’elenco delle lauree e dei diplomi di cui alla tabella I dell’ordinamento didattico universitario, annessa al regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni ed integrazioni, è aggiunto il diploma di laurea in scienze della formazione primaria.
2. La tabella II annessa al predetto regio decreto è integrata nel senso che la facoltà di scienze della formazione può rilasciare l’anzidetto diploma di laurea in scienze della formazione primaria.
3. Dopo la tabella XXII-ter, annessa al citato decreto 30 settembre 1938, n. 1652, è aggiunta la tabella XXIII, recante l’ordinamento didattico del corso di laurea in scienze della formazione primaria.
L’anzidetta tabella è allegata al presente decreto di cui costituisce parte integrante.
TESTO DEL REGOLAMENTO [ Parte 2 di 2 ]
1. Il corso di laurea in scienze della formazione primaria è preordinato alla formazione culturale e professionale degli insegnanti, della scuola materna e della scuola elementare, in relazione alle norme del relativo stato giuridico.
Collocazione del corso di laurea
1. Il corso di laurea in scienze della formazione primaria è collocato nella facoltà di scienze della formazione. Per il funzionamento del corso di laurea sono utilizzate le strutture di tutte le facoltà presso cui le competenze sono disponibili. I
professori di qualunque facoltà che impartiscano a titolo ufficiale l’insegnamento delle discipline di loro competenza, fanno parte del consiglio di corso di laurea in scienze della formazione primaria, nonché del consiglio di facoltà di scienze della formazione per tutti i provvedimenti inerenti detto corso di laurea, compresi quelli relativi alla copertura degli insegnamenti e all’utilizzazione dei posti di ruolo.
1. Il titolo di ammissione è quello previsto dalla normativa vigente per l’ammissione ai corsi di laurea universitari.
Durata ed articolazione degli studi
1. Gli studi hanno durata di 4 anni e sono articolati in due indirizzi, rispettivamente per la formazione degli insegnanti della scuola materna e per la formazione degli insegnanti della scuola elementare. Di norma il primo biennio è comune ai due indirizzi.
L’articolazione dei due indirizzi, i piani di studio con relativi insegnamenti fondamentali obbligatori, i moduli didattici, la tipologia delle forme didattiche, le forme di tutorato, le prove di valutazione della preparazione degli studenti, la propedeuticità degli insegnamenti, il riconoscimento degli insegnamenti seguiti presso altri corsi di laurea e di diploma, sono determinati dalle strutture didattiche, con le modalità indicate all’art. 11 della legge 19 novembre 1990, n. 341.
2. Il regolamento didattico di ateneo, il regolamento delle strutture didattiche e in mancanza, in attesa della loro emanazione, lo statuto, debbono attenersi, per quanto concerne la laurea in scienze della formazione primaria alle direttive indicate negli articoli seguenti, fatte salve eventuali variazioni che le università riterranno di apportare alle discipline previste nelle varie aree scientifico-disciplinari.
1. Al termine degli studi si consegue la laurea in scienze della formazione primaria. L’indirizzo seguito è menzionato nel diploma di laurea. I laureati in uno degli indirizzi del corso di laurea in scienze della formazione primaria possono conseguire anche il titolo per l’altro indirizzo con un ulteriore anno di studi.
Impegno didattico e tirocinio
1. L’impegno didattico complessivo è di almeno 2000 ore, delle quali 1600 corrispondenti almeno all’equivalente di 21 annualità e almeno 400 di tirocinio didattico. L’annualità può essere divisa in moduli semestrali. La didattica comprende attività teorico-formale, teorico-pratica con annessi laboratori didattici e di tirocinio. Gli insegnanti di ruolo della scuola materna ed elementare sono esonerati dalle attività di tirocinio. Il tirocinio didattico, da svolgersi a partire di norma dal terzo anno di corso nell’ambito di una istituzione scolastica pertinente, comprende almeno 400 ore di insegnamento.
2. Il tirocinio è svolto sotto la guida di un insegnante di scuola materna o elementare ovvero di un direttore didattico designato, con modalità previste da una apposita convenzione sottoscritta dall’università e dalle competenti autorità scolastiche. Il regolamento didattico della struttura prevede gli opportuni raccordi tra il tirocinio didattico e gli insegnamenti ad esso collegabili. Al termine del tirocinio l’insegnante supervisore esprime una valutazione positiva o negativa, anche sulla base di una relazione analitica redatta dallo studente, che sarà comunque valutata anche in sede di esame di laurea. In caso di valutazione negativa lo studente dovrà ripetere il tirocinio, sotto la guida di un altro insegnante.
1. Gli insegnamenti saranno scelti nell’ambito delle aree disciplinari indicate all’art. 13. Tutti gli insegnamenti debbono appartenere ai settori scientifico-disciplinari individuati con decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1994 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 agosto 1994 e successive modificazioni e dovranno comunque tenere conto delle peculiarità professionali specifiche dei due indirizzi del corso di laurea finalizzato all’insegnamento nella scuola primaria. Tuttavia gli insegnamenti dell’area della educazione motoria e della educazione musicale e dell’educazione artistica possono essere individuati dalle facoltà nel regolamento della struttura didattica in coerenza con le finalità del corso di laurea e di indirizzo e in analogia agli insegnamenti previsti negli istituti superiori di educazione fisica nei conservatori di musica e nelle accademie di belle arti.
2. Gli insegnamenti di cui al comma 1 possono essere attivati con professori a contratto scelti tra gli insegnanti di ruolo delle scuole statali, dei conservatori e delle accademie. In ogni caso il regolamento didattico della struttura prevederà opportune specificazioni e caratterizzazioni delle discipline in accordo con le finalità specifiche del corso di laurea. In particolare, nella formulazione dei piani di studio, tenendo conto delle esigenze specifiche dell’insegnamento nella scuola primaria, i consigli delle strutture didattiche competenti dovranno orientare le scelte degli insegnamenti caratterizzanti in termini culturali e professionali rispettivamente i due indirizzi.
3. Fermi restando, a tal fine, quelli che dovranno essere sostenuti obbligatoriamente, gli insegnamenti potranno essere integrati o sostituiti nell’ambito di ciascuna area con altri di analogo contenuto disciplinare ed equivalente finalità formativa e all’interno dei settori scientifico-disciplinari di riferimento.
Piani di studio .
1. I piani di studio dovranno comprendere almeno un modulo semestrale scelto in ognuna delle aree disciplinari appresso indicate: area giuridica, area socio-antropologica, area della musica e della comunicazione sonora, area del disegno; dovranno comprendere altresì l’equivalente di una annualità dell’area delle scienze ambientali naturali ed igienistiche, dell’area storico-sociale, l’equivalente di due annualità dell’area linguistico-letteraria, dell’area pedagogica e dell’area metodologico-didattica.
2. Per l’indirizzo relativo alla formazione degli insegnanti della scuola elementare i piani di studio dovranno comprendere almeno un modulo semestrale dell’area delle scienze motorie e dell’area dell’integrazione scolastica; per gli allievi disabili dovrà essere incluso almeno l’equivalente di una annualità dell’area psicologica e di due annualità dell’area fisico-matematica. Almeno tre annualità saranno dedicate all’apprendimento di una lingua straniera.
3. Per l’indirizzo relativo alla formazione degli insegnanti della scuola materna, i piani di studio dovranno comprendere almeno l’equivalente di tre annualità dell’area psicologica, di una annualità dell’area fisico-matematica, di una annualità dell’area dell’integrazione scolastica degli allievi disabili, di una annualità dell’area delle scienze motorie e di una annualità dell’area della didattica delle lingue moderne.
4. Per ciascuna delle aree metodologico-didattica, linguistico-letteraria e fisico-matematica è obbligatorio il superamento di almeno un esame di didattica. Le strutture didattiche avranno cura di differenziare gli indirizzi sulla base delle scelte delle discipline all’interno delle aree e del livello e finalità delle specificazioni disciplinari indicate nel regolamento didattico, orientando l’indirizzo per i maestri elementari verso una formazione culturale di base nelle aree letterarie matematico scientifica e di didattica delle lingue moderne, mentre l’indirizzo per la scuola materna verso una formazione più specifica nelle aree della comunicazione espressivo-artistica, motoria e della socializzazione.
5. I piani di studio di coloro che intendono partecipare ai concorsi per le attività di sostegno prevedono almeno sei ulteriori semestralità di insegnamento, scelte nell’area dell’integrazione scolastica per allievi disabili; nei piani di studio stessi, le annualità di cui all’inizio dell’art. 6 possono essere ridotte a 20.
Le facoltà hanno l’obbligo di attivare anche mediante mutuazione, un numero di insegnamenti afferenti all’area in oggetto, pari ai corsi richiesti.
6. I piani di studio potranno prevedere iniziative didattiche, individuate annualmente dalle strutture didattiche competenti, finalizzate all’approfondimento di tematiche a carattere interdisciplinare.
Esame di laurea .
1. Per essere ammesso all’esame di laurea lo studente deve aver superato tutte le prove previste dal proprio piano di studi ed una prova di accertamento della conoscenza di una lingua straniera e deve aver completato il tirocinio didattico. L’esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione nonché di una relazione sull’attività di tirocinio didattico.
Abbreviazione di corso .
1. Le strutture didattiche valuteranno i curricoli degli studenti in possesso di altre lauree o di diplomi universitari o di diplomi degli istituti superiori di educazione fisica, stabilendo per gli studenti laureati o diplomati specifici piani di studio che ne completino la preparazione in relazione all’indirizzo prescelto in modo da valorizzare gli studi compiuti. Di norma gli studenti in possesso di laurea o diploma universitario sono ammessi almeno al terzo anno di corso.
Minoranze linguistiche .
1. Per la regione Valle d’Aosta, per la provincia di Bolzano, nonché per le scuole con lingua d’insegnamento slovena della regione Friuli-Venezia Giulia e con lingua d’insegnamento ladina delle province di Trento e Bolzano, le competenze di cui all’art. 4, nel quadro delle linee guida della presente tabella, sono esercitate dagli organi delle strutture didattiche individuate dalle convenzioni di cui ai commi 4 e 5 dell’art. 3 della legge 19 novembre 1990, n. 341 , sentite le amministrazioni autonome (o per le scuole con lingua di insegnamento slovena con l’organo rappresentativo di cui all’art. 9 della legge 22 dicembre 1973, n. 932, ai sensi dell’art. 8 della legge 14 gennaio 1975, n. 1) al fine di rispondere alle peculiari e particolari esigenze degli ordinamenti didattici delle minoranze presenti nei rispettivi territori.
Norma transitoria .
1. Dato il carattere fortemente interdisciplinare, il corso di laurea in scienze della formazione primaria potrà essere istituito negli atenei che hanno nel proprio organico docenti nelle seguenti aree medica, giuridica, fisico-matematica e delle scienze naturali, igienistiche ed ambientali.
Aree disciplinari .
1. Le aree disciplinari individuate ai sensi dell’art. 9, comma 2, punto d), della legge 19 novembre 1990, n. 341, per il corso di
laurea in scienze della formazione primaria sono le seguenti:
1. AREA PEDAGOGICA.
Settori: M09A – M09B – M09D – M09E
2. AREA METODOLOGICO-DIDATTICA.
Settori: M09A – M09C – M09E – M09F
Metodologia e tecnica del gioco e dell’animazione
Tecnologia dell’istruzione e dell’apprendimento
3. AREA PSICOLOGICA.
Settori: M10A – M10C – M11A – M11B – M11D
Psicologia dell’apprendimento e della memoria
Psicologia dell’istruzione
4. AREA MEDICA.
Settori: F02X – F11A – F15B – F16A – F19A – F19B – F23F
Didattica della medicina
Patologia dello sviluppo e della fonazione
Semeiotica logopedica generale e speciale
5. AREA GIURIDICA.
Settori: N01X – N08X – N09X – N19X
Istituzioni di diritto pubblico e legislazione scolastica
6. AREA SOCIO-ANTROPOLOGICA.
Settori: E03B – L26A – L26B – M05X – M07B – P01A – Q05A – Q05B – Q05G
– S03B
Teoria dei processi di socializzazione
7. AREA LINGUISTICO-LETTERARIA.
Settori: L09A – L11A – L12A – L12D – M07D
8. AREA FISICO-MATEMATICA.
Settori: A01A – A01B – A01C – A01D – A02B – A03X – A04A – B01C K05B –
M07B – S01A
9. AREA DELLE SCIENZE NATURALI IGIENISTICHE ED AMBIENTALI.
Settori: B01C – C01A – C02X – C03X – C11X – D01B – D02A – E01A E02A –
E02C – E03A – E03B – F22A – M06A
Laboratorio didattico di scienze della terra
10. AREA DELLA MUSICA E DELLA COMUNICAZIONE SONORA.
Settori: L27B
Elementi di armonia e di contrappunto
11. AREA DELLE SCIENZE MOTORIE.
(Discipline indicate nel regolamento delle strutture didattiche)
12. AREA DELLA DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE.
Settori: L09H – L10A – L16A – L16B – LI7A – Ll7C – L18A – L18C L19A –
L19B – L2OA
13. AREA STORICO-SOCIALE.
Settori: L02B – M01X – M02A -M03A – M04X – M08E – P03X
14. AREA DEL DISEGNO.
Settori: H11X – L26B
15. AREA DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA PER ALLIEVI DISABILI.
Settori: F11B – F19A – F19B – F22A – F23F – M09E – M10A – M10B –
M11A – MI1B – M11D – M11E
Medicina preventiva riabilitativa e sociale
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