Source: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/ministero/organismi/osservatorio-dei-servizi-pubblici-locali/servizi-pubblici-locali-strumenti
Timestamp: 2018-04-24 12:37:27+00:00
Document Index: 71257727

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34']

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Servizi pubblici locali - Strumenti
L’Osservatorio SPL fornisce supporto agli enti impegnati nei processi di riordino ed efficientamento dei servizi attraverso note metodologiche e report analitici utili allo svolgimento degli adempimenti connessi a problematiche organizzative o gestionali.
I manuali e rapporti messi a disposizione offrono suggerimenti tecnico-operativi per la risoluzione di problematiche inerenti:
la relazione tra la disciplina generale in materia di SPL e la normativa settoriale;
la delimitazione degli ambiti o bacini territoriali ottimali;
i modelli organizzativi tra enti locali per il governo degli ATO o bacini;
l’affidamento dei servizi;
il rapporto tra ente affidante e soggetto gestore dei servizi.
Per facilitare la redazione della relazione ex art. 34 del D.L. 179/2012 di competenza degli enti affidanti servizi pubblici locali di rilevanza economica l’Osservatorio ha predisposto un Vademecum per la compilazione ed uno schema - tipo.
Vademecum Relazione ex art. 34 D.L. 179/2012
La scelta della modalità di affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica deve perseguire, nel rispetto della normativa vigente, i seguenti obiettivi:
conformità ai requisiti previsti dalla disciplina europea
efficacia rispetto alle finalità di interesse generale degli enti territoriali
efficienza ed economicità nell’erogazione dei servizi, nell’interesse degli utenti e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica
In riferimento a tali obiettivi e in sede di affidamento del servizio, gli enti sono tenuti a predisporre e a pubblicare una relazione per motivare le proprie decisioni e per garantirne la coerenza rispetto alla disciplina europea (art. 34, comma 20, del decreto legge 179/2012 ).
Ulteriori elementi di valutazione possono riguardare i vincoli comparativi a cui sono sottoposte le diverse forme di gestione, in particolare quelli derivanti dalla normativa sugli aiuti di Stato e quelli relativi alla salvaguardia del valore dell’impresa di proprietà dell’ente territoriale.
Al fine di assicurare la realizzazione degli interventi infrastrutturali, la relazione deve comprendere un piano economico-finanziario contenente la proiezione, per il periodo di durata dell’affidamento, dei costi e dei ricavi, degli investimenti e dei relativi finanziamenti. Il piano deve essere asseverato da un istituto di credito o da una società di servizi iscritta nell’albo degli intermediari finanziari e deve essere aggiornato ogni tre anni.
In caso di affidamento in house, devono, inoltre, essere inserite indicazioni specifiche in merito all’assetto economico-patrimoniale della società, al capitale proprio investito e all’ammontare dell’indebitamento.
La relazione deve essere redatta anche per gli affidamenti in essere non conformi ai requisiti previsti dalla normativa europea, dimostrando il loro adeguamento alla stessa (art. 34 comma 21 del D.L. 179/2012). In caso di piena conformità delle gestioni in essere a tali requisiti non è necessaria la predisposizione della relazione.
Sono tenuti alla predisposizione della relazione tutti gli enti affidanti servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica. Sono, pertanto, esclusi dall’ambito di applicazione dell’art. 34 del D.L. 179/2012:
i servizi privi di rilevanza economica
i servizi strumentali
Sono, inoltre, esplicitamente esclusi i servizi di distribuzione del gas naturale e di distribuzione dell’energia elettrica, nonché la gestione delle farmacie comunali (D.L. 179/2012, art. 34 comma 25).
Per facilitare gli enti affidanti i servizi di gestione dei rifiuti urbani, servizio idrico integrato e trasporto pubblico locale, il Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia hanno predisposto uno schema-tipo di relazione e una guida alla compilazione.
La documentazione è stata ideata tenendo conto del contesto normativo europeo e nazionale, trasversale e settoriale e delle condizioni per l’affidamento
Lo schema-tipo prevede l’articolazione della relazione ex art. 34 in quattro sezioni:
A. Normativa specifica di riferimento
B. Caratteristiche del servizio e obblighi di servizio pubblico e universale
C. Modalità di affidamento prescelta
D. Analisi di efficienza ed economicità della scelta.
La guida alla compilazione fornisce, per ciascuna sezione, indicazioni sui principali contenuti da sviluppare.
Le Relazioni devono essere inviate esclusivamente per posta elettronica certificata all’indirizzo: osservatorio.spl@pec.sviluppoeconomico.gov.it
Schema - tipo di relazione
Guida alla compilazione della relazione
Grazie alla collaborazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia, sono al momento disponibili i documenti elaborati nell’ambito del Progetto di supporto e affiancamento operativo a favore degli Enti Pubblici delle Regioni “Obiettivo Convergenza” per l’implementazione della riforma del mercato dei Servizi Pubblici Locali a rilevanza economica, promosso dal Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport.
I manuali e rapporti delineano percorsi metodologici sviluppati sulla base dell’esperienza di capacity building maturata nel contesto delle Rergioni Obiettivo Convergenza e sono concepiti come strumenti operativi di lavoro applicabili in altri contesti territoriali.
Lettura sistemica della disciplina che regola i servizi pubblici locali
Delimitazione degli ambiti o bacini territoriali ottimali
Modelli organizzativi per il governo degli ambiti o bacini territoriali ottimali
Consulta la documentazione disponibile