Source: http://assindor.it/index.aspx?m=64&f=4&IDNews=308&annoarchivio=&mese=
Timestamp: 2017-06-25 10:28:11+00:00
Document Index: 150588805

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art. 17', 'art. 38', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art.8', 'sentenza ', 'art. 19']

Le novità fiscali di febbraio 2007
Si riporta nel seguito una breve sintesi delle principali novità fiscali di interesse per le imprese relative al mese di febbraio 2007, in particolare con riferimento a:
chiarimenti ministeriali sulla legge finanziaria 2007 (telefisco) disciplina fiscale degli incentivi all’esodo scadenza bonus investimenti (art.8 legge 388/2000) rimborsi IVA relativi agli acquisti di auto aziendali aiuti di stato: esenzione Irap regione Sicilia fiscalità europea.
1. Chiarimenti sulla legge Finanziaria 2007 (Telefisco) La circolare ministeriale n. 11/E del 16 febbraio 2007 raccoglie i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in occasione dell’incontro “Telefisco” del 30 gennaio 2007. Numerosi i temi affrontati, fra i quali si segnalano brevemente quelli riportati nel seguito. Detrazione IVA in occasione di congressi. La Finanziaria 2007 ha previsto la detraibilità dell’IVA relativa a prestazioni alberghiere e alla somministrazione di alimenti e bevande in occasione di convegni, congressi ed eventi simili che, per il 2007, spetta nella misura del 50 %. La circolare n. 11/E chiarisce che sono ammessi a fruire del diritto alla detrazione IVA tutti i soggetti passivi che acquistano le predette prestazioni per lo svolgimento dell'attività di impresa, arte o professione esercitata. Ai fini del riconoscimento della detrazione possono essere considerate non soltanto le spese per le prestazioni alberghiere e di ristorazione erogate nei giorni di svolgimento dell'evento (cui testualmente fa riferimento la norma), ma anche le spese, sostenute nel giorno precedente o successivo, il cui sostenimento è comunque necessario per la partecipazione alle attività congressuali. “Reverse charge” IVA in edilizia. La circolare n. 11/E fornisce alcuni chiarimenti in merito all’applicazione del meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge) nel settore edile, con particolare riferimento al caso in cui l’appaltatore ed il subappaltatore siano entrambi soggetti esteri non stabiliti in Italia. In tal caso, soltanto l’appaltatore è tenuto ad identificarsi direttamente in Italia, o in alternativa a nominare un rappresentante fiscale ai sensi dell'art. 17.2 del D.P.R. n. 633/72. Il subappaltatore, ove sia un soggetto comunitario senza stabile organizzazione in Italia che abbia effettuato esclusivamente prestazioni di servizi nell'ambito del settore edile assoggettate al regime di reverse charge nei confronti di un appaltatore (o altro subappaltatore) stabilito in Italia, potrà chiedere il rimborso ai sensi dell’art. 38-ter del D.P.R. n. 633, anche se le prestazioni di servizi di costruzione non rientrano tra le operazioni espressamente indicate nel citato articolo. Nel caso in cui il subappaltatore abbia emesso erroneamente una fattura con IVA, potrà correggere l’errore emettendo una nota di accredito entro il termine di un anno dall'effettuazione dell'operazione, ai sensi dell’art. 26.3 del D.P.R. n. 633. Si ricorda che chiarimenti sulla generale applicazione della norma sono stati forniti dall'Agenzia delle Entrate con la circolare 37/E del 29 dicembre scorso. Irrilevanza fiscale dell’ammortamento dei terreni. Le nuove disposizioni relative alla irrilevanza fiscale dell’ammortamento dei terreni si applicano anche con riferimento alle singole unità immobiliari presenti all'interno di un fabbricato, ossia anche agli immobili che non possono essere definiti “cielo – terra”, per i quali i principi contabili internazionali non richiedono la separata indicazione in bilancio del valore del terreno. L’Agenzia ha, inoltre, sottolineato come il comma 8 dell'articolo 36, del D.L. n. 223 del 2006, preveda che il costo complessivo (di area e fabbricato) su cui applicare le percentuali del 20 o 30 % debba essere assunto al netto dei costi incrementativi capitalizzati nonché delle rivalutazioni effettuate, le quali, pertanto, sono riferibili esclusivamente al valore del fabbricato e non anche a quello dell'area. L’eventuale cessione dell'area comprensiva di fabbricato genera un’unica plusvalenza (ovvero minusvalenza) pari alla differenza tra il corrispettivo pagato e il costo fiscalmente riconosciuto dell'area (non ammortizzabile) comprensiva di fabbricato. Le nuove norme, infatti, prevedono la necessità di effettuare lo scorporo tra il valore del terreno e quello del fabbricato solo ai fini della determinazione della quota che può essere ammortizzata e non anche ai fini del calcolo della relativa plusvalenza da cessione. Società di comodo. In materia di società “di comodo”, la circolare fornisce alcuni chiarimenti riguardanti, tra l’altro, l’identificazione del valore dei beni cui applicare i coefficienti previsti dalla normativa in questione, le modalità di determinazione della media triennale dei ricavi e proventi, nonché dei valori dei beni e delle immobilizzazioni e l’inclusione delle partecipazioni in possesso dei requisiti di cui all'articolo 87 del TUIR (partecipation exemption), tra quelle che concorrono alla verifica dell'operatività, ai sensi dell'articolo 30 della legge n. 724 del 1994. Auto aziendali. La circolare precisa che, se il dipendente corrisponde delle somme a fronte dell'utilizzo del veicolo per rimborsare in tutto o in parte il relativo costo sostenuto dall'impresa, dette somme vanno a decurtare il reddito di lavoro dipendente. In tal caso, considerato che le somme rimborsate dal dipendente concorrono a formare il reddito dell’impresa, i costi effettivamente sostenuti dall’impresa sono deducibili per un ammontare corrispondente a dette spese. In ogni caso, l’importo complessivamente deducibile dall'impresa, a titolo di fringe benefit e di altri costi, non può eccedere quello delle spese sostenute per l'autoveicolo dato in uso promiscuo. Operazioni con soggetti domiciliati nei paradisi fiscali. Con riferimento all’obbligo di separata indicazione in dichiarazione dei costi derivanti da rapporti con Paesi c.d. black list, la circolare n.11/E chiarisce che, per le violazioni commesse successivamente al 1° gennaio 2007, si applica esclusivamente la nuova sanzione proporzionale pari al 10% dei costi non indicati, con un minimo di € 500 ed un massimo di € 50.000 (art. 1, comma 302 della legge finanziaria). Invece, per le violazioni commesse prima di tale data, la circolare distingue due casi: 1) se la violazione è stata contestata a seguito di accessi, ispezioni o verifiche, si applica la nuova sanzione proporzionale; 2) se non ci sono state ancora verifiche, si potrà presentare una dichiarazione integrativa, con applicazione della sola sanzione in misura fissa da € 258,20 ad € 2.065,80 (art. 8, comma 1, del D.Lgs. n. 471/97). La circolare contiene inoltre alcuni chiarimenti riferiti alla deducibilità dei costi relativi a prestazioni di servizi rese da professionisti domiciliati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato.
Bonus per le aggregazioni tra imprese. Per quanto concerne il beneficio fiscale introdotto dall’art. 1, commi da 242 a 249, della legge Finanziaria, ai fini dell'individuazione del momento in cui si considerano “effettuate” le operazioni agevolate di fusione e scissione ovvero i conferimenti d'azienda c.d. neutrali, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che tale momento coincida con la data di efficacia giuridica della fusione o della scissione (artt. 2504-bis e 2506-quater, c.c). In relazione ai conferimenti d'azienda tale momento coincide con la data di iscrizione della delibera di aumento del capitale sociale presso il Registro delle imprese, ai sensi dell'articolo 2436, comma 5, c. c.
2. Disciplina fiscale degli incentivi all’esodo La circolare ministeriale n.10/E del 16 febbraio 2007 ha accolto le segnalazioni di Confindustria sull’interpretazione della norma che ha modificato il regime di tassazione delle somme corrisposte ai lavoratori per incentivare la cessazione anticipata del rapporto di lavoro. Per rendere più graduale l'abrogazione del precedente regime di favore era già stato previsto un regime transitorio, in base al quale la disciplina precedente continuava ad applicarsi con riferimento alle somme corrisposte in relazione a rapporti di lavoro cessati in attuazione di atti o accordi, aventi data certa, anteriori al 4 luglio 2006. La circolare n. 10/E ora chiarisce quali sono e quali caratteristiche devono avere gli atti o gli accordi che consentono l’applicazione della precedente disciplina, e cosa debba intendersi per data certa anteriore. Per ulteriori informazioni, si rinvia alla news del 19 febbraio scorso del Nucleo Fisco, previdenza e sanità. 3. Scadenza bonus investimenti (art.8 legge 388/2000) Un chiarimento ministeriale ed una modifica legislativa sono recentemente intervenuti sull’applicabilità del credito d’imposta per gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno (introdotto dalla legge n.388/00 e modificato dalla legge289/02). La circolare ministeriale n.11/E del 16 febbraio 2007 ha precisato che il credito spetta esclusivamente per gli investimenti realizzati entro il 31 dicembre 2006. La circolare sottolinea che le imprese che abbiano ottenuto l’accoglimento dell’istanza nel 2005 e nel 2006 potranno utilizzare il credito anche successivamente alla data del 31 dicembre 2006, ma che “in nessun caso sarà possibile maturare il credito d’imposta per investimenti realizzati successivamente al 31 dicembre 2006”. Tale vincolo deriva, secondo l’Amministrazione, dalla formulazione della decisione comunitaria di approvazione del regime di aiuti relativo al credito d’imposta. Il decreto legge n.300/2006 cosiddetto “milleproroghe”, convertito in legge ed entrato in vigore il 27 febbraio, ha però introdotto una proroga legislativa dei termini per la realizzazione dell’investimento. In particolare, per chi ha ottenuto il riconoscimento del diritto al credito negli anni 2005 e 2006, si stabilisce che il termine per il completamento degli investimenti è prorogato rispettivamente al 31 dicembre 2007 e al 31 dicembre 2008. Si attende a breve un ulteriore chiarimento ministeriale sul punto. 4. Rimborsi IVA relativi agli acquisti di auto aziendali A seguito della sentenza della Corte di Giustizia della Comunità europea sulla illegittimità della indetraibilità dell’IVA su auto e relative spese, l’Agenzia delle entrate ha fissato le percentuali forfetarie di detraibilità dell’imposta per distinti settori di attività: 35% per le imprese che operano nel settore dell’agricoltura, della caccia, della silvicoltura, della pesca, della piscicoltura; 40% per le imprese che operano in altri settori.
L’istanza di rimborso deve essere presentata entro il prossimo 16 aprile. Il relativo modello è stato approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 febbraio. Il rimborso dell’IVA non detratta relativa agli acquisti di autovetture e motoveicoli e alle spese accessorie (art. 19-bis1, lettera c) e d), del DPR 633/72) effettuati tra il 1°gennaio 2003 ed il 13 settembre 2006 può essere richiesto in misura forfetaria o in via analitica sulla base di idonea documentazione. Tuttavia, il rimborso sarà disposto al netto delle maggiori imposte dirette dovute, a seguito del ridursi del costo fiscale del veicolo. 5. Aiuti di Stato: esenzioni Irap in Sicilia La Commissione Europea ha deciso che i regimi di esenzione dall’IRAP disposti dalla Regione Sicilia con le leggi regionali n. 21/2003 e n.17/2004 sono incompatibili con le regole sugli aiuti di Stato contenute nel Trattato UE. I regimi in questione prevedevano un’esenzione quinquennale Irap per le nuove imprese create nel 2004 ed attive nei settori del turismo, artigianato, beni culturali, agroalimentare e information technlogy, e per tutte le imprese industriali con fatturato inferiore a 10 milioni di euro. La Commissione ha ritenuto che le misure, in quanto selettive, costituiscono un aiuto di stato al funzionamento, incompatibile con la disciplina comunitaria. 6. Fiscalità europea Tra le principali novità si segnalano le seguenti. Transfer pricing. Sulla base dei lavori dello EU Joint Transfer Pricing Forum, nel quale Confindustria ha indicato un proprio rappresentante, la Commissione Europea ha predisposto le linee guida sugli accordi preventivi sui prezzi di trasferimento (APAs o “advanced pricing agreements”). La procedura di accordo preventivo tra imprese ed amministrazioni fiscali per la corretta determinazione del prezzo di trasferimento costituisce una misura di interesse per le imprese multinazionali europee, perché può contribuire a determinare un assetto stabile delle operazioni ed evitare fenomeni di doppia imposizione. Rapporto UE sulle attività fiscali 2006. La Commissione Europea ha pubblicato il rapporto annuale sulle attività svolte in materia fiscale nel 2006. Il rapporto, disponibile sul sito internet della DG Fiscalità, riepiloga le iniziative adottate in materia di imposte dirette, Iva e imposte indirette, le decisioni in materia di aiuti di Stato fiscali, le procedure di infrazione avviate e le principali sentenze della Corte di Giustizia in materia fiscale, nonchè le pubblicazioni in materia della Commissione. Negoziato UE – Svizzera su agevolazioni fiscali. La Commissione Europea ha denunciato l’illegittimità delle agevolazioni fiscali previste da alcuni cantoni svizzeri sugli utili realizzati nell’unione europea da società di partecipazione, miste e di gestione stabilite in Svizzera. La Commissione ha chiesto alla Svizzera di modificare questi regimi fiscali per adeguarli alle condizioni previste dall'accordo Svizzera – Unione Europea del 1972. Ha, inoltre, chiesto al Consiglio un mandato, che le consenta di avviare negoziati allo scopo di trovare una soluzione reciprocamente accettabile.