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Timestamp: 2019-04-19 20:55:08+00:00
Document Index: 169243829

Matched Legal Cases: ['art. 138', 'art. 71', 'art. 138', 'art. 141', 'art. 138', 'art. 71', 'art. 138', 'art. 39', 'art. 10', 'art. 144', 'e contrario', 'art. 138', 'art. 71', 'art. 138', 'art. 138', 'art. 138', 'art. 71', 'art. 138', 'art. 71', 'e contrario']

Espressione del parere della Commissione regionale per il paesaggio ai sensi dell'art. 138, comma 3,, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, e dell'art. 71, comma 3, della L.R. 21 dicembre 2017, n. 24, sulla proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico dell'area denominata "Valle del Guerro, tra le località Cà di Sola e Castelvetro, in comune di Castelvetro di Modena" — E-R BUR 179/2018
- l’art. 138, comma 3, del Codice, fa in ogni caso salvo il potere del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (da qui in avanti MiBACT) di proporre unilateralmente la dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico di un immobile o un’area, su proposta motivata del Soprintendente competente per territorio e previo parere della Regione interessata, motivatamente espresso entro e non oltre 30 giorni dalla richiesta; l’art. 141, commi dal 2 al 4, del Codice, stabilisce la procedura di approvazione della proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico avviata dal MiBACT ai sensi dell’art. 138, comma 3;
- l’art. 71 della L.R. 24 del 2017, stabilisce al comma 3 che il parere di cui all’art. 138, comma 3, del Codice venga espresso dalla Regione sentita la Commissione, la quale comunica la propria valutazione entro 15 giorni dalla richiesta, trascorsi i quali la Giunta regionale esprime il proprio parere;
- ai sensi dell’art. 39 del DPCM 28 febbraio 2014, n. 171, recante “Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dell'organismo indipendente di valutazione della performance” la Commissione regionale per il patrimonio culturale, organo collegiale a competenza intersettoriale, adotta, su proposta del Soprintendente e previo parere della Regione, ai sensi dell'articolo 138 del Codice, la dichiarazione di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici, ai sensi dell'articolo 141 del medesimo Codice;
Dato atto che la Commissione, già istituita nel 2010, è stata rinnovata con il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 9 del 25/01/2016;
- di questi provvedimenti, due sono di competenza regionale (“Parco agricolo di Malaffitto” Comune di Cento (ID200); “Covignano e area collinare circostante”, Comune di Rimini (ID203)); gli altri due sono invece di competenza ministeriale (“Area fluviale ed agricola a destra Po – Luoghi Bacchelliani”, Comune di Ro Ferrarese (ID201); “Valle del Guerro”, Comune di Castelvetro di Modena (ID202));
- la proposta originaria di tutela dell’area della Valle del Guerro veniva assunta nel 1975 dall’allora competente Commissione Provinciale per la tutela delle Bellezze Naturali, con verbale della seduta del 4/4/1975, a cui ha fatto seguito l’affissione all’Albo pretorio del Comune di Castelvetro in data 28/12/1979;
- con la L.R. 30 gennaio 1995, n. 6, all’art. 10 veniva stabilito che i procedimenti per l’apposizione del vincolo paesaggistico non perfezionati all’entrata in vigore della stessa legge, fossero conclusi di diritto, salvo che le Commissioni provinciali non li avessero rinnovati entro il termine di 90 giorni. A seguito della norma regionale e di alcune osservazioni e memorie presentate da privati cittadini atti a contestare la validità del vincolo, nel 2001 l’Amministrazione comunale di Castelvetro di Modena, con propria deliberazione n. 43 del 27/6/2001, prendeva atto della decadenza della proposta del vincolo di cui si tratta;
- successivamente, la competente Soprintendenza, con nota del 4/7/2001, prot. n. 12502, dava quindi avvio a un nuovo procedimento ai sensi dell’art. 144, comma 1, del previgente D.Lgs. n. 490/1999 relativamente alla stessa area, denominata “Valle del Guerro tra le località Cà di Sola e Castelvetro, nel Comune di Castelvetro di Modena”, a cui seguiva l’affissione all’Albo pretorio del Comune di Castelvetro di Modena l’11/7/2001;
- in merito alla proposta di vincolo, in applicazione della procedura stabilita dalla normativa statale, sono state presentate alla Soprintendenza n. 3 osservazioni, e in particolare:
1. protocollo n. 16584 del 7/9/2001 – Panari Pietro, privato, che chiede lo stralcio di alcuni mappali nella periferia est del capoluogo, zona “Bersana”,
2. protocollo n. 16585 del 7/9/2001 – Lori Massimo, privato, che chiede lo stralcio di alcuni mappali nella zona “Tigli” e nella zona “la Gallerana”,
3. protocollo n. 16767 del 11/9/2001 – Comune di Castelvetro, che sostiene e argomenta l’illegittimità e inopportunità della tutela proposta;
- in risposta alle osservazioni presentate la competente Soprintendenza ha formulato un parere istruttorio, inviato con nota del 7/12/2001, Prot. n. 23246, al Comune di Castelvetro di Modena e ai privati interessati, nel quale si riteneva di poter accogliere le osservazioni n.1 e n.2 di cui al punto precedente, con il conseguente stralcio dei mappali indicati dal perimetro definivo della tutela, e veniva respinta l’osservazione n. 3, in cui il Comune chiedeva l’annullamento del “vincolo”;
- la Commissione regionale per il paesaggio ha riunito l’esame di tale vincolo nella seduta del 19 marzo 2018 (prot. PG/2018/0192058 del 19/3/2018), durante la quale, esaminati i documenti relativi alla proposta di tutela dell’area denominata “Valle del Guerro tra le località Ca’ di Sola e Castelvetro, in Comune di Castelvetro di Modena”, ha incaricato di approfondire l’istruttoria un gruppo tecnico ristretto, come sopra già specificato, al quale è stato assegnato il compito di esaminare la documentazione relativa alle aree da tutelare e riferire alla Commissione in merito ai caratteri paesaggistici, territoriali, storici, culturali e naturalistici distintivi dei luoghi, anche ai fini della organica futura vestizione dei vincoli paesaggistici che verrà svolta in sede di adeguamento del PTPR al Codice;
- il gruppo tecnico ristretto, che si è riunito in data 3 aprile 2018, presso l’ufficio tecnico del Comune di Castelvetro di Modena, ha esaminato il caso e svolto il sopralluogo dei luoghi interessati, e ha quindi presentato l’approfondimento compiuto alla Commissione nella seduta del 16 maggio 2018, con le conclusioni che si riportano qui di seguito:
Il gruppo tecnico, ricostruito l’iter procedurale della proposta di tutela, ha verificato che la perimetrazione individuata nella proposta affissa all’Albo pretorio del Comune di Castelvetro in data 11/7/2001 è ben identificabile e sostanzialmente coincidente con quella riportata nella scheda n. 202 dell’Atlante regionale dei beni paesaggistici (V. pagina https://territorio.regione.emilia-romagna.it/paesaggio/studi-analisi-e-approfondimenti-tematici/atlante-beni-pae).
A seguito di tale precisa verifica è inoltre emerso che per i brevi tratti in cui la descrizione del perimetro della tutela fa riferimento a particelle catastali e non ad elementi fisici riconoscibili sul territorio, le cartografie degli strumenti urbanistici comunali presentano uno scostamento che, ad un primo esame, sembrerebbe frutto di un errore materiale.
Si evidenzia che tali discrasie, che riguardano anche porzioni marginali dell’abitato di Castelvetro, risalgono alle cartografie del PRG comunale del 1987 e sono state quindi riportate nel vigente PRG del 2003. Anche nel momento della pubblicazione del 2001 il Comune di Castelvetro presenta una osservazione in cui non viene richiamata in alcun modo la diversa perimetrazione del vincolo rispetto al quella individuata dallo strumento urbanistico, diversità in effetti difficilmente evidenziabile se non attraverso l’analisi puntuale degli elaborati di dettaglio che, vista l’urgenza con cui si è proceduto al rinnovo della tutela, non è stata verosimilmente effettuata.
Pertanto, si è potuto verificare che in questi anni il Comune ha considerato la tutela vigente ma ha compiuto alcuni errori materiali sull’individuazione delle perimetrazioni soggette a tutela, assumendo erroneamente a riferimento, come per altro gli altri Enti competenti in materia, la cartografia degli strumenti urbanistici comunali.
Preso atto che la proposta di tutela della “Valle del Guerro”, affissa all’Albo Pretorio del Comune di Castelvetro l’11/7/2001, non è corredata da specifica disciplina d’uso, il gruppo tecnico ha ripercorso le motivazioni alla base della proposta medesima e ha confermato, in termini generali, la permanenza dei valori connotativi di pregio dell’area e del torrente Guerro, che ancora oggi è elemento identitario che funge da corridoio ecologico e “percorso natura” nell’attraversamento del centro urbano di Castelvetro.
Si sottolinea inoltre che tali valori caratterizzano l’intera valle del Guerro, sia nella parte oggetto della tutela in esame, sia della parte a sud-ovest che, sebbene esclusa dal perimetro del vincolo, presenta le medesime caratteristiche, semmai anche più accentuate, delle zone vincolate e ospita le emergenze paesaggistiche del centro storico di Castelvetro e del Castello di Levizzano.
Al fine della futura vestizione normativa della tutela, da effettuarsi contestualmente ai lavori del Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del PTPR al Codice, il gruppo tecnico ha quindi rilevato la presenza di tre sottozone che caratterizzano attualmente l’ambito di tutela presentando valenze, impatti paesaggistici ed esigenze di trasformazione peculiari e che, pertanto, richiedono orientamenti normativi differenziati:
1. il centro abitato di Castelvetro, sviluppatosi in modo abbastanza ordinato e comunque tale da non precludere le visuali sul centro storico, fulcro paesaggistico della zona;
2. le tre zone artigianali-industriali: la zona produttiva di più vecchio impianto di Via Palona, la zona produttiva di Via destra Guerro e la zona produttiva di Via Gallerana. Quest’ultima in particolare è localizzata all’ingresso nord del centro urbano di Castelvetro ed è già oggetto di un processo di dismissione e riconversione verso usi residenziali e compatibili con l a residenza;
3. il paesaggio agrario, di grande pregio per l’organizzazione poderale, in particolare lungo la valle dei Colombi ancora scarsamente urbanizzata, e per la presenza di diverse tipologie architettoniche rurali di valore storico e testimoniale, molte delle quali localizzate lungo la viabilità storica di crinale.”
“- di esprimere parere favorevole alla proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico relativa alla zona “Valle del Guerro” tra le località Ca’ di Sola e Castelvetro, in Comune di Castelvetro di Modena, presentata dall’allora Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio per le Province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, con le specifiche di cui ai punti seguenti;
- di ritenere che il perimetro dell’area da tutelare possa più utilmente essere precisato assumendo a riferimento la cartografia relativa ai vincoli del vigente Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Castelvetro di Modena, al fine di assicurare continuità alla prassi consolidata di applicazione della tutela;
- di esprimere parere contrario all’accoglimento delle tre osservazioni presentate, evidenziando che l’eventuale nuova perimetrazione derivante dall’accoglimento delle osservazioni n. 1 e 2 attuerebbe delle discontinuità all’interno del perimetro, con l’esclusione di alcune aree, contigue ad altre ben più compromesse e che di fatto permangono nel perimetro che si andrebbe a riproporre come oggetto della tutela;
- di demandare al Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del PTPR al Codice il compito di definire la disciplina d’uso del bene paesaggistico in oggetto, tenendo in considerazione la presenza di tre sottozone che caratterizzano attualmente l’ambito presentando valenze, impatti paesaggistici ed esigenze di trasformazione peculiari:
2. le tre zone artigianali-industriali: la zona produttiva di più vecchio impianto di via Palona, la zona produttiva di Via destra Guerro e la zona produttiva di Via Gallerana. Quest’ultima in particolare è localizzata all’ingresso nord del centro urbano di Castelvetro di Modena ed è già oggetto di un processo di dismissione e riconversione verso usi residenziali e compatibili con la residenza;
3. il paesaggio agrario, di grande pregio per l’organizzazione poderale, in particolare lungo la Valle dei Colombi ancora scarsamente urbanizzata, e per la presenza di diverse tipologie architettoniche rurali di valore storico e testimoniale, molte delle quali localizzate lungo la viabilità storica di crinale;
- di comunicare alla Giunta della Regione Emilia-Romagna gli esiti della seduta ai fini dell’espressione del parere di cui all’art. 138, comma 3, del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, e dell’art. 71, comma 3, della L.R. 21 dicembre 2017, n. 24;”
Vista la richiesta di parere ai sensi dell’art. 138, comma 3, del Codice, presentata dal Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’Emilia-Romagna con nota del 30 aprile 2018, prot. 3354 (acquisita agli atti della Regione in data 2 maggio 2018, prot. n. PG/2018/309361);
Preso atto che la Commissione, sulla base delle osservazioni presentate e a seguito della discussione svolta, ha espresso la propria valutazione favorevole in merito alla proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico ai sensi dell’art. 138, comma 3, del Codice, relativa all’area denominata “Valle del Guerro tra le località Ca’ di Sola e Castelvetro, in Comune di Castelvetro di Modena”, con le precisazioni sopra riportate che si intendono totalmente recepite, in merito alla perimetrazione e alle osservazioni a suo tempo presentate;
Ritenuto, pertanto, sulla scorta del suddetto parere della Commissione regionale per il paesaggio, di esprimere il proprio parere favorevole, ai sensi dell’art. 138, comma 3, del Codice e dell’art. 71, comma 3, della L.R. n. 24 del 2017, in merito alla proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico, relativa all’area denominata “Valle del Guerro tra le località Ca’ di Sola e Castelvetro, in Comune di Castelvetro di Modena”;
- la determina dirigenziale n. 7283 del 29/04/2016 “Modifica dell'assetto delle posizioni dirigenziali professional, conferimento di incarichi dirigenziali, riallocazione posizioni organizzative e di personale in servizio presso la Direzione generale Cura del territorio e dell'ambiente”;
- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017 /0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;
1. di esprimere, per le motivazioni meglio specificate in premessa che qui si ritiene integralmente richiamata, parere favorevole alla proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico ai sensi dell’art. 138, comma 3, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, e dell’art. 71, comma 3, della L.R. 21 dicembre 2017, n. 24, dell’area denominata “Valle del Guerro tra le località Ca’ di Sola e Castelvetro, in Comune di Castelvetro di Modena”, presentata dall’allora Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio per le Province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, di cui all’Allegato A, parte sostanziale e integrante alla presente deliberazione;
2. di ritenere che, in sede di emanazione dell’atto ministeriale di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico, il perimetro dell’area di cui si tratta possa più utilmente essere precisato assumendo a riferimento la cartografia relativa ai vincoli del vigente Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Castelvetro di Modena, al fine di assicurare continuità alla prassi consolidata di applicazione della tutela;
3. di esprimere parere contrario all’accoglimento delle osservazioni presentate, evidenziando che l’eventuale nuova perimetrazione derivante dal loro accoglimento determinerebbe alcune discontinuità all’interno del perimetro dell’area tutelata, meglio specificate in premessa;
5. di inviare, ai fini della conoscibilità, la presente deliberazione al Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia-Romagna, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, alla Provincia di Modena e al Comune di Castelvetro di Modena;