Source: https://www.propit.it/threads/donazione-casa-da-madre-a-figlia-e-problematiche-terreno.29338/
Timestamp: 2017-01-23 06:23:53+00:00
Document Index: 72680804

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1158', 'art. 1158', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Donazione casa da madre a figlia e problematiche terreno | propit.it - Forum per la Casa
Donazione casa da madre a figlia e problematiche terreno
Discussione in 'Successione, Eredità, Donazione e Famiglia' iniziata da Tizi70, 14 Novembre 2013.
Tizi70
Salve a tutti, abito con mia madre vedova nella casa di sua proprietà, volevo sapere se mia madre vuole farmi la donazione della casa devo pagare ugualmente le spese per la successione, come ci dobbiamo comportare cosa dobbiamo portare al notaio, io vorrei che avesse la garanzia dell'usufrutto. Avevo scritto tempo fa anche riguardo al terreno recintato che circonda la casa di mia mamma intestato a mia zia, sorella di mia mamma, lo volevo comprare ma una delle mie cugine si è opposta ed è saltato tutto. Siccome mia madre ed io abitiamo lì dal 1980 e nessuno ha mai rivendicato quel terreno recintato assieme alla nostra casa che è sempre stato usufruito da noi e una parte coltivata da me ad uso ortofrutticolo, ci possiamo avvalere della legge dell'usucapione come mi hanno suggerito oppure è impossibile? Chiedo i vostri pareri visto che non conosco le leggi in materia. Grazie e cordiali saluti.
Tizi70,
L'imposta di donazione non la paghi se l'immobile non supera il valore di 1 milione di Euro.
Oltre alle spese per il notaio devi pagarti le imposte ipotecarie e catastali per un importo complessivo del 3% sul valore dell'immobile (2% ipotecaria e 1% catastale).
Tuttavia, se tu hai i requisiti "prima casa" le imposte ipotecaria e catastale si applicano in misura fissa di 168 Euro ciascuna, sino al 31/12/2013 (poi 200 €).
Se tua mamma ti fa l'atto di donazione con riserva di usufrutto, diventerai tu la nuda proprietaria e alla sua dipartita (fra 100 anni) non ci sarà successione e nulla dovrai pagare. Ma sei figlia unica?
Per quanto riguarda l'usucapione, la puoi richiedere per via giudiziale.
Fatti assistere da un avvocato.
Se vuole tua madre, avendo posseduto il terreno come cortile, o comunque area attinente alla casa, può farti l'atto, dichiarando l'avvenuta usucapione. Se vi rivolgete al giudice, pur essendo più garantista, allungate i tempi ed aumentate i costi. Ma non cambia la sostanza perché se voleste richiedere un mutuo, garantendo con l'immobile, la banca non accetta di porre vincoli su un immobile oggetto di donazione.
Questa non la so. Come "può fare l'atto dichiarando l'avvenuto usucapione"?
Cara Arciera, la legge sull'usucapione prevede che dopo che tu possiedi per oltre vent'anni un immobile "acquisisce la proprietà per usucapione" PUNTO.
a questo proposito allego in articolo esplicativo.
usucapione.pdf
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questo lo sapevo. quello che non sapevo è che senza andare in giudizio una persona può vendere ad un' altra un suo bene non ancora usucapito con sentenza finale, solo con una dichiarazione che in 20 anni lo ha posseduto escludendo chiunque altro. O almeno così ho capito. Gianco ha scritto:
Se vuole tua madre, avendo posseduto il terreno come cortile, o comunque area attinente alla casa, può farti l'atto, dichiarando l'avvenuta usucapione.Clicca per allargare...
L'acquisto per usucapione si ha con il possesso ultraventennale, pubblico, continuativo ed incontestato. La legge parla chiaro. L'intervento del giudice serve per poter trascrivere nei pubblici RR.II.. Ma il diritto l'hai acquisito e puoi tranquillamente stipulare un rogito dichiarando l'avvenuta usucapione. E' sufficiente la tua dichiarazione. Il notaio è obbligato a ricevere la tua dichiarazione, nella quale non può intervenire. Il suo compito è quello di ricevere le dichiarazioni delle parti, garantire sull'identità dei contraenti e sulla forma del rogito. Non è responsabile dell'oggetto e degli identificativi che sono indicati dai contraenti. Eventuali errori di identificazione dell'oggetto sono a carico dei contraenti i quali, partecipando all'atto, ascoltano la lettura del documento da parte del rogante e lo sottoscrivono accettando il suo contenuto.
e quindi successivamente si può trascrivere nei pubblici registri immobiliari il nome del nuovo proprietario senza sentenza. Sì, ho letto l'interessante allegato. (l'ho anche salvato!)
Sull'argomento usucapione, tutti hanno una ricetta differente. L'art. 1158 del cc parla chiaro: "La proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per venti anni." PUNTO. L'intervento del[DOUBLEPOST=1384589751,1384589636][/DOUBLEPOST]Sull'argomento usucapione, tutti hanno una ricetta differente. L'art. 1158 del cc parla chiaro: "La proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per venti anni." PUNTO. Scusa mi è partito inavvertitamente.
Si' Jerry sono figlia unica e la mamma e' vedova. Ringrazio tutti per le esaustive risposte.
Nonostante ciò la Corte di Cassazione, sentenza 23 maggio 2012, n. 8164 (quindi molto più recente) continua ad ammonire. La Corte, infatti, ha più volte avuto modo di affermare che chi agisce in giudizio per ottenere di essere dichiarato proprietario di un bene, affermando di averlo usucapito, deve dare la prova di tutti gli elementi costitutivi della dedotta fattispecie acquisitiva e quindi, tra l’altro, non solo del corpus, ma anche dell’animus; il secondo, tuttavia, può eventualmente essere desunto in via presuntiva dal primo, se lo svolgimento di attività corrispondenti all’esercizio del diritto dominicale è già di per sè indicativo dell’intento, in colui che le compie, di avere la cosa come propria, sicchè allora e’ il convenuto che deve dimostrare il contrario, provando che la disponibilità del bene e’ stata conseguita dall’attore mediante un titolo che gli conferiva un diritto di carattere soltanto personale.
Se così non fosse, chiunque si potrebbe presentare dal notaio e fare quel che gli pare, certo assumendosene le responsabilità, ma creando un marasma generale nei Tribunali nel dirimere le cause aperte a migliaia.
Tizi70 ha scritto:
Si' Jerry sono figlia unica e la mamma e' vedova. Ringrazio tutti per le esaustive risposte.Clicca per allargare...
La Corte, infatti, ha più volte avuto modo di affermare che chi agisce in giudizio per ottenere di essere dichiarato proprietario di un bene, affermando di averlo usucapito, deve dare la prova...Clicca per allargare...
Ciò non toglie che la sentenza che dichiara l'avvenuta usucapione ha (appunto) mera funzione dichiarativa. Non ha funzione costitutiva del diritto in capo all'usucapente.
Ciò non toglie che la sentenza che dichiara l'avvenuta usucapione ha (appunto) mera funzione dichiarativa. Non ha funzione costitutiva del diritto in capo all'usucapente.Clicca per allargare...
Dandone la "prova" per la sentenza favorevole e necessaria. Poi i giudici ermellini (in estate, mi son sempre domandato, ma non avranno caldo?) interpretano la legge, sono soggettivi nei loro pronunciamenti, sono uomini e come tali non infallibili.
Io controparte e proprietario, posso benissimo dimostrare, con le ricevute, di aver sempre pagato le tasse, per cui non mi sono disinteressato, ho voluto solo lasciare un terreno incolto, perchè...abito distante 250,5 Km.
Sono contrario alla decisione presa, per cui chiunque può vendere una cosa non "comprovata di sua proprietà", senza una sentenza del giudice.
Dandone la "prova" per la sentenza favorevole e necessariaClicca per allargare...
Per la sentenza occorre la prova. Ma la sentenza non è necessaria. Che sia però opportuna è un altro discorso.
Scusa Jerry, cosa temi se si vende una cosa che si asserisce possedere in usucapione senza che una sentenza lo comprovi? Se si e' in presenza di una truffa, questa e' perseguibile. A Roma ricordo che anni fa vendettero un appartamento non so quante decine di volte. Probabilmente comprare un immobile per avvenuto usufrutto e' meno rischioso di altre compravendite. Fermo restando che una analisi del caso la si fa sempre, in qualsiasi caso.
arciera, il mio non è timore.
E' insofferenza, cruccio, irritazione, risentimento ecc...per la sentenza della Cassazione, che autorizza la vendita, con atto pubblico, di un bene usucapito, senza che sia stata comprovata l'usucapione medesima.
Per me è un incremento o meglio un incentivo all'aumento delle cause giudiziali sia civili che penali (truffa o quant'altro).
A mio parere, ciò non è giusto, anche se il giudizio di Cassazione è il più elevato e l'ultimo dei gradi delle sentenze (o processi).
Se e' truffa e' un altro problema. Non riguarda questo di cui stiamo discutendo. Io invece credo che sia alta civiltà che si possa asserire questo dato di fatto. Lo abbino alle unioni di fatto dove ancora lo stato deve dire la sua e non prendere atto della volontà dei singoli. Una volta che il notaio informa le parti a cosa si potrebbe andare incontro e ciononostante le parti vogliono concludere un atto, al notaio non deve restare altro che notificarlo. La libertà e' sempre rischiosa.
La libertà è sempre rischiosa, giusto.
Ma tu devi avere la facoltà di essere libero di accettarla, altrimenti non sei libero!!!
Sei sempre in ansia per le conseguenze negative verso cui vai incontro.
Il matrimonio poi... È' un contratto libero, ma quanta ansia per le eventuali conseguenze negative. Ci si sentirebbe molto meglio se un giudice di sorveglianza decidesse con chi accoppiarci? Si è liberi di accettato o meno. Ci si può sempre informare a ci apparteneva antecedentemente l'atto. Cosa e' scritto sui pubblici registri. Insomma, tutte quelle cose che faresti per qualsiasi contratto.
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