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Timestamp: 2019-10-13 23:10:02+00:00
Document Index: 159509242

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 2122', 'art. 37', 'art. 36', 'art. 13', 'art. 15']

Chimici - Miniere, Operai: CCNL, 11 maggio 1950
Data firma: 11 maggio 1950
Validità: 03.04.1950 - 31.12.1951
Parti: Associazione Mineraria Italiana, Associazione Miniere e Cave, Associazione Mineraria Siciliana, Unione Siciliana Industriali Zolfiferi - Confindustria e Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive - Cgil, Libera Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive - Cisl, Unione Italiana del Lavoro
Art. 3. - Documenti per l’assunzione al lavoro. Visita medica. Residenza dell’operaio.
Art. 15. - Lavori in condizioni di speciale disagio.
1° Minimi di paga oraria.
2° Quote giornaliere di rivalutazione.
3° Indennità di sottosuolo.
Art. 25. - Gravidanza e puerperio.
Art. 45. - Indennità di licenziamento e in caso di morte.
Contratto nazionale di lavoro per gli operai addetti all’industria mineraria, 11 maggio 1950
L 'Associazione Mineraria Italiana [...], con l’intervento della Commissione Sindacale degli Industriali [...], l’Associazione Miniere e Cave [...], l’Associazione Mineraria Siciliana [...], l’Unione Siciliana Industriali Zolfiferi [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive [...], con l’intervento di una rappresentanza dei sindacaci provinciali [...], la Libera Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive [...], con l’intervento di una rappresentanza di lavoratori [...], l’Unione Italiana del Lavoro [...], con l’assistenza, rispettivamente: della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...], della Confederazione Generale Italiana del Lavoro [...], della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori [...], hanno stipulato il presente contratto nazionale di lavoro da valere per gli operai addetti alle miniere, cave e saline, agli stabilimenti di macinazione dei minerali e agli stabilimenti annessi alle miniere per la produzione dei metalli e metalloidi (piombo, zinco, mercurio, antimonio, zolfo, ecc.) di tutto il territorio nazionale.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore perdute per cause di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate fra la Direzione, e gli operai o fra le associazioni sindacali territoriali degli imprenditori e dei lavoratori, entro il limite massimo di un’ora al giorno, dà effettuarsi entro le due settimane successive al- l’avvenuta interruzione.
Ai soli addetti ai turni di notte sarà corrisposto un compenso del sei per cento sulla paga base aumentata della quota oraria di contingenza per gli operai retribuiti ad economia e sulla paga base aumentata della quota oraria di contingenza e della percentuale di cottimo per gli operai retribuiti a cottimo.
È lavoro straordinario quello compiuto oltre l’orario massimo normale di 8 ore giornaliere, eventualmente prolungato ai sensi e nei limiti fissati dalle eccezioni di legge e dagli accordi interconfederali come previsto dall'art. 7.
Per il lavoro a cottimo si fa riferimento agli accordi interconfederali, con la variante che il guadagno minimo non dovrà risultare inferiore al 12 % dei minimi di paga aumentati dell’indennità di contingenza.
[...] , le tariffe di cottimo devono essere comunicate, per iscritto o per affissione, all’operaio o agli operai interessati, in modo che attraverso le indicazioni del rispettivo lavoro da eseguire, [...]
I capiservizio rilasceranno al capi compagnia un biglietto contenente le indicazioni delle caratteristiche fisiche e tecniche del lavoro e dei prezzi unitari. Tali biglietti dovranno essere sottoscritti dal capo compagnia che ne riceverà copia e ne darà notizia agli operai.
Nei casi di lavori all’interno eseguiti in condizioni di particolare disagio, quali presenza di gas tossici, forte calore, soggezioni di acqua, ecc., saranno corrisposte progressive percentuali d’aumento sulla paga base o sulle tariffe di cottimo, da determinarsi negli accordi integrativi.
L’operaio è tenuto alla maggiore diligenza nell’uso degli utensili e del materiale, e risponderà dei danni, a lui imputabili, ai sensi degli articoli 36 e 37.
A) Agli operai dell’interno è corrisposto un particolare compenso giornaliero denominato «indennità di sottosuolo», nella misura:
1°) di L. 68 se addetti a miniere metallifere, di pirite, di zolfo, di combustibili solidi;
2°) di L. 56 se addetti a miniere o cave di tutti gli altri minerali.
In deroga a quanto sopra stabilito si conviene quanto segue:
a) gli operai i quali, pur essendo addetti a miniere di piombo, zinco e zolfo che sono indicate nel punto 1°) fruiscono, alla data di entrata in vigore del presente contratto, di una indennità di sottosuolo di L. 48, percepiranno una indennità di L. 56;
b) gli operai i quali, pur essendo addetti alle miniere di combustibili solidi che sono indicate al punto 1°), nonché quelli addetti alle miniere di cui al punto 2°), fruiscono di una indennità di sottosuolo inferiore a L. 56, continueranno a percepire l’indennità nella misura loro corrisposta prima dell’entrata in vigore del presente contratto.
B) Trascorsi sei mesi dall’entrata in vigore del presente contratto le Associazioni stipulanti riesamineranno le condizioni di quei settori che corrispondono una indennità in misura inferiore a L. 56 nell’intento di elevarla, possibilmente, fino a tale cifra, tenendosi conto dell’andamento dei singoli settori e dell’effettiva retribuzione salariale da questi praticata.
C) Qualora nel complesso della retribuzione (minimi di paga aumentati della indennità di contingenza) intervengano variazioni in più o in meno, le indennità di sottosuolo subiranno con la stessa decorrenza variazioni nella stessa misura percentuale; in più, qualora l’aumento della retribuzione complessiva sia superiore al 5 per cento; in meno, qualora la diminuzione della retribuzione complessiva sia superiore all’8 per cento.
Per il trattamento degli addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia - intendendosi per tali quelli previsti dalle vigenti disposizioni di legge - si fa riferimento agli accordi interconfederali in materia, con la variante che la riduzione del salario per la nona e per la decima ora, anziché del 37 per cento, sarà del solo 30 per cento.
Nella lavorazione a cottimo, la condizione sopradetta si intenderà soddisfatta con l’adozione della tariffa prevista per la categoria maschile.
Le Associazioni stipulanti Sono concordi che il problema delle operaie gestanti debba trovare la sua soluzione in sede di riforma dell’assicurazione nuzialità e natalità e confidano che i competenti organi ministeriali vorranno sollecitarne la definizione.
In attesa dell’emanazione dei nuovi provvedimenti le parti convengono che le Aziende corrispondano alle gestanti che si assenteranno dal lavoro per un periodo di tre mesi prima del parto e di sei settimane dopo il parto un trattamento pari ai 2/3 della retribuzione normale, intendendosi per tale la retribuzione media realizzata negli ultimi due periodi di paga immediatamente precedenti all’assenza, comprensiva della indennità di contingenza.
Le parti, nel convenire quanto sopra, non hanno inteso di modificare i trattamenti più favorevoli che possano essere in atto.
In caso di infortunio sul lavoro, anche leggero, l’operaio dovrà immediatamente avvertirne il proprio capo, il quale lo invierà alla infermeria della miniera per stendere la denuncia a termini di legge.
In caso di infortunio mortale, l’Azienda elargirà alla famiglia dell’infortunato, secondo le disposizioni dell’art. 2122 del codice civile, un sussidio corrispondente a cinquanta giorni della retribuzione complessiva della categoria nella quale era classificato l’operaio.
Le Associazioni stipulanti si sono trovate pienamente d’accordo sulla opportunità che le imprese minerarie curino in tutti i modi la
istituzione di provvidenze che valgano a rendere meno gravoso il lavoro in miniera.
Per le mense si fa riferimento alle situazioni in atto. L’indennità sostitutiva, ove attualmente corrisposta, rimane fissata in L. 20 giornaliere, ferme restando le eventuali maggiori misure già in atto.
Le Associazioni stipulanti, tenuto conto che molte imprese somministrano annualmente agli operai addetti al sottosuolo, nonché allo scarico dei calcheroni, un paio di scarpe e di pantaloni da lavoro, raccomandano che sia continuata tale somministrazione e che le altre imprese che non vi hanno provveduto vogliano esaminare la possibilità di addivenire alla suddetta concessione.
Per gli operai alloggiati in case di proprietà delle aziende, la locazione avrà termine di diritto all’atto della risoluzione del rapporto di lavoro; tuttavia all’operaio saranno concessi due mesi di tempo per il rilascio dei locali.
Salvo speciale permesso del proprio capo, non è consentito all'operaio sia di entrare, sia di trattenersi in miniera in ore fuori del suo turno.
3) licenziamento ai sensi dell’art. 37.
i) che ritardi nell’inizio del lavoro, o lo sospenda o ne anticipi la cessazione;
l) che in qualunque altro modo trasgredisca l’osservanza del presente contratto collettivo, o che commetta mancanze che portino pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene, alla sicurezza della miniera o dello stabilimento.
Il licenziamento con immediata risoluzione del rapporto di lavoro fino essere inflitto:
In tale provvedimento incorre il lavoratore che commetta gravi infrazioni alla disciplina od alla diligenza nel lavoro.
h) esecuzione di lavoro per conto proprio nei locali dell'Azienda con danno dell’Azienda stessa.
f) abbandono del posto di lavoro che implichi pregiudizio alla incolumità delle persone o alla sicurezza degli impianti e comunque compimento di azioni che implichino gli stessi pregiudizi;
g) recidiva nelle colpe di cui al punto i) dell’art. 36 qualora vi sia dolo.
Non è ammessa la rinuncia alle ferie. In caso di giustificato impedimento, il godimento delle ferie deve essere compensato con una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, calcolata nella misura della retribuzione in atto al momento della liquidazione.
Le competenti Associazioni territoriali degli industriali e dei lavoratori entro il 31 luglio 1950 provvederanno ad integrare il presente contratto nazionale con le disposizioni demandate alla loro competenza e precisamente quelle relative:
а) all’eventuale sostituzione dì qualche giorno festivo (art. 13);
b) alla determinazione del compenso per i lavori all’interno eseguiti in condizioni di particolare disagio (art. 15).
Le parti si richiamano alle dichiarazioni ed eventuali accordi tra le rispettive Confederazioni in materia di «non collaborazione», riservandosi di uniformarsi all'atteggiamento delle rispettive Confederazioni.