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Timestamp: 2017-12-13 11:15:18+00:00
Document Index: 103285622

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1957', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1957', 'art. 1957', 'art. 113', 'art. 1957', 'art. 75', 'art. 11', 'art. 1957', 'art. 97', 'art. 1957', 'art. 1957', 'sentenza ']

La mancata previsione, in una polizza fideiussoria provvisoria, della clausola di rinuncia, da parte del garante, ad eccepire la decadenza del creditore dal diritto di pretendere l'adempimento dell'obbligazione per mancata tempestiva proposizione delle az
La mancata previsione, in una polizza fideiussoria provvisoria, della clausola di rinuncia, da parte del garante, ad eccepire la decadenza del creditore dal diritto di pretendere l’adempimento dell’obbligazione per mancata tempestiva proposizione delle az
Lazzini Sonia, 30 ottobre 2008
Poiché all’art. 1 del negozio fideiussorio in questione è dato di leggere che “Alle condizioni generali e particolari contenute nella presente polizza, la Società (ossia, a termini della polizza medesima, la garante.), fino alla concorrenza del capitale indicato e fino al momento della completa liberazione della Ditta obbligata (la partecipante.) dagli obblighi nascenti dalla partecipazione alla gara, si costituisce fideiussore nell’interesse della Ditta medesima, per le somme che questa fosse tenuta a corrispondere all’Ente garantito in virtù degli obblighi ed oneri derivanti dalla sua partecipazione alla gara di appalto indicata nel frontespizio di polizza.”, a fronte della chiara dizione di tale clausola negoziale, non possono sussistere dubbi sulla durata dell’obbligo del fideiussore, legato, come è dato di leggere, alla completa liberazione del debitore principale dagli obblighi da esso assunti verso l’Università per la partecipazione alla procedura selettiva._Una tale espressione di volontà da parte del garante, infatti, elide la facoltà del fideiussore di avvalersi dell’eccezione di decadenza del creditore dal diritto di pretendere il risarcimento dal garante stesso in caso di mancata tempestiva proposizione delle azioni contro il debitore principale, di cui all’art. 1957 del codice civile
Merita di essere segnalato il seguente passaggio tratto dalla sentenza numero 1906 del 2 agosto 2007, emessa dal Tar Sicilia, Palermo
<Con il primo motivo di ricorso la ALFA s.n.c. deduce che, a differenza di quanto ritenuto dal seggio di gara, la polizza da lei prodotta in gara sarebbe stata conforme, sul punto contestato, alla lettera d’invito.
All’art. 1 del negozio fideiussorio in questione è dato di leggere che “Alle condizioni generali e particolari contenute nella presente polizza, la Società (ossia, a termini della polizza medesima, la garante Unipol s.p.a.), fino alla concorrenza del capitale indicato e fino al momento della completa liberazione della Ditta obbligata (la ALFA s.n.c.) dagli obblighi nascenti dalla partecipazione alla gara, si costituisce fideiussore nell’interesse della Ditta medesima, per le somme che questa fosse tenuta a corrispondere all’Ente garantito in virtù degli obblighi ed oneri derivanti dalla sua partecipazione alla gara di appalto indicata nel frontespizio di polizza.”
A fronte della chiara dizione di tale clausola negoziale, non possono sussistere dubbi sulla durata dell’obbligo del fideiussore, legato, come è dato di leggere, alla completa liberazione del debitore principale dagli obblighi da esso assunti verso l’Università per la partecipazione alla procedura selettiva.
Una tale espressione di volontà da parte del garante, infatti, elide la facoltà del fideiussore di avvalersi dell’eccezione di decadenza del creditore dal diritto di pretendere il risarcimento dal garante stesso in caso di mancata tempestiva proposizione delle azioni contro il debitore principale, di cui all’art. 1957 del codice civile (T.A.R. Lazio Roma, sez. II, 27 aprile 2005 , n. 3123).
Inoltre, la richiamata pattuizione derogatoria alla norma del’art. 1957 c.c. risulta perfettamente legittima, in quanto la decadenza del creditore dal diritto di pretendere dal fideiussore l’adempimento dell’obbligazione principale per mancata tempestiva proposizione delle azioni contro il debitore principale, ben può essere convenzionalmente esclusa per effetto di rinuncia preventiva da parte del fideiussore, trattandosi di pattuizione affidata alla disponibilità delle parti, la quale non urta contro alcun principio di ordine pubblico, comportando soltanto l’assunzione, da parte del fideiussore, del maggior rischio inerente al mutamento delle condizioni patrimoniali del debitore (Cassazione civile, sez. I, 11 gennaio 2006 , n. 394; Cassazione civile, sez. III, 02 febbraio 2006, n. 2263).
La medesima volontà negoziale, inoltre, è chiaramente espressa nell’ambito dl contratto intercorso fra la ricorrente e la società garante, per cui –al contrario di quanto sostenuto dalla difesa dell’Università-, la polizza esaminata risponde alle prescrizioni dell’art. 113, comma II, d.lgs. 1632006 e della lex specialis della procedura.
Pertanto, si palesa illegittima l’esclusione comminata in danno della ricorrente dal seggio di gara, che avrebbe dovuto rilevare come la polizza prodotta dalla ALFA s.n.c. fosse, in realtà, rispondente alle prescrizioni della legge di gara.
Il motivo in esame, pertanto, va accolto, con conseguente annullamento del provvedimento impugnato, ed assorbimento del secondo motivo, svolto in via subordinata.
2. – Non v’è luogo a provvedere neppure sulla domanda di risarcimento dei danni, che la ricorrente ha espressamente proposto in linea subordinata rispetto alla concessione della cautela (disposta con ordinanza n. 338