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Timestamp: 2019-05-26 17:24:38+00:00
Document Index: 95754911

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 28', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 55', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 10']

DECRETO 22 marzo 2006.
Approvazione del piano di recupero del centro storico del comune di Fiumedinisi.
Vista la legge regionale 7 maggio 1976, n. 70;
Vista la legge n. 457 del 5 agosto 1978;
Vista la legge regionale n. 86 del 6 maggio 1981;
Viste le altre leggi nazionali e regionali regolanti la materia urbanistica;
Visto il foglio prot. n. 5648 dell'11 agosto 2005, assunto al protocollo di questo Assessorato al n. 50689 del 12 agosto 2005, con il quale il responsabile dell'area dei servizi territoriali ed ambientali del comune di Fiumedinisi ha trasmesso a questo Assessorato, per l'approvazione di competenza, gli atti e gli elaborati relativi al piano di recupero del centro storico;
Visti gli ulteriori fogli prot. n. 8893 del 20 dicembre 2005 e prot. n. 1438 dell'8 marzo 2006, assunti al protocollo di questo Assessorato rispettivamente al n. 75915 del 28 dicembre 2005 e n. 17054 dell'8 marzo 2006, con il quale sono state trasmesse le integrazioni richieste da questo Assessorato con la nota prot. n. 71304 del 25 novembre 2005;
Vista la delibera di C.C. n. 1 del 15 marzo 2004, con la quale è stato adottato il piano di recupero del centro storico del comune di Fiumedinisi;
Visti gli atti di pubblicazione e deposito, resi ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 71/78, relativi alla delibera di C.C. n. 1 del 15 marzo 2004;
Vista la delibera di C.C. n. 3 del 10 gennaio 2005, con la quale veniva approvato l'aggiornamento del piano in relazione alla nuova localizzazione del centro diurno per anziani, spostato, in seguito a variante approvata con deliberazione di C.C. n. 47 del 29 novembre 2004, da contrada San Francesco ad un'area denominata contrada Fontana o Mulino del comune di Fiumedinisi;
Vista la certificazione del sindaco e del segretario comunale del comune di Fiumedinisi datata il 3 novembre 2005, con la quale contestualmente si attesta che avverso il piano in argomento non sono state presentate osservazioni/opposizioni e che l'atto deliberativo n. 3 del 10 gennaio 2005 è stato pubblicato e depositato nei termini di legge;
Vista la delibera di C.C. n. 8 del 26 febbraio 2006, con la quale sono stati integrati gli elaborati al piano, redatti per meglio specificare ed individuare gli immobili oggetto dell'intervento di riqualificazione del comune di Fiumedinisi;
Vista la certificazione del sindaco e del segretario comunale, con la quale contestualmente si attesta che avverso il piano in argomento, così come integrato dagli elaborati sopracitati, non sono state presentate osservazioni/opposizioni e che l'atto deliberativo di C.C. n. 8 del 26 febbraio 2006 è stato pubblicato e depositato nei termini di legge;
Visti i fogli prot. n. 8113cc dell'11 agosto 2005 e prot. n. 1898cc del 17 febbraio 2006, con i quali la Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Messina ha espresso parere favorevole a condizioni in merito alle previsioni del piano in argomento;
Visto il parere n. 4 del 10 marzo 2006, reso, ai sensi dell'art. 9 della legge regionale n. 40 del 21 aprile 1995, dall'U.O.4.1/D.R.U., che di seguito parzialmente si trascrive:
- Che il progetto del piano eseguito su iniziativa dell'amministrazione comunale risulta adeguato alle direttive contenute nella circolare assessoriale territorio ed ambiente n. 3/2000 dell'11 luglio 2000 in quanto prende in considerazione, a seguito di un'analisi del centro storico alcune aree dello stesso scendendo di scala attraverso interventi puntuali individuati catastalmente. L'intervento prevede, nel caso di edifici abbandonati o fatiscenti e non idonei all'uso residenziale, che l'Amministrazione o società private possono intervenire attraverso l'acquisizione ed il ripristino dei singoli immobili da destinare a servizi, attività sociali e residences stagionali. In particolare, varie aree del centro storico sono state individuate per destinarvi abitazioni residenziali, ed in tal senso i programmi innovati promossi, diventano essenziali, perché focalizzati a dotare di servizi pubblici necessari a tali aree e coglierne i benefici previsti. In linea con questo indirizzo di recupero e rifunzionalizzazione del centro storico è stata eseguita l'analisi dello stato di fatto di esso, tenendo conto della sua evoluzione storica suddividendo il tessuto urbano in comparti in funzione della morfologia, semiologia e topologia. Vengono proposte in generale le modalità di intervento ispirandosi al principio di conservazione e valorizzazione di tutto il patrimonio esistente privilegiando quegli interventi che rispettano gli obiettivi sopracitati del piano compresi quelli di riassetto viario e riqualificazione urbana che permettano una migliore conservazione di tutti gli elementi connessi alle esigenze della vita del centro. Gli interventi puntuali sono stati finalizzati al recupero delle singole unità edilizie non recuperabili in altro modo individuabili nei comparti dalle seguenti particelle:
- (deliberazione di C.C. n. 1 del 15 marzo 2004): 346, 350, 335, 327, 330, 331, 560, 548, 551, 553, 559, 320, 321, 324, 325, 326, 530, 531, 533, 535, 536 - Comparto B 424;
- (deliberazione di C.C. n. 8 del 26 febbraio 2006): 547, 385, 386, 387, 234, 237, 197, 262, 1039;
- Che alle ditte interessate, con nota comunale prot. n. 5555 del 3 agosto 2005, si è data comunicazione di avvio al procedimento di imposizione di vincolo preordinato all'esproprio, ai sensi dell'art. 11 del D.P.R. n. 327 dell'8 giugno 2001. Dette particelle sono individuate nelle schede di analisi tipologica quale elaborato del piano in argomento;
- Che il piano mira al recupero della viabilità esistente restituendo ad esso le caratteristiche originarie sostituendo i materiali costruttivi ed inserendo elementi di arredo che si armonizzano con le caratteristiche della parte più vecchia dell'abitato;
- Che il piano di recupero apporta la modifica da zona S2 a zona S1 dell'area in contrada Fontana o Mulino quale variante al piano regolatore generale approvata con deliberazione di C.C. n. 47 del 29 novembre 2004, prevedendo una nuova localizzazione del centro diurno per anziani all'esterno del perimetro della zona A in area orograficamente più idonea, vicina al centro abitato;
- Le norme di attuazione e le integrazioni allegate (allegato 2bis) ribadiscono le finalità del piano, che in applicazione della legislazione vigente persegue la tutela del patrimonio storico monumentale tipologico ambientale, mediante la conservazione, la valorizzazione e la riqualificazione del tessuto edilizio, storico e monumentale, individuando nello specifico le unità minime di intervento, così come previsto dall'art. 28 della legge regionale n. 457/78, nonché le previsioni e le modalità di attuazione degli interventi per le singole unità edilizie;
- Che non è stato acquisito il parere, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, risultando l'intervento in attuazione al vigente piano regolatore generale approvato con decreto n 486 del 5 maggio 2003. Risulta comunque evidente che in fase di intervento esecutivo dovrà essere acquisita la preventiva autorizzazione dell'ufficio del Genio civile competente;
- Che la Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Messina si è espressa positivamente sul piano in argomento seppur con le prescrizioni che qui si intendono integralmente riportate, in quanto condivise, con i pareri sopra richiamati;
- Che il piano possa essere approvato nei termini dell'art. 12 della legge regionale n. 71/78, limitatamente agli interventi previsti e nei limiti volumetrici, secondo le norme allegate agli atti deliberativi in oggetto.
Per quanto sopra esposto, questa unità operativa 4.1 del servizio IV, ritiene che il piano in oggetto, adottato con deliberazione di C.C. n. 1 del 15 marzo 2004 e successiva deliberazione di C.C. n. 8 del 26 febbraio 2006, assentibile ai sensi dell'art. 12 della legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni nel rispetto delle prescrizioni discendenti dalle considerazioni sopra riportate e delle prescrizioni dettate dall'ente che si è espresso sul progetto e fatti salvi i vincoli e gli obblighi derivanti da altre disposizioni di legge.";
Ritenuto di poter condividere il sopra richiamato parere n. 4 del 10 marzo 2006, reso dall'U.O.4.1/D.R.U. ai sensi dell'art. 9 della legge regionale 21 aprile 1995, n. 40;
Ai sensi del combinato disposto dell'art. 12, comma 7, lett. a) e b) della legge regionale n. 71 del 27 dicembre 1978 e dell'art. 55 della medesima legge regionale, in conformità al parere n. 4 del 10 marzo 2006, reso dall'unità operativa 4.1/D.R.U. e nel rispetto delle prescrizioni riportate nelle note sopracitate della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Messina, è approvato il piano di recupero del centro storico del comune di Fiumedinisi, adottato con delibera di C.C. n. 1 del 15 marzo 2004 e successiva deliberazione di C.C. n. 8 del 26 febbraio 2006.
1) parere n. 4 del 10 marzo 2006 reso dall'U.Op. 4.11/D.R.U.;
2) delibera di C.C. n. 1 del 15 marzo 2004;
3) delibera di C.C. n. 3 del 10 gennaio 2005;
4) delibera di C.C. n. 8 del 26 febbraio 2006;
5) all. 1 - relazione tecnica generale;
6) all. 2 - norme tecniche di attuazione;
7) all. 3 - analisi tipologiche e schede;
8) all. 4 - analisi dei costi e relazione;
9) tav. 1 - inquadramento territoriale scale varie;
10) tav. 2 - crescita urbana;
11) tav. 3 - condizioni d'uso del patrimonio edilizio;
12) tav. 4 - destinazione piani terra;
13) tav. 5 - numero dei piani fuori terra e tipologia coperture;
14) tav. 6 - pavimentazione stradale;
15) tav. 7 - stato di conservazione degli edifici;
16) tav. 8 - piano regolatore generale;
17) tav. 9 - schedatura degli edifici;
18) tav. 10 - planimetria di progetto, scala 1:1000;
19) tav. 11 - individuazione degli edifici: comparto D - edifici nn. 346, 350, 335 - piante, scala 1:100,
20) tav. 12 - individuazione degli edifici: comparto D - edifici nn. 346, 350, 335 - prosp. e sez., scala 1:100;
21) tav. 13 - individuazione degli edifici: comparto C - edifici nn. 327, 330, 331, 560 - piante, scala 1:100;
22) tav. 14 - individuazione degli edifici: comparto C - edifici nn. 327, 330, 331, 560 - prosp. e sez., scala 1:100;
23) tav. 15 - individuazione degli edifici: comparto H - edifici nn. 548, 547, 551, 553, 559 - piante, scala 1:100;
24) tav. 16 - individuazione degli edifici: comparto H - edifici nn. 548, 547, 551, 553, 559 - prosp. e sez., scala 1:100;
25) tav. 17 - individuazione degli edifici: comparto C - edifici nn. 320, 321, 322, 324, 325, 326 - piante, scala 1:100;
26) tav. 18 - individuazione degli edifici: comparto C - edifici nn. 320, 321, 322, 324, 325, 326 - prosp. e sez., scala 1:100;
27) tav. 19 - individuazione degli edifici: comparto D - edifici nn. 530, 531, 533, 535, 536 - piante, scala 1:100;
28) tav. 20 - individuazione degli edifici: comparto D - edifici nn. 530, 531, 533, 535, 536 - prosp. e sez., scala 1:100;
29) tav. 21 - progetto cellula comparto C - edificio n. 320 - Destinazione turistico stagionale, scala 1:50;
30) tav. 22 - comparto B - cellula n. 424 - ipotesi progettuale di recupero edilizio residenziale;
31) tav. 10 - planimetria di prog. 1:1.000 (modifiche a seguito della delibera di C.C. n. 3 del 10 gennaio 2005);
Elaborati integrati a seguito di deliberazione di C.C. n. 8 del 26 febbraio 2006
32) all. 2bis - integrazione norme tecniche di attuazione;
33) tav. 11bis - rappresentazione cellula n. 346;
34) tav. 12bis - rappresentazione cellula n. 559;
35) tav. 13bis - rappresentazione cellula n. 547;
36) tav. 14bis - rappresentazione cellule nn. 535 e 536;
37) tav. 15bis - rappresentazione cellule nn. 385 e 386;
38) tav. 16bis - rappresentazione cellula n. 387;
39) tav. 17bis - rappresentazione cellula n. 234;
40) tav. 18bis - rappresentazione cellula n. 237;
41) tav. 19bis - rappresentazione cellula n. 197;
42) tav. 20bis - rappresentazione cellula n. 262;
43) tav. 21bis - rappresentazione cellula n. 1039.
Il piano di recupero di cui al presente decreto dovrà essere depositato, unitamente ai relativi allegati, a libera visione del pubblico, presso l'ufficio comunale competente e del deposito dovrà essere data conoscenza mediante avviso affisso all'albo pretorio ed in altri luoghi pubblici.
Ai sensi del comma 1 dell'art. 10 del citato D.P.R. n. 327/2001 e successive modifiche ed integrazioni, si dà atto espressamente del vincolo preordinato all'esproprio conseguente all'approvazione del piano di recupero del comune di Fiumedinisi; ai sensi dell'art. 13, comma 3, del citato D.P.R., i decreti espropriativi possono essere emanati entro il termine di cinque anni dalla data di efficacia dello strumento urbanistico attuativo approvato con il presente decreto, fatta salva la proroga fino a due anni che potrà essere disposta ai sensi del comma 5 del medesimo art. 13.
Il comune di Fiumedinisi resta onerato degli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli atti ed elaborati, ai sensi dell'art. 10 della legge n. 1150/42, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 22 marzo 2006.
(2006.13.1117)