Source: https://www.foroeuropeo.it/codice-procedura-civile-2/677-del-procedimento-davanti-al-tribunale-163-310/4227-281-bis-norme-applicabili
Timestamp: 2019-08-22 09:41:59+00:00
Document Index: 64182653

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 187', 'art. 281', 'art. 279', 'art. 46', 'art. 819', 'art. 819']

281.2 bis. (Norme applicabili) - Foroeuropeo
281.2 bis. (Norme applicabili)
Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Capo III: DELLA DECISIONE DELLA CAUSA Capo III BIS: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE 281-bis. (Norme applicabili)
Art. 281-bis. (Norme applicabili)
Ammissibilità del regolamento di competenza - Requisiti - Nelle cause del tribunale in composizione monocratica - Pronuncia definitiva sulla competenza - Previo invito alla precisazione delle conclusioni - Necessità - Fondamento - Portata - Decisione sulla litispendenza - Inclusione. Ai fini dell'ammissibilità del regolamento di competenza, il principio secondo il quale, nelle cause attribuite al tribunale in composizione monocratica, il giudice unico, assommando le funzioni di istruzione e decisione, ove ritenga di emettere una pronuncia definitiva sulla competenza, è tenuto, ai sensi degli artt. 187 e 281-bis cod. proc. civ., ad invitare le parti a precisare le conclusioni, in tal modo scandendo la separazione fra la fase istruttoria e quella decisoria, trova applicazione anche quando egli intenda pronunciare sulla litispendenza, sicché, in mancanza dell'invito alla precisazione delle conclusioni, l'ordinanza assunta in tema di litispendenza non esaurisce la "potestas iudicandi" sul punto e non è impugnabile con regolamento di competenza. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 22737 del 11/12/2012 ...
Provvedimenti del giudice civile - ordinanza - differenza tra sentenza e ordinanza – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10594 del 26/06/2012
Giudizi successivi alla legge n. 69 del 2009 - Decisione sulla competenza senza previo invito a precisare le conclusioni - Regolamento di competenza - Ammissibilità - Condizioni - Fondamento. Allorché il giudice di merito, nel regime della legge n. 69 del 2009, abbia deciso affermativamente sulla propria competenza, senza previo invito alla precisazione delle conclusioni, e lo abbia fatto enunciando "expressis verbis" l'erroneo convincimento che la decisione sulla sola competenza non debba essere preceduta, in quel regime, dall'invito a precisare le conclusioni, il regolamento di competenza è ammissibile, perché l'affermazione del giudice di volere decidere attribuisce alla pronuncia, pur assunta irritualmente, valore di decisione impugnabile, in ossequio al principio dell'apparenza, il quale comporta che essa non possa considerarsi meramente delibatoria e ridiscutibile in sede di decisione definitiva, ai sensi dell'art. 187, terzo comma, seconda parte, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10594 del 26/06/2012 ...
Civile - sospensione del processo - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5186 del 30/03/2012Civile - sospensione del processo - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5186 del 30/03/2012
Sospensione disposta nella fase di decisione della causa - Giudizio davanti al tribunale in composizione monocratica - Ammissibilità - Fondamento. Il tribunale in composizione monocratica può emettere un provvedimento di sospensione del processo anche dopo avere trattenuto la causa in decisione, atteso che, per effetto del richiamo compiuto dall'art. 281 bis cod. proc. civ., anche nel procedimento davanti ad esso è applicabile l'art. 279, primo comma, cod. proc. civ., ai sensi del quale, nel testo anteriore come in quello successivo alla modifica operata dall'art. 46 della legge 18 giugno 2009, n. 69, deve ritenersi consentito al giudice di emettere in sede decisoria ordinanza di sospensione, costituendo questa un provvedimento non decisorio, e che attiene "lato sensu" all'istruzione della causa. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5186 del 30/03/2012 ...
Ordinanza che provvede sulle istanze istruttorie, pur a fronte di eccezione d'incompetenza - Valore di pronuncia implicita sulla competenza - Insussistenza - Conseguenze - Regolamento di competenza - Inammissibilità. La decisione del giudice di merito sulla competenza non può mai ritenersi implicita, ma affinché possa acquistare efficacia di giudicato è necessario che sia adottata con le forme di rito e, dunque, nel rito ordinario, previo invito delle parti alla precisazione delle conclusioni. È, di conseguenza, inammissibile il regolamento di competenza avverso l'ordinanza con la quale il giudice di merito, nonostante l'eccezione di incompetenza sollevata dal convenuto, abbia adottato provvedimenti istruttori (nella specie disponendo un accertamento tecnico preventivo in corso di causa). Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 30254 del 30/12/2011 ...
Cause di competenza del tribunale in composizione monocratica - Decisione definitiva sulla competenza - Precisazione delle conclusioni - Necessità - Fattispecie concernente regolamento di competenza proposto in base all'art. 819 ter cod. proc. civ. Nelle cause attribuite alla competenza del tribunale in composizione monocratica, il giudice unico, che assomma in sé le funzioni di istruzione e di decisione, quando ritenga di emettere una decisione definitiva sulla competenza, è tenuto - ai sensi degli artt. 187 e 281-bis cod. proc. civ. - ad invitare le parti a precisare le conclusioni, in tal modo scandendo la separazione fra la fase istruttoria e quella di decisione, non potendosi ritenere che una qualunque decisione assunta in tema di competenza implichi per il giudice l'esaurimento della "potestas iudicandi" sul punto. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per regolamento di competenza proposto, in applicazione dell'art. 819-ter cod. proc. civ., avverso l'ordinanza con la quale il giudice monocratico, sciogliendo la riserva assunta in precedenza, aveva, previa valutazione di infondatezza dell'eccezione di sussistenza sulla controversia della competenza di un collegio arbitrale, ammesso parzialmente le prove dedotte dalle parti e rinviato a successiva udienza per il relativo espletamento). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 6825 del 20/03/2010 ...