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Timestamp: 2016-10-24 18:32:02+00:00
Document Index: 31672805

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 60', 'art. 86', 'DTF ', 'art. 931', 'art. 932', 'art. 932', 'art. 932', 'art. 718', 'art. 937', 'art. 33', 'art. 932', 'art. 938', 'art. 937', 'art. 934', 'art. 937', 'art. 941', 'art. 720', 'art. 22', 'art. 705', 'DTF ', 'art. 705', 'art. 705', 'art. 404', 'art. 705', 'art. 705', 'DTF ', 'art. 932', 'art. 718', 'art. 933', 'art. 705', 'art. 717', 'art. 393', 'DTF ', 'art. 705', 'in fine', 'art. 103', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 932', 'art. 720', 'art. 28', 'art. 937', 'art. 33', 'art. 19', 'art. 932', 'art. 8', 'DTF ', 'art. 641', 'art. 711', 'art. 40', 'art. 937', 'art. 86', 'art. 103', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 60', 'art. 38', 'art. 60', 'DTF ', 'art. 711', 'art. 937', 'art. 932', 'art. 86', 'art. 60', 'art. 86', 'art. 931', 'art. 932', 'art. 33', 'art. 934', 'art. 941', 'art. 705', 'art. 932', 'art. 718', 'art. 933', 'art. 717', 'art. 393', 'art. 28', 'art. 33', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 641', 'art. 40', 'art. 86']

104 Ib 32150. Estratto della sentenza della Ia Corte civile del 26 settembre 1978 nella causa M. e P. contro Dipartimento di giustizia del Cantone Ticino, quale autorit� di vigilanza sul registro di commercio
D�missions des administrateurs d'une soci�t� anonyme, radiation du registre du commerce. 1. Principes g�n�raux concernant les inscriptions au registre du commerce (consid. 2a). 2. Effets des d�missions � l'�gard de la soci�t� (rapports internes) et des tiers de bonne foi (rapports externes) (consid. 2b). 3. Situation au cas particulier (consid. 3). 4. Proc�dure r�gl�e par les art. 60 et art. 86 ORC (consid. 4). Consid�rants � partir de page 321
BGE 104 Ib 321 S. 321
2. Nel merito, il gravame � rivolto anzitutto contro la mancata cancellazione dei dimissionari dal registro di commercio prima del 10 gennaio 1978. I ricorrenti postulano infatti che la data delle dimissioni venga rettificata e riportata all'11 novembre BGE 104 Ib 321 S. 3221977, subordinatamente al 2 dicembre, ed ancor pi� subordinatamente al 22 dicembre.
a) Lo scopo essenziale del registro di commercio � quello di far conoscere i titolari di un'impresa esercitata nella forma commerciale ed i fatti giuridici ad essa pertinenti, nell'interesse dei terzi ed in maniera pi� generale del pubblico; in particolare, l'iscrizione nel registro deve permettere di stabilire in modo chiaro ed univoco il sistema delle responsabilit� (v. DTF 84 I 190 /191; 80 I 274 consid. 1; 75 I 78). Il registro di commercio tende dunque a favorire e a rassicurare i rapporti d'affari con l'esattezza e la pubblicit� che contraddistinguono le diverse iscrizioni, e ci� grazie alla loro registrazione ed alla relativa pubblicazione nel FUSC che deve avvenire " senza ritardo " ed in linea di principio "per intiero " (art. 931 cpv. 1 CO). Ogni iscrizione porta la data del giorno in cui la notificazione � stata registrata nel giornale, � provvista di un numero progressivo che ricomincia ogni anno ed � firmata dall'ufficiale del registro (art. 932 cpv. 1 CO, 11 e 19 cpv. 2 ORC; HIS, ad art. 932 CO, n. 74 segg.). Tuttavia, essa diventa efficace nei confronti dei terzi soltanto il primo giorno feriale successivo a quello della data di pubblicazione stampata sul numero del FUSC nel quale l'iscrizione stessa � apparsa (art. 932 cpv. 2 CO): questo giorno � dunque determinante per i terzi di buona fede che possono cos� fidarsi delle iscrizioni e cancellazioni repertoriate nel FUSC (v. SCHUCANY, Kommentar zum schweiz. Aktienrecht, II ediz., ad art. 718 CO, n. 3). Giusta l'art. 937 CO, nel registro di commercio devono inoltre essere iscritte tutte le modificazioni di fatti gi� iscritti e queste modificazioni, con le cancellazioni, sono d'altronde assimilate esplicitamente alle nuove iscrizioni (art. 33 ORC; HIS, ad art. 932, n. 3, e ad art. 938 ni. 2, 4-7; GUHL/MERZ/KUMMER, Das schweizerische Obligationenrecht, VI ediz., pag. 737; PATRY, Grundlagen des Handelsrechts, in Schweizerisches Privatrecht, vol. VIII/1, pag. 135). Il cennato art. 937 CO si rivolge dunque alle persone gi� iscritte ed agli organi responsabili, imponendo loro l'obbligo di fare le necessarie notificazioni nelle forme prescritte dalla legge (art. 934 cpv. 1 CO, 19 cpv. 1, 21, 22 e 23 ORC; HIS, ad art. 937, ni. 21 e 22); in effetti, l'ufficiale del registro non procede d'ufficio ad alcuna iscrizione senza aver previamente invitato gli interessati ad eseguire le notificazioni obbligatorie, per regolarizzare in questo modo la propria situazione (art. 941 BGE 104 Ib 321 S. 323CO; VON STEIGER, Le droit des soci�t�s anonymes en Suisse, IV ediz., pag. 133; PATRY, op.cit., ibidem, pagg. 136/137). Per quanto concerne le societ� anonime, la notificazione dei fatti da iscrivere nel registro di commercio dev'essere effettuata, per principio, dall'amministrazione (art. 720 CO); se quest'ultima � composta di pi� persone, detta notificazione deve anche esser firmata dal presidente o da chi ne fa le veci, come pure dal segretario o da un secondo membro del consiglio d'amministrazione (art. 22 cpv. 2 ORC).
b) Nelle societ� anonime, l'assemblea generale degli azionisti pu� revocare in qualsiasi momento gli amministratori ch'essa aveva precedentemente nominato, con la sola riserva di eventuali azioni di risarcimento spettanti alle persone revocate (art. 705 CO; v. DTF 80 II 121 consid. 1). A questo diritto dell'assemblea generale corrisponde, secondo un'opinione generalmente ammessa in dottrina e condivisa dal Tribunale federale, la facolt� per l'amministratore di dimettersi dalle sue funzioni d'ogni tempo e per qualunque motivo: gli si riconosce pertanto il diritto di dimissionare, ch'egli esercita mediante manifestazione di volont� unilaterale e recettizia (v. B�RGI, ad art. 705 CO, n. 7; VON STEIGER, op.cit., pag. 247; PATRY, Pr�cis du droit suisse des soci�t�s, Berna 1977, vol. II, pag. 250; SCHUCANY, op.cit., ad art. 705, n. 2; GUHL/MERZ/KUMMER, op.cit., pag. 632; VON STEIGER/FREYMOND, Les inscriptions concernant les soci�t�s anonymes au registre du commerce, Zurigo 1938, pag. 60; GUHL, La soci�t� anonyme, SJK (FJS) n. 399, pag. 3). Le dimissioni comportano di conseguenza la fine del mandato d'amministratore con effeto ex nunc, dal momento in cui l'amministrazione della societ� ha preso atto delle dimissioni stesse (v. B�RGI, ibidem, n. 8; PATRY, Pr�cis, vol. II, pag. 250; VON STEIGER, op.cit., pag. 247; cfr. anche art. 404 CO). Nei confronti della societ� esse diventano allora immediatamente efficaci: il consenso dell'assemblea generale, quello del consiglio d'amministrazione o l'eventuale discarico sono infatti ininfluenti e non ne costituiscono una condizione di validit�. Per quanto concerne i rapporti interni, � dunque determinante la ricezione delle dimissioni da parte della societ�, senza riguardo al fatto che tali dimissioni siano state magari rassegnate in un momento inopportuno o addirittura in dispregio di un contratto di lavoro: in questo caso rimangono infatti riservate le sole azioni di risarcimento danni ai sensi dell'art. 705 cpv. 2 CO BGE 104 Ib 321 S. 324(v. VON STEIGER, op.cit., pagg. 246/247; VON STEIGER/FREYMOND, op.cit., pag. 60; B�RGI, ad art. 705 CO, ni. 8-10; errato s'avvera dunque in questo contesto l'apprezzamento giuridico, non motivato, contenuto in DTF 48 II 403 consid. 4a, che la dottrina reputa comunque superato).
Nei confronti dei terzi di buona fede, le dimissioni esplicheranno invece i loro effetti soltanto dopo l'iscrizione nel registro di commercio, e pi� precisamente il giorno feriale immediatamente successivo a quello della relativa pubblicazione nel FUSC (art. 932 e 933 CO). Viste le responsabilit� di cui agli art. 718 e 754 CO, gli amministratori dimissionari hanno comunque un evidente interesse ad una rapida rettifica delle iscrizioni divenute inesatte, e quindi suscettibili di indurre gli interessati in errore (cfr. art. 933 cpv. 2 CO). In una societ� anonima, l'istanza di cancellazione degli amministratori revocati o dimissionari, ovvero la notificazione del (nuovo) fatto da iscrivere dev'esser fatta tempestivamente dall'amministrazione, poich� in caso d'omissione intenzionale o per negligenza, l'organo responsabile dovr� risarcire i danni derivati dall'omissione stessa (art. 705, 720, 937 e 942 CO; 22 cpv. 2, 33 e 59 ORC). � pacifico quindi che la notificazione delle dimissioni non pu� esser fatta dagli amministratori dimissionari che, rinunciando al loro mandato, hanno perso automaticamente la facolt� di rappresentare la societ�, firmando per essa (art. 717-719 CO): l'obbligo di far procedere all'iscrizione spetta per contro ai membri restanti dell'amministrazione o, in mancanza d'amministratori rimasti in carica, ad un curatore designato espressamente a tal scopo, giusta l'art. 393 n. 4 CC (v. DTF 94 I 565; cfr. inoltre, B�RGI, ad art. 705, n. 10; VON STEIGER, op.cit., pagg. 247/248; VON STEIGER/FREYMOND, op.cit., pag. 60 in fine; JdT 1930 I pag. 360; ZBJV (RJB) 66/1930, pag. 284 segg.).
3. a) Nel caso concreto, i ricorrenti hanno presentato le loro dimissioni alla societ� con lettera del 4 novembre 1977. Per quanto riguarda i rapporti interni, dette dimissioni sono divenute dunque efficaci nel momento in cui sono state ricevute e registrate dalla societ� stessa. L'iscrizione nel giornale e la relativa pubblicazione sul FUSC sono quindi irrilevanti in questo contesto, cosicch� i ricorrenti non possono nemmeno vantare un interesse degno di protezione alla modificazione della decisione impugnata e, quindi, all'eventuale rettifica della data delle dimissioni: su questo punto, il ricorso � pertanto BGE 104 Ib 321 S. 325irricevibile in virt� dell'art. 103 lett. a OG (cfr. DTF 103 Ib 149 consid. 4a - b; DTF 101 Ib 109 segg.).
b) Per quanto concerne i rapporti esterni nei confronti dei terzi di buona fede, la situazione � invece diversa poich� per codeste persone l'iscrizione nel registro diventa efficace soltanto il giorno feriale successivo a quello della data di pubblicazione stampata sul numero del FUSC nel quale � apparsa (art. 932 cpv. 2 CO). Orbene, in concreto, i ricorrenti hanno rassegnato le loro dimissioni, presentandole regolarmente alla societ� il 4 novembre 1977 e, vista l'inazione dell'amministratore restante, hanno poi sollecitato l'intervento dell'ufficiale del registro, con lettera dell'11 novembre 1977. Questo scritto non costituiva per� una notificazione conforme alla legge poich� emanava da persone che, per quanto concerne la societ�, gi� avevano rinunciato al mandato d'amministratore, perdendo in tal modo la facolt� di rappresentarla ai sensi degli art. 720 CO e 22 cpv. 2 ORC. I ricorrenti hanno allora optato per la convocazione dell'assemblea generale che, tenutasi il 23 novembre successivo, accett� le loro dimissioni. Dette dimissioni furono notificate dal presidente del consiglio d'amministrazione il 2 dicembre 1977, ma questi produsse come documento giustificativo il processo verbale assembleare non autenticato (cfr. art. 28 cpv. 2 ORC in comb. con gli art. 937 CO e 33 ORC). Il verbale venne infatti vidimato soltanto il 22 dicembre e ripresentato poi all'Ufficio del registro ad una data che non risulta dall'incarto. L'iscrizione (o meglio la cancellazione: cfr. art. 33 cpv. 1 ORC), portante il numero progressivo 86 (cfr. art. 19 cpv. 2 ORC) avvenne il 10 gennaio 1978 e la pubblicazione sul FUSC, decisiva per i terzi di buona fede giusta l'art. 932 cpv. 2 CO, il 25 gennaio successivo. In queste circostanze, l'eventuale rettifica della data d'iscrizione delle dimissioni all'11 novembre 1977, subordinatamente al 2 dicembre, ed ancor pi� subordinatamente al 22 dicembre, che avrebbe fors'anche potuto esser apportata - tenendo conto della data presumibile della notificazione - in virt� dell'art. 8 ORC, non potrebbe produrre effetto alcuno, poich� la predetta cancellazione � ormai gi� apparsa nel FUSC n. 345 del 25 gennaio 1978. Senza dover esaminare in questa sede la questione di sapere se l'ufficiale del registro avesse eventualmente potuto agire con maggiore sollecitudine (cfr. peraltro DTF 92 I 499), � pacifico infatti che le dimissioni non potrebbero comunque esplicare effetti retroattivi BGE 104 Ib 321 S. 326nei confronti dei terzi di buona fede che il FUSC � destinato a ragguagliare e che debbono poter trarre incondizionato affidamento dalle iscrizioni ivi apparse. Su questo punto, il gravame s'avvera dunque infondato.
c) La richiesta dei ricorrenti tendente ad ottenere la pubblicazione sul FUSC della data (rettificata) delle dimissioni � inesaudibile, poich� contraria al sistema legale. L'art. 641 n. 8 CO prescrive infatti l'iscrizione nel registro soltanto per i nomi degli amministratori e delle persone incaricate di rappresentare la societ�, con l'indicazione del domicilio e della cittadinanza (cfr. art. 711 CO), e gli art. 40 e 78 ORC esigono poi la menzione del nome di battesimo della persona iscritta. Ogni modificazione di questi dati personali deve quindi esser annotata nel registro in virt� dell'art. 937 CO, ed in particolare si dovr� menzionare qualsiasi manchevolezza nella composizione del consiglio d'amministrazione (v. VON STEIGER/FREYMOND, op.cit., pag. 60). Per contro, le date effettive riguardanti la nomina degli amministratori, le rispettive dimissioni e la comunicazione di quest'ultime all'Ufficio del registro non sono indicazioni che debbono essere registrate e pubblicate poich�, contrariamente alla data dell'iscrizione, non v'� un interesse pubblico o privato che giustifichi a priori una siffatta annotazione.
4. I ricorrenti chiedono infine che il Tribunale federale ordini all'Ufficio del registro di Lugano di procedere nei confronti della societ� conformemente a quanto disposto dall'art. 86 ORC.
Sotto questo profilo, il ricorso � tuttavia inammissibile per carenza di un interesse personale, immediato ed attuale ai sensi dell'art. 103 lett. a OG. In effetti, prestando un minimo d'attenzione, i ricorrenti avrebbero potuto constatare nell'incarto stesso che l'ufficiale del registro aveva invitato la societ� a sostituire i dimissionari e porsi in consonanza alla legge entro un termine di 30 giorni, con lettera del 31 gennaio 1978 e sotto comminatoria di scioglimento giusta l'art. 86 cpv. 1 ORC. In pratica, il gravame diventa dunque su questo punto privo d'oggetto, ci� che rende superfluo qualsiasi esame inteso ad accertare se la cennata procedura potesse o dovesse esser avviata, nel concreto caso, prima del 31 gennaio 1978.
In quest'ambito, si pu� inoltre rilevare che l'opinione dell'autorit� cantonale, secondo cui la procedura dell'art. 86 ORC implica la previa cancellazione degli amministratori svizzeri sul BGE 104 Ib 321 S. 327registro di commercio e, se del caso, il previo avvio della procedura prevista dall'art. 60 ORC, potrebbe minare il principio fondamentale della veridicit� delle iscrizioni sancito dall'art. 38 ORC. Tale modo d'agire produrrebbe infatti un ingiustificato ritardo nel ripristino di una situazione legittima, lasciando sussistere una societ� anonima, il cui consiglio d'amministrazione pi� non risponde alle esigenze legali, per un periodo di tempo pi� o meno lungo. Le procedure previste dagli art. 60 e 86 ORC perseguono invece scopi diversi e possono esser avviate simultaneamente, qualora i necessari presupposti siano beninteso adempiuti (cfr. DTF 94 I 568 consid. 5). Spetter� all'ufficiale del registro di sincronizzare i due procedimenti allo scopo di ristabilire l'ordine legale prescritto dagli art. 711 e 937 CO senza ulteriori indugi.
80 I 274,
94 I 565 suite... ,
92 I 499,
94 I 568
art. 937 CO,
art. 932 cpv. 2 CO,
art. 86 ORC suite... ,
art. 60 et art. 86 ORC,
art. 931 cpv. 1 CO,
art. 932 cpv. 1 CO,
art. 33 ORC,
art. 934 cpv. 1 CO,
art. 941 BGE 104 Ib 321 S. 323CO,
art. 705 cpv. 2 CO,
art. 932 e 933 CO,
art. 718 e 754 CO,
art. 933 cpv. 2 CO,
art. 717-719 CO,
art. 393 n. 4 CC,
art. 28 cpv. 2 ORC,
art. 33 cpv. 1 ORC,
art. 19 cpv. 2 ORC,
art. 8 ORC,
art. 641 n. 8 CO,
art. 40 e 78 ORC,
art. 86 cpv. 1 ORC,