Source: http://www.bloglavoro.com/2008/01/02/concorso-40-posti-per-dirigente-ii-fascia-al-ministero-delleconomia-e-delle-finanze.htm
Timestamp: 2017-11-21 13:55:13+00:00
Document Index: 93243451

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 35', 'art. 28', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 55', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 34', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 47', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 7']

CONCORSO 40 POSTI PER DIRIGENTE II FASCIA AL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
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Ottima occasione per chi oltre alla laurea, ha già 5 anni di esperienza sia in amministrazioni pubbliche che private. I dettagli li trovate nel bando, ma in pratica basta aver occupato una posizione manageriale (a seconda dei livelli contrattuali varia, ma possiamo dire che in genere si può considerare tale il 1° livello del CCNL Commercio Turismo e Industria, nonché tutte le posizioni di quadro e dirigente di qualsiasi CCNL)
Le lauree che vi aprono le porte della partecipazione a questo concorso sono:
Laurea specialistica o vecchio ordinamento in: finanza (19-S); scienze dell’economia (64-S); scienze economico aziendali (84-S); giurisprudenza (22-S); scienze della politica (70-S); scienze delle pubbliche amministrazioni (71-S); sociologia (89-S); statistica demografica e sociale (90-S); statistica economica, finanziaria ed attuariale (91-S); statistica per la ricerca sperimentale (92-S); teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102-S); b) aver conseguito diploma di laurea (DL), conseguito secondo il vecchio ordinamento, in economia e commercio, statistica, giurisprudenza ed equipollenti, ovvero altro diploma di laurea la cui equiparazione alle su elencate classi di lauree specialistiche e’ determinata dal decreto interministeriale del 5 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2004 n. 196.
Scadenza presentazione domande: 28 Gennaio 2008
IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ed in particolare l’art. 28 relativo all’accesso alla qualifica di dirigente e l’art. 35 riguardante il reclutamento del personale nelle amministrazioni pubbliche; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni, recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalita’ di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi; Visto il decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito nella legge 2 dicembre 2005, n. 248, recante misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria, che contempla, in sede di ripartizione tra le articolazioni dell’Amministrazione dell’economia e delle finanze del contingente di personale ivi previsto, la possibilita’ di adottare modalita’ anche speciali per il reclutamento; Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145, concernente disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l’interazione tra pubblico e privato; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2004, n. 108, concernente il regolamento recante disciplina per l’istituzione, l’organizzazione ed il funzionamento del ruolo dei dirigenti presso le Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, concernente il regolamento di disciplina in materia di accesso alla qualifica di dirigente, ai sensi dell’art. 28, comma 5 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; Vista la legge 10 aprile 1991, n. 125 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente «Azioni positive per la realizzazione della parita’ uomo-donna nel lavoro» con riferimento anche al contenuto degli articoli 35 e 57 del citato decreto legislativo n. 165/2001 al fine di garantire pari-opportunita’ tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174 e successive modificazioni, con cui e’ stato adottato il regolamento recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche; Vista la legge 8 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; Vista la legge 11 febbraio 2005, n. 15, recante ulteriori modifiche ed integrazioni alla suddetta legge n. 241 del 1990, concernenti norme generali sull’azione amministrativa e successive modificazioni ed integrazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, recante il regolamento per la disciplina delle modalita’ di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione del comma 2, dell’art. 24 della citata legge n. 241/1990 e il successivo decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184, recante il regolamento per la disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente il codice in materia di protezione dei dati personali; Vista la direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica n. 1/2005 dell’11 febbraio 2005, concernente le misure finalizzate all’attuazione nelle pubbliche amministrazioni delle disposizioni contenute nel suddetto decreto legislativo n. 196/2003; Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme a favore dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi; Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni ed integrazioni, legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate; Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68 e successive modificazioni ed integrazioni, recante norme per il diritto al lavoro dei disabili; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 1995 e successive modificazioni, concernente la determinazione dei compensi da corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici e al personale addetto alla sorveglianza di tutti i tipi di concorso indetti dalle amministrazioni pubbliche; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente la delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa; Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente misure urgenti per lo snellimento dell’attivita’ amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo; Vista la legge 16 giugno 1998, n. 191, concernente modifiche ed integrazioni alle leggi 15 marzo 1997, n. 59 e 15 maggio 1997, n. 127; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa; Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, concernente il codice dell’amministrazione digitale; Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3 e successive modificazioni ed integrazioni, contenente disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione; Vista la Circolare n. 69 del 6 agosto 1998, del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica – dipartimento della Ragioneria generale dello Stato concernente l’individuazione degli atti soggetti alla verifica di legalita’ degli Uffici centrali del bilancio e delle ragionerie provinciali dello Stato; Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante misure per la stabilizzazione della finanza pubblica (collegato alla legge finanziaria 1998); Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo (collegato alla legge finanziaria 1999); Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000); Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001); Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002); Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003); Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004); Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005); Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006); Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007); Visto l’art. 7 della legge 3 aprile 1997, n. 94 che ha disposto l’accorpamento del Ministero del tesoro e del Ministero del bilancio e della programmazione economica, nonche’ i successivi decreti legislativi e regolamentari, fra i quali il decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38 ed in particolare l’art. 12 istitutivo del ruolo unico del personale; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente la riforma dell’organizzazione del Governo e, in particolare, l’art. 55 c
he prevede l’istituzione del Ministero dell’economia e delle finanze e la contestuale soppressione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica; Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233, concernente «conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri. Delega al Governo per il coordinamento delle disposizioni in materia di funzioni e organizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri»; Vista la legge 25 giugno 2005, n. 109 «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonche’ per la tutela del diritto d’autore. Disposizioni concernenti l’adozione di testi unici in materia di previdenza obbligatoria e di previdenza complementare»; Vista la nota n. 9058 del 28 aprile 2005, con la quale il Ministero dell’economia e delle finanze ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la proposta della rideterminazione della dotazione organica dello stesso dicastero, ai sensi dell’art. 1, comma 93 della legge 30 dicembre 2004, n. 311; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 febbraio 2006 concernente la rideterminazione delle dotazioni organiche del personale appartenente alle qualifiche dirigenziali, alle aree funzionali ed alle posizioni economiche del Ministero dell’economia e delle finanze e dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato; Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, concernente la riforma degli ordinamenti didattici universitari e successive modificazioni ed integrazioni; Visto il decreto del Ministero dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica 28 novembre 2000, concernente la determinazione delle classi delle lauree universitarie specialistiche; Vista la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica 27 dicembre 2000, n. 6350/4.7. concernente la valenza ai fini dell’accesso al pubblico impiego dei titoli universitari previsti dall’art. 3 del regolamento in materia di autonomia didattica degli atenei, adottato con decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnogica del 3 novembre 1999, n. 509; Visto il decreto del Ministero dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro della funzione pubblica 5 maggio 2004, concernente l’equiparazione dei diplomi di lauree (DL) secondo il vecchio ordinamento alle nuove classi delle lauree specialistiche (LS), ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici; Visto il decreto del Ministero dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica 22 ottobre 2004, n. 270, che sostituisce il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, concernente modifiche al regolamento recante norme relative all’autonomia didattica degli atenei; Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro del 21 aprile 2006 relativo al personale dirigente Area 1 – quadriennio normativo 2002/2005 biennio economico 2002/2003 nonche’ il C.C.N.L. 21 aprile 2006 per il secondo biennio economico 2004/2005; Vista la nota n. 13927 del 23 giugno 2005, con la quale il Ministro dell’economia e delle finanze ha trasmesso, tra l’altro, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica la richiesta di autorizzazione a bandire concorsi per l’accesso alla qualifica dirigenziale; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – serie generale – n. 224 del 26 settembre 2005, con il quale il Ministero dell’economia e delle finanze e’ stato autorizzato a bandire, tra l’altro, la procedura concorsuale per il reclutamento di personale da inquadrare nella qualifica dirigenziale; Vista la nota n. 94447 del 18 dicembre 2006, con la quale il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi del tesoro ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica – Ufficio P.P.A. – Servizio mobilita’ – la richiesta di autorizzazione ad avviare le procedure concorsuali in mancanza di personale da trasferire in eccedenza o disponibilita’, ai sensi degli articoli 33, 34 e 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; Vista la nota n. 007609-21 febbraio 2007-1.2.3.2 del 21 febbraio 2007, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione pubblica – Ufficio P.P.A. – Servizio mobilita’ ha comunicato di non avere allo stato personale da assegnare, ai sensi dell’art. 34-bis del suddetto decreto legislativo n. 165/2001; Visto l’art. 2 del decreto ministeriale 3 maggio 2006 del Ministero dell’economia e delle finanze concernente il reclutamento di personale con qualifica dirigenziale emanato sulla base della citata legge n. 248/2005 che consente la possibilita’ di ricorrere a forme di reclutamento speciale; Considerato le gravi carenze di organico nella qualifica dirigenziale delle varie articolazioni dell’amministrazione dell’Economia e delle finanze e la necessita’ di sopperire tempestivamente alle stesse al fine di assicurare la regolare funzionalita’ degli uffici; Ritenuto pertanto, opportuno procedere all’indizione di un concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente di personale dirigenziale fissato nel numero di quaranta unita’, per le esigenze del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato; Considerato inoltre, che dei suddetti quaranta posti la percentuale del 50% e’ destinata al personale appartenente all’Amministrazione, ai sensi dell’art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 272 del 2004 e dell’art. 2 comma 2, del suddetto decreto ministeriale 3 maggio 2006; Considerato infine, che i vincitori del concorso sono tenuti a frequentare un ciclo di attivita’ formative, organizzate dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, ai sensi dell’art. 6 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 272/2004; Decreta:
Art. 1. Numero dei posti messi a concorso E’ indetto il primo concorso pubblico, per titoli ed esami, a quaranta posti per l’accesso alla qualifica di dirigente di seconda fascia, in prova, nel ruolo dei dirigenti del Ministero dell’economia e delle finanze da assegnare al Dipartimento della ragioneria generale dello Stato negli uffici centrali e periferici. Il 50% dei suddetti posti e’ riservato al personale di ruolo del Ministero dell’economia e delle finanze. In particolare: 1) il 30% dei posti messi a concorso e’ riservato, ai sensi dell’art. 22, secondo comma – del decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, al personale di ruolo del Ministero dell’economia e delle finanze, che, alla data di scadenza del bando, appartenga da almeno quindici anni alla qualifica apicale, comunque denominata, della carriera direttiva. Qualora i posti riservati di cui al punto 1 non dovessero essere coperti da aventi titolo andranno corrispondentemente ad incrementare la riserva di cui al successivo punto 2. 2) il 20% dei posti messi a concorso e’ riservato ai sensi dell’art. 2, comma 2 del decreto ministeriale 3 maggio 2006, al personale di ruolo del Ministero dell’economia e delle finanze, posizioni economiche C2 e C3, che abbia maturato alla data di scadenza del bando, anche complessivamente, almeno otto anni di servizio nelle suddette posizioni economiche. La riserva del 50% dei posti che non dovesse essere coperta in mancanza di aventi titolo sara’ conferita ai concorrenti che abbiano superato le prove secondo l’ordine di graduatoria. Gli aspiranti alla suddetta riserva devono essere in possesso del prescritto titolo di studio di cui al successivo art. 2. Le assunzioni in servizio dei vincitori del concorso saranno subordinate alle autorizzazioni concesse, con appositi decreti del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e del Ministro dell’economia e delle finanze. Al fine di consentire ai soggetti disabili di concorrere in effettive condizioni di parita’ con gli altri candidati ammessi al concorso in questione, l’Amministrazione, preso atto delle domande di partecipazione che perverranno da parte degli stessi, predisporra’ adeguate modalita’ di svolgimento delle prove di esame. Coloro che intendano avvalersi di una delle preferenze di cui all’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994, dovranno farne espressa dichiarazione nella domanda di partecipazione al concorso.
Art. 2. Requisiti per l’ammissione Al concorso sono ammessi a partecipare: a) i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, muniti di laurea, che hanno compiuto almeno cinque anni di servizio o, se in possesso del diploma di specializzazione (DS) conseguito presso le scuole di specializzazione individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’universita’ e della ricerca, almeno tre anni di servizio; il servizio, in entrambe le ipotesi, deve essere stato svolto in posizioni funzionali per l’accesso alle quali e’ richiesto il possesso del diploma di laurea. Il periodo di servizio richiesto e’ ridotto a quattro anni per i dipendenti delle amministrazioni statali che siano stati reclutati a seguito di corso-concorso nelle citate posizioni funzionali; b) i soggetti in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche non ricomprese nel campo di applicazione dell’art. 1, comma 2 del decreto legislativo n. 165/2001, muniti del diploma di laurea, che abbiano svolto per almeno due anni le funzioni dirigenziali; c) coloro che hanno ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a cinque anni, purche’ muniti del diploma di laurea; d) i cittadini italiani che hanno svolto servizio continuativo per almeno quattro anni presso enti od organismi internazionali in posizioni funzionali apicali per l’accesso alle quali e’ richiesto il possesso del diploma di laurea ; Per l’ammissione al concorso e’ richiesto il possesso dei seguenti requisiti: 1. Possesso dei titoli previsti in una delle seguenti lettere: a) aver conseguito «laurea specialistica» (LS), ora denominata «laurea magistrale» (LM), ai sensi dell’art. 3 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, appartenente ad una delle seguenti classi: finanza (19-S); scienze dell’economia (64-S); scienze economico aziendali (84-S); giurisprudenza (22-S); scienze della politica (70-S); scienze delle pubbliche amministrazioni (71-S); sociologia (89-S); statistica demografica e sociale (90-S); statistica economica, finanziaria ed attuariale (91-S); statistica per la ricerca sperimentale (92-S); teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102-S); b) aver conseguito diploma di laurea (DL), conseguito secondo il vecchio ordinamento, in economia e commercio, statistica, giurisprudenza ed equipollenti, ovvero altro diploma di laurea la cui equiparazione alle su elencate classi di lauree specialistiche e’ determinata dal decreto interministeriale del 5 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2004 n. 196. Si ritengono equipollenti a quelli sopra indicati anche i titoli di studio conseguiti all’estero riconosciuti secondo le vigenti disposizioni. Sara’ cura del candidato dimostrare la suddetta equipollenza mediante l’indicazione degli estremi del provvedimento che la riconosca; c) aver conseguito «laurea specialistica» (LS), ora denominata «laurea magistrale» (LM) ai sensi del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, ovvero il diploma di laurea (DL), secondo il vecchio ordinamento, ed essere dipendenti di ruolo del Ministero dell’economia e delle finanze, in servizio presso il Dipartimento della ragioneria generale dello Stato alla data di scadenza del presente bando, avendo maturato alla stessa data almeno cinque anni di servizio nelle posizioni economiche C2 e C3; 2. cittadinanza italiana (ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 174/1994 non si puo’ prescindere dal possesso della cittadinanza italiana); 3. godimento dei diritti politici; 4. idoneita’ fisica all’impiego. L’Amministrazione ha la facolta’ di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori di concorso, in base alla normativa vigente. Non possono essere ammessi al concorso coloro che: siano esclusi dall’elettorato politico attivo; siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, per persistente insufficiente rendimento; siano stati licenziati da altro impiego statale ai sensi della vigente normativa contrattuale, per aver conseguito l’impiego a seguito della presentazione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti. I requisiti prescritti debbono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione al concorso, indicato al secondo comma del successivo art. 3.
Art. 3. Presentazione della domanda. Termini e modalita’ Il candidato dovra’ produrre domanda di ammissione al concorso in via telematica, compilando l’apposito modulo, entro la data di scadenza indicata nel comma successivo, utilizzando una specifica applicazione di Internet all’indirizzo http:// www.concorsi.mef.gov.it La procedura di compilazione ed invio on-line della domanda dovra’ essere completata entro la mezzanotte del trentesimo giorno, compresi i giorni festivi, decorrenti dal giorno successivo a quello di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª serie speciale «Concorsi ed esami». Dopo aver inserito i dati richiesti, il candidato dovra’ effettuare la stampa della domanda che, debitamente firmata, dovra’ essere spedita esclusivamente tramite servizio postale a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento al seguente indirizzo: Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato – S.D.A.G. – Ufficio I – via XX settembre n. 97 – 00187 Roma entro il terzo giorno successivo a quello stabilito dal precedente comma. In fase di stampa verra’ automaticamente attribuito un numero di protocollo necessario per le operazioni d’ufficio. Tale numero, unitamente al codice concorso 20001, dovra’ essere riportato sulla busta contenente la copia cartacea della domanda da spedire. La data di invio del modulo cartaceo dell’istanza e’ stabilita dal timbro a data apposto dall’ufficio postale accettante. Il termine per l’invio della domanda cartacea, ove cada in giorno festivo, sara’ prorogato di diritto al giorno successivo non festivo. Non saranno prese in considerazione candidature presentate esclusivamente on-line e, quindi, senza la trasmissione cartacea della domanda. Ugualmente non saranno prese in considerazione candidature per le quali risulta esclusivamente l’inoltro della domanda cartacea. Non sono ammesse altre forme di produzione o di invio delle domande di partecipazione al concorso. La data di presentazione on-line della domanda di partecipazione al concorso e’ certificata dal sistema informatico che, allo scadere del termine utile per la sua presentazione, non permettera’ piu’ l’accesso e l’invio del modulo elettronico. Nella domanda l’aspirante deve dichiarare, sotto la propria responsabilita’, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, quanto segue: a) il cognome ed il nome; b) la data ed il luogo di nascita e di residenza; c) il codice fiscale; d) la cittadinanza italiana; e) il comune nelle cui liste elettorali e’ iscritto; f) le eventuali condanne penali riportate in Italia od all’estero; la dichiarazione deve essere resa anche se negativa; g) il diploma di laurea posseduto, tra quelli previsti dal presente bando, con l’esatta indicazione dell’Universita’ che lo ha rilasciato e dell’anno accademico in cui e’ stato conseguito, nonche’ gli estremi del provvedimento di riconoscimento di equipollenza con uno dei titoli di studio richiesti qualora il diploma di laurea sia stato conseguito all’estero; h) il possesso di una delle condizioni di cui al comma 1 dell’art. 2 del presente bando, indicando, espressamente, a seconda dei casi: essere dipendente di ruolo in servizio presso una pubblica amministrazione da almeno cinque anni svolti in una delle posizioni funzionali per l’accesso alle quali e’ richiesto il possesso del diploma di laurea; essere dipendente di ruolo in servizio presso una pubblica amministrazione da almeno tre anni svolti in una delle sunnominate posizioni funzionali e di essere inoltre in possesso del diploma di specializzazione (DS) rilasciato da istituti universitari italiani o stranieri; essere dipendente di ruolo in servizio presso una pubblica amministrazione da almeno quattro anni reclutato in una delle suddette posizioni funzionali a seguito di superamento di corso-concorso; essere in possesso della qualifica di dirigente presso un ente e/o una struttura pubblica non ricompresa nel campo di applicazione dell’art. 1, comma 2 del decreto legislativo n. 165/2001 e di aver svolto, per almeno due anni, le funzioni dirigenziali; aver ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a cinque anni; aver maturato, con servizio continuativo da almeno quattro anni presso enti od organismi internazionali, esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l’accesso alle quali e’ richiesto il possesso del diploma di laurea; i) di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento ne’ di essere stato licenziato da altro impiego statale ai sensi della vigente normativa contrattuale, per aver conseguito l’impiego mediante la produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti; j) il candidato disabile deve dichiarare di essere portatore di handicap e, qualora lo ritenga opportuno, al fine di avvalersi dei benefici previsti dall’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e dell’art. 16, comma 1, della legge 12 marzo 1999, n. 68, richiedere gli ausili e gli eventuali tempi aggiuntivi necessari per lo svolgimento delle prove; in tal caso, anche successivamente all’invio della domanda cartacea, il medesimo dovra’ trasmettere idonea certificazione medica rilasciata da apposita struttura sanitaria, che specifichi gli elementi essenziali dell’handicap e giustifichi quanto richiesto nella domanda; sulla busta contenente il citato certificato dovra’ essere riportato il numero di protocollo attribuito alla domanda on-line. Al fine di consentire all’Amministrazione di predisporre per tempo i mezzi e gli strumenti, la certificazione medica dovra’ pervenire entro un congruo termine e comunque non oltre trenta giorni successivi dal termine di scadenza previsto dell’art. 3, secondo comma, del presente bando; k) di essere fisicamente idoneo all’esercizio delle funzioni a cui il concorso si riferisce; l) di conoscere la lingua inglese o francese; m) di saper utilizzare a livello avanzato il personal computer ed i software applicativi piu’ diffusi nonche’ di conoscere problematiche e potenzialita’ connesse all’uso degli strumenti informatici; n) di aver diritto a beneficiare della riserva dei posti del 50%, prevista dall’art. 1, secondo comma, del presente bando; o) di aver diritto di beneficiare dei titoli di preferenza da far valere, a parita’ di punteggio, nella formazione della graduatoria di merito, cosi’ come previsto dall’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487 del 1994, successivamente modificato ed integrato; p) di essere a conoscenza che dovra’ permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni ai sensi dell’articolo 35 comma 5-bis – del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (comma aggiunto dall’art. 1, comma 230 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, legge finanziaria 2006); q) il domicilio, compreso il numero di codice di avviamento postale, qualora diverso dalla residenza, presso il quale desidera siano indirizzate le comunicazioni relative al concorso, con l’impegno di farne conoscere le successive variazioni; l’eventuale numero telefonico fisso e/o mobile. Alla domanda cartacea, a pena di esclusione, dovra’ essere allegato un curriculum vitae, redatto in lingua italiana, in cui il candidato dichiara di essere consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, per le ipotesi di falsita’ in atti e dichiarazioni mendaci. Tale curriculum vitae, datato e debitamente firmato, dovra’ contenere l’elenco dettagliato di tutti i titoli di formazione professionale e di servizio utili ai fini della valutazione di cui al successivo art. 8. I titoli indicati nel predetto curriculum vitae e non prodotti non saranno oggetto di valutazione. Parimenti non saranno valutati i titoli prodotti successivamente ma non indicati nel curriculum vitae. La Commissione esaminatrice procedera’ alla valutazione dei titoli dopo lo svolgimento della prova scritta e prima della correzione dei relativi elaborati. Pertanto, i
candidati che avranno sostenuto la prova scritta dovranno far pervenire, esclusivamente a mezzo raccomandata, nel termine perentorio di 15 giorni dallo svolgimento della stessa e all’indirizzo riportato all’art. 3 comma 3 -, i titoli dichiarati nel curriculum vitae. I titoli posseduti alla data di scadenza del bando dovranno essere prodotti in originale o in copia autenticata, o in copia dichiarata conforme all’originale mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’ resa ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. L’Amministrazione non assume alcuna responsabilita’ per la mancata ricezione della domanda cartacea, dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato ne’ per eventuali disguidi postali o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore, ne’ per mancata restituzione dell’avviso di ricevimento. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, le dichiarazioni rese nella domanda di ammissione e nel curriculum vitae hanno valore di autocertificazione; nel caso di falsita’ in atti e dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali previste dall’art. 76 del suddetto decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000. Il candidato deve, peraltro, dichiarare di essere consapevole: delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, per le ipotesi di falsita’ in atti e dichiarazioni mendaci; che le assunzioni in servizio dei vincitori del concorso saranno subordinate alle autorizzazioni ad assumere concesse, con apposito decreto del Presidente della Repubblica. L’aspirante, infine, dovra’ esprimere il consenso al trattamento dei dati personali per le finalita’ e con le modalita’ di cui decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni ed integrazioni.
Entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana dell’avviso di cui al successivo
art. 9, i candidati possono chiedere all’Ufficio del Ministero presso
il quale hanno inoltrato la domanda di partecipazione al concorso, la
restituzione, con spese di spedizione a loro carico, dei documenti e
delle pubblicazioni presentate.
Irricevibilita’ delle domande e cause di esclusione dal concorso
a) le domande non inviate secondo le modalita’ di cui
all’articolo 3 del presente bando;
b) le domande cartacee che presentano correzioni rispetto a
quanto trasmesso con il modulo on-line;
c) le domande cartacee non firmate dal candidato in maniera
autografa ed in originale;
d) le domande cartacee spedite oltre il termine di tre giorni
decorrenti dal giorno successivo a quello di scadenza dell’invio
on-line del modulo di domanda.
Tutti i candidati sono ammessi al concorso con riserva di
accertamento del possesso dei requisiti di ammissione.
L’Amministrazione puo’ disporre, con provvedimento motivato,
l’esclusione dei candidati in qualsiasi momento della procedura del
concorso ove venga accertata la mancanza dei richiesti requisiti.
La mancata esclusione dall’eventuale test di preselezione non
costituisce garanzia della regolarita’ della domanda di
partecipazione al concorso, ne’ sana la eventuale irregolarita’ della
Art. 6. Commissione esaminatrice Con successivo decreto dell’Organo di governo dell’Amministrazione, in armonia con quanto disposto dall’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, sara’ nominata la Commissione esaminatrice, garantendo il rispetto delle situazioni di incompatibilita’ previste dalla normativa vigente. La Commissione sara’ composta: da un Magistrato amministrativo, ordinario o contabile, Avvocato dello Stato, dirigente di prima fascia, professore di prima fascia di universita’ pubblica o privata designato nel rispetto delle norme dei rispettivi ordinamenti di settore, con funzioni di presidente, e da due dirigenti di prima fascia delle amministrazioni pubbliche, professori di prima fascia di universita’ pubbliche o private nonche’ scelti tra esperti di comprovata qualificazione nelle materie oggetto del concorso; le funzioni di segretario saranno svolte da un funzionario appartenente all’area professionale C. La Commissione potra’ essere integrata da componenti esperti di lingua inglese, francese ed informatica.
Art. 7. Programma e diario delle prove d’esame Gli esami consisteranno in una prova scritta ed in una prova orale. Qualora il numero delle domande pervenute sia superiore di almeno dieci volte il numero dei posti messi a concorso e’ facolta’ dell’Amministrazione effettuare una prova preselettiva finalizzata all’ammissione alla prova scritta – consistente in una serie di domande a risposta multipla sulle materie oggetto delle prove del concorso. Saranno ammessi alla prova scritta un numero di candidati che, in base al punteggio riportato nella prova preselettiva, si siano collocati entro il duecentesimo posto in graduatoria; saranno altresi’ ammessi coloro che oltre il duecentesimo posto, si siano classificati ex-aequo all’ultimo posto utile della graduatoria. L’esito della prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di merito. Per l’espletamento e la gestione della prova preselettiva, l’Amministrazione potra’ avvalersi di qualificati istituti pubblici e/o societa’ private specializzate. La prova scritta consistera’ nello svolgimento di quesiti teorici a risposta sintetica e in un quesito di contenuto pratico ed e’ diretta ad accertare le conoscenze possedute e l’attitudine dei candidati alla soluzione corretta, sotto il profilo della legittimita’, della convenienza e della efficienza ed economicita’ organizzativa di questioni connesse con l’attivita’ istituzionale del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, con particolare riguardo alle seguenti aree tematiche: Finanza pubblica; controllo di regolarita’ amministrativa e contabile negli enti e nelle pubbliche amministrazioni; metodologie di redazione e tecniche di valutazione sotto il profilo economico-finanziario di testi normativi; bilancio dello stato; contabilita’ finanziaria e contabilita’ economica; legislazione sociale e strumenti di monitoraggio e previsione della spesa sociale nell’ambito della predisposizione dei documenti di finanza pubblica; disciplina del lavoro alle dipendenze della P. A.; bilancio dell’Unione Europea; tecniche organizzative e gestionali della Pubblica Amministrazione; ordinamento e attribuzioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze con particolare riferimento al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato. La prova orale vertera’, oltre che, sugli argomenti delle aree tematiche oggetto della prova scritta, sulle seguenti discipline: diritto amministrativo; politica economica; contabilita’ di stato; scienza delle finanze; economia politica; La prova orale mira, altresi’, ad accertare la preparazione e la professionalita’ del candidato nonche’ l’attitudine all’espletamento delle funzioni dirigenziali. Nell’ambito di tale prova, al fine di valutare la conoscenza della lingua prescelta, e’ prevista la lettura, la traduzione di testi e la conversazione nella suddetta lingua straniera. Nel corso della prova orale, altresi’, e’ accertata la conoscenza, a livello avanzato, dell’utilizzo del personal computer e dei software applicativi piu’ diffusi da realizzarsi anche mediante una verifica pratica, nonche’ la conoscenza delle problematiche e delle potenzialita’ connesse all’uso degli strumenti informatici in relazione ai processi comunicativi in rete, all’organizzazione e gestione delle risorse e al miglioramento dell’efficienza degli uffici e dei servizi. Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» – del 22 aprile 2008 verra’ dato avviso della sede e della data di svolgimento della eventuale prova preselettiva o della prova scritta. Tale comunicazione avra’ valore di notifica a tutti gli effetti e, pertanto, i candidati che non avranno ricevuto alcuna tempestiva comunicazione di esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi, senza alcun altro preavviso, all’indirizzo, nei giorni e nell’ora indicati nella predetta Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. L’assenza dalle suddette prove comporta l’esclusione dal concorso, qualunque ne sia la causa. Per aver accesso all’aula degli esami i candidati ammessi a sostenere le prove dovranno esibire un idoneo documento di riconoscimento, in corso di validita’. La mancata presentazione, comunque giustificata ed a qualsiasi causa dovuta, nel giorno, ora e sede stabiliti per ciascuna prova, comporta l’esclusione dal concorso; pertanto nessuna richiesta di differimento verra’ concessa. Per l’espletamento della prova i concorrenti non potranno portare con se’ libri, periodici, giornali quotidiani ed altre pubblicazioni di alcun tipo ne’ potranno portare borse, cellulari o strumenti informatici, che dovranno in ogni caso essere consegnati prima dell’inizio delle prove al personale di sorveglianza, il quale provvedera’ a restituirle al termine delle stesse, senza, peraltro, assumere alcuna responsabilita’. I candidati potranno consultare soltanto i dizionari, i testi di legge ed i codici non commentati. Durante lo svolgimento della prova i candidati non potranno comunicare tra loro in alcun modo, pena l’immediata espulsione dall’aula degli esami. Il colloquio avra’ luogo a Roma e si svolgera’ in un’aula idonea ad assicurare la partecipazione del pubblico. Le prove sono valutate in centesimi e si intendono superate con un punteggio non inferiore a settanta centesimi. Pertanto, al colloquio saranno ammessi i candidati che avranno riportato nella prova scritta una votazione di almeno settanta centesimi. I candidati ammessi al colloquio saranno avvertiti almeno venti giorni prima della data fissata per sostenere la prova stessa. Ai medesimi sara’ contemporaneamente comunicato il voto riportato nella valutazione dei titoli ed il voto riportato nella prova scritta. Il punteggio complessivo sara’ dato dalla somma del voto conseguito nella valutazione dei titoli, dal voto riportato nella prova scritta e dal voto riportato nella prova orale.
Art. 8. Valutazione dei titoli La valutazione dei titoli, previa individuazione dei criteri stabiliti dalla Commissione esaminatrice, e’ effettuata dopo la prova scritta e prima che si proceda alla correzione degli elaborati. Per i titoli non puo’ essere attribuito un punteggio complessivo superiore a 15. La Commissione esaminatrice individua il punteggio da attribuire ai singoli titoli nell’ambito delle sotto indicate categorie, tenendo conto dell’attinenza degli stessi con il profilo professionale da conferire, nel limite dei seguenti punteggi massimi attribuibili: a) Incarichi dirigenziali fino a un massimo di punti 8; presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, punti 1 per anno o frazione di anno, superiore a sei mesi; presso Amministrazioni pubbliche punti 0,5 per anno o frazione di anno, superiore a sei mesi; b) Altri incarichi professionali: fino a un massimo di punti 7; presso il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, fino a un massimo di punti 4; presso altre Amministrazioni pubbliche, fino a un massimo di punti 3;
Art. 9. Titoli di precedenza e/o preferenza, formazione approvazione e pubblicazione della graduatoria di merito Ai fini della formazione della graduatoria finale, per i candidati che abbiano superato il colloquio con esito positivo, l’Amministrazione provvedera’ d’ufficio, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, a verificare il possesso dei requisiti dichiarati dai candidati nella domanda di partecipazione al concorso. Coloro che abbiano superato la prova orale e che intendano far valere i titoli di preferenza di cui all’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994, dovranno far pervenire a questa Amministrazione, entro il termine perentorio di 15 giorni, decorrenti dal giorno successivo a quello in cui hanno sostenuto il colloquio, i documenti in carta semplice attestanti il possesso dei suddetti titoli, purche’ gia’ dichiarati nella domanda di partecipazione. La graduatoria di merito sara’ formata dalla Commissione esaminatrice secondo l’ordine decrescente della votazione complessiva conseguita da ciascun candidato, tenendo conto delle riserve e degli eventuali titoli di preferenza di cui all’art. 1 del presente bando. rati vincitori, sotto condizione dell’accertamento del possesso dei requisiti prescritti per l’ammissione, nel limite dei posti conferibili, i candidati utilmente collocati in graduatoria. La graduatoria di merito sara’ approvata con apposito decreto ministeriale e notificata ai candidati inclusi nella graduatoria stessa. Nel bollettino ufficiale del Ministero dell’economia e delle finanze e, successivamente, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» -, sara’ data notizia dell’approvazione della graduatoria mediante appositi avvisi e tale pubblicazione ha valore di notifica. Dalla pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica decorre il termine per le eventuali impugnative e decorrono, altresi’, i ventiquattro mesi di efficacia della graduatoria.
Art. 10. Stipula del contratto individuale di lavoro da parte dei vincitori I candidati dichiarati vincitori del concorso, per i quali verra’ disposta l’assunzione in servizio, prima di procedere alla stipulazione del contratto individuale di lavoro ai fini dell’assunzione stessa, dovranno far pervenire all’indirizzo indicato all’art. 3 terzo comma del presente bando, entro il termine perentorio di trenta giorni decorrenti dalla data di ricevimento dell’apposita comunicazione, un certificato medico, rilasciato dall’Azienda sanitaria locale competente per territorio o da un medico militare in servizio permanente effettivo, dal quale risulti che il candidato e’ fisicamente idoneo all’impiego; qualora il candidato sia affetto da una qualsiasi imperfezione fisica, il certificato medico deve farne menzione ed indicare se l’imperfezione stessa menomi l’attitudine al servizio. Per quanto riguarda i candidati disabili il certificato medico deve contenere, oltre ad una esatta descrizione delle condizioni attuali, risultanti da un esame obiettivo, anche la dichiarazione che il medesimo non ha perduto ogni capacita’ lavorativa e che egli, per la natura ed il grado della sua invalidita’ o mutilazione, non puo’ riuscire di danno alla salute ed alla incolumita’ dei compagni di lavoro ed alla sicurezza degli impianti e che il suo stato fisico e’ compatibile con le funzioni del posto cui aspira. L’Amministrazione ha la facolta’ di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori del concorso. La capacita’ lavorativa del candidato disabile e’ accertata dalla Commissione di cui all’art. 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Inoltre, l’Amministrazione ha la facolta’ di effettuare idonei controlli, anche a campione, sulla veridicita’ delle dichiarazioni rese nella domanda di ammissione al concorso.
Art. 11. Assunzione in servizio Le assunzioni in servizio dei vincitori del concorso verranno subordinate ai vincoli di finanza pubblica e condizionate ad apposite autorizzazioni concesse con decreti del Presidente della Repubblica. I candidati dichiarati vincitori del concorso, che risulteranno in possesso dei prescritti requisiti ed in regola con la necessaria documentazione, dovranno stipulare apposito contratto individuale di lavoro, secondo le modalita’ previste dalla normativa contrattuale. I vincitori, per i quali verra’ disposta l’assunzione in relazione a quanto previsto dal presente bando, saranno assunti a tempo indeterminato ed inquadrati, in prova, nella qualifica di dirigente nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia del Ministero dell’Economia e delle Finanze e, anteriormente al conferimento del primo incarico dirigenziale, saranno tenuti a frequentare un ciclo di attivita’ formative, organizzato dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, ai sensi dell’art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 272/2004. La partecipazione alle iniziative di formazione e’ considerata servizio utile a tutti gli effetti. I vincitori, assunti in servizio a tempo indeterminato, saranno soggetti ad un periodo di prova della durata di sei mesi, che non puo’ essere rinnovato o prorogato alla scadenza, con le modalita’ stabilite dalle vigenti norme contrattuali. I vincitori dovranno permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni ai sensi dell’articolo 35 comma 5-bis – del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (comma aggiunto dall’art. 1, comma 230 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, legge finanziaria 2006).
Art. 12. Accesso agli atti del concorso L’accesso alla documentazione attinente ai lavori concorsuali e’ escluso fino alla conclusione dell’iter procedurale curato dalla Commissione esaminatrice.
Ai sensi dell’art. 13 della legge 30 giugno 2003, n. 196, i dati
personali forniti dai candidati saranno raccolti presso il Ministero
generale dello Stato Servizio dipartimentale per gli affari generali,
il personale e la qualita’ dei processi e dell’organizzazione per le
finalita’ di gestione del concorso e saranno trattati, anche
valutazione dei requisiti richiesti per la partecipazione al
concorso, pena l’esclusione dallo stesso.
Gli stessi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi che
forniranno specifici servizi elaborativi strumentali allo svolgimento
Ogni candidato gode dei diritti di cui all’art. 7 della legge
n. 196/2003 tra i quali figura quello di accesso ai dati che lo
riguardano, nonche’ il diritto di rettificare, aggiornare, completare
o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non
conformi alla legge ed il diritto di opporsi al loro trattamento per
motivi illegittimi.
Ragioneria generale dello Stato servizio dipartimentale per gli
affari generali, il personale e la qualita’ dei processi e
Art. 14. Norme di salvaguardia Nel caso in cui, nel corso dell’iter concorsuale, sopraggiungano nuove discipline normative o contrattuali, le stesse troveranno immediata applicazione, restando preclusa la possibilita’ per l’Amministrazione di emanare un provvedimento finale sulla scorta delle leggi previgenti. Per quanto non previsto dal presente bando valgono le disposizioni normative e contrattuali vigenti in materia di reclutamento di personale. Roma, 28 novembre 2007 Il ragioniere generale dello Stato: Canzio Avverso il presente bando di concorso e’ proponibile ricorso giurisdizionale al competente tribunale amministrativo regionale ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato, da presentarsi entro il termine perentorio di sessanta e di centoventi giorni dalla data di pubblicazione.
Scritto da: Redazione Bloglavoro – Pubblicato il: 2 gennaio 2008 – Categoria: Concorsi Pubblici Nazionali 2017, News