Source: https://renatodisa.com/2015/02/23/corte-di-cassazione-sezione-iii-sentenza-17-febbraio-2015-n-6821-la-condotta-di-promessa-o-dazione-di-denaro-o-altra-utilita-attraverso-cui-si-convinca-una-persona-minore-di-eta-ad-intrattenere/
Timestamp: 2018-02-22 22:12:57+00:00
Document Index: 26879955

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 600', 'art. 600', 'sentenza ', 'art. 600', 'art. 600']

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 febbraio 2015, n. 6821. La condotta di promessa o dazione di denaro o altra utilità, attraverso cui si convinca una persona minore di età ad intrattenere rapporti sessuali con il soggetto agente, integra gli estremi della fattispecie di cui al comma secondo e non al primo dell'art. 600 bis del codice penale", precisando, altresì, che: l'atto sessuale compiuto dal minore prostituito, a differenza di quanto avviene per i maggiorenni, non può essere inquadrato in un'area di libertà; da tale assenza di libertà della prostituzione minorile; di cui il fruitore della prestazione sessuale non può non essere a conoscenza, discende, in forza della precisa incriminazione prevista dal co. 2 dell'art. 600 bis cod.pen., la punibilità della condotta del cliente medesimo, che diversamente è immune da sanzione quando viene in rapporto, sempre da cliente, con la prostituzione del soggetto adulto; in tale logica punitiva del cliente del minorenne, la condotta di induzione alla prostituzione minorile di cui al primo comma della citata disposizione deve essere sganciata dal rapporto sessuale con l'agente, dovendo avere riguardo alla prostituzione esercitata nei confronti di terzi, anche identificabili in un solo soggetto, purché diverso dall'induttore - Avvocato Renato D'Isa
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2015-02-23T14:07:18+00:00	23 febbraio 2015|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
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