Source: http://www.associazionepirotecnica.it/
Timestamp: 2017-04-30 20:36:29+00:00
Document Index: 152260358

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 47', 'art. 29', 'art. 54', 'art. 57', 'art. 47', 'art.1']

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Posted on febbraio 5, 2016 by sinop INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL SINOP PIERDANIELE FRISCIRA ANDATA IN ONDA SU RADIO 1 (TRASMISSIONE ZAPPING) IL 30 DICEMBRE 2016
TEMA: ORDINANZE E INCIDENTI DI CAPODANNO.
ORDINANZA TIPO
Scarica in basso l’ordinanza tipo per i Sindaci (che consente l’uso di articoli leciti e sopprime la vendita abusiva e il mercato illegale di botti)
ordinanza-tipo-sindacato-pirotecnici
Stampa il seguente avviso e affiggilo nella tua rivendita per una corretta informazione 21 Dicembre 2016
LE ORDINANZE ANTI BOTTI DI TUTTA ITALIA SONO NULLE. LO DICE IL MINISTERO DELL’INTERNO
Con Circolare Ministeriale numero 0018798, il Ministero dell’interno chiarisce una volta per tutte che le ordinanze sindacali antibotti non hanno alcun valore giuridico.
È una vittoria schiacciante per la pirotecnica italiana!
Da oggi possiamo dire di aver vinto una lunga battaglia di civiltà…i petardoni sono stati messi al bando grazie al SINOP – Sindacato Nazionale Operatori Pirotecnici. Di seguito la circolare ministeriale (relativa all’attuazione del Decreto 16 Agosto 2016) che detta le nuove disposizioni riguardo detenzione e cessione di articoli F4 professionali, con particolare riferimento alla tipologia “razzi e petardi” (di cui i petardoni fanno parte).
pubbl-decreto-mi-16_8_2016_circolare_015805-pdf
Tra le varie risposte che stiamo ricevendo in questi giorni, in merito alla posizione dei Prefetti riguardo le ordinanze sindacali che hanno messo in ginocchio il nostro settore, vogliamo segnalare quella del Prefetto di Venezia, che chiarisce definitivamente l’illegittimità delle stesse, in quanto l’argomento in questione non rientra nelle competenze dei sindaci.
13 Ottobre 2016: AGGIORNAMENTO ORDINANZE SINDACALI:
Poche ore fa abbiamo iniziato a ricevere le prime risposte dei Prefetti che si sono già mossi per chiedere all’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani delucidazioni in merito alle problematiche evidenziate dal nostro sindacato a seguito della lettera stilata dall’Ing. Antonio Nanna e inviata A TUTTI I PREFETTI D’ITALIA per far fronte all’emergenza ordinanze sindacali.
Di seguito la lettera inviata ai Prefetti italiani:
All’Illustrissimo Sig. .Prefetto nella Sua qualità di Autorità di Sorveglianza del Mercato dei prodotti pirotecnici ai sensi dell’art. 29 del D.Lgs. 123/2015 e di Autorità di controllo sulle Ordinanze Sindacali contingibili ed urgenti ai sensi dell’art. 54 T.U.E.L.
Oggetto: Ordinanze emesse dai Sindaci ex Art. 54 TUEL in occasione dei festeggiamenti del 31/12/2015 e/o inserimento nei Regolamenti Comunali di divieto permanente di accensione fuochi d’artificio
a causa delle Ordinanze emesse da numerosi Sindaci del territorio di Sua competenza lo scorso dicembre 2015 – invocando l’art. 54 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 “Testo Unico Enti Locali” o addirittura l’inserimento all’interno dei Regolamenti Comunali del divieto di utilizzo dei fuochi artificiali su tutto il territorio comunale in maniera permanente, il comparto degli esercizi di minuta vendita, ma anche quello comprendente le attività commerciali al dettaglio che possono detenere e vendere i prodotti esplodenti (ex libera vendita ai sensi del DM 4/4/1973) appartenenti alla V^ categoria Gruppi “D” ed “E” limitatamente ai quantitativi consentiti senza Licenza di PS, ovvero esclusi dall’applicazione dell’art. 47 del TULPS (RD 18 giugno 1931 n. 773), ha subito un pesantissimo calo delle vendite ed ovviamente del fatturato, che come si può facilmente immaginare, rappresenta – nel mese di Dicembre – oltre il 95% degli introiti derivanti dalla vendita annuale dei fuochi d’artificio legali.
Fatta questa doverosa premessa, mi permetto di illustrarle quanto capitato, procedendo dallo scorso mese di dicembre 2015, anche per meglio comprendere la “missione” del Ns. Sindacato, che è stato costituito dal Cav. Pierdaniele Friscira in Taranto e per illustrarle le posizioni e gli interessi – legittimi – che esso intende tutelare, anche confrontandosi con le altre principali associazioni di categoria: A.N.I.S.P. Associazione Nazionale delle Imprese e degli esecutori di Spettacoli Pirotecnici ed ASS.P.I. Associazione Pirotecnici Italiani) nate negli anni ’80 e a cui sono associate aziende dei fabbricanti ed importatrici di prodotti pirotecnici
Come Sua Eccellenza Sig. Prefetto certamente ricorderà, proprio l’A.N.I.S.P. (attraverso il proprio Studio Legale Avv. Fiorentini di Roma), in data 26/11/2015, aveva inviato al Ministero degli Interni, a quello dello Sviluppo Economico ed a tutte le Prefetture di Italia quali Autorità di Sorveglianza del Mercato dei prodotti pirotecnici ai sensi dell’art. 29 del D.Lgs. 123 del 29 luglio 2015 e di controllo sulle Ordinanze Sindacali contingibili ed urgenti ai sensi dell’art. 54 TUEL, una missiva che richiamava l’attenzione sul recente Decreto Legislativo emanato il 29 luglio 2015 n. 123 e sulle varie tipologie di “fuoco d’artificio”, poiché i Sig.ri Sindaci, probabilmente per scarsa conoscenza delle norme vigenti e magari “ancorati” alle definizioni “non più attuali” del TULPS (almeno per quanto concerne la definizione del termine “fuochi d’artificio”), avevano invocato l’applicazione dell’art. 57 del TULPS, anche per accendere in casa propria una candela a scintille – Categoria F1 ovvero V^/E ex libera vendita DM 4/4/1973 – da infilare sul panettone!
In data 28/2/2016 si è svolta a Guidonia la prima assemblea generale del SI.N.O.P e da quella riunione è scaturito un “Protocollo di Intesa” sottoscritto dai numerosi commercianti (muniti di licenza art. 47 TULPS e non) presenti all’evento, per la messa al bando dei cosiddetti “petardoni”, ovvero i veri prodotti che producono rumori assordanti e che oltretutto sono assolutamente pericolosi e – a seconda della quantità di esplosivo contenuto nel singolo petardo (NEC) – possono addirittura divenire “micidiali”.
In data 12/04/2016 il Segretario (Cav. Friscira) ed il sottoscritto ed altro Ns. consulente tecnico (Sig. Tasinato ex Ispettore di PS della Questura di Rovigo, in pensione), hanno incontrato a Roma il responsabile del Dipartimento Attività Produttive (Dr. Campioni) di ANCI per porre alla attenzione di tutti i Sindaci la normativa italiana vigente, che ha recepito quella Europea e come essa trovi applicazione, nel rispetto del TULPS, del Re-TULPS e del D.Lgs. 123/2015.
S.I.N.O.P.
IL SI.N.O.P ha anche predisposto una “Ordinanza tipo”, che distingue le varie tipologie di fuochi d’artificio, secondo la nuova classificazione UE/TULPS, in modo da chiarire ai Sigg.ri Sindaci, nel caso volessero nuovamente regolamentare ad-hoc l’uso dei fuochi d’artificio sul proprio territorio comunale, quali siano le eventuali categoria di cui si richiede una limitazione all’utilizzo in determinate aree pubbliche cittadine.
Fiduciosi di un intervento da parte di Sua Eccellenza l’Ill.mo Sig. Prefetto, che consenta alla categoria di operare nel pieno rispetto della legalità e alla popolazione di non rinunciare ad una tradizione ultra-decennale, porgiamo i più distinti saluti. ———————————————–
SULLA RIVISTA MENSILE “OGGI” USCITA A GIUGNO 2016 POTRETE TROVARE UN INTERESSANTE ARTICOLO SUI PETARDONI E I PERICOLI A LORO ATTRIBUITI, CON INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL SINOP CAV. PIERDANIELE FRISCIRA
AGGIORNAMENTO Ordinanze Anti Botti
Pubblichiamo integralmente la circolare della Prefettura di Reggio Calabria (21 Marzo 2016) dove si evince chiaramente che le ordinanze CONTINGIBILI E URGENTI hanno validità solo nel caso in cui, dopo essere state redatte, vengano inviate almeno 30 giorni prima alle Prefetture di competenza per essere convalidate da quest’ultime. Diversamente verranno considerate ILLECITE E PRIVE DI VALIDITA’.
AGGIORNAMENTO 29/03/2016
Il Presidente Nazionale Cav. Pierdaniele Friscira e il Dirigente Regionale Puglia Michele Murdaca, funzionari del SI.N.O.P (Sindacato Nazionale Operatori Pirotecnici), hanno avuto un incontro presso il Palazzo di Città di Bari con i dirigenti dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Dott. Antonio Decaro (Presidente ANCI e Sindaco di Bari) e Dott. Vincenzo Brandi (Vice Sindaco di Bari e membro della Commissione per le Politiche Abitative e Urbanistica).
L’incontro richiesto dal Sindacato, si è svolto per affrontare senza pregiudizi il problema delle Ordinanze di divieto fuochi d’artificio, emesse a Dicembre dello scorso anno da molte Amministrazioni Comunali associate ANCI e che, a detta degli operatori del settore, hanno causato un danno economico all’intero comparto con vendite inferiori agli anni precedenti del 50%, proprio nei giorni in cui si concentra il lavoro che garantisce il sostentamento di un intero anno a queste imprese.
Con uno spirito di massima collaborazione, si è deciso quindi di predisporre una ordinanza TIPO, migliorativa, che eviti fraintendimenti, malintesi o travisamenti, sia da parte dell’opinione pubblica, che da parte di tutti gli organi di stampa e dei Mass Media.
I dirigenti ANCI si sono assunti l’impegno di sottoporre all’attenzione dei Sindaci Italiani l’ordinanza tipo, in modo che i Sindaci possano meglio specificare quali sono esattamente gli artifici da vietare e quelli da poter utilizzare alla luce delle nuove normative Europee (art.1 del D.lgs. 29 luglio 2015, n. 123 in attuazione della Direttiva 2013/29/UE), questi ultimi provvisti per l’appunto di marchio CE e destinati a fini di svago con elevati standard europei di sicurezza per l’ambiente, per le persone, animali o cose.
SCARICA E LEGGI il “Protocollo di Intesa” firmato dai maggiori esponenti della pirotecnica italiana come risoluzione finale del nostro congresso tenutosi il 28 Febbraio 2016 a Guidonia (ROMA)
L’Organizzazione Sindacale Autonoma denominata SINOP (Sindacato Nazionale Operatori Pirotecnici), nasce per tutelare i lavoratori del settore pirotecnico (fabbricanti, importatori, rivenditori, operatori all’accensione, etc.) dopo i continui attacchi verificatisi ai danni di una delle più importanti arti tradizionali del nostro paese, sempre di più nel mirino di ingiuste azioni, causate sopratutto dalla gran confusione legislativa vigente e dalla malainformazione dilagante.
A causa di tutto ciò, il nostro mestiere viene ormai visto come un elemento di allarme sociale; basti pensare ad alcune associazioni di consumatori e amministratori pubblici che, senza un minimo di competenza in materia, hanno ormai etichettato questa attività come pericolosa per l’ambiente, le persone e gli animali.
Non dimentichiamo le sempre più frequenti ordinanze da parte dei sindaci di molti comuni italiani, che creano nei cittadini paura e disorientamento, vietando addirittura, nel periodo di Capodanno, la vendita e l’utilizzo di artifici con marchio CE (allegato 1 del Decreto 4 giugno 2014 (modifiche al D.M. 9/08/2011) ex libera vendita già riconosciuti dalla “Commissione Consultiva Armi ed Esplodenti del Ministero dell’Interno” PRATICAMENTE INOFFENSIVI, senza badare al fatto che numerose aziende italiane impiegano tutte le loro risorse e i loro investimenti alla distribuzione di prodotti che vengono utilizzati esclusivamente per questa festività.
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