Source: http://www.corteconti.it/attivita/giurisdizione/index.html?searchPage=8&type=&anno=
Timestamp: 2017-12-16 11:03:42+00:00
Document Index: 181422002

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 54', 'art. 184', 'art. 55', 'art. 103', 'art. 1', 'art. 1']

Sentenza n. 72/2016 del 25 ottobre 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Umbria (PDF,128KB) Sentenza n. 72/2016 del 25 ottobre 2016 - Sezione giurisdizionale per l'Umbria (PDF,128KB) in Nuova Finestra
Comune di Nocera Umbra (Pg). Reato di di concussione sfociato in danno all'immagine conseguente alla condotta delittuosa posta in essere da un assessore, accertata attraverso un processo penale, conclusosi con sentenza definitiva di condanna.
Sentenza n. 741/2016 del 21 ottobre 2016 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,73KB) Sentenza n. 741/2016 del 21 ottobre 2016 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,73KB) in Nuova Finestra
Sussiste la responsabilità per danno all’erario, a titolo di dolo, del dipendente dell’Agenzia delle entrate che si è appropriato delle somme versate dagli utenti per il servizio di voltura catastale mediante l’apposizione, nel sistema informativo dell’ente, di una codifica di esenzione dal tributo, al fine di celare l’avvenuta appropriazione di quanto riscosso.
Sentenza 293/2016 del 20 ottobre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,57KB) Sentenza 293/2016 del 20 ottobre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,57KB) in Nuova Finestra
La Sezione, in merito ad un paventato danno da libera concorrenza subito da un comune derivante dal mancato espletamento di una gara d’appalto per lavori di ristrutturazione e delocalizzazione di un mercato rionale, ha prosciolto i convenuti (sindaco e rup) per la mancata prova dell’an e del quantum da parte attrice.
Sentenza n. 157/A/2016 del 13 ottobre 2016 - Sezione giurisdizionale d'Appello per la regione siciliana (PDF,260KB) Sentenza n. 157/A/2016 del 13 ottobre 2016 - Sezione giurisdizionale d'Appello per la regione siciliana (PDF,260KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n. 157/2016 la Sezione d'Appello della Corte dei Conti per la Sicilia ha enunziato interessanti principi giurisprudenziali relativamente all'individuazione del concetto di "occultamento doloso del danno", idoneo a sospendere il decorso del termine quinquennale di prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa per danno erariale.
Sentenza n. 275 del 4 ottobre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,73KB) Sentenza n. 275 del 4 ottobre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,73KB) in Nuova Finestra
Che ha condannato sindaco e amministratori di ente locale per la gestione degli affitti facili di immobili presi in gestione dall’ente locale ed assegnati a soggetti privi dei requisiti di emergenza sociale, dichiarando altresì il difetto di giurisdizione sulle società immobiliari private partecipi dell’accordo illecito ma prive del necessario rapporto di servizio con l’ente pubblico.
Sentenza n. 158/2016 del 3 ottobre 2016 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,309KB) Sentenza n. 158/2016 del 3 ottobre 2016 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,309KB) in Nuova Finestra
La sentenza n. 158 del 3 ottobre 2016 ha ad oggetto la responsabilità erariale del Direttore generale di un Ente della Regione Lombardia, per presunti illeciti esborsi di denaro pubblico in sede di conferimento di incarico esterno. In particolare, il Collegio ha esaminato tre fattispecie di danno ipotizzate dalla Procura attrice. La prima, data dal compenso corrisposto alla beneficiaria dell'incarico, è stata ritenuta sussistente, stante l'assenza, nella fattispecie, dei presupposti della rispondenza ai fini istituzionali dell’ente, dell'ineludibile necessità di fare ricorso a terzi (c.d. “indefettibilità” della consulenza), della “congruità” e della “proporzionalità” del compenso ed, infine, del corretto espletamento dell’attività commissionata. La Sezione ha invece escluso la seconda voce di danno, individuata dal Requirente nell'interruzione del sinallagma contrattuale tra convenuto e Amministrazione di appartenenza, in assenza di prova che il convenuto avesse condotto le attività illecite nell'orario di servizio e che, sottraendo materialmente le proprie energie lavorative alla disponibilità dell’Amministrazione, si fosse reso responsabile anche del pregiudizio costituito dal parziale inadempimento dell’obbligazione lavorativa. Anche la terza voce di danno reclamata dalla Procura, per danno all’immagine, è stata esclusa dalla Sezione in applicazione della disposizione di cui all’art. 17, comma 30-ter, del decreto-legge n.78 del 2009.
Sentenza n. 157/2016 del 3 ottobre 2016 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,62KB) Sentenza n. 157/2016 del 3 ottobre 2016 – Sezione Giurisdizionale per la Lombardia (PDF,62KB) in Nuova Finestra
Con la sentenza n. 157 del 3 ottobre 2016 è stata esaminata la condotta di pubblici funzionari che, nello stipulare gli Accordi sull'utilizzazione del fondo unico di amministrazione ( FUA) per gli anni 2007-2010, avrebbero sottoscritto clausole nulle perché in contrasto con le previsioni, in materia di ripartizione del medesimo fondo, dei Contratti Collettivi Nazionali di lavoro - Comparto Ministeri - provocando un danno al pubblico erario consistente nell'erogazione dell'incentivo indipendentemente dalla verifica di un reale e significativo miglioramento dell'efficacia ed efficienza dei servizi istituzionali resi dai dipendenti beneficiari. In via pregiudiziale è stata respinta l'eccezione di difetto di giurisdizione di questa Corte formulata dalla difesa del convenuto, mentre ha trovato, invece, accoglimento, in adesione al principio espresso dalle Sezioni riunite di questa Corte con la sentenza n. 4/QM del 13 febbraio 2002, l'eccezione di incompetenza territoriale - proposta dalle difese di alcuni convenuti ed, in ogni caso, rilevabile d'ufficio nella fattispecie - individuando il criterio che si riferisce alla territorialità dell’attività o del fatto causativo del danno (cd. “criterio oggettivo”) e precisando come debba farsi riferimento a quella condotta che "sia ineliminabile per la produzione dell'evento di danno, senza la quale cioè il danno non si sarebbe in ogni caso verificato".
Sentenza n. 684/2016 del 29 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,81KB) Sentenza n. 684/2016 del 29 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana (PDF,81KB) in Nuova Finestra
Il principio di onnicomprensività del trattamento economico in godimento, dettato per i dirigenti della regione siciliana dall’art. 13, l. r. 10 maggio 2000, n. 10, e ribadito dalla l. r. 6 febbraio 2008, n. 2, come modificata dalla l. r. n. 19/2008, trova applicazione anche per gli emolumenti relativi all’incarico di liquidatore di società partecipate, rientrante tra i c.d. “incarichi aggiuntivi” previsti dalla disposizione sulla onnicomprensività, come illustrati e specificati nella circolare regionale n. 9/2009. Costituisce, pertanto, responsabilità contabile l’autoliquidazione di somme a tale titolo da parte del dirigente. Il danno di cui si chiede la rifusione in favore dell’Amministrazione regionale siciliana, non è solo quello pari alle somme incassate, ma è costituito dall’intero importo che non è stato riversato. Poiché, infatti, il presupposto dell’obbligo risarcitorio è costituito dalla inesistenza del diritto alla percezione degli emolumenti da parte della dirigente, nessun versamento per ritenute fiscali o previdenziali avrebbe dovuto essere fatto a questo titolo dall’Amministrazione, cosicché le somme spese costituiscono ulteriore danno erariale, in aggiunta a quelle nette entrate illegittimamente in possesso della convenuta.
Sentenza n. 269/2016 del 26 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,172KB) Sentenza n. 269/2016 del 26 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,172KB) in Nuova Finestra
Il direttore dell’ufficio per i sistemi informatizzati di una p.a. è responsabile a titolo di colpa grave del danno erariale derivato dall’inutile realizzazione e mancata utilizzazione di un sistema informatico oggetto di due contratti, di cui egli aveva curato la fase di stipula e di esecuzione. La Sezione ha ridotto l’entità del risarcimento prospettato dalla Procura in quanto lo stesso ha operato in una struttura complessa priva di una chiara definizione delle competenze.
Sentenza n. 268/2016 del 26 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,40KB) Sentenza n. 268/2016 del 26 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,40KB) in Nuova Finestra
Il Collegio ribadisce il difetto di giurisdizione della Cdc in mancanza di rapporto di servizio tra il privato percettore e la p.a., in materia di contributi “non di scopo”, nella specie di “reddito minimo garantito”.
Sentenza n. 66/2016 del 22 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,295KB) Sentenza n. 66/2016 del 22 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,295KB) in Nuova Finestra
1) Sussiste la giurisdizione della Corte dei conti sul direttore dei lavori di ristrutturazione di immobili danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 e destinatari di contributi pubblici, attesa la finalità pubblica dell’erogazione dei suddetti contributi alla popolazione residente e volta ad evitare lo spopolamento delle zone attinte dal terremoto.
2) La violazione del dovere di astensione per i dipendenti degli enti locali, ancorchè non prevista espressamente dal TUEL, discende dall’art. 54 del d.lgs. n. 165 del 2001.
3) Risponde del danno arrecato all’ente locale per liquidazione di contributi superiori al dovuto il responsabile del procedimento che abbia emesso la determina di liquidazione della spesa, qualora abbia omesso i controlli richiesti dall’art. 184 TUEL
Sentenza n. 61/2016 del 20 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,152KB) Sentenza n. 61/2016 del 20 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per la regione Abruzzo (PDF,152KB) in Nuova Finestra
1) Sussiste la giurisdizione della Corte dei conti in materia di danno all’immagine nell’ipotesi di cui all’art. 55 quinquies del d. lgs.n. 165 del 2001, trattandosi di fattispecie rientrante nella giurisdizione esclusiva della Corte dei conti ai sensi dell’art. 103 della Costituzione.
2) La quantificazione del danno all’immagine di cui all’art. 1, sexies della legge 20 del 1994, come introdotto dall’art. 1, comma 62, della legge n.190 del 2012, costituisce una presunzione iuris tantum e un criterio di determinazione del danno meramente indicativo per il Giudice che, quindi, può disattenderlo in presenza di indici rivelatori di un danno maggiore o minore ai sensi degli artt. 1226 e 2056 del codice civile.
Sentenza n. 258/2016 del 19 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,67KB) Sentenza n. 258/2016 del 19 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,67KB) in Nuova Finestra
La Sezione ha condannato l’amministratore delegato dell’Atac a risarcire a titolo di responsabilità erariale alla suddetta società, interamente partecipata dal comune di Roma, il danno derivato dall’erogazione ad un membro del collegio sindacale di compensi aggiuntivi superiori ai minimi tariffari in vigore, contro la volontà espressa dal socio unico azionista.
Sentenza n. 254 del 13 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,249KB) Sentenza n. 254 del 13 settembre 2016 - Sezione giurisdizionale per il Lazio (PDF,249KB) in Nuova Finestra
Il sindaco ed il direttore generale di un comune sono solidalmente responsabili per avere, con la loro condotta dolosa, indotto in errore la giunta che ha deliberato l’affidamento illegittimo di un incarico ad un consulente esterno. Il sindaco è altresì responsabile per lavori stradali eseguiti indebitamente a spese dell’ente locale su strada vicinale privata aperta al pubblico transito, i cui oneri sulla base della convenzione di lottizzazione dovevano ricadere sui soggetti privati lottizzatori del terreno.