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Timestamp: 2020-07-05 21:11:39+00:00
Document Index: 30983931

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 77', 'art. 365', 'art. 75', 'art. 77', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 20426 del 11/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20426 del 11/10/2016
Cassazione civile sez. un., 11/10/2016, (ud. 27/09/2016, dep. 11/10/2016), n.20426
EQUITALIA SUD S.P.A., in persona del Direttore Generale pro tempore,
elettivamente domiciliata in ROMA, VIA MAGLIANO SABINA 24, presso lo
studio dell’avvocato MARIA GENTILE, rappresentata e difesa
dall’avvocato GIANCARLO GENTILE, per delega in calce al ricorso;
M.F., in proprio e nella qualità di liquidatore della
GELIMA S.R.L. IN LIQUIDAZIONE (già M. S.P.A.), IMA S.R.L., in
domiciliati in ROMA, presso la CANCELLERIA DELLA CORTE DI
CASSAZIONE, rappresentati e difesi dall’avvocato NICOLA PILUSO, per
avverso la sentenza n. 1276/2014 della CORTE D’APPELLO di CATANZARO,
27/09/2016 dal Consigliere Dott. DOMENICO CHINDEMI;
che ha concluso per l’accoglimento in relazione alla posizione di
M., rigetto nei confronti di IMA.
Le società M. s.p.a., Ima S.r.l. e M.F. convenivano in giudizio davanti al tribunale di Cosenza Equitalia ETR s.p.a. chiedendo la cancellazione della iscrizione ipotecaria effettuata in proprio danno ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 77, previa declaratoria d’illegittimità della stessa e la condanna al risarcimento dei danni materiali, oltre al danno non patrimoniale subito da M.F..
1. Eccepiscono preliminarmente gli intimati l’inammissibilità del ricorso per violazione dell’art. 365 c.p.c., essendo la procura speciale rilasciata da Equitalia Sud a favore dell’avv. R.F. in data 18/11/2014 successiva alla sottoscrizione del ricorso, in data 5/11/2014.
2. Ulteriore censura degli intimati concerne l’inammissibilità del ricorso per violazione dell’art. 75 c.p.c., comma 3, artt. 83 e 365 c.p.c., con conseguente difetto dello ius postufandi, per nullità della procura speciale rilasciata al difensore dal direttore generale della ricorrente dottor P.A.” e per esso dal responsabile del contenzioso esattoriale (OMISSIS), avv. R.F..
3. Ai fini della decisione sulla giurisdizione, la domanda formulata davanti al tribunale di Cosenza da parte degli attuali resistenti era così formulata: “accertare e dichiarare la responsabilità della Equitalia per i fatti di cui in narrativa; ordinare alla convenuta l’immediata cancellazione, a propria cura e spese, della iscrizione ipotecaria de qua; per l’effetto, condannare parte convenuta al risarcimento in favore degli attori dei danni emergenti per lucro cessante e anche non patrimoniali…”.
4. Invece la domanda proposta nei confronti del concessionario per la riscossione dei tributi, avente ad oggetto il comportamento asseritamente illecito prospettato come causa del danno lamentato e del risarcimento preteso – tenuto da quest’ultimo nel procedere all’iscrizione di ipoteca ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 77, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario poichè attiene ad una posizione di diritto soggettivo, del tutto indipendente dal rapporto tributario, (cfr Cass. Sez. U, Ordinanza n. 15593 del 09/07/2014 Sez. U, Sentenza n. 14506 del 10/06/2013).
Respinge il ricorso nei confronti della società Ima s.p.a., cassa parzialmente, nei limiti di cui in motivazione,la sentenza impugnata e dichiara compensate tra le parti le spese dell’intero giudizio.