Source: http://www.sbappsae-pi.beniculturali.it/index.php?it/396/regolamento-organizzativo-mibac
Timestamp: 2017-11-23 23:59:46+00:00
Document Index: 160653252

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Regolamento organizzativo MIBAC - soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le provincie di Pisa e Livorno
Regolamento organizzativo MIBAC
Legge Regionale n. 52 del 28.09.2012
Procedura di contributo - Ammissibilità
Legge 378 del 2003
Home > Normative > Regolamento organizzativo MIBAC
D.P.R. 26 NOVEMBRE 2007, N. 233
Regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, a norma dell'art. 1 c. 404 della legge 27 dicembre 2006 n. 296.
(In G.U. del 15 dicembre 2007, Supplemento Ordinario n. 270)
1. Uffici e funzioni di livello dirigenziale generale.
2. Segretariato generale.
3. Uffici dirigenziali generali centrali.
4. Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale.
5. Direzione generale per il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure.
6. Direzione generale per le antichità.
7. Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee.
8. Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale.
9. Direzione generale per gli archivi.
10. Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore.
11. Direzione generale per il cinema.
12. Direzione generale per lo spettacolo dal vivo.
13. Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici.
14. Comitati tecnico-scientifici.
15. Istituti centrali, nazionali e dotati di autonomia speciale.
16. Organi periferici del Ministero.
17. Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici.
18. Soprintendenze per i beni archeologici, architettonici e paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici.
19. Comitati regionali di coordinamento.
20. Uffici di livello dirigenziale e dotazioni organiche.
21. Norme finali e abrogazioni.
1. Il Ministero per i beni e le attività culturali, di seguito denominato: «Ministero», si articola in otto uffici dirigenziali di livello generale centrali e in diciassette uffici dirigenziali di livello generale regionali, coordinati da un Segretario generale, nonchè in due uffici dirigenziali di livello generale presso il Gabinetto del Ministro per i beni e le attività culturali. Uno degli incarichi relativi ai due uffici dirigenziali di livello generale presso il Gabinetto del Ministro può essere conferito anche presso l'Ufficio legislativo. La direzione del Servizio di controllo interno, organo monocratico, è affidata dal Ministro ad un dirigente con incarico di funzione dirigenziale di livello generale, conferito ai sensi dell'articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, o ad un esperto estraneo alla pubblica amministrazione, entro i limiti di dotazione organica dei dirigenti di prima fascia (2).
2. Ai sensi dell'articolo 19, comma 10, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001, possono essere, altresì, conferiti, al di fuori della relativa dotazione organica e per un periodo di sei anni a decorrere dal 30 gennaio 2004, fino a sei incarichi di funzioni dirigenziali di livello generale, anche presso enti od organismi vigilati, anche in posizione di fuori ruolo. In sede di prima applicazione del presente regolamento, all'esclusivo fine di consentire il conferimento delle funzioni dirigenziali di livello generale al personale dirigente generale attualmente in servizio nei ruoli del Ministero, i predetti sei incarichi sono conferiti a dirigenti appartenenti al ruolo del Ministero ovvero in servizio presso il Ministero (3).
3. [Ai sensi del medesimo articolo 19, comma 10, del decreto legislativo n. 165 del 2001, può essere, altresì, conferito ad un dirigente al quale non sia affidata la titolarità di ufficio dirigenziale di livello generale un incarico di consulenza, studio e ricerca] (4).
(2) Comma così modificato dai nn. 1), 2) e 3) della lettera a) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(3) Comma così modificato dal n. 4) della lettera a) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(4) Comma abrogato dal n. 5) della lettera a) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
1. Il segretario generale del Ministero è nominato ai sensi dell'articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e, in conformità a quanto disposto dall'articolo 6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, opera alle dirette dipendenze del Ministro. Il Segretario generale assicura il coordinamento e l'unità dell'azione amministrativa, coordina gli uffici di livello dirigenziale generale, riferisce periodicamente al Ministro gli esiti della sua attività (5).
a) esercita il coordinamento anche attraverso la convocazione periodica in conferenza dei direttori generali, sia centrali che regionali, per l'esame di questioni di carattere generale o di particolare rilievo oppure afferenti a più competenze (6);
b) coordina le attività delle direzioni generali centrali e regionali, nelle materie di rispettiva competenza, per le intese istituzionali di programma di cui all'articolo 2, comma 203, lettera b) della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (7);
g) coordina le iniziative atte ad assicurare la catalogazione del patrimonio culturale, ai sensi dell'articolo 17 del Codice;
i) coordina la predisposizione delle relazioni di legge alle Istituzioni ed Organismi sovranazionali ed al Parlamento, anche ai sensi dell'articolo 84 del Codice (8);
l) coordina gli esiti delle elaborazioni dei programmi annuali e pluriennali di competenza delle Direzioni generali del Ministero e dei relativi piani di spesa, da sottoporre all'approvazione del Ministro (9);
m) formula proposte al Ministro, sentiti i direttori generali, centrali e regionali, ai fini dell'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni (10);
n) coordina le attività internazionali, ivi comprese quelle relative alle convenzioni UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale, sulla protezione e la promozione delle diversità delle espressioni culturali, nonché per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (11);
p) svolge le funzioni di coordinamento e vigilanza sull'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro, sull'Opificio delle pietre dure, sull'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario e sull'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione;
4. [Il Segretario generale, svolge, altresì, funzioni di coordinamento e monitoraggio sull'attività di valorizzazione dei beni culturali, offrendo il necessario supporto per l'elaborazione dei criteri di gestione, anche integrata, delle relative attività, per l'individuazione degli strumenti giuridici adeguati ai singoli progetti di valorizzazione ed alle realtà territoriali in essi coinvolte, per la predisposizione dei modelli di bando di gara e delle convenzioni-tipo per l'affidamento dei servizi aggiuntivi, nonchè dei modelli di atti per la costituzione dei soggetti giuridici previsti dall'articolo 112, comma 5, del Codice; coordina la predisposizione delle intese istituzionali di programma Stato-regioni in materia di valorizzazione, degli accordi per la valorizzazione integrata dei beni culturali previsti dall'articolo 112, comma 4, del Codice e per la gestione di servizi strumentali comuni di cui al comma 9 del medesimo articolo 112] (12).
5. Il Segretariato generale costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni.
6.Il Segretariato generale si articola in sei uffici dirigenziali di livello non generale, compresi il Servizio ispettivo, cui sono assegnati quattordici dirigenti con funzioni ispettive, gli Istituti centrali e l'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro (13).
(5) Comma così modificato dai nn. 1) e 2) della lettera b) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(6) Lettera così modificata dal n. 3) della lettera b) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(7) Lettera così modificata dal n. 4) della lettera b) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(8) Lettera così modificata dal n. 5) della lettera b) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(9) Lettera così modificata dal n. 6) della lettera b) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(10) Lettera così modificata dal n. 7) della lettera b) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(11) Lettera così sostituita dal n. 8) della lettera b) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(12) Comma abrogato dal n. 9) della lettera b) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(13) Comma così sostituito dal n. 10) della lettera b) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
a) Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale (14);
b) [Direzione generale per il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure] (15);
c) Direzione generale per le antichità (16);
d) Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee (17);
e) Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale (18);
g) Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore (19);
4. Ai direttori generali centrali competono, per le materie di settore, le funzioni relative a progetti di interesse interregionale o nazionale nonchè l'adozione delle iniziative in presenza di interessi pubblici, rappresentati da più amministrazioni nelle sedi istituzionali, per i quali sia indispensabile una complessiva ponderazione di carattere più generale rispetto ad uno specifico ambito territoriale.
(14) Lettera così sostituita dal n. 1) della lettera c) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(15) Lettera soppressa dal n. 2) della lettera c) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(16) Lettera così sostituita dal n. 3) della lettera c) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(17) Lettera così sostituita dal n. 4) della lettera c) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(18) Lettera così sostituita dal n. 5) della lettera c) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(19) Lettera così sostituita dal n. 6) della lettera c) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
1. La Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale svolge funzioni e compiti in materia di bilancio e programmazione delle risorse finanziarie, nonché di qualità e di standardizzazione delle procedure; cura la gestione efficiente, unitaria e coordinata dell'organizzazione, degli affari generali, del bilancio e del personale e dei servizi comuni, anche mediante strumenti di innovazione tecnologica; è competente in materia di stato giuridico e trattamento economico del personale, di relazioni sindacali, di concorsi, assunzioni, assegnazioni, mobilità nazionale e formazione del personale nonché in materia di politiche del personale per le pari opportunità. La Direzione generale, inoltre, è competente per l'attuazione delle direttive del Ministro in ordine alle politiche del personale e alla contrattazione collettiva e per l'emanazione di indirizzi ai direttori regionali ai fini dell'applicazione dei contratti collettivi e della stipula di accordi decentrati; elabora proposte per la definizione di una strategia unitaria per la modernizzazione dell'amministrazione, anche attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, e traduce in progetti coordinati e piani d'azione il conseguente disegno strategico assicurandone il monitoraggio e verificandone l'attuazione.
c) dispone rilevazioni ed elaborazioni statistiche pertinenti all'attività del Ministero, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e successive modificazioni;
e) svolge i compiti di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni;
p) cura, d'intesa con le direzioni generali competenti, la formazione e l'aggiornamento professionale del personale del Ministero, a tale fine predisponendo gli appositi piani di formazione di cui all'articolo 7-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni;
4. La Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni, ed è responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa. Da essa dipendono funzionalmente, per gli aspetti contabili, le direzioni regionali di cui all'articolo 17.
5. La Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale si articola in sei uffici dirigenziali di livello non generale (20).
(20) Articolo così sostituito dalla lettera d) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
[1. La Direzione generale per il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure svolge funzioni e compiti in materia di bilancio e programmazione delle risorse finanziarie, di qualità e standardizzazione delle procedure; cura, previa istruttoria degli Istituti culturali interessati, la promozione della conoscenza e dell'immagine dei beni e delle attività culturali in ambito nazionale ed internazionale.
a) cura, di norma su proposta dei direttori generali, centrali e periferici, l'istruttoria per l'elaborazione dei programmi annuali e pluriennali concernenti gli interventi ordinari e straordinari di competenza del Ministero e dei relativi piani di spesa nonchè dei programmi annuali di contributi in conto capitale, da sottoporre all'approvazione del Ministro, tenuto conto della necessità di integrazione delle diverse fonti di finanziamento, ed attribuisce le relative risorse finanziarie, anche mediante ordini di accreditamento, agli organi competenti;
c) cura l'istruttoria dei programmi da sottoporre al CIPE;
e) analizza ed effettua il monitoraggio dei flussi finanziari; effettua il monitoraggio relativo al controllo di gestione dei vari centri di responsabilità amministrativa al fine di analizzare l'utilizzo delle risorse finanziarie a livello centrale e periferico, anche tramite ispezioni;
f) svolge attività di assistenza tecnica per l'attività contrattuale del Ministero, monitorandone i relativi costi, gli standard ed i livelli di qualità procedimentali e finanziari con riferimento anche ai servizi aggiuntivi;
g) provvede ad incrementare la qualità dei servizi resi dall'amministrazione, al monitoraggio ed alla revisione della carta dei servizi, ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 e successive modificazioni;
i) coordina le attività di ogni singola Direzione generale inerenti i profili assicurativi relativi all'assunzione in capo al Ministero dei rischi cui sono esposti i beni archeologici, architettonici, storico-artistici, etnoantropologici, archivistici e librari;
l) esercita i diritti dell'azionista, secondo gli indirizzi impartiti dal Ministro, su AR.CU.S s.p.a..
4. La Direzione generale per il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni. Da essa dipendono funzionalmente, per gli aspetti contabili, le direzioni regionali di cui all'articolo 17.
5. La Direzione generale per il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure si articola in 4 uffici dirigenziali non generali, i cui compiti sono definiti con decreto ministeriale di natura non regolamentare, adottato nel termine di sessanta giorni dall'emanazione del presente regolamento] (21).
(21) Articolo abrogato dalla lettera e) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
6. Direzione generale per le antichità (22).
1. La Direzione generale per le antichità svolge le funzioni e i compiti, non attribuiti alle Direzioni regionali ed ai soprintendenti di settore ai sensi delle disposizioni in materia, relativi alla tutela di aree e beni di interesse archeologico, anche subacquei (23).
a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento proposti dai direttori regionali, sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale (24);
b) concorda con la Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee le determinazioni da assumere nei procedimenti di valutazione di impatto ambientale che riguardano interventi in aree o su beni di interesse archeologico (25);
c) autorizza il prestito di beni di interesse archeologico per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all'estero, ai sensi dell'articolo 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela (26);
d) [delibera l'assunzione in capo al Ministero dei rischi cui sono esposti i beni archeologici dei quali sia stata autorizzata la partecipazione a mostre ed esposizioni, sul territorio nazionale o all'estero, ai sensi dell'articolo 48, comma 5, del Codice] (27);
e) affida in concessione a soggetti pubblici o privati l'esecuzione di ricerche archeologiche o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali, ai sensi dell'articolo 89 del codice;
f) elabora, anche su proposta dei direttori regionali, i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni di interesse archeologico (28);
g) dichiara, ai sensi dell'articolo 48, comma 6, del Codice, ed ai fini dell'applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni di interesse archeologico e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia ad oggetto beni di interesse archeologico, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela (29);
h) esprime la volontà dell'Amministrazione nell'ambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni di interesse archeologico (30);
i) [autorizza gli interventi di demolizione e rimozione definitiva da eseguirsi sui beni arche logici, ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lettere a) e b), del Codice, fatta eccezione per i casi di urgenza, nei quali l'autorizzazione è rilasciata dalla competente Soprintendenza, che ne informa il direttore regionale e centrale] (31);
l) provvede al pagamento del premio di rinvenimento nei casi previsti dall'articolo 92 del Codice;
m) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, secondo le modalità da esso definite, per la violazione delle disposizioni in materia di beni di interesse archeologico (32);
n) adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni di interesse archeologico, a titolo di prelazione, di acquisto all'esportazione o di espropriazione, ai sensi degli articoli 60, 70, 95, 96, 97 e 98 del Codice (33);
o) [adotta i provvedimenti in materia di acquisti a trattativa privata, ai sensi dell'articolo 21 del regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363] (34);
p) adotta i provvedimenti di competenza dell'amministrazione centrale in materia di circolazione di cose e beni culturali in ambito internazionale, tra i quali quelli di cui agli articoli 65, comma 2, lettera b), 68, comma 4, 71, comma 4, 76, comma 2, lettera e) e 82, del Codice;
p-bis) predispone ed aggiorna, sentiti i competenti organi consultivi, gli indirizzi di carattere generale cui si attengono gli uffici di esportazione nella valutazione circa il rilascio o il rifiuto dell'attestato di libera circolazione, ai sensi dell'articolo 68 del Codice (35);
q-bis) cura la tenuta e il funzionamento dell'elenco, disciplinato dal decreto ministeriale 20 marzo 2009, degli istituti e dei dipartimenti archeologici universitari, nonché dei soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia di cui all'articolo 95 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (36);
3. La Direzione generale per le antichità esercita il coordinamento e la vigilanza, anche ai fini dell'approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo, sulle Soprintendenze speciali per i beni archeologici di Napoli e Pompei e di Roma (37).
4. La Direzione generale per le antichità costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni, ed è responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa (38).
5. La Direzione generale per le antichità si articola in sette uffici dirigenziali di livello non generale, compresi gli Istituti dotati di autonomia speciale e gli Istituti nazionali. Con riguardo alle attività di valorizzazione, restano ferme le competenze della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale (39).
(22) Rubrica così sostituita dal n. 1) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(23) Comma così modificato dai nn. 2) e 3) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(24) Lettera così modificata dal n. 4) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(25) Lettera così modificata dal n. 5) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(26) Lettera così modificata dal n. 6) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(27) Lettera soppressa dal n. 7) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(28) Lettera così modificata dal n. 8) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(29) Lettera così sostituita dal n. 9) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(30) Lettera così modificata dal n. 10) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(31) Lettera soppressa dal n. 11) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(32) Lettera così modificata dal n. 12) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(33) Lettera così sostituita dal n. 13) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(34) Lettera soppressa dal n. 14) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(35) Lettera aggiunta dal n. 15) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(36) Lettera aggiunta dal n. 16) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(37) Comma così sostituito dal n. 17) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(38) Comma così modificato dal n. 18) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(39) Comma così sostituito dal n. 19) della lettera f) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
e) autorizza il prestito di beni storici, artistici ed etnoantropologici per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all'estero, ai sensi dell'articolo 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela;
f) dichiara, ai sensi dell'articolo 48, comma 6, del Codice, ed ai fini dell'applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni storici, artistici ed etnoantropologici e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia ad oggetto i beni medesimi, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela;
n) esprime il parere sulla proposta del direttore regionale competente, ai fini della stipulazione, da parte del Ministro, delle intese di cui all'articolo 143, comma 2, del Codice;
o) concorda, d'intesa con il direttore regionale competente, la proposta per l'approvazione in via sostitutiva, da parte del Ministro, del piano paesaggistico limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice;
r) dichiara l'importante carattere artistico delle opere di architettura contemporanea, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 20 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, e dell'articolo 37 del Codice;
4. La Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni, ed è responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa.
5. La Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee si articola in dodici uffici dirigenziali di livello non generale, compresi gli Istituti dotati di autonomia speciale, l'Istituto centrale per la demoetnoantropologia e gli Istituti nazionali. Con riguardo alle attività di valorizzazione, restano ferme le competenze della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale (40).
(40) Articolo così sostituito dalla lettera g) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91. Vedi, anche, il comma 1 dell’art. 25, L. 18 giugno 2009, n. 69.
1. La Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale svolge funzioni e compiti nei settori della promozione della conoscenza, della fruizione pubblica e della valorizzazione del patrimonio culturale, in conformità a quanto disposto dall'articolo 6 del Codice, con riguardo a tutti gli istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101, commi 1 e 2, del Codice medesimo, che siano di pertinenza dello Stato o costituiti dallo Stato.
g) cura, nell'esercizio delle funzioni di valorizzazione, la predisposizione di modelli di bandi di gara e di convenzioni-tipo per l'affidamento dei servizi per il pubblico, nonché di modelli di atti per la costituzione dei soggetti giuridici previsti dall'articolo 112, comma 5, del Codice;
h) cura la predisposizione delle intese istituzionali di programma Stato-regioni in materia di valorizzazione del patrimonio culturale, degli accordi per la valorizzazione integrata dei beni culturali previsti all'articolo 112, comma 4, del Codice, e per la gestione di servizi strumentali comuni di cui al comma 9 del medesimo articolo 112;
l) assicura il supporto per la predisposizione e l'aggiornamento periodico dei livelli minimi uniformi di qualità delle attività di valorizzazione ai sensi dell'articolo 114 del Codice e provvede all'incremento della qualità degli inerenti servizi resi dall'amministrazione, al monitoraggio ed alla revisione della carta dei servizi, anche con riguardo ai servizi per il pubblico resi in tutti gli istituti ed i luoghi della cultura dipendenti dal Ministero, ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, e successive modificazioni;
o) adotta i provvedimenti in materia di acquisti di cose o beni culturali, secondo le modalità di cui all'articolo 21 del regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363, e previo parere del competente Comitato tecnico-scientifico;
5. La Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni, ed è responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa.
6. La Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale si articola in due uffici dirigenziali di livello non generale (41).
(41) Articolo così sostituito dalla lettera h) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale (42);
c) autorizza il prestito di beni archivistici per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all'estero, ai sensi dell'articolo 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela (43);
d) [delibera l'assunzione in capo al Ministero dei rischi cui sono esposti i beni archivistici dei quali sia stata autorizzata la partecipazione a mostre ed esposizioni, sul territorio nazionale o all'estero, ai sensi dell'articolo 48, comma 5, del Codice] (44);
l) dichiara, ai sensi dell'articolo 48, comma 6, del Codice ed ai fini dell'applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni archivistici e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia ad oggetto i beni medesimi, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela (45);
q) [adotta i provvedimenti in materia di acquisti a trattativa privata di beni archivistici, ai sensi dell'articolo 21 del regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363] (46);
3. La Direzione generale per gli archivi svolge le funzioni di coordinamento e di vigilanza, anche ai fini dell'approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo, sull'Archivio centrale dello Stato e sull'Istituto centrale per gli archivi (47).
5. La Direzione generale per gli archivi costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni, ed è responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa (48).
6. La Direzione generale per gli archivi si articola in nove uffici dirigenziali di livello non generale, compresi quelli aventi sede nelle regioni Sicilia e Trentino-Alto Adige, l'Istituto centrale per gli archivi e l'Archivio centrale dello Stato. Con riguardo alle attività di valorizzazione, restano ferme le competenze della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale (49).
(42) Lettera così modificata dal n. 1) della lettera i) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(43) Lettera così modificata dal n. 2) della lettera i) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(44) Lettera soppressa dal n. 3) della lettera i) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(45) Lettera così sostituita dal n. 4) della lettera i) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(46) Lettera soppressa dal n. 5) della lettera i) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(47) Comma così modificato dal n. 6) della lettera i) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(48) Comma così modificato dal n. 7) della lettera i) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(49) Comma così sostituito dal n. 8) della lettera i) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
10. Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore (50).
1. La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore svolge funzioni e compiti non attribuiti alle direzioni regionali e ai soprintendenti di settore ai sensi delle disposizioni in materia, relativi alle biblioteche pubbliche statali, ai servizi bibliografici e bibliotecari nazionali, agli istituti culturali, alla promozione del libro e della lettura ed alla proprietà letteraria e diritto d'autore (51).
a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale (52);
c) autorizza il prestito di beni librari sottoposti a tutela statale per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all'estero, ai sensi dell'articolo 48, comma 1, del Codice anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela (53);
d) [delibera l'assunzione in capo al Ministero dei rischi cui sono esposti i beni librari dei quali sia stata autorizzata la partecipazione a mostre ed esposizioni, sul territorio nazionale o all'estero, ai sensi dell'articolo 48, comma 5, del Codice] (54);
f) dichiara, ai sensi dell'articolo 48, comma 6, del Codice ed ai fini dell'applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni librari e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia ad oggetto i beni medesimi, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela (55);
l) promuove, presso le scuole di ogni ordine e grado, la diffusione della letteratura e della saggistica attinenti alle materie insegnate, attraverso programmi concordati con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (56);
p) [adotta i provvedimenti in materia di acquisti a trattativa privata di beni librari, ai sensi dell'articolo 21 del regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363] (57);
r) decide, per i settori di competenza i ricorsi amministrativi previsti agli articoli 16 e 128, del Codice (58).
3. La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2 del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2005, n. 109, sentite le altre direzioni generali competenti, svolge i compiti in materia di proprietà letteraria e di diritto d'autore ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive modificazioni, nonché di vigilanza sulla Società italiana autori ed editori (SIAE) ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 9 gennaio 2008, n. 2 (59).
4. Restano ferme la composizione e le competenze del Comitato consultivo permanente per il diritto di autore di cui all'articolo 190 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, che opera presso la Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore e svolge funzioni di organo consultivo centrale (60).
5. La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore svolge le funzioni di coordinamento e di vigilanza, anche ai fini dell'approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo, sull'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, sulla biblioteca nazionale centrale di Roma, sulla biblioteca nazionale centrale di Firenze, sul Centro per il libro e la lettura e sull'Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi (61).
6. La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni, ed è responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa (62).
7. La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore si articola in otto uffici dirigenziali di livello non generale, compresi gli Istituti centrali e gli Istituti dotati di autonomia speciale. Con riguardo alle attività di valorizzazione, restano ferme le competenze della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale (63).
(50) Rubrica così sostituita dal n. 1) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(51) Comma così modificato dai nn. 2) e 3) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(52) Lettera così modificata dal n. 4) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(53) Lettera così modificata dal n. 5) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(54) Lettera soppressa dal n. 6) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(55) Lettera così sostituita dal n. 7) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(56) Lettera così modificata dal n. 8) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(57) Lettera soppressa dal n. 9) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(58) Lettera così modificata dal n. 10) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(59) Comma così sostituito dal n. 11) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(60) Comma così modificato dal n. 12) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(61) Comma così modificato dal n. 13) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(62) Comma così modificato dai nn. 14) e 15) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(63) Comma così sostituito dal n. 16) della lettera l) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
c-bis) esercita la vigilanza su Cinecittà Holding S.p.A., ai sensi dell'articolo 5-bis del decreto-legge 23 aprile 1993, n. 118, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 1993, n. 202 e successive modificazioni (64);
d) esercita la vigilanza sulla Fondazione La Biennale di Venezia, ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 19, sentite le altre direzioni generali competenti per la materia medesima (65);
e) esprime alla Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore le valutazioni di competenza ai fini dello svolgimento dei compiti in materia di proprietà letteraria, diritto d'autore e di vigilanza sulla Società italiana autori ed editori (SIAE) (66).
4. La Direzione generale per il cinema costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni, ed è responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa (67).
5. La Direzione generale per il cinema si articola in tre uffici dirigenziali di livello non generale (68).
(64) Lettera aggiunta dal n. 1) della lettera m) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(65) Lettera così sostituita dal n. 2) della lettera m) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(66) Lettera così modificata dal n. 3) della lettera m) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(67) Comma così modificato dal n. 4) della lettera m) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(68) Comma così sostituito dal n. 5) della lettera m) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
e) esprime alla Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore le valutazioni di competenza ai fini dello svolgimento dei compiti in materia di proprietà letteraria e diritto d'autore e di vigilanza sulla Società italiana autori ed editori (SIAE) (69);
f) esercita le funzioni relative alla vigilanza del Ministro sull'Istituto per il credito sportivo, ai sensi dell'articolo 1, comma 19, lettera a), del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233.
5. La Direzione generale per lo spettacolo dal vivo costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni, ed è responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa (70).
6. La Direzione generale per lo spettacolo dal vivo si articola in tre uffici dirigenziali di livello non generale (71).
(69) Lettera così modificata dal n. 1) della lettera n) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(70) Comma così modificato dal n. 2) della lettera n) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(71) Comma così sostituito dal n. 3) della lettera n) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
2. Il Consiglio superiore esprime pareri, su richiesta del direttore generale centrale competente trasmessa per il tramite dell'Ufficio di gabinetto (72):
g) su questioni in materia di beni culturali e paesaggistici formulate da altre amministrazioni statali regionali, locali, nonchè da Stati esteri.
6. Il Consiglio superiore è integrato con tre rappresentanti del personale del Ministero, eletti da tutto il personale, quando esprime pareri sulle materie di cui al comma 2, lettera a), ovvero su questioni aventi ad oggetto il personale del Ministero. Alle sedute del Consiglio sono ammessi altresì, senza diritto di voto, i vice presidenti dei Comitati tecnico-scientifici i quali, in caso di assenza o impedimento dei rispettivi presidenti, svolgono le funzioni di componenti del Consiglio medesimo (73).
7. Il termine di durata del Consiglio superiore è stabilito in tre anni. Prima della scadenza del termine di durata, il Consiglio superiore presenta una relazione sull'attività svolta al Ministro per i beni e le attività culturali, che la trasmette alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai fini della valutazione congiunta della perdurante utilità dell'organismo e della conseguente eventuale proroga della durata, comunque non superiore a tre anni, da adottarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali. Gli eventuali successivi decreti di proroga sono adottati secondo la medesima procedura. Successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, i componenti del Consiglio superiore restano in carica fino alla scadenza del termine di durata dell'organo e possono essere confermati una sola volta nel caso di proroga della durata del Consiglio superiore. Essi non possono esercitare le attività di impresa previste dall'articolo 2195 del Codice civile quando esse attengono a materie di competenza del Ministero, nè essere amministratori o sindaci di società che svolgono le medesime attività; non possono essere titolari di rapporti di collaborazione professionale con il Ministero; non possono essere presidenti o membri del Consiglio di amministrazione di istituzioni o enti destinatari di contributi o altre forme di finanziamento da parte del Ministero nè assumere incarichi professionali in progetti o iniziative il cui finanziamento, anche parziale, è soggetto a parere del Consiglio superiore.
8. Presso il Consiglio superiore opera un ufficio di segreteria, formato da personale, in servizio presso il Ministero. Le relative risorse umane e strumentali necessarie per il funzionamento del Consiglio superiore sono assicurate dalla Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale (74).
(72) Alinea così modificato dal n. 1) della lettera o) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(73) Comma così modificato dal n. 2) della lettera o) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(74) Comma così modificato dai nn. 3) e 4) della lettera o) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
b) esprimono pareri, a richiesta del Segretario generale, dei direttori generali centrali o dei direttori regionali che presentano richiesta per il tramite dei direttori generali centrali competenti, ed avanzano proposte in ordine a metodologie e criteri di intervento in materia di conservazione di beni culturali e paesaggistici (75);
c) esprimono pareri in merito all'adozione di provvedimenti di particolare rilievo, quali le acquisizioni e gli atti ablatori, di particolare rilievo, su richiesta del segretario generale o dei direttori generali competenti (76);
e) esprimono pareri su ogni altra questione di carattere tecnico-scientifico ad essi sottoposta con le modalità di cui alla lettera b) (77).
5. Nel Comitato di cui al comma 1, lettera e), il Ministro assicura, nell'ambito delle designazioni di comma 4, lettera b), la presenza di un esperto nelle politiche di gestione degli istituti culturali. Alle riunioni dei Comitati possono partecipare, senza diritto di voto, il Segretario generale o i direttori generali competenti per materia. In caso di parità di voti, prevale quello del Presidente.
(75) Lettera così modificata dal n. 1) della lettera p) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(76) Lettera così modificata dal n. 2) della lettera p) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(77) Lettera così modificata dal n. 3) della lettera p) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
15. Istituti centrali, nazionali e dotati di autonomia speciale (78).
d) l'Istituto nazionale per la grafica (79).
2. [Agli istituti centrali di cui al comma 1, lettere a), b) ed e), continuano ad applicarsi le disposizioni di cui agli articoli da 12 a 22 del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805, fino alla data di entrata in vigore dei regolamenti di organizzazione dei singoli istituti, emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400] (80).
4. Con decreti ministeriali di natura non regolamentare, adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell'articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, sono individuati gli istituti di cui al presente articolo, nonché gli altri organismi istituiti come autonomi ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni, nel rispetto dell'invarianza della spesa (81).
5. L'organizzazione ed il funzionamento degli Istituti centrali e degli Istituti dotati di autonomia speciale sono definiti con uno o più regolamenti, emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della citata legge n. 400 del 1988. Per tutti gli istituti di cui al primo periodo continua ad applicarsi, fino all'entrata in vigore dei predetti regolamenti, la normativa che attualmente li disciplina (82).
6. Gli incarichi di direzione degli istituti di cui al presente articolo sono conferiti dai titolari delle strutture dirigenziali di livello generale da cui gli stessi istituti dipendono o cui afferiscono (83) (84).
(78) Rubrica così modificata dal n. 1) della lettera q) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(79) Comma aggiunto dal n. 2) della lettera q) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(80) Comma abrogato dal n. 3) della lettera q) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(81) Comma così sostituito dal n. 4) della lettera q) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(82) Comma così sostituito dal n. 5) della lettera q) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(83) Comma così sostituito dal n. 6) della lettera q) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(84) Vedi, anche, l'art. 2, D.M. 18 giugno 2008.
3. I dirigenti preposti agli uffici dirigenziali periferici provvedono alla organizzazione e gestione delle risorse umane e strumentali ad essi rispettivamente assegnate, ferme restando le competenze in materia della Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale (85).
(85) Comma così modificato dalla lettera r) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
1. Le direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici coordinano l'attività delle strutture periferiche del Ministero di cui all'articolo 16, comma 1, lettere b), c), d), e), e f), presenti nel territorio regionale; queste ultime, pur nel rispetto dell'autonomia scientifica degli archivi e delle biblioteche, costituiscono articolazione delle direzioni regionali. Curano i rapporti del Ministero e delle strutture periferiche con le regioni, gli enti locali e le altre istituzioni presenti nella regione medesima (86).
d) dichiara, su proposta delle competenti soprintendenze di settore, l'interesse culturale delle cose, a chiunque appartenenti, ai sensi dell'articolo 13 del Codice (87);
e-bis) autorizza gli interventi di demolizione, rimozione definitiva, nonché di smembramento di collezioni, serie e raccolte, da eseguirsi ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lettere a), b) e c), del Codice, fatta eccezione per i casi di urgenza, nei quali l'autorizzazione è rilasciata dalla competente soprintendenza, che informa contestualmente lo stesso direttore regionale (88);
g) trasmette al competente direttore generale centrale, con le proprie valutazioni, le proposte di prelazione che gli pervengono dalle soprintendenze destinatarie, ai sensi dell'articolo 62, comma 1, del Codice, della denuncia di cui all'articolo 60 del medesimo Codice, ovvero le proposte di rinuncia ad essa. Con le stesse modalità trasmette al competente direttore generale centrale anche le proposte di prelazione formulate dalla regione o dagli altri enti pubblici territoriali interessati e, su indicazione del direttore medesimo, comunica alla regione o agli altri enti pubblici territoriali la rinuncia dello Stato alla prelazione, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 62, comma 3, del Codice (89);
h) autorizza le alienazioni, le permute, le costituzioni di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali, ai sensi degli articoli 55, 56, 57-bis e 58 del Codice (90);
m) esprime l'assenso del Ministero, sulla base dei criteri fissati dal Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, sulle proposte di acquisizione in comodato di beni culturali di proprietà privata, formulate dagli uffici di cui all'articolo 16, comma 1, lettere b), c), d), e) e f), presenti nel territorio regionale, e sulle richieste di deposito di beni culturali formulate, ai medesimi uffici, da soggetti pubblici ai sensi dell'articolo 44 del Codice (91);
n) esprime il parere di competenza del Ministero anche in sede di conferenza di servizi, per gli interventi in ambito regionale, che riguardano le competenze di più soprintendenze di settore (92);
o-bis) adotta, su proposta del soprintendente e previo parere della regione, ai sensi dell'articolo 138 del Codice, la dichiarazione di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici, ai sensi dell'articolo 141 del medesimo Codice (93);
o-ter) provvede, anche d'intesa con la regione o con gli altri enti pubblici territoriali interessati e su proposta del soprintendente, alla integrazione del contenuto delle dichiarazioni di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici, ai sensi dell'articolo 141-bis del Codice (94);
o-quater) stipula l'intesa con la regione per la redazione congiunta dei piani paesaggistici, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice (95);
p) propone al Ministro, per il tramite del direttore generale competente ad esprimere il parere di merito d'intesa con la direzione generale competente, la stipulazione delle intese di cui all'articolo 143, comma 2, del Codice (96);
q) concorda, d'intesa con il direttore generale competente, la proposta da inoltrare al Ministro per l'approvazione in via sostitutiva del piano paesaggistico, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice (97);
r) [propone al direttore generale competente l'adozione in via sostitutiva della dichiarazione di notevole interesse pubblico dei beni paesaggistici ai sensi dell'articolo 141 del codice] (98);
s) unifica ed aggiorna le funzioni di catalogo e tutela nell'ambito della regione di competenza, secondo criteri e direttive forniti dal Segretario generale (99);
t) propone ai fini dell'istruttoria gli interventi da inserire nei programmi annuali e pluriennali e nei relativi piani di spesa, individuando le priorità anche sulla base delle indicazioni degli uffici di cui all'articolo 16, comma 1, lettere b), c), d), e) ed f) (100);
bb) promuove, presso le scuole di ogni ordine e grado, la diffusione della storia dell'arte e della conoscenza del patrimonio culturale della regione, attraverso programmi concordati con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per il tramite del Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale (101);
dd) dispone, previa istruttoria delle soprintendenze di settore e sulla base delle linee guida elaborate dal Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, l'affidamento diretto o in concessione delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione di beni culturali, ai sensi dell'articolo 115 del codice (102);
ff) organizza e gestisce le risorse strumentali ed umane degli uffici del Ministero nell'ambito della regione, compresi gli istituti dotati di speciale autonomia; l'assegnazione del personale agli uffici viene disposta sentita la Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale, nonchè la direzione generale competente per materia (103);
4. I direttori regionali possono delegare i compiti di cui alle lettere i), l), u) e cc), del comma 3, fatti salvi i progetti e le iniziative di rilevanza regionale ovvero intersettoriale (104).
5. Le direzioni regionali costituiscono centri di costo e dipendono funzionalmente, per quanto riguarda gli aspetti contabili, dalla Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale (105).
e) Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna, articolata in dodici uffici dirigenziali di livello non generale;
s) Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto, articolata in nove uffici dirigenziali di livello non generale (106).
(86) Comma così modificato dal n. 1) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(87) Lettera così sostituita dal n. 2) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(88) Lettera aggiunta dal n. 3) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(89) Lettera così sostituita dal n. 4) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(90) Lettera così modificata dal n. 5) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(91) Lettera così sostituita dal n. 6) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(92) Lettera così modificata dal n. 7) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(93) Lettera aggiunta dal n. 8) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(94) Lettera aggiunta dal n. 8) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(95) Lettera aggiunta dal n. 8) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(96) Lettera così modificata dal n. 9) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(97) Lettera così sostituita dal n. 10) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(98) Lettera soppressa dal n. 11) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(99) Lettera così modificata dal n. 12) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(100) Lettera così modificata dal n. 13) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(101) Lettera così modificata dal n. 14) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(102) Lettera così modificata dal n. 15) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(103) Lettera così modificata dal n. 16) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(104) Comma così modificato dal n. 17) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(105) Comma così modificato dal n. 18) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(106) Comma così sostituito dal n. 19) della lettera s) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
a) svolgono le funzioni di catalogazione e tutela nell'ambito del territorio di competenza, sulla base delle indicazioni e dei programmi definiti dalle competenti direzioni generali centrali e regionali (107);
b) autorizzano l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali, salvo quanto disposto dall'articolo 17, comma 3, lettera e-bis) (108);
c) dispongono l'occupazione temporanea di immobili per l'esecuzione, con le modalità ed entro i limiti previsti per la conduzione dei lavori in economia, di ricerche e scavi archeologici o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali (109);
f) amministrano e controllano i beni dati loro in consegna, ed eseguono sugli stessi, con le modalità ed entro i limiti previsti per la conduzione dei lavori in economia, anche i relativi interventi conservativi (110);
h) istruiscono e propongono al competente direttore regionale i provvedimenti di verifica o di dichiarazione dell'interesse culturale, le prescrizioni di tutela indiretta, nonché le dichiarazioni di notevole interesse pubblico paesaggistico ovvero le integrazioni del loro contenuto, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 12, 13, 45, 138, comma 3, e 141-bis del Codice (111);
i) svolgono le istruttorie e propongono al direttore generale centrale competente i provvedimenti relativi a beni di proprietà privata quali l'autorizzazione al prestito per mostre od esposizioni, l'acquisto coattivo all'esportazione, l'espropriazione, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 48, 70 e 95 del Codice (112);
n) istruiscono e propongono alla direzione generale centrale competente, secondo le modalità di cui all'articolo 17, comma 23, lettera g), l'esercizio del diritto di prelazione (113);
o) esercitano ogni altro compito in materia di tutela del paesaggio ad esse affidato in base al Codice (114);
(107) Lettera così sostituita dal n. 1) della lettera t) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(108) Lettera così modificata dal n. 2) della lettera t) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(109) Lettera così sostituita dal n. 3) della lettera t) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(110) Lettera così sostituita dal n. 4) della lettera t) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(111) Lettera così sostituita dal n. 5) della lettera t) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(112) Lettera così modificata dal n. 6) della lettera t) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(113) Lettera così modificata dal n. 7) della lettera t) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
(114) Lettera così modificata dal n. 8) della lettera t) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
a) obbligatoriamente, in merito alle proposte di dichiarazione di interesse culturale o paesaggistico aventi ad oggetto beni od aree suscettibili di tutela intersettoriale, nonchè in merito alle proposte di prescrizioni di tutela indiretta;
1. Ai fini dell'attuazione dell'articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, le dotazioni organiche del personale dirigenziale e del personale non dirigenziale del Ministero sono rideterminate secondo le tabelle A e B allegate al presente decreto di cui costituiscono parte integrante. Con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi al termine della procedura di individuazione dei profili professionali di cui all'articolo 7, comma 3, del C.C.N.L. del comparto Ministeri sottoscritto il 14 settembre 2007, sarà ripartito, nell'ambito delle strutture centrali e periferiche in cui si articola il Ministero, il contingente di personale delle aree prima, seconda e terza, come determinato nella tabella B, in profili professionali e fasce retributive (115).
(115) Articolo così sostituito dalla lettera u) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
1. È abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173, e successive modificazioni, fatte salve le modifiche apportate dallo stesso decreto al decreto del Presidente della Repubblica 6 luglio 2001, n. 307 (116).
(116) Comma così modificato dalla lettera v) del comma 1 dell’art. 1, D.P.R. 2 luglio 2009, n. 91.
Pagina creata il 15/10/2012, ultima modifica 15/10/2012