Source: http://www.treccani.it/enciclopedia/annullabilita/
Timestamp: 2019-12-06 21:48:27+00:00
Document Index: 186088320

Matched Legal Cases: ['art. 119', 'art. 122', 'art. 1394', 'art. 1471', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 161', 'art. 4', 'art. 1418', 'art. 42', 'art. 42']

annullabilità nell'Enciclopedia Treccani
annullabilità In diritto civile, forma di invalidità del negozio giuridico per la quale l’atto esiste e produce i suoi effetti finché non ne venga richiesto (e ottenuto) l’annullamento. I casi di a. sono tassativamente previsti dalla legge e riguardano in generale la capacità del soggetto (può validamente compiere un negozio giuridico chi non sia incapace di agire o incapace naturale: art. 119, 120, 427, 428, 591, 774, 775, 1425, 1426) e la sua volontà (che non deve essere viziata da errore, violenza morale o dolo: art. 122, 482, 526, 591, 624, 787, 1427-1440). Vi sono inoltre ipotesi speciali di a. che riguardano singoli istituti: per es., è annullabile su domanda del rappresentato il contratto concluso dal rappresentante in conflitto di interessi (art. 1394), o su domanda del venditore la vendita conclusa in violazione dei divieti speciali di comprare sanciti dall’art. 1471, nr. 3 e 4 c.c. L’a. è generalmente relativa, in quanto può essere fatta valere soltanto dalla parte nel cui interesse è stabilita dalla legge, o comunque da alcuni soggetti espressamente determinati; in pochi casi è assoluta, ovvero può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse. L’efficacia provvisoria, tipica del negozio annullabile, può essere resa stabile mediante la convalida, in quanto quest’ultima sostanzialmente costituisce una rinuncia all’azione di annullamento.
Dal punto di vista del processo civile è l’invalidità dell’atto processuale (➔ nullità). Mentre un contratto nullo è privo di effetti, quindi il giudice accerta l’esistenza del relativo vizio con sentenza di mero accertamento, il contratto annullabile produce effetti, che il giudice può rimuovere retroattivamente con sentenza costitutiva. La nullità della sentenza può essere fatta valere solo con i mezzi di impugnazione, a eccezione del vizio di inesistenza (art. 161 c.p.c.). Il giudice civile non ha il potere di annullare, né quello di revocare o modificare, un atto amministrativo, ma solo di disapplicarlo in caso di illegittimità (art. 4 e 5 l. 2248/1865). I giudici ordinari o speciali non possono disapplicare una legge ordinaria, dovendo rivolgersi alla Corte costituzionale.
nullità nullità diritto 1. Diritto civile Situazione di invalidità del negozio giuridico, determinata da un vizio che rende il negozio stesso inidoneo a produrre i suoi effetti e quindi inefficace (art. 1418-24 c.c.). I vizi dai quali è determinata la nullita sono: a) la contrarietà a norme imperative; b) ... Dolo. Diritto penale Elemento soggettivo del reato. È previsto in generale per i delitti (art. 42, comma 2 e 3, c.Dolo. Diritto penale), salvo le ipotesi di responsabilità colposa, preterintenzionale e oggettiva espressamente disposte dalla legge, e in alternativa alla colpa per le contravvenzioni (art. 42, ult. co., c.Dolo. ... contratto Regolamento di interessi che trae la sua forza vincolante dall’accordo di coloro che lo stipulano. 1. Diritto civile Il contratto è l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare od estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. È la massima espressione dell’autonomia privata, del potere, ... Atto amministrativo Atto adottato da una pubblica amministrazione in quanto autorità. Si distingue dagli accordi, dalle convenzioni, dai contratti, che la pubblica amministrazione conclude non in posizione di autorità, ma in posizione di sostanziale parità nei confronti dell’amministrato. L’evoluzione della categoria. ...
invalidità s. f. [der. di invalido]. – 1. Di persona, l’essere invalido, per infermità o mutilazione. In partic., nelle assicurazioni sociali e nell’infortunistica, l’inattitudine, derivante da infermità, mutilazione o difetto fisico o mentale, a conseguire...