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Timestamp: 2020-08-11 16:59:50+00:00
Document Index: 65900944

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art 4', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 5', 'art 6', 'art. 5', 'art 1', 'art 5', 'art 5', 'art 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art 6']

Investimenti per l’efficienza energetica nelle regioni convergenza - Domande frequenti (FAQ)
D.M. del 5 dicembre 2013, pubblicato nella G.U. n. 54 del 6 marzo 2014
Per informazioni più complete su questo bando, consultare la sezione informativa “Bando Efficienza Energetica”.
1. MODALITÀ DI ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI
In conformità con quanto espressamente previsto all'interno dell'allegato 2 "Relazione tecnica" al decreto direttoriale 19 marzo 2014, qualora il programma di investimento preveda congiuntamente la realizzazione di opere edili e di altri interventi tra quelli ammissibili ai sensi dell'articolo 5, comma 1 del DM 05.12.2013, l'impresa deve compilare un'unica relazione tecnica, ferma restante la necessità di produrre un computo metrico estimativo a supporto della descrizione tecnica delle opere edili e dei relativi costi come disposto dall'articolo 5, comma 2 del predetto DM.
Gli ID associati ai singoli interventi proposti dalle imprese sono quelli indicati all'interno dell'apposita sezione "Piano degli investimenti" presente all’interno della piattaforma informatica per la presentazione delle domande di agevolazione, che sarà disponibile sul sito web www.mise.gov.it a partire dal 15 aprile 2014.
Il relativo file deve essere firmato digitalmente solo dal legale rappresentante dell'impresa proponente o da un suo procuratore.
2. REQUISITI SOGGETTIVI PER L’ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI
2.1 Per presentare domanda di agevolazione di cui al decreto ministeriale 5 dicembre 2013 un'impresa deve operare in settori specifici?
Possono accedere alle agevolazioni, come previsto dall'art. 4, del decreto ministeriale 5 dicembre 2013, le imprese che alla data di presentazione della domanda risultano attive e regolarmente iscritte nel registro delle imprese e costituite da almeno due anni. Le imprese di servizi devono essere costituite sotto forma di società.
No. In base a quanto disposto dall'art. 5, comma 4, di cui al decreto ministeriale 5 dicembre 2013, non sono ammissibili alle agevolazioni i programmi d'investimento riguardanti, tra l'altro, il settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all'allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.
Si. Possono presentare domanda di partecipazione alle agevolazioni, in base all'art. 4 del decreto ministeriale 5 dicembre 2013, le imprese che alla data di presentazione della domanda risultano essere costituite da almeno due anni e iscritte nel registro delle imprese.
Sì. Ai sensi dell'art 4, comma 1, del DM 5/12/2013 il requisito di trovarsi in regime di contabilità ordinaria deve essere posseduto alla data di presentazione della domanda.
Per imprese sociali si intendono le organizzazioni private senza scopo di lucro che esercitano in via stabile e principale un'attività economica di produzione o di scambio di beni o di servizi di utilità sociale, diretta a realizzare finalità di interesse generale.
Le imprese sociali sono disciplinate dalla Legge 13 giugno 2005, n. 118 "Delega al Governo concernente la disciplina dell'impresa sociale" e dal Decreto Legislativo 24 marzo 2006, n. 155 "Disciplina dell'impresa sociale, a norma della legge 13 giugno 2005, n. 118".
L'organizzazione che esercita un'impresa sociale destina gli utili e gli avanzi di gestione allo svolgimento dell'attività statutaria o ad incremento del patrimonio. A tale fine è vietata la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili e avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi e riserve in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori.
e)tutela dell'ambiente e dell'ecosistema
k)servizi strumentali alle imprese sociali, resi da enti composti in misura superiore al settanta per cento da organizzazioni che esercitano un'impresa sociale.
2.10 La nozione dimensionale dell'impresa intesa come grande, media o piccola, va definita in funzione della singola ragione sociale con cui si partecipa al bando oppure in riferimento al gruppo di imprese di cui si fa parte?
3. REQUISITI OGGETTIVI PER L’ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI
I dati utili ai fini della verifica della capacità di rimborso, di cui all'art. 9 del decreto ministeriale 5 dicembre 2013, devono riferirsi all’ultimo esercizio contabile chiuso alla data di presentazione della domanda, per il quale è stato approvato e depositato il relativo bilancio o, nel caso di imprese individuali e società di persone, sono state presentate le relative dichiarazioni dei redditi.
I dati sopra indicati devono essere riportati nella dichiarazione sostitutiva, redatta secondo lo schema di cui all'allegato n. 5 del decreto direttoriale 19 marzo 2014, da presentare unitamente alla domanda di agevolazione.
4. PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI
4.4 Se il programma di investimento prevede spese da sostenere che eccedono il limite di € 3.000.000, il programma d'investimento viene rigettato nella sua totalità oppure la parte eccedente a carico della società, non viene considerata solo ai fini della determinazione delle spese ammissibili?
4.5 L'acquisto o la costruzione dell'immobile aziendale e la realizzazione di opere murarie rientrano tra le spese ammissibili alle agevolazioni?
In base a quanto stabilito dall'art. 6, comma 1, di cui al decreto ministeriale 5 dicembre 2013, le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, in cui rientrano, tra l’altro, le opere murarie e assimilate di valore non superiore al 40 per cento del costo complessivo dell’investimento ammesso. Le medesime devono essere funzionali al perseguimento dell’obiettivo di risparmio energetico e tale rapporto di funzionalità dovrà risultare dalla relazione tecnica di cui all’articolo 5, comma 2 del decreto.
4.7 È finanziabile l'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto aziendale?
4.9 Si può accedere alle agevolazioni previste dal bando per un progetto di produzione di energia elettrica e termica [freddo], mediante l'utilizzo di un impianto di pirogassificazione da biomasse vegetali solide [ scarti ]?
4.10 Per una azienda che gestisce l'illuminazione pubblica di un Comune, l’ammodernamento della stesse rete mediante corpi illuminanti a LED, la realizzazione di parti nuove, la manutenzione ordinaria e straordinaria della stessa il pagamento di tutte le bollette relative alle utenze interessate, possono rientrare nella definizione di programma di investimento ammissibile secondo quanto disposto dall’art. 5 al comma 1.c del decreto con la dicitura "installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi"?
Ai sensi dell'articolo 6, comma 3 lettera d) del DM 05.12.2013, le spese riferite ai mezzi mobili sono ammissibili qualora inerenti mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell'unità produttiva oggetto delle agevolazioni. Gli interventi proposti devono in ogni caso consentire il conseguimento degli obiettivi minimi di risparmio energetico di cui all'articolo 5, comma 2 del decreto.
La soluzione prospettata non è ammissibile. L'impianto di produzione di energia per autoconsumo rientra tra gli investimenti ammissibili, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera d) del decreto ministeriale 5 dicembre 2013, se riferito ad un'unità produttiva nella disponibilità del soggetto proponente. Quest'ultima dovrà essere documentata con idoneo titolo di disponibilità debitamente registrato. Nel caso di specie, pertanto, l’installazione di un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile presso terzi, non è ammissibile poiché in contrasto con la prescrizione secondo cui tali impianti debbono essere utilizzati per solo fine di autoconsumo a beneficio del proponente.
Gli investimenti per essere ammissibili ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del decreto ministeriale 5 dicembre 2013 e del decreto attuativo del 19 marzo 2014, devono essere riferiti ad un'unità produttiva nella piena disponibilità del soggetto proponente. Quest'ultima deve essere documentata con idoneo titolo di disponibilità debitamente registrato (atto di proprietà, contratto di affitto a altro titolo equivalente), che deve essere allegato alla domanda. Non sono ammesse, ai sensi dell’art 6 comma 5, del decreto citato, le spese sostenute attraverso il sistema della locazione finanziaria.
La soglia minima di risparmio energetico di cui all'art. 5, comma 2 del Decreto deve intendersi riferita all'intera unità produttiva oggetto del programma d'investimento.
Le imprese il cui codice di attività economica principale risulti non ammissibile, le quali dispongano altresì di ulteriori codici di attività economica attivi rientranti tra quelli ammissibili alle agevolazioni possono accedere alle stesse. Per codici di attività economica attivi si intendono quelli inerenti attività che hanno concorso alla formazione del volume d'affari complessivo.
La prescrizione di cui all'articolo 5, comma 7 del DM 05 dicembre 2013, inerente l'inammissibilità dei programmi realizzati con la modalità del c.d. "Contratto chiavi in mano" deve intendersi riferita a programmi di investimento complessi che prevedano una pluralità di interventi tra loro differenti, realizzati da un unico fornitore.
La fornitura e l’installazione di un impianto per la produzione a fini di autoconsumo di energia da fonte rinnovabile tramite ricorso ad un unico fornitore/installatore non si configura quale realizzazione in modalità "Chiavi in mano".
4.17 Un impresa che realizza una nuova unità produttiva, dove attualmente non ha consumi energetici, può presentare la domanda di agevolazioni per la realizzazione di un impianto di cogenerazione diretto all'autoconsumo della nuova unità produttiva?
I programmi di investimento su nuove unità produttive non sono ammissibili. Ai sensi del decreto ministeriale del 5 dicembre 2013, comma 1, gli investimenti per essere ammissibili devono essere realizzati in un'unità produttiva esistente.
4.20 Se un'azienda è proprietaria di circa 20 strutture tra ipermercati e supermercati, volendo attivare un programma di investimenti su più punti vendita, può presentare un'unica domanda e differenziare il finanziamento tra i relativi punti vendita sulla base delle diverse superfici; o è necessario presentare più domande nei limiti di cui al programma per ogni ipermercato da trattare?
Ai sensi dell'art 1, comma 7, del decreto di attuazione del 19/3/2014, le imprese devono presentare una domanda di agevolazione per ciascuna unità produttiva. I limiti di investimento, minimo di € 30.000,00 e massimo pari a € 3.000.000,00, di cui all'art 5, comma 6 lettera b), del decreto ministeriale 5 dicembre 2013, sono riferiti al programma di investimenti per singola unità produttiva.
No, ai sensi dell'art 5, comma 1, del decreto ministeriale 05 dicembre 2013 il programma di investimenti, per essere ammissibile, deve riguardare un'unità produttiva esistente e deve essere finalizzato ad ottenere, a parità di capacità produttiva nominale, un risparmio energetico pari almeno al 10% dei consumi di energia primaria.
Per unità produttiva esistente si intende un'unità produttiva attiva da almeno due anni dalla data di presentazione della domanda di agevolazione.
4.23 Un'azienda che svolge un'attività che non è ammissibile ai sensi del DM 05 dicembre 2013 ma che decide di realizzare un impianto fotovoltaico di potenza superiore a 20 kW per la riduzione dei consumi in azienda, tale intervento può essere ammesso alla agevolazione? Si tenga presente che la realizzazione dell'impianto comporterà automaticamente l'assegnazione all'azienda del codice Ateco di produttore di energia elettrica, codice ammesso dal presente bando.
No. Ai sensi dell'art 5 del DM 5/12/2013 i programmi di investimento per essere ammissibili devono essere riferiti ad una unità produttiva esistente e il programma di investimento proposto deve essere riferito al codice di attività economica ammissibile alle agevolazioni; tale programma, inoltre, deve essere finalizzato a consentire una riduzione nominale dei consumi di energia primaria pari, a parità di capacità produttiva nominale, almeno al 10%.
L'elenco dei codici di attività economica ammissibili alle agevolazioni del bando è disponibile nella sezione informativa "Bando Efficienza Energetica" del sito web www.mise.gov.it.
4.24 È ammissibile alle agevolazioni del DM 05 dicembre 2013 un programma di investimenti relativo ad un’unità produttiva esistente da più di due anni, ma entrata nella gestione del soggetto proponente l'investimento (a sua volta attivo da più di due anni) da meno di due anni, per acquisto/affitto di ramo d'azienda?
4.27 Nel caso in cui il programma di investimento proposto abbia ad oggetto esclusivamente interventi di isolamento termico di cui all'art. 5, comma 1, lettera a) del DM 05.12.2013, la limitazione di cui all'art. 6, comma 1, lettera a) del DM 05.12.2013, secondo cui le spese per opere murarie non devono superare il 40% dell'investimento, si applica?
No. La predetta limitazione si applica solo ad interventi aventi ad oggetto la realizzazione di opere murarie diverse da quelle di cui all'art. 5, comma 1, lettera a) del DM 05.12.2013.
4.28 L'introduzione di un sistema di cogenerazione ad alto rendimento alimentato da combustibili fossili (metano) può considerarsi un intervento ammissibile rientrante nella categoria di cui all'art. 5, comma 1, lettera d) del DM 05.12.2013 (installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell'energia termica ed elettrica all'interno dell'unità produttiva...."?
Si , a condizione che l'impianto in questione concorra effettivamente al contenimento dei consumi di energia primaria e che la relativa pertinenza, coerenza e funzionalità rispetto al predetto obiettivo risulti dalla perizia giurata di cui all'art. 5, comma 2 del DM 05.12.2013, quest'ultima dovrà altresì attestare che il dimensionamento dello stesso impianto è coerente con i consumi pregressi dell'impresa richiedente le agevolazioni.
5.1 L'IVA può essere ricompresa tra le spese ammissibili?
Ai sensi dell'art 6, comma 4, del decreto ministeriale 5 dicembre 2013, gli investimenti aventi ad oggetto la realizzazione di opere murarie riferite a immobilizzazioni di proprietà dei soci dell'impresa proponente o, nel caso di soci persone fisiche, di parenti o affini dei soci entro il terzo grado, sono ammissibili in proporzione alla quota di partecipazione nell'impresa stessa degli altri soci, con rilevazione da effettuare a partire dai 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione. Restano in ogni caso ammissibili gli interventi di cui all’articolo 5, comma 1 del decreto, diversi dalle opere murarie ed assimilabili.
5.7. Relativamente ad un investimento avente ad oggetto l'Installazione di un impianto per la produzione di energia elettrica è possibile richiedere a finanziamento le spese sostenute per effettuare l'allacciamento alla rete del gas che alimenterà l'impianto?
6. CUMULO DELLE AGEVOLAZIONI
6.1 Nel caso in cui l'azienda provveda alla installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell'energia termica ed elettrica all'interno dell'unità produttiva oggetto del programma d'investimento è possibile usufruire dell'incentivo del GSE?
7. PIATTAFORMA INFORMATICA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI
- canale email all’indirizzo: supportoregistrazione.agevolazionidgiai@mise.gov.it;
- canale telefonico al numero: 049 2015315 (numero di rete fissa con costi a carico del chiamante come da proprio contratto telefonico).
8. PROCEDURA COMUNICAZIONE ORDINI DI ACQUISTO