Source: http://www.agmen-fvg.org/leggi-e-diritti.html
Timestamp: 2019-05-20 15:33:37+00:00
Document Index: 39382180

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 80', 'art. 3']

UN PRIMO AIUTO - LEGGI E DIRITTI
Quanto segue intende avviare un percorso informativo sui temi dell'invalidità civile e dell'handicap, questioni che talvolta risultano complicate e di non semplice risoluzione.
Questa pagine vogliono essere l'inizio di un itinerario conoscitivo per orientarsi nella giungla di norme ed enti che si occupano di invalidità civile. Molte volte però il riferimento a norme generali non si adatta alle situazioni che ciascuna famiglia o persona si trova ad affrontare, per cui sarà opportuno che i problemi particolari siano condivisi con le associazioni di specifica competenza.
Questo testo è stato redatto con il contributo del Servizio Sociale dell'I.R.C.C.S. Burlo Garofolo di Trieste (assistente sociale dott.ssa Laura Novello).
vanno presentate all'INPS, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità, esclusivamente in modo telematico.
*L'elenco dei medici certificatori è disponibile sul sito www.inps.it
2) successivamente l'interessato o chi per esso, deve munirsi di un codice PIN.
Per far ciò, può collegarsi nel sito internet dell'INPS (sezione servizi on line) dove richiederlo direttamente, o rivolgersi agli enti abilitati quali: associazioni di associazioni di categoria, patronati sindacali, CAAF, altre organizzazioni, oppure in alternativa, contattando il Call Center dell'INPS al numero: 803164).
La procedura informatizzata, propone delle date disponibili per l'accertamento presso la Commissione dell'Azienda USL territorialmente competente .
Per le visite ordinarie, entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda, si effettua l'accertamento; per le patologie oncologiche, il limite temporale è di 15 giorni.
L'interessato riceve successivamente una raccomandata con:
- i riferimenti della prenotazione (data, orario, luogo);
- le informazioni relative all'eventuale assenza alla convocazione;
Se il soggetto convocato a visita si trova nell'impossibilità fisica di recarsi presso la Commissione medica, può chiedere la visita domiciliare motivando l'impedimento con idonea documentazione sanitaria.
Se l'interessato non si presenta a visita, viene convocato una seconda volta entro i successivi tre mesi. Qualora non si presenti neppure entro la seconda volta, la domanda di riconoscimento perde ogni effetto e dovrà essere ripresentata.
In caso di impedimento, può chiedere una nuova data di visita collegandosi al sito dell'Inps e accedendo al Servizio online con il proprio codice di identificazione personale (PIN);
Alla visita è necessario presentarsi con un documento di riconoscimento valido a tutti gli effetti di legge. Inoltre è utile portare tutta la certificazione attestante le cure e le patologie del soggetto (copia cartella clinica da chiedere all'Ufficio apposito dell'Ospedale, oppure relazioni mediche dettagliate, ecc.).
Il verbale della visita, se approvato all'unanimità, viene validato dal Responsabile del Centro Medico Legale dell'INPS, considerato definitivo e inviato al Cittadino.
La procedura si conclude con l'erogazione, se l'interessato o chi per esso ne ha diritto, delle provvidenze economiche nei casi in cui ne sia riconosciuto il diritto.
Qualora invece, il parere non sia unanime, l'INPS sospende l'invio del verbale e acquisisce gli atti che vengono esaminati dal Responsabile del Centro Medico Legale dell'INPS. Questi può validare il verbale entro 10 giorni oppure procedere ad una nuova visita nei successivi 20 giorni.
In quest'ultimo caso, nella visita oltre al medico INPS è presente anche un medico rappresentante delle associazioni di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS).
La domanda di aggravamento riapre nuovamente la procedura per il riconoscimento dell'invalidità civile. Le eventuali nuove prestazioni decorrono sempre dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
E' consigliabile comunque, che l'interessato o chi per esso, in possesso di un verbale di invalidità o handicap a breve scadenza, si rivolga alla propria ASL di competenza, poiché le prestazioni economiche ed i benefici (es. i permessi e congedi lavorativi) decadono alla data di scadenza.
- ai cittadini italiani o comunque appartenenti ad uno Stato dell'UE residente in Italia;
- frequenza di scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado (anche scuola per l'infanzia e asilo nido), - frequenza di centri di formazione o addestramento professionale finalizzati al reinserimento sociale e lavorativo dei soggetti;
L'interessato non deve aver un reddito annuo personale superiore a Euro 4.408,95;
L'importo per il 2010 è stato fissato in  256,67 mensili.
L'"indennità di accompagnamento" è stata istituita dalla Legge 11 febbraio 1980, n. 18 ed è una provvidenza in favore degli invalidi civili totalmente inabili a causa di minorazioni fisiche o psichiche.
Viene riconosciuta indipendentemente dall'età.
Riconoscimento da parte della Commissione ASS di soggetto "minore impossibilitato a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore" oppure "minore non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita che necessita di assistenza continua".
- ai cittadini appartenenti ad uno Stato dell'Unione Europea residente in Italia;
L'importo per il 2010 è stato fissato in  480,00 mensili.
Ai sensi della Legge 162 del 21.05.1998 e del Decreto attuativo del 06.08.1998, le Regioni possono programmare interventi di sostegno alla persona con handicap grave (ai sensi dell'art. 3, comma 3 della Legge 104/92) e alla sua famiglia sia mediante servizi a domicilio sia mediante programmi particolareggiati da attuarsi in forma indiretta (tramite sussidi erogabili attraverso gli enti locali).
ALTRE PRESTAZIONI - ASSEGNI FAMILIARI
Il minore riconosciuto "soggetto con difficoltà a compiere le funzioni proprie dell'età", ai fini della concessione degli assegni familiari viene considerato persona inabile; pertanto, in caso di diritto agli assegni familiari vengono applicate le tabelle per i nuclei nei quali è presente un minore inabile.
Ai fini del riconoscimento della situazione di handicap, si applica la stessa procedura già illustrata per l'Invalidità Civile, ossia l'interessato o chi per esso, deve presentar la domanda in modo telematico, all'INPS territorialmente competente.
In particolare, in caso di riconoscimento di handicap grave (ossia in base all'art. 3 comma 3 della legge 104/92), sono previste agevolazioni alle famiglie e permessi di lavoro (si veda a tale proposito l'art. 33 della legge sopracitata).
La lavoratrice madre, o - in alternativa - il padre lavoratore, ha diritto a prolungare il periodo di astensione facoltativa già prevista dalla legge di tutela della maternità.
Il prolungamento dell'assenza facoltativa è coperto da contribuzione figurativa utile ai fini dell'anzianità di servizio. Sotto il profilo retributivo, si ha un'indennità giornaliera pari al 30% della retribuzione. Si può anche in alternativa, usufruire di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino, purché il minore non sia ricoverato a tempo pieno in istituti specializzati.
Qualora l'interessato abbia un contratto inferiore alle sei ore giornaliere, può essere concessa solo un'ora di permesso.
È importante sottolineare che la Legge 8 marzo 2000, n. 53 (articolo 20) ha precisato definitivamente che i permessi lavorativi spettano al genitore anche nel caso in cui l'altro non ne abbia diritto. Ad esempio, quindi, i permessi spettano al lavoratore padre anche nel caso la moglie sia casalinga o disoccupata, o alla lavoratrice madre se il padre è lavoratore autonomo.
L'articolo 33 della Legge 104/1992 prevede che i permessi di tre giorni possano essere concessi anche a familiari diversi dai genitori del disabile grave accertato tale con specifica certificazione di handicap (articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992) dall'apposita Commissione operante in ogni ASL. I permessi spettano ai parenti e agli affini entro il terzo grado di parentela e affinità. La condizione è comunque che l'assistenza sia prestata in via continuativa ed esclusiva, anche in assenza di convivenza, come precisato dalla Legge 8 marzo 2000, n. 53 (articolo 19).
Sono inoltre previsti benefici sul calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Il genitore ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Tale possibilità è legata all'assistenza continuativa ed esclusiva del familiare con disabilità (riconoscimento art. 3 c. 3 della legge 104/92), inoltre non può essere trasferito ad altra sede lavorativa, senza il suo consenso (non è richiesto il requisito della convivenza).
I genitori o, se questi sono deceduti, i fratelli di soggetti con handicap grave (art. 3 c. 3 L. 104/1992), possono usufruire di un congedo dal lavoro indennizzabile, per la durata massima totale di due anni nell'arco di tutta la loro vita lavorativa. Tale possibilità può essere attivata alternativamente dai soggetti che ne abbiano diritto, a condizione che la persona con handicap grave non sia ricoverata a tempo pieno presso una struttura specializzata.
- è cumulato con altri congedi non retribuiti usufruiti per "gravi e documentati motivi familiari";
- è indennizzato in rapporto all'ultima retribuzione percepita e coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici. L'indennità e la contribuzione figurativa spettano comunque fino ad un importo complessivo massimo di 36.151,98 . annue, per cui in caso di superamento durante l'annualità di tale importo, il restante periodo di congedo sarà non retribuito. Detto importo è rivalutato annualmente, a decorrere dall'anno 2002, sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
C'è l'orientamento da parte degli enti di previdenza di accogliere la domanda di congedo anche PRIMA che l'ASS si sia pronunciata circa la domanda di riconoscimento di handicap grave.
A questo scopo basta esibire la copia della domanda di riconoscimento già presentata all'INPS (al proprio Ufficio Personale se dipendente pubblico), corredata dal certificato medico e la concessione del congedo potrà essere fatta sulla PRESUNZIONE di gravità dell'handicap. In questi casi il richiedente corre il rischio di dover restituire quanto concesso, se non dovesse esser riconosciuta dalla Commissione, la gravità dell'handicap.
- benefici fiscali (detrazioni o deduzioni nella dichiarazione dei redditi), riduzione dell'IVA per l'acquisto di materiali speciali;
I disabili (o genitori di disabili) possono godere dell'esenzione permanente dal bollo auto. Per godere dell'esenzione, il veicolo deve essere intestato allo stesso disabile, ovvero a un soggetto rispetto al quale quest'ultimo è fiscalmente a carico.
Hanno diritto all'esenzione le seguenti categorie di disabili:
b) quelli con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione, i pluriamputati, i sordomuti, i non vedenti.
L'esenzione spetta per un solo veicolo, con facoltà di scelta da parte dell'interessato che nella domanda di esenzione deve indicare la relativa targa. Inoltre è necessario che il veicolo abbia una cilindrata non superiore a 2000 centimetri cubici, se a benzina, e a 2800 centimetri cubici, se diesel;
La delibera riguarda tutti i cittadini (italiani e stranieri) che sono residenti nel Friuli Venezia Giulia e che si trapiantano in regione o fuori regione (non vale per l'estero, perché in questo caso è operante una apposita legge nazionale).
È previsto un rimborso per le spese di viaggio (mezzi pubblici e/op privati) dall'abitazione al Centro Trapianti (CT) per l'interessato ed un accompagnatore:
È contemplato il rimborso delle spese di soggiorno per l'eventuale accompagnatore (uno) (da certificare la necessità di tale presenza da parte dei medici del CT), comprensiva anche di eventuali spese di albergo o di affitto di appartamenti locati temporaneamente in zona (massimo  103,29 al giorno) e delle spese di ristorazione (mensa ospedaliera oppure pasti consumati al ristorante (importo massimo  51.65 al giorno): conservare ricevute fiscali, scontrini, fatture, ecc.
Con la certificazione di cui sopra gli interessati dovranno rivolgersi all'Azienda Sanitaria di residenza per formulare la richiesta di rimborso d avere altre dettagliate informazioni.
I benefici partono dall'1.1.2001 e riguardano anche i trapianti fatti in precedenza e per i quali sono in corso i controlli previsti, per cui si può chiedere il rimborso per le spese sostenute per i controlli fatti dopo tale data.
Legge 118/30.03.1971 - Nuove norme in favore di mutilati e invalidi civili.
Legge 18/1980 - Indennità di accompagnamento agli invalidi totali.
Legge 291/26.07.1988 - modifiche alla 118.
D.l.vo 509/23.11.1988 - attuativo delle modifiche.
Legge 289/11.10.1990 - modifiche legge 508.
Legge 104/05.02.1992 - legge-quadro per l'assistenza degli handicappati.
L.R. 20/ 07.05.1997 - trasporto gratuito sui mezzi pubblici.
L.R. 10/19.05.1998 - art. 32 assegno di cura per anziani e ad disabili.
Legge 162/21.05.1998 - sostegno alle persone con handicap grave.
D.l.vo 286/25.07.1998 - regolamento assistenza stranieri residenti in Italia
Legge 68/12.03.1999 - Norme per il diritto al lavoro dei disabili.
Legge 53/08.03.2000 - sostegno maternità e paternità.
D. Min. 278/21.07.2000 - regolamento permessi lav. in casi particolari.
Legge 388/23.12.2000 - art. 80, c.2 modificata dalla legge 350/ 24.12.2003 art. 3, c.106 congedo di due anni indennizzato.
D.Lgs. 151/26.03.2001 - T.U. sostegno della maternità e paternità.
Circolare Ministeriale _ Agenzia delle entrate - Direzione Centrale Normativa, 23 aprile 2010, n. 21/E.