Source: http://ediesseonline.it/riviste/rgl/sentenze/chiavi/azienda
Timestamp: 2017-06-28 02:09:48+00:00
Document Index: 97462603

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'sentenza ', 'art.\n79', 'art. 72', 'sentenza ', 'art. 2112', 'art. 2112', 'art. 2112']

azienda | Sentenze | Rivista giuridica del lavoro
Ediesse » riviste » RGL » Sentenze » Chiavi » azienda
somministrazione di lavoro individuale risarcimento licenziamento trasferimento dimissioni lavoro condotta corte di giustizia sicurezza sul lavoro contratto reintegrazione termine Retribuzione discriminazioni sicurezza sociale contratto a termine Licenziamento individuale nullità condotta antisindacale lavoro subordinato lavoro pubblico disabilità contratto collettivo rapporto di lavoro appalto licenziamento collettivo Controversie di lavoro e previdenza part-time antisindacale risarcimento del danno Danno discriminazione sciopero demansionamento azienda Corte Edu, N.43549/08-7 Giugno 2011
violato l’art. 6 e il Protocollo n. 1 della Cedu. Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa
Est. D’Aquino – M.V.
(avv. Mazzi) c. Fallimento O.M.B. (avv. Riva).
Note: Circolazione dell’azienda, fallimento e crediti del lavoratoreParole chiave: procedure :: concorsuali :: affitto :: azienda :: fallimento :: Procedure concorsuali – Affitto d’azienda – Fallimento – Recesso ex art.
79 l. f. con retrocessione del ramo – Sospensione del rapporto di lavoro
– Recesso ex art. 72 l. f. – Sterilizzazione dei crediti – Tfr –
Dall’affitto del ramo alla dichiarazione di fallimento e dal fallimento
al licenziamento – Immissione al passivo – Esclusione.
In caso di contratto di affitto di ramo di azienda stipulato dalla società affittante
in bonis e temporaneamente proseguito dalla curatela, ove il curatore in
seguito eserciti il diritto di recesso da tale contratto ex 79 l. f. (con retrocessione
del ramo) e dal rapporto di lavoro ex 72 l. f., aderendo all’indirizzo
maggioritario che consente lo «spacchettamento» del Tfr, non è ammissibile allo
stato passivo del fallimento della società affittante il credito per trattamento di
fine rapporto, asseritamente vantato dal lavoratore dipendente, né con riferimento
al periodo che va dal passaggio alle dipendenze dell’affittuario alla dichiarazione
di fallimento – per il quale unico obbligato è la società affittuaria
–, né con riferimento al periodo successivo al fallimento... Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa
Note: L'ennesimo caso di esternalizzazione illegittima: la vicenda del Monte dei Paschi di SienaParole chiave: trasferimento :: ramo :: illegittimità :: azienda :: Trasferimento di azienda – Cessione di ramo di azienda – Illegittimità – Reintegrazione dei dipendenti ceduti illegittimamente presso la Banca Monte dei Paschi di Siena Spa.
Note: Retrocessione dell'azienda e non derogabilità dell'art. 2112 c.c.Parole chiave: trasferimento :: retrocessione :: azienda :: Trasferimento di azienda – Retrocessione dell’azienda affittata in un
centro shopping outlet – Inderogabilità dell’art. 2112 c.c. – Nullità
del licenziamento per violazione di norma imperativa – Obbligo di
mantenimento dell’occupazione.
Il licenziamento intimato all’esito della retrocessione di un’azienda affittata
in un centro shopping outlet, in applicazione della clausola contrattuale che
prevede un’espressa deroga alle previsioni di cui all’art. 2112 c.c., è palesemente
nullo per contrasto con norma imperativa.
Pres. ed Est. Bronzini – Telecom Italia Spa (avv.ti Maresca, Romei, Boccia) c. S.L., P.M., P.L. (avv.ti
Rusconi, Barone)
Note: Trasferimento del ramo d'azienda e tutele del lavoratoreParole chiave: trasferimento :: Retribuzione :: ramo :: azienda :: Trasferimento di azienda – Trasferimento del ramo d’azienda – Pagamento delle retribuzioni maturate e non percepite – Natura previdenziale dell’indennità di mobilità – Unicità del rapporto di lavoro
– Interesse ad agire nei confronti del cedente dopo la risoluzione consensuale con la cessionaria
Nel caso di illegittimo trasferimento del ramo d’azienda con la conseguente
reintegrazione alle dipendenze dell’impresa cedente, la sottoscrizione di un accordo
conciliativo tra impresa cessionaria e lavoratori non inficia l’interesse di questi ultimi ad agire nei confronti dell’impresa cedente, posto che lo svolgimento in via di fatto delle prestazioni lavorative non equivale ad accettazione della cessione del contratto di lavoro