Source: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindispr&leg=17&id=786553
Timestamp: 2018-05-23 07:20:52+00:00
Document Index: 122594608

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

senato.it - Legislatura 17 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-02073
Legislatura 17 Risposta ad interrogazione scritta n° 4-02073
Risposta all'interrogazione n. 4-02073
Fascicolo n.48
Risposta. - In linea con quanto stabilito dalla "Convenzione dei Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica" (cosiddetta Convenzione di Istanbul), ratificata dall'Italia con la legge 27 giugno 2013, n. 77, il Governo ha adottato il 14 agosto 2013 il decreto-legge n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013 n. 119, e recante "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province".
La Convenzione di Istanbul entrerà in vigore il 1° agosto 2014, essendo avvenuta la ratifica da parte del decimo Stato membro. Al riguardo, si evidenzia che l'Italia è stata uno dei primi Stati a ratificarla, facendosi promotrice in numerose sedi internazionali di azioni di sensibilizzazione per gli altri Paesi.
Il decreto-legge n. 93 del 2013 prevede all'articolo 5 l'adozione da parte del Ministro delegato alle pari opportunità, previa intesa in sede di Conferenza unificata, di un "Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere", che deve essere elaborato con il contributo delle amministrazioni interessate, delle associazioni di donne impegnate nella lotta contro la violenza e dei centri antiviolenza, in sinergia con la nuova programmazione dell'Unione europea per il periodo 2014-2020.
Tenuto conto della complessità degli interventi da porre in essere per l'adozione del suddetto Piano, il compito di elaborarlo è stato affidato ad una task force interistituzionale (costituita il 22 luglio 2013) che riunisce tutti i Ministeri interessati (Pari opportunità, Giustizia, Interno, Salute, Istruzione, Esteri, Difesa, Economia e Finanze, Lavoro, Sviluppo economico) e i rappresentanti delle autonomie territoriali e del mondo dell'associazionismo, coordinata dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Al fine di giungere in tempi rapidi all'elaborazione del Piano, i lavori della task force sono stati organizzati costituendo 7 sottogruppi tematici di lavoro, ai quali partecipano i rappresentanti delle amministrazioni statali, delle associazioni, delle Regioni e degli enti locali, denominati rispettivamente: "Codice Rosa", "Comunicazione", "Valutazione del rischio", "Formazione", "Educazione", "Reinserimento vittime" e "Raccolta Dati".
Ciascun sottogruppo, affidato all'amministrazione statale competente per materia, sta ultimando l'elaborazione delle diverse proposte di intervento finalizzate: a) al sostegno delle vittime di violenza mediante il loro reinserimento sociale e lavorativo e al recupero dei soggetti responsabili di atti di violenza nelle relazioni affettive ( art. 5, comma 2, lettera g), del decreto-legge n. 93 del 2013); b) alla formazione dei diversi soggetti coinvolti nella presa in carico delle vittime (ad esempio operatori socio sanitari, forze dell'ordine, volontari del soccorso, operatori dei centri antiviolenza eccetera) (art. 5, comma 2, lettera e), del decreto-legge n. 93 del 2013); c) alla valutazione dei fattori di rischio cui sono esposte le vittime di violenza (art. 5, comma 2, lettera g), del citato decreto-legge); d) alla corretta rappresentazione dei generi nel sistema dei media e della comunicazione (art. 5, comma 2, lettera b), del decreto-legge); e) alla realizzazione di specifici percorsi formativi per i docenti contro la violenza di genere e per il rispetto della diversità (art. 5, comma 2, lettera c), del citato decreto-legge); f) alla definizione di un sistema integrato di informazioni statistiche adeguato a misurare il fenomeno della violenza contro le donne (art. 5, comma 2, lettera h), del citato decreto-legge); g) all'elaborazione di procedure di intervento omogenee all'interno delle strutture di Pronto Soccorso per la tutela e l'assistenza delle vittime di violenza domestica e sessuale (art. 5, comma 2, lettera d), del citato decreto-legge).
All'ultimazione dei lavori dei sottogruppi tematici di lavoro, coordinati dal Dipartimento per le pari opportunità, sarà compito dello stesso Dipartimento investire la task force per la condivisione del Piano.
In ordine alle risorse finanziarie stanziate per l'attuazione del Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, il Governo ha incrementato, per l'anno 2013, il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità di 10 milioni di euro (art. 5, comma 4, del decreto-legge n. 93 del 2013), stanziando, successivamente, con l'articolo 1, comma 217, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014) risorse finanziarie aggiuntive pari a 10 milioni di curo per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016.
Tali risorse saranno allocate sulle diverse aree d'intervento una volta completato il Piano.
Al fine di dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 5, comma 2, lettera d), del decreto-legge n. 93 del 2013, rubricato: "potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza", sono stati stanziati ed assegnati, dall'articolo 5-bis, comma 1, dello stesso decreto-legge n. 93 del 2013, sul Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, 10 milioni di euro per l'anno 2013 e 7 milioni di euro per l'anno 2014, nonché 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015.
Tali risorse, secondo quanto previsto dall'articolo 5-bis, comma 2, del sopra citato decreto-legge, devono essere annualmente ripartite tra le Regioni dal Ministro delegato per le pari opportunità "previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Province autonome di Trento e Bolzano tenendo conto dei criteri" stabiliti nella disposizione stessa.
La bozza di decreto sarà trasmessa, nei prossimi giorni, alla Conferenza Stato-Regioni per la prevista intesa.
Si rappresenta, infine, che rientra tra le iniziative volte a prevenire il fenomeno della violenza contro le donne anche la campagna di sensibilizzazione lanciata da questo Dipartimento il 25 novembre 2013 in occasione della Giornata internazionale della violenza contro le donne, dal titolo "La violenza ha mille volti. Impara a riconoscerli".
La campagna, attualmente in corso, sarà riproposta anche nell'autunno 2014, garantendo così un'esposizione continuativa nell'arco di dodici mesi.