Source: https://sus.regione.sardegna.it/sus/searchprocedure/details/214
Timestamp: 2019-05-20 04:23:45+00:00
Document Index: 176603096

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 10', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 225']

AMB214
Regio decreto n.1775 del 1933
L'uso della risorsa idrica è concesso con apposito atto, pertanto la concessione deve ottenersi prima dell'inizio del prelievo onde non incorrere nelle sanzioni di cui all'art. 17 comma 3 del R.D. 1775/33 (sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 30.000 euro). Nei casi di particolare tenuità si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 euro a 1.500 euro. Alla sanzione non si applica il pagamento in misura ridotta di cui all'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689. È in ogni caso dovuta una somma pari ai canoni non corrisposti).
1.	Verifica della ricevibilità dell'istanza; qualora, ad un primo esame, l'ufficio riscontri la mancanza di uno o più dei documenti previsti nell'elenco degli allegati, dichiara l'irricevibilità della domanda previa acquisizione delle eventuali osservazioni del richiedente nei tempi e nei modi previsti dall'art. 10bis della legge 7 agosto 1990, n.241;
2.	Qualora la domanda sia corredata di tutti i documenti prescritti, ma questi richiedano un loro completamento o regolarizzazione, l'ufficio assegna al richiedente un termine, non inferiore a dieci e non superiore a sessanta giorni, per la regolarizzazione degli atti;
3.	Trasmissione della domanda e della relativa documentazione tecnica per la richiesta del parere di competenza all'Autorità di Bacino;
4.	In caso di parere favorevole, pubblicazione dell'avviso sul BURAS e sulla Gazzetta Ufficiale;
5.	Trascorsi trenta giorni dalle suddette pubblicazioni si procede alla pubblicazione integrale della domanda presso gli albi pretori dei Comuni territorialmente interessati e all'inserimento nel sito Internet della Regione, per un periodo di quindici giorni consecutivi, mediante disposizione con cui si fissa la data dei sopralluogo istruttorio; detta disposizione è sempre trasmessa per l'espressione dell'eventuale parere, unitamente a copia della sintesi non tecnica ove prevista ovvero del progetto della derivazione, nonché della corografia e planimetria delle opere, ai seguenti uffici:
a)	agli Uffici regionali competenti in materia di opere idrauliche, gestione delle risorse idriche, tutela del paesaggio e dell'ambiente e attività industriali;
b)	alla Provincia interessata, in relazione alle materie di specifica competenza;
c)	all'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPAS);
d)	al Comando militare territorialmente interessato;
e)	all'Ente parco competente, qualora la derivazione comporti interventi, impianti o opere in un'area protetta;
f)	all'Ente di Governo dell'ambito della Sardegna (Egas) e all'azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente, se la richiesta concessione sia in tutto o in parte relativa ad acque destinate al consumo umano;
g)	all'autorità competente in materia di invasi e sbarramenti di ritenuta, ove la derivazione richiesta preveda la realizzazione di tali opere o comunque interferenze con essi;
h)	ai consorzi di bonifica territorialmente interessati, per le derivazioni ad uso irriguo;
i)	ai Comuni nei cui territori andranno ad insistere le opere della derivazione, nonché agli ulteriori Comuni rivieraschi degli impianti di produzione di energia;
j)	alla Soprintendenza ai beni archeologici, e all'Ufficio distrettuale delle miniere;
6.	Raccolta dei pareri e di eventuali osservazioni ed opposizioni;
7.	Visita locale di istruttoria e redazione del relativo verbale;
8.	Relazione istruttoria;
9.	Firma del disciplinare e registrazione a cura del richiedente;
10.	Ai sensi dell’art. 18 delle direttive SUAPE approvate con Deliberazione G.R. 10/13 del 27.2.2018 viene invitato il richiedente individuato a presentare una dichiarazione autocertificativa al SUAPE per l’acquisizione definitiva della concessione di derivazione unitamente a tutti i titoli abilitativi necessari per la realizzazione dell’intervento. Per gli Enti non soggetti al SUAPE determinazione di concessione a firma del Direttore del Servizio territoriale Opere Idrauliche.
11.	Eventuale approvazione atti di collaudo a seguito della realizzazione dell'opera,;
12.	Visita ispettiva con cadenza annuale.
a) produzione della domanda ex art. 13 da parte del richiedente (accompagnata da relazione esplicitante i motivi dell'urgenza corredata del computo metrico estimativo delle opere di derivazione)
b) In caso di esito positivo richiesta di costituzione della cauzione, anche con polizza fideiussoria
c) determinazione di autorizzazione alla realizzazione anticipata delle opere ai sensi dell'art. 13.
d) L'autorizzazione alla realizzazione anticipata non sostituisce la concessione di derivazione il cui iter prosegue secondo quanto previsto dai punti precedenti.
Realizzazione di un'opera di sbarramento: nel caso l'opera rientri nella fattispecie di quelle sottoposte alla L.R. n. 12/2007 (Norme in materia di progettazione, costruzione, esercizio e vigilanza degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo di competenza della Regione Sardegna) o alla L. n. 584/1994 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, recante misure urgenti in materia di dighe), l'iter concessorio prevede in via preliminare, con iniziativa di parte, l'acquisizione dell'approvazione tecnica del progetto di fattibilità da parte dell'amministrazione competente (Servizio territoriale opere idrauliche competente per territorio, Servizio opere idriche e idrogeologiche o Ufficio tecnico per le Dighe [M.I.T.]); in tal caso il provvedimento concessorio è subordinato all'acquisizione di tale approvazione.
- ricorso gerarchico al Direttore Generale – ai sensi dell’art. 24 lettera f) della L.R. 13/11/1998 n. 31 – entro 30 giorni dalla conoscenza dell’atto;
- ricorso al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, entro 60 giorni dalla conoscenza dell’atto;
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (in alternativa al ricorso al Tar), entro 120 giorni dalla conoscenza dell’atto.
Istanza concessione diretta ad ottenere la concessione di derivazione d'acqua pubblica, in bollo (€16,00).
I.	Progetto delle opere di cui al TU 1775/1933 comprendente almeno:
1.	Relazione tecnica e illustrativa particolareggiata
2.	Relazione idrogeologica (per derivazioni da pozzi e sorgenti)
3.	Relazione idrologica (per derivazioni da acque superficiali)
4.	Relazione idraulica con analisi del deflusso minimo vitale e di equilibrio dei bilancio idrico (escluse derivazioni da pozzi)
5.	Corografia al 25.000 e al 10.000 e catastale con indicazione delle opere
6.	Elaborati grafici di progetto dell'opera di presa e/o di adduzione
II.	Piano finanziario (solo per le grandi derivazioni)
III.	Coordinate chilometriche del punto di presa riferite al sistema Gauss-Boaga o wgs84
IV.	Dichiarazione di inquadramento della derivazione in funzione dei vincoli territoriali e rappresentazione in idonea carta dei vincoli stessi (PAI: Piano Assetto Idrogeologico, PSFF: Piano Stralcio Fasce Fluviali e PPR: Piano Paesaggistico Regionale, vincoli archeologici, SIC etc.) con documentazione di rito ai fini autorizzativi, in dipendenza del vincolo
V.	Verifica e/o valutazione di impatto ambientale in rapporto alla portata ed all'ubicazione della derivazione (D.G.R. n. 34/33 del 7/8/2012) (2)
VI.	Dati autorizzazione alla ricerca idrica e/o denuncia pozzo (ex art. 10 legge n. 275/1993)
VII.	Prove di portata con determinazione della portata critica, curva caratteristica del pozzo, prove di pozzo per la determinazione dei parametri idrodinamici (coeff. di immagazzinamento, trasmissìvità ecc.)
VIII.	Stratigrafia
IX.	Analisi chimiche e fisiche
X.	Dati tecnici del pozzo
-	n. 2 copie cartacee;
-	n. 1 copia digitale: CD/DVD contenente tutti gli elaborati in formato PDF o DWF e un elaborato grafico con la rappresentazione dell'ingombro dell'opera, georeferenziata (Gauss-Boaga), in formato DXF, DWG o SHP
-	n. 6 copie digitali: CD/DVD contenenti tutti gli elaborati in formato PDF
I.	Relazione tecnica e illustrativa particolareggiata
II.	Relazione idrogeologica (per derivazioni da pozzi e sorgenti)
III.	Relazione idrologica (per derivazioni da acque superficiali)
IV.	Relazione idraulica con analisi del deflusso minimo vitale e di equilibrio dei bilancio idrico (escluse derivazioni da pozzi);
V.	Elaborati grafici descrittivi dello stato di fatto delle opere e delle condizioni locali
VI.	Dichiarazione di inquadramento della derivazione in funzione dei vincoli territoriali e rappresentazione in idonea carta dei vincoli stessi (PAI: Piano Assetto Idrogeologico e PSFF: Piano Stralcio Fasce Fluviali) con documentazione di rito ai fini autorizzativi, in dipendenza del vincolo
-	Versamento per spese di istruttoria (da calcolare in base alla distanza chilometrica pari ad € 10,33 per distanza inferiore a 30 Km; € 20,66 per distanza compresa fra 30 e 60 Km; € 30,99 per distanze maggiori a 60 Km (importi riferiti alla distanza del comune ove ricade la concessione dalla sede del Servizio territoriale opere idrauliche competente per territorio, considerando il percorso di andata e ritorno); da versare a mezzo bonifico bancario, sul conto corrente acceso presso il Banco di Sardegna S.p.A. - Tesoreria regionale, intestato a Regione Autonoma della Sardegna, coordinate bancarie Codice Iban IT/15/W/02008/04810/000010951778 oppure su c.c.p. n. 60747748 intestato alla Regione Autonoma della Sardegna entrate varie. Causale spese di istruttoria concessione di derivazione Capitolo EC311.001 UPB E311.001 – CdR 00.08.01.30 del Bilancio Regionale. Per i bonifici da banche estere indicare il codice BIC SWIFT BPMOIT22
-	Marca da bollo da euro 16,00 (sedici/00) o da applicare alla domanda;
-	Versamento pari ad 1/40 del canone (art. 7 comma 3 TU 1775/33) (importo minimo € 30,99 (trenta/99)) da versare a mezzo bonifico bancario, sul conto corrente acceso presso l'UniCredit S.p.A. - Tesoreria regionale, intestato a Regione Autonoma della Sardegna, coordinate bancarie IT/15/W/02008/04810/000010951778, oppure su c.c.p. n. 60747748 intestato alla Regione Autonoma della Sardegna entrate varie. Causale: versamento ex art. 7 del T.U. n. 1775/1933 per richiesta concessione di derivazione Capitolo EC326.002 UPB E326.001 – CdR 00.08.01.30 del Bilancio Regionale. Per i bonifici da banche estere indicare il codice BIC SWIFT BPMOIT22.
-	Due marche da bollo per le pubblicazioni sul BURAS e sulla G.U.;
-	Versamento per le pubblicazioni della domanda sulla Gazzetta Ufficiale (importo del versamento da quantificare in fase istruttoria) sul ccp n. 16715047 - Roma, intestato all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Ufficio Inserzioni. Causale: spese di inserzione Derivazione trentennale);
-	Versamento per le pubblicazioni della domanda sul Bollettino Ufficiale Regione Autonoma della Sardegna (BURAS) (importo del versamento da quantificare in fase istruttoria) sul ccp 60747748, intestato alla Regione Autonoma della Sardegna. Causale; B.U.R.A.S. Inserzioni R.E EC312.G01 CdR 00Ì01.02.04 Derivazione AA. PP..
-	Versamento del deposito cauzionale di cui all'art. 11 dei TU 1775/33 (metà del canone con un minimo di € 10,33 (dieci/33);
-	Versamento delle spese generali e di controllo sulla derivazione ex art. 225 del R.D. n. 1775/1933; Versamento del canone demaniale;
-	Marche da bollo da euro € 16,00 (sedici/00) da apporre sul disciplinare ( n. 1 marca ogni 4 facciate da apporre su n. 3 copie del disciplinare), sulla determinazione ( n. 1 marca ogni 4 facciate) e sull'estratto della determinazione e del disciplinare da pubblicare sul BURAS;
-	Versamento dell'importo calcolato sulla base della dimensione dell'estratto del disciplinare e del provvedimento di Concessione da pubblicare, sul ccp: n. 60747748, intestato alla Regione Autonoma della Sardegna. Causale: B.U.R.A.S. Inserzioni R E. EC312.001 CdR 00.01.02.04 Derivazione AA. PP.;
-	Marca da bollo da euro € 16,00 (sedici/00) e versamento (da quantificare) per la pubblicazione dell'estratto del provvedimento di concessione sulla Gazzetta Ufficiale;
a)	per produzione di forza motrice: potenza nominale media annua kW 3.000;
b)	per acqua potabile: litri 100 al minuto secondo;
c)	per irrigazione: litri 1000 al minuto secondo od anche meno se si possa irrigare una superficie superiore ai 500 ettari;
d)	per bonificazione per colmata: litri 5000 ai minuto secondo;
e)	per usi industriali: litri 100 al minuto secondo;
f)	per uso ittiogenico: litri 100 al minuto secondo;
g)per costituzione di scorte idriche a fini di uso antincendio e sollevamento a scopo di riqualificazione di energia: litri 100 al minuto secondo.
piccola derivazione SOTTERRANEA
Piccola derivazione SUPERFICIALE o SORGENTE
RINNOVO GRANDE derivazione SOTTERRANEA
RINNOVO GRANDE derivazione SUPERFICIALE
RINNOVO PICCOLA derivazione SOTTERRANEA
GRANDE derivazione da acque SUPERFICIALI o SORGENTI
RINNOVO PICCOLA derivazione SUPERFICIALE o SORGENTE
GRANDE derivazione SOTTERRANEA
Modulo di DICHIARAZIONE SINTETICA DEL TECNICO ACQUA SOTTERRANEA
Modulo di DICHIARAZIONE SINTETICA DEL TECNICO ACQUE SUPERFICIALI O SORGENTE
- Regio Decreto n.1285 del 1920 - Regolamento per le derivazioni e utilizzazioni di acque pubbliche
- Regio decreto n.1775 del 1933 - Approvazione del testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e sugli impianti elettrici
- legge regionale n. 38 del 1956 - Disciplina delle acque pubbliche e degli impianti elettrici
- Circolare assessore Lavori pubblici 22403 del 20/09/1988
- legge regionale n. 17 del 2000 - Modifiche ed integrazioni alla legge finanziaria, al bilancio per gli anni 2000/2002 e disposizioni varie.
- Deliberazione della Giunta regionale 14/13 del 13 maggio 2003 - Direttive per lo svolgimento delle procedure di valutazione ambientale. Sostituzione della Delib.G.R. n. 24/23 del 23.4.2008
- legge regionale 9/2006 - Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali.
- Legge regionale 6 dicembre 2006, n. 19 - Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici
- Decreto Legislativo Norme in materia ambientale - n. 152/2006
- legge regionale n.12 2007 - Norme in materia di progettazione, costruzione, esercizio e vigilanza degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo di competenza della Regione Sardegna.
- Delibera della Giunta Regionale 34/33 DEL 07/08/2012 - Assessorato della difesa dell'ambiente. Direttive per lo svolgimento delle procedure di valutazione ambientale.