Source: https://enzocontini.blog/2011/11/23/il-mio-ricorso-al-giudice-di-pace-per-violazione-di-omissione-di-fornire-in-modo-completo-i-dati-personali-e-della-patente-del-trasgressore-nel-termine-prescritto/
Timestamp: 2018-11-14 16:00:49+00:00
Document Index: 178033879

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 126', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.14', 'art. 99', 'art. 163', 'art. 23']

Il mio ricorso al Giudice di Pace per “violazione di omissione di fornire in modo completo i dati personali e della patente del trasgressore nel termine prescritto” | Enzo Contini Blog
← All’attenzione del Comando della Polizia Municipale di Torino e dell’URP
Resoconto dell’udienza con il Giudice di Pace e discorso che avrei voluto poter fare … se me l’avesse consentito!! →
Il mio ricorso al Giudice di Pace per “violazione di omissione di fornire in modo completo i dati personali e della patente del trasgressore nel termine prescritto”
Pubblicato il 23 novembre 2011	di Enzo Contini
Pubblico qui il mio ricorso al Giudice di Pace, qualora possa servire come punto di partenza per qualche visitatore che voglia almeno manifestare la propria indignazione presentando ricorso.
Anch’io sono partito da alcuni esempi di ricorso pubblicati su Internet. Pensate che ho trovato persino siti di avvocati che vendono (pagando qualche decina di euro) un precompilato utile per presentare questo tipo di ricorso!!! Penoso!!!
Cercando su Internet ho visto che ci sono casi in cui il ricorso viene accettato … e anche un altro cittadino che attendeva oggi con me l’udienza (questa volta per un altro problema), mi ha detto che un anno fa per lo stesso mio motivo aveva ottenuto una sentenza favorevole da un altro Giudice di Pace di Torino.
Quindi NON SCORAGGIATEVI anche se il Giudice da cui ho ricevuto la sentenza non mi ha dato ragione!!! Indignarsi alle ingiustizie fa comunque bene almeno allo spirito … anche se devi dedicarci del tempo ed avere dei mal di pancia!!
Il Comune siano NOI, le persone che ci lavorano sono stipendiate da noi Cittadini, … e questo vale per i Vigili, la Polizia, i Giudici e i rispettivi Dirigenti: penso che sia nostro dovere riprenderci il diritto di pretendere che operino SEMPRE nell’interesse della collettività e vigilare affinchè non si autoreferenzino!
Come anche dimostrano gli esiti dei recenti referendum, le cose POSSONO CAMBIARE SOLO SE LE PERSONE MANIFESTANO APERTAMENTE LA PROPRIA INDIGNAZIONE!!!!
R.G. ____________
ALL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TORINO
RICORSO IN OPPOSIZIONE AD ORDINANZA – INGIUNZIONE
Il sottoscritto sig. CONTINI Enzo
nato a — il gg/mm/aaaa
residente e domiciliato a —- in — cap: —-
Codice fiscale: ———
Fax: —–
– Il Comune di TORINO, nella persona del Sindaco pro tempore,
Il verbale n.—-, notificato in data 25/5/2011 relativo alla “violazione di omissione di fornire in modo completo i dati personali e della patente del trasgressore nel termine prescritto”, e il verbale n. —-, notificato il 10/1/2011, relativo alla violazione di sosta su spazio per la fermata di autobus (in verità nello spazio antecedente la fermata, comunque segnalato per terra per premettere un’agevole inserimento del bus nella fermata effettiva e per la cui violazione viene comunque giustamente prevista, oltre alla sanzione, la decurtazione di 2 punti sulla patente), entrambi emanati dalla Polizia Municipale di Torino e che si allegano in originale.
– mancata incolpevole conoscenza della norma
– mancanza di una conveniente e trasparente comunicazione e di un’idonea formulazione della richiesta presente nel verbale n. —-
– mancanza dell’idonea pubblicizzazione, nel medesimo verbale, dell’obbligo di comunicazione dei dati del trasgressore comunque anche nel caso si tratti del proprietario del veicolo. In particolare l’unica frase presente nella notifica di infrazione che faccia riferimento alla compilazione del modulo allegato è formulata come un invito (“Si invita a comunicare …”) che, almeno nell’usuale accezione del termine (vale a dire quella conosciuta dal comune Cittadino) sottende l’estrema opzionalità della necessità di una sua compilazione ed invio, oltre a non rendere evidenti i pericoli dell’ulteriore sanzione per il mancato invio dei dati del trasgressore anche qualora si tratti del proprietario del veicolo stesso. Nel modulo allegato le indicazioni utili a far comprendere al Cittadino l’onere a esso incombente sono presenti in una sezione titolata “Invito a fornire informazioni” (quindi non un titolo consono ed adeguato ad indurre un’attenta lettura, ad esempio “ATTENZIONE:” ) e le dimensioni del carattere sono tali da non poter essere lette agevolmente e sono tali da indurre a supporre che si tratti di una nota di poco conto; non è inoltre reso evidente il fatto che la comunicazione DEVE essere effettuata anche nel caso in cui il trasgressore sia il proprietario del veicolo, eliminando così la possibilità di equivoco che, in aderenza del precedente testo legislativo (precedente alla sentenza della Corte Costituzionale del 24/01/05 n. 27), il pagamento della sanzione senza invio di alcuna comunicazione comporti implicito riconoscimento della paternità della violazione da parte del proprietario del veicolo.
– mancata corretta applicazione del meccanismo legislativo in aderenza ai principi costituzionali indicati dal giudice delle leggi in oggetto (art. 126 bis II co. C.d. S., sentenza del 28/12/2005 n. 471 della Corte Costituzionale) che ritiene illegittima la prassi di inviare la richiesta di comunicazione dei dati del conducente unitamente allo stesso verbale di contestazione dell’infrazione, così come appare corretta l’affermazione che l’organo accertatore debba richiedere al proprietario della vettura di comunicare il nominativo del trasgressore solo dopo che sia decorso il termine di 60 giorni senza che sia stato proposto al Prefetto o al Giudice di Pace (indipendentemente dal pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria) ovvero, in caso di proposizione del ricorso amministrativo o giudiziale, dopo che i relativi procedimenti siano completamente definiti con esito negativo per il ricorrente. In tal guisa, non solo si ha una corretta applicazione del meccanismo legislativo in aderenza ai principi costituzionali indicati dal giudice delle leggi, ma, com’è di tutta evidenza, si raggiunge il risultato della necessaria comprensibilità e consapevolezza della richiesta di comunicazione da parte del Cittadino utente della strada, il quale si renderebbe immediatamente conto dell’onere a esso incombente, senza cadere nell’equivoco che, in aderenza del precedente testo legislativo (precedente alla sentenza della Corte Costituzionale del 24/01/05 n. 27), il pagamento della sanzione senza invio di alcuna comunicazione comporti implicito riconoscimento della paternità della violazione.
– necessità di discernere il caso di chi, inopinabilmente e per volontà, ignori del tutto la richiesta “a fornire i dati personali e della patente”, da chi adduca invece l’esistenza di motivi idonei a giustificare l’omessa inconsapevole trasmissione di tali dati entro i termini richiesti ed altresì li fornisca con solerzia non appena viene reso consapevole delle conseguenze della violazione in oggetto.
Ove non si procedesse alla sospensione degli effetti dell’atto impugnato, l’odierno ricorrente sarebbe costretto già da subito a pagare la sanzione intera. Inoltre, in caso di vittoria, il ricorrente sarebbe costretto ad attivarsi per recuperare quanto pagato, non escludendo la necessità di dover nuovamente ricorrere alla giustizia in caso di inadempimento della Pubblica Amministrazione. Sussistendo quindi il fumus boni iuris e il periculum in mora, si ritengono integrate le condizioni per la sospensione degli effetti dell’atto impugnato.
All’Illustrissimo Signor Giudice di Pace, previa emissione di Ordinanza di sospensione degli effetti dell’atto impugnato, sanzioni e pene accessorie, di voler annullare e comunque dichiarare inefficace l’atto impugnato, e in via subordinata, nel caso di inopinato rigetto, l’applicazione del minimo edittale.
Voglia altresì il Signor Giudice richiedere alla controparte di accettare come valido il modulo di dichiarazione di responsabilità dell’infrazione relativa la verbale n. 07/01719787, da me redatto come proprietario del veicolo e inviato con raccomandata all’ufficio centrale del Corpo di Polizia di via Bologna 74/A in data 30/5/2011, che comporta la giusta decurtazione dei dovuti 2 punti sulla mia patente di guida e mi solleva dal pagamento dell’ammenda relativa al verbale n.11/29902059 relativa alla mancata esibizione dei dati personali del trasgressore. Sono disposto ad accettare un’eventuale congrua ammenda per via del mio ravvedimento e per aver fornito in ritardo il modulo compilato rispetto alle richieste [per mia negligenza, ma anche per la mancanza, nella comunicazione ricevuta, della necessaria trasparenza e dalla dovuta adeguata e opportuna messa in evidenza dell’onere a me incombente, che mi ha reso inconsapevole e non ha evitato che cadessi nell’equivoco che, in aderenza del precedente testo legislativo (precedente alla sentenza della Corte Costituzionale del 24/01/05 n. 27), il pagamento della sanzione senza invio di alcuna comunicazione comportasse implicito riconoscimento della paternità della violazione.
Si rende noto che, a quella medesima mia richiesta di ravvedimento,
– pur fornendo il modulo compilato ed adducendo le motivazioni che mi avevano portato inconsapevolmente a non fornire nei termini previsti i miei dati di trasgressore come proprietario del veicolo,
– pur richiedendo che, oltre alla decurtazione dei 2 punti, mi fosse applicata una congrua multa per il mio ravvedimento e ritardo,
– e suggerendo altresì modalità di miglioramento nella loro comunicazione in modo che il Cittadino trasgressore che intende pagare la giusta ammenda e che desidera venire a dei possibili pericoli in cui può incorrere, evitando così che nel futuro ulteriori Concittadini possano involontariamente cadere come me nell’equivoco che, in aderenza del precedente testo legislativo (precedente alla sentenza della Corte Costituzionale del 24/01/05 n. 27), il pagamento della sanzione senza invio di alcuna comunicazione comporti implicito riconoscimento della paternità della violazione,
l’Ufficio di Relazioni con Relazioni Esterne – Sportello del Cittadino, che penso istituito nell’ottica di instaurare un buon rapporto con il Cittadino e preposto a migliorare al meglio le sue modalità di comunicazione con il medesimo, mi ha risposto prontamente contestandomi le motivazioni e limitandosi a ricordarmi che ”i verbali redatti dalla Polizia Municipale di Torino si distinguono per la chiarezza e per la completezza delle informazioni fornite”, dimostrando di non recepire minimamente come una persona “comune” che riceva per la prima volta un verbale di violazione delle norme della strada che comporti la decurtazione di punti sulla patente, con la modalità con cui viene attualmente richiesta, possa agevolmente incorrere inconsciamente nella violazione seguente di “mancata esibizione del documento richiesto” nel caso in cui il trasgressore sia il proprietario del veicolo. Non stiamo parlando di persone che conoscono necessariamente i formalismi e le “usanze” di terminologia degli articoli di legge: si tratta di semplici Cittadini che, ripeto, per errore hanno commesso una violazione e che intendono pagare la giusta ammenda e che desiderano venire a conoscenza (senza doversi munire di lente di ingrandimento per leggere in ogni parte la comunicazione, compresi eventuali allegati, anche nelle loro parti stampate in carattere minuscolo) dei possibili pericoli in cui possono incorrere (che nel caso specifico comportano una sanzione più di quattro volte la giusta ammenda originale. Per ottenere un’immediata comprensione dei pericoli a cui il Cittadino può incorrere ed ottenere la dovuta trasparenza nella comunicazione in oggetto, basterebbe inserire nella notifica, ad esempio nell’ampia sezione delle violazioni accertate dove si fa riferimento alla decurtazione dei punti della patente, una frase che in modo chiaro indichi che “la mancata compilazione e invio del modulo allegato di dichiarazione di responsabilità comporta un’ammenda da 266 a 1075 euro” e che “questo vale anche se il trasgressore è il proprietario del veicolo stesso”.
Trattandosi di un problema che non coinvolge solo me come persona, ma (come ho avuto modo di accertare) molti altri Concittadini che si trovano a pagare involontariamente un’infrazione per oltre quattro volte il suo reale importo, auspico che la modulistica in oggetto venga rivista dal Comando della Polizia della Città di Torino, per migliorare la comunicazione con il Cittadino e garantire una corretta e trasparente relazione con il medesimo.
Mi sento infine di affermare che mi sembra non ci si renda sufficientemente conto come applicazione di leggi e comportamenti come quelli in oggetto (es. l’impossibilità di avere un’ammenda commisurata per il ravvedimento e aver fornito in ritardo il modulo compilato, pur ovviamente accettando il dovuto decurtamento di punti sulla propria patente, portando concrete motivazioni relative all’attuale formulazione della notifica; così come il rifiuto a recepire qualsiasi suggerimento atto ad evitare che ulteriori altri Concittadini onesti incorrano nella medesima violazione senza volerlo) vadano ad intaccare la credibilità che il Cittadino ha delle Istituzioni e portino, come logica conseguenza, una sua diffidenza nei confronti delle forze dell’ordine quali la Polizia ed i Vigili che rischiano di essere visti non come persone al servizio del Cittadino, bensì entità da cui dover stare attenti e di cui diffidare.
Ai sensi dell’art.14 comma 2 DPR 115/2002 che il valore della presente causa è di € 278,98 . Pertanto versa il contributo di € 33,00.
– atti impugnati in originale
– copia del documento di identità
– pagamento del contributo unificato
– raccomandata con cui comunico, al Comando della Polizia Municipale di Torino, i miei dati personali come trasgressore e proprietario del veicolo, richiedendo altresì di vedermi ritirata l’ammenda relativa al verbale n.11/29902059, volendo in alternativa la decurtazione di 2 punti e dichiarando di eventualmente pagare una commisurata sanzione per il ravvedimento ed il ritardo nella consegna delle informazioni richieste, motivando la mia mancanza.
– email scambiate con l’Ufficio Relazioni Pubbliche del Corpo di Polizia Municipale in cui mi viene rifiutata la mia richiesta di accettare in ritardo il modulo di dichiarazione del sottoscritto come trasgressore in quanto proprietario del veicolo, previa la decurtazione dei dovuti 2 punti sulla mia patente e pur accettando di pagare un’adeguata mora per il mio ravvedimento e ritardo nella consegna.
Torino 14/6/2011
Il sottoscritto CONTINI ENZO
ai fini delle successive notificazioni, elegge domicilio
presso la propria residenza anagrafica in —–
Torino, 14/6/2011
Depositato in Cancelleria il _________________________
Decreto di fissazione dell’udienza di comparizione
Letto il ricorso che precede;
Visto l’articolo 23 della Legge 24/11/1981, n° 689, come modificato dall’art. 99 del D.Lgs. 30
dicembre 1999 n. 507
l’udienza di comparizione delle parti per il giorno
_____________________________________ ore ___________.
a ________________________________________________________________________________________
di depositare in Cancelleria, 10 giorni prima dell’udienza fissata, copia del rapporto con gli atti relativi all’accertamento, nonché alla contestazione o notificazione della violazione.
Manda alla Cancelleria di provvedere alla notificazione del ricorso e pedissequo decreto alle parti nel termine di cui all’art. 163-bis c.p.c., avvisando il ricorrente che in caso di sua mancata comparizione all’udienza fissata, senza alcuna tempestiva comunicazione di legittimo impedimento, l’atto amministrativo impugnato con la relativa sanzione sarà convalidato ai sensi dell’art. 23, quinto comma, della legge 689/81, salvo che la illegittimità del provvedimento risulti palese dalla documentazione allegata dall’opponente.
Torino, ______________________ IL GIUDICE DI PACE
Questa voce è stata pubblicata in Giustizia, burocrazia e malcostume e contrassegnata con giudice di pace, ricorso. Contrassegna il permalink.
3 risposte a Il mio ricorso al Giudice di Pace per “violazione di omissione di fornire in modo completo i dati personali e della patente del trasgressore nel termine prescritto”
10 dicembre 2012 alle 11:10
Grazie per il tuo ricorso. Molto utile.
23 giugno 2012 alle 00:09
complimenti per il bel “lavoro”… credo che prenderò spunto da quì per iniziare a stilare il MIO ricorso.
25 giugno 2012 alle 09:24
Magari poi, a cose fatte, pubblica anche tu online la tua “versione” di ricorso e ricordati di lasciare qui un commento con il link su dove trovarla: magari potrà servire anche lei come ulteriore esempio ad altre persone. Eventualmente puoi inserirla anche integralmente come commento a questo mio post!! 😉
Categorie Seleziona una categoria Arte e bellezza (43) Dipinti (9) Fotografie (20) Musica (8) Teatro (6) Torino e dintorni (9) Aziendali (46) Bicicletta (14) Giustizia, burocrazia e malcostume (42) Just for fun! (50) Pensieri e parole (41) Ricordi (9) Tecnologia (268) Java (4) Review e test (139) SqLite (3) Windows (154) Windows Phone/Mobile (136) Uncategorized (1)
How to create a sending group in Outlook
How to update Adobe Premiere/Photoshop to a minor release
Libera l’artista che c’è in te!! Invito a partecipare alla quarta edizione di TIM “Inclusion Week” per collaborare all’evento “Inclusione nel territorio degli armadi collocati in strada dai diversi fornitori di servizi”
Turin Photo Marathon 2018: ancora una volta è stato bello parteciparvi!!
Trasformare una presentazione PowerPoint in un video
Archivi Seleziona mese ottobre 2018 (4) settembre 2018 (3) agosto 2018 (8) luglio 2018 (6) giugno 2018 (6) maggio 2018 (2) aprile 2018 (6) marzo 2018 (9) febbraio 2018 (6) gennaio 2018 (2) dicembre 2017 (6) novembre 2017 (5) ottobre 2017 (11) settembre 2017 (7) agosto 2017 (6) luglio 2017 (3) giugno 2017 (5) maggio 2017 (3) aprile 2017 (4) marzo 2017 (8) febbraio 2017 (3) gennaio 2017 (4) dicembre 2016 (4) novembre 2016 (4) settembre 2016 (5) agosto 2016 (2) luglio 2016 (3) giugno 2016 (5) maggio 2016 (11) aprile 2016 (7) marzo 2016 (17) febbraio 2016 (7) gennaio 2016 (9) dicembre 2015 (13) novembre 2015 (7) ottobre 2015 (10) settembre 2015 (9) agosto 2015 (7) luglio 2015 (3) giugno 2015 (2) aprile 2015 (4) marzo 2015 (2) febbraio 2015 (1) dicembre 2014 (2) novembre 2014 (2) ottobre 2014 (7) maggio 2014 (2) aprile 2014 (1) marzo 2014 (1) febbraio 2014 (1) novembre 2013 (1) ottobre 2013 (1) settembre 2013 (1) giugno 2013 (2) aprile 2013 (2) marzo 2013 (4) febbraio 2013 (1) gennaio 2013 (2) novembre 2012 (3) settembre 2012 (1) agosto 2012 (4) luglio 2012 (2) giugno 2012 (5) maggio 2012 (2) aprile 2012 (7) marzo 2012 (11) febbraio 2012 (3) gennaio 2012 (4) dicembre 2011 (2) novembre 2011 (6)