Source: https://www.studiocerbone.com/agcm-faq-sul-rating-di-legalita/
Timestamp: 2019-11-12 00:21:32+00:00
Document Index: 166770554

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 5']

AGCM - FAQ sul Rating di Legalità - Studio Cerbone
AGCM – FAQ sul Rating di Legalità
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FAQ sul Rating di Legalità
MODALITA’ DI COMPILAZIONE DEL FORMULARIO
IL PROCEDIMENTO PER L’ATTRIBUZIONE/RINNOVO DEL RATING
Tale riconoscimento prende la veste di un punteggio compreso tra un minimo di una stelletta e un massimo di tre stellette. L’impresa richiedente ottiene il punteggio base, pari a una stelletta, qualora rispetti tutti i requisiti di cui all’articolo 2 del Regolamento attuativo in materia di Rating di Legalità. Il punteggio base potrà essere incrementato di un “ ” per ogni requisito aggiuntivo che l’impresa rispetta tra quelli previsti all’art. 3 del Regolamento; il conseguimento di tre “ ” comporta l’attribuzione di una stelletta aggiuntiva, fino a un punteggio massimo di tre stellette.
Il secondo vantaggio derivante dall’assegnazione del rating di legalità è costituito dalle facilitazioni previste in sede di concessioni di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni ex art. 7, comma 1, d.lgs. n. 123/1998. Il terzo vantaggio è costituito dal fatto che le banche tengono conto del rating attribuito all’impresa nel processo di istruttoria per la concessione di finanziamenti, dove l’attribuzione del rating viene valorizzata ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi e, in certe circostanze, della determinazione delle condizioni economiche di erogazione.
No, non ci sono costi per le imprese che vogliono ottenere il rating di legalità. E’ sufficiente inoltrare la domanda all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato seguendo le istruzioni presenti sul sito dell’Autorità nella sezione dedicata al Rating di Legalità.
Occorre compilare l’apposito modulo (il Formulario rinvenibile sul sito web dell’Autorità) in formato elettronico, sottoscriverlo con la firma digitale dal legale rappresentante dell’impresa richiedente corredata da un suo documento di identità valido e inoltrarlo per via telematica alla casella di Posta Elettronica Certificata protocollo.agcm@pec.agcm.it.
Si vedano per maggiori dettagli le Istruzioni per l’inoltro della domanda di attribuzione del rating rinvenibili nel sito.
Occorre allegare copia del documento di identità del legale rappresentante in corso di validità. Il dichiarante può allegare tutta la documentazione che ritiene necessaria ai fini della valutazione dei requisiti e degli eventuali elementi premiali per l’attribuzione del rating, fermo restando che il sistema prescelto si basa essenzialmente sull’autocertificazione successivamente verificata attraverso controlli incrociati con le altre pubbliche amministrazioni. Resta salva la possibilità dell’amministrazione di richiedere informazioni e/o documentazione all’impresa al fine di valutare compiutamente la richiesta di rating.
III. MODALITA’ DI COMPILAZIONE DEL FORMULARIO
Sì, il fatturato viene valutato alla stregua degli altri requisiti di cui all’art. 1, lett. b) del Regolamento e, dunque, deve ricorrere anche al momento della presentazione della domanda di rinnovo del rating.
I soggetti rilevanti ai fini dell’attribuzione del rating sono elencati all’art. 2, comma 2, lettera b del Regolamento in materia di rating (gli amministratori muniti di poteri di legale rappresentanza, tutti i membri del consiglio di amministrazione – inclusi i consiglieri – i direttori generali, i direttori tecnici, i procuratori qualora siano muniti di poteri decisionali e gestionali, ricavabili dalla procura e tali da essere assimilabili a quelli degli amministratori dotati di poteri di rappresentanza e i soci persone fisiche titolari di partecipazione di maggioranza, anche relativa).
Il requisito di cui al punto c) può essere ritenuto soddisfatto qualora la società abbia adottato il modello organizzativo ex d.lgs. 231/2001 o una funzione/struttura organizzativa, anche in outsourcing, che espleti il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa. Il modello organizzativo deve rispettare tutti i requisiti di cui al d.lgs. 231/2001, ed essere comprensivo di codice etico, dell’Organismo di Vigilanza e di un sistema disciplinare. Per vedersi riconosciuto il requisito, la società deve indicare la data di adozione del modello da parte della società e l’organo deliberante.
Le aziende che operano nei settori a maggior rischio di infiltrazione mafiosa (individuati all’art. 1, comma 53, l. n. 190/2012) otterranno un punteggio aggiuntivo in caso di iscrizione nelle white list istituite presso le competenti Prefetture. Nelle ipotesi in cui sul sito degli Uffici Territoriali del Governo sia previsto che l’aggiornamento dell’iscrizione è in corso, l’iscrizione alla white list resta valida e viene considerata ai fini del riconoscimento del punteggio premiale.
Ai fini del requisito premiale in parola la società deve aver adottato modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione. In questo senso, l’adozione di un modello organizzativo ex D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, soddisfa il requisito qualora il suo ambito di applicazione sia stato esteso al fine di considerare oltre ai reati contro la pubblica amministrazione anche quelli indicati nella Legge 6 novembre 2012, 190. Sarà inoltre valutato il possesso da parte dell’impresa di ulteriore documentazione attestante la prevenzione e il contrasto della corruzione, come ad esempio la certificazione UNI ISO 37001.
L’impresa potrà conseguire un ulteriore “ ” ove abbia denunciato all’autorità giudiziaria o alle forze di polizia taluno dei reati previsti dal Regolamento attuativo in materia di rating, commessi a danno dell’imprenditore o dei propri familiari e collaboratori. L’attribuzione di tale elemento premiale di cui alla lettera h) è subordinata all’esercizio dell’azione penale in relazione ai fatti di reato denunciati. In altri termini, il requisito è soddisfatto laddove la denuncia, e l’azione penale conseguente, riguardano taluno dei reati previsti dal Regolamento.
Si. Il punteggio è ridotto di un segno ” ” ove nel Casellario informatico delle imprese di cui all’art. 8 del D.P.R. n. 207/2010 risultino annotazioni divenute inoppugnabili o confermate con sentenza passata in giudicato nel biennio precedente la richiesta di rating concernenti episodi di grave negligenza o errore grave nell’esecuzione dei contratti ovvero gravi inadempienze contrattuali, anche in riferimento all’osservanza delle norme in materia di sicurezza e degli obblighi derivanti da rapporto di lavoro. L’accertamento non potrà in ogni caso determinare una riduzione del punteggio base (pari a una stelletta).
IV. IL PROCEDIMENTO PER L’ATTRIBUZIONE/RINNOVO DEL RATING
I tempi per l’attribuzione del rating sono stabiliti all’art. 5 del Regolamento, che dispone che l’Autorità deliberi l’attribuzione del rating entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta completa. Tale termine rimane tuttavia sospeso per un massimo di 45 giorni, ove vengano richieste informazioni ad altre pubbliche amministrazioni.
• la domanda presentata è ritenuta incompleta: la Direzione competente invia, entro 15 giorni dal ricevimento della domanda, all’impresa una richiesta di informazioni; in tal caso il termine di 60 giorni inizia a decorrere dalla data di ricevimento della domanda completa;
In caso di mancato riscontro entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, la richiesta di attribuzione sarà considerata improcedibile. Decorso tale termine, qualora l’ottenimento del rating sia ancora di interesse, la Società dovrà trasmettere una nuova richiesta, secondo le modalità prescritte nel Regolamento.
Qualora emergano nel corso della verifica dei requisiti effettuata dall’Autorità eventuali motivi che ostano all’attribuzione (o al mantenimento del rating in caso di rinnovo), l’Autorità, prima della formale adozione del provvedimento di diniego, ne da comunicazione all’impresa richiedente. L’impresa ha il diritto di presentare per iscritto le proprie osservazioni, entro il termine di quindici giorni dal ricevimento della comunicazione. Si evidenzia che nel caso di dichiarazioni false e mendaci, in particolare in merito alla responsabilità dei soggetti rilevanti, si applicano le norme che sanzionano, anche penalmente, tali dichiarazioni in base a quanto previsto dal D.P.R. n. 445/2000, in materia di false dichiarazioni.
L’aggiornamento/pubblicazione avviene – in linea generale – con cadenza settimanale. L’unico elenco fedele delle imprese in possesso del rating è quello reso disponibile, in formato excel, sul sito dell’AGCM.
L’Autorità ha voluto lasciare libere le imprese sulle modalità di pubblicità dell’ottenimento del rating ottenuto. Tuttavia non deve essere utilizzato in alcun modo il logo dell’Autorità. L’impresa potrà dichiarare di aver ottenuto il rating con il punteggio attribuito e che si trova nell’elenco pubblicato sul sito dell’AGCM.
Occorre inviare il formulario vigente alla data del rinnovo, rinvenibile sul sito web dell’Autorità, alla casella di Posta Elettronica Certificata protocollo.agcm@pec.agcm.it, compilato e sottoscritto con la firma digitale dal legale rappresentante dell’impresa richiedente corredata da un suo documento di identità valido.
AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO – Delibera 15 maggio 2018, n. 27165 – Regolamento attuativo in materia di rating di legalità
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Comunicato 13 dicembre 2017 – Voucher digitalizzazione, dal 30 gennaio le domande