Source: https://www.ratioiuris.it/t-r-toscana-sez-iii-ord-11-maggio-2017-n-667/
Timestamp: 2019-03-20 09:58:19+00:00
Document Index: 90484492

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 19']

T.A.R. Toscana, sez. III, ord. 11 maggio 2017, n. 667 - Ratio Iuris
Mag 31, 2017 | Giurisprudenza, Giustizia Amministrativa, Maggio 2017 | 0 |
Termine per la sollecitazione del terzo controinteressato alla altrui SCIA
1. E’ rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 19, comma 6 ter, l. n. 241/1990, nella parte in cui non prevede un termine per la sollecitazione da parte del terzo delle verifiche sulla SCIA, per contrasto con gli artt. 3, 11, 97, 117, co. 1 Cost., in relazione all’art. 1 del Protocollo addizionale n. 1 alla CEDU ed all’art. 6, paragrafo 3, del Trattato UE, e 117 comma 2 lett. m) Cost..
N. 01400/2016 REG.RIC.
Non è dubitabile che nella fattispecie in esame debba farsi applicazione della disciplina di cui all’art. 19, comma 6 ter, l. n. 241/90 e che la questione controversa non possa essere definita senza fare applicazione della suddetta norma e affrontando da parte del giudice il tema del termine entro il quale il terzo può porre in essere l’intervento sollecitatorio delle verifiche spettanti all’amministrazione. In primo luogo, infatti, come risulta dalla narrativa in fatto, la ricorrente sig.ra Patrizia Mugnaioni ha posto in essere una serie di atti di sollecitazione del potere di verifica da parte dell’amministrazione della legittimità della SCIA presentata dal sig. Emanuele Campani in data 6.12.2012; essa in particolare ha sollecitato il Comune di Campi Bisenzio ad effettuare le suddette verifiche con note del 12.11.2015, 16.12.2015, 12.4.2016, 23.6.2016 e 14.9.2016, quest’ultima istanza proposta anche espressamente ai sensi del comma 6 ter dell’art. 19 l. n. 241/90. In secondo luogo, come chiarito nella narrativa in fatto, nel giudizio di merito questo Tribunale Amministrativo, sciolte altre questioni pregiudiziali, ha dovuto affrontare l’eccezione di tardiva sollecitazione dei poteri di verifica da parte del terzo, sollevata dalla parti resistenti, ed ha ritenuto che tale questione non fosse risolvibile senza la proposizione della presente questione di costituzionalità.
Allo stato della legislazione la suddetta eccezione dovrebbe essere respinta. Come già ampiamente illustrato, il comma 6 ter non prevede un termine entro il quale il terzo debba sollecitare l’intervento dell’amministrazione, né tale termine, come sopra evidenziato, può ricavarsi dal sistema, con la conseguenza che, stando così le cose, appare del tutto irrilevante la circostanza che, rispetto alla data di presentazione della SCIA edilizia da parte del Sig. Emanuele Campani, avvenuta il 6 dicembre 2012, la Sig.ra Patrizia Mugnaioni abbia atteso ben due anni ed undici mesi per rivolgersi al Comune di Campi Bisenzio (la prima richiesta di intervento è del 12 novembre 2015) ed addirittura tre anni e nove mesi (se si considera l’istanza del 14 settembre 2016) prima di stimolare l’Ente ad esercitare i poteri inibitori ai sensi del comma 6 ter dell’art. 19 l. n. 241/1990. D’altra parte l’azione giudiziaria ai sensi dell’art. 31 c.p.a. risulta proposta nell’anno dalla formazione del silenzio sulla richiesta di provvedere rivolta dalla medesima all’amministrazione; dagli atti di causa si rileva infatti che la Sig.ra Patrizia Mugnaioni ha notificato il proprio ricorso in data 23 ottobre 2016 e, quindi, anche considerando la prima delle istanze dalla stessa formulate, ovvero quella del 12 novembre 2015, entro il prescritto termine di un anno; posto, infatti, che su tale istanza il silenzio si è formato il 12 dicembre 2015 (e cioè, secondo quanto disposto dall’art. 2 della L. 241/1990, decorsi trenta giorni dalla presentazione dell’istanza senza che l’amministrazione si sia pronunciata su di essa) e che il menzionato termine di un anno è cominciato a decorrere proprio da tale data, la ricorrente avrebbe avuto a disposizione sino al 12 dicembre 2016 per proporre l’azione avverso il silenzio mantenuto dal Comune di Campi Bisenzio. Ne consegue, come già rilevato, che in applicazione della disciplina vigente, questo Tribunale Amministrativo dovrebbe dichiarare la infondatezza dell’avanzata eccezione di tardività. Ma, ad avviso del Collegio, la mancata fissazione di un termine entro il quale il terzo debba sollecitare le verifiche spettanti all’amministrazione si pone in contrasto, come meglio si vedrà di seguito, con una serie di parametri costituzionali.
La pronuncia della Corte costituzionale che dovesse accogliere la questione di legittimità costituzionale, come di seguito proposta, avrebbe sicuri effetti sulla decisione della presente questione, sia nell’ipotesi di pronuncia additiva, con la quale cioè la Corte dovesse fornire al giudice remittente il parametro temporale sulla cui base verificare la tardività o meno della sollecitazione dei poteri inibitori da parte del terzo, sia nell’ipotesi di declaratoria pura della illegittimità dell’art. 19, comma 6 ter, cit. per mancata previsione del termine di sollecitazione da parte del terzo dei poteri di verifica dell’amministrazione, la quale ultima renderebbe inoperativo, sino all’intervento additivo del legislatore, il sistema del silenzio-inadempimento, imponendo all’interprete, al fine di decidere la controversia, di applicare il diritto vivente così come ricostruito dalla giurisprudenza anteriormente all’introduzione del comma 6 ter da parte del legislatore medesimo.
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