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Timestamp: 2019-11-12 19:49:20+00:00
Document Index: 95370862

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 49', 'arti 87', 'art 49', 'art. 4', 'art. 21']

La Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa, sezione 3, riunita con l’intervento dei signori:
Failla Salvatore (Presidente)
Russo Vincenzo (Relatore)
Passanisi Vincenzo (Giudice)
Ha emesso la seguente sentenza n. 28/3/06 del 3 marzo 2006 depositata il 7aprile 2006 sul ricorso n. 1676/05 depositato il 05/05/2005 avverso avviso di liquidazione n. 0014114/05 Tosap 2002, 2003, 2004, 2005.
Il Comune di Palazzolo Acreide, ricorre contro la Provincia Regionale di Siracusa, avverso l’avviso di liquidazione della TOSAP, per gli anni 2002, 2003, 2004, 2005, notificato in data 21.03.2005 per € 17.455,52.
La richiesta di pagamento viene motivata con l’esistenza di una condotta di acque non potabili, per uso agricolo, ubicata nel sotto suolo delle strade provinciali SP 90-Palazzolo, Falabia, Castelluccio ed SP 24 Palazzolo, Testa dell’acqua, Noto – per l’erogazioni delle quali il Comune di Palazzolo Acreide riceve un compenso.
La provincia di Siracusa controdeducendo, al ricorso del Comune di Palazzolo Acreide sostiene che tale fatto contribuisce a non considerare “istituzionale” l’attività del Comune predetto in quanto trattasi di attività rinunciabile e delegabile – come servizio pubblico nei confronti della comunità – contrariamente all’irrinunciabilità ed all’indelegabilità dei compiti cosiddetti “istituzionali”.
Per quanto sopra, mentre il comune di Palazzolo, ritiene di non dover nulla in forza dell’art. 49 del D.Lgs. 507/93 e conclude con l’accoglimento del ricorso “de quo”; la Provincia Regionale ne chiede il rigetto, per mancanza di presupposti.
La causa viene discussa il 3.03.2006 davanti alla 3a Sezione della CTP di Siracusa. Successivamente decisa in Camera di Consiglio .
Il ricorso è fondato e va accolto. Infatti, l’articolo 49 del D.legs. 507/93 al comma 1° esenta dalla tassa “….omisiss….le occupazioni dello Stato, delle Regioni, Province, Comuni e loro consorzi…. Omissis”, senza condizionamenti e distinzioni, nel presupposto certo che, la funzione di tali enti è finalizzata al servizio della comunità, che amministrano.
Il fatto che il Comune di Palazzolo abbia costruito e mantenuto attive delle condotte di acque per irrigazione rientra certamente fra i suoi compiti istituzionali non potendo l’amministrazione escludere, senza gravissimi danni economici in pregiudizio di tutta la comunità, di fornire acqua per l’irrigazione di terreni altrimenti destinati all’incoltura. Se per tale servizio i beneficiari versano un canone, non può questo fatto risolversi in una attività commerciale ma in un complesso attraverso cui si autoalimenta il mantenimento dell’impianto stesso a prezzi amministrati e non di libero mercato. Pertanto, ogni altra questione assorbita, il ricorso va accolto, e le spese compensate.
Il Collegio, accoglie il ricorso e compensa le spese. SR 03.03.2006
La Sentenza di cui sopra merita di essere citata perché ribadisce chiaramente il principio giuridico che lo Stato ovvero un Ente Territoriale (Comune, Provincia, Regione, ecc.) è esentato dal pagamento della T.O.S.A.P. in quanto Ente territoriale, ovvero tale esenzione è legata alla natura soggettiva dell’Ente che, in quanto tale, opera nei confronti dei propri cittadini in funzione dei compiti istituzionali assegnatigli dalla legge.-
L’articolo 49 al comma 1 let. A) testualmente recita: “sono esenti da tassa: le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle regioni, province, comuni e loro consorzi, da enti religiosi per l’esercizio di culti ammessi nello stato, da enti pubblici di cui all’arti 87, comma 1 lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica; …”
Tale articolo stabilisce quindi l’esenzione soggettiva generalizzata di tutte le occupazioni facenti capo a Comuni e Province, oltre che allo Stato e alle Regioni. La finalità di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica deve infatti qualificare, dal punto di vista esentativo, unicamente le occupazioni degli Enti Pubblici non commerciali diversi da quelli appena indicati e deve essere quindi inquadrata quale esenzione oggettiva.
La Corte di Cassazione con Sentenza n. 7197 del 30/05/2000, affrontando l’argomento, interpretava chiaramente il comma 1 let. A) dell’art 49 chiarendo che l’esenzione dalla T.O.S.A.P. opera: a) per le occupazioni effettuate dallo Stato e, più precisamente, dagli organi e dalle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo senza limitazione alcuna, qualunque ne sia la specifica finalità; b) per le occupazioni effettuate da Regioni, Province, Comuni e loro consorzi, limitatamente a quelle necessarie e comunque oggettivamente connesso allo svolgimento di attività comprese nella sfera delle loro rispettive attribuzioni e competenze, quali quelle definite dalla legge, costituzionale od ordinaria, o da fonti subordinate conformi; c) per le occupazioni effettuate da enti religiosi limitatamente a quelle necessarie o, comunque oggettivamente connesse all’esercizio di culti ammessi nello stato; d) per le occupazioni effettuate da enti pubblici, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, limitatamente a quelle necessarie o, comunque, oggettivamente connesse allo svolgimento di attività di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica.
La Sentenza della Suprema Corte statuiva in maniera pacifica l’esclusione del pagamento della T.O.S.A.P. per lo Stato, Regioni Comuni e Province e addirittura esonerava dal pagamento della tassa l’imprenditore che effettuava un occupazione di suolo pubblico (comunale) per conto dello Stato.
La ratio della norma dell’esclusione soggettiva dal pagamento della T.O.S.A.P. da parte dello Stato, Regioni, Province e Comuni nasce dall’esplicitazione e consacrazione dell’art. 4, comma 4 lettera b) punto 1) della legge delegazione 421/1992, dalla quale è scaturito il decreto n. 507 di riforma, nel quale si stabilisce il principio della rispondenza dell’applicazione della T.O.S.A.P. al beneficio economico ricavato dall’utilizzazione del suolo pubblico. È quindi evidente peraltro, come, nell’ipotesi di utilizzo di aree demaniali o provinciali poste in essere nell’esecuzione dei compiti istituzionali di un Comune, non possa ravvisarsi, per principio, alcun beneficio economico per l’Ente, seppur latatamente inteso.
Ad analoga conclusione giungeva anche la Corte di Cassazione con Sentenza del 9 febbraio – 2 giugno 2000 n. 7350.
È appena il caso di precisare che per quanto attiene ai Comuni ed alle Regioni l’esenzione è relativa alle occupazioni che i predetti Enti territoriali effettuano su un territorio diverso da quello proprio. Le occupazioni effettuate sul proprio territorio, infatti, sono escluse dalla tassa in quanto, essendo effettuate nell’interesse della collettività, non comportano una sottrazione della disponibilità dell’area o del suolo all’uso collettivo.
In definitiva, la Sentenza in commento, che è la prima pronunciata dalla Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa in merito, si rivela importante. Essa stabilisce in modo chiaro ed inequivocabile l’esenzione dal pagamento della T.O.S.A.P. da parte degli Enti territoriali ovvero Comuni, Province, Regioni.
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