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Timestamp: 2018-02-25 13:45:44+00:00
Document Index: 118047691

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4']

Coppa di Parma – Strade dei vini
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117 Coppa di Parma
Strada Ponte Caprazucca 6/a
GU n 183 del 08/08/2014
Riconoscimento del Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP e attribuzione dell'incarico di svolgere le funzioni di cui all'articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la IGP «Coppa di Parma». (14A06209)
(GU n.183 del 8-8-2014)
Visto il regolamento (UE) n. 1118 della Commissione del 13 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L. 289 dell'8 novembre 2011 con il quale e' stata registrata la indicazione geografica protetta "Coppa di Parma";
Vista l'istanza presentata in data 26 marzo 2013 dal Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP, con sede legale in Parma, Strada al Ponte Caprazucca 6/a, intesa ad ottenere il riconoscimento dello stesso ad esercitare le funzioni indicate all'art. 14, comma 15, della citata legge n. 526/1999;
Considerato che la condizione richiesta dall'art. 5 del decreto 12 aprile 2000 sopra citato, relativo ai requisiti di rappresentativita' dei Consorzi di tutela, e' soddisfatta in quanto il Ministero ha verificato che la partecipazione, nella compagine sociale, dei soggetti appartenenti alla categoria «imprese di lavorazione» nella filiera preparazione di carni individuata all'art. 4, lettera f) del medesimo decreto, rappresentano almeno i 2/3 della produzione controllata dall'Organismo di controllo nel periodo significativo di riferimento. Tale verifica e' stata eseguita sulla base delle dichiarazioni presentate dal Consorzio richiedente e delle attestazioni rilasciate dall'organismo di controllo ECEPA autorizzato a svolgere le attivita' di controllo sulla indicazione geografica protetta "Coppa di Parma";
Ritenuto pertanto necessario procedere al riconoscimento del Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP al fine di consentirgli l'esercizio delle attivita' sopra richiamate e specificatamente indicate all'art. 14, comma 15, della legge 526/1999;
1. Il Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP e' riconosciuto ai sensi dell'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999 n. 526 ed e' incaricato di svolgere le funzioni previste dal medesimo comma, sulla IGP "Salame Felino" registrata con Reg. (UE) n. 1118 della Commissione del 13 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L 289 dell'8 novembre 2011.
1. Lo statuto del Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP, con sede in Parma Strada al Ponte Caprazucca n. 6/a, e' conforme alle prescrizioni di cui all'art. 3 del decreto 12 aprile 2000, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentativita' dei consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP).
2. Gli atti del consorzio, dotati di rilevanza esterna, contengono gli estremi del presente decreto di riconoscimento sia al fine di distinguerlo da altri enti, anche non consortili, aventi quale scopo sociale la tutela dei propri associati, sia per rendere evidente che lo stesso e' l'unico soggetto incaricato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali allo svolgimento delle funzioni di cui al comma 1 per la IGP "Coppa di Parma".
1. Il Consorzio di tutela di cui all'art. 1 puo' coadiuvare, nell'ambito dell'incarico conferitogli, l'attivita' di autocontrollo svolta dai propri associati e, ove richiesto, dai soggetti interessati all'utilizzazione della IGP "Coppa di Parma" non associati, a condizione che siano immessi nel sistema di controllo dell'organismo autorizzato.
2. I soggetti immessi nel sistema di controllo della IGP "Coppa di Parma" appartenenti alla categoria "imprese di lavorazione", nella filiera preparazione di carni, individuata dall'art. 4, lettera f) del decreto 12 aprile 2000 recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentativita' dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP), sono tenuti a sostenere i costi di cui al comma precedente, anche in caso di mancata appartenenza al consorzio di tutela.