Source: https://www.laportasocchiusa.org/chi-siamo/statuto
Timestamp: 2019-01-20 11:54:50+00:00
Document Index: 97732751

Matched Legal Cases: ['art. 148', 'art. 5', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 148', 'art.15', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 148']

Approvato con delibera dell'Assemblea Straordinaria il 26/03/2014
È costituita, ai sensi delle legge n. 383 del 7 dicembre 2000, l'Associazione di Promozione Sociale denominata “La Porta Socchiusa”.
L'Associazione ha sede attualmente in Piacenza, Via Sant’Eufemia n° 34, e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera dell’Assemblea.
Articolo 4 – Princìpi
“La Porta Socchiusa” è un'Associazione che non ha fini di lucro, neanche indiretto, e opera esclusivamente per fini di promozione sociale. L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali. Lo spirito dell’Associazione si fonda sul pieno rispetto della dimensione umana, sociale, culturale, etica e spirituale della persona e nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana.
Promuovere lo sviluppo della persona attraverso l’arte, la musica, il teatro, la danza, le tecniche corporee e altre tecniche volte a migliorare il benessere; ampliare la conoscenza della cultura artistica e del benessere della persona, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni; proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali e sociali.
Articolo 6 – Raggiungimento degli scopi sociali
L'Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali e, in particolare, della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L'Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi attività culturale o ricreativa a favore dei soci e/o di terzi non associati e potrà compiere qualsiasi operazione economica, finanziaria, mobiliare e/o immobiliare per il raggiungimento dei propri fini. L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività commerciali marginali previste dalla legislazione vigente.
Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Possono chiedere di essere ammessi come soci le persone fisiche e le persone giuridiche private senza scopo di lucro o economico, inoltrando domanda scritta sulla quale decide, senza obbligo di motivazione, il Consiglio Direttivo (art. 148 TUIR comma 8e).
Articolo 8 – Tipologia di soci
I soci possono essere: soci fondatori, ossia coloro che sono intervenuti nella costituzione dell'Associazione, e soci ordinari, ossia coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Consiglio Direttivo. I soci fondatori e i soci ordinari hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali e la loro qualità di soci è subordinata all'iscrizione e al pagamento della quota associativa. Non è ammessa la figura del socio temporaneo.
Articolo 9 – Numero di soci e quota associativa
Il numero dei soci è illimitato. I soci sono tenuti al pagamento della quota associativa all’atto dell'iscrizione nel libro soci. L'ammontare della quota annuale è stabilito dall'Assemblea in sede di approvazione del bilancio. Le attività svolte dai soci a favore dell'Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono prestate prevalentemente in forma volontaria, libera e gratuita. L'Associazione, per raggiungere gli scopi previsti all’art. 5, potrà assumere, in caso di particolare necessità, lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati. All'atto dell'ammissione, il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. La quota associativa è intrasmissibile. (art. 148 TUIR comma 8f).
I soci sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell'ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell'Associazione. I soci sono tenuti al pagamento della quota associativa e all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
Articolo 11 – Diritti dei soci
I soci hanno eguali diritti di partecipazione e il rapporto associativo, indipendentemente dalla categoria di soci cui appartenente, si svolge per tutti con le medesime modalità volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo senza alcuna discriminazione. Tutti i soci maggiorenni, in regola con la quota associativa, hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione (art. 148 TUIR comma 8c). Ogni socio maggiorenne può esercitare un solo voto in base al principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, comma 2, del codice civile (art. 148 TUIR comma 8e). Tutti i soci hanno il diritto di frequentare i locali dell'Associazione, ove ve ne siano di proprietà, di partecipare alla vita dell'Associazione ed a tutte le manifestazioni ed iniziative indette dall'Associazione con le modalità deliberate dal Consiglio Direttivo ed in accordo con i regolamenti interni. Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle assemblee indette. I soci minorenni non hanno il diritto di voto e d’intervento, ma solo di partecipazione alle stesse.
Articolo 12 – Perdita dei diritti
La qualità di socio si perde per decesso, mancato pagamento della quota associativa, dimissioni, espulsione o per gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. La decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota associativa annuale. Per recedere dall'Associazione è necessaria la comunicazione scritta in qualsiasi momento al Consiglio Direttivo da parte del socio; tale recesso avrà decorrenza immediata; resta fermo l'obbligo del pagamento della quota associativa per l'anno in corso. Il Consiglio Direttivo delibera l'espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto con presente statuto; i soci che abbiano comunque cessato di appartenere all'Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione stessa.
L'Associazione prevede i seguenti organi statutari: l'Assemblea dei soci, il Presidente e il Consiglio Direttivo. Potrà altresì nominare, ove ritenuto utile e necessario, il Segretario, il Vice Presidente e il Tesoriere. L’eleggibilità degli organi amministrativi è libera (art. 148 TUIR comma 8e), tutte le cariche sociali sono assolte a titolo gratuito e hanno la durata di quattro anni.
L'Assemblea è organo sovrano dell'Associazione (art. 148 TUIR comma 8e). L'Assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori e ordinari, è convocata almeno una volta all'anno dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima (art. 148 TUIR comma 8e). L'Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo. Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario o quando la richiede almeno un decimo dei soci. Gli avvisi di convocazione devono contenere l'ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione. L'Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. È straordinaria l'Assemblea convocata per la modifica dello Statuto o per deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell'Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi. L'Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti. Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti in regola con il pagamento della quota associativa.
Articolo 15 – L’Assemblea ordinaria
L'Assemblea ordinaria elegge il Presidente e il Consiglio Direttivo; propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi; approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo; fissa annualmente l'importo della quota associativa di adesione; ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo; approva il programma annuale dell'Associazione. Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l'Assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore. Le discussioni e le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal Segretario o da un componente dell'Assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall'estensore e trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell'Associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia (art. 148 TUIR comma 8e).
Articolo 16 – L’Assemblea straordinaria
L'Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di ¾ dei soci e con voto favorevole della maggioranza dei presenti; scioglie l'Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea; rappresenta l'Associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale; convoca l'Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall'Assemblea e composto da tre a dieci membri. La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Consiglio Direttivo stesso. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; redige e presenta all'Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell'Associazione; redige e presenta all'Assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico; ammette i nuovi soci; esclude i soci salva successiva ratifica dell'Assemblea ai sensi dell'art.15 del presente statuto. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Nell'ambito del Consiglio Direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall'Assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario (eletti nell'ambito del Consiglio Direttivo stesso).
I mezzi finanziari per il funzionamento dell'Associazione provengono: dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo e ratificata dall'Assemblea; dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l'Associazione; da iniziative promozionali svolte a terzi non associati all’Associazione. I fondi dell'Associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse. Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all'Associazione e arricchire il suo patrimonio. È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste. È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge (art. 148 comma 8a del TUIR).
È fatto obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario. (art. 148 comma 8d del TUIR). Gli esercizi sociali si chiudono il giorno 31 del mese di Dicembre di ogni anno e con la chiusura dell'esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all'Assemblea per l'approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale. I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea. Il bilancio consuntivo è approvato dall'Assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto. L'Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio sociale. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell'Associazione e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell'Assemblea e può essere consultato da ogni associato. Il bilancio preventivo è approvato dall'Assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell'Associazione, almeno 20 giorni prima dell'Assemblea e può essere consultato da ogni associato (art. 148 TUIR comma 8e).
Questo statuto è modificabile dall’Assemblea straordinaria alla presenza dei ¾ dei soci e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.
Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i ¾ dei soci tramite Assemblea straordinaria. L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associazione nomina un liquidatore. È fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra Associazione con finalita' analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge (art. 148 comma 8b del TUIR)