Source: https://www.exeo.it/site/d_NewsList.asp?IDCatN=101
Timestamp: 2018-12-16 02:14:08+00:00
Document Index: 96157187

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 128', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 17']

Titolo edilizio: rideterminazione di oneri e contributi
Le determinazioni comunali a carattere regolamentare con cui vengono stabiliti i criteri generali e le nuove tariffe e modalità di calcolo degli oneri concessori sono irretroattive in applicazione del principio tempus regit actum, e dunque possono trovare applicazione esclusivamente per i titoli edilizi rilasciati a far tempo dall’epoca di adozione dell’atto deliberativo e non anche per quelli rilasciati in epoca anteriore.
L’art. 32, c. 1, lett. g) del Dlg 163/2006, che consente la deroga al successivo art. 128, c. 1 per le opere, realizzate con interventi diretti dei titolari di permesso di costruire, a scomputo totale o parziale del contributo ex art. 16, c. 2 del DPR 6 giugno 2001 n. 380, può concernere solo l’attuazione di titoli edilizi discendenti da un piano urbanistico già approvato e per gli scopi colà indicati e non già le opere pubbliche che, pur se da esso presuppost ...
Sono esclusi dall'area degli obbligati "propter rem" per realizzazione delle opere di urbanizzazione in conseguenza di una convenzione edilizia i soggetti che utilizzano per una loro diversa edificazione le opere di urbanizzazione realizzate da altri, senza avere con questi alcun rapporto, e che, per ottenere la loro diversa concessione edilizia, devono pagare al Comune concedente, per loro conto, i relativi oneri di urbanizzazione.
Oneri e contributi: rapporti con il titolo edilizio
Gli articoli 16 e 42 del d.P.R. 380/2001, concernenti il contributo di costruzione, delineano un rapporto tra il permesso di costruire e il contributo di costruzione in termini di distinzione ed autonomia, avendo i relativi procedimenti funzioni e finalità differenti, di modo che il permesso di costruire conserva o acquista efficacia anche nel caso in cui non venga corrisposto il pagamento del contributo.
Oneri e contributi nel mutamento di destinazione d'uso
Nel caso di modificazione della destinazione d’uso cui si correli un maggiore carico urbanistico è integrato il presupposto che giustifica l’imposizione del pagamento della differenza tra gli oneri di urbanizzazione dovuti per la destinazione originaria e quelli, se più elevati, dovuti per la nuova destinazione impressa.
Mancato pagamento degli oneri concessori
Il mancato pagamento degli oneri concessori costituisce inadempimento di un'obbligazione pecuniaria; di conseguenza, la somma dovuta è soggetta alla corresponsione di interessi legali per ritardato pagamento a decorrere dalla domanda giudiziale, mentre il danno da svalutazione è riconoscibile in favore del Comune solo se questi dimostri di aver subito un danno maggiore dell'importo corrispondente agli interessi legali.
Oneri e contributi nei vari tipi di interventi edilizi: casistica
In linea di principio non ogni trasformazione del territorio, pur se rilevante sotto il profilo dell’assoggettamento alla normativa urbanistica ed edilizia, comporta per ciò solo la corresponsione del contributo relativo al costo di costruzione, che il D.P.R. 380/2001 prevede per i nuovi «edifici» o per gli interventi su «edifici» esistenti (art. 16, co. 9 e 10), o per costruzioni o impianti a destinazione non residenziale (art. 19).
Oneri di urbanizzazione e contributi di costruzione: pattuizioni negoziali
Il soggetto che si sia impegnato in una convenzione urbanistica a corrispondere un importo predeterminato a titolo di contributo di costruzione non può agire in giudizio chiedendone la rideterminazione e la ripetizione, prevalendo il profilo della libera negoziazione nelle convenzioni di lottizzazione.
Quando si perfeziona l'obbligazione contributiva per gli oneri concessori
Tanto per l'obbligazione relativa al contributo di costruzione tanto per l'obbligazione relativa al contributo di urbanizzazione, il rilascio della concessione edilizia o del permesso di costruzione rappresenta il momento costitutivo dell’obbligo giuridico - incombente sul beneficiario del provvedimento autorizzatorio - di corrispondere le somme dovute.
Il diritto dell’Amministrazione al conguaglio delle somme dovute a titolo di contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione è quello ordinario di prescrizione decennale, mentre il termine di trentasei mesi concerne esclusivamente l'oblazione.
Oneri e contributi nella normativa regionale
La disciplina regionale può legittimamente esonerare tutti i parcheggi dalla corresponsione del contributo di costruzione.
La compente afferente al costo di costruzione, a differenza di quella correlata agli oneri di urbanizzazione, è connessa all’aumento di valore del bene immobile sul quale viene effettuato l’intervento ed è quindi sempre dovuta, anche qualora l’attività edilizia non abbia comportato aumento del carico urbanistico.
L’esonero dal pagamento del contributo di costruzione (già art. 9 della L. 10/1977 oggi art. 17 D.p.r. n. 380/2001) è circoscritto agli interventi che non mutino sostanzialmente l’entità strutturale e la dimensione spaziale di un immobile e non ne elevino in modo apprezzabile il valore economico.
Il contributo per oneri di urbanizzazione costituisce un corrispettivo di diritto pubblico, di natura non tributaria, posto a carico del costruttore o a titolo di partecipazione ai costi delle opere di urbanizzazione in ragione dei benefici che la nuova costruzione ne ritrae o ai fini del recupero delle spese sostenute dalla collettività comunale riguardo alla trasformazione del territorio assentita.
Determinazione degli oneri concessori
In materia di determinazione dei contributi attinenti al rilascio della concessione edilizia, l'azione del Comune è necessariamente informata a criteri di stretta legalità, dovendo detto contributo essere liquidato sulla base di parametri normativi predeterminati: e tale principio di diritto non pare possa mutare per effetto della modificazione soggettiva dell'ente tenuto a garantire la corretta funzionalità dei servizi connessi al pagamento di tali oneri.
Oneri di urbanizzazione in caso di d.i.a. e s.c.i.a.
Contributi concessori: momento di computo
La quantificazione dei contributi dovuti dal richiedente il permesso di costruire è effettuata al momento del rilascio del provvedimento richiesto, sia perché in tal senso sospinge il dato normativo, sia perché solo il rilascio del permesso rende noti e certi tutti gli elementi utili alla determinazione dell’entità del contributo.
Natura giuridica degli oneri di urbanizzazione
I contributi ordinario e straordinario costituiscono il corrispettivo di diritto pubblico non tributario, imposto a titolo di partecipazione ai costi delle opere d’urbanizzazione ed alle altre opere occorrenti alla realizzazione di standard o di opere specifiche. Tali contributi sono dovuti in proporzione all'insieme dei benefici che ne ritraggono lo strumento attuativo o l’intervento costruttivo, senza vincolo di scopo.
Nella terminologia corrente, gli "oneri" sono tutti quelli necessari ad ottenere il permesso di costruire e cioè sia quelli corrispettivi alla fruizione delle opere di urbanizzazione (oneri di urbanizzazione in senso stretto) che quelli commisurati al costo di costruzione, entrambi contributi che il privato deve corrispondere per ottenere il titolo.
Il contributo di urbanizzazione ha carattere generale e viene determinato indipendentemente sia dall'utilità che il concessionario ritrae dal titolo edificatorio sia dalle spese effettivamente occorrenti per realizzare le opere di urbanizzazione.
I parcheggi, in quanto opere pertinenziali, non aggravano il carico urbanistico, sicché non costituiscono opere rilevanti ai fini degli standards urbanistici e, pertanto, debbano essere esonerati dal pagamento dei contributi dovuti per costi di costruzione e oneri di urbanizzazione.