Source: http://iviniditalia.it/disciplinari/altoadige.html
Timestamp: 2018-05-26 12:07:15+00:00
Document Index: 57562921

Matched Legal Cases: ['art 12', 'art 3', 'art 1', 'art 1', 'art 1', 'art 1', 'art 3', 'art 3', 'art 3', 'art 1', 'art 1', 'art 2', 'art 1', 'art 6', 'art 6', 'art 5', 'art 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1']

SÜDTIROL O SÜDTIROLER
La denominazione di origine controllata “Alto Adige” o “dell’Alto Adige” in lingua tedesca “Südtirol o Südtiroler”, è riservata ai vini che corrispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
passito con menzione di uno o due vitigni
spumante con menzione del vitigno (Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero)
Vendemmia tardiva con menzione di vitigno
solo vitigno
Moscato giallo Goldenmuskateller/Goldmuskateller
Pino bianco Weissburgunder
Pinot grigio Rülander o Grauer Burgunder
Riesling italico Welschriesling
Malvasia Malvasier
Silvaner Sylvamer
Traminer aromatico Gewürztraminer
Lagrein rosato o rosé Lagrein Kretzer
Lagrein scuro Lagrein Dunkel
Merlot rosato Merlot Kretzer
Pinot nero Blauburgunder o Spätburgunder
Pinot nero rosato o rosé Blauburgunder Kretzer o rosé
Schiava grossa Grossvernatsch
Schiava gentile Edelvernatsch
Schiava grigia Graunvernatsch
Sottozone geografiche
Colli di Bolzano Bozner Leiten
Meranese di Collina o Meranese Meraner Hügel o Meraner
Santa Maddalena St. Magdalener
Tuttavia la denominazione “Alto Adige o Südtirol” può essere utilizzata quale specificazione aggiuntiva, ai sensi dell’art 12 del regolamento n. 392/89, per i vini
Lago di Caldaro classico Kaltersee klassisch
Lago di Caldaro classico superiore Kaltersee Klassich Ursprungsgebiet
Ottenuti da uve prodotte nei comuni di:
Caldaro Appiano Termeno Cortaccia Vadena Egna Montagna Ora Bronzolo
Come previsto dal disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata “Caldaro o Lago di Caldaro”
La denominazione “Alto Adige Valle Isarco” “Südtiroler Eisacktaler” è accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni di vitigno:
Pinot grigio Ruländer
Oppure dall’indicazione di località
Alle condizioni stabilite del presente disciplinare.
La denominazione “Alto Adige Terlano” “Südtiroler Terlaner” può essere accompagnata dalla menzione di uno dei seguenti vitigni:
Riesling italico Welschrieling
alle condizioni stabilite dal presente disciplinare.
La denominazione “Alto Adige Valle Venosta” “ Südtiroler Vinschgau” è accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni di vitigno:
Pinot grigio Ruländer o Grauerburgunder
Le menzioni di vitigno, che accompagnano le denominazioni “Alto Adige”, “Alto Adige Terlano”, “Alto Adige Valle Isarco”, “Alto Adige Valle Venosta” o le equivalenti denominazioni in lingua tedesca possono essere espresse in lingua tedesca come indicato al primo comma.
Le denominazioni geografiche Colli di Bolzano”, “Meranese di Collina”, “Santa Maddalena”, “Terlano”, “Valle Isarco”. “Valle Venosta”, anche nella traduzione in lingua tedesca, già riconosciute come denominazioni di origine controllate, sono riservate ai vini a denominazione di origine controllata “Alto Adige o Südtirol” ottenuti da uve raccolte da vigneti situati nelle zone di produzione delimitate all’art 3, iscritti nei rispettivi albi dei vigneti, e rispondenti alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare.
Per i prodotti derivanti dalle superfici vitate iscritte agli albi dei vigneti della denominazione di origine controllata “Alto Adige”, anche con sottodenominazione geografica è consentita la scelta vendemmiale tra le rispettive denominazioni e Lago di caldano o Valdadige qualora fra loro compatibili in base alla coincidenza territoriale e alla composizione varietale dei vigneti, nel rispetto delle norme vigenti.
Le denominazioni di origine controllate di cui all’art 1 sono riservate ai vini ottenuti da uve di vigneti iscritti agli albi aventi la seguente composizione varietale:
“Alto Adige o dell’Alto Adige” in lingua tedesca “Südtirol o Südtiroler” senza sottodenominazioni geografiche di cui all’art 1:
vigneti con almeno il 85% del corrispondente vitigno.
Possono essere presenti nei vigneti, per la differenza fino al 15% altri vitigni tradizionali a frutto di colore analogo e raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bolzano;
b) “Alto Adige” con la specificazione di due vitigni “Cabernet – Merlot”, “Cabernet – Lagrein”, “Merlot – Lagrein”:
vigneti che possono concorrere congiuntamente alla produzione dei mosti e dei vini. Entrambe le varietà devono essere presenti per oltre il 15% del totale. In etichetta il vitigno preponderante precede l’altro ed entrambi sono riportati in caratteri uguali e sulla stessa riga, utilizzando il sinonimo Cabernet per i Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.
c) “Alto Adige spumante” a fermentazione in bottiglia:
Pinot bianco e/o Pinot nero e/o Chardonnay, iscritti ai rispettivi albi.
Per il tipo “Rosato o rosé” il Pinot nero deve essere presente per almeno il 20%.
d) “Alto Adige bianco” anche nel tipo passito:
Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot grigio almeno il 75%, Devono essere presenti almeno due di tali varietà, ma nessuna deve superare il 70% del totale.
Il restante 25% massimo deve provenire da Müller Thurgau e/o Sauvignon e/o Riesling e/o Silvaner e/o Gewürztraminer e/o Kerner.
e) “Alto Adige passito” con la specificazione di “due vitigni”:
Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot grigio e/o Müller Thurgau e/o Sauvignon e/o Riesling e/o Sylvaner e/o Gewürztraminer e/o Kerner e/o Moscato giallo; devono essere presenti due di tali varietà ed entrambe devono essere presenti per oltre il 15% del totale.
“Alto Adige Colli di Bolzano” in lingua tedesca “Südtirol Bozner Leiten”
vigneti con almeno l’85% di vitigni Schiava e sottovarietà;
Per la differenza fino al 15% è consentita la presenza di altri vitigni a frutto di colore nero raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bolzano.
“Alto Adige Meranese di Collina” in lingua tedesca “Südtirol Meraner Hügel” o “Alto Adige Meranese” in lingua tedesca “Südtirol Meraner”:
“Alto Adige Santa Maddalena” in lingua tedesca “Südtirol St. Magdalener”:
vigneti con almeno il 85% di vitigni Schiava e sottovarietà;
“Alto Adige Terlano” in lingua tedesca “Südtirol Terlaner”:
a) con specificazione di vitigno: vigneti costituiti con un minimo dell’85% con vitigni della varietà specificata “ Pinot bianco, Chardonnay, Riesling italico, Riesling, Sauvignon, Sylvaner, Müller Thurgau, Pinot grigio”.
Possono essere presenti nei vigneti, per la differenza del 15% altri vitigni a frutto bianco raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bolzano.
per la restante percentuale, congiuntamente o disgiuntamente da: Riesling italico, Riesling, Sauvignon, Sylvaner, Müller Thurgau e Pinot grigio. E’ ammessa la presenza di altri vitigni purché da uve bianche, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bolzano, nella misura massima del 15%.
“Alto Adige Valle Isarco” in lingua tedesca “Südtirol Eisacktaler”:
a) accompagnato dal nome del vitigno:
Traminer aromatico (Gewürztraminer), Pinot grigio (Rülander, Grauer Burgunder), Veltliner, Müller Thurgau, Kerner , Riesling, Sylvaner o Silvaner, vigneti costituiti per almeno il 85% dai corrispettivi vitigni;
e per il restante 15% massimo da altri vitigni di colore analogo raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bolzano.
b) per i vini designati “Alto Adige Valle Isarco (Südtirol Eisacktaler) Klausner Laitacher”: le uve devono provenire da vigneti costituiti dai vitigni:
Schiava (e sottovarietà) e/o Portoghese e/o Lagrein e/o Pinot nero al 100%
situati nei comuni di:
Barbiano Chiusa Velturno Villandro
“Alto Adige Valle Venosta” in lingua tedesca “Südtirol Vinschgau” con la menzione obbligatoria del vitigno:
Chardonnay, Kerner, Müller Thurgau, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling, Traminer aromatico, Sauvignon, Pinot nero, Schiava, vigneti costituiti per almeno il 85% dai corrispettivi vitigni.
Per il restante 15% possono essere presenti altri vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bolzano di colore analogo.
La zona di produzione delle uve che possono essere destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata di cui all’art 1 è così stabilita:
“Alto Adige o dell’Alto Adige” “Südtirol o Südtiroler”
senza una delle sottodenominazioni geografiche di cui all’art 1:
Le uve destinate alla produzione dei vini “Alto Adige” devono essere prodotte nella parte di territorio della provincia di Bolzano idoneo alla produzione dei vini di qualità previsti nel presente disciplinare.
In particolare la zona idonea comprende il territorio dei comuni di:
Andriano Appiano Bolzano Bronzolo
Caines Caldaro Cermes Cornedo all’Isarco
Cortaccia Cortina all’Adige Egna Fiè
Gargazzone Lagundo Laives Lana
Magrè all’Adige Marlengo Meltina Merano
Montagna Nalles Postal Renon
Rifiano Salorno San Genesio San Pancrazio
Scena Termeno Terlano Tesimo
Tirolo Vadena;
in parte il territorio dei comuni di:
Barbiano Bressanone Castelrotto Chiusa
Funes Laion Naz – Ciaves Velturno
Villandro Varna
delimitati nell’art 3 punto 3,6 ;
Castebello – Ciardes Laces Naturno
Parcines Sikandro
Delimitati dall’art 3 punto 3,7;
“Alto Adige Colli di Bolzano” “Südtirol Bozen Leiten”
le uve devono essere prodotte nella zona di produzione appresso indicata che comprende tutto il territorio amministrativo comunale di: Laives
e in parte quello dei comuni di:
Terlano San Genesio Bolzano Renon
Fiè Cornedo all’Isarco.
Tale zona è esternamente così delimitata:
partendo dall’incrocio della strada statale del Brennero n. 12 con il confine comunale di Laives, in prossimità del km. 427,700, il limite segue in direzione ovest il confine comunale di Laives, fino ad arrivare al fiume Adige. Volge quindi a nord, sempre lungo il confine comunale di Laives, e poi lungo quello di Bolzano nella stessa direzione, identificandosi, salvo brevi tratti con il fiume Adige, fino a raggiungere la località Piè di Castello del comune di Bolzano. Prosegue in direzione nord – ovest lungo la sponda sinistra dell’Adige fino ad incrociare il confine comunale di Terlano a nord – ovest di Vilpiano, segue quindi, verso nord – est prima e sud – est poi il confine di Terlano sino al Kaltenbrunen Bach. Dal punto di incrocio con il corso d’acqua segue una retta verso nord – est passante per le quote 829, 786 e 742, (Masi Schmalz, Egger, Moar e Trattoria Colonna) quest’ultima sul confine comunale di Bolzano. Il limite segue quindi il confine di Bolzano sino ad incrociare il rio
San Genesio che risale fino alla quota 788, da dove prosegue per una retta in direzione nord passando per le quote 942, 878 (Moro Le Fosse) e 889. Da quota 889 segue una retta verso sud – est sino a raggiungere al Km. 4 la strada provinciale della Valle del Sarentino. Prosegue verso nord per tale strada fino al km. 6 da dove segue una retta verso est sino a raggiungere quota 872 per piegare poi verso sud lungo una retta che passa per le quote 763 (Lorno), 856(Masi Alti) e raggiungere quota 780 (Nop). Da qui la retta prosegue verso est, raggiunge quota 1,192 nel centro abitato l’Assunta, piega quindi verso sud, attraversa quota 871 e raggiunge quota 807 (Signato), piega quindi verso est lungo una retta spezzata passante a sud di Selva di Signato per le quote 964, 1.175, 996, 953, 897, 916 e 885 da dove prosegue per la strada che conduce a Ospiti passando per le quote 955, 974, 972 e 847.
Da quota 847 prosegue verso nord – est per una retta spezzata passante per le quote 743 (Castelpietra), 998 (Soffiano), 981, 982 (Belvedere), 642, 805 (Molin del Buco) e 868. Da quota 868 il limite segue una retta verso sud passante per le quote 734, 376 e attraversato il fiume Isarco raggiunge la quota 822 (Selva di Platzhammer) da dove prosegue per la rotabile che in direzione sud raggiunge il centro abitato di Fiè allo Scillar, prosegue per la strada che porta a Fiè di Sopra, l’attraversa e quindi per la rotabile, in direzione sud – est e poi sud – ovest, raggiunge Molino dopo aver toccato le quote 923, 910, e 842. Da Molino prosegue verso ovest lungo il corso d’acqua sino ad incrociare la provinciale per Fiè segue questa verso ovest fino al km. 5,500 circa, dove per la rotabile verso sud raggiunge Presule (quota 878), da qui in direzione sud – ovest segue una retta spezzata passante per le quote 865, 979, 833, 727, 481, 722 e 823, quest’ultima quota nel centro abitato di Collepietra. Da Collepietra segue la rotabile che prima verso sud e poi verso ovest raggiunge quota 706 poco prima di Mortner. Da quota 706 segue il sentiero verso sud – ovest fino a raggiungere Maso Wieden da dove segue una retta spezzata verso ovest che passa per Maso Brunner (quota 802), taglia la strada statale n. 241 della Val d’Ega a quota 448, tocca Maso Roll (quota 944) e S. Isidoro (quota 928). Il limite prosegue lungo la rotabile che porta al Colle dei Contadini (quota 1,136) e, quindi, verso sud segue il sentiero che, conduce al rifugio Prati di Khol. Da qui il limite segue in direzione sud il confine comunale di Bolzano e poi nella stessa direzione sud il confine comunale di Laives fino ad arrivare al punto di partenza della descrizione.
All’interno della zona di cui sopra sono da escludersi tutti i territori appartenenti alla zona di produzione del vino “Santa Maddalena” di cui all’art 3 del disciplinare di produzione annesso al D.P.R. 11/08/1971, pubblicato nella G.U. n. 245 del 28/09/1971.
“Alto Adige Meranese di Collina o Meranese” “Südtirol Meraner Hügel o Meraner”
Le uve destinate alla produzione del vino “Meranese di Collina o Meranese” devono essere prodotte nelle zone appresso indicate e comprendenti in tutto o in parte i comuni di:
Merano Caines Cermes Gargazzone
Lagundo Lana Marlengo Postal
Rifiano San Pancrazio Scena Tesimo
Le zone sono così delimitate:
zona sinistra del fiume Adige:
partendo a sud del centro abitato di Gargazzone, la linea di delimitazione corre in direzione nord lungo il limite del bosco, attraverso i comuni di Gargazzone, Postal, Merano; toccando le quote 392 (ponte sul rio Gargazzone), 282, 455, 345, 530 Wiesler e Koffer in comune di Postal e in comune di Merano; la quota 563, Platt, le quote 523, 525, 575 e 583, le cave (quota 568 – Montefranco) la sorgente a sud dell’Alb. Lastabianca, il Maso Spessa, la Cava di Argilla, la croce isolata posta a quota 647 sulla mulattiera per maso Kiendl,tocca il maso Kiendl lasciando il limite del bosco, il limite altimetrico di 650 metri nel comune di Scena passa quindi in prossimità di S. Giorgio e Maso Loth per arrivare al Riopetroso, taglia in
questo punto il fiume Passirio dopo aver toccato le quote 634 e 522 e seguendo la linea ci confluenza fra pendio e fondovalle, si dirige verso nord, toccando la quota 490, il km. 6 della strada statale n. 44, la località di Collina del comune di Rifiano, segue quindi la carrareccia che porta pei pressi di Aica. Dal suddetto punto la linea di delimitazione piega verso sud – ovest e comprendendo la località di S. Maria, segue il bosco non oltrepassando comunque il limite altimetrico di 650 metri, tocca la quota 575 in comune di Rifiano quindi quota 595 in comune di Caines, aggira, includendolo, Labiato di Caines, ed escludendola, la località Finele, tocca la quota 632 passa a sud del Collegio Johanneum. La delimitazionesegue la carrareccia che porta a Tirolo e da Tirolo lungo la strada verso nord, fino alla segheria e, proseguendo lungo la linea altimetrica di 650metri, si congiunge al Castel Tirolo (quota 647) segue nuovamente il limite naturale formato dal bosco passa a nord dell’abitato di Plars di Sopra fino a quota 602 fino a incontrare e seguire verso sud il confine comunale di Lagundo che in tale punto coincide con il fiume Adige. Segue verso est l’Adige fino al ponte della strada statale n. 38 (prossimità di Riomolino) e continua lungo questa, in direzione sud, fino al punto di partenza, a sud del centro abitato di Gargazzone.
partendo a sud di castello Leone la linea di delimitazione segue verso nord la curva di livello di 300 metri fino a giungere al castello di Brandis includendo i vigneti annessi al suddetto castello. Segue verso nord la strada che porta a Lana di Sopra, passando per l?Assunzione il cimitero di Lana, costeggia Lanegg e si congiunge con la strada statale n. 238 che segue fino ad incontrare il fiume Adige (ponte a quota 299 in comune di Marlengo). Segue verso nord – ovest l’Adige fino ad incontrare il confine comunale di Parcines dove si innesta e segue verso sud – est la strada statale n. 38 al km. 195,500 circa. Ora il limite di zona segue il limite del bosco rispettando il limite altimetrico di 650metri, comprende le case a quota 420, Obermaier, attraversa la località Tramontana Zeisalter, la quota 534, aggira escludendo il bosco Larici, tocca la quota 473, prosegue lungo la linea altimetrica di 650 metri, passa per Hillepranter, Sinigher (quota 520), e le quote 520 e 502 in comune di Marlengo. Il limite di zona sempre verso sud e lungo il bosco aggira includendolo il castello Monteleone, le quote 545, 587 e 581 in comune di Cermes, le quote 524, 468, 590 e 619 in comune di Lana, quindi il confine si congiunge con Punterhof. La zona di produzione comprende anche i vigneti posti al di sotto dei 650 metri slm. Dei masi Eggman, Forsthof e Sottovia in comune di San Pancrazio, all’incrocio della Val d’Ultimo. La linea di delimitazione risale quindi verso nord – est correndo parallela alla strada Lana di Sopra – San Pancrazio, fino all’altezza della quota 619 da dove, in direzione est, corre parallelamente e a nord del rio Valsura, tocca la quota 403, attraversa il rio stesso alla quota 332 e piega in direzione sud lungo il limite di bosco toccando le quote 488, 527 e 367 fino ad intersecare la strada statale n. 238 km. 30,000. D tale punto il limite si sposta alla sinistra della suddetta strada statale e corre parallelamente alla stessa sempre verso sud, fino al punto di partenza, a sud del Castel Leone.
In tale zona vanno inclusi i vigneti sottostanti il castello San Erasmo in comune di Tesimo.
“Alto Adige Santa Maddalena” “Südtirol St. Magdalener”
La zona di produzione del vino “Santa Maddalena” comprende in tutto o in parte i territori delle frazioni e sottofrazioni di:
Santa Maddalena Santa Giustina Laitago (Coste) San Pietro
Guncina San Giorgio Rena (Sabbia) Santa Giustina di sopra
Laitago di sopra (Signato) Laste Basse Campiglio
Virgolo Aslago Rencio San Maurizio
in comune di Bolzano;
In comune di Cornedo all’Isarco;
in comune di San Genesio;
I masi:
Reiter Diem Raindl Ebnicher Plattner
partendo il località Bagni di zolfo (km. 222,500 della strada statale n. 38 Bolzano - Merano)
la linea di delimitazione segue, in direzione di Terlano, la statale n. 38 fino a raggiungere il rio Margherita che risale fino a quota 500. Devia verso est seguendo la linea di quota 500 raggiunge la località Guncina, dopo aver attraversato i torrenti Petroso e san Maurizio, Piega quindi a nord, per includere il maso Oichler (quota 529), e prosegue lungo la linea di quota 700 per raggiungere il rio Fago sul confine comunale Bolzano – San Genesio.
Segue detto confine comunale e, raggiunto il rio San Genesio, lo discende fino alla sua affluenza sul torrente Talvera. Discende il Talvera fino alla valle che scende tra il cotonificio e Castel Roncolo. Risale la valle fino a quota 600 e lungo questa linea di quota, in direzione sud, raggiunge il confine comunale di Bolzano che segue verso est fino alla quota 853. Da detta quota la linea di delimitazione si scosta dal confine comunale per dirigersi a nord lungo la carrareccia (quota832) proveniente dall’Assunta; passa rispettivamente a nord e nord – ovest dei masi Ebnicher e Plattner, che sono inclusi nella zona, per raggiungere il tracciato della cremagliera del Renon (quota 843) che discende per incrociare di nuovo il confine comunale finché questo corre lungo il rio Rivellone (quota 525), quindi volge ad est per passare a nord del maso Loosmann e prosegue lungo le quote 784, 777, 765 fino a raggiungere la strada che porta a Renon che discende fino alla quota 651. Da detta quota si dirige verso il canalone di Laste Basse per raggiungere l’ansa a gomito del fiume Isarco (quota 296, km. 445 della strada statale n. 12). Da questo punto la linea di delimitazione si sposta a sinistra del fiume Isarco per includere il maso Hochklausenhof e proseguire, prima in direzione sud e poi ovest lungo la strada statale n. 12 fino al km. 444. Dal km. 444 volge a sud per raggiungere la linea di quota 500; prosegue, verso ovest, per detta linea di quota e dopo aver attraversato l’abitato di Cornedo, sale per la carrareccia che conduce a quota 551 e passando a sud del maso Bischof, che resta incluso, oltrepassa in linea retta la valle del rio d’Ega, per raggiungere, sul versante sinistro, la linea di quota 500, che segue fino alla località S. Geltrude, passando per Cardano, Campegno, Campiglio, Virgolo e Aslago. Da S. Geltrude piega, a ovest, lungo la via Castel Flavon, alla periferia della città, segue in direzione nord la ferrovia fino al fiume Isarco, quindi la sponda sinistra dello stesso fino alla località Pronzegg (quota267), attraversa il fiume e in direzione nord – ovest raggiunge e costeggia la ferrovia fino alla stazione di valle della funivia del Renon. Da detta stazione la linea di delimitazione prosegue per via Brennero, Dodiciville, S. Giovanni, via S. Osvaldo, via Weggenstein, via S. Arrigo e raggiunge il torrente Talvera al ponte S. Antonio. Oltrepassato il ponte, prosegue sulla linea altimetrica di metri 300, a piè di monte e a nord della città, passa per le località Fago e Guncina. All’altezza della quota 325, lascia la quota altimetrica predetta per seguire via Cologna e raggiungere la vecchia strada Gries – Merano, continuando lungo quest’ultima fino alla località Bagni di Zolfo, punto di partenza della delimitazione.
“Alto Adige Terlano” “Südtirol Terlaner”
La zona di produzione dei vini “Terlano”, “Terlaner”, comprende il territorio del comune di: Terlano
Salvo la parte non idonea a produzioni vinicole con le caratteristiche previste dal presente disciplinare e parte del territorio dei comuni di:
San Genesio Meltina Tesimo Nalles
Andriano Appiano Caldaro
Essa è composta da due territori distinti e delimitati come segue:
a) Terlano e Meltina: partendo a nord della zona da delimitare, il limite si identifica con la strada statale dello Stelvio n. 38, e precisamente al km. 212,200 della stessa, ove incrocia il confine comunale di Terlano. Il limite segue poi la strada statale in direzione sud fino al km. 218,500 (bivio) ove si identifica con la strada comunale che passa per le quote 246, 245, 247. Taglia quindi il rio Margherita (quota 243) e prosegue lungo il fosso denominato Chiaro di Luna fino a intersecare di nuovo il confine comunale di Terlano (quota 240). Di qui il limite della zona volge a est, identificandosi con il confine comunale. Seguendo lo stesso confine in senso orario la linea tocca il rio Petroso al di sopra della località Settequerce. Sale il greto di detto rio nel comune di S. Genesio fino alla quota 600 e prosegue verso est su questa quota fino a toccare il rio S. Maurizio. Il confine sale nuovamente fino all’attraversamento della strada consorziale di Cologna di Sotto (quota 800). La strada in direzione verso est costituisce il confine fino al punto in cui la strada incrocia il confine comunale tra S. Genesio e Bolzano (quota 725). Ivi il confine si piega a ovest identificandosi con il confine comunale di S. Genesio fino ad arrivare al punto di partenza della descrizione.
In questa zona sono compresi i vigneti del maso Soglia nel comune di Meltina, posto a ridosso del confine comunale di Terlano a est della frazione Vilpiano; sempre in comune di Meltina sono compresi i vigneti dei masi Gorl, Bergjosel e Legar.
c) Tesimo, Nalles, Andriano, Appiano e Caldaro:
partendo da nord – ovest della zona da delimitare il confine si identifica con il confine comunale di Tesimo. Più precisamente la delimitazione inizia in località monte del Cambio (quota 1.772) e si dirige verso sud, seguendo il confine comunale. Prosegue, quindi, lungo il confine comunale di Appiano che è anche confine provinciale. Raggiunge il confine comunale di Caldaro e si dirige, sempre a sud, lungo il confine comunale e provinciale fino alla località Cerva o Col di Sopra (quota 1,856), volge quindi a est, lungo il confine comunale di Caldaro, fino ad incrociare la strada provinciale Caldaro – Termeno (strada del vino) al km. 10,700 circa (quota 220). Segue tale strada in direzione nord fino al km. 9,200 (quota235) quindi la strada comunale che porta al maso Vogelmaier. Di qui il limite prosegue lungo il sentiero che porta a quota 238 e quindi, sempre verso nord, lungo la strada comunale che inizialmente passa per le quote 346 e 359 per arrivare fino alla chiesa di S. Maria nell’ambito di Caldaro. Volge quindi ad est lungo la strada comunale che porta in centro del paese di Caldaro, fino a toccare la strada provinciale per Termeno. Segue quest’ultima in direzione est fino al km. 6,100 (quota 348 bivio) per identificarsi poi con la strada che porta alla località Klughammer). Di qui il direzione est prima e nord poi segue nuovamente il confine comunale di Caldaro e quindi di Appiano fino ad intersecare nella frazione di Frangarto la traccia della ferrovia Bolzano – Caldaro. Prima in direzione ovest poi a sud il limite della zona segue la ferrovia fino alla località Crocevia, ove interseca la provinciale Appiano – Caldaro al km. 1,000 (quota 405). Lungo quest’ultima il limite ritorna a nord fino alla frazione S. Michele. Di qui segue la strada che porta a Missino passando per le quote 447, 450. Prima del centro abitato di Missino, il limite volge a sud – est lungo la strada che da Missino porta a S. Paolo, fino al bivio con la strada che da S. Paolo conduce a Riva di Sotto. Segue quest’ultima in direzione nord, oltrepassa la frazione di Riva di Sotto e prosegue lungo la vecchia strada Riva di Sotto – Andriano passando per le quote 255, 244 fino ad intersecare il confine comunale di Andriano. Lungo tale confine volge quindi a nord – est fino a raggiungere la fossa d’Adige. Segue per breve tratto la fossa fino a toccare al km. 2 la strada provinciale Terlano – Andriano. Prosegue lungo la carrareccia che corre parallela ad ovest della fossa (quota 250), si identifica quindi di nuovo con il confine comunale di Andriano fino all’incrocio con la vecchia strada Andriano – Nalles (quota 250). Segue la strada fino a quota 244 a nord – est, 258 (Flierhof) a nord, 268, 271 ancora a nord 268, 658 (Castel Katzenzungen) a ovest, 577 598, 646 e 711 (acquedotto), ancora ad ovest.
Risale quindi lungo l’acquedotto (quota 804, 778) in direzione ovest e prima della quota 832, volge decisamente a sud lungo il corso d’acqua che confluisce in questo punto nel rio Prussiano. Seguendo il corso d’acqua tocca le quote 938, 983 e 1.216, prosegue poi lungo il sentiero che passa per quota 1.337 per giungere infine il confine comunale di Tesimo in località monte del Cambio (quota 1.772) punto di partenza della descrizione.
“Alto Adige Valle Isarco” “Südtirol Eisacktaler”
Le uve destinate alla produzione dei vini “Valle Isarco” devono essere prodotte nella zona che comprende in parte il territorio dei seguenti comuni:
Fiè Funes Laion Naz – Sciaves
Renon Velturno Villandro Varna
Tale zona di produzione è costituita come segue:
la delimitazione inizia nel comune di Renon nell’abitato di Signato a quota 848 per seguire in direzione nord – est sulla curva di livello a m. 900 fino ad intersecare la strada provinciale alle porte dell’abitato di S. Auna di Sotto, passa per le quote 887 e 885, attraversa il rio degli Ospiti, passa per la quota 842 e continua in direzione nord sulla curva di livello a m. 900 attraversa il rio del Passo per toccare le quote 858 e 888 in località Siriano, continua per quota 784 ivi scende nel greto del rio Fosco da dove sale alla curva di livelli di m. 800 che segue attraversando le località Antlas e Pietra Rossa fino a quota 772, tocca il rio Rosa, passa per quota 791 (Saubach) nel comune di Barbiano per proseguire sulla curva di livello di m. 800 tagliando il rio Grande. Poi nel comune di Barbiano sempre in direzione nord, passando per le quote 840, 830, 786, 681, costeggia il rio degli Orli salendo fino a quota 770 e attraversa il comune di Villandro, seguendo la curva di livello di m. 850, passa dopo l’abitato di Villandro a livello m. 800 e continua fino a quota 825 i località S. Valentino. Penetra così nel comune di Chiusa e prosegue per quota 760, attraversa il torrente Tina salendo sul lato orografico sinistro di detto torrente fino alla cava di sabbia a quota 800 m. e tocca la quota 863 (S. Giuseppe), entra quindi nel comune di Velturno e prosegue per la quota 860, 840 (località Pedraz), 817, 802, 800, 849 (località Gioviniano), passa per S. Croce e tocca le quota 860 (Holtzer). Continua nel comune di Bressanone a quota 836 (località Teccelinga di Sotto), taglia il rio dell’Orso, continua per le quote 778 (località Perara), 776, passa sotto la località Pinzago, raggiunge a quota 827 la località S. Cirillo, prosegue per le quote 733 (Pian di Sopra), 710, 744 (Borghetto), 728, 770 (Seminario), 788 (Castel Salerno) e 694. Taglia quindi la strada statale 12 al km. 483,500 (quota 677) tocca le quote 696, 692 e 631, volge quindi a sud, passa per quota 624 (Rigo di Dentro). 684. Taglia la strada statale della Punteria al km. 3,000, tocca la quota 761 passando a quota 819 sulla strada provinciale di Rasa attraversando l’abitato con l’inclusione del vigneto del maso Moser, giungendo a quota 804 (Rotzetzer) taglia il confine comunale e volgendo in linea retta ad est raggiunge la strada provinciale di Elvas (quota 834). Gira nuovamente a sud fino a quota 824 per raggiungere all’altezza del maso Col cucco di Sotto (quota 748) il fiume Rienza che segue fino alla confluenza con l’Isarco. Volge quindi a nord lungo il fiume Isarco fino al ponte della strada statale n. 49, segue questa fino al km. 1,000, poi la comunale che porta a Novacella, quindi verso sud il fiume Isarco fino alla confluenza del rio Scalerei. In direzione nord – ovest il confine prosegue lungo il rio Scalerei, fino ad incontrare la ferrovia del Brennero che segue fino che questa interseca la strada statale n. 12 al km. 477,000.
Segue poi la strada statale n. 12 in direzione sud fino al km. 469,200, volge quindi ad est, taglia il fiume Isarco e la ferrovia, tocca quota 645, piega a sud – est fino a quota 703, include il maso Neidegg (quota 597), Stark (quota 662), tocca le quote 636, 650, 671 (Laghedo) comprende il maso Oberfundneid (quota 710) passa per le quote 670, 732 (Fontana), 685 (Gscloier). Il confine volge quindi ad est (Val Gardena) passa per le quote
693 (S. Caterina). 822 e scendendo lungo la strada provinciale per Laion arriva a quota 838 per scendere dalla quota 852 (Novale di Sopra) a quota 635 nel rio Gardena, che segue in direzione ovest fino alla confluenza nel fiume Isarco. Piega a sud lungo la strada statale n. 12, dal km. 461,000 fino al km. 453,000 (ponte coperto) volge quindi di nuovo ad est e raggiunge quota 763, piega a sud intersecando la strada comunale per Aica, tocca le quote 809 e 712, segue la curva di livelli di m. 800 passando per le quote 812, 805, volge ad est seguendo la curva di livelli di m. 700 e, volgendo ad ovest, passa per le quote 745, 698, per arrivare ad incrociare la strada statale n. 12 al km. 451,000. Ivi prosegue sulla strada statale fino ai masi Sacker (quota 506), Frommer (quota 664), Dornacher, piega ad ovest in linea retta per toccare quota 689 sulla strada provinciale e segue la curva di livello m. 700 fino a toccare il confine comunale sulla strada per Signato, ivi prende la strada fino alla quota 623 per seguire la curva di livello m. 625 in direzione verso il torrente Rivellone, piegando nella gola di detto torrente ad est e raggiunge il punto di partenza della descrizione (Signato quota 848).
1) della frazione di Tiso nel comune di Funes, compresi entro la seguente delimitazione: il confine, partendo a quota 604, segue in direzione est la strada provinciale della Val di Funes fino a quota 781 (Males) volge quindi ad ovest, seguendo la curva di livello m. 850 fino alla strada provinciale di Tiso, sale lungo detta strada fino alla curva di livello m. 900 per allinearsi nuovamente al di sotto del paese di Tiso al livello m. 850, passa per le quote 810, 797 (S. Bartolomeo), 764 per congiungersi al punto di partenza (quota 604) sulla strada provinciale di Funes.
2) Della frazione di Naz nel comune di Naz – Sciaves e precisamente entro i seguenti confini: la fascia di terreno posta a sud – est dell’abitato di Naz e delimitata ad est e ad aovet rispettivamente dalle curve di livello di m. 800 e 850 e a sud e nord della quota 826 e 891.
3) Nel territorio catastale di Millan e S. Andrea sempre in comune di Bressanone entro la seguente delimitazione: il confine partendo da quota 570 in direzione est (vincolo S. Giuseppe) per seguire sulla curva di livello m. 600 fino al rio Tramezzo, sale detto rio fino a 650 m., passa per quota 823 e 867 in località S. Andrea per ricongiungersi al rio Tramezzo scendendo fino alla curva di livello m. 700 prosegue indi fino al km. 4,000 della strada della Plose e segue il tracciato fino a quota 768. Continua in direzione ovest scendendo il fosso che porta a quota 596 sulla strada provinciale di Sarnes, ivi piega in direzione nord seguendo la strada attraverso l’abitato di Millan per congiungersi al punto di partenza. (quota 570)
4) della frazione di Albes del comune di Bressanone a nord – est dell’abitato stesso, entro i seguenti confini: a sud il rio Eores fino a quota 635, a nortd – est la curva di livello di m. 700. ad ovest la strada comunale Sarnes – Albes fino al rio Eores.
5) della frazione di Tisana nel comune di Castelrotto compresi entro la seguente delimitazione: il confine partendo da quota 520 (confine con il comune di Ponte Gardena) segue in direzione sud la strada provinciale per Castelrottp fino alla curva di livello m. 700 per scendere lungo il rio di Tisana fino alla confluenza con il fiume Isarco per congiungersi lungo la sponda sinistra di detto fiume al punto di partenza lungo il confine comunale.
Tuttavia per il vino “Valle Isarco Klausner Laitacher” “Eisacktaler Klausner Laitacher” la zona di produzione delle uve è limitata al territorio delimitato precedentemente e facente parte dei comuni di:
Velturno Chiusa Villandro Barbiano
“Alto Adige Val Venosta” “Südtirol Vinschgau”
Le uve destinate alla produzione del vino “valle Venosta” devono essere prodotte nella zona appresso indicata, che comprende tutto o in parte le zone vocate dei comuni di:
Castelbello – Ciardes Laces Naturno Parcines
partendo dal km. 163 della strada statale dello Stelvio n. 38 nel comune di Silandro la linea di delimitazione sale in direzione nord fino a quota 900 slm. Ivi piega in direzione est seguendo la curva di livello della quota 900 lungo le coste del Monte di Mezzodì fino al castello di Juvale nel comune di Castelbello – Ciardes.
Da questo punto la linea di delimitazione prosegue in direzione est fino al rio Senales con il quale si identifica scendendo fino all’attraversamento della strada statale n. 38. Di qui la linea segue la statale fino al km. 184,000 per piegare in direzione nord sino a quota 700. Ivi piega nuovamente in direzione est seguendo la curva di livello della quota 700 e con essa raggiunge il confine comunale di Parcines nel greto del torrente Tel: Indi devia seguendo il confine comunale per raggiungere la strada statale dello Stelvio.
La delimitazione meridionale della zona di produzione è costituita dalla strada statale dello Stelvio in direzione occidentale fino al km. 177,000 nell’abitato di Castelbello. Indi prosegue nel sottostante greto del fiume Adige per salire al km. 174,000 di nuovo sulla statale proseguendo su tale fino al km. 163,000 punto di partenza della delimitazione.
Per le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige”, con o senza sottozona, sono da considerarsi idonei ai fini dell’iscrizione nell’albo dei vigneti, unicamente i vigneti ubicati in terreni di favorevole giacitura ed esposizione.
Per i nuovi impianti o reimpianti la densità minima deve essere di
3.300 ceppi a ettaro.
E’ vietata ogni pratica di forzatura, l’irrigazione di soccorso non è considerata tale.
Per le uve destinate alla produzione dei vini con DOC “Alto Adige Colli di Bolzano” sono da considerarsi idonei ai fini dell’iscrizione all’albo dei vigneti unicamente i vigneti collinari ubicati in terreni di favorevole giacitura ed esposizione.
Per le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Alto Adige Meranese di Collina” sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari compresi fra i 300 metri e i 650 metri esposti prevalentemente a sud, sud – ovest.
Per le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Alto Adige Santa Maddalena” sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti di buona esposizione.
Per le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Alto Adige Valle Terlano” sono da escludere i vigneti di terreni non idonei di fondovalle.
Per le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Alto Adige Valle Isarco” sono da considerarsi idonei, ai fini dell’iscrizione all’albo dei vigneti, i vigneti ubicati in terreni di favorevole giacitura anche se di varia natura.
Per le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Alto Adige Valle Venosta” sono da considerarsi idonei, ai fini dell’iscrizione all’albo dei vigneti, i vigneti di buona esposizione.
La produzione massima di uve ammesse per i vini “Alto Adige o dell’Alto Adige” con o senza menzione di vitigno e per i vini “Alto Adige” con le sottodenominazioni geografiche di cui all’art 1, per ettaro di coltura specializzata, non deve essere superiore, e il titolo alcolometrico volumico naturale dei mosti non deve essere inferiore ai sotto elencati limiti:
max. q.li/ha min. vol.
“Alto Adige o dell’Alto Adige”:
Bianco 100,00 10,50%
Moscato giallo 100,00 10,00%
Pinot bianco 130,00 10,50%
Pinot grigio 130,00 11,00%
Chardonnay 130,00 10,50%
Kerner 110,00 10,50%
Riesling italico 130,00 10,50%
Riesling renano 130,00 10,50%
Müller Thurgau 130,00 10,00%
Sylvaner 130,00 10,00%
Sauvignon 130,00 11,00%
Traminer aromatico 120,00 11,00%
Moscato rosa 60,00 12,00%
Lagrein rosato 140,00 10,50%
Lagrein scuro 140,00 11,00%
Merlot rosso e rosato 130,00 10,50%
Cabernet Franc e/o Sauvignon 110,00 11,00%
Pinot nero rosso 120,00 11,00%
Pinot nero rosato 120,00 11,00%
Malvasia 110,00 11,00%
Schiava 140,00 9,50%
Schiava grigia 140,00 10,50%
“Alto Adige Colli di Bolzano” 130,00 10,00%
“Alto Adige Meranese di Collina” 125,00 10,00%
“Alto Adige Santa Maddalena” 125,00 10,50%
“Alto Adige Terlano”:
Bianco 125,00 10,50%
Pinot bianco 125,00 10,50%
Chardonnay 125,00 10,50%
Riesling italico 125,00 10,50%
Riesling 125,00 10,50%
Sylvaner 125,00 10,50%
Müller Thurgau 125,00 10,50%
Sauvignon 125,00 11,00%
Pinot grigio 125,00 11.00%
„Alto Adige Valle Isarco“:
Pinot grigio 100,00 11,00%
Silvaner 125,00 10,00%
Veltliner 120,00 10,00%
Traminer aromatico 100,00 11,00%
Kerner 100,00 10,50%
Riesling 100,00 10,50%
Klausner Laitacher 125,00 9,50%
„Alto Adige Valle Venosta“:
Chardonnay 110,00 10,00%
Müller Thurgau 120,00 10,00%
Pinot bianco 110,00 10,00%
Pinot grigio 100,00 10,50%
Sauvignon 100,00 10,00%
Riesling 100,00 10,00%
Traminer aromatico 90,00 10,50%
Pinot nero 100,00 10,50%
Schiava 120,00 9,50%
La resa massima si intende a partire dal terzo anno in avanti. Per il secondo anno la resa massima è quella realmente ottenuta, con un massimo del 50% delle cifre anzidette, senza la tolleranza del 20%. Per il primo anno di impianto la resa è zero.
Nelle annate più favorevoli le quantità di uve destinate alla produzione dei vini “Alto Adige” devono essere riportate ai limiti massimi di cui sopra, sempre ché la resa unitaria non superi per più del 20% i limiti stessi. La provincia autonoma di Bolzano, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate, prima della vendemmia può modificare i limiti massimi di resa unitaria e il titolo alcolometrico volumico naturale in conformità alle norme di legge.
Le operazioni di vinificazione devono avvenire all’interno del territorio della provincia di Bolzano. per i vini a DOC “Alto Adige e dell’Alto Adige” senza sottozona di cui all’art 1 è facoltà del Ministero delle politiche agricole e forestali, tenuto conto delle situazioni tradizionali, su richiesta delle ditte interessate, consentire che la vinificazione possa avvenire nella provincia di Trento.
L’aumento del titolo alcolometrico volumico e le eventuali pratiche correttive tradizionali sono consentiti ai sensi delle norme della Comunità Europea.
E’ consentita l’aggiunta di mosti concentrati o concentrati rettificati e di mosti e di vini di colore analogo ed anche di annate diverse appartenenti alla DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige”, nel limite massimo del 15%, comprensivo delle eventuali aggiunte di uve previste nell’art 2.
Tuttavia l’aggiunta di mosti e vini appartenenti alla DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige” con specificazione di sottozona è consentita solo con mosti e vini di colore analogo ed anche di annate diverse appartenenti alla medesima sottozona.
Inoltre è consentito l’aggiunta di mosti concentrati ai sensi delle norme vigenti.
I vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige” con la menzione di vitigno:
possono essere elaborati nella tipologia “spumante”, secondo le norme specifiche degli spumanti e nel rispetto delle condizioni stabilite dal presente disciplinare.
I vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige spumante” senza sottozone e senza menzione del vitigno devono essere elaborati esclusivamente nella tipologia spumante a fermentazione in bottiglia con metodo classico e affinati per almeno
e immessi al consumo non prima di
a partire dal 1° Ottobre dell’anno di produzione delle uve per la partita più recente,
Le operazioni di spumantizzazione del vino a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige spumante” a fermentazione in bottiglia senza indicazione di vitigno devono avvenire all’interno della provincia di Bolzano.
I vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige bianco” e i vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige” con o senza sottozona ottenuti da uve delle varietà di vite:
possono essere elaborati nella tipologia “passito”.
I vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige passito” con la specificazione di due vitigni e i vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige” con o senza sottozona ottenuti da uve della varietà di cui sopra con la specificazione “passito” devono essere elaborati nel rispetto delle norme vigenti per tale tipologia, con parziale appassimento delle uve sulla pianta oppure dopo la raccolta fino al raggiungimento di un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
e a condizione che la resa dell’uva in vino pronto per il consumo non ecceda
40,00 ettolitri/ettaro
E’ vietata ogni aggiunta di mosti concentrati o mosti concentrati rettificati.
1° giugno dell’anno successivo a quello di produzione delle uve
Il vino a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige bianco” e i vini monovarietali con la menzione di vitigno possono essere ottenuti da uve raccolte dopo parziale appassimento sulla pianta che assicuri un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di
e una resa dell’uva in vino pronto per il consumo non superiore a
50,00 ettolitri/ettaro
In tal caso è esclusa qualsiasi correzione del titolo alcolometrico ed è consentita la designazione del vino come “vendemmia tardiva”.
La resa massima di uva in vino non deve essere superiore al 70% per tutte le tipologie, escluse quelle sopra indicate.
Qualora la resa superi i limiti suddetti, ma non il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione d’origine controllata. Oltre questi ultimi limiti decade il diritto alla denominazione d’origine controllata per tutto il prodotto.
I vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige” nelle tipologie
Lagrein, Merlot, Pinot nero,
Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon
e i vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige” con la menzione di due vitigni
Cabernet – Merlot,
Merlot – Lagrein
possono essere destinati a “riserva” con un periodo di invecchiamento di almeno
A partire dal 1°Ottobre dell’anno di produzione delle uve
Purché presentino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo non inferiore a
I vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige” bianchi, con o senza sottozone e con o senza menzione del vitigno possono essere destinati a “riserva” con un periodo di invecchiamento di almeno
A partire dal 1° Ottobre dell’anno di produzione delle uve
Purché presentino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di
Il vino spumante a fermentazione in bottiglia “Alto Adige” senza sottodenominazioni e senza indicazioni di vitigno ad eccezione del spumante “Alto Adige rosé” può essere destinato a “riserva” e a tal fine sottoposto ad un periodo di affinamento in bottiglia di almeno:
ed immesso al consumo non prima di:
dal 1° Ottobre dell’anno della vendemmia della partita più recente.
I vini a denominazione di origine controllata “Alto Adige o dell’Alto Adige” di cui all’art 1 del presente disciplinare di produzione, all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Alto Adige bianco”
acidità totale minima: 4,00g/l.;
“Alto Adige bianco” vendemmia tardiva”
“Alto Adige Chardonnay vendemmia tardiva”
“Alto Adige Moscato giallo vendemmia tardiva”
“Alto Adige Moscato rosa vendemmia tardiva”
“Alto Adige Pinot bianco vendemmia tardiva”
“Alto Adige Pinot grigio vendemmia tardiva”
“Alto Adige Riesling italico vendemmia tardiva”
“Alto Adige Riesling vendemmia tardiva”
“Alto Adige Müller Thurgau vendemmia tardiva“
„Alto Adige Silvaner vendemmia tardiva“
“Alto Adige Sauvignon vendemmia tardiva”
“Alto Adige Kerner vendemmia tardiva”
“Alto Adige Traminer aromatico vendemmia tardiva”
sapore: amabile o dolce, pieno armonico, caratteristico del vitigno
alcol svolto minimo: 10,00% vol.;
“Alto Adige bianco passito”
“Alto Adige Chardonnay passito”
“Alto Adige Pinot bianco passito”
“Alto Adige Pinot grigio passito”
“Alto Adige Riesling italico passito”
“Alto Adige Riesling passito”
“Alto Adige Müller Thurgau passito“
„Alto Adige Silvaner passito”
“Alto Adige Sauvignon passito”
“Alto Adige Moscato giallo passito”
“Alto Adige Kerner passito”
“Alto Adige Traminer aromatico passito”
sapore: amabile o dolce, pieno, armonico, caratteristico del vitigno;
“Alto Adige passito “ con menzione di due vitigni:
colore: caratteristico dei vitigni di provenienza;
sapore: amabile o dolce, pieno, armonico, caratteristico dei vitigni;
titolo alcolometrico effettivo minimo: 10,00% vol.;
“Alto Adige Moscato giallo”
“Alto Adige Pinot bianco”
zuccheri residui massimo 4,00 g/l.;
“Alto Adige Pinot grigio”
zuccheri residui massimo: 4,00 g/l.;
“Alto Adige Chardonnay”
“Alto Adige Riesling italico”
zuccheri residui massimo: 4,00 g/l;
“Alto Adige Riesling”
titolo alcolometrico volum9ico minimo: 11,00% vol.;
“Alto Adige Müller Thurgau“
“Alto Adige Sylvaner”
“Alto Adige Sauvignon”
“Alto Adige Traminer aromatico”
colore: giallo paglierino, fino a dorato;
profumo: leggermente aromatico, fino ad intenso;
sapore: pieno, gradevolmente aromatico, asciutto o abboccato;
alcol svolto minimo: 11,00% vol.;
estratto secco netto minimo: 16,00 g/l.;
“Alto Adige Kerner”
“Alto Adige Moscato rosa”
sapore: dolce, gradevole di moscato;
“Alto Adige Moscato rosa passito”
colore: da rosso a rosso granato;
profumo: delicato, intenso. Aromatico;
sapore: dolce, aromatico, caldo, di corpo;
“Alto Adige Lagrein rosato”
sapore: non molto di corpo, armonico, elegante, fresco;
“Alto Adige Lagrein scuro”
colore: rubino intenso, fino a granato carico;
profumo: gradevole, tipico della varietà;
sapore: asciutto, morbido, vellutato, pieno;
“Alto Adige Merlot rosato”
colore: rosato con riflessi arancione;
sapore: asciutto, fresco, leggermente erbaceo;
“Alto Adige Merlot”
“Alto Adige Cabernet”
“Alto Adige Cabernet Sauvignon”
“Alto Adige Cabernet Franc”
profumo: caratteristico, leggermente erbaceo, etereo:
“Alto Adige Cabernet – Lagrein”
sapore: asciutto, morbido, pieno, lievemente tannico;
“Alto Adige Cabernet – Merlot”
sapore: asciutto, pieno, leggermente erbaceo;
“Alto Adige Merlot – Lagrein”
sapore: asciutto, morbido, pieno, leggermente tannico;
estratto secco netto minimo: 20,00 g/l.;
“Alto Adige Pinot nero”
sapore: asciutto, morbido, pieno, con retrogusto amarognolo,
“Alto Adige Pinot nero rosato”
“Alto Adige Malvasia”
colore: rosso rubino chiaro con riflessi aranciati;
profumo: gradevole, intenso, aromatico;
“Alto Adige Schiava”
sapore: asciutto, morbido, leggermente di mandorla, gradevole;
“Alto Adige Schiava grigia”
sapore: asciutto, morbido, gradevole, leggermente di mandorla;
estratto secco netto minimo: 18,00 g/l.;
“Alto Adige Spumante”
colore: giallo paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi
verdolini o dorati;
sapore: sapido, fresco, fine e armonico, secco nel tipo “Extra Brut”
lievemente abboccato nel tipo “Brut”
zuccheri residui: come da regolamento comunitario;
“Alto Adige Spumante rosé”
profumo: bouquet proprio della fermentazione in bottiglia, gentile,
fine, ampio e composito;
sapore: secco se Extra Brut, lievemente abboccato se Brut, sapido, fresco, fine ed armonico;
“Alto Adige Chardonnay spumante”
“Alto Adige Pinot grigio spumante”
“Alto Adige Pinot nero spumante”
“Alto Adige Pinot bianco spumante”
profumo: fine, delicato, leggermente di lievito;
sapore: morbido giustamente pieno, secco nel tipo“Extra Brut”
leggermente abboccato nel tipo “Brut”;
titolo alcolometrico volumico alla produzione: 10,50% vol.;
“Alto Adige Colli di Bolzano”
“Alto Adige Meranese di Collina o Meranese”
profumo: caratteristico e leggero;
sapore: armonico, asciutto, sapido;
“Alto Adige Santa Maddalena”
colore: da rosso rubino a granata intenso;
profumo: vinoso, caratteristico, con profumo ricordante quello
della viola, etereo dopo breve invecchiamento;
sapore: asciutto, pieno, vellutato, leggermente di mandorla, sapido;
“Alto Adige Terlano”
sapore: secco, giustamente acidulo;
“Alto Adige Terlano Pinot bianco”
colore: giallo verdognolo fino a giallo dorato;
“Alto Adige Terlano Pinot grigio”
“Alto Adige Terlano Chardonnay”
“Alto Adige Terlano Riesling italico”
colore: giallo paglierino chiaro, verdognolo;
profumo: delicato, gradevole, caratteristico del vitigno;
sapore: asciutto, vivace, leggero di corpo armonico;
“Alto Adige Terlano Riesling”
colore: giallo verdognolo tendente al verdognolo;
sapore: secco, gradevolmente acidulo, fresco, di corpo armonico;
“Alto Adige Terlano Sylvaner”
sapore: secco, di corpo armonico;
“Alto Adige Terlano Müller Thurgau”
sapore: secco di corpo, armonico;
“Alto Adige Terlano Sauvignon”
colore: giallo verdognolo tendente al paglierino.;
sapore: secco, morbido, di corpo, armonico;
“Alto Adige Valle Isarco Pinot grigio”
profumo: vinoso, con leggero profumo caratteristico;
sapore: secco, di corpo, fresco, sapido, gradevole, caratteristico;
“Alto Adige Valle Isarco Sylvaner”
colore: giallo chiaro, verdognolo;
profumo: vinoso, delicato, caratteristico del vitigno;
sapore: secco, delicato, fresco, giustamente di corpo,
“Alto Adige Valle Isarco Veltliner”
profumo: vinoso, gradevole, caratteristico del vitigno;
sapore: secco, fresco, fruttato, sapido, giustamente di corpo
“Alto Adige Valle Isarco Müller Thurgau”
profumo: leggero, delicato, caratteristico;
sapore: secco, fresco, non molto di corpo, sapido;
“Alto Adige Valle Isarco Kerner”
sapore: secco, pieno, saporito, caratteristico;
“Alto Adige Valle Isarco Traminer aromatico”
colore: giallo molto chiaro con riflessi verdognoli;
profumo: leggermente aromatico, fine ed intenso;
sapore: secco o abboccato, fresco, vellutato, gradevolmente
caratteristico e aromatico;
“Alto Adige Valle Isarco Riesling”
“Alto Adige Valle Isarco Klausner Laitacher”
colore: rosso chiaro fino al rubino;
sapore: asciutto, leggermente acidulo, di corpo;
“Alto Adige Valle Venosta Chardonnay”
“Alto Adige Valle Venosta Kerner”
“Alto Adige Valle Venosta Müller Thurgau”
colore: giallo paglierino, leggermente chiaro, con leggeri
riflessi verdognoli;
profumo: leggero, delicato, caratteristico, aromatico;
sapore: secco, fresco, fruttato;
“Alto Adige Valle Venosta Pinot bianco”
sapore: secco, gradevolmente amarognolo, giustamente acido;
“Alto Adige Valle Venosta Pinot grigio”
profumo: vinoso, leggero, caratteristico;
“Alto Adige Valle Venosta Riesling”
sapore: secco, gradevolmente acidulo, caratteristico;
“Alto Adige Valle Venosta Traminer aromatico”
colore: giallo leggermente chiaro con riflessi verdognoli;
sapore: secco o abboccato, fresco, vellutato. Gradevolmente
caratteristico ed armonico;
“Alto Adige Val Venosta Sauvignon”
“Alto Adige Valle Venosta Pinot nero”
sapore: asciutto, morbido o pieno con retrogusto amarognolo, armonico;
“Alto Adige Valle Venosta Schiava”
profumo: gradevole. Fruttato, caratteristico;
sapore: morbido, gradevole;
Tutti i vini di cui all’art 6, comma 1, tranne i vini “Alto Adige Moscato giallo”,”Alto Adige Moscato rosa”,”Alto Adige Traminer aromatico”.”Alto Adige Valle Isarco Traminer aromatico”,”Alto Adige Valle Venosta Traminer aromatico”,”Alto Adige passiti” con o senza designazione di vitigno e i vini “Alto Adige con la designazione vendemmia tardiva con menzione di vitigno”, devono presentare un tenore di zucchero residuo non superiore a 4 g/l.
Tutti i vini di cui all’art 6, comma 1, possono presentare il caratteristico sapore di legno se invecchiati in botti di legno.
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole modificare i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto non riduttore minimo.
Alla DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione aggiuntiva diversa da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, selezionato e similari.
Le menzioni consentite nell’etichettatura possono essere utilizzate nelle lingue italiana e/o tedesca in base alle norme sui bilinguismo in vigore per la provincia di Bolzano.
I vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige” con la menzione dei seguenti vitigni:
Merlot, Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Lagrein, Pinot nero,
con la menzione di due vitigni:
Cabernet – Merlot, Cabernet – Lagrein, Merlot – Lagrein,
le tipologie con o senza indicazione di vitigno a frutto bianco con o senza sottozona,
e la DOC “Alto Adige spumante bianco” senza indicazione di vitigno, possono portare in etichetta la menzione “riserva” alle condizioni di cui all’art 5.3 e 5.5.
I vini a DOC “Alto Adige o dell’Alto Adige” monovarietali con indicazione di vitigno con o senza sottozona, possono portare in etichetta la menzione “vendemmia tardiva” alle condizioni di cui all’art 5.3.
Per i vini di cui all’art. 1 del presente disciplinare l’indicazione del colore è facoltativo; ed è consentito l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento a unità amministrative, frazioni, aree più ristrette specificatamente delimitate (sottozone), dalle quali effettivamente provengano le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto, alle condizioni previste dai decreti ministeriali del 22/aprile/1992.
Per il vino “Alto Adige Meranese di Collina” tra le indicazioni di località sono consentite soltanto le seguenti:
Küchelberg Gneid Rosengarten Lebenberg Labers
E per i vini ottenuti da uve provenienti da vigneti siti nel territorio dell’ex Contea (castello) di Tirolo è consentito indicare in etichetta
del Burgraviato Burggräfler
Per il vino “Alto Adige Santa Maddalena” tra le indicazioni di località sono consentite soltanto le seguenti;
Santa Giustina (St. Justina) Laitago (Laitach) San Pietro (St. Peter)
Gucina (Guntschna) San Giorgio (St. Georgen) Rencio (Rentsch)
Rena (Sand).
Per i vini a DOC “Alto Adige Santa Maddalena” prodotti con uve ottenute da vigneti siti nella zona d’origine più antica, già indicata dal D.M. del 23/Ottobre/1931 (in G.U. n. 290 del 17/Novembre/1931) concernente la delimitazione del territorio di produzione del vino tipico di Santa Maddalena nelle frazioni di:
Santa Maddalena San Pietro Santa Giustina
Laitago
e parte della frazione di:
è consentito l’uso della specificazione aggiuntiva
Classico Klassisch o Klassisches Ursprungsgebiet
Per i vini “Alto Adige Valle Isarco” prodotti da vigneti siti nei comuni di:
e composti dai vitigni Schiava e/o Portoghese e/o Lagrein e/o Pinot nero è consentito indicare la località di “Klausner Laitacher”.
Per i vini “Alto Adige Lagrein scuro” e “Alto Adige Lagrein rosato” ottenuti con uve provenienti da vigneti siti nel comune di Bolzano, è consentito indicare in etichetta la specificazione
“Lagrein di Gries” “Grieser Lagrein” o “Lagrein aus Gries”.
Per i vini “Alto Adige Terlano” prodotti da uve ottenute da vigneti siti nella zona di origine più antica, costituita dai comuni di:
Terlano Andriano Nalles
“classico” “Klassisch o Klassisches Ursprungsgebiet”.
Per i vini “Alto Adige Valle Isarco” prodotti con uve ottenute da vigneti siti nei comuni di;
Bressanone Naz – Sciaves Varna
Compresi nel territorio delimitato dall’art. 3 del presente disciplinare per la suddetta denominazione, è consentito indicare in etichetta la specificazione di
“Bressanone” “Brixner”.
La menzione tradizionale “denominazione di origine controllata” deve essere riportata in etichetta immediatamente al di sotto del nome di origine “Alto Adige” o “dell’Alto Adige” accompagnato o no dal nome di vitigno o di sottozona o al di sotto del nome d’origine “Alto Adige” e della menzione geografica di cui all’art. 1.
Il nome del vitigno, se del caso, può precedere o accompagnare nell’etichetta il nome geografico d’origine per i vini “Alto Adige o dell’Alto Adige” a condizione che venga indicato in caratteri di uguale o non maggiore dimensione.
In recipienti da litri 0,375, 0,750, 1,500 (bottiglia Magnum) e litri 3,000 (bottiglia bordolese doppio Magnum) l’indicazione dell’annata di produzione deve sempre figurare in etichetta, ad eccezione dell’Alto Adige spumante. E’ inoltre obbligatoria l’indicazione dell’annata nei casi in cui la denominazione d’origine controllata “Alto Adige, Südtirol” sia accompagnata dalla menzione “passito” o dalla menzione “vendemmia tardiva” o dalla menzione “riserva” o dalla menzione “classico”. Negli altri casi l’indicazione dell’annata è facoltativa.
Il riferimento ad una microzona di produzione “vigna” può essere utilizzato nell’etichettatura coi termini “vigna” o “Gewächs o Wachstum” seguiti dal relativo toponimo e in conformità alle norme vigenti.
I vini “Alto Adige Schiava grigia, Südtirol Grauenvernatsch”, “Alto Adige bianco, Südtirol weiss”, “Alto Adige Santa Maddalena classico Südtirol St. Magdalener Lassisch” e i vini accompagnati dalla menzione “passito”, “vendemmia tardiva”, “riserva” devono essere immessi al consumo in bottiglie di capacità nominale uguale o inferiore a litri 0,750 e rispettivi multipli chiuse con tappo a raso bocca con o senza capsula.