Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2562-codice-civile-affitto-dellazienda?replytocom=270613
Timestamp: 2019-08-21 04:37:54+00:00
Document Index: 16490689

Matched Legal Cases: ['art. 2560', 'art. 17', 'art. 298', 'art. 63', 'art. 2558', 'sentenza ', 'art. 1363', 'art. 2561']

Art. 2562 codice civile: Affitto dell'azienda | La Legge per tutti
Affitto: contratto di locazione [v. 1571] che ha per oggetto una cosa produttiva, mobile o immobile, e pone a carico dell’affittuario l’obbligo di curare la gestione della cosa in conformità della sua destinazione economica, facendone propri i frutti.
Corte appello Lecce sez. I 22 novembre 2012 n. 803
In tema di canoni di fognatura e depurazione, il relativo obbligo di pagamento, ove non assolto dal cedente l'azienda, grava sul cessionario della stessa in via di responsabilità solidale, ex art. 2560 e 2562 c.c., attenendo esso, ai sensi dell'art. 17 ter della legge n. 319 del 1976, per il suo rinvio all'art. 298 del r.d. 1175 del 1931 ed all'art. 63 del r.d. n. 4021 del 1877, alla remunerazione di un servizio, quello dello smaltimento delle acque e dei rifiuti; ne consegue che, una volta effettuato, tale pagamento estingue un'obbligazione gravante in proprio anche sull'affittuario d'azienda che produceva i rifiuti da smaltire, pur non essendo configurabile come obbligazione propter rem.
Cassazione civile sez. I 04 ottobre 2010 n. 20577
La locazione di immobile a destinazione alberghiera si differenzia dall'affitto di azienda alberghiera perché la relativa convenzione negoziale ha per oggetto un bene - l'immobile concesso in godimento - che viene considerato specificamente, nell'economia del contratto, come l'oggetto principale della stipulazione, secondo la sua consistenza effettiva e con funzione prevalente e assorbente rispetto agli altri elementi, i quali assumono, comunque, carattere di accessorietà, rimanendo ad esso collegati sul piano funzionale in una posizione di coordinazione-subordinazione. Per contro, nell'affitto di azienda, lo stesso immobile è considerato non nella sua individualità giuridica, ma come uno degli elementi costitutivi del complesso dei beni (mobili ed immobili) legati tra loro da un vincolo di interdipendenza e complementarietà per il conseguimento di un determinato fine produttivo, senza che possa considerarsi sufficiente ad escludere la configurabilità dell'affitto di azienda la non perfetta coincidenza tra i servizi precedentemente offerti e quelli nuovi - potendo il nuovo titolare dell'azienda modificarli o ampliarli rispetto ai precedenti - o che l'affittuario non subentri nei contratti in corso per l'esercizio dell'azienda, non essendo imperativa la norma (ricavabile dal combinato disposto dei commi primo e terzo dell'art. 2558 c.c.) sul trasferimento automatico degli stessi. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in base ad una corretta interpretazione del contenuto contrattuale ai sensi dell'art. 1363 c.c., aveva ravvisato un affitto di azienda nella convenzione intercorsa tra le parti, desumibile soprattutto dalla conservazione della denominazione originaria a norma degli art. 2561 e 2652 c.c., dall'obbligo assunto dall'utilizzatore di mantenere efficienti l'organizzazione produttiva, commerciale ed amministrativa «per salvaguardare i beni aziendali unitariamente considerati», oltre che da quello di non modificare la destinazione dell'azienda con l'unica facoltà di utilizzare l'albergo per gli anziani).
Cassazione civile sez. III 28 maggio 2009 n. 12543
Cassazione civile sez. trib. 06 ottobre 2011 n. 20443
27/08/2018 alle 10:23