Source: http://icflumeri.beepworld.it/pof.htm
Timestamp: 2017-10-23 14:58:27+00:00
Document Index: 37924587

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art.7', 'art. 10', 'art.13', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 11', 'art.11', 'art.11']

IL P.O.F. DELL'I.C."B.CROCE" FLUMERI
Il Piano dell’Offerta Formativa è la carta d’identità della scuola e costituisce il documento fondamentale di ogni Istituzione Scolastica, in quanto presenta il tipo di servizio educativo-formativo che la scuola intende realizzare. Elaborato dal Collegio dei Docenti, è strutturato sulla base degli indirizzi generali e organizzato con riferimento ai bisogni e alle potenzialità legate al territorio in cui la scuola esercita la responsabilità formativa. Pertanto, è il documento che serve a comunicare all’utenza non solo quale proposta educativo-formativa intende offrire unitamente alle modalità di attuazione, ma anche a raccordare le attività da realizzare con le richieste e/o i bisogni dei discenti.
È, dunque, un contratto formativo tra scuola, famiglia e agenzie territoriali, che mira ad organizzare il servizio educativo della scuola come frutto di una collaborazione tra gli utenti ed il territorio.
Il piano dell’Offerta Formativa si esplicita attraverso la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che ogni scuola adotta nell’ambito della propria autonomia (Art.3-DPR 275/99), tenendo conto dei bisogni e delle potenzialità legate al territorio in cui la scuola è chiamata ad esercitare la proposta formativa.
Il P.O.F., elaborato da questa scuola, tenendo conto delle finalità e degli obiettivi generali e specifici previsti a livello nazionale dal Regolamento dell’Autonomia (art.8 DPR 275/99), intende offrire alla Comunità Locale scelte diversificate che agevolino l’esercizio del diritto all’istruzione e migliorino l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento per garantire ad ogni singolo alunno il successo formativo, che consiste nella piena corrispondenza tra le capacità di ciascuno e i traguardi conseguiti.
Ogni ragazzo ha, infatti, un suo successo formativo da individuare e da raggiungere, diverso da quello degli altri, ma ritagliato sulle sue specifiche potenzialità. In tale ottica la chiave del successo formativo è la flessibilità funzionale, che pone i docenti nella condizione di pianificare interi curricoli flessibili e personalizzabili.
La flessibilità interna all’Istituzione Scolastica consente di impostare il rapporto insegnamento-apprendimento in tempi e in gruppi non rigidi, ma costituiti in base alle esigenze formative di ciascun alunno, allo specifico contesto socio culturale ed economico in cui la Scuola opera e alle risorse umane e finanziarie a disposizione.
Il processo educativo, attraverso la flessibilità, deve poter rispondere ad esigenze e realtà diversificate, in modo da assicurare la qualità di apprendimento per tutti, sia sostenendo difficoltà e disagi, sia valorizzando potenzialità ed eccellenze.
Nel rispetto della personalità dei discenti, la nostra scuola intende operare nell’ambito dei valori sanciti dalla Costituzione, favorendo la crescita individuale, garantendo la formazione alla cittadinanza italiana ed europea, offrendo alternative formative in grado di evitare o ridurre gli insuccessi scolastici per favorire scelte professionali consapevoli.
Attraverso l’unitarietà degli obiettivi e la pratica della programmazione didattica ed educativa, la Scuola propone allo studente l’acquisizione di capacità e competenze che siano la sintesi di conoscenze diverse ed integrate, al fine di strutturare una personalità completa sul piano personale e sociale.
Per realizzare tale obiettivo è previsto l’impiego delle risorse umane e professionali di tutti gli operatori scolastici, la piena utilizzazione di tutte le strutture e dei sussidi di cui l’Istituto è dotato, la valida collaborazione delle famiglie, l’indispensabile contributo degli Enti locali e di altre agenzie educative (parrocchia, pro loco, ecc.) presenti sul territorio.
* Dati dell’Istituto
* Calendario Scolastico
* Principi e finalità dell’Istituto Comprensivo: Offerta formativa - curricolo 80% - arricchimento 20% - Arricchimento dell’offerta formativa
* Ampliamento dell’offerta formativa
* Organizzazione dell’offerta formativa
* Gestione dei servizi amministrativi
L’Istituto Comprensivo è ubicato nel centro abitato di Flumeri, che sorge su una verdeggiante collina, a 628 m di altitudine, dominante le valli del fiume Ufita a Sud e del torrente Fiumarella a Nord.
Il paese prenderebbe il nome dai due corsi d’acqua che lo delimitano, ossia “…ager intra flumina”, o dalla storica produzione di frumento, secondo alcuni studiosi, oppure dalla famiglia feudale normanna de Formaris, secondo altri.
Da Flumari medioevale il termine è stato modificato con il tempo in Flumeri.
Il territorio si estende per una superficie di 34 Kmq ed annovera consistenti frazioni rurali, fornite di efficienti infrastrutture civili, gode di clima piuttosto mite, con inverni non troppo rigidi ed estati non eccessivamente calde.
La fertilità dei luoghi rende fiorente l’agricoltura.
Il Comune conta circa 3500 abitanti, anagraficamente residenti, che sono equamente distribuiti nel centro e nelle campagne.
La popolazione è in continua diminuzione a causa dell’emigrazione, soprattutto di giovani.
Nella valle dell’Ufita, in territorio di Flumeri, ci sono numerosi insediamenti industriali. Altre fabbriche, collegate al Patto Baronia, dovranno decollare a breve termine. La loro offerta di lavoro non è tuttavia sufficiente ad eliminare del tutto la disoccupazione, anche se è cresciuto il reddito pro-capite ed è migliorato il tenore medio di vita.
E’ da precisare, inoltre, che Flumeri è stata riconosciuta città dell’olio per la quantità e, soprattutto, per la qualità del prodotto.
Nel Comune sono recentemente sorte 5 aziende agrituristiche, ben gestite, che richiamano un numero consistente di turisti.
Mancano strutture ricreative e sportive polivalenti, tuttavia esistono in paese:
a) la pro loco; b) una biblioteca comunale; c) un’emittente radiofonica parrocchiale;
d) l’associazione di volontariato flumerese; e) un’organizzazione catechistica, le quali, in certo qual modo, offrono ai giovani un’opportunità di aggregazione.
Forte rimane l’attaccamento ad alcune tradizioni, come la costruzione del Giglio, obelisco di paglia alto circa 28 m, eretto in occasione della festa di San Rocco (16 agosto), protettore di Flumeri.
Di particolare interesse sono gli scavi archeologici in località Fioccaglie.
Non molto distante, in località Doganelle, si può ammirare un complesso semidiroccato, ora in fase di restauro, di un antico maniero aragonese risalente al 1479, che aveva in passato la funzione di Dogana e da cui ha preso il nome l’intera contrada.
Nel Comune non si verificano casi di abbandono scolastico o di evasioni dall’obbligo, tuttavia la scuola incontra ancora difficoltà per ottenere una fattiva e totale collaborazione da parte delle famiglie.
Le aspirazioni dei genitori, un tempo per lo più modeste e rapportate ai livelli di vita, sono spesso attualmente proiettate verso mete piuttosto ambiziose. Intanto, per raggiungere tali obiettivi, essi demandano alla Scuola il compito di intraprendere qualsiasi iniziativa di tipo educativo e di formazione globale della personalità.
Da qualche anno si sta registrando, nella comunità, la presenza di alcune famiglie del Marocco, i cui figli frequentano le scuole del nostro Istituto.
I casi di criminalità sono rari, ma i problemi che affliggono la società moderna cominciano a toccare anche questa piccola comunità.
A – LE SCUOLE
B – POPOLAZIONE SCOLASTICA
C – ORGANICO
N.DOCENTI
N.CLASSI/SEZIONI
Gli edifici scolastici dell’Istituto Comprensivo Statale presentano le seguenti caratteristiche:
EDIFICIO SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
L’edificio è situato in via Aldo Moro. Disposto su quattro livelli, ha più entrate, di cui solo due utilizzate. Il primo livello è costituito da un ampio ingresso, tre aule, servizi igienici, distinti per sesso, una cucina e un refettorio, adibiti per la Scuola dell’Infanzia.
Scendendo poche scale, si trova il laboratorio di informatica per la Scuola Primaria .
Su questo piano sono state abbattute le barriere architettoniche. Attraverso un’ampia scala si raggiunge il livello sottostante ove è allocata la Scuola Primaria. Qui si trovano sette aule e altri tre ambienti utilizzabili per attività funzionali all’insegnamento ed un’aula per i sussidi audiuvisivi. Vi si trova anche un teatrino fornito di un efficiente impianto di amplificazione e di ottanta poltroncine.
Al terzo livello c’è la cucina con sala mensa per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° Grado, spogliatoio e servizi igienici.
Infine al quarto livello ci sono ampi spazi utilizzati per lo svolgimento di attività motorie, anche se non adeguatamente attrezzati.
Tutte le porte dell’edificio sono di tipo antincendio.
EDIFICIO SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO
L’edificio della Scuola Secondaria di I grado, strutturato su tre livelli su cui insistono aule, atri e corridoi, fruibili anche per attività scolastiche, è sufficientemente accogliente ed è fornito di ambienti spaziosi e bene illuminati. Dispone, inoltre, di aule speciali e locali quali:
a. aula multimediale;
b. aula di educazione artistica;
c. aula di educazione musicale con pianoforte;
d. biblioteca alunni dislocata nel vano antistante l’aula musicale;
e. aula dei sussidi audiovisivi;
f. atrio che viene adibito per le manifestazioni;
g. angolo della civiltà contadina;
h. palestra;
i. aula di laboratorio scientifico.
Tutti gli edifici scolastici dell’Istituto Comprensivo si presentano accoglienti e sicuri.
Le condizioni di igiene e sicurezza dei servizi garantiscono una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e il personale. Al personale ausiliario è affidato il compito di garantire la costante igiene dei locali e dei servizi.
Il personale docente, fatte salve le specifiche competenze del Dirigente Scolastico e del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, vigila sull’igiene delle rispettive aule e sul corretto uso dei servizi igienici.
Le aule sono sufficientemente capaci, arredate, bene illuminate e riscaldate con impianto termico funzionante.
Esistono armadi per la custodia dei sussidi didattici.
Nei singoli plessi gli standards minimi di sicurezza, igiene, accoglienza ed informazione sono garantiti:
Ø da forme adeguate di vigilanza del personale scolastico;
Ø dalla predisposizione di un piano di evacuazione con effettuazione di prove;
Ø dalla sensibilizzazione dell’Amministrazione comunale per l’adeguamento delle strutture e degli impianti;
Ø da interventi sistematici e continui di pulizia degli ambienti, principalmente dei servizi igienici;
Ø dall’affissione all’albo dei quadri orari di funzionamento e dell’orario del personale.
I docenti di ogni segmento scolastico provvederanno all’esposizione degli elaborati, prodotti nel corso dell’anno, relativi ai progetti programmati, e provvederanno ad addobbare le pareti dei corridoi con tutto quanto possa essere testimonianza del lavoro scolastico svolto dagli alunni.
LE RISORSE DELL’ISTITUTO
Le risorse a disposizione dell’Istituto sono:
Dott. Franco Di Cecilia
Assicura la gestione unitaria e il funzionamento generale dell’Istituto, ne ha la legale rappresentanza ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio, è titolare delle relazioni sindacali interne, coordina e valorizza le risorse umane.
Vicario e coordinatore scuola SECONDARIA.
Laura Giovanna Muto
Raffaele Mannarino
Coordinatore scuola INFANZIA
Rosalba Spera
Vincenza Stanco
Gestione piano offerta formativa ed autovalutazione d’Istituto.
Continuità. Coordinamento ed assistenza progetti P.O.N. Coordinamento delle attività di recupero.
Orientamento. Sostegno al lavoro dei docenti. Interventi e servizio al favore dei docenti.
Rapporti con il territorio e le Istituzioni esterne.
Lomaestro Geremia
Muto Elodia Laura
Docenti delle classi II e VB della Scuola Primaria
Docenti della classe III della Scuola Secondaria di I grado
Dott. Del Viscovo Antonio rappr. ASL Grottaminarda
Antenna Soc.di Grottaminarda
Genitori degli alunni:
Pennacchio Antonella
Coppola Maria-
Spinazzola Carmine
E’ composto da: Dirigente Scolastico rappresentanti dei docenti, dei genitori e del personale ATA.
Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forma di autofinanziamento. Delibera il programma annuale (bilancio di previsione e conto consuntivo). Delibera sull’organizzazione e sulla programmazione della vita e dell’attività della scuola.
E’ composto dal personale docente dell’Istituto ed è presieduto dal Diri-gente Scolastico.
Elabora il P.O.F., delibera in materia di funzionamento didattico dell’Istituto, cura la programmazione dell’azione educativa per adeguare i programmi di insegnamento alle esigenze ambientali; formula proposte al Dirigente s Scolastico per la formazione delle classi, l’assegnazione dei docenti, l’orario delle lezioni. Provvede all’adozione dei libri di testo.
Comitato di valutazione degli insegnanti.
E’ composto da 2 docenti titolari e da 1 Docente supplente per tutti e tre gli ordini di scuola.
Presieduto dal Dirigente Scolastico, valuta gli insegnanti nell’anno di formazione, esprime un parere di idoneità e si riunisce ogni volta che un docente chiede la valutazione del proprio servizio per l’ultimo triennio.
Consiglio di classe, di interclasse e di intersezione.
E’ composto da tutti i docenti della classe e dai rappresentanti dei genitori
Formula al Collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica, agevola ed estende i rapporti fra i docenti, genitori ed alunni.
Pasquale Cangero
Funzioni: Sovrintende con autonomia operativa ai servizi generali amministrativo – contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti dal personale ATA posto alle sue dirette dipendenze.
Dante Lungariello
Graziella Sarro
Funzioni: esegue attività lavorativa richiedente specifica preparazione professionale e capacità di esecuzione delle procedure, anche con l’utilizza-zione di strumenti di tipo informatico. Svolge attività di diretta e immediata collaborazione con il DSGA, coadiuvandolo nelle attività e sostituendolo nei casi di assenza. Ha competenza diretta della tenuta dell’archivio e del protocollo. Ha rapporti con l’utenza ed assolve i servizi esterni connessi con il proprio lavoro.
Michelina Giannetta
Carsillo Paolina
Funzioni: sono addetti ai servizi generali della scuola, di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi, di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto delle mense scolastiche, di custodia e di vigilanza generica sui locali scolastici e di collaborazione con i docenti.
Morra Angela
Morra Filomena
Cardinale Rosetta
Scopanova Anna
Pagliarulo Elena
QUANTIFICAZIONE DEI SUSSIDI
n°15+4 portatili
Proiettori sonori super 8
Impianto proiettore su grande schermo con
Collegamento in rete INTERNET
Enciclopedia e libri vari
Sussidi scientifici
Inizio lezioni: 14 settembre 2009
Termine lezioni: 12 giugno 2010 (Primo ciclo)
Termine attività educative: 30 giugno 2010 (Infanzia)
il 2° novembre, commemorazione dei defunti
il 7 dicembre, ponte
il 15 febbraio, chiusura (carnevale)
il 16 febbraio, chiusura (carnevale)
il 19 marzo, chiusura (Don Giuseppe Diana)
4 aprile, S. Pasqua
5 aprile, lunedì dell’Angelo
il 31 maggio, ponte
il 1 giugno, ponte
vacanze natalizie: dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010
vacanze pasquali: dal 1 aprile al 7 aprile 2010
Su proposta del Collegio dei docenti l’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri. Il primo quadrimestre si concluderà il 31 gennaio 2010 e le valutazioni saranno comunicate alle famiglie entro il 10 febbraio 2010.
Il secondo quadrimestre si concluderà al termine delle lezioni.
Gli scrutini finali saranno espletati a partire dal 10 giugno 2010 e saranno pubblicati il 12 giugno 2010.
Gli esami di licenza della Scuola Secondaria di I Grado si svolgeranno secondo il calendario che successivamente sarà definito.
Durante l’anno scolastico si terranno quattro incontri con le famiglie: sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative didattiche, oltre naturalmente ai rapporti individuali necessari per l’organizzazione scolastica.
a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini bimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nella scuola dell’infanzia, per un totale di 40 ore annue.
Gli impegni collegiali vengono così prefissati:
b) partecipazione alle attività collegiali dei Consigli di Interclasse, di Intersezione e di classe in modo da prevedere un impegno non superiore alle 40 ore annue: gli incontri per verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica nelle classi/sezioni di propria competenza e per proporre gli opportuni adeguamenti della programmazione didattica, per formulare proposte in ordine all’ampliamento dell’offerta formativa e ad iniziative di sperimentazione, per agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
Assemblea con i genitori per la presentazione POF- ELEZIONI
Incontro tra gli insegnanti della stessa sezione per la valutazione intermedia
Incontro tra gli insegnanti della stessa sezione per la valutazione finale-Consegna attestati
Assemblea con i genitori per la presentazione POF-
Elezioni dei rappresentanti dei genitori nel consiglio di interclasse
Consiglio di interclasse per valutazione quadrimestrale
Incontro tra i docenti della stessa classe per la valutazione finale
Consegna schede ai genitori
Calendario delle programmazioni settimanali:
Dicembre 4-11-18
Marzo 5-12-26
Aprile 9-16-23-30
Incontro con i genitori sull’orientamento (esclusivamente docenti della classe III)
Consigli di classe per la valutazione quadrimestrale
Orario, in assenza di servizio mensa: 8:15 – 13:15
“con servizio mensa” 8:15 – 16:15
Orario: 8:15 – 13:15
Orario, in assenza di servizio mensa: 8:10 – 13:10
“con servizio mensa” 8:10 – 17:00
Aggiornamento e Formazione (La valutazione in caso di finanziamento dei progetti PON,altri iniziative di aggiornamenti da concordare con la Rete della Baronia.)
La scuola dell’infanzia si configura come il primo grado del sistema scolastico che concorre all’educazione armonica e integrale dei bambini, proponendosi come luogo di apprendimento e di socializzazione .
La scuola dell’infanzia deve essere un sistema pubblico integrato, nel rispetto delle scelte educative delle famiglie; deve realizzare il senso nazionale e universale del diritto all’istruzione e
si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e della cittadinanza.
Maturazione identità
Conquista autonomia
Sviluppo cittadinanza Scoprire gli altri e la necessità di gestire
contrasti attraverso regole condivise.
E’ consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.
Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi ed in movimento.
LINGUAGGI, CREATIVITA’ ED ESPRESSIONE
Formula piani di azioni, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare.
E’ preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.
Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce il proprio lessico.
Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzando in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.
Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche usando le tecnologie.
Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni e le esperienze.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER L’IRC
- Scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di ogni persona e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per iniziare a maturare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
- Esprime con il corpo la propria esperienza religiosa per cominciare a manifestare adeguatamente con i gesti la propria interiorità, emozioni ed immaginazioni.
- Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici della vita dei cristiani (feste, preghiere, canti, spazi, arte), per esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.
- Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.
- Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.
Gli obiettivi di Apprendimento si estrapolano dai Traguardi di Competenze per i cinque campi di esperienza secondo il Curricolo stabilito per sezioni omogenee di tre, quattro e cinque anni.
Per creare un ambiente di formazione la scuola intende:
Promuovere in ciascun bambino una positiva percezione di sé.
Valorizzare le potenzialità personali.
Garantire a ciascuno l’espressione della propria individualità, con eventuali accorgimenti per i bambini diversamente abili.
Facilitare la conquista progressiva dell’autonomia personale.
Favorire un clima sociale positivo fondato sull’accoglienza e l’accettazione.
Continuità educativa e didattica.
Progettazione attraverso l’individuazione di Obiettivi di Apprendimento correlati alla maturazione e alle competenze dei bambini, all’articolazione delle attività didattiche per sezioni/e gruppi laboratoriali.
Programmazione per Percorsi di Apprendimento o U.d.A
Individuazione di percorsi didattici adeguati ai ritmi di apprendimento dei bambini.
Verifica e valutazione ( come momento formativo per i bambini e di riflessione per i docenti).
Le attività didattiche sono organizzate per “AMBITI” che costituiscono una dimensione dell’esperienza del soggetto nel suo incontro con il mondo.
Allo scopo di riequilibrare le proposte educative vengono effettuate osservazioni occasionali e sistematiche dei bambini, seguite dalla documentazione delle loro attività.
ORARIO SCOLASTICO (senza servizio mensa)
8.15 – 13.15 con una giornata libera a rotazione per i docenti.
ORARIO SCOLASTICO (con servizio mensa)
1° Turno: (antimeridiano) ore 8,15-12,15 dal lunedì al sabato, con il sabato libero.
2° Turno: (pomeridiano) ore 12,15-16,15 dal lunedì al venerdì. Ore 8,15-13,15 sabato.
I docenti ogni settimana alternano il turno per cui ogni 15 giorni i due docenti del turno antimeridiano avranno il sabato libero, mentre i rimanenti docenti (turno pomeridiano) saranno impegnati normalmente a scuola.
Ingresso ed accoglienza bambini
09,15 - 12,15
Attività organizzate secondo la programmazione, articolate in U.d.A. attività di intersezione; attività di laboratorio 1 giorno a settimana.
L’I.R.C. è presente 1 giorno a settimana per 1,30 minuti per sezione
Igiene personale del bambino e preparazione per la mensa
Attività di gioco libero nell’atrio o in giardino
Attività guidate di sezione o intersezione e giochi finalizzati
16,00 - 16,15
La scuola dell’infanzia è organizzata in sezioni omogenee.
I docenti svolgono i turni settimanali indicati nel seguente orario:
1° TURNO (antimeridiano)
2° TURNO (pomeridiano)
Lunedì 08,15 - 13,15
Lunedì 12,15 - 16,15
Martedì 08,15 - 13,15
Martedì 12,15 - 16,15
Mercoledì 08,15 - 13,15
Mercoledì 12,15 - 16,15
Giovedì 08,15 - 13,15
Giovedì 12,15 - 16,15
Venerdì 08,15 - 13,15
Venerdì 12,15 - 16,15
Sabato 8,15 – 13,15
Durante tutto l’anno scolastico verranno svolte le seguenti attività di laboratorio per gruppi omogenei:
A- Lab. del Gioco
B-Creativo
C-Musica e movimento
ATTIVITA’ INTERSEZIONALI
E’ opportuno che alcune attività, i cui argomenti sono comuni alle tre sezioni, vengano svolte con attività di intersezione e in tempi prestabiliti.
Saranno previste, inoltre, nel corso dell’anno scolastico visite guidate nel nostro territorio per consentire ai bambini di osservare dal vivo alcune attività del mondo agricolo, artigianale e industriale esistenti nel nostro paese.
La realizzazione di quanto appena previsto è subordinata all’assenso scritto dei genitori ed all’approvazione del Dirigente Scolastico, a seguito di apposita relazione progettuale, da parte dei docenti, in cui verranno indicati: obiettivi, tempi di attuazione e finalità.
· MANIFESTAZIONE DI NATALE, FINE ANNO ( extracurriculare per la sez.A-B-C)
· ACCOGLIENZA ( curriculare sez. A-B-C).
· EMOZIONI…CON LE QUATTRO MERAVIGLIE DELLA NATURA(Sez.A extracurriculare).
· EDUCARE CON L’ORTO ( Sez. B extracurriculare).
· STUDIO DEL TERRITORIO: “IN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL PAESE” ( Sez. C extracurriculare).
· PROGETTO DI LINGUA INGLESE (per gli alunni di 5 anni extracurriculare)
· PROGETTO CONTINUITÀ : STUDIO DEL TERRITORIO, AMBIENTE ED ECOLOGIA
( Sez. C curriculare).
Per ogni progetto saranno indicate, successivamente, le motivazioni, gli obiettivi, le finalità, i tempi, la metodologia e la verifica .
- Agriturismo “ Capacchione”, in orario scolastico
- Fabbrica del cioccolato
- Visite alle aziende artigianali presenti nel territorio( forno –frantoio-caseificio)
- Partecipazioni a manifestazioni teatrali.
- Museo della civiltà contadina presso l’Agriturismo di Montecorvino Pugliano, in alternativa, Agriturismo Fontana dei Salici presso S. Nicola Baronia.
Si prevede la partecipazione degli alunni di 5 anni alla Manifestazione dei Caduti e alla Festa della primavera.
La scuola del I Ciclo ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni. Sviluppa le competenze indispensabili per continuare ad apprendere per tutto l’arco della vita e promuove la pratica consapevole della Cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura.
lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle;
il senso di responsabilità per avere cura di sé, degli oggetti, degli ambienti che si frequentano;
sollecita gli alunni ad un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo;
sviluppa atteggiamenti positivi e collaborativi.
pone le basi per “ l’Educazione alla Cittadinanza e alla Costituzione”.
L’Educazione alla Cittadinanza e alla Costituzione viene promossa attraverso esperienze che consentono forme di collaborazione e di solidarietà.
Obiettivi irrinunciabili sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica di responsabilità per elaborare idee e promuovere azioni finalizzate al miglioramento del proprio contesto di vita.
La scuola del I Ciclo persegue le finalità in un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo:
1. Valorizza l’esperienza e le conoscenze degli alunni.
Gli alunni che entrano nella scuola del I Ciclo hanno già maturato concettualizzazioni intuitive, parziali e generali, che impiegano per spiegare tutti i fenomeni che incontrano, anche quelli complessi. La scuola si propone anzitutto, di apprezzare questo patrimonio conoscitivo, valoriale e comportamentale ereditato dal fanciullo, e di dedicare particolare attenzione alla sua considerazione, esplorazione e discussione comune.
2. Attua interventi adeguati nei riguardi delle diversità.
Progetta e realizza percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli alunni. Particolare attenzione si pone per gli scolari con cittadinanza non italiana e per gli alunni disabili.
3. Favorisce l’esplorazione e la scoperta.
Gli alunni devono interrogare la realtà e i problemi che incontrano attraverso contesti di ricerca e di confronto.
4. Incoraggia l’apprendimento collaborativo.
Molteplici sono le forme di collaborazione che possono arricchire gli stili di lavoro dei docenti e degli alunni: aiuto reciproco, lavoro di gruppo.
5. Promuove la consapevolezza del proprio modo di apprendere.
La scuola del I Ciclo promuove un ambiente nel quale l’alunno “impara ad apprendere”. Il fanciullo viene sollecitato a valutare le difficoltà e stimare le proprie abilità, migliorando così il proprio comportamento e valutando gli esiti delle proprie azioni per acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie responsabilità.
6. Realizza percorsi in forma di laboratorio.
Attua forme d’ insegnamento sotto forma di laboratorio, che incoraggia l’apprendimento attraverso il fare mentale, diventando l’esito di una costruzione attiva partecipativa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità.
7. Esplicita le idee e i valori presenti nell’esperienza.
La scuola del I Ciclo, coinvolgendo la famiglia e nel rispetto della coscienza morale e civile di ciascuno mira, inoltre, a fare esplicitare ai fanciulli l’implicito e lo scontato presente nel patrimonio di visioni, teorie e pratiche che ha accumulato, e ad assumere consapevolmente queste ultime, insieme ai valori che contengono, in armonia con la Costituzione della Repubblica Italiana.
Promuove l’alfabetizzazione di base.
Sviluppa le dimensioni cognitive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose.
Sviluppa il pensiero riflessivo e critico.
Forma dei cittadini consapevoli e responsabili.
La scuola Primaria è finalizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
• Promuovere lo sviluppo della personalità
 Riconoscere la propria individualità.
 Esprimere il proprio vissuto.
 Conquistare graduale autonomia.
• Fare apprendere i mezzi espressivi (lingua italiana e alfabetizzazione nella lingua inglese)
 Codificare e decodificare i messaggi.
 Utilizzare tutti i canali comunicativi sia nella lingua madre che nella lingua inglese.
 Usare la lingua orale e scritta per comunicare i propri pensieri e le proprie emozioni.
• Porre le basi per l’utilizzazione di metodologie matematiche-scientifiche- tecnologiche
( compresa alfabetizzazione informatica).
 Saper risolvere situazioni problematiche.
 Saper sviluppare un atteggiamento corretto verso la matematica.
 Usare il metodo dello “scienziato” per dare risposte documentate alle proprie
 Abituarsi a chiedersi il “perché” di tutto ciò che accade intorno a noi.
• Valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo
 Diventare conscio delle proprie capacità personali.
 Assumere progressivamente le prime responsabilità.
• Educare ai principi fondamentali della Cittadinanza e della Costituzione
 Riconoscere il proprio ruolo nel contesto sociale.
 Accettare il giudizio degli altri.
 Imparare ad agire, adeguandosi a diversi contesti.
 Confrontarsi con il nuovo e il diverso.
 Assumere comportamenti sociali positivi e propositivi.
 Confrontarsi con ruoli e impegni diversi.
La scuola secondaria di I grado è finalizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
• Crescita delle capacità autonome di studio:
 Autonomia progettuale ed esecutiva.
 Corretto e proficuo metodo di studio.
 Capacità di rispettare tempi e consegne e di collaborare nel lavoro di gruppo.
• Rafforzamento delle attitudini all’interazione sociale:
 Sviluppo della capacità di autocontrollo.
 Capacità di valorizzare la propria dimensione personale e quella degli altri.
 Capacità di accettare i propri limiti.
 Capacità di costruire corretti rapporti interpersonali.
 Capacità di accettare gli altri, traendo dalla diversità motivo di confronto e
 Capacità di accogliere con solidarietà e volontà di integrazione i compagni
• Organizzazione ed accrescimento delle conoscenze e delle abilità:
 Potenziamento della comunicazione scritta e orale.
 Capacità di analisi-sintesi e di riflessione.
• Cura delle dimensione sistemica delle discipline:
 Sviluppare la capacità di comprendere ed usare i linguaggi specifici delle
 Usare i meccanismi conoscitivi delle discipline nelle varie situazioni esperienziali.
• Sviluppo delle competenze e delle capacità di scelta.
• Possesso degli strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione.
• Approfondimento nelle tecnologie informatiche.
• Capacità di orientarsi per la futura scelta:
 Capacità di operare uno scelta consapevole di studio.
 Capacità di cogliere le diverse occasioni ed opportunità formative.
Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione, scambi epistolari...) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulato in un registro il più possibile adeguato alla situazione.
Comprende testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o svago, di studio, ne individua il senso globale e/o le informazioni principali, utilizza strategie di lettura funzionali agli scopi.
Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla lettura dell’infanzia sia a voce alta, con tono espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma, riuscendo a formulare su di essi semplici pareri personali.
Produce testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre, elabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli, trasformandoli (parafrasi e riscrittura).
Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su un dato argomento utili per l’esposizione orale e la memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica, raccogliendo impressioni espressioni personali e/o collettive, registrando opinioni proprie o altrui.
Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge, mostra di cogliere le operazioni che si fanno quando si comunica e le diverse scelte determinate dalla varietà di situazioni in cui la lingua si usa.
Riconosce semplici messaggi verbali orali e semplici testi scritti su argomenti familiari.
Stabilisce relazioni tra elementi linguistici comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla lingua straniera.
Individua differenze culturali veicolate della lingua materna e della lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto.
Comprende ed usa espressione di uso frequente relativi ad ambiti familiari (informazioni di base sulla persona, sulla famiglia, acquisti, geografia, lavoro)
Esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte.
Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica, le trasforma in brevi forme espressive.
Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, sapendoli poi utilizzare anche nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la valenza estetica e riconoscere il valore funzionale di ciò che si fruisce; applica varie strategie interattive e descrittive (orali, scritte, grafiche) all’ascolto di brani musicali, al fine di pervenire a una comprensione essenziale delle strutture e delle loro funzioni, e di rapportarle al contesto di cui sono espressione, mediante percorsi interdisciplinari.
Utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere immagini statiche (quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e messaggi in movimento (quali spot, brevi filmati, videoclip, ecc).
Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, di materiali e di strumenti diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).
Legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di artigianato provenienti da altri paesi diversi dal proprio.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e mette in atto pratiche di rispetto e salvaguardia.
Acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali.
Utilizza un linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare molteplici discipline sportive. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.
Si muove nell’ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo e ad un corretto regime alimentare.
Usa la linea del tempo, per collocare un fatto o un periodo storico.
Conosce le società studiate, come quella greca e romana, e individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici categorie (alimentazione, difesa, cultura).
Produce semplici testi storici, comprende i testi storici proposti; sa usare carte geo-storiche e inizia a usare gli strumenti informatici con la guida dell’insegnante.
Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
Si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti tipologici, punti cardinali e coordinate geografiche.
Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (di montagna, collina, pianura, costieri, vulcanici, ecc) con particolare attenzione a quelli italiani.
E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi...) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture...) dell’Italia.
Utilizza un linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, fotografiche, artistico-letterarie).
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a molte esperienze in contesti significatici, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili per operare nella realtà.
Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentali con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere ad una calcolatrice.
Percepisce e rappresenta forme, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo, utilizzando in particola strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura.
Utilizza rappresentazioni di dati adeguate e le sa utilizzare in situazioni significative per ricavare informazioni.
Riconosce che gli oggetti possono apparire diversi a seconda dei punti di vista.
Descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche e utilizza modelli concreti di vario tipo anche costruiti o progettati con i suoi compagni.
Affronta i problemi con strategie diverse e si rende conto che in molti casi possono ammettere più soluzioni.
Riesce a risolvere facili problemi (non necessariamente ristretti ad un unico ambito) mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando a parole il procedimento seguito.
Impara a costruire ragionamenti (se pure non formalizzati) e a sostenere le proprie tesi, grazie ad attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i compagni.
Impara a riconoscere situazioni di incertezza e ne parla con i compagni iniziando ad usare le espressioni “è più probabile”, “è meno probabile” e, nei casi più semplici, dando una prima quantificazione.
Ha capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in contesti di esperienza-conoscenza per un approccio scientifico ai fenomeni.
Fa riferimento in modo pertinente alla realtà, e in particolare all’esperienza che fa in classe, in laboratorio, sul campo, nel gioco, in famiglia per dare supporto alle sue considerazioni e motivazione alle proprie esigenze di chiarimenti.
Con la guida dell’insegnante e in collaborazione con i compagni, ma anche da solo, formula ipotesi e previsioni, osserva, registra, classifica, schematizza, identifica relazioni spazio/temporali, misura, utilizza concetti basati su semplici relazioni con altri concetti, argomenta, deduce, prospetta soluzioni e interpretazioni, prevede alternative, ne produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato.
Esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo, individua le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni e ha acquisito i fondamentali principi di sicurezza.
Realizza oggetti seguendo una definita metodologia progettuale cooperando con i compagni e valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego.
Esamina oggetti e processi in relazione all’impatto con l’ambiente e rileva segni e simboli comunicativi analizzando i prodotti commerciali.
Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi e li inquadra nelle tappe più significative della storia dell’umanità, osservando oggetti del passato.
E’ in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in più discipline, per presentarne i risultati e anche per potenziare le proprie capacità comunicative.
Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con gli altri.
· Riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive, riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi rispetto al modo in cui lui stesso percepisce e vive tali festività.
· Riconosce nella Bibbia, libro sacro per ebrei e cristiani, un documento fondamentale della cultura occidentale, distinguendola da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza culturale ed esistenziale.
· Confronta la propria esperienza religiosa con quella di altre persone e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e cercano di mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il valore dei Sacramenti e si interroga sul significato che essi hanno nella vita dei cristiani.
AREA LINGUISTICO – ARTISTICO – ESPRESSIVA
E’ capace di interagire in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee, che siano sempre rispettose delle idee degli altri.
Usa in modo corretto la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri.
Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per quanto riguarda opere, autori e generi letterari.
Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può esprimere stati d’animo, rielaborare esperienze ed esporre punti di vista personali.
In contesti che gli sono familiari e su argomenti noti, dialoga con uno o più interlocutori.
Sa raccontare oralmente e per iscritto esperienze personali e familiari.
Comprende i punti essenziali di messaggi chiari ed in lingua standard su argomenti familiari.
Descrive esperienze, avvenimenti e desideri che espone in modo semplice ma adeguato.
Comprende i punti chiave del racconto in una conversazione e sa esporre le proprie idee anche se con qualche difficoltà espositiva.
Riconosce i propri errori che a volte riesce a correggere spontaneamente in base alle regole linguistiche ed alle convenzioni comunicative che ha interiorizzato.
Lingue comunitarie: Francese
Affronta situazioni familiari per soddisfare bisogni di tipo concreto e riesce a comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).
Partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.
Fa uso di diversi sistemi di notazione.
E’ in grado di ideare e realizzare messaggi musicali e multimediali.
Sa dare significato alle proprie esperienze musicali.
Sa analizzare gli aspetti formali e strutturali insiti negli eventi e nei materiali musicali.
Valuta in modo funzionale ed estetico ciò di cui fruisce.
Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali.
Orienta lo sviluppo delle proprie competenze musicali.
· Padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e comprende i significati di immagini statiche ed in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
· Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali ed ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio.
· Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico ed ambientale del proprio territorio ed è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.
· Realizza un elaborato personale e creativo, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.
· Descrive e commenta opere d’arte, beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio verbale specifico.
· Attraverso le attività di gioco motorio e sportivo,che sono esperienze privilegiate dove si coniuga il sapere, il saper fare e il saper essere, ha costruito la propria identità personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie e dei propri limiti.
· Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio corporeo-motorio-sportivo, oltre allo specifico della corporeità, delle sue funzioni e del consolidamento e dello sviluppo delle abilità motorie e sportive.
· Possiede conoscenze e competenze relative all’educazione ala salute, alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita.
· È capace di integrarsi nel gruppo, di cui condivide e rispetta le regole,dimostrando di accettare e rispettare l’altro.
· È capace di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune.
· Sperimenta i corretti valori dello sport (fair play) e la rinuncia a qualunque forma di violenza,attraverso il riconoscimento e l’esercizio di tali valori in contesti diversificati.
· Ha incrementato la curiosità per la conoscenza del passato e descrive in modo autonomo fatti e problemi storici.
· Conosce i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario, alla formazione della Repubblica.
· Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente.
· Ha elaborato un personale metodo di studio, comprende testi storici, ricava informazioni storiche da fonti di vario genere e le sa organizzare in testi.
· Sa esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e sa argomentare le proprie riflessioni.
Osserva, legge ed analizza sistemi territoriali vicini e lontani e utilizza opportunamente concetti geografici quali: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico.
E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi…) e antropici (città, porti, aeroporti, infrastrutture…) dell’Europa e del mondo.
Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.
Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche.
· Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica e, attraverso esperienze in contesti significativi, ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà.
· Percepisce, descrive e rappresenta forme relativamente complesse, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.
· Ha consolidato le conoscenze teoriche acquisite e sa argomentare(ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione),grazie ad attività laboratoriali.
· Rispetta punti di vista diversi dal proprio; è capace di sostenere le proprie convinzioni portando esempi; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta.
· Riconosce e risolve problemi di vario genere analizzando la situazione e traducendola in termini matematici,spiegando anche in forma scritta il procedimento seguito, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.
· Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi.
· Usa correttamente i connettivi (e, o, non, se…allora) e i quantificatori(tutti, qualcuno, nessuno) nel linguaggio naturale, nonché le espressioni: è possibile, è probabile, è certo, è impossibile.
Ha conoscenze di tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi dati, sia in situazioni di osservazione e monitoraggio sia in situazioni controllate di laboratorio.
Utilizza in contesti diversi uno stesso strumento matematico o informatico.
E’ in grado di riflettere sul percorso di esperienza e di apprendimento compiuto, sulle competenze in via di acquisizione, sulle strategie messe in atto, sulle scelte effettuate e su quelle da compiere.
Ha una visione organica del proprio corpo come identità giocata tra permanenza e cambiamento,tra livelli macroscopici e microscopici,tra potenzialità e limiti.
Ha una visione dell’ambiente di vita, locale e globale, come sistema dinamico di specie viventi che interagiscono fra loro; comprende il ruolo della comunità umana nel sistema, il carattere finito delle risorse, nonché l’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta atteggiamenti responsabili verso modi di vita e l’uso delle risorse.
E’in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al funzionamento e al tipo di energia e di controllo che richiedono per il funzionamento.
Conosce le relazioni forma/funzione/materiale attraverso esperienze personali, anche se molto semplici, di progettazione e realizzazione.
E’ in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di oggetto coordinando risorse materiali ed organizzative per raggiungere uno scopo.
Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia ed ha sviluppato sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione.
E’ in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro, avanzare ipotesi e valicarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro.
Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e sintetizzarle, sviluppa le proprie idee utilizzando le TIC ed è un grado di condividerle con gli altri.
E’ aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sull’assoluto, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. Sa interagire con persone di religione differente sviluppando un’identità accogliente, apprezzando il rapporto tra il “credo” professato e gli usi e costumi del popolo di appartenenza, a partire da ciò che osserva nel proprio territorio.
Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali della storia della salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini, gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e presente elaborando criteri per un’interpretazione consapevole.
Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti..), ne individua i frutti e le tracce presenti a livello locale, italiano ed europeo, imparando a fruirne anche in senso estetico e spirituale.
Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e vi riflette in vista di scelte e di vita progettuali e responsabili, si interroga sul senso dell’esistenza e della felicità, impara a dare valore ai propri comportamenti, relazionandosi in maniera armoniosa con se stesso, con gli altri , con il mondo che lo circonda.
La Scuola Primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base come primo esercizio dei diritti costituzionale.
L’orario delle lezioni è di 27 ore settimanali alle quali vengono aggiunte ulteriori 3 ore settimanali, scelte dalle famiglie, per attività laboratoriali programmate dai docenti, che concorrono con pari dignità, alla realizzazione del curricolo di base.
Complessivamente, quindi, l’orario annuale delle lezioni è di 891ore + 99ore (L.n.59/04 art.7, commi 1 e 2).
Per l’ingresso a scuola, come proposto dal Collegio dei Docenti e deliberato dal Consiglio di Istituto, gli alunni della scuola primaria saranno accompagnati dai genitori fino alle scale della porta d’ingresso e di qui, autonomamente e sotto la sorveglianza dei collaboratori scolastici, raggiungeranno ordinatamente le loro aule. All’uscita, saranno accompagnati, in fila, dai docenti dell’ultima ora di attività davanti al cancello d’ingresso della Scuola.
Le ore di contemporaneità saranno utilizzate per attività di recupero, consolidamento e potenziamento quando le docenti non sono impegnate nella sostituzione di colleghe assenti.
Nella scuola primaria le attività didattiche avranno la durata di 5 (cinque) ore giornaliere, dalle ore 8.15 alle ore 13.15, senza servizio di mensa scolastica.
ARTICOLAZIONE ORARIA DELLE DISCIPLINE
Tecn/Inform
Arte/Imm.
Scienz mot.
Le attività laboratoriali programmate dai docenti sono:
Ø Laboratorio promozione alla lettura
Ø Laboratorio lavori con materiali vari
Ø Laboratorio ricerca ambientale
Ø Laboratorio LARSA
ARRICCHIMENTO ED AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ATTIVITA’ PROGETTUALI CURRICULARI A.S. 2009/10
Attività rientranti nel 20% del curricolo:
Ø “Scuola sicura”
Ø “Continuità”
Ø “Natale insieme”
Ø “Festa dei caduti”
Ø “Festa della primavera”
-Scuola sicura- tutte le classi.
-Continuità-I bambini dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia, gli alunni della classe I- delle classi VA-VB della Scuola Primaria e gli alunni delle classi della Scuola Secondaria di Primo Grado saranno impegnati in attività di continuità.
-“Manifestazione natalizia”- (tutte le classi: attività di drammatizzazione)
-“Festa dei caduti”- le classi VA-VB parteciperanno alla commemorazione dei caduti in Chiesa e presso il monumento dei caduti, le restanti classi prenderanno parte alla manifestazione presso il monumento dei Caduti.
-“Festa della primavera”- le classi VA-VB saranno coinvolte nella partecipazione della festa della primavera.
Gli insegnanti si sono attivati per offrire agli alunni insegnamenti sotto forma di progetti extracurriculari che saranno attuati di pomeriggio in orario aggiuntivo.
1.“Natale insieme”(tutte le classi)
2.“Antichi mestieri”(classe III)
3.“Accoglienza” (alunni che arrivano in orario anticipato)
4. “Cambridge” (classi VA-VB)
“Natale insieme”: nella drammatizzazione del Natale saranno coinvolte tutte le classi con poesie, canti e recite. Si mirerà a far vivere in forma attiva ai bambini la nascita di Gesù. Per l’attuazione delle suddette attività saranno previste delle ore extrascolastiche al fine di poter meglio perfezionare i vari preparativi.
- tre rientri pomeridiani con gli alunni di tre ore ciascuno;
- un rientro di un’ora da parte dei docenti per l’allestimento della sala teatro, del Presepe e dell’albero di Natale.
2. “Antichi mestieri”: il progetto ha la finalità di sensibilizzare gli alunni alla riscoperta di un mondo lavorativo intriso di fatiche e rinunce e di rivisitare gli antichi mestieri del nostro territorio. Per l’attuazione del progetto sono previste delle ore extrascolastiche indicate nel progetto.
3. “Accoglienza”: il progetto è nato dall’esigenza di accogliere gli alunni che arrivano con lo scuolabus in orario anticipato. Per l’accoglienza sono preposte le insegnanti Spera Rosalba e Primavera Michelina, le quali presteranno il servizio per un uguale numero di giorni.
4. “Cambridge”: il progetto è rivolto agli alunni delle classi V ed è finalizzato alla preparazione specifica dell’esame di lingua inglese. Si prevedono tre rientri pomeridiani in prossimità della data dell’esame con gli alunni interessati per le esercitazioni specifiche.
Visite guidate (orario scolastico):
Classi I-II-III-IV:
Visita ai presepi di Carpignano.
Classi I-II:
Visita alla fabbrica di cioccolato nella zona della Valle dell’Ufita.
Partecipazione ad una rappresentazione teatrale di una favola presso il teatro “Carlo Gesualdo ” di Avellino oppure al teatro-cinema “Carmen”.
Classi I-II-III-IV-VA-VB:
Visita nel territorio di Flumeri: Chiese, Scavi di Fioccaglie, Dogana Aragonese e Monumenti.
CLASSI VA-VB:
Visita al torronificio “Ulto” di Grottaminarda e ad una fabbrica di cioccolato.
Visita al pastificio “Pasta Baronia” di Flumeri.
Visita al museo etnografico di Aquilonia.
Classi III-VA-VB:
Partecipazione alla “Giornata Verde” tenuta dall’esperto per la dimostrazione della lavorazione del grano per realizzare il Giglio in onore di San Rocco.
Classi IV-VA-VB:
Partecipazione alla “Giornata ecologica”.
Classi III-IV-VA-VB:
Zoosafari, Grotte di Castellana, Alberobello –in alternativa- Costiera Amalfitana
Laboratori previsti per il corrente anno scolastico.
“Promozione alla lettura”
“Lavori con materiali vari”
“L.A.R.S.A.”
‘’Promozione alla lettura’’’
‘’L.A.R.S.A.’’
“L.A.R.S.A.’’
“Ricerca ambientale”
L’orario obbligatorio delle lezioni è di 29 ore settimanali alle quali vengono aggiunte altre 7 ore settimanali, scelte dalle famiglie, programmate dai docenti in coerenza con il profilo educativo, e con la prosecuzione degli studi del secondo ciclo per attività di ampliamento, consolidamento, recupero e laboratoriali.
Complessivamente l’orario annuale delle lezioni è di 990 ore per attività obbligatorie + 198
ore (L.n. 54/04 art. 10 commi 1 e 2) per attività F/O.
Nella scuola secondaria di 1°grado, l’orario per le classi sarà così distribuito: 5 ore al mattino + 3 ore pomeridiane per due volte alla settimana (mercoledì e venerdì).
Discipline o gruppi di discipline
N.B: Nelle ore di lettere e di matematica sono comprese rispettivamente 1h di mensa ciascuna.
OFFERTA Opzionale/ Facoltativa
I laboratori attivati per la classe III sono:
Laboratorio italiano+scienze
Laboratorio italiano+inglese
Laboratorio latino
 laboratorio scientifico
Oltre che nei laboratori i docenti saranno impegnati in attività di ampliamento, consolidamento e recupero.
· Promozione della lettura con l’uso della biblioteca scolastica.
· Lettura di giornali
· Consiglio comunale
· Teatro di Lingua Inglese
· Ed. Scientifica, attraverso l’uso del laboratorio della Scuola .
· Allestimento Presepe e Albero di Natale
· Baroniadi.
· Concerto di Primavera
· Mostra di fine anno scolastico
· Patentino per ciclomotore
· Visite guidate e di istruzione
· Progetti P.O.N.
· Progetto di fotografia
Il nostro Istituto ha elaborato i seguenti progetti P.O.N: un corso di aggiornamento sulla valutazione per docenti, n 2 corsi d’informatica per gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di I Grado, n 2 corsi di teatro per la Scuola Primaria e Secondaria di I Grado, un corso di archeologia per gli alunni della Scuola Secondaria di I grado, un corso di recupero di inglese per la Scuola Secondaria di I grado, un corso di recupero di matematica per la Scuola Primaria.
· Commemorazione del 4 Novembre
· Manifestazione natalizia concerto, con allestimento Presepe e Albero di Natale.
· Borsa di studio “C. Iannaccone.”
· Concerto di Primavera.
· Mostra didattica di fine anno (arte e immagine).
· Rappresentazione teatrale al Carlo Gesualdo si Avellino, unitamente alla visita della Scuola Enologica e/o del conservatorio di musica. In alternativa rappresentazione teatrale a Napoli con visita al museo di Capodimonte.
· Teatro in lingua inglese.
· Visite in orario scolastico:
-Comune (classe I)
· Visite guidate di un giorno:
-Provincia (classi II e III)
· Viaggio d’istruzione di due giorni:
- Umbria o Toscana o Emilia Romagna
· Partecipazione a spettacoli teatrali
· Visite nel territorio
La legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (L. 104/92), affronta la problematica relativa alle persone in situazione di handicap allo scopo di garantire “il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e autonomia”e “ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società”.
Le attività di integrazione scolastica interessano direttamente tutti i soggetti che si trovino in situazioni di svantaggio fisico, psichico, relazionale, socio-affettivo e con seri problemi di apprendimento.
Per garantire una buona integrazione è essenziale che vi sia oculata ed effettiva collaborazione tra: Famiglia, Scuola, A.S.L. ed Enti locali, determinando così strumenti efficaci di acquisizione di informazioni che consentano alla scuola di impostare una progettazione curricolare adeguata alle specifiche esigenze di ciascun alunno. Tale collaborazione deve avere inizio nel momento in cui il bambino entra in età scolare e deve comportare la capacità di programmare unitamente gli interventi e le strategie da adottare.
Il percorso di lavoro si articola in vari momenti:
-L’equipè psico-pedagogica redige il Profilo Dinamico Funzionale;
-Il gruppo docente elabora il Piano Educativo Individualizzato alla cui definizione provvedono in collaborazione : scuola – genitori-
operatori dell’A.S.L.
-Tra l’equipè specialistica e la scuola viene formalizzato un programma che definisce i rispettivi impegni, i momenti d’incontro e di verifica necessari alla gestione dinamica degli interventi;
-L’ente locale (Antenna Sociale) fornisce alla scuola il personale di assistenza per i casi gravi.
LE ATTIVITA’ DI SOSTEGNO E IL GRUPPO “H”
L’intervento di sostegno, come ogni intervento pedagogico e didattico, riguarda tutti gli insegnanti che sono tenuti a sostenere il processo di crescita e maturazione degli alunni in difficoltà.
L’attività di sostegno è parte integrante dell’attività scolastica e, secondo quanto dettato dalla Legge n. 104/92, al comma 6 dell’art.13 “gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e didattica ed alla elaborazione e verifica delle attività e delle competenze dei Consigli di classe, interclasse e dei Collegi dei docenti”.
Nel successivo art. 14, comma 1, si precisa che il Ministro della Pubblica Istruzione provvede all’organizzazione educativa e didattica secondo il criterio della flessibilità, all’articolazione delle sezioni e delle classi, anche aperte, in relazione alla programmazione scolastica individualizzata.
Il nostro istituto comprensivo accoglie 2 alunni diversamente abili iscritti alla Scuola 1 Scuola Primaria .
L’azione educativa promossa nei confronti di questi alunni ha il fine di garantire la loro integrazione e consentire ad ognuno di sviluppare al massimo le proprie potenzialità.
L’integrazione degli alunni diversamente abili nella classe è affidata a tutto il gruppo docente che mette in atto situazioni organizzative e relazionali capaci di favorire lo sviluppo dei processi cognitivi, sociali ed affettivi. Il docente di sostegno, pertanto, in collaborazione con il proprio team, solleciterà dinamiche di gruppo per favorire la comunicazione del soggetto disabile con i compagni, definirà percorsi educativi e cognitivi individualizzati, promuoverà comportamenti di collaborazione e solidarietà all’interno del gruppo classe.
L’itinerario che ci permette di assicurare interventi funzionali alla situazione, è scandito in una serie di impegni di importanza basilare e precisamente:
-Acquisizione della documentazione risultante dalla diagnosi funzionale;
-Costruzione del Profilo Dinamico Funzionale dell’alunno (P.D.F.);
-Elaborazione del Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.);
-Programmazione dell’attività didattica individualizzata e attuazione delle stesse con verifiche periodiche.
Il piano di lavoro individualizzato viene redatto dopo un’attenta analisi della situazione di partenza e concordato con i docenti di sezione/classe.
Le fasi di lavoro del P.E.I. sono le seguenti:
-La conoscenza dell’alunno;
-L’analisi delle risorse: -organizzazione del tempo-scuola- gli spazi e i materiali- le risorse umane;
-La scelta degli obiettivi;
-La scelta dei contenuti;
-la scelta dei metodi;
-la scelta dei materiali;
-La definizione dei tempi;
-Gli strumenti e le forme di verifica.
Le attività didattiche si avvicineranno il più possibile agli obiettivi previsti per la classe/sezione, in quest’ottica, perciò, saranno delineati percorsi semplificati in riferimento alle potenzialità dell’alunno poiché, lavorare sugli stessi argomenti dei compagni, gratifica e motiva all’apprendimento.
Ai sensi dell’art. 9 della Legge 148/90 tutti i docenti della scuola Primaria, ivi compresi gli insegnanti di sostegno, hanno comune obbligo di servizio, quantificato in 24 h settimanali, di cui 22 h di docenza e 2 h di programmazione. L’orario di servizio per i docenti della scuola dell’Infanzia è fissato in 25 h settimanali mentre per i docenti della scuola Secondaria di I° grado è di 18 h settimanali.
Il Gruppo H nel nostro Istituto Comprensivo risulta così costituito:
Dirigente Scolastico, Psicologo, insegnante di sostegno, insegnante di classe/sezione, Responsabile dell’Antenna Sociale di Grottaminarda, genitori dell’alunno.
I compiti del Gruppo H sono:
-stesura o aggiornamento del Profilo Dinamico Funzionale;
-definizione delle ore di sostegno da attribuire a ciascun alunno;
-indicazioni generali per i piani educativi individualizzati e verifica periodica degli stessi.
L’Insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro delle finalità della scuola e contribuisce alla formazione integrale degli alunni, con particolare attenzione alla loro dimensione religiosa, attraverso contenuti di valenza culturale.
I Nuovi Programmi per l’insegnamento della religione cattolica sono impostati secondo i seguenti criteri:
 Essenzializzazione dei contenuti
 Ciclicità
 Attenzione alla vita dell’alunno e al contesto multiculturale in cui egli vive
ATTIVITA’ ALTERNATIVE PER COLORO CHE NON SI AVVALGONO DELL’I.R.C.
Per quanto riguarda le attività alternative a favore degli alunni che hanno deciso di non avvalersi dell’I.R.C. e per gli alunni extracomunitari frequentanti la scuola, il collegio indica alcune proposte che potranno essere attuate dai docenti assegnati a tale compito:
 Attività di consolidamento o approfondimento di temi riguardanti valori umani universalmente condivisi: pace, solidarietà, rispetto reciproco,….;
 Attività guidate di lettura e di studio;
 Recupero e consolidamento, dove necessario, delle attività
svolte in classe.
La famiglia entra nella scuola quale rappresentante dei bambini e come tale partecipa al contratto educativo condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.
Nel corso dell’anno, gli incontri collegiali scuola-famiglia saranno quattro e destinati sia ai colloqui tra docenti e genitori che alla comunicazione dei risultati degli scrutini quadrimestrali e finali.
Per gli incontri individuali i docenti comunicheranno in ufficio il giorno e l’ora di ricevimento .
Nella scuola dell’Infanzia, nella scuola Primaria e nella scuola Secondaria di I grado non è consentito ai genitori l’ingresso nelle aule durante lo svolgimento delle attività didattiche; in casi urgentissimi, i genitori saranno ricevuti in qualsiasi momento, previa richiesta al capo d’Istituto. I docenti potranno, a loro volta, invitare i genitori per comunicazioni.
VERIFICA E VALUTAZIONE: VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
La valutazione accompagna i processi di insegnamento–apprendimento e consente un costante adeguamento della programmazione didattica in quanto permette ai docenti di:
 Offrire all’allievo un aiuto per superare le difficoltà che si presentano in itinere;
 Predisporre collegialmente piani individualizzati per i soggetti in situazione di insuccesso: (tale valutazione, di tipo formativo, assolve funzione di rilevamento finalizzato a fare il punto della situazione);
 Formulare diagnosi, finalizzate ad individuare eventuali errori di impostazione del lavoro;
 Formulare prognosi, al fine di predisporre interventi educativi e didattici ritenuti necessari al recupero e allo sviluppo degli apprendimenti.
Sulla base dei dati raccolti attraverso le prove di verifica e le osservazioni sistematiche del processo di apprendimento e di maturazione personale degli alunni, si formuleranno i giudizi analitici.
Per la valutazione globale, i docenti, collegialmente, esprimeranno i propri giudizi tenendo presente il livello di partenza di ciascuno, l’impegno, l’interesse, il comportamento, il grado di maturazione personale.
Nel nuovo ordinamento del primo ciclo di istruzione, a seguito della L. n. 59/04, il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado avviene a seguito di valutazione positiva al termine del secondo periodo didattico biennale (art. 4 comma 4); il terzo anno di scuola secondaria di primo grado si conclude con un esame di stato (art. 11, comma 4).
La valutazione degli alunni sarà periodica, annuale e conclusiva dei periodi didattici biennali, e riguarderà gli apprendimenti, il comportamento e le competenze acquisite.
La valutazione sarà:
 “certificativa”, affidata ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche;
 “narrativa”, affidata ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche.
Nella scuola secondaria di primo grado, ai fini della validità dell’anno, per la valutazione degli allievi è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato (art.11). Qualora le assenze siano dovute a legittimi impedimenti, anche non documentati, il consiglio di classe può considerare valido l’anno scolastico anche per alunni con un numero di assenze superiore a quanto previsto dalla legge. (art.11).
L’Istituto Comprensivo, attraverso la commissione “Gestione del Piano dell’Offerta Formativa”, collaborerà con l’INVALSI per la valutazione degli apprendimenti dell’italiano, della matematica , con riferimento alle classi scelte dal Ministero della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
Il monitoraggio, la verifica e la valutazione sono la manifestazione dell’assunzione di responsabilità di tutte le componenti scolastiche, in quanto consentono di tenere sotto controllo il processo educativo e l’intero sistema scolastico, di individuare i punti di debolezza dell’organizzazione e della attività didattica, di valutare la qualità dell’organizzazione e degli apprendimenti.
Per la valutazione di sistema si adotteranno le iniziative dell’INVALSI; a livello di istituto, il piano dell’offerta formativa sarà verificato, a giudizio della commissione, attraverso griglie di osservazione, questionari rivolti ai genitori, agli alunni e agli insegnanti, griglie di sintesi, ecc.. Tali rilevazioni devono garantire la scientificità e la trasparenza delle procedure adottate.
Il Piano dell’Offerta Formativa potrà essere rivisto o integrato anche a seguito di ulteriori rilevazioni condotte fra gli utenti o gli operatori. Le proposte di modifica, integrazione, aggiornamento potranno essere predisposte anche su iniziativa della commissione di gestione del POF stesso e portate all’approvazione degli Organi Collegiali della scuola.
L’Istituto garantisce celerità, efficacia ed efficienza dei servizi generali e amministrativi, coerentemente con gli obiettivi e le finalità indicate dal P.O.F.
Le risorse umane saranno gestite in modo tale da corrispondere alle esigenze di ordine didattico, dell'utenza interna ed esterna, di accoglienza e vigilanza degli alunni. Sarà assicurata ampia flessibilità organizzativa -nei limiti imposti dalle norme contrattuali- per garantire un’interazione solidale di tutti gli operatori scolastici nel perseguimento del successo formativo per ogni singolo alunno.
Ciò nella consapevolezza che il lavoro del personale A.T.A., nella Scuola dell’autonomia didattica ed organizzativa, è prezioso al punto tale che può facilitare o compromettere la qualità dell’azione didattica.
Tutto il personale ATA, ciascuno per la parte di propria competenza, supporterà tutte le iniziative didattiche e culturali, laboratori, progetti ecc., previsti dal P.O.F..
I servizi amministrativi e generali dell’Istituto saranno organizzati, in linea di massima, come di seguito specificato.
L’ufficio di segreteria sarà strutturato in aree: area della didattica, del personale, della programmazione amministrativa-contabile, gestione del patrimonio, archivio e protocollo.
Ciascun addetto sarà assegnatario di specifici settori che gestirà con “autonomia operativa con margini valutativi nella predisposizione, istruzione e redazione di atti amministrativo-contabili”. L’organigramma sarà reso noto all’utenza con avviso esterno.
L’ufficio assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendono il nome dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde.
a) L’orario di servizio, è affettuato tutti i giorni dalle ore 07.45 alle ore 13.45; rientro dalle ore 14.15 alle 17.15 oppure dalle ore 15.00 alle ore 18.00 nei giorni di mercoledì e venerdì, in cui funziona il tempo prolungato;
- Il personale potrà usufruire di n.01 giorno di riposo settimanale effettuando n.02 rientri pomeridiani di n.03 ore ognuno, oppure n.01 giorno di riposo ogni 15 giorni effettuando n.01 rientro settimanale di n.03 ore;
- Le prestazioni di lavoro straordinario, per motivate esigenze di servizio, sono richieste dal D.S.G.A., anche per le vie brevi, e potranno essere liquidate o compensate con giornate libere o permessi;
b) L’orario di ricevimento dell’utenza, salvo particolari esigenze è dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 17.00 nei giorni di rientro del mercoledì e venerdì;
c) I certificati potranno essere richiesti anche per le vie brevi e consegnati all’interessato o suo delegato entro:
- 3 giorni lavorativi per certificati di iscrizione e frequenza;
- 5 giorni lavorativi per certificati sostitutivi di diploma;
- 5 giorni lavorativi per certificati di servizio del personale;
- a vista per i diplomi originali;
Sono fatti salvo i casi particolari che richiedono ricerca di archivio.
ORARIO DI SERVIZIO DEL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
L’orario di servizio del D.S.G.A., in linea di massima, coincide con quello definito al punto a); tuttavia lo stesso potrà apportare, concordandolo con il dirigente scolastico, gli opportuni adattamenti qualora gli impegni connessi con la propria funzione dovessero richiederlo (organizzazione dei servizi e del personale – organi collegiali – verifiche interne - incombenze fuori sede).
L’orario di servizio dei collaboratori scolastici è così stabilito:
Ø nei giorni in cui funziona il tempo prolungato:
- primo turno: dalle ore 07.45 alle 13.45;
- secondo turno: dalle ore 12.00 alle 18.00;
Ø negli altri giorni e durante la sospensione delle attività didattiche: turno unico dalle ore 07.45 alle 13.45.
L’assegnazione ai vari turni è disposta dal D.S.G.A., che terrà conto, ove possibile, delle preferenze espresse dal personale.
Tutti gli operatori scolastici devono essere presenti e riconoscibili, indossare il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l’intero orario di lavoro.
Premessa Pag. 2
Territorio Pag. 4
Dati dell’Istituto Pag. 5
Le risorse dell’Istituto Pag. 7
Calendario scolastico Pag. 10
Scuola dell’Infanzia Pag.13
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della S. dell’I. Pag. 14
Scuola del Primo ciclo Pag. 19
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della S. P. Pag. 22
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della S. S. di I g. Pag.27
Organizzazione delle attività didattiche Scuola Primaria Pag. 31
Organizzazione delle attività didattiche Scuola Secondaria Pag. 34
Integrazione degli alunni diversamente abili Pag. 36
Insegnamento della Religione Cattolica Pag. 37
Incontri Scuola Famiglia Pag. 38
Invalsi Pag. 39
Servizi generali e amministrativi Pag. 40