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Timestamp: 2018-02-19 13:36:12+00:00
Document Index: 109128574

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 32', 'art. 10', 'art. 80', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 18', 'art. 80', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32']

Adeguamento antisismico scuole: risorse Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW1804
Adeguamento antisismico scuole: risorse Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio
Ripartite le risorse relative alle annualità 2016 e 2017. I provvedimenti con la ripartizione dei fondi ed i termini per le progettazioni esecutive e l'aggiudicazione degli interventi. Riepilogo completo della disciplina e degli adempimenti. AGGIORNAMENTO: D.M. 20/07/2017, n. 511, pubblicato sulla G.U. 12/09/2017, n. 213.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12/09/2017 è stato pubblicato il D. Min. Istruzione, Univ. e Ric. 20/07/2017, n. 511 che, in attuazione dell’art. 2, comma 2, del D.P.C.M. 12/10/2015, ripartisce le somme relative alle annualità 2016 e 2017 (complessivi 26.404.232 euro), dei finanziamenti per l'adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici scolastici, nonché per la costruzione di nuovi immobili sostitutivi di quelli a rischio sismico, a valere sul “Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, di cui all'art. 32-bis del D.L. 269/2003 (conv. L. 326/2003).
Le quote sono assegnate alle singole regioni e alle province autonome tenendo conto dei differenziati livelli di rischio sismico che caratterizzano i diversi territori.
Per l'utilizzo delle somme in questione, Il termine entro il quale far pervenire i piani relativi alle annualità 2016 e 2017 è definito dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con apposita comunicazione rivolta alle Regioni interessate.
Qualora i piani di intervento non pervengano nei termini, il MIUR, d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile provvede a riassegnare i finanziamenti ad altre regioni che abbiano rispettato le prescritte scadenze.
Gli interventi ammessi a finanziamento e gli adempimenti posti a carico delle regioni sono definiti dal D.P.C.M. del 12/10/2015.
La durata dei lavori non deve superare i 2 anni dall'avvenuta aggiudicazione definitiva dell'intervento. Infine, relativamente alle modalità di monitoraggio degli interventi, viene previsto che le Regioni e gli enti locali beneficiari sono tenuti ad aggiornare lo stato di avanzamento degli interventi sulla piattaforma WebGIS "Obiettivo Sicurezza delle Scuole" del Dipartimento della protezione civile.
Gli interventi oggetto del finanziamento possono essere individuati anche nell’ambito della programmazione unica nazionale in materia di edilizia scolastica, che non siano finanziati con i mutui di cui all’art. 10 del D.L. 104/2013 (conv. L. 128/2013). Si veda anche l’articolo “La pianificazione triennale dell’edilizia scolastica ai sensi del D.L. 179/2012 e della L. 23/1996”.
INITERVENTI OGGETTO DI FINANZIAMENTO - Sono finanziabili i seguenti interventi:
interventi di adeguamento strutturale ed antisismico di edifici scolastici pubblici, la cui necessità risulti da verifiche tecniche eseguite in coerenza con le norme tecniche riportate negli allegati 2 e 3 della Ord. P.C.M. 3274/2003 o nel D.M. 14/09/2005 o nel D.M. 14/01/2008;
interventi di adeguamento strutturale ed antisismico di edifici scolastici pubblici, che, anche in assenza di verifiche tecniche eseguite con le modalità di cui al punto precedente, si riferiscano ad opere per le quali, da studi e documenti già disponibili (si deve intendere, alla data del provvedimento che ripartisce i fondi per le singole annualità), risulti accertata la sussistenza di una condizione di rischio sismico grave ed attuale;
costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici, nei casi in cui sia indispensabile sostituire quelli esistenti ad elevato rischio sismico per i costi eccessivi dell'adeguamento rispetto alla nuova costruzione o per obiettive e riconosciute situazioni di rischio areale (instabilità di versante, pericolo di alluvioni o inondazioni), che richiedano la demolizione dell'esistente e la ricostruzione, eventualmente in altro sito.
Gli interventi devono altresì riguardare edifici scolastici ubicati in territori rientranti in una delle zone sismiche 1, 2 o 3 in vigore al momento dell'emanazione del provvedimento che ripartisce i fondi per le singole annualità, con esclusione di quelli costruiti o adeguati ai sensi delle norme sismiche emanate successivamente al 1984 e per i quali la categoria sismica di riferimento all'epoca della progettazione corrisponde alla zona sismica corrente o ad una di sismicità superiore. Sono ammessi peraltro interventi di adeguamento nelle regioni e province autonome interamente classificate in zona 4.
interventi su edifici scolastici pubblici già finanziati nell'ambito dello specifico piano straordinario di messa in sicurezza di cui all'art. 80, comma 21, della L. 289/2002;
interventi su edifici a destinazione mista (scolastica abitativa, scolastica commerciale, ecc.), a meno che, per questi ultimi, non sia preventivamente garantita, con altri fondi non pubblici, la copertura della spesa della parte di intervento relativa alle altre destinazioni.
EROGAZIONE DEI FINANZIAMENTI - Ciascuna Regione, ai fini dell'utilizzo della quota di finanziamenti ad essa destinati (sulla base della ripartizione effettuata dal Dipartimento della Protezione civile basata sui differenziati livelli di rischio sismico che caratterizzano i diversi territori), predispone il piano degli interventi che intende realizzare, che contenga le seguenti indicazioni: priorità attribuita, regione, comune, provincia, classificazione attuale, classificazione nel 1984, denominazione della scuola, indirizzo, anno di costruzione, volume, tipo di intervento, indice di rischio, costo convenzionale a metro cubo, determinato sulla base dei criteri indicati nell'allegato 2 alla Ord. P.C.M. 3728/2008, costo convenzionale totale, percentuale di finanziamento statale richiesto, finanziamento statale richiesto, ente beneficiario, soggetto attuatore, documentazione di supporto alla richiesta nel caso di interventi non supportati da verifiche sismiche, dichiarazione di non sussistenza di finanziamento in base al Piano di cui alla L. 289/2002, dichiarazione per gli edifici a destinazione mista di garanzia della copertura con altri fondi, parere favorevole del direttore dell'Ufficio scolastico regionale.
L'erogazione dei finanziamenti avviene direttamente da parte del MIUR [1] agli enti locali beneficiari, sulla base dei SAL certificati dal Responsabile unico del procedimento e fino a concorrenza del 90% della spesa complessiva. Il rimanente 10% è liquidato a seguito dell’avvenuto collaudo finale o certificato di regolare esecuzione.
Infine, sono estesi a questi interventi i poteri derogatori in capo a sindaci e presidenti delle province interessati, ai sensi del D.L. 69/2013 (D. P.C.M. 22/01/2014)
NORMATIVA DI RIFERIMENTO - Di seguito sono riportate le norme di riferimento, tutte consultabili tra le "Fonti collegate" a questo articolo, comprensive dei decreti che hanno provveduto alla ripartizione delle varie annualità:
D.L. 30/09/2003, n. 269 (conv. L. 326/2003) - art. 32-bis: ha istituito il "Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri";
L. 24/12/2007, n. 244 - art. 2, comma 276: ha ampliato a partire dal 2008 gli scopi del Fondo anche agli interventi di adeguamento e messa in sicurezza sismica di edifici scolastici, a ciò destinando un ulteriore finanziamento pari a 20 milioni di euro all'anno;
Ord. P.C.M. 29/12/2008, n. 3728: ha definito gli interventi ammissibili e le procedure per l'erogazione dei finanziamenti, e ripartito le somme relative all'annualità 2008;
Ord. P.C.M. 31/03/2010, n. 3864: ha ripartito le somme relative all'annualità 2009 e le riassegnazioni di somme non utilizzate dalle Regioni;
Ord. P.C.M. 19/05/2010, n. 3879: ha ripartito le somme relative all'annualità 2010;
Ord. P.C.M. 02/03/2011, n. 3927: ha ripartito le somme relative all'annualità 2011 e ridefinito le informazioni che debbono contenere i piani regionali degli interventi da realizzare;
D. P.C.M. 08/07/2014: ha ripartito le somme relative alle annualità 2012 e 2013 e le riassegnazioni per l'annualità 2011. Per l'utilizzo delle somme in questione, ciascuna Regione e Provincia autonoma predispone e trasmette al Dipartimento della Protezione civile, entro il 14/01/2015 (90 giorni dalla pubblicazione in G.U. del provvedimento), un unico piano degli interventi di adeguamento o di nuova edificazione, avente i contenuti sopra indicati. Qualora i piani di intervento non pervengano nei termini, il Dipartimento della Protezione civile provvede a riassegnare i finanziamenti ad altre regioni che abbiano rispettato le prescritte scadenze, fatta salva l’ipotesi in cui, entro la scadenza del medesimo termine, la Regione interessata definisca un apposito programma d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile;
L. 13/07/2015, n. 107: ha attratto gli interventi in questione nella pianificazione unica nazionale, ed esteso i poteri derogatori a sindaci e presidenti delle province, nonché dato il via al nuovo decreto di ripartizione dei fondi 2014 e 2015, nonché a partire dal 2016;
D. P.C.M. 12/10/2015: ha definito i termini e le modalità di attuazione degli interventi di adeguamento strutturale e antisismico, in attuazione dell'art. 1, comma 160, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
D.M. 23/12/2015, n. 943: ha stanziato fondi per le annualità 2014 e 2015 per 37.536.601,25 euro. Gli enti beneficiari dei finanziamenti, per non incorrere nella revoca delle risorse assegnate, devono approvare le progettazioni esecutive ed effettuare l'aggiudicazione degli interventi, almeno in via provvisoria, entro e non oltre il 02/01/2017;
D.M. 07/12/2016, n. 969: ha disposto la proroga al 30/06/2017 del suddetto termine per l’aggiudicazione dei lavori almeno in via provvisoria;
D.M. 30/01/2017: ha stanziato fondi per ulteriori 2.066.469,33 euro. Gli enti beneficiari dei finanziamenti, per non incorrere nella revoca delle risorse assegnate, devono approvare le progettazioni esecutive ed effettuare l'aggiudicazione degli interventi, almeno in via provvisoria, entro e non oltre il 10/05/2018 (dodici mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta);
D.M. 20/07/2017, n. 511: ha disposto la ripartizione dei fondi per le annualità 2016 e 2017.
[1] L’art. 11, comma 4-sexies, del D.L. 179/2012 (conv. L. 221/2012) ha stabilito che a partire dal 2014 le somme in questione sono iscritte direttamente nel Fondo unico per l’edilizia scolastica, di competenza del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
D. Min. Istruzione, Univ. e Ric. 20/07/2017, n. 511
Ripartizione delle risorse, relative all'annualità 2016 e 2017, destinate all'attuazione di interventi di adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonché alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti. (Decreto n. 511).
Il Decreto ripartisce tra le regioni e le province autonome la somma complessiva di euro € 26.404.232, relativa alle annualità 2016 e 2017, per interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici e per la costruzione di nuovi immobili, laddove indispensabili a sostituire quelli a rischio sismico.
Le quote sono assegnate alle singole regioni e alle province autonome tenendo conto dei differenziati livelli di rischio sismico che caratterizzano i diversi territori. Gli interventi ammessi a finanziamento e gli adempimenti posti a carico delle regioni sono definiti dal D.P.C.M. del 12/10/2015.
D. Min. Istruzione, Univ. e Ric. 30/01/2017
Finanziamento di ulteriori interventi a valere sulle risorse 2014-2015 di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015.
Con il presente provvedimento viene assegnata agli enti locali di cui all'Allegato A, sulla base dei piani presentati dalle competenti regioni, la somma complessiva di 2.066.469,33 euro per l'attuazione di interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici, nonché per la costruzione di nuovi immobili in sostituzione degli esistenti, laddove ritenuti indispensabili. Su tali interventi possono essere previste forme di cofinanziamento da parte degli enti locali. Detti interventi integrano quelli di cui a precedente D.M. 23/12/2015, n. 943, con il quale erano stati già assegnati fondi per 37.536.601,25 euro.
Si segnala che gli enti beneficiari dei finanziamenti, per non incorrere nella revoca delle risorse assegnate, devono approvare le progettazioni esecutive ed effettuare l'aggiudicazione degli interventi, almeno in via provvisoria, entro e non oltre 12 mesi dalla pubblicazione del presente provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale e che la durata dei lavori non deve superare i 2 anni dall'avvenuta aggiudicazione definitiva dell'intervento.
D. Min. Istruzione, Univ. e Ric. 07/12/2016, n. 969
Proroga dei termini di aggiudicazione di cui al decreto n. 943 del 23 dicembre 2015 in merito ad interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici. (Decreto 969).
Viene disposta la proroga al 30/06/2017 del termine previsto dall’art. 2, comma 1, del D.M. 23/12/2015, n. 943 per l’approvazione delle progettazioni esecutive degli interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici e per l’aggiudicazione degli stessi almeno in via provvisoria.
Si ricorda che, in attuazione dell’art. 1, comma 160, della L. 107/2015 (cosiddetta “Riforma della buona scuola”) il D.P.C.M. 12/10/2015 ha provveduto a ripartire le somme relative alle annualità 2014 e 2015 (complessivi 40 milioni di euro), dei finanziamenti per l'adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici scolastici, nonché per la costruzione di nuovi immobili sostitutivi di quelli a rischio sismico, a valere sul “Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, di cui all'art. 32-bis del D.L. 269/2003 (conv. L. 326/2003).
D. Min. Istruzione, Univ. e Ric. 23/12/2015, n. 943
Assegnazione di fondi per interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonché alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti.
Con il presente provvedimento viene assegnata agli enti locali di cui all'Allegato A, sulla base dei piani presentati dalle competenti regioni, la somma complessiva di 37.536.601,25 euro per l'attuazione di interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici, nonché per la costruzione di nuovi immobili in sostituzione degli esistenti, laddove ritenuti indispensabili. Su tali interventi possono essere previste forme di cofinanziamento da parte degli enti locali.
Si segnala che gli enti beneficiari dei finanziamenti, per non incorrere nella revoca delle risorse assegnate, devono approvare le progettazioni esecutive ed effettuare l'aggiudicazione degli interventi, almeno in via provvisoria, entro e non oltre 10 mesi dalla pubblicazione del presente provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale e che la durata dei lavori non deve superare i 2 anni dall'avvenuta aggiudicazione definitiva dell'intervento.
Delib. G.R. Lombardia 30/10/2015, n. X/4248
Fondo per interventi straordinari della presidenza del Consiglio dei Ministri - Finanziamento interventi per l’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici, nonché di costruzione di nuovi immobili sostitutivi di edifici esistenti a rischio sismico.
D. P.C.M. 12/10/2015
Con il presente provvedimento vengo definiti il riparto e le modalità di impiego delle risorse del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei ministri, ai fini dell'adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici, secondo programmi basati su aggiornati gradi di rischiosità.
Il decreto ripartisce la somma di 40 milioni di euro tra le Regioni e Province autonome per le annualità 2014-2015.
Possono rientrare nei finanziamenti le seguenti tipologie di interventi:
adeguamento strutturale e antisismico, la cui necessità risulti da verifiche tecniche eseguite in conformità delle norme tecniche di cui agli Allegati 2 e 3 dell'O.P.C.M. 3274/2003 o dei D.M. 14/09/2005 e 14/01/2008;
adeguamento strutturale e antisismico di edifici scolastici su cui risulti accertata la sussistenza di una condizione di rischio sismico grave e attuale;
costruzione di nuovi edifici scolastici, nei casi in cui risulti indispensabile sostituire gli esistenti.
Si segnala che, nel caso di interventi non supportati da verifica sismica, la sussistenza della condizione di rischio sismico grave e attuale deve essere documentata con relazione tecnica elaborata da un tecnico qualificato, dalla quale si desuma la pericolosità sismica, la tipologia costruttiva dell'edificio, le certificazioni e il collaudo, gli elementi di vulnerabilità, i dissesti, il giudizio finale sulle condizioni di rischio.
Tra le principali novità contenute nella c.d. "Legge della buona scuola" segnaliamo:
la previsione, per i soggetti in possesso del Diploma di Tecnico Superiore previsto dalle Linee guida di cui al D.P.C.M. 25/01/2008, conseguito in esito ai percorsi relativi alle figure nazionali relative all'area dell'efficienza energetica, della possibilità di accesso alle professioni di Certificatore energetico e di Responsabile tecnico delle imprese abilitate nel settore impiantistico. I medesimi soggetti in possesso di Diploma Tecnico Superiore possono accedere anche agli esami di Stato per l'iscrizione agli albi delle professioni di agrotecnico, geometra, perito agrario e perito industriale;
proroga al 01/11/2015 del termine - in precedenza stabilito al 01/09/2015 - per l'ffidamento di lavori, servizi e forniture tramite centrale unica di committenza nei comuni non capoluogo di provincia;
l'istituzione di un credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l'occupabilità degli studenti. Il credito d'imposta è pari al 65% delle erogazioni effettuate in ciascuno dei due periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31/12/2014 e pari al 50% di quelle effettuate nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31/12/2016;
la previsione di utilizzo in quota parte delle risorse di cui all'art. 18, comma 8, del D.L. 69/2013, pari a 300 milioni di euro nel triennio 2015-2017, al fine di favorire la costruzione di "scuole innovative" dal punto di vista architettonico, impiantistico, dell'efficienza energetica e delle sicurezza strutturale e antisismica;
che viene consentito agli enti beneficiari dei finanziamenti previsti dall'art. 80 della L. 289/2002, per interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici, l'utilizzo delle economie derivanti dai ribassi d'asta per la realizzazione di altri interventi finalizzati alla sicurezza delle scuole;
che è autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per l'anno 2015, al fine di garantire la messa in sicurezza degli edifici scolastici e di prevenire eventi di crollo dei relativi solai e controsoffiti, volta a finanziare le necessarie indagini diagnostiche.
D. P.C.M. 08/07/2014
Modalità di attivazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito ai sensi dell’articolo 32-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ed incrementato con la legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Il provvedimento ripartisce le somme relative alle annualità 2012 e 2013 (complessivi 40 milioni di euro) e le riassegnazioni per l'annualità 2011, dei finanziamenti per l'adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici scolastici, nonché per la costruzione di nuovi immobili sostitutivi di quelli a rischio sismico, a valere sul «Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri», di cui all'articolo 32-bis del D.L. 269/2003 (conv. L. 326/2003).
Per l'utilizzo delle somme in questione, ciascuna Regione e Provincia autonoma predispone e trasmette al Dipartimento della Protezione civile, entro il 14/01/2015 (90 giorni dalla pubblicazione in G.U. del provvedimento), un unico piano degli interventi di adeguamento o di nuova edificazione, avente i contenuti sopra indicati. Qualora i piani di intervento non pervengano nei termini, il Dipartimento della Protezione civile provvede a riassegnare i finanziamenti ad altre regioni che abbiano rispettato le prescritte scadenze, fatta salva l’ipotesi in cui, entro la scadenza del medesimo termine, la Regione interessata definisca un apposito programma d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile.
Ord. P.C.M. 02/03/2011, n. 3927
Ord. P.C.M. 19/05/2010, n. 3879
Ord. P.C.M. 31/03/2010, n. 3864
Modalità di attivazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito ai sensi dell'art. 32-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ed incrementato con la legge 24 dicembre 2007, n. 244
Ord. P.C.M. 29/12/2008, n. 3728
Modalità di attivazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito ai sensi dell’articolo 32-bis del decreto-legge 30.9.2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24.11.2003, n. 326, ed incrementato con la legge 24.12.2007, n. 244.
Vulnerabilità sismica degli edifici scolastici, le Linee Guida del CSLP per la valutazione dei rischio di elementi non strutturali
Le «Linee Guida per il rilevamento della vulnerabilità degli elementi non strutturali nelle scuole» del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici rappresentano uno strumento di supporto ai tecnici incaricati di svolgere la ricognizione degli edifici scolastici. In questo articolo analizziamo i contenuti essenziali del testo, presentando il «Metodo delle unità tecnologiche», suggerito dagli autori come strumento per l’organizzazione ottimale delle informazioni sulle unità tecnologiche tipicamente presenti negli edifici.
Gli nterventi per l'edilizia scolastica nel D.L. 137/2008
Sulla G.U. n. 256 del 31.10.2008 è stata pubblicata la L. 169/2008, di conversione del D.L. 137/2008 di riforma della scuola. Le legge dispone appositi stanziamenti per l'edilizia scolastica, destinati in particolare alla messa in sicurezza di edifici scolastici e di impianti e strutture sportive degli stessi.
Interventi urgenti per rischio idrogeologico, antisismica e sicurezza scuole: semplificazioni nel D.L. “sblocca Italia” 133/2014
Il D.L. 133/2014, nel testo che emerge dopo la conversione in legge, prevede semplificazioni procedurali per interventi relativi alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, alla mitigazione dei rischi idraulici e geomorfologici del territorio, all'adeguamento alla normativa antisismica, alla tutela ambientale e del patrimonio culturale. AGGIORNAMENTO AGOSTO 2015: silenzio assenso sui pareri delle amministrazioni competenti decorsi 45 giorni dalla richiesta (L. 107/2015).
Il “terzo condono edilizio” (D.L. 269/2003) e le leggi regionali. Il caso della Regione Lazio
In relazione al c.d. “terzo condono edilizio”, introdotto dall’art. 32 del D.L. 269/2003, questo articolo illustra i rapporti tra la legge nazionale e le leggi regionali emanate in attuazione del medesimo art. 32, chiarendo le soluzioni adottate dalle varie regioni. Viene poi dedicata attenzione al caso della Regione Lazio, che con la L.R. 12/2016 ha cambiato le norme applicabili alle domande presentate prima dell’entrata in vigore della propria regolamentazione (L.R. 12/2004), generando rilevanti problemi applicativi, cui si cercherà di dare una prima risposta.
Disciplina e regime fiscale dei mutui per la prima casa con provvista della Cassa depositi e prestiti
Sintetico approfondimento sulle norme che prevedono mutui agevolati per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa con provvista della CDP introdotte dal D.L. 102/2013. L’Agenzia delle Entrate (Risoluzione 61/E/2016) ha chiarito che tali mutui sono esenti dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale e da ogni altra imposta indiretta, nonché ogni altro tributo o diritto.