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Timestamp: 2020-03-28 14:39:49+00:00
Document Index: 43206293

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 10']

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Introdotte altre novità dal D.Lgs. n. 147/2012
Con l’articolo 14 del D.Lgs. n. 147/2012 vengono apportate modifiche sia all'articolo 76 del D.Lgs. n. 59/2010 che alla legge n. 1442/1941, che riguardano i requisiti di adeguata capacità finanziaria.
E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13 gennaio 2012, il decreto 26 ottobre 2011, recante “Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l’attività di spedizioniere disciplinata dalla legge14 novembre 1941, n. 1442, in attuazione degli articoli 76 e 80 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59”.
Pubblicato il decreto legislativo n. 59/2010 di recepimento della “Direttiva servizi” – Prevista la soppressione di Ruoli ed elenchi camerali - Novità in materia di requisiti per l'iscrizione nell'elenco degli spedizionieri
All'art. 76 di tale decreto viene prevista la soppressione dell'Elenco degli spedizionieri.
Le competenze, già attribuite alle Commissioni per la tenuta dell’elenco soppresso, sono svolte dagli uffici delle Camere di commercio.
SOPPRESSIONE DELL'ELENCO
L'Elenco autorizzato degli spedizionieri è SOPPRESSO a decorrere dal 8 maggio 2010, data di entrata in vigore dell’art. 76 del D. Lgs. n. 59 del 26 marzo 2010.
Il decreto, emanato in attuazione degli articoli 76 e 80 del D. Lgs. n. 59/2010, disciplina le modalità di iscrizione nel Registro delle imprese e nel REA dell’attività di spedizione e regola le modalità di passaggio dei soggetti imprenditoriali e persone fisiche iscritti nell’Elenco autorizzato degli spedizionieri, soppresso dall’art. 76 del medesimo decreto.
•	il MODELLO – SPEDIZIONIERI, per la segnalazione dell’inizio dell’attività, per la dichiarazione di possesso dei requisiti, per la richiesta di iscrizione nell’apposita sezione del REA, per la comunicazione di eventuali modifiche, per l’aggiornamento della posizione Registro imprese / REA;
Le imprese di spedizione dovranno presentare all’ufficio del Registro delle imprese della Camera di Commercio della provincia dove esercitano l’attività apposita Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), corredata delle certificazioni e delle dichiarazioni sostitutive previste dalla legge n. 1442/1941, relative anche all’avvenuto deposito cauzionale di cui all’articolo 10, comma 2, della medesima legge, compilando la sezione “SCIA” del MODELLO – SPEDIZIONIERI.
Tale modello dovrà essere sottoscritto digitalmente dal titolare, nel caso di impresa individuale, ovvero da un amministratore, nel caso di società.
L’impresa presenta le dichiarazioni di cui al comma 1, nonché quelle di cui ai successivi articoli 3, 4 e 9, contestualmente alle istanze relative agli adempimenti pubblicitari nei confronti del registro delle imprese, ovvero del REA, utilizzando la procedura della Comunicazione unica.
Presso ogni sede o unità locale in cui si svolge l’attività l’impresa nomina almeno un preposto in possesso dei requisiti morali e professionali idonei allo svolgimento dell’attività.
Per ciascuno di questi soggetti dovrà essere compilato un apposito MODELLO Intercalare REQUISITI.
Il possesso dei requisiti di idoneità previsti dalla legge per lo svolgimento dell’attività è attestato mediante compilazione della sezione “REQUISITI” del MODELLO -“SPEDIZIONIERI”.
Sono tenuti alla compilazione della sezione “REQUISITI”:
•	tutti i soggetti individuati dall’articolo 2, comma 3 del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia), nonché quelli richiamati dall’articolo 7 della legge n. 1442/1941.
I soggetti successivi al primo, dovranno compilare ciascuno un MODELLO Intercalare “REQUISITI”.
L’ufficio del Registro delle imprese, ricevute le dichiarazioni di cui sopra, provvederà immediatamente ad assegnare la qualifica di spedizione, avviando contestualmente la verifica prevista dall’articolo 19, comma 3, della legge n. 241 del 1990.
2.3. Diritto di stabilimento – Libera prestazione di servizi
La prestazione temporanea e occasionale dell’attività é consentita alle imprese stabilite in uno Stato membro dell'Unione europea, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 11, commi 3 e 3-bis del D.P.R. 14 dicembre 1999, n. 558 (Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di inizio di attività e per la domanda di iscrizione all'albo delle imprese artigiane o al registro delle imprese per particolari categorie di attività soggette alla verifica di determinati requisiti tecnici (numeri 94-97-98 dell'allegato 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59).
Secondo quanto disposto dai due citati commi:
1)	l'impresa avente sede in uno Stato membro dell'Unione europea che, in base alle leggi di quello Stato, è abilitata a svolgere l'attività di spedizioniere, può liberamente prestare tale attività sul territorio italiano anche senza stabilirvi una sede;
2)	gli spedizionieri comunitari che esercitano in Italia l'attività di spedizione in qualità di prestatori di servizi non sono soggetti all'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese nè all'obbligo di iscrizione all'elenco autorizzato istituito presso le Camere di Commercio, di cui alla legge n. 1442/1941.
2.4. Verifica dinamica della permanenza dei requisiti
L’ufficio del Registro delle imprese dovrà verificare, almeno una volta ogni quattro anni dalla presentazione della SCIA, la permanenza dei requisiti che consentono all’impresa lo svolgimento dell’attività, nonché di quelli previsti per i soggetti preposti.
Il Conservatore del Registro delle imprese, verificata la eventuale sopravvenuta mancanza di un requisito di legge, dovrà avviare il procedimento di inibizione alla continuazione dell’attività e adottare il conseguente provvedimento, salvo l’avvio di procedimenti disciplinari o l’accertamento di violazioni amministrative.
2.5. Modifiche
Le eventuali modifiche inerenti l’attività o i soggetti coinvolti nell’attività (titolare, legali rappresentanti, eventuali preposti) dovranno essere comunicate all’ufficio del Registro delle imprese della competente Camera di Commercio entro 30 giorni dall’evento, mediante la compilazione della sezione “MODIFICHE” del MODELLO – SPEDIZIONIERI.
2.6. Cessazione dell’attività – Liberazione della cauzione
Contestualmente alla denuncia al REA di cessazione dell’attività, l’impresa dovrà richiedere all’ufficio del Registro delle imprese la liberazione della cauzione di cui all’articolo 10, comma 2, della legge n. 1442/1941, compilando il riquadro “svincolo della cauzione” della sezione “MODIFICHE” del MODELLO – SPEDIZIONIERI.
Si ricorda che l’articolo 1 della legge 15 dicembre 1949, n. 1138 aveva portato il limite per la cauzione a lire 500.000 (euro 258,23).
La stessa legge aveva inoltre stabilito che la cauzione poteva essere prestata:
•	in denaro, ovvero in titoli di Stato, o garantiti dallo Stato, esenti da qualsiasi vincolo, intestati allo spedizioniere od al portatore, o
•	mediante fideiussione da parte di un istituto di credito, o
•	sentita la competente Camera di Commercio, esclusivamente o prevalentemente, mediante ipoteca di primo grado sui beni immobili.
La cauzione è dovuta sia per l’ iscrizione di sede operativa che per l’apertura di ulteriore filiale operativa di un’impresa.
La stessa legge aveva inoltre stabilito che la predetta cauzione poteva essere liberata presentando domanda alla Camera di Commercio e dopo aver pubblicato la notizia all’albo della Camera ed inserita per estratto la medesima nel giornale degli annunzi legali ed almeno in due quotidiani indicati dalla Camera stessa.
Per quanto riguarda la liberazione della cauzione, ciascuna Camera di Commercio, con un’apposita deliberazione del dirigente, aveva in seguito sostituito questi adempimenti, ritenuti obsoleti, con altri adempimenti che riguardavano il Registro delle imprese.
L’impresa, contestualmente alla denuncia al REA di cessazione dell’attività di spedizioniere o contestualmente alla domanda al Registro delle imprese di cancellazione dell’impresa, era tenuta a precisare nelle note che l’istanza valeva anche ai fini dello svincolo del deposito cauzionale.
2.7. Provvedimenti sanzionatori - Ricorsi
Ricordiamo che l’articolo 11 della L. n. 1442/1941 prevede le seguenti sanzioni:
2) il pagamento di una somma di denaro che doveva essere devoluta in beneficienza;
3) la sospensione della iscrizione nell'elenco per un periodo non superiore a sei mesi;
4) la radiazione dall'elenco autorizzato.
Secondo quanto disposto dal decreto in commento, tali sanzioni dovranno essere annotate ed iscritte per estratto nel REA.
Avverso i provvedimenti inibitori di avvio o di prosecuzione dell’attività, nonché quelli relativi all’accertamento o alla perdita dei requisiti, è ammesso ricorso gerarchico al Ministero dello Sviluppo Economico, in base al combinato disposto dell’articolo 76, comma 6, del D. Lgs. n. 59/2010 e dell’articolo 16 della legge n. 1442/1941.
In data 28 giugno 2019 è stata diffusa, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, la prima release del massimario 2019 , aggiornata al 28 giugno 2019.
. Se vuoi scaricare la nuova edizione 2019 del Massimario, clicca QUI.
2.8. Norme transitorie
2.8.1. Dettate dal D.M. 26 ottobre 2011
Al fine dell’aggiornamento della propria posizione nel Registro delle imprese e nel REA, le imprese attive ed iscritte nell’Elenco autorizzato alla data del 12 maggio 2012 (data di efficacia del decreto), dovranno compilare la sezione “AGGIORNAMENTO POSIZIONE RI/REA” del MODELLO – SPEDIZIONIERI per ciascuna sede o unità locale e inoltrarla per via telematica, entro il 12 maggio 2013, all’ufficio del Registro delle imprese della Camera di Commercio nel cui circondario hanno stabilita la sede principale, pena l’inibizione alla continuazione dell’attività mediante apposito provvedimento del Conservatore del Registro delle imprese.
L’ufficio del Registro delle imprese destinatario delle comunicazioni di cui sopra, dovrà richiedere alla Camera di Commercio presso il cui elenco autorizzato l’impresa era iscritta, il trasferimento della posizione corredato dell’intero fascicolo, che dovrà avvenire entro quindici giorni dalla richiesta.
2.8.2. La legge n. 145/2019 riapre nuovamente i termini fino al 31 dicembre 2019
2.9. Le ulteriori modifiche apportate dal D.Lgs. n. 147/2012
Con la modifica dell’articolo 6, comma 3, della L. n. 1442/1941: l'impresa deve essere in possesso dei requisiti di adeguata capacità finanziaria, comprovati da un capitale sociale sottoscritto e versato di almeno 100.000 euro.
Nel caso di SRL, SAS e SNC occorre accertare, attraverso l'esame dell'atto costitutivo e delle eventuali modificazioni, l'ammontare del capitale sociale realmente sottoscritto e versato.
Qualora sia inferiore ai 100.000. euro, dovranno essere richieste prestazioni integrative fino alla concorrenza del limite di cui sopra, che possono consistere in fideiussioni rilasciate da compagnie di assicurazione o da aziende di credito.
. Se vuoi approfondire i contenuti del D.Lgs. n. 147/2012 e scaricare il testo aggiornato del D.Lgs. n. 57/2010, clicca QUI.
. MODELLO – SPEDIZIONIERI – Inizio, modifica e cessazione attività – Dichiarazioni - Autocertificazioni.
. Se vuoi scaricare la GUIDA ALL'ATTIVITA' DI SPEDIZIONIERE, predisposta da Unioncamere Toscana, clicca QUI.
LA FORMAZIONE E LA TENUTA DELL’ELENCO AUTORIZZATO DEGLI SPEDIZIONIERI
1. La formazione dell'Elenco
E´ spedizioniere chi, in forma organizzata e continuativa, si offre come intermediario tra il committente (chi deve far trasportare del materiale via terra, via mare o via aria) ed il vettore (chi effettua con mezzi propri il trasporto, anche lo stesso spedizioniere) per il disbrigo, su mandato del committente e contro un corrispettivo, di tutte le incombenze connesse alle spedizioni (stipulazione per conto del committente del contratto di trasporto, operazioni accessorie ecc.).
Tutti coloro che svolgono l´attività di spedizioniere, sia in forma individuale che societaria, sono tenuti ad iscriversi in un apposito elenco, istituito presso la Camera di Commercio con la legge 14 novembre 1941 n. 1442.
L' Elenco ha carattere interprovinciale.
2. La domanda di iscrizione e i requisiti previsti dalla legge n. 1442/1934
La domanda per l´iscrizione all´elenco spedizionieri deve essere presentata alla Camera di Commercio del luogo in cui viene svolta l´attività.
Una commissione interprovinciale istituita presso la Camera di Commercio si occupa di ricevere e valutare le domande di iscrizione nell'Elenco.
Vige il principio del silenzio-assenso, in base al quale la domanda si considera accolta se non viene data risposta al richiedente entro 60 giorni.
La ditta o società che, avendo ottenuto l’iscrizione nell’elenco autorizzato presso la Camera di Commercio, nella cui giurisdizione ha la sede principale, intenda ottenere l’iscrizione anche per le sue eventuali filiali o succursali esistenti in altre province, dovrà presentare domanda presso le Camere di Commercio competenti.
L'iscrizione presuppone che l'esistenza di requisiti:
- morali (assenza di condanne per determinati reati),
- finanziari (una adeguata capacità finanziaria, fissata in euro 103.291,38, per la sede e per ciascuna unità operativa, sotto forma di capitale versato. Ove il capitale sociale versato non sia sufficiente, deve essere prestata ad integrazione adeguata fideiussione bancaria o assicurativa fino a raggiungere una garanzia per il medesimo ammontare. Per le ditte individuali tale capacità finanziaria può essere dimostrata oltre che con la fidejussione anche con il possesso di immobili o depositi vincolati in denaro o titoli fino alla concorrenza della cifra suindicata) e
- tecnico-professionali (aver lavorato per almeno due anni come impiegato di 1º livello o dirigente operativo nel settore specifico alle dipendenze di un'impresa di spedizioni autorizzata; oppure aver ricoperto per almeno un biennio la carica di amministratore o legale rappresentante - con funzioni operative - di società di spedizioni autorizzate).
3. 8 maggio 2010 - Entrata in vigore del D. Lgs. n. 59/2010 - Novità in materia di requisiti richiesti per l'iscrizione nell'elenco
L'articolo 76 del D. Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, oltre ad aver soppresso l'lelenco autorizzato degli spedizionieri, al comma 3, ha provveduto a sostituire l'articolo 6 della legge n. 1442/1941 in merito al riconoscimento dei requisiti per l'accesso all'attività.
Si riporta il testo del nuovo articolo 6:
2. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i' requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attivita' commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.
3. Il soggetto deve essere in possesso dei requisiti di adeguata capacità finanziaria, comprovati dal limite di 100.000 euro, nel caso di una Società per azioni, nel caso di Società a responsabilita' limitata, Società in accomandita semplice, Società in nome collettivo, occorre accertare, attraverso l'esame dell'atto costitutivo e delle eventuali modificazioni, l'ammontare del capitale sociale, e, qualora sia inferiore ai 100.000 euro, richiedere prestazioni integrative fino alla concorrenza del limite di cui sopra, che possono consistere in fideiussioni rilasciate da compagnie di assicurazione o da aziende di credito. Per le ditte individuali l'adeguata capacità finanziaria e' comprovata o dal possesso di immobili o da un deposito vincolato in denaro o titoli, nonche' mediante le suddette garanzie fidejussorie e in ogni caso, per importo globale non inferiore alla cifra più volte richiamata.
c) aver svolto un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attivita' di almeno due anni anche non continuativi nel corso dei cinque anni antecedenti alla data di presentazione della dichiarazione di cui al comma 2, all'interno di imprese del settore, comprovato da idonea documentazione.".
Dunque, dal 8 maggio 2010 cambiano alcuni requisiti necessari per l’iscrizione nell’elenco autorizzato degli spedizionieri:
1)	la capacità finanziaria deve corrispondere ad almeno 100.000,00 euro che:
a) nel caso di società deve essere comprovato dall’ammontare del capitale sociale e nel caso fosse inferiore attraverso fideiussioni rilasciate da compagnie assicurative o aziende di credito;
b) nel caso di impresa individuale l’adeguata capacità finanziaria è comprovata o dal possesso di immobili o da un deposito vincolato in denaro o titoli o mediante fideiussione come sopra indicata sempre per un importo non inferiore a 100.000,00 euro;
2)	i requisiti professionali sono alternativamente:
a)	aver conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado in materie commerciali;
b)	aver conseguito un diploma universitario o di laurea in materie giuridico-economiche;
c)	aver svolto un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attività di almeno due anni anche non continuativi nel corso dei cinque anni antecedenti alla data di presentazione della domanda, all’interno di imprese del settore.
4. Ricorsi
Le modalità applicative per presentare un eventuale ricorso
5. L'Elenco interprovinciale degli spedizionieri
. L'Elenco interprovinciale degli spedizionieri.
ARGOMENTI DI CARRATERE PARTICOLARE
1. SPEDIZIONIERI - Attività in regime di libera prestazione di servizi - Non richiesta la comunicazione ex art. 115 TULPS
L’applicazione dell’articolo 115 del R.D. n. 773 del 1931 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) ad uno spedizioniere stabilito in altro Stato membro dell’Unione europea, e conseguentemente la pretesa da esso dell’invio della comunicazione prevista dal primo comma della norma, costituisca una violazione della normativa europea.
Tale violazione si rinviene sia dai Trattati (nello specifico, gli articoli da 56 a 62 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea) che dalle disposizioni della direttiva 2005/36/CE, recentemente modificata dalla direttiva 2013/55/UE, entrambe recepite nel decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206.
E’ questo quanto chiarito dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Parere del 9 dicembre 2016, n. 387029, emanato in risposta ad un quesito concernente la normativa applicabile ad una società stabilita in altro Stato Membro dell’Unione europea operante in Italia in regime di libera prestazione di servizi.
In particolare, nel quesito si chiede «se una società non avente sede legale in Italia, e nemmeno presente in Italia con una sede secondaria, uno stabilimento o un ufficio, sia tenuta, ai fini dello svolgimento dell’attività di “spedizioniere” e/o di “intermediario di spedizione”, a trasmettere la Comunicazione ex art. 115 TULPS». Nell’eventualità in cui al quesito sia data risposta affermativa, si chiede ancora «quale sia l’Ufficio competente a ricevere la Comunicazione ex art. 115 TULPS e come la competenza debba essere individuata, tenuto conto del fatto che l’impresa non ha sedi o stabilimenti in Italia e non è iscritta nel registro delle imprese; quali siano inoltre gli adempimenti necessari per la presentazione della Comunicazione ex art. 115 TULPS».
Ricordiamo che al primo comma dell’art. 115 del R-D. n. 773/1931 si stabilisce che «non possono condursi agenzie di prestiti su pegno o altre agenzie di affari, quali che siano l’oggetto e la durata, anche sotto forma di agenzie di vendita, di esposizioni, mostre o fiere campionarie e simili, senza darne comunicazione al Questore» (la comunicazione è ora rivolta allo Sportello unico per le attività produttive in forza dell’articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160). Secondo il Ministero, una società non avente sede legale in Italia, e nemmeno presente in Italia con una sede secondaria, uno stabilimento o un ufficio, non è tenuta, ai fini dello svolgimento dell’attività di “spedizioniere” e/o di “intermediario di spedizione”, a trasmettere la Comunicazione ex art. 115 TULPS allo Sportelli Unico in quanto attività svolta in regime di libera prestazione di servizi.
Le Camere di Commercio della Regione Emilia Romagna hanno predisposto un manuale operativo recante le istruzioni per la compilazione dei modelli di iscrizione ed aggiornamento della posizione Registro Imprese/REA degli SPEDIZIONIERI.
. Se vuoi scaricare il testo della GUIDA (versione 15 gennaio 2013), clicca QUI.
. Legge 14 novembre 1941, n. 1442: Istituzione di elenchi autorizzati degli spedizionieri. (Testo aggiornato con le modifiche apportate, da ultimo, dall'art. 14, comma 2, D.Lgs. 6 agosto 2012, n. 147 - In vigore dal 14 settembre 2012).
N.B. Da tener presente che tale legge era stata abrogata dall'art. 2, comma 1, del D.L. 22 dicembre 2008, n. 200 - Allegato 1. Successivamente tale abrogazione non è stata confermata dalla legge di conversione 18 febbraio 2009, n. 9.
. Legge 15 dicembre 1949, n. 1138: Aumento dei limiti fissati dall'art. 10 della legge 14 novembre 1941, n. 1442, per le cauzioni degli spedizionieri.
. Legge 10 giugno 1982, n. 348: Costituzione di cauzioni con polizze fidejussorie a garanzia di obbligazioni verso lo Stato ed altri Enti pubblici.
. D. Lgs. 26 marzo 2010, n. 59: Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno. Artt. 76 e 80-sexies.
. Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'Impresa e l'Internazionalizzazione - Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica - Div. XXI - Registro delle imprese - Parere dl 9 dicembre 2016, Prot. 387029: Attività degli spedizionieri. Libera prestazione di servizi.