Source: http://vesuvioinlotta.blogspot.com/2008/07/
Timestamp: 2017-06-29 16:04:45+00:00
Document Index: 35118992

Matched Legal Cases: ['art.59', 'art. 59', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 59', 'art. 9']

Vesuvio in lotta: luglio 2008
AVVISO IMPORTANTE: PAGAMENTO TARSU
Tutti coloro che hanno ricevuto la notifica per il pagamento della tassa smaltimento rifiuti del Comune di Terzigno per l'anno 2006 da parte di EQUITALIA POLIS S.P.A. hanno 60 giorni di tempo per pagare tale tassa e ricorrere contro tale tributo perchè, come ben sappiamo, il servizio non è stato effettuato affatto negli anni 2006/2007. Pertanto si consiglia a tutti:-di pagare entro breve termine la prima rata della tassa o l'importo totale;-di fare ricorso entro 60 giorni.Poichè il ricorso si può inviare nel mese di settembre, abbiamo preparato una prima impostazione dello stesso che qui alleghiamo, in attesa di proposte e modifiche e prepararne uno ben articolato per settembre da fornire a tutti.Alla Commissione tributaria provinciale - Napoli Lo scrivente…………………………, nato a ……………………, il …………………. , residente a ……………………………in via …………….., Codice fiscale…………………………, inserito nei ruoli del comune di Terzigno (NA) per la riscossione della tassa smaltimento rifiuti , propone ricorso presso codesto ufficio nei confronti del Comune di Terzigno per la cartella di pagamento n°…………………. della tassa rifiuti solidi urbani per l’anno 2006 , notificata in data………. da Equitalia Polis spa, agente riscossioni per la provincia di Napoli, che lo scrivente ha pagato regolarmente , di cui si allega fotocopia alla presenteCome è noto ed accertato, per il predetto anno 2006 si sono verificate, così come per l’anno 2007, numerose disfunzioni ed inefficienze che hanno reso sostanzialmente impossibile l’utilizzo del servizio smaltimento rifiuti da parte degli utentidel comune di Terzigno.In riferimento a quanto sopra, il sottoscritto rappresenta quanto di seguito riportato.Il D.Lgs. 15 novembre 1993 n. 507 che regolamenta il tributo in questione stabilisce, al comma 4 dell’art.59: “Se il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non è svolto nella zona di residenza o di dimora nell'immobile a disposizione ovvero di esercizio dell'attività dell'utente o è effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento di cui al comma 1, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, da stabilire in modo che l'utente possa usufruire agevolmente del servizio di raccolta, il tributo è dovuto nella misura ridotta di cui al secondo periodo del comma 2.” (non superiore al 40 per cento della tariffa).Nonostante l’imposizione sia caratterizzata attualmente dal sistema tariffario, quindi, il dovere del contribuente di corrispondere la tassa anche se non utilizza il servizio presuppone, necessariamente così come nel vecchio ordinamento, che lo stesso abbia la possibilità di utilizzare il servizio.Ciò significa che per il sorgere dell'obbligo non è sufficiente la mera ubicazione dell'immobile nel perimetro in cui è stato istituito il servizio ma è altresì indispensabile che il cittadino abbia la possibilità, cioè sia posto in condizione, di utilizzare il servizio.(Sentenze della Corte di cassazione: SS.UU., 8 maggio 1967, n. 902; Sez. I, 29 marzo 1969, n. 1026; Sez. I, 21 gennaio 1970, n. 132; Sez. I, 17 maggio 1974, n. 1430; Sez. I, 4 febbraio 1987, n. 995).Il principio, proprio in ordine ai commi 2 e 4 dell'art. 59 del D.Lgs. n. 507/1993, è stato successivamente precisato e ribadito dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, Sezione V civile.- sentenza n. 10608 depositata il 4 luglio 2003 - "il comune, a meno che non si tratti di rifiuti speciali, ha l'obbligo di provvedere alla raccolta ed al trasporto dei rifiuti esterni, civili ed industriali, con diritto di privativa, e per tale prestazione sussiste a carico del cittadino residente l'obbligo di pagare un tributo, che va qualificato come tassa, alla stregua dell'indicazione della stessa legge, nonchè della sua natura" e che, conseguentemente, il pagamento della tassa "è dovuto indipendentemente dal fatto che l'utente utilizzi il servizio, purchè ne abbia la possibilità";- sentenza n. 19653 del 22 dicembre 2003 e n.6312 del 23 marzo 2005 - "Se il servizio di raccolta, sebbene istituito e attivato, non viene svolto nella zona ove è ubicato l'immobile a disposizione dell'utente, o è effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento comunale sul servizio di nettezza urbana, il tributo è ugualmente dovuto, ma in misura ridotta, non superiore al 40 per cento, da determinare in relazione alla distanza del pi vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita";- sentenza n. 21508 del 7 novembre 2005- “l'omesso svolgimento, da parte del Comune, del servizio di raccolta – sebbene istituito ed attivato - nella zona ove è ubicato l'immobile a disposizione dell'utente (ovvero lo svolgimento effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento comunale sul servizio di nettezza urbana) comporta non già l'esenzione della tassa, bensì, ai sensi dell'articolo 59, commi secondo e quarto del D.Lgs. 15 novembre 1993 n° 507, la conseguenza che il tributo è dovuto in misura ridotta.Infine si fa presente che in data 30/9/2006 è stata presentata al Presidente del consiglio comunale di Terzigno, da parte di diversi consiglieri comunali, come da art. 22 del regolamento del Consiglio comunale, una istanza di deliberazione per la riduzione della TARSU 2006 del 60% “a causa del servizio di cui i cittadini non hanno fruito, anzi risultano danneggiati e beffati per fatto, colpa e grave inadempimento dell’amministrazione comunale e della ditta Mita” ; ( la ditta Nita era responsabile dello smaltimento rifiuti nel 2006 ). Di tale istanza di deliberazione si allega copia alla presente.Pur se tale deliberazione non è mai stata assunta dal comune di Terzigno, da essa si evince la qualità del servizio offerto ai cittadini.Ciò posto, al fine di evitare inutili ed onerosi contenziosi. lo scrivente CHIEDE ai sensi dei commi 2 e 4 dell?art. 59 del D.Lgs 15 Novembre 1993 n° 507,- lo sgravio e il rimborso delle cifre pagate pari al 60 per cento dell’importo per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per l’anno 2006. In fede ……………………………………………………………….Per quanto riguarda l'istanza citata nel ricorso, dovrebbe essere già in possesso del movimento perchè fornitaci a suo tempo da feriats.PASSAPAROLA
Durante il mese di luglio...
Primo punto:1 Luglio 2008 NAPOLI (Reuters) - Il gruppo Impregilo completerà i lavori del "termovalorizzatore"(virgolette mie) di Acerra, che dal prossimo aprile dovrebbe essere in grado di bruciare una buona parte dei rifiuti prodotti in Campania. Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi."Un ringraziamento va ad Impregilo che, nonostante quello che ha passato, si è dichiarato disponibile a completare i lavori, anche a livello di costo", ha detto Berlusconi in una conferenza stampa ad Acerra, in cui ha fatto il punto sull'emergenza dei rifiuti in Campania."A partire dai primi giorni di gennaio entrerà in funzione la prima delle tre linee del termovalorizzatore... a fine aprile sarà completamente operativo", ha aggiunto il premier.Il mese scorso Fibe, società del gruppo Impregilo, aveva annunciato che dal 18 giugno avrebbe abbandonato definitivamente la gestione degli impianti di Cdr in Campania, dopo che a maggio l'ad della società assieme ad altri dirigenti ed ex funzionari della stessa avevano ricevuto un provvedimento cautelare dal gip di Napoli nell'ambito di un'inchiesta sull'attività di smaltimento dei rifiuti nella regione.Secondo punto:IL TAR DEL LAZIO SU LO UTTAROPubblicato da Ambienti 10 Luglio 2008Il TAR Lazio con l’Ordinanza del 9 luglio 2008 n. 3490 non conferma il provvedimento di sospensione dell’attività della discarica Lo Uttaro disposto in relazione al procedimento 700 c.p.c. dal giudice Como del Tribunale di Napoli e già confermato dalla sez. X del Tribunale di Napoli in composizione collegiale dopo la perizia CTU del Prof. De Rosa. La discarica, comunque, resta inattiva in quanto sottoposta a un sequestro penale, provvedimento, questo, confermato dalla Superprocura di Napoli istituita dal decreto-legge sui rifiuti campani n.90.L’avvocato Luigi Adinolfi, che ha difeso in giudizio le ragioni dei comitati per l’ambiente casertani contro l’uso della discarica, ha dichiarato: «La decisione negativa è stata giusitificata dal TAR Lazio alla luce del fatto che l’art. 9 del D.L. n. 90/08 non contempla più tra i siti l’ex Cava Mastropietro. In particolare, come prevedibile, il TAR Lazio ha affermato di essere “autonomo” rispetto alle valutazioni già rese dal Giudice Ordinario e, quindi, di poter andare di contrario avviso rispetto al Tribunale di Napoli. In definitiva gli effetti inibitori dei provvedimenti resi dal Tribunale di Napoli sono, allo stato, venuti meno».Terzo punto:Da La Stampa 18/7/2008 (18:49)Rifiuti: emergenza finita«In 58 giorni siamo riusciti nella missione impossibile. È stato smentito chi pensava che il Governo non ce l’avrebbe fatta. L’emergenza è superata: abbiamo smaltito 50mila tonnellate di rifiuti. Napoli e la Campania tornano ad essere città occidentali, ordinate e pulite». Lo afferma il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa a Napoli.Emergenza finita????????????????????????????????????