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Timestamp: 2019-06-26 02:49:31+00:00
Document Index: 8577103

Matched Legal Cases: ['art. 709', 'art. 709', 'sentenza ', 'art. 709', 'art.709', 'art. 709', 'art. 709']

Mancata corresponsione del mantenimento e condanna al pagamento dei danni moraliIl Tuo Legale | Il Tuo Legale
Posted on 26 gennaio 2010 13 febbraio 2015 by Il Tuo Legale.it
La decurtazione dellassegno operata in modo sistematico dal coniuge tenuto al mantenimento dellaltro coniuge e del figlio costituisce inadempimento delle condizioni di separazione connotato dal requisito della gravità richiesto per ladozione dei provvedimenti sanzionatori previsti dall’art. 709 ter, comma 2, c.p.c..
Nel caso de quo, la sig.ra X, con ricorso depositato presso il Tribunale di Padova, aveva richiesto, ai sensi del’lart. 709 ter c.p.c., lemissione dei provvedimenti opportuni nellinteresse del figlio, deducendo che il padre del bambino, dal quale essa si era consensualmente separata, aveva decurtato lassegno di mantenimento, previsto per la stessa e per il minore, della metà.
I Giudici del Tribunale di Padova, con sentenza del 3 Ottobre 2008, condannarono il coniuge inadempiente, in forza dellart. 709 ter, comma 2, c.p.c. al pagamento, in favore della sig.ra X, quale genitore esercente la potestà sul figlio minore, della somma di Euro 3.000,00, a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale subito dal minore.
Si rileva che, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, il mancato, ritardato o solo parziale pagamento del contributo di mantenimento a favore della prole rientra tra le inadempienze sanzionabili ai sensi dellart.709 ter c.p.c..
Lart. 709 ter, comma 2, c.p.c. afferma che:
in caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore o ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dellaffidamento, il giudice può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:
disporre il risarcimento dei danni, a carico i uno dei genitori, nei confronti dellaltro;
condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di Euro 75,00 a un massimo di Euro 5.000,00 a favore della Cassa delle ammende.
L’art. 709 ter, per poter dichiarare la responsabilità del genitore richiede lestremo della gravità.
Nel caso di specie, il Tribunale di Padova aveva considerato grave linadempimento posto in essere dal padre del minore in quanto la sig.ra X era priva di attività lavorativa e la decurtazione sistematica dellassegno di mantenimento dovuto aveva creato un indubbio danno al minore giacchè, oltre al danno materiale, linadempimento sistematico aveva contribuito ad incrementare la conflittualità tra i coniugi, con evidenti ricadute negative sulle condizioni psicologiche del minore condannando di conseguenza il padre al risarcimento del danno morale subito dal minore.
Tale sanzione si aggiunge e va a sommarsi alla eventuale richiesta di versamento di tutte le somme non corrisposte, aumentate degli interessi legali dalla data stabilita per il versamento al saldo.
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