Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9988-del-06-05-2011
Timestamp: 2020-08-07 10:30:24+00:00
Document Index: 9784824

Matched Legal Cases: ['art. 615', 'art. 617', 'sentenza ', 'art. 615', 'art. 14', 'art. 380', 'art. 10', 'art. 104']

Sentenza Cassazione Civile n. 9988 del 06/05/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9988 del 06/05/2011
Cassazione civile sez. VI, 06/05/2011, (ud. 17/02/2011, dep. 06/05/2011), n.9988
sul ricorso 28115/2009 proposto da:
COMUNE DI VILLA DI BRIANO (OMISSIS), in persona del Sindaco pro
difeso dall’avvocato QUARTO Antonio giusta procura a margine
avverso il provvedimento RG 773/09 del TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA
VETERE, SEZIONE DISTACCATA DI AVERSA, depositato il 12/11/2009;
17/02/2011 dal Consigliere Relatore Dott. RAFFAELE FRASCA;
p. 1. Il Comune di Villa di Briano ha proposto istanza di regolamento di competenza contro gli Avvocati D.C.F. e D. avverso l’ordinanza del 12 novembre 2009 (comunicata il 26 successivo ed emessa nel giudizio iscritto al n.r.g. 773 del 2009), con la quale il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sezione Distaccata di Aversa, investito da esso ricorrente dell’opposizione, qualificata sia ai sensi dell’art. 615 c.p.c., che dell’art. 617 c.p.c., avverso un precetto per il pagamento della somma di Euro 382,16 in forza di titolo esecutivo costituito dalla sentenza n. 301 del 2003, emessa dal Giudice di Pace di Trentola Ducenta, ha dichiarato la propria incompetenza per valore e la competenza per valore del Giudice di Pace di Aversa, avanti al quale ha rimesso le parti, sull’assunto che l’opposizione dovesse qualificarsi alla stregua dell’art. 615 c.p.c., comma 1, in quanto deducente l’inosservanza del termine dilatorio di cui al D.L. n. 669 del 1996, art. 14, convertito nella L. n. 30 del 1997, nonchè la non debenza di una parte della somma, profili entrambi riconducigli a quel tipo di opposizione.
p. Nella relazione ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., sono state esposte le seguenti testuali considerazioni:
L’istanza deve ritenersi fondata e dovrebbe essere dichiarata la competenza sull’intera controversia, cioè sia sull’opposizione all’esecuzione sia sull’opposizione agli atti, del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sezione Distaccata di Aversa, sulla base dei principi di diritto affermati dalle decisioni (Cass. (ord.) nn. 16355, 16356, 16357, 16358, 16359, 16360, 16361, 16362, 16363 e 16364 del 2010), che la Corte ha già reso all’adunanza del 5 luglio 2010 nei seguenti termini: Poichè la norma dell’art. 10 c.p.c., comma 2, e quella dell’art. 104 c.p.c., debbono essere intese anche nel senso che è consentito per ragioni di mera connessione soggettiva lo spostamento di una domanda di competenza per valore del giudice inferiore davanti a quello superiore, allorquando detta domanda sia proposta in cumulo con una domanda di competenza per valore del giudice superiore, deve ritenersi per implicazione che analogo spostamento si possa verificare in caso di proposizione cumulativa della domanda di competenza per valore del giudice inferiore e di una domanda di competenza per materia del giudice superiore. Ne consegue che, allorchè siano proposte davanti al tribunale giudice dell’esecuzione una domanda di opposizione agli atti esecutivi (quindi soggetta alla sua competenza per materia) ed una domanda di opposizione all’esecuzione, di competenza per valore – quanto al merito – di un giudice di pace dello stesso circondario del tribunale (in modo che la competenza per territorio inderogabile del giudice di pace sia comunque compresa nell’ambito del circondario del tribunale), la competenza del tribunale sul cumulo di controversie sussiste in applicazione delle norme sopra citate”.