Source: https://www.studiocataldi.it/normativa/codicedellastrada/commentato/art-134-circolazione-di-autoveicoli-e-motoveicoli-appartenenti-a-cittadini-italiani-residenti-allestero-o-a-stranieri.asp
Timestamp: 2019-02-18 08:06:38+00:00
Document Index: 9035083

Matched Legal Cases: ['art 134', 'art. 489', 'art. 482', 'art. 476', 'art. 489', 'art. 493']

Codice della Strada - Art. 134. Circolazione di autoveicoli e motoveicoli appartenenti a cittadini italiani residenti all'estero o a stranieri.
2. Chiunque circola con la carta di circolazione di cui al comma 1 scaduta di validita' e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 81 a € 326. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. La sanzione accessoria non si applica qualora al veicolo, successivamente all'accertamento, venga rilasciata la carta di circolazione, ai sensi dell'articolo 93.
art 134 codice della strada: Cassazione Penale - Sezione V, Sentenza n. 21292 del 31/05/2007: esame congiunto degli articoli 93, 108, 110, 134 e 180 del Codice della Strada e dell'art. 489 del codice penale. La Corte si è pronunciata sull'esibizione di una carta di circolazione falsificata e sull'eventuale sussistenza del reato di uso di atto falso: "In base a un principio già enunciato da questa Suprema Corte (Cass. 11 giugno 1999), la carta di circolazione per autoveicoli va qualificata come atto pubblico e non già come certificato, autorizzazione o attestato, posto che dispone la immatricolazione di un determinato veicolo che abilita alla circolazione. Ne consegue che nel caso di falsità materiale commessa dal privato sull'anzidetto documento si configura il reato previsto dall'art. 482 c.p. in relazione all'art. 476 c.p., comma 1; corrispondentemente, chi ne fa uso senza essere concorso nella falsità risponde del reato di cui al primo comma dell'art. 489 c.p., in relazione alle norme or ora citate: ed il reato è perseguibile d'ufficio, esulando dalla previsione di cui all'art. 493 bis c.p."