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Timestamp: 2019-08-24 06:36:21+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'sentenza ', 'art.26', 'art. 127', 'art. 60', 'art. 26', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 137', 'art. 148', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 60', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 378']

Cartella di pagamento: può essere notificata mediante invio da parte dell’agente della riscossione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento | Commercialista Telematico
in tema di notifica a mezzo posta della cartella esattoriale emessa per la riscossione di sanzioni amministrative, la notificazione può essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’esattore, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso si ha per avvenuta alla data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto dal ricevente e dal consegnatario, senza necessità di redigere un’apposita relata di notifica
Entrando nel merito della diatriba ermeneutica, per completezza di indagine, occorre precisare che la tesi dell’ammissibilità è saldamente ancorata a recenti statuizioni del giudice di legittimità, che così recitano: in tema di notifica a mezzo posta della cartella esattoriale emessa per la riscossione di sanzioni amministrative, trova applicazione l’art. 26 del d.P.R. n. 602 del 1973, per il quale la notificazione può essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’esattore, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso si ha per avvenuta alla data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto dal ricevente e dal consegnatario, senza necessità di redigere un’apposita relata di notifica, come risulta confermato per implicito dal penultimo comma del citato art. 26, secondo il quale l’esattore è obbligato a conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta, al fine di esibirla su richiesta del contribuente o dell’Amministrazione (Cass. civ. Sez. V Sent., 19-06-2009, n. 14327). <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
In particolare, l’iter logico giuridico adottato da tale pronuncia si è così sviluppato: premesso che nel caso di specie la notifica è stata eseguita a mezzo posta – e si tratta di una circostanza pacifica tra le parti – occorre far presente che in ipotesi di cartella esattoriale emessa per la riscossione di sanzioni amministrative – nella specie, come è dato di rilevare dalla sentenza impugnata, si trattava di cartelle esattoriali intimanti il pagamento di sanzioni pecuniarie IRPEF su accertamento mod. 740 – la notifica è espressamente disciplinata dal D.P.R. n. 602 del 1973, art.26
norma la quale, come ha già avuto modo di statuire questa Corte, ha carattere di specialità rispetto al D.P.R. n. 43 del 1988, art. 127 (che, per la notificazione degli atti e dei provvedimenti previsti dal decreto stesso, opera un rinvio al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60 (vedi Cass. n. 14105/00).
Ora, secondo il disposto dell’art. 26, comma 1, secondo e terzo alinea, D.P.R. sopra citato, la notificazione può essere eseguita, anche mediante invio, da parte dell’esattore, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento e la notificazione si ha per avvenuta alla data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal comma successivo. In tale ipotesi la legge non prevede pertanto la redazione di alcuna relata di notifica come risulta confermato per implicito dal disposto dell’art. 26 citato, penultimo comma, secondo il quale l’esattore è obbligato a conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta, al fine di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’Amministrazione. Ne consegue l’insussistenza della nullità della notifica delle cartelle esattoriali in considerazione della quale la Commissione di secondo grado aveva ritenuto pregiudizialmente precluso l’esame del merito della controversia.
Tale sentenza si pone in armonia con le seguenti argomentazioni:
a) la cartella di pagamento è suscettibile di essere notificata direttamente dall’Agente della riscossione attraverso la modalità della spedizione attraverso il servizio postale con raccomandata con avviso di ricevimento non essendo necessario l’intervento dell’ufficiale giudiziario e delle forme di cui agli artt. 137 e ss. del codice di rito.
b) il legislatore con la formulazione dell’art. 26 D.P.R. 602/73 ha previsto una specifica autonoma forma di notifica delle cartelle esattoriali che può essere effettuata, a differenza delle normali notifiche, con il semplice invio dell’atto a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento. Non risultano quindi necessarie in questi casi le normali formalità previste per le notifiche ordinarie di cui all’art. 137 e seguenti CPC, ed in particolare l’art. 148 CPC, da effettuarsi a mezzo ufficiale giudiziario od atri soggetti all’uopo incaricati, procedure che sono invece necessarie in caso di avvisi di accertamento.
c) la notificazione della cartella può intervenire non a mezzo dell’Ufficiale Giudiziario, ma direttamente da parte del Concessionario a mezzo del servizio postale, in applicazione dell’art. 26 DPR 602/73. Tale norma disciplina espressamente la notificazione della cartella di pagamento e prevede alternatività tra notificazione con le modalità ordinarie e quella tramite raccomandata con avviso di ricevimento. E’ da ritenere che l’art. 26 citato disciplini un autonomo procedimento di notificazione della cartella di pagamento, procedimento nel quale non è previsto l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario; il concessionario semplicemente procede alla notificazione con raccomandata e avviso di ricevimento. E’ richiesta la formazione di un plico chiuso e la norma aggiunge la notificazione si considera avvenuta nella data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma.
d) l’art. 26, 1° comma, dpr 602/73 prevede per la cartella esattoriale modalità di notificazione a mezzo posta autonome e diverse da quelle previste dall’art. 60 dpr 600/73 e ciò in virtù del rinvio operato dall’ultimo comma, con la conseguenza che non occorre una relazione di notificazione essendo sufficiente l’avviso di ricevimento sottoscritto per la validità della notificazione
Orbene, la funzione della Corte di Cassazione, ai sensi del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12 dell’Ordinamento giudiziario, è quella di garantire l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge (cd. funzione nomofilattica). La nomofilachia è strumento essenziale della giurisdizione, condizione per l’effettiva uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, per la difesa delle loro libertà nei confronti dei soggettivismi e delle casualità interpretative. Nell’ottica di una valorizzazione della funzione di nomofilachia esercitata dalla Corte è plausibile affermare che il principio di diritto enunciato dalla sentenza n. 14327/2009 difficilmente sarà modificato o rimesso in discussione dalle sezioni unite della Cassazione.
Il presente contributo, vuole costituire, una meditata ed attenta riflessione (rectius: una doverosa risposta) alle conclusioni o analisi scientifiche esposte, con rigore di metodo e profondità,
nell’articolo a firma dell’Avv. Maurizio Villani: “Le notifiche a mezzo posta” pubblicato il 16 dicembre 2009 dalla rivista www.commercialista telematico.com.
E’ auspicabile che tale apporto porti ad un continuo confronto fra idee e al crescere della coscienza e della conoscenza giuridica.
Peraltro,”l’apprendere è come remare contro corrente: se ci si ferma si torna indietro”
Cass. civ. Sez. V, 19-06-2009, n. 14327
Avverso la detta sentenza la Gest Line S.p.a., quale successore della GE.RI.CO. S.p.a ha quindi proposto ricorso per cassazione articolato in tre motivi. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate ed i contribuenti resistono con controricorso, proponendo a loro volta ricorso incidentale, articolato rispettivamente in tre ed in sei motivi. La ricorrente principale ha infine depositato memoria ex art. 378 c.p.c..