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Timestamp: 2018-12-15 09:45:40+00:00
Document Index: 153327965

Matched Legal Cases: ['art. 61', 'art. 3', 'art. 409', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 20', 'art. 70', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 29']

Lunedì 15 aprile «SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs.81/08 e s.m.i.) PER GLI STUDI PROFESSIONALI» - PDF
Lunedì 15 aprile «SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs.81/08 e s.m.i.) PER GLI STUDI PROFESSIONALI»
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1 Lunedì 15 aprile 2013 «SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs.81/08 e s.m.i.) PER GLI STUDI PROFESSIONALI» Prof. ing. Guido Cassella Esse Ti Esse srl via Armistizio Padova PROGRAMMA - L'organizzazione della sicurezza e la valutazione dei rischi - Gli adempimenti in scadenza il per gli studi Slide 1
2 L ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO MEDICO COMPETENTE LAVORATORI RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE (R.S.P.P.) ADDETTI EMERGENZE RAPPRESENTANTE LAVORATORI SICUREZZA (R.L.S.) Slide 2
3 ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA Datore di lavoro Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Slide 3
4 ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA Lavoratore Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Slide 4
5 Lavoratori Sono lavoratori subordinati ed equiparati: Lavoratori a tempo indeterminato (art del C.C.) Lavoratori a tempo determinato (D.lgs. 381/2001) Lavoratori con contratto part-time (D.Lgs. 61/2000) Lavoratori a progetto (art. 61 ss D.lgs. 276/2003), qualora svolgano la prestazione nei luoghi di lavoro del Committente (art. 3 co. 7 D.lgs. 81/08) Collaboratori coordinati e continuativi (art. 409 comma 1 n. 3 C.P.C.), qualora svolgano la prestazione nei luoghi di lavoro del Committente (art. 3 co. 7 D.lgs. 81/08) Lavoratori con contratto di lavoro intermittente (art. 33 ss D.lgs. 276/2003) Slide 5
6 Lavoratori Sono altresì lavoratori subordinati ed equiparati: Lavoratori in somministrazione (art. 20 ss D.lgs. 276/2003) Prestatori di lavoro occasionale (art. 70 ss D.lgs. 276/2003), salvo che l attività lavorativa abbia per oggetto una delle attività lavorative previste art. 3 co. 8 del D.lgs. 81/08 Apprendisti (D.lgs. 167/2011) Tirocinanti beneficiari delle iniziative di cui all art. 18 della Legge 24 giugno 1997 n. 196 e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali Associati in partecipazione d opera (art del C.C.) Soci lavoratori di SNC, SAS, SRL, studi associati ecc. Slide 6
7 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO Il Datore di lavoro, in collaborazione con il R.S.P.P. e con il Medico competente (ove previsto), e consultato il RLS Effettua la valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro Redige il Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) (se nominato): Slide 7
8 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO La valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavorocorrelato e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza. Il Datore di Lavoro che omette la valutazione dei rischi e l adozione del relativo documento è punito con l arresto da 3 a 6 mesi o con l ammenda da a Slide 8
9 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO Il documento deve essere munito di data certa: attestazione tramite sottoscrizione del documento medesimo da parte del Datore di Lavoro, nonché, ai soli fini della prova della data, dalla sottoscrizione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) e del Medico Competente, ove nominato; apposizione di timbro postale comprovante la data certa presso un ufficio postale; invio del documento tramite posta certificata (PEC) ad altra posta certificata; marcatura temporale informatica. Slide 9
10 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO Per le aziende con meno di 10 lavoratori è stata eliminata la possibilità di autocertificare per iscritto l'avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi e l'adempimento degli obblighi ad essa collegati dalla Legge di stabilità del Interviene dunque l obbligo di adeguarsi alla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi per la salute e sicurezza entro il 31 maggio 2013 Slide 10
11 PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Così come previsto dall articolo 6, comma 8, lettera f) e dell art. 29, comma 5, del Testo Unico (D.Lgs.81/08 e s.m.i.) con il Decreto Interministeriale 30/11/2012 sono operative le Procedure Standardizzate per la Valutazione dei Rischi. Il Decreto Interministeriale vuole essere uno strumento finalizzato a fornire, alle aziende di limitate dimensioni, una procedura che permetta di redigere il DVR, in modo coerente con quanto previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza. Slide 11
12 PROCEDURE STANDARDIZZATE DELLA REGIONE VENETO Uno strumento operativo del Documento standardizzato di Valutazione dei Rischi è stato predisposto dal Comitato Regionale di Coordinamento del Veneto. Le procedure standardizzate redatte dal Comitato Regionale di Coordinamento del Veneto sono uno strumento fornito dalla Regione e approvato dallo SPISAL al Datore di Lavoro per valutare i rischi inerenti la propria azienda e redigere un adeguato Documento di Valutazione dei Rischi Slide 12
13 PROCEDURE STANDARDIZZATE DELLA REGIONE VENETO Le procedure standardizzate: individuano gli elementi minimi del DVR (descrizione dell azienda, identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi, programma degli interventi, documenti da allegare al DVR), indicano gli elementi da descrivere e/o i contenuti della documentazione da produrre, forniscono un elenco dei rischi normati potenzialmente presenti nei luoghi di lavoro con i relativi riferimenti legislativi e rinviano a specifiche liste di controllo che possono essere utilizzate per l individuazione dei Rischi e per la determinazione delle misure di prevenzione da attuare Slide 13
14 PROCEDURE STANDARDIZZATE DELLA REGIONE VENETO Indice delle procedure: a) Descrizione dell azienda: Anagrafica e dati identificativi delle figure della prevenzione Organigramma e funzionigramma della sicurezza Descrizione attività, ambiente di lavoro e ciclo produttivo b) Identificazione dei pericoli c) Valutazione dei Rischi Valutazione dei rischi per la salute e sicurezza Misure di prevenzione e protezione Attuate d) Programma interventi e) Documenti da allegare: Liste di controllo ( ambiente di lavoro, Attrezzature da ufficio, Rischio incendio, Rischio stress lavoro-correlato, Formazione, Sorveglianza Sanitaria, ecc.) Slide 14
15 STRESS LAVORO-CORRELATO La valutazione dello stress lavoro-correlato, con le misure per prevenirlo, eliminarlo o ridurlo, rientra nel più generale processo di valutazione di tutti i rischi ed è un ulteriore compito del datore di lavoro, da svolgere con la partecipazione e la collaborazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (ove presenti). La Commissione Consultiva permanente per la Sicurezza ha emanato, il 17 novembre 2010, le indicazioni per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato. Secondo tali indicazioni la valutazione si articola in due fasi: una necessaria (valutazione preliminare), una eventuale che sarà attivata nel caso in cui la valutazione preliminare rilevi elementi di rischio da stress lavoro-correlato (valutazione approfondita). Slide 15
16 STRUMENTI DI MISURA DELLO STRESS Slide 16
17 STRUMENTI DI MISURA DELLO STRESS Metodo INAIL GLI INDICATORI La lista di controllo, permette di effettuare una valutazione delle condizioni di rischio attraverso la compilazione degli indicatori I EVENTI SENTINELLA (10 indicatori) Infortuni, assenza per malattia, assenze dal lavoro, ferie non godute, rotazione del personale, turnover, procedimenti/sanzioni disciplinari, richieste visite straordinarie, segnalazioni stress lavoro-correlato, istanze giudiziarie II AREA CONTENUTO DEL LAVORO (4 aree di indicatori) Ambiente di lavoro ed attrezzature di lavoro, pianificazione dei compiti, carico di lavoro - ritmo di lavoro, orario di lavoro III AREA CONTESTO DEL LAVORO (6 aree di indicatori) Funzione e cultura organizzativa, ruolo nell ambito dell organizzazione, evoluzione della carriera, autonomia decisionale - controllo del lavoro, rapporti interpersonali sul lavoro, interfaccia casa lavoro conciliazione vita/lavoro Slide 17
18 SOLUZIONE Essetiesse S.r.l. in collaborazione con l Ordine promuove un corso per i Datori di Lavoro che intendano ricoprire il Ruolo di R.S.P.P. della durata di 16 ore (per attività a basso rischio), il corso sarà articolato in: 8 ore di formazione in modalità e-learning, 8 ore di formazione in modalità frontale durante le quali verrà anche redatta la Valutazione del Rischio nelle seguenti date: giovedì 2 e martedì 7 Maggio 2013 dalle ore alle ore Slide 18