Source: http://www.bresciaexport.it/it/chi-siamo/statuto.html?showall=1&limitstart=
Timestamp: 2013-06-19 19:43:26+00:00
Document Index: 183291727

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art.4', 'art. 39', 'art. 2545', 'art. 2347', 'art. 10', 'art. 1243', 'art.21', 'art. 2346', 'art. 11', 'art. 11', 'art.16', 'art. 2365', 'art. 2372', 'art. 2365', 'art. 2381', 'art. 2389', 'art. 2409', 'art. 40', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 2519']

Art. 5 Il numero dei soci è illimitato, ma non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge.
Possono eI Soci possono essere imprese industriali, artigiane, turistiche, di servizi, e agroalimentari aventi sede in Italia; possono, inoltre, essere associate imprese del settore commerciale.
Possono essere associati anche enti pubblici e privati, banche e imprese di grandi dimensioni, ma tali soggetti non possono beneficiare dei contributi previsti dal co. 6 dell'art. 42 del decreto legge 22 Giugno 2012, n. 83 convertito, con modificazioni, nella legge 07 Agosto 2012, n. 134.
In deroga a quanto precede, possono essere ammessi come soci ordinari anche elementi tecnici ed amministrativi, in numero strettamente necessario al buon funzionamento dell'impresa sociale, ma, comunque, in numero mai superiore ai limiti stabiliti dalla legge.
Le responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali sono limitate all'ammontare delle azioni sottoscritte.
Trattandosi di Enti collettivi la domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante della società oppure dal Presidente pro-tempore dell'ente e deve contenere:
b) indicazioni dell'importo e del numero delle azioni sottoscritte;
c) dichiarazione di accettazione dello statuto sociale e degli eventuali regolamenti interni e di sottostare alle deliberazioni prese dagli organi sociali; alla domanda dovrà essere allegato l'estratto del verbale di delibera dell'organo sociale che ha deliberato l'adesione;
d) impegno di versare la quota sociale sottoscritta nonchè l'importo della quota contributiva annuale deliberata dall'Assemblea ordinaria dei soci in occasione dell'approvazione di ogni bilancio d'esercizio;
Sull'accoglimento della domanda di ammissione a socio decide il consiglio di amministrazione, senza l'obbligo di precisare il motivo dell'eventuale rifiuto nella comunicazione da farsi all'interessato a mezzo lettera raccomandata.
Nella domanda inoltre, l'aspirante socio deve dichiarare di essere a piena conoscenza delle disposizioni già adottate dagli organi della società, di accettarle senza riserve o condizioni.
L'ammissione è fatta con deliberazione del consiglio di amministrazione, da annotarsi a cura di questo nel libro dei soci.
In caso di non accoglimento della domanda di ammissione a socio, da parte del consiglio di amministrazione, la quota sociale sarà restituita, senza alcun interesse.
a) al versamento del prezzo delle azioni sottoscritte ed eventualmente di un importo stabilito dal consiglio di amministrazione tenuto conto delle riserve patrimoniali risultanti dall'ultimo bilancio approvato, ed in base allo sviluppo e all'efficienza della società.
La detta somma è dovuta anche dai soci che sottoscrivano nuove azioni nel corso dell'esistenza della società.
L'importo delle azioni sociali deve essere versato contestualmente alla domanda di ammissione; la somma eventualmente stabilita dal Consiglio di Amministrazione deve essere versata entro trenta giorni dalla data di ricevimento della comunicazione dell'avvenuta ammissione a socio.
b) al versamento alla società consortile cooperativa di un contributo annuo il cui importo sarà determinato di anno in anno dall'assemblea ordinaria dei soci;
c) ad osservare lo statuto, il regolamento interno e le delibere legalmente prese dall'assemblea o dal consiglio di amministrazione;
e) sottoporsi a tutti i controlli del consiglio di amministrazione ed eseguiti dagli organi della società al fine di accertare l'esatto adempimento degli obblighi stessi;
Per tutti i rapporti con la società consortile cooperativa "Brescia Export" il domicilio dei soci è quello risultante dal libro dei soci.
La variazione del domicilio del socio ha effetto dopo trenta giorni dalla ricezione della relativa comunicazione da effettuarsi con lettera raccomandata alla società consortile cooperativa.
Il recesso ha effetto dalla data della chiusura dell'esercizio o, se non comunicato entro il termine indicato nel precedente comma, dalla chiusura di quello successivo e deve essere annotato nel libro dei soci a cura degli amministratori.
Qualora il socio abbia assunto impegni tali da permanere anche posteriormente all'avvenuto recesso, questi devono essere comunque regolarmente adempiuti.
a) che abbia perduto i requisiti per l'ammissione ai termini dell'art.4;
Spetta al Consiglio di Amministrazione constatare se ricorrono i motivi che a norma del presente statuto e della legge, legittimino il recesso.
b) risulti gravemente inadempiente per le obbligazioni che derivano dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti approvati dall'assemblea dei soci o che ineriscano il rapporto mutualistico, nonché dalle deliberazioni adottate dagli organi sociali, salva la facoltà del Consiglio di amministrazione di accordare al socio un termine non superiore a quarantacinque giorni per adeguarsi;
d) in qualunque modo, anche nell'esecuzione del rapporto mutualistico, causi significativi danni materiali o d'immagine alla società, oppure sia causa di dissidi o disordini fra i soci tali da compromettere in modo rilevante il normale ed ordinato svolgimento delle attività sociali;
Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione ricorrendo all'Istituto della Mediazione e Conciliazione ai sensi dell'art. 39 e seguenti, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione. Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.
L'esclusione da socio comporta, in ogni caso, la risoluzione dei rapporti mutualistici.
Le deliberazioni assunte in materia di recesso ed esclusione, sono comunicate ai soci destinatari, mediante raccomandata.
I soci receduti od esclusi, hanno esclusivamente il diritto al rimborso delle azioni interamente liberate, la cui liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al socio, diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all'importo effettivamente versato.
La liquidazione comprende anche il rimborso del sovrapprezzo, ove versato, qualora sussista nel patrimonio della società e non sia stato destinato ad aumento gratuito del capitale ai sensi dell'art. 2545-quinquies, terzo comma, del codice civile.
Nell'ipotesi di più eredi o legatari essi, entro sei mesi dalla data del decesso del de cuius, dovranno indicare quello tra essi che li rappresenterà di fronte alla società.
In difetto di tale designazione si applica l'art. 2347 secondo e terzo comma del codice civile.
La società consortile cooperativa non è tenuta al rimborso delle azioni in favore dei soci receduti od esclusi o degli eredi del socio deceduto, ove questo non sia stato richiesto entro un anno dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale è divenuto operativo, fatte comunque salvi i diritti a favore degli eredi del socio defunto.
I soci esclusi per i motivi indicati nell'art. 10, lettere b), c), d) e), oltre al risarcimento dei danni ed al pagamento dell'eventuale penale, ove determinata nel regolamento, perdono il diritto al rimborso della partecipazione calcolata come sopra.
Comunque, la società consortile cooperativa può compensare con il debito derivante dal rimborso delle azioni, del sovrapprezzo, o dal pagamento della prestazione mutualistica e dal rimborso dei prestiti, il credito derivante da penali, ove previste da apposito regolamento, e da risarcimento danni e da prestazioni mutualistiche fornite, anche fuori dai limiti di cui all'art. 1243 del codice civile.
PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZIO SOCIALE Art. 14 (Elementi costitutivi)
(per i soci preesistenti continua a sussistere l'azione di Euro 10,32 (dieci virgola trentadue) il cui ammontare risulta fissato anteriormente alla Legge 31.1.1992 n.59 e che tale può rimanere ai sensi dell'art.21 comma 4 della stessa legge);
3) dall'eventuale sovrapprezzo delle azioni formato con le somme versate dai soci;
Ai sensi dell'art. 2346 del codice civile la società consortile cooperativa esclude l'emissione dei certificati azionari e pertanto la legittimazione all'esercizio dei diritti sociali consegue all'iscrizione al libro dei soci.
Il socio che intende trasferire, anche in parte, le proprie azioni deve darne comunicazione agli amministratori con lettera raccomandata, fornendo relativamente all'aspirante acquirente le indicazioni previste nel precedente art. 11 con particolare riferimento al possesso dei requisiti soggettivi.
Decorso tale termine, il socio è libero di trasferire la propria partecipazione e la società deve iscrivere nel libro dei soci l'acquirente che abbia i requisiti previsti per divenire socio in una delle categorie indicate nel presente statuto.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede alla compilazione del progetto di bilancio e alla redazione della documentazione informativa ai sensi della normativa vigente e alla stesura della relazione sull'andamento della gestione sociale.
Il progetto di bilancio deve essere presentato all'assemblea dei soci per l'approvazione entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società, segnalate dagli Amministratori nella relazione sulla gestione o, in assenza di questa, nella nota integrativa al bilancio.
b) al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di cui all'art. 11 della legge 31.1.92 n. 59, nella misura prevista dalla legge medesima.
L'Assemblea può, in ogni caso, destinare gli utili, ferme restando le destinazioni obbligatorie per legge, alla costituzione di riserve indivisibili.
ORGANI SOCIALI Art. 17 (Organi)
La loro convocazione deve effettuarsi mediante lettera raccomandata A.R ovvero raccomandata a mano o altro mezzo di comunicazione idoneo a garantire la prova dell'avvenuta ricezione individuato dal Consiglio di Amministrazione, inviata a ciascun socio almeno dieci giorni prima dell'adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima. In mancanza dell'adempimento delle suddette formalità, l'assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto, tutti gli amministratori e i sindaci effettivi, se nominati.
Art. 19 (Funzioni dell'Assemblea)
3) procede all'eventuale nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale e, ove richiesto, del soggetto deputato al controllo contabile;
Essa ha luogo almeno una volta all'anno nei tempi indicati all'art.16.
L'assemblea inoltre può essere convocata tutte le volte che il Consiglio di Amministrazione lo creda necessario, ovvero per la trattazione di argomenti che tanti soci che rappresentano almeno un quinto dei voti spettanti a tutti i soci sottopongano alla loro approvazione, facendone domanda scritta agli amministratori.
L'assemblea, a norma di legge, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello statuto e sugli altri argomenti previsti dall'art. 2365 del codice civile.
Quando si tratta di deliberare lo scioglimento anticipato della società o la sua trasformazione l'assemblea delibera con il voto favorevole di almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto.
Le deliberazioni dell'assemblea devono constare dal verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio.
Il verbale deve indicare la data dell'assemblea ed eventualmente anche in allegato l'identità dei partecipanti; deve altresì indicare le modalità ed il risultato delle votazioni e deve consentire anche per allegato, l'identificazione dei soci favorevoli astenuti o dissenzienti.
Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno. Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio.
I soci, che per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente all'assemblea, hanno la facoltà di farsi rappresentare solo da altro socio, mediante delega scritta. Nessuno può rappresentare per delega più di tre altri soci aventi diritto al voto. Si applica in quanto compatibile, l'art. 2372 del codice civile.
Art. 23 (Presidenza dell'Assemblea)
La società consortile cooperativa è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di consiglieri variabile da 3 a 15, eletti dall'assemblea ordinaria dei soci, che ne determina di volta in volta il numero.
Il consiglio elegge nel suo seno il presidente ed uno o più vice presidenti, uno o più consiglieri delegati.
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della società, esclusi solo quelli riservati all'assemblea dalla legge. Allo stesso è attribuita la competenza sulle materie previste dall'art. 2365 comma secondo del codice civile.
Il consiglio può delegare parte delle proprie attribuzioni, ad eccezione delle materie previste dall'art. 2381 del codice civile, dei poteri in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o più dei suoi componenti, oppure ad un comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi componenti, determinandone il contenuto, i limiti, il compenso e le eventuali modalità di esercizio della delega.
La convocazione è fatta dal presidente a mezzo lettera, fax o e-mail da spedirsi non meno di tre giorni prima dell'adunanza e nei casi urgenti in modo che i Consiglieri e Sindaci effettivi ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.
Spetta all'assemblea determinare i compensi dovuti agli amministratori e ai membri del comitato esecutivo, se nominato, si applica, in ogni caso, il terzo comma dell'art. 2389.
Il presidente, previa apposita delibera del Consiglio di Amministrazione, potrà conferire speciali procure, per singoli atti o categorie di atti, ad altri consiglieri oppure ad estranei, con l'osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo.
Nel caso in cui non sia stato nominato il Collegio Sindacale o che questo non sia costituito integralmente da revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia, il controllo contabile sulla società, quando obbligatorio per legge, o comunque deliberato dall'assemblea dei soci, è esercitato ai sensi dell'art. 2409 bis comma primo del codice civile.
Sono devolute alla cognizione di un arbitro rituale secondo le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 5/03, nominato con le modalità di cui al successivo art. 40, salvo che non sia previsto l'intervento obbligatorio del Pubblico Ministero:
La clausola arbitrale di cui al comma precedente è estesa a tutte le categorie di soci. La sua accettazione espressa è condizione di proponibilità della domanda di adesione alla società consortile cooperativa da parte dei nuovi soci. L'accettazione della nomina alla carica di amministratore, sindaco o liquidatore è accompagnata dalla espressa adesione alla clausola di cui al comma precedente.
L'Arbitro è scelto tra gli esperti di diritto e di settore ed è nominato dal Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti nella cui circoscrizione ricade la sede.
L'Arbitro decide secondo diritto. Fermo restando quanto disposto dall'art. 36 D.Lgs. n. 5/03, i soci possono convenire di autorizzare l'Arbitro a decidere secondo equità o possono dichiarare il lodo non impugnabile, con riferimento ai soli diritti patrimoniali disponibili.
L'Arbitro decide nel termine di mesi tre dalla costituzione dell'Organo arbitrale, salvo che esso proroghi detto termine "per non più di una sola volta" ai sensi dell'art. 35, comma 2, D.Lgs n. 5/03, nel caso in cui sia necessario disporre una C.T.U. o in ogni altro caso in cui la scadenza del termine possa nuocere alla completezza dell'accertamento o al rispetto del principio del contraddittorio.
Nello svolgimento della procedura è omessa ogni formalità non necessaria al rispetto del contraddittorio. L'Arbitro fissa, al momento della costituzione, le regole procedurali cui si atterrà e le comunica alle parti. Esso, in ogni caso, deve fissare un'apposita udienza di trattazione.
Fuori dai casi in cui non integri di per sé una causa di esclusione, la mancata esecuzione della decisione definitiva della controversia deferita agli arbitri è valutata quale causa di esclusione del socio, quando incida sull'osservanza dei suoi obblighi nei confronti della società o quando lasci presumere il venir meno della sua leale collaborazione all'attività sociale.
Art. 35 (Liquidatori)
Art. 36 (Liquidazione del patrimonio)
- a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci e dell'eventuale sopraprezzo;
Per meglio disciplinare il funzionamento interno, e soprattutto per disciplinare i rapporti tra la società ed i soci determinando criteri e regole inerenti lo svolgimento dell'attività mutualistica, il Consiglio di Amministrazione potrà elaborare appositi regolamenti sottoponendoli successivamente all'approvazione dell'assemblea. Negli stessi regolamenti potranno essere stabiliti l'ordinamento e le mansioni dei comitati tecnici se verranno costituiti.
I principi in materia di remunerazione del capitale, di indivisibilità delle riserve tra i soci cooperatori delle riserve patrimoniali, di devoluzione del patrimonio residuo e di devoluzione di una quota degli utili annuali ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, sono inderogabili e devono essere di fatto osservati. In particolare ai sensi dell'articolo 2514 la società consortile cooperativa:
(c) dovrà devolvere, in caso di scioglimento della società consortile cooperativa, l'intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.
Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le vigenti norme di legge sulle società cooperative a mutualità prevalente e, a norma dell'art. 2519 del codice civile, in quanto compatibili, le norme delle Società per Azioni.	La notizia del giorno