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Timestamp: 2017-11-22 23:58:19+00:00
Document Index: 23054476

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 115', 'art. 93', 'art. 10', 'art. 93', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 117', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 274', 'art. 304']

accordo stato regioni – Bernieri Consulting
Aggiornamento formazione DIRIGENTI – PREPOSTI – LAVORATORI –DATORI DI LAVORO/RSPP – si approssima la scadenza
Posted on 01/12/2016 01/12/2016 by alessia@berniericonsulting.com alessia@berniericonsulting.com
Si approssima la scadenza prevista per l’obbligo di aggiornamento di Dirigenti – Preposti – Lavoratori e Datori di Lavoro/RSPP che abbiano svolto l’ultima formazione prima dell’11 Gennaio 2012. La data ultima per completare l’aggiornamento della formazione è fissata per l’11 Gennaio 2017. Questo è quanto stabilito dall’accordo stato regioni del 21/12/2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data[…]
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Formazione: nuovo accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016
Posted on 27/07/2016 01/09/2016 by Christian
AGGIORNAMENTO: l’accordo stato regioni del 7 luglio 2016 è stato pubblicato sulla GU n. 193 del 19 Agosto 2016. (CLICA QUI PER SCARICARE LA VERSIONE UFFICIALE: Accordo 7 Luglio 2016 – 128 CSR) In data 7 luglio 2016 è stato approvato il nuovo Accordo Stato-Regioni che disciplina i requisiti della formazione per responsabili ed addetti dei[…]
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Formazione per neoassunti: formazione obbligatoria il 4 Maggio 2016 presso la sede Bernieri Consulting
Posted on 13/04/2016 13/04/2016 by Christian
Corso di formazione iniziale dedicato ai neoassunti. Programmato per Mercoledì 4 Maggio 2016 in via Elba 12, Milano. Include formazione GENERALE e formazione SPECIFICA in materia di sicurezza del lavoro Come di consueto, abbiamo organizzato e pianificato il corso periodico bimestrale di formazione, conforme ai requisiti di legge, dedicato ai neoassunti che non hanno[…]
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Formazione per neoassunti: formazione obbligatoria il 23 Ottobre 2015 presso la sede Bernieri Consulting
Posted on 22/09/2015 22/09/2015 by Christian
Corso di formazione iniziale dedicato ai neoassunti. Programmato per Venerdì 23 Ottobre 2015 in via Elba 12, Milano. Include formazione GENERALE e formazione SPECIFICA in materia di sicurezza del lavoro Come di consueto, abbiamo organizzato e pianificato il corso periodico bimestrale di formazione, conforme ai requisiti di legge, dedicato ai neoassunti che non hanno ancora[…]
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Formazione per neoassunti: formazione obbligatoria il 02 Febbraio 2015 presso la sede Bernieri Consulting
Posted on 05/01/2015 30/01/2015 by Christian
Corso di formazione iniziale dedicato ai neoassunti: programmato per Mercoledì 02 Febbraio 2015 in via Elba 12, Milano. Come di consueto, abbiamo organizzato e pianificato il corso periodico bimestrale di formazione, conforme ai requisiti di legge, dedicato ai neoassunti che non hanno ancora frequentato la prescritta formazione in materia di sicurezza del lavoro. Tutti[…]
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Modelli di SCIA unificati e semplificati – pubblicato il provvedimento in G.U.
Posted on 23/07/2014 by Christian
E’ stato pubblicato l’accordo della conferenza stato-regioni per l’attuazione dei moduli unificati e semplificati per la presentazione della SCIA (istanza del permesso di costruire e della segnalazione certificata di inizio attività edilizia). I nuovi modelli sono dunque validi sull’intero territorio nazionale, le regioni ed i comuni sono tenuti ad utilizzare i modelli unificati e semplificati. Testo dell’accordo:[…]
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Lombardia: più semplice la formazione interna per l’uso delle attrezzature di lavoro
Posted on 16/09/2013 by Christian Bernieri Editor
La regione lombardia semplifica la formazione che le aziende devono erogare internamente ai propri dipendenti per l’utilizzo delle particolari attrezzature di lavoro, previste dall’accordo stato regioni del 22/02/2012. Dato che in lombardia la procedura di accreditamento non è richiesta per le aziende che erogano formazione al proprio personale interno, non è necessaria alcuna formalità relativa[…]
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Tubercolosi e operatori della sanità: accordo conferenza stato regioni del 7/02/2013
Posted on 17/03/2013 17/03/2013 by Christian
Pubblichiamo il testo integrale dell’accorso conferenza stato-regioni recante le misure di prevenzione per gli addetti della sanità esposti al rischio di contratte la Tubercolosi.
Accordo 7 febbraio 2013
Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante «Prevenzione della tubercolosi negli operatori sanitari e soggetti ad essi equiparati». (Rep. atti n. 51/CSR).
G.U. 15 marzo 2013, n. 63
Nell’odierna seduta del 7 febbraio 2013;
Visto l’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che prevede che il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, in attuazione del principio di leale collaborazione e nel perseguimento di obiettivi di funzionalità, economicità ed efficacia dell’azione amministrativa, possono concludere in sede di Conferenza Stato-regioni accordi, al fine di coordinare l’esercizio delle rispettive competenze e svolgere attività di interesse comune;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni ed integrazioni recante «Attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro»;
Vista la lettera in data 5 luglio 2012, con la quale il Ministero della salute ha inviato uno schema di accordo su un documento recante «Raccomandazioni per la prevenzione della tubercolosi negli operatori sanitari e soggetti ad essi equiparati»;
Vista la nota in data 6 luglio 2012, con la quale il predetto schema di accordo è stato diramato alle regioni e province autonome;
Considerato che, nel corso dell’incontro tecnico svoltosi in data 11 settembre 2012, i rappresentanti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano hanno formulato alcune osservazioni sul testo del documento allegato al menzionato schema di accordo;
Vista la nota in data 12 settembre 2012, con la quale è stata chiesta al Ministero della salute la trasmissione di una nuova versione del documento di cui trattasi che tenga conto delle suddette osservazioni;
Vista la nota pervenuta in data 28 dicembre 2012, con la quale il suddetto Ministero ha inviato una nuova versione del documento in parola recante «Prevenzione della tubercolosi negli operatori sanitari e soggetti ad essi equiparati»;
Vista la nota in data 9 gennaio 2013, con la quale la predetta nuova versione del documento di cui trattasi è stata diramata ed è stato chiesto alla regione Veneto, coordinatrice della commissione salute, di far pervenire il proprio assenso;
Vista la nota pervenuta in data 21 gennaio 2013, con la quale la regione Veneto, coordinatrice della commissione salute, nell’esprimere l’assenso tecnico sulla menzionata nuova versione del documento in parola, ha trasmesso un’ulteriore versione del documento medesimo priva di taluni refusi;
Vista la nota in pari data, con la quale è stato richiesto l’assenso del Ministero della salute sulla predetta ulteriore versione del documento di cui trattasi;
Vista la lettera in data 28 gennaio 2013, diramata in data 29 gennaio 2013, con la quale il suddetto Ministero ha trasmesso la versione definitiva del documento in esame;
Considerato che, nel corso dell’odierna seduta, i presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso parere favorevole al perfezionamento dell’accordo in parola;
Acquisito, nel corso dell’odierna seduta, l’assenso del Governo e delle regioni e province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta di accordo in oggetto;
tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nei seguenti termini:
il decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1975, n. 447, adottato in attuazione dell’art. 10 della legge n. 1088 del 1970, che prevedeva l’obbligatorietà della vaccinazione antitubercolare per determinati soggetti cutinegativi a rischio di infezione, tra i quali gli operatori sanitari e gli studenti di medicina all’atto dell’iscrizione;
l’accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante «Linee guida per il controllo della malattia tubercolare, su proposta del Ministro della sanità, ai sensi dell’art. 115, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112», sancito da questa Conferenza il 17 dicembre 1998 (repertorio atti n. 571 /CSR), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 1999, supplemento n. 35;
che le predette linee guida hanno individuato, quali soggetti esposti ad un rischio elevato di contrarre la tubercolosi, gli operatori sanitari di ospedali o reparti che assistono frequentemente pazienti affetti da tale patologia e che l’attività di prevenzione su questo gruppo di popolazione si fonda sulla:
1) valutazione del rischio di trasmissione nosocomiale della tubercolosi;
2) attivazione di un programma di controllo modulato sulla base del rischio attuale di trasmissione della tubercolosi e sorveglianza e profilassi individuale degli operatori;
la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato», che all’art. 93, comma 1, abroga l’art. 10, comma 1 della legge 14 dicembre 1970, n. 1088 e che al comma 2 del medesimo articolo demanda ad un successivo regolamento, l’individuazione, in relazione alle mutate condizioni sanitarie del Paese, delle condizioni nelle quali è obbligatoria la vaccinazione contro la tubercolosi, nonché le modalità di esecuzione delle rivaccinazioni della vaccinazione antitetanica;
il decreto del Presidente della Repubblica 7 novembre 2001, n. 465, recante «Regolamento che stabilisce le condizioni nelle quali è obbligatoria la vaccinazione antitubercolare, a norma dell’art. 93, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388», il quale, all’art. 1, individua i soggetti per i quali è prevista la vaccinazione antitubercolare obbligatoria tra cui personale sanitario, studenti in medicina, allievi infermieri;
l’intesa tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sancita da questa Conferenza il 22 febbraio 2012, sul documento recante «Piano nazionale prevenzione vaccinale 2012-2014» (repertorio atti n. 54/CSR), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12 marzo 2012, che indica la vaccinazione anti-tubercolare (BCG) per gli operatori sanitari, in base al decreto del Presidente della Repubblica 7 novembre 2001, n. 465;
il decreto legislativo 8 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni ed integrazioni recante «Attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro», ed in particolare:
l’art. 1, che individua le finalità del decreto che, nel rispetto delle normative comunitarie e delle convenzioni internazionali in materia, nonché in conformità all’art. 117 della Costituzione e degli statuti delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano e delle relative norme di attuazione, deve garantire l’uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di età ed alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati;
l’art. 2, comma 1, lettera q), che definisce in tal modo la «valutazione dei rischi»: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza;
l’art. 13, che stabilisce che la vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per territorio;
l’art. 15, comma 1, lettera l), che individua, tra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, il controllo sanitario dei lavoratori;
l’art. 17, che stabilisce gli obblighi del datore di lavoro, tra cui la valutazione di tutti i rischi;
il titolo X, che disciplina l’esposizione agli agenti biologici, nell’ambito della disciplina della tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e, in particolare, l’art. 274 che stabilisce le misure specifiche da adottarsi per strutture sanitarie e veterinarie e che, per le strutture sanitarie, stabilisce che il datore di lavoro, in sede di valutazione dei rischi:
a) presta particolare attenzione alla possibile presenza di agenti biologici nell’organismo dei pazienti e nei relativi campioni e residui e al rischio che tale presenza comporta in relazione al tipo di attività svolta;
b) in relazione ai risultati della valutazione, il datore di lavoro definisce e provvede a che siano applicate procedure che consentono di manipolare, decontaminare ed eliminare senza rischi per l’operatore e per la comunità, i materiali ed i rifiuti contaminati;
c) nelle strutture di isolamento che ospitano pazienti od animali che sono, o potrebbero essere, contaminati da agenti biologici del gruppo 2, 3 o 4, le misure di contenimento da attuare per ridurre al minimo il rischio di infezione sono scelte tra quelle indicate nell’allegato XLVII in funzione delle modalità di trasmissione dell’agente biologico;
l’art. 304, comma 1, lettera d) del citato decreto legislativo n. 81 del 2008, che dispone l’abrogazione di ogni altra disposizione legislativa e regolamentare nella materia disciplinata dallo stesso decreto incompatibile con lo stesso;
che l’individuazione dei soggetti, per i quali è prevista la vaccinazione antitubercolare obbligatoria, è attualmente oggetto di disciplina specifica nell’ambito del titolo X del decreto legislativo n. 81 del 2008 e che si rende, quindi, necessario definire linee applicative uniformi sull’intero territorio nazionale in materia di prevenzione della tubercolosi negli operatori sanitari e soggetti ad essi equiparati;
il parere del Consiglio superiore di sanità espresso nella seduta del 22 maggio 2012;
sul documento recante «Prevenzione della tubercolosi negli operatori sanitari e soggetti ad essi equiparati», allegato A, parte integrante del presente atto, nei seguenti termini:
1) al fine di garantire una uniforme applicazione in materia di prevenzione della tubercolosi negli operatori sanitari e nei soggetti ad essi equiparati, si conviene di implementare le misure di profilassi secondo quanto previsto dalla normativa e dalle evidenze scientifiche più aggiornate;
2) dall’attuazione del presente accordo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e le attività previste dal presente accordo devono essere realizzate con le risorse umane, strumentali e finanziarie già previste dalla normativa vigente.
Il presidente: Gnudi
PREVENZIONE DELLA TUBERCOLOSI NEGLI OPERATORI SANITARI E SOGGETTI AD ESSI EQUIPARATI
La tubercolosi (TB) rappresenta un rischio riemergente, ed è stato indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) come grave problema di sanità pubblica a livello mondiale già dal 1993.
Ogni anno si registrano nel mondo più di 9 milioni di nuovi casi e 2 milioni di decessi e, secondo stime dell’OMS, si manifestano oltre 400.000 casi di tubercolosi multiresistente. È stato stimato che circa un terzo della popolazione mondiale ospiti il Micobatterio tubercolare allo stato di latenza (un soggetto con infezione tubercolare latente o ITBL è colui che è venuto a contatto con il bacillo ma, grazie ad un’efficiente risposta immunitaria, non ha sviluppato la malattia; è asintomatico e non contagioso). Nei soggetti immuno-competenti con ITBL il rischio di sviluppare una malattia attiva è circa il 10% nel corso dell’intera vita, evenienza che nella metà dei casi si verifica nei primi 2-5 anni dall’esposizione/infezione.
Dai 53 Paesi della Regione europea dell’OMS sono stati segnalati, nel 2010, poco più di 300.000 nuovi casi di TBC, a fronte di 418.000 casi stimati, la maggior parte dei quali dai 18 Paesi, cosiddetti «ad alta priorità» (per necessità di interventi di sanità pubblica), localizzati nell’area orientale e centrale della Regione.
In Italia, l’incidenza di TB negli ultimi anni è stata inferiore a 10 casi di malattia/100.000 abitanti, soglia entro la quale un Paese è definito dall’OMS come «a bassa incidenza».
Tra i soggetti più a rischio di contrarre la tubercolosi, figurano anche gli operatori sanitari. Diversi studi, infatti, hanno riportato negli anni, evidenze circa eccessi di incidenza e prevalenza di infezioni tubercolari latenti (ITBL) e TB negli operatori sanitari.
In ambiente sanitario l’esposizione ad agenti biologici rappresenta, di fatto, uno dei principali fattori di rischio occupazionale presente. Gli operatori sanitari vengono spesso a contatto, nello svolgimento della loro attività, sia con soggetti affetti da malattie causate da agenti patogeni trasmissibili che con materiali potenzialmente contaminati.
Peraltro, non bisogna dimenticare che l’operatore sanitario può contrarre una malattia contagiosa anche al di fuori del luogo di lavoro e rappresentare di conseguenza una fonte di contagio per i colleghi e, soprattutto, per i pazienti che sono maggiormente suscettibili a forme più gravi di infezione, per la presenza di patologie concomitanti.
Pertanto, una valutazione delle condizioni di salute degli operatori sanitari e dei soggetti ad essi equiparati risulta particolarmente importante ai fini dell’individuazione e della realizzazione delle più efficaci strategie di prevenzione e controllo, compresa la corretta applicazione delle misure di profilassi.
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Anche la Regione Sicilia ha emanato una circolare applicativa sulle norme in materia di formazione per la sicurezza
Posted on 01/10/2012 01/10/2012 by Christian
Dopo la regione Lombardia, anche la regione SICILIA ha emanato un proprio provvedimento per disciplinare l’applicazione delle norme in materia di formazione per la sicurezza del lavoro. Richiamiamo integralmente quanto scritto nel precedente POST, accessibile da questo link: CLICCA QUI. Riportiamo il testo del decreto della regione Sicilia completo di allegati: (continua nella pagina[…]
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Regione lombardia: circolare con le indicazioni sull’applicazione del documento interpretativo relativo all’accordo stato-regioni in materia di formazione per la sicurezza del lavoro.
Posted on 29/09/2012 by Christian Bernieri Editor
La regione Lombardia ha emanato una circolare riguardante l’applicazione degli accordi della conferenza stato-regioni sulla formazione in materia di sicurezza del lavoro, con riferimento alle recenti linee interpretative. Il contenuto della circolare riguarda: 1. Enti bilaterali ed organismi paritetici 2. Procedure per la richiesta di collaborazione 3. Criteri per la scelta del percorso formativo per i[…]
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In Gazzetta l’accordo applicativo per la formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro.
Posted on 02/09/2012 02/09/2012 by Editor HeS
Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2, e 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e integrazioni: è stato pubblicato sulla G.U. n.192 del 18 agosto 2012 l’accordo del 25 luglio 2012, approvato in Conferenza Stato-Regioni, in materia di formazione del datore di lavoro che[…]
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Linee applicative degli accordi stato-regioni in materia di formazione sulla sicurezza del lavoro.
Posted on 30/07/2012 by Editor HeS
E’ stato approvato, dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel corso della riunione del 25 luglio 2012, un documento riguardante l’adeguamento e le linee applicative degli accordi sanciti ex articolo 34, comma 2, e 37, comma 2, del Decreto Legislativo 9 aprile[…]
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