Source: http://astratto.info/ministero-delle-risorse-agricole-alimentari-e-forestali.html
Timestamp: 2019-12-07 11:52:42+00:00
Document Index: 59810739

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.15', 'art.2', 'art.15', 'art.2', 'art. 2']

DECRETO 21 ottobre 1995.
“ VERBICARO”
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.348, con il quale è stato emanato il regolamento recante disciplina del procedimento di riconoscimento della denominazione di origine dei vini;
Vista la domanda presentata dagli interessati intesa ad ottenere il riconoscimento della denominazione di origine controllata dei vini “Verbicaro” corredata dal parere espresso dalla regione Calabria;
Visti il parere favorevole del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini sulla citata domanda e la proposta di riconoscimento della denominazione di origine controllata “Verbicaro” e del relativo disciplinare di produzione formulata dal Comitato stesso, pubblicati nella G.U. n. 186 del 10 agosto 1995;
Considerato che non sono pervenute, in termini e nei modi previsti, istanze o controdeduzioni da parte degli interessati avverso il parere e la proposta di disciplinare di produzione sopra citati;
Considerato che l’ art. 4 del citato regolamento20 aprile 1994, n.348, concernente la procedura per il riconoscimento delle denominazioni di origine dei vini e l’ approvazione dei disciplinari di produzione, prevede che le denominazioni di origine vengano riconosciute ed i relativi disciplinari di produzione vengano approvati con decreto del dirigente responsabile del procedimento;
E’ riconosciuta la denominazione di origine controllata dei vini “ Verbicaro “ ed è , nel testo annesso, il relativo disciplinare di produzione.
Tale denominazione è riservata al vino che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabili nel predetto disciplinare di produzione che entra in vigore a decorrere dalla vendemmia 1995.
I soggetti che intendono porre in commercio, a partire dalla vendemmia 1995, il proprio prodotto con la denominazione di origine controllata “Verbicaro” sono tenuti ad effettuare, ai sensi e per gli effetti dell’ art.15 della legge 10 febbraio 1992, n.164, - recante norme relative all’ albo dei vigneti ed alla denuncia delle uve - la denuncia dei rispettivi terreni vitati entro quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto.
Per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata “Verbicaro”, in deroga a quanto previsto dall’ art.2 dell’ annesso disciplinare e fino a tre anni a partire dalla data di entrata in vigore del disciplinare medesimo, possono essere iscritti a titolo transitorio, nell’ albo previsto dall’art.15 della legge 10 febbraio 1992, n.164, i vigneti in cui siano presenti viti di vitigni in percentuali diverse da quelle indicate nel sopracitato art.2 del disciplinare di produzione, purchè essere non superino del 15% il totale delle viti dei vitigni previsti per la produzione del detto vino.
Allo scadere del predetto periodo transitorio, i vigneti di cui al comma precedente saranno cancellati d’ ufficio dai rispettivi albi, qualora i produttori interessati non abbiano provveduto ad apportare a detti vigneti le modifiche necessarie per uniformare la loro composizione ampelografica alle disposizioni di cui all’ art. 2 dell’ annesso disciplinare di produzione, dandone comunicazione al competente ufficio dell’ assessorato regionale all’ agricoltura.
Ai vini da tavola ad indicazione geografica “Verbicaro” che alla data di entrata in vigore dell’ annesso disciplinare di produzione trovansi già confezionati o in corso di confezionamento in bottiglie o in altri recipienti di capacità non superiore a 5 litri, è concesso, dalla predetta data, un periodo di smaltimento:
di ventiquattro mesi per il prodotto in commercio al dettaglio o presso esercizi pubblici:
Trascorsi i termini sopra indicati, le eventuali rimanenze di prodotto confezionato nei recipienti di cui sopra, possono essere commercializzate fino ad esaurimento, a condizione che, entro quindici giorni dalla scadenza dei termini sopra stabiliti, siano denunciate all’ ufficio periferico dell’ ispettorato centrale repressione frodi competente per territorio e che sui recipienti sia apposta a cura dell’ ispettorato stesso, la stampigliatura “vendita autorizzata fino ad esaurimento”.
Per il periodo sfuso, cioè commercializzato in recipienti diversi da quelli previsti nel primo comma, il periodo di smaltimento è ridotto a sei mesi. Tale termine è elevato a dodici mesi per le eventuali rimanenze di prodotto destinato ad essere esportato allo stato sfuso e per quelle che i produttori intendono cedere a terzi per l’ imbottigliamento.
In tal caso, dette rimanenze devono essere denunciate all’ ufficio periferico dell’ ispettorato centrale repressione frodi competente per territorio entro quindici giorni dalla scadenza del termine dei sei mesi. All’ atto della cessione, le rimanenze di cui trattasi, devono essere accompagnate da un attestato del venditore convalidato dallo stesso ispettorato che ha ricevuto la denuncia, in cui devono essere indicati la destinazione del prodotto, nonché gli estremi della relativa denuncia.
Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo vini con la denominazione di origine controllata “Verbicaro” è tenuto, a norma di legge, all’ osservanza delle condizioni e dei requisiti stabiliti nell’ annesso disciplinare di produzione.
Il presente decreto sarà pubblicato sulla G.U. della Repubblica italiana.
Roma, 21 ottobre 1995.