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Timestamp: 2019-01-19 17:13:48+00:00
Document Index: 152990508

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 50', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 17', 'art. 55', 'art. 50', 'art. 7', 'art. 55', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 6', 'art. 18']

(APPROVATO CON DELIBERA DELLA GIUNTA N. 68 DEL 25/06/2015) - PDF
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1 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL DI LAVORO, DI SERVIZIO, DI APERTURA AL PUBBLICO, DEL LAVORO STRAORDINARIO, DELLE FERIE, DEI PERMESSI, DEI RITARDI E DELLE ASSENZE DEI DIPENDENTI. (APPROVATO CON DELIBERA DELLA GIUNTA N. 68 DEL 25/06/2015) SOMMARIO Art. 1 - Finalità e ambito di intervento Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Articolazione dell orario di lavoro settimanale Art. 4 - Norme generali e modalità di rilevazione e controllo delle presenze Art. 5 - Articolazione dell orario di servizio Art. 6 - Articolazione dell orario di apertura al pubblico Art. 7 Flessibilità - Fascia di tolleranza Art. 8 - Orario di lavoro flessibile: turnazioni e lavoro plurisettimanale Art. 9 Pausa per il pranzo e per il recupero psico-fisico Art. 10 Prestazioni di lavoro straordinario Riposo compensativo Art. 11 Orario degli incaricati di posizione organizzativa Art. 12 Banca delle ore Art. 13 Ore straordinarie ed eccedenze brevi Art Permessi Art. 15 Recupero permessi brevi e ritardi Art. 16 Ferie Art. 17 Norme finali e di rinvio Art. 1 - Finalità e ambito di intervento 1. Il presente Regolamento, in attuazione dell art. 17 del CCNL Comparto Regioni ed Enti Locali - dispone norme in materia di orario di lavoro per il personale dell Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve in applicazione dei principi generali di cui al Titolo I del D.Lgs. n. 165/ 2001, dell art. 50 del D.Lgs. n. 267/2000, del decreto legislativo n. 66 dell'8 aprile 2003, e successive modifiche. 2. In particolare, le disposizioni seguenti disciplinano in linea generale le modalità organizzative per il rispetto dell orario di lavoro individuale, dell orario di servizio e dell orario di apertura al pubblico degli uffici e dei servizi dell Ente al fine di: a) assicurare l ottimale espletamento dei servizi erogati dall Ente; b) garantire all utenza l erogazione dei servizi pubblici essenziali; c) perseguire, attraverso l articolazione dell orario di servizio, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia e adeguatezza, nonché di trasparenza e produttività della pubblica amministrazione, gli obiettivi generali istituzionali dell Ente. 3. In riferimento ai commi precedenti, l orario di servizio e l orario di lavoro settimanali del personale dipendente devono essere programmati ed articolati in modo da favorire la massima apertura al pubblico al fine di rispondere concretamente alle esigenze dell utenza. 4. L eventuale utilizzazione, da parte dei responsabili di area e/o di servizio, di istituti contrattuali e nomativi vigenti, che consentono flessibilità nella gestione della prestazione lavorativa del personale, non possono comunque discostarsi dalle disposizioni di cui al successivo art. 7.
2 Art. 2 - Definizioni 1. Ai sensi della vigente normativa, alle definizioni sotto indicate è attribuito il seguente significato: a) orario di lavoro: periodo di tempo giornaliero durante il quale, nel rispetto dell orario d obbligo contrattuale, ciascun dipendente a disposizione del datore di lavoro e nell esercizio della sua attività o delle sue funzioni assicura la prestazione lavorativa nell ambito dell orario di servizio; b) orario di servizio: periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare la funzionalità degli uffici e l erogazione dei servizi ai cittadini; c) orario di apertura al pubblico: periodo di tempo giornaliero che, nell ambito dell orario di servizio, costituisce la fascia oraria di accesso ai servizi da parte dei cittadini. Art. 3 - Articolazione dell orario di lavoro settimanale 1. La disciplina dell orario di lavoro è contenuta nei contratti collettivi di lavoro del Comparto Regioni Enti Locali. 2. Nel rispetto del vigente CCNL l orario ordinario dei dipendenti è pari a 36 ore settimanali salva la possibilità di dare attuazione all art. 22 del C.C.N.L relativo alle 35 ore settimanali in sede di futuro contratto integrativo. Per il personale part-time, l orario previsto è riportato sui singoli contratti di lavoro. 3. L orario di lavoro è articolato, di norma, in cinque giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, con due rientri pomeridiani, il Martedi e il Giovedì. 4. E previsto l orario di lavoro su sei giorni, dal Lunedì al Sabato, per i servizi esterni (polizia municipale, squadre operai esterni, servizio trasporto pubblico locale) e per il servizio Centro di competenza Londa-San Godenzo - Servizi demografici e servizi al cittadino. Art. 4 - Norme generali e modalità di rilevazione e controllo delle presenze 1. Nel rispetto dell obbligo di effettuazione dell orario minimo previsto dal CCNL, l orario ordinario di lavoro settimanale deve essere articolato, dai responsabili di servizio dell Ente, in relazione alle esigenze derivanti dall erogazione dei servizi al pubblico utilizzando in maniera programmata e/o combinata le diverse modalità di impegno lavorativo: orario ordinario, orario flessibile, orario plurisettimanale, turni, recuperi di permessi brevi e dei ritardi giustificati, parttime. 2. L orario di lavoro, comunque articolato, è accertato mediante la rilevazione automatizzata delle presenze alle cui procedure tutti devono attenersi. 3. Tutto il personale è dotato di un tesserino magnetico di riconoscimento (badge) che deve essere utilizzato dal dipendente personalmente per registrare l inizio ed il termine dell orario, nonché tutte le uscite e le entrate intermedie effettuate per motivi personali (permessi comunque denominati e preventivamente autorizzati) o per pausa pranzo. Le uscite per servizio quali missioni, corsi di formazione, compiti istituzionali, possono essere registrate anche attraverso mezzi alternativi alla timbratura, purchè preventivamente autorizzati dal responsabile di servizio. 4. L omissione della timbratura per dimenticanza del tesserino è da considerarsi evento di carattere eccezionale. In tal caso il dipendente che ometta la registrazione dell ingresso o dell uscita, deve provvedere a regolarizzare la mancata timbratura. 5. In caso di omissioni reiterate, il Responsabile del Servizio di appartenenza è tenuto a richiamare il dipendente prima verbalmente e, dopo, per iscritto e solo in caso in cui il dipendente continui nel comportamento omissivo, avviare un procedimento disciplinare.
3 6. La responsabilità del controllo dell orario di lavoro nonché della regolare chiusura mensile della cartolina è di ciascun Responsabile di Servizio per i dipendenti allo stesso assegnati. Ciascun responsabile potrà affidarne la gestione ad uno dei propri collaboratori qualora di qualifica e profilo idoneo in base alla normativa vigente. Per i servizi o uffici che si trovino in carenza di dotazione organica la gestione del controllo dell orario di lavoro potrà essere affidata anche a personale assegnato ad altri servizi. 7. Ogni responsabile di servizio è comunque responsabile ai sensi dell art. 17 del D.Lgs. n. 165/2001 e s.m.e i. del personale assegnato al proprio Servizio ed è, pertanto, tenuto a far rispettare l orario di lavoro nonché le norme contenute nel presente regolamento. 8. Per le assenze attestate falsamente o prive di valida giustificazione, si rinvia alla norme dell art. 55 quater, comma 1, lett. a) e b) del D.Lgs. n. 165/2001 ed al regolamento dei procedimenti disciplinari. 9. Il Servizio Personale ha il compito impostare gli orari di lavoro e di procedere alle elaborazioni di chiusura annuali nonché alle rilevazioni periodiche prevista dalla legge. Art. 5 - Articolazione dell orario di servizio 1. Ai sensi dell art. 50 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) e successive modifiche, e del vigente Statuto, il Presidente sovrintende al funzionamento degli uffici e dei servizi ed impartisce le direttive generali per l esercizio coordinato delle funzioni e dei servizi. 2. L orario di servizio settimanale per i dipendenti dell Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve si articola: SEDE DI RUFINA (Via XXV Aprile) - SEDE DI PONTASSIEVE (Via Tanzini) Personale amministrativo e tecnico: servizio segreteria e affari generali, servizio personale associato, servizio cultura, turismo e sviluppo economico, servizio S.U.A.P. associato, servizio finanziario unione di comuni, Centro Unico Appalti (C.U.A.), attività agricole, attività forestali e gestione ambientale, attività territoriali e protezione civile DI SERVIZIO (*) Lunedi Mercoledi - Venerdi (7.30/ /15.00) Martedi - Giovedi (7.30/ ) (14.00/ /19.00) SEDE DI LONDA (P.zza Umberto I) SEDE DI SAN GODENZO (P.zza Municipio) Personale amministrativo e tecnico: servizio finanziario Londa-S. Godenzo, centri di competenza Affari Generali e Servizi alla persona, Infrastrutture e lavori pubblici, Programmazione territoriale DI SERVIZIO (*) Lunedi Mercoledi - Venerdi (7.30/ /15.00) Martedi - Giovedi (8.00/ ) (14.00/ /19.00) SEDE DI LONDA (P.zza Umberto I) SEDE DI SAN GODENZO (P.zza Municipio) Personale amministrativo centro di competenza Servizi Demografici e
4 Servizi al Cittadino 1 SETTIMANA DI SERVIZIO (*) Lunedi Mercoledi - Venerdi (7.30/ /15.00) Martedi - Giovedi (8.00/ ) (14.00/ /19.00) Sabato ======= 2 SETTIMANA DI SERVIZIO (*) Lunedi Martedi - Mercoledi - Venerdi (7.30/ /14.30) Giovedi (7.30/ ) (14.00/ /19.00) Sabato (7.30/ /14.00) SEDE DI RINCINE Personale tecnico servizio attività forestali e gestione ambientale DI SERVIZIO (*) Lunedi Martedi - Mercoledi Giovedi - (7.30/ ) (14.00/ /19.00) Venerdi (7.30/ /15.00) SEDE DI RUFINA (Viale Duca della Vittoria) Personale tecnico servizio attività territoriali e protezione civile DI SERVIZIO Lunedi Martedi - Mercoledi Giovedi - ( ) Venerdi ( ) SEDI DI RUFINA, PONTASSIEVE, REGGELLO, RIGNANO SULL ARNO Personale tecnico/amministrativo servizio associato I.C.T. DI SERVIZIO (*) Lunedi Mercoledi - Venerdi (7.30/ /15.00) Martedi - Giovedi (7.30/ ) (14.00/ /19.00) SEDE DI LONDA Personale esterno centro di competenza infrastrutture e lavori pubblici DI SERVIZIO Lunedi Martedi - Mercoledi Giovedi ( ) 1 maggio 31 ottobre Venerdi - Sabato ( ) 1 novembre 30 aprile
5 SEDE DI SAN GODENZO Personale esterno centro di competenza infrastrutture e lavori pubblici DI SERVIZIO Lunedi Martedi - Mercoledi Giovedi ( ) Venerdi - Sabato SERVIZIO T.P.L. LONDA - SAN GODENZO Personale esterno DI SERVIZIO Lunedi Martedi - Mercoledi Giovedi ( ) Venerdi Sabato ( ) SEDE DI RUFINA Personale Polizia Municipale Rufina-Londa-San Godenzo DI SERVIZIO Lunedi Martedi - Mercoledi Giovedi ( ) Venerdi - Sabato (*) Compresa la fascia di flessibilità di cui all art. 7 Art. 6 - Articolazione dell orario di apertura al pubblico 1. All orario di apertura al pubblico ed alle sue variazioni, anche temporanee, va data adeguata informazione con apposizione di cartelli all ingresso delle sedi che ospitano i servizi dell Ente nonché sul sito web dell Unione. 2. I dipendenti che svolgono attività a contatto con il pubblico sono tenuti ad esporre il cartellino identificativo-badge (art. 55 novies D.Lgs. n. 165/2001). La mancata esposizione del cartellino, costituisce inosservanza dei doveri d ufficio. Dall obbligo di cui al presente comma è escluso il personale appartenente alla Polizia Municipale (Circolare Dip. Funzione Pubblica n. 3/2010). 3. I responsabili di servizio devono garantire la presenza in numero adeguato di personale in servizio per tutto l orario di apertura al pubblico degli uffici. 4. L orario di apertura al pubblico degli uffici dell unione si articola come segue: SEGRETERIA PUBBLICA ISTRUZIONE SERVIZI SOCIALI SERVIZIO FINANZIARIO SEDI DI LONDA E SAN GODENZO Lunedi Martedi / Mercoledi Chiuso
6 Giovedi / Venerdi UFFICIO TECNICO SEDI DI LONDA E SAN GODENZO Lunedi Chiuso Martedi / Mercoledi Chiuso Giovedi / Venerdi Chiuso UFFICI ANAGRAFE STATO CIVILE PROTOCOLLO TURISMO SEDI DI LONDA E SAN GODENZO Lunedi Martedi Mercoledi Chiuso Giovedi / Venerdi Sabato Rufina UFFICIO POLIZIA MUNICIPALE Sede Giorni Orario Martedi (1 luglio 31 agosto) Giovedi (1 settembre 30 giugno) Londa Venerdi S. Godenzo Lunedi UFFICIO PROTOCOLLO SEDE DI RUFINA Via XXV Aprile, 10 Lunedi Martedi / Mercoledi
7 Giovedi / Venerdi UFFICI SEGRETERIA RAGIONERIA CULTURA TURISMO SVILUPPO ECONOMICO SEDE DI RUFINA Via XXV Aprile, 10 Lunedi Mercoledi Giovedi UFFICIO AGRICOLTURA SEDE DI RUFINA Via XXV Aprile, 10 Lunedi Mercoledi Giovedi UFFICIO BONIFICA SEDE DI RUFINA Via XXV Aprile, 10 Martedi UFFICIO GESTIONE PATRIMONIO AGRICOLO FORESTALE P.A.F.R. SEDE DI RINCINE (LONDA) Lunedi Martedi / Mercoledi Giovedi Venerdi UFFICIO VINCOLO IDROGEOLOGICO URBANISTICO SEDE DI RUFINA Viale Duca della Vittoria, 180 Lunedi Giovedi
8 UFFICIO VINCOLO IDROGEOLOGICO FORESTALE SEDE DI RUFINA Via XXV Aprile, 10 Lunedi Giovedi UFFICIO PROTEZIONE CIVILE SEDE DI RUFINA Viale Duca della Vittoria, 180 Lunedi SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE ASSOCIATO (S.U.A.P.) CENTRO UNICO APPALTI (C.U.A.) UFFICIO PERSONALE ASSOCIATO SEDE DI PONTASSIEVE Via Tanzini, 27 Martedi / Giovedi Art. 7 Flessibilità - Fascia di tolleranza 1. L orario di lavoro è funzionale all orario di servizio e di apertura al pubblico degli uffici, e in relazione a questo è consentita di norma una fascia di flessibilità nel lavoro giornaliero che consiste nell anticipare o posticipare l entrata e l uscita del personale. 2. La fascia di flessibilità dell orario di lavoro è pari a novanta (90) minuti giornalieri. Nei giorni e servizi indicati all art. 5 la flessibilità dell orario di lavoro è ridotta a sesssanta (60) minuti. Essa può essere usufruita, senza bisogno di richiesta alcuna, solo ed esclusivamente per posticipare, fino a novanta minuti, l entrata mattutina, che si protrarrà, di norma, per un eguale numero di minuti dell orario di lavoro giornaliero. 3. La fascia di flessibilità non può essere utilizzata per anticipare l entrata mattutina e, ancorché rilevato dai dispositivi elettronici, l orario anticipato non è calcolato ai fini del computo giornaliero delle ore lavorate. 4. Per particolari esigenze di servizio o per le modalità dell attività assegnata, o per temporanee carenze in organico, il Responsabile del Servizio, sentito il Segretario Generale, può individuare specifiche casistiche di esclusione o di sospensione temporanea dal godimento del beneficio della fascia di flessibilità di cui ai commi precedenti, notiziando il dipendente interessato che potrà controdedurre. 5. Per i dipendenti che non possono usufruire della flessibilità oraria di cui al precedente comma (es. squadre di operai esterni, autisti del trasporto pubblico, agenti polizia municipale) viene stabilita una tolleranza di 15 minuti in entrata, ed eventuali ritardi ingiustificati devono essere recuperati entro il mese successivo in termini e modalità concordati con il responsabile del servizio. In caso di tolleranza, il dipendente deve comunque effettuare l orario giornaliero previsto.
9 8. In applicazione del criterio di flessibilità, i Responsabili possono valutare specifiche esigenze espresse dal personale che, per apprezzabili documentate motivazioni e/o per riconosciuti particolari stati di infermità con allegate certificazioni mediche, può chiedere di avvalersi di forme flessibili dell orario di lavoro. Tali esigenze, se riconosciute valide, potranno essere tenute in considerazione - per un periodo limitato e ragionevole di tempo per consentire un ingresso posticipato non oltre 30 minuti dalla fascia di flessibilità, ovvero per una più lunga durata della pausa giornaliera. La richiesta di flessibilità collegata a particolari stati di infermità, va comunque rinnovata allo scadere della validità della certificazione, e dovrà essere supportata da ulteriore certificazione medica attestante il perdurare delle cause. 9. E riconosciuta prioritaria la situazione dei dipendenti in situazioni di svantaggio personale, sociale e familiare e di quelli impegnati in attività di volontariato, come previsto dall art. 7 del D. Lgs. n.165/2001. In tale ambito, devono essere anche adeguatamente valutate le esigenze dei dipendenti con figli minorenni o con obbligo di assistenza ai familiari non autosufficienti o che necessitano di assistenza personale. 10. Le specifiche esigenze non possono comunque essere incompatibili e inconciliabili con la necessità di assicurare l erogazione dei servizi pubblici e devono armonizzarsi con le connesse superiori esigenze organizzative dell Ente. Art. 8 - Orario di lavoro flessibile: turnazioni e lavoro plurisettimanale 1. La flessibilità dell orario di lavoro si realizza, oltre che con la costituzione di rapporti di lavoro a tempo parziale, attraverso la turnazione e l orario plurisettimanale. 2. La turnazione serve a garantire la copertura massima dell orario di servizio giornaliero ed è utilizzabile, oltre che in via temporanea per particolari esigenze di servizio, ovvero per assicurare la funzionalità di particolari servizi (Corpo di Polizia Municipale, ad esempio). 3. Si considera in turno il personale che si avvicenda in modo da coprire a rotazione l intera durata del servizio, nel rispetto dei vigenti contratti collettivi di lavoro. 4. La programmazione dell orario plurisettimanale del lavoro viene effettuata in relazione a prevedibili periodi nei quali si rileva un esigenza di maggiore intensità delle attività o particolari esigenze di servizio di determinati uffici e servizi, al fine di limitare il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario. 5. Ai fini dell adozione dell orario di lavoro plurisettimanale devono essere osservati i seguenti criteri: - i limiti minimo e massimo del lavoro ordinario sono ricompresi tra le 24 e le 44 ore; - al fine di garantire il rispetto delle 36 ore medie settimanali, i periodi di maggiore e minore concentrazione dell orario devono essere individuati contestualmente di anno in anno e, di norma, rispettivamente non possono superare le 13 settimane. 6. Le forme di recupero, nei periodi di minor carico di lavoro, possono essere attuate sia mediante riduzione giornaliera dell orario di lavoro ordinario sia attraverso la riduzione del numero di giornate lavorative. 7. I Responsabili dei Servizi, nella programmazione dell orario di lavoro plurisettimanale, devono garantire la presenza in servizio di personale, sia numericamente che per tipologia, in grado di fornire un servizio efficace ed efficiente all utenza esterna, durante gli orari di apertura al pubblico, ed interna con livelli ottimali di prestazioni, funzionali al miglioramento dei servizi e degli orari resi flessibili.
10 8. Al fine del completo monitoraggio e della verifica, sia dell orario plurisettimanale che delle turnazioni, fa fede la registrazione giornaliera ed il controllo automatizzato delle presenze con l indicazione in un prospetto, in caso di riduzione delle giornate lavorative per il recupero, di apposito riscontro fornito dall Ufficio Personale. Art. 9 Pausa per il pranzo e per il recupero psico-fisico. 1. I lavoratori hanno diritto, nel rispetto della disciplina sull orario adottata dall ente, ad un buono pasto sostitutivo del servizio mensa per ogni giornata effettivamente lavorata nella quale sia prestata attività lavorativa al mattino con prosecuzione nelle ore pomeridiane, con una pausa non superiore a 2 ore e non inferiore a 30 minuti e con una attività lavorativa nella giornata per almeno sette ore complessive, escluso il tempo della pausa pranzo. La concessione dei buoni pasto è comunque disciplinata con apposito regolamento dell ente. Lo stacco per la pausa pranzo è previsto dalle ore con rientro dalle alle e deve essere certificato da regolare timbratura. L eventuale mancata timbratura della pausa pranzo deve essere regolarizzata nelle forme sopra esposte. 2. Qualora l orario di lavoro giornaliero ecceda il limite di sette ore, il lavoratore deve beneficiare di un intervallo per pausa di 30 minuti ai fini del recupero delle energie psico-fisiche, al fine di attenuare il lavoro monotono e ripetitivo. Art Prestazioni di lavoro straordinario Riposo compensativo 1. Per prestazioni di lavoro straordinario si intendono tutte le prestazioni rese dal personale al di fuori dell ordinario orario di lavoro, eccedenti di almeno 30 minuti il debito orario della giornata lavorativa, preventivamente autorizzate dal Responsabile del Servizio. 2. L istituto del lavoro straordinario non può essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione del lavoro assegnato ai dipendenti. 3. La gestione delle prestazioni di lavoro straordinario è di competenza del Responsabile del Servizio, che potrà autorizzare le ore straordinarie unicamente per fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali. 4. Il Responsabile del Servizio non può autorizzare l effettuazione di prestazioni di lavoro straordinario che non trovano copertura nelle disponibilità finanziarie assegnate al servizio per lavoro straordinario. 5. Con cadenza trimestrale si provvede alla liquidazione delle prestazioni sulla scorta dei prospetti trasmessi dai Responsabili di Servizio che dovranno corrispondere con i dati risultanti dal sistema automatizzato di rilevazione presenze e dovranno trovare copertura nel limite dello stanziamento per lavoro straordinario assegnato ad ogni singolo Servizio. 6. La prestazione lavorativa giornaliera eccedente l orario di lavoro individuale, richiesta dal Responsabile del Servizio in via eccezionale al dipendente, può dare luogo a recuperi o riposo compensativo su richiesta o assenso del dipendente. Detti recuperi potranno essere cumulati in un conto individuale per ciascun lavoratore nella c.d. Banca delle Ore, se istituita tramite contrattazione decentrata, ovvero potranno essere trasformate in giorni di assenza per riposo compensativo. 7. Resta tuttavia stabilito che tali prestazioni lavorative aggiuntive giornaliere concorrono alla costituzione del monte delle 180 ore di straordinario massimo effettuabili annualmente dal
11 dipendente, unitamente alle ore di straordinario per le quali il dipendente chiede la liquidazione ed a quelle conteggiate nella Banca delle Ore, se istituita, fatte salve eventuali ipotesi eccezionali previste dai CCDI. 8. Le ore in eccedenza, prestate dai dipendenti a turnazione, per l eventuale apertura al pubblico di servizi oltre l orario stabilito ed condizioni di eccezionalità ai sensi del precedente articolo 8, non concorrono a formare il monte ore di cui al precedente comma. Art Orario degli incaricati di posizione organizzativa 1. Per i titolari di posizione organizzativa si applicano le norme di cui al presente Regolamento, fatta eccezione per quelle contenute nel precedente art. 10, in quanto, ai sensi dell art. 10 comma 1 del CCNL , lo stipendio si intende onnicomprensivo ed eventuali prestazioni in eccedenza, oltre il normale orario di lavoro, non danno luogo a remunerazione aggiuntiva, né tantomeno a recupero, fatti salvi i compensi aggiuntivi di legge. 2. Ai titolari di posizione organizzativa si applica la disciplina di cui all art. 20 del C.CN.L. 6/7/1995. Art Banca delle ore 1. Ai sensi dell art. 38/bis del CCNL , può essere istituita per i dipendenti la Banca delle Ore, con un conto individuale per ciascun lavoratore, in modo da consentire ai dipendenti di poter fruire in modo retribuito o come permessi compensativi, delle prestazioni di lavoro straordinario. 2. L applicazione di tale istituto è rimandata alla contrattazione decentrata al fine di stabilire il numero delle ore di straordinario da destinare alla Banca delle Ore, come normato dall art. 38/bis del CCNL Art. 13 Ore straordinarie ed eccedenze brevi 1. Per la necessità di garantire l applicazione dell istituto della flessibilità in conformità alle disposizioni di legge ed evitare, nel contempo, che tale applicazione determini situazioni di vantaggio personale, sono attivati due distinti contenitori per le prestazioni eccedenti l orario d obbligo: uno contiene le eccedenze brevi, l altro le prestazioni straordinarie. A) Contenitore delle eccedenze brevi In esso confluiscono i minuti effettuati solo ed esclusivamente nell ambito della flessibilità, in eccesso o in difetto rispetto al completamento dell orario di lavoro fino ad un massimo di 90 minuti al giorno. Tali minuti possono valere anche a compensazione, sempre solo ed esclusivamente nell ambito della flessibilità e non comportano alcuna forma retributiva. Il contenitore delle eccedenze brevi è costituito al solo scopo di gestire la flessibilità, ed a questa è legato imprescindibilmente, vale a dire che le eccedenze in esso contenute non possono essere utilizzate a fini diverso da tale gestione. B) Contenitore delle ore straordinarie In esso confluiscono le prestazioni straordinarie, effettuate oltre il normale debito orario giornaliero e superiori a 30 minuti, le quali, si ribadisce, devono essere preventivamente autorizzate dal responsabile. Non saranno accolte richieste di pagamento di prestazioni straordinarie aventi ad oggetto frazioni di ore. Il contenitore può essere utilizzato per compensare permessi brevi e/o intera giornata, previa autorizzazione del responsabile di servizio.
12 Art Permessi 1. Il dipendente può usufruire dei permessi stabiliti dalle vigenti norme di legge e contrattuali. 2. Qualora il dipendente debba interrompere il servizio, per motivi di salute, prima della scadenza dell orario giornaliero di lavoro, e presenti certificazione medica, nei termini previsti dal CCNL, decorrente dal giorno stesso, dovrà essere riconosciuta come malattia l intera giornata di lavoro e le ore di servizio prestate non saranno in alcun modo computabili né ai fini retributivi né ai fini di eventuali recuperi. 3. Sono fatti salvi i permessi esplicitamente previsti da norme di legge validi per la generalità dei lavoratori (maternità e congedi parentali assistenza disabili incarichi o mandati elettorali, etc.). Art Recupero permessi brevi e ritardi 1. Il recupero dei ritardi, dei permessi brevi o comunque delle ore non lavorate, deve essere concordato con il responsabile di servizio. 2. Per i ritardi sull orario di ingresso oltre la fascia di tolleranza, non superiori a 15 minuti, i dipendenti sono tenuti a fornire le opportune e immediate giustificazioni orali al Responsabile del Servizio e comunque comportano l obbligo di recupero entro il mese successivo in cui si è verificato il ritardo. 3. La modalità di recupero dei permessi dei dipendenti ammessi a fruire della flessibilità oraria viene stabilita dal responsabile di servizio, compatibilmente con le disposizioni di servizio di cui all art. 6 del presente regolamento sull apertura e chiusura delle sedi di lavoro. 4. I permessi ed i ritardi non recuperati entro il mese successivo danno luogo a decurtazioni dello stipendio in misura corrispondente alle ore non lavorate. Analogamente si procede per il mancato recupero nei confronti di dipendenti che usufruiscono della flessibilità oraria, con decurtazione calcolata a decorrere dall ora fissata per l inizio dell orario di lavoro. Art Ferie 1. Per le ferie si applica la normativa di cui all art. 18 del CCNL I giorni di ferie maturati vanno consumati, di norma, entro il 31 dicembre dell anno cui si riferiscono. 2. Solo per casi eccezionali motivati da esigenze di carattere personale compatibilmente con le esigenze di servizio - i giorni maturati e non consumati entro il termine di cui al comma precedente, previa autorizzazione scritta da parte del Responsabile del Servizio, possono essere usufruiti entro il 30 aprile dell anno successivo. 3. Tale termine viene ritenuto inderogabile per il dipendente e può essere prorogato solo ed esclusivamente in caso di assenza prolungata per altro motivo (malattia, maternità, infortunio). 4. In caso di indifferibili esigenze di servizio che non abbiano reso possibile il godimento delle ferie nel corso dell anno, esse dovranno essere fruite entro il primo semestre dell anno successivo. 5. La fruizione delle ferie deve avvenire nel rispetto dei turni prestabiliti, assicurando comunque al dipendente che ne abbia fatto richiesta il godimento di almeno 2 settimane continuative di ferie nel periodo 1 giugno 30 settembre, compatibilmente con le esigenze di servizio. Compatibilmente con le oggettive esigenze di servizio, il dipendente può chiedere di frazionare le ferie in più periodi. 6. Qualora il dipendente non comunichi, a richiesta del Responsabile del Servizio, il periodo di fruizione delle ferie per l anno in corso, il Responsabile del Servizio d ufficio è tenuto a programmare le ferie dandone comunicazione scritta al dipendente interessato.
13 7. Durante il periodo di ferie non possono essere inserite giornate di recupero a qualsiasi titolo. 8. Le ferie si interrompono nel caso di ricovero ospedaliero o malattia di durata superiore a tre giorni, tempestivamente comunicata e debitamente certificata, con indicazione dei recapiti telefonici e dell indirizzo a cui il dipendente è reperibile, se fuori sede o all estero. Art Norme finali e di rinvio 1. Il presente regolamento si applica a tutto il personale dipendente o operante nell Unione a decorrere dal 1 LUGLIO Esso deve essere pubblicato sul sito istituzionale dell Ente. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore cessa di avere efficacia ogni altra disposizione regolamentare precedentemente prevista ed eventualmente in contrasto con la disciplina contenuta nel presente regolamento. 3. Relativamente all eventuale smaltimento di periodi di ferie arretrati, i dipendenti interessati, entro il 30 SETTEMBRE 2015, dovranno concordare con il proprio Responsabile dei Servizio un piano di rientro. 4. Nel periodo estivo, dal 1 luglio al 31 agosto, la giunta può stabilire, per determinati servizi, la modifica dell orario di servizio e di apertura al pubblico in funzione della sospensione dell attività lavorativa pomeridiana. 5. Relativamente all eventuale smaltimento di ore di lavoro straordinario maturate al 30 giugno 2015, i dipendenti interessati, entro il 31 DICEMBRE 2015, dovranno concordare con il proprio Responsabile di Servizio un piano di rientro.