Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20120911/it/4663/t_a_r_di_bolzano_sentenza_n_4_del_09_10_2006.aspx
Timestamp: 2020-01-19 17:17:04+00:00
Document Index: 45878646

Matched Legal Cases: ['art. 105', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 105', 'art. 106', 'art. 8']

Lexbrowser - T.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 4 del 09.10.2006
Sentenze T.A.R. 2006 T.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 4 del 09.10.2006
Uso della lingua - ricorso notificato fuori provinciaRicorso popolare ai sensi dell' art. 105 L.P. 11 agosto 1997 n. 13 - impugnabilità della decisione della Giunta provinciale - limiti - Impianto di radiodiffusione sonora - limiti statali campi magnetici - non possono essere aggravati dai comuni -
Sentenza del 9 gennaio 2006, n. 4, Pres. Demattio, Est. Zelger
Giusta il disposto del comma 1 dell'art. 20 del D.P.R. n. 574 del 15 luglio 1988 e modifiche successive, nel processo amministrativo e civile ciascuna parte ha facoltà di scegliere la lingua per la redazione dei propri atti processuali. La scelta avviene per effetto della redazione nell'una o nell'altra lingua dell'atto introduttivo del giudizio o della comparsa di risposta o degli atti aventi funzione equipollente (fermo restante il n. 4 del successivo art. 21 secondo cui la pubblica amministrazione convenuta in giudizio è tenuta ad uniformarsi alla lingua usata dall'attore o dal ricorrente). Il comma 10 dello stesso articolo poi determina che gli atti e documenti in lingua tedesca notificati fuori del territorio della provincia di Bolzano devono essere accompagnati dalla traduzione in lingua italiana.
Il ricorso popolare di cui all'art. 105 della legge urbanistica provinciale n. 13 del 11 agosto 1997 costituisce denuncia diretta a promuovere l'esercizio delle facoltà di intervento attribuite alla Giunta provinciale a norma dell'art. 106 della legge stessa (vedasi anche TRGA BZ n. 263/2002, 521/2004 e n. 401/2004). La decisione della Giunta provinciale, quindi, non è altro che una risposta (il cui contenuto è ampiamente discrezionale) ad una denuncia inoltrata da un cittadino e può essere impugnata solo per vizi propri della stessa.
Anche dopo l'entrata in vigore della L 22 febbraio 2001 n. 36, che all'art. 8 comma 6 attribuisce ai Comuni il potere di «minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi magnetici», l'ente locale non è legittimato a prevedere limiti generalizzati di esposizione diversi da quelli previsti dallo Stato, né ad introdurre una deroga a tali limiti, in tema di impianti di telefonia mobile.