Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g02-06.HTM
Timestamp: 2019-03-21 20:29:06+00:00
Document Index: 181495988

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 36', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 52', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 129', 'art. 129', 'art. 39', 'art. 8', 'art. 52', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 68', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 638', 'art. 13', 'art. 68', 'art. 46', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 68', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 68', 'art. 9', 'art. 58', 'art. 4', 'art. 68', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 75', 'art. 87', 'art. 110', 'art. 75', 'art. 117', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 75', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 76', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 13']

GURS Parte I n. 6 del 2002
PARTE PRIMA PALERMO - VENERDÌ 1 FEBBRAIO 2002 - N. 6
Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio di previsione di cassa per l'anno 2001 pag. 2
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001 pag. 5
Variazioni al bilancio di previsione di cassa allega to al bilancio della Regione per l'anno 2001. pag. 7
Approvazione della circolare concernente criteri e modalità di concessione dei contributi in conto capitale per il potenziamento delle reti elettriche nei poli industriali A.S.I. e/o artigianali P.I.P. - P.O.R. Sicilia 2000/2006. Sottomisura 1.5.1. Reti energetiche. pag. 16
Ammissione dell'impresa L.E.D. Lavori edili diversificati s.r.l., con sede in Messina, ai benefici dell'edilizia convenzionata-agevolata pag. 17
Ammissione dell'impresa SICS s.r.l. (già Saccuzzo Gaetano), con sede in Floridia, ai benefici dell'edilizia convenzionata-agevolata pag. 18
Approvazione della delibera del consiglio comunale di Joppolo Giancaxio n. 33 del 9 luglio 2001. pag. 18
DECRETO 13 dicembre 2001.
Modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio del comune di Collesano. pag. 19
Modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio del comune di Valledolmo. pag. 20
Autorizzazione della localizzazione provvisoria dell'im pianto di depurazione del Villaggio Massa San Giorgio nel comune di Messina pag. 23
Approvazione del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio del comune di Priolo Gargallo pag. 24
Modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio del comune di Nicosia. pag. 33
DECRETO 16 gennaio 2002.
Approvazione di variante alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale del comune di Palermo pag. 35
DECRETO 27 dicembre 2001.
Modifica del decreto 21 giugno 2001, concernente nuova disciplina del rilascio delle tessere di servizio e di libera circolazione relative al trasporto pubblico locale regionale in Sicilia pag. 36
Proroga del termine per la presentazione delle domande per la partecipazione al bando pubblico indetto con decreto 30 ottobre 2001 pag. 36
Costituzione di servitù d'acquedotto a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste, su beni immobili siti nel comune di Palermo per lavori irrigui S. Leonardo Ovest - reti idriche di distribuzione al comprensorio Villabate - IV lotto pag. 37
Provvedimenti concernenti determinazione di indennità provvisoria di espropriazione di beni immobili siti nei comuni di Palermo, Ficarazzi e Villabate per lavori irrigui S. Leonardo Ovest - reti idriche di distribuzione al comprensorio Villabate - IV lotto pag. 42
CIRCOLARE COMMISSARIALE 21 gennaio 2002, n. 300.
Dati sulla raccolta differenziata per l'anno 2001.
CIRCOLARE 18 dicembre 2001, n. 22.
Contributi per attività musicali nelle scuole (art. 5, lett. d, legge regionale 10 dicembre 1985, n. 44). pag. 65
CIRCOLARE 24 gennaio 2002, n. 1.
POR 2000/2006 - Misura 4.19 - Sottomisura a) Azioni di riqualificazione e completamento dell'offerta turistica - Art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32. Modifiche, integrazioni e chiarimenti alle circolari n. 1 del 17 maggio 2001 e n. 4 del 26 settembre 2001 pag. 65
Visto l'art. 3, comma 1, della citata legge regionale n. 5 del 30 aprile 2001, con il quale viene approvato l'elenco n. 1, annesso al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2001, relativo alle spese obbligatorie e d'ordine iscritto nello stato di previsione della spesa del bilancio medesimo;
Vista la nota n. 12962 del 31 ottobre 2001, con cui il Dipartimento regionale finanze e credito di questo Assessorato chiede la iscrizione nel bilancio della Regione siciliana per il corrente esercizio finanziario della somma di lire 50.000.000 sul capitolo 218902 e la relativa variazione in aumento al plafond di cassa del titolo I, categoria 9, per il medesimo importo mediante utilizzo del plafond di cassa del titolo I, categoria 4, al fine di provvedere al pagamento interessi di mora da corrispondere ai contribuenti sulle somme indebitamente riscosse dall'erario regionale per tasse ed imposte indirette sugli affari;
Vista la nota n. 1470 dell'8 novembre 2001 della Ragioneria centrale, con cui viene trasmessa, corredata del prescritto parere, la suindicata nota;
Ravvisata la necessità di iscrivere la predetta somma in aumento alla dotazione di competenza del capitolo n. 218902 "Interessi di mora da corrispondere ai contribuenti sulle somme indebitamente riscosse dall'erario regionale per tasse ed imposte indirette sugli affari. (Spese obbligatorie)" dello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001;
Ritenuto di dovere apportare al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio della Regione per l'anno 2001 la predetta variazione in aumento del plafond di cassa del titolo I, categoria 9, mediante utilizzo del plafond di cassa del titolo I, categoria 4, della medesima rubrica, che presenta in atto le occorrenti disponibilità;
Dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine, ecc... iscritto al cap. 215701 dello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001 - Assessorato regionale del bilancio e delle finanze, è trasferita la somma di lire 50.000.000 in aumento alla dotazione del capitolo n. 218902 "Interessi di mora da corrispondere ai contribuenti sulle somme indebitamente riscosse dall'erario regionale per tasse ed imposte indirette sugli affari. (Spese obbligatorie)" - Assessorato regionale del bilancio e delle finanze.
Categoria 4 - Trasferimenti correnti ad amministrazione pubbliche
la Regione o dello Stato - 50.000.000
Categoria 9 - Interessi passivi e redditi di capitale
la Regione o dello Stato + 50.000.000
(2002.2.31)
Vista la nota n. 3552 del 23 novembre 2001 della Presidenza della Regione - Dipartimento regionale della protezione civile, con cui si chiede l'incremento del plafond di cassa del titolo I, categoria I di lire 3.700 milioni, mediante utilizzo del plafond di cassa del titolo II, categoria 21, al fine di consentire il pagamento, per il periodo dicembre 2001, del trattamento economico fondamentale ed accessorio dovuto al personale in servizio presso il medesimo Dipartimento, nonché degli oneri accessori;
Vista la nota n. 6084 del 26 novembre 2001 della Ragioneria centrale Presidenza, con cui si trasmette, con parere favorevole, la suindicata nota;
Ravvisata la necessità di apportare al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio della Regione per l'anno 2001 la predetta variazione in aumento della categoria 01, titolo I - Dipartimento regionale protezione civile, mediante utilizzo del plafond di cassa della categoria 21, titolo II, della medesima rubrica, che presenta in atto le occorrenti disponibilità;
Rubrica 6 - Dipartimento regionale della protezio-
gione o dello Stato + 3.700
gione o dello Stato - 3.700
(2002.2.30)
Vista la nota n. 69675 del 3 dicembre 2001 dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente con cui si chiede l'incremento dei plafond di cassa del Dipartimento regionale territorio ed ambiente, titolo I, categoria 1, di lire 1.600.000.000 e categoria 3, di lire 140.000.000 e del Dipartimento regionale urbanistica, titolo I, categoria 1, di lire 400.000.000 e categoria 3 di lire 50.000.000, mediante utilizzo del plafond di cassa del Dipartimento regionale urbanistica, titolo II, categoria 21, per il complessivo importo di lire 2.190.000.000;
Vista la nota n. 2209 del 4 dicembre 2001 della Ragioneria centrale territorio ed ambiente con cui si trasmette la suindicata nota;
Ravvisata la necessità di apportare al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio della Regione per l'anno 2001 le predette variazioni in aumento al plafond di cassa delle succitate categorie, mediante utilizzo del plafond di cassa della categoria 21, titolo II, della rubrica urbanistica, che presenta in atto le occorrenti disponibilità;
Rubrica 3 - Dipartimento regionale territorio ed ambiente
la Regione o dello Stato + 1.600.000.000
la Regione o dello Stato + 140.000.000
la Regione o dello Stato + 400.000.000
la Regione o dello Stato - 2.190.000.000
(2002.2.38)
Vista la legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, "Norme finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2001";
Vista la nota n. 4702 del 14 dicembre 2001 dell'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione - Dipartimento regionale formazione professionale, con cui si chiede l'incremento del plafond di cassa della categoria 5 e la proroga dei termini previsti per l'inoltro dei titoli di spesa alla Ragioneria centrale competente, al fine di potere provvedere al pagamento delle spese discendenti dalle variazioni apportate ai relativi capitoli con la succitata legge regionale n. 21/2001 e la nota n. 4812 del 18 dicembre 2001 del medesimo Dipartimento con cui si chiede l'incremento del plafond di cassa della categoria 6, fondi comunitari, per far fronte al pagamento di spese urgenti ed indifferibili;
Vista la nota n. 34996 del 18 dicembre 2001 di questo Assessorato - Dipartimento regionale bilancio e tesoro, con cui si autorizza l'Assessorato del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione ad inoltrare, alla Ragioneria centrale compe tente, entro il 19 dicembre 2001, i titoli di spesa relativi alle variazioni disposte con la citata legge regionale n. 21/2001;
Visto in particolare l'art. 2 della richiamata legge regionale n. 21/2001, con cui si dispone che gli ordini di accreditamento rimasti in tutto o in parte inestinti alla chiusura dell'esercizio finanziario 2001 non sono trasportati all'esercizio successivo;
Tenuto conto di dovere provvedere alle suddette richieste di incremento dei plafond di cassa delle citate categorie, per attività e interventi a carico della Regione o dello Stato, mediante prelevamento dal fondo di riserva di cassa, nelle more di una rivisitazione delle autorizzazioni di cassa delle varie Amministrazioni a seguito del disposto del succitato art. 2 della legge regionale n. 21/2001;
Ravvisata, pertanto, la necessità di apportare al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio della Regione per l'anno 2001, le seguenti variazioni;
Fondo riserva di cassa - 100.000
Attività e interventi a carico dell'Unione europea e relativi cofinanziamenti sta-
tali e regionali - 532
gione o dello Stato + 100.000
Attività e interventi a carico dell'Unione europea e relativi cofinanziamenti
statali e regionali + 427
tali e regionali + 105
(2002.2.29)
Visto il D.P.Reg. 10 maggio 2001, n. 8, con il quale è stato emanato il regolamento attuativo dell'art. 4, comma 6, della citata legge regionale n. 10/2001, concernente la disciplina degli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione e degli Assessori regionali;
Visto l'art. 36, comma 1, lett. a), della legge regionale 17 marzo 2000, n. 8, che autorizza l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze ad effettuare variazioni di bilancio per l'attuazione di leggi della Regione;
Vista la legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, concernente: "Norme finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2001";
Visto, in particolare, l'art. 100 della predetta legge regionale n. 21/2001 che autorizza, per il corrente esercizio finanziario 2001, la spesa di lire 3.500 milioni per il trattamento economico da corrispondere al personale esterno in servizio presso gli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione e degli Assessori regionali;
Viste le note prot. n. 8014 del 13 dicembre 2001 dell'ufficio di Gabinetto del Presidente, n. 2891 del 13 dicembre 2001 dell'Assessore alla Presidenza, n. 1023 del 13 dicembre 2001 dell'ufficio di Gabinetto dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, n. 1956 del 13 dicembre 2001 dell'ufficio di Gabinetto dell'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, n. 633 dell'11 dicembre 2001 dell'ufficio di Gabinetto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze, n. 2770 del 18 dicembre 2001 dell'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione, n. 1611 del 14 dicembre 2001 dell'ufficio di Gabinetto dell'Assessore regionale per la sanità, n. 1959 del 17 dicembre 2001 e n. 1971 del 18 dicembre 2001 dell'ufficio di Gabinetto dell'Assessore regionale per l'industria, con le quali sono state comunicate le somme da corrispondere al personale esterno in servizio presso i medesimi uffici;
Ritenuto di provvedere, in attuazione al citato art. 100 della legge regionale n. 21/2001, ad apportare le necessarie variazioni di bilancio limitatamente alle rubriche degli uffici di Gabinetto, sopra indicati, con riserva di provvedere alle variazioni inerenti i restanti uffici di Gabinetto, con successivo decreto da emanarsi non appena verranno acquisite le rispettive comunicazioni delle somme da corrispondere al personale esterno;
Ravvisata la necessità di apportare al bilancio della Regione, per l'esercizio finanziario 2001, le variazioni per l'attuazione delle finalità sopra precisate;
100012 Spese per il trattamento economico del personale esterno + 264.784.000
102011 Spese per il trattamento economico del personale esterno + 348.790.000
210011 Spese per il trattamento economico del personale esterno + 60.018.000
215714 Fondo per la corresponsione del trattamento economico al personale esterno inquadrato negli uffici di diretta collaborazione del Pre-
sidente della Regione e degli Assessori regionali - 1.625.352.000
240011 Spese per il trattamento economico del personale esterno + 292.500.000
310011 Spese per il trattamento economico del personale esterno + 87.136.000
340012 Spese per il trattamento economico del personale esterno + 175.500.000
410011 Spese per il trattamento economico del personale esterno + 290.624.000
440011 Spese per il trattamento economico del personale esterno + 106.000.000
(2002.2.40)
Vista la nota prot. n. 2522 del 14 dicembre 2001, con la quale l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione - Dipartimento pubblica istruzione, chiede l'impinguamento del plafond di cassa relativo ai fondi comunitari, della rubrica 2, titolo I, categoria 4, per un totale di lire 190.000.000;
Vista la nota prot. n. 5856 del 17 dicembre 2001, con la quale la Ragioneria centrale dei beni culturali e della pubblica istruzione trasmette la suddetta nota;
CATEGORIA 4 Trasferimenti correnti ad Amministrazioni pubbliche
Attività e interventi a carico della U.E. e relativi cofinanziamenti stata-
li e regionali + 190.000.000
li e regionali - 190.000.000
(2002.2.73)
Visto il decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, recante "Disposizioni in materia di contenimento dei costi di produzione per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole, a norma dell'articolo 55, commi 14 e 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
Visto in particolare l'art. 1, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 173/98, che reca disposizioni in materia di risparmio energetico e di contenimento dei costi;
Visto l'art. 25 della legge 17 maggio 1999, n. 144, con il quale è stato costituito il Fondo per lo sviluppo dell'agricoltura per il finanziamento dei regimi di aiuto di cui al decreto legislativo n. 173/98;
Visto il decreto ministeriale 11 settembre 1999, n. 401, che reca le norme di attuazione dell'art. 1, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 173/98;
Vista la nota dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste n. 4380 del 7 dicembre 2001, con la quale si chiede l'iscrizione della somma di L. 2.865.000.000 per le su menzionate finalità;
Considerato che la somma di L. 2.865.000.000 risulta versata in data 23 aprile 2001 sul conto corrente n. 22721/526 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la Tesoreria centrale dello Stato;
4780 Assegnazioni varie dello Stato per investimenti di competenza del Di-
partimento + 2.865.000.000
542923 Contributi per la produzione e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, nonché per il contenimento dei costi.
Codici: 23.01.01 10.10 v + 2.865.000.000
(2002.2.76)
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modificazioni ed integrazioni, ed, in particolare, l'art. 8, comma 1, così come sostituito dall'art. 52 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6;
Visto l'art. 12 del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196, che prevede l'istituzione presso le regioni di una banca dati informatizzata collegata con il Ministero della sanità:
Visto l'art. 1, comma c, del decreto legge 21 novembre 2000, n. 335, convertito dalla legge 19 gennaio 2001, n. 3, che prevede il potenziamento e rafforzamento del sistema di identificazione e registrazione dei bovini;
Viste le quietanze, mod. 80T, n. 103 del 7 giugno 2001 e n. 116 del 25 giugno 2001, con le quali il Ministero della sanità ha accreditato sul c/c n. 22721 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la Tesoreria centrale dello Stato, rispettivamente, gli importi di L. 43.210.490 e di L. 676.008.000 per complessive L. 719.218.490 relativi alla gestione della banca dati;
4920 Assegnazioni dello Stato per la banca dati di cui alla legge n. 3/2001 e al decreto legislativo n. 196/99.
Codice 20031506V + 719.218.490
816002 Spese relative alla banca dati di cui al decreto legislativo n. 196/99 e alla legge n. 3/2001.
Codice 2101060808V + 719.218.490
(2002.2.71)
Visto il decreto n. 791 del 21 novembre 2000, con il quale si è provveduto all'iscrizione in bilancio del 10% dei finanziamenti dei programmi "Sperimentazione di una modalità innovativa di assistenza nell'ambito dell'ADI: il Case - Management", "Sistema integrato per la gestione ottimizzata delle risorse nel campo delle malattie cardiovascolari Sperigest", "Registro per gli eventi coronarici e cerebrovascolari maggiori: proposta per la messa a punto di un sistema nazionale di sorveglianza";
Visto il decreto n. 951 del 4 dicembre 2000, con il quale si è provveduto all'iscrizione in bilancio del 10% del finanziamento del programma "Analisi valutativa e sperimentazione dei sistemi di remunerazione degli erogatori nelle regioni Sicilia e Friuli Venezia Giulia";
Vista la nota n. DOE/1/0790 del 26 novembre 2001 dell'Assessorato regionale della sanità, con la quale si chiede l'iscrizione in bilancio delle seguenti somme: L. 100.000.000 per il programma "Sperimentazione di una modalità innovativa di assistenza nell'ambito dell'ADI: il Case - Management", L. 100.000.000 per il programma"Sistema integrato per la gestione ottimizzata delle risorse nel campo delle malattie cardiovascolari Sperigest", L. 140.000.000 per il programma "Registro per gli eventi coronarici e cerebrovascolari maggiori: proposta per la messa a punto di un sistema nazionale di sorveglianza" e L. 110.000.000 per il programma "Analisi valutativa e sperimentazione dei sistemi di remunerazione degli erogatori nelle regioni Sicilia e Friuli Venezia Giulia";
3611 Assegnazioni dello Stato per il finanziamento programmi speciali per ricerche o sperimentazioni attinenti gli aspetti gestionali, la valutazione dei servizi, le tematiche della comunicazione e dei rapporti con i cittadini, le tecnologie e biotecnologie sanitarie (ex cap.
3276) + 450.000.000
413312 Contributi per il finanziamento di programmi speciali per ricerche o sperimentazioni attinenti gli aspetti gestionali, la valutazione dei servizi, le tematiche della comunicazione e dei rapporti con i cit-
tadini, le tecnologie e biotecnologie sanitarie (ex cap. 42486) + 450.000.000
(2002.2.72)
Vista la legge regionale 30 aprile 2001, n. 5, che approva il bilancio della Regione siciliana per l'anno 2001;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, concernente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)";
Visto in particolare l'art. 129, comma 1, della legge n. 388/2000, che prevede interventi strutturali negli allevamenti ovini colpiti dalla malattia della lingua blu;
Visto il decreto MIPAF del 9 aprile 2001 che reca le modalità di attuazione degli interventi previsti dall'art. 129, comma 1;
Vista la nota prot. n. 4275 del 19 novembre 2001, con la quale l'Assessorato dell'agricoltura e delle foreste chiede l'iscrizione in bilancio della somma di L. 127.793.492;
Considerato che la somma di L. 127.793.492 risulta versata in data 1 giugno 2001 sul conto corrente n. 22721/526 intrattenuto dalla Regione Sicilia presso la Tesoreria centrale dello Stato;
partimento + 127.793.492
542922 Spese per interventi strutturali e di prevenzione negli allevamenti ovini colpiti dalla malattia della lingua blu.
230101 10.10 V + 127.793.492
(2002.2.75)
Visto il Complemento di programmazione attuativo del POR Sicilia 2000-2006, adottato, nella sua forma definitiva, dalla Giunta regionale con deliberazione n. 325 del 2 agosto 2001;
Visto il decreto del Presidente della Regione n. 212 del 13 agosto 2001, registrato dalla Corte dei conti il 19 settembre 2001, registro 1, foglio n. 107, con il quale viene esternata la citata deliberazione n. 325/2001;
Vista la nota n. 4205 del 6 dicembre 2001, con la quale la Presidenza della Regione chiede, ai sensi del comma 2 dell'art. 39 della legge regionale n. 8/2000, l'iscrizione nel bilancio della Regione della somma di Euro 1.361.593,56 pari a L. 2.636.412.760 (arrotondate), a favore della Presidenza della Regione, Dipartimento regionale programmazione, necessaria per attivare la Sottomisura 4.04.C "Strumenti di sviluppo territoriale" compresa nel complemento di programmazione del POR della Sicilia 2000/2006;
Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 2001, sono introdotte le seguenti variazioni di competenza:
ASSESSORATO REGIONALE DEL BILANCIO E FINANZE
regionale (P.O.R.) della Sicilia 2000-2006 (ex capp. 60799 e 60800) - 2.636.412.760
RUBRICA 5 - DIPARTIMENTO REGIONALE PROGRAMMAZIONE
512419 Interventi per la realizzazione della sottomisura 4.04.C "Strumenti di sviluppo territoriale" compresa nel Complemento di programmazione del POR Sicilia 2000-2006.
Codici: 22.02.04 10.32 V + 2.636.412.760
(2002.2.69)
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare, l'art. 8, comma 1, così come sostituito dall'art. 52 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6;
Viste le convenzioni tra il Ministero della sanità e la Regione Sicilia relative alla gestione dei programmi: "Sviluppo e sperimentazione di modalità di finanziamento a costo standard delle aziende ospedaliero-universitarie"; "Carcinomi gastrici resecabili indicatori biomolecolari di ripresa di malattia e sopravvivenza"; "Prevalenza e fattori di rischio genetici ed ambientali della malattia di Alzheimer e delle altre demenze"; "Farmacobiologia, standardizzazione clinica e modelli assistenziali della demenza di Alzheimer (Fast Mad)" finanziati rispettivamente per L. 380.000.000, L. 380.000.000, L. 600.000.000 e L. 3.480.000.000;
Vista la nota n. DOE909 del 13 dicembre 2001 dell'Assessorato regionale della sanità, con la quale si chiede l'iscrizione in bilancio delle seguenti somme: L. 114.000.000 per il programma "Sviluppo e sperimentazione di modalità di finanziamento a costo standard delle aziende ospedaliero-universitarie" L. 114.000.000 per il programma "Carcinomi gastrici resecabili indicatori biomolecolari di ripresa di malattia e sopravvivenza"; L. 180.000.000 per il programma "Prevalenza e fattori di rischio genetici ed ambientali della malattia di Alzheimer e delle altre demenze"; L. 1.044.000.000 per il programma "Farmacobiologia, standardizzazione clinica e modelli assistenziali della demenza di Alzheimer"; per complessive L. 1.452.000.000;
Viste le quietanze mod. 80 T n. 33 e n. 34 del 12 ottobre 2001, n. 36 e n. 37 del 15 novembre 2001, con le quali il Ministero della sanità ha accreditato sul conto corrente n. 22945 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la Tesoreria centrale dello Stato, rispettivamente gli importi di L. 114.000.000 per il programma "Sviluppo e sperimentazione di modalità di finanziamento a costo standard delle aziende ospedaliero-universitarie", L. 114.000.000 per il programma "Carcinomi gastrici resecabili indicatori biomolecolari di ripresa di malattia e sopravvivenza", L. 1.044.000.000 per il programma "Farmacologia, standardizzazione clinica e modelli assistenziali della demenza di Alzheimer e L. 180.000.000 per il programma "Prevalenza e fattori rischio genetici ed ambientali della malattia di Alzheimer e delle atre demenze";
3611 Assegnazioni dello Stato per il finanziamento programmi speciali per ricerche o sperimentazioni attinenti gli aspetti gestionali, la valutazione dei servizi, le tematiche della comunicazione e dei rapporti con i cittadini, le tecnologie e biotecnologie sanitarie (ex
cap. 3276) + 1.452.000.000
tadini, le tecnologie e biotecnologie sanitarie. (ex cap. 42486) + 1.452.000.000
(2002.2.70)
Vista la legge n. 41 del 17 febbraio 1982, recante "Piano per la razionalizzazione e lo sviluppo della pesca marittima";
Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali del 29 dicembre 2000, il quale assegna alla Regione siciliana la somma di L. 4.604.986.000;
Considerato che nel c/c infruttifero n. 22721/526 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la Tesoreria centrale dello Stato risultano accreditate in data 1 agosto 2001 L. 10.250.000 e in data 11 settembre 2001 L. 4.604.986.000;
Ritenuto, per quanto in premessa specificato, di apportare al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001 le necessarie variazioni;
Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 2001, sono introdotte le seguenti variazioni:
4921 Assegnazione dello Stato per il piano nazionale della pesca e dell'agricoltura e piano acque dolci.
031506-23v + 4.615.236.000 L. n. 41/82
746811 Finanziamenti per il piano nazionale della pesca e dell'agricoltura e piano acque dolci.
10.14 - 230101 -v + 4.615.236.000 L. n. 41/82
(2002.2.74)
Vista la nota n. 6759 dell'11 dicembre 2001, con la quale l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti chiede l'integrazione dell'importo di L. 80.000.000 della dotazione di cassa della rubrica 3, titolo 1, categoria 1, mediante riduzione di pari importo della disponibilità della categoria 2 della medesima rubrica;
Vista la nota n. 5566 dell'11 dicembre 2001 della Ragioneria centrale turismo, con cui si trasmette, con parere favorevole, la suindicata nota;
Ravvisata la necessità di apportare al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio della Regione per l'anno 2001, stato di previsione della spesa dell'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti, la predetta variazione in aumento alla rubrica 3, titolo 1, categoria 1, di L. 80.000.000 e in diminuzione dello stesso importo dalla categoria 2 della medesima rubrica;
Categoria 1 - Redditi di lavoro dipendente + 80.000.000
Categoria 2 - Consumi intermedi - 80.000.000
(2002.2.114)
Approvazione della circolare concernente criteri e modalità di concessione dei contributi in conto capitale per il potenziamento delle reti elettriche nei poli industriali A.S.I. e/o artigianali P.I.P. - P.O.R. Sicilia 2000/2006. Sottomisura 1.5.1. Reti energetiche.
Vista, in particolare, la scheda tecnica della misura 1.5.1 (ora 1.16) - reti energetiche (FESR) del Complemento di programmazione del suddetto P.O.R., che prevede anche il potenziamento delle reti di distribuzione dell'energia elettrica nei poli industriali A.S.I. e/o artigianali P.I.P., per eliminare e/o ridurre, agli standards europei, le interruzioni di elettricità nei processi di lavorazione;
Considerato che occorre procedere alla formulazione di una circolare che detti criteri e modalità per la concessione di contributi in conto capitale pari al 35% della spesa preventivata;
Ritenuto doversi provvedere in merito;
E' approvata, e forma parte integrante del presente decreto, la circolare relativa ai criteri e modalità di concessione dei contributi in conto capitale relativamente alle opere di potenziamento delle reti elettriche nei poli industriali A.S.I. e/o artigianali P.I.P.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale per l'Assessorato dell'industria per gli adempimenti di competenza e successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE SICILIA 2000/2006 COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE SOTTOMISURA 1.5.1 RETI ENERGETICHE
Circolare relativa a criteri e modalità di concessione dei contributi relativi alle opere di potenziamento delle reti elettriche
Nella scheda di Misura 1.5.1 del Complemento di programmazione del P.O.R. Sicilia 2000/2006 è stato previsto il potenziamento della rete elettrica nei poli industriali, A.S.I., e/o artigianali, P.I.P., per eliminare e/o ridurre agli standards europei, le interruzioni di elettricità nei processi di lavorazione.
Il potenziamento interesserà le aree industriali gestite dagli undici Consorzi A.S.I., distribuite nelle nove province regionali oltre ai nuclei industriali di Gela e Caltagirone e le aree destinate dai comuni per i piani di insediamento produttivo (P.I.P.).
Le agevolazioni finanziarie da destinare ai singoli interventi consistono nella concessione ai Consorzi A.S.I. ed ai comuni di un contributo in conto capitale pari al 35% della spesa preventivata.
La restante parte del finanziamento e' a carico del privato o del concessionario della rete elettrica.
La concessione del contributo avverrà sulla base dei criteri e delle modalità indicate nella presente circolare.
La responsabilità per l'erogazione dei contributi è assegnata all'Assessorato dell'industria della Regione siciliana.
Sono ammessi al predetto contributo, come in premessa specificato, i Consorzi A.S.I. della Sicilia e i comuni isolani che presenteranno apposita istanza di finanziamento e saranno utilmente inseriti in graduatoria secondo i criteri di selezione più avanti riportati e comunque fino all'esaurimento delle risorse finanziarie messe a disposizione.
Per essere ammessi al contributo i Consorzi A.S.I. ed i comuni dovranno presentare apposita istanza di finanziamento che, unitamente agli elaborati progettuali corredati dalla prevista documentazione di rito, approvazione tecnica, amministrativa, pareri, autorizzazioni etc., dovranno essere integrati dai seguenti elementi:
- numero delle interruzioni del servizio elettrico nell'area interessata;
- durata cumulata delle suddette interruzioni del servizio;
- numero delle cabine primarie esistenti;
- lunghezza media delle linee elettriche AT/MT nell'area.
- dichiarazione sul grado di cantierabilità dell'opera;
- esplicita indicazione sui tempi di realizzazione dell'opera;
- indicazione del responsabile del procedimento con il fine di fornire ogni elemento, contabile, tecnico ed amministrativo utile per il monitoraggio del progetto;
- dichiarazione che per il progetto non siano state presentate analoghe istanze di finanziamento ad altri enti.
Possono essere presentate progettazioni esecutive o di massima. I progetti di massima, qualora inseriti nel programma di finanziamento, dovranno essere resi esecutivi entro 60 giorni decorrenti dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Re gione siciliana del decreto di approvazione del programma di finanziamento.
VI - Presentazione della richiesta di contributo
La domanda di contributo contenente anche la documentazione richiesta dovrà essere inoltrata alla Regione siciliana - Assessorato dell'industria, viale Regione siciliana n. 4580 - 90146 Palermo - entro giorni 30 dalla data di pubblicazione della presente circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
La richiesta di contributo, unitamente alla relativa documentazione a corredo, sarà esaminata dalla struttura dell'Assessorato dell'industria.
L'Assessorato regionale dell'industria, sulla base delle risultanze dell'istruttoria tecnico-amministrativa condotta, provvederà ad emettere il decreto formale di approvazione della graduatoria che sarà distinta in due priorità: la prima per i Consorzi A.S.I., la seconda per i comuni.
Si farà riferimento al Regolamento CE n. 1685/2000 ed alle disposizioni adottate a livello nazionale e regionale, in particolare verranno considerati ammissibili i seguenti interventi:
- realizzazione di nuove cabine primarie con raccordi AT e MT e opere accessorie;
- realizzazione di nuove linee MT;
- rifacimento di linee MT esistenti da conduttore nudo a cavo aereo;
- rifacimento di nuove cabine secondarie e opere accessorie;
- spese tecniche di progettazione, di direzione lavori e collaudo da calcolarsi sull'importo dei lavori e secondo quanto previsto dalle rispettive tabelle professionali per le specifiche tipologie dei lavori.
VIII - Copertura della spesa complessiva
Alla copertura della spesa complessiva prevista si potrà fare fronte:
- nell'ipotesi di gestione diretta: con un eventuale mutuo integrativo concedibile dalla Cassa depositi e prestiti secondo le modalità indicate nel decreto del Ministero del tesoro dell'1 febbraio 1985;
- nell'ipotesi di gestione in concessione: con un finanziamento del concessionario ovvero con un finanziamento del gestore della rete.
IX - Realizzazione dell'intervento
Gli interventi previsti nel progetto dovranno essere attuati nel più breve tempo possibile e comunque entro il tempo stabilito nel provvedimento di concessione delle agevolazioni da parte dell'Assessorato regionale dell'industria, decorrente dalla data di trasmissione dello stesso.
Il mancato avvio dei lavori entro il termine fissato dal decreto di concessione del contributo o la mancata pubblicazione del bando di gara comporterà la decadenza delle agevolazioni concesse che verrà dichiarata dallo stesso Assessorato. Le somme resesi disponibili verranno destinate al proseguimento del programma.
2) Affidamento dei lavori
In caso di gestione diretta la realizzazione dei lavori previsti nel progetto verrà affidata dal Consorzio A.S.I. e dal comune in conformità alla normativa vigente in materia di appalti di opere pubbliche.
In caso di un rapporto di convenzione alla realizzazione delle opere provvederà il concessionario, che opera quale imprenditore privato ed a cui fa capo l'intera responsabilità dell'attuazione degli interventi.
3) Erogazione dei contributi
Entro 60 giorni dalla notifica del decreto di concessione del contributo, l'importo verrà trasferito al Consorzio A.S.I. e al comune in forma frazionata secondo il programma di spesa dell'anno di riferimento ai sensi dell'art. 11 della legge regionale n. 2/92, previa presentazione agli stessi di una idonea garanzia fidejussoria per il completamento della quota parte dell'opera non coperta da contributi.
X - Coordinamento del procedimento
Ogni Consorzio A.S.I. e ogni comune richiedente i benefici previsti dalla presente circolare dovrà comunicare all'Assessorato regionale dell'industria un coordinatore del procedimento che dovrà svolgere un'opera di monitoraggio sull'avanzamento delle spese e dei lavori, provvedere all'informazione periodica sull'attuazione del progetto, alla tenuta della documentazione contabile, al controllo del rispetto delle condizioni stabilite al momento della concessione del finanziamento.
(2002.3.180)
Ammissione dell'impresa L.E.D. Lavori edili diversificati s.r.l., con sede in Messina, ai benefici dell'edilizia convenzionata-agevolata.
Considerato che, nello stesso bando, si è data la possibilità alle imprese in possesso di progetto munito di concessione edilizia di presentare istanza per dare immediata attuazione al programma edilizio;
Considerato che, entro i termini previsti, è arrivata l'istanza dell'impresa L.E.D. - Lavori edili diversificati s.r.l. - via Bergamo is. 47/A - Messina - n. 200 alloggi nel comune di Messina;
Considerato che la stessa richiesta è formulata in conformità al bando;
Ritenuto di dovere procedere alla immediata ammissione ai benefici previsti dall'intervento sopra riportato;
E' ammessa ai benefici dell'edilizia convenzionata-agevolata l'impresa L.E.D. Lavori edili diversificati s.r.l. - via Bergamo is. 47/A - Messina - n. 200 alloggi in Messina.
Alla stessa impresa sarà data comunicazione circa gli adempimenti cui ottemperare per l'emissione dell'impegno di spesa relativo.
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato dei lavori pubblici il 17 dicembre 2001 al n. 981.
(2002.4.198)
Ammissione dell'impresa SICS s.r.l. (già Saccuzzo Gaetano), con sede in Floridia, ai benefici dell'edilizia convenzionata-agevolata.
Visti i decreti del dirigente generale del 2 maggio 2001, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 26 del 25 maggio 2001, con i quali sono state depennate dalle graduatorie di cui al decreto n. 1599 del 18 novembre 1992, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 30 del 19 giugno 1993, le imprese non risultanti più iscritte all'apposito registro presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Sicilia;
Considerato che l'impresa Saccuzzo Gaetano, cancellata con i decreti citati, ha presentato, entro i termini previsti, istanza per la riammissione ai benefici dell'edilizia convenzionata-agevolata, corredata da documentazione comprovante la continuità storica tra l'impresa a suo tempo ammessa in graduatoria e l'attuale;
Ritenuto di dovere accogliere l'istanza dell'interessata;
E' ammessa ai benefici dell'edilizia convenzionata-agevolata l'impresa SICS s.r.l. (già Saccuzzo Gaetano) - S.P. n. 25 Priolo - Floridia - km. 2,00. Alla stessa è assegnato il numero di 80 alloggi che sarà consentito realizzare nel comune di Siracusa.
Il termine per pervenire all'inizio dei lavori resta fissato, ai sensi dell'art. 1 della legge 30 aprile 1999, n. 136, in mesi 13 dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Trascorso infruttuosamente tale termine, si procederà secondo quanto disposto dall'art. 3 della legge 17 febbraio 1992, n. 179 e successive modifiche ed integrazioni.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale per i lavori pubblici per il visto di competenza e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Vistato dalla Ragioneria centrale dell'Assessorato dei lavori pubblici il 17 dicembre 2001 al n. 982.
Approvazione della delibera del consiglio comunale di Joppolo Giancaxio n. 33 del 9 luglio 2001.
Visto l'art. 3 della legge regionale 15 maggio 1991, n. 28;
Vista la delibera di Giunta regionale n. 228 del 19 agosto 1999, con la quale il comune di Joppolo Giancaxio è stato inserito nel programma di finanziamento per la realizzazione di alloggi popolari e delle relative opere di urbanizzazione;
Vista la nota n. 5329 del 20 novembre 2000, con la quale il comune di Joppolo Giancaxio ha trasmesso la delibera di consiglio comunale n. 37 dell'11 agosto 2000 avente per oggetto "Approvazione programma costruttivo per l'edilizia residenziale pubblica convenzionata ed agevolata" ai sensi degli artt. 51 e 52 della legge n. 865/71 e dell'art. 16 della legge regionale n. 1/78;
Vista l'assessoriale n. 7333 del 12 febbraio 2001, con la quale s'invitava il comune ad annullare in autotutela l'atto n. 37/2000, in quanto le procedure seguite per l'approvazione non erano più applicabili perché superate e si rappresentava inoltre che la legge regionale n. 86/81 obbligava ad allocare i programmi costruttivi nell'ambito delle zone residenziali di espansione che, come riportato nelle premesse della citata delibera n. 37/2000, erano previste e disponibili nel vigente piano regolatore generale e che, pertanto, qualora il programma costruttivo non fosse stato conforme con lo strumento urbanistico in vigore, si sarebbe dovuto fare riferimento alle procedure di cui alle leggi regionali n. 22/96 e n. 25/97;
Vista la nota n. 1927 del 26 aprile 2001, con la quale il comune di Joppolo Giancaxio ha trasmesso la delibera di consiglio comunale n. 17 del 9 aprile 2001 avente per oggetto: "Annullamento deliberazioni di consiglio comunale n. 37/2000 e n. 3/2001. Riapprovazione programma costruttivo in variante nell'ambito della zona B1 del piano regolatore generale, contestualmente agli atti ed elaborati del programma costruttivo relativo";
Vista la nota n. 38343 del 13 giugno 2001, con la quale il Dipartimento regionale dell'urbanistica ha fatto presente al comune che le procedure seguite per l'annullamento delle precedenti delibere non erano corrette, in quanto non conformi con quanto prescritto dall'art. 3 della legge regionale n. 28/91;
Rilevato che con la medesima nota n. 38343 del 13 giugno 2001 il comune di Joppolo Giancaxio è stato invitato ad annullare le suddette delibere consiliari n. 37/2000 e n. 3/2001, nonché la delibera consiliare n. 17 del 9 aprile 2001, secondo la procedura dell'art. 3 della legge regionale n. 28/91;
Vista la nota n. 3579 del 30 luglio 2001, con la quale il comune di Joppolo Giancaxio ha trasmesso la delibera di consiglio comunale n. 33 del 9 luglio 2001 avente per oggetto: "Annullamento in autotutela delle deliberazioni di consiglio comunale n. 37/2000, n. 3/2001 e n. 17/2001", con la quale oltre ad annullare gli atti citati richiamando l'art. 3 della legge regionale n. 28/91 ha disposto la contestuale sospensione dell'efficacia dello strumento illegittimo di cui alle deliberazioni n.ri 37/2000 e 3/2001;
Vista la certificazione del segretario comunale, con la quale si attesta che la deliberazione del consiglio comunale n. 33 del 9 luglio 2001 è stata pubblicata all'albo pretorio del comune per 15 giorni consecutivi e contro la stessa non sono state presentate osservazioni e/o opposizioni;
Vista la nota n. 30 dell'8 ottobre 2001, con la quale il gruppo XXXI/DRU ha espresso la propria proposta di parere ex art. 68 della legge regionale n. 10/99, che così si esprime:
Tutto ciò premesso, questo gruppo di lavoro ritiene meritevole di approvazione la delibera dell'atto n. 33 del 9 luglio 2001, con il quale il consiglio comunale di Joppolo Giancaxio ha annullato in autotutela le deliberazioni di consiglio comunale n. 37/2000, n. 3/2001 e n. 17/2001.";
Visto il voto n. 501 del 22 novembre 2001, con cui il Consiglio regionale dell'urbanistica ha espresso il parere che la delibera n. 33 del 9 luglio 2001 avente per oggetto "Annullamento in autotutela delle deliberazioni di consiglio comunale nn. 37/2000, 3/2001, 17/2001" sia meritevole di approvazione;
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 della legge regionale n. 28 del 15 maggio 1991 è approvata la deliberazione consigliare n. 33 del 9 luglio 2001 del comune di Joppolo Giancaxio avente per oggetto "Annullamento delle deliberazioni di consiglio comunale n. 37/2000, n. 2001 e n. 17/2001".
- delibera consiglio comunale n. 33 del 9 luglio 2001;
- parere n. 30 dell'8 ottobre 2001 del gruppo XXXI/DRU;
- voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 501 del 22 novembre 2001.
Il presente decreto sarà trasmesso al comune di Joppolo Giancaxio per l'esecuzione ed alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione integrale, con esclusione degli allegati.
Modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio del comune di Collesano.
Vista la delibera di Giunta regionale n. 245 del 14 settembre 2000, con la quale, tra l'altro, viene condivisa l'opportunità di dare immediato corso all'aggiornamento del piano straordinario del rischio idrogeologico, così come previsto dall'art. 6 del decreto n. 298/41/2000, accogliendo, propritariamente, eventuali segnalazioni che documentino situazioni di dissesti locali diverse da quelle rappresentate nella cartografia del piano;
Visto il decreto n. 552/DTA/20 del 20 ottobre 2000, con il quale l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente istitutisce l'ufficio per l'assetto idrogeologico per l'espletamento, tra l'altro, dell'aggiornamento del piano straordinario per l'assetto idrogeologico, avvalendosi degli uffici del Genio civile competente per territorio;
Viste le note prot. n. 16041 del 4 gennaio 2001 e n. 4864 UTC del 19 aprile 2001, con le quali il sindaco del comune di Collesano (provincia di Palermo) ha presentato istanze finalizzate alla revisione del piano straordinario, allegando studi geologici tratti da quelli in corso di redazione per il P.R.G., redatti dal geol. Rita Russo, e uno specifico studio, a firma dello stesso, sulla valutazione dei dissesti e del rischio idrogeologico del territorio comunale;
Vista la relazione d'istruttoria dell'ufficio del Genio civile di Palermo, trasmessa con nota n. 9358 del 7 novembre 2001, nella quale l'ufficio, sulla scorta della documentazione trasmessa dal comune di Collesano, ritiene che la richiesta di aggiornamento del piano straordinario per l'assetto idrogeologico avanzata dall'amministrazione comunale sia ammissibile;
Per le motivazioni di cui in premessa, è modificato il piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio del comune di Collesano, in provincia di Palermo, con la riperimetrazione delle aree a rischio idrogeologico soggette alle misure transitorie di salvaguardia ai sensi dell'art. 2 del decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000.
Fanno parte integrante del presente decreto le carte del dissesto e del rischio in scala 1:10.000, per l'intero territorio comunale e, in scala 1:2.000, per il centro abitato.
Per quanto non espressamente citato nel presente decreto di revisione si rimanda al decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000.
Palermo, 13 dicembre 2001.
Le carte del dissesto e del rischio allegate al decreto possono essere visionate presso il servizio n. 9 delDipartimento regionale territorio e ambiente, il comune di Collesano, la Provincia regionale e l'ufficio del Genio civile di Palermo.
Modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio del comune di Valledolmo.
Visto il decreto legge n. 180 dell'11 giugno 1998: Misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico ed a favore delle zone colpite da disastri franosi nella regione Campania, convertito in legge 3 agosto 1998, n. 267;
Vista la nota prot. n. 11657 del 27 settembre 2001, con la quale il sindaco del comune di Valledolmo (provincia di Palermo), ha presentato istanza finalizzata alla revisione del piano straordinario, limitatamente all'area ove ricade il cimitero comunale e il suo futuro ampliamento, allegando gli studi geologici a supporto del P.R.G., e uno specifico studio mirato alla valutazione del rischio, a firma del geol. S.Sanzo, corredato da carte in scala 1:10.000;
Vista la relazione d'istruttoria dell'ufficio del Genio civile di Palermo, trasmessa con nota n. 20021 del 21 novembre 2001 nella quale l'ufficio, sulla scorta della documentazione trasmessa dal comune di Valledolmo, ritiene che l'aggiornamento del piano straordinario per l'assetto idrogeologico proposto dall'amministrazione comunale sia conforme alle linee guida individuate con la circolare assessoriale n. 57596 del 22 novembre 2000;
Per le motivazioni di cui in premessa, è modificato il piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio del comune di Valledolmo, in provincia di Palermo, limitatamente all'area ove ricade il cimitero comunale e il suo futuro ampliamento, con la riperimetrazione delle aree a rischio idrogeologico.
(2002.2.15)
Autorizzazione della localizzazione provvisoria dell'im pianto di depurazione del Villaggio Massa San Giorgio nel comune di Messina.
Visto il foglio n. 4826/F.D. del 24 febbraio 2000, con cui il comune di Messina ha avanzato richiesta al fine di ottenere l'autorizzazione, ai sensi dell'art. 45 della legge regionale n. 27/86, per la localizzazione dell'impianto di depurazione del Villaggio di Massa S.Giorgio;
Visto l'ulteriore foglio prot. n. 5405 del 23 luglio 2001, pervenuto in data 23 luglio 2001 ed assunto al prot. n. 44151, con il quale il comune di Messina - Direzione dipartimentale n. 12 - ha trasmesso gli atti integrativi richiesti da questo Assessorato con la nota prot. n. 1009 del 4 aprile 2000;
Vista la delibera n. 69/c del 5 novembre 1999, divenuta esecutiva nei termini di legge, con la quale il consiglio comunale, nell'autorizzare il sindaco ad avanzare richiesta ai sensi dell'art. 45 della legge regionale n. 27/86, ha determinato di localizzare, in linea provvisoria e disponendone la dismissione entro tre mesi dall'entrata in funzione del sistema di depurazione Tono di cui alle indicazioni del PARF, l'esistente impianto di depurazione sito in contrada S.Antonio del Villaggio Massa San Giorgio nel nuovo sito individuato dall'ufficio tecnico comunale nella part. 638 del foglio 15 del comune di Messina;
Visto il parere, prot. n. 8196/2001, con cui l'ufficio del Genio di Messina, alle condizioni nello stesso parere indicate, ha espresso parere favorevole, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, sulla nuova localizzazione dell'impianto in argomento;
Vista la nota prot. n. 4382 del 2 marzo 2001, con la quale l'Ispettorato ripartimentale delle foreste, ai soli fini di rispetto del vincolo idrogeologico, ha riconosciuto idoneo il sito individuato per la localizzazione del citato impianto;
Vista la nota n. 622 del 13 agosto 2001, con la quale il gruppo XXX del Dipartimento dell'urbanistica di questo Assessorato ha sottoposto al Consiglio regionale dell'urbanistica, unitamente alla documentazione costituente il fascicolo, la proposta n. 17 del 17 agosto 2001 resa dallo stesso gruppo, ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99, che di seguito in stralcio si riporta:
Dagli atti ed elaborati pervenuti con il citato foglio n. 5405 del 23 luglio 2001 si evince che:
- il sito localizzato dal consiglio comunale per la realizzazione provvisoria dell'impianto di depurazione in argomento, adiacente al torrente Corsari, ricade in zona di interesse naturale e paesistico del vigente piano regolatore generale ed in zona I3 - boschi - del P.R.G. adottato con D.C. n. 29/c del 6 aprile 1998 ed in atto all'esame di quest'Asses sorato;
- per l'impianto di che trattasi è prevista una fascia di rispetto di inedificabilità assoluta (art. 46 della legge regionale n. 27/86) di mt. 50;
- l'area oggetto dell'intervento è assoggettata ai vincoli sismico ed idrogeologico e, pertanto, sono stati acquisiti i rispettivi prescritti pareri dell'ufficio del Genio civile e dell'Ispettorato ripartimentale delle foreste competenti nel territorio;
1) dal testo della sopra citata delibera n. 69/c del 5 novembre 1999 si evince quanto appresso:
- con decreto n. 934/88 del 9 luglio 1988 e successivo decreto n. 1801/89 del 12 dicembre 1989 è stato approvato il PARF del comune di Messina che prevede, per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei liquami la suddivisione dell'intero sistema fognario in tre sottosistemi:
1) sistema S.Saba - Rodia;
2) sistema Messina sud;
3) sistema Messina, nord, comprendente anche i villaggi collinari, con impianto di depurazione in località Tono ed annessa condotta sottomarina;
- negli anni '70 sono stati realizzati alcuni piccoli impianti di depurazione reflui civili in alcuni villaggi del comune di Messina; tra questi quelli in contrada S.Antonio nel Villaggio Massa S.Giorgio realizzato nelle vicinanze di abitazioni esistenti;
- detto impianto di depurazione non raggiunge l'efficienza depurativa necessaria al numero di abitanti del villaggio ed anzi, nel periodo estivo, in presenza di forte vento di scirocco, e nelle fasce serali e notturne provoca notevoli maleodoranze;
- nonostante gli accorgimenti tecnici adottati persistono notevolmente i disagi degli abitanti del villaggio che con numerose denunce ed esposti hanno richiesto lo spostamento dell'impianto depurativo in questione;
- a seguito di quanto sopra detto ed in considerazione che il sistema Messina nord (impianto di depurazione e reti di adduzione a Tono) pur se in parte finanziato, non si prevede sia realizzato in tempo, il consiglio comunale ha ritenuto urgente ed improcastinabile procedere allo spostamento dell'impianto di depurazione, al fine di preservare gli abitanti del Villaggio Masa S. Giorgio da pericoli di natura igienico-sanitari nel nuovo sito individuato dall'ufficio tecnico comunale e ricadente sul foglio n. 15, particella n. 638, adiacente al torrente Corsari e distante oltre 250 metri dalla più vicina abitazione. Tale area è stata individuata in linea del tutto provvisoria nelle more della realizzazione dell'impianto di depurazione in località Tono ed il percorso della rete fognaria, dall'attuale sito al nuovo, coincide con quello previsto dal PARF, lungo la stradina comunale Massa S. Giorgio-S. Lucia.
2) Il progetto è dotato di parere favorevole a condizioni dell'ufficio del Genio civile di Messina.
3) Lo stesso è dotato di nulla-osta ai fini idrogeologici dell'Ufficio ripartimentale delle foreste di Messina.
4) L'art. 10, comma 8°, della legge regionale n. 13/99, consente all'interno dei boschi e delle fasce forestali, la realizzazione di infrastrutture connesse all'attraversamento di reti di servizio di interesse pubblico.
5) La rete fognaria di collegamento tra l'attuale impianto ed il nuovo ubicato nel sito prescelto, coincide con quella prevista dal PARF.
- lo spostamento dell'impianto di depurazione si rende urgente al fine di preservare gli abitanti del Villaggio di Massa San Giorgio da pericoli di natura igienico-sanitaria;
- il sito prescelto è idoneo in quanto distante oltre 250 mt. dalla più vicina abitazione e consente la realizzazione di una parte della rete fognaria prevista dal PARF.
Per tutto quanto sopra, questo gruppo XXX è del parere che possa essere autorizzata la localizzazione provvisoria dell'impianto di depurazione del Villaggio Massa San Giorgio con la relativa fascia di rispetto, così come effettuate con delibera consiliare n. 69/c del 5 novembre 1999, ai sensi degli artt. 45 e 46 della legge regionale n. 27/86 a condizione che:
- in fase di realizzazione dello stesso vengano rispettate le prescrizioni poste con i pareri dell'ufficio del Genio civile di Messina e dell'Ispettorato ripartimentale delle foreste;
- l'impianto venga dismesso entro 3 mesi dall'entrata in funzione del sistema Messina nord (Tono) del PARF.";
Visto il voto n. 502 del 22 novembre 2001 con il quale il Consiglio regionale dell'urbanistica, rilevando "che la realizzazione di un impianto di depurazione non rientra tra le opere consentite all'interno di boschi di cui al comma 8° dell'art. 10 della legge regionale n. 16/96", ha ritenuto non meritevole di approvazione la localizzazione dell'opera di cui alla delibera consiliare n. 69/c del 5 novembre 1999;
Considerato che in dipendenza di quanto rappresentato dal gruppo XXX/DRU, con nota 867 del 30 novembre 2001, circa un precedente favorevole pronunciamento riguardante la medesima problematica, si è ritenuto richiedere al Consiglio regionale dell'urbanistica il riesame della pratica;
Vista la nota 69800/DRU del 4 dicembre 2000, con la quale il dirigente generale, nel comunicare il contenuto del voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 502 del 22 novembre 2001, ha informato il comune di Messina in ordine alla decisione di sottoporre a riesame la richiesta di autorizzazione in argomento;
Visto l'ulteriore voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 508 del 6 dicembre 2001 che di seguito in stralcio si riporta:
".....Omissis.....
Considerato che nel merito il componente del consiglio rappresentante l'Avvocatura dello Stato ritiene "in mancanza di distinzione normativa in ordine alla tipologia delle opere consentite nella fascia di rispetto dei boschi, deve ritenersi possibile l'intervento in parola"; è del parere di condividere la proposta del gruppo 30° di approvazione della localizzazione dell'impianto di depurazione del Villaggio Massa San Giorgio";
Ritenuto di dovere condividere il sopracitato voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 508 del 6 dicembre 2001 che richiama la proposta del gruppo XXX n. 17 del 10 agosto 2001;
Ritenuto di potere considerare regolare la procedura seguita;
Ai sensi degli artt. 45 e 46 della legge regionale n. 27/86, in conformità al parere del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 508 del 6 dicembre 2001, che richiama la proposta del gruppo XXX n. 17 del 10 agosto 2001 ed alle condizioni indicate nelle note degli organi in premessa citati, è autorizzata la localizzazione provvisoria dell'impianto di depurazione del Villaggio Massa San Giorgio con relativa fascia di rispetto, di cui agli elaborati adottati con delibera consiliare n. 69/c del 5 novembre 1999.
Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati i seguenti atti ed elaborati che vengono timbrati e vistati da questo Assessorato:
1) proposta del gruppo XXVIII n. 17 del 10 agosto 2001, resa ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99;
2) voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 508 del 6 dicembre 2001;
3) delibera del consiglio comunale di Messina n. 69/c del 5 novembre 1999;
4) stralcio del piano regolatore generale vigente (tav. B5 Nord, scala 1:4.000);
5) stralcio del piano regolatore generale adottato con decisione comunale n. 29/c del 6 aprile 1998 (tav. B2a.5, scala 1:4.000);
6) stralcio del foglio di mappa n. 15, scala 1:1.000.
Il comune di Messina resta onerato di tutti gli adempimenti conseguenziali al presente decreto, che con esclusione degli elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
(2002.2.8)
Approvazione del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio del comune di Priolo Gargallo.
Cliccare qui per visualizzare il provvedimento (2002.2.42)
Modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio del comune di Nicosia.
Visto, in particolare, l'art. 6 del predetto decreto, che attesta che il piano straordinario può essere integrato e modificato, ai sensi dell'art. 1 bis del decreto legge n. 180/98 e successive modifiche ed integrazioni, in relazione a successivi studi, ricerche e/o segnalazioni e informazioni che documentino una situazione di dissesto locale diversa da quella rappresentata;
Vista la nota prot. n. 20619 del 24 settembre 2001, con la quale il sindaco del comune di Nicosia (prov. di Enna), chiedendo la revisione dell'area a rischio idrogeologico individuata nel piano straordinario e ricadente all'interno del centro abitato, trasmette all'ufficio del Genio civile di Enna lo studio geologico volto all'individuazione delle aree realmente interessate da dissesti idrogeologici, con le relative carte del dissesto e del rischio in scala 1:2.000, redatto dal geol. G. La Spina;
Vista la relazione d'istruttoria dell'ufficio del Genio civile di Enna, trasmessa con nota prot. n. 7992 del 15 novembre 2001, nella quale l'ufficio, sulla base dello studio geologico di cui sopra e in seguito a sopralluoghi effettuati sul territorio del comune di Nicosia, concorda sulla delimitazione delle aree a rischio da inserire nella rielaborazione del piano straordinario;
Per le motivazioni di cui in premessa, è modificato il piano straordinario per l'assetto idrogeologico del territorio di Nicosia, in provincia di Enna, per la parte che riguarda l'interno del centro abitato, con la riperimetrazione, in scala 1:2.000, delle aree a rischio di frana, soggette alle misure transitorie di salvaguardia ai sensi dell'art. 2 del decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000.
(2002.2.97)
Approvazione di variante alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale del comune di Palermo.
Visto il foglio prot. n. 4794 del 5 dicembre 2001, assunto al protocollo generale dell'A.R.T.A. al n. 71091 del 12 dicembre 2001, con cui il comune di Palermo ha trasmesso, unitamente alla delibera consiliare n. 328 del 4 settembre 2001, la documentazione inerente alcune modifiche alle norme di attuazione del vigente piano regolatore generale approvato con D.P.R.S. n. 110/a del 28 giugno 1962;
Vista la delibera n. 328 del 4 settembre 2001, divenuta esecutiva ai sensi dell'art. 12 della legge regionale n. 44/91 giusta attestazione in calce alla stessa, con la quale il consiglio comunale di Palermo ha adottato le modifiche alle vigenti norme di attuazione del P.R.G. indicate nella proposta di deliberazione del competente ufficio comunale;
Vista la certificazione del segretario generale, datata 21 novembre 2001, in ordine alla regolarità delle procedure di pubblicazione nonché attestante l'assenza di osservazioni e/o opposizioni avverso la deliberazione citata;
Vista la nota prot. n. 03 del 7 gennaio 2002, con la quale, unitamente agli atti ed elaborati inerenti la variante in argomento, il Servizio 3 di questo Dipartimento regionale dell'urbanistica ha trasmesso alla segreteria del C.R.U. la proposta n. 03 del 7 gennaio 2002, resa ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99, che di seguito in stralcio si riporta:
La variante alle norme di attuazione del P.R.G. vigente, adottato dal consiglio comunale di Palermo con la deliberazione n. 328, consente il cambio di destinazione d'uso ad uffici pubblici nelle zone residenziali.
L'art. 9 delle norme di attuazione del P.R.G. del 1962 non prevede infatti tale possibilità in quanto consentita esclusivamente nell'ambito dei centri direzionali e di quartiere.
La variante generale al P.R.G. adottata nel 1997 consente nelle zone residenziali gli uffici pubblici.
La suddetta delibera consente inoltre la destinazione d'uso a laboratori artigiani, che non sono nocivi nè molesti per i residenti, negli edifici residenziali ed infine fornisce direttive sull'utilizzazione degli edifici autorizzati come "costruzioni accessorie" ai sensi delle N. di A. del P.R.G. approvato nel 1962.
- la variante ora proposta, auspicata da questo Dipartimento, tende a dare soluzione alle difficoltà incontrate nel corso di diversi anni da varie istituzioni civili e militari a reperire adeguati locali da adibire alle relative attività istituzionali nell'ambito del patrimonio edilizio esistente;
- sotto il profilo urbanistico, il riuso di edifici esistenti o parti di essi come uffici pubblici contribuisce a dotare contesti urbani saturi di servizi pubblici talvolta essenziali. Inoltre le norme ora proposte interpretano le esigenze localizzative rappresentate sia da operatori pubblici sia da privati e disciplinano attività compatibili con la residenza nell'ambito di un tessuto urbano come quello della città di Palermo.
Per tutto quanto sopra questo servizio III è del parere che la variante in esame sia condivisibile fatto ovviamente salvo il parere del C.R.U.";
Visto il voto n. 527 del 10 gennaio 2002 del Consiglio regionale dell'urbanistica, espresso ai sensi dell'art. 58 della legge regionale n. 71/78, che di seguito in stralcio si trascrive:
Ritenuto di condividere la proposta di parere dell'ufficio, che è parte integrante del presente voto;
- considerato che nel corso della discussione sono ulteriori elementi di valutazione che formano oggetto delle seguenti prescrizioni;
- al fine di garantire una opportuna distinzione ed un equilibrato rapporto tra le diverse funzioni negli immobili esistenti già utilizzati alla residenza, la destinazione d'uso ad uffici pubblici dovrà interessare locali contigui e sarà consentita nella misura massima del 30% di superficie di pavimento dei relativi immobili, previa verifica statica;
- negli immobili di interesse monumentale il cambio di destinazione deve essere subordinato al nulla osta della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali.
Per tutto quanto sopra il Consiglio è del parere che la variante alle norme di attuazione del P.R.G. del comune di Palermo, relativa alle destinazioni d'uso consentite nelle zone residenziali, adottata con la deliberazione consiliare n. 328 del 4 settembre 2001 sia condivisibile in conformità alla proposta di parere dell'ufficio prot. n. 03 del 7 gennaio 2002 salvo quanto considerato nel presente voto.";
Ritenuto di poter condividere il superiore voto n. 257 del 10 gennaio 2002 reso dal Consiglio regionale dell'urbanistica;
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, in conformità al voto n. 527 del 10 gennaio 2002 reso dal Consiglio regionale dell'urbanistica, è approvata la variante alle norme tecniche di attuazione del vigente strumento urbanistico generale del comune di Palermo, relativa alle destinazioni d'uso consentite nelle zone residenziali, adottata con delibera consiliare n. 328 del 4 settembre 2001.
1) proposta ex art. 68 della legge regionale n. 10/99 del servizio 3/D.R.U.;
2) voto del C.R.U. n. 527 del 10 gennaio 2002;
3) delibera consiliare n. 328 del 4 settembre 2001.
Il comune di Palermo resta onerato degli adempimenti conseguenziali al presente decreto, che, con esclusione degli atti elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 16 gennaio 2002.
(2002.4.237)
Modifica del decreto 21 giugno 2001, concernente nuova disciplina del rilascio delle tessere di servizio e di libera circolazione relative al trasporto pubblico locale regionale in Sicilia.
Visto il decreto legislativo 11 settembre 2000, n. 296;
Visto il decreto n. 121/TR. del 21 giugno 2001;
Visto il D.P.Reg. 22 giugno 2001, n. 10;
Considerato che occorre modificare il predetto decreto n. 121/TR. sulla scorta del nuovo ordinamento professionale;
Valutata la necessità di limitare il rilascio delle tessere di libera circolazione unicamente al personale in servizio per l'espletamento dei compiti istituzionali;
Ritenuto, pertanto, di dovere procedere alla modifica della disciplina del rilascio delle tessere di servizio e di libera circolazione relative al trasporto pubblico locale regionale in Sicilia di cui al summenzionato decreto n. 121/TR. del 21 giugno 2001;
Per i motivi in premessa citati, l'art. 1 del decreto n. 121/TR. del 21 giugno 2001, concernente la concessione delle tessere di servizio e di libera circolazione, è così modificato:
- tessera di servizio di colore rosa con bordo amaranto, validità quinquennale, che abilita alla vigilanza e tutela di cui all'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 1953, n. 1113, come sostituito dall'art. 5 del decreto legislativo 11 settembre 2000, n. 296 ed alla libera circolazione sui mezzi di trasporto lettera a) del terzo comma dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 1953, n. 1113, come sostituito dall'art. 6 del decreto legislativo 11 settembre 2000, n. 296:
A) la voce - assistenti del Dipartimento regionale trasporti e comunicazioni, è sostituita con la voce - funzionari del Dipartimento regionale trasporti e comunicazioni;
- tessera di colore celeste con bordo bleu, validità triennale, che abilita alla libera circolazione sui mezzi di trasporto di cui alla lettera a) del terzo comma dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 1953, n. 1113, come sostituito dall'art. 6 del decreto legislativo 11 settembre 2000, n. 296, relativamente ai servizi pubblici di trasporto automobilistico, ferroviario o con qualsiasi altro mezzo di trasporto terrestre prestati che si svolgano nell'ambito della Regione:
B) la voce - al personale del Dipartimento regionale trasporti e comunicazioni con qualifica inferiore ad assistente, è sostituita con la voce - al personale del Dipartimento regionale trasporti e comunicazioni con qualifica inferiore a funzionario;
- tessera di colore celeste con bordo bleu, validità permanente, che abilita alla libera circolazione sui mezzi di trasporto di cui alla lettera a) del terzo comma dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 1953, n. 1113, come sostituito dall'art. 6 del decreto legislativo 11 settembre 2000, n. 296, relativamente ai servizi pubblici di trasporto automobilistico, ferroviario o con qualsiasi altro mezzo di trasporto terrestre prestati che si svolgano nell'ambito della Regione:
C) il penultimo e l'ultimo comma del prefato art. 1 sono abrogati.
Palermo, 27 dicembre 2001.
(2002.2.52)
Proroga del termine per la presentazione delle domande per la partecipazione al bando pubblico indetto con decreto 30 ottobre 2001.
Visto l'art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, "Disposizioni per l'attuazione del P.O.R. 2000-2006 e di riordino dei regimi di aiuto alle imprese", con il quale l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti è stato autorizzato ad attivare, attraverso appositi bandi, un regime d'aiuto all'investimento iniziale, conforme agli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea 98/C 74/06 del 10 marzo 1998, consistente nell'erogazione di contributi in conto capitale di intensità non superiore ai massimali previsti a livello comunitario per le imprese operanti nelle regioni di cui all'art. 87, paragrafo 3, lettera a) del Trattato CE, pari al 35 per cento in ESN più 15 per cento in ESL per le piccole e medie imprese;
Visto l'art. 110 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, con il quale sono state apportate parziali modificazioni all'art. 75, comma 5°, lettera c), della legge regionale n. 32/2000;
Visto l'art. 117 della legge regionale n. 6/2001, con il quale il suddetto regime d'aiuto è stato dichiarato rientrante nell'ambito di applicazione del Regolamento CE n. 70/2001 della Commissione europea del 12 gennaio 2001;
Visto il Complemento di programmazione del POR 2000/2006 Misura 4.19 Sottomisura a) - Azioni di riqualificazione e completamento dell'offerta turistica;
Viste le circolari n. 1 del 17 maggio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 32 del 29 giugno 2001 e n. 4 del 26 settembre 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 12 ottobre 2001, con le quali sono state diramate le disposizioni attuative dell'art. 75 della legge regionale n. 32 del 23 dicembre 2000 per l'utilizzazione dei fondi comunitari di cui alla Misura 4.19 Sottomisura a) del P.O.R. Sicilia 2000/2006;
Visti i decreti n. 2888 del 30 ottobre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 53 del 9 novembre 2001, e n. 3336 del 9 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 57 del 30 novembre 2001, è stato indetto il bando pubblico per l'attivazione della suddetta Misura 4.19a), che prevede la presentazione delle domande di partecipazione entro il termine di 90 giorni dalla pubblicazione dello stesso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana;
Considerato che sono stati formulati da parte di imprenditori e studi professionali numerosi quesiti alla Bancaintesa BCI, Mediocredito S.p.A. nella qualità di banca alla quale è stata affidata l'istruttoria e la valutazione dei progetti d'investimento e che ulteriori aspetti della normativa sono stati oggetto di confronto con gli operatori del settore nel corso di numerosi seminari che si sono tenuti di concerto con la banca concessionaria in diversi poli turistici dell'isola;
Considerato, altresì, che questo Dipartimento ha provveduto ad effettuare i necessari approfondimenti anche nel corso di una riunione con il nucleo di coordinamento di cui alla convenzione con la banca concessionaria;
Considerato, altresì, che ulteriori aspetti della complessa normativa sono stati oggetto di confronto con gli uffici della Direzione generale concorrenza della Commissione europea nel corso di apposita riunione svoltasi il 16 gennaio 2002;
Vista la lettera del 15 gennaio 2002, con la quale Bancaintesa BCI, Mediocredito S.p.A. rappresenta l'opportunità di una proroga del termine previsto dal bando per la presentazione delle domande;
Vista la nota 25 del 15 gennaio 2002, con la quale l'URAS chiede che il termine di scadenza per la presentazione delle domande venga prorogato;
Considerato che le problematiche esaminate ricadono sull'iter procedurale di attuazione della Misura 4,19 - Sottomisura a) del P.O.R. Sicilia 2000/2006 e che, conseguentemente, si ritiene opportuno diramare chiarimenti ed ulteriori integrazioni alle disposizioni contenute nelle suddette circolari;
Ritenuto, pertanto, opportuno disporre una breve proroga al termine di scadenza già fissato per la presentazione delle domande di investimento di cui al bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 53 del 9 novembre 2001;
Per le motivazioni di cui alle premesse, è approvata la circolare n. 1 del 24 gennaio 2002, che fa parte integrante del presente provvedimento, contenente chiarimenti ed integrazioni alle disposizioni contenute nelle circolari n. 1 del 17 maggio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 32 del 29 giugno 2001, n. 4 del 26 settembre 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 12 ottobre 2001, e nei decreti n. 2888 del 30 ottobre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 53 del 9 novembre 2001, e n. 3336 del 9 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 57 del 30 novembre 2001, relative all'attivazione della Misura 4.19 - Sottomisura a) Azioni di riqualificazione e completamento dell'offerta turistica, art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32.
Per le motivazioni di cui alle premesse, il termine previsto dal decreto n. 2888 del 30 ottobre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 53 del 9 novembre 2001, per la presentazione delle domande per la partecipazione al bando pubblico indetto con il cennato decreto, è prorogato al 28 febbraio 2002.
Il presente decreto, unitamente alla circolare n. 1 del 24 gennaio 2002, sarà pubblicato integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
(2002.4.264)
Costituzione di servitù d'acquedotto a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste, su beni immobili siti nel comune di Palermo per lavori irrigui S. Leonardo Ovest - reti idriche di distribuzione al comprensorio Villabate - IV lotto.
Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale interventi infrastrutturali n. 508 del 14 novembre 2001, è stata costituita la servitù di acquedotto a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste, sugli immobili siti nel comune di Palermo, di proprietà delle ditte qui di sotto elencate:
(2001.49.2562)
Provvedimenti concernenti determinazione di indennità provvisoria di espropriazione di beni immobili siti nei comuni di Palermo, Ficarazzi e Villabate per lavori irrigui S. Leonardo Ovest - reti idriche di distribuzione al comprensorio Villabate - IV lotto.
Ai Prefetti delle Province regionali siciliane
L'art. 8 dell'OPCM n. 2983 del 31 maggio 2000, come sostituito dal comma 15 dell'art. 4 dell'OPCM n. 3136 del 25 maggio 2001, prevede, fra l'altro, che a partire dal 1° luglio 2001 è applicata alla tariffa di conferimento dei rifiuti urbani un coefficiente di maggiorazione pari all'1% per ogni tre punti percentuali di raccolta differenziata non realizzata rispetto all'obiettivo minimo del 25% e che dalla data di messa in esercizio degli impianti di produzione del combustibile derivato dai rifiuti il coefficiente di maggiorazione, per ogni punto percentuale di raccolta differenziata non realizzato rispetto al precedente obiettivo minimo, è elevato al 3%.
I comuni che non abbiano ancora provveduto a sottoscrivere le convenzioni con i consorzi di filiera dovranno provvedere a trasmettere ad ogni consorzio la scheda allegata A e, ove si avvalgano di un gestore del servizio, la delega allegata con la lettera B.
Si ribadisce, altresì, che le fatture per i corrispettivi dovuti dai consorzi di filiera per il materiale conferito dovranno indicare, in aggiunta alle coordinate bancarie del comune o del gestore, che il pagamento avverrà per il tramite della contabilità speciale n. 2854 intestata al Presidente della Regione - Commissario delegato per l'emergenza rifiuti - presso la Tesoreria provinciale dello Stato di Palermo. Si evidenzia che i comuni che non si atterranno alle procedure previste potranno essere esclusi dai programmi di finanziamento predisposti dalla gestione commissariale.
Al fine di verificare lo stato della gestione dei rifiuti, i comuni dovranno compilare e restituire a questo ufficio la scheda informativa allegata con la lettera C, entro il 28 febbraio 2002. Copia della scheda dovrà essere trasmessa alla Provincia regionale.
Il Sub Commissario: SCIALABBA
(2002.4.234)
Contributi per attività musicali nelle scuole (art. 5, lett. d, legge regionale 10 dicembre 1985, n. 44).
A tal fine, in applicazione dell'art. 5 della legge regionale n. 44 del 10 dicembre 1985, incentiva l'organizzazione di particolari iniziative legate all'attività musicale, con interventi finanziari, sulla base delle istanze presentate annualmente a questo ufficio, dalle varie istituzioni scolastiche.
Possono accedere al contributo tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti in Sicilia, ad eccezione dei conservatori di musica e degli istituti musicali ad essi equiparati, in quanto istituzionalmente preposti all'insegnamento ed alla diffusione della cultura musicale.
I finanziamenti saranno erogati in seguito alla presentazione di apposita istanza, corredata di un dettagliato programma del progetto che si intende svolgere durante l'anno e di un preventivo di spesa.
I progetti presentati devono essere preventivamente deliberati dal consiglio di circolo o di istituto su proposta del collegio dei docenti.
Tale istanza dovrà pervenire presso il servizio scuole materne ed istruzione di ogni ordine e grado statale - U.O. X - di questo Assessorato regionale - Dipartimento pubblica istruzione - entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla pubblicazione della presente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Tra tutti i progetti presentati quest'ufficio selezionerà e finanzierà adeguatamente quelli ritenuti maggiormente validi.
Le istituzioni scolastiche, a cui verrà assegnato l'eventuale contributo, saranno informate con successiva comunicazione sulla modalità di erogazione, riscossione dello stesso.
Si pregano, infine, i Provveditori agli studi di provvedere con la massima sollecitudine, data la ristrettezza dei tempi, alla diffusione della presente circolare presso tutte le scuole.
(2002.3.184)
POR 2000/2006 - Misura 4.19 - Sottomisura a) Azioni di riqualificazione e completamento dell'offerta turistica - Art. 75 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32. Modifiche, integrazioni e chiarimenti alle circolari n. 1 del 17 maggio 2001 e n. 4 del 26 settembre 2001.
Con circolari n. 1 del 17 maggio 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 32 del 29 giugno 2001, e n. 4 del 26 settembre 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 12 ottobre 2001, sono state diramate le disposizioni attuative dell'art. 75 della legge regionale n. 32 del 23 dicembre 2000 per l'utilizzazione dei fondi comunitari di cui alla Sottomisura 4.19 a) del POR Sicilia 2000/2006.
Considerato che sono stati formulati da imprenditori e studi professionali numerosi quesiti alla Bancaintesa BCI, Mediocredito S.p.A. nella qualità di banca alla quale è stata affidata l'istruttoria e la valutazione dei progetti d'investimento e che ulteriori aspetti della normativa sono stati oggetto di confronto con gli operatori del settore nel corso di numerosi seminari che si sono tenuti di concerto con la banca concessionaria in diversi poli turistici dell'Isola;
Alla luce degli approfondimenti effettuati si ritiene opportuno emanare i seguenti chiarimenti ed integrazioni alle disposizioni contenute nelle cennate circolari e nel bando indetto per l'attivazione della suddetta Misura del POR Sicilia 2000/2006:
a) tutti i soggetti che richiedono le agevolazioni devono trovarsi in regime di contabilità ordinaria.
In analogia alla circolare ministeriale n. 9516 del 13 dicembre 2000, le imprese che non si trovano in regime di contabilità ordinaria devono produrre apposito atto notorio con il quale si impegnano ad optare per il regime di contabilità ordinaria con effetto dal periodo di imposta successiva alla data di emissione del decreto di concessione del contributo in via provvisoria;
b) in analogia alla suddetta circolare ministeriale n. 9516 del 13 dicembre 2000, la piena disponibilità del suolo o degli immobili dove viene realizzato il programma è rilevabile anche da un contratto di locazione;
c) in conformità agli orientamenti comunitari la tipologia d'investimento (ammodernamento ammissibile) è quella che determina un cambiamento sostanziale anche qualitativo del processo produttivo;
d) in analogia a quanto previsto dalla normativa prevista dalla legge n. 488/92, allorquando un programma d'investimenti riguarda due o più attività diverse con punteggi differenti relativamente all'indicatore n. 4, all'intero programma verrà attribuito il punteggio minore tra quelli attribuibili alle singole attività;
e) atteso che ai sensi dell'art. 13 della legge regionale n. 32/2000, l'investimento deve essere mantenuto per un periodo di almeno 5 anni, qualora la piena disponibilità dell'immobile sia legata ad una concessione demaniale rilasciata per la durata di un quadriennio, è necessario acquisire un apposito atto d'obbligo e ciò nella considerazione che il rinnovo per un altro quadriennio potrà essere richiesto soltanto alla scadenza della durata dello stesso;
f) qualora la piena disponibilità dell'immobile sia legata ad una concessione demaniale, considerato che dopo la scadenza della stessa se ne può chiedere il rinnovo per un ulteriore quadriennio, è necessario acquisire un apposito atto d'obbligo con il quale l'impresa si impegna a restituire il contributo nel caso in cui venga meno la concessione demaniale, anche per cause indipendenti dalla volontà dell'impresa, nel periodo in cui l'investimento deve essere mantenuto ai sensi dell'art. 13 della legge regionale n. 32/2000;
g) per quanto attiene l'art. 10 del bando, che prevede l'acquisizione del parere preventivo dell'A.A.P.I.T. competente per territorio in ordine alla classificazione in via provvisoria dell'iniziativa stessa, gli adempimenti relativi saranno effettuati dal Dipartimento turismo. Infatti, come già indicato nella nota n. 2153 del 17 dicembre 2001 il Dipartimento turismo, acquista la copia del modulo di domanda e della scheda tecnica da parte della banca concessionaria, provvederà tempestivamente ad inoltrarli alle A.A.P.I.T. competenti per territorio, le quali dovranno esprimere il proprio parere in ordine alla classificazione provvisoria dell'iniziativa ricettiva, tenendo conto esclusivamente dei dati contenuti nello stesso modulo di domanda, nella scheda tecnica e nella planimetria generale di cui al punto 5 dell'allegato 6 alla circolare n. 1 del 17 maggio 2001 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 32 del 29 giugno 2001;
h) l'art. 7 del bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 53 del 9 novembre 2001 prevede, tra l'altro, parametri collegati alla localizzazione dell'intervento. Si chiarisce a riguardo che, ove il territorio di un comune risulti compreso in più aree d'intervento con punteggi diversi si prenderà, ai fini dell'inserimento in graduatoria, il punteggio più alto;
i) per l'attività di agriturismo si fa espresso riferimento alla legge regionale n. 25 del 9 giugno 1994 ed alle successive modifiche intervenute con la legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32. Per quanto riguarda il nulla osta dell'Ispettorato provinciale agrario, lo stesso andrà acquisito dalla PMI richiedente e prodotto alla banca concessionaria entro la data di scadenza dei termini di presentazione della documentazione finale di spesa;
j) l'art. 76 prevede l'attribuzione di un incremento di punteggio per l'uso di tecnologie a basso impatto ambientale. A tal fine è previsto un punteggio nella misura massima del 12,50% con 5 indicatori che saranno oggetto di valutazione ai fini dell'attribuzione dello stesso. Si chiarisce che il punteggio massimo del 12,50% verrà attribuito a quegli interventi in possesso di tutti gli indicatori contenuti nel predetto articolo e che, conseguentemente, a ciascun indicatore è da considerarsi attribuito il punteggio del 2,50%.
Gli incrementi di punteggio previsti dall'art. 7 ai punti 5, 6, 8 verranno calcolati sul valore di ciascun indicatore così come determinato a seguito dell'istruttoria bancaria;
l) ad ulteriore chiarimento di quanto contenuto all'art. 5.8 della circolare n. 1 del 17 maggio 2001, si precisa che nel caso in cui, successivamente alla domanda di agevolazioni, al soggetto richiedente ne subentri un altro a seguito di fusione, scissione, conferimento o cessione d'azienda o di ramo d'azienda, quest'ultimo non può richiedere di subentrare nella titolarità della domanda qualora sia stato emesso già il decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni;
m) charter nautico. La circolare n. 4 del 26 settembre 2001 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 12 ottobre 2001 disciplina l'ammissibilità ai contributi comunitari dell'attività di "Charter nautico", e cioè di quell'attività che, attraverso il noleggio o la locazione di unità da diporto mirano a migliorare la qualità dell'offerta turistica della Regione, consentendo ai turisti che soggiornano in Sicilia di ammirare, attraverso brevi escursioni nautiche, le bellezze delle coste siciliane e delle isole minori.
In ordine a tale attività questo Dipartimento ha richiesto apposito parere autorizzativo alla Commissione europea, la quale, attraverso la nota della Direzione generale concorrenza n. 5035 del 15 gennaio 2002 ha testualmente fatto presente che "...le spese per l'acquisto di unità da diporto nautico da parte di piccole e medie imprese esercitanti esclusivamente l'attività turistica di charter nautico possono essere comprese nella base tipo dell'investimento ammissibile, ove detta attività non comporti un impatto sul settore dei trasporti".
Conseguentemente tali spese sono ammissibili al contributo comunitario a condizione che la PMI sia iscritta al registro ditte della Camera di commercio esclusivamente per l'attività turistica di "charter nautico" e che quindi non svolga alcuna attività nel settore dei trasporti.
Si conferma, altresì, che l'attività di charter nautico va esercitata esclusivamente nell'ambito delle acque territoriali siciliane e che un eventuale uso diverso comporta la revoca del contributo eventualmente concesso.
In conformità all'art. 13 della legge regionale 23 dicembre 2000, 32, l'impegno da parte dell'impresa turistica beneficiaria del contributo al mantenimento dell'investimento per un periodo minimo di 5 anni, comporta, conseguentemente, che le prescrizioni e le limitazioni contenute nella circolare n. 4/2001 devono essere osservate per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data di entrata a regime del programma di investimento agevolato.
Poiché è stato rappresentato da più parti che nessuna imbarcazione a vela attualmente prodotta nel mondo, fatti salvi alcuni trimarani, può soddisfare il requisito contenuto nella circolare n. 4 del 26 settembre 2001 per garantire un maggior livello di sicurezza nella navigazione, e nella considerazione che appare opportuno non limitare soltanto ad alcuni tipi di imbarcazione l'agevolazione in questione, si ritiene che per soddisfare il requisito della sicurezza nella navigazione, il cantiere costruttore dell'imbarcazione debba rilasciare apposita certificazione dalla quale risulti che il battello sia conforme alle caratteristiche prescritte dalla CE in materia di sicurezza.
La spesa per l'acquisto di imbarcazioni è ammissibile soltanto se le stesse sono "nuove di fabbrica".
Rimangono ferme tutte le altre prescrizioni previste dalla circolare n. 4/2001.
Poiché la suddetta circolare prevede espressamente che le imbarcazioni dovranno essere dotate di sistemi di gestione delle acque nere e delle acque di sentina in conformità alla normativa CE, il possesso di tali requisiti, obbligatori per ottenere la finanziabilità dell'imbarcazione, non costituirà, conseguentemente, elemento di valutazione ai fini dell'attribuzione dell'incremento di punteggio di cui al punto 7.6 del bando;
n) Nell'allegato "C" al decreto n. 2888/01 sono indicati, con il punteggio di localizzazione di punti 20, gli interventi ricadenti nei comuni con particolare presenza di attrattori archeologici e/o monumentali.
I territori dei comuni di Comiso, (RG), di Campofelice di Roccella (PA) e di Sciacca (AG) sono inseriti nell'allegato "C" del bando nell'area d'intervento suddetta, trattandosi di centri, come evidenziato dalle stesse amministrazioni, in possesso di particolare rilevanza archeologica e/o monumentale.
(2001.4.264)