Source: http://www.regione.piemonte.it/turismo/cms/strutture-ricettive/aziende-agrituristiche/faq.html
Timestamp: 2018-04-22 18:31:50+00:00
Document Index: 56868998

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 8', 'art.8', 'art.2', 'art.3', 'art. 2', 'art.3', 'art.2', 'art.2135', 'art.230', 'art. 2']

Sito ufficiale della Regione Piemonte Turismo - Strutture Ricettive - Aziende agrituristiche - FAQ
D. Sono disoccupato. Vorrei iniziare un’attività di agriturismo perché sono convinto che sia un’attività redditizia specialmente nella mia zona. Avrei individuato una cascina grande dove sicuramente potrei ricavare dei posti letto e in parte destinarla alla ristorazione…
R. L’attività di agriturismo è strettamente correlata all’attività agricola che deve rimanere principale in termini di tempo-lavoro dedicato, pertanto, se Lei non possiede un’azienda agricola non può intraprendere questa particolare attività turistico-ricettiva. Le finalità della legge regionale n°2/2015 recante per oggetto: “Nuove disposizioni in materia di agriturismo” chiariscono quali aspetti la Regione Piemonte intende preservare con la nuova disciplina ed in particolare l’art.1, comma 1, lettera b) recita che si intende agevolare la permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali attraverso il miglioramento delle condizioni di vita e l’incremento dei redditi aziendali. Eventualmente, per il momento, potrebbe aprire un’attività turistico-ricettiva extralberghiera, tenendo in considerazione la destinazione urbanistica dell’immobile che può variare a seconda della tipologia ricettiva scelta.
D. Sono un impiegato, vivo e lavoro a Torino. Io e mia moglie abbiamo acquistato una casa in campagna perché abbiamo intenzione di aprire un agriturismo…
R. Il solo fatto di aver acquistato una casa in campagna, purtroppo non vi offre la possibilità di avviare un’attività di agriturismo. Quest’ultimo è un’opportunità esclusivamente offerta agli imprenditori agricoli che possiedono un’azienda agricola già avviata, di integrare il proprio reddito aziendale con un’attività turistico-ricettiva. Se la destinazione urbanistica dell’immobile fosse residenziale, potreste eventualmente optare per l’apertura di una struttura ricettiva extralberghiera tipo l’affittacamere o il Bed & Breakfast.
D. Ho costruito una grande casa in zona rurale due anni fa e mi sono iscritto alla Camera di Commercio come imprenditore agricolo da 2 mesi. Ora vorrei aprire un agriturismo.
R. Gli imprenditori agricoli, per le attività agrituristiche, possono utilizzare i fabbricati o le parti di essi esistenti da almeno tre anni sul fondo alla data di presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o della richiesta di variazione dell'attività esistente, e conformi alla normativa urbanistico-edilizia. In deroga possono essere utilizzati per attività agrituristiche anche i fabbricati rurali edificati in origine per uso agricolo la cui destinazione d'uso sia stata modificata negli ultimi cinque anni alla data di presentazione della SCIA. Non è pertanto utilizzabile l’abitazione da Lei costruita due anni fa. Il fatto poi di essere diventato imprenditore agricolo da due mesi, non è requisito sufficiente per consentirle di dimostrare un reddito aziendale e per garantire la principalità dell’attività agricola, concetto cardine della disciplina sull’agriturismo.
D. Sono imprenditore agricolo da 10 anni. Possiedo un vigneto di 10 ettari e alcuni capi di bestiame. Vorrei aprire un agriturismo, ma il fienile mi serve, i capannoni anche, e ultimamente ho acquistato alcune macchine agricole che parcheggio in un ricovero attrezzi. Non ho locali a disposizione e la mia abitazione è troppo piccola per ospitare qualcuno, pertanto ho pensato di affittare il terreno confinante per costruire un fabbricato rurale e destinarlo all’agriturismo.
R. Non è possibile. L’art. 8, comma 4 della l.r. 2/2015, recita che non sono ammesse nuove costruzioni per svolgere l’attività agrituristica. I locali devono far parte della struttura dell’azienda agricola ed essere siti nel fondo dello stesso, in modo da consentire un rapporto costante di ospitalità. Dovrà pertanto dismettere parte dei fabbricati attualmente utilizzati per l’attività agricola, per ricavare spazi sufficienti per svolgere l’attività turistico-ricettiva nel rispetto di quanto stabilito all’art.8, comma 1. Qualora non abbia fabbricati adattabili all’uso agrituristico, in deroga a quanto stabilito al comma 1, può utilizzare:
D. Sono imprenditore agricolo, ma produco solo frutta, in particolare albicocche e pesche. Sulla legge c’è scritto che devono essere somministrati pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri. Come posso fare?
R. La l.r.38/95 all’art.2 comma 3, punto b) recita che è possibile somministrare per la consumazione sul posto, anche a persone non ospitate nell’azienda, pasti e bevande (comprese quelle a carattere alcolico e superalcolico), costituiti prevalentemente da prodotti propri…Per prodotti propri s’intendono i cibi e le bevande prodotte e lavorati nell’azienda agricola, quelli ricavati a materie prime dell’azienda agricola anche tramite lavorazioni esterne, nonché quelli provenienti da cooperative e consorzi di aziende agricole operanti in ambito locale o regionale di cui l’azienda fa parte.
All’art.3, comma 5, si recita inoltre che negli alloggi agrituristici possono essere somministrati, limitatamente alle persone alloggiate, cibi e bevande anche non costituiti da prodotti propri dell’azienda agricola, purchè prevalentemente di produzione tipica piemontese.
D. Sono un’imprenditore agricolo. “Vorrei attrezzare un campo da golf…”, oppure “Vorrei organizzare un corso di origami…”, oppure “Vorrei organizzare un corso di thai chi uan…”
R. L’art. 2, comma 3, punto c), recita che rientra tra le attività agrituristiche: “Organizzare attività ricreative, sportive, e culturali nell’ambito dell’azienda…, che siano connesse e integrate con le attività e le caratteristiche dell’azienda agricola e dell’ambiente rurale…"
Ciò significa che tutte le attività ricreative devono rispecchiare il mondo rurale circostante, pertanto:
- se si tratta di sport possono andare bene: il tiro con l’arco, il gioco delle bocce, la bicicletta…
- se si tratta di corsi possono andare bene: corsi di cucito, corsi di ricamo, corsi di enogastronomia…
E’ bene quindi “non snaturare” l’azienda agricola con attività che si allontanano dalla filosofia di base che caratterizza questo tipo di ricettività.
D. Ho un’azienda agricola. Vorrei aprire un maneggio. Posso farlo?
R. Il maneggio se viene considerato un’attività commerciale, non rientra tra le attività agrituristiche. Se invece nell’azienda vengono allevati anche i cavalli e si propone l’equitazione come attività ricreativa-sportiva allora non ci sono problemi.
D. Vorrei aprire un “agricampeggio”…
Vorrei aprire un’“agrigelateria”…
R. Vi è solo un nome per definire l’agriturismo ed è “agriturismo”. Qualsiasi altro neologismo tende a generare confusione nei turisti, i quali non sanno più se si tratta di un’azienda agrituristica o di un campeggio oppure se si tratta di un’azienda agrituristica o di un’attività commerciale.
Per quanto riguarda il campeggio la l.r.38/95 all’art.3, comma 6 recita che nelle aziende agricole possono essere previsti spazi aperti destinati all’insediamento temporaneo di un massimo di tre tende o caravan; in relazione alle esigenze locali il Comune può consentire, in alternativa ai posti letto, l’elevazione del numero di tende o caravan fino ad un massimo di dieci, per non più di trenta persone, previa verifica che l’azienda agricola abbia una estensione territoriale e caratteristiche adeguate per ospitarle.
Per quanto riguarda la vendita di gelati, se l’azienda agricola produce latte, può vendere anche i gelati di produzione propria. Non è possibile però aprire un’attività commerciale che non ha nulla a che vedere con le attività svolte nell’azienda.
D. Posso organizzare banchetti nuziali?
R. Può organizzare banchetti nuziali presso la sua azienda agrituristica tenendo presente anche il numero degli eventuali alloggiati e ricordando che la somma totale dei coperti non deve mai superare il numero di 60.
Si va in deroga a questo numero soltanto per le scolaresche in visita all’azienda. In questo caso non ci sono limitazioni di coperti.
D. Ho un’azienda agrituristica. Io e mia moglie iniziamo a essere un po’ anziani. Posso assumere un cuoco?
R. La l.r.38/95 all’art.2 recita che per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all’art.2135 del Codice civile, singoli o associati, e da loro familiari di cui all’art.230 bis del Codice civile, attraverso l’utilizzazione della propria azienda. L’agriturismo non va pertanto considerata un’attività commerciale o un albergo in cui è possibile assumere del personale. Ci si può avvalere pertanto solo di un’organizzazione familiare.
Possono soltanto essere adibiti all’attività agrituristica, oltre all’imprenditore agricolo, i coadiutori e i dipendenti dell’azienda agricola, nel rispetto della vigente normativa in materia di lavoro.
D. Ho un’azienda agricola, ma sinceramente guadagno di più con l’azienda agrituristica. Non posso più farlo?
R. La l.r.38/95 all’art. 2, comma 5 recita che l’attività agricola dell’azienda o delle aziende, in caso di imprenditori agricoli associati, deve rimanere principale rispetto all’attività agrituristica in termini però di tempo lavoro dedicato e non di redditi. E’ necessario preservare il concetto di principalità dell’attività agricola.
R. Sì. Solo in alcuni casi previsti dalla l.r.22/95 è possibile praticare degli sconti rispetto ai prezzi dichiarati nella comunicazione caratteristiche e prezzi che Lei per legge deve compilare entro il 1° ottobre dell’anno in corso per i prezzi e le caratteristiche che intende praticare dal 1° gennaio dell’anno seguente.
R. No. In base alla l.r.22/95 esiste la liberalizzazione dei prezzi. Lei è libero di praticare le tariffe che desidera basandosi ovviamente sull’andamento di mercato.
D. E’ necessario modificare la destinazione d’uso per aprire un agriturismo?
R. No. Per un agriturismo non si deve modificare la destinazione d’uso. Si deve svolgere in fabbricati rurali facenti parte del complesso dell’azienda agricola.
D. Devo servire la prima colazione?
R. No. Per il momento non sono stati approvati standard minimi obbligatori per la classificazione degli agriturismi.