Source: http://docplayer.it/46816938-Lo-statuto-speciale-per-la-sardegna-e-le-relative-norme-di-attuazione.html
Timestamp: 2018-06-22 02:32:07+00:00
Document Index: 19118743

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art.28', 'art.6', 'art. 52', 'art. 14', 'art.136', 'art. 9', 'art. 28', 'art. 6', 'arto 3', 'arto 4', 'arto 6', 'arto 6', 'arto 6', 'arto 7', 'arto 8', 'arto 9', 'arto 10', 'arto 10', 'arto 12', 'arto 12', 'arto 12', 'arto 13', 'arto 13', 'arto 14', 'arto 14', 'arto 15', 'arto 18', 'arto 16', 'arto 26', 'arto 24', 'arto 24', 'arto 24', 'arto 21', 'arto 27', 'arto 27', 'arto 27', 'art. 11', 'art. 181', 'art.146', 'art. 21']

Sibilla Manfredi
1 Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia Servizio tutela paesaggistica per le province di Nuoro e dell Ogliastra DETERMINAZIONE N DEL Oggetto: Pos. 507/10 - Comune: Meana Sardo - Piano Particolareggiato del Centro Storico Autorizzazione ai sensi dell'art. 9 della L.R. 28/98. Il Direttore del Servizio VISTO lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione; VISTE le Leggi Regionali , n. 1 e , n. 31; VISTO il Decreto dell Assessore agli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione n /143 del , di nomina del Direttore del Servizio tutela paesaggistica per le province di Nuoro e dell Ogliastra; VISTI gli artt. 57 e 74 del D.P.R , n. 348; VISTO l art. 9 della L.R. 28/98, l art.28 della L.1150/42 e l art.6 del D.P.R. 480/75; VISTO il R.D , n. 1357; VISTO VISTI VISTA il Decreto del Presidente della Regione , n. 82, di approvazione del Piano Paesaggistico Regionale, Primo ambito omogeneo Deliberazione della Giunta Regionale n. 36/7, del , pubblicato sul B.U.R.A.S. n 30, del ; gli articoli 4 e 107 delle N.d.A. del Piano Paesaggistico Regionale; la L.R. 12 agosto 1998, n. 28 concernente le norme per l'esercizio delle competenze in materia di tutela paesaggistica; VISTA la determinazione n. 2487/DG del 27/10/2008 della Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale e della Vigilanza Edilizia, concernente l atto ricognitivo riguardante la perimetrazione del centro di antica e prima formazione del Comune di Meana Sardo; 1/7
2 CONSIDERATO che relativamente ai centri di antica e prima formazione e agli insediamenti storici, la verifica e l adeguamento degli strumenti urbanistici al PPR mirano ad assicurare, anche in un ottica di processo anticipatorio dell adeguamento al PPR dei Piani Urbanistici Comunali, il recupero dei valori ambientali, architettonici e identitari propri dell assetto urbano ed edilizio pertinente all impianto insediativo e alla sua evoluzione attraverso il tempo; VISTA la deliberazione di Consiglio Comunale n. 21 del , di approvazione del P.P. del centro storico del Comune di Meana Sardo, secondo la riperimetrazione del centro di antica e prima formazione, ai sensi dell art. 52 delle N.d.A. del vigente PPR; VISTA l'istanza presentata dal Comune di Meana Sardo in data , prot. n /XIV.12.2 e le successive integrazioni in data , prot. n /XIV.12.2 e , prot. n /XIV.12.2; VISTA la L.R. n. 4 del 23 ottobre 2009 (BURAS n. 35 del ) e, in particolare, l art. 14, di modifica alla legge regionale 4 agosto 2008 n. 13; RILEVATO che l intervento è ammissibile ai sensi dell articolo 52 delle Norme di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale e risulta coerente con le esigenze di tutela dei beni paesaggistici e ambientali tutelati ai sensi dell'art.136 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, Decreto Legislativo n. 42; VISTI gli elaborati progettuali, la relazione paesaggistica e l ulteriore documentazione allegata al Piano Particolareggiato in esame, da cui si è rilevato che l intervento proposto è complessivamente coerente con le valenze paesaggistiche dell area vincolata, in quanto gli interventi previsti sono volti soprattutto al recupero e alla riqualificazione del tessuto urbano e non sono pregiudizievoli dell identità culturale e della matrice storica del patrimonio edilizio consolidato; DETERMINA di approvare, ai sensi e per gli effetti di cui alla L.R , n. 28, art. 9, alla L , n. 1150, art. 28 ed al D.P.R , n. 480, art. 6, il piano proposto, così come descritto negli elaborati grafici che si restituiscono in allegato alla presente, nel rispetto delle seguenti prescrizioni: 2/7
3 Comparto 3 U.E. n 2 - su vico Mazzini l altezza massima in gronda dell edificio più alto non può superare quella attuale. L eventuale falda di copertura deve poggiare sul piano d imposta esistente. Comparto 4 U.E. nn le categorie di interventi edilizi devono essere esclusivamente di manutenzione, risanamento e restauro conservativo, di cui al DPR 380/01, Art. 3 Definizioni degli interventi edilizi, nonché di ristrutturazione interna, con l esclusione di qualsiasi opera che modifichi superfici, volumi e tipologia dell esistente. Eventuali incrementi superficiari e volumetrici o variazioni altimetriche dovranno essere valutati da questo Servizio sulla base di un elaborato grafico maggiormente esaustivo e dettagliato. Comparto 6 U.E. n 1 - le categorie di interventi edilizi devono essere esclusivamente di manutenzione, risanamento e restauro conservativo, di cui al DPR 380/01, Art. 3 Definizioni degli interventi edilizi, con l esclusione di qualsiasi opera che modifichi superfici, volumi e tipologia dell esistente. Eventuali incrementi superficiari e volumetrici dovranno essere valutati da questo Servizio sulla base di elaborati grafici e Comparto 6 U.E. n 2 - l intervento di ristrutturazione semplice non deve modificare la tipologia del manufatto esistente ivi compreso il paramento esterno in pietra. Comparto 6 U.E. n 7 - l intervento di ristrutturazione semplice non deve modificare la tipologia del manufatto esistente, in particolare i prospetti sul cortile interno, compreso il paramento esterno in pietra. Comparto 7 U.E. n 1 Comparto 8 U.E. nn Comparto 9 U.E. nn L ampliamento volumetrico e altimetrico previsto nella scheda dell unità d intervento non è riportato nel corrispettivo prospetto di cui alla tav L intervento edilizio previsto, pertanto, deve essere valutato da questo Servizio sulla base dell elaborato grafico corretto. Comparto 10 U.E. n 8 - le categorie di interventi edilizi consentite sono esclusivamente di manutenzione, risanamento e restauro conservativo, di cui al DPR 380/01, Art. 3 Definizioni degli interventi edilizi, con l esclusione di qualsiasi opera che modifichi la tipologia dell esistente. E comunque consentito nel corpo basso su 3/7
4 via Vittorio Emanuele l eventuale innalzamento della linea di gronda tenendo immodificata quella di colmo. Comparto 10 U.E. n 10 - Gli incrementi volumetrici e altimetrici previsti dovranno essere valutati da questo Servizio sulla base di elaborati grafici e Comparto 12 U.E. nn le categorie di interventi edilizi previsti sono esclusivamente di manutenzione, risanamento e restauro conservativo, di cui al DPR 380/01, Art. 3 Definizioni degli interventi edilizi, con l esclusione di qualsiasi opera che modifichi la tipologia, la superficie, il volume e l altimetria dell esistente. Comparto 12 U.E. nn le categorie di interventi edilizi previsti nella scheda delle unità d intervento dovranno essere valutati da questo Servizio sulla base di elaborati grafici e Comparto 12 U.E. n 19 - la falda di copertura del manufatto deve poggiare in gronda sul piano d imposta esistente. Qualora fosse necessario realizzare un cordolo di irrigidimento per motivi statici, lo stesso non potrà essere di dimensione superiore a cm 30 in altezza. Comparto 13 U.E. n 14 - la tipica corte interna deve conservare l attuale dimensione e configurazione. Eventuali ampliamenti dovranno essere valutati da questo Servizio sulla base di elaborati grafici e fotografici maggiormente esaustivi e dettagliati, e comunque, per dimensione e impatto, non potranno snaturare la tipologia del manufatto originario. Comparto 13 U.E. n 17 - E ammesso esclusivamente il ripristino tipologico, la manutenzione e il restauro conservativo con esclusione di qualunque modifica della sagoma attuale. Comparto 14 U.E. n 11 - E ammessa esclusivamente la manutenzione e il restauro conservativo, con esclusione di qualunque incremento volumetrico, planimetrico e altimetrico e di modifica della sagoma attuale. Comparto 14 U.E. nn Comparto 15 U.E. nn /7
5 Comparto 18 U.E. n 3 - gli interventi edilizi previsti devono essere valutati da questo Servizio sulla base di elaborati fotografici maggiormente esaustivi in cui l unità edilizia sia visibile all interno di un ampia panoramica su piazza Fenu. Comparto 16 U.E. n 14 Comparto 26 U.E. n 12 - su vico Vittorio Veneto l altezza massima dell edificio al colmo non può superare quella dell edificio sito a monte. Comparto 24 U.E. n 2 - l intervento di nuova costruzione deve essere valutato da questo Servizio sulla base di un servizio fotografico effettuato dalla circonvallazione. Comparto 24 U.E. n 5 - le categorie di interventi edilizi consentite sono esclusivamente di manutenzione, risanamento e restauro conservativo, di cui al DPR 380/01, Art. 3 Definizioni degli interventi edilizi, con l esclusione di qualsiasi opera che modifichi la tipologia del fabbricato esistente su via San Antonio. Comparto 24 U.E. nn 7-8 Comparto 21 U.E. n 26 - l intervento previsto di nuova edificazione deve essere valutato da questo Servizio sulla base di elaborati grafici e Comparto 27 U.E. n 3 Comparto 27 U.E. n 5 - la linea di gronda della copertura prevista deve stare a quota pari o inferiore a quella dei fabbricati confinanti Comparto 27 U.E. n 8 - nella scheda dell unità edilizia manca la parte relativa a indirizzi e prescrizioni di pianificazione. Norme di Attuazione - in tutto il Centro Matrice (zone omogenee A e B) valgono le prescrizioni del presente Piano Particolareggiato e, in particolare, le disposizioni contenute nelle schede di ogni singola unità edilizia. 5/7
6 - al punto 21 art. 11 (pag. 14) la dicitura in ogni caso l incremento d altezza del piano non può essere maggiore del 30% dell altezza di piano preesistente deve essere sostituita con la dicitura in ogni caso l incremento d altezza del piano non può essere maggiore di quello necessario a determinare l altezza minima utile ai fini igienico sanitari. Tutti gli interventi di ampliamento volumetrico e altimetrico dovranno essere valutati in relazione ad eventuali interferenze con i campi visivi aperti verso i manufatti esistenti di valenza storico-monumentalepaesaggistico-identitario. Nell ipotesi di concrete interferenze, il progetto dovrà essere trasmesso e valutato da questo servizio anche sulla base di una specifica documentazione grafica e fotografica che evidenzi tale condizione. Nella predisposizione dei progetti esecutivi, senza la preventiva autorizzazione di questo Servizio, non possono essere apportate varianti sostanziali alle tipologie edilizie pubbliche e private (variazioni di forme e dimensioni, delle volumetrie, diverso posizionamento planimetrico dei corpi di fabbrica, modifica dei tracciati viari e pedonali, etc.), approvate con la presente; Le opere programmate devono essere progettate conformemente alle indicazioni del piano, come descritte nei grafici allegati e secondo le prescrizioni poste da questo Servizio. Le aree libere devono essere reintegrate conformemente ai loro valori paesaggistici. L Amministrazione Comunale deve verificare che i progetti presentati, per il rilascio delle autorizzazioni di competenza, qualora delegate ai sensi dell articolo 3 della L.R. n. 28/98, siano conformi al piano approvato e adeguati alle prescrizioni su indicate. Il rispetto di tali prescrizioni deve essere espressamente indicato nell autorizzazione comunale per la puntuale verifica da parte di questo Servizio nell esercizio dei poteri di controllo previsti dall articolo 7 della L.R. n. 28/98. Si precisa che la non ottemperanza alle prescritte prescrizioni comporta l applicazione dell articolo 7, comma 2, della L.R. 28/98 e il conseguente annullamento delle autorizzazioni comunali. Ogni eventuale variante deve essere preventivamente autorizzata da questo Servizio per non incorrere nelle sanzioni previste dall'ex art. 181 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, Decreto Legislativo n. 42. Resta fermo che l esecuzione di tutte opere previste dal piano attuativo e conformi allo stesso, devono essere specificatamente autorizzate dall Amministrazione Comunale competente, ai sensi dell art.146 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, Decreto Legislativo , n /7
7 La presente determinazione è rilasciata esclusivamente per i soli fini di tutela paesaggistica e ambientale di cui alla Parte Terza, Beni Paesaggistici, del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, Decreto Legislativo n. 42; conseguentemente resta fermo l obbligo dell osservanza e del rispetto di ogni ulteriore prescrizione da altre, distinte, Autorità. Ai sensi dell art. 21, comma 9, della L.R , n. 31, la presente determinazione è comunicata all Assessore Regionale Enti Locali, Finanze e Urbanistica. Il Direttore del Servizio f.to Ing. Giuseppe Furcas Arch. M. Carcassi-Resp.Sett.Nuoro Resp.Proc.Arch. M. Carcassi 7/7
Prot. n / TP / CA-CI Cagliari, 16 / 05 / COMUNE DI TEULADA Via Cagliari, TEULADA (CA) PEC
Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia Servizio tutela paesaggistica per le province di Cagliari e di Carbonia - Iglesias Prot. n.19289 / TP / CA-CI
ASSESSORATO DEGLI ENTI LOCALI FINANZE Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della Vigilanza edilizia DETERMINAZIONE N. 3115/DG del 23/12/2008 OGGETTO: Verifica di conformità
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 1530 Prot. n. 285/10cdz VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Disposizioni regolamentari di attuazione della legge provinciale 4 marzo
COMUNE DI SAN VITO Provincia di Cagliari PROPOSTA DI DELIBERAZIONE N. 724 DEL 04.12.2014 COMMISSARIO AD ACTA OGGETTO: Piano Particolareggiato del Centro Matrice di San Vito in adeguamento al Piano Paesaggistico
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ASSESSORATO DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE E URBANISTICA Servizio Pianificazione Paesaggistica e Urbanistica 00-04-02-02 SERVIZIO PIANIFICAZIONE PAESAGGISTICA E URBANISTICA Determinazione n. 1553/PIAN Prot.