Source: https://emigrazione-notizie.org/?p=29175
Timestamp: 2020-02-23 14:01:45+00:00
Document Index: 179184474

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.9', 'art.1', 'art.1', 'art.3', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.2', 'art.13', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.6', 'art.1', 'art. 57']

Incentivi 2020: agevolazioni e bonus per gli individui e le famiglie previsti dalla legge finanziaria - Emi-News
13 Gennaio 2020 admin B- Diritti, B- Lavoro, B- Economia, B- Leggi e Normative 0
SCHEDA PRATICA di Rita Sabelli (da https://sosonline.aduc.it/)
– CARTA GIOVANI NAZIONALE (CGN)
– BONUS BEBE’ 2020
– BONUS TARI
– abbiano più di 65 anni e abbiano avuto un imposta Irpef netta pari a zero nell’anno precedente a quello della richiesta oppure nel secondo anno antecedente;
– non godano di trattamenti pensionistici o assistenziali che superino, cumulati a eventuali redditi propri, i 6.966,54€ annui (9.288,72€ se di età pari o superiore a 70 anni) (*);
– abbiano un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 6.966,54€ (*);
– non siano intestatari, da soli o col coniuge, di più di un’utenza elettrica domestica, di utenze elettriche non domestiche, di più di un’utenza del gas, di più di un autoveicolo, di più di un immobile ad uso abitativo con una quota superiore o uguale al 25%, di immobili ad uso non abitativo con una quota superiore o uguale al 10%, di un patrimonio mobiliare, rilevato dalla dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000;
– (*) valori valevoli per l’anno 2020 adeguati con aggiornamento ISTAT.
– abbiano un ISEE inferiore a euro 6.966,54 (*);
– non siano, insieme a chi ne esercita la potestà, l’affido o la tutela, intestatari di più di un’utenza elettrica domestica, di più di un’utenza elettrica non domestica, di più di due utenze del gas, di più di due autoveicoli, di più di un immobile ad uso abitativo con una quota superiore o uguale al 25%, di immobili ad uso non abitativo con una quota superiore o uguale al 10%, di un patrimonio mobiliare, rilevato dalla dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000.
– il possesso del requisito anagrafico anche per un solo giorno del periodo di riferimento per l’accredito (esempio: bimbo che compie tre anni il 2/1/09) dà diritto all’accredito per l’intero periodo (nell’esempio: primo bimestre 2009). Stessa cosa per la validità dell l’ISEE;
– in caso di coniugi non legalmente separati il reddito da considerare, al fine di calcolare quello del nucleo familiare, è quello di entrambi e l’ISEE deve considerare anche il coniuge che magari non vive più in casa.
Nel primo caso la carta viene intestata all’anziano, nel secondo ai genitori (affidatari o tutori). Se questi ultimi hanno potestà su più di un bimbo con i requisiti visti sopra, viene concesso un beneficio multiplo sulla stessa carta (uno per bimbo).
I beneficiari con impedimenti fisici possono chiedere che la carta venga intestata ad una persona di fiducia. Tale persona non può essere indicata da più beneficiari a meno che non siano tutori delegati dall’Autorità giudiziaria, soggetti che usano il beneficio per conto di ricoverati in case di cura o di assistenza, di comunità religiose etc.
Per approfondimenti e modulistica si veda il sito del Ministero dell’economia
– Dl 112/08 convertito nella legge 133/08 art. 81 comma 32 e Decreti del Ministero dell’Economia (DM 16/9/08, DM 8/11/08, DM 11/12/08, DM 27/2/09 e DM 30/11/09)
– DM Min.economia e finanze 3/2/2014 (estensione ai cittadini comunitari e stranieri)
– Legge di Stabilità 2014 (legge 147/2013) art.1 comma 216 (rifinanziamento 2014 ed estensione)
– Legge di Stabilità 2015 (legge 190/2014) art.1 commi 156/157
– Legge di Stabilità 2016 (legge 208/2015) art.1 commi 386/387 (rifinanziamento 2016/2017)
– Legge di Stabilità 2017 (legge 232/2016) art.1 commi 238/239 (rifinanziamento 2017 e anni seguenti)
Nota: il comma 15 dell’art.9 del Dl 150/2013 è stato abrogato in sede di conversione nella Legge 15/2014
I rilasci per il triennio 2019/2021 sono stati regolati da un decreto di Giugno 2019 e a breve dovrebbe essere arrivo il sito per le richieste.
Informazioni ed aggiornamenti sul sito del Dipartimento della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri
– Dm 27/6/2019 pubblicato sulla GU del 30/8/2019
La legge di Bilancio 2020 ha destinato ulteriori fondi a questa iniziativa.
– Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019) art.1 commi 479/480/481
– Legge di Bilancio 2018 (legge 205/2017) art.1 commi 250/251
– DM Min.lavoro e politiche sociali 18/5/2018 art.3/6
ASSISTENZA A DISABILI GRAVI PRIVI DEL SOSTEGNO FAMILIARE (LEGGE “DOPO DI NOI”)
Incrementato per il 2020 -per 2 milioni di euro- il fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Gli interventi sono in mano alle Regioni e quindi le informazioni specifiche vanno cercate in questo ambito.
Informazioni e dettagli sulla scheda Assistenza e interventi per i disabili gravi privi del sostegno familiare (Legge ‘Dopo di noi’), una guida
– Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019) art.1 comma 490
Confermato il “bonus 18enni” -o “bonus cultura”- anche per i nati nel 2002, ovvero per chi compie 18 anni nel 2020.
Si tratta di una carta utilizzabile per acquistare biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale, musica registrata, prodotti dell’editoria audio- visiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.
Le somme assegnate con la carta non costituiscono reddito imponibile né rilevano ai fini Isee.
Un decreto ministeriale fisserà l’importo del bonus che sarà caricato sulle carte -negli anni precedenti 500 euro- e le modalità di fruizione. La somma totale messa a disposizione per il 2020 è di 160 milioni di euro.
– Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019) art.1 commi 357/358
– DPCM 4/8/2017 che ha modificato il DPCM 15/9/2016 (inclusione 18enni nel 2017)
– DPCM 7/12/2018 che ha modificato il DPCM 15/9/2016 (inclusione 18enni nel 2018)
CARTA GIOVANI NAZIONALE
Nella legge di Bilancio 2020 sono stati destinati fondi (5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020,2021 e 2022) al fine di “promuovere l’accesso ai beni e ai servizi ai cittadini italiani ed europei residenti in Italia, di età compresa tra 18 e 35 anni.
I fondi dovrebbero essere utilizzati per l’emissione di una “carta giovani nazionale (CGN)” che sarà disciplinata da un prossimo decreto ministeriale.
– Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019) art.1 commi 413/414
In essere già dal 2015, è stato rinnovato anche per il 2020 con la stessa limitazione sulla durata prevista per gli anni precedenti (fino al primo anno del bambino anziché al terzo). Riconfermata la maggiorazione del 20% per i figli successivi al primo. Il beneficio è corrisposto a decorrere dal giorno della nascita/adozione fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione.
Questi gli importi per il 2020:
Figli successivi + 20%
E’ corrisposto a figli di cittadini italiani, di uno stato UE o di cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno, residenti in Italia, nati o adottati nel 2020.
L’ISEE da produrre è quello del nucleo familiare rilasciato secondo le regole dettate dal Dpcm 159/2013 e al momento della presentazione della domanda non deve essere scaduto.
– Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019) art.1 comma 340
– Circolare INPS del 7/6/2019 con chiarimenti per fruizione nel 2019
Con la legge di Bilancio 2020 è diventato definitivo il cosiddetto “bonus asilo” istituito nel 2017 e destinato ai genitori di bambini nati o adottati dal 2016 in poi affetti da gravi patologie croniche per pagare l’asilo nido o forme di supporto alternative.
Il bonus è annuale, parametrato a 11 mensilità , e così strutturato
Anno 2020 nuclei familiari con Isee fino a 25.000 euro 3.000 euro annuali
Anno 2020 nuclei familiari con Isee tra 25.000 e 40.000 euro 2.500 euro annuali
Anno 2020 nuclei familiari con Isee superiore a 40.000 euro (e anno 2021 salve future modifiche) 1.500 euro annuali
Dal 2022 Da fissare con decreto ministeriale entro il 30/9/2021
E’ l’INPS che da il via per la presentazione delle domande, solitamente possibile dalla fine del mese di Gennaio.
– Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019) art.1 comma 343
FONDO PER ACQUISTO DI SOSTITUTI DEL LATTE MATERNO
La legge di Bilancio 2020 destina un fondo (di 2 milioni di euro per il 2020 e 5 milioni di euro per gli anni dal 2021 in poi) destinato a contributi per l’acquisto di sostituti del latte materno alle donne affette da condizioni patologiche che impediscono l’allattamento naturale.
Il contributo è fissato in massimo 400 euro a neonato fruibili fino al suo senso mese di vita.
Per l’effettiva erogazione si è in attesa di un decreto ministeriale.
– Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019) art.1 comma 456
BUONO MOBILITÀ per rottamazione auto e moto
Introdotto dal cosiddetto “decreto clima” un bonus per chi rottama vecchie auto o moto.
I fondi destinati, fruibili fino ad esaurimento, sono di 5 milioni di euro per l’anno 2019, 70 milioni per gli anni 2020 e 2021, 55 milioni per il 2022, 45 milioni per il 2023 e 10 milioni per il 2024, raccolti in un fondo denominato “Programma sperimentale buono mobilità”. Per fruirne è necessario un decreto ministeriale attuativo che agli inizi del 2020 non risulta ancora emanato.
– Dl 111/2019 convertito nella Legge 141/2019 art.2
– Dpr 917/1986 art.13 comma 1bis introdotto dal Dl 66/2014 e modificato dalla Legge di Stabilità 2015 (legge 190/2014) art.1 comma 12
Il fondo è stato reso operativo nel corso del 2019 e ad oggi è fruibile presentando domanda di credito ad una delle banche/finanziarie aderenti all’iniziativa (lista e modulistica si trovano sul sito del gestore, la Consap).
Informazioni e dettagli sulla scheda pratica Fondo di sostegno alla natalità, come fruirne
– Legge di Stabilità 2017 (legge 232/2016) art.1 commi 348/349
– DPCM 8/6/2017 pubblicato sulla GU del 12/9/2017
– Protocolli di Intesa ABI-PCM del 21/6/2018 e 19/3/2019
FINANZIAMENTI e MUTUI: SOSPENSIONE RATE
Il fondo di solidarietà per i mutui accesi per l’acquisto della prima casa, attivo dal 2010, permette a chi si trova in situazione di temporanea difficoltà di chiedere alla propria banca la sospensione delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi.
Il fondo è usufruibile, attraverso la banca erogatrice del mutuo, da chi:
– sia titolare da almeno un anno di un mutuo acceso per l’acquisto della casa di abitazione principale di importo non superiore a 250mila euro;
– abbia un reddito non superiore a 30.000 euro (fa fede l’ISEE);
– si trovi in temporanea impossibilità di pagare le rate a causa di un evento grave (perdita del lavoro, morte, spese mediche, spese per manutenzioni straordinarie, aumento della rata del mutuo).
MUTUI PER LA CASA DI ABITAZIONE: CHI PUO’ OTTENERE LA SOSPENSIONE DELLE RATE E COME
SOSPENSIONE RATE PER 12 MESI DEL “PIANO ABI”
Prorogata anche per il 2019 e il 2020 la possibilità di ottenere la sospensione per un anno delle rate del finanziamento di credito al consumo o del mutuo se la banca aderisce all’apposito PIANO dell’ABI definito da un accordo sottoscritto nel 2015, la cosiddetta moratoria ABI-consumatori.
Precisiamo che si tratta di una soluzione diversa e alternativa rispetto a quella relativa al FONDO di solidarietà descritta sopra.
La domanda va presentata alla propria banca verificando le condizioni di accesso, che potrebbero essere anche migliori di quelle fissate dall’accordo.
Informazioni e testo dell’accordo si trovano sul sito dell’ABI
– Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014) art.1 comma 246
– Dl 91/2018 convertito nella Legge 108/2018, articolo 11bis
FINANZIAMENTI E MUTUI: SOSPENSIONE RATE PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA
Le banche possono aderire ad un protocollo, sottoscritto tra ABI e le organizzazioni sindacali, che prevede la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per le donne che sono state vittime di violenza e che rientrano in un “percorso di protezione” certificato dai servizi sociali, dai centri anti violenza o dalle case rifugio.
Va presentata domanda alla banca/finanziaria che ha concesso il finanziamento, ovviamente se aderente all’iniziativa, utilizzando una specifica modulistica fornita dalla banca stessa ed allegata al protocollo. La sospensione diventa poi operativa entro 30 giorni dall’accoglimento della domanda (45 se il finanziamento è cartolarizzato). Alla domanda va allegata la certificazione dell’inizio del “percorso di protezione”.
L’operazione non deve comportare addebito di commissioni o di interessi di mora, a meno che non vengano omessi i pagamenti degli interessi.
Pagina sito ABI dove apparirà la lista banche/finanziarie aderenti
– Protocollo ABI-sindacati “per favorire il rimborso dei crediti da parte delle donne vittime di violenza di genere” sottoscritto il 25/11/2019
Partito a Marzo 2014 un nuovo fondo destinato ai mutui accesi da persone fisiche, fruibile grazie ad accordi tra l’ABI e la Cassa depositi e prestiti in virtù di una normativa di Agosto 2013.
Il fondo, con relativi benefici, riguarda l’erogazione di mutui immobiliari per l’acquisto della “prima casa” (intesa come casa di abitazione principale), preferibilmente di classe energetica A, B o C, e di mutui accesi per la ristrutturazione e l’accrescimento dell’efficienza energetica degli immobili residenziali. Possono beneficiarne tutte le persone fisiche, con priorità per le giovani coppie, i nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile e le famiglie numerose.
Le agevolazioni non sono predeterminate ma lasciate alla discrezione di ogni banca aderente, che deve darne ampia pubblicità. L’utilizzo del fondo deve comunque portare un miglioramento delle condizioni finanziarie del mutuo rispetto a quelle “standard” applicate ai mutui dello stesso tipo. Il contratto dovrà contenere informazioni dettagliate sui vantaggi riconosciuti, anche in termine di riduzione del tasso (TAN).
I mutui agevolati possono avere tre tipi di durata (10,20 o 30 anni) con tre limiti di importo: 100 mila euro per i mutui per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico di immobili residenziali, 250 mila euro per i mutui per l’acquisto della “prima casa” senza ristrutturazione, 350 mila euro per i mutui che abbinano le due finalità.
Per fruire del fondo ci si deve rivolgere direttamente ad una delle banche aderenti, informarsi bene delle caratteristiche del mutuo di interesse ed eventualmente chiederne l’accesso presentando una specifica modulistica che si può anche scaricare dal sito dell’ABI.
– Dl 102/2013 convertito nella Legge 124/2013 art.6 comma 1
– Convenzione ABI/CDP del 20/11/2013 con modifiche successive (ultima 6/9/2018)
MUTUI: FONDO DI GARANZIA “PRIMA CASA”
Attivo dal 2014, gestito dalla CONSAP, il fondo interviene a fronte del mancato pagamento delle rate con una garanzia statale del 50% della quota capitale su mutui ipotecari accesi per l’acquisto, la ristrutturazione e l’accrescimento dell’efficienza energetica di unità immobiliari ubicate in Italia da adibire ad abitazione principale del mutuatario, con priorità per le giovani coppie, i nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori e i giovani di età inferire a 35 anni con lavoro atipico.
La prima dotazione è stata di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016; nel 2019, considerato che i fondi si stavano esaurendo, c’è stato un rifinanziamento per 100 milioni di euro. Sono affluite al fondo anche le risorse residue del “fondo mutui giovani coppie” (vedi Dl 112/08), che ha cessato di funzionare.
La lista delle banche aderenti e la modulistica utile si trovano sul sito del Ministero delle finanze
Per informazioni si veda la scheda Nuovo fondo di garanzia per i mutui ‘prima casa’: chi può fruirne e come
Per la messa in pratica si attendono decreti ministeriali attuativi che, ad inizio 2020, non ci risultano ancora emanati.
– Legge di Bilancio 2019 (legge 145/2018) art.1 commi 654/655
a) utenti in condizioni di disagio economico, ovvero quei nuclei familiari che dispongono di un ISEE di valore inferiore od uguale a 8.265 euro, per una sola utenza nella casa di residenza con potenza impegnata fino a 3 kw (4,5 Kw se il numero di familiari con stessa residenza supera i 4);
Per i clienti in stato di disagio economico l’importo annuale varia a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare. Per il 2020 i valori sono:
– euro 125 annui per nucleo familiare di 1-2 componenti;
– euro 148 annui per nucleo familiare di 3-4 componenti;
– euro 173 annui per nucleo familiare di oltre 4 componenti.
Clienti domestici con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro (20.000 euro se vi sono 4 o più figli a carico), solo per la fornitura di gas nell’abitazione di residenza, compresi gli utenti che utilizzano impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale.
Varia a seconda della zona climatica, della tipologia di utilizzo (solo cottura e acqua calda, solo riscaldamento, oppure cottura acqua calda e riscaldamento insieme), e del numero di residenti nell’abitazione. Per l’anno 2020 il bonus può variare da 32 a 183 euro (per le famiglie con meno di quattro componenti) oppure da 49 a 264 euro (per le famiglie con più di quattro componenti).
– con ISEE non superiore a 8.265 euro oppure
BONUS TASSA SUI RIFIUTI (TARI)
La conversione in legge del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 ha introdotto un bonus detto “bonus rifiuti” , concesso agli utenti domestici in condizioni economico-sociali disagiate.
L’Arera dovrà dettagliare il bonus, gli utenti beneficiari e le modalità di accesso con criteri analoghi ai già esistenti bonus sociali del settore gas, energia elettrica e idrico.
– Dl 124/2019 convertito nella Legge 157/2019, art. 57bis
FONTE: https://sosonline.aduc.it/
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