Source: http://studiodipietro.it/?paged=42
Timestamp: 2018-11-15 02:55:39+00:00
Document Index: 19412148

Matched Legal Cases: ['art 42', 'art. 96', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 23']

Studio legale avvocato Roberto Di Pietro in Avezzano provincia L'Aquila - Part 42
L’Agenzia delle Entrate Riscossione, quale successore “ope legis” di Equitalia, ove si limiti a subentrare a quest’ultima negli effetti di un rapporto processuale pendente, senza formale costituzione in giudizio, può validamente avvalersi dell’attività difensiva espletata …
Con Ordinanza interlocutoria n. 28844 dell’11 novembre 2018 la Sesta Sezione civile della Cassazione, sottosezione terza, ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in ordine alla risoluzione …
Con ordinanza n. 27442/2018 pubblicata il 30.10.2018 la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione é tornata sul tema del sistema di calcolo dell’usurarietà dei tassi con rfierimento agli interessi moratori. Clicca qui di seguito …
La Prima Sezione civile della Cassazione ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, ai fini della composizione di un rilevato contrasto sulle modalità di formulazione dell’eccezione di prescrizione sollevata …
La Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha affermato che l’art. 96, comma 2, cod. proc. pen., come interpretato alla luce della tacita abrogazione dell’art. 9 del r.d.l. n. 1578 del 1933, conv. dalla …
Con sentenza n. 20589 del 2014 pubblicata il 30 settembre scorso la Corte di Cassazione – Sezione lavoro ha dichiarato inammissibile un ricorso eccessivamente lungo, di oltre cento pagine, ottenuto con il copia ed incolla degli atti processuali dei precedenti gradi e lasciando alle sole dodici ultime pagine l’esposizione dei motivi di ricorso.
Secondo la Suprema Corte il ricorso risulta ictu oculi redatto senza il rispetto dei seguenti principi, affermati dalla giurisprudenza di questa Corte e condivisi dal Collegio:
E’ stata introdotta una nuova figura contrattuale nell’ordinamento giuridico italiano: si tratta del rent to buy o se si vuole utilizzare una terminologia italiana “Contratto di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili”
L’art. 23 del cd. decreto Sblocca Italia (decreto legge 12 settembre 2014, n. 133
Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attivita’ produttive, pubblicato su GU n.212 del 12-9-2014, entrato in vigore il 13/09/2014 e convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164 pubblicata su S.O. n.85, relativo alla G.U. 11/11/2014, n.262) introduce una specifica disciplina normativa dei contratti di godimento stipulati in funzione della successiva alienazione degli immobili (cd. rent to buy).
L’art. 23 recita: