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Timestamp: 2019-02-17 23:55:38+00:00
Document Index: 3849283

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 22']

by Universo Coop. Percorsi 09/03/2004 00:20:15
L' art. 6 della legge 5 agosto 1981, n. 416 - Legge sull'editoria, ha precisato cosa debba intendersi per cooperativa giornalistica e quali requisiti essa debba avere per essere considerata tale.Ai sensi dell'art. 6 legge n. 416/1981, per cooperative giornalistiche si intendono le società cooperative composte da giornalisti costituite ai sensi degli articoli 2511 e seguenti del c.c., iscritte nel Registro prefettizio di cui all'art. 13 del d.l..c.p.s. 14 dicembre 1947, n. 1577, e sue successive modificazioni.
Per cooperative giornalistiche si intendono anche i consorzi costituiti, ai sensi dell'art. 27 del d.l.c.p.s. 14 dicembre 1947, n. 1577 e successive modificazioni, tra una società cooperativa composta da giornalisti e una società cooperativa composta da lavoratori del settore non giornalisti che intendono partecipare alla gestione dell'impresa.
Gli statuti debbono contenere espressamente le clausole indicate nell'art. 26 del d.l.c.p.s. 14 dicembre 1947, n. 1577 e successive modificazioni e possono prevedere la partecipazione di altri lavoratori del settore, nonché limiti delle quote sociali in misura maggiore di quella prevista dalle vigenti disposizioni.
Le predette cooperative devono associare almeno il 50% dei dipendenti aventi contratto di lavoro con la cooperativa stessa, o con l'impresa giornalistica cessata dalla propria attività.Gli statuti sociali devono consentire la partecipazione, alle rispettive cooperative, degli altri dipendenti dell'impresa che ne facciano richiesta.
Tutte le designazioni di organi collegiali delle cooperative avvengono per voto personale, uguale e segreto e limitato ad una parte degli eligendi.L'assemblea dei giornalsti decide sull'acquisto della testata, per appello nominale, a maggioranza assoluta degli aventi diritto.
Se la decisione è favorevole all'acquisto, l'assemblea nomina, con voto limitato, uguale e segreto, i propri rappresentanti, i quali curano tutte le attività necessarie per la costituzione della cooperativa e per l'acquisto della testata.
Nel caso in cui l'assemblea dei giornalisti decida l'acquisto della testata, i dipendenti non giornalisti sono convocati in assemblea dai loro rappresentanti sindacali aziendali ovvero da un terzo dei dipendenti stessi per deliberare, con appello nominale e a maggioranza assoluta degli aventi diritto, la costituzione di una società cooperativa per partecipare alla gestione dell'impresa giornalistica.
Ove tale decisione venga adottata, l'assemblea nomina, con voto limitato, uguale e segreto, i propri rappresentanti, i quali cureranno tutte le attività necessarie per la costituzione della cooperativa.
Si tenga presente, inoltre, che ai sensi dell'art. 7, 5 comma, della citata legge n. 416, i bilanci delle imprese (comprese le cooperative) aventi ricavi netti annui delle vendite, anche in abbonamento, dei quotidiani editi, escluso il fatturato della pubblicità, superiori a 5 miliardi di lire devono, a decorrere dell'esercizio dell'anno successivo all'entrata in vigore della predetta legge, essere certificati da società aventi i requisiti di cui all'art. 8 del dpr 31 marzo 1975, n. 136, all'uopo autorizzato dalla commissione nazionale per le società e la borsa.
L'art. 6 della legge n. 416/1981 prevede che successivamente dette cooperative possono prevedere la partecipazione di giornalisti professionisti o pubblicisti non dipendenti dell'impresa.
In ogni caso deve esser associato alla cooperativa almeno il 50% dei giornalisti professionisti dipendenti della stessa.Sempre ai sensi dell'art. 18 del dpr n. 268/1982, sono equiparate alle cooperative di giornalisti le cooperative tra giornalisti e poligrafici editrici di giornali quotidiani e periodici già costituite alla data del 31 dicembre 1980 e le cooperative editrici di giornali quotidiani e periodici che trattino esclusivamente e con prevalenza problemi connessi con la condizione femminile e i cui soci siano in maggioranza donne, sempre che entro la stessa data tali cooperative risultino costituite e titolari di testate reegolarmente registrate presso la cancelleria del tribunale.
L'art. 9 della legge 25 febbraio 1987, n. 67 ha previsto l'erogazione di contributi ad una pluralità di soggetti fra cui le coopertive di giornalisti editrici di quotidiani e periodici.Presupposto per beneficiare dei contributi, secondo l'art. 10 è che le società non abbiano acquisito, nell'anno precedente, introiti pubblicitari superiori al 40% dei costi d'impresa, compresi gli ammortamenti e che abbiano pubblicato nei 2 anni antecedenti all'entrata in vigore della legge e nell'anno al quale si riferiscono i contributi non meno di 45 numeri l'anno per i plurisettimanali ed i settimanali e 18 numeri per i quindicinali.
La legislazione attinente alle coopertive di giornalisti è stata ulteriormente modificata dalla legge 7 agosto 1990, n. 250 e dalla legge 28 dicembre 1995, n. 549, che ha precisato che per "imprese editrici di quotidiani costituite come cooperative giornalistiche, devono intendersi anche le imprese costituite, in tale forma, editrici di agenzie di stampa quotidiana che trasmettono tramite canali in concessione esclusiva dell''Ente poste italiane".
L'art. 22 di detta legge ha previsto l'aumento del 15% dei contributi per testate edite da società cooperative.