Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-472-del-03122008.html
Timestamp: 2017-01-21 11:05:45+00:00
Document Index: 25245485

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art.\n16', 'art.\n2', 'art.\n11', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA - DPR n.
633 del 1972 - Contributi regionali per l'edilizia residenziale agevolata
Il Comune di ... riferisce che la Provincia di ..., con delibera di
Giunta Provinciale n. ... del ... 2005, ha provveduto all'emissione di
specifici bandi di concorso per la concessione di contributi regionali per
l'edilizia agevolata.
Tra i soggetti beneficiari dei predetti contributi, per la
realizzazione di un intervento di recupero di un edificio destinato alla locazione a studenti universitari,
è risultato aggiudicatario l'Ente
Regionale per il diritto allo Studio Universitario di ... (ERSU).
Il Comune istante, che provvede all'erogazione dei contributi, fa
presente, altresì, di aver approvato, con deliberazione del Consiglio Comunale n. ... del ... 2007, tra l'altro, la bozza di convenzione che
sarà utilizzata per regolamentare i rapporti con l'ERSU, beneficiario delle somme erogate.
Ciò posto, il Comune interpellante chiede chiarimenti in merito alla
disciplina fiscale cui assoggettare la registrazione della citata
Il Comune istante ritiene che il contributo in argomento non assuma
natura di corrispettivo ai fini IVA e che la fattispecie in esame non integri l'ipotesi di "atto "avente per oggetto prestazioni a contenuto
patrimoniale" di cui all'art. 9 della Tariffa Parte I allegata al D.P.R.
26.4.1986, n. 131(...)".
Pertanto, ad avviso dell'interpellante, è corretto applicare
l'imposta di registro in misura fissa.
L'ente istante ritiene, altresì, che al momento della registrazione
dell'atto le parti possano richiedere l'esenzione dall'imposta di bollo,
nella considerazione che lo stesso rientri tra gli atti previsti dall'art.
16 della tabella allegata al Decreto del Presidente della Repubblica 26
I contributi concessi dallo Stato e dagli enti pubblici rientrano nel
campo di applicazione dell'IVA se sono elargiti a fronte di un'obbligazione di dare, fare, non fare o permettere, ossia quando si
è in presenza di un
rapporto obbligatorio a prestazioni corrispettive; l'erogazione è invece esclusa dal campo di applicazione dell'imposta, ai sensi dell'art.
2, terzo
comma, lettera a), del DPR n. 633 del 1972, qualora si configuri come
cessione di denaro per il perseguimento di obiettivi di carattere generale
non afferenti a specifiche prestazioni.
Pertanto, in via generale, i contributi a fondo perduto, ossia quelli
versati non in contropartita di una prestazione di servizi o di una cessione
di beni, non sono soggetti ad imposta.
Da quanto sopra consegue che, al fine di accertare la natura dei
finanziamenti, risulta determinante la qualificazione del rapporto
intercorrente tra le parti, in base alle disposizioni ed alle pattuizioni
che lo disciplinano.
Premesso che detta qualificazione implica una valutazione di fatto
riconducibile alle prerogative che l'Agenzia esercita in sede di
accertamento, in questa sede può semplicemente desumersi che - sulla base
degli atti esaminati e con riserva di più adeguati approfondimenti nella
competente sede di accertamento - il contributo erogato dal Comune sembra
non assumere natura di corrispettivo, rilevando come movimentazione di
denaro esclusa dal campo di applicazione dell'IVA.
Assumendo l'esclusione del contributo dal campo di applicazione
dell'IVA, per quanto riguarda il trattamento tributario della convenzione
fra gli enti pubblici interessati, ai fini dell'imposta di registro, occorre
individuare l'oggetto della convenzione stessa (relativo o meno a
prestazioni a contenuto patrimoniale) correlato, secondo le precisazioni
fornite con risoluzione n. 108 del 4 luglio 2001, al presupposto soggettivo
dell'ente attuatore dell'intervento e all'attività da esso posta in essere.
La citata risoluzione, relativa a finanziamenti esclusi dal campo di
applicazione dell'IVA erogati a soggetti pubblici, ha chiarito, ai fini
dell'imposta di registro, che "qualora l'incarico sia conferito per
l'esecuzione di compiti istituzionali, l'atto relativo non abbia contenuto
patrimoniale".
Con specifico riferimento al caso oggetto dell'istanza di interpello,
si osserva che il finanziamento erogato all'ERSU è diretto all'esecuzione
di compiti istituzionali, in quanto volto alla realizzazione dell'intervento
di recupero di un edificio adibito alla locazione a studenti universitari,
strumentale allo svolgimento del servizio abitativo.
Ne consegue che la convenzione di cui trattasi, stipulata fra Comune e
ERSU per la realizzazione dell'intervento di recupero della "Casa dello studente",
è soggetta a registrazione in misura fissa, ai sensi dell'art.
11 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni
concernenti l'imposta di registro approvato con decreto del Presidente della
In relazione, infine, al trattamento tributario, agli effetti
dell'imposta di bollo, della convenzione in argomento, si ritiene, in conformità al parere espresso dalla Direzione Regionale, che a detto atto
non possa applicarsi la norma di esenzione richiamata dall'istante, recata dall'art. 16 della tabella A, all. B, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, avente ad oggetto gli atti e documenti
posti in essere, non da qualunque amministrazione pubblica, ma "da
amministrazioni dello Stato, regioni, province, comuni, loro consorzi e associazioni,
nonché comunità montane sempreché vengano tra loro
scambiati".
L'ERSU, infatti, con il quale il Comune istante stipula la
convenzione, non rientra tra i soggetti indicati dal citato art. 16 della tabella A, all. B, del DPR n. 642 del 1972, in quanto, pur essendo ente
pubblico strumentale della Regione, è dotato di autonomia e soggettività
propria, ai sensi della legge della Regione Marche 2 settembre 1996, n. 38.
L'interpretazione prospettata dall'associazione interpellante
comporterebbe, quindi, un'interpretazione estensiva del citato art. 16 della tabella A, all. B, del DPR n. 642 del 1972, che, come chiarito da costante
prassi e ribadito, tra l'altro, con risoluzione n. 149 del 19 ottobre 2005,
non è consentita, in base ai principi generali in materia, per le norme di
carattere agevolativo fra le quali si annovera la disposizione citata.
- Città Di Castello, 23 ore fa	AteneoWeb s.r.l.