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Timestamp: 2020-01-29 03:16:18+00:00
Document Index: 31881224

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 2041', 'art. 2042', 'sentenza ', 'sentenza ']

Risultati ricerca per "arricchimento senza giusta causa"
arricchimento senza giusta causa | 04 Gennaio 2017
Fornitura al Comune non deliberata: risponde in proprio chi ha consentito l'esecuzione del contratto, non l'ente
La Corte di Cassazione interviene sul delicato tema dell'azione di arricchimento esperita nei confronti dell'ente locale laddove i dipendenti dello stesso abbiano tenuto un comportamento che ha determinato l'insorgere dei presupposti di fatto e di diritto per il fondamento dell'azione esperita dall'attore in giudizio.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 80/17; depositata il 4 gennaio)
arricchimento senza giusta causa | 08 Settembre 2016
Erogazione di pensione indebita: l’accipiens deve restituire le somme percette
Chi, con una condotta concludente, percepisce e preleva delle somme di denaro non dovute, acquista la qualità di accipiens e, con essa, l’obbligo di restituire il malo acquisto.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 17705/16; depositata il 7 settembre)
arricchimento senza giusta causa | 25 Settembre 2015
L’arricchimento senza causa in condominio: non sempre essere gentiluomini conviene
Secondo la Corte di Cassazione, perché si possa parlare di arricchimento senza causa, con contestuale diritto dell’impoverito a richiedere il pagamento del dovuto, è necessario il c.d. “fatto unico”, e cioè che impoverimento ed arricchimento derivino, in via immediata, dal medesimo fatto causativo.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 18878/15; depositata il 24 settembre)
arricchimento senza giusta causa | 07 Agosto 2015
Manca il contratto con l’ente pubblico: no all’azione residuale di indebito arricchimento
In tema di assunzione di impegni e di effettuazione di spese da parte degli enti locali, l'art. 23, comma 3, d.l. n. 66/1989 (convertito, con modificazioni, dalla l. n. 144/1989), dispone che qualsiasi spesa degli enti comunali deve essere assistita da un conforme provvedimento dell'organo munito di potere deliberativo e da uno specifico impegno contabile registrato nel competente bilancio di previsione, costituendosi, in mancanza, il rapporto obbligatorio direttamente con il funzionario, onde il professionista non può esperire nei confronti dell'ente pubblico l'azione di indebito arricchimento (art. 2041 c.c.), perché tale azione difetta del necessario requisito della sussidiarietà (art. 2042 c.c.).
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 16558/15; depositata il 6 agosto)
Arricchimento senza giusta causa | 24 Marzo 2014
Un “facere” non dovuto, dà diritto alla restituzione ex post?
Nell’indebito oggettivo la ripetibilità è condizionata dal contenuto della prestazione e dalla possibilità concreta di ripetizione, operando altrimenti, ove ne ricorrano i presupposti, in mancanza di altra azione, l’azione generale di arricchimento.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 6747/14; depositata il 21 marzo)