Source: http://www.previdenza-professionisti.it/idarticolo=828
Timestamp: 2018-02-20 13:54:03+00:00
Document Index: 9368781

Matched Legal Cases: ['art. 1746', 'art. 1746', 'art. 2', 'art. 1748', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1751', 'art. 13', 'art. 1751', 'art. 1751', 'art. 17', 'art. 1751', 'art. 1751', 'art. 1751', 'art. 1751', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 1751', 'art. 1751', 'art. 1751', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 410', 'art. 18', 'art. 412']

Accordo economico collettivo agenti di commercio
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consulta il nuovo AEC 16 febbraio 2009
L'anno 2002, il giorno 26 febbraio
- Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi, in rappresentanza delle Associazioni dei Commercianti ad essa aderenti, rappresentata dal Presidente Sergio Billè, con l'assistenza del Responsabile del settore Relazioni sindacali Luigi De Romanis, e Ilaria Di Croce;
- CONFCOOPERATIVE settore Commercio rappresentata da Bruno Galli, Ferruccio Pelos, Sabina Valentini
- Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio (FNAARC) rappresentata dal suo Presidente Adalberto Corsi, dai Vice Presidenti Alberto Ulivi, Egidio Casorati, Ferdinand Less, Gabriele Mazzanti, dai componenti della Giunta esecutiva Giuseppe Corbetta, Antonio Franceschi, Sergio Mercuri, Giuseppe Stefanini, assistiti dal Responsabile
delle Relazioni sindacali Luigi Strazzella;
- Federazione Italiana Sindacati addetti ai Servizi Commerciali affini e del Turismo (FISASCAT-CISL) rappresentata dal Segretario generale Gianni Baratta, assistito da Salvatore Falcone;
- Unione Italiana Lavoratori Turismo, Commercio e Servizi (UILTuCS-UIL) rappresentata dal Segretario generale Brunetto Boco, dal Segretario nazionale Emilio Fargnoli, assistiti da Gianfranco Tusini e Luigi Magnani;
- FILCAMS-CGIL rappresentata dal rappresentate del settore Agenti di commercio Massimo Nozzi;
- Federazione Italiana Agenti e Rappresentanti di Commercio (FIARC-CONFESERCENTI) rappresentata dal Presidente Carlo Massaro, dai Vice Presidenti Andrea Parrini, Domenica Cominci, Luigi Lupi, Antonino Marcianò, Salvatore Sciliberto, dal membro di Giunta Enrico Guida, assistiti dal Segretario nazionale Elvira Massiniano;
- Unione Generale del Lavoro (UGL) rappresentata dal Responsabile federale Renata Polverini, assistita dal Coordinatore nazionale Marco Pepe;
- Unione Sindacati Agenti e Rappresentati di commercio (USARCI) rappresentata dal Presidente Ciano Donadon, dal Segretario nazionale Antonello Marzolla e da Massimiliano Baldini
- l'Accordo economico collettivo 9.6.88
- l'Accordo economico collettivo 27.11.92
si è stipulato il presente Accordo Economico Collettivo (AEC) per la disciplina del rapporto di agenzia e rappresentanza commerciale tra le Case mandanti commerciali e i rispettivi Agenti e Rappresentanti di Commercio, composto di 21 articoli, 5 tabelle, letti, approvati e
sottoscritti dalle parti contraenti.
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Le parti stipulanti, con il presente AEC, intendono realizzare una disciplina normativa corrispondente alle peculiarità del rapporto di agenzia, nonché alle caratteristiche delle imprese commerciali e dei servizi.
La Confederazione del commercio, nell'affermare la sua piena autonomia contrattuale, accoglie la richiesta di parte sindacale per incontri annuali a livello nazionale con le OOSS degli agenti stipulanti il presente AEC, intesi ad esaminare lo stato del settore, le sue prospettive nonché le situazioni di mercato anche per i riflessi che possono determinarsi sulle condizioni economiche, sociali e professionali degli agenti.
Art. 1 - Definizioni. (contratto agenti di commercio)
Il contratto di agenzia e rappresentanza commerciale tra le case mandanti commerciali (in seguito denominate "ditte") e gli agenti e rappresentanti di commercio è disciplinato dalle norme contenute nel presente AEC.
Agli effetti del presente Accordo e in conformità agli artt. da 1742 a 1752 CC, indipendentemente dalla qualifica o denominazione utilizzata dalle parti:
L'agente o rappresentante esercita la sua attività in forma autonoma e indipendente, nell'osservanza delle istruzioni impartite dal preponente ai sensi dell'art. 1746 CC senza obblighi di orario o di lavoro e di itinerari predeterminati. Le istruzioni di cui all'art. 1746 CC devono tener conto dell'autonomia operativa dell'agente o rappresentante, il quale, tenuto ad informare costantemente la casa mandante sulla situazione del mercato in cui opera, non è tenuto peraltro a relazioni con periodicità prefissata sull'esecuzione della sua attività.
Il presente accordo si applica anche alle Società aventi per oggetto esclusivo o prevalente l'esercizio delle attività di cui al comma 2 del presente articolo, salvo le eccezioni espressamente previste nell'accordo stesso, nonché a coloro che, in qualità di agenti o rappresentanti, hanno incarico di vendere merci esclusivamente a privati consumatori.
Il presente accordo trova applicazione anche per gli agenti e rappresentanti di commercio operanti in "tentata vendita" a condizione che vengano rispettati i principi di autonomia e indipendenza nello svolgimento dell'attività e che non siano previsti obblighi d'orario di lavoro e di itinerari predeterminati.
Art. 2 - Zona di attività. (contratto agenti di commercio)
All'atto del conferimento dell'incarico, all'agente o rappresentante devono essere precisati per iscritto in un unico documento, oltre al nome delle parti, la zona assegnata, i prodotti da trattarsi, la misura delle provvigioni e/o dei compensi e la durata, quando non sia a tempo indeterminato, nonché l'esplicito riferimento alle norme dell'AEC in vigore e successive modificazioni.
Le variazioni di zona e/o di prodotti e/o di clienti e/o della misura delle provvigioni esclusi i casi di lieve entità, (intendendo per lieve entità le riduzioni comprese tra 0 e 5% del valore delle provvigioni di competenza dell'agente nell'anno precedente la variazione, ovvero nei 12 mesi antecedenti la variazione qualora l'anno precedente non sia stato lavorato per intero) possono essere realizzate previa comunicazione scritta all'agente o rappresentante da darsi almeno 2 mesi prima (ovvero 4 mesi prima per gli agenti e rappresentanti che operano in forma di monomandatari) salvo accordo scritto tra le parti per una diversa decorrenza del preavviso. Qualora le variazioni di zona e/o di prodotti e/o di clienti e/o della misura delle provvigioni siano di entità tale da modificare sensibilmente il contenuto economico del rapporto (intendendo per variazione sensibile le riduzioni superiori al 20% del valore delle provvigioni di competenza dell'agente nell'anno precedente la variazione ovvero nei 12 mesi antecedenti la variazione qualora l'anno precedente non sia stato lavorato per intero), il preavviso scritto non potrà essere inferiore a quello previsto per la risoluzione del rapporto.
Qualora l'agente o rappresentante comunichi entro 30 giorni di non accettare le variazioni che modificano sensibilmente il contenuto economico del rapporto, la comunicazione del preponente costituirà preavviso per la cessazione del rapporto di agenzia o rappresentanza, ad iniziativa della casa mandante.
Resta inteso inoltre che l'insieme delle variazioni di lieve entità apportate in un periodo di 12 mesi antecedenti l'ultima variazione, sarà da considerarsi come una unica variazione, per l'applicazione del presente art. 2, sia ai fini della richiesta di preavviso di 2 o 4 mesi, sia ai fini della possibilità di intendere il rapporto cessato ad iniziativa della casa mandante.
Art. 3 - Diritti e doveri dell'agente. (contratto agenti di commercio)
L'agente o rappresentante deve assolvere gli obblighi inerenti all'incarico affidatogli in conformità alle istruzioni impartite dalla
Nell'esecuzione dell'incarico l'agente o rappresentante deve tutelare gli interessi del preponente ed agire con lealtà e buona fede. In particolare, deve adempiere l'incarico affidatogli in conformità delle istruzioni ricevute e fornire al preponente le informazioni riguardanti le condizioni del mercato della zona assegnatagli, e ogni altra informazione utile per valutare la convenienza dei singoli affari. È nullo ogni patto contrario.
Egli deve mettere a disposizione dell'agente o rappresentante la documentazione necessaria, relativa ai beni e/o servizi trattati, e fornire all'agente o rappresentante le notizie necessarie per l'esecuzione del contratto: in particolare avvertire l'agente entro un termine ragionevole, non appena preveda che il volume delle operazioni commerciali sarà notevolmente inferiore a quello che l'agente avrebbe potuto normalmente attendersi. Il preponente deve inoltre informare l'agente, entro un termine ragionevole, dell'accettazione o del rifiuto e della mancata esecuzione di un affare procuratogli.
Art. 4 - Provvigioni. (contratto agenti di commercio)
Per tutti gli affari conclusi durante il contratto l'agente o rappresentante ha diritto alla provvigione, determinata di norma in misura percentuale, quando l'operazione è stata conclusa per effetto del suo intervento.
L'agente o rappresentante che tratta in esclusiva nella zona affidatagli gli affari di una ditta ha diritto alla provvigione anche per gli affari conclusi dalla medesima senza il suo intervento, sempreché rientranti nell'ambito del mandato conferito.
L'agente o rappresentante ha diritto alla provvigione sugli affari conclusi anche dopo lo scioglimento del contratto, o dopo la sospensione del contratto in caso di malattia e/o gravidanza, se la proposta è pervenuta al preponente o all'agente in data antecedente, o gli affari sono conclusi entro un termine ragionevole dalla data di scioglimento del contratto e la conclusione è da ricondurre prevalentemente all'attività da lui svolta; in tali casi la provvigione è dovuta solo all'agente precedente, salvo che da specifiche circostanze risulti equo ripartire la provvigione tra gli agenti intervenuti.
Le parti convengono che l'agente avrà diritto alle relative provvigioni nei tempi e nei modi fissati dall'art. 1748 CC, che s'intende integralmente e inderogabilmente richiamato (*).
Quando la consegna della merce o la fornitura del servizio venga effettuata in una zona diversa da quella in cui è stato concluso l'affare, la provvigione compete all'agente che abbia effettivamente promosso l'affare, salvo diverso accordo fra le parti.
Nel caso in cui sia affidato all'agente o rappresentante l'incarico continuativo di riscuotere per conto della casa mandante, con
responsabilità dell'agente per errore contabile, o di svolgere attività complementari e/o accessorie rispetto a quanto previsto dagli artt. 1742 e 1746 CC, ivi comprese quelle di coordinamento di altri agenti in una determinata area, purché siano specificate nel contratto individuale, dovrà essere stabilito uno specifico compenso aggiuntivo, in forma non provvigionale.
In deroga ai principi stabiliti nei commi precedenti, ai soli fini del diritto alle provvigioni, le proposte d'ordine non confermate per iscritto dal preponente entro 60 giorni dalla data di ricevimento delle proposte stesse s'intendono accettate.
(*) Art. 1748 (Diritti dell'agente).
La provvigione è dovuta anche per gli affari conclusi dal preponente con terzi che l'agente aveva in precedenza acquisito come clienti per affari dello stesso tipo o appartenenti alla zona o alla categoria o gruppo di clienti riservati all'agente, salvo che sia diversamente pattuito. L'agente ha diritto alla provvigione sugli affari conclusi dopo la data di scioglimento del contratto se la proposta è pervenuta al preponente o all'agente in data antecedente o gli affari sono conclusi entro un termine ragionevole dalla data di scioglimento del contratto e la conclusione è da ricondurre prevalentemente all'attività da lui svolta; in tali casi la provvigione è dovuta solo all'agente precedente, salvo che da specifiche circostanze risulti equo ripartire la provvigione tra gli agenti intervenuti.
Se il preponente e il terzo si accordano per non dare, in tutto o in parte, esecuzione al contratto, l'agente ha diritto, per la parte
ineseguita, a una provvigione ridotta nella misura determinata dagli usi o, in mancanza, dal giudice secondo equità.
L'agente è tenuto a restituire le provvigioni riscosse solo nell'ipotesi e nella misura in cui sia certo che il contratto tra il terzo e il preponente non avrà esecuzione per cause non imputabili al preponente. È nullo ogni patto più sfavorevole all'agente.
N.B.: Articolo modificato dall'art. 2, D.lgs. 10.9.91 n. 303 e successivamente così sostituito all'art. 3, D.lgs. 15.2.99 n. 65.
Art. 5 - Spese. (contratto agenti di commercio)
Art. 6 - Liquidazione delle provvigioni. (contratto agenti di commercio)
Entro 30 giorni dalla scadenza del trimestre considerato, le ditte invieranno all'agente o rappresentante il conto delle provvigioni, nonché il relativo importo, con l'adempimento delle formalità richieste dalle vigenti norme fiscali. Qualora l'agente o rappresentante non sollevi contestazioni entro 30 giorni dal ricevimento del conto, questo s'intenderà definitivamente approvato. In caso di contestazione, la ditta verserà le eventuali ulteriori somme non oltre 30 giorni dalla definizione della controversia.
Art. 7 - Patto di non concorrenza. (contratto agenti di commercio)
In attuazione di quanto previsto dall'art. 1751 bis CC, compete il pagamento di un'indennità non provvigionale, a fronte del patto di non concorrenza post-contrattuale, quando sia inserito nel singolo incarico di agenzia. Tale indennità è calcolata secondo le modalità di seguito indicate.
a) La base di calcolo dell'indennità è costituita dalla media delle provvigioni spettanti nei 5 anni antecedenti alla cessazione del rapporto, ovvero dalla media delle provvigioni spettanti nel corso del rapporto, in caso lo stesso abbia avuto durata inferiore a 5 anni.
b) Il valore di cui alla lett. a) andrà diviso per 24 e corrisposto in ragione di tanti 24simi quanti sono i mesi di durata del patto di non concorrenza.
Per gli agenti e rappresentanti operanti in forma di monomandatari l'importo come sopra individuato verrà corrisposto per intero nel caso in cui il rapporto abbia avuto durata superiore a 5 anni. Per i rapporti di durata compresa tra 0 e 5 anni l'indennità verrà corrisposta nella misura dell'85%.
Per gli agenti e rappresentanti operanti in forma di plurimandatario la base di calcolo di cui alla lett. a) del presente articolo è ridotta del 20%.
- 50% per i rapporti di durata compresa tra 0 e 5 anni;
- 75% per i rapporti di durata compresa tra 5 e 10 anni;
- 100% per i rapporti di durata superiore a 10 anni.
Ai soli fini del calcolo dell'indennità prevista a fronte del patto di non concorrenza post-contrattuale, si considerano come monomandatari anche agenti di commercio operanti come plurimandatari, per i quali il mandato cessato valga almeno l'80% del monte provvigionale di spettanza dell'agente o rappresentante da tutte le case mandanti in ciascuno dei 2 anni antecedenti la chiusura del rapporto. L'agente o rappresentante di commercio che intende avvalersi di quanto previsto al presente comma è tenuto ad esibire, al momento della cessazione del rapporto, le scritture contabili valide ai fini fiscali, dalle quali risulti il totale delle provvigioni complessivamente percepite in ciascuno degli anni di riferimento.
Le disposizioni previste dal presente articolo si applicano ad agenti e rappresentanti operanti in forma individuale, in forma di società di persone, in forma di società di capitali con un unico socio, nonché alle Srl con 2 o più i soci.
Le parti si danno atto che le disposizioni di cui al presente articolo decorrono dall'1.6.01.
Art. 8 - Malattia e infortunio. (contratto agenti di commercio)
In caso di malattia o infortunio dell'agente o rappresentante che costituisca causa di impedimento nell'espletamento del mandato affidatogli, il rapporto di agenzia o rappresentanza, a richiesta della ditta oppure dell'agente o rappresentante interessato, resterà sospeso per la durata massima di 6 mesi dall'inizio della malattia o dalla data dell'infortunio, e pertanto la ditta non potrà per tale periodo procedere alla risoluzione del rapporto.
Alla ditta preponente è riconosciuta la facoltà di provvedere direttamente per il periodo predetto ad assicurare l'esercizio del mandato di agenzia o rappresentanza o a dare ad altri l'incarico ad esercitarlo. Il titolare del mandato di agenzia o rappresentanza, ammalato o infortunato, deve consentire, nel corso del predetto periodo, che la ditta, o chi da questa ha ricevuto l'incarico di sostituirlo provvisoriamente, si avvalga dell'organizzazione dell'agenzia senza che a questa derivino oneri, e non ha diritto a compensi sui proventi degli affari conclusi nel periodo stesso, salvo pattuizioni individuali più favorevoli.
A favore degli agenti o rappresentanti che operano in forma individuale, o che siano soci illimitatamente responsabili di società di persone (Snc e Sas) aventi per oggetto esclusivo o prevalente l'esercizio dell'attività di agenzia e rappresentanza commerciale si provvederà alla stipulazione di una polizza assicurativa, tramite la Fondazione ENASARCO, per coprire i rischi derivanti da infortunio, e/o ricovero ospedaliero.
La polizza sarà stipulata dalla Fondazione ENASARCO secondo le condizioni e i limiti delle disposizioni regolamentari di seguito indicate, che formano parte integrante del presente articolo, e garantirà il trattamento di seguito indicato, indipendente e aggiuntivo rispetto a quello eventualmente erogato dalla Fondazione ENASARCO con propria assicurazione:
a) in caso di morte per infortunio: liquidazione di un capitale di £ 80.000.000;
b) in caso d'invalidità permanente totale per infortunio: liquidazione di un capitale di £ 100.000.000. Tale importo sarà proporzionalmente ridotto, in caso d'invalidità inferiore all'80%, in relazione alla percentuale riconosciuta secondo la tabella INAIL e a partire dal 6%;
c) in caso di ricovero ospedaliero per malattia, infortunio, accertamenti diagnostici, ovvero di degenza domiciliare successiva a ricovero per intervento chirurgico o a ricovero per infortunio: corresponsione di una diaria giornaliera di £ 25.000 dal 1° giorno di degenza e fino a un massimo di 60 giorni per anno assicurativo, fatta salva la decorrenza iniziale della copertura assicurativa per la diaria stessa.
Gli oneri per la stipulazione e la gestione della presente polizza da parte della Fondazione ENASARCO restano a carico delle ditte mandanti e sono coperti con l'utilizzo di una quota parte dell'interesse del 4% di spettanza delle case mandanti di cui all'art. 13 del presente accordo.
Art. 9 - Gravidanza e puerperio. (contratto agenti di commercio)
In caso di gravidanza e puerperio dell'agente o rappresentante, il rapporto resterà sospeso ad ogni effetto, su richiesta dell'agente o rappresentante, per un periodo massimo di 8 mesi, all'interno dei quali deve considerarsi la data del parto, intendendosi che durante tale periodo la casa mandante si asterrà dal procedere alla risoluzione del rapporto.
Alla ditta preponente è riconosciuta la facoltà di provvedere direttamente per il periodo predetto ad assicurare l'esercizio del mandato di agenzia o rappresentanza ovvero a darne ad altri l'incarico di esercitarlo.
Art. 10 - Preavviso. (contratto agenti di commercio)
- 3 mesi per i contratti di durata da 0 a 3 anni;
- 4 mesi per i contratti di durata da 0 a 4 anni iniziati;
- 5 mesi per i contratti di durata da 0 a 5 anni iniziati;
- 6 mesi per i contratti di durata superiore a 6 anni;
- 6 mesi per i contratti di durata compresa fra 6 e 8 anni iniziati;
In caso di risoluzione del rapporto da parte dell'agente o rappresentante il preavviso sarà pari a 5 mesi, per agenti operanti in forma di monomandatario e a 3 mesi per agenti operanti in forma di plurimandatario.
Ai fini del computo della misura del preavviso dovuto si farà riferimento alla durata complessiva del contratto intendendosi il periodo intercorso dalla stipula dello stesso sino al momento di ricevimento della comunicazione di recesso.
Ove la parte recedente, in qualsiasi momento, intenda porre fine, con effetto immediato al rapporto, essa dovrà corrispondere all'altra parte, in sostituzione del preavviso, una somma a titolo di risarcimento pari a tanti 12simi delle provvigioni di competenza dell'anno solare (1° gennaio - 31 dicembre) precedente quanti sono i mesi di preavviso dovuti. In caso di esonero da una parte di preavviso la parte recedente corrisponderà all'altra una somma a titolo di risarcimento pari a tanti 12simi delle provvigioni di competenza dell'anno solare precedente (1° gennaio - 31 dicembre) quanti sono i mesi di preavviso non effettuati. Qualora il rapporto abbia avuto inizio nel corso dell'anno solare precedente saranno conteggiati i successivi mesi dell'anno in corso per raggiungere i 12 mesi di riferimento.
Ove più favorevole, la media retributiva per la determinazione dell'indennità sostitutiva di preavviso sarà calcolata sui 12 mesi
immediatamente precedenti la comunicazione di recesso.
Qualora il rapporto abbia avuto una durata inferiore ai 12 mesi, il detto computo si effettuerà in base alla media mensile delle provvigioni liquidate durante il rapporto stesso.
La parte che ha ricevuto la comunicazione di recesso può rinunciare in tutto o in parte al preavviso, senza obbligo di corrispondere l'indennità sostitutiva, entro 30 giorni dal ricevimento della predetta comunicazione.
Art. 11 - Indennità di fine rapporto. (contratto agenti di commercio)
All'atto della risoluzione del contratto a tempo indeterminato sarà corrisposta dalla ditta all'agente o rappresentante un'indennità secondo le disposizioni dei seguenti artt. 12 e 13.
Le parti si danno atto che con i versamenti di cui ai successivi articoli è assolto ogni obbligo gravante sulle case mandanti in virtù dell'art. 1751 CC.
Art. 12 - Indennità di fine rapporto. (contratto agenti di commercio)
Con la presente normativa le parti intendono dare piena ed esaustiva applicazione all'art. 1751 CC, anche in riferimento alle previsioni dell'art. 17, Direttiva CEE n. 86/653, individuando modalità e criteri applicativi, particolarmente per quanto attiene alla determinazione in concreto della misura dell'indennità in caso di cessazione del rapporto.
A tal fine si conviene che l'indennità in caso di cessazione del rapporto sarà composta da 3 emolumenti:
- il 1°, denominato "Indennità di risoluzione del rapporto", viene riconosciuto all'agente o rappresentante anche se non ci sia stato da parte sua alcun incremento della clientela e/o del fatturato, e risponde principalmente al criterio dell'equità;
- il 2°, denominato "Indennità suppletiva di clientela", sarà riconosciuto ed erogato all'agente o rappresentante secondo le modalità di cui al successivo Capo II. Anche tale emolumento risponde al principio di equità, e non necessita per la sua erogazione della sussistenza della 1a condizione indicata nell'art. 1751 CC, comma 1;
- il 3°, denominato "Indennità meritocratica" risponde ai criteri indicati dall'art. 1751 CC, relativamente alla sola parte in cui prevede come presupposto per l'erogazione l'aumento del fatturato con la clientela esistente e/o l'acquisizione di nuovi clienti.
L'indennità in caso di cessazione del rapporto, di cui ai successivi Capi II e III, sarà computata sulle provvigioni e le altre somme, comunque denominate, per le quali è sorto il diritto al pagamento in favore dell'agente o rappresentante, anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della chiusura del rapporto.
L'indennità di risoluzione del rapporto è dovuta anche in caso d'invalidità permanente e totale dell'agente o rappresentante, originata sia da infortunio sia da malattia.
All'atto della cessazione del rapporto, spetta all'agente o rappresentante un'indennità, calcolata sulla base delle provvigioni maturate e liquidate fino a momento della cessazione stessa, secondo le misure di seguito riportate.
a) non oltre £ 50.000 di provvigioni liquidate per ciascun anno fino al 30.9.47; qualora l'agente o rappresentante sia impegnato ad esercitare in esclusiva la sua attività per una sola ditta il limite di £ 50.000 è elevato a £ 70.000 di provvigioni annue;
b) non oltre £ 500.000 di provvigioni liquidate per ciascun anno per il periodo dall'1.10.47 al 30.6.51; qualora l'agente o rappresentante sia impegnato ad esercitare in esclusiva la sua attività per una sola ditta, il limite di £ 500.000 è elevato a £ 600.000 di provvigioni annue;
c) non oltre £ 2.000.000 di provvigioni liquidate per ciascun anno per il periodo dall'1.7.51 al 31.12.58; qualora l'agente o rappresentante sia impegnato ad esercitare in esclusiva la sua attività per una sola ditta, il limite di £ 2.000.000 è elevato a £ 2.500.000.
A decorrere dall'1.1.59 l'indennità per scioglimento del contratto a tempo indeterminato è stabilita nella misura dell'1% dell'intero ammontare delle provvigioni liquidate all'agente o rappresentante, e integrata nelle misure e nei limiti sotto indicati:
a) per il periodo dall'1.1.59 al 31.12.68 l'integrazione è del 3% fino a £ 2.000.000 di provvigioni liquidate per ciascun anno, e dell'1% per la parte di provvigioni liquidate per ciascun anno fra £ 2.000.000 e £ 3.000.000; per gli agenti e rappresentanti impegnati ad esercitare in esclusiva, i limiti di £ 2.000.000 e di £ 3.000.000 sono elevati rispettivamente a £ 2.500.000 e £ 3.500.000;
b) per il periodo dall'1.1.69 al 31.12.76 l'integrazione è del 3% fino al limite di £ 2.500.000 di provvigioni liquidate per ciascun anno, e dell'1% per la parte di provvigioni liquidate per ciascun anno fra £ 2.500.000 e £ 4.000.000; per gli agenti e/o rappresentanti impegnati ad esercitare in esclusiva i limiti di £ 2.500.000 e di £ 4.000.000 sono elevati rispettivamente a £ 3.000.000 e £ 4.500.000;
c) per il periodo dall'1.1.77 al 31.12.80 l'integrazione è del 3% fino al limite di £ 4.500.000 di provvigioni liquidate per ciascun anno, e dell'1% per la parte di provvigioni liquidate per ciascun anno tra £ 4.500.000 e £ 6.000.000; per gli agenti e/o rappresentanti impegnati ad esercitare in esclusiva, i limiti di £ 4.500.000 e £ 6.000.000 sono elevati rispettivamente a £ 6.000.000 e £ 8.000.000;
d) per il periodo dall'1.1.81 al 31.12.88 l'integrazione è del 3% fino al limite di £ 6.000.000 di provvigioni liquidate per ciascun anno e dell'1% per la parte di provvigioni liquidate per ciascun anno tra £ 6.000.000 e £ 9.000.000; per gli agenti e/o rappresentanti impegnati ad esercitare in esclusiva, i limiti di £ 6.000.000 e di £ 9.000.000 sono elevati rispettivamente a £ 12.000.000 e £ 18.000.000;
e) per il periodo dall'1.1.89 in poi, l'integrazione è del 3% fino al limite di £ 12.000.000 di provvigioni liquidate per ciascun anno e dell'1%per la parte di provvigioni liquidate per ciascun anno tra £ 12.000.000 e £ 18.000.000.
Per gli agenti e/o rappresentanti impegnati ad esercitare in esclusiva, i limiti di £ 12.000.000 e £ 18.000.000 sono elevati, rispettivamente a £ 24.000.000 e £ 36.000.000.
Agli effetti dell'accantonamento obbligatorio del FIRR presso la Fondazione ENASARCO saranno computate anche le somme corrisposte espressamente e specificatamente a titolo di rimborso, concorso spese o di premio.
I versamenti di cui alle lett. a), b), c), d) ed e) previsti nel presente
Capo I sono riassunti nelle tabelle A, B, C, D, ed E, annesse al presente accordo a titolo di chiarimento per facilitare i relativi calcoli.
L'indennità di cui al presente Capo I non sarà riconosciuta nelle ipotesi di scioglimento del rapporto ad iniziativa della casa mandante motivata da una delle fattispecie sotto elencate:
Le somme di cui sopra verranno obbligatoriamente accantonate anno per anno nell'apposito Fondo costituito presso la Fondazione ENASARCO, secondo quanto previsto dalle norme regolamentari allegate al presente accordo; nel medesimo regolamento saranno altresì dettate le procedure per il riaccredito in favore della casa mandante degli importi eventualmente già accantonati al Fondo stesso, ma non più spettanti all'agente per il verificarsi di una delle ipotesi di decadenza come sopra riportate.
In attesa dell'entrata in vigore delle disposizioni regolamentari di cui al comma precedente, l'agente o rappresentante, ove ricorra una delle ipotesi previste al comma 6 del presente Capo I, è tenuto a rimborsare direttamente l'azienda mandante per un importo equivalente a quanto maturato a titolo d'indennità di risoluzione del rapporto.
Nell'ipotesi di cessione a terzi - operata dall'agente ai sensi di un accordo con il preponente - del contratto di agenzia o rappresentanza e dei diritti e obblighi dallo stesso derivanti, le somme di cui al presente punto non saranno dovute all'agente o rappresentante cedente. Qualora l'accordo di cessione preveda il subentro di un altro agente o rappresentante, gli importi in parola per il periodo pregresso - fatti oggetto di apposita quantificazione e dichiarazione - saranno accreditati sul conto individuale dell'agente o rappresentante subentrante e a questi riconosciuti, se del caso, all'atto della cessazione definitiva del rapporto. Le norme regolamentari allegate al presente accordo dovranno tenere conto dell'ipotesi di cessione in rapporto ai meccanismi di accantonamento ad ENASARCO (tale ultima previsione deve essere scritta negli accordi regolamentali).
Le parti firmatarie del presente AEC s'impegnano a costituire una Commissione per lo studio di eventuali impieghi alternativi del Fondo Indennità Risoluzione Rapporto (FIRR), ferma restando l'obbligatorietà di accantonamento dell'indennità risoluzione rapporto presso la Fondazione ENASARCO.
Se il contratto a tempo indeterminato si scioglie ad iniziativa della casa mandante per fatto non imputabile all'agente o rappresentante, sarà corrisposta direttamente dalla ditta preponente all'agente o rappresentante, in aggiunta all'indennità di risoluzione del rapporto di cui al precedente Capo I, un'indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni per le quali è sorto il diritto al pagamento per tutta la durata del rapporto in favore dell'agente o rappresentante, anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.
Per gli affari conclusi successivamente all'1.1.89 l'indennità suppletiva di clientela verrà calcolata nel modo seguente: (*)
a) 3% sulle provvigioni maturate nei primi 3 anni di durata del rapporto di agenzia;
b) 3,50% sulle provvigioni maturate dal 4° al 6° anno compiuto;
c) 4% sulle provvigioni maturate negli anni successivi.
L'indennità suppletiva di clientela sarà altresì corrisposta - sempre che il rapporto sia in atto da almeno 1 anno - in caso di dimissioni dell'agente dovute a sua invalidità permanente e totale o per conseguimento della pensione di vecchiaia ENASARCO, nonché in caso di decesso. In quest'ultimo caso, l'indennità predetta verrà corrisposta agli eredi legittimi o testamentari.
Dichiarazione a verbale ai Capi I e II.
In relazione a quanto previsto dal comma 3, art. 1751 CC e alle disposizioni pattuite nell'AEC 27.11.92, le parti si danno atto che gli importi maturati a titolo d'indennità di risoluzione del rapporto e d'indennità suppletiva di clientela sono riconosciuti all'agente o rappresentante anche nel caso in cui eccedano complessivamente il valore massimo previsto dal comma 3, art. 1751 CC, citato.
(*) Per il periodo 1.1.77-31.12.88 il calcolo dell'indennità suppletiva di clientela viene effettuato sulla base del seguente art. 14, comma 1, AEC 24.6.81:
"Se il contratto a tempo indeterminato si scioglie ad iniziativa della casa mandante per fatto non imputabile all'agente o rappresentante, sarà corrisposta direttamente dalla ditta preponente all'agente o rappresentante, in aggiunta all'indennità di risoluzione del rapporto di cui al precedente art. 10, un'indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull'ammontare globale delle provvigioni liquidate per tutta la durata del rapporto di agenzia e relative comunque ad affari conclusi successivamente all'1.1.77 nel modo seguente:
b) 3,50% sulle provvigioni maturate negli anni successivi".
III) Indennità "meritocratica" aggiuntiva all'indennità di risoluzione del rapporto e all'indennità suppletiva di clientela.
In aggiunta a quanto disposto al Capo I (Indennità di risoluzione del rapporto) e al Capo II (Indennità suppletiva di clientela) le parti stipulanti il presente accordo prevedono la corresponsione di un'indennità meritocratica nel solo caso in cui l'importo complessivo di indennità di risoluzione del rapporto e indennità suppletiva di clientela sia inferiore al valore massimo previsto dal comma 3, art. 1751 CC, e ricorrano le condizioni per cui l'agente al momento della cessazione del rapporto abbia procurato nuovi clienti al preponente o abbia sensibilmente sviluppato gli affari con i clienti esistenti e il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti. L'indennità "meritocratica" aggiuntiva spetta, in tal caso, in misura non superiore alla differenza tra la somma d'indennità di risoluzione del rapporto e indennità suppletiva di clientela e il valore massimo previsto dal comma 3, art. 1751 CC, secondo il seguente criterio:
a) rapporti di agenzia o rappresentanza di durata superiore a 10 anni:
- verrà determinato il valore iniziate calcolando la media delle provvigioni di competenza dell'agente o rappresentante nei primi 3 anni di durata del rapporto;
- verrà determinato il valore finale calcolando la media delle provvigioni nei 3 anni antecedenti la chiusura del rapporto (intendendo il valore delle provvigioni nei 36 mesi antecedenti la chiusura del rapporto);
b) rapporti di agenzia o rappresentanza di durata da 3 a 10 anni:
- verrà determinato il valore iniziale calcolando la media delle provvigioni di competenza dell'agente o rappresentante nei primi 2 anni di durata del rapporto;
- verrà determinato il valore finale calcolando la media delle provvigioni nei 2 anni antecedenti la chiusura del rapporto (intendendo il valore delle provvigioni nei 24 mesi antecedenti la chiusura del rapporto);
c) rapporti di agenzia o rappresentanza di durata fino a 3 anni:
- verrà determinato il valore iniziale calcolando il valore delle provvigioni del 1° trimestre di operatività del mandato, moltiplicato per 4;
Sull'importo ottenuto sottraendo dal valore finale il valore iniziale, aggiornato sulla base dell'indice ISTAT del costo della vita per le famiglie di operai e impiegati, si applicheranno le seguenti percentuali:
- 1% in caso d'incremento fino al 33%;
- 2% in caso d'incremento superiore al 33% e fino al 66%;
- 3% in caso d'incremento superiore al 66%.
Le parti confermano che le presenti disposizioni in materia di trattamento di cessazione del rapporto di agenzia sono applicative della Direttiva CEE n. 86/653 e dell'art. 1751 CC, ne rispettano la lettera e lo spirito così come perseguito dal legislatore comunitario e nazionale.
Art. 13 - Accantonamenti presso ENASARCO. (contratto agenti di commercio)
L'indennità di scioglimento del contratto di cui al precedente articolo è accantonata, per gli importi maturati fino al 31.12.58, presso l'Ente Nazionale Assistenza Agenti e Rappresentanti di Commercio (ENASARCO), in virtù delle norme contenute negli artt. 8, 9, 10, 11 e 12, AEC 30.6.38.
Le parti si danno atto che col versamento di cui al precedente capoverso è assolto ogni obbligo gravante sulle case mandanti in materia d'indennità di scioglimento del contratto in relazione agli accordi economici sopra citati per il periodo antecedente all'1.1.59.
Per il periodo dall'1.1.59 al 31.12.64 l'accantonamento dell'indennità di scioglimento del contratto presso ENASARCO è facoltativa da parte delle ditte, e subordinata alla condizione che l'Ente corrisponda alle ditte stesse un interesse annuo non inferiore al 4%.
Per gli importi maturati a decorrere dall'1.1.65 l'accantonamento dell'indennità di scioglimento del contratto sarà effettuato presso ENASARCO, sempreché detto ente corrisponda alle ditte un interesse annuo non inferiore al 4% e devolva gli utili di esercizio della gestione "Fondo Indennità Risoluzione Rapporto (FIRR)" al Fondo di Assistenza a favore degli iscritti dell'ente.
I versamenti di cui al precedente comma saranno effettuati obbligatoriamente presso la Fondazione ENASARCO sulle provvigioni liquidate nel corso di ogni anno solare (1° gennaio-31 dicembre) entro il 31 marzo successivo.
Le ditte sono tenute a segnalare ad ENASARCO l'inizio e la cessazione dei rapporti e ogni altra eventuale variazione intervenuta; per le relative modalità si rinvia alle norme regolamentari e alle delibere del Consiglio d'amministrazione dell'ente.
Le parti si riservano di provvedere con separato accordo alla redazione di apposito regolamento per l'accantonamento e il versamento agli aventi diritto dell'indennità per la risoluzione del rapporto.
Art. 14 - Previdenza ENASARCO. (contratto agenti di commercio)
In relazione a quanto previsto dall'art. 12, Accordo economico 30.6.38 e alle norme dettate dal regolamento delle attività istituzionali della Fondazione ENASARCO, deliberato dal Consiglio d'amministrazione dell'ente il 5.8.98 e approvato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica il 24.9.98, il trattamento di previdenza in favore degli agenti e rappresentanti viene attuato mediante il versamento, da parte delle ditte, di un contributo (cancellata la percentuale) sulle provvigioni liquidate all'agente o rappresentante e da un contributo di pari importo a carico dell'agente o rappresentante, che verrà trattenuto dalle ditte all'atto della liquidazione delle provvigioni stesse.
I contributi di cui sopra sono dovuti sulle provvigioni liquidate nell'anno nel limite di £ 24 milioni per ciascuna delle case mandanti per li agenti e rappresentanti operanti in forma di plurimandatario, ovvero nel limite di £ 42 milioni per gli agenti e rappresentanti operanti in forma di monomandatario.
Fino alla data del 31.12.58 gli obblighi delle aziende per la previdenza s'intendono integralmente soddisfatti, unitamente a quelli per l'indennità per lo scioglimento del contratto, come previsto dall'art. 11, dalle competenze spettanti agli agenti o rappresentanti, in dipendenza del trattamento ENASARCO, ai sensi dell'art. 12, Accordo 30.6.38 e successivi aggiornamenti.
Art. 15 - Iscrizione ad ENASARCO. (contratto agenti di commercio)
Le ditte hanno l'obbligo di iscrivere i propri agenti o rappresentanti alla Fondazione ENASARCO entro 30 giorni dall'inizio del rapporto di agenzia di rappresentanza, indicando per ogni agente o rappresentante il numero d'iscrizione al ruolo di cui alla legge n. 204 del 3.5.85. Nel caso che l'agente o rappresentante inizi la sua attività, la comunicazione del numero d'iscrizione sarà fatta dalla ditta non appena l'interessato abbia ottenuto l'iscrizione. I contributi di cui all'articolo precedente saranno versati all'ente di cui sopra con periodicità trimestrale, non oltre 60 giorni dalla scadenza di ciascun trimestre solare. Entro il 30 aprile di ciascun anno la ditta mandante invierà all'agente o rappresentante un riepilogo delle somme versate al Fondo di previdenza di ENASARCO e di quelle accantonate presso il FIRR, di competenza dell'anno precedente.
Art. 16 - Pattuizioni più favorevoli. (contratto agenti di commercio)
Art. 17 - Controversie. (contratto agenti di commercio)
Le controversie circa l'interpretazione e l'applicazione del presente accordo dovranno essere sottoposte, per il tentativo di conciliazione, all'esame delle OOSS stipulanti.
Art. 18 - Composizione delle controversie - Procedure. (contratto agenti di commercio)
Ai sensi di quanto previsto dagli artt. 410 e ss. CPC, come modificati dal D.lgs. 31.3.98 n. 80 e dal D.lgs. 29.10.98 n. 387, per tutte le controversie individuali singole o plurime relative all'applicazione del presente AEC e accordi comunque riguardanti rapporti di lavoro nelle aziende comprese nella sfera di applicazione del presente AEC, è previsto
il tentativo obbligatorio di conciliazione in sede sindacate secondo le norme e le modalità di cui al presente articolo da esperirsi nella Commissione paritetica territoriale di conciliazione costituita presso l'Ente bilaterale territoriale del terziario.
b) per gli agenti o rappresentanti di commercio, da un rappresentante della OS locale firmataria del presente AEC di FNAARC, FIARC, FISASCAT- CISL, UILTuCS-UIL, FILCAMS-CGIL, UGL, o USARCI, cui l'agente o rappresentante sia iscritto o abbia conferito mandato.
La parte interessata alla definizione della controversia è tenuta a richiedere tentativo di conciliazione tramite l'Organizzazione sindacale alla quale sia iscritta e/o abbia conferito mandato.
L'Associazione imprenditoriale ovvero la OS degli agenti o rappresentanti di commercio che rappresenta la parte interessata deve a sua volta denunciare la controversia alla Commissione paritetica territoriale di conciliazione per mezzo di lettera raccomandata a.r., trasmissione a mezzo fax, o consegna a mano in duplice copia, o altro mezzo idoneo a certificare la data di ricevimento.
Ricevuta la comunicazione la Commissione paritetica territoriale provvederà entro 20 giorni alla convocazione delle parti fissando il giorno e l'ora in cui sarà esperito il tentativo di conciliazione. Il tentativo di conciliazione deve essere espletato entro il termine previsto dall'art. 37, D.lgs. n. 80/98.
Il termine previsto dall'art. 37, D.lgs. n. 80/98, decorre dalla data di ricevimento o di presentazione della richiesta da parte dell'Associazione imprenditoriale o della OS a cui l'agente o rappresentante di commercio conferisce mandato.
La Commissione paritetica territoriale esperisce il tentativo di conciliazione ai sensi degli artt. 410, 411 e 412 CPC, come modificati dalla legge n. 533/73 e dai Dd.lgs. nn. 80/98 e 387/98.
Qualora le parti abbiano già trovato la soluzione della controversia tra loro insorta, possono richiedere, attraverso spontanea comparizione, di conciliare la stessa ai fini e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 2113 CC, comma 4, 410 e 411 CPC, come modificati dalla legge n. 533/73 e dal D.lgs. n. 80/98, e dal D.lgs. n. 387/98 in sede di Commissione paritetica territoriale di conciliazione.
Le decisioni assunte dalla Commissione paritetica territoriale di conciliazione non costituiscono interpretazione autentica del presente AEC, che pertanto resta demandata alla Commissione paritetica nazionale.
Le parti convengono che le procedure di cui al presente articolo avranno decorrenza non prima di 4 mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, fatti salvi gli accordi già in atto in materia.
Art. 18 bis - Collegio arbitrale. (contratto agenti di commercio)
1. Ove il tentativo di conciliazione, di cui all'art. 410 CPC o all'art. 18 del presente AEC, non riesca o comunque sia decorso il termine previsto per il suo espletamento e ferma restando la facoltà di adire l'Autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dalla legge 11.8.73 n. 533, ciascuna delle parti può promuovere il deferimento della controversia a un Collegio arbitrale, secondo le norme previste dal presente articolo.
2. A tal fine è istituito a cura delle Associazioni territoriali, aderenti alle Organizzazioni stipulanti, un Collegio di arbitrato che dovrà pronunciarsi sulle istanze previste al precedente comma 1. Il Collegio di arbitrato competente è quello del luogo in cui è stato promosso il tentativo di conciliazione.
3. L'istanza della parte, avente medesimo oggetto e contenuto dell'eventuale precedente tentativo di conciliazione e contenente tutti gli elementi utili a definire le richieste, sarà presentata, attraverso l'Organizzazione cui la parte stessa aderisce e/o conferisce mandato, alla Segreteria del Collegio di arbitrato e contemporaneamente all'altra parte.
L'istanza sottoscritta dalla parte promotrice sarà inoltrata, a mezzo raccomandata a.r. o raccomandata a mano, entro 30 giorni successivi alla conclusione del tentativo obbligatorio di conciliazione. L'altra parte è tenuta a manifestare la propria eventuale adesione al Collegio arbitrale entro il termine di 15 giorni dal ricevimento dell'istanza, con facoltà di presentare contestualmente o fino alla 1a udienza uno scritto difensivo.
Entrambe le parti possono manifestare la propria volontà di rinunciare alla procedura arbitrale con dichiarazione scritta da recapitare alla segreteria del Collegio fino al giorno antecedente alla 1a udienza.
4. Il Collegio è composto da 3 membri, uno dei quali designato dalla Organizzazione imprenditoriale di CONFCOMMERCIO territorialmente competente, un altro designato dalla OS territoriale FNAARC, FIARC, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, FILCAMS-CGIL, UGL e USARCI - a cui l'agente o rappresentante di commercio sia iscritto o conferisca mandato, un terzo con funzioni di Presidente, nominato di comune accordo dalle predette Organizzazioni territoriali.
5. I 2 membri designati in rappresentanza di ciascuna delle parti possono coincidere con coloro che hanno esperito la conciliazione nell'interesse delle stesse parti.
6. In caso di mancato accordo sulla designazione del Presidente del Collegio, quest'ultimo verrà sorteggiato tra i nominativi compresi in un'apposita lista di nomi non superiori a 6, preventivamente concordata o, in mancanza di ciò, sarà designato, su richiesta di una o di entrambe le Organizzazioni predette, dal Presidente del tribunale competente per territorio.
7. Il Presidente del Collegio nominato di comune accordo dura in carica 1 anno ed è rinnovabile.
8. Il Presidente del Collegio, ricevuta l'istanza, provvede a fissare entro 15 giorni la data di convocazione del Collegio il quale ha facoltà di procedere a una fase istruttoria secondo modalità che potranno prevedere:
9. Il Collegio emetterà il proprio lodo entro 45 giorni dalla data della 1a riunione, dandone tempestiva comunicazione alle parti interessate, salva la facoltà del Presidente di disporre una proroga fino ad un massimo di ulteriori 15 giorni, in relazione a necessità inerenti lo svolgimento della procedura.
11. Le parti si danno atto che il Collegio arbitrale ha natura irrituale ed è istituito ai sensi e per gli effetti dalla legge 11.8.73 n. 533, e successive modificazioni e integrazioni, e svolge le proprie funzioni sulla base di apposito Regolamento.
12. Il lodo arbitrale acquista efficacia di titolo esecutivo, osservate le disposizioni dell'art. 412 quarter CPC.
Le parti convengono che le procedure di cui al presente articolo avranno decorrenza non prima di 4 mesi dall'entrata in vigore del presente AEC, fatti salvi gli accordi già in atto in materia.
Art. 19 - Inscindibilità dei trattamenti. (contratto agenti di commercio)
Le disposizioni del presente accordo relative all'indennità di scioglimento del contratto e alla previdenza sono correlative e inscindibili tra di loro e non sono cumulabili con altro trattamento.
Art. 20 - Durata dell'Accordo Economico Collettivo (AEC). (contratto agenti di commercio)
Il presente accordo entra in vigore, salvo le diverse decorrenze previste per i singoli istituti, il 1° aprile 2002 e scadrà il 31 marzo 2006; ove non venga disdetto da una delle parti con un preavviso di 4 mesi, s'intenderà rinnovato per 1 anno e così di anno in anno.
Le Organizzazioni stipulanti degli agenti e rappresentanti di commercio danno atto all'altra parte contraente che l'accordo economico sottoscritto in pari data rappresenta una disciplina normativa e previdenziale del rapporto di agenzia e rappresentanza commerciale, che contempera le attuali possibilità dell'economia nazionale con le esigenze della categoria rappresentata.
Le parti stipulanti il presente accordo convengono che tutti i valori indicati in lire nell'accordo stesso, verranno automaticamente convertiti in euro (secondo il rapporto pari a £ 1.936,27 per ciascun euro) a far data dall'1.3.02.
Le parti stipulanti il presente AEC s'impegnano ad esaminare e definire entro 1 anno dalla sottoscrizione del presente AEC i problemi connessi al pagamento delle provvigioni derivanti da vendite effettuate attraverso il commercio elettronico.
Le parti firmatarie del presente AEC s'impegnano a costituire una Commissione cui affidare l'incarico di elaborare una progetto per la formazione e l'aggiornamento professionale degli agenti e rappresentanti di commercio, individuando le modalità, le relative fonti di finanziamento utilizzabili, sia a carico delle parti sottoscriventi il presente accordo, sia a carico di fondi istituzionali, a livello nazionale e/o comunitario,
a ciò preposti.
Articolo 21. (contratto agenti di commercio)
Qualora l'agente o rappresentante ne faccia richiesta con delega scritta, l'impresa mandante verserà in apposito conto corrente indicato nella delega la trattenuta dell'importo ivi determinato alle OOSS degli agenti stipulanti il presente accordo.
La delega avrà valore fino a disdetta avanzata dall'agente o
rappresentante mediante raccomandata da inviare alla OS di appartenenza e all'impresa commerciale mandante.
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