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Timestamp: 2019-07-18 02:50:52+00:00
Document Index: 102820080

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 73', 'art. 99', 'art. 407', 'art. 51', 'art. 61', 'art. 649']

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Corte di Cassazione n. 20895/2011
Si configura un caso di “stalking condominiale” quando uno dei condomini insegue le altre residenti dell edificio, in quanto femmine, ricattandole di decesso in ascensore o seguendole: il fatto che le azioni di persecuzione del soggetto siano indirizzate alle residenti del palazzo basta a produrre una sensazione di fastidio anche alle altre femmine che risiedono nello stesso a condominio.
Corte di Cassazione, 25 maggio 2011 n. 20937. La condizione attenuante dell ottenimento di un profitto di particolare tenuità di cui all art. 62, n. 4, cod. pen. è attuabile per il delitto di vendita di droghe ed è conciliabile con l attenuante ad effetto specifico dell evento di non grave entità, indicato dall art. 73, comma quinto, del d. P.R. n. 309/1990. Corte di Cassazione, 24 maggio 2011 n. 20798.
La ricaduta che può produrre un incremento di sanzione maggiore a un terzo è circostanza aggravante ad effetto specifico e, quindi, è subordinata, nel caso di intervento con altre condizioni della medesima natura, alla norma dell attuazione della sanzione indicata per la condizione più dannosa, con possibilità per il magistrato di un altro incremento.
La condizione più pesante si identifica in quella con la supposizione di sanzione più elevata nel massimo edittale e, se la concomitante ha tuttavia una sanzione più alta nel minimo edittale, la sanzione in effetti imposta non può essere minore a quest ultima supposizione edittale.
Hanno poi chiarito che alla medesima norma è soggetta la recidiva c.d. necessaria, di cui all art. 99 comma 5 cod. pen., attuabile rispetto alla persona già recidiva per un qualsiasi delitto che compia un reato incluso nella classificazione di cui all art. 407 comma 2, lett. a) c.p.p.
Corte di Cassazione, 20 maggio 2011 n. 20123. La discriminante connessa all osservanza di un obbligo, indicata dall art. 51 cod. pen., emerge quando l azione di colpa del soggetto agente consegua all infrazione di norme, regolamenti, decreti e discipline prescritta da direttive o norme superiori, mentre la medesima non può essere ammessa nei casi di reato di tipo colposo, se l azione riconducibile all agente che riveste uno status di garanzia sia contraddistinta da una condotta negligente o imprudente.
Corte di Cassazione, 3 maggio 2011 n. 19700. E rappresentabile la condizione aggravante di cui all art. 61 n. 2 c.p. in rapporto al delitto di lesioni personali non gravi compiuto in applicazione dell azione specifica del reato di abusi in ambito familiare, considerato che il legame teleologico utile per l esistenza della citata aggravante presume che le condotte di esecuzione dei due differenti delitti che mette in relazione siano differenti Corte di Cassazione, 10 maggio 2011 n. 18273.
Non è perseguibile la prova di estorsione del figlio a scapito della propria madre. Se non si ricorre alle lesioni, questa condotta non può essere sanzionata perché l art. 649, estromette la perseguibilità se il delitto è compiuto a scapito della mamma o del padre, della consorte e del marito, di fratelli e sorelle a patto che però convivano con la parte lesa dal delitto.
E perseguibile tale caso soltanto se si ricorre alla violenza fisica a livello tecnico e particolare: questa violenza non può essere mescolata con il mero ricatto con gli abusi mentali perché è obbligatoria la forza di sopraffazione nei confronti di un soggetto per completare il delitto in esame. Corte di Cassazione, 5 maggio 2011 n. 17305.