Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/news?classificazione=4611
Timestamp: 2019-08-19 08:15:04+00:00
Document Index: 89080189

Matched Legal Cases: ['art. 99', 'art. 39', 'art. 98', 'art. 93', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 99']

News su Opposizione al passivo
25 Gennaio 2019 | di La Redazione
In tema di opposizione allo stato passivo del fallimento nel regime previsto dal decreto n. 169/2007, la mancata produzione di copia autentica del provvedimento impugnato non costituisce causa di improcedibilità del giudizio, non potendo la predetta opposizione essere qualificata come un appello, pur avendo natura impugnatoria. Lo stesso art. 99 l.fall., la dove indica il contenuto del ricorso in opposizione, non fa riferimento alla necessaria allegazione dell’atto impugnato.
In tema di accertamento del passivo fallimentare, il potere rappresentativo attribuito all’agente della riscossione e l’onere di quest’ultimo, nelle liti promosse contro di lui che non riguardano esclusivamente la regolarità o la validità degli atti esecutivi, di chiamare in causa l’ente creditore interessato, ex art. 39 D.lgs 112/1999, non escludono la concorrente legittimazione dell’ente creditore medesimo a proporre opposizione allo stato passivo ai sensi dell’art. 98 l.fall., anche quando sia stato l’agente della riscossione a presentare domanda ex art. 93 l.fall., in quanto esso conserva la titolarità del credito così azionato.
In tema di opposizione allo stato passivo, qualora l’opponente abbia tempestivamente indicato in ricorso la documentazione di cui intende avvalersi, facendo riferimento per relationem a quanto già prodotto davanti al giudice delegato con formula non di stile, non è ravvisabile alcuna sua negligente inerzia idonea a giustificare il rigetto del ricorso per inosservanza dell’onere della prova.
06 Giugno 2016 | di La Redazione
Il giudizio di opposizione allo stato passivo, pur essendo riconducibile al genus dei rimedi impugnatori, intesi in senso lato, deve essere qualificato come giudizio di merito a cognizione piena, non equiparabile dunque al giudizio d’appello, con la conseguente inapplicabilità delle regole dettate in materia di impugnazione dagli artt. 323 e ss. c.p.c. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 11392/2016.
Esecutività dello stato passivo e rimedi processuali esperibili
17 Maggio 2016 | di La Redazione
Con la sentenza n. 9617/16, la Corte di Cassazione offre una panoramica dei rimedi processuali esperibili avverso il decreto di esecutività dello stato passivo e dei soggetti legittimati alla proposizione degli stessi, escludendo la legittimità dell’impugnazione incidentale tardiva del curatore fallimentare nel giudizio di opposizione allo stato passivo promosso da un creditore.
La mancata contestazione del Curatore non comporta automatica ammissione del credito al passivo
20 Agosto 2015 | di La Redazione
Su ricorso in opposizione allo stato passivo, il Tribunale adito respingeva la richiesta di ammissione di una ditta individuale in relazione ad un credito per competenze relative ad un contratto di sub-trasporto, proposta sulla base del fatto che a seguito del furto di un carico affidato alla società fallita, il creditore opponente aveva subito un'azione risarcitoria promossa dalla committente e dalle sue compagnie assicuratrici, azione ancora pendente davanti al Tribunale competente. Avverso il decreto di reiezione del Tribunale, ricorreva per Cassazione il creditore escluso, lamentando in diversi motivi di impugnazione, la non corretta applicazione del disposto dell'art. 99 l. fall. in merito agli effetti della mancata attività processuale della Curatela nel giudizio di opposizione e della conseguente ammissibilità del credito, nonché in merito alla prova ed alla quantificazione del credito in tema di trasporto internazionale.