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Timestamp: 2018-02-19 02:01:13+00:00
Document Index: 66456979

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 335', 'art. 360', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 41', 'art. 4']

presso lo studio dell'avvocato GRISANTI FRANCESCO, rappresentata e - PDF
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Prospero Paoli
1 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROSELLI Federico - Presidente - Dott. STILE Paolo - Consigliere - Dott. NAPOLETANO Giuseppe - Consigliere - Dott. D'ANTONIO Enrica - Consigliere - Dott. MAROTTA Caterina - Rel. Consigliere - ha pronunciato la seguente sentenza sul ricorso proposto da: HELVETIA COMPAGNIA SVIZZERA D'ASSICURAZIONI S.A (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro tempore elettivamente domiciliata in ROMA, VIA F. CORRIDONI 15 SC A 1, presso lo studio dell'avvocato AGNINO PAOLO, che la rappresenta e difende unitamente all'avvocato DONGO CARLO, giusta delega in atti - ricorrente - Contro TIRRENIA DI NAVIGAZIONE S.P.A. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro tempore, domiciliata in ROMA, VIA G. FERRARI 2, presso lo studio dell'avvocato GRISANTI FRANCESCO, rappresentata e difesa dall'avvocato BALLETTI EMILIO, giusta delega in atti - controricorrente - e contro M.G., FANIMAR - FONDO ASSISTENZA NAZIONALE INTEGRATIVA MARITTIMI (OMISSIS); - intimati - Nonchè da: M.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CAVOUR 221, presso lo studio degli avvocati FABBRINI FABIO e SPEDALIERE LEOPOLDO, che lo rappresentano e difendono giusta delega in atti; - controricorrente e ricorrente incidentale - Contro TIRRENIA DI NAVIGAZIONE S.P.A. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro tempore, domiciliata in ROMA, VIA G. FERRARI 2, presso lo studio dell'avvocato GRISANTI FRANCESCO, rappresentata e difesa dall'avvocato BALLETTI EMILIO, giusta delega in atti; - controricorrente al ricorso incidentale - e contro HELVETIA COMPAGNIA SVIZZERA D' ASSICURAZIONI S.A. (OMISSIS), FANIMAR- FONDO ASSISTENZA NAZIONALE INTEGRATIVA MARITTIMI (OMISSIS); - intimati - avverso la sentenza n. 981/2008 della CORTE D'APPELLO di NAPOLI, depositata il 19/03/2008, R.G.N. 6338/05;
2 udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 16/01/2013 dal Consigliere Dott. CATERINA MAROTTA; udito l'avvocato AGNINO PAOLO; udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. ROMANO Giulio che ha concluso per il rigetto del principale, assorbimento dell'incidentale. FATTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con ricorso al Tribunale, giudice del lavoro, M.G. esponendo che, come marittimo alle dipendenze della Tirrenia, era stato sottoposto in data 23/10/1998 alle cure del Servizio assistenza sanitaria naviganti a causa di una malattia da cui era affetto e quindi ritenuto non idoneo ai servizi della navigazione, aveva chiesto l'accertamento del suo diritto a percepire l'indennizzo per il definitivo ritiro del libretto di navigazione convenendo in giudizio il datore di lavoro nonchè, sulla base della contrattazione collettiva che lo aveva istituito, il Fanimar (Fondo di assistenza integrativa per i marittimi) e la Helvetia Assicurazioni che con il Fanimar aveva stipulato apposito contatto assicurativo. Il Tribunale accoglieva la domanda accertando il diritto del ricorrente a percepire l'indennizzo per il ritiro definitivo del libretto di navigazione e condannando l'helvetia Assicurazioni al pagamento del relativo importo. A seguito di appello da parte della società assicuratrice, la Corte di appello di Napoli confermava la decisione di primo grado. Riteneva, in particolare, la Corte territoriale che l'operatività, nel caso di specie, dell'accordo del 10 settembre 1997 (cui correttamente il primo giudice aveva fatto riferimento), discendeva dal fatto che l'evento assicurato non fosse da ravvisare nella malattia o nell'infortunio bensì nel ritiro del libretto conseguente a malattia o infortunio insorti durate il periodo di imbarco e comandata e che, nel caso in esame, sussistessero precisi elementi da cui desumere, con sufficiente margine di certezza, che la malattia del M. fosse insorta durante il periodo di imbarco, sebbene certificata all'indomani dell'ultimo sbarco avvenuto il 22/10/1998. Riteneva, inoltre, infondate le censure della società relative alla pretesa mancata inclusione del M. tra i marittimi per cui valesse la copertura assicurativa. Per la cassazione di tale sentenza ricorre la Helvetia Compagnia Svizzera di Assicurazioni S.p.A. affidandosi a due motivi. Resistono con controricorso M.G., il quale propone anche ricorso incidentale condizionato, e la Tirrenia di Navigazione S.p.A. che resiste, altresì, con controricorso al ricorso incidentale condizionato. E' rimasta solo intimata la Fanimar. DIRITTO MOTIVI DELLA DECISIONE 1. I ricorsi hinc et inde proposti avverso la stessa sentenza sono stati riuniti ex art. 335 cod. proc. civ.. 2. Con il primo motivo la società ricorrente principale denuncia: "Insufficiente motivazione circa il fatto controverso e decisivo per il giudizio della stipula della polizza assicurativa in favore del sig. M., in relazione all'art. 360
3 c.p.c., n. 5". Deduce che erroneamente la Corte territoriale ha individuato quale momento cui fare riferimento, per ritenere che la polizza assicurativa stipulata da Tirrenia S.p.A. con Helvetia per il tramite di Fanimar con decorrenza dal 1/7/1999 fosse anche relativa al M., il ritiro del libretto di navigazione (avvenuto in data 26/7/2000) trattandosi, a suo dire, di circostanza di per sè logicamente inidonea ad inferire la suddetta conclusione, non fornendo la stessa alcuna indicazione sul fatto che tale evento fosse assicurato. 3. Con il secondo motivo la società ricorrente principale denuncia: "Insufficiente motivazione circa il fatto controverso e decisivo per il giudizio del momento di insorgenza della malattia, in relazione all'art. 360 c.p.c., n. 5". Censura la sentenza impugnata per il fatto che, senza ricorso ad alcuna consulenza medicolegale, ha ritenuto che la malattia fosse insorta durante il periodo di imbarco e non ha spiegato le ragioni per le quali la stessa non potesse essere insorta già prima dell'imbarco. 4. I motivi, da trattarsi congiuntamente, in ragione della intrinseca connessione, non sono fondati. Si osserva innanzitutto che la società ricorrente si limita a manifestare il proprio dissenso rispetto alla individuazione del ritiro del libretto di navigazione quale momento temporale cui fare riferimento per verificare se trattavasi di evento assicurato ma non offre alcuna argomentazione per contrastare tale decisum della Corte di merito basato, come si rileva dalla sentenza, su una lettura delle clausole dell'accordo del 10 settembre Deduce, comunque, la ricorrente che il suddetto ritiro del libretto in data 26/7/2000 non offre alcuna informazione sul fatto che il M. avesse un rapporto di lavoro con la Tirrenia di navigazione S.p.A. alla data del 1/7/1999 e sul fatto che egli fosse assicurato con l'helvetia. La censura non ha pregio considerato che la Corte di appello ha correttamente accertato che il contratto di assicurazione era stato stipulato (in esecuzione dell'accordo collettivo di categoria), per coprire il lavoratore marittimo dal rischio di malattia, sempre che detta malattia fosse talmente grave da giustificare il ritiro del libretto di navigazione, ritiro che avrebbe comportato l'impossibilità per il lavoratore di continuare a navigare. La Corte territoriale ha, quindi, correttamente individuato nel ritiro del libretto l'evento assicurato; in effetti si tratta di una semplificazione terminologica atteso che il rischio assicurato è la malattia, mentre il giudizio della Commissione medica e il ritiro del libretto di navigazione costituiscono solo le condizioni della sua rilevanza ai fini della inidoneità alla navigazione e del conseguimento del diritto all'indennizzo. Poiché la causa del contratto di assicurazione privata consiste nel trasferimento del rischio dall'assicurato all'assicurante (art cod. civ.; Cass. 17 maggio 1988, n. 3443; id. 22 dicembre 2006 n ), non vi è alcun dubbio che il rischio stesso debba preesistere alla stipula del contratto, pena la nullità dello stesso per assenza del rischio da trasferire. Quello che deve essere successivo alla stipula, pena la nullità del contratto per essersi la eventualità di un fatto sfavorevole (nel che consiste il rischio)
4 già verificata, è l'evento (id est la condizione - ritiro del libretto - che fa assumere rilevanza all'evento). Accertato in fatto che la malattia per la quale la Commissione medica aveva disposto il ritiro del libretto era insorta (melius, vedi infra, aveva raggiunto una gravità tale da portare, poi, al ritiro del libretto di navigazione) durante il periodo di imbarco del M., non poteva che ritenersi sussistente il rischio assicurato. Quanto ai rilievi di parte ricorrente relativi alla collocazione temporale della insorgenza della malattia nel periodo dell'imbarco e non prima di questo, gli stessi non sono idonei a contrastare l'approfondita motivazione della Corte territoriale che, sulla base degli atti di causa, è pervenire alla suddetta conclusione specialmente valorizzando che all'indomani dell'ultimo sbarco, avvenuto il 22/10/1998, seguì senza soluzione di continuità la sottoposizione del M. a controlli sanitari che sfociarono nel successivo ricovero e nell'intervento finale di tiroidectomia totale per carcinoma papillare della tiroide. Tale motivazione congrua e priva di vizi logici, riguardante un accertamento di fatto, resiste alle censure del ricorrente, che del resto non può sollecitare in questa sede una revisione del ragionamento decisorio sul detto accertamento, attraverso la denuncia del vizio di motivazione (v. fra le altre Cass. 7 giugno 2005, n , id. 6 marzo 2006, n. 4766). Peraltro, poiché non è qualsiasi malattia causa del ritiro del libretto, ma quella di gravità tale da impedire la navigazione, non potrebbe, di per sé, la preesistenza di una malattia, portare alla negazione della copertura assicurativa conseguendo tale negazione solo alla preesistenza di una malattia che abbia raggiunto (già prima dell'imbarco) una gravità tale da escludere ogni capacità residua di lavoro del marittimo (cfr. in tal senso Cass. 2 marzo 2007, n. 4937; id. 12 aprile 2010, n. 8652). Nella specie, come si evince dalla sentenza impugnata, la stretta concatenazione temporale degli accadimenti immediatamente successivi allo sbarco (e cioè i controlli sanitari, il ricovero e l'intervento finale di tiroidectomia totale per carcinoma papillare della tiroide, seguiti al primo "senza soluzione di continuità") è comunque significativa di un raggiungimento di una tale gravita della malattia nel periodo di imbarco da determinare il ritiro del libretto. 5. Sulla base delle esposte considerazioni, nelle quali tutte le altre eccezioni o obiezioni devono considerarsi assorbite, in conclusione, il ricorso principale va rigettato con assorbimento di quello incidentale condizionato. 6. Per il criterio legale della soccombenza la società ricorrente va condannata al pagamento delle spese processuali in favore di M. G. e della Tirrenia Navigazione S.p.A., come in dispositivo, tenendo conto del nuovo sistema di liquidazione dei compensi agli avvocati di cui al D.M. 20 luglio 2012, n. 140 (che, all'art. 41 stabilisce che le disposizioni regolamentari introdotte si applicano alle liquidazioni successive all'entrata in vigore del Decreto stesso, avvenuta il 23 agosto 2012) ed avuto riguardo allo scaglione di riferimento della causa; considerati i parametri generali indicati nell'art. 4 del D.M. e delle tre fasi previste per il giudizio di cassazione (fase di studio, fase introduttiva e fase decisoria) nella allegata Tabella A. Nulla, infine, va disposto per le spese del Fanimar, rimasto solo intimato.
5 P.Q.M. La Corte riunisce i ricorsi; rigetta il ricorso principale e dichiara assorbito quello incidentale; condanna la ricorrente principale al pagamento delle spese, in Euro 50,00 per esborsi ed Euro 3.500,00 per compensi, in favore di ciascuno dei contro ricorrenti M. e Tirrenia di Navigazione S.p.A.. Nulla per le spese nei confronti del Fanimar. Così deciso in Roma, il 16 gennaio Depositato in Cancelleria il 21 marzo 2013