Source: https://iltuodiabete.it/ita/Diabete-e-diritti/Diabete-e-prigionia/DIABETE-E-ADOZIONE-DI-MISURE-ALTERNATIVE-ALLA-DETENZIONE
Timestamp: 2019-03-22 05:50:22+00:00
Document Index: 10722699

Matched Legal Cases: ['art 284', 'art 285', 'art 11', 'art 17', 'art. 146', 'art272', 'art325', 'art284', 'art285']

iltuodiabete.it | DIABETE E ADOZIONE DI MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE
Le misure cautelari sono disciplinate nel libro IV del Codice di Procedura Penale dall'articolo 272 all'articolo 325. Il nuovo Codice attribuisce grande rilevanza allo stato di salute del soggetto indagato, e l’elemento della condizione di salute è diventato un criterio fondamentale per giustificare la concessione del beneficio.
Sono misure di vario tipo e genere adottate dalla autorità giudiziaria, sia nel corso delle indagini preliminari sia nella fase processuale, e hanno effetti limitativi della libertà personale o della disponibilità di beni al fine di evitare che il tempo necessario alla conclusione del processo comprometta l'esplicazione della attività giudiziaria penale, pregiudicandone lo svolgimento e il risultato.
Sono caratterizzate dalla strumentalità e provvisorietà e sono disposte da un giudice, sia nella fase delle indagini preliminari sia nella fase processuale.
Il nostro codice prevede misure cautelari personali coercitive come gli arresti domiciliari (art 284 del c.p.p), la custodia in carcere (art 285 C.p.p) ed in idoneo luogo di cura.
Le misure alternative che interessano i detenuti diabetici sono:
La cura e il ricovero dei detenuti in strutture esterne al carcere, come previsto dall’art 11 dell’Ordinamento Penitenziario, che prevede che “ove siano necessari cura o accertamenti diagnostici che non possono essere apprestati dai servizi sanitari degli istituti, i condannati e gli internati sono trasferiti, con provvedimento del magistrato di sorveglianza, in ospedali civili o in altri luoghi esterni alla cura”.
Se il trasferimento è dovuto a malesseri improvvisi o alte situazioni di rischio, deve essere disposto con urgenza dal direttore carcerario, che deve subito informare il magistrato competente, il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e il Provveditore regionale alle carceri (art 17 R.E).
Va richiesta al Magistrato di Sorveglianza per i condannati.
La detenzione domiciliare, si configura come alternativa alla detenzione in carcere, introdotta dalla legge Gozzini nel 1986 e la sua disciplina è stata modificata nel 1998, dalla legge Simeone-Saraceni.
Alla detenzione domiciliare possono essere ammessi i condannati con una pena non superiore a 4 anni, nel caso in sui si trovino “ in condizioni di salute particolarmente gravi, che richiedano costanti contatti con i presidi sanitari territoriali” . La pena può essere scontata presso l’abitazione del condannato, ma anche “in altro luogo di privata dimora, ovvero in luogo pubblico di cura, assistenza o accoglienza”.
Chi ha una pena superiore ai quattro anni può essere ammesso alla detenzione domiciliare solo qualora “potrebbe essere disposto il rinvio obbligatorio o facoltativo della pena, ai sensi degli art. 146 e 147 del codice penale”. Questo il caso dei detenuti che si trovano in condizioni di salute incompatibili con la permanenza in carcere, ma ritenuti dal Tribunale di Sorveglianza soggetti che devono essere sottoposti ugualmente a una forma di controllo.
Va rivolta al Tribunale di Sorveglianza, contro la cui decisione è possibile presentare ricorso in Cassazione.
Certo è impossibile compilare una casistica sulle complicanze legate al diabete che possono portare all'incompatibilità per l’ampio potere discrezionale in capo alle autorità competenti e ai medici che dispongono il verbale riportante la situazione clinica del paziente detenuto. A oggi non esiste una “guida ufficiale”, la Cassazione procede sulla base dell’interpretazione delle precedenti esperienze con relativa sentenza.
Art 272 C.p.p: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quarto/titolo-i/capo-i/art272.html
Art 325 C.p.p: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quarto/titolo-ii/capo-iii/art325.html
Art 284 C.p.p: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quarto/titolo-i/capo-ii/art284.html
Art 285 C.p.p: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quarto/titolo-i/capo-ii/art285.html