Source: http://legislazionetecnica.it/3636137/fonte/d-min-sviluppo-econ-16-03-2017
Timestamp: 2018-10-15 17:55:09+00:00
Document Index: 7530470

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 149', 'art. 272', 'art.\n3636137', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 1']

D. Min. Sviluppo Econ. 16/03/2017 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN15872
G.U. 28/03/2017, n. 73
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Visto l’art. 7-bis, comma 1, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 R, come introdotto dall’art. 30, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 R, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 R, con il quale si dispone che la comunicazione per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di cui ai paragrafi 11 e 12 delle linee guida approvate con decreto ministeriale 10 settembre 2010 nonché per l’installazione e l’esercizio di unità di microcogenerazione, come definite dall’art. 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 R, viene effettuata utilizzando un modello unico approvato dal Ministro dello sviluppo economico, sentita l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ed il sistema idrico, che sostituisce i modelli eventualmente adottati dai Comuni, dai gestori di rete e dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.a.;
Visto l’art. 6, commi 2 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 R;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 R recante codice dei beni culturali e del paesaggio e in particolare l’art. 149, lettera a), ai sensi del quale l’autorizzazione paesaggistica non è prescritta per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 R, recante norme in materia ambientale, e, in particolare, l’art. 272 che individua le tipologie di impianti non sottoposte ad autorizzazione alle emissioni in atmosfera;
Visto l’art.
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1. Decorsi 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i modelli unici sono utilizzati per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di microcogenerazione ad alto rendimento ovvero degli impianti di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili, e
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Art. 3. - Modalità di trasmissione e lavorazione delle richieste inviate con modello unico elettronico
3. In fase di presentazione della parte I e per le finalità di cui al comma 5, il soggetto richiedente, prende visione e accetta le modalità e le condizioni contrattuali definite dal gestore di rete per la connessione e i relativi costi nel caso di lavori semplici.
i) la domanda sia compatibile con le condizioni di cui all’art. 2, comma 1, lettere a) e b), dandone comunicazione al soggetto richiedente;
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Art. 4. - Compiti dei soggetti interessati
1. In attuazione dell’art. 3, i gestori di rete, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, implementano gli applicativi informatici sviluppati ai sensi del decreto ministeriale 19 maggio 2015 adeguandoli al presente decreto, anche per consentire l’interoperabilità con gli altri soggetti interessati.
2. Fatto salvo il comma 1, il GSE, Terna, le Regioni e i Comuni possono stipulare accordi con i gestori di rete per stabilire protocolli semplificati e agevolare lo scambio dei dati presenti nel modello unico. A tal fine, le Regioni che hanno attivato siti web di interfaccia per la presentazione delle domande di autorizzazione pos
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Allegato 1 - Modello unico per l’installazione e l’esercizio di unità di microcogenerazione ad alto rendimento
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Allegato 2 - Modello unico per l’installazione e l’esercizio di unità di microcogenerazione a fonti rinnovabili
Allegato 1 (Modello per microcogenerazione ad alto rendimento)
Allegato 2 (Modello per microcogenerazione a fonti rinnovabili)
Il provvedimento, in attuazione del disposto contenuto nell'art. 7-bis del D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28, approva un nuovo modello unico per la comunicazione ai fini della realizzazione, della connessione e dell'esercizio di impianti di microcogenerazione ad alto rendimento e di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili. Tale modello unico sostituisce tutti gli altri modelli eventualmente adottati dai Comuni, dai gestori di rete e dal GSE.
Il provvedimento entra in vigore dal 29/03/2017 (giorno successivo dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale). Decorsi ulteriori 180 giorni, e quindi dal 25/09/2017, il modello unico dovrà essere utilizzato obbligatoriamente, e pertanto entro tale data i gestori di rete dovranno aggiornare i propri portali informatici.
Il provvedimento disciplina altresì le modalità di trasmissione e di lavorazione delle richieste inviate tramite il modello unico in questione.
E' utile ricordare che per "microcogenerazione" si intende un'unità di cogenerazione con capacità di generazione massima inferiore a 50 kWe, ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera e), del D. Leg.vo 08/02/2007, n. 20.
Articolo 7-bis, comma 1.
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