Source: https://www.invitaunsorriso.it/lo-statuto/
Timestamp: 2020-04-08 01:59:17+00:00
Document Index: 20508409

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 31', 'art.30', 'art.31', 'art.31', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 104', 'art. 5']

E’ costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017 e s.m.i., del Codice civile e della normativa in materia, l’Ente del Terzo Settore denominato: “InVita Un Sorriso-Clown Dottori ODV”.
L’organizzazione assume la forma giuridica di associazione non riconosciuta apartitica e aconfessionale, svolge attività di volontariato attraverso le prestazioni personali spontanee e gratuite dei suoi aderenti e non persegue in alcun modo finalità lucrative.
L’organizzazione ha sede legale in via don A. Sempreboni, 5 – 37024 Negrar di Valpolicella (Verona).
L’organizzazione di volontariato è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3
luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’assemblea può deliberare l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti
organizzativi più particolari.
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli associati all’organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di
comportamento dell’attività della organizzazione stessa.
In riferimento all’art. 5 comma 1 della lettera a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
– servizio di clown terapia presso i reparti degli ospedali, delle case di cura, degli ambulatori medici, delle case di riposo per anziani, delle case di recupero motorio e delle comunità di disabili;
– azioni a sostegno di soggetti in difficoltà o in condizione di disagio attraverso attività di clown terapia;
– organizzare attività di sensibilizzazione e informazione sulle condizioni dei reparti degli ospedali, delle case di cura, degli ambulatori medici, delle case di riposo per anziani, delle case di recupero motorio e delle comunità di disabili;
Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, di sentimenti e comportamento democratici, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione che condividono le finalità e i principi statutari dell’Associazione.
L’ammissione all’organizzazione è deliberata dall’Organo di amministrazione su domanda dell’interessato secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività d’interesse generale.
La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati, ratificata dall’assemblea nella prima riunione utile
– prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario,
esaminare i libri sociali e consultare i verbali, come stabilito nel regolamento interno
– votare in Assemblea se iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della
quota associativa se prevista.
– denunziare i fatti che ritiene censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del terzo settore.
– rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno e delle deliberazioni prese dai suoi organi
rappresentativi, secondo le competenze statutarie;
– mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci, che con i terzi e astenersi da
qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione. Gli aderenti all’Associazione devono svolgere la propria
attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretti ed
esclusivamente per fini di solidarietà;
– versare, se prevista, la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente
stabiliti dall’organo competente.
Al socio che non osservi lo Statuto, il regolamento e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo nell’ambito dei suoi poteri, si rende responsabile di infrazioni disciplinari o comunque nuoccia col suo comportamento al buon nome dell’Associazione potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:
Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare è ammesso ricorso all’Assemblea. In tale eventualità l’efficacia del provvedimento, di cui al comma 1 paragrafo a) del presente articolo, è sospesa fino alla pronuncia di detto organo.
Il ricorso dovrà essere presentato, con le motivazioni, entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento all’interessato. Le deliberazioni dell’Assemblea dovranno essere emanate nel termine massimo di 60 giorni dalla presentazione del ricorso, e comunicate per conoscenza al Consiglio Direttivo ed ai soci interessati, entro 90 giorni.
– Organo di controllo al superamento dei limiti di cui all’art. 30 dlgs 117/17
– Organo di revisione al superamento dei limiti di cui all’art. 31 dlgs 117/17
Ai componenti degli organi sociali non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese
effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.
L’assemblea è composta dai soci dell’organizzazione ed è’ l’organo sovrano.
E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’organizzazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione.
Tale comunicazione può avvenire a mezzo e-mail.
E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo
– determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’organizzazione;
– approva il bilancio di esercizio e il bilancio sociale, quando previsto;
– delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro
– delibera in via definitiva l’esclusione degli associati
– delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’organizzazione;
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno)
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario (oppure da un componente dell’assemblea appositamente nominato) e sottoscritto dal presidente. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.
L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’organizzazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati (gli associati possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri associati, conferendo delega scritta. Ciascun associato è portatore di un numero massimo di tre deleghe) e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati. Tale maggioranza è richiesta anche in caso di trasformazione, fusione, scissione
L’organo di amministrazione è composto da numero 5 membri eletti dall’assemblea tra le persone fisiche associate. I vari ruoli sono definiti nel regolamento interno.
Dura in carica per n. 3 anni e i suoi componenti possono essere rieletti per n. 2 mandati. Si applica l’articolo 2382 del codice civile. Al conflitto di interessi degli amministratori si applica l’articolo 2475-ter del codice civile.
Compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il bilancio di esercizio e il bilancio sociale, nei casi e con le modalità di cui agli artt. 13 e 14 del D. Lgs 117/17 e provvede a tutti gli adempimenti conseguenti.
L’organo di amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Organizzazione ponendo in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. Nello specifico:
o) procedere a tutti gli adempimenti concernenti l’avvio e l’interruzione di rapporti di collaborazione e dipendenza
Il presidente è eletto in seno all’organo di amministrazione.
L’organo di controllo, anche monocratico, è nominato nei casi e nei modi previsti dall’art.30 del D.Lgs. 117/2017.
– attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14.
Il bilanciosociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.
Può esercitare al superamento dei limiti stabiliti dal D.Lgs. 117/2017 all’art.31, la revisione legale dei conti. In tal caso è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro.
E’ nominato nei casi e nei modi previsti dall’art.31 D.Lgs. 117/2017 ed è formato da un revisore contabile iscritto al relativo registro.
b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per
atto pubblico, tenuto a cura dall’organo di amministrazione;
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo, e degli altri
organi sociali, tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono;
Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti
preso la sede legale dell’ente, entro 60 giorni dalla data della richiesta formulata all’organo competente.
– rimborsi da convenzioni;
– ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio,
previste fino all’operatività del Registro unico nazionale del terzo settore
L’organizzazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il
patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.
I rapporti tra l’organizzazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione qualora fossero previsti.
In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D. Lgs. 117/2017
A decorrere dal termine di cui all’art. 104 del D. Lgs. 117/17, in coerenza con l’interpretazione autentica data al medesimo articolo ad opera dell’art. 5-sexies del D.L. n. 148/2017, la qualifica di onlus di diritto cessa di efficacia e trovano applicazione le disposizioni fiscali contenute nel titolo X del D.Lgs. 117/17.
26 Aprile @ 16:00 - 17:00
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