Source: http://www.tosclavgiur.it/?cat=526
Timestamp: 2018-05-22 09:58:39+00:00
Document Index: 34897963

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 2087', 'art. 2043', 'art. 2087', 'art. 1218', 'art. 2087', 'art. 2087']

Danno biologico | TOSCANA LAVORO GIURISPRUDENZA
Categoria: Danno biologico
Pronta disponibilità presso le ASL – Diritti conseguenti
Trib-gr-415-2012
Pronta disponibilità presso le ASL – Superamento del limite stabilito dal CCNL – Diritto alla maggiorazione stabilita per reparti diversi da quello di assegnazione – Non sussiste – Diritto a trattamento a titolo di indebito arricchimento – Non sussiste – Diritto a risarcimento del danno per incidenza sulla salute psicofisica del lavoratore – Sussiste – Natura del danno – Danno non patrimoniale – Danno in re ipsa – Non sussiste – Danno conseguenza – Sussiste – Necessità della prova anche per presunzioni – Sussiste
In caso di prestazione di servizio di pronta disponibilità (reperibilità) nelle ASL, ove venga superato il limite previsto dal CCNL, la prestazione in eccesso non dà diritto ad un trattamento previsto dalla fonte collettiva in relazione a reparti diversi da quello di assegnazione e nemmeno ad un’indennità a titolo di indebito aricchimento, bensì al risarcimento del danno per incidenza della prestazione sulla salute psico-fisica del lavoratore. Si tratta di danno di natura non patrimoniale che non discende “in re ipsa” dalla prestazione, ma deve essere provato, sebbene anche a mezzo di presunzioni.
Tribunale Grosseto – Sent. n. 415 2012 – Est. Casoli
Per un altro caso si veda Tribunale di Massa, n. 474 2011, reperibile digitando “pronta disponibilità” nel servizio “CERCA”
Demansionamento – Forzata inattività – Risarcimento del danno
Dequalificazione professionale conseguente a forzata inattività – danno esistenziale extrapatrimoniale – lesione del diritto alla dignità – in re ipsa – sussiste
Il danno esistenziale, derivante dalla lesione del diritto alla dignità (art. 41 Cost. e 2087 c.c.) si configura così come il danno biologico rispetto al danno alla salute, come un danno presunto
Corte Appello Firenze Sentenza 11 gennaio 2011 – Est. Nisticò
Corte App. Fi 11.01.2011
Infortunio sul lavoro – Danno biologico
Infortunio sul lavoro – Responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 C.C. - Responsabilità concorrente ex art. 2043 cod. civ. dell’azienda fornitrice del macchinario difettoso – manleva.
La responsabilità contrattuale ex art. 2087 C.C. presuppone e si fonda sulla presunzione di colpa ex art. 1218 C.C.. Se dunque, in base all’art. 2087 C.C, al lavoratore basta provare di aver subito un danno, incombe sul datore di lavoro l’onere della prova liberatoria, ossia di avere adottato tutte le cautele possibili e quindi di avere ottemperato all’obbligo di protezione. La mancata dotazione al lavoratore delle attrezzature protettive, direttamente ed esclusivamente addebitabile al datore di lavoro, è sufficiente a configurare la suddetta responsabilità contrattuale, anche se la causa del sinistro (nel caso di specie, lo scoppio di un macchinario) è dovuta a responsabilità della ditta fornitrice. Il complesso degli obblighi di sicurezza relativi alle macchine impiegate dal datore di lavoro non ha funzione sussidiaria e alternativa rispetto agli obblighi posti a carico dei costruttori e rivenditori delle macchine stesse
Vi è responsabilità concorrente della azienda fornitrice del macchinario rivelatosi difettoso, con conseguente obbligo di manleva, dal momento che la tutela della sicurezza del lavoratore garantita attraverso l’obbligo gravante sul datore ex art. 2087 C.C. si affianca a quella prevista dal D. Lgs. n. 626/1994
Trib. Arezzo- Sentenza 28/04/09 n. 239 – Est. Afeltra