Source: http://legislazionetecnica.it/60481/fonte/dl-04-07-2006-n-223
Timestamp: 2018-06-22 07:29:10+00:00
Document Index: 94455443

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 24', 'art. 241', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 86', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 35']

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Regolamento concernente l’articolo 35, commi da 28 a 34 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 - Responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore in materia di versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assicurativi obbligatori, in relazione ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi.
Articolo 35, commi da 28 a 34
Modalità e termini degli adempimenti e dei versamenti di cui all’articolo 35, comma 10-quinquies, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
Articolo 35, comma 10-quinquies.
Con il provvedimento, emanato ai sensi dell'art. 35, comma 10-quinquies, della L. 248/2006, l'Agenzia delle Entrate ha deliberato in merito alla registrazione dei contratti di locazione in corso alla data del 4.7.2006 (data di entrata in vigore del D.L. 223/2006, poi convertito dalla L. 248/2006) ed assoggettati ad Iva sulla base delle disposizioni previgenti a tale data.
Si ricorda infatti che il comma 8 dell'art. 35 della L. 248/2006 ha disposto che determinate operazioni, in precedenza soggette ad Iva, sono passate al regime di esenzione da detta imposta. Il comma 10-quinquies dello stesso art. 35 ha previsto inoltre per i contratti in corso alla data del 4.7.2006, seppure assoggettati ad Iva ai sensi del regime precedente a tale data, l'obbligo di registrazione, con il pagamento dell'imposta proporzionale di registro pari all'1%. A tal fine i contribuenti dovranno peraltro presentare un'apposita dichiarazione, nella quale può essere esercitata l'opzione per continuare ad applicare l'Iva nei casi in cui ciò è ancora possibile.
In particolare il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate ha stabilito che la registrazione dei contratti va effettuata, indipendentemente dal numero di unità immobiliari possedute, in via telematica, tra l'1 ed il 30.11.2006, secondo le disposizioni del capo III del decreto 31.7.1998, e con la stessa modalità va esercitata l'eventuale opzione per l'imposizione Iva. Sono esclusi dall’obbligo di presentazione telematica i soli contribuenti persone fisiche (conduttori) che non agiscono nell’esercizio di impresa, arti o professioni, che pertanto possono adempiere a tali obblighi con le modalità non telematiche di cui al testo unico dell’imposta di registro. L'imposta di registro dovrà essere calcolata per la residua durata del contratto a decorrere dal 4.7.2006 e potrà essere pagata alternativamente:
in unica soluzione, con la riduzione prevista;
L'art. 24, comma 4, del D.L. 223/2006 non si applica a quanto disciplinato dall'art. 241, comma 12, del D. Leg.vo 163/2006.
Indicazione analitica delle modalità di pagamento del corrispettivo nel caso di pagamenti rinviati ad un momento successivo rispetto al perfezionamento degli atti di cessione immobiliare – articolo 35, comma 22, del DL 4 luglio 2006, n. 223.
Articolo 35, comma 22
L'obbligo dell'indicazione analitica delle modalità di pagamento del prezzo, rispondendo a precise finalità antievasive e di prevenzione del riciclaggio di proventi derivanti da attività illecite sussiste, in linea generale, per tutti i pagamenti afferenti ad atti di compravendita immobiliare. In relazione ai pagamenti rinviati ad un momento successivo rispetto al perfezionamento degli atti di cessione di diritti immobiliari, l'obbligo può essere assolto fornendo in atto gli elementi utili alla identificazione, in termini di tempi, importi ed eventuali modalità di versamento, di quanto dovuto a saldo.
Istanza di interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Cessione di bene immobile strumentale e successiva stipula di contratto di locazione finanziaria Articolo 54 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.
Ai fini della rilevanza della plusvalenza o minusvalenza realizzata sulla cessione di immobile strumentale occorre porre rilievo, nell’ambito del reddito di lavoro autonomo, alla data di acquisizione dell’immobile oggetto di cessione, risultando irrilevanti le plusvalenze e minusvalenze realizzate su beni acquistati prima del 01/01/2007.
E' questo il principale chiarimento fornito dall'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione in commento, con la quale l'amministrazione finanziaria ha risposto ad un quesito in merito al regime fiscale degli immobili utilizzati dai professionisti nell'esercizio della propria attività.
A tale proposito si ricorda che la disposizione di riferimento in materia è l'art. 54 del D.P.R. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui redditi), come modificato dal comma 334 dell'art. 1 della L. 296/2006, il quale ha previsto, a determinate condizioni, la possibilità per i professionisti di dedurre dal proprio reddito di lavoro autonomo quote annuali di ammortamento relative all'acquisto di beni immobili strumentali all'esercizio della professione, ovvero canoni relativi all'acquisizione in leasing dei medesimi immobili.
Si tratta di una novità assoluta e di grande importanza, poiché ha riconosciuto la possibilità ai professionisti di «scaricare» dal proprio reddito il costo degli immobili utilizzati per l'attività lavorativa, seppure solo per gli immobili acquisiti entro una fascia temporale ben definita, e cioè dal 01/01/2007 al 31/12/2009, ai sensi del comma 335 dell'art. 1 della citata L. 296/2006.
Nella medesima risoluzione in commento l'Agenzia ha precisato altresì che l’estromissione dei beni immobili strumentali (cessione, risarcimento, etc. ) dal regime del reddito di lavoro autonomo sia idonea a generare plusvalenze tassabili o minusvalenze deducibili, solamente se riferibili ad immobili acquisiti dal professionista in epoca successiva all’entrata in vigore della norma e, quindi, successivamente al 01/01/2007. In pratica ai fini della rilevanza della plusvalenza o minusvalenza realizzata sulla cessione di immobile strumentale occorre porre rilievo alla data di acquisizione dell’immobile oggetto di cessione, risultando irrilevanti le plusvalenze e minusvalenze realizzate su beni acquistati prima del 01/01/2007.
La cessione di un bene nell'ambito di un contratto di lease back dà luogo ad una plusvalenza fiscalmente rilevante che concorre integralmente alla formazione del reddito imponibile ai sensi dell'art. 86 del D.P.R. 917/1986. I successivi canoni di leasing versati dall'utilizzatore nell'ambito del contratto di lease back, invece, sono indeducibili per la quota capitale riferibile al terreno.
Fornitura, preparazione, cottura e distribuzione di pasti alle strutture scolastiche Comune di Castel S. Giorgio.
Le società miste non possono essere affidatarie dirette di servizi, a meno che la specifica procedura ad evidenza pubblica non riguardi, oltre la scelta del socio, anche la individuazione dello specifico servizio da svolgere in partenariato e le modalità di collaborazione. La gara, inoltre, deve stabilire anche la scadenza del periodo di affidamento e le modalità di uscita del socio. Alla scadenza di tale termine, per evitare che il socio divenga stabile, occorre una nuova gara per affidare gli appalti ulteriori e successivi alla società mista già costituita.
Devono sottostare al divieto di offrire beni e servizi in concorrenza sul mercato, introdotto dal dall’art. 13, comma 1, del d.l. 4 luglio 2006, n. 223 per le società a capitale interamente pubblico o misto, anche i soggetti nei quali la partecipazione di tali società sia meramente indiretta, al fine di evitare che l’applicazione del divieto alle sole partecipazioni dirette rappresenti un facile strumento di elusione della norma mediante meccanismi di partecipazioni societarie mediate.
Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - spese per intermediazione immobiliare - articolo 15, comma 1, del D.P.R. n. 917 del 1986.
L'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla detrazione delle spese sostenute per l'intermediazione dell’agenzia immobiliare nelle compravendite, prevista dall'articolo 15, comma 1, lettera b-bis), del TUIR (D.P.R. 917/1986). Detto articolo, così come modificato dall’articolo 35, comma 22-bis, del D.L. 223/2006 (conv. L. 248/2006, cosiddetto «decreto Bersani») prevede la possibilità di detrarre dall’imposta sul reddito il 19% dei compensi corrisposti a mediatori ed agenti immobiliari per l’acquisto della prima casa, entro un limite di 1.000 Euro. Con la risoluzione in esame l'Agenzia ha specificato che in caso di corresponsione dell'importo all'atto del preliminare di compravendita, la detrazione d’imposta compete a condizione che detto preliminare sia stato regolarmente registrato.
Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Sig XY - Cessione di fabbricati e terreni rientranti in un Piano di recupero - Art. 67, comma 1, del TUIR.
Con il documento in oggetto l'Agenzia delle entrate chiarisce che sono imponibili le plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati insistenti su terreni edificabili che in base alla pianificazione urbanistica hanno ricevuto destinazione edificatoria, anche posseduti da più di 5 anni, a prescindere dalla esistenza o meno di una concreta attività edificatoria.
Nella fattispecie è stato avanzato un quesito concernente l'imponibilità o meno della cessione di fabbricati facenti parte di un'area ricompresa in un Piano di recupero per il quale era imminente la stipula della convenzione, con la previsione della realizzazione di opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri concessori, e che i proprietari erano intenzionati a vendere ad un costruttore al fine di realizzare l'intervento edilizio in questione.
L'Agenzia ricorda che le plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili da parte delle persone fisiche subiscono un trattamento differenziato a seconda della tipologia del bene. In particolare:
in caso di cessione di fabbricati la plusvalenza è imponibile se la cessione avviene prima del decorso di 5 anni dalla data di acquisto, a meno che questo non sia avvenuto per donazione o successione ovvero l'immobile sia stato adibito a prima casa da parte del cedente o di suoi familiari per la maggior parte del periodo di possesso;
Dunque nel caso esaminato l'Agenzia ha ritenuto configurabile la fattispecie relativa ad un terreno suscettibile di destinazione edificatoria. Di conseguenza i fabbricati che insistono sul terreno non possono più essere considerati aventi un autonomo valore di mercato, ma vengono «assorbiti» dall'area sulla quale insistono, e della quale seguono altresì il trattamento fiscale.
Articolo 36, commi 7, 7-bis e 8
Istanza di interpello. Società Cooperativa edilizia Alfa - Atto di assegnazione di alloggi da cooperativa a soci. Articolo 66 del D.L. 30 agosto 1993 n. 331.
La norma fiscale che dispone il pagamento dell’imposta di registro in misura fissa alle assegnazioni di alloggi ai soci di cooperative edilizie si intende operante, alla luce dell’attuale quadro normativo, solo nel caso in cui l’operazione sia soggetta a Iva. È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione
n. 163/E dell’11.7.2007.
Con detta risoluzione l’Amministrazione finanziaria ha altresì proceduto ad un sintetico riepilogo della normativa vigente in materia, in particolare a seguito delle novità introdotte dalla L. 248/2006 (di conversione del cosiddetto «decreto Bersani»). Detto provvedimento ha previsto che le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricati abitativi sono esenti dall’Iva, con le seguenti eccezioni:
— cessioni effettuate dalle imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, gli interventi di cui all’art. 3, comma 1, lettere c), d) ed e), del D.P.R. 380/2001 (TU dell’edilizia), entro quattro anni dalla data di ultimazione della costruzione o dell’intervento;
— cessioni effettuate anche successivamente al termine di cui al punto precedente, nel caso in cui entro tale termine i fabbricati siano stati locati per un periodo non inferiore a quattro anni in attuazione di programmi di edilizia residenziale convenzionata.
Inoltre l’Agenzia ha precisato che le cooperative edilizie che costruiscono alloggi da assegnare ai propri soci, anche avvalendosi di imprese appaltatrici, vanno ricomprese nella categoria delle imprese costruttrici, e che le assegnazioni di case di abitazione in proprietà ai soci di cooperative diverse da quelle a proprietà indivisa si considerano alla stregua di cessioni di abitazioni da parte delle imprese costruttrici (circ. Agenzia Entrate n. 33/E del 16.11.2006).
Dunque se l’assegnazione risulta essere esente da Iva in base a quanto sopra descritto, alla stessa va applicata l’imposta di registro in misura proporzionale. Ovviamente in tal caso, ricorrendo i presupposti per l’applicazione delle agevolazioni «prima-casa», i soci potranno usufruire del previsto regime di favore. Lo stesso si può dire anche ai fini delle imposte ipotecaria e catastale, che si applicano in misura fissa ( 168 cadauna) solo qualora l’assegnazione sia imponibile ai fini Iva. In caso contrario, vale a dire se l’operazione rientra fra quelle esenti, l’assoggettamento ai tributi in questione avviene in maniera proporzionale (rispettivamente 2% e 1%).
Articolo 35, commi 20 e 35-quater, del decreto-legge n. 223 del 4 luglio 2006 - Spese di ristrutturazione su immobili.
Articolo 35, commi 20 e 35-quater.
L'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito all'applicazione delle disposizioni relative alla detrazione delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione edilizia, alla luce delle novità apportate dal D.L. 223/2006 (cosiddetto «decreto Bersani» convertito in legge dalla L. 248/2006).
Si ricorda infatti che il comma 19 dell'art. 35 del D.L. 223/2006 è intervenuto sul regime agevolativo per le ristrutturazioni edilizie, subordinandone l'applicazione alla condizione che, per le spese sostenute a decorrere dalla entrata in vigore del decreto (04/07/2006), nella fattura emessa dal soggetto che esegue l'intervento venga separatamente esposto il costo della manodopera. Inoltre, con il comma 35-quater dell'art. 35, è stata nuovamente abbassata al 36%, la percentuale della detrazione ammessa seppure con riferimento soltanto al periodo dal 01/10/2006 al 31/12/2006, fermo restando il tetto massimo di 48.000 euro per abitazione. In altri termini, sempre entro il sopra citato limite massimo di 48.000 euro, la percentuale applicabile è pari al 41% dal 01/01/2006 e fino al 30/09/2006, ed al 36% dal 01/10/2006 e fino al 31/12/2006.
In particolare i chiarimenti forniti dall'Agenzia riguardano:
il nuovo limite di spesa di 48.000 euro fissato per abitazione;
Sicurezza nei cantieri di lavori pubblici Implementazione del Casellario informatico.
Con il comunicato l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture dispone che a far data dal 23.10.2006 (data di pubblicazione in G.U. del comunicato) le stazioni appaltanti sono obbligate a trasmettere all’Autorità, per l’implementazione nel casellario informatico, le «gravi inosservanze» delle norme sulla sicurezza nei cantieri e delle prescrizioni dei piani di sicurezza riscontrate dai coordinatori per la sicurezza in fase di esecuzione. Le stazioni appaltanti dovranno altresì comunicare le «gravi inosservanze» rilevate nel quadro delle attività ispettive e di controllo dai diversi organi deputati alla vigilanza nei cantieri.
Notai, arriva il conto per le imposte dei clienti da Italia Oggi