Source: http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/03-02-2016/dm-ripartizione-distacchi-sindacali-2013-15-vvf-non-direttivi-non
Timestamp: 2019-05-22 14:53:59+00:00
Document Index: 93278505

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 43', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38']

DM ripartizione distacchi sindacali 2013-15 - VV.F. non direttivi non dirigenti
DM_Ripartizione_Vigili_del_Fuoco_Non_Dirigenti_2013-2015.pdf
DECRETO DI RIPARTIZIONE DEL CONTINGENTE COMPLESSIVO DEI DISTACCHI SINDACALI RETRIBUITI AUTORIZZABILI, NEL TRIENNIO 2013 - 2015, NELL’AMBITO DEL PERSONALE NON DIRETTIVO E NON DIRIGENTE DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO.
Visti l’articolo 34 del citato decreto legislativo n. 217 del 2005, nel testo introdotto dall’art. 63, comma 4, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e gli articoli 35, 36, e 37 del menzionato decreto legislativo n. 217 del 2005, come modificati dal decreto legislativo n. 150 del 2009, che disciplinano il procedimento negoziale del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, che “…si conclude con l’emanazione di un decreto del Presidente della Repubblica, la cui disciplina ha durata triennale tanto per la parte economica che normativa…”;
Visto in particolare l’articolo 35 del citato decreto legislativo n. 217 del 2005 in base al quale il predetto decreto è emanato a seguito di Accordo sindacale stipulato da una delegazione di parte pubblica composta dal Ministro per la funzione pubblica, ora Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, che la presiede, e dai Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze, o dai Sottosegretari di Stato, rispettivamente delegati, e da una delegazione composta dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, individuate con decreto del Ministro per la funzione pubblica, ora Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, in conformità alle disposizioni vigenti per il pubblico impiego in materia di accertamento della rappresentatività sindacale, misurata tenuto conto del dato associativo e del dato elettorale, a regime, e del solo dato associativo fino all’entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica recettivo dell’Accordo sindacale sulle modalità di espressione del voto, sulle relative forme di rappresentanza e sulle loro attribuzioni;
Viste le disposizioni sulla rappresentatività sindacale nel pubblico impiego recate dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed in particolare dall'art. 43, comma 1, che ammette “…alla contrattazione collettiva nazionale le organizzazioni sindacali che abbiano una rappresentatività non inferiore al cinque per cento, considerando a tal fine la media tra il dato associativo e il dato elettorale...” e che, inoltre, statuisce che “Il dato associativo è espresso dalla percentuale delle deleghe per il versamento dei contributi sindacali rispetto al totale delle deleghe rilasciate nell'ambito considerato...” e che “Il dato elettorale è espresso dalla percentuale dei voti ottenuti nelle elezioni delle rappresentanze unitarie del personale, rispetto al totale dei voti espressi nell'ambito considerato.”;
Visto il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, in data 20 dicembre 2013, relativo alla individuazione della delegazione sindacale che partecipa al procedimento negoziale per la definizione dell’accordo, per il triennio 2013 - 2015, riguardante il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008 recante “Recepimento dell’accordo sindacale integrativo per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”;
Visto in particolare l’articolo 38 del citato decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008 il quale, tra l’altro, prevede che la ripartizione dei distacchi avvenga tra le organizzazioni rappresentative sul piano nazionale, incluse nel menzionato decreto ministeriale del 20 dicembre 2013;
Sentite le associazioni sindacali del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco aventi titolo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 febbraio 2014, con il quale l’On. Dott.ssa. Maria Anna Madia è stato nominata Ministro senza portafoglio;
Ripartizione del contingente complessivo dei distacchi sindacali retribuiti autorizzabili, per il triennio 2013 - 2015, nell' ambito del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
Il contingente complessivo di 16 distacchi sindacali retribuiti autorizzabili, ai sensi dell'art. 38, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008 recante “Recepimento dell’accordo sindacale integrativo per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco”, a favore del predetto personale non direttivo e non dirigente, è ripartito, per il triennio 2013 - 2015, tra le seguenti organizzazioni sindacali del personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, rappresentative sul piano nazionale ed incluse nel decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione del 20 dicembre 2013, tenuto conto delle modalità di cui all'art. 38, comma 2, del citato decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008, esclusivamente in rapporto al numero delle deleghe complessivamente espresse per la riscossione del contributo sindacale, conferite dal personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco all’Amministrazione ed accertate per ciascuna di esse alla data del 31 dicembre 2012:
1)FNS CISL- n. 6 distacchi sindacali;
2)FP CGIL VV.F. - n. 3 distacchi sindacali;
3)UIL PA VV.F. - n. 2 distacchi sindacali;
4)CO.NA.PO. - n. 2 distacchi sindacali;
5)CONFSAL VV.F. - n. 2 distacchi sindacali;
6)USB PI VV.F. - n. 1 distacchi sindacali.
Decorrenza della ripartizione dei distacchi sindacali retribuiti
La ripartizione dei contingenti complessivi dei distacchi sindacali retribuiti di cui all’articolo 1 opera, ai sensi dell'art. 38, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008, dall'entrata in vigore del presente decreto fino alla successiva ripartizione.
Il collocamento in distacco sindacale retribuito è consentito, nel limite massimo indicato nell’articolo 1 nel rispetto delle disposizioni, modalità e procedure contenute nell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008.