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Timestamp: 2019-07-21 15:03:59+00:00
Document Index: 86498362

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 39', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 145', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 2659', 'art. 17', 'art. 37', 'art. 39', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 41']

39. Comitati - Foroeuropeo
39. Comitati
Codice Civile Libro Primo: DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA Titolo II: DELLE PERSONE GIURIDICHE Capo III: DELLE ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE E DEI COMITATI Art.39. Comitati.
1. I comitati di soccorso o di beneficenza e i comitati promotori di opere pubbliche, monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti e simili sono regolati dalle disposizioni seguenti, salvo quanto è stabilito nelle leggi speciali.
Associazione o comitato non riconosciuti - Incorporazione in associazione o comitato riconosciuti - Natura - Effetti. L'incorporazione di un'associazione o comitato non riconosciuti in un'associazione o comitato riconosciuti determina la successione dell'incorporante nei rapporti giuridici dell'incorporato, che si estingue. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 19114 del 10/09/2014 ...
Costituiti da un ente pubblico, non economico, e privi di personalità giuridica pubblica - Disciplina di cui agli articoli 39 e segg. cod. civ. - Applicabilità - Conseguenze - Titolarità, degli obblighi assunti per il perseguimento dello scopo - Mancanza di autonomia nella raccolta dei fondi necessari - Irrilevanza. Un comitato, ancorché costituito da un ente pubblico non economico, ove manchi del riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico, configura una struttura privatistica la quale opera nell'ambito del diritto privato con piena autonomia di gestione, ne' si rende preclusiva di una tale qualifica la circostanza che l'ente in questione si rilevi privo di autonomia nell'attività di raccolta dei fondi da impiegare per il raggiungimento dello scopo, posto che ciò che caratterizza un tal tipo di ente è il fatto del suo costituirsi per uno dei fini indicati dall'art. 39 cod. civ. E la esistenza di un fondo con cui perseguire detto fine, e non certo l'attività di raccolta dei fondi stessi. Conseguentemente, anche in tal caso, esso ha - pur privo di personalità giuridica - la titolarità piena e diretta dei rapporti patrimoniali relativi sia a beni mobili che immobili, e quindi risponde delle obbligazioni assunte dai suoi rappresentanti. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13338 del 29/11/1999 ...
Costituiti da un ente pubblico, non economico, e privi di personalità giuridica pubblica - Disciplina di cui agli articoli 39 e segg. cod. civ. - Applicabilità - Conseguenze - Mancanza di autonomia nella raccolta dei fondi necessari - Irrilevanza. Un comitato può essere costituito da un ente pubblico non economico, ancorché manchi di autonomia nell'attività di raccolta dei fondi da impiegare per il raggiungimento dello scopo, posto che ciò che caratterizza un tal tipo di ente sono il fatto del suo costituirsi per uno dei fini indicati dall'art. 39 cod. civ. e la esistenza di un fondo con cui perseguire detto fine, e non certo l'attività di raccolta dei fondi stessi. Conseguentemente, anche in tal caso, esso ha - pur privo di personalità giuridica - la titolarità piena e diretta dei rapporti patrimoniali relativi sia a beni mobili che immobili, e quindi risponde delle obbligazioni assunte dai suoi rappresentanti. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, in applicazione del principio soprariportato, aveva ravvisato la sussistenza dei requisiti minimi per la costituzione di un comitato, negli articoli dello statuto che indicavano la finalità dell'ente, consistente nel promuovere manifestazioni drammatiche e culturali e che individuavano i fondi nei contributi annui degli associati ed in particolare del Comune). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14453 del 22/06/2006 ...
Enti pubblici - Responsabilità - Limiti - Sentenza di mero accertamento - Ammissibilità - Esclusione La responsabilità degli enti pubblici componenti di un comitato non è pari a quella di tutti gli altri componenti, ma, specie nel caso di enti territoriali, è limitata agli impegni finanziari assunti con rituali deliberazioni debitamente autorizzate, con la conseguenza che la responsabilità di detto ente non può essere affermata neanche con sentenza di mero d'accertamento dell'obbligo. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14453 del 22/06/2006 ...
Comitato non riconosciuto - Incorporazione in comitato riconosciuto - Conseguenze - Liquidazione del primo - Esclusione - Successione con trasferimento dei rapporti - Configurabilità. I comitati non riconosciuti, come le associazioni non riconosciute, pur non essendo persone giuridiche, sono autonomi centri di imputazione di situazioni giuridiche soggettive, potendo ad essi attribuirsi la titolarità di diritti sia obbligatori che reali; pertanto, l'incorporazione di un comitato non riconosciuto in un comitato riconosciuto non crea una situazione di liquidazione del primo ma una ipotesi di successione a questi del nuovo comitato, con la conseguenza che nei rapporti giuridici del comitato incorporato subentra il comitato incorporante, mentre il comitato inglobato si estingue. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 6985 del 08/05/2003 ...
Ad enti sforniti di personalità giuridica - Luogo di notificazione - Identificazione - Criteri. ≡≡≡≡≡≡≡ Le notificazioni agli enti sforniti di personalità giuridica (società di persone, associazioni di fatto, comitati), sono validamente eseguite nel luogo in cui tali enti effettivamente operano in via continuativa, alla stregua del disposto dell'art. 145, comma secondo, cod. proc. civ., il quale richiama l'art. 19, comma secondo, che a detto luogo, fa riferimento ai fini della competenza territoriale. La concreta identificazione di detto luogo è desumibile dalla relazione di notificazione redatta dall'ufficiale giudiziario o, nelle notificazioni a mezzo del servizio postale, dalle attestazioni dell'agente che provvede al recapito, contenute nell'avviso di ricevimento, dovendo la relazione o l'avviso essere considerati idonei a far fede fino a prova contraria in ordine alla indicazione di un determinato luogo come sede del notificando. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2288 del 19/03/1996 ...
Competenza civile - litispendenza - Presupposti – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 10857 del 18/10/1995
Procedimento in corso e procedimento definito con sentenza non ancora impugnata - Litispendenza - Configurabilità - Esclusione. La litispendenza presuppone la simultanea pendenza della stessa controversia dinanzi a giudici diversi, ancorché non nel medesimo grado. Pertanto, non è ravvisabile litispendenza fra un procedimento in corso ed altro procedimento già definito con sentenza, benché suscettibile d'impugnazione, perché nel secondo processo, almeno finché l'impugnazione non sia proposta, non vi è un giudice investito della lite. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 10857 del 18/10/1995 ...
Sussistenza - Attribuzione di beni immobili - Disciplina della trascrizione e mancata previsione dell'autorizzazione ex art. 17 cod. civ. - Ininfluenza. Le associazioni ed i comitati privi di riconoscimento, pur non essendo persone giuridiche, sono figure soggettive alle quali può essere attribuita la titolarità diretta dei rapporti a contenuto patrimoniale relativi sia a beni mobili che immobili, non ostando a quest'ultima attribuzione ne' la disciplina della pubblicità immobiliare - in quanto l'art. 2659 cod. civ. (nel testo modificato con la legge n. 52 del 1985) (secondo cui la nota di trascrizione degli atti tra vivi deve contenere denominazione o ragione sociale, sede e numero di codice fiscale delle associazioni non riconosciute) deve ritenersi applicabile anche ai comitati che non abbiano conseguito il riconoscimento, stante l'identità di situazioni giuridiche - ne' la mancata previsione dell'autorizzazione governativa agli acquisti, richiesta, invece, per le persone giuridiche, dall'art. 17 cod. civ., in quanto tale mancanza va coordinata col disposto dell'art. 37, stesso codice, che non distingue tra mobili e immobili, a proposito dei beni con i cui acquisti si incrementa il patrimonio degli enti di fatto, e si giustifica col rilievo che la responsabilità personale e solidale di coloro che agiscono per tali enti fa venir meno quelle ragioni di tutela del credito che giustificano la regola dell'autorizzazione per la persona giuridica riconosciuta, la cui responsabilità è limitata al patrimonio sociale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6032 del 23/06/1994 ...
Mutamento dell'originaria componente soggettiva dell'organizzazione - Compatibilità con la nozione di comitato. La nozione di comitato recepita dall'art. 39 cod. civ. non è incompatibile con il mutamento dell'originaria componente soggettiva dell'organizzazione, poiché la configurazione di questa come una struttura chiusa, se è aderente all'ipotesi di strumenti operativi posti in essere per realizzare finalità che si esauriscono in un periodo di tempo determinabile in anticipo (come nei casi di comitati per festeggiamenti o per recare soccorso nelle pubbliche calamità), non lo è con riguardo ad organismi istituiti per conseguire obiettivi che si proiettano in un lungo arco di tempo, come nei casi delle mostre o delle esposizioni permanenti ovvero del perseguimento di scopi assistenziali perduranti, con riferimento ai quali è configurabile una persistenza dell'organizzazione pur di fronte al mutamento suddetto. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6032 del 23/06/1994 ...
Lavoro - Lavoro subordinato - Orario di lavoro - Lavoro notturno - Divieto per le donne – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 4802 del 24/04/1993
Rimozione contrattuale ex art. 5 legge n. 903 del 1977 - Carattere vincolante per le sole iscritte ai sindacati stipulanti - Dissenso di quest'ultima - Inefficacia - Limiti. Il contratto collettivo (nazionale, provinciale o aziendale), cui l'art. 5, secondo comma, della legge 9 dicembre 1977 n. 903 (sulla parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro) riserva in via esclusiva la possibilità di diversa disciplina o di rimozione del divieto (stabilito dal precedente primo comma in relazione alle aziende manifatturiere, anche artigianali) di adibire le donne (eccettuate quelle che svolgono mansioni direttive e le addette ai servizi sanitari aziendali) al lavoro notturno (dalle ore 24 alle ore 6), è vincolante solo per i soggetti iscritti alla parte sindacale stipulante; ed in tale ambito - una volta esauriti, secondo la dialettica interna propria dell'organismo collettivo, i processi interni di formazione delle scelte negoziali del sindacato - il dissenso dei singoli iscritti, espresso in costanza d'iscrizione al sindacato, è improduttivo di effetti (indipendentemente dalla circostanza che esso sia o no portato a conoscenza della parte datoriale direttamente interessata) sul contratto collettivo, la cui legittimità, in relazione all'esigenza (presupposta dalla norma) di un'organizzazione del lavoro tale da rendere compatibile il lavoro notturno con la tutela della salute e della sicurezza della donna, deve essere di volta in volta verificata dal giudice con apposita indagine di merito. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 4802 del 24/04/1993 ...
Devoluzione dei beni costituenti il fondo comune - applicazione delle clausole dello statuto.* Nel vigore del codice civile del 1865, il quale non contempla le associazioni ed i comitati, la devoluzione dei beni costituenti il fondo comune di un ente morale di fatto, ivi inclusi gli immobili, a seguito dell'Estinzione dell'ente medesimo, resta regolata dalle clausole dello statuto, quale espressione della volontà negoziale degli associati o promotori, dovendosi escludere,in contrasto con dette clausole, un diritto dei partecipanti alla ripartizione dei beni stessi, indipendentemente dal fatto che siano stati acquistati con loro denaro, ovvero con somme raccolte mediante pubblica sottoscrizione.* Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4650 del 19/07/1986 ...
Persona giuridica - comitati - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5138 del 18/10/1985
Comitato costituito da enti pubblici non economici - mancato riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico - struttura privatistica - prestazioni lavorative effettuate presso il comitato - controversie relative Domanda di accertamento di un rapporto di lavoro con un comune componente del comitato - giurisdizione del giudice amministrativo - domanda di accertamento di un rapporto di lavoro con il comitato - giurisdizione del giudice ordinario.* Un comitato costituito da enti pubblici, ancorché non economici, quale il comitato promotore delle manifestazioni espositive di Firenze e prato, ove manchi del riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico, configura una struttura privatistica, secondo la previsione degli artt. 39 e segg. cod. civ.. pertanto, qualora, in relazione a prestazioni lavorative effettuate presso detto comitato, venga richiesto, in via principale, l'accertamento di un rapporto di lavoro subordinato direttamente con il comune, componente di quel comitato, sotto il profilo della qualificazione del comitato stesso come parte integrante dell'ente territoriale, nonché sotto il profilo dell'inosservanza da parte di quest'ultimo del divieto di intermediazione ed interposizione di cui all'art. 1 della legge 23 ottobre 1960 n. 1369, ed inoltre, in via subordinata, venga richiesto il riconoscimento della Costituzione del medesimo rapporto con il comitato (e la conseguente affermazione della responsabilità solidale degli enti che lo costituiscono, a norma dell'art. 41 cod. civ.), deve dichiararsi la giurisdizione del giudice amministrativo sulla domanda principale, in quanto fondata sulla deduzione di un rapporto di pubblico impiego, a seguito dello inserimento del dipendente nell'ambito dell'organizzazione pubblicistica di un ente pubblico non economico, mentre deve essere dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario sulla domanda subordinata, in considerazione del suddetto carattere privatistico del preteso datore di lavoro e della sua attività. ( V 5754/82, mass n 423484).* Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5138 del 18/10/1985 ...