Source: http://conarmi.org/faq_scheda.jsp?idnews=2913
Timestamp: 2018-06-18 11:11:50+00:00
Document Index: 164024563

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art.43', 'sentenza ', 'art. 445', 'art. 445']

È vero che attualmente sussiste un contrasto giurisprudenziale in ordine alla eventuale discrezionalità valutativa delle questure in caso di intervenuta riabilitazione, rispetto ai reati ostativi assoluti previsti dall’art. 43 TULPS?
Aggiornamenti dell'11/07/2016 e del 02/08/2016
Gli orientamenti giurisprudenziali sul punto sono discordanti, con tuttavia una prevalenza per quelli che propendono per un riesame complessivo della vicenda, nel caso di intervenuta riabilitazione, senza che operi l’automatismo dell’ostatività di cui all’art. 43 TULPS. Sul punto si segnalano le seguenti pronunce favorevoli:
Cons. Stato Sez. III, 04/03/2015, n. 1072: Ai fini del porto d’armi l’effetto preclusivo, vincolante ed automatico, proprio delle condanne penali di cui all’art.43 R.D. n. 773/1931, TULPS, viene parzialmente meno una volta intervenuta la riabilitazione e, più precisamente, viene meno l’automatismo (Riforma della sentenza del TAR. Lazio, Roma, sez. I, n. 7480/2008).
T.A.R. Puglia Lecce Sez. I, 16/04/2014, n. 993: È illegittimo il provvedimento del Questore recante revoca della licenza di porto di fucile per uso sportivo (tiro a volo) e motivato con esclusivo riferimento ad un reato commesso dal titolare della licenza tredici anni prima e da tempo dichiarato estinto, atteso che il richiamato effetto preclusivo, vincolante ed automatico, proprio della condanna penale per furto aggravato, viene parzialmente meno una volta intervenuta la riabilitazione ovvero l'estinzione ex art. 445 c.p.p.; più precisamente, viene meno l'automatismo e la condanna, per quanto remota e superata dalla riabilitazione, perde non la sua rilevanza in senso assoluto, ma l'automatismo preclusivo, con la necessità per l'Autorità di Polizia di ricercare altri motivi che possano giustificare la revoca.
T.A.R. Puglia Lecce Sez. I, 23/01/2014, n. 213: È illegittimo il provvedimento del Questore recante revoca della licenza di porto di fucile per uso sportivo (tiro a volo) e motivato con esclusivo riferimento ad un reato commesso dal titolare della licenza tredici anni prima e da tempo dichiarato estinto, atteso che il richiamato effetto preclusivo, vincolante ed automatico, proprio della condanna penale per furto aggravato, viene parzialmente meno una volta intervenuta la riabilitazione ovvero l'estinzione ex art. 445 c.p.p.; più precisamente, viene meno l'automatismo e la condanna, per quanto remota e superata dalla riabilitazione, perde non la sua rilevanza in senso assoluto, ma l'automatismo preclusivo, con la necessità per l'Autorità di Polizia di ricercare altri motivi che possano giustificare la revoca.
T.A.R. Lazio Latina Sez. I, 04/05/2012, n. 348: È illegittimo per difetto di motivazione il decreto del Questore recante rigetto dell'istanza di rinnovo della licenza del porto di fucile per uso caccia, ove esso si fondi unicamente sull'irrilevanza dell'avvenuta riabilitazione, senza una contestuale e specifica indicazione di concreti elementi di inaffidabilità riferibili all'interessato; ed invero, all'irrilevanza ai fini amministrativi della riabilitazione deve accompagnarsi comunque una valutazione dei requisiti di affidabilità, valutazione che deve emergere dal provvedimento in assolvimento del generale obbligo di motivazione, rapportato anche all'affidamento ingenerato dal precedente rilascio del titolo, intervenuto nel caso, dopo la conseguita riabilitazione.
Parere Consiglio di Stato n. 201601620
Chiarimenti_su_Parere_Consiglio_di Stato_201601620