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Timestamp: 2018-06-24 18:54:05+00:00
Document Index: 53519916

Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 186', 'art. 192', 'art. 34', 'art. 5', '§ 3', 'art. 5', '§ 3', 'art. 5', '§ 4', 'art.186', 'art. 224']

Le Sezioni unite sul rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso di alcool: non si applica l’aggravante dell’incidente stradale
02 Dicembre 2015 | di Alessandro Trinci
La circostanza aggravante dell'aver provocato un incidente stradale, prevista dall'art. 186, comma 2-bis, cod. strada in riferimento al reato di guida in stato di ebbrezza, non si applica al reato di rifiuto di sottoporsi all'accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza di cui all'art. 186, comma 7, cod. strada.
Il ragionevole dubbio e la regola di giudizio per le dichiarazioni del coindagato
01 Dicembre 2015 | di Viviana Torreggiani
La nozione di riscontro altro non è che la semplificazione espressiva di un meccanismo convalidante che il legislatore descrive nell’art. 192, comma 3, c.p.p. con l’espressione altri elementi di prova che ne confermano l’attendibilità, espressione riferita alle dichiarazioni rese dal coindagato, portatore di un deficit soggettivo di attendibilità.
La portata applicativa della legge Balduzzi anche alla colpa per negligenza e imperizia. L’evoluzione giurisprudenziale
30 Novembre 2015 | di Vittorio Nizza
Sebbene gli orientamenti non siano ancora consolidati in ordine alla portata della novella apportata dalla legge Balduzzi (d.l. 158/2012 conv. l. 189/2012), la più recente giurisprudenza di questa Corte estende la rilevanza della colpa lieve, anche ad addebiti diversi dell’imprudenza.
L’assenza della persona offesa non è causa ostativa alla dichiarazione di improcedibilità per particolare tenuità del fatto
24 Novembre 2015 | di Ottavia Murro
Nel procedimento davanti al giudice di pace, la mancata comparazione in udienza della persona offesa, regolarmente citata ovvero irreperibile, non è di ostacolo alla dichiarazione di improcedibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 34 d.lgs. 274/2000. Infatti, l’opposizione della persona offesa, prevista dal comma 3 della suddetta norma, deve essere espressa e non può essere desunta da atti o comportamenti che non hanno il carattere di una formale ed inequivoca manifestazione di volontà in tal senso.
Le notifiche al difensore di fiducia invece che nel luogo indicato nell’elezione di domicilio: irregolari ma valide
23 Novembre 2015 | di Michele Sbezzi
La notifica all’imputato, poi rimasto contumace, eseguita presso lo studio del difensore nonostante regolare elezione di domicilio altrove, è irregolare; tuttavia, in costanza di rapporto fiduciario con il difensore medesimo, essa non è astrattamente inidonea ad assolvere la propria funzione comunicativa e non impedisce quindi di ritenere che l’imputato abbia comunque avuto piena contezza dell’avvio del processo.
Sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni costituiti in pegno regolare dall'indagato
20 Novembre 2015 | di Dario Cavarra
In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni costituiti in pegno regolare, compete al giudice che sequestra o, in caso di ricorso, al giudice del riesame, valutare se sia il caso di scindere, ai fini della cautela, la posizione del creditore estraneo all’illecito penale rispetto a quella dell’indagato, realizzando un bilanciamento tra l’interesse pubblico e quello privato mediante la limitazione del vincolo alle sole facoltà dell’indagato sul bene sequestrato.
Le condizioni di trattenimento dello straniero in attesa dell'allontanamento
19 Novembre 2015 | di Lorenzo Cordì
Il trattenimento de facto di migranti operato in assenza di una espressa previsione legale viola l'art. 5 § 3 della Cedu. L'informazione ai migranti del loro status giuridico e delle possibilità di accesso alla tutela giurisdizionale deve risultare tempestiva ed effettiva pena la violazione dell'art. 5 § 3 e dell'art. 5 § 4 della Cedu.
Sospensione della patente nel caso di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova
18 Novembre 2015 | di Attilio Mari
Nella specifica ipotesi di estinzione del reato prevista dall’art.186 del d.lgs. 30 aprile 1992, n.285 (codice della strada) a seguito di esito positivo della messa alla prova, la competenza a irrogare la sanzione amministrativa della sospensione della patente, ai sensi dell’art. 224, comma 3, dello stesso testo normativo, va individuata in capo al prefetto che, a propria volta, provvede all’esito della trasmissione degli atti da parte della cancelleria del giudice a seguito del passaggio in giudicato della sentenza.