Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-17521-del-14-07-2017
Timestamp: 2020-05-26 07:21:44+00:00
Document Index: 90865163

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 118', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 17521 del 14/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17521 del 14/07/2017
Cassazione civile, sez. lav., 14/07/2017, (ud. 21/03/2017, dep.14/07/2017), n. 17521
sul ricorso 24500-2012 proposto da:
M.G., P.A.;
avverso la sentenza n. 538/2012 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
depositata il 27/06/2012 R.G.N. 2770/2011.
che con sentenza in data 27.6.2012 n. 538 la Corte di Appello di Milano ha respinto l’appello proposto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca avverso la sentenza con la quale il giudice di primo grado aveva dichiarato il diritto di M.G. e P.A. al riconoscimento della anzianità di servizio maturata durante lo svolgimento dei rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato intercorsi con il Ministero, ai fini dell’attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i lavoratori assunti a tempo indeterminato ed ha condannato il Ministero al pagamento delle differenze stipendiali maturate;
che avverso tale sentenza il MIUR ha proposto ricorso affidato a due motivi;
che M.G. e P.A. sono rimasti intimati.
che il Collegio ritiene che il ricorso deve essere rigettato perchè la sentenza impugnata è conforme al principio di diritto affermato da questa Corte con le sentenze nn. 22558 e 23868/2016, con le quali si è statuito che “nel settore scolastico, la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai c.c.n.l. succedutisi nel tempo, sicchè vanno disapplicate le disposizioni dei richiamati c.c.n.l. che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato.”;
che il motivo di ricorso non prospetta argomenti che inducano a disattendere detto orientamento, al quale va data continuità, poichè le ragioni indicate a fondamento del principio affermato, da intendersi qui richiamate ex art. 118 disp. att. c.p.c., sono integralmente condivise dal Collegio;
che il vizio della sentenza previsto dall’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, deve essere dedotto, a pena di inammissibilità, non solo mediante la puntuale indicazione delle norme asseritamente violate, ma anche mediante specifiche argomentazioni, intese motivatamente a dimostrare in qual modo determinate affermazioni in diritto, contenute nella sentenza gravata, devono ritenersi in contrasto con le norme regolatrici della fattispecie o con l’interpretazione delle stesse fornita dalla dottrina e dalla prevalente giurisprudenza di legittimità (Cass. 15.1.2015 n. 635);
che non occorre provvedere in ordine alle spese del giudizio di legittimità perchè M.G. e P.A. sono rimasti intimati.