Source: https://www.exeo.it/free/demanio-e-patrimonio-acque-servizio-idrico-integrato-tariffa
Timestamp: 2019-05-19 07:06:43+00:00
Document Index: 41004753

Matched Legal Cases: ['§ 2', '§ 4', 'art. 142', 'art. 27', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 1467', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 1339', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 54', 'art. 172', 'art. 3', 'art. 2425', 'art. 3', 'art. 141', 'art. 14', 'art. 141', 'art. 148', 'art. 154', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 31', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 154', 'art. 154', 'art. 154']

La tariffa costituisce il corrispettivo del SII ed è determinata tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell'entità dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, di modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio.
L'ARERA, nell'esplicazione della funzione di regolazione tariffaria del SII è tenuta a stabilire i parametri di determinazione delle tariffe, nel rispetto dei criteri e degli obiettivi stabiliti dalla normativa primaria, statale ed eurounitaria, e di approvare le tariffe del SII predisposte dagli enti di governo degli ATO, nel rispetto dei detti parametri, criteri e obiettivi, mentre la stessa non è chiamata a determinarle in via diretta e ordinaria.
Esula dalla sfera dell'autonomia negoziale del grossista e del gestore del servizio idrico integrato il potere di determinare, con un contratto inter partes, la tariffa del servizio di pubblica utilità della vendita all'ingrosso dell'acqua nell'ambito del SII, essendo le relative attribuzioni assegnate ai soggetti contemplati dalla discipl... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...a, secondaria e regolatoria.
La determinazione del valore del prezzo della fornitura dell'acqua all'ingrosso nell'ambito del SII, con un atto transattivo di pretta natura privatistica, stipulato tra impresa fornitrice e gestore nell'esclusivo interesse economico-imprenditoriale degli stessi contraenti, senza minimamente tener conto degli obiettivi e dei criteri, di valenza supra-individuale, collettiva e pubblicistica, cui ai sensi della disciplina primaria, secondaria e regolatoria dell'ARERA devono essere improntate le determinazioni tariffarie nel settore del SII (tra cui, in particolare, la qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, la realizzazione degli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse, e l'efficientamento dei costi attraverso il metodo del price-cap), si pone in insanabile contrasto con la suddetta disciplina normativa e regolamentare e con i correlativi obiettivi e criteri, appunto funzionali al soddisfacimento di una serie di interessi di stampo pubblicistico sottratti alla disponibilità delle parti.
La configurazione bipartita della tariffa idrica, tipica della somministrazione del "minimo garantito", presuppone una parte fissa (comprendente i ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...a produzione e per la erogazione del servizio) e una parte variabile (commisurata alla effettiva quantità di acqua consumata dall'utente.
Il canone idrico annuale calcolato in maniera uguale per tutte le utenze e prescindendo dal consumo della singola utenza non corrisponde al c.d."minimo garantito", ma costituisce una censurabile liquidazione forfetaria.
I canoni di disinquinamento risultano non dovuti se manca la prova sul funzionamento dell'impianto di depurazione.
La quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è una componente della complessiva tariffa del servizio idrico integrato, configurato come corrispettivo di una prestazione commerciale complessa che, per quanto determinata nel suo ammontare in base alla legge, trova fonte non in un atto autoritativo direttamente incidente sul patrimonio dell'utente, bensì nel contratto di utenza.
La tariffa d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... idrico integrato, in tutte le sue componenti, si configura come il corrispettivo di una prestazione commerciale complessa, ricavando come precipitato di questa qualificazione che è il soggetto esercente detto servizio, il quale pretenda il pagamento anche degli oneri relativi al servizio di depurazione delle acque reflue domestiche, ad essere tenuto a dimostrare l'esistenza di un impianto di depurazione funzionante nel periodo oggetto della fatturazione, in relazione al quale esso pretenda la riscossione.
Il § 2.7 della delibera AEEGSI 347/2012 ed il § 4.7 della delibera AEEGSI 88/2013 prevedono un'alternativa secca: o i dati forniti sono esaurienti e l'Autorità competente è tenuta ad approvare la tariffa proposta, o se le informazioni non sono complete, l'amministrazione procede a determinarla con i criteri ufficiosi fissati; ma non è ammessa una possibilità intermedia in cui l'Autorità non approva la tariffa, ma la determina in base a criteri diversi da quello officioso.
Le valutazioni di sufficienza o insufficienza dei dati forniti per stabilire la tariffa del servizio idrico integrato sono espressione dell'ampia discrezionalità tecnica attribuita all'Autorità competete che &egrav... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ile solo in caso di esiti manifestamente illogici e arbitrari.
In materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, la delibera AEEGSI 347/2012 e la delibera AEEGSI 88/2013 prevedono un'alternativa secca: o i dati fornitile dal gestore sono esaurienti, e allora l'Autorità è tenuta ad approvare la tariffa proposta; o i dati stessi esaurienti non sono, e allora l'Autorità procede a determinarla d'ufficio. Non si dà una terza possibilità intermedia, in cui l'Autorità non approva la tariffa, ma la determina essa stessa in base a criteri diversi da quello officioso, quali che essi siano.
Le valutazioni di sufficienza o insufficienza dei dati forniti dai gestori del servizio idrico integrato all'AEEGSI per determinarne la tariffa, effettuate in base alla delibera AEEGSI 347/2012 alla delibera AEEGSI 88/2013, sono espressione dell'ampia discrezionalità tecnica attribuita all'Autorità stessa nelle materie di propria competenza, discrezionalità che, secondo la regola generale, è sindacabile in sede giurisdizionale di legittimità solo in caso di esiti manifestamente illogici e arbitrari.
In forza del combinato disposto di cui agli artt. 149, 151 e ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... 3.4.2006 n. 152, spetta in via esclusiva all'Autorità d'ambito l'organizzazione del servizio idrico integrato, la determinazione della tariffa, mediante la quale il legislatore ha voluto fissare livelli uniformi di tutela dell'ambiente, ottenendo un equilibrio economico-finanziario della gestione, così da assicurare all'utenza efficienza ed affidabilità del servizio, ed evitare che il concessionario unico abusi della sua posizione dominante.
È escluso che alla Regione Campania spetti un potere di formulazione della proposta tariffaria da inviare all'approvazione dell'AEEGSI, visto che tale potere, viceversa, compete all'ente di governo dell'ambito costituito dagli enti locali ai sensi dell'art. 142, comma 3, del codice dell'ambiente.
Poiché l'art. 27 del d.lgs. n. 285 del 1992 non impone affatto ai gestori del SII l'obbligo di corrispondere in via ordinaria ai comuni un canone concessorio forfettario connesso all'utilizzo del demanio stradale, se il singolo gestore assume volontariamente s... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ligo, attraverso la stipula della convezione con l'Autorità d'ambito, il peso economico ad esso relativo non può essere coperto dalla tariffa idrica, in quanto trattasi di onere improprio ai sensi dell'art. 2, comma 12, lett. e) della legge 14 novembre 1995, n. 481.
I costi di eventuali interventi sul manto stradale, svolti per realizzare o manutenere le reti idriche, e sostenuti dal gestore del servizio idrico integrato, costituiscono costi riconoscibili, da coprire dunque con gli introiti tariffari, esclusivamente nel caso essi siano effettivamente sostenuti o si preveda di sostenerli e siano strettamente connessi con le attività correlate all'espletamento del servizio idrico.
Una volta entrato in vigore il servizio idrico integrato, in tutte le sue componenti, la configurazione della relativa tariffa, quale corrispettivo di una prestazione commerciale complessa, fa discendere la conseguenza della sussistenza in capo al soggetto esercente detto servizio dell'onere di provare l'esistenza di impianto funzionante.
La debenza della tariffa di fognatura e depurazione quale componente del corrispettivo del servizio idrico integrato non è automaticamente esclusa nel caso in cui i relativi impianti di fognatura e... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e siano stati dall'ente locale predisposti e siano attivi e la mancata fruizione dei relativi servizi dipenda da comportamento volontario dell'utente che non intenda allacciarvisi, provvedendo alle rispettive esigenze con sistemi propri. In tal caso incombe all'utente, che intenda sottrarsi al pagamento in parte qua della tariffa, l'onere probatorio di dimostrare la compatibilità dei propri sistemi di collettamento e depurazione delle acque reflue provenienti da scarichi di insediamenti domestici con le preminenti finalità di tutela ambientale e della concorrenza relative all'istituzione del servizio idrico integrato.
In ossequio alla lettura costituzionale della disciplina relativa alla debenza del canone di depurazione delle acque, che non vi è luogo al pagamento laddove il Comune sia sfornito di impianto di depurazione centralizzato delle acque.
La tariffa del servizio idrico integrato si configura, in tutte le sue componenti, come il corrispettivo di una prestazione commerciale complessa, il quale, ancorché determinato nel suo ammontare in base alla legge, trova fonte non in un atto autoritativo direttamente incidente sul patrimonio dell'utente, bensì nel contratto di utenza. La connessione di tali componenti &... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...denziata, in particolare, dal fatto che, a fronte del pagamento della tariffa, l'utente riceve un complesso di prestazioni consistenti, sia nella somministrazione della risorsa idrica, sia nella fornitura dei servizi di fognatura e depurazione.
Poiché la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione, in quanto componente della complessiva tariffa del servizio idrico integrato, ne ripete necessariamente la natura di corrispettivo contrattuale, il cui ammontare è inserito automaticamente nel contratto, è irragionevole l'imposizione all'utente dell'obbligo del pagamento della quota riferita al servizio di depurazione anche in mancanza della controprestazione, non potendosi ritenere, stante l'unitarietà della tariffa, che le sue singole componenti abbiano natura non omogenea, e, conseguentemente, che anche solo una di esse, a differenza delle altre, non abbia natura di corrispettivo contrattuale ma di tributo.
Nella determinazione delle tariffe relative alla gestione del servizio idrico trova applicazione il principio di derivazione comunitaria della necessità del recupero integrale dei costi, compresi quelli di investimento senza che ciò violi il divieto di redditività del servizio.
... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o che attualmente l'A.E.E.G. è attributaria in via ordinaria e istituzionale dei poteri determinatori e regolatori delle tariffe di depurazione e collettamento delle acque, è illegittimo il provvedimento con cui la Regione destina una percentuale di tali tariffe, incassate dal concessionario del servizio idrico, ai singoli gestori degli acquedotti comunali.
Il decreto dirigenziale regionale che definisce la percentuale da riconoscere a titolo di spese di riscossione delle tariffe di depurazione e fognatura ai soggetti gestori degli acquedotti comunali è un provvedimento discrezionale espressione del potere autoritativo della pubblica amministrazione.
Le spese per la riscossione delle tariffe di depurazione costituiscono di per sé un costo per il gestore dei relativi impianti per cui gli stessi devono trovare integrale copertura finanziaria in sede di determinazione delle tariffe.
L'approvazione delle tariffe per il servizio idrico è di competenza dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas e non invece delle regioni.
Il C.I.P.E. ha l'obbligo di provvedere, in via transitoria e con cadenza annuale, (per gli anni dal 2003 al 2007) all'adeguamento delle tariffe per i servizi idr... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...
La regola generale dell'irretroattività dell'azione amministrativa opera anche in presenza di provvedimenti con valenza regolamentare quali sono gli atti di determinazione delle tariffe dovute per i servizi locali.
La considerazione, da parte del gestore del servizio idrico, dei canoni che la normativa del tempo le garantiva e che sono successivamente venuti meno (nella specie, per l'effetto della sentenza n. 335 dell'8 ottobre 2008 della Corte costituzionale) non può essere ricondotta a un qualunque evento, interno alla sfera giuridica del debitore, che ne abbia alterato gli equilibri finanziari: si tratta invece di un fatto esterno, che ha modificato un presupposto delle pattuizioni contrattuali e, nel produrre una radicale influenza sull'equilibrio complessivo fra costi e ricavi del servizio, caduca la Geschaeftsgrundlage da cui scaturiscono gli obblighi delle parti, nel senso che l'assetto che costoro avevano dato ai loro rispettivi interessi viene a trovarsi a poggiare su una base diversa da quella in forza della quale era stata convenuta l'operazione negoziale, così da comportare la risoluzione del contratto stesso ai sensi dell'art. 1467 c.c.
Il gestore del servizio idrico integrato ha buon diritto a considerarsi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l vincolo cui si è legato e a considerare risolto il contratto relativo in seguito alla sentenza n. 335 dell'8 ottobre 2008, con il quale la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle norme impugnate nella parte in cui prevedevano che la quota di tariffa relativa al servizio di depurazione fosse dovuta dagli utenti "anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi".
Il principio del c.d. full cost recovery nel Servizio idrico integrato trova esplicito fondamento normativo non solo a livello nazionale, ma anche comunitario, il quale in particolare impone la stima dei costi attraverso una analisi economica, privilegiando quindi una nozione economica di "costo", da non confondersi con la figura del "costo" prevista dai principi contabili internazionali ed impiegata per la redazione dei bilanci consuntivi delle società (nel nostro ordinamento, secondo le norme dettate dal codice civile).
Alla luce della normativa dell'Unione Europea non può negarsi l'esistenza del principio della copertura integrale dei costi del Servizio idrico integrato, essenziale all'economicità della gestione, vale a dire all'autosufficie... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tessa, che si raggiunge attraverso l'equilibrio fra i costi dei fattori produttivi ed i ricavi risultanti dalla gestione. Tale conclusione non è contraddetta dell'esito del referendum abrogativo del 2011, che ha espunto soltanto dall'ordinamento meccanismi di predeterminazione automatica e a priori di un profitto (o meglio sarebbe dire, di una rendita), a favore del gestore.
A proposito della decorrenza temporale dei poteri regolatori in materia di tariffe idriche attribuiti all'AEEGSI dal d.l. n. 201/2011, per effetto del referendum abrogativo dell'11 e 12 giugno 2011, ha perso efficacia il DM del 1996 sul metodo tariffario normalizzato, la cui applicazione deve reputarsi illegittima anche per il secondo semestre del 2011, allorché si erano ormai prodotto gli effetti abrogativi del referendum.
In tema di tariffe del servizio idrico integrato, il principio del c.d. full cost recovery trova esplicito fondamento normativo non solo a livello nazionale, ma anche comunitario. In tal senso l'art. 9 della direttiva della Comunità Europea 2000/60/CE, che enuncia il principio del recupero dei costi dei servizi idrici, demandando agli Stati membri, entro il 2010, di provvedere a un adeguato contributo al recupero dei costi dei servizi idr... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...base dell'analisi economica effettuata secondo l'allegato III alla direttiva medesima. L'allegato citato impone la stima dei costi attraverso una analisi economica, privilegiando quindi una nozione economica di "costo", da non confondersi con la figura del "costo" prevista dai principi contabili internazionali ed impiegata per la redazione dei bilanci consuntivi delle società (nel nostro ordinamento, secondo le norme dettate dal codice civile).
L'art. 10, comma 14, lett. d) ed f) del d.l. n. 70 del 2011 attribuisce all'AEEGSI il potere di approvare il metodo tariffario per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato nonché di impartire, a pena d'inefficacia, prescrizioni sulla necessità di modificare le clausole contrattuali e gli atti che regolano il rapporto tra le Autorità d'ambito territoriale ottimale e i gestori del servizio idrico integrato. Tale previsione di rango primario ha dunque autorizzato l'AEEGSI ad eterointegrare le convenzioni, sostituendo previsioni contratttuali nel pieno rispetto del modello configurato dall'art. 1339 c.c.
L'AEEGSI dispone del potere di predisporre il metodo tariffario per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, ovvero di ciascuno dei singoli s... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lo compongono, potere generale che prescinde da quali siano i titoli in forza dei quali sia stata attribuita, ai singoli soggetti, la gestione del servizio.
La materia della disciplina delle tariffe idriche è notoriamente in continua evoluzione, tanto che nelle convezioni stipulate con gli enti preposti all'affidamento del servizio idrico integrato sono spesso inserite clausole di adeguamento alla normativa sopravvenuta. I principi della certezza del diritto e del legittimo affidamento non possono quindi essere invocati per evitare che trovino applicazione, nell'ambito di rapporti di gestione di un servizio pubblico di lunga durata (le convenzioni hanno spesso durata ultraventennale), le novità normative sopravvenute nel corso del tempo.
La competenza a definire i criteri, i parametri ed i limiti per la determinazione delle tariffe del servizio idrico spetta all'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e non invece ai Sindaci.
La riduzione delle tariffe del servizio idrico non è in alcun modo riconducibile all'esercizio del potere sindacale di adottare ordinanze contingibili ed urgenti.
A proposito di decorrenza temporale dei poteri regolatori in materia di tariffe idriche attribuiti all'AE... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l. n. 201/2011, per effetto del referendum abrogativo dell'11 e 12 giugno 2011, ha perso efficacia il DM del 1996 sul metodo tariffario normalizzato, la cui applicazione deve reputarsi illegittima a partire dal secondo semestre del 2011, allorché si erano ormai prodotto gli effetti abrogativi del referendum.
La valorizzazione delle morosità dell'utenza quale costo da collocare nella tariffa del servizio idrico integrato non può ridursi ad una sorta di rimborso automatico delle morosità stesse, che non costituirebbe un incentivo al recupero del credito, ma va riconosciuta qualora tutti gli strumenti legali di recupero siano stati esperiti senza successo ed il credito appaia ormai concretamente non più esigibile.
L'esigenza di copertura dei costi non può legittimare un aumento senza sostanziali limitazioni della tariffa del servizio idrico integrato, altrimenti il metodo normalizzato di cui al D.M. 1 marzo 1996 verrebbe trasformato in una sorta di appalto «remunerato a piè di lista» con sostanziale annullamento del rischio d'impresa per il gestore (e sua deresponsabilizzazione) e accollo all'utenza dei maggiori costi del servizio rispetto a quelli inizialmente stimati.
Il sist... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o dal D.M. 1 agosto 1996 (c.d. metodo normalizzato) costituisce un'applicazione del meccanismo del price cap (limite di prezzo), cioè del sistema tariffario basato sulla fissazione di un limite oltre il quale la tariffa non può aumentare; l'effetto del sistema è quello di responsabilizzare il gestore che, dato il limite di prezzo, potrà massimizzare il suo profitto solo attraverso il controllo e la riduzione dei suoi costi.
L'assoggettamento al pagamento del servizio di depurazione presuppone e postula la concreta fruizione di tale trattamento.
La tariffa per il servizio idrico integrato si configura in tutte le sue componenti, ivi comprese quelle riferite alla fognatura e alla depurazione, come corrispettivo di una prestazione commerciale complessa, il quale, ancorché determinato nel suo ammontare in base alla legge, trova fonte non in un atto autoritativo direttamente incidente sul patrimonio dell'utente, bensì nel contratto di utenza.
È illegittimo addebitare all'utente il canone per il servizio di depurazione, quando il trattamento delle acque è effettuato dal medesimo imprenditore con impianti debitamente autorizzati.
La circostanza che le acque reflue, gi&agr... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...te, convergano verso il collettore e, per questa via, verso l'impianto di depurazione, consente l'applicazione della voce tariffaria relativa al servizio di fognatura (il cui precipuo compito è la raccolta e captazione delle acque reflue) ma non rende giustificabile la richiesta di una tariffa per una prestazione, come quella del servizio di depurazione, di cui il privato in concreto non fruisce.
In materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, dal 1.1.2013 trovano applicazione le nuove procedure stabilite dall'AEEG con deliberazione n. 88 del 28.2.2013, pertanto è illegittima la delibera con cui il Consorzio A.S.I. determina le tariffe per gli anni 2012 e 2013, in quanto invade la sfera di attribuzioni attribuita all'AEEG.
La determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato per le annualità 2010 e 2011 non spetta al C.I.P.E., ma all'Autorità garante per l'energia elettrica e il gas, a cui sono state devolute le competenze dell'Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, che, pur essendo stata costituita, non è mai stata operante.
Nella determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, l'applicazione del tasso di inflazione pro... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...n dall'inizio della gestione del servizio appare del tutto conforme al disposto dell'art. 4, terzo periodo, D.M. 1° agosto 1996, ai sensi del quale la tariffa reale media non può superare, inizialmente, la tariffa media ponderata delle gestioni preesistenti, accorpate nella nuova gestione, aumentata del tasso programmato di inflazione e del "limite di prezzo" stabilito dal successivo art. 5 del predetto D.M.
Nella determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, il criterio della remunerazione del capitale investito trovare più applicazione dal 21 luglio 2011, data in cui ha avuto effetto l'abrogazione conseguente al referendum del 12/13 giugno 2011.
La competenza della determinazione e dell'aggiornamento delle tariffe del servizio idrico integrato per l'annualità 2012 spetta ai soggetti esercenti il servizio, posto che il C.I.P.E. ha terminato la propria competenza regolatoria nel 2009 (entrata in vigore dell'art. 23-bis d.l. 112/2008: art. 10, co. 28, d.l. 70/2011) e che l'Autorità garante per l'energia elettrica e il gas, divenuta competente ai sensi dell'art. 21 d.l. 201/2011, ha introdotto un regime tariffario applicabile all'utenza soltanto a partire dal 1° gennaio 2013.
L'increment... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...iffa del servizio idrico integrato relativo ai nuovi investimenti deve essere puntualmente collegato agli interventi da realizzare ed è riconosciuto in anticipo rispetto agli investimenti pianificati, ma nel rispetto di precisi e rigorosi limiti percentuali.
È vero che per l'annualità 2012 la tariffa del servizio idrico integrato è determinata dal soggetto esercente il servizio idrico integrato (A.A.T.O. o Consorzio A.S.I.), il quale però resta pur sempre assoggettato alle prescrizioni tariffarie valevoli a livello nazionale.
La tariffa del servizio idrico integrato è suscettibile di adeguamento per garantire il recupero da parte del gestore di squilibri economici che si verifichino in corso di rapporto, ma la revisione straordinaria della tariffa per garantire il riequilibrio della gestione a fronte di costi operativi superiori a quelli stimati incontra il suddetto limite del 5%.
L'esigenza di copertura dei costi non autorizza un aumento della tariffa del servizio idrico senza limitazioni, altrimenti il sistema basato sulla tariffa determinata ex D.M. 1 agosto 1996 verrebbe trasformato in una sorta di appalto "remunerato a piè di lista" con sostanziale annullamento del rischio d'impres... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...store (e sua deresponsabilizzazione) e accollo all'utenza dei maggiori costi del servizio rispetto a quelli inizialmente stimati.
Il sistema previsto dal D.M. 1 agosto 1996 (c.d. «metodo normalizzato») costituisce un'applicazione del meccanismo del price cap (limite di prezzo), cioè del sistema tariffario basato sulla fissazione di un limite oltre il quale la tariffa non può aumentare; l'effetto del sistema è quello di responsabilizzare il gestore che, dato il limite di prezzo, potrà massimizzare il suo profitto solo attraverso il controllo e la riduzione dei suoi costi.
Il principio di irretroattività opera in presenza di provvedimenti con valenza regolamentare, quali sono gli atti di determinazione delle tariffe dovute per i servizi locali.
Il divieto di irretroattività delle tariffe dei servizi pubblici locali (tra cui anche quella del servizio idrico integrato) è espressamente sancito dall'articolo 54, co. 1-bis, D. Lgs. 446/1997, introdotto dall'art. 54 legge 388/2000.
È illegittimo addebitare all'utente il canone per il servizio di depurazione, qualora il trattamento delle acque sia effettuato dallo stesso utente con impianti debitamente autorizza... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...t'ottica, è irrilevante che le acque reflue già depurate, convergano verso il collettore e, per questa via, verso l'impianto di depurazione, in quanto quest'ultima circostanza consente l'applicazione della voce tariffaria relativa al servizio di fognatura (il cui precipuo compito è la raccolta e captazione delle acque reflue) ma non rende giustificabile la richiesta di una tariffa per una prestazione di cui il privato in concreto non fruisce.
Non è stato ancora emanato il D.P.C.M. contenente il piano che regola il trasferimento in concessione d'uso al gestore del servizio idrico integrato delle infrastrutture degli impianti di acquedotto, fognatura e depurazione gestiti dai Consorzi A.S.I. (art. 172, co. 6, D. Lgs. n. 152/2006): pertanto i Consorzi A.S.I, nell'aggiornare le tariffe per il servizio idrico, fognario e depurativo deve tenere in considerazione soltanto i costi di gestione da esso sostenuti e non quelli comunicati dal gestore del servizio idrico integrato e nemmeno le tariffe approvate dall'A.A.T.O. per le utenze industriali.
La componente della tariffa del servizio idrico integrato con la quale viene riconosciuta al gestore una somma a copertura dello scostamento degli incassi effettivi rispetto a quelli prev... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...sta con il D.M. 1° agosto 1996.
L'art. 3 D.M. 1° agosto 1996, nell'individuare le componenti suscettibili di valutazione ai fini della determinazione della tariffa di gestione, opera un riferimento agli elementi previsti dal D. Lgs. 127/1991 non comprensivo della voce di costo B.10d (svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide; oggi art. 2425 c.c.), con ciò escludendo che essa possa venire in rilievo nella determinazione della tariffa.
L'art. 3 D.M. 1° agosto 1996, nell'escludere dalla determinazione della tariffa le sofferenze sui crediti, delinea un sistema gestorio che addossa indiscutibilmente al gestore il detto rischio di insoddisfazione del credito.
Gli scarichi industriali devono essere considerati nella tariffa del servizio idrico integrato, ai sensi dell'art. 141, co. 2, D. Lgs. 152/2006 e in passato ai sensi dell'art. 14, co. 4, legge 36/1994.
L'ampia definizione di servizio pubblico integrato prevista dall'art. 141, co. 2, D. Lgs. 152/2006, impone di riportare alla tariffa del servizio idrico integrato anche i proventi delle c.d. attività accessorie (volture utenze, subentro; riaperture contatore; ecc.), non sussistendo alcuna dispos... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ativa che possa legittimare una diversa soluzione.
I costi di funzionamento della struttura operativa dell'Autorità d'ambito, sono a carico degli enti locali ricadenti nell'A.T.O., in base alle quote di partecipazione di ciascuno di essi all'Autorità (art. 148 D. Lgs. 152/2006) e non possono essere incorporati, anche parzialmente, nel canone.
La possibilità di incorporare nella tariffa del servizio idrico integrato una quota parte dei costi di funzionamento dell'Autorità d'ambito (art. 154, co. 1, D. Lgs. 152/2006) non è divenuta concretamente operativa, sia perché non è mai stato emanato il D.M. attuativo sia perché non è mai stata quantitativamente determinata la «quota parte» dei detti costi suscettibile di incorporazione nella tariffa.
Attraverso la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, il legislatore statale ha fissato livelli uniformi di tutela dell'ambiente, perché ha inteso perseguire la finalità di garantire la tutela e l'uso, secondo criteri di solidarietà, delle risorse idriche, salvaguardando la vivibilità dell'ambiente e le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro pat... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ientale.
È costituzionalmente illegittima la norma regionale che riservi l'attività di approvazione e modulazione della tariffa del servizio idrico integrato a delle autorità locali, comunque denominate, giacché tale attività spetta all'Autorità per l'energia elettrica e il gas; per lo stesso motivo, è illegittima la norma che attribuisce al Presidente della Giunta Regionale un potere sostitutivo in tale ambito in caso di inerzia delle autorità locali.
La Delibera CIPE n. 117/2008 non contempla alcun termine per la presentazione delle richieste di incremento tariffario per il periodo 2003/2007, a differenza delle istanze di adeguamento per le annualità 2008 e 2009; nessun termine di scadenza, inoltre, è previsto nelle circolari MISE n. 3629/c del 25 settembre 2009 e n. 3636/c del 18 maggio 2010.
Il termine decadenziale per la presentazione delle istanze di adeguamento della tariffa del servizio idrico integrato per le annualità 2008 e 2009 non è applicabile alle richieste di incremento tariffario per il periodo 2003/2007.
Fatta salva la competenza dello Stato per l'individuazione del c.d. metodo normalizzato, la determinazione della tari... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...vizio idrico integrato è rimessa all'A.A.T.O., poiché la stessa costituisce a un tempo, onere per l'utenza e provento per il gestore del servizio.
La disciplina della tariffa del servizio idrico integrato è ascrivibile, in prevalenza, alla tutela dell'ambiente e alla tutela della concorrenza, materie di competenza legislativa esclusiva dello Stato: invero, attraverso la determinazione della tariffa il legislatore statale ha fissato livelli uniformi di tutela dell'ambiente, perché ha inteso perseguire la finalità di garantire la tutela e l'uso, secondo criteri di solidarietà, delle risorse idriche, salvaguardando la vivibilità dell'ambiente e le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale e le altre finalità tipicamente ambientali individuate dagli artt. 144, 145 e 146 del D. Lgs. 152/2006.
La previsione statutaria dell'A.A.T.O. che impone la maggioranza qualificata in relazione alle deliberazioni principali deve trovare piana applicazione anche nell'ipotesi di determinazione dell'adeguamento tariffario annuale e quindi tanto alla tariffa reale media quanto alla tariffa base da applicare all'utenza in relazione a ciascun esercizio finanziario e ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...to dei volumi venduti.
La deliberazione relativa alla tariffa del servizio idrico integrato deve essere adeguatamente motivata, con la puntuale indicazione delle ragioni dei rapporti stabiliti tra le tariffe nonché dei dati e le circostanze che hanno determinato l'aumento per la copertura minima di copertura del costo.
È illegittima la delibera di aumento della tariffa del servizio idrico integrato che non si basi su dati certi in ordine alla spesa e alle entrate.
Ai sensi dell'art. 10, co. 28, d.l. 70/2011 il regime transitorio di cui all'art. 2, co. 3, d.l. 79/1995 è venuto meno a far data dall'entrata in vigore del d.l. 135/2009: pertanto, non sussiste l'obbligo per il C.I.P.E. di determinare le tariffe del servizio idrico integrato per gli anni 2010 e 2011, a prescindere dal fatto che l'art. 23-bis d.l. 112/2008 sia stato abrogato a seguito di referendum popolare i cui risultati sono stati recepiti dal D.P.R. n. 113/2011.
L'art. 31, co. 29, legge 448/1998, che riconosceva competenza transitoria al C.I.P.E. in materia di tariffe idriche, deve ritenersi comunque abrogato per effetto della cessazione del regime transitorio determinatasi a seguito dell'entrata in vigore del d.l. 135/2009.
[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...fetto dell'art. 10, co. 11, d.l. 70/2011 la competenza a regolare la determinazione e l'adeguamento della tariffa del servizio idrico integrato era passato all'Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua; tale competenza, per effetto della sospressione di tale Agenzia ad opera dell'art. 21, co. 13, d.l. 201/2011, è oggi trasferita all'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
Alla stregua della normativa nazionale e comunitaria costituisce un chiaro principio di diritto la necessità che la tariffa prefissata in via generale per l'utenza di un servizio pubblico locale di rilevanza economica sia fissata sulla base del servizio effettivamente fornito al singolo utente, esulando del tutto tale pagamento dai diritti riconducibili a strumenti di fiscalità generale, fatte salve le eventuali "fasce sociali".
La tariffa di un servizio pubblico locale di rilevanza economica, in particolare se questo è gestito in condizioni non concorrenziali e non consenta la scelta dei consumatori fra fornitori diversi, non può essere unicamente parametrata ai costi ed investimenti prescindendo dalla valutazione della effettiva adeguatezza e qualità del servizio prestato e fruito dai consumatori.[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...> Le direttive per la determinazione delle tariffe idriche impartite con la delibera CIPE n. 131 del 19 dicembre 2002 hanno cessato di avere efficacia il 30 giugno 2003.
L'esclusione dall'ambito operativo del D.M. 30 settembre 2009, n. 43569 degli utenti non allacciati a pubbliche fognature e quindi muniti di autonomi sistemi depurativi rende evidente che per questa categoria d'utenti si è ritenuta direttamente e immediatamente applicabile la disciplina legislativa di cui all'art. 8-sexies d.l. 208/2008, convertito in legge 13/2009.
A seguito della sentenza n. 335/2008 della Corte Costituzionale sui gestori del servizio idrico integrato gravavano due distinti obblighi: a) la sospensione della fatturazione della quota tariffaria riferita ai servizi di depurazione, nei confronti di utenti che non usufruivano del servizio, ossia degli utenti non allacciati a pubbliche fognature e degli utenti allacciati a pubbliche fognature che non recapitavano in assoluto in impianti depurativi o che recapitavano in impianti depurativi non funzionanti; b) il rimborso delle somme riferite alla quota tariffaria già versate dai suddetti utenti.
Al di fuori dell'ipotesi in cui fossero state avviate le procedure di affidamento delle prestazio... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ttazione o di completamento delle opere necessarie alla attivazione del servizio di depurazione, i gestori del servizio idrico integrato non possono continuare a includere nelle fatture la quota della tariffa riferita ai servizi di depurazione.
L'esclusione della fatturazione della quota tariffaria relativa ai servizi di depurazione è doverosa quantomeno dall'entrata in vigore della legge n. 13/2009, di conversione del d.l. 208/2008: costituisce, pertanto, pratica commerciale aggressiva la condotta del gestore del servizio idrico integrato che prosegua nell'incassare tale quota tariffaria.
La tariffa del servizio idrico non è equiparabile al canone del demanio idrico, poiché quest'ultimo integra un diritto di utilizzazione di acque pubbliche, mentre la tariffa non è direttamente correlata all'occupazione di un'area ma è calcolata sulla base di una pluralità di componenti di costo ex art. 154 del D. Lgs. 152/2006.
L'Autorità d'Ambito Territoriale ha l'obbligo di concludere il procedimento di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato, assumendo una motivata determinazione sulla istanza del soggetto che gestisce tale servizio.
In tema di servizio idrico int... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...quilibrio economico finanziario (e con esso la remunerazione della gestione) sono obiettivi da conseguire, anche mediante una corretta determinazione delle tariffe, all'interno dei periodi gestionali oggetto del Piano; non invece dei postulati generali, che devono essere comunque garantiti a posteriori.
Spetta esclusivamente all'Autorità d'Ambito l'organizzazione del servizio idrico integrato, ivi compresa la determinazione della tariffa che costituisce, a un tempo, onere per l'utenza e provento per il gestore del servizio, fatta salva la competenza dello Stato per l'individuazione del cd. metodo normalizzato di cui al D.M. 1 agosto 1996.
La Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche in materia tariffaria ha soltanto il potere di determinare il metodo da applicare e non può adottare alcun provvedimento sostitutivo della volontà manifestata dall'Autorità stessa in materia tariffaria e con riferimento alla complessiva gestione del servizio idrico: pertanto, è illegittimo il provvedimento con cui sia disposto il recupero di somme versate dall'Autorità d'ambito al gestore del servizio idrico.
La disciplina della tariffa del servizio idrico integrato contenuta nell'art. 154 d.lgs.... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...6 è ascrivibile, in prevalenza, alla tutela dell'ambiente e alla tutela della concorrenza, materie di competenza legislativa esclusiva dello Stato: di conseguenza la Regione non può intervenire sul punto con una disciplina difforme.
La tariffa del servizio idrico integrato si configura come corrispettivo di una prestazione commerciale complessa, il quale, ancorché determinato nel suo ammontare in base alla legge, trova fonte non in un atto autoritativo direttamente incidente sul patrimonio dell'utente, bensí nel contratto di utenza.
La determinazione della tariffa relativa ai servizi idrici per i vari settori di impiego dell'acqua è ascrivibile alla materia della tutela dell'ambiente e a quella della tutela della concorrenza, ambedue di competenza legislativa esclusiva dello Stato.
La tariffa del servizio idrico integrato è determinata secondo un meccanismo di price cap, diretto ad evitare che il concessionario unico abusi della sua posizione dominante.
In materia di servizio idrico integrato, l'uniforme metodologia tariffaria è finalizzata a preservare il bene giuridico «ambiente» dai rischi derivanti da una tutela non uniforme ed a garantire uno sviluppo con... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... del settore del servizio idrico integrato.
La Regione non può determinare la tariffa del servizio idrico integrato mediante oneri tariffari ulteriori o diversi da quelli previsti dalla legislazione statale.
Ai sensi dell'art. 154 d. lgs. 152/2006 rientra nella discrezionalità dell'ente gestore del servizio idrico integrato tener conto o meno nella determinazione della tariffa, secondo l'utilità che ne può derivare ai fini dell'organizzazione del servizio, degli investimenti effettuati da ciascun Comune.
L'attitudine lesiva della tariffa media d'ambito non è percepibile dal singolo utente finché non viene attuata la sua articolazione tariffaria in relazione ai possibili usi ed alle fasce di consumo: ciò in quanto è la medesima articolazione a determinare la concreta incidenza della tariffa sulla posizione dei beneficiari finali del servizio, in relazione alla categoria di appartenenza ed al corrispondente uso che viene fatto della risorsa idrica.
La definizione della tariffa del servizio idrico integrato è ispirata alla rigorosa applicazione del principio di corrispettività, al quale sono improntate tutte le quote della tariffa del servizio idrico int... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... cui valenza è tale che, per l'ipotesi in cui esso non possa trovare piena esplicazione, e ciononostante il legislatore ritenga ugualmente necessaria la corresponsione integrale della tariffa, sono state dettate apposite disposizioni volte a derogarvi.
La ratio della tariffa media d'ambito è incrinata allorché il servizio idrico integrato non sia operativo, per il sussistere di gestioni frazionate attuate in economia dai singoli Comuni dell'A.T.O.: in tal caso, infatti, la pretesa di applicare ugualmente la tariffa media d'ambito si fonderebbe su parametri meramente ipotetici ed inattuali.
Ove rigidamente agganciata alle mere previsioni del Piano d'Ambito, la tariffa del servizio idrico integrato si pone in contraddizione proprio con l'esigenza di costante adeguamento alle concrete e mutevoli condizioni operative del servizio idrico.
All'Ente d'Ambito non può essere negato il potere di deliberare in materia di tariffe del servizio idrico integrato, ma possono essere contestate le modalità di esercizio del predetto potere e gli illegittimi risultati cui esso approdi nel concreto.
L'individuazione di una regola, alternativa a quella incentrata sulla tariffa media d'ambito, cui l'amminist... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e ispirarsi nell'esercizio del potere tariffario, nelle more del completamento del processo di attivazione del servizio idrico integrato su tutto il territorio dell'A.T.O. è devoluta alle valutazioni discrezionali dell'Ente d'Ambito, fermo restando che essa deve attenersi all'esigenza di definire una tariffa coerente con il principio di corrispettività della stessa rispetto ai costi effettivamente sostenuti per la gestione del servizio idrico nei Comuni attualmente accorpati nella gestione unitaria.
Forme di gestione e modalità di affidamento del servizio idrico integrato
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