Source: http://www.newseventsturin.net/notizie/olga-chernikova-torino-bambino-affitto/
Timestamp: 2019-07-22 18:36:20+00:00
Document Index: 64679779

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 582', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 570', 'art. 572']

﻿ Olga Chernikova Italia - "Torino bambino in affitto."
Домой Новости Ольга Черникова Диджиорджио «В Италии детей cдают в аренду.»
Ольга Черникова Диджиорджио "В Италии детей cдают в аренду."
19 октября 2016 года состоялось заключительное заседание суда по моему бракоразводному процессу, в ходе которого был незаконно изъят мой несовершеннолетний сын Алессандро Франческо Диджорджо. В результате судебной экспертизы я была признана человеком психически здоровым и без патологий. Психолог и психиатр подтвердили, что я не имею патологий. Несмотря на то это, судья направляет меня в психоневрологическом диспансер. Можно сделать вывод о том, что психиатрия, в этом случае, применяется в качестве карательного метода и с целью устранить меня. Отец пытался много лет запрятать меня и ребенка в психиатрическую клинику. Мне удалось почти освободить ребенка из приюта, теперь мне придется спасать ребенка от отца. Власти незаконно действуют с целью помочь моему мужу получить опекунство и отобрать мое жилье. Я никогда не была осуждена и не делала ничего против ребенка, социальные службы подтверждают, что нет пагубного поведения в отношении несовершеннолетнего. Суд не учел того факта, что отец уклоняется от своих родительских обязанностей, а также уклоняется от уплаты алиментов. Судья при рассмотрении этого дела не принял во внимание, что мой муж Диджорджо Доменико был уже осужден за домашнее насилие и против него открыто новое уголовное дело за неуплату алиментов и за жестокое обращение в отношении малолетнего. Учителя начальной школы моего сына 4 ноября 2015 года послали отчет в суд, где описывают, что ребенок заявил, что он получил удары от отца, потому что малыш помешал отцу смотреть телевизор. Судья после просмотра этих фактов не помешал отцу встречаться с сыном, сказав, что ребенок должен видеть отца. В судебном деле находятся документы, подтверждающие, что квартира отца не соответствует санитарным нормам, а именно несовершеннолетний содержится в чулане на кухне. Прежде упоминалось, что в семье мужа, который проживает с матерью и сестрой, происходят постоянные скандалы с рукоприкладством и уничтожением домашней утвари. Судье было известно, что мой супруг имеет зависимость от порнографии и мастурбации. Ранее свидетель во время судебного заседании подтвердил, что несколько раз он видел моего мужа мастурбирующим, даже в присутствии ребенка. Нет оснований сомневаться в достоверности того, что рассказал свидетель, существуют фотографии. Ни мой супруг, ни его адвокат никогда не поднимали вопросы о ненадежности свидетеля. Я являюсь жертвой домашнего насилия и не получила никакой поддержки со стороны властей города Турина, наоборот, власти преследовали и запугивали меня 7 лет. Они уже обсуждали и критиковали нашу религию и цвет нашей кожи. Я жертва дискриминации и ксенофобии. Настаиваю на прекращении преследований и дискриминации по отношению ко мне. Я являюсь жертвой репрессий со стороны властей, поскольку борюсь за демократические принципы.
Текст из видео Ольга Черникова
Il giudice L. A. del Tribunale di Torino, con l’appoggio della sua amica psicologa E. T., vogliono affidare il bambino al mio ex marito, Domenico Digiorgio, già condannato per violenza domestica. Da tempo mio marito il sig. Digiorgio mi ha minacciato che lui riceverà affidamento esclusivo perche, secondo lui, alcuni ufficiali hanno espresso il desiderio di firmare i documenti nel favore del padre. Tra poco dovrebbe arrivare la sentenza definitiva. Sig. Digiorgio tiene il piccolo nello specie di ripostiglio nei terribili condizioni dell'abitazione. Il Digiorgio ha ricavato in cucina una stanzetta una specie di ripostiglio senza finestre dove e posizionato un letto a castello di Ikea per lui e per il bambino. Il minore è costretto a dormire in questo spazio senza giusta ventilazione e la luce, come è previsto dalla legge, cioè contrariamente a quanto prescritto dalla legge regionale 16 giugno 1998 nonche dal D.M. 9 giugno 1999. Il bambino, essendo ancora piccolo, non è peraltro in grado di dormire nel parte superiore del letto a castello e pertanto è costretto a dormire con il padre nel letto inferiore, ad una piazza; ciò comporta presumibilmente una difficoltà del minore nell'addormentarsi. Osservo anche che lo stesso Digiorgio evidenzia ai servizi sociali la propria difficoltà a nutrire correttamente il minore, che al contrario non ha alcuna difficoltà a casa della madre. Il minore si trova in una situazione stressante a causa delle condizioni dell'abitazione del padre, che in futuro potrebbe causare il danno al benessere del minore. Innanzitutto è stato accertato e documentato la sussistenza di elementi pregiudizievoli per la minore. Senz'altro il comportamento violento del marito può recare un evidente pregiudizio al benessere psicofisico del minore tale da giustificare una revisione delle modalità di affido della stesso. Il sig. Digiorgio senza una giusta causa priva il minore di qualsiasi mezzo di sostentamento. Mio coniuge il signor Digiorgio Domenico è stato condannato per il reato di cui all'art. 582 c.p. per aver cagionato a me lesione personali. La sentenza è stata confermata in appello. Nella sentenza di separazione è stato stabilito l’obbligo del sig. Digiorgio di mantenere il figlio minore Alessandro Francesco Digiorgio. Poiché egli non adempiva a tale dovere io lo ho denunciato per violazione degli obblighi di assistenza familiare e maltrattamenti sul minore (art. 570, art. 572 c.p.), e di mancata esecuzione dolosa di provvedimento del giudice. Nel periodo precedente fin dalla nascita del bambino fino al luglio 2010 il sig. Digiorgio si sia completamente disinteressato del mantenimento del bambino. Il procedimento penale a carico del sig. DIGIORGIO è stato assegnato al Pubblico Ministero dott.ssa G. e ha numero 3..../1. R.G.N.R. ed è attualmente in fase di indagini preliminari. Le insegnanti della scuola elementare di mio figlio il 4 novembre 2015 hanno mandato una relazione al Tribunale, laddove descrivono che il bambino ha dichiarato di aver ricevuto i pugni dal padre perché lo disturbava mentre guardava la tv. Il giudice dopo la conoscenza questi fatti non ha inpedito al padre di vedere il minore, dicendo che il bambino deve vedere il padre. La Suprema Corte ha precisato che il genitore che non versa ai figli l'assegno di mantenimento perde il diritto all'affido condiviso. Infatti in questi casi il giudice della separazione può irrogare alla regola inaugurata con la riforma del 2006, e decidere per l'affido esclusivo all'altro genitore. Inoltre volevo sapere dalle Autorità competente, perché il minore dorme nello stesso letto con il padre che ha stabile abitudine vergognose. Il testimone durante la separazione in udienza del 28/03/11 conferma di quanto più volte ha visto il sig. Digiorgio "in più di un'occasione l'ho visto davanti al computer e le mani erano appoggiate sugli organi urogenitali e gli arti superiori si muovevano. Questo avvenne in più occasioni e c'era mia figlia e mio nipote. Io l'ho visto o di spalle o di fianco e con una mano teneva il mouse e l'altra la teneva sulle parti intime e si muoveva. Mia figlia gli diceva di andare a farlo in bagno e lui rispondeva che tutti gli uomini fanno così e questo avveniva alla presenza del bambino." Non vi è motivo per dubitare della veridicità di quanto narrato del testimone, ne sig. Digiorgio, ne il suo avvocato hanno mai sollevato questioni sull'attendibilità della teste, ci sono le fotografie del sig. Digiorgio con atti osceni. I servizi sociale nella relazione, sapendo tale comportamento di sig. Digiorgio permettono a scrivere nei termini scomposti seguente: "Nonostante gli spazi siano ristretti il sig. Digiorgio ha cercato di ricavare uno spazio più intimo per se ed il figlio e non si ritiene che, dato che il limitato tempo che il minore trascorre nell'abitazione del padre, i limiti spazi dell'abitazione possano portare disagio ad Alessandro." Dal calendario degli incontri tra padre e il minore non risultava il tempo limitato. Ho presentato il certificato dal Dr. Alfonso Mastropietro Psichiatra, Consulente del Giudice che ha confermato che sono assolutamente in grado di intendere e di volere, non ho alcun disturbo psicopatologico. Dott. Massimo Carpignano Medico Chirurgo, Specialista in Neuropsichiatria Infantile, Psicoterapeuta, Consulente del Giudice ha affermato nella sua relazione che ho le ottime relazioni con il figlio. Dott. Carpignano ha valutato la mia capacità genitoriale che ho dimostrato maturità, capacità di discernimento e consapevolezza. Dott. Carpignano afferma "l'assenza di turbe del pensiero o dell'ideazione, nonche di evidenziabili, gravi alterazioni del comportamento completa l'immagine di una persona priva, allo stato, di segni che potrebbero risultare indicativi di psicopatologie in atto o di disturbi di qualche rilievo." Nonostante questo, il giudice mi manda in csm. Si può concludere che la psichiatria, in questo caso, si applica come metodo punitivo e con l'obiettivo di eliminare me. Le autorità agiscono illegalmente con l'obiettivo di aiutare al mio marito per ottenere l'affidamento e togliere il mio alloggio. Il padre ha cercato di molti anni di mandare me e il bambino in una clinica psichiatrica. Nessuno non manda pero mio marito a fare una valutazione psichiatrica nonostante lui sia molto aggressivo, infatti me lo ha dimostrato piu di una volta picchiandomi tanto forte a tal punto da lasciarmi dei traumi fisici. Dopo la nascita del bambino il marito divenne insofferente e violento, con comportamentiinaccettabili anche davanti al figlio e fini per allontanarsi da casa. Il giudice che abbia conoscenza di fatti tali da rendere necessario da due anni 2010-2012 la disposizione di incontra tra padre e figlio in luogo neutro. Vogliono lasciare il luogo neutro per me e liberano per il padre. Non sono stata mai condannata e non facevo niente contro il bambino, i sevizi confermano che non ci sono i comportamenti pregiudizievoli verso il minore. Prima accennato, che nella famiglia del marito, che vive con la madre e la sorella, si verificano continui scandali con avariato e la distruzione degli oggetti di casa. La dinamica discriminatoria in questo caso diventava paradossale perché costruiva un circolo vizioso dal quale non si poteva uscire. Si richiama quanto riportato dalla prima relazione dei servizi della circoscrizione 3 (in data 12.04.2010): “il pediatra di territorio e il consultorio pediatrico hanno confermato una buona collaborazione della signora e un'attenzione positiva verso il figlio. Dalle visite domiciliari successive è emerso che il minore veniva ben accudito dalla madre.[...] La signora si è dimostrata molto collaborativa con il servizio sociale, rendendosi disponibile a tutti i colloqui e le visite domiciliari...” Solamente chiedo di garantire imparzialità del Tribunale. E necessario evitare volgare e pericolosa deriva totalitaria, garantendo piu alto livello di democrazia. Sono vittima di violenza domestica e non ho ricevuto alcun sostegno da parte delle autorità della città di Torino, al contrario, le autorità hanno perseguitato e intimidito me per 7 anni. Hanno già discute e critica la religione e il colore di pelle mia e di mio figlio. Sono vittime della discriminazione e della xenofobia. Denuncio con forza l'indecenza di questo spettacolo indecoroso, prepotente contro la donna vittima di violenza domestica e travolgente contro il bambino e l'infanzia, illegittimo ma anche vergognoso perche vile, subdolo e politicamente inaccettabile ma denuncio anche la timidezza, l'inerzia, la tolleranza con cui, fino ad ora, i rappresentanti piu alti delle istruzioni hanno affrontato una vicenda che ritengo gravissima per il suo valore ed il suo deflagrante potere rappresentativo e chiedo, dunque, allo Stato e, pertanto, alla nostra Repubblica un intervento immediato, forte e chiaro, nel nome di legalità e del rispetto delle regole democratiche affinché venga inibito l'uso dei metodi disumani. Io sono la vittima di repressione da parte delle autorità, perché lottare per i principi democratici. Sono riuscita quasi di liberare il bambino dalla comunità, ora devo salvare il bambino dal padre.
Testo di Olga Chernicova
Olga Chernikova Italia - "Torino bambino in affitto."
"A Torino comincia compravendita di bambini. La psicologa ha sottratto il bambino (Alessandro Digiorgio) dalla famiglia solo per un assurdo motivo "al fine di poter approfondire tutti gli aspetti dubbi in una condizione di non influenza familiare". Non esistono le accuse contro di me, sono pulita davanti alla legge. La psicologa non appartiene all'Albo CTU e Periti e non può fare le perizie. Ora la psicologa vuole tornare il bambino a casa ma dopo alcuni mesi. Prima la psicologa vuole dare mio figlio IN AFFITTO ad altra famiglia e dopo alcuni mesi permette al bambino di entrare a casa propria. Sembra ad una adozione illegale si intende quando una coppia compra con del denaro un bambino.
Siamo tornati alla schiavitù. Posso presentare tutti i documenti per confermare i fatti della vicenda. Questo è un caso senza precedenti in questo Paese, ed è la prima volta che un bambino de facto viene catturato. Le autorità italiane già discutono e criticano la nostra religione e il colore di pelle. Le autorità italiane mi perseguono per la libertà di parola e di propaganda delle idee democratiche in materia di diritto di famiglia, e ho solo difeso i diritti del figlio minore e i miei diritti di genitore. Sono una vittima di violenza domestica e non ha ricevuto alcun sostegno da parte delle autorità della città di Torino, al contrario, le autorità mi hanno perseguitato e intimidito."
Психолог забрала ребенка из семьи только по абсурдной причине "для того, чтобы углубить все аспекты сомнительные в условиях не влияния семьи". Не существуют обвинения против матери, я чиста перед законом. Психолог не принадлежит к реестру и не может давать заключения. Теперь психолог хочет вернуть ребенка домой, но только через несколько месяцев. Сначала она намерена сдать ребенка в АРЕНДУ, в другую семью, а через несколько месяцев позволит ребенку вернуться к родителям. Похоже на незаконное усыновление, то есть, когда пары покупают детей. Мы вернулись к рабству. Ребенок плачет и хочет вернуться к маме. Итальянские власти дошли до того, что обсуждают и критикуют нашу религию и цвет кожи. Существуют сомнения в окончательном решении суда, поскольку итальянские власти меня преследуют за свободу слова и пропаганду демократических идей в области семейного права, а я лишь защищала права моего несовершеннолетнего сына и мои права родителя. Я являюсь жертвой домашнего насилия и я не получала никакой поддержки от властей города Турина, напротив, власти преследовали и запугивали меня. Смотреть интервью Ольги Черниковой сайту Новости и события Турин
Olga Chernikova Digiorgio per News Events Turin - Torino 21 settembre 2016
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Olgica Tedoldi 22/09/2016 at 07:48
che schifo….un’ indecenza ….