Source: http://www.paradigma.it/iniziativa/gravi-illeciti-professionali-altre-cause-di-esclusione-e-compliance-dimpresa-per-le-gare-pubbliche/
Timestamp: 2018-10-19 07:58:09+00:00
Document Index: 42719049

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 80', 'CGUE ', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 38', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 83', 'art. 85', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80']

Gravi illeciti professionali, altre cause di esclusione e compliance d’impresa per le gare pubbliche - Paradigma SpA
Gravi illeciti professionali, altre cause di esclusione e compliance d’impresa per le gare pubbliche
Le fattispecie di cui all’art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016
Le misure organizzative interne
Milano, 19 e 20 novembre 2018
Nel corso delle due giornate di studio verrà effettuata un’ampia e articolata trattazione di uno dei temi di maggiore interesse per gli operatori economici che concorrono all’assegnazione di appalti pubblici, ossia quello delle fattispecie di cui all’art. 80 del Codice dei Contratti Pubblici, delle cause di esclusione in esso previste e degli obblighi dichiarativi.
Tra le disposizioni che più danno luogo a criticità e dubbi vi è senz’altro quella di cui alla lettera c) del comma 5, da cui hanno origine tutte le problematiche interpretative legate alle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto rilevanti o meno quali cause di esclusione da una gara. A tal riguardo le Linee Guida ANAC n. 6, aggiornate circa un anno fa dopo le modifiche al Codice dei Contratti Pubblici introdotte dal Decreto Correttivo del maggio 2017, pur fornendo utili orientamenti agli operatori del settore, non hanno dissipato tutte le possibili incertezze applicative. E recentissime sono le ordinanze di rinvio pregiudiziale alla CGUE da parte del Consiglio di Stato rispetto alle carenze che abbiano giustificato la risoluzione di un contratto ma siano oggetto di contestazione in giudizio, punto sul quale il Supremo Consesso della Giustizia Amministrativa dubita di un recepimento conforme alla Direttiva, laddove il legislatore interno ha previsto l’inciso “non contestata in giudizio”.
Verranno altresì adeguatamente approfondite tutte le altre fattispecie dell’art. 80, con particolare attenzione alle cause di esclusione legate alla normativa antimafia, alle gravi violazioni di natura fiscale e contributiva, agli illeciti antitrust (quale species di illecito professionale anch’esso sussumibile nel comma 5, lettera c).
Particolare attenzione sarà dedicata alle opportune misure che gli operatori economici debbono assumere, anche sul piano organizzativo interno, per eliminare o almeno ridurre sensibilmente il rischio che le dichiarazioni ex art. 80 si tramutino in potenziali “mine” sul percorso che dovrebbe condurle alle fasi successive della procedura di affidamento.
Il quadro sarà infine completato da un esame in “positivo” dei requisiti per l’ammissione alle gare pubbliche, con l’approfondimento di recenti questioni giurisprudenziali in materia e indicazioni utili per i settori speciali con riguardo ai sistemi di qualificazione.
L’evento formativo è rivolto ai Responsabili Gare e agli Uffici Legali, Compliance e Acquisti degli operatori economici; a tutte le stazioni appaltanti e in particolare ai loro Uffici Gare, Appalti e Approvvigionamenti, nonché ai loro Uffici Tecnici; a tutti i professionisti e consulenti che operano nell’ambito delle procedure a evidenza pubblica e a quanti, più in generale, abbisognano di un approfondimento mirato sulle tematiche oggetto del convegno, che involgono tanto la materia degli appalti pubblici quanto, su alcuni profili, aspetti dell’organizzazione e della compliance d’impresa.
Obiettivo dell’incontro è fornire agli operatori economici che concorrono alle gare pubbliche e alle stazioni appaltanti un quadro il più possibile aggiornato e dettagliato dei temi oggetto del convegno, dedicando particolare attenzione ai profili di maggiore criticità e favorendo il confronto tra docenti e partecipanti per l’individuazione delle più utili soluzioni operative con riguardo agli stessi.
I partecipanti disporranno, anche grazie al prezioso contributo di competenza, esperienza e autorevolezza dei relatori coinvolti, di un adeguato aggiornamento delle proprie competenze professionali che consentirà loro di improntare ai più opportuni criteri operativi la propria azione.
Confronto tra l’art. 38 del Codice De Lise e l’art. 80 del vigente Codice appalti: una lettura eurounitaria dei requisiti di ordine generale
I reati ostativi di cui al comma 1 dell’art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016
I “gravi illeciti professionali” di cui alla lettera c) del comma 5 e le più recenti questioni giurisprudenziali in materia
La nozione di grave illecito professionale tale da rendere dubbia l’integrità o l’affidabilità dell’operatore economico
Il principio di diritto delle Sentenze CdS nn. 3592 e 5500 del 2018, Sez.V
Le carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto “significative” ai fini del comma 5 e i relativi mezzi di prova, anche alla luce degli orientamenti ANAC espressi nelle Linee Guida n. 6
Il caso dell’evitabilità (e della compatibilità con le Direttive UE del 2014) dell’esclusione per illecito professionale che abbia dato luogo alla risoluzione anticipata di un contratto d’appalto, qualora tale risoluzione sia stata contestata in un giudizio (CdS, Sez. V, Ordinanza n. 2639/2018 di rimessione alla CGUE; analoga questione sollevata da CdS, Sez. V, Ordinanza n. 5033/2018)
Gli illeciti antitrust
Gli illeciti antitrust quale particolare categoria di gravi illeciti professionali di cui alla lettera c) del comma 5 dell’art. 80 del Codice e al par. 2.2.3.1 delle Linee Guida ANAC n. 6
Le previsioni delle Direttive UE del “Pacchetto appalti” 2014 in materia di esclusione per illeciti antitrust
Il dovere della stazione appaltante di valutare, ai fini dell’eventuale esclusione del concorrente sotto tale profilo, i provvedimenti esecutivi dell’AGCM di condanna per pratiche commerciali scorrette o per illeciti antitrust gravi aventi effetti sulla contrattualistica pubblica e posti in essere nel medesimo mercato oggetto del contratto da affidare (specificazione delle Linee Guida ANAC n. 6 nella loro riformulazione dell’autunno 2017)
Le conseguenze dell’accertamento degli illeciti antitrust sui contratti in corso di esecuzione e sulle future gare
Il self-cleaning applicato all’operatore economico “macchiatosi” di illecito anticoncorrenziale
I benefici derivanti dall’adesione a programmi di compliance – leniency, tanto nell’ottica della riduzione delle sanzioni antitrust, quanto ai fini del self-cleaning
Lo Schema di Linee Guida AGCM sulla compliance antitrust poste in consultazione nella primavera scorsa
Avv. Filippo Arena
Le ulteriori fattispecie di cui all’art. 80, co. 5 (dalla lettera d alla lettera m)
Le ipotesi di esclusione di cui all’art. 80, co. 4 (violazioni fiscali e contributive)
a) le violazioni fiscali
b) le violazioni contributive, il DURC e la nuova modalità di verifica della regolarità contributiva di recente attivazione (VERA)
Dott.ssa Maria Vittoria Sidari
Le ipotesi di esclusione di cui all’art. 80, comma 2 e il rinvio alla normativa antimafia
Analisi delle previsioni in questione
La verifica antimafia e il suo ambito applicativo
L’opportunità di richiedere comunque la documentazione antimafia anche per contratti pubblici di valore inferiore ai 150.000 Euro (CdS, Sez. III, Sentt. nn. 3300 e 3566 del 2016)
La puntualizzazione introdotta all’art. 83 del Codice antimafia relativamente all’obbligo di acquisire la documentazione antimafia anche da parte di concessionari di lavori o di servizi pubblici
Le criticità conseguenti alla mancata puntualizzazione della necessità di acquisire documentazione o informazione antimafia
I soggetti sottoposti a verifica
La nuova formulazione dell’art. 85, c. 2 lettera b) del Codice antimafia (documentazione antimafia per le società di capitali anche consortili estesa a ciascuno dei consorziati indipendentemente dalla quota di partecipazione)
L’oggetto della verifica
L’accentramento dei controlli in capo agli Uffici Territoriali del Governo – Prefetture
La Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia
La documentazione antimafia (e i relativi effetti)
Le conseguenze sulla gara in corso
Gli effetti sul contratto già stipulato
La sindacabilità in sede giurisdizionale
La questione del regìme temporale dell’interdittiva antimafia
I profili di giurisdizione connessi alle risoluzioni contrattuali disposte per ragioni inerenti i tentativi di condizionamento malavitoso dell’impresa
L’A. P. CdS n. 3/2018 e l’ordinanza di rimessione CdS, Sez.V, n. 4078/2017: l’idoneità dell’interdittiva a impedire alla stazione appaltante il pagamento somme di denaro dovute, a titolo di risarcimento del danno, all’impresa che ne sia colpita
Compliance d’impresa e partecipazione alle gare: gli assetti idonei a prevenire contestazioni per le dichiarazioni rese ex art. 80 Codice appalti
La necessità di valutare periodicamente le posizioni relative ai soggetti indicati al comma 3 dell’art. 80, onde evitare esclusioni ai sensi dei primi due commi dello stesso articolo e, laddove necessario, apprestare gli opportuni rimedi
I chiarimenti di cui al Comunicato del Presidente ANAC dell’8/11/2017
Configurabilità di un’azione di responsabilità a carico dei vertici societari per la mancata adozione delle misure di self cleaning idonee a consentire alla società la partecipazione alle gare pubbliche
L’importanza di Modelli 231 ben costruiti per la prevenzione di illeciti nell’esecuzione di appalti o di altri illeciti comunque ostativi alla futura assegnazione di commesse pubbliche
Le connessioni tra reati presupposto e fattispecie di cui all’art. 80 del D. Lgs. n. 50/2018
Le dichiarazioni rese per il subappaltatore, la prevenzione del rischio di esclusione quale loro possibile conseguenza, le clausole da prevedersi negli accordi con il subappaltatore. Gli ulteriori rischi derivanti dai rapporti coi subappaltatori
I criteri di selezione e l’“auto-verifica” del relativo possesso per la partecipazione alla procedura: focus su problematiche recenti riguardanti i singoli criteri
I requisiti minimi di fatturato, gli indici della situazione economica e l’adeguato livello di copertura assicurativa dell’operatore economico
Il possesso di risorse umane e tecniche e esperienza necessarie ad eseguire l’appalto con adeguato standard di qualità
Il “deficit di requisiti” e la scelta tra le principali modalità disponibili per ovviarvi: costituzione di RTI, avvalimento, subappalto
I requisiti di ordine oggettivo nella giurisprudenza
Il possesso delle certificazioni ambientali
La recente apertura alla consultazione on line del casellario ANAC da parte degli oo.ee.
I sistemi di qualificazione nei settori speciali
Dott.ssa Maria Vittoria Sidari*
* La relazione è presentata a titolo personale e non impegna l’amministrazione di appartenenza. La partecipazione è in corso di autorizzazione.
Inviando il modulo di iscrizione entro il 29 ottobre 2018 si avrà diritto a una riduzione del 20% sulla quota di partecipazione.
19 novembre 2018 ore 9:00
20 novembre 2018 ore 17:30
La fase di esecuzione dell’appalto
Roma, 14 e 15 novembre 2018
Milano, 9 e 10 ottobre 2018
Procurement, appalti privati e outsourcing: selezione del contraente e dinamiche contrattuali
Appalti pubblici – Aggiornamenti normativi e giurisprudenziali e prassi operativa
Area: Anticorruzione e Trasparenza PA,Gare e Appalti
Partecipazione dei consorzi agli appalti pubblici: richiesta una semplificazione per le verifiche antimafia