Source: https://www.appaltieconcessioni.eu/servizi-e-forniture/13252-free-servizi-e-forniture-il-decreto-correttivo-7.html
Timestamp: 2019-10-21 15:30:40+00:00
Document Index: 40301812

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 95', 'art. 110', 'art. 105', 'art. 80', 'sentenza ', 'art. 77', 'art. 95']

LA PROCEDURA APERTA DI SERVIZI E FORNITURE, DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE DELLO “SBLOCCA CANTIERI” – L’ANALISI SPECIFICA DELLE IPOTESI DI NECESSARIA E MOTIVATA DEROGA AI BANDI-TIPO DELL’ANAC N. 1 E N. 2 - www.APPALTIeCONCESSIONI.eu
Roma, 2 ottobre 2019; Torino, 16 ottobre. Sconto superiore al 10% per iscrizione anticipata, effettuata entro il: 3 settembre per Roma; 16 settembre per Torino (vedi sotto, al paragrafo COSTO). Ulteriore e concorrente sconto per iscrizione multiple (vedi sotto, al paragrafo COSTO). Anche presso l’Ente (in house), previa informale richiesta di preventivo di spesa.
Nella giornata si opererà anzitutto una ricognizione generale delle modifiche recate al codice dei contratti pubblici dal c.d. “sblocca cantieri” (D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito nella L. 14 giugno 2019, n. 55, in G.U. 17 giugno 2019, n. 140), per quanto specificamente riguarda la “classica” procedura formale ad evidenza pubblica. Il problema principale è di evidenziare quale disciplina del codice, pur formalmente ripristinata come vigente in sede di conversione, sia però sospesa e quindi inapplicabile fino al 31 dicembre 2020.
Illustrate le novità dello “sblocca cantieri quale convertito in legge, l’altra parte della giornata sarà dedicata ad esaminare in dettaglio i due bandi-tipo dell’ANAC.
Al posto di un libro, che oggi non è più aggiornato già quando esce (cfr. anche questo volume e quest’altro), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
2) analisi specifica dello «schema di disciplinare di gara» inerente al bando-tipo n. 1 (pubblicato nella G.U. 22 dicembre 2017, n. 298), con analisi infra-testo e con i necessari riferimenti giurisprudenziali (di n. 63 facciate, precisandosi che, per una più facile lettura delle deroghe da ipotizzarsi, le stesse, con la relativa motivazione, sono riportate entro parentesi quadre all’interno del testo stesso);
4) schema di «delibera» ovvero di determinazione «a contrarre», di motivata deroga al bando-tipo dell’ANAC n. 1 (di n. 2 facciate);
5) analisi specifica dello «schema di disciplinare di gara» inerente al bando-tipo n. 2 (pubblicato nella G.U. 2 febbraio 2018, n. 27), riguardante il servizio di pulizia (di n. 67 facciate, con la stessa precisazione di cui sopra);
7) schema di «delibera» ovvero di determinazione «a contrarre», di motivata deroga al bando-tipo dell’ANAC n. 2) (di n. 1 facciata).
PARTE I:LE NOVITÀ IN MATERIA, INTRODOTTE DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO NELLA L. 14 GIUGNO 2020, N. 55
- Soglia comunitaria: le modifiche legate alla procedura di infrazione.
- L’«anticipazione del prezzo» (art. 31, comma 18) estesa a servizi e forniture; l’applicabilità non obbligatoria della norma per importo di affidamento inferiore alla soglia comunitaria (contra, ANAC) e il diverso caso dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria; la fattispecie dell’accordo quadro; il contenzioso che si alimenta quando (per esempio, nell’appalto di refezione scolastica) vi è oggettiva mancanza di copertura della spesa.
- Affidamenti sotto soglia e criterio di aggiudicazione: l’applicabilità primaria dell’art. 95, comma 3; la residuale liberalizzazione della scelta, dopo la conversione in legge del D.L. n. 32/2019; l’obbligo condizionato, in caso di prezzo più basso, di adottare l’«esclusione automatica».
- Art. 80: ripristino, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, del riferimento alla terna di subappaltatori in seno ai commi 1 e 5 e correlativa sospensione della norma stessa; l’inutile specificazione, in materia di normativa antimafia, recata in seno al comma 2; le due modifiche in seno al comma 3; il ripristino, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, della versione del quinto periodo del comma 4, antecedente al D.L. stesso non convertito; il comma 5, lett. b), alla luce del modificato art. 110 del codice stesso; le correlate modifiche al R.D. 267/1942 e l’abrogazione in sede di legge di conversione dell’obbligo del subentro per l’ausiliaria; la nuova causa di esclusione del grave inadempimento verso il subappaltatore; i commi 10 e 10-bis e lo schema logico di approccio alla nuova disciplina.
- L’obbligo del rapporto qualità-prezzo, per importo da EUR 40.000 in su, anche per gli appalti «caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo» e la correlativa abrogazione del comma 4, lett. c); il recepimento della “plenaria” nel comma 4, lett. b); l’individuazione del criterio di aggiudicazione, per importo di valore comunitario, per i casi non espressamente previsti.
- Subappalto (art. 105): la sospensione dell’invariato comma 2 e la questione se il subappalto stesso sia comunque ammesso fino al 40% del totale d’appalto, ovvero se sia concessa flessibilità di scelta alla stazione appaltante nell’an e nel quantum; il ripristino, in sede di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, del divieto di poter far ricorso al subappalto a favore di chi abbia partecipato alla stessa procedura; il ripristino della versione del comma 4, lett. b) e d), precedente all’entrata in vigore del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, non ancora convertito; la sospensione del non più abrogato obbligo di indicazione della terna di subappaltatori e delle correlative «verifiche in sede di gara, di cui all’art. 80»; il pagamento diretto al subappaltatore: il ripristino della versione del comma 13, precedente all’entrata in vigore del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, non ancora convertito.
- La disciplina transitoria fino all’adozione del «regolamento».
PARTE II: BANDI-TIPO E ALTRI PROBLEMI APERTI
- Il “punto” sul rispetto dei criteri ambientali minimi.
- Il valore totale stimato d’appalto con i «costi della manodopera» e gli eventuali «costi della sicurezza», con le clausole eventuali di «ripetizione», di «opzione» o di «opzione di proroga», con la clausola ex lege del «quinto»: la distinzione concettuale fra tre diversi importi di riferimento.
- Le aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete e la non corretta ricostruzione della determinazione dell’ANAC del 23 aprile 2013, n. 3.
- La non equiparabilità fra consorzio cooperativo o artigiano e consorzio stabile in ordine all’indicazione della/e consorziata/e esecutrice/i.
- Il fatturato medio annuo e il problema della motivazione.
- L’importo del fatturato minimo annuo, da individuarsi in modo che non superi il doppio del valore stimato dell’appalto.
- La necessità che il documento in AVCPASS circoli in originale o in copia regolarmente autenticata.
- La mandante in raggruppamento orizzontale: il problema del “minimo di qualificazione” nell’eventuale silenzio della disciplina di gara; il problema del principio “di corrispondenza”; il principio “di corrispondenza” in senso “assoluto”, ovvero “attenuato”; l’irrilevanza della “quota di partecipazione”.
- Raggruppamento verticale: il problema della possibilità per la capogruppo di comprovare ad adiuvandum i requisiti delle prestazioni «secondarie», però non assunte; la declinazione corretta, nel raggruppamento misto, della norma che la capogruppo «deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria».
- “Rapporti minimi tra attività e passività” e “copertura assicurativa”: il problema della frazionabilità in caso di raggruppamento.
- Servizi svolti e/o di punta richiesti in una prestazione secondaria: il problema di chi deve comprovare il possesso del requisito.
- La sostituzione dell’ausiliaria che non ha i requisiti: il contrasto in giurisprudenza.
- La sanabilità della mancanza della garanzia provvisoria e dell’impegno a presentare la definitiva.
- Sopralluogo: la necessità di motivazione per la sua richiesta; la posizione della designata consorziata esecutrice nel caso dei consorzi non ordinari.
- La sanabilità della mancanza del pagamento del contributo all’ANAC.
- La questione della mancata indicazione di chi esegua l’appalto, in caso di consorzi cooperativi o artigiani.
- La sottoscrizione della domanda in caso di consorzio ordinario o di aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete.
- La disciplina di cui agli articoli 17, comma 2, e 53, comma 3 del d.P.R. 633/1972.
– La questione unitaria della mancata indicazione da parte dell’offerente dei costi interni della sicurezza e di quelli della manodopera: la sentenza della Corte di Giustizia del 2 maggio 2019.
- L’individuazione della busta dove far presentare: l’offerta-tempo e quella con attribuzione di punteggio on-off; l’«elenco completo dei prodotti che il concorrente si impegna ad utilizzare nel rispetto del d.M. 24 maggio 2012» (per l’appalto di pulizia).
- L’art. 77 del codice e il RUP.
- La commissione «giudicatrice»: il problema se sia necessario il suo insediamento per l’apertura delle offerte tecniche e di quelle economiche, nonché per la definizione della graduatoria.
- Il caso delle offerte pari.
- Il problema di legittimità della verifica di congruità, contemporaneamente per tutte le offerte sospette di anomalia.
- La competenza soggettiva ad escludere l’offerta valutata anomala dal RUP.
- L’esclusione di un operatore economico in sede endo-procedimentale, a riparametrazione (se opzionata) avvenuta: la questione se procedere a scorrimento automatico o al ricalcolo della graduatoria; il corretto (non) impatto, sulla fattispecie, del comma 15 dell’art. 95 del codice.
- Verifica di regolarità-antimafia: solo per la stipula scatterebbe la franchigia di importo che il codice dei contratti invece non prevede al fine di far conseguire efficacia all’aggiudicazione?
- La grossolanità del miglioramento del prezzo di aggiudicazione.
- La clausola sociale, dopo le linee guida dell'ANAC, n. 13: l'elaborazione del contenuto finale da riportarsi in disciplina di gara.
- Il contenuto del codice applicabile ai settori «speciali.
Roma, 2 ottobre 2019 (mercoledì), con location presso il Centro Congressi iCavour, via Cavour, 50/a (a duecento metri dall’uscita dalla stazione ferroviaria di Roma Termini).
Torino, 16 ottobre (mercoledì), con location presso Best Western Plus Hotel Genova, via Paolo Sacchi, 14/b (all’uscita dalla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova).