Source: https://www.optime.it/iniziativa/workshop-illeciti-professionali-esclusione-dalle-gare-self-cleaning/
Timestamp: 2019-09-15 16:46:19+00:00
Document Index: 184516067

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'CGUE ', 'CGUE ', 'art. 57', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 57', 'CGUE ', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'sentenza ']

Workshop - Illeciti professionali, esclusione dalle gare, self cleaning - Optime
Workshop – Illeciti professionali, esclusione dalle gare, self cleaning
Il perimetro degli obblighi dichiarativi
Nel corso del workshop verrà effettuata un’ampia e articolata trattazione di uno dei temi di maggiore interesse per gli operatori economici che concorrono all’assegnazione di appalti pubblici, ossia quello delle fattispecie di cui all’art. 80 del Codice dei Contratti Pubblici, delle cause di esclusione in esso previste e degli obblighi dichiarativi.
Tra le disposizioni che più danno luogo a criticità e dubbi vi è senz’altro quella di cui alla lettera c) del comma 5, da cui hanno origine tutte le problematiche interpretative legate alle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto rilevanti o meno quali cause di esclusione da una gara. Sul punto, alle recenti ordinanze di rinvio pregiudiziale alla CGUE da parte del Consiglio di Stato, circa l’avvenuta contestazione in giudizio della risoluzione conseguente a tali carenze quale circostanza “paralizzante” l’esclusione, hanno fatto seguito il Parere dello stesso Consiglio di Stato (n. 2616/2018) sulla proposta di aggiornamento delle Linee Guida ANAC n. 6, il quale evidenzia come il requisito della “definitività” non trova una sicura base giuridica nella legge, né tanto meno nella Direttiva europea, e l’intervento del Legislatore con il D.L. n. 135/2018, che priva la lettera c) dei riferimenti espressi alla mancata contestazione in giudizio della risoluzione, e alla sua conferma all’esito di un giudizio, quali presupposti legittimanti l’esclusione. Tale novella legislativa è risultata particolarmente opportuna perché la CGUE ha recentemente affermato, su un rinvio pregiudiziale del TAR Campania-Napoli (Sentenza 19 giugno 2019 resa nel caso C-41/18), che l’art. 57 della Direttiva 24/2014 osta all’adozione di una normativa nazionale che attribuisca efficacia “paralizzante” alla contestazione in giudizio di una risoluzione per significative carenze nell’esecuzione, così riconoscendo la piena discrezionalità della stazione appaltante nel tener conto anche della risoluzione contestata ai fini della possibile esclusione dell’operatore in una successiva gara.
Verranno altresì adeguatamente approfondite le altre fattispecie dell’art. 80, con particolare attenzione alle cause di esclusione legate agli illeciti antitrust (quale species di illecito professionale anch’esso sussumibile nel comma 5, lettera c), alla normativa antimafia, alle gravi violazioni di natura fiscale e contributiva. Una recente e interessante pronunzia del Consiglio di Stato (n. 598/2019) consentirà inoltre di sviluppare alcune considerazioni sul complessivo funzionamento dell’istituto del self cleaning.
Roma, mercoledì 9 ottobre 2019
I requisiti di ordine generale: l’art. 80 del vigente Codice appalti a confronto con l’art. 57 della Direttiva UE 2014/24
I “gravi illeciti professionali” di cui alle lettere c), c-bis) e c-ter) del comma 5
Le carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto “significative” ai fini del comma 5 e i relativi mezzi di prova, anche alla luce degli orientamenti ANAC (Linee Guida n. 6)
L’esclusione per illecito professionale che abbia dato luogo alla risoluzione anticipata di un contratto d’appalto
La Sentenza CGUE 19/06/2019 resa nella causa n. C-41/18 e la riaffermazione della piena discrezionalità della stazione appaltante nell’escludere un concorrente con il quale sia già intervenuta la risoluzione di un precedente contratto per gravi carenze, ancorchè contestate in giudizio
Gli illeciti antitrust quale particolare categoria di gravi illeciti professionali
La valutazione, da parte della stazione appaltante, dei provvedimenti esecutivi dell’AGCM di condanna per pratiche commerciali scorrette o per illeciti antitrust gravi aventi effetti sulla contrattualistica pubblica e posti in essere nel medesimo mercato oggetto del contratto da affidare
Il self cleaning applicato all’operatore economico “macchiatosi” di illecito anticoncorrenziale
Le Linee Guida AGCM sulla compliance antitrust di recente adozione
Le ulteriori fattispecie di cui all’art. 80, co. 5
La lettera a) e il rinvio agli obblighi di cui all’articolo 30, co. 3 del Codice
La lettera b) e le modifiche intervenute a seguito dell’approvazione del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
La lettera d) e il problema del conflitto di interesse “non diversamente risolvibile”
La lettera e) e la questione del coinvolgimento degli operatori economici nella preparazione della procedura d’appalto
La lettera f) e la sussistenza di sanzioni interdittive o altre sanzioni che comportano il divieto di contrarre con la PA
Le fattispecie di documentazione o dichiarazioni non veritiere di cui cui alle lettere f-bis) f-ter) e g)
Le ulteriori fattispecie dalla lettera h) alla lettera m)
Le ipotesi di esclusione di cui all’art. 80, co. 4
Le violazioni fiscali
Le violazioni contributive e il mancato rilascio del DURC
Le ipotesi di esclusione di cui all’art. 80, co. 2 e il rinvio alla normativa antimafia
Ambito applicativo dell’obbligo di acquisire la documentazione antimafia
La posizione dell’impresa sottoposta a controllo giudiziario
L’operatività del self cleaning: considerazioni sull’operatività dell’istituto a partire da una recente sentenza (CdS, Sez. V, Sent. n. 598/2019)
Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, è stato assegnato alla Sezione giurisdizionale del C.G.A. per la Regione siciliana.
Già Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Consigliere giuridico, inter alia, del Ministero per le Politiche Comunitarie e del Ministero dello Sviluppo Economico, Dirigente del Servizio Concorrenza, Aiuti di Stato e Fiscalità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Comunitarie.
Inviando il modulo di iscrizione entro il 18 settembre si avrà diritto a una riduzione del 20% sulla quota di partecipazione.
Codice MePA – Illeciti_0910