Source: https://www.propit.it/threads/tasse-e-imposte-sullacquisto-di-beni-strumentali.27816/
Timestamp: 2017-05-29 05:56:27+00:00
Document Index: 120479752

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 77', 'art. 2217', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 77', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 2217']

Tasse e imposte sull'acquisto di beni strumentali | propit.it - Forum per la Casa
Tasse e imposte sull'acquisto di beni strumentali
Discussione in 'Compravendita Immobiliare' iniziata da Carla barrea, 22 Maggio 2013.
Carla barrea
Salve, ho letto una vostra pubblicazione del 2010, relativa alle tasse ed imposte da pagare sull'acquisto di un bene strumentale.
Dovrei acquistare una soffitta (non collegata ad alcuna abitazione) direttamente dal costruttore, il quale ha ultimato i lavori di costruzione del fabbricato da circa 2 anni (un palazzo con n. 14 appartamenti e n. 2 soffitte, con rifiniture signorili ma non di lusso), quindi mi occorrerebbe avere le seguenti informazioni:
- tale immobile è un "bene strumentale"?
- se la normativa sul pagamento dell'IVA è come nel 2010 e non è intervenuta alcuna variazione, dovrei pagare: il 10% di IVA + 168€ di imposta di registro + 3% di imposta ipotecaria + 1% di imposta catastale?
Carla barrea,
Bene strumentale? Strumentale a cosa? Al massimo può essere una PERTINENZA di un'abitazione, ma hai specificato che NON SARA' collegata ad alcuna abitazione, quindi escludiamo questa ipotesi. Cosa risulta al catasto? Come è censita questa soffitta? E' iscritta in catasto con una autonoma rendita catastale? Quanto vale questa rendita catastale, in euro? Qual è la categoria catastale di questa soffitta? Di sicuro non è C/6 (non è un box, non è un posto auto coperto o scoperto). Ma qual è la categoria catastale? Solo tu ci puoi rispondere, se lo desideri.
Se non è variato nulla, dovresti pagare il 10% di IVA (se acquisti direttamente dal costruttore), ma sull'imposta di registro, ipotecaria e catastale ho un vuoto, non mi ricordo.[DOUBLEPOST=1369225015,1369224924][/DOUBLEPOST]Ecco comunque la risposta al Tuo quesito principale, Carla:
IMPOSTE DA APPLICARE IN CASO DI COMPRAVENDITA
In caso di acquisto di un immobile si applicano l'imposta di registro o alternativamente l'IVA (a seconda del venditore) e le imposte ipotecaria e catastale. Quando il venditore è un soggetto IVA che opera nel settore dell'edilizia (ad esempio, un'impresa di costruzioni), sul prezzo di acquisto indicato nell'atto di compravendita bisognerà corrispondere:
- IVA al 10% (4% se trattasi di prima casa)
- Imposta di registro in misura fissa: € 129,11
- Imposta ipotecaria in misura fissa: € 129,11
- Imposta catastale in misura fissa: € 129,11.​[DOUBLEPOST=1369225025][/DOUBLEPOST]FONTE: http://www.contribuenti.it/tassimm/imm2.asp
Grazie Possessore, per avermi risposto. La categoria catastale della soffitta è C2, al momento non conosco la rendita catastale.
Carla barrea ha scritto:
Grazie Possessore, per avermi risposto. La categoria catastale della soffitta è C2, al momento non conosco la rendita catastale.Clicca per allargare...
Basta avere il codice fiscale del proprietario della soffitta, per conoscerne la rendita catastale Se può servire, mandami MP e ti faccio la visura gratuita possessore,
Grazie, se dovesse essere utile le chiederò tale cortesia.
wailer18
se la soffitta è una pertinenza dell'abitazione la tassazione è del 10%IVA + le fisse (deve essere un uso continuativo e strettamente collegato all'immobile)
Viceversa è un bene strumentale e viene venduto al 10% IVA oltre ipotecaria e catastale come dicevi tu.
Le fisse non sono 129.11, ma 168euro wailer18,
Grazie wailer 18, anche nella pubblicazione del 2010 la situazione rappresentata era la stessa. A mi invece hanno detto che l'IVA in questo caso sarebbe il 20% del prezzo di acquisto del bene strumentale. Mi occorrerebbe, quindi, avere i riferimenti normativi della questione e soprattutto se sono intervenute modifiche nella disciplina rispetto al D.L. 223/2006 convertito nella L. 248/2006.
Grazie wailer 18, anche nella pubblicazione del 2010 la situazione rappresentata era la stessa. A mi invece hanno detto che l'IVA in questo caso sarebbe il 20% del prezzo di acquisto del bene strumentale. Mi occorrerebbe, quindi, avere i riferimenti normativi della questione e soprattutto se sono intervenute modifiche nella disciplina rispetto al D.L. 223/2006 convertito nella L. 248/2006.Clicca per allargare...
L'IVA è al 10%. Non ho i riferimenti normativi, ma mi è capitato un caso simile 15 giorni fa davanti ad un notaio.
Non ho capito però se è pertinenza o meno?
wailer18,
il trasferimento di un c2 , entro 5 anni da ultimazione lavori costruzione o ristrutturazione, sconta registro 168, 00, ipotecaria 3%, catastale 1%, bollo 230,00.
il trasferimento di un c2 , entro 5 anni da ultimazione lavori costruzione o ristrutturazione, sconta registro 168, 00, ipotecaria 3%, catastale 1%, bollo 230,00.Clicca per allargare...
non se è pertinenza
Non è pertinenza, è un locale c2 non collegato ad abitazione.
Non è pertinenza, è un locale c2 non collegato ad abitazione.Clicca per allargare...
non deve x forza essere collegato
ovviamente!Clicca per allargare...
perche ovviamente?
i beni "strumentali" sono i capannoni industriali.
i beni "strumentali" sono i capannoni industriali.Clicca per allargare...
wailer18 ha scritto:
Quali sarebbero allora i beni strumentali se non quelli necessari all'impresa industriale o agricola??
Sono anche studi, negozi, magazzini, alberghi, ristoranti, palestre....
Sono anche studi, negozi, magazzini, alberghi, ristoranti, palestre....Clicca per allargare...
gli imnobili commerciali ed industriali in genere
ci sono due tipi di immobili strumentali (natura e destinazione). L'immobile in oggetto è un tipo di immobile che, se non considerato pertinenziale, è immobile strumentale e quindi tassato in modo diverso dal pertinenziale.
Immobili strumentali relativi all'impresa
Ai fini delle imposte sui redditi, si considerano strumentali per l'esercizio dell'attività commerciale ai sensi dell'art. 40, comma 2, del Tuir:
gli immobili utilizzati esclusivamente per l'esercizio dell'impresa commerciale da parte del possessore (cc.dd. strumentali per destinazione);
gli immobili che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni, anche se non utilizzati o anche se dati in locazione o in comodato (cc.dd. strumentali per natura) classificati o classificabili nei gruppi B (unità immobiliari per uso di alloggi collettivi), C (unità immobiliari a destinazione ordinaria commerciale e varia), D (immobili a destinazione speciale), E (immobili a destinazione particolare), e nella categoria A/10 (uffici e studi privati), a condizione che la destinazione ad ufficio o studio sia prevista nella licenza o concessione edilizia, anche in sanatoria.
Si precisa che, ai sensi dell'art. 77 del Tuir, gli immobili strumentali si considerano relativi all'impresa solo se indicati nell'inventario redatto e vidimato a norma dell'art. 2217 del c. c. o, per i soggetti indicati nell'art. 79 del Tuir, nel registro dei beni ammortizzabili. Al riguardo, si ricorda che, con riferimento ai soggetti indicati nell'art. 79 del Tuir, l'art. 2, comma 1, del D.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695 ha disposto che le annotazioni da eseguire nel registro dei beni ammortizzabili ai sensi dell'art. 16 del D.P.R. n. 600 del 1973 possono essere effettuate anche nel registro degli acquisti tenuto ai fini dell'IVA.
Il citato art. 77, comma 1, si applica, per gli immobili strumentali per destinazione, solo con riferimento a quelli acquisiti a partire dal 1° gennaio 1992.
Relativamente agli immobili strumentali per destinazione acquisiti precedentemente a tale data, per i quali non sia stata esercitata l'opzione per la loro esclusione dal patrimonio dell'impresa, ai sensi dell'art. 58 della L. n. 413 del 1991, continua ad operare la presunzione assoluta di appartenenza all'impresa, a prescindere dall'iscrizione degli stessi nell'inventario o nel registro dei beni ammortizzabili. Detta presunzione opera anche nel caso in cui, pur essendo stata esercitata l'opzione, sia stato omesso il versamento dell'imposta sostitutiva prevista dal citato art. 58.
Relativamente agli immobili strumentali per natura, si precisa che le relative quote di ammortamento vanno calcolate sul costo storico di acquisizione e tenendo conto, per quelle acquistate anteriormente al 1° gennaio 1974, dei criteri di cui al D.P.R. 23 dicembre 1974, n. 689. Se l'immobile è stato acquistato in esercizi anteriori a quello avente inizio dopo il 31 dicembre 1987, il contribuente può dedurre soltanto le quote di ammortamento maturate a partire dall'esercizio avente inizio dopo il 31 dicembre 1987, mentre non possono essere computate in diminuzione le quote relative a periodi di imposta precedenti, non deducibili in base alla previgente normativa.
Per i beni strumentali dell'impresa individuale provenienti dal patrimonio personale dell'imprenditore, è riconosciuto, ai fini fiscali, il costo determinato in base alle disposizioni di cui al richiamato D.P.R. n. 689 del 1974, da iscrivere tra le attività relative all'impresa nell'inventario di cui all'art. 2217 del codice civile; in tal caso le quote di ammortamento sono deducibili a decorrere dall'esercizio in corso alla data dell'iscrizione.
Qualora i beni strumentali provenienti dal patrimonio personale erano utilizzati alla data del 31 dicembre 1988, il valore ad essi attribuibile, anche ai fini della deduzione delle quote di ammortamento, va commisurato al valore normale dei beni medesimi a tale data.
Se i predetti beni non sono stati indicati nell'inventario relativo all'anno 1988, nel periodo di imposta in cui ne verrà effettuata l'iscrizione assumerà rilevanza fiscale il valore normale determinato con riferimento alla suindicata data.
Scusa wailer18, ma cosa avrei scritto nel mio ultimo intervento di diverso da tuo??
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