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Timestamp: 2020-06-06 17:05:11+00:00
Document Index: 12541882

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 666', 'sentenza ', 'art. 125', 'sentenza ', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 2033', 'art 82', 'art. 82', 'art. 13', 'art. 59', 'art. 1341', 'art. 6', '§ 3', 'art. 25', 'art. 1815', 'art. 1283', 'art. 1283', 'art. 1283']

Torino Sentenze - Archivio
Contratto autonomo di garanzia ed exceptio doli. Sospensioni ex art. 20 legge n. 44/1999 e debiti civilistici.
Benefici ex art. 20, commi 1 e 2, legge n. 44/1999 - Applicazione a debiti pecuniari di natura civilistica attinti direttamente o indirettamente dal fatto reato - Sussiste - Onere della prova - Principio di vicinanza della prova - Grava sul beneficiario delle provvidenze di cui all’art. 20 legge n. 44/1999.
Poiché il giudice civile non può accedere agli atti dell’indagine (dalla quale scaturisce il provvedimento ex art. 20 citato) né richiedere informazioni all’autorità inquirente, anche in base al criterio della vicinanza della prova spetta alla parte che chiede l’applicazione delle sospensioni e delle provvidenze, di cui beneficia, dimostrare che il debito di cui si discute sia stato inciso, anche solo indirettamente, dal reato in base al quale il Pubblico Ministero ha ritenuto di dover emettere il provvedimento di cui all’art. 20, comma 7, della legge n. 44/1999 (nella specie, reato di usura). (Emilio Cancelli) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 26 May 2020.
Un generico rischio di contagio da covid-19 all’interno dell’istituto penitenziario non consente il rinvio dell’esecuzione della pena.
Esecuzione - Magistratura di sorveglianza - Procedimento - In genere - Dichiarazione di inammissibilità de plano - Pronuncia del collegio - Legittimità.
Poichè le cause di inammissibilità sono insanabili e rilevabili ex officio in ogni stato e grado del procedimento, l’art. 666, comma 2, c.p.p., prevedendo la declaratoria di inammissibilità de plano da parte del presidente del tribunale di sorveglianza, non esclude analoga pronuncia (de plano) da parte del collegio. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 30 April 2020.
Contratti swap, dichiarazione di nullità e causa concreta.
La sottoscrizione del derivato con la funzione di copertura del contratto di mutuo a tasso variabile coevo comporta che i due contratti sono collegati, ma non implica affatto che il finanziamento in sé avesse un costo superiore a quello indicato tramite l’ISC (correttamente comprensivo soltanto del costo complessivo del contratto di finanziamento). (Massimiliano Elia) (Luca Fazzini) (riproduzione riservata) Appello Torino, 22 April 2020.
Donazione remuneratoria e liberalità d’uso. Scrittura privata di riconoscimento di debito.
La promessa unilaterale di pagamento non integra una fonte autonoma di obbligazione, ma ha effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale, comportando solamente l’inversione dell’onere della prova dell’esistenza di quest’ultimo (conferma Trib. Torino n. 672 del 2019). (Lorenza Iannuzzi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 22 April 2020.
Effetti della sentenza Lexitor nell’ordinamento italiano.
L’indennizzo di cui all’art. 125-sexies, comma secondo, TUB, ha primariamente la funzione di ristorare il finanziatore degli interessi perduti per l’estinzione anticipata del contratto in uno scenario colpito da un calo dei tassi di mercato rispetto al tasso convenuto sul capitale rimborsato anticipatamente, e inoltre, quella di permettere al finanziatore di recuperare eventuali spese amministrative generate dalla richiesta di rimborso. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 21 March 2020.
La sentenza di accertamento del credito del correntista non rappresenta di per sè titolo per l’esecuzione forzata.
Sentenza di accertamento – Credito del correntista – Titolo giudiziale – Applicabilità.
Il correntista, in tal caso, ha pertanto diritto di ottenere un titolo giudiziale di condanna al pagamento dell’indebito e può essere concessa la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo. (Luciano Matteo Quattrocchio) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 04 February 2020.
L’indicazione non corretta dell’ISC non dà luogo all’applicazione dei tassi sostitutivi previsti dall’art. 117 TUB.
Contratto di mutuo – ISC – Mero elemento informativo – Obbligo di comunicazione scritta – Insussistenza – Tassi sostitutivi ex Art. 117, comma 6 TUB – Non applicabili.
L’ISC non è un patto tra cliente e banca, come invece potrebbero essere gli interessi corrispettivi e le spese di istruttoria,soggetti ad obbligo di comunicazione scritta ex art. 117, comma 4 TUB, ma un mero elemento informativo con cui la banca rappresenta al cliente gli effettivi costi del credito. L’indicazione di un ISC non corrispondente a quello reale può, quindi, costituire pubblicità ingannevole ma non dà luogo a violazione dell’art. 117 TUB, con conseguente inapplicabilità dei tassi sostitutivi previsti da tale norma. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Appello Torino, 28 January 2020.
Nullità del contratto swap.
Il contratto nullo per difetto di causa ha come conseguenza la ripetizione dell’indebito ex art. 2033 c.c. (Cassazione penale, sez. II, 17/09/2010, n. 35352; Cassazione civile, sez. II, 18/11/1995, n. 11973), con conseguente pieno diritto alla ripetizione di quanto versato. (Massimiliano Elia) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 14 January 2020.
Sovraindebitamento: non è necessaria l’assistenza del difensore.
Sovraindebitamento – Assistenza tecnica del difensore – Necessità – Esclusione – Meritevolezza – Finanziamenti a catena – Valutazione.
Il ricorso proposto dal debitore con l’assistenza di O.C.C. non necessità di assistenza del difensore ex art 82 c.p.c. in quanto l’Organismo di composizione della crisi così come è strutturato rappresenta un’evoluzione rispetto al rapporto professionale avvocato-cliente e garantisce la piena tutela del diritto di difesa di cui è espressione l’art. 82 c.p.c..
L’appartenenza dell’attestatore all’Organismo di composizione della crisi non incide sull’indipendenza dello stesso.
La cessione del credito viene in rilievo quale atto solutorio e latu sensu di garanzia dell’obbligazione restitutoria principale, che può come ogni altra obbligazione essere ristrutturata nell’ambito di un piano del consumatore.
Per quanto riguarda la meritevolezza, nel caso dei c.d. finanziamenti a catena occorre che ogni nuovo rifinanziamento del debito sia dovuto a cause non imputabili al debitore e necessitato da un evento negativo imprevedibile.
La normativa in tema di sequestrabilità e pignorabilità dei crediti per stipendi, salari e pensioni dovuti dallo stato o da altri enti pubblici, di cui al T.U. 1950 n. 180, non è estensibile alla esecuzione concorsuale quale è quella del sovraindebitamento. (Luciano Matteo Quattrocchio) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 07 December 2019.
Accordo del consumatore, vendita di immobile senza procedura competitiva e cancellazione delle formalità pregiudizievoli.
La necessità di applicare le regole della procedura competitiva al fine di addivenire al provvedimento ex art. 13 co. 3, ancorché non esplicitamente prevista per il piano del consumatore e l’accordo del debitore, deriva dalla natura concorsuale delle procedure previste dalla l. 3/2012. (Luciano Matteo Quattrocchio) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 11 November 2019.
Concordato preventivo, informazione ai creditori e chiarezza e trasparenza dell'esposizione.
Concordato preventivo – Informazione dei creditori – Modalità – Chiarezza e trasparenza dell'esposizione – Enunciazione di operazioni societarie senza descrizione della relativa portata – Insufficienza.
Nell’ambito del concordato preventivo il corredo informativo offerto dal debitore ai creditori deve essere completo, veritiero e trasparente non soltanto per l’esperto del settore, ma per qualunque componente della massa che dovrà esprimere il suo voto, e compete al debitore, e a nessun altro, porre i creditori, che non necessariamente sono tutti avvocati specializzati in materia, nella posizione di poter valutare consapevolmente le diverse alternative e, quindi, di esprimere un voto consapevole. Non è pertanto censurabile il decreto di revoca dell’ammissione al concordato che abbia rilevato che determinate operazioni societarie della società debitrice, pur menzionate nella domanda di concordato e nei suoi allegati, erano state esposte in modo non chiaro, in quanto alla semplice enunciazione degli accadimenti non aveva fatto seguito un’adeguata descrizione della loro reale portata ed una conseguente adeguata spiegazione delle relative natura e finalità. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Appello Torino, 19 September 2019.
Violazione della normativa antiusura, inclusione delle spese assicurative nel TEG e cessione del quinto dello stipendio.
Usura - Inclusione spese assicurative nel TEG - Rilevanza ai fini del calcolo del tasso usurario della polizza assicurativa in quanto remunerativa per il mutuante - Cessione del quinto dello stipendio.
Inoltre, la natura obbligatoria della polizza assicurativa prevista per i contratti di cessione del quinto dello stipendio non è incompatibile con una sua connotazione propriamente remunerativa (anche indiretta), dato che tale copertura assicurativa è stipulata a beneficio del mutuante e, pertanto, è idonea a rientrare nella previsione indicata nel paragrafo C4 delle Istruzioni di Banca d’Italia del 2006, ossia nella categoria dei costi rilevanti ai fini del calcolo del TEG. (Fabrizio Sgandurra) (Roberto De Falco) (riproduzione riservata) Appello Torino, 21 August 2019.
Contribuzione previdenziale dovuta all’I.n.p.s. dagli iscritti nelle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti.
Iscritto nella gestione dei commercianti dell’I.n.p.s. – Redditi da assoggettare a contribuzione – Totalità dei redditi d’impresa dichiarati ai fini dell’i.r.pe.f. – Reddito di società a responsabilità limitata – Non rileva.
Sono invece da escludere dalla contribuzione i redditi prodotti dalle società a responsabilità limitata in cui partecipa l’assicurato, in quanto, essi sono qualificati come redditi di capitale dagli artt. 6 e 44 del T.u.i.r. e, peraltro, debbono essere dichiarati solamente qualora percepiti, giusta quanto previsto dall’art. 59 del T.u.i.r. medesimo. (Alberto Peluttiero) (riproduzione riservata) Appello Torino, 28 June 2019.
Cancellazione della segnalazione a sofferenza dalla Centrale Rischi e dal Crif: obbligo di preavviso e periculum in mora in re ipsa.
Periculum in mora – Irrilevanza distanza temporale tra la segnalazione e l’azione giudiziaria.
L’esistenza del periculum in mora è ravvisabile anche laddove sia intercorso un ampio lasso temporale fra la segnalazione (nel caso di specie anno 2012) e il ricorso cautelare (2019). La distanza temporale non può essere di per sé ostativa al riscontro del periculum posto che una segnalazione a sofferenza potrebbe essere nell’immediato priva di effetti pregiudizievoli per il segnalato, ma in seguito manifestare la propria dannosità, mentre l’illegittima segnalazione alla Centrale dei rischi costituisce di per sé un comportamento permanente pregiudizievole per l'attività economica e la reputazione commerciale di chi la subisce (cfr. Cass. 12626/2010). (Anna Garavello) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 26 June 2019.
Eccezione di prescrizione in assenza degli estratti conto integrali e rapporto acceso prima della Delibera CICR 9 febbraio 2000.
Conto corrente bancario – Azione di accertamento negativo del saldo – Azione di ripetizione di indebito – Delibera CICR 9/02/2000 – Nullità del regime di capitalizzazione trimestrale – Necessità della firma specifica della clausola .
Se per il tratto anteriore al 30.6.2000 è indiscusso che la banca non poteva e non può legittimamente addebitare interessi su interessi, per il tratto successivo l’introduzione ex novo del meccanismo di capitalizzazione, sia pure su base di pari periodicità, ma con (ovvia, peraltro legittima) disparità nei tassi creditori e debitori, rappresenta un intuitivo peggioramento delle condizioni contrattuali ed esige specifica approvazione per iscritto – mediante sottoscrizione ad hoc ex art. 1341 c.c. – come è previsto in via generale dall'art. 6 delibera CICR 9.2.2000 per i nuovi contratti. (Antonio Pastore) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 19 June 2019.
Trasparenza delle operazioni bancarie.
Contratti bancari – Trasparenza – Indicatore Sintetico di Costo – Costi esclusi.
Nel calcolo dell’ISC (indicatore sintetico di costo) deve tenersi conto esclusivamente dei costi del credito ai sensi del D.M. 8 luglio 1992, integrato dal D.M. 6 maggio 2000, con la conseguenza che nel calcolo predetto non deve tenersi conto delle spese per “assicurazione incendio”, per “cancellazione ipoteca”, per “restrizione e riduzione ipoteca”, per “accollo”. (Gioacchino La Rocca) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 30 May 2019.
Usura nel contratto di mutuo: modalità di calcolo.
Contratto di mutuo – Verifica dell’usurarietà – Rilevazione TAEG del singolo contratto – Metodo utilizzato dalla banca d’Italia – Necessità.
Ai fini della verifica dell’eventuale usurarietà del contratto di credito il TAEG, ossia il tasso annuo effettivo globale del singolo contratto deve essere calcolato secondo il metodo prescritto dalle Istruzioni della Banca d’Italia (§ 3, lett. b), perché, qualora si seguisse un metodo diverso, verrebbero meno 1) la determinatezza della norma che definisce il reato di usura e 2) la conoscibilità ex ante del tasso medio del credito rilevato e pubblicato in funzione sia del principio nullum crimen sine previa lege (art. 25 Cost.), sia della libertà dell’imprenditore bancario di pianificare la propria offerta economica nel rispetto della legalità evitando la sanzione civile comminata dall’art. 1815 cpv. c.c. (Gioacchino La Rocca) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 30 May 2019.
Anatocismo nel mutuo con ammortamento 'alla francese'.
La ratio dell’art. 1283 c.c. non consiste nell’esclusione della progressione esponenziale degli interessi atteso che una tale progressione si realizza anche per effetto della convenzione tra creditore e debitore posteriore alla loro scadenza, che è esplicitamente ammessa dallo stesso art. 1283 c.c. Ne segue che non sussiste alcuna analogia tra l’art. 1283 c.c. e il mutuo a rata costante, anche nel caso in cui nel calcolo della quota di interessi di ciascuna rata del mutuo sia compreso un interesse composto. (Gioacchino La Rocca) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 30 May 2019.
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