Source: http://www.tuttononprofit.com/2011/06/srl-sportiva-dilettantistica-senza.html
Timestamp: 2017-09-25 16:56:41+00:00
Document Index: 23990402

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art.90', 'art. 90', 'art 41', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 30']

Srl sportiva dilettantistica senza scopo di lucro – Tutto sul Non Profit
23 giugno 2011 Aprile SRL sportiva dilettantistica, Tutto Non Profit 184 commenti
Srl sportiva dilettantistica? Società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata? Cerchiamo di chiarire un pò le idee …
ATTENZIONE ANCHE A QUESTI RECENTI APPROFONDIMENTI:
Quale Ente creare per svolgere attività sportiva? Quali alternative? Quali pro/contro?
SRL sportive dilettantistiche (SSD) ed Associazioni Sportive: alcune riflessioni per “l’Espresso”
Questa mattina ho risposto ad una domanda di un nostro lettore che vi riporto: “Ho sentito parlare di srl sportiva dilettantistica. Come funziona? E’ da molto tempo che stiamo pensando di aprire una realtà commerciale per gestire un centro fitness. Abbiamo letto che esistono le srl sportive dilettantistiche ma non abbiamo capito bene come funzionano. Qualcuno sa qualcosa in più? Grazie, Paola“.
Buon giorno. Con la legge n. 289/2002 (c.d. Legge Finanziaria 2003) e, in particolare, con l’articolo 90 di tale legge, si è introdotta la figura della società sportiva dilettantistica che può godere di quei privilegi che, antecedentemente, erano una prerogativa delle sole Associazioni sportive dilettantistiche. Vale la pena di esporre soltanto una brevissima sintesi in merito alle principali caratteristiche delle società sportive dilettantistiche.
Il comma 17 del predetto art. 90, dispone che “Le società e Associazioni sportive dilettantistiche (…) possono assumere una delle seguenti forme:
c) società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono finalità di lucro”.
Il successivo comma 18, poi, così come modificato in forza delle disposizioni di cui alla Legge n. 128 del 2004, indicando i requisiti dello statuto della società sportiva dilettantistica, ne individua le caratteristiche ed i contenuti:
– la forma scritta;
– l’indicazione della sede legale della società;
– l’indicazione della sua denominazione che deve contemplare “la finalità sportiva e la ragione o la denominazione sociale dilettantistica”;
– la previsione, nell’oggetto sociale, dell’“organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l’attività didattica”;
– l’indicazione degli organi dotati della rappresentanza legale della società;
– l’assenza dello scopo di lucro, con specificazione che gli utili non potranno essere divisi tra i soci, nemmeno in via indiretta;
– l’obbligo di redazione del bilancio annuale e con previsione delle modalità di approvazione dello stesso da parte degli organi sociali;
– la determinazione delle modalità di scioglimento;
– l’obbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio, nel caso di scioglimento.
Occorre, poi, tenere conto anche del divieto, posto a carico degli amministratori, “di ricoprire la medesima carica in altre società o Associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva”. Premesso che:
– nell’ambito di una A.S.D. vige il principio per cui “una testa un voto”, sono agevoli e, certamente, possibili ribaltamenti di fronte inerenti la gestione della medesima e, quindi, inerenti il controllo delle attività ad essa affidate,
– le obbligazioni delle A.S.D. non riconosciute (che non hanno la cosiddetta autonomia patrimoniale perfetta), sono garantite, oltre che dal patrimonio della medesima (il fondo comune), anche dal patrimonio personale di coloro che hanno agito in sua rappresentanza,
è evidente che nel caso di una gestione di un impianto sportivo pubblico, oppure con un numero elevato di soci ed un volume di entrate particolarmente consistente, si possa ritenere opportuno oltre che preferibile, sostituire alla A.S.D. un soggetto giuridico caratterizzato da un impostazione prima di tutto maggiormente garantista oltre che funzionale.
Sicuramente ci sono una serie di agevolazioni per le srl sportive dilettantistiche che le normali realtà commerciali non hanno.
Riteniamo a questo punto indispensabile aggiungere una ulteriore domanda a cui ho risposto in questi giorni con l’obiettivo di chiarire le idee a chi vuole aprire una palestra, ma non sa che forma giuridica è la più idonea (lo stesso vale per qualsiasi altro tipo di ente sportivo). Eccola qui: “Buongiorno. Come si fa ad aprire una palestra? Vorrei sapere che iter seguire, le carte da presentare in Comune, cosa bisogna avere, requisiti, e preventivi di spesa per realizzare una palestra che conti circa 150 mq più altrettanti di zona spa/benessere. Gino“.
Buongiorno. Per quanto riguarda i titoli, dipende dal soggetto giuridico che andrete a costituire. Potete aprire una palestra (asd) anche senza laurea? Si, potete farlo. Purtroppo (lo dico perché ci sono persone che rischiano davvero di fare dei danni…..) chiunque può aprire una asd, anche senza una laurea in scienze motorie. Per quanto riguarda la S.S.D. (di seguito evidenziata), c’è bisogno di una persona con i titoli, pertanto se nel Vostro team c’è una persona con i titoli, questa potrà metterli a disposizione per consentirVi di proseguire in questa direzione.
Al fine di fornire una risposta esaustiva al Suo quesito credo sia opportuno chiedersi quale forma giuridica sarebbe più idonea per una palestra e perché. Distinguiamo sinteticamente alcune realtà:
– s.a.s. è di Vostra proprietà ma non gode delle agevolazioni di un ente non profit;
– a.s.d. associazione sportiva dilettantistica. Ha una serie non indifferente di agevolazioni (attività istituzionale non tassata, eventuale attività commerciale con una tassazione ridotta, praticamente nessun costo di gestione, costi di registrazione ridotti -> circa € 250,00), ma essendo un’Associazione è di
tutti i soci, ed è pertanto scalabile (essere Presidente non significa esserne proprietario);
– s.r.l. sportiva dilettantistica (S.S.D.). Di Vostra proprietà. Ci sono i costi di notaio per la costituzione ed un capitale minimo di € 10.000,00 (di cui tra l’altro si può versare solo una parte, il 25%, durante la fase di costituzione). Si possono percepire compensi di amministrazione e rimborsi in 342/2000 (come per le a.s.d.). Come l’a.s.d. è un ente senza scopo di lucro: pertanto non ci potrà essere divisione di utili. In questa ipotesi, come per ogni altra SRL, esiste un costo di tenuta annuale non indifferente, unito ad una serie di ulteriori oneri connessi alla forma societaria (come ad esempio il deposito del bilancio da parte di un professionista abilitato).
Una volta individuata la forma che ritiene più idonea per la realizzazione del progetto sarà necessario ottemperare a tutti gli adempimenti necessari, in linea con le previsioni delle leggi di riferimento (una su tutte il Decreto Legislativo del 4 dicembre 1997 numero 460). Per potersi iscrivere al registro CONI sarà inoltre indispensabile l’affiliazione dell’ente ad un Ente di Promozione Sportiva, a patto che questo sia non commerciale. L’attività di spa/benessere è opportuno che venga gestita a parte, da un Ente di natura commerciale.
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Quando un’attività sportiva è dilettantistica? E quando professionistica? Ora lo spiegano (anche) i Giudici Trasformare una Associazione Sportiva Dilettantistica in Srl Sportiva Dilettantistica Quale Ente creare per svolgere attività sportiva. Quali alternative? Quali pro/contro per ogni ipotesi? Non deducibile l’iscrizione presso una Associazione o Società Sportiva Dilettantistica Regime dei minimi: importanti novità per chi opera nelle Associazioni
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24 giugno 2011 alle 12:18
Gentile Gruppo di Studio Movida, ho acquistato la vostra guida al no profit in quanto vorrei creare un'associazione sportiva per gestire una palestra. Consigliate quindi di aprire una srl sportiva dilettantistica?
come avrà potuto leggere in fondo a questo post, ho lasciato il link di una risposta data qualche giorno fa ad un utente che ha posto una domanda simile.
Ci sono più possibilità.
Il consiglio è quello di iniziare con una semplice asd (ricordando che si tratta di un ente di tutti i Soci e non di proprietà del presidente), soprattutto in considerazione del fatto che si tratta della scelta meno onerosa.
Nel momento in cui il numero di soci e le entrate dovessero diventare rilevanti, potrete valutare la possibilità di trasformare l'asd in srl sportiva dilettantistica o di costituire una nuova srl sportiva dilettantistica a cui affiancare l'asd esistente. Questo è l'iter tipico della maggior parte delle realtà. Abbiamo anche clienti che hanno scelto di trasformare l'asd in srl sportiva dilettantistica con un volume di entrate annuali inferiori ai 50.000 euro, in quanto desideravano uno strumento di proprietà e si sentivano più sicuri trattandosi di un ente a responsabilità limitata.
A disposizione per qualsiasi necessità e approfondimento.
L'A.S.D. di cui sono Presidente sta seriamente valutando di trasformarsi in S.R.L.. Mi sono documentato e purtroppo nella mia zona (ora abito ad Ascoli) non c'è nessuno di affidabile e che conosca a sufficienza la materia. Potete aiutarci anche se siamo distanti?
nessun problema a seguire il tutto a distanza. Se desideri possiamo approfondire la questione via mail.
Il mio indirizzo è gabriele@movidastudio.it
avendo l'opportunità di attingere a fondi regionali di circa 10.000/12.000 euro previa presentazione di un valido e ben strutturato progetto, era mia intenzione aprire una srl sportiva considerato che sono laureato in scienze motorie,e visto che la regione sembra molto ben disposta ad elargire fondi per le attività di prevenzione, ma questa società sportiva sarebbe del tutto anomala, vi spiego meglio: l'idea di base è quella di offrire i servizi esclusivamente a domicilio, quello che negli States chiamano il "personal training at home". Capirete bene che una ASD in questo caso non sarebbe valida, mi chiedevo quindi se un discorso del genere si potesse realizzare con la formula srl sportiva dilettantistica. Inolte era mia intenzione far figurare come altro socio mia madre, questo sarebbe non molto corretto per una asd, invece è possibile nel caso di una srl sportiva dilettantistica?
per valutare le diverse possibilità ritengo che sia opportuno approfondire la questione privatamente (mail, telefono, skype, appuntamento).
Sono quindi a disposizione per approfondire la questione, in quanto non ritengo possibile poterVi dare una risposta esaustiva attraverso un semplice commento.
0125-633211
Salve sono Presidente di una A.S.D., come posso salvaguardarmi da eventuali ribaltoni da parte di alcuni soci?
Il terreno dove svolgiamo attività sportiva e di mia proprietà come devo regolarmi nei confronti dell'Ass.ne, preciso che al momento e in uso gratuito, come presidente posso farmi pagare l'affito del terreno ringrazio anticipatamente
L'argomento è molto delicato, pertanto Vi invito ad approfondire la questione via mail scrivendo a stefano@movidastudio.it o chiamando in studio allo 0125-633211, chiedendo del Dottor Stefano Bertoletti (in caso di sua assenza troverà sicuramente in studio qualcuno in grado di poterVi aiutare). I migliori saluti, Gabriele Aprile
9 agosto 2012 alle 7:39
Sono un dipendente pubblico ed insieme ad altri amici stiamo costituendo una A.S.D. senza scopo di lucro per effettuare delle gare di ballo in FIDS. Vorrei sapere se posso rivestire la carica di Vice Presidente o Segretario o posso solo essere socio.
28 agosto 2012 alle 10:02
certamente può rivestire la carica di Vicepresidente o Segretario.
Se avete necessità di un supporto professionale per la predisposizione degli atti, restiamo a disposizione.
fraechicca ha detto:
29 agosto 2012 alle 7:20
sono un atleta facente parte di un gruppo sportivo militare e pertanto ricevo uno stipendio come impiegato statale. Ho intenzione insieme ad altri due colleghi di aprire una asd (o srl sportiva all'occorrenza) riguardante il nostro sport specifico ma non solo. Vorrei sapere se siete a conoscenza dei vincoli a me imposti dallo stato.
Posso esserne solo socio e percepire un rimborso spese per l'attività di insegnamento che svolgerei all'nterno o posso anche ricoprire cariche amministrative (presidente/amm.delegato etc..)
Per fondare una srl basta la mia laurea in scienze motorie o abbiamo bisogno di un quarto socio esterno ai gruppi militari?
29 agosto 2012 alle 7:31
ritengo sia opportuno fissare un appuntamento senza impegno, magari via skype. Le chiederei gentilmente di mandarmi una mail all'indirizzo gabriele@movidastudio.it per approfondire la questione.
"Per quanto riguarda la S.S.D. (di seguito evidenziata), c'è bisogno di una persona con i titoli, pertanto se nel Vostro team c'è una persona con i titoli, questa potrà metterli a disposizione per consentirVi di proseguire in questa direzione."
potete fornire un riferimento legislativo circa questa affermazione?
Trattandosi di società sportiva dilettantistica è sicuramente opportuno essere referenziati sul punto.
L'esperienza che stiamo maturando in questi anni ci ha portati a verificare come esistano prassi differenti a seconda della Camera di Commercio di riferimento. Con certezza, Le possiamo riferire che in Piemonte il titolo è richiesto.
Buongiorno, vorrei sapere quali agevolazioni ha una società commerciale a sponsorizzare una s.s.d.
Grazie mille per il tempo che mettete a disposizione dei normali cittadini.
Semplicemente, può portare in dichiarazione la sponsorizzazione, pagando quindi meno imposte in quanto le uscite per la società commerciale sono maggiori. Il commercialista della società commerciale comunque queste cose dovrebbe saperle molto bene!
Remo Bassetti ha detto:
Chissà vi possa essere utile e chiarificatore.
http://www.youtube.com/watch?v=HtwaZif3-6Q
11 gennaio 2013 alle 13:26
Grazie per aver condiviso il link di questo video. Fortunatamente conferma quanto noi conosciamo da tempo.
Nell'ottica della condivisione e della crescita reciproca, al seguente link può trovare tutte le produzioni che abbiamo fatto
(stiamo lavorando a 3 nuove guide che usciranno a breve) http://www.movidastudio.it/edizioni.php .
Salve siamo una asd con codice fiscale, ci occupiamo di danza, fino ad ora per le nostre attività abbiamo utilizzato le palestre comunali, o affittavamo presso altri enti, ora per vari motivi, stiamo valutando la possibilità di affittare un locale (tipo capannone) di circa 150/200 mq dove svolgere le lezioni di danza. La nostra domanda è questa, cosa dobbiamo prendere in considerazione oltre ai costi di affitto e utenze per allestire un locale di questo tipo? C'è la possibilità di chiedere contributi per aiutare l'associazione nell' allestimento del locale?
Ringraziamo per la vostra disponibilità.
La Vostra domanda è troppo generica per poterVi fornire una risposta circostanziata.
Quello che posso dirVi è che sicuramente è possibile richiedere contributi e finanziamenti per questo. Il consiglio è di tenere in considerazione l'Istituto per il Credito Sportivo (ICS). A tal proposito abbiamo scritto una guida gratuita che può trovare al link http://www.movidastudio.it/edizioni.php.
La nostra preoccupazione era più che altro riferita, al discorso della sicurezza dobbiamo rispettare alcune normative ad esempio uscite di sicurezza sistemi antincendio o altro? o possiamo fare le cose in maniera più semplificata?
Grazie comunque per le indicazioni per quanto riguarda i contributi.
Per quanto riguarda il certificato prevenzione incendi, se il locale ha una metratura superiore ai 200 mq allora scattano gli obblighi. Per quanto riguarda la sicurezza invece, il Presidente di un'Associazione viene praticamente equiparato da quasi tutti (CONI compreso) al datore di lavoro, pertanto il consiglio che mi sento di darVi è di provvedere quanto prima all'ottenimento dei titoli riguardanti primo soccorso, antincendio, rspp.
Se desidera posso fornirVi il contatto di una società con la quale abbiamo fatto una convenzione che si occupa di questi corsi.
Buongiorno, noi siamo una ASD no profit e vorremmo sapere se esiste la possibilità di avere più forme di tesseramento. Intendo dire che noi abbiamo una concessione demaniale su spiaggia e la nostra attivita è il windsurf. Abbiamo soci che frequentano la spiaggia tutto l'anno e altri solo saltuariamente per pochi giorni all'anno. Vorremmo capire se oltre alla tessera ordinaria è possibile fare una tessera turista valida per ad es il periodo estivo. Inoltre è possibile stabile una convenzione con un'altra associazione no profit per quanto riguarda i tesseramenti? Siamo anche affiliati all'UISP.
E' possibile prevedere più figura di soci, ma sicuramente non la figura di socio temporaneo (solo per il periodo estivo). Inoltre, è possibile stipulare convenzioni con altre Associazioni, ma non è possibile che altre associazioni sbrighino le pratiche legate al tesseramento, in quanto l'accettazione delle domande a socio può avvenire solo tramite verbale di consiglio direttivo dell'Associazione alla quale è stata presentata la domanda. A tal proposito Vi segnalo la consultazione delle guide "come creare e gestire un'Associazione", "verifiche fiscali agli enti non profit" che potete trovare al link http://www.movidastudio.it/edizioni.php
12 aprile 2013 alle 6:56
Buongiorno Gabriele, perdonami ancora un chiarimento. Prevedere più figure di soci vuole dire ad esempio creare una tessera "Socio "Principiante"" o "Socio 1° volta" quindi diversificare i soci in base alla finalità sportiva o di primo tesseramento. ( ad esempio tessera "Socio "Principiante"" intendiamo un socio nuovo che vuole imparare lo sport del windsurf perchè principiante oppure "Socio 1° volta" intediamo soci tesserati per la prima volta)Grazie molte!! Un saluto
12 aprile 2013 alle 7:49
Prevedere più figure di soci significa che ci possono essere soci praticanti, soci sostenitori, soci onorari,…. I diritti sono assolutamente uguali per tutti.
Buon pomeriggio, volevo sapere dove è possibile cercare materiale inerente "l'organizzazione delle associazioni sportive orientate al benessere dei soggetti diversamente abili" mi serve per la tesi. grazie mille!!!! ANTONELLA
Provi a vedere se tra i titoli dei testi consultabili al seguente link trova qualcosa di interessante: http://www.movidastudio.it/edizioni.php
Diversamente, può inviarmi una mail per approfondire la questione. I migliori saluti
26 aprile 2013 alle 8:50
vorrei sapere di che titoli si sta parlando in merito alle società sportive dilettantistiche…si parla di lauree o di tesserini abilitativi?
dipende dalle Regioni. In Piemonte, per esempio, richiedono una laurea in scienze motorie o i certificati rilasciati terminato un corso federale o un corso di abilitazione.
7 maggio 2013 alle 9:22
Buongiorno, vorrei sapere se per aprire una SSD per il mondo della danza, occorre avere dei titoli. Grazie
7 maggio 2013 alle 9:32
10 giugno 2013 alle 9:00
In merito alla legge di stabilità (L. 228/2012) (Sicurezza sul lavoro), una asd con codice fiscale, con n.1 istruttore sportivo con partita iva, n. 2 studentesse istruttrici sportive non professioniste rimborsate con articolo 25 della legge 133/1999 e successive variazioni, che utilizza per la propria attività, locali di terzi ( palestre comunali, circoli) deve certificare qualcosa per quanto riguarda la suddetta legge?
10 giugno 2013 alle 9:54
Premesso che siamo tra gli ultimi a pensare che i volontari rimborsati ex lege 133/99 non siano dei lavoratori, purtroppo tutto il resto dei soggetti ritiene opportuno che invece gli obblighi legati alla sicurezza sul luogo del lavoro vengano ottemperati anche dagli Enti che si trovano nelle condizioni da Lei evidenziate….
20 giugno 2013 alle 11:52
Salve stavo valutando se aprire una palestra sotto forma di asd o ssd, mi dicono che le tessere degli associati della ASD rientrano nella fascia dei servizi istituzionali esenti da tassazione; mentre le tessere degli iscritti della SSD pagano le imposte. Se cosi fosse perche è conviene aprire sotto forma di SSD?
Se ha piacere possiamo confrontarci via mail in un primo momento e magari fissare un appuntamento via skype o telefonico senza impegno. Inizio con lasciarLe la mail. gabriele@movidastudio.it
Buongiorno, ho letto con interesse il vostro articolo. Ho alcune domande da farle:
– quali sono i rischi legali dell'amministratore di una srl sportiva?
– in quali casi l'amministratore rischia il suo patrimonio personale?
Nel caso di srl sportiva e nel caso in cui non si parli di penale, risponde il capitale sociale della S.S.D. (minimo 10.000 euro), senza rischi per il patrimonio personale dell'amministratore.
Se desidera approfondire l'argomento, può contattarmi all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
30 agosto 2013 alle 9:26
Buon giorno, vista la nuova normativa è esatto considerare che la costituzione delle Società Sportive Dilettantistiche possono essere costituite come S.r.l. semplificate, quindi non vi è più l'obbligo del capitale sociale pari ad € 10.000,00, niente spese notarili ecc. ecc.? Grazie Carmen
In linea teorica quanto ha scritto è corretto. Ci siamo confrontati a lungo con diversi notai di differenti distretti notarili e la risposta univoca è stata che fino a quando non ci sarà il decreto attuativo nessuno di essi si assumerà la paternità/responsabilità di ritenere bozze di atti/statuti di S.S.D. corretti o meno…
Enrico P ha detto:
2 settembre 2013 alle 10:04
Buongiorno, sono l'amministratore di una s.s.d. srl nuoto. Le domande che vorrei porre sono le seguenti: 1-i clienti della piscina devono essere TUTTI tesserati FIN? 2-la vendita del materiale sportivo è un provento commerciale? (abbiamo optato per la 398/91, tuttavia la circ. 43E€2000 dell' agenzia dell'entrate dice che fra i proventi commerciali che beneficiano dell'agevolazione della non imponibilità ai fini IRES e IRAP rientrano anche quelli conseguiti da vendita di materiali sportivi e gadget pubblicitari). 3-nello statuto va inserita anche la clausola prevista dalla lettera f) del 148 del TUIR (intrasmissibilità della quota ad eccezione dei trasferimenti mortis causa e non rivalutabiltà della stessa)? La circ. dell'agenzia entrate n. 21E€2003 recita che le ssd srl devono conformare il proprio statuto, oltre a quanto previsto dall'art.90 della 289€2, anche secondo quanto disposto dal 148 TUIR. Grazie
1) una SSD non ha clienti ma frequentatori/partecipanti alle attività. Ognuno di essi deve essere in possesso della tessera FIN;
Per le altre questioni se desidera possiamo fissare un appuntamento in loco, telefonico o via skype. La prego, qualora volesse approfondire la questione, di anticiparmi l'appuntamento via mail all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
5 settembre 2013 alle 9:06
il ricavato dalla vendita delle quote di una ssd a r.l. in che maniera viene tassata?
Considerato che si tratta di una S.S.D. senza scopo di lucro nella quale non è possibile una suddivione diretta o indiretta di utile, riteniamo che la cessione di quote possa avvenire solo a valore nominale o gratuitamente. Differentemente, la cessione delle quote ad un valore superiore potrebbe essere inquadrata quale distribuzione di utile.
5 settembre 2013 alle 17:49
Buonasera, ho visto questo sito e trovo che quello che fate sia veramente fantastico! perciò mi inserisco per i dubbi seguenti: siamo un gruppo di bridgisti che vorrebbero fondare una società sportiva a rl. Il problema è che vorremmo che questo gruppo di iniziatori sia una specie di soci fondatori e quindi abbiano dei privilegi (tipo che all'interno di un consiglio almeno 2/3 siano soci fondatori e anche il presidente…ecc) , possano decidere di accettare o ritenere persone non gradite alcune possibili domande di iscrizione ecc. Esiste in questa forma legale una figura di soci che abbiano questo privilegio? grazie
Il Dottor Bertoletti Vi ha risposto alla mail che avete inviato.
30 settembre 2013 alle 12:32
volevo cortesemente sapere se i soci fondatori e gli istruttori di un 'ASD devono essere tesserati tutti gli anni e se deve risultare che hanno versato la quota associativa come tutti gli altri soci.
Gli istruttori non è obbligatorio (ma consigliato) che siano soci. Sia per istruttori che per soci fondatori, la qualifica come socio è uguale a quella di qualsiasi altro socio, pertanto, se desiderano essere soci anche per l'anno seguente, dovranno presentare nuovamente la domanda di ammissione. Se il consiglio direttivo ritiene di non richiedere per tali soggetti l'importo della quota sociale, consigliamo di indicarlo nello stesso verbale di consiglio direttivo in cui ne approvano le domande.
30 settembre 2013 alle 13:13
Sul nostro Atto Costitutivo è riportata la seguente frase:
"I soci fondatori costituiscono il primo nucleo di soci effettivi e gli stessi riuniti in assemblea eleggono il consiglio direttivo dell’associazione per i primi quattro anni".
Al termine dei quattro anni, cosa succede?
l'Atto Costitutivo ha un termine?
Come si dovrà procedere per continuare a gestire l'associazione?
30 settembre 2013 alle 13:19
Al termine dei 4 anni viene eletto un nuovo consiglio direttivo. L'atto costitutivo rappresenta il primo verbale di assemblea dei soci. Per continuare a gestire l'Associazione, Le consiglio la consultazione delle seguenti guide: "guida al non profit: come creare e gestire
un'associazione", "non profit: come posso guadagnare?", "verifiche fiscali agli enti non profit". Le guide potete trovare, insieme ad altre
Nella domanda di ammissione soci di una ASD quale anno deve essere indicato? I soci per quale anno fanno richiesta di adesione a ottobre 2013, per il 2013 o 2014? E' corretto indicare 2013/2014.
Grazie e complimenti per l'attenzione che dedicate a tutti noi.
Buona sera Paola e grazie per il commento!
Dipende dal Vostro anno sociale, indicato in statuto. Se sullo statuto c'è scritto che il Vostro anno sociale va da gennaio a dicembre, potete scegliere che, trattandosi di campagna tesseramento per il 2014, l'anno sia già il 2014 (direi che la campagna tesseramento possa partire da settembre, quando ci sono già le nuove tessere degli Enti di promozione sportiva o Federazioni). Se invece il Vostro anno va da settembre ad agosto, la domanda sarà per l'anno 2013/2014. C'è chi sceglie anche di considerare l'anno solo il 2013 e a gennaio fa ricompilare la domanda di ammissione per il 2014 e richiede la quota sociale…diciamo che per il socio è una procedura poco piacevole…
I migliori saluti e buon week end,
emilio giordano ha detto:
Buongiorno. Sono titolare di una palestra aperta come società a responsabilità limitata. Visti i numerosi costi di gestione sia dal punto di vista fiscale che per il professionista, sto pensando di procedere ad una trasformazione da srl a ssd a responsabilità limitata mantenendo i vantaggi della responsabilità limitata. A tal fine mi chiedo se è possibile operativamente a procedere in questa direzione. Grazie per la vostra disponibilità. Enzo
Buona sera Emilano.
Se mi scrive a gabriele@movidastudio.it ci potremmo accordare per un appuntamento telefonico, via skype o di persona al fine di poterle spiegare che soluzioni operative ci possono essere.
Ho letto con interesse le domande e risposte di cui sopra e sinceramente vorrei condividere con Voi una mia riflessione.
il 90% delle palestre è costituita sotto la forma di Associazione sportiva o altro tipo di ente senza scopo di lucro per ottenere gli innegabili vantggi di tipo fiscale. Ma chiunque ha frequentato o frequenta una palestra di fatto sa che sono delle realtà del tutto "commerciali" , dove ti fanno firmare una sorta di iscrizione ( all'ssociazione appunto) a inizio anno ma poi non c'è alcuna partecipazione alla "vita associativa". Seguo alcuni casi per lavoro e spesso queste realtà si rivolgono a me dopo accertamenti da parte dell'Agenzia delle Entrate o della GDF che nella quasi totalità dei casi smonta totalmente l'impianto contabile delle Associazioni procedendo poi con accertamento di tipo induttivo (dove ricostruiscono il reddito a tavolino) proprio perchè a contatto con la realtà quotidiana della palestra si palesa la natura lucrativa (con mera erogazione di un servizio) e quindi la perdida della qualifica di Ente non commerciale. Ho letto verbali dove in alcuni accertamenti nell'arco del periodo di controllo i militari aspettavano all'ingresso i "soci" chiedendo come e quando partecipavano alla vita associetiva, se decidevano di cambiameti all'interno della struttura o se votavano per quello che riguardava la vita associativa.
Le risposte ai militari ve le lascio immaginare e di conseguenza anche gli accertamenti per evasione di tributi diretti e indiretti a cascata.
12 dicembre 2013 alle 8:58
Buongiorno Valentino e grazie per il commento.
Abbiamo avuto modo negli anni di assistere ad innumerevoli accertamenti e di studiare altrettanti verbali di accertamento, pertanto sappiamo che funziona anche come ha indicato Lei.
Posso assicurarLe però che in realtà di Enti che sono dei veri NON PROFIT ne esistono, eccome…non a caso spesso accade che accertamenti presso nostri clienti si concludano con una stretta di mano o, nel caso di ricorso, che si concludano con la vittoria del cliente (fortunatamente possiamo vantare il primato di non aver mai perso un ricorso!).
Detto questo, concordo sul fatto che tanti personaggi, purtroppo, abusino delle agevolazioni fiscali camuffando realtà commerciali da ASD o SSD.
A disposizione per ulteriori confronti.
Lei quindi mi sta dicendo che nella sua esperienza e per quello che riguarda i suoi clienti , gli eventuali accertamenti o si chiudono con una stretta di mano oppure con una vittoria in contenzioso, in pratica tra il 100% dei suoi clienti non sono realtà commerciali travestite da enti non commerciali. Una bella fortuna sopratutto per chi deve poi difendere il cliente. Strana coincidenza visto che la mia esperienza come fruitore di servizi (o socio) di palestre oppure come consulente tributario anche in contenzioso tributario è radicalmente diversa come già Le dicevo.
Sia chiaro, caro dottore, che io non ho nulla contro di Voi , conosco sin troppo bene il lavoro e l'impegno, spesso non sufficientemente gratificato anche economicamente che bisogna impiegare in un lavoro come il vostro. Ma qui quello che critico è l'assunto fodamentale dell'impianto Associativo (non solo quello sportivo) che si basa sulla mancanza dello scopo di lucro e sull'impossibilità di dividere gli utili che nella realtà dei fatti è una mera utopia almeno nella grande maggioranza dei casi.
Per lavoro seguo anche alcune associazioni (non sportive) a rilevanza nazionale e Le assicuro che sotto la veste cosidetta istituzionale se ne vedono di tutti i colori.
Buona sera Valentino.
Io sto dicendo che conosco realtà che sono uscite indenni dagli accertamenti e che noi per scelta etica non seguiamo gli enti commerciali camuffati da Associazioni o SSD, consapevoli di non acquisire diversi clienti in questo modo…ma almeno sia noi che i clienti che gestiscono non profit vere possiamo dormire sonni più tranquilli di altri.
Il nostro scopo con questo blog, il nostro sito, le guide che editiamo,… è quello di far comprendere agli utenti come riteniamo opportuno fare le cose…ovviamente poi ognuno decide come comportarsi, ma almeno sa a cosa va incontro…
Buon lavoro Valentino.
Come posso aprire una palestra in Puglia,senza avere il responsabile tecnico laureato in Scienze Motorie?
Posso fare il corso FIPE come allenatore/personal trainer ed essere responsabile tecnico,oppure affiliare la mia A.S.D. al C.O.N.I. attraverso la FIPE?
Può aprire una ASD senza un laureato in scienze motorie e la stessa deve essere obbligatoriamente iscritta ad un EPS o Federazione.
27 dicembre 2013 alle 18:42
con un amico sto valutando l'acquisto del 40% di quote (25% io, 15% lui) di una Società Sportiva Dilettantistica S.R.L. da un socio uscente (gli altri 2 rimangono con le loro quote). Ci sono delle spese notarili per il passaggio di quote? Se si..a chi spetta pagarle, a noi entranti o al socio uscente?
30 dicembre 2013 alle 8:27
Bisogna fare certamente un atto notarile e le spese verranno sostenute in base agli accordi tra socio uscente e soci entranti.
Grazie per la veloce risposta. Le chiedo anche: a naso ho l'impressione che il socio uscente stia sopravvalutando il valore delle quote (40.000 euro il 40% euro per una s.s.d. a r.l. che ha un capitale sociale di 10.000 e un fatturato di circa 100.000 in utile di circa 1.000 euro). Come è possibile determinare il valore delle quote correttamente e su quali fattori: capitale sociale? fatturato? altro? C'è bisogno anche in questo caso di un commercialista che faccia un'analisi del bilancio per non trovarmi a pagare più del giusto?
31 dicembre 2013 alle 8:01
Non condividiamo l'impostazione scelta. A nostro avviso e per quanto abbiamo potuto rilevare attraverso i nostri approfondimenti, trattandosi di un Ente non profit riteniamo opportuno che le quote vengano cedute al valore nominale (onde evitare che, come nel caso da Lei evidenziato, si possa pensare ad una suddivisione di utile).
1 gennaio 2014 alle 23:51
Intende quindi dire al valore nominale del capitale sociale versato quindi il 20% di 10.000? Come posso contattarla via Skype per approfondire meglio l'argomento e eventualmente chiederle consigli/soluzioni?
Buongiorno. Esatto, intendo quello.
Ho visto che mi ha inviato una mail.
Le risponderò privatamente.
Sto pensando da un pò di costituire un'associazione sportiva per permettere a mia cognata di mettere a frutto i suoi titoli e abilitazioni. Vorrei sapere se può essere stipendiata, da esterna alla società, anche se tale società non abbia scopo di lucro.
Certamente, un Ente senza scopo di lucro può avere dei dipendenti. Può pertanto assumerla anche se esterna alla ASD/SSD.
stiamo valutando di concorrere ad un bando per la gestione di una piscina comunale, la nostra è una società di persone SRL non sportiva,nel bando sono ammesse le società o associazioni sportive.
Considerata la questione delicata, Vi invito a contattarmi privatamente all'indirizzo gabriele@movidastudio.it al fine di fissare un appuntamento telefonico, via skype o di persona.
Buonasera! Ho una casa in collina appena ampliata dove non posso più andare ad abitare. Vista la splendida posizione, avendo 6-8stanze un paio di sale ed una cucina professionale seppur di seconda mano, volevo fare una country house orientata al recupero del benessere psicofisico con sport cultura escursioni sana alimentazione corsi seminari e meeting ma vi sono troppi costi. Mi stavo allora orientando su un club facendo una ssd a rl per mantenerla cmq come proposta mia. A me basterebbe l'affitto e recuperare le spese. Più essere una soluzione praticabile? I soci del club dovrebbero avere tutti una tessera uguale per poi far pagare il costo vivo di ciò che usano o posso differenziare? I soci del club e quelli della società sportiva che mettono i 10000 come interagiscono? Eleggono cmq un CD? Si può o no fare la ssd a capitale zero? Grazie. Roberto
Una SSD è un Ente che svolge attività sportiva e non un Ente che svolge attività a 360 gradi. Pertanto ritengo che le attività sportive possano essere erogate da una SSD, mentre le altre non sportive da altro soggetto. Se desidera un appuntamento telefonico o via skype per approfondire può contattarmi privatamente via mail.
14 febbraio 2014 alle 9:10
Si ma a parte poche eccezioni escursioni con trekking mountain bike nordici working bici strada arrampicata e cavallo piscinetta e campetto polifunzionale palestra fitness yoga ed olistica massaggi mi sembrano tutti considerabili sport dilettantistici ed unirci alimentazione ristorazione convenzioni cure mediche ed alloggidi appoggio avevo capito la società sportiva avesse senso proprio in questi casi. Dove.mi sono perso?
Buongiorno. Yoga, olistica, massaggi, sana alimentazione non sono attività sportive dilettantistiche. La gestione di alloggi nel contesto non profit è molto delicata. A disposizione per un confronto privato. I migliori saluti,
la srl sportiva dilettantistica deve andare dal notaio per cambiare amministratore oppure gode di qualche semplificazione rispetto alle srl commerciali?
Per cambiare l'amministratore non è obbligatorio andare dal notaio.
27 febbraio 2014 alle 7:35
Buongiorno dott. Aprile,
si può costituire una nuova ssd srl con 3 soci: 2 persone fisiche e un'altra ssd srl?
Questo per usufruire dei requisiti tecnici ai fini della partecipazione a un bando pubblico. Oppure con questo vengono meno i presupposti di attività senza scopo di lucro?
27 febbraio 2014 alle 8:09
Il quesito da Lei posto è delicato e non è di ordinaria amministrazione, pertanto, per poterLe rispondere in modo certo e approfondito risulta necessario instaurare un rapporto privato e di consulenza professionale.
Se desidera può contattarmi all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
Rosario Contini ha detto:
Salve, mi chiamo Rosario e volevo alcune delucidazioni sulla possibilità di gestire su un terreno comunale (dove giace da anni un campo di calcio abbandonato e in disuso) ovviamente attraverso una richiesta al comune di gestione e con un progetto per la realizzazione di nuovi campi di calcetto, tennis ed altro ed una affiliazione ad una associazione sportiva. Potete darmi delle indicazioni? Grazie rosariocontini3@gmail.com
06 aprile 2014 00:37
Le rispondo via mail.
maurtaco ha detto:
sono un tecnico di una s.s.d. senza scopo di lucro, dalla quale non percepisco uno stipendio in busta paga, ma dei semplici rimborsi spesa.
data la mia precaria posizione lavorativa, essendo un giovane under 35, mi sto prodigando nella nascita di una ditta individuale, o nel caso, di una società, con la quale voglio avviare attività commerciali e di servizi già presenti e anche complementari alla s.s.d., essendo questa ovviamente senza uno scopo di lucro. nello specifico voglio migliorare tutti gli aspetti di pubblicizzazione e gestione del prodotto gia offerto dalla società esistente, magari creando un brand di rinforzo dello stesso. le mie domande riguardano l'effettiva possibilità di creazione di questa società, per così dire "satellite" alla s.s.d. e, se positiva quest'ultima, se fosse possibile avere come sede della nuova ditta la sede del circolo, essendo questo locale in comodato d'uso dal comune!
aspettando un Vostro riscontro e ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti!
22 aprile 2014 alle 7:41
Buongiorno. La questione è molto delicata. Le consiglio di scrivermi all'indirizzo gabriele@movidastudio.it fornendomi più informazioni possibili al fine di poterLe dare le giuste indicazioni.
9 maggio 2014 alle 9:10
Buongiorno, rappresento una associazione musicale in legge 398, la nostra attività è la seguente: per i nostri soci, assistenza artistica e musicale per le loro esibizioni, assistenza fiscale e amministrativa per la burocrazia del mondo dello spettacolo, emissioni agibilità enpals, rimborsi spesa e compensi r.a. emissione di fattura ove richiesto e documentazione varia tipo durc, cud, dichiarazioni varie etc..
L'agenzia delle entrate in sede di verifica ci ha contestato la vita associativa e gli scopi da noi perseguiti con passione e dedizione da ormai 12 anni.
Praticamente l'associazione, essendo cresciuta in maniera esponenziale,avendo raggiunto quasi 200 iscritti e volumi importanti, ma restando sempre nei limiti della concessione della legge 398, ,è quindilogico che il fatturato sia cresciuto anche per il sostentamento stesso della attività associativa.Volevamo capiredove possiamo aver sbagliato o se all'agenzia delle entrate sfugge qualcosa.
Grazie Corti Ivano
Bisognerebbe approfondire la questione. Se desidera, posso metterVi in contatto con il nostro legale.
Può scrivermi privatamente all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
Buongiorno, volevo avere delle delucidazione sulle modalità di utilizzo di locali accatastati C6 in uso per una associazione sportiva dilettantistica.
All'interno degli stessi locali (ex box e garage), possono essere svolte discipline con fini professionistici?
15 luglio 2014 alle 12:53
Questo quesito dovete porlo all'Ufficio SUAP del Vostro Comune.
Il problema è che il Suap del Comune di residenza sembra avere delle lacune in merito. In buona sostanza se, grazie alla legge 383/2000, si possono utilizzare locali C6 (box e magazzini) per svolgere le attività associative indicate nello statuto, non mi sembra ci sia giurisprudenza che giustifichi la possibilità di utilizzo degli stessi locali per attività sportive che hanno fini professionistici e che quindi dovrebbero essere svolte in locali con destinazione d'uso "commerciale".
Per i locali utilizzati non da APS la destinazione d'uso deve essere compatibile con la presenza di persone, non necessariamente commerciale. Per questo motivo dovete capire dallo sportello SUAP se per una SSD è sufficiente la destinazione d'uso compatibile con la presenza di persone o è indispensabile destinazione commerciale. I migliori saluti, Gabriele Aprile
Gentile Sig. Gabriele c'è una grande confusione negli apparati pubblici che hanno un assoluto bisogno di chiarezza normativa. A questo punto sarebbe opportuno che finalmente la legge 383/2000, soprattutto in questo momento storico della nostra società, venga rivista e debitamente corretta al fine di rendere trasparente un mondo che troppo si presta ad interpretazioni non univoche.
Se si svolgono discipline professionistiche, queste devono essere necessariamente svolte in locali che…non possono essere ex garage o magazzini dati in uso alle diverse Associazioni non profit.
Se vengono svolte discipline regolate da federazioni professionistiche, queste ultime dovrebbero essere svolte assolutamente nelle Palestre e non come spesso accade in questo variegato mondo delle associazioni che spesso per non dire sempre, sorgono con un solo fine, quello di eludere le tasse.
15 luglio 2014 alle 15:19
Non entro nel merito della Sua considerazione finale in quanto ognuno giustamente ha le sue opinioni ed in questo caso specifico molti accertamenti hanno dimostrato quanto da Lei indicato.
Per quanto riguarda la prima parte però la 383/2000 è chiara e dovrebbe essere anche chiara la normativa agli Uffici Comunali preposti…ogni Comune ha il proprio regolamento e spesso ci siamo confrontati con Comuni che per una SSD obbligatoriamente richiedevano la destinazione commerciale ed altri per i quali qualsiasi destinazione compatibile con la presenza di persone era sufficiente…Non so come aiutarLa ulteriormente.
Maurizio Cence ha detto:
Salve, mi chiamo Maurizio e volevo sapere come procedere per poter rilevare un terreno comunale sul quale vi è struttura con campo di calcio annesso e abbandonato, con l'intenzione di poterlo riistrutturare e creare un ASD
Grazie tante in anticipo per la risposta
Innanzitutto bisogna sentire il Comune, poi possiamo tranquillamente parlare della costituzione di una ASD.
Nel caso non riuscissi a trovare una soluzione con il Comune, quali sono le soluzioni alternative per poter avere un campo di calcio su cui disputare le partite della ASD costituita?
Mi scriva a gabriele@movidastudio.it che ci accordiamo per un appuntamento telefonico o via skype. Gabrieele
9 novembre 2014 alle 19:22
salve, è possibile costituire uno studio di personal training ( dove lavorare in maniera individuale o con mini gruppi di 5-6 persone ) sottoforma di ASD o SSD.RL???
o è prerogativa di sole attività commerciali?
Sia la ASD che la SSD nasce con un fine ideale (non lucrativo).
Se desidera avere ulteriori chiarimenti può contattarmi privatamente all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
siamo tre soci ed abbiamo intenzione di aprire un'attività funzionale, sullo stile del crossfit, e stiamo cercando di capire quale potrebbe essere i vantaggi di una ASD in confronto ad una srl sportive dilettantistiche.
18 dicembre 2014 alle 7:19
Qui la risposta http://www.tuttononprofit.com/2013/10/quale-ente-creare-per-svolgere-attivita.html
Buongiorno.sono intenzionato a prendere in gestione un ristorante inserito in un centro sportivo. mi hanno proposto una asd, ma non sono convinto. vorrei sapere quale sia la forma piu' economica fiscalmente parlando. Alfredo. grazie
Buongiorno, non si tratta di scegliere la forma più economica, ma quella più idonea e se si tratta di un ristorante non può che esserci una gestione da parte di ente commerciale.
Buonasera, volevo sapere se il direttivo di una asd tennis può non accettare la richiesta di iscrizione di un potenziale socio.
Può anche non accettare il figlio minorenne solo perchè non vogliono il padre che ne fà le veci?
Quando si iscrive un nuovo socio bisogna far visionare lo statuto?
Un nuovo socio, nella domanda di iscrizione, dichiara di aver preso visione di statuto ed eventuali regolamenti, pertanto può prenderne visione.
Il direttivo può scegliere, senza nemmeno giustificarlo, di non ammettere un aspirante socio.
ai fini del mantenimento dei benefici fiscali, la disciplina per le S.S.D. prevede l'incompatibilità della carica di amministratore con la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI (art. 90 c. 18 bis L. 289/2002). Questa norma vale anche per un amministratore di una A.S.D. che ricopre la carica di consigliere senza potere in una S.S.D.?
Mi scusi ma non comprendo. Amministratore di una ASD e consigliere "senza potere" di una SSD?
preciso meglio, un soggetto può essere contemporaneamente amministratore di una ASD e consigliere (in cui non svolge un ruolo di rappresentanza legale) di una SSD, senza infrangere la disposizione dell'articolo 90 c. 18 bis della L. 289/2002?
Se in uno dei due Enti il soggetto non fa parte dell'organo direttivo non vi sono problemi.
oscar cavasin ha detto:
Buongiorno a tutti,sono il direttore di una ssd srl sportiva…che gestisce una palestra con piscina,il gestore locale dell'acquedotto ci ha tolto il beneficio della tariffa pubblica (da loro regolarmente concessa) perchè la ns attività a parer loro non è "finalizzata all'utilità sociale"…premetto che il loro regolamento e il ns statuto sono rimasti invariati nel tempo…cosa posso fare,dal momento che la tariffa ci è stata triplicata?.
Buongiorno Oscar.
Potete farVi mettere per iscritto le motivazioni che hanno indotto il gestore ad applicarVi la nuova tariffa.
…le hanno già messe per iscritto ,rispondendo tramite raccomandata ai ns quesiti"…le utenze da lei rappresentate non soddisfano i requisiti necessari per l'ottenimento dell'uso pubblico in quanto non sono finalizzate all'utilità sociale…" cosa però che ci avevano concesso nel contratto precedente(abbiamo solo fatto uno spostamento di sede).
Potete procedere per vie legali, se lo desiderate.
…è quello che pensiamo di fare…secondo lei ci sono sufficienti motivazioni? e quali nello specifico? ….mi scuso per la mia continua richiesta di info,ma è una differenza mooolto sostanziosa. Ringrazio anticipatamente..
Dovete affrontare questi temi con il Vostro legale. Se desiderate posso metterVi in contatto con il nostro che Vi fornirà i costi per il proprio servizio e deciderete cosa fare.
…grazie mille…valutiamo la cosa…
Buongiorno a tutti. ..
Avrei un quesito. ..la piscina federale per cui lavoro molto spesso non attua tutte le norme previste in termini di sicurezza. Es: ass bagnante che fa corsi di ambientamento o gruppi troppo numerosi e altro…È possibile mandare controlli a queste società cui unico intento é guadagnare ?
E' possibile segnalare ai soggetti preposti ai controlli tali realtà.
Mi scusi..enti preposti…come la F.I..N. o altro?
Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Vigili del Fuoco….
Salve mi darebbe un consiglo?
mi piacerebbe costituire una societá o associazione di nuoto fittando poi spazi acqua in piscine per far nuotare i bambini iscritti Che tipo di associazione mi converrebbe fare per limitare le spese così che le perdite siano minime nel caso non decollasse per mancanza di iscritti ? Grazie mille
7 settembre 2015 alle 8:31
Buon giorno. Le segnalo un articolo specifico del nostro blog che tratta prorpio della tematica in oggetto: http://www.tuttononprofit.com/2013/10/quale-ente-creare-per-svolgere-attivita.html (copi/incolli il link sul browser con il quale sta navigando). Laddove ritenesse opportuno un ulteriore supporto resto personalmente a disposizione a mezzo mail all'indirizzo stefano@movidastudio.it. Cordialità, Stefano Bertoletti
Grazie è stato davvero gentile
9 settembre 2015 alle 7:41
Mi scusi ancora una domanda ma l'associazione sportiva con scopo promozione nuoto e pallanuoto ha bisogno di un capitale iniziale minimo oppure no? Si puo' cosituire una ASD con tre soci e per esempio solo 1000 euro iniziali per sostenere le prime spese in attesa di iscritti ?
Buon giorno Patrizia. Le Associazioni non necessitano di un capitale sociale minimo di partenza: è infatti usuale che i soci fondatori mettano a disposizione i propri denari per sostenere le prima spese, denari che potranno essere restituiti dall'Ente al soggetto se e quando ve ne sarà la disponibilità economica. Cordialità, Stefano Bertoletti
sono uno studente di scienze motorie, vorrei sapere se fosse possibile organizzare dei corsi di fitness in palestre di scuole pubbliche comunali pur non avendo ancora conseguito il titolo di studio. se sì, quali sono i documenti che dovrei chiedere sia al comune sia agli iscritti? e quali i documenti da produrre? grazie
Buon giorno Matteo. Dipende da Regione a Regione, nel senso che alcune richiedono competenze/titoli specifici mentre altre no, motivo per cui occorre verificare le disposizioni regionali sul punto. Per quanto riguarda i documenti da richiedere agli iscritti dipende dalla configurazione giuridica che sceglierà di dare a questi corsi di fitness: se costituisce un'ASD/SSD occorreranno alcuni documenti, se decide di procedere quale libero professionista altri… Se necessita di un ulteriore supporto con piacere resto a disposizione. Cordialità, Stefano Bertoletti
al momento la soluzione del libero professionista sarebbe la strada più comoda. saprebbe darmi informazioni generali in merito per le regioni puglia e lombardia e la normativa di riferimento? grazie
9 ottobre 2015 alle 8:32
Buon giorno Matteo. Non ho notizie sulla Regione Puglia, mentre la recente legge della regione Lombardia può consultarla qui: http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/NormeLombardia/Accessibile/main.aspx?view=showdoc&iddoc=lr002014100100026 (copi/incolli sul browser dal quale sta navigando). Cordialità, Stefano Bertoletti
Stefano Coccetta ha detto:
Buonasera sono amministratore unico di una ssd a rl nata per gestire campi da "beach"
Avevo due quesiti:
1) Per le attività di "noleggio" campo per non soci come mi devo comportare (non so se sono stato consigliato bene)
2) Dovrei acquistare una copertura in Romania esente iva art 41 direttiva CE, come mi devo comportare con l'IVA , sono in 398.
1. l'affitto spazi per una SSD è attività commerciale: su di essa occorrerà che l'Ente versi imposte ed IVA alle scadenze e secondo gli importi previsti dal regime fiscale di riferimento.
2. le segnalo una nostra guida specifica sul tema: http://www.tuttononprofit.com/2011/05/operazioni-intracomunitarie-per-gli.html.
THE KING OF GAMES ha detto:
Salve, ho letto con enorme interesse tutte le domande con relative risposte, ma non ho trovato ciò che m'interessa; siamo dei ragazzi che vorremmo costituire una asd di arti marziali, lavoriamo come dipendenti statali chi militare chi nelle forze dell'ordine, la domanda che ci poniamo possiamo ricoprire le cariche di Presidente e vice presidente ecc GRAZIE E BUONA SERA
13 gennaio 2016 alle 16:02
Buona sera. Assolutamente sì, premessa la comunicazione al superiore diretto. Cordialità, Stefano Bertoletti
buongiorno avevo bisogno di una risposta che a molti potrebbe sembrare banale. Abbiamo costituito a luglio 2015 una asd non a scopo di lucro per poter praticare zumba. Le entrate sono solo quelle degli associati che pagano il corso e le uscite sono inerenti gli affitti delle palestre per praticare e poco più (tipo cd musicali). Ovunque leggo di procedure semplificate, forfettarie ecc ma non riesco a capire questo. Basta la contabilità che tengo io con excell registrando entrate ed uscite o dobbiamo per forza rivolgerci ad un commercialista? Preciso che per ora le uscite sono praticamente tante quanto le entrate.
Buongiorno Elena. Nessuna legge ad oggi Vi obbliga a rivolgerVi ad un commercialista per la tenuta e gestione contabile dell'Ente. Se lo ritenete potete provvedervi in autonomia, rivolgendovi ad un consluente esterno in caso di necessità (consulenze su aspetti specifici, dichiarazioni fiscali, …). Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno stavo valutando la possibilità di costituire un ASD relativa la disciplina sportiva dello Snowboard. Volevo sapere se attraverso di essa sia possibile organizzare dei Corsi/allenamenti riservati ai tesserati, tenuti da Atleti professionisti (appartenenti ai Corpi di stato), ma che non sono Maestri Federali, specifico che non percepirebbero compensi, in caso positivo, devono essere anche loro necessariamente tesserati dell'ASD?
Buongiorno. Occorre verificare se esista una disciplina normativa regionale specifica che imponga la sussitenza di taluni requisiti in capo agli istruttori sportivi. Laddove non vi fosse alcuna norma specifica che si sia espressa sul punto è possibile che i corsi sportivi vengano tenuti da soggetti non iscritti ad alcuna Federazione/Ente. Ragioni di opportunità (prima di tutto assicurative) suggeriscono infine che detti atleti entrino a far parte della compagine sociale dell'Ente. Cordialità, Stefano Bertoletti
non capisco una cosa…oltre agli amministratori della società (che quindi differentemente dalle asd sono i proprietari), ogni ssd ha anche un consiglio direttivo eletto dai soci? saluti e grazie
Buongiorno. I "proprietari" di una SSD sono i soci, i quali dovranno nominare un consiglio di amministrazione (oppure un amministratore unico) che si dovranno occupare della gestione della Società. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve e complimenti, interessanti i vostri articoli sulle SSD ma avrei ancora qualche dubbio:
1) E' possibile trasformare una SAS in una SSD;
2) Esiste un numero minimo di soci per le SSD;
3) Uno dei soci ("proprietarii") può essere nominato amministratore unico.
Grazie Saluti Claudia.
Buonasera Claudia. Rispondo per punti:
1. possibile sì, opportuno forse no (trasformare un soggetto for profit in uno non porift non è consigliabile);
2. no, sono possibili anche unipersonali;
Una domanda se una Ssd ha una perdita superiore al capitale sociale deve attenersi alle norme delle srl? E se non reintegra il capitale? Grazie
Buongiorno. Le Società Sportive Dilettantistiche di capitali senza fine di lucro costituiscono una categoria di soggetti giuridici, individuata dall’art. 90 della legge n. 289 del 2002 e destinataria del particolare regime fiscale di favore previsto per le associazioni sportive dilettantistiche. Dal punto di vista civilistico si tratta comunque di ordinarie società di capitali disciplinate dalle disposizioni del Libro V, Titolo V, Capo VII del Codice, commerciali per natura dal punto di vista fiscale ai sensi dell’articolo 73 comma 1 lett. a) del TUIR, con tutte le conseguenze del caso. Cordialità, Stefano Bertoletti
Giacomo Cardinali ha detto:
nella costituzione di una ssd rl abbiamo suddiviso le quote 90% e 10%. il sistema di votazione nelle delibere comunque va per testa? possiamo essere sollevati dalla carica di amministratori anche se abbiamo il 90 % e 10 %.
Dal punto di vista civilistico le SRL sportive dilettantistiche si configurano quali ordinarie società di capitali disciplinate dalle disposizioni del Libro V, Titolo V, Capo VII del Codice, con tutte le conseguenze del caso. La nomina dell'Organo Amministrativo (o Amministratore Unico) spetta ai titolari della Società stessa. Cordialità, Stefano Bertoletti
i soci di una SSD rl devono essere iscritto all'INPS Commercianti?
Buonasera. Dipende se i soci in questione siano o meno operativi e se esercitino (o meno) ulteriori attività per cui sia prevista una copertura previdenziale obbligatoria. Cordialità, Stefano Bertoletti
quindi nel caso di due soci di cui uno abbia già un'altra copertura previdenziale (dipendente) non è obbligato ad iscriversi alla gestione commercianti, mentre l'altro socio non avendo altro lavoro, deve essere iscritto…
scusi se insisto, ma nel caso fossero tutti e due non operativi e la gestione dell'amministrazione fosse affidata ad un terzo?
Buonasera. L'ipotesi prospettata risulta poco probabile e coerente con la realtà: come è possibile che nessun socio dell'Ente sia in alcun modo operativo? Cordialità, Stefano Bertoletti
16 maggio 2016 alle 20:19
Espongo il mio caso, un pò particolare. Siamo un gruppo di amici, e vorremmo creare un'associazione, senza scopo di lucro, con la quale poter prendere in affitto un fondo, dove vorremmo inserire dei macchinari e attrezzi da palestra, e allenarci gratuitamente tra di noi. L'unica cosa che potremmo far pagare magari è una sorta di tessera per garantire l'assicurazione ai soci, in modo che se succede qualcosa non abbiamo problemi.
E se volessimo tipo far pagare i soci un minimo mensile, tipo 15€?
Ho letto di queste SSD SRL, che sono associazioni ma hanno anche i vantaggi delle srl quindi con fiscalizzazioni agevolate.
Si possono richiedere fondi agevolati o a fondo perduto per i macchinari e il rifacimento del locale volendo?
Possibili costi per creare la SSD o la SSD SRL? E cosa cambia?
Buongiorno Samuele. Basandomi sul progetto da Lei prospettato, la costituzione di una ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) potrebbe certamente essere adatta alle Vostre esigenze. Chi pratica attività sportiva in una ASD deve necessariamente essere assicurato ed è certamente possibile richiedere ai Soci il pagamento di una quota per le attività che verranno erogate. Una SSD è giuridicamente una S.R.L., ma non ha finalità di lucro e l’oggetto sociale è necessariamente di natura sportiva. Ha diritto a godere delle agevolazioni previste dal legislatore per le ASD. Il costo per la costituzione di una ASD è decisamente più contenuto del costo per la costituzione di una SSD poichè sono strumenti con caratteristiche differenti, nonostante la finalità sia sempre la stessa. Le consiglio la lettura di http://www.tuttononprofit.com/2013/10/quale-ente-creare-per-svolgere-attivita.html e relativi link per ulteriori approfondimenti. Cordialità, Stefano Bertoletti
vorrei sapere se a vostro parere la carica di socio (ma non tra gli amministratori) in una S.s.d. a r.l. è incompatibile con essere presidente di una A.s.d. affiliata alla stessa federazione sportiva nazionale della S.s.d. a r.l.
Buongiorno. Questo il dettato del comma 18 bis dell'art. 90 della legge 289 del 27 dicembre 2002: "E' fatto divieto agli amministratori delle societa' e delle associazioni sportive dilettantistiche di ricoprire la medesima carica in altre societa' o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell'ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva". Cordialità, Stefano Bertoletti
Buongiorno, volevo sapere se a una Srl sportiva dilettantistica senza scopo di lucro è consentito poter portare a costo di deduzione le spese di marketing sostenute. Cordialmente, Luciano Novello
Buongiorno. Premesso che naturalmente il costo deve essere inerente, per rispondere è necessario comprendere per quale regime fiscale ha optato la Società. Infatti se 398/1991 il costo sarà incluso in bilancio, ma fiscalmente il calcolo delle imposte è viene effettuato forfettariamente … Cordialità, Stefano Bertoletti
volevo una delucidazione circa la possibilità di vendere le quote di una ssd srl con sovrapprezzo rispetto al loro valore nominale e se, tale scelta, integri o meno il divieto di divisione degli utili previsto in materia. A livello “logico” mi verrebbe da sostenere di sì, ma considerato che alla ssd srl per gli aspetti civilistici si dovrebbe applicare la disciplina del codice civile in quanto ordinaria società di capitali mi chiedo quale sia il riferimento normativo comportante il divieto e se ci siano state delle decisioni o delle chiarificazioni sul punto.
Buongiorno. Premesso che le agevolazioni fiscali alle SSD risultano a queste riservate a condizione (tra le altre) che mutuino talune previsioni statutarie disposte in via originaria per le associazioni sportive dilettantistiche, tra le quali figura l’intrasmissibilità della quota, alla luce di tale previsione non vi è dubbio alcuno che una cessione (in linea teorica già di per sè vietata) ad un valore maggiorato rispetto a quello nominale potrebbe essere rtenuta una distribuzione di utili. Cordialità, Stefano Bertoletti
Quale sono i pro e i contro per l’acquisto in leasing di un capannone, che prevede tra l’altro un corposo anticipo, da parte di una SSD a r.l. ? Come si riprendono i soci i fondi stanziati per l’anticipo? È saggio effettuare l’operazione con una srl e poi affittare i locali alla SSD a r.l.?
Buongiorno. Il quesito, delicato, merita un’analisi specifica ed approfondita: se lo ritiene con piacere possiamo fissare un appuntamento in assistenza tradizionale presso il nostro studio in Ivrea (TO) oppure in alternativa una call su skype. Occorre infatti uno studio d’insieme al fine di ottimizzare le soluzioni possibili. Cordialità, Stefano Bertoletti
4 febbraio 2017 alle 13:23
al momento siamo una ASD che pratica il Subbuteo, adesso il CONI non riconosce il Subbuteo come sport e quindi non potremo più essere ASD. In questo caso, non essendo ASD, abbiamo ugualmente l’obbligo di una sede legale e di un cf/P.iva?
Buongiorno. Al di là della circosatanza per cui la delibera CONI (analizzata qui http://www.tuttononprofit.com/2017/01/delibera-coni-1566-2016-discipline-sportive-ammissibili-per-associazioni-societa-sportive-non-profit.html) subirà molto probabilmente delle modificazioni/integrazioni, la necessità di una sede legale e di un CF permane in ogni caso per tutti gli Enti associativi al fine del corretto godimento delle agevolazioni fiscali a questi Enti riservate. La partita IVA, invece, risultà necessaria nell’ipotesi in cui l’Ente intenda effettuare attività rilevante ai fini commerciali (http://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html). Cordialità, Stefano Bertoletti
PaolaD ha detto:
7 febbraio 2017 alle 4:15
Ho provato a leggere tutti i commenti, ma sono davvero innumerevoli e temo di essermene persa qualcuno. Nel cado mi scuso in anticipo per la ripetizione.
Per quanto riguarda una SSD A R.L. è possibile accedere a bandi e finanziamenti di fondazioni bancarie o fondazioni “benefiche”?
Buongiorno. Occorre di volta in volta analizzare il testo dei bandi per verificarne i requisiti di accesso. Di per sè non esistono ragioni giuridiche di esclusione a priori. Cordialità, Stefano Bertoletti
Riporto, a titolo di esempio, passo di una fondazione bancaria: “Possono presentare domanda di contributo solo enti e associazioni non profit. Sono escluse le richieste di privati cittadini e di Enti o imprese di qualsiasi natura con fini di lucro.”
Perché non ammettere una richiesta di contributo di una ssd a r.l.?
Buongiorno. Premesso che occorre verificare con gli estensori del bando le raiogni dell’esclusione, poichè sono loro ad aver individuato le “regole del gioco”, la ragione potrebbe risidere nella circostanza per la quale le SSD dal punto di vista civilistico si configurano quali ordinarie società di capitali disciplinate dalle disposizioni del Libro V, Titolo V, Capo VII del Codice, commerciali per natura dal punto di vista fiscale ai sensi dell’articolo 73 comma 1 lett. a) del TUIR. Cordialità, Stefano Bertoletti
il socio e amministratore, con funzione operative (in pratica il gestore della palestra) di una SSD a R.L. e che non ha altre forme di previdenza obbligatoria, deve essere iscritto alla gestione commercianti Inps? Ho chiesto anche direttamente all’Inps ma non mi hanno ancora dato risposta.
Se invece percepisse un compenso da amministratore, seppur minimo, e quindi fosse iscritto alla gestione separata?
Buongiorno. Se un soggetto ricopre la carica di socio operativo all’interno di una SSDRL allora dovrà essere iscritto alla gestione commercianti INPS e servizi, a meno che abbia un’altra copertura previdenziale piena (es. soggetto già iscritto alla gestione commercianti o artigiani, dipendente a tempo pieno, eccezioni varie …). Qualora ricevesse anche compensi di amministrazione, sugli stessi si applicherà la gestione separata inps, ma sarebbe comunque tenuto all’iscrizione alla gestione commercianti INPS. Cordialità, Stefano Bertoletti
vorrei costituire un asd,per sport acquatici,vela,traking mount bike,per la riqualifica di atleti e territorio facendo uscite e corsi per soci,con spesa per attrezzature o lezioni,come e dove devo affiliarmi e muovermi,
Buon giorno. Se il Vostro desiderio è quello di progettare e proporre attività attraverso una Associazione Sportiva Dilettantistica (considerando bene i confini di questa impostazione, nel senso che non può essere un’attività professionale o commerciale mascherata), possiamo fornirVi il supporto necessario. E’ importante prima di tutto chiarire con precisione l’oggetto sociale (gli scopi) dell’Ente, precisando subito che l’oggetto principale per un Ente non profit deve essere sempre e comunque non commerciale. La eventuale attività commerciale (quale, a titolo esemplificativo, somministrazione di alimenti e bevande ai soci, vendita di prodotti, sponsorizzazioni, eventi, …) deve essere secondaria e sussidiaria. Un Ente non profit deve avere infatti uno scopo “ideale” e, per questo, la tassazione sulle attività istituzionali è nulla (potete approfondire questi aspetti consultando questo nostro articolo: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html). Non esiste un limite di entrate istituzionali e non esistono incompatibilità per l’attività professionale degli associati o dei componenti del Consiglio Direttivo, ma a condizione di una gestione corretta e democratica sia nella forma che nella sostanza. Costituire una ASD è relativamente semplice, ma richiede il rispetto di un iter rigoroso e tassativo (che qui abbiamo analizzato nel dettaglio: http://www.tuttononprofit.com/2013/10/quali-sono-gli-adempimenti-di-una.html). In prima battuta occorre predisporre un atto costitutivo ed uno statuto (a norma con il D. Lgs. 460/97 e successive integrazioni …) recanti l’indicazione dei soci fondatori e dei componenti del Consiglio Direttivo, della denominazione, della sede legale nonché delle attività che intenderete organizzare e proporre (ATTENZIONE: lo statuto è un “abito su misura” che deve essere redatto sulla base delle Vostre esigenze specifiche e richiede uno studio ed una progettazione molto accurata). Successivamente sarà necessario richiedere il codice fiscale e costituire l’Ente: si potrà quindi procedere con una scrittura privata da registrare all’Agenzia delle Entrate senza necessità di ricorrere obbligatoriamente al notaio (con una notevole riduzione dei costi). In seguito, salvo rare eccezioni, occorrerà “accreditare” l’Ente trasmettendo in telematico il modello EAS (ex art. 30 del D.L. 185/2008). Se lo ritiene con piacere possiamo assisterLa per realizzare il Suo progetto: se ci invia una mail posso indicarLe i nostri diversi supporti professionali. Cordialità, Stefano Bertoletti
Salve, vorremmo trasformare la nostra ASD in una SSD SRL per poter gestire alcune attività commerciali, per finanziare le attività associative da noi svolte. Tra queste attività, ci sono un centro sportivo e la gestione di un centro scommesse (entrambi verrebbe acquistati e chiaramente gestiti). La domanda è la seguente, possiamo fare questo tipo di operazione e mantenere i benefici della società sportiva? Si può perdere il diritto alle agevolazioni delle SSD attivando questi tipi di attività? Premetto nel secondo caso, l’attività sarebbe chiaramente svolta per i non soci e quindi diventerebbe attività commerciale a tutti gli effetti. Grazie intanto per il servizio che state offrendo. Buona giornata.
Buongiorno. Premesso che anche le associazioni sportive dilettantistiche possono proporre attività rilevanti ai fini commerciali con l’aperura di idonea partita IVA (http://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html), non si ritiene che la gestione di un “centro scommesse” possa rientrare nel novero delle attività connesse a quelle istituzionali che possano essere erogate e promosse da un Ente senza finalità di lucro. Cordialità, Stefano Bertoletti
Claudia Bressani ha detto:
Buongiorno, sono un operatore olistico è un massaggiatore professionista qualificato, vorrei sapere se un’anima palestra, quale ASD, può mettere a disposizione un locale per farmi fare i diversi trattamenti senza avere problemi con le autorizzazioni previste per L ambito estetico. Grazie
Buongiorno. Se un’ASD Le concede l’utilizzo di uno spazio per l’esercizio di una certa attività, quest’ultima dovrà essere esercitata rispettando le previsioni normative che disciplinano quella materia (nessun adempimento particolare per le attività olistiche, mentre necessario è il rispetto dei requisiti per l’esercizio delle attività di estetica). Cordialità, Stefano Bertoletti
Buon giorno, una SSD può essere costituita come Srl semplificata? oppure deve essere costituita come Srl ordinaria?
Nel momento in cui si opta per una SSD a capitale minimo socio unico, con la possibilità di inserire clausole/previsioni nello statuto, per l’organo amministrativo può esserci l’amministratore unico e non il consiglio di amministrazione? grazie
Buongiorno. E’ possibile che una SSD venga amministrata da un Consiglio di Amministrazione oppure in alternativa da un Amministratore Unico. Cordialità, Stefano Bertoletti
25 marzo 2017 alle 15:14
siamo un’associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro e svolgiamo la nostra attività in diversi comuni, sempre vicini uno ad d’altro. Abbiamo pensato di prendere un locale circa 120 mq, per poter svolgere la nostra attività con più possibilità di corsi. Come si sà, i comuni danno la possibilità fino a certo punto…
In questo locale, bisognerebbe rifare il bagno e la doccia. (anche se la nostra attività principalmente è di Pilates e Postural Training. Abbiamo pensato di affiancare alla nostra attività anche una figura “operatore Olistico ”
– c’è la possibilità di prendere un locale in affitto senza cambiare la sede dell’associazione?
– cosa bisogna scrivere in un contratto che viene stipulato tra il Presidente e la persona che vuole affittare il locale?
– che obblighi deve avere questo locale, in quale normative dovrebbe essere?
Vi ringraziamo infinitamente…
Buongiorno. E’ possibile che un’associazione sportiva dilettantistica abbia diverse sedi operative ed una sola sede legale, motivo per cui è possibile che non venga modificata la sede dell’Ente. Ciò premesso il contratto (di locazione, di comodato, …) dovrà essere stipulato tra il proprietario dell’immobile e l’ASD stessa (non il Presidente dell’Associazione …), tenendo conto che i requisiti strutturali degli spazi dovranno essere valutati da professionisti del settore. Cordialità, Stefano Bertoletti
Una ssd oltre a ricevere la quota di tesseramento chiede una quota per contributi ai tesserati come faceva quanto era un asd. E’ ancora corretto o fiscalmente si configura come un ricavo tassato?
Buongiorno. E’ possibile che una SSD richieda ad un tesserato il versamento di un corrispettivo da considerarsi detassato in virtù dell’estensione a queste tipologie di soggetti giuridici del regime fiscale di favore delle ASD (questo il nostro approfondimento specifico sul tema: http://www.tuttononprofit.com/2017/02/quali-sono-le-agevolazioni-fiscali-di-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva-dilettantistica.html). Cordialità, Stefano Bertoletti
a quanto ne so l’amministratore di una società sportiva non può percepire compensi come tale. E’ sbagliato? Vedo che nell’articolo c’è scritto il contrario.
Buongiorno. Le confermo quanto indicato nell’articolo: è possibile per l’amministratore di una SSD percepire un compenso di amministrazione per l’attività svolta. Se ritenesse opportuno un ulteriore supporto con piacere resto a disposizione (anche via mail, all’indirizzo stefano@movidastudio.it o info@tuttononprofit.com, oppure fissando un appuntamento in assistenza tradizionale presso il nostro studio oppure via skype). Cordialità, Stefano Bertoletti
28 luglio 2017 alle 0:26
una asd con esercizio sociale 01/07 – 30/06 si è trasformata in ssd r.l. con atto notarile il 31/07/2015. Teoricamente il bilancio al 30/06/2015 entro 120 giorni dovrebbe essere approvato dagli associati che però non esistono più in quanto esistono dei soci di srl, ma la SIAE contesta (per ora ufficiosamente) la mancata approvazione di tale bilancio. Ritenete anche voi che sia una mancanza grave o posso superarla con una assemblea convocata oggi che approva la situazione contabile ante trasformazione?
Buongiorno. Per noi la mancanza è “a monte”: come è stato infatti possibile deliberare la trasformazione di un soggetto giuridico in un altro senza che il rendiconto economico finanziario del primo fosse stato adeguatamente approvato dall’assemblea dei soci? E la perizia non ha tenuto conto delle risultanza dell’ultimo esercizio sociale chiuso? Cordialità, Stefano Bertoletti