Source: http://www.elfoliguria.com/?page_id=335
Timestamp: 2019-11-12 13:21:11+00:00
Document Index: 172194595

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 71', 'art. 16', 'art 16', 'art. 73', 'art. 95', 'art. 231', 'art. 37', 'art. 21', 'art. 37', 'art. 231', 'art. 21', 'art. 2222', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 3']

su FAQ sulla Formazione | corsi sicurezza lavoro
Interpello 22.11.2012 **********
Relativamente all’obbligo della nomina degli addetti di primo soccorso. (vedi link di seguito)
Interpello_primo_soccorso
Relativamente all’obbligo degli addetti antincendio nelle aziende sino a 10 lavoratori. (vedi link di seguito)
Interpello_addetti_antinc
Roberto 05.09.2012 **********
D: Come ci si deve comportare nel caso si debba provvedere a formare i lavoratori per un rischio che prima non era presente in azienda dopo aver già svolto i corsi di formazione sia generale che specifica? E’ necessario ripetere il modulo specifico o basta integrarlo e per quante ore?
R: Il quesito che riguarda la formazione specifica dei lavoratori è regolamento dal punto 4 dell’ Accordo Stato Regioni del 21/12/2011. L’Accordo ha previsto per la formazione specifica una durata minima in base alla classificazione del settore di appartenenza dell’azienda indicato nell’Allegato 2 all’Accordo medesimo, durata individuata in 4 ore per i settori della classe di rischio basso, 8 ore per i settori della classe di rischio medio e 12 ore per i settori della classe a rischio alto. E’ opportuno evidenziare che l’Accordo del 21/12/2011, così come del resto già indicato dal legislatore nel D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., prevede che la formazione dei lavoratori sia in ogni caso conforme e corrispondente ai rischi effettivamente presenti in azienda, al di là del settore di appartenenza, ed inoltre che debba provvedere all’occorrenza ad aumentare il numero delle ore di formazione necessario e prevede altresì che la stessa formazione vada comunque integrata in relazione all’insorgenza ed alla evoluzione in azienda di nuovi rischi (art. 37 comma 6 del D. Lgs. n. 81/2008). Se il datore di lavoro constata che il lavoratore non è stato specificatamente formato per un rischio che è comunque presente nella sua azienda, lo stesso deve provvedere ad integrare la formazione già impartita estendendola al rischio medesimo e, nel caso di affidamento ai lavoratori di attrezzature che richiedano particolari competenze e conoscenze in relazione ai loro rischi specifici (art. 71 comma 7 del D. Lgs. n. 81/2008), deve provvedere altresì ad integrare la formazione specifica con un idoneo ed adeguato addestramento. Per quanto riguarda, infine, il numero delle ore da dedicare ad una eventuale formazione specifica aggiuntiva né il legislatore né l’estensore dell’Accordo in realtà hanno fornito delle precise indicazioni in merito ma è ovvio che la durata della formazione integrativa dipenderà dalla natura e dalla complessità del rischio per fronteggiare il quale questa formazione integrativa viene richiesta come è ovvio che la stessa debba essere comunque congrua per consentire una idonea ed adeguata formazione.
Sicuri di essere sicuri è un progetto di comunicazione compreso negli interventi di sanità pubblica della Regione Piemonte (http://www.regione.piemonte.it/sanita/sicuri/index.htm), rivolto a tutti i cittadini, con l’obiettivo di offrire tutte le informazioni utili per sviluppare una maggiore consapevolezza su un argomento della massima importanza: la sicurezza negli ambienti di lavoro. Di seguito viene riportato un file PDF aggiornato al 31.07.2012 contenente una serie di FAQ sia per l’applicazione del D.Lgs.81/08 sia in merito alla formazione e aggiornamenti nel campo della sicurezza sui luoghi di lavoro.
reg_Piemonte_FAQ_Dlgs_81_2012
Giorgia 23.05.2012 **********
D: In una società a responsabilità limitata quale criterio bisogna utilizzare al fine di individuare il socio che ricopre sia la carica di Datore di Lavoro che di RSPP interno alla società?
R: In aiuto ci viene una interpretazione di Pierguido Soprani pubblicata su Ambiente&Sicurezza Il Sole 24 Ore (27 gennaio 2009, n. 2, p. 25) che riportiamo nel solo testo qui di seguito nel file PDF allegato.
definizione_datore_lavoro
Per concludere, leggendo attentamente si può desumere che, nel caso di una Srl essendo una società di capitali seppur a responsabilità limitata, è possibile che tutti i soci unanimamente redigano un atto di delega come previsto dall’art. 16 del D.Lgs. 81/08, di cui ne riportiamo in allegato, un modello a titolo di esempio.
Atto di delega art 16 dlgs 81
Essendo comunque la materia complessa ed essendoci particolarità anche minime che defferenziano una società dall’altra, è bene comunque sentire il parere del prorio consulente specifico in materia.
Valeria 16.04.2012 **********
D: Chiedo informazioni per l’aggiornamento del corso per gli addetti alle gru di cantiere, in quanto i due titolari hanno frequentato precedentemente un corso di 8h mentre ad oggi la richiesta dovrebbe essere di un corso da 16h. Rimango in attesa di un gentile riscontro.
R: L’accordo stato regioni sull’addestramento (ai sensi dell’art. 73 del dlgs 81/’8) del 22.02.2012 (credo che Lei si riferisca a questo) al punto 13.2 prevede che tale accordo entri in vigore 12 mesi dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale (GU nr. 60 del 12.03.2012 SO nr. 47) quindi poichè il provvedimento entrerà in vigore il 11.03.2013 e
secondo quando previsto ci sarà tempo 24 mesi (punto 9.1.a/b) per l’aggiornamento (quindi 11.03.2015) al momento non le sappiamo quantificare il costo. Tale adempimento sarà il prossimo nostro futuro obiettivo.
Maria Vittoria 01.02.2012 **********
D: Entro quanto tempo bisogna terminare gli aggiornamenti per i Datori di Lavoro che hanno optato per lo svolgimento diretto dei compiti di RSPP e che hanno svolto corsi di formazione secondo quanto previsto dal D.M. 16/01/97?
R: L’aggiornamento dei datori di lavoro che hanno optato per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione, più comunemente indicati come datori di lavoro RSPP, è regolamentato dal punto 7 dell’Accordo Conferenza Stato Regioni del 21/12/2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11/1/2012 ed entrato in vigore il 26/1/2012. L’ aggiornamento ha periodicità quinquennale ed il quinquennio decorre dalla data di pubblicazione dell’Accordo stesso quindi l’aggiornamento va completato entro l’11/1/2017.
Per quei datori di lavoro che hanno usufruito dell’esonero dalla frequenza del corso di formazione di cui all’art. 95 del D. Lgs. 19/9/1994 n. 626 ed autocertificando entro il 31.12.1996, secondo quanto previsto dalla Lettera Circolare del Ministero del Lavoro nr. 154 del 19.11.1996, il primo termine dell’aggiornamento è stato individuato in 24 mesi dalla data di pubblicazione dell’Accordo quindi entro l’11/01/2014. Ricordo che la formazione può essere erogata solamente da Enti Accreditati presso le Regioni secondo quanto specificato sull’Accordo menzionato.
Sandro 24.01.2012 **********
D: Quest’anno, ho inserito nella mia ditta individuale mio papà, pensionato, come coadiuvante familiare, cambia qualcosa nell’ottica della 626 ?
R: Il coadiuvante familiare è considerato come un lavoratore a tutti gli effetti a meno che si sia costituita “anche” impresa familiare dove il Notaio ha provveduto a mettere nell’atto di costituzione la seguente postilla: “Costituzione di impresa familiare ai sensi dell’art. 231bis del codice civile”. Quindi la semplice introduzione di un familiare senza aver costituito impresa come anzidetto, implica la necessita di espletare l’iter previsto dal D.Lgs. 81/08 (ex D.Lgs. 626/94).
Pietro (Commercialista) 19.01.2012 **********
D: Buongiorno, ho un cliente che ha un’attivita’ di distributore di benzina come ditta individuale, con un coadiuvante per sei mesi all’anno quale corso antincendio deve fare? deve fare anche il corso per la sicurezza?. Inoltre ho un altro cliente stesso tipo d’attivita , ditta individuale ma senza collaboratori o dipendenti deve fare dei corsi?
R: Per ciò che attiene al TU (D.Lgs. 81/08) la risposta è pressoché equivalente a quella fornita a Daniele in data 05.04.2011 quindi si ribadisce la facoltà e non l’obbligo (semprechè l’impresa familiare sia costituita nella maniera descritta). Ricordo però che l’attività di distributore di carburante potrebbe rientrare tra quelle con rischio chimico in quanto i carburanti emettono vapori di benzene ed aromatici. Bisogna quindi identificare il livello di esposizione al fine di determinare se sia necessario o meno sottoporre a sorveglianza sanitaria i lavoratori addetti. Chiarisco che nel frattempo sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 8 del 11 gennaio 2012 è stato pubblicato l’Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 inerente la formazione sulla sicurezza sul lavoro (scaricabile da questo stesso sito nel menu “FAQ-LEGGI-GUIDE” e poi “Leggi sulla Formazione” che nella parte riguardante i lavoratori (art. 37 del TU) riporta gli argomenti e le materie della formazione.
Quanto anzidetto vale come ribadito dal TU nell’art. 21 per “i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti” ma i distributori di carburante rientrano anche tra quelle attività previste dal DPR 151 del 01 agosto 2011 (attività soggette ai controlli di prevenzione incendi) per le quali è d’obbligo ai sensi del DM 10.03.1998 identificare e valutare il livello di rischio di incendio e nominare gli addetti alle emergenze ed antincendio a seconda del livello di rischio di incendio rilevato. Va da se che gli addetti incaricati alla gestione delle emergenze debbano essere opportunamente formati, informati ed addestrati. Per tale tipologia di attività (piccolo distrubutore) pare intuirsi che il livello di rischio incendio come individuato dal DM 10.03.1998 risulti essere “Medio”.
Emanuela 30.04.2011 **********
D: Per quanto attiene ai corsi da aggiornamento per RLS, come si deve comportare una azienda con meno di 15 lavoratori i quali hanno optato per la nomina del RLS interno?
R: L’art. 37 punto 11 del D.Lgs.81/08 aggiornato dal D.Lgs. 106/09 prevede che …omissis… La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. …omissis… Un sucessivo chiarimento del MLPS ha evidenziato che per le imprese con meno di 15 lavoratori che hanno optato per RLS interno, l’organizzazione della formazione è da considerasi alla pari di quella prevista per le aziende da 15 a 50 lavoratori.
Daniele 05.04.2011 **********
D: Chiedo un chiarimento sull’obbligo della formazione per una impresa familiare costituita ai sensi dell’art. 231 bis del codice civile così come indicata nell’art. 21 del D.Lgs. 81/08.
R: Le imprese familiari, definite tali dal codice civile quando sono costituite da componenti fra i quali vi è al massimo una parentela fino al terzo grado ed una affinità fino al secondo grado, nonché per i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’art. 2222 del codice civile, intesi come tali quei lavoratori che esercitano l’attività esclusivamente da soli e non assumono anche di fatto la veste di datori di lavoro, e per i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo il Testo Unico ha destinato un apposito articolo il 21 nel quale sono state indicate delle disposizioni ai fini della sicurezza sul lavoro. Gli stessi devono rispettare quali l’utilizzo delle attrezzature di lavoro in conformità delle disposizioni dettate in merito dal Testo Unico, l’utilizzo delle protezioni individuali, l’istituzione della tessera di riconoscimento, mentre hanno la facoltà e non l’obbligo di esercitare la sorveglianza sanitaria e la formazione specifica in materia di salute e sicurezza sul lavoro in relazione ai rischi propri delle attività svolte.
Roberto 28.03.2011 **********
D: I datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione devono fare l’aggiornamento? E di quante ore deve essere il corso di aggiornamento?
R: La formazione dei datori di lavoro è oggi regolamentata dall’art. 34 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, entrato in vigore il 15/5/2008. Secondo il comma 2 di tale articolo dice che il datore di lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, nel rispetto dei contenuti e delle articolazioni che saranno definiti mediante un accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano (brevemente indicata nel seguito Conferenza Stato-Regioni) entro il termine di dodici mesi dall’entrata in vigore del D. Lgs. n. 81/2008 e cioè entro il 15/5/2009. Fino alla pubblicazione di tale accordo, precisa ancora l’articolo 34, rimane valida la formazione effettuata ai sensi dell’articolo 3 del Decreto 16/1/1997. Quindi in merito all’obbligo della formazione di aggiornamento da parte dei citati datori di lavoro si ribadisce che questi al momento non sono tenuti a far niente fino alla pubblicazione del più volte citato accordo della Conferenza Stato-Regioni il quale ne fisserà le modalità ed i tempi né dalla lettura del D. Lgs. n. 81/2008 emerge riferimento alcuno alla durata di tali corsi di aggiornamento di 4 ore o di 8 ore ventilata nella formulazione del quesito.
Marco 22.03.2011 **********
D: L’allegato XIV del nuovo T. U. in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha introdotto l’obbligo di aggiornamento per i coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori nei cantieri temporanei o mobili con cadenza quinquennale e della durata complessiva di 40 ore. Quale è la decorrenza di tale obbligo di aggiornamento e quali sono le modalità di svolgimento dell’attività formativa? Un unico corso di 40 ore o 8 ore annuali?
R: Il legislatore, ha precisato solo la cadenza quinquennale e la durata per un numero complessivo di 40 ma non ha fornito altre indicazioni né in merito al contenuto né sulle modalità di svolgimento dei corsi medesimi né tanto meno ha individuato l’organismo deputato a fornire degli indirizzi e delle istruzioni in merito e per quanto riguarda la distribuzione nel quinquennio stesso delle ore di aggiornamento ciascuno potrà regolarsi secondo le proprie esigenze professionali.
Nadia 10.03.2011 **********
D: Ha validità un corso di 16 ore frequentato da un datore di lavoro che ha deciso di optare per lo svolgimento diretto dei compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione successivamente al 15/5//2008, data di entrata in vigore del Testo Unico, e svolto secondo i contenuti e le modalità di cui all’art. 3 del D. M. 16/01/1997?
R: Il corso, svolto dopo il 15/5/2008, data di entrata in vigore del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e secondo i contenuti e le modalità di cui all’art. 3 del Decreto 16 gennaio 1997, da un datore di lavoro che ha optato per lo svolgimento diretto del Servizio di Prevenzione e Protezione dopo l’entrata in vigore del decreto stesso è valido. Fino quando la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano non fissa e pubblica i contenuti e le articolazioni dei nuovi corsi per i datori di lavoro, conserva appunto la propria validità la formazione effettuata ai sensi dell’articolo 3 del citato decreto 16 gennaio 1997.