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Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.5', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 6', 'art.6', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10']

Legge regionale Emilia-Romagna 7 Dicembre 2011, n. 18 Misure per lattuazione degli obiettivi di semplificazione del sistema amministrativo regionale e. - ppt scaricare
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Legge regionale Emilia-Romagna 7 Dicembre 2011, n. 18 Misure per lattuazione degli obiettivi di semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale. Istituzione della sessione di semplificazione Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
La l.r. n.18/2011 è un provvedimento di iniziativa della Giunta regionale, frutto della concertazione con i rappresentanti delle categorie sociali e dimpresa e con le rappresentanze delle autonomie locali, risultato della prima concreta applicazione del metodo collaborativo su cui la legge stessa si fonda. Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 Premessa di contesto (1) La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
Dimostra lattenzione rivolta alle istanze provenienti dalla società civile e dal tessuto imprenditoriale; Vuole essere uno strumento di governo per far fronte alla crisi economica, considerando prioritari gli interventi che mirano ad uneffettiva semplificazione dei rapporti tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 Premessa di contesto (2) La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
Le ragioni di una legge di metodo offre la possibilità di superare la frammentarietà insita nellattuale sistema multilivello. risponde allesigenza di offrire soluzioni strutturate ai problemi dellamministrazione e dei cittadini (sul presupposto dellinadeguatezza delle recenti politiche statali alle richieste di imprese e cittadini) Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
La legge si compone di 2 titoli: TITOLO I Principi generali per il miglioramento e la qualità dell'attività normativa e dell'azione amministrativa regionale e locale (artt. 1-5) TITOLO II Misure di semplificazione per cittadini e imprese (artt. 6-12) Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 Struttura e contenuti della l.r. n.18/2011 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
PRIMA PARTE (TITOLO I) Accordi: versante interno alle PP.AA. Consultazione: versante esterno alle PP.AA. Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La l.r. n. 18/2011 è innanzitutto una legge di metodo fondata sugli accordi tra amministrazioni e sulla consultazione permanente delle rappresentanze economiche e sociali. La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
PRIMA PARTE (TITOLO I) Il sistema degli Accordi (art.2) Il primo strumento previsto è quello degli Accordi tra Regione e gli Enti Locali finalizzati a dare attuazione ai principi previsti allart. 1. Tali principi operano su 2 versanti: quello della qualità normativa quello della qualità dellazione amministrativa LAccordo è uno strumento consensuale che implica lassunzione diretta, da parte delle amministrazioni interessate, di una precisa responsabilità politica in ordine al raggiungimento di livelli effettivi di semplificazione. Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
PRIMA PARTE (TITOLO I) Il Tavolo permanente per la semplificazione (art. 4) è la sede politica di consultazione delle parti sociali, dei consumatori e dei cittadini utenti dei servizi; i soggetti che ne fanno parte identificano i procedimenti amministrativi che presentano maggiori criticità e formulano proposte da sottoporre alla Sessione annuale per la semplificazione dellAssemblea Legislativa regionale. Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale Il Tavolo = luogo in cui i destinatari dellazione amministrativa, indicano alla P.A. le priorità e forniscono il loro contributo propositivo alla soluzione dei problemi.
PRIMA PARTE (TITOLO I) Il Tavolo permanente per la semplificazione (art. 4) Il Tavolo permanente è presieduto dall'Assessore regionale con delega in materia di semplificazione e trasparenza; All'attività del Tavolo permanente concorre il Consiglio delle Autonomie Locali (CALER); La composizione e le modalità di funzionamento del Tavolo permanente sono definite con atto della Giunta regionale; Il funzionamento del Tavolo permanente è senza oneri per la Regione. Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
PRIMA PARTE (TITOLO I) Il Nucleo tecnico per la semplificazione delle norme e delle procedure (art. 4) è istituito presso il Comitato di direzione regionale; è sede di supporto tecnico alle attività del Tavolo e svolge pertanto funzioni di istruttoria, elaborazione e proposta tecnica degli interventi; la composizione e le modalità di funzionamento del Nucleo sono definite con atto della Giunta regionale, secondo criteri che garantiscano la rappresentanza tecnica delle autonomie locali. Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
PRIMA PARTE (TITOLO I) Sessione annuale di semplificazione (art.5) Entro il mese di ottobre di ogni anno, l'Assemblea Legislativa regionale si riunisce in una sessione di lavori dedicata alla semplificazione, con l'obiettivo di: Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 esaminare gli esiti dell'attività di analisi e valutazione permanente (AVP) valutare le proposte formulate dal Nucleo tecnico e dal Tavolo permanente adottare le eventuali misure legislative che risultino necessarie La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
SECONDA PARTE (TITOLO II) Considerazioni generali Le misure previste nella seconda parte della legge sono misure ad effetto diretto su cittadini e imprese. Si è deciso di focalizzare lattenzione su alcune norme e istituti già vigenti nellordinamento perché ritenuti prioritari. In alcuni casi la loro attuazione si basa essenzialmente sulla stipula di accordi con gli enti locali, come ad esempio per ladozione omogenea della modulistica e luniforme applicazione delle procedure amministrative (art. 7). Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
SECONDA PARTE (TITOLO II) Principali contenuti Certezza dei tempi di conclusione dei procedimenti, responsabilità e trasparenza dellazione amministrativa (art. 6, cc. 1 e 2). Vengono riprese alcune delle disposizioni contenute nella legge n. 241/1990, impegnandosi ad adottare misure idonee a garantire il rispetto dei termini previsti per ladozione del provvedimento finale. Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
SECONDA PARTE (TITOLO II) Principali contenuti Piena accessibilità, per i privati, ai dati e alle informazioni utili alla presentazione di istanze ed allo stato delliter dei procedimenti amministrativi di loro interesse (art. 6, c. 3 e 4) Si tratta di una banca dati informatica dei procedimenti amministrativi di competenza della Regione e degli Enti Locali, che consenta la piena accessibilità, da parte di cittadini e imprese,ai dati ed alle informazioni utili alla presentazione delle istanze ed allo stato delliter procedimentale. Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
SECONDA PARTE (TITOLO II) Principali contenuti Restituzione degli oneri istruttori in caso di ritardo nella conclusione del procedimento (art.6, c.5) La pubblica amministrazione, in caso di ritardo ad essa imputabile e senza che si debba proporre azione risarcitoria, restituisce una parte di quanto il cittadino o limpresa hanno già versato a titolo di oneri istruttori. Le modalità dovranno essere oggetto di accordo tra Regione ed Enti Locali (art. 2). Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Osservatorio Legislativo Interregionale
La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione SECONDA PARTE (TITOLO II) Principali contenuti Divieto di introduzione di oneri amministrativi non compensati (art. 8) Si tratta di un principio introdotto di recente anche dal legislatore statale nello Statuto delle imprese (L. n. 183/2011), che vincola la Regione a non introdurre nuovi oneri a carico di cittadini e imprese senza prima averne eliminati altri; Divieto di richiesta di documenti già in possesso delle pubbliche amministrazioni (art. 9) Tale divieto si può estendere ai procedimenti di competenza degli Enti Locali, previo accordo; Agevolazioni di natura amministrativa per le imprese certificate (art. 10) Da disciplinare con specifici provvedimenti della Giunta Regionale. Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 Osservatorio Legislativo Interregionale
NORME DI PRIMA APPLICAZIONE Entro 60 giorni dallentrata in vigore della legge, la Regione istituisce il Tavolo permanente e il Nucleo tecnico. La prima sessione di semplificazione dellAssemblea Legislativa dovrà svolgersi entro giugno 2012. Gli ambiti prioritari di intervento dovranno riguardare lapplicazione delle disposizioni statali in materia di conferenza dei servizi e di silenzio assenso, della misurazione degli oneri amministrativi informativi per le imprese e delle relative misure di riduzione, in raccordo con le iniziative svolte a livello statale. La legge regionale dellEmilia-Romagna n. 18/2011 in materia di semplificazione Marta De Giorgi - Regione Emilia-RomagnaFirenze, 9/2/2012 Osservatorio Legislativo Interregionale
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