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Timestamp: 2018-04-22 03:16:39+00:00
Document Index: 102841316

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 147']

Il proprietario ha il diritto di conoscere i dati dei conviventi? | propit.it - Forum per la Casa
Il proprietario ha il diritto di conoscere i dati dei conviventi?
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da Elaine, 27 Agosto 2016.
Elaine Nuovo Iscritto
Il mio quesito riguarda la pretesa del mio proprietario di avere copia dei documenti del mio compagno e convivente in quanto sostiene di dover denunciare la sua presenza in casa alla questura. Io so che dal 2012 con la legge 44/2012 non è più necessario denunciare un affitto alla questura a meno che questo non sia inferiore ad un mese o il conduttore non sia un extracomunitario. Non essendo questi i casi e soprattutto non essendo il mio compagno parte contraente del contratto di locazione non vedo perchè dovrei fornire al mio proprietario i suoi documenti, tanto più che il contratto non mi vieta di avere dei conviventi, infatti nell'articolo che fa riferimento al Mutamento di Destinazione è espressmente indicato che “L'immobile dovrà essere destinato esclusivamente ad uso di civile abitazione del conduttore e delle persone eventualmente con lui conviventi.” senza ulteriori privazioni o obblighi riferiti ai conviventi stessi. Posso quindi rifiutarmi di fornire i dati del mio compagno al proprietario? Tralatro tale pretesa mi metterebbe nella assurda situazione di dover comunicare al mio proprietario di casa eventuali variazioni della mia vita sentimentale, il che mi sembra una assurda violazione della mia privacy.
Elaine, 27 Agosto 2016
Deny Membro Junior
Elaine ha scritto: ↑
Io so che dal 2012 con la legge 44/2012 non è più necessario denunciare un affitto alla questura a meno che questo non sia inferiore ad un mese o il conduttore non sia un extracomunitario.
Buongiorno, magari sono fuori argomento... Parlo da proprietario. Se ho invece il conduttore serbo devo denunciarlo alla questura?
Deny, 27 Agosto 2016
@Elaine: capisco i tuoi argomenti, ma non do torto nemmeno al tuo locatore.
In realtà sei tu oggi nel possesso dell'alloggio. Ed è tuo compito quindi comunicare in comune gli estremi di chi ospiti con continuità (non saltuaria): la esenzione di cui parli si riferisce al fatto che la registrazione del contratto di locazione a cittadini comunitari, sostituisce la comunicazione alla PS, relativamente ai soli intestatari del contratto.
Ciò non esime chi ha un regolare titolo di possesso (esempio tu per via del contratto di locazione) dal dover comunicare alla PS ulteriori conviventi che non compaiano automaticamente nello stato di famiglia (es. coniuge o figli)
#Deny: rimane l'obbligo di denuncia dei conduttori non comunitari. Per uno scopo diverso: quello soppresso riguardava mi pare una legge antiterrorismo. Qui riguarda l'ospitalità di stranieri.
basty, 27 Agosto 2016
Entro quanti giorni devo denunciare? E da mesi che ho conduttori extracomunitari. Cosa succede se non ho comunicato entro il termine stabilito??
Deny ha scritto: ↑
La regola mi pare sia entro 48 ore ......
Poi non tengono in galera nemmeno i sequestratori di bambini, quindi presumo te la cavi con cenere sul capo e una lavata di capo
A Deny piace questo elemento.
@basty infatti era proprio quello che sostenevo io, sono io nel caso a dover denunciare la presenza di qualcun altro i casa mua, non il mio proprietari che non credo abbia diritto per legge ne' in questo caso per contratto a sapere con chi convivo. A meno che non ci sia qualche legge che mi sfugge.
@danny per la mancata denuncia di cittadini extracomunitari comporta una sanzione amministrativa( anche se non ricordo a quanto ammonti) in caso siano immigrati regolari, credo si entri nel penale invece se si tratta di immigrati irregolari e in quel caso la cosa è molto piú grave
A Marinarita piace questo elemento.
non il mio proprietari che non credo abbia diritto per legge ne' in questo caso per contratto a sapere con chi convivo.
Su questo francamente non sono sicuro: il proprietario è comunque corresponsabile, e potrebbe essere chiamato in causa, se sorgessero problemi.
In più ha diritto di sapere chi vive nella sua casa: normalmente nei contratti è specificato che ogni variazione del nucleo familiare va comunicato al proprietario.
La frase "e con i suoi conviventi" non richiedeva ulteriori specificazioni quando lo stato di famiglia era a senso unico: oggi con le convivenze per ora non registrate, il compagno legalmente è ancora un estraneo.
Non ne farei da pare tua una questione di principio: sei libera di convivere con chi vuoi, ma anche il proprietario deve sapere chi sono le persone estranee e quelle invece residenti a pieno titolo.
Io so che dal 2012 con la legge 44/2012 non è più necessario denunciare un affitto alla questura a meno che questo non sia inferiore ad un mese
La comunicazione all'autorità locale di P.S. (che non sempre è la questura), ex art. 12 del D.L. n. 59/1978 è prevista per:
"Chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente, per un tempo superiore a un mese, l'uso esclusivo di un fabbricato o di parte di esso".
Quindi se il periodo è inferiore a un mese, quella comunicazione non è dovuta.
La legge da te indicata non c'entra nulla. È invece per effetto dell'art. 2, comma 1 del D.L. n. 79/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 131/2012, che tale comunicazione è assorbita dalla registrazione dei contratti di locazione e dei contratti di comodato di fabbricato o di porzioni di esso, soggetti all'obbligo di registrazione in termine fisso, ai sensi del Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro.
È però dovuta altra comunicazione (e indipendentemente dal periodo): quella prevista dall'art. 7 del D. Lgs. n. 286/1998, per:
"Chiunque, a qualsiasi titolo, da alloggio ovvero ospita uno straniero (*) o apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato."
(*) ai fini di quel decreto, per straniero s'intende un cittadino di Stato non appartenente all'Unione europea.
Quindi se il tuo ospite non è né "straniero" né apolide, tu non hai nessun obbligo di comunicazione all'autorità locale di P.S.
Dato che però descrivi il tuo compagno come "convivente", se costui ha la sua dimora abituale nell'appartamento da te condotto in locazione, ossia vi ha stabilito la sua residenza, ha (aveva) l'obbligo giuridico di dichiarare tale situazione (entro 20 giorni) all'ufficiale di anagrafe del comune, per ottenere l'iscrizione anagrafica.
Posso quindi rifiutarmi di fornire i dati del mio compagno al proprietario?
Certamente sì. Il tuo locatore non ha nessun obbligo di comunicazione dei dati di chi ospiti o conviva con te, ed è solamente un curioso ficcanaso.
Ultima modifica: 27 Agosto 2016
Nemesis, 27 Agosto 2016
Ed è tuo compito quindi comunicare in comune gli estremi di chi ospiti con continuità (non saltuaria)
L'unica comunicazione che eventualmente dovrebbe fare (se l'ospite vi avesse effettivamente stabilito la sua residenza) al comune è quella relativa all'aumento dei componenti della sua famiglia anagrafica, ai fini del corretto calcolo della TARI.
Ciò non esime chi ha un regolare titolo di possesso (esempio tu per via del contratto di locazione) dal dover comunicare alla PS ulteriori conviventi che non compaiano
Come scritto sopra, non ha assolutamente tale obbligo. Salvo che il suo convivente sia straniero o apolide.
Entro quanti giorni devo denunciare?
Entro 48 ore.
E da mesi che ho conduttori extracomunitari. Cosa succede se non ho comunicato entro il termine stabilito?
Le violazioni delle disposizioni di cui all'art. 7 del D.Lgs. n. 286/1998 sono soggette alla sanzione amministrativa (edittale) del pagamento di una somma da 160 a 1.100 euro.
È ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari a 320 euro, oltre alle spese del procedimento.
Il proprietario/locatore non ha alcun obbligo, e nessuna responsabilità.
"Convivente" in linea italiana ha un significato preciso. Sfugge che cosa significhi "stato di famiglia a senso unico".
sei libera di convivere...
Non sarei tanto sicuro che sia "libera". In tal caso avrebbe sbagliato a scegliere l'avatar.
Presumo che invece sia "libero".
Non dubito che la tua risposta sia quella corretta. Credo anche che sul tema tu mi avessi già risposto quando io stesso avevo aperto una discussione per verificare come comportarmi in queste circostanze.
Però non sempre i funzionari addetti ed interpellati sono documentati quanto te: tanto meno i cittadini (purtroppo).
Per la cronaca la mia risposta
n realtà sei tu oggi nel possesso dell'alloggio. Ed è tuo compito quindi comunicare in comune gli estremi di chi ospiti con continuità (non saltuaria):
non è frutto di fantasia. E' stata la risposta che mi è stata data dalla polizia locale nel momento in cui un inquilino mi informava che stava per avviare una convivenza con una cittadina rumena, che avrebbe avuto anche la necessità di richiedere la residenza.
Mi fu risposto che l'obbligo di comunicare la cessione di fabbricato, surrogata e sostituita dalla registrazione contratto per i soli nominativi citati sul contratto, persisteva se si aggiungevano nuovi residenti. E che tale obbligo dichiarativo ricadeva (forse anche per via della domanda di residenza) appunto su chi in quel momento aveva il possesso dell'immobile. Inclusa indicazione della modulistica da usare.
Quanto invece a
ne prendo volentieri atto: avevo letto pareri discordanti. Se hai la possibilità di darmi anche qualche riferimento legislativo a supporto da archiviare te ne sarei grato.
Qui immagino di non aver usato termini tecnici corretti: già in precedenza ci hai istruito (ma la mia memoria è piuttosto labile) sul contenuto e significato di stato di famiglia, o differenze tra ufficiale di stato civile e anagrafe, ecc.
Volevo dire, ma credo tu lo abbia comunque capito, che prima della legge recente sulle unioni civili, la "famiglia" aveva un solo connotato: le convivenze non godevano della totalità dei medesimi diritti. Anche se la giurisprudenza forse aveva già fatto alcune anticipazioni ed assimilazioni.
Il mio compagno non è residente e non intende chiedere la residenza, ne' entrare nel mio stato di famiglia, vive qui con me spostandosi perodicamente nella sua cittá di residenza dove è iscritto all'universitá e dove vive la sua famiglia di origine.
Inoltre per motivi personali ha giá indicato alle autoritá la mia casa come domicilio per la notifica di atti giudiziari e tralatro gli sono stati giá notificati degli atti in questo domicilio.
Detto questo a parere di chi di voi è esperto è necessario fare nuove comunicazioni? E in tal caso è mai possibile che sia compito del proprietario?
Elaine, 28 Agosto 2016
Secondo voi conviene fare finta di niente e sperare che le autorità non vengano a sapere oppure conviene andare in P.S. confessando che mi ero dimenticato di comunicare che ho dato la casa in affitto agli extracomunitari rischiando di prendere la multa?
Deny, 28 Agosto 2016
Oppure fare la denuncia con la data di ieri nonostante la data della firma del contratto fosse di qualche mese fa? ( magari hanno firmato il contratto ma si sono trasferiti in appartamento solo ieri)
Non ci capisco più niente! Ma allora se è stato regolarmente registrato il contratto di locazione non devo fare la denuncia alla Questura entro 48 ore sì o no? Ho letto questo in un'altra pubblicazione su questo forum:Recentemente, però, l'art. 3, comma 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, ha stabilito (con decorrenza 7 aprile 2011) che non sussiste più l'obbligo della separata comunicazione di "cessione di fabbricato" qualora sia stato registrato il relativo contratto di locazione.
La risposta corretta è quella di Nemesis: la registrazione contratto sostituisce la comunicazione di cessione fabbricato quando il conduttore è della UE.
Per gli extracomunitari=stranieri c'era una diversa comunicazione che è rimasta da fare. Cosa ti convenga adesso fare non saprei consigliarti.
(Obblighi dell'ospitante e del datore di lavoro)
(R.d. 18 giugno 1931, n. 773, art. 147)
1. Chiunque, a qualsiasi titolo, da alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine. o lo assume per qualsiasi causa alle proprie dipendenze ovvero cede allo stesso la proprieta' o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, e' tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorita' locale di pubblica sicurezza.
2. La comunicazione comprende, oltre alle generalita' del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazione dell'immobile ceduto o in cui la persona e' alloggiata, ospitata o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione e' dovuta.
basty, 28 Agosto 2016
A Marinarita, AZALEA e Deny piace questo elemento.
Grazie, Basty!
ACTARUS Membro Attivo
Per Deny. Un mo amico ha ospitato in una villa in Toscana due amici stranieri, conosciuti all'estero, ed é stato arrestato per traffico, in quanto sospettato di essere complice. Ci ha messo un po' per chiarire le cose...
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