Source: http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:verbalecommissione:20140708;4-A
Timestamp: 2020-01-21 17:46:09+00:00
Document Index: 44008589

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 41', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 7', 'art.7', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 10', 'art. 33', 'art.12', 'art. 10', 'art. 2']

Legislatura IX - Commissione IV - Processo Verbale del 08/07/2014 antimeridiano
Seduta del 8 luglio 2014
Il giorno 8 luglio 2014 alle ore 10,00 è convocata, con nota prot. AL.2014.26605 del 3 luglio 2014, presso la sede dell’Assemblea Legislativa in Bologna Viale A. Moro n. 50, la Commissione Politiche per la Salute e Politiche Sociali.
Sono presenti i consiglieri Anna PARIANI, in sostituzione di Mario MAZZOTTI, e Fabio FILIPPI, in sostituzione di Andrea POLLASTRI per parte della seduta.
È altresì presente il consigliere Roberto SCONCIAFORNI.
Assiste il Segretario: Nicoletta Tartari
La presidente DONINI dichiara aperta la seduta alle ore 10,35.
- approvazione del processo verbale n. 22 del 2014;
La presidente DONINI introduce il primo punto all’ordine del giorno, sul quale risultano presentati 38 emendamenti.
Intervengono i consiglieri NOE’, CARINI, NALDI, BARBIERI e BARBATI e la presidente DONINI.
La presidente DONINI procede con l’esame dell’articolato.
Sull’articolo 1 insistono il subemendamento n. 33 e l’emendamento n. 1.
Il consigliere CARINI illustra l’emendamento n.1
Interviene la presidente DONINI.
Il consigliere NALDI illustra il subemendamento n. 33, modificandolo oralmente.
La Commissione respinge il subemendamento 33 con 14 voti favorevoli (FI-PDL, LN, FDS, SEL-V, UDC), 26 contrari (PD, IDV, Misto) e nessun astenuto.
La Commissione accoglie l’emendamento 1 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 11 astenuti (FI-PDL, LN, UDC, IDV-Barbati).
La Commissione esprime parere favorevole sull’articolo 1 così come emendato con 27 voti favorevoli (PD, FDS, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 13 astenuti (FI-PDL, LN, SEL-V, UDC, IDV-Barbati).
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 2 e esprime parere favorevole sull’articolo 2 così come emendato con 29 voti favorevoli (PD, FDS, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 13 astenuti (FI-PDL, LN, SEL-V, UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 3 insiste l’emendamento n. 3
Il consigliere CARINI illustra l’emendamento.
Intervengono i consiglieri NALDI, CARINI, MANDINI, PARIANI, BARBIERI, MARANI, NOE’, BARBATI.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 3 e esprime parere favorevole sull’articolo 3 così come emendato con 24 voti favorevoli (PD), 1 contrario (UDC) e 10 astenuti (LN, FDS, SEL-V, IDV).
Intervengono i consiglieri MANDINI, CARINI, NOE’, PARIANI, NALDI, BARBATI.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 4 e esprime parere favorevole sull’articolo 4 così come emendato con 27 voti a favore (PD, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 6 astenuti (SEL-V, FDS, UDC, IDV-Barbati).
La presidente DONINI mette in votazione l’emendamento n. 5 sostitutivo della rubrica del Titolo II.
La Commissione accoglie l’emendamento 5 con 31 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 5 insiste l’emendamento n. 6.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 6 e esprime parere favorevole sull’articolo 5 così come emendato con 31 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 6 insiste l’emendamento n. 7.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 7 e esprime parere favorevole sull’articolo 6 così come emendato con 34 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, IDV, Misto), 1 contrario (UDC) e nessun astenuto.
Sull’articolo 7 insistono i subemendamenti nn. 31 e 32 e l’emendamento n. 8.
La consigliera BARBATI illustra i subemendamenti.
Interviene il consigliere CARINI.
La Commissione accoglie il subemendamento 31 con 31 voti a favore (PD, FDS, SEL-V, IDV, UDC), nessun contrario e nessun astenuto.
La Commissione respinge il subemendamento 32 con 2 voti favorevoli (IDV), 28 contrari (PD, FDS, SEL-V) e 1 astenuto (UDC).
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 8 e esprime parere favorevole sull’articolo 7 così come emendato con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 8 insiste l’emendamento n. 9.
Intervengono la consigliera NOE’ e la presidente DONINI.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 9 e esprime parere favorevole sull’articolo 8 così come emendato con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 9 insistono i subemendamenti nn. 30, 34, 35, 36, 37 e l’emendamento n. 10.
Il consigliere NALDI illustra i subemendamenti nn. 34, 36 e 37 e ritira il subemendamento 35.
Il consigliere CARINI ritira il subemendamento n.30 e replica al collega Naldi.
Intervengono i consiglieri MANDINI, NALDI, CARINI e la presidente DONINI.
Il consigliere NALDI ritira il subemendamento n. 37.
La Commissione accoglie il subemendamento 34 con 33 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
La Commissione respinge il subemendamento 36 con 8 voti favorevoli (SEL-V, FDS, Misto), 25 contrari (PD, IDV-Mandini) e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 10 e esprime parere favorevole sull’articolo 9 così come emendato con 33 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 10 insiste l’emendamento n. 11.
Intervengono i consiglieri NOE’, BARBATI, CARINI e la presidente DONINI.
Il consigliere CARINI propone un subemendamento (n. 39).
La Commissione accoglie il subemendamento 39 con 33 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV, UDC), nessun contrario e nessun astenuto.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 11 ed esprime parere favorevole sull’articolo 10 così come emendato con 27 voti favorevoli (PD, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 6 astenuti (FDS, SEL-V, UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 11 insistono gli emendamenti nn. 12 e 13.
Intervengono i consiglieri NOE’ e CARINI e la presidente DONINI.
La Commissione accoglie l’emendamento 12 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), 1 contrario (UDC) e 1 astenuto (IDV-Barbati).
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 13 ed esprime parere favorevole sull’articolo 11 così come emendato con 24 voti favorevoli (PD, Misto), 1 contrario (UDC) e 6 astenuti (IDV, SEL-V, FDS).
Sull’articolo 12 insiste l’emendamento n. 14.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 14 ed esprime parere favorevole sull’articolo 12 così come emendato con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), 1 contrario (UDC) e 1 astenuto (IDV-Barbati).
Sull’articolo 13 insistono gli emendamenti nn. 15 e 16.
La Commissione accoglie l’emendamento 15 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), 1 contrario (UDC) e 1 astenuto (IDV-Barbati).
Interviene il consigliere NALDI.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 16 ed esprime parere favorevole sull’articolo 13 così come emendato con 24 voti favorevoli (PD, Misto), nessun contrario e 7 astenuti (FDS, SEL-V, IDV, UDC).
Sull’articolo 14 insiste l’emendamento n. 17.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 17 ed esprime parere favorevole sull’articolo 14 così come emendato con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 15 insistono gli emendamenti nn. 18 e 19.
Il consigliere CARINI illustra gli emendamenti.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie gli emendamenti 18 e 19 ed esprime parere favorevole sull’articolo 15 così come emendato con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
La Commissione esprime parere favorevole sull’articolo 16 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 17 insiste l’emendamento n. 20.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 20 ed esprime parere favorevole sull’articolo 17 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 1 astenuto (UDC).
Sull’articolo 18 insistono il subemendamento n.3 8 e l’emendamento n. 21.
Il consigliere NALDI illustra il subemendamento.
La Commissione respinge il subemendamento n. 38 con 4 voti favorevoli (SEL-V, FDS), 25 voti contrari (PD, Misto, IDV-Mandini) e 1 astenuto (UDC).
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 21 ed esprime parere favorevole sull’articolo 18 così come emendato con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 1 astenuto (UDC).
Sull’articolo 19 insiste l’emendamento n. 22.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 22 ed esprime parere favorevole sull’articolo 19 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 1 astenuto (UDC).
Sull’articolo 20 insiste l’emendamento n. 23.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 23 ed esprime parere favorevole sull’articolo 20 così come emendato con 27 voti favorevoli (PD, FDS, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 21 insiste l’emendamento n. 24.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 24 ed esprime parere favorevole sull’articolo 21 così come emendato con 27 voti favorevoli (PD, FDS, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
In mancanza di interventi, la presidente DONINI mette in votazione l’emendamento n. 25, che inserisce l’articolo 21 bis, e l’emendamento n. 26, che introduce l’articolo 21 ter.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie gli emendamenti 25 e 26 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
La Commissione esprime parere favorevole sull’articolo 22 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 23 insiste l’emendamento n. 27.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 27 ed esprime parere favorevole sull’articolo 23 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), 1 contrario (UDC) e 1 astenuto (IDV-Barbati).
Sull’articolo 24 insiste l’emendamento n. 28.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 28 ed esprime parere favorevole sull’articolo 24 così come emendato con 26 voti favorevoli (PD, FDS, Misto), nessun contrario e 5 astenuti (IDV, SEL-V, UDC).
La Commissione esprime parere favorevole sull’articolo 25 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Sull’articolo 26 insiste l’emendamento n. 29.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 29 ed esprime parere favorevole sull’articolo 26 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV-Mandini), nessun contrario e 2 astenuti (UDC, IDV-Barbati).
Il relatore CARINI annuncia che svolgerà la relazione orale.
La presidente DONINI comunica che si provvederà al coordinamento formale del testo licenziato.
3997 - Progetto di legge d'iniziativa del consigliere Mandini: "Integrazioni alla legge regionale 21 agosto 1997, n. 29 (Norme e provvedimenti per favorire le opportunità di vita autonoma e l'integrazione sociale delle persone disabili)" (21 05 13).
(Relatore consigliere Sandro Mandini)
La presidente DONINI introduce l’ultimo oggetto all’ordine del giorno, sul quale sono stati presentati 6 emendamenti, e inizia l’esame dell’articolato.
La Commissione esprime parere favorevole sull’articolo 1 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, IDV, SEL-V, Misto), nessun contrario e nessun astenuto.
Sull’articolo 2 insistono gli emendamenti nn. 1 e 2.
Il consigliere MANDINI illustra gli emendamenti.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie gli emendamenti 1 e 2 ed esprime parere favorevole sull’articolo 2 così come emendato con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV), nessun contrario e nessun astenuto.
Sull’articolo 3 insistono gli emendamenti nn. 3 e 4.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie gli emendamenti 3 e 4 ed esprime parere favorevole sull’articolo 3 così come emendato con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV) nessun contrario e nessun astenuto.
Sull’articolo 4 insiste l’emendamento n. 5.
Con distinte votazioni di identico esito, la Commissione accoglie l’emendamento 5 ed esprime parere favorevole sull’articolo 4 così come emendato con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV), nessun contrario e nessun astenuto.
La presidente DONINI mette in votazione l’emendamento n. 6 che inserisce l’articolo 5.
La Commissione accoglie l’emendamento 6 con 29 voti favorevoli (PD, FDS, SEL-V, Misto, IDV) nessun contrario e nessun astenuto.
Il consigliere MANDINI dichiara che svolgerà la relazione orale.
Approvato nella seduta del 14 luglio 2014.
EMENDAMENTI AL PROGETTO DI LEGGE OGGETTO:
4833- Progetto di legge d'iniziativa dei consiglieri Carini, Pariani, Marani, Mazzotti, Mumolo, Pagani, Piva, Zoffoli e Monari: "Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale. Abrogazione della legge regionale 4 febbraio 1994, n. 7 "Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale, attuazione della legge 8 novembre 1991, n. 381"" (05 12 13).
EMENDAMENTO N. 1 DEL CONSIGLIERE CARINI
1. La Regione Emilia-Romagna, nell’ambito delle proprie competenze ai sensi degli articoli 45 e 117, commi 3 e 4, della Costituzione, e fermi restando i propri atti di programmazione, con la presente legge riconosce e sostiene il ruolo e la funzione pubblica esercitata dalle cooperative sociali che, al fine della gestione dei servizi alla persona e dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone in condizione di fragilità di cui all’articolo 3, promuovono l’autogestione e la partecipazione dei cittadini, affermandosi come imprese di carattere sociale che costruiscono coesione sociale e beni relazionali, anche in rapporto di sussidiarietà con le amministrazioni pubbliche, con cui collaborano in maniera sinergica per l’erogazione di beni e servizi.
b) per determinare, ferma restando la titolarità e la responsabilità sulla programmazione degli enti locali, le forme di partecipazione della cooperazione sociale alla progettazione, gestione, realizzazione ed erogazione degli interventi nell’ambito del sistema integrato di interventi e servizi alla persona, secondo quanto previsto dalla legge regionale 12 marzo 2003, n. 2 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” e dalla legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” ed entro la programmazione del Piano Sociale e Sanitario Regionale.
b bis) per disciplinare i rapporti fra le attività delle cooperative sociali e quelle dei servizi pubblici aventi contenuto sociale, socio-assistenziale, socio-educativo, socio-sanitario, educativo e sanitario, nonché con le attività di formazione professionale ed educazione permanente e di sviluppo dell’occupazione e delle politiche attive del lavoro, con particolare riferimento all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone in condizione di fragilità di cui all’art. 3;
5. Nell’ambito dei propri atti di programmazione, la Regione individua strumenti per ottimizzare il raccordo e la collaborazione dei servizi pubblici di cui al comma 2, lettera b bis) con i servizi e le prestazioni erogati dalle cooperative sociali e dai loro consorzi, che risultino accreditati o convenzionati ai sensi della vigente normativa.
6. La Regione, nell’ambito delle proprie competenze ed in coerenza con le disposizioni di cui alla legge regionale 28 luglio 2008, n. 16 (Norme sulla partecipazione della regione Emilia-Romagna alla formazione e attuazione del diritto comunitario, sulle attività di rilievo internazionale della regione e sui suoi rapporti interregionali. Attuazione degli articoli 12, 13 e 25 dello statuto regionale), per l’attuazione delle disposizioni dell’Unione europea che prevedono un ampliamento dei soggetti rientranti nella definizione di persone svantaggiate e delle possibilità di inserimento lavorativo delle stesse, al fine di facilitare tale inserimento, individua modalità amministrative semplificate, che consentano la più efficace e rapida applicazione di tali disposizioni.”.
EMENDAMENTO N. 2 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 2 è così sostituito:
a) la gestione di servizi sociali, socio-assistenziali, socio-educativi, socio-sanitari, educativi e sanitari nonché di formazione professionale ed educazione permanente;
b) la gestione di attività finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone in condizione di fragilità di cui all’articolo 3 nei settori industriali, commerciali, di servizi ed agricoli, anche attraverso l’organizzazione delle attività sociali di cui all’articolo 7 della legge regionale 31 marzo 2009, n. 4 “Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole”.
5. Le disposizioni della presente legge si applicano in quanto compatibili ai consorzi costituiti come società cooperative ai sensi dell’articolo 8 della legge n. 381 del 1991.”.
EMENDAMENTO N. 3 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 3 è così sostituito:
Persone svantaggiate, persone in condizione di fragilità
2. Ai fini della presente legge sono considerate persone in condizione di fragilità coloro che vivono una fase di vulnerabilità e debolezza transitoria a causa delle difficoltà di tipo sociale od economico in cui versano, tra cui anche le persone destinatarie di interventi in attuazione del regolamento CE n. 800/2008 del 6 agosto 2008 “Regolamento della Commissione che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato (Regolamento generale di esenzione per categoria).
3. Secondo quanto disposto all’articolo 4, comma 2 della legge 381 del 1991, solo le persone svantaggiate di cui al comma 1 concorrono al raggiungimento del trenta per cento dei lavoratori necessario al mantenimento dello status di cooperativa sociale di cui alla lettera b), comma 3, dell’articolo 4. Nelle cooperative sociali ad oggetto plurimo tale percentuale è determinata esclusivamente in rapporto al numero complessivo dei lavoratori impiegati in attività di tipo B.
EMENDAMENTO N. 4 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 4 è così sostituito:
b) Sezione B, nella quale sono iscritte le cooperative che svolgono attività diverse - industriali, commerciali, di servizi ed agricole, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e persone in condizione di fragilità ai sensi dell’art. 3;
4. Le cooperative sociali di cui alle lettere a) (di tipo A) e b) (di tipo B) dell’articolo 1 della legge n. 381 del 1991 possono essere iscritte contemporaneamente alle sezioni A e B dell’Albo regionale alle seguenti condizioni:
a) l’organizzazione della cooperativa sociale preveda una divisione aziendale dotata di autonomia organizzativa tale da consentire la separazione delle gestioni relative alle attività di tipo A e B esercitate;
5. Per le cooperative aventi sede sul territorio regionale l’iscrizione all’Albo è condizione necessaria per l’affidamento dei servizi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a) e delle attività di inserimento lavorativo di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), nel rispetto della normativa europea, nazionale e regionale di settore.
6. Le cooperative aventi sede al di fuori del territorio regionale possono concorrere all’affidamento dei servizi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a) e delle attività di inserimento lavorativo di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b) solo se soddisfano i medesimi requisiti richiesti per l’iscrizione all’albo regionale.
d) la collaborazione con la Regione e gli Enti locali nella progettazione e nella realizzazione delle attività di educazione permanente degli adulti, nel rispetto della legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro”.
8. Per le cooperative sociali che svolgono attività finalizzate alle funzioni socio-assistenziali di cui all’articolo 114 del Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”, l’iscrizione all’Albo regionale soddisfa, nel rispetto della disciplina regionale dell’accreditamento, le condizioni di cui al comma 1 dell’articolo 117 del medesimo Testo Unico.
10. Le modalità, le procedure e le condizioni per l’iscrizione, la cancellazione e la revisione dell’Albo, nonché le modalità di verifica dei requisiti in possesso delle cooperative sociali di cui al comma 6, sono stabilite dalla Giunta regionale entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge con deliberazione da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale regionale.
13. La cancellazione dall'Albo comporta la risoluzione dei rapporti con gli enti pubblici per la gestione dei servizi e delle attività di cui all’articolo 2, comma 1, nonché la perdita dei benefici contributivi e degli altri vantaggi previsti dalla presente legge.”.
EMENDAMENTO N. 5 DEL CONSIGLIERE CARINI
Il Titolo II è così sostituito:
“RACCORDO CON L’ATTIVITÀ DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI, SANITARI, EDUCATIVI, DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ED EDUCAZIONE PERMANENTE E DI SVILUPPO DELL’OCCUPAZIONE”
EMENDAMENTO N. 6 DEL CONSIGLIERE CARINI
1. Nell'ambito dei propri atti di programmazione delle attività sociali, assistenziali, sanitarie ed educative, la Regione individua le modalità di partecipazione della cooperazione sociale al perseguimento delle finalità di sviluppo della Società regionale, promuovendo il raccordo e la collaborazione tra servizi pubblici e la cooperazione sociale.”.
EMENDAMENTO N. 7 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 6 è così sostituito:
e) promuovere la qualificazione delle nuove professionalità impiegate nell’ambito dei servizi alla persona in base alle norme regionali vigenti in materia di standard professionali e di certificazione.”.
EMENDAMENTO N. 8 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 7 è così sostituito:
1. Ai sensi dell’articolo 33 della legge regionale n. 12 del 2003, le cooperative sociali e i loro consorzi possono partecipare, nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale, alla realizzazione di interventi formativi, rivolti ai loro dipendenti, alle persone svantaggiate e alle persone in condizione di fragilità di cui all’articolo 3.
5. La Regione riconosce ai propri dipendenti, impegnati come soci volontari nelle cooperative sociali iscritte all’Albo di cui all’articolo 4, i crediti formativi derivanti dalla partecipazione alle attività formative svolte nelle cooperative, ai sensi della legge regionale n. 12 del 2003.”.
EMENDAMENTO N. 9 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 8 è così sostituito:
1. Ai sensi della legge regionale n. 12 del 2003, le cooperative sociali e i loro consorzi possono partecipare, nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale, alla realizzazione di interventi di educazione degli adulti.”.
EMENDAMENTO N. 10 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 9 è così sostituito:
a) la qualità del servizio, adottando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai fini della valutazione della migliore offerta, anche in applicazione di quanto previsto dall’articolo 120 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 “Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» e dall’art. 41 della legge regionale n.2 del 2003 in quanto applicabile;
b) la tutela delle piccole e medie imprese, anche in caso di suddivisione degli affidamenti per lotti funzionali, in applicazione della vigente disciplina statale;
c) il confronto, anche tecnico, finalizzato ad individuare le forme di affidamento più idonee a salvaguardare la qualità del servizio, i diritti legislativi e contrattuali dei lavoratori e i bisogni degli utenti;
e) la previsione puntuale nello statuto della categoria di servizio oggetto dell’affidamento o del conferimento;
f) la solidità di bilancio dell’impresa, nonché la comprovata competenza ed esperienza imprenditoriale adeguata;
g) l’applicazione dei contratti collettivi nazionali e della contrattazione di secondo livello sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative;
h) la capacità progettuale, organizzativa ed innovativa;
i) la qualificazione professionale degli operatori, nonché la pianificazione dei percorsi di riqualificazione e formazione permanente;
k) il pieno ed adeguato assolvimento degli obblighi legislativi e contrattuali per la regolarità contributiva;
l) il pieno ed adeguato assolvimento degli obblighi legislativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
7. Nel rispetto della vigente disciplina, statale e regionale, anche di settore, le disposizioni previste agli articoli 11, 12, 13 e 14, ai fini dell’attuazione della presente legge ed in applicazione dell’articolo 117, comma 4, della Costituzione, possono trovare applicazione nell’ambito delle procedure di affidamento dei servizi pubblici indette dagli enti ed amministrazioni di cui ai commi 1 e 2.”.
EMENDAMENTO N. 11 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 10 è così sostituito:
a) l’affidamento dei servizi di formazione professionale ed educazione permanente di cui all’articolo 4, comma 3, lettera a) avviene secondo le modalità previste agli artt. 38 e 41 della legge regionale n. 2 del 2003 e dalle legge regionale 12 ottobre 1998, n. 34 “Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private in attuazione del D.P.R. 14 gennaio 1997” e s.m., nonché dalla normativa comunitaria e statale vigente in quanto applicabile.
b) l’affidamento dei servizi educativi e socio-educativi di cui all’articolo 4, comma 3, lettera a) avviene secondo le modalità previste all’articolo 5 della legge regionale n.1 del 2000 nonché dalla normativa comunitaria e statale vigente in quanto applicabile.
c) l’affidamento dei servizi di formazione professionale ed educazione permanente di cui all’articolo 4, comma 3, lettera a) avviene secondo le modalità previste dall’art. 33 della legge regionale n. 12 del 2003, nonché dalla normativa comunitaria e statale vigente in quanto applicabile.
2. Nell’ambito delle procedure di affidamento ad evidenza pubblica dei servizi di cui al comma 1, è facoltà della stazione appaltante inserire negli atti di gara idonea clausola sociale per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e di persone in condizione di fragilità cui all’art. 3 della presente legge.”.
EMENDAMENTO N. 12 DEL CONSIGLIERE CARINI
Il titolo dell’articolo 11 è così modificato:
“Affidamento dei servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria per finalità di inserimento lavorativo alle cooperative di tipo B”.
EMENDAMENTO N. 13 DEL CONSIGLIERE CARINI
“1. Gli enti e le amministrazioni di cui all’articolo 9, comma 1 destinano, in ragione della natura, oggetto ed equilibrio tecnico-economico dell’approvvigionamento, alla spesa per i contratti di importo inferiore alla soglia comunitaria, calcolata al netto dell’IVA, ove dovuta, una percentuale di almeno il 5% dell’importo complessivo dell’approvvigionamento di servizi, purché tali contratti siano finalizzati a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate e per le persone in condizione di fragilità di cui all’art. 3.”
EMENDAMENTO N. 14 DEL CONSIGLIERE CARINI
Il titolo dell’articolo 12 è così modificato:
“Modalità di scelta del contraente per appalti di valore inferiore alla soglia comunitaria a favore delle cooperative di tipo B”.
EMENDAMENTO N. 15 DEL CONSIGLIERE CARINI
Il titolo dell’articolo 13 è così modificato:
“Clausole sociali per gli appalti di valore superiore alla soglia comunitaria a favore delle cooperative di tipo B”.
EMENDAMENTO N. 16 DEL CONSIGLIERE CARINI
Il comma 1 dell’articolo 13 è così sostituito:
“1. Nei bandi di gara e nei capitolati d’oneri degli appalti di valore superiore alla soglia comunitaria le amministrazioni aggiudicatrici possono inserire, fra le condizioni di esecuzione, l’obbligo di eseguire il contratto con l’impiego delle persone svantaggiate e delle persone in condizione di fragilità di cui all’articolo 3, con l’adozione di specifici programmi di recupero e inserimento lavorativo, ai sensi dell’articolo 69 del decreto legislativo n. 163 del 2006.”.
EMENDAMENTO N. 17 DEL CONSIGLIERE CARINI
All’articolo 14, il comma 2 è sostituito dal seguente:
“2. Le modalità di verifica della corretta attuazione delle clausole sociali in sede di esecuzione del contratto e le sanzioni legate alla mancata attuazione delle stesse, fino alla risoluzione del contratto in caso di violazione dell’obbligo di inserimento di persone svantaggiate dichiarato in sede di offerta, sono stabilite nel capitolato stesso.”.
EMENDAMENTO N. 18 DEL CONSIGLIERE CARINI
All’articolo 15, comma 2, la lettera d) è sostituita dalla seguente:
“d) l’attivazione di strumenti di finanza sociale, cioè destinati alla partecipazione diretta o indiretta del Consorzio fidi al capitale di rischio delle cooperative sociali o dei loro consorzi, a condizione che tali strumenti siano comunque connessi all’attivazione di nuovi servizi;”.
EMENDAMENTO N. 19 DEL CONSIGLIERE CARINI
All’articolo 15, comma 4, le parole “e potranno essere eventualmente utilizzati” sono sostituite con le parole “possono essere utilizzati”.
EMENDAMENTO N. 20 DEL CONSIGLIERE CARINI
All’articolo 17, comma 2, le parole “nel tempo la destinazione d’uso vincolata ai medesimi servizi e attività” sono sostituite con le parole “la destinazione d’uso vincolata ai medesimi servizi e attività per il tempo previsto dallo stesso atto di concessione dei contributi”.
EMENDAMENTO N. 21 DEL CONSIGLIERE CARINI
Il comma 1 dell’articolo 18 è sostituito col seguente:
“1. Nell’affidamento di fornitura di beni e servizi alle cooperative sociali si applica il contratto collettivo nazionale e la contrattazione di secondo livello sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e dalle organizzazioni datoriali maggiormente rappresentative.”.
EMENDAMENTO N. 22 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 19 è così sostituito:
Modifiche all’art. 19 della legge regionale 24 maggio 2004, n. 11 (Sviluppo regionale della società dell'informazione)
1. All’art. 19 della legge regionale 24 maggio 2004, n. 11, dopo il comma 8 ter è aggiunto il seguente comma:
“8-quater: L'agenzia può altresì prestare i propri servizi, in ragione dell’interesse generale che perseguono, in favore delle cooperative sociali e dei loro consorzi, istituiti ai sensi dell’articolo 1 della legge 381/1991 e iscritti nell’apposita sezione dell’Albo regionale, ai sensi della vigente normativa regionale, nonché delle reti di imprese costituite da cooperative sociali e loro consorzi, secondo la legislazione vigente in materia nel limite dei servizi gestiti in regime di accreditamento regionale o comunque convenzionati con gli enti pubblici.”.
EMENDAMENTO N. 23 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 20 è così sostituito:
1. E' istituita, senza oneri sul bilancio regionale, la "Commissione consultiva sulla cooperazione sociale" con la finalità di collaborare con la Giunta regionale in materia sociale, sanitaria, educativa, di formazione professionale e di sviluppo dell'occupazione favorendo il raccordo tra le politiche regionali e il ruolo svolto dalla cooperazione sociale in tali ambiti.”.
EMENDAMENTO N. 24 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 21 è così sostituito:
d) definizione di provvedimenti concernenti criteri e proposte per la concessione di contributi alle cooperative sociali previsti dalla normativa regionale vigente;
e) al monitoraggio sul rapporto pubblico - privato sociale e sulle attività della cooperazione sociale nel territorio regionale.
2. Nell'atto di nomina di cui all’articolo 21 ter, la Giunta regionale, sentita la Conferenza regionale del Terzo settore, individua, nell'ambito dei compiti affidati alla Commissione, gli obiettivi prioritari verso cui orientare i lavori della stessa per la durata del mandato.
5. La Commissione, per ogni esigenza di tipo organizzativo ed operativo, può avvalersi del supporto dei Servizi della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna.”.
EMENDAMENTO N. 25 DEL CONSIGLIERE CARINI
Dopo l’articolo 21 è inserito il seguente:
2. In ordine agli argomenti di volta trattati possono altresì essere chiamati a partecipare ai lavori della Commissione Assessori regionali, o loro delegati, le Presidenze delle Commissioni Assembleari competenti per materia, nonché rappresentanti delle Autonomie locali, o di altri organismi che possano essere coinvolti in merito a problematiche inerenti la cooperazione sociale.”.
EMENDAMENTO N. 26 DEL CONSIGLIERE CARINI
“Art. 21ter
2. La Commissione resta in carica per il periodo coincidente con il mandato della Giunta regionale che ha provveduto alla sua nomina e i suoi componenti possono essere riconfermati per una sola volta.”.
EMENDAMENTO N. 27 DEL CONSIGLIERE CARINI
3. Per gli esercizi successivi al 2014, la Regione provvede al finanziamento degli interventi di cui alla presente legge nei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati ai sensi di quanto disposto dall'articolo 37 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 (Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e della L.R. 27 marzo 1972, n. 4).”.
EMENDAMENTO N. 28 DEL CONSIGLIERE CARINI
All’articolo 24, comma 1, la lettera b) è così sostituita:
“b) quali azioni di raccordo con le attività dei servizi socio-assistenziali, sanitari, educativi, di formazione professionale ed educazione permanente e di sviluppo dell’occupazione sono state realizzate e come hanno contribuito a incrementare l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone in condizione di fragilità di cui all’art. 3”.
EMENDAMENTO N. 29 DEL CONSIGLIERE CARINI
L’articolo 26 è così sostituito:
1. Ai procedimenti finanziari in corso alla data di entrata in vigore della presente legge continuano ad essere applicate fino alla loro conclusione le disposizioni di cui alla legge regionale n.7 del 1994.
2. Restano salve le iscrizioni all’Albo disposte ai sensi della legge regionale n. 7 del 1994 e successive modificazioni, nonché le domande presentate in epoca anteriore alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale del provvedimento di cui all’articolo 4, comma 10.
3. Fino al 30 giugno 2015 le Province mantengono funzioni relative alle procedure di iscrizione, verifica e cancellazione afferenti al registro regionale delle organizzazioni di volontariato e di quello delle associazioni di promozione sociale, secondo modalità stabilite dalla Giunta regionale entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, con deliberazione da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).”.
SUBEMENDAMENTO N. 30 DEL CONSIGLIERE CARINI
Subemendamento all’emendamento 10:
Alla lett. g) del c.4 dell’art. 9, dopo le parole “collettivi nazionali e” sono aggiunte le parole “, ove esistente,”.
SUBEMENDAMENTO N. 31 DELLA CONSIGLIERA BARBATI
Subemendamento all’emendamento n. 8:
Al comma 1 dell’art. 7, le parole “dell’articolo 33” sono sostituite dalle seguenti: “degli articoli 33 e 34”.
SUBEMENDAMENTO N. 32 DELLA CONSIGLIERA BARBATI
Al comma 4 dell’art.7, le parole “accreditati ai sensi dell’articolo 33 della” sono sostituite dalle seguenti: “di cui alla”.
SUBEMENDAMENTO N. 33 DEI CONSIGLIERI NALDI E SCONCIAFORNI
All’art. 1 comma 1 dopo la parola “Costituzione”, inserire le parole “e fermi restando i propri atti di programmazione attraverso lo strumento del piano socio-sanitario”.
SUBEMENDAMENTO N. 34 DEI CONSIGLIERI NALDI E SCONCIAFORNI
Abrogazione della lettera b) comma 4 dell’art. 9
SUBEMENDAMENTO N. 35 DEI CONSIGLIERI NALDI E SCONCIAFORNI
All’art. 9 comma 4 lettera h), dopo le parole “il rispetto” inserire le parole “e l’applicazione”.
SUBEMENDAMENTO N. 36 DEI CONSIGLIERI NALDI E SCONCIAFORNI
All’art. 9 comma 4 lettera h), dopo le parole “collettivi nazionali” inserire le parole “di settore”.
SUBEMENDAMENTO N. 37 DEI CONSIGLIERI NALDI E SCONCIAFORNI
All’art. 9 comma 6, sostituire la parola “possono” con la parola “devono”.
SUBEMENDAMENTO N. 38 DEI CONSIGLIERI NALDI E SCONCIAFORNI
All’art. 18 comma 1 dopo la parola “nazionali” sono aggiunte le parole “di settore”.
SUBEMENDAMENTO N. 39 DEL CONSIGLIERE CARINI
Subemendamento all’emendamento 11
Alla lettera c) del comma 1 dell’art. 10 le parole “dall’art. 33 della” sono sostituite con “dalla”.
EMENDAMENTI AL PROGETTO DI LEGGE
3997- Progetto di legge d'iniziativa del consigliere Mandini: "Integrazioni alla legge regionale 21 agosto 1997, n. 29 (Norme e provvedimenti per favorire le opportunità di vita autonoma e l'integrazione sociale delle persone disabili)" (21 05 13).
EMENDAMENTO N. 1 DEL CONSIGLIERE MANDINI
Articolo 2, comma 1 – emendamento modificativo
Sostituire “anche d’intesa con la Consulta regionale per le politiche a favore delle persone disabili di cui all’art.12 della legge regionale n. 4 del 2008” con “anche d’intesa con le Federazioni delle associazioni delle persone con disabilità”
EMENDAMENTO N. 2 DEL CONSIGLIERE MANDINI
Articolo 2, comma 4 – emendamento modificativo
Sostituire le parole “il termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,” con “il 31/10/2014”.
EMENDAMENTO N. 3 DEL CONSIGLIERE MANDINI
Articolo 3, comma 2 – emendamento modificativo
Dopo le parole “la documentazione identificativa” sostituire le parole “e sanitaria” con “e la certificazione che l’animale abbia ricevuto la formazione e l’addestramento specifico per l’accompagnamento ai disabili, così come previsto dall’art. 10 ter, 4° comma”.
EMENDAMENTO N. 4 DEL CONSIGLIERE MANDINI
Articolo 3, comma 4 – emendamento modificativo
EMENDAMENTO N. 5 DEL CONSIGLIERE MANDINI
Articolo 4, comma 4 – emendamento modificativo
Sostituire le parole “cane di supporto” con le parole “cane di accompagnamento”.
EMENDAMENTO N. 6 DEL CONSIGLIERE MANDINI
Articolo 5 – emendamento aggiuntivo
1. Agli oneri derivanti dall’attuazione dell’art. 2 della presente legge per l’esercizio finanziario 2014, la Regione fa fronte mediante l’istituzione di apposito capitolo nell’ambito della U.P.B. 1.5.2.2.20180 – Interventi a favore di cittadini portatori di handicap e disabili nella parte spesa del Bilancio regionale, la cui copertura è assicurata mediante la riduzione degli stanziamenti iscritti nei capitoli della medesima U.P.B. del bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2014-2016. La Giunta regionale è autorizzata a provvedere, con proprio atto, alle relative variazioni al bilancio di competenza e di cassa del bilancio 2014.
2. Per gli esercizi successivi al 2014, la Regione provvede nell’ambito dei finanziamenti riferiti alla L.R. n. 29/97 nei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati ai sensi di quanto disposto dall’articolo 37 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 (Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e della L.R. 27 marzo 1972, n. 4).