Source: http://docplayer.it/2017862-Regolamento-per-le-procedure-di-incasso-e-pagamento-e-per-lo-svolgimento-dei-servizi-bancari-deliberazione-n-120-del-01-03-2007.html
Timestamp: 2016-12-03 21:57:17+00:00
Document Index: 85022886

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 39', 'art. 16', 'art. 14', 'art.15', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 71', 'art.3', 'art. 83']

⭐REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI INCASSO E PAGAMENTO E PER LO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI BANCARI Deliberazione n. 120 del
REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI INCASSO E PAGAMENTO E PER LO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI BANCARI Deliberazione n. 120 del
Download "REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI INCASSO E PAGAMENTO E PER LO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI BANCARI Deliberazione n. 120 del 01.03.2007"
1 REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE DI INCASSO E PAGAMENTO E PER LO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI BANCARI Deliberazione n. 120 del Articolo 1 - Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina le modalità e le procedure per l effettuazione degli incassi e dei pagamenti dell Azienda U.L.S.S. 21 (di seguito indicata come Azienda), nonché la disciplina di contabilizzazione dei medesimi. 2. La documentazione relativa agli ordinativi di incasso e di pagamento, nonché alla procedura di liquidazione delle fatture passive, può essere sostituita a tutti gli effetti da evidenze informatiche o da analoghi strumenti di rappresentazione e di trasmissione, compresi i supporti ottici. Si richiama a tale proposito la specifica normativa in materia di documenti informatici e più precisamente: il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, recante T.U. in materia di documentazione amministrativa e successive modificazioni ed integrazioni, il D.Lgs 23 gennaio 2002, n. 10 attuativa della direttiva 1999/93/CE relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche, il D.P.C.M Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici. Capo I Incassi Articolo 2 - Individuazione dei cicli operativi relativi agli incassi 1. L Azienda procede all incasso delle somme da riscuotere attraverso i seguenti cicli operativi: a) contabilizzazione; b) incasso. Articolo 3 - Modalità di contabilizzazione e di incasso 1. La contabilizzazione dei proventi è effettuata dal Servizio Economico Finanziario e Fiscale secondo le modalità indicate negli articoli successivi. 2. Le somme dovute all Azienda sono riscosse attraverso le seguenti forme: a) presso i servizi di cassa appositamente istituiti all interno delle strutture ospedaliere o distrettuali, in contanti, P.O.S., assegni e altre forme generalmente riconosciute; b) a mezzo del conto corrente bancario intestato all Azienda; c) a mezzo dei conti correnti postali; d) con altre modalità generalmente riconosciute quali vaglia, contrassegni, ecc. Articolo 4 - Incassi a mezzo servizi cassa 1. L Azienda provvede, compatibilmente con i vincoli organizzativi e fermo restando il principio di garantire il minor disagio per l utente, ad incassare i proventi, di norma, prima dell effettuazione delle relative prestazioni, al fine di minimizzare le eventuali perdite sui crediti. 2. A tal fine l Azienda istituisce nelle principali articolazioni organizzative e nelle altre strutture, dove ciò sia conveniente ed opportuno in riferimento all entità e al numero delle operazioni che si svolgono, appositi servizi di cassa, tramite sportelli di cassa o sportelli misti di prenotazione e riscossione o riscuotitori automatici. 3. L individuazione dei servizi cassa di cui al comma precedente è disposta con deliberazione del Direttore Generale in applicazione dello specifico Regolamento di disciplina delle Casse Interne. 12 4. Le somme introitate dai servizi di cassa sono versate al Tesoriere, anche attraverso le Società di trasporto valori convenzionate. 5. A seguito dell importazione automatica delle proposte d incasso giornaliere dei proventi, distinte per singole voci di conto e sottoscritte in via informatica dagli incaricati individuali, si provvede alle registrazioni in contabilità generale distintamente per ciascun conto di ricavo. Articolo 5 - Incasso a mezzo banca 1. L Azienda delega l Istituto Tesoriere a riscuotere tutte le somme dovute alla medesima abilitandolo a rilasciare in suo luogo e vece quietanza liberatoria. 2. L Istituto Tesoriere deve ricevere, anche senza la preventiva autorizzazione dell Azienda, purché la stessa non l abbia espressamente diffidato di rifiutare, le somme e i valori che i terzi intendono versare a qualsiasi titolo a favore dell Azienda, rilasciandone ricevuta contenente l indicazione del versante, del codice fiscale e della causale del versamento, nonché la clausola salvo conferma di accettazione da parte dell Azienda. 3. Le somme affluite sul conto intestato all Azienda sono comunicate dall Istituto Tesoriere mediante apposito giornale cartaceo e/o informatico riportante per ciascun versamento i seguenti elementi: a) numero d ordine di bolletta di riscossione; b) nome e cognome o ragione sociale del versante; c) oggetto/causale del versamento; d) importo. 4. Le somme non di competenza dell Azienda sono restituite, anche parzialmente, dall Istituto Tesoriere al soggetto versante a seguito di specifica comunicazione trasmessa a tal fine dall Azienda a firma del Responsabile del Servizio Economico Finanziario e Fiscale entro i termini fissati nella Convenzione con l Istituto Tesoriere. 5. L Azienda emette i titoli di riscossione, anche cumulativi, ai fini della contabilizzazione degli incassi. I titoli di riscossione, numerati progressivamente e per esercizio, devono indicare il debitore, la causale del versamento e l importo. Tali titoli sono sottoscritti così come previsto dalla normativa vigente. 6. L Azienda può attivare l esecuzione delle riscossioni mediante ordinativi di incasso informatici con apposizione di firma digitale da parte di soggetti autorizzati dall Azienda. Le misure tecniche e operative necessarie per garantire la sicurezza e l operatività, sotto ogni profilo, degli ordini di riscossione informatici, sono previste dall Atto Aggiuntivo alla Convenzione tra Azienda ed Istituto Tesoriere per l'esecuzione dei pagamenti e delle riscossioni mediante ordinativi di pagamento e di incasso informatici con apposizione di firma digitale da parte dei soggetti autorizzati con deliberazione del Direttore Generale ed Allegato Tecnico su regole tecniche di colloquio fra ente e tesoriere per l adozione dell ordinativo informatico. 7. Dopo la chiusura di ogni esercizio e comunque non oltre il termine fissato nella Convenzione di Tesoreria, l Istituto Tesoriere presenta il rendiconto di cassa e restituisce all Azienda gli ordinativi di incasso regolarmente quietanziati e corredati dalla documentazione giustificativa. Con l attivazione dell ordinativo di incasso a firma digitale la resa della documentazione e l archiviazione seguirà le regole stabilite nell apposito Atto Aggiuntivo alla Convenzione con l Istituto Tesoriere. 23 Articolo 6 - Incassi su c/c postale 1. Le somme affluite su c/c postale sono contabilizzate dal Servizio Economico Finanziario e Fiscale sulla scorta dei certificati di accreditamento trasmessi dall Amministrazione Postale. 2. Con cadenza mensile il Servizio Economico Finanziario e Fiscale ordina il prelevamento, nei limiti delle disponibilità, dal conto corrente postale per l accredito sul conto di tesoreria. Articolo 7 - Altre forme di incasso 1. L Azienda, in collaborazione con l Istituto Tesoriere, al fine di ampliare le forme di pagamento da parte degli utenti dei propri servizi, adotta i programmi e le procedure che consentano l esecuzione dei versamenti, anche con mezzi di pagamento alternativi o diversificati quali carte di credito, bancomat o altri strumenti informatici od elettronici generalmente riconosciuti, ovvero attraverso altre operazioni bancarie. Capo II Delle liquidazioni Articolo 8 - Individuazione dei cicli operativi relativi alla liquidazione delle fatture passive per l acquisto di beni e di servizi 1. Il processo di liquidazione delle fatture passive si forma attraverso i seguenti cicli operativi: a) emissione dell Ordine o Autorizzazione di spesa; b) esecuzione dell Ordine o Autorizzazione di spesa; c) contabilizzazione delle Fatture o altri documenti di debito; d) controllo e Visto di Liquidazione; d) pagamento. Emissione dell Ordine o Autorizzazione di Spesa Articolo 9 - Soggetti abilitati ad emettere ordini di acquisto 1. Secondo quanto previsto dall Atto Aziendale, all art. 3 comma 1 dell Allegato 8, fermo restando quanto previsto in tema di attribuzioni e poteri del Direttore Generale e dei criteri e modalità di conferimento della Delega, i soggetti competenti a negoziare, concludere e gestire contratti a titolo oneroso, aventi ad oggetto la fornitura di beni e servizi all Azienda sono i Direttori del Servizio Provveditorato-Economato e del Servizio Tecnico. 2. I Direttori delle suddette UU.OO complesse possono delegare la gestione di specifiche forniture, sulla base di criteri condivisi, a Dirigenti di altre strutture organizzative amministrative o sanitarie che abbiano qualificata competenza in materia. 3. I soggetti di cui al comma 1 e comma 2 sono gli unici soggetti abilitati ad emettere ordini di acquisto o autorizzazioni di spesa. 4. L ordine di acquisto deve sempre seguire l atto amministrativo, fatta eccezione per i lavori, provviste e forniture che per l urgenza di provvedere o per le caratteristiche del bene da acquistare rendono la procedura in economia la sola idonea. Si rimanda a questo proposito all apposito Regolamento Aziendale sulle modalità e procedure per l acquisizione di beni e servizi in economia. 5. L ordine o autorizzazione di spesa deve inoltre sempre precedere l esecuzione della prestazione, tranne nei casi per i quali non sia obiettivamente possibile stabilire a priori quantità o prezzo (contratti di somministrazione, interventi manutentivi, ecc) e tranne casi di assoluta urgenza. 34 Articolo 10 - Esecuzione dell ordine di acquisto o autorizzazione di spesa 1. La prestazione deve essere accompagnata, a seconda della sua natura, da Documento di Trasporto o Rapporto di Intervento o Dichiarazione di Servizio effettuato a norma di legge. 2. I documenti di trasporto vanno registrati da chi riceve il bene (di regola il magazziniere), provvedendo in tale sede a controllare la congruità del bene consegnato con l ordine di acquisto. In caso di conformità della merce ricevuta, il magazziniere emette regolare bolla di carico interna. Copia di tale bolla di carico, controfirmata dal magazziniere, con allegato il corrispondente documento di trasporto, viene consegnata al Servizio Economico Finanziario e Fiscale per proseguire nell iter della liquidazione accentrata di cui all art In caso di non conformità, il magazziniere provvede alla restituzione della merce e trasmette idonea documentazione al Servizio che ha emesso l ordine di acquisto per contestazione totale o parziale al fornitore. 4. Il Rapporto di Intervento o Dichiarazione di Servizio effettuato a norma di legge va inoltrato al Servizio competente alla Liquidazione. Articolo 11 - Servizi Liquidatori 1. Sono Servizi Liquidatori tutti gli uffici che sono autorizzati ad impegnare l Azienda nei confronti di terze economie e ad elaborare il pagamento delle competenze spettanti al personale dipendente e/o convenzionato e/o con rapporti professionali in senso lato. Sono individuati i seguenti Servizi Liquidatori: - il Servizio Provveditorato-Economato; - il Servizio Tecnico; - il Servizio Farmacia Ospedaliera, su delega del Servizio Provveditorato- Economato; - l Ufficio Informatico, su delega del Servizio Provveditorato-Economato; - il Servizio Personale e Sviluppo Organizzativo; - il Servizio Affari Amministrativi e Generali; - il Servizio Economico-Finanziario e Fiscale; - il Servizio Dirigenza Medica Ospedaliera, su delega del Servizio Provveditorato- Economato; - la Direzione Dipartimento Distretto e, su specifica delega della stessa Direzione, dirigenti dell Unità Operativa Cure Primarie, Unità Operativa Prestazioni Specialistiche-Anziani ed Ospedalizzazione Domiciliare, Unità Operativa Età Adulta, Unità Operativa Materno-Infantile-Età evolutiva e Famiglia, Unità Operativa Tutela Minori, Servizio Tossicodipendenze; - il Servizio Amministrativo Distrettuale; - il Servizio Farmaceutica Territoriale; - la Direzione Dipartimento di Prevenzione e, su specifica delega della stessa Direzione, dirigenti del Servizio Veterinario-Sanità Animale ed Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche, del Servizio Veterinario-Igiene Alimenti di origine Animale, del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro, del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, delle Unità Operative Medicina Legale ed Educazione e Promozione della Salute. Articolo 12 - Assegnazione programmi di spesa 1. Annualmente nel rispetto dei programmi annuali degli acquisti per le forniture di beni e servizi, del programma annuale per gli investimenti in tecnologie, informatica, 45 attrezzature tecnico-sanitarie ed arredi, del piano o programma assunzioni e delle convenzioni in atto viene redatto il Bilancio Economico Preventivo dell Azienda. Le suddivisioni delle previsioni per area, conto patrimoniale o economico vengono denominate programmi di spesa. 2. L assegnazione provvisoria dei programmi di spesa avviene con determinazione del Direttore del Servizio Economico-Finanziario-Fiscale all inizio di ciascun esercizio sulla base delle previsioni di spesa conseguenti ai programmi annuali aziendali di acquisizione delle risorse. Successivamente all adozione del Bilancio Economico Preventivo Annuale a seguito del Visto di Congruità Regionale ex art. 39 della L.R. n 55/94 il Direttore Generale con propria deliberazione provvede all assegnazione definitiva dei programmi di spesa. Articolo 13 - Contabilizzazione 1. La contabilizzazione consiste nella registrazione da parte del Servizio Economico Finanziario e Fiscale di tutte le fatture e i documenti di addebito pervenuti all Azienda, nel rispetto delle vigenti norme. 2. Per consentire l immediata individuazione del programma di spesa, del conto di contabilità generale e dei centri di costo, elementi necessari per alimentare la contabilità generale ed analitica, il documento di addebito dovrà riportare, per quanto possibile, il numero dell ordine di acquisto o di autorizzazione di spesa emessi. Sarà cura del Servizio che emette l ordine di acquisto o autorizzazione di spesa informare i fornitori della necessità di citare tale riferimento nel documento di addebito. 3. Per quanto concerne gli stipendi al personale dipendente, i compensi al personale convenzionato, nonché le competenze alle farmacie convenzionate, la contabilizzazione viene effettuata cumulativamente per conto di competenza, essendo i dati analitici riferiti a ciascun beneficiario evidenziati e gestiti nelle specifiche procedure contabili. 4. Le acquisizioni effettuate attraverso i Fondi Spese Economali sono contabilizzate nella apposita procedura e successivamente importati in contabilità generale. 5. Le acquisizioni legate a finanziamenti vincolati dovranno riportare il numero della commessa abbinata al finanziamento, per consentire le necessarie registrazioni nell apposita contabilità di progetto. Articolo 14 - Trasmissione documenti contabilizzati per la Liquidazione 1. Le fatture riferite a beni sanitari e non sanitari, diversi da Beni ad Utilizzo Pluriennale, entrati a Magazzino (Economale o di Farmacia Ospedaliera) qualora vi sia corrispondenza fra fattura -ordine di acquisto-documento di trasporto e bolla di carico interna non vengono trasmessi al Servizio Liquidatore, ma seguono l iter della Liquidazione Accentrata di cui l art. 16 del presente Regolamento. 2. Le fatture e i documenti di addebito diversi da quelli di cui al comma 1 vengono trasmessi ai competenti Servizi per la Liquidazione Ordinaria. 3. La trasmissione dei documenti avviene con un elenco in duplice copia riportante la data e le firme degli operatori dei Servizi coinvolti. Articolo 15 - Liquidazione Ordinaria 1. La liquidazione consiste nell accertamento della regolarità della fornitura di beni, di opere, di servizi e di altre prestazioni sulla base dei titoli e documenti giustificativi comprovanti il diritto dei creditori nonché la presa in carico dei beni inventariabili. 2. L attestazione dell avvenuto riscontro e controllo e conseguente autorizzazione al pagamento viene effettuata, di norma, sul documento di addebito mediante la compilazione di un timbro predisposto dal Servizio Economico Finanziario Fiscale. 56 L attestazione prevede la firma leggibile dell addetto al controllo contabile e la firma leggibile del Dirigente Responsabile del Servizio Liquidatore. 3. E compito del Servizio Liquidatore, nella fase dell accertamento della regolarità della fornitura o prestazione, acquisire la documentazione relativa e le attestazioni di regolarità da parte dei Servizi o Unità Operative Aziendali fruitori finali della fornitura o servizio. Nel caso di appalto di servizi con impiego di manodopera il Servizio Liquidatore dovrà acquisire la documentazione da cui risulti che tutti gli adempimenti previsti dalla legge siano assolti. 4. Il documento liquidato, corredato della documentazione di rito, deve essere trasmesso entro 30 giorni dal ricevimento, come risultante dall elenco di trasmissione, al Servizio Economico Finanziario e Fiscale per i seguiti di competenza. 5. Nei casi in cui siano riscontrate irregolarità il Servizio Liquidatore formalizza per iscritto al Fornitore le contestazioni allegando copia al documento di riferimento. La contestazione può riguardare l intero importo o solo una parte dello stesso. E cura del Servizio Liquidatore seguire l evoluzione della contestazione e adoperarsi alla definizione della stessa nei tempi tecnici strettamente necessari. Articolo 16 - Liquidazione Accentrata 1. Il Servizio Economico-Finanziario e Fiscale, nel caso di fatture di cui all art. 14 comma 1, una volta riscontrata la corrispondenza tra ordine di acquisto, documento di trasporto e bolla di carico interna debitamente controfirmati dagli incaricati dei servizi interessati non trasmette i documenti per la liquidazione ordinaria ai Servizi Liquidatori, ma provvede ad agganciare informaticamente tali documenti nella procedura di contabilità integrata ed ammette al pagamento le fatture. 2. Il riscontro di tale attività è comprovato da un apposito timbro compilato e firmato in modo leggibile dall addetto al controllo contabile del Servizio Economico-Finanziario e Fiscale, a valere quale liquidazione. 3. Non sono ammesse a liquidazione accentrata le fatture passive che divergono dall ordine di acquisto per uno scostamento in più o in meno pari ad Euro tre/00. Tali fatture seguiranno l iter di liquidazione ordinaria di cui all art.15 del presente Regolamento. Del pari, tale iter sarà seguito quando ritenuto necessario dal Direttore del Servizio Economico Finanziario e Fiscale. 4. La procedura della Liquidazione Accentrata verrà estesa ad altre tipologie di acquisizioni (beni ad utilità pluriennale e servizi) non appena l evoluzione del sistema contabile prevederà la costruzione di un percorso di tracciabilità ordine/autorizzazione di spesa- bolla di carico interna (virtuale per i servizi) e fattura passiva/documento di addebito. Articolo 17 - Visto di Liquidazione Altre Spese 1. Il Visto di liquidazione degli emolumenti al personale dipendente e non dipendente nonché dei contributi obbligatori, è disposto dal Direttore del Personale e Sviluppo Organizzativo, in conformità alle risultanze determinate dalle rispettive procedure di contabilizzazione delle competenze economiche. 2. Il Visto di liquidazione degli emolumenti al personale medico convenzionato nonché dei contributi obbligatori, è disposto dal Direttore del Servizio Amministrativo Distrettuale, in conformità alle risultanze determinate dalle rispettive procedure di contabilizzazione delle competenze economiche. 3. Il Visto di liquidazione dei compensi mensili per l assistenza farmaceutica convenzionata esterna ed altri oneri connessi è disposto dal Direttore del Servizio Farmaceutico Territoriale sulle base dei riscontri effettuati nella procedura analitica di rendicontazione delle prestazioni farmaceutiche. 67 4. Il Visto di liquidazione delle spese non citate in precedenza è disposta dal Direttore/Dirigente, formalmente incaricato, competente in ordine alla gestione del contratto/convenzione di riferimento. Capo III Dei Pagamenti Articolo 18 - Mandato informatico 1. Con deliberazione del Direttore Generale n. 289 del 22 giugno 2006 l Azienda, al fine di semplificare ed accelerare le operazioni di pagamento, si avvale del mandato informatico, secondo quanto previsto dall articolo 12 del D.P.R. del 28 dicembre 2000 n.445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e dall articolo 2 del D.P.R. del 20 aprile 1994 n.367 (Regolamento per la semplificazione e l accelerazione della procedura di spesa e contabili). 2. Il mandato informatico è il documento informatico che sostituisce i titoli di spesa cartacei e ne contiene gli stessi elementi, con l esclusione dell importo in lettere. Articolo 19 - Firma digitale 1. Il mandato informatico è sottoscritto con la firma digitale dal Direttore del Servizio Economico Finanziario e Fiscale ed in sua assenza dai soggetti individuati con deliberazione del Direttore Generale. 2. Con l apposizione di un unica firma digitale può essere sottoscritto un singolo mandato oppure un gruppo di mandati opportunamente selezionati. 3. A seguito della sottoscrizione con firma digitale, i mandati informatici sono automaticamente trasmessi e messi a disposizione del Tesoriere. 4. Le misure tecniche e operative necessarie per garantire la sicurezza e l operatività, sotto ogni profilo, dei mandati informatici sono previste dall Atto Aggiuntivo alla Convenzione tra Azienda ed Istituto Tesoriere per l'esecuzione dei pagamenti e delle riscossioni mediante ordinativi di pagamento e di incasso informatici con apposizione di firma digitale da parte dei soggetti autorizzati con deliberazione del Direttore Generale ed Allegato Tecnico su regole tecniche di colloquio fra ente e tesoriere per l adozione dell ordinativo informatico. Articolo 20 - Annullamento del mandato informatico 1. Il mandato successivamente alla sua emissione da parte del Servizio Economico Finanziario e Fiscale e prima della sua sottoscrizione con firma digitale non può essere modificato. Qualora sia necessario procedere alla modifica del mandato emesso, deve esserne disposto l annullamento. 2. Il mandato informatico già sottoscritto con firma digitale può essere annullato solo previo nullaosta del Tesoriere. 3. Il nullaosta relativo all annullamento del mandato è richiesto al Tesoriere per via telematica attraverso la prenotazione di blocco del mandato, contenente il numero, la data e l importo del mandato stesso. Il Tesoriere, qualora non abbia già provveduto al pagamento, con la restituzione di una evidenza informatica all Azienda, provvede a rilasciare il nullaosta all annullamento del mandato. Qualora il mandato sia già stato pagato, l evidenza informatica del Tesoriere riporta il diniego all annullamento del mandato. 4. L annullamento del mandato è un documento informatico, che contiene il numero e la data di emissione, l esercizio finanziario, il numero, la data e l importo del mandato da annullare. Il documento è sottoscritto con la firma digitale. 78 Articolo 21 - Rettifica del mandato informatico 1. Il mandato informatico già pagato non può essere annullato e può essere rettificato solo per la correzione di elementi non essenziali di specificazione del mandato. Tale rettifica può essere disposta solo prima dell archiviazione e comunque prima dell approvazione da parte dell Azienda del rendiconto generale relativo all esercizio finanziario nel quale il medesimo mandato è stato emesso. 2. La rettifica del mandato informatico è un documento informatico, sottoscritto con firma digitale, che contiene il numero e la data, l esercizio finanziario, il numero e la data del mandato da rettificare, il nuovo valore assunto dai dati rettificati. Articolo 22 - Modalità di archiviazione del mandato informatico 1. Il mandato informatico costituisce informazione primaria e originale da cui è possibile effettuare riproduzioni e copie. 2. Gli obblighi di conservazione e riproduzione dei mandati informatici si intendono soddisfatti con il ricorso a soluzioni tecnologiche e procedure conformi alle regole tecniche dettate dall Autorità per l informatica nella Pubblica Amministrazione, in base a quanto disposto dall articolo 6 e dall articolo 8 del D.P.R. del 28 dicembre 2000 n.445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa). 3. Il Direttore Generale con apposita deliberazione provvede all affidamento del servizio di archiviazione e relative attività degli ordinativi informatici e quietanze. 4. I mandati informatici devono essere conservati dall Azienda con le modalità previste dalla normativa. Articolo 23 - Modalità di interscambio dati tra l Azienda ed il Tesoriere 1. L Azienda ed il Tesoriere definiscono in un apposito protocollo le modalità operative per l esecuzione dei pagamenti tramite i mandati informatici. In particolare, il protocollo definisce le specifiche tecniche e le modalità di interscambio dei dati per via telematica, le modalità ed i tempi per l effettivo pagamento dei medesimi mandati e per la comunicazione all Azienda dell avvenuto pagamento, l eventuale documentazione cartacea che deve essere comunque inoltrata al Tesoriere a supporto del mandato informatico, le disposizioni per il pagamento dei mandati urgenti, le modalità di aggiornamento delle coordinate bancarie nonché le modalità di conservazione delle quietanze. 2. Per quanto non espressamente disciplinato, si applicano le disposizioni del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) ed eventuali successive modificazioni. Capo IV Disposizioni generali Articolo 24 - Raccordo reciproco della contabilità 1. L Azienda e il Tesoriere procedono trimestralmente, e ogni qualvolta lo ritengano opportuno, al raccordo delle risultanze delle rispettive contabilità. 2. Il quadro di raccordo viene compilato dal Tesoriere e firmato dalle parti per reciproco benestare, in duplice esemplare. Articolo 25 - Forme particolari di pagamento 1. L Azienda può autorizzare l addebito diretto (domiciliazione) sul proprio conto corrente per pagamenti di particolari utenze quali quelle telefoniche, energia elettrica, metano ecc. 89 2. La domiciliazione dei pagamenti non fa venir meno l applicazione del procedimento di liquidazione delle spese. Articolo 26 - Entrata in vigore 1. Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio Documenti analoghi
COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO PROVINCIA DI PERUGIA APPENDICE AL REGOLAMENTO COMUNALE DI CONTABILITA : REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI PER L EMISSIONE DI MANDATI INFORMATICI Approvato con deliberazione Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE STATALI TRA
ALLEGATO 1 SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE STATALI TRA. (denominazione scuola), con sede in.., Via.. n.., C.F. n. più avanti denominata semplicemente Dettagli CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA. L'anno, addì del mese di con la presente scrittura privata, TRA
CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA L'anno, addì del mese di con la presente scrittura privata, TRA Casa Livorno e Provincia S. p. A. Partita Iva 01461610493 rappresentata da nata a il (C.F. Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA E DI CASSA DEL COMITATO NAZIONALE ITALIANO PERMANENTE PER IL MICROCREDITO TRA
SCHEMA DI CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA E DI CASSA DEL COMITATO NAZIONALE ITALIANO PERMANENTE PER IL MICROCREDITO TRA Il Comitato Nazionale Italiano Permanente per il Microcredito Dettagli BOZZA DEL REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA CONTABILE- AMMINISTRATIVA TRA L AZIENDA U.S.L. 10 DI FIRENZE E LA SOCIETA DELLA SALUTE DI FIRENZE
BOZZA DEL REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA CONTABILE- AMMINISTRATIVA TRA L AZIENDA U.S.L. 10 DI FIRENZE E LA SOCIETA DELLA SALUTE DI FIRENZE A. ASPETTI GENERALI Oggetto Il presente regolamento Dettagli I.Ri.Fo.R. - ONLUS. Regolamento per la Gestione Finanziaria vers. 1
I.Ri.Fo.R. - ONLUS Regolamento per la Gestione Finanziaria vers. 1 CAPO I - BILANCIO DI PREVISIONE Articolo 1 - Principi generali 1. La gestione finanziaria della struttura nazionale e delle strutture Dettagli CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA
CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA Tra l AUTORITA GARANTE PER L INFANZIA E L ADOLOSCENZA C.F. 11784021005 con sede in Roma Via di Villa Ruffo, 6 che per brevità sarà in seguito chiamata Dettagli SERVIZIO DI CASSA PER L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA - CODICE C.I.G.: 143017059D CAPITOLATO - PARTE TECNICA
SERVIZIO DI CASSA PER L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA - CODICE C.I.G.: 143017059D CAPITOLATO - PARTE TECNICA CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA... CAPITOLATO SPECIALE Dettagli SERVIZIO DI TESORERIA PERIODO QUINQUENNALE
COMUNE DI CASANDRINO ROVINCIA DI NAPOLI SETTORE PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA E SVILUPPO ECONOMICO SERVIZIO RISORSE FINANZIARIE BILANCIO TRIBUTI E CONTROLLO DI GESTIONE SERVIZIO DI TESORERIA PERIODO QUINQUENNALE Dettagli La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive, gestione, criticità
La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive, gestione, criticità IL FONDO ROTATIVO PER KYOTO PAGAMENTI E RENDICONTAZIONE Antonio Rattà, Roma 17 aprile 2015 Definizione E il processo di consuntivazione Dettagli Regolamento per il servizio di cassa interna
Regolamento per il servizio di cassa interna Deliberazione del Direttore Generale n. 146 del 16.03.2006 Art. 1 L organigramma aziendale (deliberazione 09.12.2004 n. 544) prevede che gli uffici Cup Cassa Dettagli DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO I.GE.P.A. - Ufficio XII
N. 152284 - DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO I.GE.P.A. - Ufficio XII Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, riguardante disposizioni sull amministrazione del patrimonio e sulla Dettagli PROCEDURA REGOLAMENTO PER LA REGOLAZIONE ECONOMICA PER LA GESTIONE DELLE DEGLI SCAMBI INTERAZIENDALI FATTURE PASSIVE DI BENI DI CONSUMO
PROCEDURA REGOLAMENTO PER LA REGOLAZIONE ECONOMICA PER LA GESTIONE DELLE DEGLI SCAMBI INTERAZIENDALI FATTURE PASSIVE DI BENI DI CONSUMO Regolamento_gestione FatturePassive Rev.01 dell 01/07/2012 Pag. 1 Dettagli APPENDICE da allegare all offerta firmata dalla/e persona/e abilitata/e ad impegnare l offerente come stabilito dall art. 7 del capitolato.
APPENDICE da allegare all offerta firmata dalla/e persona/e abilitata/e ad impegnare l offerente come stabilito dall art. 7 del capitolato. Affidamento del servizio di tesoreria e di cassa dell Azienda Dettagli CONSORZIO DI BONIFICA DELL ORISTANESE. Con sede in Oristano (OR) C.F 9002260092 *****
CONSORZIO DI BONIFICA DELL ORISTANESE Con sede in Oristano (OR) C.F 9002260092 ***** Capitolato Speciale Per l affidamento del Servizio di Tesoreria e Cassa CIG: 0226589B25 Art. 1 Il Servizio di Tesoreria Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE per la gestione del servizio di cassa della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Ragusa
1 SCHEMA DI CONVENZIONE per la gestione del servizio di cassa della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Ragusa TRA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI RAGUSA, Dettagli Convenzione/Capitolato per il Servizio di Cassa del GAL Ternano
Convenzione/Capitolato per il Servizio di Cassa del GAL Ternano Il GAL Ternano in esecuzione della deliberazione adottata dal Consiglio di Amministrazione n. 12/2014 all ordine del giorno in data 29/01/2014 Dettagli Associazione Intercomunale per Esercizio Sociale Consorzio per i Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA E GESTIONE PATRIMONIALE
Associazione Intercomunale per Esercizio Sociale Consorzio per i Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA E GESTIONE PATRIMONIALE SOMMARIO Art. 1 - Principi generali Pag. 3 Art. 2 - Esercizi Pag. Dettagli REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO
Allegato A) alla Deliberazione C.C. n. 40 del 21/05/2012 COMUNE DI ARGENTA Provincia di Ferrara Piazza Garibaldi, 1-44011 Argenta (FE) Cod. Fisc. 00315410381 - P.I. 00108090382 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO Dettagli SERVIZIO DI TESORERIA E CASSA DEL CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI PER IL TRIENNIO 2012-2014 (CIG: 179591973C) Schema di Convenzione
SERVIZIO DI TESORERIA E CASSA DEL CONSORZIO DI BONIFICA EST TICINO VILLORESI PER IL TRIENNIO 2012-2014 (CIG: 179591973C) Schema di Convenzione L anno.. il giorno. del mese di. in Milano nella sede del Dettagli Il Direttore Emilio Grassi
Determinazione n 05/2016 AGENZIA per il TRASPORTO PUBBLICO LOCALE del Bacino di Bergamo Via Sora 4, 24121 Bergamo CF e PIVA 04083130163 PEC: agenziatplbergamo@pec.it Tel. 035/387706 Il Direttore Emilio Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI TRA
SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI TRA L ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (in seguito chiamata Ente ) con sede in Palazzo Corsini - Via della Dettagli CONSORZIO DI BONIFICA DELL ORISTANESE
CONSORZIO DI BONIFICA DELL ORISTANESE Con sede in Oristano (OR) C.F 9002260092 ***** Capitolato Speciale Per l affidamento del Servizio di Tesoreria e Cassa CIG 6395917DAA Art. 1 Servizio di tesoreria Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA DELLA FARMACAP TRIENNIO 2015-2017. Art.1 - SCOPO, MATERIA, LIMITI DELLA CONVENZIONE
Allegato 1 SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA DELLA FARMACAP TRIENNIO 2015-2017 Art.1 - SCOPO, MATERIA, LIMITI DELLA CONVENZIONE Premesso che con delibera del Commissario Straordinario, Dettagli Consiglio Regionale della Campania
Consiglio Regionale della Campania C.F. e P.I. 80051460634 Sede Legale: Via G. Porzio, Centro Direzionale di Napoli, Isola F13-80143 Napoli Sede Amministrativa: Via G. Porzio, Centro Direzionale di Napoli, Dettagli AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA SOLIDARIETA - MONS. D. CADORE. Allegato allo schema di convenzione per la gestione del
AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA SOLIDARIETA - MONS. D. CADORE ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE C.D.A N. 10 IN DATA 15.04.2016 Allegato allo schema di convenzione per la gestione del Servizio di Dettagli CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO
CONSIGLIO REGIONALE DELL ABRUZZO DIREZIONE ATTIVITA AMMINISTRATIVA SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELL ABRUZZO CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO Consiglio Dettagli COMUNE DI BORGHI PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI CASSA/ECONOMATO
COMUNE DI BORGHI PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI CASSA/ECONOMATO Approvato con deliberazione di consiglio comunale n. 22 del 26.9.2012 1 INDICE Art. 1 Oggetto Art. Dettagli COMUNE DI CAMPIGLIA DEI BERICI
COMUNE DI CAMPIGLIA DEI BERICI PROVINCIA DI VICENZA Regolamento per il servizio di Economato Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 14 del 15 luglio 2015 Regolamento per il servizio di Economato Dettagli COMUNE DI ALBIATE PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA
COMUNE DI ALBIATE PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA Art.1 - AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO 1. Il Comune di Albiate affida il Servizio di Tesoreria a..che accetta Dettagli AMT AMT AMT AMT AMT AMT FACSIMILE FACSIMILE
1 CONVENZIONE PER IL DISIMPEGNO DEL SERVIZIO DI CASSA A) Servizio di cassa per il triennio 2011, 2012, 2013. ART. 1 L A.M.T. affida il proprio servizio di cassa, all istituto di credito....operante su Dettagli L Istituto di Credito con sede in Via iscritto al Registro delle Imprese
ALLEGATO 1 CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA tra L Associazione Pistoia Futura Laboratorio per la Programmazione Strategica della Provincia di Pistoia, con sede in Pistoia Piazza San Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA DELLA CASSA NAZIONALE DEL NOTARIATO PER IL TRIENNIO 2014-2016 TRA
SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA DELLA CASSA NAZIONALE DEL NOTARIATO PER IL TRIENNIO 2014-2016 TRA la Cassa Nazionale del Notariato, Associazione di diritto privato, in prosieguo Dettagli COMUNE DI MONSUMMANO TERME Provincia di Pistoia REGOLAMENTO CONTABILITA
COMUNE DI MONSUMMANO TERME Provincia di Pistoia REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI pag. Art. 1 - Contenuto del regolamento 4 Art. 2 - Responsabili dei servizi 4 TITOLO II - FORMAZIONE Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 62 del 29 dicembre 2011 INDICE CAPO I Principi Generali Art. 1 Oggetto e scopo del Regolamento Art. 2 Organizzazione Dettagli COMUNE DI SAN MINIATO PROVINCIA DI PISA
COMUNE DI SAN MINIATO PROVINCIA DI PISA REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO DEGLI AGENTI CONTABILI E DEGLI INCARICATI INTERNI ALLA RISCOSSIONE Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 60 del 26.09.2013. Dettagli Comune di Stigliano (Prov. Matera)
Comune di Stigliano (Prov. Matera) REPUBBLICA ITALIANA BOLL O SCHEMA DI C O N V E N Z I O N E per il conferimento in appalto del servizio di tesoreria L anno duemila... (...), il giorno... (...) del mese Dettagli REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE
REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE Art. 1 - Oggetto e finalità 1. Il presente regolamento di contabilità, adottato in applicazione dell art. 71 terdecies della Legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 Dettagli COMUNE DI PRAMAGGIORE (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO DI CONTABILITA
COMUNE DI PRAMAGGIORE (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO DI CONTABILITA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 3 del 15/02/2013 1 CAPO I Norme generali e Servizio Finanziario ART. 1 OGGETTO Dettagli MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 30 aprile 2015 Definizione di nuove modalita' di emissione, di natura informatica, degli ordinativi di pagamento da parte dei titolari di contabilita' speciale. Dettagli Procedura Amministrativo-Contabile di Tesoreria. Gestione dei Pagamenti e degli Incassi
Procedura Amministrativo-Contabile di Tesoreria Gestione dei Pagamenti e degli Incassi 1. OBIETTIVO Il presente documento descrive le attività amministrativo-contabili inerenti la gestione dei pagamenti Dettagli CONTRATTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI
CONTRATTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI L ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (in seguito chiamata Ente ) con sede in Palazzo Corsini - Via della Lungara, 10-00165 Dettagli REGOLAMENTO CASSE INTERNE
REGOLAMENTO CASSE INTERNE Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 21 Legnago (VR) Regione Del Veneto Art. 1 Oggetto del regolamento 1. II regolamento ha per oggetto le modalità e le procedure per il funzionamento Dettagli Allegato A) R E L A Z I O N E
Allegato A) MISURE ORGANIZZATIVE FINALIZZATE AL RISPETTO DI QUANTO PREVISTO DALL ART. 9 D.L. 01/07/2009, N. 78 CONVERTITO IN LEGGE 03/08/2009, N. 109 DECRETO ANTICRISI R E L A Z I O N E Si richiama innanzitutto, Dettagli COMUNE DI FOLIGNO AREA SERVIZI FINANZIARI Viale Umbria 36
COMUNE DI FOLIGNO AREA SERVIZI FINANZIARI Viale Umbria 36 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI A DENARO E A MATERIA APPROVATO CON ATTO C.C. NR. 224 Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO BANCARIO. L anno, il giorno del mese di., in Paternò (CT), presso i locali della A.M.A.
SCHEMA DI CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO BANCARIO L anno, il giorno del mese di, in Paternò (CT), presso i locali della A.M.A. S.p.A., socio unico Comune di Paternò, siti in via Emanuele Bellia Dettagli COMUNE DI PIANEZZA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE DI PIANEZZA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Allegato alla deliberazione del consiglio comunale 52 del 24 luglio 2003 1 ARTICOLO 1 Oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento stabilisce Dettagli COMUNE DI TOIRANO. Provincia di Savona REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO
Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 28 del 21.07.2014 COMUNE DI CRAVEGGIA REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina le funzioni specifiche Dettagli COMUNE DI ENNA REGOLAMENTO DEGLI AGENTI CONTABILI DEL COMUNE DI ENNA
COMUNE DI ENNA REGOLAMENTO DEGLI AGENTI CONTABILI DEL COMUNE DI ENNA APPROVATO CON DELIBERA CONSILIARE N. 14 DEL 21.03.2012 INDICE Art.1 - Compiti ed attribuzioni delle funzioni Art.2 - Incassi e versamenti Dettagli Allegato A - ELENCO DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO PRECOMPETITIVO
Allegato A - ELENCO DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO PRECOMPETITIVO 1) SPESE RENDICONTATE IN A) Personale Per le spese A.1 Personale dipendente i documenti richiesti Dettagli Sede legale: Via Magellano, 1 10128 TORINO Ordine Mauriziano Tel. +39 011.508.1111 di Torino
DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO TECNICO LOGISTICO Direttore Dr.ssa Silvia TORRENGO Via Magellano n. 1 - Torino Telefono: 011 508 2241-2664 Spett.le Società e-mail sfinanziario@mauriziano.it Allegati: 1 Scheda Dettagli CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL PERIODO 01.01.2012 31.12.2016 TRA
SCHEMA CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL PERIODO 01.01.2012 31.12.2016 TRA Il Comune di Longone al Segrino, con sede in Via Diaz n.27, in seguito denominato Ente rappresentato da... nella Dettagli AGEA AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA
AGEA AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA CAPITOLATO TECNICO SEZIONE AIUTI COMUNITARI ALLEGATO ALLA CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI PAGAMENTO AI BENEFICIARI DI AIUTI COMUNITARI, CONNESSI E COFINANZIATI Dettagli Regione Piemonte - Azienda Sanitaria Locale CN2 Alba Bra 25 OTTOBRE 2011 I L C O M M I S S A R I O
i:\delibere\delibere da pubblicare\delib2011\1330.doc D e t e r m i n a z i o n e C o m m i s s a r i a l e NUMERO GENERALE 1330 CODICE PROPOSTA BUDGET ADOTT. ANNO PROGR. 000 COM 11 0036 DATA 25 OTTOBRE Dettagli Procedura. Amministrativo-Contabile. Servizio di Cassa Interno. Gestione Servizio di Cassa Interno
Procedura Amministrativo-Contabile Servizio di Cassa Interno Gestione Servizio di Cassa Interno (Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27/06/2012) Art. 1. OBIETTIVO La presente procedura contiene Dettagli COMUNE DI CASTELFIDARDO SERVIZIO FINANZIARIO GESTIONE MANDATI/REVERSALI INFORMATICI (MIF)
1 COMUNE DI CASTELFIDARDO GESTIONE MANDATI/REVERSALI INFORMATICI (MIF) o Il quadro normativo o Obiettivi o Atti preliminari o I rapporti con il Tesoriere o L operatività La terminologia Il mandato informatico Dettagli REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO. Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009
REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009 Pubblicato all Albo pretorio del Parco Adda Nord dal 30.09.2009 al 15.10.2009 ART. 1 Dettagli REGOLAMENTO ECONOMALE
REGOLAMENTO ECONOMALE INDICE Art. 1 Oggetto del regolamento Art. 2 L Economo Art. 3 Attribuzioni Art. 4 - Cassa economale Art. 5 Fondi a disposizione dell Economo Art. 6 Pagamenti a mezzo cassa economale Dettagli AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TERNI ********** CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA ********** REPUBBLICA ITALIANA
ALLEGATO ALLA DEL. DI CC N. 200 DEL 13.07.2005 AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TERNI ********** CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA ********** REPUBBLICA ITALIANA L anno duemila il giorno. Dettagli Regolamento Comunale per l Economato, Riscuotitori Speciali e Spese Minute
Regolamento Comunale per l Economato, Riscuotitori Speciali e Spese Minute Sommario Art. 1 - Oggetto e scopo del Regolamento CAPO 1 - LE SPESE MINUTE Art. 2 - Disciplina e competenze Art. 3 - Programmazione Dettagli AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO. Procedura Amministrativo-Contabile di Tesoreria. Gestione dei Pagamenti e degli Incassi
AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO Procedura Amministrativo-Contabile di Tesoreria Gestione dei Pagamenti e degli Incassi 1. OBIETTIVO... 4 2. REFERENTI DELLA PROCEDURA... 4 3. AMBITO DI APPLICAZIONE... 4 4. Dettagli MODELLO A5 SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA DELL AZIENDA SPECIALE FARMACIE COMUNALI DI MASSAROSA TRA
MODELLO A5 SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA DELL AZIENDA SPECIALE FARMACIE COMUNALI DI MASSAROSA TRA l'azienda Speciale Farmacie Comunali di Massarosa (in seguito chiamata Dettagli Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna
C A P I T O L A T O S P E C I A L E P E R L A F F I D A M E N T O D E L S E R V I Z I O D I T E S O R E R I A CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA ART.1 DISCIPLINA Il Servizio Dettagli CAPITOLATO TECNICO SEZIONE SERVIZIO DI CASSA AI SENSI DELLA LEGGE N. 720/84 - TABELLA B ALLEGATO ALLA CONVENZIONE
AGEA AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA CAPITOLATO TECNICO SEZIONE SERVIZIO DI CASSA AI SENSI DELLA LEGGE N. 720/84 - TABELLA B ALLEGATO ALLA CONVENZIONE Pag. 1 di 10 Sommario 1. OGGETTO DEL SERVIZIO... Dettagli CONSORZIO DI BONIFICA VENETO ORIENTALE
CONSORZIO DI BONIFICA VENETO ORIENTALE Portogruaro - San Donà di Piave CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA E DI INCASSO DELLA CONTRIBUENZA CONSORZIALE PARTE 1^ : SERVIZIO DI Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA E CASSA
Allegato C schema di convezione SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA E CASSA Periodo: 1 gennaio 2012 31 dicembre 2016 Approvato dal Consiglio di Amministrazione con propria deliberazione Dettagli COMUNE DI PONTOGLIO. Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE DI PONTOGLIO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Indice Art. 1 Servizio di Economato Art. 2 Economo Comunale Art. 3 Funzioni del Servizio di Economato Art. 4 Indennità Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA DEL SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI CASSA DEL SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA Tra il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica rappresentata dal Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE DI ZOAGLI Provincia di Genova REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO (Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 31 del 17-05-2013) 1 Sommario TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE TRA LA SOCIETÀ CONSORTILE AGROMED E L ISTITUTO DI CREDITO
SCHEMA DI CONVENZIONE TRA LA SOCIETÀ CONSORTILE AGROMED E L ISTITUTO DI CREDITO La Società consortile Agromed, di seguito chiamata Società, e l'istituto di Credito, di seguito chiamato Banca, rappresentato Dettagli L addetto all Ufficio Protocollo riceve quotidianamente la posta pervenuta tramite servizio postale
Tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Relazione tecnica sulle misure organizzative da adottare in attuazione dell articolo 9 del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con Dettagli REGOLAMENTO DI CONTABILITA
Allegato 1 REGOLAMENTO DI CONTABILITA (Ai sensi della Legge Regionale 12/3/03, n. 2 - articolo 25, comma 12 e della Deliberazione della Giunta della Regione Emilia-Romagna n. 279 del 12/3/07) Approvato Dettagli Regolamento di economato e degli agenti contabili
economato e degli agenti contabili COMUNE DI ROCCA SUSELLA (Provincia di Pavia) Regolamento di economato e degli agenti contabili INDICE TITOLO I - SERVIZIO ECONOMALE - Articolo 1 - Istituzione del servizio Dettagli COMUNE DI BARBARANO VICENTINO
COMUNE DI BARBARANO VICENTINO PROVINCIA DI VICENZA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FUNZIONI DELL ECONOMO, DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI E DEI CONSEGNATARI DEI BENI Approvato con delibera di Consiglio Dettagli Il giorno del mese di dell anno 2011 TRA
CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA DELLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI GROSSETO PER IL QUADRIENNIO 2012-2015 Il giorno del mese di dell anno 2011 TRA La Camera Dettagli CONTRATTO PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA TRA. Sig.ra Emanuela Dr.ssa Perin, nata a Padova il 01.05.1967, che agisce in
CONTRATTO PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA TRA il CENTRO RESIDENZIALE ANZIANI UMBERTO PRIMO di Piove di Sacco, codice fiscale n 80009810286, in seguito chiamato Ente, rappresento dalla Sig.ra Dettagli COMUNE di FICARRA REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE di FICARRA Provincia di Messina REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO ART.1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO 1. In applicazione del disposto del comma 7 dell art.3 del D.Lgs. 25 febbraio 1995, Dettagli SCHEMA DI CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI TESORERIA E CU- STODIA VALORI DEL COMUNE DI VAZZOLA PERIODO 2016-2020.
COMUNE DI VAZZOLA Provincia di Treviso SCHEMA DI CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI TESORERIA E CU- STODIA VALORI DEL COMUNE DI VAZZOLA PERIODO 2016-2020. L'anno ( ) il giorno ( ) del mese di ( ), nella Sede Dettagli COMUNE DI SAN GIORGIO PIACENTINO REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ
COMUNE DI SAN GIORGIO PIACENTINO REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ I N D I C E TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Sezione 1: Finalità e contenuti Art. 1 Finalità e contenuti del regolamento pag. 6 Art. 2 Programmazione Dettagli COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) DISCIPLINARE DELL ESERCIZIO DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI DEL COMUNE
COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) DISCIPLINARE DELL ESERCIZIO DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI DEL COMUNE Approvato con deliberazione consiliare n. 48 del 10 maggio 2000 INDICE Art. 1 Attribuzione Dettagli Regolamento per il servizio di Cassa Economale
Azienda di Servizi alla Persona Regolamento per il servizio di Cassa Economale Approvato con Delibera di CdA n. 4 del 27/02/2014 Sede Legale: Via Di Mezzo n. 1 47900 RIMINI Sede Amministrativa: Via Massimo Dettagli CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE
CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE ARTICOLO 1 AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO, SEDE Il Comune di Marina di Gioiosa Jonica affida il proprio servizio di Tesoreria, nonché l esecuzione Dettagli Allegato 3) MODULO OFFERTA
Allegato 3) MODULO OFFERTA APPALTO N 13/2015 PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PERIODO 1\07\2015 31/12/2019 CIG [[6232938F23]] DICHIARAZIONE D OFFERTA con sede in..... con partita Dettagli CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA
CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA Tra la...ed il Comune di Follina è stipulata la seguente convenzione. ART. 1 - CONCESSIONE DEL SERVIZIO a. Il Comune di Follina Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO Indice TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Ambito di applicazione Art. 2 Definizioni TITOLO Dettagli $8725,7$ 32578$/(',75,(67(
$8725,7$ 32578$/(',75,(67( 6&+(0$',&219(1=,21(3(5/ $)),'$0(172'(/6(59,=,2',&$66$ CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO l Autorità Portuale di Trieste, (in seguito denominata anche per brevità A.P.T.), rappresentata.nella Dettagli MISURE ORGANIZZATIVE FINALIZZATE AL RISPETTO DELLA TEMPESTIVITA DEI PAGAMENTI Art. 9 DL n. 78 del 1 luglio 2009
MISURE ORGANIZZATIVE FINALIZZATE AL RISPETTO DELLA TEMPESTIVITA DEI PAGAMENTI Art. 9 DL n. 78 del 1 luglio 2009 1 I. QUADRO NORMATIVO e REGOLAMENTARE I.1. Art. 9 comma 1 D.L. 1 luglio 2009 n. 78, convertito Dettagli DELL ENTE PARCO REGIONALE DELLA MAREMMA PERIODO 01.01.2010-31.12.2014
ALLEGATO B SCHEMA DI CONVENZIONE PER L ESERCIZIO DEL SERVIZIO DI TESORERIA DELL ENTE PARCO REGIONALE DELLA MAREMMA PERIODO 01.01.2010-31.12.2014 PREMESSO - che l Ente Parco Regionale della Maremma è sottoposto Dettagli Comune di Falerone PROVINCIA DI FERMO
Comune di Falerone PROVINCIA DI FERMO SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI TESORERIA (2014 2018) COMUNE DI FALERONE...1 PROVINCIA DI FERMO...1 ART. 1 AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO...3 ART. Dettagli COMUNE DI GABY. Regione Autonoma Valle d Aosta. Regolamento comunale per la gestione del servizio di economato
COMUNE DI GABY Regione Autonoma Valle d Aosta Regolamento comunale per la gestione del servizio di economato Approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 17 del 30 GIUGNO 2013 SOMMARIO Art. 1 Dettagli COMUNE DI LONDA. Regolamento dell ufficio economato
1 COMUNE DI LONDA (Provincia di Firenze) Regolamento dell ufficio economato Approvato con deliberazione consiliare n 125 del 19.12.2002 Modificato con deliberazione consiliare n. 44 del 11.11.2013 1 2 Dettagli COMUNE DI PUTIGNANO - Provincia di Bari - www.comune.putignano.ba.it
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI A DENARO E A MATERIA APPROVATO CON ATTO COMMISSARIALE. NR. 50 DEL 17/06/2004, CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE Dettagli REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE. della Camera di Commercio di Livorno
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE della Camera di Commercio di Livorno Approvato dalla Giunta camerale con deliberazione n. 17 del 7 marzo 2014 INDICE Art. 1 - Oggetto del Regolamento Art. 2 Dettagli DELL UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI ONLUS
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE FINANZIARIA *** REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO ECONOMATO, GLI ACQUISTI E LE FORNITURE *** REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA TENUTA DEGLI INVENTARI DELL UNIONE ITALIANA DEI CIECHI Dettagli Allegato 2 all Avviso della Consultazione preliminare di mercato. Convenzione attualmente operante tra ASP Città di Bologna e Banca - Tesoriere
Allegato 2 all Avviso della Consultazione preliminare di mercato Convenzione attualmente operante tra ASP Città di Bologna e Banca - Tesoriere I contenuti del presente documento hanno valore meramente Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNALE
REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNALE Art. 1 Il servizio di economato di questo comune, istituito dall art. 83 del Regolamento Comunale di Contabilità, è in accordo con la normativa vigente Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back