Source: https://renatodisa.com/2017/07/21/corte-di-cassazione-sezione-iii-civile-sentenza-14-luglio-2015-n-17450/
Timestamp: 2017-12-17 17:34:52+00:00
Document Index: 123382394

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 369', 'art. 3', 'art. 369', 'sentenza ', 'art. 369', 'sentenza ', 'art. 13']

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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 14 luglio 2017, n.17450
In tema di ricorso per cassazione, qualora la notificazione della sentenza impugnata sia stata eseguita con modalità telematica ai sensi dell’art. 3-bis della legge n. 53 del 1994, per soddisfare l’onere di deposito della copia autentica della relazione di notificazione ex art. 369, comma 2, n. 2, cod. proc. civ., il difensore del ricorrente, destinatario della notificazione, deve estrarre copie cartacee del messaggio di posta elettronica certificata pervenutogli e della relazione di notificazione redatta dal mittente ex art. 3-bis, comma 5, della legge n. 53 del 1994, attestare con propria sottoscrizione autografa la conformità agli originali digitali delle copie analogiche formate e depositare queste ultime presso la cancelleria della Corte entro il termine stabilito dalla disposizione codicistica
SENTENZA 14 luglio 2017, n.17450
Deve essere preliminarmente esaminata l’eccezione sollevata dal Pubblico Ministero – di improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 369, comma 2, n. 2, cod. proc. civ. in ragione del mancato deposito della ‘copia autentica della sentenza o della decisione impugnata con la relazione di notificazione, se questa è avvenuta’.
L’art. 369, comma 2, n. 2, cod. proc. civ. prescrive che col ricorso debbano essere depositate, a pena di improcedibilità, la copia autentica della sentenza impugnata e la relazione di notificazione, qualora questa abbia avuto luogo.
Il difensore dell’odierna ricorrente ha depositato, unitamente al ricorso, la semplice copia di un messaggio di posta elettronica certificata pervenuto nella sua casella p.e.c., documento che non corrisponde né equivale alla copia autentica della relazione di notificazione.
Alla statuizione di improcedibilità fa seguito la condanna del ricorrente alla rifusione delle spese di questo giudizio di cassazione, le quali sono liquidate nella misura indicata nel dispositivo secondo i parametri del d.m. Giustizia del 10 marzo 2014, n. 55.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, si deve dare atto, infine, della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1-bis dello stesso articolo 13.
Con tag:comunicazioni a mezzo pec,notifica a mezzo pec,Notifica telematica,Presidente VIVALDI Roberta