Source: https://www.diritto.it/la-fideiussione-bancaria-ha-indicato-i-soggetti-garantiti-cioe-la-costituenda-ati-e-le-imprese-partecipanti/
Timestamp: 2018-07-23 05:42:02+00:00
Document Index: 178862724

Matched Legal Cases: ['art. 1333', 'art. 1936', 'art. 1937', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

La fideiussione bancaria ha indicato i soggetti garantiti, cioè la costituenda ATI e le imprese partecipanti
“Nel contratto di fideiussione, il fideiussore garantisce l’adempimento della obbligazione altrui, obbligandosi personalmente verso il creditore.
Il contratto interviene tra il garante (qui l’istituto di credito) ed il beneficiario (qui la stazione appaltante) e si perfeziona con la comunicazione a quest’ultimo (cfr. art. 1333 cod. civ.).
La fideiussione è infatti efficace anche se il garantito non è a conoscenza del contratto (art. 1936 secondo comma c.c.). Il fatto che nella polizza fideiussoria di specie non compaia la sottoscrizione del garantito (e a maggior ragione di uno dei due componenti del raggruppamento) non assume quindi di per sé alcun rilievo ai fini del perfezionamento e dell’efficacia della garanzia.
In proposito, va sottolineato che la causa del contratto di fideiussione è la garanzia di un debito altrui e che, stante il carattere accessorio della garanzia, il fideiussore, nel manifestare in modo espresso la volontà di prestarla (art. 1937 c.c.), deve anche indicare la obbligazione principale garantita, il soggetto garantito, le eventuali condizioni e limitazioni soggettive ed oggettive della garanzia rispetto all’obbligazione principale.
Il debito e il soggetto terzo devono essere quantomeno determinabili. Il che risponde ad un principio generale, in materia contrattuale, secondo cui l’oggetto del contratto stesso deve essere determinato o almeno determinabile a pena di nullità (artt. 1346 e 1418 c.c.).”
N. 06790/2010 REG.DEC.
N. 10409/2009 REG.RIC.
Sul ricorso in appello n. 409/2009, proposto da
Ricorrente S.r.l., in persona del legale rappresentante, in proprio e nella qualità di mandataria dell’associazione temporanea di imprese e con la società Ricorrente due Srl; Ricorrente due s.r.l. in proprio e nella qualità di mandante dell’associazione temporanea di imprese con Ricorrente S.r.l., rappresentati e difesi dagli Avvocati Pierluigi Lucattoni e Gianni Margoni, con domicilio eletto presso il primo in Roma, viale Mazzini 140;
la Casa di Riposo Ojop Freinademetz Apsp, rappresentata e difesa dagli Avvocati Manfred Schullian e Maurizio Calò, con domicilio eletto presso il primo in Roma, via A. Gramsci n. 36;
Controinteressata Construction Company Spa, Gaetano Controinteressata due Spa, non costituiti.
della sentenza del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa, Sezione Autonoma della Provincia di Bolzano, n. 249/2009.
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Casa di Riposo Ojop Freinademetz Apsp;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 8 giugno 2010 il Consiglier Marco Lipari e uditi per le parti gli avvocati Margoni e Schullian;
Con il ricorso principale di primo grado e con il connesso ricorso per motivi aggiunti la Società RICORRENTE S.r.l., in proprio e quale mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese con la società RICORRENTE DUE S.r.l. e la stessa società RICORRENTE DUE S.r.l., in proprio, hanno impugnato i provvedimenti adottati dalla Casa di Riposo Ojöp Freinademetz A.P.S.P, concernenti l’aggiudicazione alla costituenda associazione temporanea tra le imprese Controinteressata Costruction Company S.p.a. e Gaetano Controinteressata due S.p.a. dei lavori per la costruzione della sede di una casa di riposo nel Comune di San Martino in Badia per un importo previsto di € 9.304.093,03 (esclusi costi di sicurezza)
Con il ricorso incidentale di primo grado, a loro volta, le imprese controinteressate hanno impugnato gli atti della procedura contrattuale, nella parte in cui hanno ammesso alla gara l’ATI ricorrente.
Secondo la sentenza appellata:
– il ricorso principale è in parte infondato ed in parte improcedibile;
– il ricorso con motivi aggiunti è in parte irricevibile ed in parte improcedibile;
– il ricorso incidentale è fondato.
Le parti appellanti contestano, analiticamente, i capi della sentenza ad esse sfavorevoli, riproponendo le censure disattese dal TAR.
La Sezione ritiene che, per esigenze di economia processuale, in conformità alla regola di sinteticità imposta dall’articolo 245 del codice dei contratti pubblici, come novellato dal decreto legislativo n. 53/2010, sia opportuno esaminare, nel merito tutte le censure articolate con il ricorso principale di primo grado.
Con un secondo gruppo di censure, le appellanti sostengono che l’offerta dell’ATI aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa per la carenza dei prescritti attestati di qualità delle componenti delle prestazioni contrattuali.
Al riguardo, le appellanti sostengono che l’aggiudicataria non ha adeguatamente comprovato le caratteristiche e le qualità tecniche essenziali dei prodotti offerti, né ha fornito i necessari “certificati relativi alla permeabilità dell’aria, al valore K del vetro, al coefficiente della finestra, ai requisiti di sicurezza…), con riguardo alla posizione 09.01.11.01 (portafinestra scorrevole alzante).
Le appellanti prospettano l’asserita “falsità” della documentazione prodotta dall’aggiudicataria in sede di gara e affermano di avere presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Bolzano, allegato all’atto di impugnazione.
L’atto di appello, tuttavia, non contiene alcuna prospettazione di una possibile rituale querela di falso.
Pertanto, il motivo di appello è privo di pregio, dal momento che l’ATI aggiudicataria ha formalmente presentato, nell’ambito della gara tutti i certificati richiesti, attestando correttamente la qualità dei prodotti (portafinestra scorrevole alzante, finestra in abete, portafinestra alzante scorrevole in abete).
Va ancora rilevato che la produzione della certificazione tecnica non era prescritta a pena di esclusione, poiché, in base al punto 2, capo I, busta B del capitolato speciale, il concorrente era tenuto solo a depositare la documentazione tecnica di tutti i prodotti offerti (dati, fogli illustrativi, disegni di costruzione).
Il rigetto, nel merito, del ricorso principale, comporta l’assorbimento di tutte le questioni prospettate dalle parti.
In particolare, il ricorso incidentale di primo grado va dichiarato improcedibile, per difetto di interesse, al pari dei motivi aggiunti articolati in primo grado dalla parte ricorrente, diretti, in sostanza, a contrastare il ricorso incidentale di primo grado.
Pronunciando sull’appello, respinge il ricorso principale proposto in primo grado e dichiara improcedibile il ricorso incidentale proposto in primo grado.