Source: https://ordineavvocatiagrigento.it/?p=41376
Timestamp: 2019-07-23 04:14:02+00:00
Document Index: 156442131

Matched Legal Cases: ['art. 445', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 152', 'art. 152', 'art. 42', 'art. 152', 'art. 152', 'sentenza ', 'art. 152', 'art. 152']

Spese processuali. Attestazione condizioni reddituali per esonero. Il Tribunale inizialmente adito, in sede di opposizione avverso l’accertamento tecnico preventivo con esito negativo richiesto [.] ex art. 445 bis cpc per il riconoscimento dello stato di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, I. 104 del 1992, ha rigettato la domanda e posto le spese processuali e di ctu a carico del ricorrente. Viene impugnata la sentenza per la cassazione di essa affidando il ricorso ad un unico motivo… A fondamento del ricorso il ricorrente deduce la violazione e falsa applicazione dell’art. 152 disp.att.cpc e lamenta che il Tribunale l’abbia assoggettato al pagamento delle spese processuali, malgrado fosse contenuta nel ricorso la dichiarazione prevista dalla norma indicata…
questa Corte di cassazione ha affermato che in tema di esenzione dal pagamento di spese, competenze e onorari nei giudizi per prestazioni previdenziali, l’art. 152 disp. att. cod. proc. civ., nel testo modificato dall’art. 42, comma 11, del d.l. n. 269 del 2003, conv. con modif. nella I. n. 326 del 2003, laddove fa carico alla parte ricorrente, che versi nelle condizioni reddituali per poter beneficiare dell’esonero degli oneri processuali in caso di soccombenza, a rendere apposita dichiarazione sostitutiva “nelle conclusioni dell’atto introduttivo” va interpretato nel senso che della ricorrenza delle condizioni di esonero deve essere dato conto nell’atto introduttivo del giudizio, cosicché va ritenuta efficace la dichiarazione sostitutiva che, pur materialmente redatta su foglio separato, sia espressamente richiamata nel ricorso introduttivo del giudizio di primo grado e ritualmente prodotta con il medesimo (v. da ultimo Cass. n. 16616 del 25/06/2018);
si è pure affermato che ai fini dell’esonero è comunque necessario che la dichiarazione sottoscritta, allegata al ricorso ed in esso richiamata, attesti la sussistenza delle condizioni reddituali previste dall’art. 152 disp.att. cod. proc. civ., dovendo assumersi la parte la responsabilità per la veridicità della stessa;
nel caso in esame, va considerato che i I ricorso per cassazione (pag. 4) contiene solo la generica affermazione della parte ricorrente secondo la quale nelle conclusioni del ricorso sarebbe stata inserita la dichiarazione che il reddito proprio e del nucleo familiare è inferiore al doppio di quello stabilito dagli artt. 76 commi da 1 a 3 d.lgs. n. 113/02 e che tale dichiarazione (di cui non viene neanche trascritta la sottoscrizione) sarebbe completata dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante il possesso delle condizioni reddituali previste dall’art. 152 disp. att. cod. proc. civ. per ottenere l’esenzione dal pagamento delle spese processuali, depositata il 7 settembre 2012 ;
deve, dunque, ritenersi che ad avviso del ricorrente le specifiche previsioni della norma sarebbero in tal modo state rispettate;
tuttavia, il ricorrente non deduce neanche che la dichiarazione fosse stata sottoscritta dalla parte personalmente, invocando una sorta di sostanziale realizzazione delle finalità sottese dalla norma, per cui tali carenze non possono che risolversi in assenza di dimostrazione dell’erroneità della sentenza impugnata;
la sottoscrizione della dichiarazione ad opera della parte è elemento essenziale ed indefettibile (Cass. n. 22952 del 10/11/2016) e non può ritenersi idonea ad integrare la rilevata mancanza la dichiarazione sostitutiva relativa ai redditi percepiti depositata il 7 settembre 2012, successivamente al deposito del ricorso, rivelandosi tutto ciò al di fuori dello schema della dichiarazione sostitutiva di certificazione delle condizioni reddituali previsto dall’art. 152 disp. att. cod. proc. civ. e
dell’assunzione di responsabilità diretta dell’interessato nei confronti del giudice in sede processuale dalla stessa norma
in base alle svolte argomentazioni il ricorso va rigettato, con condanna della parte ricorrente alle spese del giudizio di
legittimità, stante la mancanza anche nel ricorso per cassazione di dichiarazione sostitutiva ex art. 152 disp. att. cod. proc. civ.; sussistono, dato l’esito del ricorso, i presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a
titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1 bis dello stesso articolo 13.
Civile Ord. Sez. L Num. 12364 Anno 2019
← Art.23 Cod stradale
Assegno di divorzio →