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Timestamp: 2016-10-25 17:40:06+00:00
Document Index: 173913592

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art.1', 'art.1', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 1', 'art.90', 'art.17', 'art. 254', 'art.255', 'art. 10', 'art.10', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 125']

⭐L ASSICURAZIONE PROFESSIONALE DELL INGEGNERE
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1 QUADERNI DEL CENTRO STUDI CONSIGLIO NAZIONALE INGEGNERI n. 134 / 2012 L ASSICURAZIONE PROFESSIONALE DELL INGEGNERE Il presente testo è stato redatto da un gruppo di lavoro della Crawford & Company Italia S.r.l.2 3 CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA ROMA - VIA ARENULA, 71 Ing. Armando Zambrano Ing. Fabio Bonfà Ing. Gianni Massa Ing. Riccardo Pellegatta Ing. Michele Lapenna Ing. Giovanni Cardinale Ing. Gaetano Fede Ing. Andrea Gianasso Ing. Hansjorg Letzner Ing. iunior Ania Lopez Ing. Massimo Mariani Ing. Angelo Masi Ing. Nicola Monda Ing. Raffaele Solustri Ing. Angelo Valsecchi Presidente Vicepresidente Vicario Vicepresidente Consigliere Segretario Tesoriere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere PRESIDENZA E SEGRETERIA: ROMA - VIA IV NOVEMBRE, TEL FAX4 5 C ENTROS TUDI CONSIGLIO NAZIONALE INGEGNERI C O N S I G L I O D I R E T T I V O ing. Luigi Ronsivalle ing. Luigi Panzan ing. Fabrizio Ferracci ing. Giovanni Cardinale ing. Francesco Cardone ing. Giovanni Margiotta ing. Salvatore Noè ing. Maurizio Vicaretti dott. Massimiliano Pittau Presidente Vicepresidente Consigliere Segretario Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Direttore SEDE: ROMA - VIA DORA,1 - TEL FAX6 Quaderni del Centro Studi CNI n. 134/ agosto 2012 Progetto grafico e impaginazione: Artefatto - Roma ISBN7 SOMMARIO 9 PREMESSA - di Luigi Ronsivalle ANALISI DEL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO 2.1 Le forme di esercizio della professione tecnica Esercizio professionale in forma individuale L'associazione temporanea di professionisti L'esercizio professionale in forma associata Le società d ingegneria Professionisti dipendenti di imprese private Professionisti dipendenti della P. A. 2.2 Le attività svolte dagli ingegneri 2.3 Analisi delle responsabilità degli ingegneri La professione intellettuale come professione protetta Le responsabilità del professionista tecnico Gli elementi comuni ai vari tipi di responsabilità La responsabilità civile La responsabilità penale La responsabilità amministrativa GLI ASSICURATORI 3.1 Offerta del mercato e tipologie di polizze esistenti 3.2. Responsabilità dipendenti pubblici 3.3. Le Polizze Merloni 3.4. Responsabilità civile professionale 3.5. Responsabilità Amministratori, Sindaci e Dirigenti (D&O) LA STRUTTURA DELLA POLIZZA RC PROFESSIONALE IL RAPPORTO TRA ASSICURATI E ASSICURATORI ALLA LUCE DELLA LEGGE 148/ Cosa cambia nel mercato dopo la Legge 148/ I possibili scenari 101 ALLEGATO - GLOSSARIO8 9 PREMESSA L obbligo introdotto dal D.L. 138/2011 di contrarre un adeguata polizza di responsabilità civile per i professionisti (obbligo differito al 15 agosto 2013 dall'art. 5, comma 3 del DPR 7 agosto 2012, n. 137), contiene in sé diverse criticità che sono state evidenziate da numerosi documenti emessi dal CNI con la collaborazione del Centro Studi e diffusi presso gli Ordini provinciali e gli Organi legislativi. Dall analisi del mercato dei contratti assicurativi condotta dal Centro Studi dopo l entrata in vigore del suddetto provvedimento legislativo, è emersa la necessità di approfondimento di alcuni aspetti delle polizze in commercio non sempre sufficientemente note ai professionisti interessati. Analogamente si è ravvisata l opportunità di fornire agli operatori del mercato assicurativo una serie di informazioni sulle attività e sulle responsabilità degli ingegneri, nelle molteplici forme in cui viene svolta la loro professione, che possano essere utilizzate per individuare, ed eventualmente concepire, prodotti sempre più idonei a soddisfare le diverse esigenze. Ritenuto di dover considerare, quella determinata dalla nuova legge, un opportunità per fare chiarezza nei rapporti fra i contraenti, s intende fornire, con la presente pubblicazione, uno strumento di conoscenza reciproca e, per i potenziali assicurati, un utile guida che li metta in condizione di valutare, con cognizione di causa, le diverse proposte presenti sul mercato. Il documento è stato redatto con la collaborazione di Crawford & Company Italia S.r.l., una fra le più accreditate società di consulenza nella gestione dei sinistri operanti nel nostro Paese, della quale si è inteso utilizzare sia la consolidata esperienza sia l imparzialità di giudizio. Luigi Ronsivalle 134/2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E 910 11 1. ANALISI DEL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Il D.L. 138/11 convertito nella legge n.148/11 ha introdotto alcune novità in merito alle professioni. Tra queste novità, spicca l obbligo per tutti i professionisti di stipulare un assicurazione per la copertura della responsabilità civile professionale. Tale obbligo è stato differito al 15 agosto 2013 dall'art. 5, comma 3, del DPR 7 agosto 2012, n L RC professionale copre i danni arrecati a terzi a seguito di errori od omissioni nell erogazione dei servizi professionali nell espletamento della propria attività caratteristica. Tra i soggetti interessati dalla norma vi sono tutti i professionisti appartenenti all area tecnica, tra cui gli ingegneri. Il Decreto, oltre a tale obbligo, prevede anche che il professionista al momento dell accettazione dell incarico professionale, debba informare il cliente sugli estremi della polizza comunicando il relativo massimale. La manovra ha quindi lo scopo di garantire la qualità del servizio al cliente e al tempo stesso il risarcimento del danno derivante da negligenza del professionista. Rientrano nella copertura assicurativa errori del professionista commessi sia per colpa grave che per colpa lieve mentre sono esclusi i danni causati da comportamenti dolosi. Fino a poco tempo fa le assicurazioni professionali erano solo consigliate e non obbligatorie per tutti i professionisti. Inoltre, anche se il professionista è libero di stipulare la polizza con la compagnia che desidera, è previsto che le condizioni generali delle polizze assicurative possano essere negoziate dai consigli nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti. 134/2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E 1112 13 2. L'INGEGNERE NELL'ORDINAMENTO ITALIANO Prima di affrontare le tematiche afferenti al rapporto contrattuale con gli Assicuratori, alla luce dell obbligatorietà di stipula delle polizze di rc professionale introdotta dalla legge n. 148/2011, è necessario soffermarsi sugli aspetti specifici che caratterizzano l attività dell ingegnere con particolare riferimento alle modalità di esercizio della professione e alle responsabilità connesse LE FORME DI ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE TECNICA Esercizio professionale in forma individuale È regolamentato giuridicamente dagli artt del Codice Civile, dalla normativa di tutela del titolo professionale e di governo dell istituzione ordinistica ed è sottoposto a precise direttive etiche contenute nei codici deontologici. La professione intellettuale è caratterizzata da: - personalità nell esecuzione della prestazione; - riserva dell esercizio agli iscritti in appositi albi; - responsabilità personale e illimitata del professionista; - indipendenza del professionista nello svolgimento delle sue attività; - compenso adeguato all importanza dell opera e al decoro della professione. L ingegnere è tenuto al segreto professionale in forza del rapporto che lo lega al Committente. 134/2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E 1314 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO L associazione temporanea di professionisti La progettazione e la successiva esecuzione di grandi opere nel campo dell ingegneria civile e industriale richiedono la costituzione di gruppi di professionisti specializzati in differenti settori ai quali viene affidato congiuntamente un singolo incarico specie nell ambito delle opere pubbliche. Per le associazioni temporanee di professionisti valgono le norme esposte per l esercizio individuale L esercizio professionale in forma associata L esercizio in forma associata è sommariamente previsto dall art.1 della legge n.1815/1939. Lo studio associato è privo di autonoma personalità giuridica. Nonostante, in materia di associazione tra professionisti esistano questioni aperte e controverse, per quanto attiene la responsabilità civile è prevalente in giurisprudenza la tesi secondo cui la responsabilità nell esecuzione di prestazioni per il cui svolgimento è necessario il titolo di abilitazione professionale è rigorosamente personale perché si fonda sul rapporto tra professionista e cliente e perciò, anche se il professionista è associato ad uno studio, ai sensi dell oramai abrogatoart.1 della legge n.1815/1939, non sussiste alcun vincolo di solidarietà tra professionisti dello stesso studio, né per l adempimento della prestazione, né per la responsabilità nell esecuzione medesima Le società d ingegneria Prima della Legge 12 novembre 2011, n. 183 Le società tra professionisti sono Società aventi per oggetto l esercizio in comune di una professione intellettuale /2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E15 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO Come tutte le professioni intellettuali sono disciplinate dagli artt c.c. L art. 2 della legge n. 1815/1939, sino alla sua abrogazione disposta dall art. 24 della legge n. 266/1997 (legge Bersani 1 ) vietava di costituire, esercire o dirigere, sotto qualsiasi forma diversa dalle associazioni professionali, società che avessero lo scopo di offrire prestazioni di assistenza o consulenza in materia tecnica. In sostanza per lungo tempo è stata negata ai liberi professionisti intellettuali di costituirsi in società al fine dell esercizio della professione. Nel 1997 è decaduto il divieto di costituire società tra professionisti intellettuali, ma è stata rinviata al seguito ogni disposizione circa gli schemi societari da seguire per la loro costituzione e i loro possibili contenuti. Nel 2006 è stato emanato il d.l (decreto Bersani), n. 223, convertito con l n L art. 2 del d.l. 223/2006 ribadisce il principio della personalità della prestazione nel caso di esercizio societario delle professioni intellettuali e allude alla correlativa responsabilità personale del socio-professionista esecutore dell opera, quando precisa che il professionista deve eseguire detta prestazione sotto la propria responsabilità. Più in generale i sopracitati dispositivi normativi introducono i seguenti concetti: - è lecita la costituzione di una società tra professionisti nelle forme della società di persone, purché venga comunque rispettato il principio della personalità della prestazione; - è lecita (ma lo era fin dal 1939) la possibilità di costituire un associazione tra professionisti, rispettando i limiti e i requisiti previsti dall art. 1 della legge n. 1815/1939; 134/2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E 1516 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO - è da escludersi la possibilità di costituire una società fra professionisti nelle forme di società di capitali aventi ad oggetto l esercizio di una professione intellettuale. Non viene precisato a chi debba intendersi conferito l incarico professionale (socio-professionista o società?) e se dell attività professionale risponda anche la società. In generale mancano norme che regolino le specificità della professione intellettuale. Laddove dovesse applicarsi la disciplina contenuta nel codice civile per le società semplici e per le società in nome collettivo, i professionisti-soci dovrebbero rispondere anche delle obbligazioni derivanti dall attività professionale svolta da altri soci. In linea di principio è lecito costituire le Società di Ingegneria nelle due forme del commercial e consulting engineering: Commercial engineering: svolgono attività meramente intellettuali, come l elaborazione di un parere o la redazione di un progetto. Consulting engineering: svolgono attività strettamente professionali accompagnate da attività di tutt altra provenienza, così da risultare fuse e amalgamate nella formulazione di un prodotto o di una utilità più vasta e complessa con caratteristiche interdisciplinari tipiche dell impresa dei servizi. In sostanza, l attività di queste società è la risultante di più fattori eterogenei dei quali solo uno è dato dall apporto tecnico ingegneristico e per questo è diversa da quella dei liberi professionisti, rientrando, piuttosto, nello schema del contratto d appalto. Riguardo alla liceità delle Società di ingegneria nelle due forme sopra esposte è intervenuta la legge sui lavori pubblici , n 109, e successive modifiche, le cui disposizioni sono ora riprese dal codice dei lavori pubblici (d.lgs 163/2006). Secondo l art.90, codice dei contratti pubblici, che riprende anche l abro /2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E17 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO gato art.17 della legge sui lavori pubblici, ai fini dei pubblici appalti, le attività consistenti in studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni, direzione dei lavori, valutazioni di congruità tecnico-economica, studi di impatto ambientale possono essere svolte anche da società di capitali (nelle forme delle società per azioni, società a responsabilità limitata e società in accomandita per azioni) e cooperative. La legge mantiene il principio generale della personalità delle professioni intellettuali, assicurando che l incarico ricevuto dalla società debba essere espletato individuando all interno della società medesima un professionista regolarmente iscritto all albo professionale, su cui grava la responsabilità del proprio operato verso il cliente. Tale professionista deve essere nominativamente indicato già in sede di presentazione dell offerta. L art. 254 del DPR 207/2010 definisce i requisiti delle società di ingegneria: 1. Ai fini dell affidamento dei servizi disciplinati dalla presente parte, le società di ingegneria sono tenute a disporre di almeno un direttore tecnico, con funzioni di collaborazione alla definizione degli indirizzi strategici della società e di collaborazione e controllo sulle prestazioni svolte dai tecnici incaricati delle progettazioni, che sia dotato di laurea in ingegneria o architettura o in una disciplina tecnica attinente all attività prevalente svolta dalla società, abilitato all esercizio della professione da almeno dieci anni nonché iscritto, al momento dell assunzione dell incarico, al relativo albo professionale previsto dai vigenti ordinamenti ovvero abilitato all esercizio della professione secondo le norme dei Paesi dell Unione europea cui appartiene il soggetto. Al direttore tecnico o ad altro ingegnere o architetto da lui dipendente, laureato e abilitato all esercizio della professione, ed iscritto al relativo albo professionale, la società delega il compito di approvare e controfirmare gli elaborati tecnici inerenti alle prestazioni oggetto dell affidamento; l approvazione e la firma degli elaborati comportano la solidale responsabilità civile del direttore tecnico o del delegato con la società di ingegneria nei confronti della stazione appaltante. 134/2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E 1718 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO 2. Il direttore tecnico è formalmente consultato dall organo di amministrazione della società ogniqualvolta vengono definiti gli indirizzi relativi all attività di progettazione, si decidono le partecipazioni a gare per affidamento di incarichi o a concorsi di idee o di progettazione, e comunque quando si trattano in generale questioni relative allo svolgimento di studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni, direzioni dei lavori, valutazioni di congruità tecnico-economica e studi di impatto ambientale. 3. Le società di ingegneria predispongono e aggiornano l organigramma comprendente i soggetti direttamente impiegati nello svolgimento di funzioni professionali e tecniche, nonché di controllo della qualità e in particolare: a) i soci; b) gli amministratori; c) i dipendenti; d) i consulenti su base annua, muniti di partiva IVA e che firmino il progetto, ovvero firmino i rapporti di verifica del progetto, ovvero facciano parte dell ufficio di direzione lavori e che abbiano fatturato nei confronti della società una quota superiore al cinquanta per cento del proprio fatturato annuo risultante dall ultima dichiarazione IVA; e) i collaboratori a progetto in caso di soggetti non esercenti arti e professioni. L organigramma riporta, altresì, l indicazione delle specifiche competenze e responsabilità. Se la società svolge anche attività diverse dalle prestazioni di servizi di cui all articolo 252, nell organigramma sono indicate la struttura organizzativa e le capacità professionali espressamente dedicate alla suddetta prestazione di servizi. I relativi costi sono evidenziati in apposito allegato al conto economico. L organigramma e le informazioni di cui sopra, nonché ogni loro successiva variazione, sono comunicati all Autorità entro trenta giorni dall approvazione dei bilanci. La verifica delle capacità economiche finanziarie e tecnico-organizzative della società ai fini della partecipazione alle gare per gli affidamenti di servizi si riferisce alla sola parte della struttura dedicata alla progettazione. L indicazione delle attività diverse da quelle appartenenti ai servizi di natura tecnica sono comunicate all Autorità. 4. L Autorità, su istanza delle società di ingegneria, chiede al competente ufficio del casellario giudiziale, relativamente ai direttori tecnici di cui al comma 1, i certificati del casellario giudiziale di cui all articolo 21 del decreto del /2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E19 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, oppure le visure di cui all articolo 33, comma 1, del medesimo decreto n. 313 del L art.255, DPR 207/2010 definisce i requisiti delle società professionali: - le società di professionisti predispongono ed aggiornano l organigramma comprendente i soggetti direttamente impiegati nello svolgimento di funzioni professionali e tecniche, nonché di controllo della qualità e in particolare: a) i soci; b) gli amministratori; c) i dipendenti; d) i consulenti su base annua, muniti di partiva IVA e che firmino il progetto, ovvero firmino i rapporti di verifica del progetto, ovvero facciano parte dell ufficio di direzione lavori e che abbiano fatturato nei confronti della società una quota superiore al 50 per cento del proprio fatturato annuo risultante dall ultima dichiarazione IVA; e) i collaboratori a progetto in caso di soggetti non esercenti arti e professioni. L organigramma riporta, altresì, l indicazione delle specifiche competenze e responsabilità. Le società di professionisti sono tenute agli obblighi di comunicazione imposti dall articolo 254. Cosa cambia con la Legge 12 novembre 2011, n. 183 L art. 10 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 contiene norme per la riforma degli ordinamenti professionali e disposizioni per la disciplina delle società tra professionisti Ai sensi del comma 3 dell art.10, viene consentita la costituzione di società per l esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati nei titoli V e VI del libro V del codice civile. Pertanto in fase di costituzione si potrà ricorrere allo schema della: - società semplice; - società in nome collettivo; - società in accomandita semplice; - società per azioni; - società in accomandita per azioni; - società a responsabilità limitata; - società cooperativa. 134/2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E 1920 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO Le previsioni del comma 4, costituiscono disposizioni di un certo rilievo e con duplice funzione. Infatti, appare di una certa evidenza come esse oltre a rappresentare alcuni degli elementi caratterizzanti la società tra professionisti di nuovo conio, siano state inserite al fine di recuperare quel concetto di personalità della prestazione professionale di cui si è già discusso. Secondo tale comma, possono assumere la qualifica di società tra professionisti le società il cui atto costitutivo preveda: a) l esercizio in via esclusiva dell attività professionale da parte dei soci; viene dunque negata in nuce la possibilità che tali società possano essere costituite per lo svolgimento anche di attività non professionale. Anche nelle strutture costituite secondo i tipici modelli capitalistici, dunque, la prestazione professionale deve essere effettuata solo da soggetti che siano effettivamente professionisti. b) l ammissione in qualità di soci dei soli professionisti iscritti ad ordini, albi e collegi, anche in differenti sezioni, nonché dei cittadini degli Stati membri dell Unione europea, purché in possesso del titolo di studio abilitante, ovvero soggetti non professionisti soltanto per prestazioni tecniche, o per finalità di investimento; c) criteri e modalità affinché l esecuzione dell incarico professionale conferito alla società sia eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per l esercizio della prestazione professionale richiesta; la designazione del socio professionista sia compiuta dall utente e, in mancanza di tale designazione, il nominativo debba essere previamente comunicato per iscritto all utente; d) le modalità di esclusione dalla società del socio che sia stato cancellato dal rispettivo albo con provvedimento definitivo. Il comma 7 delinea il regime disciplinare della STP stabilendo che i professionisti soci sono tenuti all osservanza del codice deontologico del proprio ordine, così come la società è soggetta al regime disciplinare dell ordine al quale risulti iscritta /2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E21 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO Pertanto si può desumere che la società deve essere iscritta all albo professionale; gli illeciti disciplinari possono essere imputati sia al professionista, sia alla società;sia il professionista, sia la società possono essere sottoposti a procedimento disciplinare. I commi 9 e 11 dell art. 10 della l.n. 183/2011 prevedono, la salvezza dei diversi modelli societari e dei modelli associativi già vigenti alla data di entrata in vigore della legge di stabilità. L intento appare chiaro, ovvero consentire ai professionisti associati di conservare lo status giuridico prescelto; al contempo, però, viene disposta l abrogazione della legge 23 novembre 1939, n. 1815, unica fonte che attualmente disciplina, ancorché in parte, i modi di costituzione degli studi associati. La l.n. 183/2011 lascia tuttavia diverse lacune: vi è necessità immediata di precisare che l attività professionale è l esclusiva attività che la società può svolgere e che ciò deve avvenire a cura dei soci professionisti, con le modalità di incarico che il regolamento previsto al comma 10 dovrà specificare. Ciò rappresenta una ulteriore specificazione della volontà del legislatore di conservare in capo alla società i medesimi requisiti richiesti al singolo professionista per lo svolgimento di qualsiasi attività professionale regolamentata e che prescinde, come noto, dal fatto che talune attività siano o meno riservate. Di conseguenza, non vi può essere spazio nell attività della società per attività professionali svolte da terzi non abilitati, esattamente come un singolo professionista non può svolgere alcuna delle attività rientranti nel proprio ordinamento se non con il proprio titolo professionale ed assoggettandosi alla relative norme disciplinari; con riferimento alle qualità dei soci professionisti, è necessario riformulare il disposto per cui ai cittadini degli Stati membri dell Unione europea si richiede, per la partecipazione alle STP, il solo possesso del titolo di studio abilitante. La norma è inesatta e deve essere riformulata facendo riferimento alla qualifica professionale riconosciuta per l esercizio della professione regolamentata nel rispetto delle previsioni della direttiva 2005/36/CE e del D. Lgs 6 novembre 2007, n. 206; 134/2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E 2122 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO anche con riferimento alle società multi professionali vi sono punti da chiarire; inderogabile è poi la necessità di rendere inequivocabile l assoggettamento al reddito professionale dell intera attività della società tra professionisti, nonché di escludere espressamente quest ultima dalla applicazione della legge fallimentare, proprio per la netta distinzione che l esclusività della attività professionale imposta alla società produce nei confronti dell attività d impresa Professionisti dipendenti di imprese private Valgono le norme esposte per l esercizio professionale in forma individuale. In particolare, permanendo il principio generale della personalità delle professioni intellettuali, l ingegnere dipendente che esercita una attività riservata ai professionisti deve essere iscritto all albo professionale e risponde civilmente verso terzi personalmente. Una eventuale cattiva o difettosa esecuzione della prestazione dovuta, può configurare per l ingegnere dipendente esclusivamente un illecito extracontrattuale nei confronti del terzo, non sussistendo un rapporto contrattuale con il committente. La responsabilità extracontrattuale, o aquiliana, è un tipo di responsabilità che presuppone il compimento di un illecito non derivante dalla violazione di una preesistente obbligazione tra le parti, ma che anzi prescinde dall esistenza di un qualsiasi rapporto tra le stesse. L ingegnere dipendente risponde contrattualmente solo nei confronti del proprio datore di lavoro. Il lavoratore dipendente è infatti colui che si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell impresa, prestando il proprio lavoro (intellettuale o manuale) alle dipendenze e sotto la direzione dell imprenditore. La sua posizione è chiaramente definita nell articolo 2094 del Codice Civile /2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E23 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO I doveri del lavoratore dipendente possono essere riassunti in queste macro categorie: Prestare la propria attività lavorativa Il lavoratore è tenuto ad adempiere unicamente a quanto sia previsto nel suo contratto individuale, mansioni extra non sono accettabili. Qualora esse siano svolte lo saranno a discrezione e scelta del lavoratore. Qualora esso si rifiuti non sono tollerabili rivalse da parte del datore di lavoro. Se esse dovessero verificarsi, il lavoratore dipendente può tranquillamente rivolgersi alle autorità competenti. Inoltre va precisato che l attività lavorativa può essere svolta unicamente dalla persona intestataria del contratto, non è possibile delegare altre persone affinché adempiano ai propri compiti. Il contratto di lavoro può avere come unico fine quello di essere suscettibile di valutazione economica, ossia che disponga a seguito dell attività un giusto corrispettivo in denaro. Il lavoro può essere svolto unicamente nel luogo stabilito dal contratto, nel sito ove l attività per sua natura debba essere esplicata. Obbligo di diligenza Consiste in tutte le dovute accortezze che ogni persona corretta deve far proprie. La prestazione lavorativa deve essere per contratto adempiuta con la necessaria attenzione e precisione. Maggiori saranno le responsabilità dell attività richiesta dall impresa e maggiore sarà il peso della diligenza. Obbligo d obbedienza Consiste nel dover compiere quanto dispone il datore di lavoro o chi ne fa le veci. È importante osservare le direttive date. Obbligo di fedeltà Si tratta di un dovere che si perpetua per un tempo ragionevole anche a seguito della conclusione della dipendenza per l attività lavorativa. Consiste sostanzialmente nel dover tenere un comportamento leale verso il datore di 134/2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E 2324 2. L INGEGNERE NELL ORDINAMENTO ITALIANO lavoro e di tutelarne gli interessi. Si parla in tal caso di divieto di concorrenza ed obbligo di riservatezza Professionisti dipendenti della Pubblica Amministrazione Valgono le norme esposte per l esercizio professionale in forma individuale. Tuttavia, pur permanendo il principio generale della personalità delle professioni intellettuali, l ingegnere dipendente che esercita un attività riservata ai professionisti deve essere abilitato L ingegnere dipendente della Pubblica Amministrazione risponde civilmente verso terzi personalmente solo per colpa grave. Che cos è La Colpa Grave? Il Codice Civile, pur menzionandola, non definisce il concetto di colpa grave. L art c.c. recita: «Se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà il prestatore d opera non risponde dei danni se non in caso di dolo o colpa grave». Perché possa parlarsi di Responsabilità per Colpa Grave si deve accertare che si siano verificati: errori non scusabili per la loro grossolanità; assenza delle cognizioni fondamentali attinenti alla professione; difetto della perizia tecnica minima; ogni altra imprudenza che dimostri superficialità e disinteresse per i beni primari affidati alle cure di prestatori d opera. Il dipendente della Pubblica Amministrazione non risponde civilmente verso terzi per colpa lieve. È l ente di appartenenza che risponde nei confronti del terzo per colpa lieve dei propri dipendenti. La responsabilità dell ingegnere nei confronti del datore di lavoro pubblico si configura come responsabilità amministrativa /2012 L A S S I C U R A Z I O N E P R O F E S S I O N A L E D E L L I N G E G N E R E Vedere altro
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