Source: http://www.iusetnorma.it/normativa/ordinanza_presidente_del_consiglio_dei_ministri_1_giugno_2005_n_3437.asp
Timestamp: 2020-02-26 13:19:04+00:00
Document Index: 48396825

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 378', 'art. 1', 'art. 40', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3']

Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 giugno 2005, n. 3437 , Ius et Norma
Visto il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139 recante �Disposizioni urgenti in materia di sicurezza di grandi dighe e di edifici istituzionali�;
Visto, in particolare, l'art. 2 del predetto decreto-legge che dispone che alla definizione degli interventi per la messa in sicurezza sulle grandi dighe si provvede, laddove sussistano le condizioni per la dichiarazione dello stato di emergenza, mediante l'adozione di ordinanze di protezione civile ex art. 5, comma 2 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 novembre 2004 recante la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla messa in sicurezza delle grandi dighe di Figoi e Galano (Liguria); Zerbino e La Spina (Piemonte); Sterpeto (Lazio); La
Para e Rio grande (Umbria); Molinaccio (Marche); Muraglione, Montestigliano e Fosso Bellaria (Toscana); Pasquasia e Cuba (Sicilia); Gigliara Monte (Calabria), fino al 31 dicembre 2005;
Vista la nota del Registro italiano dighe del 18 agosto 2004 nella quale si individuano le dighe per le quali sono ricorrenti i requisiti previsti dal decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, per la relativa messa in sicurezza;
Ritenuto, pertanto, che per le dighe di Molinaccio (comune di Cessapalombo), Sterpeto (comune di Civitavecchia), Figoi e Calano (comune di Genova) sussistono i requisiti di legge per provvedere all'emanazione di ordinanze di protezione civile al fine di procedere alla messa in sicurezza dei predetti invasi;
Vista la nota del Registro italiano dighe n. 388 del 20 gennaio 2005;
Vista la nota del Registro italiano dighe n. 3546 del 19 aprile 2005;
Vista la nota del registro italiano dighe n. 3703 del 26 aprile 2005;
Vista la nota del Registro italiano dighe n. 4256 del 5 maggio 2005, inerente alla possibilità di stipulare apposite polizze assicurative;
Acquisita l'intesa delle regioni Liguria, Marche e Lazio;
Ravvisata, quindi, la necessità di disporre l'attuazione di interventi urgenti finalizzati a fronteggiare l'emergenza in atto;
Su proposta del Registro italiano dighe;
1. Il Direttore del Settore infrastrutture del Servizio integrato infrastrutture e trasporti per le regioni Emilia Romagna - Marche é nominato Commissario delegato per la messa in sicurezza della diga di Molinaccio (comune di Cessapalombo - Macerata) e provvede, al fine di fronteggiare lo stato di emergenza in atto e per eliminare le connesse situazioni di rischio, a porre in essere la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, degli interventi di messa in sicurezza della predetta diga, anche tramite la eventuale dismissione definitiva mediante demolizione, anche parziale, dell'opera di sbarramento, purché risulti comunque garantita la sicurezza del sito. Per le medesime finalità il Commissario delegato dispone per l'appalto e per l'esecuzione degli interventi di cui sopra, nonché per la direzione dei lavori e per la loro collaudazione.
2. Per consentire l'utilizzo della risorsa idrica il Commissario delegato valuterà, nell'ambito della progettazione preliminare, la possibilità di effettuare interventi di recupero delle dighe di cui al comma 1.
4. Le determinazioni commissariali necessarie per la realizzazione degli interventi e delle opere di cui alla presente ordinanza sono adottate previa acquisizione del parere tecnico di cui all'art. 2, comma 2 del decreto-legge convertito n. 79/2004 secondo le modalità previste dal decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584.
2. Entro dieci giorni dalla scadenza di ciascuna attività prevista nel cronoprogramma, il Commissario delegato comunica al Comitato di alta sorveglianza ed al Registro italiano dighe lo stato di avanzamento del programma, evidenziando e giustificando gli eventuali scostamenti, nonché indicando le misure che saranno adottate dal Commissario medesimo per ricondurre la realizzazione degli interventi nei tempi stabiliti dal cronoprogramma di cui al comma 1.
2. Per gli interventi di messa in sicurezza il Commissario delegato nomina un responsabile del procedimento da individuarsi nell'ambito del Servizio integrato infrastrutture e trasporti di cui al precedente comma 1 al quale, nell'ambito della vigenza temporale dello stato di emergenza, é riconosciuto un compenso forfettario annuo lordo pari al trenta per cento dell'indennità di posizione in godimento. Il Commissario delegato, nell'ambito delle iniziative intraprese per la messa in sicurezza delle dighe di cui alla presente ordinanza, é autorizzato ad avvalersi di un numero massimo di tre unità di personale prescelte nell'ambito del Servizio integrato infrastrutture e trasporti Emilia Romagna - Marche, a cui potranno essere corrisposti compensi per lavoro straordinario effettivamente reso fino ad un massimo di 70 ore mensili oltre i limiti previsti dalla vigente normativa. Al personale della struttura commissariale sono, inoltre, corrisposti i rimborsi per le spese di missione nonché il rimborso degli oneri per l'utilizzo del mezzo proprio previa espressa autorizzazione commissariale. Per le finalità di cui alla presente ordinanza il Commissario delegato può, altresì,stipulare fino ad un massimo di 2 contratti di consulenza, per un importo massimo fino a complessivi 20.000 cadauno, con esperti aventi comprovata esperienza e professionalità nelle materie attinenti agli interventi di cui alla presente ordinanza.
3. Il presidente del Registro italiano dighe con proprio provvedimento individua, nell'ambito dell'Ufficio periferico territorialmente competente, il personale preposto alle attività di istruttoria per l'approvazione tecnica dei progetti e del monitoraggio degli interventi in fase di esecuzione di cui alla presente ordinanza fino ad un massimo di tre unità. Al predetto personale, qualora titolare di qualifica dirigenziale, sarà corrisposto un compenso forfetario annuo pari al 30% dell'indennità di posizione in godimento, altresì il personale non dirigenziale potrà essere autorizzato a svolgere prestazioni di lavoro straordinario fino ad un massimo di 70 ore mensili-procapite, effettivamente reso, oltre i limiti previsti dalla vigente normativa.
Al personale dirigenziale e non dirigenziale inviato in missione ed espressamente autorizzato ad utilizzare il mezzo proprio saranno corrisposti i relativi rimborsi di legge.
5. In ragione dei compiti affidati ai Commissari delegati di cui alla presente ordinanza, nominati per la messa in sicurezza delle grandi dighe ai sensi decreto, legge 29 marzo 2004, n. 79 convertito,con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, é corrisposta ai medesimi Commissari delegati - Direttori del Settore infrastrutture del Servizio integrato infrastrutture e trasporti una indennità onnicomprensiva, ad eccezione del solo trattamento di missione, di entità pari al venti per cento del trattamento economico in godimento. Ai Commissari delegati non dipendenti pubblici é corrisposto il medesimo trattamento economico attribuito sulla base della presente ordinanza ai Commissari delegati.
1. Per il compimento nei termini di somma urgenza, delle iniziative previste dalla presente ordinanza il Commissario delegato, é autorizzato, ove ritenuto indispensabile e sulla base di specifica motivazione, a derogare, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico e della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004, alle seguenti disposizioni normative:
legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato f), art. 378;
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 e successive modifiche ed integrazioni, articoli 3, 5, 6, 7, 8, 11, 13, 14, 15, 16, 19, 20, 21, 58 e 81;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 e successive modifiche, articoli 38, 39, 40, 41, 42, 105, 117 e 119;
regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 e successive modifiche ed integrazioni, articoli 218, 244 e 345;
decreto-legge 27 giugno 1985 convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431, articoli 1-ter e 1-quinquies;
decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, art. 1;
decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio 30 giugno 2004, concernente i criteri per la redazione del progetto di gestione degli invasi ai sensi dell'art. 40, comma 2 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive modifiche ed integrazioni, nel rispetto degli obiettivi di qualità fissati dal medesimo decreto legislativo;
legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni, articoli 2, 4, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 32, 33, 34, 37-bis,
37-ter, 37-quater nonché le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554 per le parti strettamente collegate, e comunque nel rispetto della direttiva comunitaria n. 93/37 e della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004 recante indirizzi in materia di protezione civile in relazione all'attività contrattuale riguardante gli appalti pubblici di lavori, di servizi e di forniture di rilievo comunitario;
leggi regionali strettamente connesse con l'attuazione degli interventi previsti nella presente ordinanza.
1. Il direttore del Settore infrastrutture del Servizio infrastrutture e trasporti per le regioni Lazio Abruzzo Sardegna é nominato Commissario delegato e provvede, al fine di fronteggiare lo stato di emergenza in atto di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 novembre 2004 e per eliminare le connesse situazioni di rischio, a porre in essere le azioni di cui ai precedenti articoli 1, 2, 3, commi 1 e 2, e art. 4, esercitando i relativi poteri, anche derogatori, per la messa in sicurezza della diga di Sterpeto (comune di Civitavecchia - Roma).
2. Il presidente del Registro italiano dighe, in relazione alle attività da porre in essere per la messa in sicurezza della diga di cui al comma 1, utilizza le strutture dell'Ufficio periferico territorialmente competente e della sede centrale del Registro italiano dighe ai sensi dell'art. 3, commi 3 e 4.
1. Il direttore del Settore infrastrutture del Servizio integrato infrastrutture e trasporti per le regioni Liguria, Lombardia é nominato Commissario delegato e provvede, al fine di fronteggiare lo stato di emergenza in atto di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 novembre 2004 e per eliminare le connesse situazioni di rischio, a porre in essere le azioni di cui ai precedenti articoli 1, 2, 3, commi 1 e 2, e art. 4, esercitando i relativi poteri, anche derogatori, per la messa in sicurezza delle dighe di Figoi e Galano (comune di Genova).
2. Il Presidente del Registro italiano dighe, in relazione alle attività da porre in essere per la messa in sicurezza delle dighe di cui al comma 1, utilizza le strutture dell'Ufficio periferico territorialmente competente e della sede centrale del Registro italiano dighe ai sensi dell'art. 3, commi 3 e 4.
1. Per il perseguimento delle finalità di cui alla presente ordinanza i Commissari delegati potranno utilizzare le risorse che si renderanno disponibili a seguito del riparto delle somme stanziate dal decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139. A tal fine é autorizzata, per ciascun Commissario delegato, l'apertura di una contabilità speciale di tesoreria sulla quale confluiranno le relative risorse finanziarie.
1. In ragione della peculiarità delle attribuzioni affidate ai Commissari delegati nominati per la messa in sicurezza delle grandi dighe di cui al decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, i medesimi Commissari, nell'ambito delle risorse agli stessi attribuite, possono estendere, in relazione alle funzioni dagli stessi Commissari esercitate, le polizze assicurative per la responsabilità civile stipulate per il personale dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
1. Il dipartimento della Protezione civile é estraneo ad ogni rapporto contrattuale scaturito dall'applicazione della presente ordinanza.
Roma, 1� giugno 2005