Source: http://www.ordinglc.it/tariffe/certificazione-energetica/
Timestamp: 2019-08-20 14:23:59+00:00
Document Index: 50179854

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 28', 'art. 28', 'art 125', 'art. 14', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 28', 'art 28', 'art. 28']

Certificazione Energetica | Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecco
TARIFFA PROFESSIONALE ADEMPIMENTI DI CUI ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI DI CUI ALLA D.G.R. VIII/5773 E ALL’ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA DI CUI AL D. LGS 192/05
0.1 – Il compenso per gli adempimenti relativi alla D.G.R. VIII/5773 e al D.Lgs. 192/05 in merito alla certificazione energetica e alla qualificazione energetica, viene calcolato “a discrezione”, come previsto dall’art. 2, lett. d), della Legge 02.03.1949 n. 143 (Tariffa degli onorari per le Prestazioni Professionali dell’Ingegnere e dell’Architetto) e successive modifiche ed integrazioni.
0.2 – Il criterio qui indicato costituisce un riferimento per il Professionista e per il Committente, sia pubblico, sia privato.
0.3 – Esso costituisce un riferimento omogeneo anche per la liquidazione delle parcelle.
0.4 – Pur conservando il carattere indicativo e discrezionale, il presente criterio consente di definire il valore minimo del compenso.
0.5 – Il presente criterio non tiene conto di:
0.5.1 – metodologia di calcolo adottata;
0.5.2 – metodologia di compilazione delle relazioni;
0.5.3 – verifiche in cantiere o sopralluoghi;
0.5.4 – anticipazioni di spese;
0.5.5 – accessi al Municipio del Comune in cui sorge l’edificio o l’unita’ immobiliare oggetto della certificazione.
Gli adempimenti oggetto del presente criterio di definizione sono definiti dagli artt. 6 e 7 della D.G.R. VIII/5773 e dai suoi allegati.
Lo stesso criterio si applica a quegli adempimenti che, senza essere direttamente richiamati dai predetti articoli, occorrono per la certificazione o attestazione energetica degli edifici.
2.1 – Volume. Il volume da porre a base del calcolo e’ quello oggetto della relazione ex Legge 10/91 e dalla D.G.R. VIII/5773
2.2 – Locale. Per locale s’intende ogni volume parziale, delimitato dalle partizioni interne, che concorre a formare il volume di cui al punto 2.1.
2.3 – Impianto. Per impianto s’intende ciascun apparato atto a modificare il clima di tutto o di parte del volume di cui al punto 2.1: il tutto come definito dalle norme UNI.
2.4 – Superficie utile: e’ la superficie netta calpestabile di un edificio
3 Variabilita’
3.1 – Fermo restando la unitarieta’ del compenso, esso puo’ essere aumentato
3.1.1 – fino ad un massimo del 60% per tener conto delle spese ed oneri sostenuti dal professionista;
3.1.2 – fino ad un massimo del 50% per il rilievo dello stato di fatto;
3.1.3 – fino ad un massimo del 30% per eventuali prestazioni necessarie quali il calcolo della trasmittanza delle strutture, dei rendimenti impiantistici ecc.
3.2 – Per i suggerimenti per il miglioramento della classe dell’edificio, adeguatamente verificati e’ ammesso un aumento tra il 10% e il 25%
3.3 – Per compensi risultanti dal calcolo inferiori a € 300,00, sara’ applicato il compenso minimo a discrezione di lit. € 300,00;
4 Modalita’ di Presentazione
Gli elaborati saranno fomiti in due esemplari firmati in originale dal Professionista, per l attestato di Certificazione energetica essi saranno conformi all’allegato C della D.G.R.VIII/5773.
II compenso calcolato in base al presente criterio sara’ aggiornato in conformita’ alle variazioni dell’Indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati del mese in cui viene affidato l’incarico, rispetto al mese di gennaio 2008.
Struttura della formula del compenso per edifici ad uso residenziale e terziario (Classificati E.1 ed E.2 secondo il D.P.R. 412/93)
CT=(CS+CL+CI)x Kd
Ct compenso globale in Euro
CS compenso correlato alla superficie utile S
CL compenso correlato al numero dei locali L
CI compenso correlato al numero di impianti I
Kd coefficiente di difficolta’, comprensivo di costi ispettivi e di reperimento dati in genere, fissato discrezionalmente dall’incaricato, il cui valore non puo’ comunque essere ne’ inferiore all’unita’, ne’ superiore a 1,6
Struttura della formula del compenso per edifici non ad uso residenziale o terziario
CT=(CV+CL+CI)x Kd
CV compenso correlato al volume V
A1) COMPENSO CORRELATO ALLA SUPERFICIE, CS (Euro)
a.1.1) Per S (Superficie) non superiore 111 m2, il compenso correlato al volume resta fisso e pari a CS = 69,00
a.1.2) Per S (Superficie) compreso tra 111 e 11.111 m2, il compenso correlato al volume si calcola con:
CS = Ks(S) x S
Ks(S) rappresenta il compenso unitario (€/m2), funzione della superficie S (m2), e’ fornito dalla formula Ks(S) = 0,2+0,42*[(11111-F15)/11000]^2
a.1.3) Per S superiore a 11.111 m2, Ks(S) resta fisso e pari a 0,2, per cui il compenso correlato alla superficie diventa:
CS = 0,2 x S
A2) COMPENSO CORRELATO AL VOLUME, CV (Euro)
a.2.1) Per V (volume) non superiore 300 m3, il compenso correlato al volume resta fisso e pari a CV = 69,00
a.2.2) Per V (volume) compreso tra 301 e 30.000 m3, il compenso correlato al volume si calcola con:
CV = Kv(V) x V
Kv(V) rappresenta il compenso unitario (€/m3), funzione del volume V (m3), e’ fornito dalla formula Kv(V) = 0,02+0,21*[(30000-V)/29700]^2
a.2.3) Per V superiore a 30.000 m3, Kv (V) resta fisso e pari a 0,02, per cui il compenso correlato al volume diventa:
CV = 0,02 x V
Nel caso in cui l’intervento presenta delle zone ad uso civile ed altre ad uso industriale i coefficienti CS e CV vanno calcolati separatamente per le due zone.
B) COMPENSO CORRELATO AL NUMERO DEI LOCALI. CL (Euro)
CL= KI(L)x L.
L numero dei locali
(L) rappresenta il compenso unitario (€/locale), funzione del numero dei locali L, ed e’ fornito dalla formula Kl(L)=23,2/(L)^0,25
C) COMPENSO CORRELATO AL NUMERO DEGLI IMPIANTI, CI (Euro)
CI = Ki(I) x I
I Numero degli impianti
(I) rappresenta il compenso unitario (Euro/impianto), funzione del numero degli impianti I, ed e’ fornito dalla formula Ki(I)= 98,8/(I)^0,15.
Si ricorda che ai sensi del paragrafo 4.13 della D.G.R. VIII/5773, se gli edifici non sono allacciati a reti di teleriscaldamento, devono essere previsti impianti a energia rinnovabile, per la copertura di una percentuale del fabbisogno di energia per la produzione di acqua calda sanitaria. Tali impianti, di cui bisogna enunciare le caratteristiche nella relazione di cui all’art. 28 della L10/91, devono essere considerati in aggiunta agli impianti di riscaldamento per il calcolo della tariffa.
Foglio di calcolo per la tariffa Certificazione Energetica.
Con l’introduzione della Legge 10/91 del 9 gennaio 1991, “Norme in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia” e del D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993, nell’ambito della progettazione degli impianti tecnologici di riscaldamento e condizionamento ( art. 28 “Relazione tecnica sul rispetto delle prescrizioni”), sono state introdotte procedure e oneri per i tecnici incaricati della redazione dei calcoli di progetto e della progettazione degli impianti.
Si sottolinea che tali oneri consistono anche in prestazioni diverse dalla mera progettazione impiantistica, quali ad esempio la verifica termoigrometrica delle pareti ed il calcolo degli isolamenti dell’edificio; per questi oneri la mera applicazione delle aliquota parziali relative alla progettazione di massima, di cui alla tabella B della Legge 02.03.1949 n. 143, non può essere considerata esaustiva.
Tali adempimenti saranno ancora in vigore col Testo Unico per l’edilizia, si veda infatti l’art 125 del D.P.R. n° 328 del 6 giugno 2001, che si ricorda non è ancora vigente per quanto riguarda la parte impiantistica in virtù dell’art. 14 della Legge n°47 del 27 febbraio 2004.
La tariffa di seguito riportata è stata pubblicata sul Notiziario dell’Ordine degli Ingegneri di Lecco nel Luglio 2000, la Commissione Impianti ha quindi sviluppato delle osservazioni, gli importi sono successivamente stati trascritti in Euro per la ratifica da parte del Consiglio dell’Ordine.
Per inquadrare gli adempimenti professionali richiesti per la progettazione impiantistica e la tempistica della presentazione delle documentazioni tecniche, si ricorda che unitamente alla dichiarazione di inizio lavori o alla Dichiarazione di Inizio Attività, si deve presentare al Comune di competenza (o Sportello Unico), la relazione secondo il modello “A” o “B” o “C” identificante il tipo di intervento studiato, come da art. 28 della Legge, coi relativi allegati.
TARIFFA PROFESSIONALE ADEMPIMENTI DI CUI ALLA LEGGE N°10 DEL 9 GENNAIO 1991
Ratificata dal Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di LECCO nella seduta del 21.05.2004
0.1 – II compenso per gli adempimenti relativi alla Legge 10/91 viene calcolato “a discrezione”, come previsto dall’art. 2, lett. d), della Legge 02.03.1949 n. 143 (Tariffa degli onorari per le Prestazioni Professionali dell’Ingegnere e dell’Architetto) e successive modifiche ed integrazioni.
0.2 – II criterio qui indicato costituisce un riferimento per il Professionista e per il Committente, sia pubblico, sia privato.
0.5 – II presente criterio non tiene conto di:
0.5.3 – verifica della possibilità di impiego delle fonti rinnovabili; vedasi in proposito i punti 0.4 e 3.1.
Gli adempimenti oggetto del presente criterio di definizione sono definiti dall’art. 28 della Legge 10/91 e dai suoi Decreti attuativi, in particolare dal Decreto del Ministero dell’Industria Commercio e Artigianato del 13 dicembre 1993.
Lo stesso criterio si applica a quegli adempimenti che, senza essere elencati nell’art 28 della Legge, sono ad essi riconducibili per similitudine.
2.1 – Volume. Il volume da porre a base del calcolo è quello oggetto della relazione ex Legge 10/91, così come definito dalle norme UNI.
3.1 – Fermo restando la unitarietà del compenso, esso può essere aumentato
3.1.2 – fino ad un massimo del 25% se l’incarico non viene esteso alla progettazione degli impianti;
3.1.3 – a discrezione il rilievo dello stato di fatto se trattasi di ristrutturazione e modifica dell’impianto.
3.2 – Per uno studio delle soluzioni stratigrafiche delle strutture (nel caso non venissero fornite dal cliente), sarà ammessa una maggiorazione variabile dal 10 al 50% dell’importo del compenso da considerasi comprensivo delle spese ed oneri.
3.3 – Per compensi risultanti dal calcolo inferiori a € 270,00, sarà applicato il compenso minimo a discrezione di lit. € 270,00;
4 Modalità di Presentazione
Gli elaborati saranno fomiti in due esemplari firmati in originale dal Professionista.
II compenso calcolato in base al presente criterio sarà aggiornato in conformità alle variazioni dell’Indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati del mese in cui viene affidato l’incarico, rispetto al mese di aprile 2004.
6 Esclusioni
II presente criterio non si applica al caso della mera sostituzione del generatore. In questa eventualità, il compenso sarà calcolato a discrezione e/o rapportato alle potenzialità del generatore con il seguente schema:
potenzialità al focolare
da 0-116,3 kW € 430,00
da 116,3 a 581,4 kW € 920,00
da 581,400 a l.l62,8 kW € 1.350,00
superiore a 1.162,8 kW aumento percentuale del 15% ogni 581,4 kW.
Tale importo potrà essere aumentato:
a) spese ( vedi punto 3.1)
b) incarico parziale (nel caso di incarico per solo relazione art. 28) vedi punto 3.2
c) per rilievi (vedi punto 3.3)
Struttura della formula del compenso
Kd coefficiente di difficoltà, comprensivo di costi ispettivi e di reperimento dati in genere, fissato discrezionalmente dall’incaricato, il cui valore non può comunque essere né inferiore all’unità, né superiore a 1,6
A) COMPENSO CORRELATO AL VOLUME, CV (Euro)
Destinazione d’uso: Civile o Terziario
a.1)Per V (volume) non superiore 300 m3, il compenso correlato al volume resta fisso e pari a CV = 80,00
a.2)Per V (volume) compreso tra 301 e 30.000 m3, il compenso correlato al volume si calcola con:
Kv(V) rappresenta il compenso unitario (€/m3), funzione del volume V (m3), è fornito dalla formula Kv(V) = 0,087+0,18[(30.000 – V) /(29.700)]^2
a.3)Per V superiore a 30.000 m3, Kv (V) resta fisso e pari a 0,087, per cui il compenso correlato al volume diventa:
= 0,087 x V
Destinazione d’uso: Produzione industriale e magazzini
Kv(V) rappresenta il compenso unitario (€/m3), funzione del volume V (m3), è fornito dalla formula Kv(V) = 0,029+0,237[(30.000 – V) /(29.700)]^2
a.3)Per V superiore a 30.000 m3, Kv (V) resta fisso e pari a 0,029, per cui il compenso correlato al volume diventa:
= 0,029 x V
Nel caso in cui l’intervento presenta delle zone ad uso civile ed altre ad uso industriale i coefficienti Cv vanno calcolati separatamente per le due zone.
= KI(L)x L.
(L) rappresenta il compenso unitario (€/locale), funzione del numero dei locali L, ed è fornito dalla formula Kl(L)=27/(L)^0,15
= Ki(I) x I
(I) rappresenta il compenso unitario (Euro/impianto), funzione del numero degli impianti I, ed è fornito dalla formula Ki(I)= 54/(I)^0,15