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Timestamp: 2019-08-17 12:36:24+00:00
Document Index: 101331304

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art_0873', 'art_0875', 'art_0874', 'art_0877', 'art. 873', 'art. 873', 'art. 874', 'art. 904', 'sentenza ', 'art. 875', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 885', 'art. 884', 'art. 885']

0874. Comunione forzosa del muro sul confine
Codice Civile Libro Terzo: DELLA PROPRIETA' Titolo II: DELLA PROPRIETA' Capo II: DELLA PROPRIETA' FONDIARIA Sezione I: DISPOSIZIONI GENERALI Sezione II: DEL RIORDINAMENTO DELLA PROPRIETA' RURALE Sezione III: DELLA BONOFICA INTEGRALE Sezione IV: DEI VINCOLI IDROGEOLOGICI E DELLE DIFESE FLUVIALI Sezione V: DELLA PROPRIETA' EDILIZIA Sezione VI: DELLE DISTANZE NELLE COSTRUZIONI, PIANTAGIONI E SCAVI, E DEI MURI, FOSSI E SIEPI INTERPOSTI TRA I FONDI Art.874. Comunione forzosa del muro sul confine.
1. Il proprietario di un fondo contiguo al muro altrui può chiederne la comunione, per tutta l'altezza o per parte di essa, purché lo faccia per tutta l'estensione della sua proprietà. Per ottenere la comunione deve pagare la metà del valore del muro, o della parte di muro resa comune, e la metà del valore del suolo su cui il muro è costruito. Deve inoltre eseguire le opere che occorrono per non danneggiare il vicino.
Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - Esclusione della prevenzione - Condizioni - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. In tema di distanze tra edifici, il principio della prevenzione è escluso solo in presenza di una norma del regolamento edilizio comunale che prescriva una distanza tra fabbricati con riguardo al confine, con lo scopo di ripartire equamente tra i proprietari confinanti l'obbligo di salvaguardare una zona di distacco tra le costruzioni. Ne consegue che, in assenza di una siffatta previsione, deve trovare applicazione il principio della prevenzione, potendo il prevenuto costruire in aderenza alla fabbrica realizzata per prima, se questa sia stata posta sul confine o a distanza inferiore alla metà del prescritto distacco tra fabbricati. (Nella specie, in applicazione del richiamato principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della corte di appello che aveva ritenuto che l'indicazione di un distacco minimo tra fabbricati da parte di un regolamento edilizio comunale escludesse la facoltà, in capo ai proprietari dei fondi confinanti, di costruire in prevenzione, essendo implicito in quella disciplina il richiamo alla distanza da mantenere rispetto ai confini). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5146 del 21/02/2019 Cod_Civ_art_0873, Cod_Civ_art_0875, Cod_Civ_art_0874, Cod_Civ_art_0877...
Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - edifici non soggetti all'obbligo delle distanze - costruzioni della p.a. - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9913 del 19/04/201
Fondo confinante con area demaniale – Normativa sulle distanze - Applicabilità – Esclusione. Le norme sulle distanze legali disciplinano i rapporti tra fondi privati contigui e non trovano applicazione quando si tratti di opera costruita su area di proprietà demaniale, atteso che, in tal caso, l'eventuale pregiudizio dei diritti dei proprietari dei fondi contigui deve essere valutato in relazione all'uso normale spettante ai medesimi sul bene pubblico. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9913 del 19/04/2017 &nbsp...
Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - edifici non soggetti all'obbligo delle distanze - costruzioni della p.a. - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 9913 del 19/04/
Fondo confinante con area demaniale – Normativa sulle distanze - Applicabilità – Esclusione. Le norme sulle distanze legali disciplinano i rapporti tra fondi privati contigui e non trovano applicazione quando si tratti di opera costruita su area di proprietà demaniale, atteso che, in tal caso, l'eventuale pregiudizio dei diritti dei proprietari dei fondi contigui deve essere valutato in relazione all'uso normale spettante ai medesimi sul bene pubblico. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 9913 del 19/04/2017 &nbsp...
Prescrizione regolamentare di una distanza tra fabbricati maggiore di quella codicistica senza previsione di una distanza minima dal confine - Principio della prevenzione - Applicazione - Necessità - Fondamento - Conseguenze. Il principio della prevenzione si applica anche nell'ipotesi in cui il regolamento edilizio locale preveda una distanza tra fabbricati maggiore di quella ex art. 873 c.c. e tuttavia non imponga una distanza minima delle costruzioni dal confine, atteso che la portata integrativa della disposizione regolamentare si estende all'intero impianto codicistico, inclusivo del meccanismo della prevenzione, sicché il preveniente conserva la facoltà di costruire sul confine o a distanza dal confine inferiore alla metà di quella prescritta tra le costruzioni e il prevenuto la facoltà di costruire in appoggio o in aderenza ai sensi degli artt. 874, 875 e 877 c.c. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05/2016 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05/2016
Prescrizione regolamentare di una distanza tra fabbricati maggiore di quella codicistica senza previsione di una distanza minima dal confine - Principio della prevenzione - Applicazione - Necessità - Fondamento - Conseguenze. Il principio della prevenzione si applica anche nell'ipotesi in cui il regolamento edilizio locale preveda una distanza tra fabbricati maggiore di quella ex art. 873 c.c. e tuttavia non imponga una distanza minima delle costruzioni dal confine, atteso che la portata integrativa della disposizione regolamentare si estende all'intero impianto codicistico, inclusivo del meccanismo della prevenzione, sicché il preveniente conserva la facoltà di costruire sul confine o a distanza dal confine inferiore alla metà di quella prescritta tra le costruzioni e il prevenuto la facoltà di costruire in appoggio o in aderenza ai sensi degli artt. 874, 875 e 877 c.c. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05/2016 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - muro - comunione (del muro) - forzosa - indennità – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 22909 del 10/11/2015
Offerta - Condizione dell'azione per ottenere la comunione - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. L'art. 874 c.c. non prevede l'offerta dell'indennità di medianza quale condizione dell'azione volta ad ottenere la comunione forzosa del muro sul confine, sicché l'indennità stessa deve essere determinata dal giudice a prescindere da qualsiasi offerta. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 22909 del 10/11/2015 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9222 del 23/04/2014
Fosso a confine - Criterio della prevenzione - Operatività - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. In tema di distanze nelle costruzioni, qualora sul confine vi sia un fosso di rete fognante ostativo alla costruzione in aderenza, non opera il criterio della prevenzione, non potendo il prevenuto spingere il suo fabbricato fino a quello del preveniente, sicché è quest'ultimo a dover osservare il distacco legale dal confine, altrimenti esponendosi al rischio di dover arretrare la propria costruzione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9222 del 23/04/2014 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - aperture (finestre) - luci - chiusura - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12864 del 10/06/2011
Diritti del vicino - Presupposti - Acquisto della comunione del muro o costruzione in aderenza - Fattispecie. La norma dell'art. 904 cod. civ. consente al vicino di chiudere la luce aperta nel muro in quanto esso ne acquisti la comunione avvero costruisca in aderenza, esercitando, pertanto, le facoltà rispettivamente previste dagli artt. 874 e 877 cod. civ. Nell'ipotesi in cui il muro sia stato reso comune, la chiusura della luce è consentita a condizioni che la costruzione, consistente in un edificio, avvenga in appoggio. (Nella specie la S.C. ha cassato per vizio di motivazione la sentenza di merito che aveva ritenuto legittima una costruzione in aderenza, con chiusura delle luci esistenti sul muro frontistante, per il solo fatto che tale costruzione era stata eseguita su suolo di proprietà del costruttore, ma senza previamente accertare, come invocato dall'attore, se questi fosse anche condòmino del muro sul quale si aprivano le luci). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12864 del 10/06/2011...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - per piantagioni di alberi - viti e siepi vive – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10041 del 27/04/2010
Fondi delimitati da muro comune - Linea di confine - Individuazione - Conseguenze - Distanza di una siepe dal muro comune - Misurazione - Criteri - Dalla facciata del muro prospiciente alla siepe - Necessità. In tema di limitazioni legali della proprietà, ove due fondi siano delimitati da un muro comune, la linea di confine non si identifica con la linea mediana del muro medesimo, giacché su di esso, e sull'area di relativa incidenza, i proprietari confinanti esercitano la contitolarità del rispettivo diritto per l'intera estensione ed ampiezza. Ne consegue che, ai fini della misurazione della distanza legale di una siepe dal muro comune, si deve avere riguardo alla facciata del muro stesso prospiciente alla siepe, e non calcolarsi detta distanza rispetto alla linea mediana del muro comune. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10041 del 27/04/2010 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - regolamenti edilizi (incidenza) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n.
Deroga - Condizioni - Ammissibilità di costruzioni in aderenza o in appoggio - Criterio della prevenzione - Applicabilità - Sussistenza - Conseguenze. In tema di distanze nelle costruzioni, qualora gli strumenti urbanistici stabiliscano determinate distanze dal confine e nulla aggiungano sulla possibilità di costruire "in aderenza" od "in appoggio", la preclusione di dette facoltà non consente l'operatività del principio della prevenzione; nel caso in cui, invece, tali facoltà siano previste, si versa in ipotesi del tutto analoga a quella disciplinata dagli artt. 873 e ss. cod. civ., con la conseguenza che è consentito al preveniente costruire sul confine, ponendo il vicino, che intenda a sua volta edificare, nell'alternativa di chiedere la comunione del muro e di costruire in aderenza (eventualmente esercitando le opzioni previste dagli artt. 875 e 877, secondo comma, cod. civ.), ovvero di arretrare la sua costruzione sino a rispettare la maggiore intera distanza imposta dallo strumento urbanistico. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8465 del 09/04/2010 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3036 del 06/02/2009
Rispetto delle distanze legali delle costruzioni rispetto al confine - Fondi finitimi - Nozione - Norme sulle distanze - Applicabilità anche ai fondi vicini - Esclusione. In materia di rispetto delle distanze legali delle costruzioni rispetto al confine, la nozione di fondi finitimi è diversa da quella di fondi meramente "vicini", dovendo per fondi finitimi intendersi quelli che hanno in comune, in tutto o in parte, la linea di confine, ossia quelli le cui linee di confine, a prescindere dall'essere o meno parallele, se fatte avanzare idealmente l'una verso l'altra, vengono ad incontrarsi almeno per un segmento; ne consegue che non possono essere invocate le norme sul rispetto delle distanze ove i fondi abbiano in comune soltanto uno spigolo o i cui spigoli si fronteggino pur rimanendo distanti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3036 del 06/02/2009 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - muro - comunione (del muro) - forzosa - del muro non sul confine - oneri - interpello del vicino – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9293 del 20/04/2006
Finalità - Implicita inclusione nella domanda di comunione del muro - Configurabilità - Esclusione - Fondamento - Esplicita proposizione unitamente a detta domanda - Ammissibilità. Il preventivo interpello, richiesto dall'art. 875, comma secondo, Cod. Civ. Al fine di consentire al vicino l'esercizio della facoltà di estendere il muro al confine o di procedere alla sua demolizione o di arretrarlo alla distanza legale, onde sottrarlo alla comunione forzosa, si concreta in un atto distinto dalla domanda di comunione forzosa del muro, nella quale non può considerarsi logicamente implicito. Tuttavia il detto interpello può essere contenuto pure nello stesso atto di citazione con cui si richiede la comunione forzosa od anche in un atto successivo, purché, prima della decisione del giudice, venga data alla controparte la possibilità di scelta tra la demolizione del muro o l'estensione dello stesso al confine e venga, con l'interpello, bloccata la situazione che è presupposto dell'acquisto della medianza Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9293 del 20/04/2006 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - norme di edilizia - costruzioni in località sismiche – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3425 del 16/02/2006
Disciplina applicabile - Legge 1684/1962 - Conseguenze - Facoltà del proprietario del fondo contiguo al muro altrui di chiederne la comunione forzosa, di innestarvi il proprio muro, di appoggiarvi la sua costruzione - Esclusione - Fondamento. Nelle zone in cui vige la normativa antisismica - contenuta nella legge 25 novembre 1962, n.1684 - non sono applicabili le disposizioni di cui agli artt.874, 876, 884 cod. civ., secondo le quali il proprietario del fondo contiguo al muro altrui ha la facoltà, rispettivamente, di chiederne la comunione forzosa, di innestarvi il proprio muro, di costruirvi il proprio edificio in appoggio, perché è invece necessario che ogni costruzione costituisca un organismo a sè stante, mediante l'adozione di giunti o altri opportuni accorgimenti idonei a consentire la libera ed indipendente oscillazione degli edifici. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3425 del 16/02/2006 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - muro - comunione (del muro) - uso del muro comune - appoggio – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17868 del 24/11/2003
Edificio condominiale - Muro perimetrale - Costruzione realizzata da un condominio su suolo attiguo di sua esclusiva proprietà - Appoggio al muro comune - Consenso di tutti i condomini - Necessità - Fattispecie. Il muro perimetrale di un edificio condominiale può essere utilizzato dal singolo condominio per il migliore godimento della parte di edificio di sua proprietà esclusiva, ma non può essere invece utilizzato, senza il consenso di tutti i condomini, per l'utilità di un altro immobile di sua esclusiva proprietà, in quanto ciò implica la costituzione di una servitù in favore di un bene estraneo al condominio. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva escluso la necessità del consenso di tutti i condomini per la edificazione da parte di uno di essi di una tettoia di copertura di un'area di esclusiva proprietà di quest'ultimo, realizzata mediante il suo inserimento nel muro perimetrale comune, che aveva assunto la funzione di quarta parete del nuovo vano). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17868 del 24/11/2003 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - muro - comunione (del muro) - uso del muro comune - appoggio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17868 del 24/11/2003
Edificio condominiale - Muro perimetrale - Costruzione realizzata da un condominio su suolo attiguo di sua esclusiva proprietà - Appoggio al muro comune - Consenso di tutti i condomini - Necessità - Fattispecie. Il muro perimetrale di un edificio condominiale può essere utilizzato dal singolo condominio per il migliore godimento della parte di edificio di sua proprietà esclusiva, ma non può essere invece utilizzato, senza il consenso di tutti i condomini, per l'utilità di un altro immobile di sua esclusiva proprietà, in quanto ciò implica la costituzione di una servitù in favore di un bene estraneo al condominio. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva escluso la necessità del consenso di tutti i condomini per la edificazione da parte di uno di essi di una tettoia di copertura di un'area di esclusiva proprietà di quest'ultimo, realizzata mediante il suo inserimento nel muro perimetrale comune, che aveva assunto la funzione di quarta parete del nuovo vano). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17868 del 24/11/2003 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7525 del 23/05/2002
Fondi separati da una striscia di terreno inedificabile - Ampiezza della striscia inferiore alla distanza legale minima prescritta fra le costruzioni - Costruzione su di uno o entrambi i fondi - Distanza da osservare rispetto al confine - Determinazione - Criteri. In tema di distanze tra costruzioni, la distanza da osservare, per il proprietario che intenda costruire su di un fondo diviso da quello limitrofo da un'area inedificabile (appartenente ad un terzo, ovvero comune ai proprietari dei due fondi vicini non contigui) di larghezza minore della distanza minima da osservare tra fabbricati, deve essere calcolata da una linea ideale di confine equidistante dai due fondi (situata, pertanto, sulla mezzeria dell'area intermedia) tutte le volte in cui la distanza stessa, prescritta dallo strumento urbanistico locale, debba osservarsi tra fabbricati. Tale principio non è, per converso, applicabile qualora il distacco minimo assoluto sia, invece, imposto tra la nuova opera ed il confine, poiché, in tal caso, il distacco stesso si identifica sempre con la linea di separazione tra l'aera intermedia ed il terreno del costruttore, non sussistendo le ragioni di equilibrio che giustifichino il ricorso al suddetto criterio, e dovendo anche il proprietario del fondo vicino, che decida di edificare successivamente, rispettare la medesima distanza dal confine con detta area. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7525 del 23/05/2002 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - norme di edilizia - costruzioni in località sismiche – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2731 del 25/02/2002
Disciplina applicabile - Conseguenze in materia di intervalli tra costruzioni non aventi inizio dal suolo - Fattispecie relativa a fabbricato costruito in aderenza per il piano seminterrato e discostantesi nei piani superiori per uno spazio inferiore a quello previsto dalla legge antisismica. Nelle zone in cui vige la normativa cosiddetta antisismica - contenuta nella legge 25 novembre 1962, n. 1684, - non sono applicabili le disposizioni di cui agli artt. 874, 876, 884 cod. civ., secondo le quali il proprietario del fondo contiguo al muro altrui ha facoltà rispettivamente di chiederne la comunione forzosa, di innestarvi il proprio muro, di costruirvi il proprio edificio in appoggio, perché è invece necessario che ogni costruzione contigua costituisca un organismo a sè stante, mediante l'adozione di giunti o altri opportuni accorgimenti idonei a consentire la libera ed indipendente oscillazione degli edifici. Peraltro, nel caso in cui l'area intermedia tra due edifici non sia, fino ad una certa altezza, libera da costruzioni, trova applicazione l'art. 6, quarto comma, legge 25 novembre 1962, n. 1684, atteso che, sebbene tale norma ponga la previsione di intervalli di isolamento liberi da costruzioni, in detta previsione debbono comprendersi anche gli intervalli tra parti sopraelevate di edifici, sia in base all'interpretazione logica della norma (che non contiene eccezioni o limitazioni specifiche), sia, soprattutto, in base alla ratio della stessa, volta a scongiurare il pericolo di danno alle persone in caso di crolli di fabbricati per terremoto, pericolo ugualmente sussistente negli intervalli di costruzioni che si sviluppano verso l'alto, anche se gli intervalli medesimi non abbiano inizio dal suolo. (Nella specie, alla stregua dei principi sopraenunciati, la S.C. ha cassato la sentenza del giudice del merito che aveva ritenuto legittima la costruzione che, in aderenza al piano seminterrato, e per i piani superiori si poneva a distanza inferiore rispetto a quella prevista tra fabbricati dalla legge c.d. sismica). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2731 del 25/02/2002 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - norme di edilizia - costruzioni in località sismiche – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15005 del 21/11/2000
Disciplina applicabile - Legge 1684/1962 - Conseguenze - Facoltà del proprietario del fondo contiguo al muro altrui di chiederne la comunione forzosa, di innestarvi il proprio muro, di appoggiarvi la sua costruzione - Esclusione - Fondamento. In zona in cui vige la normativa cosiddetta antisismica - contenuta nella legge 25 novembre 1962 n. 1684 - non sono applicabili le disposizioni di cui agli artt. 874, 876, 884 cod. civ., secondo le quali il proprietario del fondo contiguo al muro altrui ha facoltà rispettivamente di chiederne la comunione forzosa, di innestarvi il proprio muro, di costruirvi il proprio edificio in appoggio, perché è invece necessario che ogni costruzione contigua costituisca un organismo a sè stante, mediante l'adozione di giunti o altri opportuni accorgimenti idonei a consentire la libera ed indipendente oscillazione degli edifici. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15005 del 21/11/2000 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3506 del 10/04/1999
Fondi separati da una striscia di terreno inedificabile di dimensioni inferiori alla distanza prescritta fra le costruzioni - Diritto di prevenzione - Applicabilità - Esclusione - Costruzione di ciascun proprietario sul proprio fondo - Distanza dal confine - Determinazione. Quando due fondi siano separati da una striscia di terreno inedificata e inedificabile di proprietà aliena che abbia una larghezza inferiore alla distanza legale prescritta fra le costruzioni, non trova applicazione il diritto di prevenzione, dovendo ciascuno dei proprietari costruire sul proprio fondo ad una distanza, rispetto al confine con il terreno di proprietà aliena, che non sia inferiore alla metà della differenza che residua sottraendo dal distacco imposto dalla normativa edilizia la misura dello spazio occupato dalla striscia di terreno interposta. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3506 del 10/04/1999 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - norme di edilizia - costruzioni in località sismiche – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2834 del 25/03/1999
Zone soggette alla legge n. 1684 del 1962 - Disciplina ex artt. 884, 876, 874 cod. civ. - Operatività - Esclusione - Conseguenze. Nelle zone soggette alla legge 25 novembre 1962, n. 1684 (legge sismica) non possono trovare applicazione le disposizioni di carattere generale contenute negli artt. 884, 874, 876 cod. civ. (che attribuiscono al proprietario del fondo finitimo il diritto, rispettivamente, di costruire in appoggio con innesto nel muro comune, di costruire in appoggio ottenendo la comunione forzosa del muro, di innestare il proprio muro in quello vicino), trattandosi di discipline inoperanti per la prevalenza della relativa, specifica legislazione, con la conseguente nullità di ogni contraria convenzione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2834 del 25/03/1999 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - muro - comunione (del muro) - uso del muro comune - innalzamento – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 237 del 11/01/1997
Da parte di un comproprietario - Abbattimento rete preesistente - Ammissibilità - Consenso dell'altro comproprietario - Necessità - Esclusione. Il muro comune divisorio può essere sopraelevato - anche abbattendo una preesistente rete metallica - senza necessità di consenso dell'altro comproprietario perché la relativa facoltà, ai sensi dell'art. 885 cod. civ., è svincolata dal regime normale della comunione e non trova alcuna restrizione negli artt. 1102 e 1108 cod. civ. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 237 del 11/01/1997 &nbsp...
Proprietà - Limitazioni legali della proprietà - Rapporti di vicinato - Muro - Comunione (del muro) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2953 del 26/03/1994
Uso del muro comune - Appoggio - Muri perimetrali di un edificio condominiale - Costruzione realizzata su suolo contiguo di proprietà esclusiva di un condomino - Appoggio al muro condominiale - Esclusione - Limiti. I muri perimetrali di un edificio condominiale sono destinati al servizio esclusivo dell'edificio stesso di cui costituiscono parte organica. Per tale loro funzione e destinazione possono essere usati dal singolo condomino solo per il miglior godimento della parte di edificio di sua proprietà esclusiva, ma non possono essere utilizzati, senza il consenso di tutti i condomini, per l'utilità di altro immobile di sua esclusiva proprietà non facente parte del condominio, in quanto ciò implicherebbe la costituzione di una servitù in favore di un bene estraneo al condominio. Ne consegue che il condomino il quale voglia appoggiare al muro condominiale una costruzione realizzata su suolo contiguo di sua proprietà esclusiva non può farlo senza il consenso degli altri condomini, non essendo applicabile la disciplina dell'art. 884 cod. civ. (costruzione in appoggio al muro comune). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2953 del 26/03/1994 &nbsp...
Proprietà - Limitazioni legali della proprietà - Rapporti di vicinato - Norme di edilizia – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8998 del 25/07/1992
Costruzioni in località sismiche - Zone soggette alla legge n. 1684 del 1962 - Disciplina ex artt. 884, 874 e 876 del cod. civ. - Operatività - Esclusione - Conseguenze. Nelle zone soggette alla legge 25 novembre 1962 n. 1684 (legge sismica) non possono trovare applicazione le disposizioni di carattere generale contenute negli articoli 884, 874 e 876 cod. civ. (che attribuiscono al proprietario del fondo finitimo il diritto, rispettivamente, di costruire in appoggio con innesto nel muro comune anche quando il vicino si sia avvalso di analoga facoltà, di costruire in appoggio al muro del vicino ottenendo la comunione forzosa del muro, di innestare il proprio muro in quello vicino), trattandosi di discipline inoperanti per la prevalenza della relativa specifica legislazione con la conseguente nullità di ogni contraria convenzione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8998 del 25/07/1992 &nbsp...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - muro - comunione (del muro) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3926 del 09/06/1988
Uso del muro comune - innalzamento - da parte di un solo comproprietario - regime della sopraelevazione. L'art. 885 cod. civ. che prevede la facoltà di alzare il muro comune costituisce una lex specialis che introduce una deroga sia al normale regime della comunione sia al normale regime della accessione. L'Esercizio di detta facoltà, infatti, senza essere subordinata al consenso dell'altro comproprietario del muro, dà luogo ad una proprietà separata ed esclusiva della sopraelevazione, la quale appartiene al comproprietario che per primo abbia innalzato il muro comune, il quale può altresì giovarsi nella prosecuzione in altezza dello stesso principio di prevenzione adottato alla base della costruzione, fatta salva la possibilità per il vicino comproprietario del muro di chiedere la comunione del muro sopraelevato. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3926 del 09/06/1988 &nbsp...