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Timestamp: 2016-05-05 21:51:45+00:00
Document Index: 60416262

Matched Legal Cases: ['art. 844', 'art. 844', 'art. 844', 'art. 844', 'art. 6', 'art. 844', 'art. 844', 'art. 844', 'art. 844']

Come si coordina l'art. 844 del codice civile con le normative pubblicistiche in materia di rumore? - venetoius
Come si coordina l’art. 844 del codice civile con le normative pubblicistiche in materia di rumore?
Posted on 22 giugno 2010 by venetoius	L’articolo 844 del codice civile pone un vincolo ai livelli di rumore che possono essere immessi nei fondi vicini stabilendo che: “1. Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. 2. Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso”.
Nel corso del tempo il legislatore statale e regionale ha emanato numerose disposizioni legislative e regolamentari in materia di rumore e gli interpreti e i tribunale si sono posti il problema di come coordinare l’art. 844 del codice civile con queste altre normative, giungendo tendenzialmente al risultato di considerarle in modo separato, nel senso che l’art. 844 si applica ai rapporti tra privati, mentre le altre normative nei rapporti con gli enti pubblici.
Tuttavia la legge statale n. 13/2009, in vigore dal primo marzo 2009, contiene l’art. 6-ter, recante ”Normale tollerabilità delle immissioni acustiche”, il quale stabilisce che: “1. Nell’accertare la normale tollerabilità delle immissioni e delle emissioni acustiche, ai sensi dell’articolo 844 del codice civile, sono fatte salve in ogni caso le disposizioni di legge e di regolamento vigenti che disciplinano specifiche sorgenti e la priorità di un determinato uso”.
Tale disposizione legislativa, la cui interpretazione non è ancora assodata, costringe a ripensare i rapporti tra l’art. 844 del codice civile e le normative pubbicistiche.
Pubblichiamo una nota sul tema dell’avv. Rocco Vaccari, che ringraziamo per il contributo.
Coordinamento norme pubblicistiche e privatistiche sul rumore. La normale tollerabilità.pdf Come si coordina l’art. 844 del codice civile con le normative pubblicistiche in materia di rumore?ultima modifica: 2010-06-22T08:54:00+00:00da venetoiusReposta per primo quest’articolo	Questo articolo è stato pubblicato in articoli giuridici e contrassegnato come art. 844 codice civile, dpcm 14 novembre 1997, legge 27 febbraio 2009 n. 13, normale tollerabilità da venetoius . Aggiungi il permalink ai segnalibri.	Navigazione articolo
5 pensieri su “Come si coordina l’art. 844 del codice civile con le normative pubblicistiche in materia di rumore?”	vito giovanni il 13 ottobre 2010 alle 11:08 scrive:
Effettua il login per rispondere	ferruccio sacchiero il 30 luglio 2011 alle 19:25 scrive:
Buongiorno….Abitiamo in un contesto di corte ristrutturato e sotto la nostra camera da letto il nostro vicino di casa ha attrezzato nel suo box un’officina-falegnameria-laboratorio fai da te fabbricando prodotti inerenti alla sua attività lavorativa (insegne luminose), quindi durante i giorni della settimana compresi il sabato e domenica a qualsiasi ora senza distinzione di fascia oraria ma rimanendo in quelle diurne, utilizza compressore avvitatore smerigliatore e flessibile, provocando parecchi disagi; aggiungo che nel regolamento di tale ristrutturazione si precisa che i box non possono essere destinati ad un uso diverso se non quello di autorimessa con tutte le norme di sicurezza da rispettare.Il nostro contesto si riferisce ad una zona residenziale di centro storico denominato dal nostro comune d’appartenenza: “Tessuto delle corti grandi”, purtroppo senza amministratore di condominio poichè siamo solo 5 famiglie.Il nostro sistema di vita è molto tranquillo, rispettiamo il prossimo e non facciamo nessun tipo di rumore, ci piace molto leggere ma siamo spesso disturbati, abbiamo tentato più volte la strada della mediazione verbale in maniera estremamente educata, purtroppo ci siamo sentiti dire che il buon senso del convivere comune non esiste e che lui può fare il rumore che gli pare poichè non supera il limite dei decibel previsti di legge, aggiungendo oltretutto che se noi dovessimo rivolgerci ad un amministratore si vendicherebbe facendo qualsiasi tipo di rumore attenendosi alle tabelle generiche che regolamentano i rumori molesti, minacciando addirittura che ci farebbe scappare tutti poichè non potremmo fare altro che sopportare.Cosa fare con tale maleducazione ??!!?!?!?Grazie per l’attenzione.
Effettua il login per rispondere	Dario Meneguzzo il 1 agosto 2011 alle 9:40 scrive:
Temo che per convertire un maleducato serva …un miracolo più che un avvocato.
Effettua il login per rispondere	giovanni il 14 agosto 2011 alle 0:33 scrive:
secondo me denunciarla ai carabinieri, dobbiamo avere piu’coraggio a coinvolgere le forze dell’ordine:sono un pio ingenuo? bahh ,
Effettua il login per rispondere	Gianni il 2 ottobre 2011 alle 14:50 scrive:
Salve, abito in campagna, prov. di PA ma abbiamo molte villete vicine, una in particolare; a parte tutta l’estate vengono tutti per la villeggiatura, ma adesso anche nei fine settimana d’inverno, hanno il KARAOKE, e cantano tutti a volume allucinante, disponendo per bene gli altoparlanti nella veranda esterna, e soprattutto perche dal retro di casa mia vengo investito dalla musica a tutto volume e da canti a squarciagola pergiunta con microfono amplificato, fino alle 2 e oltre di notte…a volte mi viene da piangere, poi quando mi vedono fanno finta di niente nonostante la mia freddezza. non ho il coraggio di affrontarli percgè comunque c’è un’amicizia….cosa faccio?
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