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Timestamp: 2019-07-17 11:27:26+00:00
Document Index: 135509217

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42', 'sentenza ']

5A_82/2019 22.02.2019
erBundesgericht
5A_82/2019
Sentenza del 22 febbraio 2019
Fiduciaria C.________SA,
ricorso contro la sentenza emanata il 16 gennaio 2019 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza (15.2018.105).
Nelle esecuzioni promosse dalla Fiduciaria C.________SA nei confronti dei coniugi A.________ e B.________, il 29 novembre 2018 l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha emesso due avvisi di pignoramento per il 24 gennaio 2019, indicando su quello destinato a A.________ un credito di fr. 223.90 (capitale fr. 125.--, interessi fr. 11.60, spese esecutive fr. 52.30 e spese di rigetto dell'opposizione fr. 35.--) e su quello di B.________ un credito di fr. 238.90 (capitale fr. 125.--, interessi fr. 11.60, spese esecutive fr. 52.30 e spese di rigetto dell'opposizione fr. 50.--).
Con sentenza 16 gennaio 2019 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha parzialmente accolto il ricorso presentato da A.________ e B.________ avverso i due avvisi di pignoramento, facendo ordine all'Ufficio di esecuzione di Lugano di azzerare le spese di rigetto dell'opposizione (e confermando invece gli importi dovuti per quanto riguarda il capitale, gli interessi e le spese esecutive). Per il resto, i Giudici cantonali hanno ritenuto il ricorso inammissibile per incompetenza dell'autorità di vigilanza (in particolare laddove i ricorrenti hanno criticato le decisioni che hanno statuito sull'esistenza e sull'importo dei crediti posti in esecuzione, le quali non possono più essere rimesse in discussione nella procedura di esecuzione).
Con ricorso 28 gennaio 2019 A.________ e B.________ hanno impugnato la sentenza cantonale dinanzi al Tribunale federale, chiedendo di annullare tale giudizio, di essere posti al beneficio dell'assistenza giudiziaria, di conoscere la composizione della Corte giudicante e l'ammontare delle spese giudiziarie in via anticipata, ed invitando inoltre il Giudice federale von Werdt e la Cancelliera Antonini ad astenersi dal giudizio " per la reiterazione del difetto di gestione e valutazione giudiziaria già commesso in passato ".
Nell'allegato 28 gennaio 2019 A.________ e B.________ hanno presentato anche un ricorso contro un'altra sentenza 16 gennaio 2019 della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ed una domanda di revisione della sentenza del Tribunale federale 5D_194/2018 del 21 dicembre 2018. Tali rimedi sono stati trattati separatamente (v. sentenze 5A_81/2019 decisa in data odierna e 5F_3/2019 del 15 febbraio 2019).
4.1. Il ricorso va dichiarato di primo acchito irricevibile nella misura in cui non censura la predetta sentenza dell'autorità di vigilanza, bensì discute questioni del tutto estranee alla presente vertenza (come l'operato di altre autorità o la richiesta di assegnazione di indennità per risarcimento danni).
I ricorrenti contestano, in sostanza, l'ammontare dei crediti indicati sugli avvisi di pignoramento. Il loro rimedio si esaurisce tuttavia in una confusa e generica contestazione del giudizio cantonale, senza alcun serio confronto con i dettagliati e pertinenti ragionamenti dell'autorità di vigilanza, e non soddisfa pertanto le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF.
La richiesta di conoscere preventivamente l'ammontare delle spese giudiziarie, per poter eventualmente ritirare il ricorso, è invece pretestuosa. Dati i numerosi ricorsi e le numerose domande di revisione introdotti dai ricorrenti dinanzi al Tribunale federale, essi ormai conoscono l'importo presumibile delle spese giudiziarie generate dai loro allegati. Peraltro, anche quando l'ammontare è stato loro comunicato mediante richiesta di anticipo, essi si sono limitati a non pagarlo, senza prevalersi della facoltà di ritirare il ricorso, rispettivamente la domanda di revisione (v. ad esempio sentenza 4A_631/2018 del 5 febbraio 2019).
Losanna, 22 febbraio 2019