Source: http://www.contabilitalowcost.it/1/spesometro_2017_semestrale_2654279.html
Timestamp: 2020-07-09 21:39:47+00:00
Document Index: 171272264

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 21', 'art. 16', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 30']

SPESOMETRO 2017 SEMESTRALE | Contabilità Low Cost
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“Spesometro” relativo al 2016
Comunicazione liquidazioni I trimestre 2017
“Spesometro” I semestre 2017
Comunicazione liquidazioni II trimestre 2017
“Spesometro” II semestre 2017
Lo prevede il maxiemendamento al Ddl. di conversione del DL 244/2016 (c.d. “Milleproroghe”), approvato 16feb2017 dal Senato, il quale modifica la disciplina transitoria prevista per il 2017 dall’art. 4 del DL 193/2016 relativamente al nuovo “spesometro” di cui all’art. 21 comma 1 del DL 78/2010.
Soggetti esclusi dallo Spesometro 2017:
Pubblica Amministrazione: esonerata dall'obbligo per la comunicazione operazioni rilevanti ai fini IVA, spesometro;
Sono escluse da obbligo di comunicazione Spesometro le operazioni effettuate nell'anno precedente che hanno riguardato:
Cosa indicare nello spesometro 2017
Per ogni operazione rilevante ai fini IVA, i soggetti interessati dall’obbligo di comunicazione dello Spesometro devono indicare:
Ravvedimento Spesometro omesso o in ritardo: sanzioni e codice tributo in F24
Resta ferma la facoltà per il contribuente che abbia commesso eventuali violazioni e ritardi, di sanare la propria posizione debitoria con il Fisco ricorrendo all’istituto del ravvedimento spesometro che prevede la sanzione ridotta a 1/8 del minimo (pari a 32,25 euro).
Invece in caso di definizione agevolata (art. 16, comma 3 o 17, comma 2, D.Lgs. n. 472/1997), la sanzione è ridotta a 1/3 di quella irrogata. Pertanto, nel caso in cui sia irrogata la sanzione in misura minima, la violazione può essere definita con il pagamento di 86 euro mentre nell’ipotesi in cui sia irrogata la sanzione in misura massima, con il pagamento di 688 euro.
Rimangono invariati periodicità e termini per effettuare la comunicazione delle liquidazioni periodiche ai sensi dell’art. 21-bis del DL 78/2010.
Per comunicare le liquidazioni IVA relative al 2017, dunque, si dovrà provvedere entro il
31 maggio 2017 per il primo trimestre,
18 settembre 2017 per il secondo,
30 novembre per il terzo
28 febbraio 2018 per il quarto trimestre.
Nessun cambiamento nei termini di comunicazione è, invece, previsto per le comunicazioni relative al 2018 e agli anni d’imposta successivi.
Dal 2018, dunque, l’adempimento assumerà carattere trimestrale, nei medesimi termini previsti per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche.
Comunicazione dei dati su base opzionale
Si segnala che le modifiche ai termini di invio dello “spesometro” approvate 16feb2017 riguardano la sola comunicazione dei dati delle fatture disciplinata dall’art. 21 del DL 78/2010 (come modificato dall’art. 4 del DL 193/2016), mentre per la comunicazione dei dati su base opzionale ex art. 1 comma 3 del DLgs. 127/2015 si dovrà attendere una modifica mediante apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
Tale comunicazione è da esercitare attraverso l’opzione per la trasmissione telematica delle fatture e dei relativi dati, nonché per l’invio dei dati stessi.
Al riguardo, si evidenzia che è possibile optare per il regime in parola esclusivamente in modalità telematica mediante apposita funzionalità presente nel sito web dell’Agenzia, previa autenticazione con le credenziali dei servizi telematici. L’opzione, da effettuarsi entro il 31 dicembre dell’anno solare precedente a quello di inizio della trasmissione dei dati, ha durata per 5 periodi d’imposta ed è irrevocabile durante tale lasso temporale. Prima della scadenza del quinto anno solare sarà possibile revocare l’opzione; se non revocata, essa si estende al quinquennio successivo. Il provvedimento stabilisce che i dati da trasmettere dovranno essere in formato XML, salvo il caso in cui il contribuente utilizzi il Sistema di Interscambio (di cui all’articolo 1, commi 211 e 212, L. 244/2007) per la trasmissione di fatture elettroniche; in tal caso, l’Agenzia acquisisce in automatico le informazione in esse contenute. La trasmissione dei dati dovrà avvenire con cadenza trimestrale, ossia entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. Dall’analisi degli allegati al provvedimento, i dati da trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate parrebbero coincidere con le informazioni da indicare nel nuovo spesometro: i dati del cliente/fornitore per singola fattura, i dati di fatturazione (data e numero), imponibile, imposta, aliquota, tipologia di operazione. A tal proposito, il venir meno dell’obbligo di invio dello spesometro risulterebbe, più che altro, non un vero e proprio beneficio, bensì una semplice rimozione di duplicazione di dati. Tuttavia, giova segnalare che al momento non sono state rese note dall’Agenzia le modalità tecniche per la trasmissione del nuovo spesometro. Pertanto, ad oggi risulta difficoltoso valutare la convenienza e l’appeal della trasmissione dei dati prevista dal regime opzionale in luogo della presentazione del nuovo spesometro. Infatti, atteso che i due adempimenti sotto il profilo sostanziale e della tempistica dovrebbe coincidere, solo le diverse modalità tecniche di trasmissione potrebbero incidere sulla scelta del contribuente.
- per le violazioni delle comunicazioni dei dati delle fatture di cui all’art. 21 del DL 78/2010, è prevista una sanzione amministrativa di due euro per ciascuna fattura, con un massimo sanzionatorio di 1.000 euro per ciascun trimestre (resta da chiarire se, per le comunicazioni semestrali del 2017, valga il massimo di 1.000 euro o se si intenda raddoppiato a 2.000 euro), con la possibilità di ridurre la sanzione a un euro per ciascuna fattura, con un massimo di 500 euro, nel caso in cui la comunicazione delle fatture avvenga entro 15 giorni dal termine previsto;
- per il regime opzionale, vale la sanzione generica per la violazione delle comunicazioni tributarie, di importo “fisso” da 250 a 2.000 euro, e non è prevista la possibilità di dimezzare le sanzioni adempiendo nei 15 giorni successivi.
Gli effetti premiali dell’adesione al regime opzionale al momento, pertanto, sono:
- la possibilità di accedere ai rimborsi IVA anche in assenza dei requisiti di cui all’art. 30 del DPR 633/72 e di ottenerne l’esecuzione in via prioritaria;
- la riduzione dei termini di accertamento da cinque a tre anni, per l’IVA e i redditi d’impresa e lavoro autonomo, se tutti i pagamenti fino a 30 euro vengono effettuati in modalità tracciabile (assegni bancari, bonifici, carte di credito...);
- l’esonero dalla presentazione dei modelli INTRA acquisti per il 2017, essendo stati ripristinati per la generalità dei soggetti passivi che effettuano acquisti di beni in ambito Ue.
Slitta al 1° novembre la “lotteria degli scontrini”
Da ultimo, si fa presente che il maxiemendamento ha rinviato dal 1° marzo 2017 al 1° novembre 2017 l’attivazione della fase sperimentale della c.d. “lotteria degli scontrini”. Nel corso di tale fase, la partecipazione sarà riservata ai privati che effettuano acquisti al dettaglio mediante carta di debito o di credito.
Resta ferma, in ogni caso, l’introduzione “a regime” della lotteria (ossia per gli acquisti effettuati anche mediante altri metodi di pagamento) a partire dal 1° gennaio 2018.