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Timestamp: 2020-05-30 07:29:36+00:00
Document Index: 147801650

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 384']

Sentenza Cassazione Civile n. 9918 del 05/05/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9918 del 05/05/2011
Cassazione civile sez. III, 05/05/2011, (ud. 05/04/2011, dep. 05/05/2011), n.9918
sul ricorso 25568-2006 proposto da:
avverso la sentenza n. 439/2006 del GIUDICE DI PACE di CAVA DE’
TIRRENI, depositata il 02/03/2006, RGN 3086/2002;
1. Il Giudice di pace di Cava dei Tirreni, pronunciando secondo equità, accoglieva (sentenza del 2 marzo 2006) la domanda di risarcimento del danno proposta (con atto di citazione notificato il 5 luglio 2002) da A.E. nei confronti di Tecnomontaggi srl (poi Spa) – con la quale il A. aveva sottoscritto un contratto di somministrazione di gas metano – e condannava la società al pagamento di Euro 200,00, oltre accessori.
2. Avverso la suddetta sentenza ha proposto ricorso per cassazione la Tecnomontaggi Spa con cinque motivi, esplicati da memoria. Il A.E., ritualmente intimato, non si è difeso.
E’ stata pronunciata secondo equità dal giudice di pace in data 2 marzo 2006, in un giudizio, concernente un contratto per adesione, iniziato con citazione il 5 luglio 2002.
6.2.2. Dalla ricostruzione della disciplina normativa, applicabile nella specie, emerge che, nei territori del Mezzogiorno (individuati dal D.P.R. 6 marzo 1978, n. 218, art. 1) l’aliquota IVA applicabile, per tutte le cessioni di gas metano a uso domestico, è stata del 9% dal 1988 sino al 31 dicembre 1996.
Infatti, la misura ridotta dell’IVA per i suddetti territori è stata prevista dalla L. 11 marzo 1988, n. 67, art. 8, comma 31 ed è stata abrogata, con decorrenza dal 1 gennaio 1997, dal D.L. n. 669 del 1996, art. 2, comma 5, cit..
La L. n. 67 del 1988, art. 8, comma 31 che fissava per tutti al 18% l’aliquota per il gas a uso domestico, ma diverso da cottura cibi e produzione di acqua calda, espressamente prevedeva che l’IVA “rimane” al 9% per il Mezzogiorno; dovendosi evidentemente intendere che la suddetta misura del 18% non valeva per tali territori. D’altro canto, rispetto all’uso domestico in generale, l’aliquota era del 9% dal 1984, per tutto il territorio nazionale, per effetto del D.L. 19 dicembre 1984, n. 853, art. 1 convertito, con modificazioni, in L. 17 febbraio 1985, n. 17.
In definitiva la L. del 1988, introducendo la differenziazione tra uso domestico in generale, da un lato, e uso per cottura cibi e produzione di acqua calda, dall’altro, e prevedendo per il primo una aliquota del 18%, introduceva, contemporaneamente, un disposizione di favore per il Mezzogiorno, lasciando ferma al 9% l’aliquota per uso domestico generale.
Quindi, al momento della conclusione del contratto, nel territorio che nella specie rileva, non esisteva alcuna differenziazione nell’ambito degli usi domestici del gas e non solo la differenziazione tra 20% e 10%, assunta nella decisione.
La causa può essere decisa nel merito, ex art. 384 c.p.c., comma 2, rigettando la domanda di A.E., non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto.
cassa in relazione e, decidendo nel merito, rigetta la domanda di A.E. e lo condanna al pagamento, in favore della Tecnomontaggi Spa, delle spese processuali dell’unico grado di merito, nella misura di Euro 200,00 per diritti, di Euro 150,00 per onorari, oltre spese generali ed accessori come per legge dovuti, nonchè delle spese processuali del giudizio di cassazione, che liquida in complessivi Euro 945,00, di cui Euro 745,00 per onorari, oltre spese generali e accessori di legge.