Source: http://www.scribd.com/doc/57330674/Referendum
Timestamp: 2015-10-09 12:14:43+00:00
Document Index: 68487447

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 30', 'art. 15', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15']

P. 1ReferendumReferendumRatings: (0)|Views: 46|Likes: 0Published by Mario BolzoniI quesiti dei quattro referendum e gli articoli di legge che andrebbero ad abrogare.I quesiti dei quattro referendum e gli articoli di legge che andrebbero ad abrogare.More info:Categories:Types, Government & PoliticsPublished by: Mario Bolzoni on Jun 08, 2011Copyright:Attribution Non-commercialAvailability:Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.download as PDF, TXT or read online from ScribdFlag for inappropriate content|Add to collectionSee moreSee lesshttps://www.scribd.com/doc/57330674/Referendum06/08/2011pdftextoriginal Referendum popolare n. 1:Scheda di colore rosso - Modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica:Abrogazione.
Il quesito prevede l’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione deiservizi pubblici locali a operatori economici privati.Volete voi che sia abrogato l'art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) deldecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, lasemplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazionetributaria», convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificatodall'art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante «Disposizioni per lo sviluppo el'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia», e dall'art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante «Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighicomunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea»,convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguitodella sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?
Art. 23-bis - Servizi pubblici locali di rilevanza economica
1. Le disposizioni del presente articolo disciplinano l’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, inapplicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà distabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generalein ambito locale, nonché di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livelloessenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguatolivello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.Sono fatte salve le disposizioni del
, e dell’
articolo 46-bis del decreto-legge 1° ottobre2007, n. 159
, in materia di distribuzione di gas naturale, ledisposizioni del
, e della
, in materia di distribuzione di energiaelettrica, le disposizioni della
, relativamente alla gestione delle farmacie comunali, nonché quelle del
, relativamente alla disciplina del trasporto ferroviario regionale. Gli ambiti territorialiminimi di cui al comma 2 del citato
sono determinati, entro il 31 dicembre 2012, dal Ministro dello sviluppoeconomico, di concerto con il Ministro per i rapporti con le regioni, sentite la Conferenza unificata di cui all’
articolo 8 del decretolegislativo 28 agosto 1997, n. 281
, e successive modificazioni, e l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, tenendo anche conto delleinterconnessioni degli impianti di distribuzione e con riferimento alle specificità territoriali e al numero dei clienti finali. In ogni casol’ambito non può essere inferiore al territorio comunale.
2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria:a) a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive adevidenza pubblica, nel rispetto dei principi del Trattato che istituisce la Comunità europea e dei principi generali relativi aicontratti pubblici e, in particolare, dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, nondiscriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento e proporzionalità; b) a società a partecipazione mista pubblica e privata, a condizione che la selezione del socio avvenga mediante procedurecompetitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di cui alla lettera a), le quali abbiano ad oggetto, al tempo stesso,la qualità di socio e l'attribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio e che al socio siaattribuita una partecipazione non inferiore al 40 per cento.
3. In deroga alle modalità di affidamento ordinario di cui al comma 2, per situazioni eccezionali che, a causa di peculiaricaratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficacee utile ricorso al mercato, l'affidamento può avvenire a favore di società a capitale interamente pubblico, partecipata dall'ente locale,che abbia i requisiti richiesti dall'ordinamento comunitario per la gestione cosiddetta “in house” e, comunque, nel rispetto dei principidella disciplina comunitaria in materia di controllo analogo sulla società e di prevalenza dell'attività svolta dalla stessa con l'ente o glienti pubblici che la controllano.
4. Nei casi di cui al comma 3, l'ente affidante deve dare adeguata pubblicità alla scelta, motivandola in base ad un'analisi del mercatoe contestualmente trasmettere una relazione contenente gli esiti della predetta verifica all'Autorità garante della concorrenza e delmercato per l'espressione di un parere preventivo, da rendere entro sessanta giorni dalla ricezione della predetta relazione. Decorso iltermine, il parere, se non reso, si intende espresso in senso favorevole.
4-bis. I regolamenti di cui al comma 10 definiscono le soglie oltre le quali gli affidamenti di servizi pubblici locali assumonorilevanza ai fini dell'espressione del parere di cui al comma 4.
5. Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.6. E' consentito l’affidamento simultaneo con gara di una pluralità di servizi pubblici locali nei casi in cui possa essere dimostratoche tale scelta sia economicamente vantaggiosa. In questo caso la durata dell’affidamento, unica per tutti i servizi, non può esseresuperiore alla media calcolata sulla base della durata degli affidamenti indicata dalle discipline di settore.7. Le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze e d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’
articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
, e successive modificazioni, possono definire, nel rispetto delle normative settoriali, i bacini di gara per i diversi servizi, in maniera da consentire lo sfruttamento delle economie di scala e di scopo e favorire unamaggiore efficienza ed efficacia nell’espletamento dei servizi, nonché l’integrazione di servizi a domanda debole nel quadro diservizi più redditizi, garantendo il raggiungimento della dimensione minima efficiente a livello di impianto per più soggetti gestori ela copertura degli obblighi di servizio universale.8. Il regime transitorio degli affidamenti non conformi a quanto stabilito ai commi 2 e 3 è il seguente:a) le gestioni in essere alla data del 22 agosto 2008 affidate conformemente ai principi comunitari in materia di cosiddetta“in house” cessano, improrogabilmente e senza necessità di deliberazione da parte dell'ente affidante, alla data del 31dicembre 2011. Esse cessano alla scadenza prevista dal contratto di servizio a condizione che entro il 31 dicembre 2011 leamministrazioni cedano almeno il 40 per cento del capitale attraverso le modalità di cui alla lettera b) del comma 2; b) le gestioni affidate direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata, qualora la selezione del socio siaavvenuta mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di cui alla lettera a) del comma 2,le quali non abbiano avuto ad oggetto, al tempo stesso, la qualità di socio e l'attribuzione dei compiti operativi connessi allagestione del servizio, cessano, improrogabilmente e senza necessità di apposita deliberazione dell'ente affidante, alla datadel 31 dicembre 2011;c) le gestioni affidate direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata, qualora la selezione del socio siaavvenuta mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di cui alla lettera a) del comma 2,le quali abbiano avuto ad oggetto, al tempo stesso, la qualità di socio e l'attribuzione dei compiti operativi connessi allagestione del servizio, cessano alla scadenza prevista nel contratto di servizio;d) gli affidamenti diretti assentiti alla data del 1° ottobre 2003 a società a partecipazione pubblica già quotate in borsa atale data e a quelle da esse controllate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, cessano alla scadenza prevista nelcontratto di servizio, a condizione che la partecipazione pubblica si riduca anche progressivamente, attraverso procedure adevidenza pubblica ovvero forme di collocamento privato presso investitori qualificati e operatori industriali, ad una quotanon superiore al 40 per cento entro il 30 giugno 2013 e non superiore al 30 per cento entro il 31 dicembre 2015; ove siffattecondizioni non si verifichino, gli affidamenti cessano improrogabilmente e senza necessità di apposita deliberazionedell’ente affidante, rispettivamente, alla data del 30 giugno 2013 o del 31 dicembre 2015;e) le gestioni affidate che non rientrano nei casi di cui alle lettere da a) a d) cessano comunque entro e non oltre la data del31 dicembre 2010, senza necessità di apposita deliberazione dell'ente affidante.
9. Le società, le loro controllate, controllanti e controllate da una medesima controllante, anche non appartenenti a Statimembri dell'Unione europea, che, in Italia o all'estero, gestiscono di fatto o per disposizioni di legge, di atto amministrativoo per contratto servizi pubblici locali in virtù di affidamento diretto, di una procedura non ad evidenza pubblica ovvero aisensi del comma 2, lettera b), nonché i soggetti cui è affidata la gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali degli enti locali, qualora separata dall'attività di erogazione dei servizi, non possono acquisire la gestione diservizi ulteriori ovvero in ambiti territoriali diversi, né svolgere servizi o attività per altri enti pubblici o privati, nédirettamente, né tramite loro controllanti o altre società che siano da essi controllate o partecipate, né partecipando a gare. Ildivieto di cui al primo periodo opera per tutta la durata della gestione e non si applica alle società quotate in mercatiregolamentati e al socio selezionato ai sensi della lettera b) del comma 2. I soggetti affidatari diretti di servizi pubblicilocali possono comunque concorrere su tutto il territorio nazionale alla prima gara successiva alla cessazione del servizio,svolta mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica, avente ad oggetto i servizi da essi forniti.
10. ll Governo, su proposta del Ministro per i rapporti con le regioni ed entro il 31 dicembre 2009, sentita la Conferenza unificata dicui all’
, e successive modificazioni, nonché le competenti Commissioni parlamentari, adotta uno o più regolamenti, ai sensi dell’
articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400
, al fine di:
a) prevedere l’assoggettamento dei soggetti affidatari cosiddetti in house di servizi pubblici locali al patto di stabilitàinterno, tenendo conto delle scadenze fissate al comma 8, e l’osservanza da parte delle società in house e delle società a partecipazione mista pubblica e privata di procedure ad evidenza pubblica per l’acquisto di beni e servizi e l’assunzione di personale;
b) prevedere, in attuazione dei principi di proporzionalità e di adeguatezza di cui all’articolo 118 della Costituzione, che icomuni con un limitato numero di residenti possano svolgere le funzioni relative alla gestione dei servizi pubblici locali informa associata;c) prevedere una netta distinzione tra le funzioni di regolazione e le funzioni di gestione dei servizi pubblici locali, ancheattraverso la revisione della disciplina sulle incompatibilità;
d) armonizzare la nuova disciplina e quella di settore applicabile ai diversi servizi pubblici locali, individuando le normeapplicabili in via generale per l’affidamento di tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti,trasporti, energia elettrica e gas, nonché in materia di acqua;[e) disciplinare, per i settori diversi da quello idrico, fermo restando il limite massimo stabilito dall’ordinamento di ciascunsettore per la cessazione degli affidamenti effettuati con procedure diverse dall’evidenza pubblica o da quella di cui alcomma 3, la fase transitoria, ai fini del progressivo allineamento delle gestioni in essere alle disposizioni di cui al presentearticolo, prevedendo tempi differenziati e che gli affidamenti di retti in essere debbano cessare alla scadenza, conesclusione di ogni proroga o rinnovo;
]f) prevedere l’applicazione del principio di reciprocità ai fini dell’ammissione alle gare di imprese estere;g) limitare, secondo criteri di proporzionalità, sussidiarietà orizzontale e razionalità economica, i casi di gestione in regimed’esclusiva dei servizi pubblici locali, liberalizzando le altre attività economiche di prestazione di servizi di interessegenerale in ambito locale compatibili con le garanzie di universalità ed accessibilità del servizio pubblico locale;h) prevedere nella disciplina degli affidamenti idonee forme di ammortamento degli investimenti e una durata degliaffidamenti strettamente proporzionale e mai superiore ai tempi di recupero degli investimenti;i) disciplinare, in ogni caso di subentro, la cessione dei beni, di proprietà del precedente gestore, necessari per la prosecuzione del servizio;l) prevedere adeguati strumenti di tutela non giurisdizionale anche con riguardo agli utenti dei servizi;m) individuare espressamente le norme abrogate ai sensi del presente articolo.11. L’
articolo 113 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ,e successive modificazioni, è abrogato nelle parti incompatibili con le disposizioni di cui al presente articolo.12. Restano salve le procedure di affidamento già avviate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presentedecreto. Note:[1]Articolo inserito dalla
legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133
.[2]Comma così modificato dall'
art. 30, comma 26, L. 23 luglio 2009, n. 99
e, successivamente, dall'
art. 15, comma 1, lett. a) e a-bis), D.L. 25 settembre 2009, n. 135
L. 20 novembre 2009, n. 166 .[3]Comma così sostituito dall'
art. 15, comma 1, lett. b), D.L. 25 settembre 2009, n. 135
L. 20novembre 2009, n. 166 .[4]Comma inserito dall'
art. 15, comma 1, lett. c), D.L. 25 settembre 2009, n. 135
L. 20novembre 2009, n. 166 .[5]Comma così sostituito dall'
art. 15, comma 1, lett. d), D.L. 25 settembre 2009, n. 135
L. 20novembre 2009, n. 166 .[6]Alinea così modificato dall'
art. 15, comma 1, lett. e), D.L. 25 settembre 2009, n. 135
L. 20novembre 2009, n. 166 .[7]Lettera così modificata dall'
art. 15, comma 1, lett. f), D.L. 25 settembre 2009, n. 135
L. 20novembre 2009, n. 166 .[8]Lettera abrogata dall'
art. 15, comma 1, lett. g), D.L. 25 settembre 2009, n. 135
L. 20novembre 2009, n. 166 .[9]Vedi, anche, il comma 1-ter dell'art. 15, D.L. 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla L. 20 novembre2009, n. 166.[10]Vedi, anche, il comma 1-bis dell'art. 15, D.L. 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla L. 20 novembre2009, n. 166.