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Timestamp: 2016-09-28 22:11:06+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.18', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 38', 'art. 9']

Data certa per divieto comunicazione istituzionale - Forum Enti.it
Data certa per divieto comunicazione istituzionale
carlotta	Messaggi: 3	Iscritto il: 22/12/2005, 09:22	Data certa per divieto comunicazione istituzionale
Messaggioda carlotta » 05/04/2006, 18:37 Qual è la data certa per l'inizio del divieto della comunicazione istituzionale per le elezioni comunali: la data del decreto prefettizio o il 45° giorno di cui all'art.18 del 570/60? Qualcuno può aiutarmi? Grazie
Messaggioda Ospite » 05/04/2006, 19:00 DAL MOMENTO che l'articolo 9 della legge 28 2000 recita Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni.
io interpreterei dalla data del decreto prefettizio... si parla infatti di data di convocazione, non di data pubblicazione della convocazione (45° giorno)... però non sono mica tanto convinto!!!
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 05/04/2006, 20:44 Una questione simile e' stata posta per il provvedimento di autorizzazione alla prestazione di lavoro straordinario 'elettorale': rinvierei a quelle indicazioni. Si usi la funzione: 'Cerca'.
Messaggioda Ospite » 06/04/2006, 19:58 siamo alla frutta...
in data 3 aprile il prefetto ha indetto i comizi; la settimana prossima (45° giorno) giovedì 13 saranno affissi (=pubblicati) i manifesti di convocazione dei comizi...
è possibile convocare il consiglio comunale per giovedì 13 stesso? il testo unico vieta le riunioni del consiglio comunale (salvo casi) "dopo" la pubblicazione del decreto... dopo=il giorno dopo? oppure dopo la materiale affissione dei manifesti? non commento il fatto che ci si riduca sempre all'ultimo momento... ma... che faccio?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 07/04/2006, 16:14 Anche in questo caso di parla di 'pubblicazione' (art. 38, 5 D. Lgs. 267/2000), evidentemente dimenticando che questi decreti non sono (piu' ... oltretutto il FAL e' stato soppresso, da tempo) pubblicati, ma ne e' pubblicato il manifesto di convocazione dei comizi, istituto diverso da quello della pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali (in quanto tale).
In aanalogia a quanto affrontato per tema simile (il provvedimento di autorizzazione alla prestazione di lavoro straordinario 'elettorale') in altro argomento, si dovrebbe concludere che il termine inizi a decorrere dal momento in cui il comune abbia ricevuta la comunicazione del decreto prefettizio di convocazione dei comizi elettorali. Il TULCP parlava, piu' semplciemente, del 46° gg. antecedente la votazione.
Messaggioda mick2 » 07/04/2006, 18:33 Concordo con il dott. Scolaro sul fatto che il legislatore, anche questa volta, è stato un po' smemorato.
La norma zoppica e occorre interpretarla. Secondo me, però, visto che si parla, sia pure impropriamente, di "pubblicazione" è più logica l'interpretazione (che, almeno per il termine di piena vigenza dei consigli comunali, mi sembra generalmente accolta) secondo cui il termine decorre dalla pubblicazione (non del decreto) ma del manidesto all'albo comunale. Tra l'altro il TUEL 267/2000 non mi pare abbia abrogato il "vecchio" art. 8 del T.U. 570/1960 che prevede l'esercizio delle funzioni del consiglio fino al 46° giorno antecedente le elezioni.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 07/04/2006, 18:59 Grazie ! Il riferimento all'art. 8, comma 2 dPR 570/1960 mi ha consentito di recuperare la L. 7/6/1991, n. 182 (non si possono ricordare tutte ...), il cui art. 3, sostituito dall'art. 4, 1 L. 25/3/1993, n. 81 e ri-modificato dalla L. 30/4/1999, n. 120, prevede che la data sia fissata con DM, comunicato ai prefetti per quanto di loro competenza. Ho l'impressione, quindi, che conti da data del decreto prefettizio o, almeno, quella del ricevimento della sua comunicazione (al protocollo).
Messaggioda Mick2 » 08/04/2006, 09:31 Io invece, soprattutto in relazione al quesito posto da Ospite (termine dopo il quale il consiglio non può più deliberare se non per questioni urgenti) continuo a pensare che il termine deve decorrere non dal ricevimento del decreto prefettizio, ma dalla pubblicazione all'albo del manifesto di convocazione dei comizi.
Dico questo sia per coordinare la disposizione dell'art. 38 del TUEL con l'art. 8 del dpr 570, sia perché occorre una data certa (che non si può avere se il tutto è legato alla data di arrivo del decreto prefettizio), sia perché comunque l'art. 38 parla pur sempre di "pubblicazione" e non di emissione o ricezione del decreto. Nel 2004, tale era anche l'interpretazione della locale prefettura.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 08/04/2006, 10:03 Grazie per il contributo. Importante.
Messaggioda Nenna » 12/04/2006, 12:42 Ancora una volta mi trovo impelagata nelle date di "pubblicazione"...
Ho già detto al sindaco che le attività di comunicazione cessano domani (e "loro finiscono stasera"...). E' uno dei miei tanti errori dovuti alla fretta? E' il caso di lasciar stare?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 12/04/2006, 14:23 A questo punto, con la pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali al 45° gg antecedente, vi e' comunque una pubblicazione 'erga omnes' ....
Ma, la questione e' attuale (?), dato che - comunque - l'art. 9 L. 28/2002 era gia' stato reso operante dai dPR di convocazione delle elezioni dei 2 rami del Parlamento? Al piu' la 'nuova' decorrenza, potrebbe considerarsi non tanto per la c.d. propaganda istituzionale, quanto per i provvedimenti di autorizzazione alle prestazioni di lavoro straordinario (anche in questo caso poco influenti, dato che quelli per le 'politiche' hanno effetto fino al 30° giorno successivo e, in questo caso, cambiano i sogegtti a cui imputare il relativo onere).
Messaggioda Ospite » 12/05/2006, 13:47 Il Sindaco uscente del mio comune si sta ricandidando a queste elezioni. Visto il divieto di comunicazione istituzionale come SINDACO, vuole fare dei volantini o lettere individuali, come CANDIDATO, firmandosi però " IL SINDACO USCENTE"... non vedo controindicazioni di sorta, giustO?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 12/05/2006, 17:09 Non e' una comunicazione istituzionale, ma un candidato che si auto-qualifica (paga lui, vero?).