Source: https://www.studioruggeri.it/2014/05
Timestamp: 2019-09-19 13:22:57+00:00
Document Index: 150743616

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'sentenza ', 'art. 173', 'sentenza ', 'art. 2395', 'sentenza ']

Maggio 2014 – Studio Legale Avvocato Carmela Ruggeri – Vicenza
Pubblicato il 30 Maggio 2014 3 Febbraio 2017
SCRITTO GIORNALISTICO – CONTENUTO DIFFAMATORIO
Per stabilire se uno scritto giornalistico abbia o meno contenuto diffamatorio non è sufficiente avere riguardo alla verità delle notizie da esso diffuse, né limitarsi alla sola analisi testuale dello scritto, ma è invece necessario considerare tutti gli ulteriori elementi come ad esempio i titoli, l’occhiello, le fotografie, gli accostamenti, le figure retoriche – che formano il contesto della comunicazione e che possono arricchirla di significati ulteriori, anch’essi lesivi dell’altrui onore o reputazione ( Cassazione civile sentenza-13-maggio-2014-N-10337)
Pubblicato il 20 Maggio 2014 15 Gennaio 2017
Fallimento – procedimento per la dichiarazione di fallimento – società estinta – termine annuale – decorrenza.
Il “dies a quo del termine annuale entro il quale può essere dichiarato, ai sensi dell’art. 10 legge fall., il fallimento della società estinta va individuato nella data di effettiva cancellazione della società risultante dal registro delle imprese e non in quella in cui è stata formulata la relativa istanza. (Cassazione civile, sentenza n. 10105 del 9 maggio 2014).
Pubblicato il 10 Maggio 2014 27 Aprile 2017
Art. 173, primo comma, l.fall – atti di frode da parte del debitore – la relativa qualificazione spetta al Tribunale
La lettera dell’art. 173, primo coma, l. fall. è esplicita nel senso che il tribunale apre d’ufficio il procedimento per la revoca dell’ammissione al concordato preventivo quando il commissario giudiziale ha accertato e riferito il compimento di atti di frode da parte del debitore. La frode ha carattere oggettivo e la relativa qualificazione spetta al tribunale indipendentemente dalle espressioni usate dal commissario giudiziale, il quale ha il compito di accertare i fatti e di riferirli al tribunale. (Cassazione civile, sentenza nr 9271 del 24 aprile 2014)
Pubblicato il 10 Maggio 2014 22 Gennaio 2017
Fallimento – Creditori – Danni subiti nella propria sfera individuale, in conseguenza di atti dolosi o colposi compiuti dall’amministratore – Risarcimento danni – Azione diretta nei confronti degli amministratori – Sussiste
In tema di azioni nei confronti dell’amministratore di società, a norma dell’art. 2395 c.c., il terzo è legittimato, anche dopo il fallimento della società, all’esperimento dell’azione (di natura aquiliana) per ottenere il risarcimento dei danni subiti nella propria sfera individuale, in conseguenza di atti dolosi o colposi compiuti dall’amministratore, solo se questi siano conseguenza immediata e diretta del comportamento denunciato e non il mero riflesso del pregiudizio che abbia colpito l’ente per effetto della cattiva gestione, essendo altrimenti proponibile la diversa azione (di natura contrattuale), esperibile in caso di fallimento, dal curatore. ( Cassazione civile, sentenza n.8458 del 10 aprile 2014)
Pubblicato il 6 Maggio 2014 1 Gennaio 2017
Affido condiviso – esercizio concreto bigenitorialità – casa coniugale
L’introduzione, con la Legge n. 54 del 2006, del regime giuridico generale dell’affido condiviso, favorendo anche l’esercizio concreto della bigenitorialità, ha indotto, nell’ipotesi di una pregressa destinazione a casa familiare di un’ampia porzione immobiliare o di più unita’ abitative, ove tale soluzione fosse consentita dal grado di conflittualità coniugale a operare un godimento frazionata del bene immobile, fondato su una suddivisione di fatto della disponibilità dell’abitazione familiare in modo da consentire ai minori la conservazione non solo dell’habitat domestico ma anche della vicinanza e del rapporto pressoche’ quotidiano con i genitori. (Cass. Civ. ordinanza n. 8580, 11 aprile 2014)