Source: http://www.mondodiritto.it/normativa/decreto-legislativo/i-reati-abrogati-con-il-d-lgs-n-7-del-15-gennaio-2016.html
Timestamp: 2018-01-20 17:19:21+00:00
Document Index: 58360918

Matched Legal Cases: ['art. 485', 'art. 486', 'art. 594', 'art. 627', 'art. 488', 'art- 489', 'art. 490', 'art. 491', 'art. 491', 'art. 493', 'art. 596', 'art. 597', 'art. 599', 'art. 635', 'art. 635', 'art. 635', 'art. 635', 'art. 635', 'art. 143', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 667']

I reati abrogati con il D.Lgs. n. 7 del 15 gennaio 2016.
Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili. G.U. n. 17 del 22 gennaio 2016.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. n. 7 del 15 gennaio 2016 in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili.
A seguito della Legge delega del 28 aprile 2014 n. 67 il D.lgs. n. 7/2016 ha abrogato i seguenti articoli del codice penale:
- art. 485 c.p. - Falsità in scrittura privata
- art. 486 c.p. - Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato.
- art. 594 c.p. - Ingiuria
- art. 627 c.p. - Sottrazione di cose comuni
Sono inoltre apportate le modifiche ai seguenti articoli:
- art. 488 c.p. Altre falsità
- art- 489 c.p. Uso di atto falso
- art. 490 c.p. Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri.
- art. 491 c.p. Documenti equiparati agli atti pubblici agli effetti della pena.
- art. 491 bis c.p. Documenti informatici
- art. 493 bis c.p. Casi di perseguibilità a querela
- art. 596 c.p. - Esclusione dalla pena liberatoria
- art. 597 c.p. - Querela della person offesa ed estinzione del reato
- art. 599 c.p. - Ritorsione e provocazione.
- art. 635 c.p. - Danneggiamento
- art. 635 bis c.p. - Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici.
- art. 635 ter c.p. - Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità.
- art. 635 quater c.p. - Danneggiamento di sistemi informatici o telematici.
- art. 635 quinquies c.p. - Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità.
Con il D.Lgs. n.7/2016 sono stati disciplinati gli illeciti civili sottoposti a sanzioni pecuniarie:
Illeciti civili sottoposti a sanzioni pecuniarie.
In base a quali criteri è commisurata la sanzione pecuniaria?
L'importo della sanzione pecuniaria civile è determinato dal giudice tenuto conto dei seguenti criteri:
d) opera svolta dall'agente per l'eliminazione o attenutazione delle conseguenze dell'illecito;
e) personalità dell'agente;
Quando si ha reiterazione dell'illecito?
?Si ha reiterazione dell'illecito nel caso in cui l'illecito sottoposto a sanzione pecuniaria civile sia compiuto entro quattro anni dalla commissione, da parte dello stesso soggetto, di un'altra violazione sottoposta a sanzione pecuniaria civile, che sia della stessa indole e che sia stata accertata con provvedimento esecutivo.
Ai fini della reiterazione cosa si intende per "stessa indole"?
?Si considerano della stessa indole le violazioni della medesima disposizione e quelle di disposizioni diverse che, per la natura dei fatti che le costituiscono o per le modalità della condotta, presentano una sostanziale omogeneità o caratteri fondamentali comuni.
Qualìè il procedimento applicabile e il giudice competente?
?Le sanzioni pecuniarie civili sono applicate dal giudice competente a conoscere dell'azione di risarcimento del danno.
Il giudice decide sull'applicazione della sanzione civile pecuniaria al termine del giudizio, qualora accolga la domanda di risasrcimento proposta dalla persona offesa.
La sanzione pecuniaria non può essere applicata quando l'atto introduttivo del giudizio è stato notificato nelle forme di cui all'art. 143 c.p.c., salvo che la controparte si sia costituita in giudizio o risulti con certezza che abbia avuto comunque conoscenza del processo.
Comunque, al procedimento, anche ai fini dell'irrogazione della sanzione pecuniaria civile, si applicano le disposizioni del codice di procedura civile, in quanto compatibili con le presenti norme.
Come avviene il pagamento della sanzione?
?Sarà con decreto del Ministero della Giustizia da emanarsi entro il termine di sei mesi dall'entrata in vigore del decreto, che verranno stabilite le modalità e i termini per il pagamento della sanzione e le forme di riscossione dell'importo.
Il giudice può disporre che il pagamento della sanzione avvenga in rate mensili?
?Sì, il giudice può disporre che il pagamento della sanzione pecuniaria avvenga in rate mensili da due a otto: ciascuna rata non può essere inferiore ad euro cinquanta.
Decorso inutilmente anche per una sola rata il termine fissato per il pagamento l'ammontare residuo della sanzione è dovuto in un'unica soluzione.
E' ammessa una eventuale forma di copertura assicurativa per il pagamento della sanzione pecuniaria?
?No, non è ammessa.
L'obbligo di pagare la sanzione pecuniaria si trasmette agli eredi?
?No, non si trasmette agli eredi.
Qual'è il destinatario della sanzione?
?Il provento della sanzione pecuniaria civile è devoluto alla Cassa delle ammende.
Le sanzioni civili pecuniarie si applicano anche ai fatti commessi anteriormente all'entrata in vigore del decreto?
Sì, le disposizioni relative alle sanzioni pecuniarie civili del presente decreto si applicano anche ai fatti commessi anteriormente alla data di entrata in vigore dello stesso, salvo che il procedimento penale sia stato definito con sentenza o con decreto divenuti irrevocabili.
Se i procedimenti penali per i reati abrogati dal decreto sono già stati definiti?
?Se i procedimenti penali per i reati abrogati dal presente decreto sono stati definiti, prima della sua entrata in vigore, con sentenza di condanna o decreto irrevocabili, il giudice dell'esecuzione revoca la sentenza o il decreto, dichiarando che il fatto non è previsto dalla legge come reato e adotta i provvedimenti conseguenti.
Il giudice dell'esecuzione provvede con le disposizioni ci cui all'art. 667 comma 4 c.p.p.
D.Lgs. 15 gennaio 2016 n. 7.pdf (131.72 kb)