Source: https://www.ratioiuris.it/cons-sez-iii-ord-23-marzo-2017-n-1322/
Timestamp: 2019-09-18 05:54:15+00:00
Document Index: 96386860

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 52', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 52', 'art. 16', 'art. 46', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 52', 'art. 151', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 99']

Cons. Stato, sez. III, ord. 23 marzo 2017, n. 1322 - Ratio Iuris
La notifica del ricorso a mezzo PEC all’Adunanza Plenaria
1. Va rimessa all’Adunanza Plenaria la questione se, nel sistema anteriore all’entrata in vigore dell’art. 14 del d.P.C.M. 16 febbraio 2016, nr. 40 (“Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico”), fosse ammissibile nel processo amministrativo la notifica del ricorso introduttivo a mezzo PEC anche in difetto di apposita autorizzazione presidenziale ex art. 52, comma 2, c.p.a..
N. 01322/2017 REG.PROV.COLL.
N. 09161/2016 REG.RIC.
4.4. Infine, l’appellante rileva l’erroneità della sentenza di primo grado nella parte in cui ha ritenuto che le argomentazioni dedotte con le successive memorie risultavano nuove e quindi inammissibili, mentre si trattava – si assume – di mere specificazioni, a seguito delle avverse difese, di censure già presenti nel ricorso introduttivo.
8. Più specificamente, oggetto della questione è se, nel sistema anteriore all’entrata in vigore dell’art. 14 del d.P.C.M. 16 febbraio 2016, nr. 40 (“Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico”), fosse ammissibile nel processo amministrativo la notifica del ricorso introduttivo a mezzo PEC anche in difetto di apposita autorizzazione presidenziale ex art. 52, comma 2, cod. proc. amm.
Secondo tale indirizzo, la notifica a mezzo PEC non è utilizzabile, “essendo esclusa, in base al disposto di cui all’art. 16-quater, comma 3-bis [aggiunto dall’art. 46 del d.l. 24 giugno 2014, nr. 90] del D.L. n. 179/12 come convertito dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, l’applicabilità alla giustizia amministrativa delle disposizioni idonee a consentire l’operatività nel processo civile del meccanismo di notificazione in argomento (ovvero i commi 2 e 3 del medesimo art. 16-quater), solo all’esito della cui adozione (…) detto meccanismo ha acquistato effettiva efficacia nel processo civile e penale (…); e ciò tenuto conto della mancanza di un apposito Regolamento, che, analogamente al D.M. 3 aprile 2013, n. 48 concernente le regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, detti le relative regole tecniche anche per il processo amministrativo e che non può che individuarsi nel D.P.C.M. previsto dall’art. 13 dell’All. 2 al c.p.a. (…) solo all’esito del quale l’intero processo amministrativo digitale avrà una completa regolamentazione e la notifica del ricorso a mezzo PEC potrà avere effettiva operatività ed abbandonare l’inequivocabile ed ineludibile carattere di specialità oggi affermato dall’art. 52, comma 2, c.p.a., che prevede per il suo utilizzo, facendo all’uopo espresso riferimento all’art. 151 c.p.c., una specifica autorizzazione presidenziale, del tutto mancante nel caso all’esame” (Cons. Stato, sez. III, nr. 189/2016, cit.).
13. Tutto ciò premesso, alla luce del contrasto giurisprudenziale rilevato, e considerato il significativo rilievo pratico della questione controversa (le disposizioni del citato d.P.C.M. nr. 40/2016 – giusta il disposto dell’art. 21 del medesimo decreto, come modificato dall’art. 2, comma 1, d.l. 30 giugno 2016, nr. 117, convertito con modificazioni dalla legge 12 agosto 2016, nr. 161 – si applicano solo ai ricorsi depositati a partire dal 2 gennaio 2017, di modo che la questione potrà porsi ancora in un cospicuo numero di giudizi introdotti in data anteriore), il Collegio ritiene opportuno sottoporre il ricorso all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, a norma dell’art. 99, comma 1, cod. proc. amm.
PreviousCons. Stato, sez. VI, ord. 24 marzo 2017, n. 1337
NextCons. Stato, sez. IV, ord. 22 marzo 2017, n. 1297
Cons. Stato, sez. IV, 26 novembre 2015, n. 5372