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Timestamp: 2017-10-20 21:35:07+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 46', 'art. 0', 'art. 0', 'art. 3', 'art. 31']

Piano triennale di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.) - PDF
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Carlotta Michelina Bartoli
1 Piano triennale di prevenzione della (P.T.P.C.) Predisposto dal responsabile per la prevenzione della. Adottato dal Consiglio dell ordine degli ingegneri di Genova con delibera di Consiglio il 19/1/014 Pubblicato sul sito internet nella sezione Ordine trasparente
2 Indice 1. Processo di adozione del P.T.P.C.. 3. Gestione 4.1 Le aree di rischio obbligatorie 4. Altre aree di rischio Modalità di valutazione delle aree di rischio 4.4 Misure di prevenzione utili a ridurre la probabilità che il rischio si verifichi 7 3.Formazione in tema di anti Codici di comportamento 1 5.Trasparenza Altre iniziative Indicazione dei criteri di rotazione del personale 1 6. Elaborazione di direttive per l attribuzione degli con la definizione delle cause ostative al conferimento e verifica dell insussistenza di cause di incompatibilità Controlli su precedenti penali ai fini dell attribuzione degli Adozione di misure per la tutela del whistleblower (tutela del dipendente che segnala illeciti) Attività ispettive Attuazione del P.T.P.C., con individuazione dei referenti, dei tempi e delle modalità di informativa. 14 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
3 1. Processo di adozione del P.T.P.C. L Ordine degli Ingegneri di Genova, in osservanza alle disposizioni della Delibera dell Autorità Anti Corruzione n. 145 del 1 ottobre 104, in attuazione alle disposizioni della legge 6 novembre 01 n. 190 recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della e dell illegalità nella Pubblica Amministrazione, del D.lgs. n. 33 del 14 marzo 013 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni e del D.lgs. n. 39 del 8 aprile 013 Diposizioni in materia di inconferibilita' e incompatibilita' di presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, ha approvato con delibera di consiglio del 19/1/014 il presente Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (di seguito anche P.T.P.C.). Per l elaborazione del presente Piano non sono stati coinvolti attori esterni. Al presente Piano è stata data evidenza pubblica a tutti gli iscritti dell Ordine degli Ingegneri di Genova e a tutti gli interessati, pubblicandolo sul sito internet istituzionale, con notizia in primo piano di avvenuta approvazione. 3 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
4 . Gestione.1 Le aree di rischio obbligatorie Compatibilmente con l applicabilità delle direttive emanate per tutte le amministrazioni pubbliche, le aree di rischio obbligatorie individuate per l Ordine degli Ingegneri di Genova sono le seguenti: A) acquisizione e progressione del personale 1. Reclutamento. Progressioni di carriera 3. Conferimento di di collaborazione B) di lavori, servizi e forniture 1. Definizione dell oggetto dell. Individuazione dello strumento/istituto per l 3. Requisiti di qualificazione 4. Requisiti di aggiudicazione 5. delle offerte 6. Verifica dell eventuale anomalia delle offerte 7. Affidamenti diretti C) provvedimenti 1. Provvedimenti amministrativi. Provvedimenti disciplinari. Altre aree di rischio Alle aree sopraindicate si aggiungono le ulteriori aree individuate in base alle proprie specificità: D) esterni 1. Identificazione dell ente richiedente. Definizione dell oggetto dell 3. Individuazione dei requisiti per l 4. dei requisiti per l 5. Conferimento dell incarico E) interni 1. Definizione dell oggetto dell. Individuazione dei requisiti per l 3. dei requisiti per l 4. incompatibilità/inconferibilità 5. Conferimento dell incarico.3 Modalità di valutazione delle aree di rischio Per valutazione si intende il processo di: Identificazione dei rischi; Analisi dei rischi; Ponderazione dei rischi 4 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
5 Identificazione dei rischi L attività di identificazione richiede che per ciascun processo o fase di processo siano fatti emergere i possibili rischi di. Questi emergono considerando il contesto esterno ed interno all ordine. I rischi vengono identificati mediante consultazione e confronto tra i soggetti coinvolti, tenendo presenti le specificità dell ordine, di ciascun processo e del livello organizzativo cui il processo si colloca e dai dati tratti dall esperienza ed eventualmente, dalla considerazione di precedenti giudiziali o disciplinari che hanno interessato l ordine attraverso suoi consiglieri o iscritti. Un contributo è dato prendendo anche in considerazione i criteri indicati nell'allegato 5 Tabella valutazione al P.N.P.C. 1. L attività di identificazione dei rischi è svolta nell ambito dei lavori del consiglio e di eventuali gruppi di lavoro. I rischi individuati sono descritti sinteticamente nella colonna esemplificazione rischio delle successive tabelle. Analisi dei rischi L analisi dei rischi consiste nella valutazione della probabilità che il rischio si realizzi e delle conseguenze che il rischio produce (probabilità ed impatto) per giungere alla determinazione del livello di rischio. Il livello di rischio è rappresentato da un valore numerico. Per ciascun rischio catalogato si stima il valore delle probabilità e il valore dell impatto. I criteri da utilizzare per stimare la probabilità e l impatto e per valutare il livello di rischio sono indicati nell' Allegato 5 al P.N.P.C. (già sopra citata). La stima della probabilità tiene conto, tra gli altri fattori, dei controlli vigenti. A tal fine, per controllo si intende qualunque strumento di controllo utilizzato per ridurre la probabilità (come il controllo preventivo o il controllo di gestione oppure i controlli a campione non previsti dalle norme). La valutazione sull adeguatezza del controllo va fatta considerando il modo in cui il controllo funziona concretamente. Per la stima della probabilità, quindi, non rileva la previsione dell esistenza in astratto del controllo, ma la sua efficacia in relazione al rischio considerato. L impatto si misura in termini di: impatto economico (e); impatto organizzativo (o); impatto reputazionale (r). Il valore della probabilità e il valore dell impatto vengono moltiplicati per ottenere il valore complessivo, che esprime il livello di rischio del processo. Valore medio della probabilità: 0 = nessuna probabilità; 1 = improbabile; = poco probabile; 3 = probabile; 4 = molto probabile; 5 = altamente probabile. Valore medio dell impatto: 0 = nessun impatto; 1 = marginale; = minore; 3 = soglia; 4 = serio; 5 = superiore. complessiva : (valore probabilità x valore impatto): Forbice da 0 a 5 (0 = nessun rischio; 5 = rischio estremo) Ponderazione dei rischi La ponderazione dei rischi consiste nel considerare il rischio alla luce dell analisi e nel raffrontarlo con altri rischi al fine di decidere le priorità e l urgenza di trattamento. Intervallo da 1 a 5 rischio Intervallo da 6 a 15 rischio medio Intervallo da 15 a 5 rischio alto Sulla base di tale metodologia sono emerse le valutazioni riportate nella tabelle a seguire. 1 L allegato 5 Tabella valutazione del piano nazionale anti è consultabile al seguente link: 5 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
6 di rischio Sottoaree di rischio Processo interessato Esemplificazione Valore medio della probabilità Valore medio dell impatto (e) (o) (r) medio complessiva acquisizione e progressione del personale Reclutamento Espletamento procedure di selezione o concorsuali Alterazione dei risultati della procedura di selezione o concorsuali acquisizione e progressione del personale Reclutamento Assunzione tramite centri impiego Alterazione dei risultati della procedura di selezione A acquisizione e progressione del personale Reclutamento Mobilità tra enti Alterazione dei risultati della procedura di selezione o concorsuali acquisizione e progressione del personale Progressioni di carriera Aumenti di livello e/o retributivi Alterazione dei risultati della procedura acquisizione e progressione del personale Conferimento di di collaborazione Attribuzione occasionali Alterazione dei risultati della procedura di selezione Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
7 di rischio Sottoaree di rischio Processo interessato Esemplificazione Valore medio della probabilità Valore medio dell impatto (e) (o) (r) medio complessiva di lavori, servizi e forniture di lavori, servizi e forniture Definizione dell oggetto dell Individuazione dello strumento/istituto per l Affidamento ad esterni Affidamento ad esterni Alterazione concorrenza a mezzo di errata/non funzionale individuazione dell oggetto, Alterazione della concorrenza B di lavori, servizi e forniture di lavori, servizi e forniture Requisiti di qualificazione Requisiti di aggiudicazione Affidamento ad esterni Affidamento ad esterni Violazione dei non discriminazione e parità di trattamento; richiesta di requisiti non congrui al fine di favorire un concorrente Determinazione di criteri di valutazione al fine di favorire un concorrente di lavori, servizi e forniture delle offerte Affidamento ad esterni Violazione dei traspar., non discrim., parità di tratta., nel valutare offerte pervenute di lavori, servizi e forniture Verifica dell eventuale anomalia delle offerte Affidamento ad esterni Alterazione di valutazione anomalia con rischio di aggiudicazione ad offerta viziata di lavori, servizi e forniture Affidamenti diretti Affidamento ad esterni Alterazione concorrenza (mancato ricorso a minima indagine di mercato, abuso di delega ) medio di rischio Sottoaree di rischio Processo interessato Esemplificazione Valore medio della probabilità Valore medio dell impatto (e) (o) (r) medio complessiva C provvedimenti provvedimenti Provvedimenti amministrativi Provvedimenti disciplinari Atti amministrativi d ufficio Atti disciplinari Violazione dei imparzialità Violazione dei imparzialità Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
8 di rischio Sottoaree di rischio Processo interessato Esemplificazione Valore medio della probabilità Valore medio dell impatto (e) (o) (r) medio complessiva esterni Identificazione dell ente richiedente Richiesta di nomina o segnalazion e Alterazione attendibilità e legittimità della richiesta esterni Definizione dell oggetto dell Richiesta di nomina o segnalazion e Alterazione specifiche D esterni Individuazione dei requisiti per l CV professional e Alterazione delle specifiche esterni dei requisiti per l CV professional e Alterazione delle specifiche esterni Conferimento dell incarico Nomina Violazione dei imparzialità e trasparenza - illegittimità della nomina di rischio Sottoaree di rischio Processo interessato Esemplificazione Valore medio della probabilità Valore medio dell impatto (e) (o) (r) medio complessiva interni Definizione dell oggetto dell della necessità Procedimento svolto in modo non corretto al fine di procurare vantaggi interni Individuazione dei requisiti per l delle competenze necessarie Procedimento svolto in modo non corretto al fine di procurare vantaggi E interni dei requisiti per l CV professional e Violazione dei imparzialità e trasparenza interni incompatibilità/inc onferibilità CV Omissione/occulta mento preesistenti interni Conferimento dell incarico Nomina Violazione dei imparzialità e trasparenza Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
9 .4 Misure di prevenzione utili a ridurre la probabilità che il rischio si verifichi La fase di trattamento ha lo scopo di intervenire sui rischi emersi attraverso l introduzione di apposite misure di prevenzione e contrasto, azioni idonee a neutralizzare o mitigare il livello di rischio connesso ai processi posti in essere dall Ordine. L individuazione e la valutazione delle misure è compiuta dal Responsabile della prevenzione con il coinvolgimento dei consiglieri. Il trattamento si completa con l azione di monitoraggio, ossia la verifica dell efficacia dei sistemi di prevenzione adottati e l eventuale successiva introduzione di ulteriori strategie di prevenzione: essa è attuata dai medesimi soggetti che partecipano all interno del processo di gestione. La tabella seguente riporta le misure di prevenzione utili a ridurre la probabilità che il rischio si verifichi, in riferimento a ciascuna area di rischio, con indicazione degli obiettivi, della tempistica, dei responsabili, degli indicatori e delle modalità di verifica dell attuazione, in relazione alle misure di carattere generale introdotte o rafforzate dalla legge n. 190/01 e dai decreti attuativi, nonché alle misure ulteriori introdotte con il piano nazionale anti. 9 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
10 Aree di rischio A) acquisizione e progressione del personale 1. Reclutamento. Progressioni di carriera 3. Conferimento di di collaborazione Obiettivi Ridurre le opportunità che si manifestino Aumentare la capacità di scoprire Creare un contesto sfavorevole alla Misure di prevenzione Ricorso a procedure ad evidenza pubblica per ogni tipologia di assunzione, composizione delle commissioni di concorso con criteri predeterminati e regolamentati Obbligo di adeguata attività istruttoria e di motivazione del provvedimenti Rispetto dei pubblicità e trasparenza; distinzione tra responsabile promotore e responsabile verifica, in modo da coinvolgere almeno soggetti per ogni provvedimento Tempi Tempestivo Tempestivo Tempestivo Responsabili Delegati di consiglio Promotore provvedimento Delegati di consiglio Monitoraggio e Modalità di verifica dell attuazione Monitoraggio sul rispetto dell evidenza pubblica e della separazione tra responsabile promotore e responsabile verifica del procedimento Sorteggio componenti commissione su base elenco proponenti sul dovere di astensione in caso di conflitto d'interessi Verifica e esclusione dalle commissioni di concorso e dai compiti di segretario per coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale: l accertamento sui precedenti penali avviene mediante acquisizione d ufficio ovvero mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione resa dall interessato ex art. 46 D.P.R. n. 445 del 000 (art. 0 d.lgs. n. 39 del 013) B) di lavori, servizi e forniture 1. Definizione dell oggetto dell. Individuazione dello strumento/istituto per l 3. Requisiti di qualificazione 4. Requisiti di aggiudicazione 5. delle offerte 6. Verifica dell eventuale anomalia delle offerte 7. Affidamenti diretti Ridurre le opportunità che si manifestino Aumentare la capacità di scoprire Pubblicazione sul sito istituzionale della relazione relativa all acquisto di beni e/o servizi con la specifica di: oggetto dell acquisto, elenco degli operatori invitati a presentare offerte e/o valutati attraverso indagine di mercato, aggiudicatario e importo di aggiudicazione, importo delle somme liquidate Pubblicazione di ogni anno delle informazioni di cui al punto precedente in tabelle riassuntive scaricabili Dal 31 gennaio 015 per ogni acquisto 31 gennaio 016 su base 015 Tesoriere Tesoriere Monitoraggio sul rispetto della evidenza pubblica Monitoraggio sul dovere di astensione in caso di conflitto d'interessi Esclusione dalle attività di verifica e approvazione per i consiglieri promotori di acquisto e/o delegati alle analisi di mercato Monitoraggio degli affidamenti diretti: ogni sei mesi il tesoriere dovrà presentare in sede di consiglio i provvedimenti di diretto effettuati nel semestre precedente ai fini del controllo del rispetto del criterio di scelta Utilizzo delle segnalazioni pervenute al Responsabile di prevenzione all'indirizzo 10 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
11 Creare un contesto sfavorevole alla Rispetto dei pubblicità e trasparenza; Delibera consigliare per ogni acquisto e/o modifica standard precedenti Tempestivo Consiglio C) provvedimenti 1. Provvedimenti amministrativi. Provvedimenti disciplinari Ridurre le opportunità che si manifestino Aumentare la capacità di scoprire Creare un contesto sfavorevole alla Evidenza dei procedimenti avviati Pubblicazione sull albo unico del provvedimento comminato Rispetto dei imparzialità e trasparenza; Delibera consigliare per ogni provvedimento attuato In essere In essere In essere Presidente c/o delegato all esame dei provvedimenti Presidente Consiglio Monitoraggio sul rispetto della imparzialità Monitoraggio sul dovere di astensione in caso di conflitto d'interessi Verifica delle pubblicazioni sull albo unico dei provvedimenti Utilizzo delle segnalazioni pervenute al Responsabile di prevenzione all'indirizzo D) esterni 1. Identificazione dell ente richiedente. Definizione dell oggetto dell 3. Individuazione dei requisiti per l 4. dei requisiti per l 5. Conferimento dell incarico E) interni 1. Definizione dell oggetto dell. Individuazione dei requisiti per l 3. dei requisiti per l 4. incompatibilità/inconferib ilità 5. Conferimento dell incarico Ridurre le opportunità che si manifestino Aumentare la capacità di scoprire Creare un contesto sfavorevole alla Evidenza delle richieste di di Pubblicare sul sito istituzionale con cadenza semestrale gli affidati Rispetto dei imparzialità e trasparenza; Delibera consigliare per ogni In essere 30 giugno 015 Tempestivo Segretario Segretario Consiglio Monitoraggio sul rispetto della evidenza pubblica Monitoraggio sul dovere di astensione in caso di conflitto d'interessi e di incompatibilità/inconferibilità Monitoraggio degli affidamenti degli : ogni sei mesi il segretario dell ordine dovrà presentare in sede di consiglio i provvedimenti di degli effettuati nel semestre precedente ai fini del controllo del rispetto del criterio di scelta. Il rapporto sarà oggetto di pubblicazione pubblica Utilizzo delle segnalazioni pervenute al Responsabile di prevenzione all'indirizzo 11 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
12 3. Formazione in tema di anti Il programma di formazione in tema di prevenzione della viene gestito e approvato in sede di Consiglio. L Ordine di Genova, all interno dello specifico percorso annuale di prevenzione della, da erogare a consiglieri e dipendenti, ha l obiettivo di: individuare i contenuti della formazione in tema di anti; indicare i canali e gli strumenti di erogazione della formazione in tema di anti; quantificare di ore/giornate dedicate alla formazione in tema di anti. 4. Codici di comportamento In sede di consiglio del 19/1/014, è stato approvato il Codice di comportamento. In data 19/1/014 è stato emanato a tutti i dipendenti, ai consiglieri del consiglio di Disciplina il suddetto codice di comportamento. Qualunque violazione del codice di comportamento deve essere denunciata al responsabile della prevenzione della, attraverso comunicazione scritta tramite posta elettronica all indirizzo: 5. Trasparenza La trasparenza rappresenta uno strumento fondamentale per la prevenzione della e per l efficienza e l efficacia dell azione Ordinistica. Il piano triennale di prevenzione della e il programma triennale per trasparenza e l integrità sono stati predisposti quali documenti distinti, garantendone opportunamente il coordinamento e la coerenza fra i contenuti. Il Consiglio dell ordine degli Ingegneri di Genova ha approvato il programma triennale per la trasparenza e l integrità il 19/1/ Altre iniziative 6.1 Indicazione dei criteri di rotazione del personale La rotazione del personale addetto alle aree a più elevato rischio di rappresenta una misura di importanza cruciale tra gli strumenti di prevenzione della. Tuttavia, in ragione al numero limitato di personale operante si ritiene che la rotazione del personale causerebbe inefficienza e inefficacia e pertanto, l Ordine di Genova ritiene pertanto opportuno non applicare nessuna rotazione del personale. Per quanto attiene alle attività di Consiglio, l alternanza tra più Consiglieri nell assunzione delle decisioni operative e nella gestione delle attività, riduce il rischio che possano crearsi relazioni particolari tra i consiglieri stessi e gli utenti di qualsiasi tipo/tipologia (enti pubblci, fornitori, professionisti a vario titolo, società private, ecc), con il conseguente consolidarsi di situazioni di privilegio e l aspettativa a risposte illegali improntate a collusione. 1 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
13 6. Elaborazione di direttive per l attribuzione degli con la definizione delle cause ostative al conferimento e verifica dell insussistenza di cause di incompatibilità L Ordine, per il tramite del responsabile della prevenzione della, verifica la sussistenza di eventuali condizioni ostative in capo ai soggetti a cui si intende conferire incarico all atto del conferimento degli previsti dai capo III, IV, V e VI del d.lgs. n. 39 del 013. Le condizioni ostative sono quelle previste nei suddetti capi, salva la valutazione di ulteriori situazioni di conflitto di interesse o cause impeditive. L accertamento avviene mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione resa dall interessato nei termini e alle condizioni dell articolo 46 del D.P.R. n. 445 del 000 pubblicata sul sito istituzionale dell ordine (art. 0 d.lgs. n. 39 del 013). Se all esito della verifica risulta la sussistenza di una o più condizioni ostative, l Ordine si astiene dal conferire l incarico e provvedono a conferire l incarico nei confronti di altro soggetto. In caso di violazione delle previsioni di inconferibilità, secondo l articolo 17 decreto legislativo n. 39/013, l incarico è nullo e si applicano le sanzioni di cui all articolo 18 del medesimo decreto. L Amministrazione, per il tramite del responsabile della prevenzione della, comunica preventivamente all atto di nomina: le condizioni ostative al conferimento; la necessità di rendere la dichiarazione di insussistenza delle cause di inconferibilità all atto del conferimento dell incarico. Il responsabile della prevenzione della, presenta in sede di consiglio le verifiche/acquisizioni di quanto disposto ai fini della delibera di conferimento di incarico. L Ordine verifica la sussistenza di eventuali situazioni di incompatibilità nei confronti dei titolari di previsti per le situazioni contemplate nei predetti Capi del D.lgs 39/013. Il controllo deve essere effettuato: all atto del conferimento dell incarico; annualmente e su richiesta nel corso del rapporto. Se la situazione di incompatibilità emerge al momento del conferimento dell incarico, la stessa deve essere rimossa prima del conferimento. Se la situazione di incompatibilità emerge nel corso del rapporto, il responsabile della prevenzione contesta la circostanza all interessato ai sensi degli artt. 15 e 19 del d.lgs. n. 39 del 013 e vigila affinché siano prese le misure conseguenti. 6.3 Controlli su precedenti penali ai fini dell attribuzione degli Ai fini dell applicazione dell articolo 35 bis del decreto legislativo n. 165 del 001 nonché dell articolo 3 del decreto legislativo n. 39 del 013, l Ordine, per il tramite del responsabile della prevenzione della, verifica la sussistenza di eventuali precedenti penali a carico dei soggetti cui intende conferire, prevalentemente nelle circostanze concernenti l atto della formazione di commissioni per l di commesse o di commissioni di concorso; L accertamento sui precedenti penali avviene mediante acquisizione d ufficio ovvero mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione resa dall interessato nei termini e alle condizioni dell articolo 46 del D.P.R. n. 445 del 000 (articolo 0 decreto legislativo n. 39 del 013). Se all esito della verifica risultano a carico del personale interessato dei precedenti penali per delitti contro la pubblica amministrazione, l Ordine: si astiene dal conferire l incarico o dall effettuare l assegnazione, applica le misure previste dall art. 3 del decreto legislativo n. 39 del 013, provvede a conferire l incarico o a disporre l assegnazione nei confronti di altro soggetto. In caso di violazione delle previsioni di inconferibilità, secondo l articolo 17 del decreto legislativo n. 39, l incarico è nullo e si applicano le sanzioni di cui all articolo 18 del medesimo decreto. Per consultare il d.lgs. 39/013: 13 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
14 6.4 Adozione di misure per la tutela del whistleblower (tutela del dipendente che segnala illeciti) Con l espressione whistleblower si fa riferimento al dipendente di un amministrazione (nella fattispecie dell Ordine degli ingegneri di Genova) che segnala violazioni o irregolarità commesse ai danni dell interesse pubblico agli organi legittimati ad intervenire. La segnalazione (whistleblowing), è un atto di manifestazione di senso civico, attraverso cui il whistleblower contribuisce all emersione e alla prevenzione di rischi e situazioni pregiudizievoli per l amministrazione di appartenenza e, di riflesso, per l interesse pubblico collettivo. Il whistleblowing è la procedura volta a incentivare le segnalazioni e a tutelare, proprio in ragione della sua funzione sociale, il whistleblower.. Lo scopo principale del whistleblowing è quello di prevenire o risolvere un problema internamente e tempestivamente. La regolamentazione introdotta dall articolo 1, comma 51, legge n. 190 del 01, modificato dall'art. 31, comma 1, legge n. 114 del 014, prevede che: 1. Fuori dei responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione, ovvero per lo stesso titolo ai sensi dell'articolo 043 del codice civile, il dipendente che denuncia all'autorità giudiziaria o alla Corte dei conti, ovvero riferisce al proprio superiore gerarchico condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto ad una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia.. Nell'ambito del procedimento disciplinare, l'identità del segnalante non può essere rivelata, senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell'addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione. Qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione, l'identità può essere rivelata ove la sua conoscenza sia assolutamente indispensabile per la difesa dell'incolpato. 3. L'adozione di misure discriminatorie è segnalata al Dipartimento della funzione pubblica, per i provvedimenti di competenza, dall'interessato o dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell'amministrazione nella quale le stesse sono state poste in essere. 4. La denuncia è sottratta all'accesso previsto dagli articoli e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 41, e successive modificazioni.. La segnalazione di cui sopra deve essere indirizzata al responsabile della prevenzione della. La segnalazione deve avere come oggetto: Segnalazione di cui all articolo 54 bis del decreto legisaltivo 165/001. La gestione della segnalazione è a carico del responsabile della prevenzione della. Tutti coloro che vengono coinvolti nel processo di gestione della segnalazione sono tenuti alla riservatezza. La violazione della riservatezza potrà comportare irrogazioni di sanzioni disciplinari salva l eventuale responsabilità penale e civile dell agente. 6.5 Attività ispettive L articolo 1, comma 10, lettera a della legge n. 190/01 prevede che il responsabile della prevenzione della provveda alla verifica dell efficace attuazione del piano e della sua idoneità, nonché a proporre la modifica dello stesso quando sono accertate significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell organizzazione o nell attività dell Amministrazione. Con l obiettivo di adempiere alla suddetta verifica, il responsabile della prevenzione della si avvale di una serie di referenti all interno dell Ordine 6.6 Attuazione del P.T.P.C., con individuazione dei referenti, dei tempi e delle modalità di informativa Ai sensi dell articolo 1, comma 14 della legge n. 190/01 il responsabile della prevenzione della entro il 15 dicembre di ogni anno redige una relazione annuale che offre il rendiconto sull efficacia delle misure di prevenzione definite dai P.T.P.C.. Questo documento dovrà essere pubblicato sul sito istituzionale di ciascuna amministrazione nonché trasmesso al Dipartimento della funzione pubblica in allegato al P.T.P.C. dell anno successivo. 14 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
15 Secondo quanto previsto dal piano nazionale anti, tale documento dovrà contenere un nucleo minimo di indicatori sull efficacia delle politiche di prevenzione con riguardo ai seguenti ambiti: Gestione dei rischi - Azioni intraprese per affrontare i rischi di - Controlli sulla gestione dei rischi di - Iniziative di automatizzazione dei processi intraprese per ridurre i rischi di Formazione in tema di anti - Quantità di formazione in tema di anti erogata in giornate/ore - Tipologia dei contenuti offerti - Articolazione dei destinatari della formazione in tema di anti - Articolazione dei soggetti che hanno erogato la formazione in tema di anti Codice di comportamento - Adozione delle integrazioni al codice di comportamento - Denunce delle violazioni al codice di comportamento - Attività dell ufficio competente ad emanare pareri sulla applicazione del codice di comportamento Altre iniziative - Numero di e aree oggetto di rotazione degli - Esiti di verifiche e controlli su cause di inconferibilità e incompatibilità degli - Forme di tutela offerte ai whistleblowers - Ricorso all arbitrato secondo criteri di pubblicità e rotazione - Rispetto dei termini dei procedimenti - Iniziative nell ambito dei contratti e degli affidamenti - Iniziative previste nell ambito dell erogazione di eventuali sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere - Indicazione delle iniziative previste nell ambito di concorsi e selezione del personale - Indicazione delle iniziative previste nell ambito delle attività ispettive Sanzioni - Numero e tipo di sanzioni irrogate 15 Ordine degli ingegneri di Genova P.T.P.C.
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