Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=3789
Timestamp: 2020-02-23 15:23:47+00:00
Document Index: 10883495

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 9', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 15']

Parere n. 51 del 23/04/2009
PREC 368 -08-S
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie, ex art. 6, comma 7, lettera n) del Decreto Legislativo n. 163/06, presentata dalla Cooperativa Kismet a r.l. affidamento dei servizi tecnico amministrativi di supporto al settore culturale per le attività del teatro comunale “Tommaso Traetta” per tre stagioni teatrali. Importo base d’asta: euro 270.900,00. S.A.: Comune di Bitonto (BA).
In data 10 ottobre 2008 è pervenuta presso questa Autorità l’istanza di parere della Cooperativa Kismet a r.l. la quale contesta la mancata esclusione della concorrente, la Cooperativa Abeliano, dalla procedura di gara per l’affidamento del servizio in oggetto. Secondo l’istante, infatti, la cooperativa concorrente non avrebbe dimostrato il possesso del requisito di capacità economica, previsto dall’art. 9, lett. c) e d) del bando di gara e dagli artt. 5 e 6 del disciplinare di gara, ai sensi dei quali l’operatore economico deve possedere un fatturato globale relativo a servizi analoghi a quello oggetto della gara realizzato negli ultimi tre esercizi non inferiore a euro 160.000,00, previa elencazione dei servizi resi. La cooperativa concorrente si sarebbe, infatti, limitata a dichiarare di aver condotto servizi analoghi a quelli richiesti dal bando di gara in quanto gestore del suo stesso spazio teatrale, senza fornire documentazione. L’unica documentazione prodotta, infatti, sarebbe relativa ai finanziamenti ricevuti dal Comune di Bari e dal Ministero per i Beni e le Attività culturali che, tuttavia, non sono di per sé sufficienti, secondo l’istante, a dimostrare i requisiti richiesti nel bando, dal momento che i contributi non si riferiscono alla gestione tecnico – amministrativa dello spazio teatrale, oggetto della gara, ma sono attinenti alla realizzazione di progetti artistici. Inoltre, l’istante censura la mancata indicazione da parte della Cooperativa Abeliano del direttore tecnico e della relativa dichiarazione prevista, a pena di esclusione, dall’art. 38, comma 1, lett. b) e c) del D.Lgs. n. 163/2006.
In riscontro all’istruttoria condotta da questa Autorità, ha inviato osservazioni il Comune di Bitonto, che ha fatto presente che la Commissione di gara ha considerato le censure sollevate dall’istante, prive di fondamento in quanto, sulla base della documentazione presentata (da pag. 55 a 111 della raccolta collazionata e raggruppata dalla Commissione di gara nella seduta del 20.03.2008; copie bilanci d’esercizio al 31.12.2004, al 31.12.2005, al 31.12.2006) risulterebbe chiaro che la Cooperativa ha realizzato negli ultimi tre esercizi 2004 – 2005 e 2006 un fatturato relativo a servizi analoghi a quelli oggetto di gara.
In ordine alla censura relativa al direttore tecnico, la commissione di gara replica che il bando non prescrive l’obbligatorietà della presenza, nell’ambito dell’organizzazione delle imprese partecipanti, della figura del direttore tecnico. Conseguentemente la dichiarazione di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 38, comma 1, lett. b) e c) del D.Lgs. n. 163/2006, dovrà essere resa solo laddove tale figura sia presente. La cooperativa Abeliano, sul punto, nella domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta di cui all’art. 15, punto n1, lett. d) pag. 7 del Bando di gara, non ha indicato l’esistenza nell’organizzazione dell’impresa, della figura del Direttore tecnico e, pertanto, non era tenuta a rendere la dichiarazione in questione.
In riscontro all’istruttoria condotta da questa Autorità, ha inviato osservazioni la Cooperativa Abeliano che ha ribadito la correttezza della valutazione operata dalla commissione di gara, la quale ha considerato la documentazione prodotta conforme alla documentazione di gara. Inoltre la cooperativa ha dichiarato di non ricadere nell’obbligo di produrre la dichiarazione del direttore tecnico, essendo quest’ultimo non previsto dalla propria struttura operativa.
L’appalto in esame ha ad oggetto l’affidamento dei servizi tecnico amministrativi di supporto al settore culturale per le attività del teatro comunale di Bitonto che, secondo quanto descritto dall’art. 6 del Capitolato tecnico, ricomprendono le seguenti attività: gestione tecnica; gestione logistica e amministrativa; gestione biglietteria; gestione servizio di pulizia e gestione bar. Tra i requisiti di partecipazione alla gara, sono previsti dagli artt. 9, lett. c) e d), e art. 15, punti 5) e 6) del bando di gara, ai sensi degli artt. 41 e 42 del D.Lgs. n. 163/2006, in capo ai partecipanti, il fatturato realizzato negli ultimi tre esercizi (2004 – 2005 – 2006) relativo a servizi analoghi a quelli oggetto della gara non inferiore a Euro 160.000,00, nonché l’elenco dei principali servizi analoghi resi negli ultimi tre esercizi con l’indicazione dei rispettivi importi, delle date, dei destinatari degli stessi, che sono stati svolti in maniera soddisfacente, senza l’instaurazione di alcun contenzioso, nel pieno rispetto di tutte le clausole contrattuali. Se trattasi di servizi prestati a favore di amministrazioni od enti pubblici, esse sono provate da certificati rilasciati e vistati dalle amministrazioni o dagli enti medesimi.
Dalla lettura delle clausole contenute nella documentazione di gara risulta chiara la scelta della stazione appaltante di selezionare gli operatori economici, anche sulla base della competenza tecnica e capacità acquisita, da dimostrare attraverso la documentazione afferente ai “servizi analoghi”, prestati negli ultimi tre anni. Tale requisito pone in essere una diretta connessione tra l’attività svolta dall’operatore e l’oggetto dell’appalto.
La commissione di gara, in riscontro ai rilievi presentati dalla Cooperativa Kismet a r.l., nel verbale del 10 dicembre 2008 (pag. 28), ha ritenuto “la piena sussistenza del rapporto di analogia tra l’attività espletata dalla Cooperativa Abeliano e riferita alla gestione dell’omonimo Teatro negli ultimi tre esercizi con l’oggetto dell’appalto, così come descritto dagli artt. 1 e 6 del Capitolato speciale di gara, per cui risultano pienamente rispettate le prescrizioni di cui all’art. 9, lett. c) e d) (pag. 3) e all’art. 15, punti 5) e 6) (pagg. 9 e 10) del bando di gara”. Sul punto deve evidenziarsi come, dalla documentazione fornita a questa Autorità, nel corso dell’istruttoria, non risulta possibile verificare se l’attività esercitata dalla Cooperativa, durante i tre anni precedenti, sia o meno analoga a quella oggetto della gara. In particolare, infatti, i bilanci prodotti nel triennio non specificano il tipo di attività cui si riferiscono e dalla documentazione relativa all’elenco dei servizi svolti non è dato desumere se essi siano attinenti al servizio oggetto della gara. In particolare, infatti, la documentazione prodotta è costituita dall’attestazione del Ministero per i Beni e le attività culturali circa la concessione alla Cooperativa Abeliano di contributi per l’attività teatrale svolta negli anni 2004, 2005 e 2006. Non viene, tuttavia, specificato e dai documenti non è possibile ricavare cosa rientrasse nell’esercizio dell’attività teatrale e, in particolare, se la stessa ricomprendesse un’attività analoga a quella oggetto della gara de quo. Rientra, pertanto, nella competenza della commissione di gara appurare la natura della detta attività al fine di verificare se la stessa sia analoga a quella oggetto della procedura di gara.
Per quanto concerne la censura relativa alla mancata produzione da parte della Cooperativa Abeliano della dichiarazione del direttore tecnico, si osserva che essa, come correttamente è stato osservato dalla commissione di gara, deve fornirsi solo ove la struttura dell’operatore economico preveda la funzione del direttore tecnico. Pertanto, nel caso in esame la cooperativa, avendo dichiarato di non avere il direttore tecnico, non era tenuta a fornire la detta dichiarazione.
è compito della stazione appaltante verificare il tipo di attività esercitata dalla Cooperativa Abeliano nel triennio precedente, eventualmente invitandola a fornire chiarimenti in merito;
la mancata presentazione della dichiarazione del direttore tecnico risulta conforme alla normativa vigente di settore.