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Timestamp: 2019-07-21 07:39:47+00:00
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Bruno Bianchi & Partners - Rassegna Stampa Giugno 2017
Dalla PA digitale 480 milioni di risparmi
Firmato ieri dal premier il piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione.
Per migliorare i servizi negli enti locali e sviluppare una maggiore responsabilità politica nella amministrazioni cittadine sarebbe utile riconoscere ai Comuni virtuosi il diritto alla flessibilità nella gestione delle finanze. Gli attuali vincoli stanno trasformando gli enti in holding finanziarie che perdono la capacità di fornire servizi essenziali.
Dalla Pianura Padana il grosso dell’IMU sui terreni
Ai fini dell’IMU, per area fabbricabile si intende quella utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi. In base al DL 223/2006, per l’edificabilità è sufficiente la semplice adozione da parte del Comune dello strumento urbanistico, indipendentemente dall’adozione di strumenti attuativi.
La selezione debole dei dirigenti PA
Frequentemente la magistratura amministrativa e la stessa Consulta intervengono sui processi di selezione della dirigenza pubblica: dopo il caso dell’Agenzia delle Entrate e lo stop alla Riforma Madia, la decisione del TAR Lazio è l’ennesimo segnale del collasso del modello di selezione della dirigenza pubblica.
Dal cappotto alla nuova caldaia: 12 opere ammesse
Il conto termico 2.0 si riferisce a 12 tipologie di intervento, differenziate in due categorie: la prima riservata alla Pubblica Amministrazione (che permette anche lavori di riqualificazione completi su un edificio), la seconda aperta ai privati (limitata a lavori per il miglioramento degli impianti).
E’ legittima la delibera con cui il condominio decide di individuare un’area verde condominiale da dedicare allo svolgimento di attività sportive per i condomini: questo utilizzo non costituisce un’alterazione dell’assetto vegetativo dell’area, né impedisce ai condomini di farne pari uso (Corte d’Appello di Palermo, sentenza 262 del 15 febbraio 2017).
Massimo ribasso, Casse in soccorso dei professionisti
La Cassa di Previdenza, utilizzando l’art. 4 della legge 180/2011, può tutelare gruppi omogenei di interessi anche all’interno di professionisti iscritti: tale ruolo può essere utile nelle attuali contestazioni a tappeto nei confronti di Pubbliche Amministrazioni che emanano bandi di gara con il criterio del massimo ribasso. Recentemente il TAR Lecce (sentenza 875 del 31 maggio 2017) ha annullato un appalto di servizi in assenza di parametri idonei a formulare un’offerta.
Con il correttivo del “taglia partecipate”, approvato ieri in via definitiva dal Consiglio dei Ministri, i lavori sulla riforma Madia sono sostanzialmente chiusi. L’esigenza dell’intesa ha modificato parecchio le regole rispetto al decreto 175/2016 perché gli amministratori locali hanno colto l’occasione per ridiscutere di obblighi e parametri.
Poletti: ipotesi incentivi per favorire le aggregazioni
Intervenendo alla Convention di Cassa Forense, il Ministro del Lavoro afferma che il Governo sta pensando sta pensando a un sistema di incentivi che favorisca le aggregazioni delle Casse dei professionisti.
Finora solo tre Regioni hanno rispettato la scadenza e recepito lo schema – tipo (avrebbero dovuto farlo entro lo scorso 18 aprile): Lazio (DGR 19 maggio 2017 n. 243), Liguria (DGR 14 aprile 2017 n. 316) e Puglia (DGR 11 aprile 2017 n. 55; DGR 4 maggio 2017 n. 648; LR 18 maggio 2017 n. 11).
Senza bussola regionale Comuni liberi da vincoli
In 17 Regioni su 20, il mancato recepimento dell’Intesa nazionale rende i Comuni liberi di adeguarsi o meno alle indicazioni unitarie. Se gli adempimenti regionali e locali fossero stati portati a termine secondo le scadenze, tutti i Comuni italiani si sarebbero dovuti adeguare al regolamento edilizio tipo entro al massimo il 15 ottobre 2017. Secondo l’Intesa, una volta che la Regione ha recepito il regolamento tipo, la sua applicazione diviene certa al semplice scadere dei termini assegnati, a prescindere dall’adeguamento comunale; al contrario, in assenza di adeguamento regionale, l’adozione del regolamento rimane una mera facoltà per il Comune, che potrà liberamente determinarsi in materia di disciplina edilizia.
In Puglia la lite non blocca l’adeguamento
Nonostante abbia presentato un ricorso alla Corte Costituzionale (poi respinto) contro la norma che prevede il regolamento edilizio tipo, la Puglia è stata la prima regione ad aver recepito lo schema approvato in Conferenza Unificata.
Risarcito il danno da opera pubblica
Spetta un risarcimento dalla PA se un’opera pubblica (nello specifico, una strada) diminuisce il valore dell’immobile (Corte di Cassazione, sentenza 13368 del 26 maggio 2017). La legge 2359 del 1865 prevede una responsabilità per attività lecita mossa da una finalità solidaristica che consiste nel ristorare il pregiudizio subito dal singolo cittadino per effetto della realizzazione di un’opera di pubblica utilità, addossandolo alla collettività.
L’esonero dal versamento riguarda i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali relativamente ai terreni agricoli da loro posseduti e coltivati, a condizione che i proprietari siano iscritti nella gestione previdenziale agricola.
Categorie fittizie, diventa decisiva la fabbricabilità
Con le categorie catastali fittizie gli immobili vengono iscritti nel catasto ai soli fini della loro identificazione. Per alcune di queste categorie, il loro assoggettamento a IMU dipende dalla possibilità di inquadrare l’immobile come area fabbricabile. Ad esempio, l’F/1 (aree urbane) sarà assoggettabile solo se è possibile considerare l’area come un’autonoma area fabbricabile.
Pronto il decreto che, in attuazione del Codice Appalti, rivoluziona la partecipazione di cittadini e territori all’approvazione delle opere pubbliche. Il decreto sul dibattito pubblico andrà in Consiglio dei Ministri dopo l’acquisizione dei pareri di Beni Culturali e Ambiente.
C’è un anno di tempo per affidare alle professioni con Albo “atti pubblici”, con l’obiettivo di semplificare l’attività delle amministrazioni e ridurne i tempi di produzione. La delega risponde a un’esigenza più volte manifestata dagli Ordini di veder riconosciuto il ruolo pubblicistico delle professioni protette. Le funzioni saranno assegnate prevedendo misure ad hoc per il rispetto della privacy.
Per gli immobili oggetto di interventi edilizi di ristrutturazione o demolizione e ricostruzione, la norma impone di considerare il valore dell’area fabbricabile fino alla data di ultimazione dei lavori (o di utilizzo, se antecendente).
Nel momento in cui si riconoscono nuove funzioni pubbliche agli Ordini e ai Collegi si dovrebbero chiarire in via definitiva le loro competenze e i loro perimetri d’azione.
Trasparenza al primo compleanno
Finisce la fase 1 del FOIA
Il prossimo 23 giugno segnerà il primo anniversario del decreto FOIA che ha rovesciato l’ottica della Pubblica Amministrazione. Per l’occasione, il FOIA si completa con l’ultimo tassello: dal 23 giugno saranno accessibili a tutti sette banche dati della Pubblica Amministrazione con la possibilità di fare ricerche incrociate.
A sette anni e mezzo dal debutto della disciplina in Italia sono solo due le azioni concluse con il risarcimento del danno degli utenti. Il D. Lgs. 198/2009 ha esteso la class action anche nei confronti della Pubblica Amministrazione. E’ dei giorni scorsi la sentenza del TAR Lombardia che ha dato ragione ai consumatori su una class action intentata contro il Comune di Milano per multe stradali notificate oltre i termini.
Gara europea per supportare gli uffici giudiziari
Novità nei rapporti tra pubblico e privato. La legge 22 maggio 2017 n. 81 prevede una delega al Governo affinché (art. 5) gli Ordini professionali emanino alcuni provvedimenti in precedenza affidati alle PA. Al contempo, l’ordine degli Avvocati di Milano intende collaborare concretamente all’attività degli uffici giudiziari e pubblica un bando di gara.
Tra poco più di un anno scatterà l’obbligo di progettare le grandi opere pubbliche con le procedure digitali del BIM (Building Information Modeling). E’ questa la novità più rilevante della bozza di decreto che il Ministero delle Infrastrutture ha messo in consultazione pubblica fino al 3 luglio prossimo, in attuazione del Codice Appalti. Le stazioni appaltanti dovranno investire in formazione, varando un piano di aggiornamento del personale.
Al traguardo la legge sull’elezione dei Consigli forensi
La Commissione Giustizia della Camera ha approvato in sede legislativa e all’unanimità la proposta di legge 4439 che ora attende solo il vaglio della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I Consigli che non erano stati rinnovati secondo le disposizioni del DM (in parte decaduto) dovranno provvedere entro 45 giorni.
Via libera della Camera al disegno di legge sui delitti contro il patrimonio culturale; il testo, composto da 6 articoli che armonizzano le sanzioni attualmente divise tra il Codice dei Beni culturali e il Codice Penale, passa ora al Senato.
Inviato al Ministero delle Infrastrutture il parere dell’ANAC con cui viene di fatto sbloccata la possibilità di tornare ad appaltare al massimo ribasso anche gli appalti di importo inferiore al milione di euro, assegnati con procedure negoziate, snellendo iter e tempi di aggiudicazione rispetto a una gara formale.
Cambia il regolamento degli uffici della Giustizia amministrativa
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Segretariato generale della Giustizia amministrativa 25 maggio 2017 che stabilisce una serie di modifiche e integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio di Stato 15 febbraio 2015.
Periferie, dal CIPE 798 milioni
Con la delibera 2/2017 il CIPE ha assegnato ulteriori fondi al programma di riqualificazione urbana delle periferie.
Troppo poco spazio per i professionisti: stop ai maxi appalti
Il Consiglio di Stato, con la sentenza 26 giugno 2017 n. 3110, chiede meno maxi appalti e più spazio per i professionisti: requisiti troppo elevati restringono ingiustificatamente la platea dei possibili partecipanti alla gara, violando principi di concorrenza, ragionevolezza e proporzionalità.
Sul terrazzo comune lecite le fioriere se non privatizzano
Il comportamento di una condomina che trasforma una finestra in porta finestra per accedere al terrazzo condominiale dal proprio appartamento e mette sul lastrico solare una ringhiera e delle fioriere è lecito (secondo la Corte di Cassazione, sentenza 16260/2017) se mediante l’intervento non è stata cambiata la destinazione principale del bene.