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Timestamp: 2018-11-17 16:06:10+00:00
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azione di contraffazione del marchi ed azione di concorrenza sleale
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Integra il delitto di cui all’articolo 474 c.p. la detenzione per la vendita di prodotti recanti marchio contraffatto senza che abbia rilievo la configurabilita’ della contraffazione grossolana
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 20 giugno 2018, n. 28430. La massima estrapolata: Integra il delitto di cui all'articolo 474 c.p. la detenzione per la vendita di prodotti [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2018-07-30T14:00:57+00:0030 luglio 2018|Cassazione penale 2018, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Diritto|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 6 aprile 2018, n. 8577. Per configurare l'ipotesi di una contraffazione di marchio è necessario che essa investa quegli elementi, costitutivi e caratteristici, [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2018-05-02T12:23:48+00:004 maggio 2018|Cassazione civile 2018, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Diritto|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 18 ottobre 2017, n. 48109. Integra il delitto di cui all’art. 474 c.p. la detenzione per la vendita di prodotti recanti marchio contraffatto senza che abbia rilievo la configurabilità della contraffazione grossolana
Integra il delitto di cui all'art. 474 c.p. la detenzione per la vendita di prodotti recanti marchio contraffatto senza che abbia rilievo la configurabilità della contraffazione grossolana, trattandosi di un [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2017-11-06T13:12:52+00:008 novembre 2017|Cassazione penale 2017, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 2 novembre 2015, n. 22350. L’inserimento nella ditta o nell’insegna di una parola facente parte di un marchio brevettato da altro imprenditore (ma non usato dallo stesso anche come ditta o insegna) è lecito, in considerazione della diversa funzione dei rispettivi segni distintivi e della mancanza di una diversa previsione normativa, sempre che quella ditta od insegna vengano utilizzate solo quali strumenti di individuazione dell’impresa o dello stabilimento, non anche per identificare o pubblicizzare prodotti, e cioè sostanzialmente come marchi, sì da determinare violazione dell’altrui privativa
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 2 novembre 2015, n. 22350 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-11-24T13:34:26+00:0024 novembre 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 4 marzo 2015, n. 4386. Non sussiste contraffazione del marchio se un’impresa decide di utilizzare un nome che è già presente sul mercato. Il tutto naturalmente a condizione che la sovrapposizione letterale non coincida anche con quella sostanziale delle attività rese dalle due imprese
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 4 marzo 2015, n. 4386 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-03-19T15:13:54+00:0019 marzo 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti