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Timestamp: 2020-06-04 08:13:40+00:00
Document Index: 177391064

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 99', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 42', 'art. 145', 'art. 9', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 87', 'art. 7', 'art. 87', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 65', 'art. 68', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 15', 'sentenza ', 'sentenza ']

Bilancio - Tributi - Fiscalità degli Enti Locali
venerdì 30 dicembre 2011 16:50
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, la legge 22.12.2011 n. 214 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6.12.2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici.
L. n. 214/2011 in G.U. n. 300 del 27.12.2011 - Suppl. Ordinario n. 276
giovedì 22 dicembre 2011 23:11
Il decreto Salva Italia e' legge
Testo del decreto legge 6.12.2011
257 voti favorevoli a fronte di 41 contrari hanno consentito al Senato l'approvazione definitiva dell'articolo unico del disegno di legge n. 3066, di conversione in legge del decreto-legge n. 201 del 2011, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.
257 voti favorevoli a fronte di 41 contrari hanno consentito al Senato l'approvazione definitiva dell'articolo unico del disegno di legge n. 3066, di conversione in legge del decreto-legge n. 201 del 2011, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici ... Continua a leggere
mercoledì 21 dicembre 2011 13:59
Esenzione Iva sulle nuove prestazioni rese dalle farmacie
L'art. 1, comma 2, lett. a), punto 4), d.lgs n. 153/2009 ha previsto, tra i nuovi compiti delle farmacie, “la messa a disposizione di operatori socio-sanitari, di infermieri e di fisioterapisti, per la effettuazione di specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta”. Dall'analisi della disciplina di riferimento si evince che le prestazioni professionali in questione, purché oggettivamente riconducibili alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione della persona e in quanto materialmente rese da soggetti (infermieri, fisioterapisti, operatori socio-sanitari) sottoposti a vigilanza ai sensi dell'art. 99 del testo unico delle leggi sanitarie ovvero individuati dal decreto interministeriale del 17 maggio 2002, presentano i requisiti per ricadere nell'ambito di applicazione dell'art. 10, n. 18), del D.P.R. n. 633/1972. Pertanto, sia le prestazioni effettuate dai professionisti sanitari nei confronti della farmacia sia le prestazioni effettuate dalla farmacia nei confronti del cliente/paziente saranno esenti dall'Iva. Stante il carattere oggettivo delle norme richiamate, le medesime conclusioni devono ritenersi valide anche nel caso in cui la farmacia si avvalga, per la prestazione dei servizi sanitari nei confronti del cliente-paziente, di una struttura societaria, eventualmente organizzata in forma di società cooperativa, che effettua le prestazioni tramite propri professionisti sanitari.
L'art. 1, comma 2, lett. a), punto 4), d.lgs n. 153/2009 ha previsto, tra i nuovi compiti delle farmacie, “la messa a disposizione di operatori socio-sanitari, di infermieri e di fisioterapisti, per la effettuazione di specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia o dal pedi ... Continua a leggere
mercoledì 7 dicembre 2011 18:20
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il testo definitivo della manovra Salva Italia
D.L. 6.12.2011
lunedì 5 dicembre 2011 08:57
Il Fisco abbandona le liti pendenti sulle sanzioni in materia di IVA per omessa emissione di fatture o per fatture irregolari
L'articolo 6, co. 8, del d.lgs 18 n. 471/1997, ha introdotto, a partire dal 1° aprile 1998, una nuova disciplina delle sanzioni in materia di imposta sul valore aggiunto per le ipotesi di acquisto di beni o servizi senza emissione di fattura nei termini di legge o con emissione di fattura irregolare da parte dell'altro contraente, qualora il cessionario o committente non abbiano provveduto alla regolarizzazione dell'operazione. L'applicazione di tale disciplina sanzionatoria nel rispetto del principio del favor rei, di cui all'art. 3 del d.lgs n. 4721/1997, ha dato origine ad un diffuso contenzioso in considerazione del quale, alla luce della giurisprudenza formatesi in materia, l'Agenzia delle Entrate fornisce con la presente circolare le istruzioni per la gestione delle controversie pendenti in materia invitando gli Uffici a riesaminare le controversie e ad abbandonare – con le modalità di rito, tenendo conto dello stato e del grado di giudizio – quelle in cui la pretesa tributaria non appare sostenibile alla luce del consolidato orientamento giurisprudenziale.
L'articolo 6, co. 8, del d.lgs 18 n. 471/1997, ha introdotto, a partire dal 1° aprile 1998, una nuova disciplina delle sanzioni in materia di imposta sul valore aggiunto per le ipotesi di acquisto di beni o servizi senza emissione di fattura nei termini di legge o con emissione di fattura irregolar ... Continua a leggere
lunedì 5 dicembre 2011 08:54
Ridotta la misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo
L’art. 30 del d.P.R. n. 602/73 dispone l’applicazione degli interessi di mora per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo a decorrere dalla notifica della cartella e fino alla data di pagamento, ad un tasso da determinarsi annualmente con decreto del Ministero delle Finanze, con riguardo alla media dei tassi bancari attivi. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 7.9.2010, con effetto dal 01/10/2010 detta misura era stata fissata al 5,7567 % in ragione annuale.Considerato che il citato art. 30 prevede che il tasso degli interessi di mora venga fissato annualmente, l’Agenzia delle Entrate, interpellata la Banca d’Italia, con provvedimento n. prot. 2011/95314 del 22/06/2011 ha disposto la riduzione dell’attuale misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo al 5,0243 % in ragione annuale. La variazione decorre dal 1° ottobre 2011.
L’art. 30 del d.P.R. n. 602/73 dispone l’applicazione degli interessi di mora per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo a decorrere dalla notifica della cartella e fino alla data di pagamento, ad un tasso da determinarsi annualmente con decreto del Ministero delle Finanze, con riguar ... Continua a leggere
lunedì 5 dicembre 2011 08:46
La P.A. condannata al risarcimento del danni deve corrispondere anche gli interessi e la rivalutazione monetaria
Sulle somme corrisposte a titolo di risarcimento del danno da responsabilità extracontrattuale devono riconoscersi gli interessi maturati e la rivalutazione monetaria da computarsi alla data del verificarsi dell’illecito, in funzione compensativa in relazione alla mancata tempestiva disponibilità in capo al debitore della somma dovuta a titolo di risarcimento del danno.
Sulle somme corrisposte a titolo di risarcimento del danno da responsabilità extracontrattuale devono riconoscersi gli interessi maturati e la rivalutazione monetaria da computarsi alla data del verificarsi dell’illecito, in funzione compensativa in relazione alla mancata tempestiva disponibilità i ... Continua a leggere
lunedì 5 dicembre 2011 08:39
Andamento delle compravendite nel mercato: in calo a Roma e a Napoli, Salva Milano, bene Torino, Genova e Bologna, forti cali a Venezia e Bari, male le Province
L'Agenzia del Territorio presenta le Note territoriali che analizzano l'andamento del mercato residenziale nelle principali città italiane e nelle rispettive province, nel primo semestre 2011. Si legge nel numero di dicembre che oltre alla dinamica delle compravendite, vengono rilevate anche le principali tendenze relative ai prezzi. Così per esempio "analizzando il numero delle transazioni nei capoluoghi della Lombardia si rileva che a fronte di un segno negativo a livello nazionale (-2,9%), qui l'andamento medio (+0,2%) è sostanzialmente costante. A Milano, le transazioni nel primo semestre dell'anno sono state 9.855, con un aumento dell'1,2% rispetto al 2010 e una quotazione media di tremila euro al metro quadro (+1% congiunturale). Nelle città di Brescia (-10,5%), Lecco (-16,9%), Mantova (-20,2%) e Sondrio (-25,2%) si sono verificate, invece, le contrazioni maggiori in termini di transazioni, vice-versa Varese (+13,1%) e Bergamo (+9,7%) sono i capoluoghi con gli incrementi più significativi. Per quanto riguarda la provincia milanese, le compravendite sono state 21.688 (-1,7%), mentre i prezzi sono saliti dell'1,1% sul semestre precedente a 2.238 euro al metro quadrato; nella provincia Monza Brianza, le transazioni sono state poco più di cinquemila, in calo dello 0,4%, con prezzi stabili a 1.593 euro. I cali nelle pro-vince lombarde risultano generalizzati. A Roma le transazioni residenziali sono state 16.599, in discesa del 3,5% su anno, in un panorama laziale generalmente negativo, tranne che per Latina (+19,2%); i prezzi della case della Capitale, però, risultano ancora in aumento, dello 0,8% a 3.340 euro medi per metro quadro, un valore oltre due volte il minimo riscontrato a Rieti. Per quanto riguarda la provincia, sono state 25.724 le transazioni nella periferia romana, in calo del 4%, con prezzi saliti dello 0,7% a 2.897 euro.".
L'Agenzia del Territorio presenta le Note territoriali che analizzano l'andamento del mercato residenziale nelle principali città italiane e nelle rispettive province, nel primo semestre 2011. Si legge nel numero di dicembre che oltre alla dinamica delle compravendite, vengono rilevate anche le pr ... Continua a leggere
lunedì 5 dicembre 2011 08:04
Legittimo il regolamento comunale che attribuisce alla giunta il potere di determinare la misura della tariffa del canone di concessione per gli impianti pubblicitari
La riserva di competenza al Consiglio comunale sancita dall’art. 42 d. lgs. n. 267/2000 concerne la sola fissazione, a mezzo di regolamento, da adottarsi ai sensi del combinato disposto degli artt. 52 e 63 del d. lgs. n. 446/1997, dei criteri essenziali sulla base dei quali la tariffa deve essere in concreto determinata. Pertanto, secondo il Consiglio di Stato, non appare censurabile la scelta dell’organo consiliare del Comune che, nel richiamare le norme sancite nel regolamento, affidi alla giunta comunale la determinazione della tariffa del canone di concessione sulla base degli elementi quali la classificazione delle strade, l'entità dell’occupazione, la durata dell’occupazione ed il valore economico dell’area. Detti parametri appaiono conformi all’art. 145, comma 55 della l. 388/2000 che, nel modificare l’ultimo comma dell’art. 9 del d. lgs. n. 507/1993, ha precisato che i canoni di locazione o concessione devono essere commisurati alla effettiva occupazione del suolo pubblico del mezzo pubblicitario.
La riserva di competenza al Consiglio comunale sancita dall’art. 42 d. lgs. n. 267/2000 concerne la sola fissazione, a mezzo di regolamento, da adottarsi ai sensi del combinato disposto degli artt. 52 e 63 del d. lgs. n. 446/1997, dei criteri essenziali sulla base dei quali la tariffa deve essere i ... Continua a leggere
domenica 4 dicembre 2011 22:14
Operazioni di mutuo degli enti locali: determinazione del costo globale annuo massimo
Decreto MEF 11.11.2011
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 11 novembre 2011 del Ministero dell'Economia e delle Finanze recante "Determinazione del costo globale annuo massimo per le operazioni di mutuo effettuate dagli enti locali ai sensi del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito con modificazioni, dalla legge 24 aprile 1989, n.144". Tale decreto, ritenuta l'opportunità' di modificare le condizioni di cui al decreto ministeriale del 20.9.2011, fissa nuovi livelli massimi più' rappresentativi dei livelli di mercato.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 11 novembre 2011 del Ministero dell'Economia e delle Finanze recante "Determinazione del costo globale annuo massimo per le operazioni di mutuo effettuate dagli enti locali ai sensi del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito con modificazioni, d ... Continua a leggere
giovedì 1 dicembre 2011 09:41
Si paga l'ICI sugli immobili degli enti ecclesiastici esercenti attività commerciali
In tema di ICI, l’esenzione dall’imposta prevista dal DLgs n. 504/92, art. 7, comma 1, lett. i), è subordinata alla compresenza di un requisito oggettivo, rappresentato dallo svolgimento esclusivo nell’immobile di attività di assistenza o di altre attività equiparate dal legislatore ai fini dell’esenzione, e di un requisito soggettivo, costituito dallo svolgimento di tali attività da parte di un ente pubblico o privato che non abbia come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali (DPR 22 dicembre 1986, n. 917, art. 87, comma 1, lett. c), cui il citato art. 7 rinvia). La sussistenza del requisito oggettivo – che in base ai principi generali è onere del contribuente dimostrare – non può essere desunta esclusivamente sulla base di documenti che attestino “a priori” il tipo di attività cui l’immobile è destinato, occorrendo invece verificare che tale attività, pur rientrante tra quelle esenti, non sia svolta, in concreto, con le modalità di un’attività commerciale”. Secondo la Corte di Cassazione l'esenzione spetta a condizione che gli immobili appartenenti ai soggetti di cui al DPR 22 dicembre 1986, n. 917, art. 87, comma 1, lett. c), siano destinati esclusivamente allo svolgimento di una delle attività contemplate nella norma medesima, tra le quali, nel caso degli enti ecclesiastici, anche quelle indicate nella richiamata L. 20 maggio 1985, n. 222, art. 16, lett. a), (attività di religione o di culto, cioè dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all’educazione cristiana). Ne consegue che il beneficio dell’esenzione dall’imposta non spetta in relazione agli immobili, appartenenti ad un ente ecclesiastico – come pure agli enti di istruzione e beneficenza, ai quali quelli ecclesiastici aventi fine di religione o di culto sono, ai fini tributari, equiparati L. 25 marzo 1985, n. 121, ex art. 7, -, che siano destinati allo svolgimento di attività oggettivamente commerciali, e che non siano utilizzati direttamente in coerenza ai fini statutari.
In tema di ICI, l’esenzione dall’imposta prevista dal DLgs n. 504/92, art. 7, comma 1, lett. i), è subordinata alla compresenza di un requisito oggettivo, rappresentato dallo svolgimento esclusivo nell’immobile di attività di assistenza o di altre attività equiparate dal legislatore ai fini dell’es ... Continua a leggere
mercoledì 30 novembre 2011 22:26
Termini diversi per le dismissioni societarie contra legem degli Enti Locali
Secondo il Giudice contabile il vigente quadro normativo ex art. 14, co 32 del d.l. n. 78/2010 può essere ricostruito nei seguenti termini: fermo quanto previsto dall’articolo 3, commi 27, 28 e 29 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire società. Entro il 31 dicembre 2012 i comuni mettono in liquidazione le società già costituite alla data di entrata in vigore del decreto, ovvero ne cedono le partecipazioni, a meno che le società già costituite: a) abbiano, al 31 dicembre 2012, il bilancio in utile negli ultimi tre esercizi; b) non abbiano subito, nei precedenti esercizi, riduzioni di capitale conseguenti a perdite di bilancio; c) non abbiano subito, nei precedenti esercizi, perdite di bilancio in conseguenza delle quali il comune sia stato gravato dell’obbligo di procedere al ripiano delle perdite medesime. Le disposizioni di cui al comma 32 non si applicano alle società, con partecipazione paritaria ovvero con partecipazione proporzionale al numero degli abitanti, costituite da più comuni la cui popolazione complessiva superi i 30.000 abitanti; i comuni con popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti possono detenere la partecipazione di una sola società; entro il 31 dicembre 2013 i predetti comuni mettono in liquidazione le altre società già costituite.
Secondo il Giudice contabile il vigente quadro normativo ex art. 14, co 32 del d.l. n. 78/2010 può essere ricostruito nei seguenti termini: fermo quanto previsto dall’articolo 3, commi 27, 28 e 29 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono ... Continua a leggere
Esenzione dal bollo per le macchine d'epoca
L'Agenzia delle Entrate in risposta all'interpello formulato dal proprietario di un veicolo immatricolato nel 1986 fornisce chiarimenti in ordine all'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli ultraventennali e trentennali.
mercoledì 30 novembre 2011 21:41
E' illegittima la determinazione retroattiva della TIA
L'applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani incide sul patrimonio dell'utente del servizio, il quale, come titolare del diritto a disporre del suo patrimonio, ha interesse al puntuale rispetto delle norme, che disciplinano l'approvazione della tariffa, con riguardo non solo alla misura, in cui il suo patrimonio sarà colpito, ma anche al momento in cui ciò avverrà, con la conseguenza che vanno ritenuti illegittimi i provvedimenti adottati in materia, ai quali venga attribuita efficacia retroattiva.
L'applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani incide sul patrimonio dell'utente del servizio, il quale, come titolare del diritto a disporre del suo patrimonio, ha interesse al puntuale rispetto delle norme, che disciplinano l'approvazione della tariffa, con riguardo non so ... Continua a leggere
mercoledì 30 novembre 2011 19:58
La Giunta Comunale non può integrare i criteri di determinazione della tariffa Tarsu
La fissazione dei coefficienti quali-quantitativi di produzione dei rifiuti deve essere adeguata, in base ai dati inerenti la capacità di produrre rifiuti da parte delle diverse categorie produttive ed alla propensione in base all’attività imprenditoriale svolta, alla effettiva e specifica produttività delle attività considerate in virtù della situazione del territorio. Tale attività valutativa va ricondotta alla fissazione di modalità di applicazione dei parametri di cui all’art. 65, d. lgs. n. 507/93 rientrante, ai sensi dell’art. 68, nella competenza del Consiglio comunale e non già della Giunta, cui è riservato un mero potere applicativo in conformità alle modalità prestabilite.
La fissazione dei coefficienti quali-quantitativi di produzione dei rifiuti deve essere adeguata, in base ai dati inerenti la capacità di produrre rifiuti da parte delle diverse categorie produttive ed alla propensione in base all’attività imprenditoriale svolta, alla effettiva e specifica produtti ... Continua a leggere
mercoledì 23 novembre 2011 18:14
Focus sulla tracciabilita' dei flussi finanziari
L'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, servizi e forniture ha elaborato un utile vademecum contenente le risposte alle domande frequenti sulla tracciabilita' dei flussi finanziari. Nel documento oltre ad essere delineato il quadro normativo e fornite informazioni di carattere generale, vengono esaminate sia le casistiche contrattuali che rientrano nella tracciabilità, sia le particolari fattispecie che esulano dalla normativa, nonché gli aspetti sulla disciplina del periodo transitorio.
L'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, servizi e forniture ha elaborato un utile vademecum contenente le risposte alle domande frequenti sulla tracciabilita' dei flussi finanziari. Nel documento oltre ad essere delineato il quadro normativo e fornite informazioni di carattere generale, ... Continua a leggere
sabato 19 novembre 2011 13:17
Incentivi economici al personale soltanto sul recupero dell'ICI
La potestà regolamentare degli Enti Locali, pur in assenza di espressi divieti, non può essere esercitata per integrare il fondo per la produttività ai sensi dell'art. 15 comma 1 lett. k) CCNL 01.04.1999 Comparto Regioni ed Autonomie locali con risorse derivanti dal recupero dell'evasione TARSU e di altre entrate dell'ente (es. acquedotto, fognatura, depurazione, imposta pubblicità, TOSAP), diversamente da quanto espressamente previsto dal legislatore per il tributo dell’ICI. L’introduzione, mediante l’esercizio della potestà regolamentare, di compensi incentivanti per il personale addetto con la finalità di potenziare gli uffici tributari del comune, nell’attuale contesto normativo trova, infatti, un vincolo di finanza pubblica di carattere generale laddove il tetto di spesa cui fa riferimento l'art. 9 comma 2 bis della L. n. 122/90 (ovvero non si può superare il corrispondente importo dell’anno 2010, e comunque viene automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio) preclude all’ente locale di valutare a priori la possibilità o meno di stabilire se destinare al trattamento accessorio del personale risorse derivanti dal recupero della Tarsu o di altre entrate.
La potestà regolamentare degli Enti Locali, pur in assenza di espressi divieti, non può essere esercitata per integrare il fondo per la produttività ai sensi dell'art. 15 comma 1 lett. k) CCNL 01.04.1999 Comparto Regioni ed Autonomie locali con risorse derivanti dal recupero dell'evasione TARSU e d ... Continua a leggere
sabato 19 novembre 2011 12:37
Rimborso agli Enti Locali della tassa di concessione governativa per l'utilizzo dei telefoni cellulari.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha elaborato un utile documento nel quale vengono delineate le possibili soluzioni operative per gli Enti Locali per richiedere all'Agenzia delle Entrate il rimborso della Tassa di concessione governativa per l'utilizzo di telefoni cellulari ai fini istituzionali.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha elaborato un utile documento nel quale vengono delineate le possibili soluzioni operative per gli Enti Locali per richiedere all'Agenzia delle Entrate il rimborso della Tassa di concessione governativa per l'utilizzo di ... Continua a leggere
venerdì 18 novembre 2011 13:05
Comunicazioni sul godimento dei beni d'impresa
I soggetti che esercitano attività d'impresa devono comunicare all'Anagrafe Tributaria i dati anagrafici dei soci o dei familiari dell'imprenditore che hanno ricevuto in godimento beni dell'impresa.
mercoledì 16 novembre 2011 13:52
Quando il Comune non deve pagare il debito fuori bilancio
Il riconoscimento di debito di provenienza dell’amministrazione e la conseguente iscrizione della relativa posta quale debito fuori bilancio, con conseguente transazione sul punto (peraltro non perfezionatasi) che contrasti con le risultanze di una sentenza passata in giudicato fa emergere inequivocabilmente un danno erariale dell’Amministrazione.
Il riconoscimento di debito di provenienza dell’amministrazione e la conseguente iscrizione della relativa posta quale debito fuori bilancio, con conseguente transazione sul punto (peraltro non perfezionatasi) che contrasti con le risultanze di una sentenza passata in giudicato fa emergere inequivo ... Continua a leggere
martedì 15 novembre 2011 10:58
Convenzioni per la gestione associata dei servizi
Per le convenzioni miste tra Comuni con popolazione inferiore e superiore a 1.000 abitanti e comunque con non più di 5000 abitanti e' previsto il limite minimo demografico di 10.000 abitanti
martedì 15 novembre 2011 09:39
Compartecipazione al gettito dell'accisa sul gasolio
Autorizzato il pagamento delle somme attribuite alle regioni a statuto ordinario a titolo di acconto per il mese di ottobre 2011 per la compartecipazione al gettito dell'accisa sul gasolio per autotrazione