Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/lp-1975-26/legge_provinciale_12_giugno_1975_n_26.aspx?view=1
Timestamp: 2020-07-03 10:57:38+00:00
Document Index: 9908162

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 46', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 5']

Lexbrowser - a) Legge provinciale 12 giugno 1975, n. 261)
Normativa provinciale Cultura Tutela dei beni culturali Legge provinciale 12 giugno 1975, n. 26
a) Legge provinciale 12 giugno 1975, n. 261)
(1) In osservanza di quanto previsto dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modifiche, la Ripartizione provinciale Beni culturali adotta i necessari provvedimenti per la progettazione e realizzazione di ricerche e studi sui beni culturali architettonici, artistici e archeologici, volti alla valorizzazione del patrimonio culturale collettivo.
(2) La Ripartizione sostiene le relative spese in osservanza delle disposizioni in materia di appalti. Il finanziamento di tali attività può servire anche a coprire le spese di vitto, alloggio e viaggio dei partecipanti a tali ricerche e studi, nonché le spese per le relative manifestazioni. 3)
L'art. 1/bis è stato inserito dall'art. 17, comma 1, della L.P. 11 luglio 2018, n. 10.
Art. 3/bis (Consulta Beni culturali)
(1) La Giunta provinciale nomina, per il periodo della legislatura e su proposta dell’assessore/assessora provinciale competente, una Consulta Beni culturali per gli ambiti dei beni architettonici e artistici, archeologici e archivistici, che funge da organo consultivo per l’indirizzo strategico da seguire nella tutela e conservazione dei beni culturali.
(2) Nell’ambito della sua attività, su richiesta dell’assessore/assessora provinciale competente, la Consulta Beni culturali esprime pareri ai sensi delle disposizioni della presente legge, della legge provinciale 13 dicembre 1985, n. 17, e successive modifiche, e del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modifiche, nonché sui ricorsi gerarchici.
(3) La Consulta Beni culturali è costituita da almeno nove membri. È composta dall’assessore/assessora provinciale competente e da vari esperti ed esperte in materia di architettura, storia dell'arte, arte, archeologia, tradizione popolare, storia, biblioteconomia, bibliografia e scienza archivistica; questi ultimi sono designati come segue:
un membro su proposta dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Bolzano;
un membro su proposta della Curia vescovile di Bolzano-Bressanone;
un membro su proposta della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio;
un membro su proposta dell'Azienda Musei provinciali;
un membro su proposta delle confederazioni ed associazioni per la tutela dei beni naturali e delle tradizioni locali e la tutela dei beni culturali;
un membro su proposta del Consiglio dei Comuni;
un membro su proposta dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi;
un membro, individuato dalla Giunta provinciale, con comprovate competenze in materia di beni culturali e il cui luogo di lavoro sia al di fuori della provincia di Bolzano, in qualità di vicepresidente.
(4) L’assessore/assessora provinciale competente presiede la Consulta Beni culturali, ad esclusione dei casi in cui essa esprime pareri sui ricorsi gerarchici. In tali casi l’assessore/assessora provinciale si astiene dal prendere parte alla discussione e alla votazione e la presidenza della Consulta è assunta dal/dalla vicepresidente.
(5) La Consulta Beni culturali può anche suddividersi in sottocommissioni o giurie, nominate dalla Giunta provinciale, e convocare all’occorrenza ulteriori specialisti e specialiste esterni o rappresentanti di organizzazioni esterne.
(6) La Consulta Beni culturali propone i soggetti vincitori di premi e riconoscimenti per la tutela dei beni culturali.
(7) La Consulta Beni culturali si riunisce almeno tre volte l’anno e le sue sedute sono pubbliche.
(8) Il Direttore/La Direttrice della Ripartizione provinciale Beni culturali partecipa alle sedute della Consulta Beni culturali senza diritto di voto.
(9) Ai componenti, alle componenti e al segretario/alla segretaria della Consulta Beni culturali, delle sottocommissioni e delle giurie vengono corrisposti, se spettanti, i gettoni di presenza e i rimborsi per le trasferte previsti dalle disposizioni provinciali vigenti in materia. 6)
L'art. 3/bis è stato inserito dall'art. 9, comma 1, della L.P. 27 marzo 2020, n. 2.
(3) I provvedimenti del Direttore della Ripartizione provinciale Beni culturali, concernenti cose immobili giacenti in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, previste dagli articoli 4, 10 e 23 della legge provinciale 25 luglio 1970, n. 16, e successive modifiche ed integrazioni, vengono adottati previo parere della seconda commissione provinciale per la tutela del paesaggio di cui all'articolo 1 della legge provinciale 19 settembre 1973, n. 37.9)
(4) Qualora il Direttore della Ripartizione provinciale Beni culturali intenda adottare il proprio provvedimento in difformità dal parere della commissione di cui al terzo comma del presente articolo, presupposto indispensabile per l'emanazione dell'atto è il parere favorevole congiuntamente espresso dagli Assessori cui sono affidate le materie della tutela del paesaggio e dei beni culturali.9)
(5) Contro i provvedimenti del Direttore della Ripartizione provinciale Beni culturali, adottati ai sensi del terzo comma, gli interessati possono ricorrere entro 30 giorni dalla comunicazione degli stessi, qualora si tratti di questioni di cui agli articoli 7 e 8 della legge provinciale 25 luglio 1970, n. 16, al collegio di tutela del paesaggio di cui all'articolo 9 della stessa legge, e qualora si tratti di questioni di cui all'articolo 12 della stessa legge alla Giunta provinciale.10)
(1) Nessun luogo pubblico può essere intitolato al nome di persone decedute da meno di dieci anni. Nessun monumento, lapide o altro ricordo permanente, ad eccezione di quelli situati nei cimiteri o dedicati nelle chiese a dignitari ecclesiastici o benefattori/benefattrici o dedicati ai caduti in guerra, può essere dedicato in luogo pubblico o aperto al pubblico a persone decedute da meno di dieci anni.
(2) La Giunta provinciale, sentito il Direttore/la Direttrice della Ripartizione provinciale Beni culturali, può consentire deroghe alle disposizioni di cui al comma 1, quando l'intitolazione o la dedica è fatta a persone particolarmente benemerite per la collettività. 11)
L'art. 4/bis è stato inserito dall'art. 2, comma 1, della L.P. 23 aprile 2019, n. 1.
(5) Quando la notificazione individuale risulti difficile per il rilevante numero dei proprietari o vi sia difficoltà nella loro identificazione, il Direttore della Ripartizione provinciale beni culturali può disporre la pubblica affissione, per la durata di 30 giorni, all'albo del comune nel cui territorio è ubicato il bene culturale da tutelare.13)
(1) La Giunta provinciale può concedere al proprietario o amministratore di un bene assoggettato a vincolo un contributo pluriennale per coprire gli oneri aggiuntivi indotti dagli interventi di restauro o di conservazione sullo stesso, riconoscendo anche prestazioni proprie. 14)
Delibera 25 settembre 2018, n. 964 - Approvazione dei criteri per la concessione di contributi nell'ambito di interventi di restauro e conservazione dei beni architettonici ed artistici
L'art. 5/ter è stato inserito dall'art. 3 della L.P. 16 giugno 1992, n. 19, successivamente modificato dall'art. 46 della L.P. 19 febbraio 2001, n. 4, e dall'art. 2, comma 1, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.
(4) Se la determinazione della somma fatta dal Direttore della Ripartizione provinciale Beni culturali non è accettata dall'obbligato, la somma stessa è determinata dalla Giunta provinciale, sentito un esperto in materia.15)
(1) Il diritto di prelazione di cui agli articoli 59, 60 e 61 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, non trova applicazione nel caso di trasferimento della proprietà, in caso di successione aziendale entro il terzo grado di parentela in edifici soggetti a tutela storico-artistica e facenti parte di un maso chiuso. Resta fermo l'obbligo di denuncia dei trasferimenti di proprietà.16)
(2) Il diritto di prelazione di cui agli articoli 60, 61 e 62 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, trova applicazione per beni oggetto di finanziamento leasing (solamente) per il passaggio del bene nella proprietà del locatore e (non) per il passaggio successivo del bene nella proprietà del locatario. Il diritto di prelazione suddetto non trova inoltre applicazione in caso di operazioni di lease-back, se il locatario si obbliga contrattualmente ad esercitare il diritto di riscatto previsto nel contratto di leasing. In caso di inadempimento dell'obbligo contrattuale di esercitare il diritto di riscatto, il diritto di prelazione può essere esercitato entro 60 giorni dalla scadenza del rispettivo contratto di leasing.17)
(4) Il controllo sull'osservanza delle disposizioni del presente articolo spetta al personale della Ripartizione provinciale Beni culturali di qualifica funzionale non inferiore alla sesta, a tal fine autorizzato, nonché agli organi di controllo delle Ripartizioni provinciali Natura e paesaggio e Foreste, agli organi di polizia locale e, su richiesta del Presidente della Provincia, agli organi di pubblica sicurezza.18)
(2) Lo scavo medesimo è diretto e controllato da dipendenti della Ripartizione provinciale Beni culturali. Per tale spesa la Giunta provinciale può concedere contributi fino all'80 per cento delle spese riconosciute.19)
(2) Il provvedimento di cui al comma 1 ha valore di proposta per la dichiarazione di vincolo del bene culturale, da adottarsi dalla Giunta provinciale ai sensi dell'articolo 5/bis. Qualora si tratti di immobili destinati a servizi pubblici di competenza statale ed il vincolo possa incidere sulla destinazione in atto, la dichiarazione di vincolo è adottata previa intesa con l'amministrazione statale competente.20)
(1) In occasione di ricorrenze di straordinaria importanza storica per la Provincia autonoma di Bolzano, la Giunta provinciale può concedere, anche oltre i confini provinciali, contributi pluriennali per il restauro di edifici significativi in tale contesto. 21) 22) 23)
(5) In considerazione dell’interesse alla pubblica fruizione, la Giunta provinciale è autorizzata a concedere contributi a committenti privati per interventi edilizi finalizzati alla musealizzazione di beni archeologici di particolare valore storico-archeologico, rinvenuti su terreno di loro proprietà. Per garantire la pubblica fruizione del sito archeologico musealizzato viene stipulata un’apposita convenzione tra la Provincia e le parti interessate. 25)
L'art. 6/bis, comma 1, è stato così modifcato dall'art. 2, comma 2, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.
L'art. 6/bis, comma 5, è stato aggiunto dall'art. 5, comma 1, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21. Vedi anche i commi 2 und 3 dell'art. 5, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21.
Art. 726)
Art. 8-1027)
Tabella relativa al ruolo speciale della carriera direttiva della Soprintendenza provinciale ai beni culturali28)
per gli impiegati addetti agli altri servizi: diploma di laurea in lettere ad indirizzo classico o moderno o in architettura, laurea in lingue e letterature straniere e laurea in materie letterarie. 29)