Source: http://www.fog.it/convenzioni/italiano/varsavia-l'aja.htm
Timestamp: 2019-01-20 22:57:43+00:00
Document Index: 81055169

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 28']

Convenzione di Varsavia - L'Aja 1929-1955
Convenzione per l'unificazione di alcune regole relative al trasporto aereo internazionale, firmata a Varsavia il 12 ottobre 1929, nel testo modificato dal protocollo dell'Aja del 28 settembre 1955.
(testo consolidato; in corsivo le modifiche apportate dal protocollo dell'Aja)
[n.b.: Per l'Italia la Convenzione ha avuto vigore sino al 27 giugno 2007 compreso. Dal 28 giugno 2004 è stata sostituita in Italia e nell'Unione europea dalla Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 sul trasporto aereo internazionale]
Capitolo I - Oggetto – Definizione
Capitolo II - Titolo di trasporto
Sezione I - Biglietto di passaggio
Sezione II - Scontrino del bagaglio
Sezione III - Lettera di trasporto aereo
Capitolo III - Responsabilità del vettore
Articolo 25A
Capitolo IV - Disposizioni relative ai trasporti combinati
Capitolo V - Disposizioni generali e finali
Articolo 40A
La presente Convenzione si applica ad ogni trasporto internazionale di persone, bagagli o merci, effettuato con aeromobile dietro rimunerazione. Essa si applica pure ai trasporti gratuiti effettuati con aeromobile da un’impresa di trasporti aerei.
È qualificato «trasporto internazionale» ai sensi della presente Convenzione, ogni trasporto in cui, secondo le stipulazioni delle parti, il punto di partenza e il punto di destinazione, che abbia luogo o no interruzione di trasporto o trasbordo, sono situati sul territorio di due alte Parti contraenti o sul territorio d’una sola alta Parte contraente, se uno scalo è previsto sul territorio d’un altro Stato, anche se non sia un’alta Parte contraente. Il trasporto senza un tale scalo tra due punti del territorio d’una sola alta Parte contraente non è considerato come internazionale a’ sensi della presente Convenzione.
Il trasporto da eseguire per aria da diversi vettori successivi è considerato – nei riguardi dell’applicazione della presente Convenzione – come trasporto unico, quando le Parti l’hanno previsto come una sola operazione e sia stato concluso sotto forma d’un solo contratto o d’una serie di contratti; esso non perde il suo carattere internazionale qualora un solo contratto o una serie di contratti debbano essere eseguiti integralmente sul territorio d’un medesimo Stato.
La Convenzione si applica ai trasporti effettuati dallo Stato o dalle altre persone giuridiche di diritto pubblico, nelle condizioni previste all’art. 1
La presente convenzione non si applica al trasporto della posta-lettere e dei pacchi postali
b. se il punto di partenza e quello di destinazione sono situati sul territori d’una medesima alta Parte contraente e siano previsti uno o parecchi scali sul territorio d’un altro Stato, l’indicazione di tali scali;
c. un avviso indicante che il trasporto d’un viaggiatore per un viaggio con destinazione finale o scalo in un paese diverso da quello di partenza, può essere regolato dalla convenzione di Varsavia, la quale, in generale, limita la responsabilità del vettore nel caso di morte o di lesione corporale e di perdita o d’avaria nel bagaglio.
Ogni vettore di merce ha il diritto di domandare al mittente la compilazione e la consegna d’un titolo chiamato: «lettera di trasporto aereo»; ogni mittente ha il diritto di domandare al vettore l’accettazione di questo documento.
Tuttavia, la mancanza, l’irregolarità o la perdita di questo titolo non menoma né l’esistenza, né la validità del contratto di trasporto, il quale sarà nondimeno soggetto alle regole della presente Convenzione, salve restando le disposizioni dell’art. 9.
La lettera di trasporto aereo sarà stabilita dal mittente in tre esemplari originali e consegnata colla merce.
Il primo esemplare porta la menzione «per il vettore»; esso vien firmato dal mittente. Il secondo esemplare porta la menzione «per il destinatario»; esso vien firmato dal mittente e dal vettore e accompagna la merce. Il terzo esemplare vien firmato dal vettore e da questi consegnato al mittente dopo accettata la merce.
La firma del vettore dev’essere apposta prima che la merce sia caricata sull’aeromobile.
La firma del vettore può essere sostituita con un timbro; quella del mittente può essere stampata o sostituita con un timbro.
Se, a richiesta del mittente, il vettore stabilisce la lettera di trasporto aereo, questi è considerato, fino a prova del contrario, come agente per conto del mittente.
a .l’indicazione del punto di partenza e quello di destinazione;
Il mittente è responsabile dell’esattezza delle indicazioni e dichiarazioni concernenti la merce che egli inscrive nella lettera di trasporto aereo.
Egli risponde del danno subito dal vettore, o da ogni altra persona verso la quale il vettore sia obbligato, per le sue indicazioni e dichiarazioni irregolari, inesatto o incomplete.
La lettera di trasporto aereo fa fede, fino a prova del contrario, della conclusione del contratto, del ricevimento della merce e delle condizioni di trasporto.
Le indicazioni della lettera di trasporto aereo relative al peso, alle dimensioni ed all’imballaggio della merce, come pure al numero dei colli, fanno fede fino a prova del contrario; quelle relative alla quantità, al volume ed allo stato della merce non fanno prova verso il vettore che se la verifica da lui fatta in presenza del mittente fu constata sulla lettera di trasporto aereo oppure se trattasi d’indicazioni relative allo stato apparente della merce.
Il mittente ha il diritto, a condizione di eseguire tutti gli obblighi risultanti dal contratto di trasporto, di disporre della merce sia ritirandola all’aerodromo di partenza o di destinazione, sia facendola fermare nel corso del trasporto in occasione d’un atterramento, sia facendola consegnare al luogo di destinazione o nel corso del trasporto ad altra persona che non sia il destinatario indicato nella lettera di trasporto aereo, sia domandandone la retrocessione all’aerodromo di partenza, purché l’esercizio di questo diritto non rechi pregiudizio né al vettore né agli altri mittenti e coll’obbligo di rimborsare le spese che ne risultano.
Qualora fosse impossibile di eseguire gli ordini del mittente, il vettore deve avvertirlo immediatamente.
Se il vettore s’uniforma alle disposizioni del mittente, senza esigere la produzione dell’esemplare della lettera di trasporto aereo a lui rilasciato, egli sarà responsabile, salvo ricorso da parte sua contro il mittente, del pregiudizio che potrebbe esser causato per questo fatto a chi fosse regolarmente in possesso della lettera di trasporto aereo.
Il diritto del mittente cessa al momento in cui incomincia quello del destinatario, conformemente all’art. 13 seguente. Tuttavia, se il destinatario rifiuta la lettera di trasporto o la merce, o se esso non fosse rintracciabile, il mittente riacquista il suo diritto di disporre.
Salvo nei casi indicati all’articolo precedente, il destinatario ha il diritto, arrivata che sia la merce al punto di destinazione, di domandare al vettore di rimettergli la lettera di trasporto aereo e di consegnargli la merce dietro pagamento dell’importo dei crediti ed ottemperando alle condizioni di trasporto indicate nella lettera di trasporto aereo.
Salvo stipulazione contraria, il vettore deve avvisare il destinatario dell’arrivo della merce.
Se la perdita della merce è riconosciuta dal vettore o se, spirato un termine di sette giorni dal momento in cui essa avrebbe dovuto giungere, la merce non è giunta, il destinatario è autorizzato a far valere, nei confronti del vettore, i diritti risultanti dal contratto di trasporto.
Gli art. 12, 13 e 14 non portano alcun pregiudizio né ai rapporti del mittente e del destinatario fra loro, né ai rapporti dei terzi i cui diritti provengono sia dal vettore sia dal destinatario.
Ogni clausola derogante alle stipulazioni degli art. 12, 13 e 14 deve essere iscritta nella lettera di trasporto aereo.
Nella presente convenzione, nulla impedisce la stesura di lettere di trasporto aereo negoziabili.
Il mittente è tenuto a fornire le informazioni e ad unire alla lettera di trasporto aereo i documenti che, prima di consegnare la merce al destinatario, sono necessari per procedere alle formalità doganali, daziarie o di polizia. Il mittente è responsabile verso il vettore di ogni danno che potrebbe risultare dalla mancanza, dall’insufficienza o dall’irregolarità di queste indicazioni e documenti, salvo il caso di colpa da parte del vettore o dei suoi preposti.
Il vettore non è tenuto a esaminare se queste indicazioni e documenti sono esatti o sufficienti.
Il vettore è responsabile del danno verificatosi in caso di distruzione, perdita o avaria dei bagagli registrati o di merci, quando l’avvenimento che ha causato il danno sia successo durante il trasporto aereo.
Il trasporto aereo, a’ sensi del precedente capoverso, comprende il periodo durante il quale i bagagli o le merci si trovano in custodia del vettore sia in aerodromo, sia a bordo d’un aeromobile sia in un posto qualsiasi in caso d’atterramento fuori d’un aerodromo.
Il periodo del trasporto aereo non comprende nessun trasporto terrestre, marittimo o fluviale, effettuato fuori d’un aerodromo. Tuttavia, quando un siffatto trasporto vien effettuato per eseguire il contratto di trasporto aereo a motivo del carico, della consegna o del trasbordo, ogni danno è presunto, salvo prova contraria, causato da un avvenimento accaduto durante il trasporto aereo.
a. Nel trasporto di bagagli registrati e di merci, la responsabilità del vettore è limitata alla somma di duecentocinquanta franchi per chilogrammo, salva speciale dichiarazione di interesse alla riconsegna fatta dal mittente al momento in cui consegna il collo al vettore e mediante pagamento d’una eventuale tassa suppletiva. In questo caso, il vettore sarà tenuto a pagare fino all’ammontare della somma dichiarata salvo non provi che essa è superiore all’interesse reale del mittente alla riconsegna.
Ogni clausola tendente a esonerare il vettore dalla sua responsabilità od a stabilire un limite inferiore a quello fissato nella presente Convenzione, è nulla e di nessun effetto; la nullità di questa clausola non ha però per conseguenza la nullità del contratto, il quale resta soggetto alle disposizioni della presente Convenzione.
Il capoverso 1 non si applica alle disposizioni concernenti la perdita o il danno derivante dalla natura o da un vizio della merce trasportata.
Nei casi previsti agli art. 18 e 19 ogni azione per responsabilità, promossa per qualsiasi motivo, non può essere esercitata se non alle condizioni ed entro i limiti previsti dalla presente Convenzione.
Nei casi previsti all’art. 17 si applicano parimente le disposizioni del capoverso precedente, senza pregiudizio della determinazione delle persone che hanno il diritto d’agire e dei loro rispettivi diritti.
Il preposto contro cui è promossa l’azione per un danno di cui alla presente Convenzione, può valersi dei limiti di responsabilità concessi al vettore in virtù dell’articolo 22, qualora provi d’avere agito nell’esercizio del suo ufficio.
In questo caso, l’ammontare del risarcimento che può essere ottenuto dal vettore o dal suo preposto, non deve superare i detti limiti.
Le disposizioni dei capoversi 1 e 2 del presente articolo non si applicano, qualora sia provato che il danno derivi da azione od omissione del preposto, commessa nell’intento di cagionarlo o temerariamente e nella consapevolezza che verosimilmente ne sarebbe risultato un danno.
Il ricevimento dei bagagli e delle merci senza protesta da parte del destinatario costituirà presunzione, salvo prova contraria, che le merci furono consegnate in buono stato e conformemente al titolo di trasporto.
In caso d’avaria, il destinatario deve inviare al vettore una protesta immediata, scoperta che abbia l’avaria, e, al più tardi, entro il termine di sette giorni per i bagagli e di quattordici giorni per le merci, a contare dal loro ricevimento. In caso di ritardo, la protesta dovrà essere fatta al più tardi entro ventun giorni a contare da quello in cui il bagaglio o la merce saranno stati posti a sua disposizione.
Qualsiasi protesta dev’essere fatta con riserva scritta sul titolo di trasporto, o con altro scritto spedito entro il termine previsto per questa protesta.
In mancanza di protesta entro i termini previsti, tutte le azioni contro il vettore sono irricevibili, salvo in caso di frode da parte di quest’ultimo.
L’azione per responsabilità dovrà essere promossa a scelta del richiedente, nel territorio d’una delle alte Parti contraenti, sia davanti il tribunale del domicilio del vettore, della sede principale del suo servizio o del luogo in cui egli possiede uno stabilimento per cura del quale il contratto è stato concluso, sia davanti il tribunale del luogo di destinazione.
La procedura sarà regolata dalla legge del tribunale adito.
L’azione per responsabilità dev’essere promossa, sotto pena di decadenza, entro il termine di due anni a contare dall’arrivo a destinazione o dal giorno in cui l’aeromobile avrebbe dovuto arrivare o da quello in cui il trasporto fu interrotto.
Il modo di calcolare il termine è determinato dalla legge del tribunale chiamato a giudicare.
Nei casi di trasporto retti dalla definizione dell’art. 1, cpv. 3, da eseguire da diversi vettori successivi, ogni vettore accettante dei viaggiatori, dei bagagli o delle merci, è soggetto alle regola stabilite da questa Convenzione ed è considerato come una delle parti contraenti del contratto di trasporto, in quanto questo contratto si riferisca alla parte del trasporto effettuata sotto il suo controllo.
Nel caso d’un tale trasporto, il viaggiatore od i suoi aventi diritto non potranno ricorrere se non contro il vettore che ha effettuato il trasporto nel corso del quale l’infortunio o il ritardo si è verificato eccettuato il caso in cui, per espressa stipulazione, il primo vettore avrà assicurato la responsabilità per tutto il viaggio.
Se trattasi di bagagli o di merci, il mittente si rivolgerà al primo vettore ed il destinatario che ha il diritto alla consegna si rivolgerà all’ultimo vettore; l’uno e l’altro potranno, inoltre, agire contro il vettore che ha effettuato il trasporto durante il quale si ebbe la distruzione, la perdita, l’avaria o il ritardo. Questi vettori saranno responsabili solidalmente verso lo speditore ed il destinatario.
Nel caso di trasporti combinati, effettuati in parte per aria ed in parte con qualsiasi altro mezzo di trasporto, le stipulazioni della presente Convenzione non si applicano se non al trasporto aereo, e ciò solo se esso risponde alle condizioni dell’art. 1.
Nella presente Convenzione nulla impedisce alle parti, nel caso di trasporti combinati, di inserire nel titolo di trasporto aereo delle condizioni relative ad altri mezzi di trasporto, purché le stipulazioni della presente Convenzione siano rispettate per quanto concerne il trasporto per aria.
Sono nulle tutte le clausole del contratto di trasporto e tutte le convenzioni particolari anteriori al danno colle quali le parti derogherebbero alle regole della presente Convenzione sia determinando la legge applicabile, sia modificando le norme di competenza. Tuttavia, nel trasporto delle merci, le clausole d’arbitrato sono ammesse, entro i limiti della presente Convenzione, quando l’arbitrato deve effettuarsi nei luoghi di competenza dei tribunali previsti all’art. 28, cpv. 1.
La presente Convenzione sarà ratificata. Gli istrumenti di ratifica saranno deposti negli archivi del Ministero degli affari esteri di Polonia, il quale ne notificherà il deposito al Governo di ciascuna alta Parte contraente.
Quando la presente Convenzione sarà stata ratificata da cinque alte Parti contraenti, essa entrerà in vigore fra di loro il novantesimo giorno dopo il deposito della quinta ratifica. In seguito essa entrerà in vigore tra le alte Parti contraenti che l’avranno ratificata e l’alta Parte contraente che depositerà il suo istrumento di ratifica, il novantesimo giorno dopo il deposito.
Spetterà al Governo della Repubblica di Polonia di notificare al Governo di ciascuna alta Parte contraente la data dell’entrata in vigore della presente Convenzione e quella del deposito di ogni ratifica.
Dopo la sua entrata in vigore, la presente Convenzione resterà aperta all’adesione di tutti gli Stati.
L’adesione sarà effettuata mediante notifica inviata al Governo della Repubblica di Polonia, il quale la comunicherà al Governo di ciascuna alta Parte contraente.
L’adesione produrrà i suoi effetti a contare dal novantesimo giorno dopo la notifica fatta al Governo della Repubblica di Polonia.
Ogni alta Parte contraente potrà denunciare la presente Convenzione mediante notifica al Governo della Repubblica di Polonia, il quale ne avviserà immediatamente il Governo di ciascuna alta Parte contraente.
La denuncia produrrà i suoi effetti sei mesi dopo la notifica della denuncia e solamente nei riguardi della Parte che l’ha presentata.
Le alte Parti contraenti potranno dichiarare, al momento della firma, del deposito delle ratifiche o della loro adesione, che l’accettazione da parte loro della presente Convenzione non impegna sia tutti sia talune delle loro colonie, protettorati, territori, sotto mandato o qualsiasi altro territorio soggetto alla loro sovranità o alla loro autorità, o a qualsiasi altro territorio sotto il loro protettorato.
Di conseguenza, esse potranno in seguito aderire separatamente in nome di tutti o di parte delle loro colonie, protettorati, territori sotto mandato o di qualsiasi altro territorio sotto il loro protettorato, esclusi colla loro dichiarazione originale.
Esse potranno pure, conformandosi alle sue disposizioni, denunciare la presente Convenzione separatamente per tutti o per parte delle loro colonie, protettorati, territori sotto mandato, per qualsiasi altro territorio soggetto alla loro sovranità o alla loro autorità o per qualsiasi altro territorio sotto il loro protettorato.
La locuzione alta Parte contraente, negli articoli 37, capoverso 2, e 40, capoverso 1, significa Stato. In tutti gli altri casi, la locuzione alta Parte contraente significa uno Stato la cui ratificazione o l’adesione alla convenzione abbia avuto effetto e la cui disdetta non sia ancora attuata.
Secondo la presente convenzione, la parola territorio significa tanto il territorio metropolitano di uno Stato, come ogni territorio che esso rappresenti nelle relazioni estere.