Source: http://concordati.ilcaso.it/sezioni/concordati/ultime_pubblicate/2
Timestamp: 2020-05-31 04:26:13+00:00
Document Index: 27574930

Matched Legal Cases: ['art. 2758', 'art. 184', 'art. 1301', 'art. 174', 'art. 1950', 'art. 163', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 163', 'art. 163', 'art. 163', 'art. 178', 'art. 179', 'art. 18', 'art. 183', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 163', 'art. 163', 'art. 163', 'art. 124']

Concordato preventivo, credito rivalsa IVA e condizioni per il riconoscimento del privilegio speciale.
Concordato preventivo – Credito rivalsa IVA – Riconoscimento privilegio speciale – Esclusione.
Nell’ambito del procedimento di concordato preventivo, la constatata mancanza dei beni sui quali esercitare il privilegio speciale derivante dalla rivalsa IVA, ex art. 2758 co. 2 c.c., comporta che il relativo credito deve qualificarsi come credito chirografario sicché i titolari dello stesso, potendo venire soddisfatti solo in percentuale, avranno diritto di esprimere il proprio voto in ordine alla proposta concordataria, rilevandosi che la antergazione del credito riconosciuta in astratto dalla legge, presuppone un rapporto diretto con il bene che deve essere sempre valutato in concreto e deve permanere fino al momento della realizzazione del credito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 12 September 2019.
Nel concordato preventivo la proposta non può contenere l'estensione dell'effetto esdebitatorio ai fideiussori.
Nel concordato preventivo la proposta del debitore non può contenere una clausola che preveda l'estensione dell'effetto esdebitatorio del concordato anche ai fideiussori in caso di omologa del concordato, poiché l'art. 184, comma 1, l.fall., in deroga alla regola generale posta dall'art. 1301 c.c., assicura in ogni caso ai creditori la conservazione dell'azione per l'intero credito contro i coobbligati, i fideiussori e gli obbligati in via di regresso. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 06 September 2019, n. 22382.
Nel concordato preventivo il fideiussore del proponente non ha diritto di voto.
Concordato preventivo - Fideiussore del proponente - Adunanza dei creditori - Diritto di voto - Esclusione - Ragioni.
Nel concordato preventivo il fideiussore del proponente non ha diritto di voto, atteso che l'art. 174, comma 4, l.fall. consente soltanto il suo intervento nell'adunanza e che prima del pagamento egli non ha un credito di regresso nei confronti del debitore, potendo esercitare verso di lui solo l'azione di rilievo, ex art. 1950 c.c., che mira ad ottenere un "facere" e non un "dare". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 06 September 2019, n. 22382.
La cessione delle partecipazioni della società proponente il concordato non è riferibile a beni o aziende che costituiscono il patrimonio dell'impresa e non è dunque assoggettabile a procedura competitiva.
Concordato preventivo – Cessione di partecipazioni – Procedura competitiva – Esclusione.
E così dunque mentre la prima ipotesi attiene chiaramente al "trasferimento in suo favore, anche prima dell'omologazione, verso un corrispettivo in denaro o comunque a titolo oneroso dell'azienda" o ad "un contratto che comunque abbia la finalità del trasferimento non immediato dell'azienda" (art. 163 bis 1.f.), la seconda, proprio perché non riferibile a beni o aziende che costituiscono il patrimonio dell'impresa non è certamente assoggettabile a procedura competitiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 August 2019.
Concordato preventivo: determinazione di soglia minima per l’autorizzazione alla esecuzione di pagamenti ex art. 167 l.f..
Concordato preventivo - Autorizzazione di cui all’artt. 167, comma 2, l.f. - Determinazione di soglia minima - Ammissibilità.
[Nel caso di specie, è stata individuata nell'importo di euro 500.000,00 oltre IVA la soglia entro la quale la proponente è tenuta a richiedere l'autorizzazione di cui all’art. 167, comma 2, legge fall.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 August 2019.
Concordato preventivo, cessione del capitale dell’impresa e proposte concorrenti.
Concordato preventivo - Cessione del capitale dell’impresa debitrice - Tutela dei creditori - Proposta concorrente ex art. 163 l.f..
Nell’ambito del concordato preventivo, la tutela dei creditori per le ipotesi di cessione del capitale dell’impresa debitrice è offerta dallo strumento della proposta concorrente di cui all’art. 163 legge fall., la quale consente ai creditori di formulare una proposta concordataria integralmente alternativa rispetto a quella che si assume pregiudizievole; per tale ragione non appare possibile applicare l’istituto di cui all’art. 163-bis legge fall. al caso in esame. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 August 2019.
Beni posti all’estero, migliore soddisfazione dei creditori e pagamento integrale di creditori chirografari.
Concordato preventivo - Società con sede in Italia proprietaria di beni all’estero - Pagamento integrale di creditori chirografari - Migliore soddisfazione dei creditori.
Ove, infatti, il valore dei beni siti all’estero sia superiore ai debiti chirografari per i quali possono essere promosse azioni esecutive su tali beni, al fine di assicurare la migliore soddisfazione dei creditori, il piano di concordatario può prevedere il pagamento integrale di detti debiti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 August 2019.
Concordato preventivo e revoca del voto già espresso in adunanza.
Concordato preventivo - Revoca del voto già espresso in adunanza - Limiti.
In tema di concordato preventivo, nel regime vigente a seguito della modifica della novella apportata con d.l. n. 83 del 2015, conv. con l. n. 132 del 2015, in vigore dal 21 agosto 2015, la revoca del voto espresso dal creditore soggiace agli stringenti limiti di cui all'art. 178, comma 4, l.fall., che permette al solo creditore che non abbia espresso il proprio assenso o diniego in adunanza, di far pervenire un suffragio postumo nei venti giorni dalla chiusura del verbale di quest'ultima, così implicitamente escludendo la possibilità di modificare il voto già espresso in detta sede, e all'art. 179, comma 2 l.fall., che tale possibilità di modifica circoscrive al caso di mutamento delle condizioni di fattibilità del piano. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 August 2019, n. 20892.
Omologazione del concordato preventivo e termine per il reclamo.
Concordato preventivo - Omologazione - Reclamo - Termine di trenta giorni ex art. 18 legge fall. - Applicabilità - Fondamento.
Il reclamo alla corte d'appello avverso il decreto con il quale il tribunale abbia provveduto sull'omologazione (accordandola o negandola) del concordato preventivo, ai sensi dell'art. 183 l.fall., va proposto entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento impugnato, in quanto l'impugnabilità con il reclamo medesimo anche della sentenza dichiarativa di fallimento postula l'applicazione del termine previsto dall'art. 18 l.fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 August 2019, n. 20892.
Risoluzione del concordato preventivo con cessione dei beni e inadempimento di scarsa importanza.
Concordato preventivo con cessione dei beni - Risoluzione ex art. 186 l.fall. - Condizioni - Inadempimento di non scarsa importanza - Valutazione - Percentuale di soddisfacimento indicata dal debitore - Rilevanza.
Il concordato preventivo con cessione dei beni deve essere risolto, a norma dell'art. 186 l.fall., qualora emerga che esso sia venuto meno alla sua funzione di soddisfare in una qualche misura i creditori chirografari e integralmente quelli privilegiati non falcidiati, salvo che l'inadempimento abbia scarsa importanza, tenuto conto della percentuale di soddisfacimento indicata nella proposta dal debitore, anche se quest'ultimo non si sia espressamente obbligato a garantirla. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 31 July 2019, n. 20652.
Concordato preventivo e procedura competitiva ex art. 163-bis l.f. della partecipazione nel capitale della proponente.
Concordato preventivo – Continuità aziendale – Conferimento della partecipazione – Procedura competitiva ex art. 163-bis l.f. – Aumento di capitale – Fattispecie.
Ai sensi dell’art. 163-bis l.f., va disposta la procedura competitiva per la cessione della partecipazione nel capitale della debitrice qualora il piano concordatario preveda il conferimento della medesima partecipazione ad altra società con impegno di questa a: i) sottoscrivere e versare un aumento di capitale; ii) prestare le garanzie necessarie per l’ottenimento di linee di fido commerciale o bancario per un determinato importo minimo; iii) garantire il pagamento a favore della procedura, entro una data determinata, dei flussi derivanti dalla continuità fino ad un determinato importo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 22 July 2019.
Conflitto di interessi nel concordato preventivo e assistenza da parte di professionista del medesimo studio professionale.
Fallimento – Concordato preventivo – Votazione – Assistenza da parte di professionista del medesimo studio professionale – Incompatibilità – Criteri.
Nella votazione del concordato preventivo sussiste conflitto di interessi preclusivo del voto, secondo un’accezione lata, tra coloro che sono portatori di interessi coincidenti con la società che ha proposto il concordato e la massa dei creditori. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 19 July 2019.
Domanda di preconcordato e abuso del diritto.
Fallimento – Concordato preventivo – Mancata approvazione – Preconcordato – Nuova domanda – Inammissibilità.
La presentazione di una semplice (senza contenuti) seconda domanda di preconcordato dopo la mancata approvazione della proposta di concordato presentata all’esito della prima procedura di preconcordato integra un inammissibile abuso del diritto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 19 July 2019.
Ammissione allo stato passivo del fallimento nel caso di precedente concordato preventivo non risolto.
Ammissione allo stato passivo del Fallimento – Precedente Concordato Preventivo non risolto – Falcidia del credito.
In sede di verifica dello stato passivo del fallimento di società precedentemente ammessa a concordato Preventivo di cui nessun creditore abbia domandato la risoluzione, i crediti devono essere ammessi nella misura falcidiata dalla proposta concordataria anziché nell’importo originario. (Elena Clemente) (riproduzione riservata) Tribunale Trento, 18 July 2019.
Proposta di concordato fallimentare avanzata da un terzo in relazione al fallimento del socio.
Non vi sono ostacoli di carattere normativo e/o sistematico all’ammissibilità della proposta di concordato fallimentare formulata da un terzo in relazione al solo fallimento del socio, analogamente a quanto previsto in generale dall’art. 124 L.F. (Luca Troiani) (riproduzione riservata) Tribunale Ascoli Piceno, 12 July 2019.
Concordato preventivo: pianificazione del trasferimento dell’azienda e fattibilità della procedura competitiva.
Concordato preventivo – Pianificazione del trasferimento a data successiva alla chiusura della procedura – Necessità di far luogo a procedura competitiva – Sussiste – Impossibilità di farvi luogo – Inammissibilità del concordato – Sussiste.
Non è compito del collegio, di fronte ad un piano concepito in partenza per escludere ogni tipo di contesa sull’azienda o altro asset, elaborare procedure competitive che comportino modifiche sostanziali del piano. E’ onere di chi adisce la procedura confezionare il piano, in modo da mettere in condizione il collegio di costruire procedure competitive credibili e trasparenti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 12 July 2019.
Voto nel concordato preventivo: effetti dell’astensione seguita da voto contrario.
Concordato preventivo – Voto dei creditori – Astensione seguita da voto contrario – Interpretazione.
Per creditore dissenziente deve intendersi colui che ha manifestato all’adunanza (o anche prima) e comunque nel termine di venti giorni dalla stessa, la sua contrarietà alla proposta ed al piano concordatario, non essendo condivisibile la tesi (Cass. 13284/2012) che distingue tra il creditore che ha espresso voto contrario all’adunanza e quello che, astenutosi in prima battuta, abbia poi, nei previsti venti giorni, espresso voto contrario, facendone da ciò derivare che solo il primo e non anche il secondo, sarebbe legittimato a contestare anche la convenienza economica del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 05 July 2019.
Prec1234...79Succ