Source: https://www.immobiliarebadino.net/2019/07/01/affitti-brevi-e-comunicazioni-di-ps/
Timestamp: 2020-01-18 12:41:45+00:00
Document Index: 53009958

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 19', 'art. 109', 'art. 7', 'art 7', 'art 109']

Affitti brevi e comunicazioni di PS - Il Blog di Immobiliare Badino di Arenzano
Chi fa il nostro mestiere sa (o quantomeno dovrebbe sapere) come e quando debbano essere effettuate le varie comunicazioni di Pubblica Sicurezza.
Oggi abbiamo una serie di norme che non fanno che altro che creare confusione sull'obbligo di comunicazione alla Questura delle generalità dei soggetti che a vario titolo ricevono ospitalità o stipulano contratti di locazione di varia durata e natura.
Ulteriore confusione è stata ingenerata dall'emanazione del Decreto Sicurezza, tanto che lo stesso Ministero dell'Interno sollecitato dal Confedilizia si è visto costretto ad emanare in data 11 marzo 2019 una circolare chiarificatrice (sotto allegata) che invita a predisporre moduli appositi per comunicare le generalità dei soggetti che stipulano affitti brevi e l'applicazione agli stranieri dell'obbligo comunicativo sancito dal Decreto Sicurezza.
Iniziamo col definire cosa siano gli affitti brevi.
Definizione di Affitti brevi
Per definire cosa siano gli Affitti è sufficiente riportare quanto affermato dal legislatore nell'art. 4 del D.L. n. 50/2017:
"1. Ai fini del presente articolo, si intendono per locazioni brevi i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, (ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unita' immobiliari da locare)."
Obbligo di comunicazione alla Questura
Come detto degli affitti brevi si è occupato il Decreto Sicurezza n. 113/2018.
L'art. 19 bis infatti, tramite il rinvio all'art. 109 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (R.D 18 giugno 1931, n. 773) dispone che l'obbligo da esso sancito di comunicare "alle questure territorialmente competenti, avvalendosi di mezzi informatici o telematici o mediante fax, le generalità delle persone alloggiate, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dell'interno, sentito il Garante per la protezione dei dati personali" vale anche nei confronti dei locatori o sublocatori che danno il locazione immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni.
Proprio in relazione a tale obbligo comunicativo Confedilizia ha fatto presente la questione del conflitto tra le varie norme che prevedono diversi obblighi di comunicazione alle Autorità di Pubblica Sicurezza per renderli edotti della presenza di soggetti potenzialmente pericolosi. Conflitto che genera problemi applicativi anche a livello sanzionatorio, visto che in caso d'inosservanza sono previste sanzioni di varia natura ed entità.
Il problema è stato risolto facendo ricorso al criterio di specialità della norma da applicare.
Nel caso specifico, mentre il Decreto Sicurezza si rivolge a chi pratica gli affitti brevi, il TU delle leggi di pubblica Sicurezza fa riferimento agli albergatori e ai titolari di strutture ricettive. Gli affitti brevi quindi risultano "speciali" rispetto alle altre figure, a cui il legislatore vorrebbe equiparali.
Dal punto di vista dell'obbligo comunicativo alla Questura però, non assume rilievo il fatto che la persona alloggiata sia cittadino italiano, europeo o straniero
Testo unico dell'immigrazione e norme per la prevenzione dei reati
La circolare del Ministero spiega che, fuori dal perimetro delle norme menzionate finora, ci sono anche altre norme da considerare. L'art. 7 del Dlgs n. 286/1998 prevede infatti che: "1. Chiunque, a qualsiasi titolo, da alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, (…) ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, e' tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza. 2. La comunicazione comprende, oltre alle generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l'esatta ubicazione dell'immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata, ospitata o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione è dovuta."
l'art 7 Dlgs n. 286/1998 trova applicazione quando a dare ospitalità o alloggio a stranieri gratuitamente o con contratti di locazione di durata superiore ai 30 giorni sono soggetti diversi rispetto a quelli previsti dall'art 109 TUPS "gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte, nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali, ad eccezione dei rifugi alpini" o nel caso in cui si cedono a stranieri immobili che oltre all'abitazione contemplano locali destinati ad altre attività;
Come abbiamo visto la matassa è piuttosto intricata, meglio affidarsi a chi sa fare il proprio mestiere.
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