Source: http://suvereto.etrasparenza.it/archivio16_procedimenti_0_11981_22_1.html
Timestamp: 2017-08-23 02:13:10+00:00
Document Index: 62640658

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 22', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 817', 'art. 13', 'art. 9', 'art.2']

Portale Trasparenza Comune di Suvereto - Imposta Municipale Propria (IMU)
ANNO 2017 è confermata tutta la normativa dell'anno 2016
Terreni agricoli: è stata ripristinata l'esenzione di cui all'art. 7 comma 1 lettera h) del D.Lgs. 504/1992.
Comodato d'uso gratuito ai parenti entro il 1° grado: la legge di stabilità 2016 ha introdotto la riduzione del 50 per cento della base imponibile per le unità immobiliari concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale; ai fini dell’applicazione della riduzione, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione IMU.
PRIMA NOTA DELL'UFFICIO: la riduzione della base imponibile non va confusa con l'applicazione dell'aliquota comunale dell'8,1 per mille.
Esempio: Tizio concede in uso gratuito al figlio Caio un immobile ad uso abitativo nel comune di Suvereto, quindi dovrà applicare correttamente l'aliquota dell'8,1 per mille. Tuttavia Tizio è proprietario di un altro immobile in un altro comune, pertanto non può applicare per l'immobile concesso in uso gratuito a Caio anche la riduzione della base imponibile prevista dalla normativa nazionale.
SECONDA NOTA DELL'UFFICIO: la riduzione della base imponibile si applica solo se il comodante possiede un solo immobile in Italia, fatta eccezione per il caso in cui possieda un altro immobile adibito ad abitazione principale nel comune di Suvereto.
Esempio: Tizio possiede un immobile adibito ad abitazione principale a Suvereto, un altro immobile abitativo a Suvereto concesso in uso gratuito al figlio e il 50% di una particella di terreno. In questo caso Tizio NON ha diritto alla riduzione della base imponibile per l'immobile concesso in uso gratuito al figlio.
TERRENI AGRICOLI (solo anni 2014 e 2015):
Il Decreto interministeriale 28 Novembre 2014, in attuazione di quanto previsto dall'art. 22, comma 2, D.L. 66/2014, ha rimodulato l'applicazione dell'esenzione da IMU dei terreni agricoli. A seguito di questo decreto, TUTTI I TERRENI AGRICOLI nel territorio di Suvereto sono da considerare SOGGETTI AD IMU.
La scadenza per il pagamento relativa all'anno di imposta 2014, da effettuarsi in un'UNICA RATA, è fissata al 26 GENNAIO 2015.
Il D.L. 4/2015 ha rivisto la disciplina sulle esenzioni dei terreni agricoli, limitandola, già a decorrere dall’anno di imposta 2014:
Poiché il Comune di Suvereto, secondo l’elenco ISTAT richiamato, risulta essere NON MONTANO, non è prevista alcuna esenzione.
La scadenza del pagamento per l’anno 2014 è stata spostata a MARTEDI’ 10 FEBBRAIO 2015.
L'aliquota da applicare è quella di base, prevista dalla normativa nazionale, pari allo 0,76%.
IMPORTANTE: LE ALIQUOTE CON CUI EFFETTUARE IL PAGAMENTO DEL SALDO 2014 SONO DIVERSE DA QUELLE CON CUI E' STATO PAGATO L'ACCONTO DI GIUGNO, SI INVITANO I CONTRIBUENTI A USUFRUIRE DEL SISTEMA DI CALCOLO AUTOMATICO E A VERIFICARE LE ALIQUOTE NELL'APPOSITA SEZIONE.
ANNO 2014: PRINCIPALI NOVITA' INTRODOTTE DALLA NORMATIVA
Per l'acconto 2014, con SCADENZA 16 GIUGNO 2014 bisogna fare riferimento alle aliquote già approvate nel 2013, a parte i casi seguenti che si invita a leggere con attenzione.
Per effettuare il calcolo, cliccare sul seguente link http://www.riscotel.it/calcoloiuc2014/?comune=L019
1) Fattispecie esenti dall'IMU:
a) Abitazione principale e relative pertinenze, eccetto le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1-A/8-A/9;
b) Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e pertinenze dei soci assegnatari;
c) Fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;
d) Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
e) Abitazioni militari o poliziotti;
f) Fabbricati invenduti delle imprese di costruzione;
g) Fabbricati rurali strumentali all'attività agricola.
2) L'art. 9 bis del D.L. 47/2014, introdotto in sede di conversione del decreto, ha eliminato l'assimilazione ad abitazione principale degli immobili di proprietà degli iscritti AIRE, già introdotta nel Regolamento Comunale nel 2013. Pertanto nell'anno di imposta 2014 i possessori degli immobili che rientrano in tale categoria dovranno versare l'imposta come "altri fabbricati".
ANNO 2013: MINI-IMU E MODIFICHE REGOLAMENTARI INTERVENUTE
Il D.L. 133/2013 ha introdotto il pagamento della c.d. Mini-Imu su abitazione principale e relative pertinenze: i contribuenti interessati devono versare il 40% della differenza tra l'IMU calcolata con l'aliquota del 4,5 per mille (aliquota del Comune di Suvereto) e l'IMU calcolata al 4 per mille (aliquota base). Per effettuare il calcolo è possibile avvalersi del servizio on line collocato a fondo pagina, senza però poter stampare il modello completo F24.
Il codice ente è L019, il codice tributo è 3912, il codice rateazione (qualora richiesto) è 0101.
Con delibera del Consiglio Comunale n. 45 del 29/11/2013, è stata introdotta nel Regolamento IMU l'assimilazione all'abitazione principale delle abitazioni e pertinenze possedute a titolo di proprietà od usufrutto dai cittadini iscritti AIRE. Attenzione, questa novità vale solo per l'anno di imposta 2013.
PRINCIPALI NOVITA' ANNO 2013
a) Eliminazione seconda rata 2013 per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (c.d. Beni Merce);
b) Eliminazione della quota di riserva statale per gli immobili già soggetti ad essa nell'anno 2012;
c) Riserva statale fino allo 0,76% del gettito per gli immobili di categoria catastale D;
d) Dichiarazione IMU con scadenza 30 Giugno successivo a quello dell'anno in cui in si è verificato l'evento che dà luogo all'obbligo dichiarativo;
e) Eliminazione prima rata per abitazione principale (ad esclusione dei fabbricati accatastati in A/1, A/8 e A/9) e fabbricati rurali.
Per i terreni agricoli, il valore imponibile IMU è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, il moltiplicatore 135.
Per i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, anche non coltivati, il moltiplicatore è pari a 75.
DEFINIZIONI E NOTE IMPORTANTI
Ai sensi dell’art. 13, comma 2, D.L. 201/2011 per “abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile”.
a) Anzitutto l’abitazione principale deve essere costituita da una sola unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto. Pertanto, laddove il contribuente utilizzi più unità immobiliari distintamente iscritte in catasto, dovrà scegliere quale destinare ad abitazione principale, le altre unità saranno soggette all’aliquota relativa agli altri fabbricati.
Esempio: Tizio possiede due immobili distintamente iscritti in catasto, nello stesso palazzo, uno accanto all’altro e li utilizza entrambi come abitazione principale. Con l’IMU dovrà scegliere quale dei due costituisce abitazione principale e quale come abitazione diversa.
b) Per essere abitazione principale il possessore e il suo nucleo familiare devono dimorarvi abitualmente e risiedervi anagraficamente e tali due requisiti devono sussistere contemporaneamente. Per nucleo familiare deve intendersi quello costituito dai coniugi, un figlio che prenda la residenza in altro immobile infatti costituirà un nuovo nucleo familiare.
Esempio: Tizio è proprietario nel Comune di Suvereto di un immobile ove risiede anagraficamente, ma lavora a Roma e ivi dimora abitualmente. In questo caso l’immobile di Tizio a Suvereto non può costituire abitazione principale e sarà soggetto all’aliquota per gli altri fabbricati.
c) Laddove due coniugi abbiano stabilito dimora abituale e residenza anagrafica in immobili diversi situati entrambi nel Comune di Suvereto, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze si applicano per uno solo dei due immobili. La medesima limitazione non vale per il caso in cui gli immobili destinati ad abitazione principale siano ubicati in comuni diversi, tenendo comunque conto che deve sussistere il requisito già ricordato della dimora abituale.
Esempio 1: Tizio e Caia sono due coniugi. Tizio possiede l’immobile A al 100% nel Comune di Suvereto ove risiede e dimora abitualmente, Caia possiede l’immobile B al 100% nel Comune di Suvereto ove risiede e dimora abitualmente. In questo caso Tizio e Caia dovranno scegliere quale immobile, tra A e B, destinare ad abitazione principale, l’altro sarà soggetto all’aliquota per gli altri fabbricati.
Esempio 2: Tizio e Caia sono due coniugi. Tizio possiede l’immobile A al 100% nel Comune di Suvereto ove risiede e dimora abitualmente, Caia possiede l’immobile B al 100% nel Comune di Roma ove risiede e dimora abitualmente. In questo caso sia l’immobile A che l’immobile B possono essere adibiti ad abitazione principale.
2) Le pertinenze dell'abitazione principale
L’art. 13, comma 2, D.L. 201/2011 stabilisce che “per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo”.
a) Il contribuente può considerare come pertinenza dell’abitazione principale solo un’unità immobiliare per ciascuna categoria catastale, fino ad un massimo totale di tre pertinenze.
Esempio 1: Tizio possiede un C/2, un C/6 e un C/7, in questo caso tutte e tre gli immobili possono considerarsi pertinenza ed essere soggetti alla medesima aliquota dell’abitazione principale.
Esempio 2: Tizio possiede due C/2, in questo caso solo uno dei due immobili potrà costituire pertinenza e Tizio potrà scegliere quale dei due assoggettare all’aliquota per l’abitazione principale. L’altro immobile sarà soggetto all’aliquota per gli altri fabbricati.
b) Rientra nel limite massimo delle tre pertinenze anche quella che risulta iscritta in catasto unitamente all’abitazione principale.
Esempio: Tizio possiede un C/2 distintamente iscritto in catasto e una cantina iscritta congiuntamente all’abitazione principale. In questo caso il C/2 distintamente iscritto in catasto verrà soggetto all’aliquota ordinaria e non a quella per l’abitazione principale.
c) Sono pertinenze, ai sensi dell’art. 817 cod. civ., le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa. In materia fiscale la scelta pertinenziale deve essere giustificata da reali esigenze (economiche, estetiche o di altro tipo).
3) Le detrazioni per i figli
L’art. 13, comma 10, D.L. 201/2011 prevede che “Per gli anni 2012 e 2013, la detrazione prevista dal primo periodo (n.d.r. la detrazione è quella di Euro 200,00 per l’abitazione principale) è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di euro 400”.
a) Il diritto alla maggiorazione spetta fino al compimento del ventiseiesimo anno di età, per cui si decade dal beneficio dal giorno successivo a quello in cui si verifica l’evento. In ogni caso vale la regola del computo del mese oltre il 15° giorno.
Esempio: Il figlio compie 26 anni il 13 Aprile, in questo caso la maggiorazione spetterà solo per i mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo.
b) Tra le condizioni per fruire della maggiorazione non vi è quella di “figlio fiscalmente a carico”.
4) I fabbricati rurali
I fabbricati rurali ad uso abitativo rientrano nel campo di applicazione dell’IMU, assoggettati ad imposizione secondo le regole ordinarie. Pertanto, se adibiti ad abitazione principale si applicheranno aliquote e detrazioni relative, altrimenti si applicheranno le aliquote ordinarie per gli altri fabbricati.
5) I terreni agricoli condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP)
Si riportano stralci della circolare 3/DF del 18/05/2012 del Ministero dell'Economia e delle Finanze, cui si rinvia altresì per ulteriori riferimenti, in modo particolare per la definizione di coltivatore diretto e di imprenditore agricolo professionale (IAP).
Il comma 8-bis stabilisce che i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e IAP, iscritti nella previdenza agricola, purchè dai medesimi condotti, sono soggetti all’imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni:
Si deve argomentare che, nel caso in cui il coltivatore diretto o IAP, iscritto nella previdenza agricola, possiede e conduce più terreni, le riduzioni devono essere calcolate proporzionalmente al valore dei terreni posseduti nei vari comuni e devono essere rapportate al periodo dell’anno in cui sussistono le condizioni richieste dalla norma e alla quota di possesso. Si deve, altresì, precisare che trattandosi di agevolazioni che hanno natura soggettiva devono applicarsi per intero sull’imponibile calcolato in riferimento alla corrispondente porzione di proprietà del soggetto passivo che coltiva direttamente il fondo.
Le agevolazioni fin qui descritte non possono ritenersi applicabili nell’ipotesi in cui il terreno viene concesso in affitto, perché si perde il requisito richiesto dalla norma secondo cui il terreno deve essere posseduto e condotto dal coltivatore diretto o dallo IAP, iscritto nella previdenza agricola.
Per la problematica inerente ai rimborsi IMU si invita a leggere la circolare ministeriale 2/DF del 13 Dicembre 2012 che espone le varie casistiche.
In ogni caso, anche per le quote di competenza statale, le richieste di rimborso vanno presentate al Comune.
INDICAZIONI PER LA DICHIARAZIONE IMU
Questo Ufficio, nel rinviare alle istruzioni fornite dal Ministero, vuole porre l’attenzione su alcuni punti per i quali è richiesta la massima esattezza, in mancanza della quale seguirà l’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge:
a) nel campo 2 del quadro descrittivo degli immobili, va indicata la esatta ubicazione dell’immobile descritto (località, via, piazza, numero civico, scala, piano e interno), senza tralasciare alcun elemento tra quelli indicati in parentesi;
b) indicare sempre tutti gli estremi catastali esatti (categoria, foglio, particella, subalterno), o in mancanza degli estremi catastali il numero di protocollo e l’anno di presentazione della domanda di accatastamento;
c) barrare sempre la casella di acquisto o di cessione del diritto sull’immobile (campi 19 – 20);
d) indicare sempre l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso il quale è stato registrato l’atto o dichiarato il fatto che ha determinato l’acquisto o la perdita della soggettività passiva IMU;
e) in caso di presentazione di più modelli, deve essere firmato ogni modello, non è sufficiente una firma in calce all’ultimo.
Personale da contattare: Bianchi Vania, DE WITT ANNACHIARA
Rimborsi: 180 giorni dalla presentazione della domanda
DELIBERATE DAL CONSIGLIO COMUNALE DI SUVERETO
1) Abitazioni principali e relative pertinenze (SOLO categorie A/1, A/8 e A/9)
2) Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, c. 3-bis, del D.L. 557/1993
3) Fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze, locati con contratto di locazione di durata non inferiore a quanto stabilito nell'art.2 comma 1 L.431/98, debitamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate
4) Fabbricati ove viene esercitata una attività produttiva di tipo commerciale, industriale e artigianale (esclusi gli immobili di categoria D/5), anche locati
5) Fabbricati posseduti da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’immobile non risulti locato (ATTENZIONE, SOLO PER A/1, A/8 E A/9)
0,35% (assimilati ad abitazione principale)
6) Fabbricati ad uso abitativo e relative pertinenze, concessi in uso gratuito a parenti o affini entro il 1°grado, a condizione che questi siano residenti nell'immobile
7) Terreni non agricoli 0,76%
8) Terreni agricoli Esenti
9) Altri fabbricati assoggettati ad IMU (categoria residuale) e aree fabbricabili
1) Abitazioni principali e relative pertinenze (SOLO categorie A/1 - A/8 - A/9)
5) Fabbricati posseduti da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’immobile non risulti locato
7) Terreni agricoli 0,76%
8) Altri fabbricati assoggettati ad IMU (categoria residuale) e aree fabbricabili
TIPOLOGIA IMMOBILI CODICE IMU - COMUNE CODICE IMU - STATO
Abitazione principale e relative pertinenze (solo A/1, A/8 e A/9) 3912 NON DOVUTA
Altri fabbricati 3918 NON DOVUTA
Aree fabbricabili 3916 NON DOVUTA
Fabbricati gruppo catastale D (ad esclusione dei D/10) 3930 3925
Terreni agricoli 3914 NON DOVUTA
Si rammenta che il codice catastale del Comune di Suvereto è L019.
IMU - Modello inagibilità/inabitabilità
Risoluzione Ministeriale 2/DF del 13/12/2012 (Rimborsi IMU)
Contenuto inserito il 06-11-2013 aggiornato al 24-05-2017