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Timestamp: 2020-07-14 01:50:37+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 69', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 518', 'art. 492', 'art. 139']

Codice di procedura civile: le modifiche previste dalla Legge di stabilità 2012 .. - Asaps.it Il Portale della Sicurezza Stradale
Varie 21/11/2011
Pubblichiamo gli articoli del codice di procedura civile così come modificati dalla Legge di stabilità 2012 (Legge 12 novembre 2011, n. 183 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato") con le modifiche evidenziate in neretto.
Salvo che la legge disponga altrimenti, la citazione, il ricorso, la comparsa, il controricorso, il precetto debbono indicare l'ufficio giudiziario, le parti, l'oggetto, le ragioni della domanda e le conclusioni o la istanza, e, tanto nell'originale quanto nelle copie da notificare, debbono essere sottoscritti dalla parte, se essa sta in giudizio personalmente, oppure dal difensore che indica il proprio codice fiscale. Il difensore deve, altresì, indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine e il proprio numero di fax. (1)
La procura al difensore dell'attore può essere rilasciata in data posteriore alla notificazione dell'atto, purche' anteriormente alla costituzione della parte rappresentata.
(1) Comma modificato dal Decreto Legge 29.12.2009 n° 193, convertito nella Legge 22.02.2010 n° 24, dal D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla L. 14 settembre 2011, n. 148 e dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
(Pubblicazione e comunicazione della sentenza)
[L'avviso di cui al secondo comma può essere effettuato a mezzo telefax o a mezzo di posta elettronica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi. A tal fine il difensore indica nel primo scritto difensivo utile il numero di fax o l'indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di voler ricevere l'avviso.] (1)
(1) Questo comma è stato aggiunto dall’art. 2, comma 3, lett. a), del D.L. 35/2005 e successivamente abrogato dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
(Forma, contenuto e comunicazione dell'ordinanza)
(1) Comma aggiunto dal D.L. 35/2005, con decorrenza dal 1 marzo 2006 e successivamente abrogato dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
Il biglietto è consegnato dal cancelliere al destinatario, che ne rilascia ricevuta, ovvero trasmesso a mezzo posta elettronica certificata, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. (1)
Salvo che la legge disponga diversamente, se non è possibile procedere ai sensi del comma che precede, il biglietto viene trasmesso a mezzo telefax, o è rimesso all’ufficiale giudiziario per la notifica. (2)
[Tutte le comunicazioni alle parti devono essere effettuate con le modalità di cui al terzo comma.] (3)
(1) Comma modificato dalla legge 263/2005, con decorrenza dal 1 marzo 2006, e successivamente così sostituito dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
(2) Comma aggiunto dalla legge 263/2005, con decorrenza dal 1 marzo 2006, e successivamente così sostituito dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
(3) Comma aggiunto dal D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla L. 14 settembre 2011, n. 148 e successivamente abrogato dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
Cfr. Cassazione Civile, sez. I, sentenza 18 aprile 2008, n. 10200 in Altalex Massimario.
(Notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento)
Le notificazioni e le comunicazioni alla parte che sia costituita personalmente si fanno nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto.
Le comparse e le memorie consentite dal giudice si comunicano mediante deposito in cancelleria oppure mediante notificazione o mediante scambio documentato con l'apposizione sull'originale, in calce o in margine, del visto della parte o del procuratore. [Il giudice può autorizzare per singoli atti, in qualunque stato e grado del giudizio, che lo scambio o la comunicazione di cui al presente comma possano avvenire anche a mezzo telefax o posta elettronica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi. La parte che vi procede in relazione ad un atto di impugnazione deve darne comunicazione alla cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza impugnata. A tal fine il difensore indica nel primo scritto difensivo utile il numero di telefax o l'indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di voler ricevere le comunicazioni.] (1)
(1) L’ultimo periodo di questo comma è abrogato dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
(Forma dei provvedimenti)
Tutti i provvedimenti del giudice istruttore salvo che la legge disponga altrimenti hanno la forma dell'ordinanza.
Le ordinanze pronunciate in udienza si ritengono conosciute dalle parti presenti e da quelle che dovevano comparirvi; quelle pronunciate fuori dell'udienza sono comunicate a cura del cancelliere entro i tre giorni successivi [anche a mezzo telefax o a mezzo di posta elettronica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi. Al fine il difensore indica nel primo scritto difensivo utile il numero di fax o l'indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di volere ricevere la comunicazione.] (1)
(1) Le parole da: “anche a mezzo telefax o a mezzo di posta elettronica…” fino alla fine del comma, sono state aggiunte dal D.L. 35/2005 e successivamente abrogate dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
Art. 183. (1)
(Prima comparizione delle parti e trattazione della causa)
Nella stessa udienza l'attore può proporre le domande e le eccezioni che sono conseguenza della domanda riconvenzionale o delle eccezioni proposte dal convenuto. Può altresì chiedere di essere autorizzato a chiamare un terzo ai sensi degli articoli 106 e 269, terzo comma, se l'esigenza é' sorta dalle difese del convenuto. Le parti possono precisare e modificare le domande, le eccezioni e le conclusioni già formulate.
[L'ordinanza di cui al settimo comma é comunicata a cura del cancelliere entro i tre giorni successivi al deposito, anche a mezzo telefax, nella sola ipotesi in cui il numero sia stato indicato negli atti difensivi, nonchè a mezzo di posta elettronica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione e la trasmissione dei documenti informatici e teletrasmessi. A tal fine il difensore indica nel primo scritto difensivo utile il numero di fax o l'indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di voler ricevere gli atti.] (2)
(1) Questo articolo è stato così sostituito dalla D.L. 35/2005, con decorrenza dal 1 marzo 2006, secondo quanto disposto dal medesimo provvedimento, modificato dalla legge 263/2005, e dalla L. 23 febbraio 2006, n°51 Il testo precedente recitava:"Art. 183. Prima udienza di trattazione. Nella prima udienza di trattazione il giudice istruttore interroga liberamente le parti presenti e, quando la natura della causa lo consente, tenta la conciliazione. La mancata comparizione delle parti senza giustificato motivo costituisce comportamento valutabile ai sensi del secondo comma dell'articolo 116.
(2) Comma abrogato dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
Cfr. Cassazione Civile, sez. lavoro, sentenza 18 maggio 2007, n. 11631, Tribunale di Bari, sez. II civile, sentenza 24 novembre 2009, n. 3505 e Cassazione Civile, sez. III, sentenza 4 gennaio 2010, n. 1 in Altalex Massimario.
(Intimazione ai testimoni)
L'intimazione di cui al primo comma, se non è eseguita in mani proprie del destinatario o mediante servizio postale, è effettuata in busta chiusa e sigillata. (1)
L’intimazione al testimone ammesso su richiesta delle parti private a comparire in udienza può essere effettuata dal difensore attraverso l’invio di copia dell’atto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o a mezzo posta elettronica certificata o a mezzo telefax. (2)
Il difensore che ha spedito l'atto da notificare con lettera raccomandata deposita nella cancelleria del giudice copia dell'atto inviato, attestandone la conformita all'originale, e l'avviso di ricevimento. (3)
(1) Comma aggiunto dal Dlgs. 30 giugno 2003, n. 196.
(2) Comma aggiunto dal D.L. 35/2005, con decorrenza dal 1 marzo 2006, e successivamente così modificato dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
(3) Commi aggiunto dal D.L. 35/2005, con decorrenza dal 1 marzo 2006.
(Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello)
Se l’istanza prevista dal comma che precede è inammissibile o manifestamente infondata il giudice, con ordinanza non impugnabile, può condannare la parte che l’ha proposta ad una pena pecuniaria non inferiore ad euro 250 e non superiore ad euro 10.000. L’ordinanza è revocabile con la sentenza che definisce il giudizio. (2)
(2) Comma aggiunto dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
Davanti alla corte di appello la trattazione dell'appello e` collegiale ma il presidente del collegio può delegare per l’assunzione dei mezzi istruttori uno dei suoi componenti (2); davanti al tribunale l'appello e` trattato e deciso dal giudice monocratico.
(1) Articolo cosi' da ultimo modificato dal Dlgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
(2) Parole inserite dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
Cfr. Tribunale di Torino, sez. III civile, ordinanza 10 marzo 2009 in Altalex Massimario.
(Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria)
Sull'istanza prevista dall'articolo 283 il giudice provvede con ordinanza non impugnabile (2) nella prima udienza.
Il giudice, all’udienza prevista dal primo comma, se ritiene la causa matura per la decisione, può provvedere ai sensi dell’articolo 281-sexies. Se per la decisione sulla sospensione è stata fissata l’udienza di cui al terzo comma, il giudice fissa apposita udienza per la decisione della causa nel rispetto dei termini a comparire. (3)
(3) Comma aggiunto dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
Esaurita l'attivita' prevista negli articoli 350 e 351, il giudice, ove non provveda ai sensi dell'articolo 356, invita le parti a precisare le conclusioni e dispone lo scambio delle comparse conclusionali e delle memorie di replica a norma dell'articolo 190; la sentenza e' depositata in cancelleria entro sessanta giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle memorie di replica.
Quando non provvede ai sensi dei commi che precedono, il giudice può decidere la causa ai sensi dell’articolo 281-sexies. (2)
2) Comma aggiunto dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
Cfr. Tribunale di Torino, sez. III civile, ordinanza 10 marzo 2009 e Cassazione Civile, sez. I, sentenza 13 marzo 2009, n. 6205 in Altalex Massimario.
Art. 366. (1)
Se il ricorrente non ha eletto domicilio in Roma, ovvero non ha indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine, (2) le notificazioni gli sono fatte presso la cancelleria della Corte di cassazione.
Le comunicazioni della cancelleria e le notificazioni tra i difensori di cui agli articoli 372 e 390 sono effettuate ai sensi dell’articolo 136, secondo e terzo comma. (3)
(1) Articolo così modificato dal Dlgs. 40/2006. Il testo precedente recitava:
(3) Comma così modificato dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.
Cfr. Cassazione Civile, sez. III, sentenza 12 marzo 2008, n. 6638, Cassazione Civile, sez. III, sentenza 1 settembre 2008, n. 21955 e Cassazione Civile, sez. III, sentenza 25 maggio 2010, n. 12713 in Altalex Massimario.
(Esecutorieta' della sentenza)
Le sentenze che pronunciano condanna a favore del datore di lavoro sono provvisoriamente esecutive e sono soggette alla disciplina degli articoli 282 e 283. (1)
Il giudice di appello puo' disporre con ordinanza non impugnabile che l'esecuzione sia sospesa in tutto o in parte quando ricorrono gravi motivi. (1)
Se l’istanza per la sospensione di cui al terzo ed al sesto comma è inammissibile o manifestamente infondata il giudice, con ordinanza non impugnabile, può condannare la parte che l’ha proposta ad una pena pecuniaria non inferiore ad euro 250 e non superiore ad euro 10.000. L’ordinanza è revocabile con la sentenza che definisce il giudizio. (2)
(1) Comma aggiunto dall'art. 69, Legge 26 novembre 1990, n. 353.
Art. 445-bis. (1)
Nelle controversie in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, nonché di pensione di inabilità e di assegno di invalidità, disciplinati dalla legge 12 giugno 1984, n. 222, chi intende proporre in giudizio domanda per il riconoscimento dei propri diritti presenta con ricorso al giudice competente ai sensi dell'articolo 442 codice di procedura civile, presso il Tribunale nel cui circondario risiede l'attore, istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa fatta valere. Il giudice procede a norma dell'articolo 696 - bis codice di procedura civile, in quanto compatibile nonché secondo le previsioni inerenti all'accertamento peritale di cui all'articolo 10, comma 6-bis, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e all'articolo 195.
In assenza di contestazione, il giudice, se non procede ai sensi dell'articolo 196, con decreto pronunciato fuori udienza entro trenta giorni dalla scadenza del termine previsto dal comma precedente omologa l'accertamento del requisito sanitario secondo le risultanze probatorie indicate nella relazione del consulente tecnico dell'ufficio provvedendo sulle spese. Il decreto, non impugnabile nè modificabile, è notificato agli enti competenti, che provvedono, subordinatamente alla verifica di tutti gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa vigente, al pagamento delle relative prestazioni, entro 120 giorni.
La sentenza che definisce il giudizio previsto dal comma precedente è inappellabile. (2)
(1) Articolo aggiunto dal numero 1) della lettera b) del comma 1 dell'art. 38, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, coordinato con la legge di conversione 15 luglio 2011, n. 111.Tali disposizioni si applicano dal 1 gennaio 2012.
Art. 518. (*)(1)
Il processo verbale, il titolo esecutivo e il precetto devono essere depositati in cancelleria entro le ventiquattro ore dal compimento delle operazioni. Il cancelliere al momento del deposito forma il fascicolo dell'esecuzione. L'ufficiale giudiziario trasmette copia del processo verbale al creditore e al debitore che lo richiedono a mezzo posta ordinaria, telefax o posta elettronica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi.
Su istanza del creditore, da depositare non oltre il termine per il deposito dell'istanza di vendita, il giudice, nominato uno stimatore quando appare opportuno, ordina l'integrazione del pignoramento se ritiene che il presumibile valore di realizzo dei beni pignorati sia inferiore a quello indicato nel primo comma. L’ufficiale giudiziario trasmette copia del processo verbale al creditore e al debitore che lo richiedono a mezzo posta elettronica certificata ovvero, quando ciò non è possibile, a mezzo telefax o a mezzo posta ordinaria. (2)
(*) Cfr. l'articolo "A (s)proposito dell’art. 518 c.p.c. e d’intorni" di Ernesto Cianciola e Paola Cristiano.
(1) Articolo così modificato dalla Legge 52/2006 con decorrenza dal 1 marzo 2006.
Art. 518. (Forma del pignoramento)
L'ufficiale giudiziario redige delle sue operazioni processo verbale nel quale da` atto dell'ingiunzione di cui all'art. 492 e descrive le cose pignorate, determinandone approssimativamente il valore, con l'assistenza quando occorre, di uno stimatore da lui scelto. Se il pignoramento cade su frutti non ancora raccolti o separati dal suolo o su bachi da seta, l'ufficiale giudiziario ne descrive la natura, la qualita` e l'ubicazione.
Se il debitore non e` presente, l'ufficiale giudiziario rivolge l'ingiunzione alle persone indicate nell'art. 139 secondo comma, e consegna loro un avviso dell'ingiunzione stessa per il debitore. In mancanza di dette persone affigge l'avviso alla porta dell'immobile in cui ha eseguito il pignoramento.
(2) Periodo così modificato dalla Legge 12 novembre 2011, n. 183.