Source: http://www.tasse-fisco.com/news-ed-eventi/comunicazione-iva-2010-2009-chi-quando-come-scadenza-esonero-dichiarazione-annuale/1487/
Timestamp: 2018-09-19 08:57:50+00:00
Document Index: 144024690

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 36', 'art 34', 'art. 74', 'art. 13', 'art. 74', 'art. 44', 'art. 74', 'art. 27', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 48', 'art. 13', 'art. 13']

Comunicazione dati IVA 2017: Chi, quando, come, scadenza ed esonero della dichiarazione
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Tasse-Fisco 15 marzo 2017	IVA, News ed Eventi, Società e Redditi 55 commenti
Entra nuovamente in gioco la nuova comunicazione periodica dei dati Iva ma questa volta con una periodicità più ristretta e con alcuni vantaggi rispetto a prima per chi vi aderisce pur non essendone obbligato con una scadenza naturale trimestrale anche se per il primo ano di applicazione, ossi per i dati relativi al 2017, sarà semestrale.
Nel seguito i link agli articoli aggiornati, buona lettura.
lo spesometro trimestrale ex Dl 193 del 2016 che nova l’articolo 21 del Dl 78 del 2011 (per cui nulla cambia rispetto a prima se non una tempistica più ristretto di invio)
la comunicazione trimestrale delle liquidazioni periodiche Iva ex art. 21-bis del DL 78 del 2011 che segue la stesse modalità tecniche e scadenze dello spesometro trimestrale.
Vecchia Comunicazione Annuale dati Iva (abrogata)
da questo punto in poi trovate invece le informazioni relative al vecchio adempimento riguardante la comunicazione annuale dati Iva poi sostituito dal nuovo spesometro 2017 e dalla trasmissione periodica delle liquidazioni Iva che di fatto quadruplica le trasmissioni. Il bello è che parlano di semplificazione amministrativa, forse intendono la loro :-)
La nuova comunicazione annuale dati iva è in scadenza per il 28 febbraio 2015 è sarà finalmente abrogata ma solo a partire dal 2016.
Fino al 2014 vi rammento che doveva contenere i principali dati riepilogativi delle operazioni effettuate imponibili, non imponibili ed esenti effettuate nell’anno precedente: qui trovate la guida su lla compilazione, chi, quando, come, effettuare la presentazione ed i casi di esonero della comunicazione annuale dati iva.
Per chiarezza la comunicazione annuale dei dati Iva relativa all’anno di imposta 2014 dovrà comunque essere trasmessa telematicamente entro il 28 febbraio 2015 e di fatto rapresenterà l’ultima invio per questo adempimento.
Novità dal 2015: Abrogazione
Importante: questa è la comunicazione annuale dati iva che non ha finalità liquidatorie al contrario della dichiarazione annuale iva in cui si indicheranno molti più dati e si pagherà saldo e acconto Iva.
I soggetti titolari di partita iva dovranno predisporre la comunicazione annuale dati iva sulla base dei dati dell’anno di imposta 2012 entro la scadenza del 28 febbraio prossimo senza effettuare alcun pagamento e così ogni anno a meno di modifiche.
I soggetti obbligati alla presentazione della comunicazione annuale dei dati iva sono tutti i titolari di partita iva che sono al tempo stesso obbligati alla presentazione della dichiarazione Iva eccetto i casi di esonero indicati qui sotto a titolo di esempio.
I soggetti esonerati alla presentazione della comunicazione annuale dati iva (e non dichiarazione Iva) sono:
I soggetti esplicitamente esonerati per disposizione normativa;
I titolari di partita iva che fanno solo operazioni esenti dall’imposta (esempio medici, guide turistiche, ecc ecc) ma solo se effettuano esclusivamente prestazioni esenti, non soggette non imponibili o fuori campo iva. Le operazioni esenti le potete trovare riepilogate nell’articolo 10 del Dpr 633 del 1972.
Titolari di partita iva che hanno fatto opzione per la non applicazione dell’imposta ex art. 36-bis del DPR 622 del 1972 e anche se sono tenuti comunque alla presentazione della dichiarazione annuale iva o modello Iva.
Sono esonerati anche i produttori agricoli ex art 34, c.6 del dpr 633 del 1972 e sempreché nell’anno di imposta abbiano avuto un volume d’affari inferiore ai 7.000;
Titolari di partita IVA che dovranno presentare la comunicazione iva perché esercitano attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, quali coloro che svolgono esecuzioni musicali di qualsiasi genere, ad esclusione dei concerti musicali vocali e strumentali, e trattenimenti danzanti anche in discoteche e sale da ballo quando l’esecuzione di musica dal vivo sia per di durata inferiore al cinquanta per cento dell’orario complessivo di apertura al pubblico dell’esercizio, utilizzazione dei bigliardi, degli elettrogrammofoni, dei bigliardini e di qualsiasi tipo di apparecchio e congegno a gettone, a moneta o a scheda, da divertimento o trattenimento, anche se automatico o semiautomatico, installati sia nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia in circoli o associazioni di qualunque specie; utilizzazione ludica di strumenti multimediali gioco del bowling, noleggio gokart, ingresso nelle sale da gioco per scommesse, esercizio del gioco nelle case da gioco o altri locali
Titolari di partita iva che dovranno presentare la comunicazione iva annuale ed hanno dato in affitto l’unica azienda nonchè le imprese individuali che abbiano dato in affitto l’unica azienda e non hanno effettuato altre operazioni che rilevano ai fini iva
I titolari di partita iva che però hanno esercitato l’opzione per le dispense per i soggetti che percepiscono proventi da prestazioni connesse ad operazione per scopi istituzionali
I soggetti considerati fiscalmente residenti all’estero e fuori dalla comunità economica europea che si sono identificati ai fini iva ex art. 74 quinques e che effettuano prestazioni tramite mezzi elettronici a soggetti non titolari di partita iva e residenti all’estero non soggetti passivi d’imposta in italia o in un altro stato membro della comunità economica europea.
I soggetti che seppur titolari di partita iva che sono organi dello Stato, amministrazioni dello Stato, comuni, consorzi tra enti locali, associazioni e enti gestori di demani collettivi, comunità montane, le province e le regioni, enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese, aziende sanitarie locali, i soggetti sottoposti a procedure concorsuali;
Soggetti (persone fisiche) che seppur titolari di partita iva hanno realizzato nell’anno un volume d’affari inferiore ai 25.000 e anche se sono tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale dei dati iva con il modello iva che potete trovare nella sezione moduli da scaricare.
Non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione iva, anzi della comunicazione annuale dei dati iva sull’anno precedente nonchè i soggetti che hanno aderito al regime naturale dei professionisti ossia il regime dei minimi, ma [anche coloro che hanno aderito al regime delle nuove iniziative imprenditoriali ex art. 13 della L.388 del 2000 purchè con volume d’affari inferiore ai 25.822,84];
Le persone fisiche titolari di partita Iva che presentano la dichiarazione annuale entro la fine del mese di febbraio (grazie P.): vedere anche la nuova circolare dell’agenzia delle entrate numero 1 del 2011 a tal proposito.
Dal prossimo anno saranno esonerati anche i soggetti che presentaranno la dichiarazione annuale Iva autonoma entro l’ultimo giorno del mese di febbraio perchè risultanti a credito (novità introdotta con la finanziaria 2010 che ha previsto l’esonero dalla comunicazione annuale dati iva annuale nel caso in cui si decida di presentare la dichiarazione annuale dati iva separata da Unico);
i contribuenti che per l’anno cui si riferisce la comunicazione sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA e cioè i contribuenti che per l’anno d’imposta abbiano registrato esclusivamente operazioni esenti Iva ex articolo 10 o quelli che hanno fatto opzione per il regime del 36-bis ed abbiano effettuato soltanto operazioni esenti;
gli esercenti attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella tariffa allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, esonerati dagli adempimenti IVA ai sensi dell’art. 74, sesto comma, che non hanno optato per l’applicazione dell’IVA nei modi ordinari;
le imprese individuali che abbiano dato in affitto l’unica azienda (cfr. circolari n. 26 del 19 marzo 1985 e n. 72 del 4 novembre 1986) e non esercitino altra attività rilevante agli effetti dell’IVA nell’anno cui si riferisce la comunicazione;
i soggetti passivi d’imposta, residenti in altri stati membri dell’Unione europea nell’ipotesi di cui all’art. 44, comma 3, secondo periodo del d.l. n. 331 del 1993, qualora abbiano effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;
i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni recate dalla legge 16 dicembre 1991, n. 398 esonerati dagli adempimenti IVA per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;
i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’IVA nel territorio dello Stato con le modalità previste dall’art. 74-quinques per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti non soggetti passivi d’imposta domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro;
le persone fisiche che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
I contribuenti che presentano la dichiarazione annuale IVA entro il mese di febbraio, come previsto dall’art. 8 bis, secondo comma, ultimo periodo del d.P.R. n. 322 del 1998, introdotto dall’art. 10, d.l. 1° luglio 2009, n. 78. Ai fini della determinazione del volume d’affari realizzato nell’anno cui la comunicazione dati si riferisce, il contribuente, come precisato con circolare n. 113 del 31 maggio 2000, deve fare riferimento al volume d’affari complessivo relativo a tutte le attività esercitate ancorché gestite con contabilità separate, comprendendo nel calcolo anche l’ammontare complessivo delle operazioni effettuate, registrate o soggette a registrazione nell’ambito dell’attività per la quale è previsto l’esonero dalla dichiarazione annuale IVA e, conseguentemente, dalla comunicazione dati.
Saranno obbligati alla presentazione della comunicazione annuale dei dati iva i titolari di partita iva sulla base dei dati iva dell’anno precedente coloro che hanno registrato operazioni intracomunitarie (art. 48, comma 2, D.L. 331 del 1993) oppure abbiano effettuato operazioni in regime di reverse charge.
Cosa va indicato nella comunicazione annuale dati iva
Nella comunicazione andranno indicati tutte le operazioni effettuate nel corso dell’anno e quindi dalle risultante delle liquidazioni periodiche, eventuali conguagli, l’iva detratta nel corso del’anno in modo da determinare l’iva eventualmente dovuta o da utilizzare a credito o in compensazione nelle liquidazioni periodiche dei mesi successivi senza tener conto delle eventuali operazioni di rettifica e di conguaglio del calcolo del pro rata definitivo mentre non si dovranno indicare le compensazioni iva effettuate nel corso dell’anno, l’iva a credito risultante dal periodo precedente, i rimborso infrannuali.
Quando e come presentare la comunicazione annuale dati iva
La scadenza per la trasmissione telematica del modello per la comunicazione annuale dati IVA è del 28 febbraio e può essere presnetate con le stesse modalità previste per la dichiarazione annuale dati iva ossua tramite Fisconline ed Entratel o direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati (scelta consigliata). Essendo la scadenza della comunicazione annuale dati IVA perentoria dovrebbero essere comminate sanzioni amministrative o multe per l’omesso o il ritardo nella comunicazione da 258 a 2.065 euro.
Aggiornamento dopo il Pacchetto Vat 2010: vi consiglio di rivedere le operazioni da inserire nella comunicazione annuale Iva alla luce delle modifiche che hanno interessato l’identificazione dei soggetti obbligati al pagamento dei tributo nei criteri di identificazione. Questo perchè alcune operazioni che precedentemente erano consideratoe non imponibili ora sono da considerarsi come fuori campo Iva e non rientreranno nel volume d’affari Iva. Parlo in particolare dei servizi legati alle prestazioni accessorie sui trasporti intracomunitari come lavorazioni e trasporto di merci e che ora proprio in virtù di questo non entreranno nella comunicazione.
Il nuovo modello di comunicazione annuale dati IVA deve essere presentato esclusivamente in via telematica, entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello a cui si riferisce e occhio sempre al giorno di scadenza che laddove coincida con un giorno festivo slitta a quello lavorativo successivo. La presentazione telematica può avvenire:
direttamente a cura del contribuente
La prova della presentazione della comunicazione dati IVA è data dall’attestazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate che ne conferma l’avvenuto ricevimento. Tale attestazione è trasmessa telematicamente all’utente che ha effettuato l’invio entro cinque giorni lavorativi successivi alla ricezione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, della comunicazione dati suddetta.
Se non presento la comunicazione annuale dati iva o la presento in ritardo: sanzioni in caso di ritardo
Se non invio la comunicazione non sono soggetto a sanzioni: l’unica cosa è che in caso di omissione della comunicazione o dell’invio della stessa con dati incompleti o inesatti si applica la sanzione amministrativa da 258 a 2.065 euro.
Altrimenti se il canale entratele è aperto provate anche l’invio seppur in ritardo probabilmente non riceverete alcuna sanzione.
Modello e Istruzioni sono disponibili sul sito dell’agenzia delle entrate: laddove non riusciate a connettervi per intenso traffico, cosa che ora non accade quasi più devo dire potete scaricarli nella sezione moduli e modello del sito dove trovate anche altre utility, schemi, tabelle utile per la vostra professione o per la gestione della vostra fiscalità familiare con l’accortezza di controllare sempre che siano aggiornati.
Comunicazione annuale dati Iva Istruzioni
In vista della dichiarazione dei redditi vi consiglio di visionare i seguenti articoli che abbiamo preparato per voi al fine di conoscere subito le novità di Unico e del 730.
Precedente Sanzioni omessa Dichiarazione Iva – Intrastat 2018: come comportarsi, calcolo ravvedimento
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7 marzo 2013 at 17:56
In pratica nell’inviare le comunicazioni annuali dati iva…. ho dimenticato erroneamente di includere due dichiarazioni, cosa succede?
7 marzo 2013 at 13:00
Non ho capito la domanda potrebbe spiegarsi in altro modo? Grazie
7 marzo 2013 at 11:57
scusate ma se non ho incluso una dichiarazione in quelle inviate cosa succede??
si parla di persone fisiche
27 febbraio 2013 at 09:50
se non erro nella comunicazione dati iva vanno le sole operazioni imponibili
26 febbraio 2013 at 21:05
Gli acquisti di servizi ricevuti da Paesi Black list vanno inseriti nella comunicazione annuale dati iva?
24 febbraio 2012 at 08:56
Vale solo per le persone fisiche
scusate… in questa pagina si parla di “Soggetti che seppur titolari di partita iva hanno realizzato nell’anno un volume d’affari inferiore ai 25.000….”
mentre nelle istruzioni proposte tramite link si dice
“le persone fisiche che hanno realizzato nell’anno d’imposta cui si riferisce la comunicazione un volume di affari uguale o inferiore a 25.000….”
quindi una srl che non ha ricavi presenta o non presenta?
30 settembre 2011 at 17:05
GARBATA DISCUSSIONE, INTERESSANTE MA DA ARTICOLARE
9 febbraio 2011 at 10:52
Per i soggetti che hanno optato per la L. 398, (un’associazione culturale che svolge anche e limitatamente un’attività commerciale) che sono solitamente esonerati sia dalla comunicazione iva che dalla dichiarazione iva nel nel caso in cui abbiano effettuato delle operazioni intracomunitarie ed hanno correttamente inviato il file intra, restano esonerati da entrambi gli adempimenti oppure no?
5 febbraio 2011 at 14:01
Le fatture ricevute per azuisti o per servizi resi da soggetti minini di cui alla L. 24472007, devono essere comprese non rigo CD2 colonna 3 della comunicazione iva?
5 febbraio 2011 at 10:50
•Non sono nemmeno obbligati alla presentazione della dichiarazione iva 2011, anzi della comunicazione annuale dei dati iva 2011 sull’anno 2010 i soggetti che hanno aderito al regime naturale dei professionisti ossia il regime dei minimi, ma anche coloro che hanno aderito al regime delle nuove iniziative imprenditoriali ex art. 13 della L.388 del 2000;
non ho trovato alcun riferimento nel sito della agenzia delle entrate in merito all’esonero comunicazione dati iva 2011 riferito al 2010 per chi abbia aderito
al regime delle nuove iniziative imprenditoriali ex art. 13 della L.388 del 2000.
Una persona fisica produttore agricolo con volume d’affari superiore ai 7.000 euro ma inferiore ai 25.000, deve presentare la comunicazione dati Iva 2011/2010?
28 maggio 2010 at 08:03
Per compilarla puoi farlo da sola se ti senti sicura, ma per inviare il modello unico hai bisogno di un simpatico commercialista intermediario.
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