Source: http://proteo.rdbcub.it/article.php3?id_article=113&artsuite=2
Timestamp: 2019-04-21 13:15:30+00:00
Document Index: 38228599

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 117', 'art. 4', 'art. 49', 'art. 117', 'art. 49']

Ed ancora - nel medesimo articolo [1] - si evidenzia che tale difficoltà ricostruttiva è aggravata dalla considerazione che nell’art. 117 [2] si afferma che alla competenza esclusiva della legge statale spetta la disciplina delle “funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane” (oltre che la materia della legge elettorale e degli organi di governo relativa agli enti locali): per cui oltre ai tre aggettivi riferiti alle funzioni di Comuni, Province e Città metropolitane (proprie, attribuite e conferite) si aggiunge il concetto di “funzioni fondamentali”, “e non si capisce se le funzioni fondamentali rientrano tra le proprie, o tra quelle conferite (ovviamente dallo Stato) o sono una categoria diversa (del tutto separata dalle prime due, o comprensiva in parte o in tutto anche di funzioni proprie o di funzioni conferite, o ambedue).”
Invece per ciò che concerne le Regioni - competenti a legiferare in tutte le materie non espressamente indicate dall’art. 117 e, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, anche in quelle di legislazione concorrente [3] - la legge regionale può riservare alle Regioni direttamente le funzioni amministrative oppure conferirle a Comuni, Province e Città metropolitane.
Per ciò che concerne “ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali” [4] la potestà legislativa spetta esclusivamente allo Stato ed allo Stato, “salva delega alle Regioni” [5], spetta anche la potestà regolamentare (come in tutte le materie di legislazione esclusiva).
b) ampia flessibilità, garantendo adeguati margini alle determinazioni operative e gestionali da assumersi ai sensi dell’art. 4, comma 2 [6];
3. I rapporti individuali di lavoro di cui al comma 2 sono regolati contrattualmente. I contratti collettivi sono stipulati secondo i criteri e con le modalità previste nel titolo III del presente decreto; i contratti individuali devono conformarsi ai principi di cui all’art. 49, comma 2 [7]. L’attribuzione di trattamenti economici può avvenire esclusivamente mediante contratti collettivi o, alle condizioni previste, mediante contratti individuali. Le disposizioni di legge, regolamenti o atti amministrativi che attribuiscono incrementi retributivi non previsti da contratti cessano di avere efficacia a far data dall’entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale, I trattamenti economici più favorevoli in godimento sono riassorbiti con le modalità e nelle misure previste dai contratti collettivi e i risparmi di spesa che ne conseguono incrementano le risorse disponibili per la contrattazione collettiva”.
[1] A pagina 18.
[2] Secondo comma, lettera p.
[3] Indicate nel terzo comma dell’art. 117.
[4] Art. 117, secondo comma, lettera g) del testo di modifica costituzionale.
[5] Art. 1, sesto comma, nuovo testo del titolo V della parte seconda della costituzione.
[6] Riportiamo più avanti il testo del comma richiamato.
[7] Recita l’art. 49, comma 2, del decreto legislativo n.29/1993: “Le amministrazioni pubbliche garantiscono ai propri dipendenti di cui all’articolo 2, comma 2, parità di trattamento contrattuale e comunque trattamenti non inferiori a quelli previsti dai rispettivi contratti collettivi.”