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Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 3']

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22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
PubblicatoAntonella Santi Modificato 2 anni fa
Presentazione sul tema: "22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano"— Transcript della presentazione:
1 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Cristiano Bacchini 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
2 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Raviolo aperto di Gualtiero Marchesi La sfera ghiacciata di Melograno di Heinz Beck 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
3 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Caviale di Melone di Ferran Adrià Lenti a Contatto di Caffè di Carlo Cracco 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
4 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
I ghiaccioli vegani di David Marx 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
5 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Art. 3 del Regolamento (CE) n. 6/2002 del Consiglio, del 12 dicembre 2001, su disegni e modelli comunitari Ai fini del presente regolamento s'intende per: a) "disegno o modello": l'aspetto di un prodotto o di una sua parte quale risulta in particolare dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale e/o dei materiali del prodotto stesso e/o del suo ornamento; b) "prodotto": qualsiasi oggetto industriale o artigianale, comprese tra l'altro le componenti destinate ad essere assemblate per formare un prodotto complesso, gli imballaggi, le presentazioni, i simboli grafici e caratteri tipografici, esclusi i programmi per elaboratori; c) "prodotto complesso": un prodotto costituito da più componenti che possono esser sostituite consentendo lo smontaggio ed un nuovo montaggio del prodotto. 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
6 «…Gli elenchi sono forniti a titolo di esempio e non sono esaurienti»
Il parere integrativo del Comitato Economico e Sociale in merito alla proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sui disegni e modelli comunitari del 30 maggio 1994 recita, con riguardo alla proposta di articolo 3: «…Gli elenchi sono forniti a titolo di esempio e non sono esaurienti» 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
7 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Alcune esempi di registrazioni: RCD n RCD n RCD n (hot dog di Bernard Derrien) 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
8 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
RCD n RCD RCD (Hamburger di Bernard Derrien) 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
9 IMPEDIMENTI ALLA REGISTRAZIONE
A mente dell’art. 47 del Regolamento 6/2002 l’Ufficio deve respingere la domanda allorquando il disegno o modello per cui si richiede la protezione non corrisponde alla definizione di cui all’art. 3 lettera a). 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
10 Nel procedimento R 595/2012-3 del 18 febbraio 2013
La Commissione di Ricorso ha stabilito come l’adozione della dicitura artigianale riferita al prodotto nell’ambito della definizione di cui all’art. 3 lettera a) non possa riguardare l’aspetto di un ortaggio nel suo stato naturale. (cfr. punto 11 della Decisione: «Een model dat het uiterlijk heeft van een tomaat in zijn natuurlijke staat, zoals het geval is bij het bestreden model, moet in principe worden afgewezen...”) Nel caso di specie si trattava di un pomodoro a forma di cuore 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
11 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
12 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Alcuni esempi di elementi decorativi registrati: RCD n RCD n RCD n RCD n 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
13 Requisiti per la protezione
Ai sensi dell’art. 4 del Reg. 6/2002 un disegno o modello è protetto come disegno o modello comunitario se ed in quanto è nuovo e possiede un carattere individuale. 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
14 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Il carattere individuale ed il margine di libertà dell’autore L’art. 6 del Reg. 6/2002 recita: «Si considera che un disegno o modello presenti un carattere individuale se l'impressione generale che suscita nell'utilizzatore informato differisce in modo significativo dall'impressione generale suscitata in tale utilizzatore da qualsiasi disegno o modello che sia stato divulgato al pubblico....Nell'accertare il carattere individuale si prende in considerazione il margine di libertà dell'autore nel realizzare il disegno o modello» 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
15 L’utilizzatore informato
Il regolamento n. 6/2002 non definisce la nozione di utilizzatore informato. Corte di Giustizia, procedimento C‑281/10 P, Pepsi Co Inc. v Grupo Mon Graphic SA – OHIM (punto 53) «Essa deve tuttavia essere intesa come una nozione intermedia tra quella di consumatore medio, applicabile in materia di marchi, al quale non è richiesta alcuna conoscenza specifica e che in generale non effettua un confronto diretto tra i marchi in conflitto, e quella della persona competente in materia, esperto provvisto di competenze tecniche approfondite. In tal senso, la nozione di utilizzatore informato può essere intesa nel senso che indica un utilizzatore dotato non già di un’attenzione media, bensì di una particolare diligenza, a prescindere da se quest’ultima sia dovuta alla sua esperienza personale oppure alla sua conoscenza approfondita del settore considerato». 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
16 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Tribunale dell’Unione Europea, causa T‑153/08, Shenzhen Taiden Industrial Co. Ltd, v. UAMI (punti 46 e 47) «….la qualità di «utilizzatore» implica che la persona interessata utilizzi il prodotto nel quale è incorporato il disegno o modello in conformità con la finalità alla quale lo stesso prodotto è destinato. L’aggettivo «informato» suggerisce inoltre che, senza essere un progettista o un esperto tecnico, l’utilizzatore conosce i vari disegni o modelli esistenti nel comparto di riferimento, dispone di un certo grado di conoscenze quanto agli elementi che questi disegni o modelli comportano di regola, e, a causa del suo interesse per i prodotti in questione, dà prova di un grado d’attenzione relativamente elevato quando li utilizza». 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
17 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Nella decisione UK no. 49/13 Antonia Garcia v. Pauline Quigley avente ad oggetto una rappresentazione floreale di cupcakes 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
18 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
viene precisato: The informed user in this case is not a casual user but must be deemed to be a knowledgeable and particularly observant user of cupcakes (although not a manufacturer of such products). 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
19 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Nella decisione UK (NO. 27/12) avente ad oggetto una «teardrop pie» «The informed user is not a casual user but must instead be deemed to be a knowledgeable/particularly observant user of pies…” 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
20 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Ergo L’Utilizzatore informato in materia di impiattamenti creativi non può essere identificato con il ristoratore né con lo chef, bensì dovrebbe essere identificato con un frequentatore abituale di ristoranti con caratteristiche di cucina creativa di fascia medio/alta 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
21 Margine di libertà e validità
Con riguardo al margine di libertà questo sembra essere limitato dalle forme usualmente adottate in relazione a determinati tipi di alimenti. Terza Commissione di Ricorso 9 November 2007 procedimento n. R 1215/2006-3 As far as a hamburger is concerned, the degree of freedom of the designer is only limited by the fact that it is often served in a roll or bun, baked specially for this purpose. For that reason it is often round and relatively thin. . 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
22 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Visibilità E’ proteggibile solo ciò che è visibile e quindi le caratteristiche riferibili all’aspetto del piatto. Sul punto il Tribunale dell’Unione Europea con decisione del 9 settembre nella causa T 494/12 ha escluso che un biscotto ripieno di cioccolato possa essere considerato alla stregua di un prodotto complesso ai sensi dell’art. 3 par. c) dato che non è costituito da più componenti che possono essere sostituiti consentendo lo smontaggio ed un nuovo montaggio del prodotto. 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
23 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Vi sono casi dove l’applicazione del principio espresso dal Tribunale dell’Unione Europea potrebbe essere dubbia: RCD n RCD n 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
24 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
Ulteriori esempi di registrazioni comunitarie riferite a presentazioni RCD N RCD n RCD n RCD n RCD n 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
25 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
«Io non ho rivali nel costruire ponti, fortificazioni e catapulte; e anche altri segreti arnesi che non ardisco descrivere su questa pagina. La mia pittura e la mia scultura reggono il confronto con quelle di qualunque altro artista. Eccello nel formulare indovinelli e nell'inventare nodi. E faccio delle torte che non hanno uguali». Leonardo da Vinci 1482 22 giugno 2015 – Food Design: valore e tutela – Milano
26 GRAZIE Cristiano Bacchini - Studio Legale BMLex
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