Source: http://www.midossi.gov.it/documenti/regolamenti-di-disciplina.html
Timestamp: 2018-08-15 04:48:07+00:00
Document Index: 98819567

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1']

IIS U. Midossi di Civita Castellana - Regolamenti di disciplina
Info generali ( Storia )
Assicurazione - Garanzie Midossi
CONSENSO INFORMATIVO SPORTELLO D’ASCOLTO PSICOLOGICO PER I MINORI
CCNL - Responsabilità disciplinari
CCNL - Responsabilità disciplinari ATA
Presentazione e Modulistica
Bacheca ECDL
Ecdl Cert LIM
17-Ottobre-2016
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva della altrui personalità.
4. Agli alunni che manchino ai doveri scolastici, od offendano la disciplina, il decoro proprio ed altrui, le norme morali, anche durante le attività didattiche programmate fuori della scuola, sono inflitte, secondo la gravità della mancanza e tenendo conto della situazione personale dello studente, le punizioni di cui al seguente comma 5-.
5. a) Ammonizione in classe o privata;
b) Ammonizione del preside
c) Sospensione dalle lezioni fino a tre giorni
d) Sospensione dalle lezioni da quattro a 15 giorni
e) Sospensione superiore a 15 giorni
6. Per le sanzioni di cui al comma 5 - lettere a, b, c - il Consiglio di Classe potrà offrire allo studente la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica e/o potrà negargli la partecipazione ad attività extrascolastiche.
7. La sanzione prevista al comma 5 - lettere a) viene disposta dal Dirigente Scolastico o da un docente; le sanzioni previste al comma 5 - lettera c) - sono di competenza del Dirigente Scolastico; le sanzioni previste al comma 5 - lettera d) ed e) sono di competenza della giunta esecutiva, sentito il consiglio di classe.
8. Le deliberazioni concernenti le sanzioni di cui al presente articolo - comma 5 - lettere d) ed e) vengono assunte dagli organi collegiali competenti solo dopo aver esaminato tutti gli elementi (giustificazioni scritte e/o orali, prove, testimonianze) presentati dagli studenti nei cui confronti viene promosso il provvedimento disciplinare;
1. Per mancanze ai doveri scolastici, per negligenza abituale e per assenze ingiustificate, si infligge la punizione di cui alla lettera a) comma 5 dell’art. 1
2. Per fatti che turbino il regolare andamento della scuola si infliggono le punizioni di cui alle lettere b) e c) dell’art. 1- comma 5 - .
3. Per offese al decoro proprio o altrui, alle istituzioni civile e religiose, alle norme morali. si infliggono le punizioni dicui alla lettera c),d) e) dell’art.1 comma 5 .
4. Per offesa all’istituto, al corpo docente, a tutto il personale della scuola e ai loro compagni. si infliggono le punizioni di cui all’art. 1 - comma 5 - lettera c) d) e).
ISTITUTO SUPERIORE “U. MIDOSSI”
5. Nei casi previsti dai precedenti 4 commi, qualora concorrano circostanze attenuanti e avuto riguardo alla situazione personale dello studente, alla precedente condotta e al profitto, può essere inflitta una punizione di grado inferiore a quella prevista.
6. Per aver commesso reati o qualora vi sia pericolo per l’incolumità delle persone si infliggono le punizioni di cui all’art. 1 - comma 5 - lettera d) .
7. Le sanzioni di cui all’art. 1 - comma 5 lettera a) - possono essere annotate sul giornale di classe;
8. Le sanzioni di cui all’art. 1 - comma 5 lettere b,c,d, - devono essere annotate sul registro di classe, comunicate alla famiglia .
9. Le sanzioni di cui all’art. 1 - comma 5 lettera d) ed e) vanno annotate sulla scheda personale o pagella dell’alunno.
10. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo Studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
11. Chiunque si renda responsabile di danni materiali, oltre all’eventuale sanzione disciplinare, dovrà provvedere al risarcimento o alla riparazione del danno prodotto.
12. Per tutti i comportamenti inadeguati (violazione delle norme igieniche, danneggiamenti, ecc...) che comunque non si attengono alle norme del regolamento d’Istituto e all’art. 3 dello statuto, la collettività delle persone che ha fruito del bene danneggiato, qualora non sia noto il diretto responsabile, è coinvolta in solido con il diretto responsabile del danno nel ripristino delle condizioni iniziali, quando possibile, o nel risarcimento del danno stesso, qualora non si trovi il diretto responsabile; questo non dovrà intendersi come sanzione disciplinare ma come modo per responsabilizzare gli studenti anche in gruppo, ad avere cura dei beni collettivi, rispetto per gli operatori scolastici e per tutta la comunità e stimolarli a fare qualcosa di positivo per la scuola e per l’edificio scolastico.
1. Contro le sanzioni previste all’art. 1 - comma 5 - lettera a) e b) è ammesso ricorso da parte degli studenti, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'organo di garanzia interno all’istituto. Esso è costituito all'interno del Consiglio d'Istituto ed è formato da un membro per ogni componente più un ulteriore insegnante come presidente. Sono esclusi da tale incarico i membri della Giunta Esecutiva.
2. Contro le sanzioni disciplinari inflitte dal Consiglio di classe e dalla Giunta esecutiva – previste all’art. 1, comma 5 lettera d) ed e) - è ammesso ricorso, da parte degli studenti o da chiunque vi abbia interesse, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, al Provveditore agli Studi che decide in via definitiva, sentito l’organo di garanzia costituito presso l’ufficio scolastico provinciale.
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