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Timestamp: 2019-04-20 08:36:36+00:00
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Test e Quiz CODICE PENALE DEI REATI IN GENERALE 2, Preparazione Concorsi Pubblici
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CODICE PENALE DEI REATI IN GENERALE 2
1. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)
Quando contiene condanna all’ergastolo.
Quando contiene condanna per delitto doloso.
Quando contiene pronuncia di proscioglimento.
2. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)
Quando la sentenza straniera deve essere fatta valere in giudizio nel territorio dello Stato, agli effetti delle restituzioni o del risarcimento del danno, o ad altri effetti civili.
3. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale non esiste un trattato di estradizione, se vi è richiesta del Ministro della giustizia: (art. 12 c.p.)
4. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale non esiste un trattato di estradizione, se vi è richiesta del Ministro della giustizia: (art. 12 c.p.)
Quando contiene la condanna alla pena della reclusione.
Quando contiene la condanna per un delitto associativo.
Quando la condanna importerebbe, secondo la legge italiana, una pena accessoria.
Quando contiene la condanna per un delitto doloso.
5. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)
6. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale non esiste un trattato di estradizione, se vi è richiesta del Ministro della giustizia: (art. 12 c.p.)
Per dichiarare l’abitualità o la professionalità nel reato o la tendenza a delinquere.
Se contiene la condanna per un delitto colposo.
Se contiene la condanna per un delitto associativo.
Se contiene la condanna alla pena della reclusione.
7. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)
Se il condannato è stato estradato in Italia.
8. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)
Per stabilire la recidiva o un altro effetto penale della condanna.
9. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale esiste un trattato di estradizione: (art. 12 c.p.)
10. Può essere dato riconoscimento alla sentenza penale pronunciata per un delitto dall’Autorità giudiziaria di uno Stato estero, con il quale non esiste un trattato di estradizione, se vi è richiesta del Ministro della giustizia: (art. 12 c.p.)
Se contiene la condanna per un delitto doloso.
11. L’estradizione non è ammessa: (art. 13 c.p.)
Se il fatto che forma oggetto della domanda di estradizione integra un reato contravvenzionale.
Se il fatto che forma oggetto della domanda di estradizione è preveduto come reato dalla legge italiana e dalla legge straniera.
Se per il fatto che forma oggetto della domanda di estradizione è prevista dalla legge italiana la pena dell’ergastolo.
Se il fatto che forma oggetto della domanda di estradizione non è preveduto come reato dalla legge italiana e dalla legge straniera.
12. L’estradizione può essere concessa od offerta anche per reati non previsti nelle convenzioni internazionali: (art. 13 c.p.)
Se si tratta di reati nei quali sono presenti circostanze aggravanti.
Se si tratta di reati commessi da imputati recidivi.
Se si tratta di reati punibili con l’ergastolo secondo la legge italiana.
Se le convenzioni non ne facciano espresso divieto.
13. Da quali norme è regolata l’estradizione? (art. 13 c.p.)
Dal regolamento penitenziario.
Da accordi volta per volta stipulati dallo Stato con altri Stati esteri.
Dalle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale.
Dalla legge penale italiana, dalle convenzioni e dagli usi internazionali.
14. A quale condizione è ammessa l’estradizione del cittadino? (art. 13 c.p.)
A condizione che sia espressamente prevista dalla legge italiana.
A condizione che sia espressamente consentita nelle convenzioni internazionali, e che non si tratti comunque di reati politici.
A condizione che il cittadino sia imputato di reato punibile con l’ergastolo secondo la legge italiana.
A condizione che il cittadino abbia accettato l’estradizione.
15. Quando la legge penale fa dipendere un effetto giuridico dal decorso del tempo, per il computo di questo: (art. 14 c.p.)
Si osserva il calendario giudiziario, non tenendo conto del periodo feriale.
Non si tiene conto del tempo durante il quale l’imputato è stato impedito a muoversi a causa di malattia.
Si osserva il calendario comune.
Non si tiene conto del periodo di tempo riservato alle ferie degli avvocati.
16. Con quale criterio si calcola il tempo quando la legge penale stabilisce un termine per il verificarsi di un effetto giuridico? (art. 14 c.p.)
Il giorno finale non è computato nel termine.
Il giorno della decorrenza è computato nel termine.
I giorni festivi non sono computati nel termine.
17. Quando più leggi penali o più disposizioni della medesima legge penale regolano la stessa materia: (art. 15 c.p.)
La legge o la disposizione di legge speciale deroga alla legge o alla disposizione di legge generale, salvo che sia altrimenti stabilito.
La legge o la disposizione di legge generale deroga alla legge o alla disposizione di legge speciale, salvo che sia altrimenti stabilito.
Si applica la legge meno favorevole al reo, salvo che sia altrimenti stabilito.
Si applica la legge più favorevole al reo, salvo che sia altrimenti stabilito.
18. Quali sono le pene principali stabilite dalla legge per i delitti? (art. 17 c.p.)
L’arresto e l’ammenda.
Il soggiorno obbligato e il divieto di soggiorno in talune località indicate dal giudice.
19. Quali sono le pene principali stabilite dalla legge per le contravvenzioni? (art. 17 c.p.)
La reclusione e la multa.
20. Quali sono le pene comprese sotto la denominazione «pene detentive» o «restrittive della libertà personalè»? (art. 18 c.p.)
L’ergastolo, la reclusione e l’arresto.
Il soggiorno obbligato e l’obbligo di soggiorno.
21. L’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese è: (art. 19 c.p.)
Pena principale per i delitti.
Pena accessoria per i delitti.
Pena accessoria per le contravvenzioni.
Pena principale per i soli delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio.
22. La sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese è: (art. 19 c.p.)
Pena principale per le contravvenzioni.
23. L’interdizione dai pubblici uffici è: (art. 19 c.p.)
Pena principale per i soli delitti contro la pubblica amministrazione.
24. L’estinzione del rapporto di impiego è: (art. 19 c.p.)
25. L’interdizione legale è: (art. 19 c.p.)
Pena principale per la violazione di una legge tributaria.
26. L’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione è: (art. 19 c.p.)
Pena principale per i delitti contro la pubblica amministrazione.
27. La sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte è: (art. 19 c.p.)
28. La pubblicazione della sentenza penale di condanna è: (art. 19 c.p.)
Pena accessoria comune per i delitti e per le contravvenzioni.
Pena accessoria esclusiva per i delitti.
Pena accessoria esclusiva per le contravvenzioni.
Pena principale per il reato di diffamazione a mezzo stampa.
29. Può la legge penale stabilire i casi in cui le pene accessorie previste per i delitti sono comuni alle contravvenzioni? (art. 19 c.p.)
Solo con riferimento alle contravvenzioni punibili con l’ammenda.
Solo con riferimento alle contravvenzioni punibili con l’arresto.
30. La decadenza e la sospensione dall’esercizio della potestà dei genitori sono: (art. 19 c.p.)
Pene accessorie per le contravvenzioni.
Pene principali per i delitti.
Pene accessorie per i delitti.
Pene principali per i soli delitti contro la famiglia.
31. L’interdizione da una professione o da un’arte è: (art. 19 c.p.)
32. Qual è la durata dell’ergastolo? (art. 22 c.p.)
La pena dell’ergastolo dura cinquanta anni.
La pena dell’ergastolo dura quaranta anni.
La pena dell’ergastolo dura trenta anni.
La pena dell’ergastolo è perpetua.
33. Il condannato all’ergastolo può essere ammesso al lavoro all’aperto? (art. 22 c.p.)
Solo dopo cinque anni di pena.
Solo dopo dieci anni di pena.
34. La pena dell’ergastolo è scontata: (art. 22 c.p.)
Con l’obbligo di lavoro non retribuito.
Senza obbligo di lavoro.
Con l’obbligo di lavoro per almeno dieci ore al giorno.
Con l’obbligo del lavoro.
35. Dove si sconta la pena dell’ergastolo? (art. 22 c.p.)
In un carcere del luogo in cui fu commesso il delitto.
In uno stabilimento a ciò destinato.
In una colonia agricola.
36. Dove si sconta la pena della reclusione? (art. 22 c.p.)
Nel domicilio del condannato.
Nella casa di reclusione del luogo in cui fu commesso il delitto.
Nelle carceri di massima sicurezza.
37. Qual è la durata minima e massima della reclusione? (art. 23 c.p.)
La reclusione si estende da un mese a venticinque anni.
La reclusione si estende da uno a venti anni.
La reclusione si estende da due a trenta anni.
La reclusione si estende da quindici giorni a ventiquattro anni.
38. In che cosa consiste la pena della multa? (art. 24 c.p.)
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a quindici euro e non superiore a diecimilatrecentoventinove euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a cinque euro e non superiore a cinquemilacentosessantaquattro euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a dieci euro e non superiore a settemilasettecentoquarantasei euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a venti euro e non superiore a dodicimilanovecentoundici euro.
39. Può il giudice discrezionalmente aggiungere la pena della multa non prevista dalla legge alla pena della reclusione? (art. 24 c.p.)
Sì, ma solo per i delitti determinati da motivi di lucro.
Sì, se la pena della reclusione applicata supera i due anni.
Sì, se la pena della reclusione applicata supera i tre anni.
40. L’entità della pena della multa per i delitti determinati da motivi di lucro, nel caso che il giudice aggiunga alla pena della reclusione prevista la multa, deve essere compresa fra: (art. 24 c.p.)
Dieci euro e duemilacinquecentottantadue.
Venticinque euro e quattromilacentotrentuno euro.
Cinquanta euro e cinquemilacentosessantaquattro euro.
Cinque euro e duemilasessantacinque euro.
41. Qual è la misura della pena dell’arresto? (art. 25 c.p.)
La pena dell’arresto si estende da cinque giorni a tre anni.
La pena dell’arresto si estende da sei mesi a cinque anni.
La pena dell’arresto si estende da un mese ad un anno.
La pena dell’arresto si estende da tre mesi a due anni.
42. Il condannato all’arresto è soggetto, durante l’espiazione della pena, all’obbligo del lavoro? (art. 25 c.p.)
Sì, ma solo se la condanna inflitta sia superiore a un anno, e può essere addetto a lavori anche diversi da quelli organizzati nello stabilimento, avuto riguardo alle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni.
Sì, ma solo se la condanna inflitta sia superiore a sei mesi, e può essere addetto a lavori anche diversi da quelli organizzati nello stabilimento, avuto riguardo alle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni.
Sì, ma solo se la condanna inflitta sia superiore a due anni, e può essere addetto a lavori anche diversi da quelli organizzati nello stabilimento, avuto riguardo alle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni.
Sì, e può essere addetto a lavori anche diversi da quelli organizzati nello stabilimento, avuto riguardo alle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni.
43. In che cosa consiste la pena dell’ammenda? (art. 26 c.p. )
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a cinquantuno euro e non superiore a millecinquecentoquarantanove euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a centotre euro e non superiore a duemilasessantacinque euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a centocinquantaquattro euro e non superiore a duemilacinquecentottantadue euro.
Nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a due euro e non superiore a milletrentadue euro.
44. In quali casi si applicano pene pecuniarie fisse? (art. 27 c.p.)
Nei reati contro l’economia pubblica.
Nei casi indicati dalla legge.
Nei reati contro il patrimonio.
Nei reati determinati da fini di lucro.
45. Nei casi in cui la legge prevede la pena pecuniaria proporzionale, qual è il limite massimo di essa? (art. 27 c.p.)
Le pene pecuniarie proporzionali non hanno limite massimo.
Il limite massimo corrisponde all’entità del danno arrecato alla persona offesa dal reato.
Il limite massimo è di cinquantunomilaseicentoquarantacinque euro.
Il limite massimo è di ducentocinquantottomiladuecentoventotto euro.
46. In quali casi si applicano pene pecuniarie proporzionali? (art. 27 c.p.)