Source: https://bilancio2011.bancaifis.it/corporate-governance/consiglio-amministrazione/Pages/Consiglio-di-Amministrazione.html
Timestamp: 2019-01-21 07:09:49+00:00
Document Index: 51939257

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 123', 'art. 136', 'art. 147', 'art. 1', 'art. 15']

- delle informazioni relative all’identità degli azionisti che hanno presentato le liste, con l’indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
In riferimento all’elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione (presentazione delle liste entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell’Assemblea, informazioni a corredo delle stesse e loro composizione), è in corso l’iter per il pieno adeguamento dello statuto sociale. In particolare, il progetto di modifica dello statuto ha tenuto conto:
Qualora, nel corso dell’esercizio, tali requisiti risultassero in possesso di un numero di amministratori inferiore a due, il Consiglio delibererà la decadenza di uno o due dei propri membri che hanno perso tali requisiti, secondo un criterio di minore anzianità di carica o, a parità, di minore età, e provvederà alla cooptazione di uno o due membri indipendenti. Valgono le disposizioni di legge, senza che operi il voto di lista, per l’eventuale sostituzione di membri del Consiglio di Amministrazione, salvo che ricorra l’ipotesi di cessazione di tutti gli Amministratori.
Il titolo Banca IFIS non appartiene all’indice FTSE-Mib; il Consiglio di Amministrazione non ha finora valutato l’adozione di un piano per la successione degli amministratori esecutivi.
La composizione del Consiglio in carica alla data di chiusura dell’esercizio 2011, come risulta anche dalla Tabella 2 allegata alla presente Relazione, è la seguente:
In particolare ha costituito le rappresentanze nell`area dell`Europa centrale di Bucarest e Timisoara in Romania e di Budapest in Ungheria. È direttamente responsabile dell’ufficio di rappresentanza di Budapest e da aprile 2010 è dirigente responsabile della branch francese di Parigi.
Tutte le diverse attività imprenditoriali e finanziarie fanno capo alla Holding Alchimia S.p.A., controllata al 100%, fortemente presente anche nel settore immobiliare. La stessa Alchimia S.p.A. ha inoltre investito nel settore fotovoltaico, attraverso la costruzione o acquisizione di parchi solari in diverse località italiane.
Ha in precedenza maturato pluriennale esperienza in diverse Società finanziarie ed è stato Presidente di Banca di Credito Cooperativo..
Il Consiglio in data 16 febbraio 2012 ha effettuato una complessiva valutazione sull’architettura del sistema di corporate governance adottato da Banca IFIS e un’analisi dell’efficacia del suo funzionamento in rapporto all’assetto del capitale, alle prospettive strategiche, alle dimensioni, alla complessità operativa e alla tipologia di attività della Banca e del gruppo, anche alla luce di una “Nota” diramata dalla Banca d’Italia l’11 gennaio 2012 sull’applicazione delle disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle Banche. Ne è emersa tra l’altro l’opportunità di un ulteriore allargamento del Consiglio di Amministrazione in occasione del prossimo rinnovo e con i meccanismi statutari in vigore (voto di lista), includendo almeno una persona in possesso di specifiche competenze sull’acquisto e la gestione dei crediti non performing e/o dei crediti fiscali in dipendenza dell’avviato processo di integrazione dell’ex Gruppo Toscana Finanza.
Successivamente alla nomina gli Amministratori e i Sindaci della Società comunicano tempestivamente alla Funzione Affari Societari di Banca IFIS S.p.A. ogni variazione intervenuta in merito agli incarichi da essi ricoperti negli organi di amministrazione e di controllo di altre società.
Gli incarichi rivestiti dagli Amministratori di Banca IFIS S.p.A. al 31 dicembre 2011 negli organi di amministrazione e controllo di altre società “rilevanti” ai fini del citato regolamento, sulla base delle informazioni da loro fornite, risultano i seguenti:
PARMALAT SPA (Sindaco Effettivo)
CASSA LOMBARDA SPA (Banca) (Consigliere)
FIDOR SPA (Fiduciaria Statica) (Consigliere)
FIDUCIARIA OREFICI SPA (Sim) (Consigliere)
ANTHILIA SGR (Presidente del Collegio Sindacale)
ERMENEGILDO ZEGNA HOLDITALIA SPA (sindaco Effettivo)
IllY SpA (Consigliere)
Nell’anno 2011 si sono tenute 17 riunioni del Consiglio di Amministrazione della durata media di circa 3 ore. Le percentuali di presenza sono riportate nella Tabella 2 allegata alla presente Relazione.
Dall’inizio dell’anno 2012 sino alla data di approvazione del presente documento si sono tenute n. 3 riunioni consiliari, inclusa quella durante la quale la “Relazione” è stata approvata. È prevedibile che il numero di riunioni del Consiglio di Amministrazione nel 2012 sia in linea con quello del precedente esercizio e comunque non inferiore a 12.
Nella riunione del 22 settembre 2011 il Consiglio ha approvato alcune modifiche non sostanziali al “Regolamento sulle modalità di convocazione e di funzionamento del Consiglio di Amministrazione” già in essere. Il Regolamento prevede che:
tale documentazione venga trasmessa, su disposizione del Presidente, a cura della Funzione Affari Societari della Banca;
Alle riunioni consiliari partecipa, a termini di statuto, il Direttore Generale con funzioni consultive. Inoltre, ai sensi del richiamato “Regolamento”, il Presidente può invitare a partecipare alla riunione del Consiglio dirigenti o altri dipendenti della Società ovvero altri soggetti o consulenti esterni, la cui presenza sia ritenuta utile dal Presidente in relazione alle materie da trattare. Nel corso del 2011 hanno partecipato alle riunioni anche il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il dipendente chiamato a fungere da segretario. Sono intervenuti altresì occasionalmente il Responsabile dell’Area Valutazione Crediti, per assistere il Consiglio nella valutazione di alcune pratiche di affidamento, e il Responsabile dell’Area Organizzazione e Sistemi Informativi in occasione dell’esame di argomenti afferenti le relative attività e responsabilità. Illustrano infine direttamente agli amministratori le proprie relazioni e i propri piani programmatici il Responsabile della Funzione Internal Audit e il Responsabile della Funzione di Conformità, nel cui ambito è incardinata la Funzione Antiriciclaggio, nel rispetto della vigente normativa di vigilanza emanata dalla Banca d’Italia.
- le linee e le operazioni strategiche e i piani industriali e finanziari del Gruppo;
Il Consiglio valuta nel continuo, nell’ambito della trattazione delle pratiche di competenza, l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Banca. In particolare, nel corso del 2011 e all’inizio del 2012, ha aggiornato il Regolamento Generale della Banca e il Regolamento di Gruppo. Il 15 dicembre 2011, come specificato nella Sezione 12 (Interesse degli amministratori e operazioni con parti correlate), il Consiglio ha aggiornato la “Procedura per l’operatività con parti correlate” approvata nel 2010. Il modello di controllo è calibrato in funzione delle priorità di rischio che connotano la gestione caratteristica della Banca. Annualmente viene sottoposto all’approvazione del Consiglio di Amministrazione un documento dedicato alle politiche di gestione dei rischi che individua le modalità per esercitare i correlati controlli.
Nel corso del 2011 e fino alla data della presente Relazione le dimensioni e l’assetto del Gruppo Banca IFIS si sono evoluti in maniera significativa. Si sintetizzano di seguito le principali tappe di tale evoluzione:
offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa a partire dal 4 aprile 2011 e sino al 10 maggio 2011 sulle azioni ordinarie di Toscana Finanza S.p.A., pari a n. 30.594.476 azioni, incluse le n. 499.715 azioni proprie in portafoglio (rappresentative dell'1,63% del capitale sociale della stessa). Tale Opa ha coinvolto complessivamente n. 23.637.292 azioni ordinarie di Toscana Finanza S.p.A., pari al 77,26% del capitale sociale della stessa;
sottoscrizione, in data 22 giugno 2011, di un atto integrativo dell’Accordo quadro tra Banca IFIS e gli ex soci di Toscana Finanza (sottoscritto nel marzo 2010) per la realizzazione della Fusione senza scorporo delle attività e passività di Toscana Finanza S.p.A.;
in data 27 dicembre 2011 perfezionamento dell’atto di fusione per incorporazione di Toscana Finanza S.p.A. in Banca IFIS S.p.A. con efficacia 31 dicembre 2011;
definizione in data 18 gennaio 2012 delle posizioni delle “Figure Chiave” previste dal citato Accordo Quadro, nel rispetto di quest’ultimo e alla luce della nuova evoluzione del progetto di integrazione dell’ex Gruppo Toscana Finanza;
approvazione da parte del Consiglio, in data 19 gennaio 2012, del progetto di fusione per incorporazione di Fast Finance S.p.A. in Banca Ifis S.p.A., previo parere favorevole del Comitato per il Controllo Interno (nella sua componente costituita da soli amministratori indipendenti);
per la società interamente controllata TF Sec Srl, peraltro priva dei requisiti per l’iscrizione nel perimetro del Gruppo bancario, avvio della procedura di liquidazione.
Al termine del processo di integrazione dell’ex Gruppo Toscana Finanza il Gruppo Banca IFIS sarà pertanto nuovamente composto dalla Capogruppo “Banca IFIS S.p.A. e dalla società interamente controllata IFIS FINANCE Sp. Z o. o., società di factoring con sede in Polonia. Pur essendo l’apporto complessivo di tale società al volume d’affari consolidato estremamente contenuto, Banca IFIS S.p.A. si era dotata di alcuni strumenti di governance e di control governance per inquadrare opportunamente le relazioni con la controllata ed era costantemente impegnata nell’affinamento di tali strumenti di conduzione di un disegno imprenditoriale unitario, anche con riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei conflitti di interesse; tali strumenti sono stati ulteriormente affinati in concomitanza con l’acquisizione e l’integrazione dell’ex Gruppo Toscana Finanza.
La remunerazione dell’Amministratore Delegato e degli altri amministratori investiti di particolari cariche è stata determinata dal Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva alla nomina da parte dell’Assemblea dei soci, svoltasi nella stessa data del 29 aprile 2010, all’interno del tetto complessivo per la remunerazione degli amministratori e nel rispetto delle “Politiche” deliberati dall’Assemblea. La deliberazione consiliare è stata assunta anche alla luce del parere del Comitato per le remunerazioni e del Collegio Sindacale; in tale occasione è stato rivisto anche il meccanismo per la determinazione della parte variabile della remunerazione dell’Amministratore Delegato, descritto nella Sezione 9 della presente Relazione. Il Consiglio, esaminate le proposte dell’apposito comitato, aveva infine deliberato, nel corso del 2010, in ordine alla complessiva retribuzione dell’altro amministratore esecutivo. Durante il 2011, nell’ambito del percorso di allineamento del Gruppo Bancario Banca IFIS all’evoluzione del quadro normativo in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione (diramazione, nel marzo 2010, del nuovo art. 7 del Codice di autodisciplina delle società quotate, in tema di remunerazione degli amministratori ed emanazione, con provvedimento del 30 marzo 2011, da parte della Banca d’Italia di nuove disposizioni di vigilanza “in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari”), è stato individuato un meccanismo di aggiustamento dell’indicatore di performance già previsto per la parte variabile della remunerazione dell’Amministratore Delegato con l’obiettivo di tenere conto del livello delle risorse patrimoniali e della liquidità necessari a fronteggiare le attività intraprese. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Relazione sulla remunerazione prevista dall’art. 123 ter del TUF che è disponibile sul sito internet www.bancaifis.it (nella sezione “Investor Relations”) e che sarà sottoposta all’assemblea ordinaria degli azionisti.
Per quanto riguarda l’esame e l’approvazione preventiva delle operazioni dell’Emittente e delle sue controllate in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi ovvero con parti correlate sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione, si rinvia a quanto specificato nella Sezione 12 e alla “Procedura per l’operatività con parti correlate” disponibile sul sito internet www.bancaifis.it (nella sezione “Investor Relations”). La “Procedura” disciplina anche le operazioni che devono essere deliberate con le formalità previste dall’art. 136 del D.Lgs. 385/1993 (TUB).
Il Consiglio ha preso in esame il tema dei criteri generali per individuare le operazioni con parti correlate che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Banca in sede di approvazione e di revisione della richiamata “Procedura per l’operatività con parti correlate”.
Il Consiglio di Amministrazione aveva effettuato nella seduta dell’8 aprile 2010 una valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati in vista dell’Assemblea dei soci del 29 aprile 2010 e della presentazione delle liste dei candidati per il rinnovo delle cariche sociali. Ne erano emersi in particolare:
Le recenti citate indicazioni della Banca d’Italia sulle disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario potranno senz’altro portare a un ulteriore affinamento del processo di identificazione della composizione ottimale e di successiva verifica in occasione del prossimo rinnovo delle cariche. Il progetto di modifiche statutarie al momento al vaglio della Banca d’Italia dovrebbe ad esempio portare a un maggiore assortimento di generi nel rispetto del comma 1 ter dell’art. 147 ter del TUF introdotto dall’art. 1 comma 1 della Legge n. 120 del 12.7.2011 e alla luce del documento di consultazione emanato dalla Consob il 9 dicembre 2011, contenente un’ipotesi di modifica del “Regolamento emittenti”.
La richiamata Nota della Banca d’Italia dell’11 gennaio 2012 prevede tra l’altro:
“Le disposizioni sul governo societario già prevedono che gli organi di vertice siano tenuti a condurre periodiche autovalutazioni; esse appaiono necessarie per assicurare che la funzionalità degli organi sia garantita nel continuo, nonché per individuare eventuali aree di criticità e porvi rimedio. È quindi essenziale che il processo di autovalutazione sia effettuato con rigore e profondità: si richiamano pertanto le banche a porre specifica attenzione a questo adempimento.
Si chiede quindi alle capogruppo e alle banche non appartenenti a gruppi bancari di trasmettere alla Banca d’Italia, entro il 31 marzo 2012, un documento nel quale vengono sintetizzati: le metodologie utilizzate per condurre il processo di autovalutazione; i profili oggetto di analisi; eventuali soggetti terzi coinvolti nella procedura di valutazione e le modalità con cui essi sono stati scelti; i principali risultati emersi e le azioni intraprese per rimediare ai punti di debolezza identificati.”
L’autovalutazione degli organi di vertice è stata da ultimo condotta dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 16 febbraio 2012. Sotto il profilo delle metodologie, si è ritenuto che:
i criteri finora seguiti (valutazione ex ante in vista della presentazione delle liste dei candidati, verifica dei requisiti di professionalità e onorabilità nei trenta giorni successivi alla nomina e valutazioni condotte annualmente in occasione della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari) abbiano permesso alla Banca di poter contare su organi aziendali adeguati e in linea con la composizione considerata ottimale prima dell’avvio del processo di nomina;
tali criteri erano fondati sulle considerazioni derivanti dalla composizione del Gruppo bancario, dai relativi ambiti di operatività e dalla natura di società quotata di Banca IFIS.
I profili oggetto di analisi possono essere sintetizzati nella valutazione di conformità degli assetti e delle prassi rispetto ai due principali riferimenti normativi (disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario e governo societario e Codice di autodisciplina per le società quotate).
che il Presidente Sebastien Egon Fürstenberg è anche il socio di maggioranza e svolge un ruolo di promozione della dialettica interna, sovrintendendo all’organizzazione dei lavori consiliari e alla circolazione delle informazioni, mentre il lead independent director Dott. Roberto Cravero rappresenta un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi ed in particolare indipendenti ai fini del miglior funzionamento del Consiglio;
che l’Amministratore Delegato Dott. Giovanni Bossi è in possesso di esperienze e competenze riconducibili a molteplici delle “tipologie di operatività” sotto indicate.
Di seguito viene riportato un prospetto di raffronto tra i requisiti di professionalità e competenze ritenuti necessari ai fini della composizione quali - quantitativa ottimale per i descritti ambiti operativi del Gruppo e la composizione effettiva del Consiglio di Amministrazione.
Tipologia di operatività
L’attività “core” del Gruppo nell’ambito del factoring porta a ritenere utile la presenza di figure professionali provenienti dal mondo delle imprese
Lo sviluppo attuale e prospettico dell’attività di factoring a livello internazionale rende opportuna la presenza di persone che conoscano i mercati esteri e sappiano rapportarsi con le strutture presenti in tali mercati
Le specificità del factoring portano inoltre a ritenere opportuna la presenza di persone con una significativa conoscenza legale del settore
L’operatività di raccolta e impiego e la gestione della liquidità comporta la necessità di specifiche esperienze e competenze in materia finanziaria
L’integrazione dell’ex Gruppo Toscana Finanza porta a ritenere opportuna qualche competenza specifica nell’ambito dell’acquisto e della gestione dei crediti non performing e dei crediti fiscali
Almeno un componente (del Comitato per le remunerazioni) deve possedere una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive
Almeno un componente (del Comitato controllo e rischi) deve possedere una adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi
Per quanto concerne il Collegio Sindacale, la sua attuale composizione vede un apprezzabile assortimento di competenze e include elementi con significative professionalità sia in ambito più strettamente professionale sia in ambito accademico, che spaziano nel campo societario, finanziario, fiscale e di bilancio.
Nel corso del 2011 l’Amministratore Delegato non ha assunto deliberazioni in via d’urgenza ai sensi dell’art. 15 dello statuto.
La disciplina per la convocazione e il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e della rendicontazione sull’esercizio delle deleghe operative rientrano tra le iniziative intraprese al fine di accrescere la conoscenza da parte di tutti gli amministratori della realtà e delle dinamiche aziendali
Il Consiglio effettua le proprie valutazioni sui requisiti previsti dal Codice di autodisciplina per gli amministratori qualificati come indipendenti nella prima riunione successiva alla nomina da parte dell’Assemblea dei soci e periodicamente valuta l’indipendenza degli amministratori. In data 29 aprile 2010, dopo la nomina, ha accertato il possesso dei requisiti d’indipendenza secondo i criteri contenuti nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in capo a quattro dei suoi componenti (Andrea Martin, Roberto Cravero, Francesca Maderna e Riccardo Preve). Tale valutazione è stata confermata nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2012.
In riferimento al Consigliere Roberto Cravero, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto che questi rispetta tutti i requisiti previsti dal criterio applicativo 3.C.1 del Codice eccetto quello previsto alla lettera e) essendo stato nominato Amministratore della Società in data 27 aprile 1998 - periodo in cui, tra l’altro, la Società non aveva ancora richiesto l’autorizzazione allo svolgimento dell’attività bancaria (iniziata con decorrenza 1 gennaio 2002) - e avendo dunque ricoperto l’incarico di Amministratore per più di nove anni negli ultimi dodici. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione, vista la dichiarazione rilasciata dal Dott. Cravero sulla modesta incidenza dei compensi a lui corrisposti dalla Banca rispetto al proprio volume d’affari ed in considerazione dell’indipendenza di giudizio dimostrata nel corso dei mandati, ha ritenuto e ritiene il Dott. Cravero in possesso del requisito di indipendenza previsto dal criterio applicativo 3.C.1. del Codice di Autodisciplina.
Nel corso dell’Esercizio gli amministratori indipendenti non hanno ravvisato l’esigenza di riunirsi in assenza degli altri amministratori.
In linea con gli orientamenti stabiliti dal Codice di Autodisciplina per le società quotate, venendo a coincidere il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione e di soggetto che, in qualità di azionista di maggioranza di La Scogliera S.p.A., detiene il controllo di Banca IFIS, il Consiglio di Amministrazione ha designato un Amministratore indipendente quale Lead Independent Director. Questi ha il compito di rappresentare un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori (non esecutivi ed in particolare indipendenti) per un miglior funzionamento del Consiglio, garantendo, inoltre, che i flussi informativi tra gli Amministratori siano costanti ed efficaci.
Lo stesso ha facoltà di convocare quandoritenuto opportuno o su proposta di altri Amministratori, appositi incontri dedicati ai soli Amministratori indipendenti per temi di rilievo relativi al funzionamento del Consiglio stesso e/o alla gestione sociale in genere.