Source: http://www.ateneoweb.com/catalogo.php?id_doc=77993
Timestamp: 2016-12-06 21:51:20+00:00
Document Index: 10103360

Matched Legal Cases: ['art. 360', 'art. 42', 'art. 12', 'art. 42', 'art. 2729', 'art. 2697', 'art. 42']

Modello di ricorso tributario contro avviso di accertamento da studi di settore
ID 77993 |
pub. 20/01/2009 - agg. 30/06/2010 |
52 Kb	con rilievi dettagliati di incostituzionalità, procedura e merito.
consulta la scheda per dettagli	Una volta svolte le memorie da contraddittorio da studi di settore (già pubblicate su questo sito internet) in maniera davvero dettagliata risulterà “abbastanza semplice” auspicarsi una vittoria in contenzioso tributario o una possibile “chiusura liti” attraverso ad esempio la conciliazione giudiziale.
Il ricorso in oggetto dovrà essere, comunque, molto “forte” nei tre principali aspetti: questioni di incostituzionalità;questioni di legittimità/procedura;questioni di merito.
Il presente lavoro si riferisce alla redazione di un ricorso tributario ricco di c.d. “pregiudiziali” costituenti una buona difesa in termini di procedura, con paragrafi molto dettagliati e approfonditi (con anche riferimenti della Giurisprudenza più recente, di Prassi e Dottrinali) che se condivise e accolte dalla Commissione Giudicante determinano l’immediata vittoria. Detto ricorso, posto che poggia molto su violazioni di norma di legge è, ovviamente, strumentale, altresì, a costituire una chiave di possibile accesso, già fin dal ricorso introduttivo, al ricorso per Cassazione (ai sensi dell’art. 360 c.p.c.).
Detto ricorso, pertanto, pur non certamente ignorando il merito (anzi, si scende e molto in profondità nel merito), è “molto forte” nei rilievi di procedura. A titolo di esempio si indicano i principali rilievi di procedura e merito sollevati:
2. Illegittimità dell’avviso di accertamento per non sottoscrizione dello stesso da parte del capo dell’Ufficio, come imposto dall’art. 42, co 1 del DPR 600/1973, e dall’assenza di produzione di delega scritta (nei confronti del sottoscrittore) avente n. di protocollo e data certa come predicato dalla Giurisprudenza (su tutte CTR Lazio, n. 108 del 11.7.2005).
3. Illegittimità dell’avviso di accertamento per carenza di motivazione posto che lo stesso ha omesso totalmente di rispettare il preciso disposto imposto dal contraddittorio predicato dalla C.M. 65/E del 2001, dall’art. 12, co 7 della l. 212/2000 e dalla costante Giurisprudenza in tema di memorie da contraddittorio su studi di settore contravvenendo peraltro al c.d. principio della buona fede e del reciproco affidamento predicati dalla L. 212/2000.
4. Illegittimità dell’avviso di accertamento in oggetto per mancata/errata indicazione dell’aliquota IRAP specificata e quindi per indicazione di un importo non verificabile. Violazione di norma di legge, art. 42 del DPR 600/1973. I Supremi Giudici danno da sempre e costantemente torto all’operato, qui censurato, dell’Ufficio.
5.Illegittimità dell’avviso di accertamento perché il semplice scostamento da Gerico non è (si ribadisce non è) una presunzione semplice (art. 2729 c.c.) ma semplicemente un elemento indiziario e come tale insufficiente a poter da solo “integrare” un avviso di accertamento.
6. Illegittimità dell’avviso di accertamento per violazione dell’art. 2697 c.c. : la Giurisprudenza è costante nello stabilire che è onere di chi accusa (nel caso di specie Organo accertatore) di provare e motivare il fondamento della propria accusa; nel caso di specie la stessa si qualifica su indizi e di qui la necessaria dichiarazione di illegittimità dell’atto impugnato per essere gravemente viziato in tema di assenza di motivazione giusto il predicato di cui all’art. 42 del DPR 600/1973.
7. Illegittimità dell’avviso di accertamento per non aver tenuto conto della particolare situazione del ricorrente, peraltro già dettagliatamente motivata e provata nelle memorie scritte recisamente ignorate dall’Ufficio come già specificato.
“Detto ricorso (aggiornato con la Giurisprudenza, prassi e Dottrina) ricco di motivazioni in procedura e merito è strumentale all’auspicata vittoria o ad un’eventuale e possibile gradita chiusura liti attraverso l’istituto della conciliazione giudiziale”.
Per agevolare il lavoro del professionista abbiamo predisposto un modello di ricorso da personalizzare a ciascun caso specifico.