Source: https://www.formazioneturismo.com/discussione/come-aprire-unagenzia-viaggi-online/
Timestamp: 2017-08-22 07:06:16+00:00
Document Index: 153939667

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 58', 'art. 68', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 38']

come aprire un'agenzia viaggi online? - FormazioneTurismo.com
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Tag: agenzia viaggi online
Questo argomento contiene 107 risposte, ha 51 partecipanti, ed è stato aggiornato da Alessandra Cashella 1 mese, 3 settimane fa.
29 dicembre 2009 alle 1:12 #8078
Scrivo per condividere dubbi, ma soprattutto per avere delucidazioni da chiunque possa aiutarmi circa la normativa che regolamenta le agenzie di viaggi online.
E’ da un po’ che tento di districarmi nel labirinto di affiliazioni e franchising. Non ho però escluso neanche la possibilità dell’ agenzia indipendente, sia perchè ho già un minimo di preparazione nel settore sia in quanto avrei bisogno di notevole indipendenza nell’offerta di incoming, così come di gestione del sito (essendo l’agenzia che ho in mente fortemente “web oriented”). Nello specifico avrei alcuni dubbi circa la regolamentazione delle agenzie di viaggio online. Infatti, per lo meno per i primi tempi, preferirei limitarmi al mercato web, operando direttamente da casa.
E’ cio’ possibile (al di là del deposito cauzionale, assicurazione RC e Direttore tecnico che credo a buon ragione siano sempre dovuti), o sono comunque obbligato a presentare la planimetria dell’ agenzia?
In altre parole, se l’attività fosse completamente svolta via internet posso far risultare il mio domicilio come ubicazione dell’agenzia o questa deve comunque essere un ufficio con tutte le regole che ne conseguono circa le norme di sicurezza, orari di apertura etc etc..?
Grazie , e visto il periodo…… auguri a tutti!
20 gennaio 2010 alle 9:26 #18178
Attualmente non esiste una normativa specifica che regolamenta l’agenzia di viaggi on line, solo una legge che regolamenta la vendita on line generica ( commercio elettronico ), le regole per l’agenzia di viaggi on line sono le stesse dell’agenzia di viaggi ordinaria, disciplinate dalla provincia di appartenenza con regolare autorizzazione.
Pertanto sono comunque dovuti deposito cauzionale, assicurazione RC e Direttore tecnico mentre ovviamente non sarà ptresentata una planimetria dell’agenzia.
E’ possibile usare il proprio domicilio come ubicazione dell’agenzia ma è necessario preventivamente sentire la provincia eprchè spesso richiedono comunque un locale con determinate caratteristiche ( C1 o A10 ) che serve epr esercitare al pubblico.
16 settembre 2010 alle 22:07 #20070
29 febbraio 2012 alle 11:37 #25326
Che io sappia esistono molte agenzie online che permettono di affiliarti a loro, sarebbe una specie di franchising…
9 gennaio 2013 alle 15:53 #27863
Salve. anche io avrei intenzione di aprire un’agenzia on-line (o almeno di iniziare così)…ho appena scoperto questo post e volevo sapere com’è andata a tutti voi…visto che è passato quasi un anno dalla pubblicazione dei messaggi…vorrei qualche consiglio…grazieeeeeeeeeee
23 gennaio 2013 alle 7:03 #27965
23 gennaio 2013 alle 8:34 #27966
Ad averli 60000 €!!!!Più che altro, perché volete venderla?se posso chiedere…E inoltre potreste darmi informazioni su come si fa per aprirla e cosa occorre?grazieeeeeee
24 gennaio 2013 alle 7:28 #27980
Vorrei ricordare a tutti coloro che sono intervenuti sull’argomento che l’intermediazione turistica: attraverso agenzie di viaggi e/o tour operators é disciplinata: dalle leggi regionali in quanto materia di competenza residuale delle regioni articolo 117 della Costituzione italiana; dagli articoli dal 32 al 51 del decreto legislativo n. 79/2011 (Codice del turismo) che regola i pacchetti turistici.
Rendo noto, inoltre, che l’articolo 2084 del codice civile dispone che le condizioni per lo svolgimento dell’attività d’impresa sono regolamentate dalle normative di settore, in questo caso quelle sopra citate.
Il principio generale della responsabilità civile (e il risarcimento dei danni) si basa sulle norme e disposizioni del codice civile, in particolare, degli articoli 1218 e 1223 del codice civile (la responsabilità contrattuale), degli artt. 1337 e 1338 del codice civile (la responsabilità precontrattuale), dell’art. articoli dal 2043 (la responsabilità extracontrattuale o aquiliana o da fatto illecito) al 2059 e del codice civile (diffuse ipotesi di responsabilità civile e i relativi danni).
L’articolo 2043 del Codice Civile obbliga al risarcimento dei danni chiunque arrechi, con fatto proprio, doloso o colposo, un danno “ingiusto” ad altra persona (parte lesa). Principio del neminem laedere.
Giusto per concludere, qualunque attività di intermediazione turistica, anche on line, deve, a priori, rispettare la normativa per l’intermediazione turistica.
25 gennaio 2013 alle 12:04 #27989
ho un portale web dove vendo soggiorni, ovvero ricevo la richiesta prenoto per conto del cliente ricevo i soldi e pago l’albergo. Facendo questi passaggi devo essere un agenzia di viaggi o collaborare con un ADV. Ma se io metto a disposizione il sito alle strutture e gli utenti prenotano tramite il sito l’alloggio o l’offerta che propone l’albergatore pagando direttamente in hotel, ricado sempre nel contesto di essere un ADV o collaborare con un ADV??
ah dimenticavo, gli albergatori mi riconoscono un compenso sul venduto.
Mi potete aiutare a capire se sono obbligato ad avere una direzione tecnica di un’ADV sul mio Portale.
25 gennaio 2013 alle 16:03 #27992
Preg.mo aspecial, ritengo che la sua sia un’attività di intermediazione turistica, pertanto le rispondo citandole gli articoli di legge specifici, relativi alla vendita “on line”, estratti dal “Codice del turismo”.
settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo). Il tale caso il professionista è obbligato a comunicare per iscritto
25 gennaio 2013 alle 16:56 #27994
Me l’aspettavo che mi occorreva la direzione tecnica anche perchè parlando di materia di turismo occorre fare riferimento al codice del turismo, come già aveva indicato.
Così mi sono tolto qualsiasi dubbio.
31 maggio 2013 alle 11:32 #28676
siamo, visto che non sono da solo, alle prese con l’apertura di una agenzia di viaggi e ormai mi reputo un quasi esperto delle disposizioni legislative in tale materia.
Per definire il quadro generale, per l’apertura di una ADV, bisogna rifarsi alle seguenti disposizioni legislative:
LEGGE 27 dicembre 1977, n. 1084. Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (CCV).
LEGGE 28 novembre 2005, n.246.
DECRETO LEGISLATIVO 23 maggio 2011, n. 79. Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo.
e per finire: una delle 20 Leggi Regionali, in base a dove vuoi aprire l’ADV, nel mio caso il Veneto e quindi mi rifaccio alla Legge regionale 4 novembre 2002, n. 33.
Da non dimenticare che le autorizzazioni vengono rilasciate dalle Province che interpreteranno in maniera diversa la propria legge regionale.
Ora posso capire tutto, trasparenza, riconoscimento delle professioni, salvaguardia della clientela, ma come si può parlare di libero mercato se l’organizzazione, ripeto la sola organizzazione di congressi, oppure il rilascio di polizze di assicurazione contro infortuni di viaggio, a persone o cose, per conto di imprese autorizzate, rientra nelle attività d’ADV ?
Cmq in tutto questo groviglio di ostacoli, blocchi, cavilli non è prevista la regolamentazione del canale di vendita online, come se questo fosse un canale poco importante, infatti, oggi 6 viaggiatori su dieci organizzano viaggi via internet.
Nemmeno sono previste le nuove figure professionali che nascono per forza di cose con i nuovi canali distributivi, esempio io voglio vendere online, ma per legge devo avere un negozio fisico oppure un ufficio, adibito a cosa? A tenere i computer?
Sulla figura del Direttore Tecnico si potrebbe scrivere un romanzo.
Le disposizioni legislative prevedono che per aprire una ADV bisogna avere un D.T., ma gli esami per l’abilitazione vengono fatte almeno ogni due anni, quindi e come se io voglio guidare una macchina ma la motorizzazione civile mi organizza l’esame per la patente ogni due anni, bisogna sapere però che alcune province non fanno bandi d’esame da più di tre anni per ridurre i costi, quindi se voglio aprire devo pagare un D.T.
Dulcis in fundo, il nome dell’ADV non deve essere simiale, ripeto SIMILE, a qualsiasi altra ADV nel territorio Italiano e nemmeno adottare denominazioni di comuni o regioni italiani.
Ma cosa si vuole salvaguardare con tutti questi lacci e lacciuoli? Il cliente compra su internet, quindi poco probabile, forse si vuole salvaguardare la casta?
Perchè se questa è una casta non vengano a lamentarsi gli Agenti di Viaggio tradizionali quando devono chiudere perchè non si guadagna.
Scusate lo sfogo, ma vorrei chiedervi:
Se io voglio solo fare il consulente (advisor) per i miei clienti e rivolgermi agli operatori autorizzati sul territorio per prenotare la camera, acquistare il biglietto, scegliere per il mio cliente l’autonoleggio con conducente, rientro nell’Agenzia di Viaggi?
Se rientro, perchè in Inghilterra, in America, lo puoi fare e in Italia no?
Forse la risposta è palese, VIVA L’ITALIA.
1 giugno 2013 alle 7:12 #28681
Preg.mo Giuseppe, comprendo le sue considerazioni, del resto in alcuni paesi dell’Unione europea si opera in regime di libera prestazione dei servizi, in particolare nel comparto turistico. Purtroppo l’Italia è condizionata da una serie di norme che, oltre a disciplinare l’attività imprenditoriale, tendono a tutelare il turista consumatore: “Codice del consumo – decreto legislativo n. 206/2005” e il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
L’intermediazione turistica può essere svolta solo dalle agenzie di viaggi in quanto le stesse devono garantire polizze assicurative in favore dei clienti e delle cose da loro portate. Immagini un’organizzazione che non provveda a stipulare apposite polizze, a quali rischi sottopone i propri clienti.
1 giugno 2013 alle 13:42 #28686
@saverio10 wrote:
Gent.mo Saverio,
dal mio nick potrà ricavare la mia età anagrafica e grazie al cielo lavoro da moltissimi anni, dando lavoro anche ad altri.
Lei non ci crederà, esistono ancora in Italia persone che sognano e che hanno voglia di realizzare progetti, fare Impresa rende l’Uomo VIVO.
La sua affermazione mi ricorda quella che fece mia Madre, che ha la veneranda età di 74 anni, fuori ci sono i ladri e i lestofanti, chiudo porte e finestre con delle robuste travi così non sono in pericolo.
Mia Madre trovò la soluzione alle sue paure, ma rischiò di morire murata dentro casa.
Ho capito che siamo costretti a faremo impresa fuori dal territorio Nazionale, come fanno molti altri, ma a furia di murarsi in casa si finirà per far morire il Paese.
Caro Sig. Saverio io “immagino”, immaginare è una mia costante Umana e Professionale e quello che vedo nella mio Paese ideale sono Enti che controllano e vigilano prima di sanzionare, perchè se ti limiti a sanzionare sarai costretto ha burocratizzare esponenzialmente per evitare che si commettano illeciti, chiamasi anche Regime.
Cmq, le polizze assicurative sono contratti bilaterali, tra Compagnia e Contraente, e possono essere sottoscritte da chiunque offra un rischio futuro e incerto, ripeto INCERTO, (non puoi essere lestofante perchè nessuna Compagnia assicura un rischio certo cioè un ladro o un incompetente), indipendentemente esso sia ADV o persona fisica questo basterebbe per garantire il mercato, gli operatori e i clienti, senza aggiungere altre inutili scartoffie.
Sono convinto che i ladri e i lestofanti non vanno in Provincia per chiedere il permesso ad aprire un ADV, quindi questa burocrazia maniacale può servire a complicare la vita alle persone oneste oppure mantenere blindato un mercato, lasciando immuni da rischi le posizioni di privilegio.
Sig. Saverio, sono sicuro che con il nostro progetto rivoluzioneremo il mercato del luxury incoming Italiano.
2 giugno 2013 alle 5:44 #28687
Gent.mo Giuseppe, concordo con le sue considerazioni, sono padre di due ragazzi di 24 e 28 anni, vivo a Palermo, immagini quanto mi sta a cuore il tema del lavoro. Ritengo che la libera iniziativa “onesta” debba essere tutelata e incoraggiata.
In bocca al lupo. Come dice qualcuno “questo paese non ha bisogno di norme sul lavoro, ma ha bisogno di lavoro”.
1 settembre 2013 alle 11:55 #28993
Io attualmente ho un’agenzia di viaggi con negozio su strada, con mia licenza e sono direttore tecnico. Per motivi familiari vorrei chiudere l’agenzia su strada e continuare l’attivita’ a casa, tramite internet e contatti telefonici e a domicilio, senza apertura al pubblico. Adibirei un locale ad uso esclusivo per questo. Non trovo nessuna normativa relativa a questa forma di vendita, in quanto non sarebbe vendita on line ma vendita tradizionale, unica differenza non c’e’ un negozio aperto al pubblico ma aproccio diverso. Si puo’ fare?!
1 settembre 2013 alle 17:42 #28999
13 agosto 2014 alle 19:33 #30786
è la prima volta che accedo a questo forum e lo trovo particolarmente interessante. Ma una cosa non emersa da le varie problematiche trattate finora e questa che vengo a porre ora. Volendo aprire una agenzia viaggi online all’estero , e nel mio caso in filippine, mi chiedo …posso operare liberamente in Italia? posso vendere pacchetti turistici asiatici in Italia? quali regole devo rispettare? le Filippine , le Italiane o le europee? ? ?
14 agosto 2014 alle 18:23 #30789
Il diritto internazionale, nello specifico gli accordi tra gli stati coinvolti, tutelano i diritti dei passeggeri. In particolare le convenzioni internazionali sui viaggi. Se i turisti partono dalle Filippine, dovranno essere tutelati con apposite polizze assicurative. La giurisprudenza italiana si e’ espressa, in favore dei turisti, affermando che eventuali risarcimenti per danni alle persone dovranno essere reali e non condizionati dai limiti imposti dalle convenzioni internazionali, per l’Italia la disciplina di riferimento e’ il codice civile.
Comunque e’ buona prassi professionale appoggiarsi sempre ad agenzie autorizzate che hanno sede nei paesi di riferimento. Tali servizi si definiscono prestazioni di servizi di assistenza a terra. Evitate avventure. Con la tutela e la difesa dei turisti consumatori le norme internazionali sono, fortunatamente, inflessibili.
26 agosto 2014 alle 0:30 #30804
30 settembre 2014 alle 12:04 #21037
Salve Saverio, io e mia moglie vorremmo aprire un Agenzia di Viaggi Online, la sede la vorrei avere in umbria, le chiedevo cortesemente tutti gli step che dovrei affrontare per districarmi con la burocrazia(direttore tecnico, assicurazione, apertura partita iva, commercialista….)grazie attendo un vostro riscontro.
30 settembre 2014 alle 16:21 #21039
Umbria LEGGE REGIONALE 12 luglio 2013, n. 13. Testo unico in materia di turismo. Regione Umbria agenzie di viaggio dall’articolo 53 a 67.
Vada su GOOGLE scriva “Regione Umbria agenzie di viaggio” entri nel sito http://www.turismo.regione.umbria.it/Mediacent … spx?…Qui troverà tutte le informazioni, la modulistica e i nomi dei responsabili che le daranno le informazioni specifiche.
Le anticipo quanto scritto nel SITO della regione Umbria.
Chi è interessato ad aprire un’agenzia di viaggio e turismo (art. 57) deve presentare al Servizio Turismo e promozione integrata della Regione Umbria (nelle more della completa attuazione della L.R. n. 13/2013) una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) corredata, anche a mezzo di autocertificazione, della documentazione che attesta il possesso dei requisiti obbligatori nonché la stipula della polizza assicurativa, come previsto dalla normativa vigente.
L’attività inizia dalla data di presentazione della SCIA, ma il Servizio Turismo e promozione integrata ha l’obbligo di effettuare controlli entro 30 giorni (60 giorni in caso di apertura di filiale) nonché di verificare annualmente il rinnovo della polizza assicurativa.
Il titolare dell’agenzia di viaggio e turismo è tenuto a comunicare, entro 15 giorni, ogni variazione relativa alla documentazione a corredo della SCIA.
Chi è interessato ad aprire filiali di AdV con sede principale nel territorio regionale o in altra regione o in altro Stato UE (art. 58) è soggetta a comunicazione da presentare al Servizio Turismo e promozione integrata (nelle more della completa attuazione della L.R. n. 13/2013). Il tiolare comunica i dati concernenti l’agenzia principale nonché i dati della polizza assicurativa e, inoltre, anche qualsiasi mutamento della situazione originaria dell’agenzia principale.
In caso di accertata carenza dei requisiti richiesti, l’ufficio regionale adotta motivato provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare l’attività alla noramativa vigente entro un termine che non può essere inferiore a 30 giorni.
Nel caso di mancato adeguamento nei termini previsti, il divieto di prosecuzione diviene efficace. E’ fatto comunque salvo il potere di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi della L. n. 241/1990 e s.m.i..
10 ottobre 2014 alle 15:41 #31058
Sono intenzionato ad aprire una ADV online a Roma.Vorrei esserne il responsabile tecnico < non direttore tecnico>.
1)E possibile aprire ADV ONLINE
2) che esame dovrei affrontare per diventare Responsabile tecnico della mia agenzia?
Ho fatto numerose ricerche al riguardo ma non sono riuscito ad avere un quadro chiaro purtroppo.
Sono disposto se possibile ad incontrarla per una consulenza mi trovo a palermo per 4 giorni.
11 ottobre 2014 alle 6:58 #31060
La normativa di riferimento per la regione Lazio:
Regione Lazio L.R. 06 Agosto 2007, n. 13 dall’articolo 32 all’articolo 38;Regolamento regionale 24 ottobre 2008, n. 19 BUR 7 Novembre 2008, n. 41, S/130 Disciplina delle Agenzie di viaggi e turismo. Elenco regionale delle agenzie sicure. Elenco
regionale delle Associazioni e degli altri Enti senza scopo di lucro operanti a livello nazionale.
Portale istituzionale della Provincia di Roma di viaggi e turismo
Le Agenzie di Viaggi possono effettuare pagamenti on-line
Le Agenzie di Viaggi possono effettuare i pagamenti on line per il Rilascio di autorizzazioni (apertura o subentro), Rinnovo annuale autorizzazione, Sanzioni, Ravvedimento attraverso il Portale dei Pagamenti On Line. Tale Portale è raggiungibile sul sito istituzionale della Provincia di Roma http://www.provincia.roma.it .
Precisamente, l’accesso al portale si trova nell’home page nella colonna a destra sotto “Urp On Line la Provincia Risponde” al seguente link http://pagamenti.provincia.roma.it/
Dopo la registrazione con inserimento dei dati anagrafici e attribuzione del nome utente e password (confermata dall’utente a seguito di ricevimento di una e-mail nella propria casella di posta elettronica)
L’utente potrà procedere al pagamento del bollettino cliccando su “Nuovo Pagamento”.
Si aprirà una pagina web e l’utente dovrà cliccare su “Servizio Agenzie di Viaggio”:
A questo punto l’utente sceglierà la tipologia di bollettino che intende pagare.
I bollettini attualmente presenti sul portale sono pagabili con i seguenti strumenti di pagamento:
Bancoposta Onlineimpresa
Successivamente quando alle Agenzie di Viaggi perverranno i bollettini pre-marcati sarà possibile effettuare i pagamenti a mezzo carta di credito.
Posta Elettronica Certificata dell’Ufficio Agenzie di viaggi:
L’Ufficio Agenzie di Viaggi e Turismo e la Direzione del Dipartimento V “Sviluppo Economico e Promozione del Territorio” ha attivato la Posta Elettronica Certificata (PEC) che è un tipo speciale di e-mail che consente di inviare/ricevere messaggi di testo e allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento.
La PEC permette di scambiare documenti con valore legale, evitando sia di recarsi personalmente agli uffici, sia di spedire raccomandate postali.
La Posta Elettronica Certificata dell’Ufficio Agenzie di viaggi è la seguente
agenziediviaggi@pec.provincia.roma.it
La Provincia di Roma, per effetto del decentramento amministrativo (legge 15 marzo 1997 n. 59), attuato dalla Regione Lazio con legge n.14/1999, con decorrenza dal 1° luglio 2002, ha acquisito le funzioni ed i compiti amministrativi in materia di Agenzie di Viaggi e Turismo, ivi comprese quelle di vigilanza e controllo sulle relative attività, in precedenza svolte dalla Regione Lazio.
La Provincia di Roma, in particolare, cura le procedure amministrative per :
rilascio autorizzazione per l’apertura di agenzia di viaggi e turismo
apertura di sede secondaria/filiale di agenzia di viaggi e turismo
chiusura di agenzia di viaggi principale/sede secondaria/filiale
variazione titolare/rappresentante legale
modifica e variazione denominazione/ragione sociale
limitazione/estensione attività esercitate
subentri nell’impresa già esistente
abilitazione/iscrizione/cancellazione/sostituzione direttore tecnico
L’autorizzazione è annuale e viene tacitamente rinnovata con il pagamento della tassa di concessione regionale, dovuta nella misura stabilita dalla normativa statale e regionale vigente in materia. Le agenzie di viaggi e turismo devono esporre in modo visibile l’autorizzazione all’esercizio delle attività, sia nei locali ad esse preposti che nei siti on line in caso di vendita di prodotti e-commerce .
Le agenzie di viaggi e turismo sono tenute a stipulare polizze assicurative di responsabilità civile a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi assunti verso gli utenti dei servizi turistici a copertura dei rischi derivanti alle persone dalla partecipazione a programmi di viaggi e soggiorno, nell’osservanza delle disposizioni previste in materia di contratti di viaggio dalla Convenzione internazionale di cui alla L. 1084/1977 nonché dal D.lgs. 206/2005. Le agenzie di viaggi e turismo inviano annualmente alla Provincia territorialmente competente la documentazione comprovante l’avvenuto pagamento del premio assicurativo.
I mutamenti nell’organizzazione dell’agenzia di viaggi e turismo riportati di seguito devono essere comunicati, entro 30 giorni dal loro verificarsi, alla Provincia di Roma che, previa verifica dei presupposti, li autorizza e provvede alla modifica richiesta:
e) l’ubicazione dei locali di esercizio
I mutamenti relativi alla titolarità dell’agenzia di viaggi e turismo o alla ragione sociale comportano il pagamento della tassa di concessione.
Per quanto riguarda le sanzioni amministrative si fa presente che il Dipartimento V “Sviluppo Economico e Promozione del Territorio”, con Determinazione Dirigenziale n. 7571 del 9.12.2013 ha previsto per l’utente la possibilità di rateizzazione.
Si rimanda per completezza di informazione alla Determinazione richiamata ed ai relativi allegati:
Determinazione dirigenziale 7571/2013 Rateizzazione
All. 1 Domanda Rateizzazione
All. 2 Istanza pagamento minimo edittale
Le domande, con la relativa documentazione, dovranno essere spedite a mezzo del servizio postale, oppure consegnate a mano presso il Dipartimento V “Sviluppo economico e promozione del territorio” – Servizio 2 “Impresa Turismo” – Ufficio Agenzie di Viaggi e Turismo – sito in Via Nomentana n. 54 – 00161 Roma.
L’Ufficio Agenzie di Viaggi e Turismo riceve il pubblico il martedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30
e dalle ore 15.00 alle ore 16.00.
L’Ufficio Direttori Tecnici riceve il pubblico il martedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30
Per un contatto istituzionale chiami allo 091 7078296 : Assessorato regionale al turismo sport e spettacolo Regione siciliana
11 ottobre 2014 alle 12:57 #31064
Saverio ,
io la ringrazio per la risposta esaustiva e celere. A questo punto credo che un incontro non sia più necessario. Mi rivolgerò direttamente alla Provincia di Roma fissando un incontro con loro .Le auguro ogni bene e grazie per il tempo che mi ha messo a disposizione!!
Se viene a Roma mi contatti che le offro un caffè!!
11 ottobre 2014 alle 18:03 #31073
Grazie per il caffè e buon lavoro.
23 ottobre 2014 alle 10:57 #31140
Rockma59
Salve Saverio, sono interessato ad aprire un agenzia viaggi online dalla Sicilia, potrebbe per favore indicarmi come devo muovermi?
23 ottobre 2014 alle 14:10 #31144
Le procedure sono le stesse per aprire un’agenzia di viaggi. Si rivolga al Dipartimento turismo Regione siciliana via Notarbartolo, 9. Il dirigente responsabile è l’Ing. manlio Scirè.
5 febbraio 2015 alle 14:48 #31848
vorrei aprire una agenzia di viaggi online in franchising, vorrei sapere se potete darmi qualche consiglio in merito e quali sono i network affidabili.
19 febbraio 2015 alle 11:02 #31907
T.O. G.I.V. manager
GRUPPO INFO VACANZE NETWORK FRANCHISING 😀
AGENZIA DI VIAGGI ON LINE con la propria licenza intestata e i propri codici di
prenotazione, unica in Italia, riconosciuta dalle vigenti leggi ed assolutamente
AGENZIA DI VIAGGI ON SITE (su strada) con la propria licenza intestata e i propri codici di prenotazione, unica in Italia, riconosciuta dalle vigenti leggi ed assolutamente
La licenza e’ di proprieta’ dell’agenzia
Non ci sono Roialty da pagare sui pacchetti turistici
Il direttore tecnico e’ compreso
Vengono fornite tutte le strategie innovative di marketing commerciale per procacciare i propri clienti
SE SEI GIA’ UN CONSULENTE TURISTICO, AGENTE DI VIAGGI ON LINE, UNA GUIDA TURISTICA o UN PROCACCIATORE D’AFFARI PER CONTO TERZI ???
CHIAMACI E POTRAI REGOLARIZZARE LA TUA POSIZIONE RICHIEDENDO
LE TUE LICENZE PERSONALI
LA PRIMA AGENZIA DI VIAGGI ON LINE RICONOSCIUTA CON REGOLARE LICENZA PROPRIA E COMPLETAMENTE INDIPENDENTE E’ ESCLUSIVAMENTE CON NOI !!!
Sei gia’ un consulente turistico ? Regolarizza la tua posizione con una licenza personale.
Informazioni: commerciale@infovacanze.it
oppure numero verde 800.58.98.90
2 marzo 2015 alle 16:52 #31957
Per esigenze lavorative avrei necessità di capire come poter diventare consulente di viaggi online e/o aprire un’agenzia online.
La mia necessità è poter organizzare e vendere i pacchetti che proporrò in maniera diretta.
Vivo in Toscana e leggendo sul forum credo di aver capito che per aprire un’agenzia online la prassi è la stessa che per le agenzie fisiche, con i seguenti requisiti obbligatori:
– responsabile agenzia
E’ giusto?!
Inoltre , se volessi diventare soltanto consulente di viaggio, come libera professionista, cosa devo fare?! Premetto che non alcun titolo di studio in merito..
3 marzo 2015 alle 11:09 #31962
Gent.ma Francesca, la sua interpretazione è più che corretta. Purtroppo come consulente non può operare se non lavora per un’agenzia di viaggi autorizzata.
Per consultare la normativa della regione Toscana, visiti il mio sito istituzionale. Troverà, tra l’altro, la raccolta normativa di tutte le regioni italiane. Per il suo caso specifico apra Toscana AAVV e Normativa turistica Toscana.
SITO ISTITUZIONALE: Dipartimento turismo Sicilia INFO E DOCUMENTI Raccolta documentazione e normativa turistica
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_TurismoSportSpettacolo/PIR_Turismo/PIR_Legislazione_Turistica
10 luglio 2015 alle 10:15 #56638
Ho letto questa discussione con interesse, perchè anch’io vorrei aprire una mia OLTA; mi sono rivolto alla Regione Veneto (in cui risiedo) e mi hanno detto che la legge regionale del Veneto non le prevede!
Da una parte, mi sorge una riflessione sull’assurdità di questa situazione, conseguenza della scelta di attribuire alle Regioni la competenza esclusiva sul turismo. Il risultato è che una OLTA straniera può vendere pacchetti turistici su Venezia, e io che abito qui non posso.
Adesso però vorrei capire come si può aggirare il problema. Non vorrei affidarmi ad un franchise perchè sono Direttore Tecnico e non mi va di pagare qualcun altro per fare quello che posso fare da me; e non sono nemmeno in condizioni di potermi trasferire in un’altra Regione.
10 luglio 2015 alle 11:08 #56640
LE NORME CHE DISCIPLINANO LE AGENZIE DI VIAGGI ORDINARIE E LE OTA SONO LE STESSE. PERTANTO LEI HA RICEVUTO INFORMAZIONI DA GENTE INCOMPETENTE. DI SEGUITO LA DISCIPLINA PER LA REGIONE VENETO:
LEGGE REGIONALE n. 11 del 14 giugno 2013 – Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto. AGENZIE DI VIAGGI DALL’ARTICOLO 22 ALL’ARTICOLO 41-
SI PRESENTA LA SCIA ALLA PROVINCIA TERRITORIALMENTE COMPETENTE PER ESEMPIO PADOVA
Norma Legge Regionale n. 11 del 14/06/2013 e Legge Regionale n. 33 del 04/11/2002.
Autorizzazione all’apertura di un’Agenzia di Viaggio e Turismo
La Provincia provvede al rilascio dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività di Agenzia di Viaggio e Turismo.
1.copia dell’autorizzazione della sede principale;
2.appendice della polizza assicurativa con estensione della responsabilità civile verso terzi anche per la nuova filiale
3.dichiarazione del titolare in merito alla disponibilità ed idoneità dei locali
La comunicazione, oltre che alla Provincia competente per territorio, deve essere inviata anche alla Provincia che ha rilasciato l’autorizzazione alla sede principale.
Modulo di domanda per cambio Direttore Tecnico
Modulo di domanda iscrizione all’Albo dei Direttori Tecnici
11° piano della Terza Torre in Piazza Bardella 2, zona Stanga – 35131 Padova
Presso ogni Provincia è istituito un elenco provinciale delle Agenziee di viaggio e turismo, posto a disposizione del pubblico.
10 luglio 2015 alle 11:30 #56641
SINTESI DEL MIO TESTO CHE POTETE SCARICARE GRATUITAMENTE SUL SITO: http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_TurismoSportSpettacolo/PIR_Turismo/PIR_Legislazione_Turistica
Adobe Portable Document Format (PDF) Normativa turistica – libro completo 26.01.2015 (Dimensione documento: 7092776 bytes)
11.2 I CONTRATTI TURISTICI ON LINE: LA PRENOTAZIONE TELEMATICA
Decreto legislativo del 23 maggio 2011 n. 79 – Articolo 32 punto 2. “Il presente capo si applica altresì ai pacchetti
turistici negoziati al di fuori dai locali commerciali o a distanza. Restano ferme le disposizioni previste negli articoli da
64 a 67 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206. Il tale caso il professionista è obbligato a comunicare per
iscritto l’esclusione del diritto di recesso. L’omessa comunicazione in merito all’inesistenza del diritto di recesso
determina l’applicabilità degli articoli 64, 65, 66 e 67 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206”
La prenotazione telematica, ovvero on – line si è affermata con l’avvento di internet e la diffusione del commercio
elettronico, per richiedere i servizi turistici. Internet favorisce informazioni complete per soddisfare le richieste
specifiche dei clienti. Gli imprenditori turistici organizzano il proprio sito internet attraverso un catalogo elettronico: il
turista inserisce i propri dati e i servizi desiderati in un form predisposto dall’imprenditore turistico, attraverso il server
l’impresa turistica conferma o rifiuta la richiesta inoltrata. La conferma equivale alla conclusione di un contratto tra
impresa e cliente, definito point and click, in quanto il form oltre a richiedere gli estremi della carta di credito contiene
l’avviso della disdetta della prenotazione, oltre un determinato periodo di tempo e il conseguente addebito a titolo di
penale.93I contratti stipulati tramite i server delle imprese turistiche vanno definiti ad esecuzione informatica e pertanto
vanno inquadrati con le regole in materia di commercio elettronico (art. 68 del codice del consumo, che rinvia al d.lgs. 9
aprile 2003 n. 70).
Per quanto attiene ai contratti turistici on line cosiddetti last minute (last second) le relative prenotazioni devono essere
contestualmente accompagnata dal pagamento dell’intero prezzo del servizio turistico, all’esito del quale
l’organizzatore provvederà con mezzi più rapidi, (fax, e-mail, corriere) all’invio al turista del voucher. Non si pongono,
di regola problemi di inadempimento contrattuale perché il pagamento integrale della prestazione deve effettuarsi
all’atto della prenotazione a mezzo carta di credito o comunque, mediante bonifico bancario entro 60 min della
Sennonchè appositi elaboratori elettronici sono predisposti affinchè il mancato pagamento (contenstuale o entro il
brevissimo termine concesso) possa comportare la immediata decadenza della prenotazione in modo che l’organizzatore
possa subito ritornare libero di collocare quel servizio turistico presso altri clienti. Qualora, tuttavia, il termine concesso
al turista sia più lungo e quindi il suo inadempimento si risolva in una ( definitiva ) perdita di chance per
l’organizzatore, sembra corretto ritenere il mancato pagamento clausola risolutiva espressa che determina la risoluzione
del contratto concluso mediante prenotazione telematica, con conseguente diritto dell’agenzia venditrice o del tour
operator ad esigere dal turista (una volta identificato) non soltanto il prezzo non pagato ma altresì il risarcimento del
danno) 94.
Oggi, grazie ai sistemi informatici, si ha la possibilità di stipulare contratti a distanza detti anche on line, i quali
vengono contemplati dal codice del turismo dall’articolo 32 all’articolo 51 Articolo 32 “Codice del turismo” – 1. Le
disposizioni del presente capo di applicano ai pacchetti turistici definiti dall’articolo 34, venduti od offerti in vendita a
chiunque nel territorio nazionale dall’organizzatore o dall’intermediario, di cui all’articolo 33. 2. Il presente capo si
applica altresì ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dai locali commerciali o a distanza. Restano ferme le
disposizioni previste negli articoli da 64 a 67 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206. Il tale caso il
professionista è obbligato a comunicare per iscritto l’esclusione del diritto di recesso. L’omessa comunicazione in
merito all’inesistenza del diritto di recesso determina l’applicabilità degli articoli 64, 65, 66 e 67 del decreto legislativo
6 settembre 2005, n. 206. 3. Per quanto non previsto dal presente capo, si applicano le disposizioni del decreto
legislativo 6 settembre 2005, n. 206. Per gli aspetti non disciplinati dal presente codice, si attuano le disposizioni di cui
al decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, recante attuazione della direttiva 2000/31/CE, relativa a taluni aspetti giuridici
contratto rimane valido per il resto in caso di lite, insorta tra operatore e consumatore.
Nell’ambito dei contratti on line riguardo alla legislazione che deve intervenire in caso di contestazioni, considerato che
tramite internet la compravendita può avvenire tra operatori di paesi diversi, si fa riferimento alla giurisdizione italiana,
sulla base di quanto previsto Legge 31 maggio 1995, n. 218 RIFORMA DEL SISTEMA ITALIANO DI DIRITTO
INTERNAZIONALE PRIVATO Suppl. ord. GU Serie gen. 128 del 3 giugno 1995
20 luglio 2015 alle 9:53 #56840
Buongiorno Saverio, ho letto le puntuali risposte nel presente thread e mi sono deciso a scriverle per chiedere delucidazioni in merito ad una questione che non riesco a risolvere con le nozioni apprese on-line.
Collaboro con una azienda che ha sede principale in provincia di Verona e sede secondaria in provincia di Varese. La sede lombarda ha una Agenzia di Viaggi. Siccome vorremmo far partire una vendita di pacchetti turistici le mie domande sono le seguenti:
– È possibile appoggiarsi all’ADV lombarda per organizzare la vendita di pacchetti ovvero una ADV con sede in Lombardia può vendere pacchetti turistici al di fuori della regione in cui ha sede?
– In caso di risposta negativa, aprire una filiale in Veneto della suddetta ADV lombarda potrebbe risolvere i problemi?
20 luglio 2015 alle 13:59 #56843
Peg.mo Pietro,
la Sentenza della Corte costituzionale n.326/98, in sintesi, così dispone: l’attività di agenzia di viaggi è unitaria sul territorio nazionale, pertanto l’autorizzazione di esercizio, la tassa di concessione e la cauzione non sono dovute per le succursali, anche se queste svolgono la loro attività in diverse regioni, inoltre basta un solo direttore tecnico, sia per la sede che per le succursali.
20 luglio 2015 alle 21:33 #56852
la Sentenza della Corte costituzionale n.362/98, in sintesi, così dispone: l’attività di agenzia di viaggi è unitaria sul territorio nazionale, pertanto l’autorizzazione di esercizio, la tassa di concessione e la cauzione non sono dovute per le succursali, anche se queste svolgono la loro attività in diverse regioni, inoltre basta un solo direttore tecnico, sia per la sede che per le succursali.
21 luglio 2015 alle 7:10 #56855
Scusate RETTIFICO IL N. DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE – SENTENZA n. 362/1998
nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma 3, 4, commi 1 e 6, 5, comma 1, lettera f), 7, commi 2 e 6, 11, comma 1, 13, comma 1, 14, comma 4, 17, commi 1 e 2, e 20 della legge della Regione Lombardia del 16 settembre 1996, n. 27 (Disciplina dell’attività e dei servizi concernenti viaggi e soggiorni. Ordinamento amministrativo delle agenzie di viaggio e turismo e delega alle Province), promosso con ordinanza emessa il 16 gennaio 1997 dal Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, sul ricorso proposto da Ferti Viaggi s.r.l. ed altre contro la Regione Lombardia ed altra, iscritta al n. 412 del registro ordinanze 1997 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 28, prima serie speciale, dell’anno 1997.
udito nell’udienza pubblica del 24 marzo 1998 il Giudice relatore Carlo Mezzanotte;
uditi gli avvocati Massimo Burghignoli e Guido Romanelli per la Ferti Viaggi s.r.l. ed altre e l’Avvocato Beniamino Caravita di Toritto per la Regione Lombardia.
6 agosto 2015 alle 14:47 #57399
Buongiorno Saverio avrei da porre alcune domande in merito all’apertura di un’agenzia di viaggi.
Semplicemente quali sono i costi da sostenere per avviare un attività online?quali documenti occorrono?
Eventuali corsi da sostenere e come acquisire professionalità’ non siamo esperti e non abbiamo esperienza ma siamo tanto appassionati…l’idea di avviare un’attività del genere non ci dispiacerebbe ma non abbiamo nessuna nozione in merito, se fosse possibile ci interessa anche il discorso dell’agenzia fisica ma in primis quella on line, ogni informazione sarà tesoro.
Siamo in Piemonte provincia di Torino.
Le domande sono rivolte a tutti saranno graditissime tutte le info in merito.
7 agosto 2015 alle 14:34 #57403
1.L’apertura di agenzie di viaggio e turismo è soggetta a dichiarazione di inizio
di attività presentata al comune in cui ha sede l’agenzia, ai sensi dell’articolo
ultimo modificato dall’articolo 9 della legge 18 giugno 2009, n. 69, su apposita
2. Le attività indicate all’articolo 2, comma 3 possono essere svolte dalle
3. Per l’esercizio dell’attività di cui al comma 1, il soggetto deve essere in
7. L’apertura di filiali, succursali e altri punti vendita di agenzie già legittimate
4. Le agenzie di viaggio e turismo devono 8-><-8 stipulare polizze assicurative a
copertura delle responsabilita’ assunte verso i clienti con il contratto di viaggio
1. Al fine di assumere la responsabilità di direzione tecnica dell’agenzia di
1. Per l’accertamento dei requisiti professionali di cui all’art. 8 la Provincia
10 agosto 2015 alle 8:14 #57413
sono una guida ambientale escursionistica aderente all’aigae. Vorrei aprire un’agenzia on line per poter vendere escursioni, tour enogastronomici, escursioni, ecc che effettuo. Vivo in Campania, provincia di Avellino. Potete darmi delucidazioni? Grazie
24 agosto 2015 alle 14:25 #57441
LE NORME PER AVVIARE UN’AGENZIA DI VIAGGI ON LINE SONO LE STESSE CHE DISIPLINANO LE AGENZIE DI VIAGGI.
autorizzazione per l’apertura di agenzie di viaggio e turismo, vigilanza sul loro funzionamento;
Chi intende aprire un’agenzia di viaggi e turismo, una filiale o modificare elementi costitutivi delle stesse deve, presentare, apposita SCIA ed i relativi allegati, allo Sportello Unico Attività Produttive (d’ora innanzi SUAP) del comune dove si intende avviare l’attività o, in assenza del SUAP, presso la Camera di Commercio territorialmente competente”.
L’istanza, da indirizzare, con raccomandata A.R., alla Regione Campania – Area Sviluppo Attività Settore Terziario – Settore Sviluppo e Promozione Turismo – Centro Direzionale di Napoli – Isola C5 – 80143 Napoli – deve contenere le seguenti indicazioni:
– Generalità e cittadinanza del Titolare e, ove si tratti di Società, la qualità di Legale rappresentante di essa;
– Generalità e cittadinanza del Dirigente Tecnico, ove si tratti di persona diversa dal Titolare che si regolarmente inquadrato, come dipendente dell’istituenda Agenzia secondo la normativa vigente in materia
– di lavoro e occupazione;
– Estremi dell’abilitazione professionale del Dirigente Tecnico;
– Denominazione che si intende dare all’Agenzia;
– Ubicazione e descrizione dei locali ove l’Agenzia avrà sede;
– Attività che l’Agenzia intende svolgere, congiuntamente o disgiuntamente, ai sensi dell’art. 9 – I° comma della legge 217/83.
– Autocertificazione di cittadinanza italiana o di altro Stato membro della Comunità Economica Europea e di residenza del Titolare e del Dirigente Tecnico, qual’ora quest’ultimo sia diverso dal Titolare;
– Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’art. 4 della legge 15/68 di assenza di condanne penali e di procedimenti in corso del Titolare e del Dirigente Tecnico;
– Copia conforme dell’attestato di qualifica del Dirigente Tecnico;
– Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’art. 4 della legge 15/68 con cui il Dirigente Tecnico si impegna a dare esclusiva prestazione professionale nella qualità presso l’istituenda Agenzia di Viaggi e Turismo quale dipendente regolarmente inquadrato secondo la vigente normativa in materia di lavoro e occupazione e a trasferire la propria residenza nel Comune indicato;
– (Qualora trattasi di Società) – copia autentica dell’atto costitutivo della Società, con l’indicazione del capitale sociale e con l’elenco nominativo dei componenti il Consiglio di Amministrazione, nonché del dirigente provvisto di procura; dall’atto costitutivo deve risultare, inoltre, che l’attività turistica sia fra quelle che la Società o l’Ente intende svolgere per il conseguimento dei propri scopi;
– Certificato di iscrizione, con dicitura antimafia, della Società alla C.C.I.A.A. con l’indicazione della persona munita di rappresentanza legale della Società;
– Progetto di sistemazione dei locali corredato da relazione tecnico-illustrativa e delle relative piante planimetriche, comprensive di zona. I locali devono risultare indipendenti da altro ambiente commerciale ed avere, possibilmente un ingresso su strada. La suddetta relazione deve essere redatta da un Tecnico iscritto al relativo Albo Professionale;
Successivamente, dopo avere acquisito tutti i pareri di competenza, se positivi, al fine dell’emissione del Decreto Autorizzativo va prodotta la seguente documentazione:
– Inquadramento del Dirigente Tecnico quale dipendente dell’Agenzia V.T. e residenza nel Comune dove è ubicata l’agenzia, se persona diversa dal Titolare;
– Deposito cauzionale, deliberazione G. R. n. 9037 del 23/12/1998, da prestare anche mediante polizza Fidejussione bancaria o assicurativa di Euro 77468,54
– Tassa concessione Regionale su bollettino di c.c. postale n. 145805 intestato alla Regione Campania Ufficio Concessioni Tasse Regionali.
EVENTUALE INIZIO DI ATTIVITA’ DI AGENZIA DI VIAGGI E TURISMO PRIMA DEL RILASCIO DEL DECRETO AUTORIZZATIVO E’ CONSIDERATA ABUSIVA CON RELATIVA ARCHIVIAZIONE DELLA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE
19 ottobre 2015 alle 14:15 #58001
Intanto noto che le norme di accesso per diventare Direttore Tecnico sono molto meno restrittive in certe regioni dove c’è un esame e si viene valutati sulle conoscenze (es. Toscana) rispetto ad altre (Emilia-Romagna) dove ci vogliono unicamente requisiti specifici (diplomi turistici o esperienze in agenzie). Ma a parte questo…
Sto pensando (o meglio fantasticando per il momento) di aprire un’agenzia viaggi, perchè di fatto la normativa attuale impedisce di lavorare ai professionisti del turismo. Se qualcuno potesse chiarire qualche dubbio gliene sarei grato (e non credo solo io).
Naturalmente dovrei rivolgermi a un tour operator o un’agenzia viaggi, dove in pratica io farei tutto il lavoro (progettazione itinerario, sopralluoghi con costi anche elevati, redazione del programma di viaggio, ricerca sistemazioni sul territorio) e con l’avvertenza poi che vi è la possibilità di non essere pagato o di esserlo in tempi biblici, perchè mi han detto che succedde assai spesso. E quindi io mi dovrei mettere nelle mani di un’agenzia, solo per avere un cavolo di timbro, e magari si approrpiano delm io lavoro.
All’estero non funziona così, i professionisti vengono aiutati, non gli si mettono ostacoli ovunque…
Vorrei sapere anche se è possibile fare l’esame da direttore tecnico (o aprire un agenzia) in una regione e poi spostarsi ad operare in un’altra regione o non è più valido.
19 ottobre 2015 alle 14:58 #58002
19 ottobre 2015 alle 16:03 #58006
All’estero le guide vengono aiutate, nel senso che in alcuni paesi, con un percorso aggiuntivo possono diventare tour operator individuali, in Francia possono creare “Associazioni di turismo” o associarsi a organizzazioni che permettono di creare pacchetti. Così ho trovato decine di siti di accompagnatori stranieri, dove riportano queste indicazioni (e non sono agenzie viaggi). Quindi non metto in dubbio che le leggi siano le stesse, ma all’estero esistono sistemi legali per aggirarle, mentre in Italia i professionisti da soli non possono far nulla, mentre associazioni no profit e sportive dilenttantistiche sono ottimi modi per aggirare illegalmente questi paletti. E nessuno controlla e dice nulla. Allora non sarebbe meglio fare coome in Francia?
5 novembre 2015 alle 12:25 #58080
Sono una ragazza mantovana 24 enne neolaureata magistrale in Economia del Turismo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Dopo un paio di esperienze all’estero (di cui l’ultima presso un Tour Operator a Londra) ho deciso di lanciarmi nell’imprenditorialità grazie anche agli importanti sgravi fiscali che sarà possibile ottenere da Gennaio 2016 e grazie agli ingenti finanziamenti previsti per il settore turismo e a sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile. Mantova, la mia città, è stata da poco nominata “Capitale Europea della Cultura 2016” e la Lombardia Orientale (di cui Mantova fa parte) è stata recentemente nominata “Regione capitale europea della gastronomia 2017”.
Non esiste un modo per aggirare l’ostacolo e propormi semplicemente come prestatrice di servizi, non esiste qualche diverso parametro per facilitare l’imprenditoria giovanile?
5 novembre 2015 alle 17:25 #58083
Gent.ma Silvia l’ostacolo non può essere aggirato.
9 gennaio 2016 alle 20:32 #59002
L’idea di appoggiarmi ad un’altra agenzia di viaggi non piace, sono giovane e voglio giocare le carte sul mio tavolo.
Vorrei capire cosa accadrebbe se: prendessi in gestione un agriturismo, lo sponsorizzerei tramite un sito web dove, oltre ad esporre le bellezze della regione offrirei altri prodotti turistici di altri operatori (alberghi, ristoranti, impianti sciistici ( abbiamo anche quelli in Calabria :)) venendo a creare cosi’ il network, che è il mio obiettivo principale. Sarebbe illegale in questo caso stipulare contratti con terze parti nel quale viene stabilito una retribuzione a mio carico per ogni cliente che attraverso il mio sito acquista o prenota anche un prodotto dei terzi oppure vi si reca durante o dopo il soggiorno presso il mio agriturismo?
10 gennaio 2016 alle 9:17 #59005
Preg.mo Gennaro, lei può prendere in gestione una struttura di agriturismo e promuoverla in tutte le forme previste dalla legge, contestualizzandola nell’ambito del patrimonio naturalistico e artistico della sua regione. Discorso diverso è promuovere altre strutture e altre attività, in questo caso si configura l’attività di intermediazione turistica, riservata esclusivamente alle agenzie di viaggi che sono le uniche imprese abilitate che possono e devono offrire tutte le garanzie per la tutela dei turisti.
12 gennaio 2016 alle 10:41 #59023
la ringrazio molto della sua risposta. Volevo chiederLe se non fosse possibile, in alternativa ad aprire una mia agenzia turistica online, proporre a un’agenzia viaggi autorizzata il pacchetto che io ho precedentemente costruito e farmi riconoscere una percentuale sulla vendita. In questo modo io potrei figurare come prestatrice occasionale di servizi, e dunque rimarrei indipendente.
Crede che sia possibile un’opzione di questo genere in Lombardia (Mantova)?
http://www.agrocharme.com
12 gennaio 2016 alle 16:51 #59024
12 gennaio 2016 alle 16:51 #59025
12 gennaio 2016 alle 18:03 #59026
30 gennaio 2016 alle 7:39 #59106
Ilenia Scarcelli
Ho organizzato dei pacchetti vacanza per me, comprensivi di hotel, aerei e quant’altro.
30 gennaio 2016 alle 12:26 #59110
30 gennaio 2016 alle 12:26 #59111
10 febbraio 2016 alle 7:54 #59237
innanzitutto complimenti per la competenza e l’impegno in questo forum, sono una nuova iscritta e ho trovato molte più informazioni e chiarimenti di quanto non sia possibile in siti “ufficiali”. Quindi grazie davvero, mi sento di dirglielo.
– Con altri soci vogliamo aprire una società che organizzi e venda escursioni di vario tipo (natura, cultura, enogastronomia ecc.) in Campania.
– Gli itinerari durano poche ore, non prevedono servizi di transfer (l’utente raggiunge il luogo con mezzi propri), no pernottamenti, solo accompagnamenti, visite guidate, eventuali bigllietti d’ingresso ai luoghi, eventuali pasti in strutture di ristorazione.
– Le escursioni saranno svolte da Guide autorizzate o altre Associazioni e Imprese già operanti sul territorio, con i quali stipuleremo dei contratti pagandoli a nostra volta.
– Prevediamo di vendere queste escursioni al turista in “box” (scatole) vere e proprie, distribuite presso reception di alberghi, esercizi commerciali, musei, ai quali riconosciamo una provvigione sul prezzo finale. Prevediamo di vendere ovviamente anche online.
1. queste escursioni non mi risulta si possano definire “pacchetti turistici” (no alloggi, no transfer), giusto?
Grazie per l’attenzione e se vorrà rispondermi
10 febbraio 2016 alle 11:17 #59243
l’attività da lei ipotizzata può essere svolta solo dalle agenzie di viaggi autorizzate con leggi regionali.
10 febbraio 2016 alle 16:41 #59251
Essendo già noti i requisiti richiesti per l’apertura di una agenzia turistica (sia su web che si strada) , crede sia possibile presentare una Scia con planimetria di locale A10 dove ci sono più società usufruiscono a rotazione dello stesso locale? Ci sono studi che affittano con regolare contratto una stanza una sola volta a settimana. Crede sia fattibile una simile locazione considerando il fatto che nel mio caso si tratti di agenzia online.
11 febbraio 2016 alle 11:35 #59255
Essendo già noti i requisiti richiesti per l’apertura di una agenzia turistica (sia su web che su strada) , crede sia possibile presentare una Scia con planimetria di locale A10 dove ci sono più società che usufruiscono, a rotazione, dello stesso locale? Ci sono studi che affittano con regolare contratto una stanza una sola volta a settimana. Crede sia fattibile una simile locazione considerando il fatto che nel mio caso si tratti di agenzia online.
11 febbraio 2016 alle 11:55 #59256
Ritengo che la sua ipotesi non sia fattibile, in quanto uno degli elementi che caratterizzano l’azienda è la presenza dilocali, che sono parte integrante dell’azienda stessa. Inoltre la continuità dell’attività d’impresa è un requisito essenziale.
24 aprile 2016 alle 18:24 #59720
Ho letto quanto sopra è mi domando: cosa succederebbe se aprissi una OTA con sede fuori dall Italia per offrire soluzioni turistiche in Italia a stranieri: devo comunque sottostare alla legge italiana?
Grazie in anticipo per il riscontro che potrà darmi.
26 aprile 2016 alle 17:56 #59728
Preg.mo Alessandro,
le OTA sono soggette ala disciplina dello stato in cui viene avviata l’attività.
Di seguito l’introduzione alla disciplina nazionale, nel caso specifico, dall’art. 32 al 51.
Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell’articolo 14 della legge 28
novembre 2005, n. 246, nonche’ attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprieta’,
contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio.TITOLO I
28 aprile 2016 alle 16:58 #59770
e grazie in anticipo a chi mi saprà rispondere.
Sono un agente di viaggi e ormai da qualche anno ho un’attività tutta mia.
Mi piacerebbe estendere la mia attività on line, offrendo la mia consulenza anche a chi, vuoi per esigenze lavorative, vuoi per la distanza, non può passare dal mio negozio.
Per le richieste taylor made ho intenzione di mettere a disposizione i miei contatti, mentre mi sorge un dubbio per quanto riguarda le varie offerte dei tour operator: così come faccio dalla mia scrivania tutti i giorni so che c’è la possibilità di vendere anche on line i vari pacchetti charter offerti dai tour operator, ma come? E’ una strategia che dovrò concordare con gli operatori stessi e magari un bravo informatico, o esistono dei metodi alternativi come per esempio dei metacomparatori di offerte?
29 aprile 2016 alle 6:40 #59773
Ciao Greta le alternative, le strade, che potresti avere a disposizione sono 3:
– metter su un tuo sito web per migliorare la visibilità della tua agenzia viaggi, una la vetrina online per fare marketing locale, di prossimità
– sviluppare un tuo sito e-commerce per la vendita di tutti i prodotti e servizi di agenzia, compresi i pacchetti dei tour operator sui quali chiaramente devi avere un accordo con gli stessi per poter avere a disposizione il prodotto immediatamente vendibile [o in alternativa realizzare un sito ibrido con offerte soggette a verifica disponibilità]
– sviluppare un tuo sito e-commerce verificando se con l’utilizzo dei metamotori di offerte vengno rilasciati codici per implementare la tua vetrina online. In questo caso chi detiene l’offerta non sei tu, ma ti appoggeresti a quelle degli aggregatori. In questo caso saresti nell’area delle affiliazioni.
L’ideale sarebbe costruirsi un sito che integri le 3 possibilità, che funga da vetrina ma al tempo stesso ti consenta di vendere o comunque promuovere in maniera più attuale e per quel tipo di clienti che hai descritto, pensando anche a quelli futuri molto più digital, prodotti e servizi acquistabili online [da rapporti tuoi diretti con i fornitori o via affiliazione] o su richiesta.
3 maggio 2016 alle 13:40 #59785
come altri su questa pagina, sto pensando di avviare un portale web dove poter organizzare e gestire dei soggiorni tailor made nella mia regione con enormi potenzialità, la Puglia. Sto pensando di rivolgermi a dei mercati esteri specifici, grazie anche a dei miei contatti all’estero.
Dalle info che ho letto ritengo che l’attività sia assimilabile a quella delle agenzia di viaggi tradizionali (anche se vorrei operare esclusivamente online), quindi regolata dalla medesima disciplina.
Dal sito della Regione Puglia le informazioni non sono molto chiare, potreste darmi indicazioni su quali siano i requisiti e gli step burocatici da seguire?
9 maggio 2016 alle 8:48 #59808
grazie mille per i consigli che hai saputo darmi li terrò senz’altro in considerazione.
13 giugno 2016 alle 13:47 #59975
Fulvia Pierozzi
Buongiorno Sig. Saverio.
Sono un Tour operator – Agenzia viaggi delle Marche specializzato nel cicloturismo. Vorrei trasformare la mia agenzia/tour operator da on site a web site. Crede sia meglio fondarne una ex novo o invece farla diventare un tour operator on line è più facile e veloce?
13 giugno 2016 alle 14:17 #59976
Gent.ma Fulvia, la disciplina normativa relativa alle agenzie di viaggi e ai Tour operator é la stessa, sia nel caso di attività di vendita diretta al pubblico che on line. Pertanto la sua autorizzazione é l’unica possibilità per svolgere l’attività da lei ipotizzata. Ad ogni buon fine le riporto la norma vigente.
Regione Marche – LEGGE REGIONALE 11 luglio 2006, n. 9 e Delibera di Giunta Regionale n. 688 del 25/06/2007
Titolo:	Testo unico delle norme regionali in materia di turismo IV Attività di organizzazione ed intermediazione di viaggi e turismo
13 giugno 2016 alle 14:23 #59977
Preg.mo Maurizio, per la Puglia la disciplina di riferimento per le agenzie di viaggi: LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6
“Modifiche e integrazioni alle leggi regionali 15 novembre 2007, n. 34, 7 agosto 2013, n. 27 e 11 febbraio 1999, n. 11”.Dall’art. 1 all’art. 13 , ma deve relazionare le modifiche alle leggi originali.
In sintesi le autorizzazioni vengono sostituite dalla SCIA.
23 agosto 2016 alle 14:42 #60251
Vorrei aprire un agenzia viaggi Incoming in Friuli ma non riesco a capire se qui è possibile aprirne una online o solo su strada. Potrei avere qualche chiarimento, grazie.
23 agosto 2016 alle 15:28 #60253
Friuli – Legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 dall’art. 38 al 55. La disciplina per le agenzie di viaggi on line é la stessa che per quelle su strada.
3 settembre 2016 alle 15:44 #60283
mi sono iscritta in questo forum sperando che qualcuno possa darmi un buon consiglio! Da qualche anno ho conseguito il titolo di direttore tecnico del turismo, nella provincia di Bari, spinta dalla mia passione per i viaggi. Ho avuto esperienze di lavori amministrativi in altri tipi di attività ma ora vorrei aprirmi un’agenzia tutta mia.
Non voglio usufruire di nessuna affiliazione ma avrei bisogno di consigli su come cominciare. Penso infatti che l’inizio sia la parte più difficile di qualsiasi attività. Sono aperta a tutti i consigli mi vogliate dare.
Ad esempiio non avendo un network su che portale potrei operare?
Quali fiere del settore mi tornerebbero utili per i primi contatti con i TO?
Quanto mi costerebbe un consulente commerciale per la contabilità? ecc. ecc.
Ringrazio chiunque possa darmi indicazioni tali da rendermi più sicura nel mio progetto.
4 settembre 2016 alle 11:00 #60284
E’ una bella sfida avviarsi senza un supporto, ma credo che se dell’esperienza l’hai fatta [non è chiaro se i precedenti lavori amministrativi sono in ambito agenziale] non è assolutamente impossibile.
Ti rispondo per quello che posso e mi auguro altri del forum seguano…
Punto 1: intendi portali da dove prendere il prodotto voli, hotel, pacchetti etc? Più o meno tutti sono aperti anche alle agenzie indipendenti, quindi credo che su questo punto non dovresti avere alcun problema. Certamente lavorare con i portali per quanto possano avere corsie preferenziali per le agenzie non troverai mai prodotti e prezzi negoziati.
Punto 2: il TTG Incontri di Rimini può bastarti. E’ li che si presentano tutte le novità di lavoro e prodotto per l’anno successivo. Si tiene sempre ad ottobre, le date di quest’anno sono 13-14-15 ottobre 2016. Poi chiaramente dipende dal tipo di taglio che vorrai dare al tuo lavoro. Ma fondamentalmente in TTG trovi tutto ciò che ti serve per lavorare.
Le altre a mio parere servono poco, ma se proprio devi considera la BIT di Milano che da quest’anno non si fa più a febbraio ma ad aprile e sempre ad Aprile la BMT di Napoli.
Punto 3: ci sono molte variabili che incidono e possono modificare il costo, molto dipenderà dalla natura societaria e dal volume di affari, movimenti contabili che produrrai. Ma solo un commercialista può dirtelo e darti l’idea più precisa.
24 ottobre 2016 alle 8:26 #60590
Ho letto con grande interesse le discussioni su questo forum che considero davvero utile e formativo, quindi innanzitutto COMPLIMENTI!!!
Vi vorrei sottoporre il mio quesito.
Sono un ragazzo di 35 anni delle Marche ed ho conseguito in passato la licenza per l’esercizio di attività legata al trasporto di persone su gomma, utilizzata nelle autolinee di famiglia per la gestione dell’attività.
Nell’autolinea organizzavamo gli itinerari per i viaggi e contattavamo direttamente gli hotel, musei e quant’altro, fungendo quindi da “agenzia di viaggi”.
Negli anni scorsi l’autolinea è stata venduta, ma mi piacerebbe sfruttare l’esperienza accumulata per proporre dei pacchetti viaggio all’interno della mia regione, senza però utilizzare, almeno all’inizio, mezzi di proprietà.
L’idea sarebbe di creare un sito web, tramite il quale i clienti possano informarsi sulle iniziative proposte e contattarmi per la realizzazione di soggiorni su misura.
In questa maniera, almeno in teoria, eviterei di investire somme elevate per l’inizio attività, poiché inizialmente non sarebbe la mia occupazione principale.
E’ comunque necessario conseguire una certificazione per l’agenzia online? Quali sono i passi che devo seguire?
24 ottobre 2016 alle 13:33 #60592
Ciao Lorenzo, credo che tra le varie cose tu abbia bisogna di ottenere l’abilitazione di direttore tecnico agenzie di viaggio. questo “patentino” lo rilascia(va)no le province che periodicamente organizza(va)no esami per ottenere l’abilitazione. parlo al passato perché ora le competenze sono passate alle regioni, visto che stanno abolendo gli enti provinciali.
In questa fase regna il caos: alcune regioni (poche) organizzano esami, altre no. alcune hanno delegato le province (sic!), altre no.
In ogni caso ci sono delle realtà che operano sul web che propongono corsi che permettono di formarsi e seguono coloro che intendono aprire un’agenzia di viaggi online.
A questo proposito ho letto qualcosa anche tra i post di formazione turismo. Ma per evitare di fare pubblicità, ti dico: cercalo tu. Ho letto l’esperienza di due persone che lavorano online e ho trovato l’articolo interessante. Chissà, potrebbe dare qualche spunto interessante – e perché no? – risolutore anche a te. In bocca al lupo!
27 ottobre 2016 alle 9:39 #60600
dopo oltre 20 anni di avventure con la mia agenzia ho deciso di passare da srl a sas e ad online, per ridurre costi che a Roma sono molto alti.
Alla regione mi hanno detto che per un “errore” sulla legge anche se online devo avere un uffficio al pubblico…. 🙁
Posso , per esempio, chiedere cambio licenza o una nuova ad altra regibne dove le agenzie online sono equiparate a tutte le altre vendite online, quindi senza nessuno ufficio per il pubblico da avere?
27 ottobre 2016 alle 13:40 #60601
Il quesito è davvero complesso e onestamente non saprei cosa dirti. Per ora ho trovato un passaggio della nuova legge regionale della regione lombardia. lascia spazio a interpretazioni, tanto per cambiare: “le Agenzie online sono soggette a tutte le disposizioni previste per le agenzie della rete ordinaria. Se la sede dell’agenzia on line è in uno Stato diverso da quello italiano, il titolare dell’attività ha l’obbligo di indicare il responsabile della stessa per il territorio della Lombardia”.
in pratica, se il politichese non mi inganna, significa che: essendo l’agenzia online equiparata a quella tradizionale ho bisogno di una sede, ma se l’agenzia online ha sede all’estero basta indicare un responsabile per la Lombardia… bah
per logica, comunque, dovresti trovare spazio nelle regioni che… ragionano. altrimenti si perde il senso dell’online
28 ottobre 2016 alle 6:36 #60604
Insomma dovrei provare a sentire tutte le regioni? 🙂
Mi sembra allucinante!!! I commercialisti, avvocati, possono adibire un angolo di casa in uso ufficio e ricevere clienti. Agenzia online che NON deve ricevere clienti deve avere ufficio C2 o A10!!!!!
28 ottobre 2016 alle 14:04 #60606
Beh, non l’ho detto chiaramente, ma la penso come te: non è possibile, non è logica una cosa del genere. significa essere miopi e – a non voler essere malpensanti – in ritardo rispetto a una società che corre e si evolve come un razzo. oggi tutto viaggia sul web, ma le leggi spesso sono ferme ai tempi dei dinosauri. e quando ci mettono mano, alle leggi, non rispondono alle mutate esigenze del mercato, non tengono conto che bisogna abbattere costi, burocrazia e quant’altro.
un esempio: proprio oggi leggevo che la legge nazionale sui tartufi (che coinvolge commercio, economia, turismo, ambiente, ecc) è vecchia di 30 anni. gli addetti ai lavori stanno chiedendo modifiche da una vita, ma solo in questi giorni hanno “ottenuto” (pensa te…) l’accelerazione dell’iter in parlamento. chissà quanto altro tempo passerà per approvarla… come siamo messi male!
Io purtroppo non ho il tempo materiale per aiutarti nella ricerca regione per regione, ma voglio essere fiducioso: sono (quasi) certo che almeno una regione su venti ha pensato anche alle agenzie online e alla possibilità di farle aprire senza fregarsene se la tua sede è su marte, sulla luna o nel bagno di casa tua (con il pc portatile si può…)
Spero che qualche esperto qui sul forum possa aiutarti. nel caso fammi sapere, il quesito che hai posto credo interessi a molti. Ciao e in bocca al lupo, Ale
22 novembre 2016 alle 15:02 #60748
Ho letto con interesse questo forum. E’ da tempo che medito di “integrare” alla mia attività lavorativa quotidiana (mi occupo di logistica) anche quella di una piccola agenzia di viaggi online nella quale riproporre i viaggi da me effettuati o costruire un pacchetto viaggio su richiesta del cliente.
Questo mi permetterebbe “viaggi pindarici” in luoghi nei quali non sono mai stato e magari capire come poter dar forma e seguito in futuro a questa piccola idea.
Oltre ad aprire una pagina web, cosa dovrei fare?
Saluti, Danilo.
24 novembre 2016 alle 14:48 #60770
Ciao Danilo, credeo che la cosa più semplice e veloce da fare sia quella di affiliarsi a un network, a un’agenzia di viaggi online in franchising. In questo modo risolvi alla radice una serie di problematiche: per aprire un’agenzia sul web (che praticamente è come quella che trovi in una qualsiasi città, con tanto di vetrine e cartelloni con offerte speciali) occorre avere un direttore tecnico, un responsabile di agenzia, una sede e l’assicurazione, fondamentale per mettersi al riparo dalle brutte sorprese e dalle insidie che a volte i viaggi riservano.
In questo modo non solo abbrevi il tuo percorso, ma entri in un circuito già conosciuto dal pubblico e che dunque già è pubblicizzato in varie forme. Conosco diverse persone che lavorano così. Magari ci sono dei corsi da seguire e un minimo di investimento, ma chi lo ha fatto (un mio caro amico lo ha fatto) è riuscito a tirarci fuori qualcosa di buono.
Ma quello poi non dipende dal network, ma dalle tue capacità e motivazioni. Oltre che su questo forum, leggi qualche articolo su formazione turismo. Raccontano esperienze concrete da parte di chi ha fatto lo stesso percorso che intendi fare tu. Questi post potrebbero darti l’ispirazione giusta. In bocca al lupo
24 novembre 2016 alle 16:16 #60777
A questo punto posso effettivamente chiedere ad un amico che ha un’agenzia turistica.
Sarò lieto di raccontare lo sviluppo di questa cosa in modo tale da dare spunto a qualcun altro.
9 dicembre 2016 alle 21:14 #60844
Buon giorno a tutti mi chiamo Maria,
sono nuova e vorrei un’informazione da un esperto di questo forum perché sono un po confusa.
Posso creare un sito di prenotazioni on-line di case per affitto turistico localizzate in Italia,se apro una impresa all’estero e piú precisamente nel mio paese di origine,vendendo servizi ai miei connazionali e quando capita anche a italiani e non solo.
Visto che nella mia nazione non sono richieste ne assicurazioni ne direttori tecnici?
E necessario aprire una partita Iva in Italia se la sede é all’estero?
12 dicembre 2016 alle 14:46 #60847
Ciao, maria. non sono un esperto, ma ad occhio e croce direi che, visto che le case sono in italia, qualcosa (tasse) devi lasciarla qui o, meglio, deve pagare il proprietario dell’immobile.
per il resto – che poi è la cosa che ti preme sapere – credo che tu possa aprire l’impresa di intermediazione all’estero. mi risulta che anche altri lo fanno, quindi direi che si può fare.
ma forse per le certezze assolute bisogna vedere cosa prevedono eventuali accordi bilaterali tra l’Italia e il tuo Paese di origine? è un paese dell’Unione europea? America? Asia? Africa? Questo passaggio a mio avviso non è da sottovalutare, sia per ciò che riguarda la tassazione, sia per ciò che riguarda l’impresa.
resto in ogni caso convinto del fatto che tu possa lavorare tranquillamente con una società con sede all’estero.
15 dicembre 2016 alle 7:59 #60870
vi scrivo da Messina sono abilitata a direttore tecnico agenzia di viaggi
come si apre una OLTA?
15 dicembre 2016 alle 9:16 #60876
Gent.ma Valentina, le norme che disciplinano le OLTA sono le stesse che regolano e agenzie di viaggi, pertanto contatti l’Assessorato regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo che ha sede a Palermo, in va Notarbartolo, 9.
17 dicembre 2016 alle 9:01 #60881
Salve Saverio, vorrei aprire un’AGV online, che però vende solo pacchetti già pronti (quindi comprensivi di viaggio e soggiorno , e anche eventuali eventi o attrazioni), sono in Campania, volevo chiedere se “comprando” i viaggi e i soggiorni presso un’AGV esterna e vendendo quindi il pacchetto già pronto, bisogna comunque seguire la legislazione di una normale ADV e quindi anche la necessità di avere un direttore Tecnico, o il fatto di comprare i prodotti da una ADV esterna in qualche modo eluda dall’avere un direttore tecnico.
17 dicembre 2016 alle 10:38 #60883
Preg.mo Ruggiero, solo le agenzie di viaggi possono svolgere l’attività proposta e quindi bisogna seguire la legislazione regionale di riferimento che disciplina le agenzie di viaggi.
17 dicembre 2016 alle 10:40 #60884
17 gennaio 2017 alle 11:56 #60999
agenzia viaggi che acquista singoli servizi per clienti:
se non riceve la fattura dal fornitore del servizio, porta tutto a costo senza indicazione di iva o registra il costo al 74ter indicando UE/ESTRAUE/MISTI?
26 gennaio 2017 alle 9:12 #61027
buongiorno, mi urge avere la risposta ad un quesito, per aprire un portale/vetrina di strutture appartenenti al turismo rurale ed eventualmente predisporre attraverso lo stesso la prenotazione diretta della struttura da parte del cliente finale, occorrono particolari requisiti?
26 gennaio 2017 alle 9:39 #61028
trattandosi di offerta di servizi turistici, è sicuramente necessario inoltrare apposita SCIA (con il possesso di tutti i requisiti: direttore tecnico, polizza RC, ecc.) al comune di competenza. Ogni Comune, poi, può richiedere adempimenti particolari ed è quindi necessario verificare in base alla competenza territoriale.
26 gennaio 2017 alle 14:45 #61030
beh, è intermediazione turistica, ancor più lampante nel momento in cui si procede con la prenotazione diretta. quindi credo proprio che bisogna seguire le prescrizioni previste per le agenzie di viaggi.
anche per l’online valgono le stesse prescrizioni, per essere più chiari. del resto un minimo di regolamentazione è necessaria. si pensi all’assicurazione, è fondamentale averla: quando si ha a che fare con i viaggi, i potenziali pericoli (e danni, anche seri) sono sempre dietro l’angolo.
però c’è una cosa che potresti tentare di fare e superare agevolmente diversamente ostacoli: affiliarti a un network, a un’agenzia online e, sotto la sua “protezione” (chiamiamola così), proporre i propri pacchetti. perché alla fine di questo si tratta: vendere pacchetti vacanze
26 gennaio 2017 alle 15:11 #61031
l’affiliazione a un network non esime dal rispettare i requisiti per ottenere la “licenza” per l’esercizio dell’attività.
solo la regione Veneto consente agli affiliati al network di avere come Direttore Tecnico quello preposto a tutte le agenzie affialiate, ma nelle altre Regioni non è concessa questa possibilità.
26 gennaio 2017 alle 15:29 #61032
Per Giuseppa, in alternativa al rispetto della disciplina per le agenzie di viaggi, si può operare come agenti immobiliari.
27 gennaio 2017 alle 15:20 #61033
Ottima osservazione, anzi ottima informazione, giulio, rendi ancora più chiaro il quadro. Domanda: se si riesce ad avere una sede legale in veneto (ci si appoggia a qualcuno) si aggira l’ostacolo?
Intanto grazie anche a Saverio per i suoi contributi puntuali e documentatissimi.
A voi esperti pongo un quesito: è giusto o sbagliato a vosttro avviso semplificare le procedure e ridurre al minimo i requisiti per lavorare online?
E in che modo si possono semplificare le cose, fermo restano la necessità di garantire il viaggiatore (assicurazione) e tutelare chi si è fatto il mazzo per arrivare ad aprire o gestire un’agenzia di viaggi?
Ecco, provo a mettermi nei panni di chi ha studiato tanto e che ha rispettato alla lettera tutte le prescrizioni: da un lato ben venga la semplificazione, dall’altro mi sembra ingiusto nei confronti di chi si è mosso (a fatica) nella giungla legislativa italiana.
3 febbraio 2017 alle 17:15 #61059
Noto Valentina
Buongiorno, spero che riusciate a togliermi qualche dubbio relativamente all’attività che vorrei aprire.
Premessa: sono già Direttore Tecnico con iscrizione all’albo regionale della Calabria ed ho intenzione di aprire un Tour Operator Incoming Online.
– dopo aver costituito la società (molto probabilmente una ditta individuale) quali sono i successivi steps burocratici?
– in caso di ditta individuale, nell’oggetto sociale della società è possibile inserire altre attività oltre al Tour Operator?
– devo procedere con la richiesta della cauzione per la concessione delle diverse autorizzazioni (sostituibile con una fideiussione bancaria)?
– devo procedere a presentare la documentazione che presenterebbe chi apre anche un’Agenzia di Viaggi (generalità del richiedete, ubicazione e denominazione, attività che si intende svolgere, consistenza patrimoniale, polizza assicurativa nei confronti dei clienti)?
– da poco le competenze in Calabria sono passate dalle Province alla Regione per cui tutte le richieste le devo presentare alla Regione?
Qualsiasi altro suggerimento o consiglio è ben accetto!
3 febbraio 2017 alle 17:57 #61064
la ditta individuale viene iscritta in camera di commercio come inattiva: a questo punto è necessario adempiere ai requisiti richiesti dalle varie Regioni per poter svolgere l’attività (nomina direttore tecnico, polizza RC, disponibilità locali, ecc.)
una ditta individuale non ha oggetto sociale, bensì codice ATECO relativo all’attività svolta.
eventuali attività secondarie possono essere comunicate in camera di commercio e agenzia entrate.
la cauzione a carico della Regione non è più obbligatoria
se svolge servizi turistici: si
solitamente la Regione delega ai Comuni l’espletamento delle pratiche: può verificare sul sito internet del suo Comune.
4 febbraio 2017 alle 10:40 #61066
Grazie mille Giulio per la celerità nella risposta. Avrei altri quesiti:
– volendo costituire un tour operator online, tra i vari adempimenti con la Regione ha senso presentare la disponibilità dei locali?
– ribadendo che si tratta di un tour operator online, è necessario adempiere a particolari aspetti differenti da quelli di un tour operator “tradizionale”?
– in merito alle attività che andrei a svolgere con la ditta individuale, quella principale sarà il tour operator e quindi l’organizzazione e la vendita di pacchetti turistici oltre che altri servizi turistici; inserendo altre attività secondarie pensavo di andare a creare successivamente delle collaborazioni con altre aziende e/o professionisti (ad esempio per l’organizzazione di eventi); in questo modo pubblicizzerei questi servizi secondari ma poi operativamente li affiderei ad altri. Si può fare?
5 febbraio 2017 alle 12:15 #61068
E’ sicuramente necessario verificare il Comune di compenteza che requisiti richiede. Generalmente, però, ogni Comune richiede la disponibilità (proprietà, locazione, comodato, ecc.) dei locali ove viene svolta l’attività.
Se attività “tradizionale”: locali ad uso commerciale.
Se attività “online”: senza requisito dell’accatastamento come locale ad uso commerciale.
Per l’erogazione di altri tipi di servizi: se vengono rivenduti in nome proprio, pur avvalendosi della collaborazione di altri soggetti, ovviamente deve essere comunicato l’esercizio di tali attività.
3 marzo 2017 alle 6:56 #61152
Ho una domanda da porvi. Io vivo e lavoro in Polonia e vorrei aprire un’agenzia di viaggi online che permetta ai turisti (europei in generale) di raggiungere la Sardegna. Legalmente sarebbe un’azienda Polacca (anche se non mi sono ancora informato burocraticamente in loco), ma svolgerebbe l’attività in Sardegna coinvolgendo operatori sardi del settore turistico. Offrirei opportunità di viaggio e metterei anche a disposizione un pulmino per trasportare i turisti da una parte all’altra. Molto probabilmente, se la cosa andrà bene, mi trasferirei in Sardegna lavorando personalmente come guida del pulmino e turistica, mantenendo però la sede dell’azienda in Polonia.
1) Ancora in Polonia e gestendo il sito web da qua, devo pagare qualche tassa in Italia?
2) Una volta trasferitomi in Sardegna, dovrò pagare le tasse in Sardegna? (e se le dovevo pagare anche prima, ci sarebbe qualche tassa aggiuntiva?)
3) Posso avere dipendenti considerandoli come dipendenti assunti in Polonia ma lavoratori in Sardegna?
4) Se la risposta alle prime due domande è si, sotto quale forma devo registrare la società? Basta partita IVA o consigliate una SRLS?
5) Dovendo pagare tutte le tasse in Italia, avrò bisogno per regolarizzare l’azienda di Direttore Tecnico ed attenermi a tutta la legislazione Italiana per quanto riguarda le ADV?
6) Posso assumere dipendenti avendo solo la partita IVA? E se si, posso assumerli solo se hanno la partita IVA o anche come normali dipendenti?
Gavri10
21 aprile 2017 alle 6:16 #61325
buongiorno ,può indicarmi i vari passaggi per aprire un agenzia di viaggi on line . io sono di milano . é necessario avere un ufficio o si può svolgere l ‘attività da casa propria ?
di che capitale devo disporre per aprire un agenzia on line ?
e l ‘autorizzazione o licenza ha un costo ? grazie fin da ora per le risposte .
27 aprile 2017 alle 15:15 #61337
Ciao, Stefano. Sicuramente puoi svolgere la tua attività da casa (ma anche quando vai al mare o al pub…), non occorre una sede fisica.
Ma il consiglio che mi sento di darti è quello di affiliarti a un network e creare una tua agenzia online. Non solo perché riduci l’ammontare dell’investimento, ma anche perché ti risparmia tanti passaggi e tante prescrizioni alle quali non è semplice far fronte (pensa alle assicurazioni).
Tra l’altro puntando sui network legati alle consulenze di viaggio entri a far parte di una squadra che può esserti di supporto o comunque darti buoni consigli.
In ogni caso, da quel che so, ad esclusione della questione sede per le agenzie online valgono le stesse regole di quelle tradizionali.
27 aprile 2017 alle 16:38 #61339
Le agenzie online OTA sono soggette alla stessa disciplina delle agenzie di viaggi. La sede è un elemento imprescindibile. Non è possibile svolgere l’attività da casa perchè l’immobile, all’interno dl quale si svolge l’attività, deve essere catastato in categoria catastale commerciale C1.
27 giugno 2017 alle 17:45 #62227
Elena Saggin
oggi per un caso fortuito ho scoperto un sito che vende viaggi dedicati al mondo dei motociclisti.
Mi sono interessata per eventulmente collaborare con loro in merito a gruppi della zona. Ho incontrato questo “collega” ma ho scoperto che non esiste nessuna società in Italia ma sono in Russia, e che, quindi, non comprendo se in regola.
In realtà vendono anche in Italia, pacchetti viaggio da loro costruiti e che hanno mete in tutto il Mondo.
Ho verificato ma in nessun viaggio la quota comprendeva l’assicurazione minima (medico-bagaglio)
Quali sono i requisiti per poter operare con T.O. e agenzia viaggi in Italia?
Immagino gli stessi di noi agenzie tradizionali.
A domanda: avete licenza ecc.
Mi è stato risposto che loro non ne hanno bisogno perchè la società è in Russia e risponde alle norme russe…
Tale attività è illegale?
Qualora lo usassi come corrispondente, quali tutele dovrei pretendere?
30 giugno 2017 alle 15:07 #62294
Alessandra Cashella
io avrei intezione di avviare una sorta di DMC, ma per una regione specifica del Portogallo, qui in Italia (Abruzzo, nello specifico).
Non posso ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico, ma ho trovato una titolare di agenzia di viaggi che mi ha offerto il suo aiuto, potendomi appoggiare alla sua agenzia. Io ho già comprato un dominio web, e scelto il nome.
Sai come funziona appoggiandosi ad un’agenzia pre-esistente? Io dovrei comunque aprire una partita iva? o dovremmo formare una piccola società a partire dalla sua agenzia di viaggi?
Scusami se non sono molto chiara, ma davvero non ci capisco niente in termini burocratici 🙂
Ti ringrazio se mi vorrai aiutare,