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Timestamp: 2020-08-06 20:09:18+00:00
Document Index: 54700977

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Sentenza Cassazione Civile n. 23700 del 24/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23700 del 24/09/2019
Cassazione civile sez. trib., 24/09/2019, (ud. 14/06/2019, dep. 24/09/2019), n.23700
sul ricorso iscritto al n. 17764/2012 R.G. proposto da:
CONFRUIT DI CARBONE FRANCESCA & C. s.a.s. rappresentata ed
assistita giusta delega in atti dall’avvocato Elio Cannizzaro con
domicilio eletto in Roma presso l’avv. Roberto De Angelis, alla Via
Baiamonti n. 4;
Calabria n. 200/06/11 depositata il 27/12/2011, notificata il
11.5.2012;
– con la gravata sentenza la CTR calabrese rigettava l’appello dell’Ufficio e confermava quindi la decisione della CTP di prime cure, che aveva annullato l’atto impugnato, avviso di accertamento per IVA e IRAP 2000;
– contro detta sentenza ricorre l’Erario con atto affidato tre motivi; la società contribuente è rimasta intimata.
osserva preliminarmente la Corte che la controversia ha per oggetto l’impugnazione di un avviso di accertamento per IVA e IRAP 2004, che risulta impugnato dalla società controricorrente senza che in atti vi sia alcuna indicazione della partecipazione ai gradi del giudizio di merito dei soci della società intimata; ritiene quindi la Corte che il contraddittorio con costoro non sia mai stato integrato, in quelle sedi;
orbene, sul punto questa Corte ha ancora di recente statuito (Cass. Sez. 5, Ordinanza n. 6303 del 14/03/2018) che l’accertamento di maggior imponibile IVA a carico di una società di persone, se autonomamente operato, non determina, in caso d’impugnazione, la necessità d’integrare il contraddittorio nei confronti dei soci, salvo che l’Ufficio abbia contestualmente proceduto, con un unico atto, ad accertamenti ai fini anche di altre imposte (nella specie, IRAP), fondati su elementi comuni, atteso che, in detta ipotesi, il profilo dell’accertamento impugnato concernente l’imponibile IVA non si sottrae al vincolo necessario del “simultaneus processus” per l’inscindibilità delle due situazioni, in quanto insuscettibile di autonoma definizione; si tratta esattamene del caso che ci occupa;
è ormai del tutto consolidato infatti l’orientamento di questa Corte secondo il quale l’unitarietà dell’accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi della società di persone e di quelle dei singoli soci comporta, in linea di principio, la configurabilità di un litisconsorzio necessario, con il conseguente obbligo per il giudice, investito dal ricorso proposto da uno soltanto dei soggetti interessati, di procedere all’integrazione del contraddittorio, ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 14, pena la nullità assoluta del giudizio stesso, rilevabile – anche d’ufficio – in ogni stato e grado del processo (sul punto anche Cass. Sez. 6 – 5, Ordinanza n. 16730 del 25/06/2018; Cass. Sez. 5, Ordinanza n. 27603 del 30/10/2018); va quindi dichiarata la nullità dell’intero giudizio, la sentenza deve essere cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Provinciale di prime cure in diversa composizione.
pronunciando sul ricorso dichiara la nullità dell’intero giudizio; cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Calabria in diversa composizione, che statuirà anche quanto alle spese del presente giudizio di legittimità.