Source: https://www.foroeuropeo.it/codice-procedura-civile-2/694-dei-procedimenti-relativi-all-apertura-della-successione-c-p-c-747-783/7293-747-autorizzazione-alla-vendita-dei-beni-ereditari
Timestamp: 2019-04-21 23:11:10+00:00
Document Index: 183034792

Matched Legal Cases: ['art. 320', 'art. 747', 'art. 320', 'art. 320', 'art. 747', 'art. 747', 'art. 105', 'art. 747', 'art. 739', 'art 320', 'art 143', 'artt 493', 'art. 715', 'art. 747', 'art.747', 'art.493']

747. (Autorizzazione alla vendita dei beni ereditari) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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747. (Autorizzazione alla vendita dei beni ereditari)
Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo IV: DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'APERTURA DELLE SUCCESSIONI Capo I: DISPOSIZIONI GENERALI 747. (Autorizzazione alla vendita dei beni ereditari)
Art. 747. (Autorizzazione alla vendita dei beni ereditari)
1. L'autorizzazione a vendere beni ereditari si chiede con ricorso diretto (1) al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione.
2. Nel caso in cui i beni appartengano a incapaci deve essere sentito il giudice tutelare.
3. Il giudice provvede sul ricorso con decreto, contro il quale è ammesso reclamo a norma dell'articolo 739.
4. Se l'istanza di autorizzazione a vendere riguarda l'oggetto d'un legato di specie, il ricorso deve essere notificato al legatario.
(1) Le parole: "per i mobili al pretore e per gli immobili" sono state soppresse dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
capacità della persona fisica - potestà dei genitori - rappresentanza e amministrazione - atti di straordinaria amministrazione e di disposizione - potere congiunto dei genitori - beni pervenuti al figlio a causa di morte – Corte di Cassazione Sez. 2, Ord
Atto di disposizione di beni immobili ereditari pervenuti a minore soggetto alla potestà dei genitori - Autorizzazione - Competenza - Mancato completamento delle procedure relative al beneficio di inventario - Competenza del tribunale - Sussistenza - Acquisizione definitiva al patrimonio del minore - Competenza del giudice tutelare - Configurabilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 13520 del 27/07/2012 La competenza ad autorizzare la vendita di immobili ereditati dal minore soggetto alla potestà dei genitori appartiene al giudice tutelare del luogo di residenza del primo, a norma dell'art. 320, terzo comma, cod. civ., unicamente per quei beni che, provenendo da una successione ereditaria, si possono considerare acquisiti al suo patrimonio. Ne consegue che, ai sensi del primo comma dell'art. 747 cod. proc. civ., la competenza spetta, sentito il giudice tutelare, al tribunale del luogo di apertura della successione, ove il procedimento dell'acquisto "iure hereditario" non si sia ancora esaurito per essere la procedura di accettazione con beneficio di inventario, in quanto, in tale ipotesi, l'indagine del giudice non è circoscritta soltanto alla tutela del minore, ai sensi dell'art. 320 cod. civ., ma si estende a quella degli altri soggetti interessati alla liquidazione dell'eredità, così evitandosi una disparità di trattamento fra minori "in potestate" e minori sotto tutela, con riguardo alla diversa competenza a provvedere per i primi (giudice tutelare ai sensi dell'art. 320 cod. civ.) e i secondi (tribunale quale giudice delle successioni, in base all'art. 747 cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 13520 del 27/07/2012 ...
Decreto del tribunale di cessazione della curatela - Reclamo ai sensi dell'art. 747 cod. proc. civ. - Necessità - Reclamo al tribunale - Declaratoria di incompetenza - Ricorribilità in Cassazione - Esclusione. Il giudice competente a provvedere sull'eredità giacente, ai sensi dell'art. 105 del d. lgs. n. 51 del 1998, è il tribunale in composizione monocratica, i provvedimenti del quale sono reclamabili in Corte d'Appello in applicazione della norma, di carattere generale, stabilità dall'art. 747 comma terzo cod. proc. civ.; ne consegue che, ove il tribunale disponga la cessazione della curatela a seguito della decadenza di un erede - genitore di figli minorenni - dalla rinunzia all'eredità, il relativo provvedimento, ancorché adottato dal Tribunale "quale giudice tutelare" e non quale giudice funzionalmente competente per l'eredità giacente, è soggetto al reclamo sopraindicato e non a quello (ai sensi dell'art. 739 cod. proc. civ.) al tribunale in composizione collegiale, con conseguente inammissibilità del ricorso per cassazione avverso il provvedimento con il quale il tribunale, così adito, si dichiari incompetente. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 5274 del 10/03/2006 ...
Successioni "mortis causa" - Disposizioni generali - Accettazione dell'eredità - Con beneficio di inventario – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4469 del 15/04/1993
Liquidazione dell'eredità - Procedura - Autorizzazione per la vendita di beni - Finalità - Vendita effettuata in favore delle persone indicate nel provvedimento autorizzativo - Incidenza sulla validità della vendita - Esclusione. In tema di liquidazione dell'eredità accettata con beneficio d'inventario, poiché l'autorizzazione per la vendita di beni al fine di liquidare il patrimonio errio, è preordinata al solo scopo di valutare la necessità o l'utilità e convenienza della vendita, nessuna rilevanza può avere sulla validità di detta vendita la circostanza che la stessa sia stata o meno effettuata in favore delle persone indicate nel provvedimento autorizzativo. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4469 del 15/04/1993 ...
Patria potestà - rappresentanza e amministrazione - autorizzazione del giudice tutelare - vendita di immobili pervenuti al minore per causa di morte e compresi in una er beneficiata - autorizzazione del giudice tutelare - necessita.* L'autorizzazione alla vendita di beni immobili pervenuti ad un minore per causa di morte e compresi in un'eredità beneficiata deve essere chiesta dai genitori al giudice tutelare, ai sensi dell'art 320 cod civ, nel nuovo testo risultante dall'art 143 legge n 151 del 1975, e non al tribunale, ai sensi degli artt 493 cod civ e 747 cod proc civ, concernendo queste norme la vendita di beni erri non appartenenti a minori. ( V 229/68, mass n 331127).* Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 872 del 02/03/1977 ...
Divisione - impedimento alla divisione - nascituri non concepiti chiamati all'eredita’ – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2684 del 24/07/1968
Potere dell'autorità giudiziaria di attribuire tutti i beni erri agli altri coeredi - procedimento contenzioso - procedimento volontario - scelta - presupposto - procedimento volontario - competenza.* 071023 335233* Col prescrivere (art. 715, ultimo comma, cod. civ.) che, nel caso in cui tra i chiamati all'eredità vi siano nascituri non concepiti, l'autorità giudiziaria può disporre l'attribuzione totale o parziale dei beni erri ai coeredi già esistenti, con la disposizione delle opportune cautele nell'interesse dei nascituri, il legislatore non ha voluto specificamente prescrivere il procedimento contenzioso o quello cosiddetto volontario, dovendosi seguire l'uno o l'altro a seconda che sussista o meno tra le parti un conflitto attuale. In base al principio consacrato nell'art. 747 cod. proc. civ. per l'attribuzione dei beni in Sede di volontaria giurisdizione sarà competente il pretore se si tratti di beni mobili e il tribunale se di immobili.* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2684 del 24/07/1968 ...
Eredità devoluta ad incapaci od a persone giuridiche - eredità accettata in nome del minore senza beneficio di inventario - vendita di beni ereditari - successivo raggiungimento della maggiore età e mancata accettazione dell'eredità col beneficio d'inventario - validità della vendita - mancata osservanza delle formalità previste a tutela dei creditori - irrilevanza.* 168012 322111* 168013 322111* Il minore che entro un anno dal raggiungimento della maggiore età non abbia accettato, con beneficio d'inventario, l'eredità già accettata dal padre di lui senza detto beneficio, non può dolersi che,nella vendita di beni appartenenti all'eredità, già compiuta dal padre in suo nome, non siano state osservate le forme previste dall'art.747 cod. proc. civ., e quelle, che ne costituiscono il presupposto, previste dall'art.493 cod. civ.,poichè tali norme sono dirette alla tutela dell'interesse dei creditori dell'eredità beneficiata, i quali hanno diritto a soddisfare i loro crediti sui beni erri con preferenza rispetto ai creditori personali dell'erede. * Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1051 del 23/04/1966...