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Timestamp: 2020-02-25 01:58:16+00:00
Document Index: 67193731

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 31', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 41', 'art. 54', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 28', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 109', 'art. 148', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 1']

Novità fiscali - LUGLIO 2019 - DECRETO CRESCITA
Imposta di pubblicità e
Sentenza Corte Cassazione 30.4.2019, n. 11455
Sono soggette all’imposta di pubblicità le cabine automatiche per la riproduzione fotografica. Le scritte apposte sulle cabine, infatti, non possono ritenersi insegne di ubicazione della sede dell’attività (c.d. “insegne d’esercizio”).
DPCM 30.4.2019
È stato pubblicato sulla G.U. 29.5.2019, n. 124 il Decreto attuativo dell’art. 1, commi da 621 a 626, Finanziaria 2019, che prevede il riconoscimento di un credito d’imposta (c.d. “sport bonus”) ai soggetti che nel 2019 effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione / restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, ancorché destinati ai soggetti concessionari.
Vendita immobile sottocosto
Sentenza Corte Cassazione 6.6.2019, n.15321
L’accertamento induttivo può essere basato sulla vendita sottocosto, desunta anche dai valori OMI, di un immobile da parte di una società.
Peraltro, a seguito della contestazione, da parte dell’Ufficio dell’antieconomicità dell’operazione, grava sul contribuente fornire le necessarie spiegazioni, in mancanza delle quali l’Amministrazione finanziaria procede alla verifica.
Distribuzioni utili ante 2017 pagati dal 2018
Risoluzione Agenzia Entrate 6.6.2019, n. 56/E
Agli utili relativi ad una partecipazione qualificata, detenuta da una persona fisica “privata” la cui distribuzione è deliberata entro il 31.12.2017 e il cui pagamento è intervenuto dal 2018 è applicabile il regime transitorio previsto dal comma 1006 dell’art. 1, Finanziaria 2018.
Di conseguenza gli stessi sono soggetti a tassazione con applicazione delle percentuali di concorrenza al reddito complessivo (40% - 49,72%) e pertanto non opera la ritenuta a titolo d’imposta del 26%.
“Bonus librerie”
Avviso MIBACT 12.6.2019
È fissato all’1.7.2019 il (nuovo) termine iniziale per la presentazione dell’istanza di accesso al bonus per le spese 2018 (confermato alle ore 12.00 del 30.9.2019 il termine finale).
Risposta interpello Agenzia Entrate 19.6.2019, n. 198
Non sono soggetti all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica i corrispettivi derivanti dall’attività di commercio elettronico, ferma restando la necessità di annotazione degli incassi nel registro IVA dei corrispettivi ex art. 24, DPR n. 633/72.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del c.d. “Decreto Crescita” possono essere considerate definitive le novità fiscale approvate in sede di conversione (va evidenziato che una serie di interessanti novità è prevista l’operatività soltanto dal 2020).
I Sono esclusi dall’agevolazione i veicoli a deducibilità limitata di cui ex art. 164, comma 1, lett. b), TUIR, i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti ex lett. b-bis) e quelli esclusivamente strumentali all’attività d’impresa e di uso pubblico di cui alla lett. a). Di fatto, quindi, l’esclusione dal beneficio riguarda l’intera categoria dei veicoli richiamati dal comma 1 del citato art. 164.
A tal fine va evidenziato che:
destinati a riserve non disponibili;
DEDUCIBILITà IMU IMMOBILI STUMENTALI
In sede di conversione è stato soppresso l’ultimo periodo del comma 3 dell’art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 ai sensi del quale “in caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione per il quale è stata esercitata l’opzione per l’applicazione della cedolare secca, entro trenta giorni dal verificarsi dell’evento, si applica la sanzione nella misura fissa pari a euro 100, ridotta a euro 50 se la comunicazione è presentata con ritardo non superiore a trenta giorni”.
Dalla nuova formulazione del citato comma 3 risulta quindi che la mancata comunicazione della proroga / risoluzione di un contratto di locazione per il quale il locatore ha optato per la cedolare secca, oltre a non far venir meno l’opzione se il contribuente ha tenuto un comportamento coerente (secondo periodo del comma 3 in esame), non è neppure sanzionata.
Di fatto, quindi, come riportato nella rubrica del comma 3-bis, si può considerare soppresso l’obbligo di comunicare la proroga dei contratti per i quali è stata esercitata l’opzione per la cedolare secca.
In sede di conversion, a seguito della modifica degli artt. 13, comma 12-ter, DL n. 201/2011 e 1, comma 684, Legge n. 147/2013:
la dichiarazione IMU va presentata entro il 31.12 (anziché 30.6) dell’anno successivo a quello in cui si è verificato l’evento per il quale è richiesta la presentazione della stessa;
la dichiarazione TASI va presentata entro il 31.12 (anziché 30.6) dell’anno successivo a quello in cui si è verificato l’evento per il quale è richiesta la presentazione della stessa.
In sede di conversione è stato modificato il comma 6-bis dell’art. 13, DL n. 201/2011 prevedendo l’esonero dalla presentazione della dichiarazione IMU nonché di qualsiasi altro onere di dichiarazione / comunicazione per beneficiare dell’aliquota ridotta IMU per gli immobili locati a canone concordato (riduzione del 75% dell’aliquota stabilita dal Comune).
Inoltre, con riferimento ai canoni di locazione non riscossi nei periodi d’imposta di riferimento e percepiti in periodi d’imposta successivi, l’imposta è determinata applicando all’ammontare percepito l’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto del contribuente nel biennio anteriore all’anno in cui sono percepiti, ex art. 21, TUIR.
È confermato che a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 1.5.2019 (in generale, dal 2019) i soggetti titolari di reddito d’impresa che optano per il regime della c.d. “Patent box” possono scegliere di determinare il reddito agevolabile, in alternativa alla presentazione dell’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate ex art. 31-ter, DPR n. 600/73 (ruling), direttamente nel mod. REDDITI / IRAP relativo al periodo d’imposta in cui viene esercitata l’opzione e in quello relativo ai 2 periodi d’imposta successivi, mediante una variazione in diminuzione in 3 quote annuali di pari importo. A tal fine il soggetto interessato dovrà indicare le necessarie informazioni “in idonea documentazione”.
In tal caso la somma delle variazioni in diminuzione relative ai periodi d’imposta di applicazione dell’agevolazione è ripartita in 3 quote annuali di pari importo e indicata nel mod. REDDITI / IRAP relativo al periodo d’imposta in cui viene esercitata l’opzione e in quello relativo ai 2 periodi d’imposta successivi.
In sede di conversione, con la modifica dei commi 1 e 2 dell’art. 2, DPR n. 322/98, è previsto lo slittamento dal 30.9 al 30.11 del termine per l’invio telematico del mod. REDDITI / IRAP.
Così, per il 2019, considerato che il 30.11 cade di sabato, l’invio va effettuato entro il 2.12.2019.
In sede di conversione, all’art. 6, DPR n. 322/98 è stato aggiunto il nuovo comma 6-bis in base al quale il contribuente / sostituto d’imposta può conferire un incarico alla predisposizione di più dichiarazioni / comunicazioni ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (impegno cumulativo).
L’impegno cumulativo può essere contenuto nell’incarico professionale. In tal caso devono essere indicate le dichiarazioni / comunicazioni per le quali il soggetto si impegna alla trasmissione telematica.
L’impegno si intende conferito per la durata indicata nell’impegno / mandato professionale e comunque fino al 31.12 del terzo anno successivo a quello in cui è stato rilasciato, salvo revoca.
In sede di conversione, a seguito della modifica del comma 2 dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/97, l’utilizzo del mod. F24 è stato esteso al versamento delle tasse sulle concessioni governative e delle tasse scolastiche. Le nuove disposizioni sono applicabili a decorrere dall’1.1.2020.
definire le modalità attuative e per la ripartizione giornaliera, da parte dell’Agenzia delle Entrate in favore dei Comuni, dei versamenti effettuati dai contribuenti e dai sostituti d’imposta a titolo di addizionale comunale IRPEF;
stabilire il termine a decorrere dal quale sono applicate le nuove modalità di versamento.
SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA DI ISA
In sede di conversione, con l’aggiunta del comma 4-bis all’art. 9-bis, DL n. 50/2017, al fine di ridurre gli oneri dei contribuenti ed evitare errori in fase dichiarativa, nei modelli ISA non possono essere richiesti dati già contenuti in altri quadri della dichiarazione dei redditi.
L’Agenzia rende disponibili, all’interno dell’area riservata del proprio sito Internet, i dati in suo possesso utili per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli ISA. La nuova disposizione è applicabile dal 2020.
In sede di conversione, con la modifica del comma 4 dell’art. 10, D.Lgs. n. 147/2017, sono ampliati, a decorrere dall’1.1.2020, i termini di validità della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), prevedendo che la stessa è valida dal momento della presentazione fino al successivo 31.12 (anziché fino al successivo 31.8).
PROROGA DECADENZA NOTIFICA ATTO IMPOSITIVO
In sede di conversione è stato modificato l’art. 5, D.Lgs. n. 218/97 prevedendo che, qualora intercorrano meno di 90 giorni tra la data:
di comparizione per definire l’accertamento con adesione;
di decadenza dell’Amministrazione dal potere di notificazione dell’atto impositivo;
il termine di decadenza per la notifica dell’atto impositivo sia automaticamente prorogato di 120 giorni.
Le nuove disposizioni si applicano agli avvisi di accertamento emessi dall’1.7.2020.
OBBLIGO INVITO CONTRADDITTORIO
In sede di conversione è stato introdotto l’art. 5-ter al D.Lgs. n. 218/97 con cui è esteso l’istituto del contraddittorio preventivo. In particolare è previsto che l’Ufficio, qualora non sia stata rilasciata copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, prima di emettere l’avviso di accertamento deve notificare l’invito a comparire ex art. 5 per l’avvio della definizione dell’accertamento.
Sono esclusi dall’applicazione dell’invito obbligatorio:
gli avvisi di accertamento parziale ex art. 41-bis, DPR n. 600/73;
gli avvisi di rettifica parziale previsti ex art. 54, commi 3 e 4, DPR n. 633/72.
Salvo i casi di urgenza / fondato pericolo per la riscossione (per i quali l’Ufficio può notificare direttamente l’avviso di accertamento non preceduto dall’invito), il mancato avvio del contraddittorio mediante l’invito comporta l’invalidità dell’avviso di accertamento qualora, a seguito di impugnazione, il contribuente dimostri le ragioni che avrebbe potuto far valere in caso di attivazione del contraddittorio.
Le nuove disposizioni si applicano agli avvisi di accertamento emessi dall’1.7.2020
In sede di conversione è stato introdotto l’art. 13-bis al D.Lgs. n. 472/97 che riconosce il c.d. “ravvedimento parziale”, ossia la possibilità da parte del contribuente di avvalersi del ravvedimento anche in caso di versamento frazionato, purché nel rispetto dei termini previsti dall’art. 13, comma 1, D.Lgs. n. 472/97.
Quanto sopra è applicabile soltanto ai tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate
È confermata la modifica della disciplina di cui all’art. 16, D.Lgs. n. 147/2015, in base alla quale il reddito di lavoro dipendente / assimilato nonché di lavoro autonomo (in precedenza l’agevolazione riguardava solo il reddito di lavoro dipendente / autonomo) prodotti in Italia da lavoratori che ivi trasferiscono la residenza, a partire dal 2020, concorre alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 30% (in precedenza 50%) al ricorrere delle seguenti condizioni:
la percentuale è ridotta al 10% per i soggetti che trasferiscono la residenza in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia;
il regime in esame è applicabile anche ai predetti soggetti che avviano un’attività d’impresa in Italia a partire dall’1.1.2020.
Con l’aggiunta del comma 3-bis al citato art. 16, quanto sopra è applicabile per ulteriori 5 periodi d’imposta:
anche nel caso in cui i lavoratori diventino proprietari di almeno un’unità immobiliare residenziale in Italia, successivamente al trasferimento o nei 12 mesi precedenti. L’unità immobiliare può essere acquistata direttamente dal lavoratore o dal coniuge / convivente / figli, anche in comproprietà.
dall’1.1.2020 possono applicare il regime di cui al citato art. 16 a condizione che abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una Convenzione contro le doppie imposizioni nei 2 periodi d’imposta precedenti il trasferimento in Italia;
entro il 31.12.2019 possono applicare, con riferimento ai periodi d’imposta in cui siano stati notificati atti impositivi ancora impugnabili ovvero oggetto di controversie pendenti in ogni stato e grado di giudizio nonché per i periodi d’imposta ancora accertabili, il regime di cui al citato art. 16 “nel testo vigente al 31.12.2018” a condizione che abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una Convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi nei 2 periodi d’imposta precedenti il trasferimento in Italia.
In sede di conversione, al citato art. 16 sono stati aggiunti i commi:
5-quater che dispone l’applicazione del regime speciale per i lavoratori impatriati anche ai rapporti tra società e sportivi professionisti di cui alla Legge n. 91/81. In particolare, i redditi di lavoro dipendente / assimilato / autonomo concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50% del loro ammontare, ferme restando le condizioni di cui al citato comma 1.
- la riduzione al 10% della percentuale di cui al comma 5-bis;
- la formazione del reddito complessivo limitatamente al 10% del loro ammontare per i lavoratori con almeno 3 figli minorenni / a carico di cui al comma 3-bis;
5-quinquies che prevede per i rapporti tra società e sportivi professionisti il versamento di un contributo pari allo 0,5% della base imponibile per l’esercizio di tale regime agevolato.
Come noto, ai sensi dell’art. 44, DL n. 78/2010 ai docenti e ricercatori:
è riconosciuta l’esclusione del 90% degli emolumenti percepiti dalla formazione del reddito di lavoro dipendente / autonomo ai fini IRPEF nonché dalla formazione del valore della produzione ai fini IRAP.
A seguito della modifica del comma 3 del citato art. 44 l’agevolazione è applicabile nel periodo d’imposta in cui il ricercatore diventa residente in Italia e nei 5 successivi (in precedenza 3).
Con l’aggiunta del comma 3-ter è previsto che l’agevolazione in esame è applicabile nel periodo d’imposta in cui il ricercatore diventa residente in Italia nonché:
nei 7 periodi d’imposta successivi nel caso di docenti / ricercatori con almeno 1 figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo e nel caso in cui gli stessi diventino proprietari di almeno un’unità immobiliare residenziale in Italia, successivamente al trasferimento della residenza o nei 12 mesi precedenti al trasferimento. L’unità immobiliare può essere acquistata direttamente dal lavoratore o dal coniuge / convivente / figli anche in comproprietà;
dall’1.1.2020 possono applicare il regime di cui al citato art. 44 a condizione che abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una Convenzione contro le doppie imposizioni nei 2 periodi d’imposta precedenti il trasferimento in Italia;
In sede di conversione è stato modificato il comma 4 dell’art. 24, Legge n. 240/2010 (in materia di organizzazione delle Università / personale accademico) prevedendo per i ricercatori a tempo determinato la possibilità di stipulare i contratti di cui alla lett. b) del comma 3 del citato art. 24 anche con regime di tempo definito (in precedenza, tali contratti potevano essere esclusivamente a tempo pieno).
In sede di conversione è stato modificato l’art. 24-ter, TUIR (introdotto dalla Finanziaria 2019) relativo al regime fiscale previsto per le persone fisiche titolari di redditi da pensione erogati da soggetti esteri che trasferiscono la propria residenza in un Comune (con popolazione inferiore a 20.000 abitanti) di Sicilia / Calabria / Sardegna / Campania / Basilicata / Abruzzo / Molise / Puglia.
In particolare, è prevista la possibilità di optare per l’assoggettamento all’imposta sostitutiva del 7% dei redditi di qualunque categoria soltanto se prodotti all’estero (in precedenza era possibile anche in caso di redditi “percepiti da fonte estera”). Tale opzione è ora:
valida per i primi 9 (in precedenza 5) periodi d’imposta successivi a quello in cui diviene efficace;
revocabile, pur rimanendo gli effetti prodotti nei periodi d’imposta precedenti.
SANZIONE APPLICABILE IVA IN MISURA SUPERIORE
In sede di conversione è stato modificato il comma 935 dell’art. 1, Finanziaria 2018, prevedendo l’applicazione retroattiva della sanzione di cui all’art. 6, comma 6, D.Lgs. n. 471/97. In particolare, se il cedente / prestatore applica l’IVA in misura superiore a quella dovuta all’acquirente / committente è riconosciuta la detrazione e lo stesso è punito con una sanzione da € 250 a € 10.000, anziché con la sanzione pari al 90% dell’ammontare della detrazione operata.
Tale previsione si applica anche ai casi verificatisi prima dell’1.1.2018 (data di entrata in vigore della Finanziaria 2018).
OBBLIGHI INFORMATIVI CONTRIBUENTI FORFETARI
In sede di conversione è stato modificato il comma 73 dell’art. 1, Finanziaria 2015, il quale dispone che
“con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate recante approvazione dei modelli da utilizzare per la dichiarazione dei redditi sono individuati, per i contribuenti che applicano il regime forfetario, specifici obblighi informativi relativamente all’attività svolta.”
Ora, tali obblighi informativi sono individuati escludendo dati / informazioni:
già presenti nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate, alla data di approvazione dei modelli di dichiarazione dei redditi;
da comunicare / dichiarare all’Agenzia dal contribuente / altri soggetti, entro la data di presentazione dei medesimi modelli.
È confermata l’applicazione, fino al 31.12.2021, dell’imposta di registro / ipotecaria / catastale in misura fissa pari a € 200 ai trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione / ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi 10 anni, provvedono alla demolizione / ricostruzione degli stessi, in chiave antisismica e con il conseguimento della classe energetica NZEB, A o B, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, nonché all’alienazione degli stessi.
In particolare, è previsto che l’agevolazione è applicabile anche in caso di:
trasferimenti esenti IVA ex art. 10, DPR n. 633/72;
meri interventi edilizi di:
alienazione dell’immobile anche suddiviso in più unità immobiliari, a condizione che la cessione riguardi almeno il 75% del volume del nuovo fabbricato.
ESENZIONE TASI IMMOBILI DESTINATI ALLA VENDITA
In sede di conversione, a seguito della modifica del comma 678 dell’art. 1, Finanziaria 2014, è prevista l’esenzione TASI per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita:
fino alla permanenza di tale destinazione;
purché non locati.
La nuova disposizione è applicabile dall’1.1.2022.
È confermata la modifica dell’art. 16, comma 1-septies, DL n. 63/2013, in materia di detrazione prevista per gli interventi riguardanti gli edifici ubicati in zone sismiche ad alta pericolosità.
In particolare, è previsto che in caso di interventi realizzati:
È confermata l’aggiunta del comma 3.1 all’art. 14, DL n. 63/2013, in materia di interventi di riqualificazione energetica, e del comma 1-octies all’art. 16, DL n. 63/2013 relativo agli interventi riguardanti gli edifici ubicati in zone sismiche ad alta pericolosità, che prevedono per il soggetto avente diritto alle relative detrazioni, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, la possibilità di optare per un contributo di pari importo:
In sede di conversione è stata prevista la possibilità per il fornitore che ha effettuato i lavori di cedere a sua volta il credito d’imposta ai propri fornitori di beni / servizi.
È altresì prevista, in sede di conversione:
la modifica dell’art. 28, comma 2, lett. d), D.Lgs. n. 28/2011 in materia di contributi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni. In particolare, è previsto che, con riferimento alle modalità attuative di tali agevolazioni / nuovi incentivi, devono essere individuati dagli specifici Decreti attuativi anche gli eventuali obblighi di monitoraggio a carico del soggetto beneficiario e “qualora gli interventi incentivati siano stati eseguiti su impianti di amministrazioni pubbliche, queste, nel caso di scadenza del contratto di gestione nell’arco dei cinque anni successivi all’ottenimento degli stessi incentivi, assicurino il mantenimento dei requisiti mediante clausole contrattuali da inserire nelle condizioni di assegnazione del nuovo contratto”;
la possibilità per i soggetti beneficiari della detrazione relativa agli interventi di risparmio energetico ex art. 16-bis, comma 1, lett. h), TUIR di optare per la cessione del credito in favore dei fornitori dei beni / servizi necessari alla realizzazione dei lavori. Tale facoltà è, a sua volta, riconosciuta anche al fornitore dell’intervento nei confronti dei propri fornitori. Resta esclusa:
- l’ulteriore cessione del credito da parte dei predetti fornitori;
- la cessione del credito ad istituti di credito / intermediari finanziari.
In particolare, l’agevolazione in esame è ora concessa anche nel caso in cui:
il motoveicolo contestualmente consegnato per la rottamazione sia:
- di categoria Euro 3 (in precedenza era ammessa la sola rottamazione dei motoveicoli Euro 0, 1 e 2);
- intestato / di proprietà da almeno 12 mesi di un familiare convivente del beneficiario.
In sede di conversione è stato eliminato il limite relativo alla potenza del nuovo motoveicolo (potenza inferiore / uguale a 11 kW).
È confermata l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche nei rapporti commerciali tra Italia e San Marino regolati dal DM 24.12.93.
La comunicazione dei dati relativi al secondo trimestre va effettuata entro il 16.9.
In sede di conversione, con la sostituzione del comma 4-bis dell’art. 7, D.Lgs. n. 471/97, in caso di cessioni / prestazioni, di cui alla citata lett. c), effettuate senza avere prima riscontrato telematicamente l’avvenuta presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione d’intento, è applicabile la sanzione dal 100 al 200% dell’imposta ex comma 3 del citato art. 7 (in luogo della sanzione da € 250 a € 2.000).
Le nuove disposizioni sopra accennate sono applicabili dall’1.1.2020.
In sede di conversione, con la modifica del comma 4-quater dell’art. 7, DL n. 357/94 è prevista la possibilità di tenere qualsiasi registro contabile con sistemi elettronici su qualsiasi supporto.
Se i dati indicati nelle fatture elettroniche non sono sufficienti per i suddetti fini sono applicabili le disposizioni in materia di imposta di bollo di cui al DPR n. 642/72.
Le nuove disposizioni sono applicabili alle fatture inviate al SdI dall’1.1.2020.
In caso di mancato, insufficiente / tardivo pagamento dell’imposta resa nota dall’Agenzia è applicabile la sanzione di cui all’art. 13, comma 1, D.Lgs. n. 471/97 (30% dell’importo non versato).
È confermato che il soggetto passivo IVA che facilita, tramite l’uso di un’interfaccia elettronica quale un mercato virtuale / piattaforma / portale o mezzi analoghi, la vendita a distanza di beni importati / nell’UE, deve trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro il mese successivo a ciascun trimestre, una specifica comunicazione contenente per ciascun fornitore:
In sede di conversione è previsto che devono essere riportati anche:
il codice identificativo fiscale (se esistente).
In sede di conversione, con la soppressione del comma 2, il primo invio dei dati deve essere effettuato nei termini e con le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate con uno specifico Provvedimento (in precedenza, tale invio era previsto nel mese di luglio 2019).
Le nuove disposizioni sono applicabili fino al 31.12.2020
Solidarietà versamento e certificazione della ritenuta del 21%
In sede di conversione è disposta l’implementazione dell’art. 4, comma 5-bis, DL n. 50/2017 riguardante i soggetti non residenti in Italia che mediante la gestione di portali telematici, oltre a mettere in contatto i soggetti alla ricerca di un immobile con i locatori, incassano i canoni / corrispettivi ovvero intervengono nel pagamento dei canoni / corrispettivi.
Con particolare riferimento all’obbligo in capo a detti soggetti di operare, in qualità di sostituti d’imposta, la ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni / corrispettivi all’atto del versamento degli stessi al beneficiario, da versare all’Erario e certificare con il mod. 770, il citato comma 5-bis prevede che:
i soggetti con stabile organizzazione adempiono agli obblighi previsti dalla normativa in esame tramite la stabile organizzazione;
i soggetti privi della stabile organizzazione in Italia vi provvedono tramite un rappresentante fiscale.
Dati soggiorni nelle strutture ricettive all’Agenzia delle Entrate
Ai sensi dell’art. 109, comma 3, TULPS i gestori delle strutture ricettive sono tenuti a comunicare all’Autorità locale di pubblica sicurezza / Questura le generalità delle persone alloggiate, entro le 24 ore successive al loro arrivo.
In base al comma 2, introdotto in sede di conversione, il Ministero dell’Interno può fornire i dati di tali comunicazioni, in forma anonima e aggregata per struttura ricettiva, all’Agenzia delle Entrate, che:
li rende disponibili ai Comuni che hanno istituito l’imposta di soggiorno / contributo di soggiorno;
li può utilizzare, unitamente a quelli trasmessi dai soggetti esercenti attività di intermediazione immobiliare, ai fini dell’analisi del rischio relativamente alla correttezza degli adempimenti fiscali.
Nuova banca dati per strutture ricettive e immobili con locazione breve
Presso il MIPAFT è istituita una banca dati delle strutture ricettive nonché degli immobili destinati alle locazioni brevi che dovranno essere identificati da un codice alfanumerico, c.d. “codice identificativo”, da utilizzare in ogni comunicazione inerente all’offerta e alla promozione degli stessi.
Lo stesso Ministero, con uno specifico Decreto deve prevedere:
norme di realizzazione / gestione della banca dati (compresi i dispositivi per la sicurezza / riservatezza dei dati);
modalità di accesso alle informazioni contenute nella banca dati;
modalità con cui le informazioni contenute nella banca dati sono messe a disposizione:
- degli utenti / Autorità preposte ai controlli;
- pubblicati sul sito Internet del Ministero;
criteri per la determinazione della composizione del codice identificativo, in base a tipologia / caratteristiche / ubicazione della struttura ricettiva.
I titolari delle strutture ricettive / intermediari immobiliari / gestori di portali telematici devono pubblicare il codice identificativo nelle comunicazioni inerenti all’offerta / promozione.
In caso di mancata pubblicazione del codice è prevista una sanzione da € 500 a € 5.000 (in caso di reiterazione della violazione la sanzione è maggiorata del doppio).
In sede di conversione è stata rivista la modifica del comma 3 dell’art. 148, TUIR relativo al regime di “decommercializzazione” dei proventi derivanti dalle attività poste in essere dagli enti non commerciali in conformità alle finalità istituzionali nei confronti dei propri associati.
È confermato che gli Enti territoriali (Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni) possono disporre l’esclusione delle sanzioni relative alle proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, notificati dal 2000 al 2017 dagli Enti / Concessionari della riscossione di cui all’art. 53, D.Lgs. n. 446/97. Trattasi, di fatto, dell’estensione della “rottamazione-ter” alle entrate locali. In particolare, tali Enti:
possono stabilire l’esclusione delle sanzioni dalle predette entrate;
In sede di conversione è stata introdotta una specifica disposizione in base alla quale gli Enti locali competenti al rilascio di licenze / autorizzazioni / concessioni e dei relativi rinnovi, alla ricezione delle segnalazioni di inizio attività possono prevedere che il rilascio / rinnovo e la permanenza in esercizio siano subordinati alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali.
CREDITO D’IMPOSTA DISTRIBUTORI CARBURANTI
È confermato che la disposizione di cui all’art. 1, comma 924, Finanziaria 2018 che riconosce a favore degli esercenti impianti di distribuzione di carburante un credito d’imposta pari al 50% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate a decorrere dall’1.7.2018, mediante carte di debito / credito riguarda le cessioni di carburante effettuate nei confronti sia di imprese / lavoratori autonomi che di consumatori finali.
In sede di conversione è stata riaperta la possibilità di usufruire della “rottamazione” dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2017.
non si estende ai debiti già compresi nell’istanza di adesione alla rottamazione ex art. 3, DL n. 119/2018 presentata entro il 30.4.2019, ovvero riferiti a risorse proprie tradizionali dell’UE ex art. 5, DL n. 119/2018.
è applicabile anche alle dichiarazioni di adesione alla rottamazione presentate dall’1.5.2019 al 29.6.2019.
manifestare la volontà di avvalersi della rottamazione presentando l’istanza di adesione entro il 31.7.2019, utilizzando l’apposito modello messo a disposizione dell’Agente della riscossione sul relativo sito Internet;
effettuare il pagamento delle somme dovute:
- in unica soluzione entro il 30.11.2019;
- in un numero massimo di 17 rate consecutive. In tal caso il pagamento delle rate, sulle quali sono dovuti, a decorrere dall’1.12.2019, gli interessi nella misura del 2% annuo, va così effettuato.
Prima rata pari al 20%
Seconda rata e rate successive di pari importo
Entro il 28.2, 31.5, 31.7 e 30.11 di ogni anno (fino al 2023)
L’Agente della Riscossione, entro il 31.10.2019, comunica l’ammontare delle somme complessivamente dovute e delle singole rate, nonché il giorno e mese di scadenza delle stesse.
A seguito della presentazione della domanda di definizione, relativamente ai carichi che ne costituiscono oggetto sono sospesi gli obblighi di pagamento connessi a precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione (al 30.11.2019 le dilazioni sospese sono automaticamente revocate e non sono accordate nuove dilazioni ex art. 19, DPR n. 602/73).
Soggetti che hanno aderito alla definizione ex DL n. 148/2007
Nei confronti dei soggetti che hanno aderito alla definizione agevolata prevista dal DL n. 148/2017, e che non hanno effettuato l’integrale pagamento delle somme dovute entro il 7.12.2018, è ora consentito definire:
in un’unica soluzione entro il 30.11.2019;
in un numero massimo di 9 rate di pari importo. In tal caso il pagamento delle rate, sulle quali sono
Entro il 28.2, 31.5, 31.7 e 30.11.2020 e 2021
Come noto, a favore delle persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica è prevista la possibilità di estinguere i debiti risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2017, derivanti dall’omesso versamento delle imposte / contributi.
Ora, in sede di conversione, è stata riaperta la possibilità di avvalersi del saldo / stralcio presentando la dichiarazione di adesione entro il 31.7.2019, utilizzando l’apposito modello messo a disposizione dell’Agente della riscossione sul proprio sito Internet.
Va evidenziato che le disposizioni in esame:
non è applicabile relativamente ai debiti:
- già ricompresi nell’istanza di adesione alla rottamazione dei ruoli ex art. 3, DL n. 119/2018 / nell’istanza di adesione al saldo / stralcio presentate entro il 30.4.2019;
- riferiti a risorse proprie tradizionali dell’UE ex art. 5, DL n. 119/2018;
è applicabile anche alle dichiarazioni di adesione al saldo / stralcio presentate dall’1.5.2019 al 29.6.2019.
In sede di conversione è stata introdotta una norma di interpretazione autentica relativa al quarto periodo del comma 5 dell’art. 2, Legge n. 431/98 in materia di rinnovo dei contratti di locazione a canone agevolato alla scadenza del periodo di proroga biennale.
In sede di conversione, con riferimento all’agevolazione c.d .“Sabatini - ter”, è stato previsto:
È confermata l’estensione del contributo in c/esercizio, a parziale copertura degli interessi relativi al finanziamento stipulato per l’acquisto / acquisizione in leasing di beni strumentali nuovi da parte delle PMI, riconosciuto dall’agevolazione c.d. “Sabatini-ter”, anche alle micro / piccole / medie imprese costituite in forma societaria impegnate in processi di capitalizzazione che intendono realizzare un programma di investimento.
È confermata l’introduzione del nuovo art. 7-ter al D.Lgs. n. 231/2002 (attuativo della Direttiva n. 2000/35/CE in materia di lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali), in base al quale le società devono indicare nel proprio bilancio sociale i tempi medi di pagamento delle transazioni effettuate durante l’anno “individuando altresì gli eventuali ritardi medi tra i termini pattuiti e quelli effettivamente praticati”.
“ABBUONO” IMBALLAGGI RESTITUTI
In sede di conversione è stato previsto, in materia di rifiuti e imballaggi, che l’impresa venditrice della merce può riconoscere un abbuono all’impresa acquirente in misura pari al 25% del prezzo dell’imballaggio contenente la merce stessa ed esposto nella fattura, a valere sul prezzo degli acquisti successivi. L’abbuono è riconosciuto alla resa dell’imballaggio stesso da effettuare entro un mese dall’acquisto.
Il predetto credito d’imposta è spetta fino ad un massimo di € 10.000 annui per ciascun beneficiario.
AGEVOLAZIONI PRODOTTI DA RICICLO / RIUSO
Alle imprese / lavoratori autonomi che acquistano i predetti beni spetta un credito d’imposta fino ad un massimo di € 10.000 annui per ciascun beneficiario.
In tal caso, il contributo è anticipato al venditore dei beni come sconto sul prezzo di vendita ed è a questo rimborsato come credito d’imposta di pari importo.
RIAPERTURA / AMPLIAMENTO ATTIVITà
In sede di conversione è prevista la concessione di un contributo a favore dei soggetti che procedono all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno 6 mesi, siti in Comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti:
È confermata la riscrittura dei commi da 125 a 129 dell’art. 1, Legge n. 124/2017, con conseguente “revisione” della disciplina relativa all’obbligo di pubblicità / trasparenza dei contributi pubblici. In particolare è ora previsto che:
Le cooperative sociali, oltre all’obbligo di pubblicazione in esame, sono tenute a pubblicare trimestralmente nel proprio sito Internet / portale digitale l’elenco dei soggetti a cui sono versate somme per lo svolgimento di servizi finalizzati ad attività di integrazione, assistenza e protezione sociale, se svolgono attività a favore degli stranieri di cui al D.Lgs. n. 286/98.
In sede di conversione è disposta la proroga al 30.6.2020, in deroga a quanto previsto dagli artt. 101, comma 2, D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) e 17, comma 3, D.Lgs. n. 112/2017 (Revisione della disciplina delle imprese sociali), per l’adeguamento dello statuto alle nuove previsioni da parte di bande musicali / ONLUS / organizzazioni di volontariato (OdV) / associazioni di promozione sociale (APS) / imprese sociali.
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