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Timestamp: 2018-09-25 13:55:15+00:00
Document Index: 92993168

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 348', 'art. 348', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 625', 'art. 122', 'art. 625']

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Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 14 aprile 2017, n. 18621
All'udienza in camera di consiglio davanti alla Corte di cassazione regolatrice del conflitto di giurisdizione instaurato tra il giudice ordinario e il giudice militare, è legittimato a partecipare esclusivamente il [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2017-06-08T13:46:22+00:008 giugno 2017|Cassazione penale 2017, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Unite|0 Commenti
In tema di detenzione di sostanze stupefacenti, la connivenza non punibile è scandita da una condotta meramente passiva e inerte, inidonea a recare un concreto contributo causale alla realizzazione dell’illecito [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2017-05-18T19:13:40+00:0018 maggio 2017|Cassazione penale 2017, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Ai fini della configurabilità del delitto di esercizio abusivo di una professione (art. 348 c.p.), pur essendo sufficiente il compimento – senza i necessari titoli abilitativi – di un solo atto tipico o proprio della professione, si pone come condizione irrinunciabile la valenza professionale dell’atto medesimo. Pertanto, l’esercizio della attività di maestro di sci ricade nell’alveo dell’art. 348 c.p. nei soli casi in cui la stessa sia svolta con caratteri di professionalità. Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 18 aprile 2016, n. 15957.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 18 aprile 2016, n. 15957 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-05-12T19:06:50+00:0012 maggio 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 14 gennaio 2016, n. 1327 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-02-10T16:41:00+00:0010 febbraio 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 26 novembre 2015, n. 46954 Ritenuto in fatto 1. Con la decisione indicata in epigrafe la Corte di Appello di Messina ha confermato [...]
Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 27 luglio 2015, n. 32744. E’inammissibile, per difetto di legittimazione soggettiva, cioè di rappresentanza, il ricorso straordinario per la correzione di un errore di fatto proposto ai sensi dell’art. 625-bis cod. proc. pen. dal difensore del condannato che non sia munito di procura speciale ex art. 122 cod. proc. pen. per la proposizione dell’impugnazione straordinaria. Il ricorso straordinario per errore di fatto in tema di prescrizione del reato è ammissibile limitatamente a situazioni decisorie indotte dalla “esclusiva conseguenza di un errore percettivo causato da una svista o da un equivoco” (ad esempio nel semplice calcolo aritmetico dei periodi di sospensione del corso della prescrizione verificatisi nel giudizio di merito), senza estensione ai casi di pretesi errori sulla causa estintiva derivanti da una qualsiasi valutazione giuridica o dalle inferenze di un fatto processuale. L’apprezzamento degli effetti temporali, dinamici e sequenziali di una causa sospensiva o interruttiva della prescrizione (ex artt. 159. 160, 161 cod. pen.) implica, quasi per definizione, un tipico atto valutativo e un connesso giudizio. Un vero e proprio giudizio di valore, quindi, che può ben essere opinabile o perfino erroneo, ma che è del tutto incompatibile con i possibili errori percettivi su fatti determinati, sostanziali o processuali, cui è destinato a porre rimedio il mezzo straordinario di impugnazione previsto dall’art. 625-bis cod. proc. pen..
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE S.U.P SENTENZA 27 luglio 2015, n.32744 Ritenuto in fatto Nell'ambito di un procedimento cumulativo concernente la costituzione di un sodalizio criminoso dedito alla consumazione di una [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-09-01T11:49:57+00:001 settembre 2015|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Unite|0 Commenti