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Timestamp: 2018-06-22 19:44:54+00:00
Document Index: 149517812

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'art. 49', 'art. 11', 'art. 134', 'art. 1', 'art. 109', 'art. 109']

1 GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO Verbale n. 17 Adunanza 14 maggio 2013 OGGETTO: DISMISSIONI PATRIMONIALI. RIAPPROVAZIONE PROTOCOLLO D INTESA CON CDP INVESTIMENTI (CDPI). Protocollo: /2013 Sotto la presidenza del dott. ANTONIO SAITTA si è riunita la Giunta Provinciale, regolarmente convocata, nella omonima Sala, con l'intervento degli Assessori: GIANFRANCO PORQUEDDU, CARLO CHIAMA, MARCO BALAGNA, MARIAGIUSEPPINA PUGLISI, IDA VANA, ANTONIO MARCO D ACRI e con la partecipazione del Segretario Generale BENEDETTO BUSCAINO. Sono assenti gli Assessori ALBERTO AVETTA, PIERGIORGIO BERTONE e ROBERTO RONCO. Il Presidente, riconosciuta legale l'adunanza, dichiara aperta la seduta. A relazione dell 'Assessore D Acri. Premesso che: - con Deliberazione della Giunta Provinciale n del 8 novembre 2011 è stato approvato un primo elenco di immobili non strumentali all esercizio delle funzioni istituzionali ex art. 58 D.L. 25/6/2008 e s.m.i., costituente il Piano delle alienazioni immobiliari per l anno 2012, elenco successivamente integrato con Deliberazione della Giunta Provinciale n del 27 marzo 2012, ricomprendente, tra gli altri i cespiti immobiliari del complesso di Corso G. Lanza n. 75 e l Area Ponte Mosca, rispettivamente del valore di ,00 e di ,00; - nel corso delle successive aste pubbliche del 28 settembre e 9 ottobre 2012 non sono pervenute offerte di acquisto per i predetti immobili; - l interesse all alienazione è stato ribadito con l inserimento degli stessi immobili nel Piano Alienazioni approvato con deliberazione prot /2011 nell adunanza del Consiglio Provinciale del 24/04/2012 (punto 3 del dispositivo allegato e); Dato atto che: - ai sensi dell articolo 5, comma 7 lettera a), del Decreto Legge n. 269/2003, convertito in
2 Legge 24 novembre 2003 n. 326, e successivamente modificato ed integrato, la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (di seguito abbreviato CDP) finanzia sotto qualsiasi forma, tra gli altri, gli enti locali utilizzando fondi rimborsabili sotto forma di libretti di risparmio postale e di buoni fruttiferi postali, assistiti dalla garanzia dello Stato, e fondi provenienti dall'emissione di titoli, dall'assunzione di finanziamenti e da altre operazioni finanziarie, che possono essere assistiti dalla garanzia dello Stato; - ai sensi dell articolo 5, comma 8, dello stesso D.L. n. 269/2003, CDP svolge altresì attività, strumentali, connesse e accessorie a quella di cui sopra; - ai sensi dell articolo 3, comma 1, lettera E) dello Statuto, l oggetto sociale della CDP comprende la fornitura di servizi di assistenza e consulenza in favore, tra gli altri, degli enti locali; - ai sensi del Codice dei contratti pubblici di cui al Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163, CDP si qualifica come organismo di diritto pubblico che svolge attività di servizio di interesse economico generale sulla base di norme di legge e regolamentari; - la Cassa Depositi e Prestiti fornisce pertanto anche affiancamento, assistenza e supporto agli enti locali per lo svolgimento delle attività di conoscenza del patrimonio immobiliare, in un ottica di massimizzazione del reddito ricavabile dal patrimonio immobiliare e dei risparmi conseguibili dalla riduzione dei costi legati alla detenzione ed utilizzo del bene. - al fine di proseguire le iniziative per la valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare non strategico con Deliberazione della Giunta Provinciale n /2012 del 27 novembre 2012 è stato approvato uno schema di Protocollo di Intesa, con la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., con sede in Roma via Goito n. 4; - in data 21/01/2013 è stato formalizzato il predetto Protocollo d Intesa; - a completamento del percorso di cui sopra, con Deliberazione della Giunta Provinciale n /2013 del 26/03/2013, è stato approvato un protocollo d intesa con CDP Investimenti Società di Gestione del Risparmio S.p.A. in forma contratta CDPI Sgr - società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., al fine di favorire la piu efficace attuazione del processo di valorizzazione e dismissione degli immobili in argomento. Considerato che lo schema di Protocollo d Intesa approvato con il predetto provvedimento prevedeva di dare attuazione al processo di valorizzazione dei complessi immobiliari di Corso G. Lanza n. 75 e dell Area Ponte Mosca. Dato atto che CDP Investimenti Società di Gestione del Risparmio S.p.A. intende concentrare l interesse solo per il complesso immobiliare di Corso G.Lanza; Considerato altresì che si è inteso completare lo schema di Protocollo di Intesa in argomento indicando le tempistiche delle varie fasi procedurali; Ritenuto pertanto dover riapprovare lo schema di Protocollo d Intesa, tra la Provincia di Torino e la CDP Investimenti Società di Gestione del Risparmio S.p.A., che si allega alla presente Deliberazione per farne parte integrante e sostanziale (All. A). Acquisiti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile rispettivamente del Responsabile del Servizio interessato e del Responsabile di Ragioneria ai sensi dell art. 49 comma 1 del Testo Unico delle Leggi sull Ordinamento degli Enti Locali approvato con D.Lgs. 18/08/2000 n Visto l art. 11 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.
3 Visto l art. 134 comma 4 del citato Testo Unico e ritenuta l urgenza. con voti unanimi, espressi in forma palese, la Giunta Provinciale DELIBERA per le motivazioni espresse in premessa: 1) di riapprovare l allegato Protocollo di Intesa con la CDPI sgr, con sede in Roma via Goito n. 4, allegato quale parte integrante e sostanziale della presente Deliberazione sotto la lett. A), in sostituzione di quello approvato con precedente deliberazione della Giunta Provinciale n /2013 del 26/03/2013; 2) di demandare al Dirigente del Servizio Patrimonio la sottoscrizione del Protocollo di Intesa ed ogni altro incombente ad esso relativo, apportando le eventuali modifiche di carattere non sostanziale che si rendessero necessarie in sede di atto; 3) di dare atto che l approvazione del presente provvedimento non comporta ulteriori oneri di spesa oltre quelli già previsti con precedente propria deliberazione n /2012 del 27/11/2012; 4) di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile con successiva votazione separata, espressa e favorevole di tutti gli intervenuti. Letto, confermato e sottoscritto. In originale firmato. Il Segretario Generale f.to B. Buscaino Il Presidente della Provincia f.to A. Saitta
4 ALL_A) alla DGP n /2013 PROTOCOLLO D INTESA TRA CDP INVESTIMENTI Sgr e PROVINCIA di TORINO CDP Investimenti Sgr, (di seguito anche CDPI) con sede in Roma, Via Goito n. 4, rappresentata dal Direttore Generale Dott. Marco Sangiorgio; E PROVINCIA di TORINO (di seguito anche Provincia) con sede legale in Torino - Via Maria Vittoria n.12 rappresentata dal Dott. Giovanni Monterosso, Direttore Area Patrimonio e Servizi Interni; di seguito congiuntamente definite anche le Parti; PREMESSO che la Provincia di Torino, nell ambito del patrimonio immobiliare di sua proprietà, ha individuato un Complesso Immobiliare non strumentale alle proprie finalità istituzionali, localizzato nel Comune di Torino in Corso Lanza 75 (di seguito Complesso Immobiliare); che il Complesso Immobiliare è utilizzato solo in parte dagli uffici della Provincia ed è oggetto di un processo di liberazione in vista di una possibile alienazione; che il 14 febbraio 2011 è stato siglato un Protocollo di Intesa tra la Provincia ed il Comune di Torino che ha sancito l'interesse della Provincia a razionalizzare la collocazione dei propri uffici anche attraverso la valorizzazione patrimoniale di alcuni immobili e l interesse del Comune a modificare la destinazione urbanistica dell'area per attuare una riqualificazione del Complesso Immobiliare. In particolare, il suddetto Protocollo definisce la rinuncia da parte dell Amministrazione Comunale all uso pubblico e ne definisce la nuova destinazione d uso a residenziale; che l iter urbanistico è stato completato con l approvazione della variante n 254 del marzo 2011, che ne ha mutato la destinazione d'uso da "Area a Servizi Pubblici - Uffici pubblici e Servizi di interesse comune" a Zona a verde privato con preesistenze edilizie parte collinare a levante del fiume Po. A seguito della variante urbanistica è prevista una destinazione residenziale privata per il 90% della superficie mentre il restante 10% è destinato ad ASPI (Attività di Servizio alle Persone e alle Imprese); che il Consiglio provinciale ha confermato la volontà di alienazione del Complesso Immobiliare, approvando l'inserimento del cespite nel Piano delle alienazioni anno 2012, allegato al relativo atto di approvazione del Bilancio di previsione e che si prevede l inserimento del medesimo anche nel Piano delle alienazioni 2013 da approvarsi unitamente al bilancio di previsione; 1
5 che nell ambito del più generale processo di valorizzazione e razionalizzazione del proprio patrimonio immobiliare, la Provincia conferma quindi l'interesse a procedere alla dismissione del Complesso Immobiliare, attraverso un processo che da un lato assicuri il rispetto dei principi di trasparenza e concorrenzialità e, dall altro, precostituisca le condizioni per il più efficace raggiungimento degli obiettivi economici attesi; che la Provincia, coerentemente alla sua natura di ente pubblico, intende procedere alla dismissione del Complesso Immobiliare attraverso l espletamento di una procedura ad evidenza pubblica; che la Provincia dichiara che le risorse provenienti dalla dismissione del Complesso Immobiliare saranno destinate agli utilizzi consentiti dalla normativa a quel momento vigente; che a sua volta CDPI, società controllata da CDP, ha istituito un Fondo immobiliare denominato Fondo Investimenti per la Valorizzazione Plus (FIV), allo scopo di acquisire immobili di proprietà di soggetti pubblici suscettibili di valorizzazione, in una logica volta a favorire i processi di dismissione degli stessi; che in quest ambito CDPI è disponibile a procedere, nel rispetto delle sue finalità statutarie e subordinatamente alle proprie autonome valutazioni, alla redazione di specifici studi di fattibilità per la valorizzazione di singoli immobili o pluralità di immobili nonché all assunzione di un impegno preliminare all acquisto contestualmente alla consegna dello Studio ; che la Provincia ha interesse ad acquisire l eventuale studio di fattibilità redatto da CDPI ai fini del successivo espletamento della procedura di dismissione ad evidenza pubblica, al fine di una migliore definizione delle potenzialità del Complesso Immobiliare in un ottica di ottimizzazione del relativo processo di valorizzazione e dismissione; sulla base di tutto quanto premesso, la Provincia e CDPI intendono sottoscrivere il presente Protocollo d intesa finalizzato a definire i reciproci diritti ed obblighi relativi alle modalità di collaborazione tra le Parti ai fini della più efficace valorizzazione e dismissione del Complesso Immobiliare di proprietà della Provincia; VISTE la delibera del Consiglio di amministrazione del 27 marzo 2013 di CDPI, con la quale sono stati conferiti i poteri per la stipula del Protocollo; la delibera della Giunta della Provincia n /2013 del /05/2013, immediatamente eseguibile, con cui sono stati conferiti i poteri per la stipula del presente Protocollo; 2
6 TUTTO CIO PREMESSO da considerare parte integrante e sostanziale del presente atto, le Parti convengono quanto segue: Articolo 1 Oggetto Il presente Protocollo ha per oggetto la disciplina delle forme di collaborazione tra la Provincia di Torino e CDPI al fini di favorire la più efficace attuazione del processo di valorizzazione e dismissione del Complesso Immobiliare di proprietà della Provincia, specificamente indicato nell Allegato 1 e ivi individuato con i relativi dati catastali. Articolo 2 Verifica documentale La Provincia, entro 3 (tre) giorni dalla firma del presente Protocollo, metterà a disposizione di CDPI tutta la documentazione relativa allo stato di occupazione, al censimento, alla situazione catastale, urbanistica, edilizia ed amministrativa del Complesso Immobiliare. CDPI, nei 7 (sette) giorni successivi, procederà all esame della documentazione trasmessa e potrà richiedere alla Provincia chiarimenti e integrazioni. Articolo 3 Studio di fattibilità A seguito del completamento dell attività di verifica documentale di cui all articolo 2 e anche in relazione agli esiti di tale verifica, CDPI, nei 5 (cinque) giorni successivi, valuterà, nell ambito della propria autonomia gestionale e senza alcun vincolo, la possibilità di procedere alla redazione di uno Studio di fattibilità relativamente all Immobile oggetto del presente Protocollo. Tale eventuale disponibilità dovrà essere formalmente comunicata alla Provincia che, nei 7 (sette) giorni successivi a tale comunicazione, dovrà fornire il suo riscontro. In caso di riscontro positivo, CDPI procederà alla redazione dello Studio di fattibilità, che dovrà avere il seguente contenuto minimo: - individuazione della migliore utilizzazione funzionale del Complesso Immobiliare, nell ambito delle destinazioni urbanistiche vigenti; - soluzione progettuale, redatta a livello di studio di pre-fattibilità, in relazione allo sviluppo immobiliare ipotizzato; - piano economico-finanziario di massima. 3
7 CDPI procederà alla redazione dello Studio a sua cura e spese e alla successiva consegna alla Provincia, da effettuare entro 30 (trenta) giorni dal riscontro positivo della Provincia medesima. La Provincia, nei successivi 7 (sette) giorni, valuterà se procedere all espletamento della procedura di dismissione di cui al successivo articolo 4, sulla base dello Studio di fattibilità presentato da CDPI, adottando se necessario gli opportuni atti da parte degli organi provinciali competenti. Qualora, a seguito di detta valutazione, la Provincia non intenda procedere ai sensi del successivo articolo 4, lo Studio di fattibilità verrà restituito a CDPI, che ne rimarrà esclusiva proprietaria. Resta inteso che, in caso di esito positivo della procedura di dismissione di cui al successivo articolo 4, le spese per costi esterni sostenute da CDPI per la redazione dello Studio di fattibilità saranno a quest ultima rimborsate dall acquirente del Complesso Immobiliare, dietro presentazione della relativa documentazione giustificativa. Tali spese non potranno comunque superare l importo di euro ,00 (ottantamila/00). Nel caso in cui, per qualunque motivo, anche a valle dello svolgimento della procedura di dismissione e di esito negativo della stessa, la Provincia non proceda alla vendita del Complesso Immobiliare a favore di CDPI, nulla sarà dovuto a quest ultima in relazione ai costi sostenuti per la redazione dello Studio di fattibilità. CDPI, contestualmente alla consegna dello Studio, procederà altresì, sempre sulla base delle proprie autonome valutazioni gestionali, all assunzione di un impegno preliminare nei confronti della Provincia ad acquistare, in nome e per conto del FIV, il Complesso Immobiliare al prezzo da essa ritenuto congruo e specificamente indicato, nel caso in cui la procedura di dismissione di cui al successivo articolo 4 avesse esito negativo; l impegno preliminare potrà essere corredato di condizioni accessorie specificamente indicate. Nel caso in cui la Provincia non proceda all espletamento della procedura di dismissione di cui al successivo articolo 4, l impegno preliminare perderà ogni efficacia. Lo Studio di fattibilità sarà proprietà intellettuale di CDPI quale soggetto che ne ha promosso e curato la predisposizione. Articolo 4 Procedura di dismissione Fatte le proprie autonome e indipendenti valutazioni, la Provincia potrà procedere all espletamento di una procedura per la dismissione del Complesso Immobiliare, nell integrale rispetto dei principi di evidenza pubblica, sulla base dello Studio di fattibilità presentato da CDPI. In tal caso, negli atti pubblici della procedura di dismissione dovrà essere esplicitamente indicato: a) il ruolo svolto da CDPI nella procedura; b) l obbligo dell acquirente di rimborsare a CDPI le spese relative allo Studio di fattibilità, nella misura indicata al precedente articolo 3; c) l impegno preliminare di CDPI ad acquistare l immobile tramite il FIV in caso di esito negativo della procedura di dismissione e il relativo prezzo e condizioni; e) in caso di gara con esito negativo, la facoltà della Provincia di concludere la negoziazione con CDPI allo scopo di dare seguito all impegno preliminare all acquisto, anche ai fini della verifica del puntuale avveramento delle condizioni eventualmente indicate in sede di impegno preliminare. 4
8 Articolo 5 Confidenzialità La Provincia e CDPI si impegnano reciprocamente a non divulgare a terzi le informazioni e i documenti relativi all attività di cui sopra, salvo esplicito accordo ed unicamente nei limiti necessari per lo svolgimento delle attività di cui al presente Protocollo ovvero per ordine dell Autorità amministrativa o giudiziaria. In proposito, le Parti assumono un impegno di confidenzialità reciproco, come d uso per analoghi rapporti di collaborazione operativa. Articolo 6 Trattamento fiscale Il presente Protocollo è soggetto all'imposta di registro solo in caso d'uso ai sensi dell'art. 1.1 a) della Tariffa - Parte Seconda del D.P.R. 26 aprile 1986 n Roma, Provincia di Torino Direttore Area Patrimonio e Servizi Interni (Dott. Giovanni Monterosso) CDP Investimenti SGR Direttore Generale (Dott. Marco Sangiorgio) 5
9 * * * ALLEGATO 1 dati identificativi del Complesso Immobiliare Indirizzo: Corso Lanza, 75 - Torino; Destinazione attuale: uffici della Provincia Identificazione catastale: CATASTO URBANO: Fg part. 109 sub 3 (Alloggio custode) sub 4 (Palazzina A) sub 5 (Palazzina B) sub 6 (Palazzina C) sub 7 (Palazzina D) CATASTO TERRENI: Fg.1333 part. 109 * * * 6