Source: http://confcommercio.pa.it/notizie-territorio/area-lavoro/credito-imposta-personale-qualificato-assunzioni-13827.cfm
Timestamp: 2017-09-23 07:25:25+00:00
Document Index: 184034858

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 5']

Credito d`imposta per nuove assunzioni di personale altamente qualificato - Provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico del 28 luglio 2014. | Confcommercio - Imprese per l'Italia - Palermo
Con il Provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico del 28 luglio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 agosto 2014, è stato reso operativo il credito d'imposta per le nuove assunzioni di personale qualificato, introdotto dall'art. 24 del D.L. n. 83 del 2012.
Ricordiamo che tale agevolazione, che ha carattere permanente, è stata stabilita dalla citata norma a favore di tutte le imprese (senza distinzione di forma giuridica, dimensione aziendale, settore economico e regime contabile adottato) che assumono, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, a decorrere dal 26 giugno 2012:
· personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario;
· personale in possesso di laurea magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico di cui all'allegato 2 del predetto D.L. n. 83 del 2012, purché impiegato in attività di ricerca e sviluppo.
L'art. 24, comma 13, del citato D.L. n. 83 del 2012, prevede una copertura finanziaria pari a 25 milioni di euro per l'anno 2012, ed a 50 milioni per gli anni 2013 e seguenti, con una quota pari, rispettivamente, a 2 milioni ed a 3 milioni riservata alle imprese con sede od unità locale nei comuni colpiti dal terremoto del maggio 2012.
Nell'ambito di misure a favore delle start-up innovative, poi, erano state previste - a favore di queste ultime e degli incubatori certificati - una dotazione di risorse ad hoc in regime "de minimis", la possibilità di assumere anche con contratto di apprendistato e semplificazioni operative (fra le quali l'istanza per l'attribuzione del credito d'imposta redatta in forma semplificata).
Con il successivo Decreto del 23 ottobre 2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio 2014), il Ministero dello Sviluppo Economico ha dettato le prime misure applicative, rinviando ad un successivo decreto direttoriale i contenuti della domanda di accesso, le procedure di presentazione della stessa e la documentazione contabile certificata necessaria. Tale decreto, in particolare, ha, poi, limitato l'agevolazione ad un periodo non superiore a 12 mesi, decorrenti dalla data di assunzione del singolo lavoratore.
Il credito d'imposta è pari al 35% del costo aziendale sostenuto per le assunzioni, con un limite massimo di 200.000 euro all'anno per ciascuna impresa; detto costo comprende la retribuzione lorda prima delle imposte, i contributi obbligatori previdenziali e quelli assistenziali per figli e familiari.
Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta di utilizzazione dello stesso ed è fruibile, esclusivamente, in compensazione cosiddetta "orizzontale", ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 241 del 1997, attraverso il modello di versamento F24.
Il "bonus assunzioni", inoltre, non è soggetto al limite annuale di cui all'art. 1, comma 53, della L. n. 244 del 2007 (250.000 euro), non concorre alla formazione del reddito (IRPEF ed IRES), né della base imponibile ai fini IRAP e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e degli altri componenti negativi, di cui agli artt. 61 e 109, comma 5, del TUIR.
Il Provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico in esame, ha, infine, stabilito le modalità di attuazione della misura agevolativa e, precisamente:
· i contenuti della domanda di accesso al credito d'imposta;
· le procedure per la presentazione in via telematica;
· la certificazione contabile da allegare;
· i termini di presentazione della domanda.
Più in particolare, in base agli artt. 1 e 3 di tale Provvedimento, l'istanza per l'accesso al credito d'imposta viene compilata utilizzando i modelli di istanza allegati al decreto stesso e, firmata digitalmente, "viene presentata in via esclusivamente telematica, tramite la procedura informatica accessibile dal sito www.cipaq@mise.gov.it".
Il Ministero dello Sviluppo Economico comunica annualmente (con avviso pubblicato sul proprio sito), l'avvio della procedura di trasmissione delle istanze ed il termine della stessa per esaurimento delle risorse disponibili.
In sede di prima applicazione dell'agevolazione, le istanze vengono presentate:
· per i costi sostenuti per le assunzioni nel periodo 26 giugno 2012-31 dicembre 2012, a decorrere dal 15 settembre 2014 e fino al 31 dicembre 2014;
· per i costi sostenuti per le assunzioni nell'anno 2013, dal 10 gennaio 2015;
· per i costi relativi alle assunzioni dell'anno 2014, dal 10 gennaio 2016.
L'accesso alla piattaforma utilizzata dalla procedura informatica prevede l'identificazione dell'impresa tramite codice fiscale e l'autenticazione tramite credenziali informatiche inviate all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dell'impresa rilevabile dal Registro delle imprese.
La piattaforma informatica è articolata in tre sezioni di accesso corrispondenti alle tre diverse istanze riportate negli allegati al citato Provvedimento del 28 luglio 2014. Più precisamente:
· l'allegato A riferito alle istanze da presentare alla sezione generale;
· l'allegato B relativo alle istanze delle imprese start- up innovative e degli incubatori certificati, a valere sulla specifica riserva;
· l'allegato C relativo alle istanze delle imprese con sede nei territori colpiti dal terremoto del maggio 2012, a valere sulla specifica riserva.
Merita sottolineare che le imprese start-up innovative e gli incubatori certificati nonché le imprese con sede nei territori colpiti dal sisma possono accedere sia alla sezione generale, sia, in alternativa, alla sezione speciale relativa alla riserva di competenza.
La piattaforma informatica, all'esaurimento delle risorse disponibili dà evidenza di tale condizione non consentendo più la trasmissione telematica, processa le istanze di accesso al credito d'imposta secondo l'ordine cronologico di trasmissione e provvede a trasmettere con posta elettronica certificata (PEC) il provvedimento di concessione dell'agevolazione alle singole imprese.
Ai fini del controllo, è prevista un'apposita documentazione contabile, redatta secondo lo schema riportato nell'allegato D al Provvedimento in esame e firmata digitalmente dal presidente del collegio sindacale, ovvero, per le imprese non soggette a revisione contabile del bilancio, da un professionista iscritto nel registro dei revisori legali dei conti. Per le start-up e gli incubatori certificati, è prevista invece l'autocertificazione della documentazione contabile da parte del rappresentante legale.
Il citato art. 24 del D.L. n. 83 del 2012, e l'art. 5, comma 5, del Decreto del 23 ottobre 2013, hanno, infine, stabilito le cause di decadenza dal beneficio. Esse sono:
· la riduzione od il mantenimento, nei tre anni successivi all'assunzione "agevolata" (due anni nel caso di PMI), del numero totale dei dipendenti a tempo indeterminato, al netto dei pensionamenti, indicato nel bilancio presentato nel periodo d'imposta precedente all'applicazione dell'agevolazione (cioè quello in cui è stata effettuata ciascuna assunzione);
· la mancata conservazione dei nuovi posti di lavoro con le caratteristiche sopraindicate (dottorato di ricerca o laurea magistrale) per almeno tre anni (due, nel caso di piccole e medie imprese);
· la delocalizzazione dell'attività in un Paese extra UE, riducendo le attività produttive in Italia, nei tre anni successivi al periodo d'imposta in cui l'impresa ha fruito dell'agevolazione;
· l'accertamento definitivo di violazioni non formali alla normativa fiscale e contributiva in materia di lavoro dipendente, con sanzioni non inferiori a 5.000 euro, oppure violazioni alla normativa sulla salute e sicurezza dei lavoratori;
· l' emanazione di provvedimenti definitivi della magistratura contro il datore di lavoro per condotta antisindacale.