Source: http://www.studiogherardicerverizzo.it/category/blog/
Timestamp: 2018-12-10 11:50:37+00:00
Document Index: 120204382

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 164', 'art. 6']

nov 14, 2018 // by admin // Blog, News, Pillole // No Comments
Gli articoli da 10 a 15 del Decreto n. 119 del 23/10/2018 – il cui iter di conversione in legge è iniziato e dal quale potrebbero scaturire ulteriori modifiche – prevedono delle misure di “semplificazione” in relazione ai termini di emissione e registrazione delle fatture elettroniche.
È opportuno precisare che l’introduzione della fattura elettronica non modifica le regole dettate dall’articolo 6 del D.P.R. 633/1972 per la determinazione del momento di effettuazione dell’operazione.
Si ricorda, infatti, che in linea generale:
- le cessioni di beni mobili si considerano effettuate alla data di consegna o spedizione dei beni;
- le cessioni di beni immobili si considerano effettuate alla data di stipula dell’atto notarile;
- le prestazioni di servizi si considerano effettuate alla data del pagamento del corrispettivo.
Tuttavia, laddove prima della consegna/spedizione o prima dell’atto sia incassato il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata in misura pari all’importo percepito e quindi sorge l’obbligo di emettere la fattura, così come – se prima dell’effettuazione dell’operazione venga emessa fattura – l’operazione si considera effettuata in tale momento.
Pertanto, anche con l’avvento della fattura elettronica il documento in formato .xml dovrà essere emesso e trasmesso al Sistema di Interscambio nel momento in cui l’operazione si considera effettuata in base alle predette regole. Tale aspetto è stato confermato anche dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 13/E/2018 e le critiche non sono mancate poiché la necessità di inviare la fattura al Sistema di Interscambio entro le ore 24 del giorno di effettuazione dell’operazione richiede una tempestività che i contribuenti non sempre riescono a garantire.
Per questo motivo il D.L. 119/2018 ha stabilito che per il primo semestre 2019 (quindi per le operazioni effettuate fino al 30 giugno 2019) non si applicano le sanzioni per omessa fatturazione, a condizione che la fattura sia emessa (e quindi trasmessa al Sistema di Interscambio) entro il termine per la liquidazione dell’imposta del periodo (mensile o trimestrale) in cui è avvenuta l’effettuazione dell’operazione.
Ad esempio, considerando un contribuente mensile, per un’operazione effettuata entro il 31 gennaio 2019, la fattura elettronica deve essere trasmessa al Sistema di Interscambio entro il 15 febbraio 2019, fermo restando che la relativa imposta deve confluire nella liquidazione del mese di gennaio.
Inoltre, le sanzioni sono ridotte al 20% se la fattura elettronica pur emessa tardivamente parteciperà alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo.
A partire dal 1° luglio 2019, l’articolo 11 del D.L. 119/2018 stabilisce che le fatture possono essere emesse entro 10 giorni rispetto al momento in cui l’operazione si considera effettuata. Nella fattura deve essere riportata la data di effettuazione dell’operazione (consegna o spedizione ovvero pagamento a seconda della fattispecie) se diversa da quella di emissione del documento. Nulla cambia per quanto riguarda l’emissione delle cosiddette fatture differite o riepilogative.
L’articolo 12 del D.L. 119/2018 interviene in relazione ai termini di registrazione delle fatture emesse, stabilendo che il contribuente deve annotare in apposito registro tutte le fatture emesse (quelle cd. immediate, quelle cd. differite/riepilogative, quelle emesse per documentare prestazioni di servizi rese verso soggetti UE, quelle emesse per documentare le prestazioni di servizi rese a/ricevute da soggetti extra UE), nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese.
Per quanto riguarda invece la registrazione degli acquisti, viene abrogata la numerazione progressiva delle fatture e delle bolle doganali relative e l’indicazione nel registro del numero progressivo ad essa attribuito (cd. protocollo), in quanto quest’ultimo sarà attribuito in automatico dal Sistema di Interscambio.
Si ricorda poi che, ai sensi del D.L. 50/2017, le fatture di acquisto e le bollette doganali devono essere registrate anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitata la detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno.
In conclusione, l’articolo 14 del D.L. 119/2018 ha stabilito che entro il giorno 16 di ciascun mese “può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fatta eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente”.
Ne consegue che la detrazione dell’IVA può essere esercitata già nella liquidazione del mese di effettuazione dell’acquisto, a condizione che la relativa fattura sia ricevuta e registrata entro il 15 del mese successivo, se l’effettuazione dell’operazione e il ricevimento della fattura, nonché la sua registrazione, si verificano nello stesso anno.
Quindi, ad esempio, l’IVA relativa ad un acquisto effettuato nel mese di dicembre 2018, la cui fattura sia ricevuta e annotata entro il 15 gennaio 2019, va portata in detrazione, al più presto, nella liquidazione di gennaio 2019.
La novella opera anche per i contribuenti che liquidano l’imposta trimestralmente: ai fini della detrazione, rileva che la fattura di acquisto sia ricevuta e registrata entro il giorno 15 del mese in cui scade la liquidazione del trimestre.
apr 11, 2018 // by admin // Blog, Memento // No Comments
Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 16 aprile al 15 maggio 2018, con il commento dei termini di prossima scadenza.
Scade oggi il termine di versamento dell’IVA a debito eventualmente dovuta per il mese di marzo (codice tributo 6003).
Scade oggi il termine per il versamento dei contributi Inps dovuti dai datori di lavoro, del contributo alla gestione separata Inps, con riferimento al mese di marzo, relativamente ai redditi di lavoro dipendente, ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto, ai compensi occasionali, e ai rapporti di associazione in partecipazione.
Entro oggi i contribuenti che hanno un debito d’imposta relativo all’anno 2017, risultante dalla dichiarazione annuale, e che hanno scelto il versamento rateale, devono versare la seconda rata del conguaglio annuale dell’IVA utilizzando il codice tributo 6099.
Termine ultimo per procedere alla regolarizzazione, con sanzione ridotta pari al 3%, degli omessi o insufficienti versamenti di imposte e ritenute non effettuati, ovvero effettuati in misura ridotta, entro lo scorso 16 marzo.
aprile Presentazione dichiarazione periodica Conai
Scade oggi il termine di presentazione della dichiarazione periodica Conai riferita al mese di marzo, da parte dei contribuenti tenuti a tale adempimento con cadenza mensile.
Dichiarazione Moss
Scade oggi il termine per la presentazione della Dichiarazione Iva Moss attraverso il Portale Moss relativamente al primo trimestre 2018.
aprile Presentazione elenchi Intrastat mensili e trimestrali
Scade oggi, per i soggetti tenuti a questo obbligo con cadenza mensile e trimestrale, il termine per presentare in via telematica l’elenco riepilogativo delle vendite intracomunitarie effettuate nel mese precedente. I mensili devono anche presentare in medesima data, ai soli fini statistici, il modello relativo agli acquisti.
aprile Presentazione elenchi Intra 12 mensili
Ultimo giorno utile per gli enti non commerciali e per gli agricoltori esonerati per l’invio telematico degli elenchi Intra-12 relativi agli acquisti intracomunitari effettuati nel mese di febbraio.
Scade oggi il termine per la presentazione della comunicazione relativa alle retribuzioni e contributi ovvero ai compensi corrisposti rispettivamente ai dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi e associati in partecipazione relativi al mese di marzo.
Comunicazione dei compensi riscossi da parte di strutture sanitarie private
Ultimo giorno utile per la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle entrate da parte delle strutture sanitarie private, assoggettate al sistema di riscossione accentrata dei compensi, della comunicazione relativa ai compensi percepiti nell’anno precedente.
Presentazione richiesta rimborso o compensazione credito IVA trimestrale
Scade il termine per presentare la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA riferito al primo trimestre 2018 (Modello TR).
Scade oggi il termine per la presentazione della dichiarazione IVA 2018 relativa al periodo di imposta 2017.
Approvazione bilancio 120 gg società di capitali
Scade oggi il termine per l’adunanza assembleare di approvazione del bilancio senza rinvio al termine lungo.
Scade oggi il termine per gli esercenti l’attività di autotrasporto merci in conto proprio o per conto terzi, il termine per presentare apposita istanza al fine di al beneficio sulla spesa di gasolio uso autotrazione utilizzato per il rifornimento di veicoli con massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate nel trimestre precedente.
Dichiarazione dei redditi de cuius
Scade oggi il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per gli eredi dei soggetti deceduti a decorrere dal 1° giugno 2017
Scade oggi il termine per il versamento dell’imposta di registro sui contratti di locazione nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza 1° aprile 2018.
maggio Registrazioni contabili
feb 8, 2018 // by admin // Blog, Memento // No Comments
Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 16 febbraio al 15 marzo 2018, con il commento dei termini di prossima scadenza.
Scade oggi il termine di versamento dell’Iva a debito eventualmente dovuta per il mese di gennaio (codice tributo 6001).
Scade oggi (anziché il 16 marzo) per alcuni soggetti c.d. trimestrali speciali (coloro cioè che effettuano le liquidazioni con cadenza trimestrale, a prescindere dal volume di affari e senza l’applicazione degli interessi dell’1%), tra i quali:
- i distributori di carburanti;
- gli autotrasportatori di merci conto terzi;
- gli esercenti attività di servizi al pubblico;
il termine per il versamento dell’Iva dovuta per quarto trimestre da determinarsi al netto dell’acconto eventualmente versato entro il 27 dicembre.
Scade oggi il termine per il versamento dei contributi Inps dovuti dai datori di lavoro, del contributo alla gestione separata Inps, con riferimento al mese di gennaio, relativamente ai redditi di lavoro dipendente, ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto, ai compensi occasionali, e ai rapporti di associazione in partecipazione.
Scade oggi il termine ultimo per procedere all’autoliquidazione e al versamento in unica soluzione, o quale prima rata, del premio Inail relativo al saldo 2017 e all’acconto 2018. È possibile procedere al pagamento, oltre che in un’unica soluzione, anche in quattro rate, la prima delle quali entro il 16 febbraio e le successive rispettivamente entro il 16 dei mesi di maggio, agosto e novembre.
Scade oggi il termine di presentazione della dichiarazione periodica Conai riferita al mese di gennaio, da parte dei contribuenti tenuti a tale adempimento con cadenza mensile.
Scade oggi per le case mandanti il termine per il versamento dei contributi relativi al IV trimestre 2017.
Ultimo giorno utile per gli enti non commerciali e per gli agricoltori esonerati per l’invio telematico degli elenchi Intra-12 relativi agli acquisti intracomunitari effettuati nel mese di dicembre.
Comunicazione sistema TS
Scade oggi il termine di trasmissione della comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’Iva, mensili o trimestrali, effettuate nel trimestre solare precedente.
Scade oggi il termine per la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle entrate, utilizzando il modello “ordinario”, delle certificazioni degli utili/dividendi corrisposti dalle società di capitale nel 2017. Il modello “sintetico” della Certificazione Unica va invece rilasciata al percettore delle somme entro il 31 marzo.
SCADE IL 16 MARZO LA TASSA DI CC.GG. SUI LIBRI SOCIALI PER L’ANNO 2018
Il prossimo 16 marzo le società di capitali, le società consortili, le aziende speciali degli enti locali e i consorzi costituiti fra gli stessi, nonché gli enti commerciali, devono effettuare il versamento della tassa di concessione governativa relativa alla vidimazione dei libri sociali per il 2018.
309,87 euro -> per la generalità delle società;
516,46 euro -> per le società con capitale sociale al 1° gennaio 2018 superiore a 516.456,90 euro.
gen 29, 2018 // by admin // Blog, News // No Comments
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 27/E del 7 novembre 2017, ha offerto alcuni chiarimenti in merito alle nuove regole da seguire per la corretta applicazione dello split payment.
Le disposizioni che riguardano lo split payment si applicano alle PA destinatarie delle norme in materia di fatturazione elettronica obbligatoria. L’Agenzia precisa che occorre fare riferimento all’elenco pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), senza considerare i soggetti classificati nella categoria “Gestori di pubblici servizi”, che, pur essendo inclusi nell’elenco, non sono destinatari dell’obbligo di fatturazione elettronica.
L’art. 3 del decreto ha riscritto il comma 1-bis dell’articolo 17-ter del decreto IVA stabilendo che lo split payment trova applicazione, oltre che nei confronti delle PA, anche per:
Gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alle persone;
Le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche soggette allo split payment per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%;
Le società controllate direttamente dalla presidenza del Consiglio e dai ministeri attraverso voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria;
Le società controllate direttamente o indirettamente da Amministrazioni pubbliche, enti pubblici e società possessori della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria;
Le società partecipate, per una percentuale non inferiore al 70%, da Amministrazioni pubbliche o da enti o società di cui ai punti precedenti;
Le società quotate, inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana o con altro eventuale indice per il mercato azionario stabilito dal decreto MEF, identificate ai fini IVA nel territorio italiano, si ritiene anche tramite un rappresentante fiscale.
Le nuove regole, previste dal D.L. 148/2017, saranno applicabili dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2018 e, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro 45 giorni dal 16 ottobre 2017 (entrata in vigore del decreto), saranno stabilite le nuove modalità di attuazione.
Nelle more del perfezionamento dell’iter di pubblicazione del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, il MEF ha provveduto, in data 19 dicembre 2017, alla pubblicazione degli elenchi, validi per l’anno 2018, dei soggetti tenuti all’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti di cui al nuovo articolo 17-ter comma 1-bis.
Ambito oggettivo di applicazione dello split payment
Per i lavoratori autonomi, il meccanismo dello split payment è applicabile alle operazioni fatturate a partire dal 1° luglio 2017, con esplicita indicazione “dell’imposta addebitata all’ente pubblico”. A tali operazioni non risulta applicabile il regime della liquidazione “IVA per cassa”, ritenendo che “l’applicazione della scissione dei pagamenti costituisca la regola prioritaria”.
Sono escluse, ad esempio:
Le operazioni per le quali il cedente/prestatore applica un regime speciale IVA che non prevede l’evidenza dell’imposta in fattura. Rientrano in questa categoria anche le operazioni rese dai fornitori che applicano regimi speciali che prevedono l’addebito dell’imposta in fattura e sono caratterizzati da un meccanismo forfetario di determinazione della detrazione spettante;
Le operazioni per acquisti di beni e/o servizi soggetti a reverse charge, in cui l’acquirente assume la qualifica di debitore di imposta;
Le operazioni certificate da scontrino/ricevuta fiscale, scontrino “non fiscale” per i soggetti che adottano la trasmissione telematica dei corrispettivi oppure fattura semplificata nonché le operazioni esonerate dall’obbligo di certificazione fiscale, i cui incassi sono annotati nel registro dei corrispettivi. L’Agenzia precisa che l’operazione va ricondotta nello split payment quando la fattura è emessa, su richiesta del cliente, in luogo dello scontrino/ricevuta fiscale;
Le operazioni nei confronti di soggetti che si avvalgono della disciplina riguardante gli acquisti senza pagamento dell’IVA, a fronte di dichiarazione d’intento.
Nella fattura emessa con evidenza dell’IVA, il fornitore è obbligato a riportare l’annotazione “scissione dei pagamenti di cui all’art. 17-ter, DPR n. 633/72” oppure “split payment di cui all’art. 17-ter, DPR n. 633/72”. Dato che il fornitore rimane comunque debitore dell’imposta evidenziata in fattura, egli è obbligato ad annotare le fatture nel registro delle fatture emesse/corrispettivi.
Il meccanismo della scissione dei pagamenti è applicabile anche alle note di variazione in aumento, che devono essere numerate, riportare l’importo della variazione e della relativa IVA e contenere l’esplicito riferimento alla fattura originaria.
Le regole ordinarie si applicano, invece, alle note di variazione in diminuzione emesse prima dell’entrata in vigore dello split payment.
I fornitori della PA possono, in sede di verifica della richiesta di rimborso del credito IVA annuale/trimestrale, computare nel calcolo dell’aliquota media, tra le operazioni “ad aliquota zero”, le operazioni effettuate nei confronti della PA.
La mancata indicazione della dicitura “scissione dei pagamenti” o “split payment” sulla fattura comporta l’applicazione della sanzione ex art. 9, comma 1, D. Lgs. N. 471/97 (da € 1.000 a € 8.000). Quest’ultima viene meno qualora il fornitore si sia attenuto alle indicazioni fornite dalla PA relative agli acquisti promiscui di prestazioni soggette a reverse charge.
Sono fatti salvi i comportamenti adottati dai contribuenti anteriormente all’emanazione della Circolare n. 27/E in esame (7 novembre 2017), posto che l’imposta sia stata assolta anche se in modo irregolare.
Nel caso in cui dal 1° luglio 2017 siano state emesse fatture nei confronti di soggetti inclusi negli elenchi con IVA erroneamente addebitata con il regime ordinario non è necessario effettuare alcuna variazione, essendo l’imposta assolta con le modalità ordinarie. Non è altresì sanzionabile l’emissione di fatture, entro la data di pubblicazione degli elenchi definitivi, erroneamente in regime di split payment nei confronti dei soggetti non inclusi negli stessi. In questi casi, la PA/Società può ottemperare agli adempimenti previsti dal DM per la liquidazione del tributo, dandone evidenza al fornitore, anche cumulativamente.
Nel caso in cui dal 7 novembre 2017 siano state emesse fatture con erronea applicazione dell’IVA ordinaria/erronea indicazione dello split payment, il fornitore dovrà regolarizzare tale comportamento con l’emissione di una nota di variazione e l’emissione corretta di un nuovo documento contabile.
Alternativamente, l’Agenzia riconosce la possibilità di emettere un’unica nota di variazione che, facendo riferimento puntuale a tutte le fatture erroneamente emesse, le integri al fine di segnalare alla PA/Società acquirente il corretto trattamento da riservare all’imposta ivi indicata.
gen 22, 2018 // by admin // Blog, Memento // No Comments
Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 25 gennaio 2018 al 15 febbraio 2018, con il commento dei termini di prossima scadenza.
Si segnala ai Signori clienti che le scadenze riportate tengono conto del rinvio al giorno lavorativo seguente per gli adempimenti che cadono al sabato o giorno festivo, così come stabilito dall’articolo 7, DL 70/2011.
gennaio Presentazione elenchi Intrastat mensili e trimestrale
Scade oggi, per i soggetti tenuti a questo obbligo con cadenza mensile e trimestrale, il termine per presentare in via telematica l’elenco riepilogativo degli acquisti e delle vendite intra-comunitarie effettuate rispettivamente nel mese o trimestre precedente.
Scade oggi il termine per la regolarizzazione del versamento dell’acconto Iva relativo all’anno 2017 non effettuato (o effettuato in misura insufficiente) entro il 27 dicembre 2017, con la maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta a un decimo del minimo.
gennaio Modello Redditi 2017
Scade oggi il termine per la presentazione, mediante ravvedimento, della dichiarazione omessa da persone fisiche o società alla data del 31 ottobre 2017. Oltre all’invio telematico sarà necessario versare con modello F24 la sanzione ridotta con codice tributo 8911.
Strutture sanitarie, medici, veterinari ed altri soggetti: comunicazione al Sistema TS dei dati relativi alle spese sanitarie e veterinarie sostenute dai contribuenti nell’anno 2017
Scade oggi il termine per la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria dei dati delle spese sanitarie e veterinarie sostenute dalle persone fisiche nell’anno 2017, così come riportati sul documento fiscale emesso dai medesimi soggetti, comprensivi del codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria, nonché quelli relativi a eventuali rimborsi, ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.
Ultimo giorno utile per gli enti non commerciali e per gli agricoltori esonerati per l’invio telematico degli elenchi Intra-12 relativi agli acquisti intra-comunitari effettuati nel mese di novembre.
Scade oggi il termine per il versamento dell’imposta di registro sui contratti di locazione nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza 1° gennaio 2018.
Scade oggi il termine per l’invio telematico della dichiarazione per la liquidazione definitiva dell’imposta di bollo assolta in modo “virtuale” per il 2017 utilizzando il modello approvato dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento 29 dicembre 2017.
febbraio Registrazioni contabili
gen 12, 2018 // by admin // Blog, News // No Comments
Con la pubblicazione nel S.O. della Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2017, è giunta al traguardo la manovra fiscale per il 2018 (c.d. Legge di Bilancio), identificata come legge 205/2017. Ove non diversamente stabilito, la legge entra in vigore dal 1° gennaio 2018.
Nella presente nota informativa sono individuati gli argomenti di interesse generale, dei quali viene fornita solo una trattazione sintetica, allo scopo di offrire uno spunto di riflessione circa l’opportunità di approfondire le singole tematiche in successiva sede. Si auspica che i signori Clienti vorranno dedicare alla lettura della nota informativa il poco tempo necessario: lo Studio resta a disposizione per ogni chiarimento e approfondimento.
Le novità fiscali sono contenute nell’articolo 1, composto di 1181 commi. Tra gli argomenti di diretto interesse per i contribuenti in regime di impresa, sia individuale sia costituita in forma societaria, si segnalano i seguenti: Comma Contenuto in sintesi
1 – PROROGA “MAXI – AMMORTAMENTI”
L’incremento del costo di acquisizione del 30%, al solo fine di determinare le quote di ammortamento ed i canoni di leasing, è prorogato agli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2017 (30 giugno 2019 a condizione che entro il 31 dicembre 2018 sia accettato il relativo ordine e siano pagati acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione).
Sono esclusi dall’agevolazione in esame i veicoli a deducibilità limitata di cui all’art. 164, comma 1, lett. b), TUIR e i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti ex lett. b-bis).
Per il calcolo dell’acconto IRPEF/IRES 2018 è necessario rideterminare il reddito 2017 senza considerare la maggiorazione del 40% dell’ammortamento/canoni di leasing.
2 – “IPER – AMMORTAMENTI”
A favore delle imprese che effettuano investimenti in beni nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica/digitale, ricompresi nell’allegato A della Legge di Bilancio 2017, entro il 31 dicembre 2018 (ovvero entro il 30 giugno 2019 a condizione che entro il 31 dicembre 2018 sia accettato il relativo ordine e siano pagati acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione), il costo di acquisizione è incrementato del 150%.
Per i soggetti in esame che effettuano nel suddetto periodo investimenti in beni immateriali strumentali di cui all’allegato B della Legge di Bilancio 2017, il costo di acquisizione è aumentato del 40%.
Il soggetto interessato deve produrre una dichiarazione del legale rappresentante ovvero, per i beni di costo superiore a € 500.000, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere/perito industriale/ente di certificazione accreditato, attestante che il bene:
possiede le caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui agli allegati A e B;
Per il calcolo dell’acconto IRPEF/IRES 2018 è necessario rideterminare il reddito 2017 senza considerare la maggiorazione del 150% – 40% dell’ammortamento/canoni di leasing.
3 – CREDITO DI IMPOSTA SPESE FORMAZIONE NEL SETTORE DELLE TECNOLOGIE 4.0
Alle imprese che effettuano attività di formazione a decorrere dal 2018 spetta un credito di imposta pari al 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo occupato nella formazione svolta per acquisire/consolidare le conoscenze tecnologiche previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, ossia big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber – fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali nei seguenti ambiti (allegato A alla Legge di Bilancio 2018):
a) vendita e marketing;
b) informatica;
c) tecniche e tecnologie di produzione.
E’ esclusa la formazione ordinaria/periodica organizzata dall’impresa per conformarsi:
alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro/protezione dell’ambiente;
Il credito di imposta in esame è riconosciuto fino ad un massimo annuo di € 300.000 per ciascun beneficiario per le citate attività di formazione pattuite con contratti collettivi aziendali/territoriali.
4 – ABROGAZIONE SCHEDE CARBURANTI
Dal 1° luglio 2018 è abrogata la scheda carburante per i soggetti titolari di partita IVA relativamente ai mezzi aziendali, sia per quelli esclusivamente strumentali sia per quelli a deducibilità ridotta.
Da questa data, le spese di carburante per autotrazione saranno deducibili solo se sostenute mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari e documentate da fattura elettronica.
Le carte di debito o di credito dovranno essere intestate al soggetto IVA acquirente; in presenza di più mezzi aziendali, sarà necessario, molto probabilmente, avere a disposizione più carte.
5 – SGRAVI CONTRIBUTIVI FINO A € 3.000 PER LE ASSUNZIONI GIOVANILI
La Legge di Bilancio 2018 introduce una nuova agevolazione contributiva in favore di tutti i datori di lavoro del settore privato che provvederanno ad assumere, dal 1° gennaio 2018, giovani con meno di 35 anni di età, ovvero meno di 30 per gli avviamenti al lavoro effettuati dal 2019.
La riduzione contributiva, che non riguarda il premio Inail, ha una durata massima di 36 mesi e abbatte del 50% gli oneri previdenziali a carico del datore di lavoro, entro il tetto massimo di € 3 mila annui, mensilizzati ai fini del calcolo.
L’agevolazione riguarda esclusivamente le assunzioni a tempo indeterminato e non potrà applicarsi alle assunzioni di dirigenti e ai rapporti di lavoro di tipo domestico.
Il soggetto avviato al lavoro non deve mai essere stato in precedenza occupato con un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Fanno eccezione i rapporti di apprendistato – instaurati con altro datore di lavoro, diverso da quello che esegue la nuova assunzione – che non siano proseguiti con il mantenimento in servizio dell’interessato.
Il datore di lavoro non deve aver effettuato nella stessa unità produttiva, nei 6 mesi precedenti, licenziamenti individuali per giustificato motivo o licenziamenti collettivi (ex legge 223/1991).
In caso di cessazione del rapporto agevolato, il lavoratore può essere assunto da un altro datore di lavoro, anche oltre il limite di età previsto e chi instaura il rapporto può fruire dell’esenzione per i mesi mancanti al compimento del triennio.
L’incentivo contributivo è previsto anche per le trasformazioni a tempo indeterminato dei contratti a termine; in tal caso, il requisito anagrafico previsto dalla norma deve essere posseduto al momento della conversione del rapporto di lavoro.
Da ultimo, l’incentivo è previsto anche in caso di mantenimento in servizio di apprendisti professionalizzanti, sempre che il proseguimento del rapporto abbia inizio dopo il 31 dicembre 2017 e il lavoratore, alla data della stabilizzazione del rapporto, non abbia compiuto il trentesimo anno di età.
6 – NUOVA IMPOSTA SUL REDDITO D’IMPRESA (IRI)
Dal 2018, dopo il rinvio dello scorso anno, è introdotta l’Imposta sul reddito d’impresa (IRI) nella misura fissa del 24%, così come previsto per l’IRES in capo alle società di capitali.
7 – OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA
Dal 1° gennaio 2019 le cessioni di beni/prestazioni di servizi che intercorrono tra soggetti residenti/stabiliti/identificati in Italia, devono essere documentate esclusivamente da fatture elettroniche tramite Sistema di Interscambio (SdI).
Per la trasmissione delle fatture elettroniche Sdl gli operatori possono avvalersi di intermediari, fermo restando la responsabilità in capo al cedente/prestatore. Sono esclusi i contribuenti minimi/forfettari.
Il predetto obbligo è applicabile alle fatture emesse dal 1° luglio 2018 relativamente alle:
cessioni di benzina/gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori;
prestazioni rese da soggetti subappaltatori/subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori/servizi/forniture stipulato con la Pubblica Amministrazione con indicazione del relativo codice CUP/CIG.
In caso di una fattura con modalità diverse da quelle sopra descritte, la fattura si intende non emessa e sono applicabili le sanzioni di cui all’art. 6, D.Lgs. n. 471/97.
Il Sistema di Interscambio (Sdl) sarà utilizzato, oltre che ai fini della trasmissione/ricezione delle fatture elettroniche relative a operazioni intercorrenti tra soggetti residenti/stabiliti/identificati in Italia, anche per l’acquisizione dei dati fiscalmente rilevanti.
Sarà cura dello Studio approfondire l’argomento con una o più circolari specifiche.
8 – INTRODUZIONE DELLA WEB TAX
Con la Legge di Bilancio 2018 viene introdotta la Web Tax che scatterà nel 2019. Si tratta di un’imposta fissa pari al 3% che si applica alle transazioni online di servizi (quindi non al commercio elettronico di prodotti) e riguarda solo coloro che effettuano almeno 3.000 transazioni l’anno.
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