Source: https://linklav.it/140-uncategorised/10518-l%E2%80%99aggravamento-delle-condizioni-di-salute-del-lavoratore-con-disabilit%C3%A0-assunto-obbligatoriamente.html
Timestamp: 2018-07-16 15:54:52+00:00
Document Index: 13691739

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 41', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9']

L’art. 10 - comma 3 della legge n. 68/99 prevede per il lavoratore in caso di aggravamento delle condizioni di salute o di significative variazioni dell'organizzazione del lavoro, l'accertamento sulla compatibilità delle mansioni a lui affidate con il proprio stato di salute.
L’art. 10 - comma 3 della legge n. 68/99 prevede che in caso di aggravamento delle condizioni di salute o di significative variazioni dell'organizzazione del lavoro, il lavoratore con disabilità può chiedere che venga accertata la compatibilità delle mansioni a lui affidate con il proprio stato di salute. Nelle stesse ipotesi il datore di lavoro può chiedere che vengano accertate le condizioni di salute del lavoratore con disabilità per verificare se possa continuare ad essere utilizzato presso l'azienda. Qualora si riscontri una condizione di aggravamento che, sulla base dei criteri definiti dal D.P.C.M. 13 gennaio 2000 (atto di indirizzo e coordinamento in materia di collocamento obbligatorio dei disabili), sia incompatibile con la prosecuzione dell'attività lavorativa, o tale incompatibilità sia accertata con riferimento alla variazione dell'organizzazione del lavoro, il lavoratore con disabilità ha diritto alla sospensione non retribuita del rapporto di lavoro fino a che l'incompatibilità persista. Durante tale periodo il lavoratore può essere impiegato in tirocinio formativo. Gli accertamenti, come previsto dall’art. 1 comma 4 della legge n. 68/99, sono effettuati a norma del D.P.C.M. 13 gennaio 2000, dalle apposite commissioni operanti presso le ASL che valutano la situazione del lavoratore con disabilità sentito il Comitato Tecnico.
L’interpello del Ministero del Lavoro n. 31/2008 precisa che:
in via generale il datore di lavoro, secondo quanto previsto dall’art. 18, comma 1 lett. c) del D.Lgs. n. 81/2008, nell’affidare i compiti ai lavoratori, deve “tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza”;
il giudizio di idoneità alla mansione specifica cui adibire il lavoratore, in caso di mansioni soggette a sorveglianza sanitaria, è espresso dal medico competente sulla base delle risultanze delle visite mediche previste dalla sorveglianza sanitaria, secondo quanto disposto dall’art. 41, comma 6, del D.Lgs. n. 81/2008.
L’interpello distingue poi il caso di una persona con disabilità assunta in base al collocamento obbligatorio, per la quale, in costanza di rapporto di lavoro, si chieda di verificare se, in caso di aggravamento delle condizioni di salute o di significative variazioni dell’organizzazione del lavoro, le mansioni a lui affidate siano o meno compatibili con il suo stato di salute.
In questa ipotesi è necessario richiamare l’art. 10 della Legge n. 68/1999 e l’art. 1, comma 1, del D.P.C.M. 13 gennaio 2000 che individuano, quale organo competente a svolgere i necessari accertamenti sanitari nei confronti degli invalidi civili di cui all’art. 1, comma 1 lett. a), Legge n. 68/1999, la commissione di cui all’art. 4 della Legge n. 104/1992, ossia la commissione medica collegiale istituita presso le Aziende Sanitarie Locali integrata da un operatore sociale e da un esperto nelle patologie da esaminare. Infatti, questa commissione accerta le condizioni di disabilità che danno diritto di accedere al sistema per l’inserimento lavorativo dei disabili ed effettua le visite sanitarie di controllo della permanenza dello stato invalidante (art. 1, comma 4, Legge n. 68/1999).
Inoltre, l’interpello precisa ulteriormente che per gli invalidi del lavoro (art. 1, comma 1 lett. b, Legge n. 68/1999) e per gli invalidi di guerra e per servizio (art. 1, comma 1 lett. d, Legge n. 68/1999), il controllo della sussistenza e della permanenza dello stato invalidante è esercitato rispettivamente dall’INAIL, così come stabilito dalla circolare del Ministero del Lavoro n. 66/2001, e dalle commissioni mediche ospedaliere di cui al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con n. 915/1978 e successive modifiche.
Decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915: Testo Unico delle norme in materia di pensioni di guerra;
Legge 5 febbraio 1992, n. 104: “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.";
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Interpello 8 agosto 2008, n. 31: “art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – collocamento obbligatorio – obbligo di riserva per gli enti e le associazioni di arte e cultura e per gli istituti religiosi – giudizio di idoneità alla mansione del lavoratore disabile”;