Source: http://www.treccani.it/enciclopedia/schiavitu-diritto-penale/
Timestamp: 2016-05-03 08:43:38+00:00
Document Index: 167794564

Matched Legal Cases: ['art. 600', 'art. 601', 'art. 600', 'art. 602', 'art. 600', 'art. 602', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 422', 'art. 108', 'art. 133']

Schiavitù. Diritto penale nell&apos;Enciclopedia Treccani
Schiavitù. Diritto penale
Enciclopedie on line Schiavitù. Diritto penalePrevisto e disciplinato dall’art. 600 c.p., recentemente modificato dalla l.n. 228/2003, il delitto di «riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù» può consistere nell’esercitare su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà, nella riduzione di una persona in uno stato di soggezione continuativa, attraverso l’imposizione di prestazioni lavorative o sessuali, nell’accattonaggio, in prestazioni che comportino lo sfruttamento, ovvero nel mantenimento di una persona nello stato di soggezione prima delineato. L’elemento soggettivo è il dolo generico, inteso come coscienza e volontà di ridurre la vittima a un oggetto di diritti patrimoniali e quindi atta a essere prestata, ceduta o venduta dietro corrispettivo. Tratta di persone. - L’art. 601 c.p. disciplina invece la «tratta di persone», fenomeno che, come indicato dalla Convenzione di Ginevra del 1926, si identifica in ogni atto di cattura, acquisto o cessione di individuo finalizzato alla riduzione in schiavitù, nonché in ogni atto di commercio o di trasporto di schiavi. Commette tale delitto chiunque pone in essere un atto di tratta nei confronti di chi già si trovi nelle condizioni delineate dall’art. 600 c.p., ovvero – al fine di realizzare uno dei delitti previsti da quest’ultima norma – lo induce mediante inganno o lo costringe mediante violenza, minaccia, abuso di autorità, a fare ingresso o a soggiornare o a uscire dal territorio dello Stato, ovvero a trasferirsi al suo interno. L'elemento soggettivo è il dolo specifico. L’art. 602 c.p. punisce, infine, l’alienazione, la cessione e il correlativo acquisto di persona che si trovi nelle condizioni di schiavitù previste dall’art. 600 c.p. Trattamento sanzionatorio. - Per tutte le ipotesi sopra delineate, la pena è la reclusione da 8 a 20 anni che può essere aumentata da un terzo alla metà se il fatto è commesso in danno di minore degli anni 18; se è diretto allo sfruttamento della prostituzione o al fine di sottoporre la persona offesa al prelievo di organi; se dal fatto deriva un grave pericolo per la vita o l'integrità fisica o psichica della persona offesa (art. 602 ter introdotto dalla l.n. 108/2010).Voci correlateDelitto Dolo. Diritto penale Peculato
Delitto previsto e disciplinato dagli artt. 314 e 316 del codice penale, e modificato dalla l. n. 97/2001. Si configura quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, avendo per ragione del proprio ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o altra cosa mobile altrui, se ne appropria. La pena è diminuita quando il colpevole ha agito al solo scopo di fare un uso momentaneo della cosa e l’ha poi effettivamente restituita (cosiddetto peculato d’uso). L’elemento soggettivo è il dolo generico per la prima ipotesi e il dolo specifico (Dolo
Il procedimento di divorzio ha come scopo quello di operare lo scioglimento o la cessazione degli effetti legali del matrimonio; è disciplinato dall’art. 4 della l. 898/1970, così come modificato dall’art. 8 della l. 74/1987 e dalla l. 80/2005, che ha sostanzialmente unificato i procedimenti di separazione e di divorzio. Il giudice competente per materia è sempre il tribunale ed è prevista la partecipazione necessaria del pubblico ministero. Legittimati ad agire sono solo i coniugi
Delitto previsto e disciplinato dall’art. 422 c.p. commesso da chiunque, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità. L’elemento oggettivo del reato consiste nel compimento di atti violenti obiettivamente idonei a creare un pericolo per la vita e l’integrità fisica della collettività. La condotta è a forma libera in quanto le modalità dell’azione possono essere di varia natura, potendo integrare anche gli estremi di altri delitti. Il delitto non si configura se gli atti compiuti si sono limitati a offendere la vita di una singola persona
Tipo legale criminologico di pericolosità sociale a sfondo preventivo, previsto e disciplinato dall’art. 108 c.p., proprio di chi, sebbene non recidivo o delinquente professionale o abituale, commette un delitto non colposo contro la vita e l’incolumità individuale, tale da rivelare, in sé per sé, o in base ai parametri ex art. 133 c.p., una speciale inclinazione per la particolare malvagità della propria indole. La disposizione in oggetto non si applica se l’inclinazione al delitto derivi da vizio totale o parziale di mente