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Timestamp: 2019-01-23 07:19:00+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 41', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 5']

archivio-sito / Il diritto all'assistenza / Le norme
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La tutela dei richiedenti asilo. Manuale giuridico per l’operatore (SPRAR-2012)
Edizione 2014. Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali, Consiglio d’Europa
D.LGS. 25 LUGLIO 1998, N. 286 - Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.
Testo unico sull'immigrazione come modificato da vari provvedimenti al gennaio 2008 (revisione a cura dell'Inas Cisl)
Luglio 2013. Corte Costituzionale: Illegittimi i requisiti di anzianità di residenza e del permesso di soggiorno CE per lungosoggiornanti per l’accesso ad una prestazione sociale per persone non autosufficienti. Con la sentenza n. 172 depositata il 4 luglio 2013, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma della legge della Provincia Autonoma di Trento del 24 luglio 2012, n. 15 (art. 9 c. 1), che aveva introdotto un requisito di anzianità di residenza triennale nel territorio della Provincia autonoma di Trento ai fini dell’accesso ad un “assegno di cura” a favore delle persone non autosufficienti, così come aveva limitato l’accesso degli stranieri di Paesi terzi non membri dell’UE a tale prestazione sociale, prevedendone la fruizione soltanto a quelli titolari del permesso di soggiorno CE per lungosoggiornanti. Nel dichiarare l’illegittimità costituzionale della norma, la Corte Costituzionale ha avuto modo di ribadire il proprio orientamento, oramai consolidato, secondo cui la valutazione della legittimità di una disparità di trattamento tra cittadino e straniero deve essere effettuata secondo il canone della ragionevolezza, al fine cioè di verificare se vi sia una ragionevole correlazione tra la condizione prevista per l’ammissione al beneficio e gli altri peculiari requisiti che ne condizionano il riconoscimento e definiscono la ratio ovvero lo scopo e le finalità del beneficio (sentenza Corte Cost. n. 432/2005). In altre parole, non è possibile presumere che gli stranieri immigrati nel territorio regionale da meno di cinque anni, versino in uno stato di bisogno minore rispetto a chi vi risiede o dimora da più anni, per cui l’unico criterio di riferimento rimane quello di cui all’art. 41 del T.U. immigrazione, che prevede ai fini dell’accesso alle prestazioni di assistenza sociale il requisito del permesso di soggiorno della durata di almeno un anno. Tali concetti erano stati già espressi dalla Corte Costituzionale in diverse pronunce precedenti (sentenza n. 40/2011, sentenza n. 2/2013, sentenza n. 4/2013, sentenza n. 133/2013). Riguardo all’anzianità di residenza, la Corte Costituzionale ribadisce che tale requisito differenziale non appare pure rispettoso dei principi di ragionevolezza ed uguaglianza ed è dunque arbitrario, non risultando una correlazione tra la durata della residenza e le situazioni di disagio e di bisogno, riferibili alla persona in quanto tale, che costituiscono il presupposto della provvidenza sociale in questione (ASGI).
Dicembre 2012. Assistenza sanitaria per gli stranieri non comunitari. Scheda pratica a cura dell’ASGI. L’art. 32 Cost. prevede che la salute, oltre che interesse della collettività, è un diritto inalienabile dell’individuo, appartenente all’uomo in quanto tale, dal momento che deriva dall’affermazione del più universale diritto alla vita e all’integrità fisica, di cui rappresenta una delle principali declinazioni. A partire dalle direttive fondamentali stabilite dalla Conferenza Internazionale della Sanità (New York, 1946) e fatte proprie dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la salute è, infatti, definita come uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale e non consiste soltanto nell’assenza di malattie o infermità. Il possesso del migliore stato di sanità che si possa raggiungere costituisce uno dei diritti fondamentali di ciascun essere umano, qualunque sia la sua razza, la sua religione, le sue opinioni politiche, la sua condizione economica e sociale. I Governi hanno la responsabilità della sanità dei loro popoli: essi per farvi parte devono prendere le misure sanitarie e sociali appropriate. In linea con la dichiarazione dell’OMS, le principali Convenzioni internazionali sanciscono il diritto alla salute come uno dei diritti fondamentali dell’individuo e delle collettività e la sua tutela uno dei doveri degli Stati. L’applicazione dei principi ivi stabiliti non è mai automatica, giacché si compongono in modo variegato fra di loro, creando anche situazioni apparentemente contraddittorie e conflittuali.
Settembre 2011. Pubblicato il documento: "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane". Si tratta del primo documento elaborato congiuntamente dai tecnici delle Regioni e P.A. in collaborazione con il Ministero della Salute, con la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni e con l’INMP. Con il coordinamento dell'Osservatorio Diseguaglianze della Regione Marche, il documento raccoglie in modo sistematico le regole per l’erogazione dell’assistenza sanitaria agli stranieri presenti in Italia ed è finalizzato a ridurre le difficoltà degli operatori nel loro lavoro quotidiano, a garantire il rispetto della normativa vigente riducendo le barriere burocratiche nell'accesso ai servizi della popolazione straniera. E’ il tentativo di uniformare a livello nazionale le procedure locali in un’ottica propria della sanità pubblica che non può che essere inclusiva.
Vengono di seguito riportati (in ordine cronologico) i riferimenti normativi nazionali ed europei citati nel testo "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane"
Modificato ed approvato con l'Accordo “Stato –Regioni” sull’assistenza ai cittadini immigrati stranieri e comunitari (20.12.2012)
Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza L. n. 194, 22 maggio 1978
Convenzione di Dublino, 16 giugno 1990: Convenzione sulla determinazione dello stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri delle Comunità Europee
L. n. 304 del 18 maggio 1973: Ratifica ed esecuzione dell’accordo europeo sul collocamento alla pari, con allegati e protocollo, adottato a Strasburgo il 24 novembre 1969
DPR n. 394, del 31 agosto 1999: Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
Sentenza Corte Costituzionale n. 376 del 27 luglio 2000: “Illegittimità costituzionale dell’art. 17, comma 2, lettera d) della legge 6 marzo 1998, n. 40 (Disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), ora sostituito dall’art. 19, comma 2, lett. d) del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), nella parte in cui non estende il divieto di espulsione al marito convivente della donna in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figli”
D.Lgs. n. 30, del 6 febbraio 2007: Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”
D.M. dell’8 ottobre 1986: Determinazione per l’anno 1986 del contributo per l’assistenza sanitaria a carico dei cittadini stranieri, ai sensi dell’art. 5 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito in legge 29 febbraio 1980, n. 33
D.Lgs n. 181 del 21 aprile 2000: Disposizioni per agevolare l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell’articolo 45, comma 1, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144
D.Lgs n. 297 del 19 dicembre 2002: Disposizioni modificative e correttive del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, in attuazione dell’articolo 45, comma 1, lettera a) della legge 17 maggio 1999, n. 144
D.Lgs. n. 30 del 6 febbraio 2007: Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
Direttiva n. 2004/38 CE, sul diritto dei cittadini dell’Unione europea e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. Pubblicazione delle linee guida della Commissione europea. Chiarimenti sulla copertura sanitaria richiesta ai fini del soggiorno del cittadino dell’Unione e sulla nozione di “risorse economiche sufficienti al soggiorno”
- 17 aprile 2007: Chiarimenti in materia di assistenza sanitaria ai cittadini extracomunitari a seguito delle recenti Direttive emanate dal Ministero dell’Interno
- 19 luglio 2007: Iscrizione al Servizio Sanitario nazionale di studenti non appartenenti all’Unione Europea
24 febbraio 2009: Nuove indicazioni ricongiungimento familiare: ultrasessantacinquenni
4 maggio 2009: Nuove indicazioni ricongiungimento familiare: ultrasessantacinquenni (precisazioni)