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Timestamp: 2018-04-20 22:53:01+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 7', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 7']

ANALISI, MONITORAGGIO - PDF
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1 Università degli Studi di Genova DISEG - Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica Laboratorio Ufficiale dei Materiali da Costruzione Ordine degli Architetti della Provincia di Genova ANALISI, MONITORAGGIO E DIAGNOSI STRUTTURALE DEL COSTRUITO Normativa Tecnica - Azioni sulle Strutture Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 1
2 ESECUZIONE E COLLAUDO DI STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO E DI STRUTTURE METALLICHE: LA NORMATIVA VIGENTE L esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato e metalliche, nonché il rinforzo delle strutture esistenti con queste tecniche, è disciplinato dalla Legge n del 5 novembre 1971 Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica (G.U. n. 321 del 21 dicembre 1971) DEFINIZIONI Sono considerate opere in conglomerato cementizio armato normale (cemento armato) quelle composte da un complesso di strutture in conglomerato cementizio ed armature che assolvano una funzione statica Sono considerate opere in conglomerato cementizio armato precompresso (cemento armato precompresso) quelle composte da conglomerato cementizio ed armature nelle quali si imprime artificialmente uno stato di sollecitazione addizionale di natura ed entità tali da assicurare permanentemente l effetto statico voluto Sono considerate opere a struttura metallica quelle nelle quali la statica è assicurata in tutto o in parte da elementi strutturali in acciaio o in altri metalli Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 2
3 CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA LEGGE 1086/71 OPERE DI INGEGNERIA CIVILE: edifici per abitazione, industriali (sili, torri, ciminiere, magazzini, depositi, capannoni, tettoie, pensiline, esclusi gli impianti), ponti, tombinature, cavalcavia, sottovia, gallerie, passerelle, dighe e altre opere di ritenuta, (serbatoi, cisterne, pontili, fari, i singoli manufatti relativi ad acquedotti, oleodotti e fognature, opere di sostegno), opere di fondazione. SONO ESCLUSE: OPERE DI INGEGNERIA MECCANICA, ELETTROTECNICA, CHIMICA, MINERARIA, NAVALE E AEREONAUTICA singole membrature: travi metalliche o in cemento armato poste in opera per eseguire nuove aperture in murature portanti; elementi costruttivi in cemento armato che assolvono limitata importanza nel contesto statico dell opera: scale di collegamento interno, poggioli, piccoli solai. pensiline e tettoie di modesta portata quando assolvono la sola funzione di protezione dagli agenti atmosferici delle colonnine di distribuzione. Le tettoie che coprono in tutto o in parte l area di un distributore di carburanti sono soggette alla Legge 1086/71 in quanto coprono anche le corsie carrabili e gli altri servizi dell impianto. opere impiantistiche (seguono una normativa autonoma) Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 3
4 opere costruite per conto dello Stato, Regioni, Provincie, Comuni, Enti dello Stato strumentali sorti per realizzare finalità che sono tipicamente dello Stato, quindi non per finalità specifiche (come ad esempio enti con compiti specifici) e con fondi messi a disposizione dallo Stato medesimo (ad esempio la Cassa per il Mezzogiorno, Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 190) realizzate direttamente, in economia o per appalto, ovvero mediante concessione o delega (ad esempio le autostrade) quando l Ente abbia un proprio Ingegnere nell organico dell Ufficio Tecnico, e tale posto sia effettivamente coperto. OSSERVAZIONE 1. Sono escluse dalla giurisdizione della Legge 1086/71 pressoché tutte le opere pubbliche: strade, autostrade, regimentazione dei corsi d acqua. 2. Le case popolari sono incluse nella giurisdizione della Legge 1086/71? Sono costruite con fondi pubblici e l Ente costruttore (ex IACP, ora ARTE) ha Ingegneri e/o Architetti in organico nel proprio Ufficio Tecnico. Ma si tratta di una funzione tipicamente dello Stato? 3. Si osserva che se nell organico dell Ufficio Tecnico di un Ente Statale è previsto un Architetto, con posto coperto, l opera è comunque soggetta alla Legge 1086/71. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 4
5 SONO INCLUSE: strutture costituite da un organico insieme di elementi strutturali: non solo strutture complete, ma anche un insieme di elementi strutturali che assolva una significativa importanza nella statica dell opera. In particolare: opere di rinforzo e consolidamento di strutture esistenti (anche di strutture in muratura), nuove strutture in sostituzione di membrature degradate (nuovi solai in sostituzione di orizzontamenti in legno); strutture semplici che abbiano rilevante importanza nella statica dell opera: pilastri e relativa fondazione impiegati per consolidare strutture esistenti o per sostituire elementi strutturali, tiranti e catene metalliche; consolidamenti di strutture di fondazione qualunque ne sia la tecnologia. OSSERVAZIONE E sbagliato considerare incluse nel campo di applicazione della Legge 1086/71 tutte le opere che abbiano rilevanza ai fini della pubblica incolumità. La Legge non fa mai riferimento all incolumità delle persone ma all importanza, modesta o significativa, che la struttura ha nell ambito della statica dell opera. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 5
6 COMPETENZE PROFESSIONALI Progetto Architettonico (di massima o esecutivo): Architetto, Ingegnere, Geometra, Perito Edile Progetto Strutturale: Architetto, Ingegnere Direzione delle opere non strutturali: Architetto, Ingegnere, Geometra, Perito Edile Direzione delle opere strutturali: Architetto, Ingegnere Collaudo tecnico/amministrativo: Architetto, Ingegnere, Geometra, Perito Edile Prove di carico, esecuzione e verbalizzazione: Architetto, Ingegnere, Geometra, Perito Edile Collaudo strutturale: Architetto, Ingegnere iscritto da 10 anni all Ordine professionale e che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione dell opera. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 6
7 OSSERVAZIONE 1. E richiesta solo l iscrizione da 10 anni all Ordine Professionale (non della stessa Provincia), anche senza specifica esperienza e attività nel campo della progettazione strutturale. 2. Il collaudatore statico deve essere del tutto estraneo alla progettazione architettonica e strutturale, di massima ed esecutiva. Sebbene non vi sia uno specifico riferimento nella normativa, parrebbe inopportuno che tra progettista e collaudatore vi siano rapporti di parentela in linea retta. 3. Si osserva che la Legge 1086/71 non prevede alcun elenco specifico all interno degli ordini Professionali in cui includere i professionisti autorizzati all esecuzione dei collaudi. 4. Poiché le prove di carico sono di supporto al collaudo e non rappresentano un assunzione di responsabilità, i limiti imposti per il collaudatore non si estendono alla persona che esegue e verbalizza la prova di carico. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 7
8 PROCEDURE L esecuzione di un nuovo edificio richiede l acquisizione di autorizzazioni e concessioni da parte di vari Enti: Approvazione del progetto architettonico di massima 1. da parte del Comune di competenza, Concessione o Autorizzazione Edilizia in funzione dell importanza dell opera; in alternativa gli estremi della Denuncia di Inizio Attività D.I.A. (Legge n. 662 del 23 dicembre 1996), della Comunicazione (art. 26 della Legge n. 47 del 28 febbraio 1985), e del ricorso alla procedura del silenzioassenso (art. 7 Legge n. 94 del 25 marzo 1982 e, per Genova, alla delib. G.C. n. 229 dell 11 marzo 1999). La D.I.A. è possibile ove non sussistano vincoli relativi alle leggi in materia di beni culturali ed ambientali, nonché a disposizioni operative di strumenti urbanistici: essa è equivalente alla concessione edilizia e riguarda opere di manutenzione ordinaria e straordinaria senza modifiche della sagoma e dei prospetti, di eliminazione di barriere architettoniche, di esecuzione di recinzioni e cancelli, di creazione d impianti sportivi purché senza creazione di volumetria (quindi con movimenti di terra ed esecuzione di muri di sostegno), di adeguamento tecnologico, di costruzione di parcheggi pertinenziali in sottosuolo nell ambito dello stesso lotto su cui insiste il fabbricato, nonché di varianti a concessioni edilizia già concesse quando queste non modifichino i parametri urbanistici e la sagoma dell edificio. La comunicazione ex art. 26 Legge 47/85 riguarda le sole opere interne senza modifica delle superfici utili, della destinazione d uso e del numero di unità immobiliari anche in presenza del vincolo Legge 1497/39. Non è possibile in presenza del vincolo della Legge 1089/39. L autorizzazione è richiesta, quando non sia possibile ricorrere ad una D.I.A., per opere di manutenzione straordinaria e di restauro e risanamento conservativo come definite dalla Legge 47/85, mentre la concessione per ristrutturazione edilizia e per nuove costruzioni. Il ricorso alla procedura del silenzio-assenso ex art. 7 della Legge n. 94 del 25 marzo 1982, per il Comune di Genova è possibile relativamente a: recupero abitativo, pertinenze ed impianti tecnologici, occupazioni del suolo, demolizioni, rinterri e scavi, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo nonché ristrutturazione edilizia (art. 31 lettera b), c) e d) dell art. 31 Legge 457/78) nonché alla realizzazione di parcheggi pertinenziali (Legge n. 122/89 detta Legge Tognoli). Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 8
9 OSSERVAZIONE Le Leggi 1497/39 e 1089/39 sono state abrogate dal Decreto Legislativo n. 490 del 29 ottobre 1999 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali a norma dell art. 1 della Legge 8 ottobre 1997, n. 352 (G.U. n. 302 suppl. del 27 dicembre 1999) in vigore dall 11 gennaio da parte della Regione di competenza (Ufficio dei Beni Ambientali ovvero dalla Commissione Edilizia Comunale Integrata per interventi di piccola rilevanza) quando sussista sulla zona o sull area il vincolo già imposto dalla Legge n del 29 giugno 1939 Protezione delle Bellezze Naturali. Vincolo non trascritto sui rogiti notarili né alla Conservatoria dei Registri Immobiliari ma di cui si rileva l esistenza negli uffici comunali competenti. 3. in zona gravata dal vincolo idrogeologico ai sensi del R. D. n del 30 dicembre 1923 e del R.D. n del 16 maggio 1926, nel caso siano previsti movimenti di terra superiori a 200 mc o di altezza superiore ai 2 m, è necessaria l approvazione della Provincia competente (in Liguria: Area 08 Servizio Difesa del Suolo); per movimenti di terra inferiori a 200 mc è possibile una Denuncia di Inizio Attività ai sensi della Circolare n del 6 maggio 1991 (di applicazione del D.M. 11 marzo 1988, dell art. 34 della L.R. n. 22 del 16 aprile 1984). Si tratta di un vincolo non trascritto sugli atti di compravendita né alla Conservatoria dei Registri Immobiliari ma di cui si rileva l esistenza negli uffici Comunali e Provinciali competenti. La competenza di queste autorizzazioni è passata dalla Regione alla Provincia nel 1984, L.R. n. 22 del 16 aprile da parte della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di competenza quando sull edificio o sull area gravi il vincolo imposto dalla Legge n Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 9
10 del 1 giugno 1939 Tutela delle cose di interesse artistico o storico. Vincolo richiamato in tutti i rogiti notarili e trascritto alla Conservatoria dei Registri Immobiliari. Redazione del progetto strutturale esecutivo (Ingegnere o Architetto) che comprenda tutte le strutture previste nell opera. Devono esservi inclusi lo schema strutturale globale (distribuzione di pilastri e travi, orditure dei solai), i particolari esecutivi (disposizione e sagomatura dei ferri e carpenterie), le prescrizione esecutive (tempi di disarmo, modalità di getto, di curing, modalità di prelievo dei campioni da inviare ai Laboratori di prova, vedi più avanti), le indicazioni sui materiali, gli elementi strutturali prefabbricati previsti, nonché la Relazione di Calcolo. OSSERVAZIONE 1. Il progetto deve comprendere tutte le strutture da eseguire, non solo quelle principali; quindi sono incluse anche le opere di sostegno minori, i volumi tecnici e le altre strutture di ridotta importanza. 2. E prassi presso le pubbliche Amministrazioni che i progetti strutturali esecutivi di modesta importanza possano essere redatti e firmati anche dai geometri. Si tratta di una prassi non motivata da alcuna norma di Legge. 3. Nella prassi si definisce con il termine di Relazione di Calcolo quello che la Legge 1086/71 indica come Relazione Illustrativa dalla quale risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dei materiali. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 10
11 Denuncia dei lavori Il costruttore denuncia l inizio dei lavori all Ufficio del Cemento Armato della regione competente prima della loro esecuzione (in Appendice il modulo di denuncia). Nella denuncia devono essere indicati: il progettista/i progettisti dell opera (progetto architettonico e progetto strutturale) con i relativi riferimenti; l esecutore con i propri riferimenti; il committente con i propri riferimenti; il Direttore dei Lavori, sia dei lavori non strutturali che strutturali con i relativi riferimenti; gli estremi della concessione/autorizzazione edilizia o in alternativa della D.I.A. ex Legge n. 662 del 23 dicembre 1996 o della comunicazione ex art. 26 della Legge n. 47 del 28 febbraio 1985 o della procedura di silenzioassenso ex art. 7 Legge n. 94 del 25 marzo la nomina del collaudatore e, da parte di quest ultimo, la contestuale accettazione dell incarico da parte di quest ultimo e l attestazione di essere iscritto all Ordine professionale competente da non meno di 10 anni e di essere del tutto estraneo alla progettazione ed esecuzione dell opera (a partire dal 1994). Alla denuncia devono essere allegate due copie di tutta la documentazione (progetti, relazioni e concessioni), una copia viene trattenuta dall Ufficio del Cemento Armato, una copia timbrata dall Ufficio viene restituita al costruttore. La denuncia deve essere fatta prima dell esecuzione delle opere, ma può essere eseguita in più volte per le varie opere, a patto di depositare la documentazione richiesta dalla Legge 1086/71 prima dell esecuzione delle strutture. All Ufficio del Cemento Armato devono essere depositate le Relazioni Geologica/Geognostica (di competenza di un Geologo) e Geotecnica (di competenza di un Ingegnere) ex D.M. 11 marzo Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 11
12 Conservazione dei documenti (responsabile il D.L.) I documenti con il timbro dell Ufficio del Cemento Armato devono essere custoditi in cantiere e consegnati al Direttore dei Lavori alla chiusura del cantiere. Inoltre, è previsto un Giornale dei Lavori. Il Direttore dei Lavori strutturali (nominato dal committente) dirige i lavori con periodiche visite; fornisce le indicazioni tecniche necessarie; verifica la conservazione della documentazione prevista; cura il prelievo dei campioni di materiale da sottoporre a verifica nei Lavoratori autorizzati; cura l invio dei campioni ai Laboratori e la raccolta dei relativi certificati di prova; esegue, di propria iniziativa o su indicazione del Collaudatore, le prove di carico e ne redige i relativi verbali con indicazione delle misurazioni sperimentali eseguite; entro 60 giorni dall ultimazione delle strutture redige una Relazione Finale del Direttore dei Lavori sull adempimento di quanto previsto dalla normativa, cui allega i certificati rilasciati dai Laboratori ed i verbali delle prove di carico, e che deposita all Ufficio del Cemento Armato in duplice copia (una delle quali gli viene restituita timbrata); La Relazione Finale può essere depositata all Ufficio del Cemento Armato anche unitamente al Certificato di Collaudo. trasmette al Collaudatore delle strutture la copia timbrata dei documenti depositati all Ufficio del Cemento Armato nonché i certificati di prova dei materiali ed i verbali delle prove di carico in originale. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 12
13 Il Committente nomina il collaudatore, fino al DPR n. 425 del aveva tempo 60 giorni dalla fine dei lavori depositandone la nomina all Ufficio del Cemento Armato; oggi la nomina e l accettazione del collaudatore devono essere contestuali al primo deposito di documentazione, e quindi prima dell esecuzione delle opere. definisce il termine ultimo entro il quale deve essere completato il collaudo strutturale; trasmette al Collaudatore la copia timbrata dall Ufficio C.A. della sua nomina. OSSERVAZIONE Il collaudatore può essere nominato con funzioni in corso d opera in modo da seguire i lavori nel corso del loro svolgimento. Altrimenti viene nominato all inizio dei lavori ma con competenze definite a partire dalla conclusione delle opere. Se il committente è lo stesso costruttore il collaudatore viene scelto dal committente/costruttore tra una terna di nomi indicata dagli Ordini provinciali degli Architetti e degli Ingegneri. La Legge 1086/71 e le successive Circolari Ministeriali non prevedono la costituzione di appositi Albi all interno di ciascun Ordine professionale tra cui individuare le terne di nominativi indicati dagli stessi Ordini. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 13
14 OSSERVAZIONE IMPORTANTE La Circolare Min. LL. PP. n del 31 luglio 1979 prevede che Il collaudo statico nelle forme prescritte dall art. 7 (della Legge 1086/71) è obbligatorio soltanto per le strutture complesse in c.a., c.a.p. e per quelle metalliche, ferma restando la possibilità che ai tecnici diplomati, nei limiti delle rispettive competenze professionali, possa essere affidata la collaudazione dei lavori di manutenzione comprendenti strutture semplici di rafforzo e di consolidamento. Stando alla lettera della Circolare, parrebbe esservi una categoria di lavori semplici per i quali è possibile non eseguire alcun collaudo strutturale ed una diversa categoria il cui collaudo può essere affidato a tecnici diplomati. La prima categoria, delle opere che non necessitano di collaudo, può essere fatta coincidere con quella delle opere che non necessitano nemmeno del deposito della documentazione all Ufficio del Cemento Armato. Sulla seconda asserzione della circolare è necessario Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 14
15 Il Collaudatore delle opere strutturali se nominato con funzioni in corso d opera segue l esecuzione dei lavori senza prendere parte attiva alla loro direzione, che spetta solo ed esclusivamente al Direttore dei Lavori nominato dal committente. A proprio giudizio può chiedere prove di carico sulle strutture (a maturazione avvenuta) o prove di laboratorio sui materiali posti in opera o sui terreni di fondazione ritrovati; riceve la documentazione trasmessa dal Direttore dei Lavori e verifica l esito delle prove di carico; ordina e cura l esecuzione di altre prove di carico se lo ritiene necessario e di altre prove sui materiali, eventualmente anche con prelievo in opera di piccoli campioni di materiale; redige un certificato di collaudo in cui: 1) certifica di essere iscritto da almeno 10 anni all ordine professionale competente e di non aver preso parte in alcun modo alla progettazione ed esecuzione dell opera; 2) certifica la conformità dell opera agli elaborati progettuali, alle normative vigenti al momento del collaudo e agli standard di sicurezza imposti dalle norme (uno schema di collaudo è allegato nell Appendice). deposita all Ufficio del Cemento Armato duplice copia del Certificato di Collaudo; trasmette al committente tutta la documentazione ricevuta dal Direttore dei Lavori nonché la copia timbrata in originale del proprio Certificato di Collaudo. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 15
16 In caso alcune prove di carico o sui materiali diano esito non conforme alle previsioni progettuali Nel caso in cui alcune prove di carico o prove sui materiali diano risultato difforme da quanto previsto in fase di progetto, il collaudatore deve verificare se, nel pieno rispetto delle norme tecniche vigenti all epoca del collaudo, rielaborate tutte le verifiche strutturali, nonostante le difformità con il progetto, l opera risponde comunque alle prescrizioni previste dalla normativa e fornisce i previsti margini di sicurezza. In tal caso emette positivamente il Certificato di Collaudo. Se le norme tecniche non sono rispettate o il livello di sicurezza non è raggiunto ordina quegli interventi di rinforzo necessari a rendere l opera conforme alle normative vigenti. Ripetute le prove di carico emette positivamente il Certificato di Collaudo. Se riscontra una difformità insanabile con le norme tecniche, emette un Certificato di Collaudo negativo (che deposita all Ufficio del Cemento Armato secondo le procedure descritte) e ordina la demolizione dell opera o della sua parte che è risultata non conforme e non conformabile alla normativa. ESEMPIO. I certificati di prova dei materiali attestano che il CLS delle travi presenta una resistenza inferiore a quanto richiesto dal progetto strutturale esecutivo. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 16
17 Caso A. La resistenza richiesta era di 25 MPa (250 kg/cmq) ed è risultata di 18 MPa (180 kg/cmq). Il collaudatore deve ricalcolare la struttura, eventualmente ordinando opere di rinforzo in modo tale da rendere la struttura idonea a sostenere i carichi previsti dalle norme. Eseguite le opere di rinforzo (se necessarie) e sottoposta a nuova prova di carico la struttura consolidata emette il Certificato di Collaudo. Caso B. La resistenza richiesta era di 25 MPa (250 kg/cmq) ed è risultata di 11 MPa (110 kg/cmq). Un CLS con resistenza inferiore ai 15 MPa (150 kg/cmq) non può essere ammesso per impieghi strutturali. Il collaudatore deve ordinare l esecuzione di opere che sostituiscano del tutto la funzione strutturale delle strutture eseguite con il CLS inadeguato, eventualmente ordinandone la demolizione e ricostruzione. Ripetute le prove di carico emette il Certificato di Collaudo. Se la situazione non consente di rinforzare o sostituire le strutture eseguite con CLS non idoneo ad impieghi strutturali, il collaudatore emette un Certificato di Collaudo negativo ed ordina la demolizione dell opera. Conservazione dei documenti Tutti i documenti vengono conservati a cura del committente e da questi trasmessi insieme ai passaggi di proprietà. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 17
18 Opere eseguite da Enti statali che non sono tenuti al deposito della documentazione progettuale Il collaudo statico è necessario per tutte le opere civili soggette alle disposizioni della Legge 1089/71 anche se non soggette al deposito della documentazione all Ufficio del Cemento Armato. In questo caso la documentazione progettuale deve essere conservata a cura dell Ente committente. Dipendenza dell Ufficio del Cemento Armato Come si è visto, la Legge 1086/71 non riguarda solo le strutture in conglomerato cementizio armato ma anche le strutture metalliche, tuttavia le competenze di deposito della documentazione sono affidate ad un Ufficio chiamato del Cemento Armato. L Ufficio del Cemento Armato è stato dal 1971 fino al 1979 un Ufficio del Genio Civile, dal 1979 è divenuto un Ufficio della Regione in seguito al trasferimento alle Regioni delle competenze del Genio Civile e la sua soppressione (D.P.R. n. 616 del 24 luglio 1977). In Liguria: dal 1979 al 1984 l Ufficio del Cemento Armato, passato nella competenza regionale, è rimasto collocato nella sede del soppresso Genio Civile in viale Brigate Partigiane 2 (nello stesso edificio del Catasto); dal 1984 la Regione Liguria ha delegato alle proprie Provincie le competenze relative alla Legge 1086/71 con L.R. n. 52 del 26 novembre 1984, a cui sono rimaste a tutt oggi. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 18
19 NOTA In Liguria l Ufficio del Cemento Armato si trova: - Genova: Piazzale Mazzini 2 tel ; - Imperia: viale G. Matteotti 147 tel ; - La Spezia: via 24 Maggio 3 tel Savona: via Sormano 12 tel In altre Regioni (ad esempio Regione Piemonte) l Ufficio del Cemento Armato è alle dirette dipendenze della Regione. Laboratori autorizzati alla verifica dei materiali da costruzione Tutti i laboratori universitari, alcuni laboratori di enti statali (ENEL, FS, ANAS, Touring Club) nonché quelli autorizzati dal Ministero dei Lavori Pubblici sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Funzioni di vigilanza e controllo Sono demandati al Sindaco del Comune competente. Le opere che non sono soggette a deposito (perché eseguite da Enti statali) non sono sottoposte alla giurisdizione del Sindaco. Contestazione delle violazioni Nel caso gli Ispettori del Comune (a Genova anche la Polizia Municipale ha competenze in materia d Ispettorato Edilizio) rilevino violazioni delle norme ne redigono un Sommario Processo Verbale (comunemente detto verbale) che viene inoltrato a Procura della Repubblica e Prefettura. La Prefettura, eseguiti ulteriori accertamenti se del caso, dispone la sospensione dei lavori e lo notifica per mezzo di un messo comunale. La sospensione dei lavori viene revocata solo dopo che gli adempimenti previsti dalla Legge 1086/71 siano stati soddisfatti. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 19
20 Natura dei reati Gli abusi edilizi, nonché l inosservanza delle norme della Legge 1086/71 sono considerati reati penali punibili con ammenda o arresto nei casi più gravi. In particolare: l inosservanza delle disposizioni della Legge 1086/71 è punita con ammenda o arresto (in genere con ammenda) e con la comunicazione all Ordine professionale competente del reato commesso; la responsabilità per difformità delle opere eseguite rispetto ai termini ed ai limiti della concessione edilizia sono a carico di: 1) titolare della concessione, 2) committente, 3) esecutore e 4) direttore dei lavori, che rispondono in solido degli abusi salvo la dimostrazione di estraneità ai fatti. Il Direttore dei Lavori che riscontri gravi irregolarità indipendenti dalla sua volontà deve rinunziare all incarico contestualmente alla comunicazione resa al Sindaco. In caso contrario il Sindaco segnala al Consiglio dell Ordine professionale di appartenenza la violazione in cui è incorso il Direttore dei Lavori, che è passibile di sospensione dall Albo professionale da 3 mesi a 2 anni. Pene previste (Legge n. 47 del 28 febbraio 1985) Difformità rispetto gli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi e alle condizioni della concessione: ammenda fino a 20 milioni; Totale difformità dalla concessione o assenza di concessione: ammenda da 10 a 100 milioni e arresto fino a 2 anni; Lottizzazione abusiva o costruzione in aree vincolate: ammenda da 30 a 100 milioni e arresto fino a 2 anni. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 20
21 Certificato di abitabilità / di usabilità L utilizzo degli edifici (concessione della residenza di persone fisiche o giuridiche, apertura di attività commerciali, attivazione di forniture) è o dovrebbe essere subordinato all ottenimento del decreto di abitabilità per le abitazioni; del decreto di usabilità per tutti gli altri locali. In entrambe i casi la concessione dei relativi decreti è regolata dal D.P.R. n. 425 del 22 aprile 1994 che prescrive: 1. Il Direttore dei Lavori: ha l obbligo di presentare la domanda d iscrizione al catasto dell Immobile (se di nuova realizzazione) non oltre 30 giorni dopo l installazione degli infissi. rilascia una Dichiarazione del Direttore dei Lavori in cui certifica, sotto la propria responsabilità: la conformità dell opera rispetto al progetto approvato ; l avvenuta prosciugatura dei muri ; la salubrità degli ambienti. 2. Il committente richiede al Sindaco del Comune di competenza (modulo predisposto dal Comune di Genova allegato in Appendice) il rilascio del certificato di Abitabilità / Usabilità allegando: il Certificato di Collaudo Statico; l attestazione del catasto dell avvenuta presentazione della domanda d accatastamento; la dichiarazione del Direttore dei Lavori di cui al punto precedente. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 21
22 3. Il Sindaco del Comune di competenza: entro 30 giorni rilascia il Certificato di abitabilità/usabilità disponendo, se del caso, un ispezione di verifica; in mancanza del rilascio del Certificato, a partire dal 46 giorno dalla presentazione della domanda al Sindaco l abitabilità/usabilità si intende attestata (si tratta di una procedura di silenzio-assenso con possibilità di verifica a posteriori). Entro i successivi 180 giorni il Sindaco può predisporre un ispezione e, accertando la mancanza dei requisiti, revocare il Certificato di abitabilità/usabilità; il termine di 30 giorni può essere interrotto una sola volta dal Comune per la richiesta di documentazione integrativa; dalla data della loro presentazione decorrono nuovamente i 30 giorni. OSSERVAZIONE Il D.P.R. n. 425 del fa ancora esplicito riferimento al Genio Civile, trascurando il fato che le competenze degli Uffici del Genio Civile in materia di deposito dei progetti delle strutture erano state trasferite alle Regioni quindici anni prima, nel Attualmente la Regione ha inserito nella propria struttura le competenze che erano del Genio Civile negli Uffici del Genio Civile della Regione, da cui deriva la prassi di riferirsi ancora, ma impropriamente, al Genio Civile. Dott. Ing. Antonio Brencich Ph.D. DISEG Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica 22