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Timestamp: 2019-03-24 16:02:13+00:00
Document Index: 185627582

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 85', 'art. 118', 'art. 25', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 28', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 39', 'art. 41', 'art. 44', 'art. 46', 'art. 51', 'art. 52', 'art. 53', 'art. 54', 'art. 60', 'art. 65', 'art. 66', 'art. 74', 'art. 77', 'art. 84', 'art. 90', 'art. 1', 'art. 64', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 26']

Agroindustriale - Agricoltura e Florovivaismo: CCNL 10 luglio 2002
Data firma: 10 luglio 2002
Art. 13 -Ammissione al lavoro e tutela delle donne, dei bambini e degli adolescenti.
Art. 21 - Trasformazione del rapporto.
Art. 22 - Mobilità territoriale della manodopera.
Art. 23 - Lavoratori migranti.
Art. 24 - Trasporti e asili nido.
Art. 25 - Convenzioni.
Art. 26 - Raccolta dei prodotti sulla pianta.
Art. 27 - Impegni delle parti in relazione al mercato del lavoro.
Art. 28 - Classificazione.
Art. 29 - Mansioni e cambiamento dei profili professionali per operai agricoli.
Art. 30 - Mansioni e cambiamento dei profili professionali per gli operai florovivaisti.
Art. 31 - Orario di lavoro.
Art. 32 - Riposo settimanale.
Art. 33 - Ferie.
Art. 34 - Permessi per formazione continua.
Art. 35 - Permessi straordinari.
Art. 36 - Permessi per corsi di recupero scolastico.
Art. 37 - Giorni festivi - Operai agricoli.
Art. 38 - Giorni festivi - Operai florovivaisti.
Art. 39 - Lavoro straordinario, festivo, notturno - Operai agricoli.
Art. 40 - Lavoro straordinario, festivo, notturno - Operai florovivaisti.
Art. 41 - Interruzioni - Recuperi - Operai agricoli.
Art. 42 - Interruzioni - Recuperi - Operai florovivaisti.
Art. 43 - Attrezzi e utensili.
Art. 44 - Organizzazione del lavoro.
Art. 45 - Trasferimenti - Operai florovivaisti.
Art. 46 - Retribuzione.
Art. 47 - Ex scala mobile.
Art. 48 - Tredicesima mensilità.
Art. 49 - Quattordicesima mensilità.
Art. 50 - Scatti di anzianità.
Art. 51 - Obblighi particolari tra le parti.
Art. 52 - Rimborso spese.
Art. 53 - Classificazione e retribuzione per età.
Art. 54 - Cottimo.
Art. 55 - Trattamento di fine rapporto (TFR).
Art. 56 - Previdenza e assistenza.
Art. 57 - Fondo nazionale di previdenza complementare.
Art. 58 - Malattia e infortunio - Operai agricoli.
Art. 59 - Malattia e infortunio - Operai florovivaisti.
Art. 60 - Integrazione trattamento di malattia e infortuni sul lavoro - Operai agricoli.
Art. 61 - Cassa integrazione salari.
Art. 62 - Anticipazione acconti assegni per il nucleo familiare.
• Allegato. Dichiarazione dell'operaio agricolo o florovivaista per la restituzione degli acconti sugli Assegni per il nucleo familiare anticipati dall'azienda.
Art. 63 - Anticipazione trattamenti assistenziali.
• Allegato. Dichiarazione dell'operaio agricolo e florovivaista a tempo indeterminato per la restituzione alle aziende delle somme anticipate a titolo di malattia, infortunio e Cisoa
Art. 64 - Fondo integrativo sanitario.
Art. 65 - Lavori pesanti o nocivi.
Art. 66 - Tutela della salute dei lavoratori.
Art. 67 - Libretto sindacale e sanitario.
Art. 68 - Lavoratori tossicodipendenti.
Art. 69 - Trapasso di azienda.
Art. 70 - Servizio militare.
Art. 71 - Disciplina dei licenziamenti individuali per gli operai a tempo indeterminato.
Art. 72 - Dimissioni per giusta causa.
Art. 73 - Preavviso di risoluzione del rapporto.
Art. 74 - Norme disciplinari - Operai agricoli.
Art. 75 - Norme disciplinari - Operai florovivaisti.
Art. 76 - Notifica provvedimenti disciplinari e ricorsi - Operai florovivaisti.
Art. 77 - Delegato d'azienda - Operai agricoli.
Art. 78 - Delegato d'azienda - Operai florovivaisti.
Art. 79 - Tutela del delegato di azienda.
Art. 80 - Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU).
Art. 81 - Riunioni in azienda.
Art. 82 - Permessi sindacali.
Art. 83 - Contributo contrattuale.
Art. 84 - Quote sindacali per delega.
Art. 85 - Controversie individuali.
Art. 86 - Controversie collettive.
Art. 87 - Condizioni di miglior favore.
Art. 88 - Contrattazione provinciale - Operai agricoli.
Art. 89 - Contrattazione provinciale - Operai florovivaisti.
• Impegno a verbale. Diffusione contratti e tabelle. Art. 90 - Riforma degli strumenti delle attività bilaterali.
Art. 91 - Esclusività di stampa. Archivi contratti.
Allegato 2 Protocollo nazionale d'intesa per il lavoro temporaneo nel settore agricolo.
Allegato 3 Statuto Agriform Organismo bilaterale per la formazione professionale
• Art. 15 - Avanzi di gestione.
Allegato 4 Regolamento per il funzionamento degli osservatori (art. 6 CCNL)
Allegato 5 Verbale di accordo
• 1. Rappresentante della sicurezza (RLS).
• 2. Modalità di elezione.
• 3. Permessi retribuiti.
• 4. Attribuzioni del Rappresentante per la sicurezza (RLS).
• 5. Formazione dei rappresentanti per la sicurezza.
• 6. Riunioni periodiche.
• 7. Comitato paritetico nazionale.
• 8. Comitato paritetico provinciale.
• 9. Formazione e informazione dei lavoratori.
• 10. Norma di rinvio.
Allegato 6 Accordo quadro per la disciplina dei contratti di formazione lavoro degli operai agricoli e florovivaisti
• CFL tipo A (A1 - A2).
• CFL tipo B.
• Modello 1 Comunicazione dell'azienda all'osservatorio provinciale, art. 6 CCNL operai agricoli e florovivaisti
• Modello 2 Progetto per l'attività di formazione lavoro
• Modello 3 Contratto di lavoro individuale
• Modello 4 Attestato dell'azienda per il CFL di tipo B
Allegato 7 Tabella "indennità di anzianità"
Allegato 8 Accordo sui termini di corresponsione del trattamento di fine rapporto agli operai a tempo determinato
Allegato 9 Protocollo d'intesa per la costituzione delle RSU operai impiegati e quadri agricoli e florovivaisti
o 1. Ambito e iniziativa per la costituzione.
o 2. Composizione della RSU.
o 3. Ripartizione dei seggi tra operai, impiegati e quadri.
o 4. Numero dei componenti.
o 5. Diritti, permessi, libertà sindacali, tutele e modalità di esercizio.
o 6. Compiti e funzioni.
o 7. Durata e sostituzione nell'incarico.
o 8. Funzionamento della RSU.
o 9. Elettorato attivo e passivo.
o 10. Delegati sindacali.
o 11. Rinvio all'Accordo quadro.
o 1. Modalità per indire le elezioni.
o 2. Quorum per la validità delle elezioni.
o 3. Presentazione delle liste.
o 4. Commissione elettorale.
o 5. Compiti della Commissione.
o 6. Affissioni.
o 7. Scrutatori/rici.
o 8. Segretezza del voto.
o 9. Schede elettorali.
o 10. Preferenze.
o 11. Modalità della votazione.
o 12. Composizione del seggio elettorale.
o 13. Attrezzatura del seggio elettorale.
o 14. Riconoscimento degli/le elettori/rici.
o 15. Compiti del/la Presidente.
o 16. Operazioni di scrutinio.
o 17. Ricorsi alla Commissione elettorale.
o 18. Comitato dei/le garanti.
o 19. Comunicazione della nomina dei componenti della RSU.
o 20. Adempimenti dell'impresa.
o 21. Clausola finale.
Allegato 10 Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
o 1. I prodotti fitosanitari
o 1.1. Classificazione dei prodotti fitosanitari.
o 1.2. Misure di prevenzione generale.
o 1.3. Misure di prevenzione particolari per le diverse classi.
o 1.4. Raccomandazioni utili.
o 1.5. Informazioni mediche.
o 1.6. (Principi attivi vietati)
o 1.7. Elenco Centri Antiveleno.
o 2. Mezzi meccanici
o 3. Stalle e allevamenti
o 4. Silos, pozzi neri, cantine e ambienti simili
o 5. Frigoriferi
o 6. Serre
o 7. Lavorazioni a cielo aperto
Allegato 11 Libretto sindacale e sanitario
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti 10 luglio 2002
L'anno 2002 il giorno 10 luglio, in Roma, tra la Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana, […] con la partecipazione di: Federazione Nazionale dei Proprietari Conduttori in Economia, […], Federazione Nazionale Affittuari Conduttori in Economia […], Federazione Nazionale dei Conduttori in forme associative1 […] ,Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti […] in nome e per conto delle Federazioni nazionali aderenti […], Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) […] e Flai-Cgil […], Fai-Cisl […], Uila-Uil […]
In applicazione dell'Accordo nazionale di rinnovo sottoscritto in pari data si è stipulato il presente CCNL per gli Operai Agricoli e Florovivaisti, da valere in tutto il territorio della Repubblica Italiana.
- le aziende di allevamento pesci e altri organismi acquatici (acquacoltura);
La contrattazione provinciale definisce i salari contrattuali e può trattare le materie specificatamente rinviate dagli artt. 88 e 89 del CCNL, secondo le modalità e gli ambiti appositamente definiti e dovrà riguardare istituti e materie diversi e non ripetitivi a quelli stabiliti dal livello nazionale.
- Osservatori nazionali, regionali, provinciali di cui all'art. 6 del CCNL;
- Agriform di cui all'art. 7 del CCNL;
- "Comitato paritetico nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro" previsto dall'Accordo 18.12.96 (allegato 5);
- fornire alle OOSS da parte delle Organizzazioni datoriali le informazioni utili sui programmi di sostanziale modifica delle tecnologie di produzione in atto che possono presentare rilevanti conseguenze sull'organizzazione e sulla condizione del lavoro nonché sull'occupazione e sull'ambiente di lavoro;
- esaminare la qualità e la quantità dei flussi occupazionali, con particolare riguardo alla condizione dei giovani e delle donne, anche allo scopo di fare proposte all'Osservatorio regionale e di impegnare le Regioni e per quanto di competenza le Province ad inserire nel proprio bilancio finanziamenti relativi a programmi di formazione specifici per l'agricoltura;
- accertare la conformità dei progetti e dei contratti individuali di formazione-lavoro alla disciplina dell'accordo quadro nazionale e trasmettere agli Uffici regionali del lavoro e alle Sezioni circoscrizionali competenti, l'elenco dei progetti ritenuti conformi;
- esaminare eventuali ricorsi concernenti le qualifiche professionali, in forza e in applicazione dei criteri fissati dalle relative norme del contratto provinciale di lavoro, nonché le eventuali vertenze demandate dalle OOSS, in base all'ultimo comma dell'art. 85;
Per il funzionamento degli Osservatori (nazionale, regionali, provinciali) si rinvia al Regolamento di cui all'allegato 4 del presente CCNL.
(1) Fondo interprofessionale per la formazione continua;
(2) Agriform;
(3) Centro di formazione agricola.
(1) Il Fondo interprofessionale per la formazione continua in agricoltura, di cui all'art. 118, legge n. 388/00, è alimentato dal contributo integrativo pari allo 0,30, di cui all'art. 25, comma 4, legge n. 845/78 e dalle quote assegnate a valere sul terzo delle risorse derivanti dallo stesso contributo.
Una parte delle risorse provenienti dallo 0,30 può essere utilizzata per il finanziamento di attività che le parti riterranno necessarie alla promozione e allo sviluppo della formazione continua nel settore, come studi e ricerche mirati, attività di monitoraggio, progetti formativi diretti a particolari figure professionali o progetti di particolare rilevanza innovativa. Una consistente quota delle risorse dovrà essere destinata a sostenere attività formative che le imprese intendono realizzare in proprio, in forma singola o associata, secondo modalità da definire nel Regolamento del Fondo, così come, nella distribuzione delle risorse, dovranno essere previsti criteri solidaristici per i lavoratori.
(2) Agriform è l'Organismo bilaterale che svolge attività di ricerca, rilevamento e monitoraggio dei fabbisogni formativi, e, parallelamente, sviluppa relazioni e rapporti in ambito internazionale collegandosi con gli Organismi similari a livello europeo, interloquendo con i livelli istituzionali competenti in materia d'istruzione di livello superiore, interagendo con gli Organismi bilaterali degli altri settori nella costruzione della "rete" prevista presso l'Isfol. Nelle attività di rilevamento e monitoraggio dei fabbisogni, Agriform fa riferimento alle sedi territoriali (Osservatori) previsti dal CCNL e ai Centri di formazione agricola.
(3) Il Centro di formazione agricola è una struttura a carattere territoriale (regionale, interregionale, provinciale o di bacino, secondo un modello "flessibile") in stretta relazione, da una parte, con le istituzioni competenti in materia di formazione professionale, continua e permanente e, dall'altra, con il mondo delle imprese all'interno del quale opportunità e offerta formativa s'incontrano e si adattano alle caratteristiche del mercato del lavoro locale.
Per la costituzione del Fondo per la formazione continua le Parti definiranno i relativi adempimenti (accordo istitutivo, statuto, regolamento) entro il 31.12.02. Le modalità e i criteri di costituzione dei Centri di formazione agricola, nel rispetto delle indicazioni contenute nel presente articolo, sono demandati ai contratti provinciali.
(b) studia la legislazione vigente in materia e le iniziative in tema di "azioni positive" poste in essere in Italia e all'estero in applicazione della Raccomandazione CEE 13.12.84 n. 635, dei Programmi di azione della CE nn. 82/85 e 86/90 e delle disposizioni di legge in materia di pari opportunità;
Per l'ammissione al lavoro e per la tutela dei bambini e degli adolescenti si applicano le norme della legge 17.10.67 n. 977, così come modificata dai Dd.lgs. 4.8.99 n. 345 e 18.8.00 n. 262.
Non è ammessa l'assunzione al lavoro dei minori che non abbiano concluso il periodo d'istruzione obbligatoria e comunque d'età inferiore ai 15 anni compiuti.
Per l'ammissione al lavoro e per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si applicano le disposizioni delle vigenti leggi (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, D.lgs. 26.3.01 n. 151).
L'applicazione del lavoro temporaneo in agricoltura per gli operai agricoli e florovivaisti è disciplinata secondo i termini di cui all'allegato Protocollo nazionale d'intesa per il lavoro temporaneo nel settore agricolo, da considerarsi parte integrante del presente CCNL (cfr. allegato 2).
(1) funzionalità e potenziamento degli Uffici del collocamento per assicurare, con la massima tempestività, l'avviamento dei lavoratori e quindi consentire la disponibilità immediata della manodopera occorrente alle aziende;
In base all'art. 18, legge 17.10.67 n. 977, come modificato dall'art. 2, D.lgs. 4.8.99 n. 345, l'orario di lavoro per i bambini, liberi da obblighi scolastici, non può superare le 7 ore giornaliere e le 35 settimanali; per gli adolescenti non può superare le 8 ore giornaliere e le 40 settimanali.
Fermo rimanendo il limite d'orario di cui al comma 1 del presente articolo, i contratti provinciali di lavoro potranno prevedere, facendo salve le attività zootecniche e anche per periodi limitati dell'anno, la distribuzione dell'orario settimanale medesimo su 5 giorni o una riduzione dell'orario giornaliero di lavoro nella giornata del sabato. Le ore non lavorate, in dette ipotesi, verranno aggiunte all'orario ordinario da effettuarsi nei rimanenti giorni della settimana.
In base all'art. 22, legge 17.10.67 n. 977 , modificata dal D.lgs. 4.8.99 n. 345, agli operai d'età inferiore ai 18 anni deve essere assicurato un periodo di riposo settimanale di almeno 2 giorni, se possibile consecutivi, e comprendente la domenica. Il periodo minimo di riposo può essere ridotto, per comprovate ragioni di ordine tecnico e organizzativo, ma non può comunque essere inferiore a 36 ore consecutive.
I limiti del lavoro notturno al coperto devono essere stabiliti nei contratti provinciali.
I contratti provinciali di lavoro dovranno individuare soluzioni atte ad assicurare ai lavoratori a tempo indeterminato l'effettivo godimento dei riposi, delle ferie e delle festività ed alle aziende la continuità dell'attività produttiva. A tal fine saranno considerate la realtà del mercato del lavoro, l'organizzazione di turni di lavoro, squadre di sostituti ed ogni altra possibile misura atta allo scopo, compresa quella della integrazione, ove necessario e possibile, del carico di manodopera aziendale.
Le Organizzazioni provinciali in sede di stipulazione dei contratti provinciali, disciplineranno il cottimo sulla scorta delle situazioni riferite ai tipi di azienda di cui all'art. 1 (Oggetto del contratto).
Tenuto conto del Protocollo d'intesa allegato al presente CCNL (allegato 10), i contratti provinciali di lavoro dovranno valutare l'idoneità delle condizioni ambientali di lavoro esistenti nella provincia e predisporre - fermo restando la riduzione dell'orario di lavoro di cui al precedente comma - le rotazioni nelle attività caratterizzate da fattori di nocività e le altre misure atte a salvaguardare la salute del lavoratore. Fra queste i contratti provinciali di lavoro dovranno prevedere l'effettuazione periodica di visite mediche, con regolare corresponsione al lavoratore del salario, per gli operai adibiti a lavori che presentano fattori di nocività.
È altresì demandato ai contratti provinciali di lavoro il compito di definire le modalità per l'effettuazione dei corsi di formazione sui problemi della tutela della salute e del risanamento ecologico. I lavoratori che partecipano a tali corsi hanno diritto di usufruire di 30 ore di permesso retribuito, da detrarre dalle 200 ore di cui all'art. 34 del presente CCNL, nell'arco di un triennio, con facoltà di cumularle anche in un solo anno.
Le Organizzazioni provinciali dei lavoratori e dei datori di lavoro dovranno adottare il libretto sindacale e sanitario conforme al facsimile allegato al presente CCNL (allegato 11), cui si uniformeranno quelli fino ad oggi adottati a livello provinciale integrativo.
Tale libretto sarà ritirato dal datore di lavoro e dall'operaio presso le rispettive OOSS.
Nelle aziende che occupino più di 75 operai agricoli, nelle quali non siano state costituite le RSU (si veda il Protocollo di cui all'allegato 9), sarà eletto un 2° delegato di azienda nell'ambito di ciascuna Organizzazione dei lavoratori firmatarie del presente contratto.
I delegati dovranno essere eletti da e tra i lavoratori occupati in azienda. […]
Nelle aziende che occupino più di 75 operai, nelle quali non siano state costituite le RSU (si veda il Protocollo di cui all'allegato 9), sarà eletto un 2° delegato di azienda nell'ambito di ciascuna delle Organizzazioni dei lavoratori firmatarie del presente contratto.
Le RSU sono disciplinate dal Protocollo d'intesa per la costituzione delle RSU operai, impiegati e quadri agricoli e florovivaisti, da considerarsi parte integrante del presente CCNL (vedi allegato 9).
- art. 6 (Osservatori)
- art. 10 (Assunzione)
- art. 14 (Contratti di formazione e lavoro)
- art. 15 (Rapporto di lavoro a tempo parziale)
- art. 16 (Contratto di apprendistato)
- art. 18 (Riassunzione)
- art. 23 (Lavoratori migranti)
- art. 28 (Classificazione)
- art. 31 (Orario di lavoro)
- art. 32 (Riposo settimanale)
- art. 34 (Permessi per formazione continua)
- art. 36 (Permessi corsi recupero scolastico)
- art. 39 (Lavoro straordinario, festivo, notturno)
- art. 41 (Interruzioni e recuperi)
- art. 44 (Organizzazione del lavoro)
- art. 46 (Retribuzione)
- art. 51 (Obblighi particolari tra le parti)
- art. 52 (Rimborso spese)
- art. 53 (Classificazione e retribuzione per età)
- art. 54 (Cottimo)
- art. 60 (Integrazione trattamento malattia e infortuni)
- art. 65 (Lavori pesanti o nocivi)
- art. 66 (Tutela della salute dei lavoratori)
- art. 74 (Norme disciplinari operai agricoli)
- art. 77 (Delegato d'azienda)
- art. 84 (Quote sindacali per delega)
- art. 90 (Riforma degli strumenti delle attività bilaterali)
(1) gli adempimenti di cui agli artt. 14, 15, 16, 18, 23, 28, 31, 34, 36, 44, 46, 51, 52, 53, 54, 65, 66, 84, 90;
Le parti contraenti s'impegnano di osservare e far osservare il presente CCNL e di intervenire presso le Organizzazioni provinciali in caso di necessità, al fine di facilitare l'applicazione del contratto o dirimere eventuali vertenze che insorgessero per l'interpretazione del contratto stesso.
Art. 90 - Riforma degli strumenti delle attività bilaterali.
Le parti, al fine di garantire un'organica, estesa e concreta applicazione delle intese contrattualmente definite in materia di mercato del lavoro, di attività mutualistiche, assistenziali e di servizio contrattuale in favore degli operai agricoli e florovivaisti, nonché per razionalizzare gli strumenti gestionali esistenti e sviluppare le relazioni bilaterali, convengono di istituire, all'atto della stipula del CCNL, una Commissione paritetica bilaterale con il compito di predisporre entro il 31.12.02, una proposta organica sulle modalità di costituzione e di funzionamento di Organismi bilaterali per lo svolgimento dei compiti sopra indicati.
In applicazione di quanto disposto dall'art. 1, comma 3, legge 24.6.97 n. 196 e dall'art. 64, comma 1, legge 23.12.99 n. 488, il contratto di fornitura di lavoro temporaneo può essere concluso per le attività previste dall'art. 1 del presente CCNL nei seguenti casi:
L'Associazione, costituita in applicazione dell'art. 6, CCNL degli operai agricoli e florovivaisti, stipulato il 19.7.95, e del Protocollo d'intesa allegato A al CCNL quadri e impiegati agricoli del 13.11.96, non ha fini di lucro e si propone di promuovere e sostenere iniziative per la valorizzazione e lo sviluppo della professionalità degli addetti in agricoltura, tenuto conto di quanto previsto dall'Accordo 23.7.93 e dall'Accordo per il lavoro 24.9.96. In particolare Agriform ha i seguenti compiti:
(a) analizzare, promuovere e organizzare la domanda di formazione dei lavoratori, progettando le tipologie dei corsi e definendo le modalità di fruizione degli stessi da parte dei lavoratori;
(b) individuare e proporre modelli di base di formazione teorica per i giovani assunti con CFL e per i giovani apprendisti;
(c) progettare e promuovere iniziative volte all'intensificazione e al miglioramento dell'orientamento professionale, anche attraverso iniziative pilota;
(d) promuovere il raccordo e la collaborazione con le strutture della pubblica istruzione e formazione (dell'Unione europea e nazionale) al fine di stimolare una maggiore integrazione tra il mondo del lavoro e dell'istruzione, anche mediante esperienze e stages teorico-pratici;
(e) promuovere e stimolare la realizzazione, da parte degli enti competenti, degli strumenti funzionali all'adeguamento dell'offerta formativa ai fabbisogni di professionalità espressi dal mercato del lavoro, nonché il miglioramento della qualità e dell'efficienza dell'offerta formativa;
(f) promuovere in particolare quelle attività formative che si collegano con l'ingresso nella vita attiva o con la riconversione a nuove attività o modalità di lavoro.
(1) organizzare incontri e convegni di studio, in materia di formazione, nazionali e internazionali, nonché partecipare ad iniziative analoghe promosse da altri;
(2) monitorare l'azione formativa svolta dai soggetti preposti al fine di costituire un proprio Centro di documentazione e di fornire ogni informazione utile alle parti costituenti ad ogni livello;
(3) stimolare le Organizzazioni territoriali aderenti alle parti costituenti ad utilizzare strumenti idonei allo sviluppo della formazione a livello territoriale;
(4) stipulare accordi e convenzioni con Associazioni e Organismi bilaterali, italiani ed esteri, nonché con altri soggetti pubblici e privati operanti nell'ambito della formazione;
(5) realizzare pubblicazioni utili ad informare sulle sue attività e a diffondere contenuti e metodi formativi innovativi;
(6) attuare ogni altra iniziativa idonea al perseguimento delle finalità sociali e a realizzare gli altri compiti che le parti, a livello nazionale, dovessero decidere di attribuire ad Agriform.
Per il raggiungimento dei suoi scopi, Agriform potrà utilizzare le strutture operative dei soci fondatori e/o dotarsi di proprie autonome strutture operative.
"Rappresentante per la sicurezza e Comitati paritetici"
Il giorno 18.12.96 presso la sede della Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana (Confagricoltura) in Roma, corso Vittorio Emanuele 101, tra Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana; Confederazione Nazionale dei Coltivatori Diretti; Confederazione Italiana Agricoltori e Confederdia, Flai/Cgil, Fisba/Cisl, Uila/Uil
• visto il D.lgs. 19.9.94 n. 626, che demanda alla contrattazione collettiva la definizione di alcuni aspetti applicativi in tema di rappresentanza dei lavoratori per gli aspetti riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo del lavoro;
• visto il Protocollo d'Intesa, allegato al Verbale di accordo 13.11.96 per il rinnovo del CCNL quadri e impiegati agricoli;
• considerato che le disposizioni contenute nel D.lgs. n. 626/94, così come modificato dal D.lgs. n. 242/96, non tengono adeguatamente conto delle particolari caratteristiche delle aziende agricole e dello svolgimento delle attività di lavoro nel settore agricolo, le parti hanno convenuto con le norme di seguito indicate, di dare attuazione alla definizione dei suddetti aspetti concernenti la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza, le sue modalità di esercizio, la formazione di detta rappresentanza e la costituzione degli Organismi paritetici da valere per i quadri, gli impiegati e gli operai agricoli e florovivaisti.
1. Rappresentante della sicurezza (RLS).
2. Modalità di elezione.
La riunione può essere convocata dalle RSA (o dalle RSU), ove esistenti. In tal caso alla riunione possono partecipare dirigenti delle OOSS sopra richiamate, previo avviso al datore di lavoro.
3. Permessi retribuiti.
4. Attribuzioni del Rappresentante per la sicurezza (RLS).
(b) Nei casi in cui il D.lgs. n. 626/94 preveda, a carico del datore di lavoro, la consultazione del RLS, questa si deve svolgere nel modo più sollecito possibile. Il datore di lavoro, pertanto, consulta il RLS su quelle circostanze su cui la disciplina legislativa preveda un intervento consultivo dello stesso. Il RLS, in occasione della consultazione, ha facoltà di formulare proprie proposte e opinioni sulle tematiche oggetto di consultazione secondo le previsioni di legge.
Lo stesso rappresentante ha diritto di consultare ove previsto il rapporto di valutazione dei rischi di cui all'art. 4, comma 2, custodito presso l'azienda nei casi previsti dal D.lgs. n. 626/94 e successive modifiche.
Le parti provinciali delle Organizzazioni firmatarie il presente accordo definiranno le modalità di consultazione, di accesso ai luoghi di lavoro, di informazione e documentazione dei RLS designati nei casi di cui al punto 1, lett. b).
5. Formazione dei rappresentanti per la sicurezza.
Tale formazione dovrà comunque prevedere un programma base di 20 ore. Il programma formativo dovrà comprendere: conoscenze generali sugli obblighi e diritti previsti dalla normativa in materia d'igiene e di sicurezza del lavoro; conoscenze generali sui rischi dell'attività e sulle relative misure di prevenzione e protezione; metodologie sulla valutazione del rischio. Le parti provinciali delle Organizzazioni firmatarie del presente accordo definiranno le modalità per la formazione dei RLS di cui alla lett. a) e b), punto 1, nonché la distribuzione degli oneri relativi al sostegno dell'attività formativa stessa.
6. Riunioni periodiche.
In applicazione dell'art. 11, comma 1, D.lgs. n. 626/94, le riunioni periodiche previste sono convocate con almeno 5 giorni lavorativi di preavviso e con un ordine del giorno scritto.
7. Comitato paritetico nazionale.
8. Comitato paritetico provinciale.
9. Formazione e informazione dei lavoratori.
10. Norma di rinvio.
Ai CFL si applicano le disposizioni legislative che disciplinano rapporti di lavoro subordinato in quanto non siano derogate dalle leggi nn. 863/84, 407/90, 169/91, 451/94, 196/97 e dal presente Accordo (*).
Le imprese agricole sono tenute a trasmettere all'Osservatorio provinciale, di cui all'art. 6 del presente CCNL, copia del "Progetto per l'attività di formazione lavoro" e del "Contratto di formazione lavoro individuale".
Qualora sia necessario per il raggiungimento degli obiettivi formativi, i progetti possono prevedere, anche nei casi in cui essi siano presentati da consorzi o gruppi di imprese, che l'esecuzione del contratto si svolga in posizione di comando presso una pluralità di imprese, individuate nei progetti medesimi. La titolarità del rapporto resta ferma in capo alle singole imprese.
L'Osservatorio provinciale provvederà, previo esame degli atti ricevuti, ad inviare, entro e non oltre 5 giorni successivi, alle Sezioni circoscrizionali competenti l'elenco dei progetti ritenuti conformi con le indicazioni necessarie per il rilascio del 'nulla osta'.
Salvo quanto espressamente previsto dal presente Accordo, ai giovani d'età compresa tra 16 e 32 anni, assunti con CFL, si applicano in materia normativa e salariale le disposizioni del CCNL operai agricoli e florovivaisti.
(*) Sulla disciplina dei CFL, e segnatamente delle relative agevolazioni contributive, è intervenuta la Commissione UE, con decisione dell'11.5.99, pubblicata sulla GUCE 15.2.00/L42E. A tal proposito si vedano le circolari del Ministero del lavoro n. 25389 del 15.2.00 e n. 26989 del 22.6.00 e dell'INPS n. 85 del 9.4.01 e n. 133 del 3.7.01. I CFL sono finalizzati all'acquisizione delle professionalità previste dal CCNL e si distinguono secondo le seguenti tipologie:
CFL tipo A (A1 - A2).
- professionalità intermedie inquadrate nella 2a area professionale (art. 26) per le quali il CFL deve prevedere almeno 80 ore di formazione teorica (tipo A1);
- professionalità elevate inquadrate nella 1a area professionale (art. 26) per le quali il CFL deve prevedere almeno 130 ore di formazione teorica (tipo A2).
CFL tipo B.
- prevenzione ambientale e infortunistica.
Le parti, su richiesta di una di esse, s'incontreranno annualmente in sede nazionale e provinciale per la verifica delle assunzioni effettuate, distinte per aree territoriali e per profili professionali.
5. Diritti, permessi, libertà sindacali, tutele e modalità di esercizio.
Sono comunque fatti salvi per le OOSS stipulanti il CCNL i diritti previsti dagli artt. 20 e 24, legge n. 300/70 (Diritto di assemblea, permessi non retribuiti).
6. Compiti e funzioni.
10. Delegati sindacali.
11. Rinvio all'Accordo quadro.
Le regole dell'Accordo quadro Cgil, Cisl e Uil e del Protocollo 23.7.93 non modificate dal presente accordo quadro, sono applicabili anche se non espressamente richiamate.
▪ DPR 27.4.55 n. 547 sul lavoro "Norme per la prevenzione degli infortuni "
▪ DPR 19.3.56 n. 303 "Norme generali per l'igiene del lavoro"
▪ D.lgs. 15.7.91 n. 277 - Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro;
▪ D.lgs. 19.9.94 n. 626 - Attuazione delle direttive n. 89/391/CEE n. 89/654/CEE, n. 89/655/CEE, n. 89/656/CEE, n. 90/269/CEE, n. 90/270/CEE, n. 90/394/CEE, n. 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori;
▪ D.lgs. 19.3.96 n. 242 modifiche e integrazioni al D.lgs. 19.9.94 n. 626
▪ D.lgs. 14.8.96 n. 493 attuazione della Direttiva 92/58/CE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o salute sul luogo di lavoro
▪ D.lgs. 25.11.96 n. 645 recepimento della Direttiva 92/85/CE concernente il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento
▪ DPR 24.7.96 n. 459 attuazione delle Direttive 89/392/CE e seguenti, concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine
▪ D.lgs. 4.8.99 n. 359 attuazione della Direttiva 95/63/CE che modifica la Direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e salute per l'uso di attrezzature da parte dei lavoratori
▪ D.lgs. 4.8.99 n. 345 attuazione della Direttiva 94/33/CE relativa alla protezione dei giovani sul Lavoro
▪ D.lgs. 25.2.00 n. 66 attuazione delle Direttive 97/42/CE e 1999/38/CE, che modificano la Direttiva 90/394/CEE,, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro
▪ D.lgs. 2.2.02 n. 25 attuazione della Direttiva 98/24/CE sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro
▪ Legge 23.12.78 n. 833 istituzione Servizio Sanitario Nazionale
▪ DPR 30.6.65 n. 1124 T.U. delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali
▪ DPR 13.4.94 n. 336 "Nuove tabelle malattie professionali"
▪ D.lgs. 30.4.92 n. 285 "Nuovo codice della strada"
▪ DPR 16.12.92 n. 495 regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
▪ D.lgs. 17.3.95 n. 194 attuazione della Direttiva 91/414/CEE in materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari
▪ DPR 23.4.01 n. 290 regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione, alla immissione in commercio e alla vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti
Il D.lgs. n. 626/94 ha recepito 8 Direttive comunitarie in materia di: misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro; luoghi di lavori; uso di attrezzature di lavoro; uso dei dispositivi di protezione individuali; movimentazione manuale dei carichi; uso di attrezzature munite di videoterminali; protezione da agenti cancerogeni; protezione da agenti biologici.
1. I prodotti fitosanitari
- dopo la manipolazione o in caso di contaminazione lavarsi accuratamente con acqua e sapone;
- Nel caso di utilizzo di macchinari con cabine è opportuno assicurare altresì la protezione dall'assorbimento dei prodotti utilizzati;
- 1.2 - Dibromoetano:
- 2,4,5 - T:
- Acido cianidrico:
- Aldrin:
- Amitrol:
- Atrazina:
- Azinfon - Etile:
- Barban:
- Binapacril:
- Bromofos:
- Bromofos Etile:
- Butocarbossina:
- Captafol:
- Carbonio solfuro:
- Carbonio tetracloruro:
- Cianato di potassio:
- Cloramben:
- Cloraniformentano:
- Clorbenside:
- Clordano:
- Clorobenzilato:
- DDT:
- Demeton - s - Metile:
- Dialifos:
- Diallato:
- Dieldrin:
- Dinoseb:
- Dinoterb:
- Dioxation:
- Edifenfos:
- Endrin:
- Eptacloro:
- Esaclorobenzolo:
- Etem:
- Etion:
- Fenoxicarb:
- Ferban:
- HCH:
- Mevinfos:
- Nabam:
- Naled:
- Nicotina:
- Pertane:
- Protoato:
- Tepp:
- Toxafene:
- Triallato:
- Zireb:
1.7. Elenco Centri Antiveleno.
2. Mezzi meccanici
- adozione di cabina o telaio di protezione per trattrici agricole a ruote indicate dalla citata circolare del Ministero del lavoro n. 49 del 19.5.81, al fine di evitare o ridurre gli infortuni derivanti dal ribaltamento delle trattrici medesime;
- rispetto dei tempi e delle modalità di manutenzione del mezzo meccanico secondo le specifiche indicazioni della Casa costruttrice;
- la pulizia, riparazione, registrazione, ingrassaggio o comunque la manipolazione di parti di macchine non deve essere effettuata quando queste sono in moto. Gli elementi delle macchine, quando costituiscono pericolo, devono essere protetti o segregati o provvisti dei dispositivi di sicurezza;
3. Stalle e allevamenti
Le aziende devono tenere a disposizione degli addetti alla custodia del bestiame, i mezzi di disinfezione necessari per evitare il contagio delle malattie infettive quali zoonosi batteriche e virali.
4. Silos, pozzi neri, cantine e ambienti simili
I lavoratori che esplicano attività in tali ambienti devono usare le necessarie cautele e, in particolare, essere forniti di ogni mezzo di protezione (maschere, cinture di sicurezza, tute e scarpe adeguate, ecc.); debbono essere, inoltre, vigilati dall'esterno per tutta la durata del lavoro.
La prevenzione per gli addetti che esplicano la loro attività in ambienti refrigerati deve essere rivolta in particolare ed evitare i rischi connessi al microclima specifico.
7. Lavorazioni a cielo aperto
Per quanto riguarda l'impiego dei prodotti fitosanitari, i DPI servono a proteggere gli operatori dal rischio di possibili intossicazioni per via cutanea o respiratoria.
- manutenzione periodica delle apparecchiature adibite all'erogazione dei fitofarmaci.
Leggenda mansioni:
- guanti in polietene o polivinile con sottoguanti in cotone;
Scegliere occhiali con buona visibilità anche laterale.
Utilizzare prodotti antiappannanti con cui trattare le lenti.
- maschere a filtro:
si tratta o di mezze-maschere che proteggono solo naso e bocca con un facciale dotato di 1 o 2 filtri o di maschere che proteggono l'intero viso compresi gli occhi;
- caschi:
sistemi di protezione integrale del capo in cui viene garantito un adeguato ricambio d'aria tramite un ventilatore che aspira l'aria dall'esterno, la fa passare attraverso un filtro e la immette nel casco;
- mese e anno scadenza (esse vanno riferite al periodo massimo di conservazione del filtro in adeguate condizioni e non al periodo massimo di uso efficace del filtro);
- (funzione della quantità: 2 media;
- della sostanza assorbente contenuta): 3 grande.
- bassa resistenza (per i filtri misti A2 P2 al massimo 8,4 m bar e 30 1 /min);
- durata del filtro minima per i filtri A2 = 40 minuti (prove con tetracloruro di carbonio allo 0,5%).
Limiti di efficacia e durata degli attuali filtri nei confronti dei fitofarmaci:
Quindi garanzia di efficacia e di durata dei filtri non si riferiscono specialmente ai fitofarmaci.
Tabella dati Inrs '84 sull'efficacia di filtri per maschere e caschi da uso agricolo (% di ritenzione)
- peso: kg. 1-5;
- portata aria: 50-80 1/min;
- livello sonoro generato da ventilatore: 75-86 dB (A).
Caratteristiche di un "buon casco".
- portata aria 120 1/min (Proposta CEE);
- rumore generato dal ventilatore 75 dB (A) (Proposta CEE);
- buona efficacia insonorizzante nei confronti rumori esterni (abbattimento) 5 dB(A);
- non rinunziare mai ai sistemi di preparazione ed erogazione dei presidi sanitari dettati dalle norme di buona tecnica, perché in definitiva sono il più efficace sistema di prevenzione.
Iscritto al Collocamento di ________________________ "U.S.L." n. __________
Infortunio sul lavoro Note
1 Con errata corrige del 19.05.2003 viene indicata come firmataria la Federazione Nazionale dell'Impresa Familiare Coltivatrice in luogo della Federazione Nazionale dei Conduttori in forme associative