Source: http://www.ilcarrozziere.it/blog/2014/08/sicurezza-stradale-a-tutto-ce-un-limite-anche-al-limite/
Timestamp: 2018-06-19 18:26:06+00:00
Document Index: 40309823

Matched Legal Cases: ['art. 140', 'art. 141', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 141', 'art. 117']

Sicurezza stradale: A tutto c’è un limite…… anche al limite – Blog IlCarrozziere.it
Quale velocità adottare per non causare incidenti tra i veicoli e vittime tra i pedoni
“La Velocità è la rapidità con cui un veicolo si sposta lungo la direzione prescelta dal conducente, per raggiungere, in un limitato intervallo di tempo, dalla posizione di partenza, quella di destinazione” (definiz. di Fabio Bergamo).
La velocità degli autoveicoli e dei motoveicoli è misurata in chilometri orari (km/h) o in miglia orarie (mph o mi/h) ed è leggibile nel suo valore istantaneo, sulla scala tachimetrica, avente schema analogico o digitale, inserita nel quadro strumenti.
Il Principio Informatore della circolazione, sancito dal Codice della strada all’art. 140, stabilisce che gli utenti debbono guidare in modo da garantire la sicurezza stradale non costituendo dunque pericolo per la circolazione.
Sulla base di questo fondamentale principio che mira appunto a rimarcare l’importanza della sicurezza, il guidatore deve regolare la velocità del suo veicolo in rapporto ad alcuni parametri che sono: la propria condizione psico-fisica e la sua capacità di guida; lo stato d’uso, manutenzione e vetustà del proprio veicolo; il tipo di veicolo ed il carico trasportato; le caratteristiche e le condizioni della strada; la situazione del traffico e le condizioni atmosferiche in atto.
A parte i limiti, minimi e massimi, di velocità stabiliti in linea generale dalle norme del codice della strada come quelli opportunamente indicati dalla segnaletica verticale nei tratti di strada ove specificamente vigenti, il conducente può trovarsi ad adottare volontariamente, nelle varie situazioni di traffico in cui si trova a guidare, e sempre all’interno di detti limiti, tre differenti tipi di velocità che sono: la velocità media ossia quella dettata dalle condizioni oggettive della strada e soggettive dei veicoli circolanti in un dato periodo di tempo e su un tratto definito di strada; la velocità libera o normale che è quella priva di condizionamenti ed intralci sia stradali sia veicolari; la velocità moderata o di sicurezza detta anche prudenziale, prescelta appositamente dal conducente, in qualsiasi tipo di situazione e di contesto stradale, allo scopo di limitare al massimo il pericolo di incidenti.
Una guida in cui si adotta una velocità medio-alta (prossima al limite massimo consentito) o alta (superiore al limite massimo consentito) comporta un forte innalzamento del rischio di incidente che si riassume in questi punti: le reazioni dinamiche del veicolo sono maggiori e abbisognano di interventi più rapidi e altrettanto più precisi del conducente; la distanza di arresto aumenta considerevolmente a causa dell’allungamento della distanza di frenatura; nell’incidente gli effetti della collisione sono particolarmente nefasti per la struttura del veicolo come per la salute dei passeggeri considerato l’annullamento dell’utilità dei sistemi di sicurezza attivi (ABS, ESP, ecc..) e passivi (cinture di sicurezza, airbag, poggiatesta, ecc..).
Ai fini della sicurezza stradale come per un uso più razionale e accorto del proprio autoveicolo è da tener presente che essendo la velocità di spostamento non costante, ma media per via della variabilità del traffico e delle caratteristiche del percorso stradale, superato un certo valore della velocità per una data distanza, il guadagno di tempo è pressoché relativo, in altre parole aumentando la velocità oltre una certa soglia vuol dire non raggiungere prima la destinazione prescelta ma innalzare solamente il rischio stradale e quindi la probabilità di rimanere coinvolti in un incidente o esserne proprio artefici (per esempio su un percorso stradale di 100 km adottando una velocità media superiore ai 90 – 100 km/h il guadagno di tempo è praticamente irrisorio).
La velocità prudenziale o di sicurezza va particolarmente adottata nelle seguenti situazioni stradali: nella percorrenza delle curve, nei tratti stradali a visibilità ridotta o scarsamente illuminati, nei tratti di strada in discesa, nelle ore notturne, in presenza di situazioni meteorologiche avverse (pioggia, nebbia, ecc..), in prossimità e nell’attraversamento degli incroci o intersezioni, nei tratti di strada dove la carreggiata è stretta o ingombrata, nelle gallerie scarsamente illuminate, nei centri abitati, nelle vicinanze dei luoghi molto frequentati da pedoni (scuole, piazze, giardini e luoghi pubblici di ritrovo come stadi di calcio, mercati rionali, chiese, centri di aggregazione vari, ecc.), in prossimità dell’attraversamento pedonale stando molto attenti anche ai pedoni che attraversano la strada fuori delle strisce zebrate.
Gli articoli che sanciscono, ai fini del diritto alla circolazione, la velocità (rapidità di spostamento del veicolo nel tempo, tra posizione di partenza e di destinazione) con cui gli autoveicoli ed i motoveicoli possono spostarsi su strade e autostrade, sono l’art. 141 e l’art. 142 del CdS. I conducenti che non rispettano i limiti previsti dall’ art. 142 sono passibili, in base alla gravità della infrazione commessa (sforamento del limite massimo) di tre tipi di provvedimenti repressivi: pagamento di una sanzione pecuniaria (sanzione amministrativa di importo più alto se l’infrazione viene contestata nelle ore notturne), decurtazione dei punti della patente, sospensione e revoca del titolo abilitativo alla guida (sanzioni accessorie).
Prima di consultare la tabella dei limiti massimi di velocità conviene ricordare l’art. 141 che al comma 1 stabilisce quanto segue: “E’ obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche ed alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione”; ed al comma 2: “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo di esso entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.
Su strade urbane 50 Km/h (n.b.)
(n.b.) Su strade urbane che lo consentano, previa installazione della segnaletica apposita il Comune o l’Ente proprietario della strada può innalzarlo a 70 Km/h.
Il “doppio limite di velocità” e il “dovere di antecedenza” per la sicurezza dei pedoni
In un mio recente ed importante commento ad una Sentenza della Cassazione ho stabilito giuridicamente, e dunque razionalmente, che nei centri abitati la velocità massima ammessa fosse di 50 Km/h nelle strade a senso unico, e di 40 km/h per quelle a doppio senso, al fine di garantire maggiore sicurezza ai pedoni che non hanno alcun dispositivo di protezione a loro difesa, al contrario dei veicoli per i loro occupanti. Infatti, se fuori dei centri abitati la velocità è superiore al limite di 50 Km/h, all’interno di essi il “limite di transito”, vista la eterogeneità dell’utenza, deve essere inferiore al limite massimo generale medesimo. Dunque, per i pedoni, sulla base della duplicità del limite di velocità, da me proposto, all’interno dei centri abitati, al “diritto di precedenza” sulle strisce pedonali si affiancherebbe, fuori delle strisce, il “dovere di antecedenza” del conducente che appunto, avrebbe l’obbligo di rallentare e se necessario di fermarsi di fronte al pedone che ha fatto percepire allo stesso, ad esempio con un cenno della mano, l’intenzione di attraversare la strada (e non è certo un caso, su cui invito a riflettere, che in Italia muoiano due pedoni al giorno e sul totale degli investimenti a danno di essi, il 30% avviene sulle strisce ed il 70% fuori). Così, la vigente norma del CdS che prevede che il pedone dia la precedenza ai veicoli quando egli attraversa la strada fuori delle strisce pedonali, sarebbe valida e dunque legale a tutti gli effetti, sulle strade fuori dei centri abitati e non al loro interno. Tale misura, se adottata, porterebbe non solo alla riduzione dei sinistri tra veicoli e a danno dei pedoni ma anche ad un maggiore rispetto della segnaletica orizzontale a loro salvaguardia, da parte dei conducenti; ed in questa ipotesi il limite di velocità di 30 Km/h, che contraddistingue le ZONE 30, non sarebbe solo confermato ma ancorpiù avvalorato nella sua funzione.
Il link del commento: http://www.fabiobergamo.it/fabio-bergamo-avverso-la-corte-di-cassazione.asp
Limiti di velocità generali fuori dei centri abitati
Su strade extraurbane secondarie o locali 90 Km/h
Su strade extraurbane principali 110 Km/h
Su autostrade a tre corsie per ogni carreggiata più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di sistemi per il calcolo della velocità media di percorrenza (tutor) gli enti proprietari possono, in presenza di idonee condizioni e con l’installazione degli appositi segnali, elevare il limite a 150 Km/h.
(n.b.) Per i neopatenti nei primi tre anni di guida, i limiti massimi di velocità sono di 90 Km/h sulle strade extraurbane principali e 100 Km/h sulle autostrade (art. 117 CdS – Limitazioni nella guida).
(n.b.) Nel nuovo CdS del 2015 potrebbero essere innalzati i limiti di velocità sulle strade extraurbane.
Limiti di velocità in caso di pioggia e in presenza di nebbia
In caso di pioggia, qualsiasi la sua entità, la velocità massima è:
sulle strade extraurbane principali 90 Km/h
In caso di nebbia, la velocità deve essere più che moderata e accompagnata da una amplificazione della distanza di sicurezza (è consigliato, in questo caso, come in altri, anche l’uso delle 4 frecce di emergenza).
Su alcuni tratti autostradali dove la visibilità è inferiore a 100 metri il limite massimo temporaneo può essere portato dagli enti proprietari previa installazione della segnaletica a 50 Km/h.
Limiti di velocità relativi alle diverse categorie di veicoli a motore
Su strade urbane 45 Km/h
Su strade extraurbane secondarie 45 Km/h
Su strade extraurbane principali non ammessi
Su autostrade non ammessi
Su strade urbane 50 Km/h
Su strade extraurbane secondarie 80 Km/h
Su strade extraurbane principali 80 Km/h
Su autostrade 80 Km/h (n.b.)
(n.b.) Essendo motoveicoli sono ammessi su autostrade e strade assimilate solo se hanno una massa a vuoto di oltre 400 Kg o di massa complessiva a pieno carico di oltre 1300 Kg.
Motocicli con cilindrata inferiore a 150 cc
Su strade extraurbane secondarie 90 Km/h
Su strade extraurbane principali non ammessi (n.b.)
Su autostrade non ammessi (n.b.)
(n.b.) I motocicli con carrozzino e i tricicli adibiti al trasporto di persone sono ammessi su strade extraurbane principali e autostrade solo da 250 cc in su.
(n.b.) Col nuovo CdS del 2015 potrebbe entrare in vigore la norma che consente ai motocicli di 125 cc di circolare sulle tangenziali ed in autostrada se guidati però da maggiorenni.
Motocicli da 150 cc in su
Autovetture (anche con carrello appendice)
Autovetture più rimorchio (caravan o carrello per attrezzature turistiche o sportive, ecc…)
Su strade extraurbane secondarie 70 Km/h
Su strade extraurbane principali 70 Km/h
Su autostrade 80 Km/h
Su strade urbane 50 km/h fino a 8 t; 50 Km/h oltre 8 t
Su strade extraurbane secondarie 90 Km/h fino a 8 t; 80 Km/h oltre 8 t
Su strade extraurbane principali 110 Km/h fino a 8 t; 80 km/h oltre 8 t
Su autostrade 130 Km/h fino a 8 t; 100 Km/h oltre a 8 t
Autotreni, Autoarticolati, Autosnodati (di qualsiasi massa)
• fino a 3,5 tonnellate di massa complessiva a pieno carico (destinati al trasporto di cose o per altri usi, ecc…)
• oltre 3,5 tonnellate e fino a 12 tonnellate di massa complessiva a pieno carico (destinati al trasporto di cose o per altri usi, ecc…)
Su autostrade 100 Km/h
• oltre 12 tonnellate di massa complessiva a pieno carico (destinati al trasporto di cose o per altri usi, ecc…)
Veicoli per usi particolari
• I veicoli che trasportano merci pericolose o esplosive nelle strade urbane hanno come limite massimo di velocità 30 Km/h, su tutte le altre e le autostrade, 50 km/h.
• I mezzi d’opera a pieno carico sulle strade urbane hanno come limite massimo di velocità 50 Km/h, su tutte le altre 60 km/h. Quando sono scarichi i limiti sono identici agli autoveicoli con oltre 12 t di massa a pieno carico.
• Le macchine agricole ed operatrici se dotate di gomme possono circolare sulle strade urbane ed extraurbane secondarie alla velocità massima di 40 Km/h. Solo le macchine operatrici con funzione di gru possono circolare sulle strade extraurbane principali. Nessuna di esse può circolare in autostrada.
• Le macchine agricole ed operatrici con ruote cingolate possono circolare sulle strade urbane ed extraurbane secondarie alla velocità massima di 15 Km/h. Sulle strade extraurbane principali e le autostrade non sono ammesse a circolare.
Cliccando sul Logo si potrà legge il significato di esso ai fini della educazione stradale, mentre sul sito di Fabio Bergamo si potranno conoscere le sue proposte ai fini della sicurezza stradale già all’attenzione del Ministero dei Trasporti. www.fabiobergamo.it
Blog IlCarrozziere.it – Le Rotatorie. Come sono fatte e come vanno utilizzate 10 ottobre 2014 alle 22:50
[…] vi lascio il link presente sul Blog “Il Carrozziere” che vi invito a leggere con attenzione: http://www.ilcarrozziere.it/blog/2014/08/sicurezza-stradale-a-tutto-ce-un-limite-anche-al-limite/ In ultimo, lascio il disegno sottostante che mostra come gli automobilisti devono attraversare le […]