Source: https://www.diritto.it/la-cd-garanzia-di-fabbrica-tra-codice-civile-e-codice-del-consumo/
Timestamp: 2020-01-28 22:42:25+00:00
Document Index: 174757242

Matched Legal Cases: ['art. 1490', 'art. 1512', 'art. 1322', 'art. 1989', 'art. 1333', 'art. 128', 'art. 133', 'art. 128', 'art. 133']

La cd. garanzia di fabbrica costituisce un’obbligazione del tutto peculiare che il fabbricante di un prodotto assume nei confronti dell’acquirente finale, apprestando per quest’ultimo una tutela aggiuntiva ed ulteriore rispetto a quella derivante sia dalle azioni contrattuali per vizi (art. 1490 e ss. c.c.), sia dalla garanzia di buon funzionamento (art. 1512 c.c.), fondate sul contratto di vendita e come tali esperibili soltanto nei confronti del venditore.
Queste le ricostruzioni della garanzia de qua:
a) contratto atipico di garanzia di fabbrica, con conseguente responsabilità ex art. 1322, comma 2, c.c.;
b) promessa al pubblico, con conseguente responsabilità ex art. 1989;
c) contratto con obbligazioni del solo proponente, con conseguente responsabilità ex art. 1333 c.c. (per un esame complessivo, Luminoso, Vendita, Dig. disc. Privatistiche, sez. civ., Torino, 1999, 651; Commentario breve al codice civile, cur. Cian, Padova, 2002, 1494).
Autorevole dottrina afferma, ancora, che dalla dichiarazione di garanzia predisposta dal fabbricante «. . . sorge un rapporto diretto tra produttore e consumatore, al quale il venditore rimane estraneo» (Luminoso, I contratti tipici ed atipici, Milano 1995, 160).
Fermi i citati rilievi, il carattere giuridicamente vincolante della garanzia de qua è confermato dagli artt. 128 e 133 del d. lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (cd. Codice del consumo).
L’art. 128, lett. c), del Codice del consumo, così definisce la cd. garanzia convenzionale ulteriore:
«. . . qualsiasi impegno di un venditore o di un produttore, assunto nei confronti del consumatore senza costi supplementari, di rimborsare il prezzo pagato, sostituire, riparare, o intervenire altrimenti sul bene di consumo, qualora esso non corrisponda alle condizioni enunciate nella dichiarazione di garanzia o nella relativa pubblicità».
Maggiormente esplicativo l’art. 133 del Codice, che qui si riporta integralmente per comodità espositiva:
In breve, l’art. 128, lett. c), del Codice del consumo qualifica la garanzia in parola come «impegno di un venditore o di un produttore», laddove l’art. 133 statuisce che essa «vincola chi la offre».