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Timestamp: 2018-01-23 06:14:06+00:00
Document Index: 40042452

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 29', 'art. 6', 'art.410', 'art. 411', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 601', 'art. 468', 'art. 3', 'art. 40', 'art. 26', 'art. 396', 'art. 21', 'art. 396', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 411', 'art. 11', 'art. 412']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Nota 17 aprile 2002 Prot. n. 1125
Ordinanza Ministeriale 17 aprile 2002, n. 44 Prot. n. 1124
VISTA la legge 29.9.1967,n. 946(art. 7);
VISTO il Contratto Collettivo Nazionale per il comparto scuola sottoscritto in data4.8.1995;
VISTO il C.C.N.I.per il comparto scuola sottoscritto in data 3.8.1999;
1.Gli incarichi di presidenza negli istituti e scuole di istruzione secondaria nonché nei licei artistici e negli istituti d'arte sono disciplinati, in via permanente e fino all’anno scolastico successivo alla data di approvazione della prima graduatoria del corso-concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici indetto ai sensi dell’art. 29 del D.lgs. 30.3.2001 n. 165,dalle disposizioni che seguono, fatte salve eventuali successive modificazioni ed integrazioni.
2. Le disposizioni contenute nella presente ordinanza sono annualmente pubblicate dagli Uffici scolastici regionali - Centriservizi amministrativi (ex Provveditorati agli Studi), mediante affissione all’albo il 22 aprile e diramate a mezzo della rete INTERNET e INTRANET.
1.Gli incarichi di presidenza, di durata annuale, negli istituti e nelle scuole di istruzione secondaria, nei licei artistici e negli istituti d’arte sono conferiti a domanda dal Dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale, sulla base di apposite graduatorie provinciali distintamente formate per ciascun tipo di istituto dagli Uffici scolastici regionali - Centriservizi amministrativi.
2. Per i licei artistici egli istituti d'arte deve essere formata un'unica graduatoria, cosìcome un'unica graduatoria deve essere formata per gli istituti tecnici commerciali, per geometri e per il turismo.
4. Apposite graduatorie devono essere formate, altresì, per le scuole magistrali e per le scuole aventi particolari finalità di cui al D.P.R. 31.10.1975, n. 970.
a)professori compresi nelle graduatorie di merito dei concorsia posti di preside nelle scuole e negli istituti del medesimo tipo di quello al cui incarico di presidenza aspirano.
Coloro i quali hanno superato le prove degli ultimi concorsi a posti di preside possono documentare tale circostanza, qualora non sia ancora possibile conseguire la prevista certificazione di rito, allegando alla domanda di incarico di presidenza una dichiarazione con la quale, sotto la propriapersonale responsabilità,attestino la votazione complessiva riportata (voto di esame e punteggio assegnato per i titoli);
b)professori con contratto a tempo indeterminato che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di incarico di presidenza, fissato dal successivo art. 6, siano in possesso dei requisitiprescritti dagli artt. 407 e segg., del D.Lgs. 16.4.1994, n. 297 per partecipare ai concorsi a posti di preside nelle scuole e negli istituti del medesimo tipo di quello al cui incarico di presidenza aspirano.Ai fini del computo del quinquennio é preso in considerazione il servizio effettivamente prestato per almeno 180 giorni, nonché i servizi equiparatidalla legge come servizi di istituto nella scuola.
3. Per quanto concerne gli incarichi di presidenza nelle scuole medie, dal requisito di cui alla lettera b) dell'art.410 del D.Lgs. n. 297/94, si prescinde, per gliinsegnantilaureati in servizio con contratto a tempo indeterminato nei ruoli delle scuole secondarie di secondo grado, purché provenienti dai ruoli della scuola media, anche se immessi in tali ruoli per effetto di leggi speciali.
4. Nelle graduatorie relative agli istituti menzionati dall'art. 411, 3° comma, del D.Lgs. n. 297/94 nonché dall'art. 11 del D.P.R. n. 1508/70, sono inclusi gli insegnanti che, forniti di una delle lauree richieste per l’ammissione ai concorsi a cattedra di materie tecniche degli istituti stessi, appartengano ai ruoli dei rispettivi tipi di istituto o abbiano titolo al trasferimento o al passaggio a cattedre di insegnamento presso i tipi degli istituti interessati o siano appartenuti, in passato,ai ruoli del personale docente dei tipi di istituto di cui trattasi e conservino titolo alla restituzione ai suddetti ruoli.
6. Si prescinde daititoli di studio indicati nel precedente comma per i docenti di materie artistico - professionali e di arte applicata, nominati nei ruoli dei licei artistici e degli istituti d'arte, per effetto di precedenti norme che non prevedevano detti titoli.Tale particolare situazione va attestata con dichiarazione personale nella domanda di incarico.
1)non vedenti di cui alla legge 29.9.1967 n. 946 e art. 3 della legge28.3.1991 n. 120;
2)portatori di handicap di cui all’art. 21 dellalegge n. 104/1992 richiamato dall'art. 601 del D.Lgs n. 297/94 e personale che ha bisogno di particolari cure continuative;
4. Ai sensi degli artt. 7 e 8 del C.C.N.L del comparto scuola sottoscritto in data 4.8.1995, il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato prima della formazione delle graduatorie, fornisce tempestivamente alle OrganizzazioniSindacali elementi conoscitivi in merito alla situazione degli organici delle presidenze della propria provincia e delle sedi vacanti, nonché i criteri di formazione delle graduatorie stesse.
1. Il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato convoca gli aspiranti ad incarico di presidenza inclusi nelle apposite graduatorie, invitandoli a scegliere la scuola in cui desiderino essere nominati e che risulti disponibile al momento della convocazione. I docenti impossibilitatia presenziare alla convocazione possono essere rappresentati per delega.
3.In sede di convocazione, le preferenze espresse nella domanda non hanno carattere vincolante.
4.Gli aspiranti che abbiano chiesto di permanere nell'incarico di presidenza nella stessa scuola o istituto ricoperto nell'anno scolastico in corso ed ai quali siano stati attribuiti i dieci punti di cui alla lettera g), punto B dell'allegata tabella di valutazione dei titoli, qualora in relazione ai posti disponibili rientrino nel novero dei nominandi e sia disponibile la presidenza di cui trattasi, sono con precedenza confermati d'ufficio, per esigenze di continuità di direzione, nell’incarico ricoperto nel corrente anno scolastico.Nel caso di indisponibilità della presidenza chiesta per conferma, la scelta di altra presidenza avviene secondo il turno di nomina.
6.Nel caso di unificazionedi due o più istituzioni scolastiche, realizzatanell'ambito del piano di dimensionamento della rete scolastica, la presidenza che venga richiesta per conferma da più aspiranti che abbiano svolto l’incarico di presidenza negli istituti unificati, viene conferitaper incarico all'aspirante che abbia riportato maggior punteggio. Analogamente si procederà per l’assegnazione dell’incarico nelle presidenze dei predetti istituti non richieste per conferma, in caso di unificazione di istituti di diverso ordine o tipo. Per gli istituti comprensivi di scuola materna,elementaree media nei quali risulti vacante la direzione o la presidenza e nei circoli didattici, ancorché dimensionati, il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale conferisce l’incarico di presidenza a docenti inclusi nelle graduatorie degli aspiranti all’incarico di presidenza nelle scuole medie.
7.I docenti non presenti alla convocazione e non rappresentati per delega sono nominati d'ufficio sulla base delle preferenze espresse.Qualora non siano disponibili le scuole indicate da questi ultimi nelle preferenze, il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale, conferisce la nomina in altre scuole, a meno che l'aspirante abbia esplicitamente dichiarato di non gradire incarichiin scuole diverse da quelle segnalate.
9.L’aspirante trasferito d'ufficio ai sensi dell'art. 468 delD.Lgs. n. 297/94, per incompatibilità, non può conseguire l'incarico di presidenza nella scuola o nella sede dalla quale é stato trasferito.
10.Il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale dichiara decaduto chi non assume servizio, senza giustificato motivo, alla data di inizio dell'anno scolastico, ovvero, per le nomine conferite successivamente a tale data, entro tre giorni.
12.La presidenza che si renda vacante o disponibile nel corso dell'anno scolastico fino al termine dell'anno stesso è conferita, per incarico, a docenti scelti tra quelli in servizio nella scuola interessata, iscritti nelle graduatorie provinciali di cui al precedente art. 3 e secondo l'ordine di inclusione nelle stesse. In mancanza di iscritti nelle graduatorie, il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale nomina un docente con contratto a tempo indeterminato in servizio nella scuola nel seguente ordine:
1)il collaboratore vicario deldirigente scolastico;
2)un collaboratore del dirigente scolastico;
13.Nell’ipotesi di assenza o di impedimento del titolare, per un periodo superiore a due mesi, la funzione direttiva, nei casi di riconosciuta esigenza, va attribuita, per reggenza, ad altro dirigente scolastico ai sensi dell'art. 40, comma 1, punto 2) del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo, comparto scuola, 1998/2001, sottoscritto in data 31.8.1999 e dell’art. 26, comma 1, lett. c) del C.C.N.L. della V area della dirigenza scolastica, sottoscritto il 1° marzo 2002.
14.A tal fine il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale conferisce l'incarico di reggenza:
15.In caso di comprovata impossibilità del conferimento dell'incarico di reggenza ad un dirigente scolastico indicato nei precedenti punti, le funzioni direttive sono svolte, ai sensidell'art. 396, comma 5, del D.Lgs. n. 297/94, dal collaboratore vicario.
16.Negli istituti comprensivi di scuola materna, elementare e secondaria di 1° grado, istituiti ai sensi dell'art. 21 della legge 31.1.1994, n. 97 e successive modifiche e integrazioni, l'incarico di reggenza viene conferito, ove possibile, con precedenza, ad altro dirigente scolastico di analoga istituzione scolastica.
17.Gli incarichi di cui sopra saranno conferiti tenendo conto dei criteri di economicità e di efficienza.
18.In caso di assenza o di impedimento temporanei, per un periodo inferiore a due mesi dei titolari non si fa luogo al conferimento di incarico e la funzione direttiva é esercitata dal collaboratore vicario ai sensi dell’art. 396, comma 5 del D.Lgs. n. 297/94.
19.Non si fa luogo a conferimento di incarico di presidenza ad aspiranti che abbiano riportato una sanzione disciplinare superiore alla censura e non siano stati riabilitati o che siano stati sospesi cautelarmente dal servizio ovvero colpiti da provvedimento di custodia cautelare.
20.Il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale, per gravi e documentati motivi, sentito il parere della commissione di cui al primo comma del precedente art. 4), con provvedimento motivato, da comunicare all’interessato, può disporre la nomina in sede diversa da quella a cui l’interessato avrebbe avuto titolo secondo la graduatoria o la revoca dell’incarico di presidenza.
21.Le nomine conferite devono essere pubblicate all'albo.
1.Gli aspiranti ad un incarico di presidenza, compresi coloro che sono in assegnazione
2.I docenti incaricati nell'anno scolastico 1996/97 della presidenza in scuole o istituti ubicati nelle province interessate alle suddivisioni territoriali previste daiD.Lgs.6 marzo 1992 n. 248, 249, 250, 251, 252, 253, 27 marzo 1992, n. 254 e 30.4.1992, n. 277, possono presentare domanda di incarico nella provincia nella quale svolgono servizio di preside incaricato, qualora quest'ultima non coincida con quella di titolarità.
3.Coloro che conseguono iltrasferimento o il passaggio di cattedra in scuole o istituti di provincia diversa da quella di titolarità possono chiedere con apposita istanza che la domanda di incarico di presidenza, prodotta nei termini previsti dalla presente ordinanza, venga trasmessa al dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato della provincia per la quale hanno ottenuto il trasferimento o il passaggio di cattedra. L’istanza di cui sopra, nella quale l'interessato ha facoltà di indicare le sedi di preferenza nella nuova provincia, va indirizzata e fatta pervenire entro cinque giorni dalla data di pubblicazione all'albo dell'Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi dell'elenco dei movimenti del personale docente al dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato della provincia di titolarità, il quale provvede immediatamente a trasmettere l’istanza anzidetta e la domanda di incarico di presidenza dell’interessato con la prevista documentazione al dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato della provincia nella quale l'interessato stesso ha ottenuto il trasferimento o il passaggio di cattedra.
5.Non sono inclusi nella graduatoria gli aspiranti che nell'ultimo triennio di servizio prestato quale preside incaricato, abbiano riportato qualifiche inferiori ad “ottimo”.
6.Coloro i quali aspirano all'inclusione in più graduatorie debbono presentare distinte domande per l’inclusione in ciascuna di esse. In ogni domanda deve essere fatto riferimento alle altre domande presentate allo stesso dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato con l'indicazione dell'ordine dipreferenza per i singoli tipi di istituto.L’ordine di preferenza per i singoli tipi di istituto deve essere identico in tutte le domande.
7.Ove il docente non produca distinte domande per l'inclusione in ciascuna graduatoria o in ciascuna domanda non faccia riferimento alle altre domande presentate, si terrà conto soltanto della domanda di inclusione nella graduatoria relativa al tipo di istituto in cui il docente medesimo è titolare all'atto della scadenza dei termini fissati dai precedenti commi.Nel caso in cui non indichi in ciascuna domanda nell'identico ordine di preferenza i singoli tipi di istituto per i quali aspira ad incarico,le preferenze si considerano come non espresse.
8.Nelle domande gli aspiranti possono indicare nell'ordine, per ogni graduatoria, le sedi preferite e gli istituti in cui desiderino essere nominati.
9.Alle domande vanno allegati i documenti attestanti il possesso dei requisiti di ammissione e dei titoli valutabili ai sensi dell'annessa tabella.
10.Si può fare riferimento ai documenti allegati alla domanda di incarico di presidenza presentata allo stesso dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato dell'anno precedente, nonché ad altri documenti che risultano già in possesso dello stesso ufficio, specificando, in tale ultimo caso, la data e l'occasione di presentazione dei medesimi documenti.
11.I titoli valutabili possono essere attestati dall'interessato anche mediante dichiarazione personale sotto la propria responsabilità; non è ammessa la dichiarazione sostitutiva per la documentazionemedica.
12.Gli aspiranti di cui all'ultimo comma dell'art. 3 che intendano far valere il diritto a precedenza nella scelta della sede, devono produrre idoneadocumentazione.
13. Gli aspiranti compresi nelle categorie di cui agli artt. 21 e 33 della legge n. 104/92 devono produrre la certificazione rilasciata dalle Commissioni delle competenti A.S.L. previste dall'art. 4 della legge medesima.Per i soggetti di cui commi 5, 6 e 7 dell'art. 33 della stessa legge dovrà essere indicata anche la situazione di gravità.
14. Qualora le suddette Commissioni non si pronuncino entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, gli interessati, ai sensi dell'art. 2, comma 2, del D.L. 27.8.1993, n. 324, convertito con modificazioni in legge 27.10.1993 n. 423, documenteranno, in via provvisoria, la situazione di handicap, con certificazione rilasciata da un medico specialista della patologia denunciata, in servizio pressol'A.S.L. da cui è assistito l'interessato.
15.La mancata emissione dell'accertamento definitivo per il decorso dei 90 giorni dovrà essere rilevata e dichiarata in sede del predetto accertamento provvisorio.
16. Tale accertamento produce effetto fino all'emissione dell'accertamento definitivo da parte della Commissione medica di cui all'art. 1 della legge 15.10.1990, n. 295, integrata, ex art. 4 della legge n. 104/92, da un operatore sociale e da un esperto inservizio presso le Aziende Sanitarie Locali.
17.Gli aspiranti compresi nelle categorie di cui ai commi 5 e 7 dell'art. 33 della citata legge dovranno, inoltre, documentare:
18. L’aspirante qualora non si tratti di coniuge o genitore, dovrà inoltre, certificare mediante dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, che non vi sono altri parenti o affini, di grado più stretto ovvero dello stesso grado, idonei a prestare assistenza continuativa alla persona handicappata e di essere pertanto, l'unico membro della famiglia in grado di poter provvedere a tale assistenza.Tale unicità di assistenza comporta che nessuno altro membro del nucleo familiare in questione si avvalga della precedenza relativa all'art. 33 per il medesimo soggetto handicappato.
19.Nel caso di assistenza domiciliare, la situazione di non ricovero a tempo pieno del soggetto handicappato in istituto specializzato, deve essere documentata mediante certificato rilasciato dalla competente A.S.L. oppure dichiarazione personale sotto la propria responsabilità ai sensi del D.P.R. 28.12.2000, n. 445.
20.La particolare condizione fisica che da titolo alla precedenza deve avere carattere permanente.
1.In caso di esaurimento delle graduatorie previste dai precedenti articoli, il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale nomina, tra i docenti in servizio nella provincia, nell'ordine :
2.Nell’ambito di ciascuna delle categorie di cui ai numeri 1), 2) e 3) non è necessario il possesso dei requisiti di cui agli artt. 408 e segg. del D.Lgs. n. 297/94, ma sarà data la precedenza all’aspirante che abbia i requisiti stessi.
3. Negli istituti tecnici o professionali alla cui presidenza si accede con il possesso di laurea tecnica, il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale procede al conferimento dell’incarico di presidenza secondo l'ordine sopraindicato ai soli docenti forniti di una delle lauree richieste per l'ammissione ai concorsi a cattedre di materie tecniche negli istituti stessi a norma dell'art. 411, 3° comma, del D.Lgs. n. 297/94 e dell'art. 11 del D.P.R. n. 1508/70.Analogamente si procede nei licei artistici e negli istituti d'arte, avuto riguardo al disposto dicui all'art. 412 del medesimo decreto legislativo.
1.Avverso legraduatorie è ammesso reclamo, per errori materiali, al dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale o suo delegato, entro dieci giorni dalla pubblicazione delle graduatorie medesime.
2.I dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali o loro delegati procederanno alle eventuali rettifiche nel più breve tempo possibile.
B)Titoli valutabili per gli aspiranti all’inclusione in ambedue le graduatorie.
Si valutano soltanto i servizi effettivamente prestati nello stesso anno scolastico per un periodo non inferiore a 180 giorni anche non continuativi, compresi quelli svolti nell’anno scolastico in corso, fino alla scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di inclusione in graduatoria e quelli validia tutti gli effetti come servizi di istituto nelle scuole ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.
b)per ogni anno di incarico di preside, punti 20 (1) (2);
c)per ogni anno di incarico di vice preside o collaboratore del preside con funzioni vicarie o addetto alla vigilanza in sezioni staccate o in succursali o direttore di scuola coordinata di istituto professionale, punti 5(1) (3) (4);
d)per ogni anno di incarico di collaboratore del preside o membro dei cessati consigli di presidenza punti 3 (1);
e)per ogni anno di incarico di membro anche elettivo della giunta esecutiva del consiglio di circolo o d’istituto, del consiglio scolastico distrettuale, provinciale, dell’ufficio di presidenza del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione o dei cessati consigli di amministrazione degli istituti dotati di personalità giuridica, punti 2;
f)per ogni anno di incarico di membro anche elettivo del consiglio direttivo degli istituti regionali di ricerca, sperimentazione ed aggiornamento educativi, del consiglio di circolo o d’istituto, del consiglio scolastico distrettuale, provinciale, del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione o dei comitati per la valutazione del servizio del personale insegnante, punti 1;
g)per richiesta di conferma dell’incarico di presidenza nella stessa scuola o istituto in cui l’interessato ricopre l’incarico nell’anno scolastico in corso, punti 10 (5).
a)laurea (o diploma di accademia di belle arti per i soli istituti di istruzione artistica) (6) con cui si è conseguito l’ingresso nei ruoli o che consente l’inclusione nelle graduatorie previste dalla presente ordinanza:
con voti 110 su 110 ela lode,punti 5;
con voti 110 su 110,punti 4;
con voti da 99 a 109su 110,punti 3;
con voti da 90 a 98su 110,punti 2;
per ogni altra laurea, diploma di Accademia di Belle Arti, di Conservatorio, di Vigilanza Scolastica o diploma conseguito presso l’Istituto Superiore di Educazione fisica,punti 3;
b)per ogni diploma di specializzazione conseguita in corsi post-universitari prevista dagli statuti ovvero dal D.P.R. 162/82, ovvero dalla legge n. 341/90 (artt. 4, 6, 8) attivata dalle università statali o libere ovvero da istituti universitari statali o pareggiati, ivicompresi gli istituti di educazione fisica statali o pareggiati, nell’ambito delle scienze dell’educazione e/o nell’ambito delle discipline attualmente insegnate dal docente.
punti 3(8);
e)inclusione in graduatorie di merito in pubblici concorsi, per titoli ed esami, a cattedre in scuole o istituti di istruzione di secondo grado o artistica, punti 2(9);
f)inclusione in graduatoria di merito in concorsi per merito distinto riservati a professori di scuole o istituti di istruzione secondaria e artistica,punti 2;
g)inclusione in graduatorie di merito di concorsi per titoli ed esami a posti di preside di scuole o istituti di istruzione secondaria o artistica di tipo diverso da quello al cui incarico si aspira,
i)idoneità in concorso universitario o libera docenza,punti 5;
D)Preferenze in caso di parità di merito
(3) E’ attribuito un punteggio aggiuntivo di punti 6 al direttore di scuole coordinate di istituto professionale e al collaboratore del preside con funzioni vicarie che abbiano sostituito per almeno 180 giorni anche non continuativi il preside assente o impedito. Per i periodi inferiori a 180 giorni vanno attribuiti punti 0,80per ogni 30 giorni di servizio anche non continuativi eper la frazione residua superiore a 15 giorni. La sostituzione del preside titolare in congedo ordinario non dà diritto al punteggio aggiuntivo.