Source: https://www.pianetadown.org/showthread.php?4691-La-presa-in-carico&s=46025bf2ca7f19f85919dee3f36e1a75&p=85135
Timestamp: 2019-01-19 12:20:50+00:00
Document Index: 36777190

Matched Legal Cases: ['artt 3', 'art 14', 'art 5', 'art 7', 'art 14', 'art 14']

La presa in carico - Pagina 3
16-10-2017, 22:29 #31
Viste le ultime normative che mettono al centro il progetto di vita individuale per poter accedere a quasi tutti i finanziamenti, e anche a qualche richiesta in tal senso, ripropongo questo thread, facendo notare che al suo interno c'è il testo pro-forma di un'eventuale richiesta al comune.
Ragazzi state attenti perché il "progetto di vita" previsto dall'articolo 14 della l.328/2000 è richiamato non solo nella legge sul "dopo di noi" srl 2016 ma anche nel decreto attuativo della buona scuola del 2017!!!!
Dal 2019 il PEI dovrà collegarsi al progetto di vita, quindi, siccome i servizi "tentenneranno", dobbiamo aver chiaro noi cosa chiedere e a chi!
16-10-2017, 22:58 #32
Puoi spiegare meglio questi concetti, e cosa si può fare oggi, senza rileggere tutte le discussioni precedenti?
All'ultima riunione AIPD mi avevano accennato a questa possibilità, anche perchè questi progetti vengono fatti principalmente per i bambini autistici...ma i fondi ci sono per tutti, anche per noi. grazie
17-10-2017, 17:25 #33
Non ho ben capito anche perche tra poco a novembre andremo a rounione per il pei e gia sono preoccupata sul pei dev esserci scritto tutto il progetto di vita non solo scolastico intendo anche futuro?altrimenti poi dopo non possiamo più richiedere nulla?????
18-10-2017, 16:32 #34
Non ci sono fondi stanziati nella Buona Scuola ma solo "prassi", quindi procedure...esistono fondi sul "dopo di noi" sulla 112/16, ma lì parliamo di maggiorenni e di uscita da casa...quindi niente bambini...e l'autismo non ha la priorità per l'accesso a qs fondi, ma si tratta di richieste che possono essere presentate per persone disabili con l'artt 3/comma 3, anche solo con disabilità fisica..non è necessario avere una disabilità cognitiva...Poi non so se la tua Regione ha dei fondi particolari finalizzati all'autismo, queste sono normative e direttive Nazionali! Ma non addentriamoci nell'accesso ai fondi che altrimenti ci perdiamo ...
riporto la normativa, perchè dobbiamo imparare che questa è la nostra "valigia" che dobbiamo riempire di contenuti differenti a seconda delle peculiarità dei nostri figli, dell'ambiante che viviamo e che ci circonda e dei mezzi, anche economici, che abbiamo: la normativa è il nostro contorno, il nostro contenitore, uguale per tutti..il contenuto cambia!
E' importante, quando ci si interfaccia con l'ente pubblico, conoscere! Conoscendo, si possono sostenere delle tesi, altrimenti si rischia di prendersi anche dei "no" non motivati!
VALIGIA ---STARTED PACK! (Sono mamma di un'adolescente si vede???ahaha speriamo di avere scritto giusto!)
L. 328/2000 art 14
(Progetti individuali per le persone disabili).
1. Per realizzare la piena integrazione delle persone disabili di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nell'ambito della vita familiare e sociale, nonché nei percorsi dell'istruzione scolastica o professionale e del lavoro, i comuni, d'intesa con le aziende unità sanitarie locali, predispongono, su richiesta dell'interessato, un progetto individuale, secondo quanto stabilito al comma 2.
2. Nell'ambito delle risorse disponibili in base ai piani di cui agli articoli 18 e 19, il progetto individuale comprende, oltre alla valutazione diagnostico-funzionale o al Profilo di funzionamento, le prestazioni di cura e di riabilitazione a carico del Servizio sanitario nazionale, il Piano educativo individualizzato a cura delle istituzioni scolastiche, i servizi alla persona a cui provvede il comune in forma diretta o accreditata, con particolare riferimento al recupero e all'integrazione sociale, nonché le misure economiche necessarie per il superamento di condizioni di povertà, emarginazione ed esclusione sociale. Nel progetto individuale sono definiti le potenzialità e gli eventuali sostegni per il nucleo familiare. (1)
(1) il presente comma è così modificato dall'articolo 7 del Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66. Si legga, per completezza, l'articolo 7 del medesimo Decreto.
leggete bene le competenze: I COMUNI PREDISPONGONO SU RICHIESTA DEGLI INTERESSATI, SENTITI LE USL...ETCETC
primo: l'interessato deve chiedere! sembra una banalità ma non lo è...all'ente pubblico si chiede per ISCRITTO tutto ciò che è verbale potrebbe non contare o contare poco..l'Ente pubblico ha l'obbligo di risposta se la domanda è per iscritto
secondo: il Comune predispone sentiti gli specialisti...attenzione non significa IL COMUNE PAGA! significa che però devono predisporre un progetto individuale specifico e aderente alle esigenze di quella specifica persona
terzo: il progetto varia anche a seconda dell'età...cioè mio figlio cresce..il progetto va rivisto e cambiato perchè le sue esigenze cambiano
quarto: ultimo ma primo nella mia top list mentale progetto individuale significa che parte dalla persona non dal servizio! mi spiego: se un disabile con gravità esce dal circuito scolastico e sul territorio c'è solo il cdd, non è che lo mandi al cdd se la sua esigenza è un cse Se gli esperti valutano ( e se valutano conoscono e vedono e rilevano) che una persona ha bisogno di un servizio educativo e non riabilitativo, ci si attiva per trovare una proposta aderente al bisogno!!
quinto: CHI PAGA? ogni regione, ex provincia, ambito, comune etc etc etc ha regolamenti differenti, comunque tutti basati sull'ISEE che cambia tra ISEE per i minori e ISEE per gli adulti...cmq mettiamoci in testa che un pò dobbiamo pagare anche noi...giusto per chiarezza.
Ma francamente io sarei contenta di pagare, anche in parte o totalmente, un'attività (esattamente come faccio per la normo che mi costa un capitale in palestra ed equitazione) che risponda alle esigenze di mia figlia!
L'art 5 modifica in parte la L. 104/92 e al comma 2 punto b cita:
b) all'articolo 12, il comma 5 e' sostituito dal seguente: «5.
Successivamente all'accertamento della condizione di disabilita'
delle bambine e dei bambini, delle alunne e degli alunni, delle
studentesse e degli studenti ai sensi dell'articolo 3, e' redatto un
profilo di funzionamento secondo i criteri del modello
bio-psico-sociale della Classificazione Internazionale del
Funzionamento, della Disabilita' e della Salute (ICF) adottata
dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS), ai fini della
formulazione del progetto individuale di cui all'articolo 14 della
legge 8 novembre 2000, n. 328, nonche' per la predisposizione del
Piano Educativo Individualizzato (PEI).»;
questo significa che , a seguito della valutazione e alla certificazione della condizione di disabilità, deve essere fatta una valutazione multidisciplinare che sia fondamento per il progetto di vita e il PEI
[U Progetto individuale
1. Il Progetto individuale di cui all'articolo 14, comma 2, della
legge 8 novembre 2000, n. 328, e' redatto dal competente Ente locale
sulla base del Profilo di funzionamento, su richiesta e con la
collaborazione dei genitori o di chi ne esercita la responsabilita'.
2. Le prestazioni, i servizi e le misure di cui al Progetto
individuale sono definite anche in collaborazione con le istituzioni
scolastiche. ][/U]
ma soprattutto all'art 7
f) indica le modalita' di coordinamento degli interventi ivi
previsti e la loro interazione con il Progetto individuale;....(omissis)
questo che significa????
che i Comuni che spesso facevano finta di non sapere dell'esistenza dell'art 14 della L.328/00 (non tutti nè!!! alcuni si!) adesso sono costretti a prenderne atto...
della L. 112/2016..ne riparleremo un'altra volta..qui siamo quasi tutti pischelletti..quella è per i grandoni over 18
il modello di richiesta lo leggete nelle pagine precedenti...
18-10-2017, 16:43 #35
il progetto di vita o individuale è un progetto che "guarda" tua figlia nella sua interezza: fuori e dentro scuola...perchè ciò che fa a scuola abbia senso con ciò che fa fuori..perchè gli obbiettivi siano gli stessi..
Mi spiego: se per tua figlia si segue un particolare metodo (es comunicazione aumentativa) che viene usata in terapia riabilitativa e nei progetti extrascolastici, va da se che debba essere usata anche a scuola..oppure se a scuola state affrontando l'euro o l'utilizzo del denaro, magari con l'educatrice domiciliare (se prevista) si inizierà a sperimentare quell'autonomia...
Oppure se a scuola si rileva che tua figlia ha delle difficoltà di socializzazione e vale la pena che venga fatto un progetto domiciliare, allora nel suo progetto globale verrà affiancato un progetto educativo extrascolatsico che tenga conto della sua difficoltà..
chi valuta i bisogni? l'equipe...chi progetta? il comune
18-10-2017, 19:16 #36
Si si la bimba usa sia la caa che la Lis a scuola idem sul pei deve esserci scritto giusto domani ne parlo cn l insegnate di sostegno del pei grazie.per le informazioni.e sempre utile.
21-10-2017, 21:56 #37
Scusami Laura ma il modello fax-simile precendente va comunque bene o bisogna fare qualche altro riferimento alle ultime leggi? E comunque nel mio caso Marco è maggiorenne, posso prenderlo comunque ad esempio con le dovute modifiche? Vorrei provare ad inoltrare la domanda, anni fa ho desistito perchè mi dicevano che c'erano tempi biblici di attesa ma ora che ha finito la scuola e non c'è un minimo spiraglio di niente(se non attività ludiche) tenterei anche questa strada.
22-10-2017, 19:48 #38
Originariamente inviato da Anna Rita Fracchiolla
....Marco è maggiorenne, posso prenderlo comunque ad esempio con le dovute modifiche? Vorrei provare ad inoltrare la domanda, anni fa ho desistito perchè mi dicevano che c'erano tempi biblici di attesa ma ora che ha finito la scuola e non c'è un minimo spiraglio di niente(se non attività ludiche) tenterei anche questa strada.
A maggior ragione se è maggiorenne! Laddove finita la scuola si rischia il nulla Totale!!!! Ho riportato la normativa sulla buona scuola per far capire che dovrebbe diventare un assunto di base fin da piccoli!!!
A volte parlano di tempi biblici o mancanza di fondi per far desistere....ma io consiglio sempre di presentare richiesta.. perché quella resta! È ufficiale! Le richieste solo verbali non fanno "un precedente" quelle scritte si!
Quindi...richiama l'art 14 della l. 328/2000, ribadisco che tuo figlio è persona disabile certificato dall'articolo 3 comma 3 così come previsto dalla normativa citata, per qs motivo chiedi che i servizi sociali definiscano un progetto individuale come da loro obbligo normativo
23-10-2017, 09:25 #39
grazie mi attivo subito perchè hai detto bene marco ha finito la scuola quest'anno e per lui come per tanti altri come lui c'è il VUOTO assoluto, neanche i corsi professionali fanno più per loro perchè la regione sicilia non ha fondi per pagare i sostegni e non accettano altre forme di tutor (mi ero proposta anche io, pensa un pò come sono disperata) e lui sta sviluppando una rabbia soprattutto nei miei confronti perchè non sa che fare (tranne attività ludiche ahimè) mentre lui vorrebbe un lavoro e pensa che la colpa è mia. Vi aggiornerò
03-11-2017, 13:10 #40
Ieri ho provato a consegnare il modello all'assistente sociale.
L'abbiamo studiato assieme. Mi ha detto che se l'avesse inoltrato, sarebbe stato convocato un UVDH (Unità di Valutazione Distrettuali Handicap)
Siccome sono già in programma una serie di UVDH, non ho insistito. Inoltre mi ha suggerito di portare il modello nel prossimo GLHO , perché sembrerebbe che già la psicologa del Distretto Sanitario sia la figura che ha preso in carico Mirco.
In effetti, qui nel Comune di Udine, già c'è un lavoro di collaborazione tra Comune, Scuola,Distretto Sanitario e strutture extrascolastiche. L'unica cosa è che sono io a comunicare cosa fa quello e come e quando con e-mail o consegne di carte.
Dunque, tocca aspettare il prossimo incontro. Certo è che preferisco consegnare richiesta scritta e sottoscritta da noi genitori.
30-11-2018, 18:56 #41
L'altro giorno sono andata dall'ass. sociale per inoltrare la domanda per il contributo regionale ai disabili per l'anno 2019.
Mi ha fatto scrivere di mio pugno un preventivo di spesa riguardante le attività. Prima mi aveva chiesto se ne avevo uno fatto da una associazione.
Sembrerebbe che qui in Friuli non sia ancora in uso la presa in carico del comune.
C'è qualcuno che in Friuli, invece, ha la presa in carico?
Perché come me l'ha posta l'ass. sociale, visto che Mirco è stato preso in carico dall'Equipe Sanitaria (la Nostra Famiglia), o è l'associazione a presentare un progetto di vita o è il genitore a farlo.
In sostanza, fino adesso, ho seguito e creato io il progetto di vita. Tutte le altre figure, al massimo, mi hanno guidato un po' nelle procedure...ma giusto un pochino!
12-12-2018, 09:56 #42
13-12-2018, 19:17 #43