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Timestamp: 2017-11-20 13:26:49+00:00
Document Index: 108168224

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 47', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Articoli della materia: procedimenti
SCIA E TERMINE DI DICIOTTO MESI PER L’INTERVENTO DELLA P.A.
Consiglio di Stato, Sez. VI^, sentenza 13 luglio 2017, n° 3462
Il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla vicenda relativa ad una D.I.A. edilizia in variante a permesso di costruire presentata tra il 2009 e il 2012, in ordine alla quale l’Amministrazione è intervenuta nel 2015 in autotutela “revocando” gli assensi prestati riguardo all’attività edilizia e ingiungendo la demolizione del realizzato con ripristino dello stato dei luoghi. Avverso tali provvedimenti era insorto il privato ed il T.A.R. aveva respinto il ricorso affermando che l’intervento a distanza di tempo dell’Ente locale si giustificava per la non conformità edilizia e urbanistica delle opere e anche per presunte false rappresentazioni dello stato dei luoghi contenute nell’atto dichiarativo.
Argomenti correlati: autotutela della P.A. - D.I.A. / SCIA - entrata in vigore - motivazioni dell'autotutela - periodo intermedio - termine di diciotto mesi
VARIANTI URBANISTICHE E PERCENTUALE DEL MAGGIOR VALORE AL COMUNE
Corte Costituzionale, sentenza 17 luglio 2017, n° 209
La Corte Costituzionale ha affrontato un tema estremamente attuale di questi tempi e cioè quello relativo alle varianti urbanistiche negoziate tra la parte proponente e l’Ente pubblico, a seguito delle quali si generi “maggior valore” sulle aree o immobili che ne sono riguardati, “maggior valore” che “è suddiviso in misura non inferiore al 50% tra il comune e la parte privata ed è erogato da quest’ultima al comune stesso sotto forma di contributo straordinario” (art. 16 comma 4 lett. d ter) D.P.R. n° 380/2001, come inserito dal D.L. n° 133/2014).
Argomenti correlati: contributo straordinario - maggior valore - perequazione urbanistica - urbanistica negoziata - variante urbanistica
LE VIOLAZIONI GRAVI LEGITTIMANO LA DECADENZA DALLA CONCESSIONE DEMANIALE
T.A.R. Campania-Salerno, Sez. I^, sentenza 17 luglio 2017, n° 1208
Nel caso specifico venivano in rilievo difformità edilizie compiute dal concessionario demaniale nella realizzazione di opere sulla spiaggia, costituite da alcuni manufatti aggiuntivi, maggiori dimensionamenti dei servizi o maggiori altezze. Il Comune aveva dichiarato la decadenza dalla concessione demaniale ex art. 47 Cod. Nav. e la parte privata aveva impugnato al T.A.R..
Argomenti correlati: abusi edilizi - concessione demaniale marittima - decadenza - principio di proporzionalità - rapporto fiduciario
OBBLIGO DI GARA PUBBLICA ANCHE PER CONCEDERE TERRENI COMUNALI
Consiglio di Stato, Sez. V^, sentenza 14 giugno 2017, n° 2914
Nel caso specifico trattato dalla sentenza qui pubblicata venivano in campo i provvedimenti comunali con cui erano stati assegnati in comodato d’uso ad una determinata associazione e senza gara dei terreni di proprietà comunale per la realizzazione di attività di stampo imprenditoriale. L’Amministrazione aveva escluso l’applicazione di norme di evidenza pubblica dal momento che i terreni
Argomenti correlati: concessione beni pubblici - gara pubblica - occasioni di guadagno - principi comunitari
ACCESSO AI DOCUMENTI E OPERATORI NEL SETTORE TURISTICO
T.A.R. Veneto, Sez. I^, sentenza 10 gennaio 2017, n° 16
La pronuncia qui pubblicata ha accolto il ricorso per ostensione documentale formulato da un’Impresa operante nell’ambito del settore turistico e delle strutture balneari e volto a conseguire dal Comune copia dei documenti menzionati entro un procedimento di gara per il rilascio di concessione demaniale marittima.
Argomenti correlati: accesso ai documenti - diritto di accesso - legittimazione ad agire - riservatezza - tutela giudiziale dei diritti