Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-311-codice-civile-manifestazione-del-consenso
Timestamp: 2018-11-14 16:37:55+00:00
Document Index: 3956100

Matched Legal Cases: ['art. 313', 'art. 1441', 'art. 428', 'art. 311', 'art. 12', 'art. 29', 'art. 311', 'art. 29']

Art. 311 codice civile: Manifestazione del consenso
Il consenso (1) dell’adottante e dell’adottando o del legale rappresentante di questo deve essere manifestato personalmente al presidente della corte di appello nel cui distretto l’adottante ha residenza.
(COMMA SOPPRESSO DALLA L. 5 GIUGNO 1967, N. 431).
(1) Il consenso deve essere prestato personalmente e verbalmente e non può dunque essere fornito per mezzo di un rappresentante o di una dichiarazione ricevuta da un notaio. Inoltre il consenso, così come l'assenso di cui al comma successivo, deve essere puro cioè non può essere sottoposto a termine o condizione.
Nell'adozione di persona maggiore di età, l'incapacità naturale dell'adottante al momento della manifestazione del consenso può essere fatta valere esclusivamente dai soggetti legittimati a proporre il reclamo ai sensi dell'art. 313, comma 2, c.c., tassativamente indicati, atteso che, in mancanza di una norma specifica relativa alla legittimazione a far valere i vizi del consenso in tale specifica fattispecie, devono ritenersi legittimate, ai sensi dell'art. 1441 c.c., solo le parti del rapporto adottivo, non potendo trovare applicazione l'art. 428 c.c.
L'art. 311 c.c. stabilisce, per l'adozione delle persone maggiori di età, la competenza del tribunale nel cui circondario l'adottante ha la residenza. In mancanza di una disposizione a tale riguardo, la competenza del tribunale in caso di adozione di maggiori di età da parte di cittadini italiani residenti all'estero deve essere individuata per analogia (art. 12 disp. prel. c.c.) con l'art. 29 della l. 4 maggio 1983 n. 184 sull'adozione internazionale dei minori, nella circoscrizione giudiziaria dell'ultimo domicilio in Italia dell'adottante.
Cassazione civile sez. I 19 aprile 1991 n. 4234
In tema di competenza territoriale, nel caso di adozione di persona maggiore di età da parte di un cittadino italiano residente all'estero, non è applicabile la norma che prevede la competenza del Tribunale nel cui circondario l'adottante ha la sua residenza (art. 311 c.c.), e, quindi, deve farsi ricorso in via analogica, data la sostanziale identità della "ratio legis", alla disciplina contenuta nell'art. 29 della l. 4 maggio 1983 n. 184, che, nel caso di adozione internazionale da parte di cittadini italiani residenti all'estero, e più specificamente nello Stato straniero cui appartiene l'adottando, fa riferimento alla circoscrizione giudiziaria in cui si trova il luogo dell'ultimo domicilio (in Italia) di chi intende compiere l'adozione.