Source: http://udine2013.openmunicipio.it/acts/cgdeliberations/2265/
Timestamp: 2017-07-21 06:34:14+00:00
Document Index: 110364391

Matched Legal Cases: ['art. 228', 'art. 228', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 175', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 227', 'art. 49', 'art. 228', 'art. 228']

Open municipio - Dettaglio 2017/4408/00001 - Riaccertamento dei residui attivi e passivi ai sensi dell’art. 228 comma 3 del T.U.E.L. D.Lgs. 267/2000.
(N. 2017/00098)
N° 2017/00098 del 10 marzo 2017
10.3.2017 approvato Firmatari
Il T.U.E.L. all’art. 228 comma 3 dispone che “prima dell’inserimento nel conto del bilancio dei residui attivi e passivi l’ente locale provvede all’operazione di riaccertamento degli stessi, consistente nella revisione delle ragioni del mantenimento in tutto o in parte dei residui e della corretta imputazione in bilancio secondo le modalità di cui all’art. 3 comma 4 del D.Lgs. 118/2011 e s.m.i.;
Il D.Lgs. 118/2011 e s.m.i. avente ad oggetto: “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro Organismi a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” contiene, fra le altre cose, i principi contabili dell’armonizzazione ai quali gli enti si devono attenere nell’effettuare le registrazioni contabili;
Richiamata la deliberazione n. 45 del 19/05/2016 con la quale, il Consiglio Comunale ha approvato il Documento unico di programmazione e il Bilancio di Previsione 2016-2018 e le  successive modifiche ed integrazioni intervenute in corso d’anno;
Richiamato l’art. 3 comma 4 del citato D.Lgs. 118/2011 il quale stabilisce:
“Al fine di dare attuazione al principio contabile generale della competenza finanziaria enunciato nell&#39;allegato 1, gli enti di cui al comma 1 provvedono, annualmente, al riaccertamento dei residui attivi e passivi, verificando, ai fini del rendiconto, le ragioni del loro mantenimento. Possono essere conservati tra i residui attivi le entrate accertate esigibili nell&#39;esercizio di riferimento, ma non incassate. Possono essere conservate tra i residui passivi le spese impegnate, liquidate o liquidabili nel corso dell&#39;esercizio, ma non pagate. Le entrate e le spese accertate e impegnate non esigibili nell&#39;esercizio considerato, sono immediatamente reimputate all&#39;esercizio in cui sono esigibili. La reimputazione degli impegni e&#39; effettuata incrementando, di pari importo, il fondo pluriennale di spesa, al fine di consentire, nell&#39;entrata degli esercizi successivi, l&#39;iscrizione del fondo pluriennale vincolato a copertura delle spese reimputate. La costituzione del fondo pluriennale vincolato non e&#39; effettuata in caso di reimputazione contestuale di entrate e di spese. Le variazioni agli stanziamenti del fondo pluriennale vincolato e agli stanziamenti correlati, dell&#39;esercizio in corso e dell&#39;esercizio precedente, necessarie alla reimputazione delle entrate e delle spese riaccertate, sono effettuate con provvedimento amministrativo della giunta entro i termini previsti per l&#39;approvazione del rendiconto dell&#39;esercizio precedente. Il riaccertamento ordinario dei residui e&#39; effettuato anche nel corso dell&#39;esercizio provvisorio o della gestione provvisoria. Al termine delle procedure di riaccertamento non sono conservati residui cui non corrispondono obbligazioni giuridicamente perfezionate”;
Richiamato inoltre il principio contabile generale n. 9 della prudenza, da applicarsi anche in sede di rendiconto, da parte di tutte le amministrazioni pubbliche quando effettuano annualmente, la ricognizione dei residui attivi e passivi diretta a verificare:
la fondatezza giuridica dei crediti accertati e dell&#39;esigibilità del credito;
l&#39;affidabilità della scadenza dell&#39;obbligazione prevista in occasione dell&#39;accertamento o dell&#39;impegno;
il permanere delle posizioni debitorie effettive degli impegni assunti;
Considerato inoltre che, la ricognizione annuale dei residui attivi e passivi consente di individuare formalmente:
i crediti di dubbia e difficile esazione;
i crediti riconosciuti assolutamente inesigibili;
i crediti riconosciuti insussistenti, per l&#39;avvenuta legale estinzione o per indebito o erroneo accertamento del credito;
i debiti insussistenti o prescritti;
i crediti e i debiti non imputati correttamente in bilancio a seguito di errori materiali o di revisione della classificazione del bilancio, per i quali è necessario procedere ad una loro riclassificazione;
i crediti ed i debiti imputati all&#39;esercizio di riferimento che non risultano di competenza finanziaria di tale esercizio, per i quali è necessario procedere alla reimputazione contabile all&#39;esercizio in cui il credito o il debito è esigibile.
Viste le determinazioni dirigenziali, con le quali sono stati modificati i cronoprogrammi ai sensi dell’art. 175 c. 5 quater del D.Lgs. 267/2000:
determinazione n. 1081 del 09.08.2016;
determinazione n. 1598 del 04.11.2016;
determinazione n. 1816 del 13.12.2016;
determinazione n. 1851 del 20.12.2016;
determinazione n. 1910 del 30.12.2016;
Dato atto che, in ottemperanza ai principi sopraccitati ogni Dirigente Responsabile di Servizio dell’Ente, ha provveduto ad effettuare la verifica di tutti i residui attivi e passivi di propria gestione, come da determinazioni dirigenziali di seguito indicate, dalle quali risultano anche le motivazioni connesse, pervenendo al loro riaccertamento sulla base del principio applicato della competenza finanziaria potenziata di cui all’allegato 4.2 del D.Lgs. 118/2011 punto 9.1:
Dipartimento Gestione del Territorio delle Infrastrutture e dell&#39;Ambiente
Servizio Sistemi Informativi e Telematici – UTI Friuli Centrale
U. Org. Mobilità
Servizio Entrate – UTI Friuli Centrale
Servizio Organizzazione e Gestione Risorse Umane – UTI Friuli Centrale
Servizio Polizia Locale – UTI Friuli Centrale
Servizio Finanziario Programmazione e Controllo
Servizio Sociale dei Comuni dell&#39;Ambito Distrettuale 4.5 dell&#39;Udinese – UTI Friuli Centrale
Accertato che, a seguito delle variazioni intervenute in corso d’anno e delle operazioni di riaccertamento, i fondi pluriennali vincolati al 31.12.2016 risultano determinati rispettivamente in € 3.852.608,47 per spese correnti e € 5.881.300,41 per spese in conto capitale;
Ritenuto pertanto necessario, ai sensi dell’art. 3 comma 4 del D.Lgs. 118/2011, approvare il riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi, al fine di adeguarli al principio generale della competenza finanziaria, anche mediante reimputazione agli esercizi futuri e variazione del Fondo Pluriennale Vincolato;
Viste le risultanze del riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi contenute nei seguenti allegati,  parte integrante del presente provvedimento:
All. A) (vol. 1 e vol. 2 ) Riaccertamento Ordinario residui attivi;
All. B) (vol. 1 e vol. 2 ) Riaccertamento Ordinario residui passivi;
All. C) Elenco maggiori/minori entrate e minori spese;
Considerato che il riaccertamento ordinario dei residui di cui all’art. 3 comma 4 del D.Lgs. 118/2011 è effettuato anche in caso di esercizio provvisorio o di gestione provvisoria del bilancio, registrando nelle scritture contabili le reimputazioni, anche nelle more dell&#39;approvazione del bilancio di previsione e che il bilancio di previsione eventualmente approvato successivamente al riaccertamento dei residui è predisposto tenendo conto di tali registrazioni;
Considerato altresì che gli stanziamenti di entrata e di spesa degli esercizi 2016, 2017 e 2018 devono essere adeguati per consentire la reimputazione dei residui secondo la scadenza dell’obbligazione e l&#39;aggiornamento degli stanziamenti riguardanti il fondo pluriennale vincolato, come da allegati
All. D) Elenco economie per reimputazione agli anni successivi;
All. E) Variazione del bilancio 2016-2018, gestito in regime di esercizio provvisorio;
Richiamato il principio, in base al quale la delibera di Giunta che dispone la variazione degli stanziamenti necessari alla reimputazione degli accertamenti e degli impegni cancellati può disporre anche l&#39;accertamento e l&#39;impegno, delle entrate e delle spese correlate, agli esercizi in cui sono esigibili;
Visto l’elenco dei crediti e debiti correlati da reimputare o mantenere imputati agli esercizi futuri come risultanti dall’allegato F);
Dato atto che il termine per l’approvazione del rendiconto è fissato al 30 aprile di ciascun anno come previsto dall’art. 227 comma 2 del T.U.E.L.;
Viste le risultanze definitive del risultato di amministrazione, a seguito delle operazioni registrate;
Acquisito il parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori dei conti, come previsto dal punto 9.1 del principio contabile 4.2 citato;
Ritenuto di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile al fine di procedere, poi, alle altre operazioni necessarie alla redazione del rendiconto della gestione;
Visti i pareri favorevoli, espressi ai sensi dell&#39;art. 49, c. 1 del D.Lgs. 267/2000, dal Dirigente del Servizio Finanziario, Programmazione e Controllo, nonchè Responsabile del Servizio Finanziario, dott. Marina Del Giudice, e conservati agli atti presso l’Ufficio proponente;
di approvare le risultanze dell’operazione di riaccertamento dei residui che di seguito si determinano e che risultano in dettaglio contenute negli allegati A) (vol. 1 e vol. 2), B) (vol. 1 e vol. 2), C), D) E) e F), parti integranti del presente provvedimento;
di dare atto che le operazioni di cui al punto 1) modificano il bilancio di previsione 2016-2018, esercizio provvisorio, come da variazioni allegate;
di dare atto che le registrazioni effettuate determinano il seguente risultato di amministrazione:
Fondo cassa al 1° gennaio 2016
19.162.320,14
148.936.531,48
168.098.851,62
42.340.728,07
148.117.971,88
190.458.699,95
SALDO DI CASSA AL 31 DICEMBRE 2016
18.986.915,23
35.028.119,01
54.015.034,24
di cui derivanti da accertamenti di tributi effettuati sulla base della stima del dipartimento delle finanze
105.237,35
2.094.790,19
2.209.328,59
36.750.736,70
38.960.065,29
di dare atto che il risultato di amministrazione, risulta così accantonato e/o vincolato, come analiticamente indicato nell’Allegato G), parte integrante del presente provvedimento:
quota accantonata € 17.314.546,30;
quota vincolata da legge/contratti/legati € 10.575.973,97;
quota vincolata da trasferimenti € 5.926.109,83;
quota vincolata da mutui € 2.634.469,13;
quota vincolata dall’ente € 1.787.816,21;
altri vincoli € 4.000,00;
parte destinata agli investimenti € 256.460,30;
quota disponibile € 4.707.762,36;
di allegare quale parte integrante, l’acquisito parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori dei conti, come previsto dal punto 9.1 del principio contabile 4.2 citato;
di dare atto che l’operazione di riaccertamento in oggetto è funzionale alla redazione del conto della gestione 2016 che sarà sottoposto al Consiglio Comunale;
di trasmettere il presente atto al Tesoriere dell&#39;Ente, unitamente all’allegato H) parte integrante del presente atto.
10-03-2017 - L'atto Riaccertamento dei residui attivi e passivi ai sensi dell’art. 228 comma 3 del T.U.E.L. D.Lgs. 267/2000. è stato approvato
08-02-2017 - L'atto Riaccertamento dei residui attivi e passivi ai sensi dell’art. 228 comma 3 del T.U.E.L. D.Lgs. 267/2000. è stato presentato da Del Torre, Cinzia