Source: http://legislazionetecnica.it/46797/fonte/sentc-stato-26-01-1999-n-64
Timestamp: 2019-03-21 05:24:59+00:00
Document Index: 108991283

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 17', 'art. 6']

Sent.C. Stato 26/01/1999, n. 64 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP3603
1. Progetto oo.pp. - Importo inferiore a 5.000.000 di Ecu - Affidamento di incarico - Elementi valutabili ex L. 1994 n. 109 - Soltanto curricula dei progettisti. 2. Appalti oo.pp. - Enti locali - Procedimento - Responsabilità di dirigente comunale.
1. É illegittimo il bando di gara per la progettazione di un'opera pubblica d'importo inferiore a 5 milioni di Ecu (soglia comunitaria) che attribuisca rilevanza ad elementi diversi di curricula dei professionisti concorrenti (in particolare al ribasso sul costo presumibile di progettazione, spese ed accessori). Infatti per le suddette progettazioni l'art. 17, comma 12, L. Merloni (L. 11 febbraio 1994 n. 109 e successive modifiche; anche dopo la c.d. L. Merloni ter, L. 18 novembre 1998 n. 415, ndr) considera esclusivamente il curriculum dei professionisti (e non le offerte di carattere economico, come invece previsto dal D.P.C.M. 27 febbraio 1997 n. 116 per le sole gare d'appalto di servizi comunitarie di importo pari o superiore a 200.000 Ecu). 2. L'approvazione degli atti di gara degli Enti locali riguardo alla loro verifica tecnica e di legittimità compete non alla Giunta municipale ma ai dirigenti comunali che hanno seguito la relativa procedura; solo a questo iter procedimentale può infatti ricollegarsi la responsabilità piena del funzionario derivante dall'art. 6, 2° comma, della L. 15 maggio 1997 n. 127 che attribuisce ai dirigenti "la responsabilità delle procedure d'appalto" (oltre alla presidenza delle commissioni) e la stipula dei contratti.
1. La norma dell'art. 17, comma 12, L. Merloni, citata da questa decisione è rimasta immutata anche dopo la c.d. L. Merloni ter, L. 18 novembre 1998, n. 415.[R=L41598]
Sent. C. Stato 28/06/2004, n. 4798
1. Progetto oo.pp. - Incarico - Offerte - Scomposizione elementi a) e b) ex art. 64, c. 3, D.P.R. 99/554 - Condizioni.
1. La Commissione giudicatrice in una gara di progettazione di opere pubbliche (una rete idrica, nella specie) non può scomporre gli elementi fissati dal bando di una gara come previsto dall'art. 64, comma 3 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 in sub-elementi e sub-pesi, qualora la lettera d'invito e il bando non solo non prevedano tale scomposizione ma addirittura la escludano.
Sent. C. Stato 07/04/2003, n. 1834
1. Progetto oo.pp. - Incarico - Requisiti richiesti - Curricula dei professionisti - Rilevanza esclusiva.
1. Gli incarichi di progettazione di opere pubbliche devono essere affidati, ai sensi dell'art. 17 della L. 11 febbraio 1994 n. 109 come modificato dalla L. 2 giugno 1995 n. 216 sulla base dei curricula presentati dai progettisti e non delle loro offerte di carattere economico; perciò è legittima la valutazione di carattere generale fondata sia sulla comprovata capacità tecnico-professionale e sia sulla esperienza specifica nella progettazione richiesta, senza che occorra procedere , in base a prefissati criteri, ad una particolareggiata comparazione analitica di tutti i curricula presentati.
1. Appalti ll.pp. - Gara - Procedimento - Competenza dei dirigenti comunali.
1. Nelle gare d'appalto comunali è di competenza dei dirigenti (e non della Giunta comunale) l'approvazione per quanto attiene alla verifica tecnica e di legittimità degli atti di gara, considerato che l'art. 6, c. 2 della L. 15 maggio 1997 n. 127 attribuisce ai dirigenti degli Enti locali «la responsabilità delle procedure d'appalto» (oltre alla presidenza delle Commissioni).
Sent.C. Stato 21/06/2002, n. 3404
1. Appalti ll.pp. - Gara - Aggiudicazione - Approvazione - Da presidente del seggio di gara - Ammissibilità per enti locali. 2. Appalti ll.pp. - Gara - Procedimento - Regole stabilite nel bando - Osservanza - Obbligo.
1. In una gara d'appalto di lavori pubblici indetta da un ente locale, l'atto finale del procedimento costituito dall'approvazione degli atti di gara può essere adottato anche dal presidente di seggio della gara. 2. In una gara d'appalto di lavori pubblici la pubblica amministrazione appaltante ha l'obbligo di applicare la lex specialis della procedura costituita dalle regole stabilite nel bando di gara; queste regole devono essere comunque osservate anche se alcune di esse, nel corso del procedimento, risultino non più conformi a leggi emanate nel frattempo (ius superveniens).