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Timestamp: 2018-02-26 00:35:39+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 6']

CERTIFICAZIONE ENERGETICA RIFERIMENTI LEGISLATIVI - PDF
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1 CERTIFICAZIONE ENERGETICA RIFERIMENTI LEGISLATIVI DOCUMENTI LEGISLATIVI DI RIFERIMENTO DLGS 192/05 "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia." così come modificato da: DLGS 311/06 Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia.. OBBLIGATORIETÀ DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA: CASISTICA Edifici di nuova costruzione Edifici per cui la richiesta di Permesso a Costruire o la Denuncia di Inizio Attività sia stata presentata successivamente alla data dell 8 ottobre 2005: Nuove costruzioni Ristrutturazioni integrali degli elementi d involucro di edifici esistenti con S utile > 1000 m 2 Demolizioni e ricostruzioni in manutenzione straordinaria di edifici esistenti con S utile > 1000 m 2 Obbligo di attestato di certificazione energetica, redatto al termine della costruzione medesima e a cura del Costruttore, secondo i criteri e le metodologie previsti nei decreti attuativi da emanare. Edifici esistenti Trasferimento a titolo oneroso di immobili: Obbligatorietà: dal 1 luglio 2007 trasferimento a titolo oneroso dell intero immobile per edifici con superficie utile > 1000 m 2 ; dal 1 luglio 2008 trasferimento a titolo oneroso dell intero immobile con esclusione delle singole unità immobiliari per gli edifici con superficie utile anche<1000 m 2 ; dal 1 luglio 2009 trasferimento a titolo oneroso anche delle singole unità immobiliari. Incentivi ed agevolazioni fiscali Obbligatorietà dal 1 gennaio 2007 accesso a incentivi e alle agevolazioni di qualsiasi natura fiscali correlati in qualsiasi modo ad intervento sull edificio, impianti o modalità d esercizio. ICMQ Lab Laboratorio per l edilizia sostenibile S.r.L. Viale Dante, Maniago Pordenone - Italia Tel Fax Partita Iva Codice fiscale Registro Imprese di PN
2 Pag.2 Gestione impianti di riscaldamento di edifici pubblici Obbligatorietà: dal 1 luglio 2007 tutti i contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione dell impianto termico o di climatizzazione degli edifici pubblici devono prevedere la predisposizione dell attestato entro i primi 6 mesi con esposizione al pubblico della targa energetica. CERTIFICAZIONE ENERGETICA: REGIME TRANSITORIO E ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA Art.6 comma 9 del D.Lgs.311/06 Entro centottanta giorni dall entrata in vigore del presente decreto, il Ministro delle attività produttive predispone Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. In attesa dell emanazione delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, l'attestato di certificazione energetica degli edifici é sostituito a tutti gli effetti: dall attestato di qualificazione energetica da una eventuale procedura di certificazione energetica stabilita dall amministrazione comunale con proprio regolamento antecedente alla data dell'8 ottobre L Attestato di qualificazione energetica si distingue da un attestato di certificazione energetica, pur avendone sostanzialmente gli stessi contenuti, per le caratteristiche del soggetto deputato alla sua redazione: tale documento, infatti, è predisposto ed asseverato da un qualunque professionista abilitato, non necessariamente estraneo alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell edificio. LEGISLAZIONE REGIONALE Le indicazioni e le procedure nazionali contenute nel DLGS 192/05, nel DLGS 311/06 e nei relativi decreti ministeriali applicativi si applicano per le regioni e province autonome che non abbiano ancora provveduto al recepimento della direttiva 2002/91/CE fino alla data di entrata in vigore della normativa di attuazione espressamente adottata da ciascuna regione e provincia autonoma. Attualmente la Regione Friuli Venezia Giulia non ha ancora legiferato in tal senso.
3 Pag.3 DLGS 192/05 come modificato dal DLGS 311/06: Estratto degli articoli di rilevante interesse ai fini della certificazione energetica: Art. 6. Certificazione energetica degli edifici 1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli edifici di nuova costruzione e quelli di cui all'art. 3, comma 2, lettera a), sono dotati, al termine della costruzione medesima ed a cura del costruttore, di un attestato di certificazione energetica, redatto secondo i criteri e le metodologie di cui all'art. 4, comma 1. 1-ter. 1-quater. A decorrere dal 1 gennaio 2007, l'attestato di certificazione energetica dell'edificio o dell'unita' immobiliare interessata, conforme a quanto specificato al comma 6, e' necessario per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell'unita' immobiliare,dell'edificio o degli impianti. Sono in ogni caso fatti salvi i diritti acquisiti ed il legittimo affidamento in relazione ad iniziative già formalmente avviate a realizzazione o notificate all'amministrazione competente, per le quali non necessita il preventivo assenso o concessione da parte della medesima. A decorrere dal 1 luglio 2007, tutti i contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici, o nei quali figura comunque come committente un soggetto pubblico, debbono prevedere la predisposizione dell'attestato di certificazione energetica dell'edificio o dell'unita' immobiliare interessati entro i primi sei mesi di vigenza contrattuale, con predisposizione ed esposizione al pubblico della targa energetica. 2. La certificazione per gli appartamenti di un condominio può fondarsi, oltre sulla valutazione dell'appartamento interessato: a) su una certificazione comune dell'intero edificio, per i condomini dotati di un impianto termico comune; b) sulla valutazione di un altro appartamento rappresentativo dello stesso condominio e della stessa tipologia. 2-bis. Salvo quanto previsto dall'art. 8, comma 2, l'attestato di qualificazione energetica può essere predisposto a cura dell'interessato, al fine di semplificare il rilascio della certificazione energetica, come precisato al comma 2 dell'allegato A. 3. Nel caso di trasferimento a titolo oneroso di interi immobili o di singole unità immobiliari già dotati di attestato di certificazione energetica in base ai commi 1, 1-bis, 1-ter e 1- quater, detto attestato e' allegato all'atto di trasferimento a titolo oneroso, in originale o copia autenticata. 4. Nel caso di locazione di interi immobili o di singole unità immobiliari già dotati di attestato di certificazione energetica in base ai commi 1, 1-bis, 1-ter e 1-quater, detto
4 Pag.4 attestato e' messo a disposizione del conduttore o ad esso consegnato in copia dichiarata dal proprietario conforme all'originale in suo possesso. 5. L attestato relativo alla certificazione energetica, rilasciato ai sensi del comma 1, ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio, ed è aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione che modifica la prestazione energetica dell edificio o dell impianto. 6. L attestato di certificazione energetica comprende i dati relativi all efficienza energetica propri dell edificio, i valori vigenti a norma di legge e valori di riferimento, che consentono ai cittadini di valutare e confrontare la prestazione energetica dell edificio. L attestato è corredato da suggerimenti in merito agli interventi più significativi ed economicamente convenienti per il miglioramento della predetta prestazione. 7. Negli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico, la cui metratura utile totale supera i 1000 metri quadrati, l attestato di certificazione energetica è affisso nello stesso edificio a cui si riferisce in luogo facilmente visibile per il pubblico. 9. Entro centottanta giorni dall entrata in vigore del presente decreto, il Ministro delle attività produttive di concerto con i Ministri dell ambiente e della tutela del territorio, delle infrastrutture e dei trasporti, d intesa con la Conferenza Unificata, avvalendosi delle metodologie di calcolo definite con i decreti di cui all articolo 4, comma 1 e tenuto conto di quanto previsto nei commi precedenti, predispone Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, sentito il CNCU, prevedendo anche metodi semplificati che minimizzino gli oneri. Art. 8 Relazione tecnica, accertamenti e ispezioni 2. La conformità delle opere realizzate rispetto al progetto e alle sue eventuali varianti ed alla relazione tecnica di cui al comma 1, nonché l'attestato di qualificazione energetica dell'edificio come realizzato, devono essere asseverati dal direttore dei lavori e presentati al comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori senza alcun onere aggiuntivo per il committente. La dichiarazione di fine lavori è inefficace a qualsiasi titolo se la stessa non è accompagnata da tale documentazione asseverata. 4. II Comune, anche avvalendosi di esperti o di organismi esterni, qualificati e indipendenti, definisce le modalità di controllo, ai fini del rispetto delle prescrizioni del presente decreto, accertamenti e ispezioni in corso d opera, ovvero entro cinque anni dalla data di fine lavori dichiarata dal committente, volte a verificare la conformità alla documentazione progettuale di cui al comma 1. Art. 11 Requisiti della prestazione energetica degli edifici 1-bis Fino alla data di entrata in vigore delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, di cui all'art. 6, comma 9, l'attestato di certificazione energetica
5 Pag.5 degli edifici e' sostituito a tutti gli effetti dall'attestato di qualificazione energetica rilasciato ai sensi dell'art. 8, comma 2, o da una equivalente procedura di certificazione energetica stabilita dal comune con proprio regolamento antecedente alla data dell'8 ottobre ter. Trascorsi dodici mesi dall'emanazione delle linee guida nazionali di cui all'art. 6, comma 9, l'attestato di qualificazione energetica e la equivalente procedura di certificazione energetica stabilita dal comune perdono la loro efficacia ai fini di cui al comma 1-bis. Art.15 Sanzioni 1. Il professionista qualificato che rilascia la relazione di cui all articolo 8 compilata senza il rispetto delle modalità stabilite nel decreto di cui all articolo 8, comma 1, o un attestato di certificazione o qualificazione energetica senza il rispetto dei criteri e delle metodologie di cui all articolo 4, comma 1, è punito con la sanzione amministrativa pari al 30 per cento della parcella calcolata secondo la vigente tariffa professionale. 2. Salvo che il fatto costituisca reato, il professionista qualificato che rilascia la relazione di cui all articolo 8 o un attestato di certificazione o qualificazione energetica non veritieri, è punito con la sanzione amministrativa pari al 70 per cento della parcella calcolata secondo la vigente tariffa professionale; in questo caso l autorità che applica la sanzione deve darne comunicazione all ordine o al collegio professionale competente per i provvedimenti disciplinari conseguenti. 3. Il direttore dei lavori che omette di presentare al Comune l asseverazione di conformità delle opere e dell attestato di qualificazione energetica, di cui all articolo 8, comma 2, contestualmente alla dichiarazione di fine lavori, è punito con la sanzione amministrativa pari al 50 per cento della parcella calcolata secondo vigente tariffa professionale; l autorità che applica la sanzione deve darne comunicazione all ordine o al collegio professionale competente per i provvedimenti disciplinari conseguenti. 4. Salvo che il fatto costituisca reato, il direttore dei lavori che presenta al Comune la asseverazione di cui all articolo 8, comma 2, nella quale attesta falsamente la correttezza dell attestato di qualificazione energetica o la conformità delle opere realizzate rispetto al progetto o alla relazione tecnica di cui all articolo 28, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, è punito con la sanzione amministrativa di euro. 5. Il proprietario o il conduttore dell unità immobiliare, l amministratore del condominio, o l eventuale terzo che se ne è assunta la responsabilità, che non ottempera a quanto stabilito dell articolo 7, comma 1, del presente decreto è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro. 6. L operatore incaricato del controllo e manutenzione, che non ottempera a quanto stabilito all articolo 7, comma 2, è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a
6 Pag euro e non superiore a 6000 euro. L autorità che applica la sanzione deve darne comunicazione alla Camera del commercio, dell industria, dell artigianato e agricoltura di appartenenza per i provvedimenti disciplinari conseguenti. 7. Il costruttore che non consegna al proprietario, contestualmente all immobile, l originale della certificazione energetica di cui all articolo 6, comma 1, è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 5000 euro e non superiore a euro. 8. In caso di violazione dell obbligo previsto dall articolo 6, comma 3, il contratto è nullo. La nullità può essere fatta valere solo dall acquirente. 9. In caso di violazione dell obbligo previsto dall articolo 6, comma 4, il contratto è nullo. La nullità può essere fatta valere solo dal conduttore. Art. 17 Clausola di cedevolezza 1. In relazione a quanto disposto dall'articolo 117, quinto comma, della Costituzione, e fatto salvo quanto previsto dall'articolo 16, comma 3, della legge 4 febbraio 2005, n. 11, per le norme afferenti a materie di competenza esclusiva delle regioni e province autonome, le norme del presente decreto e dei decreti ministeriali applicativi nelle materie di legislazione concorrente si applicano per le regioni e province autonome che non abbiano ancora provveduto al recepimento della direttiva 2002/91/CE fino alla data di entrata in vigore della normativa di attuazione adottata da ciascuna regione e provincia autonoma. Nel dettare la normativa di attuazione le regioni e le province autonome sono tenute al rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dei principi fondamentali desumibili dal presente decreto e dalla stessa direttiva 2002/91/CE.
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