Source: http://en.istat.it/lavoro/lavret/forzedilavoro/faqFOL.html
Timestamp: 2013-05-19 05:12:21+00:00
Document Index: 78645950

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 3']

Sunday 19 May 2013, 07:12
1. E' vero che l'Istat ha passato a IPSOS l'indagine Forze di lavoro?
2. E' vero che cambier� tutto nella rilevazione e ci sar� una caduta della qualit� dei dati?
3. Quando e perch� � stata presa la decisione di affidare ad una ditta esterna queste interviste? 4. Quali sono le normative che hanno impedito all'Istat di proseguire la rete rilevazione Forze di lavoro?
5. E' vero che i rilevatori alla scadenza del contratto dell'Istat rimarranno senza lavoro?
6. Ma anche se sono assunti da IPSOS i rilevatori rischiano di essere trattati economicamente in modo peggiore che precedentemente?
7. Perch� il personale IPSOS deve operare presso la sede di Roma dell'Istat?
8. E' vero che l'Istat ha regalato alla societ� i personal computer per i rilevatori?
1. E' vero che l'Istat ha passato a IPSOS l'indagine Forze di lavoro? No. L'Istat rimane titolare dell'indagine di cui � pienamente responsabile per tutti gli aspetti di carattere normativo, amministrativo e tecnico-scientifico. Ci� che cambia rispetto alla prassi finora seguita, secondo quanto deciso dal Consiglio dell'Istat nel giugno del 2009, � l'affidamento della fase di raccolta sul campo dell'informazione, che dovr� essere svolta secondo le regole stringenti che garantiscono la qualit� poste dall'Istat. L'Istat continuer� a definire la metodologia (peraltro armonizzata a livello europeo), a controllare il lavoro sul campo e a monitorare tutto il processo, passo per passo, ad effettuare l'elaborazione dei dati e interverr� tempestivamente per risolvere problemi che dovessero porsi in corso d'opera. In proposito, si ricorda che fin dalla sua istituzione e comunque anche dopo la creazione del Sistema Statistico Nazionale con il D.Lgs. n. 322/89, l'Istat si � sempre avvalso di organi intermedi dislocati sul territorio, sia pubblici sia privati, per l'espletamento della fase di raccolta del dato statistico, la quale richiede una presenza capillare sul territorio delle strutture di rilevazione. Questo approccio � seguito per tutte le pi� importanti indagini ed � in linea con quanto effettuato dagli istituti di statistica in altri paesi OCSE. Nei prossimi due anni verranno approfondite tutte le possibilit� normative e tecniche per dotare l'Istat (e l'intero Sistema Statistico Nazionale) di strumenti tecnicamente efficienti ed economicamente convenienti per rilevare dati presso le famiglie, le imprese e le istituzioni. Una commissione con esperti nazionali ed internazionali verr� costituita per valutare questi aspetti, cos� da disporre di un rapporto finale entro la met� del 2010. [TOP] 2. E' vero che cambier� tutto nella rilevazione e ci sar� una caduta della qualit� dei dati? No. Dal punto di vista metodologico e sul piano della raccolta del dato non cambia nulla, in quanto i rilevatori impiegati in tale attivit�
sono formati e la loro attivit� � continuamente controllata dall'Istat. L'Istat rimane responsabile della fase di progettazione, validazione e controllo dell'indagine, cos� come dell'elaborazione dei dati raccolti sul campo. In virt� di questo ruolo, dettato dalla legge, � e sar� l'Istat a dettare le direttive alla societ� e a controllare in modo stringente che vengano attuate, come sempre accade quando l'Istituto affida all'esterno la raccolta di dati. Tale modello � ampiamente collaudato, essendo stato utilizzato in molte altre indagini su famiglie e imprese. [TOP] 3. Quando e perch� � stata presa la decisione di affidare ad una ditta esterna queste interviste? L'attivit� del rilevatore presenta peculiarit� difficilmente riconducibili alle tipologie contrattuali di lavoro subordinato. Tale attivit� richiede, infatti, un'estrema flessibilit� ed una elevata autonomia nella gestione delle interviste, considerato che queste ultime possono interessare qualsiasi settimana dell'anno e devono tener conto della disponibilit� delle famiglie in termini di giorni e di orari (compresi anche il sabato e la domenica in orari disagiati). A fronte di tale prestazione lavorativa richiesta, la tipologia contrattuale che meglio si adattava, per flessibilit� e autonomia, era quella della collaborazione coordinata e continuativa.
Tuttavia, il legislatore negli ultimi anni � intervenuto a definire con diverse disposizioni normative il regime delle collaborazioni esterne nelle pubbliche amministrazioni, consolidando la tendenza a limitare il ricorso a tali tipologie contrattuali, prevedendo, con specifico riguardo all'indagine sulle Forze Lavoro, un'apposita deroga all'utilizzo di tale forma contrattuale fino al 30 giugno 2009. Di conseguenza, l'Istat ha esaminato soluzioni alternative, compresa la costituzione di una societ� di rilevazione, prevista ai sensi dell'art. 10bis del d.l. 30.9.2005 n. 203 convertito con modificazioni dalla Legge 2.12.2005 n. 248, ma il susseguirsi di interventi giuridici e normativi sull'articolo di legge in questione ha determinato il perdurare di una situazione in evoluzione circa le regole e gli assetti da tenere presenti nella costituzione di detta societ�.
In presenza di questa incertezza, a ottobre 2008 l'Istat aveva gi� cautelativamente avviato una procedura di gara per l'affidamento a ditta esterna della raccolta di dati con tecnica CAPI nell'ambito della rilevazione Forze Lavoro. Di conseguenza, quando il 28 febbraio 2009, il decreto "mille proroghe" ha finalmente stabilito a livello normativo l'assetto definitivo della societ�, essendo ormai imminente il termine ultimo per la proroga dei contratti dei rilevatori, e per non incorrere nel rischio di dover sospendere la fornitura al Paese di un dato cos� importante e di violare gli obblighi stabiliti dalla normativa comunitaria, l'Istat � stato obbligato ad effettuare la scelta della esternalizzazione della fase di raccolta dati, soluzione gi� adottata con successo in altri casi. [TOP] 4. Quali sono le normative che hanno impedito all'Istat di proseguire la rete rilevazione Forze di lavoro? I presupposti normativi della rete sono: i principi generali in materia di affidamento di incarichi a collaboratori esterni nella pubblica amministrazione, disciplinati dall'art. 7, comma 6 e seguenti, del d.lgs. 165 del 2001. Inoltre, negli ultimi anni il legislatore � intervenuto a definire con diverse disposizioni normative il regime delle collaborazioni esterne nelle pubbliche amministrazioni, consolidando la tendenza a limitare il ricorso a tali tipologie contrattuali.
Nelle leggi finanziarie sono state inserite previsioni volte a introdurre tetti di spesa e a stabilire requisiti di legittimit�, in particolare per evitare che fossero stipulate per prestazioni non qualificate, utilizzandole quali rapporti di lavoro subordinato. La legge n. 266 del 2005 (Finanziaria per l'anno 2006) per le collaborazioni coordinate e continuative ha previsto (comma 187 dell'articolo 1) che, a decorrere dall'anno 2006, le pubbliche amministrazioni possono avvalersi di contratti di lavoro a tempo determinato o con convenzioni o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa nel limite del 35% della spesa sostenuta per le stesse finalit� nell'anno 2003. Sono escluse dall'applicazione del suddetto limite di spesa le collaborazioni individuate dall'art. 1, comma 188 della legge n. 266 del 2005 relative a progetti di ricerca e innovazione, qualora gli oneri non risultino a carico dei bilanci di funzionamento degli enti. Ad esse, tuttavia, si applicano i requisiti di legittimit�, pubblicit� e comparazione individuati dall'art. 7, comma 6 del d.lgs. 165/2001. In nessun caso, infatti, le deroghe di carattere finanziario relative alla spesa possono comportare una deroga alle disposizioni ordinamentali relative ai presupposti, ai requisiti e alle modalit� di individuazione.
L'Istat, a fronte di tali limitazioni, � stato autorizzato con l'art. 10 bis, comma 5, del d.l. 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248 a prorogare i contratti in essere alla data del 30 settembre 2005, finalizzati alla rilevazione statistica delle Forze di lavoro, fino alla costituzione, e comunque entro il 30 giugno 2009, della societ� di rilevazione statistica finalizzata a garantire l'efficienza e l'omogeneit� su tutto il territorio nazionale dell'attivit� di rilevazione statistica.
Infine, va ricordato che l'art. 3 della legge finanziaria per il 2008 (legge 244 del 2007) al comma 79 ha disposto che: "L'articolo 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, � sostituito dal seguente: "Art. 36. -(Utilizzo di contratti di lavoro flessibile).- 1. Le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non possono avvalersi delle forme contrattuali di lavoro flessibile previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa se non per esigenze stagionali o per periodi non superiori a tre mesi, fatte salve le sostituzioni per maternit� relativamente alle autonomie territoriali.
Il provvedimento di assunzione deve contenere l'indicazione del nominativo della persona da sostituire."
[TOP] 5. E' vero che i rilevatori alla scadenza del contratto dell'Istat rimarranno senza lavoro? L'Istat, per quanto consentito dalla normativa vigente, si � attivato per salvaguardare l'occupazione prevedendo nel capitolato della gara emesso in data 6 ottobre 2008 la clausola obbligatoria per cui: 'La Ditta contraente dovr� avvalersi esclusivamente di intervistatori con elevata esperienza di interviste. Considerata l'importanza dell'indagine, la peculiarit� del lavoro richiesto e la tempistica ristretta necessaria all'avvio dei lavori, tenuto conto dell'esistenza di
una rete ISTAT con esperienza CAPI acquisita nell'ambito dello svolgimento dell'indagine continua sulle Forze di lavoro e dell'alta professionalit� acquisita, la Ditta deve selezionare in via prioritaria tutti gli intervistatori ISTAT attivi al momento dell'aggiudicazione e reclutarli in via preferenziale'. Peraltro � evidente la convenienza per l'IPSOS di reclutare personale gi� adeguatamente formato nello specifico dell'indagine
[TOP] 6. Ma anche se sono assunti da IPSOS i rilevatori rischiano di essere trattati economicamente in modo peggiore che precedentemente? No, perch� l'Istat ha introdotto nel capitolato della gara una "clausola di salvaguardia del compenso" dei rilevatori. Le societ� partecipanti alla gara erano infatti tenute ad indicare il compenso che si impegnavano a corrispondere ai rilevatori e quanto pi� esso fosse stato alto, tanto pi� elevato sarebbe stato il punteggio attribuito alla societ� offerente rispetto a quelle concorrenti.
Ci� perch� � fondamentale che i rilevatori siano pagati adeguatamente per svolgere un lavoro di qualit�. Il compenso ad intervista sar� quindi pi�
elevato di quello precedente.
[TOP] 7. Perch� il personale IPSOS deve operare presso la sede di Roma dell'Istat? La scelta si fonda su importanti motivi di qualit�, riservatezza e sicurezza informatica delle trasmissioni delle informazioni. Il sistema informatico che utilizzer� la societ� per la gestione dei rilevatori e per la trasmissione dei dati appartiene all'Istat e possiede tutte le caratteristiche utili per garantire sicurezza e riservatezza dei dati. In particolare, tale sistema � interno alla rete di protezione dati dell'Istat e non � pertanto interrogabile dall'esterno, non � esportabile su altre piattaforme nei tempi previsti per l'esecuzione del servizio, non � reperibile in commercio. Come indicato nel capitolato, la societ� lavorer� nei locali Istat per usare questo sistema e gestire meglio, congiuntamente al personale dell'Istituto, le fasi del processo di rilevazione sul campo. L'Istat, da parte sua, avr� la possibilit� di controllare in modo
stringente il lavoro della societ� con la quale operer� in stretta collaborazione. Ogni problema che si presenter� sar� tempestivamente affrontato e risolto
congiuntamente. La sinergia tra gli attori in campo � la prima garanzia della qualit�. Per questo l'accesso del personale della ditta ai locali Istat � un'esigenza
non rinunciabile
[TOP] 8. E' vero che l'Istat ha regalato alla societ� i personal computer per i rilevatori? No. Nel bando di gara emesso nell'ottobre del 2008 era gi� previsto che l'Istat mettesse a disposizione della ditta i PC portatili ed il relativo software specialistico. Anche in questo caso la scelta si basa su esigenze di ordine tecnico a presidio della qualit� dell'indagine, nonch� relative alla sicurezza delle informazioni raccolte. L'utilizzo dei personal computer dell'Istat permette all'Istituto
di garantire maggiormente la sicurezza dei dati raccolti e la privacy dei cittadini, in caso di guasto o di scambio dei personal computer, in quanto l'attivit� di recupero e gestione delle informazioni avviene nell'ambito del sistema informatico dell'Istat. [TOP] Population