Source: http://www.condomini.altervista.org/VerandeTettoie.htm
Timestamp: 2015-09-01 20:16:58+00:00
Document Index: 24367398

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1120', 'art. 1120', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10']

Verande, Gazebo necessaria concessione edilizia e rispetto distanze
Consiglio di Stato sentenza n. 1777/2014 Sezione Sesta: Nessun permesso dal comune per una tettoia, �struttura di arredo, installata su pareti esterni dell'unit� immobiliare di cui � ad esclusivo servizio, costituito da struttura leggera e amovibilie, caratterizzata da elementi in metallo o in legno di esigua sezione, coperta da telo anche retrattile, stuoie in canna o bamb� o materiale in pellicola trasparente, priva di opere murarie e di pareti chiuse di qualsiasi genere, costituita da elementi leggeri, assemblati tra loro, tali da rendere possibile la loro rimozione previo smontaggio e non demolizione�. Infatti la tenda o il pergolato �non configura n� un aumento del volume e della superficie coperta, n� la creazione o modificazione di un organismo edilizio, n� l'alterazione del prospetto o della sagoma dell'edificio cui � connessa, in ragione della sua inidoneit� a modificare la destinazione d'uso degli spazi esterni interessati, della sua facile e completa rimovibilit�, dell'assenza di tamponature verticale e della facile rimovibilit� della copertura orizzontale (addirittura retraibile a mezzo di motore elettrico)�.
Il decoro architettonico deve essere valutato, ai sensi dell'art. 1120, secondo comma, c.c., con riferimento al fabbricato condominiale nella sua totalit� Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 25 gennaio 2010, n. 1286 Il decoro architettonico, quale estetica data dall'insieme delle linee e delle strutture ornamentali che costituiscono la nota dominante dell'edificio, imprimendo allo stesso una sua armoniosa fisionomia, deve essere valutato, ai sensi dell'art. 1120, secondo comma, c.c., con riferimento al fabbricato condominiale nella sua totalit� (potendo anche interessare singoli punti del fabbricato purch� la non mutazione di essi sia suscettibile di riflettersi sull'intero stabile) e non gi� rispetto all'impatto con l'ambiente circostante. A tal fine, compete al giudice del merito accertare in concreto se una determinata innovazione costituisca o meno alterazione del decoro architettonico, per cui la sentenza che affermi o neghi l'esistenza di tale alterazione � censurabile in sede di legittimit� solo per vizio di motivazione sul punto. L'alterazione del decoro architettonico deve essere apprezzabile, trattandosi di trovare una situazione di equilibrio tra gli interessi contrapposti della comunit� dei condomini e del singolo condomino che ha agito sulla sua propriet� esclusiva, precisa che l'apprezzabilit� dell'alterazione del decoro deve tradursi in un pregiudizio economico che comporti un deprezzamento sia dell'intero fabbricato che delle singole porzioni in esso comprese, per cui, sotto tale profilo, � necessario tener conto dello stato estetico del fabbricato al momento in cui l'innovazione viene posta in essere. Non va rimosso il gazebo costruito sul terrazzo di casa anche se non rispetta le distanze dall�altro condomino.
Tribunale di Roma Sentenza n. 65/2013 Il Giudice non pu� ordinare la rimozione del gazebo costruito sul terrazzo di casa anche se non rispetta le distanze legali in quanto � sufficiente accertare che non sia stato violato il regolamento condominiale ne` leso il diritto di veduta del vicino.
Lo ha sancito il Tribunale di Roma che, con la sentenza n. 65/2013, ha respinto la domanda di rimozione della copertura di un terrazzo costruito dal condomino del secondo piano presentata da quello del piano superiore. Lecita la costruzione di tettoie per il riparo da agenti atmosferici senza autorizzazione: TAR Campania-Napoli, sez. II, sentenza 02.12.2009 n� 8320 ...... Al riguardo si deve ricordare che, per giurisprudenza costante (fra le pi� recenti: TAR Campania Napoli, sez. II, n. 3870 del 13 luglio 2009, n. 492 del 29 gennaio 2009; TAR Campania Napoli, Sez. IV, n. 19754 del 18 novembre 2008; T.A.R. Campania Napoli, sez. III, n. 10059 del 9 settembre 2008), gli interventi consistenti nella installazione di tettoie o di altre strutture che siano comunque apposte a parti di preesistenti edifici come strutture accessorie di protezione o di riparo di spazi liberi, cio� non compresi entro coperture volumetriche previste in un progetto assentito, possono ritenersi sottratti al regime del permesso di costruire soltanto ove la loro conformazione e le loro ridotte dimensioni rendono evidente e riconoscibile la loro finalit� di semplice decoro o arredo o di riparo e protezione (anche da agenti atmosferici) della parte dell�immobile cui accedono. Tali strutture non possono viceversa ritenersi installabili senza permesso di costruire allorquando le loro dimensioni sono di entit� tale da arrecare una visibile alterazione all'edificio o alle parti dello stesso su cui vengono inserite, quando quindi per la loro consistenza dimensionale non possono pi� ritenersi assorbite, ovvero ricomprese in ragione della accessoriet�, nell'edificio principale o nella parte dello stesso cui accedono (in termini TAR Campania Napoli, sez. II, n. 3870 del 13 luglio 2009 cit., T.A.R. Campania Napoli, Sez. IV, n. 19754 del 18 novembre 2008 cit., Consiglio di Stato, Sez. V, 13 marzo 2001 n. 1442). Legittima la costruzione di una tettoia lignea di modeste dimensioni. TAR Abruzzo-Pescara, sez. I, sentenza 29.10.2009 n� 645 Una tettoia in legno di medie dimensioni (nella specie di mt. 7,5 x 4,70) costruita a servizio del fabbricato sulla cui parete esterna si appoggia, tenuto conto delle sue dimensioni e di questa sua specifica funzione e collocazione, non pu� considerarsi n� opera di "ristrutturazione edilizia" ai sensi della lett. d) dell�art. 3 del d.P.R. n. 380/2001, n� di "nuova costruzione" ai sensi dei punto e.1 ed e.6. dello stesso art. 3, atteso che nel provvedimento impugnato non si menzionano vincoli ambientali o paesaggistici o specifiche e contrarie disposizioni delle n.t.a. del p.r.g.. Una tettoia di modeste dimensioni e in legno non pu� essere ricondotta nell�ambito degli interventi che l�art. 10, I comma, del d.P.R. n. 380/2001 sottopone a preventivo permesso di