Source: https://www.fisco7.it/2014/02/comunicazione-annuale-dati-iva-e-regimi-speciali-base-da-base/
Timestamp: 2019-05-23 04:55:46+00:00
Document Index: 144849610

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74']

Comunicazione annuale dati IVA e regimi speciali “base da base” - Fisco 7
La stagione degli adempimenti IVA è ufficialmente partita e, per chi non intende presentare la dichiarazione IVA in forma autonoma entro il 28 febbraio, il primo appuntamento è con la Comunicazione dati IVA. Nella Comunicazione IVA vanno indicati i dati relativi alle operazioni attive e passive effettuate nell’anno d’imposta, nonché l’ammontare dell’IVA divenuta esigibile e detraibile nello stesso periodo. L’individuazione di questi dati è di facile intuizione per i soggetti che adottano un regime IVA normale, ma come devono procedere alla compilazione del modello i soggetti che adottano i c.d. regimi “base da base” come il regime del margine o il regime delle agenzie di viaggio art. 74-ter? Vediamo come deve avvenire la compilazione del modello per questi soggetti.
Comunicazione IVA e regime del margine analitico o globale
I soggetti che adottano il regime del margine, analitico o globale, non espongono l’IVA nelle fatture emesse, ma indicano che l’operazione è soggetta al regime del margine di cui all’art. 36 del DL 41/1995.
Tali soggetti determinano l’imponibile, su cui calcolare l’IVA dovuta, sulla base della differenza (margine) tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto aumentato delle spese accessorie e di riparazione, nonché dell’eventuale IVA esposta, in quanto indetraibile.
Dal margine lordo, se positivo, utilizzando la normale procedura di scorporo, si determinano l’imponibile e l’IVA da versare. Se il margine risulta negativo, non è dovuta alcuna imposta.
Rientrano nel regime del margine imponibile sia le cessioni di beni usati effettuate nel territorio nazionale che quelle effettuate nell’Unione Europea; le cessioni di beni usati in paesi Extra Ue, invece, generano margine non imponibile.
Vediamo ora come devono essere compilati i righi della comunicazione annuale IVA:
CD1 totale operazioni attive: il campo deve comprendere la somma algebrica tra:
+ fatture emesse senza IVA esposta ai sensi dell’art. 36 D.L. 41/1995
+ fatture emesse per cessioni all’esportazione in paesi EXTRA-UE
– IVA scorporata dall’eventuale margine positivo (analitico o globale)
CD1 di cui operazioni non imponibili: il campo deve comprendere la somma algebrica tra:
– MARGINI positivi LORDI (riferiti solo alle fatture emesse ai sensi dell’art. 36 D.L. 41/95)
CD1 di cui cessioni intracomunitarie di beni: il campo NON deve comprendere le cessioni UE di beni usati, in quanto parificate, dalla normativa sulle cessioni dei beni usati, alle operazioni nazionali.
CD2 totale operazioni passive: il campo deve comprendere la somma di:
+ imponibile delle fatture di acquisto dei beni rientranti nel regime (analitico o globale)
+ eventuale IVA indetraibile sulle fatture di acquisto dei beni rientranti nel regime
+ imponibile delle fatture relative ad acquisti diversi, non rientranti nel regime
CD2 di cui acquisti intracomunitari di beni: il campo NON deve comprendere gli acquisti UE di beni usati, in quanto parificati alle operazioni nazionali dalla normativa sulle cessioni di beni usati.
Comunicazione IVA e regime del margine forfetario
Il regime del margine forfetario comporta un numero di adempimenti notevolmente ridotto rispetto agli altri.
I soggetti che lo adottano si limitano ad annotare esclusivamente i corrispettivi degli incassi; non vi è l’obbligo di registrare gli acquisti, ma solo di numerare e conservare i documenti ad essi relativi.
Tali soggetti determinano il margine, sul quale scorporare l’IVA dovuta, applicando una percentuale al prezzo di vendita lordo, percentuale che varia a seconda del tipo di bene oggetto di cessione.
Vediamo ora come devono essere compilati i righi della comunicazione annuale:
CD1 totale operazioni attive: il campo deve comprendere la differenza tra:
+ corrispettivi senza IVA esposta ai sensi dell’art. 36 D.L. 41/1995
– IVA scorporata dal margine positivo determinato forfetariamente
CD1 di cui operazioni non imponibili: il campo deve comprendere la differenza tra:
– MARGINI positivi LORDI
CD1 di cui cessioni intracomunitarie di beni: il campo NON deve comprendere le cessioni UE di beni usati, in quanto parificate, dalla normativa sulle cessioni di beni usati, alle operazioni nazionali.
CD2 totale operazioni passive: ove si sia scelto di non registrare gli acquisti il campo in esame ed i relativi dettagli saranno vuoti.
Comunicazione IVA e regime delle agenzie di viaggio art. 74-ter
Le agenzie di viaggio e i tour operator determinano l’IVA dovuta sulle cessioni/prestazioni rientranti nel regime speciale di cui all’art. 74-ter, adottando il meccanismo c.d. “base da base”, ossia sulla differenza tra corrispettivi incassati e i costi correlati, entrambi al lordo dell’IVA.
Le operazioni attive (vendite/corrispettivi) e quelle passive (acquisti) rientranti nel regime di cui all’art. 74-ter vanno prioritariamente distinte tra: operazioni effettuate nella UE, fuori dalla UE, ovvero miste, cioè parte all’interno e parte all’esterno della UE.
Solo le operazioni attive/passive effettuate nel territorio UE rientrano nel computo “base da base”.
Per le vendite/corrispettivi misti (parte UE e parte extraUE), prima di effettuare il calcolo della liquidazione, è necessario individuare la quota di corrispettivo rientrante nell’ambito UE, sulla base di un piano di riparto che tiene conto della percentuale di incidenza dei costi misti UE sul totale dei costi misti (UE ed extraUE).
Non tutte le operazioni attive svolte dalle agenzie viaggio rientrano nel regime speciale di cui all’art. 74-ter; continuano ad essere assoggettate ad IVA le attività di vendita di singoli servizi turistici acquisiti in nome e per conto del cliente, i servizi di intermediazione (vendita biglietti, prenotazioni alberghiere etc.) in nome e per conto dei clienti, nonché la vendita di pacchetti/servizi turistici resi dalle agenzie attraverso strutture proprie. Ovviamente per i relativi costi è ammessa la detrazione IVA.
+ fatture emesse/corrispettivi senza IVA esposta ai sensi dell’art. 74-ter (UE, extraUE e miste)
+ fatture emesse/corrispettivi imponibili IVA (solo l’imponibile)
– IVA scorporata dall’eventuale margine positivo sulle operazioni art. 74-ter UE
– MARGINI positivi LORDI sulle operazioni art. 74-ter UE
CD1 di cui cessioni intracomunitarie di beni: il campo NON deve comprendere le cessioni UE di pacchetti turistici, in quanto parificate dalla normativa alle operazioni nazionali.
+ imponibile delle fatture relative ad acquisti rientranti nel regime di cui all’art. 74-ter
CD2 di cui acquisti intracomunitari di beni: il campo NON deve comprendere gli acquisti UE di pacchetti turistici, in quanto parificati, dalla normativa, alle operazioni nazionali.