Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202014/circ163.htm
Timestamp: 2018-07-23 06:10:44+00:00
Document Index: 29719512

Matched Legal Cases: ['art.\n23', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 2424', 'art. 2425', 'art. 2425', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 34', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 31', 'art. 23', 'art. 3', 'art.\n23', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 2195', 'art. 31', 'art. 6', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 25', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 5', 'art.\n9', 'art. 11', 'art. 25', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 25', 'art. 3']

Circolare n.163/2014
Circolare n. 163/2014
Oggetto: Finanziamenti – Incentivi per Progetti di Ricerca e Sviluppo – Click-day del 30 settembre - D.M. 25.7.2014, su G.U. n. 179 del 4.8.2014 e D.M. 20.6.2013, su G.U. n. 228 del 28.9.2013.
Il 30 settembre prossimo si apre il termine per la presentazione delle domande per accedere ai finanziamenti agevolati per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo. Lo stanziamento complessivo dell’intervento è di 300 milioni di euro a valere sul Fondo per la crescita sostenibile (di cui alla legge n. 134/2012).
La misura è gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico. Di seguito se ne evidenziano gli aspetti principali.
Soggetti beneficiari – Possono partecipare al bando le imprese di qualsiasi dimensione. I progetti possono essere presentati dalle imprese sia singolarmente sia in forma congiunta mediante contratto di rete o altre forme di collaborazione (fino ad un massimo di tre soggetti).
Progetti ammissibili – Sono finanziabili i progetti che prevedono la realizzazione di nuovi processi o servizi tramite lo sviluppo di tecnologie, tra cui tecnologie dell’informazione e della comunicazione e sistemi di trasporti intelligenti. I progetti devono prevedere un ammontare complessivo di spese ammissibili compreso tra 800 mila e 3 milioni di euro e devono avere una durata compresa tra i 18 mesi ed i 36 mesi (prorogabile di ulteriori 12 mesi).
Agevolazioni concedibili – Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento agevolato per una percentuale delle spese ammissibili in base alla dimensione dell’azienda (70% per le piccole imprese, 60% per le medie e 50% per le grandi). Il finanziamento ha una durata massima di 8 anni (oltre ad un periodo facoltativo di preammortamento di 3 anni) e deve essere rimborsato con rate semestrali costanti. Il tasso agevolato è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.
Spese ammissibili – Rientrano tra le spese ammissibili quelle relative al personale dell’impresa (tecnici, ricercatori e ausiliari impiegati nel progetto), agli strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione utilizzati per il progetto, ai servizi di consulenza, alle spese generali derivanti direttamente dal progetto e ai materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.
Presentazione delle domande – Le domande con la relativa documentazione devono essere presentate in via esclusivamente telematica al Ministero dello Sviluppo economico utilizzando la procedura di compilazione guidata di cui alla sezione “Progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020” disponibile sul sito dello stesso Ministero (www.mise.gov.it). Già dal 22 settembre prossimo sarà possibile procedere alla fase di compilazione della domanda. Terminata la disponibilità finanziaria il Ministero, con apposito provvedimento, darà comunicazione della chiusura dello sportello per la presentazione delle domande.
Istruttoria – Le domande saranno esaminate da un soggetto gestore sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e saranno inserite in una graduatoria stilata in base a criteri predefiniti dal Ministero.
G.U. n. 179 del 4.8.2014
Termini e modalita' di presentazione delle domande per l'accesso alle
agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile a favore di
progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale negli
ambiti tecnologici individuati dal programma «Horizon 2020».
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo
del 16 maggio 2013, n. 113, recante l'individuazione delle priorita',
delle forme e delle intensita' massime di aiuto concedibili
nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile, ai sensi dell'art.
23, comma 3, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 20 giugno
del 28 settembre 2013, n. 228, recante l'intervento del Fondo per la
ambiti tecnologici identificati dal Programma quadro comunitario
"Orizzonte 2020", come modificato e integrato dal decreto del
Ministro dello sviluppo economico 4 dicembre 2013, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 31 gennaio 2014, n.
Visto, in particolare, l'art. 10, comma 1, del predetto decreto 20
giugno 2013, che prevede che il termine di apertura e le modalita'
per la presentazione delle domande di agevolazioni sono definite dal
Ministero dello sviluppo economico con successivo decreto a firma del
Direttore generale per l'incentivazione delle attivita'
Visto che lo stesso art. 10, comma 1, prevede che con il predetto
decreto direttoriale sono definiti le condizioni, i punteggi massimi
e le soglie minime per la valutazione delle domande, gli indicatori
di impatto dell'intervento e i valori-obiettivo di cui all'art. 25,
comma 4, del citato decreto-legge n. 83 del 2012, le modalita' di
presentazione delle domande di erogazione e i criteri per la
determinazione dei costi ammissibili, nonche' gli ulteriori oneri
informativi a carico delle imprese;
Visto, altresi', l'art. 3 del medesimo decreto 20 giugno 2013, che
prevede che gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti
l'istruttoria delle domande, l'erogazione delle agevolazioni,
l'esecuzione di monitoraggi, ispezioni e controlli sono affidati a
una o piu' societa' o enti in possesso dei necessari requisiti
Modalita' e termini per la presentazione delle domande di
decreto del Ministro dello sviluppo economico 20 giugno 2013 di cui
alle premesse (nel seguito decreto), i soggetti proponenti sono
tenuti a presentare, secondo le modalita' e nei termini indicati al
comma 2, la seguente documentazione:
a) nel caso in cui il progetto di ricerca e sviluppo sia proposto
da un unico soggetto proponente:
1) domanda di agevolazione, contenente le informazioni
riportate nello schema di cui all'allegato n. 1;
2) scheda tecnica, contenente le informazioni riportate nello
schema di cui all'allegato n. 2;
3) piano di sviluppo, contenente le informazioni riportate
nello schema di cui all'allegato n. 3;
4) dichiarazione sostitutiva d'atto notorio concernente i dati
contabili utili per il calcolo della capacita' di rimborso di cui
all'art. 9, comma 1, del decreto e degli indicatori relativi al
criterio di cui all'art. 9, comma 2, lettera b), del decreto stesso,
contenente le informazioni riportate nello schema di cui all'allegato
n. 4. I dati riportati nella dichiarazione devono essere relativi
agli ultimi due esercizi chiusi alla data di presentazione della
domanda di agevolazione per i quali il soggetto proponente ha
approvato e depositato il bilancio, ovvero, per le imprese
individuali e le societa' di persone, ha presentato le relative
dichiarazioni dei redditi. Nel caso in cui il soggetto proponente sia
costituito da meno di due esercizi, i dati riportati nella
dichiarazione sono relativi solo all'ultimo esercizio per il quale e'
stato approvato e depositato il bilancio ovvero presentata la
dichiarazione dei redditi. La dichiarazione sostitutiva d'atto
notorio deve essere resa dal legale rappresentante dell'impresa
proponente e controfirmata dal presidente del collegio sindacale
ovvero, nel caso in cui tale organo sociale non sia presente, da un
professionista iscritto nell'albo dei revisori legali, dei dottori
commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali o in quello dei
consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di
b) nel caso in cui il progetto di ricerca e sviluppo sia proposto
congiuntamente da piu' soggetti proponenti:
riportate nello schema di cui all'allegato n. 5, sottoscritta dal
legale rappresentante del soggetto capofila o da un suo procuratore
2) scheda tecnica, per ciascuno dei soggetti proponenti,
n. 4. Tale dichiarazione deve essere resa da ciascuno dei soggetti
proponenti con esclusione degli organismi di ricerca che richiedano
le agevolazioni nella forma del contributo alla spesa. I dati
riportati nella dichiarazione devono essere relativi agli ultimi due
esercizi chiusi alla data di presentazione della domanda di
agevolazione per i quali il soggetto proponente ha approvato e
depositato il bilancio, ovvero, per le imprese individuali e le
societa' di persone, ha presentato le relative dichiarazioni dei
redditi. Nel caso in cui il soggetto proponente sia costituito da
meno di due esercizi, i dati riportati nella dichiarazione sono
relatitivi solo all'ultimo esercizio per il quale e' stato approvato
e depositato il bilancio ovvero presentata la dichiarazione dei
redditi. La dichiarazione sostitutiva d'atto notorio deve essere resa
dal legale rappresentante dell'impresa proponente e controfirmata dal
presidente del collegio sindacale ovvero, nel caso in cui tale organo
sociale non sia presente, da un professionista iscritto nell'albo dei
revisori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti
5) dichiarazione sostitutiva d'atto notorio di ciascuno dei
partecipanti relativa ai requisiti di accesso previsti dall'art. 4
del decreto, contenente le informazioni riportate nello schema di cui
all'allegato n. 6 ovvero, per gli organismi di ricerca, nello schema
di cui all'allegato n. 7;
6) copia del contratto di rete o di un'altra tipologia di
contratto volta a definire una collaborazione effettiva, stabile e
coerente tra i soggetti proponenti, definito in conformita' a quanto
previsto dall'art. 4 del decreto.
1 devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica
a partire dalle ore 10.00 del 30 settembre 2014, pena l'invalidita',
utilizzando la procedura di compilazione guidata di cui alla sezione
"Progetti di R & S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020" del sito
internet del Ministero dello sviluppo economico (nel seguito
Ministero), www.mise.gov.it.
3. Le attivita' inerenti alla predisposizione della domanda di
agevolazioni e della documentazione da allegare alla stessa possono
essere svolte dai soggetti proponenti anche prima dell'apertura del
termine di presentazione delle domande di cui al comma 2. A tal fine
la procedura di compilazione guidata e' resa disponibile nel sito
internet del Ministero a partire dal 22 settembre 2014.
Chiusura dello sportello e accesso delle domande alla fase
1. Le imprese, ai sensi dell'art. 2, comma 3, del decreto
esclusivamente nei limiti delle disponibilita' finanziarie
individuate, sulla base dell'ammontare complessivo disponibile di cui
all'art. 2, comma 3, del decreto, tenendo conto di un accantonamento
pari al 2 per cento delle stesse risorse per la definizione dello
strumento di garanzia delle anticipazioni previsto dall'art. 12,
comma 3, del decreto.
2. La chiusura dello sportello per la presentazione delle domande
e' disposta con provvedimento del Direttore generale per gli
incentivi alle imprese da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel sito internet del Ministero. Le domande
presentate nelle more della chiusura dello sportello che non trovano
copertura finanziaria si considerano decadute.
3. Le domande di agevolazione accedono alla fase istruttoria sulla
base dell'ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le domande
presentate nello stesso giorno sono, pertanto, considerate come
pervenute nello stesso istante indipendentemente dall'ora e dal
minuto di presentazione.
4. Nel caso in cui le risorse finanziarie residue non consentano
l'accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso
giorno, le predette domande sono ammesse all'istruttoria in base alla
posizione assunta nell'ambito di una specifica graduatoria di merito
fino a esaurimento, anche in considerazione delle riserve di cui
all'art. 2, comma 4, del decreto, delle stesse risorse finanziarie.
La graduatoria e' formata dal Ministero in ordine decrescente in
relazione al punteggio relativo al criterio di cui all'art. 3, comma
7, lettera b), del presente decreto, definito, secondo le modalita'
indicate nei commi 9 e 10 dello stesso articolo, utilizzando i dati
cosi' come esposti dai soggetti proponenti nella dichiarazione
sostitutiva d'atto notorio di cui all'allegato n. 4. In ogni caso,
non sono ammessi all'istruttoria i progetti che non superano la
soglia minima prevista in relazione al predetto criterio nella
tabella riportata nell'allegato n. 8. In caso di parita' di punteggio
tra piu' programmi, prevale il programma con il minor costo
5. Ai fini dell'accesso dei progetti di ricerca e sviluppo alle
riserve di cui all'art. 2, comma 4, del decreto, l'eventuale presenza
di organismi di ricerca non influisce sulla verifica
dell'appartenenza della maggioranza delle imprese proponenti alla
categoria di imprese a cui sono destinate le medesime riserve.
Condizioni, punteggi e soglie minime per la valutazione delle domande
1. L'attivita' istruttoria di cui all'art. 11 del decreto e' svolta
dal soggetto gestore sulla base della documentazione allegata alla
domanda presentata dal soggetto proponente, fatta salva la facolta'
del soggetto gestore di richiedere, su aspetti specifici del progetto
proposto, integrazioni e chiarimenti. Tale attivita' istruttoria e'
articolata nelle seguenti fasi:
a) verifica della completezza della documentazione presentata,
dei requisiti e delle condizioni di ammissibilita';
b) valutazione della domanda sulla base dei criteri di cui
all'art. 9, comma 2, del decreto e svolgimento delle ulteriori
attivita' previste dall'art. 11, comma 3, del decreto.
soggetto gestore, oltre a riscontrare la completezza di tutti i
documenti di cui all'art. 1, comma 1, procede a verificare i
requisiti soggettivi di ammissibilita', il rispetto dei vincoli
relativi ai parametri di costo, secondo le modalita' indicate al
comma 3, e di durata del progetto, il rispetto delle modalita' e dei
termini di presentazione delle domande nonche' il superamento della
soglia minima prevista in relazione alla capacita' del soggetto
proponente di rimborsare il finanziamento agevolato, secondo quanto
indicato ai commi 4, 5 e 6.
3. Ai fini della verifica dei limiti di costo del progetto previsti
dall'art. 5, comma 2, lettera a), del decreto, e' effettuata una
valutazione sulla base dei costi ammissibili esposti in sede di
domanda dal soggetto proponente. Per costi ammissibili si intendono i
costi rientranti nelle categorie di spesa ammissibili alle
agevolazioni ai sensi del decreto, come determinati, a seguito
dell'applicazione delle percentuali di imputazione, da parte del
soggetto proponente in sede di domanda, senza considerare la
congruita' e la pertinenza delle singole voci di spesa.
4. La capacita' di rimborso di cui all'art. 9, comma 1, del decreto
e' accertata, sulla base dei dati relativi all'ultimo esercizio,
individuati ai sensi del comma 8, verificando la seguente relazione:
esercizio e agli ammortamenti, determinati, con riferimento allo
b) "CFa": indica l'importo del finanziamento agevolato da
restituire determinato ai sensi dell'art. 7 del decreto sulla base
dei costi presentati dal soggetto proponente;
c) "N": indica il numero degli anni di ammortamento del
finanziamento agevolato, secondo quanto indicato dall'impresa in sede
di domanda di agevolazioni. A tal fine si ricorda che il
finanziamento agevolato deve essere rimborsato in un periodo della
durata massima di 8 anni.
5. Nel caso di progetti congiunti la verifica di cui al comma 4
relativa alla capacita' di rimborso e' accertata per ciascuno dei
soggetti proponenti con riferimento al finanziamento agevolato
corrispondente all'ammontare dei costi presentati a carico dello
stesso soggetto proponente.
6. Qualora il valore del Cflow sia inferiore alla soglia di cui al
comma 4, anche per uno solo dei soggetti proponenti, nel caso di
progetti congiunti, il progetto non e' ammesso alla successiva
attivita' istruttoria.
7. Per le attivita' di cui al comma 1, lettera b), il soggetto
gestore effettua la valutazione della domanda analizzando i seguenti
a) caratteristiche del soggetto proponente e fattibilita' tecnica
del progetto, valutato sulla base dei seguenti elementi:
1) capacita' di realizzazione del progetto di ricerca e
sviluppo con risorse interne: tale elemento e' valutato sulla base
delle competenze e delle esperienze del proponente rispetto al
settore/ambito in cui il progetto ricade, con particolare riferimento
alla presenza di personale qualificato, di strutture interne dedicate
all'attivita' di ricerca e sviluppo, alle tipologie e alla
numerosita' dei progetti di ricerca e sviluppo realizzati nei 3 anni
precedenti la presentazione della domanda di agevolazione e
all'ammontare delle spese di ricerca e sviluppo sostenute nello
stesso periodo;
2) qualita' delle collaborazioni: tale elemento e' valutato
sulla base delle collaborazioni con organismi di ricerca, sia in
qualita' di co-proponenti che in qualita' di fornitori di servizi di
consulenza, con particolare riferimento alle competenze e alle
esperienze specifiche degli organismi di ricerca rispetto alle
tecnologie al cui sviluppo e' finalizzato il progetto presentato,
all'attinenza delle attivita' previste a carico degli organismi di
ricerca all'ambito della ricerca industriale piuttosto che a quello
dello sviluppo sperimentale e alla misura in cui le attivita' degli
organismi di ricerca risultano necessarie per l'effettiva
realizzazione del progetto. Nel caso in cui l'organismo di ricerca
sia coinvolto come fornitore di servizi di consulenza sono
considerate solo le collaborazioni almeno pari al 10 per cento
dell'ammontare complessivo delle spese del progetto;
3) fattibilita' tecnica del progetto: tale elemento e' valutato
sulla base dell'adeguatezza delle risorse strumentali e
organizzative. Le risorse strumentali sono valutate con particolare
riferimento all'idoneita' e alla rispondenza delle apparecchiature
scientifiche e delle strutture dedicate alle attivita' di ricerca e
sviluppo, gia' in possesso del proponente. Le risorse strumentali di
nuovo acquisto sono valutate in relazione alla congruita' e alla
pertinenza delle relative spese ed anche in relazione al grado di
dettaglio con il quale sono identificate dal soggetto proponente. Le
risorse organizzative sono valutate in relazione alle procedure
organizzative (routines) utilizzate dal proponente per la gestione di
progetti di ricerca e sviluppo, all'esperienza e professionalita' del
responsabile tecnico del progetto, da valutare sulla base del
curriculum, alla tempistica di realizzazione prevista in relazione
alle risorse strumentali, alle attivita' di ricerca e sviluppo in
essere, anche in considerazione di eventuali sovrapposizioni
temporali con altri progetti;
b) sostenibilita' economico-finanziaria del progetto, valutato
sulla base dei seguenti indicatori:
1) copertura finanziaria delle immobilizzazioni: tale
indicatore e' determinato come rapporto dato dalla somma dei mezzi
propri e dei debiti a medio-lungo termine sul totale delle
immobilizzazioni. I predetti valori sono determinati, secondo quanto
previsto al comma 8, con riferimento allo schema di stato
patrimoniale di cui all'art. 2424 del codice civile, come segue:
- il valore relativo ai mezzi propri e' quello del totale
della voce A del passivo "patrimonio netto";
- il valore relativo ai debiti a medio-lungo termine e'
quello dato dalla somma degli importi esigibili oltre l'esercizio
successivo della voce D del passivo "debiti";
- il valore relativo alle immobilizzazioni e' quello del
totale della voce B dell'attivo "immobilizzazioni";
2) indipendenza finanziaria: tale indicatore e' determinato
come rapporto tra i mezzi propri e il totale del passivo. I predetti
valori sono determinati, secondo quanto previsto al comma 8, con
- il valore relativo al passivo e' quello del totale del
"passivo";
3) incidenza degli oneri finanziari sul fatturato: tale
indicatore e' determinato come rapporto tra gli oneri finanziari e il
fatturato. I predetti valori sono determinati, secondo quanto
previsto al comma 8, con riferimento allo schema di conto economico
di cui all'art. 2425 del codice civile, come segue:
- il valore degli oneri finanziari e' quello della voce C 17
- il valore del fatturato e' quello del totale della voce A
"valore della produzione";
4) incidenza della gestione caratteristica sul fatturato: tale
indicatore e' determinato come rapporto tra il margine operativo
lordo e il fatturato. I predetti valori sono determinati, secondo
quanto previsto al comma 8, con riferimento allo schema di conto
economico di cui all'art. 2425 del codice civile, come segue:
- il valore del margine operativo lordo (MOL) e' determinato
come differenza tra il valore del totale della voce A "valore della
produzione" e le seguenti voci:
voce B 6 "costo della produzione per materie prime, sussidiarie, di
consumo e merci";
voce B 8 "costo della produzione per godimento di beni di terzi";
voce B 11 "costo della produzione per variazioni delle rimanenze di
materie prime, sussidiarie, di consumo e merci";
voce B 14 "costo della produzione per oneri diversi di gestione";
c) qualita' tecnica del progetto, valutata sulla base dei
1) risultati attesi: tale elemento e' valutato sulla base
della rilevanza, utilita' e originalita' rispetto allo stato
dell'arte e sulla capacita' del progetto di generare miglioramenti
tecnologici nel settore/ambito di riferimento nel quale la tecnologia
innovativa puo' essere utilizzata. L'elemento di originalita' e'
valutato rispetto al contesto internazionale di riferimento, ovvero a
quello nazionale per le piccole e medie imprese, e, comunque, non
puo' essere riconducibile a modifiche di routine o modifiche
periodiche apportate ai prodotti o ai processi di produzione, anche
se tali modifiche possono rappresentare miglioramenti per il soggetto
2) tipologia di innovazione: tale elemento e' valutato con
riferimento alla capacita' del progetto di introdurre dei cambiamenti
tecnologici radicali nei prodotti o nei processi produttivi ovvero di
generare dei notevoli miglioramenti nei prodotti o nei processi, con
una graduazione del punteggio in misura crescente, a seconda che si
tratti di notevole miglioramento di processo, notevole miglioramento
di prodotto, nuovo processo o nuovo prodotto;
d) impatto del progetto, valutato sulla base dei seguenti
1) interesse industriale: tale elemento e' valutato sulla
base dell'interesse industriale all'esecuzione del progetto da
determinare in relazione all'impatto economico dei risultati attesi,
con particolare riferimento alla capacita' del progetto di generare
soluzioni tecnologiche in grado di soddisfare i bisogni esistenti e/o
di generare nuovi bisogni nei mercati in cui l'impresa opera, nonche'
di penetrare in nuovi mercati;
2) potenzialita' di sviluppo: tale elemento e' valutato sulla
base della capacita' del progetto di sviluppare il settore/ambito di
riferimento e di generare ricadute industriali anche in altri
ambiti/settori attraverso cambiamenti nell'architettura dei prodotti
o dei processi o nelle modalita' con le quali le singole parti e le
tecnologie specifiche insite nei prodotti o processi sono collegate
8. Ai fini della verifica della capacita' di rimborso di cui al
comma 4 e del calcolo degli indicatori relativi al criterio di
valutazione di cui al comma 7, lettera b), i dati contabili sono
desunti dalla dichiarazione, redatta secondo lo schema di cui
all'allegato n. 4, allegata alla domanda di agevolazione. Tali dati
devono essere relativi agli ultimi due esercizi chiusi alla data di
presentazione della domanda di agevolazione per i quali il soggetto
proponente ha approvato e depositato il bilancio, ovvero, per le
imprese individuali e le societa' di persone, ha presentato le
relative dichiarazioni dei redditi. Nel caso in cui il soggetto
proponente sia costituito da meno di due esercizi, i dati riportati
nella dichiarazione sono relativi solo all'ultimo esercizio per il
quale e' stato approvato e depositato il bilancio ovvero presentata
la dichiarazione dei redditi. Il soggetto gestore procede ad
effettuare la verifica dei predetti dati, acquisendo i bilanci
depositati dei proponenti o, nel caso di imprese individuali e di
societa' di persone, richiedendo ai proponenti stessi le relative
dichiarazioni dei redditi. Nel caso in cui nel corso di tali
verifiche emergano dati difformi rispetto a quelli dichiarati dai
soggetti proponenti, e' anche ridefinita la posizione assunta dal
progetto nell'eventuale graduatoria di accesso alla fase istruttoria
9. In relazione a ciascuno dei criteri di valutazione di cui al
comma 7, il soggetto gestore procede ad attribuire un punteggio,
secondo quanto previsto nella tabella riportata nell'allegato n. 8,
arrotondato alla seconda cifra decimale. Per gli indicatori relativi
al criterio di cui al comma 7, lettera b), il punteggio e' ottenuto
come media dei punteggi calcolati sui dati relativi a ciascuno degli
ultimi due esercizi individuati ai sensi del comma 8 ovvero con
riferimento solo all'ultimo esercizio nel caso in cui il soggetto
proponente sia costituito da meno di due esercizi.
10. Nel caso di progetti congiunti i criteri di cui al comma 7,
lettere a), c) e d), sono valutati complessivamente in relazione al
progetto presentato; gli indicatori relativi al criterio di cui al
comma 7, lettera b), sono, invece, calcolati, secondo le modalita'
indicate al comma 9, con riferimento a ciascuno dei soggetti
proponenti, con esclusione degli organismi di ricerca, e il relativo
punteggio e' ottenuto come media dei punteggi riferiti a tali
soggetti, ponderata in relazione all'ammontare dei costi ammissibili
a carico di ciascuno di essi senza considerare la parte di progetto
realizzata da organismi di ricerca in qualita' di co-proponenti.
11. L'attivita' istruttoria delle domande di agevolazione e'
a) il punteggio relativo ai singoli criteri di valutazione, fatto
salvo quanto previsto dal comma 12 per i progetti congiunti, sia
almeno pari alla soglia minima indicata nella tabella riportata
nell'allegato n. 8;
b) il punteggio complessivo, ottenuto dalla somma dei punteggi
relativi ai singoli criteri di valutazione, sia almeno pari a 70
12. Nel caso di progetti congiunti, in relazione al criterio di
valutazione di cui al comma 7, lettera b), il soggetto gestore
provvede, in caso di mancato raggiungimento del valore minimo di
soglia indicato nella tabella riportata nell'allegato n. 8 anche per
uno solo dei soggetti proponenti, a concludere l'esame istruttorio
con esito negativo, senza procedere alla valutazione dei rimanenti
13. In ogni caso, anche qualora sia superato il valore minimo di
soglia previsto in relazione al criterio di valutazione di cui al
comma 7, lettera b), il soggetto gestore, tenuto conto della
situazione economico-patrimoniale del soggetto proponente, puo'
proporre al Ministero di subordinare l'emanazione del decreto di
concessione ad opportune condizioni.
Adempimenti connessi alla concessione delle agevolazioni
1. Il soggetto gestore, ai sensi dell'art. 11, comma 5, del
decreto, entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda di
agevolazione, invia le risultanze dell'attivita' istruttoria al
Ministero. In caso di esito negativo di tale attivita', il Ministero,
attraverso il soggetto gestore, da' comunicazione dei motivi ostativi
all'accoglimento della domanda al soggetto proponente ai sensi
dell'art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive
modificazioni e integrazioni. In caso di esito positivo
dell'attivita' istruttoria, il soggetto gestore provvede a comunicare
tale esito al soggetto proponente, richiedendo la presentazione,
entro un termine non superiore a 10 giorni dal ricevimento della
richiesta, della seguente documentazione necessaria per l'adozione
del decreto di concessione:
a) dichiarazione, resa secondo le modalita' stabilite dalla
b) indicazione del soggetto a cui sono assegnati i poteri di
firma per la sottoscrizione del decreto di concessione;
c) eventuale richiesta, per le sole imprese di piccole e medie
dimensioni, di accesso alla garanzia del fondo di cui all'art. 12,
comma 3, del decreto per l'ottenimento dell'anticipazione della prima
quota di agevolazione, contenente l'autorizzazione per il Ministero
di trattenere dall'ammontare dell'anticipazione una quota pari al 2
d) nel caso di progetti congiunti, mandato conferito per atto
pubblico o scrittura privata autenticata ove non presentato
unitamente alla domanda di agevolazioni.
2. Il Ministero, ai sensi dell'art. 11, comma 6, del decreto, entro
30 giorni dal ricevimento della documentazione di cui al comma 1
trasmessa dal soggetto gestore, procede all'adozione del decreto di
concessione e lo trasmette al soggetto beneficiario ovvero
esclusivamente al soggetto capofila nel caso di progetti congiunti.
Il soggetto beneficiario ovvero il soggetto capofila provvede, entro
10 giorni dalla ricezione del decreto di concessione, pena la
decadenza dalle agevolazioni, a restituire al Ministero il decreto
debitamente sottoscritto per accettazione, inviandone contestualmente
una copia al soggetto gestore. Nel caso di progetti congiunti il
decreto di concessione deve essere sottoscritto da tutti i soggetti
3. Il soggetto beneficiario, ovvero il soggetto capofila nel caso
di progetti congiunti, e' tenuto, ai sensi dell'art. 5, comma 2,
lettera b), del decreto, a comunicare al soggetto gestore l'avvio del
progetto, che deve intervenire, pena la revoca delle agevolazioni,
non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione. A tal fine
deve essere inviata, entro 30 giorni dalla data del primo titolo di
spesa ammissibile ovvero dalla data di inizio dell'attivita' del
personale interno, una specifica dichiarazione resa ai sensi degli
articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
1. Le spese e i costi ammissibili, ai sensi dell'art. 6 del
decreto, sono quelli relativi a:
a) il personale dipendente del soggetto proponente, o in rapporto
di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di
somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di
ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale
ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attivita' di
ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del
personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella
misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di
ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il
progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore
all'intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di
ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del
progetto di ricerca e sviluppo;
c) i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per
l'attivita' del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa
l'acquisizione o l'ottenimento in licenza dei risultati di ricerca,
dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle
normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di
d) le spese generali derivanti direttamente dal progetto di
ricerca e sviluppo, effettivamente sostenute ovvero imputate con
calcolo pro-rata sulla base del rapporto tra il valore complessivo
delle spese generali e il valore complessivo delle spese del
riferimento ai bilanci di esercizio del periodo di svolgimento del
progetto e, comunque, non possono essere imputate in misura superiore
al 50 per cento delle spese per il personale di cui alla lettera a);
2. I costi di cui al comma 1, determinati secondo i criteri
riportati nell'allegato n. 9, sono ammissibili solo in quanto
sostenuti per competenza nel periodo di svolgimento del progetto, a
condizione che sia stato effettuato il pagamento prima della
presentazione della richiesta di erogazione. In ogni caso non sono
ammesse le spese relative a beni di importo inferiore a 500,00 euro,
3. I pagamenti dei titoli di spesa di cui al comma 1, lettere b),
c) ed e), devono essere effettuati esclusivamente per mezzo di
bonifici bancari o attraverso SEPA Credit Transfer, con causale:
"Bene/servizio acquisito ai sensi del Decreto MISE 20/06/2013". Per i
pagamenti effettuati in valuta diversa dall'euro, il controvalore
sara' determinato sulla base del tasso giornaliero di cambio,
relativo al giorno di effettivo pagamento.
Modalita' di presentazione delle domande di erogazione
1. Le agevolazioni sono erogate dal soggetto gestore in non piu' di
5 soluzioni, piu' l'ultima a saldo, in relazione a stati di
avanzamento del progetto relativi a un periodo temporale pari a un
semestre o a un multiplo di semestre a partire dalla data del decreto
di concessione ovvero, nel caso in cui il progetto sia avviato
successivamente all'adozione del decreto di concessione, a partire
dalla data di effettivo avvio delle attivita' come comunicata ai
sensi dell'art. 4, comma 3. La prima richiesta di erogazione puo'
riguardare il periodo temporale che va dall'avvio del progetto fino
alla data del decreto di concessione, indipendentemente dalla cadenza
2. Ai fini dell'erogazione delle agevolazioni, il soggetto
beneficiario presenta la richiesta relativa alle spese del progetto
sostenute nel periodo di riferimento. Nel caso di progetti congiunti
la richiesta deve essere presentata esclusivamente dal soggetto
capofila e deve riferirsi alle spese sostenute da tutti i soggetti
proponenti nel periodo di riferimento. Unitamente alla richiesta di
erogazione deve essere presentata la seguente documentazione:
a) rapporto tecnico sulle attivita' svolte;
b) quadro riassuntivo dei costi sostenuti, suddiviso per voci di
spesa e per tipologia di attivita' svolta (ricerca industriale e
sviluppo sperimentale). Nel caso di progetti congiunti il quadro
riassuntivo dei costi deve dare evidenza oltre che dei costi
complessivi del progetto anche dei costi sostenuti da ciascuno dei
soggetti co-proponenti;
c) schede di registrazione delle ore prestate dal personale per
le attivita' di ricerca e sviluppo;
d) dichiarazione sostitutiva d'atto notorio concernente i dati
contabili utili per la verifica delle spese generali, qualora
imputate pro-rata;
e) documentazione di spesa, consistente nelle copie delle fatture
d'acquisto o nei documenti contabili di valore probatorio
equivalente, relativa al periodo temporale per il quale e' richiesta
l'erogazione e dei relativi documenti attestanti il pagamento;
f) nel caso di richiesta a titolo di anticipazione della prima
quota, in alternativa a quanto indicato nelle lettere precedenti,
fideiussione bancaria o polizza assicurativa; qualora il soggetto
beneficiario abbia richiesto l'accesso alla garanzia del fondo di cui
all'art. 12, comma 3, del decreto, l'erogazione dell'anticipazione e'
disposta a seguito della comunicazione di avvio del progetto di cui
all'art. 4, comma 3;
g) nel caso di richiesta di erogazione dell'ultimo stato di
avanzamento, in aggiunta ai documenti sopra elencati, relazione
tecnica finale sull'intero progetto concernente le attivita' svolte e
gli obiettivi raggiunti e un quadro riassuntivo delle spese
complessivamente sostenute.
3. Le modalita' per la presentazione delle richieste di erogazione
e gli schemi in base ai quali deve essere redatta la richiesta sono
definiti con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle
4. La richiesta di erogazione del primo stato di avanzamento lavori
deve essere presentata entro 18 mesi dalla data del decreto di
concessione e la richiesta di erogazione dell'ultimo stato di
avanzamento entro 3 mesi dalla data di ultimazione del progetto. Il
mancato rispetto dei predetti termini comporta la revoca
dell'agevolazione ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettere f) e h),
del decreto. La richiesta di erogazione per anticipazione non e'
considerata utile ai fini del rispetto del termine di presentazione
relativo al primo stato di avanzamento lavori.
1. Il soggetto gestore effettua, ai sensi dell'art. 12, comma 9,
lettera f), del decreto, una verifica intermedia in loco di natura
tecnica sullo stato di attuazione del progetto di ricerca e sviluppo.
Tale verifica e' indirizzata a valutare, rispetto agli obiettivi
realizzativi individuati nel piano di sviluppo e approvati dal
soggetto gestore, lo stato di svolgimento del progetto, le eventuali
criticita' tecniche riscontrate e le modifiche apportate rispetto
alle attivita' previste, o che sarebbe utile apportare ai fini della
positiva conclusione del progetto. Nel caso in cui la verifica si
concluda con esito negativo il soggetto gestore propone al Ministero
la revoca delle agevolazioni. Il soggetto gestore effettua la
verifica a meta' del periodo di realizzazione previsto, calcolato a
partire dalla data di avvio comunicata ai sensi dell'art. 4, comma 3,
indipendentemente dalla presentazione di stati di avanzamento lavori.
2. Il soggetto gestore, entro 30 giorni dalla data di trasmissione
dell'ultimo stato di avanzamento lavori e prima dell'erogazione
corrispondente, effettua, ai sensi dell'art. 12, comma 9, lettera g),
del decreto, una verifica finale volta ad accertare l'effettiva
realizzazione del progetto, il raggiungimento degli obiettivi
tecnologici previsti e la pertinenza e congruita' dei relativi costi.
In esito a tale verifica finale, il soggetto gestore trasmette una
relazione tecnica al Ministero che si conclude con un giudizio
positivo o negativo sul progetto realizzato.
3. Sulla base della relazione tecnica del soggetto gestore e
dell'intera documentazione tecnica e di spesa trasmessa dal soggetto
proponente o dal soggetto capofila in caso di progetti congiunti, il
Ministero provvede ad effettuare l'accertamento finale ai sensi
dell'art. 14 del decreto.
4. In ogni fase del procedimento il Ministero puo' effettuare,
anche per il tramite del soggetto gestore, controlli e ispezioni
sulle iniziative agevolate, al fine di verificare le condizioni per
la fruizione e il mantenimento delle agevolazioni, nonche' lo stato
di attuazione degli interventi finanziati.
Indicatori di impatto, valori-obiettivo e monitoraggio
1. Ai sensi dell'art. 3, comma 3, del decreto 8 marzo 2013, gli
impatti attesi del decreto sono determinati tramite gli indicatori e
i relativi valori-obiettivo individuati nella tabella riportata
nell'allegato n. 10.
2. Gli indicatori e i relativi valori obiettivo di cui al comma 1
possono essere rideterminati in funzione di cambiamenti della
situazione di contesto, o a seguito di modifiche procedurali che
incidano sulla tempistica e sulle modalita' di realizzazione
dell'intervento e dei progetti finanziati.
3. Ai fini del monitoraggio e della valutazione dei risultati, i
soggetti beneficiari delle agevolazioni sono tenuti a trasmettere,
attraverso la procedura informatica predisposta dal soggetto gestore,
con riferimento al primo e al secondo esercizio successivi alla
conclusione del progetto, le seguenti informazioni:
a) dati di bilancio inerenti alle spese di ricerca e sviluppo, al
fatturato, con specifica indicazione della parte relativa al settore
produttivo oggetto della ricerca, e ai costi connessi al processo
produttivo per la quantificazione dell'efficientamento dello stesso a
seguito della realizzazione del progetto di ricerca e sviluppo;
b) dati inerenti al personale qualificato, ossia il personale
dipendente iscritto nel libro unico del lavoro dell'impresa
proponente in possesso di una laurea (laurea di primo livello o
titolo di diploma di laurea di vecchio ordinamento, ovvero titoli di
laurea ad esso equipollenti ai sensi del decreto del Ministro
Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, 9 luglio
2009, laurea specialistica o magistrale) in discipline di ambito
tecnico o scientifico come individuate nell'allegato n. 2 del
decreto-legge 26 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni,
1. In ottemperanza all'art. 7 della legge 11 novembre 2011 n. 180 e
all'art. 34 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33,
nell'allegato n. 11 e' riportato l'elenco degli oneri informativi
G.U. n.228 del 28.9.2013
Intervento del Fondo per la crescita sostenibile a favore di progetti
di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici identificati dal
Programma quadro comunitario «Orizzonte 2020».
Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 46, che, all'art. 14, ha
istituito il Fondo speciale rotativo per l'innovazione tecnologica;
urgenti per la crescita del Paese", e, in particolare, l'art. 23, che
stabilisce che il Fondo speciale rotativo di cui all'art. 14 della
legge 17 febbraio 1982, n. 46, istituito presso il Ministero dello
sviluppo economico, assume la denominazione di "Fondo per la crescita
sostenibile" ed e' destinato, sulla base di obiettivi e priorita'
periodicamente stabiliti e nel rispetto dei vincoli derivanti
dall'appartenenza all'ordinamento comunitario, al finanziamento di
programmi e interventi con un impatto significativo in ambito
nazionale sulla competitivita' dell'apparato produttivo, con
a) la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione
di rilevanza strategica per il rilancio della competitivita' del
sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e
delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;
b) il rafforzamento della struttura produttiva, il riutilizzo di
impianti produttivi e il rilancio di aree che versano in situazioni
di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione
c) la promozione della presenza internazionale delle imprese e
l'attrazione di investimenti dall'estero, anche in raccordo con le
azioni che saranno attivate dall'ICE Agenzia per la promozione
con il Ministro dell'economia e delle finanze, 8 marzo 2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 113
3, del predetto decreto-legge n. 83 del 2012, sono state individuate
le priorita', le forme e le intensita' massime di aiuto concedibili
Visto, in particolare, l'art. 15 del citato decreto 8 marzo 2013,
che prevede che gli interventi del Fondo per la crescita sostenibile
sono attuati con bandi ovvero direttive del Ministro dello sviluppo
economico, che individuano, tra l'altro, l'ammontare delle risorse
disponibili, i requisiti di accesso dei soggetti beneficiari, le
condizioni di ammissibilita' dei programmi e/o dei progetti, le spese
ammissibili, la forma e l'intensita' delle agevolazioni, nonche' i
termini e le modalita' per la presentazione delle domande, i criteri
di valutazione dei programmi o progetti e le modalita' per la
concessione ed erogazione degli aiuti;
"Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese";
Vista la legge 11 novembre 2011, n. 180, recante "Norme per la
tutela della liberta' d'impresa. Statuto delle imprese";
Considerata l'esigenza di favorire, nell'attuale congiuntura
economica, la competitivita' dell'intero sistema paese attraverso un
intervento in grado di suscitare e raccogliere le proposte innovative
provenienti dalle imprese, in particolare da quelle di piccole e
medie dimensioni;
Ritenuto che per il raggiungimento della predetta finalita' sia
necessario un intervento che contemperi l'esigenza di una elevata
qualita' delle proposte con l'opportunita' di rivolgersi ad una
platea di imprese non ristretta a specifici settori e/o territori, e
che tale intervento possa essere coerentemente realizzato mediante la
procedura valutativa a sportello di cui all'art. 5, comma 3, del
nella G.U.U.E. L 214 del 9 agosto 2008, che dichiara alcune categorie
di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli
articoli 87 e 88 del Trattato CE (Regolamento generale di esenzione
per categoria) e, in particolare, l'art. 31 che stabilisce le
condizioni per ritenere compatibili con il mercato comune ed esenti
dall'obbligo di notifica gli aiuti a progetti di ricerca e sviluppo;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico in pari
data, con il quale e' stata attribuita alla sezione del Fondo per la
crescita sostenibile relativa alla finalita' di cui all'art. 23,
comma 2, lettera a), del citato decreto-legge n. 83 del 2012 una
quota delle risorse disponibili nel medesimo Fondo, pari a euro
300.000.000,00 (trecentomilioni), destinata al finanziamento di un
primo intervento per la promozione di progetti di ricerca e sviluppo
di rilevanza strategica per il sistema produttivo e, in particolare,
per la competitivita' delle piccole e medie imprese, aventi i
requisiti stabiliti nel piu' volte citato decreto 8 marzo 2013,
Titolo II;
b) "Soggetto gestore": una o piu' societa' o enti a cui sono
affidati i compiti di cui all'art. 3 del presente decreto;
c) "Fondo per la crescita sostenibile": il Fondo di cui all'art.
23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con
d) "Regolamento GBER": il Regolamento (CE) n. 800/2008 della
e) "PMI": le piccole e medie imprese, come definite dall'allegato
1 del "Regolamento GBER";
f) "Contratto di rete": il contratto di cui all'art. 3, comma
4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive
g) "Programma Orizzonte 2020": il Programma quadro di ricerca e
innovazione di cui alla Comunicazione della Commissione europea
COM(2011) 808 definitivo del 30 novembre 2011;
h) "Ricerca industriale": ricerca pianificata o indagini critiche
miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a
punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole
miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Essa
comprende la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria
ai fini della ricerca industriale, in particolare per la validazione
di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi;
i) "Sviluppo sperimentale": acquisizione, combinazione,
strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacita' esistenti di
natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di
produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi
nuovi, modificati o migliorati. Puo' trattarsi anche di altre
attivita' destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione
e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi.
Tali attivita' possono comprendere l'elaborazione di progetti,
disegni, piani e altra documentazione, purche' non siano destinati a
uso commerciale. Rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione
di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota
destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il
prototipo e' necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo
costo di fabbricazione e' troppo elevato per poterlo usare soltanto a
fini di dimostrazione e di convalida. L'eventuale, ulteriore
sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a
scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi cosi' generati
dai costi ammissibili. Lo sviluppo sperimentale non comprende
tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate
a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi
esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche
rappresentino miglioramenti;
l) "Organismi di ricerca": i soggetti senza scopo di lucro, quali
universita' o istituti di ricerca, indipendentemente dal loro status
giuridico (costituiti secondo il diritto privato o pubblico) o fonte
di finanziamento, i) la cui finalita' principale consiste nello
svolgere attivita' di ricerca di base, di ricerca industriale o di
sviluppo sperimentale e nel diffonderne i risultati, mediante
l'insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di tecnologie,
ii) i cui utili sono interamente reinvestiti nelle attivita' di
ricerca, nella diffusione dei loro risultati o nell'insegnamento e
iii) le cui capacita' di ricerca e i cui risultati prodotti non sono
accessibili in via preferenziale alle imprese in grado di esercitare
un'influenza sugli stessi soggetti, ad esempio in qualita' di
azionisti o membri.
1. Il presente decreto disciplina, ai sensi di quanto previsto
dall'art. 15 del decreto del Ministro dello sviluppo economico, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 8 marzo 2013
le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in
favore di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per
il sistema produttivo e, in particolare, per la competitivita' delle
piccole e medie imprese. Con successivi decreti sono disciplinate le
procedure, con piu' elevata selettivita', per la concessione ed
erogazione delle agevolazioni in favore di progetti coerenti con le
capacita' finanziarie e le strategie di ricerca e sviluppo delle
imprese di maggiori dimensioni.
2. Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse sulla
base di una procedura valutativa con procedimento a "sportello",
3. Le risorse finanziarie disponibili per la concessione delle
agevolazioni previste dal presente decreto ammontano a euro
300.000.000,00 (trecentomilioni) a valere sulle risorse del Fondo per
la crescita sostenibile.
4. Una quota pari al 60 per cento delle risorse di cui al comma 3
e' riservata ai progetti di ricerca e sviluppo proposti dalle micro,
piccole e medie imprese e dalle reti di imprese, purche' le predette
imprese rappresentino la maggioranza dei proponenti. Il 25 per cento
di tale riserva e' destinato alle micro e piccole imprese.
l'esecuzione di monitoraggi, di ispezioni e controlli di cui al
presente decreto, sono affidati a una o piu' societa' o enti in
possesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e di
terzieta' scelti, sulla base di un'apposita gara, secondo le
modalita' e le procedure di cui al decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163 e successive modificazioni e integrazioni.
decreto i seguenti soggetti:
a) le imprese che esercitano le attivita' di cui all'art. 2195
del codice civile, numeri 1) e 3);
b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente
attivita' industriale;
c) le imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8
agosto 1985, n. 443;
d) centri di ricerca con personalita' giuridica;
e) organismi di ricerca, limitatamente ai progetti congiunti di
2. I soggetti di cui al comma 1, fino a un numero massimo di tre,
possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro. In tali
casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo
strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di
collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e
l'accordo di partenariato. Il contratto di rete o le altre forme
contrattuali di collaborazione devono configurare una collaborazione
effettiva, stabile e coerente rispetto all'articolazione delle
attivita', espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto
proposto. In particolare, il contratto deve prevedere:
a) la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a
carico di ciascun partecipante;
b) la definizione degli aspetti relativi alla proprieta',
all'utilizzo e alla diffusione dei risultati del progetto di ricerca
e sviluppo;
c) l'individuazione del soggetto capofila, che agisce in veste di
mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei
medesimi, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, di un
mandato collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con il
d) una clausola con la quale le parti, nel caso di recesso ovvero
esclusione di uno dei soggetti partecipanti ovvero di risoluzione
contrattuale, si impegnano alla completa realizzazione del progetto
di ricerca e sviluppo, prevedendo una ripartizione delle attivita' e
dei relativi costi tra gli altri soggetti e ricorrendo, se
necessario, a servizi di consulenza.
3. I soggetti di cui al comma 1, alla data di presentazione della
domanda, devono possedere i seguenti requisiti:
b) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle
c) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non
d) trovarsi in regime di contabilita' ordinaria;
e) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e,
f) essere in regola con la restituzione di somme dovute in
relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal
g) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in
4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche agli
Organismi di ricerca, ove compatibili in ragione della loro forma
1. I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la
realizzazione di attivita' di ricerca industriale e di sviluppo
sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti,
processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi
o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie riportate
in allegato al presente decreto.
2. Ai fini dell'ammissibilita' alle agevolazioni i progetti di
ricerca e sviluppo devono:
a) prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 800.000,00
(ottocentomila) e non superiori a euro 3.000.000,00 (tremilioni);
b) essere avviati successivamente alla presentazione della
domanda di agevolazioni e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi
dalla data del decreto di concessione. Per data di avvio del progetto
di ricerca e sviluppo si intende la data del primo titolo di spesa
ammissibile ovvero la data di inizio attivita' del personale interno.
La predetta data di avvio deve essere espressamente indicata dal
soggetto beneficiario, che e' tenuto a trasmettere al Soggetto
gestore specifica dichiarazione, resa ai sensi degli articoli 47 e 76
entro trenta giorni dalla data del primo titolo di spesa o
dell'inizio attivita' del personale interno;
c) avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36
mesi. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Ministero
puo' concedere una proroga del termine di ultimazione del progetto
non superiore a 12 mesi;
d) qualora presentati congiuntamente da piu' soggetti, prevedere
che ciascun proponente sostenga almeno il 10 per cento dei costi
complessivi ammissibili.
1. Le spese e i costi ammissibili sono quelli relativi a:
ricerca e sviluppo, imputate con calcolo pro rata sulla base del
rapporto tra il valore complessivo delle spese generali e il valore
complessivo delle spese del personale dell'impresa. Le predette spese
devono essere calcolate con riferimento ai bilanci di esercizio del
periodo di svolgimento del progetto e, comunque, non possono essere
imputate in misura superiore al 50 per cento delle spese per il
personale di cui alla lettera a);
1. Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensita'
massime di aiuto stabilite dall'art. 31 e dall'art. 6 del Regolamento
GBER, nella forma del finanziamento agevolato per una percentuale
nominale delle spese ammissibili complessive articolata, in relazione
alla dimensione di impresa, come segue:
2. In alternativa a quanto previsto al comma 1, limitatamente agli
Organismi di ricerca le agevolazioni possono essere concesse, su
richiesta del soggetto proponente e fatti salvi i vincoli di
bilancio, nella forma del contributo diretto alla spesa per una
percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 25
3. Il finanziamento agevolato non e' assistito da forme di
garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione
sensi dell'art. 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
4. Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 8 anni,
oltre un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni
decorrenti dalla data del decreto di concessione. E' facolta'
dell'impresa rinunciare, in tutto o in parte, al periodo di
preammortamento. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene
secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti
posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Gli
interessi di preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.
5. Il tasso agevolato di finanziamento e' pari al 20 per cento del
tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle
agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla
Commissione europea e pubblicato sul sito Internet
.html. In ogni caso il tasso agevolato non potra' essere inferiore a
0,8 per cento.
6. Qualora il valore complessivo dell'agevolazione determinata ai
sensi del presente articolo superi l'intensita' massima prevista
dalla disciplina comunitaria indicata al comma 1, l'importo del
finanziamento agevolato o del contributo diretto alla spesa e'
ridotto al fine di garantire il rispetto della predetta intensita'.
7. L'ammontare delle agevolazioni e' rideterminato al momento
dell'erogazione a saldo e non puo' essere superiore a quanto previsto
nel decreto di concessione.
8. Le agevolazioni concesse in relazione ai progetti di ricerca e
sviluppo di cui al presente decreto non sono cumulabili con altre
concesse sulla base del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della
Condizioni di utilizzo delle
risorse finanziarie comunitarie
1. Qualora per l'attuazione dell'intervento previsto dal presente
decreto vengano rese disponibili risorse finanziarie comunitarie o
cofinanziate dall'Unione europea nell'ambito dei fondi strutturali,
tali risorse potranno essere utilizzate nel rispetto delle condizioni
stabilite dai relativi regolamenti comunitari.
2. In caso di utilizzo delle risorse di cui al comma 1, il
Ministero puo' altresi' concedere, fatto salvo il rispetto delle
intensita' massime di aiuto di cui all'art. 7, comma 1, una
maggiorazione delle agevolazioni nella forma di contributo diretto
alla spesa fino a un massimo del 10 per cento delle spese ammissibili
complessive del progetto.
Soglia di ammissibilita' e criteri di valutazione
1. Le domande di agevolazioni sono ammissibili alla fase
istruttoria di valutazione solo qualora la capacita' del soggetto
beneficiario di rimborsare il finanziamento agevolato, da valutare
sulla base dei dati desumibili dall'ultimo bilancio approvato, sia
tale da assicurare il rispetto della seguente soglia di
Cflow ≥ 0,8 x Fa / N)
esercizio (utile/perdita dell'esercizio) e degli ammortamenti;
"Fa": indica l'importo del finanziamento agevolato determinato ai
"N": indica il numero degli anni di ammortamento del
di domanda di agevolazioni.
2. Le domande di agevolazioni che superano la fase di
del progetto. Tale criterio e' valutato sulla base dei seguenti
sviluppo con risorse interne, da valutare sulla base delle competenze
e delle esperienze del proponente rispetto al settore/ambito in cui
il progetto ricade;
2) qualita' delle collaborazioni, con particolare riferimento
agli Organismi di ricerca coinvolti, sia in qualita' di proponenti
che in qualita' di consulenti;
3) fattibilita' tecnica del progetto, con riferimento
all'adeguatezza delle risorse strumentali e organizzative e con
particolare riguardo alla congruita' e pertinenza dei costi e alla
tempistica prevista;
b) sostenibilita' economico-finanziaria del progetto. Tale
criterio e' valutato sulla base dei seguenti indicatori:
rapporto tra i mezzi propri e il totale del passivo;
3) incidenza degli oneri finanziari sul fatturato, da
determinare sulla base del rapporto tra gli oneri finanziari e il
4) incidenza gestione caratteristica sul fatturato, da valutare
sulla base del rapporto tra il margine operativo lordo e il
c) qualita' tecnica del progetto. Tale criterio e' valutato sulla
1) rilevanza e originalita' dei risultati attesi rispetto allo
stato dell'arte nazionale e internazionale;
2) tipologia di innovazione apportata, con una graduazione del
punteggio in misura crescente, a secondo che si tratti di notevole
miglioramento di processo, notevole miglioramento di prodotto, nuovo
processo o nuovo prodotto;
d) impatto del progetto. Tale criterio e' valutato sulla base dei
1) interesse industriale all'esecuzione del programma, in
relazione all'impatto economico dei risultati attesi;
2) potenzialita' di sviluppo del settore/ambito di riferimento
e capacita' di generare ricadute positive anche in altri
ambiti/settori.
3. I punteggi massimi e, ove necessario, le soglie minime relative
ai criteri di cui al comma 2 sono stabiliti con il provvedimento di
cui all'art. 10, comma 1.
1. Il termine di apertura e le modalita' per la presentazione delle
domande di agevolazioni sono definite dal Ministero con successivo
decreto a firma del Direttore generale della Direzione generale per
l'incentivazione delle attivita' imprenditoriali. Con il medesimo
provvedimento sono definiti le condizioni, i punteggi massimi e le
soglie minime per la valutazione delle domande, gli indicatori di
impatto dell'intervento e i valori-obiettivo di cui all'art. 25,
comma 4, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le modalita' di
informativi a carico delle imprese.
2. Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, puo'
presentare nell'ambito del presente intervento una sola domanda di
accesso alle agevolazioni nell'arco temporale di 365 giorni.
3. La domanda di agevolazioni deve essere corredata della
documentazione indicata nel decreto di cui al comma 1, tra cui, in
particolare, quella concernente:
a) la scheda tecnica contenente dati e informazioni sul soggetto
b) il piano di sviluppo del progetto;
c) il contratto di collaborazione, nel caso di progetto proposto
congiuntamente da piu' soggetti.
4. La domanda di agevolazioni e la documentazione di cui al comma 3
devono essere presentate secondo gli schemi che saranno resi
disponibili con il provvedimento di cui al comma 1.
nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. Il Ministero
comunica tempestivamente, con avviso a firma del Direttore generale
della Direzione generale per l'incentivazione delle attivita'
e concessione delle agevolazioni
1. Il Soggetto gestore procede all'istruttoria delle domande di
agevolazioni nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione.
2. L'attivita' istruttoria e' diretta in primo luogo alla verifica
dei requisiti e delle condizioni di ammissibilita' previste dal
presente decreto, quali il possesso dei requisiti soggettivi di
ammissibilita', il rispetto dei vincoli relativi ai parametri di
costo e di durata del progetto, il rispetto delle modalita' e dei
termini individuati con il provvedimento di cui all'art. 10, comma 1,
il superamento della soglia minima prevista all'art. 9, comma 1.
Detta verifica si conclude entro il termine di 30 giorni dalla data
di ricezione della domanda di agevolazioni.
3. Per le domande ritenute ammissibili alla successiva fase
istruttoria, il Soggetto gestore procede allo svolgimento delle
attivita' dirette, in particolare, a:
a) valutare le caratteristiche del soggetto proponente e la
fattibilita' tecnica, la sostenibilita' economico-finanziaria, la
qualita' tecnica e l'impatto del progetto di ricerca e sviluppo sulla
base dei criteri indicati all'art. 9, comma 2, assegnando agli stessi
un punteggio sulla base di quanto stabilito nel decreto di cui
all'art. 10, comma 1, e verificando il superamento o meno delle
soglie di ammissibilita' fissate nel medesimo decreto;
b) valutare la pertinenza e la congruita' delle spese previste
dal progetto di ricerca e sviluppo e determinare il costo complessivo
c) determinare le agevolazioni nelle forme e nelle misure
previste dal presente decreto e nel rispetto delle intensita' massime
di aiuto indicate all'art. 7;
d) con riferimento alle imprese di grandi dimensioni, verificare
l'effetto di incentivazione delle agevolazioni ai sensi dell'art. 8
del Regolamento GBER.
4. Nel caso di esito negativo delle attivita' istruttorie di cui ai
commi 2 e 3, la domanda di agevolazioni e' rigettata, previa
comunicazione ai sensi dell'art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n.
241 e successive modifiche e integrazioni e secondo le modalita'
determinate con il decreto di cui all'art. 10, comma 1.
5. Il Soggetto gestore comunica al Ministero le risultanze
dell'attivita' istruttoria entro 90 giorni dalla ricezione delle
domande, invitando contemporaneamente i soggetti che hanno presentato
domanda in forma congiunta a produrre il mandato conferito per atto
pubblico o scrittura privata autenticata, ove non precedentemente
allegato alla domanda di agevolazioni. Il predetto mandato deve
pervenire al Soggetto gestore e, in copia, al Ministero, entro 15
giorni dal ricevimento della richiesta, pena il rigetto della domanda
di agevolazioni, e costituisce condizione per l'emanazione del
decreto di concessione di cui al comma 6.
6. Per le domande la cui attivita' istruttoria si e' conclusa con
esito positivo, il Ministero procede entro 30 giorni dal ricevimento
della documentazione trasmessa dal Soggetto gestore all'adozione del
decreto di concessione, contenente il piano degli investimenti con
l'indicazione delle spese ammissibili, l'ammontare delle agevolazioni
concedibili, gli impegni a carico dell'impresa beneficiaria anche in
progetto, la restituzione delle quote di preammortamento e
ammortamento, nonche' le condizioni di revoca.
1. Le agevolazioni sono erogate dal Soggetto gestore, sulla base
delle richieste avanzate periodicamente dai soggetti beneficiari, in
non piu' di 5 soluzioni, piu' l'ultima a saldo, in relazione a stati
2. Ai fini dell'erogazione per stati di avanzamento il soggetto
beneficiario deve presentare idonea documentazione, relativa alle
attivita' svolte e alle spese effettivamente sostenute in un periodo
temporale pari a un semestre o a un multiplo di semestre, a partire
dalla data del decreto di concessione ovvero, nel caso in cui il
progetto sia avviato successivamente al decreto di concessione, a
partire dalla data di effettivo avvio delle attivita'.
3. La prima erogazione puo' riguardare spese sostenute fino alla
data del decreto di concessione, indipendentemente dalla cadenza
semestrale. Limitatamente ai progetti proposti dalle piccole e medie
imprese, la prima erogazione puo' essere disposta a titolo di
anticipazione nel limite massimo del 25 per cento del totale delle
agevolazioni concesse, previa presentazione di fideiussione bancaria
o polizza assicurativa. Al fine di garantire le somme erogate in
anticipazione, il Ministero puo' procedere all'istituzione di un
apposito strumento di garanzia, mediante la trattenuta di una quota
non superiore al 2 per cento dell'ammontare delle risorse finanziarie
di cui all'art. 2, comma 3. Le imprese che, in alternativa alla
presentazione delle citate garanzie, intendono avvalersi del predetto
strumento sono tenute a contribuire con una quota proporzionale
all'anticipazione richiesta, nella misura che sara' definita dal
decreto di cui all'art. 10, comma 1.
4. L'ammontare complessivo delle erogazioni effettuate a stato di
avanzamento lavori non puo' superare il 90 per cento delle
agevolazioni concesse. Il residuo 10 per cento, detratto
dall'erogazione relativa all'ultimo stato di avanzamento e, ove
necessario, da quella precedente, viene erogato a saldo, una volta
effettuati gli accertamenti previsti dall'art. 14.
5. Ai fini dell'ultima erogazione a saldo, il soggetto beneficiario
trasmette al Soggetto gestore, entro 3 mesi dalla data di ultimazione
del progetto, un rapporto tecnico finale concernente il
raggiungimento degli obiettivi e la documentazione relativa alle
spese complessive sostenute.
6. Le erogazioni sono disposte entro 60 giorni dalla ricezione
dello stato di avanzamento e della relativa documentazione, fatta
salva l'erogazione a saldo che e' disposta entro 6 mesi dalla data di
ricezione della documentazione finale di spesa.
7. Il Ministero trasferisce periodicamente al Soggetto gestore le
somme necessarie per le erogazioni di cui al presente articolo, sulla
base del relativo fabbisogno.
8. Gli schemi per le richieste di erogazione nonche' i criteri per
la determinazione dei costi ammissibili saranno resi disponibili con
il decreto di cui all'art. 10, comma 1.
9. Entro 60 giorni dalla ricezione di ciascuna richiesta di
erogazione, il Soggetto gestore provvede a:
a) verificare, dall'esame della documentazione tecnica prevista a
corredo della domanda, il corretto andamento delle attivita';
b) verificare la pertinenza e la congruita' della documentazione
di spesa presentata;
c) verificare la regolarita' contributiva del soggetto
d) verificare che il soggetto beneficiario sia in regola con il
rimborso delle rate relative ad eventuali altri finanziamenti
ottenuti a valere sul fondo di cui all'art. 14 della legge 17
febbraio 1982, n. 46;
e) calcolare le agevolazioni spettanti;
f) effettuare una verifica intermedia in loco volta a valutare
l'andamento delle attivita' e le prospettive di realizzazione del
g) effettuare, con riferimento all'ultimo stato di avanzamento,
una verifica in loco volta ad accertare l'effettiva realizzazione del
progetto di ricerca e sviluppo e la pertinenza e congruita' dei
relativi costi;
h) erogare le quote di agevolazioni, come determinate ai sensi
1. Le variazioni ai progetti di ricerca e sviluppo devono essere
tempestivamente comunicate al Soggetto gestore con una argomentata
relazione corredata da idonea documentazione.
2. Relativamente alle variazioni conseguenti a operazioni
societarie o a cessioni, a qualsiasi titolo, dell'attivita', ovvero
relative agli obiettivi del progetto di ricerca e sviluppo, il
Soggetto gestore procede nel termine di 30 giorni dal ricevimento
della comunicazione di variazione alle opportune verifiche e
valutazioni, nonche' alle conseguenti proposte al Ministero al fine
dell'espressione da parte di quest'ultimo dell'eventuale assenso.
3. Fino a quando le proposte di variazione di cui al comma 2 non
siano state assentite dal Ministero, il Soggetto gestore sospende
4. Tutte le altre variazioni, compresa l'eventuale modifica della
tempistica di realizzazione, sono valutate dal Soggetto gestore che,
in caso di approvazione, informa entro 30 giorni dal ricevimento
della comunicazione di variazione il soggetto beneficiario e il
Ministero, procedendo alla regolare prosecuzione dell'iter
agevolativo.
Accertamenti sulla realizzazione
dei progetti, controlli e ispezioni
1. Il Ministero dispone accertamenti sull'avvenuta realizzazione di
ciascun progetto, ai quali continuano ad applicarsi le disposizioni
di cui alla direttiva del Ministro dello sviluppo economico 10 luglio
2008, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 212 del 10 settembre 2008.
2. In ogni fase del procedimento il Ministero puo' effettuare,
1. Le agevolazioni sono revocate, in tutto o in parte, con
provvedimento del Ministero, adottato sulla base delle verifiche e
delle valutazioni effettuate dal Soggetto gestore, in caso di:
fatti comunque imputabili al soggetto beneficiario e non sanabili;
b) fallimento del soggetto beneficiario ovvero apertura nei
confronti del medesimo di altra procedura concorsuale, fatto salvo
quanto previsto al comma 5 del presente articolo;
d) mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto
di ricerca e sviluppo, fatti salvi i casi di forza maggiore, caso
fortuito, o altri fatti ed eventi sopravvenuti e non prevedibili;
e) mancato avvio del progetto nei termini indicati all'art. 5,
comma 2, lettera b);
f) mancata presentazione del primo stato di avanzamento lavori
entro 18 mesi dalla data del decreto di concessione;
g) mancato rispetto dei termini massimi previsti dall'art. 5,
comma 2, lettera c), per la realizzazione del progetto;
h) mancata trasmissione della documentazione finale di spesa
entro 3 mesi dalla conclusione del progetto;
i) mancata restituzione protratta per oltre un anno degli
interessi di preammortamento ovvero delle rate di finanziamento
l) in tutti gli altri casi previsti dal decreto di concessione.
2. Con riferimento ai casi di revoca di cui al comma 1, lettere a),
b), c), d), e) e f), la revoca delle agevolazioni e' totale; in tali
casi il soggetto beneficiario non ha diritto alle quote residue
ancora da erogare e deve restituire il beneficio gia' erogato,
maggiorato degli interessi di legge e, ove ne ricorrano i
presupposti, delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'art.
9 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.
3. Con riferimento ai casi di revoca di cui al comma 1, lettere g)
e h), la revoca delle agevolazioni e' parziale; in tali casi e'
riconosciuta esclusivamente la quota parte di agevolazioni relativa
alle attivita' effettivamente realizzate, qualora si configuri il
raggiungimento di obiettivi parziali significativi.
4. Con riferimento al caso di revoca di cui al comma 1, lettera i),
la revoca e' commisurata alla quota di finanziamento agevolato non
5. Nel caso di apertura nei confronti del soggetto beneficiario di
una procedura concorsuale diversa dal fallimento, il Ministero valuta
la compatibilita' della procedura medesima con la prosecuzione del
progetto di ricerca e sviluppo interessato dalle agevolazioni,
concedendo, ove necessario, una proroga aggiuntiva del termine di
realizzazione del progetto non superiore a 2 anni. A tal fine
l'istanza, corredata di argomentata relazione e di idonea
documentazione, e' presentata al Ministero e comunicata al Soggetto
gestore, che verifica la documentazione prodotta e sospende le
erogazioni fino alla determinazione del Ministero in ordine alla
revoca delle agevolazioni ovvero alla prosecuzione del progetto di
1. Il Ministero attua il monitoraggio e la valutazione dei
risultati dei progetti di ricerca e sviluppo e dell'efficacia degli
interventi di cui al presente decreto, anche in termini di ricaduta
economica, finanziaria e occupazionale, sulla base dei criteri di cui
all'art. 11, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.
2. Ai sensi dell'art. 25, comma 5, del decreto-legge n. 83 del 2012
e dell'art. 15, comma 7, del decreto del Ministro dello sviluppo
economico 8 marzo 2013 i soggetti beneficiari delle agevolazioni sono
tenuti a trasmettere al Soggetto gestore la documentazione utile al
monitoraggio delle iniziative. I contenuti, le modalita' e i termini
di trasmissione delle relative informazioni sono indicati nel decreto
di cui all'art. 10, comma 1.
3. Il decreto di cui all'art. 10, comma 1, determina gli indicatori
e i valori-obiettivo previsti dall'art. 25, comma 4, del
decreto-legge n. 83 del 2012 e dall'art. 3, comma 3, del decreto del
Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2013 nonche' le
informazioni che il soggetto beneficiario deve fornire in merito agli
4. Il Ministero presenta alla Commissione europea relazioni annuali
relative alle agevolazioni concesse sulla base del presente decreto,
comprendenti, in particolare, gli elenchi dei beneficiari e i
relativi settori di attivita' economica, gli importi concessi per
ciascun beneficiario e le corrispondenti intensita' di aiuto.
5. I soggetti beneficiari sono tenuti a:
a) corrispondere a tutte le richieste di informazioni, dati e
rapporti tecnici periodici disposte dal Soggetto gestore e dal
b) acconsentire e favorire lo svolgimento di tutti i controlli
disposti dal Ministero, nonche' da competenti organismi statali,
dalla Commissione europea e da altri organi dell'Unione europea
competenti in materia, anche mediante ispezioni e sopralluoghi, al
fine di verificare lo stato di avanzamento delle iniziative e le
condizioni per il mantenimento delle agevolazioni;
c) aderire a tutte le forme di pubblicizzazione del programma
agevolato, con le modalita' allo scopo individuate dal Ministero.
Registrato alla Corte dei conti il 14 agosto 2013
Ufficio di controllo Atti MISE - MIPAAF, registro n. 8, foglio n. 287
1.1. Tecnologie connesse ad nuova generazione di componenti e
sistemi (ingegneria dei componenti e sistemi integrati avanzati e
intelligenti).
1.2. Tecnologie connesse all'elaborazione di prossima generazione
(sistemi e tecnologie informatiche avanzate).
1.3. Tecnologie connesse con l'internet del futuro relative a
infrastrutture, tecnologie e servizi.
1.4. Tecnologie di contenuto e gestione dell'informazione (TIC per
i contenuti e la creativita' digitali).
1.6. Tecnologie relative alla microelettronica, alla
nanoelettronica e alla fotonica.
2.1 Nanomateriali, nanodispositivi e nanosistemi di prossima
2.2 Strumenti e piattaforme scientifici convalidati per la
valutazione e gestione dei rischi lungo tutto il ciclo di vita dei
nanomateriali e dei nanosistemi.
2.4 Sintesi e fabbricazione efficaci dei nanomateriali, dei loro
componenti e dei loro sistemi.
2.5 Tecnologie di supporto per lo sviluppo e l'immissione sul
mercato di nanomateriali e nanosistemi complessi (ad esempio:
caratterizzazione e manipolazione della materia su scala nanometrica,
la modellizzazione, la progettazione su computer e l'ingegneria
avanzata a livello atomico).
3.1 Tecnologie connesse ai materiali funzionali, multifunzionali e
strutturali (ad esempio: materiali autoriparabili, materiali
biocompatibili).
3.2 Sviluppo e trasformazione dei materiali, al fine favorire un
ampliamento di scala efficiente e sostenibile volto a consentire la
produzione industriale dei futuri prodotti.
3.3 Tecnologie di gestione dei componenti dei materiali (ad
esempio: tecniche e sistemi nuovi e innovativi nel sistema del
montaggio, dell'adesione, della separazione, dell'assemblaggio,
dell'autoassemblaggio e del disassemblaggio della decomposizione e
3.4 Tecnologie connesse ai materiali per un'industria sostenibile,
in grado di facilitare la produzione a basse emissioni di carbonio,
il risparmio energetico, nonche' l'intensificazione dei processi, il
riciclaggio, il disinquinamento e l'utilizzo dei materiali ad elevato
valore aggiunto provenienti dai residui e dalla ricostruzione.
3.5 Tecnologie connesse ai materiali per le industrie creative, in
grado di favorire nuove opportunita' commerciali, inclusa la
conservazione dei materiali con valore storico o culturale.
3.6 Metrologia, caratterizzazione, normalizzazione e controllo di
qualita' (ad esempio: tecnologie quali la caratterizzazione, la
valutazione non distruttiva e la modellizzazione di tipo predittivo
delle prestazioni in grado di consentire progressi nella scienza e
nell'ingegneria dei materiali).
3.7 Tecnologie connesse all'ottimizzazione dell'impiego di
materiali, in grado di favorire utilizzi alternativi dei materiali e
strategie aziendali innovative.
4.1 Biotecnologie d'avanguardia (ad esempio: la biologia sintetica,
la bioinformatica e la biologia dei sistemi).
4.2 Tecnologie connesse a processi industriali basati sulla
biotecnologia (ad esempio: chimica, salute, industria mineraria,
energia, pasta e carta, tessile, amido, trasformazione alimentare
nonche' della sua dimensione ambientale).
4.3 Tecnologie di piattaforma innovative e competitive (ad esempio:
genomica, metagenomica, proteomica, strumenti molecolari, in grado di
rafforzare la leadership e il vantaggio competitivo in un'ampia gamma
di settori economici).
5.1. Tecnologie per le fabbriche del futuro, in grado di favorire
incrementi di produttivita' accompagnati da un minore utilizzo dei
materiali e dell'energia, da un minore inquinamento e da una minore
5.2. Tecnologie per edifici efficienti sul piano energetico,
tecnologie di costruzione sostenibili in grado di favorire un maggior
utilizzo di sistemi e materiali efficienti sotto il profilo
energetico negli edifici nuovi, rinnovati e ristrutturati.
5.3. Tecnologie sostenibili e a basse emissioni di carbonio in
processi industriali a elevata intensita' energetica, in grado di
favorire la competitivita', il miglioramento dell'efficienza delle
risorse e dell'energia, la riduzione dell'impatto ambientale delle
industrie di trasformazione ad elevata intensita' energetica (ad
esempio: l'industria chimica, della cellulosa e della carta, del
vetro, dei metalli non ferrosi e dell'acciaio).
6.1. Tecnologie spaziali in grado di favorire la competitivita'
europea, la non dipendenza e l'innovazione del settore spaziale e
tecnologie connesse all'innovazione di terra con base spaziale, come
ad esempio l'utilizzo dei sistemi di telerilevamento e dei dati di
6.2. Tecnologie spaziali avanzate e concetti operativi dall'idea
alla dimostrazione nello spazio (ad esempio: la navigazione e il
telerilevamento, la protezione dei dispositivi spaziali da minacce
quali detriti spaziali ed eruzioni solari).
6.3. Tecnologie in grado di favorire l'utilizzo dei dati spaziali,
inerenti il trattamento, la convalida e la standardizzazione dei dati
provenienti dai satelliti.
7. Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della
priorita' "Sfide per la societa'" prevista dal Programma Orizzonte
7.2 Migliorare la sicurezza e la qualita' dei prodotti alimentari e
favorire lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive.
7.3 Realizzare la transizione verso un sistema energetico
affidabile, sostenibile e competitivo.
7.4 Realizzare un sistema di trasporti intelligenti, ecologici e
7.5 Consentire la transizione verso un'economia verde grazie
all'innovazione ecocompatibile.