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Timestamp: 2019-07-15 19:57:13+00:00
Document Index: 70690969

Matched Legal Cases: ['art. 134', 'art. 135', 'art. 4', 'art.5', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 32']

Security a 360°
Homeland Securnet - SECURITY MANAGEMENT & INVESTIGATION SERVICES
HomeSicurezza a 360 gradi
Chi siamoSecurity per aziende e privati
Sicurezza Marittima, Aeroportuale, Ferroviaria
Tecnologie applicate alla Sicurezza
VantaggiVantaggi del nostro network
www.federpol.it/federpol-associazione-investigatori-privati/codice-deontologico-investigatore-privato
Considerata la rilevanza dell’attività di investigatore privato, nel cui ambito vanno annoverate altresì le figure dell’informatore commerciale e dell’operatore di sicurezza ed al cui esercizio accedono le persone munite di specifici requisiti espressamente previsti dalla legge, previa apposita autorizzazione di polizia. Considerata, inoltre, la delicatezza delle singole operazioni effettuate nello svolgimento della attività investigativa, le quali spesso comportano l’ingerenza, con le informazioni assunte, nella sfera privata del destinatario della medesima, con evidenti ripercussioni di carattere giuridico ed etico. Vista, peraltro, la nuova normativa assunta dal Legislatore Italiano, il quale, in applicazione di una direttiva comunitaria, ha regolamentato e tutelato la riservatezza (c.d. privacy) delle persone fisiche e giuridiche, introducendo notevoli limiti all’utilizzo dei dati personali. Ritenuta, conseguentemente, la necessità di stabilire regole omogenee per la categoria professionale degli investigatori privati ad integrazione delle norme previste sia dal T .U.L.P .S. di cui al R.D. n. 773/1931 ed al relativo Regolamento di Esecuzione, sia dalla L. 675/1996. Viste le disposizioni previste dagli artt. 134 – 137 del R.D. n. 773/1931, dagli artt. 257 e ss. del Regolamento di Esecuzione del Testo Unico di Leggi di Pubblica Sicurezza, del D.L.vo n. 271 del 28 luglio 1989 e degli artt. 38 e 222 delle Norme di Attuazione, di Coordinamento e Transitorie del Codice di Procedura Penale nonché quelle stabilite dalla Legge 31 dicembre 1996 n. 675 e dai successivi provvedimenti del Garante – tra cui quello assunto in data 27 novembre 1997 b, 2/1997 “Autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale de 29 novembre 1997 n. 279 e provvedimento n. 6 del 29.12.1997. La Federpol – Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni, per le Informazioni Commerciali e per la Sicurezza -, associazione professionale a carattere nazionale rappresentativa degli interessi dei titolari di autorizzazioni governative, ai sensi degli artt. 134 e ss. del Testo Unico di Leggi di Pubblica Sicurezza e 38 e 222 delle Norme di Attuazione, di Coordinamento e Transitorie del Codice di Procedura Penale adotta il seguente Codice deontologico. L’attività professionale di Investigatore privato, nella sua più ampia accezione, è improntata alla scrupolosa osservanza delle regole fondamentali di integrità morale, responsabilità professionale e riservatezza oltre il normale rispetto di tutte le leggi vigenti.
Titolo I Affidamento ed integrità morale
Art. 3 L’atteggiamento che l’investigatore privato deve tenere nei confronti dei terzi, siano essi privati cittadini o pubbliche autorità, va improntato a criteri di massima disponibilità e di generale rispetto, sempre nei limiti previsti dalle leggi vigenti. Nei confronti degli organi a cui l’investigatore è sottoposto al controllo deve prestare la massima collaborazione sia nel fornire tutti necessari chiarimenti sullo svolgimento dell’attività investigativa, che nel prestare la propria opera nei casi in cui gli viene chiesto
un intervento di ausilio per i fini di giustizia.
Art. 4 Il titolare della licenza nonché i suoi collaboratori, previamente segnalati alla Prefettura di competenza, devono sempre assolvere i propri doveri professionali con il massimo scrupolo ed impegno evitando sempre ed in ogni caso di commettere atti limitativi della libertà individuale. In particolare, gli stessi, nell’essere tenuti alla massima riservatezza sulle informazioni acquisite nell’esercizio della attività investigativa, devono provvedere all’osservanza scrupolosa delle disposizioni previste dalla L. 675/1996 concernente la tutela della privacy. Art. 5 Nel rispetto delle norme di legge e della deontologia professionale, l’investigatore privato deve rappresentare e/o difendere il suo cliente in maniera tale che il suo interesse prevalga sul proprio e su quello di un collega o di terzi in generale; se egli non ritiene di essere in grado di assolvere all’incarico assunto, deve rinunciare espressamente all’incarico.
Titolo II Segreto Professionale
Titolo III Conferimento ed estinzione del mandato
Art. 15 Le norme di cui sopra sono ugualmente applicabili nel caso di esercizio della professione in forma societaria suscettibile, comunque, di far nascere uno dei conflitti di interessi descritti negli articoli 12, 13 e 14.
Art. 16 L’investigatore privato non può utilizzare, per nessun motivo, le notizie acquisite per il tramite del proprio ufficio, meno che mai al fine di trarre per sé o per altri un beneficio diretto od indiretto; la sua posizione deve essere sempre improntata alla massima correttezza e serietà professionale, soprattutto quando la natura delle informazioni in suo possesso è particolarmente delicata.
Titolo IV Determinazione del compenso
Titolo V Assicurazione per la responsabilità professionale
Titolo VI Rapporti con la Prefettura e la Questura territorialmente competente
Art. 25 L’investigatore privato, titolare della licenza ex art. 134 T .U.L.P .S. approvato con R.D. n.
773/1931, è tenuto a dirigere personalmente l’attività, per la quale risponde nei confronti dei terzi e delle Amministrazioni addette al suo controllo, non potendo in alcun modo delegare nessuno a tali compiti.
Art. 26 L’investigatore privato deve, in particolare, annotare sul registro delle operazioni giornaliere, la cui tenuta è obbligatoria ai sensi dell’art. 135 T .U.L.P .S. e del relativo Regolamento di esecuzione, previamente vidimato dalla Autorità di Polizia competente: A) il nome, la data e luogo di nascita delle persone per le quali gli affari o le operazioni sono compiute. B) la data e la specie delle medesime, l’onorario convenuto e l’esito dell’operazione. C) gli estremi del documento di identità o di altro documento avente valore equipollente.
Art. 27 Costituisce un dovere dell’investigatore prestare la sua opera a favore dell’Autorità di P .S. che ne faccia apposita richiesta, aderendo, altresì, a tutte le istanze dalla stessa rivoltegli anche ai fini del controllo sull’attività dall’investigatore privato.
Titolo VII Rapporti tra Investigatori Privati
Art. 32 Data la natura estremamente delicata dell’attività esercitata dall’investigatore privato, tutte le comunicazioni tra i colleghi sono da considerarsi confidenziali. Ciò significa che l’investigatore privato non rileva le comunicazioni a terzi e non trasmette copia della corrispondenza stessa al suo Cliente; quando tali comunicazioni sono fatte per iscritto devono portare, comunque, la dicitura “confidenziale”.
Art. 51 L’organo adito può: 1.- archiviare la procedura, qualora risulti infondata o irrilevante la notizia. La rinuncia del denunciante non fa venir meno il procedimento disciplinare; 2.- effettuare l’istruttoria,
acquisendo, laddove prodotte, sia le argomentazioni addotte a giustificazione dall’interessato, sia le informazioni anche presso terzi sull’episodio in contestazione, sentendo lo stesso associato, nel caso in cui ne faccia espressa richiesta.
Senza dubbio lo sviluppo della Tecnologia rappresenta una delle più importanti nuove frontiere dell’intero settore della security.
L’utilizzo delle tecnologie sempre più avanzate come, ad esempio, sistemi di allarme, videosorveglianza, sistemi antintrusione, sistemi di controllo ambientale, collegati con le più moderne Central Station Services dei principali Istituti di Vigilanza Privata e le Forze dell’Ordine, rappresenta lo strumento primario sia per la prevenzione del crimine che per la repressione da parte delle Autorità competenti, in quanto sovente permettono l’identificazione dell’autore del crimine.
Tecnologie come:
geolocalizzatori;
software di discriminazione e catalogazione delle immagini riprese dagli impianti di video sorveglianza, oggi anche mediante video analisi neurale;
sistemi di controllo accessi remotizzati, uniti ai sistemi di riconoscimento biometrico (lettori di impronte digitali o corneali, ecc.) che consentono di identificare una persona sulla base di una o più caratteristiche biologiche e/o comportamentali, confrontando i dati precedentemente acquisiti e presenti nei database dei sistemi.
Tutto ciò diverrà, sempre più, strumento di efficienza e risparmio; parimenti, indurrà tutti gli operatori del settore ad elevare le proprie competenze.
Le moderne tecnologie di sicurezza non sono concepite solamente per scongiurare il rischio di furti, rapine, aggressioni, attentati, incendi, all’interno di abitazioni, uffici, attività commerciali, pubbliche amministrazioni, aree pubbliche. Svolgono, infatti, un ruolo fondamentale per l'autenticazione degli accessi fisici in locali protetti, l'identificazione di soggetti anche a distanza, la sicurezza negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie e costituiscono uno strumento indispensabile per le investigazioni.
Homeland Securnet si occupa, dunque, di tutto il ciclo operativo, dalla ricerca della più idonea tecnologia alla progettazione, all'installazione di sistemi di sicurezza, in qualsiasi ambito, dal pubblico al privato, seguendo accuratamente le diverse esigenze, avvalendosi di primarie aziende e professionisti qualificati, opportunamente selezionati secondo rigorosi standard qualitativi e un rigido percorso di pre–qualificazione, garantendo elevati standard di qualità e livelli di sicurezza. Allo stesso tempo, fornisce un servizio di assistenza continua offrendo soluzioni alternative per adeguare sistemi, eventualmente già in funzione, in base al livello di rischio, dell’obiettivo da proteggere ed alle nuove necessità del cliente.
Homeland Securnet è in pratica il trait d'union tra i creatori, fornitori dei citati sistemi e tutti gli utilizzatori finali. Non solo, attraverso la propria struttura di formazione contribuisce a elevare le competenze degli utilizzatori, stimolando il connubio tra ricerca e sviluppo.
L’azione umana sarà sempre più improntata agli interventi che dovranno essere sempre più efficienti e specialistici. Ritornano, pertanto, i concetti di sviluppo e formazione.
Aree, queste ultime, in cui Homeland Securnet investe moltissimo essendo tra i principali elementi costituenti la Vision dell’Azienda, il concetto circolare di: Security a 360°.
Vision: Sicurezza a 360°
Homeland Securnet s.r.l. è una società di consulenza che nasce con l’idea di offrire a istituzioni e privati un servizio di Sicurezza a 360°. La società assicura prestazioni di primo livello grazie alla personalizzazione del servizio e alla presenza di personale altamente qualificato; inoltre si avvale di contatti a livello internazionale, al fine di garantire solo il migliore risultato per i propri clienti.
Homeland Securnet, è la prima società in Italia concepita per offrire servizi di Sicurezza a 360°.
Il citato concetto “circolare” si concretizza nella struttura organizzativa e operativa in grado di svolgere attività di: investigazioni, risk management (risk assessment), business continuity (disaster recovery), sicurezza marittima, aeroportuale e ferroviaria, tecnologie applicate alla sicurezza, infomation technology security, security network (progettazione, coordinamento e controllo di tutti i servizi nel campo della Security sull'intero territorio nazionale), formazione operativa e avanzata.
Homeland Securnet, si avvale di uno staff di professionisti di comprovata esperienza e abilità, sia in ambito civile che penale, tra i quali:
investigatori privati, ex appartenenti alla Forze di Polizia, già in servizio nelle sezioni di Polizia Giudiziaria presso le Procure della Repubblica, normalmente impegnati nell'attività investigativa senza limiti di materia, ai quali vengono affidate le indagini più delicate; stimati esperti criminologi, psicologi, biologi forensi, esperti in criminal profiling, analisi comportamentale, criminalistica forense, analisi scena del crimine e balistica, studiosi delle sette religiose. Information Security Technology e Security Manager, con specifiche competenze in tema di Business Continuity e delle contenute procedure di Crisis Management e Disaster Recovery.
Homeland Securnet, offre servizi di formazione professionale qualificata e avanzata sulle tematiche di maggiore attualità ed interesse specialistico, rivolti al personale, di ogni grado, operante nell'ambito della Security.
Homeland Securnet, si avvale della collaborazione di docenti esperti nelle materie di settore della security e safety; di istruttori certificati e formatori della sicurezza aeroportuale, portuale e ferroviaria; di esperti in armi ed esplosivi, in apparecchiature radioscopiche e rilevatori di esplosivi, in falso documentale e in tecniche operative e di ordine pubblico; nonché di psicologi specializzati nelle materie afferenti all'ambito della security.
Vincenzo Circosta, conosciuto e stimato Manager con esperienza trentennale nel campo della Sicurezza Privata presso i più importanti gruppi del settore operanti nel nostro Paese, ha condotto con notevole abilità strutture formate da migliaia di uomini e donne impegnati in ogni comparto, quali la sicurezza armata, le investigazioni private, la criminologia investigativa, la sicurezza urbana, la sicurezza non armata, le scienze tecnologiche applicate alla sicurezza, ha deciso di intraprendere la via imprenditoriale con la “mission” di innovare il concetto di fornitura dei servizi di Security & Safety. Acquisita la società della quale era da tempo Titolare della Licenza Prefettizia ed Amministratore Unico, unendosi ad un team di manager dotati di comprovata e pluriennale esperienza nel campo della sicurezza, ha concretato la prima realtà in Italia progettata per offrire “Sicurezza a 360°”, la Homeland Securnet S.r.l. con sede a Trento ed operante sia in Italia sia all’estero.
SOME PROFESSIONAL SKILL
Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici – percorso in Scienze delle investigazioni private e pubbliche.
Laurea in Giurisprudenza.
Master di I° livello in CriminologiaScienze Investigative e della Sicurezza – Criminis.
Diploma Universitario in “Criminologia e Criminalità Internazionale con Modulo Integrato in Diritto della Sicurezza, Security Aziendale ed Investigazioni Private ad Indirizzo Civile”.
Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio:
“Competenze specifiche nell'ambito della criminologia, della sicurezza e dell’investigazione. Acquisizione della padronanza degli strumenti di analisi che consentono lo svolgimento di funzioni utili per affrontare problemi complessi legati alla progettazione di politiche di sicurezza in diverse strutture pubbliche e private. Acquisizione di competenze per procedere a pianificazioni di attività in diverse aree territoriali al fine di organizzare l’utilizzo di tecnologie per la sicurezza e per istituire reti di sostegno a tutela delle vittime del crimine”.
Professionista della Security Aziendale – c/o Centro Interdipartimentale di Sudi sulla Pubblica Amministrazione - Università degli Studi di Roma Tor Vergata - Facoltà di Giurisprudenza - Iscrizione n.1117 - rif.to SH41 CEPAS vigente, conforme ai requisiti formativi richiesti per il profilo professionale di Security Manager ai sensi della UNI 10459 del 1995 adempiendo a quanto previsto dall’Allegato “B” del D.M. n. 269 del 01.12.10.
Senior Security Manager conforme alla norma UNI 10459/2017 - “Professionista della Security” e alla legislazione sulla Vigilanza Privata (DM 269/2010, DM 115/2014, Decreto del Capo della Polizia del 24/02/2015) – III° Livello, corrispondente al livello EQF 7, “massimo livello di complessità di security”, Certificazione CERSA n.100/PSA/vp - Professionista della Security dell’Organizzazione di alto livello manageriale, le cui conoscenze, abilità e competenze sono tali da garantire la gestione complessiva del processo di security o di suoi rilevanti sotto-processi – Certificazione n.100/PS/vp (CERSA - Organismo di Certificazione Gruppo ICMQ)). Con Security Management si indicano tutte quelle attività gestionali di individuazione, valorizzazione e analisi di un rischio che può provocare danni patrimoniali e non (furti, frodi, divulgazione di informazioni, sabotaggio, terrorismo, ecc.) in un'azienda, ente o raggruppamento di beni e persone.
Crisis Manager: specialista nella gestioni di situazioni critiche e complesse.
Projet Manager: responsabile della gestione operativa e responsabile unico della valutazione, pianificazione, realizzazione e controllo di rilevanti progetti di sicurezza.
Esperto di Pianificazione della Sicurezza delle Manifestazioni Pubbliche.
Security Manager per la Sicurezza del Trasporto Aereo Civile con responsabilità generale al livello nazionale per garantire che un programma di sicurezza e la sua applicazione rispondano a tutte le disposizioni normative sicurezza) Categoria “A12” - (paragrafo 11.2.5 Regolamento (UE) 185/2010) secondo il programma conforme al Manuale della Formazione per la Security dell’ENAC - Attestato n. 00195/2015. Milano 19/20 maggio 16/17 giugno 2015.
Investigatore Privato Titolare di istituto, in possesso dei requisiti professionali e capacità tecnica - di cui all’art. 4 del D.M. 269 del 01/12/2010- e concessionario di licenza di Polizia. Autorizzato ad esercitare, in ambito nazionale, l’attività ex Art.134 Tulps di investigazione privata prevista dall’art.5, comma 1, lettera “a” del citato D.M. nr. 269/2010, per le attività d'indagine in ambito privato, aziendale, commerciale, assicurativo. È, in particolare, investigatore autorizzato all’attività d'indagine difensiva, volta all'individuazione di elementi probatori da far valere nell'ambito del processo penale, ai sensi dell'articolo 222 delle norme di coordinamento del codice di procedura penale e dall'articolo 327-bis del medesimo Codice.
Direttore Tecnico in ossequio ai Programmi di addestramento per gli addetti ai servizi di sicurezza sussidiaria ex art. 6, comma2, del D.M. 19/09/2009, n154, e art. 3 del D.M. 28/12/12, n. 266:
Ambito portuale - Ambito terrestre - Ambito ferroviario
“Port Facility Security Officer” Formazione conforme a quanto indicato nella Parte B, Sezione 18.1 del “International Ship and Port Facility Security Code” ed al “Programma Nazionale di Sicurezza Marittima” contro eventuali azioni illecite intenzionali” del Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti Marittimi e dei Porti (C.I.S.M.) del Ministero dei Trasporti - Aut. Comando Generale Capitanerie di Porto - Decreto n° 1405 del 14.12.2010.
“Company Security Officer”, Formazione conforme a quanto indicato nella Parte B, Sezione 13.1 del “International Ship and Port Facility Security Code” ed alla Scheda n. 6 del “Programma Nazionale di Sicurezza Marittima” contro eventuali azioni illecite intenzionali” del Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti Marittimi e dei Porti (C.I.S.M.) del Ministero dei Trasporti, come modificata ed approvata con D.M. 697 del 19 Agosto 2009.
“Formazione” per Ufficiale di Sicurezza della Nave “Ship Security Officer” - Conforme a quanto indicato nella Parte B, Sezione 13.1 e 13.2 del “International Ship and Port Facility Security Code” ed alla Scheda n. 6 del “Programma Nazionale di Sicurezza Marittima” contro eventuali azioni illecite intenzionali” del Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti Marittimi e dei Porti (C.I.S.M.) del Ministero dei Trasporti, come modificata ed approvata con D.M. 697 del 19 Agosto 2009.
RSPP-Responsabile/Addetto del Servizio Prevenzione e Protezione: Professionista esperto in sicurezza, in protezione e prevenzione designato dai datori di lavoro per gestire e coordinare le attività del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (SPP) - art. 2 comma 1 lettera l del d.lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni. Formazione abilitante realizzata presso Agenzia del Lavoro – Provincia Autonoma di Trento, conformemente a quanto previsto dal Decreto Legislativo 81/08 – art. 32, commi 2 e 4 e agli indirizzi e requisiti minimi dei corsi individuati in sede di Conferenza permanente per i rapporti con lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano – Trento 04 dicembre 2014.
Esaminatore e Componente della Commissione Deliberante del Cersa (Organismo di Certificazione Gruppo ICMQ) per la Certificazione del Professionista della Security UNI 10459:2015.
Docente a contratto di Security presso Università Unitelma Sapienza Roma AA 2013 – Corso di Perfezionamento Teorico-Pratico: “Investigazioni Private, Pubbliche, Informazioni Commerciali e della Sicurezza Privata – Security”, ad indirizzo di diritto e procedura penale, di diritto e procedura civile, di criminologia, di sociologia e psicologia forense, di privacy, di computer forensics e security riferito alle competenze tecnico specialistiche anche di risk analisis, audit, crisis management, business continuity A.A. 2013/2014.
Relatore in numerosi Seminari e Corsi di Aggiornamento sulla Sicurezza Anticrimine e Security Management.
Docente Corsi di Formazione per operatori della Sicurezza Armata e non armata
Membro del Consiglio Direttivo A.I.P.R.O.S. (Ass.ne Italiana Professionisti della Sicurezza).
Membro del comitato scientifico AICIS (Associazione Criminologi per l'Investigazione e la Sicurezza) e componente del gruppo di lavoro per la norma UNI sulla professione di Criminologo
Membro Commissione Sicurezza Confcommercio Trento
I Vantaggi di un network di sicurezza
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