Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2012/02/novita-fiscali-del-02-febbraio-2012.html
Timestamp: 2018-08-15 09:20:28+00:00
Document Index: 85502969

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 21']

Novità fiscali del 2 febbraio 2012, attenzione alle perdite fiscali | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 2 febbraio 2012, attenzione alle perdite fiscali
1) Ipoteca inibita se Equitalia non concede dilazione ruoli
2) Istituto di Ricerca dei Commercialisti: Pubblicato l’osservatorio Enti Locali di Dicembre 2011 con il riepilogo dell’IMU
3) Per malattia si può essere esclusi dall’accertamento con gli studi di settore
4) Liquidazione volontaria di un consorzio: Compiti e responsabilità del liquidatore
5) Gestione separata INPS: L’aumento contributivo decorre da gennaio 2012
6) Lavoro all’estero: Aggiornate le retribuzioni convenzionali da utilizzare nel 2012
7) Fisco: Per le imprese precedenza alle perdite “limitate”
8) Vale sempre il regime di non imponibilità Iva sui rifornimenti di carburanti e lubrificanti per le navi da pesca costiera
9) Cooperazione amministrativa e lotta contro la frode in materia Iva: In G.U. UE il regolamento di esecuzione
10) Spesometro del 2010: La presentazione slitta al 16.03.2011 per i residenti nel “cratere del sisma” abruzzese; disponibile il software per inviare la dichiarazione Iva-2012
In un periodo di crisi economica, si accentua sempre più il problema delle ipoteche.
In tale contesto, può succedere che l’Agente della Riscossione si rifiuta di concedere la cancellazione dell’ipoteca antecedentemente iscritta fino al versamento dell’ultima rata del piano di dilazione, il che significa anche per anni, visto che le rate possono arrivare a 72 mensili, o addirittura che Equitalia iscriva l’ipoteca dopo aver accolto la domanda di dilazione, come è successo nel caso trattato dal Tribunale di Milano sezione Lavoro, in quanto il credito tutelato era stato iscritto a ruolo dall’INPS, con la sentenza n. 6 del 10.01.2011.
La sentenza, osserva il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro nella propria nota del 31.01.2012, è particolarmente interessante poiché viene affermata che l’ipoteca viene inibita se Equitalia ha concesso la dilazione dei ruoli.
Avvalendosi di quanto disposto dal D.L. n. 112 del 2008, che (modificando l’art. 19 del D.P.R. n. 602/1973) ha eliminato la garanzia nelle dilazioni dei ruoli, indipendentemente dall’entità delle rate da versare, i giudici nella sentenza criticano il comportamento di Equitalia, evidenziano che “l’unica condizione necessaria per la concessione della rateazione è quindi soltanto la situazione di obiettiva difficoltà del contribuente e dunque prende in considerazione le sole condizioni soggettive del debitore”.
Tuttavia, per i giudici assume maggior rilievo la direttiva Equitalia n. 12 del 2008, il cui fondamento sembra deporre nel senso della necessità della cancellazione dell’ipoteca dopo l’accoglimento della dilazione.
Equitalia, infatti, nella direttiva sostiene che, una volta che il contribuente abbia pagato la prima rata, l’Agente della Riscossione deve rinunciare alle procedure esecutive già in corso e revocare il fermo antecedentemente disposto.
Poiché la funzione del fermo è analoga a quella dell’ipoteca viene evidenziato che anche l’ipoteca debba venire meno, infatti il legislatore ha tolto la necessità di ogni garanzia nella dilazione dei ruoli.
In conclusione, i giudici hanno ribadito che “l’iscrizione ipotecaria penalizza ulteriormente colui che chiede e rispetta la rateazione perchè, come è noto, l’iscrizione di ipoteca su beni immobili spesso impedisce o rende assai più difficoltoso all’imprenditore il fido bancario”.
E’ stato pubblicato il 01.02.2012, sul sito internet dell’Istituto di Ricerca del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, l’osservatorio Enti Locali.
Ecco di seguito il relativo sommario:
NORMATIVA. DECRETO LEGGE 6 DICEMBRE 2011 N.201 – DECRETO SALVA ITALIA.
Modifiche al sistema di finanziamento degli enti locali e nuove entrate.
L’Imu propria e la modifica del sistema di finanziamento previsto con il federalismo fiscale.
L’istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi.
Semplificazione degli adempimenti per la dismissione del patrimonio immobiliare.
Misure di razionalizzazione della spesa.
Semplificazioni amministrative e libertà di iniziativa economica.
ANALISI ECONOMICA. IL GETTITO DELL’IMPOSTA MUNICIPALE SPERIMENTALE PREVISTA DAL D.L. 201 DEL 2011.
Effetti quantitativi legati all’introduzione della nuova IMU.
L’IMU sui fabbricati rurali.
L’IMU sui terreni agricoli.
La determinazione del gettito IMU per i Comuni.
3) Per la malattia si può essere esclusi dall’accertamento con gli studi di settore
Se un soggetto, esercitando da poco l’attività riesce a dimostrare, mediante idonea certificazione medica il periodo di malattia, può essere “escluso” dagli studi di settore.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 29185 del 28.12.2011, con la quale è stato rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.
Assonime ha pubblicato, il 30.01.2012, “Il Caso” n. 1 del 2012 sui compiti e le responsabilità del liquidatore nella liquidazione volontaria di un consorzio.
Nella prassi si pone frequentemente il problema di individuare quali siano i compiti e le responsabilità del liquidatore, in particolare, quando al consorzio residuino soltanto debiti.
La questione si pone, osserva Assonime, poiché il codice civile non contiene una disciplina specifica della liquidazione e della cancellazione dal registro delle imprese di un consorzio con attività esterna.
Il silenzio normativo ha dunque sollevato due questioni interpretative:
– Se il liquidatore debba chiedere ai singoli consorziati le somme necessarie per estinguere tutte le passività;
– se egli possa comunque chiedere la cancellazione del consorzio anche se non siano estinti tutti i debiti.
Dottrina e giurisprudenza, afferma Assonime, sono concordi nel ritenere che per quanto non espressamente disciplinato in tema di consorzi si applica la disciplina della società di persone “in quanto compatibile”.
La verifica di compatibilità tra le discipline ha portato a ritenere, da un lato, che il liquidatore debba agire nei confronti dei consorziati solo se il debito nasce da un obbligo assunto in nome del consorzio, ma per conto dei consorziati e, dall’altro, che possa chiedere la cancellazione della società, una volta approvato il bilancio finale di liquidazione, anche in presenza di debiti residui verso terzi.
Dal 01.01.2012 è scattato l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota contributiva per gli iscritti alla gestione separata Inps.
Pertanto, dal 26,72% si è passati al 27,72% di cui il 18,48 a carico del committente e il 9,24 a carico del lavoratore.
Per tali soggetti, sempre dal 01.01.2012, è scattata l’estensione delle prestazioni di malattia e maternità già previste per i lavoratori a progetto, per i quali, peraltro, è possibile il recupero di un 4% addebitabile in fattura al cliente.
Per il lavoro all’estero sale il minimale. Sono state, infatti, fissate le retribuzioni convenzionali da utilizzare nel 2012 per i lavoratori impiegati in Paesi extraUe.
Le aziende interessate potranno mettersi in regola con i nuovi valori retributivi entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione della relativa circolare dell’Inps senza pagare somme aggiuntive.
(Decreto del Ministero del Lavoro del 24.01.2012, pubblicato il 30.01.2012)
7) Fisco: Per le imprese precedenza alle perdite “limitate” ?
Ai fini fiscali, in base alla scelta effettuata si può azzerare il reddito e permettere il riporto dei risultati negativi a calcolo integrale.
Le nuove regole per le perdite delle società di capitali in vigore dall’esercizio 2011 prevedono due categorie di risultati negativi che si differenziano per l’importo compensabile con il reddito di ogni esercizio: Le perdite possono essere impiegate fino all’80% del reddito in modo da lasciare un imponibile fino al 20%.
Queste percentuali non valgono per le perdite che si sono formate nei primi tre esercizi della società che si compensano per intero fino ad azzerare il reddito.
Ai soli fini dell’interpretazione dell’art. 8-bis del D.P.R. n. 633/1972, alle parole “provviste di bordo” va attribuito un significato più ristretto, limitato al solo vettovagliamento, rispetto a quello utilizzato ai fini doganali.
Pertanto, i rifornimenti di carburanti e lubrificanti destinati alle navi da pesca costiera fruiscono del regime di non imponibilità Iva.
Il termine “provviste di bordo” viene usato nella normativa comunitaria come sinonimo di “vettovagliamento”.
Considerato, poi, che dall’iter di approvazione della Legge comunitaria 2010 non risulta l’intenzione del legislatore nazionale di ampliare il significato del termine “vettovagliamento” e che sulla questione non risulta avviata una procedura di infrazione nel confronti dello Stato italiano, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 10/E del 01.02.2012, ha concluso la modifica normativa non ha inciso sulla portata del regime di non imponibilità applicabile al rifornimento di carburante delle navi adibite alla pesca costiera.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 10/E del 01.02.2012)
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, n. L 29/13 del 01.02.2012, il regolamento di esecuzione (ue) n. 79/2012 della Commissione del 31 gennaio 2012 che stabilisce le modalità d’applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia Iva.
(Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, n. L 29/13 del 01.02.2012)
10) Spesometro del 2010: La presentazione slitta al 16.03.2011 per i residenti nel “cratere del sisma” abruzzese
Invio delle comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva: Slitta al 16 marzo 2012 il termine per i residenti nel cratere del sisma del 6 aprile 2009.
Lo ha reso noto il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 01.02.2012.
Come è noto, con il Provvedimento del suo Direttore del 22.12.2010 è stato disposto l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva da inviarsi, con riferimento all’anno 2010, entro il termine del 31 dicembre 2011. Questa scadenza è stata poi prorogata al 31.01.2012 con altro Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 21.12.2011.
Dal canto suo, il D.p.c.m. del 04.08.2011 ha previsto per i contribuenti ed i professionisti del cd. “cratere del sisma abruzzese del 6 aprile 2009” il differimento del termine per la presentazione delle dichiarazioni relative al 2010 al 16.03.2012.
Al fine, quindi, di consentire l’allineamento temporale degli adempimenti dichiarativi, il termine per l’invio della comunicazione relativa all’anno 2010, da effettuarsi ai sensi dell’art. 21 del D.L. n. 78 del 2010, è adesso prorogato al 16.03.2012.
Disponibile il software per inviare la dichiarazione Iva-2012
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, dal 01.02.2012, sul proprio sito internet il software gratuito necessario per caricare, elaborare e, quindi, inviare in via telematica la dichiarazione Iva-2012, relativa al 2011, in via autonoma.
Tag Contributi INPSIMUPerdite Fiscali