Source: https://www.exeo.it/free/demanio-e-patrimonio-usi-civici-commissario-liquidatore
Timestamp: 2019-05-20 23:15:24+00:00
Document Index: 72381570

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 3', 'art. 111', 'art. 66', 'art. 16', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 29']

È da escludere che, allo stato attuale ovvero all'esito del trasferimento alle regioni delle funzioni amministrative, il commissario regionale per gli usi civici faccia in ogni caso valere in giudizio situazioni giuridiche necessariamente coinvolgenti le potestà amministrative devolute alle regioni e, dunque, che si sia al cospetto di un fenomeno di sostituzione processuale.
La facoltà del commissario liquidatore per gli usi civici di agire d'ufficio è in relazione all'interesse pubblico e non all'interesse privato che possa contrapporsi per escludere il diritto di proprietà demaniale di uso civico.
Le sentenze pronunciate dal Commissario per la liquidazione degli usi civici, nelle controversie attinenti all'esistenza, natura ed estensione dei diritti di uso civico ovvero alla rivendicazione delle terre, sono impugnabili col mezzo del reclamo alla sezione speciale della Corte d'Appello di Roma, a norma dell'art. 32 della legge 16 giugno 1927, n. 1766, e della L. 10 luglio 1930, n. 1078, art. 3; mentre il ricorso per Cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., costituisce rimedio residuale, utilizzabile contro le statuizioni del Commissario unicamente in materia diversa da quelle indicate, per le quali non sia previsto altro sp... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...vame.
Il reclamo alla sezione speciale della Corte d'appello di Roma costituisce l'unico rimedio contro le sentenze del Commissario per la liquidazione degli usi civici nei capi relativi a provvedimenti direttamente connessi, preliminari o consequenziali alla pronuncia concernente l'esistenza, la natura e l'estensione dei diritti di uso civico o la rivendicazione delle terre.
Nell’ambito del complessivo trasferimento di funzioni amministrative precedentemente attribuite allo Stato, o ai suoi organi periferici, l’art. 66 del D.P.R. 616/77 ha disposto il trasferimento alle Regioni delle competenze attribuite al Commissario per la Liquidazione degli usi civici: restano quindi assegnate al Commissario per il riordino degli usi civici le sole attribuzioni di carattere giurisdizionale.
L’art. 16 del RD 26.2.1928 n. 332, nel prevedere che le opposizioni al progetto di liquidazione degli usi civici, scritte in carta da bollo da L. 20.000, saranno depositate nella segreteria del Commissariato regionale o inviate ad essa in piego raccomandato con ricevuta di ritorno e conterranno l'esposizione dei motivi sui quali sono fondate, non dispone degli oneri formali a pena di invalidità dell’opposizione.
E' del ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tto inviare le opposizioni al progetto di liquidazione degli usi civici, in luogo del Commissario, all'ente che ha svolto l'istruttoria (nella specie la Comunità Montana, ai sensi dell'art. 6 della l.r. Marche 24/1998).
Non appare priva di pregio, né appare manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale nuovamente sollevata (a diciotto anni di distanza dalla sentenza n. 46/1995 della Corte costituzionale) in relazione alla L. 16 giugno 1927, n. 1766, art. 29, con riferimento agli artt. 111 e 24 Cost., nella parte in cui in cui consente al Commissario regionale per gli usi civici d'iniziare d'ufficio i procedimenti giudiziari che egli stesso dovrà decidere, in violazione del principio costituzionale di terzietà ed imparzialità del giudice.
La cognizione speciale riservata ai Commissari per la liquidazione degli usi civici riguarda un numero chiuso di azioni tipiche, relative a questioni controverse da risolvere con efficacia di giudicato, sicché è indispensabile la presenza di un effettivo contrasto tra le parti in ordine alla qualitas soli e non si estende alle cause in cui la demanialità collettiva sia solo indirettamente implicata.
Le operazioni di verifica ed il decreto... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... il procedimento di accertamento degli usi civici, decorsi i termini per la impugnazione, hanno sola efficacia dichiarativa relativamente ai terreni, rispetto ai quali hanno accertato espressamente la sussistenza delle occupazioni o del diritto di uso, tuttavia non costituiscono ostacolo ad ulteriori accertamenti in sede giurisdizionale anche per verificare la corrispondenza del provvedimento rispetto ai terreni in contesa.
La definitività degli accertamenti degli usi civici è verificabile soltanto allorché siano stati validamente notificati individualmente gli avvisi di deposito dei progetti e non nel caso delle relazioni generali propedeutiche, ferma restando, comunque, la conclusione per la quale al Commissario, una volta instaurato il giudizio, non è preclusa in ogni caso la verifica, in corso di contenzioso, della “qualitas soli”.
La finalità che il legislatore ha perseguito con gli usi civici è quella della liquidazione, in realtà non raggiunta, perché negli anni è andato sempre più emergendo il collegamento funzionale tra disciplina degli usi pubblici e la tutela dell'ambiente.
Il censimento generale delle terre soggette a usi civici in un intero territorio comunale cos... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tività prettamente amministrativa di competenza regionale e non giustifica l'apertura di un procedimento in contenzioso da parte del Commissario per la liquidazione degli usi civici.