Source: http://www1.regione.campania.it/regione/it/amministrazione-trasparente-fy2n/altri-contenuti
Timestamp: 2020-04-04 09:23:06+00:00
Document Index: 160679702

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 40', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1', 'art.20', 'art. 20', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 22', 'art.5', 'art. 5', 'art.5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 1']

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In questa sezione è possibile trovare le informazioni relative alla prevenzione ed alla repressione della corruzione e dell'illegalità nell'Amministrazione
Delibera n. 158 del 20/03/2018
Aggiornamento al PTPCT 2017-2019. Approvazione Disciplinari concernenti i criteri per la rotazione del personale dirigente, del personale titolare di posizione organizzativa e dei dipendenti che operano nelle aree a elevato rischio di corruzione nonchè dei componenti delle Commissioni.
Delibera n. 36 del 29/01/2018
Piano per la trasparenza (PTPCT) 2017-2019 - Aggiornamento 2018
Delibera n. 15 del 26/01/2016 - Approvazione aggiornamento 2016 al Piano di Prevenzione della Corruzione 2015-17
Aggiornamento 2016 al Piano Triennale di Prevenzione della corruzione per il triennio 2015-2017
Delibera n. 257 dell'8/05/2015 di approvazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2015-2017
Piano Triennale di Prevenzione della corruzione per il triennio 2015-2017 e allegati
Decreto Presidenziale n. 41/2014 di approvazione del del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e del Programma Triennale per la Trasparenza e l'Integrità
Piano triennale di prevenzione della corruzione 2013-2016
Sostituto temporaneo del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
dott. Mario Monsurrò
Decreto Presidenziale di nomina n. 120/2018
Tel. 081-7962387 - fax: 081-7962510
Pec: trasparenza.anticorruzione@pec.regione.campania.it
Mail: trasparenza.anticorruzione@regione.campania.it
Misura 1.2.9 Tutela del dipendente che effettua segnalazioni di illecito (Whistleblowing)– Circolare n. 1/2018 - Validazione sistema informatico di raccolta e gestione delle segnalazioni volto a garantire ’anonimato
Svolgimento di attività successive alla cessazione del rapporto di lavoro (Pantouflage)- Aggiornamento della Circolare n.12/2016
Misura 1.2.8 del PTPCT 2019-2021 - Integrazione Circolare 11/2015
Whistleblowing - ​Circolare
Whistleblowing - Modello per le segnalazioni
Piano di prevenzione della corruzione 2017-2019. Attuazione misure obbligatorie.
Esercizio dell'attività di controllo sulla veridicità delle dichiarazioni rese ai sensi dell'art. 20 del D. lgs n.39/2013 all'atto del conferimento dell'incarico dirigenziale o in sede di dichiarazione annuale. Modalità di presentazione delle dichiarazioni annuali.
Integrazione alla circolare n. 6 del 2014 ad oggetto: Astensione in caso di conflitto di interessi, ai sensi dell'art. 6 bis della legge 241 del 1990 e dell'art. 6 del DPR n. 62 del 2013 (Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici), e monitoraggio dei rapporti tra amministrazione e soggetti esterni, ai sensi dell'art. 1 comma 9 lett. e) della legge 190 del 2012. Criteri interpretativi ed applicativi della normativa sugli obblighi di astensione in caso di conflitto di interessi.
Aggiornamento/Integrazione circolari n. 4 e 13 sulla corretta gestione del trattamento economico accessorio del personale regionale e compatibilità dei Decreti di liquidazione a favore dei dipendenti regionali con le vigenti disposizioni contrattuali e nazionali.
Circolare sulla corretta gestione del trattamento economico accessorio con particolare riguardo all’ambito di applicazione dell’art. 40 del CCNL 22.01.2004 in materia di straordinario per calamità naturali
Modifica e sostituzione della Circolare n.2/2014 ad oggetto: Svolgimento di attività successiva alla
cessazione del rapporto di lavoro (pantouflage - revolving doors)
Integrazione Circolare n. 11/2015
Controlli sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà ai sensi del DPR n. 445/2000 e smi.
Circolare n. 10/2015
Piano di prevenzione della corruzione 2015-2017 - Attuazione misure obbligatorie. Modalità di esercizio dell'attività di controllo sulla veridicità delle dichiarazioni rese ai sensi dell'art. 20 del D.lgs n. 39/2013 all'atto del conferimento dell'incarico dirigenziale o in sede di dichiarazione annuale;
- Allegato - Verbale di conclusione del controllo;
Piano di prevenzione della corruzione 2015-2017 - Attuazione Misure obbligatorie - Tutela del dipendente che effettua segnalazioni di illecito (Whistleblowing)
- Modello per la segnalazione di condotte illecite
Circolare n. 8/2014
Dichiarazione annuale sulla insussistenza di cause di incompatibilità.
Circolare n. 7/2014
Divieto di incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza.
Circolare n. 6/2014
Astensione in caso di conflitto di interessi, ai sensi dell'art. 6 bis della legge 241 del 1990 e dell'art. 6 del DPR n. 62 del 2013 (Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici), e monitoraggio dei rapporti tra amministrazione e soggetti esterni, ai sensi dell'art. 1 comma 9 lett. e) della legge 190 del 2012.
Dichiarazione annuale sulla insussistenza di cause di incompatibilità ex art.20, comma 2, D.Lgs. n. 39/20 13. Adempimenti e Modulistica.
Circolare n. 4/2014
Incarichi ai dipendenti appartenenti a1 comparto e ai Dirigenti e relativo compenso: Quadro normativo di riferimento e orientamenti Aran.
Conferimento d'incarico extra-istituzionale a favore di dipendenti regionali, operato direttamente dall'amministrazione e chiarificazioni ai dipendenti regionali in ordine agli incarichi retribuiti non soggetti ad autorizzazione, gratuiti, amatoriali-teatrali conferiti da soggetti terzi.
Svolgimento di attività successiva alla cessazione del rapporto di lavoro.
Dichiarazioni sulla insussistenza di cause di inconferibilità e di incompatibilità ex D.Lgs. n. 39/2013. Adempimenti e Modulistica - Allegati Circolare n. 1/2014: Modulistica
Nota n. 138604 del 03.03.20
Pubblicazione dei provvedimenti nella sezione del Portale Regionale "Campania Casa di vetro". Ulteriori precisazioni
Nota n. 724534 del 15.11.18
Accesso civico generalizzato - Chiarimenti operativi
Nota del 13 giugno 2018
Modalità di presentazione delle dichiarazioni annuali rese ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. n. 39/2013
Nota del 13 marzo 2014
Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibiltà ex D.Lgs. n. 39/2013;
Nota del 12 marzo 2014
Referenti anticorruzione e relativi adempimenti
Nota del 6 marzo 2014
Incarichi extraistituzionali al personale regionale comandato: autorizzazioni ex art. 53 D.Lgs. n. 165/2001
Relazioni annuali del Responsabile per la prevenzione della corruzione
Relazione annuale del Responsabile per la prevenzione della corruzione 2019
(art. 1, c. 14, l.n. 190/2012 e ss.mm.ii.) - File in formato .xslx - File in formato .pdf
Relazione annuale del Responsabile per la prevenzione della corruzione 2018
Relazione annuale del Responsabile per la prevenzione della corruzione 2017
Relazione annuale del Responsabile per la prevenzione della corruzione 2016
(art. 1, c. 14, l.n. 190/2012 e ss.mm.ii.) - File in formato .xslx
Relazione annuale del Responsabile per la prevenzione della corruzione 2015
(art. 1, c. 14, l.n. 190/2012) - File in formato .xlsx
Relazione annuale del Responsabile per la prevenzione della corruzione 2014
(art. 1, c. 14, l.n. 190/2012) -File in formato .xlsx
Il Decreto Legislativo 25 maggio 2016, n. 97, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 giugno 2016 e in vigore dal 23 giugno 2016, ha introdotto numerose e importanti modifiche al Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ridenominato “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”.
La disposizione vigente prima dell’entrata in vigore del D. Lgs. n. 97/2016 configurava l’accesso civico come il diritto ad ottenere la pubblicazione nel sito internet di una p.a. di documenti, informazioni o dati in tutti i casi in cui la stessa – obbligatoria ai sensi di legge - sia stata omessa.
Il Decreto Legislativo n. 97/2016 ha innovato l’originaria natura dell’istituto, ampliandone in maniera significativa l’ambito oggettivo di applicazione. Infatti, il comma 2 dell’art. 5 del D.Lgs. n. 33, come modificato dal D.Lgs. n. 97, recita: “Allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del presente decreto, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall'articolo 5bis”.
Dunque, il diritto di accesso civico – esercitabile come prima da chiunque e senza alcun obbligo di motivazione dell’istanza (a prescindere dalla dimostrazione di uno specifico interesse, come invece richiesto per l’accesso agli atti ai sensi della Legge n. 241/1990) – è esteso ai dati e documenti detenuti all’Amministrazione, anche non rientranti fra quelli oggetto di pubblicazione sul sito istituzionale (come invece previsto nell’accesso civico originariamente introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 33/2013).
1. Accesso civico "semplice" concernente dati, documenti e informazioni soggetti a pubblicazione obbligatoria
[Articolo 5 comma 1 del D.Lgs 33/2013]
Il diritto alla pubblicazionenel sito istituzionale dell’Amministrazione dei dati, informazioni e documenti la cui pubblicazione è obbligatoria per legge prevede espressamente che l’istanza debba essere presentata direttamente al Responsabile della Trasparenza RPC.
L'istituto prevede l'obbligo in capo alle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati e il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione. L’accesso civico suddetto ha anche la finalità di garantire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.
La richiesta non è sottoposta ad alcuna limitazione, quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente, non deve essere motivata, è gratuita e va presentata al Responsabile dell’accesso civico dell'amministrazione che si pronuncia sulla stessa.
Oggetto dell’accesso civico non sono, dunque, però tutti i dati e i documenti qualificati espressamente come pubblici dalla normativa vigente, ma solo quelli per i quali al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 prescrive la pubblicazione obbligatoria.
Il principio di trasparenza trova il limite nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d'ufficio, di segreto statistico e di protezione dei dati personali. In quest'ottica si devono rendere non intelligibili i dati personali non pertinenti o, se sensibili o giudiziari, non indispensabili rispetto alle specifiche finalità di trasparenza della pubblicazione. La presenza di informazioni sensibili all'interno degli atti, tuttavia, non blocca la pubblicazione degli stessi, che devono essere semplicemente "depurati" dalle indicazioni soggette a particolare tutela per la privacy.
L'amministrazione inadempiente, entro 30 giorni, procede alla pubblicazione nel sito del documento, dell'informazione o del dato richiesto e alla contestuale trasmissione al richiedente ovvero comunica al medesimo l’avvenuta pubblicazione indicando il collegamento ipertestuale.
E' opportuno evidenziare che l'accesso civico non sostituisce il diritto di accesso di cui all’art. 22 della legge 7 agosto 1990 n. 241. Quest’ultimo infatti è uno strumento finalizzato a proteggere interessi giuridici particolari da parte di soggetti che sono portatori di un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso, e si esercita con la visione o l’estrazione di copia di documenti amministrativi.
dott.ssa Clara Filomena Antonia Moscaritolo
Decreto Presidenziale di nomina n. 22/2018
Telefono: 081-7962387 - fax: 081-7962510
Modulo per l’esercizio del diritto di accesso civico (semplice) ex art.5 comma 1
2. Accesso civico "generalizzato" concernente dati e documenti ulteriori
[Articolo 5 comma 2 del D.Lgs 33/2013]
Il diritto all’accesso ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi dello stesso D.Lgs. n. 33/2013 va esercitato - per quanto previsto dal comma 3 dell’art. 5 - presentando istanza all'URP regionale, che ne curerà il successivo inoltro alla struttura che detiene i dati, ai fini dell’avvio e della conclusione del relativo procedimento, nonché - per conoscenza - alla Scrivente quale Responsabile della Trasparenza, allo scopo di consentire il monitoraggio dei tempi procedimentali.
Modulo per l’esercizio del diritto di accesso civico (generalizzato) ex art.5 comma 2
Il nuovo testo dell’art. 5 conferma che il termine di conclusione del procedimento è di 30 giorni dall’acquisizione dell’istanza al protocollo dell’Ente.
Va inoltre segnalato che il comma 3 dell’art. 5 dispone espressamente che il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'Amministrazione per la riproduzione su supporti materiali.
Le esclusioni e i limiti dell’accesso; l’obbligo di comunicazione agli eventuali controinteressati
Analogamente a quanto disposto dalla Legge n. 241/1990 relativamente al diritto di accesso agli atti amministrativi, l’art. 5 bis del D.Lgs. n. 33/2013 riformato, ai commi 1 e 2, prevede che l'accesso civico di cui all'articolo 5, comma 2 “è rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti a:
a) la sicurezza pubblica e l'ordine pubblico;
b) la sicurezza nazionale;
c) la difesa e le questioni militari;
d) le relazioni internazionali;
e) la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato;
f) la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento;
g) il regolare svolgimento di attività ispettive”
nonché “per evitare un pregiudizio concreto alla tutela dei seguenti interessi privati:
a) la protezione dei dati personali, in conformità con la disciplina legislativa in materia;
b) la libertà e la segretezza della corrispondenza;
La medesima disposizione, al comma 6, demanda la definizione dei casi di esclusione e limitazione del diritto di accesso civico a specifiche “linee guida” a cui espressamente si rinvia e attraverso cui l’ANAC ha fornito indicazioni operative in merito.
Il provvedimento conclusivo del procedimento; il riesame dell’istanza e rimedi in caso di diniego
Il procedimento di accesso civico si conclude, ai sensi del comma 6 dell’art. 5, con un provvedimento espresso e motivato (nei casi di rifiuto, differimento o limitazione dell’accesso con specifico riferimento ai limiti di cui all’art. 5 bis), da comunicare al richiedente ed agli eventuali controinteressati. In caso di accoglimento, dovrà seguire tempestivamente, a seconda che si ricada nell’una o nell’altra delle due fattispecie di accesso, la trasmissione dei dati o documenti al richiedente ovvero la pubblicazione degli stessi sul sito con comunicazione al richiedente del relativo collegamento ipertestuale.
In caso di accoglimento dell’istanza a fronte di opposizione del controinteressato, i dati o documenti possono essere trasmessi al richiedente non prima di quindici giorni dal ricevimento della comunicazione del provvedimento da parte del contro interessato.
Il comma 7 dell’art. 5 prevede che nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il termine di trenta giorni il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, che decide, con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni.
Se l'accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all'articolo 5bis, comma 2, lettera a), cioè per la protezione di dati personali, il suddetto Responsabile provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta. A decorrere dalla comunicazione al Garante, il termine per l'adozione del provvedimento da parte del responsabile è sospeso, fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti dieci giorni.
Fatta salva la previsione del comma 8 dell’art. 5, avverso la decisione dell'amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il richiedente puo' proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell'articolo 116 del Codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
Approvazione Disciplinare sugli open-data - Delibera di Giunta n. 132/2014
Legge regionale n. 14/2013 - "Disposizioni in materia di trasparenza amministrativa e di valorizzazione dei dati di titolarità regionale"
In questa sezione sono disponibili ulteriori contenuti pubblicati al fine di garantire un adeguato livello di trasparenza, legalità e sviluppo della cultura della integrità.
Avviso pubblico per la nomina Componenti Oiv
Regione Campania Casa di Vetro
CUG: Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni
Liquidazione compenso Commissario ad acta per l'attuazione del piano di stabilizzazione finanziaria
Incarichi Commissari ad acta degli Ambiti Sociali Territoriali
Atto di transazione Regione Campania-Circolo Artistico Politecnico
Atti Ablativi - Espropri (elenco degli espropri per pubblica utilità) - art. 11 DPR n. 327/2001, modificato dall'art. 1 D. Lgs. n. 302/2002
FAQ ANAC - Collegamento alle risposte fornite dall'Autorità Nazionale Anticorruzione, ANAC, in relazione ai numerosi quesiti posti dalle amministrazioni pubbliche e dagli enti, anche privati, sull’applicazione del DLgs 33/2013. Le FAQ sono state suddivise per articolo di riferimento
Nomine del Presidente
Nomine Commissioni Interpello
Procedure di mobilità ai sensi della DGR 99/2014
Benessere organizzativo (dati inerenti i livelli di benessere organizzativo)
AT ISVE
Elenchi Beneficiari DM 454/2001