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Timestamp: 2017-07-22 02:29:58+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 87']

Forum.IdeaMultipla.it :: Leggi Argomento - L'accertamento dell'handicap - legge 104
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Inviato: Mar 01 Apr 2008 7:06 Oggetto: L'accertamento dell'handicap - legge 104
L'handicap è valutato da una Commissione operante presso ogni Azienda Usl.
La Commissione è la medesima che accerta l'invalidità civile, ma è integrata da un operatore sociale e un esperto nei casi da esaminare.
La richiesta di riconoscimento di handicap va presentata, dall'interessato o da chi lo rappresenta legalmente (genitore, tutore, curatore), alla Commissione dell'Azienda USL di residenza.
La domanda si presenta dopo aver compilato un modulo disponibile presso l'Azienda USL che è diverso per i minorenni e i maggiorenni.
Alla domanda bisogna allegare certificazione medica che riporti la diagnosi e la tipologia di menomazione, precisando eventualmente la necessità di assistenza permanente, globale e continuativa.
Alla domanda è possibile allegare cartelle cliniche e la documentazione medica in possesso del richiedente o la certificazione di invalidità, cecità o sordomutismo.
Possono richiedere l'accertamento di handicap anche gli invalidi di guerra, del lavoro o per servizio.
Entro tre mesi dalla presentazione della domanda di accertamento la Commissione deve fissare la data di convocazione a visita.
Chi ha richiesto l'accertamento riceve una comunicazione che indica la data e il luogo dove verrà effettuata la visita.
Il disabile convocato per gli accertamenti sanitari richiesti può motivare, con idonea documentazione medica, la propria eventuale impossibilità a presentarsi a visita. Questa prassi viene solitamente adottata per persone allettate o per le quali gli eventuali spostamenti siano di pregiudizio per la propria salute. Ove il soggetto non sia in grado di farlo personalmente, tale impossibilità può essere motivata anche da un familiare convivente.
Durante la visita è possibile farsi assistere, a proprie spese, da un medico di fiducia.
La Commissione può, nel corso della visita, richiedere accertamenti clinici specialistici ulteriori ed acquisire successivamente agli atti gli esiti di tali verifiche prima di perfezionare la pratica.
La visita può essere effettuata anche in costanza di ricovero ospedaliero, in particolare nei casi di ricovero in reparti di lungodegenza o di riabilitazione.
Nel caso il richiedente sia ricoverato o domiciliato in una Azienda Usl diversa da quella di effettiva residenza, può essere richiesto l'accertamento in rogatoria.
La richiesta di accertamento va presentata all'Azienda Usl di residenza. Questa richiederà alla Commissione dell'Azienda Usl ove è domiciliato o ricoverato il richiedente di effettuare gli accertamenti del caso e di comunicarne l'esito alla Commissione competente che provvede ad emettere il certificato con l'indicazione dell'assenza di handicap, della presenza di handicap (art. 3 comma 1 - Legge 104/1992), oppure dell'handicap con connotazione di gravità (art. 3 comma 3 - Legge 104/1992).
In seguito alla visita per l'handicap la Commissione Usl trasmette l'esito alla Commissione di Verifica (ex Commissione periferica per le pensioni di guerra e di invalidità) che lo convalida o meno. Rispetto ai procedimenti di accertamento dell'handicap la Commissione di Verifica effettua esclusivamente un controllo di correttezza formale.
L'Usl trasmette quindi all'interessato il verbale che riporta l'esito della visita: assenza di handicap, della presenza di handicap (art. 3 comma 1 - Legge 104/1992), oppure dell'handicap con connotazione di gravità (art. 3 comma 3 - Legge 104/1992).
Nel caso la Commissione medica entro 90 giorni dalla presentazione della domanda non fissi la visita di accertamento, l'interessato può presentare una diffida all'Assessorato regionale competente che provvede a fissare la visita entro il termine massimo di 270 giorni dalla data di presentazione della domanda; se questo non accade (silenzio rigetto) si può ricorre al giudice ordinario.
Contro i verbali emessi dalle Commissioni mediche (Usl o di Verifica) è possibile presentare ricorso di fronte al giudice ordinario, con l'assistenza di un legale, entro sei mesi dalla notifica del verbale stesso.
Nel caso di ricorso è possibile farsi appoggiare da un patronato sindacale o di associazioni di categoria.
Chi ha ottenuto il riconoscimento di handicap può presentare richiesta di aggravamento. La domanda si presenta dopo aver compilato un modulo disponibile presso la propria Azienda Usl.
A questo va allegato un certificato medico che precisi in modo puntuale e circostanziato che la disabilità è aggravata oppure che si sono presentate nuove menomazioni.
Qualora sia stato prodotto ricorso gerarchico avverso il giudizio della commissione preposta all'accertamento dell'handicap, le domande di aggravamento sono prese in esame soltanto dopo la definizione del ricorso stesso. Non è possibile quindi presentare richiesta di aggravamento se già si è avviato un procedimento di ricorso.
http://www.handylex.org/schede/accertah.shtml?d=1500,1503&cf=1201
Inviato: Mar 01 Apr 2008 7:11 Oggetto: Come leggere i verbali di invalidità e di handicap
* non invalido - assenza di patologia o con una riduzione delle capacità inferiore ad 1/3. [benefici]
* invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971). [benefici]
* invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ai 2/3 (artt. 2 e 13, L. 118/1971). [benefici]
* invalido con riduzione permanente con invalidità pari o superiore al 74% (artt. 2 e 13, L. 118/1971). [benefici]
* invalido con totale e permanente inabilità lavorativa (artt. 2 e 12, L. 118/1971): 100%. [benefici]
* invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore (L. 18/1980 e L. 508/1988). [benefici]
* invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita (L. 18/1980 e L. 508/1988). [benefici]
* minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età o con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000, 2000 hertz (L. 289/1990). [benefici]
* cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione (L. 382/1970 e 508/1988). [benefici]
* cieco assoluto (L. 382/1970 e L. 508/1988). [benefici]
* sordomuto (L. 381/1970 e L. 508/1988). [benefici]
* ultra65enne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie della sua età (art. 9 D.Lgs. 509/1988).[benefici]
* ultra65enne con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore (L. 18/1980 e L. 508/1988). [benefici]
* ultra65enne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita (L. 18/1980 e L. 508/1988). [benefici]
* 1. Persona non handicappata
* 2. Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992) [benefici]
* 3. Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992) [benefici]
* 4. Persona con handicap superiore ai 2/3 (articolo 21, Legge 104/1992) [benefici]
Inviato: Mar 01 Apr 2008 7:17 Oggetto: non invalido - assenza di patologia o con una riduzione delle capacità inferiore ad 1/3. [benefici]
Tale certificazione non le garantisce alcun diritto derivante dallo status di invalido civile. Può presentare ricorso giuridico contro la decisione stabilita in questo verbale entro 180 giorni dalla notifica. Può inoltre presentare nuovamente domanda di accertamento della sua condizione rivolgendosi alla segreteria della Commissione che accerta gli stati invalidanti presso la sua Azienda Usl.
Inviato: Mar 01 Apr 2008 7:18 Oggetto: invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971). [benefici]
Definizione presente nel suo verbale: "invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971)". Di seguito riportiamo in estrema sintesi i benefici, e le relative condizioni, previsti dalla normativa vigente. Data la sinteticità delle indicazioni suggeriamo comunque gli approfondimenti del caso.
La certificazione di cui è in possesso non dà diritto ad alcuna provvidenza economica. Agevolazioni fiscali
Agevolazioni fiscali sui sussidi tecnici e informatici Spese per l'assistenza specifica
L'Imposta Comunale sugli Immobili è un tributo di stretta competenza locale. I comuni hanno facoltà di fissare, nelle specifiche delibere, agevolazioni per le persone anziane, per le persone disabili o per i cittadini in stato di bisogno, senza tuttavia che vi sia alcun obbligo specifico.
Agevolazioni sull'ICI Altre agevolazioni
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti". L'agevolazione è stata estesa successivamente anche ai sordomuti.
Il certificato di cui è in possesso non le dà diritto ad accedere a questo beneficio.
Questa prestazione è garantita anche alle persone con invalidità superiore al 33%. Pertanto anche lei può accedere a tale beneficio.
L'erogazione gratuita degli ausili Esenzione Ticket
Il certificato in questione non dà quindi diritto ad accedere a questo beneficio.
Anche in questi casi la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Il certificato in questione non dà quindi diritto ad accedere a questo beneficio.
Ai genitori di persone con handicap grave, o dopo la loro scomparsa o in caso siano essi stessi invalidi totali, ai fratelli e alle sorelle conviventi, spettano due anni di congedo retribuito che può essere anche frazionato. I congedi sono concessi anche per l'assistenza al coniuge, mentre non sono concessi per altri gradi di parentela (es. figlio che assista il padre).
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici. Il certificato in questione non dà quindi diritto ad accedere a questo beneficio.
In ogni caso il certificato di cui è in possesso non dà diritto ad accedere a questo beneficio.
Il certificato di cui è in possesso non dà comunque diritto ad accedere a questo beneficio.
La certificazione di cui è in possesso non le dà diritto ad accedere ai benefici in parola a meno che non sia precisata un'invalidità superiore al 45%
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente il certificato di invalidità civile di cui è in possesso.
1) Può richiedere l'accertamento dell'handicap, se già non ne dispone, rivolgendosi alla segreteria della Commissione per l'accertamento degli stati invalidanti presente nella sua Azienda Usl. Le verrà consegnato un modulo di richiesta a cui allegare un certificato del suo medico curante. Può allegare anche altra documentazione sanitaria. Successivamente verrà convocata a visita e successivamente verrà rilasciato un verbale di accertamento.
Inviato: Mar 01 Apr 2008 7:20 Oggetto: invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ai 2/3 (artt. 2 e 13, L. 118/1971). [benefici]
La certificazione di cui è in possesso dà diritto all'erogazione dell'assegno mensile di assistenza.
Vi sono tuttavia delle ulteriori condizioni previste dalla normativa vigente, oltre al requisito sanitario di cui è in possesso grazie al verbale in questione.
Per approfondimenti: Invalidi civili: l'assegno mensile di assistenza
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti "con esigenze sociali speciali" venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi "in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti." Il certificato di cui è in possesso non è quindi sufficiente per accedere a questa agevolazione.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il certificato di cui è in possesso non è quindi sufficiente per accedere a questa agevolazione.
Anche in questi casi la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Il certificato di cui è in possesso non è quindi sufficiente per accedere a questa agevolazione, amesso che sussistano gli altri requisiti.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il certificato di cui è in possesso non è quindi sufficiente per accedere a questa agevolazione.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile. Il certificato di cui è in possesso non è quindi sufficiente per accedere a questa agevolazione.
Per il rilascio l'interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall'ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile.
Inviato: Mar 01 Apr 2008 7:22 Oggetto: invalido con riduzione permanente con invalidità pari o superiore al 74% (artt. 2 e 13, L. 118/1971). [benefici]
nvalidità, handicap e benefici
Definizione presente nel suo verbale:" invalido con riduzione permanente con invalidità pari o superiore al 74% (artt. 2 e 13, L. 118/1971)"
Inviato: Mar 01 Apr 2008 7:30 Oggetto: comunque trovate tutto qui:
Inviato: Mar 01 Apr 2008 9:27 Oggetto: ebbrava la folle cri! altra agevolazione data dalla 104 è l'ESONERO DAL PAGAMENTO DELLA TASSA SUL PASSO CARRAIO, ovvero dell'area pubblica occupata x poter accedere con il proprio automezzo alla proprietà.
a seguito di domanda, la concessione viene rilasciata da ogni singolo comune e l'area viene segnalata con l'apposito cartello. in base alla superficie occupata, il titolare della concessione paga 'congrua' gabella al comune, ma...
<< DECRETO LEGISLATIVO 15 novembre 1993, n.507
GU n. 288 del 9-12-1993 - Suppl. Ordinario n.108
a) le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle regioni, province, comuni e loro consorzi, da enti religiosi per l'esercizio di culti ammessi nello Stato, da enti pubblici di cui all'art. 87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per finalita' specifiche di assistenza, previdenza, sanita', educazione, cultura e ricerca scientifica;
b) le tabelle indicative delle stazioni e fermate e degli orari dei servizi pubblici di trasporto, nonche' le tabelle che interessano la circolazione stradale, purche' non contengano indicazioni di pubblicita', gli orologi funzionanti per pubblica utilita', sebbene di privata pertinenza, e le aste delle bandiere;
c) le occupazioni da parte delle vetture destinate al servizio di trasporto pubblico di linea in concessione nonche' di vetture a trazione animale durante le soste o nei posteggi ad esse assegnati;
g) gli accessi carrabili destinati a soggetti portatori di handicap. >>
il cittadino disabile, titolare di '104 - comma 1 + 3', nonkè proprietario dell'auto, ha la facoltà di kiedere al proprio comune di residenza l'esonero dal pagamento di questa tassa.
verificare le modalità sui siti di ogni singolo comune di residenza... Top
Inviato: Sab 10 Mag 2008 13:51 Oggetto: up
Inviato: Mer 26 Nov 2008 18:24 Oggetto: ri-up
Inviato: Gio 22 Gen 2009 19:56 Oggetto: tri-up