Source: http://www.gliappalti.it/cauzione-definitiva/
Timestamp: 2019-11-19 10:27:47+00:00
Document Index: 86118761

Matched Legal Cases: ['art. 103', 'art. 103', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 103', 'art. 103']

cauzione definitiva | gliappalti.it
Così come prevede l’art. 103 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016, la cauzione definitiva è obbligatoria per coloro che si aggiudicano una gara di appalto. La cauzione definitiva viene prestata con una fideiussione. L’indicazione della cauzione definitiva, così come per la provvisoria, è una delle clausole che generalmente vengono indicate nei bandi di gara ed il concorrente è tenuto a conoscere gli effetti di legge.
L’importo di questa cauzione è del 10% sul valore del contratto di appalto ribassato. Il valore della cauzione definitiva verrà calcolato dall’ente appaltante utilizzando i criteri indicati nell’art. 103 del codice.
La cauzione è a favore dell’ente appaltante e deve:
– fare riferimento esplicito alla gara di appalto;
– indicare ogni altro elemento utile riconducibile al contratto.
In genere, giusto per evitare equivoci in grado di compromettere i rapporti fra le parti, tutti questi dettagli vengono concordati con l’ente appaltante nel momento in cui si riceve la comunicazione in merito all’esito della gara.
La cauzione consiste in una fideiussione rilasciata da una compagnia di assicurazioni oppure, da un’istituto bancario o finanziario autorizzato, a favore dell’ente appaltante.
La copia originale della fideiussione deve essere consegnata all’ente appaltante prima della sottoscrizione del contratto, entro il termine fissato in ogni caso. Se il concorrente che ha vinto la gara non provvede, verranno applicate le sanzioni previste ossia, la cauzione provvisoria verrà incamerata dall’ente appaltante salvo eventuali maggiori danni per la mancata sottoscrizione del contratto.
La cauzione definitiva serve per tutelare l’ente appaltante da eventuali comportamenti scorretti durante l’esecuzione del contratto. Se l’aggiudicatario che ha vinto la gara non esegue quanto pattuito nel contratto, la cauzione definitiva verrà incamerata dall’ente appaltante, salvo chiedere il risarcimento dei danni accertati.
Svincolo progressivo della cauzione.
Si tratta di una possibilità concessa dal D.lgs. 50/2016 ma trattandosi di un’argomento complesso che può generare un contenzioso, ogni iniziativa in merito allo svincolo progressivo deve essere preventivamente concordato con l’ente appaltante. In ogni caso, è l’ente appaltante che dopo aver verificato i lavori eseguiti redige il certificato di avanzamento dei lavori senza il quale, non è possibile procedere con lo svincolo parziale di cui sopra. Sulla questione è intervenuta la ex autorità per la vigilanza dei contratti pubblici (A.V.C.P.) oggi A.N.AC.
Dal massimario dell’autorità anticorruzione
Deliberazione n. 85 del 10 ottobre 2012 – rif. fascicolo 1911/2012 – D.lgs. 163/2006 art. 113 – 113.1
“Il meccanismo dello svincolo della cauzione definitiva previsto dall’art. 113 comma 3, del D.lgs. 163/2006, riguardante i soli appalti lavori trova applicazione anche nei contratti di servizi e forniture. Pur non essendo previsto un sistema corrispondente allo stato di avanzamento dei lavori, ai fini dello svincolo parziale, la stazione appaltante, su richiesta dell’operatore economico, può sopperire a questa mancanza producendo un’analoga attestazione sullo stato di esecuzione della fornitura o del servizio da produrre all’istituto bancario o assicurativo che ha prestato la garanzia fideiussoria.”
Questa deliberazione si riferiva all’applicazione dell’articolo 113 del vecchio codice degli appalti, il D.lgs. 163/2006, abrogato e sostituito dal D.lgs. 50/2016 ma il principio generale è applicabile anche per l’articolo 103 del D.lgs. 50/2016. In ogni caso, dal testo del predetto art. 103 del codice appare evidente che la procedura dello svincolo progressivo della cauzione definitiva è applicabile anche nel caso di servizi o forniture. In genere, fra le clausole di validità delle fideiussioni viene ricopiato il testo dell’art. 103, comma 5, del D.lgs. 50/2016 di cui sopra ma in ogni caso, in presenza di contestazioni l’ente appaltante può opporsi allo svincolo della cauzione con un suo provvedimento e per questo motivo appare ragionevole un rapporto “dialogante” con l’ente aggiudicatore. Di regola, lo svincolo definitivo della cauzione dovrebbe avvenire entro 12 mesi dalla data di certificazione che attesta l’ultimazione dei lavori.
Per concludere, l’Autorità nazionale anti corruzione (ANAC) dovrà comunicare le linee guida e poi ci dovranno essere i provvedimenti ministeriali i quali, a tutti gli effetti saranno provvedimenti attuativi del nuovo codice degli appalti e nel frattempo, i soggetti economici che si aggiudicano un contratto devono coordinare ogni iniziativa con l’ente che ha indetto la gara, in comune accordo.
Qui di seguito Vi riportiamo il testo dell’articolo 103 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016