Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=fd1f299f71534bf1a943ac971b618cd8
Timestamp: 2019-06-18 06:45:21+00:00
Document Index: 30943476

Matched Legal Cases: ['art. 140', 'art. 71', 'art. 136', 'art. 71', 'art. 136', 'art. 138', 'art. 71', 'sentenza ', 'art. 157', 'art. 157', 'art. 141', 'art. 140', 'art. 139', 'art. 146', 'art. 143', 'art. 138', 'art. 39', 'art. 19', 'art. 39', 'art. 19', 'art. 138', 'art.136', 'art. 136', 'e contrario', 'art. 140', 'art. 71', 'art. 138', 'art. 140', 'art. 70', 'art. 136', 'art. 136', 'art.26', 'art.43', 'art. 136', 'art. 140', 'art. 71', 'art. 136', 'art. 138', 'art. 140', 'art. 71', 'art.140', 'art. 140', 'art.140']

Approvazione ai sensi dell'art. 140, comma 1, del D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 42, e dell'art. 71, della L.R. 21 dicembre 2017, n. 24, della dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico dell'area denominata "Località Covignano e area collinare circostante, in comune di Rimini" ai sensi dell'art. 136, comma 1, lett c)e d), del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — E-R BUR 179/2018
- il D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio (da qui in avanti Codice), e in particolare gli artt. dal 137 al 141-bis;
- la L.R. 21 dicembre 2017, n. 24, e in particolare l’art. 71, recante “Commissione regionale per il paesaggio”;
- l’Intesa Istituzionale siglata il 4 dicembre 2015 tra la Regione Emilia-Romagna e il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia-Romagna, per l’adeguamento del PTPR al Codice, in relazione ai Beni paesaggistici, in attuazione delle DGR n. 1284 del 23 luglio 2014, e n. 1777 del 12 novembre 2015, a seguito delle quali, con la DGR del 28 novembre 2016, n. 2012, è stato costituito il Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento, che sta svolgendo le attività di co-pianificazione dei beni paesaggistici presenti sul territorio regionale;
- gli artt. dal 137 al 141-bis del Codice stabiliscono le modalità e le procedure per la dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico di un immobile o un’area ai sensi dell’art. 136 dello stesso Codice;
- l’art. 138, comma 1, prevede che la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico sia formulata con riferimento ai valori storici, culturali, naturali, morfologici, estetici espressi dagli aspetti e caratteri peculiari degli immobili o delle aree presi in considerazione e alla loro valenza identitaria in rapporto al territorio, e inoltre contenga proposte per le prescrizioni d’uso intese ad assicurare la conservazione dei valori espressi;
- la Commissione regionale per il paesaggio (da qui in avanti Commissione), ai sensi degli artt. 137-140 del Codice e dell’art. 71 della L.R. n. 24 del 2017, ha il compito di proporre alla Giunta regionale la dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico in relazione alle proposte ad essa presentate dai soggetti legittimati, in merito sia all’individuazione del perimetro del bene paesaggistico, sia alle prescrizioni d’uso;
Dato atto che la Commissione, già istituita nel 2010, è stata rinnovata con il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 9 del 25/1/2016;
- la sentenza del Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 22 dicembre 2017, n. 13, nell’esaminare la portata applicativa del comma 2 dell’art. 157 del Codice, ha stabilito la decadenza e la cessazione degli effetti delle proposte di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico formulate prima dell’entrata in vigore del Codice (2004) per le quali non sia stato perfezionato il procedimento con l’approvazione del provvedimento entro il termine di 180 giorni fissato dal Codice;
- l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha affermato che il combinato disposto dell’art. 157, comma 2, dell’art. 141, comma 5, dell’art. 140, comma 1, e dell’art. 139, comma 5, del Codice, deve interpretarsi nel senso che il vincolo preliminare derivante dalle proposte di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico che si trovano nella condizione giuridica sopra esposta, cessa qualora il relativo procedimento non sia concluso entro i 180 giorni fissati dalla norma statale;
- l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha stabilito che debba essere perfezionato l’iter della loro approvazione con l’atto di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico, entro 180 giorni dalla pubblicazione della stessa sentenza, ovvero entro il 20 giugno 2018;
- nel territorio della Regione Emilia-Romagna si rinvengono quattro provvedimenti di dichiarazioni di notevole interesse pubblico paesaggistico il cui procedimento, avviato prima dell’entrata in vigore del Codice, non è stato concluso;
- di questi provvedimenti, due sono di competenza regionale (“Parco agricolo di Malaffitto” Comune di Cento (ID200); “Covignano e area collinare circostante”, Comune di Rimini (ID203)); gli altri due sono invece di competenza ministeriale (“Area fluviale ed agricola a destra Po – Luoghi Bacchelliani”, Comune di Ro Ferrarese (ID201); “Valle del Guerro”, Comune di Castelvetro di Modena(ID202));
- su tali aree, dal momento della affissione all’Albo pretorio dei competenti Comuni della proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico, è in vigore la misura di salvaguardia che comporta l’applicazione sulle stesse della procedura di assoggettamento a rilascio di autorizzazione paesaggistica, ora disciplinata dall’art. 146 del Codice;
- si è ritenuto opportuno convocare in data 19 marzo 2018 la Commissione, al fine di valutare l’opportunità di provvedere a perfezionare le procedure non concluse relative alle dichiarazioni di notevole interesse pubblico paesaggistico sospese sopra elencate, anche alla luce della attività di co-pianificazione in atto tra la Regione e il MiBACT, ai sensi dell’art. 143 del Codice, del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR), che ha ad oggetto l’integrazione dei Beni paesaggistici nel Piano stesso, previa ricognizione dei vincoli paesaggistici presenti sul territorio;
- la Commissione, nella seduta del 19 marzo 2018, dopo aver esaminato i procedimenti in corso, ha ritenuto opportuno perfezionarne il procedimento e ha deciso all’unanimità di definire prioritariamente i perimetri delle proposte di tutela, e demandare alla fase successiva di co-pianificazione la definizione delle specifiche prescrizioni d’uso richieste dall’art. 138, comma 1, del Codice, al fine di assicurare l’organicità della disciplina normativa di tutti i vincoli paesaggistici insistenti sul territorio regionale, e quindi anche della specifica disciplina d’uso delle tutele in oggetto;
- a tal fine, la Commissione ha individuato dei gruppi tecnici di lavoro ristretti, composti dai rappresentanti degli Enti coinvolti e dagli Esperti di paesaggio componenti della Commissione stessa, ai quali è stato assegnato il compito di esaminare la documentazione relativa alle aree da tutelare e riferire alla Commissione in merito ai caratteri paesaggistici, territoriali, storici, culturali e naturalistici distintivi dei luoghi, anche mediante un eventuale sopralluogo nelle aree interessate;
- la Commissione, infatti, ha ritenuto di notevole importanza l’apporto conoscitivo e istruttorio che può essere offerto dai propri componenti al fine di esaminare gli oggetti proposti e quindi di completare la procedura di perfezionamento dei perimetri da tutelare, e, allo stesso tempo, al fine di individuare gli elementi meritevoli per la futura definizione della disciplina di tutela specifica da attribuire agli stessi;
- pertanto, con verbale del 19 marzo 2018, la Commissione ha deciso all’unanimità:
- di organizzare gli incontri tecnici di approfondimento per le proposte di tutela sopra illustrate,
- di rimandare la definizione della disciplina d’uso nell’ambito dei lavori in corso per l’adeguamento complessivo del PTPR al Codice da parte del Comitato Tecnico Scientifico (CTS);
- di prevedere un ulteriore incontro della Commissione, per procedere agli adempimenti necessari alla conclusione delle procedure di validazione delle proposte di tutela, con l’emanazione delle delibere di Giunta regionale relative alle dichiarazioni di notevole interesse pubblico paesaggistico di cui si tratta;
- in data 27/3/1997, la allora Soprintendenza per i Beni ambientali e architettonici di Ravenna inviava al Ministero per i BB.CC.AA. e per conoscenza alla Regione, alla Commissione per la tutela delle bellezze naturali della Provincia di Rimini e al Comune di Rimini, una nota, prot. n. 4826, in cui, intendendo ribadire il vincolo per l’area denominata “La Carletta”, già oggetto di riconoscimento di rilevante interesse paesaggistico dalla Commissione per la Tutela delle Bellezze Naturali della Provincia di Forlì in data 15/7/1981 non pervenuto a definitiva dichiarazione, riteneva opportuno ampliare la tutela anche alla località Covignano e area collinare circostante;
- sempre in data 27/3/1997 la medesima Soprintendenza con nota prot. 4827, inviava al Presidente della Commissione per la tutela delle Bellezze Naturali della Provincia di Rimini, la richiesta di una convocazione urgente della Commissione con oggetto “Località Covignano e area collinare circostante, applicazione vincolo L.1497/39”;
- la proposta di tutela paesaggistica dell’area denominata “Località Covignano e area collinare circostante”, è stata quindi assunta dall’allora competente Commissione Provinciale per la tutela delle Bellezze Naturali, con verbale della seduta del 23/4/1997;
- la proposta, completa dell’Allegato A contente la “Normativa di riferimento sugli interventi e usi ammissibili”, è stata affissa, una prima volta, all’Albo Pretorio del Comune di Rimini in data 3/4/1997;
- il Comune di Rimini ha provveduto ad una prima affissione della proposta all’Albo pretorio dal 2/6/1997 al 31/8/1997;
- a seguito della pubblicazione sono state presentate complessivamente n. 2 osservazioni, di seguito riassunte:
1) Osservazione Molinelli (assunta dal Comune di Rimini con prot.193610W del 2/10/1997) – un privato, proprietario di un terreno all’interno del perimetro del vincolo, di mq. 2421 su cui insiste un fabbricato due volte condonato (L.47/85 e art. 39 L.724/94), ritenendo che l’area di sua proprietà non abbia i caratteri descritti nella motivazione della tutela e ritenendo che la esistente tutela del PTPR (art. 19) già assolva alle necessità di salvaguardia dell’area in oggetto, chiede: che i terreni di sua proprietà con relativi fabbricati, siano esclusi dal vincolo o che per lo meno “una considerazione delle opere ormai eseguite”.
2) Osservazione Marchetti, (assunta dal Comune di Rimini prot.193606L del 2/10/1997) – un privato, proprietario di un terreno all’interno del perimetro del vincolo, di mq. 3463 su cui insiste un fabbricato condonato (art. 39 L.724/94), ritenendo che l’area di sua proprietà non abbia i caratteri descritti nella motivazione della tutela e ritenendo che la esistente tutela del PTPR (art. 19) già assolva alle necessità di salvaguardia dell’area in oggetto, chiede: che i terreni di sua proprietà con relativi fabbricati, siano esclusi dal vincolo; che la destinazione urbanistica sia modificata da zona E2 a zona residenziale e che per lo meno siano tenute in considerazione le opere edilizie ormai eseguite;
- la Commissione provinciale, in data 2/2/1998 prot.3244, ha inviato al Comune di Rimini e alla Regione la documentazione relativa alla “Proposta di vincolo ai sensi della L. 1497/39 e della L.R. 26/78 e s.m. relativa al Comune di Rimini: Località Covignano. Rettifica Cartografica”, con richiesta di ripubblicazione a rettifica del primo perimetro già affisso all’Albo Pretorio del Comune nel 1997;
- il Comune di Rimini, in data 2/3/1998, ha pubblicato all’Albo Pretorio la documentazione relativa alla proposta di vincolo come rettificata dalla Commissione provinciale, a seguito della quale non risultano essere state presentate ulteriori osservazioni;
- la Commissione provinciale, a seguito della seconda pubblicazione del 3/12/1998, ha quindi inviato alla Regione la documentazione relativa alla proposta di vincolo della località Covignano, per gli adempimenti di competenza;
- il procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico non ha avuto seguito, non perfezionandosi con l’emanazione del decreto di dichiarazione di notevole interesse pubblico da parte del competente organo ministeriale, pur esplicando i propri effetti in applicazione della normativa statale;
- la Commissione regionale per il paesaggio ha riunito l’esame di tale vincolo nella seduta del 19 marzo 2018 (prot. PG/2018/0192058 del 19/3/2018), durante la quale, esaminati i documenti relativi alla proposta di tutela dell’area denominata “Località Covignano e area collinare circostante, in Comune di Rimini”, ha incaricato di approfondire l’istruttoria un gruppo tecnico ristretto, come sopra già specificato, al quale è stato assegnato il compito di esaminare la documentazione relativa alle aree da tutelare e riferire alla Commissione in merito ai caratteri paesaggistici, territoriali, storici, culturali e naturalistici distintivi dei luoghi, anche ai fini della organica futura vestizione dei vincoli paesaggistici che verrà svolta in sede di adeguamento del PTPR al Codice;
- a seguito della Commissione regionale per il paesaggio del 19 marzo 2018, in data 6/4/2018 prot. 4400, la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì Cesena e Rimini ha inviato una nota al MiBACT, alla Regione e al Comune di Rimini per il perfezionamento del provvedimento di notevole interesse pubblico per la località Covignano e area collinare circostante, ai sensi dell’art. 138, comma 3, del Codice;
- il gruppo tecnico ristretto, previsto dalla Commissione regionale per il paesaggio del 19 marzo 2018, si è riunito in data 16 aprile 2018 presso l’ufficio tecnico del Comune di Rimini, ha esaminato il caso, svolto il sopralluogo dei luoghi interessati, e ha quindi presentato l’approfondimento compiuto alla Commissione nella seduta del 16 maggio 2018, con le conclusioni che si riportano qui di seguito:
“ Individuazione del perimetro dell’area da tutelare
Il gruppo tecnico ha verificato la sostanziale coincidenza della perimetrazione individuata nella proposta affissa all’Albo pretorio del Comune di Rimini in data 2/3/1998, con quella riportata nella scheda n. 203 dell’Atlante regionale dei beni paesaggistici (V. pagina https://territorio.regione.emilia-romagna.it/paesaggio/studi-analisi-e-approfondimenti-tematici/atlante-beni-pae), nonché con le cartografie del vigente Piano Strutturale (PSC) del Comune di Rimini.
Nella verifica della rispondenza tra la descrizione dei confini contenuta nella proposta di tutela e la relativa cartografia allegata si sono rilevate alcune imprecisioni che, in quanto meri errori materiali, si propone di correggere nell’atto di dichiarazione di interesse pubblico, al fine di una univoca e più chiara identificazione dell’area in oggetto, che riguardano:
- la mancata citazione nel testo della Via Carpi, che segna il perimetro a nord-ovest dell’area tutelata, dopo la Via Calastra;
- l’errata posizione di C. Bertozzi, situata lungo la Via Carpi;
- l’errata denominazione nel testo della strada indicata come via Montechiaro, in realtà oggi via Covignano, a causa di un errore nella Carta Tecnica Regionale dell’epoca;
- l’erronea indicazione dei metri di percorrenza di alcune strade perimetrali: via Covignano 700 mt anziché 800 mt e via Grotta Rossa per circa 1800 mt anziché 1600 mt.
Il gruppo tecnico propone pertanto alla Commissione di confermare la descrizione del perimetro dell’area, salvo le correzioni degli errori materiali evidenziate nel testo di seguito (aggiunte in grassetto e eliminazioni in barrato):
«L’area in oggetto è racchiusa nel seguente perimetro:
a cominciare dal crocevia denominato “Il Crocefisso”, si segue la provinciale n.69 Rimini-S. Marino in direzione ovest, fino alla deviazione a sinistra sulla Via Calastra, percorrendola per circa 450 mt, si devia ancora a sinistra percorrendo circa 550 mt, fino a incrociare Via Magolona la quale si percorre fino all’incrocio con Via Carpi, si svolta a sinistra in direzione all’altezza di C. Bertozzi, dalla quale si svolta a sinistra in direzione sud- est fino a incrociare Via Montechiaro Via Covignano (già Via Montechiaro) che si percorre per circa 700 800 mt quando si deve svoltare bruscamente a destra e percorrere per un breve tratto la strada vicinale di circa 300 mt per poi assestare il confine della area in oggetto su un piccolo corso d’acqua affluente di sinistra della fossa Budriale per una lunghezza di circa 1200 mt. Si riprende sulla via Valverde proseguendo sula Via Santaquilina verso nord per poi un tratto sulla SS. n.72 di S. Marino; da qui sempre in direzione Nord si percorre la Via Grotta Rossa per circa 1800 1600 mt; prima che questa arrivi al sovrappasso con l’autostrada A14 si svolta a sinistra percorrendo questa strada fino a ricongiunsi al crocevia “Il Crocefisso”»
Proposte di approfondimento per la specifica normativa d’uso
Preso atto che la proposta di tutela in oggetto è corredata di una specifica disciplina d’uso, affissa all’Albo pretorio del Comune di Rimini in data 2/3/1998, che individua una serie di beni e componenti paesaggistiche peculiari del luogo, il gruppo tecnico evidenzia la necessità di un suo aggiornamento, anche rispetto ai riferimenti legislativi in essa contenuti, e di una sua integrazione.
Uno specifico riferimento normativo andrà certamente dedicato alla presenza all’interno del vincolo dell’area denominata “La Carletta”, già precedentemente oggetto di una proposta di tutela che, in quanto inglobata nella tutela in oggetto, non verrà riconfermata.
Da un più ampio punto di vista gestionale il gruppo di lavoro esprime, inoltre, l’auspicio che a livello regionale si operi il coordinamento dei programmi di finanziamento con le finalità di tutela, stabilendo criteri di priorità ai beni paesaggistici nell’assegnazione delle risorse sulla base di specifici progetti per la qualità del paesaggio.
Il gruppo tecnico propone alla Commissione regionale di chiedere quindi al Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del PTPR al Codice di integrare la disciplina d’uso con una maggiore attenzione agli elementi strutturanti l’assetto territoriale ed il paesaggio, prendendo in considerazione:
- il valore di insieme delle diverse componenti paesaggistiche che caratterizzano l’area collinare di Covignano come una emergenza singolare e unica, nonché i relativi obiettivi di qualità che si intendono mantenere e raggiungere;
- adeguati riferimenti all’area denominata “La Carletta”;
- adeguati riferimenti all’assetto morfologico dei luoghi;
- la promozione, oltre alla conservazione, della tutela attiva in particolare degli elementi vegetazionali di pregio finalizzata a garantire il migliore stato vegetativo degli elementi da preservare e a mantenere e promuovere gli elementi (anche diffusi) connotanti il paesaggio agrario.”
- la Commissione nella citata seduta del 16 maggio 2018, a seguito delle proposte del gruppo tecnico ristretto sopra riportate, come risulta dal verbale (prot. PG/2018/0352699 del 16/5/2018), ha deciso all’unanimità:
“- di esprimere parere favorevole alla proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico nel territorio della Provincia di Rimini nel Comune di Rimini, in località Covignano e area collinare circostante, ai sensi dell’art.136 del D.Lgs. n. 42 del 2004, presentata dall’allora Soprintendenza per i Beni ambientali e architettonici di Ravenna, con le specifiche di cui ai punti seguenti;
- di assegnare alla proposta in oggetto la classificazione di cui alle lettere c) e d) dell’art. 136, comma 1, del D.Lgs. n. 42 del 2004, in quanto non già specificata;
- di esprimere parere contrario all’accoglimento delle 2 osservazioni presentate, evidenziando che le aree per cui si chiede l’esclusione dal vincolo sono completamente intercluse nel perimetro della tutela e presentano caratteri non dissimili dall’intorno, risulta quindi immotivata la richiesta di esclusione;
- di ritenere che la disciplina d’uso di cui allegato A (Normativa di riferimento sugli interventi e usi ammissibili) alla proposta di tutela originaria debba essere aggiornata e integrata e possa essere assunta soltanto come riferimento normativo transitorio, in attesa di una nuova specifica disciplina da definirsi all’interno del più ampio processo di adeguamento del PTPR al Codice;
- di demandare al Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del PTPR al Codice il compito di definire la nuova disciplina d’uso del bene paesaggistico in oggetto, che aggiorni e integri l’allegato A di cui al punto precedente prendendo in considerazione:
- la promozione, oltre alla conservazione, della tutela attiva in particolare degli elementi vegetazionali di pregio finalizzata a garantire il migliore stato vegetativo degli elementi da preservare e a mantenere e promuovere gli elementi (anche diffusi) connotanti il paesaggio agrario;
- di allegare al presente verbale la documentazione relativa alla tutela in oggetto, comprensiva delle modifiche ed integrazioni concordate, e in particolare:
- Allegato A (relazione descrittiva dell’ambito e dei motivi di tutela);
- Allegato B (descrizione dei confini);
- Allegato C (planimetria del limite dell’area di notevole interesse pubblico in scala 1:5.000 su base Data-base topografico regionale 2016);
- Allegato D (normativa di riferimento sugli interventi e usi ammissibili, ex allegato A)
- di comunicare alla Giunta della Regione Emilia-Romagna gli esiti della seduta ai fini dell’emanazione del provvedimento di dichiarazione di interesse pubblico ai sensi dell’art. 140, comma 1, del D. Lgs. del 22 gennaio 2004, n. 42, e dell’art. 71 della L.R. 21 dicembre 2017, n. 24;
- di ritenere pertanto superata la richiesta della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì Cesena e Rimini inviata in data 6/4/2018, prot. 4400, al MiBACT, alla Regione ER e al Comune di Rimini al fine del perfezionamento del provvedimento di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 138, comma 3, del Codice per la località Covignano e area collinare circostante.”;
Ritenuto, per tutto quanto sopra specificato, di:
- approvare, sulla base della proposta della Commissione regionale per il paesaggio, ai sensi dell’art. 140, comma 1, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, e dell’art. 70 L.R. 24 del 2017, la dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico dell’area denominata “Località Covignano e area collinare circostante, in Comune di Rimini”, ai sensi dell'art. 136, comma 1, lett. c) e d), del Codice, con le precisazioni assunte dalla Commissione nella seduta del 16 maggio 2018, che si intendono totalmente recepite;
- confermare la perimetrazione della dichiarazione di notevole interesse pubblico di cui si tratta così come già affissa all’Albo pretorio del Comune di Rimini dal 2/3/1998 al 31/5/1998;
- di assegnare alla perimetrazione della dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico la classificazione di cui alle lettere c) e d) dell’art. 136, comma 1, del D.Lgs. n. 42 del 2004, in quanto non già specificata nella proposta di cui si tratta;
- non accogliere le osservazioni presentate, in quanto le aree per cui si chiede l’esclusione dal vincolo, completamente intercluse nel perimetro della tutela, presentano caratteri non dissimili dall’intorno e pertanto si ritiene immotivata la richiesta di esclusione;
- allegare, alla presente deliberazione, la documentazione relativa, e in particolare:
- Allegato A (relazione descrittiva dell’ambito e dei motivi di tutela)
- Allegato B (descrizione dei confini)
- Allegato C (planimetria del limite dell’area di notevole interesse pubblico in scala 1:5.000 su base Data-base topografico regionale 2016)
- Allegato D (normativa di riferimento sugli interventi e usi ammissibili, ex allegato A);
- di rinviare la definizione delle prescrizioni d’uso relative al vincolo paesaggistico di cui si tratta al Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del PTPR al Codice dei beni culturali e del paesaggio, che terrà conto delle indicazioni della Commissione di aggiornare e integrare l’Allegato D di cui all’alinea precedente, prendendo in considerazione quanto di seguito riportato:
- il valore di insieme delle diverse componenti paesaggistiche che caratterizzano l’area collinare di Covignano come una emergenza singolare e unica, nonché i relativi obiettivi di qualità che si intendono mantenere e raggiungere,
- adeguati riferimenti all’area denominata “La Carletta”,
- adeguati riferimenti all’assetto morfologico dei luoghi,
- la promozione, oltre alla conservazione, della tutela attiva in particolare degli elementi vegetazionali di pregio finalizzata a garantire il migliore stato vegetativo degli elementi da preservare e a mantenere e promuovere gli elementi (anche diffusi) connotanti il paesaggio agrario.
Dato che la documentazione completa relativa all’oggetto di cui si tratta è conservata agli atti del Servizio Pianificazione territoriale e urbanistica, dei trasporti e del paesaggio;
- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii., ed in particolare l’art.26, comma 1;
- n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.ii, per quanto applicabile;
- n. 56 del 25 gennaio 2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art.43 della L.R. 43/2001”;
- n. 93 del 29/01/2018 “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione. Aggiornamento 2018-2020”, ed in particolare l’allegato B) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020”;
- n. 468 del 10/04/2017, “Il sistema del controllo interni nella Regione Emilia-Romagna”;
- la determina dirigenziale n. 7283 del 29/4/2016 “Modifica dell'assetto delle posizioni dirigenziali professional, conferimento di incarichi dirigenziali, riallocazione posizioni organizzative e di personale in servizio presso la Direzione generale Cura del territorio e dell'ambiente”;
Su proposta dell’Assessore ai Trasporti, Reti infrastrutture Materiali e immateriali, Programmazione territoriale e Agenda Digitale;
1. di approvare, per le motivazioni meglio specificate in premessa che qui si ritiene integralmente richiamata, la dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico dell’area denominata “Località Covignano e area collinare circostante, in Comune di Rimini”, ai sensi dell'art. 136, comma 1, lett. c) e d), del Codice, proposta dalla Commissione regionale per il paesaggio nella seduta del 16 maggio 2018, prot. PG/2018/0352699, ai sensi dell’art. 140, comma 1, del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, e dell’art. 71 della L. R. 21 dicembre 2017, n. 24;
2. di assegnare alla dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico la classificazione di cui alle lettere c) e d) dell’art. 136, comma 1, del D.Lgs. n. 42 del 2004, in quanto non già specificata nella proposta;
3. di dare atto che la dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico di cui al precedente punto 1) è composta dalla seguente documentazione, inserita su supporto informatico, quale parte sostanziale e integrante della presente deliberazione:
4. di approvare la proposta della Commissione regionale per il paesaggio di rinviare la definizione delle prescrizioni d’uso previste dall’art. 138, comma 1, ultima parte, del Codice, relative al vincolo paesaggistico di cui si tratta al Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del PTPR al Codice dei beni culturali e del paesaggio, che quindi nella definizione delle specifiche prescrizioni d’uso dovrà tenere conto delle indicazioni della Commissione regionale per il paesaggio riportate in premessa;
5. di dare atto che, ai sensi dell’art. 140, comma 2, del D. Lgs. n. 42/2004, e dell’art. 71 della L. R. 21 dicembre 2017, n. 24, la dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico di cui al punto 1), costituisce parte integrante degli strumenti di pianificazione territoriale paesaggistica dell’area interessata;
6. di disporre, ai fini della conoscibilità della dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico, la pubblicazione della presente deliberazione, ai sensi e per gli effetti dell’art.140, comma 3, del D. Lgs.n. 42 del 22 gennaio 2004, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna;
7. di invitare, sempre ai fini della conoscibilità della dichiarazione di notevole interesse pubblico, il Sindaco del Comune di Rimini ad affiggere all’Albo Pretorio copia della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana contenente la presente deliberazione per un periodo di 90 giorni, ai sensi dell’art. 140, comma 4, del D.Lgs. n.42 del 22 gennaio 2004. Il Comune, inoltre, dovrà tenere a disposizione, presso i propri uffici, copia della planimetria per la libera visione al pubblico, come previsto dallo stesso art.140, comma 4, del D.Lgs. n.42 del 22 gennaio 2004;
8. di inviare, per opportuna conoscenza, la presente deliberazione al Comune di Rimini, alla Provincia di Rimini, al Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’Emilia-Romagna e alla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Avvertenze: gli allegati facenti parte e non alla presente deliberazione sono consultabili al link: http://territorio.regione.emilia-romagna.it/paesaggio/beni-paesaggistici/commissione-regionale-per-il-paesaggio-1