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Timestamp: 2018-10-20 18:47:30+00:00
Document Index: 75369064

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 90', 'art. 2']

A tutte le imprese associate e alle Associazioni Territoriali. OGGETTO: Rinnovo del CCNL per i lavoratori addetti all industria delle Calzature - PDF
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1 Milano, 10 dicembre 2013 A tutte le imprese associate e alle Associazioni Territoriali OGGETTO: Rinnovo del CCNL per i lavoratori addetti all industria delle Calzature Si informa che in data 29 novembre 2013 è stato sottoscritto l accordo per il rinnovo del CCNL per i lavoratori addetti all Industria delle Calzature. Con la presente siamo a fornire una informativa sulle principali novità contenute nell accordo sopra richiamato. Orario di Lavoro Nessuna novità è stata introdotta con riferimento alla disciplina generale dell orario di lavoro. Si è, viceversa, proceduto ad un potenziamento, anche in termini di certezza di utilizzo, degli strumenti di flessibilità a disposizione delle aziende. Come noto, l art. 33 già prevedeva, nei periodi di maggiore intensità produttiva (uno o più nell'anno) e per un massimo di 20 settimane, dopo un confronto tra la R.S.U. e la Direzione aziendale, nel limite delle 96 ore annue, di poter attuare diversi regimi di orario settimanale. Rispetto alla precedente formulazione contrattuale è stato inserito l art. 33 bis con il quale le parti hanno disciplinato la possibilità di superamento del suddetto limite delle 96 ore annue. A tal fine la Società è chiamata ad illustrare alle RSU o in mancanza di queste ultime alle OO.SS.LL territoriali le necessità e le conseguenti esigenze del superamento delle 96 ore, concordando con le stesse il numero delle ore, modalità di applicazione, lavoratori interessati e modalità di recupero. La suddetta procedura dovrà concludersi nel termine di due settimane di calendario. Nel caso di mancato accordo l azienda potrà richiedere l intervento delle segreterie nazionali datoriali e sindacali stipulanti il CCNL per una riesame della richiesta, ferma restando la titolarità a livello aziendale dell argomento di cui al presente articolo.
2 TIPOLOGIE CONTRATTUALI Contratto di lavoro a tempo determinato 1) Causale di ricorso e Acausalità Per quanto riguarda specificamente la normativa del contratto a tempo determinato una prima novità da segnalare attiene alla previsione riguardante le ipotesi per le quali è possibile fare ricorso alla acausalità del contratto a termine. Oltre alle ipotesi previste dal legislatore, le parti hanno individuato le fattispecie per le quali sarà possibile il ricorso al contratto in esame senza l indicazione della causale di ricorso che giustifica l'apposizione del termine: 1) lavorazioni connesse all'aggiudicazione di commesse pubbliche che rappresentino caratteri di eccezionalità rispetto alla normale attività produttiva, 2) particolari lavorazioni relative ai riassortimenti non attinenti all'acquisizione del normale portafoglio ordini, 3) sperimentazioni tecniche, produttive o organizzative relative a nuovi prodotti o lavorazioni, 4) attività non programmabili e non riconducibili nell'attività ordinaria dell'impresa, La definizione delle ulteriori ipotesi, rispetto alle fattispecie sopra elencate è stata rinviata alla contrattazione aziendale. Vincolo percentuale Il numero dei lavoratori, in forza presso l azienda, assunti con la forma contrattuale in esame, limitatamente alle fattispecie elencate nel paragrafo di cui sopra, non può superare il: - 10% per aziende fino a 70 dipendenti; - 5% per aziende con oltre 70 dipendenti; è comunque consentita la stipulazione di almeno 7 contratti. Le percentuali sopra indicate sono elevabili con accordo aziendale. Intervalli tra due contratti a termine Si ricorda che, con riferimento agli intervalli temporali tra un contratto a tempo determinato e il successivo con lo stesso lavoratore e per le medesime mansioni il D.L. 76/2013 ha fatto tornare in vita la disciplina vigente in materia prima della Riforma Fornero. La riassunzione con contratto a tempo determinato, pertanto, torna ad essere legittima osservando un termine di interruzione di 10 giorni dalla scadenza del primo contratto a termine nei rapporti fino a sei mesi e di 20 giorni nei rapporti di durata superiore a sei mesi.
3 Oltre alle ipotesi indicate dalla legge, le parti hanno individuato le fattispecie nelle quali non trovano applicazione i termini di interruzione sopra riportati. Tali fattispecie sono: 1) nell ambito di uno dei processi organizzativi individuati dall art. 5, comma 3 del D. Lgs. n. 368/2001e in particolare: 2) avvio di una nuova attività che deve essere riferita all'inizio di attività produttiva, o di servizio, o all'entrata in funzione di una nuova linea di produzione, o di una unità produttiva aziendale o di servizio, con una durata non superiore a 12 mesi. 3) lancio di un prodotto o di un servizio innovativo: il quale non deve essere mai stato prodotto o fornito in azienda e deve presentare i caratteri di sperimentazione. La durata di sperimentazione non può superare i 12 mesi dall inizio della produzione del prodotto o della prestazione del servizio; le parti nazionali stipulanti il presente contratto dichiarano comunque sin d ora la reciproca disponibilità a valutare la possibilità di elevare le durate massime di cui sopra in relazione a esigenze specifiche di singoli comparti merceologici che dovessero emergere successivamente alla sottoscrizione del presente accordo. 4) sostituzione di lavoratori assenti; 5) assunzione di lavoratori posti in cassa integrazione guadagni presso altra azienda; 6) assunzione di iscritti nelle liste di mobilità ovvero percettori dell Aspi; 7) siano interessati lavoratori disoccupati oltre 50 anni di età; 8) in ogni altro caso previsto dagli accordi aziendali stipulati dalla Rappresentanza sindacale, o in assenza di RSU dalle OO.SS.LL territoriali. Durata massima del contratto La durata massima dell'ulteriore successivo contratto a termine - da stipularsi in deroga al limite temporale massimo di 36 mesi di cui all'art. 5, comma 4- bis, primo periodo, della citata legge - è pari ad un periodo non superiore a 8 mesi. In relazione alla peculiarità del settore ed in attuazione del rinvio legislativo alla contrattazione nazionale previsto dall art. 5 del D.Lgs. 368/2001 (così come modificato dalla L. 247/2007), oltre alle attività stagionali previste dal D.P.R. 1525/1963, le attività alle quali non si applica il limite temporale di 36 mesi, di cui al comma 4-bis dell art. 5 del D.Lgs. 368/2001, ai sensi e per gli effetti di cui al comma 4-ter del medesimo articolo, sono le seguenti: a) attività connesse alla partecipazione a fiere e mostre italiane ed estere; b) allestimento di stands fieristici, show-room; c) attività connesse a corners ed esposizioni; d) attività che comportano l impiego tempestivo di professionalità già acquisite (anche in virtù di precedenti rapporti avuti con la medesima azienda) difficilmente reperibili in tempi stretti sul mercato. Resta inteso che condizione necessaria e sufficiente per l accertamento delle fattispecie indicate sarà la previa intesa con le RSU o in assenza delle RSU, con le OO.SS.LL territoriali.
4 Contratto di apprendistato Possono essere assunti con contratto di apprendistato operai, intermedi, impiegati nei livelli dal 2 al 8 e per tutte le relative mansioni. La facoltà di nuove assunzioni mediante contratto di apprendistato secondo quanto previsto dal D.lgs 167/2011 e dalla L. 28/6/2012, n. 92, (art. 1, comma 19), è possibile sempre che al termine del periodo di apprendistato sia confermato almeno il 70% degli apprendisti già assunti. Periodo di prova La durata del periodo di prova rispetto al precedente contratto è stata elevata per i livelli più bassi del contratto ed è così formulata: - 8 livello 6 mesi - 7 livello 6 mesi - 6 livello 6 mesi - 5 livello 6 mesi - 4 livello 4 mesi - 3 livello 4 mesi - 2 livello 2 mesi Se l'apprendista ha compiuto un periodo completo di apprendistato in altri reparti complementari alla lavorazione alla quale viene assegnato, presso il medesimo o altri datori di lavoro, il nuovo periodo necessario al conseguimento della qualifica viene ridotto alla metà. Apprendistato professionalizzante La disciplina contrattuale dell apprendistato professionalizzante è stata modificata sulla base delle novità introdotte in materia dal D.Lgs. n. 167/2011 e dalla Legge n. 92/2012 e di quanto già pattuito nell Accordo Interconfederale del 18 Aprile 2012 e decorre dal 1 gennaio Durata del contratto e livelli di inquadramento Le parti convengono che la durata massima del contratto di apprendistato è di 3 anni secondo la suddivisione in periodi retributivi di seguito riportata: Livelli Durata mesi Primo periodo mesi Secondo periodo mesi e 3s e 2s Terzo periodo mesi
5 Una riduzione fino a 6 mesi del periodo di apprendistato professionalizzante, applicabile sul terzo periodo della tabella sopra riportata, è riconosciuta ai lavoratori che - prima del contratto di apprendistato - abbiano svolto presso la stessa azienda un periodo di pari durata di stage o tirocinio. Retribuzione La retribuzione iniziale dell apprendista deve corrispondente al minimo contrattuale previsto per il livello di inquadramento riconosciuto allo stesso e seguirà successivamente gli scaglioni progressivi di cui alla tabella sopra indicata, secondo quanto di seguito riportato: a) primo terzo del periodo: 80% del minimo contrattuale del livello assegnato; b) secondo terzo del periodo: 90% del minimo contrattuale del livello assegnato; c) ultimo terzo del periodo: 100% del netto del minimo contrattuale del livello assegnato. L'anzianità durante il rapporto di apprendistato è utile per la maturazione e per la corresponsione degli aumenti periodici di anzianità. Gli aumenti saranno commisurati alle stesse percentuali del minimo contrattuale. La retribuzione dell'apprendista non potrà comunque superare la retribuzione netta del lavoratore non apprendista di analogo livello. Anche la retribuzione del lavoratore il cui rapporto di lavoro sia stato convertito da apprendistato a tempo indeterminato - continuando a godere per un periodo successivo alla data di conversione di un diverso e più favorevole regime contributivo - non potrà superare, per tutto il periodo agevolato, la retribuzione netta del lavoratore non apprendista di analogo livello. Risoluzione del rapporto di lavoro Durante il periodo di formazione l azienda non può recedere dal contratto se non in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. Nel caso di risoluzione anticipata del contratto di apprendistato rispetto alla scadenza prevista da parte del lavoratore, trovano applicazione le norme sul preavviso dal vigente contratto all art. 90. Le parti convengono, altresì, che al termine del periodo formativo è riconosciuta la possibilità di recedere dal contratto, dando un preavviso di 15 gg. decorrente dal termine del contratto medesimo, ai sensi dell art C.C. Resta, altresì, inteso che se nessuna delle parti dovesse esercitare la facoltà di recesso nei termini di cui al comma precedente, il rapporto di lavoro proseguirà come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Formazione Gli aspetti formativi sono stati innovati sulla base della nuova disciplina legislativa e coerentemente alla finalità del contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere al fine di far conseguire all apprendista una qualifica professionale ai fini contrattuali.
6 In particolare, è stato convenuto che, di dedicare alla formazione base e trasversale un numero pari a 40 ore annue nell ambito delle 120 ore annue complessive di formazione. Le restanti ore di formazione, con contenuti a carattere professionalizzante di tipo tecnico-scientifico ed operativo, dovranno essere differenziate in funzione delle singole figure professionali oggetto del contratto di apprendistato stesso. Malattia o infortunio Come previsto dall art. 2, comma 1, lett. H, D.lgs 167/11 le parti convengono che in caso di assenza per malattia, infortunio, gravidanza e puerperio superiore a trenta giorni, il contratto sarà prolungato per un periodo pari alla durata dell assenza. Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale Disciplina generale E stata dedicata una specifica sezione all apprendistato in esame che è stata individuata dalla Parti firmatarie il presente CCNL come lo strumento idoneo a favorire l inserimento nel mondo del lavoro dei giovani per combattere la dispersione scolastica. Durata La durata del contratto è determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire e non può essere in ogni caso superiore a tre anni. Qualora l apprendista dopo il raggiungimento della qualifica professionale proseguisse l iter formativo con la frequenza del corso annuale per il conseguimento del diploma quadriennale regionale, il contratto di apprendistato verrà prolungato di un anno. APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E DI RICERCA DICHIARAZIONE COMUNE Le parti firmatarie del CCNL in esame hanno assunto l impegno di incentivare il ricorso all apprendistato di alta formazione e di ricerca e di diffondere le Convenzioni stipulate con gli Istituti Tecnici e Professionali, con le Università e con gli Istituti di Ricerca quali buone prassi attivate nei territori. Con riferimento durata e del percorso formativo viene fatto rinvio regolamentazione emanata dalle Regioni e in mancanza di questa alle norme di legge relative all apprendistato di alta formazione. Ferie Il precedente CCNL prevedeva tre settimane consecutive e il godimento della 4 settimana da convenire in sede aziendale. Il nuovo testo prevede invece che le prime 2 settimane possano essere disposte dall azienda in modo continuativo con sola informazione. Per le altre 2 settimane, come precedentemente avveniva per la quarta, è stato previsto, previo accordo sindacale, un diverso godimento delle stesse all interno del periodo che va di massima dall 1.6. al 30.09, o in altri periodi purché convenuti nel suddetto accordo sindacale.
7 Trattamento retributivo Di seguito provvediamo a riportare gli aumenti retribuiti previsti dal CCNL in oggetto: Livelli 01/01/ /01/ /07/2015 Totali S S Di conseguenza i nuovi minimi contrattuali assumeranno i seguenti valori mensili alle scadenze sotto indicate: Livelli 01/01/ /01/ /07/ , , , , , , , , ,50 3 S S 1453, , , , , , , , ,50 Per il periodo dal al verrà corrisposto al personale in forza alla data del , commisurato all anzianità maturata nel periodo sopra riportato e alla minor presenza nel periodo di maturazione, seguendo le modalità di trattamento economico riservato dalle norme correnti alle tipologie di assenza, l importo di 300 una tantum che verrà corrisposto con le seguenti modalità: 1) Quanto maturato sino ad un massimo di 100 con la retribuzione del mese di Gennaio 2014; 2) Quanto maturato fino ad un massimo di 200 con la retribuzione del mese di giugno 2014.
8 Tale importo non è utile agli effetti di alcuno degli istituti contrattuali, legali né del trattamento di fine rapporto. E stata confermata in 41,31 mensili l indennità di funzione prevista ai lavoratori con qualifica di quadro. Elemento di garanzia retributiva A favore di dipendenti di aziende prive della contrattazione aziendale o territoriale che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi, oltre a quanto spettante in base al presente contratto nazionale, è stato previsto di riconoscere un importo a titolo di elemento di garanzia retributiva, pari a 200 euro lordi, uguale per tutti i lavoratori. Il suddetto importo è comprensivo di ogni incidenza su tutti gli istituti legali e contrattuali, compreso il t.f.r., e sarà corrisposto interamente ai lavoratori in forza dal 1 gennaio al 31 dicembre dell anno precedente l erogazione ed aventi titolo in base alla situazione retributiva individuale rilevata nell ultimo quadriennio, con assorbimento fino a concorrenza del valore dell e.g.r. di quanto individualmente erogato al di là del trattamento minimo contrattuale. Tale importo sarà proporzionalmente ridotto in dodicesimi per gli altri lavoratori, considerando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni. Una riduzione o un differimento della corresponsione dell e.g.r. per l anno di competenza è stata prevista per le aziende che hanno ricorso o ricorrano agli ammortizzatori sociali (mobilità inclusa) o abbiano formulato istanza per il ricorso alle procedure concorsuali di cui alla legge fallimentare a seguito di una situazione di crisi rilevata nell anno precedente all erogazione e/o nell anno di competenza dell erogazione stessa. Quanto sopra deve essere convenuto dall azienda con le R.S.U. e /o OOSS di categoria nel corso di apposito incontro, anche durante l espletamento delle procedure per l utilizzo degli ammortizzatori sociali stessi. Sarà nostra cura fornirvi il dettato contrattuale in dettaglio nella stesura finale non appena disponibile. Nel frattempo, l Area Economica e Servizi alle Imprese è a vs. disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordiali saluti. Fabio Aromatici Il direttore