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Timestamp: 2020-08-14 17:39:02+00:00
Document Index: 169915312

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 40']

Piano energetico regionale: approvazione modalità e criteri per la concessione di contributi agli Enti delle Amministrazioni locali per la realizzazione di progetti di qualificazione energetica in attuazione della Misura 4.1 del Piano triennale di attuazione del per 2011-2013 — E-R BUR 138/2012
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 2 LUGLIO 2012, N. 921
Piano energetico regionale: approvazione modalità e criteri per la concessione di contributi agli Enti delle Amministrazioni locali per la realizzazione di progetti di qualificazione energetica in attuazione della Misura 4.1 del Piano triennale di attuazione del per 2011-2013
- la direttiva 2006/32/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 aprile 2006 concernente l’efficienza negli usi finali dell’energia e i servizi energetici;
- la direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE;
- la direttiva 2010/31/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell’edilizia;
- il Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 recante attuazione delle direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità;
- i Decreti del Ministero delle Attività Produttive 20 luglio 2004 recanti nuova individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all’art. 16, comma 4 del D.Lgs. 23 maggio 2000, n. 164 e all’art. 9, comma 1 del DLgs. 16 marzo 1999, n. 79;
- il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 21 dicembre 2007 recante “Revisione e aggiornamento dei decreti 20 luglio 2004”;
- il Decreto Legislativo 30 maggio 2008, n. 115 ed in particolare gli artt. 12, 13, 14, e 15 recanti disposizioni per il settore pubblico;
- il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 18 dicembre 2008 recante “Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi dell’articolo 2, comma 150, della legge 24 dicembre 2007, n. 244”;
- la Legge 3 agosto 2009, n. 117 recante “Distacco dei Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello dalla Regione Marche e loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della Provincia di Rimini, ai sensi dell’articolo 132, secondo comma, della Costituzione”;
- la delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas n. 103/03 successivamente modificata ed integrata dalle deliberazioni n. 200/04, 123/07, n. 1/09, n. 2/10, n. 9/11, con cui sono state approvate le linee guida per l’accesso al sistema dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE ovvero meglio noti come certificati bianchi);
- il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 10 settembre 2010 recante “Linee Guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”;
- il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 5 maggio 2011 recante attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili;
- il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 4 agosto 2011 recante integrazioni al DLgs 8 febbraio 2007, n. 20, di attuazione della direttiva 2004/8/CE sulla promozione della cogenerazione;
- il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 5 settembre 2011 recante “Definizione del nuovo regime di sostegno per la cogenerazione ad alto rendimento”;
- il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 15 marzo 2012 recante “Definizione e qualificazione degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili e definizione delle modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi da parte delle Regioni e delle Province autonome (c.d. burden sharing)”;
- la Legge regionale 4 novembre 2009, n. 17 recante “Misure per l’attuazione della legge 3 agosto 2009, n. 117 concernente il distacco dei Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello dalla Regione Marche e loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna”
- la deliberazione dell’Assemblea legislativa 14 novembre 2007, n. 141 recante “Approvazione del Piano Energetico Regionale”;
- la deliberazione dell’Assemblea legislativa 4 marzo 2008, n. 156 recante “Approvazione atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici” e s.m.i.;
- la deliberazione dell’Assemblea legislativa 6 dicembre 2010, n. 28 recante “Prima individuazione delle aree e dei siti per l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica mediante l’utilizzo della fonte energetica rinnovabile solare fotovoltaica”;
- la deliberazione dell’Assemblea Legislativa regionale 26 luglio 2011, n. 50 recante l’approvazione del secondo Piano Triennale di Attuazione del Piano Energetico Regionale 2011-2013;
- la deliberazione dell’Assemblea Legislativa 26 luglio 2011, n. 51 recante “Individuazione delle aree e dei siti per l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica mediante l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili eolica, da biogas, da biomasse e idroelettrica”;
Richiamate le parti della direttiva 2006/32/CE citata nelle quali si stabilisce che gli Stati membri:
1) elaborano programmi e promuovono misure per il miglioramento della efficienza energetica, efficaci sotto il profilo dei costi-benefici;
2) assicurano che il settore pubblico svolga un ruolo esemplare per quello che riguarda i propri consumi energetici, prestando attenzione agli investimenti e alle altre spese di gestione, manutenzione, acquisto di beni e servizi, applicando il criterio di efficienza energetica in ogni procedura di aggiudicazione di appalti pubblici rilevanti dal punto di vista energetico;
3) promuovono, all’opportuno livello di governo e di amministrazione, la formulazione di provvedimenti legislativi e regolamentari, la conclusione di accordi volontari, lo sviluppo e l’applicazione di strumenti orientati al mercato quali i certificati bianchi, volti ad incentivare gli utenti finali verso comportamenti ed investimenti energeticamente efficienti e a promuovere l’offerta di servizi energetici così come declinati nella direttiva medesima;
- l’art. 2, comma 1, lettere a) e c) della Legge regionale 26/04 citata, secondo cui la Regione esercita, tra le altre funzioni, quelle concernenti l’approvazione e l’attuazione del Piano energetico regionale (PER) nonché la promozione di programmi e progetti degli enti locali aventi ad oggetto la qualificazione energetica dei sistemi territoriali, con particolare riferimento alla promozione dell’uso razionale dell’energia, del risparmio energetico, allo sviluppo degli impianti di produzione e distribuzione di energia derivante da fonti rinnovabili;
- l’art. 2, comma 2, lettera a) della medesima Legge regionale secondo cui compete alla Regione provvedere alla concessione di contributi per la progettazione, realizzazione e monitoraggio di impianti e sistemi con caratteristiche innovative per aspetti tecnici, gestionali o organizzativi che utilizzino fonti rinnovabili o assimilate di energia ovvero sistemi a basso consumo specifico di energia e ridotto impatto ambientale, l’adozione di misure di risparmio energetico e di efficienza energetica anche di tipo innovativo presso gli edifici pubblici;
- l’art. 2, comma 4, lettera a) della medesima Legge regionale, secondo cui la Regione promuove ed organizza lo sviluppo dei titoli di efficienza energetica (certificati bianchi) e di valorizzazione delle fonti rinnovabili (certificati verdi) riferiti ai progetti energetici localizzati sul territorio regionale;
- l’art. 3, comma 1, lettera a) della medesima Legge regionale, secondo cui le Province approvano e attuano piani-programma per la promozione del risparmio energetico e dell’uso efficiente dell’energia con riferimento ai settori di competenza nonché per l’ordinato sviluppo di impianti e reti di interesse provinciale;
- l’art. 4, comma 1, lettera a) della medesima Legge regionale, secondo cui i comuni approvano programmi e attuano progetti per la riqualificazione energetica del sistema urbano, con particolare riferimento alla promozione dell’uso razionale dell’energia, del risparmio energetico negli edifici, allo sviluppo degli impianti di produzione dell’energia derivante da fonti rinnovabili e di altri interventi e servizi di interesse pubblico volti a sopperire alla domanda di energia utile degli insediamenti urbani, comprese le reti di teleriscaldamento e l’illuminazione pubblica, anche nell’ambito dei programmi di riqualificazione urbana previsti dalla legislazione vigente;
- l’art. 8 della medesima legge regionale, secondo il quale compete alla Regione, attraverso il Piano energetico regionale (PER), stabilire gli indirizzi programmatici della politica energetica regionale finalizzati allo sviluppo sostenibile del sistema energetico regionale, anche attraverso il coordinamento degli strumenti pubblici regionali e locali di intervento e di incentivazione a favore della ricerca applicata, della qualificazione e diffusione di servizi di pubblica utilità, dello sviluppo di prodotti ad alta efficienza energetica e ridotto impatto ambientale, di informazione ed orientamento degli utenti finali;
- l’art. 9 della medesima Legge regionale, secondo il quale gli enti locali possono richiedere il finanziamento dei piani e progetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), e all'articolo 4, comma 1, lettera a), sia singolarmente sia in forma associata;
- l’art. 10 della medesima Legge regionale, secondo il quale la Giunta regionale determina i requisiti minimi prestazionali degli interventi energetici al cui rispetto è condizionato l'accesso alle provvidenze stabilite dalla legge stessa;
- in attuazione dell’art. 9, comma 1 della Legge regionale n. 26/04 il Piano Triennale di Attuazione del PER 2011-2013 (nel seguito PTA 2011-2013) è stato approvato con la citata deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 50/2011;
- il PTA 2011-2013 si articola in 8 assi di intervento, articolati a loro volta in 35 misure di attuazione degli stessi;
all’interno degli assi di intervento del PTA 2011-2013 trova, tra gli altri, collocazione l’Asse 4, recante “Qualificazione edilizia, urbana e territoriale”;
- nell’ambito dell’Asse 4 è presente, tra le altre, la seguente Misura di attuazione:
- Misura 4.1, recante “Qualificazione energetica dell’edilizia e del patrimonio pubblico”;
- gli obiettivi contenuti negli Assi e nelle Misure di attuazione sopra indicati sono perseguiti attraverso la predisposizione di progetti di intervento di iniziativa degli enti delle amministrazioni locali rivolti al miglioramento della efficienza energetica del patrimonio edilizio ed impiantistico pubblico, alla produzione di energia attraverso l’impiego delle fonti rinnovabili, allo sviluppo di impianti di cogenerazione ad alto rendimento e di reti ed impianti energetici di interesse collettivo e, più in generale, alla razionalizzazione energetica dei sistemi urbani, in conformità agli obiettivi e agli indirizzi del Piano Energetico Regionale;
- le misure pubbliche di intervento per il miglioramento della efficienza energetica debbono risultare efficaci sotto il profilo costi-benefici e debbono tradursi in miglioramenti verificabili e misurabili o stimabili e pertanto nell’ambito del presente atto deve essere previsto un adeguato sistema di indirizzo, monitoraggio e verifica dei risultati raggiunti dai progetti finanziati;
- i Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello sono entrati a far parte della Regione Emilia-Romagna con la L.R. 17 del 4 novembre 2009 e pertanto hanno avuto difficoltà a perfezionare programmi di qualificazione energetica per potere partecipare ai finanziamenti disposti con il bando approvato con propria delibera 30 marzo 2009, n. 417, in conformità al Piano Triennale di Attuazione del Piano Energetico Regionale 2008-2010 (PTA 2008-2010), la cui scadenza era stata prevista per il 30 ottobre 2009, poi prorogata al 30 novembre 2009;
- di approvare il bando di cui all’Allegato 1) della presente deliberazione, in attuazione della sopra citata Misura 4.1 del Piano Triennale di Attuazione del PER 2011-2013, che definisce le modalità ed i criteri di accesso ai relativi contributi;
- di invitare, a tale fine, gli enti delle amministrazioni locali a presentare, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera a), dell’art. 4, comma 1, lettera a) e dell’art. 2, comma 2, lettera a) della Legge regionale n. 26/04, progetti aventi la finalità di conseguire il miglioramento della efficienza energetica del patrimonio edilizio ed impiantistico pubblico, di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili e di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2;
- di consentire, limitatamente ai progetti dei Comuni della Valmarecchia, entrati a far parte della Regione Emilia-Romagna con L.R. 17/09, l’ammissibilità delle iniziative in possesso dei requisiti prestazionali richiesti dal bando di cui all’Allegato 1) della presente deliberazione, realizzate anche nel corso del 2011, in quanto per tali Enti locali non era stato possibile perfezionare adeguatamente i programmi di qualificazione energetica per accedere ai finanziamenti disposti in attuazione del PTA 2008-2010;
- assistere e indirizzare gli enti delle amministrazioni locali nella formulazione e nell’allestimento dei progetti di miglioramento dell’efficienza energetica e di valorizzazione energetica delle fonti rinnovabili di cui al presente provvedimento, incaricando di ciò il Servizio Energia ed Economia Verde della Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo della Regione Emilia-Romagna;
- creare le condizioni affinché alla attuazione dei programmi di miglioramento della efficienza energetica promossi dagli enti delle amministrazioni locali nell’ambito del presente atto possano concorrere anche le società di servizi energetici “ESCO”;
- creare le condizioni affinché alla attuazione dei progetti promossi dagli enti delle amministrazioni locali nell’ambito del presente atto possano concorrere anche i distributori di energia, i gestori dei sistemi di distribuzione e società di vendita al dettaglio dell’energia, anche attraverso la conclusione di accordi volontari, nel rispetto delle disposizioni di cui alla direttiva 2006/32/CE e del DLgs 115/08;
- creare le condizioni affinchè si possa contribuire allo sviluppo dei titoli di efficienza energetica e di valorizzazione delle fonti rinnovabili;
- promuovere ed agevolare l’utilizzo degli strumenti finanziari innovativi in grado di contribuire alla realizzazione dei progetti presentati e ammessi agli incentivi regionali, nel rispetto delle norme vigenti in materia di controllo dei conti pubblici;
- all’istruttoria delle domande provvederà un gruppo di lavoro tecnico nominato con atto del Direttore generale;
- l’istruttoria si concluderà entro 90 giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione delle domande; tale termine si intende sospeso nel caso di richieste di chiarimenti da parte della Regione Emilia-Romagna;
- con successivo atto si provvederà all’approvazione della graduatoria dei progetti ammessi ai contributi previsti dalla presente deliberazione, alla quantificazione dei contributi secondo le modalità previste nel Bando ed alla approvazione dello schema di convenzione da sottoscrivere con i beneficiari dei contributi;
- il Dirigente competente provvederà con propri atti formali all’impegno delle risorse finanziarie sui pertinenti capitoli di bilancio, alla sottoscrizione delle convenzioni con ciascun beneficiario, nonché alla liquidazione dei contributi e alla richiesta di emissione dei relativi titoli di pagamento;
- l’onere finanziario afferente l’attuazione del presente provvedimento troverà la necessaria copertura nell’ambito dei seguenti capitoli del bilancio per l’esercizio finanziario 2012, limitatamente alla relativa disponibilità:
- cap. 21088 “Contributi agli enti locali, alle aziende sanitarie locali, alle aziende ospedaliere e agli enti parco regionali per la realizzazione di sistemi tecnologici per il miglioramento del rendimento energetico nonché per la realizzazione di impianti che utilizzano fonti rinnovabili o assimilate di energia presso gli edifici pubblici” afferente alla U.P.B. 1.3.2.3.8000 del bilancio per l’esercizio finanziario in corso;
- cap. 21104 “Contributi a enti delle amministrazioni locali per la qualificazione energetica dell’edilizia e del patrimonio pubblico” afferente alla U.P.B. 1.3.2.3.8000 del bilancio per l’esercizio finanziario in corso;
- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4";
- la L.R. 26 novembre 2001 n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm., ed in particolare l’art. 37, comma 4;
- la L.R. 22 dicembre 2011, n. 21, "Legge finanziaria regionale adottata, a norma dell'art. 40 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40, in coincidenza con l'approvazione del Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2012 e del Bilancio pluriennale 2012-2014;
- la L.R. 22 dicembre 2011, n. 22, "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2012 e Bilancio pluriennale 2012-2014";
- la L.R. 6 settembre 1993, n. 32, “Norme per la disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso”;
- le proprie deliberazioni n. 1057 del 24 luglio 2006, n. 1663 del 27 novembre 2006, n. 10 del 10 gennaio 2011, n. 1222 del 4 agosto 2011;
- la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla 999/ 08. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/07” e successive modificazioni;
- la propria deliberazione 1950 del 13 dicembre 2010, recante “Revisioni della struttura organizzativa della Direzione generale Attività Produttive, Commercio e Turismo e della Direzione generale Agricoltura”;
- la propria deliberazione 2060/2010, recante “Rinnovo incarichi a Direttori generali della Giunta Regionale in scadenza al 31/12/2010”;
1. di approvare, per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate, il Bando di cui all’Allegato 1), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, recante le modalità ed i criteri per la concessione dei contributi in attuazione della Misura 4.1 del Piano Triennale di Attuazione del PER 2011-2013;
2. di dare atto che l’onere finanziario afferente l’attuazione del presente provvedimento troverà la necessaria copertura nell’ambito dei seguenti capitoli del bilancio per l’esercizio finanziario 2012, limitatamente alla relativa disponibilità:
3. di dare atto inoltre che:
- all’istruttoria delle domande provvederà un gruppo di lavoro tecnico nominato con atto del Direttore Generale alle Attività Produttive, Commercio, Turismo;
- con successivo atto si provvederà all’approvazione della graduatoria dei progetti ammessi ai contributi previsti dalla presente deliberazione, alla quantificazione dei contributi secondo i massimali indicati nell’Allegato 1) al presente provvedimento, alla approvazione dello schema di convenzione da sottoscrivere con i beneficiari dei contributi contenente gli impegni assunti dai medesimi e le condizioni alle quali è subordinata l’assegnazione dei contributi regionali;
- il Dirigente competente provvederà con propri atti formali all’impegno delle risorse finanziarie sui pertinenti capitoli di bilancio, alla sottoscrizione delle convenzioni con i beneficiari dei contributi, nonché alla liquidazione dei contributi e alla richiesta di emissione dei relativi titoli di pagamento;
4. di pubblicare il testo integrale della presente deliberazione, con i relativi allegati, nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna e di disporre che la stessa deliberazione sia diffusa tramite il sito internet della Regione Emilia-Romagna, al seguente indirizzo: www.regione.emilia-romagna.it/energia/
Allegati delibera Giunta n.921