Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5471
Timestamp: 2020-01-28 00:53:44+00:00
Document Index: 120783806

Matched Legal Cases: ['art. 88', 'art. 75', 'art. 46', 'art. 75', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 38', 'art. 75']

Parere n.75 del 9/05/2013
PREC 45/13/L
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla società I.CO.MED. s.r.l. – “Adeguamento degli immobili destinati a DSB e Ambulatorio di Muro Lucano” – importo a base d’asta euro 516.755,63 – S.A.: Azienda Sanitaria Locale di Potenza.
Art. 75 del Codice – Dimezzamento della cauzione provvisoria – Mancanza della certificazione di qualità aziendale - Esclusione.
Con lettera d’invito del 9 novembre 2012, l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza ha indetto una procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria ed adeguamento dell’Ospedale di Muro Lucano, di importo a base di gara pari ad euro 516.755,63 da aggiudicarsi al massimo ribasso.
Pervenute otto offerte, nelle sedute dei giorni 27 novembre 2012 e 11 dicembre 2012 la commissione di gara ha esaminato la documentazione amministrativa allegata dai concorrenti e, dopo aver richiesto talune integrazioni, ha deliberato l’esclusione di Multiservice Sud coop. e Ostuni Edilstrade s.r.l. (avendo entrambe prodotto contratti di avvalimento non conformi a quanto prescritto dall’art. 88, primo comma, del D.P.R. n. 207 del 2010) ed ha ammesso tutti gli altri concorrenti.
Migliore offerente ed aggiudicataria provvisoria è risultata l’impresa Geom. Cardone Michele, con un ribasso del 29,545%.
Con l’istanza in epigrafe, pervenuta all’Autorità in data 7 febbraio 2013, la I.CO.MED. s.r.l. (seconda classificata, con un ribasso del 28,721%) contesta per diversi profili l’ammissione di tutti i restanti concorrenti, affermando che la stazione appaltante non avrebbe dovuto consentire in alcun caso l’integrazione della documentazione amministrativa incompleta.
In particolare, quanto alla posizione dell’aggiudicataria impresa Geom. Cardone Michele, la società istante evidenzia:
- il mancato possesso dell’attestazione SOA nella categoria scorporabile OG11 (classifica I);
- l’omessa dichiarazione sull’assenza di condanne penali definitive in capo agli amministratori, richiesta a pena d’esclusione dal paragrafo a.1.3. della lettera d’invito;
- l’allegazione di una cauzione provvisoria di importo dimezzato, in difetto della certificazione di qualità aziendale necessaria ai sensi dell’art. 75 del D.Lgs. n. 163 del 2006.
L’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, ritualmente informata dell’avvio del procedimento di pre-contenzioso con lettera del 6 marzo 2013, ha trasmesso le proprie controdeduzioni.
Il quesito all’esame dell’Autorità riguarda l’ammissione dell’impresa Geom. Cardone Michele, aggiudicataria provvisoria nell’ambito della procedura negoziata indetta dall’Azienda Sanitaria Locale di Potenza per l’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria ed adeguamento dell’Ospedale distrettuale di Muro Lucano.
Nella seduta di gara del 27 novembre 2012, la commissione ha chiesto chiarimenti all’impresa in ordine all’importo della cauzione provvisoria (dimezzato rispetto alla misura del 2% prevista dalla legge e dalla lettera d’invito, senza la necessaria dimostrazione del possesso di certificazione di qualità UNI EN ISO 9000) ed alla mancata allegazione della dichiarazione sui precedenti penali a carico degli amministratori (prescritta a pena d’esclusione dal paragrafo a.1.3. della lettera d’invito).
L’impresa Geom. Cardone Michele ha provveduto, nel termine assegnato, a trasmettere la richiesta dichiarazione sull’assenza di condanne penali definitive ed un’appendice alla polizza fideiussoria n. 2012/50/2237105, sottoscritta dalla compagnia Reale Mutua Assicurazioni in data 29 novembre 2012, nella quale “… si prende atto tra le parti che la somma garantita indicata nello schema di polizza tipo 1.1. deve intendersi al 2% dell’importo garantito e quindi pari ad euro 10.336,00 e non all’1% pari ad euro 5.168,00 come indicato per mero errore sullo schema di polizza di cui sopra”.
Limitando l’esame a tale ultimo profilo, la censura della I.CO.MED. s.r.l. è fondata.
La stazione appaltante, infatti, avrebbe dovuto escludere l’impresa Geom. Cardone Michele per insufficienza dell’importo garantito nella cauzione provvisoria allegata all’offerta.
La lettera d’invito (pag. 4) fissava in euro 10.334,45 l’importo della cauzione provvisoria e stabiliva in termini inequivoci che, per beneficiare della riduzione ai sensi degli artt. 40, settimo comma, e 75, settimo comma, del D.Lgs. n. 163 del 2006, i concorrenti dovessero possedere la certificazione di qualità aziendale UNI EN ISO 9000. La stessa lettera d’invito (pag. 5) recava, poi, la clausola secondo cui “Si avverte che si darà luogo all’esclusione dalla gara di tutti quei concorrenti … per i quali manchi o risulti incompleta o irregolare la documentazione richiesta”.
La riduzione della cauzione configura un beneficio riconosciuto ad un’impresa, in considerazione di una sua particolare condizione soggettiva attestata dal possesso della certificazione di qualità, che consente di ritenerla maggiormente affidabile sia come concorrente che come potenziale affidataria dell’appalto.
Ne deriva, da un lato, l’automatica applicabilità della norma codicistica, nel senso che il beneficio della riduzione della cauzione opera indipendentemente da un’espressa previsione della lex specialis di gara, che neppure potrebbe legittimamente escluderne a priori l’operatività. D’altronde, occorre che vi sia una manifestazione di volontà espressa ed univoca da parte dell’impresa concorrente di volersi avvalere della riduzione, dichiarazione in mancanza della quale la stazione appaltante si troverebbe di fronte ad una garanzia di importo ingiustificatamente dimezzato, circostanza questa che, oggettivamente considerata, integra gli estremi di una legittima causa di esclusione: perciò, trattandosi di un beneficio operante solo in presenza della certificazione di qualità, l’impresa che intenda avvalersene ha l’onere di dimostrare documentalmente, già in fase di offerta, il possesso di tale requisito (cfr. A.V.C.P., parere 27 settembre 2012 n. 156).
L’Autorità ha più volte ribadito che, affinché possa operare il beneficio del dimezzamento della cauzione provvisoria, è necessario che il concorrente produca, unitamente all’offerta ed alla cauzione, la prova di essere in possesso della certificazione di qualità (cfr. A.V.C.P. deliberazione 5 novembre 2009 n. 102), mentre soltanto in relazione agli appalti di lavori pubblici l’impresa che intenda usufruire del beneficio della riduzione della cauzione può limitarsi a manifestare detto intendimento con una dichiarazione di volontà senza allegare il certificato di qualità, atteso che il possesso di tale requisito risulta dall’attestato SOA (cfr. A.V.C.P., deliberazione 17 aprile 2007 n. 112).
Né potrebbe invocarsi, nella fattispecie, la disposizione dell’art. 46 del Codice dei contratti pubblici, che vieta in termini generali alle stazioni appaltanti di introdurre ipotesi di esclusione non collegate al mancato adempimento alle prescrizioni dello stesso Codice e del Regolamento di attuazione ed impone, in termini generali, il dovere di soccorso istruttorio per rimediare all’incompletezza dell’offerta.
Si è appena visto, infatti, che l’onere di segnalare e documentare il possesso della certificazione di qualità aziendale è posto espressamente, a carico dei concorrenti che vogliano prestare una cauzione provvisoria di importo ridotto, proprio dall’art. 75, settimo comma, del Codice. Per i settori ordinari, tale norma presenta un contenuto immediatamente prescrittivo e vincolante, cosicché la presentazione della cauzione provvisoria integra un elemento essenziale dell’offerta e costituisce un adempimento necessario a pena d’esclusione: di conseguenza, la presentazione di una cauzione dimezzata senza che il possesso della certificazione di qualità sia stato debitamente dichiarato e provato costituisce causa di esclusione, dovendo al più consentirsi al concorrente di integrare la documentazione attestante il possesso della certificazione, purché questa sia stata segnalata nella domanda e sia comunque posseduta al momento della scadenza del termine per la presentazione delle offerte (in questo senso, cfr. A.V.C.P., determinazione 10 ottobre 2012 n. 4).
Non può condividersi la diversa interpretazione affermata da parte della giurisprudenza amministrativa, secondo la quale la stazione appaltante dovrebbe invitare il concorrente ad integrare l’importo della cauzione, ai sensi dell’art. 46 del Codice (cfr. Cons. Stato, sez. III, 4 ottobre 2012 n. 5203, che peraltro attiene ad una controversia nella quale, diversamente dalla fattispecie qui in esame, la lex specialis di gara non prevedeva in modo esplicito l’esclusione per l’inosservanza delle modalità di prestazione della garanzia).
Deve pertanto concludersi che la commissione giudicatrice ha illegittimamente consentito all’impresa Geom. Cardone Michele di produrre un’appendice alla polizza fideiussoria che era stata allegata all’offerta, modificandone in aumento l’importo a causa del mancato possesso della certificazione di qualità aziendale.
Tale motivo ha carattere assorbente ed è sufficiente a giustificare l’esclusione dell’impresa aggiudicataria. Non è pertanto necessario esaminare le ulteriori censure dedotte dalla I.CO.MED. s.r.l. nei confronti dell’aggiudicataria, in merito alla qualificazione SOA nella categoria scorporabile OG11 ed alla mancata dichiarazione sull’assenza di condanne penali definitive in capo agli amministratori, fermo restando che anche rispetto a tale ultimo profilo la stazione appaltante non avrebbe potuto disporre l’integrazione documentale di cui all’art. 46 comma 1 del Codice, essendo preclusa la presentazione tardiva delle dichiarazioni previste dall’art. 38 del medesimo Codice.
Del pari, la I.CO.MED. s.r.l. (seconda classificata ed avente titolo a subentrare all’impresa Geom. Cardone Michele nell’aggiudicazione dell’appalto, per le motivazioni fin qui esposte) non ha interesse a contestare l’ammissione delle ditte concorrenti che seguono in graduatoria.
che, ai sensi dell’art. 75 del Codice dei contratti pubblici, l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza ha illegittimamente ammesso alla gara in epigrafe l’impresa Geom. Cardone Michele, che non ha dichiarato e dimostrato il possesso della certificazione di qualità aziendale al fine del dimezzamento della cauzione provvisoria.