Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2013/05/gli-acquisti-da-fornitori-black-list.html
Timestamp: 2020-04-01 10:45:13+00:00
Document Index: 16436619

Matched Legal Cases: ['art. 110', 'art. 168', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 21']

Gli acquisti da fornitori black list | Commercialista Telematico
Cause esimenti individuate dall’art. 110 c. 11 TUIR.
L’articolo 110, comma 10 del TUIR n. 917/1986 , prevede che “non sono ammessi in deduzione le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese residenti ovvero localizzate in Stati o territori diversi da quelli indicati nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell’art. 168-bis”.
Tale norma sancisce il principio dell’indeducibilità dal reddito di impresa dei costi sostenuti con soggetti localizzati in Paesi a fiscalità privilegiata. Tale principio, tuttavia, non opera se il contribuente dimostri ex articolo 110 comma 11 del TUIR n. 917/1986 alternativamente:
a) che le imprese estere svolgono prevalentemente un’attività commerciale effettiva;
b) che le operazioni poste in essere rispondono ad un effettivo interesse economico e che le stesse hanno avuto concreta esecuzione.
La norma prevede la possibilità di utilizzare due esimenti, alternative tra loro:
la prima, connotata dal fatto che il fornitore estero svolga prevalentemente un’attività commerciale effettiva e che le operazioni poste in essere abbiano avuto concreta esecuzione;
la seconda, qualificata dalla rispondenza ad un effettivo interesse economico delle operazioni intercorse con il fornitore estero e dal fatto che le stesse abbiano avuto concreta esecuzione.
I costi derivanti da operazioni intercorse con soggetti residenti o domiciliati in Paesi diversi da quelli inclusi nella white list (Paesi Black List) sono deducibili a norma dell’art. 110, c. 11, TUIR n. 917/1986 solo quando il contribuente sia in grado di dimostrare l’esistenza delle esimenti previste dal medesimo art. 110, ovvero che:
la controparte residente nel Paese Black List svolge prevalentemente un’attività commerciale effettiva;
o, alternativamente, le operazioni poste in essere rispondono ad un effettivo interesse economico del contribuente e che le stesse hanno avuto effettiva e concreta esecuzione.
Sono deducibili i costi sostenuti all’estero con Paese a fiscalità privilegiata se si dimostra che le aziende degli Stati appartenenti alla black list svolgono attività commerciale effettiva. La spesa corrispondente a importazioni dai paesi inclusi nella black list è deducibile quando le imprese residenti in Italia forniscano la prova che le imprese estere svolgono prevalentemente un’attività commerciale effettiva Per dedurre i costi black list le imprese residenti in Italia devono fornire la prova che i soggetti esteri svolgono prevalentemente un’attività commerciale effettiva, ovvero che le operazioni rispondono a un effettivo interesse economico e che le stesse hanno avuto concreta esecuzione.
Tali esimenti possono essere dimostrate dal contribuente in sede di controllo, nel termine di 90 giorni decorrenti dalla ricezione dell’apposito avviso ai sensi dell’art. 110, c. 11, TUIR; ovvero, in via preventiva, attraverso la presentazione di un’istanza di interpello alla competente Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate. L’Amministrazione, prima di emettere l’accertamento deve chiedere all’interessato di fornire le prove entro 90 giorni. L’Agenzia delle Entrate deve obbligatoriamente notificare al contribuente un’apposita richiesta di chiarimenti per consentire di dare prova delle suddette esimenti prima di emettere eventuale avviso di accertamento. L’inidoneità delle prove dovrà risultare dalla motivazione dell’accertamento. Tali prove possono essere fornite:
in sede di controllo, entro 90 giorni dalla ricezione dell’apposito avviso ai sensi dell’art. 110, c. 11, TUIR;
in via preventiva, per il tramite della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate competente per il territorio in relazione al domicilio fiscale del contribuente, mediante la presentazione di un’apposita istanza di interpello ai sensi dell’art. 21, legge n. 413/1991.
Le prove possono essere addotte prima di effettuare la transazione con una società estera,…
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