Source: http://www.slideshare.net/paolo.lessio/04-paolo-lessio-processo-civile-telematico-presentation
Timestamp: 2015-01-29 06:30:14+00:00
Document Index: 109801892

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 10', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'sentenza ', 'art. 132', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Cesare Del Moro, La procura telematica
La digitalizzazione (urgente) della...
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PCT, avvocato domiciliatario e parametri ex DM 55/2014 Giorgio Galbiati
PROCESSO CIVILE TELEMATICO IL MODELLO MILANESE LA BASE NORMATIVA DEL PROCESSO CIVILE TELEMATICO 2.
DPR 123/2001 – Regolamento recante disciplina sull’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo dinanzi alle sezioni giurisdizionali della Corte dei Conti DM 17 luglio 2008 - Regole tecnico-operative per l&apos;uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile, per l’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile DM 29 settembre 2008 - Nuova strutturazione dei modelli informatici relativa all&apos;uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile. Le norme 3.
… si è proceduto a prendere come parametro di validità degli atti del processo il &quot;documento informatico sottoscritto con firma digitale“… … l&apos;apposizione della firma digitale da parte del pubblico ufficiale integra e sostituisce ad ogni fine &quot;l&apos;apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi“… … tutte le operazioni di archiviazione e trasmissione di dati dovrebbero avvenire nell&apos;ambito del &quot;sistema informatico civile&quot;, con l&apos;importante eccezione delle comunicazioni e notificazioni (eseguibili anche tramite Internet)… RELAZIONE al DPR 123/01 4.
Art. 2 (Campo di applicazione) 1. E&apos; ammessa la formazione, la comunicazione e la notificazione di atti del processo civile mediante documenti informatici nei modi previsti dal presente regolamento. 2. L&apos;attività di trasmissione, comunicazione o notificazione, dei documenti informatici è effettuata per via telematica attraverso il sistema informatico civile, fatto salvo quanto stabilito dall&apos;articolo 6. 3. [omissis] Art. 3 (Sistema informatico civile) 1. Il sistema informatico civile è strutturato con modalità che assicurano: a) l&apos;individuazione dell&apos;ufficio giudiziario e del procedimento; b) l&apos;individuazione del soggetto che inserisce, modifica o comunica l&apos;atto; c) l&apos;avvenuta ricezione della comunicazione dell&apos;atto; d) l&apos;automatica abilitazione del difensore e dell&apos;ufficiale giudiziario. 2. Al sistema informatico civile possono accedere attivamente soltanto i difensori delle parti e gli ufficiali giudiziari per le attività rispettivamente consentite dal presente regolamento. DPR 123/01 - 1 5.
Art. 121 c.p.c. (Liberta&apos; di forme) Gli atti del processo, per i quali la legge non richiede forme determinate, possono essere compiuti nella forma piu&apos; idonea al raggiungimento del loro scopo. DPR 123/01 - 2 Art. 4 (Atti e provvedimenti) 1. Tutti gli atti e i provvedimenti del processo possono essere compiuti come documenti informatici sottoscritti con firma digitale come espressamente previsto dal presente regolamento. 2. Se non è possibile procedere alla sottoscrizione nella forma di cui al comma 1, gli atti e i provvedimenti vengono redatti o stampati su supporto cartaceo, sottoscritti nei modi ordinari e allegati al fascicolo cartaceo. La copia informatica degli stessi è inserita nel fascicolo informatico con le modalità di cui agli articoli 12 e 13. 3. Ove dal presente regolamento non è espressamente prevista la sottoscrizione del documento informatico con la firma digitale, questa è sostituita dall&apos;indicazione del nominativo del soggetto procedente prodotta sul documento dal sistema automatizzato, a norma dell&apos;articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n.39. Art. 5 (Processo verbale) 1. Il processo verbale, redatto come documento informatico, è sottoscritto con firma digitale da chi presiede l&apos;udienza e dal cancelliere. Nei casi in cui è richiesto, le parti e i testimoni procedono alla sottoscrizione delle dichiarazioni o del verbale apponendo la propria firma digitale. 2. Se non è possibile procedere alla sottoscrizione nella forma di cui al comma 1, il processo verbale viene redatto o stampato su supporto cartaceo, sottoscritto nei modi ordinari e allegato al fascicolo cartaceo. La copia informatica del processo verbale è allegata al fascicolo informatico con le modalità di cui agli articoli 12 e 13. 6.
Art. 136 (Comunicazioni) Il cancelliere, con biglietto di cancelleria in carta non bollata, fa le comunicazioni che sono prescritte dalla legge o dal giudice al pubblico ministero, alle parti, al consulente, agli altri ausiliari del giudice e ai testimoni, e da&apos; notizia di quei provvedimenti per i quali e&apos; disposta dalla legge tale forma abbreviata di comunicazione. Il biglietto e&apos; consegnato dal cancelliere al destinatario, che ne rilascia ricevuta, o e&apos; notificato dall&apos;ufficiale giudiziario (1). (1) Comma cosi&apos; sostituito dalla L. 7 febbraio 1979, n. 59. Art. 137 (Notificazioni) Le notificazioni, quando non e&apos; disposto altrimenti, sono eseguite dall&apos;ufficiale giudiziario, su istanza di parte o su richiesta del pubblico ministero o del cancelliere. L&apos;ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante consegna al destinatario di copia conforme all&apos;originale dell&apos;atto da notificarsi. Art. 170 (Notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento) Dopo la costituzione in giudizio tutte le notificazioni e le comunicazioni si fanno al procuratore costituito, salvo che la legge disponga altrimenti. DPR 123/01 - 3 Art. 6 (Comunicazioni e notificazione) 1. Le comunicazioni con biglietto di cancelleria, nonché la notificazione degli atti, effettuata quest&apos;ultima come documento informatico sottoscritto con firma digitale, possono essere eseguite per via telematica, oltre che attraverso il sistema informatico civile, anche all&apos;indirizzo elettronico dichiarato ai sensi dell&apos;articolo 7. 2. La parte che richiede la notificazione di un atto trasmette per via telematica l&apos;atto medesimo all&apos;ufficiale giudiziario, che procede alla notifica con le medesime modalità. 3. L&apos;ufficiale giudiziario, se non procede alla notificazione per via telematica, trae dall&apos;atto ricevuto come documento informatico la copia su supporto cartaceo, ne attesta la conformità all&apos;originale e provvede a notificare la copia stessa unitamente al duplicato del documento informatico, nei modi di cui agli articoli 138 e seguenti del codice di procedura civile. 4. Eseguita la notificazione, l&apos;ufficiale giudiziario restituisce per via telematica l&apos;atto notificato, munito della relazione della notificazione attestata dalla sua firma digitale. Art. 7 (Indirizzo elettronico) 1. Ai fini delle comunicazioni e delle notificazioni ai sensi dell&apos;articolo 6, l&apos;indirizzo elettronico del difensore è unicamente quello comunicato dal medesimo al Consiglio dell&apos;ordine e da questi reso disponibile ai sensi del comma 3 del presente articolo. Per gli esperti e gli ausiliari del giudice l&apos;indirizzo elettronico è quello comunicato dai medesimi ai propri ordini professionali o all&apos;albo dei consulenti presso il tribunale. 2. Per tutti i soggetti diversi da quelli indicati nel comma 1 l&apos;indirizzo elettronico è quello dichiarato al certificatore della firma digitale al momento della richiesta di attivazione della procedura informatica di certificazione della firma digitale medesima, ove reso disponibile nel certificato. 3. Gli indirizzi elettronici di cui al comma 1, comunicati tempestivamente dagli ordini professionali al Ministero della giustizia, nonché quelli degli uffici giudiziari e degli uffici notifiche (UNEP), sono consultabili anche in via telematica secondo le modalità operative stabilite dal decreto di cui all&apos;articolo 3, comma 3. 7.
Art. 165 (Costituzione dell&apos;attore) L&apos;attore, entro dieci giorni dalla notificazione della citazione al convenuto, ovvero entro cinque giorni nel caso di abbreviazione di termini a norma del secondo comma dell&apos;articolo 163 bis, deve costituirsi in giudizio a mezzo del procuratore, o personalmente nei casi consentiti dalla legge, depositando in cancelleria la nota d&apos;iscrizione a ruolo e il proprio fascicolo contenente l&apos;originale della citazione, la procura e i documenti offerti in comunicazione. Se si costituisce personalmente, deve dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel comune ove ha sede il tribunale. Se la citazione è notificata a più persone, l&apos;originale della citazione deve essere inserito nel fascicolo entro dieci giorni dall&apos;ultima notificazione DPR 123/01 - 4 Art. 9 (Costituzione in giudizio e deposito) 1. La parte che procede all&apos;iscrizione a ruolo o alla costituzione in giudizio per via telematica trasmette con il medesimo mezzo i documenti probatori come documenti informatici o le copie informatiche dei documenti probatori su supporto cartaceo. 8.
Autentica di firma e asseverazione prevista dall&apos;art. 10 del DPR 123/01 D.P.R. 13 febbraio 2001, n. 123 REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA SULL&apos;USO DI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI NEL PROCESSO CIVILE, NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO E NEL PROCESSO DINANZI ALLE SEZIONI GIURISDIZIONALI DELLA CORTE DEI CONTI. Art. 10 - Procura alle liti Se la procura alle liti è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore, che si costituisce per via telematica, trasmette la copia informatica della procura medesima, asseverata come conforme all&apos;originale mediante sottoscrizione con firma digitale. Poiché la norma evidenzia unicamente la funzione di “asseverazione” della firma digitale è bene sottoscrivere la procura anche informa “analogica” ai fini dell&apos;autentica prevista dall&apos;art. 83 c.p.c. 9.
I problemi della procura La presunta non corrispondenza tra procura telematica ed il 4° comma dell&apos;art. 83 c.p.c. Autentica di firma e asseverazione prevista dall&apos;art. 10 del DPR 123/01 L&apos;idoneità delle norme sul processo civile telematico a derogare la disciplina prevista dall&apos;art. 83 c.p.c. 10.
La presunta non corrispondenza tra procura telematica ed il 4° comma dell&apos;art. 83 c.p.c. Art. 83 4° comma c.p.c. <<La procura si considera apposta in calce anche se rilasciata su foglio separato che sia però congiunto materialmente all&apos;atto cui si riferisce.>> RDI DOCUMENTI PROCURA NIR Atto.enc La stringa di dati è unica e soddisfa il requisito della materiale congiunzione della procura all&apos;atto Al fine di aumentare la riferibilità della procura all&apos;atto è opportuno inserire nella stessa alcuni specifici elementi che individuino il procedimento gli estremi dell&apos;instauranda procedura (U.G., nome parti, importo) – cfr. Ord. Trib. Di Milano del 30.01.2008 11.
L&apos;idoneità delle norme sul processo civile telematico a derogare la disciplina prevista dall&apos;art. 83 c.p.c. CAD,Art. 71 - Regole tecniche 1. Le regole tecniche previste nel presente codice sono dettate, con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato per l&apos;innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con le amministrazioni di volta in volta indicate nel presente codice, sentita la Conferenza unificata di cui all&apos;articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed il Garante per la protezione dei dati personali nelle materie di competenza, in modo da garantire la coerenza tecnica con le regole tecniche sul sistema pubblico di connettività di cui all&apos;articolo 16 del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42, e con le regole di cui al disciplinare pubblicato in allegato B al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 2. Le regole tecniche vigenti nelle materie del presente codice restano in vigore fino all&apos;adozione delle regole tecniche adottate ai sensi del presente articolo. 12.
Art. 168 (Iscrizione della causa a ruolo e formazione del fascicolo d&apos;ufficio) All&apos;atto della costituzione dell&apos;attore, o, se questi non si è costituito, all&apos;atto della costituzione del convenuto, su presentazione della nota d&apos;iscrizione a ruolo, il cancelliere iscrive la causa nel ruolo generale. Contemporaneamente il cancelliere forma il fascicolo d&apos;ufficio, nel quale inserisce la nota d&apos;iscrizione a ruolo, copia dell&apos;atto di citazione, delle comparse e delle memorie in carta non bollata e, successivamente, i processi verbali d&apos;udienza, i provvedimenti del giudice, gli atti di istruzione e la copia del dispositivo delle sentenze. DPR 123/01 - 5 Art. 12 (Fascicolo informatico) 1. La cancelleria procede alla formazione informatica del fascicolo d&apos;ufficio, contenente gli atti del processo come documenti informatici ovvero le copie informatiche dei medesimi atti quando siano stati depositati su supporto cartaceo. 2. Nel fascicolo informatico sono inseriti, secondo le modalità di cui al comma 1, anche i documenti probatori offerti in comunicazione o prodotti dalle parti o comunque acquisiti al processo. Per i documenti probatori prodotti o comunque acquisiti su supporto cartaceo l&apos;inserimento nel fascicolo informatico delle relative copie informatiche è effettuato dalla cancelleria, sempre che l&apos;operazione non sia eccessivamente onerosa. 3. La formazione del fascicolo informatico non elimina l&apos;obbligo di formazione del fascicolo d&apos;ufficio su supporto cartaceo. Art. 13 (Formazione del fascicolo informatico) 1. Ogni fascicolo informatico riceve la stessa numerazione del fascicolo cartaceo ed è formato secondo quanto stabilito dall&apos;articolo 36 delle norme di attuazione del codice di procedura civile. 2. L&apos;indice degli atti contiene anche l&apos;indicazione dei documenti conservati solo nel fascicolo cartaceo ed è redatto in modo da consentire la diretta consultazione degli atti e dei documenti informatici. 3. Gli atti e i documenti probatori depositati dalle parti, contestualmente alla costituzione in giudizio o successivamente, sono inseriti in apposite sezioni del fascicolo informatico contenenti ciascuna l&apos;indicazione del giudizio e della parte cui si riferiscono. 4. Ai sensi dell&apos;articolo 12, comma 2, è eccessivamente onerosa l&apos;estrazione della copia informatica di documenti probatori prodotti o acquisiti su supporto cartaceo, ai fini dell&apos;inserimento nel fascicolo informatico da parte della cancelleria, quando il formato del documento da copiare è diverso da quelli indicati con il decreto di cui all&apos;articolo 3, comma 3, ovvero se il numero delle pagine da copiare è superiore a venti. Con il medesimo decreto il numero delle pagine è periodicamente aggiornato. 5. In deroga al comma 4 la cancelleria procede comunque all&apos;estrazione della copia informatica di documenti probatori prodotti o acquisiti su supporto cartaceo quando la parte allega ad essi la copia su supporto informatico. 6. Il fascicolo informatico è consultabile dalla parte, oltre che in via telematica, anche nei locali della cancelleria attraverso un videoterminale. 7. Dopo la precisazione delle conclusioni il responsabile della cancelleria appone al fascicolo informatico la firma digitale. 13.
Art. 14 (Produzione degli atti e dei documenti probatori su supporto informatico) 1. Gli atti e i documenti probatori offerti in comunicazione dalle parti dopo la costituzione in giudizio possono essere prodotti, oltre che per via telematica, anche mediante deposito in cancelleria del supporto informatico che li contiene. Il supporto informatico deve essere compatibile con i tipi e i modelli stabiliti al riguardo dal decreto di cui all&apos;articolo 3, comma 3, e deve contenere anche il relativo indice, la cui integrità è attestata dal difensore con la firma digitale. 2. Il responsabile della cancelleria procede a duplicare nel fascicolo informatico gli atti, i documenti probatori e l&apos;indice indicati nel comma 1. 3. Il supporto informatico è restituito alla parte dopo la duplicazione di cui al comma 2. Art. 15 (Deposito della relazione del C.T.U.) 1. La relazione prevista dall&apos;articolo 195 del codice di procedura civile può essere depositata per via telematica come documento informatico sottoscritto con firma digitale. 2. Con lo stesso mezzo devono essere allegati i documenti e le osservazioni delle parti o la copia informatica di questi ove gli originali sono stati prodotti su supporto cartaceo. In tal caso gli originali sono depositati dal consulente tecnico d&apos;ufficio senza ritardo, in ogni caso prima dell&apos;udienza successiva alla scadenza del termine per il deposito della relazione. 3. Il giudice, tenuto conto di un eventuale successivo utilizzo dei dati contenuti nella consulenza tecnica d&apos;ufficio, può disporre che la relazione o parte di essa sia redatta in modo conforme a modelli definiti con il decreto di cui all&apos;articolo 3, comma 3. Art. 16 (Trasmissione dei fascicoli) 1. Qualora non sia necessario acquisire il fascicolo d&apos;ufficio su supporto cartaceo, la trasmissione del fascicolo d&apos;ufficio può avvenire, in ogni stato e grado, anche per via telematica con particolari modalità, stabilite con il decreto di cui all&apos;articolo 3, comma 3, e dirette ad assicurarne l&apos;integrità, l&apos;autenticità e la riservatezza. 2. Prima dell&apos;inoltro, il responsabile della cancelleria è tenuto a controllare che il contenuto del fascicolo d&apos;ufficio su supporto cartaceo sia presente nel fascicolo informatico. DPR 123/01 - 6 14.
Art. 119 (Redazione della sentenza) L&apos;estensore deve consegnare la minuta della sentenza da lui redatta al presidente del tribunale o della sezione. Il presidente, datane lettura, quando lo ritiene opportuno, al collegio, la sottoscrive insieme con l&apos;estensore e la consegna al cancelliere, il quale scrive il testo originale, o ne affida la scritturazione al dattilografo di ruolo, sotto la sua direzione, a norma dell&apos;art. 132 del codice. Il presidente e il relatore, verificata la corrispondenza dell&apos;originale alla minuta consegnata al cancelliere, sottoscrivono la sentenza e la fanno sottoscrivere all&apos;altro giudice. Il giudice che ha steso la motivazione aggiunge la qualifica di estensore alla sua sottoscrizione. Quando la sentenza è pronunziata secondo equità se ne deve dare atto nel dispositivo. Art. 133. (Pubblicazione e comunicazione della sentenza) La sentenza e&apos; resa pubblica mediante deposito nella cancelleria del giudice che l&apos;ha pronunciata. Il cancelliere da&apos; atto del deposito in calce alla sentenza e vi appone la data e la firma, ed entro cinque giorni, mediante biglietto contenente il dispositivo, ne da&apos; notizia alle parti che si sono costituite. DPR 123/01 - 7 Art. 17 (Trasmissione della sentenza) 1. La trasmissione per via telematica della minuta della sentenza o della sentenza stessa, redatte come documenti informatici sottoscritti con firma digitale, è effettuata, ai sensi dell&apos;articolo 119 delle norme di attuazione del codice di procedura civile, con particolari modalità stabilite con il decreto di cui all&apos;articolo 3, comma 3, e dirette ad assicurarne l&apos;integrità, l&apos;autenticità e la riservatezza. 2. Il cancelliere, ai fini del deposito della sentenza ai sensi dell&apos;articolo 133 del codice di procedura civile, sottoscrive la sentenza stessa con la propria firma digitale. 15.
DM 17 LUGLIO 2008 Le regole tecniche Art. 52 (Formato dei documenti informatici) 1. Gli atti del processo in forma di documenti informatici sono redatti in formato PDF e sono corredati di informazioni in formato XML, secondo le specifiche tecniche determinate a norma dell’articolo 62, comma 2. 2. L’atto del processo in formato PDF, di cui al comma precedente, deve essere ottenuto da una trasformazione di un documento testuale e non deve avere restrizioni per le operazioni di selezione e copia di parti (non è ammessa la scansione di immagini) . Art. 53 (Formato dei documenti informatici allegati) 1. I documenti informatici allegati sono privi di elementi attivi, tra cui macro e campi variabili, ed hanno i seguenti formati: . pdf , .odf , .rtf , .txt, .jpg, .gif , .tiff , .xml. 2. E’ consentito l’utilizzo dei formati compressi .zip, .rar. e .arj, purché contenenti file i nei formati previsti dal comma precedente Art. 54 (Documenti probatori e allegati non informatici) 1. I documenti probatori e gli allegati depositati in formato non elettronico, sono identificati e descritti in una apposita sezione del documento informatico, secondo le specifiche tecniche determinate a norma dell’articolo 62, comma 2, e comprendono, per l’individuazione dell’atto di riferimento, i seguenti dati: numero di ruolo della causa, progressivo dell’allegato e indicazione della prima udienza successiva al deposito. English