Source: http://www.cartellopoli.net/2011/05/bosi-segnala-i-conti-non-tornano.html
Timestamp: 2019-01-22 12:32:22+00:00
Document Index: 68005263

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 14', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 19', 'art. 34', 'art. 23']

CARTELLOPOLI: Bosi-segnala: i conti non tornano
Con una segenalazione trasmessa alle ore 14,59 di oggi 31 gennaio 2011 questa associazione ha chiesto la rimozione immediata di 2 megaimpianti pubblicitari installati dalla ditta "MG" in Viale della Magliana, di cui si rimette in allegato la foto scattata il 5 agosto 2010 (vedi "Viale di Val Fiorita 05 Agosto 2010.jpg").
Alle ore 15,04 di oggi é pervenuta a questa associzione una segnalazione corredata delle foto rimesse parimenti in allegato, che porta a conoscenza di un cartellone bifacciale installato tra il 27 ed il 28 gennaio 2011 a poca distanza dai 2 suddetti megaimpianrti pubblicitari, tuttora sprovvisto di pubblicità (vedi foto allegata "Viale di Val Fiorita 28 gennaio 2011.jpg").
La foto allegata "Viale di Val Fiorita CBS.jpg" evidenzia che il cartellone porta al centro in alto la scritta della ditta "CBS" (identificata in Banca Dati con il codice n. 0051 come "CBS OUTDOOR SRL"), ma non ha nessuna targhetta con il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni del Comune di Roma, che ne denota di per sé la natura totalmente abusiva.
Si chiede pertanto di volere accertare la natura illegale di tale impianto e di provvedere - in caso di constatata violazione - alla sua immediata rimozione.
Ai sensi del comma 14 dell'art. 31 del vigente Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009, nel caso di impianti abusivi "la prima violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 5 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; la seconda violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 20 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; la terza violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza per il 50 per cento delle autorizzazioni, con priorità per quelle rilasciate nell'ambito del medesimo Municipio; l'ulteriore violazione darà luogo alla pronuncia di decadenza delle restanti autorizzazioni".
A tal riguardo si mette in evidenza che alla ditta "CBS OUTDOOR" S.r.l. sono stati già rimossi i seguenti impianti, tutti segnalati da questa associazione:
- cartellone di mt. 4 x 3 installato dentro il Parco di Veio con il n. 327 in via di Quarto Peperino all’altezza dell’incrocio con via J.E. Salk - numero identificativo assegnato dall’Ufficio AA.PP. (NDB) 0051/AM998/P;
- cartellone di mt. 4 x 3 installato dentro il Parco di Veio con il n. 328 in via di Quarto Peperino all’altezza dell’incrocio con via J.E. Salk - numero identificativo assegnato dall’Ufficio AA.PP. (NDB) 0051/AM997/P;
- cartellone di mt. 4 x 3 installato dentro il Parco di Veio con il n. 229 in via di Quarto Peperino all’altezza dell’incrocio con via di Grottarossa, a fianco di un impianto non autorizzato - numero identificativo assegnato dall’Ufficio AA.PP. (NDB) 0051/AN002/P (ne è stata accertata la rimozione il 30 giugno 2010;
- cartellone di mt. 4 x 3 installato dentro il Parco di Veio in via Oriolo Romano, in proprietà privata, di cui è stata accertata la rimozione il 30 giugno 2010.
Dal momento che la suddetta ditta in modo recidivo continua ad installare impianti dove c'è il divieto di affissione ed è incorsa ormai in ben più di tre violazioni, si chiede al Direttore del Servizio Affissioni Dott.Francesco Paciello di far sapere le ragioni per cui non ha ancora provveduto a dichiarare decadute tutte le "autorizzazioni" rilasciate alla ditta "CBS OUTDOOR SRL".
Seconda segnalazione del 16 febbraio 2011
Con il sottostante messaggio di posta elettronica questa associazione ha segnalato un cartellone bifacciale di mt. 2 x 3 ca. installato tra il 27 ed il 28 gennaio 2011 in Viale di Valle Fiorita, a poca distanza di 2 megaimpianti pubblicitari: l’impianto reca il nome della ditta “CBS” sulla cimasa ed il numero progressivo 52, ma non aveva a quella data nessuna targhetta con numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni (vedi foto allegata “CBSViale di Val Fiorita.jpg”).
Il messaggio faceva seguito ad una segnalazione pervenuta il 31 gennaio 2011: dalla stessa fonte é stata trasmessa una integrazione in data 8 febbraio 2011 per segnalare che sul fianco dell’impianto é stata affissa in data 4 febbraio 2011 una targhetta stampata su carta ed attaccata con dello scotch trasparente (vedi foto allegata “Targa impianto CBS 20110207760.jpg”) che reca il numero di codice identificativo 0051/AM814/P e la scritta “VIA DI VAL FIORITA A 200 MT. CIV. 3 IN PROSSIMITA’ CIV. 86”.
La planimetria allegata (vedi “Mappa_Viale.di_Val_Fiorita per CBS.jpg”) mette in evidenza la distanza dell’impianto della ditta “CBS” di cui trattasi tanto dal civico n. 3, che si trova però in Piazzale di Val Fiorita, quanto dal civico n. 86 che si trova invece su Viale di Val Fiorita e che viene citato nella targhetta presumibilmente come il più vicino punto di riferimento.
Al di sopra del suddetto numero di codice identificativo risulta stampata la seguente scritta: (CONCESSIONE PROVVISORIA DERIVANTE DA ACCORPAMENTO IMPIANTI IN ATTESA DI RILASCIO CONCESSIONE DEFINITIVA – PROT. COMUNE 92463).
Al riguardo la segnalazione integrativa assicura che questa targhetta non era presente il giorno in cui sono state scattate le altre foto: risulta pertanto quanto meno strano, a maggior ragione nella ipotesi della piena regolarità della procedura di rilascio di una “concessione provvisoria”, che venga affissa una targhetta di questo tipo a 4 giorni esatti di distanza dalla segnalazione fatta lo scorso 31 gennaio da questa associazione sulla presunta natura abusiva dell’impianto: risulta altresì inusuale che si indichi un numero di protocollo del Comune senza precisare la data in cui é stato assegnato.
Altrettanto insolito é il riferimento ad una “concessione provvisoria” che non risulta affatto disciplinata nel vigente Regolamento delle Affissioni approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 e che quindi non dovrebbe esistere e conseguentemente “legittimare” l’installazione dell’impianto di mt. 2 x 3: si chiede ad ogni modo di sapere se per l’impianto di cui trattasi sia stata effettivamente rilasciata una “concessione provvisoria”, precisandone – in caso affermativo – gli estremi e la normativa che ne ha legittimato il rilascio .
Per quanto concerne il presunto “accorpamento”, si fa preliminarmente presente che sul sito web del Comune alla pagina dedicata allo “Spostamento Impianti Pubblicitari” al paragrafo 4 relativo proprio a “Trasferimenti e/o accorpamenti” é testualmente riportato che “Attualmente sono sospesi in attesa della redazione delle relative norme tecniche”.
Una impiegata dello Sportello alle Imprese del Servizio Affissioni di Viale Ostiense 131 L, scala B1, V piano, sentita per telefono, ha fatto sapere che non esiste alcun procedimento di rilascio di “concessione provvisoria”, ma che possono caso mai essere rilasciate “autorizzazioni temporanee” esclusivamente per particolari eventi: ha invece affermato che esistono procedimenti di accorpamento (evidentemente non sospesi, come invece riportato sul sito web del Comune) e confermato che il numero di codice identificativo 0051/AM814/P risulta effettivamente registrato nella Banca Dati del Comune, ma corrisponde però ad un impianto di mt. 1,00 x 1,40 collocato al civico n. 3 di Piazzale di Val Fiorita che rientra nell’ambito della cosiddetta “procedura di riordino” fra i Modelli R per la indicazione degli impianti di proprietà privata assistiti da titolo autorizzatorio, per i quali é stato chiesto il rinnovo.
Riguardo al “rinnovo” si fa presente che il Consiglio Comunale ha approvato la deliberazione n. 426 del 2.7.2004 con cui ha integrato il punto 1 dell’art. 14 della delibera n. 1689/97 portando al 31 dicembre 2009 il termine del primo quinquennio, eventualmente rinnovabile, per tutte le “concessioni” degli impianti di proprietà privata su suolo pubblico: il comma 5 bis dell’art. 34 del vigente Regolamento approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 dispone che "l’esame delle domande di riordino ancora in fase istruttoria è sospeso", mentre il successivo comma 9 stabilisce che "le concessioni e le autorizzazioni rinnovate, rispettivamente per cinque e per tre anni, all’esito del procedimento di riordino … possono essere rinnovate per ulteriori periodi, ciascuno non superiore, rispettivamente, a cinque e tre anni".
Non é dato di sapere al momento se alla scadenza del 31 dicembre 2009 la “concessione” rilasciata per il suddetto impianto di mt. 1,00 x 1,40 sia stata rinnovata per altri 5 anni fino al 31 dicembre 2014.
A tal riguardo alla pag. 16 della “Indagine sul settore affissioni e pubblicità a Roma” presentata lo scorso 27 gennaio dalla Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma si parla testualmente de “l’intervenuto rinnovo di 3.189 impianti privati su suolo pubblico”: si chiede pertanto di sapere se fra questi impianti sia ricompreso anche il cartellone collocato all’altezza del civico n. 3 di Piazzale di Val Fiorita.
L’impiegata dello Sportello alle Imprese ha fatto soprattutto sapere che l’impianto suddetto di mt. 1,00 x 1,40 fa effettivamente parte di una istanza di “accorpamento”, che é stata presumibilmente registrata con il protocollo n. 92463, ma di cui non ha saputo dire se sia stata nel frattempo debitamente istruita: ne deriva ad ogni modo che l’istanza, se fosse stata evasa, avrebbe dovuto portare alla assegnazione di un apposito numero di codice identificativo assegnato all’impianto “accorpato” di mt. 2 x 3, che sembra essere stato installato invece su Viale di Val Fiorita senza aspettare l’esito delle relative procedure.
La procedura dell'accorpamento risulta infatti disciplinata dal comma 13 dell'art. 34 del vigente Regolamento delle affissioni, che testualmente dispone: "Fino all’entrata in vigore dei Piani di cui all’art. 19, allo scopo di armonizzare l’impiantistica pubblicitaria esistente e conseguentemente migliorare il decoro urbano, è consentito richiedere l’accorpamento e la trasformazione di più impianti già esistenti aventi formato diverso in nuovi impianti tutti del medesimo formato.
La richiesta è consentita a condizione che il numero delle autorizzazioni e/o concessioni ed i relativi metri quadri di esposizione pubblicitaria risultanti dagli accorpamenti e dalle trasformazioni siano uguali o inferiori a quelli originari. Non sono ammesse ricollocazioni e/o spostamenti degli impianti interessati. Le richieste devono riguardare solo gli impianti già autorizzati all’esito della procedura di riordino.
Sono fatti salvi, comunque, i limiti dell’esposizione pubblicitaria stabiliti per legge e regolamento comunale".
Dal momento che in base alla suddetta disposizione non sono ammesse né "ricollocazioni" né "spostamenti", per conseguenza può esserci “accorpamento” quanto meno di 2 o più impianti comunque di dimensioni inferiori e comunque di superficie complessiva tutt’al più pari a quella del nuovo impianto accorpato, per cui per il caso in questione non ci può essere "accorpamento" del solo impianto collocato in via di Val Fiorita n. 3, che ha una superficie di mq. 1,40 (o di mq. 2,80 se bifacciale) rispetto all’impianto di cui all’oggetto che ha invece una superficie complessiva di 6 mq. per facciata: si chiede pertanto di sapere quali e quanti siano gli impianti della ditta “CBS” per i quali é stata presentata istanza di “accorpamento”.
Per di più la materiale installazione dell’impianto di cui all’oggetto nella attuale posizione di Viale di Val Fiorita sarebbe dovuta avvenire soltanto dopo il rilascio della preventiva ed obbligatoria “autorizzazione” (previo pagamento del CIP e conseguente assegnazione di un numero di codice identificativo) da parte dell'Ufficio competente del Servizio Affissioni, che dovrebbe quindi avere svolto una istruttoria per verificare anche se l'impianto da rimuovere (o già rimosso) in Piazzale di Val Fiorita n. 3 fosse autorizzato all'esito della procedura di riordino o invece fosse ancora in fase di istruttoria (e quindi sospeso ai sensi del comma 5 bis dell'art. 34 del vigente Regolamento), nonché se il nuovo posizionamento in Viale di Val Fiorita rispetti i limiti dell'esposizione pubblicitaria (30 o 120 mq. per ogni mille abitanti): ne deriva che anche in tal caso non si spiega come sia stato comunque possibile installare l’impianto di mt. 2 x 3 prima dell’effettivo rilascio della “autorizzazione” definitiva di accorpamento.
In considerazione di tutti i suddetti rilievi, si chiede di voler verificare la legittimità o meno dell’impianto di cui all’oggetto, provvedendo alla sua immediata rimozione in caso di constatata violazione di una o più delle varie disposizioni normative sopra richiamate.
Risposta della Segreteria della XII U.O. di P.M. del 12 aprile 2011
In riferimento alla segnalazione pervenutaci Le comunichiamo che nostro personale ha accertato la presenza dell’impianto indicato in oggetto, lo stesso è risultato essere di dimensioni maggiori rispetto a quelle comunicate al Dipartimento competente e trascritte nel sistema informatico Siap. Per tale motivo è stato contravvenzionato ai sensi dell’art. 23 Cds.
La Segreteria della XII U.O. di P.M.
Insomma l'impianto prima non ha targhetta, poi ne viene messa una con una scritta unica nel suo genere, si accerta (grazie unicamente alle segnalazioni e alle ricerche del Dott. Arch. Rodolfo Bosi) che con le dimensioni proprio non ci siamo eppure se ci passate davanti oggi la pubblicità è in bella mostra su tutte e due le facciate dell'impianto.
Senza considerare poi che è su una pertinenza di esercizio con larghezza inferiore a metri 4...
Insomma per essere a Roma tutto nella normalità.
si parla di bosi-segnala, Cbs, prima e dopo, XII Municipio
ResistEst 6 maggio 2011 20:18
Grazie dott. Bosi per il suo immenso lavoro.
Anonimo 6 maggio 2011 21:48
Egr. Dott. Bosi
La ringrazio per il gran lavoro che fa.
Vorrei però esprimerle un mio cruccio: trovo le sue segnalazioni talmente articolate da risultare praticamente incomprensibili. L'articolato delle argomentazioni addotte si accavalla continuamente con richiami di articoli di legge, riferimenti "storico-cronologici" e tante altre informazioni, tanto da rimanere di difficile comprensione per tanti di noi. Capisco che lei invia le sue denunce ad istituzioni che capiscono (o dovrebbero capire) questo linguaggio, ma personalmente non riesco a seguirla nel senso del discorso. Credo che sarebbe necessario che le sue denunce integrali siano accompagnate da delle "istruzioni di comprensione" ad uso dei meno "istruiti" come me, al fine di facilitarne la comprensione.
Anonimo delle 21:48 non puoi chiedere l'imossibile : ti devoi sforzare di capire perchè le segnalazioni del Dott. Arch. Bosi sono fatte MAGISTRALMENTE dal punto di vista civile-aministrativo per poter aviare una valanga di contestazioni SERIAMENTE DOCUMANTATE da muovere all'operato (o meglio al non operato) degli "Uffici Competenti".
Bosi merita semplicemente una statua!
Anonimo 6 maggio 2011 21:58
...strada facendo mi perdo qualche lettera, pardon...
Anonimo 6 maggio 2011 22:00
BORDONI CLOWN!!
Anonimo 6 maggio 2011 22:06
Chiedevo solo una "traduzione" per i meno esperti.... più siamo a capire e più il consenso si allarga. Più si è ermetici e meno il verbo si propaga...
Rodolfo Bosi 7 maggio 2011 01:23
All'anonimo delle ore 21,48 e delle ore 22,06 del 6.5.2011 faccio presente che, a differenza di molti altri cittadini, comitati ed associazioni, io non "delego" nessuna amministrazione pubblica a "verificare" se un impianto sia oggettivamente abusivo o meno, rischiando così di far perdere tempo con impianti che magari non presentano nessuna irregolarità, ma faccio sempre prima una "istruttoria" della pratica, che talora diventa anche molto lunga.
Vengo per questo odiato per lo più da molte amministrazioni, che non capiscono che gli ho fatto invece risparmiare del tempo prezioso, dal momento che il loro compito (ed il loro tempo) si riduce ad accertare soltanto se siano fondati i vizi di legittimità già da me rilevati.
In tal modo però richiami ogni aamministrazione alla responsabiltà di dover provvedere alla rimozione, una volta accertate le violazioni, senza possibilità di scantonare o di archiviare, come avviene spesso con tutti coloro che invece "delegano".
Io non sono un diretto "colaboratore" del blog e non sta quindi a me rendere più comprensibili gli aspetti tecnico-giuridici, che però non mi sembrano per lo più così complicati da capire.
La pubblicazione integrale delle mie segnalazioni serve peraltro ad innalzare il grado di conoscenza di tutti su quanti tipi di ppossibili norme vengano ad essere violate.
Se il blog me le pubblicherà mi riprometto di fare una serie di post che riguarderanno la problematica relativa ad una applicazione corretta delle distanze minime prescritte dal Codice della Starda e dal suo Regolamento di attuazione.
Anonimo 7 maggio 2011 10:33
GRAZIE ARCHITETTO BOSI !