Source: http://lrv.regione.liguria.it/liguriass_prod/articolo?urndoc=urn:nir:regione.liguria:legge:2014-07-11;17&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2019-03-22 22:50:01+00:00
Document Index: 162286142

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 13']

c) per tutte le altre specie fino ad un massimo di chilogrammi tre per persona, escluso i chiodini (Armillaria mellea) la cui raccolta non è soggetta a limiti.(1)
Lettera così modificata dall'art. 1 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
Comma così modificato dall'art. 2 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
b) (Omissis)(3)
Lettera abrogata dall'art. 3 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
2 bis. Per documentati scopi scientifici o didattici la Regione Liguria, attraverso l’Ispettorato agrario regionale, rilascia speciali autorizzazioni per la raccolta di qualsiasi specie di fungo.(4)
Comma aggiunto dall'art. 3 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
d) raccogliere l’”ammanita cesarea” allo stato di ovolo chiuso(5)
Lettera così modificata dall'art. 4 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
3. Al fine di preservare l’ecosistema boschivo, i consorzi possono prevedere che le persone autorizzate di cui al comma 2 non esercitino la facoltà di raccogliere funghi per due giorni la settimana.(6)
Comma così sostituito dall'art. 5 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
Comma così modificato dall'art. 5 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
2. (Omissis)(8)
Comma abrogato dall'art. 6 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
Comma così modificato dall'art. 7 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
e) (Omissis)(10)
Lettera abrogata dall'art. 8 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
1. L’attestato di idoneità alla identificazione delle specie fungine di cui all’ articolo 2, comma 2, del d.p.r. 376/1995 e successive modificazioni ed integrazioni è rilasciato ai maggiorenni dall’Azienda sanitaria locale in cui è ubicato il Comune di residenza del richiedente. In detto attestato, rilasciato secondo le modalità previste con apposito atto della Giunta regionale, sono elencati i generi e/o le specie di funghi per le quali è concessa l’idoneità.
1. La vendita di funghi freschi e, altresì, dei funghi secchi allo stato sfuso appartenenti alle specie del gruppo edulis e relativo gruppo (porcini) è soggetta alla presentazione di una Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al Comune competente nel caso di nuova attività.(11)
Comma così sostituito dall'art. 9 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
2. La vendita dei funghi freschi destinati al dettaglio è consentita previa certificazione di avvenuto controllo ai sensi dell’ articolo 3 del d.p.r. 376/1995 e successive modificazioni ed integrazioni da parte dell’Ispettorato micologico dell’Azienda sanitaria locale.
4. Il titolare dell’attività o suo delegato deve essere in possesso dell’attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine di cui all’articolo 17 o dell’attestato di micologo di cui al decreto del Ministro della Sanità 686/1996 . (12)
5. (Omissis)(13)
Comma abrogato dall'art. 9 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
Comma così modificato dall'art. 9 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
7. La vendita dei funghi da parte dei privati è consentita previa presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comune di residenza.(15)
9. (Omissis)(16)
10. (Omissis)(17)
1. L’attività di lavorazione e confezionamento di funghi freschi, secchi o altrimenti conservati destinati al consumo è consentita a seguito di certificazione da parte dei micologi in possesso dell’attestato ai sensi del decreto del Ministro della Sanità 686/1996 ed iscritti nell’apposito registro nazionale, che effettuano il riconoscimento delle specie fungine lavorate e/o confezionate.(18)
Comma così modificato dall'art. 10 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
1. Per la preparazione di alimenti con funghi freschi spontanei e coltivati, secchi o altrimenti lavorati gli esercizi di somministrazione e preparazione dei medesimi utilizzano esclusivamente le specie indicate nell’articolo 5 e negli allegati I e II del d.p.r. 376/1995 e successive modificazioni e integrazioni, nonché nella deliberazione della Giunta regionale 7 agosto 1996, n. 2690 (Integrazioni ai sensi dell’ articolo 4, comma 2 del d.p.r. 376/1995 dell’elenco delle specie fungini riconosciute idonee alla commercializzazione in ambito locale). (19)
Comma così modificato dall'art. 11 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
1. Vigilano sull’osservanza del Capo I della presente legge gli organi di polizia gli organi di vigilanza della caccia e della pesca, gli organi di polizia locale, gli agenti di polizia giudiziaria, i custodi forestali dei comuni e dei loro consorzi, le guardie ecologiche volontarie (G.E.V.) di cui alla legge regionale 2 maggio 1990, n. 30 (Disciplina del servizio volontario di guardia ecologica) e successive modificazioni ed integrazioni, le guardie venatorie volontarie di cui all’articolo 48 della legge regionale 1° luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni e gli agenti giurati volontari delle associazioni pescasportive ed ambientaliste con compiti di accertamento delle violazioni alla disciplina della pesca e per la tutela dell’ambiente, di cui alla legge regionale 1 aprile 2014, n. 8 (Disciplina della pesca nelle acque interne e norme per la tutela della relativa fauna ittica e dell’ecosistema acquatico).(20)
Comma così modificato dall'art. 12 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
Comma inserito dall'art. 12 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
l bis) per la raccolta di funghi senza il possesso del tesserino, di cui all’articolo 9, comma 2, e per la raccolta di funghi nei giorni in cui la stessa non è consentita, secondo quanto disposto dall’articolo 9, comma 3, da euro 100,00 a euro 300,00;(22)
Lettera inserita dall'art. 13 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
2. Le violazioni delle disposizioni di cui agli articoli 4, 6, 7 e 8 comportano la confisca dei funghi raccolti, ai sensi dell’ articolo 13 della l. 352/1993 e successive modificazioni ed integrazioni, salvo la facoltà di dimostrarne la legittima provenienza. Il prodotto confiscato è attribuito all’Ente gestore che ne stabilisce la destinazione.
5. Competenti per l’irrogazione delle sanzioni e l’introito delle somme riscosse per le violazioni del Capo I della presente legge sono i comuni, i quali provvedono a versare il 50 per cento dei proventi ai consorzi di cui all’articolo 9, laddove presenti nel territorio comunale, per le finalità di cui all’articolo 10. Per le violazioni del Capo II si applicano le disposizioni della legge regionale 14 aprile 1983, n. 11 (Norme per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie in materia di igiene e sanità pubblica, vigilanza sulle farmacie e polizia veterinaria) e successive modificazioni e integrazioni, e l’introito è in favore dell’Azienda sanitaria locale competente.(23)
Comma così modificato dall'art. 13 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8.
Lettera così modificata dall'art. 1 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma così modificato dall'art. 2 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Lettera abrogata dall'art. 3 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma aggiunto dall'art. 3 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Lettera così modificata dall'art. 4 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma così sostituito dall'art. 5 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma così modificato dall'art. 5 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma abrogato dall'art. 6 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma così modificato dall'art. 7 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Lettera abrogata dall'art. 8 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma così sostituito dall'art. 9 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma abrogato dall'art. 9 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma così modificato dall'art. 9 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma così modificato dall'art. 10 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma così modificato dall'art. 11 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma così modificato dall'art. 12 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma inserito dall'art. 12 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Lettera inserita dall'art. 13 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .
Comma così modificato dall'art. 13 della legge regionale 18 marzo 2015, n. 8 .