Source: https://www.supportoemergenzepmi.org/archivio-credito
Timestamp: 2020-07-15 12:06:23+00:00
Document Index: 109355050

Matched Legal Cases: ['art. 103', 'art. 49', 'art. 56', 'art. 106', 'art. 47', 'art. 47']

credito 1 | API Torino | supportoemergenzepmi | emergenza coronavirus
Il servizio credito e finanza di API Torino fornisce consulenza nella gestione del credito, del rapporto banca-impresa e nella richiesta di finanziamenti agevolati. API Torino stipula accordi con le più importanti e significative banche presenti sul territorio oltre che con istituti di leasing e di factoring. In tema di finanza agevolata, vengono utilizzati gli strumenti offerti dalla normativa - provinciale, regionale, nazionale e comunitaria -, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese.
credifin@apito.it
-Tel 011.4513.203
D.L. Liquidità, le novità per le garanzie SACE, Fondo Gasparrini, Fondo centrale di garanzia, Fondo credito sportivo
ART. 1 - Garanzie S.A.C.E.
Stanziamento 200 miliardi di cui 30 per PMI.
Rilascio di garanzie in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle suddette imprese.
Finanziamento: non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi.
alla data del 31 dicembre 2019, non devono essere classificata nella categoria delle imprese in difficoltà, secondo la definizione comunitaria;
alla data del 29 febbraio 2020, non deve avere nei confronti del settore bancario esposizioni deteriorate, secondo la definizione della normativa europea
Importo non superiore al maggiore tra
25% del fatturato annuo dell'impresa relativi al 2019, come risultante dal bilancio approvato ovvero dai dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio;
il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019
N.B.: si fa riferimento al valore del fatturato in Italia e dei costi del personale sostenuti in Italia da parte dell’impresa
90% dell’importo del finanziamento per imprese con meno di 5000 dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro.
80% dell’importo del finanziamento per imprese con valore del fatturato tra 1,5 miliardi e 5 miliardi di euro o con più di 5000 dipendenti in Italia.
Per i finanziamenti di piccole e medie imprese sono corrisposti, in rapporto all’importo garantito, 25 punti base durante il primo anno, 50 punti base durante il secondo e terzo anno, 100 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno.
La garanzia copre nuovi finanziamenti o rifinanziamenti concessi all’impresa successivamente all’entrata in vigore del presente decreto, per capitale, interessi ed oneri accessori fino all’importo massimo garantito.
Vincoli per l’impresa
L’impresa che beneficia della garanzia assume l’impegno che essa, nonché ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo cui la prima appartiene, non approvi la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel corso del 2020.
ART. 12 - Fondo Gasparrini
Sono ammissibili a tale fondo anche i liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
Per un periodo di 9 mesi dal 9/4/2020 rientrano anche i mutui in ammortamento da meno di un anno.
ART. 13 - Fondo centrale di garanzia
Valido fino al 31 dicembre 2020;
L’ammissione alle garanzie avverrà senza rating da parte del Fondo centrale di garanzia.
Nuovi Finanziamenti (importo massimo 25.000) per PMI e persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni.
La percentuale di copertura della garanzia diretta è all’100 per cento dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria.
Importo massimo 25% del fatturato annuo dell'impresa relativi al 2019.
Durata del finanziamento non superiore a 72 mesi, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata minima di 24 mesi.
Tasso di interesse calmierato (non superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA a 5 anni, come definiti dall’accordo quadro per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica di cui all’articolo 1, commi da 166 a 178 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, maggiorato dello 0,20 per cento).
Nuovi Finanziamenti durata massima 72 mesi per PMI con fatturato < 3.200.00 €.
la percentuale di copertura della garanzia diretta è incrementata, anche mediante il concorso delle sezioni speciali del Fondo di garanzia, al 90 per cento dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria.
Oltre a quanto previsto al punto precedente è possibile cumulare un’ulteriore garanzia di un Confidi per il restante 10 per cento.
i. 25% del fatturato annuo dell'impresa relativi al 2019, come risultante dal bilancio approvato ovvero dai dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio.
Nuovi Finanziamenti durata massima 72 mesi
Il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019;
fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di PMI, e nei successivi 12 mesi, nel caso delle altre imprese.
Rinegoziazioni con almeno il 10% di credito incrementale
la percentuale di copertura della garanzia diretta è incrementata, all’80 per cento dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria.
ART. 14 - Finanziamenti credito sportivo
Fondo di garanzia per la fornitura di garanzia sussidiaria a quella ipotecaria per i mutui relativi alla costruzione, all'ampliamento, all'attrezzatura, al miglioramento o all'acquisto di impianti sportivi, ivi compresa l'acquisizione delle relative aree da parte di società o associazioni sportive dilettantistiche con personalità giuridica; potrà prestare garanzia sui finanziamenti erogati dall’istituto per il credito sportivo o da altra banca.
Istituto per il credito sportivo potrà concedere contributi in conto interessi sui finanziamenti erogati dall’istituto per il credito sportivo o da altra banca per le esigenze di liquidità.
Covid-19, slitta il bando Isi Inail 2019, sospesi i termini dei bandi precedenti
Inail, a seguito dell’emergenza Covid-19, ha comunicato una serie di sospensioni relative ai bandi Isi Inail e precedenti. Ecco il dettaglio.
L’apertura della procedura informatica di presentazione della domanda per il bando Isi 2019 – che era prevista per il 19 aprile 2020 -, è stata rinviata a data da destinarsi.
E’ possibile che vengano resi noti aggiornamenti circa i bandi Isi Inail dal 31 maggio 2020.
L’art. 103, co. 1, d.l. 18/2020 tocca anche i precedenti bandi Isi Inail. L’Istituto ha quindi stabilito che:
i termini ordinatori o perentori contemplati nei bandi Isi sono sospesi dal 23 febbraio al 15 aprile 2020. Non è consentito, dunque, emanare un provvedimento negativo a causa del mancato rispetto dei termini contemplati per le fasi di verifica amministrativa e tecnica o impedire l’invio delle osservazioni, qualora il termine di dieci giorni sia scaduto nel predetto lasso temporale;
sospeso anche il termine per acquisire le integrazioni documentali e tutte le ulteriori informazioni utili alla valutazione del progetto;
la sospensione dei termini si applica anche alle fasi di realizzazione e rendicontazione del progetto.
E’ possibile leggere il documento Inail in versione integrale cliccando QUI.
Vale per i trattamenti di integrazione salariale ordinario e in deroga ex Covid-19 e FIS (articoli da 19 a 22 D.L. 17 marzo 2020, n. 18)
Governo, parti sociali e ABI hanno sottoscritto un accordo che stabilisce la procedura per l’anticipazione - da parte delle Banche - dei trattamenti di integrazione salariale ordinario e in deroga per l’emergenza Covid-19, a favore dei/lle lavoratori/trici, senza che ovviamente ne possano scaturire penalizzazioni nei rapporti creditizi per i datori di lavoro che sospendono l’attività. Qui di seguito il meccanismo.
L’anticipazione dell’indennità avverrà tramite l’apertura di credito in un conto corrente apposito, se richiesto dalla Banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale.
L’apertura di credito cesserà con il versamento da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale – che avrà effetto solutorio del debito maturato – e, comunque, non potrà avere durata superiore a sette mesi.
Per fruire dell’anticipazione oggetto della Convenzione, i/le lavoratori/trici dovranno presentare la domanda ad una delle Banche che ne danno applicazione
Cosa accade in caso di mancato versamento INPS
In caso di mancato versamento da parte dell’INPS o non accettazione del riconoscimento richiesto dall’impresa, la Banca potrà richiedere l’importo dell’intero debito relativo all’anticipazione al/la lavoratore/trice che provvederà ad estinguerlo entro trenta giorni dalla richiesta.
In caso di non ottenimento, la Banca si rivolgerà all’impresa che:
in caso di impresa sotto i 15 dipendenti, verserà sul conto aperto dalla Banca gli emolumenti previsti per il lavoratore, fino a concorrenza del debito;
In caso di impresa sopra i 15 dipendenti, la Banca potrà richiedere l’importo al datore di lavoro responsabile in solido, che provvederà entro quindici giorni. Esso costituirà anticipazione del TFR fino a concorrenza del debito. Nei moduli che in questo caso vengono presentati a tal fine, il lavoratore avrà accettato, firmando, queste eventuali previsioni.
E’ possibile consultare il testo dell’accordo leggendo la news Covid-19 - 31 marzo 2020 - Accordo ABI/Parti sociali per anticipo Cig QUI.
Maggiori informazioni possono essere richieste al Servizio Credito e Finanza di API Torino.
Covid-19, sospensione dei procedimenti amministrativi: i chiarimenti della Regione
La Regione Piemonte ha fornito alcuni chiarimenti circa la Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli Atti Amministrativi in scadenza stabilita nell’ambito delle misure per fare fronte all’emergenza Covid-19.
La Regione ha quindi sospeso i termini nei procedimenti amministrativi d’ufficio o ad istanza di parte nel periodo compreso fra il 23 febbraio ed il 15 aprile 2020, pertanto questo provvedimento riguarda: rendicontazioni, revoche, presentazione documentazione, ecc.
Per consultare la circolare clicca QUI.
Il servizio Credito e Finanza di API Torino è a disposizione per ogni chiarimento in merito.
Le indicazioni di ABI, il modello di richiesta per la sospensione di mutui e leasing
Il decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020 prevede alcune misure inerenti il credito e le banche; altre misure erano già in vigore (per il dettaglio clicca QUI).
b) nuovi interventi del Fondo di garanzia per le PMI, di cui all’art. 49.
Oggi ABI ha diffuso una è propria nota utile per conoscere i dettagli operativi (per leggere la nota clicca QUI).
Per richiedere la sospensione di mutui/leasing, sempre secondo quanto disposto dall’art. 56, è possibile usare il modello di atto scaricabile cliccando QUI.
E’ la misura che sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. Ecco in sintesi cosa occorre sapere.
Per la documentazione e la procedura di accesso consultare il seguente link
Tenuto conto delle limitazioni alle attività lavorative conseguenti all'emergenza epidemiologica da COVID-19, si dispone con due diversi Decreti Direttoriali una proroga dei termini per i bandi Disegni +4, nonché il differimento dei termini per il Bando Marchi +3.
Shceda riepilogativa - Documentazione
L’incentivo viene riconosciuto per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione di disegni e modelli singoli o multipli registrati a decorrere dal 1° gennaio 2018. I beneficiari possono essere imprese di micro, piccola e media dimensione.
Scheda riepilogativa - Documentazione
IL DECRETO n. 18 DEL 17 MARZO 2020 PUBBLICATO NELL’EDIZIONE STRAORDINARIA N. 70 DELLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 17 MARZO 2020 PREVEDE ALCUNE MISURE INERENTI IL CREDITO E LE BANCHE QUI DI SEGUITO SINTETIZZATE. ALTRE MISURE ERANO GIA’ IN VIGORE.
Fondo centrale di garanzia (misura valida solo per le Micro, piccole e medie imprese)
per gli interventi di garanzia diretta la percentuale massima di copertura è pari all'80 per cento dell'ammontare di ciascuna operazione di finanziamento per un importo massimo garantito per singola impresa di 1.500.000 euro. Per gli interventi di riassicurazione la percentuale massima di copertura è pari al 90 per cento dell'importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell'80 per cento e per un importo massimo garantito per singola impresa di 1.500.000 euro
sono ammissibili alla garanzia del Fondo finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l'erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10 percento dell'importo del debito residuo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione;
le Amministrazioni e i soggetti titolari di Sezioni speciali del Fondo o di programmi UE che ne integrano le risorse o l’operatività possono assicurare il loro apporto ai fini dell’innalzamento della percentuale massima garantita dal Fondo sino al massimo dell’80 percento in garanzia diretta e del 90 percento in riassicurazione;
sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura all’80% in garanzia diretta e al 90% in riassicurazione, nuovi finanziamenti a 18 mesi meno un giorno di importo non superiore a 3 mila euro erogati da banche, intermediari finanziari previsti dall’art. 106 del decreto legislativo n. 385 del 1° settembre 1993 (Testo unico bancario) e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito e concessi a favore di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni assoggettati la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000. In favore di tali soggetti beneficiari l'intervento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese è concesso gratuitamente e senza valutazione;
Esposizioni debitorie nei confronti di banche (misura valida solo per le Micro, Piccole e Medie Imprese)
A fronte di dichiarazione con la quale l’Impresa autocertifica ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19. (citando gli estremi del D.L. n°18 del 17/3/2020 pubblicato in G.U. N°70
Possono beneficiare le Imprese le cui esposizioni debitorie non siano, alla data di pubblicazione del presente decreto, classificate come esposizioni creditizie deteriorate ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditori
Al fine di sostenere per l’anno 2020 il credito all’esportazione in settori interessati dall’impatto dell’emergenza sanitaria, il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a rilasciare la garanzia dello Stato in favore di SACE Spa, per operazioni nel settore crocieristico, deliberate da SACE Spa entro la data di entrata in vigore del presente decreto, fino all’importo massimo di 2,6 miliardi di euro.
Per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto legge
l’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus;
Il “Fondo Gasparrini”, su richiesta del mutuatario provvede, al pagamento degli interessi compensativi nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.
Modifiche alla disciplina Fondo Indennizzo Risparmiatori
Il FIR eroga indennizzi a favore dei risparmiatori che hanno subito un pregiudizio ingiusto da parte di banche e loro controllate aventi sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa.
Hanno accesso alle prestazioni del FIR i risparmiatori, persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, nonché le microimprese, che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro, in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche poste in liquidazione coatta amministrativa
All’azionista, in attesa della predisposizione del piano di riparto, può essere corrisposto un anticipo nel limite massimo del 40 per cento dell’importo dell’indennizzo deliberato dalla Commissione tecnica a seguito del completamento dell’esame istruttorio;
All’obbligazionista, in attesa della predisposizione del piano di riparto, può essere corrisposto un anticipo nel limite massimo del 40 per cento dell’importo dell’indennizzo deliberato dalla Commissione tecnica a seguito del completamento dell’esame istruttorio;
Fino al 31 dicembre 2020, per i finanziamenti agevolati concessi ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394, può essere disposta una sospensione fino a dodici mesi del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente
ERANO GIA’ IN VIGORE LE SEGUENTI MISURE
Moratoria ABI (addendum covid-19)
PMI che al momento di presentazione della domanda, non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come esposizioni non-performing, ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.
Allungare la scadenza dei finanziamenti (massimo 12 mesi)
La misura è applicabile ai finanziamenti/leasing in essere alla data del 31/1/2020
Non possono essere ammessi alla misura i finanziamenti in relazione ai quali sia stata già concessa la sospensione o l’allungamento nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda.
Il tasso di interesse al quale sono realizzate le operazioni di sospensione può essere aumentato rispetto a quello previsto nel contratto di finanziamento originario in funzione esclusivamente degli eventuali maggiori costi per la banca, strettamente connessi alla realizzazione dell’operazione medesima fino a un massimo di 60 punti base.
Il periodo massimo di allungamento dei mutui è definito dalle parti fino al massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento. Per il credito a breve termine e per il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.
In caso di allungamento, l’importo della rata di ammortamento, determinata al nuovo tasso di interesse deve risultare inferiore in misura apprezzabile rispetto a quella originaria.
Le richieste di attivazione della misura potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2020, su apposita modulistica reperibile al link https://www.abi.it/Pagine/Mercati/Crediti/Credito-alle-imprese/Accordi-per-il-credito/Nuovo-accordo-per-il-credito-2019.aspx
Le operazioni sono impostate su base individuale dalle banche aderenti all'iniziativa senza alcuna forma di automatismo nella realizzazione della misura.
Nell'effettuare l'istruttoria, le banche si attengono al principio di sana e prudente gestione, nel rispetto delle proprie procedure e ferma restando la loro autonoma valutazione.
Resta ferma la possibilità per la banca aderente di offrire condizioni migliorative rispetto a quelle previste dal presente Accordo. Maggiori informazioni sono reperibili cliccando QUI
Iniziative dei singoli istituti bancari
Alcuni operatori privati (principali banche) nella loro piena autonomia, hanno deciso di adottare delle misure di sospensione dei pagamenti pari a 3/6/9 mesi (mutui/leasing) ed in alcuni casi di erogare anche linee di finanziamento aggiuntive per far fronte alle esigenze di liquidità future.
15 marzo - Estensione dell’intervento del Fondo di garanzia PMI
12 marzo - Credito
Moratoria del debito nell’ambito degli strumenti agevolativi per contrastare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 26-1108 del 06/03/2020 la Regione ha approvato l’adesione agli interventi di moratoria dei prestiti concessi con il concorso di risorse regionali alle imprese piemontesi in coerenza di quanto previsto dall’ADDENDUM ALL’ACCORDO PER IL CREDITO 2019
11 marzo - Credito
Al momento attuale non ci sono ancora misure del governo e/o della regione che vadano a coprire eventuali necessità finanziarie delle imprese.
Tuttavia CONFAPI ha siglato con l'Abi un addendum all'accordo per il credito 2019, che prevede l’estensione della moratoria ai prestiti fino al 31 gennaio 2020 sui finanziamenti alle PMI danneggiate dal Coronavirus. Maggiori informazioni sono reperibili cliccando QUI
Inoltre, alcuni operatori privati (principali banche) nella loro piena autonomia, hanno deciso di adottare delle misure di sospensione dei pagamenti pari a 3/6 mesi (mutui/leasing).
Per esaminare caso per caso, si consiglia di contattare l’Area Economica di API Torino.
6 marzo - Credito
Alcuni operatori privati (principali banche) nella loro piena autonomia, hanno deciso di adottare delle misure di sospensione dei pagamenti pari a 3/6 mesi (mutui/leasing) anche al di fuori delle cosiddette zone rosse (ATTENZIONE: al di fuori di queste zone non ci sarà automatismo ma verranno valutati i casi di volta in volta).
La situazione in tale ambito, tuttavia è fortemente dinamica e pertanto non si escludono ulteriori misure di carattere più generale.