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Timestamp: 2014-09-03 02:08:07+00:00
Document Index: 44239157

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 372', 'art. 5', 'sentenza ']

10 Luglio 2013	di Valentina Ceccarelli	in
Osservatorio sul Danno alla Persona	> In evidenza	Corte di Cassazione, sez. lav., 4.6.2013 n. 14017
Con la pronuncia in commento la Corte di Cassazione, dando nuovo vigore all’orientamento esistenzialista tipico della giurisprudenza laburista, conferma la sussistenza e la risarcibilità del danno esistenziale conseguente al mobbing subito dal lavoratore. La sentenza trova però un contemperamento con gli orientamenti più recenti espressi anche dalle Sezioni Unite, negando la sua autonoma liquidazione.
Leggi tutto: Il danno esistenziale non è autonomamente liquidabile
5 Luglio 2013	di Valeria Fargione	in
Osservatorio sul Danno alla Persona	> In evidenza	Cassazione Civile, sez. III, sentenza n. 14040/2013
La Cassazione riconosce il risarcimento del danno morale alla moglie di un paziente cui era stato diagnosticato per errore un male incurabile, sancendo che gli effetti derivanti da un errore medico colpiscono anche gli stretti congiunti.
E’ questa la conclusione cui è giunta la Cassazione con la sentenza n. 14040 del 2013, che ha accolto il ricorso di una donna cui sia in primo che in secondo grado veniva negato il risarcimento dei danni morali per le sofferenze subite di persona per effetto delle lesioni e delle sofferenze inferte al marito nonché della situazione di angoscia dovute alle false informazioni sulla asserita malattia mortale di lui, sebbene poi smentite con imperdonabile ritardo.
Leggi tutto: Errata diagnosi: la moglie del paziente ha diritto al risarcimento del danno morale
26 Giugno 2013	di Elena Occhipinti	in
Mediazione	> Giurisprudenza	La Corte costituzionale con ordinanza n. 156 del 17 giugno 2013 ha ravvisato la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli articoli 5, comma 1, 8, comma 5, 13 e 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (Attuazione dell’articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali), dell’art. 16 del decreto ministeriale 18 ottobre 2010, n. 180 (Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonché l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28) e dell’art. 372, commi 2 e 3, del codice di procedura civile, questioni sollevate, in riferimento agli articoli 3, 11, 24, 76, 77 e 111 della Costituzione, in riferimento agli articoli 6 e 13 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848), nonché in riferimento agli articoli 47, 52 e 53 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, con le ordinanze indicate in epigrafe. In particolare, per quanto concerne la prospettata questione d'illegittimità dell'art. 5, comma 1, del D. Lgs. 28/2010 la Corte costituzionale la ritiene priva di oggetto stante la precedente dichiarazione d'incostuzionalità per eccesso di delega pronunciata dalla medesima Corte costituzionale con sentenza del 6 dicembre 2012, n. 272.
Corte cost., ord. 17 giugno 2013, n. 156
18 Giugno 2013	di Elena Occhipinti	in
Mediazione	> Norme	Il Consiglio dei Ministri, in data 15 giugno 2013, ha approvato il decreto legge (cd. "decreto del fare") che, tra le varie previsioni, reintroduce anche la mediazione obbligatoria per le controversie civili. Rispetto al testo originario del D. Lgs. 28/2010 le principali novità riguardano: l'esclusione dall'obbligatorietà delle controversie relative alla circolazione dei veicoli e dei natanti; la riduzione da quattro a tre mesi dei tempi di svolgimento della procedura di mediazione; riconoscimento di diritto del ruolo di mediatori agli avvocati; forfettizzazione dei costi; introduzione di un incontro preliminare fra le parti e il mediatore, al fine di essere informati sulle opportunità della procedura, verificarne la sua percorribilità nel caso concreto e programmare gli incontri; introduzione della mediazione delegata nei casi in cui è esclusa l’obbligatorietà e sempre nell’ambito dei diritti disponibili; per diventare titolo esecutivo e per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale, l'accordo concluso davanti al mediatore, l’accordo concluso dinanzi al mediatore deve essere omologato dal giudice e sottoscritto da avvocati che assistono le parti.
9 Maggio 2013	di Rosanna Breda	in
Ricerca	> News in evidenza	Con l’ordinanza in commento, il Tribunale di Milano solleva una questione di legittimità costituzionale della recente Legge Balduzzi in materia di responsabilità sanitaria
Leggi tutto: Sollevata la prima questione di legittimità costituzionale della legge Balduzzi
25 Aprile 2013	di Elisa Serani	in
Ricerca	> News in evidenza	Tribunale di Pisa 27 febbraio 2013
Rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia sulla direttiva sui reati violenti o intenzionali
Il danno da perdita di chances non costituisce un minus della domanda di risarcimento del danno
Risarcimento del danno psichico da atti di nonnismo e concause giuridicamente rilevanti
La qualità di paziente “medico” non esclude l’obbligo di acquisizione del consenso informato
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