Source: http://www.provincia.torino.gov.it/sportello-lavoro/rapporto_lavoro/coll_ordinario/abrogazioni.html
Timestamp: 2019-04-20 11:03:32+00:00
Document Index: 92806719

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art. 7', 'art. 10', 'art.11', 'art.15', 'art.21', 'art.16', 'art.19', 'art. 9', 'art. 9', 'art.25']

Ti trovi in: collocamento ordinario > disposizioni abrogate
DISPOSIZIONI ABROGATE (art.8 D.Lgs.297/02)
Dall'entrata in vigore del presente decreto sono abrogate la seguenti disposizioni:
legge 10 gennaio 1935, nr.112.
Viene integralmente abrogata la legge che disciplina il libretto di lavoro. Non è più previsto il rilascio del libretto di lavoro, sostituito da una scheda contenente anche i dati relativi alle esperienze professionali e formative, nonché alla disponibilità espresse dal lavoratore. Pertanto viene a cadere l'obbligo per il lavoratore di consegnare il libretto all'atto dell'assunzione e al datore di richiederlo);
titolo I ed il titolo II, ad eccezione degli articoli 11 c.1, 15 c.6, 21 c.1, 27 c. 1 e 3, della legge 29 aprile 1949, n. 264, e successive integrazioni e modificazioni.
Vengono abrogate numerose disposizioni sul collocamento;
le disposizioni sulla Commissione Centrale per l'avviamento al lavoro e l'assistenza dei disoccupati (titolo I);
ai sensi della legge 264/1949 e della legge 56/1987 il disoccupato era tenuto a iscriversi presso il Centro per l'Impiego di residenza, ma successivamente, senza cambiare la propria residenza, esso poteva trasferire la loro iscrizione, previa cancellazione della precedente, nella lista di collocamento di un qualsiasi Centro per l'Impiego, conservando l'anzianità di iscrizione maturata.
In base dell'attuale decreto, invece, il lavoratore interessato all'accertamento del proprio stato di disoccupazione deve presentarsi presso il Centro per l'impiego competente per domicilio (titolo II, art. 7-9);
soppressione delle classi delle liste di collocamento in cui si veniva inseriti al momento dell'iscrizione (titolo II, art. 10).
Rimangono in vigore le norme relative a:
divieto dell'esercizio della mediazione della manodopera (art.11);
precedenza entro 6 mesi - e non più entro 1 anno - nella riassunzione dei lavoratori licenziati per riduzione del personale (art.15, comma 6 );
obblighi di comunicazione delle assunzioni e relative assunzioni (art.21);
gli articoli 23, primo comma, lettera a), 27 e 29, primo comma, lettera a) della legge 19 gennaio 1955, n. 25.
Vengono abrogate le sanzioni penali previste per omessa comunicazione dell'assunzione degli apprendisti
gli articoli 33 e 34 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
Vengono abrogati gli articoli che riguardano il collocamento: commissioni locali e richiesta nominativa.
gli artt. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 13 e 14 del decreto-legge 3 febbraio 1970, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 1970, n. 83.
Vengono abrogate parzialmente le disposizioni relative al collocamento agricolo:
Commissione regionale per la manodopera agricola;
Commissione locale per la manodopera agricola;
l'obbligo di richiesta di avviamento e di comunicazione di cessazione;
la legge 28 febbraio 1986, n. 56, e successive modificazioni ed integrazioni, ad eccezione degli articoli 3, 16, 19, c. 2, 3, 4, 5, 6 e 7, e degli artt. 21 e 22.
Abrogazione quasi completa della normativa sul collocamento ordinario, collocamento in agricoltura, l'organizzazione del mercato del lavoro.
Rimane in vigore l'art.16 relativo agli avviamenti presso lo Stato e gli Enti Pubblici, le disposizioni per i detenuti e gli internati (art.19) e le norme in materia di apprendistato (artt.21 e 22).
l'articolo 25, c. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 12, della legge 23 luglio 1991, n. 223.
Viene abolita la riserva del 12% a favore di coloro che risultano iscritti da più di due anni nella prima classe delle liste di collocamento e non iscritti da almeno tre anni negli elenchi ed albi degli esercenti attività commerciali, degli artigiani, dei coltivatori diretti, dei liberi professionisti e dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. Tuttavia con la nuova normativa viene data facoltà alle Regioni di riservare una quota delle assunzioni a particolari categorie a rischio di esclusione sociale.
gli articoli 9-bis, commi 1, 4, 5, 7 e 8, e 9-ter, c. 1, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608.
Vengono abrogate le disposizioni in materia di collocamento:
le comunicazioni riguardanti i lavoratori domestici devono essere effettuate entro 5 giorni al CPI competente non più all'INPS (art. 9 bis comma 4 );
non è più richiesta la presentazione da parte dei datori di lavoro di comunicazioni per le assunzioni agevolate (art. 9 bis comma 5 );
abrogata la sanzione amministrativa per mancata osservanza dell'obbligo di riserva di cui all'art.25 L.223/91