Source: http://avvocatoserpico.beepworld.it/paghiperilrisultato.htm
Timestamp: 2017-01-23 08:25:03+00:00
Document Index: 179001509

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 2233', 'sentenza ', 'art. 65', 'art. 101', 'art. 4', 'art. 7']

Paghi per il risultato (Pay for result). Avvocato Serpico Cuneo - Studio legale Avv. Alberto SERPICO senior
Paghi per il risultato
News giuridiche dal web
Corso Dante, n. 21/6 - Cuneo (12100 - CN)
Fax 0171.630404 - Mob. 335.6802692
P.E.C.: alberto.serpico@ordineavvocaticuneo.eu
E - mail: avvocato.serpico@libero.it
c.f.: SRP LRT 57P18 F839F - P. IVA: 01129000046
PAY FOR RESULT (Paghi per il risultato) In casi eccezionali e/o di particolare importanza e gravità ci si rende disponibile a valutare la possibilità di stipulare con il cliente un "Patto di quota lite", con il quale è ora possibile (a seguito delle novità introdotte con il Decreto Bersani - D.L. 4 luglio 2006, n. 233, definitivamente convertito dalla Legge n. 248 del 4 agosto 2006), abbattere ANCHE i costi legali giudiziali per la causa da intentare (ove necessaria).
In tal caso, i costi legali di causa saranno riconosciuti dal Cliente all’Avvocato SOLO alla fine della causa ed ESCLUSIVAMENTE in caso di suo esito positivo, ovvero - A RISARCIMENTO OTTENUTO e nella misura preventivamente concordata.
Il tutto in forma chiara e trasparente ed in conformità all’art. 45 del Codice deontologico (Approvato dal Consiglio nazionale forense il 17 aprile 1997, con le modifiche introdotte il 16 ottobre 1999, il 26 ottobre 2002, il 27 gennaio 2006, il 14 dicembre 2006 ed il 27 giugno 2008) che prevede quanto segue: “Accordi sulla definizione del compenso.E’consentito all’avvocato pattuire con il cliente compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, fermo il divieto dell’articolo 1261 c.c. e sempre che i compensi siano proporzionati all’attività svolta, fermo il principio disposto dall’art. 2233 del Codice civile”, il cui terzo comma stabilisce che tali accordi debbano essere redatti in forma scritta, in difetto della quale risulteranno nulli.
L'Avvocato viene così ad essere pagato solo in base al risultato ottenuto secondo la filosofia del "Pay for result", tale da offrire un prezzo chiaro, preciso e concordato erogabile in base ai risultati ottenuti, anche se pur sempre nel rispetto del Codice deontologico (Approvato dal Consiglio nazionale forense il 17 aprile 1997, con le modifiche introdotte il 16 ottobre 1999, il 26 ottobre 2002, il 27 gennaio 2006, il 14 dicembre 2006 ed il 27 giugno 2008) e secondo i principi della Tariffa Professionale, di cui al D.M. 8 aprile 2004, n. 127.
Per approfondire la tematica del “Patto di quota lite” apri il seguente documento, tradotto, nell'ordine, in inglese, francese, tedesco e spagnolo.
Se si vuole, si può leggere il seguente fac simile di contratto di c.d. "Patto di quota lite", anch'esso tradotto, nell'ordine, in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Altre tipologie di contratti di prestazione d'opera da parte di un Avvocato
Contratto tipo compenso forfetario.
Contratto tipo con compenso forfetario e palmario.
Contratto tipo secondo tariffe.
Contratto tipo secondo tariffe 2° opzione.
Contratto tipo secondo tariffe con palmario.
Contratto tipo con tariffa oraria.
Contratto tipo unico con note.
A proposito di compensi degli Avvocati, è utile segnalare una sentenza della Corte di Giustizia Europea, Grande Sezione, 29 marzo 2011, n. C-565/08, che è intervenuta sull’illegittimità dell’obbligo di rispetto in Italia dei compensi massimi previsti dalla tariffa professionale forense di cui al citato D.M. 8.04.2004, n. 127, in quanto di ostacolo al mercato delle professioni legali e, pertanto, non compatibili con le norme del Trattato.
Infatti, il c.d. Decreto Bersani (Decreto legge n. 223/2006) determinò l’abolizione del divieto di stabilire contrattualmente compensi legati al conseguimento degli obiettivi perseguiti, ossia il cosiddetto «patto di quota lite», mantenendo, tuttavia, l’obbligo di rispettare le tariffe massime di cui al predetto D.M. 8.04.2004, n. 127 nell’interesse dei consumatori.
La Corte di Giustizia Europea aveva imputato allo Stato italiano gli artt. 43 CE e 49 CE, poiché in vigore alcune disposizioni impongono agli avvocati l’obbligo di rispettare tariffe massime per la determinazione dei propri onorari, che di fatto impedisce l’accesso al mercato italiano dei servizi legali ai colleghi di altri stati membri dell’Unione Europea, sussistendo la libertà di esercizio della professione forense su tutto il territorio comunitario.
La Commissione ha poi osservato che l’esistenza di tali controverse disposizioni, ovvero la previsione di un tariffario massimo obbligatorio che si applichi a prescindere dalla qualità della prestazione, dal lavoro necessario per effettuarla e dai costi sostenuti, costituisce un deterrente per gli avvocati degli altri Stati membri a stabilirsi in Italia o a prestarvi la propria attività professionale, seppur in via temporanea.
Infine, la Commissione ha evidenziato che il sistema di tariffazione italiano rappresenterebbe una fonte di pregiudizio per “la libertà contrattuale dell’avvocato impedendogli di fare offerte ad hoc in determinate situazioni e/o a clienti particolari. Le disposizioni controverse potrebbero dunque comportare una perdita di competitività per gli avvocati stabiliti in altri Stati membri perché esse privano gli stessi di efficaci tecniche di penetrazione nel mercato legale italiano.”
DISCLAIMER - COPYRIGHT - PRIVACY - NOTE LEGALI
1. Tutti i contenuti del portale sono proprietà esclusiva e riservata dello Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior - Cuneo e/o dei suoi aventi causa e/o di terzi soggetti ove indicati, e sono protetti dalle vigenti norme nazionali ed internazionali in materia di tutela dei diritti di Proprietà Intellettuale e Industriale. 2. Con la dizione ”portale web raggiungibile alla URL http://avvocatoserpico.beepworld.it/” (di seguito denominato “Portale”) lo Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior di Cuneo fa riferimento ad ogni contenuto ed elemento tecnico - informatico a base del Portale, ivi compresi, a solo titolo esemplificativo e non esaustivo, i software che ne consentono l’operatività ed i relativi codici, le banche dati elettroniche, i testi, le fotografie, le animazioni, i file audio e video - indipendentemente dal formato -, le riproduzioni di marchi, il logo, le soluzioni tecniche adottate, le realizzazioni grafiche, la struttura ed ogni altra parte già realizzata o da realizzare. 3. Con la locuzione “Diritti di Proprietà Intellettuale e Industriale” relativi al Portale lo Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior di Cuneo fa riferimento al complesso dei diritti riconosciuti e tutelati dalle vigenti normative nazionali ed internazionali, tra cui – a solo titolo esemplificativo e non esaustivo, relativamente a tutti gli Stati del mondo e senza alcun termine - ogni diritto discendente da brevetti (ivi compreso il diritto di deposito della relativa domanda), diritti d’autore presenti o futuri, marchi d’impresa e/o di servizio (sia registrato che utilizzato in via di fatto lo Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior di Cuneo), brand, nomi commerciali, ditte, know-how, nomi a dominio, banche di dati e tutte le relative applicazioni. 4. Con la dizione “Materiali” lo Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior di Cuneo intende fare riferimento ad ogni contenuto del Portale, rappresentato – a titolo esemplificativo e non esaustivo - da testi, immagini, realizzazioni grafiche, files, software di ogni tipo, materiali audio, video, animazioni virtuali, elementi multimediali e/o ipertestuali, indipendentemente dai formati, dai supporti che li contengono, dall’estensione (a solo titolo esemplificativo e non esaustivo: mp3, wav, jpg, mpeg, gif, doc, etc), dalla dimensione, dalle versioni in uso, dalle tecniche utilizzate per la loro distribuzione e/o trasmissione. 5. I Materiali pubblicati sul Portale potranno essere utilizzati solo previo consenso scritto da parte dello Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior di Cuneo, dei suoi aventi causa o dei terzi eventualmente titolari di diritti sui Materiali pubblicati nel Portale medesimo, a condizione, tuttavia, che rimangano nel loro formato originale e, qualora riprodotti, rechino sempre le indicazioni proprietarie o relative al copyright oppure agli autori, che l’utilizzo, a qualsiasi titolo e per qualsiasi finalità, non debba mai avere scopo di lucro e, infine, che sia sempre citata la fonte, l'autore e/o il titolare dei diritti sui Materiali nonché l'indirizzo web da cui sono stati tratti. 6. La riproduzione e l’utilizzo degli articoli contenuti nel Portale dovrà essere conforme a quanto previsto dagli articoli 65 e 101 della Legge 22 Aprile 1941, n. 633 e successive modifiche ed integrazioni, che prevedono: (art. 65) “gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l'utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell'autore, se riportato”; (art. 101) “la riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l'impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte.” 7. Ogni diritto sulle banche dati elettroniche presenti e consultabili sul Portale e/o tramite esso è riservato. E' vietata, ove non diversamente previsto, l’estrazione, la riproduzione e ogni altro utilizzo, nei limiti di quanto previsto dagli articolo 64-quinquies e 64-sexies della Legge 22 Aprile 1941, n. 633 e successive modifiche ed integrazioni. Sul punto, si ricorda che ai sensi dell’articolo 102 - ter della citata legge, l’utente legittimo della banca di dati elettronica messa a disposizione del pubblico non può arrecare pregiudizio al titolare del diritto d'autore o di un altro diritto connesso relativo ad opere o prestazioni contenute in tale banca. Inoltre, l’utente legittimo di una banca di dati messa in qualsiasi modo a disposizione del pubblico non può eseguire operazioni che siano in contrasto con la normale gestione della banca di dati o che arrechino un ingiustificato pregiudizio al costitutore della banca di dati. Non sono soggette all'autorizzazione del costitutore della banca dati messa per qualsiasi motivo a disposizione del pubblico le attività di estrazione o reimpiego di parti non sostanziali, valutate in termini qualitativi e quantitativi, del contenuto della banca di dati per qualsivoglia fine effettuate dall'utente legittimo. 8. I Materiali pubblicati nel Portale sono stati attentamente vagliati e analizzati, e sono stati elaborati con la massima cura. In ogni caso errori, inesattezze e omissioni sono possibili. Ad esclusione di servizi legali professionali forniti on line, lo Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior di Cuneo non potrà essere ritenuto responsabile – con riferimento ai Materiali liberamente consultabili sul Portale - per errori ed omissioni né per qualsiasi affidamento che l’utente faccia circa i Materiali. 9. Ove non diversamente previsto, le informazioni contenute nei Materiali hanno carattere esclusivamente informativo e di aggiornamento e non hanno carattere esaustivo, né possono essere intese come espressione di un parere o di una indicazione o presupposto al fine di adottare decisioni. Lo Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior di Cuneo non potrà essere considerato responsabile per qualsiasi azione od omissione posta in essere dagli utenti a seguito dell'uso delle informazioni contenute nei Materiali senza aver richiesto preventivamente allo Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior di Cuneo uno specifico approfondimento o parere in merito. 10. L’utente si impegna a rispettare scrupolosamente le condizioni di utilizzo dei Materiali fruibili sul Portale ed a rispettare tutti i Diritti di Proprietà Intellettuale e Industriale ad essi relativi. 11. L’utente risponderà in proprio di tutti gli eventuali atti illeciti o lesivi ad esso imputabili, conferendo altresì la più ampia manleva allo Studio legale Serpico nel caso in cui il comportamento in violazione delle normative nazionali e/o internazionali a tutela della Proprietà Intellettuale e/o Industriale – quivi integralmente richiamate ed applicabili per quanto non espressamente previsto – leda diritti di terzi soggetti in genere. 12. Il presente sito non è una testata giornalistica o, comunque sia, un prodotto editoriale soggetto alla legge corrispondente, ma solo un archivio che, sebbene sia soggetto ad un perfezionamento progressivo dell’allestimento, ha un aggiornamento non con cadenza periodica, essendo ciò dipendente solo dal materiale disponibile e dall’evoluzione sia delle materie trattate che dello stesso strumento informatico. Esso è curato dall’Avv. Alberto Serpico, nato a Napoli il 18/08/1957, residente in Cuneo, Corso Dante 21/6, cf. SRP LRT 47P18 F839F, ed è ospitato da http://www.beepworld.it/. Non si risponde dell’esattezza e del funzionamento dei links per i quali è comunque gradita ogni segnalazione di eventuali non corrispondenze oppure interruzioni. 13. I dati trasmessi saranno conservati e trattati con le garanzie di sicurezza e segretezza previste dal Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e verranno utilizzati solo ed esclusivamente per l'assolvimento dell'incarico ricevuto e per le comunicazioni informative inviate dallo Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior di Cuneo, oltre che per gli obblighi previsti dalla legge. 14. Il trattamento dei dati potrà avvenire in modalità cartacea, telematica e automatizzata. 15. I dati trasmessi non saranno comunque in alcun modo alienati o ceduti, a qualsivoglia titolo, a soggetti terzi, salvo il previo ed espresso consenso dell'interessato. 16. Il conferimento dei dati ha carattere facoltativo. 17. Tuttavia, gli stessi dati sono necessari alla formulazione del preventivo, all'adempimento dell'incarico ricevuto e agli adempimenti fiscali. 18. Pertanto, in mancanza del conferimento è impossibile svolgere alcuna attività professionale e di consulenza ed assistenza legale a favore del richiedente. 19. Con l'invio del modulo, l'interessato espressamente acconsente al trattamento dei dati in esso contenuti secondo le suddette modalità. 20. L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica, o altre comunicazioni, agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, utile alla formulazione di un riscontro o alla fornitura dei servizi, nonché di tutti gli eventuali altri dati personali inseriti dal mittente nella comunicazione. 21. L'utente è invitato a non fornire comunque informazioni costituenti dati sensibili ai sensi dell'art. 4, lett. d) del D.Lgs n°196/03, propri o di terzi, in particolare relativi alla salute, senza aver preventivamente prestato il proprio consenso al trattamento nelle forme di legge. 22. I sistemi informatici e telematici e le procedure software preposte all'utile funzionamento di questo sito acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati di carattere personale, la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione web ooppure è utile per la migliore gestione e ottimizzazione del sito (ad esempio, indirizzi IP, indirizzi URL, nomi a dominio, orario delle richieste, dimensione dei files, altri parametri relativi al sistema operativo dell'utente). 23. Tale acquisizione, che avviene a fini esclusivamente statistici o per monitorare il corretto funzionamento del sito, non ha finalità commerciali né è rivolta in alcun modo all’identificazione dell’utente, venendo svolta attraverso tecnologie lato server, gestite e amministrate dal titolare del trattamento. 24. In ogni momento l'interessato potrà esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 30 giugno 2003 n°196, tra i quali richiedere la modifica, l'integrazione, l'aggiornamento, la conferma o la cancellazione dei dati conservati. 25. Tali diritti potranno esercitarsi attraverso le seguenti modalità: - invio di un'e-mail all'indirizzo avv.serpico@tiscalinet.it, oppure, - invio di una raccomandata A/R allo Studio legale Avvocato Alberto Serpico senior di Cuneo, Via Roma, n. 62, all'Avv. Alberto Serpico (sr.), nato a Napoli il 18/09/1957, res.te in Cuneo (12100 - CN), Corso Dante 21/6., che è l'unico titolare del trattamento dei dati ex D. Legs. 30/06/2003, n. 196. 26. Titolare del trattamento dei dati è l’Avvocato Alberto Serpico suddetto, presso il cui studio (in Cuneo, Via Roma, n. 62) e persona sono conservati. 27. Tutto il materiale costituente il presente sito, le comunicazioni elettroniche prima del loro ricevimento e i dati di navigazione sono conservati sul server all’uopo dedicato (chiedere a htpp://www.beepworld.it/ - e - mail wolf@beepworld.it). 28. “Art. 13 Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Informativa). L'interessato o la persona presso la quale sono raccolti i dati personali sono previamente informati oralmente o per iscritto circa: - le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati; - la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati; - le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere; - i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o incaricati, e l'ambito di diffusione dei dati medesimi; - i diritti di cui all'articolo 7; - gli estremi identificativi del titolare e, se designati, del rappresentante nel territorio dello Stato ai sensi dell'articolo 5 e del responsabile. Quando il titolare ha designato più responsabili è indicato almeno uno di essi, indicando il sito della rete di comunicazione o le modalità attraverso le quali è conoscibile in modo agevole l'elenco aggiornato dei responsabili. Quando è stato designato un responsabile per il riscontro all'interessato in caso di esercizio dei diritti di cui all'articolo 7,è indicato tale responsabile. L'informativa di cui al comma 1 contiene anche gli elementi previsti da specifiche disposizioni del presente codice e può non comprendere gli elementi già noti alla persona che fornisce i dati o la cui conoscenza può ostacolare in concreto l'espletamento, da parte di un soggetto pubblico, di funzioni ispettive o di controllo svolte per finalità di difesa o sicurezza dello Stato oppure di prevenzione, accertamento o repressione di reati. Il Garante può individuare con proprio provvedimento modalità semplificate per l'informativa fornita in particolare da servizi telefonici di assistenza e informazione al pubblico. Se i dati personali non sono raccolti presso l'interessato, l'informativa di cui al comma 1, comprensiva delle categorie di dati trattati, è data al medesimo interessato all'atto della registrazione dei dati o, quando è prevista la loro comunicazione, non oltre la prima comunicazione. La disposizione di cui al comma 4 non si applica quando: i dati sono trattati in base ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria; i dati sono trattati ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000,n. 397, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento; l'informativa all'interessato comporta un impiego di mezzi che il Garante, prescrivendo eventuali misure appropriate, dichiari manifestamente sproporzionati rispetto al diritto tutelato, ovvero si riveli, a giudizio del Garante, impossibile.” 29. “Art. 7 Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. (Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti). L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: - dell'origine dei dati personali; - delle finalità e modalità del trattamento; - della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; - degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2°; - dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati. 3) L'interessato ha diritto di ottenere: l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4) L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: - per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; - al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini d'invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.” 30. Una parte delle componenti di questo sito sono state prelevate da analoghi siti che le pongono a gratuita disposizione di tutti. Ove qualcuno dovesse vantare diritti su di esse, lo segnali allo studio, che immediatamente vi ottempererà di conseguenza. 31. Divieto di spamming. L'invio di messaggi pubblicitari attraverso sistemi automatizzati (sms, mms, fax, posta elettronica) richiede il consenso degli interessati. Il destinatario deve essere informato della possibilità di opporsi ai "messaggi indesiderati", sotto pena, in difetto, delle sanzioni penali di legge. 31. Questo sito e' stato realizzato in conformità al Codice deontologico (Approvato dal Consiglio nazionale forense il 17 aprile 1997, con le modifiche introdotte il 16 ottobre 1999, il 26 ottobre 2002, il 27 gennaio 2006, il 14 dicembre 2006 ed il 27 giugno 2008). Esso non ha carattere pubblicitario e mira esclusivamente ad offrire informazioni secondo correttezza e verità, nel rispetto della dignità e decoro della professione, nonché degli obblighi di segretezza e riservatezza.