Source: https://avvocatoimmigrati.it/estinzione-del-reato
Timestamp: 2018-04-25 04:48:12+00:00
Document Index: 96935223

Matched Legal Cases: ['art. 445', 'art. 444', 'art. 445', 'art. 444', 'art. 178', 'sentenza ', 'art. 445', 'art. 9', 'art. 445', 'art. 445', 'sentenza ', 'art. 445']

Estinzione del reato per gli stranieri
L'estinzione del reato ex art. 445, comma 2°, c.p.p. è una condizione fondamentale in diverse fattispecie in cui lo straniero si trova a dover avanzare un'istanza alla pubblica amministrazione (come nel caso della cittadinanza italiana o del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo-CE).
Nei casi di condanna pronunciata su richiesta delle parti ex art. 444 c.p.p. (c.d. patteggiamento), la legge prevede che il reato è estinto, ove sia stata irrogata una pena detentiva non superiore a due anni, soli o congiunti a pena pecuniaria, se nel termine di cinque anni (in caso di delitto) o di due anni (in caso di contravvenzione) l'imputato non commette un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole.
L'art. 445 c.p.p. prevede che in tal caso "si estingue ogni effetto penale".
Questo significa che l'estinzione del reato, in presenza dei presupposti sopra specificati, e se la condanna sia stata pronunciata su accordo delle parti in sede di patteggiamento ex art. 444 c.p.p., facendo venir meno ogni effetto penale della condanna realizza un risultato del tutto analogo a quello della riabilitazione ex art. 178 e ss. c.p.
Così, in effetti, si è ripetutamente espressa la giurisprudenza del Consiglio di Stato. Significativa, ad esempio, è la sentenza n. 2801 del 15 maggio 2012, nella cui occasione è stato stabilito che l'estinzione può equipararsi alla riabilitazione, comportando al pari della riabilitazione l’estinzione di ogni effetto penale della condanna ex art. 445, comma 2, c.p.p. (in quell'occasione, il Tar aveva escluso al caso di specie l'applicazione dell’art. 9, comma 3, del D.Lgs 286/98, che fa salvo il beneficio della riabilitazione, evidentemente non ritenendo ad essa equiparabile l'estinzione, mentre il Consiglio di Stato, come abbiamo visto, ne ha affermata la sostanziale analogia di effetti).
Bisogna fare attenzione, a questo punto: una certa giurisprudenza non ritiene che l'estinzione, ex art. 445, comma 2°, c.p.p. operi automaticamente, ma che al contrario occorra una pronuncia di natura dichiarativa. il T.A.R. Toscana, ad esempio, ha ritenuto che l’estinzione del reato non operi in modo automatico a seguito della mancata commissione di altro reato nei termini previsti dall’art. 445 co. 2 c.p.p., giustificando tale assunto col richiamo alla sentenza n. 11560 resa il 27 febbraio 2002 della Corte di Cassazione Penale, la quale ha ritenuto indispensabile una formale pronuncia del giudice dell’esecuzione per la dichiarazione dell’avvenuta estinzione del reato ai sensi dell’art. 445 co. 2 c.p.p.: la causa estintiva non opererebbe dunque ipso iure, ma necessiterebbe pur sempre dell’intervento del giudice dell’esecuzione per divenire, da mera “situazione di fatto”, “condizione di diritto”.
Per questa ragione, anche se il reato è di fatto estinto, è decisamente opportuno richiedere al Giudice dell'Esecuzione la formale dichiarazione di estinzione del reato, a meno, naturalmente, che non si intenda optare direttamente per la riabilitazione penale, laddove ne sussistano i requisiti.
Estinzione del reato per gli stranieri - Studio legale Avvocato Francesco Boschetti