Source: http://docplayer.it/18127382-Comune-di-offlaga-originale-provincia-di-brescia.html
Timestamp: 2018-05-21 00:00:39+00:00
Document Index: 51450140

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 49', 'art. 42', 'art.134', 'art. 7', 'art. 27', 'art. 47', 'art. 53', 'art. 44', 'art. 25', 'art. 124', 'art.134']

COMUNE DI OFFLAGA ORIGINALE PROVINCIA DI BRESCIA - PDF
Download "COMUNE DI OFFLAGA ORIGINALE PROVINCIA DI BRESCIA"
1 COMUNE DI OFFLAGA ORIGINALE PROVINCIA DI BRESCIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Numero 3 Del Oggetto: APPROVAZIONE SECONDA MODIFICA DEL REGOLAMENTO DEI SERVIZI FUNERARI, NECROSCOPICI, CIMITERIALI E DI POLIZIA MORTUARIA L'anno duemilaquattordici il giorno venticinque del mese di febbraio alle ore 18:30, presso questa Sede Municipale, si è riunito il Consiglio Comunale convocato, a norma di legge, in sessione Straordinaria in Prima convocazione in seduta Pubblica. Dei Signori Consiglieri assegnati a questo Comune e in carica: MAZZA GIANCARLO P FERRARI GIANLUCA P SALA LORENZO P CARLOTTI GIANCARLO P AZZINI ANGELO P MORETTI GIUSEPPE P FERDINANDO DELPERO SARA P FRACASSI CHIARA P ne risultano presenti n. 8 e assenti n. 0. Assume la presidenza il Signor MAZZA GIANCARLO in qualità di SINDACO assistito dal SEGRETARIO COMUNALE Signor SICILIANO DOMENICO. Il Presidente, accertato il numero legale, pone in discussione l argomento segnato in oggetto.
2 Partecipano come Assessori esterni Margherita Cò e Elena Tedioli. Introduce il Sindaco e ne spiega le motivazioni precisando che a seguito di esigenze emergenti verificatesi si modificano alcune parti del regolamento di cui in oggetto e precisamente gli artt nei quali non è obbligatorio il parere dell Asl su tali articoli poiché non rivestono carattere igienico sanitario e tali modifiche sono state condivise con la minoranza; Moretti: dichiara che anche la minoranza ha partecipato alla stesura con proposte e ne condivide l ampliamento di tale stesura. OGGETTO: APPROVAZIONE SECONDA MODIFICA DEL REGOLAMENTO DEI SERVIZI FUNERARI, NECROSCOPICI, CIMITERIALI E DI POLIZIA MORTUARIA IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO che questo Comune è dotato di Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 08 del 13/02/2009 e successivamente modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 05/03/2013; PREMESSO che è opportuno procedere ad una parziale modifica ed integrazione del suddetto regolamento per quanto riguarda gli artt. 27,53,54 come risultano meglio descritti nel documento allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale; VISTI : Il D.P.R. 254/2003; la Legge 166/2002; la delibera della Giunta Regionale 20278/2005; RITENUTO di non richiedere il parere all ASL Distretto S.S. n.9 di Leno in quanto le modifiche e le integrazioni del regolamento non riguardano aspetti di carattere sanitario; VISTO il parere favorevole emesso dal Responsabile del Servizio Tecnico, ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, in ordine alla regolarità tecnica; VISTO il parere favorevole emesso dal Responsabile del Servizio Finanziario, ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, in ordine alla regolarità contabile; VISTO l art. 42 del D.lgs 18/08/2000 n.267;
3 Con votazione favorevole unanime espressa nei modi e forme di legge; DELIBERA DI APPROVARE le modifiche ed integrazioni al Regolamento dei Servizi Funerari, Necroscopici, Cimiteriali e di Polizia Mortuaria, per quanto riguarda gli artt. 27,53,54 come risultano meglio descritte nel documento allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale; DI DICHIARARE la presente, deliberazione, con voti favorevoli unanimi, immediatamente eseguibile ai sensi dell'art.134, 4 comma del D.Lgs. n.267 del 18 agosto 2000.
4 Art Ammissione nel cimitero e nei reparti speciali 1. Nel cimitero comunale, salvo sia richiesta altra destinazione, sono ricevute e seppellite, senza distinzione di origine, di cittadinanza, di religione: a) i cadaveri di persone decedute nel territorio del Comune, qualunque ne fosse in vita la residenza; b) i cadaveri di persone che, ovunque decedute, avevano nel Comune, al momento della morte, la propria residenza; c) i cadaveri delle persone non residenti in vita nel Comune, ma nate in esso; d) i cadaveri delle persone non residenti nel Comune al momento della morte ma che, durante la loro vita, abbiano risieduto in esso almeno per quindici anni consecutivi; e) indipendentemente dalla residenza e dal luogo della morte, i cadaveri delle persone concessionarie o aventi diritto, nel cimitero, di cappella o tomba di famiglia; f) i nati morti ed i prodotti del concepimento di cui all art. 7 del D.P.R. n. 295/1990 di persone appartenenti alle categorie di cui alle lettere b) ed e); g) i resti e le ceneri delle persone sopra indicate; h) i resti o le ceneri del coniuge o del convivente (more uxorio da almeno 10 anni) delle persone sopra indicate. 2. Nei reparti speciali sono ricevuti i cadaveri, i resti o le ceneri di persone che ne hanno diritto ai sensi dell art. 27, salvo che non avessero manifestato l intenzione di essere sepolte nel cimitero comune. In difetto di tale manifestazione possono provvedere gli eredi, con le modalità di cui all art. 47 del T.U. n. 445/2000. Art Modalità di concessione 1. La sepoltura, individuale privata di cui al secondo comma, lettere b), c) e d) dell art. 53, può concedersi solo in presenza della salma per i loculi o le tombe a terra individuali; dei resti o ceneri per i loculi, gli ossarietti o nicchie cinerarie secondo quanto previsto dall art. 44 comma 3. E possibile ottenere la concessione di un loculo od ossario adiacente a quello del congiunto appena defunto da parte del coniuge a condizione che questo sia convivente con il congiunto appena deceduto ed abbia compiuto 70 anni di età. E possibile ottenere, da parte di un parente in linea retta (genitori o figli) o collaterale di primo grado (fratelli), la concessione di un loculo od ossario adiacente a quello della persona appena defunto a condizione che il genitore abbia compiuto 70 anni di età e che la persona appena deceduta risulti convivente della persona che chiede la concessione, celibe/nubile/vedovo/a/divorziato/a. Alla scadenza della concessione, è possibile ottenere la concessione del loculo occupato dalla salma del congiunto da parte del coniuge o di un parente in linea retta (genitori o figli) o collaterale (fratelli) di primo grado a condizione che questo abbia compiuto 70 anni di età.
5 E ammesso solo il trasferimento di salma del coniuge già tumulata per ricongiungimenti postumi. E possibile ottenere la concessione di un loculo alla persona sola, senza coniuge o parenti di secondo grado (genitori, figli, fratelli e nipoti figli dei figli) o affini entro il primo grado (suoceri, generi, nuore) per la quale, al momento della morte, non ci potrà essere alcuno che possa provvedere alla richiesta di assegnazione. In tal caso, al momento del decesso, si procederà d ufficio all assegnazione del loculo nel rispetto dell ordine di assegnazione stabilito in base a questo regolamento. E ammessa l inumazione di una salma in una tomba a terra singola occupata dai resti del coniuge o di un parente in linea retta (genitori o figli) o collaterale (fratelli) di primo grado a condizione che la tomba sia in un settore del cimitero in cui sono previste nuove sepolture dal piano cimiteriale, siano passati almeno 10 dalla precedente inumazione e che i resti della salma occupante siano mineralizzati e raccolti nella apposita cassetta di zinco prevista per gli ossari. E ammessa la tumulazione di una salma in un loculo occupato dai resti del coniuge o di un parente in linea retta (genitori o figli) o collaterale (fratelli) di primo grado a condizione che siano passati almeno 30 anni dalla precedente tumulazione e che i resti della salma occupante siano mineralizzati e raccolti nella apposita cassetta di zinco prevista per gli ossari. 2. L assegnazione avviene per ordine progressivo delle sepolture disponibili, osservando come criterio di priorità la data e l ora di decesso. L assegnazione dei loculi dalla prima alla quinta fila hanno luogo in ordine tassativo dall alto verso il basso, e viceversa, come la lettera U. 3. La concessione in uso delle sepolture di cui al primo comma non può essere trasferita a terzi, ma solamente retrocessa al Comune secondo quanto previsto dal presente regolamento. 4. La concessione di aree e di manufatti ad uso di sepoltura per famiglie e collettività, nei vari tipi di cui alle lettere a) e d) del secondo comma dell articolo 53, è data in ogni tempo secondo la disponibilità, osservando come criterio di priorità la presenza di una o più salme da tumulare e la data di presentazione della domanda di concessione. 5. La concessione non può essere fatta a persona o ad enti che mirino a farne oggetto di lucro o di speculazione. 6. Per la concessione di manufatti cimiteriali di nuova costruzione, dopo l approvazione del progetto tecnico di ampliamento cimiteriale, si richiede agli interessati, all atto della prenotazione, un deposito cauzionale infruttifero pari al 50% del corrispettivo della tariffa vigente per le concessioni di manufatti cimiteriali. 7. Qualora per qualsiasi ragione la concessione non abbia luogo, il Comune è tenuto solo alla restituzione del deposito cauzionale infruttifero di cui al comma precedente. Art Durata delle concessioni
6 1. Fatti salvi i diritti acquisiti per concessioni di tombe di famiglia in proprietà o con diritto perpetuo antecedenti al presente regolamento, le concessioni di cui all articolo precedente sono a tempo determinato ai sensi dell art. 25 del Regolamento Regionale n. 6/ La durata è fissata: a) in 99 (novantanove) anni per le aree e manufatti destinati alle sepolture (cappelle) per famiglie e collettività; b) in 20 (venti) anni per gli ossarietti e le nicchie/mensole cinerarie individuali contenenti cremazione di resti di salme già tumulate o inumate per il periodo temporale corrispondente al turno ordinario di inumazione o tumulazione; in 30 (trenta) anni per gli ossarietti e le nicchie/mensole cinerarie individuali contenenti le ceneri delle persone appena decedute: in ogni ossario potranno essere collocate non più di due urne cinerarie; c) in 30 (trenta) anni per i loculi individuali. d) in 10 (dieci) anni per le concessioni ad inumazione in fosse singole. e) da 40 fino a 99 (quaranta fino a 99) anni per le concessioni ad inumazione in tombe di famiglia e per le concessioni di file di loculi o di cripte. 3. A richiesta degli interessati è consentito il rinnovo delle predette concessioni, dietro il pagamento del canone di concessione di cui in tariffa, secondo le modalità di seguito indicate: per le concessioni di cui al punto a) ed e) per un uguale periodo; per le concessioni di cui ai punti b) e c) per un periodo di tempo di 10 anni; per le concessioni di cui al punto d) per un periodo di tempo di 10 anni ripetibile per 3 volte; 4. Nell atto di concessione verrà indicata la decorrenza della stessa, che coincide con la data di emissione del documento contabile dal Comune o dalla prima sepoltura, se antecedente.
7 PARERE: IN ORDINE ALLA REGOLARITA TECNICA Il Responsabile del servizio interessato Girelli Romano PARERE: IN ORDINE ALLA REGOLARITA' CONTABILE Il Responsabile dei servizi finanziari PETRALI GRAZIELLA
8 Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto. IL SINDACO MAZZA GIANCARLO IL SEGRETARIO COMUNALE SICILIANO DOMENICO Il sottoscritto Segretario Comunale certifica che copia della presente deliberazione viene oggi pubblicata all'albo Pretorio per 15 giorni consecutivi, così come prescritto dall art. 124, 1 comma, del D.Lgs n Offlaga, li IL SEGRETARIO COMUNALE COLLA UGO La presente deliberazione è divenuta esecutiva decorsi 10 giorni dalla pubblicazione, ai sensi dell'art.134, 3 comma, del D. Lgs , n Offlaga, li IL SEGRETARIO COMUNALE COLLA UGO
Atto Num. 41 reg. Delib. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: CIMITERO URBANO. PRONUNCIA DEFINITIVA DECADENZA CONCESSIONI RELATIVE ALLE TOMBE DI FAMIGLIA: VALERI AUGUSTO, PIZZOLARI ANTONIO,