Source: http://pmedintorni.blogspot.com/2013/08/
Timestamp: 2018-06-21 21:19:03+00:00
Document Index: 151499475

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 275', 'art. 275', 'art. 609', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 275', 'art. 3', 'art. 416', 'art. 13', 'art. 27']

Polizia Municipale e dintorni: agosto 2013
MULTE STRADALI: DAL 21 AGOSTO IN VIGORE GLI SCONTI DEL 30%
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 20/08/2013 della legge 9 Agosto 2013, n.98, recante conversione con modificazione del d.l 21 Giugno 2013, n.69, dal 21 Agosto 2013 entrano in vigore le riduzioni previste dall’articolo 202 del codice della strada.
Dunque per le violazioni alle norme del codice della strada, scatta lo sconto del 30% se il trasgressore od obbligato in solido effettuano il pagamento entro cinque giorni dalla contestazione o notificazione del verbale.
Riduzione non applicabile - Lo sconto non si applica :
alle violazioni per le quali non è consentito il pagamento in misura ridotta;
alle violazioni del codice della strada per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo;
alle violazioni del codice della strada per cui è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida;
alla normativa complementare.
Pagamento brevi manu – Qualora l’agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura il conducente è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore medesimo, il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico. In alternativa il pagamento potrà essere effettuato presso:
Effetto retroattivo - Sarà ammesso al beneficio chiunque può utilmente ancore effettuare il pagamento in misura ridotta alla data di entrata in vigore della presente legge, non essendo trascorsi cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione, senza che a tal fine sia necessario effettuare un nuova notifica del verbale.
http://www.polizialocaleweb.com/2013/08/multe-stradali-dal-21-agosto-in-vigori.html#more
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-08-20&atto.codiceRedazionale=13G00140&elenco30giorni=false
"Il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, e' stato pubblicato nel S.O. n. 50/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 144 del 21 giugno 2013. A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le modifiche apportate dalla presente legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione. Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione e' pubblicato in questo stesso Supplemento."
GIA' NEI GIORNI SCORSI IL MINISTERO DELL'INTERNO AVEVA, TRAMITE CIRCOLARE, PROVVEDUTO A ESPLICARE E DETTARE LE PRIME NORME OPERATIVE IN MATERIA
VEDI POST PRECEDENTE CON MODIFICHE DEL DECRETO DEL FARE NELL'AMBITO DELLA P.A. E SUL CODICE DELLA STRADA E LA CIRCOLARE N° 6333 DEL 12/08/2013 DEL MINISTERO DELL'INTERNO
http://pmedintorni.blogspot.it/2013/08/decreto-del-fare-modifiche-per-la.html
IERI, POI, IL MINISTERO DELL'INTERNO HA EMANATO LA SECONDA CIRCOLARE IN MATERIA AVENTE AD OGGETTO: MODIFICA DELL'ART. 202 DEL C.D.S.. PAGAMENTO DELLE SANZIONI PECUNIARIE CON LA RIDUZIONE DEL 30%. DISPOSIZIONI PER LA REDAZIONE DEI VERBALI DI CONTESTAZIONE E PER LA RISCOSSIONE DELLE SOMME
http://www.plinforma.com/index_htm_files/CircMin2.pdf
(testo circolare da plinforma.com)
Pubblicato da BARBARA LUZI a 20:58 Nessun commento:
Etichette: Art. 202 Cds, Circolari ministeriali, Decreto del Fare, Decreto Legge, Ministero Interno, Modifiche Cds, Modifiche operative, Sconti importi sanzioni
Pubblicato da BARBARA LUZI a 21:42 Nessun commento:
Pubblicato da BARBARA LUZI a 22:17 Nessun commento:
PATENTE DI GUIDA RICHIESTA PER LA GUIDA DI AUTOSNODATI - CIRCOLARE MIT 08/08/2013
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la circolare prot. n° 20774 dell'08/08/2013, emette parere circa il tipo di patente previsto per guidare autosnodati.
Tale chiarimento si era reso necessario con l'entrata in vigore del decreto legislativo 18 aprile 2011 con cui è stata recepita la direttiva 2006/126/CE.
leggi il testo completo della circolare:
http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=15609
Pubblicato da BARBARA LUZI a 13:37 Nessun commento:
Etichette: Circolari ministeriali, Ministero Infrastrutture e Trasporti
TARIFFE RC AUTO IN CALO, AUMENTANO QUELLE PER LE "DUE RUOTE" E PERMANGONO FORTI SQUILIBRI TERRITORIALI
E’ online sul sito internet dell’IVASS (www.ivass.it) la nuova edizione dell'indagine sulle tariffe r.c. auto praticate in Italia, avviata lo scorso anno successivamente all’entrata in vigore della sentenza della Corte di Giustizia dell’U.E. in materia di parità di trattamento tra uomo e donna nell’accesso ai servizi assicurativi.
L‘indagine, che riguarda tutte le imprese sottoposte alla vigilanza dell’Istituto, rileva trimestralmente i prezzi praticati in 21 province per 11 tipologie standard di assicurati, sia automobilisti sia motociclisti, dei due sessi.
Anche per effetto di quella sentenza, il divario di prezzo fra uomini e donne, tradizionalmente
a favore delle seconde, continua a ridursi: ad esempio, negli ultimi 12 mesi, i prezzi di listino medi a livello nazionale sono scesi del 9,5% per un diciottenne maschio con autovettura di 1300 cc. a benzina, in classe B/M di C.U. 14, massimale minimo di legge, mentre sono saliti dell'8,4% per il corrispondente profilo femminile.
Più in generale, l’andamento delle tariffe è in diminuzione per le autovetture e in rialzo per le
“due ruote”, in un contesto caratterizzato da permanenti squilibri territoriali.
Al ribasso tendenziale registrato nel settore auto non sono probabilmente estranei, oltre al
ritorno all'equilibrio tecnico e alla profittabilità delle compagnie assicurative del settore, la riduzione nella circolazione dei veicoli dovuta alla crisi in atto e il conseguente calo dei sinistri.
Il fenomeno potrebbe riflettere anche i primi effetti delle misure legislative introdotte per giungere a un contenimento dei prezzi r.c. auto, con particolare riferimento ai nuovi criteri per la risarcibilità delle microlesioni.
Permangono comunque elementi di forte criticità: il livello tuttora molto elevato del premio
medio nel confronto internazionale; il divario tra le tariffe praticate nelle regioni settentrionali e in quelle centro-meridionali.
Pubblicato da BARBARA LUZI a 13:02 Nessun commento:
Pubblicato da BARBARA LUZI a 10:52 Nessun commento:
VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO! LA CORTE COSTITUZIONALE SULLA MISURA CAUTELARE
La Consulta, con la discussa sentenza n. 232 del 23 luglio scorso, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 275, comma 3, terzo periodo, del codice di procedura penale nel quale era prevista la custodia cautelare in carcere in presenza di gravi indizi di colpevolezza per taluni reati.
Il Tribunale di Salerno, sezione riesame, aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 275 c. 3 del c.p.p. in riferimento agli articoli 3, 13, primo comma, e 27, secondo comma, della Costituzione. In quest'articolo veniva, infatti, imposta l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere» in relazione al delitto di cui all’articolo 609-octies del codice penale.
Nell'occasione agli imputati era stata sostituita la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari ritenuta dal giudice del riesame più idonea in applicazione al caso concreto.
Per questo viene posta all'esame della Corte la questione di legittimità costituzionale dell’art. 275, comma 3, cod. proc. pen., nella parte in cui per il delitto di cui all’art. 609-octies cod. pen. prevede una presunzione assoluta di adeguatezza della sola misura cautelare della custodia in carcere.
La norma sarebbe in contrasto con i principi di uguaglianza e di ragionevolezza (art. 3 Cost.), con il principio di inviolabilità della libertà personale (art. 13, 1 c., Cost.) e con la presunzione di non colpevolezza (art. 27, 2 c., Cost.), che "portano ad individuare nel <<minor sacrificio necessario>> il criterio che deve informare la materia delle misure cautelari personali e a considerare che le restrizioni della libertà personale dell’indagato o dell’imputato nel corso del procedimento debbono assumere connotazioni chiaramente differenziate da quelle della pena".
La questione viene ritenuta fondata per diversi motivi.
Occorre prima di tutto rilevare che già precedenti pronunce della stessa Consulta avevano dichiarato l'illegittimità della norma oggetto del presente giudizio in relazione ad alcuni reati a sfondo sessuale, al delitto di omicidio volontario, , delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, etc., per gli stessi motivi invocati oggi.
In tutte queste pronunce la Corte Costituzionale aveva tenuto come linea guida delle proprie decisioni il fatto che la compressione della libertà personale deve essere contenuta entro i limiti minimi indispensabili a soddisfare le esigenze cautelari del caso concreto. Compito facilitato dal fatto che nel nostro codice di procedura penale è possibile scegliere tra una serie di misure di gravità crescente (artt. dal 281 al 285 c.p.p.) cercando di commisurarle con il principio di adeguatezza enunciato all'art. 275 c. 1 c.p.p. ai sensi del quale il giudice è tenuto a scegliere la misura meno afflittiva tra quelle idonee ad essere applicate.
Nonostante la particolare nefandezza del reato e la lesione del bene della libertà sessuale del reato della violenza sessuale di gruppo, considerazioni che hanno indotto il legislatore nel 1996 a farne una previsione autonoma comminando anche una pena di maggior rigore rispetto al delitto di violenza sessuale, la "più intensa lesione del bene della libertà sessuale ricollegabile alla violenza sessuale di gruppo non offre un fondamento giustificativo costituzionalmente valido al regime cautelare speciale previsto dalla norma censurata".
Si può concludere, pertanto, che "la norma in esame è in contrasto sia con l’art. 3 Cost., per l’irrazionale assoggettamento ad un medesimo regime cautelare delle diverse ipotesi riconducibili alla fattispecie in esame e per l’ingiustificata parificazione dei procedimenti relativi al delitto di violenza sessuale di gruppo a quelli concernenti delitti caratterizzati dalla “struttura” e dalle “connotazioni criminologiche” tipiche del delitto di cui all’art. 416-bis cod. pen.; sia con l’art. 13, primo comma, Cost., quale referente fondamentale del regime ordinario delle misure cautelari privative della libertà personale; sia, infine, con l’art. 27, secondo comma, Cost., in quanto attribuisce alla coercizione processuale tratti funzionali tipici della pena".
Bisogna ribadire, infine che ciò che entra in contrasto con i principi costituzionali non è la presunzione in sé ma il fatto che la stessa abbia carattere assoluto.
Pubblicato da BARBARA LUZI a 21:09 Nessun commento:
Etichette: Corte Costituzionale, Sentenze
Pubblicato da BARBARA LUZI a 11:44 Nessun commento:
Pubblicato da BARBARA LUZI a 05:00 Nessun commento:
Pubblicato da BARBARA LUZI a 20:07 Nessun commento:
FONDAZIONE ANIA, SICUREZZA STRADALE SIA PRIORITA’ DEL GOVERNO
Incidenti stradali prima tragedia nazionale. In 10 anni sulle strade morte oltre 50mila persone
Il Presidente Aldo Minucci: «Tragedia del bus richiama necessità di impegno serio e deciso»
Roma, 31 luglio 2013 - «La sicurezza stradale deve essere una priorità nell’agenda del Governo italiano. La più grande tragedia nazionale per numero di morti e feriti, non può essere considerata un tema attuale solo in occasione di eventi come il drammatico incidente del bus di domenica sera, per le cui vittime esprimiamo sentito cordoglio. Condividiamo le parole del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, che ha parlato di centralità del tema della sicurezza stradale, anche se riteniamo doveroso sottolineare la necessità di impostare una strategia chiara e definita da parte delle autorità preposte».
E’ questo il commento di Aldo Minucci, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, nei giorni in cui l’Italia è in lutto per la morte di 38 persone nel grave incidente che ha coinvolto un bus turistico precipitato da un cavalcavia sulla A16.
«Oggi si punta il dito contro possibili cause infrastrutturali – conclude Minucci – ma è necessario avere una visione più ampia del problema. L’Italia non ha raggiunto l’obiettivo comunitario del dimezzamento delle vittime della strada entro il 2010. Nel nostro Paese, negli ultimi 10 anni, sono morte oltre 50mila persone a causa degli incidenti stradali. E’ come se fosse stata cancellata dalla cartina geografica una città di medie dimensioni. Analizzando questi numeri, dobbiamo tenere presente che il 20% degli incidenti stradali è causato dallo stato delle infrastrutture, mentre l’80% è riconducibile ad errati comportamenti del conducente. In quest’ottica, se sono fondamentali i 300milioni di euro di investimenti annunciati per migliorare la rete infrastrutturale, andando a rimuovere i cosiddetti “black point”, i punti critici della viabilità, ancor più importanti sono azioni educative e formative che riescano ad inculcare una profonda cultura del rispetto delle regole della strada. Un’azione che può essere supportata cercando di introdurre norme coerenti con l’evoluzione della circolazione e fornendo alle forze dell’ordine le risorse necessarie per farle rispettare. L’investimento in sistemi tecnologici, come il Tutor, è una delle possibili strade da seguire. E’ indispensabile, insomma, che il Governo metta tra le priorità la lotta all’incidentalità stradale e, al tempo stesso, avvii azioni che sollecitino l’impegno del settore pubblico, di quello privato e dei media, che svolgono un ruolo prioritario nell’opera di sensibilizzazione ed informazione della collettività. Solo così l’Italia, oggi agli ultimi posti nelle classifiche europee dell’incidentalità stradale, potrà aspirare a diventare leader europeo per sicurezza stradale, garantendo ai propri cittadini un diritto sacrosanto per un paese civile, ovvero quello alla mobilità a rischio accettabile».
(Fonte: fondazioneania.it)
Pubblicato da BARBARA LUZI a 19:25 Nessun commento:
Etichette: Fondazione ANIA, sicurezza stradale