Source: http://legislazionetecnica.it/60075/fonte/circ-ag-territorio-06-12-2005-n-12
Timestamp: 2019-08-18 08:51:45+00:00
Document Index: 41755060

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 17']

Circ. Ag. Territorio 06/12/2005, n. 12 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN7848
Circ. Ag. Territorio 06/12/2005, n. 12
Soggetti passivi dei tributi speciali catastali - Termine per l’azione di accertamento in tema di tributi speciali catastali e tasse ipotecarie - Individuazione della normativa di riferimento.
Con la presente circolare l’Agenzia del territorio si sofferma su alcuni aspetti riguardanti le modalità di riscossione ed accertamento dei tributi speciali catastali e delle tasse ipotecarie, nonché la soggettività passiva in capo ai professionisti tecnici incaricati di presentare in Catasto gli atti di aggiornamento cartografico.
Sotto quest’ultimo profilo in particolare l’Agenzia, in mancanza di specifiche disposizioni, fa riferimento ai principi generali dell’ordinamento in materia tributaria, chiarendo che la soggettività passiva del tributo speciale catastale non può che essere in capo al soggetto che ha la titolarità dei diritti reali sugli immobili interessati, e non invece in capo al professionista che richiede formalmente il servizio.
L’Agenzia si sofferma poi sul termine di decadenza dell’azione di accertamento della finanza che viene individuato, sia per i tributi speciali catastali che per le tasse ipotecarie, in tre anni, decorrenti dalla presentazione dell’atto di aggiornamento o dalla esecuzione di altre operazioni catastali ovvero dalla data di notificazione della decisione delle commissioni tributarie in presenza di procedimento contenzioso.
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Pervengono alla Scrivente numerose richieste di chiarimenti, in ordine alle seguenti delicate questioni interpretative:
a) carenza di soggettività passiva in capo ai professionisti incaricati di presentare in Catasto gli atti di aggiornamento cartografico (tipi ma
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1. Tributi speciali catastali: soggettività passiva
L’art. 5 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 650 dispone, tra l’altro, che, quando un trasferimento di beni immobili comporta il frazionamento di particelle, il corrispondente tipo di frazionamento deve essere presentato all’Ufficio tecnico erariale (oggi Ufficio Provinciale dell’Agenzia del Territorio) firmato da uno dei professionisti ivi elencati.
L’art. 1, comma 8, del D.M. 19 aprile 1994, n. 701, ha previsto, tra l’altro, che i tipi di frazionamento e i tipi mappali devono essere sottoscritti, oltre che dai tecnici che li hanno redatti, anche dai soggetti che hanno la titolarità di diritti reali sui beni interessati dalle variazioni. La ratio di tale ultima disposizione appare ravvisabile nella esigenza di garantire la correttezza e completezza dell’atto tecnico anche sotto il profilo civilistico e pubblicistico.
Per quanto riguarda l’aspetto fiscale, si precisa
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2. Tributi speciali catastali: termini di decadenza dell’azione della finanza
La seconda questione riguarda l’individuazione della disciplina applicabile in tema di decadenza dell’azione della finanza, nello specifico settore dei tributi speciali catastali.
La soluzione della problematica non appare del tutto agevole, sia per la complessità del quadro normativo di riferimento, sia per la carenza di specifici orientamenti giurisprudenziali e indirizzi di prassi amministrativa.
Come in precedenza accennato, la disciplina dei tributi speciali catastali risulta essenzialmente delineata dal Titolo III della Tabella A allegata al D.L. 31 luglio 1954, n. 533, come sostituita dall’allegato 2-quinquies alla L. 30 dicembre 2004, n. 311, R inserito dall’art. 7 del D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1 della L. 31 marzo 2005, n. 43.R
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3. Tasse ipotecarie: termini di decadenza dell’azione della finanza
L’individuazione della disciplina applicabile in tema di decadenza dell’azione della finanza non riguarda soltanto i tributi speciali catastali, ma anche le tasse ipotecarie dovute per le operazioni inerenti al servizio ipotecario, sebbene la relativa disciplina, diversamente da quanto osservato in tema di tributi speciali catastali, trovi espressa collocazione nell’ambito del D. Leg.vo 347/90 (cfr. art. 19 e allegata tabella).
Tenuto conto di tale circostanza, quindi, sull’argomento, un utile e proficuo riferimento normativo è rappresentato proprio dall’art. 17 del D. Leg.vo 347/90.
Tale disposizione contiene una specifica disciplina in tema di decadenza dell’azione della finanza sia per le imposte da corrispondere all’ufficio del registro (pr