Source: http://www.comune.campagnola-emilia.re.it/i-servizi/tasse-e-tributi/imu-imposta-municipale-propria/iuc-imu-2016/
Timestamp: 2017-11-21 13:55:33+00:00
Document Index: 162246963

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 9']

IUC - IMU 2016 - Comune di Campagnola Emilia
IUC - IMU 2016
La legge di stabilità per l’anno 2016 (Legge n. 208 del 28 dicembre 2015) ha introdotto delle modifiche alla normativa dell’IMU, in particolare:
– viene riconosciuta l’equiparazione all’abitazione principale alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
– viene concessa la riduzione del 50% della base imponibile alle unità immobiliari concesse in comodato gratuito a parenti entro il primo grado che soddisfino le seguenti condizioni: l’immobile dato in comodato non deve appartenere alle categorie catastali A1, A8 e A9; il proprietario dell’immobile non deve possedere altre unità abitative in Italia oltre a quello concesso in comodato, ad eccezione di quello in cui abita, solamente se si trova nello stesso comune di quello oggetto di comodato e purché non appartenga alle categorie catastali A/1, A8 e A9; il comodato deve essere registrato; il comodatario deve avere la residenza e la dimora abituale nell’immobile avuto in comodato; il proprietario dell’immobile deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato; la riduzione della base imponibile si applica anche alle pertinenze registrate nel contratto di comodato;
– viene riconosciuta l’esenzione ai terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 99 del 29/3/2004, iscritti nella previdenza agricola;
– per gli immobili locati a canone concordato di cui alla L. 431 del 9/12/1998 l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune, è ridotta al 75%.
Le esenzioni a partire dal 1° gennaio 2016 sono pertanto le seguenti:
Abitazione principale e pertinenze (entro i limiti di legge) purchè l’abitazione principale NON sia catastalmente classificata nelle categorie A/1, A/8 e A/9. Per abitazione principale si intende l’immobile iscritto, o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, come unica unità immobiliare nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. L’aliquota si applica alle pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo;
L’unità immobiliare, purchè non locata, comprese le relative pertinenze, posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituto di ricovero sanitari a seguito di ricovero permanente;
Le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e relative pertinenze, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
Fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (DM Infrastrutture 22/04/2008);
Casa coniugale e relative pertinenze assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
L’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente alle Forze Armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8, articolo 13, D.L. n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 214/2011 e successive modifiche ed integrazioni;
Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permane tale condizione purché non siano, in ogni caso, locati.
Terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola.
Rimangono confermate le altre esenzioni previste dalla normativa vigente in materia di IMU.
Per i fabbricati distrutti od oggetto di ordinanza sindacali di sgombero in quanto totalmente o parzialmente inagibili a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 l’esenzione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016 (art. 13, comma 4 del D.L. 78 del 19/6/2015 convertito dalla Legge 125/2015).
L’Imposta Municipale Propria è quindi dovuta per tutti quegli immobili che non rientrano nelle casistiche sopra riportate (altri fabbricati, terreni agricoli non posseduti e condotti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, aree edificabili).
La Legge n. 288 del 24/12/2012 (legge di stabilità 2013) ha riservato allo Stato il gettito degli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D calcolato ad aliquota standard dello 0,76%; i Comuni possono aumentare sino allo 0,3% l’aliquota standard dello 0,76%.
Dal 1/1/2013 il moltiplicatore per i fabbricati di categoria catastale D, ad eccezione dei D/5, è pari a 65 (per il 2012 era 60).
La rendita catastale dei fabbricati deve essere maggiorata per legge del 5%, il reddito dominicale dei terreni agricoli deve essere maggiorato per legge del 25%.
Per il pagamento in acconto, da eseguirsi entro il 16 giugno 2016, si dovranno utilizzare le aliquote deliberate per l’anno d’imposta 2015 come previsto dal comma 13-bis, dell’art. 13 del D.L. n. 211/2011.
Per il pagamento a saldo con eventuale conguaglio sulla prima rata, da eseguirsi entro il 16 dicembre 2016, si dovranno utilizzare le aliquote pubblicate, entro il 28 ottobre 2016, nell’apposita sezione del Portale del Federalismo Fiscale.
L’IMU dovuta al Comune di Campagnola Emilia e la quota a favore dello Stato devono essere versate per le rate d’acconto obbligatoriamente tramite modello F24.
Il modello F24 consente di poter compensare l’IMU con eventuali crediti spettanti al Contribuente per altre imposte (Irpef, Iva, ecc.).
Per il versamento dovranno essere utilizzati i seguenti codici tributo:
3912: IMU totale competenza comunale – abitazione principale e pertinenze;
3914: IMU competenza comunale – terreni agricoli;
3916: IMU competenza comunale – aree fabbricabili;
3918: IMU competenza comunale – altri fabbricati;
codici tributo per il versamento tramite “F24” sono rimasti invariati tranne per i fabbricati di categoria D che sono i seguenti:
– “3925” denominato “IMU- Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D- STATO”
– “3930” denominato “IMU- imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D- INCREMENTO COMUNE”
Analogamente, per il versamento tramite modello F24EP i codici per i fabbricati di categoria D sono i seguenti:
– “359E” denominato “IMU- imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
– “360E” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D-INCREMENTO COMUNE”
L’ammontare dell’imposta da indicare in ogni singolo rigo del modello F24 va arrotondato all’euro.
E’ possibile utilizzare la procedura di calcolo on-lin
Le aliquote d’imposta vigenti per il 2015
Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 21 del 02/07/2015 sono state approvate le aliquote per l’imposta municipale propria per l’anno 2015.
Le aliquote d’imposta vigenti per il 2016
Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 14 del 20/04/2016 sono state approvate le aliquote per l’imposta municipale propria per l’anno 2016.
Proprietari di immobili (fabbricati, terreni agricoli non posseduti e condotti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli iscritti alla previdenza agricola, aree fabbricabili) o titolari di diritto di usufrutto, uso abitazione, enfiteusi, superficie, locatari di contratti di locazione finanziaria (leasing), concessionari di aree demaniali. Sono esclusi gli affittuari e i titolari della nuda proprietà.
I contribuenti che hanno omesso il versamento o eseguono il pagamento in ritardo o hanno sbagliato i calcoli, possono avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso per evitare la sanzione del 30% applicata al tributo dovuto.
Il ravvedimento operoso consiste nel pagamento contestuale del tributo dovuto oltre ad una “mini sanzione” ed agli interessi legali rapportati a giorni (per l’anno 2015 pari allo 0,50% e per l’anno 2016 pari allo 0,2%).
Il ravvedimento si suddivide in quattro tipologie: “sprint” se eseguito entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine del versamento, “breve” se eseguito dal 15° giorno fino al trentesimo giorno successivo alla scadenza, “intermedio” se eseguito dal 31° giorno al 90° giorno successivo alla scadenza e “lungo” se eseguito dal 91° giorno fino ad un anno dalla scadenza.
Con il ravvedimento “sprint” si deve applicare la sanzione del 0,1% per ogni giorno di ritardo, fino all’1,4% per 14 giorni di ritardo.
Con il ravvedimento “breve” si applica la sanzione dell’1,5 fisso (termine dal 15° al 30° giorno successivi alla scadenza).
Con il ravvedimento “intermedio” si applica la sanzione dell’1,67% fisso (termine dal 31° giorno al 90° giorno successivi alla scadenza).
Con il ravvedimento “lungo” si applica la sanzione del 3,75% fisso (termine dal 91° giorno ad un anno dalla scadenza).
Dall’imposta dovuta per l’abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8 o A/9 si detrae una somma complessiva (detrazione) di 200,00 euro.
Limite di una sola pertinenza all’abitazione principale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
Riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati dichiarati di interesse storico ed artistico;
Riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizione. L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), superabile non con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia (art. 3 lettere c) e d) D.P.R. 6 giungo 2001, n. 380), ai sensi dei vigenti regolamenti comunali.
Riduzione del 50% della base imponibile per le unità abitative concesse in comodato gratuito a parenti entro il primo grado qualora siano realizzate le seguenti condizioni:
– l’immobile dato in comodato non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9- il proprietario dell’immobile non deve possedere altre unità abitative in Italia oltre a quello concesso in comodato, ad eccezione di quello in cui abita, solamente se si trova nello stesso comune di quello oggetto di comodato e purchè non appartenga alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
il comodatario deve avere la residenza e la dimora abituale nell’immobile avuto in comodato;
il proprietario dell’immobile deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato;
la riduzione della base imponibile si applica anche alle pertinenze registrate nel contratto di comodato.
Per beneficiare della riduzione della base imponibile del 50% il contribuente dovrà presentare apposita dichiarazione IMU di cui all’art. 9, comma 6, del D.Lgs. n. 23/2011 entro i termini di legge (entro il 30 giugno 2017 per l’anno d’imposta 2016).
Riduzione del 25% dell’imposta calcolata sugli immobili locati a canone concertato di cui alla legge n. 431 del 9/12/1998 e relative pertinenze nei limiti di legge.
Si rimanda, in ogni caso, alle norme ed alla prassi che regolano l’imposta per le analisi di dettaglio.
PER I FABBRICATI NON ABITAZIONE PRINCIPALE DEL PROPRIETARIO:
Valore Imponibile =
R.C. x 160 (categorie catastali da A – esclusa A/10 – e categorie C/2, C/6, C/7)
R.C. X 65 (categorie catastali D, esclusa la D/5 )
Imposta = Valore Imponibile x aliquota corrispondente, il risultato va rapportato ai mesi di possesso ed alle quote di possesso.
PER I TERRENI AGRICOLI (esclusi quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola):
Valore Imponibile = R.D. x 135
L’imposta va calcolata sulla base del valore venale in comune commercio al primo di gennaio.
V.V. = Valore Venale al primo gennaio dell’anno in corso
Imposta = V.V. x aliquota corrispondente. Il risultato va rapportato ai mesi ed alle quote di possesso.
ABITAZIONE PRINCIPALE (di categoria ctastale A/1, A/8, A/9) E PERTINENZE:
Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo famigliare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
E’ equiparata ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che spostano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa unità rimanga vuota a disposizione dell’anziano o disabile che potrebbe, in qualsiasi momento, rientrarvi, oppure che sia abitata dall’eventuale/i coniuge/figli con lo stesso già convivente/i al momento dello spostamento della residenza anagrafica in struttura. Allo stesso regime dell’abitazione soggiace l’eventuale pertinenza.
Sulla base di quanto sopra risulta che, per l’abitazione principale del proprietario e pertinenze, l’IMU deve essere calcolata nel seguente modo:
Valore Imponibile = R.C. x 1.05 x 160
Imposta lorda = Valore Imponibile x aliquota corrispondente. Il risultato va rapportato ai mesi ed alle quote di possesso.
All’imposta annua lorda per l’abitazione principale deve essere sottratta una detrazione annua massima di 200,00 euro (massimo di 100,00 euro per la rata d’acconto) rapportata al periodo dell’anno in cui si utilizza l’immobile come abitazione principale (secondo le risultanze anagrafiche) e ripartita in parti uguali tra i soggetti proprietari che l’abitano.
La detrazione spetta soltanto per l’abitazione principale, con possibilità di detrarre dall’imposta dovuta per le pertinenze la parte di detrazione che non ha trovato capienza nella tassazione dell’abitazione principale.
DICHIARAZIONE IMU: TERMINI E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE
I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione IMU in caso di variazioni di possesso degli immobili o se sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando l’apposito modello approvato con decreto Ministeriale.
Per le variazioni intervenute dal 1° gennaio 2015, la dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 30/06/2016.
Per le variazioni intervenute dal 1° gennaio 2016, la dichiarazione IMU dove essere presentata entro il 30/06/2017.
La presentazione della denuncia potrà avvenire con le seguenti modalità: consegna diretta al Comune, che rilascia la ricevuta; spedizione postale con raccomandata senza avviso di ricevimento; invio telematico tramite posta elettronica certificata all’indirizzo campagnolaemilia@cert.provincia.re.it. Il momento di presentazione della dichiarazione è quello che corrisponde al giorno di invio e non a quello di ricezione da parte dell’ente.
Questa scheda ha carattere esclusivamente informativo e gli elementi in esso contenuti sono indicativi e riassuntivi per evidenti ragioni di spazio.
Ne consegue che per un’analisi di dettaglio sull’applicazione delle aliquote d’imposta e, in generale, per le definizioni e modalità applicative dell’imposta, è necessario fare riferimento alla normativa nazionale e prassi che regolano l’Imposta Municipale Propria di tipo sperimentale.
D.L. n° 201/2011 convertito, con modificazioni, dalla L. n° 214/2011 (c.d. Decreto Salva Italia), articolo 13 – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria di tipo Sperimentale.
D.L. n° 16/2012 convertito, con modificazioni, dalla L. n° 44/2012 (c.d. Decreto fiscale), articolo 4.
D.Lgs. n° 504/1992 – Istituzione dell’ICI – per i soli articoli richiamati.
D.Lgs. n° 23/2011, articoli 8 e 9 in quanto compatibili – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria e abolizione dell’ICI
D.Lgs. n° 446/1997, articolo 52 – Potere regolamentare in materia di tributi locali.
Circolare IMU Ministero Economia e Finanze n° 3/DF del 18/05/2012.
Legge 288 del 24/12/2012 (legge di stabilità 2013)
D.L. 35 del 8/4/2013
D.L. 54 del 21/05/2013
L. 147 del 27/12/2013
D.L. n. 16/2014 convertito con modificazioni dalla L. n. 68 del 2/5/2014
Legge n.190 del 23/12/2014
Ufficio Tributi – Comune di Campagnola Emilia – tel. 0522/750712
mail: tributi@comune.campagnola-emilia.re.it
Dott.ssa Adriana Vezzani
Corso Mazzini, 33 (piano terra) Correggio
Tel. 0522 630767
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