Source: https://www.studiolegalelazzari.it/condominio/
Timestamp: 2019-06-27 05:25:19+00:00
Document Index: 100602017

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1137', 'art. 1107', 'art. 1136', 'art. 1132', 'sentenza ']

CONDOMINIO - Studio Legale Lazzari
SIAMO ESPERTI IN DIRITTO CONDOMINIALE
Cosa possiamo garantire ai nostri clienti
Il punto di partenza è un’analisi iniziale gratuita quello di arrivo è la piena e rapida tutela dei diritti legati a questioni condominiali
Intendi agire nei
confronti dell’amministratore
di condominio perché hai
subito dei danni a causa
della sua cattiva gestione?
Svolgi il ruolo di
amministratore e devi
agire in giudizio per
recuperare le somme dovute
dagli inquilini per il
oneri condominiali?
Il tuo immobile presenta
dei danni e ritieni siano
stati causati da un altro
condomino o dalla società
che ha effettuato lavori di
dell’edificio condominiale?
Avvocati esperti in pratiche condominiali
Dal 1923 ci occupiamo di diritto condominiale
Con esperienza e professionalità, offriamo consulenza legale a favore degli amministratori di condominio o dei singoli condomini che ritengono leso un proprio diritto connesso ad una questione condominiale.
Gli avvocati del nostro Studio si occupano della tutela delle parti comuni del condominio con azioni sia ordinarie che cautelari d’urgenza e propongono domande risarcitorie nei confronti del condominio o dell’appaltatore per i danni arrecati alle unità immobiliari di proprietà esclusiva dei singoli condomini. I nostri esperti sono, inoltre, in grado di far valere i diritti degli inquilini turbati da immissioni di fumo, rumori, esalazioni e scuotimenti provenienti dalle vicine abitazioni.
Se hai un qualsiasi dubbio o vuoi essere difeso in una controversia sorta all’interno di un edificio condominiale, contatta il nostro Studio Legale che da sempre gestisce pratiche di questo tipo.
Lo Studio si occupa, inoltre della redazione, revisione e contestazione dei egolamenti condominiali o dell’impugnazione delle delibere assembleari, curando altresì le questioni relative alla ripartizione tra i condomini delle spese relative alla cura e alla manutenzione delle parti comuni (scale, ingresso, giardino…). Allo stesso modo, i nostri avvocati prestano assistenza a favore degli amministratori che intendono agire per il recupero delle somme dovute dai condomini morosi.
I nostri professionisti possono, inoltre, assistere il condominio per l’esercizio di eventuali azioni di responsabilità nei confronti dell’amministratore per “mala gestio” o, viceversa, essere incaricati dallo stesso amministratore che necessiti di assistenza legale in un giudizio di responsabilità avviato dal condominio a suo danno.
Farsi affiancare da uno Studio Legale che opera nell’ambito del diritto condominiale dal 1923 è la sola scelta giusta! Contatta i nostri Studi.
Ecco quali sono i prossimi passi per la tutela dei tuoi diritti nell’ambito una controversia condominiale
Valutiamo gratuitamente la tua situazione: tu dovrai soltanto descriverci l’accaduto e noi individueremo la soluzione in grado di garantire la massima tutela dei tuoi interessi.
Ti aiuteremo a raccogliere tutta la documentazione necessaria per avviare la tua pratica.
PROCEDURA DI MEDIZIAZIONE OBBLIGATORIA
Prima di attivare il giudizio, dovremo tentare di raggiungere un accordo bonario davanti ad un Organismo di mediazione.
Se non riusciremo a raggiungere un accordo in sede stragiudiziale, risolveremo la questione in Tribunale.
In base alla nostra esperienza, il giudizio termina, a seconda dei casi, con una sentenza del giudice che condanna l’amministratore a risarcire i condomini per i danni derivanti dalla sua gestione negligente o l’inquilino moroso al pagamento delle spese condominiali oppure la società appaltatrice al risarcimento dei danni causati alle parti comuni del condominio o all’immobile di proprietà del singolo condomino ecc.
Svolgo da diversi anni l’incarico di amministratore di condominio; alcuni mesi fa, inaspettatamente, è stato avviato nei miei confronti un giudizio di responsabilità, poiché, a detta di alcuni condomini, la mia gestione avrebbe arrecato agli stessi ingenti danni economici.
Devo pubblicamente ringraziare gli avvocati dello Studio Legale Lazzari, i quali, nel corso del giudizio, sono riusciti a dimostrare come la mia direzione sia sempre stata attenta, meticolosa e diligente.
Abito all’interno di un edificio condominiale e alcuni mesi fa mi sono accorta che dal soffitto erano apparse dell’evidenti infiltrazione di acqua, che, man mano, si erano allargate fino a raggiungere le pareti; le infiltrazioni hanno causato al mio appartamento danni di non poco conto. Tempestivo è stato l’intervento degli avvocati dello Studio Lazzari, veri esperti del settore, grazie ai quali sono riuscito ad ottenere il giusto risarcimento dall’impresa appaltatrice che, mesi prima, aveva effettuato alcuni lavori di ristrutturazione.
Pochi anni fa, ho acquistato un appartamento situato all’interno di un condominio. Al piano inferiore dell’edificio condominiale si trova una pizzeria, e solo una volta all’interno dell’abitazione ho scoperto che il muro della sala da pranzo è attraversato dalla canna fumaria – che non risultava dalla planimetria – della pizzeria sottostante. Il grosso problema era rappresentato dal fatto che quando il forno era in funzione il muro del mio appartamento si riscaldava tantissimo, emanando un forte calore e causando allo stesso delle lesioni. Inoltre il comignolo, che si trovava poco sopra al mio terrazzo, emetteva un fumo che rendeva l’aria irrespirabile. Inizialmente, convinto di risolvere personalmente la situazione, mi sono rivolto all’amministratore del condominio, al proprietario della pizzeria ed, infine, ai vigili urbani e all’ufficio tecnico del comune, ma senza ottenere alcun risultato concreto. Mentre cercavo sul web uno studio legale competente nella risoluzione di controversie condominiali, mi sono imbattuto nello lo Studio Lazzari. Dopo aver svolto il primo colloquio direttamente con l’avvocato Maurizio Lazzari ed un suo collaboratore, ho sin da subito compreso che lo Studio era composto da professionisti seri ed esperti nel settore condominiale. Non a caso, l’Avv. Lazzari è riuscito a risolvere giudizialmente la mia intricata situazione. Non smetterò mai di ringraziarlo!
Uno dei principali punti di forza del nostro Studio è la pluriennale esperienza nella risoluzione delle controversie condominiali.
Lo Studio Lazzari favorisce, inoltre, il costante aggiornamento professionale dei propri avvocati, i quali accrescono e consolidano le competenze pratiche e teoriche nel campo del diritto condominiale mediante la costante partecipazione a convegni, master e corsi di specializzazione.
Altra importante prerogativa dello Studio è LA TRATTAZIONE CONGIUNTA DELLA PRATICA DA PARTE DI ALMENO DUE AVVOCATI QUALIFICATI IN QUESTO PARTICOLARE AMBITO GIURIDICO, chiamati a dare risposta ad ogni dubbio o interrogativo sottoposto dal cliente.
Questo modo di operare ci consente non solo di abbreviare i tempi di studio e analisi della questione ma, soprattutto, di definire la causa condominiale con SUCCESSO NEL MINOR TEMPO POSSIBILE.
SCEGLI UNO STUDIO LEGALE IN BASE ALLA SUA SPECIALIZZAZIONE E NON FERMARTI AL LUOGO IN CUI HA SEDE
Generalmente, la persona coinvolta in una questione condominiale ritiene che la cosa migliore da fare sia quella di rivolgersi a uno studio legale a lui vicino, situato nella sua stessa città o comunque non troppo distante dalla zona in cui vive.
In altri termini, la vicinanza dello studio legale al luogo in cui risiedi è un elemento che certamente non sarà decisivo per il buon esito della tua pratica; l’aspetto che invece risulta essere fondamentale, l’unico realmente in grado di aumentare le tue chances di successo, è quello di essere assistiti da avvocati effettivamente qualificati nell’ambito del diritto condominiale.
Ricorda che il nostro Studio si avvale del contributo dei migliori avvocati e consulenti tecnici specializzati, i quali verranno scelti in base alla specificità del Tuo caso.
Per Noi è del tutto indifferente il luogo in cui è situato il condominio in cui vivi o presso cui svolgi il ruolo di amministratore: che l’edificio condominiale sia ubicato a Napoli, a Torino, piuttosto che a Palermo, saremo sempre in grado di gestire agevolmente la tua causa, sia in sede stragiudiziale sia, eventualmente, in quella giudiziale, poiché il nostro Studio, oltre alle 3 sedi principali di Lecce, Roma e Bologna, vanta oltre 70 domiciliazioni, che ci consentiranno di garantire un’adeguata assistenza su tutto il territorio nazionale.
Lo Studio Legale Lazzari opera in tutta Italia e mette al Tuo servizio l’esperienza e la preparazione dei suoi professionisti.
Il tuo unico “impegno” sarà quello di inviarci copia della documentazione in tuo possesso (o che ti chiederemo di procurarti, se non l’hai già fatto). La documentazione ricevuta sarà, poi, esaminata dai nostri avvocati, i quali avranno il compito di illustrarti le migliori soluzioni, in grado di garantire la piena tutela dei tuoi interessi, tanto in sede di conciliazione amichevole quanto in un’eventuale fase giudiziale.
FOTO DEI PROFESSIONISTI
Domande frequenti in malasanità
In che modo può essere impugnata una delibera assembleare?
Ai sensi dell’art. 1137 c.c., contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio ogni condomino assente o dissenziente può richiedere l’intervento dell’autorità giudiziaria.
È parimenti legittimato a far valere la nullità di una delibera assembleare, il condomino che, pur avendo votato conformemente, dimostri di avere interesse all’impugnazione, poiché pregiudicato dalla delibera.
Il ricorso deve essere proposto, a pena di decadenza, entro il termine trenta giorni, il quale decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti e dalla data di comunicazione per i condomini assenti.
Il ricorso giudiziale, tuttavia, non sospende l’esecuzione del provvedimento, salvo che la sospensione sia ordinata dal giudice.
Qual è il criterio di ripartizione delle spese condominiali?
Qual è la funzione del regolamento del condominio?
Ciascuno dei partecipanti al condominio, che si ritenga leso dall’adozione di un regolamento o da una norma di esso, può impugnare davanti all’autorità giudiziaria il regolamento condominiale entro trenta giorni dalla deliberazione che lo ha approvato (art. 1107 c.c.). Per gli assenti il termine decorre dal giorno in cui è stata loro comunicata la deliberazione.
Possono essere vincolanti le clausole redatte con il consenso del precedente proprietario dell’immobile?
Ne consegue che, mentre le clausole di natura contrattuale possono essere modificate soltanto dall’unanimità dei condomini e non da una deliberazione assembleare maggioritaria, avendo la modificazione la medesima natura contrattuale, le clausole di natura regolamentare sono modificabili anche da una deliberazione adottata con la maggioranza prescritta dall’art. 1136, comma 2, c.c.
Quale disciplina deve applicarsi alle spese sostenute da un partecipante al condominio minimo?
A chi spetta la nomina dell’avvocato condominiale?
Secondo un consolidato orientamento della Cassazione, rientra tra nell’ambito delle facoltà dell’amministratore il potere di incaricare un avvocato di fiducia senza bisogno di alcuna autorizzazione, né preventiva, né successiva da parte dell’assemblea condominiale.
In altri termini, l’amministratore condominiale, nell’esercizio dei suoi poteri di rappresentanza processuale ad agire e a resistere non ha bisogno di alcun consenso dell’assemblea.
In definitiva, quindi, l’amministratore può conferire direttamente mandato ad un avvocato per far emettere un decreto ingiuntivo relativo al pagamento degli oneri condominiali e resistere all’ eventuale opposizione o al giudizio per far osservare il regolamento oppure, ancora, all’impugnativa di una decisione assembleare, non essendo necessaria al riguardo una specifica autorizzazione.
I singoli condomini possono opporsi alla nomina dell’avvocato?
I condomini che non condividono la decisione adottata dall’ amministratore, possono avvalersi del c.d. “dissenso rispetto alle liti”, previsto dall’ art. 1132 c.c., il quale statuisce che “Qualora l’assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda, il condomino dissenziente, con atto notificato all’amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. L’atto deve essere notificato entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione. Il condomino dissenziente ha diritto di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa. Se l’esito della lite è stato favorevole al condominio, il condomino dissenziente che ne abbia tratto vantaggio è tenuto a concorrere nelle spese del giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente”.
L’atto di dissenso deve quindi essere notificato all’amministratore condominiale tramite ufficiale giudiziario o raccomandata a/r oppure il disaccordo può essere direttamente espresso nel verbale dell’ assemblea, qualora il condomino che intende avvalersene vi abbia preso parte.
In caso di soccombenza giudiziale del condominio, il condomino dissenziente non è tenuto a contribuire al pagamento delle spese in favore parte vittoriosa, mentre graveranno anche sullo stesso, le spese che non si è riusciti ad ottenere dalla controparte, dovute in conseguenza del risultato positivo della lite per il condominio, in quanto anche egli gode dei vantaggi della vittoria.
Entro quanto tempo i condomini possono agire contro l’amministratore di condominio per fare valere le sue responsabilità verso il condominio?
Gli atti che l’amministratore è chiamato a compiere sono quelli indicati dalla legge (es. artt. 1129-1130 c.c.), nonché quelli deliberati dall’assemblea dei condomini, utilizzando la diligenza del buon padre di famiglia.
Nell’ipotesi d’inadempimento, l’amministratore risponde verso i condòmini a titolo di responsabilità contrattuale.
Ciò vuol dire, in altri termini, che il condomino o il condominio che voglia ottenere una sentenza che accerti la responsabilità contrattuale dell’amministratore di condominio e, conseguentemente, lo condanni al ristoro dei danni derivanti dal suo inadempimento dovrà dimostrare in giudizio:
l’esistenza del rapporto contrattuale;
l’inadempimento rispetto ad uno degli obblighi impostigli dalla legge;
il danno arrecato al condominio.
Graverà invece sull’amministratore l’onere di provare l’assenza di responsabilità o la mancanza di un danno derivante dalla propria condotta.
L’azione di responsabilità esercitata nei confronti dell’amministratore condominiale è sottoposta al termine prescrizionale ordinario, pertanto, si prescriverà in dieci anni.
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