Source: http://paperzz.com/doc/5294423/avv.-giannantonio-barbieri
Timestamp: 2016-12-08 23:58:14+00:00
Document Index: 63289538

Matched Legal Cases: ['art. 2229', 'art. 2229', 'art. 48', 'art. 2', 'art.16', 'art.16', 'art. 4', 'art.20', 'art. 29', 'art.\n16', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1176', 'art. 2236', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 2', 'Cass. Sez. ', 'art 3']

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AVV. GIANNANTONIO BARBIERIembedintegration code for your site or blogWidth: (Auto)
COLLEGIO IPASVI DI VICENZA 28 marzo 2014 Infermieri al tempo della crisi e ricadute sulla qualit&agrave; delle cure NON HO RAGGIUNTO I CREDITI ECM PREVISTI, IN QUALI SANZIONI INCORRO? AVV. GIANNANTONIO BARBIERI
[email&#160;protected] Infermieri al tempo della crisi e ricadute sulla qualit&agrave; delle cure il diﬃcile incontro tra economia e salute avv. Giannantonio Barbieri
•  La sanit&agrave; &egrave; un sistema complesso in cui si intrecciano aspeL tecnologici e gesNonali. •  E’, in Italia, prevalentemente pubblico, e l’obieLvo &egrave; quello di garanNre il diri&lt;o alla salute a tuD i ci&lt;adini. Un diriRo fondamentale, sancito dalla CosNtuzione. Livelli essenziali delle prestazioni, fabbisogni, cosN, si intrecciano in un sistema mulNlivello: avv. Giannantonio Barbieri
•  Libert&agrave; di scelta del ciRadino nelle cure, autonomia degli operatori nell’esercizio delle professioni sanitarie, ﬁssazione uniforme dei livelli essenziali, gesNone regionale dei modelli sanitari, compresenza di pubblico e privato nell’erogazione delle prestazioni. •  Un sistema molto dinamico, trascinato dalla trasmissione mondiale delle conoscenze in ambito sanitario e dall’allungamento della vita. avv. Giannantonio Barbieri
•  Il ssn sta vivendo -&shy;‐ come, in realt&agrave;, la gran parte dei servizi sanitari europei – una profonda crisi dal punto di vista economico ﬁnanziario: i cosN crescono rapidamente e le risorse oggi disponibili non saranno pi&ugrave; in grado, nel prossimo futuro, di sostenere la crescente domanda avv. Giannantonio Barbieri
•  Il ssn, e non solo quello italiano, creato in un periodo di relaNva prosperit&agrave;, ispirato al principio fondante di solidariet&agrave; e in larga parte pagato dai ciRadini, pone urgentemente il problema della sua SOSTENIBILITA’; il problema cruciale &egrave; trovare il modo di far quadrare i bilanci, ridurre la spesa pubblica, ridisegnare il servizio sanitario senza danneggiare le basi sulle quali &egrave; stato originariamente creato avv. Giannantonio Barbieri
•  “Come dicono gli economisN” le risorse a disposizione non sono inﬁnite, ma sono limitate , o scarse. Le risorse non sono mai suﬃcienN perch&eacute; tuRe le volte che un certo bisogno &egrave; soddisfaRo, sorgono nuove esigenze •  •  Ma in campo sanitario le risorse non sono solo quelle monetarie, ma sono risorse anche … le conoscenze …. la preparazione del personale … •  Risorsa &egrave; anche il tempo che il sanitario ha a disposizione •  Tagliare &egrave; giusto ma non su tutto
Le rice6e economiche devono tenere conto della qualit&agrave; delle cure
Scanni Alberto, Corriere salute, 17 marzo 2013
•  “Bisogna decidere quando si fa programmazione in
sanit&agrave; se al centro dell’operare si mette il malato oppure
se devono prevalere gli aspetti economici ….”
•  “Per risparmiare si tende ormai quasi sempre a
intervenire sulla sanit&agrave; con aggiustamenti, come
riduzione dei posti letto, blocco delle assunzioni,
soppressioni e accorpamenti di reparti, che non tengono
necessariamente conto della qualit&agrave; dell’assistenza”.
•  Annalisa Silvestro: “ci preoccupa molto la prospe&lt;va dei nuovi tagli alla sanit&agrave; introdo6a con la legge di stabilit&agrave;. Un ulteriore taglio manderebbe il sistema ancora pi&ugrave; in aﬀanno e, alla lunga me6erebbe in discussione la sopravvivenza del ssn” avv. Giannantonio Barbieri
•  “ … per la sostenibilit&agrave; del sistema devono cambiare i paradigmi organizzaDvi e assistenziali che hanno stru6urato le modalit&agrave; di risposta ai bisogni e ai problemi di salute dei singoli e della colle&lt;vit&agrave;” •  Ignazio Marino: “La revisione della spesa pubblica in Italia dovrebbe essere una straordinaria opportunit&agrave; per eliminare ricoveri inappropriaD , cancellare reparD ineﬃcienD e impedire sprechi e irregolarit&agrave; nell’acquisto dei disposiDvi” •  Il Sole 24 Sanit&agrave; n. 4849/2012 •  In Molise ci sono due neurochirurgie per 250 mila persone quando le direLve internazionali suggeriscono che ne serva una ogni milione e mezzo di abitanN. •  In Sicilia ce ne sono dieci. •  Cinque centri di trapianN di fegato a Roma: uno solo a Torino che esegue (2011) quasi il doppio (137) degli intervenN di Roma (98) •  Il solo taglio dei posN leRo (siamo soRo la media europea dei 5,2 leL per mille abitanN) di per s&egrave; solo non &egrave; una riforma e rischia di indebolire ulteriormente alcune regioni. Occorre una parallelo aumento dei posN per la riabilitazione e la lungodegenza, un raccordo con la rete dell’assistenza domiciliare •  In Friuli un paziente viene ricoverato 0,6 giorni prima, nel Lazio 2,3 e in Calabria 5 giorni prima •  Ogni noRe in ospedale senza una reale esigenza costa ai ci6adini circa 1000 euro •  Societ&agrave; Italiana di Chirurgia: il 78% dei chirurghi che hanno partecipato all’indagine ha sostenuto di aver faRo ricorso alla medicina difensiva, prescrivendo esami inuNli (che costano, n.d.r.) solo per il Nmore di essere trascinato in tribunale •  (fonte: Il Sole 24 Sanit’&agrave;, n. 48-&shy;‐49/2012) •  L’eccesso di cure inuNli, con i loro eﬀeL collaterali, &egrave; un costo per i sistemi sanitari •  BriNsh Medical Journal 2002: Too much medicine? •  BriNsh Medical Journal 2013: Too much medicine •  Problema della crescita della spesa sanitarie:
•  cause: aumento della speranza di vita
media della popolazione (aumento della domanda per servizi
sanitari), costi delle terapie pi&ugrave; elevati (nuove
•  La spesa legata alla negligenza sanitaria,
relativa a errori umani e/o a carenze
strutturali, si impone come componente a
cui porre attenzione all’interno della spesa
•  Motivi di preoccupazione:
•  per i sanitari;
•  per i cittadini;
•  per i governi, in situazione di crescente
•  L’ampiezza e la profondit&agrave; della crisi che sNamo aRraversando in quesN anni ampliﬁcano ulteriormente l’urgenza e la necessit&agrave; di accelerare la riﬂessione su come costruire il futuro dell’assistenza sanitaria: occorre prendere decisioni, operare delle scelte, anche impopolari, senza perdere ulteriore tempo prezioso avv. Giannantonio Barbieri
•  Occorre abbandonare logiche di breve, a volte brevissimo periodo : ancora oggi &egrave; questa la raDo del Decisore poliNco: si spostano pi&ugrave; in l&agrave; le problemaNche e le criNcit&agrave; che, prima o poi,saremo chiamaN ad aﬀrontare. Negli ulNmi dieci anni sono state approvate 44 manovre che hanno riguardato anche il seRore farmaceuNco in un oLca di contenimento della spesa, di cui tre solo negli ulNmi oRo mesi avv. Giannantonio Barbieri
•  Il paradosso della medicina moderna
•  Nelle societ&agrave; avanzate diventa difficile curare tutti i
malati a causa del continuo progresso della
•  L’ acquisizione di mezzi terapeutici sofisticati e
idonei ad impedire all’uomo di morire per malattie
fino a poco tempo fa mortali o incurabili comporta
un costo che ne impedisce la generalizzazione, per
cui la guarigione e la vita sono diventate di un
prezzo cos&igrave; alto che la societ&agrave; non pu&ograve; permettersi
il lusso di sostenerlo avv. Giannantonio Barbieri
•  Quanto pi&ugrave; progredisce la medicina, tanto pi&ugrave;
diventa difficile curare il malato. Dover decidere
quali malati devono essere lasciati morire.
•  Non &egrave; la sanit&agrave; che orienta la farmacologia ma
spesso &egrave; l’industria farmacologia che condiziona
la ricerca e l’assistenza sanitaria (es. farmaci
orfani)
•  Il culto del saluDsmo : l’intolleranza verso qualsiasi situazione di malessere, pur passeggera, considerata come una sconﬁRa L’economia pu&ograve; raccordarsi all’eNca? (Sgreccia E. Manuale di BioeNca, 2002) •  Responsabilit&agrave; sociale e individuale del
sanitario, il quale presta assistenza
secondo equit&agrave; e giustizia , tenendo
conto che il rispetto dei diritti
fondamentali dell’uomo e dei principi etici
della professione &egrave; condizione necessaria
per l’esercizio della professione (CD Infermiere)
•  Il ruolo del sanitario di fronte agli obblighi
di legge e ai bisogni del singolo assistito?
•  Da “a ciascuno secondo i suoi bisogni” a
”a ciascuno secondo i suoi bisogni nei
limiti delle risorse disponibili”
•  Il sanitario viene oggi ad avere due contra&lt;: quello con il servizio sanitario nazionale, che lo assume e lo paga, e quello con il paziente, •  Il rischio: il sanitario come doppio agente:
del paziente e della struttura sanitaria
(responsabilit&agrave; verso il paziente/responsabilit&agrave; verso gli
aspetti finanziari della professione)
•  Il rischio:
•  Che il rapporto di alleanza, di fiducia, di
assistenza tra sanitario-assistito diventi
secondario rispetto a quello sanitariostruttura e che diventi un rapporto
deresponsabilizzato.
•  Conseguenza: si aRenua il rapporto morale tra sanitario e paziente, tra infermiere e assisNto avv. Giannantonio Barbieri
•  Il sanitario si trova a dover valutare se i benefici
dei trattamenti verso i loro pazienti sono degni
dei costi della societ&agrave;
•  Ma il sanitario ha il diritto-dovere di essere al
servizio prioritario del malato, guidato dal
fondamentale criterio del miglior interesse del
•  Ma per fare questo &egrave; necessario salvaguardare l’autonomia del sanitario nella sua relazione terapeuNca-&shy;‐assistenziale col malato e gli elemenN che garanNscono questa autonomia del sanitario sono l’eNca e la deontologia •  Il punto di equilibrio: le linee guida? •  Indicazioni sistemaNche che supportano le decisioni del medico riguardo l’appropriatezza dell’assistenza sanitaria per speciﬁche condizioni cliniche •  Il vantaggio delle linee guida &egrave; duplice: da un lato difendono il sanitario dalla pressione degli amministraNvi, evitando cos&igrave; che si scenda a un livello di prestazione insuﬃciente; dall’altro garanNscono al paziente uno standard riconosciuto di qualit&agrave;. •  TuRavia occorre tenere presente anche che le linee guida possono ridurre l’autonomia del sanitario nella gesNone della relazione col paziente; se anche le malaLe sono apparentemente simili i pazienN sono sempre diversi (il consenso informato) •  Nell’ambito del conﬂiRo fra economia e salute l’eNca e la deontologia rappresentano le fronNere dell’autonomia del professionista di fronte alle pressioni ideologiche e sociali ed esprimono il diriRo del sanitario a rimanere al servizio prioritario dell’assisNto. •  E’ il migliori interesse dell’assisNto che deve conNnuare a cosNtuire l’autorit&agrave; in medicina, autorit&agrave; che ha alle sue radici la conoscenza e i giudizi clinici, e non primariamente le condizioni economiche del paziente •  Necessit&agrave; della formazione permanente del personale sanitario •  La formazione permanente, se ben concepita e condoRa, consente: •  l’aggiornamento scienNﬁco-&shy;‐professionale, indispensabile per la rapida evoluzione della scienza; •  la formazione eNca-&shy;‐deontologica del personale; •  il mantenimento del livello di moNvazione e qualiﬁcazione delle persone. •  Le ricadute beneﬁche sono a vantaggio dell’umanizzazione dell’assistenza ma anche dell’eﬃcienza ed economicit&agrave; della spesa •  MoNvazione, retribuzione e formazione del personale sanitario cosNtuiscono un trinomio inscindibile per l’eﬃcienza del sistema sanitario GLI OBBLIGHI DI AGGIORNAMENTO NEI CONTRATTI E NELLA DEONTOLOGIA •  Napoli 1896 Grace Baxter isNtuzione della prima scuola •  R.D. 1832/1925 scuole conviRo professionale •  Anni 70 dalla scuole conviRo alla scuole per infermieri professionali •  Da due a tre anni •  Accordo di Strasburgo avv. Giannantonio Barbieri
•  La formazione infermierisNca &egrave; rimasta fuori dai due circuiN isNtuzionali principali nei quali avviene la formazione: il Ministero della Pubblica Istruzione (MIUR) e l’universit&agrave;. avv. Giannantonio Barbieri
•  Il valore di un intervento professionale dipende sopra6u6o dalla quanDt&agrave; di sapere contenuto in esso. •
D. Valcarenghi, in G. Barbieri e A. Pennini, Le responsabilit&agrave; dell’infermiere, Carocci avv. Giannantonio Barbieri
“Non risponde di lesioni colpose un infermiere, il quale nell’eseguire, legalmente autorizzato, delle iniezioni, abbia perforato il nervo sciaGco del paziente, producendone la paralisi, perch&eacute; un infermiere non &egrave; tenuto a conoscere l’anatomia topograﬁca”. (Tribunale di Pavia, 30 giugno1930) •  L’infermierisNca non &egrave; pi&ugrave; ancilla medicinae, ma possiede una sua idenNt&agrave; e autonomia professionale. •  L’infermiere, in quanto professionista, si fa carico, aRraverso l’esercizio della professione, dei beni della salute e della vita dei ciRadini e di tutelare e promuovere tali beni, a nome della societ&agrave;, mediante la propria speciﬁca competenza professionale e nel fondamentale rispeRo della persona aﬃdata alle sue cure. •
Fonte: A Silvestro, G. Barbieri, A Masucci, D. Rodriguez, A. G. Spagnolo, Commentario al Codice Deontologico dell’infermiere 2009 avv. Giannantonio Barbieri
•  “Le legge determina le professioni intelleRuali per l’esercizio delle quali &egrave; necessaria l’iscrizione in apposiN albi o elenchi” (art. 2229 c.c.) avv. Giannantonio Barbieri
C o s a s i g n i ﬁ c a e s s e r e p r o f e s s i o n e intelle6uale ? Qual &egrave; il signiﬁcato giuridico da a6ribuire al conce6o di professione intelle6uale? avv. Giannantonio Barbieri
Le professioni intelleRuali sono prese in considerazione dal codice civile in un gruppo piuRosto scarso di norme (art. 2229 e seguenN del codice civile); sono invece numerose le norme della legislazione speciali si rivolgono a singole professioni avv. Giannantonio Barbieri
Nessuna di queste norme deﬁnisce il conceRo di professione intelleRuale. TuRavia, dalla loro collocazione all’interno della categoria del lavoro autonomo, si possono trarre una serie di elemenN che consentono di deﬁnire i connotaN Npici di una professione intelleRuale. avv. Giannantonio Barbieri
LE PROFESSIONI INTELLETTUALI LA PROFESSIONALITA’ I REQUISITI : La professionalit&agrave; = conNnuaNvit&agrave;, stabilit&agrave;, sistemaNcit&agrave;. La discrezionalit&agrave; e la personalit&agrave; = si traRa tuRavia di caraReri presenN anche in aLvit&agrave; diverse dalle professioni intelleRuali La intelle6ualit&agrave; = tuRavia momenN intelleRuali sono presenN presso che in tuRe le aLvit&agrave; lavoraNve come momenN tecnici e momenN materiali sono presenN anche nelle professioni intelleRuali avv. Giannantonio Barbieri
LE PROFESSIONI INTELLETTUALI LA PROFESSIONALITA’ Il problema, allora, &egrave; come disNnguere l’intelleRualit&agrave; delle aLvit&agrave; professionali regolate dagli arNcoli 2229 e segg. c.c. dalla intelleRualit&agrave; diﬀusa in tuRe le aLvit&agrave; lavoraNve La soluzione potrebbe essere che l’intelleRualit&agrave; assume valore qualiﬁcante quando non &egrave; meramente interna al soggeRo che svolge l’aLvit&agrave; e preliminare al servizio oﬀerto, ma si concreta dire&lt;amente nella prestazione fornita al cliente e per la quale il professionista &egrave; responsabile. avv. Giannantonio Barbieri
•  In linea generale, la doRrina riNene di individuare l'elemento diﬀerenziante tra il controllo d'opera intelleRuale e le altre obbligazioni di lavoro autonomo nel &laquo;caraRere non intrinsecamente patrimoniale dell'aLvit&agrave; intelleRuale, che si realizza nell'impegno delle capacit&agrave; e competenze del professionista, valorizzate dalla libert&agrave; di valutazione... al ﬁne della soddisfazione delle necessit&agrave;... del cliente&raquo; ’ La Corte di Cassazione ha aﬀermato che l’opera intelleRuale consiste nell’applicazione concreta di cognizioni tecniche e scienNﬁche nell’opera stessa che &egrave; l’oggeRo della prestazione. In doRrina si &egrave; sostenuto che l’intelleRualit&agrave; della prestazione &egrave; l’elemento qualiﬁcante della faLspecie “professione intelleRuale”, ovvero si d e v o n o a v e r e p r e s t a z i o n i a c o n t e n u t o esclusivamente o prevalentemente intelle&lt;uale avv. Giannantonio Barbieri
•  “L'aggiornamento professionale &egrave; eﬀeRuato secondo modalit&agrave; idenNche a quelle previste per la professione medica” •  Art. 2, legge 43/2006 FORMATIVA CLINICA ASSISTENZIALE RESPONSABILITA’ SANITARIA (rinnovata responsabilit&agrave; infermierisNca, Mangiacavalli B.) ORGANIZZATIVA GESTIONALE avv. Giannantonio Barbieri
IL KNOWLEDGE MANAGEMENT Il knowledge management si basa sull’idea c h e l a p i &ugrave; p r e z i o s a r i s o r s a d i un’organizzazione sia la conoscenza acquisita dal proprio personale (fonte: prof. Naresh Katri – Universit&agrave; del Missouri, su Health Care Management Review, gennaio-&shy;‐marzo 2006) 51 IL KNOWLEDGE MANAGEMENT Gli operatori sanitari dipendono, nell’oLmale esercizio delle rispeLve professioni, proprio dal knowledge acquisito aRraverso i lunghi studi, l’esperienza e l’aggiornamento conNnuo. (fonte: prof. Naresh Katri) 52 IL KNOWLEDGE MANAGEMENT La medicina e il suo rapido sviluppo in termini di conoscenze, procedure e tecnologie, richiede l’applicazione del proprio knowledge per risolvere problemi sanitari incerN e complessi, talvolta anche aRraverso l’aggregazione contemporanea e sinergica di pi&ugrave; professionalit&agrave;. Le organizzazioni sanitarie necessitano di fare leva sull’eﬃcacia delle capacit&agrave; professionali piuRosto che su processi di automazione e standardizzazione delle procedure (fonte: prof. Naresh Katri) Per l’organizzazione, la formazione rappresenta uno strumento strategico e va pianiﬁcata, gesDta e valutata in tu6o l’intero processo 53 •  Perch&eacute; l’obbligo della formazione conNnua per i professionisN sanitari? •  La professionalit&agrave; di un operatore della salute si caraRerizza per alcune peculiarit&agrave; sostanziali quali il possesso di: •  Conoscenze teoriche costantemente aggiornate; •  Buone abilit&agrave; tecniche e/o manuali; •  Capacit&agrave; comunicaNve e relazionali; avv. Giannantonio Barbieri
•  Il rapido e conNnuo sviluppo della medicina, e in generale delle conoscenze biomediche, nonch&eacute; il costante accrescersi dell’innovazione sia tecnologica che organizzaNve, rendono sempre pi&ugrave; diﬃcile per il singolo operatore mantenere la sua professionalit&agrave; al massimo livello; ecm= l’insieme organizzato e controllato di tuRe quelle aLvit&agrave; formaNva, sia teoriche che praNche, che hanno come scopo quello di mantenere elevata e al passo con i tempi la professionalit&agrave; degli operatori della sanit&agrave;. avv. Giannantonio Barbieri
LA FORMAZIONE PERCHE’ ? •
perch&eacute; le conoscenze in campo sanitario diventano rapidamente obsolete, a causa dei conNnui e numerosi progressi della medicina; perch&eacute; l’aggiornamento conNnuo del sanitario &egrave; un diriRo del ciRadino e un dovere del sanitario; perch&eacute; la magistrature &egrave; sempre pi&ugrave; severa nei confronN di una vera o presunta malpracDce sanitaria; perch&eacute; il ciRadino rivendica un ruolo aLvo nelle decisioni del sanitario che lo riguardano ed &egrave; sempre pi&ugrave; aRento alla loro qualit&agrave; ed eﬃcacia; perch&eacute; &egrave; in rapido aumento in tuL i Paesi industrializzaN la consultazione dei siN sanitari di Internet da parte dei ciRadini prima di recarsi dal sanitario; •  Per quesN moNvi l’operatore sanitario deve essere sempre aggiornato e competente, in una professione che, oltre ad assistere a conNnue modiﬁche dell’organizzazione del lavoro provocate dall’ingresso di nuove tecnologie, deve possedere conoscenze teoriche aggiornate (sapere), nuove abilit&agrave; tecniche o manuali (saper fare), e capacit&agrave; comunicaNve con il paziente autorevoli e non autoritarie, diverse da quelle di un passato anche recente (saper essere). 57 •  L’ecm riguarda tuRo il personale sanitario, dipendente o libero professionista, operante nella sanit&agrave;, sia privata che pubblica. avv. Giannantonio Barbieri
•  DPR 20/12/1979 n. 761 Stato giuridico del personale delle USL •  46. Aggiornamento professionale obbligatorio. •  L' aggiornamento professionale &egrave; obbligatorio per tuRo il personale dell'unit&agrave; sanitaria locale, ivi compreso quello amministraNvo, ed &egrave; ﬁnalizzato: •  al completamento della preparazione professionale anche in vista della mobilit&agrave; del personale e della riconversione funzionale del medesimo; •  al miglioramento della qualit&agrave; del servizio. •  L' aggiornamento &egrave; assicurato mediante riunioni periodiche, seminari e corsi tecnico-&shy;‐praNci organizzaN preferibilmente nella sede di servizio e nell'orario di lavoro. La regione, all'inizio di ogni anno, ﬁssa gli obieLvi generali dell' aggiornamento e le modalit&agrave; di svolgimento avvalendosi della collaborazione delle universit&agrave;, delle isNtuzioni scolasNche e degli ordini professionali. •  L' aggiornamento del personale sanitario dipendente pu&ograve; essere eﬀeRuato anche nell'ambito delle aLvit&agrave; di aggiornamento obbligatorio previste per il personale convenzionato di cui all'art. 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. •  La mancata partecipazione, senza giusNﬁcato moNvo, alle aLvit&agrave; di aggiornamento professionale per un periodo superiore ai cinque anni comporta la riduzione del punteggio di anzianit&agrave; ai soli ﬁni dei concorsi, delle promozioni e dei trasferimenN in una misura stabilita dalla commissione di disciplina in relazione al proﬁlo professionale ed alle mansioni del dipendente. La riduzione non pu&ograve; comunque superare il 50 per cento. avv. Giannantonio Barbieri
•  L. 833/1978 art. 2 •  Il conseguimento delle ﬁnalit&agrave; di cui al precedente arGcolo &egrave; assicurato mediante: •  …. •  8) la formazione professionale e permanente nonch&eacute; l'aggiornamento scienNﬁco culturale del personale del servizio sanitario nazionale. •  L. 30071970, Art. 10 (Lavoratori studenD) •  I lavoratori studenN, iscriL e frequentanN corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualiﬁcazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di Ntoli di studio legali, hanno diriRo a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligaN a prestazioni di lavoro straordinario durante i riposi seLmanali. •  I lavoratori studenN, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame, hanno diriRo a fruire di permessi giornalieri retribuiN. •  Il datore di lavoro potr&agrave; richiedere la produzione delle cerNﬁcazioni necessarie all'esercizio dei diriL di cui al primo e secondo comma •  CCNL sanit&agrave; privata aiop ART. 34 -&shy;‐ AGGIORNAMENTO, QUALIFICAZIONE E RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE •  Le parN, al ﬁne di realizzare una pi&ugrave; qualiﬁcata assistenza, convengono sulla necessit&agrave; di predisporre condizioni per favorire la partecipazione dei lavoratori operanN nell'area sanitaria privata ai corsi di qualiﬁcazione professionale, richiesN dalle prestazioni oﬀerte dalla StruRura sanitaria. •  A tale scopo i dipendenN potranno usufruire di permessi retribuiN per partecipare a corsi di aggiornamento, qualiﬁcazione e riqualiﬁcazione aLnenN alla materia di perNnenza, nelle seguenN percentuali: …. avv. Giannantonio Barbieri
•  ART. 35 – ECM (EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA) •  Oltre a quanto previsto nell’arNcolo precedente in materia di formazione, con il presente contraRo si recepiscono le novit&agrave; introdoRe ai sensi dell’art.16 quater del DLgs n.
502/1992 e successive modiﬁcazioni, dalle indicazioni del Ministero della Salute, dalle intese assunte in Conferenza Stato-&shy;‐Regioni e dagli obieLvi di salute previsN dal Piano Sanitario Nazionale e recepiN nei singoli Piani Sanitari Regionali, che prevedono la formazione conNnua del personale sanitario quale requisito indispensabile per svolgere aNvit&agrave; professionale in qualit&agrave; di dipendente per conto delle aziende ospedaliere, delle universit&agrave;, delle unit&agrave; sanitarie locali e delle struRure sanitarie private. avv. Giannantonio Barbieri
•  A tal ﬁne le struRure sanitarie favoriscono l’acquisizione dei crediN formaNvi, previsN dalle vigenN disposizioni, e ne garanNscono l’acquisizione nei limiN del monte orario previsto dall’arNcolo 34 . •  ……. avv. Giannantonio Barbieri
•  Sono considerate cause di sospensione dell’obbligo di acquisizione dei crediN formaNvi il periodo di gravidanza e puerperio, le aspeRaNve a qualsiasi Ntolo usufruite, ivi compresi i distacchi per moNvi sindacali. Il triennio riprende a decorrere dal rientro in servizio del dipendente. •  Al ﬁne di oLmizzare le risorse disponibili, per favorire la formazione conNnua a tuRo il personale sanitario e, comunque, la formazione in genere a tuRo il personale, sono privilegiate le strategie e le metodologie coerenN con la necessit&agrave; di implementare l’aLvit&agrave; di formazione in ambito possibilmente aziendale ed interaziendale, favorendo metodi di formazione che facciano ricorso a mezzi mulNmediali ove non sia possibile assicurarla a livello interno. avv. Giannantonio Barbieri
•  La formazione, inoltre, deve essere coerente con l’obieLvo di migliorare le prestazioni professionali del personale e, quindi, streRamente correlata alle aLvit&agrave; di competenza. •  Dato il cara6ere tu6ora -&shy;‐ almeno in parte -&shy;‐ sperimentale della formazione conDnua, le parD concordano che, nel caso di mancata acquisizione dei crediD nel triennio da parte del personale interessato, non trova applicazione la speciﬁca disciplina prevista dall’art.16 quater del DLgs n.502/92 avv. Giannantonio Barbieri
•  16-&shy;‐quater. IncenNvazione della formazione conNnua. •  1. La partecipazione alle aLvit&agrave; di formazione conNnua cosNtuisce requisito indispensabile per svolgere aLvit&agrave; professionale, in qualit&agrave; di dipendente o libero professionista, per conto delle aziende ospedaliere, delle universit&agrave;, delle unit&agrave; sanitarie locali e delle struRure sanitarie private. •  2. I contraL colleLvi nazionali di lavoro del personale dipendente e convenzionato individuano speciﬁci elemenN di penalizzazione, anche di natura economica, per il personale che nel triennio non ha conseguito il minimo di crediN formaNvi stabilito dalla Commissione nazionale. •  3. Per le struRure sanitarie private l'adempimento, da parte del personale sanitario dipendente o convenzionato che opera nella struRura, dell'obbligo di partecipazione alla formazione conNnua e il conseguimento dei crediN nel triennio cosNtuiscono requisito essenziale per oRenere e mantenere l'accreditamento da parte del Servizio sanitario nazionale avv. Giannantonio Barbieri
•  ART. 29 CCNL 1999 •  Formazione e Aggiornamento professionale •  Nell’ambito dei processi di riforma delle aziende sanitarie e degli enN, la formazione cosNtuisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale dei dipendenN e per la realizzazione degli obieLvi programmaN. Essa &egrave; in parNcolare ﬁnalizzata allo sviluppo del sistema sanitario aRraverso il miglioramento delle competenze del personale e pi&ugrave; elevaN livelli di moNvazione e di consapevolezza rispeRo agli obieLvi generali di rinnovamento e produLvi da perseguire. •  L’aLvit&agrave; formaNva si realizza aRraverso programmi di addestramento, aggiornamento, qualiﬁcazione ﬁnalizzaN all’oLmale valorizzazione delle risorse umane, sia aRraverso programmi miraN allo sviluppo delle professionalit&agrave; in linea con i cambiamenN organizzaNvi. L’aLvit&agrave; formaNva si svolge secondo percorsi deﬁniN in conformit&agrave; dei programmi concordaN nell’ambito della contraRazione integraNva di cui all’art. 4, comma 2 punto V. ParNcolare aRenzione &egrave; posta in tale ambito sulle esigenze di riqualiﬁcazione del personale nell’ambito dei processi di mobilit&agrave;. avv. Giannantonio Barbieri
•  6. Il personale che partecipa alle aLvit&agrave; di formazione obbligatoria organizzate dall’ente &egrave; considerato in servizio a tuL gli eﬀeL. I relaNvi oneri sono a carico dell’amministrazione. I corsi sono tenuN, di norma, durante l’orario di lavoro. Qualora i corsi si svolgano fuori dalla sede di servizio, la partecipazione ad essi comporta, sussistendone i presupposN, il traRamento di missione ed il rimborso delle spese di viaggio. La contraRazione integraNva, fermo restando il debito orario contraRuale, potr&agrave;, altres&igrave;, prevedere parNcolari arNcolazioni dell’orario seLmanale e quanNﬁcare le ore necessarie a garanNre parNcolari percorsi formaNvi … avv. Giannantonio Barbieri
•  art.20, ccnl 2004 Formazione ed ecm •  In materia di formazione &egrave; tuttora vigente l’art. 29 del
CCNL 7 aprile 1999, che prevede la formazione e
l’aggiornamento professionale obbligatorio. In tale
ambito rientra la formazione continua di cui all’art.
16 bis e segg. del d.lgs. n 502/1992 … avv. Giannantonio Barbieri
•  L’azienda e l’ente garanNscono l’acquisizione dei crediN formaNvi previsN dalle vigenN disposizioni da parte del personale interessato nell’ambito della formazione obbligatoria. Il personale che vi partecipa &egrave; considerato in servizio a tuL gli eﬀeL ed i relaNvi oneri sono a carico dell’azienda o ente. …. •  …. il dipendente che senza giusNﬁcato moNvo non partecipi alla formazione conNnua e non acquisisca i crediN previsN nel triennio, non potr&agrave; partecipare per il triennio successivo alle selezioni interne a qualsiasi Ntolo previste •  Sono considerate cause di sospensione dell’obbligo di acquisizione dei crediN formaNvi il periodo di gravidanza e puerperio, le aspeRaNve a qualsiasi Ntolo usufruite, ivi compresi i distacchi per moNvi sindacali. Il triennio riprende a decorrere dal rientro in servizio del dipendente •  La formazione deve, inoltre, essere coerente con l’obieLvo di migliorare le prestazioni professionali del personale e, quindi, streRamente correlata alle aLvit&agrave; di competenza in base ai piani di cui al comma 1. Ove il dipendente prescelga corsi di formazione non rientranN nei piani suddeL ovvero corsi che non corrispondano alle suddeRe caraRerisNche, la formazione -&shy;‐ anche quella conNnua -&shy;‐ rientra nell’ambito della formazione facoltaNva. •  CODICE DEONTOLOGICO DELL’INFERMIERE 2009 •  Art. 1 L’infermiere &egrave; il professionista sanitario responsabile dell’assistenza infermierisNca •  Art. 11 L’infermiere fonda il proprio operato su conoscenze validate e aggiorna saperi e competenza aRraverso la formazione permanente, la riﬂessione criNca e la ricerca. •  ProgeRa, svolge e partecipa ad aLvit&agrave; di formazione. …. •  L’art. 11 enuncia i conceL sui quali si fonda la professione Conoscenze validate: conoscenze scaturenN da prove scienNﬁche aﬃdabili e sicure Competenze: l’insieme delle conoscenze e capacit&agrave;-&shy;‐abilit&agrave; Aggiornamento: formazione permanente, ricerca, riﬂessione criDca sull’esperienza •  Art. 15 •  L’infermiere chiede formazione e/o supervisione per praNche nuove o sulle quali non ha esperienza avv. Giannantonio Barbieri
•  D.M. 737/94, art. 1, comma 4 •  L’infermiere … concorre direRamente all’aggiornamento relaNvo al proprio proﬁlo professionale e alla ricerca •  “La formazione permanente &egrave; un impegno ineludibile dell’infermiere, che nasce da iniziaDve personali qualora le isDtuzioni del Servizio sanitario nazionale e il Collegio professionale non promuovessero iniziaDve , pur per loro doverose, tese a garanDre de6a formazione” •
Commentario al Codice Deontologico dell’infermiere, a cura di A. Silvestro, con il contributo di G. Barbieri, A. Masucci, D. Rodriguez, A.G. Spagnolo •  Le mancanze professionali causate dalla scarsa preparazione culturale provocata dal trascurato aggiornamento possono cosNtuire oggeRo di procedimento disciplinare a carico dell’infermiere •  L’infermiere che non si preoccupa di mantenersi aggiornato, essendo a contaRo con i ciRadini, porta discredito all’intera categoria professionale •  Art. 1176 codice civile •  Nell'adempiere l'obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. •  Nell'adempimento delle obbligazioni inerenD all'esercizio di un'a&lt;vit&agrave; professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell'a&lt;vit&agrave; esercitata. •  La &quot;diligenza&quot; indica in astraRo la misura dell'aRenzione e della cura che il debitore deve adoperare per eseguire la prestazione esaRamente nel modo stabilito (Natoli, L'a6uazione del rapporto obbligatorio, II, in Tra6. Cicu, Messineo, XVI, Milano, 1984, 81). •  L'art. 1176, 1&deg; co. si riferisce al comune debitore, che si obbliga non nell'ambito di un mesNere o professione, mentre il 2&deg; co. riguarda il debitore professionale, richiedendo che quest'ulNmo esegua la prestazione conoscendo e applicando le regole tecniche richieste da talune speciﬁche aLvit&agrave; professionali (c.d. perizia ed esecuzione a regola d'arte: in quesN casi al modello del buon padre di famiglia si sosNtuisce quello del buon professionista della specialit&agrave; a cui si dichiara appartenente il debitore) •  In tema di responsabilit&agrave; civile nell'aLvit&agrave; medico-&shy;‐chirurgica, il paziente che agisce in giudizio deducendo l'inesaRo adempimento dell'obbligazione sanitaria deve provare il contraRo e/o il &quot;contaRo&quot; e allegare l'inadempimento del professionista, che consiste nell'aggravamento della situazione patologica del paziente o nell'insorgenza di nuove patologie per eﬀeRo dell'intervento, restando a carico dell'obbligato -&shy;‐ sia esso il sanitario o la struRura -&shy;‐ la prova che la prestazione professionale sia stata eseguita in modo diligente e che quegli esiN peggioraNvi siano staN determinaN da un evento imprevisto e imprevedibile •  Art. 1218 c.c. •  Il debitore che non esegue esa6amente la prestazione dovuta &egrave; tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo &egrave; stato determinato da impossibilit&agrave; della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. •  Art. 43 c.p. •  Il deliRo: •  &egrave; doloso, o secondo l'intenzione, quando l'evento dannoso o pericoloso, che &egrave; il risultato dell'azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l'esistenza del deliRo, &egrave; dall'agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione; •  &egrave; preterintenzionale, o oltre l'intenzione, quando dall'azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso pi&ugrave; grave di quello voluto dall'agente; •  &egrave; colposo, o contro l'intenzione, quando l'evento, anche se preveduto, non &egrave; voluto dall'agente e si veriﬁca a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenN, ordini o discipline. •  Il sanitario &egrave; tenuto a quella diligenza qualiﬁcata consistente nel rispeRo di tuRe le regole e gli accorgimenN che nel loro insieme cosNtuiscono la conoscenza della professione, tenendo conto che il progresso della scienza e della tecnica hanno notevolmente ridoRo nel campo delle prestazioni sanitarie-&shy;‐
specialisNche l'area della parNcolare esenzione indicata dall'art. 2236 IL SISTEMA ECM: CARATTERISTICHE, OBBLIGHI, ESENZIONI avv. Giannantonio Barbieri
LA FORMAZIONE CONTINUA (ConNnuing Medical EducaNon CME) •  “ALvit&agrave; educazionale uNle per mantenere, sviluppare o accrescere le conoscenze, le abilit&agrave;, le prestazioni professionali e le capacit&agrave; relazionali che il medico usa per fornire assistenza ai pazienN, ai ciRadini, o nella professione” (fonte: AccreditaNon Council Medical EducaNon -&shy;‐ Physician’s RecogniNon Award of the Amercican Medical AssociaNon) 91 LA FORMAZIONE CONTINUA art. 16 bis D.lgs. 502/92 •  La formazione conNnua comprende l’aggiornamento professionale e la formazione permanente. •  L’aggiornamento professionale &egrave; l’aLvit&agrave; successiva la corso di diploma, laurea, specializzazione, formazione complementare, formazione speciﬁca in medicina generale, direRa ad adeguare per tuRo l’arco della vita professionale le conoscenza professionali. 92 LA FORMAZIONE CONTINUA art. 16 bis D.lgs. 502/92 •  La formazione permanente comprende le aLvit&agrave; ﬁnalizzate a migliorare le competenze e le abilit&agrave; cliniche, tecniche e manageriali e i comportamenN degli operatori sanitari al progresso scienNﬁco e tecnologico con l’obieLvo di garanNre eﬃcacia, appropriatezza (clinica ed organizzaNva, n.d.r.), sicurezza ed eﬃcienza all’assistenza prestata dal S.s.n. 93 LA FORMAZIONE CONTINUA art. 16 bis D.lgs. 502/92 •  La formazione conNnua consiste in aLvit&agrave; di qualiﬁcazione speciﬁca per i diversi proﬁli professionali, aRraverso la partecipazione a corsi, convegni, seminari … nonch&eacute; soggiorni di studio e la partecipazione a studi clinici controllaN e ad aLvit&agrave; di ricerca, di sperimentazione e di sviluppo. 94 •  16-&shy;‐quater. IncenDvazione della formazione conDnua. •  1. La partecipazione alle aLvit&agrave; di formazione conNnua cosNtuisce requisito indispensabile per svolgere aLvit&agrave; professionale, in qualit&agrave; di dipendente o libero professionista, per conto delle aziende ospedaliere, delle universit&agrave;, delle unit&agrave; sanitarie locali e delle struRure sanitarie private. •  2. I contraL colleLvi nazionali di lavoro del personale dipendente e convenzionato individuano speciﬁci elemenN di penalizzazione, anche di natura economica, per il personale che nel triennio non ha conseguito il minimo di crediN formaNvi stabilito dalla Commissione nazionale. •  3. Per le struRure sanitarie private l'adempimento, da parte del personale sanitario dipendente o convenzionato che opera nella struRura, dell'obbligo di partecipazione alla formazione conNnua e il conseguimento dei crediN nel triennio cosNtuiscono requisito essenziale per oRenere e mantenere l'accreditamento da parte del Servizio sanitario nazionale •  In materia di formazione professionale conNnua degli operatori sanitari, gli arR. 16 e 16 quater del d.lgs. n. 502 del 1992, nel prevedere una riparNzione della potest&agrave; legislaNva tra Stato e Regione, non aRribuiscono alle ASL alcuna autonoma Ntolarit&agrave;, limitandosi queste a partecipare in via strumentale, previo accreditamento presso gli enN preposN (Commissione regionale per la formazione conNnua, Regioni e Province), alla realizzazione del programma di educazione conNnua in medicina (ECM), la cui gesNone amministraNva &egrave; stata aRribuita -&shy;‐ con l'art. 2 della legge n. 244 del 2007 -&shy;‐ all'Agenzia per i servizi sanitari regionali. Ne consegue che non sussiste a carico delle ASL l'obbligo di predisporre ed organizzare corsi di aggiornamento e formazione per i propri medici, n&eacute;, correlaNvamente, un diriRo di quesN ulNmi di oRenere direRamente dall'ASL di appartenenza la promozione e l'organizzazione di tali aLvit&agrave;, potendosi censurare la condoRa dell'Azienda solo ove la stessa abbia, ingiusNﬁcatamente, impedito ai medici la partecipazione alle iniziaNve di formazione conNnua. (RigeRa, App. Torino, 20/12/2006) •  Cass. Sez. lavoro, 20/10/2011, n. 21817 •  ECM si pu&ograve; deﬁnire come l’insieme organizzato e controllato di tuRe quelle aLvit&agrave; formaNve, sia teoriche che praNche, che hanno come scopo quello di mantenere elevata e al passo con i tempi la professionalit&agrave; degli operatori della sanit&agrave;. •
Sasso L e altri, Por•olio delle competenze delle professioni sanitarie, McGraw-&shy;‐Hill avv. Giannantonio Barbieri
•  I Collegi professionali rivestono il ruolo di garanN della professione e di cerNﬁcatori della formazione conNnua e possono anche rivesNre la funzione di produRori di formazione conNnua … •  Chi sono i desNnatari dell’obbligo ecm? •  “desNnatari dell’obbligo di aggiornamento nel sistema di formazione conNnua in medicina (ECM) sono i professionisN della sanit&agrave;. Conseguentemente non sono desNnatari dell’obbligo gli operatori aﬀerenN alle arN ausiliarie delle professioni sanitarie” •  (determina CNFC 9.11.2010) •  Accordo stato regioni 5 novembre 2009 •  L’aLvit&agrave; educaNva che serve a mantenere, sviluppare e incrementare le conoscenze, le competenze e le performance degli operatori della sanit&agrave; … •  I crediN ecm sono indicatori della qualit&agrave; di formazione/apprendimento eﬀeRuato dagli operatori sanitari in occasione di aLvit&agrave; ecm. •  I providers devono trasmeRere tempesNvamente all’Ente accreditante e al COGEAPS i crediN che ha assegnato a ogni partecipante •  I liberi professionisN possono acquisire crediN formaNvi aRraverso modalit&agrave; ﬂessibili per crediN/
anno •  Determina della CNFC 17 luglio 2013 •  Commissione Nazionale per la formazione conNnua ha individuato in 150 crediN il debito formaNvo per tuRe le professioni sanitarie anche per il triennio 2014-&shy;‐2016 •  TuRavia il debito formaNvo pu&ograve; variare in funzione del calcolo del debito formaNvo individuale triennale (accordo stato regioni 19 aprile 2012) •  Periodo 2011-&shy;‐2013 = 150 crediN •  Per ogni anno da un minimo di 25 a un massimo di 75 crediN •  Possibilit&agrave; di riportare ﬁno a un massimo di 45 crediN dal triennio 2008-&shy;‐2010 a condizione che il professionista abbia pienamente oRemperato al debito formaNvo previsto per il triennio precedentemente di 150 crediN formaNvi •  triennio 2014-&shy;‐2016 = 150 crediN •  Riduzione di 15 crediN nel triennio 2014-&shy;‐2016 se il professionista sanitario ha acquisito da 30 a 50 crediN nel triennio 2011-&shy;‐2013; •  Riduzione di 30 crediN nel triennio 2014-&shy;‐2016 se il professionista sanitario ha acquisito da 51 a 100 crediN nel triennio 2011-&shy;‐2013; •  Riduzione di 45 crediN nel triennio 2014-&shy;‐2016 se il professionista sanitario ha acquisito da 101 a 150 crediN nel triennio 2011-&shy;‐2013; •  Esoneri / esenzioni ( vedi determina del 17.07.2013) •  Nel periodo di esonero il professionista sanitario non sospende l’esercizio dell’aLvit&agrave; professionale; •  Nel periodo di esenzione la sospensione dell’aLvit&agrave; professionale cosNtuisce elemento qualiﬁcante per la richiesta di esenzione •  Tutoraggio •  CrediN per la formazione all’estero •  Liberi professionisN: -&shy;‐ ai l.p. sono riconosciuN crediN ecm per a) aLvit&agrave; di autoapprendimento …. preparaN e distribuiN da provider; b) Autoapprendimento derivante da aLvit&agrave; di leRura di riviste scienNﬁche, di capitoli di libri e di monograﬁe non distribuiN da provider IL MANCATO RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBBLIGHI FORMATIVI: QUALE RESPONSABILITA’ •  ATTENZIONE ALLE TRUFFE!! •  “&egrave; pervenuta noDzia che alcuni sanitari iscri&lt; all’Ordine di Roma hanno ricevuto una nota a mia ﬁrma, nella quale si chiede il versamento di denaro, tramite conto corrente dell’Ordine, quale sanzione per non avere o6emperato all’obbligo formaDvo per il triennio … La nota in quesDone &egrave; un falso” •  Il presidente doR. Roberto Lala •  Il Co.Ge.A.P.S. ribadisce quanto dichiarato dal Presidente Lala e invita tuL i professionisN sanitari a non inviare denaro e a condividere queste informazioni con tuL i colleghi, in modo da evitare il pi&ugrave; possibile che la noNzia errata si diﬀonda e che il personale sanitario subisca truﬀe di natura pecuniaria •  www. cogeaps.it •
In seguito all’introduzione, con la Legge 148 del 14/09/2011, di sanzioni per la mancata o incompleta formazione, &egrave; sorta una certa confusione riguardo a tali sanzioni, le quali non sono assolutamente, in alcun caso, di natura economica. Alcuni iscriL all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma hanno ricevuto una e-&shy;‐mail in cui viene richiesto un versamento di denaro, come sanzione per non aver faRo formazione ECM. Il doR. Roberto Lala, Presidente dell’Ordine, ha diﬀuso la seguente nota: “&Egrave; pervenuta la noNzia che alcuni sanitari iscriL all’Ordine di Roma hanno ricevuto una nota a mia ﬁrma, nella quale si chiede il versamento di denaro, tramite conto corrente dell’Ordine, quale sanzione per non aver oRemperato all’obbligo formaNvo previsto per il triennio 2010-&shy;‐2011. LA NOTA IN QUESTIONE &Egrave; UN FALSO e prego chiunque la riceva di darne immediata noNzia, inviando una mail o un fax all’Uﬃcio Segreteria Medici ([email&#160;protected] – 0644242515). F.to IL PRESIDENTE DOTT. ROBERTO LALA” Il Co.Ge.A.P.S. ribadisce quanto dichiarato dal Presidente Lala, e invita tuL i professionisN sanitari a non inviare denaro e a condividere queste informazioni con tuL i colleghi, in modo da evitare il pi&ugrave; possibile che la noNzia errata si diﬀonda e che il personale sanitario subisca truﬀe di natura pecuniaria. avv. Giannantonio Barbieri
IL COGEAPS: FUNZIONI •  COGEAPS – Consorzio GesNone Anagraﬁca delle Professioni Sanitarie •  &Egrave; l’organismo nazionale deputato alla gesNone delle anagraﬁche nazionali e territoriali, dei crediN ecm aRribuiN ai professionisN che fanno capo agli Ordini, ai Collegi, nonch&eacute; delle rispeLve Federazioni e per le professioni che sono sprovviste di EnN regolatori, delle Associazioni maggiormente rappresentaNve, consentendo a quesN le relaNve funzioni di cerNﬁcazioni delle aLvit&agrave; formaNve svolte. avv. Giannantonio Barbieri
•  il sistema informaNco del Cogeaps raccoglie in sintesi i daN anagraﬁci degli ordini, dei Collegi e delle Associazioni, i daN relaNvi alle aLvit&agrave; formaNve provenienN dagli enN accreditanN (Ministero della Salute, Regioni, Province autonome), nonch&eacute; i daN relaNvi ai partecipanN agli evenN di formazione, con i relaNvi crediN, forniN dagli organizzatori di formazione. avv. Giannantonio Barbieri
•  I daN inseriN nel sistema informaNco e la loro aggregazione rendono possibile il processo ﬁnale di validazione, che permeRe di : •  disporre di una base consolidata di tu&lt; i professionisD della salute; •  avere il monitoraggio d’insieme dell’andamento dei processi ecm; •  avere il monitoraggio aggregato dei crediD acquisiD dalle diverse professioni per la componente sia libero professionale che dipendente; •  disporre di una previsione sulle esigenze formaDve future avv. Giannantonio Barbieri
Il mancato raggiungimento degli obblighi formaGvi: quale responsabilit&agrave;’ avv. Giannantonio Barbieri
•  D.l 13.08.2011, n. 138, art 3 •  b) previsione dell'obbligo per il professionista di seguire percorsi di formazione conNnua permanente predisposN sulla base di apposiN regolamenN emanaN dai consigli nazionali, fermo restando quanto previsto dalla normaNva vigente in materia di educazione conNnua in medicina (ECM). La violazione dell'obbligo di formazione conNnua determina un illecito disciplinare e come tale &egrave; sanzionato sulla base di quanto stabilito dall'ordinamento professionale che dovr&agrave; integrare tale previsione; avv. Giannantonio Barbieri
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