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Timestamp: 2017-09-26 03:46:16+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 138', 'art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 60']

CODICE PROCEDURA CIVILE: LIBRO I° TITOLO VI
Home Ricerca Giuridica Cod. proc. civile: Libro I° Tit. VI° (Artt. 121 - 162)
Cod. proc. civile: Libro I° Tit. VI° (Artt. 121 - 162)
Art. 121 Libertà di forme (codice procedura civile)
Art. 122 Uso della lingua italiana. Nomina dell'interprete (codice procedura civile)
In tutto il processo è prescritto l'uso della lingua italiana.
Art. 123 Nomina del traduttore (codice procedura civile)
Quando occorre procedere all'esame di documenti che non sono scritti in lingua italiana, il giudice può nominare un traduttore, il quale presta giuramento a norma dell'articolo precedente.
Art. 124 Interrogazione del sordo e del muto (codice procedura civile)
Art. 125 Contenuto e sottoscrizione degli atti di parte (codice procedura civile)
Art. 126 Contenuto del processo verbale (codice procedura civile)
Art. 127 Direzione dell'udienza (codice procedura civile)
Art. 128 Udienza pubblica (codice procedura civile)
Art. 129 Doveri di chi interviene o assiste all'udienza (codice procedura civile)
Art. 130 Redazione del processo verbale (codice procedura civile)
Art. 131 Forma dei provvedimenti in generale (codice procedura civile)
In mancanza di tali prescrizioni, i provvedimenti sono dati in qualsiasi forma idonea al raggiungimento del loro scopo. Dei provvedimenti collegiali è compilato sommario processo verbale, il quale deve contenere la menzione dell'unanimità della decisione o del dissenso, succintamente motivato, che qualcuno dei componenti del Collegio, da indicarsi nominativamente, abbia eventualmente espresso su ciascuna delle questioni decise. Il verbale, redatto dal meno anziano dei componenti togati del Collegio e sottoscritto da tutti i componenti del Collegio stesso, è conservato a cura del presidente in plico sigillato presso la cancelleria dell'Ufficio.
Art. 132 Contenuto della sentenza (codice procedura civile)
La sentenza è pronunciata in nome del popolo italiano e reca l'intestazione "Repubblica italiana".
Essa deve contenere: 1) l'indicazione del giudice che l'ha pronunciata; 2) l'indicazione delle parti e dei loro difensori; 3) le conclusioni del pubblico ministero e quelle delle parti; 4) la concisa esposizione dello svolgimento del processo e dei motivi in fatto e in diritto della decisione; 5) il dispositivo, la data della deliberazione e la sottoscrizione del giudice.
Art. 133 Pubblicazione e comunicazione della sentenza (codice procedura civile)
L'avviso di cui al secondo comma può essere effettuato a mezzo telefax o a mezzo di posta elettronica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi. A tal fine il difensore indica nel primo scritto difensivo utile il numero di fax o l'indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di volere ricevere l'avviso.
Art. 134 Forma, contenuto e comunicazione dell'ordinanza (codice procedura civile)
Art. 135 Forma e contenuto del decreto (codice procedura civile)
Il decreto non è motivato, salvo che la motivazione sia prescritta espressamente dalla legge; è datato ed è sottoscritto dal giudice o, quando questo è collegiale, dal presidente.
Art. 136 Comunicazioni (codice procedura civile)
Il biglietto è consegnato dal cancelliere al destinatario, che ne rilascia ricevuta, o è rimesso all'ufficiale giudiziario per la notifica.
Art. 137 Notificazioni (codice procedura civile)
Le disposizioni di cui al terzo comma si applicano anche alle comunicazioni effettuate con biglietto di cancelleria ai sensi degli articoli 133 e 136.
Art. 138 Notificazione in mani proprie (codice procedura civile)
Art. 139 Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio (codice procedura civile)
Art. 140 Irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia (codice procedura civile)
Art. 141 Notificazione presso il domiciliatario (codice procedura civile)
La consegna, a norma dell'art. 138, della copia nelle mani della persona o del capo dell'ufficio presso i quali si è eletto domicilio, equivale a consegna nelle mani proprie del destinatario.
La notificazione non può essere fatta nel domicilio eletto se è chiesta dal domiciliatario o questi è morto o si è trasferito fuori dalla sede indicata nell'elezione di domicilio o è cessato l'ufficio.
Art. 142 Notificazione a persona non residente, né dimorante, né domiciliata nella Repubblica (codice procedura civile)
Salvo quanto disposto nel secondo comma, se il destinatario non ha residenza, dimora o domicilio nello Stato e non vi ha eletto domicilio o costituito un procuratore a norma dell'articolo 77, l'atto è notificato mediante spedizione al destinatario per mezzo della posta con raccomandata e mediante consegna di altra copia al pubblico ministero che ne cura la trasmissione al Ministero degli affari esteri per la consegna alla persona alla quale è diretta.
Le disposizioni di cui al primo comma si applicano soltanto nei casi in cui risulta impossibile eseguire la notificazione in uno dei modi consentiti dalle Convenzioni internazionali e dagli artt. 30 e 75 del D.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200 .
Art. 143 Notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti (codice procedura civile)
Nei casi previsti nel presente articolo e nei primi due commi dell'articolo precedente la notificazione si ha per eseguita nel ventesimo giorno successivo a quello in cui sono compiute le formalità prescritte.
Art. 144 Notificazione alle Amministrazioni dello Stato (codice procedura civile)
Per le Amministrazioni dello Stato si osservano le disposizioni delle leggi speciali che prescrivono la notificazione presso gli Uffici dell'Avvocatura dello Stato.
Art. 145 Notificazione alle persone giuridiche (codice procedura civile)
La notificazione alle persone giuridiche si esegue nella loro sede mediante consegna di copia dell'atto al rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni, o , in mancanza, ad altra persona addetta alla sede stessa ovvero al portiere dello stabile in cui è la sede. La notificazione può anche essere eseguita a norma degli artt. 138, 139 e 141, alla persona fisica che rappresenta l'ente qualora nell'atto da notificare ne sia indicata la qualità e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale.
La notificazione alle società non aventi personalità giuridica, alle associazioni non riconosciute e ai comitati di cui agli artt. 36 ss. c.p.c. si fa a norma del comma precedente, nella sede indicata nell'art. 19 secondo comma, ovvero alla persona fisica che rappresenta l'ente qualora nell'atto da notificare ne sia indicata la qualità e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale.
Se la notificazione non può essere eseguita a norma dei commi precedenti, la notificazione alla persona fisica indicata nell'atto, che rappresenta l'ente, può essere eseguita anche a norma degli artt. 140 o 143.
Art. 146 Notificazione a militari in attività di servizio (codice procedura civile)
Se il destinatario è militare in attività di servizio e la notificazione non è eseguita in mani proprie, osservate le disposizioni di cui agli artt. 139 e segg., si consegna una copia al pubblico ministero, che ne cura l'invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene.
Art. 147 Tempo delle notificazioni (codice procedura civile)
Art. 148 Relazione di notificazione (codice procedura civile)
Art. 149 Notificazione a mezzo del servizio postale (codice procedura civile)
Art. 150 Notificazione per pubblici proclami (codice procedura civile)
Quando la notificazione nei modi ordinari è sommamente difficile per il rilevante numero dei destinatari o per la difficoltà di identificarli tutti, il capo dell'Ufficio giudiziario davanti al quale si procede, può autorizzare, su istanza della parte interessata e sentito il pubblico ministero, la notificazione per pubblici proclami.
Art. 151 Forme di notificazione ordinate dal giudice (codice procedura civile)
Il giudice può prescrivere, anche d'ufficio, con decreto steso in calce all'atto, che la notificazione sia eseguita in modo diverso da quello stabilito dalla legge, e anche per mezzo di telegramma collazionato con avviso di ricevimento quando lo consigliano circostanze particolari o esigenze di maggiore celerità, di riservatezza o di tutela della dignità.
Art. 152 Termini legali e termini giudiziari (codice procedura civile)
Art. 153 Improrogabilità dei termini perentori (codice procedura civile)
Art. 154 Prorogabilità del termine ordinatorio (codice procedura civile)
Il giudice, prima della scadenza, può abbreviare o prorogare, anche di ufficio, il termine che non sia stabilito a pena di decadenza. La proroga non può avere una durata superiore al termine originario. Non può essere consentita proroga ulteriore, se non per motivi particolarmente gravi e con provvedimento motivato.
Art. 155 Computo dei termini (codice procedura civile)
Art. 156 (Rilevanza della nullità) (codice procedura civile)
Art. 157 Rilevabilità e sanatoria della nullità (codice procedura civile)
Non può pronunciarsi la nullità senza istanza di parte, se la legge non dispone che sia pronunciata d'ufficio.
Art. 158 Nullità derivante dalla costituzione del giudice (codice procedura civile)
Art. 159 Estensione della nullità (codice procedura civile)
La nullità di una parte dell'atto non colpisce le altre parti che ne sono indipendenti. Se il vizio impedisce un determinato effetto, l'atto può tuttavia produrre gli altri effetti ai quali è idoneo.
Art. 160 Nullità della notificazione (codice procedura civile)
La notificazione è nulla se non sono osservate le disposizioni circa la persona alla quale deve essere consegnata la copia, o se vi è incertezza assoluta sulla persona a cui è fatta o sulla data salva l'applicazione degli artt. 156 e 157.
Art. 161 Nullità della sentenza (codice procedura civile)
Art. 162 Pronuncia sulla nullità (codice procedura civile)
Se la nullità degli atti del processo è imputabile al cancelliere, all'ufficiale giudiziario o al difensore, il giudice, col provvedimento col quale la pronuncia, pone le spese della rinnovazione a carico del responsabile e, su istanza di parte, con la sentenza che decide la causa può condannare quest'ultimo al risarcimento dei danni causati dalla nullità a norma dell'art. 60, n. 2.
Dal 12/06/09 14732040