Source: http://www.upel.va.it/news/area-finanziaria-newsletter-n-3-16-gennaio-2016/
Timestamp: 2018-12-13 22:14:06+00:00
Document Index: 94156461

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 10']

AREA FINANZIARIA: NEWSLETTER N. 3 – 16 GENNAIO 2016
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Speciale “Legge di bilancio 2017”
Il decreto “Milleproroghe 2017”
di Michele Tassara – Consulente e Revisore di Enti Locali
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge di bilancio 2017 entrata in vigore lo scorso 1° gennaio. Ecco in sintesi i contenuti principali del provvedimento di maggiore interesse per gli enti locali:
blocco aumento tributi locali (articolo 1, comma 42, lett. a): anche per l’anno 2017 è sospesa l’efficacia delle deliberazioni degli enti locali nella parte in cui prevedono aumenti dei tributi e delle addizionali. Tale sospensione non si applica alla TARI ed agli enti locali che deliberano il pre-dissesto o il dissesto;
maggiorazione TASI (articolo 1, comma 42, lett. b): i Comuni, con espressa deliberazione del Consiglio Comunale, possono mantenere anche per il 2017 la maggiorazione della TASI confermata per l’anno 2016;
anticipazione di tesoreria (articolo 1, comma 43): prorogato fino al 31.12.2017 l’innalzamento da tre a cinque dodicesimi del limite massimo dell’anticipazione di tesoreria per gli enti locali;
contributi INPS gestione separata (articolo 1, comma 165): a decorrere dal 2017, per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata, l’aliquota contributiva è pari al 25% (oltre lo 0,72% per maternità);
nuovi strumenti di acquisto centralizzati (articolo 1, commi 413 e 414): verrà avviata dal MEF, tramite la società Consip Spa, un’analisi volta ad individuare nuovi strumenti di acquisto centralizzato di beni e correlati servizi;
acquisti di beni e servizi (articolo 1, commi da 419 a 421): obbligo di ricorrere agli strumenti di acquisto e di negoziazione di Consip Spa o dei soggetti aggregatori per l’acquisto di beni e servizi informatici. Per gli acquisti strategicamente rilevanti in base a quanto indicato dal Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione predisposto dall’Agid, le amministrazioni statali, escluse le istituzioni universitarie, ricorrono a Consip SpA. Prevista, nel caso in cui non siano disponibili in Consip i necessari contratti, la possibilità per le Amministrazioni pubbliche obbligate a ricorrere a Consip Spa o agli altri soggetti aggregatori di procedere allo svolgimento di autonome procedure di acquisto dirette alla stipula di contratti aventi durata e misura strettamente necessaria;
programma biennale degli acquisti di beni e servizi (articolo 1, comma 424): l’obbligo di approvazione del programma biennale degli acquisti di beni e servizi ex art. 21, D.Lgs. n. 50/2016, in deroga alla vigente normativa sugli allegati al bilancio degli enti locali, si applica a decorrere dal bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2018;
procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (articolo 1, comma 436): modificato l’articolo 243-bis e, in particolare, sono state sostituite le lett. b) e c) del comma 9 riguardante le azioni da adottare dall’Ente durante il periodo di durata del piano;
economie da rinegoziazione mutui (articolo 1, comma 440): anche per il 2017, così come già avvenuto per il biennio 2015-2016, viene concessa agli Enti locali la possibilità di utilizzare liberamente i risparmi in conto capitale derivanti da operazioni di rinegoziazione dei mutui;
rinegoziazione dei mutui (articolo 1, comma 441): per l’anno 2017 gli Enti locali possono effettuare le operazioni di rinegoziazione mutui anche in esercizio provvisorio, fermo restando l’obbligo di effettuare le relative iscrizioni nel bilancio di previsione;
spending review (articolo 1, comma 444): a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n.129/2016 è stata rivista la norma relativa alla riduzione delle risorse ai Comuni ai sensi del D.L. n. 95/2012. In particolare, le riduzioni da applicare dal 2013 devono essere stabilite con decreto del Ministero dell’interno, d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali;
fondo di solidarietà comunale (articolo 1, commi da 446 a 452): è stata effettuata una revisione generale dei criteri di alimentazione e riparto del Fondo di Solidarietà Comunale e di attuazione della perequazione delle risorse. In particolare, è stato anticipato al 31 ottobre il termine di emanazione del DPCM di riparto del fondo, previo accordo in conferenza Stato città da sancire entro il 15 ottobre;
pareggio di bilancio (articolo 1, commi da 463 a 508): sono state riscritte le regole in materia di realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. Cessano di avere applicazione, a decorrere dall’anno 2017, le norme della Legge n. 208/2015 concernenti la disciplina del pareggio di bilancio (restano fermi, comunque, gli adempimenti in merito al monitoraggio ed alla certificazione del pareggio di bilancio 2016, l’eventuale applicazione delle sanzioni in caso di mancato rispetto dell’obiettivo per il 2016 nonché gli effetti connessi all’applicazione nell’anno 2016 dei patti di solidarietà) e vengono fissate nuove regole per la determinazione del saldo di competenza finale. Tra le principali novità in materia di pareggio di bilancio, le cui regole generali sono sostanzialmente analoghe a quelle vigenti per il 2016, si segnala:
per gli anni 2017-2019, nelle entrate e nelle spese finali in termini di competenza è considerato il fondo pluriennale vincolato, di entrata e di spesa, al netto della quota riveniente dal ricorso all’indebitamento. A decorrere dall’esercizio 2020, tra le entrate e le spese finali è incluso il fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa, finanziato dalle entrate finali (comma 466);
vengono specificate la variazioni di bilancio alle quali deve essere allegato il prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli del pareggio di bilancio (comma 468);
la certificazione dei risultati conseguiti in merito al pareggio di bilancio, da inviare entro il 31 marzo, deve essere predisposta con i dati contabili del rendiconto della gestione. Nel caso di difformità tra i dati tra i due documenti, gli enti devono inviare una nuova certificazione, entro 60 giorni dall’approvazione del rendiconto e comunque non oltre il 30 giugno (comma 473);
sono stabilite le sanzioni per il mancato conseguimento del saldo da applicarsi nell’anno successivo a quello dell’inadempimento e che possono essere così sintetizzate (commi da 475 a 478):
riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo di solidarietà comunale in misura pari all’importo corrispondente allo scostamento registrato;
riduzione delle spese correnti entro il limite degli impegni effettuati nell’anno precedente a quello di riferimento ridotti dell’1%. La sanzione si applica con riferimento agli impegni riguardanti le funzioni esercitate in entrambi gli esercizi;
impossibilità di ricorrere all’indebitamento;
impossibilità di ricorrere ad assunzioni di qualsiasi tipo;
riduzione delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza del presidente, del sindaco e dei componenti della giunta in carica nell’esercizio in cui è avvenuta la violazione, in misura pari al 30% rispetto all’ammontare risultante alla data del 30 giugno 2014;
gli enti locali non possono richiedere spazi finanziari per le finalità di investimento, qualora le operazioni di investimento, realizzate con il ricorso all’indebitamento e all’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, possano essere effettuate nel rispetto del proprio saldo (comma 486):
disciplinate le modalità di richiesta, da effettuarsi entro il 20 gennaio di ciascun anno (per il 2017 il termine è il 20 febbraio), degli spazi finanziari nell’ambito dei patti nazionali (commi da 487 a 494);
bilancio di previsione entro il 31 gennaio 2017 (articolo 1, comma 467): prevista la possibilità di mantenere nel fondo pluriennale vincolato (anziché farle confluire nell’avanzo di amministrazione) le risorse accantonate nel fondo pluriennale di spesa dell’esercizio 2015 per finanziare le spese contenute nei quadri economici relative a investimenti per lavori pubblici e quelle per procedure di affidamento già attivate e non utilizzate nel corso del 2016. Ciò può essere fatto a condizione che si tratti di opere per le quali l’ente disponga del progetto esecutivo degli investimenti redatto e validato in conformità alla vigente normativa, completo del cronoprogramma di spesa, e che il bilancio di previsione 2017-2019 sia approvato entro il 31 gennaio 2017;
bilancio di previsione 2017-2019 degli enti locali (articolo 1, comma 454): differito al 28 febbraio 2017 il termine di approvazione del bilancio di previsione 2017-2019 da parte degli enti locali. Con il successivo decreto “milleproroghe” il termine è stato ulteriormente differito al 31 marzo 2017;
nota di aggiornamento del DUP 2017-2019 (articolo 1, comma 455): differito al 31 dicembre 2016 il termine per la deliberazione della nota di aggiornamento del DUP;
gestione associata dei servizi sociali (articolo 1, comma 456): prevista la possibilità di costituire consorzi tra enti locali per la gestione associata dei servizi sociali assicurando comunque risparmi di spesa;
proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni in materia edilizia (articolo 1, comma 460): dal 1° gennaio 2018 i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal D.P.R. n. 380/2001 sono destinati esclusivamente, e senza vincoli temporali, alla realizzazione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici e nelle periferie degradate, a interventi di riuso e di rigenerazione, a interventi di demolizione di costruzioni abusive, all’acquisizione e alla realizzazione di aree verdi destinate a uso pubblico, a interventi di tutela e riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio, nonché a interventi volti a favorire l’insediamento di attività di agricoltura nell’ambito urbano;
ordinativi di incasso e pagamento informatici (articolo 1, comma 533): con una modifica alla Legge n. 196/2009 (Legge di contabilità e finanza pubblica) viene previsto l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di ordinare gli incassi e i pagamenti al proprio tesoriere o cassiere esclusivamente attraverso ordinativi informatici. Modalità e tempi di attuazione verranno definiti con decreti del MEF;
variazioni dell’imponibile IVA e dell’imposta (articolo 1, comma 567): apportate diverse modifiche all’articolo 26 del D.P.R. n. 633/1972 con particolare riferimento alle variazioni dovute al mancato pagamento del corrispettivo. La prima novità riguarda l’eliminazione delle regole per l’individuazione del momento a partire dal quale, in presenza di procedure concorsuali, era consentita l’emissione delle note di variazione prescindendo dal definitivo accertamento dell’infruttuosità. L’emissione della nota di variazione rimane vincolata alla definitività dell’infruttuosità generatasi a seguito della conclusione di una procedura concorsuale, di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell’articolo 182-bis della legge fallimentare, ovvero di un piano attestato ai sensi dell’articolo 67, comma 3, lettera d), della legge, pubblicato nel registro delle imprese. La legge di bilancio 2017, inoltre, abroga il secondo periodo del comma 5 dell’art. 26 che stabiliva per il cessionario /committente, assoggettato a una procedura concorsuale, la mancanza dell’obbligo di annotare nel registro delle fatture e in quello dei corrispettivi le note di variazione ricevute e di computare la relativa imposta a debito nella liquidazione; viene cioè meno la possibilità di non rettificare l’Iva a sfavore della procedura concorsuale per tener conto delle note di variazione ricevute.
Tutte le previsioni cancellate dalla legge di bilancio con efficacia 1° gennaio 2017 non hanno mai operato, in quanto la Stabilità 2016 prevedeva un’efficacia differita ai casi in cui il cessionario/committente fosse assoggettato a una procedura concorsuale successivamente al 31 dicembre 2016;
aumento aliquote IVA (articolo 1, comma 631): differito l’incremento delle aliquote IVA del 10% e 22% nel corso dei prossimi anni, salvo che vengano individuate altre misure per garantire gli equilibri di finanza pubblica. Le nuove aliquote saranno le seguenti:
Decorrenza Aliquota 10% Aliquota 22%
dal 1° gennaio 2018 13% 25%
dal 1° gennaio 2019 === 25,9%
Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (G.U. n. 297 del 21-12-2016 – Suppl. Ordinario n. 57).
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il consueto decreto di fine anno con il quale si prorogano alcuni termini previsti da disposizioni legislative. I contenuti principali del provvedimento, entrato in vigore il 30 dicembre e che ora passerà all’esame delle Camere per la conversione in legge, sono i seguenti:
Co.Co.Co. per le Pubbliche Amministrazioni (articolo 1, comma 8): differito dal 1° gennaio 2017 al 1° gennaio 2018 il divieto per le Pubbliche Amministrazioni di stipulare contratti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro;
poteri sostitutivi dei Prefetti in caso di mancata approvazione dei bilanci di previsione degli enti locali (articolo 5, comma 4): prorogata per l’anno 2017 l’attribuzione al Prefetto del potere d’impulso e di quello sostitutivo in caso di inadempimento degli enti locali agli obblighi fondamentali di approvazione del bilancio di previsione e dei provvedimenti necessari al riequilibrio di bilancio;
esercizio delle funzioni fondamentali dei Comuni (articolo 5, comma 6): differito al 31 dicembre 2017 il termine entro il quale scatta l’obbligo della gestione in forma associata delle funzioni fondamentali dei piccoli Comuni prevista dal D.L. n. 78/2010;
bilancio di previsione degli enti locali (articolo 5, comma 11): ulteriormente differito al 31 marzo 2017 il termine per l’approvazione dei bilanci di previsione degli enti locali
indennità e gettoni di presenza corrisposti dalle P.A. (articolo 13, comma 1): prorogata al 31.12.2017 la riduzione del 10% rispetto agli importi risultanti al 30.04.2010, a prescindere dal titolo da cui discendono, dei compensi comunque denominati corrisposti ai componenti di organi di indirizzo, direzionale e di controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati;
locazioni passive (articolo 13, comma 3): prorogata a tutto il 2017 la non applicazione dell’aggiornamento relativo alla variazione degli indici ISTAT, previsto dalla normativa vigente, al canone dovuto dalle amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione se l’immobile è utilizzato per fini istituzionali.
Decreto Legge 30 dicembre 2016, n. 244 (G.U. n. 304 del 30-12-2016).
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale viene ridotto il saggio di interesse legale a decorrere dal 1° gennaio 2016: la nuova misura è pari allo 0,1% in ragione d’anno.
Ministero dell’Economia e delle Finanze – Decreto 7 dicembre 2016 – (G.U. n. 291 del 14-12-2016).
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge di conversione del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193 recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”. Ecco, in sintesi, i contenuti principali del provvedimento quali risultanti dalla versione finale del decreto convertito (in grassetto le modifiche apportate in sede di conversione):
soppressione Equitalia (articolo 1): a decorrere dal 1° luglio 2017 è previsto lo scioglimento di tutte le società del Gruppo Equitalia, ad esclusione di Equitalia Giustizia SpA, con estinzione delle stesse senza che sia esperita alcuna procedura di liquidazione. A partire da tale data l’esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale, è riattribuito all’Agenzia delle entrate ed è svolto da un ente pubblico economico denominato “Agenzia delle entrate-Riscossione” (AdER) sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell’economia e delle finanze. L’ente può anche svolgere le attività di riscossione delle entrate tributarie o patrimoniali dei comuni e delle province e delle società da essi partecipate. Inoltre, a decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, il personale delle società del Gruppo Equitalia proveniente da altre amministrazioni pubbliche è ricollocato nella posizione economica e giuridica originariamente posseduta nell’amministrazione pubblica di provenienza la quale, prima di poter effettuare nuove assunzioni, procede al riassorbimento di detto personale, mediante l’utilizzo delle procedure di mobilità e nel rispetto dei vincoli in materia di finanza pubblica e contenimento delle spese di personale;
riscossione locale (articolo 2): prorogata ulteriormente al 30 giugno 2017 la possibilità per gli Enti locali di avvalersi di Equitalia. A decorrere dal 1° luglio 2017 gli enti locali potranno deliberare di volersi avvalere, per sé e per le società da essi partecipate, per l’esercizio delle funzioni relative alla riscossione, del soggetto preposto alla riscossione nazionale;
entrate tributarie dei comuni (articolo 2 bis): il versamento spontaneo delle entrate tributarie deve essere effettuato direttamente sul conto di tesoreria, mediante F24 o attraverso gli strumenti di pagamento elettronici resi disponibili dagli enti impositori;
comunicazioni IVA e spesometro trimestrali (articolo 4): introdotti, a decorrere dal 1° gennaio 2017, nuovi adempimenti a carico dei contribuenti IVA, ossia:
comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute : entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre occorre provvedere all’invio telematico dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute e registrate nel trimestre. La comunicazione relativa al secondo trimestre è da effettuarsi entro il 16 settembre mentre quella dell’ultimo trimestre entro il mese di febbraio;
comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA periodiche: entro gli stessi termini di cui al punto precedente occorre provvedere alla comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta effettuate (anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito).
E’ riconosciuto un credito d’imposta di euro 100,00 per l’adeguamento tecnologico necessario per effettuare i nuovi adempimenti a condizione che, nell’anno precedente a quello in cui viene sostenuto il costo per l’adeguamento, il volume d’affari non sia superiore a 50.000,00 euro. Previste, altresì, sanzioni per l’omessa o errata trasmissione dei dati di ogni fattura (2,00 euro per ciascuna fattura ed entro il limite massimo di 1.000,00 euro per trimestre con riduzione delle sanzioni alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza) nonché per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche (da un minimo di 500,00 euro ad un massimo di 2.000,00 euro con riduzione delle sanzioni alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza). In considerazione dei nuovi adempimenti, vengono soppressi alcuni adempimenti tra i quali le comunicazioni INTRASTAT;
dichiarazione integrativa a favore (articolo 5): modificati gli articoli 2 e 8 del D.P.R. n. 322/1998 in materia di dichiarazione integrativa a favore che potrà essere presentata, al pari della dichiarazione integrativa pro-fisco, entro i termini stabiliti dall’art. 43, D.P.R. n. 600/73 (per le dichiarazioni dei redditi, IRAP e dei sostituti d’imposta) o dall’articolo 57, D.P.R. n. 633/1972 per le dichiarazioni IVA;
definizione agevolata (articolo 6): prevista la definizione agevolata per i carichi inclusi in ruoli, affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016. A tal fine il debitore deve presentare apposita istanza all’agente della riscossione entro il 31 marzo 2017. Il debito, che non comprende le sanzioni incluse nei carichi messi a ruolo e gli interessi di mora, può essere dilazionato al massimo in cinque rate (tre rate nel 2017, per un importo pari ad almeno al 70% del dovuto, e due rate nel 2018);
definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali (articolo 6 ter): per le entrate, anche tributarie, di regioni, province, città metropolitane e comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale notificati, negli anni dal 2000 al 2016, dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione, viene data la possibilità ai medesimi enti territoriali di stabilire, entro il 1° febbraio 2017, l’esclusione delle sanzioni relative alle predette entrate;
notificazione atti a mezzo PEC (articolo 7 quater): la notificazione di atti a imprese individuali o costituite in forma societaria ed ai professionisti iscritti in albi può essere effettuata direttamente dal competente ufficio a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo del destinatario risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC). La nuova disposizione si applica per le notificazioni degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati ai contribuenti effettuate a decorrere dal 1° luglio 2017;
misure in materia di accoglienza (articolo 12): sono state incrementate le risorse destinate all’attivazione, alla locazione e alla gestione dei centri di accoglienza per stranieri irregolari per un importo pari a 600 milioni di euro ed autorizzata, altresì, la spesa di 100 milioni di euro per il 2016 a favore dei Comuni che accolgono richiedenti protezione internazionale. Con successivo decreto del MEF verranno definite le modalità di riparto delle risorse ai Comuni nel limite, comunque, di 500 euro per richiedente ospitato. Ai fini del pareggio di bilancio, le Regioni concederanno prioritariamente spazi anche ai Comuni che accolgono richiedenti protezione internazionale.
Legge 1° dicembre 2016, n. 225 (G.U. n. 282 del 2-12-2016 – Suppl. Ordinario n. 53).
Termine entro il quale deve essere inviato alla SOSE Spa il questionario unico per i Comuni, le Unioni di Comuni e le Comunità montane delle Regioni a statuto ordinario ai fini del monitoraggio e della revisione dei fabbisogni standard delle relative funzioni fondamentali, disponibile dall’indirizzo http://www.opencivitas.it.
Conti degli agenti contabili
Entro trenta giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario, il tesoriere rende all’Ente Locale il conto della gestione di cassa dell’anno precedente. Entro lo stesso termine, l’economo, il consegnatario dei beni e gli altri agenti contabili interni ed esterni devono rendere il conto della propria gestione relativa all’esercizio precedente.
Termine entro il quale gli enti locali (compreso i Comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti) devono trasmettere sul portale le informazioni sul monitoraggio periodico relativo al vincolo di cui all’art. 1, c. 709 e seguenti, della Legge 208/2015, con riferimento alla data del 31 dicembre.
Approvazione del bilancio di previsione 2017-2019 per beneficiare delle quote inutilizzate del FPV 2015
Termine entro il quale approvare il bilancio di previsione 2017-2019 per beneficiare della possibilità di mantenere nel fondo pluriennale vincolato (anziché farle confluire nell’avanzo di amministrazione) le risorse accantonate nel fondo pluriennale di spesa dell’esercizio 2015, per finanziare le spese contenute nei quadri economici relative a investimenti per lavori pubblici e quelle per procedure di affidamento già attivate, e non utilizzate nel corso del 2016.
Pubblicazione dell’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti
Termine entro il quale le amministrazioni pubblicano l’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti di cui all’art. 9, comma 1, del DPCM 22/9/2014, secondo le modalità dell’art. 10 del citato DPCM.