Source: http://www.pensioniscuola.it/lesen/p2012/newsperequa2013.htm
Timestamp: 2019-11-22 05:21:13+00:00
Document Index: 168511029

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 14', 'art.\xa0 11', 'art. 24', 'art. 34', 'art. 69', 'art. 21']

EMANATO IL DECRETO PER
LA PEREQUAZIONE AUTOMATICA DAL 1/1/2013
Nella G.U. – Serie Generale - n. 277 del 27/11/2012, è stato pubblicato il decreto del MEF del 16/11/2012 con le disposizioni per la perequazione dal 1/1/2013.
Il valore definitivo della variazione percentuale per l’aumento di perequazione automatica dal 1° gennaio 2012 é del 2,7%, invece in via provvisoria era stato fissato nel 2,6% per cui si procederà al conguaglio per quanti non superavano l'importo lordo mensile di € 1.441,59.
L’aumento di perequazione automatica con effetto dal 1° gennaio 2013, salvo conguaglio all’accertamento dei valori definitivi, è fissato in via provvisoria nel 3%.
In applicazione della legge 214/11, nessuna perequazione sarà corrisposta per le pensioni che nel 2012 superano i 1.486,29 euro mensili.
Anche se so bene che predico al vento, ribadisco che il criterio della penalizzazione è iniquo: è fondato esclusivamente sull'importo (tre volte la pensione minima) e non tiene conto del reddito e neppure dell'età alla data del pensionamento.
Si applica la selezione tipo "fossato": fino alla soglia si prende ilo 100% della perequazione, oltre la soglia 0%.
Inoltre si premia ingiustamente chi ha un alto reddito pur godendo di una bassa pensione, si premia ingiustamente anche l'esercito dei baby-pensionati.
Rarissimamente le loro pensioni superano la soglia, per cui saranno adeguate all'inflazione.
Eppure si tratta di persone che, avendo usufruito legittimamente di una legge iniqua, hanno già ricevuto anni fa un regalo dalla buonasorte. E' equo continuare a privilegiarle a discapito di chi ha lavorato una vita per assicurarsi una pensione più decente della loro?
Sottolineo che in gran parte si tratta di persone che si sono assicurate una rendita vitalizia in età giovanile per intraprendere una seconda attività, oppure di donne che hanno basato la loro scelta sulla situazione economica della famiglia.
Importo definitivo 2012 Importo provvisorio 2013
Pensione sociale euro 353,89 euro 364,51
Assegno sociale euro 429,43 euro 442.31
Trattamento minimo euro 480,99 euro 495,42
Limite dell'importo mensile lordo oltre il quale non viene corrisposta la perequazione euro 1.442,97 euro 1.486,29
Visto l'art. 11, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.  503,  che  prevede  l'applicazione  degli  aumenti  a  titolo  di
perequazione automatica delle pensioni previdenziali ed assistenziali sulla base dell'adeguamento al costo  vita  con  cadenza  annuale  ed
Visto l'art. 14 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, che  dispone, con effetto dall'anno 1995, il differimento del termine stabilito dal
descritto  art.  11  ai  fini  della  perequazione  automatica  delle pensioni al 1° gennaio successivo di ogni anno;
Visto l'art. 24, comma 5, della legge 28 febbraio 1986, n. 41,  che demanda  ad  apposito  decreto  la  determinazione  delle  variazioni
Visto l'art. 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n.  448,  e l'art. 69, comma 1, della legge 23 dicembre  2000,  n.  388,  recanti
Visto l'art. 21 della legge 27 dicembre 1983, n. 730,  nella  parte in cui richiama la disciplina dell'indennita' integrativa speciale di
cui alla legge 27 maggio 1959, n. 324, e successive modificazioni  ed integrazioni;
Visto il decreto  18  gennaio  2012  (Gazzetta  Ufficiale  -  serie generale - n. 18 del 23 gennaio  2012)  concernente:  "Determinazione
del valore della variazione percentuale,  salvo  conguaglio,  per  il calcolo dell'aumento di perequazione  delle  pensioni  spettante  per
l'anno 2011 con  decorrenza  dal  1º  gennaio  2012,  nonché  valore definitivo della variazione percentuale da  considerarsi  per  l'anno
2010 con decorrenza dal 1º gennaio 2011";
Vista la comunicazione dell'Istituto  nazionale  di  statistica  in data 23 ottobre 2012, prot. n. 31798 , dalla quale si rileva che:
- la variazione percentuale verificatasi negli indici dei  prezzi  al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza  tabacchi,  tra
il periodo gennaio - dicembre 2010 ed il periodo gennaio  -  dicembre 2011 e' risultata pari a + 2,7;
il periodo gennaio - dicembre 2011 ed il periodo gennaio  -  dicembre 2012 e' risultata pari a + 3,0, ipotizzando, in via provvisoria,  per
i  mesi  di  ottobre,  novembre  e  dicembre  2012   la   ripetizione dell'indice del mese di settembre 2012;
- di determinare il valore effettivo della  variazione  percentuale per l'aumento  di  perequazione  automatica  con  decorrenza  dal  1°
- di  determinare  la  variazione  percentuale  per  l'aumento   di perequazione automatica  con  effetto  dal  1°  gennaio  2013,  salvo
conguaglio all'accertamento dei valori  definitivi  relativamente  ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2012;
- di indicare le modalità  di  attribuzione  dell'aumento  per  le pensioni  sulle  quali  e'   corrisposta   l'indennità   integrativa
La percentuale di variazione  per  il  calcolo  della  perequazione delle pensioni per l'anno 2011 e' determinata in misura pari  a  +2,7
La percentuale di variazione  per  il  calcolo  della  perequazione delle pensioni per l'anno 2012 e' determinata in misura pari  a  +3,0
dal 1° gennaio 2013, salvo  conguaglio  da  effettuarsi  in  sede  di perequazione per l'anno successivo.
Le percentuali di variazione di cui agli articoli  precedenti,  per le pensioni alle  quali  si  applica  la  disciplina  dell'indennità
integrativa speciale di cui alla legge 27  maggio  1959,  n.  324,  e successive   modificazioni   ed   integrazioni,   sono    determinate
separatamente sull'indennità integrativa speciale,  ove  competa,  e sulla pensione.