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Timestamp: 2019-03-26 06:42:59+00:00
Document Index: 21726

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 9', 'art. 10', 'art 10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 3']

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, int. 3 marzo 2008, n. 5 - Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 - art. 10 D.Lgs. n. 626/1994
INTERPELLO N.5/2008
Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro
Prot. 25/I/0003278
Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 - art. 10 D.Lgs. n. 626/1994.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato richiesta di interpello al fine di conoscere se, nel caso in cui, ai sensi dell’art 10 del D.Lgs. n. 626/1994, il datore di lavoro svolga direttamente il compito di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi, debba possedere i requisiti e le capacità professionali previsti dall’art. 8-bis del decreto legislativo in oggetto e seguire i relativi corsi.
Preliminarmente si rammenta che il datore di lavoro organizza all’interno dell’azienda ovvero dell’unità produttiva il servizio di prevenzione e protezione con dipendenti appositamente designati tra cui il responsabile del servizio o, se le capacità dei dipendenti all’interno dell’azienda sono insufficienti, il datore di lavoro deve far ricorso a persone o servizi esterni all’azienda.
In entrambe le ipotesi i componenti del servizio in argomento devono essere in numero sufficiente rispetto alla dimensione e natura dell’azienda e possedere specifiche capacità e requisiti professionali adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative secondo quanto previsto dall’art. 8-bis. I responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sono inoltre tenuti a frequentare corsi di aggiornamento con cadenza almeno quinquennale.
L’art. 8-bis, introdotto con il D.Lgs. 195/2003, ha ridefinito le capacità e i requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione e, con il comma 7, ha fatto salvo quanto previsto dall’art. 10 D.Lgs. in oggetto.
Il suddetto art. 10 prevede che, qualora il datore di lavoro svolga personalmente i compiti del servizio di protezione e prevenzione dai rischi, deve darne preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e frequentare un corso di formazione in tema di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, che può anche essere promosso dalle associazioni dei datori di lavoro. Deve infine trasmettere all’organo di vigilanza competente per territorio:
a) una dichiarazione attestante la capacità di svolgimento di tali compiti;
b) una dichiarazione attestante l’adempimento degli obblighi di cui all’art. 4, commi 1, 2 e 3 (valutazione dei rischi, elaborazione del relativo documento e custodia dello stesso presso l’azienda ovvero l’unità produttiva) ovvero, nei casi previsti, l’adempimento degli obblighi di cui all’art. 4, commi 1 e 11 (autocertificazione per iscritto dell’avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi e adempimento degli obblighi ad essa collegati);
c) una relazione sull’andamento degli infortuni e delle malattie professionali della propria azienda elaborata in base ai dati degli ultimi tre anni;
d) l’attestazione di frequenza del corso di formazione in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro.
In virtù di quanto sopra esposto e concordemente con la soluzione prospettata dall’interpellante, si deve concludere che non è richiesto al datore di lavoro il possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore né dell’attestato di frequenza al corso per RSPP previsto dall’art. 8-bis, ma solo l’attestazione di frequenza di un corso di formazione in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, organizzato nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3 del D.M. 16 gennaio 1997.
IL DIRETTORE GENERALE ad interim
f.to Massimo Pianese