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Timestamp: 2018-01-17 00:47:37+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 18', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 47', 'art. 21', 'art. 28', 'art. 30', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 147']

Regolamento di semplificazione in materia di comunicazioni di atti di trasferimento di terreni e di esercizi commerciali, a norma dell'articolo 1 della legge 24 novembre 2000, n. 340 (allegato A, n. 26).
Vista la legge 24 novembre 2000, n. 340, allegato A, n. 26;
Vista la legge 27 febbraio 1985, n. 52;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 1991, n.
seduta del 3 febbraio 2005;
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 18 aprile 2005;
deputati e del Senato della Repubblica, rispettivamente in data
28 giugno e 26 luglio 2005;
riunione del 5 ottobre 2005;
dell'interno e con il Ministro dell'economia e delle finanze;
Soppressione dell'obbligo di comunicazione ai comuni
1. L'articolo 30, comma 6, del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia edilizia di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, meramente
riproduttivo dell'articolo 18, comma 6, della legge 28 febbraio 1985,
n. 47, e' abrogato.
2. Nell'articolo 47, comma 2, del testo unico delle disposizioni
riproduttivo dell'articolo 21, comma 2, della legge 28 febbraio 1985,
n. 47, e' soppresso il periodo: «l'osservanza della formalita'
prevista dal comma 6 dello stesso articolo 30 tiene anche luogo della
denuncia di cui all'articolo 331 del codice di procedura penale».
- L'art. 87, comma quinto della Costituzione conferisce
- Si riporta il testo dell'art. 17, comma 2 della legge
1997, n. 59, e successive modificazioni e integrazioni:
1) alla regolazione ai fini dell'incentivazione
5) alla tutela dell'identita' e della qualita'
Ministro dell'economia e delle finanze, previa acquisizione
del parere della Conferenza unificata di cui all'art. 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e,
- La legge 24 novembre 2000, n. 340, reca:
semplificazione 1999.».
- La legge 27 febbraio 1985, n. 52, reca: «Modifiche al
libro sesto del codice civile e norme di servizio
ipotecario, in riferimento alla introduzione di un sistema
di elaborazione automatica nelle conservatorie dei registri
immobiliari.».
- Il decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio
1991, n. 305, reca: «Regolamento concernente la concessione
dell'utenza del servizio d'informatica per l'accesso alla
base informativa del catasto terreni, del catasto edilizio
urbano e del catasto geometrico.».
- Si riporta il testo dell'art. 30 del decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recante
in materia edilizia», come modificato dal presente
«Art. 30. (L) (Lottizzazione abusiva). - (legge
28 febbraio 1985, n. 47, art. 18; decreto-legge 23 aprile
1985, n. 146, articoli 1, comma 3-bis, e 7-bis decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109). -
1. Si ha lottizzazione abusiva di terreni a scopo
edificatorio quando vengono iniziate opere che comportino
trasformazione urbanistica od edilizia dei terreni stessi
in violazione delle prescrizioni degli strumenti
urbanistici, vigenti o adottati, o comunque stabilite dalle
leggi statali o regionali o senza la prescritta
autorizzazione; nonche' quando tale trasformazione venga
predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o
atti equivalenti, del terreno in lotti che, per le loro
caratteristiche quali la dimensione in relazione alla
natura del terreno e alla sua destinazione secondo gli
strumenti urbanistici, il numero, l'ubicazione o la
eventuale previsione di opere di urbanizzazione ed in
rapporto ad elementi riferiti agli acquirenti, denuncino in
modo non equivoco la destinazione a scopo edificatorio.
2. Gli atti tra vivi, sia in forma pubblica sia in
forma privata, aventi ad oggetto trasferimento o
costituzione o scioglimento della comunione di diritti
reali relativi a terreni sono nulli e non possono essere
stipulati ne' trascritti nei pubblici registri immobiliari
ove agli atti stessi non sia allegato il certificato di
destinazione urbanistica contenente le prescrizioni
urbanistiche riguardanti l'area interessata. Le
disposizioni di cui al presente comma non si applicano
quando i terreni costituiscano pertinenze di edifici
censiti nel nuovo catasto edilizio urbano, purche' la
superficie complessiva dell'area di pertinenza medesima sia
inferiore a 5.000 metri quadrati.
3. Il certificato di destinazione urbanistica deve
essere rilasciato dal dirigente o responsabile del
competente ufficio comunale entro il termine perentorio di
Esso conserva validita' per un anno dalla data di rilascio
se, per dichiarazione dell'alienante o di uno dei
condividenti, non siano intervenute modificazioni degli
4. In caso di mancato rilascio del suddetto certificato
nel termine previsto, esso puo' essere sostituito da una
dichiarazione dell'alienante o di uno dei condividenti
attestante l'avvenuta presentazione della domanda, nonche'
la destinazione urbanistica dei terreni secondo gli
strumenti urbanistici vigenti o adottati, ovvero
l'inesistenza di questi ovvero la prescrizione, da parte
dello strumento urbanistico generale approvato, di
5. I frazionamenti catastali dei terreni non possono
essere approvati dall'agenzia del territorio se non e'
allegata copia del tipo dal quale risulti, per attestazione
degli uffici comunali, che il tipo medesimo e' stato
depositato presso il comune.
7. Nel caso in cui il dirigente o il responsabile del
competente ufficio comunale accerti l'effettuazione di
lottizzazione di terreni a scopo edificatorio senza la
prescritta autorizzazione, con ordinanza da notificare ai
proprietari delle aree ed agli altri soggetti indicati nel
comma 1 dell'art. 29, ne dispone la sospensione. Il
provvedimento comporta l'immediata interruzione delle opere
in corso ed il divieto di disporre dei suoli e delle opere
stesse con atti tra vivi, e deve essere trascritto a tal
fine nei registri immobiliari.
8. Trascorsi novanta giorni, ove non intervenga la
revoca del provvedimento di cui al comma 7, le aree
lottizzate sono acquisite di diritto al patrimonio
disponibile del comune il cui dirigente o responsabile del
competente ufficio deve provvedere alla demolizione delle
opere. In caso di inerzia si applicano le disposizioni
concernenti i poteri sostitutivi di cui all'art. 31, comma
9. Gli atti aventi per oggetto lotti di terreno, per i
quali sia stato emesso il provvedimento previsto dal comma
7, sono nulli e non possono essere stipulati, ne' in forma
pubblica ne' in forma privata, dopo la trascrizione di cui
allo stesso comma e prima della sua eventuale cancellazione
o della sopravvenuta inefficacia del provvedimento del
dirigente o del responsabile del competente ufficio
10. Le disposizioni di cui sopra si applicano agli atti
stipulati ed ai frazionamenti presentati ai competenti
uffici del catasto dopo il 17 marzo 1985, e non si
applicano comunque alle divisioni ereditarie, alle
donazioni fra coniugi e fra parenti in linea retta ed ai
testamenti, nonche' agli atti costitutivi, modificativi od
estintivi di diritti reali di garanzia e di servitu'.».
- Si riporta il testo dell'art. 47 del decreto del
«Art. 47 (L) (Sanzioni a carico dei notai) - (legge
28 febbraio 1985, n. 47, art. 21). - 1 Il ricevimento e
l'autenticazione da parte dei notai di atti nulli previsti
dagli articoli 46 e 30 e non convalidabili costituisce
violazione dell'art. 28 della legge 16 febbraio 1913, n.
89, e successive modificazioni, e comporta l'applicazione
delle sanzioni previste dalla legge medesima.
2. Tutti i pubblici ufficiali, ottemperando a quanto
disposto dall'art. 30, sono esonerati da responsabilita'
inerente al trasferimento o alla divisione dei terreni.».
Modificazioni all'articolo 7 della legge 12 agosto 1993, n. 310,
concernenti la soppressione dell'obbligo di comunicazione alle
1. A decorrere dal 1° gennaio 2007, il comma 1 dell'articolo 7
della legge 12 agosto 1993, n. 310, e' sostituito dai seguenti:
«1. I notai che ricevono atti o autenticano scritture private
aventi ad oggetto trasferimenti di terreni nei comuni nei quali vige
il sistema del libro fondiario di cui al regio decreto 28 marzo 1929,
n. 499, comunicano, entro il mese successivo a quello della stipula,
al questore del luogo ove e' ubicato l'immobile i dati relativi alle
parti contraenti, o loro rappresentanti, al bene compravenduto e al
prezzo indicato.
1-bis. Qualora sulla base di elementi comunque acquisiti vi sia la
necessita' di verificare se un atto negoziale sia stato posto in
essere per le finalita' indicate nell'articolo 12-quinquies, comma 1,
del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, il questore puo'
richiedere al notaio rogante o autenticante copia dell'atto e al
notaio competente copia di ogni altro atto o contratto che sia
connesso o comunque collegato con l'atto negoziale per il quale e'
stata fatta inizialmente la richiesta.».
- Si riporta il testo dell'art. 7 della legge 12 agosto
1993, n. 310, recante «Norme per la trasparenza nella
cessione di partecipazioni e nella composizione della base
sociale delle societa' di capitali, nonche' nella cessione
di esercizi commerciali e nei trasferimenti di proprieta'
dei suoli», come modificato dal presente regolamento, a
decorrere dal 1° gennaio 2007:
«Art. 7. - 1. I notai che ricevono atti o autenticano
scritture private aventi ad oggetto trasferimenti di
terreni nei comuni nei quali vige il sistema del libro
fondiario di cui al regio decreto 28 marzo 1929, n. 499,
comunicano, entro il mese successivo a quello della
stipula, al questore del luogo ove e' ubicato l'immobile i
dati relativi alle parti contraenti, o loro rappresentanti,
al bene compravenduto e al prezzo indicato.
1-bis. Qualora sulla base di elementi comunque
acquisiti vi sia la necessita' di verificare se un atto
negoziale sia stato posto in essere per le finalita'
indicate nell'art. 12-quinquies, comma 1, del decreto-legge
8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla
legge 7 agosto 1992, n. 356, il questore puo' richiedere al
notaio rogante o autenticante copia dell'atto e al notaio
competente copia di ogni altro atto o contratto che sia
connesso o comunque collegato con l'atto negoziale per il
quale e' stata fatta inizialmente la richiesta.
2. Al notaio che nel termine indicato nel comma 1
omette ripetutamente di effettuare le comunicazioni, si
applicano le sanzioni previste dall'art. 147 della legge
16 febbraio 1913, n. 89.».
Consultazione a distanza degli archivi dei Servizi di pubblicita'
1. Il Ministero dell'interno e l'Agenzia del territorio, entro
regolamento, stipulano una convenzione per la consultazione a
distanza degli archivi dei Servizi di pubblicita' immobiliare, come
disciplinata dal decreto in data 10 ottobre 1992 del Ministro delle
finanze e del Ministro di grazia e giustizia, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 295 del 16 dicembre 1992.
- Il decreto interministeriale 10 ottobre 1992 del
Ministro delle finanze e del Ministro di grazia e
giustizia, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del
16 dicembre 1992, reca «Istituzione nelle conservatorie dei
registri immobiliari del servizio telematico per la
trasmissione via cavo delle note di trascrizione, di
iscrizione e delle domande di annotazione e per le
interrogazioni a distanza sugli archivi informatici di una
o piu' conservatorie automatizzate nonche' procedure e
specifiche tecniche.».
Trasmissione periodica delle trascrizioni
1. L'Agenzia del territorio ed il Ministero dell'interno regolano
la trasmissione mensile al predetto Ministero dei dati contenuti
nelle formalita' di trascrizione relative agli atti aventi ad oggetto
i trasferimenti di terreni con una convenzione, stipulata entro il
1° luglio 2006, che definisce altresi' il rimborso dei costi
sostenuti per la trasmissione telematica dei dati.
2. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede con gli
Dato a Roma, addi' 9 novembre 2005
Visto, il Guardasigilli, Castelli
Registrato alla Corte dei conti il 16 febbraio 2006
Ministeri istituzionali, registro n. 2, foglio n. 25