Source: http://www.comune.pradleves.cn.it/index.php?module=site&method=det_news&id_news=284
Timestamp: 2017-11-21 15:45:49+00:00
Document Index: 149046565

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 50', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 3']

PREMESSO che l'Amministrazione Comunale intende monitorare il fenomeno collegato alla cessione a titolo di locazione e/o di comodato di immobili ad uso abitativo, ovvero a soggiorno temporaneo, che non risultino possedere i requisiti igienico-sanitari e di sicurezza prescritti dalla normativa di settore;
RILEVATO IN PARTICOLARE che è necessario scongiurare l'eventualità che negli immobili succitati risultino dimorare un numero superiore di persone relativamente al nucleo famigliare originariamente insediatosi senza che il proprietario cedente dell'immobile ne sia a conoscenza o comunque che ne abbia dato espressamente il proprio consenso;
RILEVATO che esiste un rapporto tra il numero degli occupanti e la superficie dell'unità immobiliare che non comporta pregiudizio per la salute ed il benessere degli stessi e che il mancato rispetto di tale parametro determina l'adozione di misure ordinatorie nei confronti del proprietario dell'immobile concesso in locazione;
RICHIAMATO quanto previsto dal Decreto Ministeriale 5 luglio 1975 in materia di requisiti igienico sanitari dei locali d'abitazione;
DATO ATTO, peraltro, di come la condizione abitativa sia la modalità con la quale si misura il grado di integrazione di ogni persona nella collettività e di come, nella concezione di abitazione, si racchiuda il significato ben più ampio di ambiente, che deve possedere dei requisiti minimi di base ben definiti, che garantiscano ad ogni individuo di soddisfare i propri bisogni primari, che comprendono le condizioni igienico sanitarie, lo svolgimento di attività lecite senza impedimenti e privazioni, convergendo sul fatto che la situazione abitativa può essere considerata un aspetto centrale della vita quotidiana di ciascun individuo;
RITENUTO, ove venga meno uno dei presupposti sopra enunciati, che detta carenza, possa determinare una limitazione del diritto soggettivo alla tutela della salute ed al benessere di ciascun individuo e dei suoi familiari e che, laddove se ne riscontri la necessità per garantirne il suo esercizio, occorra intervenire in forza del potere-dovere riconosciuto in capo al Sindaco quale Autorità Locale Igienico Sanitaria e di Pubblica Sicurezza, nei limiti delle funzioni affidategli dalla legge;
RICONOSCIUTO pertanto indispensabile, alla luce di quanto sopra esposto, dover predisporre l'attuazione di adeguate misure atte ad accertare la conformità degli alloggi ai parametri minimi previsti dalla normativa vigente in materia, nonché la sussistenza delle condizioni igienico sanitarie minime poste a garanzia della salubrità e dell'idoneità degli alloggi, anche con riferimento alla normativa in materia di produzione e conferimento dei rifiuti prodotti nelle unità abitative occupate e non escludendo altresì i corrispondenti obblighi di natura tributaria, nonché per i procedimenti connessi alla richiesta di iscrizione anagrafica, verificare la corretta applicazione di quanto previsto dal D.P.R 30 maggio 1989, n. 223;
RITENUTO, altresì, necessario garantire che le condizioni di salubrità e sicurezza accertate vengano mantenute nel tempo, evitando che condizioni di promiscuità, di non corretto rispetto delle regole di manutenzione o di utilizzo dei locali e degli impianti possano condurre a situazioni di degrado e/o di pericolo per gli occupanti e/o i terzi in genere;
RITENUTE pertanto sussistenti le ragioni di pubblico interesse ad emanare un provvedimento idoneo a fronteggiare i fenomeni sopra descritti, e valutata la necessità di provvedere allo scopo di eliminare gli inconvenienti sopra rappresentati per evitare possibili pericoli di natura igienico sanitaria a tutela dell'incolumità delle persone occupanti gli immobili concessi in locazione o comodato;
VISTO l'art. 2 del Decreto Ministeriale 5 luglio 1975;
VISTO il Decreto del Ministro dell'Interno del 5 agosto 2008;
VISTA la legge n. 689 del 24 novembre 1981 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO la legge 24 dicembre 1954, n. 1228 ed il regolamento anagrafico della popolazione approvato con D.P.R 30 maggio 1989, n. 223;
VISTO l'art. 50 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delie leggi sull'ordinamento degli enti locali);
VISTO l'art. 25 D.P.R. 6/6/2001 n. 380;
TUTTO CIÒ PREMESSO ORDINA
1) Per i casi richiamati in premessa, l'obbligo del rispetto delle condizioni di agibilità, abitabilità, salubrità e sicurezza degli alloggi per tutta la durata del periodo di permanenza degli occupanti; a tal fine, al momento dell'insediamento, gli stessi occupanti dovranno essere informati a cura del locatore o del locatario delle condizioni di utilizzo e manutenzione dei locali e degli impianti;
2) Ai fini dell'esecuzione dei necessari sopralluoghi di verifica all'Interno delle unità abitative, gli agenti e i funzionari comunali, previo consenso degli occupanti, potranno accedere all'interno delle unità abitative al fine di svolgere i necessari controlli in materia igienico-sanitaria e di sicurezza;
3) Ogni Iscrizione anagrafica che implichi l'incremento del numero degli occupanti dell'unità abitativa è subordinato al rispetto di quanto disposto e disciplinato dall'art. 2 del D.M. 5 luglio 1975 citato in preambolo;
4) L'attività di verifica e di accertamento in ordine a quanto sopra stabilito implica altresì l'inoltro agli organi competenti di apposite segnalazioni in materia edilizia, sanitaria e fiscale al fine di adottare i conseguenti provvedimenti tra i quali, se previsto, l'immediato sgombero degli immobili;
5) Per le violazioni della presente ordinanza sarà applicata, a norma dell'art. 7-bis comma 1 del D. Lgs. 267/00 la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 500, fatte salve le eventuali violazioni di carattere penale
che a norma dell'art. 3 c. 4 della legge 241/1990 avverso la presente ordinanza, chiunque vi abbia interesse potrà presentare ricorso ai sensi della legge n. 1034/1971 al TAR Piemonte, per incompetenza, eccesso di potere o per violazione di legge, entro 60 giorni dalla sua pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato ai sensi del D.P.R. 1199/1971, entro 120 giorni dalla sua pubblicazione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti, di osservare e far osservare la presente ordinanza.
Pradleves, li 14/10/2016