Source: http://psrveneto2020.it/focus-area-2-3-1.aspx
Timestamp: 2017-09-26 12:35:03+00:00
Document Index: 50329331

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 33', 'art. 20']

La Focus Area 1 della Priorità 3 ha come:
Obiettivo. Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali.
Target. % di aziende agricole che ricevono sostegno attraverso i regimi di qualità, i mercati locali, le filiere corte e le associazioni di produttori.
54. Sostegno per azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze da parte degli addetti dei settori agricolo, alimentare e forestale (tecniche di condizionamento del prodotto, sistemi e certificazioni di qualità, marketing, sviluppo di filiere corte, tutela e promozione dei prodotti agricoli, ecc.)
55. Sostegno per l'utilizzo di servizi di consulenza da parte delle aziende (misure aziendali volte all'integrazione di filiera, all'orientamento al mercato, sistemi e certificazioni di qualità, sviluppo di filiere corte, tutela e promozione dei prodotti agricoli, ecc.)
56. Sostegno per l'adesione per la prima volta a regimi di qualità istituiti a norma dei regolamenti UE (DOP-IGP-STG prodotti agricoli e alimentari, agricoltura biologica, bevande spiritose, prodotti vitivinicoli aromatizzati, DOP-IGP del settore vitivinicolo), a regimi di qualità riconosciuti dagli Stati membri e a regimi facoltativi di certificazione dei prodotti agricoli
57. Sostegno per attività di informazione e promozione svolte da associazioni di produttori nel mercato interno, relative a prodotti rientranti in un regime di qualità sovvenzionato
Non prioritaria per ASSOENOLOGI - RAPPRESENTANTE perchè: non indispensabile, meglio concentrare le risorse su altri interventi
Non prioritaria per FEDERAZIONE DEGLI ORDINI PROVINCIALI DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI DEL VENETO perchè: Tipologia di intervento non indispensabile, risulta prioritario sviluppare le attività previste su altre linee di intervento
58. Sostegno agli investimenti per la trasformazione, la commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli (investimenti collettivi, progetti integrati, ecc.)
59. Aiuti per la costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori
60. Sostegno per la cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali; sostegno per attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali
Obiettivo generale di questa azione è di far nascere un tessuto collaborativo nel VENETO di respiro europeo/internazionale che possa basarsi su di un’ECCELLENTE ATTIVITA’ di RICERCA con chiari agganci ad una INDUSTRIA AGROALIMENTARE COMPETITIVA al fine di apportare un contributo al MIGLIORAMENTO della SOCIETA’. Investire sull’integrazione tra filiere agroalimentari e i Corsi di dottorato universitari risulterà strategica nel futuro del Paese per fornire sia eccellenza nella ricerca che competitività nell’industria agroalimentare.
perchè vengano soddisfatti appieno i fabbisogni di cui ai codici FB05-FB06 Motivazione:L'integrazione di filiera deve partire dal basso, dagli operatori del settore agricolo e forestale e pertanto deve essere previsto anche il sostegno agli investimenti strutturali e dotazionali per le attività di produzione inserite in investimenti collettivi, progetti integrati, ecc.
Il “Position Paper” presentato dai Rappresentanti delle zone montane del Veneto nel dicembre 2013 e relativo alla preparazione dei Programmi operativi e del Programma di sviluppo rurale del Veneto per il periodo 2014-2020, individua come seconda priorità di finanziamento il consolidamento, la riqualificazione e la diversificazione del sistemo produttivo della Montagna Veneta, mediante l’innovazione e la cooperazione tra imprese di diversi settori produttivi. Nel “Position Paper si evidenzia come nel settore agricolo della Montagna Veneta i costi di produzione siano più elevati che in altre aree e l’accesso ai mercati sia reso difficoltoso dall’ubicazione geografica delle imprese. Non a caso, le Misure indicate per il sotto-programma tematico “zone montane” prevedono interventi per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole, accanto a interventi per promuovere la qualità e la promozione dei prodotti agricoli, questi ultimi legati alla possibilità, istituita dal Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, di utilizzare un’indicazione facoltativa di qualità per i prodotti di montagna. Si tratta di un’opportunità e di una sfida per l’intera Montagna Veneta, che comporta il coinvolgimento di molti soggetti e la elaborazione e realizzazione di più interventi tra di essi coordinati e fortemente integrati: per assicurare la riuscita di una iniziativa volta alla valorizzazione delle specificità di montagna, occorre favorire la cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale e infra-settoriale, la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali dei prodotti di montagna e la creazione di piccole infrastrutture logistiche, ma anche investimenti aziendali specificatamente finalizzati al miglioramento della qualità dei prodotti di montagna. Per questo risulta importante attivare, nell’ambito della presente Focus Area, assieme agli interventi di cui agli artt. 16, 17, 1, lett. b), 27 e 35, anche gli interventi di cui all’art. 17, prf. 1, lett. a) del Regolamento (UE) 1305/2013 con specifico riferimento al sostegno agli agricoltori o alle associazioni di agricoltori per investimenti materiali e immateriali che migliorino le prestazioni e la sostenibilità globali dell'azienda agricola. Può risultare inoltre utile attivare, nell’ambito della presente Focus Area anche gli interventi di cui all’art. 19, prf. 1, lett. a.ii) del Regolamento (UE) 1305/2013, per la creazione di attività di vendita nei locali aziendali, anche mediante servizi di ristorazione e accoglienza; interventi di cui all’art. 19, prf. 1, lett. b) per la creazione e lo sviluppo di piccole attività imprenditoriali e di supporto alla commercializzazione dei prodotti di montagna (confezionamento, marketing, vendita on line, ecc.); interventi di cui all’art. 19, prf. 1, lett. b) del Regolamento (UE) 1305/2013, per la creazione e lo sviluppo di piccole attività artigianali, di supporto alle nuove forme di commercializzazione, alla vendita on line, e alle forme di turismo soft; interventi di cui all’art. 33, volti a migliorare la qualità e la salubrità dei prodotti; ed infine, interventi di cui all’art. 20, prf. 1, lett. b) del Regolamento (UE) 1305/2013, per la creazione, ad esempio, di piccole infrastrutture logistiche per favorire la vendita dei prodotti di montagna.
dal Feltrino (BL) giungono ad Anpa segnalazioni per creare filiera corta ecologicamente sostenibile prodotti destinati alimentazione piccoli animali domestici (pet-food) mediante impiego di fieni esclusivamente tagliati a falce ad altitudini medio alte
Sostenere le filiere agroalimentari che hanno come scopo il recupero, la conservazione e la valorizzazione di varietà e razze a rischio di estinzione, coltivate e allevate con tecniche di agricoltura biologica.