Source: http://www.ordingtaranto.it/professione/parcelle/parcelle-tipo/legge-2-marzo-1949-n-143/
Timestamp: 2018-03-19 20:23:48+00:00
Document Index: 116972355

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art.15', 'art.19', 'art.10', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 17', 'art.19', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 14']

Legge 2 Marzo 1949 n. 143 « Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto
ART.1 – La presente tariffa ha carattere nazionale e serve a stabilire gli onorari professionali spettanti agli Ingegneri e agli Architetti giusta il regolamento approvato con regio decreto 23 ottobre 1925, n. 2537, in applicazione della legge 24 giugno 1923, n. 1395.
ART.2 – Gli onorari a seconda delle modalità inerenti alla loro determinazione, vengono distinti nei seguenti quattro tipi: a) onorari a percentuale, ossia in ragione dell’importo dell’opera; b) onorari a quantità, ossia in ragione dell’unità di misura; c) onorari a vacazione, ossia in ragione del tempo impiegato; d) onorari a discrezione, ossia a criterio del professionista.
Gli onorari per le prestazioni non specialmente contemplate in questa tariffa vengono stabiliti per analogia. Quando una prestazione è richiesta con speciale urgenza, gli onorari indicati nella presente tariffa sono aumentati del 15%, salvo diversa pattuizione fra le parti.
ART.3 – Gli onorari dovuti all’Ingegnere o all’Architetto per prestazioni professionali sono normalmente valutati a percentuale o a quantità.
ART.4 – Gli onorari devono essere valutati in ragione di tempo e computati a vacazione in quelle prestazioni di carattere normale nelle quali il tempo concorre come elemento precipuo di valutazione ed alle quali non sarebbero perciò applicabili le tariffe a percentuale o a quantità. Sono in particolare da computarsi a vacazione: a) i rilievi di qualunque natura e gli studi preliminari relativi; gli accertamenti per rettifiche di confini e simili; b) le competenze per trattative con le autorità e coi comuni, le pratiche per espropri e locazioni, i convegni informativi e simili; c) il tempo impiegato nei viaggi di andata e ritorno, quando i lavori da retribuirsi a percentuale od a quantità debbono svolgersi fuori ufficio; d) le varianti ai progetti di massima, durante il corso dello studio di questi, se conseguenti a circostanze che il professionista non poteva prevedere. Gli onorari a vacazione sono stabiliti, per il professionista incaricato, in ragione di lire 18.000 per ogni ora o frazione di ora.
Qualora egli debba avvalersi di aiuti, avrà diritto inoltre ad un compenso in ragione di lire 13.500 all’ora per ogni aiuto iscritto all’Albo degli Ingegneri ed Architetti e di lire 9.500 per ogni altro aiuto di concetto.
Quando nei casi previsti dalla seguente tariffa, l’onorario a vacazione è integrativo di quelli a percentuale od a quantità, il compenso orario è ridotto alla metà. Salvo nei casi di effettiva maggiore prestazione professionale, non si possono calcolare più di 10 ore sulle 24. Per operazioni compiute in condizioni di particolare disagio, detti compensi possono essere aumentati fino al 50%.
ART.5 – Gli onorari sono stabiliti a discrezione oltre che per le consulenze anche per le prestazioni seguenti e simili e in tutti quei casi in cui non sia possibile applicare il criterio per analogia: a) ricerche industriali, commerciali, economiche, confronti di sistemi di produzione, di costruzione e di impianti; b) esperienze, prove, studio di processi di fabbricazione, misure di portate di corsi di acqua; c) studi di piani regolatori di viabilità ed edilizia urbana e dei problemi della circolazione e del traffico; d) studi di piani regolatori idraulici di bacini fluviali e per la scelta della migliore soluzione per impianti idroelettrici; e) organizzazione razionale del lavoro; f) perizie estimative di beni in forma di parere verbale o di lettera, memorie e perizie stragiudiziali in tema di responsabilità civile o penale, consulenza su brevetti, interpretazioni di leggi e regolamenti, sentenze, contratti, certificati di autorità marittime o consolari o di registri di classificazione di navi; g) giudizi arbitrali, amichevoli componimenti, convenzioni per servitù, diritti di acqua, riconfinazioni; h) collaudi di strutture complesse in cemento armato; i) opere di consolidamento restauri architettonici; l) pareri comunicati oralmente o per corrispondenza; m) prestazioni professionali riguardanti opere di importo inferiore a lire 250.000; n) per ogni certificato che rilascia, a richiesta, il professionista ha diritto al compenso minimo di lire 3.066,06. Nella determinazione dell’onorario deve aversi particolare riguardo alla competenza specifica del professionista.
ART.6 – Salvo contrarie pattuizioni, il committente deve rimborsare al professionista le seguenti spese: a) le spese vive di viaggio, di vitto, di alloggio per il tempo passato fuori ufficio da lui e dal suo personale di aiuto, e le spese accessorie; b) le spese per il personale di aiuto o per qualsiasi altro sussidio od opera necessaria all’esecuzione di lavori fuori ufficio; c) le spese di bollo, di registro, i diritti di uffici pubblici o privati, le spese postali, telegrafiche e telefoniche; d) le spese di iscrizione, di traduzione di relazioni o di diciture in lingue estere su disegni, di cancelleria, di riproduzione di disegni eccedente la prima copia; e) i diritti di autenticazione delle copie di relazioni o disegni. Le spese di viaggio su ferrovie, tramvie, piroscafi, ecc., vengono rimborsate sulla base della tariffa di prima classe per il professionista incaricato ed i suoi sostituti e della classe immediatamente inferiore per il personale subalterno di aiuto. Le spese di percorrenza su strade ordinarie, tanto se con vetture o automezzi propri, quanto con mezzi noleggiati, sono rimborsate secondo le ordinarie tariffe chilometriche.
ART.7 – Quando un incarico viene dal committente affidato a più professionisti riuniti in collegio, a ciascuno dei membri del collegio è dovuto l’intero compenso risultante dalla applicazione della presente tariffa.
ART.8 – I compensi stabiliti per le diverse prestazioni presuppongono che il pagamento di quanto è dovuto al professionista sia assunto per intero dal committente. Se il professionista dovesse percepire compensi da terzi in forza di convenzioni o di capitolato, l’importo deve essere portato a diminuzione della specifica emessa a carico del committente.
ART.9 – Il professionista ha diritto di chiedere al committente il deposito delle somme che ritiene necessarie in relazione all’ammontare presumibile delle spese da anticipare. Durante il corso dei lavori il professionista ha altresì diritto al pagamento di acconti fino alla concorrenza del cumulo delle spese e del 90% degli onorari spettantigli secondo la presente tariffa per la parte di lavoro professionale già eseguita. Nel caso di giudizi arbitrali o peritali il professionista può richiedere il deposito integrale anticipato delle presunte spese e competenze. Il pagamento a saldo della specifica deve farsi non oltre i sessanta giorni dalla consegna della stessa; dopo di che sulle somme dovute e non pagate decorrono a favore del professionista ed a carico del committente gli interessi legali ragguagliati al tasso ufficiale di sconto stabilito dalla Banca d’Italia.
ART.10 – La sospensione per qualsiasi motivo dell’incarico dato al professionista non esime il committente dall’obbligo di corrispondere l’onorario relativo al lavoro fatto e predisposto come precisato al seguente articolo 18. Rimane salvo il diritto del professionista al risarcimento degli eventuali maggiori danni, quando la sospensione non sia dovuta a cause dipendenti dal professionista stesso.
ART.11 – Malgrado l’avvenuto pagamento della specifica e salvi gli eventuali accordi speciali fra le parti per la proprietà dei lavori originali, dei disegni, dei progetti e di quanto altro rappresenta l’opera dell’ingegnere e dell’architetto, restano sempre riservati a questi ultimi i diritti di autore conformemente alle leggi. La tariffa non riguarda i particolari compensi per diritti di proprietà intellettuale del professionista per brevetti, concessioni ottenute in proprio e simili, che debbono liquidarsi a parte, caso per caso, con accordi diretti con il cliente. La tutela della fedele esecuzione artistica o tecnica dei progetti approvati dal committente e il loro sviluppo nella esecuzione, spetta esclusivamente al progettista.
Costruzioni edilizie – Costruzioni stradali e ferroviarie Opere idrauliche – Servizi industriali – Costruzioni meccaniche – Elettrotecnica
ART.12 – Per le opere considerate in questo capo gli onorari sono determinati a percentuale, salvo quanto stabilito nel success. art. 17. Agli effetti della determinazione degli onorari a percentuale, le prestazioni del professionista possono riguardare: a) l’esecuzione di un’opera, e cioè la compilazione del progetto e del preventivo, la stipulazione dei contratti di esecuzione o di appalto, la direzione dei lavori, il collaudo, la liquidazione; b) la stima di un’opera esistente. Per il primo gruppo di prestazioni si fa luogo all’applicazione dei compensi stabiliti dagli articoli dal 15 al 23 e per il secondo gruppo di prestazioni a quelli degli articoli dal 24 al 28.
ART.13 – Gli onorari a percentuale comprendono tutto quanto è dovuto al professionista per l’esaurimento dell’incarico conferitogli, restando a carico di esso tutte le spese di ufficio, di personale di ufficio – sia di concetto che d’ordine – di cancelleria, di copisteria, di disegno in quanto strettamente necessarie allo svolgimento dell’incarico; gli sono però dovuti a parte ed in aggiunta gli eventuali compensi a rimborso di cui agli articoli 4,6 e 17. Il professionista, per i lavori da liquidarsi a percentuale, ha facoltà di essere compensato a norma del presente articolo, ovvero, d’accordo col committente, di conglobare tutti i compensi accessori di cui agli articoli 4 e 6 in una cifra che non potrà superare il 60% degli onorari a percentuale.
ART.14 – Agli effetti della determinazione degli onorari a percentuale dovuti al professionista le opere considerate in questo capo vengono suddivise nelle classi e categorie descritte nell’elenco seguente, avvertendo che, se un lavoro professionale interessa più di una categoria, gli onorari spettanti al professionista vengono commisurati separatamente agli importi dei lavori di ciascuna categoria e non globalmente.
Classe Cat. OGGETTO
I a) Costruzioni rurali, industriali, civili, artistiche e decorativeCostruzioni informate a grande semplicità, fabbricati rurali, magazzini, edifici industriali semplici e senza particolari esigenze tecniche, capannoni, baracche, edifici provvisori senza importanza e simili. Solai in cemento armato o solettoni in laterizi per case di abitazione appoggiati su murature ordinarie per por tate normali fino a 5 metri.
b) Edifici industriali di importanza costruttiva corrente. Edifici rurali di importanza speciale. Scuole, piccoli ospedali, case popolari, caserme, prigioni, macelli, cimiteri, mercati, stazioni e simili qualora siano di media importanza. Organismi costruttivi in metallo.
c) Gli edifici di cui alla lettera b) quando siano di importanza maggiore, scuole importanti ed istituti superiori, bagni e costruzioni di carattere sportivo, edifici di abitazione civile e di commercio, villini semplici e simili.(** Impianti sportivi **)
d) Palazzi e case signorili, ville e villini signorili, giardini, palazzi pubblici importanti, teatri, cinema, chiese, banche, alberghi, edifici provvisori di carattere decorativo, serre ornamentali, ed in genere tutti gli edifici di rilevante, importanza tecnica ed architettonica. Costruzioni industriali con caratteristiche speciali e di peculiare importanza tecnica. Restauri artistici e piani regolatori parziali.
e) Costruzioni di carattere prettamente artistico e monumentale. Chioschi, padiglioni, fontane, altari, monumenti commemorativi, costruzioni funerarie. Decorazione esterna o interna ed arredamento di edifici e di ambienti. Disegno di mobili, opere artistiche in metallo, in vetro, ecc.
f) Strutture o parti di strutture complesse in cemento armato.
g) Strutture o parti di strutture in cemento armato richiedenti speciale studio tecnico, ivi comprese le strutture antisismiche.
II a) Impianti industriali completi e cioè: macchinario, apparecchi, servizi generali ed annessi, necessari allo svolgimento dell’industria e compresi i fabbricati, quando questi siano parte integrante del macchinario e dei dispositivi industriali.
b) Impianti per le industrie molitorie, cartarie, alimentari, delle fibre tessili naturali, del legno, del cuoio e simili. Impianti della industria chimica inorganica, della preparazione e distillazione dei combustibili, impianti siderurgici officine meccaniche, cantieri navali, fabbriche di cemento, calce, laterizi, vetrerie e ceramiche, impianti per le industrie della fermentazione, chimico-alimentari e tintorie.
c) Impianti della industria chimica organica, della piccola industria chimica speciale, impianti di metallurgica (esclusi quelli relativi al ferro), impianti per la preparazione ed il trattamento dei minerali per la sistemazione e coltivazione delle cave e miniere.
III a) Impianti di servizi generali interni e stabilimenti industriali od a costruzioni o gruppi di costruzioni civili, e cioè macchinario, apparecchi ed annessi non strettamente legati al diagramma tecnico e non facenti parte di opere complessivamente considerate nelle precedenti classi.Impianti per la produzione e la distribuzione del vapore, della energia elettrica e della forza motrice, per l’approvvigionamento, la preparazione e la distribuzione di acqua nell’interno di edifici o per scopi industriali, impianti sanitari, impianti di fognatura domestica od industriale ed opere relative al trattamento delle acque di rifiuto.
b) Impianti per la produzione e la distribuzione del freddo, dell’aria compressa, del vuoto, impianti di riscaldamento, di inumidimento e ventilazione, trasporti meccanici.
c) Impianti di illuminazione, telefoni, segnalazioni, controlli, ecc.(** impianti di pubblica illuminazione **)
IV a) Impianti elettriciImpianti termoelettrici, impianti dell’elettrochimica e della elettrometallurgia.
b) Centrali idroelettriche, stazioni di trasformazioni e di con versione, impianti di trazione elettrica.
c) Impianti di linee e reti per trasmissioni e distribuzione di energia elettrica, telegrafia, telefonia, radiotelegrafia e radiotelefonia
Macchine isolate e loro parti
VI a) Ferrovie e stradeStrade ordinarie, linee tranviarie strade ferrate in pianura e collina, escluse le opere d’arte di importanza da compensarsi a parte.
b) Strade ordinarie, linee tranviarie e ferrovie in montagna o comunque con particolari difficoltà di studio, escluse le opere d’arte di importanza e le stazioni di tipi speciali, da compensarsi a parte. Impianti teleferici e funicolari.
VII a) Bonifiche, irrigazioni, impianti idraulici per produzione di energia elettrica e per forza motrice, opere portuali e di navigazione interna, sistemazione di corsi d’acqua e di bacini montani, opere analoghe escluse le opere d ‘arte di importanza da computarsi a parteBonifiche ed irrigazioni a deflusso naturale, sistemazione di corsi d’acqua e di bacini montani.
b) Bonifiche ed irrigazioni con sollevamento meccanico di acqua (esclusi i macchinari). Derivazioni d’acqua per forza motrice e produzione di energia elettrica
Impianti per provvista, condotta, distribuzione d’acqua – Fognature urbane(** Impianti di depurazione, distribuzione primaria gas **)
IX a) Ponti, manufatti isolati, strutture specialiPonti di muratura o di legname, costruzioni ed edifici per opere idrauliche. Strutture in legno o metallo dei tipi ordinari.
Gallerie, opere sotterranee e subacquee, fondazioni speciali
A) PRESTAZIONI PER L’ESECUZIONE DI OPERE
ART.15 – Quando per l’esecuzione di una delle opere indicate nel precedente prospetto il professionista presta la sua assistenza allo intero svolgimento dell’opera – dalla compilazione del progetto alla direzione dei lavori, al collaudo ed alla liquidazione – le sue competenze sono calcolate in base alla percentuale del consuntivo lordo dell’opera indicata alla tabella A. A questi effetti, per consuntivo lordo dell’opera si intende la somma di tutti gli importi liquidati alle varie imprese o ditte per lavori o forniture computati al lordo degli eventuali ribassi, aumentata degli eventuali importi suppletivi accordati alle stesse in sede di conto finale o di collaudo e senza tenere conto, invece, delle eventuali detrazioni che il direttore dei lavori od il collaudatore potesse aver fatto per qualsiasi ragione, sia durante il corso dei lavori, sia in sede di conto finale o di collaudo. L’applicazione della tabella per importi intermedi fra quelli indicati si fa per interpolazione lineare. Per i lavori il cui importo di spesa non raggiunge il minimo di lire 250.000 il compenso è valutato a discrezione.
ART.16 – Gli onorari dell’art.15 sono dovuti integralmente quando l’opera viene seguita dal professionista in tutto il suo sviluppo, dal progetto iniziale fino al compimento ed alla liquidazione dei lavori ed anche quando avviene che nell’adempimento dell’intero incarico non siano eseguite o siano solo parzialmente eseguite alcune delle particolari operazioni specificate all’art.19, sempre che l’aliquota o la somma delle aliquote parziali ad esse corrispondenti, ai termini della tabella B, non superi il valore 0,20.
ART.17 – Sono esclusi dagli obblighi del professionista, salvo speciali accordi, l’assistenza giornaliera dei lavori e la tenuta dei libretti di misura e dei registri di contabilità. Le mansioni relative sono però affidate a persona di comune fiducia del committente e del professionista, sotto il diretto controllo di quest’ultimo. Il professionista ha diritto ad un maggior compenso, da valutarsi discrezionalmente entro il limite massimo del 50% della quota spettante per la direzione lavori, quando, per la mancanza di personale di sorveglianza e di controllo o per essere i lavori eseguiti in economia, la direzione dei lavori richieda da parte del professionista un impegno personale maggiore del normale.
ART.18 – Quando le prestazioni del professionista non seguono lo sviluppo completo dell’opera, come si è detto sopra, ma si limitano solo ad alcune funzioni parziali, alle quali fu limitato l’incarico originario, la valutazione dei compensi a percentuale è fatta sulla base delle aliquote specificate nell’allegata tabella B aumentata del 25% come nel caso della sospensione di incarico di cui al primo comma dello art.10. Qualora però l’opera del professionista si limiti alla sola assistenza al collaudo od alla sola liquidazione dell’opera, ovvero anche ad entrambe queste prestazioni, dette aliquote sono aumentate del 50 per cento. Nel caso di incarico parziale originario le dette aliquote o percentuali vanno computate in base all’importo consuntivo lordo dell’opera corrispondente, o in mancanza, al suo attendibile preventivo. Nel caso di sospensione dell’incarico, il compenso si valuta applicando le corrispondenti aliquote o percentuali al consuntivo dell’opera eseguita, facendone il cumulo, tenuto conto dei coefficienti di maggiorazione come è detto sopra. In ogni caso sono da computarsi a parte gli eventuali compensi a vacazione per le prestazioni di cui all’art. 4, il rimborso delle spese di cui all’art. 6 e gli oneri di cui all’art. 17.
ART.19 – Agli effetti di quanto è disposto nei precedenti articoli, la prestazione complessiva del professionista per l’adempimento del suo mandato comprende le seguenti operazioni: a) compilazione del progetto sommario della costruzione o dello studio sommario dell’impianto, ovvero calcolazione di massima della macchina, del congegno e dell’organismo statico, in modo da individuare l’opera nei suoi elementi a mezzo di schizzi, o di una relazione; b) compilazione del preventivo sommario; c) compilazione del progetto esecutivo coi disegni di insieme in numero ed in scala sufficiente per identificarne tutte le parti; d) compilazione del preventivo particolareggiato e della relazione; e) esecuzione dei particolari costruttivi e decorativi; f) assistenza alle trattative per i contratti di forniture e per le ordinazioni, con la eventuale compilazione dei relativi capitolati; g) direzione ed alta sorveglianza dei lavori con visite periodiche nel numero necessario ad esclusivo giudizio dell’ingegnere emanando le disposizioni e gli ordini per l’attuazione dell’opera progettata nelle sue varie fasi esecutive e sorvegliandone la buona riuscita; h) prove d’officina; i) operazioni di accertamento della regolare esecuzione dei lavori ed assistenza al collaudo dei lavori nelle successive fasi di avanzamento ed al loro compimento; l) liquidazione dei lavori ossia verifica dei quantitativi e delle misure delle forniture e delle opere eseguite e liquidazione dei conti parziali e finali. A ciascuna di queste funzioni corrispondono per ogni singola classe di lavori le aliquote indicate nell’allegata tabella B intendendosi che con l’aliquota del progetto esecutivo vanno sempre sommate quelle del progetto di massima e del preventivo sommario da parte dello stesso progettista.
ART.19-a) – Il collaudo di lavori e forniture comprende l’esame, le verifiche e le prove necessarie ad accertare la rispondenza tecnica delle opere e forniture eseguite alle prescrizioni di progetto e di contratto, i riscontri di misure e di applicazioni di prezzi, l’esame di eventuali riserve e relativo parere e, infine, il rilascio del certificato di collaudo.
ART.19-b) – Quando il professionista sia incaricato del collaudo di opere progettate e dirette da altri, le competenze sono regolate dalla tabella C nella quale sono indicate alle due finche (a) e (b) le percentuali secondo che si tratti della pura e semplice collaudazione delle opere con l’esame e il parere sugli atti contabili della gestione e sulle riserve, ovvero della collaudazione predetta e del riparto della spesa a carico dei vari condomini in proporzione delle quote di proprietà a termine delle disposizioni vigenti. Il collaudo si riferisce tanto all’opera dell’esecutore del lavoro quanto a quella del professionista direttore dei lavori. Il collaudo deve essere eseguito in conformità delle norme e delle prescrizioni stabilite per la collaudazione delle opere statali, con la compilazione del verbale di visita dei lavori, della relazione di collaudo, del certificato di collaudo e della relazione sulle riserve e questioni sorte durante l’esecuzione di lavori. Le percentuali stabilite per il collaudo debbono essere applicate anche sull’importo delle riserve discusse, indipendentemente dal loro accoglimento.
ART.19-c) – Quando il collaudo che si compie, si riferisce a lavori aggiudicati anteriormente al 1 luglio 1947, I’importo dei lavori da collaudare deve essere aggiornato moltiplicandolo per il coefficiente di adeguamento contenuto nella tabella D e relativo all’anno di aggiudicazione dell’appalto.
ART.19-d) – Nel caso in cui il committente nomini il collaudatore sin dall’inizio dell’appalto, con l’obbligo di eseguire visite periodiche durante lo svolgimento dei lavori, l’onorario percentuale di cui alla tabella C sarà aumentato da un minimo del 15 per cento ad un massimo del 30 per cento
ART.19-e) – Quando il collaudo riguarda opere di manutenzione, l’onorario percentuale dato dalla tabella C sarà maggiorato discrezionalmente fino ad un massimo del 50 per cento.
ART.19-f) – La revisione dei calcoli di stabilita, anche se fatta in sede di collaudo, sarà compensata in ragione dello 0,20 dell’aliquota c) della tabella B riferentesi agli onorari stabiliti per la progettazione di opere delle diverse classi, limitatamente all’importo delle opere o parte di esse in cemento armato, ferro e legno verificate.
ART.20 – Quando l’incarico conferito al professionista riguardi la esecuzione di più opere complete di tipo e di caratteristiche costruttive identiche, e senza che il compenso di insieme richieda speciali cure di concezione, l’onorario corrispondente a quella parte di prestazioni professionali riguardanti il progetto e che sia da eseguire una sola volta per tutte le opere, deve essere computato sull’importo di una sola delle opere stesse.
ART.21 – Quando per lo studio del progetto sommario si richiedono dal committente elaborati con soluzioni distinte e diverse il compenso dovuto al professionista è valutato discrezionalmente, e può anche arrivare fino al doppio delle aliquote dell’art.19, lettere a) e b). Il compenso può parimenti essere aumentato fino al doppio delle rispettive aliquote parziali, quando l’opera, sia per speciali difficoltà di progetto e di esecuzione, sia per rispondere a prescrizioni di legge, richieda uno sviluppo di elaborati tecnici e contabili superiori al normale. Analogamente possono aumentarsi fino al doppio le aliquote delle lettere a), c) e g) quando si tratta di lavori di trasformazione di fabbricati o di impianti richiedenti maggiori prestazioni di assistenza ai lavori.
ART.22 – Le modificazioni ed aggiunte all’elaborato od al progetto definitivamente approvato, introdotte in corso di lavoro per cause non imputabili al professionista e richiedenti nuovi studi, sono considerate come appendici al progetto od all’elaborato, ed il professionista ha diritto al compenso anche sulla parte studiata e non eseguita, compenso che è valutato o in via discrezionale, oppure, ove possibile, sul costo preventivato dalla parte non eseguita.
ART.23 – Quando il professionista, con consenso del committente, ritenga necessario ricorrere all’opera od al consiglio di specialisti, questi hanno diritto al loro compenso indipendentemente dalle competenze del professionista.
ART.23-a) – La misura e contabilità dei lavori, salvo speciali accordi, sono di spettanza del professionista incaricato della direzione e liquidazione dei lavori. Esse si identificano con la regolare compilazione dei prescritti documenti contabili e comprendono anche i rilievi di qualsiasi natura. Gli onorari relativi a queste prestazioni sono valutati in base alla tabella “E” e possono essere applicabili solo per lavori edilizi (classe I).
ART.23-b) – L’aggiornamento dei prezzi di progetto eseguito dallo stesso progettista sarà compensato come appresso: a) se in base a semplici variazioni percentuali dei primitivi prezzi con una aliquota pari al 20 per cento di quella relativa al preventivo particolareggiato (prestazioni d della tabella B) con un minimo di £.6’132. b) se in base a nuove analisi, con una aliquota pari al 40 per cento di quella relativa al preventivo particolareggiato (prestazioni d della tabella B) con un minimo di £.12’264. Se l’aggiornamento viene eseguito da professionista non autore del progetto, le suddette aliquote saranno maggiorate del 25 per cento per incarico parziale.
ART.23-c) – La revisione analitica dei prezzi contrattuali di appalto è compensata con una aliquota pari al 40 per cento di quella fissata per la contabilità dei lavori (tabella E), applicata all’importo lordo revisionato. Se la revisione viene effettuata in base ad analisi già compilate e inserite in progetto o in contratto, l’aliquota suddetta viene ridotta al 20 per cento. Se la revisione che si compie non si riferisce ai prezzi correnti ma a quelli di un appalto svolto in epoca anteriore, agli effetti dell’onorario l’importo revisionato sarà aggiornato applicando gli stessi coefficienti di adeguamento relativi ai collaudi. Infine, se la revisione è eseguita dallo stesso professionista che presta la sua assistenza all’intero svolgimento dell’opera, e ne redige la contabilità, il relativo onorario è ridotto del 25 per cento.
ART.24 – Per le perizie estimative particolareggiate – oltre i compensi integrativi a vacazioni di cui all’art. 4 ed il rimborso delle spese di cui all’art. 6-e dovuto al professionista un compenso a percentuale sul valore stimato in base alle aliquote della tabella F che sono suscettibili di aumento fino al limite di un quarto in relazione alla difficoltà della perizia. L’applicazione della tabella per valori intermedi fra quelli indicati si fa per interpolazione lineare. Per importi di stima inferiori alle lire 250.000 l’onorario viene stabilito a discrezione. Per perizia particolareggiata si intende quella basata su specifici criteri di valutazione e corredata di relazione motivata di descrizioni, di computi e, ove occorrano, di tipi. Se la perizia é sommaria, cioè in forma di giudizio basato su elementi sintetici e globali come cubatura o numero dei vani per i fabbricati, numero dei fusi o dei telai per gli opifici, produzione giornaliera, ecc., esposto in una breve relazione riassuntiva, le suddette aliquote vengono ridotte alla metà.
ART.24-a) – Se la perizia e analitica – ossia la perizia particolareggiata e integrata da specifiche distinte dello stato e del valore delle singole strutture, dei singoli elementi, delle singole macchine od apparecchi costitutivi del complesso periziato – il compenso a percentuale viene determinato applicando aliquote doppie di quelle stabilite per le perizie particolareggiate.
ART.25 – Per i beni rustici (terreni e fabbricati) e per le aree da fabbrica si applicano le percentuali della categoria I; per le merci e le scorte industriali quelle della rispettiva industria, giusta la classificazione di cui all’elenco dell’art. 14.
ART.26 – Se la perizia riguarda divisioni fra compartecipanti, rateizzo di quote, valutazioni in contraddittorio e simili, per le quali si richiedono discussioni, studi e conteggi maggiori degli ordinari, gli onorari di cui ai precedenti capoversi possono aumentare fino al doppio. Quando la perizia divisionale viene completata con un progetto divisionale gli onorari di cui sopra possono essere anche triplicati.
ART.43 – I disegni delle piante di edifici rilevati sono retribuiti in ragione di metro quadrato di area rilevata e rappresentata nelle piante come alla tabella seguente con l’aggiunta di una somma fissa di € 2,37525.
1/50 1/100 1/200 1/500
a) Edifici con pianta di sempli ce disposizione e con ambienti in prevalenza regolari . . . . da 0,02138 a 0,02850 da 0,01425 a 0,02138 0,01425 0,00713
b) Edifici con pianta complicata e con ambienti di varia forma e grandezza . . . . . . . . . da 0,04988 a 0,07126 da 0,03563 a 0,05701 0,03563 0,02138
Gli onorari della tabella si applicano per un solo piano dell’edificio. Per il disegno di ciascuno degli altri piani, gli onorari vengono ridotti del 25%. Per i disegni delle sezioni verticali necessarie a definire l’edificio l’onorario viene valutato in ragione di € 0,00285 a € 0,00475 per ogni metro cubo di volume dell’edificio a seconda della minore o maggiore complessità delle strutture e del numero delle sezioni occorrenti.
ART.44 – La rappresentazione dei prospetti di edifici rilevati, oltre che con una somma fissa di € 2,37525 è retribuita in ragione di € 0,02850 a € 0,09501 per metro quadrato di prospetto secondo le difficoltà e la scala del disegno.Il rilievo ed il disegno dei particolari ornamentali sono retribuiti a vacazioni. Le spese dei ponti e dei mezzi d’opera occorrenti nei rilievi sono a carico del committente.