Source: https://www.processociviletelematico.it/2016/01/10/attestazione-di-conformita-su-documento-informatico-separato-una-prima-lettura-delle-specifiche-tecniche-ex-art-16-undecies-d-l-n-179-2012/
Timestamp: 2019-06-25 15:56:41+00:00
Document Index: 112164298

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 2']

Attestazione di conformità su documento informatico separato: una prima lettura delle specifiche tecniche ex art. 16-undecies, d.l. n. 179/2012 - ProcessoCivileTelematico.it
Articoli / Gennaio 10, 2016 Gennaio 10, 2016
di Alberto Mazza
Il comma 3 era senz’altro la disposizione più attesa, in quanto consente di riprendere a notificare via posta elettronica certificata copie informatiche, inserendo l’attestazione nella relata, come sembrerebbe suggerire l’inciso finale dell’art. 16-undecies, c. 3, piuttosto che nella copia stessa. In ogni caso tale disposizione esclude che l’attestazione di conformità possa essere contenuta in un file generico, ma ne impone l’inserimento nella relata di notifica. Ai fini dell’individuazione della copia, la nuove specifiche non richiedono nulla di più di quanto già previsto dal comma 1 dell’art. 19-ter, vale a dire una sintetica descrizione del documento e il nome del file. Per le notifiche via PEC viene così definitivamente scongiurata la necessità di dover ricorrere all’impronta e al riferimento temporale per identificare univocamente la copia cui si riferisce l’attestazione.
Qualora ciò non avvenga, è indispensabile ricorrere ad uno strumento informatico che offra equivalenti garanzie: per questo motivo in tutti i casi diversi da quelli finora elencati, il quinto comma del nuovo art. 19-ter prevede che si debba indicare l’impronta del documento informatico contenente la copia e il riferimento temporale di cui all’art. 4, c. 3 del DPCM 13 novembre 2014. Si osserva, tuttavia, che il richiamo normativo è lacunoso: l’art. 4 del DPCM 13 novembre 2014 si riferisce alla sole “Copie per immagine su supporto informatico di documenti analogici“, mentre il comma 3 dell’art. 16-undecies d.l. n. 179/2012 si applica alle copie informatiche tout court, comprese quelle ottenute a partire da documenti informatici. Per completezza andrebbe pertanto inserito nel quinto comma dell’art. 19-ter un riferimento all’art. 6, c. 3, del DPCM 13 novembre 2014, che detta una regola identica anche per le “Copie ed estratti informatici di documenti informatici“.
Molto opportunamente il Provvedimento 28 dicembre 2015 modifica l’art. 2, c. 1, delle Specifiche tecniche 16 aprile 2014, aggiungendo alle lettere cc) e dd) le definizioni dei concetti di “impronta” e di “funzione di hash”, mutuati dalla scienza informatica.
In conclusione, grazie al presente intervento normativo è dunque possibile tornare a notificare le copie informatiche, senza timore di vedersi sollevare eccezioni circa le modalità dell’attestazione di conformità: si può dunque considerare chiusa la vicenda che a partire dall’entrata in vigore del DPCM 13 novembre 2014 – all’inizio dello scorso anno – ha generato tanta confusione e tanti ostacoli ad un pieno utilizzo della notifica via PEC.
*Aggiornamento 12 gennaio 2016
Sono stati pubblicati gli schemi XSD aggiornati: per maggiori dettagli si veda la news “Pubblicati gli XSD aggiornati“.
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