Source: https://www.slideshare.net/DiegoAndreaEugenio/librisocialiebilancio-21450880
Timestamp: 2018-01-18 12:54:32+00:00
Document Index: 36779743

Matched Legal Cases: ['art. 2447', 'art. 5', 'art. 2217', 'art.2217', 'art.2426', 'art. 2251', 'art. 2291', 'art. 2313', 'art. 2302', 'art. 2315', 'art.2217', 'art.2426', 'art. 2325', 'art. 2435', 'art. 2421', 'art. 2454', 'art. 2478', 'art.2435', 'art. 2454', 'art. 2478', 'art.2325', 'art. 2435', 'art. 2', 'art. 2423', 'art. 2454', 'art. 2478', 'art. 2421', 'art. 2454', 'art. 2478', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2424', 'art. 2425', 'art. 2427', 'art.2423', 'art. 2424', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2428', 'art 2428', 'art. 2433']

Librisocialiebilancio
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DiegoAndreaEugenio
Una bozza di diapositive su libri sociali e bilancio
Con il Dlgs. 38/2005 l’Italia ha esercitato la facoltà prevista dal Regolamento UE 1606/2002, definendo i soggetti per i quali rendere obbligatoria o facoltativa l’adozione degli IAS. Il Regolamento UE 1606/2002, infatti, stabiliva: l’ obbligo di adottare gli IAS per la redazione dei bilanci consolidati delle società quotate; la facoltà degli stati membri di estendere l’applicazione degli IAS anche ai bilanci d’esercizio delle società quotate e ai bilanci di esercizio e consolidati delle società non quotate. Nella tabella sono sintetizzate le decisioni assunte dall’Italia con il Dlgs 28/2005
1. UNIVERSITÀDEGLI STUDI DIBERGAMOProf. Diego Piselli - corso didiritto commerciale a.a.2012/2013IL BILANCIOE I LIBRI SOCIALI
2. ARGOMENTI DELLA LEZIONE Quali sono i libri sociali? Cos’è e come è costruito ilbilancio? Come si forma il bilancio? Cos’è il bilancio consolidato? Cos’è il bilancio in formaabbreviata?Prof. Diego Piselli - corso didiritto commerciale a.a.2012/2013
3. Prof. Diego Piselli - corso didiritto commerciale a.a.2012/2013LIBRI SOCIALI AGGIUNTIVI AI LIBRI CONTABILILIBRI SOCIALI AGGIUNTIVI AI LIBRI CONTABILIART. 2421ART. 2421PRIMA PARTEPRIMA PARTE1. Libro soci (deve indicare distintamente per ogni categoria il n. delleazioni, i titolari delle azioni nominative, i trasferimenti, i vincoli e iversamenti).2. Libro delle obbligazioni (deve indicare l’ammontare delle obbligazioniemesse e di quelle estinte, il cognome e nome dei titolari diobbligazioni nominative, i trasferimenti e i vincoli ad esse relativi3. Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assembleee in cuidevono essere trascritti i verbali per atto pubblico.4. Libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio diAmministrazione (C.d.A.) o del Consiglio di Gestione
4. 5. Libro delle adunanze e delle deliberazioni del CollegioSindacale/Consiglio di Sorveglianza/Comitato per il controllosulla gestione6. Libro delle adunanze delle adunanze e delle deliberazioni delcomitato esecutivo (se esistente)7. Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea degliobbligazionisti8. Libro degli strumenti finanziari emessi a fronte della creazione dipatrimoni destinati (art. 2447 sexies)Prof. Diego Piselli - corso didiritto commerciale a.a.2012/2013LIBRI SOCIALI AGGIUNTIVI AI LIBRI CONTABILILIBRI SOCIALI AGGIUNTIVI AI LIBRI CONTABILIART. 2421ART. 2421SECONDA PARTESECONDA PARTE
5. I primi quattro libri sono tenuti a cura degli amministratori odell’amministratore unico; il quinto libro è tenuto a cura delCollegio Sindacale ovvero del Consiglio di Sorveglianza o delComitato per il controllo di Gestione; il sesto a cura delComitato esecutivo e l’ultimo a cura del Rappresentantecomune degli obbligazionisti.I libri devono essere numerati e bollati in ogni foglio da unNotaio o dal Registro delle Imprese.È discussa l’obbligatorietà del libro degli strumenti finanziari dicui all’articolo 2376, co. 1°Prof. Diego Piselli - corso didiritto commerciale a.a.2012/2013LA TENUTA DEI LIBRI SOCIALILA TENUTA DEI LIBRI SOCIALI
6. I soci possono esaminare solo il libro die soci e quellodelle assemblee.Il rappresentante comune degli obbligazionisti puòesaminare il libro delle obbligazioni e quello delleassemblee.I singoli obbligazionisti possono esaminare il librodell’assemblea degli obbligazionisti.Amministratori e sindaci possono esaminare tutti i libri.I soci non hanno accesso ai libri contabili.Prof. Diego Piselli - corso didiritto commerciale a.a.2012/2013L’ISPEZIONE DEI LIBRI SOCIALI (2422C.C.)
7. Come ogni imprenditore la s.p.a. deve redigere annualmenteil bilancio di esercizio.Il bilancio è composto da due documenti di natura contabile(stato patrimoniale e conto profitti e perdite) e da undocumento illustrativo (nota integrativa).Il bilancio è completato da un allegato esterno, ossia larelazione degli amministratori sulla gestione.La disciplina del bilancio è contenuta agli articoli 2423ss. delcodice civile.Per talune società come le quotate è ora obbligatorial’applicazione dei principi contabili internazionali IAS.Prof. Diego Piselli - corso didiritto commerciale a.a.2012/2013IL BILANCIO DI ESERCIZIO
8. Il Regolamento UE 1606/2002Il Regolamento UE 1606/2002 ha introdotto:ha introdotto: l’obbligo delle società quotate nei mercati europei diadottare gli IAS per la redazione dei bilanci consolidati apartire dal 1° gennaio 2005; la facoltà degli stati membri di estendere l’applicazionedegli IAS anche ai bilanci d’esercizio delle società quotate eai bilanci di esercizio e consolidati delle società non quotate..D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38: ha dato attuazione alla facoltà dicui all’art. 5 del Regolamento 1606/2002 e ha statuito, percategorie di soggetti e di bilanci, diverse tempistiche edeventuali opzioni.PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILEProf. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013
9. TIPO DI IMPRESATIPO DI IMPRESA PARAMETRI DEFINITORI NORMATIVA CIVILISTICA E LEGGICOMPLEMENTARIIMPRESEINDIVIDUALIArt. 2082 c.c. e ss. SCRITTURE CONTABILIArt. 2214 c.c. e ss.; art. 2217 c.c.BILANCIO D’ESERCIZIO(art.2217: rinvio ai criteri di valutaz. dell’art.2426, in quanto applicabili)SOCIETA’ DIPERSONESoc. semplice: art. 2251 c.c ess.SNC: art. 2291 c.c. e ss.SAS: art. 2313 c.c e ss.SCRITTURE CONTABILIArt. 2214 c.c. e ss.(art. 2302 per le SNC; art. 2315 per le SAS)BILANCIO D’ESERCIZIO(art.2217: rinvio ai criteri di valutaz. dell’art.2426, in quanto applicabili)SOCIETA’ DICAPITALI“CHIUSE” E“PICCOLE”a) non fanno ricorso almercato del capitale dirischio (art. 2325 bis c.c.)b) diverse dalle Banche esimilari nonché dalleAssicurazionic) c.d. “piccole” in quantorispettano i parametridefiniti dall’art. 2435 bis. c.cSCRITTURE CONTABILI e libri contabili esociali art. 2421 c.c.(art. 2454 per le SAPA; art. 2478 per le SRL)BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA art.2435 bis c.c(art. 2454 per le SAPA; art. 2478 bis per leSRL)Prof. Diego Piselli - corso didiritto commerciale a.a.2012/2013
10. TIPO DI IMPRESATIPO DI IMPRESA PARAMETRI DEFINITORI NORMATIVA CIVILISTICA E LEGGICOMPLEMENTARISOCIETA’ DICAPITALI“CHIUSE” E“GRANDI”a) non fanno ricorso al mercatodel capitale di rischio (art.2325 bis c.c.)b) diverse dalle Banche esimilari nonché dalleAssicurazionic) c.d. “grandi” in quanto al difuori dei parametri definitidall’art. 2435 bis. c.c.FACOLTA’ di utilizzo degli IAS/IFRS(D.Lgs. 38/2005, art. 2 e ss.)BILANCIO art. 2423 c.c e ss.(art. 2454 per le SAPA; art. 2478 bis per leSRL)SCRITTURE CONTABILI e libri contabili esociali art. 2421 c.c.(art. 2454 per le SAPA; art. 2478 per le SRL)SOCIETA’ DICAPITALI“APERTE”diverse dalleBanche e similarinonché dalleAssicurazionia) quotate o negoziate neimercati regolamentati in unpaese comunitariob) con strumenti finanziaridiffusi (art. 2 bis Reg.CONSOB n. 11971/1999)BILANCIO D’ESERCIZIO E CONSOLIDATOsecondo gli IAS/IFRS(D.Lgs. 38/2005, art. 2 e ss.)Prof. Diego Piselli - corso didiritto commerciale a.a.2012/2013
11. Accertare periodicamente la situazione patrimoniale (aspetto storico) e laRedditività (aspetto dinamico) della società.Il Bilancio è il maggiore mezzo di controllo e tutela del capitale sociale, ed è ilpresupposto per una serie di delibere assembleari, quali ad esempiola sua approvazione e la contestuale delibera di distribuzione deglieventuali utili o la destinazione delle perdite.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013FUNZIONE DEL BILANCIOFUNZIONE DEL BILANCIOIl bilancio nelle società di capitali è il miglior documento di informazionecontabile sull’andamento degli affari sociali per i soci e per terzi – per i soci è il solo strumentolegale - per i creditori sociali è il mezzo per conoscere la consistenza del patrimonio socialesu cui fare affidamento.Il Bilancio ha anche un rilievo fiscale, in quanto costituisce il terminedi riferimento per la tassazione periodica (che solitamente corrisponde all’anno Solare) del redditodella società.PER QUESTI MOTIVI IL BILANCIO DEVE ESSERE REDATTO IN MODO VERITIERO,COMPLETO E CORRETTO.
12. Prof. Diego Piselli, corso di dirittocommerciale, a.a. 2012/2013SCHEMA GENERALE DEL BILANCIODocumento, redatto dagli amministratori alla fine dell’esercizio, destinato a rappresentarela situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico della suaattivitàFINALITA’- Rappresentare il quadro delpatrimonio aziendale allachiusura dell’esercizio- Evidenziare l’andamento dellagestione economica (costi ericavi)OBBLIGATORIETA’- La compilazione del bilancio èdisciplinata dal Codice Civile- La normativa fiscale si basasui risultati del bilancio per ilcalcolo delle imposteSTATO PATRIMONIALE(art. 2424, 2424 bis C.c.)CONTO ECONOMICO(art. 2425, 2425 bis C.c.)NOTA INTEGRATIVA(art. 2427 C.c.)situazione patrimoniale efinanziariacomponenti positivi enegativi del redditoinformazioni aggiuntive,esplicative e complementari
13.  Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modoveritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e ilrisultato economico dellesercizio. Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sonosufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire leinformazioni complementari necessarie allo scopo. Se, in casi eccezionali, lapplicazione di una disposizione di legge èincompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione nondeve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deveindicarne linfluenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale,finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla derogadevono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misuracorrispondente al valore recuperato.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013ARTICOLO 2423:CHIAREZZA, VERITÀ E CORRETTEZZA
14. Il lettore del bilancio deve essere in grado di ripercorrere «l’iter logicoche ha guidato i redattori del documento nelle scelte e nellevalutazioni».Quindi: chiarezza significa che un lettore di media cultura deve potercomprendere gli elementi patrimoniali e reddituali del bilancio.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013CASSAZIONE CIVILE SS.UU. N. 27/2000
15. Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013CONSEGUENZE DAL PRINCIPIO DI CHIAREZZAIl postulato della CHIAREZZA trova conferma nell’art.2423 ter eviene inteso nel seguente modo:• obbligo di rispettare gli schemi di bilancio (previsti dagliart. 2424 e 2425 C.C.);• divieto di raggruppamenti di voci; le voci possono essereraggruppate soltanto quando ciò sia irrilevante ai fini dellacomprensione o quando favorisca la chiarezza del bilancio;• divieto di compensi di partite: non vanno effettuatecompensazioni tra valori di bilancio di segno opposto.
16. Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013CONSEGUENZE DEI PRINCIPI DI VERITÀ E CORRETTEZZARAPPRESENTAZIONE VERITIERA E CORRETTA = quadro fedele• No verità assoluta e oggettiva (che è impossibile).• Gli amministratori devono operare correttamente le stime e le iscrizioni inbilancio, rispettando le norme di legge e i principi contabili.OBBLIGO di fornireINFORMAZIONI COMPLEMENTARIquando quelle previste dalla legge nonsiano sufficienti (art. 2423)DEROGA OBBLIGATORIA(art. 2423)Obbligo di derogare dalledisposizioni di legge, conindicazione nella Nota integrativadei motivi e degli effetti sul redditoe sul patrimonio, quando questesiano incompatibili con le clausolegeneraliAl fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta
17. La valutazione delle voci di bilancio deve essere fatta secondo Prudenza e nellaprospettiva di continuazione dell’attività (going concern) tenendo conto della funzioneeconomica dell’elemento dell’attivo e del passivo considerato (substance over form:es. macchinari non più utilizzabili).In bilancio devono essere inseriti, secondo il criterio di competenza, proventi, oneri,rischi e perdite di competenza dell’esercizio: gli effetti economici delle operazionid’impresa devono essere indicati nel bilancio dell’esercizio al quale si riferisconoanche se l’operazione non è completata (es.: canoni a pagamento differito).I criteri di valutazione sono immodificabili da un esercizio ad un altro: qualora ciòavvenga gli amministratori devono specificarne il motivo nella nota integrativa.PRINCIPI GENERALIPRINCIPI GENERALIART.2423 bis c.c.ART.2423 bis c.c.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013
18. Gli utili possono essere indicati in bilancio solo se effettivamenterealizzati alla data di chiusura dell’esercizio.Quindi non si possono indicare utili meramente sperati.Es.: preliminare di vendita non ancora eseguito (utili non ancoraconseguiti).Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013PRINCIPIO GENERALE SUGLI UTILI
19. Il bilancio è articolato in tre parti:STATO PATRIMONIALE (art. 2423STATO PATRIMONIALE (art. 2423 terter c.c.)c.c.)CONTO ECNOMICO (art. 2423CONTO ECNOMICO (art. 2423 terter c.c.)c.c.)NOTA INTEGRATIVA (art. 2427 c.c.)NOTA INTEGRATIVA (art. 2427 c.c.)Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013L’ARTICOLAZIONE DEL BILANCIOL’ARTICOLAZIONE DEL BILANCIOGli amministratori non possono in alcun modo modificare l’ordine dato dal legislatoreGli amministratori non possono in alcun modo modificare l’ordine dato dal legislatoreper la compilazione del Bilancio.per la compilazione del Bilancio.Le voci sono organizzate in grandi categoriecategorie omogenee rappresentate da letteremaiuscole (A, B…) le quali a loro volta, in relazione al grado di analiticità richiesto, insottocategorisottocategorie, numeri romani (I,II…) in voci, numeri arabi (1,2…) e a volte anche insottovocisottovoci, lettere minuscole (a), b)….).Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere indicatol’importo della voce corrispondente dell’esercizio precedente per consentire il relativoconfronto.È vietata la compensazione tra elementi di bilancio di segno opposto, a meno chequesto non sia consentito esplicitamente dalla legge.
20. Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013STATO PATRIMONIALESTATO PATRIMONIALEART.2424 C.CART.2424 C.C..Lo Stato Patrimoniale rappresenta la composizione quantitativa e qualitativadel patrimonio della società (ATTIVITÀATTIVITÀ e PASSIVITÀPASSIVITÀ)e la situazionefinanziaria nel giorno di chiusura dell’esercizio.L’ordine di compilazione è tassativo, si parte dalle attività, poi si iscrive ilPatrimonio netto per terminare con le passività.
21. Le voci dell’attivo sono organizzate in quattro categorie,secondo criterio di liquidità crescente:A) crediti verso soci per versamenti ancora dovuti;B) Immobilizzazioni (elementi patrimoniali destinati adutilizzo durevole);C) Attivo circolante (elementi destinati a tradursi in denaro intempi brevi);D) Disponibilità liquide.A chiusura sono inserite le poste di raccordo con gli esercizisuccessivi necessarie per l’applicazione del principio dicompetenza: ratei e risconti.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013L’ATTIVO
22. Le voci del passivo sono raggruppate in cinque categorie:1.Patrimonio netto (capitale, riserve e utili non distribuiti), ossia ladifferenza tra il valore contabile di tutte le attività e tutte le passività.2.Fondi per rischi e oneri.3.Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato.4.Debiti.5.Poste di raccordo (ratei e risconti passivi).Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013IL PASSIVO
23. A) valore della produzione;B) Costi della produzione;C) Proventi e oneri finanziari;D) Rettifiche di valore di attività finanziarie;E) Proventi e oneri straordinari.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013CONTO ECONOMICOCONTO ECONOMICOART. 2425 C.C.ART. 2425 C.C.Il conto economico rappresenta il risultato economico dell’esercizio:(utiliutili ricavi > costi; perditeperdite costi > ricavi).L’ordine dato dal legislatore per la composizione del conto economico ètassativo.È articolato in cinque sezioni a scalare:
24. Principali criteri di valutazione (sintesi da approfondire):1) le immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di produzione. Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori.Il costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto.2) il costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamenteammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione.3) limmobilizzazione che, alla data della chiusura dellesercizio, risulti durevolmente di valore inferiore a quello determinato secondoi numeri 1) e 2) deve essere iscritta a tale minore valore4) le immobilizzazioni consistenti in partecipazioni in imprese controllate o collegate possono essere valutate per un importo parialla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dallultimo bilancio delle imprese medesime, detratti i dividendi edoperate le rettifiche richieste dai principi di redazione del bilancio consolidato nonché quelle necessarie per il rispetto dei principiindicati negli articoli 2423 e 2423 bis.5) i costi di impianto e di ampliamento, i costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità aventi utilità pluriennale possono essere iscrittinellattivo con il consenso, ove esistente, del collegio sindacale e devono essere ammortizzati entro un periodo non superiore acinque anni.6) lavviamento può essere iscritto nellattivo con il consenso, ove esistente, del collegio sindacale, se acquisito a titolo oneroso, neilimiti del costo per esso sostenuto e deve essere ammortizzato entro un periodo di cinque anni.7) il disaggio su prestiti deve essere iscritto nellattivo e ammortizzato in ogni esercizio per il periodo di durata del prestito.8) i crediti devono essere iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione.9) le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni sono iscritti al costo di acquisto o di produzioneovvero al valore di realizzazione desumibile dallandamento del mercato, se minore.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013I CRITERI DI VALUTAZIONE DIBILANCIO (ART. 2426 C.C.)
25. Ultimo elemento che costituisce il Bilancio di esercizio è la Nota Integrativa, ildocumento che integra per quanto necessario, la VERIDICITÀVERIDICITÀ dei risultatirispetto a quanto già esposto nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013NOTA INTEGRATIVANOTA INTEGRATIVAART. 2427 C.C.ART. 2427 C.C.Fornisce informazioni integrative (criteri di valutazione, variazioni intervenute neglistessi, composizione delle principali voci):sulla situazione patrimoniale e finanziaria (punti 1/9 dell’art. 2427 C.C.)sul risultato economico di esercizio (punti 10/14)sul numero dei dipendenti (punto 16)sui compensi ad amministratori e sindaci(punto 17)sui titoli emessi dalla società (punto 18)riporta le partecipazioni in società controllate o collegate.
26. RELAZIONE SULLA GESTIONERELAZIONE SULLA GESTIONEART.2428 C.C.ART.2428 C.C.Gli amministratori devono redigere la relazione sulla gestione (documentoesterno al bilancio), riguardante l’andamento della società nel suocomplesso e nei vari settori in cui ha operato, anche attraverso impresecontrollate, con particolare attenzione verso i costi i ricavi e gli investimenti.Lo stesso art. 2428 c.c. ne stabilisce il contenuto minimo, e lo stessostabilisce che devono essere riportati i fatti di rilievo avvenuti dopo lachiusura dell’esercizio e l’evoluzione prevedibile della gestione. Inoltre deverisultare l’elenco di eventuali sedi secondarie della società.Il 3° comma dell’art 2428 detta delle regole precise per le società conazioni quotate sui mercati regolamentati. Gli amministratori entro 3 mesidalla fine del primo semestre devono trasmettere al collegio sindacale unarelazione sull’andamento della gestione, redatta secondo i criteri stabilitidalla CONSOB (commissione nazionale per la società e la borsa) conapposito regolamento. La relazione deve essere pubblicata secondo i modie i tempi stabiliti dalla Commissione stessa.
27. La formazione del Bilancio spetta agli amministratori i quali una voltaredatto il Bilancio e deliberato in Consiglio, devono comunicarlo al CollegioSindacale con allegata la relazione sulla gestione, almeno 30 giorni primadella data di convocazione dell’Assemblea Ordinaria, la quale deve essereconvocata entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (che non semprecorrisponde all’anno solare); il termine di 120 giorni può essere prolungatoper un periodo non superiore a 180 giorni, sempre che sussistanoparticolari condizioni, e sempre che sia previsto dall’atto Costitutivo. IlCollegio Sindacale deve riferire all’Assemblea sul risultato dell’eserciziosociale e fare le dovute osservazioni e le eventuali proposte in ordine alBilancio e alla sua approvazione.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013PROCEDIMENTO DI FORMAZIONEPROCEDIMENTO DI FORMAZIONE
28. L’approvazione del Bilancio secondo i quorum stabiliti per l’assembleaordinaria, non libera gli amministratori e i Sindaci dalla responsabilità pergli atti compiuti.Entro trenta giorni dall’approvazione del Bilancio, gli amministratoridevono provvedere al deposito del medesimo presso il Registro delleImprese.In caso di omissione provvede il Collegio Sindacale.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013Il Bilancio, la relazione del Consiglio di Amministrazione e del CollegioSindacale devono essere depositato presso la sede della societàalmeno 15 giorni prima della data dell’assemblea, e deve rimanervifinché non verrà approvato. I soci possono prenderne visione.
29. La distribuzione degli utili è stabilita dalla stessa assemblea che approva il bilancio.Qualora dal bilancio di esercizio risulti un utile i soci possono decidere di provvedere omeno alla distribuzione dello stesso ai soci.Qualora non approvino la distribuzione, ma il reinvestimento in società dell’interoammontare, sarà compito esclusivo degli amministratori stabilirne la destinazione.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013UTILI E DIVIDENDIUTILI E DIVIDENDIL’utile distribuibile è l’eventuale eccedenza attiva risultante dal bilancio di esercizio:(attivo – passivo) = utile[n.b.: se l’attivo è inferiore al passivo avremo un perdita]
30. RISERVA LEGALE (ART. 2430)Dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondentealmeno alla ventesima parte di essi per costituire una riserva, fino a chequesta non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. La riserva deveessere reintegrata se viene diminuita per qualsiasi ragione.RISERVA STATUTARIANon è prevista dalla legge ma imposta dallo statuto.RISERVA FACOLTATIVAÈ discrezionalmente disposta dall’assemblea.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013LE RISERVE
31.  È vietato distribuire utili, se prima non si è provveduto ad reintegrare le perditesubite negli esercizi precedenti o non si è provveduto a ridurre il capitalesociale in misura corrispondente (art. 2433 c.c.) Non possono essere pagati dividendi sulle azioni, se non per utili realmenteconseguiti e risultanti dal bilancio regolarmente approvato. I dividendi erogati in violazione di legge non sono ripetibili, se i soci li hannoriscossi in buona fede in base a bilancio regolarmente approvato, da cuirisultano utili netti corrispondenti.Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013LIMITI ALLA DISTRIBUZIONE DEGLIUTILI
32. Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013BILANCIO IN FORMA ABBREVIATAART. 2435 BISLa possibilità di redigere il Bilancio in forma abbreviata è data solo allesocietàche non hanno emesso titoli negoziati su mercati regolamentati e che per dueesercizi consecutivi non superino almeno uno dei seguenti limiti:1. TOTALE ATTIVO STATO PATRIMONIALE PARI A € 4.400.000,00 (primadel 20.11.08 il valore di riferimento era: 3.650.000,000).2. RICAVI DI VENDITA E PRESTAZIONE: € 8.800.000,00 (prima del 20.11.08 ilvalore di riferimento era: 7.300.000,00).3. DIPENDENTI OCCUPATI IN MEDIA DURANTE L’ESERCIZIO: 50 unitàLe semplificazioni nel bilancio in forma abbreviata riguardano lo statopatrimoniale e la nota integrativa ma non il conto economico.
33. Nel CONTO ECONOMICOCONTO ECONOMICO è stata prevista la possibilità di raggruppare:le variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiticon le variazioni dei lavori in corso su ordinazione (voci A2 e A3);le voci del costo del personale inerenti al trattamento di fine rapporto maturatonell’anno, al trattamento di quiescenza maturato nell’anno e altri costi, senza ledistinzioni dei suoi componenti (voci B9 c,d,e);gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni, evitando la destinazionetra ammortamenti di beni materiali o immateriali e svalutazioni (voci B10 a,b,c);i proventi finanziari da crediti immobilizzati e da titoli immobilizzati (voci C16 a, C16b);l’indicazione delle rivalutazioni di partecipazioni, immobilizzazioni finanziarie e titoliper totale (voci D18 a,b,c);indicazione delle svalutazioni di partecipazioni immobilizzazioni finanziarie e titoliper totale (voci D19 a,b,c);eliminazione dell’obbligo di indicare separatamente le plusvalenze, minusvalenzeed imposte di esercizi precedenti incluse nei proventi e oneri straordinari (voci E20 eE21).Prof. Diego Piselli - corso di dirittocommerciale a.a. 2012/2013