Source: http://docplayer.it/825052-Legittimazione-passiva-del-socio-e-divieto-di-concorrenza-nelle-societa-di-persone-articolo-di-gerardo-pizzirusso-20-04-2004.html
Timestamp: 2017-06-27 20:56:29+00:00
Document Index: 3453302

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2295', 'art 586', 'art 586', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2112', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 182', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 2', 'art. 1376', 'art. 112', 'art. 2', 'art. 1376', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 24', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 11', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 11', 'sentenza ']

Legittimazione passiva del socio e divieto di concorrenza nelle società di persone ( Articolo di Gerardo Pizzirusso ) - PDF
Legittimazione passiva del socio e divieto di concorrenza nelle società di persone ( Articolo di Gerardo Pizzirusso )
Download "Legittimazione passiva del socio e divieto di concorrenza nelle società di persone ( Articolo di Gerardo Pizzirusso 20.04.2004 )"
1 Legittimazione passiva del socio e divieto di concorrenza nelle società di persone ( Articolo di Gerardo Pizzirusso ) Legittimazione passiva del socio e divieto di concorrenza nelle società di persone (Nota a margine di Cassazione Civile 6169/03) Gerardo Pizzirusso (Avvocato in Macerata) 1. La decisione in commento si sofferma su alcune interessanti questioni in tema di società di persone, tra cui rientra quella concernente la legittimazione del socio a stare in giudizio nelle controversie che riguardano la società. Nella fattispecie decisa dalla Corte di Cassazione è venuto anzitutto in rilievo il problema della individuazione del soggetto obbligato a pagare la quota di liquidazione spettante al socio receduto, dato che nel caso in esame ha agito in giudizio, oltre alla società, anche e direttamente uno dei soci. Le due parti attrici hanno contestato al socio receduto la violazione del divieto di concorrenza sancito dall art c.c., per aver questi iniziato, dopo l avvenuto recesso, un attività asseritamente in concorrenza con quella della società. Da ciò sarebbe derivato uno sviamento di clientela a danno della società, sicché parte attrice ha chiesto l annullamento per dolo dell accordo con cui era stato regolamentato lo scioglimento del singolo rapporto sociale. Sia il giudice di primo che di secondo grado hanno respinto le domande di parte attrice. Da qui il ricorso per cassazione attraverso il quale è stata contestata l avvenuta violazione degli artt e 2557 c.c. da parte del giudice di merito. La S.C. si è dapprima brevemente soffermata, addirittura d ufficio, sul tema della legittimazione passiva nelle società di persone, per poi affrontare l interessante profilo del divieto di concorrenza imputato al socio receduto e, dunque, l eventuale applicazione a tale ipotesi, in via analogica, dell art c.c. 2. La decisione in esame consolida ulteriormente l orientamento giurisprudenziale che trova il suo più autorevole riferimento nella pronuncia a Sezioni Unite della S.C. del 26 aprile 2000 n. 291 ( 1 ). Tale orientamento si è peraltro arricchito di un ulteriore decisione ( 2 ) che si è collocata nel solco della tesi che riconosce alle società di persone un autonoma2 soggettività di diritto e, di conseguenza, la legittimazione a stare in giudizio nelle controversie che riguardano la società medesima. La legittimazione passiva delle società di persone costituisce un argomento che è stato ampiamente dibattuto sia in dottrina che in giurisprudenza. In tale tipo societario si pone assai frequentemente il problema di individuare il soggetto che, in caso di scioglimento del singolo rapporto sociale, deve essere convenuto in giudizio dal socio receduto, escluso o dagli eredi del socio defunto ai fini della liquidazione della quota. Il principio secondo cui, in caso di scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio, la liquidazione della quota rappresenta un credito nei confronti della società e non direttamente dei soci, la cui responsabilità è solamente sussidiaria come per ogni altro debito sociale ( 3 ), è stato più volte affermato dalla prevalente (ma non univoca) giurisprudenza. Mettendo fine ad un annoso contrasto interpretativo la S.C., a Sezioni Unite, ha dapprima enunciato il principio di diritto in base al quale, in tale ipotesi, la legittimazione passiva spetta soltanto alla società, mentre successivamente ha ribadito che la domanda di liquidazione della quota spettante al socio nei cui confronti è venuto meno il vincolo sociale costituisce un obbligazione della società e non dei soci. La sentenza in epigrafe si conforma a tale orientamento, sia pure senza ripercorrere i principali profili di siffatta problematica che pare opportuno brevemente richiamare. 3. Il tema della legittimazione passiva viene comunemente affrontato attraverso la dimostrazione della soggettività giuridica delle società di persone. Attribuire la legittimazione passiva a tale tipo societario significa riconoscere esso come soggetto di diritto autonomo rispetto ai soci. In passato si è affermato che le società di persone non potessero essere considerate soggetti di diritto distinti dai soci ( 4 ), non essendo ad esse stata riconosciuta la personalità giuridica. Da qui deriverebbe il rilievo per cui non vi può essere nelle società di persone una perfetta autonomia tra il patrimonio dei soci e quello della società, sicché le obbligazioni sociali sono obbligazioni proprie dei soci e la responsabilità solidale ed illimitata di costoro é una responsabilità per debito proprio ( 5 ).3 Secondo questo orientamento i soci sarebbero da considerare veri e propri coimprenditori, dato che l'attività di impresa esercitata dalla società sarebbe direttamente imputabile ad essi. Al contrario, la dottrina e la giurisprudenza più recenti affermano, facendo riferimento a quanto previsto dagli artt. 2266, 2569 e 2839 c.c. ( 6 ), che anche queste società rappresentano un fenomeno di unificazione soggettiva ( 7 ). Oltre a tali elementi si aggiunge, poi, il fatto che le società di persone possono avere un nome (artt e 2314 c.c.) ed una propria sede (art. 2295, 4 comma, c.c.), per cui non può essere contestato che anche questo tipo societario costituisca un centro di imputazione di attività giuridica distinto dalle persone dei soci ( 8 ). Da tale tesi derivano alcuni corollari, tra i quali vanno annoverati quello secondo cui é la società a svolgere attività di impresa, mentre i soci non possono essere considerati imprenditori e che le obbligazioni sociali sono obbligazioni della società a cui si aggiunge, a titolo di garanzia, la responsabilità sussidiaria, solidale ed illimitata dei soci. Ed ancora: la responsabilità personale e sussidiaria dei soci non è qualificabile come responsabilità per debito proprio, essendo essi considerati come garanti delle obbligazioni sociali ( 9 ). Non possono pertanto esservi dubbi, sulla base dei rilievi suesposti, sul fatto che le società di persone, a tutti gli effetti di legge, sono da considerare autonomi soggetti di diritto. 4. Alla luce di queste considerazioni è di intuitiva evidenza che spetta alla società, proprio in virtù del fatto che trattasi di un distinto centro di imputazione di attività giuridica, l obbligo di pagare la quota di liquidazione in caso di scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio. Infatti, se la società ha una sua pur limitata autonomia giuridica, sarà la società medesima e non gli altri soci ad essere obbligata a pagare al socio uscente, ex art c.c., il valore della sua partecipazione sociale. E minoritario l orientamento che afferma la legittimazione passiva di tutti i soci in veste di litisconsorti necessari, trattandosi di obbligazione che graverebbe anche in capo a costoro ( 10 ). La legittimazione passiva della società non può essere negata nemmeno dando rilievo al fatto che lo scioglimento del rapporto sociale (e la conseguente liquidazione della quota) comporta l'accrescimento delle quote degli altri soci, da4 cui emergerebbe che questi ultimi sarebbero gli effettivi debitori nei confronti del socio uscente ( 11 ). Il patrimonio sociale, infatti, non appartiene pro-quota ai soci, come avverrebbe in regime di comunione ( 12 ), ma per intero alla società, quale ente autonomo dotato di soggettività giuridica ( 13 ). Né tale tesi potrebbe trovare conforto negli artt e 2285, comma 3 c.c., dai quali non si ricava alcun elemento contrario alla legittimazione passiva della società. La prima norma afferma solamente che, in caso di morte, gli altri soci devono liquidare la quota agli eredi: tale previsione trova spiegazione nel fatto che in questa vicenda societaria sono previste soluzioni alternative alla liquidazione della quota che modificano il contratto sociale e coinvolgono, dunque, i singoli soci. La seconda norma stabilisce, invece, che la comunicazione del recesso ai soci debba avvenire con un termine di preavviso di almeno tre mesi: la previsione di questo onere (e del relativo termine di efficacia) costituisce solo espressione dell'intuitus personae che caratterizza le società di persone, integrando l'esercizio di un diritto potestativo discendente dal patto sociale. Anche da questa disposizione non si rinviene alcun elemento a favore della tesi per cui l'obbligo di liquidazione della quota dovrebbe far carico ai soci. Pertanto, è oramai pacifico il principio, a cui la decisione in commento aderisce inequivocabilmente, secondo il quale la domanda di liquidazione della quota di una società di persone deve essere proposta nei confronti della società, senza che sia necessario citare in giudizio gli altri soci. La posizione del socio Nulla toglie, però, che i soci possano egualmente essere convenuti nel giudizio intrapreso dal socio escluso, receduto o dagli eredi di quello defunto ai fini del pagamento della quota di liquidazione. Infatti, attribuire la legittimazione passiva in capo alla società non significa doverla necessariamente negare in capo ai soci. Quest ultimi, giova ricordare, sono illimitatamente e solidalmente responsabili per l'adempimento delle obbligazioni sociali. I soci ben possono essere convenuti in un ordinario giudizio di cognizione congiuntamente alla società, affinché chi agisce possa precostituirsi un titolo esecutivo allo scopo di iscrivere ipoteca giudiziale nei loro confronti e poter5 prontamente agire in via esecutiva, in caso di acclarata incapienza del patrimonio sociale ( 14 ). Non vi è, per questo, violazione del principio di sussidiarietà. E pacifico, infatti, che il beneficium excussionis consente ai soci illimitatamente responsabili di società di persone il diritto di pretendere che il pagamento dei debiti sociali venga loro richiesto solo dopo l'infruttuosa escussione del patrimonio sociale ( 15 ). Tale beneficio opera, quindi, solo in fase esecutiva ( 16 ). Il socio receduto, escluso o gli eredi del socio defunto possono pertanto citare in giudizio anche i soci, congiuntamente alla società, per ottenere la liquidazione della quota e per avere in tal modo una pronuncia che esplichi i suoi effetti immediatamente e direttamente anche nei confronti dei soci medesimi. 5. Occorre invece compiere alcune osservazioni di contenuto diverso, quanto al profilo della legittimazione attiva, circa il potere del socio di partecipare al giudizio in cui è parte anche la società ovvero, a prescindere dalla presenza in giudizio della società stessa. Si potrebbe infatti essere indotti a ritenere che, data la responsabilità illimitata e solidale dei soci per le obbligazioni sociali, essi abbiano in realtà un interesse concreto e diretto ad agire in giudizio indipendentemente dalla società ovvero, ad assumere quantomeno la stessa posizione processuale in virtù della comune titolarità del diritto fatto valere in giudizio. La questione si presta a due differenti piani di lettura. Quanto al primo va detto, proprio rammentando che le società di persone costituiscono autonomi soggetti di diritto, che le obbligazioni sociali sono obbligazioni della società e, dunque, i soci non hanno un interesse diretto ad agire autonomamente per tutelare interessi e diritti riconducibili alla società medesima ( 17 ). Quanto al secondo, invece, devesi ammettere la possibilità per il socio di intervenire in giudizio aderendo alle azioni eventualmente proposte dalla società che resta la principale obbligata ( 18 ). L intervento del socio, come afferma la decisione in commento, può essere solo adesivo ( 19 ). Le domande formulate dal socio possono di conseguenza essere accolte solo nei limiti in cui esse si collocano nell ambito delle domande proposte dalla parte adiuvata.6 6. La S.C. ha poi affrontato il problema dell asserita violazione del divieto di concorrenza a carico del socio receduto, sottolineando la necessità di tenere distinta l ipotesi del divieto di concorrenza ex art c.c. da quella di concorrenza sleale ex art c.c. Il fondamento della prima fattispecie risiede nell obbligo di chi è socio di non svolgere un attività concorrenziale con quella esercitata dalla società e da questa non consentita. La valutazione lesiva della condotta prescinde dal verificarsi di un danno, nonché dall intenzionalità o meno del comportamento posto in essere dal socio. La violazione del divieto genera una responsabilità di tipo negoziale, giacché il divieto di concorrenza si applica solo a chi è socio e, dunque, a chi è legato da un vincolo contrattuale con gli altri soci. Il fondamento dell illecito concorrenziale, invece, risiede nell obbligo gravante in capo a ciascun imprenditore di agire in modo corretto e leale nell esercizio dell attività di impresa e, in particolare, nei confronti degli imprenditori concorrenti ( 20 ). La violazione della normativa concorrenziale genera una responsabilità di tipo extra-contrattuale. Tenuto conto di tale distinzione la S.C. osserva che, nel caso di specie, può venir in rilievo solo l ipotesi di concorrenza sleale, come peraltro adombrato dagli stessi ricorrenti. L art c.c., infatti, si applica solo a chi è socio e non a chi non lo è più ( 21 ). Per tale motivo, di intuitiva e logica percezione, un eventuale condotta illecita dell ex socio potrebbe rilevare solo alla luce della disciplina concorrenziale, laddove essa si sia esplicata con modalità sleali in quanto contrarie ad un ordinario criterio di correttezza professionale. 7. Rebus sic stantibus, afferma la S.C., non vi è spazio, né vi sono ragioni, per invocare l applicabilità dell art c.c. E, ciò, né in via diretta, né in via analogica. In caso di recesso del socio, infatti, si verifica lo scioglimento del singolo rapporto sociale a seguito del quale l ex socio acquista la libertà di poter iniziare un autonoma attività di impresa, anche in regime di concorrenza con quella della società.7 L unico limite (recte: obbligo) è costituito dall osservanza delle norme che disciplinano lo svolgimento del rapporto concorrenziale (arg. ex art c.c.), data l assenza di uno specifico divieto di concorrenza posto a carico dell ex socio. Tale fattispecie diverge completamente, sul piano sostanziale, da quella regolamentata dall art c.c. che, come noto, pone un divieto di concorrenza a carico di chi ha alienato l azienda, per un periodo di cinque anni, imponendogli di astenersi dallo svolgimento di un attività di impresa che per l oggetto, l ubicazione o altre circostanze potrebbe essere idonea a sviare la clientela dell azienda ceduta. Nell ipotesi di recesso del socio non vi è alcun fenomeno traslativo, bensì la mera uscita di un socio dalla compagine sociale in forza di una dichiarazione unilaterale di carattere recettizio: l azienda appartiene e continua ad appartenere alla società, quale soggetto giuridico autonomo e distinto dai soci. In caso di cessione di azienda (o di un suo ramo) vi è, invece, un trasferimento di un complesso di beni (o di una sua parte) organizzato per l esercizio dell attività di impresa (arg. ex art c.c.). Le due fattispecie sono assolutamente differenti sì da giustificare l inapplicabilità, anche in via analogica, dell art c.c. al recesso del socio. Ciò sebbene, come ricorda la S.C., la più recente giurisprudenza di legittimità abbia negato carattere eccezionale all art c.c. (22), contrariamente a quanto affermato da un orientamento più risalente (23) che sottolineava l evidente limitazione alla libertà di iniziativa economica che tale norma comportava in un regime di libera concorrenza (24). Peraltro, anche la prevalente dottrina non attribuisce natura eccezionale all art c.c., ritenendolo applicabile, in via analogica, ad altre fattispecie simili (25). Proprio la dottrina ha infatti osservato che vi sono nell ordinamento una serie di norme che impongono delle limitazioni della concorrenza ad una parte di un rapporto contrattuale (a titolo esemplificativo v. gli artt. 2105, 2301, 2318 c.c. e, nella disciplina previgente, gli artt. 2390, 2487 e 2516 c.c.) e che possono essere pacificamente ricondotte al principio generale della buona fede nell esecuzione del contratto (26). Seppur l art c.c. non abbia carattere eccezionale, ne va esclusa l applicazione, in via analogica, laddove vengano in rilievo fattispecie di contenuto diverso rispetto a quelle che involgono direttamente o indirettamente il trasferimento di azienda. 8. Al di là del profilo concernente la legittimazione passiva delle società di persone, oramai pacifico in giurisprudenza, la decisione in commento si segnala (e merita di essere condivisa) per aver correttamente escluso l applicazione analogica dell art c.c. all ipotesi di recesso del socio nelle società di persone. In siffatta vicenda, infatti, non si assiste ad alcun mutamento sostanziale nella titolarità dell azienda che rimane di proprietà della società. In assenza di un fenomeno traslativo, di qualsiasi tipo o natura, non vengono in rilievo le esigenze di tutela tese a garantire chi acquista l azienda da comportamenti concorrenziali dell alienante ( 27 ).8 Non essendovi alcun mutamento nella titolarità dell azienda o fenomeni negoziali simulati o dissimulati concernenti sempre i beni aziendali ( 28 ), non vi sono ragioni per far gravare in capo al socio receduto un divieto generale di concorrenza analogo a quello sancito dall art c.c. E dunque corretta la tesi della S.C. in forza della quale è stata esclusa, pur essendone ribadita la natura non eccezionale, un interpretazione analogica dell art c.c. all ipotesi del recesso del socio che costituisce una vicenda societaria dai contorni definiti e meritevole di essere disciplinata sulla base delle norme esistenti o, come la legge facoltizza, dall autonomia statutaria. 1() Pubblicata in Dir. e prat. società, 2001, n. 2, 70, con nota di Pizzirusso; in Società, 2000, 1200, con nota di Ronco; in Giur. comm., 2000, II, p. 397, con nota di Buonocore e in Giust. civ., 2000, II, 3187, con nota di Vidiri. 2() Cfr. Cass., 28 agosto 2001, n , in Arch. civ., 2002, 571, con nota di Pizzirusso, Scioglimento del rapporto sociale e legittimazione passiva alla liquidazione della quota nelle società di persone. 3() Cass., 10 giugno 1998, n. 5757, in Società, 1998, 1417; nello stesso senso già Cass., 20 aprile 1994, n. 3773, ivi, 1994, 1053, con nota di Carbone; Cass., 28 gennaio 1993, n. 1027, in Giur. it., 1993, I, 1, 1201; Trib. Verona, 25 ottobre 1995, in Società, 1996, 205, con nota di Di Chio, App. Bologna, 20 novembre 1993, ivi, 1994, 343; Trib. Torino, 31 marzo 1989, in Giur. it., I, 2, 734, con nota di Maugeri. 4() Ferrara-Corsi, Gli imprenditori e le società, Milano, 1994, pp. 208 ss.; M. Ghidini, Società personali, Padova, 1972, pp. 224 ss.; Ferri, Le società, in Trattato di dir. civ. it., X, t. 3, diretto da F. Vassalli, Torino, 1987, pp. 73 ss.; per ulteriori riferimenti v. AA.VV., Casi e materiali di diritto commerciale, 2, Società di persone, Milano, 1978, pp. 178 ss. Nella medesima direzione si segnalano anche diverse decisioni che, sia pure con diverse argomentazioni, hanno ad esempio affermato che i soci sono titolari dei rapporti giuridici facenti capo alla società ovvero, che la fideiussione o l'ipoteca concessa dal socio è garanzia per debito proprio: v., senza pretesa di completezza, Cass., 6 dicembre 1994, n , in Fallim., 1995, 412; Cass., 1 agosto 1990, n. 7663, in Società, 1991, 185; Cass., 29 gennaio 1971, in Giur. it., 1971, I, 1, 989; Trib. Ferrara, 8 marzo 1984, in Giur. comm., 1985, II, 69; Trib. Venezia, 15 settembre 1981, in Giur. it., 1982, I, 2, () Su questi ultimi aspetti v., in particolare, Buonocore, Fallimento e impresa, Napoli, 1969, pp. 198 ss.; Denozza, Responsabilità dei soci e rischio di impresa nelle società personali, Milano, 1973, pp. 81 ss; un'ulteriore sfumatura di tale tesi afferma che anche i beni sociali, in realtà, sono da ritenere in comproprietà tra i9 soci, sia pure in una forma di comproprietà speciale o modificata: così Ferri, Le società, cit., pp () Tali norme stabiliscono, rispettivamente, la possibilità per le società personali di acquistare diritti ed obblighi e di avere, a favore o contro, trascrizioni immobiliari o iscrizioni ipotecarie; per ulteriori riferimenti bibliografici v. Campobasso, Manuale di diritto commerciale, I, Torino, 1997, pp. 42; Di Sabato, Manuale delle società, Torino, 1995, pp. 158 ss.; Cottino, Diritto commerciale, I, 2, Padova, 1994, pp. 235 ss.; Bussoletti, Società semplice (voce), in Enc. dir., XLII, Milano, 1990, pp. 908 ss.; Belviso, Profili soggettivi della liquidazione della quota al socio uscente e interesse dei creditori nelle società di persone, in Giur. comm., 1979, I, pp. 811 ss. 7() In giurisprudenza v. Cass., 2 marzo 1993, n , in Riv. dir. comm., 1994, II, 195; Cass., 28 gennaio 1993, n. 1027, in Giur. it., 1993, I, 1, 1201; Cass., 24 aprile 1989, n. 3498, in Foro it., 1990, I, 1617; Cass., 28 gennaio 1987, n. 797, in Società, 1987, 496; Cass., 8 gennaio 1984, n. 5642, in Giur. comm., 1985, II, 298; App. Genova, 22 marzo 1986, in Società, 1986, () Campobasso, Manuale, cit., p. 42. In giurisprudenza v. Cass., 7 agosto 1996, n. 7228, in Giur. it., 1997, I, 1, () Maggiolo, Obbligazioni sociali, responsabilità del socio e solidarietà, in Riv. dir. comm., 1990, I, pp. 337 ss.; Oppo, L'impresa come fattispecie, in Riv. dir. civ., 1982, I, pp. 123; Di Sabato, Capitale e responsabilità interna nelle società di persone, Napoli, 1967, pp. 309 ss.; Simonetto, Responsabilità e garanzia nel diritto delle società, Padova, 150, pp. 55 ss.; per una ricostruzione di segno opposto v. Denozza, Responsabilità dei soci, cit., pp. 209 ss.; F. Vassalli, Responsabilità di impresa e potere di amministrazione nelle società personali, Milano, 1973, pp. 15 ss. 10() Ha negato la legittimazione passiva della società Cass., 24 aprile 1993, n. 4821, in Giust. civ. Mass., 1993, 734; Cass., 7 marzo 1990, n. 1799, in Giur. comm., 1991, II, 218, con nota di Tassinari, Soggettività giuridica e legittimazione processuale passiva; App. Milano, 14 gennaio 1992, in Giur. it., 1993, I, 2, 262; Trib. Milano, 3 ottobre 1991, in Società, 1992, 521 con nota di Ambrosini; Trib. Napoli, 19 dicembre 1991, in Dir. giur., 1992, 564; App. Roma, 9 ottobre 1989, in Foro it., 1990, I, 1688; in proposito v. pure Patelli, Citazione in giudizio della società personale, in Società, 1990, p () Trib. Milano, 22 febbraio 1988, in Società, 1988, () Per l'opinione secondo cui i beni sociali sarebbero in regine di comproprietà (speciale o modificata) tra i soci e le obbligazioni sociali sarebbero obbligazioni proprie (obbligazioni collettive) dei soci v. Ferri, Le società, cit., p. 76.10 13() In argomento cfr. Pescatore, Attività e comunione nelle strutture societarie, Milano, 1974, pp. 140 ss. e Spada, La tipicità delle società, Padova, 1974, pp. 223 ss., per i quali ai soci non spetta sul patrimonio sociale alcuna prerogativa tipica dei comproprietari, dato che ogni potere di godimento o di disposizione sui beni sociali spetta all'organizzazione di gruppo. Secondo Cass., 24 luglio 1989, n. 3498, cit., "titolare dei beni sociali è la società e non i soci collettivamente". 14() E' costante l'orientamento giurisprudenziale che ritiene operante il beneficium excussionis solo in sede esecutiva, non essendo precluso ai creditori sociali di agire, in sede cognitiva, nei confronti dei soci a fini di accertamento e di condanna: v. Cass. 12 aprile 1994, n. 3399, in Società, 1995, 39; Cass. 26 giugno 1993, n. 7100, in Società, 1993, 1349; Cass. 26 giugno 1992, n. 8011, in Foro it., 1993, I, 867; Cass. 23 dicembre 1983, n. 7582, in Giur. comm., 1984, II, 548. In dottrina v. Buonocore, Società in nome collettivo, in Comm. al cod. civ. diretto da P. Schlesinger, Milano, 1995, pp. 363 ss.; Costi-Di Chio, Le società di persone, in Giur. sist. dir. civ. comm., Torino, 1991; Pittalis, Ambito di operatività del beneficio di escussione, in Società, 1989, p. 1281; Bavetta, La società in nome collettivo, in Trattato di dir. priv. diretto da P. Rescigno, Torino, XVI, 1985, p () Per una recente affermazione di tale principio v. Cass., 10 febbraio 1996, n. 1050, in Giur. it., 1996, I, 1, 1488; Cass., 15 dicembre 1990, n , in Giust. civ. mass., 1990, fasc () Cass., 5 novembre 1999, n , in Società, 2000, 303, con nota di Fusi; Cass., 26 novembre 1999, n , in Dir. e prat. soc., 2000, f , 82, con nota di Nisivoccia; Cass., 3 giugno 1998, n. 5434, in Mass., 1998; Cass., 20 dicembre 1997, n , in Giust. civ. mass., 1997, () In tal senso concorda anche Iudica, Impugnative contrattuali e pluralità di interessi, Padova, 1973, 124, pp () Così Cass., 7 gennaio 2000, n. 82, in Società, 2000, () Liebman, Manuale di diritto processuale civile, Milano, 1980, I, p. 98; Proto Pisani, Dell esercizio dell azione, in Commentario al codice di procedura civile, diretto da Allorio, I, Torino, 1973, pp () Cfr. Sanzo, La concorrenza sleale, Padova, 1998, pp. 8 ss; GHIDINI, Della concorrenza sleale, Artt , in Comm. al cod. civ. diretto da P. Schlesingher, Milano, 1991, pp. 53 ss.; in giurisprudenza v. Cass., 14 febbraio 2000, n. 1617, in Giust. civ. Mass., 2000, 325; Cass., 30 luglio 1996, n. 6887, in Giust. civ. Mass., 1996, 108111 21() Peraltro, l'azione ex art c.c. non può essere intentata dal socio nei confronti dell'altro, ma solo dalla società: Trib. Orvieto, 2 febbraio 2001, in Rass. giur. umbra, 2002, 30 con nota di Mirti. 22() Cfr. Cass., 24 luglio 2000, n. 9682, in Arch. civ., 2001, 764 con nota di Pizzirusso; Cass., 16 febbraio 1998, n. 1643, in Giur. it., 1998, I, 1, 1181; Cass., 20 gennaio 1997, n. 549, in Foro it., 1997, I, 1498, con nota di Palmieri; in Riv. dir. ind., 1998, II, 13, con nota di Guidetti; in Contratti, 1997, 267, con nota di Carnevali e in Giust. civ., 1997, I, 1289; per la giurisprudenza di merito v. App. Milano, 11 maggio 1979, in GADI, 1979, n che ha, ad esempio, ritenuto applicabile l art c.c. in caso di cessione di tutte le quote di società di persone; Trib. Milano, 7 luglio 1975, ivi, 1975, n () Cfr. Cass., 23 aprile 1980, n. 2669, in Giur. comm., 1981, II, 11; Cass., 10 maggio 1966, n. 1196, in Foro it., 1967, I, 68; Cass., 29 aprile 1965, n. 756, ivi, 1965, I, 1965; Cass., 23 giugno 1956, n. 2245, ivi, 1957, I, () Così, expressis verbis, Cass., 10 maggio 1966, n. 1196, cit. 25() V., in particolare, Campobasso, op. cit, p. 154; Vanzetti-Di Cataldo, Manuale del diritto industriale, Milano, 1996, p. 526; Tedeschi, Le disposizioni generali sull azienda, in Tratt. dir. priv. a cura di P. Rescigno, Torino, 1988, p. 38; G.E. Colombo, L azienda, in Trattato di diritto commerciale e diritto pubblico dell economia a cura di F. Galgano, Padova, 1988, p. 191 ss.; Ferrari, Trasferimento di partecipazioni sociali e divieto di concorrenza, in Riv. dir. ind., 1967, I, p. 59; Mangini, Cessione di quota sociale e divieto di concorrenza, in Riv. dir. civ., 1966, II, p. 195; contra Bracciodieta, Alienazione di quota sociale e divieto di concorrenza, in Riv. soc., 1964, I, p. 677 ss. 26() Auletta, Azienda (voce), in Enc. Giur. Treccani, Roma, 1988, p. 25; Schiano Di Pepe, nota a App. Genova 17 dicembre 1993, in Dir. ind., 1994, 457; nello stesso senso Sordelli, Divieto di concorrenza nell alienazione di azienda, in Riv. dir. ind., 1988, I, p. 210 e, di recente, Guidetti, Divieto di concorrenza in caso di cessione di quote sociali, in Riv. dir. ind., 1998, II, p () Cfr. Colombo, op. cit., p. 179, secondo cui si sarebbe di fronte ad una particolare pericolosità della concorrenza dell alienante che, a conoscenza della struttura organizzativa e dell articolazione produttiva dell azienda alienata, può porre in essere una condotta particolarmente pregiudizievole all avviamento di questa; in senso conforme già Ferrari, Azienda (voce), in Enc. dir., Milano, 1959, p. 709 e Auletta, Alienazione di azienda e divieto di concorrenza, in Riv. trim. dir. e proc. civ., 1956, p () Il divieto di concorrenza ex art c.c. non trova applicazione nemmeno in caso di cessione di quote sociali da parte del singolo socio, laddove la società12 continui regolarmente la propria attività: cfr. App. Bologna, 1 giugno 1996, in Gius, 1996, 2037; sulla necessità di distinguere caso per caso se una cessione di quota dissimuli in realtà un trasferimento di azienda v. Cass., 24 luglio 2000, n. 9682, cit. ( da ) Documenti analoghi
Tribunale di Torino 1 febbraio 2008 Pres. Vigone, Est. Di Capua. Società di persone Efficacia verso i soci del titolo esecutivo ottenuto nei confronti della società Iscrizione di ipoteca nei confronti Dettagli Lidia Undiemi GIURETA. Vol. VIII 2010. Rivista di Diritto dell Economia, dei Trasporti e dell Ambiente
BREVE COMMENTO A MARGINE DELLA SENTENZA SULLA ESTERNALIZZAZIONE EUTELIA-AGILE-OMEGA. IL RUOLO DEI COLLEGAMENTI SOCIETARI NELLA VALUTAZIONE DELLA ANTISINDACALITA DELLA CONDOTTA NELL AMBITO DEL TRASFERIMENTO Dettagli CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali
CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Pubblicità immobiliare e affari legali Roma, 4 marzo 2015 OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali 2 INDICE 1. PREMESSA... 3 2. IL DECRETO Dettagli COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTARELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari
COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTARELLI Membro Dettagli Cancellazione ed estinzione delle società: aspetti sostanziali e processuali
avv. prof. Rolandino Guidotti : aspetti sostanziali e processuali Modena 10 ottobre 2013 10 ottobre 2013 1 Società in nome collettivo (non modificata riforma 2003) Art. 2311 c.c. (Bilancio finale di liquidazione Dettagli Capitolo V Criteri generali per la liquidazione
Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO. PARERE N. 02 DEL 12 gennaio 2011 IL QUESITO. Unica Partecipazione in SRL appartenente a più soggetti
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 02 DEL 12 gennaio 2011 IL QUESITO Unica Partecipazione in SRL appartenente a più soggetti Quando più eredi acquisiscono la Dettagli Studi di Impresa. Studio n. 152-2008/I. Pegno su quota di società di persone ( )
Studi di Impresa Studio n. 152-2008/I Pegno su quota di società di persone ( ) Approvato dalla Commissione studi d Impresa il 19 marzo 2009 Sommario: 1. Il pegno su quota di società di persone; 2. La costituzione Dettagli Avv. Alberto Pojaghi. Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione
NOVEMBRE 2008 Titoli generici ma distintivi. Tra marchio e concorrenza sleale Avv. Alberto Pojaghi Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione generica Dettagli RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA
RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA 16 maggio 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il trasferimento d azienda e di ramo d azienda A) La nozione di trasferimento d azienda (art. 2112, Dettagli Il fallimento italiano delle società trasferite all estero
Il fallimento italiano delle società trasferite all estero La globalizzazione, con l apertura delle frontiere, e l allargamento dei mercati, comporta contatti sempre più intensi con imprenditori esteri. Dettagli L ILLEGITTIMITA DEL DINIEGO DI AUTOTUTELA NON COMPROMETTE LA PRETESA FISCALE
L ILLEGITTIMITA DEL DINIEGO DI AUTOTUTELA NON COMPROMETTE LA PRETESA FISCALE Flavio Ficara (Estratto da Diritto e Processo formazione n. 4/2011 ) QUAESTIO IURIS Nella sentenza del 29 dicembre 2010, n. Dettagli CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con
CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con riferimento alla negoziazione di una polizza unit linked, la Corte d Appello accerta la Dettagli Gli arbitrati commerciali. L arbitrato societario: alcuni aspetti problematici
L arbitrato societario: alcuni aspetti problematici Fondazione Forense Modenese Modena 5 ottobre 2012 venerdi 5 ottobre 2012 1 Premessa L arbitrato societario è disciplinato dagli artt. 34 ss. del d. lgs. Dettagli www.unijuris.it R E P U B B L I C A I T A L I A N A
N. /09 R.A.C.C. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Udine, sezione civile, composto dai Signori Magistrati: dott. Alessandra BOTTAN PRESIDENTE dott. Gianfranco Dettagli COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari
COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato Dettagli LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO
RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa Dettagli La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce
PRELIMINARI DI PERMUTA E FALLIMENTO. IPOTESI SPECIFICHE PER LE AREE EDIFICABILI E GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE. La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce fattispecie negoziali in Dettagli CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario
CIRCOLARE N. 28/E Settore Fiscalità Generale e Indiretta Roma, 27 marzo 2008 OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario 2 1. Premessa 3 2. Il nuovo ambito Dettagli Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013
Circolare n. 32 del 10 ottobre 2013 Responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per i debiti retributivi e contributivi - Novità del DL 28.6.2013 n. 76 conv. L. 9.8.2013 n. 99 Dettagli Diritto Civile Contemporaneo
AMBITO OGGETTIVO E SOGGETTIVO DEL PROCEDIMENTO DI CONVALIDA 229 6. I soggetti del procedimento di convalida. I soggetti del procedimento di convalida sono, ovviamente, le parti del rapporto sostanziale Dettagli Direttore generale e responsabilità da amministratore
2/2009 Il Caso Direttore generale e responsabilità da amministratore IN BREVE L inquadramento della figura del direttore generale di S.p.A. rimane una questione aperta, che non è stata del tutto risolta Dettagli Circolare del Ministero delle Finanze (CIR) n. 221 /E del 30 novembre 2000
Circolare del Ministero delle Finanze (CIR) n. 221 /E del 30 novembre 2000 by www.finanzaefisco.it OGGETTO: Trattamento tributario degli atti di costituzione del fondo patrimoniale. L argomento oggetto Dettagli Contratto estimatorio
Contratto estimatorio di Walter Giacardi Il contratto estimatorio prevede che una parte (tradens) consegni una o più cose mobili all'altra (accipiens), mentre quest ultima si obbliga a pagarne il prezzo Dettagli LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA
LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA Battaglia Roberto (In memoria del Prof. Lino Guglielmucci). P&D.IT Nel diritto fallimentare il termine «azioni di massa» indica l Dettagli Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis)
Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis) Decreto Legge 25 gennaio 2007 Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, Dettagli 1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.
FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza Dettagli 4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI
4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI 4 FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI. L ESPERIBILITÀ DELL AZIONE Dettagli IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO. Presidente
IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente del Collegio ABF di Roma Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente Presidente del Collegio ABF di Milano Prof. Avv. Enrico Dettagli Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo
Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria Dettagli LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE
INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n. Dettagli L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo
L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata Dettagli Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO
RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1, Dettagli *** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue:
Quesito n. 299-2013/I-E - trasferimento posto in essere dal liquidatore di un concordato preventivo e normativa sulla conformità catastale, urbanistica ed edilizia Si pone i seguenti quesiti relativi all Dettagli PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE
1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DPR 131/86 1 Prassi C.M. 11.7.91 n. 37; Circ. Agenzia delle Entrate 22.1.2008 n. 3 Giurisprudenza Cass. 5.2.90 n. 1963 Dettagli La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda
La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna Dettagli Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c.
Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. - In materia di diritto tavolare, lo Studio ha ottenuto l affermazione Dettagli Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso
Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014 Annunziata & Conso La recente sentenza del Tribunale di Roma del 20 maggio 2014, n. 11384, offre l occasione per fare il punto Dettagli La responsabilità personale e solidale nelle associazioni non riconosciute 1. La personalità giuridica di diritto privato.
La responsabilità personale e solidale nelle associazioni non riconosciute 1. La personalità giuridica di diritto privato. Il codice civile distingue tra associazioni riconosciute come persone giuridiche Dettagli Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze
Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 20 20.03.2014 Benefici prima casa e separazione dei coniugi I recenti approdi della giurisprudenza di legittimità Categoria: Agevolazioni Sottocategoria: Dettagli LA FIDEIUSSIONE ESCUSSA È UN RAPPORTO PENDENTE AI SENSI DELL ART. 169BIS L.F.? di LUCIANA CIPOLLA
LA FIDEIUSSIONE ESCUSSA È UN RAPPORTO PENDENTE AI SENSI DELL ART. 169BIS L.F.? di LUCIANA CIPOLLA SOMMARIO: 1. La massima - 2. Il caso - 3. La questione - 4. Soluzioni giuridiche 5 Osservazioni. 1. La Dettagli RECESSO DEL SOCIO DI SOCIETA DI PERSONE. A cura di Andrea Silla e Flavia Silla
RECESSO DEL SOCIO DI SOCIETA DI PERSONE A cura di Andrea Silla e Flavia Silla Generalità I soci possono recedere dalla società di persone in qualsiasi momento: se la società è a tempo indeterminato; quando Dettagli Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale
476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il Dettagli Fisco e beni del fondo patrimoniale - Sentenza 437/2010 Commissione Tributaria Milano
Fisco e beni del fondo patrimoniale La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sezione XXI, con la sentenza n.ro 437 del 20 dicembre 2010, ha statuito che non sono ammesse azioni esecutive e cautelari Dettagli Le vicende della quota nelle società personali
Le vicende della quota nelle società personali A causa dell INTUITUS PERSONAE, nelle società di persone le variazioni nella composizione soggettiva della compagine sociale sono apprezzate come vere e proprie Dettagli a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano
La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile Dettagli Trasferimenti in sede di separazione e divorzio. Domande Frequenti
CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE Trasferimenti in sede di separazione e divorzio Domande Frequenti Sommario 1. Prima dell introduzione dell Dettagli L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO. di Massimo Gentile
L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO di Massimo Gentile I limiti al subappalto in favore dell impresa ausiliaria La novità di maggiore rilievo contenuta nel D.lgs. 26 gennaio 2007 n. 6 - meglio Dettagli CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef
CIRCOLARE N. 56/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 10 dicembre 2010 OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef 2 INDICE PREMESSA Dettagli Home page Sezione.fallimentare Diritto.finanziario
Home page Sezione.fallimentare Diritto.finanziario Tribunale di Mantova 6 aprile 2006 G.U. Dr. Laura De Simone. Responsabilità della banca Fideiussione Escussione del garante Diligenza, correttezza e buona Dettagli APPALTI, SERVIZI E FORNITURE
APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE PROF. SERGIO PERONGINI Indice 1 APPALTI, SERVIZI E FORNITURE -------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 di 9 1 Appalti, Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle Dettagli La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato
La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva Dettagli CIRCOLARE n. 31 del 05 dicembre 2011. OGGETTO: Operazioni di cessione di ramo d azienda intervenute tra Enti di Formazione Professionale
Repubblica Italiana Regione Siciliana Assessorato Regionale dell'istruzione e della Formazione Professionale Dipartimento Regionale dell'istruzione e della Formazione Professionale Il Dirigente Generale Dettagli NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO
NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale Dettagli PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto
PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto Diritto e processo.com In tema di responsabilità del mediatore, Dettagli In linea generale, l impresa collettiva è quella
UNIBAS ECONOMIA AZIENDALE -Diritto commerciale 2013/14 IMPRESA COLLETTIVA E SCOPI ASSOCIATIVI In linea generale, l impresa collettiva è quella - esercitata in comune da più soggetti; - nella titolarità Dettagli SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE
Situazioni giuridiche soggettive - dispense 1 DIRITTO PRIVATO LE SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE (dispense a cura di Carlo Dore) SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE Premesso che la principale funzione della Dettagli Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011
Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO Dettagli Cessione d azienda 1.
di Sabrina Pugliese Cessione d azienda 1. SOMMARIO 1. La nozione di azienda. 1.1. Premessa. 1.2. Gli elementi costitutivi dell azienda: l importanza dell elemento organizzazione. 1.3. La natura giuridica Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 6 EFFICACIA OBBLIGATORIA O REALE DEL PREAVVISO DI RECESSO IL QUESITO Si chiede quale sia la natura del preavviso Dettagli COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO
COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail: collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot. Dettagli Scelte gestionali e diligenza degli amministratori
7/2009 Il Caso Scelte gestionali e diligenza degli amministratori IN BREVE Una recentissima sentenza della Cassazione conferma il sistema della responsabilità degli amministratori di società delineato Dettagli CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA
CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA INDICE: Recesso dal contratto anzitempo per gravi motivi. Locazione di immobili commerciali. Prelazione e riscatto Durata del contratto Locazione di immobile realizzato Dettagli La solidarietà tributaria passiva dei soci illimitatamente responsabili riceve lo stop della Cassazione.
La solidarietà tributaria passiva dei soci illimitatamente responsabili riceve lo stop della Cassazione. di Enrico Larocca Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Matera Una delle questioni più Dettagli Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale
Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Per anni l Amministrazione Finanziaria ha mantenuto un atteggiamento assolutamente restrittivo nei confronti della cedibilità Dettagli www.ildirittoamministrativo.it OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI
OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI T.A.R. Campania Salerno, 28 gennaio 2013, n. 235 Il mutato senso estetico consente oggi di considerare Dettagli FONDO PATRIMONIALE (artt. 167-171 C.C.)
FONDO PATRIMONIALE (artt. 167-171 C.C.) COSTITUZIONE AMMINISTRAZIONE EFFICACIA OPPONIBILITA REVOCATORIA CESSAZIONE REGIME FISCALE DOTT.SSA ALESSANDRA DE LEONARDIS OBIETTIVI DEL FONDO CONCETTO DI FAMIGLIA Dettagli L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo.
L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. Nota alla sentenza Cassazione, sez. I Civile, n. 11400 15 gennaio Dettagli Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009
Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio Dettagli CAPITOLO VIII L ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI PROTETTE IN FORMA ASSOCIATA: STUDI ASSOCIATI E SOCIETÀ TRA PROFESSIONISTI 1
I professionisti CAPITOLO VIII L ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI PROTETTE IN FORMA ASSOCIATA: STUDI ASSOCIATI E SOCIETÀ TRA PROFESSIONISTI 1 1 PREMESSA Prima dell intervento operato dalla L. 7.8.97 n. 266 Dettagli Atti di destinazione ex 2645ter cc
Atti di destinazione ex 2645ter cc - Introdotto nel 2006 (L. 23.02.2006 n. 91); - Riguarda: Immobili e beni mobili registrati; - Durata: massimo 90 anni, ovvero quanto la vita della persona beneficiaria; Dettagli Di particolare importanza è l esame della successione delle norme
552 I RAPPORTI PATRIMONIALI L IMPRESA FAMILIARE nazione e di collaborazione doveva legare i soggetti per il conseguimento nell ambito organizzativo dell impresa di un fine produttivo di beni e di servizi. Dettagli Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** ***
FACTORING La legittimità della clausola contrattuale sulla revoca della garanzia del pro soluto nel caso di contestazioni, da parte del debitore ceduto, sulle forniture effettuate dal cedente a cura di Dettagli La decadenza dall agevolazione prima casa: osservatorio sulla giurisprudenza e sulla prassi amministrativa
Focus di pratica professionale di Andrea Bongi La decadenza dall agevolazione prima casa: osservatorio sulla giurisprudenza e sulla prassi amministrativa Premessa Il tema delle c.d. agevolazioni prima Dettagli Diritto Civile Contemporaneo
Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero I, aprile/giugno 2014 LA CASSAZIONE SU ACCOLLO INTERNO ED ESTERNO Umberto Stefini LA CASSAZIONE Dettagli Studio n. 853-2014/T ***
Studio n. 853-2014/T Regolarizzazione di società di fatto derivante da comunione di azienda nei tributi sui trasferimenti Approvato dall Area Scientifica Studi Tributari il 30 ottobre 2014 Approvato dal Dettagli I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY
I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a Dettagli IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni
IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni REGIMI PATRIMONIALI TIPICI COMUNIONE DEI BENI: disciplina della Dettagli RISOLUZIONE N. 119 /E
RISOLUZIONE N. 119 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 dicembre 2014 OGGETTO: Interpello ordinario, art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Tassazione decreto ingiuntivo con enunciazione di fideiussione Dettagli IL COLLEGIO DI MILANO. - Avv. Maria Elisabetta Contino Membro designato dalla Banca d'italia
IL COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente - Avv. Maria Elisabetta Contino Membro designato dalla Banca d'italia - Prof. Avv. Emanuele Cesare Lucchini Guastalla Dettagli Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno
Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno a cura dell Avv. Valentina Stefutti Il Ministero dell Interno, con nota circolare prot. 1795 del Dettagli Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale)
CAMERA DEI DEPUTATI XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) 27 novembre 2013 AUDIZIONI ABI 2013 AUDIZIONI ABI - 2013 Le proposte Dettagli Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro
N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre Dettagli COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione a Corte di appello di Roma, sezione quarta, sentenza del 13.2.2013.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 ----------------------------------------------- COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione Dettagli LeggeMania ~ Quos ego
LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell Dettagli QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE
RISOLUZIONE N. 169/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 1 luglio 2009 OGGETTO: Consulenza giuridica - Trattamento IVA applicabile alla gestione del patrimonio immobiliare. Art. 4, primo comma, Dettagli Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile
Clausole limitative della circolazione delle azioni * * * Purché contenuta entro il limite di cinque anni, è legittima una clausola statutaria che preveda qualsiasi forma di limitazione alla circolazione Dettagli IL MUTUO DISSENSO DI DONAZIONE
IL MUTUO DISSENSO DI DONAZIONE Vi sono delle ipotesi in cui l unica soluzione praticabile, per poter recuperare la commerciabilità del bene immobile, appare essere lo scioglimento della precedente donazione Dettagli Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.
Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015 Dettagli FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?
FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice Dettagli RISOLUZIONE N. 225/E
RISOLUZIONE N. 225/E Roma, 5 giugno 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 cessione di quote sociali - art. 11 Tariffa Dettagli SOCIETÀ DI PERSONE. Società semplice (s.s.) Società in nome collettivo (s.n.c.) Società in accomandita semplice (s.a.s.) 2251-2290 c.c. 2291-2312 c.c.
SOCIETÀ DI PERSONE Società semplice (s.s.) 2251-2290 c.c. Società in nome collettivo (s.n.c.) 2291-2312 c.c. Società in accomandita semplice (s.a.s.) 2313-2324 c.c. SOCIETÀ SEMPLICE La società semplice Dettagli Decisione N. 96 del 10 gennaio 2014
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Avv. Alessandro Leproux Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato dalla Banca Dettagli Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014
PREVIDENZA SOCIALE Contributi previdenziali per soci amministratori di s.r.l.: l obbligo di doppia iscrizione non è automatico. a cura di Massimo Compagnino Il presupposto per l iscrizione nella gestione Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back