Source: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/2012/12lr0050.html?numLegge=50&annoLegge=2012&tipoLegge=Alr
Timestamp: 2019-08-18 03:31:07+00:00
Document Index: 20450792

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 17', 'art. 57', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 47', 'sentenza ']

q) SCIA: segnalazione certificata di inizio attività, come disciplinata dall’articolo 2 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 “Individuazione dei procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.”; (2)
1. Al fine di assicurare che lo sviluppo delle attività commerciali sia compatibile con il buon governo del territorio, con la tutela dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano, la salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici e la tutela del consumatore, la Giunta regionale, entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della presente legge, previo parere della competente commissione consiliare, adotta un regolamento (3) ai sensi degli articoli 19, comma 2, e 54, comma 2, dello Statuto, contenente gli indirizzi per lo sviluppo del sistema commerciale in attuazione dei seguenti criteri:
3. Gli enti territoriali competenti adeguano gli strumenti urbanistici e territoriali al regolamento regionale di cui al comma 1 entro e non oltre un anno (4) dalla data della sua pubblicazione. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, dalla data di entrata in vigore della presente legge e sino a tale adeguamento, non è consentita l’individuazione di nuove aree o l’ampliamento di aree esistenti con destinazione commerciale per grandi strutture di vendita e per medie strutture con superficie di vendita superiore a 1.500 metri quadrati e non può essere rilasciata l’autorizzazione commerciale in presenza di una variante approvata in violazione del presente divieto.
Art. 5 - Attività di monitoraggio. (5)
1. Al fine di perseguire gli obiettivi di sostenibilità territoriale e sociale, gli interventi relativi alle grandi strutture di vendita non ubicate all’interno dei centri storici sono subordinati alla corresponsione di un onere aggiuntivo calcolato sulla superficie lorda di pavimento (6) in una percentuale non superiore al 30 per cento degli oneri di urbanizzazione primaria, posto a carico del soggetto privato in fase di rilascio dell’autorizzazione commerciale, con vincolo di destinazione alla rivitalizzazione e riqualificazione del commercio di cui al presente Capo.
2. La Giunta regionale stabilisce criteri e modalità per la determinazione e la corresponsione dell’onere di cui al comma 1, nonché i criteri di riparto fra comune e Regione. La quota regionale è corrisposta direttamente alla Regione. (7)
Art. 14 - Fondo regionale per la riqualificazione delle attività commerciali. (8)
1. L’apertura, l’ampliamento di superficie, il mutamento del settore merceologico, il trasferimento di sede, nonché il subingresso degli esercizi di vicinato non ubicati all’interno di grandi strutture di vendita e medie strutture di cui all’articolo 18, comma 2, sono soggetti a SCIA da presentarsi al SUAP. Il subingresso negli esercizi di vicinato del settore merceologico non alimentare, la riduzione di superficie, la sospensione e la cessazione dell’attività sono soggetti a comunicazione. (9)
1. L’apertura, l’ampliamento di superficie, il mutamento del settore merceologico, il trasferimento di sede, nonché il subingresso delle medie strutture con superficie di vendita non superiore a 1.500 metri quadrati sono soggetti a SCIA, da presentarsi al SUAP. Il subingresso nelle medie strutture di vendita del settore merceologico non alimentare, la riduzione di superficie, la sospensione e la cessazione dell’attività sono soggetti a comunicazione. (10)
3. Il mutamento del settore merceologico, nonché il subingresso delle medie strutture di vendita di cui al comma 2 sono soggetti a SCIA, da presentarsi al SUAP. Il subingresso nelle medie strutture del settore merceologico non alimentare, la riduzione di superficie, la sospensione e la cessazione dell’attività sono soggetti a comunicazione. (11)
2. Il mutamento del settore merceologico ad eccezione di quanto previsto dal comma 3, la modifica della ripartizione interna, nonché il subingresso delle grandi strutture di vendita sono soggetti a SCIA, presentata al SUAP dal soggetto titolare dell’attività commerciale o, in caso di grande centro commerciale, dal soggetto promotore. Il subingresso nelle grandi strutture di vendita del settore merceologico non alimentare, la riduzione di superficie, la sospensione e la cessazione dell’attività sono soggetti a comunicazione. (12)
Art. 21 - Requisiti urbanistici ed edilizi. (13)
Art. 22 - Requisiti ambientali e viabilistici. (14)
(2) Lettera sostituita da comma 1 art. 44 legge regionale 20 aprile 2018, n. 15 .
(3) Regolamento regionale 21 giugno 2013, n. 1 “Indirizzi per lo sviluppo del sistema commerciale (articolo 4 della legge regionale 28 dicembre 2012, n. 50 ).
(4) Comma così modificato da comma 1 art. 17 legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 che ha sostituito le parole “centottanta giorni” con le parole “un anno”.
(5) Vedi anche quanto previsto in tema di monitoraggio degli impatti, con particolare riferimento alle ricadute sui tassi di occupazione, sugli esercizi di vicinato e sulla percezione del livello di sicurezza delle grandi strutture di vendita dal comma 4 dell’art. 57 della legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(6) Comma così modificato da comma 1 art. 10 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha inserito dopo le parole “onere aggiuntivo calcolato” le parole “sulla superficie lorda di pavimento”.
(7) Comma così modificato da comma 2 art. 10 legge regionale 28 giugno 2019, n. 24 che ha aggiunto alla fine le parole “La quota regionale è corrisposta direttamente alla Regione.”.
(8) Vedi quanto disposto dall’art. 12 della legge regionale 14 dicembre 2018, n. 43 per effetto del quale le disponibilità nel fondo di cui all’art. 6 della legge regionale 18 gennaio 1999, n. 1 , per l’anno 2019 e per un ammontare di euro 5 milioni sono introitate al bilancio regionale e sono destinate al cofinanziamento di progetti da realizzarsi nell’ambito dei distretti del commercio.
(9) Comma sostituito da comma 1 art. 45 legge regionale 20 aprile 2018, n. 15 .
(10) Comma sostituito da comma 1 art. 46 legge regionale 20 aprile 2018, n. 15 .
(11) Comma sostituito da comma 2 art. 46 legge regionale 20 aprile 2018, n. 15 .
(12) Comma sostituito da comma 1 art. 47 legge regionale 20 aprile 2018, n. 15 .
(13) Vedi l’articolo 48, comma 7 octies, della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 che detta disposizioni transitorie in materia di varianti urbanistiche per l’insediamento in centro storico di medie o grandi strutture di vendita.
(14) Con sentenza n. 251/2013 (G.U. 1ª serie speciale n. 44/2013) la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 22, nella parte in cui non prevede la verifica di assoggettabilità per i centri commerciali di medie dimensioni, in quanto, discostandosi da quanto previsto dal decreto legislativo n. 152 del 2006, allegato IV alla parte II, punto 7, lettera b), viola la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione. La Corte ha dichiarato invece non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 17, 18, 19 e 26, in quanto le disposizioni impugnate non si prestano all’interpretazione prospettata dal ricorrente e, pertanto, non confliggono con l’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.