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Timestamp: 2017-12-16 15:53:27+00:00
Document Index: 151902791

Matched Legal Cases: ['art.34', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 68', 'art. 1', 'art. 9', 'art.68']

Protocollo di Orientamento - PDF
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1 Allegato 10 Protocollo di Orientamento Indice 1. Definizione di Orientamento 2. Motivazioni del progetto del nostro Istituto 3. Azioni/attività nelle singole classi 4. Risorse interne ed esterne 5. Documentazione in uso (materiali sussidi.) 6. Siti 7. Legislazione 1. DEFINIZIONE DI ORIENTAMENTO Non è semplice definire l Orientamento e le attività ad esso legate. Nella bibliografia specifica l orientamento viene definito come un processo continuo, che accompagna l individuo nelle fasi di transizione e maturazione personale/professionale in particolare : DA FORMAZIONE AFORMAZIONE DA FORMAZIONE A LAVORO DA LAVORO A LAVORO DA LAVORO A FORMAZIONE DA NON LAVORO A FORMAZIONE E LAVORO DA SITUAZIONI NOTE A SITUAZIONI NUOVE La formazione e il lavoro rappresentano esperienze e dimensioni fondamentali nella costruzione dell identità delle persone e il processo orientativo puòcontribuire a sviluppare tale consapevolezza; nell orientamento l individuo è un soggetto attivo e il processo orientativodeve favorire la sua capacità di auto-orientarsi e gestire i cambiamenti. L Orientamento può essere anche definito a partire da due diversi punti di vista: Per l individuo che si orienta... l orientamento è la capacità di dominare e gestire dal puntodi vista cognitivo, affettivo e strategico le esperienzeimportanti (eventi, transizioni, occasioni critiche ) checonnotano il proprio percorso di formazione e lavoro; Per il professionista che orienta... l orientamento è un intervento professionale finalizzato asostenere l acquisizione da parte dell individuo dellecompetenze necessarie a gestire autonomamente epositivamente le transizioni psicosociali, fornendogli opportunità di confronto e uno schema logico d azione.
2 Il compito della scuola ed in particolare della scuola secondaria di primo grado è di occuparsi della prima fase del processo orientativo e cioè quella di accompagnare l alunno nella transizione da formazione a formazione, soprattutto nel delicato passaggio dalla secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado. In questo panorama si attua il Progetto Orientamento del nostro Istituto, che si articola a partire dall ultima classe della scuola primaria,diventando sempre più coinvolgente nelle tre classi della secondaria di primo grado e nel rispettodella legislazione vigente, in dettaglio: Riferimenti legislativi in merito all obbligo di istruzione: Costituzione italiana (art.34) dove viene sancito il diritto all istruzione; Legge 26/12/2006 n 296 e il decreto 22/08/2007: innalzamento dell obbligo elevato a 10 anni, fino al sedicesimo anno di età; Legge 183/2010 ha stabilito che dai 15 anni l obbligo di istruzione possa essere assolto anche con l apprendistato; Legge 40/07 - Riforma Fioroni; Legge 133/08 - Riforma Gelmini; Riferimenti legislativi in merito all obbligo formativo: Legge 144/1999; Legge 53/2003 Il diritto/dovere alla formazione ha luogo fino al compimento dei 18 anni e può essere assolto: - con la formazione: - nella scuola superiore; - in un percorso di istruzione e formazione professionale arrivando ad un diploma di qualifica; - in settori di attività con particolare contratto di apprendistato accanto alla frequenza di corsi di formazione per circa 400 ore annuali fino ai 18 anni; 2. MOTIVAZIONI DEL PROGETTO Nelle Indicazioni Nazionali Ministeriali, sia in quelle inerenti la Riforma della Scuola Secondaria di Primo grado ( legge n 53/2003), sia nelle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell infanzia e per il primo ciclo d istruzionesettembre 2007, si ribadisce l importanza della scuola nell offrire agli alunni percorsi di apprendimento che permettano loro di formarsi in modo armonico non solo a livello cognitivo, ma anche di sapersi orientare di fronte ad un contesto sociale complesso ed in continua trasformazione, come quello attuale. Orientare nella scuola significa creare nel ragazzo la capacità di scegliere e di progettare il proprio futuro. Il docente stesso educa ed orienta con la sua presenza e docenza; lo strumento diventa anche la sua materia specifica di insegnamento, quando ne utilizza i contenuti ed organizza strategie per predisporre occasioni di apprendimento e di formazione. Pertanto l azione orientativa della scuola è prima di tutto una risorsa trasversale a tutte le discipline e un percorso didattico da sviluppare nel concreto del lavoro quotidiano. In questa finalità generale,l attività del progetto Orientamento del nostro Istituto Comprensivo si occupa fin dall infanzia dello sviluppo dell alunno in funzione orientativa e si articola in seguito nel corso dei tre anni della scuola secondaria di primo grado con lo scopo di operare nell alunno un graduale approfondimento della conoscenza di sé e delle proprie attitudini per arrivare concretamente, nella classe terza, ad una scelta consapevole e motivata della scuola superiore.
3 In tutte le fasi del processo formativo orientativo gli alunni avranno la guida dei docenti, delle famiglie e di eventuali collaborazioni esterne. Le varie attività del progetto mirano anche a raccogliere, nel corso del triennio, il maggior numero di informazioni per formulare un motivato consiglio orientativo da parte dei docenti, a conclusione del primo ciclo di istruzione. 3. AZIONI/ATTIVITÀ NELLE SINGOLE CLASSI Azioni nelle tre classi: Classe I Titolo dell attività: Conoscere se stessi Il mio ritratto: I miei pregi e i miei difetti (test) Il mio percorso scolastico; Il mio ritratto di alunno (il mio studio dalla primaria alla secondaria); Il mio stile cognitivo; COMPETENZE L alunno è in grado al termine del percorso di: riconoscere i propri pregi e difetti; tracciare il proprio percorso scolastico, cogliendo le differenze organizzative di studio tra la scuola primaria e secondaria; delineare il proprio ritratto di alunno in relazione al senso di responsabilità, collaborazione, impegno ed organizzazione del lavoro scolastico; riconoscere il proprio stile cognitivo prevalente. OBIETTIVI Favorire negli alunni una graduale conoscenza di sé; Creare la consapevolezza che riconoscere le proprie aspirazioni, attitudini è il primo passo per orientarsi nelle scelte inerenti il proprio futuro; Prendere coscienza del proprio stile cognitivo; Sviluppare una dimensione progettuale in relazione al proprio futuro. CONTENUTI Definizione del termine orientamento;
4 La conoscenza di sé; Il metodo di studio; Gli stili cognitivi inerenti il tipo di memoria:visiva, uditiva, operativa pratica. MODALITÀ OPERATIVE Tutti i docenti nel percorso didattico affronteranno nello specifico delle loro materie i contenuti delineati. Il docente di Lettere in particolare curerà con gli alunni la compilazione del fascicolo, predisposto dalla commissione orientamento, contenete un percorso mirato con schede, test, questionari, letture specifiche riguardanti la conoscenza di sé in funzione orientativa. Tempi: nel corso dell anno; Materiale: Fascicolo di orientamento1, predisposto anche in copia semplificata per alunni certificati e di prima alfabetizzazione. Classe II Titolo dell attività: Conoscere se stessi I miei interessi(test) attitudini capacità Il mio metodo di studio Conoscere il mondo del lavoro Il lavoro per me Il lavoro nella mia famiglia; Competenze L alunno è in grado al termine del percorso di: conoscere la differenza tra i termini attitudine, interesse, capacità riconoscere i propri interessi- attitudini- capacità; riflettere sul proprio metodo di studio, cogliendo le strategie per renderlo sempre più efficace e produttivo; conoscere la definizione di lavoro; orientarsi nel mondo del lavoro attraverso l analisi delle attività lavorative svolte nella cerchia familiare. Obiettivi: Approfondire la conoscenza di sé
5 Far comprendere l importanza di operare scelte consapevoli e realistiche, in armonia con le proprie attitudini e capacità; Avviarsi ad una conoscenza del mondo del lavoro, cogliendone l importanza nell ambito del proprio futuro. Contenuti: Definizione dei termini: interesse, attitudine, capacità; Analisi delle materie scolastiche in relazione ai propri interessi, attitudini, capacità Il metodo di studio; Definizione di lavoro. Modalità operative: Tutti i docenti nel percorso didattico curricolare affronteranno nello specifico delle loro materie i contenuti delineati. Il docente di Lettere in particolare curerà la compilazione del fascicolo, predisposto dalla commissione orientamento, contenete un percorso mirato con schede, test, questionari, letture specifiche riguardanti la conoscenza di sé in funzione orientativa. Tempi: nel corso dell anno; Materiale: Fascicolo di orientamento 2predisposto anche in copia semplificata per alunni certificati e di prima alfabetizzazione. Classe III: Titolo dell attività: Conoscere se stessi Le materie e i miei risultati Le mie preferenze in ambito scolastico I modi di lavorare Competenze L alunno è in grado al termine del percorso di: operare una scelta motivata inerente la scuola superiore, valutando le proprie aspirazioni, i propri interessi, il proprio metodo di studio, dialogando in modo costruttivo con gli adulti che sono intervenuti nel percorso formativo orientativo; Obiettivi Approfondire la conoscenza di sè Conoscere tutte le possibilità di percorso nell ambito dell Istruzione Superiore; Selezionare all interno di varie informazioni quelle adatte al proprio scopo; Riconoscere l importanza del dialogo con adulti ed esperti per arrivare a maturare una scelta;
6 Formulare scelte motivate. Contenuti: Approfondimento della tematica inerente l orientamento; Approfondimento della tipologia delle scuole secondarie di secondo grado e della formazione professionale; La motivazione allo studio Le materie ed i risultati scolastici in relazione ai propri interessi ed aspettative Il mondo del lavoro e i modi di lavorare Modalità operative specifiche per le classi terze: - Laboratori di Orientamento per studenti; - Incontri formativi serali per i genitori; - Serate di Orientamento per genitori, alunni, docenti con Presentazione di Centri di FormazioneProfessionale, Istituti Professionali, Istituti Tecnici, Licei; - Sportelli Help: colloqui di Orientamentoper alunni e genitori; - Compilazione scheda del Consiglio di Orientamento. Tempi: nel corso del primo quadrimestre; Materiale: Fascicolo di orientamento 3predisposto anche in copia semplificata per alunni certificati e di prima alfabetizzazione; Materiali informativi forniti da collaborazioni esterne (Regione Veneto Provincia- Scuole Secondarie di secondo grado) 4. Risorse interne: Tutti i docenti nel percorso didattico affronteranno nello specifico delle loro materie i contenuti delineati. Il docente di Lettere in particolare curerà la compilazione del fascicolo, predisposto dalla commissione orientamento, contenente un percorso mirato con schede, test, questionari, letture specifiche riguardanti la conoscenza di sé in funzione orientativa; Collegio docenti; Coordinatori classi; Docenti curricolari; Docenti di sostegno, Funzione Strumentale Orientamento; Commissione Orientamento; Psicologia scolastica Risorse esterne:
7 USP di Verona (settore Orientamento) Eventuali esperti; Referenti per l Orientamento scolastico di alcuni Istituti Superiori di Verona e provincia; Mediatori culturali 5. Documentazione in uso: Materiali/ sussidi e strumenti - Schede informative; - Guida alla scelta dei percorsi scolastici formativi predisposta dalla Regione Veneto (disponibile on line e cartacea); - Materiali informativi (lettere invito e lettere informative per genitori alunni docenti); - Fascicoli di Orientamento preparati dalla Commissione - Scheda Consiglio di Orientamento - Stage (per le classi terze) - Bacheca scolastica - Calendari scuola aperta - Visite alle scuole/realtà lavorative del territorio 6. SITI Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto - Orientamento news sulle iniziative di orientamento promosse dall USR per il Veneto _ spazio per lo scambio e la comunicazione dei docenti _ MIUR Linee guida nazionali in materia di orientamento per tutto l arco della vita MIUR Spazio orientamento Pagina del sito del Ministero dell Istruzione dedicata agli interventi di orientamento promossi dalla Direzione dello Studente Parlamento Europeo Nel sito, accessibile in Italiano, si possono trovare le informazioni sulle emanazioni di Regolamenti, Leggi e documenti comunitari Consiglio dell Unione Europea Nel sito, accessibile in Italiano, si possono trovare le informazioni sugli atti del Consiglio, principale organo decisionale dell Unione
8 europea. PER TUTTO L ARCO DELLA VITA ETF Fondazione Europea per la Formazione È una delle agenzie europee che si occupano di formazione. Assiste i paesi partner dell'ue nello sviluppare ed implementare sistemi di educazione e formazione professionale di qualità. Indire Scuola Lavoro Portale, a cura dell Indire, Il portale propone un quadro rappresentativo delle attività realizzate dal sistema scolastico e dal mondo del lavoro in ambito nazionale ed europeo. Le informazioni, i servizi e le risorse relativi a: Terza Area - Alternanza Scuola Lavoro - Impresa Formativa Simulata - sono di supporto alle scuole, agli operatori, agli studenti e alle famiglie 7. LegislazioneOEAMENO - Direttiva MPI 6 agosto 1997, n. 487 relativa all orientamento delle studentesse e degli studenti, che promuove la concertazione degli interventi a livello territoriale - D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria - D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235 del Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria - Decreto Ministeriale 9 settembre 2004 e successive integrazioni Costituzione del Comitato Nazionale Orientamento - D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 77 Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuolalavoro, a norma dell'art. 4 della Legge 28 marzo 2003 n Decreti Legislativi attuativi della L. n. 1/2007: _D.Lgs. 14 gennaio 2008 n. 21: Orientamento all università _D.Lgs. 14 gennaio 2008 n. 22: Orientamento al lavoro _D.Lgs. n. 262 del 29/12/2007: Valorizzazione delle eccellenzeautonomia SCOLASTICA - Legge 15 marzo 1997, n. 59, art. 21 Si delinea l autonomia della scuola. È indicata «prioritaria» «l'utilizzazione della dotazione finanziaria» per «attività di istruzione, di formazione e di orientamento» (comma 5); si prevede la possibilità di stipulare convenzioni tra Scuola e
9 Università per favorire «attività di aggiornamento, di ricerca e di orientamento scolastico e universitario» (comma 12) - D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 Decreto sul decentramento amministrativo in applicazione della L.15/3/1997 n. 59. In particolare a Comuni, a Province e a Regioni sono attribuite - tra le varie - funzioni relative all orientamento (artt. 138 e 139) - D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche. Nell art. 4 (comma 4) si afferma che sono «assicura[te] comunque», da parte delle scuole, «iniziative di recupero e sostegno, di continuità e di orientamento scolastico e professionale», eventualmente integrate con interventi degli enti locali; si prevede (comma 6) il riconoscimento degli apprendimenti anche per «facilitare i passaggi»; nell art. 7 si definiscono le modalità per costruire reti e i possibili oggetti, tra cui laboratori finalizzati all orientamento. RIFORMA - Legge 28 marzo 2003 n. 53 Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull istruzione e dei livelli essenziali di prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale - D. Lgs. 19 febbraio 2004 n. 59 Definizione delle norme generali relative alla scuola dell infanzia e al primo ciclo dell istruzione, a norma dell art. 1 della legge 28 marzo 2003, n D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226 Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell'art. 2 della L. 28 marzo 2003, n D.M. 31 Luglio 2007 Indicazioni per l elaborazione dei curricoli per la scuola dell infanzia e per il primo ciclo d istruzione - Direttiva Ministeriale n. 68 del 3 agosto 2007 Scuola dell infanzia e 1 ciclo d istruzione Indicazioni per il curricolo: fase sperimentale & VALUTAZIONE - Legge 11 gennaio 2007, n. 1 Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università, che sostituisce gli articoli 2, 3 e 4 della legge 10 dicembre 1997, n. 425, in particolare l'art. 1, comma 1 - C.M. n. 28 del 15/3/2007 Esame di Stato del 1 ciclo di istruzione - D.M. n. 42 del 22/05/2007 e D.M. n. 80 del 3/10/2007
10 Recupero debiti - O.M. n. 92 del 5/11/2007 Valutazione, scrutini, attività di sostegno& OBBLIGO DIRITTO DOVERE - Legge 17 maggio 1999 n. 144, art. 68 Istituisce «l obbligo di frequenza di attività formative fino al compimento del diciottesimo anno d età. Tale obbligo può essere assolto in percorsi anche integrati di istruzione e formazione: _nel sistema di istruzione scolastica; _nel sistema della formazione professionale di competenza regionale; _nell esercizio dell apprendistato» - D.P.R. 12 luglio 2000, n. 257 Regolamento di attuazione dell'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144, concernente l'obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età - D. Lgs. 15 aprile 2005, n. 76 Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n Legge n. 296/2006 art. 1, comma 622 Legge finanziaria dello Stato: _elevamento dell obbligo di istruzione a 16 anni _elevamento del limite di età per l accesso al mondo del lavoro a 16 anni -D.M. 23 agosto 2007, n. 139 ( e relativi allegati tecnici ) Norme in materia di adempimento dell obbligo d istruzione, con l indicazione delle competenze, conoscenze e abilità in uscita, articolati in assi culturali& PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE - Provvedimento 2 marzo Conferenza unificata Stato- Regioni e Stato-Città ed autonomie locali Accordo tra Governi, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane in materia di obbligo di frequenza ad attività formative fino al diciottesimo anno d età - Accordo quadro 19 giugno Conferenza unificata Stato- Regioni e Stato-Città ed autonomie locali Definizione figure professionali e standard minimi competenze tecnico-professionali dei percorsi di istruzione-formazione - Accordo tra il MIUR, MLPS, Regioni, Province, e Comunità Montane del 28 ottobre 2004 Riguarda la certificazione finale e intermedia e il riconoscimento dei crediti formativi tra sistemi - Accordo tra il MIUR, MLPS, Regioni, Province del 5 ottobre 2006
11 Definizione degli standard formativi minimi relativi alle competenze tecnico-professionali - Decreto Interministeriale 29/11/2007 (Istruzione Previdenza sociale) Prima attuazione del nuovo obbligo scolastico e sui percorsi sperimentali d istruzione e formazione professionale - Legge del 6 agosto 2008, n. 133, Capo II - Contenimento della spesa per il pubblico impiego, Art. 64 Disposizioni in materia di organizzazione scolastica L'obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni e Province autonome del 5 febbraio 2009 Istituzione del primo repertorio delle figure professionali di riferimento (19) a livello nazionale per i percorsi triennali di istruzione e formazione professionale, stabilendone gli standard formativi minimi delle competenze tecnico-professionali. La loro spendibilità è garantita su tutto il territorio nazionale - Decreto del 29 maggio 2009 Recepimento dell accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni e province autonome [ ] 5 febbraio 2009, per la definizione delle condizioni e delle fasi relative alla messa a regime del sistema di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale & DISPERSIONE SCOLASTICA - Legge 8 agosto 1994, n. 496 Istituisce presso il M.P.I. l Osservatorio per la dispersione scolastica e dispone dall a.s. 1995/96 l utilizzazione annuale di personale su «una o più scuole tra loro coordinate che, sulla base di un piano provinciale, svolgono attività per la prevenzione della dispersione scolastica», trasferendo nell ordinarietà l assegnazione di personale - C.M. 9 agosto 1994, n. 257 Linee metodologiche e operative per la progettazione delle attività di prevenzione e recupero della dispersione scolastica e degli insuccessi formativi - D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567 e D.P.R. 9 aprile 1999, n. 156 Si disciplinano le iniziative complementari e le attività integrative nelle istituzioni scolastiche - Legge 18 dicembre 1997, n. 440 Istituzione di un fondo per l arricchimento e l ampliamento dell offerta formativa e per gli interventi perequativi - Legge 28 agosto 1997, n. 285 Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l infanzia e per l adolescenza - Legge 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali - Contratto collettivo nazionale Comparto Scuola 2002/2005 del 24 luglio 2003 (GU n. 188 del 14 agosto 2003) In particolare l art. 9 riguarda le misure incentivanti per i progetti nelle scuole situate in zone a rischio e a forte processo immigratorio
12 - Direttiva generale sull azione amministrativa e la gestione per l anno marzo 2009 Quadro di riferimento - linee di indirizzo e priorità politiche& PASSAGGI TRA SISTEMI - D.M. 3 dicembre 2004, n. 86 Il MIUR di concerto con il MLPS approvano i modelli di certificazione intermedia delle competenze comunque acquisite, favorendo il reciproco passaggio tra istituzioni scolastiche e formative - O.M. 3 dicembre 2004, n. 87 Norme concernenti il passaggio dal sistema della formazione professionale e dall apprendistato al sistema dell istruzione, ai sensi dell art.68 della legge 17 maggio 1999, n.144 ORIENTAMENTO LUNGO TUTTO L ARCO DELLA VITA: ALCUNI RIFERIMENTI EUROPEI - Documento della Commissione Europea del , Memorandum sull istruzione e la formazione permanente - Risoluzione del Consiglio d Europa del 18/05/2004 sul rafforzamento delle politiche, dei sistemi e delle prassi in materia di orientamento lungo tutto l arco della vita in Europa - Decisione n. 2241/2004CE del 15 dicembre 2004 istituisce EUROPASS, il Quadro unico europeo per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze, dispositivo per la mobilità dei cittadini - Raccomandazione U.E. del 5/09/2006 costituzione del Quadro Europeo delle qualifiche e dei titoli per l apprendimento permanente - Raccomandazione U.E. del 18 dicembre 2006 competenze chiave per l apprendimento permanente (v. Regolamento obbligo di istruzione) - Raccomandazione U.E. del 23 aprile 2008 costituzione del Quadro Europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente.