Source: https://www.lcfc.it/tutela-sanitaria/visite-mediche/?ajaxCalendar=1&mo=8&yr=2020
Timestamp: 2020-08-04 13:33:04+00:00
Document Index: 170597076

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 61', 'art. 1']

Visite mediche: quesiti e norme – Lega Calcio Friuli Collinare
Visite mediche: quesiti e norme
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Serve il certificato medico agonistico anche per l’attività amatoriale?
Sono giunte molte richieste di chiarimenti in materia di tutela sanitaria a seguito dell’entrata in vigore del cosiddetto decreto Balduzzi D.L. 13 settembre 2012, n. 158, come integrato dal Decreto Ministeriale attuativo del 24 aprile 2013 e modificato dal D.L. 21 giugno 2013, n. 69.
Premesso che, ai sensi dell’art. 1 del DM del 18 febbraio 1982, è compito degli Enti di promozione sportiva indicare quale attività è di carattere agonistico, si ricorda che la Lega Calcio Friuli Collinare (espressione sul territorio della Libertas – Ente di promozione sportiva) ha già definito tutta la propria attività di carattere agonistico (art. 3.B Regolamento Attività) e pertanto restano fermi gli obblighi previsti dal DM del 18 febbraio 1982, che, in sintesi, stabilisce quanto segue:
Si ricorda infine che la LCFC effettua controlli per accertare che nessun tesserato disputi una gara senza valido certificato medico (22 RA, 130 e 139 RD) e che il direttore di gara non consente all’atleta di giocare qualora nella lista gara, a fianco al nominativo dell’atleta, risulti che il certificato medico è scaduto (36 e 66 RA).
Deve essere specificata sul certificato medico la disciplina di calcio a 5 o a 11?
Qualche certificato medico specifica il tipo di disciplina del gioco del calcio, cioè calcio a 5 piuttosto che calcio a 11.
Tale specificazione non è conforme a quanto previsto dalla norma: infatti la tabella B di cui all’allegato 1, richiamata dall’articolo 3 del D.M. 18.2.1982, attiene ai controlli sanitari e alla periodicità degli stessi “in rapporto allo sport praticato“. La norma non prevede alcuna distinzione tra le discipline del tipo di sport praticato, come risulta dall’immagine a fianco riportata.
Pertanto, per quanto attiene al calcio, nel certificato deve essere indicato solo lo sport: calcio. Non la disciplina: calcio a 5 o a 11.
Qualora il certificato riportasse tale illegittima specificazione è opportuno farlo correggere.
In ogni caso è consentito giocare in entrambe le discipline anche se il certificato indica detta illegittima specificazione.
E’ valido il certificato medico agonistico emesso da un medico operante fuori dal territorio italiano?
L’art. 2 del D.M. 18 febbraio 1982 prevede che “L’accertamento di idoneità […] per l’accesso alle singole attività sportive agonistiche viene determinato dai medici di cui all’art. 5, ultimo comma, del D.L. 30 dicembre 1979, n. 663, convertito in legge n. 33/80 [..]“. La norma richiamata individua come medici competenti quelli “della Federazione medico-sportiva italiana” e il “personale e dalle strutture pubbliche e private convenzionate“.
I medici operanti in territorio straniero non hanno tale qualifica, per cui non sono abilitati a rilasciare certificati d’idoneità al gioco agonistico del calcio.
Certificato medico con firma digitale: cosa conservare e verificare?
E’ sempre più diffuso che i medici rilascino certificati medici sottoscritti digitalmente. Cosa deve fare allora il presidente dell’associazione, dato che è tenuto a conservare (art. 5 DL 18.2.1982) detto certificato?
In pratica cosa si deve conservare?
Il presidente deve conservare il duplicato del file del certificato medico per due ragioni:
1) la norma impone al presidente di conservare l’originale, cioè il file, dato che la stampa dello stesso o la sua scansione è una copia. La copia non è l’originale o meglio non è il duplicato dell’originale (art. 1, lettera i quinquies D. Lgs. 82/2005);
2) solo il file originale/duplicato consente di verificare se la firma è valida.
Perché verificare se la firma digitale è valida?
Se il certificato di firma è scaduto o sospeso o è stato revocato equivale a mancata
sottoscrizione (art. 5, comma 4 bis D. Lgs. 82/2005), quindi il certificato medico è inesistente!
Come verificare se la firma digitale è valida?
L’unico modo per verificare è quello di leggere il certificato di firma, caricando il file in questa pagina del Consiglio del Notariato. In alternativa lo si può leggere mediante uno dei seguenti software gratuiti: Firma Certa – Dike 6 – Aruba sign.
Cosa fare se il tesserato mi consegna un certificato medico cartaceo su cui è riportato che detto certificato medico è stato sottoscritto digitalmente dal dott. Tizio?
Tale indicazione non ha alcun valore! E’ necessario chiedere alla struttura medica o al medico che lo ha emesso di inviare il file originale con la firma digitale, facendo presente che è vostro onere conservare l’originale e che è vostro diritto verificare fino a quando la firma è valida
Se la firma digitale scadesse prima del termine di validità del certificato medico è consigliabile abbinare al documento informatico (il file firmato digitalmente) un riferimento temporale, che si può ottenere o inviandosi tale file per PEC o apponendo allo stesso una marca temporale o mettendolo in conservazione.
D.M. 18 febbraio 1982
Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica
Art. 1. Ai fini della tutela della salute, coloro che praticano attività sportiva agonistica devono sottoporsi previamente e periodicamente al controllo dell’idoneità specifica allo sport che intendono svolgere o svolgono.
La qualificazione agonistica a chi svolge attività sportiva è demandata alle federazioni sportive nazionali; o agli enti sportivi riconosciuti.
Devono sottoporsi altresì al controlli di cui sopra i partecipanti ai giochi della gioventù per accedere alle fasi nazionali.
Art. 2. L’accertamento di idoneità, relativamente all’età ed al sesso, per l’accesso alle singole attività sportive agonistiche viene determinato dai medici di cui all’art. 5, ultimo comma, del D.L. 30 dicembre 1979, n. 663, convertito in legge n. 33/80, sulla base della, valutazione della maturità e della capacità morfofunzionale e psichica individuale, tenuto conto delle norme stabilite dalle federazioni sportive nazionali e, per quanto riguarda i giochi della gioventù a livello nazionale, dal Ministero della pubblica istruzione.
Art. 3. Ai fini del riconoscimento dell’idoneità specifica ai singoli sport i soggetti interessati devono sottoporsi agli accertamenti sanitari previsti, in rapporto allo sport praticato, nelle tabelle A e B di cui all’allegato 1 del presente decreto, con la periodicità indicata nelle stesse tabelle. Il medico visitatore ha facoltà di richiedere ulteriori esami specialistici e strumentali su motivato sospetto clinico.
Gli sport non contemplati nelle sopracitate tabelle sono assimilati, ai fini degli accentramenti sanitari da compiersi, a quello che, tra i previsti presenta maggiore affinità con il prescelto dall’interessato.
Nel caso in cui l’atleta praticati più sport, deve sottoporsi ad una sola visita di idoneità con periodicità annuale.
Art. 4. In occasione degli accertamenti sanitari di cui all’art. 3 si procede alla compilazione di una scheda di medico-sportiva conforme ai modelli A e B di cui all’allegato 2.
Art. 5. Ai soggetti riconosciuti idonei viene rilasciato il relativo certificato di idoneità secondo il modello di cui all’allegato 3, la cui validità permane fino alla successiva visita periodica. La presentazione, da parte dell’interessato, dei predetto certificato di idoneità è condizione indispensabile per la partecipazione ad attività agonistiche.
Detto certificato deve essere conservato presso la sportiva di appartenenza.
Art. 6. Qualora a seguito degli accertamenti sanitari di cui all’art. 3 risulti la non idoneità alla pratica agonistica di un determinato sport, l’esito negativo con l’indicazione della diagnosi posta a base del giudizio (allegato 4) viene comunicato, entro cinque giorni, all’interessato ed al competente ufficio regionale.
Alla società sportiva di appartenenza viene comunicato il solo esito negativo.
Avverso il giudizio negativo l’interessato può, nel termine di trenta giorni, proporre ricorso dinanzi alla commissione regionale composta da:
– un medico specialista o docente in medicina dello sport che svolge anche le funzioni di presidente;
– un medico specialista o docente in medicina interna o in materie equivalenti;
– un medico specialista o docente in cardiologia; un medico specialista o docente in ortopedia;
– un medico specialista o docente in medicina legale delle assicurazioni.
La commissione può, in relazione ai singoli casi da esaminare, avvalersi della consulenza di sanitari in possesso della specializzazione inerente al caso specifico.
Art. 7. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 63 del 5 marzo 1982
Art. 5 – D.L. 30 dicembre 1979, n. 663
L’assistenza sanitaria di cui al primo comma comprende anche la tutela sanitaria delle attività sportive. Fermo restando quanto disposto dall’art. 61, quarto comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, i controlli sanitari sono effettuati, oltre che dai medici della Federazione medico-sportiva italiana, dal personale e dalle strutture pubbliche e private convenzionate, con le modalità fissate dalle regioni d’intesa con il CONI e sulla base di criteri tecnici generali che saranno adottati con decreto del Ministro della sanità.
Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 1979, n. 355. Convertito in legge, con modificazioni, con l’art. 1, L. 29 febbraio 1980, n. 33.