Source: https://www.expartedebitoris.it/pignoramento-immobiliare-mancato-deposito-nota-di-trascrizione-entro-15-giorni-estinzione-tribunale-di-salerno-sentenza-del-21-novembre-2018-dott-jachia/
Timestamp: 2019-02-19 13:05:55+00:00
Document Index: 178113969

Matched Legal Cases: ['art. 557', 'art. 555', 'art 630', 'art 569', 'art. 178', 'sentenza ', 'art. 669', 'art 669']

Pignoramento immobiliare - Mancato deposito nota di trascrizione entro 15 giorni - Estinzione - Tribunale di Salerno, Sentenza del 21 Novembre 2018 - Dott. Jachia. - Ex Parte Debitoris
Il Tribunale di Salerno, che spesso ha costituito il laboratorio per delle pronunce innovative e destinate ad aver seguito in molti altri Tribunali, ha pronunciato una interessante e per certi versi rivoluzionaria sentenza, con cui, accogliendo gli ultimi orientamenti della Corte di Cassazione (Cass. Sez III civ 17367/11, 7998/15 e 4751/16), ha affermato che, alla luce della nuova formulazione dell’art. 557 c.p.c., il mancato deposito, da parte del creditore procedente, della nota di trascrizione del pignoramento entro quindici giorni dalla sua restituzione da parte del conservatore dei pubblici registri immobiliari (parliamo dell’ipotesi che si verifica praticamente sempre, ossia di quella in cui sia lo stesso creditore a procedere alla trascrizione a norma del terzo comma dell’art. 555 cpc,) determina la perdita di efficacia del pignoramento, arrivando in tal modo ad estinguere una procedura esecutiva che peraltro si trovava in fase estremamente avanzata (l’immobile era già stato oggetto di aggiudicazione, mancando solo il decreto di trasferimento).
Lo strumento per contestare l’estinzione del processo esecutivo è l’istanza ex art 630 cpc, che va presentata non oltre la prima udienza successiva al verificarsi della causa di estinzione (quindi nel caso si contesti il mancato deposito nei 15 giorni della nota di trascrizione il termine finale entro cui presentare l’istanza sarà l’udienza ex art 569 che dispone la vendita), mentre il reclamo contro l’ordinanza del GE che accoglie o rigetta l’istanza va presentato al Collegio nel termine perentorio di venti giorni dall’udienza o dalla comunicazione dell’ordinanza con l’osservanza delle forme di cui all’art. 178 cpc e viene deciso con sentenza dal Collegio medesimo. Tale reclamo si differenzia da quello normalmente ammesso contro i provvedimenti del G.E. che dispongono o negano la sospensione della procedura ai sensi degli artt. 624 e 591 ter cpc, per i quali si applica la procedura prevista dall’art. 669 terdecies, le differenze sostanziali stanno nel termine per proporre reclamo di 20 giorni, al contrario di ciò che si legge erroneamente su molti siti web, che per il reclamo ex art 669 terdecies è di 15 giorni e nel provvedimento del Collegio che decide in tale tipo di reclamo con ordinanza non impugnabile).