Source: http://www.greensite.it/AMBIENTE/elettrrsmog.htm
Timestamp: 2017-07-21 04:41:02+00:00
Document Index: 144987161

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.3', 'art.5', 'art.6', 'art. 4', 'art. 8', 'art.7', 'art.15', 'art. 16', 'art.17']

Trascorsi i giorni previsti dalle procedure è formalmente in vigore la legge approvata dal Consiglio Regionale nella seduta del 24.10.2001. "Disciplina regionale in materia di impianti fissi di radiocomunicazione al fine della tutela ambientale e sanitaria della popolazione"
La Legge approvata in attuazione del DM 381/98 e della legge quadro n. 36 del 2001 prevede: - la Concessione Edilizia e Valutazione di Impatto Ambientale per tutti gli impianti di radiotelediffusione e di telefonia cellulare compresi gli impianti mobili(art.3); - che i livelli di esposizione ai campi elettrici o magnetici generati dagli impianti in corrispondenza agli edifici adibiti ad abitazioni, non devono essere superiori a 6 v/m di campo elettrico e a 0,016 a/m per il campo magnetico (Art.2); - che nell'istallazione degli impianti si raggiungono obiettivi di qualità che non espongano i cittadini a valori di campo elettrico superiori a 3 v/m (art.3); - che i comuni devono adottare un proprio regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico territoriale degli impianti, ed attraverso una conferenza a cui partecipano tutti i soggetti interessati comprese associazioni ambientaliste e/o comitati dei cittadini, individuano i siti più idonei del proprio territorio per la localizzazione degli impianti adeguando all'uopo gli strumenti urbanistici (art.5); - l'istituzione di un catasto regionale delle sorgenti fisse e mobili dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (art.6); - divieti di istallazione di tali impianti da siti ed aree sensibili quali ospedali, case di cura e di riposo, scuole ed asili nido, parchi pubblici, parchi gioco, aree verdi attrezzate, impianti sportivi, aree di interesse paesaggistico-ambientale, storico-architettonico, monumentale archeologico e su immobili di pregio storico-architettonico. La Giunta Regionale, entro tre mesi dovrà stabilire le distanze minime da questi siti e dalle abitazioni per l'insediamento degli impianti; - I Comuni, a loro volta, in base alle leggi urbanistiche, all'art. 4 della presente legge e all'art. 8 della legge quadro, devono individuare le fasce di rispetto da tali siti ed inserirle nei propri piani regolatori (art.7).
- La verifica delle conformità degli impianti alla normativa della presente legge e rimozione di tutti quegli impianti che risultassero in zone di divieto. Entro due anni per quelli di radiodiffusione ed entro un anno per quelli di telefonia mobile cellulare (artt.12/14); - azioni di risanamento per tutti gli impianti che superano i limiti di esposizione, stabiliti nei tempi e nelle modalità dall'Arpam (art.15); - il controllo e la vigilanza degli impianti da parte dell'Arpam, autocontrollo annuale dei gestori degli impianti con l'obbligo di istallazione sugli impianti stessi di strumenti limitatori di potenza (art. 16);
- sanzioni fino ad un massimo di 300 milioni a seconda del tipo di violazione con rimozione degli impianti medesimi e ripristino dello stato dei luoghi a cura e spese dei gestori. E' previsto altresì il divieto di istallazione dei nuovi impianti per tutti quei gestori che non abbiano provveduto al pagamento della sanzione amministrativa e alla contestuale rimozione degli impianti (art.17).