Source: http://www.provincia.torino.gov.it/cid/index.php/glossario-clausola-sociale
Timestamp: 2017-05-26 03:32:22+00:00
Document Index: 121435334

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art 1', 'art 4', 'art 2', 'art 2', 'art 2', 'art 4', 'art 2', 'art. 72', 'art.5']

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ART.5 LEGGE 381/91
Art.5.Convenzioni.1. Gli enti pubblici, compresi quelli economici, e le società di capitali a partecipazione pubblica, anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministrazione, possono stipulare convenzioni con le cooperative che svolgono le attività di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), ovvero con analoghi organismi aventi sede negli altri Stati membri della Comunità europea, per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi il cui importo stimato al netto dell'IVA sia inferiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, purché tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate di cui all'articolo 4, comma 1.2. Per la stipula delle convenzioni di cui al comma 1 le cooperative sociali debbono risultare iscritte all'albo regionale di cui all'articolo 9, comma 1. Gli analoghi organismi aventi sede negli altri Stati membri della Comunità europea debbono essere in possesso di requisiti equivalenti a quelli richiesti per l'iscrizione a tale albo e risultare iscritti nelle liste regionali di cui al comma 3, ovvero dare dimostrazione con idonea documentazione del possesso dei requisiti stessi.3. Le regioni rendono noti annualmente, attraverso la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, i requisiti e le condizioni richiesti per la stipula delle convenzioni ai sensi del comma 1, nonché le liste regionali degli organismi che ne abbiano dimostrato il possesso alle competenti autorità regionali.4. Per le forniture di beni o servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi, il cui importo stimato al netto dell'IVA sia pari o superiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, gli enti pubblici compresi quelli economici, nonché le società di capitali a partecipazione pubblica, nei bandi di gara di appalto e nei capitolati d'onere possono inserire, fra le condizioni di esecuzione, l'obbligo di eseguire il contratto con l'impiego delle persone svantaggiate di cui all'articolo 4, comma 1, e con l'adozione di specifici programmi di recupero e inserimento lavorativo. La verifica della capacità di adempiere agli obblighi suddetti, da condursi in base alla presente legge, non può intervenire nel corso delle procedure di gara e comunque prima dell'aggiudicazione dell'appalto. (1) (1) Così sostituito dall'art. 20, L. 6 febbraio 1996, n. 52 CENTRO PER L’IMPIEGO
Struttura promossa e gestita dalla provincia punto di riferimento sul territorio per lavoratori ed aziende, diretti a contrastare il problema della disoccupazione facilitando l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Tale struttura contiene il servizio specialistico di collocamento obbligatorio per la promozione dell'inserimento lavorativo dei disabili mediante impieghi compatibili con le condizioni di salute e le capacità lavorative, fornendo sostegno alle imprese nell’ottemperare agli obblighi della legge 68/99,provvedendo alla segnalazione di incentivi ed alla realizzazione di convenzioni.
Sono condizioni apposte dalla Pubbliche Amministrazione nelle vesti di stazione appaltante che, oltre agli elementi economici, ne inserisce altri di carattere sociale per la partecipazione e l’aggiudicazione del bando di gara per l’affidamento di un bene o un servizio. “Tali elementi devono, però, rispettare i criteri delineati nel paragrafo 4.2 ed in particolare devono, per rispettare appieno i dettami di legge, essere collegati all’oggetto dell’appalto secondo quanto previsto nelle specifiche tecniche, ovvero nel progetto di servizio/fornitura; consentire di effettuare una valutazione degli offerenti sulla base dei relativi criteri economici e qualitativi, considerati nell’insieme allo scopo di individuare le offerte che presentano il miglior rapporto qualità/prezzo. Ciò significa che non è necessario che ogni singolo criterio di aggiudicazione fornisca un vantaggio economico all’amministrazione aggiudicatrice, ma che, considerati nell’insieme, i criteri di valutazione (cioè i criteri economici e sociali/ambientali) devono consentire alla stazione appaltante di identificare l’offerta che offre il miglior rapporto qualità/prezzo “ (virgolettato tratto dalla Determinazione n. 7 del 24 novembre 2011 dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici -Linee guida per l’applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa nell’ambito dei contratti di servizi e forniture-).
Attività che ha l’obiettivo di fare una valutazione interdisciplinare del caso con lo scopo di fornire tutte le indicazioni alla cooperativa che deve redigere il progetto individuale , viene svolta da cooperativa con cpi e dsm si compone delle seguenti fasI:
definizione delle caratteristiche cliniche
ricognizione delle competenze personali e professionali
analisi potenziali postazioni lavorative COOPERATIVA SOCIALE DI TPO B
Cooperative sociali che hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (L. 381/91 art 1 comma 1).Le persone svantaggiate devono costituire almeno il trenta per cento dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, essere socie della cooperativa stessa (L. 381/91 art 4, comma 2).
Dipartimenti delle A.S.L. che hanno il compito di garantire il coordinamento e la programmazione degli interventi integrati di prevenzione, cura e riabilitazione della sofferenza psichica nella popolazione adulta (attraverso visite specialistiche - psicoterapia - psicodiagnostica - attività risocializzanti - visite domiciliari mediche ed infermieristiche)e sono attuati per mezzo delle strutture territoriali delle A.S.L. stesse.
Colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione (L.104/92).
DISABILI PER CUI SONO PREVISTI SERVIZI DI SOSTEGNO E DI COLLOCAMENTO MIRATO (L.68/99)
Persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile in conformità alla tabella indicativa delle percentuali di invalidità per minorazioni e malattie invalidanti approvata, ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509, dal Ministero della sanità sulla base della classificazione internazionale delle menomazioni elaborata dalla Organizzazione mondiale della sanità;
persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata INAIL in base alle disposizioni vigenti;
persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27 maggio 1970, n. 382, e successive modificazioni, e 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni;
d) alle persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all'ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni.
ENTE/SERVIZIO INVIANTE
Struttura territoriale che “propone” alla Cooperativa un proprio utente allo scopo di realizzare un progetto di inserimento lavorativo.
E' il processo che porta all’instaurazione di un rapporto di lavoro con persone svantaggiate appartenenti alle fasce deboli del mercato del lavoro con particolare riferimento alla legge 381/91.
ISTRUTTORE / RESPONSABILE DI SQUADRA/TUTOR
Operatore della Cooperativa con il compito di gestire e favorire l’accoglienza e l’inserimento del lavoratore svantaggiato.
Soggetti che possiedono cumulativamente i seguenti requisiti:
essere un soggetto giuridico, costituito nel rispetto della vigente normativa, che esercita in via stabile e principale un’attività economica organizzata;
prevedere nei documenti sociali, tra le finalità dell’ente, quella dell’inserimento lavorativo delle persone disabili;
avere nel proprio ambito una maggioranza di lavoratori disabili che, in ragione della natura o della gravità del loro handicap, non possono esercitare un’attività professionale in condizioni normali.
(Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture Determinazione n. 2/2008)
Lavoratore riconosciuto disabile ai sensi dell'ordinamento nazionale o caratterizzato da impedimenti accertati che dipendono da un handicap fisico, mentale o psichico (Dir EU 800/08 art 2 definizione 20).
LAVORATORE MOLTO SVANTAGGIATO
Lavoratore senza lavoro da almeno 24 mesi (Dir EU 800/08 art 2 definizione 19).
LAVORATORE SVANTAGGIATO
Chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale (ISCED 3), lavoratori che hanno superato i 50 anni di età; adulti che vivono soli con una o più persone a carico; lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato, membri di una minoranza nazionale all'interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche,di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile (Dir EU 800/08 art 2 definizione 18 punti a-b-c-d-e-f).
PERCORSO DI LAVORO PROTETTO
Soggetti giuridici diversi dai laboratori protetti che ricorrono, per l’esecuzione dello specifico appalto, all’impiego, in numero maggioritario, di lavoratori disabili che, in ragione della natura o della gravità del loro handicap, non possono esercitare un’attività professionale in condizioni normali, anche sulla base di accordi conclusi con soggetti operanti nel settore sociale (Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture Determinazione n. 2/2008).
PERSONA SVANTAGGIATA
Gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione previste dagli articoli 47, 47-bis, 47-ter e 48 della legge 26 luglio 1975, n. 354, come modificati dalla legge 10 ottobre 1986, n. 663. Si considerano inoltre persone svantaggiate i soggetti indicati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, con il Ministro dell'interno e con il Ministro per gli affari sociali, sentita la commissione centrale per le cooperative istituita dall'articolo 18 del citato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive modificazioni (L. 381/91 art 4, comma 1).
Posto di lavoro in un'impresa nella quale almeno il 50 % dei lavoratori è costituito da lavoratori disabili (Dir EU 800/08 art 2 definizione 21).
PRE-PROGETTAZIONE
analisi potenziali postazioni lavorative PROGETTO INDIVIDUALE/PERSONALIZZATO
Documento, concordato tra le parti interessate, che definisce le condizioni per la realizzazione degli obiettivi di inserimento lavorativo per un lavoratore svantaggiato;è la sintesi dell’elaborazione progettuale, finalizzata al percorso di inserimento lavorativo, concordata tra la cooperativa e l’Ente da cui proviene o che ha in carico la singola persona; i contenuti minimi sono rappresentati da:
Dati sulla persona
Caratteristiche della proposta occupazionale
Obiettivi concordati
Attività di monitoraggio e valutazione
Documento in cui si esplicitate le modalità organizzative le metodologie attraverso cui la cooperativa gestisce il processo degli inserimenti lavorativi contenente informazioni e requisiti inerenti la realizzazione di inserimenti lavorativi da parte della Cooperativa nell’ambito della fornitura di un servizio, i cui contenuti minimi dovrebbero essere:
numero, tipologia, caratteristiche e residenza dei soggetti da inserire;
obiettivi perseguiti con l'inserimento lavorativo e modalità organizzative per il loro raggiungimento;
modalità di organizzazione del lavoro, sistema di gestione delle risorse umane e monte ore complessivo dei lavoratori inseriti;
mansioni e condizioni contrattuali dei lavoratori inseriti (tipo di contratto, livello, regime previdenziale, monte ore complessivo per le forniture di beni e settimanale per le forniture di servizi e per l'esecuzione delle prestazioni);
metodologia applicata nelle fasi di reclutamento, selezione e collocazione dei lavoratori inseriti;
metodologia di accompagnamento delle persone inserite durante lo svolgimento del lavoro;
percorsi formativi, con l'indicazione degli obiettivi perseguiti;
referenti dell'inserimento lavorativo, con i relativi curriculum;
soluzioni per garantire la continuità del rapporto di lavoro.
RESPONSABILE INSERIMENTI LAVORATIVI
Referente interno alla Cooperativa per l’avvio ed il monitoraggio dei progetti di inserimento lavorativo.
Enti e/o soggetti pubblici deputati a garantire, nel territorio di loro competenza prestazioni sociali, sanitarie ed assistenziali.
Sono i servizi pubblici del Sistema Sanitario Nazionale dedicati alla cura, alla prevenzione ed alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all'abuso di sostanze psicoattive (droghe o alcool) che generano dipendenza dalle stesse, attuano interventi di primo sostegno e orientamento per i tossicodipendenti e le loro famiglie, operando anche a livello di informazione e prevenzione, particolarmente nei confronti delle fasce giovanili di popolazione.Nello specifico, accertano lo stato di salute psicofisica del soggetto, definendo programmi terapeutici individuali da realizzare direttamente o in convenzione con strutture di recupero sociale, e valutano periodicamente l'andamento e i risultati del trattamento e dei programmi di intervento sui singoli tossicodipendenti in riferimento agli aspetti di carattere clinico, psicologico e sociale.
Servizio multiprofessionale della Pubblica Amministrazione (singola o associata) che svolge compiti volti a
a) a cogliere le esigenze di individui (minori, disabili, anziani soli, poveri, soggetti privi di abitazione, persone con severi problemi di convivenza domestica, adulti in difficoltà) che si trovano in condizioni socio- economiche problematiche;b) ad agevolare l’accesso alle risorse di welfare da parte di soggetti che, per ragioni anagrafiche, economiche, sociali e culturali, possono incontrare particolari difficoltà nella loro fruizione;c) a sostenere le persone e le famiglie nello sviluppo delle capacità necessarie alla risoluzione dei loro problemi di adattamento rispetto alla società in cui vivono;d) a stimolare l’attuazione e, eventualmente, il potenziamento dei programmi di assistenza sociale posti in essere in ambito pubblico.
Gruppo di persone addette allo stesso compito, dotate di mezzi ed attrezzature coordinate da un Responsabile ed aventi la funzione comune di erogare un servizio/attività in un determinato luogo (Cantiere).
UFFICIO ESECUZIONI PENALI ESTERNE
Gli uffici di esecuzione penale esterna (UEPE) sono stati istituiti dalla legge 27 luglio 2005, n. 154 che ha modificato l'art. 72 della legge 26 luglio 1975, n. 354 che costituiva i centri di servizio sociale per adulti dell'amministrazione penitenziaria. Il loro coordinamento è affidato agli uffici dell'esecuzione penale esterna presso i provveditorati regionali dell'Amministrazione penitenziaria.Gli uffici provvedono ad eseguire, su richiesta del magistrato di sorveglianza, le inchieste sociali utili a fornire i dati occorrenti per l'applicazione, la modificazione, la proroga e la revoca delle misure di sicurezza e per il trattamento dei condannati e degli internati. Prestano la loro opera per assicurare il reinserimento nella vita libera dei sottoposti a misure di sicurezza non detentive. Inoltre, su richiesta delle direzioni degli istituti penitenziari, prestano opera di consulenza per favorire il buon esito del trattamento penitenziario.
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CANALI LEGISLAZIONEFAQSTRUMENTIGLOSSARIONEWS E APPUNTAMENTIBUONE PRASSI INDICE GLOSSARIO art.5 legge 381/91, centro per l’impiego - clausola sociale - committente - cooperativa sociale di tipo b - dipartimento di salute mentale - disabile - disabili per cui sono previsti servizi di sostegno e di collocamento mirato (l.68/99) - ente/servizio inviante - inserimento lavorativo - istruttore / responsabile di squadra/tutor - laboratorio protetto - lavoratore disabile - lavoratore molto svantaggiato - lavoratore svantaggiato - percorso di lavoro protetto - persona svantaggiata - posto di lavoro protetto - pre-progettazione - progetto individuale/personalizzato - progetto sociale - responsabile inserimenti lavorativi - servizi territoriali - servizi tossicodipendenze - servizio sociale territoriale - squadra - ufficio esecuzioni penali esterneVai al Glossario NEWS E CALENDARIO Precedente
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