Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2939-codice-civile-opponibilita-della-prescrizione-da-parte-dei-terzi
Timestamp: 2019-06-19 06:05:40+00:00
Document Index: 164581029

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2939', 'art. 2939', 'art. 2939', 'art. 2939', 'art. 2939']

Art. 2939 codice civile: Opponibilità della prescrizione da parte dei terzi | La Legge per tutti
Opponibilità della prescrizione
L'eccezione di prescrizione sollevata da un coobbligato solidale ha effetto anche a favore dell'altro (o degli altri) coobbligati, tutte la volte in cui la mancata estinzione del rapporto obbligatorio nei confronti degli altri possa generare effetti pregiudizievoli per il soggetto eccipiente, come nel caso dell'assicuratore per la responsabilità civile automobilistica, coobbligato solidale con il responsabile del sinistro, nell'ipotesi in cui quest'ultimo non si sia costituito in giudizio. (Fatta salva la facoltà dell'assicurato di rinunciare alla prescrizione, con ciò manifestando tacitamente la volontà di rinunciare altresì all'azione contrattuale nei confronti dell'assicuratore medesimo). In particolare è consentito alla parte rimasta contumace nel giudizio in cui è stata emessa la sentenza cassata di costituirsi per la prima volta nel giudizio di rinvio, senza tuttavia che possa risultarne alterata la situazione processuale e, quindi, con esclusione della facoltà di proporre eccezioni. Deriva da quanto precede, pertanto, che l'assicurato e il responsabile del sinistro, contumaci nel giudizio conclusosi con la cassazione della sentenza che ha dichiarato, d'ufficio, prescritto il diritto al risarcimento nei confronti di costoro, non possono eccepire la prescrizione stessa, in sede di rinvio. Ciò, peraltro, non esclude che il giudice del rinvio possa dichiarare prescritto il diritto del danneggiato anche nei confronti di costoro atteso che la relativa eccezione (di prescrizione) bene può essere intesa quale mera adesione a quella già proposta dall'assicuratore, senza che con ciò risulti alterato l'assetto chiuso del giudizio di rinvio.
Cassazione civile sez. III 09 giugno 2014 n. 12911
L'eccezione di prescrizione sollevata da un coobbligato solidale ha effetto anche a favore dell'altro (o degli altri) coobbligati, tutte la volte in cui la mancata estinzione del rapporto obbligatorio nei confronti degli altri possa generare effetti pregiudizievoli per il soggetto eccipiente, come nel caso dell'assicuratore per la r.c.a., coobbligato solidale con il responsabile del sinistro, nell'ipotesi in cui quest'ultimo non si sia costituito in giudizio. Di converso, nell'ipotesi in cui, costituiti in giudizio entrambi, assicuratore e danneggiante, quest'ultimo espressamente rinunci ad eccepire la prescrizione in presenza di una contestuale eccezione sollevata dall'assicuratore, ovvero nulla eccepisca in corso di procedimento, tale comportamento avrà, in entrambi i casi, univoca significazione di manifestazione tacita di volontà di rinunciare altresì all'azione contrattuale nei confronti dell'assicuratore medesimo, e di altrettanto tacita volontà di proseguire personalmente il giudizio (onde sentir in ipotesi accertare la propria non colpevolezza in ordine all'illecito così come rappresentato e contestato dall'attore).
Cassazione civile sez. III 22 marzo 2007 n. 6934
Al curatore fallimentare, legittimato ex art. 2939 c.c. ad eccepire la prescrizione presuntiva, può essere deferito, previa autorizzazione dei competenti organi, il giuramento decisorio "de scientia", quale strumento destinato a superare l'eccezione dedotta per fatti di cui abbia avuto conoscenza, quale rappresentante del debitore fallito.
Tribunale Agrigento 15 gennaio 2004
Cassazione civile sez. III 09 aprile 2001 n. 5262
Per stabilire gli effetti dell'eccezione di prescrizione proposta da persona diversa dal debitore convenuto ("ex" art. 2939 c.c.), occorre distinguere: (a) se la prescrizione è eccepita dal creditore del debitore inerte o rinunciatario ad eccepirla, tale eccezione ha l'effetto di estinguere il diritto dell'attore, nei limiti della somma che il convenuto deve all'eccipiente; (b) se, invece, l'eccezione è proposta da altri soggetti (nella specie, l'assicuratore r.c.a. del debitore convenuto) essa non estingue il diritto dell'attore, ma soltanto il credito vantato dal debitore convenuto nei confronti del terzo eccipiente.
I versamenti, da parte del professionista, di contributi prescritti alla cassa di previdenza categoriale privatizzata, possono essere rifiutati dalla cassa di previdenza ai sensi dell'art. 2939 c.c.
Corte appello Milano 30 maggio 2000
La Cassa di previdenza dei dottori commercialisti è legittimata ad eccepire l'avvenuta prescrizione dei contributi, ai sensi dell'art. 2939 c.c.
Tribunale Udine 02 giugno 1998
Nel giudizio ad istanza di parte in materia di aggio o di compenso per il servizio di tesoreria, il P.G. rappresenta l'interesse generale dell'erario che travalica gli interessi delle parti (tesoreria e comune), operando in posizione di collegamento astratto e mediato con l'interesse del comune medesimo; pertanto, è improponibile, da parte del P.G. stesso, l'eccezione di prescrizione del diritto del tesoriere essendone l'esercizio strettamente riservato alle parti o anche a terzi, ma nei limiti di cui all'art. 2939 c.c.
Corte Conti sez. II 20 febbraio 1989 n. 25