Source: https://www.comune.parma.it/servizi/Attivita-Ricettive/Segnalazione-Certificata-di-Inizio-Attivita-SCIA-per-subingresso-senza-modifiche-strutturali_A10_C54_P200064_Q3.aspx
Timestamp: 2020-06-06 21:31:33+00:00
Document Index: 69987762

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 71', 'art. 67', 'art. 93', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 76', 'art. 19']

Portale Istituzionale del Comune di Parma - Servizi - / Prestazione / Ostello per la gioventù
Per subentrare a seguito di atto tra vivi o per decesso del titolare, nell'esercizio dell'attività ricettiva di Ostello, senza l'apporto di modifiche strutturali, rimanendo, pertanto, valido il parere igienico sanitario favorevole rilasciato dall'A.U.S.L. al precedente titolare per i locali oggetto dell'attività, occorre:
- presentare S.C.I.A. di voltura di Prevenzione Incendi al Comando Provinciale Vigili del Fuoco (nel caso di capacità ricettiva superiore ai 25 posti letto);
- presentare al Comune la S.C.I.A. (Segnalazione Certifica Inizio attività), ai sensi dell'art. 19 della Legge 241/90 e successive modificazioni e integrazioni.
Qualora la "somministrazione di alimenti e bevande" sia rivolta al pubblico occorre presentare contestualmente anche la S.C.I.A. per subingresso per la somministrazione di alimenti e bevande (Legge Regionale Emilia Romagna 14/03).
Nel caso, invece, non sia prevista alcuna somministrazione di alimenti e bevande, ma sia presente nella struttura una cucina che viene utilizzata esclusivamente nella modalità di autogestione da parte degli alloggiati, non occorre l'autorizzazione sanitaria, ma deve essere presentata una dichiarazione con la quale si attesta che la cucina possiede le caratteristiche indicate dalla delibera di Giunta Regionale Emilia Romagna 2186/05.
Successivamente, entro il termine di 30 giorni dall'inizio dell'attività, nel caso in cui non sia ancora avvenuta, occorre presentare iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio, pena la decadenza della S.C.I.A., fatte salve le responsabilità civili, penali ed amministrative derivanti dalla gestione abusiva dell'attività.
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Morali: di cui all'art. 71, comma 5, del D.Lgs 26 marzo 2010, n. 59 e s.m.i., all'art. 67 del D.Lgs 06/09/2011, n. 159 e s.m.i.(antimafia), da autocertificare da parte del dichiarante e di altre persone (soci e amministratori in caso di Snc, tutti i soci; in caso di S.a.s., i soci accomandatari, in caso di Società di capitali (S.p.A., S.r.l.) tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e dell’eventuale rappresentante per l’esercizio dell’attività nominato, ai sensi dell’art. 93 del T.U.L.P.S. e dall’art. 20. Della Legge Regionale n. 16/2004.
- gli immobili devono essere conformi alle normative vigenti in materia urbanistica, sanitaria, di prevenzione incendi e di sicurezza, nonché possedere i requisiti, le caratteristiche di cui alla delibera di Giunta Regionale 19 dicembre 2005, n. 2186.
02 ) Copia permesso di soggiorno
1 ) Planimetria dei locali / area da adibire all'attività in scala 1:100 preferibilmente sottoscritta da un tecnico abilitato, con evidenziata la destinazione d'uso dei locali, l'indicazione degli arredi, attrezzature e spazi funzionali.
2 ) Scheda di attività, della capacità ricettiva, delle attrezzature e dei servizi
parte integrante del mod. DIA - da presentare in duplice copia ai fini dell'avvio della procedura comunale
3 ) Dichiarazione sostitutiva di atto notorio
parte integrante del mod. DIA - da presentare in duplice copia ai fini dell'avvio della procedura comunale in caso di cucine utilizzate in modalità di autogestione da parte degli alloggiati
4 ) Ricevuta dell'avvenuta presentazione della copia Dichiarazione Inizio Attività prevenzione incendi presentata al Comando VV.FF. di Parma
da presentare in duplice copia ai fini dell'avvio della procedura comunale in caso di capacità ricettiva superiore a 25 posti letto e se non allegato il Certificato Prevenzione Incendi
5 ) Atto di accettazione di nomina del rappresentante
parte integrante del Mod. DIA - da presentare in duplice copia ai fini dell'avvio della procedura comunale nel caso di società e di nomina di un rappresentante
6 ) Autocertificazione requisiti morali/antimafia legale rappresentante/soci
All. A al mod. DIA - da presentare in duplice copia ai fini dell'avvio della procedura comunale nel caso di società
7 ) Atto notarile registrato (in originale o copia conforme)
da presentare in duplice copia ai fini dell'avvio della procedura comunale e qualora non sia stata presentata la dichiarazione del notaio attestante che l'atto è in corso di registrazione
8 ) Dichiarazione del notaio attestante che l'atto è in corso di registrazione
qualora non sia stato presentato l'atto notarile registrato (in originale o copia conforme)
Comunicazione estremi avvenuta iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio
da effettuarsi entro 30 giorni dall'inizio dell'attività se non già avvenuta
Comunicazione annuale del periodo di apertura e chiusura
ai sensi dell'art. 21, comma 4 della Legge Regionale Emilia Romagna 16/04 - da trasmettere al Comune di Parma entro i termini per l'invio della comunicazione dei prezzi e delle caratteristiche delle strutture ricettive alla Provincia (1° ottobre)
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) deve essere presentata tramite Piattaforma Regionale Accesso Unitario accedendo al sito http://www.servizi.comune.parma.it/it-IT/SUAP-Telematico.aspx utilizzando le proprie credenziali
L'inizio dell'attività per subingresso senza modifiche strutturali può avvenire subito dopo la presentazione al Comune della Segnalazione Certificata di Inizio attività (SCIA) a condizione che la stessa sia compilata in ogni sua parte e completa degli allegati previsti. Qualora in sede di controllo della SCIA e dei relativi allegati, emergano carenze dei requisiti e presupposti previsti dalle norme vigenti, il Comune, entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente dell'attività ed i suoi effetti entro il termine fissato dall'Amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. E' fatta salva, comunque, l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 76 del D.P.R. n. 445/2000 e dall'art. 19, comma 6, della L. 241/90 e s.m.i. (reclusione da 1 a 3 anni) ove il fatto non costituisca più grave reato