Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9179-del-02-04-2019
Timestamp: 2020-04-01 14:32:14+00:00
Document Index: 182081439

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 360', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 360', 'art. 36', 'art. 61', 'art. 132', 'art. 156', 'art. 118', 'art. 111', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 9179 del 02/04/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9179 del 02/04/2019
Cassazione civile sez. VI, 02/04/2019, (ud. 20/02/2019, dep. 02/04/2019), n.9179
sul ricorso 9061-2018 proposto da:
G.A.R., G.F.L., elettivamente domiciliati in
CESARE FEDERICO GLENDI;
avverso la sentenza n. 1274/2/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di GENOVA, depositata il 14/09/2017;
Rilevato che: i contribuenti proponevano ricorso avverso l’avviso di accertamento con il quale l’appartamento di loro proprietà veniva classato nella categoria A1 anzichè in quella A2 proposta dal contribuente.
La Commissione Tributaria Regionale rigettava l’appello, ritenendo che in caso di procedura DOCFA l’obbligo di motivazione dell’avviso di classamento dell’appartamento deve ritenersi osservato anche mediante la semplice indicazione dei dati oggettivi acclarati dall’Ufficio, trattandosi di elementi che, in ragione della struttura fortemente partecipativa dell’avviso stesso, sono conosciuti o comunque conoscibili per il contribuente, il quale, quindi, mediante il raffronto con quelli indicati nella propria dichiarazione, può comprendere le ragioni della classificazione e tutelarsi mediante ricorso alle commissioni tributarie. In particolare, nel caso di specie, gli elementi di fatto indicati dal contribuente non sono stati disattesi dall’Ufficio e la discrasia tra rendita proposta e rendita attribuita deriva da una diversa valutazione tecnica sul valore economico dei beni classati. Nel merito le caratteristiche di signorilità e di pregio dell’immobile corrispondono alla categoria catastale assegnata A1, la cui classificazione è coerente con quella di altre unità immobiliari site nel medesimo fabbricato, non rilevando invece la diversa classificazione catastale di immobili nelle vicinanze.
Avverso detta sentenza i contribuenti proponevano ricorso per Cassazione affidato a due motivi; si costituiva l’Agenzia delle entrate chiedendo il rigetto del ricorso; in prossimità dell’udienza il contribuente chiedeva la sospensione del processo D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, ex art. 6, comma 10, convertito in L. 17 dicembre 2018, n. 136.
con il primo motivo d’impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, il ricorrente deduce violazione o falsa applicazione della L. n. 241 del 1990, art. 3 e della L. n. 212 del 2000, art. 7, in quanto la CTR ha erroneamente ritenuto sufficiente la motivazione del classamento operata dall’Ufficio;
con il secondo motivo d’impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, il ricorrente deduce violazione o falsa applicazione dell’art. 36, comma 2, n. 4, richiamato dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 61, dell’art. 132 c.p.c., n. 4, dell’art. 156 c.p.c., comma 2, e dell’art. 118 disp. att. c.p.c., anche in relazione all’art. 111 Cost., per difetto – nella sentenza della CTR – delle coincise esposizioni dello svolgimento del processo, delle richieste delle parti, della succinta esposizione dei motivi in fatto e in diritto, di una valutazione critica del provvedimento censurato e dei motivi dedotti nell’atto d’appello;