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Timestamp: 2019-07-18 00:55:09+00:00
Document Index: 75222779

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 19', 'art. 134', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 134']

COMUNE DI CASATISMA PROVINCIA DI PAVIA - PDF
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1 COMUNE DI CASATISMA PROVINCIA DI PAVIA DELIBERAZIONE CONSIGLIO COMUNALE N. 6 OGGETTO DETERMINAZIONE TARIFFE PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO TARI ANNO L'anno duemilaquindici addi trenta del mese di aprile alle ore 21,00, nella sede comunale. Previa notifica degli inviti personali, avvenuta nei modi e termini di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in sessione ordinaria ed in seduta pubblica di prima convocazione. Risultano: N. ord. Presenti Assenti 1. MORONI ANTONIO SI 2. MONTAGNA GIANCARLO SI 3. BONAMICO ARIANNA SI 4. VICINI MARINO SI 5. ARPESELLA MIRELLA SI 6. SFORZINI GIORGIO SI 7. MOLINELLI GIAMPAOLO SI 8. ARPESELLA ALBERTO SI 9. SCOLE EMILIANO SI 10. OLIVIERI OSVALDO SI 11. CALCANTI PAOLO SI TOTALE N Partecipa il Segretario Comunale Sig. BARIANI Roberto Il Sig. MORONI ANTONIO in qualità di SINDACO assunta la presidenza e constatata la legalità dell'adunanza dichiara aperta la seduta:
2 IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE la Legge di Stabilità 2014 (art. 1, commi , Legge 27 dicembre 2013, n 147), nell ambito di un disegno complessivo di riforma della tassazione immobiliare locale, ha istituito l Imposta Unica Comunale (IUC), composta di tre distinti prelievi: l imposta municipale propria (IMU) relativa alla componente patrimoniale; la tassa sui rifiuti (TARI) destinata alla copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti; il tributo sui servizi indivisibili (TASI), destinata alla copertura dei costi dei servizi indivisibili erogati dai comuni; RICHIAMATI in particolare i commi da 641 a 668 dell articolo 1 della Legge n 147/2013, come modificati dal Decreto Legge 6 marzo 2014, n 16 (conv. in Legge n 68/2014), i quali contengono la disciplina della tassa sui rifiuti; RICORDATO CHE la TARI: - opera in sostituzione della Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani interni di cui al Capo III del D.Lgs. n 507/1993, della Tariffa di igiene ambientale di cui al D.Lgs. n 22/1997, della Tariffa integrata ambientale di cui al D.Lgs. n 152/2006 nonché del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi di cui all articolo 14 del D.L. n 201/2011 (L. n 211/2011); - assume natura tributaria, salva l ipotesi in cui i comuni che hanno realizzato sistemi puntuali di misurazione delle quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono prevedere l applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva (comma 677); - deve garantire l integrale copertura dei costi del servizio (commi ); - fa salva l applicazione del tributo provinciale per l esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell ambiente di cui all articolo 19 del D.Lgs. n 504/1992 (comma 666); VISTO il Regolamento per l applicazione della Tassa sui Rifiuti, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n 36 in data 29/07/2014, il quale all articolo 11 demanda al Consiglio Comunale l approvazione delle tariffe sulla base del Piano finanziario predisposto dal soggetto gestore ed approvato dal Consiglio Comunale ovvero dall autorità competente; VISTO il Piano Finanziario relativo ai costi di gestione del servizio rifiuti, predisposto da A.S.M. Voghera S.p.A., gestore del servizio di raccolta trasporto e smaltimento rifiuti solidi urbani e dei servizi di igiene ambientale, in accordo con il Comune, approvato con deliberazione C.C. n 5 del 30/04/2015, dal quale emergono costi complessivi per l anno 2015 di ,44, così ripartiti: COSTI FISSI ,16 COSTI VARIABILI ,28 TENUTO CONTO, ai fini della determinazione delle tariffe, che: - è stato applicato il metodo normalizzato di cui al D.P.R. 158/1999; - le utenze sono state suddivise in domestiche e non domestiche, secondo la classificazione approvata con regolamento comunale; - la tariffa é composta da una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti, e da una quota rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all'entità dei costi di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio; VISTA in particolare la relazione tecnico-illustrativa nella quale sono evidenziati i criteri di determinazione delle tariffe TARI (allegato A);
3 DATO ATTO che le scelte operative e gestionali che hanno portato alla determinazione delle tariffe unitarie sono precisate nella relazione tecnica-illustrativa allegata alla presente (allegato A); VISTE le seguenti tariffe per il pagamento della tassa sui rifiuti dell anno 2015, determinate sulla base dei coefficienti di produzione quali-quantitativa dei rifiuti: UTENZE DOMESTICHE N. componenti nucleo familiare QUOTA FISSA QUOTA VARIABILE per FAMIGLIA Euro/m 2 Euro/Utenza Famiglie di 1 componente 0, ,92 Famiglie di 2 componenti 0, ,81 Famiglie di 3 componenti 0, ,75 Famiglie di 4 componenti 0, ,70 Famiglie di 5 componenti 0, ,60 Famiglie di 6 o più componenti 0, ,54 Non residenti o locali tenuti a disposizione 0, ,92 Categoria UTENZE NON DOMESTICHE Quota Fissa Quota variabile Quv*Kd Totale Tariffa Campeggi, distributori carburanti, impianti 0, , , sportivi Esposizioni, autosaloni 0, , , Alberghi con ristorante 1, , , Alberghi senza ristorante 0, , , Uffici, agenzie, studi professionali 1, , , Banche ed istituti di credito 0, , , Negozi abbigliamento, calzature, libreria, 1, , , cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 1, , , Attività artigianali tipo botteghe: 0, , , falegname, idraulico, fabbro, elettricista Carrozzeria, autofficina, elettrauto 1, , , Attività industriali con capannoni di 0, , , produzione Attività artigianali di produzione beni 0, , , specifici Bar, caffè, pasticceria 3, , , Plurilicenze alimentari e/o miste 2, , , Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta 0, , ,996096
4 CONSIDERATO infine che, per quanto riguarda le modalità di riscossione dell Imposta unica comunale, la Legge di stabilità 2014, come modificata ai sensi del D.L. 16/2014 convertito in L. 68/2014 e dall art. 1 del D.L. 88/2014, ha previsto che la riscossione della TARI potrà essere effettuata in un numero di rate e con scadenze di pagamento individuate dal Comune; RITENUTO di dover stabilire le seguenti scadenze di pagamento per la TARI per l anno 2015: 1 Acconto 30 giugno Acconto 30 luglio Acconto 30 settembre 2015 Saldo 30 novembre 2015 con la possibilità per il contribuente di versare in un unica soluzione l intero importo annuale alla data del 30 luglio 2015; VISTO l articolo 53, comma 16, della Legge 23 dicembre 2000, n 388, come modificato dall articolo 27, comma 8, della Legge n 448/2001, il quale prevede che il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali e per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali è stabilito entro la data fissata da norme statali per l approvazione del bilancio di previsione e che i regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente all inizio dell esercizio, purché entro tale termine, hanno effetto dal 1 gennaio dell anno di riferimento; VISTO il Decreto del Ministero dell Interno del 16 marzo 2015 avente ad oggetto Ulteriore Differimento al 31 maggio 2015 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2015 degli enti locali ; RICHIAMATO infine l articolo 13, comma 15, del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n 201, conv. in Legge n 214/2011, il quale testualmente recita: 15. A decorrere dall'anno d'imposta 2012, tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali devono essere inviate al Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all'articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l'approvazione del bilancio di previsione. Il mancato invio delle predette deliberazioni nei termini previsti dal primo periodo è sanzionato, previa diffida da parte del Ministero dell'interno, con il blocco, sino all'adempimento dell'obbligo dell'invio, delle risorse a qualsiasi titolo dovute agli enti inadempienti. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell'interno, di natura non regolamentare sono stabilite le modalità di attuazione, anche graduale, delle disposizioni di cui ai primi due periodi del presente comma. Il Ministero dell'economia e delle finanze pubblica, sul proprio sito informatico, le deliberazioni inviate dai comuni. Tale pubblicazione sostituisce l'avviso in Gazzetta Ufficiale previsto dall'articolo 52, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo n 446 del VISTE: - la nota del Ministero dell Economia e delle Finanze prot. n 5343 in data 6 aprile 2012, con la quale è stata resa nota l attivazione, a decorrere dal 16 aprile 2012, della nuova procedura di trasmissione telematica dei regolamenti e delle delibere di approvazione delle aliquote attraverso il portale ; - la nota del Ministero dell Economia e delle Finanze prot. n 4033 in data 28 febbraio 2014, con la quale non state fornite indicazioni operative circa la procedura di trasmissione telematica mediante il Portale del federalismo fiscale delle delibere regolamentari e tariffarie relative alla IUC;
5 VISTI: - il D.Lgs. n 267/2000; - lo Statuto Comunale; - il Regolamento generale delle entrate; ACQUISITI sulla proposta di deliberazione, per quanto di competenza: - il parere favorevole del Responsabile Servizio Tributi in ordine alla regolarità tecnica, ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. 267/2000; - il parere favorevole del Responsabile Servizio Finanziario in ordine alla regolarità contabile, ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. 267/2000; Con n 8 voti favorevoli e n 2 astenuti (Olivieri e Scolè) espressi nei modi di legge, D E L I B E R A 1. Di approvare le scelte operative e gestionali che hanno portato alla determinazione delle tariffe unitarie precisate nella relazione tecnica-illustrativa allegata alla presente (allegato A); 2. Di richiamare quanto in premessa e di approvare per l anno 2015, ai sensi dell articolo 1, comma 683, della Legge n 147/2013, le seguenti tariffe TARI relative alle utenze domestiche e non domestiche: UTENZE DOMESTICHE N. componenti nucleo familiare QUOTA FISSA QUOTA VARIABILE per FAMIGLIA Euro/m 2 Euro/Utenza Famiglie di 1 componente 0, ,92 Famiglie di 2 componenti 0, ,81 Famiglie di 3 componenti 0, ,75 Famiglie di 4 componenti 0, ,70 Famiglie di 5 componenti 0, ,60 Famiglie di 6 o più componenti 0, ,54 Non residenti o locali tenuti a disposizione 0, ,92
6 Categoria UTENZE NON DOMESTICHE Quota Fissa Quota variabile Quv*Kd Totale Tariffa Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 0, , , Esposizioni, autosaloni 0, , , Alberghi con ristorante 1, , , Alberghi senza ristorante 0, , , Uffici, agenzie, studi professionali 1, , , Banche ed istituti di credito 0, , , Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli 1, , , Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 1, , , Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista 0, , , Carrozzeria, autofficina, elettrauto 1, , , Attività industriali con capannoni di produzione 0, , , Attività artigianali di produzione beni specifici 0, , , Bar, caffè, pasticceria 3, , , Plurilicenze alimentari e/o miste 2, , , Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta 0, , ,996096
7 3. Di dare atto che sull importo della TARI, si applica, il tributo provinciale per l esercizio delle funzioni ambientali di cui all art. 19 D.Lgs. 504/1992, all aliquota deliberata dalla Provincia per l anno 2015 pari al 5 per cento; 4. Di quantificare in ,44 il gettito complessivo della tassa sui rifiuti, dando atto che viene assicurata l integrale copertura dei costi del servizio; 5. Di stabilire le seguenti scadenze di pagamento per la TARI per l anno 2015: 1 Acconto 30 giugno Acconto 30 luglio Acconto 30 settembre 2015 Saldo 30 novembre 2015 con la possibilità per il contribuente di versare in un unica soluzione l intero importo annuale alla data del 30 luglio 2015; 6. Di trasmettere telematicamente la presente deliberazione al Ministero dell economia e delle finanze per il tramite del portale entro 30 giorni dalla data di esecutività e comunque entro 30 giorni dal termine ultimo di approvazione del bilancio, ai sensi dell articolo 13, comma 15, del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n 2011 (L. n 214/2011); Successivamente il Consiglio Comunale con n 8 voti favorevoli e n 2 astenuti (Olivieri e Scolè) espressi nei modi di legge D E L I B E R A Di dichiarare la qui presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi art. 134 comma 4 D.Lgs. 18/08/2000 n 267.
8 Allegato A) alla deliberazione di Consiglio Comunale n 6 in data 30/04/2015 COMUNE DI CASATISMA PROVINCIA DI PAVIA TASSA SUI RIFIUTI (TARI) ANNO 2014 RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA DETERMINAZIONE TARIFFE TARI METODO NORMALIZZATO Il procedimento di calcolo delle tariffe TARI si è basato sul metodo normalizzato di cui al DPR 27 aprile 1999, n 158. Sono state quindi utilizzate le formule di calcolo indicate dalla norma partendo dai dati di costo, così come elaborati nel piano finanziario. I criteri che hanno guidato l Amministrazione nel determinare le tariffe sono stati: a) la coerenza con il dettato normativo; b) l agevolazione a favore delle utenze domestiche, mantenendo comunque un rapporto equo di suddivisione dei costi. In particolare: A. LA SUDDIVISIONE TRA PARTE FISSA E PARTE VARIABILE DEI COSTI è stata fatta secondo i criteri contenuti nel DPR 158/99 citato, nella misura del 57,42 % in parte fissa e del 42,58 % in parte variabile. B. LA SUDDIVISIONE DEI COSTI TRA UTENZE DOMESTICHE E NON DOMESTICHE è stata stabilita in base a criteri razionali, vale a dire: b.1. costi fissi: in assenza di dati certi disponibili, il riparto tra utenze domestiche (64,11%) e utenze non domestiche (35,89%) è stato effettuato calcolando la proporzione esistente tra le superfici imponibili delle rispettive utenze. b.2. costi variabili: la suddivisione dei costi variabili tra utenze domestiche e non domestiche (rispettivamente il 63,88% ed il 36,12%) è stata effettuata con la ripartizione dei costi relativi alla componente variabile della tassa, utilizzando il principio del calcolo della quantità di rifiuto presunto prodotto dalle utenze non domestiche, determinato come sommatoria del prodotto delle superfici relative alle diverse classi di attività, per il proprio coefficiente di produttività (Kd). Tale valore, opportunamente riparametrato, viene rapportato con il totale dei kilogrammi di rifiuti raccolti annualmente ed indicato nel MUD, in modo da ottenere le rispettive percentuali da attribuire alle utenze domestiche e non domestiche, per il riparto dei costi variabili del piano economico finanziario. C. COEFFICIENTI: i coefficienti di produttività utilizzati sia per le utenze domestiche che per le non domestiche sono quelli definiti dal DPR n 158/1999 per i comuni del Nord Italia con meno di abitanti. Per le utenze domestiche sono stati utilizzati i coefficienti (Ka e Kb) di produttività minimi sia per la parte fissa che per la parte variabile della tariffa; per le utenze non domestiche sono stati applicati i coefficienti di produttività (Kc e Kd), sia per la quota fissa che per quella variabile, in misura diversa, rispetto alle varie categorie, al fine di evitare aumenti economici troppo elevati e mantenere omogeneità nella distribuzione del carico fiscale tra le diverse categorie. In particolare questa scelta viene fatta per le categorie che, ai sensi del DPR 158/99, subiscono comunque, pur con l applicazione dei coefficienti minimi, gli aumenti maggiori. Si riportano le tabelle dei coefficienti utilizzati:
9 UTENZE DOMESTICHE N. componenti nucleo familiare QUOTA FISSA QUOTA VARIABILE per FAMIGLIA Euro/m 2 Euro/Utenza Famiglie di 1 componente 0, ,92 Famiglie di 2 componenti 0, ,81 Famiglie di 3 componenti 0, ,75 Famiglie di 4 componenti 0, ,70 Famiglie di 5 componenti 0, ,60 Famiglie di 6 o più componenti 0, ,54 Non residenti o locali tenuti a disposizione 0, ,92 Categoria UTENZE NON DOMESTICHE Quota Fissa Quota variabile Quv*Kd Totale Tariffa Campeggi, distributori carburanti, impianti 0, , , sportivi Esposizioni, autosaloni 0, , , Alberghi con ristorante 1, , , Alberghi senza ristorante 0, , , Uffici, agenzie, studi professionali 1, , , Banche ed istituti di credito 0, , , Negozi abbigliamento, calzature, libreria, 1, , , cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 1, , , Attività artigianali tipo botteghe: 0, , , falegname, idraulico, fabbro, elettricista Carrozzeria, autofficina, elettrauto 1, , , Attività industriali con capannoni di 0, , , produzione Attività artigianali di produzione beni 0, , , specifici Bar, caffè, pasticceria 3, , , Plurilicenze alimentari e/o miste 2, , , Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta 0, , , Le caratteristiche principali del sistema tariffario sono le seguenti: - creare una correlazione tra pagamento del servizio ed effettiva produzione dei rifiuti; - dare copertura a tutti i costi inerenti il servizio tramite l impianto tariffario; Casatisma, lì 24/04/2015 IL FUNZIONARIO RESPONSABILE IUC Dott.ssa Vittoria Baldi
10 COMUNE DI CASATISMA PROV.DI PAVIA PARERE IN ORDINE ALLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AVENTE AD OGGETTO: DETERMINAZIONE TARIFFE PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO TARI ANNO Il sottoscritto Responsabile del Servizio ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 T.U.E.L. 18 agosto 2000 n 267, esprime PARERE FAVOREVOLE in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione in oggetto. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Il sottoscritto Responsabile del Servizio di Ragioneria esprime ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 T.U.E.L. 18 agosto 2000 n 267, PARERE FAVOREVOLE in ordine alla regolarità contabile della proposta di deliberazione in oggetto. IL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Casatisma, 24/04/2015
11 Letto, approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO COMUNALE ATTESTAZIONE DI PUBBLICAZIONE Si dichiara che copia della presente deliberazione viene pubblicata all'albo Pretorio il e vi rimarrà per quindici giorni consecutivi. Reg.Pubbl. n /2015 Lì, IL SEGRETARIO COMUNALE DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA' La presente deliberazione è divenuta esecutiva per decorrenza dei termini il sensi dell'art. 134, 3 comma del D.Lgs. 18/08/2000 n 267. ai Lì, IL SEGRETARIO COMUNALE