Source: http://www.corecomlombardia.it/opencms/download/pdf/deliberazioni/Deliberazione_n_19_2017.html
Timestamp: 2019-04-20 18:43:23+00:00
Document Index: 141655982

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 19']

ATTI 1.21.1. – 2015/2040/GU14
Deliberazione n. 19 del 4 maggio 2017
Oggetto: Definizione della controversia XXX / H3G S.p.a. (ora Wind Tre s.p.a.)
VISTA la propria Del. 28 ottobre 2004, n. 5, Approvazione del regolamento interno del Comitato regionale per le Comunicazioni della Lombardia;
VISTA la Del. A.G.Com. 173/07/CONS, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti” (di seguito “Regolamento”) come modificata, da ultimo, dalla Del. 597/11/CONS;
VISTA l’istanza presentata in data 29/06/2015 con cui l'utente XXX ha chiesto l’intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con l’operatore H3G s.p.a. (ora Wind Tre s.p.a.), ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;
L'istante ha chiesto la definizione della controversia in essere con l’operatore H3G S.p.a. (d’ora in avanti “H3G”), ai sensi degli art. 14 e ss. del Regolamento, in relazione a servizi internet/Adsl.
Nell’istanza introduttiva del procedimento, il sig. XXX ha lamentato la difformità della fatturazione del traffico effettuato dall’utenza n. XXX – allo stesso intestata – rispetto al piano tariffario relativo al contratto SuperWeb New, in essere al tempo dei fatti.
In particolare il sig. XXX sostiene non siano state rispettate le voci “Traffico sotto rete Tre a 50,41 Cent €/100MB”, “Nessuno scatto di inizio sessione”, “Tariffazione a consumo effettivo” previste dal contratto e lamenta un addebito di € 17,64 per un consumo totale di 524KB.
In base a quanto premesso, l’istante ha formulato le seguenti richieste:
sanzione per H3G.
restituzione delle somme indebitamente fatturate
rispetto delle condizioni contrattuali per le future connessioni.
Nella memoria ritualmente depositata, l’operatore H3G, preliminarmente,
ha eccepito l’inammissibilità dell’istanza in quanto carente della necessaria sottoscrizione, ai sensi degli artt. 7 e 14 del Regolamento di cui all’Allegato A Delibera 173/07/CONS;
ha eccepito altresì l’inammissibilità della domanda avversaria di irrogare sanzioni amministrative a carico di H3G, atteso che l’art. 19 Allegato A Delibera 173/07/CONS attribuisce al Co.re.com esclusivamente il potere di condannare l’Operatore a “rimborsi di somme risultate non dovute o al pagamento di indennizzi nei casi previsti dal contratto, dalle carte dei servizi, nonché nei casi individuati dalle disposizioni normative o da delibere dell’Autorità”;
ha eccepito l’inammissibilità e/o improcedibilità della richiesta del “rispetto delle condizioni contrattuali per le future connessioni”, atteso che tale domanda costituisce una richiesta nuova, non sottoposta al preventivo tentativo di conciliazione, e dunque inammissibile e/o improcedibile ex art. 14, comma I Delibera 173/07/CONS.
Nel merito, H3g sostiene che l’istanza presentata dal sig. XXX è del tutto priva di pregio, atteso che H3G ha tariffato tutti gli eventi di traffico generati nel mese di settembre 2014 nel pieno rispetto dei costi e delle caratteristiche del piano tariffario ricaricabile “SuperWeb New” abbinato alla numerazione +XXX.
Il piano tariffario in questione prevede la possibilità, per l’utente, di fruire di traffico internet sotto rete 3, con tariffazione “conteggiata a scatti anticipati di 100 MB” al costo di 50,41 cent /€. Come si legge sul sito istituzionale di H3G S.p.A (Cfr. “Note” dopo aver cliccato sul link http://www.tre.it/tariffe/superwebnew): “Il traffico di 100 MB non potrà essere utilizzato in sessioni separate. Nel caso in cui la connessione dovesse interrompersi, gli eventuali MB residui non saranno più disponibili”.
Non è previsto nessuno scatto di inizio sessione .
H3G sostiene che ponendo a confronto il tabulato del traffico registrato nel mese di settembre 2014 con i costi e le caratteristiche del profilo tariffario in questione, non si evincono anomalie di tariffazione.
Per tale ragione, H3G S.p.A. conclude per l’infondatezza della contestazione avversaria.
In ragione di quanto sopra esposto H3G S.p.A. chiede all’Autorità l’improcedibilità dell’istanza presentata dal sig. XXX.
In via preliminare, vanno affrontate le eccezioni di rito formulate dalla parte resistente. Le stesse paiono fondate e meritevoli di accoglimento.
Innanzitutto va accolta l’eccezione di inammissibilità relativa alla carenza della firma nel formulario GU14. Invero, ai sensi degli art. 7 e 14 del Regolamento di cui all’All. A della Delibera 173/07/CONS, nonché degli artt. II.3.1 e III.1.2. delle Linee Guida approvate con Delibera n. 276/13/CONS, la sottoscrizione costituisce uno dei (pochi) requisiti di ammissibilità dell’istanza, la cui assenza determina, ai sensi dell’art. 20 del citato Regolamento, la pronuncia di archiviazione per inammissibilità.
Pur essendo l’accoglimento di tale eccezione assorbente rispetto ad ogni altra valutazione, si rileva che:
appaiono parimenti fondate le eccezioni di inammissibilità delle richieste “di sanzione” nei confronti di H3G, nonché di ”rispetto delle condizioni contrattuali per le future connessioni”, in quanto eccedenti la competenza di questo Corecom così come definita dall’art. 19 del citato Regolamento, ossia limitata al riconoscimento di “rimborsi di somme risultate non dovute o al pagamento di indennizzi nei casi previsti dal contratto, dalle carte dei servizi, nonché nei casi individuati dalle disposizioni normative o da delibere dell’Autorità”;
dalla documentazione prodotta dall’utente non risulta alcuna prova dell’avvenuto pagamento degli importi esposti in fattura e dei quali l’istante chiede il rimborso.
Considerata l’inammissibiltà dell’istanza, si ritiene equo compensare tra le parti le spese di procedura.
L’inammisibilità dell'istanza presentata dal sig. XXX nei confronti della società H3G S.p.a. (ora Wind Tre S.p.a.) per le motivazioni di cui in premessa;
la compensazione tra le parti le spese di procedura.
E’ fatta salva la possibilità per l’utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell’eventuale ulteriore danno subito.