Source: https://news.avvocatoandreani.it/articoli/credito-dell-avvocato-nei-confronti-del-cliente-rito-applicabile-competenza-104568.html
Timestamp: 2018-07-17 04:15:10+00:00
Document Index: 69105511

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 637', 'art. 637', 'art. 637', 'art. 637', 'art. 14', 'art. 637', 'art. 645']

Avv. Luigi Sanguineti
- il procedimento sommario applicabile in soggetta materia non è esattamente quello codicistico (artt. 702 bis e ss. c.p.c.), ma quello modellato su tale rito dall’art. 14 d. lgs. 150/2011 che prevede la competenza territoriale dell’ufficio giudiziario di merito presso il quale l’avvocato ha prestato la propria opera (si v. però infra la puntualizzazione delle SS.UU. in punto competenza territoriale), la composizione collegiale del Tribunale, la non obbligatorietà dell’assistenza legale, l’inappellabilità dell’ordinanza che definisce il giudizio - disposizioni specifiche da integrarsi con quelle comuni di cui all’art. 3 del medesimo decreto;
- nelle stesse forme del procedimento sommario speciale, così definito dalle SS.UU., va proposta dal cliente l’opposizione al decreto ingiuntivo richiesto dall’avvocato, anche se la Suprema Corte, in questa sorta di utile vademecum che appronta per l’avvocato creditore, opportunamente precisa che “peraltro, nel caso di introduzione dell’opposizione con citazione, la congiunta applicazione del comma 1 e del comma 4 dell’art. 4 del d. lgs. n. 150 del 2011 renderà l’errore privo di conseguenze” (pag. 22), in quanto il giudice dovrà disporre la trasformazione del rito;
- nell’ambito del giudizio di opposizione così trattato, permane l’applicabilità degli articoli 648, 649, 653 e 654 c.p.c.;
- questo modello speciale di rito sommario vale – ed è forse il rilievo pratico più importante - per il solo credito maturato dall’avvocato per “l’attività professionale svolta in un giudizio civile o con l’espletamento di prestazioni professionali che si pongano in stretto rapporto di dipendenza con il mandato relativo alla difesa o alla rappresentanza giudiziale, in modo da potersi considerare esplicazione di attività strumentale o complementare di quella propriamente processuale ………… restando, invece esclusa l’attività professionale stragiudiziale civile che non abbia detta natura, quella svolta nel processo penale (anche in funzione dell’esercizio dell’azione civile in sede penale) e amministrativa, o davanti a giudici speciali” (pag. 11);
- la competenza territoriale per il procedimento sommario speciale non è limitata al foro indicato dall’art. 14, 2° comma, d. lgs. 150/2011, andando essa, insegna la Corte, adeguata a quella prevista per il procedimento ingiunzionale. Ora, nel caso in cui l’avvocato proceda monitoriamente, può adire, oltre all’ufficio giudiziario presso il quale ha difeso (come congiuntamente dispongono sia l’art. 14 del d. lgs 150/2011 sia l’art. 637, 2° c., c.p.c.), anche il foro risultante dalle regole ordinarie di competenza (art. 637, 1° comma c.p.c.) nonché quello presso il quale ha sede l’Ordine professionale cui è iscritto (art. 637, 3° comma, c.p.c.). In questi casi o, meglio, nei casi di opposizione al decreto ingiuntivo pronunciato dai giudici aditi ex art. 637, 1° e 3° comma, c.p.c. – opposizione funzionalmente proponibile solo avanti questi giudici - va applicato, a mente dell’art. 14, 1° c., d. lgs. 150/2011, il rito sommario speciale. Se dunque va proposta col rito sommario speciale l’opposizione avanti i diversi fori previsti dall’art. 637, 1° e 3° comma, c.p.c., non vi è ragione – pare essere il ragionamento delle SS. UU. – per non consentire l’avvio ab origine (e non solo ex art. 645 c.p.c.) del procedimento sommario speciale anche avanti il foro individuabile in base alle regole ordinarie della competenza territoriale ed avanti quello nel cui ambito ha sede l’Ordine cui è iscritto il legale.
E’ una estensione di disciplina processuale che, se sussiste – e, in luce di quanto appena letto, sembra proprio sussistere - suscita non poche perplessità sistematiche.
Avv. Luigi Sanguineti.
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