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Timestamp: 2019-05-22 09:06:51+00:00
Document Index: 178857881

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 76', 'art. 1', 'art. 9', 'art.76', 'art.1', 'art.28', 'art.6', 'art.76', 'art.1', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 76', 'art.82', 'art.5']

La Corte dei Conti Sezione del controllo per la Regione Sardegna con la deliberazione 39/2014 rispondendo al quesito posto dal Sindaco del comune di Quartucciu afferma che ricorrendo i presupposti di cui al vigente art. 36 del D. Lgs. 165/2001, ove non sussistano le situazioni ostative all’assunzione di personale recate dall’art. 76, commi 4 e 7 del decreto legge 112/2008 convertito con legge 133/2008, e purché siano rispettati il dettato normativo di cui all’art. 1, comma 557, della legge 296/2006 e i principi fissati dall’art. 9, comma 28 del decreto legge 78/2010, convertito in legge 122/2010, la Sezione ritiene che un Comune sottoposto al patto di stabilità possa ricorrere ad assunzioni a tempo determinato per far fronte ad un temporaneo comando di un proprio dipendente.
Deliberazione n. 39/2014
La Corte dei Conti, sezione regionale Sardegna, con la deliberazione n. 82/2013/PAR del 26 novembre 2013, risponde al Comune di Villanova Monteleone che chiede "se le spese del personale trasferito dall’ex IPAB concorrano o meno al rispetto dei limiti imposti dall’art.76, comma 7 del D.L. 26.6.2008 n.112, convertito in legge 6 agosto 2008 n.133, e dall’art.1, comma 557, della legge 27 dicembre 2006 n.296. Ciò anche considerato che in base a diverse disposizioni di legge (art.28 legge 11.3.1988 e art.6, comma 7 legge 22.12.1984 n.887) sarebbe previsto un contributo straordinario pari agli oneri per il personale trasferito".
Presa in considerazione la diversa valenza delle due diverse citate disposizioni in materia di limiti alle spese di personale, la sezione conclude il proprio avviso come segue:
"... nell’ipotesi segnalata dal Comune richiedente risultano in radice inapplicabili nell’esercizio di riferimento, sia la previsione dell’art.76, comma 7 del D.L. 112/2008, il quale dispone che '…è fatto divieto agli enti nei quali l’incidenza delle spese di personale è pari o superiore al 50% delle spese correnti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale', sia l’art.1, comma 557, della legge 296/2006 e ss.mm, nella parte in cui impone agli enti soggetti al patto di stabilità l’obbligo di assicurare la riduzione delle spese di personale. Ciò, occorre precisare, prescinde dalla circostanza che gli oneri del personale trasferito nel corso dell’esercizio di riferimento rimangano in definitiva, in tutto o in parte, a carico di apposito e specifico finanziamento esterno, non essendo in tali ipotesi addebitabile all’amministrazione comunale l’incremento della spesa che possa derivarne. Si deve tuttavia ribadire che il solo etero-finanziamento della spesa di personale sostenuta per il trasferimento (obbligato) di personale, non potrà di per sé escludere la necessità di rispettare le già citate disposizioni per gli anni a venire e dunque giustificare la legittimità di ulteriori assunzioni, discrezionalmente effettuate dall’amministrazione comunale, o disattendere l’obbligo di riduzione delle spese di personale. Dovrà invece considerarsi che negli esercizi successivi è venuto a mutare, per via delle predette assunzioni, sia l’insieme delle funzioni ordinariamente esercitate da parte dell’Amministrazione in conseguenza dello scioglimento delle IPAB sia l’aggregato complessivo 'spesa di personale' ai fini del confronto storico operato dalle norme e comunque ai fini del rispetto della normativa che ha come obiettivo il contenimento della spesa".
Parere Corte dei Conti Controllo n.82/2013
La Corte dei Conti, sezione regionale Sardegna, con la deliberazione n. 74/2013/PAR del 26 novembre 2013, risponde al comune di Maracalagonis che chiedeva se:
“La sanzione di cui all’art. 76 comma 4 DL 112/2008, si applica solo nell’anno successivo all’infrazione o si ripercuote ai successivi fino al rientro della spesa al livello dell’anno precedente lo sforamento”
"Il comma 557 dispone che gli enti sottoposti al patto di stabilità interno assicurano la riduzione delle spese di personale. In disparte le modalità tramite le quali l’ente può effettuare tale riduzione, il successivo comma 557 ter dispone che nel caso ciò non avvenga si applica il divieto previsto per il mancato rispetto del patto di stabilità interno nell’esercizio precedente contenuto nell’art. 76, comma 4, sopra citato. Si tratta di una sanzione, i cui effetti sono descritti in modo dettagliato nel testo normativo, mentre l’unico riferimento temporale è contenuto nell’espressione “esercizio precedente”. Considerato che le misure sanzionatorie non possono essere applicate per analogia a fattispecie non previste dalle norme, si deve ritenere, in mancanza di diversa indicazione normativa, che il divieto operi solo nell’anno successivo a quello della violazione (cfr. Sezione di controllo per il Veneto, deliberazione n. 513/2012/PAR)".
Parere Corte Conti n. 74/2013/PAR
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Novembre 2013 09:29
La Corte dei Conti Sezione Autonomie con la deliberazione n. 23-2013 considerato che l’esercizio 2013, in particolare, risulta caratterizzato da un anomalo differimento, al 30 novembre, del termine per l’approvazione del bilancio di previsione e in tale contesto, caratterizzato da continui rinvii dei termini di legge, ma, soprattutto, da gravi incertezze sull’ammontare delle risorse disponibili, anche l’effettività del controllo sui bilanci preventivi perde il suo significato, con riguardo, soprattutto, alla funzione di prevenire i rischi di possibili squilibri, ha stabilito - in via eccezionale ed in ragione della complessità della situazione - di non elaborare, come documento autonomo, il questionario relativo alle Linee Guida EE.LL. (ex art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266) concernente il Bilancio di Previsione 2013. I dati relativi al preventivo 2013 saranno raccolti contestualmente a quelli riferiti al rendiconto dello stesso esercizio, ciò, anche al fine di consentire, alla Corte, una completa visione d’insieme degli andamenti della gestione e di approvare l’unito documento, che costituisce parte integrante della presente deliberazione, riguardante primi indirizzi, ex art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, relativi alle previsioni di bilancio 2013, per una gestione, in esercizio provvisorio, ispirata ai principi di prudenza e atta a salvaguardare la permanenza in corso d’esercizio degli equilibri di bilancio.
Deliberazione Corte Conti Sezione Autonomie 23-2013
La Corte dei Conti Sezione di Controllo della Sardegna ha confermato l’inammissibilità del quesito posto da un comune della Sardegna sulla legittimità del rimborso al segretario in reggenza delle spese di viaggio effettivamente sostenute e documentate, per recarsi dal suo luogo di residenza a quello di servizio, con uso del mezzo proprio.
La Corte dei Conti ha affermato che il quesito proposto non attiene alla materia della contabilità pubblica come definita dalla Sezione Riunite della Corte dei Conti con la deliberazione n. 54 del 17 novembre 2010
SEGRETARIO COMUNALE IN CONVENZIONE - IMPUTAZIONE DELLA SPESA
La Sezione Autonomie con il parere n. 17 del 26 luglio 2013 ha affermato che nel caso in cui sia svolto il servizio di segretario comunale in convenzione tra più comuni, il comune capofila, il quale anticipa l’intero onere finanziario, deve includere in bilancio, alla voce “spese di personale”, l’intera spesa, comprensiva delle quote successivamente rimborsate dagli altri comuni, ai fini del computo del limite di cui all’art. 76, comma 7 del d.l.112/2008. L’impossibilità di suddividere, a tali fini, la spesa pro quota, deriva dalla circostanza che, in caso contrario, si abbasserebbe la soglia di legge, con conseguente possibilità di elusione del c.d. “blocco” delle assunzioni; ciò, in quanto si verrebbe a ridurre il rapporto d’incidenza sulla spesa corrente. L’eventuale estensione del criterio alle unioni, sarà oggetto di un distinto e successivo approfondimento.
CORTE CONTI SARDEGNA SEZIONE DEL CONTROLLO
PARERE 54/2013 richiesto dal Comune di Austis.
Si applica ai bacini imbriferi montani la disciplina del titolo IV del D.lgs.267/2000 e, quanto alle indennità ed ai gettoni di presenza, quella prevista dall’art.82 del TUEL d.lgs.267/2000, come integrata dalle previsioni dell’art.5, comma 5 e 7 del D.Lgs.78/2010, senza che l’autonomia organizzativa del consorzio possa derogare a cogenti precetti di legge finalizzati al risultato del risparmio della spesa pubblica.
PARERE 54/2013
Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Giugno 2013 11:20
La sezione regionale della Corte dei conti pone un severo monito di prudenza alle deroghe regionali in materia di assunzione del personale a tempo determinato e a tempo indeterminato.
Nell'esame dell'evoluzione legislativa sui limiti alle spese del personale e alle assunzioni è stata rilevato un differenza sostanziale fra le norme derogate dalle leggi regionali e il quadro complessivo dei limiti imposti dal legislatore nazionale che intervenendo ripetutamente con provvedimenti diversi ha previsto regole ed eccezioni nuove rispetto alla disciplina che la legge regionale intendeva disapplicare.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Gennaio 2013 15:04