Source: https://issuu.com/faicislbasilicata/docs/piattaf_ccnl_industria_alimentare_2012
Timestamp: 2017-07-24 18:58:58+00:00
Document Index: 50616952

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 55', 'art. 13', 'art. 31', 'art. 2100', 'art. 34', 'art. 32', 'art.62', 'art. 47']

Piattaforma Ccnl industria alimentare 2012-2015 by Fai Cisl Basilicata - issuu
IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO
DEL CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE (2012-2015)
Con questa Piattaforma si vuole procedere al rinnovo del
CCNL per i lavoratori dell’industria alimentare per il periodo
ottobre 2012 – settembre 2015, partendo dal valore innovativo
dei contenuti normativi e delle relazioni sindacali della contrattazione di II livello, facendo proprie le esperienze degli accordi aziendali e di Gruppo sottoscritti in questi anni. L’analisi
sull’estensione della contrattazione di II livello rileva intanto la
necessità di individuare iniziative relazionali specifiche per la
sua estensione nelle aziende e nel territorio, con l’obiettivo di
riconoscere il diritto alla contrattazione integrativa al maggior
numero possibile di lavoratori. I risultati fin qui raggiunti rappresentano una realtà positiva, che può dare continuità, senza
sovrapposizioni, e sviluppare relazioni e iniziative condivise, con
particolare riferimento ai temi della sicurezza, della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico ed alle politiche di filiera. Temi sui quali il sistema delle imprese del settore in questi
ultimi anni ha investito ed innovato, dando un contributo importante ad obiettivi di miglioramento della qualità della vita.
Il rinnovo si inserisce in un contesto economico e produttivo
complesso, caratterizzato da una crisi finanziaria che va a deperimento dell’economia reale ed incide negativamente sui
In questo contesto le parti stipulanti con il nuovo contratto
possono dare un contributo per delineare punti di riferimento
stabili al mercato valorizzando la componente lavoro. Da un
contesto di crisi come questo si esce con un impegno congiunto delle parti per valorizzare il patrimonio professionale, i
processi di qualità e l’innovazione produttiva. La salvaguardia
occupazionale è un elemento imprescindibile della salvaguardia
del sistema delle imprese del settore, è quindi da ribadire la
necessità di utilizzare tutti gli strumenti contrattuali e legislativi per far fronte alle difficoltà, senza ricorrere a interruzione
FAI CISL – FLAI CGIL – UILA UIL dichiarano la volontà comune di proseguire con il rinnovo del presente CCNL, nell’intento di rafforzare il carattere solidaristico a favore di tutti i
lavoratori del settore. Questo sforzo unitario si è tradotto
nelle richieste presenti in piattaforma, che saranno discusse e
sostenute con il coinvolgimento democratico dei lavoratori, e
secondo il regolamento condiviso nell’ultimo rinnovo del
CCNL e ad esse FAI CISL – FLAI CGIL – UILA UIL si atterranno per la gestione unitaria della trattativa.
Ferme restando le funzioni attribuite all’Ente Bilaterale di Settore dall’art. 1 bis e l’obbligo di registrazione nel libretto per-sonale di ciascun lavoratore della formazione effettuata, si ritiene opportuno aumentare l’attuale contribuzione aziendale
all’EBS al fine di ampliare gli strumenti ed estendere gli interventi nazionali per la formazione professionale dei lavoratori,
inserendo l’OBA all’interno dell’EBS e impegnandolo a predisporre “piani formativi di settore”, le cui attestazioni siano riconosciute da tutte le imprese del settore interessato.
Si ritiene opportuno elaborare “linee - guida condivise” per la
corretta e trasparente gestione degli appalti, anche al fine di
consentire alle RSU la puntuale verifica della correttezza e della
trasparenza dei contratti di appalto, sotto il profilo del rispetto
degli obblighi contrattuali, retributivi e contributivi dell’appaltatore.
Per evitare equivoci ed incertezze in ordine all’efficacia oggettiva e soggettiva del CCNL, è necessario precisare esplicitamente che le Associazioni di Settore aderenti a
FEDERALIMENTARE e FAI, FLAI e UILA, come costituite al negoziato di rinnovo, sono le sole parti stipulanti del CCNL dell’Industria Alimentare e che la successiva firma per adesione di
altre OO.SS. – diverse da FAI, FLAI e UILA congiuntamente stipulanti – possa essere apposta al CCNL solo con l’unanime
consenso di tutte le parti stipulanti.
Nel quadro dell’armonizzazione delle clausole del CCNL alle disposizioni dell’Accordo Interconfederale del 28.06.2011 e ferma
restando la prevalenza e la preminenza dei contratti aziendali, si
ritiene ormai non più rinviabile la pratica attuazione della contrattazione di secondo livello territoriale e/o di settore, secondo
“linee-guida” concordate tra le parti, soprattutto al fine di diffondere la contrattazione collettiva nelle imprese che ne sono tuttora prive, anche collegando l’elemento di garanzia retributiva
previsto dall’art. 55 ad obiettivi e risultati convenuti a livello, oltre
che aziendale, territoriale e/o di settore.
Al fine di evitare confusioni e sovrapposizioni negoziali, è necessario, inoltre, precisare che la contrattazione di secondo livello si esercita sulle materie delegate.
FAI, FLAI e UILA convengono di promuovere il contestuale rinnovo di tutte le RSU delle imprese alimentari, nell’ambito delle
procedure interconfederali per la certificazione della rappresentanza delle OO.SS. nazionali di categoria, nei modi opportuni e nei tempi possibili.
È opportuno, alla luce dell’esperienza fin qui maturata, verificare le integrazioni e le modifiche da apportare all’Accordo di
Settore del 12.05.1994 sulla costituzione delle RSU, al fine di1renderne più certa l’interpretazione e più uniforme l’applicazione. È ugualmente opportuno migliorare le agibilità sindacali
riservate alle OO.SS. congiuntamente stipulanti così come attualmente previsto dall’allegato 10 del vigente CCNL. Occorre
altresì garantire l’effettivo rispetto da parte delle aziende dell’obbligo previsto dall’art. 13 del CCNL.
MERCATO E RAPPORTI DI LAVORO
È utile impegnare le imprese ad effettuare periodici confronti
in sede aziendale per la definizione di specifici percorsi di stabilizzazione occupazionale rivolti al personale a vario titolo precario, con particolare riferimento ai lavoratori stagionali ed al
personale impiegatizio di sede, anche tramite il maggior utilizzo
del part-time.
Al fine di attenuare la precarietà del lavoro nell’industria alimentare, è utile ed opportuno aumentare il periodo di validità
del diritto di precedenza per le successive assunzioni spettante
ai lavoratori a termine e stagionali.
È anche necessario regolare l’uso del lavoro somministrato a
tempo determinato, individuando i casi in cui ne sia vietato l’utilizzo, ricomprendendo i lavoratori somministrati nel limite percentuale massimo dei rapporti di lavoro a termine previsto dal
CCNL e precisando le voci della retribuzione che devono essere loro erogate e gli istituti contrattuali che devono essere
loro applicati.
È necessario integrare e modificare la disciplina contrattuale
dell’apprendistato professionalizzante, in coerenza alle disposizioni del Testo Unico 14.09.2011, n. 167 e nel rispetto della natura fin dall’origine a tempo indeterminato del rapporto.
ORARIO DI LAVORO, RIPOSI E FESTIVITÀ
In attuazione della Dichiarazione Comune in calce all’art. 31,
occorre in primo luogo definire i criteri contrattuali per il riconoscimento della qualifica di lavoratore notturno ed individuare, tenendo conto dell’art. 2100 C.C., le caratteristiche del
lavoro “a linea-catena”eventualmente svolto nelle imprese alimentari soggette alla voce di tariffa INAIL n. 1462, al fine di
consentire l’accesso degli addetti alle agevolazioni previdenziali
previste per i lavori usuranti.
È inoltre opportuno precisare che i riposi compensativi accantonati in “banca-ore” possano essere individualmente utilizzati
anche per l’osservanza di festività religiose diverse da quelle indicate all’art. 34, che in sede aziendale possano essere previste
specifiche flessibilità di orario per i genitori di figli di età fino a 3
anni o che, comunque, debbano accompagnare i figli all’asilo-nido.
Si propone, infine, di trasformare, in norma contrattuale la Dichiarazione Comune sull’utilizzo continuativo di ferie e permessi
retribuiti per il ricongiungimento familiare dei lavoratori immigrati nei loro Paesi di Origine.
Si chiede infine, l’abolizione della Nota a Verbale in calce all’art. 32, relativa all’esclusione dei dipendenti da imprese aderenti ad ANCIT, ANICAV, AIIPA, AIRI, ITALMOPA ed UNIPI,
dalla maggiorazione del 6,50%.
Si chiede di aumentare a 10 giorni l’anno, due dei quali retribuiti,
il congedo per la malattia del figlio di età compresa tra i 3 e gli
8 anni, di elevare a 2 giorni il permesso retribuito spettante al
lavoratore-padre in occasione della nascita del figlio e di preci-2sare che i riposi giornalieri per allattamento spettano anche ai
genitori adottivi ed affidatari, entro il primo anno di ingresso del
figlio in famiglia.
È opportuno razionalizzare e riorganizzare le agevolazioni contrattuali previste dagli artt. 44 e 45 per i lavoratori-studenti o
che, comunque, intendano migliorare la loro preparazione professionale e culturale, con particolare riferimento ai lavoratori
stranieri che intendano migliorare la conoscenza della lingua e
In applicazione delle norme di legge sopravvenute in materia,è necessario esonerare i lavoratori dall’obbligo di inviare all’azienda le
certificazioni di malattia trasmesse in via telematica all’INPS e direttamente accessibili per le aziende stesse, precisando l’esclusione dal computo del comporto dei 30 giorni di congedo per
cure utilizzati dai lavoratori invalidi o mutilati civili.
Si chiede l’aumento dei minimi tabellari mensili di 174 euro per
il parametro 137, verificandone nel corso della trattativa di rinnovo l’idoneità a salvaguardare il potere d’acquisto delle retribuzioni. Si richiede inoltre l’adeguamento dell’elemento di
garanzia retributiva a 26 euro mensili per il parametro 137. Si
chiede, inoltre, di abolire la Nota a Verbale in calce all’Articolo
54, relativa alla rateizzazione della tredicesima e quattordicesima mensilità corrisposta ai dipendenti da piccole aziende aderenti ad ASSOBIBE e MINERACQUA.
TRASFERIMENTO,TRASFERTA, DISTACCO
Si ritiene necessario precisare, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e nell’esercizio dei relativi rinvii alla contrattazione
collettiva,condizioni e presupposti del trasferimento del lavoratore
ad altra sede di lavoro, della sua trasferta in luoghi diversi dall’abituale luogo di lavoro e del suo distacco presso altri soggetti.
Previo recepimento nel CCNL del Testo Unico sulla sicurezza, è
necessario coinvolgere meglio e di più gli RLS nella preparazione
e nella verifica dei piani per la prevenzione del rischio da stress
da lavoro correlato ed estendere le loro funzioni alla salvaguardia ambientale, attribuendo loro 8 ore di permesso retribuito aggiuntivo e riconoscendo agli RLS operanti nelle unità produttive
con meno di 16 dipendenti ulteriori 8 ore di permesso retribuito.
Va inoltre previsto all’art.62 del vigente CCNL,il recepimento del
Testo Unico 2008/81 per quanto concerne le aziende sotto i 16
Si ritiene, inoltre, utile ed importante impegnare le imprese
con più unità produttive situate in diverse aree territoriali ad
organizzare, d’intesa con gli RLS, una “giornata nazionale della
TRASFERIMENTO DELL’AZIENDA O DI UN SUO
In applicazione delle vigenti disposizioni di legge, è necessario
precisare che la procedura di esame congiunto di cui all’art. 47
della L. 428/1990 deve essere esperita in tutti i casi di mutamento della titolarità dell’azienda o di un suo ramo, quale che
sia la tipologia negoziale attraverso la quale tale mutamento
viene realizzato. Si chiede di abolire la Nota a Verbale in calce
all’Articolo 72.PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Si chiede di aumentare la contribuzione delle imprese ad
ALIFOND. Al fine di favorire la diffusione della previdenza complementare del settore si richiede che all’inizio di ogni anno le
aziende forniscano ai lavoratori il materiale informativo predisposto da ALIFOND. In caso di inadempienza le aziende dovranno riconoscere una ulteriore ora di assemblea retribuita per
garantire la migliore informazione ai lavoratori.
FAI, FLAI e UILA considerano il FASA, il fondo nazionale generale
dei lavoratori del settore alimentare, pertanto eventuali fondi e/o
polizze oggi in essere a livello aziendale, dovranno, nell’arco della
vigenza contrattuale, essere armonizzate alle prestazioni erogate
dal FASA. Al fine di ampliare l’accesso dei lavoratori alimentaristi al sistema del Welfare contrattuale, è necessario prevedere
che le imprese siano tenute ad iscrivere al FASA tutti i loro dipendenti a tempo determinato con durata iniziale del contratto
compresa tra 6 e 9 mesi. Si propone altresì di eliminare la contribuzione aggiuntiva a carico dei lavoratori ed aumentare la contribuzione delle imprese al FASA.PROTOCOLLO VIAGGIATORI PIAZZISTI
Al fine di rendere più facilmente agibili i diritti sindacali occorre
ridefinire la normativa del protocollo aggiuntivo per i Viaggiatori o Piazzisti dipendenti delle aziende alimentari. Per quanto
riguarda l’introduzione degli strumenti elettronici di comunicazione, le modalità di tenuta delle assemblee e la fruizione dei
permessi sindacali, occorre armonizzare le varie normative in
atto. È necessario altresì prevedere un sistema per il riconoscimento dello sviluppo professionale dei lavoratori e aggiornare la normativa contrattuale alla luce delle innovazioni del
SETTORE OLII MARGARINE E INVOLUCRI NATURALI
Confermando l’impegno di procedere alla progressiva e totale
confluenza del contratto Olii e margarine nel CCNL dell’Industria Alimentare sarà avviato il confronto con l’Assitol per individuare gli istituti contrattuali che in questa tornata contrattuale
saranno unificati. Al contempo si conferma la volontà di analizzare successive modifiche ed integrazioni alle disposizioni specifiche per gli addetti all’industria involucri naturali.REGOLAMENTO CCNL FEDERALIMENTARE - COOPERAZIONE ALIMENTARE
le Segreterie Nazionali elaborano la proposta di Piattaforma da consegnare ai Comitati Direttivi Nazionali1. I direttivi regionali unitariamente convocati, o le Segreterie
Regionali e le Segreterie Territoriali unitariamente convocate, definiscono gli orientamenti per la gestione della fase
di consultazione, i tempi per lo svolgimento della consultazione, la data per la riunione dei direttivi regionali unitari
che deve concludere la fase della consultazione.
2. Sulla base delle indicazioni regionali, a livello territoriale si
definiranno piani e date delle assemblee aziendali, di reparto,
di quelle interaziendali per le piccole imprese. Andranno
programmate riunioni dei lavoratori delle filiali, dei depositi, e dei Viaggiatori e piazzisti.
3. La responsabilità della gestione della consultazione è affidata alle strutture sindacali ai vari livelli ed alle RSU.
4. Assemblee: per favorire la massima partecipazione dei lavoratori e il massimo approfondimento le assemblee vanno
organizzate in modo da avere come unico punto all’ordine
del giorno il tema del rinnovo del CCNL. A tal fine ed in
particolare nelle realtà maggiormente significative, dovranno
prevedersi assemblee di reparto, area, uffici, ed anche in relazione a particolari figure professionali (impiegati, tecnici,
quadri, viaggiatori).
Le assemblee sono convocate congiuntamente dalle segreterie
In ogni assemblea viene nominata una Presidenza che ha il compito di garantire lo svolgimento dei lavori e di redigere il verbale
da sottoporre al voto dell’assemblea.
L’ipotesi di piattaforma va distribuita preventivamente ai lavoratori.
Il verbale dovrà riportare l’approvazione o meno della piattaforma nel suo complesso.
Dovrà riportare inoltre le risultanze del dibattito, le eventualiproposte integrative, abrogative e/o sostitutive, nonché il numero dei lavoratori dipendenti dall’azienda, il numero dei partecipanti e quello degli intervenuti.
Il verbale finale è posto in votazione per alzata di mano.
Qualora lo richieda il 20% dei lavoratori, si procede al voto segreto. In tal caso, le Segreterie Territoriali provvederanno a predisporre quanto necessario per le votazioni (urne, schede, e
quanto necessario per l’espressione segreta del voto).
Il voto deve essere espresso entro e non oltre le 48 ore dall’avvenuta assemblea e si articolerà come essa si è svolta (unica
assemblea, per reparto ecc.).
Copia dei verbali dovrà essere rimessa nella sua completezza
alle Segreterie Territoriali, Regionali e Nazionali.
Al termine delle assemblee di consultazione i Direttivi regionali
convocati unitariamente, o attivi regionali, dove concordato,
predisporranno congiuntamente un verbale con la valutazione
politica delle indicazioni emerse dalle assemblee e gli eventuali
emendamenti alla bozza di piattaforma approvati a livello regionale ed eleggeranno unitariamente i delegati all’ Assemblea
Nazionale (vedi allegato).
Solo gli emendamenti contenuti nei verbali regionali saranno
valutati dall’apposita commissione nazionale.
I Direttivi regionali dovranno riunirsi entro il 16 febbraio ed
entro la stessa data i verbali approvati dovranno essere inviati
alle Segreterie Nazionali.
Una commissione costituita da FAI, FLAI e UILA nazionali effettuerà l’esame degli emendamenti presenti nei verbali dei direttivi o attivi regionali come sopra richiamato.3I verbali ed i documenti dei direttivi e attivi regionali dovranno
pervenire alle Segreterie Nazionali entro la data suindicata (16
febbraio 2012). Non verranno esaminati verbali e documenti
che pervengano oltre la data prevista.
ASSEMBLEA NAZIONALE PER L’APPROVAZIONE
Si riunisce a Fiuggi nei giorni 23 e 24 febbraio 2012 per l’approvazione conclusiva delle piattaforme.
È composta dagli organismi dirigenti di FAI, FLAI e UILA e da
300 delegati eletti nei Direttivi regionali.
Le Segreterie Nazionali, sulla base del lavoro svolto dalla commissione, formulano la proposta conclusiva di piattaforma.
All’Assemblea possono essere ripresentati solo gli emendamenti approvati dai direttivi o attivi regionali, se respinti dalla
commissione e se i proponenti non si ritengono soddisfatti
della risposta.Inoltre l’Assemblea potrà essere riconvocata prima del termine
La delegazione di trattativa composta dalle Segreterie Nazionali più 45 strutture e 45 delegati ripartiti unitariamente tra
FAI, FLAI e UILA sarà votata dall’Assemblea Nazionale del 23
e 24 febbraio. Nella medesima sede, su proposta delle Segreterie Nazionali, si procederà all’elezione della delegazione trattante per il rinnovo del CCNL dell’Industria Alimentare e della
Cooperazione Alimentare.
CONSULTAZIONE SULL’IPOTESI DI ACCORDO
L’approvazione complessiva dell’ipotesi di accordo viene, quindi,
sottoposta alle assemblee dei lavoratori, da effettuarsi con le
stesse procedure delle assemblee di consultazione sulla piattaforma.Schema di partecipazione dei delegati
FAI, FLAI, UILA
per l’approvazione della PiattaformaREGIONIUILN. DELEGATIVERBALE DI ASSEMBLEA PER LA CONSULTAZIONE
sull’ipotesi di Piattaforma per il rinnovo del C.C.N.L. Industria Alimentare e Cooperazione AlimentarePiemonte
300N.B.: L’assemblea nazionale è composta dai comitati
direttivi nazionali di FAI, FLAI e UILA e da 300 delegati suddivisi unitariamente secondo il presente
schema. I regionali dovranno inviare alle segreterie
nazionali gli elenchi dei delegati individuati.4FAI – FLAI – UILA territoriale di
Assemblea aziendale di
Lavoratori dipendenti n.presenti n.Argomenti affrontati nel dibattito:VOTAZIONE CONCLUSIVA SUL VERBALE DI ASSEMBLEA:
Favorevoli n.Contrari n.Voto paleseVoto segreto(Richiesto daC
IMAstenuti n.)Firma di FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL Territoriali e della Presidenza dell’Assemblea:Firma FAI-CISL TerritorialeFirma FLAI-CGIL TerritorialeFirma UILA-UIL TerritorialeFirma Presidenza dell’AssembleaData,
N.B.: Il presente verbale va compilato in 3 copie (compresi eventuali fogli allegati) di cui una copia
va fatta pervenire al regionale e una copia al nazionale.
FAI-CISLFLAI-CGILUILA-UILAll pages:1234InfoSaveLikeShareDownloadMorePiattaforma Ccnl industria alimentare 2012-2015 Published on Mar 7, 2013 Ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CcnlfaicislbasilicataFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore