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Timestamp: 2020-05-28 08:02:09+00:00
Document Index: 753366

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 201', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 384', 'art. 384', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 24752 del 05/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24752 del 05/12/2016
Cassazione civile sez. VI, 05/12/2016, (ud. 15/09/2016, dep. 05/12/2016), n.24752
sul ricorso 274-2015 proposto da:
COMUNE DI FRAGNETO MONFORTE, in persona del Sindaco in carica,
elettivamente domiciliato in ROMA PIAZZA CAVOUR 1 presso la CORTE DI
CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato ANGELO FASSINO
ASTCC DI C.C. & C SNC, C.U.C.;
avverso la sentenza n. 1086/2014 del TRIBUNALE di BENEVENTO, emessa
il 05/05/2014 e depositata il 07/05/2014;
udito l’Avvocato Francesco Papadia (delega Avvocato Angelo Fassino)
che si riporta al ricorso.
Il Comune di Fragneto Monforte propone ricorso per cassazione contro ASTCC di C.C. &amp; c snc, che non resiste con controricorso, avverso la sentenza del Tribunale di Benevento n.1086/2014 che, in accoglimento dell’appello di ASTCC ed in totale riforma della sentenza del GP, ha annullato il verbale della PM perchè lo stesso indicava che non era stata fatta la contestazione immediata ai sensi dell’art. 201 C.d.S..
Tale norma prevede che non sia necessaria allorquando l’accertamento della violazione avvenga per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento gestiti dalla P.S. ma le strade extraurbane ove è possibile installare autovelox automatici devono essere individuate con decreto prefettizio che, nella specie, escludeva la contestazione immediata solo dal Km 96+300 al Km 105+800 mentre dal verbale risultava che l’infrazione era stata accertata al Km 87+195.
Il ricorso denunzia: 1) violazione della L. n. 121 del 2002, art. 4, artt. 142, 200 e 201 C.d.S. ed omesso esame di fatto decisivo perchè è possibile installare il dispositivo senza necessità di contestazione immediata, con richiami giurisprudenziali; 2) violazione del D.L. n. 121 del 2002, art. 4 e degli artt. 142, 200, 201 C.d.S. e art. 384 reg. att. C.d.S..
Questa Corte si è occupata in varie occasioni della necessità o meno della contestazione immediata affermando il principio che la contestazione immediata costituisce elemento di legittimità del provvedimento, salvo tuttavia non sia possibile; nel qual caso devono essere indicate nel verbale le ragioni della mancata contestazione e su di esse è possibile il sindacato giurisdizionale, con il limite dell’insindacabilità delle modalità di organizzazione del servizio (Cass. 18.1.05 n. 944, 28.12.04 n.24066, 21.6.01 n.8528, 25.5.01 n. 7103, 29.3.01 n. 4571, etc.).
L’art. 384 del regolamento d’attuazione C.d.S. identifica, poi, ma solo esemplificativamente, alcuni casi in cui la contestazione immediata deve ritenersi impossibile, fra i quali tutti quelli in cui non sia possibile fermare il veicolo in tempo utile e nei modi regolamentari allorquando si faccia uso d’apparecchiature di rilevamento elettroniche che consentano l’accertamento della velocità solo durante o dopo il passaggio del veicolo.
Nella specie, la questione come prospettata, appare nuova rispetto alla ratio decidendi sopra riportata risultando dalla sentenza che lo stesso Comune aveva dedotto di una successiva integrazione del decreto prefettizio, ritenuta dalla sentenza non applicabile ratione temporis perchè successiva alla contestazione, statuizione sostanzialmente non censurata.