Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1817-codice-civile-termine-per-la-restituzione-fissato-dal-giudice
Timestamp: 2016-10-22 03:33:11+00:00
Document Index: 185125235

Matched Legal Cases: ['art. 1183', 'art. 1817', 'art. 1183', 'art. 2935', 'art. 1817', 'art. 1817']

RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	Se non è fissato un termine per la restituzione, questo è stabilito dal giudice, avuto riguardo alle circostanze (1).
Commento(1) Il giudice deve accertare la volontà presunta delle parti, ma nel far ciò deve valutare solo le circostanze che appaiono essere state considerate da queste ultime.
Giurisprudenza annotataPrescrizione e decadenza
Cassazione civile sez. III 19 giugno 2009 n. 14345 La prescrizione del credito decorre anche quando il relativo diritto non sia ancora esigibile per la mancata fissazione del tempo dell'adempimento, da stabilirsi per accordo delle parti, potendo in tal caso il creditore comunque ricorrere al giudice per la fissazione del termine, ai sensi dell'art. 1183, comma 3, c.c., con la conseguenza che in tal caso è impossibile configurare un impedimento giuridico all'esercizio del diritto, il quale soltanto impedisce il decorso della prescrizione. (In applicazione del principio anzidetto la S.C. ha ritenuto che, stipulato un contratto di mutuo senza fissazione del termine per la restituzione, la prescrizione del diritto del mutuante decorreva dalla data stessa dalla stipula, perché a partire da tale data il mutuante aveva la facoltà di richiedere la fissazione del termine di adempimento con la speciale azione di cui all'art. 1817 c.c.).
Cassazione civile sez. III 19 giugno 2009 n. 14345 Condizione necessaria e sufficiente perché la prescrizione decorra è che il titolare del diritto pur potendo esercitarlo si astenga da tale esercizio, rilevando peraltro a tal fine solo la possibilità legale e non influendo per contro, salvo le eccezioni stabilite dalla legge, l'impossibilità di fatto di agire in cui il detto titolare venga a trovarsi. Il diritto di credito, ancorché non ancora esigibile per mancata fissazione del tempo dell'adempimento, da stabilirsi per accordo delle parti, può essere esercitato, in caso di mancato accordo, attraverso il ricorso del creditore al giudice ex art. 1183, comma 2, c.c., con la conseguenza che l'inerzia del creditore, ossia la mancanza del ricorso giudiziale o della sollecitazione al debitore determina il decorso della prescrizione ex art. 2935 c.c. fin dal momento in cui il diritto è sorto.
Cassazione civile sez. III 19 giugno 2009 n. 14345 Mutuo
Tribunale Bologna 22 maggio 2007 n. 1194 Nell'ambito di un rapporto di mutuo, se il mutuatario si è impegnato a restituire l'importo concordato "quando potrà", "quando gli sarà possibile", "quando lo riterrà possibile", oppure "quando vorrà" (da intendersi "in potestate debitoris"), spetta al giudice stabilire il termine della restituzione. Pertanto è legittima la domanda del mutuante diretta alla restituzione dell'importo mutuato in adempimento dell'obbligo fondamentale da parte del mutuatario sul presupposto dell'applicazione della norma di cui all'art. 1817 comma 2 c.c.
Cassazione civile sez. II 03 dicembre 1991 n. 12926 Il termine per la restituzione costituisce elemento essenziale del contratto di mutuo; pertanto, in sua mancanza, incombe al mutuante - ove non si tratti espressamente di termine "in potestate creditoris" - l'onere di attivare la procedura ai sensi dell'art. 1817 c.c., quale presupposto per l'azione di restituzione; in difetto di determinazione giudiziale del termine, gli eventuali atti di messa in mora da parte del creditore sono inidonei a rendere esigibile il credito.
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