Source: https://lexscripta.it/codici/codice-civile/articolo-2935
Timestamp: 2019-06-25 05:38:45+00:00
Document Index: 46043070

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 2967', 'art. 2964', 'art. 7', 'art. 443', 'art. 97', 'art. 7', 'art. 46', 'art. 46', 'art 2935']

Art 2935 cc | Codice Civile | Decorrenza della prescrizione. | Lexscripta
Art. 2935 c.c. Decorrenza della prescrizione.
La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere .
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Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 02 feb 2015, n. 1822
La prescrizione dell'azione disciplinare per illecito permanente dell'avvocato decorre solo dalla cessazione della permanenza, sicché, in caso di omissione del rendiconto di un deposito fiduciario, non rileva il momento della revoca del mandato, che fa sorgere l'obbligo di rendiconto, ma il momento in cui il professionista nega il diritto del cliente sulla somma depositata, affermando il proprio diritto di trattenerla.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 02 ott 2012, n. 16783
In tema di equa riparazione per violazione del termine di ragionevole durata del processo, la previsione della sola decadenza dall'azione giudiziale per ottenere l'equo indennizzo a ristoro dei danni subiti a causa dell'irragionevole durata del processo, contenuta nell'art. 4 della legge 24 marzo 2001, n. 89, con riferimento al mancato esercizio di essa nel termine di sei mesi dal passaggio in giudicato della decisione che ha definito il procedimento presupposto, esclude la decorrenza dell'ordinario termine di prescrizione, in tal senso deponendo non solo la lettera dell'art. 4 richiamato, norma che ha evidente natura di legge speciale, ma anche una lettura dell'art. 2967 cod. civ. coerente con la rubrica dell'art. 2964 cod. civ., che postula la decorrenza del termine di prescrizione solo allorché il compimento dell'atto o il riconoscimento del diritto disponibile abbia impedito il maturarsi della decadenza; inoltre, in tal senso depone, oltre all'incompatibilità tra la prescrizione e la decadenza, se riferite al medesimo atto da compiere, la difficoltà pratica di accertare la data di maturazione del diritto, avuto riguardo alla variabilità della ragionevole durata del processo in rapporto ai criteri previsti per la sua determinazione, nonché il frazionamento della pretesa indennitaria e la proliferazione di iniziative processuali che l'operatività della prescrizione in corso di causa imporrebbe alla parte, in caso di ritardo ultredecennale nella definizione del processo.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 06 apr 2012, n. 5572
In tema di prestazioni di previdenza e assistenza, la prescrizione è sospesa, oltre che durante il tempo di formazione del silenzio rifiuto sulla richiesta all'istituto assicuratore ex art. 7 della legge n. 533 del 1973, anche durante il tempo di formazione del silenzio rigetto sul ricorso amministrativo condizionante la procedibilità della domanda giudiziale exart. 443 cod. proc. civ., essendo ancora valido il principio di settore, enucleabile dall'art. 97 del r.d.l. n. 1827 del 1935 e conforme ai principi costituzionali di equità del processo ed effettività della tutela giurisdizionale, per cui il decorso del termine di prescrizione è sospeso durante il tempo di attesa incolpevole dell'assicurato; ne consegue che la prescrizione del diritto all'indennità di maternità, soggetta al termine annuale ai sensi degli artt. 6 della legge n. 138 del 1943 e 15 della legge n. 1204 del 1971, è sospesa per i centoventi giorni di formazione del silenzio rifiuto di cui all'art. 7 della legge n. 533 del 1973 e per i centottanta giorni di formazione del silenzio rigetto previsto dall'art. 46 della legge n. 88 del 1989.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 10 mar 2008, n. 6273
In tema di indennità prevista dall'art. 46 della legge n. 2359 del 1865, il ricorso per cassazione relativo alla prescrizione del relativo diritto, è inammissibile qualora non indichi il giorno in cui il diritto stesso può essere fatto valere, dovendosi escludere l'automatica coincidenza con il completamento della costruzione dell'opera, atteso che il pregiudizio si consuma quando si genera una notevole diminuzione delle facoltà che costituiscono il nucleo essenziale del diritto di proprietà, sicché solo in tale momento il danneggiato ha piena conoscenza del pregiudizio indennizzabile e può agire in giudizio a tutela del suo diritto.
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