Source: https://danielemajori.com/category/procedimento-amministrativo-2/
Timestamp: 2020-07-09 14:12:02+00:00
Document Index: 118553265

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 97', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 87', 'art. 48', 'art. 48', 'sentenza ', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 10', 'art. 6']

Procedimento amministrativo | Avvocato Daniele Majori
Questa categoria contiene 89 articoli
Nelle procedure ad evidenza pubblica, il termine di 18 mesi per l’annullamento in autotutela ex art. 21-nonies l. n. 241/1990 non decorrere dal bando di gara, ma solo dall’affidamento dell’appalto.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 10 giugno 2020 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 3 giugno 2020, n. 399) «[L’]originario ricorso introduttivo ha trovato accoglimento sul rilievo che l’esercizio dell’autotutela sarebbe stato viziato dal mancato rispetto del “termine ragionevole” di cui all’art. 21 nonies della legge n. 241/1990, quantificato in diciotto mesi dalla legge n. 124/2015: termine, quest’ultimo, che il T.A.R. … Continua a leggere →
(Consiglio di Stato, sez. III, 8 settembre 2016, n. 3827) «Dispone l’art. 2, comma 1, della L. 241/90 che: “Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso. Se ravvisano la manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza della … Continua a leggere →
(Tar Toscana, sez. III, 8 giugno 2016, n. 950) «Con il primo mezzo parte ricorrente censura il provvedimento gravato evidenziando la violazione degli artt. 7 e 10 bis della legge n. 241 del 1990 e dell’art. 97 Cost. per essere stata totalmente pretermessa dallo svolgimento del procedimento di sanatoria, con l’effetto di non aver potuto … Continua a leggere →
(Tar Friuli Venezia Giulia, sez. I, 17 marzo 2016, n. 91) «A seguito di riassunzione dopo la declinatoria di competenza da parte del T.A.R. per l’Emilia Romagna, il [ricorrente], tenente colonnello dell’Esercito con qualificazione di pilota elicotterista, impugna l’atto in epigrafe compiutamente indicato con il quale è stato trasferito dalla sede di Rimini a quella … Continua a leggere →
(Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento, 15 aprile 2015, n. 149) «[O]sserva il Collegio come l’informatica costituisca sicuramente, per la pubblica Amministrazione, uno strumento ormai doveroso e imprescindibile, puntualmente disciplinato dall’ordinamento (d. lgs. 7 marzo 2005, n. 82, e relative norme attuative) al fine di raggiungere crescenti obiettivi di efficienza e efficacia dell’azione amministrativa. … Continua a leggere →
L’attività di rilevamento fattuale degli abusi edilizi postula il contraddittorio con l’amministrato e consente a quest’ultimo – avvisato di fatto dell’avvio dell’iter procedimentale (nel caso di specie, al momento del sopralluogo congiunto dei tecnici comunali e dei vigili urbani) – di utilizzare tutte le altre facoltà di accesso infraprocedimentale, di impulso istruttorio, di dialettica per iscritto, utili a tutelare la propria posizione di interesse legittimo (e tutto ciò nonostante, per giurisprudenza costante, l’esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi costituisca manifestazione di attività amministrativa doverosa, sicché non è necessario l’invio della comunicazione di avvio del procedimento per l’adozione dei relativi provvedimenti).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 26 febbraio 2015 ⋅ Lascia un commento
(Tar Calabria, Catanzaro, sez. II, 23 febbraio 2015, n. 316) «Va, intanto, ribadito che, per giurisprudenza costante, seguita da questo Tribunale, l’esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi costituisce manifestazione di attività amministrativa doverosa, con la conseguenza che i relativi provvedimenti, quali l’ordinanza di demolizione, sono atti vincolati per la cui adozione non è necessario … Continua a leggere →
La P.A. non può fondare il provvedimento conclusivo su ragioni del tutto nuove rispetto a quelle rappresentate nella comunicazione ex art. 10-bis della legge n. 241 del 1990, pena la violazione del diritto dell’interessato di effettiva partecipazione al procedimento, che si estrinseca nella possibilità di presentare le proprie controdeduzioni utili all’assunzione della determinazione conclusiva dell’ufficio.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 4 agosto 2014 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. III, 29 luglio 2014, n. 4021) «[E’] fondato il motivo col quale si lamenta la violazione dell’art. 10 bis della l. n. 241/1990. Assume rilievo la diversità di motivazione del provvedimento finale di diniego rispetto alle ragioni rappresentate nel preavviso di rigetto, in quanto l’obbligo di motivazione dei provvedimenti costituisce il … Continua a leggere →
Nell’ordinamento italiano, per costante elaborazione pretoria, non trova riconoscimento la teoria c.d. del “one shot”: si è infatti affermato che l’annullamento di un provvedimento amministrativo a carattere discrezionale che abbia negato la soddisfazione di un interesse legittimo pretensivo non determina la sicura soddisfazione del bene della vita, ma obbliga semplicemente l’Amministrazione a rinnovare il procedimento tenendo conto della portata conformativa della sentenza.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 28 aprile 2014 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 25 marzo 2014, n. 1457) «[S]ebbene sia preferibile ed auspicabile che le Amministrazioni, provvedendo sulle istanze del privato, esternino in prima battuta tutti i motivi asseritamente ostativi, la prassi di indicare soltanto il “principale” motivo reiettivo non è ex se preclusiva a che, nel prosieguo del procedimento, ed anche a … Continua a leggere →
Si deve ritenere, in via generale, che la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento di una domanda interrompe anche i termini per la formazione di un eventuale silenzio assenso, in quei casi in cui l’ordinamento ha inteso assegnare al silenzio serbato dall’amministrazione su un’istanza il valore di assenso alla richiesta.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 3 febbraio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. III, 28 gennaio 2014, n. 418) La questione centrale del ricorso riguarda «l’avvenuta (contestata) formazione del silenzio assenso sulla domanda di installazione dell’impianto di telefonia mobile che era stata presentata dalla società [appellata] il 26 luglio 2005, ai sensi dell’art. 87 del d. lgs. n. 259 del 2003. [I]l T.A.R. per … Continua a leggere →
Il Tar Reggio Calabria osserva che l’art. 48, comma 2 d.lgs. n. 163/2006 non è univoco nel disciplinare il termine “ad quem” della presentazione della documentazione da parte dell’aggiudicatario e del secondo concorrente in graduatoria non prima sorteggiati (dovendosi inferire dal rinvio al primo comma l’applicabilità alla fattispecie disciplinata dal secondo comma del termine finale di dieci giorni per la presentazione dei documenti), con la conseguenza che è possibile che, come nel caso di specie, l’ufficio procedente assegni un termine maggiore; ma in ogni caso, non può farsi carico alla concorrente che osserva tale termine una qualsiasi responsabilità per il ritardo, dal momento che quest’ultima versa in errore scusabile per fatto della stessa stazione appaltante.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 20 novembre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Calabria, Reggio Calabria, 8 novembre 2013, n. 603) «In linea di principio, è condivisibile la prospettazione da cui parte la censura della parte ricorrente incidentale, circa la natura perentoria del termine di dieci giorni di cui all’art. 48 comma 2 del codice dei contratti, riconosciuta dalla giurisprudenza prevalente (cfr. da ultimo TAR Bari, Puglia, … Continua a leggere →
Il Tar Trento, valorizzando il diritto di partecipazione espressamente codificato nella legge provinciale, ritiene che – quando l’Amministrazione provvede a modificare il piano adottato, accogliendo emendamenti od osservazioni che incidono sulla proprietà di terzi – è tenuta a fornire idonea comunicazione ai soggetti proprietari dell’area incisa in maniera diretta dalla modificazione, mediante ripubblicazione del PRG nella parte risultata modificata o a darne quanto meno comunicazione agli interessati, per consentire loro di presentare memorie e osservazioni di merito.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 12 novembre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Trentino Alto Adige, Trento, 25 ottobre 2013, n. 351) «[La società ricorrente] ha impugnato il provvedimento con il quale il Consiglio comunale […] ha approvato in terza adozione la variante al piano regolatore comunale […], contestando principalmente la mancata ripubblicazione della variante a seguito dell’accoglimento da parte del Consiglio comunale di emendamenti presentati in … Continua a leggere →
Il principio di economicità è valevole non solo a conformare l’attività dell’amministrazione, ma anche come principio di valutazione dei costi dell’attività edilizia in favore dei privati, sicché entrambi gli aspetti devono essere valutati congiuntamente ed in modo dinamico.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 8 ottobre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 24 settembre 2013, n. 4705) «Osserva la Sezione come [il principio di economicità] sia stato correttamente evocato dal giudice di prime cure come valevole non solo a conformare l’attività dell’amministrazione, ma anche come principio di valutazione dei costi dell’attività edilizia in favore dei privati. I due aspetti dello stesso tema … Continua a leggere →
Nei procedimenti amministrativi, e segnatamente in quelli ad avvio di ufficio (quale il procedimento volto alla approvazione di un progetto di opera pubblica), la partecipazione dell’interessato non può che intervenire nell’ambito (ed in relazione all’oggetto) del procedimento già avviato: ciò comporta che non può ritenersi sussistente, in capo all’amministrazione, un dovere (o un onere) di interloquire con il privato, allorché questo, anziché proporre osservazioni nell’ambito e con riferimento all’oggetto del procedimento cui partecipa, proponga soluzioni alternative, tali da comportare non già la più efficace conclusione provvedimentale del procedimento, bensì la chiusura del procedimento medesimo.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 27 settembre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 17 settembre 2013, n. 4616) «Il Collegio rileva la infondatezza dei motivi in precedenza definiti come afferenti ad aspetti procedimentali. Su tali aspetti, la sentenza ha osservato: – per un verso, che vi è stata notificazione dell’avvio del procedimento espropriativo, mediante comunicazione inviata alla madre dell’appellante, proprietaria dei suoli, in … Continua a leggere →
L’eccesso di “consultazione” (il fatto ciò che l’Amministrazione procedente chieda pareri non previsti o non imposti) non determina – di per sé – un vizio dell’istruttoria, né vale ad inficiare la legittimità del provvedimento finale la semplice circostanza che, in sede di risposta alle osservazioni presentate dal ricorrente in seguito al preavviso di rigetto, detti pareri siano stati erroneamente indicati come pareri obbligatori e vincolanti.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 30 aprile 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. VI, 29 aprile 2013, n. 2343) «In primo luogo, a fronte della chiara assenza dei presupposti per il condono, non vale ad inficiare la legittimità del provvedimento il fatto che l’Amministrazione abbia utilizzato, a sostegno dello stesso, due pareri (formulati rispettivamente dalla CEIC in data 18.6.2008 e dalla Soprintendenza per i … Continua a leggere →
In tema di obbligo della Stazione appaltante di concludere, con provvedimento espresso e previo svolgimento dell’istruttoria ex art. 115 d.lgs. n. 163/2006, il procedimento di revisione dei prezzi avviato su istanza di parte.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 16 aprile 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Veneto, sez. I, 15 aprile 2013, n. 561) «Considerato in fatto che: – con lettera a.r. in data 2.08.2010 il Consorzio [ricorrente] ha formulato nei confronti dell’Azienda Unità Locale Socio Sanitaria […] formale richiesta ex art. 115 d.lgs. 163/06 di adeguamento del corrispettivo dell’espletato appalto avente ad oggetto il servizio triennale di pulizia svolto … Continua a leggere →
Sulla contraddittorietà tra gli atti del procedimento, quale figura sintomatica dell’eccesso di potere.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 27 febbraio 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 19 febbraio 2013, n. 1023) «Va evidenziato che il T.A.R. […] ha accolto il ricorso proposto in primo grado dai [condomini] avendo segnatamente riguardo alla contraddittorietà, da loro dedotta, tra il contenuto del titolo edilizio rilasciato [alla società appellante] e la precedente nota del Comune Prot. n. 91/28860 dd. 21 … Continua a leggere →
Sul cd. dovere di soccorso istruttorio di cui all’art. 6, lett. b) l. n. 241/1990.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 12 dicembre 2012 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 5 dicembre 2012, n. 6248) «[A]i sensi dell’art. 6 della L. n. 241 del 1990 è prevista la generale possibilità di chiedere la regolarizzazione delle dichiarazioni lacunose e della documentazione incompleta (c.d. soccorso istruttorio). Anche se non è previsto un obbligo assoluto e incondizionato in tal senso, dovendo comunque essere … Continua a leggere →
Sull’interpretazione del generale obbligo di comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 l. n. 241/1990 e sulle ipotesi in cui, invece, tale avviso dovrebbe diventare superfluo.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 25 settembre 2012 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 17 settembre 2012, n. 4925) «[L]a necessità della comunicazione dell’avvio del procedimento ai destinatari dell’atto finale è stata prevista in generale dal menzionato art. 7 non soltanto per i procedimenti complessi che si articolano in più fasi (preparatoria, costitutiva ed integrativa dell’efficacia), ma anche per i procedimenti semplici che si … Continua a leggere →
Il rispetto meramente formale dell’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento non esclude l’effetto invalidante sortito da una condotta amministrativa che, nel suo complesso, finisca per impedire una partecipazione influente ed efficace dei soggetti interessati.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 27 giugno 2012
(Consiglio di Stato, sez. V, 13 giugno 2012, n. 3470) «[I]l rispetto delle regole partecipative cristallizzate dalla citata legge n. 241/1990 e della ratio che le anima, impone che la comunicazione di avvio del procedimento venga effettuata in tempo e con modalità tali da consentire la partecipazione influente ed efficace dei soggetti interessati al processo … Continua a leggere →
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 28 maggio 2012
Il Consiglio di Stato precisa che tra l’atto preannunciato con l’avviso di avvio del procedimento ed il provvedimento finale deve sussistere un rapporto di congruità, non di identità, tra gli elementi essenziali.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 25 maggio 2012
(Consiglio di Stato, sez. IV, 17 maggio 2012, n. 2852) «Il possibile scostamento tra i contenuti dell’avviso di avvio del procedimento e quelli del provvedimento finale non rappresenta un elemento patologico del sistema, ma dimostra al contrario come l’amministrazione, lungi dal porre in essere una condotta solo formalmente osservante della posizione del privato, abbia agito … Continua a leggere →
Il contenuto sostanziale del provvedimento conclusivo di diniego si deve inscrivere nello schema delineato dalla comunicazione ex art. 10-bis l. n. 241 del 1990 e s.m.i. ed è altresì necessario che della valutazione delle controdeduzioni del privato, effettuata dall’Amministrazione, resti traccia nella motivazione del provvedimento finale.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 8 maggio 2012
(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 19 aprile 2012, n. 826) «[A]nche se non deve sussistere un rapporto di identità, tra il preavviso di rigetto e la determinazione conclusiva del procedimento, né una corrispondenza puntuale e di dettaglio tra il contenuto dei due atti, ben potendo la pubblica amministrazione ritenere, nel provvedimento finale, di dover meglio … Continua a leggere →
Il Tar Puglia sottolinea le conseguenze che derivano dalla natura eccezionale del procedimento semplificato di variazione dello strumento urbanistico per l’insediamento di impianti produttivi ex art. 5 D.P.R. n. 447 del 1998.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 24 aprile 2012
(Tar Puglia, Lecce, sez. I, 12 aprile 2012, n. 620) «L’art. 5 del D.P.R. n. 447 del 1998 che disciplina il procedimento semplificato di variazione dello strumento urbanistico, stabilisce che: “Qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico, o comunque richieda una sua variazione, il responsabile del procedimento rigetta l’istanza. Tuttavia, allorché … Continua a leggere →
L’inapplicabilità alla materia edilizia delle disposizioni che obbligano l’Amministrazione a comunicare agli interessati l’avvio del procedimento, non esclude la necessità del contraddittorio.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 3 aprile 2012
(Tar Lazio, Roma, sez. II Bis, 20 marzo 2012, n. 2679) «[O]ramai è consolidato l’indirizzo giurisprudenziale che esclude per le pratiche edilizie l’applicabilità della normativa generale sul procedimento amministrativo dettata dalla legge n. 241/1990, in virtù delle discipline speciali vigenti nel settore e del principio di non necessità della comunicazione di avvio dei procedimenti aperti … Continua a leggere →
Non sussiste alcun obbligo di dare comunicazione ai proprietari di immobili vicini dell’avvio del procedimento con cui si consente la trasformazione del territorio.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 7 febbraio 2012 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 26 gennaio 2012, n. 338) «[L]‘art. 7 della l. n. 241/1990 prevede l’obbligo di comunicare l’avvio del procedimento non solo ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è diretto a produrre effetti diretti, ma anche ai diversi soggetti, individuati o facilmente individuabili, che, pur non essendo destinatari del … Continua a leggere →
La persona del responsabile del procedimento, di norma, è da ritenersi irrilevante ai fini della legittimità del provvedimento, né l’articolo 8 della legge n. 241/1990 dispone alcunché in ordine ai mutamenti di tale soggetto.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 6 febbraio 2012 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 26 gennaio 2012, n. 351) Il Consiglio di Stato ha confermato il rigetto della censura per la quale l’indebita sostituzione del responsabile del procedimento avrebbe implicato la violazione dell’articolo 8 della legge n. 241/1990, che, nella tesi del ricorrente, consentirebbe la sostituzione solo in casi specifici di forza maggiore. Infatti, … Continua a leggere →
Allorquando sia trascorso un notevole lasso di tempo tra la commissione dell’abuso e la risposta sanzionatoria, l’Amministrazione non può non considerare l’affidamento medio tempore maturato, tanto più laddove vi siano provvedimenti anche taciti con valore di assenso, o comunque si siano perfezionati gli effetti previsti dalla legge per l’esercizio legittimo di una determinata attività.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 12 gennaio 2012 ⋅ Lascia un commento
(Tar Puglia, Bari, sez. III, 15 dicembre 2011, n. 1890) «A seguito del giudicato di cui alla sentenza n.2096 del 17 settembre 2009 di questo Tribunale, l’esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità comunale in merito agli interventi assentiti a seguito delle DIA del 7 giugno 1999 e 21 marzo 2000 veniva palesemente conformato, imponendo la preventiva … Continua a leggere →
Sulle ipotesi in cui può diventare superflua la comunicazione di avvio del procedimento.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 23 dicembre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 15 dicembre 2011, n. 6618) «[S]econdo la condivisibile giurisprudenza amministrativa le norme sulla partecipazione del privato al procedimento amministrativo non vanno applicate meccanicamente e formalmente, nel senso che occorra annullare ogni procedimento in cui sia mancata la fase partecipativa, dovendosi piuttosto interpretare nel senso che la comunicazione è superflua – … Continua a leggere →
La violazione dell’art. 10-bis della l. n. 241/1990 può produrre l’illegittimità del provvedimento finale soltanto se il privato fornisce indicazioni utili a spiegare la rilevanza, in concreto, dell’omissione del preavviso di rigetto.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 28 ottobre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. I, 11 ottobre 2011, n. 7866) «[L]a violazione dell’art. 10-bis della l. 241/1990 non potrebbe, comunque, ritenersi tale da produrre ex se l’illegittimità del provvedimento finale. Si osserva, al riguardo, da un lato, che la disposizione sul preavviso di rigetto deve essere interpretata alla luce del successivo art. 21-octies, comma 2 … Continua a leggere →
Il contenuto del provvedimento conclusivo di diniego deve essere sostanzialmente corrispondente a quello del preavviso di rigetto.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 24 ottobre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Tar Sardegna, sez. I, 11 ottobre 2011, n. 967) «[S]e è vero che l’art. 10-bis, l. n. 241 del 1990, introdotto dall’art. 6, l. n. 15 del 2005, che stabilisce l’obbligo per l’amministrazione nei procedimenti ad istanza di parte del c.d. « preavviso di rigetto », non impone la puntuale e analitica confutazione delle argomentazioni … Continua a leggere →
Giusto procedimento e conseguenze della mancata collaborazione partecipativa del privato alla fase istruttoria.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 6 ottobre 2011 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. II bis, 30 settembre 2011, n. 7643) «[C]ostituisce principio comune in materia di procedimento amministrativo quello secondo cui la partecipazione degli interessati alla fase istruttoria di un procedimento è riferibile alla normale attività di collaborazione tra privati e amministrazione. Ne consegue che in mancanza di un riscontro del privato della specifica … Continua a leggere →