Source: http://docplayer.it/963087-Av-v-o-c-at-u-r-a-d-e-l-l-o-s-tato.html
Timestamp: 2017-06-26 22:25:53+00:00
Document Index: 136560508

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 24', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 299', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 303', 'art. 299', 'art. 10', 'art. 153', 'art. 328', 'sentenza ', 'art. 328', 'sentenza ', 'art. 299', 'art. 327', 'art. 328', 'sentenza ', 'art. 65', 'art. 65', 'art. 55', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 55', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 55', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 43', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art 17', 'art.24', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 30', 'art.5']

1 ANNO LXV - N. 1 GENNAIO - MARZO 2013 R A S S E G N A AV V O C AT U R A D E L L O S TATO PUBBLICAZIONE TRIMESTRALE DI SERVIZIO2 COMITATO SCIENTIFICO: Presidente: Michele Dipace. Componenti: Franco Coppi - Giuseppe Guarino - Natalino Irti - Eugenio Picozza - Franco Gaetano Scoca. DIRETTORE RESPONSABILE: Giuseppe Fiengo - CONDIRETTORI: Giacomo Arena e Maurizio Borgo. COMITATO DI REDAZIONE: Lorenzo D Ascia - Gianni De Bellis - Sergio Fiorentino - Paolo Gentili - Maria Vittoria Lumetti - Francesco Meloncelli - Antonio Palatiello - Marina Russo - Massimo Santoro - Carlo Sica - Stefano Varone. CORRISPONDENTI DELLE AVVOCATURE DISTRETTUALI: Andrea Michele Caridi - Stefano Maria Cerillo Luigi Gabriele Correnti - Giuseppe Di Gesu - Paolo Grasso - Pierfrancesco La Spina - Marco Meloni - Maria Assunta Mercati - Alfonso Mezzotero - Riccardo Montagnoli - Domenico Mutino - Nicola Parri - Adele Quattrone - Pietro Vitullo. HANNO COLLABORATO INOLTRE AL PRESENTE FASCICOLO: Giuseppe Arpaia, Ferruccio Auletta, Stefano Bini, Lorenzo Capaldo, Maria d Elia, Pasquale de Lise, Danilo Del Gaizo, Giuseppe della Pietra, Paolo Del Vecchio, Pierluigi Di Palma, Wally Ferrante, Angela Fragomeni, Arturo Froio, Giuliano Gambardella, Francesco Gaspari, Federico Maria Giuliani, Giovanni Leone, Simone Lucattini, Massimo Marrelli, Cesare Mastrocola, Glauco Nori, Giuseppe Palma, Giampaolo Rossi, Sabrina Scalini, Vincenzo Sciarabba, Antonio Tallarida, Giuseppe Tesauro, Francesco Testi. - tel tel ABBONAMENTO ANNUO... 40,00 UN NUMERO... 12,00 Per abbonamenti ed acquisti inviare copia della quietanza di versamento di bonifico bancario o postale a favore della Tesoreria dello Stato specificando codice IBAN: IT 42Q , causale di versamento, indirizzo ove effettuare la spedizione, codice fiscale del versante. I destinatari della rivista sono pregati di comunicare eventuali variazioni di indirizzo AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO RASSEGNA - Via dei Portoghesi, 12, Roma - Sito Stampato in Italia - Printed in Italy Autorizzazione Tribunale di Roma - Decreto n del 13 luglio 19663 INDICE - SOMMARIO EDITORIALE L impossibile assenza di un amico e maestro. TEMI ISTITUZIONALI Legittimazione passiva del Ministero della Salute nei giudizi aventi ad oggetto la concessione di benefici ai sensi della legge n. 210/92. Parere approvato dal Comitato consultivo nella seduta del 5 aprile Circolare A.G.S. del 23 aprile 2013 prot , n pag. 1 Cancellazione delle società dal regisro delle imprese. Applicabilità del- l art c.c. Effetti sostanziali e processuali. Sentenza 12 marzo 2003 n della Corte di Cassazione resa a Sezioni Unite, Circolare A.G.S. dell 8 maggio 2013 prot , n Notifica ai sensi dell art. 55 della legge n. 69/09. Atto di impulso processuale dato alla notifica da parte di un Procuratore dello Stato. Consiglio di Stato, sentenza n. 769/2013, Circolare A.G.S. dell 8 maggio 2013 prot , n Problematiche circa l affidamento di difesa all Ufficio Legale interno di un Autorità Portuale e non all Avvocatura dello Stato, Circolare A.G.S. dell 8 maggio 2013 prot , n Ammissione alla pratica forense, Circolare S.G. del 15 maggio 2013 prot , n Lorenzo Capaldo, Rappresentanza e difesa in giudizio di amministrazioni pubbliche non statali in controversie individuali di lavoro (Cass. Sez. lav., sent. 21 marzo 2013 n. 7163) INCONTRI DI STUDIO Incontro di studio su Il ruolo dell avvocatura pubblica nel processo di crescita del Paese. Napoli, Università Federico II, 9 novembre Massimo Marrelli, Indirizzo di saluto Pasquale de Lise, Giuseppe Fiengo, Danilo Del Gaizo, Cesare Mastrocola, Arturo Froio, Maria d Elia, introducono Giuseppe della Pietra, presenta il volume Il processo nelle controversie di lavoro pubblico di Michele Gerardo e Adolfo Mutarelli Paolo Del Vecchio, indirizza e modera gli interventi di Giuseppe Tesauro, Profili dell avvocato pubblico nei giudizi comunitari e costituzionali Ferruccio Auletta, La difesa della parte pubblica nel processo civile e nel rito del lavoro Giovanni Leone, Il ruolo dell avvocatura pubblica nel processo ammi- nistrativo4 Giuseppe Arpaia, La difesa diretta delle amministrazioni statali.... Giuseppe Palma, Prospettive sul ruolo dell avvocatura pubblica nell articolazione costituzionale della repubblica Giuseppe Fiengo, Sulla difesa in giudizio degli enti regionali (C. cost., sent. 22 maggio 2013 n. 91) CONTENZIOSO NAZIONALE Glauco Nori, A proposito della sentenza ILVA (C. cost., sent. 9 maggio 2013 n. 85) Angela Fragomeni, Giuliano Gambardella, Giurisdizione esclusiva del G.A. Natura giuridica dell articolo 2932 c.c. e sua compatibilità con la struttura del processo amministrativo e con i principi di effettività della tutela ex art. 1 c.p.a., nonchè con l art. 24 Cost. (Cons. St., Ad. Plen., sent. 20 luglio 2012 n. 28) LEGISLAZIONE ED ATTUALITÀ Federico Maria Giuliani, Sabrina Scalini, Illegittimità del decreto ministeriale redditometro e atti analoghi per nomofilachia dell Adunanza Plenaria Pierluigi Di Palma, Francesco Gaspari, L attuazione del golden power in Italia: dal potere regolamentare alla potestà regolatoria Wally Ferrante, Durata ragionevole del processo e novità introdotte dal decreto crescita n. 83/ Stefano Bini, Il mobbing: tra tutela delle condizioni di lavoro ed efficienza organizzativa CONTRIBUTI DI DOTTRINA Giampaolo Rossi, L attualità di G.D. Romagnosi nell eclissi dello statalismo. Considerazioni sul passato e sul futuro del diritto amministrativo Antonio Tallardia, Il nuovo giudizio di ottemperanza Francesco Meloncelli, Natura giuridica della società per azioni di riscossione tributaria e sua legittimazione passiva nel processo tributario... Francesco Testi, Il concetto di degradazione nella giurisprudenza della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato ( ) RECENSIONI Simone Lucattini, Modelli di giustizia per i mercati. Quaderni CESIFIN, G. Giappichelli Editore, Torino, Prefazione di Fabio Merusi..... Vincenzo Sciarabba, Il giudicato e la CEDU. Profili di diritto costituzionale, internazionale e comparato. Pubblicazioni della Università di Pavia, Facoltà di Giurisprudenza, Studi nelle scienze giuridiche e sociali, CEDAM pag5 6 7 EDITORIALE L impossibile assenza di un amico e maestro Un triste male ha portato via alla Sua famiglia e a noi, in Avvocatura dello Stato, il collega Antonio Palatiello; lo smarrimento, la sensazione di vuoto, il dolore profondo per un amico che se ne va Eppure, se c è un senso nella vita professionale di Antonio Palatiello è proprio l idea che Egli non possa ragionevolmente assentarsi, neppure in questa triste circostanza. Resta con noi il suo modo di lavorare, di intendere il mestiere di avvocato dello Stato ed i compiti che deve affrontare chi difende e consiglia le pubbliche amministrazioni; restano con noi gli insegnamenti che ha inteso darci, quelli che abbiamo accettato e quelli che non abbiamo condiviso. Caro Antonio, con la tua saggezza giuridica e la tua grande umanità sei entrato nella nostra vita e ci resterai, presente come ogni giorno, fino a quando, nani sulle spalle di giganti, continueremo a credere nel ruolo istituzionale che è chiamata a svolgere l Avvocatura dello Stato.8 9 TEMI ISTITUZIONALI Avvocatura Generale dello Stato CIRCOLARE N. 15/2013 Oggetto: legittimazione passiva del Ministero della Salute nei giudizi aventi ad oggetto la concessione di benefici ai sensi della legge n. 210/92 - Parere approvato dal Comitato consultivo nella seduta del 5 aprile Si trasmette, per opportuna conoscenza, copia del parere in oggetto, approvato dal Comitato Consultivo nella seduta del 4 aprile Come noto, si è già da tempo prestata acquiescenza all'orientamento della giurisprudenza di legittimità che ha affermato la legittimazione passiva del Ministero della Salute nei giudizi di cui all'oggetto nei quali si faccia questione della concessione degli indennizzi ex lege 210/92 la cui istanza amministrativa sia stata presentata in epoca antecedente al trasferimento di funzioni e compiti amministrativi alle Regioni (21 febbraio 2001). Quanto ai giudizi in cui si controverta, invece, circa la concessione di indennizzi ex lege 210/92 la cui istanza amministrativa sia stata presentata in epoca successiva al trasferimento di funzioni e compiti amministrativi alle Regioni, si è finora sostenuta la tesi difensiva secondo la quale la sentenza della Corte di Cassazione SS.UU. n /11 avrebbe affermato la legittimazione passiva dell'amministrazione statale limitatamente alle sole domande di accertamento, e non anche a quelle di condanna. Con il parere allegato alla presente Circolare, si è deliberato di desistere dal sostenere la predetta tesi, in considerazione del consolidarsi di una giurisprudenza di legittimità ad essa contraria. Si invitano pertanto, le SS.LL. a non impugnare le sentenze di merito che si uniformino alla summenzionata pronuncia delle Sezioni Unite, nonché a non coltivare ulteriormente le impugnative già pendenti, fondate esclusivamente sul suddetto argomento. Deve, inoltre, intendersi superata l'indicazione contenuta nel parere reso con nota prot del 18 ottobre 2011 (anch'esso approvato dal Comitato Consultivo) di proporre domanda di manleva nei confronti delle Regioni. A tale domanda, ove proposta in giudizi pendenti, dovrà, pertanto, espressamente rinunciarsi. L'AVVOCATO GENERALE DELLO STATO Michele Dipace10 2 RASSEGNA AVVOCATURA DELLO STATO - N. 1/2013 Avvocatura Generale dello Stato Via dei Portoghesi, 12-13/04/ P ROMA Roma POSTA PRIORITARIA Roma, Partenza N. Tipo Affare CT 41892/08 - Sez. V Avv. RUSSO M. MINISTERO DELLA SALUTE Dip. della Programmazione e Ordinamento del Servizio Sanitario Nazionale D.G. Dispositivi medici, servizio farmaceutico e sicurezza delle cure. Uff. VIII Viale Giorgio Ribotta, ROMA OGGETTO: Parere in materia di legittimazione passiva del Ministero della Salute nei giudizi aventi ad oggetto la concessione di benefici ai sensi della legge n. 210/92 - stato della giurisprudenza dopo la sentenza Cass. SS.UU. n /11 - nuova valutazione. Con il presente parere si torna ad affrontare, alla luce dell orientamento giurisprudenziale consolidatosi dopo la pronuncia della Cassazione SS.UU /11, la nota questione del difetto di legittimazione passiva del Ministero nei giudizi aventi ad oggetto il diritto all indennizzo ex lege 210/92, la cui istanza amministrativa sia stata presentata in epoca successiva al trasferimento di funzioni e compiti amministrativi alle Regioni. Si ricorda che, sull argomento, la Scrivente si è espressa con parere prot del 18 ottobre 2011 (allegato in copia per comodità di consultazione) [n.d.r. Rass. 2011, IV, 259], ove si auspicava un riesame da parte della Corte di Cassazione dell orientamento espresso dalle SS.UU. con la sentenza sopra menzionata. A tal fine ed in coerenza con il suddetto parere, la Scrivente ha continuato - come già ampiamente noto a codesta Amministrazione - a sostenere nei giudizi pendenti (anche) innanzi alla Suprema Corte la tesi secondo la quale le SS.UU avrebbero - sì - affermato la legittimazione passiva del Ministero, ma limitatamente alle sole domande d accertamento, e non anche a quelle di condanna. Si è già avuto modo di rappresentare (in particolare, si veda la nota n del 29 novembre 2012 ct 5226/07 avv. Marina Russo) che le argomentazioni fino ad oggi esposte a sostegno di tale impostazione sono state sistematicamente disattese dalla Suprema Corte Sez. lav., la quale - pur senza farsi carico di esplicitarne le ragioni - ha continuato a conformarsi pedissequamente alla pronuncia delle SS.UU (ex multis, sent. nn. 4469/12, 22898/11), come pure è puntualmente avvenuto da parte dei giudici di merito. Finalmente - anche a seguito delle reiterate insistenze della difesa di parte pubblica in occasione della discussione orale di numerosi giudizi sull argomento - la Sezione lavoro con sentenza 12506/12, già costì trasmessa in allegato alla richiamata nota n del 29 novembre 2012, ha per la prima volta affrontato - sia pur molto sinteticamente le questioni proposte dall Avvocatura ai fini dell interpretazione della sent /11 nel senso indicato dal citato parere prot del 18 ottobre La Cassazione peraltro, nella sentenza 12506/12, ha completamente disatteso le posizioni esposte dalla Scrivente, concludendo che la sentenza delle SS.UU. non distingue affatto tra azioni di mero accertamento e di condanna, confermando perciò ancora una11 TEMI ISTITUZIONALI 3 volta che il Ministero è legittimato a contraddire anche rispetto a giudizi concernenti istanze amministrative successive alla data di trasferimento di funzioni e compiti amministrativi alle Regioni nei quali siano avanzate domande di condanna al pagamento del beneficio. In considerazione di tutto quanto sopra, e benché l orientamento della Suprema Corte continui a destare perplessità, anche in quanto sostanzialmente evasivo rispetto alle argomentazioni della difesa di parte pubblica, la Scrivente abbandonerà la tesi difensiva di cui al parere del 18 ottobre 2011, tanto nei giudizi di merito quanto cui quelli di legittimità, posto che essa andrebbe pressoché certamente incontro ad ulteriore insuccesso, con un aggravio di attività processuale sostanzialmente improduttiva, ed anzi foriera di maggiori spese per l Amministrazione. Si rammenta inoltre che, nel summenzionato parere, la Scrivente prospettava - a superamento della problematica connessa all orientamento giurisprudenziale delle SS.UU. - possibili soluzioni normative od amministrative. Sullo stato delle stesse si sono richieste aggiornate notizie nella già richiamata nota n del 29 novembre 2012, rimasta peraltro ad oggi inevasa, ciò che lascia intendere che non constino novità sul punto. L Amministrazione in indirizzo ben potrà, comunque, ancora valutare la praticabilità delle soluzioni suggerite dalla Scrivente, che - allo stato - sembrano costituire la sola strada in concreto praticabile per il superamento dei problemi posti dalla giurisprudenza, ormai consolidatasi in senso sfavorevole all Amministrazione. Sulla questione, nella seduta del 5 aprile 2013, è stato sentito il Comitato Consultivo, che si è espresso in conformità. L'Avvocato estensore Marina Russo L AVVOCATO GENERALE Michele Dipace CIRCOLARE N. 16/2013 Oggetto: Cancellazione delle società dal registro delle imprese. Applicabilità dell'art c.c. Effetti sostanziali e processuali. Sentenza 12 marzo 2003 n della Corte di Cassazione resa a Sezioni Unite. Con la recente sentenza 12 marzo 2013 n (di contenuto analogo alle coeve decisioni n e 6072), la Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, si è pronunciata sulla rilevante questione degli effetti processuali e sostanziali derivanti dalla cancellazione delle società (di persone e di capitali) dal registro delle imprese, alla luce dell'art c.c. nel testo introdotto con l'art. 4 del D.Lgs. 17 gennaio 2003 n. 6. Il nuovo art così dispone: "Approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese. Ferma restando l'estinzione della società, dopo la cancellazione i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle12 4 RASSEGNA AVVOCATURA DELLO STATO - N. 1/2013 somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, e nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da colpa di questi. La domanda, se proposta entro un anno dalla cancellazione, può essere notificata presso l ultima sede della società. La Suprema Corte ha affermato i seguenti principi di diritto: «Qualora all'estinzione della società, conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale: a) le obbligazioni si trasferiscono ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, pendente societate, essi fossero o meno illimitatamente responsabili per i debiti sociali; b) si trasferiscono del pari ai soci, in regime di contitolarità o di comunione indivisa, i diritti ed i beni non compresi nel bilancio di liquidazione della società estinta, ma non anche le mere pretese, ancorchè azionate o azionabili in giudizio, nè i diritti di credito ancora incerti o illiquidi la cui inclusione in detto bilancio avrebbe richiesto un attività ulteriore (giudiziale o extragiudiziale) il cui mancato espletamento da parte del liquidatore consente di ritenere che la società vi abbia rinunciato». «La cancellazione volontaria dal registro delle imprese di una società, a partire dal momento in cui si veriftca l'estinzione della società medesima, impedisce che essa possa ammissibilmente agire o essere convenuta in giudizio. Se l'estinzione della società cancellata dal registro intervenga in pendenza di un giudizio del quale la società è parte, si determina un evento interruttivo del processo, disciplinato dall'art. 299 c.p.a e segg., con possibile successiva eventuale prosecuzione o riassunzione del medesimo giudizio da parte o nei confronti dei soci. Ove invece l evento estintivo non sia stato fatto constare nei modi previsti dagli articoli appena citati o si sia verificato quando il farlo constare in quei modi non sarebbe più stato possibile, l'impugnazione della sentenza pronunciata nei riguardi della società deve provenire o essere indirizzata, a pena d'inammissibilità, dai soci o nei confronti dei soci succeduti alla società estinta». In sintesi, la Corte di Cassazione ha precisato quanto segue: 1) sono confermati i principi già affermati dalle stesse SS.UU. nelle sentenze n. 4060, 4061 e 4062/2010, ad in particolare che: a) con l'entrata in vigore dall 1 gennaio 2004 del nuovo testo dell'art c.c., la cancellazione di una società dal registro delle imprese ha natura "costitutiva" e comporta l estinzione della stessa; b) la nuova disposizione ê applicabile alle cancellazioni effettuate dopo l 1 gennaio 2004; per quelle eseguite in data anteriore, l'effetto estintivo deve intendersi realizzato per tutte l 1 gennaio 2004, data di entrata in vigore della nuova normativa; c) l'estinzione si verifica anche nei confronti delle società di persone (alle quali, in linea di principio, l art c.c. non sarebbe applicabile), ancorché la relativa cancellazione abbia natura "dichiarativa" e non "costitutiva", superabile con prova contraria; 2) sono confermati i principi già affermati da Cass. SS.UU. n. 8426/2010 (erroneamente indicata in sentenza come n. 4826/2010) in tema di "cancellazione della cancellazione" della società ex art c.c. allorchè "la società abbia continuato in realtà ad operare - e dunque ad esistere pur dopo l'avvenuta cancellazione dal registro"; 3) l art c.c. configura "un fenomeno di tipo successorio, sia pure sui generis, che coinvolge i soci ed è variamente disciplinato dalla legge a seconda del diverso regime di responsabilità da cui, pendente societate, erano caratterizzati i pregressi rapporti sociali"; 4) i soci sono "destinati a succedere nei rapporti debitori già facenti capo alla società13 TEMI ISTITUZIONALI 5 cancellata ma non definiti all'esito della liquidazione [...] fermo però restando il loro diritto di opporre al creditore agente il limite di responsabilità" in funzione del tipo di società a cui appartenevano; 5) la natura di successori dei soci non viene meno per il solo fatto che questi possano non essere tenuti a rispondere con il proprio patrimonio (come potrebbe avvenire, per le società di capitali, per effetto dell'art comma 2 c.c.); tale circostanza non influisce pertanto sulla legittimazione passiva del socio medesimo, quale successore della società estinta; 6) può sussistere comunque un interesse dei creditori a proseguire il giudizio nei confronti dei soci, nonostante la limitazione di responsabilità degli stessi, "ad esempio in funzione dell'escussione di garanzia". A tale ipotesi formulata dalla Corte, si potrebbero aggiungere anche le seguenti: a) al fine di agire nei confronti del liquidatore ex art comma 2 c.c.; b) al fine di evitare un effetto estensivo del giudicato ex art c.c. nei confronti di condebitori solidali; c) in previsione di una "cancellazione della cancellazione" della società di cui al precedente punto 2 ecc.; 7) l art comma 2 c.c. ultima parte, laddove prevede che "La domanda [dei creditori sociali n.d.r.], se proposta entro un anno dalla cancellazione, può essere notificata presso l ultima sede della società, è una norma ispirata all'art. 303 comma 2 c.p.c., "che consente, entro l'anno dalla morte della parte, di notificare l'atto di riassunzione agli eredi nell'ultimo domicilio del defunto" (anche se la prima disposizione, precisa la Corte, non dovrebbe essere applicabile alle società di persone); 8) in relazione ai residui attivi, la cancellazione volontaria della società "senza tener conto di una pendenza non ancora definita, ma della quale il liquidatore aveva (o si può ragionevolmente presumere che avesse) contezza [è] da intendere come una tacita manifestazione di volontà di rinunciare alla relativa pretesa"; precisa al riguardo la Corte che un tale effetto di rinuncia può avvenire: a. quando si è in presenza "di mere pretese, ancorchè azionate o azionabili in giudizio, cui ancora non corrisponda la possibilità d'individuare con sicurezza nel patrimonio sociale un diritto o un bene definito, onde un tal diritto o un tal bene non avrebbero neppure perciò potuto ragionevolmente essere iscritti nell'attivo del bilancio finale di liquidazione"; b. allorché si configuri un diritto di credito, il quale "oltre che magari controverso, non sia neppure liquido: di modo che solo un'attività ulteriore da parte del liquidatore - per lo più consistente nell'esercizio o nella coltivazione di un'apposita azione giudiziaria avrebbe potuto condurre a renderlo liquido, in vista del riparto tra i soci dopo il soddisfacimento dei debiti sociali"; 9) al di fuori dei casi suddetti, quando cioè si tratti "di un bene o di un diritto che, se fossero stati conosciuti o comunque non trascurati al tempo della liquidazione, in quel bilancio avrebbero dovuto senz'altro figurare, e che sarebbero perciò stati suscettibili di ripartizione tra i soci (al netto dei debiti)" con la conseguenza che "un'interpretazione abdicativa della cancellazione appare meno giustificata", si viene ad instaurare tra i soci "ai quali quei diritti o quei beni pertengono, un regime di contitolarità o di comunione indivisa, onde anche la relativa gestione seguirà il regime proprio della contitolarità o della comunione" (e tale regime opererebbe anche per i beni sopravvenuti alla cancellazione); 10) per effetto della cancellazione, la società non può "validamente intraprendere una causa,14 6 RASSEGNA AVVOCATURA DELLO STATO - N. 1/2013 né esservi convenuta" (da ciò la inammissibilità delle azioni proposte dalla società dopo la sua cancellazione ovvero proposte contro la stessa); 11) nell'ipotesi in cui la cancellazione avvenga nel corso del giudizio, poiché "Non v'è alcun soggetto diverso dal successore (cioè dai soci) nei cui confronti possa proseguire il processo di cui era parte la società frattanto cancellata dal registro [...j non v'è motivo per non ritenere applicabili a tale fattispecie le disposizioni dettate dall'art. 299 c.pc. e segg., in tema di interruzione e di eventuale prosecuzione o riassunzione della causa (così anche Cass. 16 maggio 2012, n. 7676)" (con l'unica eccezione della peculiare ipotesi prevista dall'art. 10 della Legge Fallimentare); conseguentemente sono applicabili i principi in tema di interruzione del processo per decesso della parte; 12) nei casi di impugnazione successiva all'estinzione della società (dichiarata o meno in causa), "il giudizio d'impugnazione deve esser sempre instaurato nei confronti della «giusta parte», cui soltanto ormai fa capo il rapporto litigioso"; conseguentemente una impugnazione diretta nei confronti di una società cancellata sarebbe da ritenersi inammissibile (salvo la possibilità, ricorrendone i presupposti, di ottenere una rimessione nei termini ex art. 153 c.p.c.); 13) la diversa giurisprudenza in tema di estinzione della società a seguito di fusione (che non ravvisa una inammissibilità nella ipotesi di cui al punto precedente: Cass /10 e 19698/2010), si giustifica per la diversa natura della fusione rispetto alla cancellazione volontaria della società. * * * La pronuncia delle Sezioni Unite ha indubbiamente contribuito a chiarire diverse problematiche conseguenti alla cancéllazione della società. Restano tuttavia alcune questioni ancora aperte, e precisamente: a) se la cancellazione della società e la conseguente successione dei soci dia luogo ad una ipotesi di litisconsorzio necessario fra tutti i soci. L'equiparazione che la Corte ha operato con la successione per causa di morte, rende plausibile l'applicazione dei principi elaborati in quella sede, secondo cui: a-1) qualora il decesso (e quindi l'estinzione della società) avvenga in corso di eansa, si realizza un'ipotesi di litisconsorzio processuale, indipendentemente dalla scindibilità o meno del rapporto sostanziale tra i soci (Cass. n. 1202/2007); a-2) qualora il decesso (e quindi l'estinzione della società) avvenga prima della instaurazione di un giudizio, sarà possibile agire anche separatamente nei confronti di uno o più soci, sulla base del grado e alla natura di responsabilità personale in ordine alle obbligazioni che facevano capo alla società; a-3) qualora il decesso (e quindi l'estinzione della società) avvenga in pendenza del termine per impugnare, risulterà applicabile anche l art. 328 c.p.c. e conseguentemente: verrebbe meno, ai sensi del comma 1, il termine breve della sentenza notificata prima della cancellazione (Cass. n. 5392/2003); dovrebbe operare la proroga di cui al comma 3 dell' art. 328 c.p.c. in forza del quale "Se dopo sei mesi dalla pubblicazione della sentenza si verifica alcuno degli eventi previsti nell'art. 299, il termine di cui all'articolo precedente è prorogato per tutte le parti di sei mesi dal giorno dell'evento". Occorre a tale riguardo valutare gli effetti della norma rispetto al nuovo termine "lungo" di impugnazione, divenuto semestrale per le cause civili introdotte a partire dal 4 luglio 2009 (e per tutte quelle davanti al G.A.). Poiché la ratio della disposizione è quella di15 TEMI ISTITUZIONALI 7 concedere una proroga di sei mesi dalla data del decesso, può sostenersi che la riduzione a sei mesi del termine lungo ex art. 327 c.p.c. comporti la inapplicabilità dell'inciso "Se dopo sei mesi dalla pubblicazione della sentenza". Tale inciso aveva infatti il solo scopo di evitare che il successivo periodo ("il termine di cui all'articolo precedente è prorogato per tutte le parti di sei mesi dal giorno dell'evento") fosse improduttivo di effetti, in quanto la proroga semestrale - se intervenuta nel primo semestre - non avrebbe mai potuto superare il termine annuale. Conseguentemente la proroga semestrale sarebbe sempre operante. Cautelativamente è comunque opportuno astenersi ad una interpretazione letterale dell'art. 328 comma 3 c.p.c. (che di fatto ne limita l'utilizzazione al solo periodo successivo ai sei mesi per effetto di sospensione feriale dei termini) ed invocare la suesposta interpretazione sistematica nei soli casi in cui non sia stato possibile il rispetto del termine. Per coerenza si dovrà ovviamente evitare di eccepire alle controparti decadenze derivanti dalla interpretazione letterale. b) se la limitazione di responsabilità del socio derivante dalla natura della società cancellata (ovvero dall'importo "delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione" ex art comma 2 c.p.c.) debba essere fatta valere necessariamente in sede di cognizione, ovvero possa essere eccepita per la prima volta in sede esecutiva. Sembra doversi preferire la prima soluzione, in coerenza con la giurisprudenza in materia di responsabilità degli eredi con beneficio d'inventarlo (Cass /1993), istituto al quale può assimilarsi l'ipotesi in esame. c) circa la possibilità di fornire la prova contraria, idonea a provocare la "cancellazione della cancellazione" dal registro delle imprese, (prova che secondo la Corte deve consistere nel fatto che la società, dopo la cancellazione "abbia continuato in realtà ad operare"), si pone il problema della rilevanza della natura della cancellazione, ritenuta dalla Corte "costitutiva" per le società di capitali ed invece "dichiarativa" per le società di persone. In quest'ultimo caso dovrebbe ritenersi consentito far valere la non operatività della cancellazione, direttamente in sede giudiziale. Così, ad esempio, qualora (come spesso accade) una società di persone abbia impugnato un atto impositivo nonostante la sua precedente cancellazione, ciò dovrebbe costituire ex se prova di esistenza della società stessa, suscettibile di superare la presunzione di inesistenza derivante dalla cancellazione (meramente "dichiarativa ) della stessa società dal registro delle imprese. Riflessi della sentenza della Corte in campo tributario. La disposta equiparazione, da parte della Suprema Corte, della estinzione delle società a seguito di cancellazione dal registro delle imprese ad una successione ereditaria, può avere rilevanti implicazioni anche in materia tributaria. In particolare si pone il problema dell'applicabilità, ai casi di cancellazione, delle disposizioni contenute nell'art. 65 (1) del D.P.R. n. 600/1973 ("Disposizioni comuni in materia di (1) L'art. 65 del D.P.R n. 600/1973 così dispone: "Gli eredi rispondono in solido delle obbligazioni tributarie il cui presupposto si è verificato anteriormente alla morte del dante causa. Gli eredi del contribuente devono comunicare all'ufficio delle imposte del domicilio fiscale del dante causa le proprie generalità e il proprio domicilio fiscale. La comunicazione può essere presentata direttamente all'ufficio o trasmessa mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual16 8 RASSEGNA AVVOCATURA DELLO STATO - N. 1/2013 accertamento delle imposte sui redditi ), laddove si prevede (al comma 1) la responsabilità solidale degli eredi per le obbligazioni tributarie del dante causa, nonché (al comma 4) la possibilità di notificare gli atti "intestati al dante causa [...] agli eredi impersonalmente e collettivamente nell'ultimo domicilio dello stesso". * * * Tenuto conto delle conseguenze pregiudizievoli che possono derivare in campo processuale dalla cancellazione della società dal registro delle imprese, si evidenzia l'importanza, prima di agire giudizialmente (ovvero prima di proporre una impugnazione) contro una società, di accertarne lo stato collegandosi al sito https://telemaco.infocamere.it/ (user e password sono riportate nella home page delle banche dati sulla INTRANET) ed effettuare una visura ordinaria. In tal modo sarà possibile accertare: a) la sede legale della società; b) l'eventuale assoggettamento a procedere concorsuali; c) l'eventuale fusione o incorporazione in altra società; d) il nome e recapito del legale rappresentante; e) i nomi dei soci; f) l'eventuale cancellazione della società; g) il bilancio finale di liquidazione. L'AVVOCATO GENERALE DELLO STATO Michele DIPACE CIRCOLARE N. 17/2013 Oggetto: Notifica ai sensi dell'art. 55 della legge n. 69/09. Atto di impulso processuale dato alla notifica da parte di un Procuratore dello Stato. Consiglio di Stato, sentenza n. 769/2013. Con riferimento alla questione in oggetto, si rappresenta che il Consiglio di Stato, con sentenza n. 769/2013 (che si allega in copia), nel rigettare l'avversa eccezione di inammissibilità dell'appello - la cui richiesta di notifica, ex art. 55 della legge n. 69/09, proveniva da un Procuratore dello Stato - ha affermato che la richiesta di notifica dell'atto giudiziario (nella specie l'appello) effettuata dal procuratore dello Stato è valida; e ciò anche perchè l'art. 55 caso si intende fatta nel giorno di spedizione. Tutti i termini pendenti alla data della morte del contribuente o scadenti entro quattro mesi da essa, compresi il termine per la presentazione della dichiarazione e il termine per ricorrere contro l'accertamento, sono prorogati di sei mesi in favore degli eredi. I soggetti incaricati dagli eredi, ai sensi del comma 2 dell'articolo 12, devono trasmettere in via telematica la dichiarazione entro il mese di gennaio dell'anno successivo a quello in cui è scaduto il termine prorogato. La notifica degli atti intestati al dante causa può essere effettuata agli eredi impersonalmente e collettivamente nell'ultimo domicilio dello stesso ed è efficace nei confronti degli eredi che, almeno trenta giorni prima, non abbiano effettuato la comunicazione di cui al secondo comma.17 TEMI ISTITUZIONALI 9 della legge n. 69 del 2009 autorizza l'avvocatura dello Stato, intesa quale ufficio, ad impiegare la modalità di notificazione in esame non distinguendo affatto tra procuratori e avvocati dello Stato. L'AVVOCATO GENERALE Michele DIPACE R E P U B B L I C A I T A L I A N A N /2013REG.PROV.COLL. N /2012 REG.RIC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8085 del 2012, proposto da: Autorità per l energia elettrica ed il gas, in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa per legge dall Avvocatura generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; contro Stars Energy s.r.l. e Sirio Energy s.r.l., in persona dei rispettivi legali rappresentanti, rappresentate e difese dagli avvocati Maria Stefania Masini, Enzo Robaldo e Michele Calleri, con domicilio eletto presso lo studio della prima in Roma, via della Vite, 7; nei confronti di Tesi s.r.l., in persona del legale rappresentante; per la riforma della sentenza 4 ottobre 2012, n del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia, Milano, Sezione III. Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; visti gli atti di costituzione in giudizio; viste le memorie difensive; visti tutti gli atti della causa; relatore nella camera di consiglio del giorno 4 dicembre 2012 il Cons. Vincenzo Lopilato e uditi per le parti gli avvocati dello Stato Palatiello e Robaldo. (omissis) DIRITTO (...) 2. In via preliminare, deve essere esaminata l eccezione di inammissibilità dell appello per inesistenza della notifica. In particolare, le società appellate assumono che non è valida la notificata effettuata, come nella specie, da un procuratore dello Stato e non da un avvocato dello Stato. Il primo, infatti, non sarebbe «munito di valida procura alle lite, e come tale non abilitato al compimento di alcun atto di impulso processuale nell ambito di un giudizio dinanzi ad una giurisdizione superiore». Si richiama, a tale proposito, quanto affermato dal Consiglio di Stato, V, 22 marzo 2012, n L eccezione non è fondata.18 10 RASSEGNA AVVOCATURA DELLO STATO - N. 1/2013 La legge 21 gennaio 1994, n. 53 (Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali) prevede che l avvocato, munito di procura alle liti e della autorizzazione del consiglio dell ordine nel cui albo è iscritto, può eseguire la notificazione di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale a mezzo del servizio postale. Il Consiglio di Stato, sez. V, con la citata sentenza n del 2012 ha affermato che la legge n. 53 del 1994 vieta ad avvocato non abilitato all esercizio del mandato innanzi alle Magistrature superiori di effettuare «l atto di impulso processuale dato dalla notifica». L art. 55 della legge 19 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile) prevede, al primo comma, che: «l Avvocatura dello Stato può eseguire la notificazione di atti civili, amministrativi e stragiudiziali ai sensi della legge 21 gennaio 1994, n. 53». Al secondo comma si dispone che, per le suddette finalità, «l Avvocatura generale dello Stato e ciascuna avvocatura distrettuale dello Stato si dotano di un apposito registro cronologico conforme alla normativa, anche regolamentare, vigente». Si tratta, pertanto, di stabilire se la limitazione posta agli avvocati del libero foro valga anche per gli avvocati dello Stato. L art. 1, comma 2, del regio decreto 30 ottobre 1933, n (Approvazione del testo unico delle leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e sull'ordinamento dell'avvocatura dello Stato) stabilisce: «Gli avvocati dello Stato, esercitano le loro funzioni innanzi a tutte le giurisdizioni ed in qualunque sede e non hanno bisogno di mandato, neppure nei casi nei quali le norme ordinarie richiedono il mandato speciale, bastando che consti della loro qualità». L art. 8, comma 3, della 3 aprile 1979, n. 103 (Modifiche dell ordinamento dell'avvocatura dello Stato) dispone: «I procuratori dello Stato possono assumere la rappresentanza in giudizio delle amministrazioni nei modi di cui al secondo comma dell'art. 1 del testo unico approvato con regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611». Dalla lettura combinata di queste disposizioni risulta come nessuna limitazione il sistema vigente preveda al riguardo per i procuratori dello Stato i quali, pertanto, possono esercitare, allo stesso modo degli avvocati dello Stato, le funzioni anche innanzi alle magistrature superiori. Ma anche a prescindere da tale rilievo, l art. 55 della legge n. 69 del 2009 autorizza l Avvocatura dello Stato, intesa quale ufficio, ad impiegare la modalità di notificazione in esame, il che significa che anche un procuratore dello Stato, incardinato nell ufficio, è autorizzato a dare impulso processuale all appello mediante la notificazione dello stesso. In definitiva, il principio espresso dalla sentenza di questo Consiglio di Stato n del 2012, riferendosi alle notificazioni effettuate dai singoli avvocati del libero foro, non può estendersi, per le ragioni indicate, alle notificazioni effettuate dall Avvocatura dello Stato. (...) P.Q.M. Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, definitivamente pronunciando: a) accoglie, nei sensi di cui in motivazione, l appello e, per l effetto, rigetta il ricorso di primo grado; b) dichiara integralmente compensate tra le parti le spese del giudizio. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.19 TEMI ISTITUZIONALI 11 Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 4 dicembre 2012 con l'intervento dei magistrati: Giuseppe Severini, Presidente Maurizio Meschino, Consigliere Roberto Giovagnoli, Consigliere Giulio Castriota Scanderbeg, Consigliere Vincenzo Lopilato, Consigliere, Estensore CIRCOLARE N. 19/2013 Oggetto: Problematiche circa l'affidamento di difesa all'ufficio Legale interno di un'autorità Portuale e non all'avvocatura dello Stato. Si trasmette il parere, reso all'esito della seduta del Comitato Consultivo del 5 aprile 2013, con il quale è stato evidenziato che il carattere della organicità ed esclusività del patrocinio c.d. "autorizzato" dell'avvocatura dello Stato nei confronti delle Autorità Portuali non viene meno neppure nelle ipotesi in cui l'ente portuale abbia costituito un proprio Ufficio legale interno. L'AVVOCATO GENERALE DELLO STATO Michele Dipace Avvocatura Generale dello Stato Via dei Portoghesi, 12 11/04/ P ROMA Roma TELEFAX Roma, All Avvocaatura Distrettuale dello Stato di Partenza N. GENOVA Tipo affare CS 3898/13 - Sez. AG (rif. A.O. 203/ Avv. Salvemini) Avv. Borgo 11/04/ P e p.c. Al Ministero delle Infrastrtture Roma Trasporti TELEFAX Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione, ed i Sistemi Informativi e Statistici Direzione Generale per i Porti ROMA OGGETTO: Problematiche circa l affidamento di difesa all Ufficio Legale interno dell Autorità Portuale di Genova e non all Avvocatura dello Stato. Si riscontra la nota del 7 febbraio 2013, prot. n. 5540, con la quale codesta Avvocatura Distrettuale ha sottoposto alle valutazioni della Scrivente la nota dell Autorità Portuale di Genova del 6 febbraio 2013, prot. n con la quale il predetto Ente ha recisamente20 12 RASSEGNA AVVOCATURA DELLO STATO - N. 1/2013 contestato le tesi sostenute da questo Generale Ufficio in ordine alla organicità ed esclusività del patrocinio c.d. autorizzato dell Avvocatura dello Stato. Al proposito, si evidenzia come le argomentazioni, svolte dall Autorità Portuale di Genova, non possano, in alcun modo, essere condivise. In primo luogo, deve evidenziarsi che la sentenza del T.A.R. del Lazio, Sez. III, n. 4640/09, menzionata dal predetto Ente - secondo la quale il patrocinio dell Avvocatura dello Stato, una volta autorizzato, non opererebbe ex se ma necessiterebbe di una previa istanza dell Autorità rivolta all Avvocatura dello Stato - risulta smentita dalla successiva sentenza del Consiglio di Stato, sez. VI, del 9 febbraio 2010, n. 647 ove si afferma che, anche con riferimento all ipotesi di patrocinio autorizzato, non occorre mandato, né deliberazione. A quanto sopra, si aggiunga che non è possibile affermare, come fatto dall Autorità Portuale di Genova, che i caratteri della organicità ed esclusività siano predicabili, con riferimento al patrocinio autorizzato, ai soli fini di escludere il ricorso ad avvocati del libero foro e non anche a quelli facenti parte dell Ufficio legale interno dell Ente. Il carattere della organicità del patrocinio dell Avvocatura dello Stato deve essere, infatti, inteso proprio nel senso che fra l ente patrocinato e l Avvocatura erariale si instaura una vera e propria immedesimazione; da ciò consegue che anche gli avvocati appartenenti all Ufficio legale interno, che esercitano lo ius postulandi quali avvocati iscritti all albo speciale, non possono patrocinare (al pari degli avvocati del libero foro) l Ente, proprio in ragione dell autorizzazione concessa a questo ultimo di avvalersi del patrocinio dell Avvocatura dello Stato (nel senso che la previsione di un ufficio legale all interno di un ente pubblico (nel caso di specie, una Regione) non solo non esclude ma è logicamente compatibile con il patrocinio dell Avvocatura dello Stato (si veda Corte Appello Campobasso, sentenza 25 ottobre 2012, n. 293). Da ultimo, si segnala che l istituzione di un Ufficio legale interno non può essere considerato, di per sé, quale caso speciale che, ai sensi dell art. 43, comma 5, del R.D. n. 1611/33, consente di derogare al patrocinio dell Avvocatura dello Stato; il riferimento, contenuto nella predetta disposizione, deve essere inteso, invece, come riferito alle singole controversie ovvero anche (come giustamente osservato da codesto Ufficio distrettuale) a categorie di controversie su particolari materie, per le quali l Autorità Portuale, previo accordo con l Avvocatura dello Stato, ben potrà adottare la delibera motivata, da sottoporre al Ministero vigilante al fine di non avvalersi dell Avvocatura dello Stato. In tale senso, la Scrivente si è già espressa con parere, di cui alla nota del 24 ottobre 2011, prot. n , reso dal Comitato Consultivo in relazione all Autorità Portuale di Piombino, osservando che Nulla osta, tuttavia, a che una tale (sempre necessaria) delibera riguardi non un unica controversia, bensì un gruppo ben definito e omogeneo di giudizi (casi comunque speciali ), nell ipotesi in cui non si possa ricorrere ad esempio, per impossibilità dell Amministrazione di fornire adeguato supporto, o altre motivate ragioni agli strumenti ordinari individuati negli articoli 2 e 3 del T.U. n. 1611/33. Lo strumento della delibera di carattere generale potrà dunque essere attivato laddove, in considerazione dell Autorità giudiziaria dinanzi alla quale i giudizi pendono (natura del Giudice; sua ubicazione), dell oggetto delle cause (non particolare rilevanza economica e/o giuridica; ripetitività), dei tempi del giudizio, il ricorso a patrocinatore privato assicuri in determinati casi e in presenza di peculiari circostanze di fatto (a titolo meramente esemplificativo, la contiguità con l Amministrazione e con il Vedere altro
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 111 14.04.2014 Cartelle. Eredi obbligati solidali La notifica è valida ed efficace anche se rivolta a uno soltanto degli eredi Categoria: Accertamento Dettagli Roma, 12 aprile 2012. Prot. n. 2012/55377. OGGETTO: Contenzioso tributario - Giudizi concernenti atti della riscossione - Istruzioni operative
CIRCOLARE N.12/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 aprile 2012 Prot. n. 2012/55377 OGGETTO: Contenzioso tributario - Giudizi concernenti atti della riscossione - Istruzioni operative Dettagli Roma, 11 settembre 2009
PCIciicER CIRCOLARE POSTA ELETTRONICA N. 41/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 settembre 2009 OGGETTO: Decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 - Eventi sismici che hanno colpito l Abruzzo Dettagli Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati
Conto corrente cointestato tra coniugi e disciplina della comunione de residuo TRIBUNALE DI BARI - Sentenza del 23 ottobre 2013 - e massima a cura dell Avv. Daniela Angelini Sono esclusi dalla comunione Dettagli CIRCOLARE N. 8/2007. DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali CIRCOLARI DELL ENTE MODIFICATE: nessuna
CIRCOLARE N. 8/2007 PROT. n. 49031 ENTE EMITTENTE: Direzione Agenzia del Territorio. OGGETTO: Contenzioso tributario - Riassunzione del giudizio a seguito di sentenze della Corte di Cassazione - Effetti Dettagli Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo
476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il Dettagli Ordine di demolizione di opere abusive del giudice penale
Ordine di demolizione di opere abusive del giudice penale CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI sentenza 24 novembre 2015 n. 5324 (sull insussistenza dell obbligo per il Comune di eseguire in via amministrativa Dettagli OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA
N. 02746/2015REG.PROV.COLL. N. 04849/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE
PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE A) PREMESSA Il Consiglio Comunale di Lecce con la deliberazione n. 56 del 01 agosto 2012 ha approvato il regolamento per la definizione agevolata della Dettagli ha pronunciato la presente
N. 00638/2011 REG.PROV.COLL. N. 01077/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) ha pronunciato Dettagli APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.
Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli contro nei confronti di
. N. 00174/2012REG.PROV.COLL. N. 05054/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente Dettagli C O M U N E D I VIBO VALENTIA
C O M U N E D I VIBO VALENTIA R E G O L A M E N T O AVVOCATURA CIVICA E DELLA RAPPRESENTANZA E DIFESA IN GIUDIZIO DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE ART. 1 E istituito l Ufficio di Avvocatura civica dell Amministrazione Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA.
N. 00866/2014REG.PROV.COLL. N. 09003/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente Dettagli Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX
Determinazione dirigenziale n. 7 del 3 ottobre 2014 Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., Norme Dettagli ART. 1 OGGETTO ART. 2 COMPITI E FUNZIONI
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO LEGALE DI ATENEO (D.R. N. 293 DEL 8 MAGGIO 2013 COME MODIFICATO DAL D.R. N. 43 DEL 26 GENNAIO 2015) ART. 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento disciplina il Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
N. 02724/2013REG.PROV.COLL. N. 03709/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile
Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Ai sensi del D.Lgs n. 79/1999, non vi è decadenza dalle incentivazioni previste per le fonti di energia rinnovabile se le autorizzazioni Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter composto dai signori magistrati: Luigi Tosti Italo Volpe Maria Ada Russo Presidente Dettagli Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE
In tema di riscattabilità del diploma di infermiere professionale (Consiglio di Stato, Decisione 11.4.2006 n. 1994) Il ricorso, trattenuto in decisione all udienza del 13 gennaio 2006, è fondato. Il primo Dettagli Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale
Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La Dettagli Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente
Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente http://www.dplmodena.it/04-10-11consstatodimisspubb.html Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5384 del 27 settembre 2011, Dettagli IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA. Studio Manfredo, Cristiana, Matteo MANFRIANI Dottori Commercialisti 1
UNIONE GIOVANI DOTTORI COMMERCIALISTI FIRENZE - DIREZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA E DIREZIONE PROVINCIALE DI PISTOIA DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Il reclamo e la mediazione tributaria Gli aspetti procedimentali Dettagli RISOLUZIONE N. 1/2008
PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti Dettagli Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO
RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1, Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA. contro
N. 00510/2011REG.PROV.COLL. N. 06055/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente Dettagli DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)
DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109 Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
N. 04642/2012REG.PROV.COLL. N. 07602/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente Dettagli Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria. (Sezione Seconda) ORDINANZA
N. 00404/2014 REG.PROV.CAU. N. 01299/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
N. 00031/2015 REG.PROV.COLL. N. 01106/2005 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda) Dettagli EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c.
EREDITÀ GIACENTE artt. 528 532 c.c. Sommario 1. PREMESSA... 1 2. ART. 528 NOMINA CURATORE... 1 3. ATTIVITÀ DEL CURATORE DELL EREDITÀ GIACENTE: POTERI ED OBBLIGHI... 2 4. ART. 529 OBBLIGHI DEL CURATORE... Dettagli Città di Lecce REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI
Città di Lecce REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 56 del 01 agosto 2012 TITOLO I DISPOSIZIONE GENERALI Art.1 Dettagli CONTRIBUTO UNIFICATO nel PROCESSO TRIBUTARIO NOVITÀ del D.L. 98/2011, CONVERTITO dalla L. 111/2011, e del D.L. 138/2011, CONVERTITO dalla L.
Circolare informativa per la clientela n. 31/2011 del 6 ottobre 2011 CONTRIBUTO UNIFICATO nel PROCESSO TRIBUTARIO NOVITÀ del D.L. 98/2011, CONVERTITO dalla L. 111/2011, e del D.L. 138/2011, CONVERTITO Dettagli Mediazione tributaria: la nuova procedura.
Mediazione tributaria: la nuova procedura. La Legge di stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 47, art. 1 comma 611) ha introdotto alcune importanti modifiche all art 17 bis del D. Lgs. 546/92 rubricato Dettagli Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE
Città di Lecce SETTORE TRIBUTI E FISCALITA LOCALE Regolamento per la Definizione Agevolata dei Tributi locali minori ICP e DPA (Art. 13, Legge 27 dicembre 2002, n. 289 e art.24, D.Lgs. 15 novembre 1993, Dettagli Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011
Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2011 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DONAZIONE DI TITOLI DI STATO 1. SINTESI 2. LEX 3. STUDIO CNN 4. PRASSI 5. GIURISPRUDENZA 6.
IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DONAZIONE DI TITOLI DI STATO 1. SINTESI 2. LEX 3. STUDIO CNN 4. PRASSI 5. GIURISPRUDENZA 6. ABROGAZIONI 1 1. SINTESI Con la re-istituzione dell imposta sulle successioni Dettagli contro nei confronti di per la riforma
N. 02228/2015REG.PROV.COLL. N. 01754/2015 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente Dettagli LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
kiò REPUBBLICA ITALIANA _ IN NOME DEL POPOLO ITALIANO 783 44 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Domenico Chindemi Presidente Dott. Liana Zoso Dettagli REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale di controllo per le Marche. nell adunanza del 30 luglio 2003 * * *
Deliberazione n. 5/2003/Pens. REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per le Marche nell adunanza del 30 luglio 2003 * * * Visto il decreto n. 1170 in data 8 novembre 1999, Dettagli Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Dettagli Del. n. 4/2013/PAR. Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:
Del. n. 4/2013/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Raimondo POLLASTRINI Componente - 1 Ref. Laura d AMBROSIO Componente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N.4951/2007 Reg.Dec. N. 3378 Reg.Ric. ANNO 2007 DECISIONE sul ricorso Dettagli RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,
RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 2 Num. 8824 Anno 2015 Presidente: BUCCIANTE ETTORE Relatore: SCALISI ANTONINO Data pubblicazione: 30/04/2015 SENTENZA sul ricorso 23330-2009 proposto da: PASCUCCI EMANUELA PSCMNL58S44H501F, Dettagli COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine
COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine REGOLAMENTO COMUNALE per l applicazione dell istituto dell ACCERTAMENTO CON ADESIONE e dell AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione C.C. Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Seconda Quater)
N. 03963/2015 REG.PROV.COLL. N. 02235/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater) ha pronunciato la presente Dettagli RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica Uffici dell Amministrazione finanziaria. Imposta di registro. Determinazione della base imponibile degli Dettagli Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.
Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi Dettagli Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione terza, sentenza n. 3312/2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il diploma rilasciato dalle scuole di specializzazione per le professioni legali equivale ad un anno di pratica presso uno studio legale - TAR LAZIO, Sezione III, Sentenza n. 3312 del 04/05/2005 Il praticante Dettagli CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE
CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE Approvato con Deliberazione di Giunta Municipale n. 13 del 18 gennaio 2012 1 Titolo I - ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Dettagli Richiesta trasformazione TFS in TFR per fondo pensione
Segreteria Nazionale Via Farini, 62-00186 Roma Tel. +39 06 48903773-48903734 335 7262435-335 7262863 Fax: +39 06 62276535 coisp@coisp.it www.coisp.it T.A.R. PER LA REGIONE LAZIO SEZIONE TERZA Sentenza Dettagli LE PRETESE DEL FISCO SULLE SOCIETÀ ESTINTE: AZIONE ERARIALE E TUTELA DEI SOGGETTI COINVOLTI
LE PRETESE DEL FISCO SULLE SOCIETÀ ESTINTE: AZIONE ERARIALE E TUTELA DEI SOGGETTI COINVOLTI prof. avv. Paola ROSSI Professore associato Università del Sannio Ricercatore area fiscale IRDCEC Diretta 15 Dettagli RISOLUZIONE N. 195/E
RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in Dettagli CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 05 02 2014 N 2597
CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 05 02 2014 N 2597 Condono fiscale ex art. 9 legge 289/2002 condono tombale elisione dei debiti fiscali inoperatività sui crediti ha pronunciato la seguente: SENTENZA REPUBBLICA Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV nella persona del dott. Pier Paolo Lanni ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta Dettagli INDICE SOMMARIO. Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE
Presentazione.................................. XIII Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE CAPITOLO I L INQUADRAMENTO DELLA TUTELA CAUTELARE NELL AMBITO DEI GIUDIZI INNANZI ALLA CORTE Dettagli CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN MATERIA DI RISCOSSIONE DEI TRIBUTI (codice )
Programma corso Pag 1 di 6 Ministero dell economia e delle finanze Scuola superiore dell economia e delle finanze Dipartimento delle scienze Tributarie Destinatari: partecipanti Corso CORSO DI ALTA FORMAZIONE Dettagli Osservatorio Legislativo Interregionale
Regione Sicilia Assessorato del bilancio e delle finanze Ufficio di Gabinetto dell Assessore Osservatorio Legislativo Interregionale Roma, 4 e 5 dicembre 2008 Giurisprudenza non costituzionale di interesse Dettagli L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima
L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima dell atto introduttivo del giudizio, perché le azioni Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2004 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE. PER LA BASILICATA Anno 2004
REPUBBLICA ITALIANA N. 748 Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2004 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE N. 305 Reg.Ric. PER LA BASILICATA Anno 2004 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la DECISIONE
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N.4954/2007 Reg.Dec. N. 3399 Reg.Ric. ANNO 2007 DECISIONE sul ricorso Dettagli Studio Legale Avv. Vania Valori
Studio Legale Avv. Vania Valori Piazza Martiri della Libertà n. 37-56025 Pontedera (Pi) tel. 0587.56350-0587.56776 fax 0587.56776 cell: 3496054946 e-mail avv.vaniavalori@email.it Pontedera, 15/04/2010 Dettagli Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio
Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Prof.ssa Elisa Esposito Obiettivi In questa lezione ci occuperemo del processo con pluralità di parti, in particolare, del litisconsorzio. Definizione Dettagli COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia
COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 29.11.2010 PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento, Dettagli Massimo Mari per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto in fatto 1. Con ricorso notificato il 15 aprile 2002 e depositato il 19 aprile
Consulta OnLine SENTENZA N. 73 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Fernanda CONTRI Presidente - Guido NEPPI MODONA Giudice - Piero Dettagli contro per l'ottemperanza
R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro Dettagli È inesistente la notifica tramite poste private degli atti di riscossione emessi dal gestore del servizio rifiuti.
Atti di riscossione del servizio rifiuti: notifica con poste private è inesistente Commissione Tributaria Provinciale Enna, sez. III, sentenza 19.03.2015 n. 319/3/15 (Giuseppe Agozzino) È inesistente la Dettagli ORDINANZA N. 203 ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Paolo MADDALENA Presidente
ORDINANZA N. 203 ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Paolo MADDALENA Presidente - Alfio FINOCCHIARO Giudice - Alfonso QUARANTA - Franco Dettagli Prot. n 6 Salerno, lì 8 Gennaio 2016
COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail:collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot. n Dettagli www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823
«Concorso in magistratura: valgono più le ragioni di spesa della difesa erariale o quelle di salute dell aspirante magistrato disabile? Divergenza di vedute fra Giudici amministrativi in sede cautelare» Dettagli A) OPPOSIZIONI CARTELLE ESATTORIALI
Contributo unificato, diritti di copia, indennità ex art. 30 t.u. spese di giustizia e imposta di registro nei procedimenti, in materia di sanzioni amministrative, di opposizione alle cartelle esattoriali, Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE in persona del giudice monocratico, Dott. Antonio Scalera, ha pronunciato la seguente nella causa iscritta Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Ord. Sez. 6 Num. 18573 Anno 2014 Presidente: PETITTI STEFANO Relatore: D'ASCOLA PASQUALE Data pubblicazione: 03/09/2014 ORDINANZA sul ricorso 14690-2012 proposto da: NAPOLITANO PAOLO NPLPLA78L04L259I, Dettagli PROCESSO TRIBUTARIO NUOVI TERMINI
PROCESSO TRIBUTARIO NUOVI TERMINI La riforma del processo civile (Legge n. 69 del 18 giugno 2009, in S.O. n. 95/L alla G.U. del 19 giugno 2009 n. 140), entrata in vigore sabato 04 luglio 2009, ha modificato Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
N. 02106/2013 REG.PROV.COLL. N. 10570/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) ha pronunciato la Dettagli Successione nel rapporto impositivo Domenica 15 Novembre 2009 00:28 - Ultimo aggiornamento Domenica 15 Novembre 2009 09:24
Comm. trib. prov.le Bari, sez. II, 14 ottobre 2009, n. 124 La massima In caso di successione nel rapporto impositivo, tutti gli eredi sono responsabili in proprio e solidalmente per le obbligazioni tributarie Dettagli In particolare, la circolare prevede che l'istanza è improponibile, ad esempio, in caso di impugnazioni:
Presupposti e modalità operative della mediazione tributaria Se l'istanza è improponibile, i 30 giorni per costituirsi in giudizio decorrono dalla presentazione del "ricorso con istanza", ossia dalla sua Dettagli Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di Dettagli TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA
Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale Dettagli OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre
Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Tribunale Amministrativo Regionale della Campania- Napoli. Prima Sezione S E N T E N Z A
N. 02195/2015REG.PROV.COLL. N. 05534/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli Informativa n. 3/2014
Informativa n. 3/2014 Sommario Premessa 2 Sospesa la ritenuta del 20% sui redditi esteri 2 Studi di settore ridotti se la professione è part-time 2 Al via il nuovo reclamo 3 San Marino esce dalla Black Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
Civile Sent. Sez. L Num. 17434 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 02/09/2015 SENTENZA sul ricorso 4419-2014 proposto da: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA
N. 01105/2015REG.PROV.COLL. N. 02829/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.
DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 31 28.03.2012-31/GPF/FS/om TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012. Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC (IMU, TASI, TARI)
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC (IMU, TASI, TARI) Delibera C.C. 29/2014 Delibera C.C. 06/2015 INDICE CAPITOLO 1 CAPITOLO 2 CAPITOLO 3 CAPITOLO 4 Disciplina generale della Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO
R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO Sezione Seconda ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A sul ricorso n.8641/2002 proposto Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sede di
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sede di N. 843/05 Reg. Sent. N. 4742/2004 R.G. Palermo, Sezione Seconda, ha pronunciato la seguente Dettagli È NULLA LA CARTELLA DI PAGAMENTO NOTIFICATA SENZA "CAN" di ANGELO GINEX. 1. La pronuncia della CTP di Campobasso n. 68/2016
È NULLA LA CARTELLA DI PAGAMENTO NOTIFICATA SENZA "CAN" di ANGELO GINEX SOMMARIO: 1. La pronuncia della CTP di Campobasso n. 68/2016. - 2. La giurisprudenza di legittimità in tema di notifica della cartella Dettagli N. 07514/2014 REG.PROV.COLL. N. 12076/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 07514/2014 REG.PROV.COLL. N. 12076/2013 REG.RIC. ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) SENTENZA Dettagli La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione
(Tribunale di Bari, G.E. dott. N.Magaletti, ord. del 18.11.2013) MUTUO FONDIARIO CONCORDATO PREVENTIVO DIVIETO AZIONI ESECUTIVE La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione di Walter Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
N. 01148/2012 REG.PROV.COLL. N. 00968/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli ricorso cartella triennio 1990-1992 Pag. n. 1 Alla Commissione tributaria Provinciale di Ricorrente:, nato a il e residente in, codice fiscale.
ricorso cartella triennio 1990-1992 Pag. n. 1 Alla Commissione tributaria Provinciale di Ricorrente:, nato a il e residente in, codice fiscale. Difensore: nato a il e residente in,, codice fiscale. Controparti: Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO
Sent/Ord. 865/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Rappresentata ai sensi dell art.5 della legge 21 luglio2000 n. 205 dal Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back