Source: http://www.odg.mi.it/node/30855
Timestamp: 2019-11-17 23:49:02+00:00
Document Index: 146202926

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 114', 'art. 113', 'art. 615', 'art. 19', 'art. 113', 'art.\n24', 'art. 32', 'art. 595', 'art. 528', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 113', 'art.32', 'art. 32', 'art. 114', 'art.\n113', 'art. 26', 'art. 6', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 663', 'art. 16']

LEGGE SULLA STAMPA - Legge 8 febbraio 1948 n. 47 | Ordine dei Giornalisti
fisico-chimici, in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione
stampato deve indicare il luogo e l'anno della pubblicazione, nonché il
nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell'editore.
Le disposizioni della presente legge, concernenti il direttore responsabile, si applicano alla persona che assume la responsabilità ai sensi del comma precedente (2) (2/a).
(2) Vedi anche gli articoli. 46 e 47 della legge 3 febbraio 1963 n. 69.
(2/a) L'art. 9, L. 6 febbraio 1996, n. 52, riportata alla voce Comunità europee, ha equiparato i cittadini degli stati membri della Comunità europea ai cittadini italiani, agli effetti degli artt. 3 e 4 della presente legge.
requisiti medesimi devono essere posseduti anche dalla persona che
esercita l'impresa giornalistica, se essa è diversa dal proprietario
(2/a).
Nessun giornale o periodico può
essere pubblicato se non sia stato registrato presso la cancelleria del
tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi.
L'efficacia della registrazione cessa qualora, entro sei mesi dalla data di essa, il periodico non sia
stato pubblicato, ovvero si sia verificata nella pubblicazione una interruzione di oltre un anno.
Il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell'agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate
immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o
affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a
Per i quotidiani,
le dichiarazioni o le rettifiche di cui al comma precedente sono
i periodici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, non
oltre il secondo numero successivo alla settimana in cui è pervenuta la
Le rettifiche o dichiarazioni devono fare riferimento allo scritto che le ha determinate e devono essere
pubblicate nella loro interezza, purché contenute entro il limite di
trenta righe, con le medesime caratteristiche tipografiche, per la
parte che si riferisce direttamente alle affermazioni contestate.
La sentenza di condanna deve essere pubblicata per estratto nel quotidiano o nel periodico o nell'agenzia. Essa, ove ne sia il caso, ordina che la pubblicazione omessa sia effettuata (4).
(3) La sanzione originaria della multa è stata
sostituita con la sanzione amministrativa dall'art. 32, L.24 novembre
1981, n. 689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario, e così
elevata dall'art. 114,primo comma, della citata L. 24 novembre 1981, n.
689, in relazione all'art. 113, secondo comma, della stessa legge.
Nel pronunciare condanne per reato commesso mediante pubblicazione in un periodico, il giudice ordina
in ogni caso la pubblicazione della sentenza, integralmente o per
estratto, nel periodico stesso. Il direttore responsabile è tenuto a
eseguire gratuitamente la pubblicazione a norma dell'art. 615, primo
comma, del Codice di procedura penale.
caso di giornale murale a copia unica, è sufficiente, agli effetti
della legge 2 febbraio 1939, n. 374 , che sia dato avviso della
affissione all'autorità di pubblica sicurezza.
I giornali murali sono esenti da ogni gravame fiscale (5).
(5) Vedi, anche, il D.P.R. 24 giugno 1954, n. 342; art. 19 e All. B, n. 15.
Per i reati commessi col
mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido con gli
autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione e
Nel caso di diffamazione commessa col mezzo della stampa, consistente nell'attribuzione di un fatto determinato, si applica la pena della reclusione da uno a sei anni e quella della multa non inferiore a lire 500.000 (6) (7).
(6) La misura della multa è stata così elevata dall'art. 113, secondo comma, L. 24 novembre 1981, n.
689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario. Per effetto dell'art.
24 c.p. l'entità della sanzione non può essere inferiore a lire 10.000.
La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art. 32,
secondo comma, della citata L. 24 novembre 1981, n. 689.
(7) Vedi, anche, art. 595 c.p. 1930.
14. PUBBLICAZIONI DESTINATE ALL'INFANZIA O ALL'ADOLESCENZA
Le medesime disposizioni si applicano a quei giornali e periodici destinati all'infanzia, nei quali la descrizione o l'illustrazione di vicende poliziesche e di avventure sia fatta, sistematicamente o ripetutamente, in modo da favorire il disfrenarsi di istinti di violenza e di indisciplina sociale (8).
(8) Vedi la L. 17 giugno 1975, n. 355.
15. PUBBLICAZIONI A CONTENUTO IMPRESSIONANTE O RACCAPRICCIANTE
Le disposizioni dell'art. 528 del Codice penale si applicano anche nel caso di stampati i quali descrivano o illustrino, con particolari impressionanti o raccapriccianti, avvenimenti realmente verificatisi
o anche soltanto immaginari, in modo da poter turbare il comune
sentimento della morale o l'ordine familiare o da poter provocare il
diffondersi di suicidi o delitti (9) (10/cost).
(10) La Corte costituzionale, con sentenza 11-17 luglio 2000, n. 293 (Gazz. Uff. 26 luglio 2000, n.
31, serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di
legittimità costituzionale dell'art. 15,sollevata in riferimento agli
artt. 3, 21, sesto comma, e 25 della Costituzione.
Chiunque intraprenda la
pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata
eseguita la registrazione prescritta dall'art. 5, è punito con la
reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire 500.000 (11).
(11) La misura della multa è stata così elevata dall'art. 113, secondo comma, L. 24 novembre 1981, n.
La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art.32,
Salvo quanto è disposto dall'articolo precedente, qualunque altra omissione o inesattezza nelle indicazioni
prescritte dall'articolo 2 o la violazione dell'ultimo comma dello
stesso articolo è punita con la sanzione amministrativa sino a lire
100.000 (12).
(12) La sanzione originaria dell'ammenda è stata
sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, L.
24 novembre 1981, n. 689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario.
L'importo della sanzione è stato così elevato dall'art. 114, primo
comma, della citata L. 24 novembre 1981, n. 689, in relazione all'art.
113, secondo comma, della stessa legge. Per effetto dell'art. 26 c.p.
l'entità della sanzione non può essere inferiore a lire 4.000.
Chi non effettua la dichiarazione di mutamento nel termine indicato nell'art. 6, o continua la pubblicazione
di un giornale o altro periodico dopo che sia stata rifiutata
l'annotazione del mutamento, è punito con la sanzione amministrativa
fino a lire 250.000 (13).
(13) La sanzione originaria dell'ammenda è stata
Chiunque asporta, distrugge o deteriora stampati per i quali siano state osservate le prescrizioni di legge,
allo scopo di impedirne la vendita, distribuzione o diffusione, è
punito, se il fatto non costituisce reato più grave, con la reclusione
pena è aumentata se il fatto è commesso da più persone riunite o in
luogo pubblico, ovvero presso tipografie, edicole, agenzie o altri
locali destinati a pubblica vendita.
Per i reati suddetti si procede per direttissima (13).
(13) Vedi, anche, l'art. 8, L. 4 aprile 1956, n. 212, riportata alla voce Elezioni.
La competenza per i giudizi conseguenti alle violazioni delle norme in tema di rettifica, di cui all'articolo 8 della presente legge, appartiene al pretore (14).
Al giudizio si procede con il rito direttissimo (14).
c) alla Corte di cassazione di depositare la sentenza entro sessanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione dei motivi del ricorso (14).
I processi di cui al presente articolo sono trattati anche nel periodo feriale previsto dall'articolo 91 dell'ordinamento giudiziario approvato con R.D. 30 gennaio 1941, n. 12 (14).
La colpevole inosservanza dell'obbligo previsto nel settimo comma costituisce infrazione disciplinare (14).
In ogni caso, il richiedente la rettifica può rivolgersi al pretore affinché, in via d'urgenza, anche ai sensi degli articoli 232 e 219 del codice di procedura penale, ordini al direttore la immediata pubblicazione o la trasmissione delle risposte, rettifiche o dichiarazioni (14).
Sono abrogati il R.D. legge 14
gennaio 1944, n.13 e ogni altra disposizione contraria o incompatibile
con quelle della presente legge.
Il Governo emanerà le norme per l'attuazione della presente legge (15).
(15) Tali norme non sono state mai emanate.
entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione
1. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 2/1971, ha ritenuto lecita la pubblicazione di “singoli stampati o numeri unici”.
“Non si configura il reato di divulgazione di stampa clandestina nel
caso di affissione di un manifesto che, pur mancando di indicazioni
circa il luogo di stampa, consenta facilmente di evincere, dal suo
contesto, anche in via indiretta, le indicazioni che permettono di
risalire ai soggetti responsabili della stampa (nella specie, tali
indicazioni erano ricavabili dal riferimento al settimanale
<Umanità nova>, regolarmente pubblicato e, quindi, noto da
tempo)”. (Pret. Sestri Ponente, 3 dicembre 1988; Riviste:
Foro It., 1990, II, 154; Rif. ai codici CP art. 663B; Rif. legislativi
L 8 febbraio 1948 n. 47, art. 16).