Source: https://costidellavoro.blogspot.com/2015/09/congedo-ad-ore-le-nuove-disposizioni.html
Timestamp: 2017-09-20 03:52:46+00:00
Document Index: 94151052

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 36', 'art.35', 'art.35', 'art. 33', 'art.33', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 32']

I COSTI DEL LAVORO: CONGEDO AD ORE, LE NUOVE DISPOSIZIONI DEL JOBS ACT, PRIME NOTE
CONGEDO AD ORE, LE NUOVE DISPOSIZIONI DEL JOBS ACT, PRIME NOTE
Alcune primissime note illustrative del cd “congedo parentale ad ore” disciplinato dal D.lgs. 80/2015 (art. 7), in attuazione del Jobs Act. Detta ipotesi di congedo è stata introdotta nel corpo dell’art. 32 D.lgs. 151/2001 (astensione facoltativa), come ulteriore modalità attuativa di detta “astensione facoltativa”, sviluppando una previsione che era stata abbozzata nell’art. 1.339°comma l. 228/2012. Su questa nuova previsione normativa, l’INPS ha emanato due Circolari applicative, la Circolare nr. 139/2015 e la Circolare nr. 152/2015. La nuova normativa presenta criticità rilevanti che possono pregiudicarne in modo decisivo l’operatività concreta. Per incertezze connesse alla copertura finanziaria dei provvedimenti, le nuove disposizioni sul “congedo parentale” ad ore (per alcuni aspetti, come vedremo, più favorevoli della normativa precedente) sono applicabili solo fino al 31/12/2015. Ove, a quella data, non dovessero intervenire provvedimenti di conferma o di consolidamento delle relative coperture finanziarie, torneranno in vigore le precedenti disposizioni del D.lgs. 151/2001. La “finestra temporale” di accesso ai nuovi istituti è, quindi, compresa tra il 25/6/2015 e dicembre 2015, anzi luglio/ agosto e dicembre (essendo l’INPS intervenuta con misure operative solo in quest’ultimo periodo). Qui di seguito, si diffonde primo compendio informativo sintetico dei tratti caratterizzanti l’istituto, con estratto delle Circolari INPS concernenti i passaggi di più immediato interesse operativo (calcolo indennità, procedura presentazione istanze etc.). A disposizione per aggiornamenti
IL NUOVO CONGEDO PARENTALE AD ORE ART. 7 D.LGS. 81/2015 (NOVELLA ART. 32 DLGS. 151/2001)
- ACCESSO AL CONGEDO PARENTALE: L’art. 32 del T.U. maternità/paternità prevede, a seguito della riforma, che “per ogni bambino, nei primi suoi 12 anni di vita (e non più 8 anni di vita come previsto in precedenza), ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro secondo le modalità stabilite dal presente articolo”;
- PERIODO MASSIMO DI FRUIZIONE: Limite massimo individuale pari a 6 mesi, elevabile a 7 nel caso in cui il padre lavoratore dipendente fruisca di almeno 3 mesi di congedo parentale; limite massimo complessivo tra i genitori pari a 10 mesi, elevabili a 11 nel caso in cui il padre fruisca di congedo parentale per un periodo non inferiore a 3 mesi; limite massimo di 10 mesi in caso di genitore solo;
-DURATA MASSIMA INDENNIZZO: La riforma eleva, quindi, da 3 a 6 anni di vita del figlio il periodo entro il quale, nel limite massimo di 6 mesi, il genitore, che fruisce di periodi di congedo parentale, ha diritto all’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera. Quanto sopra si applica anche ai casi di adozione o affidamento; in particolare, il novellato comma 3 dell’art. 36 del T.U., prevede il diritto all’indennità per congedo parentale, a prescindere dalle condizioni di reddito, per i periodi fruiti entro i 6 anni (e non più i 3 anni) dall’ingresso in famiglia del minore.
-- E’ indennizzato a prescindere dalle condizioni di reddito del genitore richiedente;
-- E’ indennizzato subordinatamente alle condizioni di reddito del genitore richiedente;
N.B.: Rispetto alla disciplina precedente - che prevedeva, per i periodi di congedo parentale ulteriori rispetto ai 6 mesi e per i periodi fruiti dai 3 agli 8 anni di vita del bambino, oppure dai 3 anni agli 8 anni dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato – l’attuale disciplina ha lasciato inalterato il limite degli 8 anni.
Periodi di congedo parentale non indennizzabili:
N.B: Rispetto alla disciplina previgente - che individuava negli 8 anni di vita del bambino, oppure negli 8 anni dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato, il limite temporale oltre il quale non era più possibile fruire del congedo parentale – l’attuale disciplina estende l’arco temporale di fruibilità del congedo dagli 8 ai 12 anni.
-CONTRIBUZIONE FIGURATIVA: In forza del combinato disposto degli articoli 35, 34 e 32 del D.lgls.151/2001, e dei limiti temporali ai quali è sottoposta la riforma di cui alla presente circolare (vedasi quanto detto in premessa e al punto 1) la fruizione del congedo parentale tra il 25 giugno 2015 e il 31 dicembre 2015 è coperta da contribuzione figurativa fino al 12° anno di vita del bambino ovvero fino al 12° anno di ingresso del minore in caso di adozione o affidamento. Per la valorizzazione del periodo di congedo parentale fruito dal settimo anno di vita in poi si applica il comma 2 dell’art.35 del d.lgs.151/2001 ( retribuzione convenzionale, integrabilità con riscatto o versamenti volontari ). Nei limiti temporali ai quali è sottoposta la riforma in oggetto, l’allungamento della fruibilità del congedo parentale si applica anche al beneficio di cui al comma 5 dell’art.35 del d.lgs.151/2001 (riscatto dei periodi corrispondenti al congedo parentale fuori dal rapporto di lavoro).
-PRECLUSIONE AL CUMULO CON ALTRI ISTITUTI: La riforma prevede inoltre, in questa ipotesi, l’incumulabilità del congedo parentale ad ore con altri permessi o riposi disciplinati dal T.U. Estratto Circ. INPS 152/2015: “Il congedo ad ore quindi non può essere fruito nei medesimi giorni in cui il genitore fruisce di riposi giornalieri per allattamento ex artt. 39 e 40 del T.U. maternità/paternità oppure nei giorni in cui il genitore fruisce dei riposi orari ex art. 33 del T.U. cit. per assistenza ai figli disabili. Risulta invece compatibile la fruizione del congedo parentale su base oraria con permessi o riposi disciplinati da disposizioni normative diverse dal T.U., quali ad esempio i permessi di cui all’art.33, commi 2 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104. Rimane fermo che la contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, nel definire le modalità di fruizione del congedo parentale può prevedere diversi criteri di compatibilità”.
*CASO IN CUI MANCHI UNA NORMA DI CONTRATTO COLLETTIVO CHE DISCIPLINI IL “CONGEDO AD ORE” (estratto par. 1 Circ. INPS 152/2015) “Con il decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 80, attuativo della delega contenuta nel Jobs Act, il legislatore è nuovamente intervenuto sull’art. 32 citato introducendo un criterio generale di fruizione del congedo in modalità oraria che trova attuazione in assenza di contrattazione collettiva anche di livello aziendale (comma 1 ter dell’art. 32 cit.). In particolare, secondo questo criterio generale, in assenza di una contrattazione collettiva che disciplini compiutamente il congedo parentale su base oraria, i genitori lavoratori dipendenti possono fruire del congedo parentale ad ore in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale”.
N.B: Ciò implica che, ove al contrario, sussista una disposizione collettiva che disciplini tale ipotesi, il “congedo parentale ad ore” sarà fruibile non per la metà, ma per l’intero.
NOTE DI PROCEDURA (TRATTE DALLA CIRC. INPS 152/2015): DOMANDA (Estratto par. 4 Circ. INPS 152/2015): “Il genitore lavoratore dipendente avente diritto al congedo parentale, secondo i presupposti di legge già noti, richiede il congedo al datore di lavoro ed all’Istituto, ai fini del trattamento economico e previdenziale. Nella fase transitoria, la richiesta all’Istituto è presentata mediante un’apposita domanda online, che è diversa dalla domanda telematica in uso per la richiesta del congedo parentale giornaliero o mensile. Per tale motivo, se in un determinato arco di tempo, il genitore intende fruire il congedo parentale in modalità giornaliera e/o mensile ed in modalità oraria, dovrà utilizzare le due diverse procedure di invio on line.
-- Il periodo all’interno del quale queste giornate intere di congedo parentale saranno fruite. Nella prima fase di attuazione delle nuove disposizioni, le domande di congedo parentale ad ore sono presentate secondo le seguenti istruzioni:
-- la domanda di congedo può riguardare anche giornate di congedo parentale fruite in modalità oraria in data antecedente alla presentazione della domanda stessa. A regime, analogamente a quanto avviene attualmente per la fruizione del congedo parentale a giorni, la domanda di congedo parentale dovrà essere presentata all’Istituto prima dell’inizio del congedo, al limite anche lo stesso giorno di inizio di fruizione; su tale regola non incidono i nuovi termini di preavviso previsti dall’art. 32, comma 3, del T.U. maternità/paternità per la richiesta del congedo parentale al datore di lavoro.
Si rammenta che, salvi i casi di oggettiva impossibilità, il genitore è tenuto a preavvisare il datore di lavoro secondo le modalità e criteri definiti dai contratti collettivi e comunque, con un termine di preavviso non inferiore a 5 giorni, in caso di richiesta di congedo parentale mensile o giornaliero, e non inferiore a 2 giorni in caso di congedo orario (art. 32, comma 3, T.U.)”. (Estratto 5.1 Circ. INPS 152/2015): L’applicazione per la presentazione all’Istituto delle domande di congedo parentale su base oraria è stata inserita all’interno del gruppo di servizi denominati “Domande di maternità on line”.
-CONTACT CENTER INTEGRATO: Contattando il numero verde 803164, gratuito da rete fissa, o il numero 06164164 da telefono cellulare. In questo caso, il servizio è a pagamento in base al piano tariffario applicato dai diversi gestori telefonici;
-PATRONATI: Attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi. I documenti utili per l’istruttoria della domanda di congedo parentale vanno allegati telematicamente seguendo le istruzioni indicate nella procedura. Tali documenti, differenti a seconda dell’evento trattato, sono quelli previsti per le domande di congedo parentale a mesi e/o giornate, indicati anche nell’ambito della procedura on line (a titolo esemplificativo, in caso di domanda di congedo parentale presentata per figlio adottato, al fine di accelerare i tempi dell’istruttoria, il genitore ha la possibilità di allegare la sentenza di adozione).
Si precisa che anche per tali tipologie di domande, sarà necessario che il cittadino sia dotato di PIN di tipo dispositivo. In caso di PIN non dispositivo, sarà comunque possibile accedere al servizio e acquisire la domanda, ma la stessa verrà istruita solo a seguito dell’avvenuto “rafforzamento” del PIN. Anche l’acquisizione della domanda di congedo parentale su base oraria prevede la possibilità che il richiedente possa acquisire la specifica domanda in modo parziale, in tempi diversi, e di ufficializzarne la trasmissione in modo esplicito solo alla fine del processo, momento in cui viene assegnato un numero di protocollo e una ricevuta di presentazione per la domanda. Per agevolare la presentazione di domande di congedo parentale a ore successive alla prima, l’applicazione consente inoltre le seguenti possibilità: -Acquisizione di una nuova domanda avente le stesse caratteristiche di una domanda di congedo parentale su base oraria già presentata (funzione di “Replica”); La funzione consente quindi di ripercorrere l’intera domanda replicata per modificarne le parti di interesse. -Acquisizione, a partire da una domanda già presentata, di una nuova domanda, indicando solamente il numero di giornate intere da fruire su base oraria all’interno di un nuovo periodo (funzione “Nuovo periodo”). La funzione consente quindi di inserire direttamente un nuovo periodo all’interno della domanda replicata senza necessità di ripercorrere le pagine relative ad altri dati*.
*DOMANDA IN UNIEMENS E CONGUAGLI (Estratto Circ. INPS 152/2015; par. 5.2 Flusso delle denunce Uniemens e conguagli) Nella prima fase di applicazione, ai fini dell’esposizione nel flusso delle denunce Uniemens dei periodi di congedo parentale fruiti su base oraria, è stato istituito un nuovo : -“MA0” (MA zero) avente il significato di “periodi di congedo parentale disciplinati dall’art. 32 del D. Lgs. N. 151/2001, usufruiti su base oraria”. Le informazioni tecniche per la valorizzazione del nuovo elemento saranno comunicate dall’Istituto secondo le consuete modalità. A regime, qualora confermata come definitiva la disciplina della misura sperimentale, e comunque non oltre il primo semestre del 2016, il sistema Uniemens consentirà una completa gestione del flusso informativo relativo al congedo fruito dal lavoratore con il dettaglio di numero di ore di congedo fruite nel giorno. Per il conguaglio della indennità di congedo parentale su base oraria anticipate al lavoratore, dovrà essere valorizzato nell’elemento , il nuovo codice causale “L062” avente il significato di “indennità di congedo parentale facoltativo fruito su base oraria”; nell’elemento il relativo importo. Il flusso Uniemens sarà integrato con ulteriori elementi informativi che consentiranno al datore di lavoro di tramettere all’Istituto una più compiuta descrizione del congedo fruito dal lavoratore: in particolare, saranno esposte, nell’elemento le ore di congedo fruite nel giorno espresso in centesimi”.
CALCOLO INDENNITA’, LE PRIME ISTRUZIONI DELL’INPS (Estratto par. 5 Circ. INPS 152/2015): “Per la previsione di cui all’articolo 26, commi 2 e 3, del decreto legislativo 80 del 2015 e quindi per il carattere attualmente sperimentale della misura per l’anno 2015, tenuto conto della complessità della materia, della pluralità di tipologie di rapporto di lavoro alla quale si applica, nonché dell’estrema variabilità della durata delle giornate lavorative anche nell’ambito della stessa tipologia di lavoratore e della diversa articolazione con la quale si può esplicitare l’attività lavorativa (esempio part time orizzontale o verticale) è necessario procedere con un’approfondita analisi di tutte le possibili casistiche. Nelle more di tali ulteriori e necessari approfondimenti amministrativi, e delle conseguenti implementazioni informatiche che ne deriveranno, l’Istituto rende disponibile sul proprio sito l’applicazione per consentire ai lavoratori di presentare la domanda di congedo parentale su base oraria e fornisce le prime indicazioni ai datori di lavoro sulle modalità di conguaglio della prestazione. Per consentire un immediato controllo sui limiti individuali e complessivi, sia di fruizione sia di indennizzo, previsti dalla legge, in una prima fase sono state individuate le modalità operative sotto descritte per la presentazione della domanda, l’invio dei flussi Uniemens e dei relativi conguagli. In una seconda fase, qualora confermata come definitiva la disciplina della misura sperimentale, le modalità operative saranno integrate per consentire una gestione delle domande e dei flussi Uniemens anche con il dettaglio orario”.