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Timestamp: 2018-06-22 14:20:38+00:00
Document Index: 7067706

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 26', 'art. 1']

Prot. Nr. Vairano Scalo, - PDF
Prot. Nr. Vairano Scalo,
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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE "G. MARCONI" IPIA I.T.I. - I.T.C. - I.P.S.S.A.R.T. Via Degli Abruzzi - Via Benedetto Croce VAIRANO PATENORA fraz. SCALO (CE) Tel. Centralino 0823/ Tel. Presidenza e Fax 0823/ ITC 0823/ IPPSSART C.F Cod. CEIS Prot. Nr. Vairano Scalo, Racc. A.R. Spett. ASL Caserta CAP CASERTA Racc. A.R. Spett. Direzione Prov.le Lavoro Via Abramo Lincoln CAP CASERTA Oggetto: AUTO-DESIGNAZIONE RSPP - RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE. In relazione a quanto disposto dal D. Lgs. 626/94 e T.U. n. 81/2008, lo scrivente dirigente scolastico comunica che il dott. DEL VECCHIO Ignazio, Dirigente Scolastico dell ISISS G. Marconi di Vairano Patenora (CE), con la consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, intende svolgere direttamente, nelle more della pubblicazione ed attuazione del bando per il reperimento della figura professionale di RSPP, i compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezione in quanto la Scuola risponde ai requisiti indicati nell'allegato I del citato D.Lgs.626/94 e nell articolo 2 del D.M. 29 settembre 1998, n A tale proposito il sottoscritto dichiara: di avere le capacità per svolgere i compiti di prevenzione e protezione dai rischi; che gli infortuni e le malattie professionali nella Scuola, negli ultimi tre anni, sono stati i seguenti:
2 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE "G. MARCONI" IPIA I.T.I. - I.T.C. - I.P.S.S.A.R.T. Via Degli Abruzzi - Via Benedetto Croce VAIRANO PATENORA fraz. SCALO (CE) Tel. Centralino 0823/ Tel. Presidenza e Fax 0823/ ITC 0823/ IPPSSART C.F Cod. CEIS anno n infortuni totale giorni di assenza per infortuni tipologia infortuni malattie professionali nessun infortunio con rendita INAIL ; che ha frequentato il corso di formazione in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, come previsto dal D.M. 16 gennaio 1997, organizzato dall USR Campania presso la DDS di Castel Volturno. Il Dirigente Scolastico/Datore di Lavoro (Dott. DEL VECCHIO Ignazio)
3 RIFERIMENTI NORMATIVI Testo coordinato Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626 Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42, 98/24 e 99/38 riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro. (G. U , n. 265, s.o. n. 141) Art. 2 (Definizioni). 1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto si intendono per: b) datore di lavoro: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'organizzazione dell'impresa, ha la responsabilità dell'impresa stessa ovvero dell'unità produttiva, quale definita ai sensi della lettera i), in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest'ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale; e) responsabile del servizio di prevenzione e protezione: persona designata dal datore di lavoro in possesso di attitudini e capacità adeguate; Art. 4 (Obblighi del datore di lavoro, del dirigente e del preposto) 1. Il datore di lavoro, in relazione alla natura dell'attività dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, valuta tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonchè nella sistemazione dei luoghi di lavoro. (2) 2. All'esito della valutazione di cui al comma 1, il datore di lavoro elabora un documento contenente: a) una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, nella quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; b) l'individuazione delle misure di prevenzione e di protezione e dei dispositivi di protezione individuale, conseguente alla valutazione di cui alla lettera a); c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. 3. Il documento è custodito presso l'azienda ovvero l'unità produttiva.. 4. Il datore di lavoro: a) designa il responsabile del servizio di prevenzione e protezione interno o esterno all'azienda secondo le regole di cui all'art. 8; 11. Fatta eccezione per le aziende indicate nella nota (1) dell'allegato I, il datore di lavoro delle aziende familiari nonchè delle aziende che occupano fino a dieci addetti non è soggetto agli obblighi di cui ai commi 2 e 3, ma è tenuto comunque ad autocertificare per iscritto l'avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi e l'adempimento degli obblighi ad essa collegati. L'autocertificazione deve essere inviata al rappresentante per la sicurezza. Sono in ogni caso soggette agli obblighi di cui ai commi 2 e 3 le aziende familiari nonchè le aziende
4 che occupano fino a dieci addetti, soggette a particolari fattori di rischio, individuate nell'ambito di specifici settori produttivi con uno o più decreti del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri della sanità, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, delle risorse agricole alimentari e forestali e dell'interno, per quanto di rispettiva competenza. Capo II SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Art. 8 (Servizio di prevenzione e protezione). Salvo quanto previsto dall'art. 10, il datore di lavoro organizza all'interno dell'azienda, ovvero dell'unità produttiva, il servizio di prevenzione e protezione, o incarica persone o servizi esterni all'azienda, secondo le regole di cui al presente articolo. 2. Il datore di lavoro designa all'interno dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, una o più persone da lui dipendenti per l'espletamento dei compiti di cui all'articolo 9, tra cui il responsabile del servizio in possesso di attitudini e capacità adeguate, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza. 3. I dipendenti di cui al comma 2 devono essere in numero sufficiente, possedere le capacità necessarie e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti loro assegnati. Essi non possono subire pregiudizio a causa dell'attività svolta nell'espletamento del proprio incarico. 11. Il datore di lavoro comunica all'ispettorato del lavoro e alle unità sanitarie locali territorialmente competenti il nominativo della persona designata come responsabile del servizio di prevenzione e protezione interno ovvero esterno all'azienda. Tale comunicazione è corredata da una dichiarazione nella quale si attesti con riferimento alle persone designate: a) i compiti svolti in materia di prevenzione e protezione; b) il periodo nel quale tali compiti sono stati svolti; c) il curriculum professionale. ART. 10 (SVOLGIMENTO DIRETTO DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DEI COMPITI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI). 1. Il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi nonchè di prevenzione incendi e di evacuazione, nei casi previsti nell'allegato I, dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed alle condizioni di cui ai commi successivi. Esso può avvalersi della facoltà di cui all'art. 8, comma Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di cui al comma 1, deve frequentare apposito corso di formazione in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, promosso anche dalle associazioni dei datori di lavoro e trasmettere all'organo di vigilanza competente per territorio: a) una dichiarazione attestante la capacità di svolgimento dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi; b) una dichiarazione attestante gli adempimenti di cui all'art. 4, commi 1, 2, 3 e 11 ; c) una relazione sull'andamento degli infortuni e delle malattie professionali della propria azienda elaborata in base ai dati degli ultimi tre anni del registro infortuni o, in mancanza dello stesso, di analoga documentazione prevista dalla legislazione vigente; d) l'attestazione di frequenza del corso di formazione in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro. Allegato I (1) Casi in cui è consentito lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi (art. 10) 1. Aziende artigiane e industriali (2)... fino a 30 addetti 2. Aziende agricole e zootecniche... fino a 10 addetti 3. Aziende della pesca... fino a 20 addetti 4. Altre aziende... fino a 200 addetti (1) Allegato così modificato dall art. 26 del D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242.
5 (2) Escluse le aziende industriali di cui all'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive modificazioni, soggette all'obbligo di dichiarazione o notifica ai sensi degli artt. 4 e 6 del decreto stesso: le centrali termoelettriche, gli impianti ed i laboratori nucleari, le aziende estrattive ed altre attività minerarie, le aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, le strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private. Decreto Ministeriale 29 settembre 1998, n. 382 Regolamento recante norme per l'individuazione delle particolari esigenze negli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, ai fini delle norme contenute nel decreto legislativo 19 settembre 1994,n. 626, e successive modifiche ed integrazioni. ( pubblicato su : Gazzetta Ufficiale Italiana n 258 del 04/11/1998) Art. 2. Servizio di prevenzione e di protezione 1. Il datore di lavoro puo' svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi nel caso in cui il numero dei dipendenti dell'istituzione scolastica o educativa, con esclusione degli allievi di cui all'articolo 1, comma 2, non superi le 200 unita'. Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997 Individuazione dei contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Art Formazione dei datori di lavoro. I contenuti della formazione dei datori di lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione sono i seguenti: a) il quadro normativo in materia di sicurezza dei lavoratori e la responsabilita' civile e penale; b) gli organi di vigilanza e di controlli nei rapporti con le aziende; c) la tutela assicurativa, le statistiche ed il registro degli infortuni; d) i rapporti con i rappresentanti dei lavoratori; e) appalti, lavoro autonomo e sicurezza; f) la valutazione dei rischi; g) i principali tipi di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza; h) i dispositivi di protezione individuale;
6 i) la prevenzione incendi ed i piani di emergenza; l) la prevenzione sanitaria; m) l'informazione e la formazione dei lavoratori. La durata minima dei corsi per i datori di lavoro e' di sedici ore. Art. 4.- Attestazione dell'avvenuta formazione. L'attestazione dell'avvenuta formazione deve essere conservata in azienda a cura del d Il dirigente scolastico ( dott. Ignazio Del Vecchio)
D.Lgs. 19 Settembre 1994, n. 626 aggironata al 2004
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DECRETO LEGISLATIVO 19 settembre 1994, n. 626 Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE,
DECRETO LEGISLATIVO 19 settembre 1994, n. 626 Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della
D.Lgs. 626/94. Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana n 265, Supplemento Ordinario n. 141-12 Novembre 1994
D.Lgs. 626/94 Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 2001/45/CE e