Source: http://www.edscuola.it/archivio/ped/autonomia/valentini.html
Timestamp: 2019-04-23 22:07:10+00:00
Document Index: 69219967

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 129', 'art.1220', 'art. 1', 'art.7', 'art. 5', 'art. 1']

FLESSIBILITA’ E MONTE ORE CURRICULARE
(con particolare riferimento alla istruzione elementare)
http://www.studiolegalevalentini.it/
A norma dell’art. 7 della L. n. 148/90, come confermato dall’art. 129 del D.Lgs. n.297/94, l’orario minimo delle attività didattiche curricolari viene fissato inderogabilmente in n.27 ore settimanali.
La nuova regolamentazione dell"’autonomia scolastica" non può apportare alcuna deroga e/o limitazione al monte ore curricolare. Il dettato normativo è in proposito chiarissimo, pur nella previsione di una quota del 15% di curricolo riservata dall’"autonomia" alle scuole (Art. 8 D.P.R. n° 275/99). Il D.M. P.I. 19.7.1999 n.179,in accordo a quanto sancito dall’art.1220 co. D.P.R. n.275/99, all’art. 1-bis, dopo aver premesso che rimane "ferma la vigenza dei presenti ordinamenti degli studi" (e quindi dell’art.7 della L. n. 148/90 e dell’ari 129 del D.Lgs. n.297/94),autorizza una mera compensazione,nel limite del 15% del relativo monte annuale tra le discipline ed attività previste dagli attuali programmi. Come solare appare dalla lettura delle citate norme,la possibile compensazione tra discipline ed attività previste dagli attuali programmi,implica all’evidenza che ad una diminuzione delle ore deputate ad una disciplina od attività,debba corrispondere un eguale e corrispondente incremento di altra disciplina od attività prevista dagli attuali programmi. Che l’autonomia organizzativa delle Istituzioni scolastiche non possa implicare alcuna deroga al monte ore annuale, risulta acquisizione indubbia e normativamente espressamente sancita dallo stesso Regolamento dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche all’art. 5 co.3 del D.P.R. n.275/99. Lo stesso Ministero della PI. ha avuto modo di chiarire e riaffermare tale dato ineluttabile di diritto, addirittura via Internet (Vedi www.istruzione.it/argomenti/autonomia/ contattaci/flessib_oraria.htm). Risulta quindi che in ipotesi di perpetuata violazione del monte ore annuale gli scolari risultano sottoposti al serio ed incredibile rischio di vedersi annullato l’anno scolastico.
Talune Istituzioni scolastiche,nell’ambito delle previsioni di cui all’art. 1-ter del D.M. n. 179/99,risultano aver adottato il Piano dell’Offerta Formativa (in seguito, per brevità, P.O.F.), approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Circolo ed indi trasmesso dal Dirigente scolastico al Provveditore agli Studi. Il P.O.F. adottato da talune Istituzioni scolastiche ha dettato i criteri di flessibilità "nel rispetto del monte ore annuale",adottando la sperimentazione della "settimana corta" articolata nell’unità oraria di 50 minuti per n.5 giorni settimanali,con rientri differenziati tra primo (classi I e II) e secondo ciclo (classi III-IV e V) e comunque per entrambi prevedendo proposte di "percorsi aggiuntivi intensivi" di 15 ore su base trimestrale,da garantire tramite richieste di finanziamenti. In realtà,in una casistica verificata , il P.O.F. adottato risulta aver violato il dato normativo,risultando le n. 15 ore trimestrali deputate a "percorsi aggiuntivi intensivi",con carattere facoltativo (così qualificati nel P.O.F.) e comunque non obbligatorio,indebitamente conteggiate nel monte ore annuale, senza peraltro integrare ore curricolari (appunto obbligatorie). Dal complesso meccanismo posto in essere risulta verificata l’ipotesi di attuato decremento delle ore curricolari - senza compensazione con altre ore curricolari - in violazione delle norme imponenti il rispetto del monte ore annuale.
- da un lato naturalmente un decreto ministeriale attuativo non può per natura conseguire l’effetto di porre nel nulla norme comunque di grado superiore;
- dall’altro tutta la normativa vigente,ed esemplificativamente indicata sopra sub aa1), impone compensazioni solo in ambiti curricolari.
Come già verificato, normativamente le insegnanti debbono essere impegnate per n.22 ore settimanali deputate all’insegnamento. Ogni insegnante esplica la propria attività generalmente su 2 classi parallele (due prime o due seconde, etc) secondo i seguenti ambiti disciplinari: Linguistico (italiano) per 7 ore, Antropologico (storia,geografia e studi sociali) per 6 ore e Logico-Matematico (matematica,geometria....) per 6 ore. All’ambito disciplinare vanno aggiunte altre materie denominate Educazioni (educazione all’immagine,educazione musicale,religione, educazione motoria) per 2 ore settimanali ciascuna. Ogni insegnante sovrintende ad 1 Educazione,raggiungendo così il tetto di 8 o 9 ore a seconda degli ambiti educativi (così per l’ambito linguistico le ore sono 7 + 2 = 9,per l’ambito antropologico e matematico le ore sono 6+ 2 8). Le ore individuate raddoppiano,in virtù dell’impiego delle insegnanti su due classi parallele (due prime o due seconde,etc.).
Il P.O.F. adottato nelle Scuole Elementari, può peraltro dar luogo a situazioni singolari.