Source: https://paperzz.com/doc/5238571/attivit%C3%A0-della-montagna-e-professioni-alpine
Timestamp: 2017-05-24 18:00:32+00:00
Document Index: 49075162

Matched Legal Cases: ['art.14', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 76']

Attività della montagna e professioni alpine
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D.g.r. 26 settembre 2014 - n. X/2425
Deﬁnizione dei criteri e modalit&agrave; per la valutazione degli
interventi di promozione delle attivit&agrave; della montagna e delle
professioni alpine proposti dal collegio regionale delle guide
alpine – Anno 2015 (l.r. n. 26/2002)
Visto l’art.14, comma 2, lettera e) della legge 2 gennaio 1989
n.6, che prevede che il Collegio regionale delle Guide Alpine
collabori con le competenti autorit&agrave; regionali e statali ai ﬁni del
tracciamento e del mantenimento di sentieri ed itinerari alpini, delle operazioni di disgaggio ed in genere di tutto quanto
riguarda la tutela dell’ambiente naturale montano e la promozione dell’alpinismo e del turismo montano;
sport e delle professioni sportive in Lombardia&raquo; ed in particolare
l’art. 13, comma 5, che dispone che &laquo;la Giunta regionale pu&ograve;
concedere ai collegi regionali contributi per interventi di qualiﬁcazione, aggiornamento e specializzazioni professionali e per
la promozione e diffusione dell’attivit&agrave; di montagna e delle professioni alpine&raquo;;
Vista la d.g.r. 18 luglio 2014 - n. X/2159 Deﬁnizione dei criteri per la valutazione dei progetti di promozione delle attivit&agrave;
di montagna e delle professioni alpine presentati dal collegio
regionale delle guide alpine della Lombardia - Anno 2014 (l.r.
n. 26/2002);
Rilevato che Regione Lombardia ha avviato da anni un percorso di sostegno alle attivit&agrave; del Collegio regionale delle Guide
Alpine con le ﬁnalit&agrave; di promuovere l’attrattivit&agrave; e l’uso consapevole della montagna lombarda sia invernale che estiva;
Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo della X legislatura approvato con d.c.r. n. 78 del 9 luglio 2013 che prevede:
til sostegno alla pratica sportiva anche valorizzando e promuovendo l’attrattivit&agrave; del territorio montano, favorendo
gli sport in ambienti naturali;
tla valorizzazione, nella logica di attrattivit&agrave; del territorio e
di EXPO 2015 della pratica sportiva a contatto con la natura e del panorama di risorse naturali, infrastrutturali e di
accoglienza della montagna lombarda, quali modalit&agrave;
privilegiate di fruizione del territorio montano;
Rilevata la necessit&agrave; di sviluppare, attraverso il sostegno al
Collegio regionale delle guide alpine, forme di diffusione e promozione delle attivit&agrave; di montagna e delle professioni alpine, anche attraverso l’attuazione di interventi di manutenzione ordinaria delle ferrate, delle dotazioni dei sentieri attrezzati e dei relativi
sentieri di accesso, alla luce del loro carattere di propedeuticit&agrave;
rispetto alle attivit&agrave; di diffusione e promozione della montagna;
Ravvisata pertanto l’opportunit&agrave; dello svolgimento delle seguenti attivit&agrave; :
tattivit&agrave; di diffusione e promozione della montagna, anche
attraverso la manutenzione ordinaria delle ferrate, delle
dotazioni dei sentieri attrezzati e dei relativi sentieri di accesso, con valore di priorit&agrave; sugli altri interventi;
tpromozione presso il sistema scolastico delle ﬁgure professionali alpine;
tutilizzo dei mass media e del web per promuovere le attivi-
t&agrave; di montagna e le ﬁgure professionali alpine;
della rete di ospitalit&agrave; dei rifugi e degli
ostelli di Lombardia nelle attivit&agrave; promozionali;
trealizzazione di uno o pi&ugrave; eventi di piazza;
Vista la Legge 241/90 che all’art. 12 recita: &laquo;La concessione di
pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione ed
alla pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti,
nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle
modalit&agrave; cui le amministrazioni stesse devono attenersi&raquo;;
Visto il capitolo 6.01.104.4240 recante &laquo;Contributi ai collegi regionali delle guide alpine e dei maestri di sci per la qualiﬁcazione professionale, aggiornamento e specializzazione professionale, per la promozione e diffusione dell’attivit&agrave; di montagna e
per la vigilanza&raquo; che presenta per l’anno 2015 una disponibilit&agrave;
di euro 70.000,00;
Ritenuta pertanto la necessit&agrave; di deﬁnire i criteri e le modalit&agrave;
a cui Regione Lombardia intende riferirsi per la valutazione di
progettualit&agrave; da presentarsi da parte del Collegio regionale delle guide alpine per la promozione delle attivit&agrave; della montagna
e delle professioni alpine, riservando a tali attivit&agrave; euro 70.000,00;
A votazione unanime, espressa nelle forme di legge;
1. di approvare l’allegato A) &laquo;Criteri e modalit&agrave; per la valutazione degli interventi di promozione delle attivit&agrave; della montagna e delle professioni alpine proposti dal Collegio regionale
delle guide alpine – anno 2015&raquo;, parte integrante e sostanziale
2. di prevedere, per le attivit&agrave; previste dall’allegato A), un
contributo di euro 70.000,00, che trovano copertura sul capitolo
6.01.104.4240 recante &laquo;Contributi ai collegi regionali delle guide alpine e dei maestri di sci per la qualiﬁcazione professionale,
aggiornamento e specializzazione professionale, per la promozione e diffusione dell’attivit&agrave; di montagna e per la vigilanza&raquo;
– anno 2015, che presenta la necessaria disponibilit&agrave;;
3. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione
4. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione ai
tcoinvolgimento
CRITERI E MODALIT&Agrave; PER LA VALUTAZIONE DEGLI INTERVENTI DI PROMOZIONE DELLE ATTIVIT&Agrave; DELLA MONTAGNA
E DELLE PROFESSIONI ALPINE PROPOSTI DAL COLLEGIO REGIONALE DELLE GUIDE ALPINE – ANNO 2015
CONTESTO E CAMPO DI APPLICAZIONE
La Legge regionale n. 26 dell’08 ottobre 2002 prevede, all’art. 13, comma 5, che la “Giunta regionale pu&ograve; concedere ai collegi regionali contributi per interventi di qualiﬁcazione, aggiornamento e specializzazioni professionali e per la promozione e la diffusione dell’attivit&agrave; di montagna e delle professioni alpine”. Tale disposto normativo pone dunque in capo all’Amministrazione regionale la potest&agrave; di
provvedere alla promozione delle attivit&agrave; che vengono svolte in montagna e, inoltre, di favorire la conoscenza delle professioni alpine,
ovvero delle guide alpine e degli accompagnatori di media montagna.
I presenti criteri si applicano alla proposta di interventi ﬁnalizzati a promuovere per l’anno 2015 le attivit&agrave; della montagna e delle professioni alpine nell’ambito delle materie previste dalla l.r. 26/02, art. 13, comma 5.
SOGGETTO AMMISSIBILE
In virt&ugrave; dell’art. 13 comma 5 della l.r. 26/2002, il soggetto ammesso a presentare a Regione Lombardia la proposta di interventi &egrave; il
Collegio Regionale delle Guide Alpine.
Alla luce del loro carattere di propedeuticit&agrave; rispetto alle attivit&agrave; di diffusione e promozione della montagna, gli interventi, da svilupparsi dal 1&deg; gennaio al 31 dicembre 2015, dovranno riguardare in particolare la manutenzione ordinaria delle ferrate, delle dotazioni
dei sentieri attrezzati e dei relativi sentieri di accesso.
Potranno pertanto essere previsti i seguenti interventi:
attivit&agrave; di diffusione e promozione della montagna, attraverso la manutenzione ordinaria delle ferrate, delle dotazioni dei
sentieri attrezzati e dei relativi sentieri di accesso, con valore di priorit&agrave; sugli altri interventi;
promozione presso il sistema scolastico delle ﬁgure professionali alpine;
utilizzo dei mass media e del web per promuovere le attivit&agrave; di montagna e le ﬁgure professionali alpine;
coinvolgimento della rete di ospitalit&agrave; dei rifugi e degli ostelli di Lombardia nelle attivit&agrave; promozionali;
realizzazione di uno o pi&ugrave; eventi di piazza;
Tutti gli interventi dovranno giungere a conclusione entro il 31 dicembre 2015.
PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA CONTENENTE GLI INTERVENTI CHE SI INTENDONO REALIZZARE
La proposta deve essere obbligatoriamente redatta su carta intestata del soggetto richiedente contenente denominazione e sede
legale, indirizzata alla Direzione Generale Sport e Politiche per i Giovani P.zza Citt&agrave; di Lombardia, 1 - 20124 Milano, e sottoscritta dal legale rappresentante o suo delegato, il quale, consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del DPR n. 445 del 28 dicembre
2000, fornisce e dichiara veritiere le informazioni e le dichiarazioni rese.
La proposta dovr&agrave; pervenire a Regione Lombardia entro il termine del 31 dicembre 2014. Far&agrave; fede esclusivamente la data registrata
dal protocollo regionale.
La proposta dovr&agrave; esplicitare:
cronoprogramma delle iniziative da svolgere nell’arco temporale 1&deg; gennaio-31 dicembre 2015;
numero e qualiﬁca delle risorse umane coinvolte;
tipologia e numero stimato dei destinatari delle iniziative e risultati da raggiungere.
le entrate previste da parte di soggetti pubblici (con esclusione delle risorse chieste a Regione Lombardia) e
l’entit&agrave; economica del contributo richiesto a Regione Lombardia.
DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO REGIONALE ALLE INIZIATIVE PROPOSTE E COFINANZIAMENTO DA PARTE DEL BENEFICIARIO
*MDPOUSJCVUPBTTFHOBUPBMMFJOJ[JBUJWFQSPQPTUFOPOQV&Ucirc;TVQFSBSFJMEFMUPUBMFEFMMFTQFTFBNNJTTJCJMJ
Per l’anno 2015 il contributo massimo erogabile &egrave; ﬁssato in euro 70.000,00.
La proposta dovr&agrave; prevedere il coﬁnanziamento del soggetto proponente, anche attraverso la valorizzazione dell’attivit&agrave; svolta dal
personale del Collegio e dagli iscritti al Collegio nonch&eacute; dei mezzi messi a disposizione dal Collegio stesso.
TEMPI E FASI DEL PROCEDIMENTO
Presentazione della proposta da parte del Collegio regionale delle guide alpine:
Valutazione degli interventi proposte:
Istruttoria entro 30 giorni dal ricevimento della proposta
BMSBHHJVOHJNFOUPEJVOBWBO[BNFOUPEFMQSPHFUUPOPOJOGFSJPSFBMEFMQSFWFOUJWBUP
BUJUPMPEJTBMEPBDPODMVTJPOFEFHMJJOUFSWFOUJFBTFHVJUPEJQSFTFOUB[JPOFEFMMBSFOEJDPOUB[JPOFmOBMF
Entro 30 giorni dal ricevimento da parte di Regione Lombardia della richiesta di erogazione delle quote di contributo presentata dal
Collegio regionale delle guide alpine, la Direzione Generale competente provvede alla veriﬁca della documentazione trasmessa e
alla erogazione del contributo.
Il termine si sospende in caso di richieste di chiarimenti o documentazione integrativa da parte della Direzione Generale competente.
Sono ammissibili esclusivamente le spese strettamente e oggettivamente correlate alla realizzazione delle iniziative proposte, sostenute dal soggetto proponente e descritte in modo analitico per ogni singola voce.
Si indicano le voci di spesa che non saranno considerate valide e che quindi non concorreranno alla determinazione del
totale delle spese ammesse:
spese inerenti all’uso di immobili (ad esempio canoni di locazione, oneri condominiali ordinari e straordinari, etc…);
spese genericamente o cumulativamente descritte.
VALUTAZIONE DEGLI INTERVENTI PROPOSTI E RELATIVE TEMPISTICHE
La proposta contenente gli interventi che si intendono attuare viene approvata con decreto del dirigente competente, nei limiti della
disponibilit&agrave; sugli stanziamenti di bilancio degli esercizi di competenza, previa istruttoria da parte degli ufﬁci della Direzione Generale
competente ﬁnalizzata alla veriﬁca della coerenza dei contenuti degli interventi rispetto alle previsioni di cui al punto 3).
Entro 30 giorni dal ricevimento della proposta gli ufﬁci della Direzione Generale competente provvedono all’istruttoria. Eventuali richieste di chiarimenti o documentazione integrativa al proponente, sospende il termine dei 30 giorni.
RENDICONTAZIONE DELLE AZIONI SVOLTE, DELLE SPESE SOSTENUTE E LIQUIDAZIONE DEL CONTRIBUTO
Contestualmente alle singole richieste di erogazione delle quote di contributo, il Collegio regionale delle guide alpine dovr&agrave; presentare la seguente documentazione:
Relazione dettagliata sugli interventi realizzati;
Dichiarazione sostitutiva, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto beneﬁciario, o da suo delegato, avente ad
oggetto l’elenco dettagliato delle spese sostenute, nonch&eacute; delle entrate realizzate o comunque accertate;
Copia di tutti i documenti ﬁscali relativi alle voci di spesa ammissibili (fatture, ricevute ﬁscali, ecc.), quietanzati che presentino obbligatoriamente nella causale la descrizione dell’iniziativa progettuale e il relativo periodo di riferimento. Per le
attivit&agrave; valorizzate, il beneﬁciario dovr&agrave; presentare il dettaglio delle attivit&agrave; rese, la tipologia di personale o beni utilizzati, il
numero di ore svolte, il valore economico orario, l’indicazione di valore dei beni messi a disposizione e il parametro di riferimento sulla base del quale &egrave; stata indicata la valorizzazione (es. tipologia di contratto).
Saranno considerati validi esclusivamente i pagamenti effettuati dal beneﬁciario del contributo.
Altri eventuali documenti e materiali che dovessero essere indicati nei singoli atti di accettazione delle iniziative proposte.
La richiesta di erogazione del saldo a conclusione degli interventi, con regolare documentazione allegata, deve pervenire a Regione
Lombardia, pena la decadenza, entro e non oltre il 31 dicembre 2015. Far&agrave; fede esclusivamente la data registrata dal protocollo
al contributo assegnato;
concordare con Regione Lombardia le azioni di comunicazione riguardanti l’iniziativa oggetto di contributo ed esporre il
logo regionale su tutti i relativi materiali e strumenti di comunicazione e informazione, per garantire la visibilit&agrave; istituzionale
prevedere, laddove le condizioni logistiche lo consentano, l’apposizione di una targa, il cui contenuto, forma e dimensione
andr&agrave; condiviso con la Direzione Generale competente, che evidenzi il coﬁnanziamento concesso da Regione Lombardia
alla realizzazione dell’opera.
rispettare, nell’acquisizione dei beni e servizi oggetto di rendicontazione, la normativa in materia di contratti pubblici, salvo
casi di esonero che dovranno essere adeguatamente motivati;
trasmettere nei termini previsti la documentazione di rendicontazione di cui al punto 9);
Il Dirigente competente di Regione Lombardia provvede a dichiarare la decadenza dal contributo concesso nei seguenti casi:
NBODBUBSFBMJ[[B[JPOFEJBMNFOPJMEFHMJJOUFSWFOUJQSFWJTUJ
inadempimenti agli obblighi posti a carico del beneﬁciario;
Qualora la dichiarazione di decadenza avvenga in data successiva all’erogazione del contributo, il beneﬁciario dovr&agrave; restituire l’importo percepito, maggiorato degli interessi legali calcolati dalla data dell’erogazione e maggiorati di 5 punti percentuali.
La Regione si riserva il diritto di veriﬁcare, anche attraverso speciﬁci controlli presso la sede del soggetto beneﬁciario e nei luoghi in cui
si svolge l’iniziativa progettuale, lo svolgimento delle azioni previste, la conformit&agrave; delle dichiarazioni rese dal rappresentante legale del
soggetto beneﬁciario del contributo e in particolare i giustiﬁcativi di spesa presentati in sede di rendicontazione.
Il beneﬁciario &egrave; tenuto a consentire le procedure di controllo, ad esibire gli originali della documentazione prodotta in fase di rendicontazione e degli strumenti di pagamento delle spese effettivamente sostenute, pena decadenza dal contributo e restituzione della
somma ricevuta, secondo quanto disposto dal precedente punto 5).