Source: https://pdfslide.tips/economy-finance/newsletter-fiscale-agosto-2010.html
Timestamp: 2020-07-07 02:17:27+00:00
Document Index: 173027117

Matched Legal Cases: ['art.145', 'art.145', 'art. 145', 'art. 2', 'art.2', 'art.145', 'art.145', 'art.18', 'art.85', 'art.145', 'art.145', 'art.2', 'art.20', 'art.109', 'art. 145', 'art.3', 'art.1', 'art.3', 'art.20', 'art.145', 'art.25']

Newsletter fiscale agosto 2010
Circolari fiscali e giurdiche a cura dello Studio Cassinis. Agosto 2009
Text of Newsletter fiscale agosto 2010
1. Milano, 6 agosto 2010 ENTI NON COMMERCIALI: SEMPLIFICAZIONI A CONFRONTO NEI REGIMI CONTABILI DI TIPO FORFETARIO Premessa Con la risoluzione n.58/E del 24 giugno 2010, lAgenzia delle Entrate affronta il tema della corretta applicazione di uno dei regimi contabili specifici che un ente non commerciale di tipo associativo pu adottare quando svolge unattivit commerciale. Oggetto della risoluzione, in particolare, sono le semplificazioni contabili che risultano applicabili nella gestione di tale regime. Non si tratta del noto regime forfetario Iva/redditi/Irap di cui alla L. n.398/91 (utilizzato in larga misura dalle realt di tipo associativo e, in ambito sportivo, anche dalle societ di capitali sportive dilettantistiche), bens del regime forfetario disciplinato dallart.145 del Tuir, valido solo ai fini delle imposte dirette e non anche ai fini dellIva. Nel commentare il contenuto del recente documento di prassi, si coglie loccasione per mettere a confronto i due richiamati regimi forfetari, quantomeno sotto il profilo delle semplificazioni contabili applicabili. I due regimi forfetari In caso di svolgimento di attivit commerciale accanto a quella istituzionale, tutti gli enti di tipo associativo devono osservare per essa determinati obblighi contabili. Peraltro, il co.2 dellart.145 del Tuir prevede espressamente che Per lattivit commerciale esercitata gli enti non commerciali hanno lobbligo di tenere la contabilit separata. Accanto ai due tradizionali regimi contabili previsti per tutti i soggetti commerciali (contabilit ordinaria e semplificata), la disciplina contabile degli enti di tipo associativo caratterizzata dalla presenza di alcuni regimi che prevedono modalit forfetarie di determinazione del reddito. Si tratta del: * regime forfetario generale disciplinato dallart. 145 Tuir: applicabile in genere a tutti gli enti non commerciali; * regime forfetario di cui allart. 2, co.5 della L. n. 398/91: applicabile alle associazioni sportive dilettantistiche e, successivamente, esteso anche alle associazioni senza fine di lucro ed alle associazioni pro-loco (D.L. n.417/91, convertito dalla L. n. 66/92), alle associazioni bandistiche e cori amatoriali, filodrammatiche, di musica e danza popolare legalmente riconosciute senza fini di lucro (co.31, art.2, L. n. 350/03 Finanziaria per lanno 2003).
2. Il regime forfetario di cui allart.145 del Tuir Lart.145 del Tuir introduce un regime forfetario per la determinazione del reddito d'impresa applicabile a tutti gli enti non commerciali ammessi alla tenuta della contabilit semplificata di cui all'art.18 del DPR n.600/73. Va, tuttavia, rilevato come ai fini Iva non sia previsto un parallelo regime di imposizione semplificata e quindi per la determinazione di tale imposta rimangono applicabili i criteri generali previsti dal DPR n.633/72 in relazione alle specifiche attivit esercitate. Il meccanismo di tale regime forfetario prevede lapplicazione di coefficienti di redditivit allammontare dei ricavi (art.85 Tuir) conseguiti nell'esercizio di attivit commerciali (includendovi, quindi, tutte le attivit commerciali eventualmente esercitate ed escludendo eventuali proventi derivanti dall'attivi istituzionale). Tali coefficienti di redditivit sono determinati in misura differente in funzione sia del tipo di attivit che degli scaglioni di ricavi. TIPO ATTIVIT COEFFICIENTE SCAGLIONI DI RICAVI REDDITIVIT PRESTAZIONI DI FINO A 15.493,71 15% SERVIZI OLTRE 15.493,71 E FINO A 309.874,14 25% ALTRE FINO A 25.822,84 10% ATTIVIT OLTRE 25.822,84 E FINO A 516.456,90 15% Al reddito cos determinato applicando i coefficienti di redditivit, va aggiunto l'ammontare dei seguenti componenti positivi del reddito d'impresa disciplinati dal Tuir: - Art. 86: plusvalenze; - Art. 88: sopravvenienze attive; - Art. 89: dividendi e interessi; - Art. 90: proventi immobiliari. Nel caso di esercizio contemporaneo di attivit di prestazioni di servizi e di altre attivit, il secondo comma dellart.145 del Tuir prevede lapplicazione del coefficiente stabilito per l'ammontare dei ricavi relativi all'attivit prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi si considerano prevalenti le attivit di prestazioni di servizi. Tale regime forfetario di determinazione del reddito, inoltre, pu trovare applicazione fino a quando non vengono superati i limiti indicati in precedenza. Pertanto, come precisato dalla C.M. n.124/E/98: Nel caso in cui i previsti limiti di ricavi risultino superati alla chiusura del periodo dimposta, tale regime non potr trovare applicazione nemmeno per il periodo in cui tali limiti vengono superati. Tutti gli enti non commerciali possono liberamente decidere di applicare il regime forfetario sopra descritto; tuttavia, nel momento in cui tale scelta viene esercitata per la prima volta, la stessa vincola lente non commerciale al mantenimento del regime forfetario per almeno un triennio (fatta salva, ovviamente, la fuoriuscita dal regime per superamento dei limiti previsti).
3. Relativamente alle modalit di esercizio di tale opzione, i riferimenti contenuti nell'art.145 del Tuir devono ritenersi superati in virt delle disposizioni contenute nel DPR n.442/97 che ha innovato la disciplina delle opzioni in materia di imposta sul valore aggiunto e di imposte sui redditi. Come precisato dalla C.M. n.124/E/98, infatti, anche se il predetto regolamento fa esplicito riferimento alle opzioni o revoche "di regimi di determinazione dell'imposta o di regimi contabili", deve ritenersi che le previsioni in esso contenute in ordine al riconoscimento dei "comportamenti concludenti del contribuente" trovi applicazione anche ai fini della determinazione forfetaria del reddito. Peraltro, prosegue il documento di prassi, poich il comportamento concludente correlato all'applicazione del regime forfetario di determinazione del reddito si esplica e si esaurisce in sede di dichiarazione dei redditi, nell'ottica di semplificazione degli adempimenti del contribuente si ritiene non necessaria la comunicazione dell'opzione prevista dall'art.2 del DPR n.442/97. Sotto il profilo della semplificazione contabile degli adempimenti, lart.20 del DPR n.600/73, titolato Scritture contabili degli enti non commerciali, al co.3 precisa che: Gli enti soggetti alla determinazione forfetaria del reddito ai sensi del comma 1 dellart.109-bis del Tuir (dal 2004 rinumerato nellart. 145), che abbiano conseguito nellanno solare precedente ricavi non superiori a lire 30 milioni (pari ad 15.493,71), relativamente alle attivit di prestazione di servizi, ovvero a lire 50 milioni (pari ad 25.822,84) negli altri casi, assolvono gli obblighi contabili di cui allarticolo 18, secondo le disposizioni di cui al co. 166 dellart.3 della L. n. 662/96. Ed proprio su tale ultimo richiamo normativo che sorgono dubbi in merito alla sua concreta applicazione posto che, con decorrenza 1 gennaio 2008, lart.1 co.116 della L. n.244/07 (Finanziaria per lanno 2008) ha abrogato le previsioni contenute nellart.3, commi da 165 a 170, della L. n.662/96 (c.d. regime dei contribuenti super semplificati) in favore della nuova disciplina dei contribuenti minimi. Con la R.M. n.58/E del 24 giugno scorso, lAgenzia delle Entrate ritiene che labrogazione del regime speciale previsto dalla L. n.662/96 non produca effetti in ordine agli adempimenti contabili cui sono tenuti gli enti non commerciali di cui allart.20, co.1 del DPR n.600/73 posto che con il richiamo alle disposizioni di cui al comma 116 dellarticolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, il Legislatore ha inteso individuare solamente le modalit con le quali gli enti non commerciali che determinano il reddito in misura forfetaria sono tenuti ad adempiere agli obblighi contabili. Anche dopo labrogazione del regime supersemplificato introdotto nel 1996, dunque, sopravvivono per gli enti non commerciali le agevolazioni applicabili a coloro che applicano il regime forfetario di cui allart.145 del Tuir.
4. Le semplificazioni ancora in vigore annotazione dell'ammontare complessivo, distinto per aliquota, delle operazioni fatturate in ciascun mese, con riferimento allo stesso mese, entro il giorno 15 del mese successivo, nei registri previsti ai fini Iva ovvero nell'apposito prospetto riepilogativo, che si tiene luogo dei registri stessi, conforme al modello approvato Operazioni attive con decreto del Ministro delle Finanze 11 febbraio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.37 del 14 febbraio 1997, ed alle relative istruzioni; annotazione entro il termine previsto per le liquidazioni trimestrali dell'Iva dell'importo complessivo imponibile mensile o trimestrale degli acquisti e delle Operazioni importazioni, indicando l'imposta detraibile nel registro di cui allart.25 del DPR passive n.633/72 o nel prospetto sopra menzionato (C.M. n.10/E/97). conservazione, ai s
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