Source: https://www.funerali.org/faq/detraibilita-spese-funebri-2/comment-page-1
Timestamp: 2020-05-29 06:22:14+00:00
Document Index: 13720434

Matched Legal Cases: ['art. 752', 'arte 250', 'art. 24', 'art. 433', 'art. 15', 'art. 433', 'art. 433', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 10']

flora il 25/05/2016 alle 16:02 scrive:
Sono una pronipote che a ereditato come da testamento il 50/della casa di mia zia e nella dichiarazione di successione abbiamo messo la spesa del funerale di € 2,000,00 l’agenzia dell’entrate mi a mandato un pagamento di € 2,360,00 non tenendo conto della fattura del funerale, e nella legge di stabilità del 2016 anno inserito che tale spesa del funerale si può scaricare indipendente dal grado di parentela
volevo sapere se io pago questa somma perché i termini di scadenza sono il 06/06/16, posso successivamente se ho ragione della detrazione fare ricorso perché oggi sono venta a conoscenza della detrazione che nella dichiarazione di successione bisognava mettere tale spesa . saluti flora
Redazione il 25/05/2016 alle 21:20 scrive:
Onestamente non è molto chiara la sua domanda. Comunque ecco le regole da seguire:
La detrazione delle spese funerarie relative alla successione (che come passività ai fini del calcolo delle tasse di successione sono detraibili fino a 2000 euro) sono una cosa completamente diversa (e aggiuntiva) alla detrazione delle spese funebri ai fini della dichiarazione dei redditi.
Esiste un problema di ripartizione di spese funerarie tra coeredi. In altre parole se lei è erede al 50% dovrebbe farsi carico nella misura della ripartizione ereditaria della sola parte del 50% delle spese funerarie. L’altra parte va all’altro erede.
Questo deriva dall’art. 752 del Codice civile. Vada a questo link e legga: http://www.legaleconsulenza.it/eredita-e-testamento/277-le-spese-per-il-funerale-sono-debiti-dellasse-ereditario-suddivisione-tra-coeredi.html#.V0X2k5OLRMY
E questo è per capire quanta parte doveva pagare lei di spese funerarie. Se invece le ha pagate tutte lei, può ottenere in compensazione la parte di spettanza dell’altro erede riducendo corrispondentemente la quota di eredità.
Faccio un esempio: eredità di 200.000 euro totale a lei spetta il 50% cioé 100.000 euro (al lordo delle tasse di successione). Se il funerale è costato 1500 euro lei avrebbe dovuto pagare 750 euro e altri 750 euro l’altro erede.
Ma se lei ha pagato tutti i 1500 euro a lei spettano 100.750 euro del patrimonio lordo. E all’altro erede 99.250 euro.
Questo al lordo delle tasse di successione. Vediamo ora come comportarci per le tasse di successione: il costo delle spese funerarie può essere detratto (ai fini del calcolo delle tasse di successione) fino a 2000 euro per quell’evento luttuoso.
E quindi se voi 2 eredi aveste dovuto pagare le tasse di successione sui 200.000 euro (tralascio le altre detrazioni che la legge consente a questo fine) in reatà le pagate su un totale di 198.500.
E qui è il primo chiarimento.
Completamente diverso il discorso relativo alla detrazione delle spese funebri ai fini delle imposte sui redditi (suoi, o meglio di chi paga).
Le spese funebri detraibili (da chiunque le abbia pagate, indipendentemente se sia o meno un erede o un parente, a partire dai pagamenti effettuati nell’anno 2015) sono nella misura del 19% delle spese ammesse in detrazione, fino ad un totale di 1550 euro per decesso.
Quindi se avesse pagato interamente lei il funerale (per 1500 euro), avrebbe potuto detrarre il 19% di 1500 euro dalle tasse che paga in base alla sua dichiarazione dei redditi. Chiaro?
Se invece avevate pagato il 50% come 2 eredi, ognuno avrebbe potuto detrarre il 19% di 750 euro.
Se l’Agenzia delle Entrate chiede di pagare tasse di successione aggiuntive di 2.360 euro evidentemente (per la misura), non dipendono dalle spese funerarie. Veda questo link e capirà meglio: http://www.visurnet.com/comesi_compila_modello49.htm
flora il 26/05/2016 alle 18:37 scrive:
In riferimento alla risposta preciso che l’altro 50/ del erede fiscalmente era proprietaria dell’altro 50/ senza nessun legame giuridico perché convivevano pertanto la spesa funeraria e stata pagata da me senza alcun contributo di altre persone, nella dichiarazione di successione o pagato € 805,00 imp.ipotecaria, e € 403,00 imp.catastale tributi speciali, € 24,00, tassa ipotacaria€35,00 + bolli 64,00, per un totale di € 1,331,00, nel quadro b passività la fattura di €2,000,00.
Tutto questo fatto il 03/02/16, nel inserto di job.fanpage.it spese funebri, mi dice che trattando di oneri che sorgono in conseguenza dell’apertura della successione,volevo sapere perché non anno tenuto conto della fatt/,inbase alla legge di stabilita’ le spese funebri da detrarre in successione. cordiali saluti.
Redazione il 26/05/2016 alle 20:33 scrive:
Evidentemente non mi sono spiegato bene: la modifica normativa data dalla legge di stabilità 2016 non c’entra nulla con le tasse di successione, ma opera solo per la detrazione delle spese funebri ai fini della dichiarazione dei redditi a partire dagli importi pagati dal 2015 in avanti. E quindi non è relativa al caso da lei prospettato. Per completezza le avevo esposto ambedue le possibilità, ma evidentemente no nero stato chiaro. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista, chiedendo qual’è il suo compenso e quello che secondo lui può risparmiare se il ricorso contro l’agenzia delle entrate va bene. Poi decida (ma su queste cifre è più quello che si spende che quello che si risparmia.
il maestro di prima elementare il 10/06/2016 alle 12:50 scrive:
ci metta la H ogni tanto che non guasta:
1 elementare….
Marzia il 21/04/2016 alle 9:34 scrive:
Buongiorno sono di Milano e sono disoccupata dal 2014.
Fino ad oggi ho trovato lavori occasionali con ritenuta d’acconto ed ero a carico di mia mamma con pensione di reversibilità.
Lo scorso luglio 2015 è deceduta è attualmente sono convivente con il mio compagno.
– ho spese sanitarie, spese funebri e sono proprietaria di una casa “non
abitazione principale” di cui pago Ici,
POSSO presentare il Mod.730 per il recupero delle spese sanitarie e funerali ESSENDO ancora disoccupata e avendo trovato lavori saltuari che non arrivano a €5.000 lordi? Quale prassi devo seguire?
Redazione il 21/04/2016 alle 9:46 scrive:
sinceramente non abbiamo competenze in materia di convenienza a presentare il 730 nella sua condizione economica.
Le consigliamo di rivolgersi ad un professionista o ad un CAF.
Possiamo solo chiarirle che le detrazioni sono un importo che va appunto a detrazione di tasse pagate o da pagarsi. In pratica se lei ha avuto un reddito di 5000 euro su cui ha lasciato allo stato il 20% di ritenute d’acconto, vuol dire che ha ricevuto netti 4000 euro. quindi ha pagato tasse per 1000 euro. SE dai suoi giustificativi di spesa, tolta la parte ad es. per le spese farmaceutiche della soglia non detraibile, ecc. ha una cifra di detrazioni interessante allora faccia il 730. Una soluzione per capirlo può essere accedere attraverso il PIN dell’Agenzia delle entrate al 730 precompilato e vedere cosa le salta fuori di detrazione ammessa.
Darie ionel il 20/04/2016 alle 17:37 scrive:
O sostenuto i funerali di mio padre in romània ma le fatture non le o , ho solo il cetificato di decesso posò avere detrazioni con 730? Io sono a Torino
Redazione il 20/04/2016 alle 17:46 scrive:
No, non si può detrarre un importo se non si ha la fattura
Valentina il 07/04/2016 alle 12:03 scrive:
Mio padre è deceduto il 27/12/2015 e mia madre non avendo reddito era a carico di mio padre.
Ora mia madre dovrebbe scaricare le spese funebri intestate nella fattura appunto a lei ma non avendo nessuno reddito nel 2015 ci hanno detto che non è possibile prendere quella piccola percentuale che le spetta proprio per il fatto che lei non aveva reddito . Potete darmi maggiori delucidazioni a riguardo?
Redazione il 07/04/2016 alle 12:15 scrive:
Se Lei come figlia riesce a provare che ha pagato (basta una dichiarazione della madre e sua nel retro fattura) la fattura o buona parte di essa, dal 2015 chiunque abbia pagato un funerale ha titolo alla detrazione nei limiti consentiti dalla legge (cioé il 19% del tetto di 1550 euro a funerale)
Vera il 04/03/2016 alle 12:57 scrive:
avei una domanda,
mio padre è deceduto a Novembre 2015.
L’importo totale del funerale è di 2800 euro.
Mia Madre ha effettuato un primo bonifico di 1300 all’Impresa di Pompe Funebri, ma non è stata emessa fattura perchè L’impresa ci ha detto che avrebbe emesso un’unica fattura a saldo completo.
La prossima settimana faremo il secondo bonifico e ci sarà data la fattura.
La mia domanda è questa: è possibile scaricare secondo il criterio di cassa l’anticipo versato anche se non ho ancora fattura? basta la copia del bonifico? E per la dichiarazione che si farà l’anno prossimo come potrò fare dato che sarà un’unica fattura totale?
Redazione il 04/03/2016 alle 13:05 scrive:
Le consigliamo di richiedere all’impresa funebre fattura per l’importo di 1300 euro quale anticipo del funerale.
Difatti Lei ha modo di provare il pagamento effettuato con bonifico nel 2015 e conseguentemente di metterlo in detrazione dei redditi 2015 appunto per 1300 euro.
Poi potrà mettere in detrazione con dichiarazione dei redditi 2016 la restante parte 250 euro, quando pagherà il saldo di 1500 euro (2800-1300).
Il rischio è che pagando i soli 1500 euro nel 2016 poi lei possa detrarre solo questi.
Vera il 04/03/2016 alle 13:25 scrive:
Gent.ma redazione, l’Impresa mi ha spiegato che non può emettere fattura retrodatata e non può emettere fattura per un bonifico effettuato nel 2015, con data 2016. L’errore è stato non emetterla al momento del versamento.
E’ vero? O anche se con fattura che riporta data 2016, posso mettere comunque in detrazione il bonifico fatto nel 2015?
Redazione il 04/03/2016 alle 13:36 scrive:
E’ un problema della impresa funebre, non suo.
Minacci di segnalare alla locale agenzia delle Entrate la questione e vedrà che la soluzione l’impresa funebre la trova in fretta.
E, se non la trova, si faccia restituire i 1300 euro che loro non hanno titolo a trattenere, visto che non le hanno rilasciato alcuna ricevuta.
Aggiungiamo che se ravvedesse un comportamento truffaldino non esiti a contattare fin da subito l’Agenzia delle Entrate territorialmente competente.
Non vorremmo che alla fine la soluzione che le propongono sia la seguente:
i 1300 euro è come non siano mai stati pagati. Le fanno una fattura di 1550 euro nel 2016 che le chiedono di pagare (semmai dicendo che l fanno uno sconto).
Loro incassano in nero la cifra o la gran parte dell acifra versata inizialmente e Lei detrae nel prossimo anno. Tutti contenti e gabbato lo Stato …
Cristian il 12/02/2016 alle 13:56 scrive:
nel caso in cui le spese funebri per un funerale avvenuto a fine dicembre 2015 siano state pagate nel 2016, la detrazione potrà essere applicata con il 730/2016 (redditi 2015) o con il 730/2017 (redditi 2016)?
Redazione il 12/02/2016 alle 14:22 scrive:
vale il criterio di cassa. In altri termini, funerale fatto a fine 2015, ma pagato nel 2016, va nella dichiarazione dei redditi concernenti il 2016 e quindi col 740/2017.
vittorio il 02/03/2016 alle 16:36 scrive:
sono nella stessa situazione ma in più la fattura dell’agenzia funebre è datata 30 dicembre 2015 anche se devo ancora pagare: la detrazione sarà comunque col 730/2017? devo far rifare la fattura?
Redazione il 02/03/2016 alle 20:42 scrive:
Vale il criterio di cassa.
Se cioé ha pagato una fattura 2015 nel 2016, la detrazione sarà possibile nel 730/2017 (relativo a redditi e spese 2016)
Gilberto il 26/01/2016 alle 15:35 scrive:
pongo questo quesito perchè non mi è ben chiaro i concetto di evento unico.
Se l’onoranza mi ha fatturato a dicembre 2015 ( giorno del funerale ) ed ho pagato sempre a dicembre 2015 una parte ( 1000€) ed il resto a gennaio 2016, posso con la dichiarazione che farò nel 2017 dedurre anche i rimanenti 549,37?
Redazione il 26/01/2016 alle 15:46 scrive:
La risposta al suo quesito non ci sembra sia contemplata nelle istruzioni diramate dalla Agenzia delle Entrate. Dal punto di vista logico propendiamo per confermare la sua interpretazione, in quanto si tratta sempre di un solo evento luttuoso e il pagamento segue il criterio di cassa (anche ai fini della detrazione). In altri casi (ad es. detrazione ristrutturazioni) l’Agenzia si comporta come specificato da Lei. L’intervento di ristrutturazione se pagato in due anni viene detratto in due esercizi per l’importo che per cassa è pagato in ciascun esercizio.
gianpaolo il 04/12/2015 alle 15:13 scrive:
Buongiorno, pongo a voi questo quesito:
Ho vissuto per tanti anni con due persone che erano fratello e sorella( non si sono mai sposati), praticamente per loro ero un figlio, da precisare che avevo i genitori, loro erano soli e mi hanno voluto con loro.
Nel 1977 mi sono arruolato e sono partito rientrando in Sardegna nel 1986. Nel 1996 muore il fratello quindi la sorella rimane sola, non avevano parenti diretti, ma solo cugini; mi ha di nuovo chiesto la mia disponibilità per vivere con lei io e la mia famiglia(moglie e figli) ci siamo trasferiti a casa sua, purtroppo nel 2012 muore ed io ho pagato le spese funebri( non ho chiesto niente ai parenti-risulterebbero cugini di 1 grado), le spese di cui sopra le ho dichiarate nel 730.Ora l’agenzia delle entrate mi ha mandato un accertamento chiedendomi la parentela con la defunta. Ripeto non eravamo parenti, ho pagato per il funerale 3,000 euro.Cosa posso fare??grazie
Redazione il 04/12/2015 alle 15:18 scrive:
lei non aveva alcun diritto a detrarre le spese funebri.
Pertanto deve pagare quello che chiede l’agenzia delle entrate.
gianpaolo il 04/12/2015 alle 17:16 scrive:
Ok, ma il commercialista che mi ha redatto il 730 doveva in qualche modo avvisarmi o chiedermi se il defunto era mio parente??va bene che la legge Italiana non ammette ignoranza(sic.) però in questo caso anche il professionista ha sbagliato nello specifico.
Redazione il 04/12/2015 alle 17:23 scrive:
bisogna vedere se il commercialista era a perfetta conoscenza della situazione. Se lo era ha sbagliato lui.
Carlo il 04/12/2015 alle 11:57 scrive:
Il matrimonio non concordatario (cioè quello valido solo per il diritto canonico di Santa Romana Chiesa) non produce automaticamente anche gli effetti civili, quindi il “marito” della Sua defunta zia per la Legge Italiana, almeno, NON è giuridicamente obbligato, se vuole provvedere motu proprio, agirà in termini di pura liberalità, almeno MORALMENTE l’onere dovrebbe pur sempre sussistere in capo a lui…. ma alle volte non c’è peggior sordo di chi non voglia sentire, secondo il celebre detto evangelico….per evangelica dicta deleantur nosta delicta!
Sempre, per la Legge Italiana, l’autorità amministrativa (= il Comune) non può surrogare l’attività giurisdizionale nell’accertamento dell’incapacità di intendere e volere, la capacità di agire vien meno solo con l’interdizione giudiziale, altrimenti la persona interessata anche da gravi disturbi neurologici o comportamentali è legalmente riconosciuta idonea a compiere atti giuridici, si tratta di grave lacuna del Nostro Ordinamento.
Quanto alla donazione di un immobile bisogna verificare nel relativo atto il modus e l’onere, ossia l’eventuale vincolo che sia stato istituito. Se la clausola prevede di attendere a determinate spese per la vecchiaia (comprese quelle per il funerale) gli oneri competeranno al soggetto così individuato, altrimenti saranno i più stretti congiunti, in solido tra loro, a doversi far carico di quest’ultimi.
Antonia il 05/12/2015 alle 1:37 scrive:
X Carlo: grazie per le delucidazioni.
Anche se non legalmente riconosciuto Il coniuge di mia zia ha disposto per anni della pensione di mia zia, ricoverata presso istituto in quanto anche lei affetta da demenza senile. Costui ha regolarmente onorato la retta del ricovero privato pagandola con i soldi di mia zia, perciò credo che a questo punto possa anche provvedere lui a pagare il funerale con i soldi di mia zia, che non era povera. Se dobbiamo pagare noi nipoti, allora dovremmo anche disporre di quei soldi come eredità, ma considerato il soggetto mi sembra molto difficile che ci soddisfi. nel dubbio faremo orecchie da mercante. Grazie.
Antonio il 03/12/2015 alle 3:57 scrive:
Mia zia , vedova e senza figli, si è risposata celebrando il solo rito in chiesa (quindi senza registrazione del matrimonio ai sensi civili.
La sua unica sorella ed erede, mia madre, è malata di demenza senile, incapace di intendere e volere. Io, una delle figlie, vivo ancora con lei, amministro la sua pensione, mi prendo cura dei suoi bisogni come da brava figlia, però non sono mai stata nominata tutore legale, quindi faccio le sue veci in via ufficiosa, per buon senso, dato che vivo con lei.
Ora che mia zia è morta, le esequie sono a carico del coniuge, anche non hanno mai fatto registrare il matrimonio in comune?
Nel caso negativo, toccherebbe a mia madre provvedere al funerale, anche se è incapace di intendere e volere e priva di un tutore legale, o la sua condizione di salute la esonera dall’obbligo?
Prima di morire, mia zia aveva donato la sua casa a una mia cugina, con la condizione di provvedere alla sua vecchiaia. Questa cugina ha qualche obbligo di provvedere al funerale?
In quanto nipote, io non avrei obbligo di occuparmi delle esequie di mia zia, ma mi chiedo: sono tenuta a farlo in virtù del fatto che amministro i beni di mia madre, pur senza essere mai stata nominata suo tutore?
ignazio il 25/09/2015 alle 11:34 scrive:
visionando il modello unico 2015 di mia zia ho trovato una situazione alquanto strana.
premesso che mia zia è disoccupata ed a carico fiscale del marito, quest’ultimo è deceduto il 4/12/2014 e le pompe funebri emettevano fattura di € 2000 intestata a mia zia in data 22/12/2014.
nel modello unico 2015 di mio zio, presentato dal coniuge per avvenuto decesso, ritrovo nel quadro RP lo scarico della fattura del funerale dello stesso zio ( perché intestata al coniuge a carico, come spiega il commercialista).
è possibile scaricare la fattura del proprio funerale, perché intestata al coniuge a carico??… non credo.
Redazione il 25/09/2015 alle 13:55 scrive:
a nostro avviso la detrazione non va nel 740 del defunto, ma in quella di chi ha effettivamente pagato, avendone la capienza (e nel suo caso non ce l’ha non avendo redditi).
Anna Maria il 25/08/2015 alle 14:57 scrive:
Le spese funebri di mio fratello (di cui io sono erede) sono state pagate tramite bonifico da un conto cointestato a tutti gli eredi (3 in tutto). La spese verrà portata in detrazione da me per 2/3 e da un altro erede per 1/3. E’ corretto far intestare la fattura a me e all’altro erede o deve essere comunque intestata a tutti gli eredi? In entrambi i casi è necessario, il prossimo anno, allegare una dichiarazione con la percentuale di spesa effettiva sostenuta da me e dall’altro erede?
Redazione il 25/08/2015 alle 15:29 scrive:
1. Non rileva, ai fini detrazione fiscale, essere o meno eredi. Rileva solo il grado di parentela.
2. La detrazione massima ammissibile per l’intero funerale (quindi per le due persone che detraggono e di circa 1550 euro).
E devono corrispondere a quanto effettivamente ciascuno ha provveduto a pagare, con prova del pagamento.
3. Se il conto corrente da cui si è provveduto al pagamento è cointestato è necessaria la dichiarazione dell’effettiva parte di spesa sostenuta da ciascuno, indipendentemente dalla intestazione della fattura.
Dal punto di vista logico la fattura può essere intestata a chi provvede al pagamento della spesa maggiore.
Giulio il 25/08/2015 alle 12:10 scrive:
nel dicembre 2014 ho sostenuto le spese per il funerale di mia sorella che ho potuto portare in detrazione nel 730 2015 solo in parte in quanto parzialmente incapiente.
La fattura per il marmista è stata emessa in data gennaio 2015. Posso portarla in detrazione nella prossima dichiarazione anche se relativa allo stesso evento, ovviamente entro il limite complessivo dei 1549 Euro?
Redazione il 25/08/2015 alle 13:44 scrive:
x Giulio. Riteniamo di no per la parte riguardante il marmista. La detrazione va collegata all’evento luttuoso e nella sua immediatezza (funerale), cosa che Lei ha già fatto.
michele il 14/07/2015 alle 20:03 scrive:
Ciao a tutti, potrei sapere se la spesa per il decesso della suocera, e documentata con 2 distinte fatture, una per la figlia e una per il genero, può essere detratta da entrambi cmq nei limiti dei 1549,37 complessivi anche se le fatture hanno un importo totale superiore?
Redazione il 14/07/2015 alle 20:14 scrive:
Consiglio di allegare in ciascuna delle due dichiarazioni dei redditi le due fatture e di detrarre il 50% del limite (cioé 775 euro circa cadauno)
Salvatore il 30/05/2015 alle 16:34 scrive:
L’anno scorso è deceduta mia zia, celibe e sorella di mio padre ancora vivente, e sono stato io a pagare le spese funerarie. Posso detrarre le spese funerarie nel 730/2015?
Redazione il 02/06/2015 alle 12:08 scrive:
La detrazione riguarda la dichiarazione dei redditi dell’anno nel quale è avvenuto il decesso e con pagamento effettuato nello stesso anno. Nel suo caso anno 2014.
Lei non può detrarre le spese funebri di uno zio. I rapporti di parentela per i quali è ammessa la detrazione sono i seguenti:
donatella il 23/05/2015 alle 16:31 scrive:
purtroppo ho pagato con assegno solo 650 euro. le altre quote le hanno pagate le mie 2 sorelle. mi hanno detto però che potrei usufruire della detrazione durante la successione, facendo scalare l’importo dalle tasse di successione. E’ vero?
Redazione il 23/05/2015 alle 17:30 scrive:
Per la detrazione fiscale ai fini del 740, che era oggetto della sua prima domanda, non è quindi possibile sulla dichiarazione dei redditi di suo marito (e in ogni caso, anche se avesse pagato suo marito, poteva detrarre solo una parte e – nell’insieme di tutti coloro che fanno la detrazione – non superiore al limite che è oggi poco più di 1500 euro (cioé 3 milini di vecchie lire).
Circa la denuncia di successione la normativa è diversa. Ma comunque non vedo particolari possibilità, visto che la deducibilità in totale dall’asse ereditario è di circa 1050 euro (cioé 2 milioni di vecchie lire). Ecco riportata la norma:
Dal TU sulle successioni e donazioni, cioé D.Lgs. 346/1990
Art. 20 Passività deducibili
1. Le passività deducibili sono costituite dai debiti del defunto esistenti alla data di apertura della successione e dalle spese mediche e funerarie indicate nell’art. 24.
2. La deduzione è ammessa alle condizioni e nei limiti di cui agli articoli da 21 a 24.
Art. 24 Spese mediche e spese funerarie
donatella il 23/05/2015 alle 14:45 scrive:
a luglio è deceduta mia mamma. la fattura del funerale è intestata a me e io sono fiscalmente a carico di mio marito. posso detrarre le spese funebri dal 730 di mio marito?
Redazione il 23/05/2015 alle 15:11 scrive:
Non c’entra nulla essere o meno a carico del marito.
Anche suo marito poteva detrarre la fattura (addirittura intera) per il funerale di sua suocera, ma se era intestata a lui e lui provava di averla pagata (oggi esiste il sistema di tracciabilità dei pagamenti di un certo importo).
Per come si sono messe le cose se avete un conto corrente bancario co-intestato e avete pagato con quello basta fare una dichiarazione da parte di suo marito che ha pagato le spese funebri per una certa somma, ad es. 1600 euro se il funerale è costato 3000 euro. Dichiarazione confermata da lei sulla fattura.
Poi suo marito mette in detrazione l’importo.
Se non avete fatto così, ma figura pagato dal conto corrente intestato al marito una fattura intestata a lei direi che potrebbe andare bene egualmente (facendo la dichiarazione di cui sopra).
Non si può fare molto se il pagamento è avvenuto per contanti (vietato oltre una certa soglia).
Alessandro il 12/05/2015 alle 11:11 scrive:
E’ morta mia nonna, mio padre,l’unico figlio, ha solo redditi di pensione minima e non paga irpef, posso scaricarmi io nipote la spese funerarie?
Redazione il 16/05/2015 alle 11:58 scrive:
In primis perché ha diritto a detrarre chi ha certi legami di parentela (vedasi sotto per i legami ammessi).
E poi perché detrae chi effettivamente sostiene le spese.
Gerardo Restaino il 06/05/2015 alle 9:20 scrive:
Buongiorno, lo scorso anno è deceduto mio padre. La fattura del funerale è stata intestata a me e siamo in diversi eredi (8), se io scarico l’importo consentito di € 1549,37 dalla mia dichiarazione annuale 730, e poi accredito la stessa somma sul conto corrente intestato a tutti gli eredi, faccio la cosa giusta?
Redazione il 06/05/2015 alle 12:06 scrive:
x Gerardo Restaino.
Se la fattura a lei intestata è stata pagata da lei, ovvero dal suo conto corrente bancario personale (o con mezzi che garantiscano la tracciabilità del pagamento, che è superiore a 1000 euro), Lei avrà il diritto ad una detrazione del 19% della cifra di 1549,37 euro, cioé dovrà pagare Lei meno tasse per 294,38 euro.
Se ciascuno degli 8 eredi contribuisce al pagamento, è corretto che lei restituisca a ciascuno degli altri 7 oltre a lei la somma di 36,8 euro.
Il modo lo valuti lei. E’ ovvio che però ognuno avrà diritto alla detrazione se ha concorso in modo proporzionale al pagamento del funerale.
Se, invece, il funerale è stato pagato dal conto correte intestato agli eredi, la intestazione della fattura è sbagliata. Non doveva essere intestata a lei.
Per risolvere a posteriori la cosa, potrebbe fare un versamento da suo conto corrente a quello intestato agli eredi.
Comunque, per le cifre in gioco, non vale la pena diventare matti più di tanto, basta accordarsi con gli altri coeredi e alla prima occasione riconoscere il dovuto.
manuela il 17/04/2015 alle 10:44 scrive:
buongiorno, purtroppo nel 2014 è deceduto mio padre… la fattura è intestata a me… potrei sapere in che rigo del 730 di quest’anno va inserita questa spesa? grazie
Redazione il 17/04/2015 alle 18:55 scrive:
per le spese funebri sostenute per la morte dei familiari indicati nell’art. 433 del codice civile e di affidati o affiliati. La detrazione spetta anche se il familiare non è a carico. L’importo, riferito a ciascun decesso, non può essere superiore a 1.549,37 euro. Tale limite resta fermo anche se più soggetti sostengono la spesa. Nel caso di più eventi occorre compilare più righi da E8 a E12 riportando
in ognuno di essi il codice 14 e la spesa relativa a ciascun decesso. L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” della Certificazione Unica con il codice onere 14
carlo caponi il 13/04/2015 alle 13:57 scrive:
Se ho ben capito le spese per l’esumazione alla scadenza della concessione trentennale del loculo non sono detraibili, ma se non è possibile la riduzione in cassetta e si deve procedere alla cremazione, ben 714,20 euro, possibile che non possa detrarle? Mi sembra un sopruso, se non fosse la salma di mia moglie ci rinuncerei e la lascerei andare in ossario comune.
Redazione il 13/04/2015 alle 14:14 scrive:
x Carlo Caponi.
No, non è un sopruso, è una spesa che Lei sostiene per un servizio che viene svolto e da lei richiesto.
Ci sono moltissimi servizi per i quali non c’è la detrazione fiscale e di cui nessuno si lamenta per la spesa.
Ricordiamo che la detrazione fiscale (con le norme vigenti) è ammessa solo per le spese funebri sostenute al momento del funerale (cioè nell’immediatezza del decesso).
Carlo il 01/02/2020 alle 13:48 scrive:
Non è affatto vero che la cremazione è un servizio sempre richiesto, nella maggior parte dei casi se la richiesta di riduzione in cassetta non si può fare per demineralizzazione incompleta diventa obbligatoria quindi la non detraibilità è sicuramente un sopruso, frutto delle numerosi leggi che non ci tutelano. Commenti tipo: nessuno si è mai lamentato sono insensati e fuori luogo.
saldutti il 31/03/2015 alle 14:34 scrive:
sono detraibili anche le spese per la esumazione?
Redazione il 31/03/2015 alle 16:15 scrive:
x Saldutti
Le spese per la esumazione di XY non sono detraibili quali spese funebri del defunto XY. La detraibilità vale solo per il funerale poco dopo il decesso.
Gerlando Avenia il 10/02/2015 alle 9:50 scrive:
Mi sembra di capire che per le spese funerarie per il decesso di mia madre, che io e mia figlia abbiamo equamente affrontato, con una mia dichiarazione di ripartizione delle spese possiamo ambedue detrarre per il limite massimo dell’importo considerando la fattura di € 5.200,00?
Redazione il 10/02/2015 alle 10:25 scrive:
x Gerlando. Mi spiace, ha capito male dalla lettura delle istruzioni di detraibilità. Si può detrarre una cifra fino a 1.549,37 euro totali per ciascun decesso (non per ciascuna persona che ha contribuito al pagamento del funerale). Quindi Lei e sua figli potete detrarre il 50% del limite. Vale il criterio di cassa. Pertanto se il funerale è avvenuto il 31 dicembre 2014 e il pagamento il 2 gennaio 2015, la detrazione è riferita NON ai redditi dell’anno 2014, bensì a quelli dell’anno 2015.
Terziano il 18/11/2014 alle 10:25 scrive:
Grazie della sollecita risposta. No, mia madre non ha ereditato nulla e io temo che sul conto lasciatomi in eredità, ma finora gestito dai fratelli, sia rimasto ben poco.
Redazione il 18/11/2014 alle 10:39 scrive:
X terzino
Verifichi presso un legale. Ma sua madre ha una lesione di legittima cioè non ha avuto la parte minimale di eredità che le spetta x legge.
Terziano il 17/11/2014 alle 22:02 scrive:
Il fratello di mia madre deceduto di recente mi avrebbe lasciato in eredità quanto rimasto sul suo conto corrente, mentre ha lasciato la casa ai 2 fratelli. Tenuto conto che mia madre è ancora in vita, a chi tocca per legge pagare le spese funebri e in quale proporzione? Ho, in qualità di nipote diritto alla detrazione?
Redazione il 17/11/2014 alle 23:10 scrive:
x Terziano: se non abbiamo compreso male suo zio aveva due fratelli e 1 sorella. Tutti sembrano aver ricevuto qualche cosa in eredità.
Il pagamento delle spese del funerale compete ai tre fratelli, a nostro avviso, in parti eguali.
Come nipote, se paga il funerale, questo è un atto di buon cuore (e aggiungiamo di buon senso) visto che lo zio Le ha lasciato una somma in eredità.
Ma Lei non ha titolo a detrarre fiscalmente le spese funebri.
Difatti le detrazioni per spese funebri sono fruibili dal contribuente in caso di decesso delle persone indicate all’articolo 433 del codice civile e di affidati o affiliati.
Gianluca il 01/10/2014 alle 13:17 scrive:
ho sostenuto le spese funerarie per la morte della nonna di mia moglie.
La futtura è stata emessa a nome di mia moglie.
Mia moglie è a carico mio. L’AG delle entrate mi contesta che non potevano essere detratte.
Se facesse mia moglie un’autocertificazione che le spese sono state sostenute quasi interamente da me , per esempio al 95% sarebbe possibile detrarre?
Redazione il 01/10/2014 alle 14:15 scrive:
1) Innanzitutto occorre capire se sua moglie ha diritto alla detrazione.
In sostanza ne aveva diritto solo in caso di assenza dei genitori.
2) Se ne avesse avuto diritto poteva detrarre le spese funebri solo sua moglie, avendo capienza reddituale (cosa che non ha, essendo a carico suo)
3) Lei non ha comunque titolo a detrarre le spese funebri, in quanto non ha un rapporto di parentela che lo legittimi, e ciò indipendentemente dalla percentuale.
salvatore il 26/09/2014 alle 15:52 scrive:
Mia sorella ha sostenuto il funerale del marito con una spesa di 3000 euro circa. Entrambi disoccupati , possono in qualche modo ottenere un rimborso fiscale di quanto speso? Nel caso potrei farla io la richiesta di detrazione in modo da dargli cio che le spetta? Cosa comporterebbe per me? Grazie
Redazione il 26/09/2014 alle 16:10 scrive:
Per lei il marito di sua sorella è un cognato.
Non è nella elencazione dei soggetti per i quali è ammessa la detrazione.
Legga le istruzioni al seguente link: https://www.funerali.org/faq/detraibilita-spese-funebri-2
rosalba il 19/09/2014 alle 9:37 scrive:
salve vorrei un chiarimento , ho sostenuto delle spese funebri per la morte di mio suocero per un totale di 2000 euro vorrei capire se nel rigo apposito del 730 io debba inserire il limite max di 1549 euro opppure si riferisce al limite max rimborsabile…grazie
Redazione il 19/09/2014 alle 9:45 scrive:
xRosalba
Nel rigo deve mettere l’importo della fattura se inferiore al limite massimo di 1.549 euro. O altrimenti il limite massimo (che corrisponde a quanto potrà detrarre).
antonello il 13/08/2014 alle 19:26 scrive:
Spett.le redazione gradirei porvi un quesito:
dovendo sostenere una spesa di 3.000 euro, dei quali metà saranno da me sostenuti con bonifico bancario, che sarò l’intestatario della fattura e procederò alla naturale detrazione. Gradirei sapere se la somma rimanente di 1.500 euro, che deve essere sostenuta dai rimanenti 3 eredi (500 a testa), può essere pagata in contanti all’agenzia funebre, o deve avvenire con metodo tracciabile? Grazie e buon lavoro
Redazione il 13/08/2014 alle 23:15 scrive:
X Antonello. Sconsigliamo la procedura da lei ipotizzata che parrebbe sottintendere una evasione fiscale, in caso di non tracciabilità ad accertamenti successivi della Finanza. Comunque la risposta è’ che la tracciabilita’ e’ obbligatoria x acquisto di beni di valore inferiore a mille euro. Il caso da lei prospettato e’ invece un acquisto di beni e servizio unico con pagamento frazionato tra più soggetti. A nostro avviso sussistendo il divieto di frazionamento di importi superiori alla soglia proprio per eludere la norma occorre che tutti i pagamenti siano tracciabili
katia il 30/06/2014 alle 20:26 scrive:
A dicembre del 2013 è deceduto mio padre, in caso di dichiarazione dei redditi di mio padre effettuata da mia madre in qualità di erede è possibile scaricare la fattura intestata a lei?Precisando che mia madre non ha reddito in quanto era a carico di mio padre
Redazione il 30/06/2014 alle 20:42 scrive:
X Katia. A nostro avviso non sono detraibili le spese funebri dal reddito del de cuius. Unico consiglio che possiamo dare e’ che figurino pagate spese funebri in piccola parte da sua madre che non le detrae e in massima parte da lei figlia. Veda altre risposte a quesiti analoghi x come fare.
Andrea il 24/06/2014 alle 8:30 scrive:
dopo il decesso di mia zia (sorella di mia madre) la fattura per le spese funebri è stata intestata a mia madre che pero’ non ha reddito ed è a carico di mio padre. Avendo mia madre e mio padre conto cointestato, è possibile la detrazione? Dovrei chiedere all’impresa funebre la modifica della fattura (non so se possibile essendo del 2013)? O basterebbe una dichiarazione congiunta dei miei genitori con la specifica della percentuale pagata da ognuno? Cosa mi consigliate?
Redazione il 24/06/2014 alle 8:42 scrive:
Suggeriamo dichiarazione di ripartizione del pagamento. Ad es. 90% al padre e 10% a madre.
Laura il 08/06/2014 alle 16:37 scrive:
si possono detrarre le spese per estumulazione?? grazie
Redazione il 08/06/2014 alle 17:05 scrive:
Se si tratta di estumulazione di xy e lei è familiare di xy no. Le spese funebri detraibili sono solo quelle che sono ella immediatezza del decesso e per provvedere al funerale di xy.
renato il 22/05/2014 alle 11:16 scrive:
vorrei sapere: mio padre e’ deceduto il 10/05/2014 ed il comune ha emesso a nome di mia sorella, abitante nella stessa abitazione di mio padre e mia madre (in vita), la ricevuta per i diritti e quant’altro per il posto cimiteriale;
ora premesso il tetto dei 15xx,xx € su cui il 19%, vorrei sapere se posso provvedere io al pagamento della cifra al 100% in qualita’ di fratello e figlio di mio padre, in quanto essendo mia sorella incapiente nel reddito, l’anno prossimo non recupera nulla, mentre io ho un reddito sufficiente al recupero.
se questo pagamento per intero e’ possibile
1)debbo fare fare la dichiarazione dietro all’originale della fattura emessa dal comune?
2)cosa esattamente va’ scritto ?
3)devo pagare con bonifico bancario fatto a mio nome verso iban indicato dal comune per il pagamento?
4)portero’ questa fattura con l’attestazione di pagamento in detrazione con 730 io l’anno prossimo ?
grazie infinite per le risposte.Renato
Redazione il 22/05/2014 alle 14:22 scrive:
Scusi, ma non ha la fattura del funerale?
Può detrarre solo una volta per ciascun funerale e nell’anno del pagamento.
Circa la detrazione delle spese di concessione di un loculo non si ritiene siano detraibili, in quanto la concessione è intestata a sua sorella. Semmai le uniche spese detraibili si ritiene possano essere quelle delle operazioni cimiteriali per la collocazione del feretro del padre al momento del funerale. Invece per quanto riguarda le spese del funerale se Lei dimostra il pagamento della fattura e con la dichiarazione di ambedue nel retro della fattura quietanzata circa la ripartizione della spesa, diremmo che è possibile farlo. Veda qualche commento precedente per lo schema di dichiarazione
massimo il 21/05/2014 alle 9:46 scrive:
spese funebri per mia cognata, della quale io sono stato fino a che è stata in vita il tutore in quanto non capace di intendere e volere, intestate a me le posso detrarre dal 730?
Redazione il 21/05/2014 alle 10:48 scrive:
riteniamo che Lei non abbia diritto alla detrazione.
Difatti, come tutore in realtà poteva spendere quattrini della cognata nel suo interesse, ma sempre quattrini dell acognata erano.
Se, invece ha speso quattrini suoi, come appare dalla dichiarazione che la fattura è intestata a lei personalmente, non vi è titolo alla detrazione perché la cognata non rientra tra i familiari per i quali è ammessa la detrazione del pagamento del funerale.
In particolare per le spese funebri si fa riferimento alla lettera d), art. 15 del Tuir, il quale dispone che possono essere detratte le spese funebri, fino ad un massimo di 1.549,37, per ogni decesso relativo a: coniuge, figli legittimi, legittimati, naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, discendenti dei figli, nonni e nonne, generi e nuore, suocero e suocera, fratelli e sorelle germani o unilaterali (art. 433 del codice civile).
La detraibilità della spesa è in capo al soggetto che ha effettuato il pagamento.
Il nostro lettore non potrà quindi detrarre le spese sostenute in relazione al decesso della cognata, in quanto la stessa non rientra tra le persone indicate nel sopra citato articolo del Tuir
Natalie il 15/05/2014 alle 21:46 scrive:
Salve, volevo sapere se ci sono più eredi e uno ha preso solo la legittima nel testamento come nipote e l altro ha i 2 terzi del testamento unici eredi.
in caso di esumazione dooo 30 anni dalla morte chi paga si attiene all eredità percepita e quindi paga 1 terzo uno e 2 terzi l altro?
Redazione il 16/05/2014 alle 8:49 scrive:
ci sembra del tutto pretestuoso per una spesa limitata quale è quella della esumazione rifarsi ai criteri ereditari. Comunque, se vi è stata accettazione di eredità, conseguentemente si ripartiscono oneri ed onori.
In caso di scelta dell’avente titolo circa a destinazione finale delle spoglie mortali (ad es. le ossa da collocare in cassetta resti e poi conservarle in un ossarietto o in un loculo, compete alla volontà congiunta dei due nipoti.
Luca il 15/05/2014 alle 20:10 scrive:
Buongiorno, vorrei dichiarare le spese funebri relative al decesso di mio suocero avvenuto a luglio dell’anno scorso ma mi ritrovo con le fatture di pagamento intestate a mia moglie che non percepisce alcun reddito ed è completamente a mio carico.
L’addetto del CAAF mi ha comunicato che non posso portare in detrazione queste spese, perchè nonostante mia moglie sia a mio carico, l’intestazione delle fatture non è a mio nome.
Dato che ormai a distanza di un anno ritengo sia impossibile far rifare la fattura, ho letto che forse ci sarebbe una possibiltà ripartendo la spesa e facendo dichiarare a mia moglie che la spesa è stata almeno in parte sostenuta da me (pagamento con bonifico cointestato tra me e mia moglie).
A tal proposito come dovrei comportarmi?
Potrei far inserire “a penna” da mia moglie un annotazione sulla fattura del tipo:
“Io sottoscritta Carla Bianchi Cod.Fisc. XXX dichiaro che la spesa di XXX euro, relativa a questa fattura nr.123 del 25/07/2013 è stata sostenuta da mio marito Paolo Rossi Cod.Fisc. XXX”
Oppure è meglio non scrivere nulla in fattura e allegare una autodichiarazione di mia moglie che certifichi la ripartizione della spesa al 90% da me sostenuta?
Oppure ci sono altre possibilità?
Redazione il 15/05/2014 alle 20:45 scrive:
1. Se il CAF a cui verrà consegnata la fattura ha dei problemi, gli riporti la seguente circolare, vecchia, ma molto chiara in proposito:
Circolare ministeriale Min. Fin. Dir. Gen. Imposte dirette 25-05-1979, n. 26/8/1270
Spese funebri. Limiti di deducibilità. Riferibilità a ciascun decesso.
Pagamenti riportati in più anni. Esclusione di spese sostenute
In relazione a talune incertezze segnalate in ordine ai criteri da seguire per la deducibilità delle spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone indicate nell’art. 433 del Codice
civile nonché degli affiliati, di cui alla lettera e) dell’ art. 10 del DPR 29-9-1973, n. 597, nel testo modificato dall’ art. 5 della legge 13-4-1977, n. 114, questo Ministero precisa quanto segue:
1) Il limite di lire un milione per la deduzione delle spese funebri dal reddito complessivo, previsto dalla richiamata lettera e), non deve intendersi riferito al periodo d’ imposta, ma a ciascun decesso.
2) La deduzione deve comunque rispettare il criterio di cassa che regola, in linea generale, la deducibilità degli oneri di cui al citato art. 10.
Discende dalle suesposte premesse:
a) il predetto limite di lire un milione non può essere superato per effetto di pagamenti della spesa funebre ripartiti in più anni;
b) la spesa funebre va sempre portata in deduzione dal soggetto che l’ha sostenuta – sempreché sostenuta per la morte delle persone previste nella richiamata lettera e) – e con riferimento al periodo in cui è
stata sostenuta.
Si precisa inoltre che la spesa funebre, sempre entro il predetto limite di un milione, può essere deducibile razionatamente dal reddito complessivo di più persone, ancorché il documento contabile (ricevuta
o fattura quietanzata) sia intestato o rilasciato ad una sola persona, a condizione che nel documento contabile originale sia annotata una dichiarazione di ripartizione della spesa sottoscritta dallo stesso
intestatario del documento. Naturalmente, in queste ipotesi, i singoli partecipanti alla spesa allegheranno alla propria dichiarazione annuale dei redditi fotocopia del documento, così come consentito
dall’ ultimo comma dell’ art. 3 del DPR 29-9-1973, n. 600.
Va infine confermato quanto già precisato in precedenti occasioni da questo Ministero e cioè che le spese funebri previste dalla lettera e) dell’ art. 10 sopra citato devono rispondere ad un criterio di attualità rispetto all’ evento cui sono finalizzate, rimanendo pertanto escluse dalle stesse quelle sostenute anticipatamente dal contribuente in previsione delle future onoranze funebri, spese che
costituiscono normali erogazioni di reddito non rientranti nella previsione legislativa degli oneri deducibili.
2) una possibile dichiarazione è la seguente, da riportare sul retro della fattura originale e quietanziata ( o con allegata la prova del pagamento) da parte dell’intestatario della fattura stessa e si aggiunge controfirmata da chi viene detto che ha concorso al pagamento per gli importi frazionati (ovvio che chi concorre deve essere all’interno di coloro che hanno titolo a detrasela).
Il sottoscritto XY, in qualità di intestatario della fattura n. … del …, relativa a spese funebri di KW, dichiara che la stessa è stata pagata da più persone e specificatamente:
a) quanto a euro XXXXX dal/dalla sottoscritto/a
b) quanto ad euro YYY dal sig. MN, codice fiscale CFCFCFCFCFCF
In fede (firma di XY)
e controfirmato da MN
Poi una va in dichiarazione di XY e una in dichiarazione di MN
Savino il 04/05/2014 alle 18:09 scrive:
All’atto del pagamento, l’impresa funebre ha intestato la fattura del decesso di mio suocero a mia moglie che non ha reddito ed è fiscalmente a mio carico con dichiarazione congiunta. Abbiamo pagato con bonifico dal conto cointestato…quindi nell’intestazione risultiamo entrambi.
Ho diritto sul 730 a portare in detrazione le spesi funebri di mio suocero, visto che il mio CAF non vuole inserirmelo nella dichiarazione?
Redazione il 05/05/2014 alle 10:22 scrive:
L’errore parte dalla intestazione della fattura (certo che la impresa funebre poteva consigliarLa diversamente …).
Lei avrebbe avuto titolo a detrarsi la fattura a lei intestata anche per decesso di suocero nei limiti consentiti. Veda il seguente articolo per il dettaglio: https://www.funerali.org/?page_id=7161.
Non ha titolo alla detrazione con fattura intestata a sua moglie a meno che:
1) non sussista dichiarazione sia sua che di sua moglie ad es. nel retro della fattura che specifica quanta parte della fattura intestata a sua moglie è stata effettivamente pagata da Lei marito.
2) riesca a provare attraverso la tracciabilità (assegno, bonifico) che quanto asserito corrisponde a verità.
Luciano il 30/04/2014 alle 9:30 scrive:
Grazie per la sollecita risposta. Nel caso in esame ho pagato con assegno bancario che sottoscritto io stesso. L’assegno è stato tratto da conto corrente bancario cointestato a me e mia moglie. Potrebbe quantomeno dichiararsi la compartecipazione alla spesa nella misura del 50% per uno?
Redazione il 30/04/2014 alle 9:44 scrive:
Ma se ha firmato lei l’assegno risulta che il pagamento e’ da parte sua. Si potrebbe dire che è al 50% con dichiarazione dei due ma poi occorrerebbe provare la restituzione a lei della sua parte dalla moglie. Questo nel caso di conto cointestato e con potere di firma di ambo o correntisti. Diversamente cioè conto cointestato ma con firma solo del marito dipende da quello che dichiarate come percentuale di pagamento a carico di ognuno. E quindi anche a metà
Luciano il 29/04/2014 alle 21:41 scrive:
La fattura relativa alle spese funerarie di mia suocera è stata intestata a mia moglie, la quale risulta priva di reddito e fiscalmente a mio carico. Se lei facesse una autocertificazione per la ripartizione delle spese sostenute, è ammissibile dichiarare (come è nella realtà!) che io ho contribuito per l’intera somma? Se questo non fosse possibile, in quale percentuale massima potrebbe dichiarare che io ho contribuito? Ringrazio per i chiarimenti.
Redazione il 29/04/2014 alle 22:13 scrive:
Ha sbagliato la moglie a farsi intestare la fattura. Non c’è una posizione ufficiale della Agenzia delle Entrate x casi come questi. Se lei può provare di ave pagata l’intera somma con meccanismi ricostituì per la tracciabilità come il bonifico ad es. può a nostro avviso con dichiarazione congiunta sua e della moglie a provare la intera detrazione a suo carico.
Piero il 28/04/2014 alle 9:49 scrive:
Le spese di cremazione dei resti non mineralizzati di congiunti ( padre, nonno) possono essere considerate spese funerarie e come tali inserite nelle detrazioni ?
Redazione il 28/04/2014 alle 10:35 scrive:
Le spese per cremazione resti mortali non sono detraibili
Piergiorgio il 14/04/2014 alle 17:41 scrive:
Nel corso del 2013 è morta una mia zia, unica sorella di mio papà anche lui deceduto nel corso del 2013.
Da quanto ho appreso non è previsto che un nipote possa detrarre le spese funebri e non ho trovato se le stesse possano essere detratte dalla cognata (vedova del fratello) alla stessa stregua dei generi e le nuore o del suocero e la suocera.
Mi potete confermare se la cognata potrebbe detrarle?
In caso affermativo se la fattura è stata intestata al nipote che ha provveduto al pagamento con un suo assegno, si può portare ugualmente in detrazione? Con quali modalità?
Ringraziando per la cortese collaborazione porgo
Stefano Lorini il 19/03/2014 alle 12:00 scrive:
Grazie comunque potete rispondere anche piu’cortesemente
Redazione il 19/03/2014 alle 14:49 scrive:
talvolta è più semplice da parte di un lettore chiedere piuttosto che cercare, valutare e solo in caso in cui la risposta non sia già contenuta nei documenti presenti porre il quesito.
In tal caso la scelta della Redazione è tra non rispondere o rispondere rimandando al documento con le norme specifiche. Abbiamo scelto la seconda strada.
Stefano Lorini il 19/03/2014 alle 10:15 scrive:
Scusate se io ho una fattura di euro 2.240 di pompe funebri la posso scaricare ? Grazie.
Non sono un parente ma la fattura e’intestata a me in quanto ho curato io il funerale della mia “zia”. ho diritto al rimborso?
Redazione il 19/03/2014 alle 10:22 scrive:
Si legga la guida, prima di porre un quesito
Questo è il link: https://www.funerali.org/?page_id=7161
E se non è tra i livelli di parentela citati ovviamente non può detrarre e comunque la detrazione è limitata a poco più di 1500 euro.
Marie-Laure il 31/12/2013 alle 0:20 scrive:
Sono francese e vivo in Francia, pero’ ho sostenuto le spese di mio padre, italiano che viveva in Italia. Come posso fare per detrarre o farmi rimborsare queste spese ?
Redazione il 31/12/2013 alle 9:32 scrive:
X Marie Laure
Vale la norma del Paese dove presenta la dichiarazione dei redditi x le persone fisiche. Si presume la Francia e quindi non valgono le norme italiane di tal tipo.
michele dalla pria il 04/12/2013 alle 13:56 scrive:
Buongiorno, ho questo quesito : Nel 2010 mio suocero è morto e nel 2011 ho portato in detrazione la relativa spesa nel mio 730 anche se la fattura era a nome di mia moglie che era a carico. Purtroppo non ho calcolato che proprio nel 2010 ha trovato lavoro part time ed ha superato di 300 euro il limite di reddito per non essere non più a carico. L’agenzia delle entrate se ne è accorta e mi ha chiesto la revisione del 730 e la relativa spesa del funerale non mi è stata riconosciuta. Volevo chiedere a questo punto se mia moglie può presentare la richiesta di rimborso del funerale e delle sue spese mediche con il suo 730 anche se sono passati 3 anni. Grazie
Dalla Pria Michele
Redazione il 04/12/2013 alle 15:56 scrive:
Agenzia Entrate non ha giustamente accettato la detrazione. La detrazione spettava unicamente a sua moglie e per la sola dichiarazione dei redditi dell’anno in cui ha sostenuto le spese del funerale. Non c’entra nulla il fatto di essere o meno a carico. E non ha diritto a richiedere la detrazione postuma.
monica il 04/10/2013 alle 11:40 scrive:
Grazie per la celere ed esaustiva risposta.
monica il 04/10/2013 alle 9:04 scrive:
pongo a voi un quesito:
mia zia ha sostenuto le spese funebri per il decesso di mia madre (erano sorelle pertanto la spesa è detraibile visto il grado di parentela) per un complessivo di euro 2.590,00 (euro 1.600,00 alle onoranze funebri ed euro 990,00 alla congrega del cimitero relativamente all’interro), il limite detraibile è ben specificato sul sito, ma a questo punto se presenta entrambe le fatture sopra menzionate ci saranno problemi per le detrazioni?
Cerco di spiegarmi meglio: è bene presentare solo quella delle onoranze funebri di circa euro 1.600,00? Oppure tale fattura deve essere inferiore o uguale al limite massimo detraibile menzionato sul sito?
Aiutatemi vi prego, quando sarà avvenuto il rimborso irpef, mia zia darà a me tale somma, sono senza lavoro ed è difficile per me andare avanti, non solo devo fare i conti con una perdita incolmabile, ma anche con le difficoltà che purtroppo sono costretta a vivere.
Redazione il 04/10/2013 alle 9:13 scrive:
Basta presentare la fattura dell’impresa funebre, che è di 1.600 euro. Difatti lei può detrarre solo 1.549,37.
andrea il 03/06/2013 alle 6:18 scrive:
HO SOSTENUTO LE SPESE FUNEBRI PER MIA SUOCERA, LA FATTURA è STATA INTESTA AL MIO SUOCERO ANCORA IN VITA. LUI NON HA RITENUTE PERCHè SOLO REDDITO DI PENSIONE MINIMA. POSSO DETRARRE IO SUL MIO REDDITO LE SPESE?
Redazione il 03/06/2013 alle 9:41 scrive:
Possibile che sia così difficile leggere le istruzioni, prima di porre un quesito e semmai leggere le risposte precedenti?
Se Lei avesse letto prima questo articolo su questo sito avrebbe già avuto la risposta:
https://www.funerali.org/?page_id=7161
Sia alla positività della detraibilità spese funebri di suoceri, sia per come fare a caricarne parte su altri soggetti titolati alla detrazione.
sul web, scrivere in maiuscolo, equivale ad urlare per farsi sentire….
Silvia il 31/05/2013 alle 13:55 scrive:
si possono detrarre le spese di esumazione ordinaria e rifacimento lapide? Grazie.
Redazione il 31/05/2013 alle 14:12 scrive:
Si detraggono solo le spese per il funerale nella immediatezza del decesso. Pertanto la risposta alla domanda e’ NO.
aldo il 24/05/2013 alle 12:06 scrive:
E’POSSIBILE DETRARRE SPESE CREMAZIONE CANE ?
Redazione il 24/05/2013 alle 12:57 scrive:
X Aldo. Non si possono detrarre le spese funebri del cane