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Timestamp: 2013-05-20 05:33:22+00:00
Document Index: 66892582

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 2', 'art. 11', 'in fine']

senato.it - Legislatura 16� - 13� Commissione permanente - Resoconto sommario n. 291 del 13/09/2011
RIMESSIONE ALL'ASSEMBLEA DEL DISEGNO DI LEGGE N. 2422
Schema di decreto lesislativo recante attuazione della direttiva 2009/71/Euratom del Consiglio del 25 giugno 2009 che is[...]
EMENDAMENTI E SUBEMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE 1820
Legislatura 16� - 13� Commissione permanente - Resoconto sommario n. 291 del 13/09/2011
� TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI��� (13�) � MARTED� 13 SETTEMBRE 2011 291� Seduta � Presidenza del Presidente D'ALI'� ����������������������������������������������������� � ����������� La seduta inizia alle ore 15,05. RIMESSIONE ALL'ASSEMBLEA DEL DISEGNO DI LEGGE N. 2422
� ����������� Il presidente D'ALI' informa la Commissione che, su richiesta del prescritto numero di senatori, il disegno di legge n. 2422 ("Modifica alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, in materia di esercizio di attivit� venatoria in ambiti territoriali diversi da quelli di appartenenza"), gi� assegnato alla Commissione in sede referente e successivamente alla stessa assegnato in sede deliberante, � rimesso alla discussione e alla approvazione dell'Assemblea. La Commissione prende atto. Il senatore DELLA SETA (PD) interviene per precisare di aver richiesto, a nome del prescritto numero di senatori, la rimessione all'Assemblea del disegno di legge n. 2422 in quanto un ulteriore approfondimento delle problematiche a questo sottese lo ha indotto a ritenere che tale provvedimento potrebbe permettere alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano di modificare sostanzialmente, o comunque di indebolire, il principio di esclusivit� della forma di esercizio dell'attivit� venatoria sancito dal comma 5 dell'articolo 12 della legge n. 157 del 1992. IN SEDE CONSULTIVA� Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/71/Euratom del Consiglio del 25 giugno 2009 che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari (n. 386) (Osservazioni alla 10� Commissione. Esame e rinvio) � ����� Il relatore, senatore FLUTTERO (PdL), illustra l'atto del Governo in titolo, redatto ai sensi dall'articolo 1, comma 3, della legge comunitaria per il 2009, che recepisce la direttiva 2009/71/Euratom riguardante la sicurezza degli impianti nucleari, modificando in alcuni punti il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230. Il fine primario dello schema di decreto in esame � il recepimento della legislazione nel campo della sicurezza nucleare. Invero, nel caso dell'Italia, la regolamentazione prevista dalla Direttiva 2009/71/Euratom � largamente coincidente con la normativa nazionale gi� in vigore. L'articolo 1 dello schema di decreto dispone che il titolare alla costruzione, esercizio o disattivazione di un impianto nucleare ha la responsabilit� primaria, non delegabile, per la sicurezza degli impianti. Inoltre, il titolare � tenuto a migliorare costantemente la sicurezza dell�impianto in modo verificabile, a garantire l�esistenza e il funzionamento di sistemi di prevenzione e mitigazione di incendi, nonch� ad adottare procedure amministrative di protezione a tutela dei lavoratori e della popolazione. Il titolare dell'autorizzazione � altres� obbligato a curare la competenza del personale addetto, con oneri a proprio carico, mediante lo svolgimento di attivit� formative. Spetta all'Agenzia per la sicurezza nucleare, invece, rendere accessibili ai lavoratori degli impianti e al pubblico le informazioni concernenti la regolamentazione sulla sicurezza nucleare, il suo stato e ogni altra informazione utile di propria competenza. In particolare, lo schema prevede che le informazioni di cui sopra siano rese accessibili secondo quanto disposto dal decreto legislativo n. 195 del 2005 sull�accesso del pubblico all�informazione ambientale. Il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare presenteranno periodicamente relazioni alla Commissione europea basate sui dati forniti dall'Agenzia per la sicurezza nucleare e, almeno una volta ogni dieci anni, consulteranno l'Agenzia ai fini di eventuali revisioni della normativa e degli assetti organizzativi nazionali. L'articolo 2 dello schema di decreto assegna all'Agenzia per la sicurezza nucleare il ruolo di autorit� nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e la vigilanza in materia di sicurezza nucleare degli impianti. L'Agenzia assicurer� altres� la partecipazione italiana ai processi di valutazione della sicurezza nucleare anche per gli impianti in esercizio in altri Paesi. Per l'esercizio delle funzioni ispettive, si avvarr� di propri ispettori e predisporr� idonei strumenti di formazione e di aggiornamento delle risorse umane, curando il mantenimento e lo sviluppo delle competenze. L'articolo 3 trasferisce esplicitamente all'Agenzia per la sicurezza nucleare le funzioni in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione degli impianti che in passato erano state attribuite dalla legge n. 1860 del 1962, dal decreto legislativo n. 230 del 1995 e dai relativi decreti attuativi al Comitato nazionale per l�energia nucleare (CNEN), all�ENEA-DISP, all�ANPA, all�APAT e all�ISPRA. In tema di funzioni e compiti dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, il decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2011, n. 114, in seguito all'esito del referendum abrogativo dello scorso giugno 2011, ha gi� provveduto ad espungere dalla legge istitutiva dell'Agenzia stessa ogni riferimento a localizzazioni, costruzioni ed esercizi di impianti di produzione di energia nucleare. L'articolo 4 stabilisce che gli oneri a carico della finanza pubblica restino invariati. Per quanto riguarda specificamente le attivit� ispettive dell�Agenzia, lo stesso articolo dispone che si applichi l�articolo 29, comma 7, della legge n. 99 del 2009, il quale prevede la copertura degli oneri mediante corrispettivi versati dagli esercenti, determinati con apposito decreto interministeriale e calcolati sulla base dei costi effettivamente sostenuti per l�effettuazione dei servizi. ����������� Il senatore FERRANTE (PD), dopo aver ricordato che l'Agenzia per la sicurezza nucleare � nata nella prospettiva rimasta inattuata del rilancio dell'energia nucleare, fa presente che le questioni relative al cosiddetto decommissioning e dello smaltimento dei rifiuti nucleari medicali possono essere pi� efficacemente gestite dal Ministero dell'ambiente, dall'ARPA e dalla SOGIN che dispongono, nei propri organici, delle competenze tecniche necessarie. Risulta infatti poco coerente con la recente scelta referendaria attribuire tali competenze ad una Agenzia che non ha mai svolto operativamente l'attivit� prevista nella legge istitutiva. ����������� Il seguito dell'esame � quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE� (1820) D'ALI'. �- �Nuove disposizioni in materia di aree protette (Seguito dell'esame e rinvio) � ����������� Riprende l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta del 20 luglio scorso. ����� Il presidente D'ALI' avverte che sono stati presentati subemendamenti agli emendamenti proposti dal Relatore nella seduta del 20 luglio scorso, che sono riportati in allegato al resoconto della seduta odierna. ����������� Il seguito dell'esame � quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI
� Il presidente D'ALI' comunica che la seduta antimeridiana di domani 14 settembre 2011, gi� convocata per le ore 8,30, non avr� luogo. ����������� La seduta termina alle ore 15,30. EMENDAMENTI E SUBEMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N. 1820 Art.� 1 1.100 IL RELATORE Alla lettera b), al comma 5-bis richiamato, sopprimere la parola: "geopolitica" 1.102 IL RELATORE Alla lettera b), al comma 5-quater richiamato, dopo le parole: "istitutivi delle medesime aree" inserire le seguenti: "e riserve". Art.� 2 �
2.0.100/1 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.100, all'articolo 2-bis richiamato,apportare le seguenti modifiche: �a) sostituire il comma 4 con il seguente: "4. Il Presidente del parco nazionale � nominato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con i presidenti delle regioni o delle province autonome di Trento e di Bolzano nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco. L'intesa � resa entro trenta giorni, trascorsi i quali � da ritenersi acquisita tramite silenzio assenso. In caso di risposta negativa alla richiesta d'intesa, il ministro propone una seconda intesa con un candidato diverso e in caso di un nuovo esito negativo procede direttamente alla nomina del Presidente escludendo i due nomi su cui l'intesa � stata negata. L'istituto di presidente di parco nazionale � incompatibile con qualsiasi incarico pubblico amministrativo o elettivo". b) al comma 5, le parole: �, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare pu� nominare un commissario straordinario per la durata massima di sei mesi e con esclusione della possibilit� di proroga o di nuova nomina� sono sostituite dalle seguenti: �rimangono in carica il Consiglio e il Presidente uscenti; c) sopprimere il comma 6.
2.0.100/2 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.100, all'articolo 2-bis richiamato, sostituire il comma 4 con il seguente: �4. Il Presidente del parco nazionale � nominato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentiti i presidenti delle regioni o delle province autonome di Trento e di Bolzano nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco. L'istituto di presidente di parco nazionale � incompatibile con qualsiasi incarico pubblico amministrativo o elettivo�. 2.0.100/3 ZANETTA All'emendamento 2.0.100, all'articolo 2-bis richiamato, sopprimere il comma 6. 2.0.100/4 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.100, all'articolo 2-bis richiamato, sostituire il comma 8-ter con il seguente: �8-ter. Il Consiglio direttivo del parco nazionale � formato dal Presidente e da un numero di componenti pari a: 1) otto per i parchi il cui territorio comprende fino a 20 comuni; 2) dieci per i parchi il cui territorio comprende oltre i 20 comuni�. 2.0.100/5 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.100, all'articolo 2-bis richiamato, sostituire il comma 8-quater con il seguente: �8-quater. I componenti del Consiglio direttivo sono nominati, entro 30 giorni dalla comunicazione della rispettiva designazione, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e sono scelti tra persone particolarmente qualificate per le attivit� in materia di conservazione della natura o tra i rappresentanti della Comunit� del parco di cui all'articolo 10, secondo le seguenti modalit�: a) il 50 per cento dei componenti su designazione della Comunit� del parco con voto limitato, almeno la met� dei quali scelta tra i sindaci della stessa Comunit� del parco; b) il 50 per cento dei componenti, scelti tra esperti in materia naturalistica e ambientale, su designazione: 1) nel caso di consigli direttivi di otto componenti, uno dalle associazioni ambientaliste individuate ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, uno dall'ISPRA, uno dalle Associazioni Agricole e uno designato dall'Accademia Nazionale dei Lincei, dalla Societ� Botanica Italiana, dall'Unione Zoologica Italiana e delle Universit� degli studi con sede nelle provincie nei cui territori ricade il parco. 2) nel caso di consigli direttivi di dieci componenti, due dalle associazioni ambientaliste, uno, dall'ISPRA, uno dalle associazioni nazionali degli agricoltori, e uno designato dall'Accademia Nazionale dei Lincei, dalla Societ� Botanica Italiana, dall'Unione Zoologica Italiana e delle Universit� degli studi con sede nelle provincie nei cui territori ricade il parco�. 2.0.100/6 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0100, all'articolo 2-bis richiamato, al comma 8-quater dell'articolo 2-bis dopo le parole: �di conservazione della natura� inserire le seguenti: �e gestione delle aree protette�. 2.0.100/7 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.100, all'articolo 2-bis richiamato, comma 8-quinquies, terzo periodo, sostituire le parole da: �qualora� sino alla fine del comma con le seguenti: �Per i membri del consiglio direttivo designati dalla comunit� del parco che ricoprono la carica di sindaco di un comune, presidente di una comunit� montana, di una provincia o di una regione presente nella comunit� del parco, la cessazione della predetta carica a qualsiasi titolo comporta la decadenza immediata dall'incarico di membro del consiglio direttivo e conseguente rinnovo della designazione. La stessa norma si applica nei confronti degli assessori e dei consiglieri dei medesimi enti�. 2.0.100/8 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.100, all'articolo 2-bis richiamato, comma 8-sexies, aggiungere, in fine, le seguenti parole: �che in caso di assenza o impedimento del presidente n� esercita le funzioni�. 2.0.100/9 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.100, alla lettera c), sostituire il comma 11 dell'articolo 2-bis richiamatocon il seguente: �11. Il direttore del parco � nominato dal Presidente del parco sulla base di una tema di nominativi proposti dal consiglio direttivo. � scelto in considerazione delle competenze in campo di tutela ambientale, biodiversit�, pianificazione paesistica, sviluppo sostenibile, e nei settori della gestione del personale e dei bilanci pubblici, individuato tra dirigenti pubbIici, dei ruoli statali o regionali, o tra soggetti che abbiano gi� esercitato la medesima funzione in un Parco nazionale o regionale. Il Presidente del parco stipula con il direttore nominato un contratto di diritto privato per una durata non superiore a cinque anni. Il direttore nominato, se dipendente pubblico, � posto in aspettativa dall'amministrazione di appartenenza. Il direttore cessa dalle funzioni entro 90 giorni dalla scadenza del presidente, previa formale comunicazione in assenza della quale si intende confermato fino alla naturale scadenza del contratto�. 2.0.100/10 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.100, alla lettera c), al comma 11 dell'articolo 2-bis richiamato, al primo periodo, dopo le parole: �Presidente del parco� inserire le seguenti: �sulla base di una tema di nominativi proposti dal consiglio direttivo�. 2.0.100/11 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.100, alla lettera c), al comma 11 dell'articolo 2-bis richiamato, aggiungerere in fine i seguenti commi: �11-bis. La scuola superiore della pubblica amministrazione inserisce nella programmazione di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 1� dicembre 2009, n. 178, nell'ambito delle attivit� di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a) del citato decreto legislativo, appositi corsi post laurea per l'accesso alla professione di direttore di parco, i relativi titoli sostituiscono a tutti gli effetti il requisito di cui al comma 11-bis. 11-ter. Le disposizioni di cui ai comami 11-bis e 11-ter si applicano ai direttori dei parchi e delle riserve statali e regionali e ai responsabili delle aree marine protette che sono equiparati, a tutti gli effetti, ai direttori delle aree protette terrestri�. 2.0.100 IL RELATORE Dopo l'articolo 2 � inserito il seguente: "Art. 2-bis (Modifiche all'articolo 9 della legge n. 394 del 1991) 1. All'articolo 9 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, sono apportate le seguenti modificazioni: a) i commi da 1 a 8-bis sono sostituiti dai seguenti: "1. L'Ente parco ha personalit� di diritto pubblico, sede legale e amministrativa nel territorio del parco ed � sottoposto alla vigilanza del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 2. Sono organi dell'Ente: a) il Presidente; b) il Consiglio direttivo; c) il revisore dei conti; d) la Comunit� del parco. 3 . Gli organi dell'Ente parco durano in carica cinque anni. 4. Il Presidente del parco nazionale � nominato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentiti i presidenti delle regioni o delle province autonome di Trento e di Bolzano nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco. Il parere � reso entro 30 giorni, decorsi i quali esso si intende reso. 5. Nelle more della nomina del Presidente del parco nazionale e al fine di assicurare la continuit� amministrativa e il regolare svolgimento delle attivit� prioritarie dell'Ente parco, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare pu� nominare un commissario straordinario per la durata massima di sei mesi e con esclusione della possibilit� di proroga o di nuova nomina. 6. Non pu� essere nominato Presidente del parco chi ha rivestito l'incarico di commissario straordinario del medesimo Ente parco. 7. Il Presidente del parco nazionale ha la legale rappresentanza dell'Ente parco, ne coordina l'attivit�, esercita le funzioni che gli sono delegate dal Consiglio direttivo, adotta i provvedimenti urgenti ed indifferibili che sottopone alla ratifica del Consiglio direttivo nella seduta successiva. 8. Il Presidente del parco nazionale, se lavoratore dipendente, pubblico o privato, ha diritto di assentarsi dal lavoro per l'intera giornata in cui � convocato il Consiglio direttivo e ha altres� diritto di assentarsi per un massimo di 48 ore lavorative al mese. Il Presidente del parco, se lavoratore dipendente, ha diritto ad ulteriori permessi non retribuiti sino ad un massimo di 24 ore lavorative mensili qualora risultino necessari per l'espletamento dell'incarico. 8-bis. Al Presidente del parco nazionale spetta un'indennit� di carica consistente in un compenso annuo fisso, nell'ammontare fissato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. La Regione determina l'indennit� di carica spettante al Presidente del parco regionale e del consorzio del parco. L'indennit� � dimezzata per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l'aspettativa. 8-ter. Il Consiglio direttivo del parco nazionale � formato dal Presidente e da un numero di componenti pari a 6 per i parchi il cui territorio comprende sino a 10 comuni, pari a 9 per i parchi il cui territorio comprende un numero di comuni compreso tra 11 e 20 e pari a 12 per i parchi il cui territorio comprende pi� di 20 comuni 8-quater. I componenti del Consiglio direttivo sono nominati, entro 30 giorni dalla comunicazione della rispettiva designazione, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e sono scelti tra persone particolarmente qualificate per le attivit� in materia di conservazione della natura o tra i rappresentanti della Comunit� del parco di cui all'articolo 10, secondo le seguenti modalit�: a) due terzi, su designazione della Comunit� del parco, con voto limitato, di cui almeno uno designato dalla Regione; b) un terzo, su designazione delle associazioni di protezione ambientale individuate ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e delle associazioni nazionali degli agricoltori, scelti tra esperti in materia naturalistico-ambientale; 8-quinquies. Le designazioni sono effettuate entro quarantacinque giorni dalla richiesta del Ministero dell'ambiente. Decorsi ulteriori trenta giorni dalla scadenza del termine di qurantacinque giorni, il Presidente esercita le funzioni del Consiglio direttivo sino all'insediamento di questo ai sensi del comma 8-septies. Qualora siano designati membri dalla Comunit� del parco sindaci di un comune oppure presidenti di una comunit� montana, di una provincia o di una regione presenti nella Comunit� del parco, la cessazione dalla predetta carica a qualsiasi titolo comporta la decadenza immediata dall'incarico di membro del consiglio direttivo e il conseguente rinnovo della designazione. La stessa norma si applica nei confronti degli assessori e dei consiglieri degli stessi enti. 8-sexies. Il Consiglio direttivo elegge al proprio interno un vice presidente scelto tra i membri designati dalla Comunit� del parco. 8-septies. Il Consiglio direttivo � legittimamente insediato quando sia nominata la maggioranza dei suoi componenti. 8-octies. Il Consiglio direttivo delibera in merito a tutte le questioni generali ed in particolare sui bilanci, che sono trasmessi al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministro dell'economia e delle finanze, sui regolamenti e sulla proposta di piano per il parco di cui all'articolo 12. In caso di parit� di voti prevale il voto del Presidente. 8-novies. Lo statuto dell'Ente parco � deliberato dal consiglio direttivo, sentito il parere della Comunit� del parco ed � trasmesso per l'approvazione al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare."; b) il comma 10 � sostituito dai seguenti: "10. Il revisore dei conti esercita il riscontro contabile sugli atti dell'Ente parco secondo le norme di contabilit� dello Stato e sulla base dei regolamenti di contabilit� dell'Ente, approvati dal Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 10-bis. Il revisore dei conti � nominato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, tra funzionari della Ragioneria generale dello Stato ovvero tra iscritti nel ruolo dei revisori ufficiali dei conti."; c) il comma 11 � sostituito dal seguente: "11. Il direttore del parco � nominato dal Presidente del parco in considerazione delle attitudini, delle competenze e delle capacit� professionali possedute, purch� attinenti al conferimento dell'incarico. Il Presidente del parco provvede a stipulare con il direttore nominato un apposito contratto di diritto privato per una durata non superiore a cinque anni. Alla cessazione dalla carica del Presidente che lo ha nominato il direttore pu� essere revocato dall'incarico entro 90 giorni, decorsi i quali si intende confermato sino alla naturale scadenza del contratto."; d) il comma 12-bis � sostituito dal presente: "12-bis. Ai vice presidenti e agli altri componenti dei Consigli direttivi spettano gettoni di presenza per la partecipazione alle riunioni del Consiglio direttivo, nell'ammontare fissato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.". 2.0.200/1 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.200, sostituire il comma 1 dell'articolo 2-bis richiamato con il seguente: �All'articolo 2 � aggiunto, in fine, il seguente comma: " 9-ter. L'istituzione di un nuovo parco assorbe tutte le altre aree protette, nazionali, regionali o locali comprese nel territorio del nuovo parco�. 2.0.200/2 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.200, al comma 1, lettera f), al comma 2-bis richiamato, sopprimere le parole: �a quelle di cui alle lettere a), b), c) e d), ed �. 2.0.200/3 DI NARDO All'emendamento 2.0.200, nell'articolo 2-ter ivi richiamato, lettera f), capoverso comma 2-bis, primo periodo, dopo le parole: �aree contigue� sopprimere le seguenti: �a quelle di cui alle lettere a), b), c) e d)�. 2.0.200/4 DI NARDO All'emendamento 2.0.200, nell'articolo 2-ter ivi richiamato, lettera f), capoverso comma 2-ter ivi richiamato, lettera f), capoverso comma 2-ter, dopo le parole: �Ai fini di cui al comma 1, lettera e-bis)�, inserire le seguenti: �, fermi restando i divieti e le prescrizioni di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 2,�. 2.0.200/5 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.200, all'articolo 2-ter richiamato, dopo la lettera f), inserire la seguente: �f-bis) Decorso inutilmente tale termine il Piano � da intendersi adottato�. 2.0.200/6 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.200, alla lettera g) dell'articolo 2-ter richiamato, sostituire il comma 5 con il seguente: �5. Qualora il Piano non venga definitivamente approvato entro 12 mesi dall'adozione, il Piano � da intendersi approvato�. 2.0.200/7 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.200, sostituire la lettera l) dell'articolo 2-ter richiamato con la seguente: �l) all'articolo 26 le parole: "pluriennale economico e sociale di cui all'articolo 25, comma 3", sono sostituite dalle seguenti: "per il parco di cui all'articolo 25"�. 2.0.200/8 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.200, alla lettera m) dell'articolo 2-ter richiamato, al comma 2 dell'articolo 32, sostituire le parole: �aventi facolt� di accesso all'ambito territoriale di caccia comprendente l'area contigua, salvi i divieti e le prescrizioni che l'organismo di gestione dell'area naturale protetta, per esigenze connesse alla conservazione del patrimonio faunistico dell'area stessa, pu� disporre, per particolari specie di animali.� con le seguenti: �residenti nell'area contigua e nel parco a cui questa si riferisce fatti salvi i divieti e le prescrizioni che l'organismo di gestione dell'area naturale protetta per esigenze connesse alla conservazione del patrimonio faunistico dell'area stessa, pu� disporre, per particolare specie o habitat�. 2.0.200/9 PORETTI All'emendamento 2.0.200, alla lettera m) dell'articolo 2-ter richiamato, all'articolo 32, alla fine del comma 2, aggiungere le seguenti parole: �Nelle aree contigue � vietata ogni forma di ripopolamento�. 2.0.200/10 PORETTI All'emendamento 2.0.200, alla lettera m) dell'articolo 2-ter richiamato, all'articolo 32, alla fine del comma 2, aggiungere le seguenti parole: �L'Ispra conduce studi e valutazioni sull'impatto e sul disturbo causato alla fauna del parco dall'attivit� di caccia nelle aree contigue stesse.L'accertamento di tali effetti provoca la sospensione dell'attivit� venatoria nelle aree contigue stesse�. 2.0.200/11 PORETTI All'emendamento 2.0.200, alla lettera m) dell'articolo 2-ter richiamato, all'articolo 32, dopo il comma 2, aggiungere il seguente: �2-bis. I ripopolamenti di cinghiali non possono essere effettuati nelle aree limitrofe ai confini dei parchi per una profondit� non inferiore ai 50 chilometri dai confini dei parchi stessi�. 2.0.200/12 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.200, all'articolo 2-ter richiamato, dopo la lettera n), inserire la seguente: �n-bis). Al comma 6 dell'articolo 11, dopo le parole:�d'intesa con le Regioni e le province autonome interessate�, sono inserite le seguenti: �decorsi inutilmente 12 mesi dall'inoltro, da parte dell'Ente Parco, del Regolamento al Ministero, il Regolamento � da intendersi approvato�. 2.0.200/13 PORETTI All'emendamento 2.0.200, all'articolo 2-ter richiamato, sopprimere la lettera o). 2.0.200 IL RELATORE Dopo l'articolo 2 sono inseriti i seguenti: " Art. 2-bis (Modifica all'articolo 2 della legge n. 394 del 1991) 1. All'articolo 2 � aggiunto in fine il seguente comma: "9-ter. L'istituzione di un nuovo parco assorbe tutte le altre aree di tutela regionale o locale comprese nel territorio del nuovo parco." Art. 2-ter (Modifiche agli articoli 1, 11, 12,14, 25, 26 e 32 della legge n. 394 del 1991) 1. All'articolo 12 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, sono apportate le seguenti modificazioni: a) Al comma 1, dopo la lettera e), sono aggiunte le seguenti: "e-bis) iniziative atte a favorire, nel rispetto delle finalit� del parco, lo sviluppo economico e sociale delle collettivit� eventualmente residenti all'interno del parco e nei territori adiacenti; e-ter) mantenimento e recupero delle caratteristiche ambientali dei luoghi interessati, ivi compreso il patrimonio edilizio esistente, le attivit� agro-silvo-pastorali e l'agricoltura biologica quali elementi delle economie locali da qualificare e valorizzare e il turismo ecosostenibile come attivit� non solo stagionale."; b) al comma 2, lettera a), le parole: "riserve integrali" sono sostituite dalle seguenti:" zone di riserva integrale"; c) al comma 2, lettera b), le parole: "riserve generali orientate" sono sostituite dalle seguenti: " zone di riserva generale orientata"; d) al comma 2, lettera c), le parole: "aree di " sono sostituite dalle seguenti: "zone di "; e ) al comma 2, lettera d), le parole. " aree di " sono sostituite dalle seguenti: "zone di"; f) Dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: "2-bis. Il piano reca altres� l'indicazione anche di aree contigue a quelle di cui alle lettere a), b), c) e d), ed esterne rispetto al territorio del parco naturale, aventi finalit� di zona di transizione e individuate d'intesa con la regione. Rispetto alle aree contigue possono essere previste dal regolamento del parco misure di disciplina della caccia, della pesca, delle attivit� estrattive e per la tutela dell'ambiente, ove necessarie per assicurare la conservazione dei valori dell' area protetta. In ragione della peculiare valenza e destinazione funzionale dell' area contigua, in essa l'attivit� venatoria � regolamentata dall'Ente parco, sentita la provincia e l'ambito territoriale di caccia competenti, e pu� essere esercitata solo dai soggetti aventi facolt� di accesso all' ambito territoriale di caccia comprendente l'area contigua. Per esigenze connesse alla conservazione del patrimonio faunistico, l'Ente parco pu� disporre, per particolari specie di animali, divieti e prescrizioni riguardanti le modalit� ed i tempi della caccia. Tali divieti e prescrizioni sono recepiti dai calendari venatori regionali e provinciali ed assistiti dalle sanzioni previste dalla legislazione venatoria; 2-ter. Ai fini di cui al comma 1, lettera e-bis), il piano pu� prevedere in particolare: la concessione di sovvenzioni a privati ed enti locali; la predisposizione di attrezzature, impianti di depurazione e per il risparmio energetico, servizi ed impianti di carattere turistico-naturalistico da gestire in proprio o da concedere in gestione a terzi sulla base di atti di concessione alla stregua di specifiche convenzioni; l'agevolazione o la promozione, anche in forma cooperativa, di attivit� tradizionali artigianali, agro-silvo-pastorali, culturali, servizi sociali e biblioteche, restauro, anche di beni naturali, e ogni altra iniziativa atta a favorire, nel rispetto delle esigenze di conservazione del parco, lo sviluppo del turismo e delle attivit� locali connesse. Una quota parte di tali attivit� deve consistere in interventi diretti a favorire l'occupazione giovanile ed il volontariato, nonch� l'accessibilit� e la fruizione, in particolare per i soggetti diversamente abili."; g) i comma 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti: "4. Il piano adottato � depositato per quaranta giorni presso le sedi dei comuni, delle comunit� montane e delle regioni interessate; chiunque pu� prenderne visione ed estrarne copia. Entro i successivi quaranta giorni chiunque pu� presentare osservazioni scritte, sulle quali l'Ente parco esprime il proprio parere entro trenta giorni. Entro 120 giorni dal ricevimento di tale parere la regione si pronuncia sulle osservazione presentate e, d'intesa con l'Ente parco per quanto concerne le aree di cui alle lettere a), b) e c) del comma 2 e d'intesa, oltre che con l'Ente parco, anche con i comuni interessati per quanto concerne le aree di cui alla lettera d) del medesimo comma 2, emana il provvedimento d'approvazione. 5. In caso di inosservanza del termine di cui al comma 3, il Presidente del Consiglio dei ministri, con la procedura di cui all'articolo 8, comma 1, della legge 5 giugno 2003, n. 131, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, diffida la regione ad adottare il provvedimento di approvazione. Ove la regione non adempia alla diffida il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nomina un commissario ad acta. "; h) l'articolo 14 � abrogato; i) all'articolo 25, il comma 1 � sostituito dal seguente: "1. Strumento di attuazione delle finalit� del parco naturale regionale � il piano per il parco."; il comma 3 � sostituito dal seguente: "3. Nel riguardo delle finalit� istitutive e delle previsioni del piano per il parco e nei limiti del regolamento, il parco promuove iniziative, coordinate con quelle delle regioni e degli enti locali interessati, atte a favorire la crescita economica, sociale e culturale delle comunit� residenti. A tal fine nel piano per il parco sono inserite indicazioni per la promozione delle attivit� compatibili" e al comma 4 le parole. " Al finanziamento del piano pluriennale economico e sociale, di cui al comma 3," sono sostituite dalle seguenti: "Al finanziamento del piano per il parco"; l) all'articolo 26 le parole: "pluriennale economico e sociale di cui all'articolo 25, comma 3" sono sostituite dalle seguenti: "per il parco di cui all'articolo 25"; m) l'articolo 32 � sostituito dal seguente: Art. 32 (Pianificazione e regolamentazione e aree contigue) 1. Il regolamento per l'area protetta regionale contiene, ove necessarie per assicurare la conservazione dei valori dell'area protetta, le eventuali misure di disciplina dell'attivit� venatoria, della pesca, delle attivit� estrattive e per la tutela dell'ambiente relative alle aree contigue esterne al territorio dell'area naturale protetta, in conformit� a quanto previsto dal relativo piano per le aree medesime; 2. In ragione della peculiare valenza e destinazione funzionale delle aree contigue, in esse l'attivit� venatoria pu� essere esercitata, solo dai soggetti aventi facolt� di accesso all' ambito territoriale di caccia comprendente l'area contigua, salvi i divieti e le prescrizioni che l'organismo di gestione dell'area naturale protetta, per esigenze connesse alla conservazione del patrimonio faunistico dell'area stessa, pu� disporre, per particolari specie di animali."; n) all'articolo 11, comma 1, dopo le parole: "entro il territorio del parco" sono inserite le seguenti: " e nelle aree ad esso contigue"; o) All'articolo 1, dopo il comma 5, � aggiunto il seguente: "5-bis. E' riconosciuta alla Federazione italiana parchi e riserve naturali (Federparchi) la titolarit� della rappresentanza istituzionale in via generale degli enti di gestione delle aree protette. In considerazione della rappresentanza istituzionale ad esso riconosciuta Federparchi, nel proprio Statuto, garantisce la facolt� di accesso a tutte le aree protette e principi di funzionamento di partecipazione democratica." 2.0.300/1 FLUTTERO All'emendamento 2.0.300, all'articolo 2-bis richiamato, sopprimere i commi 1-bis e 1-quater. 2.0.300/2 FLUTTERO All'emendamento 2.0.300, all'articolo 2-bis richiamato, sopprimere i commi 1-bis e 1-sexies. 2.0.300/3 FLUTTERO, ZANETTA All'emendamento 2.0.300, all'articolo 2-bis richiamato, capoverso �art. 2-bis�, sopprimere il comma 1-bis.
2.0.300/4 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.300, all'articolo 2-bis richiamato, sostituire il comma 1-bis con il seguente: �1-bis. Il 10 per cento del canone relativo a concessioni di derivazione d'acqua, ad uso idroelettrico per impianti di potenza superiore ai 220 kilowatt o ad uso idropotabile, da corpi idrici compresi in tutto o in parte nel territorio dell'area protetta, deve essere versato dal titolare del canone, all'ente di gestione dell'area protetta in unica soluzione e a titolo di contributo alle spese per il recupero ambientale e della naturalit�. 2.0.300/5 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.300, all'articolo 2-bis richiamato, sopprimere il comma 1-quater. 2.0.300/6 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.300, all'articolo 2-bis richiamato, sopprimere il comma 1-sexies. 2.0.300/7 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.300, all'articolo 2-bis richiamato, sostituire il comma 1-sexies con il seguente: �1-sexies. I titolari di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, di potenza nominale superiore a 1 MW e aventi un impatto ambientale, presenti nel territorio dell'area protetta sono tenuti a versare annualmente all'ente di gestione dell'area protetta, in un'unica soluzione e a titolo di contributo alle spese per il recupero ambientale e della naturalit�, una somma il cui ammontare � definito da apposita convenzione stipulata con l'ente di gestione. Il presente comma si applica agli impianti che entreranno in esercizio successivamente all'entrata in vigore della presente legge�. 2.0.300/8 FLUTTERO All'emendamento 2.0.300, al comma 1-sexies dell'articolo 2-bis richiamato, sostituire le parole: �da fonte rinnovabile� con le seguenti: �da fonte eolica e solare� e sopprimere le parole: �e nelle aree contigue�. 2.0.300/9 CARRARA All'emendamento 2.0.300, al comma 1-sexies dell'articolo 2-bis richiamato, inserire dopo le parole: �di cui al comma 2-bis dell'articolo 12� le seguenti: �, a eccezione degli impianti realizzati su edifici e aree demaniali destinati alla difesa e alla sicurezza nazionale�. 2.0.300/10 FLUTTERO All'emendamento 2.0.300, sopprimere il comma 1-septies dell'articolo 2-bis richiamato. Conseguentemente, al comma 1-quaterdecies, sopprimere le parole: �1-septies,�. 2.0.300/11 FLUTTERO All'emendamento 2.0.300, al comma 1-septies dell'articolo 2-bis richiamato, dopo le parole: �oleodotti�, inserire le seguenti: �, metanodotti�. 2.0.300/12 FLUTTERO All'emendamento 2.0.300, al comma 1-septies dell'articolo 2-bis richiamato, sopprimere le parole: �e elettrodotti non interrati�. 2.0.300/13 ZANETTA All'emendamento 2.0.300, al comma 1-septies dell'articolo 2-bis richiamato, sopprimere le parole: �non interrati�. 2.0.300/14 ZANETTA All'emendamento 2.0.300, al comma 1-septies dell'articolo 2-bis richiamato, sostituire le parole: �dell'�, con le seguenti: �compreso nell'�. 2.0.300/15 ZANETTA All'emendamento 2.0.300, al comma 1-septies dell'articolo 2-bis richiamato, sopprimere le parole: �commisurata al tipo e alla quantit� del materiale annualmente estratto�. 2.0.300/16 PORETTI All'emendamento 2.0.300, sopprimere il comma 1-decies dell'articolo 2-bis richiamato. 2.0.300/17 ZANETTA All'emendamento 2.0.300, sopprimere il comma 1-undecies dell'articolo 2-bis richiamato. 2.0.300/18 FLUTTERO All'emendamento 2.0.300, al comma 1-undecies dell'articolo 2-bis richiamato, dopo le parole: �I beni demaniali presenti nel territorio dell'area protetta,� inserire le seguenti: �che alla data di entrata in vigore della presente legge non siano stati gi� affidati in concessione a soggetti terzi�. 2.0.300/19 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.300, all'articolo 2-bis richiamato, sostituire il comma 1-quinquiesdecies con il seguente: �1-quinquiesdecies. Le entrate relative alle aree protette nazionali di cui ai commi 1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinquies, 1-sexies, 1-septies, 1-octies e affluiscono ad un apposito fondo per le aree protette, istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede con proprio decreto alla ripartizione del fondo: il 70 per cento delle risorse � attribuito sulla base degli introiti dai prodotti dai singoli enti di gestione, mentre il restante 30 per cento costituisce un fondo di rotazione per il finanziamento di progetti e azioni di sistema�. 2.0.300 IL RELATORE Dopo l'articolo 2 � inserito il seguente: "Art. 2-bis (Modifiche all'articolo 16 della legge n. 394 del 1991) 1. All'articolo 16 della legge n. 394 del 1991, dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti: 1-bis. I titolari di concessioni di derivazione d'acqua ad uso idroelettrico, da corpi idrici compresi in tutto o in parte nel territorio dell'area protetta e nelle aree contigue di cui al comma 2-bis dell'articolo 12, per impianti con potenza nominale maggiore di 220 kW, sono tenuti a versare annualmente all'ente di gestione dell'area protetta, in un'unica soluzione e a titolo di contributo alle spese per il recupero ambientale e della naturalit�, una somma pari al 10 per cento dell'ammontare del relativo canone. 1-ter. I titolari di autorizzazioni all'esercizio di attivit� estrattive nelle aree contigue di cui al comma 2-bis dell'articolo 12 sono tenuti a versare annualmente all'ente di gestione dell'area protetta, in un'unica soluzione e a titolo di contributo alle spese per il recupero ambientale e della naturalit�, una somma commisurata al tipo e alla quantit� del materiale annualmente estratto il cui ammontare � definito da apposita convenzione stipulata con l'ente di gestione. 1-quater. I titolari di impianti a biomasse presenti nel territorio dell'area protetta e nelle aree contigue di cui al comma 2-bis dell'articolo 12 sono tenuti a versare annualmente all'ente di gestione dell'area protetta, in un'unica soluzione e a titolo di contributo alle spese per il recupero ambientale e della naturalit�, una somma il cui ammontare � definito da apposita convenzione stipulata con l'ente di gestione. 1-quinquies. I titolari di permessi di prospezione e di ricerca e di concessioni di coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi nelle aree contigue di cui al comma 2-bis dell'articolo 12 sono tenuti a versare annualmente all'ente di gestione dell'area protetta, in un'unica soluzione e a titolo di contributo alle spese per il recupero ambientale e della naturalit�, una somma commisurata alla quantit� dell'idrocarburo annualmente estratto il cui ammontare � definito da apposita convenzione stipulata con l'ente di gestione. 1-sexies. I titolari di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, di potenza nominale superiore a 1 MW e aventi un impatto ambientale, presenti nel territorio dell'area protetta e nelle aree contigue di cui al comma 2-bis dell'articolo 12 sono tenuti a versare annualmente all'ente di gestione dell'area protetta, in un'unica soluzione e a titolo di contributo alle spese per il recupero ambientale e della naturalit�, una somma il cui ammontare � definito da apposita convenzione stipulata con l'ente di gestione. 1-septies. I titolari di autorizzazioni all'esercizio di oleodotti e elettrodotti non interrati presenti nel territorio dell'area protetta e nelle aree contigue di cui al comma 2-bis dell'articolo 12 sono tenuti a versare annualmente all'ente di gestione dell'area protetta, in un'unica soluzione e a titolo di contributo alle spese per il recupero ambientale e della naturalit�, una somma commisurata al tipo e alla quantit� del materiale annualmente estratto il cui ammontare � definito da apposita convenzione stipulata con l'ente di gestione. 1-octies. I titolari di concessioni per pontile per ormeggio imbarcazioni, per punto ormeggio in campo boa, per posto barca presenti nel territorio dell'area protetta e nelle aree contigue di cui al comma 2-bis dell'articolo 12 sono tenuti a versare annualmente all'ente di gestione dell'area protetta, in un'unica soluzione e a titolo di contributo alle spese per il recupero ambientale e della naturalit�, una somma il cui ammontare � pari al 10 per cento del canone di concessione. 1-novies. Gli enti di gestione dell'area protetta possono deliberare che ciascun visitatore corrisponda un corrispettivo per i servizi a lui offerti nel territorio dell'area protetta 1-decies. Costituiscono entrate dell'ente di gestione dell'area protetta i proventi derivanti dalla vendita della fauna selvatica catturata o abbattuta ai sensi dell'articolo 11-bis. 1-undecies. I beni demaniali presenti nel territorio dell'area protetta, ad eccezione di quelli destinati alla difesa e alla sicurezza nazionale, sono dati in concessione gratuita all'ente di gestione dell'area protetta che pu� concederli in uso a terzi contro il pagamento di un canone. 1-duodecies. L'ente di gestione dell'area protetta pu� concedere, anche a titolo oneroso, il proprio marchio di qualit� a servizi e prodotti locali che soddisfino requisiti di qualit�, di sostenibilit� ambientale e di tipicit� territoriale. Nell'ipotesi di cui al presente comma l'Ente di gestione � tenuto a predisporre uno o pi� regolamenti per attivit� o servizi omogenei recanti i requisiti minimi di qualit� che sono garantiti nonch� predisporre attivit� di controllo. 1-terdecies. L'ente di gestione dell'area protetta pu� stipulare contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione con soggetti privati ed associazioni riconosciute o fondazioni. Le iniziative di sponsorizzazione devono essere dirette al perseguimento di interessi pubblici e devono escludere forme di conflitto di interesse tra l'attivit� pubblica e quella privata. 1-quaterdecies. Le entrate relative alle aree protette nazionali di cui ai commi 1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinquies, 1-sexies, 1-septies e 1-octies affluiscono ad un apposito fondo per le aree protette, istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede con proprio decreto alla ripartizione del fondo. Almeno il 50 per cento delle risorse ripartite sono attribuite, dal Ministero, sulla base degli introiti prodotti dai singoli enti di gestione. 1-quinquiesdecies. Le entrate di cui ai commi 1-novies, 1-decies, 1-undecies, 1-duodecies e 1-terdecies affluiscono direttamente al bilancio dell'ente di gestione dell'area protetta." 2.0.400/1 DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.400, sopprimere la lettera a) del comma 1 dell'articolo 2-bis richiamato. 2.0.400/2 FERRANTE, DELLA SETA, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.400, sopprimere la lettera b) del comma 1 dell'articolo 2-bis richiamato. 2.0.400/3 PORETTI All'emendamento 2.0.400, alla lettera c) dell'articolo 11-bis richiamato, sostituire il primo comma con il seguente: �Gli interventi di controllo della fauna selvatica nelle aree protette, attivit� organizzata dall'Ente parco a fini di tutela della biodiversit�, non costituiscono in nessun caso esercizio di attivit� venatoria e sono disciplinati ai sensi dell'articolo 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157.�. 2.0.400/4 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.400, alla lettera c), al comma 2 dell'articolo 11-bis richiamato, sopprimere le parole: �al regolamento del parco�. 2.0.400/5 PORETTI All'emendamento 2.0.400, alla lettera c), all'articolo 11-bis, secondo comma, dopo le parole �in conformit� al regolamento del parco� inserire le seguenti parole: �ed al parere obbligatoriamente espresso dall'ISPRA,�. 2.0.400/6 PORETTI All'emendamento 2.0.400, alla lettera c), al secondo comma dell'articolo 11-bis richiamato, sopprimere le parole: �scelte con preferenza tra i soggetti iscritti in ambiti territoriali di caccia confinanti con il territorio del parco�.
2.0.400/7 PORETTI All'emendamento 2.0.400, alla lettera c), all'articolo 11-bis richiamato, terzo comma, sopprimere le parole: �Gli Enti parco dispongono, ai sensi dell'articolo 16, comma 1-undecies, degli animali catturati o abbattuti nell'ambito degli interventi di controllo faunistico�.
2.0.400/8 MOLINARI All'emendamento 2.0.400, al comma 1, dopo la lettera c), inserire la seguente: c-bis) l'articolo 19 della legge n. 157 del 1992 � sostituito dal seguente: �Art. 19. - (Controllo della fauna selvatica). � 1. Il controllo della fauna selvatica, quale attivit� di interesse pubblico per la tutela della bio diversit� e delle attivit� umane, non costituisce in nessun caso esercizio di attivit� di caccia, � effettuato nell'intero territorio nazionale, ivi comprese le aree protette e le zone nelle quali � vietata l'attivit� venatoria, ed � disposto e organizzato dalle regioni e per le aree protette dai relativi soggetti gestori. 2. Il controllo � finalizzato a contenere i danni causati dalle specie selvatiche autoctone, compatibilmente con il generale obiettivo di assicurare la conservazione delle specie a livello nazionale. Nel caso delle specie alloctone, ad esclusione delle specie riportate nell'allegato I, il controllo � finalizzato alla eradicazione o al contenimento delle popolazioni al fine di mitigarne gli impatti. 3. Il controllo di cui al comma 1 � effettuato-con metodi indiretti di contenimento delle popolazioni o di protezione dei beni che si intende tutelare, ovvero mediante cattura o abbattimento, con metodi che escludano significativi impatti sulle specie non oggetto di controllo, secondo le seguenti modalit� a) Per tutte le specie con esclusione del cinghiale, della cornacchia, della gazza e delle specie alloctone il controllo viene praticato in attuazione di un piano, elaborato sulla base del parere obbligatorio dell'ISPRA o di un protocollo pluriennale di intesa stipulato con lo stesso Istituto, recante l'indicazione degli obiettivi da conseguire e dei metodi da utilizzare; b) Per le specie particolarmente protette, indicate nell'articolo 2 il controllo pu� essere praticato solo in casi eccezionali e previo parere obbligatorio e vincolante dell'ISPRA; c) per il cinghiale, la cornacchia e la gazza il controllo � praticato secondo quanto disposto dalla lettera a), salva la possibilit� di individuare zone non vocate alla presenza di tali specie nelle quali si persegue l'obiettivo della densit� zero; d) per le specie alloctone (ad esclusione delle specie in allegato I), per il territorio nazionale o parte di esso il controllo � effettuato, con l'obiettivo della densit� zero, sulla base del parere obbligatorio dell'ISPRA o di un protocollo pluriennale di intesa stipulato con lo stesso Istituto. 4. Nelle aree protette e nelle aree a queste contigue, come individuate dal piano del parco, le catture e gli abbattimenti per il controllo faunistico, ai sensi dell'articolo art. 11-bis e dell'articolo 22, comma 6-bis, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, devono avvenire per iniziativa e sotto la diretta responsabilit� e sorveglianza dell'Ente parco ed essere attuati dal personale dell'Ente parco o da operatori abilitati e autorizzati dall'Ente stesso. 5. AI personale di enti o organismi pubblici responsabile di interventi di controllo faunistico non conformi alle modalit� predeterminate si applicano le sanzioni disciplinari stabilite dall'ente o organismo di appartenenza. Ai soggetti privati coinvolti negli interventi di controllo faunistico ai sensi dei commi 3 e 4 si applica la sanzione dell'esclusione anche per il futuro dal coinvolgimento negli interventi di controllo faunistico. 6. Le regioni possono vietare o ridurre per periodi prestabiliti la caccia a determinate specie di fauna selvatica di cui all'articolo 18, per importanti e motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche o per malattie o altre calamit�. 7. Nell'intero territorio nazionale � vietata l'immissione di specie alloctone, ad esclusione di quelle riportate in allegato I, in strutture di contenimento che escludano rischi di fughe in natura�. Allegato I Specie Distribuzione naturale in Italia Area di possibile alloctonia, dove la specie va considerata autoctona ai sensi del presente articolo Crocidura ichnusae Crocidura suaveolens Erinaceus europeus Suncus etruscus Lepus capensis Lepus europaeus Orycfolagus cuniculus Eliomys quercinus Glis glis Muscardinus avellanarius Hystrix cristata Vulpes vulpes Martes martes Mustela nivalis Felis silvestris Susscrofa Dama dama Cervus elaphus Ovis orientalis musimon Capra aegragus Phasianus co/chicus Alectoris barbara Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Italia cont. Sardegna, Pantelleria Capraia, Elba Sardegna Sicilia, Elba Sardegna Sicilia, Lipari, Elba Sardegna Italia meridionale continentale Italia continentale, Sicilia, Sardegna Sardegna, Capraia, Lipari Sardegna, Sicilia, Elba, Salina Sicilia Sicilia, Elba Sardegna, Sicilia Sardegna, Sicilia, Elba Sardegna, Sicilia Sardegna, Sicilia Sardegna Italia meridionale (esclusione Sicilia, Sardegna) Sardegna Sardegna Montecristo Italia Sardegna 2.0.400/9 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 2.0.400, � soppressa la lettera d). 2.0.400 IL RELATORE Dopo l'articolo 2 � inserito il seguente: "Art. 2-bis (Modifiche agli articoli 11 e 22 della legge n. 394 del 1991) 1. All'articolo 11 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3, premettere alla lettera a) la seguente: "0a) l'attivit� venatoria; " b) il comma 4, � sostituito dal seguente:"4. Il regolamento del parco stabilisce altres� le eventuali deroghe ai divieti di cui al comma 3, lettere a), b), c), d), e), f), g) e h)."; c) dopo l'articolo 11 � inserito il seguente: "Art. 11-bis (Controllo della fauna selvatica) 1. Gli interventi di controllo della fauna selvatica nelle aree protette, quale attivit� di pubblico interesse che � organizzata dall'Ente parco a fini di tutela della biodiversit� e delle attivit� umane, non costituiscono in nessun caso esercizio di attivit� venatoriae sono disciplinati ai sensi dell'articolo 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157. 2. Gli interventi di controllo faunistico, sia di cattura che di abbattimento, devono avvenire, in conformit� al regolamento del parco, per iniziativa e sotto la diretta responsabilit� e sorveglianza dell'organismo di gestione del parco e devono essere attuati dal personale da esso dipendente o da persone da esso autorizzate, scelte con preferenza tra i soggetti iscritti in ambiti territoriali di caccia confinanti con il territorio del parco, previa abilitazione rilasciata a seguito di corsi diformazione organizzati dallo stesso Ente secondo modalit� definite dall'ISPRA. 3. Gli Enti parco dispongono, ai sensi dell'articolo 16, comma 1-undecies, degli animali catturati o abbattuti nell'ambito degli interventi di controllo faunistico. ". d) all'articolo 22 della legge n. 394 del 1991, il comma 6, � sostituito dal seguente: "6. Nei parchi naturali regionali e nelle riserve naturali regionali l'attivit� venatoria� vietata." e dopo il comma 6 � aggiunto il seguente: "6-bis. L'attivit� di controllo faunistico � disciplinata ai sensi dell'articolo 11-bis e dell'articolo 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157.". Art.� 3 �
3.1 IL RELATORE Al comma 1, all'articolo 18 richiamato, comma 1, primo periodo, dopo le parole: "e delle finanze" aggiungere la parole: "e con il Ministro della difesa, per le aree di interesse militare". Art.� 4 �
4.1 SPADONI URBANI Al comma 5, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: "La convenzione contiene anche i termini di una relazione che il soggetto gestore deve compiere annualmente e trasmettere al Ministero dell'ambiente anche sull'attuazione e sull'uso delle risorse del programma triennale di cui all'articolo 19-bis della presente legge". 4.100 IL RELATORE All'articolo 19 richiamato, al comma 7, lettera a) dopo le parole: "la navigazione" inserire le seguenti: "a motore". 4.101 IL RELATORE All'articolo 19 richiamato, al comma 13, sostituire le parole: "dalle polizie" con le seguenti: "dai corpi di polizia". 4.102 IL RELATORE Al comma 1, all'articolo 19 richiamato, comma 13 , ultimo periodo, sostituire le parole: "con apposita convenzione", con le seguenti: "previa stipula di apposita convenzione con il Ministero della difesa,". Art.� 5 �
5.1 DELLA SETA, FERRANTE Al comma 1, capoverso "Art. 19-bis", comma 1, terzo periodo, dopo le parole: "contesto antropico e socio-economico" aggiungere le seguenti: ", valutato con indicatori specifici". 5.2 DELLA SETA, FERRANTE Al comma 1, capoverso "Art. 19-bis", comma 3, dopo le parole: "piano economico finanziario" inserire le seguenti: "sulla base di una propria programmazione triennale coerente con quella del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare". 5.102 IL RELATORE All'articolo 19-bis richiamato, al comma 11, dopo le parole: "agli enti gestori delle aree marine protette" inserire le seguenti: "e delle riserve marine". 5.0.2 IL RELATORE Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente: "Articolo 5-bis - (Modifiche all'articolo 30 della legge n. 394 del 1991) - 1. All'articolo 30 della legge n. 394 del 1991, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1, le parole: "19, comma 3," sono sostituite dalla seguenti: "19, comma 7,"; b) al comma 1-bis le parole: "19, comma 3," sono sostituite dalla seguenti: "19, comma 7, lettera a)". 5.0.3 IL RELATORE Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente: "Articolo 5-ter- (Modifiche all'articolo 36 della legge n. 394 del 1991) - 1. All'articolo 36, comma 1, della legge n. 394 del 1991, le parole: "di cui all'articolo 4" sono sostituite dalle seguenti: "di cui agli articoli 4 e 19-bis".� 5.0.100 IL RELATORE Dopo l'articolo 5 � aggiunto il seguente: "Art. 5-bis (Modifiche all'articolo 21 della legge n. 394 del 1991) 1. All'articolo 21 della legge n. 394 del 1991, il comma 1 � sostituito dal seguente: "1. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare vigila sugli enti istituiti per la gestione delle aree naturali protette di rilievo nazionale e internazionale mediante l'approvazione degli statuti, dei bilanci annuali e delle piante organiche, in collaborazione con le altre amministrazioni centrali statali competenti." 5.0.200/1 DELLA SETA, FERRANTE, DE LUCA, DI GIOVAN PAOLO, MAZZUCONI All'emendamento 5.0.200, l'articolo 5-bis � sostituito dal seguente: �Art. 5-bis. - (Modifica all'articolo 33 della legge n. 394 del 1991). � 1. L'articolo 33 � sostituito dal seguente: ''1. Senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, � istituito presso la direzione generale per la protezione della natura e del mare del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare il Consiglio nazionale per le aree protette. Il Consiglio � composto dal direttore generale della medesima direzione, che lo presiede, da un qualificato rappresentante rispettivamente dell'Istituto superiore per la ricerca ambientale, del Corpo forestale dello Stato, del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto e della Federazione italiana dei parchi e delle riserve naturali. 2. Entro il mese di gennaio di ogni anno ciascun Ente istituito per la gestione delle aree naturali protette di rilievo nazionale e internazionale trasmette al Consiglio di cui al comma 1 un resoconto analitico sulle attivit� svolte nell'anno precedente. 3. Su proposta del Consiglio nazionale per le aree protette, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare presenta annualmente al Parlamento una relazione sulle attivit� svolte dagli Enti istituiti per la gestione delle aree naturali protette di rilievo nazionale e internazionale. 4. Il supporto alle attivit� del Consiglio nazionale per le aree protette, � assicurato dalla competente direzione generale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente, che si avvale altres� di personale tecnico qualificato dell'ISPRA, del Corpo Forestale dello Stato e del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, posto anche in regime di distacco e individuato in via convenzionale con oneri a carico delle relative Amministrazioni di appartenenza''�. 5.0.200/2 CARRARA All'emendamento 5.0.200 al capoverso 4, sostituire le parole: �dell'ISPRA, del Corpo forestale dello Stata e del Comanda Generale delle Capitanerie di porto, posto anche in regime di distacco e individuato in via convenzionale con oneri a carico delle relative Amministrazioni di appartenenza� con le seguenti: �dell'ISPRA e del Corpo forestale dello Stato, posto anche in regime di distacco e individuato in via convenzionale con oneri a carico delle relative Amministrazioni di appartenenza, nonch� del Reparto ambientale marino del Corpo delle capitanerie di porto, di cui all'articolo 20 della legge 31 luglio 2002, 179�. 5.0.200 IL RELATORE Dopo l'articolo 5, � aggiunto il seguente: "Art. 5-bis. (Modifica all'articolo 33 della legge n. 394 del 1991) 1. L'articolo 33 � sostituito dal seguente: �"1. Su proposta del Comitato nazionale parchi, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare presenta annualmente al Parlamento una relazione sulle attivit� svolte dagli Enti istituiti per la gestione delle aree naturali protette di rilievo nazionale e internazionale. 2. Senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, � istituito presso la direzione generale per la protezione della natura e del mare del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare il Comitato nazionale parchi. Il Comitato � composto dal direttore generale della medesima direzione, che lo presiede, da un qualificato rappresentante rispettivamente dell'Istituto superiore per la ricerca ambientale, del Corpo forestale dello Stato, del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto e della Federazione italiana dei parchi e delle riserve naturali. 3. Entro il mese di gennaio di ogni anno ciascun Ente istituito per la gestione delle aree naturali protette di rilievo nazionale e internazionale trasmette al Comitato di cui al comma 2 un resoconto analitico sulle attivit� svolte nell'anno precedente. 4. Il supporto alle attivit� del Comitato nazionale parchi � assicurato dalla competente direzione generale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente, che si avvale altres� di personale tecnico qualificato dell'ISPRA, del Corpo Forestale dello Stato e del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, posto anche in regime di distacco e individuato in via convenzionale con oneri a carico delle relative Amministrazioni di appartenenza." 5.0.300 IL RELATORE Dopo l'articolo 5 � inserito il seguente: "Art. 5-bis (Modifiche all'articolo 24 della legge n. 394 del 1991) 1. All'articolo 24, comma 1, della legge n. 394 del 1991, le parole "la composizione e i poteri del collegio dei revisori dei conti" sono sostituite dalle seguenti: "i poteri del revisore dei conti" e il comma 2 � abrogato; 2. All'articolo 24 della legge n. 394 del 1991 � aggiunto in fine il seguente comma: "3-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 9, comma 8-bis, si applicano anche al Presidente del parco regionale, se lavoratore dipendente, pubblico o privato.". �