Source: http://www.pensplan.com/it/informati/glossario/25-0.html
Timestamp: 2017-12-11 20:51:33+00:00
Document Index: 117224325

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.11', 'art.12', 'art.6', 'art.10', 'art. 2120']

Glossario - L'Istituto per la previdenza complementare - Pensplan
Trattato stipulato tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori ed il datore di lavoro per disciplinare particolari argomenti di interesse dei lavoratori e dell’azienda.
ADERENTE (ISCRITTO)
L'aderente ad un fondo pensione è il soggetto che ha sottoscritto il modulo di adesione messo a disposizione dal fondo stesso. La sottoscrizione va preceduta dalla lettura dello Statuto (nei fondi pensione negoziali) o del Regolamento (nei fondi aperti e nelle forme pensionistiche complementari individuali) e della Nota informativa del fondo pensione. Il modulo di adesione (messo a disposizione dal fondo pensione o dal datore di lavoro) dovrà essere consegnato al datore di lavoro oppure al fondo pensione o al patronato od al consulente del lavoro (in questi casi dovrà darne comunicazione al datore di lavoro).
Sono ‘vecchi iscritti’ coloro che si erano iscritti ad una forma pensionistica complementare entro il 28 aprile 1993; sono ‘nuovi iscritti’ gli aderenti ad una forma pensionistica complementare dal 29 aprile 1993 in poi.
ADESIONE COLLETTIVA (AD UNA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE)
Modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari definita sulla base di accordi collettivi a qualunque livello, anche aziendali, che intervengono tra datori di lavoro e lavoratori.
ADESIONE INDIVIDUALE (AD UNA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE)
L'adesione individuale di un soggetto ad una forma pensionistica complementare avviene esclusivamente su base meramente personale e non su base di accordi e contratti collettivi anche aziendali.
si tratta di uno sconto sulla base imponibile fiscale – una sorta di sconto sulle imposte da pagare. In particolare le agevolazioni sono previste per coloro che versano parte del proprio reddito in un fondo pensione aperto o chiuso. L’importo massimo deducibile – previsto dal Gennaio 2007 – è pari a 5.164 €.
ALBO DEI FONDI PENSIONE
L'albo dei fondi pensione è l'elenco ufficiale tenuto dalla COVIP, cui le forme pensionistiche devono obbligatoriamente essere iscritte per esercitare l'attività.
percentuale del reddito annuale lordo di una persona fisica da versare all’Erario.
ALIQUOTA MARGINALE
in Italia sono previste cinque fasce di reddito con diverse aliquote IRPEF; l’aliquota marginale è l’incidenza delle tasse sull’unità di reddito che fa parte di una delle cinque fasce.
AMMONTARE DEI VERSAMENTI
valore monetario del versamento da effettuare.
L'anticipazione nella previdenza complementare è l'erogazione di una parte della posizione individuale prima che siano maturati i requisiti per il pensionamento per soddisfare alcune esigenze dell'iscritto (acquisto e ristrutturazione della prima casa di abitazione, spese sanitarie ed altre cause).
In un fondo pensione l'anzianità contributiva indica i periodi di effettiva contribuzione al fondo al quale si è aderito.
ASSEGNO D’INVALIDITA’
politica di sostegno sociale per i cittadini:
inabilità al lavoro per almeno il 67%
anzianità contributiva di cinque anni
assicurazione presso l’INPS da almeno 5 anni
Al raggiungimento dell’età pensionabile si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia.
E' una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano 65 anni ed un reddito pari a zero o di modesto importo. L'importo dell'assegno viene stabilito anno per anno. Per l'anno 2016, l'importo mensile dell'assegno è di 448,07 euro. Ne deriva che, per lo stesso anno, l'importo annuo dell'assegno sociale è di 5.824,91 euro (cioè 448,07 x 13).
AZIONI – STRUMENTI AZIONARI
il capitale di una società – intesa come azienda – è costituito dal denaro apportato dai soci. Il capitale sociale è diviso in quote, dette azioni. Se sono quotate in borsa – sul mercato finanziario – esse diventano strumenti finanziari, detti strumenti azionari.
BASE IMPONIBILE (FISCALE)
La base imponibile è l'importo sul quale applicare l'aliquota dell'imposta. Nel caso di una persona fisica la base imponibile è il reddito complessivo al netto degli oneri deducibili.
genericamente è inteso quale parametro per il confronto di due argomenti omogenei; nello specifico dei fondi pensione è inteso quale indice di riferimento/paragone per i fondi di investimento.
Nella previdenza complementare il beneficiario è colui il quale riceverà la prestazione.
è dato dalla somma di tutti i versamenti effettuati dalla persona aderente ad un fondo.
particolare forma di investimento, tramite la quale i versamenti effettuati dai lavoratori affluiscono in conti individuali intestati ai singoli aderenti.
Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro; accordo stipulato tra le principali rappresentanze sindacali e le associazioni di categoria degli imprenditori – sotto l'egida del Governo – per delineare le regole e i principi generali alla base dei contratti di lavoro.
pagamento dovuto ad una banca od istituto finanziario per coprire le spese di gestione del capitale.
COMUNICAZIONE PERIODICA AGLI ISCRITTI
Documento che la forma pensionistica complementare manda, entro marzo, ad ogni iscritto al fine di fornire informazioni sull'andamento della gestione complessiva e sull'ammontare della posizione individuale.
CONFERIMENTO TFR (TACITO ED ESPLICITO):
Con la Riforma del TFR il lavoratore dipendente assunto dopo il 1 gennaio 2007 deve decidere entro sei mesi dall'assunzione dove devolvere il TFR che maturerà; potrà seguire due vie:
Esplicito conferimento, il TFR è destinato alla previdenza complementare per espressa volontà del lavoratore
Tacito conferimento (o silenzio assenso), cioè in mancanza di una scelta esplicita del lavoratore il TFR è destinato alla forma pensionistica complementare prevista dalla normativa per quel tipo di lavoratore.
Commissione nazionale per la società e la borsa. È l'autorità la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano.
Forma di lavoro atipica, in base alla quale il lavoratore viene assunto dal datore di lavoro a tempo determinato, ovvero per il periodo necessario alla realizzazione di un particolare progetto.
somma di denaro versata dai lavoratori agli strumenti di previdenza sociale.
Nella previdenza complementare la contribuzione è l'importo versato alla forma pensionistica complementare.
Nella previdenza complementare i contributi obbligatori sono quelli per i quali il lavoratore ed il datore di lavoro sono tenuti a versare alla forma pensionistica alla quale il lavoratore stesso ha aderito, in forza sia dell’adesione al fondo che delle disposizioni previste dal Ccnl applicato al rapporto di lavoro.
Nella previdenza complementare sono indicati come contributi volontari quelli per i quali l'aderente ad un fondo pensione decide di versare o in aggiunta a quelli obbligatori o al solo Tfr devoluto alla forma pensionistica complementare. In pratica, il lavoratore che voglia integrare i contributi minimi al fondo pensione con una contribuzione volontaria deve compilare un apposito modulo di versamento (in genere reperibile presso la forma pensionistica alla quale ha aderito) utilizzabile in banca.
COSTI GESTIONE FINANZIARIA
sono i costi che un istituto finanziario si trova a sopportare per la gestione dei capitali.
La COVIP è l’organismo di vigilanza sui fondi pensione.
La sua attività è rivolta alla tutela del risparmio previdenziale, alla trasparenza ed al corretto funzionamento del sistema dei fondi pensione il cui scopo è quello di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale.
DEDUCIBILITA' (FISCALE)
Meccanismo fiscale in base al quale alcuni costi, individuati dalla legge, che sono sostenuti nell’anno, sono sottratti dall’imponibile ai fini delle imposte dirette sui redditi. I contributi versati alle forme pensionistiche complementari da parte del lavoratore ed eventualmente del datore di lavoro costituiscono oneri deducibili dall’imponibile Irpef.
in finanza è considerato ogni titolo il cui valore è basato sul valore di mercato di altri beni, detti sottostanti.
DESTINATARI (DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE)
Categoria di soggetti cui la forma pensionistica complementare si rivolge. (vedi l’art.2 d.lgs.252/05)
DETRAIBILITA' (FISCALE)
Le detrazioni sono degli oneri e spese (individuati dalla legge) sostenute nell'anno che sono portate in riduzione dell’ammontare dell’imposta dovuta.
Il decreto legislativo n°252 del 5 Dicembre 2005 entra in vigore in data 1° Gennaio 2007 e delinea la nuova disciplina delle forme pensionistiche complementari. La scelta di aderire o meno ad una forma pensionistica complementare è sempre volontaria e personale. Sono fondi pensione complementari i fondi pensione negoziali, i fondi pensione aperti, i contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziali ed i fondi pensione preesistenti (istituiti anteriormente al novembre 1992).
La diversificazione è la suddivisione del patrimonio investito in strumenti finanziari diversi al fine di ridurre il rischio totale dell’investimento.
I fondi pensione erogano le prestazioni pensionistiche complementari in forma di rendita o parte in rendita e parte in capitale al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza, con almeno cinque anni di partecipazione alla forma pensionistica complementare. Il fondo pensione eroga prestazioni anche prima del pensionamento sottoforma di anticipazione ai sensi dell’art.11 del d.lgs.252/05.
documento periodico che attesta l’attuale posizione finanziaria dell’intestatario.
Per età pensionabile si indente l’età raggiunta la quale l’iscritto alla previdenza obbligatoria matura il diritto alla pensione.
Possono essere considerati familiari a carico (fiscalmente) se nell’anno non hanno percepito un reddito complessivo superiore a 2.840,51 € (art.12 d.p.r.916/86 Tuir) i seguenti soggetti:
il coniuge non legalmente ed effettivamente separato,
i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati od affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi od al tirocinio gratuito.
Questi familiari possono anche non convivere con il soggetto del quale sono a carico e possono risiedere all’estero.
i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi)
i fratelli e le sorelle (anche unilaterali)
i nonni e le nonne (compresi quelli naturali)
I familiari di questo secondo gruppo possono essere a carico solo alle seguenti condizioni:
devono convivere con il contribuente
oppure, devono ricevere, sempre dal contribuente in questione, assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.
(FONTE: ISTRUZIONI UNICO PF 2006)
Il fondo comune è formato dal complesso delle quote di capitale versate dai partecipanti che vengono successivamente reinvestite da società di gestione a ciò autorizzate, in strumenti finanziari, beni immobili ed altri prodotti selezionati e diversificati al fine di realizzare una effettiva diversificazione del rischio.
Il fondo pensione è lo strumento che consente di costruire una pensione complementare. I trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio sono finalizzati ad assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale. Dal 01/01/2007 le forme pensionistiche complementari sia ad adesione collettiva che ad adesione individuale, devono recare la denominazione "fondo pensione".
Forma pensionistica complementare istituita direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio. Viene realizzato mediante la costituzione di un patrimonio separato ed autonomo all’interno della società istitutrice finalizzato esclusivamente all’erogazione di prestazioni previdenziali.
Forma pensionistica complementare istituita sulla base di contratti od accordi collettivi o, in mancanza, di regolamenti aziendali diretta a soggetti individuati in base all’appartenenza ad un determinato comparto, impresa o gruppo di imprese oppure ad un determinato territorio (es. una regione o una provincia autonoma).
Atti e soggetti che possono istituire le forme pensionistiche complementari (es. contratti ed accordi collettivi, anche aziendali, accordi fra lavoratori autonomi o fra liberi professionisti, regolamenti di enti od aziende, accordi tra soci lavoratori di cooperative, regioni, banche, compagnie di assicurazioni, società di gestione del risparmio, società di intermediazione mobiliare), che prevedono l’istituzione di fondi pensione negoziali, aperti o l’attuazione di forme pensionistiche individuali.
Forme di previdenza ad adesione volontaria istituite per garantire agli iscritti un trattamento previdenziale aggiuntivo a quello pubblico attuate mediante i fondi pensione negoziali, i fondi pensione aperti e le forme pensionistiche individuali di tipo assicurativo.
FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI INDIVIDUALI
Tutti gli strumenti di previdenza complementare sono dette forma pensionistica complementare. Le forme pensionistiche individuali sono quelle attuate tramite contratti di assicurazione sulla vita e quelle attuate mediante adesione su base meramente individuale a fondi pensione aperti.
FREQUENZA VERSAMENTI
quantifica il numero totale dei versamenti annui di un soggetto iscritto ad un fondo pensione.
Il gestore è il soggetto convenzionato con il fondo pensione che cura la gestione finanziaria del patrimonio del fondo pensione. Tali soggetti sono indicati nell’art.6 co.1 del d.lgs.252/05.
indica un incremento generalizzato e continuativo dei prezzi nel tempo.
Istituto nazionale della previdenza sociale. Esistono anche altri istituti per la previdenza sociale, ai quali si risulta iscritti al variare della tipologia di contratto lavorativo.
Per effetto del decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011 ("decreto salva Italia"), poi convertito con modifiche nella legge n. 214 del 27 dicembre 2011, dal 1° gennaio 2012 l'INPDAP e l'ENPALS confluiscono in INPS.
politiche sociali di sostegno a categorie disagiate della popolazione.
qualsiasi operazione monetaria o strumento finanziario che consenta la rivalutazione di un capitale nel tempo.
Imposta sui redditi delle persone fisiche. L’imposta lorda è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell’art.10 Tuir, le seguenti aliquote (aggiornate al 01/01/2007) per scaglioni di reddito:
a) fino a 15.000 euro, 23%
b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 27%
c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 38%
d) oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, 41%
e) oltre 75000 euro, 43%
vedi la voce "aderente (iscritto)".
Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni. È l'autorità pubblica cui è affidata la vigilanza sulle imprese di assicurazione.
E' il fondo pensione negoziale per i lavoratori dipendenti operanti sul territorio della Regione Trentino Alto Adige / Südtirol. Possono aderire al fondo pensione tutti i lavoratori dipendenti la cui sede di lavoro sia sul territorio regionale ed i loro familiari a carico.
www.laborfonds.it
LINEE O COMPARTI DI INVESTIMENTO
In genere un fondo pensione offre una o più linee di investimento, che si differenziano in base alla composizione degli strumenti finanziari nei quali verranno investite le somme versate dall'aderente che ha scelto quella determinata linea.
MONOCOMPARTO – MULTICOMPARTO
Multicomparto: riferito a forme pensionistiche complementari che prevedono varie linee o comparti d’investimento, con diversi profili di rischio.
Documento che la forma pensionistica complementare è tenuta a predisporre per la raccolta delle adesioni, contenente le informazioni necessarie a consentire una scelta consapevole del lavoratore.
OBBLIGAZIONI – TITOLI DI DEBITO
Titolo di debito – usualmente emesso da aziende private – in base al quale l’emittente si impegna alla scadenza a rimborsare il capitale raccolto.
soggetti o sottoscrittori delle fonti istitutive.
forma di risparmio personale per la propria vecchiaia che garantisce una remunerazione post lavorativa da affiancare alla pensione pubblica.
integrazione che lo Stato corrisponde, tramite l’INPS, quando la pensione è di importo inferiore a quello che viene considerato minimo vitale, pari a 427 € mensili per il 2006.
forma di remunerazione post lavorativa volta a garantire il benessere dei cittadini anche una volta terminata l’attività lavorativa.
dal 1° gennaio 1996 è stata sostituita dall’assegno sociale, a cui si rimanda per la definizione.
E' il fondo pensione aperto nato dalla collaborazione tra PensPlan e ITAS Vita S.p.A..
I principali destinatari di PensPlan Plurifonds sono:
persone casalinghe ed altri familiari fiscalmente a carico
www.plurifonds.it
E' il fondo pensione aperto istituito da PensPlan Invest SGR S.p.A. su istanza delle sei associazioni di categoria che compongono il Südtiroler Wirtschaftsring (SWR). I principali destinatari di PensPlan Profi sono:
PERIODO MINIMO DI PERMANENZA
Nella terminologia dei fondi pensione è riferito ad un periodo temporale durante il quale non è possibile trasferire né riscuotere la propria posizione all’interno del fondo o per avere diritto alla pensione complementare.
insieme delle attività finanziarie in cui è investito il capitale.
E' l'importo costituito dalla base dei versamenti effettuati e dei rendimenti ottenuti con la gestione, accantonato, per ciascun iscritto, in un conto individuale.
Essa è costituita dalle quote e frazioni di quote assegnate al singolo iscritto, nonché, negli intervalli intercorrenti tra i giorni di valorizzazione, dai versamenti di pertinenza del singolo iscritto che non sono ancora stati trasformati in quote.
Decesso dell’iscritto prima del pensionamento, che dà luogo alla liquidazione della posizione individuale in favore degli eredi dell’iscritto o degli altri beneficiari designati dallo stesso.
Trattamento corrisposto dalla forma pensionistica dal momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime di previdenza obbligatoria di appartenenza dell’iscritto con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. La prestazione può essere percepita in forma di rendita oppure parte in rendita e parte in capitale (di regola, fino al massimo del 50 per cento del montante finale accumulato). Se la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70 per cento del montante finale è inferiore al 50 per cento dell’assegno sociale, la prestazione può essere fruita interamente in capitale.
E' un costo il cui ammontare, sulla base di un preventivo di spesa annuale, è fissato dall’organo di amministrazione del Fondo. E' destinata alla copertura dei costi sostenuti dal fondo pensione. Il costo è sopportato dall'aderente ed è sottratta dalla contribuzione destinata alla copertura dei costi del Fondo.
Rappresenta la parte del patrimonio del fondo corrispondente ai versamenti effettuati allo stesso.
E' un costo sostenuto dall'aderente contestualmente al primo versamento (dopo l'adesione). E' destinata alla copertura dei costi amministrativi (o di gestione) sostenuti dal fondo pensione per l'apertura della posizione individuale.
Documento contenente le regole di funzionamento dei fondi pensione. E' sottoposto all’approvazione della COVIP. Deve essere consegnato dal fondo pensione al potenziale aderente.
E' il documento redatto dal fondo pensione annualmente, è composto dallo Stato patrimoniale, Conto economico e dalla Nota integrativa.
Risultato che deriva dalla gestione delle risorse.
Prestazione periodica corrisposta all’iscritto alla maturazione dei requisiti fissati per il pensionamento nel regime obbligatorio di appartenenza, il cui ammontare dipende dal montante finale.
Viene erogata fino al decesso del beneficiario.
particolare caratteristica di una pensione complementare, in base alla quale essa può essere versata ad un’altra persona in caso di morte del soggetto.
RISCATTO (TOTALE E PARZIALE)
Riscatto totale: Restituzione dell’intero importo accumulato nel caso di invalidità permanente o di cessazione dell’attività lavorativa che comporti inoccupazione per un periodo superiore a 48 mesi o in altre cause di perdita dei requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare previste negli statuti e nei regolamenti dei fondi pensione.
indica un potenziale effetto negativo su un bene che può derivare da determinati processi in corso o da determinati eventi futuri. Nel linguaggio comune è inteso come probabilità/aspettativa che possa accadere un evento negativo.
Vedi la voce Tacito conferimento.
Gli strumenti finanziari costituiscono l’oggetto dei servizi di investimento. Nella categoria dei prodotti finanziari sono compresi gli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria.
Nella previdenza complementare indica il passaggio da un linea di investimento o comparto ad un altro con diverso profilo di rischio e rendimento.
TACITO CONFERIMENTO (SILENZIO ASSENSO)
Manifestazione tacita della volontà di aderire ad una forma pensionistica complementare mediante conferimento del TFR maturando.
Nel caso in cui il lavoratore nel periodo di tempo di sei mesi dalla data di prima assunzione non esprima alcuna volontà, a decorrere dal mese successivo alla scadenza dei sei mesi ivi previsti:
il datore di lavoro trasferisce il TFR maturando dei dipendenti alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, salvo sia intervenuto un diverso accordo aziendale (che deve essere notificato dal datore di lavoro al lavoratore, in modo diretto e personale)
in caso di presenza di più forme pensionistiche di cui al n 1., il TFR maturando è trasferito, salvo diverso accordo aziendale, a quella alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell'azienda
qualora non siano applicabili le disposizioni di cui ai numeri 1. e 2., il datore di lavoro trasferisce il TFR maturando alla forma pensionistica complementare istituita presso l'INPS (cd. Fondo Residuale).
Criterio generale delle imposte che i cittadini versano allo stato come contropartita dei servizi pubblici. Esistono in Italia due tipologie:
tassazione ordinaria: per la quasi totalità dei redditi da lavoro subordinato, prevede aliquote progressive.
tassazione separata: riguarda redditi maturati in anni precedenti, che vengono percepiti in un’unica soluzione; permette di calcolare con modalità diverse l’imposta dovuta.
E' l'acronimo di Trattamento di Fine Rapporto. Indica la somma corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore dipendente al termine del rapporto di lavoro, calcolata sommando per ciascun anno di lavoro una quota pari al 6,91% della retribuzione lorda, rivalutata, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5% in misura fissa e dal 75% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo Istat.
(vedi l'art. 2120 codice civile)
Tfs è l’acronimo di trattamento di fine servizio, è l’accantonamento retributivo periodico previsto in particolare per i pubblici dipendenti. In sede di adesione al fondo pensione di categoria il pubblico dipendente con Tfs dovrà contestualmente optare alla trasformazione del Tfs in Tfr.
titolo il cui rendimento viene determinato al momento dell’emissione e non cambia per tutta la sua vita.
TITOLI DI STATO – BUONI DEL TESORO
Titoli di debito emessi dallo stato per finanziare le proprie attività; vengono emessi ad un determinato tasso di interesse che varia in base all’andamento economico ed al livello generare dei tassi di interesse.
nel linguaggio finanziario è il nome delle azioni di una particolare società quotata sul mercato, in borsa.
TRASFERIMENTO DELLA POSIZIONE INDIVIDUALE
Possibilità di trasferire l’intero importo maturato al fondo pensione al quale si accede in relazione alla nuova attività lavorativa (che causa la perdita dei requisisti di partecipazione) o volontariamente decorsi due anni di iscrizione alla forma pensionistica. Il trasferimento non comporta tassazione e implica anche il trasferimento dell’anzianità di iscrizione maturata presso il fondo di precedente appartenenza.
Viene calcolata dividendo il valore dell'attivo netto destinato alle prestazioni con il numero delle quote in essere. Sono giorni di valorizzazione almeno le giornate di fine mese, ferma restando la possibilità di effettuare la valorizzazione anche con frequenza maggiore.
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