Source: http://www.insic.it/Normativa/87331/4
Timestamp: 2018-03-19 20:28:15+00:00
Document Index: 177306461

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1']

Individuazione degli enti beneficiari delle risorse relative al fo...
Decreto Ministeriale n.1007/2017, del 21/12/2017
Individuazione degli enti beneficiari delle risorse relative al fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, per interventi di messa in sicurezza e di adeguamento sismico degli edifici scolastici
G.U. del 20/02/2018, n.42
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, recante attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del Fondo opere e del Fondo progetti;
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca, convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2013, n. 128 ed in particolare l'art. 10;
Vista la legge 11 dicembre 2016, n. 232, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019, e in particolare l'art. 1, comma 140;
Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e trasporti del 23 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 3 marzo 2015, n. 51, con cui sono stati individuati i criteri e le modalità di attuazione del citato art. 10 del citato decreto-legge n. 104 del 2013;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 29 maggio 2015, n. 322, con il quale è stata approvata la programmazione unica nazionale 2015-2017 in materia di edilizia scolastica;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 7 agosto 2015, n. 594, con il quale sono stati individuati i criteri per assegnazione delle risorse tra le province;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 luglio 2017, con il quale si è proceduto alla ripartizione del fondo relativo all'art. 1, comma 140, della citata legge n. 232 del 2016;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 8 agosto 2017, n. 607, con il quale sono state ripartite le risorse di cui al citato decreto-legge n. 50 del 2017 in favore delle province e delle città metropolitane;
Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 28 novembre 2017, n. 929, con il quale sono state ripartite tra le regioni le risorse assegnate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 luglio 2017 per un importo complessivo pari ad € 1.058.255.963,00 per il triennio 2017-2019;
Dato atto che con nota del 29 novembre 2017 è stato richiesto a tutte le regioni di confermare gli elenchi già in precedenza trasmessi, in virtù dell'avvenuta approvazione del predetto decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 929 del 2017;
Ritenuto, quindi, possibile procedere all'approvazione dei predetti elenchi stabilendo termini e modalità di rendicontazione degli stessi;
1. Ai sensi e per gli effetti di quanto indicato nelle premesse, la somma complessiva di euro 1.058.255.963,00, destinata all'attuazione di interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici statali e a interventi di messa in sicurezza resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche, è assegnata agli enti locali di cui alla tabella allegata, costituente parte integrante e sostanziale del presente decreto (Allegato A), per gli interventi e con gli importi a lato di ciascuno di essi indicati. Su tali interventi possono essere previste forme di cofinanziamento da parte degli enti locali.
2. L'assegnazione delle risorse è effettuata entro il limite massimo dell'importo previsto per ciascuna regione dal decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 28 novembre 2017, n. 929.
3. La somma di cui al comma 1 è ripartita sui capitoli 7105/8 e 7105/9 del bilancio di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per il triennio 2017-2019 nei termini già indicati nel decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 28 novembre 2017, n. 929.
1. Gli enti locali, di cui all'allegato A al presente decreto sono autorizzati ad approvare le progettazioni esecutive degli interventi e ad effettuare l'aggiudicazione degli stessi almeno in via provvisoria entro e non oltre diciotto mesi dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
2. In caso di mancato rispetto dei termini di cui al comma 1, si rinvia all'art. 4 del presente decreto.
1. Le erogazioni sono disposte direttamente dalla Direzione generale per gli interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l'istruzione e per l'innovazione digitale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in favore degli enti locali beneficiari nel seguente modo:
2. Le economie di gara non sono nella disponibilità dell'ente locale e sono destinate allo scorrimento delle graduatorie.
4. Al fine di monitorare il programma degli interventi, gli enti beneficiari del finanziamento sono tenuti a implementare il sistema di monitoraggio presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, che costituisce presupposto per le erogazioni di cui al comma 1, e l'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica.
1. Le risorse assegnate sono revocate nel caso di mancato rispetto dei termini di cui all'art. 2, comma 1, del presente decreto e nel caso di violazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 accertate a seguito di attività di monitoraggio.
2. È disposta, altresì, la revoca qualora l'intervento finanziato con il presente decreto risulti assegnatario di altro finanziamento nazionale o comunitario per le stesse finalità.
3. Nelle ipotesi di revoca di cui ai commi 1 e 2, le risorse ricevute ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera a), del presente decreto sono versate da parte degli enti locali all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al fondo di cui all'art. 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.