Source: http://divorzio.ilcaso.it/codice_fallimentare/154
Timestamp: 2020-07-13 20:49:29+00:00
Document Index: 56729661

Matched Legal Cases: ['art. 154', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 3', 'art. 184', 'art. 3']

Concordato particolare del socio
I. Nel fallimento di una società con soci a responsabilità illimitata, ciascuno dei soci dichiarato fallito può proporre un concordato ai creditori sociali e particolari concorrenti nel proprio fallimento.
Concordato fallimentare - Fallimento del socio - Legittimazione del terzo - Ammissibilità - Omologa.
È legittima la proposta di concordato fallimentare avanzata da un terzo in relazione al fallimento del socio dovendosi avere riguardo all’esigenza primaria di agevolare la chiusura della procedura fallimentare in modo rapido e conveniente per i creditori.
L’art. 154 L.F., interpretato alla luce della ratio sottesa alla disciplina del concordato fallimentare e della formulazione dell’art. 124 L.F., non osta a che la proposta di concordato fallimentare nel solo fallimento del socio illimitatamente responsabile sia formulata da un terzo.
Non vi sono ostacoli di carattere normativo e/o sistematico all’ammissibilità della proposta di concordato fallimentare formulata da un terzo in relazione al solo fallimento del socio, analogamente a quanto previsto in generale dall’art. 124 L.F. (Luca Troiani) (riproduzione riservata) Tribunale Ascoli Piceno, 12 Luglio 2019. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Ammissione - In genere - Società di persone - Socio illimitatamente responsabile - Concordato preventivo - Proposta ai propri creditori personali unitamente e contestualmente al concordato preventivo della società - Inammissibilità - Art. 147 e 154 legge fall. - Disciplina - Inapplicabilità - Conseguente contrasto con l'art. 3 Cost. - Inammissibilità. .
È inammissibile il concordato preventivo proposto ai propri creditori personali da un socio illimitatamente responsabile di una società di persone, unitamente e contestualmente al concordato preventivo della società stessa, atteso che l'efficacia del concordato della società nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, ai sensi dell'art. 184, secondo comma, legge fall., non coinvolge anche i creditori personali di tali soci, i quali, mancando della qualità di imprenditori, non sono legittimati alla proposizione del concordato preventivo (artt. 1 e 161 legge fall.), e che non possono applicarsi a questa procedura le regole, contenute negli artt. 147 e 154 legge fall., sull'estensione del fallimento e del concordato fallimentare ai soci illimitatamente responsabili, trattandosi di disposizioni eccezionali, non suscettibili di interpretazione analogica (senza che ciò implichi contrasto con l'art. 3 Cost., attesa la diversa funzione delle rispettive procedure). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 01 Luglio 1992, n. 8097. Segue...