Source: https://lexscripta.it/codici/codice-procedura-civile/articolo-353
Timestamp: 2019-09-16 04:04:52+00:00
Document Index: 108116763

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 353', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 353', 'art. 353', 'art. 360', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 2', 'art. 360', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 69', 'art. 353', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 59', 'art. 353', 'art 353']

Art 353 cpc | Codice di Procedura Civile | Rimessione al primo giudice per ragioni di giurisdizione...
Art. 353 c.p.c. Rimessione al primo giudice per ragioni di giurisdizione.
Il giudice d'appello, se riforma la sentenza di primo grado dichiarando che il giudice ordinario ha sulla causa la giurisdizione negata dal primo giudice, pronuncia sentenza con la quale rimanda le parti davanti al primo giudice. Le parti debbono riassumere il processo nel termine perentorio di tre mesi [disp. att. c.p.c. 125] dalla notificazione della sentenza [c.p.c. 285]. Se contro la sentenza d'appello è proposto ricorso per cassazione [c.p.c. 360], il termine è interrotto.
chevron_left Art. 352
Art. 354 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 31 mag 2017, n. 13722
Qualora il giudice di primo grado dichiari il difetto di giurisdizione sulla domanda, ritenendo che questa solleciti una pronuncia del giudice amministrativo, il giudice di secondo grado, che affermi la giurisdizione negata dalla prima sentenza, deve fare applicazione dell'art. 353 c.p.c., indipendentemente dal fatto che le parti abbiano formulato conclusioni di merito, e rimettere la causa al primo giudice, con la conseguenza che, ove a ciò non provveda, statuendo nel merito, la cassazione della relativa decisione deve essere disposta direttamente con rinvio al primo giudice, vertendosi in tema di violazione del principio di ordine pubblico del doppio grado di giurisdizione, senza che in ciò possa ravvisarsi una lesione della ragionevole durata del processo.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 22 dic 2015, n. 25774
La sentenza, con cui il giudice d'appello riforma o annulla la decisione di primo grado e rimette la causa al giudice "a quo" ex artt. 353 o 354 c.p.c., è immediatamente impugnabile con ricorso per cassazione, trattandosi di sentenza definitiva, che non ricade nel divieto, dettato dall'art. 360, comma 3, c.p.c., di separata impugnazione in cassazione delle sentenze non definitive su mere questioni, per tali intendendosi solo quelle su questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito che non chiudono il processo dinanzi al giudice che le ha pronunciate.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 16 feb 2015, n. 3025
Il giudice di primo grado, cui il giudice d'appello abbia rimesso la causa ai sensi dell'art. 353 cod. proc. civ. per averne riformato la declinatoria di giurisdizione, non può proporre regolamento di giurisdizione d'ufficio, essendo tenuto a statuire sulla domanda.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 20 mag 2014, n. 11027
Qualora il giudice di primo grado dichiari il difetto di giurisdizione sulla domanda, ritenendo che questa solleciti una pronuncia del giudice amministrativo, il giudice di secondo grado che, pur attraverso una diversa qualificazione della domanda stessa, affermi la giurisdizione negata dalla prima sentenza, deve fare applicazione dell'art. 353 cod. proc. civ., indipendentemente dal fatto che le parti abbiano formulato conclusioni di merito, e rimettere la causa al primo giudice con la conseguenza che, ove a ciò non provveda, statuendo nel merito, la cassazione della relativa pronuncia deve essere disposta direttamente con rinvio al primo giudice.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 02 set 2013, n. 20073
In applicazione del terzo comma dell'art. 360 cod. proc. civ., come modificato dall'art. 2 del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, non è immediatamente impugnabile con ricorso per cassazione la sentenza d'appello che abbia affermato la giurisdizione del giudice ordinario, negata dal giudice di primo grado, e rimesso la causa a quest'ultimo, trattandosi di pronuncia che, decidendo sulla questione pregiudiziale insorta, non è idonea a definire, neppure parzialmente, il giudizio. (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, n. 1, cod. proc. civ.).
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 28 giu 2013, n. 16310
La statuizione non definitiva sulla giurisdizione, alla cui stregua la Corte di appello abbia rimesso le parti innanzi al tribunale per la prosecuzione del giudizio sulle domande non ancora vagliate, non è immediatamente ricorribile per cassazione, giustal'art. 360, terzo comma, cod. proc. civ., come modificato dall'art. 2 del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, potendo essa impugnarsi contestualmente alle decisioni di merito che deriveranno dall'esame di dette domande.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 20 giu 2012, n. 10136
In applicazione del terzo commadell'art. 360 cod. proc. civ., come modificato dall'art. 2 del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, non è immediatamente impugnabile con ricorso per cassazione la sentenza d'appello che abbia affermato la giurisdizione del giudice ordinario, negata dal giudice di primo grado, e rimesso la causa a quest'ultimo, trattandosi di pronuncia che, decidendo sulla questione pregiudiziale insorta, non è idonea a definire, neppure parzialmente, il giudizio.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 19 apr 2012, n. 6102
Nelle controversie del pubblico impiego contrattualizzato, qualora il giudice ordinario di primo grado, pur investito di una domanda sostanzialmente unitaria, rispetto alla quale non rileva dunque il discrimine temporale ex art. 69, comma 7, del d.lgs. n. 165 del 2001, abbia declinato la propria giurisdizione sulla parte di domanda relativa al periodo anteriore al 30 giugno 1998 e abbia deciso nel merito la parte relativa al periodo successivo, non ricorre il presupposto di applicazionedell'art. 353 cod. proc. civ., in quanto i giudici di primo e secondo grado hanno conosciuto anche nel merito della domanda, con sostanziale effetto sul periodo anteriore; ne consegue che, ove il giudice di secondo grado abbia confermato la sentenza di primo grado e, viceversa, in sede di legittimità sia dichiarata la giurisdizione ordinaria sull'intera domanda, giudice di rinvio, anche per la cognizione della parte relativa al periodo anteriore al 30 giugno 1998, è il giudice di appello.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 08 ott 2008, n. 24775
La pronuncia con cui la Commissione tributaria provinciale dichiari l'inammissibilità del ricorso, ritenendo che il provvedimento impugnato non rientri tra quelli - previsti dell'art. 19 d.lgs n. 546 del 1992 - impugnabili dinanzi al giudice tributario, non nega affatto la giurisdizione del giudice tributario ma, per necessità logica, implicitamente la presuppone. Ne deriva che qualora la Commissione regionale riformi la sentenza, sulla base dell'impugnabilità dell'atto (di recupero interessi), non è tenuta a rimettere gli atti al giudice di primo grado, ai sensi dell'art. 59 d.lgs n. 546 del 1992 (opponibile nel processo tributario in luogodell'art. 353 cod. proc. civ.), ma può decidere sul merito del ricorso.
Art. 46 c.p.c.
Torna all'art 353 c.p.c.