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Timestamp: 2020-07-13 09:04:03+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 72', 'art.474', 'art. 615', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1815', 'art. 644', 'art. 669', 'art. 164', 'art. 644', 'art. 644', 'art. 644', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenze - Pagina 2 di 5 - MLS Master Legal Service. La rete di Avvocati più estesa in Italia.
21 Maggio 2019 Sentenze
Praia a Mare, Marlane bis: in aula oggi l’incidente probatorio
Articolo che cita la cofondatrice Avv Licia Polizio.
“In aula oggi il processo Marlane bis. Dopo gli scavi, la conclusione delle perizie si passa alla questione “tecnica” dell’incidente probatorio. Una udienza importante per il secondo processo dedicato alla presenza di veleni nei terreni della ex fabbrica tessile chiusa dal 2004.”
Da miocomune.it leggi l’articolo del 16 maggio 2019
10 Aprile 2019 Sentenze
LEASING: la legge 124/17 e l’ambito di applicabilità dello jus superveniens; una svolta, storica
Un articolo molto interessante apparso sul sito expartecreditoris.it
Gli effetti della risoluzione per inadempimento verificatasi in data anteriore alla nuova disciplina
Sentenza | Corte di Cassazione, Pres. Didone- Rel. Federico | 29.03.2019 | n.8980
Gli effetti della risoluzione del contratto di leasing finanziario per inadempimento dell’utilizzatore, verificatasi in data anteriore alla data di entrata in vigore della legge 124/2017 (art. 1 commi 136- 140), sono regolati dalla disciplina dell’art. 72 quater legge fall., applicabile anche al caso di risoluzione del contratto avvenuta prima della dichiarazione di fallimento dell’utilizzatore;
ASTA SOSPESA. BANCA CONDANNATA A PAGARE LE SPESE. TRIBUNALE DI AVEZZANO ORD. 08.04.2019
AVV MONICA MANDICO DI MANDICO & PARTNERS
Il pignoramento immobiliare è suscettibile di sospensione, nel caso in cui nel contratto di mutuo c.d. condizionato, nonostante la formale dichiarazione di quietanza, la consegna della somma viene di fatto differita ad un momento successivo. Ivi, l’importo erogato resta espressamente fuori dalla disponibilità del mutuatario, che si impegna a non prelevarla fino a quando non saranno posti in essere gli adempimenti previsti nel contratto (a pena di risoluzione dello stesso). In tale ipotesi, il contratto di mutuo non rappresenta un valido titolo ex art.474 2°co, n. 3 cpc.
Il terzo datore di ipoteca è legittimato a proporre opposizione ex art. 615 e ss c.p.c. sollevando eccezioni sia di rito che di merito. (altro…)
20 Febbraio 2019 Sentenze
USURA CONTRATTUALE. L’INELUDIBILE RICERCA DI UN CRITERIO DI MISURAZIONE UNIVOCO ED OGGETTIVO.
La proposta di utilizzare una metodologia di raccordo tra logica, diritto e matematica, basata su criteri scientifici.
Il panorama nazionale del contenzioso bancario e finanziario sembra essere ancora ben lontano dall’aver individuato punti fermi condivisi tra giuristi e matematici, in ordine alle molteplici e spesso complesse questioni ibride di natura tecnica, che costantemente investono i giudici delle corti di merito e talvolta anche di legittimità. A sostegno di tale assunto, sarà utile richiamare il nutrito numero di pronunce difformi di merito e di legittimità, stratificatesi nel tempo sui noti temi…
Commento sull’usura contrattuale a cura dell’Avvocato Tuccio di Stallo della Rete MLS
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8 Novembre 2018 Sentenze
LA MORA E L’USURA. LA CASSAZIONE REINTERPRETA LE SEZIONI UNITE. La sentenza n. 27442 del 30 ottobre 2018.
Il commento della sentenza a cura del Dott. Marcelli di Roma
La Suprema Corte, occupandosi dell’usura nella mora, con una circostanziata ed approfondita esegesi sulla natura e funzione degli interessi di mora e degli interessi corrispettivi, perviene a stabilire un rigoroso e diretto rapporto del costo della mora alla soglia d’usura riportata dai decreti ministeriali per la categoria di credito interessata, escludendo ogni maggiorazione e/o diverso criterio di confronto. Con tale assunto la pronuncia in parola viene a limitare apprezzabilmente, finanche a discostarsi sostanzialmente dal principio di omogeneità del confronto nella verifica dell’usura, stabilito dalla recente sentenza delle Sezioni Unite n.16303 del 20 giugno scorso. Nel contempo, tuttavia, contraddicendo le stesse conclusioni alle quali le minuziose riflessioni sviluppate nel corpo della sentenza inevitabilmente conducono, con una stringata quanto apodittica affermazione fuori dall’oggetto stesso dell’impugnazione, ha ritenuto aggiungere l’inapplicabilità dell’art. 1815 c.c. agli interessi di mora usurari, discriminando gli interessi di mora dagli interessi corrispettivi, ponendosi in tal modo in contrasto con la stretta sovrapposizione di tale articolo all’art. 644 c.p. sulla quale si fonda l’altra pronuncia delle Sezioni Unite n.24675 del 19 ottobre 2017…
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23 Luglio 2018 Notizie legali, Sentenze
Vi segnaliamo i contributi redatti dal dott. Roberto Marcelli, presidente dell’AssoCTU, che approfondiscono e commentano le seguenti tematiche:
IL REGOLAMENTO PRIIPs (Regolamento UE n. 1286/14). Prime riflessioni Leggi il documento (.pdf 380 kb)
CASSAZIONE S.U. N. 16303/18 Le Sezioni Unite stabiliscono l’inclusione delle CMS nella verifica dell’usura mediante il meccanismo del margine Leggi il documento (.pdf 1034 kb)
13 Giugno 2018 Sentenze
Ordinanza 348/2018 RG del Tribunale di Pistoia. Chiusura anticipata di espropriazione forzata.
Con l’ordinanza emessa il 24 maggio 2018, pronunciando su un reclamo ex art. 669 terdecies cpc proposto dagli esecutati e dagli occupanti la unità immobiliare espropriata avverso il provvedimento interinale con il quale il Giudice della Esecuzione aveva respinto la richiesta di sospensione avanzata con la opposizione agli atti esecutivi, il Tribunale di Pistoia ha affrontato ed esaustivamente trattato e delineato la interpretazione da dare all’art. 164 bis disp. att. cpc, che prevede la possibilità di chiusura anticipata della espropriazione forzata, quando la stessa si appalesi infruttuosa e/o, comunque, antieconomica. (altro…)
15 Marzo 2018 Sentenze
Sentenza a Sezioni Unite della Corte di Cassazione, in tema di usura e tasso di mora. 10 Febbraio 2018
USURA E TASSO DI MORA. Sancita la verifica alla pattuizione: riflessi operativi. (Cass. n. 23192/17, Cass. S.U. n. 24675/17)1
Sommario 1. La Cassazione, Sez. VI, Ordinanza n. 23192 del 4 ottobre 2017; pag.1; 2. La verifica dell’usura nella mora; pag. 18; 3. La Cassazione S.U. n. 24675 del 19 ottobre 2017 ridimensiona l’usura sopravvenuta; pag. 38; 4. Sintesi e conclusioni; pag. 54.2
Nota del Dr. Roberto Marcelli
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8 Marzo 2018 Sentenze
Ordinanza della Corte di Cassazione in tema di usura, sia “presunta” che “concreta”
La Corte prende posizione sulla validità delle istruzioni di Banca d’Italia antecedenti a quelle del luglio 2009, nonché dei D.M. recanti tassi soglia determinati in base a dette istruzioni, affermando che tale normativa “appare contrastare con il principio della omnicompresività fissato dall’art. 644, comma 3, c.p. e valevole sia sotto il profilo penale che sotto quello civile”. Secondo l’orientamento citato, conforme a Cass. 8886/2017, occorre attribuire “centralità sistematica” all’art. 644 del c.p. e dunque tutte le altre disposizioni che regolano la materia dell’usura, dovranno a detta norma uniformarsi e raccordarsi. In applicazione degli esposti principi, i giudici confermano le valutazioni della Corte d’Appello, che aveva operato una “disapplicazione selettiva” dei D.M. emanati in conformità delle istruzioni di Banca d’Italia ma in violazione dell’art. 644, comma 4 del c.p..Permane a questo punto – a mio avviso – una incomprensibile divergenza con quanto anche di recente stabilito dalla Cassazione sulle c.m.s.. In attesa delle Sezioni Unite.
Avv. Tuccio Di Stallo
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Ordinanza della Corte di Cassazione in tema di obblighi informativi verso l’investitore
I giudici enucleano alcuni interessanti principi che tento di sintetizzare:
a) in materia di obblighi informativi relativi a servizi di investimento finanziario, l’intermediario ha l’obbligo di fornire un’informazione in concreto adeguata a soddisfare le caratteristiche personali e finanziarie del cliente;
b) l’obbligo informativo non viene affatto meno laddove l’investitore abbia un profilo “speculativo”ma anzi sussiste una stretta relazione tra puntualità delle informazioni e grado di rischio assunto o fatto assumere all’investitore;
c) sotto il profilo probatorio spetta all’intermediario fornire la prova positiva della sua diligenza e al cliente-investitore viceversa quella del deficit informativo e del nesso causale tra deficit informativo e danno subito;
d) l’intermediarioinadempiente rispetto agli obblighi informativi preventivi, non può poi invocare l’attenuazione di responsabilità per non avere l’investitore condiviso i suoi suggerimenti successivi.
Leggi la sentenza (.pdf 670Kb)