Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9214-del-03-04-2019
Timestamp: 2020-07-07 13:56:18+00:00
Document Index: 1143423

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 337', 'sentenza ', 'art. 337', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 9214 del 03/04/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9214 del 03/04/2019
Cassazione civile sez. VI, 03/04/2019, (ud. 31/01/2019, dep. 03/04/2019), n.9214
sul ricorso 8109-2018 proposto da:
S.M.P.;
avverso la sentenza n. 3132/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della CTR della Puglia, sezione staccata di Lecce, di rigetto del suo appello avverso una decisione della CTP di Lecce, di accoglimento dell’impugnazione di S.M.P. avverso un avviso di accertamento per estimi catastali, riferito all’anno 2012.
che, col terzo rilievo, la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, nonchè degli artt. 3 e 53 Cost., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in quanto la CTR avrebbe mancato di considerare che la norma in questione sarebbe stata volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni fiscali all’interno di uno stesso Comune e dunque avrebbe consentito una revisione massiva dei classamenti degli immobili di proprietà. Da ciò la conclusione che il confronto avrebbe avuto senso solo fra microzone di uno stesso territorio comunale;
che, infatti, la sentenza impugnata è stata pubblicata il 2 novembre 2017, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, ai sensi dell’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, il quale, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede solo la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (cfr. Cass. sez. 6 T, n. 29553 dell’11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che la norma di legge da ultimo citata non obbliga il giudice a procedere alla sospensione del processo, ma gliene concede solo la facoltà;
che la Corte Cost., con la sentenza n. 249 del 2017, ha fra l’altro affermato che “la natura e le modalità dell’operazione enfatizzano l’obbligo di motivazione in merito agli elementi che hanno, in concreto, interessato una determinata microzona, così incidendo sul diverso classamento della singola unità immobiliare; obbligo che, proprio in considerazione del carattere “diffuso” dell’operazione, deve essere assolto in maniera rigorosa in modo tale da porre il contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il provvedimento”, ribadendo in tal modo la necessità che l’Amministrazione adotti provvedimenti motivati in modo specifico e puntuale;
che al rigetto del ricorso non segue la condanna della ricorrente alla rifusione delle spese processuali in favore dell’intimata, per non avere quest’ultima svolto attività difensiva.