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Timestamp: 2016-10-23 14:25:33+00:00
Document Index: 9470845

Matched Legal Cases: ['art. 175', 'art. 175', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 175', 'art. 175', 'art. 9', 'art. 175', 'art. 87', 'art. 175', 'art. 87', 'art. 175', 'art. 175', 'art. 175', 'art. 87', 'art. 175', 'art. 2343', 'art. 175', 'art. 1', 'art. 87', 'art. 175', 'art. 86', 'art. 87', 'art. 175', 'art, 175', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 175', 'art. 87', 'art.\n87', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 87', 'art. 175', 'art.\n175', 'art. 175', 'art. 87', 'art. 86', 'art. 87']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 60 del 22.02.2008
27/07/2000, n. 212 - ALFA S.p.A Conferimento di partecipazioni di controllo e di
collegamento - art. 175 del Tuir e regime di tassazione delle relative
in data.., la società in oggetto indicata ha chiesto chiarimenti in ordine alla
corretta applicazione dell'art. 175
La Società BETA Spa e la Società ALFA SpA,entrambe
quotate alla Borsa Valori di ........, hanno dato esecuzione ad un articolato
progetto di riorganizzazione.
Nell'ambito di tale progetto ALFA ha conferito in BETA
SPA le proprie partecipazioni di controllo e collegamento detenute
rispettivamente nella "Società GAMMA SPA, pari al 99,874% del capitale
sociale (e corrispondenti a numero 158.200.000 azioni) e nella DELTA Ltd, pari
al 20% del capitale sociale (e corrispondenti a numero 200 azioni).
Tale operazione di conferimento ha determinato - in
capo alla società conferitaria BETA - l'incremento del Capitale sociale per
euro 50.000.000,00 e l'iscrizione di una riserva sovrapprezzo per euro
969.000.000,00.
Pertanto, il valore di iscrizione delle partecipazioni
ricevute nelle scritture contabili del soggetto conferitario corrisponde ad euro
1.019.000.000,00.
Per quanto riguarda, invece, il valore di iscrizione
delle partecipazioni ricevute in cambio dell'oggetto conferito ed iscritte nella
contabilità del soggetto conferente ALFA, l'istante ha precisato che tale
valore corrisponde ad euro 1.019.000.000,00. Ciò in quanto alle 100.000.000.
azioni emesse dalla società conferitaria BETA è stato attribuito un valore di
euro 10,19 per azione.
Inoltre, l'apposita perizia dell'esperto nominato dal
Tribunale di ......, ha stimato che il valore reale delle partecipazioni
conferite da parte della ALFA a favore della BETA fosse equivalente ad euro
1.019.146.768,00.
Più in particolare, il pacchetto azionario detenuto
nella GAMMA è stato valutato per euro 1.007.126.768,00 mentre il pacchetto
azionario detenuto nella DELTA è stato stimato per un valore di euro
12.020.000,00.
Con riferimento alla sussistenza dei requisiti di cui
all'art. 87 per l'applicazione
del regime pex, l'istante ha chiarito che:
- la partecipazione (di controllo) detenuta
nella GAMMA si qualifica interamente per l'esenzione, essendo soddisfatti i
requisiti di cui alle lett. a), b) e d) dell'art. 87, DPR n. 917/1986;
- la partecipazione (di collegamento)
detenuta nella DELTA, si qualifica per l'esenzione di cui all'art. 87 del Tuir, limitatamente a
numero 167 azioni. Le restanti 33 azioni, infatti, non hanno ancora maturato,
all'atto del conferimento, il requisito di cui alla lett. a) del predetto art. 87.
Tanto premesso, la società istante ha sottoposto alla
scrivente i seguenti dubbi interpretativi:
1. l'inciso normativo "fatti salvi i
casi di esenzione" di cui all'art. 175, comma 1, del Tuir, debba
essere interpretato nel senso che, laddove le partecipazioni conferite siano in
possesso dei requisiti pex, il valore da attribuire ad esse ai fini fiscali sia
o meno quello previsto dal medesimo comma 1 dell'art. 175 e non piuttosto il
"valore normale" sancito dall'art. 9 del Tuir;
2. all'operazione di conferimento di
partecipazioni, così come prospettata, si renda applicabile esclusivamente la
disposizione di cui all'art. 175,
comma 1, del Tuir ovvero se possa rendersi applicabile - limitatamente a quelle
partecipazioni che non presentano i cd. requisiti pex in quanto carenti del
requisito di cui all'art. 87,
comma 1, lett. a) - la disposizione di cui al comma 2 del medesimo art. 175 del
Con riferimento al primo dubbio interpretativo, la
ALFA ritiene che l'inciso normativo "fatti salvi i casi di esenzione di cui
all'art. 87" - presente nel comma 1 dell'art. 175 del Tuir - non è idoneo in
alcun modo ad escludere l'applicabilità del regime di quantificazione del
valore delle partecipazioni di cui all'art. 175 del medesimo. In buona
sostanza, l'utilizzo della espressione in commento comporterebbe che:
- ai fini della quantificazione del
corrispettivo dell'operazione di conferimento, rileva l'art. 175, comma 1, del Tuir;
- ai fini della tassazione, occorre avere
riguardo all'art. 87 del Tuir.
Con riferimento, invece, al secondo dubbio
interpretativo, l'istante ritiene che all'operazione di conferimento descritta,
sia applicabile esclusivamente il comma 1 dell' art. 175 del TUIR. Pertanto, il
corrispettivo da tenere in considerazione, ai fini fiscali, (valore di realizzo)
è rappresentato dal valore di iscrizione della partecipazione BETA, ricevuta in
contropartita del conferimento nelle scritture contabili della ALFA, coincidente
con quello individuato dalla perizia ai sensi dell'art. 2343 del c.c. ed
attribuito alle partecipazioni conferite nelle scritture contabili della BETA.
L'art. 175 del Tuir - nella versione
antecedente le modifiche normative apportate dall'art. 1, comma 46, della legge 24 dicembre
2007 n. 244 (Legge Finanziaria 2008) - prevedeva una particolare disciplina
fiscale relativa all'operazione di conferimento di azienda o di conferimento di
partecipazioni di controllo o di collegamento.
Più in particolare, per quanto qui interessa, il comma
1 ed il comma 2 del predetto articolo recitavano
" 1. Ai fini dell'applicazione delle
disposizioni di cui all'articolo 86, fatti salvi i casi di esenzione di cui
all'art. 87, per i conferimenti di aziende e di partecipazioni di controllo o di
collegamento ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, contenente
disposizioni in materia di società controllate e collegate, effettuate tra
soggetti residenti in Italia nell'esercizio di imprese commerciali, si considera
valore di realizzo quello attribuito alle partecipazioni, ricevute in cambio
dell'oggetto conferito, nelle scritture contabili del soggetto conferente
ovvero, se superiore, quello attribuito all'azienda o alle partecipazioni
conferite nelle scritture contabili del soggetto conferitario.
2. Le disposizioni del comma 1 non si
applicano e il valore di realizzo è determinato ai sensi dell'articolo 9 nel
caso di conferimento di partecipazioni di controllo o di collegamento prive dei
requisiti per l'esenzione di cui all'articolo 87, se le partecipazioni ricevute
non sono anch'esse prive dei requisiti predetti, senza considerare quello di cui
alla lettera a) del comma 1 del medesimo articolo 87."
La disposizione di cui al comma 1 dell'art. 175 del Tuir, quindi, prevede un
regime fiscale "realizzativo" in capo al soggetto conferente, nel
senso che tale disposizione introduce un particolare criterio di determinazione
della plusvalenza che il soggetto conferente deve assoggettare a tassazione
secondo il regime fiscale dello stesso soggetto conferente e funzionale,
naturalmente, all'oggetto conferito.
Più specificatamente, il comma 1 dell'articolo 175 stabilisce che il cd.
"valore di realizzo" deve corrispondere al maggiore tra i seguenti:
- valore attribuito (dalla conferente) alle
partecipazioni ricevute in cambio dell'oggetto conferito ed iscritto nella
contabilità del soggetto conferente;
- valore attribuito all'azienda o alle
partecipazioni conferite ed iscritto nella contabilità del soggetto
Una volta determinato il valore di realizzo, quindi, il
soggetto conferente potrà determinare la relativa plusvalenza quale differenza
tra l'ultimo costo fiscalmente riconosciuto (dell'azienda o della partecipazione
di controllo o di collegamento oggetto di conferimento) ed il valore di realizzo
Tale plusvalenza, infine, dovrà essere assoggetta a
tassazione ordinaria -da parte del soggetto conferente - ai sensi dell'art. 86 ovvero, per quanto riguarda le
partecipazioni ai sensi del successivo art. 87 del Tuir, sussistendone le
Il citato comma 2 dell'art. 175 del tuir, inoltre, stabilisce che il regime di cui
all'art, 175, comma 1, non potrà trovare applicazione nella particolare
circostanza in cui le partecipazioni oggetto di conferimento non possiedano i
requisiti di cui all'art. 87
del tuir (senza considerare il requisito di cui alla lett. a), comma 1, del
medesimo art. 87) ed a
condizione che le partecipazioni ricevute in cambio non siano anch'esse prive
dei requisiti di cui all'art. 87 del tuir (senza considerare il requisito di cui
alla lett. a), comma 1, del medesimo art. 87). In altri termini, il regime di
cui al comma 1 dell'art. 175 non potrà trovare applicazione allorquando si verificano
contestualmente le seguenti condizioni:
a) le partecipazioni conferite sono prive,
all'atto del conferimento, di uno dei requisiti stabiliti dalle lettere b), c) e
d) del comma 1 dell'art. 87
b) le partecipazioni ricevute in cambio
possiedono i requisiti stabiliti dalle lettere b), c) e d) del comma 1 dell art.
87 del tuir.
In tale circostanza, quindi, la disposizione in esame
stabilisce che il soggetto conferente dovrà assoggettare a tassazione - ai
sensi dell'art. 9, comma 5, del tuir - la relativa plusvalenza, la quale sarà
determinata in base al valore normale, così come definito dall'art. 9, comma 4, del Tuir.
Nell'operazione di conferimento prospettata, la
società istante afferma che:
nella GAMMA si qualifica interamente per l'esenzione, essendo soddisfatti tutti
i requisiti di cui all'art. 87
all'atto del conferimento, il requisito di cui alla lett. a) del predetto art. 87;
- la partecipazione nella società BETA,
ricevuta in cambio dalla società conferente ALFA, è dotata di tutti i
del Tuir, ad eccezione del requisito di cui alla lettera a) del comma 1
dell'art. 87 del Tuir.
Per le suesposte considerazioni, la scrivente -
condividendo la soluzione interpretativa prospettata dal contribuente - ritiene
che nella fattispecie prospettata non trovi applicazione la disposizione di cui
al comma 2 dell'art. 175 del Tuir ma piuttosto il regime di cui al comma 1 del medesimo art.
175 del tuir.
Pertanto, la plusvalenza che la società ALFA dovrà
assoggettare a tassazione - nel periodo d'imposta in cui ha effetto l'operazione
di conferimento - potrà essere determinata facendo riferimento al valore di
realizzo, così come stabilito dal citato comma 1 dell'art. 175 del tuir.
La stessa società conferente - allo scopo di
assoggettare a tassazione tale plusvalenza in funzione del regime fiscale delle
partecipazioni conferite - dovrà opportunamente distinguere:
- la plusvalenza relativa al conferimento
delle partecipazioni detenute nella società GAMMA, che sarà assoggettata a
tassazione secondo il regime fiscale di cui all'art. 87 del Tuir (sussistendone i
relativi requisiti);
delle 167 azioni detenute nella società DELTA, che sarà assoggettata a
delle 33 azioni detenute nella società DELTA, che sarà assoggettata a
tassazione secondo il regime fiscale di cui all'art. 86 del Tuir, non sussistendo il
requisito di cui alla lettera a) dell'art. 87.
Si fa presente, infine, che il parere reso è riferito
esclusivamente all'applicazione alla fattispecie prospettata delle disposizioni
dell'articolo 175, commi 1 e 2 del Tuir.
Resta impregiudicata, in particolare, la potestà
dell'Amministrazione Finanziaria di sindacare, ai sensi dell'articolo 37-bis, comma 2, del D.P.R n. 600 del
1973, eventuali profili di elusività dell'operazione prospettata.
istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale del...., viene resa