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Timestamp: 2013-12-11 08:07:44+00:00
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Postato da PoSyS su 31 mar, 2013 in Conto Termico | 167 commenti | Letto 26.512 volte	Aggiornamento del 09.04.2013: Il GSE ha pubblicato le regole applicative definitive. L’articolo è stato dunque aggiornato, e le novità rispetto alla versione precedente sono state evidenziate in verde
In data 11.03.2013 il GSE ha pubblicato sul proprio sito le regole applicative del Conto Termico, contenenti la scheda-domanda prevista dall’art. 7, comma 1 del decreto del 28.12.2012.
Sono sotanzialmente confermati i contributi stanziati e i metodi di calcolo degli incentivi. Anche le condizioni di ammissibilità e la documentazione da presentare e conservare sono confermate, seppure con qualche variazione o modifica.
Non si tratta ancora delle regole definitive. Non è infatti ancora possibile iscriversi e presentare la domanda di incentivo: il GSE ha avviato una consultazione pubblica, per avere suggerimenti e opinioni da parte di utenti finali e associazioni di categoria. Le regole sono definitive: il GSE ha accolto i suggerimenti ricevuti, ove possibile, e pubblicato la versione ufficiale delle regole applicative del Conto Termico.
E’ importante sottolineare che chi ha già acquistato una nuova stufa a pellet o una nuova caldaia a biomassa con l’intenzione di usufruire del Conto Termico, non rischia in alcun modo di vedersi negare il finanziamento a causa dell’attuale impossibilità di presentare la domanda di incentivo: la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dal termine dei lavori oppure entro 60 giorni dall’attivazione del portale da parte del GSE.
Come presentare la domanda di incentivo
Il GSE individua 3 fasi distinte nella procedura di richiesta dell’incentivo. Qui ho deciso di presentare un approccio differente, che ritengo più chiaro.
Compilazione della scheda-domanda
1. Predisposizione documentazione necessaria + scansione doc. identità2a. Compilazione schede sul portale GSE + caricamento documentazione2b. Download richiesta di concessione2c. Stampa richiesta di concessione precompilata
2d. Firma della richiesta di concessione2e. Scansione della richiesta di concessione2f. Caricamento sul Portale della richiesta di concessione e della scansione del doc. identità3. Inizia il processo di valutazione da parte del GSE
Prima di connettersi al Portale GSE e iniziare la compilazione della scheda-domanda, è necessario predisporre la documentazione necessaria, che dovrà essere tutta in formato digitale (PDF):
Auto-dichiarazione circa il rispetto del piano di manutenzione in accordo alla normativa tecnica di riferimento. Relativamente all’art. 4, comma 2, lettera b), deve essere effettuata sul generatore e sulla canna fumaria almeno una manutenzione con cadenza biennale
Asseverazione di tecnico abilitato (art. 8, comma 2 del d.lgs 192/05) oppure, nei casi previsti, dichiarazione del Soggetto Responsabile corredata da una certificazione dei produttori dei componenti impiegati che attesti il rispetto dei requisiti minimi richiesti dal Decreto. In tale documento deve essere riportata la data di effettiva conclusione dei lavori
Documentazione fotografica attestante l‘intero intervento (minimo 8 foto, raccolte in un unico file PDF): targhe dei generatori sostituiti e installati, generatori sostituiti e installati, centrale termica ante-operam e post-operam, valvole termostatiche o del sistema di regolazione modulante della portata (over previsto), vista d’insieme del sistema di accumulo termico (ove previsto) – Nel caso di generatori installati prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di apporre la targa, o nel caso di manufatti artigianali costruiti in loco o di caminetti aperti, la foto della targa può essere sostituita da un’autodichiarazione del soggetto responsabile attestante la potenza del generatore stesso
Eventuale delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato
Fatture di acquisto, attestanti esclusivamente le spese sostenute per gli interventi; eventuali voci di spesa differenti non saranno tenute in considerazione le spese non ammissibili non devono essere riportate in fattura
Bonifici di pagamento. La causale deve essere compilata secondo la seguente regola:
(rif. Decreto) + (tipologia intervento/i) + (numero/anno fattura) + (C.F. SR) + (C.F./P.IVA beneficiario).
DM 28/12/2012 INT 2.B FATTURA 1120/2013 SR LDFVBI77G20H471Y BENEFICIARIO VFEFCN81L21H471Y
Libretto di impianto (indispensabile per compilare le schede sul Portale GSE)
Scansione digitale di un documento di identità (dovrà essere inviata unitamente alla richiesta di concessione firmata)
Una volta raccolta tutta la documentazione, è possibile collegarsi al Portale, inserire i dati anagrafici dell’edificio/unità immobiliare, degli impianti pre-esistenti e degli interventi oggetto della richiesta, e caricare i documenti richiesti.
La richiesta di concessione degli incentivi risultante deve essere scaricata, firmata e nuovamente caricata sul Portale, in modo che possa partire il processamento della richiesta da parte del GSE
Il processo di valutazione della richiesta di incentivazione
Il GSE elabora e verifica la richiesta di incentivazione restituendo, entro 60 giorni, uno dei seguenti possibili esiti:
Esito positivo: la richiesta è approvata. Il Soggetto Responsabile deve collegarsi al Portale e accettare informaticamente la scheda-contratto proposta; il GSE provvede ad erogare gli incentivi; il pagamento della prima rata è previsto con data di pagamento ultimo giorno del mese successivo a quello della fine del trimestre in cui ricade la data di attivazione del contratto (es.: se il contratto venisse attivato oggi 10.04.2013, la prima rata avrebbe data di pagamento 30.07.2013)
Richiesta di integrazione: nel caso in cui la pratica risulti carente o non conforme a quanto previsto. Il Soggetto Responsabile ha 30 giorni per integrare la documentazione;
Preavviso di rigetto: nel caso in cui non sussistano i requisiti per ottenere l’incentivo previsti dal Decreto. Il Soggetto Responsabile ha 10 giorni per presentare le proprie osservazioni o documentazione aggiuntiva.
Il processo di valutazione più essere schematizzato secondo questo diagramma (clicca sull’immagine per ingrandire):
Documentazione da conservare (per generatori di calore a biomassa)
Oltre alla documentazione presentata e caricata sul Portale GSE a sostegno della richiesta di incentivo, è necessario conservare, per almeno 7 anni dal termine dei lavori, anche la seguente ulteriore documentazione:
Certificato di corretto smaltimento del generatore di calore sostituito o documento analogo attestante che il generatore è stato consegnato a un apposito centro per lo smaltimento. In alternativa, è necessaria una fattura comprovante il ritiro e lo smaltimento del generatore da parte di operatori professionali o da parte del fornitore del nuovo generatore. Attenzione: lo smaltimento del vecchio generatore è un preciso obbligo di chi effettua il ritiro dello stesso!
dichiarazione di conformità dell’impianto (DM 37/08), comprensiva di relazione che illustra le tipologie dei materiali impiegati e il progetto dell’impianto
pertinente titolo autorizzativo e/o abilitativo, ove previsto
certificati di manutenzione (generatore + canna fumaria)
certificazione rilasciata da un laboratorio accreditato attestante il rispetto dei livelli emissivi riportati nell’allegato II del Decreto
schede tecniche dei componenti o delle apparecchiature installate come fornite dal produttore che attestino i requisiti minimi richiesti dal Decreto, e dei sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche, se di nuova installazione e se applicabili
certificazione rilasciata da un laboratorio accreditato che attesti la conformità del pellet utilizzato, alla norma UNI-EN14961-2 classe A1 o A2
documenti di accompagnamento della biomassa impiegata
fatture relative all’acquisto delle biomasse finalizzate all’alimentazione degli impianti incentivati (per questi acquisti non è obbligatorio il pagamento tramite bonifico)
Approfondimento: condizioni per sostituzione dei generatori di calore
Con questa pubblicazione il GSE ha posto alcune condizioni, che, nonostante non siano definitive, ritengo utile riportare:
I generatori di calore sostituiti possono essere impiegati anche, ma non esclusivamente, per la produzione di acqua calda sanitaria
In caso di impianto con più generatori di calore è consentita la sostituzione parziale, intesa come rimozione del generatore sul quale si interviene
Il nuovo generatore di calore non deve avere potenza termica superiore al 10% in più rispetto alla potenza del generatore sostituito, altrimenti sarà necessaria un’asseverazione del tecnico che giustifichi il corretto dimensionamento dell’impianto (art. 7, comma 6, lettera c, che riconduce all’art. 8, comma 2 del d.lgs 192/05)
Conto Termico | Come funziona e come è possibile risparmiare fino all’80% in due anni
Come acquistare una stufa a pellet e pagarla quasi nulla!
Conto Termico | Quali sono i prodotti incentivabili
Conto Termico | Come calcolare l’importo dell’incentivo
Postato da PoSyS su 31 gen, 2013 in Conto Termico, In Evidenza, Prodotti | 78 commenti | Letto 42.805 volte	Se installi oggi una stufa a legna o a pellet in sostituzione di un impianto esistente, grazie al Conto Termico puoi ottenere un consistente rimborso in soli due anni fino a oltre l’80% della spesa sostenuta. Per i nuovi acquisti, che non prevedono sostituzioni di vecchi apparecchi, è sempre disponibile la detrazione fiscale del 50%. I contributi sono soggetti ad esaurimento e non sono cumulabili alla detrazione, ma ciò non significa che tu non possa comunque sfruttarli entrambi!
Se ad esempio, nell’ambito di una precedente manutenzione straordinaria, hai fatto realizzare una canna fumaria in previsione di un acquisto futuro, oggi puoi accedere agli incentivi del Conto Termico per quanto riguarda l’acquisto della tua nuova stufa a pellet, e continuare ad usufruire delle detrazioni fiscali del 50% per la realizzazione della canna fumaria!
Palazzetti ti offre inoltre l’opportunità di pagare il tuo acquisto in comode rate mensili, a partire da 26 euro/mese.
Facciamo un esempio e proviamo ad associare ad un unico acquisto tutte le possibilità di risparmio a tua disposizione.
il prodotto prescelto sia una stufa a pellet Ecofire Scricciola, potenza 7 kW e prezzo di listino pari a euro 1.380 + IVA (1.670 euro IVA compresa), ovvero un prodotto ammissibile agli incentivi garantiti dal Conto Termico (scopri quali sono i prodotti che possono usufruire del Conto Termico);
l’intervento è tra quelli finanziabili dal Conto Termico (scopri quali sono gli interventi finanziabili dal Conto Termico)
La stufa verrà installata in fascia climatica E (scopri in quale fascia climatica vivi);
Richiedi un sopralluogo gratuito compilando il modulo nel nostro sito, e ottieni così una proposta confezionata su misura per te;
acquisti la stufa a pellet avvalendoti del finanziamento proposto da Palazzetti che ti consente, ad esempio, di finanziare 1.300 euro di spesa, e rimborsarli in 60 rate mensili da 26 euro l’una;
Contestualmente al termine dei lavori di installazione compili nel portale GSE la domanda di accesso agli incentivi del Conto Termico. Nel tuo caso l’incentivo è pari a euro 1.330.
Inizi a pagare la stufa, versando al rivenditore un anticipo di euro 370 euro e i 26 euro della prima rata; il mese successivo versi la seconda rata di 26 euro;
Nel frattempo il GSE approva la tua domanda e versa nel tuo CC la prima delle due rate annuali dell’incentivo, pari a euro 665;
La prima rata dell’incentivo copre interamente l’anticipo versato, le prime due rate e le prossime nove rate: grazie al Conto Termico hai addirittura ottenuto un anticipo sul costo della tua nuova stufa a pellet!
Tiriamo le somme e mettiamo tutto insieme: hai acquistato una stufa a pellet pagandola, grazie al Conto Termico, quasi l’80% in meno rispetto al prezzo di listino, grazie a Palazzetti hai potuto pagare a rate il tuo acquisto, stai risparmiando sui costi per il riscaldamento grazie al pellet di qualità e alle prestazioni elevate dell’apparecchio: a conti fatti la tua nuova stufa a pellet non ti è costata praticamente NULLA!
Costa stai aspettando? Richiedi un sopralluogo senza impegno, è GRATUITO anche quello: con l’aiuto un incaricato Palazzetti potrai studiare la soluzione ideale per le tue esigenze!
Vuoi qualche altro esempio? Scarica il volantino della Campagna Palazzetti 2013, oppure cerca il rivenditore più vicino a te!
Conto Termico | I prodotti a biomassa con basse emissioni di polveri vengono premiati
Postato da PoSyS su 30 gen, 2013 in Conto Termico | 4 commenti | Letto 7.074 volte	Nella formula per il calcolo degli incentivi di cui abbiamo parlato qui, il coefficiente Ce è stato definito come un coefficiente premiante riferito alle emissioni di polveri e variabile in base alla tipologia di prodotto installata.
Il coefficiente Ce assume un valore più alto tanto quanto le emissioni di polveri sono ridotte. Il valore minimo è pari a 1, il valore massimo è pari a 1,5.
Questo significa che tutti i prodotti con basse emissioni di polveri beneficiano di incentivi che sono più elevati del 50% rispetto ai prodotti che emettono in atmosfera una quantità maggiore di polveri!
Per tutte le nuove stufe a pellet Palazzetti, il valore del coefficiente Ce è pari a 1,5!
Riporto di seguito le tabelle da utilizzare per la determinazione del coefficiente nel caso di installazione di una caldaia a pellet, di una stufa o un termocamino a legna, o di una stufa o un termocamino a pellet. Sono naturalmente tabelle tratte dall’allegato II del decreto del 28.12.2012:
Particolato primario totale comprensivo della frazione condensabile (PPBT) (mg/Nm3 rif. al 13% O2)Ce
20 < Emissioni ≤ 301
10 < Emissioni ≤ 201,2
Emissioni ≤ 101,5
60 < Emissioni ≤ 801
40 < Emissioni ≤ 601,2
Emissioni ≤ 401,5
30 < Emissioni ≤ 401
20 < Emissioni ≤ 301,2
Emissioni ≤ 201,5
Coefficiente premiante in base alle emissioni di polveri
Grazie al Conto Termico risparmi fino all’80% in due anni!
Postato da PoSyS su 18 gen, 2013 in Conto Termico, Energie Rinnovabili | 111 commenti | Letto 36.315 volte	Abbiamo visto, nei precedenti articoli, quali sono gli interventi incentivati dal Conto Termico e quali caratteristiche devono avere i termocamini a legna, le stufe a legna, le stufe e i termocamini a pellet e le caldaie a pellet per poter essere consiederati prodotti ammissibili agli incentivi.
Ma come si calcola l’importo dell’incentivo?
Ia tot è l’incentivo annuo espresso in euro;
Pn è la potenza termica nominale dell’impianto;
Ci è il coefficiente di valorizzazione dell’energia termica prodotta, espresso in €/kWht, definito in Tabella 5 (allegato II del decreto) e distinto per tecnologia installata; per le caldaie a biomassa tale coefficiente è pari a 0,045 €/kWht, per le stufe e i termocamini a legna e a pellet è pari a 0,040 €/kWht (entrambi i valori si riferiscono ad apparecchi con Pn inferiore o uguale a 35 kW);
Di seguito, qualche esempio di applicazione delle formule; per ogni prodotto preso in considerazione ho calcolato, per ogni zona climatica, l’importo totale dell’incentivo, ovvero quanto erogato dal GSE nelle due rate previste (una per ogni anno).
Lascio a voi il confronto tra il prezzo di listino del prodotto e il valore dell’incentivo!
Postato da PoSyS su 17 gen, 2013 in Conto Termico, Energie Rinnovabili | 55 commenti | Letto 28.229 volte	Nel precedente articolo abbiamo visto che la tipologia di interventi incentivata dal Conto Termico che ci riguarda da vicino è quella contemplata nell’art 4, comma 2, lettera b), ovvero la sostituzione di generatori a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio per la climatizzazione invernale, con generatori di calore alimentati da biomassa (per tutti i dettagli, vedi QUI).
Vediamo oggi, nel dettaglio, quali sono le caratteristiche che deve avere il nuovo generatore di calore a biomassa (termocamino, caldaia a pellet, stufa a pellet o stufa a legna) per poter accedere al Conto Termico:
Caldaie a biomassa (UNI EN 303-5)
certificazione in classe 5
emissioni in atmosfera non superiori a 0,25 g/Nm3 CO e 30 mg/Nm3 di polveri rif. 13% O2 (Tab. 11, allegato II del decreto), come certificato da un organismo accreditato
obbligo di installazione di un sistema di accumulo termico dimensionato secondo quanto segue:
- per le caldaie con alimentazione manuale del combustibile, in accordo con quanto previsto dalla norma EN 303-5;
- per le caldaie con alimentazione automatica del combustibile, prevedendo un volume di accumulo non inferiore a 20 l/kWht.
solo pellet certificato di classe A1 o A2 secondo EN14961-2
deve essere effettuata almeno una manutenzione biennale sul generatore e sulla canna fumaria
Termocamini a legna (UNI EN 13229)
devono essere installati esclusivamente in sostituzione di camini aperti;
emissioni in atmosfera non superiori a 1,25 g/Nm3 CO e 80 mg/Nm3 di polveri rif. 13% O2 (Tab. 11, allegato II del decreto), come certificato da un organismo accreditato;
Stufe e termocamini a pellet (UNI EN 14785)
emissioni in atmosfera non superiori a 0,25 g/Nm3 CO e 40 mg/Nm3 di polveri rif. 13% O2 (Tab. 11, allegato II del decreto), come certificato da un organismo accreditato;
devono utilizzare solo pellet certificato di classe A1 o A2 secondo EN14961-2;
Clicca qui per scaricare il testo completo del decreto legge del 28 dicembre 2012
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