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Timestamp: 2019-01-20 22:23:00+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 37', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Pres. Vincenzo BUFANO
Art. 45 del TULCP. Surrogazione di un Consigliere Comunale: verifica dei requisiti.
Approvazione del protocollo d’intesa con la Società Energetica Lucana SPA per l’acquisto aggregato dell’energia.
Comunicazioni del Presidente: Art. 45 Regolamento funzionamento Consiglio Comunale
Argomenti su cui il Sindaco intende svolgere comunicazioni o su cui è chiamato a rispondere: art. 37 e 58 del Regolamento Consiliare.
Approvazione del piano finanziario per la gestione dell’impianto natatorio comunale.
Progetto di liquidazione Azienda Speciale.
Ordine Giorno – Agricoltura.
Bilancio di previsione 2012: indirizzi sulle scelte strategiche. Discussione.
Riconoscimento di debito fuori bilancio derivante da sentenza della Corte di Appello di Potenza n. 63/08 Sig. S.C.
Riconoscimento debito fuori bilancio da sentenza del Giudice di Pace n. 190/2010 Sig. M. M.R.
Riconoscimento debito fuori bilancio da sentenza del Giudice di Pace n. 41/2011 nei confronti del Sig. A. B.
Riconoscimento debito fuori bilancio da sentenza del Giudice di Pace n. 205/2010 nei confronti del Sig. R. B.
Riconoscimento debito fuori bilancio da sentenza del Giudice di Pace n. 216/2010 nei confronti del Sig. A. B.
Riconoscimento debito fuori bilancio da sentenza del Giudice di Pace nei confronti del Sig. A. S.
Riconoscimento debito fuori bilancio da sentenza del Giudice di Pace nei confronti della Sig.ra L. V.
Inizio ore 17.20
Buonasera a tutti. Procediamo all’appello nominale per la verifica del numero legale.
Si procede ad appello nominale.
Verificato il numero legale, apriamo la seduta della sessione straordinaria del Consiglio Comunale con il primo punto all’ordine del giorno, così come da integrazione che vi è stata notificata: “Articolo 45 TULCP – Surrogazione di un Consigliere Comunale. Verifica dei requisiti”.
In data 28 febbraio è pervenuta una lettera di dimissioni da Consigliere Comunale da parte del consigliere Navazio, che mi accingo a leggervi:
“Signor Presidente, con nota formale, ho rassegnato al Segretario Generale del Comune le mie dimissioni dal Consiglio Comunale. Sento il dovere di comunicarle, per il suo tramite, al Consiglio Comunale. Le dimissioni non sono mai semplici, spesso sono le circostanze che le impongono, a volte spontanee, come in questa occasione.
Necessitano comunque di chiarimenti.
L’inquietudine del tempo che viviamo, accompagnata dalla fase politica che stiamo attraversando, impone una non banale riflessione sulla capacità delle classi dirigenti di guardare un po’ oltre l’orizzonte, un tema da affrontare senza sconti.
Il problema non è un modo nuovo di fare politica, ma il modo giusto di fare politica. Con quali declinazioni? Quelle classiche possono offrire buoni spunti:
una politica che si alimenti delle passioni, idee, razionalità dei singoli;
una politica che riesca a far emergere dal basso la propria classe dirigente;
una politica che ritorni a confrontarsi duramente ma lealmente sui problemi reali che interessano il quotidiano della collettività.
Un appunto: occorre favorirle.
Allora, nel riprendere l’azione bisogna uscire dal caldo torpore istituzionale, ritornare nelle piazze, costruire una classe dirigente adeguata. E’ quindi arrivato il tempo di farsi da parte, come atto concreto in risposta alla riflessione di questi mesi, come atto concreto in risposta al cammino intrapreso da una classe dirigente che non deve limitarsi alla sola conta numerica, che deve manifestare con determinazione la volontà di cambiare.
Ed è proprio per mantenere vivi i miei valori, quelli universali di libertà, di vita, di giustizia, che guidano il mio agire quotidiano, che oggi intendo interpretare con sincerità gli accadimenti politici del momento, denunciare con umiltà quanto non ritengo condivisibile, manifestare con passione la mia necessità di cambiamento.
Dopo la transizione infinita occorre ritornare all’esperienza partito come strumento di formazione della rappresentanza e di selezione delle classe dirigente, promuovendo sedi permanenti di incontro, stimolando dibattiti pubblici oggi relegati alle supplenti iniziative promosse dal mondo associazionistico, alimentando la speranza che le idee di gruppi sempre più vasti di persone possano diventare realtà.
La realtà è ben diversa dagli ideali della nostra gioventù. Tutti noi, tuttavia, dobbiamo convincerci che nelle lotte di tutti i giorni - e il nostro futuro e quello del nostro paese di certo ce ne porrà diverse - non abbiamo altra guida che la ragione e altra forza che la libertà.
Il sentimento ha sempre guidato il mio operato, la ragione ha talvolta attenuato le mie passioni e i miei istinti, ma è la liberà la mia forza più grande, la libertà di iniziare un nuovo percorso insieme agli altri, come gli altri.
Mi sento di ringraziare, a nome mio personale ma penso anche del Consiglio Comunale, il consigliere Navazio per l’apporto politico che comunque ha conferito ai lavori del Consiglio e sono sicuro che potremo sempre trovare in lui, visto il ruolo che continuerà a svolgere a livello regionale, un interlocutore a cui sottoporre le nostre problematiche, specialmente quelle che intrecciano le questioni locali con quelle regionali.
Vi sono interventi in merito? Consigliere Sassone, prego.
Cons. Filomena SASSONE
Grazie, Presidente. Io sento la necessità di prendere la parola in questo momento, perché il punto all’ordine del giorno in qualche maniera riguarda il nostro gruppo, “Io amo Melfi”, e si registra, attraverso questa lettera del Consigliere uscente Navazio, un avvicendamento.
Voglio anche dire che, non molto tempo fa, qualcuno ha anche tentato di dare una lettura di quello che sarebbe successo a breve. Devo dire che oggi questa lettera che lei ha letto, in qualche maniera ne dà anche un’interpretazione più autentica, perché effettivamente nessuno ha mai pensato che questo avvicendamento dovesse essere una conseguenza della necessità di mantenere un gruppo coeso, tanto meno che ci fosse scollamento all’interno del gruppo.
La verità è che questa decisione che Ernesto Navazio ha maturato è stata presa probabilmente nella consapevolezza che il gruppo fosse ora in grado di camminare da solo e soprattutto per il convincimento forte che lui aveva – su cui si è basato il percorso iniziato nel 2009 e che ha portato ad una serie di conseguenze per la nostra città - che la classe politica dovesse allargarsi alla base, quindi in qualche maniera si dovessero dare i giusti spazi a chi operava all’interno della stessa.
Io personalmente ringrazio Ernesto Navazio che nel 2001 mi ha chiamato a far parte della sua Giunta e mi ha consentito, con questo, di comprendere che il benessere e la felicità individuale probabilmente possono essere raggiunti soltanto se prima si persegue il benessere collettivo. Allo stesso tempo lo ringrazio anche perché ha avuto fiducia in me e mi ha consentito di vivere un’esperienza di campagna elettorale quale quella del 2011.
A chi ha vissuto gli ultimi dieci anni di attività amministrativa sembra anche un po’ strano vedere questo Consiglio Comunale con la sua assenza, però questo è un segnale comunque di crescita e lui continuerà a percorrere la sua strada in politica, sempre – e di questo sono certa - nell’interesse della società, dei suoi cittadini e di coloro che hanno creduto in lui.
Vincenzo Castaldi oggi è qui con noi, ma non è per me un nuovo compagno di viaggio, perché lui con me è cresciuto amministrativamente negli anni scorsi ed ora abbiamo insieme ancora l’occasione di crescere, questa volta da un punto di vista politico.
Io sono sicura e certa, per quello che lui ha fatto e per come lo ha fatto in passato, che questa assise sicuramente guadagnerà, sia in qualità che in contenuto di lavori, per cui gli auguro caramente buon lavoro.
Grazie, consigliere Sassone. Ha chiesto di intervenire il consigliere Valvano.
Cons. Salvatore VALVANO
Signor Presidente, signor Sindaco, Assessori e Consiglieri, è mio dovere salutare il consigliere Navazio, che ha rassegnato le proprio dimissioni da questo Consiglio Comunale, ma prima che come Consigliere, mi permetto di salutarlo in qualità di amico in quanto ho condiviso con Ernesto alcuni momenti importanti della fanciullezza e l’adesione a ideali come quello dello scoutismo.
Poi si cresce, si diventa adulti e ciascuno fa le proprie scelte, percorre forse strade diverse, ma quando nella sua lettera di dimissioni Ernesto fa riferimento alla fede di valori di libertà, di vita, di giustizia, credo di capire a cosa si riferisca: al di là dell’identità politica, al di là degli schieramenti, al di là della maggioranza e dell’opposizione, resta la fedeltà a quei valori che ci portiamo dentro e, fin quando avremo il coraggio di difenderli, saranno la garanzia della nostra libertà intellettuale e morale.
A nome mio - ma credo di poter interpretare il pensiero di tutto il Consiglio - esprimo gratitudine al consigliere Navazio per i contributi che ha saputo dare, per l’esperienza personale che ha messo a disposizione di questa Amministrazione, per la preparazione e per la pacatezza con cui ha affrontato ogni dibattito, per la sua cordialità, ancora grazie.
E in qualità di Capogruppo del Partito Socialista do il benvenuto al Consigliere amico Vincenzo Castaldi, con l’augurio di un buon lavoro.
Grazie, consigliere Valvano. Ha chiesto di intervenire il consigliere Simonetti, prego.
Cons. Luigi SIMONETTI
Sono stato sollecitato dall’importanza del momento, perché dopo le parole dei Consiglieri che mi hanno preceduto, oggettivamente non si può non salutare uno dei protagonisti della stagione politica che abbiamo alle spalle: Sindaco per dieci anni e rappresentante di questa città a lungo. Quindi, per rispetto non solo della persona, ma dell’Istituzione, a nome del PD, faccio al consigliere Navazio l’augurio di un proficuo e buon lavoro.
Inoltre saluto e do il bentornato al consigliere Castaldi, che questa volta è in questa sede in veste e in funzione diverse, ma mi corre l’obbligo salutare entrambi per il rispetto dovuto a questa assise ed all’Istituzione che rappresentiamo.
Mi pare che dalle parole del consigliere Navazio emerga anche un’evoluzione del suo pensiero e, dal mio punto di vista, questo è anche un passo in avanti, perché lui è stato l’interprete di una delle stagioni più lunghe di questa città, che hanno visto al governo aggregazioni civiche che andavano al di là e al di fuori degli schieramenti politici.
Ebbene, il saluto che fa a questa assise, in qualche modo ripensando alla funzione che i partiti hanno avuto o possono avere, dal mio punto di vista di rappresentante di una parte politica di questa città, è certamente un passo in avanti e spero che, appunto, al di là del confronto che c’è stato e delle diversità di opinioni che abbiamo avuto in particolare negli ultimi Consigli, credo che questo possa segnare, anche per il gruppo “Io amo Melfi”, un modo nuovo di intendere il confronto e la dialettica in questa città.
Quindi, rivolgo un benvenuto al consigliere Castaldi ed un saluto caloroso al consigliere Navazio.
Grazie, consigliere Simonetti. Se non ci sono altri interventi, procediamo alla votazione della delibera che propone:
di surrogare il consigliere comunale Alfonso Ernesto Navazio, appartenente alla lista “Io amo Melfi, io amo l’Italia”, con il primo dei non eletti, l’avvocato Vincenzo Castaldi;
di dichiarare l’insussistenza di cause di ineleggibilità, incompatibilità ed incandidabilità previste dagli articoli 58, 60 e seguenti del TULCP e, pertanto, confermare valida la nomina del citato Consigliere Comunale;
di dichiarare immediatamente esecutivo il presente deliberato, ai sensi dell’articolo 134, quarto comma del TULCP.
Il consigliere Sacco ha chiesto di intervenire.
Cons. Gianluigi SACCO
Grazie, Presidente. Intervengo brevemente solo per salutare ufficialmente, a nome anche del gruppo dell’UDC, il consigliere Navazio che, per i motivi che ci ha illustrato, ha rassegnato le sue dimissioni e per dare il benvenuto al collega ed amico consigliere Vincenzo Castaldi, al quale auguriamo un buon lavoro. Grazie di tutto.
Procediamo alla votazione. Con un solo voto di astensione, il Consiglio approva.
Procediamo ora alla votazione per rendere immediatamente eseguibile la delibera. Con la stessa votazione il Consiglio approva.
Anche io mi associo a quanto è stato detto, rivolgendo i miei auguri al consigliere Castaldi: sono sicuro che, con il suo bagaglio di professionalità e di esperienza politico-amministrativa, porterà un arricchimento al dibattito ed alla dialettica politica del Consiglio Comunale.
Prego, consigliere Castaldi.
Cons. Vincenzo CASTALDI
Grazie, Presidente. E’ assolutamente doveroso da parte mia cogliere questa occasione per salutare il Sindaco, il Presidente del Consiglio, gli Assessori tutti e i colleghi del Consiglio Comunale.
Non nascondo un’emozione dovuta sicuramente al grande rispetto che ho sempre nutrito per un organo assembleare come è quello del Consiglio Comunale, che io ritengo vitale nell’amministrazione della città, a cui si deve il massimo rispetto ed al quale io spero di poter dare anche il mio massimo contributo.
Ovviamente colgo anche io l’occasione per rivolgere un ringraziamento al consigliere Ernesto Navazio, a cui mi lega una profonda amicizia e con cui ho condiviso esperienze di vita, amministrative e politiche che sicuramente mi hanno lasciato un bagaglio che, sono certo, mi aiuterà ad affrontare al meglio le esperienze di vita, ma anche questa ulteriore esperienza che, come diceva il consigliere Simonetti, è per me assolutamente nuova e, vi garantisco, in qualche modo va affrontata con un reset di tutto quello che ha costituito il mio precedente ruolo ed incarico.
Quindi, saluto con affetto l’assemblea, nella quale ovviamente riconosco persone con cui condivido anche rapporti di amicizia e con cui ritengo di poter affrontare un impegno dal quale spero la città possa avere un ritorno.
Io cercherò, anzi mi imporrò il rispetto di quei principi a cui ho sempre cercato di informare la mia attività non solo di professionista, ma anche di amministratore pubblico, cioè l’onestà intellettuale, la trasparenza, la concretezza ed il bene collettivo. Sulla base di questi affronteremo varie questioni ed avremo sicuramente posizioni a volte diverse, a volte probabilmente dello stesso avviso, ma l’importante è che la dialettica non lasci mai da parte questi principi, perché io sono sicuro che anche lo scontro più vivace potrà essere foriero di risultati positivi per la collettività.
Ed è questo l’augurio che mi faccio e che vi faccio.
Grazie, consigliere Castaldi. Ha chiesto di intervenire il Sindaco.
Sindaco Livio VALVANO
Innanzitutto voglio salutare non solo tutti i cittadini che sono presenti in aula oggi, ma soprattutto, non me ne voglia nessuno, gli alunni dell’Istituto Alberghiero di Melfi, che sono qui oggi con noi per un’attività di approfondimento e di vicinanza rispetto all’Istituzione comunale. Sono coraggiosi due volte, perché si avvicinano alla politica ed alle Istituzioni e oggi non è proprio una cosa normale e quindi mi complimento per questo, e poi perché sono qui in orario extra scolastico, per cui non sono venuti qui semplicemente per giustificare una assenza a scuola.
Io non voglio sovrappormi alle parole di stima, a cui mi associo, che hanno espresso i rappresentanti dei gruppi di maggioranza e di opposizione nei confronti dell’ex sindaco Ernesto Navazio: io personalmente l’ho già fatto anche nella mia funzione fin dal giorno dell’insediamento, per cui mi sembrerebbe semplicemente un esercizio retorico ripeterlo. Egli ha svolto una funzione e quindi a lui ed a tutti gli amministratori che si sono succeduti nel corso di questi ultimi dieci anni, rivolgiamo un ringraziamento per l’impegno profuso.
Ma, anche per stemperare il clima un po’ troppo serioso, voglio dire che ho registrato che Vincenzo Castaldi ha ringraziato solo dopo aver verificato che il Consiglio ha approvato la surroga e quindi lo ringrazio e gli faccio gli auguri, perché so che darà un importante contributo, viste le qualità personali, il garbo e la moderazione che gli riconosciamo.
Quindi gli faccio un augurio di buon lavoro non solo da parte del Consiglio Comunale, ma di tutta la città di Melfi: so che ci metterà pressione nel tentativo di perseguire l’interesse generale. Grazie.
Grazie, Sindaco. Procediamo con il secondo punto posto all’ordine del giorno, come da integrazione: “Approvazione del protocollo d’intesa con la Società Energetica Lucana SPA per l’acquisto aggregato dell’Energia”. Prego, Sindaco.
Con questa cartella all’attenzione del Consiglio, la Giunta intende sottoporre la possibilità di sottoscrivere un protocollo d’intesa con la Società Energetica Lucana, che da un po’ è attiva sul territorio regionale.
Noi abbiamo già sottoscritto un protocollo d’intesa per l’elaborazione del Piano Energetico Comunale, che impegnerà il Comune all’adozione di una serie di misure tese a comprimere l’impatto ambientale e quindi a migliorare le prestazioni ambientali sul territorio comunale, per cui ci saranno degli investimenti e degli sforzi da fare e con questo ulteriore protocollo noi possiamo consentire al Comune di Melfi di ottenere dei risparmi rilevanti in termini di acquisto dell’energia.
La SEL, sulla base di una legge regionale, esperendo una serie di gare pubbliche, acquisterebbe quantità di energia elettrica e di gas naturale per conto di tutte le amministrazioni pubbliche che volessero aderire, quindi svolgerebbe un ruolo di centrale di committenza simile a quello che svolge la Consip, secondo la normativa nazionale.
Sul mercato regionale, sulla base delle prime valutazioni fatte, la semplice adesione ci consentirebbe di ottenere risparmi significativi per i consumi di energia elettrica e gas. Per dare un’idea ed una misura, nell’anno 2012, dopo la sottoscrizione del protocollo, ci attendiamo risparmi complessivi di circa 60.000 euro.
Per ottenere questi risultati l’Amministrazione in realtà non deve fare altro che aderire alla gara pubblica già esperita dalla SEL, che ha già individuato i vari fornitori di gas e di energia elettrica.
Si propone l’approvazione al Consiglio di questo atto, ritenendo che non possa che produrre un significativo risparmio, a fronte di nessun investimento, per ogni anno di gestione.
Grazie, Sindaco. Ci sono interventi? Prego, consigliere Sassone.
Vorrei chiedere un chiarimento al Sindaco in quanto ricordo che in Commissione ci ha detto che, qualora i prezzi fossero stati più convenienti presso altri fornitori, il Comune avrebbe comunque potuto derogare dall’acquisto, mentre nell’accordo, al punto c), si legge: “Il Comune, a partire dalla stipula del presente protocollo e per tutta la durata dello stesso, si impegna a non negoziare autonomamente forniture di gas naturale ed energia elettrica”.
Questo vuol dire che, qualora ci fosse una convenienza sul mercato, offerta da un fornitore differente da quello che si è aggiudicato la gara, non potremmo cambiare perché saremmo comunque legati alla convenzione che andiamo a sottoscrivere.
Consigliere, l’impegno è con il fornitore, perché la SEL non fornisce direttamente gas o energia ma, per conto degli enti pubblici regionali, individua i fornitori in base delle condizioni offerte, mediante gara pubblica; dopodiché, per poterlo fare, è indispensabile un requisito, cioè che gli enti che danno mandato alla SEL si impegnino per un periodo di tempo determinato e noi assumiamo un impegno per dodici mesi. Infatti nel protocollo d’intesa è prevista la possibilità di disdetta con preavviso di dodici mesi, il che significa che, nel momento in cui ci rendessimo conto che il protocollo non produce risultati, possiamo disdettare, ma nessuna gara può essere esperita dalla SEL se non c’è questo impegno minimo di dodici mesi perché non si troverebbe sul mercato il fornitore.
Ma vi è di più: nel protocollo c’è una clausola di salvaguardia, secondo la quale noi siamo impegnati se SEL individua un fornitore a prezzi più vantaggiosi rispetto alla Consip, l’ente che sul territorio nazionale individua le migliori condizioni per la pubblica Amministrazione, per cui noi saremo impegnati solamente se SEL ci produce un’ulteriore riduzione rispetto all’agenzia pubblica nazionale, alla quale il Comune potrebbe già rivolgersi.
Ora, siccome già c’è sul mercato questo attore nazionale che individua le migliori condizioni, SEL si propone di trovare una fornitura a condizioni più vantaggiose rispetto alla Consip, che opera appunto sul territorio nazionale con questo obiettivo: in quel caso noi ci impegniamo, ma comunque per dodici mesi.
Va da sé che, ove mai il Comune volesse avventurarsi a selezionare un fornitore, innanzitutto dovrebbe farlo con gara pubblica perché non potrebbe agire individuandolo intuitu personae e poi il fatto di proporsi sul mercato per acquistare una quantità sufficiente solo al Comune di Melfi dà una possibilità di conseguire risparmi estremamente modesta rispetto a quello che SEL può fare per i 131 Comuni, per la Regione, per le Province e per le aziende del servizio sanitario regionale. Faccio un esempio, oggi il Comune ha un fornitore per il gas e SEL con lo stesso fornitore, semplicemente firmando questo accordo, ci consentirebbe di risparmiare il 5-6% senza cambiare nulla, proprio perché, facendo massa critica, individua condizioni di fornitura con gare pubbliche, a condizioni migliori rispetto a quelle che un solo Comune potrebbe conseguire. Resta ferma la libertà del Comune di tirarsi fuori in qualunque momento.
Grazie, Sindaco. Ha chiesto di intervenire il consigliere Pietrantuono.
Cons. Francesco PIETRANTUONO
Grazie, Presidente. Io utilizzo questo intervento anche per dare il benvenuto in Consiglio all’amico Castaldi, sperando che in qualche modo riesca a portare anche una ventata nuova nel modo di fare opposizione, che fino adesso - lo dico ovviamente con rispetto - è stata di eccessivo formalismo e poco concreta e pregnante rispetto alle tante tematiche, questioni e problemi che abbiamo il compito di affrontare.
Questo punto ne è un esempio, perché l’apprezzamento verso un’operazione di questo tipo non può che essere massima e del tutto evidente, perché insieme alla SEL si cerca di aggregare in qualche modo la domanda complessiva di energia e tutti coloro che conoscono il mercato sanno che, quando la massa è maggiore, sostanzialmente i prezzi che si riesce a spuntare sono minori.
Quindi il tema dell’eventuale ricerca di un soggetto che in qualche modo proponga delle tariffe inferiori è sicuramente un esercizio che potremmo fare teoricamente, ma indubbiamente ciò non è possibile, altrimenti sarebbe stato già fatto; ma se non lo si è fatto è perché la SEL può contare sulla commessa ospedaliera, che dal punto di vista dell’energia in qualche modo costituisce la vera massa critica, noi semplicemente andiamo ad aggiungere i consumi del Comune di Melfi, come altre Amministrazioni ugualmente virtuose in provincia e in regione cercano di fare, ovviamente sfruttando quella massa critica per ottenere sul mercato prezzi di indubbio vantaggio.
Questo è un punto, a mio avviso, molto importante perché, al di là dell’operazione in sé, in realtà consente di apprezzare il lavoro che questa Amministrazione sta facendo dal punto di vista della razionalizzazione dei costi, ricercando un risparmio proprio a partire dalle bollette energetiche, una cosa di importanza fondamentale perché, nel momento drammatico in cui viviamo, abbiamo il compito e la responsabilità di governare partendo appunto dal risparmio sulle spese superflue e cercando di razionalizzare i servizi e di efficientare la macchina amministrativa.
Questo punto sta in stretta connessione con l’altra operazione che l’Amministrazione sta portando avanti, che è quella di realizzare quello che in maniera semplicistica possiamo chiamare il piano energetico, ma che è uno strumento che, grazie alla Comunità Europea, riusciamo a mettere in campo e che, a fronte di una rilevazione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 della nostra città, ci consentirà di disegnare azioni di intervento che consentiranno di farci abbattere del 20% le emissioni facendo interventi virtuosi in termini di produzione di energia da fonti rinnovabili ed in termini di efficientamento energetico.
Questo ovviamente è un tentativo, ma siamo fortemente convinti che ci riusciremo e la cosa proietterà la nostra città verso l’obiettivo europeo 20-20-20 e le consentirà di disegnarsi in maniera più intelligente producendo energia pulita, risparmiando e quindi delineando in qualche modo una città del futuro.
Questa convenzione è un piccolo tassello che si inserisce sostanzialmente nel piano energetico e va dato atto a questa Amministrazione di avere il coraggio di portarlo avanti, perché la programmazione europea dei fondi, fra qualche anno, sarà concentrata per il 40% proprio in materia energetica e noi ci troveremo uno strumento che ci consentirà di aggredire quelle risorse in maniera fattiva.
Questo è un tassello, di cui io personalmente vado orgoglioso, che l’Amministrazione mette in materia di energia e di sostenibilità della città che è fondamentale: a questo si sta lavorando sugli altri assi che troveremo nel nostro programma e che quindi non posso che salutare favorevolmente.