Source: http://www.lavoroitalia.eu/2015/08/
Timestamp: 2017-07-28 04:35:29+00:00
Document Index: 156084397

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 177', 'art. 180', 'art. 184', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 183']

agosto | 2015 | Lavoro Italia
Posted on 20 agosto 201520 agosto 2015 by admin	L’Inps, con il messaggio n. 5313 del 13 agosto 2015, ha dichiarato che i trattamenti di integrazione salariale del settore della pesca relativi al 2014 (con le domande presentate entro il 26 gennaio 2015) saranno messi in pagamento nel prossimo mese di settembre.
L’assegno viene riconosciuto al personale imbarcato dipendente o socio lavoratore di imprese interessate dalla crisi.
Posted on 20 agosto 201520 agosto 2015 by admin	L’Inps, con il messaggio n. 5336 del 17 agosto 2015, informa che a decorrere dal 1° settembre 2015 le aziende del settore dell’edilizia potranno inoltrare l’istanza per accedere al beneficio nella misura fissata per il 2014, pari al 11,50%.
Posted on 20 agosto 201520 agosto 2015 by admin	L’Inps, con il messaggio n. 5337 del 17 agosto 2015, comunica che, in relazione agli incentivi all’occupazione previsti dalla Legge n. 191/2009 (art. 2, commi 134, 135 e 151), si sono concluse le attività istruttorie e di verifica previste dalla legge per le assunzioni effettuate nel 2012.
Si tratta degli incentivi previsti in caso di assunzione di:
disoccupati con almeno 50 anni, titolari di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali (comma 134, 1° periodo, della disposizione citata);
Le aziende ammesse agli incentivi potranno consultare la comunicazione di accoglimento accedendo al sito www.inps.it, mediante l’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di responsabilità del contribuente”, che è stata utilizzata per inviare la richiesta del beneficio.
Leggasi anche la circolare Inps n. 22/2011.
Posted on 17 agosto 201520 agosto 2015 by admin	Con circolare n. 149 del 12 agosto 2015, l’INPS fornisce i primi chiarimenti in ordine alla disciplina del lavoro accessorio.
INPS: cir. 77/15 – rivalutazione annuale importi economici lavoro accessorio FIT: modalità telematica per i voucher anche in tabaccheria INPS: dal 10 ottobre possibile l’invio delle istanze per l’incentivo “Garanzia Giovani” INPS: cir.8/15 – benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto INPS: trasmissione domande per sgravi di II livello – anno 2014
Posted on 17 agosto 201520 agosto 2015 by admin	L’Inps, con il messaggio n. 5302 del 12 agosto 2015, comunica che a partire dalle ore 15.00 di mercoledì 26 agosto 2015 e sino alle ore 23.00 di giovedì 24 settembre 2015, potranno essere trasmesse via internet – sia singolarmente che tramite i flussi XML – le domande utili a richiedere lo sgravio per l’anno 2014.
Al fine di consentire la verifica e l’eventuale aggiornamento delle domande inviate, sarà possibile annullare e trasmettere nuovamente le domande fino alle ore 23.00 di venerdì 25 settembre 2015.
Eventuali richieste di chiarimento potranno essere inoltrate all’indirizzo di posta elettronica SgraviContrattazione.IILivello@inps.it.
La circolare n. 128 de 26 giugno 2015
Il messaggio n. 4974 del 24 luglio 2015
Le Specifiche Tecniche per la creazione del flusso dati per la compilazione delle domande di sgravi contributivi per la contrattazione di Secondo Livello
Posted on 17 agosto 201520 agosto 2015 by admin	L’Inps, con il messaggio n. 5207 del 6 agosto 2015, fornisce alcuni chiarimenti alle denunce anomale e provvisorie che riportano una “squadratura” tra la somma dei singoli elementi contributivi individuali e i dati dichiarativi “totale a debito e totale a credito” a livello aziendale.
In particolare, l’Istituto evidenzia una indefinibilità di tali denunce e come tale ritiene non assolto l’obbligo contributivo.
Pertanto, le “denunce squadrate” presentate a decorrere dal 1° ottobre 2015 saranno proceduralmente equiparate a quelle non generabili.
Inoltre, l’Inps specifica che le predette denunce, in quanto contenenti dati incongruenti, segnaleranno nella fase di verifica automatizzata per Durc on line, un esito di irregolarità. Qualora, a seguito dell’invito a regolarizzare, le anomalie evidenziate non siano sistemate nei termini assegnati, stante il comportamento omissivo dell’impresa, l’irregolarità stessa verrà confermata.
In presenza di tali denunce sarà inviata apposita segnalazione tramite comunicazione bidirezionale al fine di consentirne la definizione.
Le “denunce squadrate” (anomali-provvisori-non generabili) sono comunque consultabili e verificabili attraverso la già nota funzione di “servizi per le aziende e i consulenti/Uniemens/Consultazione denunce individuali”, scheda DM10 Virtuali.
A decorrere dal 15 settembre 2015 sarà forzata la quadratura dei DM virtuali di competenza fino a dicembre 2014 secondo i seguenti criteri e modalità:
A) DM10 provvisorio
l’importo a debito azienda (Quadro B) mancante sarà attribuito al codice “0033”
l’importo a credito azienda (Quadro D) mancante sarà attribuito al codice “0057”
Queste registrazioni determineranno la quadratura “forzata” del DM10 virtuale, generando note di rettifica attive o passive.
Le sedi Inps, in presenza di note di rettifica attiva, seguiranno il normale iter procedurale con eventuale invio al NRC. Particolare attenzione dovrà essere invece rivolta alle note di rettifica passive prima del passaggio ai debiti.
B) DM10 anomalo
In questo caso il DM sarà calcolato considerando la somma aggregata delle denunce individuali, ignorando quanto indicato dall’azienda come totale dichiarato.
Analogamente l’importo della somma aggregata delle denunce individuali sarà preso a riferimento per la verifica dell’importo versato.
Ne consegue che, qualora il pagamento effettuato dall’azienda sia pari al saldo dichiarato (e dunque inferiore all’importo della somma aggregata delle denunce individuali) il DM risulterà parzialmente insoluto.
In ogni caso, la quadratura forzata dei DM10 originariamente provvisori ed anomali comporterà l’immediato abbinamento con l’importo versato, l’eventuale passaggio al recupero crediti nel caso di insolvenza totale o parziale e le conseguenti fasi di calcolo e ripartizione.
Leggi il Vademecum operativo
Posted on 17 agosto 201520 agosto 2015 by admin	L’Inps, con il messaggio n. 5223 del 6 agosto 2015, fornisce alcuni chiarimenti in merito all’eventuale concordato preventivo omologato con previsione di soddisfazione parziale o di retrocessione a chirografo dei crediti privilegiati di Inail e Inps e la modalità di rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
In particolare, l’Istituto, riprendendo la nota del 21 luglio 2015 della Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, afferma l’obbligo di rilascio del DURC alle imprese che abbiano conseguito l’omologazione del concordato preventivo anche laddove il relativo piano non contempli l’integrale soddisfazione dei crediti di INPS e INAIL muniti di privilegio.
In tale ambito, nel citato parere è stato evidenziato che, in considerazione della circostanza che il concordato è approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto (art. 177 L.F.), può verificarsi in concreto che il decreto di omologazione di cui all’art. 180 L.F. non preveda l’integrale soddisfazione dei crediti previdenziali muniti di privilegio.
Per queste ragioni è stato specificato che, anche qualora i crediti privilegiati Inps e Inail risultino soddisfatti in misura parziale o retrocessi al rango di crediti chirografari in base al decreto di omologazione, trova applicazione la previsione di cui all’art. 184 L.F. secondo cui “il concordato omologato è obbligatorio per tutti i creditori anteriori alla pubblicazione nel registro delle imprese del ricorso di cui all’articolo 161”.
Pertanto, dopo il decreto di omologazione, pur in presenza di una parziale soddisfazione dei crediti previdenziali muniti di privilegio, e fino a quando non sia adempiuto il concordato, a parere del Ministero si verifica la situazione prevista dall’art. 3, co. 2, lett. b), del D.M. 30 gennaio 2015, ossia la “sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative” già contemplata all’art. 5, co. 2, lett. b), del D.M. 24 ottobre 2007 con la conseguenza che deve essere dichiarata la regolarità contributiva.
Ciò in quanto, fino a quando non viene adempiuto il concordato, rispetto ai crediti privilegiati per la parte eccedente quella riconosciuta dal concordato omologato, l’Ente creditore non può attivarsi per il recupero né il debitore può procedere ad effettuare spontaneamente alcun pagamento giacché, al contrario, verrebbe violata la par condicio creditorum.
Il Ministero ha altresì precisato che, ai fini della verifica della regolarità contributiva, non può avere rilevanza l’eventuale proposizione del reclamo alla Corte di appello avverso il decreto di omologazione del Tribunale da parte degli Istituti ai sensi dell’art. 183 L.F.
INPS cir. 147/2015 Attività dell’istituto
Posted on 17 agosto 201520 agosto 2015 by admin	Con circolare n. 147 del 7 agosto 2015, l’INPS evidenzia la nuova mission dell’Istituto con una evoluzione dell’attività di Verifica Amministrativa basata sulla crescita professionale, la migliore allocazione del personale (ora presente anche in tutte le Agenzie complesse) adibito alla verifica sul territorio e le maggiori potenzialità delle procedure informatiche.
Tale attività sarà svolta attraverso una specifica Business Intelligence che, mediante l’analisi dei comportamenti aziendali, dei flussi contributivi, delle transazioni operate sulle procedure e lo sviluppo di sistemi statistici predittivi, riesca a realizzare una struttura organica di rilevazione di “allarme” su situazioni “fuori norma” e “anomalie” di varia natura