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Document Index: 6082179

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art.\n1', 'art. 41', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 8', 'art.1', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1']

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Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – Deliberazione 17 dicembre 2010
Giovanni d'Ammassa 7 Gennaio 2011
Regolamento concernente la trasmissione di brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse pubblico ai sensi dell’articolo 32-quater del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici. (Deliberazione n. 667/10/CONS)
G.U. n. 4 del 7 gennaio 2011
Vista la propria delibera n. 278/99 del 20 ottobre 1999, recante «Procedura per lo svolgimento di consultazioni pubbliche nell’ambito di ricerche e indagini conoscitive», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 22 maggio 2009 n. 117;
Vista la delibera n. 303/10/CONS con la quale e’ stata indetta la consultazione pubblica sullo schema di regolamento concernente la trasmissione di brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse pubblico ai sensi dell’art. 32-quater del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici;
Un soggetto sostiene, infine, che l’Autorita’ non abbia il potere di definire la nozione di evento di grande interesse pubblico ne’ di prevedere elenchi di eventi che soddisfino tale definizione. Alcuni soggetti ritengono che l’elenco debba avere natura esemplificativa e non prescrittiva e propone di eliminare, all’art.
1, la locuzione «in particolare». Altro soggetto propone altresi’ di equiparare i campionati mondiali di pallacanestro, pallanuoto, pallavolo e rugby ai campionati mondiali di calcio e di concedere non solo il diritto ai brevi estratti della finale e delle semifinali, ma anche a tutte le partite nei campionati mondiali di pallacanestro, pallanuoto, pallavolo e rugby.
Con riferimento all’interpretazione che vede il diritto di cronaca ridimensionato di fronte ad altri diritti costituzionali, quali il diritto di iniziativa privata (art. 41 Cost.) e il diritto di proprieta’ intellettuale (art. 42 Cost.), si reputa necessario evidenziare che il diritto allo sfruttamento economico del bene immateriale, costituito dall’opera dell’ingegno-spettacolo e sottoposto alla normativa in materia di diritto d’autore, viene in contatto con il diritto di informazione e puo’ ad esso contrapporsi, si’ da far nascere l’esigenza, per il legislatore e per il regolatore, di trovare un contemperamento ex ante dei due valori. Non per questo va dimenticato che non si tratta di un conflitto tra principi, ma tra interessi concreti, che emergono in circostanze e situazioni determinate; pertanto non si puo’ formulare un giudizio astratto circa il «rango» dei singoli valori coinvolti, ma bisogna consentire che il giudizio di bilanciamento venga effettuato di volta in volta, secondo criteri normativamente predeterminati.
Peraltro, come indicato dall’art. 7, comma 1, del decreto legislativo n. 177/2005 (come modificato dal decreto legislativo n. 44/2010), relativo ai principi generali in materia di informazione, «l’attivita’ di informazione mediante servizio di media audiovisivo o radiofonico, costituisce un servizio di interesse generale…». Tale attivita’, pertanto, deve conformarsi ai principi dettati dal Testo unico, fra i quali emergono obblighi di diffusione di trasmissioni di informazione nell’ambito della programmazione quotidiana e obblighi di presentazione veritiera dei fatti, di pluralismo, obiettivita’, completezza, imparzialita’ dell’informazione.
Per quanto riguarda il campo di applicazione della direttiva, essa si applica senz’altro anche ai rapporti transfrontalieri, ma rinvia a tali rapporti come ultima soluzione in caso di necessita’ da parte di un’emittente di avere accesso a brevi estratti qualora sia possibile ottenerlo anche da parte di un’emittente stabilita nel territorio
nazionale. Il considerando 55 della direttiva 2010/13/UE evidenzia, infatti, a proposito dei criteri di collegamento per individuare la legislazione applicabile, che «in un contesto transfrontaliero, cio’ significa che le diverse legislazioni dovrebbero essere applicate consecutivamente. In primo luogo, per l’accesso ai brevi estratti, dovrebbe applicarsi la legislazione dello Stato membro in cui e’ stabilita l’emittente che fornisce il segnale iniziale (ossia che da’ l’accesso). Solitamente si tratta dello Stato membro nel quale ha luogo l’evento. Qualora uno Stato membro abbia stabilito un sistema equivalente di accesso all’evento, dovrebbe applicarsi in ogni caso la legislazione di tale Stato membro. In secondo luogo, per la trasmissione dei brevi estratti, dovrebbe applicarsi la legislazione dello Stato membro in cui e’ stabilita l’emittente che trasmette i brevi estratti.» A tale inquadramento si conforma l’art. 15, comma 2, della medesima direttiva nel contemplare il caso di emittenti stabilite nel medesimo Stato membro, sicche’ ne discende che il campo primario di applicazione e’ quello nazionale, mentre il contesto transfrontaliero interviene solo in via secondaria. Inoltre, a sostegno di tale conclusione, soccorre il fatto che la direttiva citata intende, espressamente, armonizzare le discipline nazionali degli aspetti considerati della prestazione di servizi di media audiovisivi, a prescindere da qualsiasi riferimento a specifici rapporti, ed a maggior ragione alla nazionalita’ dei medesimi. Si reputa pertanto priva di pregio l’argomentazione che vorrebbe limitare l’ambito di applicazione ai soli rapporti transfrontalieri. In merito al potere regolamentare dell’Autorita’ in materia si fa presente che l’art. 8 del decreto legislativo 14 marzo 2010, n. 44 ha
delegato all’Autorita’ l’adozione di un regolamento concernente «le modalita’ attraverso le quali ogni emittente televisiva, anche analogica, possa realizzare brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse pubblico trasmessi in esclusiva da una emittente televisiva, anche analogica, soggetta al presente testo unico»; appare quindi evidente che rientri nei poteri dell’Autorita’ individuare preliminarmente una definizione di evento di grande interesse pubblico in quanto funzionale all’individuazione del breve estratto, incluse le sue declinazioni in via meramente esemplificativa, onde poterlo regolamentare nel dettaglio.
Si reputa meritevole di accoglimento la proposta di alcuni operatori di modificare la definizione di notiziario, eliminando la necessita’ della programmazione quotidiana, sostituendo con «cadenza regolare», considerato che non necessariamente i notiziari tematici, i quali pure presentano finalita’ informativa, hanno cadenza quotidiana. In accoglimento di quanto altresi’ rappresentato, si ritiene utile richiamare quanto precisato dal Testo unico in ordine all’esclusione dei notiziari con scopo di intrattenimento anche alla luce di quanto indicato dalla Direttiva al considerando 55 dove si precisa che «al fine di tutelare la liberta’ fondamentale di essere informati e per assicurare la piena e adeguata protezione degli interessi dei telespettatori nell’Unione, i titolari di diritti di
trasmissione televisiva in esclusiva relativi a un evento di grande interesse pubblico dovrebbero concedere alle altre emittenti televisive il diritto di utilizzare brevi estratti nei programmi d’informazione generale a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, tenendo in debita considerazione i diritti esclusivi» e che «il concetto di programmi d’informazione generale non dovrebbe includere la raccolta di brevi estratti nei programmi destinati a scopi di intrattenimento». In tale ottica si muove anche l’art.1, lettera n), del Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre approvato con la delibera n. 366/10/CONS, che definisce il genere di programmazione tematico denominato «informazione» come quello che ricomprende notiziari, programmi o rubriche di approfondimento, inchieste, reportage, dibattiti e fili diretti, telecronache, talk show anche su temi sociali e di costume.
Un altro soggetto propone di precisare che la durata di 90 secondi complessivi si riferisce a eventi sportivi di durata considerevole; propone, inoltre, di chiarire come debbano essere intesi i 90 secondi in caso di piu’ eventi disputati nella medesima giornata come, ad esempio, le Olimpiadi, consentendo un limite piu’ ampio. Chiede anche di individuare una formula che limiti la possibilita’ di coprire integralmente, con un servizio di pura cronaca, la totalita’ dell’evento. Suggerisce, infine, di prevedere la possibilita’ per il titolare dei diritti di indicare una durata piu’ breve, comunque non inferiore ad un minimo previsto per via regolamentare, in ragione delle caratteristiche e della durata dell’evento.
Pur restando indiscutibile la rilevanza di quanto indicato nel preambolo della direttiva, va rilevato che l’art. 15, comma 6, della direttiva medesima dispone, proprio con riferimento alla durata degli estratti, che «gli Stati membri garantiscono, conformemente ai loro sistemi giuridici e alle loro prassi giuridiche, che le modalita’ e
condizioni concernenti la fornitura di siffatti brevi estratti siano definite, in particolare per quanto concerne eventuali accordi per i compensi, la lunghezza massima degli estratti brevi e i limiti di tempo riguardo alla loro trasmissione.» Ora, per quanto riguarda la prassi italiana, essa si e’ sviluppata nell’ambito dell’informazione sul calcio e la tempistica si e’ assestata sul limite di tre minuti a partita. Dapprima la disciplina era contenuta nei regolamenti della
Lega Calcio (organizzatore delle competizioni e titolare originario del diritto), con valore solo pattizio nei confronti dei giornalisti e delle emittenti che richiedevano l’accesso agli stadi, ed e’ poi confluita nel decreto legislativo n. 9/2008. Sembra pertanto ragionevole, anche al fine di evitare due differenti discipline per eventi calcistici che differiscono solo in ragione dell’organizzatore (es. Champions League rispetto alla Coppa Italia) si’ da contrastare
con l’art. 3 della Costituzione, in quanto verrebbe privilegiata l’informazione sportiva (e solo relativa agli sport professionistici a squadre) a discapito dell’informazione riguardante altri eventi di grande interesse per il pubblico, applicare anche al Regolamento generale in materia di diritto di cronaca il limite di tre minuti, sia pure con alcuni accorgimenti, come anche proposto da piu’ operatori, in modo da equilibrare la durata dell’estratto alla durata
dell’evento. Se e’ possibile, quindi, estendere il limite massimo di durata dell’estratto da novanta secondi a tre minuti, tale estensione puo’ valere solo per eventi di durata considerevole; per quanto concerne, invece, eventi di durata ridotta, quali, ad esempio, le discipline di lotta, si ritiene di dover prevedere un limite massimo differente, il cui calcolo e’ parametrato alla succitata prassi, pari al 3% dell’intera durata dell’evento, analogamente a quanto accade per il calcio, dove i tre minuti sono parametrati sui novanta minuti di durata ordinaria dell’evento, nel rispetto dei principi di proporzionalita’ e ragionevolezza.
Si condivide la proposta di alcuni soggetti intervenuti alla consultazione, di introdurre un embargo orario alla diffusione degli estratti al fine di tutelare i diritti di trasmissione degli assegnatari degli stessi. Sempre per considerare la prassi italiana in materia, si rammenta che il decreto legislativo n. 9/2008 pone un
limite temporale di tre ore dalla conclusione dell’evento a tutela di categorie intermedie di diritti trasmissivi, quali gli highlights, al fine di evitarne il depauperamento a seguito della sovrapposizione della trasmissione di brevi estratti di cronaca. Tali highlights, infatti, possono essere esercitati a partire da un’ora dalla conclusione dell’evento e non possono superare la durata di quattro minuti per evento, fino ad un massimo di quaranta minuti per l’intera
giornata di campionato. Nei casi che qui ci occupano, invece, non esiste una via mediana tra il diritto di esclusiva ed il diritto di cronaca, sicche’ appare ragionevole, in termini di contemperamento tra interessi contrapposti, prevedere un embargo di un’ora tra la conclusione dell’evento e la trasmissione dei brevi estratti di tre minuti.
La questione sollevata in merito alla cumulativita’ degli estratti appare meritevole di chiarimento ed il testo e’ stato conseguentemente riformulato con un richiamo alle immagini da utilizzare nelle successive edizioni dei notiziari e riferendo espressamente la durata complessiva dei tre minuti a ciascun evento.
Un soggetto non condivide la previsione dell’accesso al segnale o di un accesso al luogo in cui si svolgono gli eventi e suggerisce di prevedere un accesso in via telematica all’evento nella sua interezza e, solo laddove cio’ non fosse possibile, l’accesso al segnale; altro suggerisce all’Autorita’ di prevedere un sistema alternativo di fornitura delle immagini, lasciando libero il fornitore dei servizi nella scelta del mezzo. Entrambi esprimono perplessita’ sulla
possibilita’ di un accesso al luogo dell’evento. Un altro soggetto chiede di precisare che il compenso per l’accesso ai brevi estratti non deve superare i costi supplementari direttamente sostenuti per la fornitura dell’accesso.
Nel caso di specie, dove l’Autorita’ non e’ provvista del potere regolamentare rispetto a soggetti diversi dalle emittenti quali sarebbero gli organizzatori, le disposizioni in materia di accesso ai luoghi sono state eliminate, mentre, come auspicato da alcuni operatori, e’ stato precisato che l’accesso al segnale deve essere concesso, conformemente a quanto previsto dall’art. 32-quater, comma 2, lettera a), del Testo unico, laddove l’organizzatore dell’evento non consenta l’accesso alle immagini in forma telematica. Si precisa, inoltre, nel testo dell’articolo, che il compenso per l’accesso ai brevi estratti non deve superare i costi supplementari direttamente sostenuti per la fornitura dell’accesso.
Come modalita’ di tutela ulteriore rispetto a quella in ogni caso offerta, anche in via d’urgenza, dal giudice ordinario, si ritiene di mantenere la disposizione, precisando che l’attivazione della procedura puo’ avvenire solo su richiesta congiunta delle parti.
Regolamento concernente la trasmissione di brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse pubblico ai sensi dell’art. 32-quater del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici.
a) «Autorita’», l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni istituita dall’art. 1, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249;
b) «Testo unico», il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 cosi’ come modificato dal decreto legislativo del 15 marzo 2010, n. 44;
c) «evento di grande interesse pubblico»: l’evento singolo, consistente o in una gara sportiva disputata in un giorno solare o la singola manifestazione il cui inizio e la cui fine sono individuati dalla produzione televisiva della stessa cosi’ come offerta alla visione del pubblico, che gode di un riconoscimento generalizzato da parte del pubblico televisivo ed e’ organizzato in anticipo da un soggetto legittimato a disporre dei diritti di trasmissione televisiva in via esclusiva relativi a tale evento, quali in via esemplificativa:
le giornate di gara delle Olimpiadi estive ed invernali;
la finale e tutte le partite di interesse per la squadra nazionale italiana nel campionato del mondo di calcio;
la finale e tutte le partite di interesse per la squadra nazionale italiana nel campionato europeo di calcio;
la finale e le semifinali della Champions League e della Europa League;
le tappe del Giro d’Italia;
i Gran Premi automobilistici di Formula 1;
i Gran Premi motociclistici di Moto GP;
le finali e tutte le partite di interesse per la squadra nazionale italiana nei campionati mondiali di pallacanestro, pallanuoto, pallavolo e rugby;
le finali e tutte le partite di interesse per atleti italiani o per la squadra nazionale italiana dei tornei «Australian open», «Roland Garros», «Wimbledon» e «Us Open» (tornei del Grande Slam), degli Internazionali d’Italia di tennis e della Coppa Davis;
il campionato mondiale di ciclismo su strada;
le regate di vela dell’Americas Cup;
le singole manifestazioni di carattere culturale o artistico, quali festival, mostre e concorsi, religioso o di grande interesse pubblico;
d) «notiziari», trasmissioni informative a carattere generale, anche in relazione alla natura tematica del canale, con esclusione di quelli a scopo di intrattenimento, con programmazione regolare all’interno di fasce orarie prestabilite;
2. Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo, si applicano le definizioni di cui all’art. 2 del Testo unico.
Il presente regolamento disciplina le modalita’ di esercizio audiovisivo di brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse pubblico trasmessi in esclusiva, anche se non integralmente o su una sola piattaforma ed indipendentemente dall’eventuale codifica del segnale, da una emittente televisiva, anche analogica, soggetta al Testo unico.
1. Il diritto di utilizzare brevi estratti di cronaca e’ riconosciuto a tutte le emittenti televisive, anche analogiche, indipendentemente dalla rete di comunicazione elettronica utilizzata, dalla modalita’ di trasmissione in chiaro o criptato e dall’ambito territoriale.
2. Alle emittenti televisive anche analogiche operanti in ambito locale e’ consentita l’acquisizione e la diffusione di immagini ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca sugli eventi di grande interesse pubblico che interessano l’ambito territoriale legittimamente servito.
3. I fornitori di servizi di media audiovisivi a richiesta possono utilizzare i brevi estratti di cronaca esclusivamente all’interno degli identici programmi gia’ trasmessi dal medesimo fornitore di servizi di media in modalita’ lineare.
4. L’utilizzo di immagini dell’evento per i brevi estratti di cronaca e’ consentito, nel limite della durata complessivamente non superiore ai tre minuti per ciascun evento, esclusivamente nell’ambito dei notiziari, anche in edizioni successive, a partire da un’ora dalla conclusione dell’evento fino a 48 ore dalla conclusione dello stesso. Per gli eventi di durata particolarmente ridotta, i brevi estratti devono avere una durata proporzionata e comunque non superiore al tre per cento della durata dell’evento.
1. Ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, l’organizzatore dell’evento di grande interesse pubblico puo’ mettere direttamente a disposizione delle emittenti televisive un sistema telematico che consenta di prendere visione dell’evento stesso nella sua interezza e di estrapolarne, nel rispetto del diritto d’autore e connessi e di
ogni altro diritto di proprieta’ intellettuale, brevi estratti di cronaca per la complessiva durata prevista all’art. 3. In subordine, le emittenti televisive, anche analogiche, accedono al segnale di trasmissione o di contribuzione del soggetto assegnatario dei diritti e scelgono liberamente le immagini dalle quali estrapolare i brevi estratti, per la durata complessiva non superiore a tre minuti, indicandone la fonte mediante apposita scritta in sovraimpressione per tutta la durata dell’estratto.
2. Le condizioni di accesso di cui al comma precedente sono comunicate in modo tempestivo prima dello svolgimento dell’evento, e comunque non oltre una settimana prima della data dell’evento, e sono concesse a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie. L’eventuale compenso pattuito non deve superare i costi supplementari direttamente sostenuti per la fornitura dell’accesso.
1. Nei casi in cui si verifichi una controversia tra emittenti con riferimento alla trasmissione di un evento di grande interesse pubblico trasmesso in esclusiva da una emittente televisiva, anche analogica, rispetto alla qualificazione dell’evento quale avente grande interesse pubblico, alla definizione delle modalita’ tecniche
di trasmissione dei brevi estratti o alla corresponsione di un equo compenso per la l’accesso al segnale dell’emittente o al luogo di svolgimento dell’evento, si applica, nel caso in cui tutte le parti interessate alla controversia ne facciano richiesta congiunta, la disciplina procedurale prevista dal regolamento allegato alla
delibera n. 352/08/CONS.
2. Si intendono attribuiti al Consiglio i poteri previsti dal Regolamento di cui al comma 1 in capo alla Commissione per le infrastrutture e le reti, per Direzione la Direzione contenuti audiovisivi e multimediali e per Direttore il Direttore della Direzione contenuti audiovisivi e multimediali.
1. L’Autorita’ provvede alla verifica del rispetto del presente regolamento, anche sulla base delle comunicazioni che di volta in volta invieranno i soggetti interessati.
2. All’inosservanza delle disposizioni previste dal presente regolamento si applicano le sanzioni di cui all’art. 1, commi 30 e 31, della legge 31 luglio 1997, n. 249.
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