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Timestamp: 2019-06-27 12:10:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 9']

QPA - Omesso versamento di ritenute previdenziali: sotto i 10 mila euro non è più reato
La soglia di rilevanza penale stabilita dall'art. 3 d.lgs. 15/1/2016 n. 8 nella sentenza della Corte di Cassazione n. 11376/2016.
Non aveva versato le ritenute previdenziali operate sulle retribuzioni dei propri dipendenti per complessivi euro 561,00 ed il Giudice dell'udienza preliminare, su richiesta dell'imputato, lo aveva condannato alla pena di giorni 24 di reclusione ed euro 200 di multa, sostituita con la pena pecuniaria di euro 6.200 di multa, per il reato di cui all'art. 2, comma 1 bis, d.l. 463/83.
La Corte di Cassazione Penale Sez. 3 con la sentenza n. 11376/2016 (udienza del 2.3.2016) ha pronunziato l'annullamento della sentenza impugnata perché il fatto addebitato al ricorrente non è più previsto dalla legge come reato.
All'imputato, infatti, è stato contestato l'omesso versamento di ritenute previdenziali per complessivi euro 516, importo inferiore alla attuale soglia di rilevanza penale di euro 10.000 annui stabilita dall'art. 3 d.lgs. 15/1/2016 n. 8 (pubblicato in G.U. n. 17 del 22/1/2016, in vigore dall'8/2/2016), che al comma 6 ha modificato il comma 1 bis dell'art. 2 della I. 638/83, nel senso di qualificare come illecito amministrativo l'omesso versamento di ritenute previdenziali non superiore ad euro 10.000 annui, con la conseguente abolizione della rilevanza penale degli omessi versamenti inferiori a tale soglia.
Ora, in caso di abolitio criminis tale evento, più che eliminare la efficacia della norma penale incriminatrice, esclude la stessa esistenza attuale di detta norma nell'ordinamento positivo e fa mancare l'oggetto sostanziale del rapporto penale.
In conclusione la sentenza impugnata è stata annullata perché il fatto addebitato non è previsto dalla legge come reato, come espressamente stabilito dall'art. 9, comma 3, d.lgs. 9/2016 citato.
Ai sensi della medesima norma gli atti sono stati trasmessi alla autorità amministrativa competente ovvero all'INPS.