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Timestamp: 2020-04-06 12:37:31+00:00
Document Index: 121137011

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Sentenza Cassazione Civile n. 2178 del 27/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2178 del 27/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 27/01/2017, (ud. 13/12/2016, dep.27/01/2017), n. 2178
sul ricorso 14577/2015 proposto da:
I.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA G. B. VICO
22, presso lo studio dell’avvocato GIANLUIGI ORANGES, rappresentato
avverso la sentenza n. 743/2015 del TRIBUNALE di AVELLINO, depositata
udito l’Avvocato della parte ricorrente Bassi Vincenzo, per delega
dell’Avvocato I., che si riporta al ricorso.
” I.A. propone ricorso per cassazione avverso sentenza 21 aprile 2015 n. 743 con cui il Tribunale di Avellino ha accolto l’appello di Telecom Italia S.p.A. avverso sentenza n. 255/2013 del Giudice di pace di Cervinara, la quale aveva accolto domanda di risarcimento di danni derivanti da un guasto sulle utenze telefoniche dell’attuale ricorrente.
Telecom Italia S.p.A. si è costituita con controricorso.
Il primo motivo denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 1226 c.c. e attiene alla quantificazione secondo il criterio della equità del danno; il secondo denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 2043 c.c. e ancora concerne la quantificazione del danno, affermando che questo “non può essere parametrato all’indennizzo contrattuale”.
Entrambi i motivi non presentano specificità rispetto all’effettivo contenuto della sentenza impugnata, che ha escluso l’an del danno, sia patrimoniale, sia non patrimoniale.
ritenuto che detta relazione è condivisibile e che nella discussione il ricorrente non ha apportato elementi idonei a contrastarne il contenuto, riproponendo in sostanza le argomentazioni già confutate dalla relazione; ritenuto pertanto che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con la presente motivazione semplificata, con conseguente condanna del ricorrente a rifondere alla controricorrente le spese processuali, liquidate come da dispositivo;
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente a rifondere alla controricorrente le spese processuali, liquidate in Euro 1000, di cui Euro 200 di esborsi, e agli accessori di legge.