Source: https://danielemajori.com/2014/11/20/nelle-ipotesi-di-subappalto-cd-necessario-deve-essere-escluso-il-concorrente-che-non-abbia-allegato-alla-propria-offerta-la-dichiarazione-di-subappalto-e-non-e-applicabile-il-soccorso-istruttorio/
Timestamp: 2020-07-02 12:51:40+00:00
Document Index: 81422436

Matched Legal Cases: ['art. 108', 'art. 109', 'art. 118', 'art. 46', 'art. 12', 'art. 46', 'art. 118']

Nelle ipotesi di subappalto cd. necessario, deve essere escluso il concorrente che non abbia allegato alla propria offerta la dichiarazione di subappalto, senza che, in relazione a tale omissione, la stazione appaltante possa esperire il soccorso istruttorio. | Avvocato Daniele Majori
Archiviato in adunanza plenaria n. 9/2014, appalto di lavori, art. 108 DPR n. 207/2010, art. 109 DPR n. 207/2010, art. 118 d.lgs. n. 163/2006, art. 46 d.lgs. n. 163/2006, categoria prevalente, codice dei contratti pubblici, mancato possesso, Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice dei contratti pubblici, requisiti di qualificazione, soccorso istruttorio, subappalto necessario
(Tar Basilicata, sez. I, 12 novembre 2014, n. 783)
«Il primo motivo di impugnazione va accolto, attesocchè, ai sensi degli artt. 108 e 109 del DPR n. 207/2010, come integrato dall’art. 12, commi 2 e 3, D.L. n. 47/2014 conv. nella L. n. 80/2014 (cfr pure gli artt. 1 e 3, comma 1, D.M. 24.4.2014), non possono essere eseguiti direttamente i lavori, relativi alle categorie di qualificazione, diverse da quella prevalente, indicate nel bando di gara e superiori a 150,000,00 € oppure al 10% dell’importo complessivo dell’appalto.
Ciò significa che il concorrente, non in possesso delle predette Categorie, può partecipare alla gara, dichiarando di voler subappaltare tali lavorazione oppure costituendo un’ATI di tipo verticale.
Pertanto, la Commissione giudicatrice, consentendo alla controinteressata, che non era qualificata nella Categoria OS8, la sanatoria dell’omessa dichiarazione del subappalto – con specifico riferimento ai lavori di tale Categoria – oltre il termine perentorio di presentazione delle offerte, ha violato il principio della par condicio tra i concorrenti, mentre, in applicazione di tale principio, avrebbe dovuto escludere dalla gara l’impresa [aggiudicataria].
Pertanto, non avendo la controinteressata effettuato alcuna dichiarazione di subappalto dei lavori relativi alla Categoria OS8, non può essere applicato il cd. principio del soccorso istruttorio ex art. 46, comma 1, D.Lg.vo n. 163/2006, in quanto, secondo un orientamento giurisprudenziale costante e pacifico (cfr. da ultimo C.d.S. Ad. Plen. n. 9 del 25.2.2014), il predetto principio può essere utilizzato solo per completare e/o fornire chiarimenti sul contenuto delle dichiarazioni presentate e non per sanare dichiarazioni mancanti e/o integrare dichiarazioni prive di elementi essenziali e/o indispensabili.
Perciò, risulta del tutto irrilevante la circostanza dell’errore materiale, dedotta dalla controinteressata sul rilievo di non aver indicato alcunché nel compilare il modulo, predisposto [dalla stazione appaltante] per la domanda di partecipazione, laddove alla lett. y), chiede “che ai sensi dell’art. 118, comma 2, sub 1, del D.Lg.vo n. 163/2006, indica esplicitamente quali lavori o parti di opere intende subappaltare o concedere a cottimo oppure deve subappaltare o concedere a cottimo per mancanza delle specifiche qualificazioni”.
Più che di errore materiale si tratta di una vera e propria omissione di una dichiarazione indispensabile, perché attinente ai requisiti di ammissione, cioè agli elementi essenziali di partecipazione ad un procedimento di evidenza pubblica: dichiarazione che non poteva essere integrata successivamente alla scadenza del termine perentorio di presentazione delle offerte».
« La Sezione Quarta del Consiglio di Stato chiede all’Adunanza Plenaria di stabilire se anche i decreti decisori di ricorsi straordinari resi allorché il parere obbligatorio del Consiglio di Stato in sede consultiva non era ex lege vincolante (ed ancorché in concreto esso non sia stato disatteso dall’Autorità decidente) siano eseguibili con il rimedio dell’ottemperanza ed integrino “giudicato” sin dal momento della loro emissione, ovvero se tale qualità sia da riconoscere esclusivamente ai decreti decisori di ricorsi straordinari che (a prescindere dall’epoca di proposizione dei ricorsi medesimi) siano stati resi allorché il parere obbligatorio del Consiglio di Stato in sede consultiva rivestiva portata vincolante (essendo stato licenziato in epoca successiva all’entrata in vigore della legge n. 69/2009).
La sottoposizione alla valutazione ambientale strategica riguarda tutti i piani e i programmi che possono avere impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale, sicché un singolo progetto per un’opera pubblica ben localizzata e definita viene correttamente sottoposto alla sola valutazione di impatto ambientale. »