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Timestamp: 2018-09-23 01:36:29+00:00
Document Index: 62826928

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 27', 'art. 1']

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Bologna, 31 marzo A tutti i Clienti dello Studio Loro sedi
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1 Bologna, 31 marzo 2015 A tutti i Clienti dello Studio Loro sedi Oggetto CIRCOLARE N. 5 APPLICAZIONE DEL REVERSE-CHARGE ALLE PRESTAZIONI DI SERVIZI DI PULIZIA, DEMOLIZIONE, INSTALLAZIONE DI IMPIANTI E DI COMPLETAMENTO RELATIVE AD EDIFICI Con la Legge di Stabilità 2015 (art. 1, comma 629 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190) il legislatore ha previsto l estensione del meccanismo del reverse-charge (o inversione contabile ) anche alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici (art. 17, comma 6, lettera a-ter) del D.P.R. 633/72). Con la Circolare 27 marzo 2015, n. 14/E, l Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito. 1. Nozione di edificio Innanzitutto la Circolare ha chiarito il concetto di edificio, in quanto il meccanismo del reverse-charge si applica solo alle prestazioni di servizi di. relative ad edifici.
2 Ebbene, per edificio deve intendersi il fabbricato e non l immobile in genere 1 : di conseguenza, sono fuori dalla nozione di edificio i terreni, le parti del suolo, i parcheggi, i giardini, le piscine, ecc., in quanto, pur trattandosi di beni immobili, non possono considerarsi fabbricati e quindi edifici, salvo che questi non costituiscano un elemento integrante dell edificio stesso (ad esempio: piscine collocate sui terrazzi, giardini pensili, parcheggi sotterranei collocati sotto il fabbricato, impianti fotovoltaici collocati sui tetti, ecc.). Ne deriva che un servizio di pulizia, demolizione, installazione di impianti o di completamento sarà assoggettato a reverse-charge (e quindi non avrà l IVA esposta in fattura) se effettuato su un edificio, mentre non lo sarà (e quindi riporterà l IVA esposta in fattura) nel caso in cui il medesimo servizio sarà effettuato su un terreno, o una piscina, un giardino, ecc. (si pensi alla pulizia delle strade o all installazione dell impianto idraulico in una piscina a terra, quindi non collocata su un terrazzo, o dell impianto elettrico di un parcheggio scoperto, ecc.). La disposizione deve intendersi riferita sia ai fabbricati ad uso abitativo che a quelli strumentali, ivi compresi quelli di nuova costruzione, nonché alle parti di essi (ad esempio: singolo locale di un edificio). Devono ricomprendersi, inoltre, anche gli edifici in corso di costruzione. 2. Individuazione dei servizi interessati Al fine di semplificare il più possibile l individuazione dei servizi interessati dall inversione contabile, e quindi evitare incertezze interpretative, l Agenzia delle Entrate ha ritenuto che si debba far riferimento unicamente ai codici attività della Tabella 1 Letteralmente, per usare le parole dell Agenzia delle Entrate, per edificio si intende qualsiasi costruzione coperta, isolata da vie o da spazi vuoti, oppure separata da altre costruzioni mediante muri che si elevano, senza soluzioni di continuità, dalle fondamenta al tetto, che disponga di uno o più liberi accessi sulla via, e possa avere una o più scale autonome.
3 ATECO Di conseguenza, se il prestatore del servizio possiede una partita IVA con uno o più codici di attività che rientrano nei codici attività ATECO individuati dall Agenzia (e che saranno riportati infra), allora applicherà il regime del reversecharge, altrimenti no, ed emetterà una fattura con IVA esposta. Va da sé che qualora il prestatore del servizio svolga sistematicamente attività ricomprese nelle classificazioni ATECO relative alle prestazioni di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento relative ad edifici, ma tali attività non siano state comunicate all Agenzia delle Entrate, le stesse dovranno essere assoggettate ugualmente al meccanismo dell inversione contabile, con l ulteriore obbligo, da parte dello stesso prestatore, di procedere all adeguamento del codice ATECO. Le prestazioni di servizi interessate dal meccanismo del reverse-charge sono individuate dai seguenti codici attività ATECO (ovviamente solo se relative ad edifici): a) Servizi di pulizia Pulizia generale (non specializzata) di edifici; Altre attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali (esclusa la pulizia di impianti e macchinari industriali, in quanto non rientrano nel concetto di edificio ); b) Servizi di demolizione Demolizione; c) Servizi di installazione di impianti Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione); Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione);
4 Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione; Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione); Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione); Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili; Lavori di isolamento termico, acustico e antivibrazioni; Altri lavori di costruzione e installazione n.c.a. (non classificabili altrove), limitatamente alle prestazioni riferite ad edifici; d) Servizi di completamento Intonacatura e stuccatura; Posa in opera di casseforti, forzieri e porte blindate; Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili (esclusa la posa in opera di arredi, in quanto non rientra nella nozione di edificio ); Rivestimento di pavimenti e di muri; Tinteggiatura e posa in opera di vetri; Attività non specializzate di lavori edili muratori (limitatamente alle prestazioni afferenti agli edifici);
5 Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici n.c.a. Si precisa che nell ambito delle prestazioni di servizi di installazione di impianti sono ricomprese anche le prestazioni di manutenzione e riparazione degli impianti medesimi: nonostante la norma non faccia riferimento espresso a tali servizi di manutenzione e riparazione, a parere dell Agenzia delle Entrate essi rientrano nel meccanismo del reverse-charge. 3. Operazioni escluse dal reverse-charge In presenza di un unico contratto comprensivo di una pluralità di servizi, in parte soggetti a reverse-charge e in parte soggetti all applicazione dell IVA secondo le modalità ordinarie, occorre procedere alla scomposizione delle operazioni in fattura: ad esempio, in presenza di un unico contratto che prevede sia la demolizione di un edificio, sia anche il trasporto dei materiali di risulta in un area attrezzata, la demolizione sarà assoggettata a reverse-charge, mentre il trasporto sconterà l IVA secondo le modalità ordinarie (IVA esposta in fattura). Tuttavia, in caso di un unico contratto di appalto avente ad oggetto la costruzione di un edificio ovvero interventi di restauro, di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, comprensivo anche di prestazioni soggette a reversecharge (ad esempio demolizioni di muri, installazione di impianti, ecc.), per motivi di semplificazione non si dovrà procedere alla scomposizione delle operazioni, ma si applicherà l IVA secondo le modalità ordinarie (IVA esposta in fattura) all intera fattispecie contrattuale. Sono da ritenersi escluse da reverse-charge anche le forniture di beni con posa in opera in quanto tali operazioni, ai fini IVA, costituiscono cessioni di beni e non prestazioni di servizi, poiché la posa in opera assume una funzione accessoria rispetto alla cessione del bene, e ciò in ossequio a un consolidato orientamento dell Agenzia delle Entrate (si pensi alla cessione di una caldaia con posa in opera della medesima).
6 Le prestazioni di servizi rientranti nell attività di costruzione o ristrutturazione degli edifici (e non di puro completamento degli edifici nel senso sopra indicato) sono da assoggettare al meccanismo del reverse-charge solo se rese da subappaltatori nei confronti di un appaltatore o di un altro subappaltatore (obbligo già previsto dall art. 17, comma 6, lettera a) del D.P.R. 633/72). Sono altresì escluse dal meccanismo del reverse-charge le prestazioni di servizi relative alla preparazione del cantiere, in quanto le stesse non sono riferibili alla fase del completamento degli edifici, bensì a quella propedeutica per la costruzione. 4. Rapporto tra reverse-charge e regimi particolari o speciali Può capitare che per una stessa operazione concorra l applicazione di più norme tra loro confliggenti, per cui si pone il problema di quale norma prevalga sull altra e di quale, quindi, applicare. Si pensi ad esempio alle prestazioni dei servizi di pulizia degli uffici di una Pubblica Amministrazione: si applica lo split payment (si veda ns. Circolare n. 3/2015) o il reverse-charge? O ancora, si pensi a un soggetto che effettua demolizione di edifici e che applica la c.d. IVA per cassa o regime del cash accounting : applica l IVA in fattura (che diventerà esigibile al momento del pagamento) o il reverse-charge? In linea generale, essendo il reverse-charge un meccanismo che mira a contrastare le frodi in particolari settori a rischio, evitando che il cessionario/committente porti in detrazione l imposta che il cedente/prestatore del servizio non provvede a versare all erario, esso tende a prevalere sugli altri regimi e si applica quindi in via prioritaria. Per questo motivo, il reverse-charge prevale sullo split payment e sul regime del cash accounting. Di conseguenza, negli esempi appena citati, il prestatore di servizi di pulizia negli
7 uffici della Pubblica Amministrazione applicherà il reverse-charge anziché lo split payment (si ricorda che da oggi entra in vigore anche la fattura elettronica si veda ns. Circolare n. 3/2015 ) e l impresa che demolisce edifici in regime di IVA per cassa, dovrà mettere da parte questo regime a favore dell inversione contabile. Allo stesso modo, il reverse-charge prevale sulle dichiarazioni d intento, e pertanto, in caso di fattura emessa nei confronti di un esportatore abituale che si avvale della possibilità di acquistare senza IVA in virtù della dichiarazione d intento, in presenza di operazioni soggette a reverse-charge non dovrà essere emessa come operazioni non imponibile ai sensi dell art. 8, comma 1, lettera c) del D.P.R. 633/72, ma in regime di reversecharge, con la conseguenza che tale operazione non concorre al plafond dell esportatore abituale. Vi sono dei casi in cui, invece, il meccanismo del reverse-charge non può essere applicato in presenza di altri regimi particolari o speciali: è il caso, ad esempio, di operazioni effettuate dai soggetti c.d. minimi ex art. 27, commi 1 e 2 del D.L. 98/2011 o dai soggetti c.d. forfettari di cui all art. 1, commi da 54 a 89 della Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015). In tal caso, per ovvi motivi di semplificazione nei confronti di questi soggetti che emettono la fattura, il reverse-charge non trova mai applicazione (si pensi, ad esempio, alle fatture emesse da un muratore per i servizi di intonacatura e stuccatura degli edifici da egli prestati). Si ricorda, però, che in presenza di acquisti effettuati (e quindi di fatture ricevute) da questi soggetti, per i quali il fornitore applica il regime del reverse-charge, i soggetti minimi e forfetari dovranno sempre adempiere all obbligo di inversione contabile e versare l IVA all Erario entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell operazione. Per semplificare, quindi, si può dire che i minimi e i forfettari non applicano mai il reversecharge in uscita (sulle fatture emesse), ma lo applicano sempre in entrata (sulle fatture ricevute), in quanto debbono integrare la fattura e versare l IVA all Erario. Vi sono poi altri regimi speciali ai fini IVA che escludono l applicazione del reverse-charge sia sulle fatture emesse che su quelle ricevute (in uscita e in entrata): è il caso dei
8 produttori agricoli con volume d affari non superiore a euro, agli esercenti attività di intrattenimento, ai soggetti che effettuano spettacoli viaggianti, alle associazioni sportive dilettantistiche, ecc. Si ricorda, infatti, che tali soggetti non hanno obblighi di annotazione delle fatture, né di tenuta del registro dei corrispettivi e degli acquisti. 5. Entrata in vigore e clausola di salvaguardia Le disposizioni sull applicazione del reverse-charge alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici si applicano a partire dal 1 gennaio 2015 (data di entrata in vigore della Legge di Stabilità). Tuttavia, in considerazione dell incertezza normativa, e nel rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente, l Agenzia delle Entrate ha fatto salvi eventuali comportamenti difformi adottati dai contribuenti anteriormente all emanazione della Circolare n. 14/E/2015. Di conseguenza, non saranno applicate le sanzioni su tali comportamenti difformi fino alla data di emanazione della Circolare suddetta e quindi fino alla data del 27 marzo * * * * * Lo Studio Aicardi resta a disposizione per ogni ulteriore ed eventuale chiarimento e con l occasione porge Cordiali saluti.