Source: http://api.torino.it/NewsView.aspx?lng=IT&cod=060.003&cnw=14203&azn=V
Timestamp: 2020-04-04 01:21:14+00:00
Document Index: 98069068

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Sindacale > Archivio News martedì 4 febbraio 2020
La Legge di Bilancio 2020 contiene come di consueto alcune novità anche in tema di lavoro e previdenza. In particolare: riduzione del cuneo fiscale, decontribuzione per l’apprendistato di primo livello, nuove tariffe INAIL, agevolazione per l’assunzione di giovani sotto i 35 anni, esonero contributivo per l’assunzione di giovani eccellenze, congedo obbligatorio del lavoratore padre, ammortizzatori sociali, fringe benefit auto aziendale e buoni pasto.
Nel Supplemento Ordinario n. 45 alla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019 è stata pubblicata la Legge 27 dicembre 2019, n. 160, ossia la Legge di bilancio per il 2020, in vigore dal 1° gennaio 2020.
Come consuetudine seguita da ormai diversi anni, le disposizioni salienti in materia di lavoro e previdenza sociale sono affrontate nell'art. 1 della legge citata, disseminate in una nutrita serie di commi. In attesa delle emanazioni regolamentarie ed attuative che sicuramente sarà cura dei diversi enti coinvolti pubblicare nei prossimi mesi, ecco qui di seguito le principali disposizioni di interesse per le aziende.
Il comma 7 dell’art. 1 della legge di Bilancio 2020 affronta un tema di cui si è parlato molto per il rilancio del mercato del lavoro: la riduzione del cuneo fiscale. La norma pone sul piatto delle cifre a nove zeri – 3.000 e 5.000 milioni di euro, rispettivamente per il 2020 e il 2021 – per “interventi finalizzati alla riduzione del carico fiscale sulle persone fisiche. Tuttavia, per il momento è prevista la creazione di un apposito fondo (Fondo per la riduzione del carico fiscale sulle persone fisiche). La concreta attuazione del provvedimento viene rinviata ad apposite norme di attuazione, di cui però non è specificato il termine di promulgazione.
Il comma 8, art. 1 della legge di Bilancio prevede che “Al fine di promuovere l’occupazione giovanile, per l’anno 2020, per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2020, è riconosciuto ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove uno sgravio contributivo del 100 per cento con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell’articolo 1, comma 773, quinto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296(1), per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, fermo restando il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.
Con il comma 9, art.1, la legge di Bilancio 2020 cancella dalla norma che lo aveva introdotto (la legge di Bilancio 2019) il riferimento temporale ai periodi dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021 e dal 10 gennaio 2023, al fine di rendere apparentemente strutturali le nuove tariffe INAIL. Questo, in quanto il comma 9 chiosa ribadendo il comma 1124 della citata legge di Bilancio del 2019, che di fatto dà all’INAIL la possibilità di fare dietro front “in caso di accertato significativo scostamento negativo dell'andamento delle entrate, tale da compromettere l'equilibrio economico-finanziario e attuariale della gestione assicurativa”.
Agevolazione per l’assunzione di giovani sotto i 35 anni
Il comma 10, art. 1 della legge di Bilancio 2020 estende l’agevolazione introdotta con la legge di Bilancio 2018, rivolta alle assunzioni dei giovani fino a 34 anni e 364 giorni di età. Lo fa prorogando la data di scadenza dal 31 dicembre 2018 – prevista allora dal legislatore – al 31 dicembre 2020. Parallelamente vengono abrogati i cc. 1,2 e 3 dell’art. 1-bis del c.d. Decreto Dignità(2) che sono rimasti lettera morta a causa della mancata emanazione del previsto decreto del Ministero del Lavoro e hanno ingenerato negli operatori del settore particolare disorientamento. Si attende ora la circolare dell’INPS per capire come beneficiare operativamente di tale sgravio contributivo, soprattutto in considerazione di quelle aziende che nel 2019 hanno comunque provveduto ad assumere personale sotto i 35 anni, senza che esistesse ancora una regolamentazione da parte dell’Istituto.
Esonero contributivo per l’assunzione di giovani eccellenze
Introdotto dalla legge di Bilancio per il 2019, era rimasto sulla carta poiché la prevista circolare dell’INPS volta a regolamentarne l’accesso non è mai stata emanata. L’art. 1 comma 11 della legge di Bilancio 2020 abroga il comma 714 art. 1 della legge di Bilancio dell’anno passato che prevedeva tale passaggio e contestualmente rimodula il successivo comma 715 nel senso che per accedere al bonus in questione ci si dovrà regolare come nel caso del bonus giovani. L’INPS, a partire dal 1° gennaio 2020, acquisirà direttamente dal ministero dell’Istruzione e dell’Università i dati utili alla verifica dei requisiti dei neoassunti.
Congedo obbligatorio del lavoratore padre
Il cosiddetto “congedo papà” incrementa ulteriormente in durata e scadenza: anche nel 2020 sarà infatti utilizzabile dai neo-padri entro i 5 mesi di vita del figlio, o dall’entrata in famiglia o in Italia del minore adottato; inoltre passerà a 7 giorni rispetto ai 5 previsti fino al 31 dicembre 2019 (art. 1 comma 342 L. 160/2019)
Secondo i commi 491 e 492 dell’art. 1 il trattamento di CIGS previsto dall’art. 44, comma 11-bis, del Decreto Legislativo n° 148/2015 (3) può essere concesso, per l'anno 2020, anche alle imprese operanti nelle aree di crisi industriale complessa riconosciute con i decreti del Ministro dello sviluppo economico del 12 dicembre 2018 e del 16 aprile 2019, entro il limite massimo di spesa di 10 milioni di euro.
Con il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 16 aprile 2019 sono state accertate le condizioni per il riconoscimento di crisi industriale complessa per i Comuni dell’area di Torino indicati nell’elenco allegato al suddetto decreto.
Le stesse risorse possono essere inoltre destinate a finanziare il trattamento di mobilità in deroga di cui all'articolo 53-ter della Legge 21/6/2017 n° 96, in favore dei lavoratori che alla data del 31 dicembre 2019 risultino beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, le risorse sono proporzionalmente ripartite tra le regioni in base alle richieste, entro il limite massimo complessivo di spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2020.
Con riferimento all’ipotesi di CIGS di cui all’art. 44 della Legge n° 130/2018 (4) con il comma 493 dell’art. 1 è stata prevista per l'anno 2020, nei limiti delle risorse finanziarie già stanziate, la possibilità di ottenere una proroga di sei mesi, previo ulteriore accordo da stipulare in sede governativa presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con la partecipazione del Ministero dello sviluppo economico, qualora l'avviato processo di cessione aziendale, per le azioni necessarie al suo completamento e per la salvaguardia occupazionale, abbia incontrato fasi di particolare complessità anche rappresentate dal Ministero dello sviluppo economico.
Fringe benefit auto aziendale
I commi 632 e 633, art. 1 della legge di Bilancio 2020 introducono una rimodulazione degli importi utili ai fini delle imposte sui redditi relativamente ai veicoli di nuova immatricolazione concessi in uso promiscuo con contratti stipulati dal 1° luglio 2020. Le emissioni di anidride carbonica dei veicoli saranno il riferimento in base al quale sarà modificata l'attuale percentuale del 30% dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 Km calcolato secondo le Tabelle ACI, prevista dall'art. 51, comma 4, del Testo Unico delle imposte sui redditi. Nello specifico tale percentuale sarà ridotta al 25%, se le emissioni di anidride carbonica dei veicoli non supereranno i 60 g/km; resterà al 30%, per veicoli con emissioni in CO2 superiori a 60 g/km e fino a 160 g/km; sarà aumentata al 40% nel 2020 e al 50% dall'anno 2021 per i veicoli con valori di emissione superiori a 160 g/km e fino a 190 g/km; infine sarà aumentata al 50% nel 2020 e al 60% dal 2021 per i veicoli con emissioni superiori a 190 g/km di CO2. Quanto ai veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati entro il 30 giugno 2020, resta ferma l'applicazione della disciplina dettata dall'art. 51, comma 4, lettera a), del TUIR, vigente al 31 dicembre 2019.
Secondo quanto disposto dal comma 677 dell’art. 1 della legge di Bilancio 2020, a decorrere dal 1° gennaio 2020, il tetto di esenzione fiscale e contributiva delle prestazioni sostitutive delle somministrazioni di vitto, ai sensi dell'art. 51, comma 2, lettera c) del TUIR (buoni pasto4), è ridotto a 4 euro al giorno ed aumentato a 8 euro al giorno se le stesse sono rese in forma elettronica. Resta fermo che le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione rimarranno esenti fiscalmente fino all’importo complessivo giornaliero di euro 5,29.
Ulteriori informazioni possono essere richieste all'Area Lavoro di API Torino (011 4513.248).
(1) La legge Finanziaria 2007 introduceva la riduzione dei contributi a carico dei datori di lavoro nella seguente misura: Per i datori di lavoro che occupano alle dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove la predetta complessiva aliquota del 10 per cento a carico dei medesimi datori di lavoro è ridotta in ragione dell'anno di vigenza del contratto e limitatamente ai soli contratti di apprendistato di 8,5 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel primo anno di contratto e di 7 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel secondo anno di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al secondo.
(2) Decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96
(3) L’art. 44, 11-bis, del Decreto Legislativo n° 148/2015 dispone che in deroga alle causali ed alle durate previste dagli articoli 4 e 22 del Decreto Legislativo n° 148/2015 previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del lavoro possa essere concesso un ulteriore intervento di CIGS, per 12 mesi nell’anno di riferimento, alle imprese operanti in un'area di crisi industriale complessa riconosciuta. A tal fine l'impresa presenta un piano di recupero occupazionale che prevede appositi percorsi di politiche attive del lavoro concordati con la regione e finalizzati alla rioccupazione dei lavoratori, dichiarando contestualmente di non poter ricorrere al trattamento di integrazione salariale straordinaria né secondo le disposizioni del presente decreto né secondo le disposizioni attuative dello stesso.
(4) Secondo l’art. 44 della Legge n° 130/2018, in deroga agli articoli 4 e 22 del Decreto Legislativo n° 148/2015 per gli anni 2019 e 2020 può essere autorizzato sino ad un massimo di 12 mesi complessivi, previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche in presenza del Ministero dello sviluppo economico e della Regione interessata, il trattamento di CIGS per crisi aziendale qualora l'azienda abbia cessato o cessi l'attività produttiva e sussistano concrete prospettive di cessione dell'attività con conseguente riassorbimento occupazionale, secondo le disposizioni del Decreto Ministeriale 25/3/2016 n° 95075, oppure laddove sia possibile realizzare interventi di reindustrializzazione del sito produttivo, nonché in alternativa attraverso specifici percorsi di politica attiva del lavoro posti in essere dalla Regione interessata, nel limite delle risorse stanziate e non utilizzate, anche in via prospettica.