Source: https://ambottawa.esteri.it/Ambasciata_Ottawa/it/informazioni_e_servizi/servizi_consolari/cittadinanza
Timestamp: 2018-05-27 17:22:37+00:00
Document Index: 153031547

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 2', 'art.19', 'art. 17']

colui i cui genitori siano ignoti o apolidi o non trasmettano la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato del quale sono cittadini;
il figlio di ignoti che venga trovato abbandonato in territorio italiano e di cui non si riesca a determinare la cittadinanza.
CITTADINANZA PER RICONOSCIMENTO O PER DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ/MATERNITÀ NATURALE.
atto di riconoscimento o copia autentica della sentenza in cui viene dichiarata la paternità o maternità, ovvero copia autentica della sentenza che dichiara efficace in Italia la pronuncia del giudice straniero, ovvero copia autentica della sentenza con cui viene riconosciuto il diritto al mantenimento o agli alimenti;
ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO Art. 5 Legge n. 91/1992
Dal 1 agosto 2015 le domande dovranno essere presentate direttamente dagli interessati online attraverso il portale del Ministero dell’Interno.
Nel periodo transitorio che va dal 19 maggio 2015 al 31 luglio 2015 sarà possibile presentare le domande sia online che con l’attuale procedura presentando direttamente i documenti all’Ambasciata.
Il coniuge straniero di cittadino italiano che desideri acquistare la cittadinanza può presentare istanza alla Prefettura competente dopo 2 anni di residenza legale in Italia oppure, se residente all’estero, all’Autorità Consolare competente per il luogo di residenza, dopo 3 anni dalla data del matrimonio. Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli minori nati o adottati dai coniugi.
Requisiti fondamentali per la presentazione della domanda sono:
il matrimonio deve risultare già trascritto presso il Comune in Italia. Nella domanda è indispensabile indicare il numero della trascrizione;
il coniuge italiano deve essere regolarmente iscritto all’anagrafe degli italiani residenti all'estero (A.I.R.E.).
La procedura prevede che il richiedente si registri sul portale dedicato denominato “ALI” all’indirizzo web: https://cittadinanza.dlci.interno.it
Registrazione al portale del Ministero dell’Interno.
Dopo aver effettuato la registrazione il richiedente dovrà accedere al portale mediante credenziali ricevute a seguito della registrazione stessa. Si precisa che per i residenti all’estero nel modulo di registrazione vanno inseriti i dati anagrafici - cognome/nome/data di nascita - presenti nell’atto di nascita. In caso di errato inserimento dei dati anagrafici sarà necessario procedere alla cancellazione della registrazione al portale, dopo aver effettuato l’accesso utilizzando la funzione del menù “cancella la registrazione al portale”, ed effettuare successivamente una nuova registrazione.
Se al momento della ricezione on-line dell'istanza, la documentazione è irregolare, incompleta o con evidenti errori e/o discrepanze nei dettagli anagrafici, l'Ambasciata inviterà la persona interessata a regolarizzarla fissando un termine per provvedere all’integrazione. Se non provvederà nei termini richiesti, l'Ambasciata può dichiarare la domanda inammissibile.
Il richiedente, effettuato il login, troverà una sezione CITTADINANZA contenente le seguenti funzionalità:
visualizza stato della domanda
primo accesso alla domanda
(le funzionalità visualizza stato della domanda e primo accesso alla domanda consentono di controllare lo stato della pratica dopo che sarà stata accettata).
Selezionando il sottomenu ‘GESTIONE DI DOMANDA” il richiedente avrà la possibilità di inserire l’istanza compilando il modulo a disposizione: MODELLO AE.
L’utente dovrà compilare tutti i campi previsti dal modulo e caricare i seguenti documenti obbligatori:
Ricevuta di versamento 200 EURO
Si conferma che la documentazione da presentare resta invariata e che, una volta esaminata l’istanza on-line, l’Ambasciata potrà:
Accettare la domanda
Chiedere ulteriore documentazione o rettifica della documentazione presentata
Rifiutare l’istanza
La data di invio del documento che completa la domanda sarà considerata quale data di “presentazione istanza” e pertanto il termine di 730 giorni, previsti per il completamento della pratica, partirà dalla stessa.
Dopo che la domanda sarà accettata, il richiedente potrà venire in Ambasciata per consegnare la documentazione in originale e pagare le dovute percezioni consolari.
Le suddette nuove regole non riguardano l’acquisto automatico della cittadinanza italiana, nei casi di matrimonio con cittadino italiano avvenuto prima del 27 aprile 1983. In questi casi, infatti, non c’è nessun cambiamento e si continua regolarmente.
DOCUMENTAZIONE RICHIESTA (da presentare personalmente in Ambasciata):
L’ISTANZA, compilata sull’apposito modello firmata davanti al funzionario dell’Ambasciata;
PASSAPORTO VALIDO del/della richiedente in originale. Se il richiedente non è canadese occorre anche verificare la presenza sul passaporto del visto canadese e/o la permanent resident card.
ORIGINALE DEL CERTIFICATO DI NASCITA: se nato in Ontario “Birth Certificate” or Statement of birth” (long form – 8”x14”), (www.serviceontario.ca); se nato in Québec: “Copie d’Acte de Naissance/Copy of an Act of Birth”, (www.etatcivil.gouv.qc.ca). Traduzione in italiano da un traduttore pubblico. Se il documento è emesso da un’Autorità di stato civile diversa da quelle citate, deve essere legalizzato dal Consolato o Ambasciata italiani competenti territorialmente.
CERTIFICATO DEL CASELLARIO GIUDIZIALE del Paese di origine e degli altri Paesi dove il richiedente abbia eventualmente risieduto (eccetto che per l’Italia) a partire dall'età di 14 anni prima di trasferirsi definitivamente in Canada. Tali certificati devono essere tradotti in italiano e legalizzati dal Consolato o Ambasciata italiana del Paese che li ha emessi.
N.B. Per le donne è opportuno richiedere il certificato sia con il cognome da nubile che con quello da coniugata.
CERTIFICATO PENALE CANADESE rilasciato dalla Royal Canadian Mounted Police Headquarters in Ottawa: il certificato da richiedere è il “Certified criminal record check with fingerprints”, che dovrà contenere anche le impronte digitali del richiedente. Il certificato andrà successivamente fatto legalizzare al: Department of Foreign Affairs, Trade and Development Canada, 111, Sussex Drive – Tel. 613.944.4000. Il documento tradotto in Italiano professionalmente.
DICHIARAZIONE GIURATA DEL RICHIEDENTE sottoscritta dinanzi un avvocato/notaio pubblico in cui il richiedente indichi il suo indirizzo attuale e la composizione familiare.
La firma dell'avvocato/notaio pubblico deve essere legalizzata dal Ministero degli Affari Esteri canadese.
N.B. La dichiarazione giurata resa dalla donna deve sempre essere effettuata riportando il cognome da nubile (eventualmente unitamente a quello da coniugata).
Il certificato di matrimonio, il certificato penale e la dichiarazione giurata hanno per la legge italiana validità di sei mesi dalla data di rilascio.
RICEVUTA del versamento di EURO 200,00 da effettuare come di seguito indicato:
Il richiedente dovrà inoltre effettuare un bonifico bancario di Euro 200 al netto di spese di invio o intermediazione;
BENEFICIARIO: CONTO CORRENTE POSTALE intestato a: MINISTERO DELL’INTERNO – D.L.C.I. - CITTADINANZA – Piazza del Viminale 1 – 00184 ROMA (ITALIA);
Conto Numero: CODICE IBAN: IT54D0760103200000000809020
CODICE SWIFT: BPPIITRRXXX si precisa che in caso di difficoltà da parte degli Istituti bancari a riconoscere le tre X finali del codice, le stesse possono essere omesse).
CAUSALE DEL VERSAMENTO: Nome e Cognome (per le donne indicare sempre il cognome da nubile) – Istanza di cittadinanza per matrimonio.
Per le traduzioni ci si può rivolgere a:
ATIO (Associazione dei Traduttori e Interpreti dell'Ontario). Per informazioni sull'ATIO visitare il sito www.atio.on.ca. Tel.: 1-800-234-5030 Mail: info@atio.on.ca.
Abracadabra Translations – Sharon Winkler Moren, 11, Jarlan Terrace, Kanata ON K2L 3I7; Tel. 613 592 5036 – Fax 613 592 6617 e-mail: winklermorens@sympatico.ca.
Al momento della presentazione dell’istanza sarà richiesto il pagamento dei “diritti consolari”.
Si prega di controllare attentamente i documenti in ogni loro dettaglio per evitare discordanze nei dati anagrafici.
Per maggiori informazioni si prega di visitare il sito del Ministero dell'Interno alla pagina della Cittadinanza.
copia autenticata del provvedimento ricognitivo dello stato di apolidia pronunciato dall’Autorità giudiziaria italiana ovvero copia del provvedimento ministeriale dichiarativo dell’apolidia (per l’istante che invoca l’applicazione dell’art. 9, comma 1, lett. e));
certificato attestante la qualifica di rifugiato politico rilasciato dalla Commissione nazionale per il diritto di asilo (ex Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato di cui all’art. 2, comma 1 del D.P.R. 15 maggio 1990, n.136) (per l’istante che invoca l’applicazione del combinato disposto degli artt. 9, comma 1, lett. e) e 16, comma 2, della legge).
B. La legge 8 marzo 2006, n. 124 prevede il riconoscimento della cittadinanza italiana a favore dei connazionali residenti dal 1940 al 1947 in Istria, Fiume e Dalmazia, che l’hanno persa allorché tali territori vennero ceduti alla Repubblica Jugoslava in forza dei trattati di Parigi del 10 febbraio 1947 e di Osimo del 10 novembre 1975, e ai loro discendenti. L’istanza va presentata all’Autorità diplomatico-consolare italiana se il richiedente risiede all’estero o al Comune se risiede in Italia, allegando i seguenti documenti.
I soggetti destinatari dell'art.19 del Trattato di Pace di Parigi, al fine di comprovare la sussistenza dei requisiti richiesti dall'art. 17 bis, comma 1, lett. a) della legge n. 91/92, allegheranno all'istanza di riconoscimento i seguenti documenti:
certificazione dalla quale risulti che l'interessato alla data del 15.9.1947- data di entrata in vigore del Trattato di Pace di Parigi - era cittadino italiano (oppure documentazione equipollente quale foglio matricolare, passaporto ecc.);
ogni altra utile documentazione comprovante la lingua usuale dell'interessato (ad esempio copia di attestati di frequenza di scuole di lingua italiana, pagelle scolastiche,ecc.).
attestazione rilasciata da eventuali Circoli, Associazioni o Comunità di italiani presenti sul territorio estero di residenza,dalla quale risulti la data di iscrizione, la lingua usuale dell'interessato ed ogni altro utile elemento comprovante la conoscenza della lingua italiana;
documentazione relativa al possesso della cittadinanza straniera;
documentazione relativa alla residenza all’estero, ove richiesta.
Le donne sposate con stranieri prima del 1° gennaio 1948, che - in virtù del matrimonio - abbiano acquisito automaticamente la cittadinanza del marito, possono riacquistare la cittadinanza italiana, anche se residenti all’estero, con una dichiarazione. La dichiarazione di riacquisto della cittadinanza è resa davanti all’ufficiale di stato civile del Comune dove il dichiarante risiede ovvero, in caso di residenza all’estero, all’Autorità diplomatico-consolare competente. Essa deve essere corredata della seguente documentazione: