Source: https://lucalodi.wordpress.com/2006/07/27/indulto-approfondimento-cose-e-perche-i-dubbi/
Timestamp: 2017-09-23 09:11:59+00:00
Document Index: 54001217

Matched Legal Cases: ['art. 174', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 674', 'art. 101', 'sentenza ', 'art. 79']

Indulto: approfondimento. Cos’è e perchè i dubbi. | Il blog di Luca Lodi
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Indulto approvato. Meno delusi i carcerati. →
Cos’è L’indulto. E’ una causa generale dell’estinzione della pena, prevista nel nostro ordinamento. E’ “generale” (cioè rivolta a tutti coloro che si trovino nelle condizioni d’applicazione previste dalla legge) a differenza della grazia che è indivuduale e dell’amnistia che non estingua la pena ma il reato. Nel codice penale l’istituto è previsto all’art. 174, il quale chiarisce che esso non opera sulle pene accessorie. Ciò perchè di solito mira ad estinguere gli ultimi anni (1 o 2) della pena inflitta – detentiva e pecuniaria – e dunque non può avvenire per quelle pene (accessorie) appositamente aggiunte dal magistrato per la gravità del reato giudicato.
Il suo scopo, come dicevo, sarebbe quello di condonare gli ultimi 1 o 2 anni di pena per liberare un po’ le carceri affollate, ma deve essere varato da un disegno di legge approvato dal Parlamento con un’ampia maggioranza: due terzi dei componenti di ciascuna Camera (art. 79 Cost., così come modificato dalla L. cost. 6 marzo 1992, n.1). Questo per tutelare l’operato del potere giudiziario che non deve facilmente soccombere agli altri poteri (legislativo, esecutivo). Questo per rispettare la giustizia e la legalità, scelte come strade da percorrere in una Repubblica democratica.
Dunque la Costituzione, ossia la “democrazia messa per iscritto” (potremmo vederla così, ndr), limita la possibilità di ricorrere all’indulto prevedendo l’elevata maggioranza ex art. 79 Cost. Motivo per cui questa norma costituzionale non dovrebbe essere modificata.
Ai sensi dell’art. 674 cod. proc. pen. deve essere lo stesso giudice che ha pronunziato la condanna ad applicare l’indulto. Vi chiederete: il giudice può rifiutarsi di applicare l’indulto? La risposta è no, perchè in virtù del principio di legalità “i giudici sono soggetti soltanto alla legge” (art. 101, comma 2, Cost.). E se devono applicare una legge del genere è fondamentale che l’indulto venga varato con un decreto approvato a maggioranze decisamente elevate.Venendosi a svuotare un po’ le carceri sovraffollate, si garantirebbero meglio i diritti umani, perchè anche i carcerati sono persone prima di essere criminali. E lo Stato deve sì dar loro una pena, ma anche garantire il recupero sociale. Ciò non sembra avvenire in Italia.
Ma la soluzione dell’indulto per quanto tempo gioverebbe? Al prossimo sovraffollamento scriveranno un altro indulto? Credo che l’indulto non sia la soluzione, oltre che offendere la giustizia, l’onestà dei cittadini che non hanno commesso reati, e poco corretto nei confronti degli ex detenuti che hanno già scontato interamente la pena. Forse sarebbe il caso di cercare altre vie per garantire la tutela dei diritti umani ed il recupero sociale, così da non ledere la giustizia come – a mio giudizio – avverrebbe con questo provvedimento.
I condoni di pena sono ben peggiori dei condoni edilizi (ndr).
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8 risposte a Indulto: approfondimento. Cos’è e perchè i dubbi.
28 luglio 2006 alle 15:07
Incollo di seguito la prima serie di commenti aggiunti sul post di bloggoverno, postati solo lì perchè per motivi tecnici ho dovuto aspettare a postare anche sul mio blog.
13 Emendamenti (al 28/7/06 14:58)
1. Spartacus Quirinus Dichiara:
Luglio 27th, 2006 alle 7:14 pm
Di Pietro, palatino di cosa?
Sta in buona compagnia, con quel Leoluca Orlando che ci fece perdere Palermo, se ben ricordo. Però io ribadisco che mi sta anche bene che costoro siano nella coalizione di centro sinistra ma che ne facciano parte senza remore. Non accetto invece la demagogia e il giustizialismo alla descamisados peronisti. Si sia chiari: “Siamo contro ogni atto di clemenza”, “dipendesse da noi getteremmo le chiavi delle celle” e così via. Semel quaestor semper quaestor! Che in italiano suona: una volta questurino, sempre questutino. Quelli per intenderci che, in quasi tutti i film e telefilm, si lamentano ad un dipresso così: “Noi li mettiamo in carcere e poi i giudici li tirano fuori!”. A me sembrano reazionari.
E questa sua personale volontà di pubblicare una “lista di proscrizione”? Persone come Di Pietro e Beppe Grillo sono pericolose per la democrazia!
Intanto la Camera approva! Ed io sono d’accordo.
2. Spartacus Quirinus Dichiara:
Luglio 27th, 2006 alle 7:15 pm
Scusa ma mi sembra che si debba scrivere “le carceri” non “i carceri”
3. swampthing Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 1:26 am
>Persone come Di Pietro e Beppe Grillo sono pericolose per la democrazia!
perché? è ora che i nostri politici si prendano le responsabilità di quello che fanno davanti a tutti.
e alle prossime elezioni mi farebbe comodo una lista dove vedo chi ha votato cosa.
4. Spartacus Quirinus Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 7:03 am
semplicemente perché la demagogia, il giustizialismo ovvero in sintesi PERONISMO non vanno più bene neanche, per fortuna, in Sud America!
5. Salvatore Pannozzo Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 7:27 am
Di pietro era d’accordo con l’indulto, ma per i reati che effettivamente svuotano le carceri, non per i reati finanziari, societari e contro lo stato.
Non capite che sono stati aggiunti questi reati che non centrano niente con lo scopo che ha l’indulto, per fare l’ennesimo inciucio?
Fossero tutti come di pietro, l’unico esponente di partito che si batte per un parlamento senza criminali con sentenza passata in giudicato!
Se io vado in galera, non posso fare nemmeno il part time all’universita’, pero’ loro possono fare i parlamentari…
6. Blacksail – Sottosegretario al turismo Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 8:49 am
@swampthing: sul sito della camera dei deputati puoi leggere verbali e nomi di chi vota cosa e quando: non
serve la denuncia di Di Pietro, quella si chiama “censura” o se vuoi “lista di proscrizione”.
Ricordo a tutti che il provvedimento di indulto è un tipico “provvedimento parlamentare”, che si differenzia dai “provvedimenti di Governo”. I provvedimenti parlamentari seguono logiche di ampio consenso, non a caso i 2/3 dei consensi. (come la riforma costituzionale).
L’unico indulto possibile, in queste condizioni, era questo: altrimenti non si faceva nulla. Chi critica questo indulto dica chiaramente come AN o la Lega che non si deve fare l’indulto; a futura memoria.
Ricorderei che nel corso della storia repubblicana ci sono stati 34 provvedimenti tra indulti e amnistie, e che da 15 anni non si licenziava alcun provvedimento di questo tipo.
Siamo sopravissuti in passato, sopravviveremo anche oggi con buona pace di Di Pietro.
7. Emmebi Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 9:36 am
Sopravviveremo all’indulto, questo e’ certo, ma avremo ancora meno fiducia nella giustizia di quanta ne abbiamo adesso.
E poliziotti e giudici saranno sempre meno motivati a fare il loro lavoro, perche’ la loro fatica e’ fatica sprecata.
8. Blacksail – Sottosegretario al turismo Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 11:27 am
I poliziotti e i giudici hanno fatto, fanno e faranno, egregiamente come sempre, il loro lavoro, che risponde alla legge non ai giudizi su qualsivoglia provvedimento legislativo.
E non dimentichiamo il personale penitenziario che, mal pagato e in numero inferiore alle necessità, tirerà finalmente un sospiro di sollievo operando quotidianamente in una polveriera che potrebbe scoppiare da un giorno all’altro.
Un paese che non riesce a rispondere al dettato dell’articolo 27 della Costituzione (umanità del trattamento carcerario e recupero del condannato) e quindi, con grande coraggio, vota un provvedimento di indulto esponendosi alle critiche demagogiche di personaggi come Di Pietro è un grande paese.
9. Ottavio Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 1:21 pm
Pienamente d’accordo con Blacksail, per quanto possa valere la mia opinione.
10. Loud Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 2:32 pm
@Spartacus: innanzitutto scusami per l’errore ortografico. Mi era venuto il dubbio, lo ammetto, ma pensando che “il carcere” è singolare maschile ho creduto che fosse sbagliato al plurale metterlo al femminile. Potevo controllare ma mi rompeva. Cmq, non potevi dirmelo in basecamp? Vabbè.
@Salvatore: sono d’accordo con te.
Di Pietro è tra i pochi parlamentari seri. Per la giustizia non puoi passare di scontare le pene, è assurdo! Piuttosto – come ha sostenuto Ignazio Larussa di AN – era più furbo utilizzare le vecchie caserme militari per mettere alcuni carcerati, magari quelli dei reati minori.
E Di Pietro ha fatto benissimo a ricordare che non possiamo tradire gli italiani rilasciando colori che hanno commesso reati contro lo Stato e danno di tutti!
@tutti: ricordate che l’indulto riguarda la pena, a carattere generale per tutti coloro che si trovano nell’esser soggetti all’indulto programmato. E’ l’amnistia a riguardare i reati e sul piano giuridico sono due cose diverse. Spesso di parla dell’indulto come se si stessa pensando all’amnistia.
11. Loud Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 2:42 pm
E poi, vi sembra sbagliato che un parlamentare faccia sapere – nel rispetto degli obiettivi posti in campagnia elettorale – che è contrario all’indulto in quanto avverso alla legalità. Che senso dovrebbe avere, per la giustizia, scontare la pena a coloro che prima vennero punti in virtù della legge? Che esempio si da? “La legge è uguale per tutti” varrà ancora nelle aule di tribunale quando alcuni carcerati trovano uno sconto di pena che altri non ricevono o non riceveranno? Pensateci.
12. Loud Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 2:52 pm
@blacksail: sarà anche un “provvedimento parlamentare” ma non sottovalutiamo il fatto che debba provvenire da un “disegno di legge” quindi dalla proposta del governo. Motivo per cui ci sono le minacce di crisi di governo. Motivo per cui Di Pietro non può abbandonare solo perchè certuni – che di lui hanno timore, es. Forza Italia per non far nomi – chiedono che si dimetta: se è contrario fa bene ad esporre la propria contrarietà. Altrimenti ogni ministro contrario a qualcosa dovrebbe dimettersi… Invece fa bene a perseguire gli obiettivi prefissati, nel suo caso in primis la legalità.
13. Loud Dichiara:
Luglio 28th, 2006 alle 2:53 pm
scusami, la prima frase era per blacksail, ma il resto del commento era rivolto a tutti 🙂
28 luglio 2006 alle 20:40
Premettendo che ovviamente, pur favorevole all’indulto, dico che non ha senso arrivare ad un provvedimento simile se poi non si mette mano alla macchina giudiziaria nel suo complesso..mi sovviene un interrogativo.
Tu dici che l’indulto offende i cittadini onesti e la giustizia.
Mi pare che questa tua perplessità sia di carattere valoriale, di principio.
Ne desumo che per ta la Costituzione contiene elementi che offendono la giustizia?
Perchè allora non chiedere di eliminare l’articolo della costituzione che parla di amnisitia e indulto?
29 luglio 2006 alle 13:52
Ciao Aninomo. Diciamo che c’hai preso. Questione di principio 🙂
Giustizia ed uguaglianza di fronte alla legge per me sono fondamentali, indulto ed aministia sono eccezioni che le offendono e vanno limitate.
Fosse per me li toglierei dalla Costituzione ma mi rendo conto che non si può essere così drastici – perchè un minimo di flessibilità torna utile – quandi meglio tenere questa possibilità (per i casi di assoluta necessità) con la richiesta di maggioranza elevate.
Quindi ok art. 79 ma non esercitato in questo modo. Vorrei un indulto fatto con più criterio, ascoltando le perplessitià di IdV e AN.
29 luglio 2006 alle 19:54
Dopo un primo sconcerto iniziale, ho fatto delle ricerche in rete e ho messo qui quello che ho trovato riguardo all’indulto:
http://www.maus-blog.blogspot.com/
ecco perché è passato alla Camera
Paolo Di Pietro ha detto:
1 agosto 2006 alle 18:54
Fino a che, ci saranno Ministri,come Di Pietro,che hanno costruito la loro carriera politica ,sulla pelle dei suicidi in carcere, e con un uso scorretto della custodia cautelare,ci sarà sempre più bisogno di undulti e amnistie per compensare l’ingiustizia di tante carcerazioni.
Paolo Di Pietro(TE)
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carzio ha detto:
22 aprile 2008 alle 13:20
ma si puo’ sapere se questo indulto dura in eterno o ha 1 scadenza?
24 aprile 2008 alle 10:17
Ha un periodo specifico di applicazione nel quale rientrano i reati commessi per lo sconto di pena. Non dura in eterno.