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Timestamp: 2018-04-22 03:13:48+00:00
Document Index: 39102308

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 13', 'art. 6', 'art.6', 'art. 6', 'art. 34', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 15', 'art.15', 'art. 22', 'art. 92']

COMUNE DI INDUNO OLONA REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA - PDF
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1 COMUNE DI INDUNO OLONA REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA ADOTTATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE N.58 DEL
2 Regolamento Comunale sulla videosorveglianza 2 CAPO I - PRINCIPI GENERALI INDICE Art. 1 Premessa Pag. 3 Art. 2 Definizioni Pag. 3 Art. 3 Principi generali Pag. 4 Art. 4 Ambito di applicazione Pag. 4 Art. 5 Informativa Pag. 4 Art. 6 Finalità istituzionali dei sistemi di videosorveglianza Pag. 5 CAPO II - NOTIFICAZIONE, TRATTAMENTO E RACCOLTA DEI DATI Art. 7 Notificazione Pag. 6 Art. 8 Responsabile ed incaricati del trattamento Pag. 7 Art. 9 Trattamento e conservazione dei dati Pag. 7 Art.10 Modalità di raccolta dei dati Pag. 8 Art.11 Obblighi degli operatori Pag. 8 CAPO III - DIRITTI, SICUREZZA E LIMITI NEL TRATTAMENTO DEI DATI Art.12 Diritti dell interessato Pag. 9 Art.13 Sicurezza dei dati Pag.9 Art.14 Cessazione del trattamento dei dati Pag. 10 Art.15 Limiti alla utilizzabilità dei dati personali Pag. 10 Art.16 Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali Pag. 10 CAPO IV - TUTELA AMMINISTRATIVA E GIURISDIZIONALE Art.17 Tutela Pag. 11 CAPO V - NORME FINALI Art.18 Provvedimenti attuativi Pag. 11 Art.19 Norma di rinvio Pag. 11 Art.20 Pubblicità del regolamento Pag. 11 Art.21 Entrata in vigore Pag. 11
3 Regolamento Comunale sulla videosorveglianza 3 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Premessa 1. Le immagini riguardanti le persone, qualora rendano possibile l identificazione del soggetto a cui si riferiscono, costituiscono dati personali. La videosorveglianza incide sul diritto delle persone alla propria riservatezza. 2. Il presente Regolamento garantisce che il trattamento dei dati personali, effettuato mediante l attivazione di sistemi di videosorveglianza gestiti ed impiegati dal Comune di Induno Olona nel territorio comunale, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all identità personale. Garantisce altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro Ente o associazione coinvolti nel trattamento. Art. 2 - Definizioni 1. Ai fini del presente Regolamento si intende: a) per banca di dati, il complesso di dati personali, formatosi presso la sala di controllo, e trattato esclusivamente mediante riprese video a circuito chiuso (TVCC) che, in relazione ai luoghi di installazione delle telecamere riguardano prevalentemente i soggetti che transitano nell area interessata ed i mezzi di trasporto; b) per il trattamento, tutte le operazioni o complesso di operazioni, svolte con l ausilio dei mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l organizzazione, la conservazione, l elaborazione, la modificazione, la selezione, l estrazione, il raffronto, l utilizzo, l interconnessione, il blocco, la comunicazione, l eventuale diffusione, la cancellazione e la distribuzione di dati; c) per dato personale, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente o associazione, identificati o identificabili, anche direttamente, e rilevati con trattamenti di immagini effettuati attraverso l impianto di videosorveglianza; d) per titolare, il Comune di Induno Olona, nelle sue articolazioni interne, cui competono le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità del trattamento dei dati personali; e) per responsabile, la persona fisica, legata da rapporto di servizio al titolare e preposto dal medesimo al trattamento dei dati personali; f) per "incaricato", la persona fisica autorizzata a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile; g) per interessato, la persona fisica, la persona giuridica, l ente o associazione cui si riferiscono i dati personali; h) per comunicazione, il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; i) per diffusione, il dare conoscenza generalizzata dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; j) per dato anonimo, il dato che in origine a seguito di inquadratura, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile;
4 Regolamento Comunale sulla videosorveglianza 4 k) per blocco, la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione di trattamento; l) per Codice il Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al D. L.vo 196 del 30 giugno 2003 e sue successive modifiche ed integrazioni. m) per TVCC si intende l'uso di telecamere che trasmettono un segnale verso specifici o limitati set di monitor, videoregistratori o server dedicati alla registrazione. Art. 3 - Principi generali 1. Le prescrizioni del presente Regolamento, conformemente al Provvedimento Generale del Garante della Privacy sulla Videosorveglianza, si fondano sui principi di liceità, necessità,proporzionalità e finalità. 2. Principio di liceità: il trattamento di dati personali dal parte di soggetti pubblici è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali ai sensi degli artt del Codice. 3. Principio di necessità: il sistema di videosorveglianza è configurato per l utilizzazione al minimo di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l interessato solo in caso di necessità. 4. Principio di proporzionalità: nel commisurare la necessità del sistema di videosorveglianza al grado di rischio concreto, va evitata la rilevazione di dati in aree o attività che non sono soggette a concreti pericoli, o per le quali non ricorra una effettiva esigenza di deterrenza. Gli impianti di videosorveglianza possono essere attivati solo quando altre misure siano ponderatamente valutate insufficienti o inattuabili. Se la loro installazione è finalizzata alla protezione di beni, anche in relazione ad atti di vandalismo, devono risultare parimenti inefficaci altri idonei accorgimenti quali controlli da parte di addetti, sistemi di allarme, misure di protezione degli ingressi, abilitazioni agli ingressi. La proporzionalità va valutata in ogni fase o modalità del trattamento. 5. Principio di finalità: gli scopi perseguiti devono essere determinati, espliciti e legittimi (art. 11, comma1, lett. b) del Codice). Sono pertanto escluse finalità di sicurezza pubblica, prevenzione o accertamento dei reati, che competono ad altri organi. E consentita la videosorveglianza come misura complementare volta a migliorare la sicurezza all interno o all esterno di edifici o impianti ove si svolgono attività produttive, industriali, commerciali o di servizi, o che hanno lo scopo di agevolare l eventuale esercizio, in sede di giudizio civile o penale, del diritto di difesa del titolare del trattamento o di terzi sulla base di immagini utili in caso di fatti illeciti. Art. 4 - Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina le modalità di raccolta, trattamento e conservazione di dati personali mediante sistemi di videosorveglianza attivati nel territorio urbano del Comune di Induno Olona e collegati alla Sala Server. Art. 5 Informativa 1. Gli interessati devono essere informati che stanno per accedere o che si trovano in una zona videosorvegliata, e dell eventuale registrazione, mediante un modello semplificato di informativa minima secondo le indicazioni del Garante della Privacy.
5 Regolamento Comunale sulla videosorveglianza 5 2. In presenza di più telecamere, in relazione alla vastità dell area e alle modalità delle riprese, vanno installati più cartelli. 3. In luoghi diversi dalle aree esterne il modello va integrato con almeno un avviso circostanziato che riporti gli elementi indicati all art. 13 del Codice, con particolare riguardo alle finalità e all eventuale conservazione. 4. Il Responsabile del trattamento rende nota l attivazione dei sistemi di videosorveglianza e il conseguente avvio del trattamento dei dati personali, l eventuale incremento dimensionale degli impianti e l eventuale successiva cessazione per qualsiasi causa del trattamento medesimo, con un preavviso di giorni dieci, mediante l affissione di appositi manifesti informativi e/o altri mezzi di diffusione locale. Art. 6 Finalità istituzionali dei sistemi di videosorveglianza Iniziative coordinate di controllo del territorio 1. Le finalità perseguite mediante l attivazione di sistemi di videosorveglianza sono del tutto conformi alle funzioni istituzionali attribuite al Comune di Induno Olona dalle leggi, dallo Statuto e dai Regolamenti comunali vigenti. 2. Il trattamento dei dati personali è effettuato ai fini di: - monitorare la regolare circolazione lungo le strade comunali; - verificare le adiacenze di uffici comunali; - riprendere le immagini di specifici siti comunali; - presidiare gli accessi degli Edifici Comunali dall esterno; 3. Il sistema di videosorveglianza comporta il trattamento di dati personali rilevati mediante le riprese TVCC e che, in relazione ai luoghi di installazione delle telecamere, interessano i soggetti ed i mezzi di trasporto che transitano nell area interessata. 4. Il Comune promuove ed attua, per la parte di competenza, politiche di controllo del territorio, integrate con organi istituzionalmente preposti alla sicurezza pubblica. A tal fine il Comune, previa intesa o su richiesta delle autorità di pubblica sicurezza e degli organi di polizia, può disporre l utilizzo degli impianti comunali di videosorveglianza ai fini di prevenzione e repressione di atti delittuosi. I dati così raccolti vengono utilizzati esclusivamente dalle autorità ed organi anzidetti. 5. In nessun caso le immagini registrate nelle adiacenze degli Uffici o degli immobili Comunali, potranno essere utilizzate per controllare o monitorare a distanza il comportamento dei dipendenti comunali durante il loro servizio.
6 Regolamento Comunale sulla videosorveglianza 6 CAPO II NOTIFICAZIONE, TRATTAMENTO E RACCOLTA DEI DATI Art. 7 Notificazione 1. Il Sindaco del Comune di Induno Olona, nella sua qualità di titolare del trattamento dei dati personali, adempie agli obblighi di notificazione preventiva al Garante per la protezione dei dati personali, qualora ne ricorrano i presupposti, ai sensi e per gli effetti degli artt. 37 e 38 del Codice. (1) 2. Il Responsabile del trattamento dei dati provvede all invio del presente Regolamento all Autorità garante per la protezione dei dati personali per la verifica preliminare (1) Art. 37 (Notificazione del trattamento) 1. Il titolare notifica al Garante il trattamento di dati personali cui intende procedere, solo se il trattamento riguarda a) dati genetici, biometrici o dati che indicano la posizione geografica di persone od oggetti mediante una rete di comunicazione elettronica; b) dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, trattati a fini di procreazione assistita, prestazione di servizi sanitari per via telematica relativi a banche di dati o alla fornitura di beni, indagini epidemiologiche, rilevazione di malattie mentali, infettive e diffusive, sieropositività, trapianto di organi e tessuti e monitoraggio della spesa sanitaria; c) dati idonei a rivelare la vita sessuale o la sfera psichica trattati da associazioni, enti od organismi senza scopo di lucro, anche non riconosciuti, a carattere politico, filosofico, religioso o sindacale; d) dati trattati con l'ausilio di strumenti elettronici volti a definire il profilo o la personalità dell'interessato, o ad analizzare abitudini o scelte di consumo, ovvero a monitorare l'utilizzo di servizi di comunicazione elettronica con esclusione dei trattamenti tecnicamente indispensabili per fornire i servizi medesimi agli utenti; e) dati sensibili registrati in banche di dati a fini di selezione del personale per conto terzi, nonché dati sensibili utilizzati per sondaggi di opinione, ricerche di mercato e altre ricerche campionarie; f) dati registrati in apposite banche di dati gestite con strumenti elettronici e relative al rischio sulla solvibilità economica, alla situazione patrimoniale, al corretto adempimento di obbligazioni, a comportamenti illeciti o fraudolenti. 2. Il Garante può individuare altri trattamenti suscettibili di recare pregiudizio ai diritti e alle libertà dell'interessato, in ragione delle relative modalità o della natura dei dati personali, con proprio provvedimento adottato anche ai sensi dell'articolo 17. Con analogo provvedimento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana il Garante può anche individuare, nell'ambito dei trattamenti di cui al comma 1, eventuali trattamenti non suscettibili di recare detto pregiudizio e pertanto sottratti all'obbligo di notificazione. 3. La notificazione e' effettuata con unico atto anche quando il trattamento comporta il trasferimento all'estero dei dati. 4. Il Garante inserisce le notificazioni ricevute in un registro dei trattamenti accessibile a chiunque e determina le modalità per la sua consultazione gratuita per via telematica, anche mediante convenzioni con soggetti pubblici o presso il proprio Ufficio. Le notizie accessibili tramite la consultazione del registro possono essere trattate per esclusive finalità di applicazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali. Art. 38 (Modalità di notificazione) 1. La notificazione del trattamento e' presentata al Garante prima dell'inizio del trattamento ed una sola volta, a prescindere dal numero delle operazioni e della durata del trattamento da effettuare, e può anche riguardare uno o più trattamenti con finalità correlate. 2. La notificazione e' validamente effettuata solo se e' trasmessa per via telematica utilizzando il modello predisposto dal Garante e osservando le prescrizioni da questi impartite, anche per quanto riguarda le modalità di sottoscrizione con firma digitale e di conferma del ricevimento della notificazione. 3. Il Garante favorisce la disponibilità del modello per via telematica e la notificazione anche attraverso convenzioni stipulate con soggetti autorizzati in base alla normativa vigente, anche presso associazioni di categoria e ordini professionali. 4. Una nuova notificazione e' richiesta solo anteriormente alla cessazione del trattamento o al mutamento di taluno degli elementi da indicare nella notificazione medesima. 5. Il Garante può individuare altro idoneo sistema per la notificazione in riferimento a nuove soluzioni tecnologiche previste dalla normativa vigente. 6. Il titolare del trattamento che non e' tenuto alla notificazione al Garante ai sensi dell'articolo 37 fornisce le notizie contenute nel modello di cui al comma 2 a chi ne fa richiesta, salvo che il trattamento riguardi pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque.
7 Regolamento Comunale sulla videosorveglianza 7 Art. 8 Responsabile ed incaricati del trattamento 1. Compete al Sindaco designare per iscritto il Responsabile del trattamento dei dati, dell utilizzazione degli impianti e, nei casi in cui risulta indispensabile per gli scopi perseguiti, della visione delle registrazioni. 2. Compete al Responsabile per il trattamento designare per iscritto ed in numero limitato tutte le persone fisiche incaricate del trattamento dei dati, dell utilizzazione degli impianti e, nei casi in cui risulta indispensabile per gli scopi perseguiti, della visione delle registrazioni. 3. Il Responsabile e gli incaricati devono conformare la propria azione al pieno rispetto di quanto prescritto dalle leggi vigenti e dalle disposizioni del presente Regolamento. 4. Il Responsabile e gli incaricati procedono al trattamento attenendosi alle istruzioni impartite dal titolare il quale, anche tramite verifiche periodiche, vigila sulla puntuale osservanza delle disposizioni normative e regolamentari. 5. I compiti affidati al Responsabile e agli incaricati devono essere analiticamente specificati nell atto di designazione. Art. 9 Trattamento e conservazione dei dati 1. I dati personali oggetto di trattamento sono: a) trattati in modo lecito e secondo correttezza; b) raccolti e registrati per le finalità di cui al precedente art. 6 comma 2, e resi utilizzabili per operazioni non incompatibili con tali scopi; c) raccolti in modo pertinente, completo e non eccedente rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati; d) trattati, con riferimento alla finalità dell analisi dei flussi del traffico, di cui al precedente art.6, comma 2, con modalità volta a salvaguardare l anonimato, ed in ogni caso successivamente alla fase della raccolta, fermo restando che le immagini registrate possono contenere dati di carattere personale. e) in considerazione delle finalità di cui al precedente art. 6 e di quanto previsto dal dal decreto legge 23 febbraio 2009, n convertito con successive modificazioni in Legge 23 aprile 2009, n. 38 i dati oggetto di trattamento possono essere conservati per un periodo non superiore alle 84 ore successive alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione per adire ad una specifica richiesta investigativa dell autorità giudiziaria o della polizia giudiziaria. L eventuale allungamento dei tempi di conservazione deve essere valutato come eccezionale e comunque in relazione alla necessità derivante da un evento già accaduto o realmente incombente, oppure alla necessità di custodire o consegnare una copia specificamente richiesta all autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria in relazione ad un attività investigativa in corso. 2. Il trattamento dei dati viene effettuato con strumenti elettronici, nel rispetto delle misure minime indicate all art. 34 del Codice. (2) (2) Art. 34 (Trattamenti con strumenti elettronici) 1. Il trattamento di dati personali effettuato con strumenti elettronici e' consentito solo se sono adottate, nei modi previsti dal disciplinare tecnico contenuto nell'allegato B), le seguenti misure minime: a) autenticazione informatica; b) adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione;
8 Regolamento Comunale sulla videosorveglianza 8 c) utilizzazione di un sistema di autorizzazione; d) aggiornamento periodico dell'individuazione dell'ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici; e) protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti e a determinati programmi informatici; f) adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi; g) tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza; h) adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari. Art. 10 Modalità di raccolta dei dati 1. I dati personali sono raccolti attraverso riprese video effettuate da sistemi di telecamere a circuito chiuso installate in corrispondenza dei principali svincoli, incroci, piazze, luoghi di sepoltura, immobili di proprietà comunale ubicati nel territorio urbano. 2. Le telecamere di cui al precedente comma consentono riprese video a colori o in bianco/nero, possono essere dotate di brandeggio di zoom ottico programmati, e sono collegate alla Sala Server che potrà, esclusivamente per il perseguimento dei fini istituzionali, eventualmente digitalizzare o indicizzare le immagini. 3. I sistemi di telecamere installate non consentono la videosorveglianza c.d. dinamicopreventiva, possono cioè riprendere staticamente un luogo, ma non sono abilitate e rilevare percorsi o caratteristiche fisiognomiche o eventi improvvisi, oppure comportamenti non previamente classificati. 4. I segnali video delle unità di ripresa saranno raccolti presso la sala Server ubicata presso il Comando di Polizia Locale o altra sede idonea. In questa sede le immagini verranno registrate in digitale su hard disk. 5. La registrazione è consentita: - relativamente al sistema di videosorveglianza della viabilità, nel corso delle 24 ore, fatte salve le disposizioni di cui alle lettera e), all art. 9, comma 1 in forma non continuativa e limitatamente alla raccolta dei dati sulle infrazioni al codice della strada; - relativamente al sistema di videosorveglianza in corrispondenza dei luo g hi di sepoltura, degli edifici di proprietà comunale, o altri luoghi pubblici da individuare preventivamente, e limitatamente alla raccolta di dati per la tutela dal rischio di atti vandalici, comportamenti violenti e furti. 6. Le immagini videoregistrate sono conservate per il periodo indicato all art. 9, comma 1, lettera e) presso la Sala Server. Al termine del periodo stabilito il sistema di videoregistrazione provvede in automatico alla loro cancellazione mediante sovra-registrazione, con modalità tali da rendere non utilizzabili i dati cancellati. Art Obblighi degli operatori 1. L utilizzo delle telecamere è consentito solo per la sorveglianza di quanto si svolge nelle aree pubbliche. 2. Fatti salvi i casi di richiesta degli interessati al trattamento dei dati registrati, questi ultimi possono essere riesaminati, nel limite del tempo ammesso per la conservazione di cui al precedente articolo, solo in caso di effettiva necessità e per l esclusivo perseguimento delle finalità di cui all art. 6.
9 Regolamento Comunale sulla videosorveglianza 9 3. La mancata osservanza degli obblighi di cui al presente articolo comporterà l applicazione di sanzioni disciplinari ed amministrative, e, ove previsto dalla vigente normativa, l avvio degli eventuali procedimenti penali. CAPO III DIRITTI, SICUREZZA E LIMITI NEL TRATTAMENTO DEI DATI Art Diritti dell interessato 1. In relazione al trattamento dei dati personali l interessato, dietro presentazione di apposita istanza, ha diritto: a) di conoscere l esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo; b) ad essere informato sugli estremi identificativi del titolare e del responsabile, oltre che sulle finalità e le modalità del trattamento dei dati; c) ad ottenere, a cura del responsabile, senza ritardo e comunque non oltre 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta: - la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano anche se non ancora registrati; - la trasmissione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine; - l'informazione sulle procedure adottate in caso di trattamento effettuato con l ausilio di strumenti elettronici, delle modalità e delle finalità su cui si basa il trattamento, - la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; d) di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta. 2. I diritti di cui al presente articolo riferiti ai dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione. 3. Nell esercizio dei diritti di cui al comma 1 l interessato può conferire, per iscritto delega o procura a persone fisiche. L interessato può, altresì, farsi assistere da persona di fiducia. 4. Le istanze di cui al presente articolo possono essere trasmesse mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica al titolare o al responsabile, i quali dovranno provvedere in merito entro e non oltre quindici giorni. 5. Nel caso di esito negativo alla istanza di cui ai commi precedenti, l interessato può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, fatte salve le possibilità di tutela amministrativa e giurisdizionale previste dalla normativa vigente. Art Sicurezza dei dati 1. I dati personali oggetto di trattamento sono custoditi ai sensi e per gli effetti del precedente art. 10, comma 6. Alla Sala Server, dove sono ubicate le attrezzature di registrazione, può accedere il solo personale autorizzato. 2. La Sala Server è sistematicamente chiusa a chiave e dotata di sistema di controllo degli accessi con sistema di antifurto e porta blindata; essa è ubicata nel Comando di Polizia Locale o in altra sede idonea, e comunque non accessibile al pubblico.
10 Regolamento Comunale sulla videosorveglianza L impiego di attrezzature di registrazione digitali impedisce di rimuovere il disco rigido su cui sono memorizzate le immagini. Art Cessazione del trattamento dei dati 1. In caso di cessazione, per qualsiasi causa, di un trattamento i dati personali sono distrutti. 2. La cessione dei dati in violazione di quanto previsto dal presente Regolamento e dalle disposizioni di legge in materia di trattamento dei dati personali determina la loro inutilizzabilità, fatta salva l applicazione di sanzioni disciplinari ed amministrative, e, ove previsto dalla vigente normativa l avvio degli eventuali procedimenti penali. Art Limiti alla utilizzabilità di dati personali 1. Si fa rinvio alle norme dell art. 14 del Codice. (3) (3) Art. 14 (Definizione di profili e della personalità dell'interessato) 1. Nessun atto o provvedimento giudiziario o amministrativo che implichi una valutazione del comportamento umano può essere fondato unicamente su un trattamento automatizzato di dati personali volto a definire il profilo o la personalità dell'interessato. 2. L'interessato può opporsi ad ogni altro tipo di determinazione adottata sulla base del trattamento di cui al comma 1, ai sensi dell'articolo 7, comma 4, lettera a), salvo che la determinazione sia stata adottata in occasione della conclusione o dell'esecuzione di un contratto, in accoglimento di una proposta dell'interessato o sulla base di adeguate garanzie individuate dal presente codice o da un provvedimento del Garante ai sensi dell'articolo 17 Art. 17 (Trattamento che presenta rischi specifici) 1. Il trattamento dei dati diversi da quelli sensibili e giudiziari che presenta rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali, nonché per la dignità dell'interessato, in relazione alla natura dei dati o alle modalità del trattamento o agli effetti che può determinare, e' ammesso nel rispetto di misure ed accorgimenti a garanzia dell'interessato, ove prescritti. 2. Le misure e gli accorgimenti di cui al comma 1 sono prescritti dal Garante in applicazione dei principi sanciti dal presente codice, nell'ambito di una verifica preliminare all'inizio del trattamento, effettuata anche in relazione a determinate categorie di titolari o di trattamenti, anche a seguito di un interpello del titolare. Art Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali 1. Si fa rinvio alle norme dell art. 15 del Codice. (4) (4) Art. 15 (Danni cagionati per effetto del trattamento) 1. Chiunque cagiona danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali e' tenuto al risarcimento ai sensi dell'articolo 2050 del codice civile. 2. Il danno non patrimoniale e' risarcibile anche in caso di violazione dell'articolo 11. Art. 11 (Modalità del trattamento e requisiti dei dati) 1. I dati personali oggetto di trattamento sono: a) trattati in modo lecito e secondo correttezza; b) raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, ed utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini compatibili con tali scopi; c) esatti e, se necessario, aggiornati; d) pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati; e) conservati in una forma che consenta l'identificazione dell'interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati. 2. I dati personali trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali non possono essere utilizzati. Nota all art.15: Art.2050 Codice Civile (Responsabilità per l esercizio di attività pericolose) Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno
11 Regolamento Comunale sulla videosorveglianza 11 CAPO IV TUTELA AMMINISTRATIVA E GIURISDIZIONALE Art. 17 Tutela 1. Per tutto quanto attiene ai profili di tutela amministrativa e giurisdizionale si rinvia integralmente a quanto previsto dalla parte III del Codice. CAPO V NORME FINALI Art. 18 Provvedimenti attuativi 1. Compete alla Giunta Comunale l assunzione dei provvedimenti attuativi conseguenti al presente Regolamento. 2. La Giunta Comunale può, ai sensi del comma 1), individuare siti aggiuntivi da sorvegliare, modificare l ubicazione dei punti di ripresa già esistenti e stabilire limitazioni relativi agli orari di registrazione. Art. 19 Norma di rinvio 1. Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento, si rinvia al Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e al provvedimento generale sulla videosorveglianza approvato dall Autorità garante per la protezione dei dati personali il 29 aprile Art Pubblicità del Regolamento 1. Copia del presente Regolamento, a norma dell'art. 22 della legge 7 agosto 1990, 241, e successive modificazioni ed integrazioni, sarà tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento. 2. Copia dello stesso sarà altresì pubblicata sul sito internet del Comune e trasmessa alle OO.SS. dei dipendenti comunali. Art Entrata in vigore 1. A sopravvenuta esecutività della deliberazione di approvazione del presente regolamento, lo stesso sarà nuovamente pubblicato per otto giorni all albo pretorio ed entrerà in vigore solo dopo tale periodo, ai sensi dell art. 92 comma 8 del vigente Statuto comunale.