Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2013/07/le-novita-in-materia-di-personale-del-mese-di-luglio-2013.html
Timestamp: 2018-01-21 02:29:19+00:00
Document Index: 96148858

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 1']

Le novità in materia di personale del mese di Luglio 2013
Enti sperimentatori dei nuovi sistemi contabili e verifica delle spese di personale
La Corte dei Conti, Sezione Piemonte, con la Deliberazione n. 124/2013/SRCPIE/PAR del 27 marzo 2013, esaminato il quesito del Comune di Biella, decide di sospendere la pronuncia e sottoporre al Presidente la valutazione dell’opportunità di deferire alla Sezione delle Autonomie o alle Sezioni Riunite la questione di massima «in ordine alla possibilità che, per gli enti che partecipano alla sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili prevista dall’art. 36 del D.Lgs. n. 118/2011, la verifica dei limiti di spesa del personale nell’anno 2013 possa essere effettuata facendo riferimento all’esercizio 2011, piuttosto che al 2012».
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2478-03/06/2013-SRCPIE
Blocco della contrattazione nella Pubblica amministrazione
Il servizio studi del Senato pubblica sul proprio sito web all’indirizzo informatico lo “Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti” consistente in un unico articolo di tre commi, in forza del quali si disporrà l’estensione del blocco degli stipendi della Pubbliche amministrazioni a tutto il 2014.
Con comunicato del 4 giugno, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha reso noto che sono stati pubblicati, e resi disponibili anche nell’applicativo,i manuali aggiornati per la rilevazione delle regioni, degli enti locali e delle università.
Le informazioni sono rese disponibili all’indirizzo:
http://www.funzionepubblica.gov.it/comunicazione/notizie/2013/giugno/monitoraggio-del-lavoro-flessibile-in-linea-i-manuali-aggiornati-per-la-rilevazione-di-regioni-enti-locali-ed-universita.aspx
Prenotazione delle spese del personale
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Lombardia nella Deliberazione n. 235/2013/PAR del 3 giugno 2013, conformandosi agli orientamenti delle Sezioni della Basilicata (Delibera n. 2 del 23 febbraio 2012), della Campania (Deliberazione n. 253/2012/PAR) e del Veneto, (Deliberazione n. 97/2013/PAR), sostiene che «la programmazione di nuove assunzioni con avvio delle relative procedure determina un “effetto prenotativo” nello stesso anno sulle relative somme ai soli fini del disposto di cui all’art. 1 comma 557, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, senza che ciò comporti una prenotazione d’impegno in senso contabile. Ne consegue che quando e se nell’anno successivo le assunzioni verranno concretamente effettuate con impegno delle relative spese, si dovrà tener conto, ai fini del raffronto con le spese dell’anno precedente ai sensi del predetto comma 557, delle spese che seppur non impegnate risultano prenotate nel precedente esercizio».
I giudici lombardi concludono il loro ragionamento sostenendo che nei sopracitati limiti, possono perciò rilevare – ai soli fini del confronto ex art. 1 comma 557 l. n. 296/2006 – le spese “che decorrono” dal momento dell’avvio delle procedure di assunzione, purché la singola procedura di reclutamento sia sfociata nell’assunzione del dipendente quale unitaria concatenazione di atti prodromici all’impegno contabile in senso proprio. Non rilevano, dunque, quale dies a quo della rilevanza “virtuale” della spesa ex art. 1 comma 557 l. n. 296/2006, meri atti programmatori oppure pregresse procedure non conclusesi utilmente per mancanza di aspiranti o per altre ragioni (ed a fortiori per fatto imputabile all’ente medesimo).
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2628-10/06/2013-SRCLOM
Posizioni organizzative negli enti privi di dirigenti e limiti di finanza pubblica
La Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Lombardia con Deliberazione n.225 del 30 maggio 2013 risponde ad un quesito in merito all’interpretazione dell’art. 9 comma 2-bis della Legge n. 122/2010, con riferimento alla retribuzione spettante a personale dipendente a cui sono state attribuite posizioni organizzative, trattandosi di un comune privo delle figure dirigenziali.
Secondo i giudici della Sezione «si deve ritenere che nel calcolo dell’ammontare complessivo delle risorse previste per il trattamento accessorio, tanto per la definizione del limite (totale del 2010), tanto per il computo del monte dell’anno di riferimento, si deve tenere conto solo delle somme rinvenienti dal fondo per la contrattazione decentrata e non di quelle attinte direttamente dal bilancio».
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2618-10/06/2013-SRCLOM
Restituzione delle trattenute sul TFS a seguito della sentenza della Corte Costituzionale
Con comunicato del 21 giugno 2013 la Direzione Centrale dell’INPS affronta, di nuovo, il tema della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 12, comma 10, del decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, riconosciuta dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 223 dell’ 8 – 11 ottobre 2012. Tale comunicazione nasce dalle continue diffide che continuano ad arrivare da parte del personale sia in regime di TFS che di TFR su una pretesa restituzione di tali importi.
L’articolo 1, commi 98-101, della Legge 24 dicembre 2012 n. 228 – che ha recepito i contenuti del Decreto Legge n. 185/2012, decaduto senza conversione in legge e che contiene disposizioni per l’attuazione della Sentenza della Corte Costituzionale dell’8 -11 ottobre 2012, n. 223 – ha stabilito l’abrogazione dell’articolo 12, comma 10, del citato D.L. n. 78/2010 a decorrere dal 1° gennaio 2011;
Secondo i tecnici dell’Inps l’abrogazione dell’articolo 12, comma 10, del D.L. n. 78/2010 ha determinato, pertanto, il ripristino della normativa previgente in tema di calcolo dei trattamenti di fine servizio comunque denominati. Pertanto, per i dipendenti in regime di TFS in servizio ovvero per quelli cessati, essendo state ripristinate le regole previgenti a quelle introdotte dall’art. 12, comma 10, del D.L. n.78/2010, il contributo previdenziale sulla retribuzione contributiva utile rimane comunque dovuto anche per il periodo successivo al 31 dicembre 2010. Tanto ciò premesso, appare evidente che le norme citate in oggetto, lungi dal prevedere la restituzione della contribuzione, hanno confermato il permanere dell’obbligatorietà della stessa.
La Corte dei Conti, Sezione Piemonte, con la Deliberazione n. 167/2013/SRCPIE/PAR del 9 maggio 2013, conferma che il calcolo del fondo risorse decentrate operato ai sensi dell’art. 9, comma 2-bis, del d.l. 78/2010 (convertito in legge 122/2010) e con le modalità indicate dalla Ragioneria generale dello Stato con la circolare n. 12/2011 non può essere aumentato attraverso l’incremento della voce “retribuzione individuale di anzianità”.
Nella delibera i giudici contabili piemontesi precisano inoltre che – come chiarito dalla stessa Ragioneria nella già citata circolare n. 12/2011 – il tetto riguarda l’ammontare complessivo delle risorse per il trattamento accessorio (stabili e variabili) e non le singole voci. Pertanto, in sede di utilizzo, le singole voci retributive variabili possono incrementarsi o diminuire, purché venga mantenuta l’invarianza del valore totale rispetto a quello corrispondente dell’esercizio 2010.
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2604-10/06/2013-SRCPIE
Assunzioni di personale da parte degli enti soggetti al patto di stabilità dal 2013 e limiti alla spesa di personale
La Corte dei Conti, Sezione Abruzzo, con la Deliberazione n. 42/2013/PAR del 30 maggio 2013 si esprime sul quesito di un ente (soggetto al patto di stabilità a partire dal 2013) che chiede se può portare a compimento procedure assunzionali avviate nel 2012, ma non concluse, con conseguente incremento della spesa di personale del 2013 rispetto all’anno precedente, in deroga al vincolo imposto dall’art. 1, comma 557, della Legge n. 296/2006.
La Sezione richiamando la pronuncia della Sezione delle Autonomie n. 6 dell’11 maggio 2011, valuta che l’estensione del Patto a tutti i Comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti, oltre a non presentare specifiche incompatibilità sul piano formale, non offre motivi plausibili per sottrarre taluni di essi all’immediata e uniforme applicazione dei vincoli di contenimento della spesa, alla luce soprattutto dei recenti interventi correttivi di finanza pubblica dettati dall’eccezionale crisi finanziaria.
Nella fattispecie oggetto del quesito, la spesa di personale del 2013 non potrà pertanto essere superiore a quella sostenuta dall’ente nel 2012.
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2505-04/06/2013-SRCABR
Deroghe ai limiti di finanza pubblica posti alle politiche del personale dell’ente
La Sezione Veneto della Corte dei conti accetta nella Deliberazione n. 139/2013 del 28 maggio 2013 nuove ipotesi di eccezioni legittimanti lo sforamento dei tetti sanciti dall’articolo 1, comma 557, della Legge 296/2006 (che costringe gli enti soggetti al Patto di stabilità a ridurre le spese di personale rispetto all’anno corrente) e dal successivo comma 562 (che chiede agli enti non soggetti al Patto di non superare il tetto delle spese del personale sostenute nel 2008).
La Sezione nella Delibera ha ritenuto che se la violazione del tetto di spesa è conseguente a scelte non discrezionali un ente non può ritenersi inadempiente, e quindi ricevere sanzioni. Nel caso specifico a causare il mancato rispetto della norma è stata la modifica legislativa sull’anno da prendere a riferimento – per gli enti non soggetti a Patto – con spostamento dal 2004 al 2008; ciò è avvenuto nel 2012, compromettendo le scelte precedenti dell’amministrazione.
La Corte non ha dubbi nel ritenere “giustificato” l’ente, per avere concesso una trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno di un dipendente sforando il tetto di spesa.
https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2418-30/05/2013-SRCVEN