Source: https://www.exeo.it/free/valutazione-ambientale-strategica-piani-programmi-urbanistici
Timestamp: 2018-04-25 18:05:12+00:00
Document Index: 174115681

Matched Legal Cases: ['art 11', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 117', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 13']

Valutazione ambientale strategica piani e programmi urbanistici
Processo a supporto dell'attività di gestione del territorio, la Valutazione Strategica Ambientale (V.A.S.) valuta l'impatto sull'ambiente naturale derivante dall'attuazione dei piani urbanisitci generali. Tra i programmi da sottoporre a screening vi sono: il Piano regolatore generale (PRG), il piano per l'edilizia economica e popolare (PEEP), i piani territoriali paesistici (PTP).
PROCEDURA --> VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
La direttiva 2001/42/CE in materia di valutazione ambientale strategica (VAS) non è self executing, sulla base del principio secondo cui non possono considerarsi tali le direttive comunitarie che, ancorché in modo dettagliato, introducono un nuovo istituto nell'ordinamento degli Stati membri, dovendo questo necessariamente essere recepito e disciplinato dal legislatore interno.
La VAS è la valutazione delle conseguenze ambientali di piani e programmi al fine ultimo di assicurare lo sviluppo sostenibile di un territorio sotto il profilo ambientale. E' una procedura finalizzata precipuamente a mettere in rilievo le possibili cause di un degrado ambientale derivante dall'adozione di piani e programmi interessanti il territorio, introdotta dalla direttiva comunitaria 2001/42/CE che prevede, appunto, la sua applicazione a piani e programmi produttivi di effetti significativi sull'ambiente.
I plurimi contributi consultivi favorevoli (nella specie Commissione Edilizia, Genio Civile, Settore C.T.R. di Salerno, ASL, Autorità di Bacino) acquisiti nel corso del procedimento, in quanto non equipollenti alla Valutazione Ambientale Strategica, non può... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e alcun tangibile affidamento in ordine al buon esito della pratica in assenza di Valutazione Ambientale Strategica.
La V.A.S. è finalizzata alla soluzione da parte delle amministrazioni preposte alla redazione di piani e programmi di problemi connessi con gli impatti strategici, da valutarsi su più ampia scala geografica e nel loro complesso, onde consentire l'integrazione delle relative previsioni di piano con considerazioni specificamente ambientali.
Se una variante urbanistica deve essere sottoposta a VAS, non può avere efficacia sanante il procedimento avviato successivamente all'approvazione della variante, poiché, ai sensi dell'art 11, comma 5, del d.lgs. n. 152 del 2006 la fase di valutazione deve essere conclusa anteriormente all'approvazione del piano o del programma.
La procedura VAS non deve essere avviata necessariamente prima dell'attivazione della procedura amministrativa di approvazione del piano, ma deve però obbligatoriamente essere portata a compimento prima dell'approvazione stessa del piano.
E' illegittimo il provvedimento che rimette un piano particolareggiato alla verifica di assoggettabilità a VIA ma non anche a VAS, fraintende... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quiparabilità tra i due procedimenti.
Nessuna norma impone che la nomina dei soggetti chiamati a svolgere il ruolo di autorità procedente e di autorità competente per la VAS sia fatta con un provvedimento di ordine generale anteriore alla singola scelta di pianificazione; quel che invece rileva è che la nomina sia quanto meno contestuale all'avvio del procedimento di VAS.
La sopravvenienza di diritto che rende non più necessaria la VAS rende inaccoglibile, per mancanza di utilità, la doglianza di omessa acquisizione della VAS allorquando essa era in tesi necessaria.
La variante "normativa" e riduttiva, siccome unicamente tesa a ridurre l'indice di fabbricabilità fondiaria ed il carico insediativo, non è soggetta a VAS.
Si ricava dalla legge regionale Lombardia n. 12 del 2005, all'art. 4, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., che l'autorità competente per la VAS deve essere scelta prioritariamente all'interno dell'ente competente all'adozione del piano oggetto della stessa VAS.
L'autorità competente per la VAS può essere scelta all'interno dell'ente competente all'adozione del piano oggetto della stessa VAS, a condizione che tra autorità competente e autorità procedente, anche se appartenenti alla stessa amministrazione, sussista un adeguato grado di autonomia.
E' legittima la delibera comunale che individua il responsabile del servizio urbanistica quale autorità procedente ed il responsabile del servizio ecologia quale autorità competente per la VAS: si tratta infatti dei titolari di servizi comunali dotati delle necessarie competenze tecniche in materia, autonomi fra loro nell'ambito della struttura comunale ed in assenza di reciproci condizionamenti per commistione di ruoli, essendo a tal fine irrilevante la dipendenza degli stessi dallo stesso organo di vertice.
Non è necessario che l'autorità competente all'effettuazione della V.A.S. sia individuata in via preventiva, generale ed astratta.
Il fatto che una variante ad un piano o ad... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o contempli una riduzione della volumetria complessivamente assentibile rispetto alla versione originaria non è di per sé sufficiente a rendere logicamente ultronee ed inutili le valutazioni ambientali, specie qualora il precedente piano o progetto non sia stato sottoposto a V.A.S. o a V.I.A..
La V.A.S. ha la finalità di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente, contribuendo all'integrazione delle relative previsioni, con considerazioni specificamente ambientali, che siano tali da guidare l'amministrazione nell'effettuazione nelle scelte discrezionali, tipiche, per l'appunto, dei piani e dei programmi.
Nei procedimenti di valutazione ambientale strategica (VAS) e valutazione di impatto ambientale (VIA) sono ammessi interventi specifici del legislatore regionale al solo fine di ampliare il livello di protezione accordato agli interessi ambientali qualora sia richiesto da interessi particolari del territorio.
La valutazione ambientale strategica è da identificarsi come un passaggio endoprocedimentale della pianificazione che si sostanzia nell'espressione di un parere che riflette la verifica di sostenibilità ambientale della pianificazione stessa.
La ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ulla V.A.S. è applicabile anche senza necessità di uno specifico richiamo.
Nella Regione Veneto, è legittimo non sottoporre alla valutazione di screening VAS il Piano di Interventi, in quanto, ai sensi di quanto previsto dall'art. 4 comma 2 della L. reg. 11/2004, detto strumento non è incluso tra quelli sottoposti a detto procedimento di valutazione ambientale.
Lo svolgimento della procedura VAS è strettamente correlata ad un'attività di programmazione e, ciò, in considerazione delle caratteristiche di detto procedimento di valutazione, circostanza quest'ultima che fa apparire incompatibile detta valutazione con le caratteristiche attuative del PI.
La valutazione ambientale strategica è volta a garantire che gli effetti sull'ambiente di determinati piani e programmi siano effettivamente ponderati nel corso dell'attività di predisposizione degli stessi piani, così da anticipare nella fase di pianificazione e programmazione quella valutazione di compatibilità ambientale che, se effettuata (come avviene per la valutazione di impatto ambientale) sulle singole realizzazioni progettuali, non consentirebbe di compiere un'effettiva valutazione co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mancando in concreto la possibilità di disporre di soluzioni alternative per la localizzazione degli insediamenti e, in generale, per stabilire, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile, le modalità di utilizzazione del territorio.
In materia di tutela dell'Ambiente, materia di competenza esclusiva dello Stato, sussiste il potere delle Regioni di introdurre disposizioni più restrittive rispetto a quanto disposto dalla legislazione nazionale di cui all'art. 6 del D.Lgs. 152/06.
E' infondata l'eccezione di incostituzionalità dell'art. 4 della L. Reg. n.11/2004, nella parte in cui non sottopone a VAS i piani degli interventi per presunta violazione dell'art. 117 secondo comma lett.s) della Costituzione: tale disposizione, infatti, è in linea con quanto previsto dalla disciplina nazionale in materia di valutazione di compatibilità ambientale dell'attività di pianificazione del territorio e, ciò, nella parte in cui si prevede la sottoposizione a Valutazione ambientale sia dell'attività di pianificazione sia, nel contempo, della realizzazione di specifici progetti.
La V.A.S. è volta garantire che gli effetti sull'ambiente di determinati piani e programmi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iderati durante l'elaborazione e prima dell'adozione degli stessi, così da anticipare nella fase di pianificazione e programmazione quella valutazione di compatibilità ambientale che, se effettuata (come avviene per la valutazione di impatto ambientale) sulle singole realizzazioni progettuali, non consentirebbe di compiere un'effettiva valutazione comparativa, mancando in concreto la possibilità di disporre di soluzioni alternative per la localizzazione degli insediamenti e, in generale, per stabilire, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile, le modalità di utilizzazione del territorio.
Il piano della costa che definisca il quadro di riferimento per l'approvazione, l'area di localizzazione o comunque la realizzazione di un progetto di porto turistico sottoposto a V.I.A. va sempre e comunque sottoposto a V.A.S., senza passare per la verifica di assoggettabilità.
La procedura di screening prevista dall'art. 6, co. 3, D. Lgs. 152/2006 per i piani e i programmi che determinano l'uso di piccole aree a livello locale o per le modifiche minori dei piani e dei programmi, presuppone che il piano di cui è approvata la variante locale o minore sia stato comunque preventivamente sottoposto a V.A.S..[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> Quando la localizzazione dell'impianto di distribuzione di carburante riguardi un sito non compreso nelle aree specificamente destinate a questo scopo dalla zonizzazione, la VAS che precede l'adozione e approvazione dello strumento urbanistico non è idonea a legittimare anche il nuovo impianto; l'alterazione della zonizzazione provocata dal progetto ricade infatti tra le modifiche minori potenzialmente impattanti, e in quanto tale esige la verifica di assoggettabilità alla VAS ai sensi dell'art. 6, co. 3, e dell'art. 12 D. Lgs. 152/2006, limitatamente agli aspetti non considerati in sede di redazione dello strumento urbanistico generale.
Essendo gli impianti di distribuzione di carburanti astrattamente compatibili con ogni destinazione urbanistica (ad eccezione di quelle escluse direttamente dalla legge), la verifica di assoggettabilità e l'eventuale V.A.S. non sono propedeutiche a una variante urbanistica (formalmente non necessaria) ma all'accertamento della compatibilità in concreto del progetto dell'impianto con la situazione dei luoghi nel sito prescelto.
È incostituzionale la norma regionale che preveda che un atto di programmazione riferito alla pianificazione energetica regionale sia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... a V.A.S. nel caso in cui contenga l'individuazione delle aree e dei siti non idonei all'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, con ciò implicitamente escludendo la necessità di tale procedura negli altri casi.
La V.A.S. si configura come fase interna ai procedimenti di formazione dei piani e dei programmi e, dunque, non attiene alle modalità di presentazione al SUAP di richieste relative al singolo esercizio commerciale.
Restano sottratti all'obbligo di effettuare la V.A.S. i piani e i programmi iniziati prima del 21 luglio 2004 e conclusi nel biennio successivo a tale data.
Il piano paesaggistico resta escluso dall'applicazione della V.A.S., salvo non si tratti di un piano urbanistico-territoriale con specifica considerazione dei valori paesaggistici.
Scopo della V.A.S. è la verifica degli impatti derivanti sull'ambiente naturale da strumenti urbanistici generali. In particolare, l'aggettivo "strategica" evidenzia l'aspetto caratterizzante dell'istituto, costituito dalla significativa anticipazione della valutazione delle possibili conseguenze ambientali negative dell'azione amministrativa conseguenti alla progettazione e ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... piani e dei programmi.
La zonizzazione acustica di un aeroporto costituisce un piano o un programma e deve preventivamente essere sottoposta a V.A.S., a nulla rilevando che siano stati sottoposti a tale procedura gli strumenti urbanistici comunali che recepiscono la zonizzazione acustica dell'aeroporto.
Ai fini della V.A.S., la nozione di «piano» va ricavata dal significato che questa parola ha nella lingua italiana: pertanto, esso è un atto che si caratterizza per il fatto di essere volto a dare una certa disciplina in vista di un fine da raggiungere.
In materia ambientale - a cui è riconducibile l'individuazione dei casi di c.d. screening ai fini della V.A.S. - un intervento specifico del legislatore regionale è ammesso nel solo caso in cui esso, pur intercettando gli interessi ambientali, risulti espressivo di una competenza propria della Regione, e sempre che non comprometta un punto di equilibrio tra esigenze contrapposte espressamente individuato dalla norma dello Stato.
Il fatto che un piano o un programma di cui all'art. 6, co. 2, D. Lgs. 152/2006 riguardi una piccola area a livello locale o sia una modifica minore può giustificare, sulla base di crit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rminati, l'esonero dalla procedura di VAS, ma non dalla verifica di assoggettabilità: pertanto, è incostituzionale una legge regionale che preveda che, qualora non siano superate determinate soglie quantitative o dimensionali, il piano o il programma non sia sottoposto nemmeno a screening.
Va sottoposto a V.A.S. il piano che comporta per un comparto specifico il raddoppio delle volumetrie rispetto al pregresso ed il pesante convolgimento di elementi di rilevante impatto ambientale, a partire dalla falda acquifera.
La nozione di piani e programmi previsti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, di cui all'art. 2, lett. a) Direttiva 2001/42/CE, deve essere interpretata nel senso che essa riguarda anche i piani regolatori particolareggiati che, dunque, devono essere sottoposti a V.A.S. ove abbiano effetti significativi sull'ambiente.
L'obbligo di sottoporre a V.A.S. i piani e i programmi che possono avere effetti significativi sull'ambiente discende in termini immediatamente precettivi dalla Direttiva 2001/42/CE e dal D. Lgs. n. 152/2006: eventuali diverse indicazioni di dettaglio vanno esaminate in termini restrittivi ovvero di disapplicazione per contrasto col principio.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Ai fini della V.A.S: possono essere considerati piani e programmi da sottoporre a tale procedura, senza presunzione di esaustività, il Piano regolatore generale (PRG), il piano per l'edilizia economica e popolare (PEEP), i piani di settore; il piano territoriale di coordinamento (PTC), i piani territoriali paesistici (PTP), il piano di fabbricazione (PdF), il piano particolareggiato esecutivo (PPE), il piano esecutivo convenzionato (PEC), il piano per insediamenti produttivi (PIP), il piano di recupero del patrimonio edilizio esistente (PdR) e tutta una ulteriore serie di piani di dettaglio, cui la fantasia dei legislatori regionali ha dato nuova linfa.
La VAS, quale processo a supporto dell'attività di gestione del territorio e delle connesse scelte di programmazione e di pianificazione, prima che queste vengano tradotte in interventi diretti (autorizzazioni, concessioni ecc.), e non quale strumento di verifica a posteriori delle scelte di pianificazione , ben può radicarsi con lo strumento del piano o programma urbanistico-territoriale.
La VAS è uno strumento mediante il quale le P.A. sono chiamate allo studio organico del territorio, della gestione delle sue risorse, all'obbligo preventivo di coinvolgim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te le parti, mediante l'avvio delle procedure di informazione e di consultazione dell'opinione pubblica, in ordine a qualsiasi decisione futura che inerisca un qualunque assetto territoriale.
La VAS, al pari di qualsiasi atto programmatico e strategico richiede che siano esaminate le informazioni riguardanti gli aspetti pertinenti allo stato attuale dell'ambiente e alla sua evoluzione probabile, con o senza la previsione del piano o del programma di riferimento, nonché alla decisione della sua modifica o abrogazione.
La VAS trova applicazione anche in caso di modifica o abrogazione, totale o parziale, dello strumento di pianificazione: il venir meno dell'efficacia, integrale o parziale, della strumentazione di pianificazione in essere o una sua modifica, può comportare la genesi o l'aumento degli effetti significativi sull'ambiente.
Sono sottoposti all'obbligo della VAS tutti quegli strumenti urbanistici muniti di ««indicatori di performance», che verificano il livello di conseguimento degli obiettivi assunti e generati sulla città e sul territorio e che permettono di quantificare se, quando e quanto gli obiettivi di piano siano raggiunti.
Non è escluso ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... piani attuativi possano essere sottoposti a VAS in presenza di particolari presupposti da verificarsi in concreto, quali l'espressa volontà della p.a. a sottoporre a detta procedura tale tipo di piano; e all'attitudine del piano stesso a incidere sui profili ambientali delle aree interessate.
La Regione non può prevedere la sottoposizione a V.A.S. dei soli piani attuativi che contemplino progetti di opere da sottoporre a V.I.A., esonerando tutti gli altri: infatti, l'art. 16 legge 1150/1942 prevede l'esonero da tale procedura soltanto nel caso in cui il piano sia attuativo di uno strumento urbanistico generale già sottoposto a V.A.S..
La valutazione ambientale strategica è di competenza esclusiva dello Stato, e interventi specifici del legislatore regionale sono ammessi nei soli casi in cui essi, pur intercettando gli interessi ambientali, risultano espressivi di una competenza propria della Regione.
Il significativo spazio aperto alla legge regionale dal D. Lgs. 152/2006 non può giungere fino a invertire le scelte che il legislatore statale ha adottato in merito alla sottoposizione a V.A.S. di determinati piani e programmi, scelte che in ogni caso sono largamente condizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...incoli derivanti dal diritto dell'Unione.
La c.d. procedura di screening, indicata dagli artt. 6, co. 3-bis, e 12 D. Lgs. 152/2006, deve operare anche quando il piano non abbia per oggetto progetti sottoposti a V.I.A..
V.A.S. e V.I.A. sono due istituti concettualmente distinti, per quanto connessi, tanto che è ben possibile che la prima si riveli necessaria, a seguito di verifica di assoggettabilità, anche quando viene in considerazione un piano relativo a un progetto che non richiede la seconda, ma ugualmente dotato di impatto significativo sull'ambiente.
La Regione può ampliare i casi di piani sottoposti a V.A.S., per cui è legittima la norma regionale che sottoponga a tale procedura i piani attuativi di strumenti urbanistici già sottoposti a V.A.S. che costituiscano il quadro di riferimento per l'autorizzazione di progetti da sottoporre a V.I.A..
È consentito alla legge regionale incrementare gli standard di tutela dell'ambiente, quando essa costituisce esercizio di una competenza legislativa della Regione e non compromette un punto di equilibrio tra esigenze contrapposte espressamente individuato dalla norma dello Stato.
In forza dell'ulti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'art. 16 legge 1150/1942 - che esprime dei principi generali in materia di governo del territorio a cui le Regioni devono attenersi nell'esercizio della propria potestà legislativa - la fase della VAS non deve più necessariamente precedere la fase di adozione del piano urbanistico, ma può ora svilupparsi all'interno del medesimo procedimento con l'unico vincolo che tale procedura deve concludersi prima del provvedimento finale di approvazione dello strumento di pianificazione.
La V.A.S. è volta a garantire che gli effetti sull'ambiente di determinati piani e programmi siano considerati durante l'elaborazione e prima dell'adozione degli stessi, in modo tale da anticipare nella fase di pianificazione e rogrammazione quella valutazione di compatibilità ambientale che, se effettuata, come avviene per la VIA, sulle singole realizzazioni progettuali, non consentirebbe di compiere un'effettiva valutazione comparativa.
Il piano paesistico, pur essendo uno strumento di programmazione, non soggiace a VAS, non perché sia fuori dal campo di applicazione della relativa disciplina, ma piuttosto perché esso fissa il parametro di validità e di validazione di tutti i piani e programmi che... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...er sottoposti alla V.A.S. stessa, essendo a loro volta obbligati dalla legge a proporre soluzioni di sviluppo sostenibile a salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio culturale.
La V.A.S. non è necessaria nei casi, quali quelli indicati dal piano paesistico, in cui il piano o il programma incida in senso migliorativo sull'ambiente, elevandone il rilievo di protezione: l'alterazione «positiva» a cui si riferisce l'art. 5, lett. c), D. Lgs. 152/2006 non corrisponde alla vicenda di miglioramento della tutela o di più rigorosa salvaguardia dei valori ambientali, ma vuol indicare le condotte commissive attive il cui effetto è pur sempre pregiudizievole nei riguardi dell'ambiente.
La V.A.S. è la valutazione delle conseguenze ambientali di piani e programmi al fine ultimo di assicurare lo sviluppo sostenibile. di un territorio sotto il profilo ambientale ed è finalizzata a a mettere in rilievo le possibili cause di un degrado ambientale derivante dall'adozione di piani e programmi interessanti il territorio.
Non si può escludere che i piani attuativi possono essere sottoposti a VAS in presenza di particolari presupposti sia di tipo soggettivo sia di carattere ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...In particolare, vengono in rilevo, da un lato, l'espressa volontà della P.A. di voler sottoporre alla procedura de qua tale tipo di piano e, dall'altro, l'attitudine dal punto di vista oggettivo del piano ad incidere concretamente sui profili ambientali delle aree interessate.
La valutazione ambientale strategica è da indentificarsi come un passaggio endoprocedimentale della pianificazione, concretantesi nella espressione di un parere che riflette la verifica di sostenibilità ambientale della pianificazione stessa.
La valutazione ambientale strategica (VAS) di cui alla Direttiva 42/2001/Ce del Parlamento europeo è volta a garantire che gli effetti sull'ambiente di determinati piani e programmi siano presi in considerazione durante l'elaborazione e prima dell'adozione degli stessi.
La normativa statale italiana impone l'esperimento della V.A.S. per tutti i programmi e piani che definiscono il quadro di riferimento per la realizzazione di uno dei progetti di cui agli allegati II, III e IV - che sono sempre assoggettati a V.I.A. - indipendentemente da una preventiva indagine circa la idoneità di essi a produrre impatti significativi sull'ambiente.
Laddove un atto di pianific... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enta la realizzazione di progetti da sottoporre a v.i.a. obbligatoria, la V.A.S. non può essere omessa sulla mera considerazione che il piano imprime una destinazione generica circa la cui attuazione nulla si sa di preciso.
La VAS deve essere obbligatoriamente effettuata in tutti i casi in cui si debbano approvare atti di pianificazione territoriale che consentano di realizzare progetti sottoposti a VIA obbligatoria, indipendentemente dalla puntualità e dalla specificazione delle relative previsioni ed ancorché la realizzazione di siffatti progetti costituisca una mera eventualità.
La direttiva 2002/42/CE è inapplicabile in mancanza di legislazione nazionale attuativa, concernendo un istituto giuridico non contemplato dall'ordinamento ed abbisognevole, per il suo recepimento, di un'attività positiva del legislatore interno.
Alla luce del disposto di cui all'art. 6 del D.Lgs 3.4.2006, n. 152 residua all'Amministrazione competente il potere di verificare la sussistenza dei presupposti necessari per esprimere la VAS (potere che la Regione Campania ha inteso disciplinare con il Regolamento Regionale di attuazione della VAS, emanato con DPGR n. 17 del 18.12.2009, il qual... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2, comma 5, lett. f, prevede espressamente che le varianti relative alle opere pubbliche non sono assoggettate alla Valutazione Ambientale Strategica).
Sono assoggettati a V.A.S. tutti gli strumenti urbanistici, con la sola implicita eccezione, che deve risultare dalla motivazione dell'atto di programmazione, di quelli che per la loro limitata portata e per il ridotto contenuto non interessano in alcun modo l'ambiente.
Qualora a seguito di una valutazione preliminare, il piano urbanistico presenti possibili effetti negativi sull'ambiente, i conseguenti e doverosi approfondimenti istruttori, necessari per una più compiuta valutazione di compatibilità ambientale, debbono essere condotti nell'ambito della diversa procedura di V.A.S. che è la sede propria e naturale per operare siffatte valutazioni.
Va sottoposto a valutazione d'incidenza qualsiasi piano anche non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito d'interesse comunitario, ma che possa avere incidenze significative sullo stesso, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso.
La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è volta a garantire che gli effetti sull'ambiente di determinati piani... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i siano considerati durante l'elaborazione e prima dell'adozione o approvazione degli stessi, così da anticipare nella fase di pianificazione e programmazione quella valutazione di compatibilità ambientale che, se effettuata (come avviene per la valutazione di impatto ambientale) sulle singole realizzazioni progettuali, non consentirebbe di compiere un'effettiva valutazione comparativa.
Ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 152/2006, occorre distinguere tra VAS obbligatoria (art. 6, comma 2) e VAS eventuale (articolo 6, commi 3 e 3 bis).
Né lo Stato né la Regione Lombardia, diversamente ad esempio dalla Regione Veneto, si sono avvalsi della facoltà prevista dall'art. 13, paragrafo 3, della direttiva 2001/42/CE in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), per cui i I piani e i programmi il cui primo atto preparatorio formale è precedente al 21/7/2004 e che sono stati approvati o sottoposti all'iter legislativo più di ventiquattro mesi dopo la stessa data sono soggetti all'obbligo di cui all'articolo 4, paragrafo 1.
L'espletamento della VAS deve precedere l'approvazione e non l'adozione degli strumenti di pianificazione.
PROCEDURA --> VALU... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...IENTALE STRATEGICA --> AMBITO DI APPLICAZIONE
Per effetto del d. lgs. n. 4 del 2008, devono essere sottoposti a VAS tutti gli atti di pianificazione territoriale e di destinazione dei suoli.