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Timestamp: 2019-03-22 20:20:43+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 277', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 156']

giurisprudenza - Separazione e divorzio: aspetti processuali
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E’ inammissibile nel procedimento di separazione l’intervento adesivo dei nonni. - Cass. sez. I, 16 ottobre 2009, n. 22081
E’ ammissibile la riserva di impugnazione avverso la sentenza non definitiva sull’assegno divorzile. - Cass. sez. I, 12 febbraio 2009, n. 3488
La competenza territoriale nel giudizio di divorzio è quella ordinaria del foro del convenuto e non dell’ultima residenza comune. - Corte cost. 23 maggio 2008, n. 169
È incostituzionale la competenza territoriale in sede di divorzio determinata dall’ultima residenza comune dei coniugi. - Corte cost. 23 maggio 2008, n. 169
Non è ammissibile dopo la separazione consensuale o giudiziale senza addebito chiedere l’addebito della separazione. - Cass. sez. I, 20 marzo 2008, n. 7450
Se l’appello è introdotto con citazione l’atto deve essere depositato nei termini e non semplicemente notificato nei termini. - Cass. sez. I, 7 marzo 2008, n. 6196
L’appello nel giudizio di separazione deve essere trattato con il rito camerale. - Cass. sez. I, 7 marzo 2008, n. 6196
Anche nelle cause di separazione e divorzio sussiste l’onere di contestazione a carico delle parti. - Cass. Sez. I, 27 febbraio 2008, n. 5191
Nei giudizi di separazione e di divorzio, i provvedimenti diretti alla tutela degli interessi materiali e morali dei figli minori possono essere adottati sempre anche d’ufficio. - Cass. sez. I, 28 gennaio 2008, n. 1775
Le sentenze della Corte d’appello in materia di separazione e divorzio sono ricorribili per cassazione ai sensi dell’art. 360 c.p.c. ancorché emesse in camera di consiglio. - Cass. sez. I, 9 maggio 2007, n. 10638
La mancata notifica del ricorso e del decreto di fissazione di udienza non rende improcedibile l’appello ma la Corte dovrà assegnare un nuovo termine per la notifica, che, se non rispetto, comporterà l’estinzione del giudizio. - Cass. sez. I, 29 marzo 2007, n. 7790
L’omessa notifica dell’atto di appello non rende l’appello inammissibile. - Cass. sez. I, 22 febbraio 2006, n. 3837
Nel vigore delle norme anteriori alla riforma processuale del 2005 che l’ha espressamente introdotta per la separazione, la sentenza non definitiva di separazione può essere sempre adottata ex art. 277, comma 2, c.p.c. - Cass. sez. I, 31 ottobre 2005, n. 21193
È del tutto legittima la domanda riconvenzionale di assegno divorzile contenuta nella comparsa di risposta depositata all’udienza presidenziale. - Cass. sez. I, 12 settembre 2005, n. 18116
Nel vigore delle norme anteriori alla riforma processuale del 2005 che ha espressamente previsto la sentenza non definitiva di separazione, la disposizione dell’art. 4, comma 9, della legge 898/1970 in tema di sentenza non definitiva di divorzio è applica - Cass. sez. I, 18 luglio 2005, n. 15157
La domanda di divisione non è cumulabile con quella di divorzio. - Corte d’appello di Roma, 15 giugno 2005
Anche nel rito camerale è ammissibile l’appello incidentale. - Cass. sez. I, 13 aprile 2005, n. 7696
È ammissibile la tutela d’urgenza nel giudizio di separazione fino all’udienza presidenziale. - Tribunale di Napoli, 24 marzo 2005
Il giudice può ordinare la cancellazione dell’ipoteca iscritta dal coniuge creditore se non sussiste più il rischio di inadempimento. - Cass. sez. I, 6 luglio 2004, n. 12309
Il rito camerale non preclude l’appello incidentale nella separazione e nel divorzio. - Cass. sez. I, 6 luglio 2004, n. 12309
Nel vigore delle norme anteriori alla riforma sull’affidamento condiviso del 2006 che ha introdotto il reclamo avverso i provvedimenti presidenziali, non sono reclamabili i provvedimenti presidenziali quando il giudice istruttore designato è diverso dal p - Tribunale di Genova, 10 maggio 2004
Può il giudice del divorzio impartire al terzo in corso di causa l’ordine di pagare direttamente al beneficiario l’assegno provvisorio di divorzio? - Corte cost. 20 aprile 2004, n. 126
L’inconsumazione del matrimonio che consente il divorzio può essere provata con ogni mezzo. - Tribunale di Modena, 27 febbraio 2004
Nel processo di separazione c’è giurisdizione del giudice italiano se il ricorrente risiede in Italia. - Cass. sez. unite, 3 febbraio 2004, n. 1994
La domanda di attribuzione al terzo dell’obbligo di pagamento dell’assegno di mantenimento può essere proposta per la prima volta in appello. - Cass. sez. I, 19 dicembre 2003, n. 19527
Nel corso del giudizio di appello legittimamente possono essere richieste modifiche dei provvedimenti. - Corte d’appello di Roma, 7 agosto 2003, n. 3681
La sentenza non definitiva di divorzio costituisce un potere-dovere del giudice. - Corte d’appello di Roma, 18 luglio 2003
L’impugnazione del solo addebito fa passare in giudicato il capo della sentenza contenente la pronuncia di separazione. - Cass. sez. I, 21 marzo 2003, n. 4124
Il sequestro previsto nell’art. 156, comma 6, c.c. ha natura sanzionatoria e non cautelare. - Cass. sez. I, 19 febbraio 2003, n. 2479
Non esiste per una parte un obbligo di contestazione delle circostanze dedotte dall’altra negli atti difensivi. - Cass. sez. I, 16 gennaio 2003, n. 559
La pronuncia di divorzio non comporta la cessazione della materia del contendere nell’eventuale giudizio di separazione ancora in corso. - Cass. sez. I, 28 ottobre 2005, n. 21091
L’intero giudizio di appello della separazione ha natura camerale. - Cass. sez. I, 22 luglio 2004, n. 13660