Source: http://www.istitutoinvestigativo.it/indagini-difensive.html
Timestamp: 2019-08-23 13:44:38+00:00
Document Index: 171252167

Matched Legal Cases: ['art. 327', 'art. 11', 'art.222', 'art.391', 'art.101', 'art.101']

IIE - Istituto Investigativo Europeo - Agenzia Investigativa Bari - Investigazioni difensive
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Una volta ricevuto un incarico professionale, risultante da atto scritto, il difensore ha facoltà di svolgere investigazioni per ricercare ed individuare elementi di prova a favore del proprio assistito, nelle forme e per le finalità stabilite nel titolo VI-bis del c.p.p. Le attività previste possono essere svolte, su incarico del difensore, dal sostituto, da investigatori privati autorizzati e, quando sono necessarie specifiche competenze, da consulenti tecnici (art. 327 c.p.p.).
Le competenze tecniche dei nostri investigatori, consentiranno di operare in un contesto di completezza tecnico-investigativa fornendo elementi di prova inconfutabili supportati da una relazione tecnica che potrà fornire dati certi in ambito di Informatica Forense, Infortunistica Stradale ed in materia contabile, fiscale e tributaria.
Il titolo VI-bis denominato “indagini difensive”, è stato introdotto dall’art. 11, Legge 7 dicembre 2000, n. 397 e si sviluppa in nove articoli (dal 391 bis al 391 decies) attraverso i quali viene sancito il potere investigativo del difensore ponendolo, dal punto di vista normativo, in posizione di parità con il pubblico ministero. L’avvocato quindi, attraverso la preparazione professionale sua e dei suoi collaboratori, può fornire al suo assistito, sia esso indagato, imputato o persona offesa dal reato, la realistica possibilità di far valere i suoi diritti e vedere riconosciute le sue libertà costituzionalmente garantite.
L'investigazione difensiva può essere esercitata dal difensore in ogni stato e grado del procedimento. Diventa, quindi, possibile svolgere investigazioni preventive prima che il procedimento penale sia attivato. Le investigazioni preventive sono sicuramente una risorsa importante, ad esempio nei casi di persona offesa.
Il difensore quindi potrà svolgere come il Pubblico Ministero, gli atti di indagine difensiva necessari, servendosi di un investigatore privato autorizzato per l’individuazione e la raccolta di determinate fonti di prova, che agisca su suo incarico, rimanendo egli stesso il coordinatore ed il responsabile dell’attività investigativa.
L'autorizzazione a svolgere le attività indicate nell’articolo 327bis c.p.p. è rilasciata dal prefetto agli investigatori che abbiano maturato una specifica esperienza professionale che garantisca il corretto esercizio dell'attività (art.222 Disp. Att. c.p.p.).
Il direttore dell’Istituto Investigativo Europeo, investigatore privato autorizzato e titolare di autorizzazione rilasciata dal Prefetto della Provincia di Bari per investigazioni penali, ha maturato un’esperienza professionale documentata quasi ventennale in ambito tecnico-investigativo in qualità di Consulente Tecnico e Perito incaricato dell’Autorità Giudiziaria per le Procure della Repubblica di Bari (Ordinaria e D.D.A.), Brindisi, Lucera, Foggia, Trani, Castrovillari, Cosenza, Rossano Calabro, Catanzaro (D.D.A.), Urbino, Melfi, Potenza, Firenze, Matera, Torino e Venezia, nonché per i Tribunali, in ambito civile e penale, di Bari e sez. distaccate (Monopoli, Bitonto, Modugno, Putignano, Acquaviva delle Fonti), di Trani e sez. distaccate (Molfetta e Ruvo di Puglia), Castrovillari, Foggia e Udine.
Ha affiancato le Forze dell’Ordine in centinaia di operazioni di perquisizione e sequestro su gran parte del territorio nazionale, sia come ausiliario del giudice che in qualità di ausiliario di polizia giudiziaria.
Le attività svolte dal nostro Istituto Investigativo sono di due possibili tipologie:
Investigazioni preventive (di particolare utilità per le persone offese)
Mentre per quanto concerne le investigazioni preventive previste dall’art.391 nonies c.p.p., le stesse verranno concordate con il difensore a seconda dei casi, per quanto concerne le investigazioni difensive, queste saranno volte ad effettuare:
Richiesta di documentazione dalla Pubblica Amministrazione
Accesso ai luoghi con descrizione documentale degli stessi
Colloqui e interviste con possibili e potenziali testimoni
Ricerca di cose e persone
Analisi della tesi accusatoria e rilevamento di elementi oggettivi di utilità difensiva, anche di natura tecnica, con ricerca di prove documentate, utili a dimostrare le inesattezze ed incongruenze della tesi accusatoria
Verifica sull’affidabilità di testimoni e testimonianze
Informatizzazione relazionale degli atti processuali ed investigazione digitale
Bonifiche elettroniche, informatiche, ambientali e telefoniche per scongiurare la presenza di microspie illecite presso lo studio professionale del difensore o luoghi reputati a rischio
Perizie tecniche in materia di:
- Ricostruzione dei luoghi - Ascolto, filtraggio e trascrizione di intercettazioni telefoniche ed ambientali
L’art.101 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 è stato sotituito con il seguente:
art.101 - (Nomina del sostituto del difensore e dell'investigatore)
1. Il difensore della persona ammessa al patrocinio può nominare, al fine di svolgere attività di investigazione difensiva, un sostituto o un investigatore privato autorizzato, residente nel distretto di corte di appello dove ha sede il magistrato competente per il fatto per cui si procede