Source: https://www.laleggepertutti.it/dizionario-giuridico/registro
Timestamp: 2018-08-16 02:12:21+00:00
Document Index: 177353836

Matched Legal Cases: ['art. 2193', 'art. 8', 'art. 2195', 'art. 8', 'art. 2201', 'art. 2200', 'art. 407', 'art. 10']

Registro – La Legge per tutti
Registro delle imprese (d. comm.)
È un pubblico registro, tenuto a cura di un apposito ufficio, sotto la vigilanza di un giudice a ciò delegato dal presidente di ciascun Tribunale. Sono soggetti ad iscrizione tutti gli atti e i fatti che concernono i momenti più importanti della vita dell’impresa (sorgere, modificazioni, trasformazioni, nomine di cariche sociali, estinzione).
L’iscrizione nel Registro ha efficacia ex nunc (art. 2193 c.c.):
— positiva, nel senso che i terzi non possono opporre l’ignoranza dei fatti iscritti, che si presumono ad essi noti;
— negativa, nel senso che i fatti non iscritti non sono, invece, opponibili ai terzi (a meno che non si provi che i terzi stessi ne erano a conoscenza).
Una volta avvenuta l’iscrizione, la presunzione di conoscenza è assoluta; in caso di mancata iscrizione, invece, vi è solo una presunzione relativa di ignoranza del terzo (è ammessa, cioè, la prova contraria).
L’efficacia dell’iscrizione, di regola, è solo dichiarativa poiché implica che gli atti e i fatti soggetti ad iscrizione sono opponibili a chiunque dal momento della loro iscrizione; viceversa, in caso di mancata iscrizione, essi non possono essere opposti, e perciò fatti valere, nei confronti dei terzi medesimi, salvo la prova che questi ne fossero comunque a conoscenza. In alcuni casi particolari, tuttavia, l’efficacia è costitutiva, come per le società per azioni, che solo con l’iscrizione nel Registro acquistano personalità giuridica [vedi].
Il Registro delle imprese è stato effettivamente istituito con l’art. 8 della L. 580/1993 sul riordinamento delle Camere di commercio.
Con l’entrata in vigore della nuova normativa, alla tenuta del Registro è preposto un apposito ufficio istituito presso ogni Camera di commercio.
L’obbligo di iscrizione nel Registro incombe su:
— gli imprenditori commerciali (di cui all’art. 2195), anche non piccoli (ex art. 8, L. 580/1993);
— gli imprenditori agricoli (ex D.Lgs. 228/2001);
— gli enti pubblici che hanno come oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale (art. 2201);
— le società previste dall’art. 2200 (s.n.c., s.a.s., s.p.a., s.r.l., s.a.p.a. e società cooperative), anche se non esercitano un’attività commerciale. Per le società semplici l’obbligo di iscrizione, oggi previsto, deriva dalla riforma del 1993;
— i consorzi e le società consortili (di cui agli artt. 2612 e 2615ter);
— i gruppi europei di interesse economico (ex D.Lgs. 240/1991);
— le società estere che hanno in Italia la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale della loro attività.
Tra le novità introdotte dal D.L. 185/2008 (cd. decreto anticrisi), conv. in L. 2/2009, vi è l’obbligo per le società, al momento dell’iscrizione nel Registro delle imprese, di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata [vedi], prevedendo, quindi, modalità di comunicazione e consultazione dei dati ad esse relativi in forma elettronica.
La disciplina del Registro delle imprese ha subìto un’ulteriore semplificazione per effetto della piena operatività del D.L. 7/2007, conv. in L. 40/2007, che ha introdotto la comunicazione unica per la nascita e l’avvio di impresa, che vale come assolvimento della maggior parte degli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione Registro al delle imprese e, se sussistono i presupposti di legge, vale anche ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per l’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA. Si tratta di una semplificazione affidata ad una procedura informatica attraverso la quale le imprese possono diventare operative in un giorno [vedi Impresa in un giorno] e assolvere gli adempimenti dichiarativi verso il Registro delle imprese, l’Inps, l’Inail e l’Agenzia delle entrate mediante la presentazione di un modello informatico unificato.
Registro delle notizie di reato (d. p. pen.)
È il Registro in cui il P.M. [vedi Pubblico ministero] iscrive ogni notizia di reato che gli perviene o che ha acquisito di propria iniziativa.
L’iscrizione viene fatta segnando il nome della persona a cui viene attribuito il reato.
Le notizie contenute in tale Registro possono essere comunicate alla persona iscritta, alla persona offesa e ai rispettivi difensori che ne facciano richiesta. Tale comunicazione risulta esclusa per i reati più gravi previsti dall’art. 407 c.p.p., nonché nell’ipotesi in cui sussistono specifiche esigenze attinenti alle attività d’indagine.
Registro delle persone giuridiche (d. civ.)
Mezzo con il quale si attua la pubblicità delle persone giuridiche [vedi Persona giuridica].
Il Registro delle persone giuridiche è istituito presso ogni Prefettura (Ufficio territoriale del Governo) ed in esso vengono annotate le domande di riconoscimento delle associazioni, fondazioni ed altre istituzioni di carattere privato. La domanda di riconoscimento deve essere presentata dal fondatore ovvero dai soggetti che hanno la rappresentanza dell’ente, previa esibizione dell’atto costitutivo e dello statuto; in caso di fondazioni istituite per testamento, il riconoscimento può essere concesso d’ufficio dal Prefetto.
L’iscrizione nel Registro , e il connesso riconoscimento, viene concessa previo accertamento della possibilità e liceità dello scopo dell’ente e del possesso di un adeguato patrimonio.
Nel Registro devono essere iscritte, previa domanda, anche le modifiche dello statuto e dell’atto costitutivo: in mancanza, queste non possono essere opposte ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza.
Compete, inoltre alla Prefettura, l’accertamento della estinzione degli enti iscritti nel Registro.
Per le persone giuridiche private che operano nelle materie attribuite alla competenza delle Regioni, l’iscrizione ed il conseguente riconoscimento, avvengono previa iscrizione dell’ente nel Registro istituito presso la Regione.
Registro dello stato civile (d. civ.) (d. amm.)
È ogni Registro nel quale sono documentate le più importanti vicende della persona fisica; è tenuto presso ogni ufficio comunale di stato civile [vedi] e realizza una funzione di pubblicità-notizia.
I Registri sono quattro: di cittadinanza, di nascita, di morte e di matrimonio; essi sono pubblici, pertanto ciascuno può domandarne estratti e certificati.
La loro disciplina è contenuta nel R.D. 1238/1939 (Ordinamento dello stato civile), che continua ad avere efficacia fino all’emanazione del D.P.C.M. concernente le modalità tecniche di funzionamento dell’archivio informatico ex art. 10, D.P.R. 396/2000 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile).
I Registri devono essere identici in tutta la Repubblica, anche per dimensioni, e vanno tenuti in doppio originale.
Quanto agli atti contenuti in detti Registri essi, oltre a quanto prescritto da particolari disposizioni, devono riportare: il Comune, il luogo, l’anno, il mese, il giorno e l’ora in cui sono formati; le generalità delle persone dichiaranti; le persone cui gli atti si riferiscono; i testimoni, ove richiesti e i documenti presentati dalle parti; inoltre l’Ufficiale di stato civile [vedi] non può enunciare, negli atti di cui è richiesto, dichiarazioni e indicazioni diverse da quelle che sono stabilite per ciascun atto.
Registro delle successioni (d. civ.)
Il Registro è tenuto presso la cancelleria di ogni Tribunale a cura del cancelliere stesso. In esso sono inseriti gli estremi degli atti e delle dichiarazioni indicati dalla legge e conseguenziali all’apertura della successione [vedi], quali ad esempio le dichiarazioni di accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario [vedi], le dichiarazioni di rinuncia all’eredità [vedi], la nomina del curatore dell’eredità giacente [vedi] etc.
Registro immobiliare (d. civ.) (d. amm.)
Si tratta di Registri tenuti e aggiornati dalle Conservatorie dei Registri , attraverso i quali vengono seguite le successive vicende della proprietà immobiliare. Tali uffici sono istituiti nei capoluoghi di Provincia o nelle località sede di Tribunale: hanno perciò la medesima competenza territoriale (circoscrizionale) del citato ufficio giudiziario.