Source: https://www.appaltieconcessioni.eu/servizi-architettura-e-ingegneria/13254-l-affidamento-dei-servizi-attinenti-all-architettura-e-all-ingegneria-le-linee-guida-dell-anac-la-disciplina-della-formale-gara-d-appalto-con-l-analisi-specifica-delle-ipotesi-di-motivata-deroga-al-bando-tipo-n-6.html
Timestamp: 2019-10-21 15:37:20+00:00
Document Index: 76447313

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 155', 'art. 36', 'art. 133', 'art. 77', 'art. 95']

L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA, DOPO LA L. N. 55/2019 – LE LINEE GUIDA DELL’ANAC – LA DISCIPLINA DELLA FORMALE GARA D’APPALTO, CON L’ANALISI SPECIFICA DELLE IPOTESI DI MOTIVATA DEROGA AL BANDO-TIPO DELL'ANAC N. 3 - www.APPALTIeCONCESSIONI.eu
SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA/
Nella giornata si opererà anzitutto una ricognizione generale delle modifiche recate al codice dei contratti pubblici dal c.d. “sblocca cantieri” (D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito nella L. 14 giugno 2019, n. 55 (G.U. 17 giugno 2019, n. 140), per quanto specificamente riguarda l’affidamento dei servizi in questione. Il problema principale è di evidenziare quale disciplina del codice, pur formalmente ripristinata come vigente in sede di conversione, sia però sospesa e quindi inapplicabile fino al 31 dicembre 2020.
Illustrate rapidamente le novità dello “sblocca cantieri, si analizzeranno le linee guida dell’ANAC e soprattutto il bando-tipo n. 3.
Al posto di un libro, che oggi non è più aggiornato già quando esce (cfr. anche questo volume), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) l’analisi specifica dello schema di disciplinare di gara dell’ANAC, con analisi infra-testo e con i necessari riferimenti giurisprudenziali (di n. 64 facciate, precisandosi che, per una più facile lettura delle deroghe da ipotizzarsi, le stesse, con la relativa motivazione, sono riportate entro parentesi quadre all’interno del testo stesso);
2) l’analisi specifica della «nota illustrativa» (di n. 24 facciate, con la stessa precisazione di cui sopra);
3) un ulteriore contenuto di disciplinare di gara (di n. 20 facciate), non previsto in bando-tipo, anche in riferimento alla questione (per esempio) se i motivi di esclusione di cui all’art. 80 del codice riguardino gli esecutori del servizio che non siano concorrenti-offerenti;
4) l’analisi della questione se, per i servizi di progettazione di lavori pubblici e assimilabili, sussista o meno l’obbligo di far ricorso al MEPA, qualora non si utilizzi il «sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento» (di n. 3 facciate);
5) lo schema di «delibera» ovvero di determinazione «a contrarre», di motivata deroga al bando-tipo dell’ANAC n. 3 (di n. 1 facciata);
6) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 700 facciate, che evidenzia con immediatezza e analizza distintamente tutte le novità recate sia dal D.L. prima della conversione, sia dalla legge di conversione (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali).
- La possibilità fino a tutto il 2020 di avviare le procedure di affidamento della progettazione di lavori, anche in caso di finanziamenti disponibili per la sola progettazione medesima.
- La ridefinizione del contenuto del progetto di fattibilità. Le spese tecniche.
- Verifica della progettazione di lavori: la stazione appaltante che disponga di un sistema interno di controllo della qualità.
- L’«anticipazione del prezzo»: il diverso caso dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
- La «determina a contrattare unica» per l'«affidamento diretto».
- Servizi da EUR 40.000 fino sotto EUR 100.000 (D.Lgs. 50/2016, art. 155, comma 2): la questione se si tratti di affidamento diretto con almeno cinque preventivi ovvero ancora di procedura di garanzia del mercato, «nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza».
- La procedura con c.d. “inversione documentale” applicabile in via provvisoria per i settori ordinari e la sostanziale permanenza di validità di contenuto dei pur abrogati comma 5 dell’art. 36 nonché, in parte qua, del comma 8 dell’art. 133: la nozione di documentazione come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali non occorre nessuna verifica a campione; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del controllo e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità della figura con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il rapporto qualità/prezzo e la soluzione del problema di cui all'art. 77, commi 6 e 9 del codice; l’omologazione dei settori ordinari a quelli speciali, anche per importo di valore comunitario.
- Affidamenti sotto soglia e criterio di aggiudicazione: l’applicabilità primaria dell’art. 95, comma 3.
- Consorzi stabili: il problema della richiesta della qualificazione economico-tecnica «in capo ai singoli consorziati».
- Art. 80 del codice: le modifiche.
- Il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di rapporto qualità/prezzo.
- Subappalto: le modifiche.
- L’abrogazione, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, del ripristino dell’incentivo per la progettazione ed attività assimilabili.
- Disposizioni transitorie e di coordinamento.
PARTE II: LE LINEE GUIDA N. 1
La seconda parte riguarda l’analisi delle linee guida n. 1, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti: «Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria» (cfr. delibera 15 maggio 2019, n. 417, in G.U. 13 giugno 2019, n. 137). Cfr. anche ANAC, delibera 15 maggio 2019, n. 416. Viene messo a disposizione dei partecipanti il testo delle linee guida, corredato di analisi giuridiche, commenti e riferimenti giurisprudenziali all’interno del testo stesso.
PARTE III: IL BANDO-TIPO N. 3
La seconda parte riguarda il bando-tipo n. 3, che viene analizzato in dettaglio in tutte le sue criticità. Solo per esempio, prima si dice che l’«importo a base di gara è al netto di oneri previdenziali e assistenziali», poi si afferma che «il valore stimato dell’appalto» è «comprensivo degli oneri previdenziali ed assistenziali»: si tratta di una contraddizione, che evidentemente va chiarita.
Milano, 21 novembbre 2019 (giovedì), con location presso l’Hotel Ibis Milano Centro, via Finocchiaro Aprile, 2 (a dieci minuti a piedi dalla stazione di Milano Centrale).