Source: http://www.legislazionetecnica.it/58459/fonte/l-16-01-2003-n-3?parts=2677058
Timestamp: 2018-10-20 13:47:44+00:00
Document Index: 181848755

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 51', 'art. 7', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 17', 'art. 77']

Art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni - risposta al quesito dell'estensione della normativa sul divieto di filmo anche alle cosiddette sigarette elettroniche.
In mancanza di una specifica previsione normativa, non è applicabile alle sigarette elettroniche il divieto di fumo previsto dall'articolo 51 della legge 3/2003 a tutela della salute dei non fumatori. Ferma restando la possibilità il datore di lavoro, nell'ambito della propria organizzazione, di vietare l'uso delle sigarette elettroniche in azienda, nel caso in cui ciò non
avvenga, né potrà essere consentito l' uso solo previa valutazione dei rischi, ai sensi delle disposizioni vigenti, derivanti da inalazione di sostanze.
Art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni - risposta al quesito relativo alle disposizioni in materia di fumo passivo nei luoghi di lavoro.
Indicazioni interpretative e attuative dei divieti conseguenti all’entrata in vigore dell’articolo 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, sulla tutela della salute dei non fumatori.
La presente circolare reca i primi chiarimenti applicativi conseguenti all’entrata in vigore, avvenuta lo scorso 10 gennaio, delle norme sul divieto di fumo, di cui all’art. 51 della L. 16.1.2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione».
Si ricorda che il divieto di fumo si applica a tutti i locali chiusi, pubblici o privati aperti al pubblico, ivi compresi bar, ristoranti, circoli privati, locali di intrattenimento, ecc., salva la facoltà di attrezzare a norma aree riservate ai fumatori. Dette aree, obbligatoriamente di superficie inferiore alla metà della superficie complessiva di somministrazione dell’esercizio, devono essere dotate di impianti per la ventilazione ed il ricambio dell’aria regolarmente funzionanti, secondo le caratteristiche tecniche definite dal D.P.C.M. 23.12.2003, recante «Attuazione dell’art. 51, comma 2 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, come modificato dall’art. 7 della legge 21 ottobre 2003, n. 306, in materia di tutela della salute dei non fumatori».
1. Appalti LSF - Gara - Ammissione - Documentazione richiesta - Certificazione semplificata e sostitutiva - Ammissibilità - Condizioni
1. Le disposizioni in materia di documentazione amministrativa, fra le quali è riconducibile quella riguardante le dichiarazioni sostitutive ex art. 77 bis, D.P.R. 00/445, si applicano in tutti i casi in cui sia prevista una certificazione, ivi comprese quelle concernenti le procedure di aggiudicazione e affidamento di opere pubbliche o di pubblica utilità, di servizi e di forniture, ancorché regolate da norme speciali. Di conseguenza, le prescrizioni dei bandi vanno sempre intese nel senso che, in mancanza di richiamo alla norma sopra citata, si deve ammettere la certificazione semplificata e sostitutiva stabilita dal menzionato D.P.R. 00/445.
1. Appalti ss.pp. - Gara - Documentazione - Formale certificazione sui disabili - Dopo D.P.R. 2000/445, art. 77 bis - Non occorre
1. Per effetto del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, art. 77 bis è venuta meno la prescrizione di cui all’art. 17 della legge 12 marzo 1999 n. 68, in virtù della quale le imprese che partecipano a bandi per appalti pubblici o intrattengono rapporti convenzionali o di concessione con Pubbliche Amministrazioni erano tenute a certificare l’avvenuto adempimento degli obblighi di assunzione. Cosicché le aziende che intendono partecipare a gare per l’assegnazione di appalti pubblici, sono attualmente tenute a presentare unicamente una dichiarazione del legale rappresentante, che attesti l’ottemperanza agli obblighi di assunzione; sarà cura delle amministrazioni interessate effettuare, nei confronti dell’azienda che risulterà aggiudicataria, i necessari accertamenti presso i servizi provinciali che esercitano le funzioni di collocamento.
1. Appalti LSF - Gara - A.T.I. - In corso di costituzione - Cauzione provvisoria - Intestata a tutte le imprese - Necessità. 2. Appalti LSF - Gara - Ammissione - Autocertificazione per requisito di partecipazione - Ammissibilità.
1. In una gara d’appalto pubblico (di lavori, servizi o forniture) la polizza fideiussoria presentata da una associazione temporanea di imprese in corso di costituzione deve essere intestata a tutte le imprese della stessa ma può essere sottoscritta solo dall’impresa mandataria poiché l’impegno di garanzia assunto dal fideiussore si riferisce certamente a tutte le imprese dell’A.T.I. 2. In una gara d’appalto pubblico è legittima - ai sensi dell’art. 77 bis, T.U. 28 dicembre 2000 n. 445 - l’ammissione di una ditta che abbia presentato l’autocertificazione, invece della prescritta certificazione, per dimostrare il possesso di un requisito di partecipazione.
Riparte il bando per le periferie da Il Sole 24 Ore