Source: https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=9b578a38d9a84560bc9d2b365e5cccf8
Timestamp: 2020-06-03 07:23:13+00:00
Document Index: 72961358

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 4', 'art.23', 'art 1', 'art. 4', 'art.43', 'art. 26']

Approvazione del "Piano degli interventi di messa in sicurezza del territorio comunale di Corniglio" - Legge 61/1998, L.R. 24/1998, OCDPC 83/2013 — E-R BUR 308/2018
Visto il D.L. 30 gennaio 1998, n. 6 recante “Ulteriori interventi urgenti in favore delle zone terremotate delle regioni Umbria e Marche e di altre zone colpite da eventi calamitosi”, convertito con modificazioni dalla legge 30 marzo 1998, n. 61, sulla base del quale la Regione Emilia-Romagna è stata autorizzata alla contrazione di mutui con oneri di ammortamento a carico dello Stato per fronteggiare le situazioni di emergenza verificatesi nel proprio territorio ed oggetto di dichiarazione di stato di emergenza nazionale ai sensi dell’art. 5 della Legge n. 255 del 1992;
Considerato che tra gli eventi calamitosi rientranti nella decretazione dello stato di emergenza sopra citato, era compresa anche la grande frana verificatesi nel Comune di Corniglio, che aveva provocato ingenti danni e la conseguente necessità di intervenire sulle attività produttive danneggiate, distrutte e che si erano dovute delocalizzare;
Richiamato in particolare, l’art. 18, comma 5, della sopracitata legge statale con cui, tra l’altro, viene disposto che “alle imprese di lavorazione, trasformazione, commercializzazione di prodotti agricoli ubicate nel territorio del comune di Corniglio, che hanno trasferito o debbono trasferire la propria attività a seguito dell'evento franoso, è assegnato un contributo per il parziale indennizzo dei danni subiti, finalizzato alla acquisizione di aree idonee, al ripristino e ricostruzione delle attrezzature, delle strutture e degli impianti produttivi, comprese le abitazioni funzionali all'impresa, se preesistenti, nel limite della pari capacità produttiva, nonché alla demolizione della struttura dismessa. I contributi sono assegnati a condizione che l'attività sia mantenuta nel comune di Corniglio. Rimangono a carico delle imprese gli eventuali maggiori oneri derivanti dall'ampliamento della capacità produttiva e da interventi di innovazione tecnologica”;
Vista, inoltre, la legge regionale n. 24 del 3 luglio 1998 recante “Eventi calamitosi dell’anno 1996 in Emilia-Romagna. Disposizioni amministrative e finanziarie per assicurare la realizzazione di ulteriori interventi di protezione civile nel territorio del regione Emilia-Romagna – D.L. 6/98, convertito con modifiche in Legge n. 61/98”, che ha definito le modalità ed i limiti di concessione dei contributi del citato D.L. n. 6/98 e che, in particolare, all’art. 4, comma 1, lettera c), stabiliva di assegnare contributi “alle imprese di lavorazione, trasformazione, commercializzazione di prodotti agricoli ubicati nel territorio del Comune di Corniglio che hanno trasferito o devono trasferire la propria attività a seguito dell’evento franoso”;
Richiamata la deliberazione n. 1398 del 30 luglio 1999 che, tra l’altro, ha assegnato e concesso al Comune di Corniglio una somma pari a lire 10.500.000.000 (pari ad euro 5.422.797,44)destinata all’erogazione di contributi a favore delle imprese di cui all’art. 4 comma 1 lettera c) della citata legge regionale;
- che il Comune di Corniglio ha erogato all’unica impresa avente titolo, previa acquisizione di polizza fideiussoria, il 40% delle complessive risorse assegnate pari ad euro 2.169.118,98, mantenendo le residue disponibilità per l’eventuale saldo;
- che non sussistendo più in capo all’impresa beneficiaria i requisiti previsti dal decreto-legge sopra citato, il Comune ha disposto la revoca della concessione del contributo e, quindi, avviato la procedura di escussione della fidejussione;
- che al termine della procedura di escussione della fidejussione risultava quindi disponibile nel bilancio del Comune di Corniglio l’importo di euro 5.422.797,44;
- che, con riferimento ai danni causati dagli eventi calamitosi dei mesi di marzo e aprile 2013 che hanno colpito gran parte del territorio della regione Emilia-Romagna, è stato dichiarato con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 9 maggio 2013 - ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, commi 1 e 1-bis, della legge n. 225/1992 e successive modifiche ed integrazioni - lo stato di emergenza fino al novantesimo giorno dalla data di detto provvedimento ovvero fino al 7 agosto 2013 nei comuni del territorio della regione Emilia-Romagna, successivamente prorogato fino al 3 febbraio 2014 con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 27 settembre 2013;
- che tra i comuni danneggiati, risulta anche il Comune di Corniglio il quale ha riportato nel suo territorio, oltre a rilevanti danni alle opere, alle infrastrutture pubbliche e al patrimonio privato, anche movimenti franosi tali da provocare il crollo di aziende agricole di particolare rilievo per l’economia locale e con conseguenze tali da richiedere la necessaria attivazione di un percorso di delocalizzzione e ricostruzione con adeguate risorse finanziarie;
- che, in conseguenza di quanto segnalato dal Comune di Corniglio ed in osservanza di quanto disposto dall’art. 23 sexies del soprarichiamato D.L. 6/1998, il Presidente della Regione Emilia-Romagna ha chiesto al Capo Dipartimento della Protezione Civile, con nota protocollo PG.2013.0227156 del 19/9/2013, l’intesa per l’utilizzo dei fondi a suo tempo assegnati al Comune di Corniglio in attuazione della L.R. n. 24/98, al fine di concedere alle imprese agricole ubicate nel territorio del comune medesimo che hanno trasferito o debbono trasferire la propria attività, a seguito dell’evento franoso, contributi per il parziale indennizzo dei danni subiti, finalizzati all’acquisizione di aree idonee, al ripristino e ricostruzione delle attrezzature, delle strutture e degli impianti produttivi, comprese le abitazioni funzionali all’impresa, se preesistenti, nel limite della pari capacità produttiva, nonché alla demolizione della struttura dismessa, precisando, al contempo, che tali contributi potranno essere assegnati a condizione che le attività siano mantenute nel Comune di Corniglio e restando a carico delle imprese gli eventuali maggiori oneri derivanti dall’ampliamento della capacità produttiva e da interventi di innovazione tecnologica;
Vista la risposta del Capo Dipartimento della Protezione Civile, con nota protocollo CG/0059093 dell’11/10/2013, acquisita agli atti con PG.2013.0251552 del 15/10/2013, con la quale viene condivisa la sopracitata proposta avanzata della Regione Emilia-Romagna e autorizzato l’utilizzo delle risorse e la concessione dei contributi per le finalità sopra indicate;
Richiamata la deliberazione n. 1631/2013 con la quale:
- si autorizzava il Comune di Corniglio all’utilizzo delle risorse ammontanti complessivamente ad € 5.422.797,44 per l’assegnazione di contributi alle imprese agricole danneggiate dagli eventi calamitosi del periodo marzo-aprile 2013, secondo le prescrizioni indicate nella citata nota del Dipartimento;
- veniva stabilito che il Comune avrebbe trasmesso alla Regione l’elenco a consuntivo dei contributi effettivamente erogati e restituito alla Regione le economie di spesa, ai sensi dell’art. 4, comma 7 della L.R. n. 24/98;
- in data 28/2/2018 (agli atti dell’Agenzia prot. n. PC/2018/ 9199 del 2/3/2018) il Comune di Corniglio ha comunicato di aver provveduto all’accertamento delle economie risultanti dall’erogazione dei contributi agli aventi diritto per un ammontare complessivo di € 2.494.797,44, proponendo il riutilizzo per interventi di messa in sicurezza del territorio comunale vessato da dissesti idrogeologici;
- l’amministrazione comunale di Corniglio e il Servizio Area affluenti Po dell’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile hanno individuato e condiviso 10 interventi di messa in sicurezza del territorio per complessivi € 2.494.797,44, derivanti dalle economie in parola per dare una risoluzione completa o parziale alle principali criticità, sorte a seguito del susseguirsi delle avversità atmosferiche dal 2014 al 2017;
- il Presidente della Regione Emilia-Romagna il 21/5/2018 (PG.2018.367177) ha chiesto al Dipartimento di protezione civile l’autorizzazione al riutilizzo delle citate economie ammontanti a 2.494.797,44 per il finanziamento degli interventi di messa in sicurezza del territorio comunale di Corniglio chiedendo contestualmente la relativa approvazione;
- il Dipartimento di protezione Civile con nota CG.35295 del 15/06/2018 ha espresso l’intesa di massima, ai sensi dell’art.23-sexies del decreto-legge n.6 del 30 gennaio 1998, convertito con modificazioni dalla legge n.61 del 30 marzo 1998, per il riutilizzo delle economie accertate dal comune di Corniglio e ammontanti a € 2.494.797,44 per il finanziamento degli interventi di messa in sicurezza del territorio comunale conseguenti ad eventi calamitosi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale, approvati con nota POST/0039747 del 6/7/2018 con la quale ha inoltre nominato il Direttore dell’Agenzia quale referente del coordinamento delle attività volte alla realizzazione dei suddetti interventi e delle attività di monitoraggio ai sensi dell’art 1, comma 9 dell’OCDPC 155/2014;
Visto il D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 rubricato “Codice della protezione civile”, ed in particolare l’articolo n. 48 laddove si dispone, tra l’altro, l’abrogazione della Legge 24 febbraio 1992, n. 225 titolata “Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile”;
Vista la legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 “Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile” che ha istituito l’Agenzia Regionale di Protezione Civile (ora Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile) come agenzia operativa ai sensi dell'articolo 43, comma 1, della legge regionale n. 6 del 2004;
Richiamata la L.R. 30 luglio 2015, n. 13 rubricata “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni” e ss.mm.ii., con la quale, in coerenza con il dettato della Legge 7 aprile 2014, n. 56, è stato riformato il sistema di governo territoriale a cominciare dalla ridefinizione del nuovo ruolo istituzionale della Regione, e quindi anche quello dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, ora Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile (articoli 19 e 68);
Richiamate le proprie deliberazioni n. 622 del 28 aprile 2016, n. 1107 del 11 luglio 2016, n. 1212 del 2 agosto 2017 e n. 979 del 25 giugno 2018, con le quali è stato modificato, tra l’altro, l’assetto organizzativo e funzionale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile;
Tenuto conto che, in applicazione delle summenzionate norme, i Servizi tecnici di bacino regionali sono stati ridefiniti e accorpati all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, con le seguenti denominazioni:
Servizio Area Reno e Po di Volano;
Servizio Area Affluenti Po;
Servizio Area Romagna;
Servizio Coordinamento Programmi speciali e Presidi di competenza;
Servizio Coordinamento Interventi urgenti e Messa in sicurezza;
- ai sensi dell’art. 4, comma 7 della L.R. n. 24/98 le economie accertate dal Comune di Corniglio devono essere restituite alla Regione Emilia-Romagna;
- a seguito delle norme di riorganizzazione sopra citate, le attività relative alla messa in sicurezza del territorio conseguenti ad eventi calamitosi già in capo alla Regione Emilia-Romagna sono state trasferite all’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile;
- sia pertanto necessario richiedere al Comune di Corniglio il trasferimento sul bilancio della stessa Agenzia delle economie accertate per il finanziamento degli interventi di messa in sicurezza del territorio comunale conseguenti ad eventi calamitosi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale, approvati con nota POST/0039747 del 6/7/2018 del Dipartimento di Protezione Civile;
- approvare il “Piano degli interventi di messa in sicurezza del territorio comunale di Corniglio”, per un importo di complessivi € 2.494.797,44, comprensivo, tra l’altro, delle disposizioni procedurali per l’attuazione degli interventi e per la rendicontazione della spesa, allegato quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
- autorizzare il Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, a richiedere al Comune di Corniglio il trasferimento al Bilancio dell’Agenzia, delle risorse finanziarie di complessivi € 2.494.797,44, derivanti dalle economie risultanti dall’erogazione dei contributi di cui al decreto-legge n.6 del 30 gennaio 1998, convertito con modificazioni dalla legge n.61 del 30 marzo 1998 e alla L.R. n. 24/1998 e necessarie per l’attuazione del piano di cui al punto precedente;
- autorizzare i soggetti competenti dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, a provvedere, con riferimento alle rispettive competenze, all’adozione di tutti i provvedimenti amministrativi atti alla realizzazione degli interventi ricompresi nel più volte citato Piano;
Richiamata la L.R. 26/11/2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;
- n. 2416 del 29/12/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss.mm., per quanto applicabile;
- n. 56 del 25 gennaio 2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art.43 della L.R. 43/2001”, con la quale è stato conferito fino al 30 giugno 2020 l’incarico di Direttore generale “Cura del territorio e dell’ambiente” al Dott. Paolo Ferrecchi;
- n. 1129 del 24 luglio 2017 “Rinnovo dell’incarico di Direttore dell’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile”;
- n. 1059 del 3 luglio 2018 “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell’ambito delle Direzioni Generali, Agenzie e Istituti e nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del Responsabile dell’Anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e del Responsabile della protezione dei dati (DPO);
- il D.Lgs. 14/3/2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e s.m.i, ed in particolare l’art. 26, comma 1;
- la propria deliberazione n. 93 del 29 gennaio 2018 avente ad oggetto: “Approvazione del piano triennale di prevenzione della corruzione. Aggiornamento 2018 – 2020”, ed in particolare l’allegato B) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2018-2020”;
Dato altresì atto dei pareri allegati;
di approvare il “Piano degli interventi di messa in sicurezza del territorio comunale di Corniglio”, per un importo di complessivi € 2.494.797,44, comprensivo, tra l’altro, delle disposizioni procedurali per l’attuazione degli interventi e per la rendicontazione della spesa, allegato quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
di autorizzare il Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, a richiedere al Comune di Corniglio il trasferimento al Bilancio dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile delle risorse finanziarie per complessivi € 2.494.797,44, derivanti dalle economie risultanti dall’erogazione dei contributi di cui al decreto-legge n.6 del 30 gennaio 1998, convertito con modificazioni dalla legge n.61 del 30 marzo 1998 e alla L.R. n. 24/1998 e necessarie per l’attuazione del piano di cui al precitato punto 1;
di autorizzare i soggetti competenti dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, a provvedere, con riferimento alle rispettive competenze, all’adozione di tutti i provvedimenti amministrativi atti alla realizzazione degli interventi ricompresi nel più volte citato Piano.