Source: https://www.superabile.it/cs/superabile/lavoro/collocamento/lassunzione-di-persone-disabili-presso-la-pubblica-amministr.html
Timestamp: 2020-07-06 05:21:55+00:00
Document Index: 147806677

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 8', 'art 7', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 20', 'art. 15', 'art. 7']

SuperAbile INAIL - L'assunzione di persone disabili presso la Pubblica Amministrazione
invalidi civili (persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali o portatrici di handicap intellettivo) con un riconoscimento di invalidità superiore al 45%, nonché alle persone nelle condizioni di cui all’art. 1 – comma 1 della Legge n. 222/1984. L’art. 2 del Decreto Legislativo n. 151 del 14 settembre 2015, emanato in attuazione della legge n. 183/2014 (Jobs Act) ha modificato l’art. 1 – comma 1, lettera a) della legge n. 68/99 ampliando la platea degli aventi diritto alle persone la cui capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle proprie attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale, a meno di un terzo (percettori di assegno ordinario di invalidità di cui all’art. 1, comma 1, della legge 12 giugno 1984, n. 222);
La quota d'obbligo è calcolata sulla scopertura dell'organico.
tramite concorsi pubblici che devono essere espletati per i profili professionali per i quali è previsto il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e/o laurea; la persona da assumere deve essere individuata tramite concorso pubblico gestito direttamente dall’ente che deve assumere (art. 35 del Decreto Legislativo 165/2001) - (Attenzione al fatto che l’art. 3 della legge n. 127/97 ha abolito il limite di età per la partecipazione ai concorsi, salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni. Rimane il limite minimo fissato nel 18° anno di età dall’art. 2 – comma 1 del DPR n. 3/1957);
Gli uffici possono procedere anche previa chiamata con avviso pubblico e con graduatoria limitata a coloro che aderiscono alla specifica occasione di lavoro come previsto dall’art. 7 bis della legge n. 68/9 introdotto dal decreto legislativo n. 151/2015 che ha, nello stesso tempo, abrogato il comma 5 dell’art. 9 legge n. 68/99 che già prevedeva questa procedura.
Possono essere stipulate anche le Convenzioni di cui all’art. 11 della legge n. 68/99 con i Centri per l'Impiego, con le quali si prevede un programma mirante all'inserimento lavorativo della persona disabile. I datori di lavoro pubblici che vogliano adempire all'obbligo tramite convenzione ex art. 11 devono inoltrare la richiesta entro 60 giorni dalla trasmissione di una proposta di convenzione. La possibilità di effettuare assunzioni con chiamata nominativa è limitata al caso di stipula della Convenzione.
Per le assunzioni per le quali è richiesta la prova selettiva (concorso pubblico) le persone disabili iscritte nelle liste speciali, hanno diritto alla riserva dei posti nei limiti della complessiva quota d’obbligo e fino al 50% dei posti messi a concorso (art. 7 – comma 2 della legge n. 68/99).
Il Ministero del Lavoro nell’interpello n. 50 del 2011, mentre conferma che l'iscrizione nell'elenco di cui all'art. 8 della legge 68/99 costituisce presupposto per accedere alla riserva dei posti nelle procedure selettive e condizione per la chiamata numerica e nominativa, specifica che, in caso di concorso, l'iscrizione alle liste del collocamento non è indispensabile per la partecipazione alla procedura selettiva, ma solo al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro. Su questo punto sarebbe necessario un ulteriore definitivo chiarimento in quanto l’art 7 della legge n. 68/99 non è mai stato modificato e molte pubbliche amministrazioni continuano a prevedere, nei bandi di concorso riservati a persone con disabilità (art. 1 legge n. 68/99), l’iscrizione nelle liste del collocamento obbligatorio e quindi lo stato di disoccupazione, come requisito indispensabile per partecipare al concorso.
Sono poi intervenute anche le innovazioni del Decreto legge n. 90/2014 (cosiddetto Decreto Semplificazioni), convertito con modificazioni dalla legge n. 114/2014, che l’interpello n. 50/2011 sembra anticipare.
Infatti, mentre l’art. 16 – comma 2 della legge 68/99 prevedeva che i disabili risultati idonei nei concorsi pubblici potessero essere assunti, ai fini dell’adempimento dell’obbligo, anche se non “in stato di disoccupazione” e oltre il limite dei posti ad essi riservati nel concorso, l’art. 25 – comma 9 bis del Decreto Legge n. 90/2014, inserito in fase di conversione, ha modificato il secondo comma dell’articolo 16 della legge 68/1999 abolendo l’inciso relativo alla disoccupazione.
Si prevede così che la persona con disabilità, risultata idonea in un pubblico concorso, deve essere comunque disoccupata al momento dell’assunzione, anche se ha trovato un altro lavoro nel periodo, talvolta anche molto lungo, in cui è rimasta in attesa dell’assunzione.
L’art. 25 – comma 9 del Decreto legge n. 90/2014 ha modificato l’art. 20 della legge n. 104/92 aggiungendo il comma 2-bis in cui si prevede che una persona con invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista nel concorso pubblico.
I concorrenti che chiedono l’esonero dalla preselezione dovranno produrre una certificazione attestante la percentuale di invalidità posseduta.
Il blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione non è da considerarsi nel caso delle categorie protette e nel limite del completamento della quota d’obbligo.
Lo specifica la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica 14 dicembre 2009, n. 6 sottolineando che la mancata copertura della quota d’obbligo riservata alle categorie protette è espressamente sanzionata sul piano penale, amministrativo e disciplinare secondo quanto previsto dall’art. 15, comma 3, della legge 12 marzo 1999, n. 68. L’obbligo di copertura della quota, previa rideterminazione del fabbisogno e in deroga al blocco di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, è ribadita dall’art. 7, comma 6 del Decreto Legge 31 agosto 2013, n. 101 - convertito con modificazioni dalla Legge 30 ottobre 2013, n. 125
Decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3: “Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato”;
Legge 15 maggio 1997, n. 127: "Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo";
Legge 12 marzo 1999, n. 68: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
Circolare Dipartimento Funzione Pubblica 14 dicembre 2009, n. 6: “Decreto legge 1° luglio 2009, n. 78. Articolo 17, comma 7. Divieto di nuove assunzioni”;
Decreto Legge 31 agosto 2013, n. 101: “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. convertito con modificazioni dalla Legge . 30 ottobre 2013, n. 125;