Source: https://www.meplaw.net/illegittimita-vincolo-sportivo-per-minori-dilettanti/
Timestamp: 2020-02-26 23:21:59+00:00
Document Index: 91239576

Matched Legal Cases: ['art.24', 'art. 3', 'art. 23', 'art.14', 'art. 16', 'art. 31']

Illegittimità “ VINCOLO SPORTIVO “ per Minori dilettanti - MEPLAW.NET International Law Firm
In particolare, il vincolo sportivo a tempo indeterminato, oppure irragionevole, cagiona una violazione:
– del diritto, che è espressione di un elementare principio dell’Ordinamento liberale e democratico, di recedere dall’associazione qualora l’associato non abbia assunto di farne parte per un tempo determinato, secondo quanto previsto dall’art.24 codice civile;
– del diritto di parità di trattamento tutelato dal principio di uguaglianza sostanziale sancito dall’art. 3 della Costituzione, rispetto agli atleti professionisti, per i quali, l’art. 23 della legge marzo 1981 n. 91 ha disposto espressamente l’abolizione del vincolo sportivo, integrando letteralmente le limitazioni della libertà contrattuale dell’atleta professionista;
– del dovere imperante, erga omnes, di assicurare “senza nessuna discriminazione” il godimento delle libertà fondate su qualsiasi condizione personale, come certamente deve ritenersi quella dell’atleta minore e/o non professionista, stabilito dall’art.14 della “ Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondametali “;
– del principio che deve caratterizzare i nuovi statuti e regolamenti delle federazioni sportive di far partecipare all’attività sportiva chiunque, in condizioni di parità ed in armonia con l’Ordinamento sportivo nazionale ( art. 16, co 1 Dlg 23 luglio 1999 n. 242 );
– nei confronti dell’atleta minore di età, del diritto di gioco stabilito dall’art. 31 legge 27 maggio 1991 n. 176 secondo cui il minore ha il “ sacrosanto “ diritto di dedicarsi al gioco ed attività ricreative proprie della sua età e di partecipare liberamente alla vita culturale, artistica e sportiva.
– L’adesione all’associazione comporta l’assoggettamento dell’aderente al relativo regolamento con il limite derivante dal principio costituzionale della libertà di associazione, il quale implica la nullità di clausole che escludano o rendano oneroso in modo abnorme il recesso ( Cass. Civ. sez. I, 09 maggio 1991, n. 4244 9;
– la valutazione di validità della clausola che esclude l’esercizio del diritto di recesso da un’associazione per un tempo determinato è subordinata alla verifica, da una parte, della sussistenza di un termine compatibile con la natura e la funzione del contratto associativo e dall’altra la sussistenza di lesione di diritti costituzionalmente garantiti ( Cass. Civ. sez. I 04 giugno 1998, n. 54769 ).