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Timestamp: 2017-01-24 08:36:24+00:00
Document Index: 182303478

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 7', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 54', 'art. 40']

Scuola Veronese - giugno 2007 by Cisl Scuola Verona - issuu
Anno XXXI - N. 1 • GIUGNO 2007
Rinnovo contrattuale 2006/2009:
il giorno 11 maggio 2007
dai Direttivi Unitari di Flc CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola Verona
I Direttivi provinciali unitari di Flc
CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola,
riuniti a Verona, il giorno 11 maggio
2007, sentita la relazione introduttiva delle segreterie provinciali, i contributi emersi nell’ articolato dibattito e le relative conclusioni, approvano il seguente ordine del giorno, relativo all’ipotesi di piattaforma contrattuale per il rinnovo del contratto
del comparto scuola per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il
Direttivi provinciali unitari, sulla
scorta degli esiti della capillare
consultazione svolta all’interno della categoria attraverso numerose
assemblee indette nelle scuole della
provincia, preso atto delle risultanze totalmente negative dell’incontro con il Governo del 9 maggio
scorso, che non ha né chiarito, né
confermato il rispetto dei contenuti
dell’accordo sottoscritto il 6 aprile
2007 onde consentire il rapido av-
vio delle trattative per il rinnovo del
contratto, tenuto conto della conseguente proclamazione dello sciopero per l’intera giornata del 4 giugno
prossimo, esprimono un giudizio
assolutamente critico sull’operato
del Governo, sul suo arrogante silenzio che ha deluso tutte le aspettative del mondo della scuola e sulla sua incapacità di rispettare il
principio che gli impegni e gli obblighi assunti si mantengono. Ciò a
fronte dei diritti irrinunciabili di
una categoria che ha gli stipendi
fermi al 2005 e che continua a subire attacchi ingiustificati, gratuiti e
strumentali da parte di tutte quelle
forze politiche, sociali e di opinione
che hanno il chiaro obiettivo di penalizzare la scuola pubblica, allo
scopo di estendere l’area dell’intervento privato nel servizio di educazione, istruzione e formazione, che
devono garantire i diritti di tutti i
All’indignazione diffusa fra gli ope-
• Rinnovo contrattuale 2006/2009:
Ordine del giorno approvato il giorno 11 maggio 2007........... pag. 1
• Obblighi di lavoro dei docenti nel periodo
di sospensione delle lezioni..................................................... pag. 2
• Continuano le indebite ingerenze dei revisori
dei conti e del Ministero dell’Economia
nelle contrattazioni d’Istituto ................................................. pag. 3
• I lavoratori ATA/ITP ex EELL consegnano le firme................pag. 4
• Immissioni in ruolo A.S. 2007-2008........................................pag. 4
• Concorso ordinario D.G. 31.3.99 ............................................pag. 5
• Coordinamento FP CISL Scuola Veneto .................................pag. 6
• T.F.R. – Scuole ed istituzioni non statali a gestione privata
di ogni ordine, grado e tipologia ............................................ pag. 7
• Assegno Nucleo Familiare........................................................pag. 8
ratori della scuola per la mancanza
di una rapida e troppo lungamente
attesa conclusione di un rinnovo
contrattuale che priva il comparto
di un corrispettivo economico, a
solo parziale compenso della perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni dal 2005 ad oggi, si assomma il profondo disagio di chi vive
quotidianamente la grave e prolungata crisi della scuola, per la carenza
di risorse, i continui e ingiustificati
tagli agli organici, il continuo aggravio delle funzioni attribuite ai
servizi amministrativi, tecnici e ausiliari, la diffusione abnorme del
precariato, la mancata valorizzazione delle professionalità, i continui e
cronici disservizi per le profonde
carenze della normativa sul conferimento delle supplenze brevi.
Evidentissima e pesante appare oggi l’incoerenza del Governo che, dimentico degli impegni assunti nei
confronti dell’istruzione e della ricerca all’interno del proprio programma elettorale, pare perseguire,
una volta di più, l’obiettivo del mero risparmio di cassa, rinunciando
colpevolmente a quegli investimenti di risorse umane e finanziarie che
nel settore mancano da tanti, troppi anni!
Si pone dunque come ineludibile
una più forte e intensa iniziativa
sindacale, a tutti i livelli, capace di
riposizionare al centro dell’attenzione della società e del paese l’urgenza di un fortissimo e improrogabile impegno economico del Governo, sgombrando il campo da
ogni incertezza e titubanza. Lo sciopero proclamato per il 4 giugno
prossimo potrà rappresentare dunque un importante occasione, che
la categoria tutta dovrà utilizzare a
Nel merito della ipotesi di piattaforma contrattuale, i Direttivi ne
condividono l’impianto generale,
ma rilevano più in particolare
1) la limitata copertura finanziaria
(che prevedeva solo l’indennità di
vacanza contrattuale) decisa dal
precedente Governo per l’anno
2006, consente solo parzialmente il
recupero della perdita di potere
d’acquisto delle retribuzioni, rendendo necessario che le risorse del
primo biennio 2006-2007 siano destinate totalmente alla parte tabellare dello stipendio, comprendendo
al suo interno lo 0,7 % accantonato
dal contratto relativo al biennio
2004-2005 e i 210 milioni di risparmi certificati con l’accordo del 6
aprile scorso, che oggi il Governo
rimette in discussione. Non è pertanto né pensabile né accettabile
destinare a una fantomatica produttività tali risorse, certificate e disponibili solo a biennio concluso;
2) è necessario inglobare nella retribuzione tabellare le voci RPD e
CIA, al fine di incrementare il monte retributivo su cui calcolare i contributi previdenziali;
3) vanno estese le tutele e i diritti,
previsti per il personale stabilizzato,
anche al personale precario. In particolare ai supplenti annuali va garantita la progressione stipendiale
per anzianità;
4) va ribadito, con forza e chiarezza
di particolari, il concetto di funzione docente, con specifico riferimento ai contenuti e ai limiti quantitativi delle attività funzionali, che
vanno computate dentro all’intero
anno scolastico e non, come alcuni
Dirigenti Scolastici vorrebbero,
esclusivamente all’interno del calendario scolastico;
5) va ripristinato un significativo
percorso di formazione del persosegue a pagina 2
Obblighi di lavoro dei docenti
nel periodo di sospensione
In riferimento alla volontà
manifestata in vario modo
da alcuni dirigenti scolastici
di far svolgere al personale
docente l’orario di servizio,
sia in periodi successivi al
termine delle lezioni, che
nei giorni di settembre precedenti l’inizio delle lezioni,
riteniamo opportuno precisare quanto segue.
a circa una decina d’anni il
nostro rapporto di lavoro
non è più regolato da leggi e circolari ma dal contratto nazionale
di lavoro, come per i dipendenti
Gli obblighi di lavoro del personale docente sono, quindi, disciplinati dagli articoli 26 e 27 del
CCNL 2002-2005: sono costituiti
da attività di insegnamento e da
attività funzionali alla prestazione di insegnamento (art. 26,
Il Dirigente scolastico, prima dell’inizio delle lezioni, deve predisporre il piano delle attività,
comprendente insegnamento e
non insegnamento; il piano deve
essere approvato dal Collegio dei
docenti (art. 26, comma 4).
Le attività di insegnamento sono
quelle svolte con gli alunni: 25
ore settimanali nella scuola dell’infanzia, 22 ore nella scuola primaria, 18 ore nella scuola secondaria (art. 26, comma 5).
Le attività funzionali all’insegnamento sono:
• adempimenti individuali,
dovuti e non quantificati:
preparazione delle lezioni,
correzione degli elaborati,
rapporti individuali con le famiglie (art. 27, comma 2)
• collegio dei docenti, compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine
anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini e sull’andamento delle
attività educative: 40 ore annue (art. 27, comma 3, lett. a)
Rinnovo contrattuale 2006/2009
nale docente e ATA, in grado di rispondere alle reali esigenze professionali e che veda il collegio docenti protagonista delle scelte di aggiornamento in funzione del POF.
La formazione in ingresso e permanente del personale deve assumere i caratteri dell’obbligatorietà
e deve essere finanziato con risorse
specifiche e adeguate allo scopo;
6) nell’attesa della dovuta e celere
applicazione degli articoli 48 e 49
del CCNL (mobilità professionale
e valorizzazione della professionalità del personale ATA) va esteso
quanto stabilito dall’art. 7 del
CCNL biennio 2004-2005 a tutto il
personale ATA disponibile a svol-
gere le specifiche mansioni , prevedendo in proposito la riapertura
delle relative graduatorie;
7) è necessario considerare il disagio professionale e “l’usura” connesse alla funzione docente per chi
ha raggiunto un congruo numero
di anni di anzianità di servizio, soprattutto in alcuni ordini di scuola
più problematici, prevedendo forme di riduzione oraria della docenza frontale e destinazione delle
stesse ad attività di supporto, tutorato, ricerca, all’interno della scuola. Va altresì sbloccata e favorita la
mobilità intercompartimentale,
anche per rispondere alla preoccupazione e alle attese di chi, per mo-
consigli di classe/interclasse/intersezione: di massima
non superiore a 40 ore annue
(art. 27, comma 3, lett. b)
• scrutini ed esami, per tutto il
tempo che serve (art. 27,
comma 3, lett. c)
• 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e il tempo necessario
per assistere all’uscita degli
alunni (art. 27, comma 5).
Questi sono gli obblighi di lavoro; nessun docente è tenuto a
prestare servizio per attività che
non rientrano nelle precedenti.
Eventuali altre attività devono essere previste nel POF e retribuite
con il fondo d’istituto; l’adesione
è ovviamente volontaria.
1. gli obblighi di servizio degli
insegnanti sono costituti dalle attività di insegnamento e
dalle attività funzionali all’insegnamento definite nel
CCNL (e nient’altro!);
2. quando le lezioni sono sospese l’attività di insegnamento
non è più dovuta, per l’ovvia
constatazione che mancano
gli alunni a cui insegnare;
3. le uniche prestazioni che possono essere richieste nel periodo di sospensione delle lezioni sono le attività funzionali all’insegnamento (scrutini ed esami, riunioni di collegio docenti e consigli di
classe) programmate, cioè
comprese nel piano approvato dal collegio a inizio d’anno, e nella quantità fissata dal
tivi di salute, oggi è collocato fuori
I Direttivi unitari riaffermano con
convinzione che non è più ammissibile una pratica dei rinnovi contrattuali che abbia tempi e ritardi
inaccettabili, che privi, di conseguenza, i lavoratori del riconoscimento dei loro diritti e che impedisca di fatto il doveroso utilizzo
del contratto come strumento di
innovazione. Per questo le responsabilità del Governo sono molto
Compito del Sindacato sarà pertanto quello di sostenere da subito
una precisa proposta, in occasione
della prossima approvazione del
DPEF. Una proposta che rivendichi
ulteriori e adeguate risorse finanziarie, finalizzate tanto al riconoscimento delle professionalità che
della gravosità degli impegni ricadenti sul personale in questi ultimi
anni. Tali risorse aggiuntive dovranno consentire la costruzione e
l’introduzione, con la partecipazione attiva della categoria, di elementi di innovazione nell’organizzazione del lavoro di docenti e personale ATA (orari, carriere, formazione,….) al fine del miglioramento del servizio pubblico, delle condizioni e della qualità del lavoro del
personale e per riconsegnare finalmente ai lavoratori della scuola la
dignità professionale e sociale che
compete a chi opera in un settore
fondamentale e strategico per lo
sviluppo e per i diritti di cittadinanza.
Unica eccezione prevista dal
CCNL riguarda le convocazioni
del Collegio dei docenti, poichè
in caso di necessità, a causa di
eventi imprevisti, possono essere
superate le 40 ore annue. Si tratta evidentemente di eventi eccezionali, non foss’ altro per il costo che questo comporta: ad ogni
docente vanno corrisposti 15,91
euro per ogni ora, il che significa
una spesa a carico del fondo d’istituto di 4-5 mila euro per un
Collegio di 3 ore!
Verona, 11 maggio 2007
Continuano le indebite
ingerenze dei revisori dei conti
e del Ministero dell’Economia
nelle contrattazioni d’Istituto
da quasi un anno che i revisori dei conti, a seguito della
nota del 6 giugno 2006 del Ministero dell’Economia, trasmessa
successivamente alle scuole dalla Direzione Regionale del Veneto, tentano in vario modo di
bloccare molte contrattazioni
d’Istituto già sottoscritte dalle
parti e pienamente operative,
entrando indebitamente nel
merito di alcune parti della contrattazione stessa e minacciando illegittimamente i dirigenti
scolastici di non certificarne la
Tutto ciò ha creato e rischia di
creare, ancor più nel prossimo
futuro, seri problemi di gestione
delle risorse e di pagamento delle previste attività del personale.
Il cavallo di battaglia dei revisori
dei conti oggi risulta essere sempre più l’indebita interpretazione, in quanto non sono parte
contraente, dell’art. 54 del
CCNL, che prevede la riduzione
a 35 ore dell’orario settimanale
dei collaboratori scolastici.
In proposito ribadiamo, come
fatto formalmente più volte in
corso d’anno scolastico, che la
competenza dei revisori deve limitarsi a verificare che la contrattazione d’Istituto non determini “sforamenti” dell’importo
finanziario totale assegnato annualmente all’apposito fondo e
conseguenti indebiti impegni di
spesa a carico del bilancio dell’Istituzione Scolastica. Ciò ai sensi
dell’art. 40 bis, comma 3, del
D.lgs n. 165/2001.
Risulta pertanto inaccettabile la
recente nota della Direzione Re-
gionale del Veneto, che tende a
condividere tale comportamento dei revisori. Crediamo che, in
attesa dei dovuti interventi del
Sindacato nazionale in occasione del rinnovo contrattuale, occorra dare un segnale forte e capace di riportare ordine e rispetto delle regole, ricorrendo anche
alla Magistratura competente.
Intanto non si è fatta attendere
una dura e circostanziata risposta delle nostre Segreterie Regionali, con il comunicato, qui pubblicato di seguito.
I lavoratori ATA/ITP ex EELL consegnano le firme per
l’abrogazione del comma 218 della finanziaria 2006.
unedì 7 maggio le Segreterie
Nazionale di Flc CGIL, CISL
Scuola e UIL Scuola, insieme ad
una delegazione di lavoratori,
hanno consegnato ufficialmente al Capo Dipartimento per l’Istruzione del MPI le prime diecimila firme raccolte dai lavoratori ATA/ITP ex Enti Locali a
sostegno della petizione lanciata nelle scorse settimane per
l’abrogazione del comma 218
della legge finanziaria 2006.
L’obiettivo dell’iniziativa, come
ha illustrato la delegazione sindacale, è di riproporre al Ministero
ed al Governo l’urgente necessità
di un intervento anche legislativo
che ristabilisca le condizioni per
la completa valutazione dei servizi prestati dai lavoratori negli enti di provenienza ai fini dell’inquadramento economico, per altro già riconosciuto da tante sen-
tenze della Corte di Cassazione.
Il Capo Dipartimento per l’Istruzione, nell’ambito dell’incontro
ha assicurato il proprio impegno
nel riferire al Ministro le richieste fatte e ha ribadito alla delegazione la volontà dell’Amministrazione di risolvere il problema posto con la petizione, anche in relazione al pronunciamento che sulla stessa questione è atteso dalla
I rappresentanti della delegazione sindacale, preso atto delle assicurazioni fornite dal Capo Dipartimento dell’Istruzione, hanno ribadito l’impegno di Flc
CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola
a continuare la mobilitazione dei
lavoratori ATA/ITP ex Enti Locali fino a quando il Governo assumerà gli interventi legislativi
adeguati per ripristinare i diritti
RICORDIAMO CHE, PER USUFRUIRE DEL SERVIZIO RELATIVO ALLA DOMANDA DI PENSIONAMENTO, OCCORRE L’ISCRIZIONE AL NOSTRO SINDACATO DA ALMENO DUE ANNI.
La comunicazione del cambio di indirizzo e l’indicazione precisa
di quello nuovo vanno inviate a CISL Scuola Verona, fax n.
045.8004977, indirizzo mail scuolaverona@cisl.it, oppure chiamando i n. 045.8096980 – 045.8096911, negli orari di consulenza
Immissioni in ruolo A.S. 2007-2008
In attesa del Decreto Interministeriale che determini, in ottemperanza agli impegni previsti dalla Finanziaria 2007, i contingenti provinciali delle immissioni in ruolo del personale docente e ATA per il prossimo anno scolastico, ricordiamo che la quantità delle nuove assunzioni dovrebbe senz’altro ammontare a un numero almeno doppio rispetto ai ruoli dati nel 2006. L’assegnazione dei posti (50 % dalle graduatorie regionali del Concorso Ordinario e 50 % dalle graduatorie provinciali ad esaurimento per i docenti – 100 % dalle graduatorie provinciali dei 24 mesi
per il personale ATA) dovrà avvenire necessariamente entro il mese di luglio prossimo. Intanto l’Ufficio Scolastico Provinciale di Verona ha reso noto informalmente che le graduatorie provvisorie ad esaurimento dei docenti e quelle dei 24 mesi del personale ATA saranno pubblicate subito dopo il 15 giugno prossimo. Confidando che le stesse non contengano, come in passato, troppi errori, ricordiamo agli interessati la necessità di inoltrare celermente all’U.S.P. di Verona eventuali reclami per errori od omissioni contenuti nelle graduatorie provvisorie stesse.
Concorso ordinario D.G. 31.3.99 Situazione ultimi nominati 2006/07
ISTRUZIONE SECONDARIA I E II GRADO
ARTE DELLA FOTOGRAFIA E DELLA GRAFICA PUBBL….
ARTE DEI METALLI E DELL’OREFICERIA. …
DISCIPLINE GIURIDICHE ED EC. …
ITALIANO, STORIA ED ED.CIV., GEOGRAFIA NELLA S.M.
MATERIE LETT.NEGLI IST. DI ISTRUZ.SEC. DI 2°GR.
MATEMATICA NELLA SCUOLA MEDIA
SCIENZE NATURALI, CHIM. …
LINGUA STRANIERA: INGLESE - 1° GRADO
LINGUA STRANIERA: SPAGNOLO - 1° GRADO
LINGUA STRANIERA: TEDESCO - 1° GRADO
LINGUA E CIVILTÀ: INGLESE - 2° GRADO
LINGUA E CIVILTÀ: SPAGNOLO - 2° GRADO
LINGUA E CIVILTÀ: TEDESCO - 2° GRADO
nessun nominato
N. CANDIDATI
Grad. unica 285
DOMEGLIARA – sede CISL (a partire dall’1/9/2007)
FP CISL Scuola Veneto
sul rinnovo del CCNL - FP
Le Organizzazioni Sindacali Flc-Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SnalsConfsal e le Delegazioni degli Enti aderenti a Forma e a Cenfop si sono incontrate il 23 e 24 maggio 2007, a Roma, nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL della Formazione Professionale, per discutere il seguente ordine del giorno:
1. Esiti del lavoro della commissione tecnica bilaterale sull’orario di
p.c. Al Responsabile Nazionale della Formazione professionale
Alle segreterie Regionali FLC Cgil Cisl Scuola Uil
L’Assemblea dei lavoratori della FP della Provincia di Verona riuniti a
S. Zeno VR il 28 maggio 2007
il ritardo del rinnovo del CCNL scaduto da più di tre anni.
l’assenza di reali e concreti passi in avanti che facciano anche solo
presagire una volontà della controparte datoriale di trovare una
soluzione alle questioni cruciali dei lavoratori della formazione
professionale legate al salario e all’orario di lavoro
CHIEDONO alle OO.SS. Scuola Nazionale e Regionale
di farsi promotrici di provvedimenti ritenuti utili a soddisfare, in tempi brevi, le legittime aspettative dei lavoratori espresse dalle Linee di
piattaforma contrattuale.
A questo scopo ritengono non procrastinabile l’assunzione di iniziative di lotta.
STABILISCONO PER VERONA
un pacchetto di sei (6) ore di sciopero articolate e il contestuale blocco delle attività non formative e Chiedono che venga proposto anche
alle altre province
in caso di ulteriore vacanza di contratto, di convocarsi a settembre
2007, con le RSU Venete per individuare ulteriori iniziative di lotta.
CHIEDONO ALTRESI
Che la nostra delegazione sindacale al tavolo nazionale si rifiuti di sedersi al tavolo contrattuale confrontandosi con un rappresentante di
Ente che per sei mesi non ha pagato i propri lavoratori.
Ascoltate le relazioni dei portavoce delle due commissioni tecniche, le
Parti hanno convenuto:
• per quanto attiene all’orario di lavoro - preso atto dei punti di convergenza relativamente all’orario della formazione diretta e delle ore funzionali, al valore della formazione continua dei lavoratori nonché alla
importanza della flessibilità concordata - dopo ampia discussione di
dare mandato ad un gruppo ristretto paritetico di mettere a punto una
proposta definitiva concordata che, partendo dai concetti condivisi,
definisca un orario di lavoro normato su base settimanale per tutti i dipendenti con rapporto di lavoro subordinato; che, per i formatori, vengano previste le articolazioni delle funzioni presenti nelle declaratorie
dei profili professionali; che si tenga conto delle necessarie flessibilità
nell’organizzazione del lavoro che può essere articolata nelle varie filiere della formazione e tarate sui tempi delle diversificate programmazioni regionali e/o di Ente; che, pertanto, si devono individuare competenze specifiche da demandare a livello di contrattazione regionale.
• per quanto attiene ai profili professionali - partendo dall’elaborazione
condivisa dell’individuazione degli stessi e delle relative declaratorie,
dei requisiti di accesso nonché dell’opportunità di individuare anche
ipotesi di progressione economica utilizzando allo scopo anche l’inquadramento parametrato - dopo ampia discussione di dare mandato
alla stessa commissione tecnica paritetica di mettere a punto una proposta definitiva concordata che, partendo dai concetti condivisi, esplori anche la possibilità di una diversa articolazione degli attuali livelli.
• per quanto attiene alla revisione dell’articolato del CCNL-FP vigente,
si è avviata l’analisi partendo dagli articoli del capitolo II, relativo ai
“rapporti di lavoro” e del titolo III, relativo alla “costituzione del rapporto di lavoro” nonché un primo approccio alle tematiche dell’aggiornamento e del diritto allo studio.
In fine, nell’intento di accelerare i tempi della trattativa, le Parti hanno
convenuto di fissare i due prossimi incontri del tavolo negoziale nazionale per il 6 e per il 13 giugno, riservandosi di individuare nei prossimi giorni ulteriori date entro la fine dello stesso mese di giugno
È attivo un sito web della CISL Scuola di V
Il sito contiene informazioni sulle sedi e i servizi della CISL Scuola, le news, cioè notizie di attualità in breve, con links di approfondimento; quattro links con i quali è possibile entrare
direttamente nel sito del C.S.A., del Ministero, della CISL Scuola Nazionale e della CISL Confederale di Verona, e alcune cartelle per argomenti.
T.F.R. – Scuole ed istituzioni
non statali a gestione privata di
ogni ordine, grado e tipologia
La scadenza del 30 giugno 2007 rappresenta un appuntamento importante per tutti i dipendenti delle scuole e istituzioni non statali.
Dovranno infatti manifestare la propria volontà, tacita o esplicita, sulla destinazione del proprio Tfr ad un fondo complementare od alla
permanenza dello stesso in azienda.
Costanti sono state le sollecitazioni del sindacato agli Enti gestori per
l’istituzione di forme pensionistiche complementari di natura negoziale.
In data 26 marzo 2007 è stato siglato un protocollo d’intesa tra le parti
sindacali e gli enti AGIDAE e UNEBA per l’adesione al Fondo Nazionale
di Previdenza Complementare per i Lavoratori operanti negli Enti Religiosi e nel Terzo Settore (PREVIFONDER). L’ente ANINSEI aderisce al
Fondo Espero. Nessuna intesa è stata finora raggiunta con l’ente FISM.
Comunque, a un mese circa dalla scadenza del 30 giugno, nessun fondo complementare è operativo per il personale della scuola privata.
Pertanto, a tutti coloro che ad oggi non sono già iscritti a un qualsiasi
fondo pensione, consigliamo di fare la scelta esplicita di mantenere il
Tfr da maturare in azienda. Ciò rappresenta, in questo momento di
incertezza, una soluzione provvisoria e reversibile in attesa di raggiungere con gli Enti Gestori accordi certi e definitivi in materia di previdenza complementare.
Un dipendente già iscritto ad un fondo pensione:
 con scelta esplicita può conferire il Tfr residuo da maturare al
Fondo a cui già aderisce, o mantenere il Tfr residuo in azienda;
 con il silenzio autorizza di datore di lavoro a trasferire il 100%
del suo Tfr residuo al Fondo a cui il lavoratore già aderisce.
Un dipendente non iscritto ad un fondo pensione:
 con scelta esplicita può conferire il Tfr da maturare ad un Fondo,
o mantenere il Tfr da maturare in azienda.
 con il silenzio autorizza il datore di lavoro a trasferie il 100% del
suo Tfr da maturare al Fondo
 non deve fare nulla perchè conferisce già tutto il Tfr ad un Fondo Pensione.
Legge Finanziaria 2007 - “Silenzio-Assenso”
Acconsento al trasferimento
del Tfr ad un Fondo Pensione
Contrattuale. La scelta ha validità per tutta la durata del
rapporto di lavoro in corso
Esprimo una scelta esplicita
indicando se voglio versare il
oppure se intendo mantenerlo in azienda.
Da quando decorrono i 6 mesi per manifestare la volontà
circa la destinazione del Tfr ???
(per i lavoratori dipendenti dai datori di lavoro con almeno 50 addetti)
• per i lavoratori dipendenti già occupati alla data del 1 gennaio 2007, il semestre parte dal 1 gennaio e si conclude il 30 giugno 2007;
• per i lavoratori dipendenti che cambiano datore di lavoro dopo il 1 gennaio
2007, il semestre parte dal primo giorno di lavoro;
• per i nuovi assunti dopo il 1 gennaio 2007, il semestre parte dalla data di assunzione
o mantenere il Tfr da maturare in azienda;
 con il silenzio autorizza il datore di lavoro a trasferire il 100% del
suo Tfr da maturare al Fondo.
Se si è occupati in una azienda con almeno 50 addetti il Tfr, che non
viene destinato ad un Fondo Pensione, deve essere versato dal datore
di lavoro ad un fondo denominato “Fondo Inps per l’erogazione del
Tfr” costituito presso l’Inps.
Se l’impresa ha meno di 50 dipendenti il Tfr rimane in azienda
La scelta di tenere il Tfr in azienda è reversibile.
La scelta di destinare il Tfr al Fondo Pensione è irreversibile.
già iscritti o meno ad un
SCUOLE ED ISTITUZIONI STATALI DI OGNI ORDINE,
GRADO E TIPOLOGIA
La riforma non si applica al personale dipendente della scuola
statale al quale continua ad applicarsi la disciplina previdente.
erona il cui indirizzo è: www.cislscuolavr.it
Riteniamo che questo nuovo servizio possa rispondere all’esigenza di avere informazioni
tempestive su tutto ciò che può interessare la categoria, tempestività che non può essere affidata al giornale “Scuola Veronese”.
I dipendenti che intendono richiedere la corresponsione
dell’assegno per il nucleo familiare, relativo al periodo dal 1 luglio
2007 al 30 giugno 2008, devono presentare apposita istanza al
datore di lavoro indicando la composizione del nucleo familiare
ed il reddito complessivo dello stesso relativo all’anno solare 2006.
Chi compone il nucleo familiare?
Il Dichiarante.
Coniuge, con esclusione di
quello legalmente ed effettivamente separato.
Figli (legittimi, legittimati,
adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da
precedente matrimonio affidati a norma di legge) di età
inferiore ai 18 anni o senza limiti di età, qualora si trovino
a causa di infermità o difetto
fisico o mentale nell’assoluta
e permanente impossibilità di
dedicarsi a proficuo lavoro.
Fratelli, sorelle e nipoti di età
inferiore ai 18 anni, del dipendente o pensionato, nel
caso siano orfani di entrambi
i genitori e non abbiano conseguito il diritto alla pensione
ai superstiti o senza limiti di
età, nel caso si trovino a causa
di infermità o difetto fisico o
mentale nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro.
Come si compone il reddito
Si intende il reddito assoggettabile all’Irpef di tutti i componenti
del nucleo familiare:
e assimilati.
Redditi da fabbricati, al lordo
dell’eventuale deduzione per
redditi di impresa, redditi di
partecipazione, redditi di capitale.
Altri redditi assoggettati a ritenuta d’imposta alla fonte
(prestazioni occasionali, o ad
imposta sostitutiva (interessi
su depositi, su titoli) solo se
superiori complessivamente a
Euro 1.032,91 l’anno.
Non sono considerati redditi ai fini del diritto all’assegno:
l’assegno nucleo familiare
le indennità di buonuscita ed
altri trattamenti di fine rapporto
le somme aventi natura risarcitoria come le rendite infortunistiche erogate dall’Inail
le pensioni di guerra e le indennità di accompagnamento
L’assegno non compete qualora
i redditi da lavoro dipendente o
da pensione siano inferiori al
70% del reddito complessivo del
Il diritto all’assegno per nucleo familiare, si prescrive con il decorso
di cinque anni da quando è sorto.
Novità finanziaria 2007
a decorrere dal 01 gennaio 2007
 per i nuclei con entrambi i ge-
componenti inabili sono stati
rideterminati i livelli reddituali e gli importi annuali dell’assegno ed è stato inoltre
previsto un assegno aggiuntivo in presenza di 3,4, o 5
componenti oltre il genitore
 per le altre tipologie di nuclei con figli gli importi dell’assegno sono stati rivalutati
 in presenza di nuclei numerosi
(almeno 4 figli o equiparati di
età inferiore a 26 anni, rilevano, al pari dei figli minori, anche i figli di età superiore a 18
anni compiuti ed inferiore a 21
anni compiuti purchè studenti
o apprendisti ai fini della determinazione dell’assegno.
nitori e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili sono
stati rideterminati i livelli di
reddito e gli importi annuali
 per i nuclei con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui non siano presenti
CISL Scuola – Orario estivo (1 luglio – 31 agosto)
Gli uffici di Verona saranno aperti per la consulenza (anche telefonica)
il Mercoledì mattina e Giovedì mattina dalle ore 9,30 alle 12,30
Gli uffici di Verona rimarranno chiusi per ferie dal 10 al 24 agosto
Le sedi periferiche rimarranno chiuse dal 1 luglio al 31 agosto
Informiamo che dal prossimo settembre, ogni 4° martedì del mese,
sarà fornito il servizio di consulenza anche nella sede
periferica CISL di Domegliara
Scuola Veronese - giugno 2007
Il giornale periodico di Cisl Scuola Verona