Source: https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/ucm?id=ewpv4goq3zu5jix3lso552dycq
Timestamp: 2019-03-18 15:54:20+00:00
Document Index: 23778732

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 82', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 75', 'art. 49', 'art. 38', 'art. 38', 'sentenza ']

N. 04464/2015 REG.RIC.
Securline Service s.r.l. in persona del legale rappresentante, in proprio e quale mandataria dell’associazione temporanea con Cosmopol s.p.a., mandante, rappresentate e difese dall'avvocato Donato Pennetta, con domicilio eletto presso l’avvocato Nicola Petracca in Roma, via Ennio Quirino Visconti n. 20;
Regione Campania in persona del Presidente, rappresentata e difesa dall'avvocato Rosaria Palma, con domicilio eletto presso l’Ufficio di Rappresentanza della Regione Campania in Roma, via Poli n. 29;
Security Service s.r.l. in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dall'avvocato Andrea Abbamonte, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via degli Avignonesi n. 5;
della sentenza breve del Tribunale Amministrativo della Campania, sede di Napoli, Sezione III, n. 01712/2015, resa tra le parti, concernente affidamento servizi di vigilanza e sorveglianza armata tramite guardie giurate armate e di reception e custodia per alcune sedi della Giunta Regionale della Campania - lotto 1 – risarcimento .danni
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 1 dicembre 2015 il consigliere Manfredo Atzeni e uditi per le parti gli avvocati Rossella Verderosa su delega dell'avvocato Donato Pennetta, Maria Vittoria de Gennaro in dichiarata sostituzione dell'avvocato Rosaria Palma e Andrea Abbamonte;
a) l'aggiudicazione definitiva in favore di Security Service s.r.l. della gara per l'affidamento dei servizi di vigilanza e sorveglianza armata tramite guardie giurate armate e di reception e custodia per alcune sedi della Giunta regionale Campania – lotto 1”
Le ricorrenti riferivano di avere partecipato in raggruppamento fra di loro alla gara per l'affidamento triennale dei "Servizi di vigilanza e sorveglianza armata tramite guardie giurate armate e di reception e custodia per alcune sedi della Giunta Regionale Campania - Lotto 1", gara da aggiudicarsi con il criterio del prezzo più basso, ai sensi dell’art. 82 d. lgs n.163/2006.
Alla gara partecipavano nove concorrenti. Verificate le rispettive offerte economiche, risultava classificata al primo posto nella graduatoria provvisoria La Vigilante s.r.l. che, però, con nota prot. n. 587399 del 5 settembre 2014, veniva esclusa dalla gara per non aver giustificato l'anomalia dell'offerta economica.
La Vigilante s.r.l. impugnava l'esclusione dinanzi al Tribunale Amministrativo della Campania, sede di Napoli che, con sentenza n. 5781/2014, in accoglimento del ricorso, invitava la Stazione appaltante a rivalutare le giustificazioni presentate dalla ricorrente. Effettuato il riesame, La Vigilante s.r.l. era tuttavia di nuovo esclusa.
A seguito di accesso agli atti, ammesso in data 4 dicembre 2014, le ricorrenti ravvisavano la presenza di vizi inerenti la documentazione amministrativa tali da inficiare l'aggiudicazione definitiva della gara in favore della Security s.r.l.; presentavano quindi il suddetto ricorso, deducendo le seguenti censure:
1) violazione e falsa applicazione delle disposizioni di cui all'art. 7, punto 1, lett. e) del Disciplinare di gara;
2) violazione e falsa applicazione della disposizione di cui all'art. 75, comma 7, del d. lgs. n. 163/2006;
3) violazione e falsa applicazione delle disposizioni di cui all'art. 49 del d. lgs. n. 163/2006.
L’aggiudicataria proponeva ricorso incidentale deducendo che le ricorrenti dovevano essere escluse dalla gara perché la mandante, nella domanda di partecipazione, aveva reso dichiarazione mendace – o quanto meno erronea - circa il possesso del requisito di cui all’art. 38, comma 1, lett. f) d. lgs. 163/2006.
C. di S., V, 11 dicembre 2014, n. 6105, ha affermato (massima) che “va esclusa da gara pubblica l'impresa che non ha dichiarato di essere stata destinataria, in passato, di un provvedimento di risoluzione contrattuale adottato nei suoi confronti da altra Pubblica amministrazione, atteso che l'art. 38 comma 1 lett. f), d.lg. 12 aprile 2006 n. 163 impone di dichiarare la sussistenza di pregresse risoluzioni contrattuali a prescindere dal fatto che la stazione appaltante sia la stessa presso la quale si svolge il procedimento di scelta del contraente od altra, giacché tale dichiarazione attiene ai princípi di lealtà e affidabilità contrattuale e professionale che presiedono ai rapporti dei partecipanti con la stazione appaltante”.
il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) definitivamente pronunciando sull'appello n. 4464/2015, come in epigrafe proposto, accoglie l’appello incidentale e, in riforma della sentenza gravata, dichiara inammissibile il ricorso di primo grado.