Source: http://csc-grottaferrata.it/statuto/
Timestamp: 2017-10-19 18:08:48+00:00
Document Index: 32466213

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 8', 'art. 26', 'art.15', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 3']

Il giorno 27 marzo 2001 alle ore 20.30 in Grottaferrata, nella sede sita in Via dei Castani s.n.c. – Villino Marconi, l’Assemblea straordinaria del Centro Socio Culturale di Grottaferrata si è riunita sotto la presidenza di Bruno Martellotta, presidente del Centro stesso, per discutere l’unico punto all’O.d.G.: Approvazione modifiche allo Statuto. Non avendo esaurito la discus-sione, l’Assemblea straordinaria si è aggiornata al 2 aprile 2001 alle ore 18.00. Il giorno 2 aprile alle ore 18.00 l’Assemblea ha proseguito i propri lavori sotto la presidenza della Vice presidente del Centro Maria Teresa Galassi Paluzzi Tamassia, su delega scritta del Presidente.
In entrambe le riunioni, i rispettivi presidenti, avendo constatato la presenza del numero le-gale, hanno dato avvio alla discussione sulla bozza di Statuto redatta a cura della Commissione appositamente nominata dalla Assemblea. In seguito ad ampia ed articolata discussione l’Assemblea ha approvato il nuovo testo dello Statuto del Centro Socio Culturale di Grottaferra-ta di seguito riportato:
STATUTO DEL CENTRO SOCIO CULTURALE DI GROTTAFERRATA
1.	Il “Centro Socio Culturale di Grottaferrata” è un ente autonomo, apartitico, aconfessionale, asindacale senza fini di lucro ed è retto dal presente Statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.
2.	L’Associazione si qualifica come ente non commerciale.
3.	Il Centro Socio Culturale di Grottaferrata ha un proprio logo come nell’allegato n.1 al pre-sente Statuto.
1.	Il ” Centro Socio Culturale di Grottaferrata” (ovvero brevemente C.S.C.) si propone di:
a.	federare in una unica organizzazione Associazioni culturali e/o e di solidarietà sociale e/o ricreative che abbiano i requisiti di cui al successivo art. 5 c.1;
b.	rappresentare le Associazioni Federate presso Enti pubblici e/o privati, costituendo un vali-do interlocutore;
c.	promuovere il coordinamento le attività delle Associazioni Federate, le quali conservano comunque autonomia di iniziativa;
d.	concorrere alla realizzazione di programmi di interesse comune alle Associazioni Federate;
e.	promuovere la collaborazione fra le Associazioni Federate;
f.	facilitare gli interscambi con Associazioni similari a livello provinciale, regionale, naziona-le ed internazionale;
g.	curare direttamente l’organizzazione di convegni, indagini conoscitive, mostre, rasse-gne, spettacoli ed iniziative varie di interesse culturale, sociale e ricreativo;
h.	favorire e promuovere progetti che contribuiscano alla valorizzazione dell’immagine complessiva di Grottaferrata e più ampiamente del territorio dei Castelli Romani, dei suoi valori culturali, artistici, ambientali e sociali.
1.	Il C.S.C. ha sede in Grottaferrata, Via dei Castani n.1, Villino Marconi. L’Assemblea dei So-ci ha la facoltà di cambiare l’ubicazione della sede nell’ambito del territorio del detto Comu-ne senza che ciò costituisca variazione del presente Statuto.
1.	La durata del C.S.C. è illimitata.
1.	Sono Soci del C.S.C. (d’ora in avanti denominati anche “Associazioni Federate”) le Asso-ciazioni che, avendone fatta richiesta scritta al Presidente, vengono ammesse a farne parte da parte dell’Assemblea previa verifica e dei seguenti requisiti delle associazioni richiedenti:
a.	sede sociale anche secondaria in Grottaferrata;
b.	attività documentata svolta sul territorio almeno da un anno,
c.	statuto autenticato da notaio o registrato a norma di legge che ottemperi alle normative vi-genti in fatto di associazioni no profit e che non sia in contrasto con il presente Statuto.
2.	La singola Associazione, con la presentazione della domanda di ammissione da parte del rappresentante legale della stessa, si impegna:
a.	al rispetto del presente Statuto ed ai Regolamenti del C.S.C., nonché alle decisioni dei suoi organi adottate nel rispetto delle singole sfere di competenza;
b.	a svolgere attività che non abbiano fini di lucro né commerciali né carattere, partitico sindacale e confessionale;
c.	ad esplicitare la propria aderenza al C.S.C. secondo quanto sarà disposto da apposito Regolamento;
d.	a comunicare annualmente al Comitato di coordinamento di cui al successivo art. 8 il programma della propria attività e il numero dei soci;
e.	a partecipare alle attività comuni di autofinanziamento del C.S.C. deliberate dall’Assemblea del medesimo;
f.	ad effettuare durante l’anno sociale a favore di cittadini di Grottaferrata attività di vo-lontariato e/o una manifestazione pubblica.
3.	Le Associazioni Federate hanno indistintamente gli stessi diritti e gli stessi doveri.
4.	L’ammissione di nuovi Soci è deliberata dalla Assemblea.
5.	È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Art. 6 – Cessazione della qualità di Associazione Federata
1.	La qualifica di Associazione Federata viene meno per:
a.	scioglimento della Associazione Federata;
b.	inadempienza degli obblighi assunti a norma del presente Statuto;
c.	mancato rispetto delle deliberazioni degli organi sociali;
d.	comportamento contrastante con gli interessi del C.S.C.;
e.	mancata partecipazione alle riunioni dell’Assemblea senza giustificazione per un intero anno sociale;
f.	mancata corresponsione della quota sociale;
g.	recesso.
1.	Le Associazioni Federate, per il sostenimento delle spese di gestione del C.S.C., versano an-nualmente una quota sociale entro 30 giorni dalla data in cui l’Assemblea ha stabilito l’ammontare, anche in misura diversificata, di essa.
2.	La quota associativa non è rivalutabile ed è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a cau-sa di scioglimento del C.S.C di cui al successivo art. 26.
3.	Il C.S.C. può accettare finanziamenti e contributi da enti pubblici e privati e da privati citta-dini nonché può promuovere attività o campagne di autofinanziamento nei limiti previsti dal-la normativa vigente riguardante gli enti no profit.
1.	Sono organi del C.S.C.:
a.	l’Assemblea
b.	il Presidente
c.	il Comitato di Coordinamento
d.	il Collegio dei Probiviri
e.	il Revisore dei Conti
2.	Gli organi elettivi del C.S.C. vengono eletti dall’Assemblea e nel caso che due o più soci ot-tengano lo stesso numero di voti si intende eletto quello con maggiore anzianità di età.
3.	In caso di rinuncia da parte di uno degli eletti alle cariche sociali subentra il primo dei non eletti e in assenza di questi si procede alla surroga mediante elezioni da parte dell’Assemblea.
4.	Le cariche sociali non sono retribuite. Sono ammessi rimborsi di eventuali spese secondo le modalità di cui al successivo art.15 comma i.
1.	L’Assemblea è l’organo sovrano del C.S.C. nei limiti della Legge e del presente Statuto ed è composta:
a.	dai Presidenti delle Associazioni Federate o da un loro delegato purché maggiorenne;
b.	dai componenti del Comitato di Coordinamento;
2.	L’Assemblea è presieduta dal Presidente del C.S.C. o in caso di assenza o impedimento dal Vi-cepresidente di cui al successivo art. 16 o, in assenza di quest’ultimo dal membro più anziano d’età del Comitato di Coordinamento.
3.	Hanno diritto di voto i Presidenti delle Associazioni Federate o un loro delegato, purché maggiorenne, nonché il Presidente del C.S.C. Quest’ultimo, tuttavia, non ha diritto di voto per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario. Il Presidente del C.S.C., nel caso sia anche Presidente di un’Associazione Federata, non ha diritto di voto per fatti afferenti la propria Associazione ed in tal caso ha facoltà di nominare un delegato fra i soci della Asso-ciazione federata di cui è presidente.
4.	I Presidenti delle Associazioni Federate possono conferire delega, che deve risultare per scritto, anche ad un socio di altra Associazione Federata, purché maggiorenne. Ciascun in-tervenuto non può rappresentare più di una Associazione oltre alla propria.
4.	Possono partecipare senza diritto di voto alle riunioni dell’Assemblea i Soci delle Associazioni Federate invitati dai rispettivi Presidenti, nonché l’eventuale Presidente onorario di cui al suc-cessivo art. 20.
5.	L’Assemblea può riunirsi in seduta ordinaria e in seduta .
Art .10 – Competenze dell’Assemblea
1.	L’Assemblea ordinaria è convocata per:
a.	approvare il programma di massima e il bilancio preventivo entro il 31 dicembre dell’anno sociale precedente a quello ad essi relativo ;
b.	approvare entro il 31 marzo di ciascun anno sociale il resoconto delle attività e il rendi-conto economico e finanziario consuntivo dell’anno precedente dal quale debbono risul-tare i beni, i contributi e i lasciti eventualmente ricevuti;
c.	procedere ogni tre anni alle elezioni del Comitato di Coordinamento nel suo seno o tra i Soci delle Associazioni Federate nel rispetto delle pari opportunità fra donne e uomini;
d.	procedere alle elezioni del Collegio dei Probiviri ogni tre anni contestualmente alle ele-zioni del Comitato di Coordinamento;
e.	eleggere il Revisore dei Conti ogni tre anni contestualmente alle elezioni del Comitato di Coordinamento;
f.	procedere alle elezioni per la surroga delle cariche sociali secondo quanto prescritto dal precedente art. 8, c. 3 e dalla lettera g del presente comma;
g.	deliberare la decadenza di uno o più membri del Comitato di Coordinamento, dopo ap-provazione di motivata mozione di sfiducia presentata da almeno un terzo delle Asso-ciazioni federate, nonché previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio dei Probiviri e con voto di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto;
h.	deliberare la quota associativa annuale ed altre eventuali contribuzioni dei Soci;
i.	approvare il calendario relativo all’uso dei locali della Sede da parte delle singole Asso-ciazioni;
j.	accettare nuovi Soci previa istruttoria e proposta del Comitato di Coordinamento;
k.	approvare i regolamenti interni eventualmente proposti dal Comitato di Coordinamento sull’attuazione dello Statuto e su questioni riguardanti il funzionamento del C.S.C.;
l.	deliberare l’esclusione di una Associazione Federata in ottemperanza a quanto disposto nel precedente art. 6;
m.	deliberare l’eventuale instaurazione di rapporti temporanei o permanenti di collabora-zione di natura consortile o federativa con altri organismi;
n.	deliberare l’eventuale cambio di ubicazione della Sede;
o.	nominare Commissioni di lavoro su specifici argomenti che lavorino in collaborazione con il Comitato di Coordinamento;
p.	nominare i rappresentanti del C.S.C. per la partecipazione ad iniziative esterne al C.S.C. stesso e che non siano in contrasto con gli scopi sociali;
q.	deliberare sulle qualifiche onorarie;
r.	deliberare su altri argomenti iscritti all’ordine del giorno.
2.	L’Assemblea Straordinaria si riunisce per discutere e deliberare su :
a.	modificazioni dello Statuto;
b.	scioglimento del C.S.C.;
c.	fusione del C.S.C. con altri Enti;
d.	qualsiasi altro argomento di sua competenza per legge.
1.	L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno due volte l’anno e ogni qual volta egli lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno un terzo delle Associazioni Federate.
2.	L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è convocata presso la sede del C.S.C. o in altro luogo scelto dal Presidente, a mezzo di avviso contenente l’indicazione del giorno e del luo-go dell’adunanza in prima e in seconda convocazione e l’ordine del giorno con l’elenco degli argomenti da trattare.
3.	Per quanto riguarda l’Assemblea ordinaria l’avviso di convocazione viene affisso almeno 15 giorni prima dell’adunanza presso la sede del C.S.C. nonché inviato ai rappresentanti legali delle Associazioni Federate almeno 7 giorni prima dell’adunanza anche per via postale o te-lefonica o telematica o con altro sistema richiesto esplicitamente dal Presidente dell’Associazione federata nella prima assemblea dell’anno sociale.
4.	Per quanto riguarda l’Assemblea Straordinaria l’avviso di convocazione deve essere inviato per raccomandata a mano o postale con avviso di ricevimento o con altro mezzo, riconosciu-to dalla Legge, equivalente alla raccomandata con avviso di ricevimento e ricevuto almeno 5 giorni prima dell’adunanza.
5.	L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria, in caso di assoluta urgenza ad insindacabile giu-dizio del Presidente, può essere convocata per le vie brevi di cui al precedente comma 3 al-meno tre giorni prima della adunanza.
Art. 12 – Lavori dell’Assemblea
1.	L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei rappresentanti legali delle Associazioni Federate o loro delegati, e in seconda convocazione è valida qualsiasi sia il numero dei presenti aventi diritto.
2.	Sia in prima che in seconda convocazione le deliberazioni vengono prese a maggioranza di voti validi e in caso di parità prevale il voto del Presidente.
3.	L’Assemblea Straordinaria è valida con la presenza di almeno i due terzi dei Soci.
4.	Le votazioni avvengono per alzata di mano, a meno che, da un terzo dei Soci presenti, non ven-ga richiesta la votazione a scrutinio segreto quando si tratta di elezioni relative alle cariche so-ciali e quando i provvedimenti da adottare riguardino singole persone; anche per lo scioglimento del C.S.C. e per la fusione con altri enti si procederà con votazione a scrutinio segreto.
5.	I lavori dell’Assemblea in seduta ordinaria debbono essere verbalizzati dal Segretario del Comi-tato di Coordinamento o, in sua assenza, da un incaricato del Presidente. La verbalizzazione dell’Assemblea in seduta Straordinaria deve essere effettuata secondo le disposizioni di legge vigenti in materia.
6.	L’approvazione del verbale dell’Assemblea ordinaria deve avvenire entro e non oltre l’inizio del-la seduta successiva, di cui deve costituire il primo punto all’ordine del giorno. L’approvazione del verbale dell’Assemblea Straordinaria deve avvenire seduta stante.
7.	Le modalità relative ai lavori assembleari per le elezioni degli organi del C.S.C. sono disciplina-ti con apposito regolamento.
Art. 13 – Comitato di Coordinamento
1.	Il Comitato di Coordinamento di seguito indicato con C.d.C. è composto da:
c.	Tesoriere
d.	Segretario
e.	Addetto alle Pubbliche Relazioni
2.	I componenti del C.d.C. durano in carica tre anni e non possono essere eletti più di due volte consecutivamente nella stessa carica.
3.	Il C.d.C. si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di al-meno due componenti di esso.
4.	La convocazione del C.d.C. avviene per le vie brevi di cui al precedente art. 11 comma 3 al-meno 5 giorni prima dell’adunanza , salvo il caso d’urgenza in cui può essere convocato en-tro 24 ore.
Art. 14 – Compiti del Comitato di Coordinamento
1.	Il C.d.C. assolve le seguenti funzioni:
a.	organizza, amministra, pubblicizza l’attività del C.S.C. deliberate dall’Assemblea;
b.	coordina le attività comuni delle Associazioni Federate secondo le direttive dell’Assem-blea;
c.	provvede ai servizi comuni e all’efficienza delle strutture;
d.	elabora il programma di massima per l’anno in corso e il resoconto delle attività dell’an-no precedente da presentare all’approvazione dell’Assemblea;
e.	approva, per poi presentarlo all’approvazione dell’Assemblea nei tempi utili in ordine a quanto prescritto all’art. 10, commi a, b, il bilancio preventivo, il resoconto delle attività e il rendiconto economico e finanziario dal quale debbono risultare i beni, i contributi e i lasciti eventualmente ricevuti;
f.	su proposta del Presidente il C.d.C. elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere, l’Addetto alle pubbliche relazioni;
g.	delibera, in caso di dimissioni o di dichiarazione di decadenza di uno o più membri del Comitato di Coordinamento, la surroga dei medesimi sulla base delle risultanze delle ul-time elezioni, e in caso non vi fossero candidati non eletti provvede alla surroga me-diante nuove elezioni relative alle cariche vacanti;
h.	comunica all’Assemblea ritardi o inadempienze dei soci in ordine al pagamento della quota associativa;
i.	promuove incontri dei Soci di tutte le Associazioni Federate;
j.	provvede all’istruttoria per l’ammissione di nuovi Soci e parimenti per l’esclusione di Soci da proporre all’Assemblea
1.	Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale del C.S.C. e la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio .
2.	Il Presidente assolve le seguenti funzioni:
a.	convoca e presiede il Comitato di Coordinamento, formulandone l’O.d.G. relativo;
b.	convoca e presiede l’Assemblea dei Soci, formulandone l’O.d.G. relativo;
c.	provvede, direttamente o delegando il Tesoriere, alla riscossione degli eventuali contri-buti concessi da enti pubblici o privati;
d.	garantisce l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea, presiede i lavori del C.d.C. e prende i provvedimenti occorrenti per lo svolgimento dell’attività sociale;
e.	su mandato dell’Assemblea o su richiesta della singola Associazione federata rappre-senta le Associazioni federate presso le Pubbliche Amministrazioni;
f.	distribuisce fra i componenti del C.d.C. quegli incarichi utili all’attuazione del pro-gramma e al buon andamento del C.S.C. che non siano espressamente specificati nei successivi art. 16, 17, 18 e 19;
g.	può avvalersi della collaborazione di componenti delle Associazioni Federate per inca-richi specifici;
h.	in caso d’urgenza può esercitare i poteri del Comitato di Coordinamento, convocandolo però entro sette giorni;
i.	autorizza il rimborso di spese documentate eventualmente sostenute sia dai componenti del C.d.C. nello svolgimento delle loro funzioni sia da coloro che per esplicito mandato del Presidente sostengano delle spese per il perseguimento dei fin istituzionali del C.S.C.
1.	Egli coadiuva il Presidente nell’espletamento dei suoi compiti e lo sostituisce in caso di suo im-pedimento o assenza in tutte le sue funzioni.
1.	Il Tesoriere assolve i seguenti compiti:
a.	svolge l’attività amministrativa e contabile del C.S.C. e ne cura gli adempimenti fiscali e assicurativi;
b.	provvede alla riscossione delle quote associative;
c.	tiene i rapporti con gli Istituti di Credito. L’operatività con i medesimi è demandata a lui ed al Presidente con firma disgiunta;
d.	compila il rendiconto economico e finanziario annuale dal quale debbono risultare i be-ni, i contributi e i lasciti eventualmente ricevuti;
e.	custodisce ed archivia la documentazione fiscale e civilistica per il tempo previsto dalle norme vigenti;
f.	tiene a disposizione del C.d.C. e dei Soci i documenti giustificativi di rendiconto con-suntivo nella settimana anteriore all’approvazione di esso da parte del C.d.C. e da parte dell’Assemblea;
g.	comunica al C.d.C. eventuali ritardi nel versamento delle quote associative o inadem-pienze da parte di terzi.
1. Il Segretario assolve i seguenti compiti:
a.	raccoglie e conserva in appositi libri i verbali delle riunioni dell’Assemblea e del C.d.C.
b.	cura l’archivio del C.S.C.;
c.	cura il protocollo della corrispondenza;
d.	predispone il calendario relativo all’uso dei locali della sede da parte delle singole Asso-ciazioni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Art. 19- Addetto alle Pubbliche Relazioni
1.	L’Addetto alle Pubbliche Relazioni assolve i seguenti compiti:
a.	cura l’immagine del C.S.C. pubblicizzandone le attività;
b.	funge da interfaccia tra le Associazioni Federate e il C.d.C. per la pubblicizzazione del-le loro attività.
Art. 20 – Qualifica onoraria
1.	L’Assemblea può conferire la qualifica di Presidente onorario a vita a una personalità che si sia particolarmente distinta nell’ambito della promozione sociale e culturale del territorio.
2.	Il Presidente onorario ha diritto di essere presente, senza diritto di voto, alle riunioni assem-bleari e alle attività delle Associazioni Federate del C.S.C.
1.	Si compone di tre membri scelti dall’Assemblea contestualmente alle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali tra i Soci delle Associazioni Federate, esclusi gli appartenenti agli orga-ni direttivi delle medesime, o anche tra i non Soci.
2.	I componenti del Collegio dei Probiviri durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
3.	La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno del C.S.C.
4.	Il Collegio nomina al proprio interno un Presidente che convoca le riunioni necessarie a rag-giungere in tempi ragionevolmente brevi e senza formalità di procedura una decisione da presentare all’Assemblea con carattere non vincolante.
5.	Il Collegio dei Probiviri su richiesta dell’Assemblea e/o del C.d.C. e/o di singole Associazio-ni svolge le seguenti funzioni:
a.	ricerca un bonario componimento ai contrasti sorte tra le Associazioni Federate o tra queste e il C.d.C., riferendo quindi all’Assemblea con parere di carattere non vincolante;
b.	esprime parere obbligatorio sull’esclusione di un’Associazione federata;
6.	Il Collegio dei Probiviri, nelle questioni di sua competenza, delibera a maggioranza dei suoi componenti.
Art. 22 – Revisore dei conti
1.	Il Revisore dei Conti è eletto dall’Assemblea anche tra i non Soci, dura in carica tre anni ed è scelto in base alle competenze in campo contabile e fiscale.
2.	Il Revisore ha il compito di controllare la regolarità dei bilanci e dei libri contabili, facendo riferimento a criteri di inerenza ed effettività. Qualora ravvisi delle irregolarità ha il potere di richiamare Il C.d.C. in sede di Assemblea ai suoi doveri.
1.	Il Patrimonio del C.S.C. è costituito da:
a.	beni mobili ed immobili o valori che a qualsiasi titolo vengano in suo legittimo posses-so;
b.	somme acquisite al patrimonio a qualsiasi titolo sino a che non siano erogate;
c.	eccedenze attive di gestioni annuali.
2.	È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fon-di, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribu-zione non siano imposte dalla legge.
3.	È fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione, in caso di scioglimento per qua-lunque causa ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
1.	L’anno sociale e parimenti l’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Art. 25 – Scioglimento del C.S.C.
1.	Lo scioglimento del C.S.C. è deliberato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci e la delibera-zione concernente lo scioglimento fissa le modalità per la devoluzione dei fondi del C.S.C., provvedendo a liquidare il residuo patrimonio sociale, sentito l’organo di controllo con un in-tervento di beneficenza o donazione a favore di Enti o Istituzioni che perseguano finalità si-mili a quelle del C.S.C. che abbiano fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione impo-sta dalla legge.
2.	Con la deliberazione di cui al precedente comma possono essere nominati uno o più liquida-tori fissandone i poteri.
Art. 26 – Rinvio normativo
1.	Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto si fa riferimento alle disposi-zioni previste dalla normativa vigente in materia di Associazioni senza fini di lucro né scopi commerciali.
Art. 27- Norma transitoria
1.	Le norme del presente Statuto concernenti la validità degli Organi del C.S.C. saranno efficaci per la prima volte in occasione delle elezioni immediatamente successive all’approvazione dello Statuto stesso, che deve essere verbalizzata ed autenticata secondo le disposizioni di legge vi-genti in materia.