Source: https://www.alitec.it/coronavirus-prevenzione-e-protezione-in-azienda/
Timestamp: 2020-07-09 12:06:18+00:00
Document Index: 31907197

Matched Legal Cases: ['art 26', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art 2', 'art. 20', 'art. 68', 'art. 9']

Coronavirus prevenzione e protezione in azienda | Alitec
Prevenzione e protezione in azienda contro il Coronavirus.
Prevenzione Coronavirus :l’allerta contro il Coronavirus, dopo i primi casi di contagio e la relativa diffusione sempre più a macchia d’olio in Lombardia e in Veneto, è salita e ha portato le autorità competenti ad assumere importanti misure restrittive in ambito sociale e per le aziende.
Anche le aziende si stanno preparando ad affrontare il rischio biologico: diverse multinazionali o grandi aziende hanno scelto di limitare le attività lavorative in alcuni reparti o chiudere le più piccole filiali che si trovano nelle regioni in cui si è diffuso il contagio, in attesa di nuove comunicazioni della autorità.
Il DVR aziendale dovrà essere aggiornato al nuovo rischio da coronavirus in azienda, informando al più presto i lavoratori sulle misure di contenimento intraprese dall azienda.
1 Prevenzione e protezione in azienda contro il Coronavirus.
1.1 Cosa hanno deciso di fare le medie aziende dal punto di vista della prevenzione al rischio biologico da coronavirus ?
1.1.1 I comportamenti igienici corretti da osservare e di prevenzione per combattere il coronavirus in azienda.
1.1.2 Prevenzione coronavirus guarda l infografica.
1.1.3 Protezione coronavirus in azienda : come indossare una mascherina Dpi ffp1- ffp2-ffp3?
1.1.4 I tempi di incubazione del coronavirus.
1.1.5 Quali sono i principali sintomi da Coronavirus ?
1.1.6 Come gestire i contatti sociali sul posto di lavoro coronavirus prevenzione.
1.1.7 In caso di positività al coronavirus di un lavoratore in azienda il Datore di lavoro cosa deve fare ?
1.1.7.1 Protezione Coronavirus in azienda.
1.1.8 Falsi miti coronavirus prevenzione in azienda; i lavoratori spesso ci chiedono informazioni in breve :
1.1.9 Come lavarsi le mani in azienda?
1.1.10 La pulizia dell’ambiente di lavoro la sanificazione e disinfezione.
1.1.11 Una corretta areazione per prevenire il rischio da contagio coronavirus prevenzione negli ambienti di lavoro.
1.1.12 La gestione dello smaltimento dei rifiuti in caso di accertamento di lavoratori infetti.
1.1.13 L’approccio di Risk Management
1.1.13.1 Efficacia delle misure di isolamento sociale per il contenimento delle epidemie.
1.1.13.2 Nuove disposizioni prevenzione coronavirus in azienda cosa fare aggiornamento del 08 marzo 2020 fino al 03 aprile 2020.
1.1.13.3 Cosa non Cambia per le Aziende con l’ entrata in vigore del nuovo DPCM coronavirus del 08 marzo 2020?
1.1.13.4 Nuovo DPCM del 11 marzo 2020 stretta del Governo contro la diffusione del coronavirus prevenzione.
1.1.13.5 Aggiornamento del 14/03/2020 Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e la prevenzione della diffusione del virus Covid-19 (coronavirus) negli ambienti di lavoro.
1.1.13.6 Decreto Cura italia del 17 marzo 2020 incentivi insufficienti per affrontare l emergenza economica.
1.1.13.7 Info grafica Italia del 13 aprile 2020 Sorveglianza integrata coronavirus.
1.1.13.8 Nuovo DPCM del 22-03-2020 maggiori restrizioni,prevenzione coronavirus per le aziende.
1.1.13.9 Nuovo modulo autocertificazione prevenzione coronavirus 24 marzo 2020.
1.1.14 Agevolazioni alle imprese Emergenza COVID-19. (Ordinanza n. 4) (GU Serie Generale n.78 del 24-03-2020).
1.1.14.1 Decreto-legge 25 marzo 2020 , n. 19
1.1.14.2 La circolare 25 marzo n 19 del ministro dell’Interno vieta a Regioni e Comuni di emanare provvedimenti in contrasto con le norme statali; ai Prefetti viene attribuito il controllo.
1.1.14.3 Faqs come sanificare e disinfettare un ambiente di lavoro.
1.1.14.4 Coronavirus aiuti alle imprese a chi è applicabile il “Credito d’imposta per il commercio”?
1.1.14.5 Tra i versamenti sospesi e prorogati al 31 maggio sono inclusi anche quelli a carico del datore di lavoro che sospende il versamento delle retribuzioni?
1.1.14.6 DPCM del 1 aprile 2020 proroga le misure restrittive sino al 13 aprile 2020.
1.1.14.7 #Restiamoacasa
1.1.14.8 Coronavirus prevenzione e protezione aziende il D.lgs n° 23 del 8 aprile 2020 Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.
1.1.14.9 Decreto 10 aprile 2020 allo scopo di contrastare la diffusione del Covid 19.
1.1.14.10 Ordinanza Coronavirus aziende Regione Lombardia del 11-04-2020
1.1.14.11 23 aprile 2020 Documento tecnico INAIL sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione
1.1.14.12 24 aprile Protocollo Condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del visur Covid 19 negli ambienti di lavoro.
1.1.14.13 DPCM 26 aprile 2020 coronavirus prevenzione.
1.1.14.14 Circolare Ministero della Sanità del 29/04/2020 Coronavirus prevenzione e protezione in azienda.
1.1.14.15 Direttiva Ministero degli interni del 02 maggio 2020 coronavirus prevenzione azienda.
1.1.14.16 FASE II Coronavirus prevenzione e protezione in azienda da lunedi 4 maggio 2020.
1.1.14.17 Sorveglianza sanitaria prevenzione coronavirus in azienda.
1.1.14.18 Prevenzione coronavirus : obbligo in Lombardia di misurazione della temperatura corporea a lavoratori,fortemente consigliata a clienti e fornitori prima di effettuare l accesso nei luoghi di lavoro.
1.1.14.19 Nuovo DPCM 16 maggio 2020 fase II riapertura in approvazione prevenzione coronavirus aziende.
1.1.14.20 Prevenzione coronavirus aziende pubblicato domenica 17 maggio 2020 il nuovo DPCM
1.1.14.21 Prevenzione coronavirus Ordinanza Regione Lombardia del 17 maggio 2020.
1.1.14.22 Circolare ministero della Sanità del 22 maggio 2020 prevenzione coronavirus.
1.1.14.23 29 maggio 2020 Ordinanza Regione Lombardia n 555 prevenzione coronavirus.
1.1.14.24 RISTORAZIONE PREVENZIONE CORONAVIRUS
1.1.14.25 Prevenzione Coronavirus azienda ordinanza 566 del 11 giugno 2020 Regione Lombardia in vigore dal 15 giugno 2020.
1.1.14.26 Prevenzione Coronavirus azienda ordinanza 573 del 29 giugno 2020 Regione Lombardia in vigore dal 30 giugno 2020.
1.1.14.27 Tutti i numeri verdi regionali coronavirus prevenzione per richiedere assistenza.
1.1.14.28 Altri numeri utili dedicati all’emergenza nuovo coronavirus:
1.1.14.29 Numero di pubblica utilità 1500 covid-19
1.1.14.30 Numero unico di emergenza coronavirus
1.1.14.31 Come gestire i rifiuti in caso di positività al Covid19-cCOV.
1.1.14.32 Approfondimenti prevenzione coronavirus.
1.1.14.32.1 SCRIVICI
1.1.14.32.2 CONTATTACI
Cosa hanno deciso di fare le medie aziende dal punto di vista della prevenzione al rischio biologico da coronavirus ?
Altre aziende, invece, hanno scelto di puntare sullo smart working (è necessario far firmare o inviare telematicamente l informativa smart working al lavoratore), mentre in altri casi la vita lavorativa in azienda deve continuare, con una serie di precauzioni, che è fondamentale rispettare come prevenzione nei confronti di qualsiasi tipologia di rischio contro il coronavirus in azienda, ma anche come misure da osservare in caso di insorgenza di sintomatologia sospetta da parte del lavoratore.
I comportamenti igienici corretti da osservare e di prevenzione per combattere il coronavirus in azienda.
Il primo consiglio è quello di avere la massima cura della propria igiene, adottando i più normali comportamenti di tutela del contagio da coronavirus in azienda, prima di recarsi sul posto di lavoro.
Nel corso della giornata in ufficio o in azienda, bisogna lavarsi spesso le mani, non toccarsi il viso, naso, occhi e bocca con le mani, non salutare stringendo le mani o abbracciando altre persone, starnutire o tossire portando la bocca verso la piega del gomito parlare ad almeno 2 metri di distanza dalle altre persone.
Prevenzione coronavirus guarda l infografica.
Coronavirus 2019-nCoV disease prevention infographic with icons and text, healthcare and medicine concept
Protezione coronavirus in azienda : come indossare una mascherina Dpi ffp1- ffp2-ffp3?
I tempi di incubazione del coronavirus.
In merito a tale aspetto gli organismi sanitari e gli enti a ciò preposti stanno aggiornando la valutazione sul periodo di incubazione del coronavirus: in linea teorica, si tratta di un limite temporale che va da 2 fino a 14 giorni.
Se si dovessero avere forti sospetti di essere stati contagiati devono essere valutati i provvedimenti di isolamento che potrebbero durare anche fino a 40 gg.
Le stime, in ogni caso, sono in continuo aggiornamento, derivanti dall’uso e dall’analisi di tutti quei dati che riguardano i pazienti che sono stati infettati dal coronavirus.
Nello specifico, è da sottolineare come la trasmissione del Coronavirus può avvenire anche da persone asintomatiche o nel corso del periodo di incubazione, prima ancora di sviluppare dei sintomi.
Quali sono i principali sintomi da Coronavirus ?
La sintomatologia correlata all’infezione da Coronavirus presenta diversi tratti in comune con la già ben conosciuta influenza.
Nello specifico, è necessario prestare particolare attenzione in caso di febbre che va oltre i 37,5 gradi centigradi e un senso di malessere generale, tosse, congiuntivite, mal di gola, mialgie, cefalea improvvisa che non sia riconducibile ad altre patologie evidenti.
Come gestire i contatti sociali sul posto di lavoro coronavirus prevenzione.
Qualora si è certi di aver avuto rapporti sociali stretti o di lavoro con persone contagiate dal virus, allora ci sono importanti vari step di prevenzione al coronavirus da rispettare.
Il primo step contro il coronavirus in azienda è quello di informare, tramite telefono, il Datore di lavoro o altre figure come il Rls, Rspp o il medico aziendale.
È buona norma indossare con urgenza i dpi di terza categoria mascherina FFpp3, lavarsi subito le mani con acqua calda e disinfettante, lasciare immediatamente il posto di lavoro e tornare a casa, chiamare il numero 112 che saprà dare le corrette indicazioni su come comportarsi.
In caso di positività al coronavirus di un lavoratore in azienda il Datore di lavoro cosa deve fare ?
Premesso che il garante della privacy ha chiarito che i datori di lavoro devono astenersi dal raccogliere, a priori ed in modo sistematico e generalizzato, anche attraverso specifiche richieste al singolo lavoratore o indagini non consentite, informazioni sulla presenza di eventuali sintomi influenzali del lavoratore e dei suoi contatti più stretti o comunque rientranti nella sfera extra lavorativa.
L Ats di competenza in caso di positività al coronavirus di un lavoratore ,informerà il datore di lavoro.
L Azienda Territoriale Sanitaria eseguirà, le indagini epidemiologiche del caso in modo da identificare la possibile fonte di esposizione e ed i contatti stretti che la persona ha avuto con altre persone in modo da contenere il contagio.
Successivamente, sarà buona cura del datore di lavoro o del suo rappresentante, provvedere anche ad informare le aziende terze con cui si siano intrattenuti dei rapporti di collaborazione negli ultimi 40 giorni sentito il parere dell Ats e del medico aziendale.
In azienda saranno attivate le procedure prevenzione e di disinfezione previste dalla circolare del Ministero della Salute 5443 del 22/02/2020 per la sanificazione degli ambienti.
La decisione se sospendere in via temporanea l’attività di lavoro oppure attivare l’opzione di telelavoro è unicamente di competenza dell’azienda, a patto che non arrivino indicazioni più precise a riguardo dalle autorità o enti pubblici.
A livello nazionale, per chi non è stato contagiato (o presenta solo alcuni sintomi) e vuole avere solo informazioni sulle modalità di comportamento, deve chiamare il numero unico 1500.
Protezione Coronavirus in azienda.
Guarda l infografica protezione coronavirus riassume le norme di protezione da utilizzare sempre anche in azienda.
Falsi miti coronavirus prevenzione in azienda; i lavoratori spesso ci chiedono informazioni in breve :
Il freddo o la neve non uccidono il coronavirus.
E’ improbabile che il coronavirus rimanga infettante in idonea concentrazione a lungo sui pacchi o sulle lettere.
Ad oggi non c è evidenza scientifica che il coronavirus sia trasmesso dalle zanzare.
Gli asciugamani non ammazzano il coronavirus. Bisogna lavarsi spesso le mani!
Le lampade UV non devono essere utilizzate per sterilizzare le mani.
Gli scanner termici non rilevano la presenza di coronavirus ma solo un anomalia nella temperatura corporea.E bene rimanere a casa in isolamento per temperature superiori ai 37,5 C°.
Ad oggi non c è evidenza scientifica che il corona virus sia trasmesso dagli animali domestici.
I vaccini contro la polmonite non prevengono il coronavirus.
Non ci sono prove sul fatto che mangiare aglio protegga dal coronavirus.
Gli antibiotici non sono efficaci sul coronavirus. Gli antibiotici possono essere utilizzati per tenere sotto controllo una eventuale coinfezione batterica. Ad oggi, non esiste un medicinale
specifico raccomandato per prevenire o curare il nuovo coronavirus.
Come lavarsi le mani in azienda?
Hand washing medical procedure step by step.
La pulizia dell’ambiente di lavoro la sanificazione e disinfezione.
Un intervento di pulizia preciso ed efficace è il primo strumento di prevenzione a livello aziendale e sul luogo di lavoro per diminuire il grado di contaminazione.
Si stima che il coronavirus possa resistere sulle superfici fino a 9 giorni con una media di 4 giorni in base alla temperatura ed al umidità presente nel aria in situazioni di tipo sperimentale con alta carica virale per ragioni di studio.
Nel quotidiano l OMS suggerisce che la carica virale presente sulle superfici non sia paragonabile a quella di tipo sperimentale e che quindi la sopravvivenza dello stesso sia ridotta ad alcune ore.
In tabella la diffusione del coronavirus da persona a persona.
La disinfezione è quindi utile non solo per l aria, ma anche per le superfici per abbassare il più possibile il pericolo di contagio tramite contatto con superfici che sono state infettate.
Si consiglia, in tal senso, l’utilizzo di prodotti sanificanti e disinfettanti (approvati dal Ministero della Salute )negli interventi di pulizia giornalieri.
Qualora fosse stato accertato che un lavoratore infetto si trovava sul posto di lavoro, il personale esterno che si occupa delle pulizie in tale ambiente dovrà essere registrato ed avvisato preventivamente art 26 D.lgs81/08 .
L’intero personale che svolge le pulizie dovrà seguire quanto previsto dal Ministero della Sanità per la pulizia degli ambienti di lavoro.
E’ previsto l’impiego di Dpi di terza categoria, tra cui mascherine, tute usa e getta, occhiali, copri calzari usa e getta guanti e maschere di protezione per la prevenzione al coronavirus.
Tutte le varie superfici e le attrezzature presente nell’ambiente di lavoro devono essere trattate con un processo di sanificazione e disinfezione al fine di eliminare il coronavirus.
Alla fine di tale procedimento anche i macchinari e i vari attrezzi usati per la pulizia devono essere oggetto di risciacquo e di adeguata pulizia e disinfezione.
Una corretta areazione per prevenire il rischio da contagio coronavirus prevenzione negli ambienti di lavoro.
Garantire un buon ricambio dell’aria in tutti gli ambienti in azienda dove sono presenti postazioni di lavoro e personale aprendo con maggiore frequenza le diverse aperture finestre e balconi garantendo un ricambio d’aria costante è una ottima soluzione per contrastare il contagio da coronavirus in azienda.
L’ingresso dell’aria esterna outdoor all’interno degli ambienti di lavoro opera una sostituzione/diluizione e, contemporaneamente, una riduzione delle concentrazioni degli inquinanti specifici (es. COV, PM10, ecc.), della CO2, degli odori, dell’umidità e del bioaerosol che può trasportare batteri, virus (coronavirus), allergeni, funghi filamentosi (muffe).
In particolare, scarsi ricambi d’aria favoriscono, negli ambienti indoor, l’esposizione a inquinanti e possono facilitare la trasmissione di agenti patogeni tra i lavoratori.
Durante il ricambio naturale dell’aria è opportuno evitare la creazione di condizioni di disagio/discomfort (correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo) per il personale nell’ambiente di lavoro.
La gestione dello smaltimento dei rifiuti in caso di accertamento di lavoratori infetti.
Tutti i rifiuti devono essere gestiti e smaltiti esattamente come se fossero rifiuti sanitari pericolosi a rischio di infezione.
Quindi, devono essere collocati in un bidone ermetico che deve avere colorazione gialla, su cui deve essere applicato lo specifico cartello di rischio biologico.
L’approccio di Risk Management
Anche nelle aziende questo tipo di approccio può essere utile, innanzitutto come misura di prevenzione per evitare panico e isteria collettivi.
È importante formare un gruppo di lavoratori che si occupi della gestione della crisi.
Essi sono in contatto diretto con le principali figure che dirigono e amministrano l’azienda e che possano rappresentare un riferimento per tutti gli altri dipendenti dell’azienda.
Il primo passo di ” prevenzione coronavirus ” è quello di stilare una mappatura dell’intero personale che lavora in azienda, sia quello diretto che indiretto: conoscere domicilio e numero di cellulare è fondamentale.
Il secondo passo prevede l’istituzione di un programma di emergenza coronavirus in azienda che possa attivare la procedura di telelavoro, sfruttando connessioni VPN alla rete dell’azienda, conference e video call.
Il terzo aspetto da curare è quello di svolgere una ricognizione del piano trasferte delle diverse unità aziendali, cercando di azzerare ogni tipo di spostamento o comunque limitarli il più possibile.
Infine, sono stabiliti dei livelli di rischio connessi con lo sviluppo della situazione di contagio da coronavirus nella Regione da parte delle autorità che devono essere rispettate.
La percezione del rischio in azienda deve essere tale da non sottovalutare o sovrastimare la problematica di prevenzione dal coronavirus.
In ogni caso, un approccio di Risk Management del genere prevede indubbiamente di diffondere in maniera tempestiva e urgente, a tutti i dipendenti aziendali, in maniera che, dal primo all’ultimo, nessuno escluso, ricevano delle informazioni sempre aggiornate.
In tal senso, si possono sfruttare varie applicazioni, come WhatsApp o anche un canale aziendale su Telegram.
Efficacia delle misure di isolamento sociale per il contenimento delle epidemie.
Le misure di isolamento sociale contro il coronavirus imposte dalle autorità nelle zone maggiormente colpite zona rossa (Lodigiano) hanno lo scopo di abbattere il picco epidemico e di conseguenza la mortalità nella popolazione.
Poiché in alcuni casi i pazienti colpiti da coronavirus necessitano di ospedalizzazione e terapia intensiva ci sembra opportuno sottolineare il fatto che le misure messe in campo dalle autorità hanno lo scopo di preservare, non solo la vita delle persone affette da coronavirus, ma l’intero sistema sanitario nazionale che rischia la paralisi nel caso in cui dovessero aumentare i casi infetti.
Nuove disposizioni prevenzione coronavirus in azienda cosa fare aggiornamento del 08 marzo 2020 fino al 03 aprile 2020.
Con l aggravarsi della diffusione del coronavirus soprattutto nel nord Italia, il Premier Conte ha emanato il nuovo Dpcm 08 marzo 2020 allargando di fatto la zona rossa a tutta la Lombardia ed ai comuni e alle provincie di : Modena Parma, Piacenza,Reggio Emilia ,Rimini ,Pesaro, Urbino, Alessandria , Asti , Novara,Verbano-Cusio- Ossola ,Vercelli,Padova, Treviso, Venezia.
Il nuovo provvedimento coronavirus del 08 marzo 2020 prevede principalmente le seguenti misure di sicurezza obbligatorie per la zona rossa:
Vietato lo spostamento sia in entrata che in uscita dalla zona rossa salvo giustificato motivo scarica il modulo.
sospensione di tutte le manifestazioni ed eventi anche fieristici con l’esclusione della serie A (le partite saranno senza pubblico ed a porte chiuse).
Raccomandazione ai Datori di lavoro di facilitare e promuovere il congedo ordinario e di ferie per i dipendenti.
Chiusura dei musei.
Limitazioni agli eventi religiosi, vietato ogni tipo di assembramento.
Le attività di ristorazione e bar sono consentite dalle 06,00 alle 18.00 se garantita la distanza di almeno 1 metro tra le persone durante l’apertura.Chiusura dei centri commerciali di grande affluenza durante i giorni prefestivi ed i festivi.
sospensione delle attività di centri sportivi e centri benessere.
sospensione degli esami per la patente di guida.
invito alla limitazione degli spostamenti all interno della zona rossa
Le misure igieniche da adottare ed i provvedimenti in caso di contagio di cui al presente articolo rimangono invariati.
Cosa non Cambia per le Aziende con l’ entrata in vigore del nuovo DPCM coronavirus del 08 marzo 2020?
Le aziende nella zona rossa rimangono aperte.
Il tragitto casa lavoro e lavoro casa dei dipendenti è consentito.
Non sono previsti blocchi al ritiro ed alla spedizione delle merci.
Gli autisti dei mezzi alla consegna od al ritiro preferibilmente non devono scendere dai mezzi. Se lo fanno devono indossare i DPI o mantenere almeno una distanza di un metro da ogni lavoratore aziendale.
Nuovo DPCM del 11 marzo 2020 stretta del Governo contro la diffusione del coronavirus prevenzione.
Ecco le novità testo principale :
a)sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
b)siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
c)siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
d)assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
e)siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
f) per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
g)in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.
Aggiornamento del 14/03/2020 Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e la prevenzione della diffusione del virus Covid-19 (coronavirus) negli ambienti di lavoro.
Finalmente è stato approvato dal Governo il protocollo d’intesa tra le parti sociali ed il governo sulla gestione del coronavirus per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.
Le nuove disposizione riguardano principalmente il rafforzamento delle misure di sicurezza da attuare in azienda :
la compartimentazione degli spazi lavorativi con riferimento divieto di mobilità delle persone,
l’obbligo di utilizzo dei DPI mascherine guanti.
il rafforzamento delle procedure di sanificazione e disinfezione.
La sorveglianza sanitaria aziendale viene ripristinata.
L’ obbligo da parte dell azienda di collaborare con le autorità in caso di casi sospetti o accertati alla positività al coronavirus del lavoratore
scarica il protocollo condiviso prevenzione coronavirus
Decreto Cura italia del 17 marzo 2020 incentivi insufficienti per affrontare l emergenza economica.
L espandersi della pandemia da coronavirus ha costretto le autorità ad intraprendere delle misure drastiche di contenimento e prevenzione paralizzando di fatto l economia del nostro paese.
Con il decreto cura italia il governo ha emanato i primi aiuti messi in campo a sostegno dei cittatini e delle imprese per favorire la business continuity delle stesse.
Data la portata dell emergenza coronavirus riteniamo che le prime misure economiche siano insufficienti a tutela di tutti lavoratori ed imprese.
Sicuramente usciranno nuove disposizioni a sostegno dell economia italiana come peraltro accennato dalla Comunità Europea.
Info grafica Italia del 13 aprile 2020 Sorveglianza integrata coronavirus.
Il Ministero della sanità ha pubblicato l info grafica coronavirus con le percentuali degli infetti e dei deceduti.
scarica l infografica sorveglianza integrata
Nuovo DPCM del 22-03-2020 maggiori restrizioni,prevenzione coronavirus per le aziende.
Firmato il Decreto Ordinanza 22-03-2020 che sospende tutte le attività economiche e industriali eccetto quelle di cui all’allegato I dello stesso.
Il co. 4 dell’art. 1 del Decreto Ordinanza stabilisce “Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.”
Il co. 1 dell’art. 2 del Decreto Ordinanza prevede “Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.”
E’ altresì accluso l’elenco delle attività che continueranno a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l’epidemia del Coronavirus.
L’allegato al Dpcm precisa che continueranno a essere consentita anche attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi ai portieri nei condomini.
Resteranno in funzione l’intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center.
E prevista la prosecuzione di tutte quelle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere indicate nell’allegato, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, previa comunicazione al Prefetto competente per territorio.
DPCM 22 marzo 2020;
Elenco attività non sospese individuate per codice ATECO.
Procedura comunicazione Prefettura Milano.
Procedura coronavirus Prefettura Mantova.
Nuovo modulo autocertificazione prevenzione coronavirus 24 marzo 2020.
Il nuovo modulo di autocertificazione da corona virus introduce l obbligo di dichiarare come avviene lo spostamento e da dove inizia.
scarica l ultimo modello aggiornato per la nuova autocertificazione coronavirus
Agevolazioni alle imprese Emergenza COVID-19. (Ordinanza n. 4) (GU Serie Generale n.78 del 24-03-2020).
Nuova ordinanza in favore delle aziende, aiuti alle imprese scopri le novità vai al link GU serie generale n° 78 del 24 03 2020.
Decreto-legge 25 marzo 2020 , n. 19
Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ulteriori misure di limitazione al diffondersi dell epidemia da coronavirus valide anche per le aziende.
(G.U. Serie Generale , n. 79 del 25 marzo 2020)
La circolare 25 marzo n 19 del ministro dell’Interno vieta a Regioni e Comuni di emanare provvedimenti in contrasto con le norme statali; ai Prefetti viene attribuito il controllo.
Il Governo punta all’uniformità su tutto il territorio nazionale delle misure restrittive per evitare i contagi da Coronavirus e il ministero dell’Interno ha quindi pubblicato online sul proprio sito le istruzioni operative per gli Enti locali (allegata alla presente). Il documento contiene le indicazioni per la corretta applicazione del decreto fornite dal Viminale ai Prefetti, nella loro qualità di uffici territoriali di governo, coinvolti in primo piano nella gestione dell’emergenza.Circolare 25 marzo n 19 2020
La circolare stabilisce all’art. 1, comma 2, che le Regioni e i Comuni potranno dispone prescrizioni più restrittive rispetto a quelle statali, esclusivamente nell’ambito delle attività di loro competenza e senza che le stesse possano in alcun modo incidere sulle attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale.
Il compito di controllare ed assicurare il rispetto di queste prescrizioni spetterà ai Prefetti dislocati in ciascuna provincia d’Italia.
Faqs come sanificare e disinfettare un ambiente di lavoro.
Cliccando sull immagine sovrastante potrete accedere alla sezione FAQs sanificazione e disinfezione consigli per le aziende.
Coronavirus aiuti alle imprese a chi è applicabile il “Credito d’imposta per il commercio”?
Il decreto prevede un credito d’imposta, a favore dei soggetti esercenti attività di impresa, pari al 60% delle spese sostenute a marzo 2020 per canoni di locazione purché relativi ad immobili rientranti nella categoria catastale C/1. Per poter beneficiare del credito d’imposta il locatario deve quindi: essere titolare di un’attività economica, di vendita di beni e servizi al pubblico, oggetto di sospensione in quanto non rientrante tra quelle identificate come essenziali; essere intestatario di un contratto di locazione di immobile rientrante nella categoria catastale C/1. In questo modo agli esercenti di attività di vendita al dettaglio, soprattutto di ridotte dimensioni, che hanno dovuto sospendere l’attività, viene riconosciuto un parziale ristoro dei costi sostenuti per la locazione dell’immobile adibito all’attività al dettaglio e attualmente inutilizzato. Sono escluse le attività non soggette agli obblighi di chiusura, in quanto identificate come essenziali (tra le quali, farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari di prima necessità).
Tra i versamenti sospesi e prorogati al 31 maggio sono inclusi anche quelli a carico del datore di lavoro che sospende il versamento delle retribuzioni?
DPCM del 1 aprile 2020 proroga le misure restrittive sino al 13 aprile 2020.
Il premier Conte valutata l evolversi della epidemia da Covid 19 proroga le misure restrittive in tutta italia sino al 13 aprile. Le disposizioni dell nuovo DPCM del 1 aprile 2020 producono i loro effetti a partire dal 4 aprile 2020. Vengono in sostanza confermate tutte le disposizioni di cui ai precedenti DPCM.
Ordinanza Coronavirus aziende Regione Lombardia del 04.04.2020.
a.1) le attività professionali, scientifiche e tecniche di cui ai codici 69 (Attività legali e contabili),
70 (Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale),
71 (Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche),
72 (Ricerca scientifica e sviluppo)
74 (Altre attività professionali, scientifiche e tecniche)
Le attività devono essere svolte in modalità di lavoro agile, fatti salvi gli specifici adempimenti relativi ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza.
Qualora l’esercizio dei predetti servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza comporti il contatto diretto con i clienti presso gli studi delle attività, essi devono avvenire esclusivamente previo appuntamento.
Scarica l ordinanza del 04-04-2020
Coronavirus prevenzione e protezione aziende il D.lgs n° 23 del 8 aprile 2020 Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e
A fine di assicurare liquidità alle imprese vengono stanziate ingenti risorse tramite prestiti concessi da Sace spa.
La garanzia è rilasciata entro il 31 dicembre 2020 per finanziamenti non superiori ai 6 anni.
L importo del prestito non deve essere superiore a :
25 percento del fatturato dell esercizio precedente 2019
il doppio dei costi del personale dell impresa relativi al 2019.
ecc………………………………….
Decreto 10 aprile 2020 allo scopo di contrastare la diffusione del Covid 19.
Viene prorogata la chiusura di tutte le attività allegato di cui al presente DPCM dal 14 marzo al 03 maggio 2020.
Restano aperte le attività di cui all allegato I-II-III .
Le misure di prevenzione coronavirus restano invariate ed in particolare le aziende dovranno assicurare :
d) mantenere, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle
1.Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
Ordinanza Coronavirus aziende Regione Lombardia del 11-04-2020
Con ordinanza n ° 528 dell 11 aprile 2020 Regione Lombardia conferma in sostanza le misure restrittive coronavirus azienda contro la diffusione del covid 19 per le aziende fino al 03 maggio 2020 di cui alla precedente ordinanza del 04-04-2020.
Scarica l Ordinanza regione Lombardia coronavirus prevenzione del 11-04-2020
23 aprile 2020 Documento tecnico INAIL sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione
Proponiamo il documento tecnico Inail sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento coronavirus azienda per tutte le aziende del territorio nazionale.
Precisiamo che siamo in attesa di nuovo DPCM da parte del Governo in modo da poter condividere con la clientela le misure di contrasto al Covid 19 da attuare in azienda in modo più preciso e puntuale.
scarica il documento inail coronavirus prevenzione
24 aprile Protocollo Condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del visur Covid 19 negli ambienti di lavoro.
E stato emanato il protocollo condiviso con le parti sociali per la prevenzione in azienda al contenimento e contrasto da coronavirus. Le misure di prevenzione e protezione risultano essere ancora particolarmente rigide con riferimento alla fase II riapertura.Rimangono invariate le misure di contingentamento sanificazione e prevenzione e protezione aziendali che risultano in alcuni punti rafforzate.
scarica il protocollo condiviso del 24 aprile 2020 coronavirus prevenzione.
DPCM 26 aprile 2020 coronavirus prevenzione.
Il Governo autorizza la ripresa delle attività ed autorizza all apertura a partire dal 27 aprile per le aziende di cui ai all art 2 commi 7 9 11 /(gestione dell esercizio in vista dell apertura) ed in via definitiva a partire dal 4 maggio 2020 per le attività di cui in allegato.
Sono confermate le disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per la prevenzione da coronavirus come stabilito dall accordo tra Governo e Parti sociali del 24 aprile 2020
Circolare Ministero della Sanità del 29/04/2020 Coronavirus prevenzione e protezione in azienda.
Con la Circolare del ministero della sanità vengono ribaditi alcuni concetti fondamentali per prevenire il Contagio da coronavirus in azienda.
Tra i più importanti aspetti legati all’informazione, fatti salvi quelli legati a specifici contesti produttivi, il lavoratore deve essere informato circa la prevenzione da coronavirus:
l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37,5°) o altri sintomi influenzali (tosse, difficoltà respiratorie) mettendone al corrente il proprio medico di medicina generale;
l’obbligo di comunicare eventuali contatti con persone positive al virus avuti nei 14 giorni precedenti, rimanendo al proprio domicilio secondo le disposizioni dell’autorità sanitaria;
l’obbligo di avvisare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro o il preposto dell’insorgere di qualsiasi sintomo influenzale, successivamente all’ingresso in azienda durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti;
l’adozione delle misure cautelative per accedere in azienda e, in particolare, durante il lavoro:
– rispettare il divieto di assembramento;
– osservare le regole di igiene delle mani;
– utilizzare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).
Focalizzando l’attenzione sulla fase del rientro lavorativo in azienda, è essenziale anche richiamare la responsabilità personale di ogni lavoratore secondo quanto previsto dall’art. 20 comma 1 del D.lgs. 81/2008 e s.m.i. “Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.”
scarica la circolare del 29/04/2020
Direttiva Ministero degli interni del 02 maggio 2020 coronavirus prevenzione azienda.
La direttiva pone l’accento sul applicazione dei protocolli anti contagio, dal punto di vista della prevenzione e protezione dei luoghi di lavoro contro la diffusione da coronavirus.
Per quanto riguarda la sussistenza di un eventuale illecito penale in azienda si dovrà far riferimento al quadro normativo di cui al D.lgs81/08.
In caso di mancata adozione e vigilanza di quanto di cui sopra oltre alle sanzione di carattere civile e penale le autorità debutate ai controlli possono disporre la chiusura provvisoria dell attività per una durata non superiore ai 5 gg lavorativi.
coronavirus prevenzione azienda scarica la direttiva
FASE II Coronavirus prevenzione e protezione in azienda da lunedi 4 maggio 2020.
Le aziende scaldano i motori per la ripartenza dopo le chiusure dei precedenti mesi. L invito della ns società di consulenza è quello di rispettare i protocolli di prevenzione e protezione contro il contagio da coronavirus in modo rigoroso e scrupoloso senza sottovalutare nessun aspetto anche con riferimento alla mole di riferimenti bibliografici contenuti nel presente articolo.
La ns task force ”coronavirus prevenzione e protezione in azienda” ha monitorato sin dall’ inizione dell epidemia le AZIENDE attraverso una costante aggiornamento delle procedure di salute e sicurezza.
La battaglia contro il coronavirus non è ancora vista invitiamo tutti alla massima prudenza, collaborazione ed alla massima attuazione delle procedure di prevenzione e protezione per se stessi e tutti gli altri lavoratori.
Sorveglianza sanitaria prevenzione coronavirus in azienda.
La Sorveglianza Sanitaria svolta dai medici competenti è lo strumento indispensabile in azienda per la prevenzione coronavirus.
Il Medico del lavoro in base alla propria esperienza riconosce i casi sospetti in base ai sintomi segnalati dai lavoratori al fine di poter mettere anche in quarantena ( 14 giorni )i lavoratori che hanno avuto eventuali contatti stretti con la persona potenzialmente infetta.
Come da ultima circolare del Ministero della Sanità in tempi ridotti il lavoratore potenzialmente infetto deve essere sottoposto a tampone per la ricerca molecolare del Virus tramite PCR al fine di definire la diagnosi.
I test sierologici non risultano validi ed autorizzati per definire se una persona è ancora in grado di trasmettere l infezione in quanto determinano solo gli anticorpi e non l RNA del paziente.
1) Segnalazione casi sospetti da parte del medico
Ai fini di intercettare tempestivamente i possibili casi di infezioni da COVID-19, è fatto obbligo a ogni medico di segnalare tutti i casi, anche al solo sospetto, utilizzando il sistema sMAINF1 (a cui si accede direttamente tramite il sistema SISS).
Di norma la segnalazione dei casi sospetti perviene da Medici di Medicina Generale (MMG),
Pediatri di Libera Scelta (PLS), Medici Ospedalieri, per i quali è già disponibile l’accesso mediante carta SISS: gli enti di riferimento devono eventualmente verificare e garantire
l’accesso al sistema SISS per i soggetti non ancora attivati.
Pertanto è importante incrementare la possibilità di segnalazione attraverso il sistema
sMAINF anche per i seguenti professionisti: Medici di Continuità Assistenziale (MCA); Medici delle Strutture Socio Sanitarie; Medico Competente etc per i quali verrà definita apposita procedura nel caso non abbiano carta SISS.
Il personale sanitario non medico, in presenza di un paziente con sintomi suggestivi di COVID- 19, è tenuto a segnalare il possibile sospetto al medico di riferimento della struttura/servizio in cui presta la sua attività.
Effettuato il tampone al caso sospetto, se la ricerca di RNA virale ha dato esito positivo:
o si procede alla conferma dell’isolamento del caso,
o si procede alla conferma dell’isolamento dei contatti stretti, attivando il
monitoraggio clinico da parte del MMG/PLS al fine di rilevare l’insorgenza di
in presenza di sintomatologia è indicata l’effettuazione del test diagnostico
per la ricerca di RNA virale,
in assenza di sintomatologia verrà comunque effettuato il test prima della
conclusione della sorveglianza;
– negativo:
o si procede a comunicare ai contatti la fine dell’isolamento,
o il soggetto, ora non più sospetto COVID-19, è rinviato alla valutazione clinica da parte del curante.
Circolare Ministero della sanità del 09/05/2020
Regione Lombardia 07/05/2020
Prevenzione coronavirus : obbligo in Lombardia di misurazione della temperatura corporea a lavoratori,fortemente consigliata a clienti e fornitori prima di effettuare l accesso nei luoghi di lavoro.
I datori di lavoro osservano le seguenti prescrizioni per la prevenzione coronavirus nei luoghi di lavoro:
a) il personale prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere sottoposto al controllo della temperatura corporea da parte del datore di lavoro o suo delegato. Tale previsione deve essere altresì attuata anche qualora durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite). Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso o la permanenza ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede. Il datore di lavoro comunicherà tempestivamente tale circostanza, tramite il medico competente di cui al D.L. n.81/2008 e/o l’ufficio del personale all’ATS territorialmente competente la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata deve attenersi.
b) Si raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura anche nei confronti dei clienti/utenti, prima dell’accesso.
scarica l ordinanza di regione Lombardia del 546 del 13/05/2020
Nuovo DPCM 16 maggio 2020 fase II riapertura in approvazione prevenzione coronavirus aziende.
Fumata bianca tra governo e Regioni per quanto riguarda il nuovo DPCM fase II riapertura del 18 maggio 2020.
Nella giornata odierna di sabato 16 maggio 2020 il Governo dovrebbe ratificare il provvedimento steso nella notte tra il 15 ed il 16 maggio.
Per quanto riguarda il provvedimento ,prevenzione coronavirus in azienda sono state emanate le linee guida omogenee Regionali per i settori che saranno oggetto dell’attesa riapertura del 18 maggio.
Sono previste per il settore ristorazione le seguenti misure di prevenzione da coronavirus :
▪Le presenti indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti,trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonché per l’attività di catering (in tal caso, se la somministrazione di alimenti avviene all’interno di una organizzazione aziendale terza, sarà necessario inoltre rispettare le misure di prevenzione disposte da tale organizzazione).
Le regioni potranno decidere gli orari di apertura e chiusura in base ai dati epidemiologici monitorati costantemente.
▪ Negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni.
In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.
▪ Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di
separazione tra i clienti.
▪ I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano
soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani.
In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.
▪ Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc).
Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.
Per gli altri settori oggetto del provvedimento e che riapriranno consigliamo di :
scaricare il pdf linee guida regioni riapertura del 18 maggio 2020
Prevenzione coronavirus aziende pubblicato domenica 17 maggio 2020 il nuovo DPCM
E stato pubblicato il nuovo DPCM con riferimento alle nuove riaperture del 18 maggio 2020 non cambiano le misure di prevenzione e protezione per le aziende si invita pertanto la clientela a rispettare tutte le misure di prevenzione precedentemente adottate.
Prevenzione coronavirus Ordinanza Regione Lombardia del 17 maggio 2020.
La Nuova Ordinanza di Regione Lombardia conferma le linee guida introdotte dal DPCM del 17 maggio per quanto riguarda le aperture del 18 maggio 2020. Viene dato risalto al controllo della temperatura obbligatorio per i lavoratori che accedono in azienda.
In caso di sintomi temperatura ,superiore ai 37.5 C°, è obbligo del medico competente segnalare all Ats la diagnosi di sospetto Covid 19.
scarica l ordinanza di Regione Lombardia del 17 maggio 2020
Circolare ministero della Sanità del 22 maggio 2020 prevenzione coronavirus.
La circolare del Ministero della Sanità sancisce l obbligo di registrazione delle attività di sanificazione e disinfezione in particolare definisce le misure organizzative per la prevenzione coronavirus
• Stabilire una procedura di azione e una pianificazione preventiva contro il SARS-CoV-2
• Aggiornarle secondo le istruzioni delle autorità sanitarie in ogni momento
• Effettuare la registrazione delle azioni intraprese, specificando data, ora, persone responsabili,ecc. e salvare tutta la documentazione che può essere generata.
• Incentivare la massima collaborazione di tutte le persone dell’organizzazione nell’adozione di misure preventive e il monitoraggio delle raccomandazioni condivise nel protocollo di prevenzione (all. 6 al DPCM del 26 aprile 2020).
• Informare e distribuire materiale informativo comprensibile desunto da fonti affidabili a tutto il personale, relativamente agli aspetti di base del rischio di contagio:
1. La normale pulizia ordinaria con acqua e sapone riduce la quantità di virus presente su superfici e oggetti, riducendo il rischio di esposizione.
2. La pulizia di tutte le superfici di mobili e attrezzature da lavoro, macchine, strumenti, ecc., nonché maniglie, cestini, ecc. deve essere fatta almeno dopo ogni turno.
3. Il rischio di esposizione è ridotto ancor più se si effettuano procedure di disinfezione utilizzando prodotti disinfettanti con azione virucida autorizzati (PMC o biocidi). È importante la disinfezione frequente di superfici e oggetti quando toccati da più persone.
4. I disinfettanti uccidono i germi sulle superfici. Effettuando la disinfezione di una superficie dopo la sua pulizia, è possibile ridurre ulteriormente il rischio di diffondere l’infezione. L’uso dei autorizzati rappresenta una parte importante della riduzione del rischio di esposizione a COVID-19.
5. I disinfettanti devono essere utilizzati in modo responsabile e appropriato secondo le informazioni riportate nell’etichetta. Non mescolare insieme candeggina e altri prodotti per la pulizia e la disinfezione: ciò può causare fumi che possono essere molto pericolosi se inalati.
6. Tutti i detersivi e i disinfettanti devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini.
8. Bisogna indossare sempre guanti adeguati per i prodotti chimici utilizzati durante la pulizia e la disinfezione, ma potrebbero essere necessari ulteriori dispositivi di protezione individuale (DPI,specie per i prodotti ad uso professionale) in base al prodotto.
scarica la circolare ministero sanità del 22 maggio 2020
29 maggio 2020 Ordinanza Regione Lombardia n 555 prevenzione coronavirus.
Rimangono pressochè invariate le misure di prevenzione coronavirus con riferimento all utilizzo della mascherina e con riferimento all obbligo di rilevamento della temperatura corporea presso le aziende e della sintomatologia potenzialmente correlata al Covid 19.
Le attività formative professionali possono riprendere garantendo un adeguato distanziamento sociale.
Sono state pubblicate da regione Lombardia le linee guida di prevenzione coronavirus per le attività economiche commerciali, artigianali e di servizi.
RISTORAZIONE PREVENZIONE CORONAVIRUS
Le presenti indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, mense, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali o connessi alle aziende agricole), nonché per l’attività di catering (in tal caso, se la somministrazione di alimenti avviene all’interno di una organizzazione aziendale terza, sarà necessario inoltre rispettare le misure di prevenzione disposte da tale organizzazione), le attività di somministrazione di alimenti e bevande nei circoli e nelle associazioni private, nonché nei locali di trattenimento e svago di cui all’art. 68, comma 4, lettera a) della Legge regionale n. 6/2010, restando esclusa la predetta attività di trattenimento e svago.
■ Prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere rilevata la temperatura corporea del personale e, se superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro al dipendente che sarà quindi posto momentaneamente in isolamento con relativa segnalazione alle autorità sanitarie. Se durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID-19 (es. febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite) sarà posto in isolamento e segnalato alle autorità sanitarie.La rilevazione della temperatura corporea è fortemente raccomandata per i clienti mentre per quelli che consumano al tavolo è obbligatoria. Per le disposizioni di dettaglio si rinvia a quanto previsto dal paragrafo 1.3 dell’Ordinanza.
■ I tavoli devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione dei membri dello stesso gruppo familiare o dei conviventi e del caso di accompagnamento di minori di anni sei o di persone disabili di cui all’art. 9 comma 2 del D.P.C.M. del 17 maggio 2020. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
■ La consumazione a buffet in modalità self-service non è consentita. È possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie; è inoltre possibile da parte del gestore dell’attività offrire a colazione prodotti monoporzione confezionati o sigillati (ad es. marmellate in piccoli vasetti ermetici, confezioni di formaggini o di fette biscottate), con modalità che consentano un ordinato afflusso al buffet rispettoso del distanziamento interpersonale.
■ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi
igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
■ Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di pulizia e disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non disinfettabili (saliere, oliere, ecc). Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi
disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.
COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA E AGENZIE DI VIAGGI PREVENZIONE CORONAVIRUS.
■ Prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere rilevata la temperatura corporea del personale e, se superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso o la permanenza ai luoghi di lavoro al lavoratore che sarà quindi posto momentaneamente in isolamento con relativa segnalazione alle autorità sanitarie. Se durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID-19 (es.febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite) sarà posto in isolamento e segnalato alle autorità sanitarie. La rilevazione della temperatura corporea è fortemente raccomandata anche per i clienti. Per le disposizioni di dettaglio si rinvia a quanto previsto dal paragrafo 1.3 dell’Ordinanza.
■ Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con prodotti igienizzanti, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e degli operatori.
■ I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori.
■ L’addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
■ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria
■ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
Nella gestione dei mercati coperti si applicano le misure su-riportate, ove compatibili, e deve inoltre essere salvaguardato l’accesso regolamentato e scaglionato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
scarica l ordinanza 555 del 29 maggio 2020
Prevenzione Coronavirus azienda ordinanza 566 del 11 giugno 2020 Regione Lombardia in vigore dal 15 giugno 2020.
Rimangono invariate in regione Lombardia le norme per la prevenzione da contagio da coronavirus sino al 30 giugno 2020 in azienda .
vai al link DPCM 11 giugno 2020
vai al link Ordinanza Regione Lombardia n ° 566
Prevenzione Coronavirus azienda ordinanza 573 del 29 giugno 2020 Regione Lombardia in vigore dal 30 giugno 2020.
Regione lombardia estende le misure di contrasto al Covid 19 sino al 14 luglio 2020 per tutte le aziende. Riaprono alcune attività che sino ad oggi non potevano operare.
scarica l ordinanza 573 2020
Tutti i numeri verdi regionali coronavirus prevenzione per richiedere assistenza.
Le Regioni hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo Covid-19-nCOV in Italia:
Liguria: 800 938 883
attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle16 e il sabato dalle ore 9 alle 12
Numero di pubblica utilità 1500 covid-19
Numero unico di emergenza coronavirus
Contattare il 112 oppure il 118 soltanto se strettamente necessario.
Quale cartello di obbligo devo esporre nei pochi esercizi pubblici aperti per evitare l assembramento di persone?
Scarica Gratuitamente il Cartello Coronavirus
Come gestire i rifiuti in caso di positività al Covid19-cCOV.
Anche la gestione dei rifiuti deve essere effettuata utilizzando precise norme igieniche contro la diffusione e la prevenzione del Coronavirus.
Il ministero della Sanità ha proposto un utile infografica che pubblichiamo.
Approfondimenti prevenzione coronavirus.
Per ogni approfondimento si veda anche le informazioni sul nuovo coronavirus del Ministero della Sanità.
scarica : 10 consigli da seguire prevenzione e protezione coronavirus
Anche l Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce seri comportamenti da adottare per la prevenzione del coronavirus senza generare inutili allarmismi.
vai al link OMS
The Lancet consulta gli articoli coronavirus
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