Source: http://ilsocietario.it/rubriche/casi-e-sentenze-di-merito?classificazione=2418
Timestamp: 2018-07-21 04:04:54+00:00
Document Index: 101501393

Matched Legal Cases: ['art. 2485', 'art. 2191', 'art. 2484', 'art. 2482', 'art. 2485', 'art. 2492']

Casi e sentenze di merito su Scioglimento delle società di capitali
Scioglimento di s.r.l. e omissione degli obblighi dell’amministratore unico
In tema di accertamento dello stato di scioglimento di una s.r.l. qualora ricorrente sia l’amministratore unico non sussiste una competenza sostitutiva del Tribunale, ex art. 2485, comma 2, c.c., a fronte di un’omissione imputabile allo stesso amministratore
Società cancellata e sostanziale prosecuzione dell’attività nelle forme di un trust
Può essere disposta la cancellazione, ex art. 2191 c.c., dell’iscrizione della cancellazione di una società dal registro delle imprese, una volta appurata la continuità operativa della stessa...
Scioglimento della società per impossibilità di funzionamento e controllo qualificatorio del Tribunale
La causa di scioglimento di una società di capitali per l’impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell’assemblea, prevista dall’art. 2484, n. 3, c.c., ricorre quando l’organo assembleare appaia stabilmente e irreversibilmente incapace di assolvere le sue funzioni essenziali...
Quando la continuità aziendale può dirsi interrotta
In tema di scioglimento della società, al fine di valutare il presupposto dell’insussistenza della continuità aziendale (come definita dai principi contabili nazionali e sovranazionali), non è sufficiente rilevare eventi che pongano in dubbio tale circostanza, ma occorre valutare la capacità della società di dare una soluzione alle eventuali problematiche rilevate.
La sopravvenuta impossibilità di conseguimento dell’oggetto sociale
Tra le cause di scioglimento delle società previste, la disciplina codicistica annovera sia il conseguimento dell’oggetto sociale che la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, intesa quale impossibilità – giuridica o materiale – oggettiva, assoluta, irreversibile e definitiva, tale da rendere impossibile in modo assoluto il protarsi dell’attività.
Scioglimento della società: la relazione dell’amministratore sulla situazione patrimoniale
L’art. 2482-bis c.c. impone che l’amministratore, in ipotesi di perdite che superino un terzo del capitale complessivo, dopo aver convocato senza indugio un’assemblea al riguardo, predisponga e depositi presso la sede sociale, almeno otto giorni prima dell’adunanza, una relazione sulla situazione patrimoniale della società: tale relazione deve essere redatta secondo i criteri propri del bilancio, recando quindi il conto economico, la situazione patrimoniale e la nota integrativa.
Il controllo del Conservatore del Registro delle imprese
In tema di accertamento della causa di scioglimento di una società di capitali, grava sugli amministratori l’onere della ricognizione della causa medesima e la sua iscrizione nel Registro delle imprese, mentre le definitive determinazioni in ordine a tale evento restano demandate all’assemblea ex art. 2485 c.c.
Bilancio finale di liquidazione e tutela dei creditori
L’art. 2492 c.c. riserva esclusivamente ai soci l’azione di reclamo avverso il bilancio finale di liquidazione, quale strumento endo-societario diretto a far emergere contestazioni rispetto all’attività liquidatoria. I creditori sociali non sono invece legittimati ad alcun rimedio oppositivo a tutela della loro garanzia generica rappresentata dal patrimonio sociale.