Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20120911/de/3124/corte_costituzionale_ordinanza_n_341_del_24_03_1988.aspx?view=1
Timestamp: 2020-01-24 11:57:15+00:00
Document Index: 165922619

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 443', 'art. 30', 'art. 2']

Lexbrowser - Corte costituzionale - Ordinanza N. 341 del 24.03.1988
Urteile Verfassungsgerichtshof 1988 Corte costituzionale - Ordinanza N. 341 del 24.03.1988
Liquidazione del trattamento pensionistico di invalidità - Pretesa degli eredi
Ordinanza (11 marzo) 24 marzo 1988, n. 341; Pres. Saja - Red. Greco
Ritenuto che, nel procedimento promosso da Mattana Angelo, Antonio. Rosa e Maria Lucia contro la Provincia autonoma di Bolzano, avente ad oggetto il pagamento dei ratei di indennità di accompagnamento richiesta dalla loro de cuius Maria Lazzarotto Mattana e negata dalla Giunta provinciale per non essere stata la defunta sottoposta al prescritto accertamento sanitario, il Pretore di Bolzano ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 30 comma 3 l. prov. Bolzano 1° agosto 1980 n. 29 (recte: dell'art. 30 comma 3 l. prov. Bolzano 21 agosto 1978 n. 46, come modificato dall'art. 11 della stessa provincia 1° agosto 1980 n. 29), in riferimento all'art. 3 Cost., per la disparità di trattamento che esso determina tra gli eredi del minorato che ha ottenuto il riconoscimento di tale sua condizione prima della morte e quelli del minorato che non lo ha ottenuto;
che i ricorrenti costituitisi nel giudizio, hanno insistito sulla fondatezza della questione, dipendendo, a loro avviso, detta discriminazione da una circostanza meramente casuale, non sorretta da alcuna giustificazione ragionevole, quale è la maggiore o minore tempestività dell'accertamento medico;
che la Provincia autonoma ha eccepito l'irrilevanza della questione in quanto la norma richiede l'effettuazione dell'accertamento sanitario, non avvenuto nella specie per la morte dell'interessata verificatasi poco dopo la presentazione della domanda; e nel merito ha sostenuto l'infondatezza della questione stessa per difetto di omogeneità delle situazioni poste a confronto e perché la stessa l. prov. n. 29 del 1980 pone, all'art. 2 comma 2 un termine ragionevole di sei mesi per l'espletamento dell'accertamento tecnico, secondo una valutazione discrezionale rimessa al legislatore;
che nel procedimento proposto da Bravi Goliardo, Giovanni e Luisa, quali eredi di Prearo Annamaria Bravi, contro la Provincia autonoma di Bolzano, a seguito del rigetto della domanda proposta in sede amministrativa, per ottenere il pagamento dei ratei della pensione o dell'assegno di invalidità spettante alla loro de cuius dall'1 gennaio 1982 al 30 aprile 1983, lo stesso Pretore (R.O. n. 186 del 1986) ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 30 comma 3 l. prov. n. 46 del 1978, come modificato dall'art. 2 (recte: 1) l. prov. n. 29 del 1980 in riferimento all'art. 24 Cost., in quanto la norma censurata non consente agli eredi della persona asseritamente inabile la possibilità di proseguire l'azione per il riconoscimento del loro diritto qualora la morte di detta persona intervenga dopo la decisione negativa della Commissione sanitaria provinciale e prima del definitivo riconoscimento dello stato di invalidità;
che i ricorrenti, costituitisi nel giudizio, hanno insistito sulla fondatezza, della questione rilevando che nella specie vi era già stato l'accertamento medico-legale, che però non aveva riconosciuto la sussistenza di una malattia di grado invalidante;
che la Provincia autonoma di Bolzano ha, anzitutto, eccepito l'irrilevanza della questione in quanto la signora Prearo Bravi era deceduta dopo che l'accertamento medico-legale aveva avuto esito negativo; e, nel merito, la fondatezza della stessa questione essendo già intervenuto l'accertamento stesso con tale esito.
Considerato che le due questioni, siccome connesse, possono essere riunite e decise con un'unica ordinanza;
che non sussiste la violazione dell'art. 3 Cost. denunciata con l'ordinanza del 12 febbraio 1982 (R.O. n. 281 del 1982), essendo esattamente diverse le situazioni poste a raffronto;
che non sussiste nemmeno la violazione del precetto costituzionale (art. 24 Cost.) denunciata con la seconda ordinanza (R.O. n. 186 del 1986) in quanto la stessa norma impugnata consente agli eredi di ottenere l'accertamento degli ulteriori requisiti per la concessione della pensione anche dopo la morte dell'inabile ed anche dopo che l'accertamento medico-legale abbia avuto esito positivo; mentre, nel caso in cui l'accertamento abbia avuto esito negativo occorre, prima dell'inizio dell'azione giudiziaria, proporre il ricorso amministrativo ai sensi dell'art. 443 c.p.c. e la sua proposizione sospende il giudizio; sicché in tale situazione deve ritenersi assicurata la tutela giudiziale del preteso diritto fatto valere;
che, pertanto, le questioni sollevate sono manifestamente infondate.
Visti gli artt. 26 comma 2 l. 11 marzo 1953 n. 87 e 9 comma 2 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 30 comma 3 l. prov. Bolzano 21 agosto 1978 n. 46 come modificato dall'art. 2 (recte: 1) della l. della stessa provincia 1° agosto 1980 n. 29, sollevate dal Pretore di Bolzano, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., con le ordinanze in epigrafe.