Source: http://docplayer.it/1169831-Comune-di-cesena-regolamento-per-l-installazione-dei-chioschi.html
Timestamp: 2016-12-04 14:29:44+00:00
Document Index: 47948242

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art.1', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art.2', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art 31']

⭐COMUNE DI CESENA REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DEI CHIOSCHI
COMUNE DI CESENA REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DEI CHIOSCHI
Download "COMUNE DI CESENA REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DEI CHIOSCHI"
1 Allegato A all Atto C.C. n. 68 del COMUNE DI CESENA REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DEI CHIOSCHI Approvato con Delibera di C.C. n.169 del modificato con Delibera di C.C. n. 50 del , Delibera di C.C. n. 97 del e Delibera C.C. n. 45 del Delibera C.C. n. 68 del ART. 1 - Oggetto e finalità Sezione 1 DISPOSIZIONI GENERALI 1. Il presente regolamento disciplina l installazione dei chioschi sul territorio, per lo svolgimento delle attività commerciali e artigianali di cui alle specifiche normative di riferimento. Vengono pertanto disciplinate e definite le caratteristiche urbanistico-edilizie ed igienico-sanitarie delle strutture e la loro collocazione sul territorio. Si definiscono chioschi le installazioni a servizio del pubblico realizzate mediante strutture e manufatti appoggiati, ma non fissati, al suolo. Le attività che possono essere svolte in chioschi, sono: a) produzione e vendita di piadina romagnola, e generi di gastronomia indicati all art. 9; b) somministrazione e vendita di prodotti alimentari e bevande; c) vendita e consumo di frutta e verdura; d) vendita di fiori; e) vendita libri usati; f) vendita giornali e riviste. Ai titolari dei chioschi di cui al punto a) non è consentito svolgere anche l'attività di Pubblico Esercizio di somministrazione di cui alla Legge Regionale , n.14. E consentita la vendita di altri prodotti appartenenti al settore non alimentare, per i generi strettamente connessi alle attività sopra elencate. 2. Le attività sopra elencate possono essere svolte in chioschi installati su area pubblica. L installazione di chioschi in aree private è ammessa esclusivamente per le attività di cui all'art.1 lett. a) e d) ed è consentita nel rispetto delle seguenti prescrizioni: per la lettera a): - l'installazione è ammessa esclusivamente, fuori dai centri abitati, lungo l itinerario principale e nelle immediate vicinanze delle aziende individuate dalla Strada dei Vini e dei Sapori dei colli di Forlì e Cesena in quanto rappresenta un significativo percorso di promozione e valorizzazione del turismo enogastronomico, ad una distanza viaria di almeno 7 km l uno dall altro; per la lettera d): - esclusivamente entro la fascia di rispetto cimiteriale come da individuazione di P.R.G. 2. Per installare i chioschi, è necessario ottenere il Permesso di Costruire e la Concessione permanente di suolo pubblico. 3. Con riferimento all attività esercitata all interno del chiosco, è necessario altresì effettuare le Comunicazioni, Dichiarazioni Inizio Attività od ottenere i titoli previsti dalle specifiche normative di riferimento. Per quanto riguarda le attività del settore alimentare, il rispetto dei requisiti igienico sanitari è verificato tramite le procedure previste dalla normativa di cui ai Regolamenti CE n. 852/2004 ed 853/2004, e relativi provvedimenti di attuazione. ART. 2 - Permesso di costruire2 2 1 L'installazione del chiosco è soggetta a Permesso di Costruire, la cui domanda deve essere redatta in bollo e deve contenere tutti gli elementi specificati nel Regolamento Edilizio Comunale vigente, nella L.R. n. 31/2002 e nel DPR n. 447/1998 e successive modifiche, e più specificatamente: - la concessione suolo pubblico, se trattasi di area pubblica; - il titolo per la disponibilità dell'area (proprietà, uso, concessione), se trattasi di area privata; - lo stralcio del PRG ed estratto di mappa catastale con individuazione esatta dell'area; - le copie del progetto con l'indicazione di tutti gli elementi necessari per effettuare le verifiche delle condizioni relative all'ubicazione; - le domande necessarie al reperimento dei pareri igienico-sanitari, dell autorizzazione per l allacciamento alla rete delle fognature, del nulla-osta da parte dell ente proprietario della strada prospiciente, se non comunale, etc.; 2 A garanzia dell adempimento degli obblighi indicati nel Permesso di Costruire, e prima del suo rilascio, il soggetto titolare dovrà prestare apposite garanzie: - per la copertura degli immediati danni e ripristino del suolo pubblico a mezzo di versamento in tesoreria comunale o con polizza/e fidejussoria/e a favore del Comune, che verrà restituita al rilascio dell usabilità del chiosco. - a rimborso delle spese che si dovranno sostenere per l eventuale rimozione della struttura d ufficio, nonché per la copertura di eventuali danni al patrimonio comunale derivanti dall installazione del chiosco (aree verdi, marciapiedi, pavimentazioni, ect.) a mezzo di polizza/e fidejussoria/e che sarà trattenuta dall Amministrazione e restituita al momento della rimozione del chiosco e ripristino dei luoghi. L importo delle garanzie sarà individuato con apposito atto deliberativo della Giunta Comunale riportante gli importi per i danni ed il ripristino del suolo pubblico ed il costo per lo smontaggio, trasporto ed accatastamento del chiosco, sentiti i Settori interessati. Gli importi saranno aggiornati ogni tre anni secondo gli indici ISTAT. Le tipologie di chioschi verranno valutate in sede progettuale, sulla base delle dimensioni e caratteristiche previste nei successivi articoli. Qualora il chiosco sia da collocare in un area pubblica soggetta ad intervento di riqualificazione e/o restyling, il cui progetto preveda opere di arredo, chiosco compreso, al fine di garantirne un inserimento organico e funzionale, gli interventi di nuova installazione o di sostituzione di chiosco esistente, dovranno attenersi a quanto previsto nel progetto comunale. 3. Con riferimento al Parco Ippodromo ed al Giardino Savelli, l installazione dei chioschi, qualora previsti nel progetto generale, potrà avvenire solo con le modalità e tipologie approvate dal Comune, in deroga a quanto esplicato nei successivi singoli articoli relativi alle tipologie dei chioschi. 4 Per i nuovi chioschi, nel progetto di massima deve essere prevista un area ad uso pubblico per la sosta di almeno tre posti auto, in assenza di parcheggi pubblici o aree di sosta nelle vicinanze. Le spese sostenute per la realizzazione del parcheggio, in area privata e/o pubblica, sono a totale carico del richiedente. 5 Il Comune può disporre la revoca del Permesso di Costruire in qualsiasi momento, con provvedimento motivato, disponendo la rimozione del manufatto secondo le modalità previste dai regolamenti vigenti e previo preavviso di mesi sei, al fine di dare la possibilità al concessionario di trasferire il chiosco in un'altra area. 6 Non sono ammesse installazioni di chioschi nell ambito di pertinenza degli impianti per distribuzione di carburante. 7 I nuovi chioschi dovranno essere collocati ad una distanza minima di ml. 1,5 dal confine della proprietà adiacente, salvo deroga di cui all art. 10, comma 7. 8 Le istanze di rilascio di Permesso di Costruire devono essere precedute obbligatoriamente dall istanza di cui al successivo art. 5 (parere preliminare). 9 L ampliamento di superficie utile netta di un chiosco già esistente è sottoposto all iter previsto per il rilascio del Permesso di Costruire, mentre il solo inserimento dei servizi igienici di cui al comma 1 dell art. 10, nei chioschi che ne sono attualmente sprovvisti, è da considerarsi come adeguamento alle disposizioni contenute nel presente Regolamento e quindi soggette a Denuncia di Inizio Attività di cui all art. 8 della L.R. n. 31/2002.3 3 10 Per tutto quanto non previsto dalle norme del presente regolamento è necessario fare riferimento sia alle norme che disciplinano le diverse attività commerciali e/o artigianali che vengono svolte all interno dei chioschi, sia alle norme in materia igienico-sanitaria ed urbanistico-edilizia. 11. L'installazione di nuovi chioschi sarà consentita solo sulle strade di tipo E ed F come classificate dalle norme del Nuovo Codice della Strada e successive modifiche. ART. 3 Concessione permanente e occupazione temporanea di suolo pubblico 1 La concessione di suolo pubblico finalizzata all installazione del chiosco è rilasciata dal Settore Patrimonio ai sensi del Regolamento per l Occupazione di spazi ed aree pubbliche vigente, al quale si rinvia per la normativa specifica. Le valutazioni relative al rilascio della concessione permanente di cui al presente comma, verranno effettuate in sede di Conferenza di Servizi di cui al successivo art. 5, nel rispetto delle disposizioni contenute nel Regolamento per l Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche, contestualmente all esame del progetto preliminare del chiosco ed alle verifiche di tipo urbanistico-edilizie stabilite nel presente Regolamento per il rilascio del Permesso di Costruire. 2 Per tutte le tipologie dei chioschi di cui all art. 1 può essere richiesta la concessione permanente per un ulteriore area di pertinenza a servizio del chiosco medesimo. La superficie di tale area, non può essere superiore al 100% della superficie del chiosco. Inoltre, può essere richiesta ulteriore occupazione di suolo pubblico esclusivamente a carattere temporaneo per una superficie massima pari al 100% della superficie del chiosco. La concessione permanente e l autorizzazione temporanea di cui al presente comma, sono rilasciate con le modalità di cui al Regolamento per l Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche. 3 La ditta intestataria della concessione permanente di suolo pubblico deve essere la medesima titolare dell'attività svolta all interno del chiosco. ART. 4 - Autorizzazione sanitaria (abrogato) ART. 5 - Parere preliminare per i nuovi chioschi 1. Prima di presentare l'istanza di rilascio del Permesso di Costruire per l installazione o adeguamento della struttura, gli interessati devono richiedere obbligatoriamente con apposita istanza un parere preliminare all Amministrazione Comunale. Il parere viene espresso in sede di Conferenza dei Servizi, composta dai Settori ed Enti competenti, entro 45 giorni dall istanza. La Conferenza dei Servizi è composta dai responsabili dei seguenti Servizi ed Enti: Tecnico dello Sportello Unico per le Imprese Patrimonio Edilizia Pubblica Progetti Speciali Traffico e Ambiente Polizia Municipale viabilità Azienda Unità Sanitaria Locale La Conferenza esaminerà in questa sede, contestualmente al progetto di massima, gli aspetti relativi al rilascio della Concessione permanente di suolo pubblico, come previsto all art. 3. Alla Conferenza dei Servizi potranno essere convocati altri Settori ed Enti, qualora si ravvisi la necessità di reperire ulteriori pareri specifici. La Conferenza è coordinata e convocata dal Dirigente del Settore Sviluppo Produttivo e Residenziale, previa informativa alla Giunta Comunale. 2. La domanda di cui al comma 1 deve contenere i seguenti documenti: a) Progetto di massima; b) Estratto di P.R.G.; c) Documentazione fotografica del luogo; d) Tavola indicante l ubicazione del chiosco ed individuazione dei parcheggi, come specificato all art.2, comma 4; 3. Il Parere preliminare favorevole ha validità 120 gg. dalla data di ricevimento della comunicazione dell esito favorevole (da inviarsi con Raccomandata A.R.). Qualora nel termine indicato non venga presentata istanza per il Permesso di Costruire, la procedura è conclusa con l archiviazione del parere preliminare favorevole ottenuto e del relativo progetto.4 ART. 6 - Norme transitorie (abrogato) 4 ART. 7 - Esercizio dell attività Sezione 2 PRODUZIONE E VENDITA DI PIADINA ROMAGNOLA E GENERI DI GASTRONOMIA 1 L attività di produzione e vendita di piadina romagnola e dei generi di gastronomia può essere esercitata in chioschi installati ai sensi delle Disposizioni generali contenute nella Sezione 1 e delle disposizioni di cui alla presente sezione, da artigiani in possesso di iscrizione all Albo delle Imprese Artigiane di cui alla L. 443/85 per la sola produzione e vendita del prodotto. In questo caso l esercizio dell attività abilita alla vendita esclusivamente dei prodotti di propria produzione, quali piadina romagnola e crescioni ed esclude la vendita di qualunque prodotto alimentare, non di propria produzione, comprese le bevande. E necessario essere altresì in possesso dei titoli previsti dalla vigente normativa sul commercio per la vendita di prodotti del settore alimentare (D.Lgs. n. 114/98), qualora l attività artigianale sia connessa alla vendita di prodotti non di propria produzione, comprese le bevande. ART. 8 - Requisiti igienico-sanitari ed edilizi dei chioschi 1. L attività di produzione e vendita di piadina romagnola e di generi di gastronomia, può essere esercitata in chioschi che abbiano i seguenti requisiti: a) I locali per la vendita e laboratorio dovranno avere altezza media interna pari a m. 2,70 e comunque altezza minima non inferiore a mt. 2,00; b) La superficie utile netta (calpestabile) dei chioschi non dovrà essere inferiore a mq A tale superficie va aggiunto il servizio igienico ad uso del personale; c) I nuovi chioschi dovranno essere obbligatoriamente dotati di servizio igienico accessibile dall interno, con lavandino con rubinetto a pedale e fotocellula, distributore di sapone liquido e asciugamani a perdere. Tale servizio deve essere composto da un bagno ed un antibagno/spogliatoio, aventi altezza media non inferiore a mt e comunque altezza minima non inferiore a m. 2.00, e superficie di mq. 3.50; d) I materiali utilizzati per pavimentazioni, tramezzi, tamponature, ecc. non dovranno emettere gas o particelle nocive agli operatori e alla preparazione dei cibi. I titolari dell attività dovranno mettere in pratica ogni accorgimento tecnologico atto a limitare l emissione verso l esterno di rumori, fumi o odori che possono arrecare disturbo; e) Il rapporto di illuminazione e aerazione naturale della zona di vendita e/o laboratorio dovrà essere di 1/8, mentre per il bagno l apertura finestrata può essere di 1/12, o in alternativa, impianto di aspirazione forzata ed illuminazione artificiale; f) I chioschi devono essere strutturati in modo da avere una separazione fisica o funzionale tra la zona di preparazione e la zona di vendita; g) All interno dovrà essere collocato un lavello con rubinetto a pedale o fotocellula dotato di acqua calda e fredda, distributore di sapone liquido e di asciugamani a perdere nonché un frigorifero per la conservazione delle materie prime (in caso di vendita di bibite i frigoriferi dovranno essere 2) e una cappa di aspirazione attrezzata con idonei sistemi di filtraggio, posizionata sopra il punto di cottura, con attivazione meccanica e sfogo in copertura del chiosco; h) All interno dei chioschi i pavimenti e le pareti, fino ad un altezza di m. 2.00, dovranno essere in materiale lavabile e disinfettabile. Uguali caratteristiche dovranno avere i piani di lavoro e di vendita; i) All interno e all esterno dovranno essere collocati idonei contenitori per i rifiuti, dotati di coperchi collegati a pedaliera, o comunque attrezzati con chiusura automatizzata; j) Allacciamento alla rete idrica dell acquedotto comunale; k) Allacciamento alla rete fognante pubblica; l) Allacciamento alla rete di distribuzione di energia elettrica; m) La collocazione del chiosco non deve pregiudicare la salubrità e sicurezza degli alimenti preparati e commercializzati; n) Il titolare deve provvedere alla pulizia dell'area circostante, nella quale deve essere altresì tassativamente escluso il deposito di merci e di materiali inerenti l attività. ART. 9 - Tipologie e dimensioni dei chioschi5 5 1 Nei chioschi per la produzione e vendita di piadina romagnola e generi di gastronomia, la preparazione dei vari prodotti è differenziata in base alle seguenti dimensioni: a) SUPERFICIE UTILE NETTA di mq (escluso bagno e antibagno ad uso del personale mq. 3,5): In tali chioschi è consentita la produzione, la preparazione e vendita di piadina con eventuale farcitura di salumi, formaggi e/o altri prodotti alimentari pronti all utilizzo, confezionati o preincartati, prodotti da laboratori conformi alla normativa igienico sanitaria vigente; b) SUPERFICIE UTILE NETTA di mq. 14,00 (escluso bagno e antibagno ad uso del personale mq. 3,5): In tali chioschi è consentito preparare anche gli ingredienti da utilizzare nella farcitura, limitatamente ai prodotti vegetali, alla cottura della salsiccia in budello e/o wurstel. 2 La tipologia dei chioschi per la produzione e vendita di piadina romagnola deve rispettare le seguenti caratteristiche di base: - tetto a due falde, con colmo parallelo al lato più lungo e con pendenza non superiore al 40% e individuazione del camino in colmo con comignolo parallelo alle falde; - la linea di gronda dovrà essere evidenziata, sporgere lungo tutto il perimetro del chiosco e posizionata alla stessa quota su tutti i lati; - forma rettangolare, con i lati che dovranno rispettare, in linea di massima, la proporzione di 2/3 salvo diversa valutazione in Conferenza di Servizi per gli ampliamenti e le sostituzioni degli esistenti; - nella progettazione dei chioschi deve essere evidenziata la simmetria delle aperture, prevedendo che quelle della zona di vendita vengano chiuse con pannelli ad ala di gabbiano (incernierate nell estremità superiore) con l'uso dei seguenti colori: base bianco crema (RAL9001), per le fasce verticali ed il cornicione rosso arancio (RAL 2001), per le porte, infissi e pannelli di chiusura verde maggio (RAL6017); i chioschi già autorizzati dovranno essere adeguati ai seguenti colori entro 5 anni; - il materiale di costruzione dovrà essere a pannelli lisci escludendo legno, murature e calcestruzzo; - non è consentita l'installazione di insegne sul chiosco o cartelli pubblicitari nelle aree pubbliche di pertinenza; - la presenza del marchio della ditta sarà consentito come vetrofania o limitato alla fascia verticale della eventuale tenda solare; - gli impianti tecnologici (come aspiratori, condizionatori, ecc.) dovranno essere realizzati all'interno della sagoma del chiosco. - le tende, con aggetto non superiore a ml.2,00, saranno del tipo a sbracci estensibili e dei colori del chiosco; - l installazione di pannelli proteggi vento laterali, mobili, aventi uno sviluppo massimo di ml. 2 per parte, è ammessa nel rispetto delle norme previste dal Codice della Strada e previo parere favorevole dei settori interessati all Arredo Urbano. ART Deroghe per i chioschi già esistenti. 1 Nei chioschi sprovvisti al proprio interno di servizio igienico, è consentita la realizzazione dello stesso, ad uso esclusivo del personale e con accesso dall interno, avente una superficie di mq. 2,00 compreso di antibagno. 2 Nei chioschi aventi una superficie utile netta inferiore a quella minima prevista di cui all art. 9, può essere esercitata comunque l attività indicata. Tuttavia, nei chioschi privi di servizio igienico non può essere esercitata l attività per più di 5 ore giornaliere consecutive. 3 Nei chioschi privi di separazione fisica, tra la zona di preparazione e la zona di vendita, dovrà comunque essere presente una separazione funzionale così come descritta di seguito: - zona conservazione alimenti (appositi frigoriferi per affettati ed alimenti deperibili); - zona preparazione (idoneo piano di lavoro per la manipolazione, come specificato all art. 8 punto h); - zona cottura; - zona vendita (apposito vetro di protezione ad altezza idonea, nel caso gli alimenti siano rivolti verso i clienti). 4 I titolari dei chioschi piadina già insediati possono chiedere il trasferimento su tutto il territorio comunale, escluso il Centro Storico, secondo le norme previste dal presente regolamento.6 6 5 I titolari dei chioschi già insediati all interno del Centro Storico, in deroga al precedente comma 4, possono trasferirsi nell ambito dello stesso, secondo le norme previste dal presente regolamento ed esclusivamente all'interno di un progetto pubblico. 6 I chioschi esistenti nelle aree del Centro Storico (zona A del PRG) hanno la possibilità di adeguarsi per effettuare le: produzione e vendita indicate alla lettera a) comma 1 dell art. 9, purché la superficie utile complessiva destinata alla produzione, vendita sia di mq. 9,00 (mq. 11,00 se dotati anche di servizio igienico ad uso del personale); produzione e vendita indicate alla lettera b) comma 1 dell art. 9, purché la superficie utile complessiva destinata alla produzione, vendita sia di mq. 12,00 (mq. 14,00 se dotati anche di servizio igienico ad uso del personale); 7 In deroga a quanto previsto dall art. 2 comma 7, i chioschi esistenti potranno ampliarsi e/o adeguarsi con le seguenti modalità rispetto alle proprietà confinanti: a) se la distanza dal confine è inferiore a ml. 1, l ampliamento/adeguamento può essere effettuato solo nel rispetto di tale distanza minima; b) se la distanza dal confine è compresa fra ml. 1 e ml. 1,5 l ampliamento/adeguamento potrà essere realizzato mantenendo l attuale allineamento con la proprietà confinante. Tuttavia, quanto sopra decade se esistono le condizioni di fattibilità per realizzare l ampliamento/adeguamento ad una distanza minima di ml. 1,5 dalle proprietà confinanti. ART. 11 Nuovi insediamenti 1. Le nuove installazioni di chioschi della tipologia a) dell art. 1, sono ammesse solo qualora previste da appositi bandi pubblici per l assegnazione delle relative aree. Sezione 3 VENDITA PRODOTTI ALIMENTARI E BEVANDE (abrogato) ART Autorizzazione all esercizio dell attività (abrogato) ART Norme igienico sanitarie (abrogato) Art Tipologie dei chioschi (abrogato) ART.15 - Nuovi insediamenti (abrogato) ART Esercizio dell attività (abrogato) Sezione 4 SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE ART Norme igienico sanitarie. 1 Per i chioschi adibiti alla produzione e somministrazione di prodotti alimentari e bevande valgono le norme di cui all art. 8 del presente regolamento ed altresì: - i chioschi esistenti che sono privi di servizio igienico non possono esercitare la propria attività oltre le cinque ore giornaliere consecutive; - ove non sia possibile realizzare una separazione fisica della zona preparazione/somministrazione da quella di stoccaggio, dovrà comunque essere garantita una razionale collocazione dei prodotti alimentari e delle bevande da conservare, tale da evitare possibili rischi di contaminazione; - il banco bar deve essere provvisto di lavello approvvigionato di rete acquedottistica; - idonee attrezzature atte a garantire la conservazione di prodotti alimentari deperibili in regime di temperatura controllata, gli arredi ed il piano di lavoro devono essere in materiale liscio, lavabile e disinfettabile. ART Tipologie dei chioschi. 1 La superficie utile netta massima dei chioschi di cui alla presente sezione dovrà essere di mq. 20, escluso il servizio igienico ad uso del personale (mq. 3,50).7 7 2 In ogni chiosco, è possibile, previa autorizzazione, l'applicazione di pannelli laterali proteggi vento mobili, e tende avvolgibili: l installazione di pannelli proteggi vento laterali aventi uno sviluppo massimo di ml. 2 per parte, è ammessa nel rispetto delle norme previste dal Codice della Strada e previo parere favorevole dei settori interessati all arredo urbano. ART Prescrizioni generali Sezione 5 VENDITA E CONSUMO DI FRUTTA E VERDURA 1 L attività di vendita e consumo di frutta e verdura, può essere esercitata ai sensi delle Disposizioni generali contenute nella sezione 1 e delle disposizioni di cui alla presente sezione: a) da produttori agricoli, in possesso del titolo di imprenditore agricolo, per la sola vendita di frutta e verdura. In questo caso l esercizio dell attività abilita alla vendita esclusivamente di frutta e verdura, ed esclude la vendita di qualunque altro prodotto alimentare; b) da commercianti, ai sensi del D.Lgs. n. 114/98. Il titolare può richiedere la collocazione di tavoli per la consumazione sul posto di frutta e verdura, senza che ciò configuri l attività di somministrazione assistita di cui alla Legge Regionale n. 14. ART Norme igienico sanitarie ed edilizie 1 Per i chioschi adibiti al commercio e consumo sul posto di frutta (cocomeri, meloni ecc.) valgono le norme generali di cui all art. 8 ed altresì: - i chioschi che sono privi di servizio igienico non possono esercitare la propria attività oltre le cinque ore giornaliere consecutive; - ove non sia possibile realizzare una separazione fisica della zona preparazione da quella di stoccaggio, dovrà comunque essere garantita una razionale collocazione dei prodotti alimentari; - dovranno essere coperti e chiusi con pareti interne lavabili e disinfettabili; - avere un lavello con rubinetto a pedale o fotocellula dotato di acqua calda e fredda, distributore di sapone liquido e di asciugamani a perdere; - tavoli con superficie lavabile e posateria a perdere. 2 In ogni chiosco, è possibile, previa autorizzazione, l'applicazione di pannelli laterali proteggi vento mobili, e tende avvolgibili: l installazione di pannelli proteggi vento laterali aventi uno sviluppo massimo di ml. 2 per parte, è ammessa nel rispetto delle norme previste dal Codice della Strada e previo parere favorevole dei settori interessati all Arredo Urbano. ART Nuovi insediamenti 1 I chioschi dovranno avere una superficie utile netta massima di mq. 20, escluso il servizio igienico ad uso del personale (mq. 3,50). 2 Nel Centro Storico (zona A) non saranno autorizzati insediamenti di chioschi di questa tipologia. 3 I chioschi già insediati potranno essere trasferiti all interno del territorio comunale in base alle prescrizioni di cui alla I sezione del presente regolamento. Sezione 6 VENDITA FIORI VENDITA LIBRI USATI VENDITA GIORNALI E RIVISTE ART Esercizio dell attività 1 L attività di vendita di libri usati e di fiori può essere esercitata in chioschi installati ai sensi delle Disposizioni generali contenute nella sezione 1, e delle disposizioni di cui alla presente sezione, secondo le norme di cui al D.Lgs. 114/98. 2 L attività di vendita di giornali e riviste può essere esercitata in chioschi installati ai sensi delle Disposizioni generali contenute nella sezione 1, e delle disposizioni di cui alla presente sezione, secondo le norme di cui al D.Lgs n. 170 e della normativa regolamentare comunale vigente.8 8 ART Norme edilizie ed igienico sanitarie. 1 Fatto salvo quanto previsto nelle disposizioni generali del presente regolamento, i chioschi di cui alla presente sezione dovranno avere altezza media interna di m.2,70. L altezza media interna dei chioschi già esistenti non deve essere inferiore a m.2,40. 2 La superficie utile netta (calpestabile) dei chioschi non dovrà essere inferiore a mq e non superiore a mq. 20, escluso bagno ed antibagno ad uso esclusivo del personale (mq. 3,50), composto da un locale w.c. ed un spogliatoio/antibagno, aventi altezza media non inferiore a mt. 2,40 e comunque altezza minima non inferiore a m. 2,00. 3 Il rapporto di illuminazione e aerazione naturale della zona di vendita dovrà essere di 1/8, mentre per il locale w.c. l apertura finestrata può essere di 1/12, o in alternativa, impianto di aspirazione forzata ed illuminazione artificiale. 4 Deve essere fatto l allacciamento alla rete idrica dell acquedotto comunale nel caso in cui il chiosco sia dotato di servizio igienico, così come alla rete fognaria. 5 Deve essere fatto l allacciamento alla rete di distribuzione di energia elettrica. 6 Il titolare deve provvedere alla pulizia dell'area circostante. ART Nuovi insediamenti dei chioschi per libri usati e rivendite giornali e riviste. 1 I chioschi già insediati potranno essere trasferiti in qualunque parte del territorio comunale subordinatamente alle disposizioni di cui alla I sezione del presente regolamento. ART Chioschi fiori 1 I chioschi già insediati potranno essere trasferiti in qualunque parte del territorio comunale subordinatamente alle disposizioni di cui alla 1 Sezione del presente regolamento. 2 E richiesta la presenza di un contenitore di adeguate dimensioni per lo stoccaggio degli scarti vegetali. Tale contenitore può essere collocato all interno o all esterno senza obbligo di coperchio. ART Divieti, sanzioni e revoche. Sezione 7 DIVIETI, SANZIONI E REVOCHE 1 E' vietato apportare qualsiasi modifica al chiosco, se non preventivamente richiesta ed autorizzata. 2. Salvo che il fatto non sia altrimenti sanzionato dalla normativa specifica per ogni materia, le violazioni alle disposizioni contenute nel presente Regolamento sono punite con l applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui al Regolamento approvato con atto C.C. n. 204 del Le opere realizzate in difformità di permesso di costruire e/o denuncia inizio attività di cui alla Legge Regionale n. 31/2002, che comportano il non rispetto della tipologia e caratteristiche dei chioschi di cui all art. 9, dovranno essere ripristinate, oltreché assoggettate alle sanzioni di cui alla Legge Regionale n. 23, e successive modifiche. 4. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare il permesso di costruire o la concessione suolo pubblico, viene a decadere di conseguenza l esercizio dell attività effettuata nel chiosco. Le eventuali autorizzazioni ottenute per l esercizio dell attività potranno essere trasferite in altro luogo, qualora previsto dalla normativa di riferimento. 5. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si rinvia alle vigenti disposizioni di legge. Documenti analoghi
COMUNE DI MORDANO Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA COLLOCAZIONE DI CHIOSCHI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.10 del 25.02.2010 ARTICOLO 1 OGGETTO E FINALITÀ 1. Il presente regolamento Dettagli R E G O L A M E N T O
CITTA DI GIUGLIANO IN CAMPANIA PROVINCIA DI NAPOLI R E G O L A M E N T O PER L INSTALLAZIONE DI CHIOSCHI SU SUOLO PUBBLICO Delibera di C.C. n.44 del 22/12/2010 1 NORME PER L INSTALLAZIONE DI CHIOSCHI SU Dettagli COMUNE DI SUELLI (Provincia di Cagliari)
COMUNE DI SUELLI (Provincia di Cagliari) REGOLAMENTO COMUNALE PER LO SVOLGIMENTO QUOTIDIANO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN CHIOSCHI ED ALTRE STRUTTURE SU POSTEGGI ISOLATI Approvato con delibera di Dettagli RELAZIONE DI DESCRIZIONE DEI LOCALI-IMPIANTI E DELLE ATTREZZATURE (stabilimenti di produzione, preparazione confezionamento, depositi all'ingrosso)
RELAZIONE DI DESCRIZIONE DEI LOCALI-IMPIANTI E DELLE ATTREZZATURE (stabilimenti di produzione, preparazione confezionamento, depositi all'ingrosso) Allegato 2 PAG. 1 ALLEGATO alla domanda di autorizzazione Dettagli SOTTOSCRITT. Cognome Nome. Nato a Prov. Stato. Via/Piazza n. Comune CAP Prov. Tipo attività svolta. con sede nel Comune di CAP Prov. Via/Piazza n.
Modello P3 DOMANDA PER IL RILASCIO DELLA CONCESSIONE PERMANENTE DI SUOLO PUBBLICO Chioschi - Dehors Tipo 4 e Dehors Tipo 5 (art 31 C.C. n. 131 del 20.12.2012 del Comune di Cesena) in possesso del titolo Dettagli INDICE NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Premessa: Le indicazioni di seguito riportate non vogliono essere una aggiunta al complesso sistema di norme vigenti, ma uno strumento utile a chi vuole intraprendere e/o modificare significativamente Dettagli Corso Base Formazione/Informazione. Sicurezza alimentare per OSA delle associazioni sociali, culturali, sportive e le organizzazioni di volontariato
Corso Base Formazione/Informazione Sicurezza alimentare per OSA delle associazioni sociali, culturali, sportive e le organizzazioni di volontariato Provincia di Bologna Via Zamboni, 13 Bologna 30 Novembre Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE
CITTA DI COLOGNO MONZESE PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Allegato C) alla deliberazione di Consiglio Comunale N. 9 del 15 febbraio Dettagli ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.
ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI Dettagli MODULO A RELAZIONE TECNICA Allegata alla Notifica - ex D.G.R. N.21-1278 DEL 23/12/2010).
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Igiene Alimenti e Nutrizione MODULO A RELAZIONE TECNICA Allegata alla Notifica - ex D.G.R. N.21-1278 DEL 23/12/2010). Il Titolare/Leg.Rappresentante della Ditta Con sede operativa Dettagli Al Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina via de Ralli, 3 34128 TRIESTE
Al Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina via de Ralli, 3 34128 TRIESTE per conoscenza al Comune di. Oggetto: comunicazione manifestazione temporanea Dettagli RELAZIONE TECNICA Allegata alla Notifica - ex D.G.R. N.411 DEL 21/04/2011
Titolare/Leg.Rappresentante della Ditta Sede legale via/piazza n. Sede operativa via/piazza n. Tel Insegna TIPOLOGIA ATTIVITA commercio in sede fissa: esercizi di vicinato medie strutture grandi strutture Dettagli C I T T A' D I T E R R A C I N A
P r o v i n c i a d i L a t i n a REGOLAMENTO DISCIPLINA SUL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI PER L OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO DA PARTE DEGLI ESERCIZI PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Approvato Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCO
Allegato B a Delibera C.C. n.36 del 27/9/2010 REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCO Approvato con delibera di C.C. n. 36 del 27/09/2010 Pubblicato all albo Pretorio dal 5/10/2010 Dettagli DIPARTIMENTO PREVENZIONE VETERINARIO U.O.C. IGIENE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE REQUISITI NECESSARI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A:
DIPARTIMENTO PREVENZIONE VETERINARIO U.O.C. IGIENE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE REQUISITI NECESSARI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A: LABORATORIO PRODUZIONE SALUMI PER LA VENDITA AL CONSUMATORE FINALE PREMESSA Dettagli Allegato A. REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE SALE GIOCHI Approvato con delibera C.C. n 19 del 30/04/2010
Allegato A REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE SALE GIOCHI Approvato con delibera C.C. n 19 del 30/04/2010 Art. 1 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intende per: - TULPS: il Testo Dettagli RELAZIONE TECNICA RELATIVA ALLA NOTIFICA AI SENSI DELL ART. 6 Reg. CE 852/2004 ATTIVITA SIAN DICHIARA
RELAZIONE TECNICA RELATIVA ALLA NOTIFICA AI SENSI DELL ART. 6 Reg. CE 852/2004 ATTIVITA SIAN Il titolare/leg. Rappresentante della Ditta con sede operativa Comune di: Via n. tel. CONSAPEVOLE CHE, ai sensi Dettagli RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA DEI LOCALI, IMPIANTI, ATTREZZATURE E DEL CICLO DI LAVORAZIONE
RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA DEI LOCALI, IMPIANTI, ATTREZZATURE E DEL CICLO DI LAVORAZIONE da presentarsi contestualmente all allegato 2 alla DGR n 21-1278 del 23/12/10 Notifica di inizio o variazione Dettagli COGNOME: NOME: cittadinanza: nato a ( ) il / / residente nel comune di ( ) CAP via/piazza n codice fiscale tel. fax e-mail
Al Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell Azienda per l Assistenza Sanitaria n.1 Triestina via de Ralli, 3 34128 TRIESTE per conoscenza al Comune di. triplice copia Oggetto: comunicazione manifestazione Dettagli REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DI LICENZE PER SALE GIOCHI
REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DI LICENZE PER SALE GIOCHI REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DI LICENZE PER SALE GIOCHI Art. 1 DEFINIZIONE E sala gioco l esercizio pubblico con biliardi e/o altri giochi leciti, Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCO Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 121 del 09.12.
REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCO Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 121 del 09.12.2008 INDICE TITOLO I - PRINCIPI GENERALI pag. 1 Art. 1 DEFINIZIONI pag. 1 Dettagli Di seguito rassiumiamo le principale regolamentazioni:
La normati di riferimento in materia del COMMERCIO ITINERANTE (commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche) è l' ORDINANZA 3 aprile 2002 "Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DEL MERCATO PER LA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI RISERVATA AGLI IMPRENDITORI AGRICOLI DENOMINATO MERCATO AGRICOLO DI VIGONZA
COMUNE DI VIGONZA REGOLAMENTO COMUNALE DEL MERCATO PER LA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI RISERVATA AGLI IMPRENDITORI AGRICOLI DENOMINATO MERCATO AGRICOLO DI VIGONZA Approvato con delibera di C.C. n. 23 del Dettagli Sub. B. Comune di TRECATE SETTORE COMMERCIO ANNO 2012 CRITERI COMUNALI. Disposizioni attuative
ALLEGATO Sub.B ALLA DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 015 IN DATA 03.04.2012 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE dott. Roberto Varisco IL SEGRETARIO GENERALE dott.ssa Carmen Cirigliano Comune di Dettagli COMUNE DI ALBIGNASEGO Provincia di Padova REGOLAMENTO DEL MERCATO DEI PRODUTTORI AGRICOLI DENOMINATO AGRIMERCATO DI S. AGOSTINO
COMUNE DI ALBIGNASEGO Provincia di Padova REGOLAMENTO DEL MERCATO DEI PRODUTTORI AGRICOLI DENOMINATO AGRIMERCATO DI S. AGOSTINO - Approvato con deliberazione di C.C. n. 9 del 10.03.2015 SOMMARIO Art. 1 Dettagli SCHEDE DI TIPO A Interventi soggetti a Denuncia di Inizio Attività
SCHEDE DI TIPO A Interventi soggetti a Denuncia di Inizio Attività CAMBIO DI DESTINAZIONE D USO - Art. 9.5 del R.E.C. - Art. 79 comma 1, lett c) L.R. 1/05 SCHEDA A6 CLASSIFICAZIONE DELL INTERVENTO R.E.C. Dettagli REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DEI CHIOSCHI SU SUOLO PUBBLICO E PRIVATO E PER LA RELATIVA CONCESSIONE DI SUOLO PUBBLICO
Allegato A Alla delibera Consiglio Comunale n. 89 del 09/11/2010 REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DEI CHIOSCHI SU SUOLO PUBBLICO E PRIVATO E PER LA RELATIVA CONCESSIONE DI SUOLO PUBBLICO Approvato con Delibera Dettagli COMUNE DI CAVAION VERONESE
REGOLAMENTO E CRITERI TECNICI PER L INSTALLAZIONE DEGLI ELEMENTI DI ARREDO A DEFINIZIONE DEI PLATEATICI ANNESSI AI LOCALI DI PUBBLICO ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Approvato con deliberazione Dettagli DIPARTIMENTO PREVENZIONE VETERINARIO U.O.C. IGIENE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE REQUISITI NECESSARI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A: PESCHERIA
DIPARTIMENTO PREVENZIONE VETERINARIO U.O.C. IGIENE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE REQUISITI NECESSARI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A: PESCHERIA PREMESSA Con l entrata in vigore della Legge Regionale n. Dettagli SEGNALAZIONE CERTIFICATA D INIZIO ATTIVITA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE
Dir. DB2000 Sett. DB2017 Allegato n. 3 di 3 Pag. 1 ALLEGATO 3 SEGNALAZIONE CERTIFICATA D INIZIO ATTIVITA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE All ASL. e p.c. Al Comune di. _l_ sottoscritt in qualità di Nat a Dettagli REGOLAMENTO SULLE CONDIZIONI DI ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI PHONE CENTER ED INTERNET POINT
COMUNE DI SANGUINETTO Provincia di Verona REGOLAMENTO SULLE CONDIZIONI DI ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI PHONE CENTER ED INTERNET POINT (Approvato con deliberazione C.C. n.52 adottata nella seduta del 29.10.2011) Dettagli COMUNICA. che presso i locali o negli spazi (stands) posti in Radda in Chianti / Gaiole in Chianti Via/Piazza/Loc...
SERVIZIO ASSOCIATO COMUNI DI RADDA E GAIOLE IN CHIANTI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ PER SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE DI CUI AGLI ARTT. 42 e 45 DELLA L.R. 28/2005 l SOTTOSCRITT Dettagli COMUNE DI RAVENNA ASSESSORATO AL COMMERCIO SERVIZIO COMMERCIO, ARTIGIANATO E PUBBLICI
COMUNE DI RAVENNA ASSESSORATO AL COMMERCIO SERVIZIO COMMERCIO, ARTIGIANATO E PUBBLICI Ai sensi della legge regionale 21 maggio 2007, n. 6 Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale P.G. n. 188/2010 Dettagli Scheda tecnica caffetteria
BIBLIOTECANOVA CAFFETTERIA Il servizio di Caffetteria avrà in dotazione i seguenti locali e spazi esterni: A) LOCALE CAFFETTERIA - BAR RISTORO composto da un locale ubicato al piano terreno del padiglione Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DEI CENTRI DI TELEFONIA O PHONE CENTER
COMUNE DI RIMINI SETTORE SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA' PRODUTTIVE E ATTIVITA' ECONOMICHE REGOLAMENTO COMUNALE DEI CENTRI DI TELEFONIA O PHONE CENTER approvato con delibera del Consiglio Comunale n. Dettagli REQUISITI IGIENICO SANITARI PER L ATTIVITÀ DI VENDITA E LAVORAZIONE DEI PRODOTTI ITTICI
Dipartimento di Prevenzione S.S. Tutela Igienico Sanitaria Alimenti di Origine Animale REQUISITI IGIENICO SANITARI PER L ATTIVITÀ DI VENDITA E LAVORAZIONE DEI PRODOTTI ITTICI REQUISITI IGIENICO SANITARI Dettagli ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI
ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI REQUISITI GENERALI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI PREMESSA Con l entrata in vigore il 07 aprile 2007 della Legge Dettagli COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE ************** REGOLAMENTO COMUNALE RELATIVO ALL'ATTIVITA' DI ESTETISTA ****************
COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE ************** REGOLAMENTO COMUNALE RELATIVO ALL'ATTIVITA' DI ESTETISTA approvato con deliberazione del C.C. n. 54 del 27/9/2007 **************** ARTICOLO 1 Sfera di applicazione Dettagli Art. 1 - Definizioni Art. 2 Ambito di applicazione Art. 3 Principi generali
Regolamento Regolamento comunale per l apertura e la gestione di sale giochi (Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 17 dell 11/06/2007) (Modificato con delibera del Consiglio Comunale n. 25 Dettagli COMUNE DI MONTECAROTTO
Ufficio Tecnico Allegato A REGOLAMENTO PERTINENZE Montecarotto, li 24.06.2010 IL RESPONSABILE DELL UFFICIO TECNICO COMUNALE Geom. Maurizio Novelli PREMESSA La installazione di piccoli manufatti a servizio Dettagli CANILI PRIVATI E PENSIONI PER CANI (Tipologia dei locali e condizioni minime obbligatorie)
CANILI PRIVATI E PENSIONI PER CANI (Tipologia dei locali e condizioni minime obbligatorie) A. REPARTO RICOVERO CANI B. REPARTO ISOLAMENTO (PER CANI AMMALATI O SOSPETTI O DI NUOVA INTRODUZIONE) C. AREA Dettagli COMUNE DI SAN QUIRICO D ORCIA PROVINCIA DI SIENA
COMUNE DI SAN QUIRICO D ORCIA PROVINCIA DI SIENA Regolamento concernente l'uso del suolo pubblico, l'apposizione di insegne, arredi e simili, nonché, per l'installazione d'antenne e parabole ART. 1 - Ambito Dettagli Comune di Licciana Nardi
Comune di Licciana Nardi REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SAGRE E/O FESTE PAESANE E DELLE ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE TEMPORANEA Allegato alla deliberazione di C.C. del 25 ottobre 2010 N. 64 Art. 1 Dettagli CHIEDE. il rilascio della concessione edilizia per eseguire nell immobile suddetto i lavori di ristrutturazione che sinteticamente si descrivono:
(C.E. per ristrutturazione) Istanza in bollo Al Responsabile di P.O. N. 4 Settore Urbanistica Del Comune di Casteltermini Oggetto: Richiesta di Concessione Edilizia per ristrutturazione. Il sottoscritto.., Dettagli Attività di commercio e di allevamento di animali da compagnia convenzionali (cani, gatti, furetti ) e di animali esotici
SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI 1 FINALITÀ DELL INTERVENTO: NUOVA ATTIVITÀ RISTRUTTURAZIONE ATTIVITÀ ESISTENTE RICONVERSIONE O AGGIUNTA TIPOLOGIA ATTIVITÀ ESISTENTE Trattasi Dettagli REGOLAMENTO DI POLIZIA ANNONARIA
ALLEGATO A) Allegato alla delibera di Consiglio Comunale n. 95 del 24/07/2007 REGOLAMENTO DI POLIZIA ANNONARIA Art. 1 - Principi generali Art. 2 - Finalità Art. 3 - Recepimento, funzione attuativa e integrativa Dettagli LINEE GUIDA SULLA SICUREZZA ALIMENTARE APPLICATE ALLE MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE
LINEE GUIDA SULLA SICUREZZA ALIMENTARE APPLICATE ALLE MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE ASL OLBIA (S.I.A.N.) SERVIZIO IGIENE E ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE (S.I.A.O.A.) Dettagli RICHIESTA DI RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA PER BAR E RISTORANTE (Igiene Pubblica)
Marca da bollo Al Signor SINDACO DEL COMUNE di RICHIESTA DI RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA PER BAR E RISTORANTE (Igiene Pubblica) Il sottoscritto Cognome Nome Codice fiscale Data di nascita Cittadinanza Dettagli REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI MANUFATTI LEGGERI
COMUNE DI REGGELLO PROVINCIA DI FIRENZE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI MANUFATTI LEGGERI (APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 33 DEL 01.04.2014) INDICE Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione Dettagli SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) BED & BREAKFAST
CODICE PRATICA *CODICE FISCALE*-GGMMAAAA-HH:MM Mod. BeB 1_2011 (Modello 0091 Versione 001-2014) SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) BED & BREAKFAST Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Dettagli Dipartimento di Prevenzione S.S. Tutela Igienico Sanitaria Alimenti di Origine Animale
Dipartimento di Prevenzione S.S. Tutela Igienico Sanitaria Alimenti di Origine Animale REQUISITI IGIENICO SANITARI PER L ATTIVITÀ DI VENDITA E LAVORAZIONE CARNI REQUISITI IGIENICO SANITARI PER L ATTIVITÀ Dettagli Alimenti e bevande - notifica ai sensi del reg CE 852/2004
Alimenti e bevande - notifica ai sensi del reg CE 852/2004 Spett.le SPORTELLO UNICO ASSOCIATO Comuni di Monteriggioni e Castellina in Chianti Marca da bollo NON DOVUTA Il Sottoscritto: Cognome Nome Data Dettagli Oggetto: Regolamento per il rilascio di licenze per sale gioco. IL CONSIGLIO COMUNALE
Oggetto: Regolamento per il rilascio di licenze per sale gioco. IL CONSIGLIO COMUNALE Vista la relazione del Direttore del Settore dei Servizi Istituzionali e comunicazioni che è parte integrante del presente Dettagli Alimenti e bevande notifica ai sensi del reg CE 852/2004
Alimenti e bevande notifica ai sensi del reg CE 852/2004 Spett.le SPORTELLO UNICO ASSOCIATO Comuni di Monteriggioni e Castellina in Chianti ( 4 copie in carta semplice comprensive degli allegati + Domanda Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE DISTESE ESTERNE DELLE ATTIVITà IN SEDE FISSA NEL COMUNE DI CASALGRANDE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE DISTESE ESTERNE DELLE ATTIVITà IN SEDE FISSA NEL COMUNE DI CASALGRANDE Art. 1. CONTENUTI E SCOPO DEL REGOLAMENTO 1. Nell ambito della riqualificazione del centro di Dettagli TABELLA. Legenda. Albergo. Locale Parametro Requisito Note. Cucina altezza media m 3 minima (*) superficie minima. mq 20 fino a 50 p.t.
TABELLA Legenda inf. = inferiore l = litri m = metri lineari mc = metri cubi min. = minimo mq = metri quadrati p.l. = posto letto/posti letto p.p.s. = pasti per servizio p.t. = posto tavola/posti tavola Dettagli P r sagr g e, fi f e i re r, fe f ste paesa s ne, ecc c. si int endon o o tut ut e quell l e manif ni e f sta st zi z oni
Grosseto, 03 dicembre 2015 Per sagre, fiere, feste paesane, ecc. si intendono tutte quelle manifestazioni temporanee aperte al pubblico, in cui, per periodi limitati, in occasione di eventi sportivi, religiosi, Dettagli COMUNE DI PIANO DI SORRENTO
ORDINANZA N. 66 DEL 22.2.2007 PREMESSO: I L S I N D A C O Che il Comune di Piano di Sorrento è sede di numerose attività commerciali, la maggior parte esercizi di vicinato riguardanti sia il settore alimentare Dettagli REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI BARBIERE E DI PARRUCCHIERE PER UOMO E DONNA INDICE
Approvato con deliberazione di C.C. n. 5 del 30.01.2004 Modificato con deliberazione di C.C. n. 80 del 29.11.2004 REGOLAMENTO PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI BARBIERE E DI PARRUCCHIERE PER UOMO E DONNA Dettagli TITOLO I - NORME DI CARATTERE GENERALE
TITOLO I - NORME DI CARATTERE GENERALE Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione del Piano dei Servizi Il Piano dei Servizi è lo strumento di pianificazione comunale che ha le finalità di assicurare una Dettagli Regolamento Comunale per la disciplina delle Sale Giochi e degli apparecchi da gioco
COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOTTO Provincia di Pisa Sportelli Unici Integrati del Comprensorio Regolamento Comunale per la disciplina delle Sale Giochi e degli apparecchi da gioco Approvato con Deliberazione Dettagli REGOLAMENTO DELLA PUBBLICITA SULLE STRADE
REGOLAMENTO DELLA PUBBLICITA SULLE STRADE CC 44 19/09/2000 INDICE Capo I Norme generali Art. 1: oggetto del Regolamento pag. 3 Art. 2: definizioni 3 Art. 3: altre attività pubblicitarie soggette a particolare Dettagli REGOLAMENTO PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI
COMUNE DI ASSO Prov. di Como REGOLAMENTO PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 29.09.2010 IL PRESENTE REGOLAMENTO: è stato deliberato dal Dettagli INDICE ARTICOLO TITOLO PAGINA
REGOLAMENTO DEI MERCATI Approvato con delibera CC n. 204 del 19/11/2003 INDICE ARTICOLO TITOLO PAGINA Art. 1 Finalità... 3 Art. 2 Definizioni... 3 Art. 3 Ambito di applicazione... 4 Art. 4 Recepimento, Dettagli Al Comune di Pescara Servizio S.U.A.P. Sportello Unico per le Attività Produttive, Commercio ed Artigianato Piazza Duca d Aosta n.
timbro protocollo responsabile del procedimento data ricezione prot. gen. n. del prot. SUAP n parte da compilarsi esclusivamente a cura del Comune data modulistica: SOMMINISTRAZIONE TEMPORANEA Mod. SOT1 Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER
COMUNE DI SAN MARTINO DI VENEZZE PROVINCIA DI ROVIGO REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSEDIAMENTO DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI D.Lgs. 114/98 e L.R. n. 37/99 Aggiornato al 5 dicembre 2001 Allegato alla deliberazione Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE TEMPORANEE
COMUNE DI CANTAGALLO PROVINCIA DI PRATO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE TEMPORANEE Approvato con atto del Consiglio Comunale nr. 5 del 30.01.2004 Pubblicato all Albo Pretorio dal Dettagli DISCIPLINARE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI
DISCIPLINARE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI Approvato con deliberazione di G.M. n. 122 dell 1/6/2012 INDICE GENERALE CAPO I DEFINIZIONI E DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Definizioni Art. 2 Ambito Dettagli COMUNE DI THIENE. Provincia di Vicenza Assessorato allo Sviluppo Economico e Turismo Piazza Ferrarin, 1 0445 804835
COMUNE DI THIENE Provincia di Vicenza Assessorato allo Sviluppo Economico e Turismo Piazza Ferrarin, 1 0445 804835 Regolamento Comunale per la concessione di aree pubbliche alle attrazioni dello spettacolo Dettagli REGOLAMENTO PER LA INDIVIDUAZIONE DEI REQUISITI MINIMI PER L UTILIZZO DI LOCALI DA DESTINARSI AD ATTIVITÀ PRODUTTIVE IN EDIFICI ESISTENTI.
REGOLAMENTO PER LA INDIVIDUAZIONE DEI REQUISITI MINIMI PER L UTILIZZO DI LOCALI DA DESTINARSI AD ATTIVITÀ PRODUTTIVE IN EDIFICI ESISTENTI. Emessa dal Direttore U.O. Prevenzione e Sicurezza (dott. ing. Dettagli REGOLAMENTO EDILIZIO. Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno 1986. Regolamento Edilizio pag. 1
REGOLAMENTO EDILIZIO Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno 1986 Regolamento Edilizio pag. 1 I N D I C E Art. 1 Generalità Art. 2 Domande di costruzione Art. 3 Locali Art. 3 bis Dettagli PARERE IGIENICO SANITARIO
(C.E. per frazionamento) Istanza in bollo Al Responsabile di P.O. N. 4 Settore Urbanistica Del Comune di Casteltermini Oggetto: Richiesta di Concessione Edilizia per frazionamento. Il sottoscritto.., nato Dettagli AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione
VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA VERIFICA DELLE ATTIVITA DEL SETTORE ALIMENTARE SOGGETTE A REGISTRAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 852/2004 (esclusa produzione primaria) D.I.A. N del ATTIVITA : Reg. Dettagli ISTANZA PER OTTENERE IL CERTIFICATO DI AGIBILITA
ISTANZA PER OTTENERE IL CERTIFICATO DI AGIBILITA ------------------- marca da bollo -------------------- ALLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA DEL COMUNE DI BUSTO GAROLFO Il sottoscritto residente a Via Dettagli normativa nazionale/comunitaria regolamenti locali contaminazione degli alimenti durante le fasi di lavorazione o contaminazioni crociate
CUCINE PROFESSIONALI Normativa di riferimento in materia di igiene caratteristiche e dotazione delle aree in funzione delle lavorazioni normativa nazionale/comunitaria regolamenti locali M.C.Valerio - Dettagli Luogo di nascita: Comune Provincia Stato
1 Al Dipartimento di Prevenzione della ZT n dell ASUR Al Comune di DENUNCIA INIZIO ATTIVITA SETTORE ALIMENTARE AI FINI DELLA REGISTRAZIONE (ART. 6 DEL REGOLAMENTO CE N. 852/2004 E DELLA D.G.R. N. 339 DEL Dettagli REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA CAPO I Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento 1. Le attività di Acconciatore e di Estetista, siano esse esercitate Dettagli Art. 1 - Area disciplinata dal Piano attuativo
Art. 1 - Area disciplinata dal Piano attuativo 1. L area disciplinata dal presente Piano Particolareggiato è quella perimetrata nella cartografia del R.U. vigente nel Comune di Colle VE ed identificata Dettagli Regolamento per il rilascio di licenze per sale gioco
Regolamento per il rilascio di licenze per sale gioco Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 29 del 08.07.2008 In vigore dal 17.09.2008 I 20099 Sesto San Giovanni (MI), Piazza della Resistenza, Dettagli Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee.
Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee. Sono definite temporanee tutte quelle manifestazioni quali Sagre, Feste Campestri ecc. aperte al pubblico, in cui, Dettagli MODULO RACCOLTA DATI MANUALE HACCP - DA INVIARE COMPILATO MEZZO FAX ALLO 0421 220222 O A info@centrosicurlavoro.com
INFORMAZIONI GENERALI Ragione Sociale *: Partita IVA* : Indirizzo *: Codice Fiscale* : CAP*: Città* : Prov*: Nome Commerciale (es. nome presente sull insegna) Legale rappresentante*: Responsabile HACCP*: Dettagli Art. 1 (Oggetto, definizioni e tipologie)
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA COLLOCAZIONE DI ELEMENTI DI ARREDO DI VARIA TIPOLOGIA SU SUOLO PUBBLICO OVVERO PRIVATO GRAVATO DI SERVITU DI PUBBLICO PASSAGGIO Art. 1 (Oggetto, definizioni e tipologie) Dettagli REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CUCINA E DEL REFETTORIO SCOLASTICI
REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CUCINA E DEL REFETTORIO SCOLASTICI (Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 20/05/2015) Art. 1 Individuazione dei locali L Amministrazione Comunale, Dettagli Approvato con delibera CC n. 30 del 31/05/2012.
DISCIPLINA SULL OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO E/O PRIVATO ALL ESTERNO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI, PUBBLICI ESERCIZI ED ESERCIZI SIMILARI E DETERMINAZIONE DEI LIMITI E DELLE MODALITA DI ESPOSIZIONE DELLA Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE DI IMPIANTI SOLARI E PANNELLI FOTOVOLTAICI PREMESSA
C o m u n e d i M o m b e r c e l l i Piazza Alfieri, n.2-14047 Mombercelli - Provincia di Asti c.f. e p.i. 00206070054 - Tel. 0141 959.610 Fax 0141 959.756 REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE DI Dettagli CITTÀ DI CAMPOSAMPIERO Provincia di Padova REGOLAMENTO DEL MERCATO PER LA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI RISERVATA AGLI IMPRENDITORI AGRICOLI
CITTÀ DI CAMPOSAMPIERO Provincia di Padova REGOLAMENTO DEL MERCATO PER LA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI RISERVATA AGLI IMPRENDITORI AGRICOLI Approvato con Deliberazione di C.C. n. 25 del 27/04/2016 REGOLAMENTO Dettagli REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA
REGOLAMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICO-COMMERCIALE DEGLI ESERCIZI DI VENDITA Approvato con deliberazione di C.C. n. 15 del 25/03/2009 1/8 ART. 1 PRINCIPI GENERALI Questo regolamento, adottato nell Dettagli COMUNE DI CAGLIARI REGOLAMENTO PER L'ATTIVITA' DI SALE GIOCHI E GIOCHI AUTOMATICI IN PUBBLICI ESERCIZI E IN CIRCOLI PRIVATI
COMUNE DI CAGLIARI REGOLAMENTO PER L'ATTIVITA' DI SALE GIOCHI E GIOCHI AUTOMATICI IN PUBBLICI ESERCIZI E IN CIRCOLI PRIVATI (Approvato con deliberazione dal C.C. n 4 del 19.01.1998) ART. 1 Per "Automatico Dettagli Documentazione di progetto
C O M U N E DI A S S E M I N I Provincia di Cagliari A r e a T e c n i c a Servizio Pianificazione Territoriale, Edilizia Privata e Pubblica, Vigilanza Edilizia, Condono SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE N. 82 REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI
COMUNE DI CASTEL DEL PIANO Provincia di Grosseto Via G. Marconi, 9 Tel. 0564 973511 Fax 0564 957155 SERVIZIO 1 - AMMINISTRATIVO http: www.comune.casteldelpiano.gr.it REGOLAMENTO COMUNALE N. 82 REGOLAMENTO Dettagli LABORATORIO PRODUZIONE ALIMENTI: GASTRONOMIE RISTORANTI - PIZZERIE
LABORATORIO PRODUZIONE ALIMENTI: GASTRONOMIE RISTORANTI - PIZZERIE Gli esercizi di produzione possono iniziare l attività con notifica di Inizio Attività ai sensi dell articolo 6 Regolamento CE 852/2004 Dettagli COMUNE DI MASER PROVINCIA DI TREVISO
COMUNE DI MASER PROVINCIA DI TREVISO CRITERI DI PROGRAMMAZIONE COMMERCIALE PER L INSEDIAMENTO DELLE MEDIE STRUTTURE COMMERCIALI E NORME PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DI VENDITA AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA Dettagli OGGETTO: RICHIESTA DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER IL POSIZIONAMENTO DI DEHORS CON STRUTTURE PREFABBRICATE
mod. TribOsap-016 rev. 1 del 03/10 Egregio Signor Sindaco del Comune di Desenzano del Garda SETTORE TRIBUTI Marca da bollo Euro 14,62 OGGETTO: RICHIESTA DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER IL POSIZIONAMENTO Dettagli Art.4 Criteri di scelta del concessionario
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE SU AREE COMUNALI PER LA REALIZZAZIONE DI PARCHEGGI PERTINENZIALI AI SENSI DELL ART.9, COMMA 4, DELLA LEGGE 24 MARZO 1989 N.122 (Deliberazione del Dettagli ALLEGATO G: LABORATORIO DI PRODUZIONE PASTICCERIA FRESCA
ALLEGATO G: LABORATORIO DI PRODUZIONE PASTICCERIA FRESCA REQUISITI NECESSARI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A: LABORATORIO PRODUZIONE PASTICCERIA FRESCA PREMESSA Con l entrata in vigore il 07 aprile 2007 della Dettagli D.I.A. DICHIARAZIONE DI INIZIO ATTIVITA PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI PALESTRA
timbro protocollo responsabile del procedimento data ricezione prot. gen. n. del prot. SUAP n parte da compilarsi esclusivamente a cura del Comune data modulistica: PALESTRE Mod. PAL1 - versione del 16/06/2009 Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back