Source: https://laboratoriopoliziademocratica.blogspot.com/2011_03_10_archive.html
Timestamp: 2017-09-24 13:53:44+00:00
Document Index: 158613774

Matched Legal Cases: ['art.  2', 'art. 4', 'art.  10', 'art. 2', 'art. 509', 'art. 39', 'art. 509', 'art. 39', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 72', 'art. 6']

lpd: 03/10/11
Lavori usuranti, commissione Camera approva decreto (link diretto al sito dell'autore)
Inpdap 3/2011 - Modello 730/2011 – Redditi 2010. QUADRO E: Oneri detraibili o deducibili. Vademecum.
Inpdap 2/2011 - Modello 730/2011 – Redditi 2010. Novità, chiarimenti e modalità per la compilazione
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 26 gennaio 2011, n. 17 Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione e procedure per l'abilitazione di insegnanti ed istruttori di autoscuola. (11G0056) (GU n. 57 del 10-3-2011 )
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 febbraio 2011, n. 16 Regolamento recante istituzione della Prefettura - Ufficio territoriale del Governo nelle province di Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta-Andria-Trani. (11G0060) (GU n. 57 del 10-3-2011 )
testo in vigore dal: 25-3-2011
Visto l'articolo 17, comma 4-bis, della legge 23  agosto  1988,  n.
Viste le leggi 11 giugno 2004, n. 146, n. 147  e  n.  148,  con  le
quali sono state istituite, rispettivamente, le province di  Monza  e
della Brianza, di Fermo e di Barletta - Andria - Trani;
Visto l'articolo 2, comma  8-bis,  del  decreto-legge  30  dicembre
2010, n. 25;
Considerato che nel turno elettorale  amministrativo  svoltosi  nel
mese di giugno 2009 si e' provveduto all'elezione del Consiglio e del
Presidente dell'Amministrazione provinciale per le province di  Monza
e della Brianza, di Fermo e di Barletta - Andria - Trani;
Ravvisata la  necessita'  di  istituire  la  Prefettura  -  Ufficio
territoriale del Governo nelle province di Monza e della Brianza,  di
Fermo e di Barletta - Andria - Trani;
Visto il decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139,  e  successive
della Sezione consultiva per gli atti normativi dell'8 novembre 2010;
Sulla proposta  del  Ministro  dell'interno,  di  concerto  con  il
Ministro per  la  pubblica  amministrazione  e  l'innovazione  ed  il
Istituzione delle Prefetture - Uffici territoriali del Governo
1. Nelle province di Monza e della Brianza, di Fermo e di  Barletta
- Andria - Trani e' istituita la Prefettura  -  Ufficio  territoriale
"4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici
a) riordino degli uffici di diretta  collaborazione
b)   individuazione   degli   uffici   di   livello
c) previsione di strumenti  di  verifica  periodica
d)  indicazione   e   revisione   periodica   della
generali."
- La legge 11 giugno 2004, n. 146,  reca:  "Istituzione
della provincia di Monza e della Brianza".
- La legge 11 giugno 2004, n. 147,  reca:  "Istituzione
della provincia di Fermo".
- La legge 11 giugno 2004, n. 148,  reca:  "Istituzione
della provincia di Barletta - Andria - Trani".
- Si riporta il testo dell'art.  2,  comma  8-bis,  del
modificazioni, in legge 26 febbraio 2010, n. 25 (Proroga di
termini previsti da disposizioni legislative):
"8-bis. In considerazione di quanto previsto al comma
8, le amministrazioni indicate nell'articolo 74,  comma  1,
successive modificazioni, all'esito della  riduzione  degli
provvedono, anche con le modalita'  indicate  nell'articolo
a)  ad  apportare,  entro  il   30   giugno   2010,
un'ulteriore riduzione degli uffici dirigenziali di livello
seguito dell'applicazione del predetto articolo 74;
b) alla rideterminazione delle dotazioni  organiche
risultante  a  seguito   dell'applicazione   del   predetto
articolo 74."
"Riforma   dell'organizzazione   del   Governo,   a   norma
dell'articolo 11 della L. 15 marzo 1997, n. 59".
- Il decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139,  reca:
"Disposizioni  in  materia  di  rapporto  di  impiego   del
1. All'individuazione degli  uffici  di  livello  dirigenziale  non
generale   riservati   al   personale   dell'Amministrazione   civile
dell'interno nell'ambito delle Prefetture - Uffici  territoriali  del
Governo di Monza e della Brianza, di Fermo e di Barletta -  Andria  -
Trani, e alla definizione dei relativi  compiti,  si  provvede  entro
trenta  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore   del   presente
regolamento con decreto del Ministro dell'interno adottato  ai  sensi
dell'articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999,  n.
300, e dell'articolo 10 del decreto legislativo 19  maggio  2000,  n.
139,  fermo  restando  il  contingente   complessivo   degli   uffici
dirigenziali non generali  dell'Amministrazione  civile  dell'interno
risultante dall'attuazione dell'articolo 2, comma 8-bis, lettera  a),
2. Alle Prefetture - Uffici territoriali del  Governo  di  Monza  e
della Brianza, di  Fermo  e  di  Barletta  -  Andria  -  Trani  viene
assegnato il personale in servizio  presso  l'Amministrazione  civile
dell'interno, nell'ambito delle dotazioni organiche rideterminate  in
attuazione  dell'articolo   2,   comma   8-bis,   lettera   b),   del
- Si riporta il testo dell'art. 4, comma 4, del decreto
legislativo 30 luglio 1999,  n.  300  (per  l'argomento  v.
nelle note alle premesse):
-  Si  riporta  il  testo  dell'art.  10  del   decreto
legislativo 19 maggio 2000,  n.  139  (per  l'argomento  v.
Individuazione dei posti di funzione
1. Ferme restando le disposizioni di cui agli  articoli
4 e 11, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, in  materia  di  organizzazione  dei  ministeri  e  di
accorpamento, nell'ufficio territoriale del governo,  delle
strutture periferiche dello Stato, i posti di  funzione  da
conferire  ai  viceprefetti  e  ai  viceprefetti  aggiunti,
nell'ambito   degli   uffici    centrali    e    periferici
dell'amministrazione  dell'interno,  sono  individuati  con
decreto del Ministro dell'interno. Negli uffici individuati
ai sensi del presente comma,  la  provvisoria  sostituzione
del titolare  in  caso  di  assenza  o  di  impedimento  e'
assicurata da altro funzionario della carriera prefettizia.
2. In  relazione  al  sopravvenire  di  nuove  esigenze
organizzative  e  funzionali,  e   comunque   con   cadenza
biennale, si provvede, con le modalita' di cui al comma  1,
alla periodica rideterminazione dei posti  di  funzione  di
cui allo stesso comma nell'ambito degli uffici  centrali  e
periferici dell'amministrazione dell'interno.
- Per il testo dell'art. 2, comma 8-bis, lettere  a)  e
b), del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito,
con modificazioni, in legge 26 febbraio  2010,  n.  25,  v.
1. L'attuazione del presente  regolamento  non  determina  nuovi  o
2. Alla istituzione delle  Prefetture  -  Uffici  territoriali  del
Trani si provvede con le risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie
Dato a Roma, addi' 11 febbraio 2011
Ministeri istituzionali,Interno,registro n. 5, foglio n. 379
10 della L. 28 luglio 1999, n. 266".
Ministero del lavoro e delle politiche sociali Nota 8-3-2011 n. 25/I/0003187 Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 - Mancato godimento/pagamento dei permessi per riduzione di orario e per ex festività alle scadenze collettivamente stabilite - Obbligazione contributiva e regime sanzionatorio. Emanata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione generale per l'attività ispettiva.
Nota 8 marzo 2011, n. 25/I/0003187 (1).
Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 - Mancato godimento/pagamento dei permessi per riduzione di orario e per ex festività alle scadenze collettivamente stabilite - Obbligazione contributiva e regime sanzionatorio.
Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro ha avanzato richiesta di interpello per conoscere il parere di questa Direzione generale in ordine alla problematica concernente il mancato godimento o pagamento, entro le scadenze indicate dai CCNL, dei permessi per riduzione di orario (c.d. ROL) e per ex festività.
In particolare, l'istante chiede se la fruizione o monetizzazione dei permessi in questione, in presenza di un accordo o di una prassi aziendale condivisa in ordine all'accantonamento degli stessi per godimento o pagamento successivi rispetto alle scadenze stabilite dai CCNL possa far sorgere, comunque, in capo al datore di lavoro l'obbligazione contributiva con riferimento al termine stabilito nei contratti nazionali, nonché legittimare nei confronti del datore stesso la richiesta di adempimento del predetto obbligo.
L'interpellante pone, infine, il quesito circa l'eventualità che, a fronte di quanto premesso, siano irrogate nei confronti del datore di lavoro le sanzioni pecuniarie amministrative conseguenti alla tardiva od omessa registrazione delle relative scritturazioni sul Libro Unico del Lavoro.
Al riguardo, acquisito il parere della Direzione generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro e della Direzione generale per le Politiche Previdenziali, si rappresenta quanto segue.
Ai fini della soluzione delle problematiche interpretative sollevate, occorre soffermarsi sugli istituti dei permessi per i c.d. ROL e per le ex festività di cui alla L. n. 54/1977.
Nello specifico, i permessi per Riduzione di Orario di Lavoro costituiscono un istituto di fonte contrattuale che consente al lavoratore di astenersi dall'espletamento della prestazione lavorativa, senza tuttavia subire una decurtazione sulla misura della retribuzione. Tale riduzione, determinata in relazione alle mansioni svolte dal lavoratore, si attua mediante la concessione di permessi orari, la cui durata può anche coincidere con una o più giornate lavorative.
Nell'eventualità che il lavoratore non possa godere dei ROL in uno specifico arco temporale generalmente coincidente con la fine dell'anno di riferimento, è prevista la possibilità di erogare una indennità sostitutiva. Quest'ultima viene calcolata prendendo come parametro la retribuzione corrisposta al momento di scadenza del termine stabilito per la fruizione.
Si sottolinea, inoltre, che i permessi in questione possono essere fruiti sia individualmente che collettivamente: nel primo caso ciascun lavoratore può beneficiare degli stessi in virtù di apposita richiesta indirizzata all'azienda entro un determinato termine di preavviso; nella seconda ipotesi, interessando la generalità dei lavoratori, i permessi rappresentano una forma di riduzione dell'orario di lavoro annuale, stabilita su base giornaliera o settimanale, in relazione ai diversi settori di appartenenza.
Analogamente con riferimento all'istituto delle ex festività o festività soppresse, i lavoratori hanno diritto di fruire di permessi individuali, pari ad un totale di 32 ore, in sostituzione delle quattro ricorrenze religiose non più considerate festive agli effetti civili (S. Giuseppe, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo e Ascensione).
Anche in tale ipotesi, i permessi trovano la propria regolamentazione nell'ambito della contrattazione collettiva e sembrerebbero costituire diritti disponibili. Come per i ROL, infatti, non si riscontra alcuna disposizione legislativa che ne stabilisca l'indisponibilità, a differenza di quanto previsto in tema di diritti connessi alla tutela dell'integrità psicofisica del lavoratore (ad es. riposi giornalieri o settimanali, lavoro straordinario e ferie).
Si ricorda al riguardo che questo Ministero, con Lett.Circ. 27 giugno 2007, n. 25/I/0008489 ha già avuto modo di precisare che il ROL è in istituto di previsione meramente contrattuale e, pertanto, la relativa disciplina risulta rimessa all'accordo delle parti, evidenziando altresì che "il mancato rispetto degli accordi così stabiliti, non contempla alcuna ipotesi sanzionatoria, né penale né amministrativa".
Si rappresenta infatti che, in relazione al profilo sanzionatorio, le violazioni di clausole contenute nei contratti collettivi, in quanto di diritto comune, esulano dall'applicazione delle norme di cui agli art. 509 c.p. e L. n. 741/1959 (cfr. Cass. Pen. Sez. III 18 ottobre 1990, n. 13695). Residua tuttavia la possibilità per i lavoratori di avvalersi delle tutele risarcitorie e reintegratorie da esperire in sede giudiziaria.
Alla luce delle osservazioni sopra svolte, nonché in considerazione della nuova prospettiva della attività di vigilanza volta al contrasto di violazioni di carattere "sostanziale", così come già affermato da questa Amministrazione con nota 30 novembre 2009, n. 25/I/0018372 si ribadisce che non risultano sanzionabili le errate o omesse registrazioni sul Libro Unico del Lavoro, ex art. 39, D.L. n. 112/2008 (conv. da L. n. 133/2008), in ordine ai permessi orari di cui sopra, in quanto non abbiano alcun riflesso sui trattamenti retributivi, fiscali e previdenziali.
Con particolare riferimento, invece, all'insorgenza dell'obbligazione contributiva in caso di mancato godimento dei permessi in esame nonché del mancato pagamento dell'indennità sostitutiva degli stessi alle scadenze stabilite dai CCNL, si evidenzia che tale obbligazione, in linea con i principi che regolano la materia previdenziale, va individuata in relazione al termine ultimo di godimento dei permessi.
Pertanto, si ritiene che l'adempimento dell'obbligo contributivo non possa subire alcuno slittamento temporale e di conseguenza il versamento dei relativi contributi debba essere effettuato, secondo le regole generali, entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui si colloca il termine ultimo di godimento del permesso.
c.p. art. 509
L. 14 luglio 1959, n. 741
D.L. 25 giugno 2008, n. 112. art. 39
Presidente del consiglio dei Ministri O.P.C.M. 23-2-2011 n. 3925 Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3925). Pubblicata nella Gazz. Uff. 7 marzo 2011, n. 54.'all'art. 5, dopo il comma 5, è aggiunto il seguente: «5-bis. Al personale delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco concretamente impiegato per lo svolgimento di attività di ordine pubblico o di soccorso pubblico sono corrisposte le speciali indennità previste dai rispettivi ordinamenti.»;'
O.P.C.M. 23-2-2011 n. 3925
Pubblicata nella Gazz. Uff. 7 marzo 2011, n. 54.
O.P.C.M. 23 febbraio 2011, n. 3925 (1).
Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3925). (2)
(1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 7 marzo 2011, n. 54.
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3920 del 28 gennaio 2011, recante: «Disposizioni urgenti di protezione civile»;
Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 ed, in particolare, l'art. 11, con il quale viene istituito un Fondo per la prevenzione del rischio sismico;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2010, n. 3907, recante «Attuazione dell'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 in materia di contributi per interventi di prevenzione del rischio sismico»;
Considerato l'esito della riunione svoltasi il 20 gennaio 2011 presso il Dipartimento della protezione civile a cui hanno partecipato le Regioni e il rappresentante dell'ANCI, nel corso della quale, nelle more della pubblicazione del decreto del Capo del Dipartimento di ripartizione delle risorse per il 2010, le regioni hanno evidenziato la necessità che le scadenze previste per gli interventi disciplinati dall'ordinanza n. 3907/2010 decorrano dalla data di pubblicazione del predetto decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana;
Considerata, altresì la necessità di promuovere tempestivamente le iniziative per la riduzione del rischio sismico, anche chiarendo alcuni dettagli delle disposizioni di cui all'ordinanza n. 3907/2010, per la cui soluzione è indispensabile apportare alcune modifiche all'ordinanza citata;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 2010, con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione ai gravi dissesti idrogeologici che hanno interessato il territorio della Regione Calabria nei giorni dall'11 al 17 febbraio 2010, l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3862 del 31 marzo 2010 e la nota della regione Calabria n. 65 del 3 febbraio 2011;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo 2003, n. 3266, recante: «Primi interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni verificatisi nel territorio delle isole Eolie, derivanti dagli effetti indotti dai fenomeni vulcanici in atto nell'isola di Stromboli, ed altre disposizioni di protezione civile» e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio del 5 novembre 2010, con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della regione Calabria nei giorni dal 3 al 5 settembre, dal 17 al 20 ottobre e dal 1° al 4 novembre 2010, l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3918 del 18 gennaio 2011 e la nota della regione Calabria n. 65 del 3 febbraio 2011;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 gennaio 2010, con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza in ordine agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito le regioni Emilia-Romagna, Liguria e Toscana nell'ultima decade del mese di dicembre 2009 e nei primi giorni del mese di gennaio 2010, l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 2010, n. 3850 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché le note dell'Assessore alla protezione civile della Regione Emilia-Romagna del 26 gennaio 2011 e del Direttore Generale della medesima Regione del 21 febbraio 2011;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2010, con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione agli eccezionali eventi atmosferici ed alle violente mareggiate verificatesi nei giorni dal 9 al 18 marzo 2010 nel territorio della regione Emilia-Romagna ed agli eventi alluvionali verificatisi nei giorni 15 e 16 giugno 2010 nel territorio della provincia di Parma, l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 dicembre 2010, n. 3911 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché la nota dell'Assessore alla protezione civile della Regione Emilia-Romagna del 26 gennaio 2011;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3487 del 29 dicembre 2005, e successive modifiche ed integrazioni, nonché la nota dell'Ufficio del Commissario delegato del 27 ottobre 2010;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3635 del 21 dicembre 2007, e successive modifiche ed integrazioni, nonché la nota del Commissario delegato del 18 gennaio 2011;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 23 gennaio 2010, con il quale è stato prorogato, fino al 31 gennaio 2011, lo stato di emergenza nel territorio del comune di Cerzeto, provincia di Cosenza, interessato da gravissimi dissesti idrogeologici con conseguenti diffusi movimenti franosi, l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3427 del 29 aprile 2005 e successive modificazioni e l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3920 del 28 gennaio 2011;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3516 del 20 aprile 2006 (3) e successive modificazioni recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza determinatasi nel territorio dell'isola di Linosa e nelle prospicienti aree marittime ed ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza determinatasi nel territorio dell'isola di Lampedusa» e la nota del 20 gennaio 2011 del Presidente della Regione Siciliana;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3459 del 16 agosto 2005, n. 3536 del 28 luglio 2006, nonché la nota dell'Assessore alle opere pubbliche e protezione civile della regione Puglia del 31 gennaio 2011;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 novembre 2010, con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione agli eccezionali eventi atmosferici verificatesi nei giorni dal 31 ottobre al 1° novembre 2010 nel territorio delle province di Lucca e di Massa-Carrara, e la conseguente ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 dicembre 2010, n. 3915, nonché le note della Regione Toscana dell'8 e 11 febbraio 2011;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 17 dicembre 2010, con il quale è stato prorogato, fino al 31 dicembre 2011, lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti urbani nel territorio della regione Calabria, le ordinanze di protezione civile n. 2696 del 1997, n. 2707 del 1997, n. 2856 del 1998 (4), n. 2881 del 1998, n. 2984 del 1999, n. 3062 del 2000, n. 3095 del 2000, n. 3106 del 2001, n. 3132 del 2001, n. 3149 del 2001, n. 3185 del 2002, n. 3220 del 2002, n. 3251 del 2002, n. 3337 del 13 febbraio 2004, n. 3512 del 2006, n. 3520 del 2006, n. 3524 del 2006, n. 3527 del 2006, n. 3559 del 2006, n. 3585 del 24 aprile 2007, n. 3645 del 22 gennaio 2008, n. 3690 del 4 luglio 2008, n. 3731 del 16 gennaio 2009, n. 3764 del 6 maggio 2009, n. 3791 del 15 luglio 2009, n. 3836 del 30 dicembre 2009 e n. 3886 del 9 luglio 2010, nonché le note del 24 gennaio e del 1° e 2 febbraio 2011 del Presidente della regione Calabria - Commissario delegato;
Vista la nota del 16 febbraio 2011 con cui il Prefetto di Siracusa, Commissario delegato per la ricostruzione e restauro della Basilica di S. Nicolò di Noto, chiede, tra l'altro, che la Commissione consultiva prosegua nell'espletamento delle attività previste dall'ordinanza di protezione civile n. 3503 del 2006;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3924 del 18 febbraio 2011, recante: «Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale in relazione all'eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai paesi del Nord Africa, nonché per il contrasto e la gestione dell'afflusso di cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea» e la nota del 22 febbraio 2011 del Ministero dell'interno con cui si chiede di procedere a talune integrazioni anche in considerazione del rischio di un aggravamento del contesto emergenziale in questione, nonché della correlata necessità di riorganizzare la ridistribuzione dei richiedenti asilo tra i centri loro destinati, in raccordo con i competenti Uffici del Ministero dell'interno;
(3) NDR: In GU è riportato il seguente riferimento normativo non corretto: «ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3516 del 28 aprile 2006».
(4) NDR: In GU è riportato il seguente riferimento normativo non corretto: «n. 2856 del 1997».
1. Al fine di evitare situazioni di grave pericolo per la pubblica e privata incolumità, il Capo del Dipartimento della protezione civile provvede, entro il 31 dicembre 2011, alla rimozione delle situazioni di pericolo determinate dalla presenza della nave «Equa» ubicata in prossimità della foce del fiume Tevere.
2. L'art. 5 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3920 del 28 gennaio 2011 è abrogato.
1. All'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2010, n. 3907, recante: «Attuazione dell'art. 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 in materia di contributi per interventi di prevenzione del rischio sismico» sono apportate le seguenti modifiche:
all'art. 2, comma 1, lettera b), dopo le parole: «ed alle Delibere regionali in materia», sono aggiunte le seguenti: «, di proprietà pubblica»;
all'art. 3, comma 3, le parole: «della presente ordinanza» sono sostituite dalle seguenti: «del decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile di ripartizione delle risorse, di cui al comma 1»;
all'art. 6, comma 1, le parole: «della presente ordinanza» sono sostituite dalle seguenti: «del decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile di ripartizione delle risorse, di cui all'art. 3, comma 1»;
all'art. 6, comma 4, le parole: «art. 4, comma 6» sono sostituite dalle seguenti: «art. 5, comma 7»;
all'art. 7, comma 1, dopo le parole: «entità dei contributi» è aggiunta la seguente: «massimi»;
all'art. 8, comma 1, le parole: «art. 1, comma 2» sono sostituite dalle seguenti: «art. 2, comma 1».
1. Dopo l'art. 8 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3918 del 18 gennaio 2011 recante: «Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della regione Calabria nei giorni dal 3 al 5 settembre, dal 17 al 20 ottobre e dal 1° al 4 novembre 2010» è aggiunto il seguente:
«Art. 9. - 1. Per il necessario supporto tecnico-amministrativo alle attività che è tenuto a svolgere ai sensi della presente ordinanza, il Commissario delegato è autorizzato ad avvalersi del personale di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3531 del 7 luglio 2006 e successive modifiche ed integrazioni, nonché di personale con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, nel limite massimo di tre unità.
2. In favore del personale di cui al precedente comma, è corrisposto un compenso per prestazioni di lavoro straordinario, effettivamente reso, nel limite massimo di 30 ore mensili pro-capite, oltre i limiti previsti dalla vigente legislazione.
3. Ai dirigenti ed al personale con incarico di posizione organizzativa o di alta professionalità, cui sono stati affidati specifici compiti per attività direttamente connesse con l'emergenza, viene corrisposto un compenso mensile rapportato alla retribuzione di posizione in misura non superiore al 30% della medesima.
4. Il Commissario delegato provvede, con proprio provvedimento, alla determinazione e quantificazione dei compensi di cui ai commi 2 e 3, stabilendone limiti e procedure, con oneri a carico dell'art. 7 della presente ordinanza.
5. Le disposizioni di cui ai precedenti commi 2, 3 e 4 si applicano, dalla data di pubblicazione della presente ordinanza, anche ai fini della determinazione dei compensi per le attività connesse all'attuazione dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3531/2006.».
1. Al comma 2 dell'art. 13 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3282 del 18 aprile 2003 le parole: «comma: 5.» sono sostituite dalle seguenti: «comma: 4.».
2. Al comma 10 dell'art. 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3691 del 10 luglio 2008 le parole: «comma 6.» sono sostituite dalle seguenti: «comma 5.».
3. Al comma 15 dell'art. 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3749 del 19 marzo 2009 le parole: «Al comma 4 dell'art. 14,» sono sostituite dalle seguenti: «Al comma 5 dell'art. 14,».
1. Il termine previsto all'art. 1, comma 3, lettera a), dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3862 del 31 marzo 2010, recante: «Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi dissesti idrogeologici che hanno interessato il territorio della Regione Calabria nei giorni dall'11 al 17 febbraio 2010», per la quantificazione del fabbisogno per la copertura delle spese sostenute da parte delle amministrazioni dei territori interessati dagli eventi calamitosi nelle fasi di prima emergenza, è differito al 30 settembre 2010.
2. Il termine previsto all'art. 4, comma 3, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3862/2010 è prorogato di ulteriori dodici mesi. L'erogazione dei relativi contributi è subordinata alla costante verifica del possesso dei requisiti previsti dall'art. 4 della medesima ordinanza, da parte dei beneficiari.
3. Il Presidente della regione Calabria, Commissario delegato ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3862/2010, è autorizzato a liquidare contributi alle imprese esecutrici di lavori eseguiti nella fase di prima emergenza, in attuazione di accordi stipulati presso le Prefetture competenti, previa quantificazione, mediante apposita perizia, dei lavori effettivamente eseguiti.
4. All'art. 5, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3862/2010, le parole: «nel limite massimo di euro 30. 000,00 per ciascuna unità abitativa» sono sostituite dalle seguenti: «nel limite massimo di euro 150. 000,00 per ciascuna unità abitativa».
5. Tenuto conto di quanto disposto dall'art. 1, comma 6, dell'ordinanza n. 3862/2010 e fermo restando il limite di unità di personale stabilito dall'art. 7, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3734 del 16 gennaio 2009, il Commissario delegato è autorizzato ad avvalersi anche di personale appartenente ad Enti Pubblici ed a Società a totale capitale pubblico, in posizione di comando o di distacco.
1. Al fine di assicurare la più rapida ed efficace realizzazione delle attività affidate al Presidente della Regione Emilia-Romagna, nominato Commissario delegato con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3850 del 19 febbraio 2010 e con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3911 del 10 dicembre 2010, per fronteggiare le conseguenze degli eccezionali eventi meteorologici dell'ultima decade del mese di dicembre 2009 e dei primi giorni di gennaio 2010, e degli eccezionali eventi atmosferici e delle violente mareggiate dei giorni dal 9 al 18 marzo e dal 15 al 16 giugno 2010, l'Agenzia Regionale di Protezione Civile della regione Emilia-Romagna, è autorizzata, anche in deroga alla legislazione vigente in materia di incompatibilità, ad avvalersi, mediante conferimento di un incarico dirigenziale ad interim, a copertura di posizione vacante, anche della professionalità del Segretario generale dell'Autorità di Bacino del Reno.
2. L'incarico dirigenziale, in virtù di quanto previsto al comma 1, può essere conferito al Segretario generale dell'Autorità di Bacino del Reno fino al 31 dicembre 2011, data di scadenza delle dichiarazioni di stato di emergenza degli eventi calamitosi di cui trattasi e può essere automaticamente rinnovato in caso di proroga anche di uno solo dei menzionati stati di emergenza.
3. Il conferimento dell'incarico ad interim dirigenziale di cui ai commi 1 e 2 presso l'Agenzia Regionale di protezione civile della regione Emilia-Romagna non comporta la corresponsione di un compenso aggiuntivo.
4. Al fine di garantire la rimozione delle situazioni di criticità e per accelerare le azioni volte alla messa in sicurezza ed alla mitigazione del rischio idrogeologico sul territorio regionale, il Presidente della Regione Emilia-Romagna, nominato Commissario delegato per fronteggiare i danni per gli eccezionali eventi meteorologici verificatisi sull'intero territorio della Regione Emilia-Romagna nel periodo dicembre 2009-gennaio 2010 ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, commi 1 e 4, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3850 del 19 febbraio 2010, è autorizzato ad inserire in un apposito stralcio del Piano degli interventi necessari per il superamento dell'emergenza e l'avvio della messa in sicurezza dei territori individuati di cui all'art. 1, comma 3, della richiamata ordinanza n. 3850/2010 gli interventi di competenza del Commissario straordinario, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 dicembre 2010, ed elencati
nell'Allegato 1 all'Accordo di programma finalizzato alla programmazione ed al finanziamento di lavori urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico sottoscritto il 2 novembre 2010 tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Emilia-Romagna in attuazione di quanto previsto dall'art. 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
5. Lo stralcio del Piano di cui al comma 4 è adottato congiuntamente dal Presidente della Regione Emilia-Romagna - Commissario delegato ai sensi dell'ordinanza n. 3850/2010 e dal Commissario straordinario nominato con il richiamato decreto del 10 dicembre 2010. Gli interventi ricompresi nel Piano di cui al comma 4 sono attuati secondo apposite procedure stabilite nel Piano medesimo nell'ambito di quanto previsto dalla richiamata ordinanza n. 3850/2010. A tal fine le risorse necessarie, indicate nell'art. 4 del citato Accordo di programma del 2 novembre 2010, fatta eccezione per le risorse oggetto del cofinanziamento regionale, sono trasferite in apposita contabilità speciale, all'uopo istituita, intestata al Commissario straordinario, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 dicembre 2010.
1. Al primo periodo del comma 2 dell'art. 2 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3920 del 28 gennaio 2011 le parole: «contabilità speciale n. 5146» sono sostituite dalle seguenti: «contabilità speciale n. 3256».
1. L'ing. Gerardo Baione è nominato Commissario delegato in sostituzione di quello nominato ai sensi dell'art. 1, comma 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3487/2005 e successive modifiche ed integrazioni, per l'espletamento di tutte le iniziative di natura amministrativa e contabile ancora necessarie per la chiusura della gestione commissariale.
1. Al comma 2 dell'art. 4, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3921 del 28 gennaio 2011 le parole: «50 ore mensili» sono sostituite dalle seguenti «30 ore mensili».
1. Al comma 5 dell'art. 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3635/2007, e successive modifiche ed integrazioni, è aggiunto il seguente periodo: «I predetti Soggetti attuatori cessano dalle loro funzioni alla data del 31 marzo 2011».
1. All'art. 13, comma 4, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 gennaio 2011, n. 3920 dopo la parola: «immobili» sono aggiunte le seguenti «ad uso abitativo esclusivo».
1. Allo scopo di consentire il completamento degli interventi in atto nel territorio della regione Puglia necessari per il definitivo superamento delle criticità correlate all'approvvigionamento idrico, il Presidente della Regione Puglia è autorizzato all'utilizzo delle economie residue delle risorse trasferite sul bilancio della medesima Regione ai sensi dell'art. 6 dell'ordinanza di protezione civile n. 3536/2006.
2. A conclusione delle iniziative di cui al comma 1 il Presidente della regione Puglia trasmette al Dipartimento della protezione civile una relazione dettagliata sull'attività svolta.
1. Al fine di soddisfare con la massima urgenza le straordinarie esigenze derivanti dagli eventi calamitosi che nei giorni 31 ottobre e 1° novembre 2010 hanno colpito il territorio delle province di Lucca e Massa-Carrara, il Commissario delegato di cui all'art. 1, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3915 del 30 dicembre 2010 è autorizzato ad utilizzare le economie presenti sul bilancio regionale, pari ad euro 4. 911. 120,81 rivenienti dalla legge n. 677/1996, dalla legge regionale n. 20/1998, e dalle ordinanze n. 3095/2000, n. 3096/2000, n. 3110/2001, n. 3191/2002 e n. 3192/2002.
2. All'art. 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3920 del 28 gennaio 2011 le parole: «nei giorni dal 17 al 22 dicembre 2010» sono sostituite dalle parole: «nei giorni dal 17 al 23 dicembre 2010».
1. Per consentire il completamento degli interventi in corso di esecuzione o di progettazione già finanziati e derivanti dall'ordinanza di protezione civile n. 3516 del 2006 il Presidente della regione Siciliana è nominato Commissario delegato ed è autorizzato ad avvalersi, in qualità di soggetto attuatore, del Dirigente generale del Dipartimento regionale della protezione civile.
2. A tal fine è autorizzata l'apertura di apposita contabilità speciale intestata al Commissario delegato. Sulla detta contabilità il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, concluse le attività amministrativo-contabili definitorie dei pagamenti in attuazione dell'art. 4, comma 2, secondo periodo, dell'ordinanza di protezione civile n. 3916 del 2010, trasferirà le relative somme residue.
1. Il Generale della Guardia di Finanza Graziano Melandri è nominato Commissario delegato in sostituzione del Presidente della regione Calabria per il superamento della situazione di emergenza nel settore dei rifiuti urbani nel territorio della regione Calabria di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 17 dicembre 2010 citato in premessa.
2. All'art. 1, comma 2, lettera b) dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3731/2009, e successive modifiche ed integrazioni, il periodo: «da individuarsi nei seguenti comuni: Casignana (RC), Santa Maria del Cedro, San Giovanni in Fiore, Castrolibro e Cassano (CS), nonché delle ulteriori da individuarsi d'intesa con le provincie ed i comuni interessati» è sostituito con il seguente: «da individuarsi sentiti i Presidenti delle provincie ed i Sindaci interessati».
3. All'art. 1, comma 2, lettera c), dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3731/2009, e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole: «progettazione, approvazione ed affidamento» è aggiunto il seguente periodo: «anche mediante ricorso al project financing».
4. All'art. 1, comma 2, lettera d) dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3731/2009, e successive modifiche ed integrazioni è aggiunto il seguente periodo: «A tal fine il Commissario delegato provvede alla costituzione di una Commissione paritetica composta da rappresentanti dalla regione Calabria e dell'Ufficio del Commissario delegato, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica.».
5. All'art. 1, comma 2, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3731/2009, e successive modifiche ed integrazioni è aggiunta la seguente lettera (5):
«f) espletamento delle iniziative di carattere solutorio rispetto ai procedimenti amministrativi ed il correlativo contenzioso ancora pendenti in materia di depurazione, raccolta differenziata e progetti NOC, ed al compimento delle azioni di recupero dei crediti maturati. Il Commissario delegato provvede altresì alla gestione delle controversie pendenti in ogni stato e grado, anche avvalendosi di commissari ad acta all'uopo nominati, con oneri a carico dei soggetti inadempienti.».
6. Il Commissario delegato, nell'espletamento dell'incarico allo stesso affidato, può provvedere, nei limiti necessari per la realizzazione degli interventi d'emergenza di cui alla presente ordinanza, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, delle direttive comunitarie e della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004, in aggiunta a quanto previsto dall'art. 5 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3731/2009, e successive modifiche ed integrazioni, in deroga alle seguenti disposizioni normative:
legge 16 giugno 1927, n. 1766, art. 12, comma 2;
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, art. 6, comma 12;
decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, e successive modifiche ed integrazioni, articoli 29-bis, 29-ter, 29-quater, 29-sexies, 29-septies, 29-octies, 29-novies, 177, commi 5 e 6, 182-bis, 182-ter, 188-bis, 188-ter, 191 e 211;
decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554 e decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, a far data dell'entrata in vigore dello stesso, per le parti necessarie all'applicazione del decreto legislativo n. 163/2006;
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modifiche ed integrazioni articoli 24, 25, 53, 54, 55 e 136;
decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 27 settembre 2010, articoli 1, comma 2, 2, comma 3, 3, comma 1, 4, commi 1 e 3, 6, 7, 8 e 10, comma 3.
(5) NDR: Si tenga presente che il richiamato comma 2 comprende già una lettera “f)” dal testo differente.
1. Per continuare ad assicurare un adeguato supporto tecnico ed artistico alle attività da porre in essere dal Commissario delegato - Prefetto di Siracusa per il completamento delle iniziative finalizzate alla ricostruzione e restauro della Cattedrale di S. Nicolò di Noto, la Commissione istituita dall'art. 2, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3503 del 9 marzo 2006 prosegue nell'espletamento delle attività consultive, fino al 31 dicembre 2011, con oneri posti a carico dell'art. 3 della predetta ordinanza di protezione civile.
1. L'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3924 del 18 febbraio 2011 recante: «Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale in relazione all'eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai paesi del Nord Africa, nonché per il contrasto e la gestione dell'afflusso di cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea» è così modificata:
all'art. 1, comma 2, lettera c), dopo le parole: «nonché al potenziamento di quelle esistenti» sono aggiunte le seguenti: «ivi compresa l'acquisizione, anche con contratto di locazione, di strutture da destinare al superamento dell'emergenza umanitaria, anche in deroga all'art. 2, comma 222, della legge 23 dicembre 2009, n. 191»;
all'art. 1, comma 2, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: «d) adozione, in raccordo con il Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno, di eventuali provvedimenti per la ridistribuzione tra i C.A.R.A., operanti sul territorio nazionale, dei richiedenti asilo.»;
all'art. 2, comma 1, dopo le parole: «all'acquisizione della disponibilità delle aree necessarie» sono aggiunte le seguenti: «comprensive delle strutture ivi esistenti»;
all'art. 5, dopo il comma 5, è aggiunto il seguente: «5-bis. Al personale delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco concretamente impiegato per lo svolgimento di attività di ordine pubblico o di soccorso pubblico sono corrisposte le speciali indennità previste dai rispettivi ordinamenti.»;
all'art. 5, comma 5, le parole: «magistrati ordinari» sono sostituite dalle seguenti: «magistrati contabili»;
all'art. 6, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente: «4. Il Commissario delegato è altresì autorizzato ad avvalersi delle eventuali risorse che si renderanno disponibili per le esigenze connesse al contesto emergenziale di cui alla presente ordinanza, in attuazione dell'art. 5 della legge n. 225/1992 e successive modificazioni».
PEDAGGI: TAR,NO AUMENTI RACCORDI SIENA CON FIRENZE E PERUGIA PROVINCIA SENESE: ACCOLTO NOSTRO RICORSO
PEDAGGI: TAR,NO AUMENTI RACCORDI SIENA CON FIRENZE E PERUGIA
PROVINCIA SENESE: ACCOLTO NOSTRO RICORSO
(ANSA) - SIENA, 10 MAR - Il Tar del Lazio ha accolto il
ricorso della Provincia di Siena contro il Dpcm del 25 giugno
2010 con il quale erano state individuati i raccordi
autostradali Siena-Firenze e Bettolle-Perugia quali tratti di
strada da sottoporre a pedaggio e le stazioni dell'A1 di
Firenze-Certosa e Valdichiana-Bettolle quali stazioni di
esazione. Lo rende noto la Provincia di Siena.
Il Tar, con la sentenza 2088/2010 depositata l'8 marzo,
spiega sempre la Provincia, ha accolto tutti i motivi di
ricorso. Il decreto governativo, secondo i giudici, ''avrebbe
imposto a tutti gli automobilisti, a prescindere dall'effettivo
utilizzo delle due infrastrutture viarie, il pagamento del
pedaggio per il solo passaggio dai caselli autostradali di
Firenze-Certosa e Valdichiana-Bettolle''. Fondato anche il
motivo di ricorso secondo cui il decreto ''e' stato adottato in
violazione delle norme comunitarie che si basano sul principio
fondamentale per cui il pedaggio deve essere basato sulla
distanza percorsa e sul tipo di autoveicolo usato''. Il Tar ha
anche condannato Anas e la Presidenza del Consiglio dei ministri
al pagamento delle spese di giudizio in favore della Provincia.
Soddisfatto il presidente della Provincia Simone Bezzini che
pero' rileva come la decisione del Tar ''non fara' venir meno la
possibilita' di introdurre il pedaggio a partire dal 1 maggio.
Nelle prossime settimane, infatti, dovrebbe essere emanato un
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con cui
saranno stabiliti criteri e modalita' per l'applicazione dei
pedaggi sui raccordi autostradali in gestione diretta Anas.
Intanto, questa Provincia, insieme a quella di Firenze, e' da
mesi in attesa di essere convocata dal ministro Matteoli per
definire insieme un programma di investimenti e di progetti''
per ammodernare la Siena-Firenze. ''La nostra battaglia contro
l'introduzione del pedaggio - conclude Bezzini - e per
ammodernare e mettere in sicurezza l'Autopalio continuera'. Per
questo sabato 12 marzo, a un mese dal Siena-Firenze Day,
partecipero' alla mobilitazione promossa dai trasportatori di
Assotir, che si metteranno in coda contro il pedaggio''.(ANSA).
YG6-CG
Parlamento: esonero dal servizio per i dipendenti pubblici
L'art. 2, comma 54, della legge n. 10/2011 è intervenuta sull’art. 72, comma 1, della legge n. 133/2008 prevedendo anche per gli anni 2012, 2013 e 2014 la possibilità per i dipendenti pubblici di essere esonerati dal servizio nel quinquennio precedente il raggiungimento dell’anzianità massima contributiva, con domanda di esonero (con esclusione del personale scolastico) da presentarsi entro il 31 marzo di ogni anno. Le modalità sono rimaste identiche. Il Legislatore ha, poi, introdotto un comma l’1-bis nel quale si stabilisce che i posti resisi vacanti ai sensi del comma 1, non sono reintegrabili negli anni nei quali può essere presentata la richiesta di esonero.
Funzione Pubblica: indicazioni circa la trasmissione per via telematica dei certificati di malattia
Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con circolare n. 1 del 23 febbraio 2011, fornisce ulteriori indicazioni circa la trasmissione per via telematica dei certificati di malattia e degli attestati medici per la giustificazione delle assenze per malattia dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
Min.Lavoro: portale Italiano del Lavoro Dignitoso
L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), in collaborazione con i suoi costituenti italiani - fra cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - ha lanciato il Portale Italiano del Lavoro Dignitoso, un nuovo strumento di informazione e divulgazione su temi di primaria importanza come la salute e la sicurezza sul lavoro, lo sviluppo sostenibile, la responsabilità sociale d’impresa. Grazie al Portale, si vuole diffondere tra il pubblico italiano una maggiore conoscenza delle tematiche e delle attività dell’ILO e dei suoi costituenti, con particolare riferimento all’Agenda del lavoro dignitoso, che l’ILO stessa ha lanciato nel 1999 con l’obiettivo di promuovere i diritti del lavoro, incoraggiare la creazione di posti di lavoro dignitosi, migliorare la protezione sociale e rafforzare il dialogo sociale sulle tematiche legate al lavoro.
Governo: i termini dei procedimenti amministrativi non superiori a 90 giorni del Ministero del lavoro Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 7 marzo 2011, il D.P.C.M. 22 dicembre 2010, n. 275, con il quale attua l'articolo 2, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi di durata non superiore ai novanta giorni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 dicembre 2010 , n. 275
Attuazione dell'articolo 2, comma 3, della legge 7  agosto  1990,  n.
giugno 2009, n. 69, il quale ha previsto che «con uno o piu'  decreti
dell'Amministrazione del lavoro e della previdenza sociale»;
decreto ministeriale 31  marzo  2010,  concernente  «l'individuazione
dell'Amministrazione del  lavoro  e  della  previdenza  sociale»,  e'
SCOMPARE QUATTORDICENNE, APPELLO GENITORI A CHI L'HA VISTO STAMANI HANNO PRESENTATO DENUNCIA A POLIZIA VIAREGGIO
SCOMPARE QUATTORDICENNE, APPELLO GENITORI A CHI L'HA VISTO
STAMANI HANNO PRESENTATO DENUNCIA A POLIZIA VIAREGGIO
(ANSA) - VIAREGGIO (LUCCA), 10 MAR - Si sono presentati
stamani al commissariato di Viareggio (Lucca) i genitori di
Kimberly Santiago, 14 anni, di origine filippina, studentessa
del primo anno dell'istituto professionale 'Guglielmo Marconi',
per presentare denuncia di scomparsa della figlia. Ieri sera,
senza avvertire precedentemente ne' polizia ne' carabinieri, si
erano rivolti alla trasmissione 'Chi l'Ha visto' per lanciare un
appello alla figlia e convincerla a tornare a casa.
La ragazzina, secondo il loro racconto, ieri non sarebbe
andata a scuola e non ha fatto ritorno a casa. Loro la credevano
da un'amica ma non vedendola tornare a casa la sera si sono
rivolti alla trasmissione di Rai Tre. La speranza e' che la
ragazza sia andata a Milano per raggiungere degli amici
conosciuti durante il Carnevale di Viareggio.
Al momento l'appello dei genitori non e' servito e sono state
attivate tutte le procedure per le ricerche. I due telefonini
cellulari in suo possesso di Kimberly, che ha due fratelli, non
sono raggiungibili. (ANSA).
YG0-MU/DLM
10-MAR-11 12:07 NNNN
Corte Costituzionale 'Nel definire le caratteristiche delle uniformi degli addetti alla polizia locale, le richiamate disposizioni prevedrebbero, infatti, colori, forme, mostreggiature e gradi somiglianti a quelli delle uniformi in uso alla polizia di Stato: ciò, in contrasto con quanto stabilito dall’art. 6 della legge n. 65 del 1986, secondo cui le divise della polizia municipale devono essere tali da escludere la «stretta somiglianza» con quelle delle Forze di polizia e delle Forze armate dello Stato.'
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