Source: http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&zoom=&type=show_document&highlight_docid=aza%3A%2F%2F30-09-2004-B_58-2004
Timestamp: 2016-10-21 23:55:45+00:00
Document Index: 46022189

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'DTF ', 'art. 113', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 49', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 191', 'art. 134', 'art. 159', 'art. 135', 'DTF ']

B 58/04 (30.09.2004)
F.________, nata il 19 febbraio 1941, ha svolto attivit� lucrativa alle dipendenze della X.________ SA, la quale, ai fini dell'attuazione della previdenza professionale dei suoi dipendenti, era affiliata alla Fondazione collettiva LPP della "Zurigo" Compagnia di Assicurazioni sulla Vita.
Dopo avere percepito prestazioni dall'assicurazione per l'invalidit� (pi� precisamente: una rendita intera a partire dal 1� marzo 1994), F.________ � stata posta, con effetto dal 6 marzo 1995, al beneficio di una rendita intera d'invalidit� della previdenza professionale di fr. 12'556.- annui (adeguata a fr. 13'064.- dal 1� gennaio 2003), corrispondente al 40% del salario assicurato.
In vista del pensionamento, la Fondazione ha comunicato all'assicurata che, a partire dal 1� marzo 2003, in seguito al raggiungimento del limite di et�, la rendita d'invalidit� fino ad allora corrisposta sarebbe stata sostituita da una rendita di vecchiaia di fr. 9'723.- annui. Per parte sua, richiamandosi ai principi giurisprudenziali in materia, F.________, assistita da suo marito, ha postulato la concessione, anche dopo il 1� marzo 2003, di una prestazione equivalente a quella precedentemente percepita. L'istituto di previdenza ha respinto tale richiesta con comunicazione del 9 aprile 2003.
Mediante petizione del 23 aprile 2003, con il patrocinio del marito, F.________ ha formulato la propria domanda al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, il quale, per pronuncia del 30 aprile 2004, ha accolto la richiesta e ha condannato la Fondazione al versamento di una rendita di vecchiaia annua di fr. 13'064.- a decorrere dal 1� marzo 2003.
Oggetto del contendere � l'erogazione ad F.________, a partire dal 1� marzo 2003, di una rendita di vecchiaia di valore equivalente alla rendita d'invalidit� corrispostale fino a quel momento.
3.3 Tuttavia, in una sentenza del 24 giugno 2004 (in re K., B 106/02, non ancora pubblicata nella Raccolta ufficiale), questa Corte, tenendo conto delle numerose critiche espresse in dottrina avverso i principi stabiliti in DTF 127 V 259 (cfr. ad es. Moser/Stauffer/Vetter, Das Urteil des EVG Nr. B 48/98 vom 24. Juli 2001 - Desaster oder einmalige "Entgleisung"?, in: AJP 2001 pag. 1377 seg.; Schneider, ATF 127 V 259: La fin du syst�me de la biprimaut� des prestations dans la pr�voyance professionnelle?, in: RSAS 2002 pag. 208 segg.; Stauffer, Lebensl�ngliche Invalidenrente, Altersrentenkoordination und Zust�ndigkeitsbestimmung - sch�pferische Rechtsprechung oder systemwidrige Eingriffe des EVG?, in: Schaffhauser/Schlauri [editori], Sozialversicherungsrechtstagung 2002, pag. 54; Walser, Ein Urteil mit Folgen f�r die Vorsorgepl�ne der beruflichen Vorsorge: Kommentar zum Urteil des EVG vom 24. Juli 2001, ver�ffentlicht in BGE 127 V 259 ff., in: RSAS 2002 pag. 164), si � recentemente distanziata da questa nuova prassi. Rilevando in particolare come il disposto di cui all'art. 113 cpv. 2 lett. a Cost. - giusta il quale la previdenza professionale, insieme con l'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidit�, deve rendere possibile l'adeguata continuazione del tenore di vita abituale - in realt� si rivolga unicamente al legislatore e rivesta carattere programmatico, il Tribunale federale delle assicurazioni ha riconosciuto che nessuna prestazione concreta pu� essere direttamente inferita da tale norma. Per il resto, dopo avere parimenti dato atto che la perdita previdenziale conseguente alla sostituzione della rendita d'invalidit� con una prestazione di vecchiaia d'importo inferiore non � invero dovuta all'invalidit� stessa e al fatto che questa avrebbe impedito l'ulteriore finanziamento delle prestazioni previdenziali - ritenuto che in questi casi la gran parte dei piani previdenziali, cos� come si avvera anche in concreto (cfr. art. 4.6.4 del Regolamento della Fondazione ricorrente), conosce l'istituto della liberazione dal pagamento dei premi per cui, fino al raggiungimento dell'et� della pensione, l'avere di vecchiaia continua ad essere incrementato mediante specifici accrediti calcolati sulla base del salario che era assicurato al momento dell'insorgenza dell'invalidit� in modo che l'invalido possa disporre per il caso di pensionamento di accrediti di vecchiaia corrispondenti a quelli spettanti all'assicurato attivo presentante il medesimo salario assicurato (Kieser, Die Ausrichtung von Invalidenrenten der beruflichen Vorsorge im Alter als Problem der innersystemischen und der intersystemischen Leistungskoordination, in: Schaffhauser/Schlauri [editori], Berufliche Vorsorge 2002, pag. 151; Moser/Stauffer/Vetter, op. cit., pag. 1379; Walser, op. cit., pag. 166; cfr. anche, per la previdenza obbligatoria, l'art. 34 cpv. 1 lett. b LPP in relazione con l'art. 14 OPP 2) -, la Corte giudicante ha pure ravvisato nella circostanza di obbligare, senza una relativa base statutaria, un istituto di previdenza a fornire prestazioni per le quali in passato non sono stati versati contributi, una violazione del principio di equivalenza che si pone quale obiettivo l'equilibrio tecnico tra le entrate e le uscite (sentenza citata del 24 giugno 2004 in re K., consid. 6.2 e 6.3; cfr. pure Schneider, op. cit., pag. 214 segg.; Helbling, Personalvorsorge und BVG, 7a ed., Berna 2000, pag. 205 seg.; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, 3a ed., Berna 2003, pag. 60). In tali condizioni, accertati gli estremi per procedere a una modifica della precedente prassi, la questione di sapere se il diritto a una rendita d'invalidit� sussista solo fino al raggiungimento del pensionamento, rispettivamente se sia possibile la sua sostituzione con prestazioni di vecchiaia inferiori a quelle (d'invalidit�) precedentemente erogate, � stata demandata, nell'ambito della previdenza professionale sovraobbligatoria e nei limiti legali, al potere discrezionale degli istituti di previdenza (sentenza citata del 24 giugno 2004 in re K., consid. 6.4 e i riferimenti ivi citati; in questo senso cfr. anche il tenore del nuovo art. 49 cpv. 1 seconda frase LPP, introdotto dalla novella del 3 ottobre 2003 [1a revisione della LPP], il quale, con effetto dal 1� gennaio 2005, statuir� espressamente che gli istituti di previdenza "possono prevedere nel regolamento che le prestazioni superiori ai minimi legali siano versate solo fino all'et� del pensionamento" [cfr. RU 2004 1677, 1685, 1699]).
4.1 Nel caso di specie, il Regolamento di previdenza applicabile stabilisce all'art. 4.6.2 cpv. 4 che al pensionamento, la rendita d'invalidit� viene rimpiazzata da una rendita di vecchiaia, il cui ammontare corrisponde almeno alla rendita d'invalidit� ai sensi della LPP. Il predetto Regolamento precisa quindi che il pensionamento ordinario inizia il primo giorno del mese che segue il compimento del 62� anno di et� per le donne (art. 2.2.1; limite di et�, questo, sancito anche dall'art. 13 cpv. 1 lett. b LPP). Per il resto, esso dispone che la relativa rendita deriva dall'avere di vecchiaia disponibile al momento del pensionamento ed � calcolata secondo l'aliquota di conversione fissata dal Consiglio federale e indicata nell'allegato tecnico (art. 4.3.1 cpv. 2).
4.2 Orbene, in ambito obbligatorio non si pone alcun problema di equivalenza della rendita di vecchiaia sostitutiva (cfr. consid. 3.1), la stessa essendo comunque superiore alla prestazione d'invalidit� minima secondo la LPP. Cos�, dalle tavole processuali risulta che la rendita di vecchiaia annua di fr. 9'723.-, che intende erogare la Fondazione insorgente e che peraltro non � contestata nei suoi elementi costitutivi - come d'altronde nemmeno lo sono gli altri dati posti a fondamento delle prestazioni oggetto di disamina - � fondata su un avere di vecchiaia di fr. 135'047.10 nonch� su un tasso di conversione del 7.2% (conforme all'art. 17 OPP2) ed eccede di fr. 2'082.- l'importo (fr. 7'641.-) della prestazione d'invalidit� annua cui l'assicurata avrebbe avuto diritto secondo i parametri minimi LPP. L'esame ricorsuale ruota pertanto intorno al diritto a prestazioni afferenti alla previdenza sovraobbligatoria.
4.3 Da quanto precede e alla luce della pi� recente giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni in materia che ha affermato, nell'ambito sovraobbligatorio, la possibilit�, per l'istituto di previdenza, di sostituire il versamento della rendita d'invalidit� con prestazioni di vecchiaia inferiori a quelle precedentemente erogate, discende che l'operato dell'istituto ricorrente di corrispondere, dal 1� marzo 2003, una rendita di vecchiaia annua di fr. 9'723.-, non si rivela censurabile. Di conseguenza, la pronuncia cantonale che, conformemente alla precedente prassi di questa Corte, ha disatteso tale valutazione, dev'essere annullata, il ricorso essendo accolto.
Quanto all'eccezione sollevata dall'assicurata in corso di procedura, secondo cui la sostituzione della rendita di invalidit� con quella di vecchiaia andrebbe tutt'al pi� posticipata al momento del raggiungimento dell'et� pensionabile AVS di 63 anni (cfr. l'art. 21 cpv. 1 LAVS in relazione con la lett. d cpv. 1 disposizioni transitorie della 10a revisione dell'AVS), e quindi a partire dal 1� marzo 2004, � sufficiente il rinvio alla pronuncia cantonale che ha compiutamente esposto come la differenza dei limiti di et� nell'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti e in quella della previdenza professionale sia conseguenza dalla situazione legislativa attuale - vincolante per il Tribunale federale delle assicurazioni in virt� dell'art. 191 Cost. - e sia comunque stata, in attesa di un'armonizzazione definitiva, parzialmente - ma soltanto per le donne che in seguito all'aumento dell'et� di pensionamento a 63 anni sono ancora attive professionalmente (FF 2001 1000), ci� che non si avvera nel caso di F.________ - corretta dalle Camere federali con la promulgazione della legge federale urgente relativa alla continuazione della previdenza professionale per le donne che esercitano un'attivit� lucrativa (RS 831.49).
6.1 Vertendo sull'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative, la procedura � gratuita (art. 134 OG).
6.2 Giusta l'art. 159 cpv. 2 OG, in relazione con l'art. 135 OG, nelle procedure di ricorso di diritto amministrativo davanti a questa Corte, nessuna indennit� per ripetibili �, di regola, assegnata alle autorit� vincenti o agli organismi con compiti di diritto pubblico. Ci� vale anche per gli istituti di previdenza in favore del personale (DTF 126 V 149 consid. 4, 118 V 169 consid. 7).
In accoglimento del ricorso di diritto amministrativo, il giudizio cantonale del 30 aprile 2004 � annullato e la petizione del 23 aprile 2003 respinta.