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Timestamp: 2020-04-01 23:40:46+00:00
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Notizie Archivi - Pagina 7 di 139 - Redditometro
Giurisprudenza: la CTR della Lombardia (sentenza n. 5062/2014) sulla correlazione fra spese e disponibilità
giovedì, 18 dicembre 2014 18:05
La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia ha rigettato l’appello dell’Agenzia delle Entrate sancendo che non grava sul contribuente l’onere di provare la stretta correlazione fra le spese contestate e le disponibilità presenti sul conto corrente bancario. Secondo i Giudici di secondo grado, nel caso di specie, il nesso di causalità è insito nella continuità temporale delle movimentazioni presenti sul conto effettuate. Le stesse, infatti, erano state operate nei mesi di ottobre e novembre del 2008.
Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, Sezione XXXVIII, sentenza n. 5062 del 29.09.2014
Giurisprudenza: la Corte di Cassazione (sentenza n. 25104/2014) su “entità” e “durata” del possesso di redditi non tassati
mercoledì, 10 dicembre 2014 17:28
La Corte di Cassazione, con riferimento alla prova contraria a carico del contribuente nell’accertamento da redditometro, ha affermato che l’onere probatorio da assolvere comprende non solo l’entità dei redditi non soggetti a tassazione, ma anche la “durata” del possesso delle citate somme. Il contribuente, in altre parole, deve dimostrare il periodo di tempo nel corso del quale le risorse finanziarie non aventi natura reddituale sono rimaste nella sua disponibilità. Tale dimostrazione può essere fornita attraverso la produzione degli estratti conto bancari. Il principio di diritto appena descritto non è pacifico nella giurisprudenza della Suprema Corte, anche se è già stato enunciato in alcuni precedenti recenti.
Corte di Cassazione, Sezione V, sentenza numero 25104 del 26.11.2014
Giurisprudenza: la CTP di Reggio Emilia (sentenza n. 462/2014) sulla valenza del redditometro quale mero “spunto d’indagine”
martedì, 02 dicembre 2014 17:55
La Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia ha sostenuto che il redditometro deve costituire solamente uno “spunto di indagine” per l’Amministrazione Finanziaria. Le risultanze dello stesso, pertanto, devono essere corroborate da ulteriori elementi raccolti dall’Ufficio. Tale principio, secondo i Giudici, è di particolare importanza quando l’accertamento riguarda un componente del nucleo familiare, a fronte di beni utilizzati dall’intera famiglia convivente.
Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia, Sezione II, sentenza numero 462 del 27.10.2014
Giurisprudenza: la CTP di Caltanissetta (sentenza n. 762/2014) sulla rilevanza degli ammortamenti nel redditometro
martedì, 25 novembre 2014 18:05
La Commissione Tributaria Provinciale di Caltanissetta ha riconosciuto le ragioni del contribuente, con riguardo a un accertamento da redditometro, in base alla rilevanza delle quote di ammortamento imputate nei periodi d’imposta accertati. Secondo i Giudici, l’esistenza di costi non monetari (ammortamenti, accantonamenti, etc.) rappresenta una circostanza che comporta una divergenza fra il reddito imponibile e la liquidità generata nel periodo d’imposta dal l’imprenditore o dal professionista. I Giudici hanno rigettato, al contrario, il motivo di ricorso con il quale il contribuente sosteneva la nullità dell’atto impositivo, in quanto l’Ufficio non aveva attivato preventivamente il contraddittorio, come previsto dal D.L. n. 78/2010, per gli accertamenti relativi a periodi d’imposta anteriori al 2009.
Commissione Tributaria Provinciale di Caltanissetta, Sezione III, sentenza n. 762 del 13.10.2014
Giurisprudenza: la CTP di Reggio Emilia (sentenza n. 460/2014) sull’obbligo di emissione del processo verbale nel redditometro
martedì, 18 novembre 2014 15:33
La Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia ha affermato che al contribuente devono esser riconosciuti i 60 giorni, previsti dallo “Statuto del contribuente” per la produzione di memorie difensive, decorrenti dall’emissione del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. La violazione del citato obbligo comporta la nullità dell’atto impositivo emesso. I Giudici di primo grado hanno motivato la loro decisione richiamando la giurisprudenza di merito, della Corte di Cassazione e i principi in tema di tutela del diritto alla difesa enunciati dalla Corte di Giustizia UE.
Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia, Sezione II, sentenza n. 460 del 24.10.2014