Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-116-del-07092007.html
Timestamp: 2017-01-20 12:07:34+00:00
Document Index: 45039041

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 11', 'art. 116', 'art. 116', 'art 37', 'art. 36']

Circolare INPS n. 116 del 07.09.2007
Emersione dei rapporti di lavoro non
risultanti da scritture o da altra documentazione obbligatoria: art. 1, commi da
1192 a 1201, della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (finanziaria 2007)
SOMMARIO: Il 30 settembre 2007 scade il termine,
fissato dall�'art. 1, comma 1192 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, entro il
quale i datori di lavoro, previo accordo sindacale, possono presentare all�'INPS
istanza di regolarizzazione per i lavoratori non risultanti da scritture o da
altra documentazione obbligatoria, al fine di far emergere i rapporti di lavoro
subordinato non denunciati
Istruzioni operative per il versamento dei
contributi e premi oggetto di regolarizzazione all�'INPS e all�'INAIL
La Legge 27 dicembre 2006 n. 296 contiene una serie
articolata di misure finalizzate a favorire il lavoro stabile, sicuro e
Particolare rilievo assumono le misure volte a
promuovere l�'emersione spontanea attraverso percorsi di regolarizzazione del
lavoro nero concordati con le organizzazioni sindacali, che garantiscano
regolare occupazione ai lavoratori interessati (art.1, commi da 1192 a 1201).
In questa sede è opportuno fornire i seguenti
1. Regolarizzazione dei rapporti di lavoro non
risultanti da scritture o da altra documentazione obbligatoria.
Per i datori di lavoro che hanno alla proprie
dipendenze lavoratori non risultanti da scritture o da altra documentazione
obbligatoria è prevista dal comma 1192 una finestra
temporale, fissata nell�'arco di tempo che va dal 1° gennaio 2007 al 30
settembre 2007, per presentare istanza di regolarizzazione alla sede INPS
competente per territorio (ossia quella del luogo di svolgimento del rapporto di
lavoro oggetto di emersione). In caso di accentramento, l�'istanza va
presentata alla Sede accentrante.
L�'obiettivo della particolare procedura introdotta
dalla normativa richiamata è quello di far emergere i rapporti di lavoro
subordinato non risultanti da scritture o da altra documentazione obbligatoria
non assoggettati alle assicurazioni sociali, nonché di concedere agevolazioni
ai datori di lavoro che provvedono alla regolarizzazione dei suddetti
Pertanto non si possono ricondurre in questo ambito né
le fattispecie di rapporti di lavoro subordinato regolarmente costituiti ma con
omissione totale o parziale del versamento della contribuzione obbligatoria, né
le fattispecie di rapporti di lavoro subordinato erroneamente qualificati come
rapporti di lavoro autonomo, né le prestazioni dei lavoratori extracomunitari
privi del permesso di soggiorno al momento di presentazione dell�'istanza di
Stante il disposto normativo, ne deriva anche l�'impossibilità
di procedere alla regolarizzazione di rapporti di lavoro rispetto ai quali, pur
in presenza di fenomeni di omissione totale o parziale della contribuzione
obbligatoria, siano stati effettuati tutti od alcuni adempimenti di carattere
documentale (scritturazione sui libri, comunicazione al Centro per l�'impiego,
denunce DM10, EMens, etc.).
2. Datori di lavoro ammessi alla procedura di
Il comma 1192 ammette alla procedura
di regolarizzazione i datori di lavoro, senza ulteriori requisiti;
pertanto qualsiasi soggetto che riveste tale ruolo può avvalersi della
procedura in questione, compresi i datori di lavoro che intendano regolarizzare
rapporti di lavoro domestico sia con cittadini italiani, sia con comunitari o
extra-comunitari in possesso di permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
L�'accesso alla procedura di regolarizzazione (comma 1195) è consentito anche ai
datori di lavoro che non siano stati destinatari di provvedimenti amministrativi
o giurisdizionali definitivi concernenti il pagamento dell�'onere contributivo
ed assicurativo evaso o le connesse sanzioni amministrative.
Più in particolare ciò comporta che il limite alla
possibilità di emersione è rappresentato da titoli esecutivi non impugnati
(ordinanze ingiunzione o cartelle esattoriali) ovvero da sentenze passate in
giudicato che accertino l�'esistenza di rapporti di lavoro non risultanti da
scritture o da altra documentazione obbligatoria. Dal disposto normativo  di
converso  è preclusa la possibilità di ricomprendere nell�'ambito della
procedura in esame le posizioni già emerse su spontanea iniziativa del datore
di lavoro ovvero a seguito di provvedimenti ispettivi per i quali il datore di
lavoro abbia già provveduto a regolarizzare gli aspetti contributivi o
Va considerato poi che, anche nei casi in cui penda il
contenzioso giudiziale e nei quali verosimilmente la prestazione da far emergere
risalga ad un periodo non oltre i cinque anni, è comunque necessaria l�'effettiva
instaurazione del rapporto di lavoro con il lavoratore interessato ai fini della
fruizione dei benefici, considerata peraltro la necessità della durata, almeno
biennale, del rapporto stesso.
L�'adesione alla regolarizzazione produce l�'effetto
di sospendere, per un anno dalla presentazione dell�'istanza, gli accertamenti
ispettivi e le verifiche nelle materie oggetto della regolarizzazione stessa. L�'
effetto sospensivo non si verifica quando l�'accertamento riguarda il rispetto
delle norme sulla salute e sulla sicurezza del lavoro in applicazione del comma 1198 della legge in oggetto
come modificato dall�'art. 11 della legge 3 agosto 2007 n. 123.
La nuova formulazione della norma, escludendo i casi d'
inosservanza delle leggi sulla sicurezza, aventi di norma rilevanza penale,
consente di affermare che la sospensione degli accertamenti sia limitata a
quelli concernenti il rispetto degli obblighi di natura amministrativa e
contributiva. Quanto ai soggetti, non ritenendo possibile che una norma
agevolativa privi di tutela eventuali lavoratori non emersi, si ritiene che il
legislatore abbia inteso limitare la sospensione dell�'accertamento solo nei
confronti dei lavoratori compresi nell�'istanza di emersione.
Tuttavia resta ferma la facoltà, attribuita all�'organo
ispettivo, di verificare la fondatezza di elementi nuovi che dovessero emergere
al fine dell�'eventuale integrazione della regolarizzazione.
L�'efficacia dei provvedimenti esecutivi, ma non
definitivi, a seguito della presentazione dell�'istanza di emersione, resta
invece sospesa fino al completo assolvimento degli obblighi di natura
contributiva connessi alla regolarizzazione.
Ovviamente il completo adempimento di tutti gli
obblighi, compresi quelli in materia di sicurezza sul lavoro, determina l�'estinzione
dei reati e l�'efficacia della regolarizzazione stessa.
3. Accordo sindacale.
In base al comma 1193, prima di presentare l�'istanza
di regolarizzazione il datore di lavoro deve stipulare un accordo a livello
aziendale o territoriale (nei casi in cui nelle aziende non siano presenti le
rappresentanze sindacali o unitarie) con le organizzazioni sindacali aderenti
alle associazioni nazionali comparativamente più rappresentative, finalizzato
alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro di cui al comma 1192.
L�'accordo sindacale deve comprendere la
regolarizzazione delle posizioni di tutti i lavoratori per i quali sussistano le
stesse condizioni dei lavoratori la cui posizione sia stata oggetto di
accertamenti ispettivi.
Le generalità dei lavoratori che si intendono
regolarizzare e i periodi in nero da sanare, contenuti nell�'accordo raggiunto,
andranno inseriti nell�'istanza da indirizzare all�'INPS.
E�' opportuno precisare che nessuna istanza, intesa a
beneficiare delle particolari facilitazioni previste dalla normativa in
questione, potrà essere presa in considerazione in mancanza del predetto
4. Contratti di lavoro subordinato e
conciliazioni individuali.
Il comma 1194 prevede che all�'accordo
sindacale (da allegare all�'istanza) faccia seguito la stipula di contratti di
lavoro subordinato e la promozione di atti di conciliazione individuale.
Per quanto concerne le tipologie contrattuali che
possono essere utilizzate per regolarizzare i rapporti di lavoro di cui
trattasi, esse dovranno essere valutate dagli accordi sindacali.
Dalla formulazione della norma, che impone solo il
mantenimento in servizio del lavoratore per almeno 24 mesi, può dedursi che
possono instaurarsi tutte le tipologie di contratto riconducibili alla
subordinazione, ivi compresi i contratti con prestazioni part-time o a tempo
determinato di durata non inferiore a 24 mesi. Sono sicuramente da escludere i
contratti d�'inserimento con durata di 18 mesi ed i contratti di lavoro
intermittente, che non garantiscono ex ante un impiego effettivo e duraturo;
mentre per i contratti di natura formativa, si ritiene che l�'emersione possa
riguardare solo quelli che mirano a far conseguire al lavoratore una qualifica
totalmente diversa o superiore a quella oggetto della pregressa attività non
denunciata.
Per ciò che riguarda gli atti di conciliazione
individuale (cioè gli accordi con i singoli lavoratori interessati), questi
possono essere svolti sia in sede amministrativa sia in sede sindacale e devono
riportare i termini della regolarizzazione e gli eventuali emolumenti di natura
retributiva o risarcitoria connessi con il pregresso rapporto.
A tale proposito va evidenziato che gli accordi
individuali, una volta sottoscritti, produrranno un effetto conciliativo sia
sulla parte economica sia sulla parte retributiva, ma non sulla parte
contributiva; infatti, secondo i principi generali, non è possibile ammettere
alla conciliazione partite di natura contributiva in quanto tali somme,
rivestendo carattere pubblicistico, esulano dall�'ambito della disponibilità
delle parti contrattuali.
Resta fermo il principio in base al quale la
retribuzione che il datore di lavoro deve denunciare nell�'istanza di
regolarizzazione dei lavoratori emersi non può comunque essere inferiore alle
retribuzioni contrattuali e, se dovesse essere inferiore, deve essere adeguata
ai minimali contributivi previsti per il tempo pieno.
La mancanza dell�'atto di conciliazione individuale
che, come detto, definisce soltanto i rapporti di natura patrimoniale tra le
parti, non è ostativa alla possibilità di fruire della procedura di emersione,
ferma restando la necessità dell�'accordo collettivo e della presentazione
dell�'istanza di emersione all�'INPS.
La regolarizzazione, secondo le disposizioni
agevolative contenute nel comma 1193, non può essere in
ogni caso retrodatabile oltre un quinquennio dalla data della domanda.
La disposizione contenuta nel comma 1195, che prescrive un
termine di prescrizione quinquennale per i periodi di mancata contribuzione
precedenti il periodo oggetto dell�'istanza di emersione comporta che, in caso
di attivazione della procedura di emersione, per gli eventuali periodi in nero
non oggetto di regolarizzazione, sussiste la possibilità di verificare
eventuali inadempienze contributive nel limite temporale di prescrizione di 5
anni dalla presentazione dell�'istanza.
Ovviamente in tali casi la contribuzione e le relative
sanzioni dovranno essere versate in misura ordinaria.
6. Agevolazioni contributive.
Il datore di lavoro, per adempiere agli obblighi
contributivi e assicurativi relativi ai rapporti di lavoro oggetto della
procedura di regolarizzazione, deve versare una somma pari a 2/3 di quanto
dovuto complessivamente per il periodo oggetto di regolarizzazione alle diverse
gestioni assicurative relative ai lavoratori dipendenti.
I 2/3 dei contributi e premi evasi nel periodo
irregolare dichiarato potranno essere versati con le seguenti modalità:
a) nella loro interezza, allegando all�'istanza
l�'attestazione dell�'avvenuto versamento;
b) per l�'importo di 1/5, contestualmente
all�'istanza da presentare all�'INPS. In quest�'ultimo caso, l�'importo
residuo potrà essere versato:
- in forma rateizzata, nei 60
mesi successivi mediante rate mensili costanti e senza interessi.
Il termine per il pagamento della prima rata, per le
domande accolte dall�'apposito Collegio previsto dal comma 1201, è fissato
convenzionalmente nel 16 ottobre 2007, indipendentemente dalla data di
presentazione dell�'istanza. Le successive rate dovranno essere versate entro
il giorno 16 di ogni mese.
Inoltre, la norma stabilisce l�'esenzione del
lavoratore dal pagamento della quota a suo carico.
La misura del trattamento previdenziale relativa al
periodo regolarizzato è determinata sulla base delle quote contributive
effettivamente versate e quindi i contributi saranno accreditati sulla posizione
del lavoratore nella stessa proporzione in cui sono stati versati.
Il comma 1199 così dispone: Le
agevolazioni contributive di cui al comma 1196 sono temporaneamente
sospese nella misura del 50% e definitivamente concesse al termine di ogni anno
di lavoro prestato regolarmente da parte dei lavoratori di cui al comma 1195.
Dalla complessa formulazione della norma si evince che
il datore di lavoro, che accede alla regolarizzazione de qua, debba
corrispondere anche il cinquanta per cento del beneficio dell�'esenzione di un
terzo dei contributi dovuti. Tale somma dovrà poi essere restituita al datore
di lavoro, per la metà, al termine del primo anno di lavoro regolarmente
prestato e per l�'ulteriore metà, al termine del secondo anno (24 mesi
successivi alla regolarizzazione).
La restituzione della suddetta somma, che in sostanza
assume la natura di garanzia del buon esito dell�'operazione, avverrà, previa
verifica degli altri requisiti di legge (ad esempio il regolare pagamento delle
rate), anche in caso di dimissioni e di licenziamento del lavoratore per giusta
causa, considerato che il comma 1200 riconosce espressamente
la possibilità di usufruire delle agevolazioni al verificarsi di tali
Al contrario, in caso di constatata perdita dei
requisiti, il provvedimento da adottare consisterà nella richiesta della
contribuzione piena, oltre le sanzioni civili previste dall�'art. 116 della legge 388/2000 a titolo
7. Attività istruttoria.
In base al comma 1201, l�'attività
istruttoria spetta all�'INPS il quale, pertanto, deve controllare la
sussistenza di tutti i requisiti.
Il provvedimento è demandato ad un Collegio composto
dai direttori della Direzione Provinciale del Lavoro, dell�'INPS, dell�'INAIL
e degli altri Enti Previdenziali territorialmente competenti.
Il provvedimento finale non potrà che basarsi sulle
risultanze dell�'attività istruttoria e sulla verifica formale e sostanziale
della documentazione presentata.
Il collegio opererà con la presenza di tutti i
componenti e adotterà i provvedimenti a maggioranza.
8. Istruzioni operative.
Per il caso di pagamento rateale, trattandosi di
una dilazione ope legis, non occorre presentare la domanda sulla
modulistica in uso per le rateazioni contributive ordinarie.
Le istanze dovranno pervenire alle competenti strutture
periferiche dell�'Istituto tramite il modulo di cui all�'allegato 1 (che sarà
scaricabile dal sito www.inps.it  sezione moduli) ed essere accompagnate da
copia dell�'accordo sindacale, da copia del contratto di lavoro non inferiore a
due anni stipulato con il lavoratore, oltre che dal contestuale versamento dell�'importo
dovuto con le modalità sopra illustrate. L�'INPS è l�'unico ente delegato a
ricevere le istanze e ad istruirle, anche quelle comprensive della contribuzione
dovuta all�'INAIL (cfr. comma 1201).
Al pagamento delle somme dovute all�'INPS, i datori di
lavoro provvederanno tramite il modello F24, indicando, come causale
contributo nella sezione INPS, il codice EMDM (regolarizzazione lavoro
sommerso aziende DM); oppure il codice EMLA (regolarizzazione lavoro sommerso
aziende agricole) se la regolarizzazione riguarda gli operai agricoli. Dovranno
altresì essere riportati negli appositi campi il codice della sede, la
matricola della Ditta, il periodo oggetto della regolarizzazione e l�'importo
Quanto ai premi dovuti all�'INAIL, secondo gli accordi
intercorsi con l�'Ente medesimo in merito alla regolarizzazione dei premi
assicurativi, tutti i versamenti devono essere effettuati tramite mod. F24,
compilando la specifica sezione INAIL ed indicando negli appositi campi il
codice della sede, il codice della Ditta ed il relativo controcodice, il numero
di riferimento 999600, la causale P e l�'importo a debito versato.
Ai fini del corretto calcolo del premio dovuto, è
opportuno che i datori di lavoro interessati controllino il tasso applicato per
ciascun periodo attraverso il sito www.inail.it  Punto Cliente  ovvero
acquisendo informazioni presso la Sede Inail più vicina.
Coloro che hanno versato il primo quinto, possono
scegliere di pagare il residuo in unica soluzione o in forma rateizzata; in
quest�'ultima ipotesi, sulle 60 rate previste per il pagamento del contributo
residuo non devono essere applicate né sanzioni, né interessi, purché siano
rispettate le scadenze previste.
Il mancato pagamento anche di una sola rata comporta la
decadenza dal beneficio previsto dalla legge, con la conseguenza che i
contributi dovranno essere addebitati per intero e le sanzioni dovranno essere
calcolate al tasso vigente alla data del pagamento ai sensi dell�'art. 116 della Legge 388/2000.
Con successivi messaggi saranno fornite opportune
indicazioni sull�'utilizzazione della procedura attualmente in corso di
9. Effetti sul sistema sanzionatorio.
Il provvedimento di accoglimento della domanda da
parte del collegio determina l�'estinzione di tutte le sanzioni di natura
penale, amministrativa e civile strettamente connesse alla denuncia ed al
versamento dei contributi e dei premi. Sono pertanto estinte quelle previste
dall�'art 37 della legge 689/1981, quelle riguardanti le comunicazioni di
assunzione ed il rispetto dei limiti all�'orario di lavoro e la sanzione
prevista per il lavoro nero dall�'art. 36 bis della legge 248/2006.
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