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Timestamp: 2019-02-21 16:16:41+00:00
Document Index: 147985235

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 16']

Con Giulia, per la cultura e il turismo ossigeno del Paese - newsletter speciale
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La cultura e il turismo ossigeno del Paese
Qualche giorno fa il Parlamento ha completato la conversione del decreto legge 83/2014 (in vigore dal 1 giugno 2014), meglio conosciuto come decreto “Cultura e Turismo” o decreto Franceschini.
Si tratta del secondo decreto in materia di tutela del patrimonio culturale, sviluppo della cultura e rilancio del turismo, infatti fa seguito al decreto 91/2013 (in vigore dal 10 agosto 2013) fortemente voluto dall’allora Ministro Bray per iniziare a intervenire sui grandi progetti di restauro e valorizzazione dei maggiori siti di interesse culturale del nostro Paese, oltre che sulle urgenze legate al sistema dello spettacolo dal vivo e delle fondazioni lirico-sinfoniche.
Il decreto Franceschini modifica alcuni dei provvedimenti presi dal decreto Bray e introduce elementi innovativi per la gestione dei beni culturali, primo fra tutti il cosiddetto "art bonus". Nel complesso, il decreto porterà a investire 383,8 milioni per il periodo 2014-2020.
Credo sia superfluo ribadire l'importanza e il ruolo centrale che cultura e turismo possono avere anche per risollevare l'economia italiana dalla crisi. Spesso ci si riferisce a questi due settori come il "petrolio" dell'Italia. È una definizione che personalmente non mi piace, perché il petrolio per farlo fruttare deve essere bruciato; preferisco di gran lunga parlare di cultura e turismo come "ossigeno" per il Paese, che può aprire le menti e (ri)dare vita a tante realtà, che potrebbero reinventarsi o comunque aprirsi a sviluppi diversi da quelli in cui stanno attualmente arrancando.
Ho cercato di riassumere in questa newsletter speciale i punti del decreto che possono risultare di maggior interesse in particolare per le amministrazioni comunali, considerando le difficoltà crescenti che queste ultime incontrano nel promuovere attività ed eventi culturali e nel valorizzare beni e siti di interesse turistico.
Potete trovare il testo completo a questo link
Sintesi del provvedimento sul sito della Camera dei Deputati link
Vademecum dei finanziamenti
ART BONUS (art. 1): credito d’imposta per erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di beni culturali pubblici e il sostegno a luoghi di cultura pubblici (musei, biblioteche, archivi, ecc.), fondazioni lirico-sinfoniche o istituzioni di spettacolo. Per gli anni 2014-2015 il credito d’imposta sarà del 65%, per l’anno 2016 sarà del 50%. Massima trasparenza sarà assicurata tramite la pubblicazione dell’elenco delle donazioni sul sito www.beniculturali.it.
Cinema e audiovisivi (art. 6): credito d’imposta per il restauro e il ripristino di sale cinematografiche costruite prima del 1980 e con massimo due schermi, per un massimo di 100.000 euro corrispondenti al 30% dei costi sostenuti.
GRANDI PROGETTI BENI CULTURALI (art. 7): nuovo strumento di pianificazione strategica, da adottarsi entro il 31 dicembre di ogni anno, che individua beni o siti di eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per cui sono necessari e urgenti interventi di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici.
Comma 3bis: i Comuni tra i 5.000 e i 150.000 abitanti possono presentare progetti per valorizzare beni storici, culturali, ambientali e per servizi di informazione e accoglienza turistica, anche in vista di Expo 2015 (vedi art. 13 c. 24 decreto 145/2013 “Destinazione Italia”). I progetti devono essere presentati entro il 31 marzo 2015 e sono da realizzarsi entro 20 mesi, per un costo compreso tra 1 e 5 milioni di euro.
Assunzioni temporanee presso luoghi di cultura pubblici (art. 8): per far fronte a esigenze temporanee di accoglienza e assistenza al pubblico, tutela, vigilanza, conservazione, valorizzazione dei beni culturali, i Comuni possono impiegare professionisti iscritti negli elenchi previsti dal Codice dei beni culturali (vedi modifiche intercorse con l'approvazione della proposta di legge A.C. 362, approvata in via definitiva alla Camera l'11 giugno 2014 e non ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale), da individuare secondo procedura selettiva e con contratti a tempo determinato.
N.B. la copertura prevista è solo per il 2015.
Interventi a favore degli esercizi ricettivi: credito d’imposta per un massimo del 30% dei costi sostenuti per investimenti in digitalizzazione per il periodo 2014-2017 (art. 9); credito d’imposta per imprese alberghiere per ristrutturazione edilizia e abbattimento delle barriere architettoniche (per un massimo del 30% dei costi sostenuti) e per acquisto di mobili e complementi d'arredo (per un massimo del 10% del limite di spesa), oltre all'aggiornamento degli standard minimi e alla riclassificazione delle strutture ricettive e delle imprese turistiche (art. 10).
Interventi per la fruibilità del patrimonio culturale e turistico (art. 11):
- piano straordinario per la mobilità turistica (definito dalla Conferenza Stato-Regioni) con un’attenzione particolare ai centri minori, alle aree interne e al Mezzogiorno
- concessione gratuita di immobili pubblici per 9 anni a imprese o associazioni di giovani (fino a 40 anni) per la promozione dei percorsi turistici (N.B. le cooperative sociali hanno la possibilità di ottenere anche mutui agevolati)
- progetti per la valorizzazione del paesaggio mediante itinerari turistico-culturali promossi da Regioni ed enti locali da inserire in circuiti nazionali di eccellenza
Start up del turismo (art. 11bis): incentivo alla creazione di start up per promuovere percorsi turistico-culturali attraverso tecnologie e software originali (N.B. le start up considerate innovative e costituite da giovani fino a 40 anni sono esenti da imposte di registro, diritti erariali, tassa di concessione governativa).
Carta del turista (art. 16): grazie a convenzioni con soggetti pubblici e privati, sarà possibile usufruire di sconti sul trasporto pubblico locale e per l'ingresso ai luoghi di cultura.
Voglio segnalare un altro paio di provvedimenti che a mio avviso possono stimolare la nascita di attività ed eventi culturali che siano di arricchimento alla vita dei vari Comuni:
- il decreto legge 91/2013, meglio conosciuto come decreto Bray (qui il testo completo), all'articolo 6 dispone che siano individuati immobili demaniali da destinare a giovani artisti italiani e stranieri – riuniti in cooperative o associazioni – per creare spazi di produzione artistica contemporanea (pittura, scultura, musica, danza, teatro). Gli spazi verranno concessi per non meno di 10 anni e ad un canone mensile simbolico.
- con la legge di stabilità 2014, sono stati istituiti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un fondo per le celebrazioni del 70^ anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione (comma 272) e un fondo per le celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale e il restauro dei “Luoghi della Memoria” (commi 308-309). Come è stato fatto in occasione delle celebrazioni del 150^ anniversario dell'Unità d'Italia, sono stati costituiti una struttura di missione e un comitato storico-scientifico che si occuperanno delle manifestazioni culturali e degli interventi infrastrutturali individuati. Questo è il sito ufficiale della struttura di missione per il centenario della Grande Guerra: http://www.centenario1914-1918.it; il comitato per il 70^ della Resistenza, invece, deve essere ancora costituito.
Lo scorso giovedì 31 luglio, insieme con il collega di Rovigo Diego Crivellari, ho incontrato la Sottosegretaria ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni per parlare di promozione culturale e di turismo nella bassa padovana e nel polesine.
In particolare, ho consegnato alla Sottosegretaria un breve dossier corredato di alcune foto sullo stato di conservazione delle mura di Montagnana. È rimasta colpita dalla bellezza della città murata ed ha espresso la volontà di venire personalmente a conoscerne le problematiche che le ho sottolineato. Abbiamo affrontato anche il tema del reperimento delle risorse, considerando le vie dei finanziamenti ministeriali ed europei, possibili anche nel breve e medio termine, oltre alle opportunità presenti nell’Art Bonus da poco entrato in vigore grazie al decreto Franceschini.
L’incontro ha fatto emergere anche il lavoro che il MIBACT sta conducendo per lo sviluppo degli itinerari legati al turismo lento, indicando un investimento importante nel progetto VenTo (http://www.progetto.vento.polimi.it), ovvero la pista ciclabile lungo il fiume Po che collegherebbe Venezia a Torino.
Abbiamo quindi concordato una visita della Sottosegretaria Borletti Buitoni in bassa padovana e in Polesine per il prossimo mese di settembre, toccando alcuni comuni tra i quali Montagnana, Badia Polesine, Rovigo, per conoscere da vicino le realtà artistiche e culturali che necessitano di essere sostenute.
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