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Timestamp: 2018-09-26 02:58:31+00:00
Document Index: 11499904

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art.33', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 3']

PTOF: il documento di indirizzo del dirigente scolastico | Edscuola
Il documento di indirizzo del dirigente scolastico
due importanti questioni:
1) “INDIRIZZI” E “SCELTE” SONO LA MEDESIMA COSA ?
2) DOCUMENTO PESANTE O LEGGERO ?
1) INDIRIZZI E/O SCELTE ?
4. Il piano (triennale dell’offerta formativa; ndr) è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico…..
Forse non abbiamo del tutto bene interpretato la norma.
Nella grande maggioranza della pubblicistica intorno al documento di indirizzo del dirigente scolastico (DS) non compare mai la distinzione fra “indirizzi” e “scelte” (notate la funzione strategica della congiunzione “e” nel testo normativo) e tutti i modelli proposti non rilevano questo tipo di differenza. Tuttavia, dalla lettura filologica della norma si vede chiaramente come:
1) indirizzi per le attività della scuola;
2) scelte di gestione e di amministrazione;
costituiscono due ambiti sicuramente interconnessi ma totalmente distinti, in prticolare sul piano delle relazioni interprofessionali: un “indirizzo” è un’indicazione di lavoro rivolta ad altri soggetti; le “scelte di gestione e di amministrazione” competono e ricadono direttamente sul DS.
Se riconsideriamo il PTOF per come viene definito dalla L. 107/2015 (buona scuola) si vede come questo è essenzialmente costituito da 10 macro-contenuti; a mio parere indirizzi e scelte si distribuiscono come segue:
MACRO-CONTENUTI NORME DI RIFERIMENTO TIPOLOGIA DELLA
AZIONE DEL DS MOTIVAZIONI
1) Progettazione curricolare extracurricolare, educativa nuovo art. 3, c. 1 del
DPR 275/1999 INDIRIZZI
2) Principi di pari opportunità e prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni comma 16 L. 107/15 INDIRIZZI
3) Azioni coerenti con le finalità, i principi e gli strumenti previsti nel Piano nazionale per la scuola digitale ex comma 56”. comma 57 L. 107/15 INDIRIZZI
4) Progettazione organizzativa nuovo art. 3, c. 1 del
nella progettazione organizzativa rientrano tanto le “scelte” (vicario, fiduciari etc) che “indirizzi” (funzioni strumentali art.33)
5) Fabbisogno posti comuni e di sostegno nuovo art. 3, c. 2 lettera “a”
del DPR 275/1999 SCELTE
6) Fabbisogno posti di potenziamento nuovo art. 3, c. 2 lettera “b”
del DPR 275/1999 INDIRIZZI
7) Fabbisogno posti personale ATA nuovo art. 3, c. 3 del
DPR 275/1999 SCELTE
8) Fabbisogno di infrastrutture e attrezzature materiali nuovo art. 3, c. 3 del
9) Piani di miglioramento ex sezioni 5.1 e 5.2 del RAV nuovo art. 3, c. 3 del
10) Formazione del personale commi 11 e 124 L.107/15 INDIRIZZI
Nei piani di formazione rientrano le opzioni di carattere educativo (indirizzi) e le “scelte” in materia di sicurezza (D.l.vo 81/2008)
2) INDIRIZZI LEGGERI O PESANTI ?
Approfondita la distinzione far indirizzi e scelte, un’altra questione aperta nella ricca fioritura di modelli e format proposti per il documento d’indirizzo riguarda la consistenza, la profondità e il valore vincolante del documento, in particolare per la parte riguardante gli “indirizzi”. In altri termini il suo grado di “pervasività”.
INDIRIZZI E SCELTE NELLA “VECCHIA” FORMULAZIONE (DPR 275/199) INDIRIZZI E SCELTE NELLA “NUOVA” FORMULAZIONE (L. 107)
3. Il Piano dell’offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto…..
4. Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico…..
Dalla valutazione comparativa fra la vecchia (1999) e la nuova formulazione (comma 14 della L. 107/2015) emergono almeno due importanti differenze:
a) il trasferimento della competenza dal consiglio d’istituto al DS;
b) la doppia eliminazione del termine “generali”.
Tralasciando ogni valutazione di tipo politico-ideologico e ancorandoci alla sola interpretazione filologica, l’eliminazione dell’aggettivazione “generali” consegue ad una evidente volontà del Legislatore di intensificare la valenza e l’impatto tanto degli “indirizzi” che delle “scelte”.
Ritengo pertanto che indirizzi e scelte non debbono più mantenere un carattere “generale” ma acquisire un certo potere di analiticità, in ragione dei 10 macro-contenuti del PTOF.
In altri termini indirizzi e scelte debbono esprimere la leadership del DS.
Di seguito riporto il mio modello di documento aggiornato secondo le valutazioni sopra espresse.
– vista la circolare 13/5/2010, n. 7 della presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento
– visto il comma 4 dell’art. 3 del DPR 275/1999 come modificato dall’art. 1, comma 14 della L.
n 107 del 13/7/2015;
PER IL TRIENNIO 2016 / 2017 – 2017 / 2018 – 2018 / 2019.
Nei punti che seguono sono articolati gli indirizzi e le scelte definiti dal dirigente scolastico espressamente finalizzati alla elaborazione del piano triennale dell’offerta formativa 2016-2019.
La validità dei contenuti del documento e del piano triennale dell’offerta formativa è subordinata, limitatamente alle compatibilità di organici, alla verifica da parte dell’USR de…….(indicare la regione o provincia autonoma d’appartenenza)….. ai sensi dell’art. 1, comma 13 della L. 107/2015.
NB: il documento contiene vari link diretti a importanti fonti normative e documentali; ne
raccomando pertanto la lettura su supporto digitale con connessione a internet.
1) CONVENZIONI TERMINOLOGICHE
per “legge” la legge n° 107 del 13/7/2015; della predetta legge si riportano esclusivamente i
numeri progressivi dei commi senza specificazione dell’appartenenza all’art. 1;
per “istituto” l’…….. (indicare la denominazione della scuola)……;
A S P E T T I G E N E R A L I
2) FINALITA’ E PRINCIPI ISPIRATORI
Gli indirizzi e le scelte che seguono sono finalizzati alla elaborazione e ottimizzazione del PTOF 2016-2019 in conformità con le disposizioni normative richiamate al successivo paragrafo 3.
3) PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI
Il documento è elaborato in conformità con le seguenti disposizioni normative:
a) commi 2, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 57, 124 della legge
http://cdn.fiscoetasse.com/upload/Legge-del-13072015-107.pdf
b) art. 3 del decreto
c) art. 6 DPR 80 (RAV)
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2013-03-28;080
d) testo unico delle disposizioni in materia di istruzione D.L.vo 297/1994 per le parti in vigore;
e) vigente CCNL comparto scuola
https://www.aranagenzia.it/attachments/article/512/CCNL%20SCUOLA%202006-2009.pdf
4) INDIRIZZI RIGUARDANTI LA MISSION DI ISTITUTO (NB: richiesta dal RAV, area 3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola);
http://www.icoppeano.gov.it/cms7/sites/default/files/AREA%20B.pdf
Il PTOF, nella sua parte iniziale o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nella parte destinata alla caratterizzazione identitaria, conterrà la descrizione della “mission” di istituto, ossia il manifesto che esplicita:
le finalità strategiche quali fattori identitari dell’impresa formativa (“vision”);
le coordinate di riferimento di tipo organizzativo e realizzativo (“mission”).
1) sviluppo delle competenze, disciplinari e di cittadinanza, degli studenti quale criterio strategico-
organizzativo generale e identitario dell’istituto; a sua volta tale ambito è articolato in quattro
istanze rispetto alle quali innovare l’impresa formativa:
kronos, ossia la definizione dei “tempi” dell’insegnamento (orari, turni etc) in ragione dei tempi
degli apprendimenti;
topos; impiego innovativo degli “luoghi” e delle strutture dell’istituto;
logos: sviluppo del flusso dei contenuti dei saperi e delle esperienze didattiche in ragione
dell’età, delle caratteristiche degli alunni/studenti e della piattaforma epistemologica di
ciascuna disciplina;
ethikos: promozione delle competenze e dei valori sociali, civili e etici; piena consapevolezza
da parte del personale della scuola di essere anche “attori emotivi”;
2) sviluppo della comunità educante mediante l’alleanza scuola-famiglia-territorio, quale criterio
strategico-organizzativo generale e identitario dell’istituto;
3) promozione del benessere degli alunni/studenti quale criterio strategico-organizzativo generale
e identitario dell’istituto;
4) benessere organizzativo, rivolto al personale dell’istituto e a tutti i soggetti che interagiscono
con esso, quale criterio strategico-organizzativo generale e identitario dell’istituto;
5) INDIRIZZI PER PIANIFICAZIONE CURRICOLARE ED EXTRA-CURRICOLARE (Art. 3,
comma 1 del decreto)
Il PTOF 2016-2019, nella sezione – eventualmente articolata in più paragrafi – dedicata alla pianificazione curricolare o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nelle parti a tale sezione riconducibili, espliciterà:
a) le macrovariabili di contesto;
b) le opzioni formative, orari, servizi, progetti di ampliamento e arricchimento dell’OF etc;
c) il curricolo d’istituto;
g) le caratteristiche degli ambienti di apprendimento, con particolare attenzione all’impiego delle
h) rapporti scuola famiglia ex art. 29, comma 4 del CCNL.
Nell’ambito dei punti:
“a“: dovranno essere messi in evidenza il rilevante tasso di presenza di alunni/studenti stranieri e
le conseguenti azioni di integrazione, tra cui l’alfabetizzazione in Italiano L2;
“b” e “c”: dovranno essere richiamati i principi di pari opportunità e prevenzione della violenza
di genere e di tutte le discriminazioni (comma 16 della legge) in modo da divenire parte
integrante dell’educazione alla cittadinanza promossa dall’istituto. I predetti principi
potranno essere sviluppati:
nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione”;
in modo trasversale fra varie discipline (lettura ed elaborazioni di brani letterari o poetici,
analisi di contesti storici e geografici, scienze umane, IRC…….);
attraverso la progettazione di esperienze formative mirate quali visite di istruzione,
partenariati (con UNICEF, Prefettura etc), Consiglio comunale dei bambini,
testimonianze, partecipazione delle classi a iniziative di solidarietà, visione di film ……
“g”: per effetto del comma 57 della legge, dovranno essere previste le “…azioni coerenti con le
finalità, i principi e gli strumenti previsti nel Piano nazionale per la scuola digitale ex
comma 56”. Tale istanza implica il progressivo sviluppo di ambienti di apprendimento nei quali
il flusso delle esperienze formative venga significativamente supportato dalle TIC, in modo da
ampliare l’interattività, l’accesso alle risorse di rete e la condivisione on line dei materiali.
A tale riguardo, in particolare, si richiama:
ampliamento dell’accesso all’editoria digitale e ai testi digitali;
diffusione dell’impiego della LIM;
impegno nello sviluppo della classe 2.0;
diffusione dell’impiego delle sorgenti di materiali didattici e di strumenti per la didattica
presenti in rete;
destinare un’area del sito scolastico ai materiali didattici e agli alunni/studenti;
(per approfondimenti: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/piano_scuola_digitale )
“h”: richiamato che:
i rapporti scuola-famiglia costituiscono un pilastro fondamentale della mission d’istituto
(precedente punto 5);
il sopra citato art. 29, comma 4 del CCNL prevede che il Consiglio d’istituto, sulla base di
proposte del collegio dei docenti, deliberi modalità e criteri per i rapporti scuola-famiglia e che
il PTOF è elaborato dal collegio dei docenti e approvato dal consiglio d’istituto;
è opportuno che in questa sezione sia compreso un paragrafo espressamente dedicato alla
promozione dei rapporti scuola-famiglia. Il predetto paragrafo potrà comprendere modalità di
colloqui periodici a carattere generale;
incontri illustrativi in coincidenza delle scadenze tri/quadri….mestrali;
ricevimenti individuali;
assemblee di genitori e docenti;
modalità di accesso al “registro digitale”;
forum sul sito della scuola o tramite social;
6) INDIRIZZI E SCELTE DI GESTIONE RELATIVI ALLA PROGETTAZIONE
ORGANIZZATIVA E ALLA GOVERNANCE D’ISTITUTO (Art. 3, comma 1 del
decreto e comma 7/n della legge)
Il PTOF, nella sezione – eventualmente articolata in più paragrafi – dedicata alla pianificazione organizzativa o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nelle parti a tale sezione riconducibili, riporterà in modo schematico i tratti salienti dello sviluppo organizzativo dell’istituto. A tale riguardo si forniscono i seguenti indirizzi di tipo organizzativo validi per il triennio di riferimento.
6 – A) ORGANIZZAZIONE DELLE CLASSI
I) Plesso/sede/indirizzo……..(riportare la denominazione ufficiale e codice alfanumerico)….
n° totale alunni/studenti_________ di cui in situazione di disabilità n°__________; con altri BES di natura clinica n° ________ ; altri BES di natura linguistica o socio-culturale n°_______.
classe tipologia oraria indirizzo o altro
(2° gr) N° studenti n° studenti con disabilità n° studenti con altri BES situazioni di criticità
1^- A
30 ore/sett 20 assunto dal DS quale limite massimo ai sensi dei commi 7/n e 84 della legge 1
con comma 3 L. 104/1992:
6 5 studenti stranieri non alfabetizzati.
1^ – B
27 ore/sett
Considerato che l’edificio scolastico che ospita il plesso/sede consta di ______ piani, dotati ciascuno di uscite d’emergenza,….(riportare eventuali ulteriori caratteristiche strutturali o logistiche rilevanti)….. il fabbisogno di CS da impegnare nelle attività di vigilanza, pulizia e servizi generali nel predetto plesso/sede è di N°______ unità.
…………. ripetere per tutti i plessi/sedi dell’istituto………..
6 – B) ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI SEGRETERIA
L’ufficio di segreteria dell’istituto, nel triennio di riferimento, è articolato secondo i seguenti ambiti funzionali:
rinnovo delle scorte del facile consumo;
gestione, coordinamento, manutenzione e aggiornamento della dotazione hard-ware e soft-
ware digitale, dei sistemi di protezione e salvataggio e delle relative licenze e della progressiva
digitalizzazione dei flussi documentali in entrata, in uscita e circolanti all’interno dell’istituto;
applicazione delle norme in materia di pubblicità, accessibilità, trasparenza e archiviazione
degli atti d’istituto e della pubblicità legale;
rapporti con gli uffici amministrativi dell’USR, dell’AT, delle altre scuole e periferici della
amministrazione statale e regionale e degli EE.LL.;
cura delle relazioni di carattere amministrativo e logistico interne ed esterne, definizione degli
orari e delle modalità di ricevimento del personale di segreteria e della relativa pubblicità;
istruzioni al personale ATA in ordine alla sicurezza, accoglienza, cortesia, vigilanza, pulizia e
II) Protocollo, comunicazioni in entrata e in uscita, archivio corrente e storico: N°____ unità AA.
III) Gestione amministrativa del personale: N°_____unità AA.
IV) Gestione amministrativa degli alunni/studenti, degli organi collegiali e supporto alla didattica:
N°____ unità AA.
V) Gestione contabile-finanziaria, dei beni dell’istituto, inventari e rapporti con gli uffici
amministrativo-finanziari territoriali: N°____ unità AA.
VI) Gestione dei rapporti con l’ente locale e della dimensione amministrativa della sicurezza
scolastica, inclusi adempimenti ex D.L.vo 81/2008, delle norme anti-fumo, privacy e
anti-corruzione, delle chiavi di accesso ai locali scolastici, armadi etc: N°_____ unità AA.
VII) (eventuale docente inidoneo all’insegnamento utilizzato in altri compiti) N°___ docente/i non
idoneo/i all’insegnamento utilizzato/i nei seguenti compiti……………..
6- C) GOVERNANCE D’ISTITUTO
GLI ORGANI COLLEGIALI D’ISTITUTO
Riportare sul PTOF una sintetica mappa degli OO.CC. d’istituto; in tale ambito particolare attenzione dovrà essere rivolta alla costituzione e alle attività del Comitato di valutazione dei docenti, come riformato per effetto del comma 129 della legge.
I) DIRETTI COLLABORATORI DEL DS
primo docente collaboratore con delega alla funzione vicaria_________________________;
secondo docente collaboratore____________________________;
II) STAFF D’ISTITUTO, con funzioni consultive e propositive rispetto alle opzioni strategiche dell’istituto, costituito dal DS, dai docenti indicati nel presente punto 7-C e integrato, a seconda degli argomenti da trattare, dal DSGA, dall’AA operante in settore affine, dal presidente del Consiglio d’istituto o suo delegato, esperti esterni etc.
III) PREPOSTI DI PLESSO/SEDE:
DENOMINAZIONE PLESSO/SEDE DOCENTE PREPOSTO
IV) DOCENTI TITOLARI DI FUNZIONE STRUMENTALE EX ART. 33 CCNL
b) coordinamento della progettazione curricolare, extra-curricolare e valutazione; coordinamento nell’attuazione dei piani di miglioramento connessi con la sezione n° 5 del RAV ex DPR 80 (priorità/traguardi e obiettivi di processo);
c) sviluppo delle tecnologie digitali;
d) continuità/orientamento; rapporti con il territorio, formazione del personale docente, attività di
integrazione formativa.
V) DOCENTI REFERENTI
docente referente prove INVALSI;
docente referente per il registro digitale;
docente referente scuola dell’infanzia;
docente referente scuola primaria;
docente referente scuola secondaria….. 1°/2° grado;
referente UNICEF;
………. etc……….
7) INDIRIZZI E SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE RELATIVE AI FABBISOGNI DI PERSONALE (Art. 3, commi 2 e 3 del decreto)
Il PTOF, nella sezione – eventualmente articolata in più paragrafi – dedicata alla determinazione dei fabbisogni del personale d’istituto o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nelle parti a tale sezione riconducibili, indicherà la consistenza numerica dei predetti fabbisogni.
7-A) FABBISOGNO DI PERSONALE DOCENTE (Art. 3, comma 2, lettere “a” e “b” del decreto)
Sulla base di quanto specificato ai precedenti paragrafi 6-A e 6-C e delle norme ordinamentali scolastiche, si individuano i seguenti posti-docenti:
N° posti comuni_________
N° posti specialiste IRC________
N° posti di sostegno_________
N° posti specialiste di Inglese___________
Nell’ambito dei posti comuni per la scuola…..(primaria, secondaria etc)…. è previsto un ulteriore fabbisogno di ……..h/sett. per la copertura del semi-esonero conferito al docente collaboratore del DS (art. 34 CCNL) con delega alla funzione vicaria.
N° posti di potenziamento dell’OF nella scuola primaria
Le attività di potenziamento si ispirano alle priorità di cui al comma 7 della legge e comprendono la costituzione dei seguenti laboratori di potenziamento:
n° 2 laboratori di potenziamento in Italiano per un totale di…………………………………………. 8h/sett;
n° 2 laboratori di potenziamento in Inglese per un totale di ………………………………………… 8h/sett;
n° 2 laboratori di potenziamento per le competenze matematiche,
logiche e scientifiche per un totale di……………………………………………………………………10h/sett;
n° 2 laboratori di potenziamento in musica e arte per un totale di…………………………………. 8h/sett;
n° 2 laboratori di potenziamento nelle competenze digitali per un totale di…………………….. 8h/sett;
n° 2 laboratori di potenziamento nell’area psico-motoria per un totale di……………………….. 8h/sett;
un posto per l’alfabetizzazione in Italiano L2 a favore degli alunni stranieri………………….. 22h/sett
apertura pomeridiana della scuola per supporto delle competenze
genitoriali, azioni di educazione alla sostenibilità ambientale e alla cittadinanza……………. 16 h/sett
TOTALE……………………………… 88 h/sett
Posti di potenziamento: 4.
SCUOLA SECONDARIA…………….
Italiano: 4 posti cattedra ordinari + 9 h/sett. di potenziamento
Matematica e scienze: 2 posti cattedra ordinari + 9h/sett di potenziamento
Inglese: 1 posto cattedra ordinario + 9h/sett di potenziamento
Francese: 1 posto cattedra ordinario + 9h/sett di potenziamento
…………etc………
sostegno: N°____ posti .
a) può rimodulare il numero e i contenuti dei laboratori in ragione delle opzioni didattiche;
b) definisce la collocazione oraria, le modalità di individuazione degli alunni/studenti partecipanti e
propone ogni utile soluzione organizzativa;
c) definisce le metodologie didattiche e i contenuti specifici dei laboratori.
7-B) FABBISOGNO DI PERSONALE ATA (Art. 3, comma 3 del decreto)
Per effetto di quanto specificato ai precedenti paragrafi 6-A e 6-B; tenuto conto inoltre:
I) che N°___ unità del personale CS presentano certificazione ex art. 3 della legge 104/1992, di cui
uno con comma 3, richiedono assistenza e godono di esenzione dallo svolgimento di numerosi
II) che N°____ unità di personale CS usufruiscono dei permessi mensili per assistere famigliari con
certificazione ex art. 3 della L. 104/1992;
III) della necessità di garantire l’apertura pomeridiana nei giorni_________ presso i seguanti
plessi/sedi_____________________________;
in aggiunta al fabbisogno derivante da quanto indicato al precedente paragrafo 6-A, al fine di mantenere idonei standard di qualità in materia di vigilanza, pulizia e assistenza agli alunni/ studenti, si rende necessario integrare le previsioni relative al predetto personale con la richiesta di ulteriori N°_____ posti di CS.
Conseguentemente il fabbisogno finale per il triennio 2016-2019 risulta il seguente:
personale CS: N°_______ posti;
personale AA: N°_______ posti.
8) SCELTE DI GESTIONE E AMMINISTRAZIONE RELATIVE AL FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E ATTREZZATURE MATERIALI (Art. 3, comma 3 del decreto)
Il PTOF, nella sezione – eventualmente articolata in più paragrafi – dedicata alla determinazione dei fabbisogni di infrastrutture e delle dotazioni strumentali o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nelle parti a tale sezione riconducibili, indicherà la consistenza dei predetti fabbisogni. A tale riguardo si forniscono le seguenti indicazioni.
a) attivazione del laboratorio informatico del/dei plesso/sede/i di………….;
costo previsto……………………………………………………………………………………….. € 14.000
b) manutenzione e potenziamento del laboratorio informatico del/dei
plesso/sede/i di………………….; costo previsto……………………………………………. € 6.500
c) attivazione del laboratorio scientifico del/dei plesso/sede/i di…………
…………………………….; costo previsto……………………………………………………….. € 3.500
d) manutenzione e potenziamento del laboratorio scientifico
del/dei plesso/sede/i di………………….; costo previsto………………………………….. € 2.100
e) acquisto e installazione di N°………. LIM; costo previsto……………………………… € 6.600
f) attivazione della biblioteca didattica del/dei plesso/sede/i di………
………………………………; costo previsto………………………………………………………. € 7.400
g) potenziamento della biblioteca didattica del/dei plesso/sede/i di……
……….; costo previsto…………………………………………………………………………….. € 2.500
h) potenziamento delle palestre dell’istituto; costo previsto…………………………….. € 4.400
i) etc…………………
(eventualmente indicare infrastrutture richieste per effetto della partecipazione ai bandi PON)
9) INDIRIZZI RELATIVI AI PIANI DI MIGLIORAMENTO SEZIONE N° 5 DEL RAV EX ART. 6 DEL DECRETO 80
Il PTOF, nella sezione dedicata ai piani di miglioramento, riporterà:
a) le priorità e i relativi traguardi individuati in esito all’area 5.1 (priorità/traguardi) della sezione 5
del RAV; scadenza: 3 anni (31/8/2017; salvo proroghe);
b) gli obiettivi di processo individuati in esito all’area 5.2 (obiettivi di processo) della sezione 5 del
RAV; scadenza 1 anno (31/8/2016; salvo proroghe)
per quanto di rilevanza nel triennio di riferimento.
10) INDIRIZZI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DEL PERSONALE (commi 11 e 124 della legge)
Il PTOF, nella sezione destinata a specificare le iniziative di formazione per il personale d’istituto o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, nelle parti a tale sezione riconducibili
, riporterà in modo sintetico le iniziative per il triennio di riferimento. A tale riguardo si forniscono i seguenti indirizzi formativi di carattere orientativo.
10-A) FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE
Durante il triennio di riferimento verranno organizzate le seguenti attività formative:
TEMATICA AMBITO DI RIFERIMENTO N° ore e collocazione temporale
la produzione di prove valutative standardizzate per classi parallele. RAV area 5.2 obiettivi di processo 12 h; gennaio-febbraio 2016
La competenza chiave “imparare a imparare”.
RAV area 5.2 obiettivi di processo 6 h; febbraio-marzo 2016
Le risorse in rete per la didattica digitale.
PTOF 8 h; ottobre 2016
La gestione della “area studenti” del sito scolastico PTOF 4 h; marzo 2017
L’interazione digitale fra la postazione del docente e i terminali di lavoro degli alunni/
studenti PON 10 h; gennaio-febbraio 2017
informazione e formazione di base in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.
D.L.vo 81/2008 artt. 36 e 37. tutti gli AA.SS. nel mese di aprile.
10-B) FORMAZIONE DEL PERSONALE ATA
La digitalizzazione dei flussi documentali (DSGA e AA) Partecipazione a “protocolli in rete” 8 h; gennaio 2016
La pubblicazione degli atti sull’area “pubblicità legale” del sito scolastico (DSGA e AA) Amministrazione trasparente 4 h; ottobre 2016
Assistenza di base e ausilio materiale agli alunni/studenti disabili (CS) Inclusione scolastica 4 h; marzo 2016
informazione e formazione di base in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. D.L.vo 81/2008 artt. 36 e 37. tutti gli AA.SS. nel mese di aprile.
11) INDIRIZZI RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE TESTUALE DEL PTOF (evitare l’antilingua burocratica)
Il PTOF è destinato alla comunità professionale d’istituto e all’USR ma è rivolto anche a tutta la nostra comunità scolastica la quale, secondo la mission, è anche comunità educante, dunque legata all’istituto da un rapporto di strettissima e progressiva alleanza di scopo. Dal momento che l’alleanza si sviluppa e si consolida anche attraverso la comunicazione istituzionale, i docenti estensori (o, in caso di emanazione di un format standardizzato nazionale, compilatori) sono invitati a prestare grande attenzione alla chiarezza, completezza, leggibilità e, conseguentemente, alla effettiva fruibilità (interna ed esterna) del piano. Ferma restando l’autonomia del collegio dei docenti, si raccomanda vivamente l’osservanza delle istanze che seguono.
ACCOGLIENZA LINGUISTICA l’intero testo mantiene uno stile espressivo in grado di comunicare attenzione, ascolto e disponibilità.
SEMPLICITÀ “…non dica venti parole dove cinque ne basterebbero, o si sbrighi con cinque
dove ce ne vorrebbero venti…” Giuseppe Lombardo Radice; 1912.
“Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro, pochissimi” Galileo Galilei.
Il testo coniuga il rigore argomentativo e la ricchezza di riferimenti con un periodare semplice e
breve; evitare, per quanto possibile, periodi lunghi con molte proposizioni coordinate o subordinate o con lunghe e/o ripetute sospensioni della continuità logica.
Collocare preferibilmente all’inizio dei periodi gli elementi significativi e “reggenti” che conferiscono senso agli altri termini “dipendenti” del discorso.
In taluni casi è preferibile sostituire un lungo periodo con molti elementi informativi con un elenco per punti:
a) ……………………;
c)…………………….;
In svariati casi può risultare utile l’impiego di:
schemi, icone, diagrammi, mappe etc in sostituzione di parti testuali;
link diretti a sorgenti digitali interne e/o esterne;
foto e disegni (nel rispetto della privacy).
La precisione terminologica è fondamentale ma l’uso di termini specialistici deve essere limitato
allo stretto necessario e, dove possibile, è meglio privilegiare i termini del linguaggio comune
(“formaggi” o “prodotti caseari” ?).
MOTIVAZIONE Allo scopo di evitare la percezione che l’istituto sia gestito con autorità senza autorevolezza, eventuali prescrizioni, sollecitazioni, restrizioni, divieti etc dovranno sempre essere motivati (Per ragioni di sicurezza, è vietato il transito e la sosta di minori privi di vigilanza nelle pertinenze esterne della scuola…..) .
ARCHITETTURA TESTUALE (NB: SOLO IN CASO DI ASSENZA DI UN FORMAT NAZIONALE)
Allo scopo di favorire l’orientamento del lettore è opportuno suddividere il piano in SEZIONI (che
sviluppano ampie tematiche omogenee delle attività della scuola) e PARAGRAFI (articolazioni
interne delle sezioni che trattano argomenti più specifici e circoscritti).
Sezioni e paragrafi sono individuati da numeri, in modo da facilitarne la rintracciabilità, come nella “lista” che segue (ma potevo dire “directory”).
INDIRIZZI RELATIVI ALL’ARCHITETTURA GENERALE DEL PTOF
Dal punto di vista “editoriale” il PTOF può essere opportunamente organizzato secondo la seguente lista, non vincolante, di sezioni e paragrafi.
FRONTESPIZIO: INTESTAZIONE, TITOLO E ELEMENTI IDENTIFICATIVI ESSENZIALI
INDICE DELLE SEZIONI E DEI PARAGRAFI
INTRODUZIONE E RIFERIMENTI GENERALI
(breve descrizione di cosa rappresenta il PTOF, riferimenti normativi etc)
SEZIONE N° 1: L’ORGANIZZAZIONE GENERALE DELL’ISTITUTO
PARAGRAFO 1.1: TIPOLOGIA, SEDE CENTRALE, ALTRE SEDI, PLESSI INDIRIZZI ETC;
PARAGRAFO 1.2: COME CONTATTARCI (centralino, n diretti, mail, orari etc)
PARAGRAFO 1.3: COME RAGGIUNGERCI (mappe, strade, vie, linee autobus etc)
PARAGRAFO 1.4: IL SITO SCOLASTICO (indirizzo, caratteristiche di base, principali aree e
accessibilità).
PARAGRAFO 1.5: LA MISSION D’ISTITUTO
SEZIONE N° 2 IL CONTESTO SOCIO-CULTURALE
PARAGRAFO 2.1: IL CONTESTO SOCIO-CULTURALE DELLA SEDE CENTRALE/
PARAGRAFO 2.2 IL CONTESTO DEL PLESSO/SEDE……
etc (un paragrafo per ciascun plesso/sede)…….
SEZIONE N° 3 LA PIANIFICAZIONE CURRICOLARE
PARAGRAFO 3.1: RIFERIMENTI GENERALI (indicazioni nazionali, linee guida etc)
PARAGRAFO 3.2: SCUOLA DELL’INFANZIA (sezioni, attività, orari, strutture, servizi e ogni
altra utile informazione sulle attività dei vari plessi: accoglienza, sviluppo di
abilità e competenze, opzioni di flessibilità etc);
PARAGRAFO 3.3: SCUOLA PRIMARIA (classi, attività, orari, strutture, servizi e ogni altra
utile informazione sulle attività dei vari plessi: accoglienza, sviluppo di
PARAGRAFO 3.4: SCUOLA SECONDARIA……. (classi, attività, orari, strutture, servizi e ogni
altra utile informazione sulle attività delle varie sedi/indirizzi: accoglienza,
sviluppo di abilità e competenze, opzioni di flessibilità etc);
PARAGRAFO 3.5: IL CURRICOLO D’ISTITUTO
PARAGRAFO 3.6: PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO/ARRICCHIMENTO DELL’OF
PARAGRAFO 3.7: PARI OPPORTUNITÀ E PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI
GENERE E DI TUTTE LE DISCRIMINAZIONI
PARAGRAFO 3.8: AMBIENTI DI APPRENDIMENTO SUPPORTATI DALLE TECNOLOGIE
PARAGRAFO 3.9: INCLUSIONE SCOLASTICA E SOCIALE
PARAGRAFO 3.10: LA VALUTAZIONE E LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
PARAGRAFO 3.11: CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
PARAGRAFO 3.12: I RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
SEZIONE N° 4 LA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA E GOVERNANCE D’ISTITUTO
PARAGRAFO 4.1: GLI OO.CC. D’ISTITUTO (una breve mappa di consiglio d’istituto, GE,
collegio dei docenti, consigli di intersezione/classe, comitato di valutazione
dei docenti)
PARAGRAFO 4.2 IL DS (breve profilo, ubicazione, orari, tel. mail etc)
PARAGRAFO 4.3 : I DOCENTI COLLABORATORI DEL DS (breve profilo, ubicazione, orari,
tel. mail etc);
PARAGRAFO 4.4: PREPOSTI DI PLESSO/SEDE (breve profilo, ubicazione, orari, tel. mail
PARAGRAFO 4.5: DOCENTI TITOLARI DI FUNZIONE STRUMENTALE (elenco con
compiti, breve profilo, ubicazione, orari, tel. mail etc);
PARAGRAFO 4.6: DOCENTI REFERENTI (elenco con compiti, breve profilo, ubicazione,
orari, tel. mail etc);
PARAGRAFO 4.7: I DOCUMENTI FONDAMENTALI D’ISTITUTO (riportare link o richiami
a: regolamento d’istituto, carta dei servizi, contratto integrativo d’istituto
SEZIONE N° 5 I SERVIZI DI SEGRETERIA
PARAGRAFO 5.1: L’ORGANIGRAMMA DELLA SEGRETERIA (articolazione dei compiti)
PARAGRAFO 5.2: COME CONTATTARE L’UFFICIO DI SEGRETERIA (ubicazione, orari, n°
tel, mail etc)
SEZIONE N° 6 IL PERSONALE DELLA SCUOLA
PARAGRAFO 6.1: IL FABBISOGNO DEL PERSONALE DOCENTE (articolato per scuola
dell’infanzia, primaria, secondaria, posti comuni, sostegno e di
potenziamento)
PARAGRAFO 6.2: IL FABBISOGNO DEL PERSONALE DI SEGRETERIA
PARAGRAFO 6.3: IL FABBISOGNO DEL PERSONALE COLLABORATORE SCOLASTICO
SEZIONE N° 7: IL FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E MATERIALI
SEZIONE N° 8: PIANI DI MIGLIORAMENTO DERIVANTI DALLA
SEZIONE N° 5 DEL RAV EX ART. 6 DEL DPR 80/2013
PARAGRAFO 8.1: INTRODUZIONE ESPLICATIVA
PARAGRAFO 8.2: PRIORITA‘/TRAGUARDI EX SEZIONE 5.1 DEL RAV
PARAGRAFO 8.3: GLI OBIETTIVI DI PROCESSO EX SEZ. 5.2 DEL RAV
SEZIONE N° 9: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
PARAGRAFO 9.1: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE
PARAGRAFO 9.2: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE ATA.
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