Source: http://www.chioggia.org/news_citta.php?id=405
Timestamp: 2018-01-21 00:26:11+00:00
Document Index: 101514348

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 7', 'art. 76', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 2382', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Prot. n. 1992
VISTO l’art. 50 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che dispone in materia di nomine, designazioni e revoche dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 61 del 23.12.1993 che approvato la definizione e la revoca dei rappresentanti del comune presso Ente, Aziende ed Istituzioni, nonché la nomina dei rappresentanti del Consiglio presso Enti, Aziende ed Istituzioni ad esso espressamente riservata dalla Legge;
VISTO l’art. 7 del vigente Statuto dell’I.P.A.B. ”Felice Federico Casson”, approvato con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 55 del 03.12.2009, ai sensi del quale:
§	Il Consiglio di Amministrazione è composto da cinque membri, nominati dal Comune di Chioggia.
§	La nomina dei componenti del Consiglio è soggetta alla normativa sull’incapacità ed incompatibilità prevista dall’ordinamento.
§	I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica cinque anni e possono essere rieletti senza interruzione una sola volta.
§	Cessano dalle funzioni all'atto dell'insediamento dei successori che deve avvenire entro trenta giorni dalla nomina, su invito del Presidente uscente, con rispetto dei termini previsti dalle disposizioni regionali.
§	La revoca dei componenti del Consiglio non spetta al soggetto al quale è attribuito il potere di nomina.
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 469 del 20.03.2012 con la quale è stato nominato Commissario straordinario regionale l’Avv. Pasquale Fabio Crea, prevedendo la scadenza del mandato commissariale alla data del 20.03.2013;
VISTA la nota acquisita al prot. com. n.1711 del 14.01.2013 con la quale l’Avv. Pasquale Fabio Crea comunica che a far data dal 28.01.2013, in anticipo di due mesi rispetto al termine del mandato commissariale, rassegnerà le proprie dimissioni da Commissario Straordinario Regionale;
CONSIDERATO pertanto che occorre provvedere, con carattere di urgenza, alla nomina di cinque (5) membri in seno al Consiglio di Amministrazione dell’ I.P.A.B. “Felice Federico Casson”;
che questa Amministrazione Comunale deve provvedere alla nomina di
n. 5 (cinque) membri in seno al Consiglio di Amministrazione
dell’I.P.A.B. “Felice Federico Casson”
1.	Si invitano, pertanto, gli interessati in possesso dei requisiti di esperienza, competenza ed attitudine professionale, nonché dei requisiti di eleggibilità e compatibilità stabiliti dalla normativa vigente in materia, a comunicare per iscritto la propria disponibilità mediante domanda, corredata da curriculum, da far pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del 22 gennaio 2013, all’Ufficio Protocollo del Comune di Chioggia, Corso del Popolo 1193, anche mediante pec all’indirizzo mail chioggia@pec.chioggia.org;
2.	l’aspirante deve dichiarare espressamente, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, sotto la propria responsabilità, consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del medesimo D.P.R. nell’ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, uso o esibizione di atti falsi contenenti dati non più rispondenti a verità:
·	quali sono gli incarichi ricoperti al momento della domanda presso società, enti, aziende ed istituzioni;
·	di non trovarsi nelle situazioni previste all’articolo 5 del “Regolamento degli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune di Chioggia presso società, enti, aziende ed istituzioni” approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 61 del 23.12.1993, concernenti le cause di incompatibilità alla nomina e alla designazione; in particolare, risulta incompatibile alla nomina / designazione chi
§	I rappresentanti da nominare non devono trovarsi nelle condizioni di ineleggibilità ed incompatibilità alla carica di consigliere comunale previsti dagli artt. 2 e 3 della Legge 23.04.81, n. 154 e dall'art. 1 della Legge 18.01.92, n. 16.
§	Non debbono essere stati destituiti o dispensati da un impiego precedente conseguito in una Pubblica Amministrazione,
§	Non debbono essere decaduti da un precedente impiego per aver conseguito la nomina mediante decreti falsi e viziati da invalidità non sanabile.
·	di non trovarsi nella situazione prevista all’art. 1 comma 734 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)” che recita: “Non può essere nominato amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica, società a totale o parziale capitale pubblico chi, avendo ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi analoghi, abbia chiuso in perdita tre esercizi consecutivi.”;
3.	l’aspirante deve, altresì, dichiarare espressamente di essere a conoscenza di quanto previsto all’art. 1 comma 735 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)” concernente la pubblicità degli incarichi di amministratore;
4.	l’aspirante deve dichiarare, ai sensi degli artt. 47 e 49 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, sotto la propria responsabilità, consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del medesimo D.P.R. nell’ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, uso o esibizione di atti falsi contenenti dati non più rispondenti a verità, di essere in possesso dei seguenti requisiti:
a.	non ricadere in nessuna delle ipotesi di ineleggibilità previste dall’art. 2382 del Codice Civile;
b.	non essere stato sottoposto a misure di prevenzione disposte dall’autorità giudiziaria ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni e integrazioni, salvi gli effetti della riabilitazione;
c.	non essere stato condannato con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione, ad una pena detentiva per un tempo non inferiore a sei mesi per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari, di strumenti di pagamento;
d.	non essere stato condannato con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione, ad una pena detentiva per un tempo non inferire a sei mesi per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro V del codice civile e nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
e.	non essere stato condannato con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione, alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica;
f.	non essere stato condannato con sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, salvo il caso dell’estinzione del reato, ad una pena detentiva per un tempo non inferiore a un anno per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari, di strumenti di pagamento;
g.	non essere stato condannato con sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, salvo il caso dell’estinzione del reato, ad una pena detentiva per un tempo non inferiore a un anno per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro V del codice civile e nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
h.	non essere stato condannato con sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, salvo il caso dell’estinzione del reato, ad una pena detentiva per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria;
i.	non essere stato condannato con sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, salvo il caso dell’estinzione del reato, alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo.
Chioggia, 15.01.2013