Source: http://urbanistica.comune.trieste.it/ediliziaprivata/faq-abusivismo-e-sanzioni/
Timestamp: 2017-04-28 21:42:41+00:00
Document Index: 75156025

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 51', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

FAQ – Abusivismo e sanzioni | Edilizia Privata - Comune di Trieste
Pubblicato il giorno 31 dic 2014 Come si calcola la sanzione alternativa alla demolizione nei casi previsti dalla L.R. 19/2009 e s.m.i ?
E’ possibile chiedere la rateizzazione delle sanzioni per abusivismo?
In base al principio del tempus regit actum, va applicata la normativa vigente al momento della domanda di sanatoria. Pertanto, se oggi l’intervento eseguito in assenza di titolo edilizio, rientra fra quelli elencati all’art. 16, 1° comma della L.R. 19/09 s.m.i. non soggetti alla comunicazione di cui al comma 5 del medesimo articolo, l’intervento realizzato non ha alcuna rilevanza edilizia, per cui, è sufficiente procedere agli aggiornamenti catastali e/o fiscali, se necessario. Qualora, invece, l’intervento rientri fra quelli per cui è necessario presentare la comunicazione di attività edilizia libera corredata da asseverazione a firma di professionista abilitato, per regolarizzare l’opera bisogna rivolgersi ad un professionista abilitato e presentare la documentazione prevista al comma 5 dell’art. 16, previo pagamento della sanzione amministrativa prevista dall’art. 51, comma 4bis pari ad Euro 258,00.
Se le stesse non rientrano fra quelli realizzabili in attività edilizia libera (art. 16 L.R. 19/09), va presentata la c.d. SCIA “finale” in corso di validità del titolo originario, prima della comunicazione di fine lavori.
Se le opere in variante rientrano tra quelle realizzabili in attività edilizia libera (art. 16 L.R. 19/09), va presentata la comunicazione di attività edilizia libera “finale” in corso di validità del titolo originario, prima della comunicazione di fine lavori (per tutti gli interventi elencati all’art. 16, compresi quelli per i quali non è previsto l’obbligo di comunicazione di cui all’art. 16, comma 5, pena la sanzione di Euro 258,00 per tardiva comunicazione – vedi art. 16, comma 5bis).
Qualora le opere da eseguire rientrino fra quelle realizzabili in attività edilizia libera, va presentata una comunicazione di attività edilizia libera con relazione asseverata anche per le opere non soggette a comunicazione (art. 16, comma 5 e 5bis della L.R. 19/09). Entro 10 giorni dall’effettiva ultimazione di tali opere di completamento, andrà presentata la dovuta comunicazione di fine dei lavori con l’asseverazione di conformità delle opere realizzate ai progetti presentati con il titolo originario e con la comunicazione di attività edilizia libera, pena la sanzione amministrativa di cui sopra (Euro 480,00).
Ho eseguito un intervento in assenza della Comunicazione opere in Attività Edilizia Libera. Come devo procedere?
Nel caso sia stato eseguito un intervento per il quale era prevista la Comunicazione di opere in Attività Edilizia Libera ai sensi dell’art. 16, comma 5, della L.R. 19/09, (vai al relativo procedimento sul sito retecivica.trieste.it vedi elenco opere), si deve presentare la suddetta Comunicazione utilizzando la modulistica predisposta ed allegando una relazione tecnica asseverata prodotta da un tecnico abilitato alla progettazione nonché eventuale elaborato grafico esplicativo.
E’ necessario sanare paesaggisticamente opere realizzate abusivamente prima dell’imposizione del c.d. vincolo “Galasso”?
Ultimo aggiornamento:29/12/16