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Timestamp: 2016-10-24 03:45:17+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 433', 'art 10', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 17', '§ 7', 'art.86', 'art. 100', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 7']

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UNICO 2006 A cura di Giovanni Valcarenghi. ASPETTI PROCEDURALI 1.Firma organo di controllo 2.Avvisi di irregolarità.
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UNICO 2006 A cura di Giovanni Valcarenghi 2
ASPETTI PROCEDURALI 1.Firma organo di controllo 2.Avvisi di irregolarità 3
3 DIVERSI CASI 1.REVISORE 2.SOCIETA’ REVISIONE 3.PRESIDENTE COLLEGIO SINDACALE 4
RAPPORTO CON CONTRIBUENTE CONFERME E NOVITA’ IMPEGNO TRASMISSIONE RESPONSABILITA’ COMUNICAZIONE DI IRREGOLARITA’ INVARIATONOVITA’ 5
IL FRONTESPIZIO 1 - contribuente 2 - intermediario PREAVVISO TELEMATIC O BARRARE LE 2 CASELLE 6
ASPETTI CONNESSI 1.Solo per articolo 36-bis IIDD e 54-bis IVA 2.Maggior termine per definizione agevolata - 30 gg con raccomandata gg con telematica 3.Definire il recapito ove inviare la comunicazione 7
CORREZIONI AD UNICO 1.Correttive ed integrative 2.Errori del passato 3.Rapporti con ravvedimento 8
I TERMINI SENSIBILI DI UNICO CORRETTIVA NEI TERMINI TARDIVA MA VALIDA OMESSA CARTACEA TELEMATICA 9
TIPOLOGIA DI DICHIARAZIONE SEGUONO UNA DICHIARAZIONE PRESENTATA ANCHE SE CON RITARDO NON SUPERIORE 90 GIORNI SE PRESENTO UNA TARDIVA NON DEVO BARRARE NESSUNA CASELLA 10
DICHIARAZIONE INTEGRATIVA DUPLICE RIFLESSIONE SEGNALAZIONE SUL MODELLO NATURA INTEGRAZIONE FAVOREVOLE CONTRIBUENTE FAVOREVOLE AL FISCO 11
SUPPORTO NORMATIVO DPR 322/98 Art.2 COMMA 8 Correzione di errori ed omissioni entro il termine per l’accertamento COMMA 8 BIS Maggior reddito o debito, minor credito entro il termine per dichiarazione succ. 12
UNA LETTURA RESTRITTIVA DUE SITUAZIONI DIFFERENTI COMMA 8 ERRORI A DANNO DEL FISCO SEMPRE SANZIONATA COMMA 8-BIS ERRORI A DANNO DEL CONTRIBUENTE MAI SANZIONATA CM 6/2002 13
SANZIONI ED UNICO QUESTIONI VIOLAZIONI FORMALI (omissione modello) VIOLAZIONI SOSTANZIALI (rettifica perdite ?) RAVVEDIMENTO IRAP (saldo e acconto) 14
UNICO E OPERAZIONI STRAORDINARIE 1.Regole base 2.Liquidazione 3.Trasformazione 15
CRITERI BASE: REGOLE NEL DPR 322/98, NON MODIFICATO DOPO LA RIFORMA SOCIETARIA MECCANISMO DEI 7 E 10 MESI INDIVIDUAZIONE DELLA DATA DI EFFETTO DELL’OPERAZIONE PROBLEMI LEGATI AI VERSAMENTI (ART.17 DPR 435/2001) 16
REGOLE CONFERMATE MODELLI VECCHI E NUOVI SCADENZE DI VERSAMENTO PERIODO COINCIDENTE CON ANNO SOLARE O MENO FISSE PER SOGGETTI IRPEF MOBILI PER SOGGETTI IRES 17
LIQUIDAZIONE PARTICOLARITA’ SOCIETA’ PERSONE (scioglimento) SOCIETA’ CAPITALI (iscrizione RI) STUDI DI SETTORE 18
TRASFORMAZIONE PARTICOLARITA’ CAMBIO REGIME FISCALE DATA DI EFFETTO NON PILOTABILE TRASFORMAZIONE IMPROPRIA 19
REDDITI DEI FABBRICATI 1.Fabbricati storico artistici 2.Fabbricati locati e minimum tax 3.Fabbricati all’estero 20
QUADRO RB - FABBRICATI Immobili di interesse storico e artistico Art. 11, c. 2, L. n. 413/ tassazione in base ad una rendita figurativa determinata moltiplicando i vani catastali dell’immobile per la tariffa d’estimo più bassa prevista: per le unità immobiliari ad uso abitativo (da A/1 a A/9) nella stessa zona censuaria Circ. n. 9/E del 14 marzo 2005: abbandono della tesi restrittiva per gli immobili concessi in locazione Circ. n. 2/E del 17 gennaio 2006: anche per gli immobili aventi destinazione commerciale 21
QUADRO RB - FABBRICATI Immobili di interesse storico e artistico Immobile di interesse storico situato nel comune di Taormina (ME) - zona censuaria prima - concesso in locazione nel 2004 cat. A/2, classe vani catastali - R.C. euro 1.007,09 Rendita figurativa = euro 397,67 determinata in base alla tariffa d’estimo più bassa (cat. A/6 - classe 1 - euro 39,76718) 22
QUADRO RB - FABBRICATI Il “canone minimo” per gli immobili locati Canone minimo = 10% del valore catastale dell’immobile Imposte dirette: il reddito imponibile del fabbricato va dichiarato in misura non inferiore ad un importo corrispondente al maggiore tra: l’85% del canone di locazione risultante dal contratto, e il “canone minimo” Effetto: stop agli accertamenti 23
QUADRO RB - FABBRICATI Il “canone minimo” per gli immobili locati Esempio: immobile categoria A/2 - classe 3 rendita catastale: euro 942,62 canone annuo di locazione: euro valore catastale: euro ,12 (942,62 x 1,05 x 120) A) 85% canone locazione = euro B) canone minimo (10% valore catastale) = euro il reddito imponibile (A) è < del canone minimo (B) Se indico B l’ufficio non può procedere ad accertamento 24
QUADRO RB - FABBRICATI Il “canone minimo” per gli immobili locati Esempio di compilazione A) 85% canone locazione = euro B) canone minimo (10% valore catastale) = euro 25
IMMOBILI ALL’ESTERO CASISTICHE A DISPOSIZIONE MODALITA’ TASSAZIONE ALL’ESTERO LOCATO SEMPRE DA DICHIARARE 26
IMMOBILI ALL’ESTERO A DISPOSIZIONE NON TASSATO ALL’ESTERO NON TASSATO IN ITALIA TASSATO CATASTALMENTE TASSATO IN = MISURA CREDITO IMPOSTA 27
IMMOBILI ALL’ESTERO LOCATI NON TASSATO ALL’ESTERO TASSATO CON REGOLE ITALIANE CANONE -15% TASSATO ESTERO TASSATO LO STESSO IMPORTO CREDITO DI IMPOSTA 28
DEDUZIONI FAMILIARI 1.Regole generali 2.No tax family area 3.Riflessioni sulla imputazione 29
familiari a carico: chi sono Soggetti con reddito non superiore a 2.840,51 euro coniugefigli Altri familiari (conviventi o assegno) Soggetti elencati Da art. 433 c.c. 30
Commi 1 e 2 Art. 12 Prevedono i seguenti importi: euro per il coniuge; euro per ciascun figlio e altri familiari, aumentato a: –3.450 euro, per ciascun figlio di età inferiore a tre anni; –3.200 euro, per il primo figlio, se l’altro genitore è assente; –3.700 euro, per ogni figlio portatore di handicap RAPPORTATE A MESE ALTERNATIVE FRUIZIONE DELLA PIU’ FAVOREVOLE 31
Attenzione Al mutare di una condizione nel corso dell’anno, è necessario rapportare gli importi teorici. Ad esempio: Figlio minore di tre anni che a luglio compie tre anni; La deduzione è: –3.450 x 7/12 = –2900 x 5/12 = –Deduzione teorica = = 3.221 32
DEDUZIONE TEORICA ED EFFETTIVA Df + Ded (art 10) – Y Y = REDDITO COMPLESSIVO Df = DEDUZIONI TEORICHE AI SENSI ART. 12 TUIR Ded = ONERI DEDUCIBILI DI CUI ALL’ARTICOLO 10 TUIR Se IL RAPPORTO:  1 la deduzione compete per intero  0 la deduzione non compete 0< 1 la deduzione compete in proporzione Qualora la deduzione spetti a più contribuenti al numeratore della frazione dovrà essere indicato la percentuale della deduzione teoricamente spettante a ciascuno 33
Esempio 2 figli a carico Deduzione teorica euro 1° coniuge con reddito di euro – = 0, Spetta il 62,56% di 5.800, ossia euro 2° coniuge con reddito di euro e deduzione effettiva di – valutare se c’è capienza nel reddito per dedurre 34
Problema aliquote Due figli a carico, A con reddito di , B con reddito di ; Spettanza deduzione: A = 4.372; B = In termini di aliquote, A risparmia il 23% di 4.372, ossia euro, B invece risparmia il 39% di 3.257, ossia euro. Conviene attribuire la deduzione a B 35
Cosa ricordare nel quadro familiari: Indicare sempre il codice del coniuge, anche se non a carico; Figli e altri familiari, da indicare anche se a % = 0; F1 = figlio a carico anagraficamente più grande; Per figlio portatore di handicap, basta barrare “D”; Nella casella percentuale indicare: –“C” se spetta la detrazione per coniuge; –La percentuale di detrazione di cui si intende fruire; –“0” se non si vuole la detrazione; Compilare un rigo per ogni situazione. 36
cittadini extra-comunitari residenti in Italia Lo status “… è in ogni caso certificato nei riguardi del sostituto d’imposta dallo stato di famiglia rilasciato dal comune, se nella relativa anagrafe i figli di tali cittadini sono effettivamente iscritti, ovvero da equivalente documentazione validamente formata nel Paese d’origine, ai sensi della legge ivi vigente, tradotta in italiano ed asseverata come conforme all’originale dal consolato italiano nel Paese di origine.”. (d.l. n. 269 del 2003 convertito in l. n. 326 del 2003 Secondo la circolare n. 26 del 2005, in presenza di obiettive difficoltà, sarà il CAF a riconoscere la detrazione anche se non certificate in tutto o parte nel cud 37
DEDUZIONI E DETRAZIONI 1.Regole generali 2.Spese sanitarie 3.Interessi su mutui 4.Asili nido 5.Erogazioni liberali 6.Spese assistenza 7.Rimborso di oneri 38
quadro RP Quattro sezioni Detrazione Irpef Del 19% della Spesa sostenuta Oneri Deducibili Dal reddito Interventi di Recupero del Patrimonio edilizio Altre Deduzioni e detrazioni 39
Spese sanitarie (recenti chiarimenti) La documentazione della spesa sostenuta per i ticket può essere costituita dalla fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base corredata dallo scontrino fiscale rilasciato dalla farmacia, corrispondente all'importo del ticket pagato. In mancanza della fotocopia non è riconosciuta la detrazione (circ. 17 del 2005); Per le spese sanitarie relative a medicinali acquistabili da banco senza prescrizione medica, il contribuente deve acquisire idonea documentazione (anche scontrino fiscale) dalla quale deve risultare l'avvenuto acquisto dei medicinali e l'importo della spesa sostenuta e, in alternativa alla prescrizione medica, può rendere un'autocertificazione attestante la necessità, per il contribuente o per i familiari a carico dell'acquisto dei medicinali nel corso dell'anno. Se lo scontrino non risulta più leggibile, è sufficiente la fotocopia dello stesso o l’elencazione dettagliata nel mod. 730/2 (circ. 15 del 2005) Nel caso in cui lo scontrino rilasciato dalla farmacie non rechi la dicitura "medicinali" o "farmaci" l'autocertificazione resa dal contribuente dovrà anche attestare che l'importo pagato è riferito all'acquisto degli stessi farmaci necessari al contribuente o ai familiari a suo carico, e non all'acquisto di altri prodotti non sanitari disponibili in farmacia. (circ. n. 24/E del 2004). 40
Mutuo abitazione principale Caratteristiche Solo contratto Di mutuo Ipoteca su immobile Anche se diverso Abitazione principale Dell’intestatarioDi un familiare 41
PRINCIPALI CHIARIMENTI RECENTI Circ. n. 15 del Circ. n. 26 del Ris. N. 128 del se mutuo eccedente il costo sostenuto per l’acquisto dell’immobile, comprensivo delle spese notarili e degli altri oneri accessori, la detrazione deve essere limitata all’ammontare del costo, risultante dalla sommatoria del valore dell’immobile indicato nel rogito, nonché degli altri oneri accessori (circ. n. 15/2005 ) Nel “costo di acquisizione” rientrano oltre alle spese notarili anche i compensi di mediazione immobiliare, le imposte di registro, ipotecarie e catastali, le spese x autorizzazione giudice tutelare, x procedura concorsuale o esecuzione individuale (circ. 26/E e ris. 128/E del 2005) anche spese stipula mutuo, iscrizione cancellazione ipoteca, imposta sostitutiva capitale a mutuo (dette spese concorrono a formare anche la quota di “interessi passivi” detraibili. X costo di acquisizione dell’immobile capitale a mutuo interessi sui quali calcolare la detrazione = interessi pagati nell’anno 42
Cosa fare in sede di controllo Verificare il capitale preso in mutuo e confrontarlo col valore del rogito. Se superiore, procedere nel modo seguente. Aggiungere al valore di rogito gli oneri accessori, ossia quegli oneri che sono ai sensi dell’art. 15, c.1, lett. b) detraibili (clausola di indicizzazione, onorario notaio per stipula mutuo, iscrizione/cancellazione ipoteca, imposta sostitutiva su capitale del mutuo); Aggiungere al valore anche le spese notarili per atto di compravendita, le spese di intermediazione, le imposte di registro, ipotecarie e catastali, le spese x autorizzazione giudice tutelare, x procedura concorsuale o esecuzione individuale; Determinato il “costo di acquisizione”, si rapporta con il capitale prestato e si moltiplica per gli interessi pagati nel corso dell’anno. Il risultato rappresenta l’ammontare di interessi sui quali poter calcolare la detrazione del 19%. 43
Esempio Mutuo euro; Rogito ; Spese notaio mutuo 3.000; Clausola indicizzazione 1.000; Iscrizione ipoteca 1.000; Spese notaio atto compravendita ; Spese intermediazione 7.000; Imposte registro, etc ; Interessi pagati 3.000 44
Cosa accade 1° anno: Oneri su cui detrarre pari a euro di interessi e a oneri accessori (3.000 notaio clausola e iscrizione); Valori del rapporto pari a costo di acquisizione ( rogito oneri accessori notaio intermediazione e imposte) e mutuo; Gli interessi di euro sono utilizzabili nella misura dell’80% ( / ), ossia per comunque in dichiarazione per il primo anno il contribuente indica 3.615,20 euro, in quanto ha anche euro di oneri accessori. 2° anno e successivi: Gli interessi possono essere indicati nella misura dell’80% 45
Chiarimenti (circ. 6 del 2006): Retta individuata per cassa; Necessaria la frequenza del nido; Nidi anche privati; Libera ripartizione. Inoltre: Beneficio solo ai genitori; Figli individuati in base art. 12 del Tuir DETRAZIONE ASILI NIDO codice 28 – righi RP15 – RP17 46
Asili nido si detrae max spesa di 632 euro per figlio. Esempio: 2 figli; rette pagate nel 2005 = euro ciascuno; SI DETRAE IL 19% DI 632 x 2 = Esempio: 2 figli; rette pagate nel 2005 = 420 euro ciascuno; rette pagate nel 2004 e nel 2006 in riferimento all’anno 2005 = SI DETRAE IL 19% DI 420 x 2 = 840 47
Erogazioni liberali alle ONLUS RIGO RP25 – CODICE 3 Deduzione, entro il limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato e, comunque, entro il limite massimo di euro annui, delle erogazioni liberali in denaro o in natura effettuate in favore delle: ONLUS, comprese le cd. ONLUS di diritto (organismi di volontariato, ONG, le cooperative sociali e i consorzi con base sociale formata per il 100% da cooperative sociali) e le ONLUS parziali (enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato stipula intese) – dal ; associazioni di promozione sociale iscritte nell’apposito registro nazionale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli affari sociali (nazionali, operanti da almeno 1 anno che svolgono attività di utilità sociale in almeno 5 regioni e 20 province, e i relativi livelli di organizzazione territoriali e circoli affiliati aventi diritto ad autonomo iscrizione) – dal ; fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (devono aver acquisito la personalità giuridica e devono operare per la tutela e la valorizzazione dei beni) – dal ; fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca – dall’approvazione del decreto 48
Erogazioni liberali alle ONLUS Per fruire della deduzione, il soggetto che riceve la liberalità deve rappresentare nelle scritture contabili, con completezza e analiticità, le operazioni poste in essere nel periodo di gestione e deve redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un documento dal quale desumere adeguatamente la propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria. In caso di indebite deduzioni dall’imponibile: per il soggetto erogatore è prevista la maggiorazione del 200 per cento della sanzione di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 (dal 100 al 200 per cento della maggiore imposta ovvero della differenza del credito); per l’ente beneficiario dell’erogazione (rispetto al quale è riscontrata l’insussistenza dei caratteri solidaristici e sociali dichiarati in comunicazioni rivolte al pubblico) e i suoi amministratori è prevista la coobbligazione con i soggetti erogatori per le maggiori imposte accertate. La deducibilità “non può cumularsi con ogni altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge”. Si vuole evitare la possibilità di fruire di una doppia agevolazione a fronte della medesima erogazione (cfr. art. 10, comma 1, lett. g), e art. 15, comma 1, lett. i-bis), del T.U.I.R.). 49
La deduzione per addetti all’assistenza personale dei soggetti non autosufficienti - Rigo RP38 La deduzione per addetti all’assistenza personale dei soggetti non autosufficienti - Rigo RP38 I soggetti non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana sono coloro che non sono in grado di procedere all’assunzione degli alimenti, all’espletamento delle funzioni fisiologiche e dell’igiene personale, alla deambulazione e all’indossare gli indumenti. È considerato non autosufficiente anche il soggetto che necessita di sorveglianza continua e lo stato di non autosufficienza si considera realizzato anche in caso di incapacità di svolgere, anche solo in parte, uno o più degli atti suddetti; Lo stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica; Non è possibile riconoscere la deduzione per le spese sostenute per l’assistenza resa ai bambini (baby sitter) se non nel caso in cui la non autosufficienza del bambino sia ricollegabile all’esistenza di una patologia risultante da certificato medico. 50
Attenzione Vale sempre il rapporto dei familiari a carico Ad esempio: Due figli a carico (5.800), spese per assistenza pari a euro; Reddito di euro; La deduzione è teorica di euro e spetta: – = 0, Al 77,05% per un importo di euro 51
ONERI RIMBORSATI – QUADRO RM ONERI DEDOTTI IN PRECEDENTI PERIODI D’IMPOSTA ONERI DETRATTI IN PRECEDENTI PERIODI D’IMPOSTA SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA (art. 17, c.1, lett. n-bis, tuir) SOMME CONSEGUITE A TITOLO DI RIMBORSO DI OBBLIGO DI DICHIARAZIONE NEL: QUADRO RM SEZIONE III RELATIVI AL PERIODO D’IMPOSTA DI PERCEZIONE FACOLTA’ DI OPTARE PER LA TASSAZIONE ORDINARIA ESPRIMENDO LA SCELTA IN DICHIARAZIONE NON SOGGETTE A TAX SEPARATA LE SOMME RIMBORSATE A FRONTE DI: CONTRIBUTI E PREMI NON DEDUCIBILI NE’ DETRAIBILI CONTRIBUTI E PREMI CHE HANNO CONCORSO A FORMARE IL REDDITO 52
Oneri rimborsati: esempio Rimborso spese di recupero del patrimonio edilizio: spesa originaria nel 2002, rateizzata in 10 anni; Rimborso di nel 2005; La quota da indicare a tax separata è: (5.000/10) x 3 = Per le rati restanti la spesa di riferimento sarà 53
ESEMPIO 54
STUDI DI SETTORE 2006 55
Finanziaria 2005 Revisione e programmazione (c. 399) Nuove regole di applicazione (c. 409) Nuove regole accertative (c ) Novità di carattere “procedimentale” (c. 411) 56
NORMA TRANSITORIA PER IL 2005 NUOVO Pubblicati in G.U. entro 2 maggio 2006 STUDI DI SETTORE REVISIONATO APPLICABILI DA PERIODO IMPOSTA 2005 57
 se non congrui con la regola del “2 su 3”  se non congrui in presenza di significative situazioni di incoerenza su indici di natura ECONOMICA, FINANZIARIA O PATRIMONIALE  se contabilità inattendibile DPR 570/96 REGOLE APPLICATIVE STUDI IMPRESE IN CONTABILITA’ ORDINARIA sia per natura che per opzione 58
Impresa semplificata Impresa in contabilità ordinaria opzionale o naturale Impresa in contabilità ordinaria naturale Impresa in contabilità ordinaria opzionale o naturale Accertamento per annualità non congrue Accertamento quando 2 annualità (anche non consecutive) su 3 periodi consecutivi sono non congrue Accertamento a fronte di congruità se contabilità non attendibile Accertamento per annualità non congrue se emergono significative situazioni di incoerenza REGOLE DI ACCERTAMENTO 59
Professionisti ordinari o semplificati Professionisti ordinari Studi monitorati Accertamento quando 2 annualità (anche non consecutive) su 3 periodi consecutivi sono non congrue Accertamento a fronte di congruità se contabilità non attendibile Non utilizzabili per accertamenti automatici REGOLE DI ACCERTAMENTO 60
LA REGOLA DEL 2 SU 3 triennio rilevante per la verificaACCERTAMENTO non congruoCongruoNon congruopossibile congruonon congruoCongruonon possibile congruonon congruoNon congruopossibile 61
INDICI DI COERENZA DI NATURA ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE Provvedimento Agenzia delle entrate del Articolo 10 comma 2 Legge 146/1998 in contabilità ordinaria (anche per opzione) dal periodo d'imposta in corso al alle imprese (no professionisti) SI APPLICANO 62
INDICATORE 1 Rapporto tra il valore dei beni strumentali mobili (al netto del valore relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria) e gli ammortamenti relativi significativa situazione di incoerenza INFERIORE A 1 63
INDICATORE 2 Differenza tra le esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale e le corrispondenti rimanenze finali dell’esercizio precedente significativa situazione di incoerenza differenza tra i due valori di riferimento risulti non inferire all’1 per cento del minore di essi 64
INDICATORE 3 Differenza tra le esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale e le corrispondenti rimanenze finali dell’esercizio precedente significativa situazione di incoerenza differenza tra i due valori di riferimento risulti non inferire all’1 per cento del minore di essi 65
INDICATORE 4 Disponibilità liquide (cassa) significativa situazione di incoerenza valore delle disponibilità liquide risulti di segno negativo e, in valore assoluto, non inferiore a 100 euro. 66
Modello UNICO INDICATORE 1 INDICATORE 3 INDICATORE 4 INDICATORE 2 Modello Comunicazione dati studi di settore PROVENIENZA VARIABILI RIFERIMENTO 67
INDICATORE 1 INDICATORE 3 INDICATORE 4 INDICATORE 2 Rigo F11 colonna 1 Rigo F11 colonna 2 Rigo F22 colonna 2 Rigo F01 Rigo F05 Rigo F03 Rigo F07 I RIGHI DEI MODELLI Rigo RF63 Unico PF Rigo RF64 Unico SP Rigo RS13 Unico SC 68
ASPETTI PROCEDIMENTALI STUDI RILEVANZA ADEGUAMENTO AI FINI IRAP MAGGIORAZIONE 3% SU ADEGUAMENTO VERSAMENTO IVA DA ADEGUAMENTO Codice tributo Persone fisiche Codice tributo 2118 – Soggetti diversi 69
SE L’ADEGUAMENTO SUPERA IL 10% DEI RICAVI CONTABILIZZATI MAGGIORAZIONE DEL 3% NON DOVUTA PER STUDI NUOVI O REVISIONATI STUDI VECCHI O REVISIONATI IN ANNI PRECEDENTI 70
LA GESTIONE DEI DATI NEL QUADRO RF USCITA ENTRATA 71
NEL TERMINE “ORDINARIO” PREVISTO PER IL SALDO DELL’IMPOSTA SUL REDDITO IVA ADEGUAMENTO STUDI ANNO 2005 VERSAMENTO (CODICE TRIBUTO 6494) INDICAZIONE IMMEDIATA IN DR IVA 2006 RIGO VA 42 IVA 2006 72
NEL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IVA ADEGUAMENTO PARAMETRI ANNO 2005 VERSAMENTO (CODICE TRIBUTO 6493) INDICAZIONE DIFFERITA IN DR IVA 2007 ADEGUAMENTO ANNO 2004 RIGO VA 41 MODELLO IVA 2006 73
ALCUNI STUDI CATEGORIE PROFESSIONALI ATTIVITA’ NEL SETTORE T.A.C. (TESSILE-ABBIGLIAMENTO-CALZATURIERO) studi definitivi entro – studi definitivi entro STUDI “MONITORATI” 74
ANALOGIA CON STUDI “SPERIMENTALI” ESITO GE.RI.CO. SOLO PER SELEZIONE CONTROLLI FUTURO STUDIO “DEFINITIVO”SU ANNI “MONITORATI” DEFINITIVO L’ADEGUAMENTO A STUDIO MONITORATO CARATTERISTICHE STUDI “MONITORATI” 75
STRUMENTI DISPONIBILI BOZZE MODELLI COMUNICAZIONE - parte generale - singoli studi - annotazioni separate PROVVEDIMENTI STUDI NUOVI E REVISIONATI VERSIONE DI GERICO 76
PARTE INTEGRANTE UNICO CONSEGUENZE DELLA MANCATA INDICAZIONE IN UNICO POSSIBILITA’ DI INTEGRAZIONE 77
POSSIBILI ABBINAMENTI UNICO UNICO UNICO MODELLOSTUDIO UNO O PIU’ STUDIANNOTAZIONISEPARATE + + + 78
CRITERIO DI COMPILAZIONE Apersonale F - G elementicontabili B unità locali D elementi specifici EBenistrumentali Xaltreinformazioni DATI REALI STRUTTURALI DATI CON “PESO” FISCALI NECESSARIO SOLO PER NON CONGRUICORRETTIVI 79
REGOLE GENERALI 1.Ammessa approssimazione 2.Errate indicazioni assumono rilievo solo se rendono palesemente non significativo il dato nell’applicazione 3.Mai indicati importi decimali = chiusura periodo imposta 5.Sostenuti = cassa per autonomi = competenza per imprese 80
STUDIO SG57U ANNO AL ESCLUSI SOLO CAPITALE: presunzioni coadiuvanti 32/E/05 § 7.4.2 81
MODELLO SD40U (dal 2003) VERIFICARE NELLA NOTA LA SIGNIFICATIVITA’ CORRETTIVIAPPLICABILI SUL 2005 82
DATI CONTABILI FORFETARI NON COMPILANO CHI FA ANNOTAZIONI SEPARATE NON COMPILA ALCUNI RIGHI IL PESO E’ QUELLO STABILITO DAL TUIR LE ISTRUZIONI PRESCINDONO DA QUELLE DI RF RG RE NO: -Affitto d’azienda -Aggi o ricavi fissi -Indennità per risarcimento -Proventi sostitutivi 83
AGGI E RICAVI FISSI ATTIVITA’ CONSIDERATE TALI: -RIVENDITA CARBIRANTE -RIVENDITA LUBRIFICANTI DA IMPIANTI STRADALI -RIVENDITA GIORNALI, LIBRI E PERIODICI CON C. ESTIMATORIO -VALORI BOLLATI, POSTALI, MONOPOLI, MARCHE, LOTTERIE -RICEVITORIE TOTOCALCIO, TOTOGOL, TOTOSEI, TOTIP, TRIS ECC. -RIVENDITA SCHEDE E RICARICHE, ABBONAMENTI, BIGLIETTI -SUPERENALOTTO, ENALOTTO, LOTTO -RISCOSSIONE BOLLO AUTO, CANONE RAI, MULTE NON INDICO NULLA DI QUESTI IN F12, F13, F14 84
DIVERSE IMPOSTAZIONI SI SEGUONO LE REGOLE CONTABILI ADOTTATE IN RF O RG CONTABILIZZATO SOLO L’AGGIO - NON SEGNALO I COSTI - NON SEGNALO RIMANENZE CONTABILIZZATO RICAVO LORDO - SEGNALO I COSTI - SEGNALO RIMANENZE 85
IMPOSTAZIONE LOGICA F08 al netto F09, F10, F11 CONSENTE DI STERILIZZARE L’EFFETTO DI QUESTE ATTIVITA’ DA QUELLE DIVERSE CHE DEVONO ESSERE STIMATE VIENE NEUTRALIZZATA LA QUOTA PARTE DI COSTI PER ACQUISTO SERVIZI, LAVORO, BENI AMMORTIZZABILI 86
COSTI DELLA PRODUZIONE Semplificati naturali F14F15 COMPRENDE LAVORI DI TERZI ELENCAZIONE ESEMPLIFICATIVA F16F17 TASSATIVARESIDUALE 87
COMPENSI AMMINISTRATORI INDICAZIONE F16 IN F16 SPESE PER SERVIZI (2005) SPESE PER LAVORO (2004) NON SOCI DI SOCIETA’ PERSONE TUTTI DI SOCIETA’ CAPITALI SOCI DI SOCIETA’ DI PERSONE F19SPESEDIRETTAMENTEAFFERENTIL’ATTIVITA’ESERCITATADALCONTRIBUENTE 88
COSTO DEL LAVORO (non solo) CONCETTO DI PRESTAZIONE DIRETTAMENTE AFFERENTE L’ATTIVITA’ COMPENSI AD AMMINISTRATORI SOCI DI SOCIETA’ DI PERSONE (CO.CO.CO) 89
A COMPLETAMENTO PFRF47RG23SPRF53RG23SCRF60ENCRF53RG23 90
BENI AMMORTIZZABILI IN PROPRIETA’ IN LEASING ALTRI TITOLI Storico + accessori + contributi di terzi Esclusi: Avviamento, Immobili, Beni inutilizzati Senza quote di ammortamento IVA indetraibile (solo totalmente indetraibile) Rivalutazioni solo ante 342/2000 Costo del concedente al netto di IVA Valore normale 91
CORRETTIVI PER NON CONGRUI LA NON CONGRUITA’ PUO’ DERIVARE DAL PARTICOLARE PESO CHE HANNO ASSUNTO TALI VARIABILI NEL CALCOLO SOTTOPOSTA A CONTROLLO DELL’UFFICIO NON RIDUCE L’AMMONTARE DEI RICAVI CONGRUI 92
REDDITI DI LAVORO AUTONOMO 93
COMPENSI CRITERIO DI CASSA COMPENSI E RIMBORSI SPESE GLI INCASSI A FINE ANNO (assegni, bonifici) ARTICOLO 6 COMMA 2 DEL TUIR IL RIADDEBITO PER LE SPESE COMUNI NON E’ COMPENSO MA STORNO DEL COSTO 94
SPESE AMMORTAMENTO BENI IMMATERIALI? CRITERIO CASSA RIGIDO INERENZA SPESE PER UTILIZZO DEL NOME CARTA DI CREDITO DANNI A TERZI? 95
DETERMINAZIONE REDDITO RIENTRO CERVELLI PROBLEMA DELLO SCOMPUTO SENZA CERTIFICAZIONE 96
CASI PARTICOLARI PRONUNCE DI PRASSI CESSIONE DELLA CLIENTELA UTILIZZO DEL “MARCHIO” O DEL NOME INTERPOSIZIONE SOCIETA’ ELABORAZIONE DATI 97
SOCIETA’ DI PERSONE E IMPUTAZIONE DEL REDDITO 98
Alla data del Il reddito è determinato solo a quel momento Quota di partecipazione agli utili risultante da atto con data certa: -Compagine invariata: ante Compagine variata: anche 2005 Alla data di presentazione: A: A: amministratore B: B: accomandante R: R: altri casi Soci usciti in corso d’anno: Vanno comunque indicati compilando solo le caselle: 1, 9, 11 99
CASI PARTICOLARI 2005 SOCIETA’ DI PERSONE ASSOC. PROFESS. CESSIONE QUOTE ESTERNA CESSIONE QUOTE INTERNA ???? VARIAZIONE % UTILI EFFETTO FISCALE DAL 2006 EFFETTO FISCALE DAL 2005 RIPARTIZIONE UTILI CON ATTO ENTRO EFFETTO FISCALE DAL 2005 100
UTILIZZO PERDITE DA REDDITI LAVORO AUTONOMO DA IMPRESE IN SEMPLIFICATA ABBATTONO REDDITO COMPLESSIVO E NON SI RIPORTANO DA IMPRESE IN ORDINARIA COMPENSANO REDDITI DI IMPRESA IN ORDINARIA COMPENSANO REDDITI DI IMPRESA IN SEMPLIFICATA ECCEDENZA SI RIPORTA 101
RIPORTO DELLE PERDITE DUE POSSIBILITA’ Art.84 LIMITATO NEL TEMPO Comma 1 ILLIMITATO NEL TEMPO Comma 2 SNC, SAS, SOGGETTI IRES Applicano le limitazioni di cui al comma 3 dell’articolo 84 102
DUE CASI PARTICOLARI PERDITE DI SAS TRASFORMAZIONE OMOGENEA REGRESSIVA RISOLUZIONE152/E/2001 RISOLUZIONE60/E/2005 CIRCOLARE 10/E/2006 103
Perdita 2003 SRL trasformata: Reddito 2005 SNC in contabilità semplificata: E’ INDIPENDENTE DAL REGIME CONTABILE 104
IL QUADRO RH ALTRE ATTIVITA’ SE < O VAI IN RS RIPORTO DA RS 105
MEMORIA DELLE PERDITE PF SP SC 106
QUADRO RF 107
A B C DERIVAZIONE DIPENDENZA ROVESCIATA E DEROGHE 108
Soggetti IAS Soggetti IAS mantengono rimanenze al LIFO Soggetti IAS Soggetti IAS mantengono opere ultrannuali al costo Diff. Civile e fiscale RV e RF57 o RF Soggetti IAS Soggetti IAS Riserva rimanenza LIFO/FIFO 109
ESEMPIO APPLICAZIONE IAS RIMANENZE LIFO = 300 RIMANENZE FIFO= 500 ADEMPIMENTI DICHIARATIVI 1)Esplicitare l’opzione 2)Sterilizzare l’effetto sul reddito 3)Monitorare il disallineamento di valori Opzione fiscale per mantenimento LIFO 110
x x 111
3 Rimanenze di merci xxx 300xxx 112
PLUSVALENZE PLUSVALENZA ISCRITTA A C.E. (art.86 comma 4) TASSAZIONE INTEGRALE TASSAZIONE FRAZIONATA Non ammessa per plus da PEX Non ammesso ripensamento 113
Plusvalenze: adempimenti connessi Iscrizione di fiscalità differita per: -IRES: 800 x 33% = 264 -IRAP: 800 x 4,25% = 34 Variazione in aumento per differite: rigo RF20 (euro 298) 114
Partecipazioni in società trasparenti Se imputati a CE 115
ESEMPIO: quota parte di reddito della trasparente: 500 quota di utile 2004 distribuito nel 2005 (a CE nel 2005) 116
Immobili patrimonio e DL 203/2005 Canone di locazione al netto spese manutenzione ordinaria (max sino al 15%) – ulteriore 30% + - Secondo CM 6/E/2006 anche interessi passivi Vedere da conto economico spesso uguale a RF14 117
FOCUS IMMOBILI STORICI POSSEDUTI IN REGIME DI IMPRESA STRUMENTALI SORTE DEI COSTI ??? (ASSONIME) PATRIMONIO REGOLE ARTICOLO 90 118
Criterio di cassaNON sindacabilità Cassazione 21155/ Fiscalità differita COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI 119
Anche estranei (interessi passivi di mora) Circolare 46/E/2005: interessi leasing INTERESSI PASSIVI 120
ESEMPIO PRO-RATA PATRIMONIALE ATTIVOPASSIVO Part. 100Debiti commerciali 10 Altri beni 30Debiti banche 90 Capitale sociale 30 INTERESSI PASSIVI = 10 PERCENTUALE INDEDUCIBILE =77% INTERESSI INDEDUCIBILI = V.A RF 19 COL. 2 = 8 121
Risoluzione 90/E/2005 Versamenti copertura perdite indeducibili costo partecipazione Dal DIVIDEND WASHING PERDITE SU CREDITI: LE ABERRAZIONI DELLA CASSAZIONE 122
PARTECIPAZIONI PEX % cessioni fino al % cessioni – % cessioni – PEX Determinazione plus al netto dei costi correlati Eccedenza non rateizzabile 123
ESEMPIO PLUSVALENZE PEX CASO PARTECIPAZIONE COSTO 1000 CEDUTA A 1500 A)CESSIONE ENTRO PLUSVALENZA = 500 ESENTE 100% V.D. RF 49 = 500 B) CESSIONE TRA E PLUSVALENZA = 500 ESENTE 95% V.D. RF 49 = 475 C) CESSIONE DA PLUSVALENZA = 500 ESENTE 91% V.D. RF 49 = 455 Holding period 18 124
Ammortamenti non deducibili Avviamento: Quota > 1/18 Recupero a fine ammortamento Fiscalità differita attiva Rebus TERRENI No a conto economico Quadro EC?? 125
Spese relative a più esercizi: Indicazione nelle BOZZE Silenzio nel definitivo !! 126
Indennità agenzia Quota eccedente max c.c. e accordi Risoluzione 168/2005: Impossibile usare EC per dedurre quota eccedente quella civilisticamente stimata (dipendenza) 127
Differenze cambi da valutazione: neutralità + - perdite utili 128
ESEMPIO OPERAZIONE IN VALUTA CREDITO IN DOLLARI = 1000 CAMBIO DI ACCENSIONE = 0,80 € 800 CAMBIO = 0,85 € 850 DIFFERENZE POSITIVE CAMBIO = € 50 ADEMPIMENTI DICHIARATIVI I)Sterilizzazione degli effetti sul reddito delle poste valutative II)Monitoraggio della differenza nel quadro RV Riserva in bilancio 129
50 - Crediti in valuta estera Valore di prima iscrizione contabile Parametri di confronto per l’effetto sul reddito al realizzo 130
Costi e spese da paesi black list + - Obbligo di doppia evidenza RM 12/06 Ravvedimento ante controllo 131
DIVIDENDI ESCLUSI Indico il 95% solo se: imputati a CE incassati 132
PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE 133
LA PRESUNZIONE DI PREVENTIVA DISTRIBUZIONE DI UTILI (Art. 47, co. 1, ultimo periodo, del Tuir) Si applica quando si distribuiscono “riserve di capitali” (art. 47, co. 5, Tuir) Sfuggono alla regola le riserve in “sospensione” e le riserve non “distribuibili” Differenza tra riserve “disponibili” e riserve ”distribuibili” La questione della riserva legale Riferimenti Circolare 26/E/2004 Entrate – Norma A.D.C. 162/2006 134
Per meglio evidenziare la natura fiscale delle diverse poste che compongono il patrimonio netto, nel modello UNICO-SC 2006 è stato inserito il prospetto del capitale e delle riserve (quadro RF, righi da RF90 a RF96). Tale prospetto permette di evidenziare le dinamiche dei movimenti degli utili dell’esercizio, delle riserve formate da utili e di quelle di capitale. Le istruzioni chiariscono che, operando la presunzione di cui all’art. 47, co. 1, la distribuzione delle riserve di capitale deve considerarsi come non avvenuta e, in corrispondenza, si presumono distribuiti utile dell’esercizio o le riserve di utili. PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE 135
Società con un capitale sociale al 1 gennaio 2005 di euro Nel corso del 2005 il capitale è aumentato a € con il passaggio a capitale di euro prelevati dalla riserva straordinaria formatasi con utili degli anni precedenti e euro prelevati dalla riserve in sospensione di imposta. La società dispone anche della riserva legale il cui importo ha raggiunto il limite minimo previsto dall’art c.c 137
PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE Esempio: - Una Società nel 2005 rimborsa ai soci un versamento in conto capitali di € ; - La società, all’atto del rimborso, dispone di riserve di utili per euro di cui vincolate a riserva legale. Quindi, solo per €, riserve di utili soggette alla presunzione ex articolo 47, comma 1, ultimo periodo del Tuir: 138
PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE Esempio: - Società ha optato per la trasparenza nel Capitale sociale euro - Riserve di capitale euro - Utile 2004 pari ad euro accantonato a riserva straordinaria - A dicembre 2005 la società distribuisce riserve di capitale per 139
PROSPETTO DEL CAPITALE E DELLE RISERVE Esempio: si riprendano i dati dell’esempio precedente ipotizzando però che la società disponga di riserve “ante trasparenza” per euro 140
IL QUADRO EC 141
(costo 100) Ammortamento ordinario : 10 Ammortamento anticipato: Eccedenza: 10 Ammortamento anticipato 142
Costo bene: (completamente ammortizzato) aliquota fiscale 10% 38 Miglioria Ammortamento fiscale 100 Ammortamento civilistico 62 (Ipotizzando 2% su 3.100) Ammortamento bene con miglioria 143
Valore fabbricato: Costruzione: Ammortamento fiscale 30 Ammortamento civilistico 24 Ammortamento fabbricato terreno: 200 144
Canone di competenza: ammortamento: Costo deducibile: 150 a conto economico: 130 Leasing – metodo finanziario interessi passivi: 30 145
Canone anni pregressi = 40 Ammortamenti e int.pass. pregressi = 30 Costo iniziale del bene = 100 Canone deducibile 2005 = 20 Amm. + inter.pass = 15 Leasing – metodo finanziario 146
Avviamento Ammortamento civilistico: 200 Valore: NO eccedenza negativa Ammortamento fiscale: Fin – 18 anni 147
Eccedenza pregressa UNICO UNICO 148
Bene acquistato nel 2001 per 100/ aliq. Amm. 20% Nel 2003 concluso amm. Fiscale/civile Situazione eccedenza pregressa 50, disinquinamento 2004 sarebbe stato esposto per 30 ( 50 meno 20) Disinquinamento 2005 tiene conto della quota 2004 amm. civile pari a 20. Esposizione dato netto in col. 1 = Eccedenza pregressa 10 149
Eccedenza pregressa OIC 1 Disinquinamento nel bilancio 2004 Assonime 69/05 Disinquinamento anche in bilanci successivi anche se non indicate interferenze in nota integrativa C.M. n.6/06 Disinquinamento anche in bilanci successivi SOLO se evidenziate in nota integrativa 150
bene fiscalmente del tutto ammortizzato ECCEDENZA PREGRESSA residuo civilistico50 residuo fiscale Eliminazione fiscalità pregressa50 Decremento di periodo Imposte differite sull’eccedenza al netto del riassorbimento 30 151
II anno di compilazione RIASSORBIMENTO - ammortamenti residuo civilistico50 residuo fiscale Riassorbimento di periodo Riassorbimento fiscalità differita (da 17 a 10) 2005 ammortamento 152
Correttivo IRES Articolo 109 comma 4 lettera b) Vincolo sulle poste del Patrimonio Netto Riserva legale La verifica del vincolo viene fatta considerando anche la Riserva legale utile lordo In caso di distribuzione eccedente il vincolo, l’incremento di imponibile è l’utile lordo Ammortamenti anticipati per 100  Vincolo sul PN di 63 Distribuisco la riserva 63  Variazione in aumento di 100 ES: 153
RIASSORBIMENTO – distribuzione riserva 2004 Distribuisco la riserva di Distribuzione riserva vincolata Riserva vincolata 19 residuo civilistico30 residuo fiscale Stanzio a C/E quota ammortamento di 20 Torna ad essere deducibile 2005 Eccedenza dedotta – f.do imposte differite Con riassorbimento in corso ammortamento ordinario deducibile  10 a CE --- NO EC 154
RIASSORBIMENTO – distribuzione riserva Con ammortamento anticipato UNICO 2005 Eccedenza di periodo: 1000 Imposte differite: 372 Riserva vincolata: Costo bene: aliquota fiscale 20% Ammortamento ordinario : 1000 Ammortamento anticipato: 1000 155
… RIASSORBIMENTO – distribuzione riserva UNICO 2006 Ammortamento ordinario : 2000 Ammortamento anticipato: Distribuzione riserva: 500 Imponibile 500 0, = Riserva vincolata = = 1384 156
RIASSORBIMENTO – distribuzione utile Eccedenza di periodo: 1000 Imposte differite: 372 Utile: Costo bene: aliquota fiscale 20% Ammortamento ordinario : 1000 Ammortamento anticipato: 1000 Riserva legale: 31 Riserva disponibile: Circolare 27/05 DISTRIBUITA Dottrina Riassorbimento in UNICO 2007 “Riassorbimento” Ab origine 157
RIALLINEAMENTO UNICO 2005 Eccedenza di periodo: Imposte differite: 3720 Riserva vincolata: Costo bene: aliquota fiscale 20% Ammortamento ordinario : Ammortamento anticipato: 10000 158
RIALLINEAMENTO SENZA RICONOSCIMENTO IMMEDIATO UNICO 2006 Ammortamento ordinario : Ammortamento anticipato: Riserva da riallineamento 8.800/Riserva da EC ( meno fiscalita differita ) 159
RIALLINEAMENTO con RICONOSCIMENTO IMMEDIATO UNICO 2006 Ammortamento ordinario : Ammortamento anticipato: zero Riserva da riallineamento 8.800/Riserva da EC (vincolo creato dai soli ammortamenti anticipati 2005) 160
IRAP 2006 161
IMPORTI CHE NON TRANSITANO A CE ADEGUAMENTO STUDI SETTORE ADEGUAMENTO PARAMETRI RILEVANO AI FINI IRAP NON RILEVANO AI FINI IRAP RENDITA CATASTALE IMMOBILI PATRIMONIO DEDUZIONI E RIASSORBIMENTI DA QUADRO EC 162
ADEGUAMENTO STUDI EC COL. 3 EC COL. 2 ADEGUAMENTO STUDI 163
ACCONTI IRAP 2006 IQ 93 - Persone fisiche IQ 93 - Società persone IQ Società capitali IQ 93 - Enti non commerciali 164
ACCONTI IRAP 2006 Persone fisiche e società di persone Società capitali e Enti non commerciali 99% IQ90 (se non sup. € 51,65) IQ98 (se non sup. € 20,66) 100% 40% I rata 60% II rata 40% I rata 60% II rata 165
REGOLE PARTICOLARI PROGRAMMAZIONE FISCALE TRIENNALE ACCONTI REDDITI-IRAP-IVA TRIENNIO VANNO CALCOLATI TENENDO CONTO DELLA MAGGIORE BASE IMPONIBILE DERIVANTE DALLA PFT 166
Situazione post D.L. n.203/05 A cede partecipazione PEX per 100 B stacca dividendo per 20 B cede partecipazione NO PEX per 80 Dividendo tassato al 5% Minusvalenza di 20 Plusvalenza esente (PEX) Art. 109 comma 3- bis del TUIR Minusvalenze indeducibili sino a concorrenza dei dividendi detassati 36 mesi REGOLE PARTICOLARI DIVIDEND WASHING 167
Viene precluso il ricorso all’utilizzo del ravvedimento operoso disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997 in caso di omesso o insufficiente versamento del saldo IRAP 2004, degli acconti e del saldo per il periodo d’imposta 2005 Sanzione del 3,75% Sanzione del 6% Regolarizzazione entro 30 giorni Regolarizzazione entro termine presentazione DR LIMITAZIONE AI VERSAMENTI IRAP Decreto legge n. 106/2005 convertito in Legge n. 156/2005 168
Viene preclusa la possibilità di usufruire - nei casi di omesso o insufficiente versamento del saldo IRAP 2004, degli acconti e del saldo per il periodo d’imposta 2005 – della disposizione agevolativa di cui all’art. 2 c. 2 D.Lgs. n. 462 del 1997 per le definizioni in via breve delle comunicazioni di iscrizioni a ruolo conseguenti ai controlli automatici di cui all’art. 36-bis del DPR n. 600 del 1973 Sanzione del 10% Definizione entro 30 giorni dalla notifica della comunicazione Decreto legge n. 106/2005 convertito in Legge n. 156/2005 LIMITAZIONE AI VERSAMENTI IRAP 169
COMMA 347 ARTICOLO 1 LEGGE 311/2004 (FINANZIARIA 2005) 1) DEDUZIONE PER IL PERSONALE ADDETTO ALLA RICERCA E ALLO SVILUPPO 2) NUOVE DEDUZIONI DALLA BASE IMPONIBILE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE 3) NUOVA DEDUZIONE PER L’INCREMENTO OCCUPAZIONALE Modifica c. 1 lett. a) articolo 11 D.Lgs. 446/1997 Sostituito c. 4-bis articolo 11 D.Lgs. 446/1997 Aggiunti commi 4-quater e 4- quinquies articolo 11 D.Lgs. 446/1997 170
IQ 62 Società capitali Enti non commerciali ed equiparati DEDUZIONE PER PERSONALE ADDETTO A RICERCA & SVILUPPO IQ 4 col. 5 IQ 21 col.5 IQ 26 col.4 IQ 30 col.4 IQ 34 col.4 171
Personale addetto alla ricerca di base Personale addetto allo sviluppo Personale addetto alla ricerca applicata Attestazione di effettività dei costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca rilasciata dal presidente del Collegio sindacale o, in mancanza, da un revisore, un iscritto all’albo dei dottori commercialisti, dei ragionieri, dei consulenti del lavoro, dal responsabile del Caf. L’attestazione dovrà riscontrare la corrispondenza dei costi alla relativa documentazione contabile R.M. n. 13/E del DEDUZIONE PER PERSONALE ADDETTO A RICERCA & SVILUPPO 172
ULTERIORE DEDUZIONE (Art. 11 c. 4-bis D.Lgs 446/1997) IQ 43 - Persone fisiche IQ 43 - Società persone IQ 69 - Società capitali IQ 44 - Enti non commerciali 173
Ragguaglio ad anno in caso di inizio-cessazione attività in corso d’anno e periodo d’imposta di durata inferiore o superiore a 12 mesi € € € € base imponibile non supera ,91 base imponibile tra ,92 e ,91 base imponibile tra ,92 e ,91 base imponibile tra ,92 e ,91 Deduzione spettante se valore produzione netta è non superiore a ,91 ULTERIORE DEDUZIONE (Art. 11 c. 4-bis D.Lgs 446/1997) 174
DEDUZIONE PER LAVORO DIPENDENTE (Art. 11 c. 4-bis1 D.Lgs 446/1997) IQ 44 - Persone fisiche IQ 43 - Società persone IQ 70 - Società capitali IQ 44 - Enti non commerciali 175
DEDUZIONE PER LAVORO DIPENDENTE (Art. 11 c. 4-bis1 D.Lgs 446/1997) contenuto dell’agevolazione Deduzione pari a € per ogni lavoratore dipendente impiegato nel periodo d’imposta, fino ad un massimo di 5 requisiti per l’agevolazione Componenti positivi non superiori nel periodo d’imposta a € 176
Caratteristiche dell’agevolazione La deduzione è ragguagliata ai gg. di durata del rapporto di lavoro nel corso del periodo d’imposta e, in caso di contratti a tempo parziale è ridotta in misura proporzionale Ai fini della deduzione non si tiene conto di apprendisti, disabili, e dei contratti di formazione lavoro in quanto già integralmente deducibili Per gli enti non commerciali la deduzione spetta solo in relazione ai dipendenti impiegati nell'esercizio di attività commerciali; in caso di impiego anche nella attività istituzionale la deduzione va ridotta in funzione del rapporto tra ricavi e proventi commerciali e ricavi e proventi istituzionali DEDUZIONE PER LAVORO DIPENDENTE (Art. 11 c. 4-bis1 D.Lgs 446/1997) 177
R.M. n. 116/E del “Il limite di cinque lavoratori fissato dalla norma deve essere interpretato nel senso che il beneficio potrà essere calcolato al massimo su cinque lavoratori impiegati nel corso dell’anno.” La deduzione non può mai superare i euro DEDUZIONE PER LAVORO DIPENDENTE (Art. 11 c. 4-bis1 D.Lgs 446/1997) 178
ESEMPIO 1 Soggetto che impiega 20 lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato per un periodo di 6 mesi ESEMPIO 2 Contribuente che impiega più di 5 dipendenti con contratti di tipo diverso è libero di scegliere i lavoratori su cui calcolare la deduzione. Ad esempio 4 lavoratori a tempo indeterminato e 3 a tempo parziale al 50% La deduzione è pari a € (5 lavoratori x x 50%) La deduzione è pari a € (4 x x x 50%) DEDUZIONE PER LAVORO DIPENDENTE (Art. 11 c. 4-bis1 D.Lgs 446/1997) R.M. n. 116/E del 179
NUOVI CONTRATTI DI LAVORO PREVISTI DA LEGGE BIAGI Il riferimento ai contratti di formazione e lavoro contenuto nell’articolo 11 del D.Lgs. 446/1997 (come modificato dall’art. 5 della legge n. 289/2002) deve intendersi esteso anche ai nuovi contratti di inserimento previsti dalla legge n. 30/2003 (legge Biagi), così come ad analoga conclusione deve pervenirsi per quanto riguarda i nuovi contratti di apprendistato INTERAMENTE DEDUCIBILI AI FINI IRAP C.M. n. 13/E del 180
IQ 45 - Persone fisiche IQ 44 - Società persone IQ 71 - Società capitali IQ 45 - Enti non commerciali DEDUZIONE PER INCREMENTO BASE OCCUPAZIONALE (Art. 11 c. 4-quater e 4-quinquies D. Lgs. 446/ C.M. 7/E/2006) 181
DEDUZIONE BASE COMMA 4-QUATER DEDUZIONE PER INCREMENTO BASE OCCUPAZIONALE art. 11 D. Lgs. 446/1997 C.M. 7/E/2006 DEDUZIONE MAGGIORATA COMMA 4-QUINQUIES NON E’ AIUTO DI STATO E’ AIUTO DI STATO ASSUNTI DAL ASSUNTI DAL Rispetto criteri Regolamento CE n. 2204/2002 del 182
Sono escluse dall’agevolazione tutte le amministrazioni pubbliche di cui al D.Lgs. N. 29/1993, tra cui tutti gli enti locali territoriali AMBITO SOGGETTIVO IMPRESE E PROFESSIONISTI UBICATI SUL TERRITORIO DELLO STATO DEDUZIONE BASE DEDUZIONE MAGGIORATA IMPRESE E PROFESSIONISTI UBICATI IN AREE SVANTAGGIATE 183
INCREMENTO OCCUPAZIONALE MEDIA* OCCUPATI NEL PERIODO D’IMPOSTA 2004 CONSISTENZA LAVORATORI AL confronto tra Dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato (sia a tempo pieno che a tempo parziale) * BASE OCCUPAZIONALE : media aritmetica che individua il livello medio giornaliero dei lavoratori occupati, considerando il n° dei dipendenti in forza in ogni giorno lavorativo secondo il CCNL (CM 5/2001 e CM 57/2001 bonus occupazione art. 7 L. 388/2000) 184
INCREMENTO OCCUPAZIONALE Consistenza al Numero dipendenti assunti nel Consistenza al Media periodo precedente (2004)26,3 Incremento occupazionale 20050,7 Deduzioni fruibili nel La sussistenza di un incremento occupazionale è – INDIPENDENTEMENTE DALLA MISURA – condizione necessaria per ottenere la deduzione per le NUOVE assunzioni effettuate nel periodo d’imposta 185
INCREMENTO OCCUPAZIONALE La deduzione maturata in un dato periodo d’imposta viene mantenuta anche per gli anni successivi anche se in questi non si verifica nessun incremento occupazionale Consistenza al Deduzioni fruite nel Consistenza al Numero dipendenti cessati nel Numero dipendenti assunti nel Media periodo precedente (2005)26,5 Incremento occupazionale ,5 Deduzioni fruibili nel 20065 186
CALCOLO DELLA MEDIA I lavoratori a tempo parziale rilevano in proporzione Va calcolata per ciascuno dei tre anni dell’agevolazione Il lavoratori licenziati rilevano per l’effettiva permanenza 187
LIMITE L’incremento della base occupazionale va calcolato per il datore di lavoro al netto delle diminuzioni dei lavoratori operate in società controllate o collegate ai sensi dell’art del Codice civile o imprese facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto INCREMENTO BASE OCCUPAZIONALE 188
REGOLA DI DECADENZA Numero dei lavoratori mediamente occupati nel periodo d’imposta 2004 MEDIA OCCUPAZIONALE MEDIA OCCUPAZIONALE AL NUMERO LAVORATORI AL DIFFERENZA RILEVANTE DELL’ANNO 4 (89-85) REGOLA DI DECADENZA 89 < 90 NEO-ASSUNTI AGEVOLABILI Opera dal 2° anno di fruizione dell’agevolazione (dal 2006) numero dei lavoratori dipendenti occupati alla fine di ciascun periodo d’imposta Inferiore o pari a LAVORATORI : sia a tempo indeterminato che a tempo determinato 189
limite dei euro per ciascun lavoratore (ragguagliato ad anno) DEDUZIONE TEORICA 1° CONFRONTO TRA Complessivi minor valori emergenti dal 1° confronto incremento complessivo costo del personale (BILANCIO) costo effettivo sostenuto per ciascun nuovo assunto MINOR VALORE TRA I DUE 2° CONFRONTO TRA MINOR VALORE TRA I DUE DEDUZIONE EFFETTIVA 190
CALCOLO DEDUZIONE EFFETTIVA DIPENDENTECOSTO COMPLESSIVO LIMITE MASSIMO DI DEDUZIONE TEORICA SPETTANTE ROSSI VERDI totale ° CONFRONTO TRA 2° CONFRONTO TRA incremento complessivo costo del personale (BILANCIO) 191
CALCOLO DEDUZIONE EFFETTIVA incremento complessivo costo del personale DIPENDENTEDEDUZIONE TEORICA SPETTANTE DEDUZIONE EFFETTIVA ROSSI VERDI totale Dato di bilancio 192
CARATTERISTICHE DEDUZIONE LA DEDUZIONE CALCOLATA PER IL PERIODO D’IMPOSTA 2005 VALE ANCHE PER I PERIODO D’IMPOSTA (va rapportata ai 12 mesi se assunzioni 2005 sono avvenute in corso d’anno) NON VENGANO INTERROTTI I RAPPORTI DI LAVORO NON SI VERIFICHI LA DECADENZA DALL’AGEVOLAZIONE A CONDIZIONE CHE 193
MOLTIPLICATORE PER AREE SOTTOUTILIZZATE Deduzione base viene QUINTUPLICATA AREE OBIETTIVO 1 AREE OBIETTIVO 2 Deduzione base viene TRIPLICATA LAVORATORI DIPENDENTI ASSUNTI DAL Uffici, stabilimenti, basi fisse ubicate nei territori ammessi a deroghe Ubicazione sede legale o residenza non rileva 194
LE AREE AGEVOLATE Articolo 87 paragrafo 3 LETTERA A) Aiuti destinati allo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di disoccupazione Articolo 87 paragrafo 3 LETTERA C) Aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse 195
CONDIZIONE PER FRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE Rispetto dei criteri dettati dal Regolamento CE n. 2204/2002 del relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE AMMONTARE MASSIMO AGEVOLAZIONE IN TERMINI DI RISPARMIO D’IMPOSTA, FRUIBILE DAL CONTRIBUENTE Costo del lavoro del dipendente incrementale per 2 anni % di ESN X 196
ESEMPIO: ASSUNZIONE LAVORATORE IN PUGLIA COSTO SALARIALE ANNUO COSTO SALARIALE PER 2 ANNI INTENSITA’ DI AIUTO (PUGLIA) 35% AMMONTARE MASSIMO AGEVOLAZIONE ( X 35%) = DEDUZIONE “BASE” DEDUZIONE MAGGIORATA ( X 5) – = AIUTO DI STATO X 4,25% = risparmio d’imposta (IRAP) annuo x 4 (anni ) = risparmio d’imposta 197
ESEMPIO: ASSUNZIONE LAVORATORE NEL CENTRO NORD (altre imprese) COSTO SALARIALE ANNUO COSTO SALARIALE PER 2 ANNI INTENSITA’ DI AIUTO (centro nord) 8% AMMONTARE MASSIMO AGEVOLAZIONE ( X 8%) = DEDUZIONE “BASE” DEDUZIONE MAGGIORATA ( X 3) – = AIUTO DI STATO X 4,25% = risparmio d’imposta (IRAP) annuo x 4 (anni ) = risparmio d’imposta 198
CALCOLO DELLA DEDUZIONE SPETTANTE DEDUZIONE MAGGIORATA SPETTANTE (20.705,88) AMMONTARE MASSIMO AGEVOLAZIONE TOTALE RISPARMIO D’IMPOSTA < = AMMONTARE MASSIMO AGEVOLAZIONE (3.520) TOTALE RISPARMIO D’IMPOSTA (6.120) x AIUTO DI STATO CALCOLATO (36.000) 199
CONDIZIONI PER FRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE CONTROLLI FINALIZZATI AL RECUPERO CON SANZIONI E INTERESSI DELLE DEDUZIONI INDEBITAMENTE FRUITE 1. INCREMENTO DEI LAVORATORI SIA NELLO STABILIMENTO UBICATO NELL’AREA AGEVOLATA CHE NELL’IMPRESA 2. MANTENIMENTO DEI POSTI DI LAVORO DELL’AREA AGEVOLATA PER 2 ANNI (PMI) E PER TRE ANNI (GI) 3. NUOVI ASSUNTI NON DEVONO AVER MAI LAVORATO E ESSERE SENZA LAVORO O IN PROCINTO DI PERDERLO 200
RIVALUTAZIONI DELLE PERSONE FISICHE 201
Provvedimento di rivalutazione Data rivalutazion e Scadenza pagamento imposta sostitutiva (ovvero I rata) Scadenza pagamento II rata Scadenza pagamento III rata Articoli 5 e 7 legge 448/ /01/ /09/2002 prorogata al 30/11/2002 e al 16/12/ /12/200316/12/2004 Articolo 2 decreto legge 282/ /01/ /05/2003 prorogata al 16/03/ /03/200516/03/2006 Articolo 6-bis decreto legge 355/ /07/ /09/2004 prorogata al 30/06/ /06/200630/06/2007 Articolo 11- quaterdecies c. 4 decreto legge 203/05 01/01/ /06/200630/06/200730/06/2008 LA RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DI PARTECIPAZIONI E TERRENI 202
RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE PARTECIPAZIONI VERSAMENTO CUMULATIVO PER PIU’ PARTECIPAZIONI IN CIASCUN RIGO VANNO INDICATI I VALORI DELLE SINGOLE PARTECIPAZIONI E RISPETTIVE SOSTITUTIVE Rivalutazione al Rivalutazione al Valore di perizia Partecipazione non qualificata Partecipazione qualificata Imposta sostitutiva è parte di versamento cumulativo X 203
RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DEI TERRENI Rivalutazione al Rivalutazione al Valore di perizia VERSAMENTO CUMULATIVO PER PIU’ TERRENI O AREE IN CIASCUN RIGO VANNO INDICATI I VALORI DEI SINGOLI TERRENI O AREE E RISPETTIVE SOSTITUTIVE COMPROPRIETA’ DEL TERRENO O DELL’AREA IN CIASCUN RIGO IL COMPROPRIETARIO DEVE INDICARE IL VALORE DELLA PROPRIA QUOTA CON LA RELATIVA IMPOSTA Imposta sostitutiva è parte di versamento cumulativo X 204
REDDITI DI CAPITALE 205
CESPITI PRODUTTIVI REDDITO CERTIFICAZIONE: DUE SEZIONI UTILI PROVENTI EQUIPARATI QUADRO RL – SEZIONE I 1.Nazionali o esteri non black list 2.Esteri domiciliati in black list 3.Da black list con interpello positivo 206
BIPARTIZIONE PARTECIPAZIONI E ASSIMILATE QUALIFICATE DICHIARAZIONE NON QUALIFICATE RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA 207
x 40% = DIVIDENDO NAZIONALE (P.Q) 208
x 40% = DIVIDENDO ESTERO (P.Q) 12, – = X 40% = X 12,50%= 450 CR 209
x 100% = DIVIDENDO BLACK LIST CR 12, ( – 1.000) x 12,50% 210
ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE x 40% = 4.000 211
INTERESSI E THIN CAP x 40% = , IN CORSO D’ANNO INTERESSI Scaricare ppt "UNICO 2006 A cura di Giovanni Valcarenghi. ASPETTI PROCEDURALI 1.Firma organo di controllo 2.Avvisi di irregolarità."
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