Source: http://docplayer.it/2686826-Relazione-illustrativa-del-dirigente-scolastico-della-contrattazione-integrativa-d-istituto-a-s-2014-2015-premesso-che.html
Timestamp: 2017-03-23 16:49:18+00:00
Document Index: 2783432

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 40', 'art. 88', 'art. 5', 'art. 71', 'art. 88', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 142', 'art.146', 'art. 69', 'art. 146', 'art. 20', 'art. 54', 'art.1', 'art. 92']

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D ISTITUTO A.S PREMESSO CHE - PDF
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D ISTITUTO A.S PREMESSO CHE
Download "RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D ISTITUTO A.S. 2014-2015 PREMESSO CHE"
1 Prot. n Sassari, lì RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D ISTITUTO A.S PREMESSO CHE In data 27 febbraio 2015 il Dirigente Scolastico della Direzione Didattica 8 Circolo Galileo Galilei di Sassari e le RSU di Istituto, hanno sottoscritto l ipotesi del Contratto Integrativo di Istituto di cui all art. 6 comma 2 del CCNL 29/11/2007. La contrattazione integrativa di Istituto si è svolta sulle materie e nei limiti stabiliti dalla normativa vigente e dai contratti collettivi nazionali e con le procedure negoziali che questi ultimi prevedono. La contrattazione integrativa di istituto non ha rappresentato un semplice adempimento burocratico amministrativo, ma uno strumento per rispondere alla realtà dell Istituto, agli obiettivi strategici individuati nel POF, al clima di collaborazione e di responsabilità instaurato nell Istituto. Ogni norma contenuta nel Contratto integrativo d istituto è indirizzata verso il raggiungimento di una organizzazione economica, efficace ed efficiente del servizio scolastico, verso la valorizzazione e la gestione razionale delle risorse umane operanti nella Scuola e verso il soddisfacimento dei bisogni dell utenza. Per quanto attiene agli aspetti economici della Contrattazione, si è posta particolare attenzione al rispetto della natura premiale e selettiva cui è connessa l erogazione delle risorse tra il personale. I finanziamenti sui quali si è contrattato sono relativi a: Fondo d istituto; Incarichi Specifici per il personale ATA; Funzioni Strumentali; Ore eccedenti Nell individuare le funzioni e le attività da retribuire con le risorse di cui sopra sono stati presi in considerazione il Piano dell offerta formativa d Istituto (adottato del Consiglio di circolo con delibera n. 20 della seduta del ), le linee d indirizzo del Consiglio d Istituto (delibera n. 35 del ), il Piano delle Attività del Personale docente ed ATA per il corrente anno scolastico. 12 VISTA la Circolare n. 25 prot. N del della Ragioneria Generale dello Stato, avente per oggetto Schemi di relazione illustrativa e relazione tecnico finanziaria ai contratti integrativi di cui all art. 40, comma 3-sexies, del Decreto Legislativo n. 165/2001 VISTO l atto di indirizzo del POF per l a.s (formulato dal Consiglio di Circolo con Delibera n. 35 del ) illustrato al Collegio dei docenti nella seduta del nel punto n. 3 all o.d.g. VISTO il POF per l a.s (approvato dal Collegio dei docenti con delibera n. 27 del e adottato dal Consiglio di Circolo con delibera n. 20 del ) VISTE le nomine deliberate in Collegio dei docenti circa attività, funzioni, compiti specifici responsabilità per le quali incaricare il personale docente in ordine all organizzazione della Scuola per la realizzazione del POF VISTA la proposta di organizzazione dei servizi generali ed amministrativi del DSGA nella quale vengono individuate le attività, i compiti specifici le responsabilità per le quali incaricare il personale ATA per la realizzazione del POF VISTA la delibera n. 21 del del Consiglio di Circolo per l individuazione di funzioni specifiche e collaborazione art. 88 del CCNL del VISTA l ipotesi di contrattazione integrativa di istituto sottoscritta il 27 febbraio 2014 fra le RSU e il Dirigente Scolastico, in applicazione del CCNL e del D.Lgs. 150/2009 integrato dal D.Lgs 141/2011 VISTE le tabelle di calcolo delle risorse disponibili per il fondo dell istituzione scolastica per l a.s VISTA la comunicazione in merito alla Relazione Tecnico Finanziaria predisposta dal Direttore dei servizi generali e amministrativi IL DIRIGENTE SCOLASTICO RELAZIONA Modulo 1 Illustrazione degli aspetti procedurali, sintesi del contenuto del contratto ed autodichiarazione relative agli adempimenti di legge Data di sottoscrizione 27 febbraio 2015 Periodo temporale di vigenza a.s Composizione della delegazione Parte Pubblica (ruoli/qualifiche ricoperti): trattante Dirigente Scolastico Organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione (elenco sigle): FLC/CGIL, CISL/SCUOLA, UIL/SCUOLA, SNALS/CONFSAL, GILDA/UNAMS Organizzazioni sindacali firmatarie (elenco sigle) 23 CISL/SCUOLA (RSU) FLC/CGIL (RSU) Soggetti destinatari Personale dell Istituto - Docenti - Personale ATA Assistenti amministrativi Collaboratori scolastici Materie trattate dal contratto integrativo (descrizione) - Disposizioni generali (- campo di applicazione, decorrenza e durata; - oggetto della contrattazione integrativa; - informazione preventiva; - informazione successiva); - Relazioni sindacali (- obiettivi e strumenti; - rapporti tra RSU e Dirigente Scolastico; -procedure di raffreddamento, conciliazione ed interpretazione autentica; - assemblee sindacali; - permessi sindacali; - referendum; - attività sindacali; agibilità sindacale all interno della scuola; - calendario degli incontri; - norme in caso di sciopero; - contingenti minimi di personale ATA in caso di sciopero; informazione); - Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro (-il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS); il responsabile del Sistema di Prevenzione e Protezione (RSPP); addetti al servizio di prevenzione e protezione; le figure sensibili; il medico competente); - Trattamento economico accessorio (-risorse; attività finalizzate) - Utilizzazione del FIS (-finalizzazione delle risorse del FIS;-totale FIS; -criteri per la suddivisione del Fondo dell Istituzione scolastica; -stanziamenti; - conferimento degli incarichi; -funzioni strumentali al POF; -compensi collaboratori del Dirigente Scolastico; -quantificazione delle attività aggiuntive per il personale ATA; - incarichi specifici); - Prestazioni aggiuntive del personale docente e ATA (-ore eccedenti; prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) collaborazioni plurime del personale ATA; -orario di lavoro personale ATA collaboratori scolastici riduzione 35 ore); - Norme transitorie e finali (-clausola di salvaguardia finanziaria; natura premiale della retribuzione accessoria; campo di applicazione, decorrenza e durata) - Indice; - Allegato n. 1: Prospetto risorse finanziarie disponibili (Tabella A, B); - Allegato n. 2: Tabella ripartizione docenti e ATA (Tabella C, D, E, F,G). 34 Rispetto dell iter adempimenti procedurale e degli atti propedeutici e successivi alla contrattazione 8 Circolo Didattico Galileo Galilei Sassari Intervento dell Organo di controllo interno. Allegazione della Certificazione dell Organo di controllo interno alla Relazione illustrativa Attestazione del rispetto degli obblighi di legge che in caso di inadempimento comportano la sanzione del divieto di erogazione della retribuzione accessoria Il Contratto integrativo stipulato il 27 febbraio 2015 viene inviato per la certificazione di compatibilità economicofinanziaria ai Revisori dei Conti territorialmente competenti. La certificazione riguarda sia il contratto sia la relazione illustrativa e la relazione tecnico finanziaria. Adempimento non dovuto per effetto dell art. 5 DPCM 26/01/2011 Modulo 2 Illustrazione dell articolato del Contratto (Attestazione della compatibilità con i vincoli derivanti da norme di legge e di contratto nazionale-modalità di utilizzo delle risorse accessorie risultati attesi altre informazioni utili) Premessa L 8 Circolo Didattico Galileo Galilei di Sassari conta, ad oggi, una popolazione scolastica di n. 748 alunni distribuiti in n. 2 sedi di scuola dell infanzia (Quartiere Rizzeddu è ubicato su due plessi distinti), n. 3 sedi di scuola primaria. Il Piano dell Offerta Formativa è stato elaborato sulla base dei criteri generali dettati dal Consiglio di Circolo e tenendo conto dei bisogni degli alunni e del territorio nell ottica del miglioramento continuo; sono state individuate le priorità alle quali destinare le risorse del FIS sia per il personale docente sia per il personale ATA, in primo luogo al fine di garantire a tutti gli alunni il successo scolastico, inteso come possibilità di impegnare le capacità dei singoli al fine di costruire conoscenze significative, maturare abilità e competenze disciplinari e trasversali. 45 Il POF descrive ampiamente finalità, obiettivi, azioni messe in atto, progetti di miglioramento attivati per l anno scolastico in corso. a) Illustrazione delle disposizioni del Contratto Titolo I Disposizioni generali Vengono enunciati in quattro articoli i termini della validità del contratto, l oggetto della contrattazione integrativa sulla base delle norme di legge, le materie oggetto dell informazione preventiva e dell informazione successiva. Titolo II Relazioni Sindacali Vengono enunciati gli obiettivi e gli strumenti, i rapporti tra RSU e Dirigente Scolastico, le procedure di raffreddamento, conciliazione ed interpretazione autentica del contratto integrativo. Vengono regolamentate le seguenti materie: assemblee sindacali, permessi sindacali, referendum, attività sindacale, agibilità sindacale all interno della scuola, norme in caso di sciopero, contingenti minimi di personale ATA in caso di sciopero necessari ad assicurare le prestazioni indispensabili previste dalla normativa vigente, l informazione preventiva e successiva. Titolo III Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro Viene definita la figura del rappresentante dei lavoratori sulla sicurezza (designazione, informazione, diritto alla formazione, accesso alla scuola, diritti sindacali e permessi retribuiti). Viene definita la figura del Responsabile del Sistema di Prevenzione e Protezione (designazione, competenze tecniche). Vengono definiti le figure degli addetti al servizio di prevenzione e protezione (individuazione, compiti). Vengono definite le figure sensibili (tipologia, individuazione, funzioni). Viene definita la figura del medico competente (individuazione, compiti). Titolo IV Trattamento economico accessorio Capo I Norme generali Vengono definite le risorse utilizzabili per la corresponsione del salario accessorio, le attività finalizzate. Capo II Utilizzazione del FIS Viene definita la finalizzazione delle risorse del FIS. Viene indicata la disponibilità finanziaria dei fondi di Istituto, calcolata sulla base dei parametri tratti dall accordo MIUR e OO.SS. del 7 agosto 2014 per l a.s e comprensiva delle economie dell anno scolastico precedente da riconfermare per l anno in corso. 56 Vengono definiti i criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica ovvero sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curriculari ed extracurriculari previste dal POF, nonché dal Piano annuale delle attività del personale docente, dal piano annuale delle attività del personale ATA. Tali risorse sono suddivise nel seguente modo: 70% personale docente, 30% personale ATA. Vengono indicate le modalità di corresponsione di indennità e compensi al personale docente ed ATA, nonché le aree di attività, le modalità di conferimento degli incarichi, delle funzioni strumentali al POF, dei compensi ai collaboratori dei Dirigente Scolastici, della quantificazione delle attività aggiuntive per il personale ATA, degli incarichi specifici al personale ATA. Titolo V Prestazioni aggiuntive del personale docente e ATA Vengono definite le modalità dell effettuazione delle ore eccedenti del personale docente, le prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) collaborazioni plurime del personale ATA, l orario di lavoro del personale ATA e riduzione alle 35 ore esclusivamente per i collaboratori scolastici e laddove ne esistano le condizioni. Titolo VI Norme transitorie e finali Si stabiliscono la clausola di salvaguardia finanziaria, naturale premiale della retribuzione accessoria, campo di applicazione, decorrenza e durata del contratto integrativo di istituto. b) Utilizzazione del FIS La disponibilità finanziaria dell Istituto, sulla base dei parametri vigenti, così come comunicataci con note prot. n del , prot del , prot. n del ; prot. n del 16 dicembre 2014, sono ripartibili così come da tabella sottoriportata: MOF 4/12 DEL 7077 del e DEL prot MOF 4/12 del prot. n MOF 8/12 del 16 dicembre 2014prot. n FIS FUNZIONI INCARICHI ORE STRUMENTALI AGGIUNTIVI ECCEDENTI ,48 984,85 728,91 463, ,85 -- FIS FUNZIONI INCARICHI ORE STRUMENTALI AGGIUNTIVI ECCEDENTI , , ,83 926,32 MOF a.s FIS FUNZIONI INCARICHI ORE 2015 STRUMENTALI AGGIUNTIVI ECCEDENTI 32128, , , ,48 - Quota DSGA , MOF a.s , , , ,7 Alle risorse MOF sopraindicate va aggiunto l avanzo di amministrazione circa compensi accessori del personale della scuola non utilizzati al 31 dicembre 2014, come risulta dalla relazione tecnica contabile del DSGA di questa Scuola: FIS 3816,56 Funzioni strumentali al POF 0,02 Incarichi specifici ATA 81,70 Ore eccedenti 109,01 Pertanto, aggiungendo alla risorse finalizzate a retribuire gli Istituti contrattuali, in attuazione dell intesa del 7 agosto 2014 MIUR/OO.SS., le economie di cassa nella gestione delle competenze accessorie e caricate sui POS delle singole scuole che risultavano al 05 novembre 2014 giacenti e non utilizzate per i pagamenti dei compensi accessori, si avranno a disposizione le seguenti risorse di seguito ripartite: MOF a.s FIS FUNZIONI STRUMENTALI INCARICHI AGGIUNTIVI ORE ECCEDENTI 28828, , , ,48 Economie 3816,56 0,02 81,70 109,01 Totale MOF a.s , , , ,49 Fatta salva la clausola di salvaguardia per la quale nel caso in cui l accertamento della non capienza del FIS, a seguito di non riassegnazione delle economie, intervenga quando le attività previste sono state già svolte, si disporrà, previa informazione alla parte sindacale, la riduzione dei compensi complessivamente spettanti a ciascun dipendente nella misura percentuale necessaria a garantire il ripristino della compatibilità finanziaria. 1. Suddivisione tra il personale La tipologia delle azioni previste risulta coerente con le funzioni e le attività previste dagli articoli 88 e 89 del vigente CCNL 2006/2009, escludendo ogni ipotesi di distribuzione indiscriminata o a pioggia delle risorse e in corrispondenza con prestazioni effettivamente rese dal personale anche in orario aggiuntivo di lavoro. L accordo ha natura premiale in quanto remunera progetti ed attività soggetti a verifiche precise e documentabili. Si sono previsti compensi forfetari, comunque declinati in termini di ore e di attività, per gli incarichi specifici del personale ATA, da retribuire, dietro verifica da parte del Direttore SGA, dei risultati conseguiti dai collaboratori scolastici e dagli assistenti amministrativi; per le funzioni strumentali e per gli incarichi dei docenti con nomina di specifica responsabilità, previa verifica attraverso un monitoraggio in itinere, svolto dal Dirigente Scolastico e dal suo Staff e una valutazione finale, condotta al termine di ogni Progetto/Attività/Incarico, che prevede che il docente interessato presenti al Dirigente Scolastico una relazione dalla quale risulti l attività effettivamente svolta e i risultati realmente conseguiti specificando le modalità di verifica/valutazione utilizzate per effettuare il confronto tra i risultati attesi (dichiarati in fase 78 di progettazione) e i risultati ottenuti. Ogni Progetto sarà, inoltre, documentato con materiale cartaceo e informatico. Tutte le attività per le quali è previsto un incentivo verranno valutate sia dagli organi collegiali, sia attraverso una valutazione esterna da parte dell utenza, sia dal Dirigente scolastico. I compensi previsti saranno erogati nella misura in cui verranno documentati e proporzionalmente al raggiungimento degli obiettivi prefissati; i compensi forfetari verranno retribuiti in misura proporzionale al raggiungimento degli obiettivi e alla reale consistenza del servizio e quindi decurtati in base ai periodi di assenza del personale, in ottemperanza a quanto previsto dall art. 71 della L.133/08. Nell attribuzione del compenso si ricorrerà pertanto ad una media tra la percentuale di raggiungimento degli obiettivi e la percentuale delle presenze nei giorni di effettiva attività. Relativamente alla gestione delle risorse finanziarie del fondo dell Istituzione Scolastica, si è attribuito al personale ATA il 30% delle risorse e il 70% delle risorse, attribuite al personale docente, è stato suddiviso considerando i seguenti indicatori: a. supporto al dirigente scolastico e al modello organizzativo b. supporto alla didattica c. supporto all organizzazione della didattica d. progetti e attività di arricchimento dell offerta formativa non curricolare e. attività d insegnamento Tale distribuzione ha l obiettivo di garantire e migliorare la funzionalità e l erogazione dei servizi offerti dalla nostra Istituzione scolastica la cui organizzazione su sei plessi (tre di scuola primaria e tre di scuola dell infanzia) reca in sé la complessità di sei punti di erogazione del servizio. Personale docente totale lordo dipendente: ,25 Personale ATA totale lordo dipendente: 9.793,50 Indennità di Direzione al DSGA totale lordo dipendente: 3.300, Utilizzazione in base alle attività - Ampliamento dell offerta formativa, attività di insegnamento per un ammontare complessivo di 3.185,00. - Compensi per il personale docente per tutte le attività deliberate dal Collegio dei docenti e Consiglio di Circolo nell ambito del POF (art. 88 comma 2 lettera K CCNL 2007) per un ammontare complessivo di ,25. - Compensi per il personale ATA per un ammontare complessivo 9.793,50. - N. 5 aree funzioni strumentali individuate in Collegio dei docenti 2.954,55 compenso per area 590,91) - Incarichi specifici collaboratori scolastici, n. 4 part time e n. 1 full time, e n. 2 incarichi specifici assistenti amministrativi per un ammontare complessivo 2950,23 - Indennità di direzione DSGA di 3.300,00. c) Abrogazione 89 La contrattazione integrativa in esame sostituisce tutte quelle precedenti. d) Illustrazione e specifica attestazione della coerenza con le previsioni in materia di meritocrazia e premialità ai fini della corresponsione degli incentivi per performance individuale ed organizzativa. Non applicabile ai sensi dell art. 5 DPCM 26/1/2011 e) Illustrazione e specifica attestazione della coerenza con il principio della selettività delle progressione economiche finanziate con il Fondo per la contrattazione integrativa-progressioni orizzontali. Ai sensi dell art. 23 del D.Lgs. 150/2009. A livello di istituzioni scolastica non si fa luogo ad attribuzione di progressioni economiche. f) Illustrazione dei risultati attesi dalla sottoscrizione del contratto integrativo, in correlazione con gli strumenti di programmazione gestionale (Piano della Performance), dottati dall Amministrazione in coerenza con le previsioni del Titolo II del D.Lgs. 150/2009. Il Piano delle Performance non è applicabile ai sensi dell art. 5 DPXCM 26/01/2011. g) Altre informazioni eventualmente utili per la migliore comprensione degli istituti regolati dal contratto. Nulla da aggiungere. Dalla ripartizione delle risorse si attendono i seguenti effetti di miglioramento della qualità del servizio: Considerate le priorità indicate dal Consiglio di Istituto, il Piano dell Offerta formativa, elaborato dopo un attenta analisi dei bisogni del contesto di riferimento della Istituzione scolastica, presenta nella struttura e nella sostanza, il carattere della flessibilità articolandosi in azioni, attività e specifiche proposte progettuali che garantiscono lo sviluppo e il miglioramento degli indirizzi individuati. I docenti con incarico di Funzione Strumentale, ai quali è affidata la Gestione della progettualità presente nel POF, pur occupandosi specificamente dell area di propria competenza, operano in sinergia e con modalità reticolare in modo da garantire organicità e coerenza nella messa in opera della parte flessibile dell Offerta Formativa nell ambito dei gruppi di lavoro e delle proposte progettuali che si rinnovano annualmente. Per quanto premesso, molte delle fasi progettuali e delle azioni dei gruppi o dei singoli referenti non possono essere riconducibili limitatamente all ambito di una sola area di sviluppo ma devono essere considerate nell ambito di più linee di indirizzo che necessariamente si intersecano. Tali linee sono: Garantire la continuità nell erogazione del servizio scolastico, mediante: - L assegnazione di un compenso accessorio ai docenti, ai collaboratori scolastici e agli assistenti amministrativi per garantire la flessibilità oraria e organizzativa necessaria in 910 caso di assenza di colleghi assenti, quando non si verificano le condizioni per la sostituzione con personale supplente; - Un organizzazione flessibile dell orario di servizio di tutto il personale. Promuovere una leadership diffusa, attraverso: - Il ricorso alla collaborazione di due insegnanti, designati dal Dirigente Scolastico, come previsto dall art. 25, comma 5, del D.Lgs. 165/2001; - L individuazione delle funzioni strumentali per le seguenti aree di intervento: area 1 gestione del POF; area 2 Orientamento alunni, continuità; area 3 Valutazione ed autovalutazione di istituto; area 4 Integrazione, recupero ed intercultura; area 5 Multimedialità e tecnologia; - L individuazione di un referente di educazione ambientale e motoria; - L individuazione dei coordinatori dei consigli di interclasse e di intersezione; - L individuazione del GLH di Istituto; - L individuazione del GLI; - L individuazione di un referente DSA; - L individuazione di un referente BES; - Le commissioni di lavoro nelle diverse aree delle funzioni strumentali; - L attribuzione di incarichi specifici al personale ATA. Sviluppare la cultura della sicurezza tra il personale della scuola e migliorare i livelli di sicurezza dei vari spazi scolastici, mediante: - La nomina di un RSPP esterno con le competenze certificate previste dalla normativa vigente e del medico competente; - L adesione a iniziative di formazione specifiche per le varie figure previste dalla normativa vigente. Migliorare l erogazione del servizio in termini di: - Gestione e disbrigo di pratiche amministrative in tempi rapidi; - Aumento degli orari di apertura degli edifici scolastici per consentire lo svolgersi di attività extracurricolari; - Assistenza e cura degli alunni in particolare dei disabili; - Gestione e cura dei locali, degli arredi e degli strumenti didattici; - Gestione dell inventario, archiviazione dei materiali e sussidi e dei beni librari; - Sviluppo delle competenze didattico- formative. Sostenere la formazione del Personale, mediante: - L incentivazione alla partecipazione del personale alle azioni di formazione e aggiornamento per garantire l innovazione tecnologica, progettuale e metodologica e il miglioramento dei livelli comunicativo relazionali; - L utilizzo della flessibilità organizzativa. 1011 Promuovere il processo innovativo garantendo un curricolo finalizzato all acquisizione delle competenze di base e condividendo attività, strumenti e metodologie comuni, attraverso: - Progetti di formazione docenti; - Progetti di sperimentazione in rete sulle Indicazioni Nazionali e sul curricolo; - Programmazione mensile per classi parallele sulla base di competenze di base condivise; - Verifiche comuni a conclusione del primo e del secondo quadrimestre. Promuovere il successo formativo, anche attraverso l ampliamento dell offerta formativa e il tempo di apertura della Scuola: - Percorsi di promozione di attività motoria, di educazione alla legalità e al rispetto della diversità, di educazione alimentare, di educazione ambientale; - Attività di sostegno e integrazione specificamente rivolte ai disabili e alle classi in cui sono inseriti; - Lo sviluppo della didattica laboratoriale e delle tecniche di apprendimento cooperativo. Gli effetti di miglioramento attesi risultano essere: - Ripartizione condivisione di responsabilità amministrative, organizzative e funzionali, idonee a realizzare le necessarie condizioni amministrative e didattiche per l espletamento di un servizio efficiente ed efficace, anche ispirato ai principi della scuola come comunità educante; - Arricchimento dell offerta formativa curricolare con azioni di sviluppo degli apprendimenti, con attività di continuità e orientamento, con progetti idonei a sviluppare i valori e i comportamenti della cittadinanza responsabile e la consapevolezza dello star bene, del senso di identità e di appartenenza alla comunità scolastica locale, regionale, nazionale, europea, mondiale; - Miglioramento nell erogazione del servizio con l utilizzo razionale e flessibile delle risorse umane, implementando il lavoro in rete e di apertura al territorio per una produttiva collaborazione, coinvolgendo le famiglie nella condivisione delle scelte per una proficua collaborazione; - Impegno per la qualificazione della didattica attraverso la promozione di attività di sperimentazione e di ricerca anche laboratoriale su tematiche pluridisciplinari e trasversali al fine di: 1. promuovere il successo formativo nel rispetto della persona nella sua globalità e specificità 2. aumentare la motivazione all apprendere, la partecipazione, l acquisizione di competenze 3. prevenire e ridurre forme di disagio e disturbi dell apprendimento 4. garantire l integrazione e l abbattimento delle barriere mentali e socioculturali 5. porre attenzione ai problemi ambientali, dell igiene e della salute; - Progressiva costruzione di un sistema di valutazione di Istituto che consenta di monitorare gli apprendimenti fondamentali degli alunni, la qualità dell azione didattica dei docenti, il grado di soddisfazione dell utenza, la comunicazione interna ed esterna; 1112 - Consolidamento di una cultura della sicurezza e della partecipazione che sviluppi un ambiente di lavoro positivo e un contesto educativo accogliente e produttivo. In relazione agli adempimenti previsti dall art. 11 del D.Lgs. 150/2009 integrato dal D.Lgs 141/2011 IL DIRIGENTE SCOLASTICO DISPONE L immediata pubblicazione e diffusione del Contratto integrativo di Istituto sottoscritta in data 27 febbraio 2015 in attesa che i revisori dei Conti esprimano il prescritto parere di compatibilità finanziaria, ex art. 6 comma 6 del CCNL 29/11/2007. Allega alla medesima contrattazione la relazione tecnica-finanziaria del DSga e la presente relazione illustrativa, finalizzata a garantire la trasparenza in merito alla gestione dell intero processo amministrativo-gestionale per la realizzazione del POF. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott.ssa Maria Grazia Falchi) Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell art. 3, c. 2 del D.Lvo n. 39/ Documenti analoghi
ISTITUTO d ISTRUZIONE SUPERIORE GIOSUÈ CARDUCCI LICEO CLASSICO, SCIENTIFICO, SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO V.le Trento e Trieste n 26-56048 - Volterra (PI) - tel. 0588 86055 - fax 0588 90203 ISTITUTO STATALE Dettagli DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.
COPIA COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza N. 64 del Reg. Delib. N. 6258 di Prot. Verbale letto approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE f.to Antecini IL SEGRETARIO COMUNALE f.to Scarpari N. 433 REP. Dettagli CAPO I - criteri di assegnazione ai plessi del personale collaboratore scolastico.
Oggetto: contrattazione integrativa a livello di Istituzione Scolastica per la determinazione dei criteri riguardanti l assegnazione del personale docente e ATA ai plessi: a.s. 2011/2012. Istituzione Scolastica: Dettagli CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI
ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO v. Marconi, 62 15058 VIGUZZOLO (AL) Tel. 0131/898035 Fax 0131/899322 Voip 0131974289 Mobile 3454738373 E_mail: info@comprensivoviguzzolo.it Dettagli CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013
Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare Dettagli Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010
Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010 Sottoscritto definitivamente in data 20 dicembre 2010 Comune di MERCATELLO SUL METAURO Dettagli Oggetto: presentazione disponibilità per lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione del POF - Anno Scolastico 2011/2012.
Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99 Dettagli Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta Dettagli Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2011
Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2011 Sottoscritto definitivamente in data 5 settembre 2012 Comune di MERCATELLO SUL METAURO Dettagli COMUNICATO N. 400. In allegato alla medesima nota è reperibile la modulistica da utilizzare per le istanze relative all a.s. 2014/15.
Istituto Tecnico Statale Settore Tecnologico Via Tronconi, 22-31100 Treviso tel. 0422.430310 fax 0422.432545 mail: pallad@tin.it dirigente@palladio-tv.it pec: itspalladio@pec.palladio-tv.it url: www.palladio-tv.it Dettagli SINTESI NORMATIVA EFFETTUAZIONE E LIQUIDAZIONE ORE ECCEDENTI ED ATTIVITA AGGIUNTIVE DI INSEGNAMENTO
Ufficio VI -Area amministrazione e gestione delle risorse finanziarie Corso Ferrucci n. 3 10138 Torino SINTESI NORMATIVA EFFETTUAZIONE E LIQUIDAZIONE ORE ECCEDENTI ED ATTIVITA AGGIUNTIVE DI INSEGNAMENTO Dettagli Regolamento G.L.I. L'azione del G.L.I. può essere riassunta in competenze di tipo organizzativo, progettuale, valutativo e consultivo.
Regolamento G.L.I. Art. 1 Costituzione del G.L.I. (Gruppo di Lavoro per l Inclusione) Ai sensi della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 (Strumenti d intervento per alunni con bisogni educativi Dettagli Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP)
REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT.75 CONFERIMENTO E REVOCA DI INCARICHI AL PERSONALE DELLA CATEGORIA EP E 76 RETRIBUZIONE DI POSIZIONE E RETRIBUZIONE DI RISULTATO DEL CCNL 16.10.2008 Dettagli Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio Santa Croce, 1299-30135 VENEZIA Ufficio III Personale della Scuola Dettagli Funzioni Strumentali a.s. 2008/09
Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco Dettagli GRUPPO DI LAVORO PER L INCLUSIONE DSA/BES/HANDICAP
SCUOLA PRIMARIA PARITARIA SCUOLA PRIMARIA PARITARIA via Camillo de Lellis, 4 35128 Padova tel. 049/8021667 fax 049/850617 e-mail: primaria@donboscopadova.it website: www.donboscopadova.it GRUPPO DI LAVORO Dettagli La procedura della contrattazione decentrata integrativa. Comparto Regioni e Autonomie locali
La procedura della contrattazione decentrata integrativa Comparto Regioni e Autonomie locali Marzo 2013 INDICE 1. Introduzione... 2 2. Le fasi della procedura... 3 3. Nomina delegazione di parte pubblica... Dettagli VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)
Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989, Dettagli Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di Dettagli SEDE PROVINCIALE DI FOGGIA. Gilda degli Insegnanti. Guida pratica per le RSU Gilda-Unams
SEDE PROVINCIALE DI FOGGIA Gilda degli Insegnanti Guida pratica per le RSU Gilda-Unams Guida pratica per le RSU Gilda-Unams A cura di Gina Spadaccino Indice Introduzione pag. 1 I diritti delle RSU pag. Dettagli I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED
I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: QUALE CONVIVENZA PER LA MIGLIORE FUNZIONALITÀ DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 1 A cura di Maria Michela Settineri IL Dettagli REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)
Presentazione Progetto Sport di Classe a sostegno dell attività motoria e sportiva nella scuola 1 GOVERNANCE dello sport a scuola MIUR - CONI - Promuove il riconoscimento in ambito scolastico del valore Dettagli inform@ata news n.02.14
inform@ata news n.02.14 Per contatti o segnalazioni: e-mail: r.fiore@flcgil.it siti internet: www.flc-cgiltorino.it www.flcgil.it la newsletter di informazione sulle problematiche del settore ATA della Dettagli LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014
LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi Dettagli TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa
TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano Dettagli AZIENDA OSPEDALIERA PUGLIESE CIACCIO CATANZARO CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2013 PERSONALE DEL COMPARTO
AZIENDA OSPEDALIERA PUGLIESE CIACCIO CATANZARO CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2013 PERSONALE DEL COMPARTO 1 CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2013 PERSONALE del COMPARTO Articolo Dettagli Comune di Grado Provincia di Gorizia
Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002, Dettagli Testo Unico dell apprendistato
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola Dettagli ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali
121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità Dettagli Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione
Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola... Dettagli Scheda approfondita LAVORO PART-TIME
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE. Regolamento. del gruppo di lavoro sull handicap. Regolamento GLHI. Ai sensi dell art. 15 c.
ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE Regolamento Regolamento GLHI del gruppo di lavoro sull handicap Ai sensi dell art. 15 c. L 104/92 Approvato dal Consiglio di stituto in data 08/07/2013 1 Gruppo di Lavoro Dettagli Riepilogo delle regole da rispettare in caso di sciopero che ricada durante gli scrutini di fine anno
Indicazioni operative per quanto riguarda l adesione allo sciopero proclamato da FLC Cgil, CISL scuola, UIL scuola, SNALS e GILDA per due giornate consecutive in concomitanza con l effettuazione degli Dettagli Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria
Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007 A seguito del parere favorevole espresso dal Comitato di Settore Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Report Progetto ERGO VALUTO SUM PON Valutazione e miglioramento (Codice 1-3-FSE-2009-3) Anno Scolastico 2012-2013 Relatore Dettagli VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE
LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 Dettagli IPOTESI DI TRA PREMESSO
IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO CONCERNENTE LE UTILIZZAZIONI E LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO ED A.T.A. PER L ANNO SCOLASTICO 2015/16. L'anno 2015 il Dettagli qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('
qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~ Dettagli COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)
SETTORE AMMINISTRATIVO - ECONOMICO FINANZIARIO COPIA DI DETERMINA CONGIUNTA N. 15 ANNO 2011 DEL 08-07-2011 OGGETTO: TRAPANI IACP - DETERMINAZIONE FONDO DI POSIZIONE E DI RISULTATO DEI DIRIGENTI ANNO 2011.- Dettagli Unione Europea Fondo Sociale Europeo
Unione Europea Fondo Sociale Europeo M.P.I. LICEO SCIENTIFICO STATALE G. D Alessandro Via S.Ignazio di Loyola - BAGHERIA www.lsdalessandro.it e-mail liceodalessandro@istruzione.it PEC paps09000v@postacertificata.org Dettagli Linee guida per le Scuole 2.0
SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO Dettagli PREMESSA QUADRO NORMATIVO
RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni
REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento Dettagli CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F. Dettagli VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti Dettagli COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera
COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI Dettagli PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3
10134 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 Disposizioni concernenti l attivazione di tirocini diretti all orientamento e all inserimento nel mercato del lavoro. Dettagli Codice univoco Ufficio per fatturazione elettronica: UFNGS6
54 Distretto Scolastico ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE AD INDIRIZZO MUSICALE De Amicis Baccelli di Sarno (Sa) Sede Legale: Corso G. Amendola, 82 - C.M.: SAIC8BB008 - C.F.:94065840657 E mail:saic8bb008@istruzione.it Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO N.1
Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi Dettagli Il Ministro della Pubblica Istruzione
Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano Dettagli Organici scuola personale ATA A.S. 2013-2014 Scheda di approfondimento
Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Scheda di lettura del contratto annuale integrativo del 15 luglio 2010. Di cosa si tratta Si tratta della possibilità Dettagli Avviso prot. n. AOODGAI/11666 del 31.07.2012 conferenze informative territoriali
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale UFFICIO III - Politiche formative e rete scolastica U.O. 2: Fondi Strutturali dell Dettagli Regolamento di Accesso agli atti amministrativi
ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento Dettagli La vigenza dell articolo è poi stata confermata dal CCNL 24/7/2003, all art. 142, e dall art.146 CCNL - 2007.
INDENNITÀ DI FUNZIONI SUPERIORI, DI REGGENZA e di DIREZIONE Riferimenti normativi: art. 69 del scuola 94-97 - tutt'ora in vigore in quanto richiamato esplicitamente dall'art. 146 del scuola 29/11/07 art. Dettagli IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 «Trattamento di fine rapporto e istituzione dei fondi pensione dei pubblici dipendenti». (Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2000 Dettagli inform@ata news n.02.15
Per contatti o segnalazioni: e-mail: r.fiore@flcgil.it siti internet: www.flc-cgiltorino.it www.flcgil.it inform@ata news n.02.15 la newsletter di informazione sulle problematiche del settore ATA della Dettagli ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE VIA GRAMSCI
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE VIA GRAMSCI INDIRIZZI: AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (VIA SCROCCAROCCO, Dettagli INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO Dettagli GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti
GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3 Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti Dettagli GUIDA OPERATIVA. Personale dei comparti:
GUIDA OPERATIVA Personale dei comparti: Modalità di calcolo del monte ore dei permessi sindacali di spettanza delle organizzazioni sindacali rappresentative e della RSU nei luogo di lavoro Novembre 2013 Dettagli LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8
9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE: Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO PORDENONE CENTRO PORDENONE 33170 PORDENONE - Via Gaspare Gozzi, 4 SEGRETERIA - PRESIDENZA: 0434520104 0434520089
ISTITUTO COMPRENSIVO PORDENONE CENTRO PORDENONE 33170 PORDENONE - Via Gaspare Gozzi, 4 SEGRETERIA - PRESIDENZA: 04345204 0434520089 PROT. n. 199/B19 Pordenone, 15 gennaio 2014 Ai Sigg. Genitori Oggetto: Dettagli Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90
Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90 ART. 1 SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI 1. Ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146, i servizi pubblici da considerare Dettagli Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro
Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Definizione Riposi compensativi La banca ore è un istituto contrattuale che consiste nell accantonamento, su di un conto Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO
CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO UGO FOSCOLO VESCOVATO SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA' A.S. 2013/14
STTUTO COMPRENSVO UGO FOSCOLO SCUOLA SECONDARA D 1 GRADO PANO ANNUALE DELLE ATTVTA' A.S. 2013/14 PROT. N. 5991 /A-19 Vescovato, 19/09/2013 Data Giorno Sedi scolastiche Classi Orario Durata ATTVTA' COLLEGO Dettagli 10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione
10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione LA MAPPA Il RAV non è solo prove Invalsi, ci sono molte altre cose da guardare in una scuola: i processi organizzativi, la didattica, le relazioni, ecc. Dettagli L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA. I.S.I.S. "COSSAR -da VINCI" GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani
Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti. Dettagli ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi
Allegato al Decreto del Direttore Generale n. 53.. del 04/02/14 REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO EX ART. 15 SEPTIES DEL D.LGS. 502/92 AREA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA E AREA DIRIGENZA Dettagli Possibili contenuti di un contratto decentrato integrativo Indice ragionato. Comparto Regioni e Autonomie locali Personale non dirigente
Possibili contenuti di un contratto decentrato integrativo Indice ragionato Comparto Regioni e Autonomie locali Personale non dirigente Marzo 2013 INDICE INTRODUZIONE... 3 1. DISCIPLINA GENERALE DELLA Dettagli DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA. EDIZIONE Novembre 2010 1.0
DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE VALLE D AOSTA MODELLO PA04 EDIZIONE AGGIORNATA AL TRIENNIO 2010 2012 SEMPLIFICATO PER LE SCUOLE EDIZIONE Novembre 2010 1.0 1 COMPILAZIONE MOD. PA04 SEMPLIFICATO INDICAZIONI Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti Dettagli COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione
COMUNE DI ALBIATE Provincia di Monza e della Brianza REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RIPARTIZIONE TRA IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E GLI INCARICATI DELLA REDAZIONE DEL PROGETTO, DEL COORDINAMENTO PER LA Dettagli Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.
Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato Dettagli Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4
Regolamento per la ripartizione e l erogazione dell incentivo ex art. 92 D. lgs. 163/06 e s.m.i. 1 INDICE TITOLO I :PREMESSA 3 Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo Dettagli ACCORDI EXPO PER IL LAVORO
ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di Dettagli LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: LA PROSPETTIVA IN BASE AL MODELLO ICF LA NORMATIVA SULL INCLUSIONE SCOLASTICA: LA RISPOSTA DELLA SCUOLA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Ins. Stefania Pisano CTS I.C. Aristide Dettagli RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1
UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ISTITUTO COMPRENSIVO C. LEVI MANIACE RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 AUTOANALISI D ISTITUTO Anno scolastico 2012/2013 RELAZIONE In data Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back