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Timestamp: 2018-04-23 12:09:54+00:00
Document Index: 53056537

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 25', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 2752', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 35', 'art. 80', 'art. 30', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 57', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 22']

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' - PDF
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1 Allegato A) REGOLAMENTO COMUNALE PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' Approvato con deliberazione CC N. 7 del Modificato con deliberazione CC N. 23 del Modificato con deliberazione CC N. 11 del
2 REGOLAMENTO COMUNALE PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA SULLA PUBBLICITA'. CAPO I - NORME GENERALI ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento disciplina la sola applicazione dell'imposta comunale sulla pubblicita' di cui al Capo I del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, cosi' come previsto dall'art. 3, comma 1 del detto D.Lgs. 2. La disciplina del servizio delle pubbliche affissioni sara' oggetto di apposito separato regolamento. ART. 2 - GESTIONE DEL SERVIZIO 1. Il servizio per l'accertamento e riscossione dell'imposta sulla pubblicita' e' di esclusiva competenza comunale e potra' essere gestito, come previsto dall'art. 25 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507: a. in forma diretta; b. in concessione ad apposita azienda speciale; c. in concessione a ditta iscritta all'albo dei concessionari tenuto dalla direzione centrale per la fiscalita' locale del Ministero delle Finanze, previsto dall'art. 32 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n La forma di gestione adottata dal Comune di Locate Varesino e' quella indicata nel sub c) del precedente comma. ART. 3 - FUNZIONARIO RESPONSABILE Il funzionario responsabile sarà nominato dall'amministrazione quando si procederà all'assunzione del servizio in economia. ART. 4 - PRESUPPOSTO DELL'IMPOSTA (Art. 5 D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. La diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile e' soggetta all'imposta sulla pubblicita' prevista nel presente regolamento. ART. 5 - SOGGETTO PASSIVO DELL'IMPOSTA (Art. 6 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Soggetto passivo dell'imposta sulla pubblicita', tenuto al pagamento in via principale, e' colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso. 2. E' solidamente obbligato al pagamento dell'imposta colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicita'.
3 CAPO II - MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA PUBBLICITA' (Art. 3, comma 2, del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) ART. 6 - OBBLIGO DELLA DICHIARAZIONE (Art. 8 D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Prima di iniziare la pubblicita' l'interessato e' tenuto a presentare, al Comune o al concessionario, apposite dichiarazioni, anche cumulative, esclusivamente su modello messo a disposizione dal Comune o dal concessionario. 2. Sara' cura del "funzionario responsabile" di cui al precedente art. 3 prendere le iniziative necessarie affinche' sia sempre assicurata la disponibilita' dei modelli. 3. La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicita', che comportino la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicita' effettuata, con conseguente nuova imposizione; e' fatto obbligo al comune di procedere al conguaglio fra l'importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo. 4. La dichiarazione della pubblicita' annuale ha effetto anche per gli anni successivi, purche' non si verifichino modificazioni degli elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta; tale pubblicita' si intende prorogata con il pagamento della relativa imposta effettuato entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il medesimo termine. ART. 7 - CASI DI OMESSA DICHIARAZIONE (Art. 8, comma 4 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione per la pubblicita' di cui: - all'art effettuata mediante insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardi o qualsiasi altro mezzo non espressamente previsto; - all'art effettuata con veicoli; - all'art. 14, commi 1, 2 e 3 - effettuata per conto altrui con insegne, pannelli o altre analoghe strutture caratterizzate dall'impiego di diodi luminosi, lampadine e simili mediante controllo elettronico, elettromeccanico o comunque programmato in modo da garantire la variabilita' del messaggio o la sua visione in forma intermittente, lampeggiante o similare; del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, la pubblicita' si presume effettuata in ogni caso con decorrenza dal primo gennaio dell'anno in cui e' stata accertata. 2. Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione per la pubblicita' di cui: - all'art. 14, comma 4 - realizzata in luoghi pubblici o aperti al pubblico attraverso diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche effettuata su schermi o pareti riflettenti; - all'art comma 1 - effettuata con striscioni o altri mezzi similari, che attraversano strade o piazze; - comma 2 - effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni fumogeni, lancio di oggetti o manifestini, ivi compresa quella eseguita su specchi d'acqua e fasce marittime limitrofi al territorio comunale; - comma 3 - effettuata con palloni frenati e simili; - comma 4 - effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o di altro materiale pubblicitario, oppure mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari; - comma 5 - effettuata a mezzo di apparecchi amplificatori e simili del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, la pubblicita' si presume effettuata dal primo giorno del mese in cui e' stato effettuato l'accertamento. CAPO III - IMPIANTI PER LA PUBBLICITA' (Art. 3, comma 3, del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507)
4 ART. 8 - PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI (Art. 3, comma 3, del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Entro il 30 giugno 1995, il "Responsabile del servizio" di cui all'art. 3, proporra' alla Giunta Comunale, in applicazione al presente regolamento, il "Piano Generale degli Impianti". 2. Il piano di cui al precedente comma dovra' in ogni caso contenere: a. il censimento degli impianti in atto; b. il programma dei nuovi impianti da eseguire nel corso del triennio successivo. ART. 9 - TIPOLOGIE E QUANTITA' DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI (Art. 3, comma 3, del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Il piano generale degli impianti dovra' prevedere le seguenti tipologie e quantita' degli impianti: a. N. / impianti su fabbricati appartenenti o dati in godimento al Comune; b. N. / impianti su altri beni appartenenti o dati in godimento al Comune; c. N. 1 impianti in margine delle strade in corrispondenza dei marciapiedi, finalizzati anche a protezione dei pedoni; d. N. 10 impianti ai margini delle strade. ART PROCEDURE PER OTTENERE IL PROVVEDIMENTO PER L'INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI (Art. 3, comma 3, del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. L'esecuzione delle forme pubblicitarie di cui al presente regolamento e' sottoposta alla disciplina prevista dalle leggi penali, di pubblica sicurezza, dalle disposizioni sulla circolazione stradale, dalle norme a tutela delle cose di interesse artistico o storico e delle bellezze naturali, dai regolamenti edilizio e di polizia urbana. 2. L'autorizzazione ad eseguire la pubblicita' dovra' risultare da atto scritto. 3. L'autorizzazione sara' rilasciata dal Sindaco ai sensi delle disposizioni sulla circolazione stradale e dei regolamenti edilizio e di polizia urbana, previo consenso della competente autorita', qualora i mezzi pubblicitari debbano essere collocati in zone nelle quali esistano vincoli a tutela delle cose di interesse artistico o storico e delle bellezze naturali. 4. L'autorizzazione: - per la pubblicita' ordinaria (art. 12 del D.Lgs. n. 507/1993); - per la pubblicita' effettuata con pannelli luminosi e proiezioni (art. 14 D.Lgs. n. 507/1993), superiori a 30 giorni; sara' rilasciata dal Sindaco sentita la Commissione Edilizia. 5. Ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il termine per la conclusione del procedimento relativo alla richiesta avanzata ai sensi del precedente comma 1 e' fissato in 1 mesi. Qualora vengano richiesti da parte dell'ufficio chiarimenti o integrazioni della documentazione prodotta, il termine e' prorogato di 1 mesi. ART ESPOSIZIONE DELLA PUBBLICITA' A CURA DEL COMUNE 1. A richiesta degli interessati il Comune puo' provvedere, ove l'ufficio disponga di adeguata attrezzatura e personale sufficiente, a collocare direttamente i mezzi pubblicitari. 2. In tal caso, oltre al pagamento della prescritta imposta, il committente dovra' anticipatamente versare al Comune l'importo della spesa relativa, quale risultera' dal preventivo redatto dall'ufficio Tecnico comunale, nel quale dovranno, comunque, considerarsi anche l'utile ed il rischio d'impresa. CAPO IV - MODALITA' DI APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - TARIFFE
5 ART MODALITA' DI APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA (Art. 7 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. L'imposta sulla pubblicita' si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui e' circoscritto il mezzo pubblicitario indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti. 2. Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato; non si fa luogo ad applicazione di imposta per superfici inferiori a trecento centimetri quadrati. 3. Per i mezzi pubblicitari polifacciali l'imposta e' calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicita'. 4. Per i mezzi pubblicitari aventi dimensioni volumetriche l'imposta e' calcolata in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui puo' essere circoscritto il mezzo stesso. 5. I festoni di bandierine e simili nonche' i mezzi di identico contenuto, ovvero riferibili al medesimo soggetto passivo, collocati in connessione tra loro si considerano, agli effetti del calcolo della superficie imponibile, come un unico mezzo pubblicitario. 6. Le maggiorazioni e le riduzioni dell'imposta sono applicate con le limitazioni di cui all'art. 7, commi 2, 6 e 7 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n Art. 12 /bis - CATEGORIA SPECIALE Agli effetti dell applicazione dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, limitatamente alle affissioni di tipo commerciale il territorio del comune è suddiviso in due categorie in relazione all importanza delle località applicando alla categoria speciale una maggiorazione fino al 150% della tariffa normale. Le località comprese nella categoria speciale, la cui superficie complessiva non supera il 35% di quella del centro abitato come delimitato ai sensi dell art. 4 del D.Lgs , n. 285 sono: la Strada Statale n. 233 denominata via Cesare Battisti. La dotazione degli impianti installati nelle suddette località non dovrà superare il 50% di quella complessiva. ART PAGAMENTO DELL'IMPOSTA (Art. 9 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Il pagamento dell'imposta deve essere effettuato mediante versamento a mezzo di conto corrente postale intestato al comune ovvero, in caso di affidamento in concessione, al suo concessionario, con arrotondamento a mille lire per difetto se la frazione non e' superiore a lire cinquecento o per eccesso se e' superiore. L'attestazione dell'avvenuto pagamento deve essere allegata alla prescritta dichiarazione. 2. Per la pubblicita' relativa a periodi inferiori all'anno solare l'imposta deve essere corrisposta in unica soluzione; per la pubblicita' annuale l'imposta puo' essere corrisposta in rate trimestrali anticipate qualora sia di importo superiore a lire tre milioni. 3. La riscossione coattiva dell'imposta si effettua secondo le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, e successive modificazioni; il relativo ruolo deve essere formato e reso esecutivo entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'avviso di accertamento o di rettifica e' stato notificato ovvero, in caso di sospensione della riscossione, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di scadenza del periodo di sospensione. Si applica l'art. 2752, comma 4, del codice civile. 4. Entro il termine di due anni decorrente dal giorno in cui e' stato effettuato il pagamento, ovvero da quello in cui e' stato definitivamente accertato il diritto al rimborso, il contribuente puo' chiedere la restituzione di somme versate e non dovute mediante apposita istanza. Il comune e' tenuto a provvedere nel termine di novanta giorni.
6 ART PUBBLICITA' ESEGUITA SU FABBRICATI ED AREE DI PROPRIETA' COMUNALE (Art. 9, comma 7 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Qualora la pubblicita' sia effettuata su impianti installati su beni appartenenti o dati in godimento al comune, l'applicazione dell'imposta sulla pubblicita' non esclude quella della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonche' il pagamento di canoni di locazione o di concessione. 2. L'autorizzazione per la pubblicita' di cui al comma 1 sara' rilasciata dal sindaco sentita la commissione edilizia ed in esecuzione di apposita deliberazione della Giunta Comunale. ART RETTIFICA ED ACCERTAMENTO D'UFFICIO (Art. 10 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Il comune, entro due anni dalla data in cui la dichiarazione e' stata o avrebbe dovuto essere presentata, procede a rettifica o ad accertamento d'ufficio, notificando al contribuente, anche a mezzo posta mediante raccomandata con avviso di ricevimento, apposito avviso motivato. 2. Nell'avviso devono essere indicati il soggetto passivo, le caratteristiche e l'ubicazione del mezzo pubblicitario, l'importo dell'imposta o della maggiore imposta accertata, delle soprattasse dovute e dei relativi interessi nonche' il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento. 3. Gli avvisi di accertamento sono sottoscritti dal funzionario designato dal comune per l'organizzazione e la gestione dell'imposta, ovvero, nel caso di gestione in concessione, da un rappresentante del concessionario. ART TARIFFE 1. Per ogni forma di pubblicita' e' dovuta, al Comune o al concessionario che vi subentra, una imposta nella misura risultante dalle tariffe deliberate a norma del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, con le maggiorazioni, le riduzioni e le esenzioni di cui agli articoli 7, 16 e 17 del richiamato decreto legislativo, che saranno riportati in tariffa per farne parte integrante. 2. Un esemplare della tariffa deve essere esposto nell'ufficio cui e' affidato il servizio sulla pubblicita', in modo che possa essere facilmente consultato da chi vi abbia interesse. ART RIDUZIONI DELL'IMPOSTA (Art. 16 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Trovano applicazione le riduzioni previste dall'art. 16 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n ART ESENZIONI DALL'IMPOSTA (Art. 17 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Trovano applicazione le esenzioni di cui all'art. 17 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n ART GESTIONE CONTABILE DELL'IMPOSTA 1. Per la gestione contabile dell'imposta saranno osservate puntualmente le disposizioni emanate in relazione al disposto dell'art. 35, comma 4, del D.Lgs. 15 novembre 1993, n Il direttore di ragioneria ed il funzionario responsabile di cui al precedente articolo 3 sono personalmente responsabili, ciascuno per la parte di competenza, del rigoroso rispetto delle norme richiamate nel precedente comma. ART CONTENZIOSO
7 1. Contro gli atti di accertamento e' ammesso ricorso: a. all'intendente di finanza sino alla data di insediamento della Commissione tributaria provinciale; b. alla detta Commissione tributaria provinciale, dopo il suo insediamento, secondo il disposto dell'art. 80 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, recante: "Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413". CAPO V - LIMITAZIONI E DIVIETI (Art. 3, comma 2 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) ART DIVIETI GENERICI 1. Sugli edifici di carattere storico ed, in genere, su tutti quelli che sono sottoposti a vincolo artistico, e' vietata ogni forma di pubblicita'. 2. Per la pubblicita' sulle strade o in vista di esse trovano applicazione: a. l'art. 23 del codice della strada emanato con D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285; b. gli articoli da 47 a 56 del regolamento di esecuzione del codice della strada emanato con D.P.R. 16 dicembre 1992, n Per la pubblicita' sui veicoli trovano applicazione: a. l'art. 23, comma 2, del codice della strada emanato con D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285; b. l'art. 57 del regolamento di esecuzione del codice della strada emanato con D.P.R. 16 dicembre 1992, n ART LIMITAZIONI SULLA PUBBLICITA' FONICA 1. La pubblicita' eseguita con qualsiasi mezzo acustico, fisso o mobile, in modo da essere percepibile dalle vie o altro luogo pubblico, e' vietata dalle ore alle ore E' parimenti vietata la pubblicita' con mezzi acustici, in prossimita' di case di cura e di riposo e, durante le ore di lezione o di cerimonie, in prossimita' di scuole pubbliche e di edifici di culto. 3. L'intensita' della voce e dei suoni emessi dal mezzo diffusivo non dovra' superare, in ogni caso, la misura di 70 Phon. CAPO VI - SANZIONI ART SANZIONI TRIBUTARIE E INTERESSI (Art. 23 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Per l'omessa, tardiva o infedele presentazione della dichiarazione di cui all'art. 6, si applica, oltre al pagamento dell'imposta dovuta, una soprattassa pari all'ammontare dell'imposta evasa. 2. Per l'omesso o tardivo pagamento dell'imposta o delle singole rate di essa e' dovuta, indipendentemente da quella di cui al comma 1, una soprattassa pari al 20 per cento dell'imposta il cui pagamento e' stato omesso o ritardato. 3. Le soprattasse previste dai precedenti commi sono ridotte ad un quarto se la dichiarazione e' prodotta o il pagamento viene eseguito non oltre trenta giorni dalla data in cui avrebbero dovuto essere effettuati, ovvero alla meta' se il pagamento viene eseguito entro sessanta giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento. 4. Sulle somme dovute per l'imposta sulla pubblicita' e per le relative soprattasse si applicano interessi di mora nella misura del 7 per cento per ogni semestre compiuto, a decorrere al giorno in cui detti importi sono divenuti esigibili; interessi nella stessa misura spettano al
8 contribuente per le somme ad esso dovute a qualsiasi titolo a decorrere dalla data dell'eseguito pagamento. ART SANZIONI AMMINISTRATIVE (Art. 24 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) 1. Il Comune e' tenuto a vigilare sulla corretta osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti l'effettuazione della pubblicita'. Alle violazioni di dette disposizioni conseguono sanzioni amministrative per la cui applicazione si osservano le norme contenute nelle sezioni I e II capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689, salvo quanto previsto nei successivi commi. 2. Per le violazioni delle norme regolamentari, nonche' di quelle contenute nei provvedimenti relativi all'installazione degli impianti, si applica la sanzione da lire duecentomila a lire due milioni con notificazione agli interessati, entro centocinquanta giorni dall'accertamento, degli estremi delle violazioni riportati in apposito verbale. Il comune dispone altresi' la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi facendone menzione nel suddetto verbale; in caso di inottemperanza all'ordine di rimozione entro il termine stabilito, il comune provvede d'ufficio, addebitando ai responsabili le spese sostenute. 3. Il comune, o il concessionario del servizio, puo' effettuare, indipendentemente dalla procedura di rimozione degli impianti e dall'applicazione delle sanzioni di cui al comma 2, la immediata copertura della pubblicita' abusiva, in modo che sia privata di efficacia pubblicitaria, con successiva notifica di apposito avviso secondo le modalita' previste dall'art I mezzi pubblicitari esposti abusivamente possono, con ordinanza del sindaco, essere sequestrati a garanzia del pagamento delle spese di rimozione e di custodia, nonche' dell'imposta e dell'ammontare delle relative soprattasse ed interessi; nella medesima ordinanza deve essere stabilito un termine entro il quale gli interessati possono chiedere la restituzione del materiale sequestrato previo versamento di una congrua cauzione stabilita nella ordinanza stessa. 5. I proventi delle sanzioni amministrative spettano al comune e sono destinati al potenziamento ed al miglioramento del servizio e dell'impiantistica comunale, nonche' alla redazione ed all'aggiornamento del piano generale degli impianti pubblicitari di cui all'art. 8. CAPO VII - NORME FINALI ART RINVIO AD ALTRE DISPOSIZIONI 1. Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento si rimanda alle norme contenute nel D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, nonche' alle speciali norme legislative vigenti in materia. ART PUBBLICITA' DEL REGOLAMENTO 1. Copia del presente regolamento, a norma dell'art. 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241, sara' tenuta a disposizione del pubblico perche' ne possa prendere visione in qualsiasi momento. ART VARIAZIONI DEL REGOLAMENTO 1. L'Amministrazione Comunale si riserva la facolta' di modificare, nel rispetto delle vigenti norme che regolano la materia, le disposizioni del presente regolamento dandone comunicazione agli utenti mediante pubblicazione all'albo Pretorio del Comune, a norma di legge.
9 2. Nel caso che l'utente non comunichi la cessazione della pubblicita' entro trenta giorni successivi all'ultimo giorno della ripubblicazione predetta, le modifiche si intendono tacitamente accettate. ART ENTRATA IN VIGORE 1. Il presente regolamento entra in vigore con il primo gennaio 1994 (Art. 36, comma 2, del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507).
10 INDICE CAPO I - NORME GENERALI Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Oggetto del regolamento Gestione del servizio Funzionario responsabile Presupposto dell'imposta Soggetto passivo dell'imposta CAPO II - MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA PUBBLICITA' Art. 6 - Art. 7 - Obbligo della dichiarazione Casi di omessa dichiarazione CAPO III - IMPIANTI PER LA PUBBLICITA' Art. 8 - Art. 9 - Art Art Piano generale degli impianti Tipologia e quantita' degli impianti pubblicitari Procedure per ottenere il provvedimento per l'installazione degli impianti Esposizione della pubblicità a cura del Comune CAPO IV - MODALITA' DI APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - TARIFFE Art Art. 12 bis Art Art Art Art Art Art Art Art Modalita' di applicazione dell'imposta Categoria Speciale Pagamento dell'imposta Pubblicita' eseguita su fabbricati ed aree di proprieta' comunale Rettifica ed accertamento d'ufficio Tariffe Riduzioni dell'imposta Esenzioni dall'imposta Gestione contabile dell'imposta Contenzioso CAPO V - LIMITAZIONI E DIVIETI Art Art Divieti generici Limitazioni sulla pubblicita' fonica CAPO VI - SANZIONI Art Art Sanzioni tributarie e interessi Sanzioni amministrative CAPO VII - NORME FINALI Art Art Art Art Rinvio ad altre disposizioni Pubblicita' del regolamento Variazioni del regolamento Entrata in vigore
COMUNE DI FORNO DI ZOLDO PROVINCIA DI BELLUNO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA DI PUBBLICITÀ E DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI Approvato con delibera del C.S. n. 306 del 30.09.1995 Modificato