Source: https://www.immobilio.it/threads/fattura-per-intermediazione-a-due-coniugi-cointestatari-unica-fattura.31747/
Timestamp: 2016-12-06 00:45:23+00:00
Document Index: 69945327

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 37', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 15', 'art. 21']

Fattura per intermediazione a due coniugi cointestatari: unica fattura ? | immobilio - Forum Immobiliare
Registrati in 30 Secondi	Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità	Fattura per intermediazione a due coniugi cointestatari: unica fattura ?
Discussione in 'l'Agente Immobiliare e le Nuove Normative' iniziata da GaspareMaura, 2 Luglio 2014.
Salve devo emettere fattura all'acquirente per intermediazione immobiliare.....
La proposta mi è stata fatta dalla moglie, in atto interverrano tutti e due
cioè sarà cointestato l'immobile..... posso emettere fattura per uno dei due
o devo intestarla alla moglie che mi ha fatto la proposta?
Ps. Il pagamento comunque vada lo fa' il marito......
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Fattura al marito che paga ed è cointestatario
Intestala a tutti e due e ti levi il pensiero.
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tecnicamente la fattura deve essere emessa a chi paga
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Basta che sia compreso, come dice Antonello, intestarla ad entrambi toglie ogni problema ed è corretto tecnicamente. Così c'è corrispondenza con la proposta e con chi paga, in modo diretto e palese.
A EnzoDm e Antonello piace questo messaggio.
Basta che sia compreso, come dice Antonello, intestarla ad entrambi toglie ogni problema ed è corretto tecnicamente. Clicca per allargare...
Non si puo' intestare una fattura a due persone, semmai si possono emettere due fatture distinte
Non si puo' intestare una fattura a due persone, semmai si possono emettere due fatture distinteClicca per allargare...
Non mi risulta, l'ho fatto in passato molte volte e nonostante i controlli non ho ricevuto contestazioni... ciò detto può darsi che sia così... Ponz,
A Antonello, dormiente, EnzoDm e 1 altro utente piace questo messaggio.
ALLORA, approfondendo l'argomento un pochino (ma andrebbe sviscerato), il dubbio nasce dalla interpretazione dell'articolo 21 D.P.R. n. 633/1972, che parla di IVA e fatture, che si riferisce al singolare ma ci sono parerei contrastanti e sopratutto non si ravvedono contestazioni dell'AdE contro fatture conitestate ceh sono di uso normale, specie nel caso di coniugi. qui una interpretazione:
Una fattura può essere intestata a più imprese giacché un notaio ha tenuto
L'art. 21, comma 2, D.P.R. n. 633/1972, afferma che:
"La fattura è datata e numerata in ordine progressivo per anno solare e
a) ditta, denominazione o ragione sociale, residenza o domicilio dei
soggetti fra cui è effettuata l'operazione, del rappresentante fiscale
nonchè ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti
e, relativamente al cedente o prestatore, numero di partita IVA. Se non si
tratta di imprese, società o enti devono essere indicati, in luogo della
ditta, denominazione o ragione sociale, il nome e il cognome; (...)".
Le due parti contrattuali e cioè i soggetti tra cui è effettuata l'operazione (di cessione di beni o di prestazione di servizi), possono essere a struttura complessa e quindi possono essere costituite da più soggetti. Sotto il profilo dell'IVA:
dal lato della parte cedente o prestatrice ciascun componente provvede ad
addebitare la propria quota di corrispettivo (e quindi la fattura reca un
solo soggetto emittente);
dal lato della parte cessionaria o committente, occorre indicare in fattura i singoli soggetti che compongono la stessa.
A supporto di quanto sopra affermato, si segnala che negli elenchi clienti
reintrodotti nel nostro ordinamento dall'art. 37, comma 8, D.L. n. 223/2006,
dovrà presumibilmente essere indicato "il codice fiscale dei soggetti nei
cui confronti sono state emesse fatture nell'anno cui si riferisce la
comunicazione, distintamente per ogni contestatario".
di Stefano GarelliClicca per allargare...
Quando è capitato l'ho sempre emessa intestandola ai coniugi con la stessa residenza ed indicando il codice fiscale di ciascuno. Prassi mai contestata in svariati controlli.
A EnzoDm, Bagudi, Rosa1968 e ad altre 2 persone piace questo elemento.
Quando è capitato l'ho sempre emessa intestandola ai coniugi con la stessa residenza ed indicando il codice fiscale di ciascuno. Prassi mai contestata in svariati controlli.Clicca per allargare...
Stessa cosa. Ogni assegno una fattura, più assegni più fatture. Su proposta ci sono due soggetti che pagano con un assegno, io faccio UNA fattura a entrambi, indicandone le generalità e il CF. Ci sono più soggetti che pagano ognuno per quota con assegni diversi, più fatture.
A osammot e Tobia piace questo messaggio.
Un'unica fattura con entrambi i nomi con la stessa residenza è impossibile in quanto hanno residenze diverse e comunque lui vive in alloggio come carabiniere
La cosa non mi meraviglia, poi andiamo a chiedere a chi registra la fattura quale dei due nominativi finisce sul registro IVA vendite.[DOUBLEPOST=1404301365,1404301097][/DOUBLEPOST]
ALLORA, approfondendo l'argomento un pochino (ma andrebbe sviscerato), il dubbio nasce dalla interpretazione dell'articolo 21 D.P.R. n. 633/1972, che parla di IVA e fatture, che si riferisce al singolare ma ci sono parerei contrastanti e sopratutto non si ravvedono contestazioni dell'AdE contro fatture conitestate ceh sono di uso normale, specie nel caso di coniugi. qui una interpretazione:Clicca per allargare...
Ottimo 633/72, vai sereno, una fattura per un soggetto.
Un'unica fattura con entrambi i nomi con la stessa residenza è impossibile in quanto hanno residenze diverse e comunque lui vive in alloggio come carabiniereClicca per allargare...
anche la residenza non è mai stta un problema, io mettevo indirizzi differenti, tranquillamente, mai un problema
Ottimo 633/72, vai sereno, una fattura per un soggetto.Clicca per allargare...
http://www.gbsoftware.it/Guide_2007...ick=&Sorg=&IdAnaClick=&Idnews=20961&app=6_6_5
D. In caso di vendita di un bene a due coniugi ai quali è stata emessa una fatturacointestata, come ci si comporta ai fini dello spesometro?
R. Se sono emesse fatture cointestate, occorre evidenziare l’operazione distintamente per ciascuna di esse. Sebbene le indicazioni non specifichino nulla al riguardo, occorre ripartire l’importo tra i due co-acquirenti in ragione di quanto riportato in fattura. Se nulla è riportato, l’acquisto si presume effettuato in parti uguali.Clicca per allargare...
http://www.fisco7.it/2013/11/spesometro-domande-risposte/
Sempre emesso fatture cointestate con i rispettivi codici fiscali...
http://www.fisco7.it/2013/11/spesometro-domande-risposte/Clicca per allargare...
Pero' dovresti leggere quello che linki
Come ha visto la legge parla chiaramente al singolare, ne esiste alcuna specifica circolare AGE diversa, almeno a mia memoria
Come ha visto la legge parla chiaramente al singolare, ne esiste alcuna specifica circolare AGE diversa, almeno a mia memoriaClicca per allargare...
Ti ho risposto sopra, leggi pure, in caso di conitesatazione nel registro scrivono in quota ai cointestati la spesa, se non sono indicate le quote suppongono al 50% tra l'altro, da quando c'è il nuovo spesometro la cosa è prevista e regolamentata (infatti i programmi che non lo permettono sono vetusti).
Piuttosto che rispondere sempre a mezzo, specifica bene le obiezioni, per esteso, con il "detto non detto" hai, francamente, un pochino stufato e non sei utile a nessuno: individua quindi bene dove sia scritto che è VIETATO co-intestare la fattura, quando i programmi di registrazione per lo spesometro lo prevedono come caso e chi ne sospetta l'essere contra-legis parla solo di una interpretazione dubbia dell'art. 21, che non si traduce in nessuna sanzione tra l'altro, spiegandolo sarai utile, facendo supposizioni sterili, metti solo dubbi e non risolvi l'arcano. Ultima modifica: 2 Luglio 2014
Piuttosto che rispondere sempre a mezzo, specifica bene le obiezioni, per esteso, con il "detto non detto" hai, francamente, un pochino stufato e non sei utile a nessuno: individua quindi bene dove sia scritto che è VIETATO co-intestare la fattura, quando i programmi di registrazione per lo spesometro lo prevedono come caso e chi ne sospetta l'essere contra-legis parla solo di una interpretazione dubbia dell'art. 21, che non si traduce in nessuna sanzione tra l'altro, spiegandolo sarai utile, facendo supposizioni sterili, metti solo dubbi e non risolvi l'arcano. Clicca per allargare...
Senti piu' che scriverti che la norma IVA si riferisce ad un solo intestatario non so che fare, ne che ci siano diverse interpretazioni AGE.
Se poi tu vuoi divertirti a girare sui vari siti fai pure come fai pure fatture cointestate che saranno ad IVA con un solo cf./PI
Allora anche tu ti rigfai solo all'art. 21, come ti ho detto.
Devo però segnalarti che l'AdE eccome se le prevede le fatture cointestate ..le prevede al punto che parla di casistiche da correggere quando NON c'è cointestazione e ne specifica le casistiche... che ti riporto per comodità.
D. Ai fini della detrazione del 19% relativa ai compensi pagati per
l’intermediazione immobiliare, ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera b-bis)
del TUIR, si chiede di conoscere come debba essere ripartita la detrazione nelle
2) acquisto di immobile da parte di un solo proprietario e fattura per
intermediazione cointestata all’acquirente e ad un altro soggetto;
3) fattura per intermediazione intestata esclusivamente ad un soggetto (ad
esempio il coniuge) che non sia proprietario dell’immobile.
R. Dal 1° gennaio 2007 è ammesso in detrazione il 19% dei compensi
pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’unità
immobiliare da adibire ad abitazione principale, per un importo non superiore ad
euro mille per ciascuna annualità (art. 15, comma 1, lettera b-bis del TUIR).
La circolare n. 28/E del 2006 precisa che se l’acquisto è effettuato da più
proprietari, la detrazione, nel limite complessivo di euro mille, dovrà essere
ripartita tra i comproprietari in ragione della percentuale di proprietà.
Il beneficio, pertanto, può essere attribuito al proprietario dell’immobile, nella
misura indicata dalla richiamata circolare, qualora la fattura risulti intestata
almeno ad uno dei proprietari. In particolare:
1) nella prima ipotesi (fattura intestata ad un solo proprietario, ma immobile in
comproprietà) al fine di ammettere pro-quota al beneficio della detrazione anche
il comproprietario che non è indicato nella fattura, sarà necessario integrare il
documento annotandovi i dati di quest’ultimo.
2) nella seconda ipotesi (immobile intestato ad un solo proprietario, ma fattura
cointestata al proprietario e ad un altro soggetto), al fine di consentire la
detrazione dell’intero importo all’unico proprietario sarà necessario integrare la
fattura, annotando che l’onere per l’intermediazione è stato sostenuto interamente
da quest’ultimo.Clicca per allargare...
Se davvero leggessi quel che altri ti postano avresti capito che:
1) i programmi per commercialisti specificano come registrare nello spesometro le fatture cointestate. (ricerca che ho fatto in seguito alla tua seconda affermazione sul registro).
E qui lascio lavorare la tua logica.
Ora ti ho postato una risoluzione della ADE che ne parla per esteso.
penso basti
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/09dab60046d6cf2789bfd965fb832624/Circolare 20e.pdf?MOD=AJPERES&;CACHEID=09dab60046d6cf2789bfd965fb832624 (pag. 28)
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/8b0572804f8f502ead3dfdb769a07e5b/circolare 13e _2_.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=8b0572804f8f502ead3dfdb769a07e5b
pag 16 (ma questa parla solo di come risolvere quando la fattura NON SIA cointestata )
Che ci sia una scuola di pensiero sull'art. 21 è fondato, ma di quello si tratta, superato dalla pratica e dalla prassi, perfino dell'ade.
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/operazioni rilevanti fini IVA/Modello operazioni IVA/istruzioni al modello polivalente/Istruzioni_Comunicazione_Polivalente.pdf
Pag due.
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