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novità ADR 2017: tutto ciò che è cambiato nella nuova versione
ADR 2017 : le principali novità
Pubblicato il 26/10/2017 27/11/2017 da Alessandra Mariano
L’ADR 2017 contiene importanti novità.
L’ADR 2017 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2017 con importanti modifiche in diversi punti. Il recepimento italiano è avvenuto con il decreto ministeriale 12 maggio 2017 (G.U. n. 139 del 17 giugno 2017).
Si riportano di seguito, le principali novità.
Principali novità ADR 2017: parte 1
L’ADR 2017 riporta importanti novità in merito ad alcuni termini e definizioni. Nella vecchia edizione, infatti, alcuni risultavano poco chiari o ambigui. Di seguito, alcune delle modifiche più importanti.
“Marchio” vs “Marcatura”
La modifica più importante, per ciò che riguarda i termini e le definizioni, riguarda il concetto di “marchio” e “marcatura”. Secondo questa modifica, per “marchio” si intendono le lettere, le cifre, i simboli e i pittogrammi che figurano sugli imballaggi. Per “marcatura”, invece, si intende l’operazione di apporre un “marchio”.
“Placca-etichetta” vs “Placcatura”
Un’altra modifica interessante riguarda l’introduzione dell’espressione “placca-etichetta”. Quest’ultima è stata introdotta al fine di creare una distinzione tra l’etichetta e l’azione di apporla. Per “placca-etichetta”, infatti, si intende l’etichetta stessa, mentre per “placcatura” si intende l’operazione di apporre una “placca-etichetta”.
“Apparecchio” vs “oggetto”
Il termine “apparecchio” è stato sostituito da “oggetto“.
“Segnalazione” vs “marchi e pannelli arancioni”
La sostituzione del termine “segnalazione” con “marchi e pannelli arancioni” (1.4.2.2.1 f)), ha provocato una serie di sostituzioni di espressioni simili.
Sono stati modificati, infatti:
“segnalazioni di pericolo” con “placcatura, marcatura e segnalazione arancione” (1.4.3.1.1 d)).
“segnalazioni di pericolo prescritte” con “placche-etichette, marchi e segnalazione arancione” (1.4.3.7.1 f)).
L’ultima modifica riguarda i veicoli. Sono stati sostituiti i termini “veicolo, vagone, contenitore, container-cisterna, cisterna mobile o CGEM” con “dispositivo di trasporto” in tutto l’ADR 2017.
Oltre alle sostituzioni sopra elencate, sono state introdotte nuove definizioni e precisazione riguardanti i termini “riempitore”/”riempimento” e “carico”/”scarico” e la descrizione delle funzioni degli operatori al 1.4.2.
Esenzioni (1.1.3.3)
Per poter applicare un’esenzione anche al combustibile da riscaldamento utilizzato sui veicoli durante il trasporto,
al punto 1.1.3.3 il termine “carburante” è stato sostituito con “combustibile“.
Obblighi degli operatori (1.4.2)
Il trasportatore dovrà assicurarsi che gli equipaggiamenti indicati nel Regolamento ADR 2017 per le singole classi si trovino a bordo del veicolo oltre che per il conducente, anche per l’intero equipaggio (1.4.2.2.1 g)), mettendo a disposizione di quest’ultimo le istruzioni scritte previste dall’ADR 2017 (1.4.2.2.6).
Disposizioni transitorie (1.6)
Sono abrogate le disposizioni transitorie 1.6.1.20, 1.6.1.28, 1.6.1.30, 1.6.1.31 e 1.6.1.32.
Consulente per la sicurezza (1.8.3)
Sono introdotti nuovi requisiti per l’esame normale (1.8.3.12.2) ed elettronico (1.8.3.12.5).
Restrizioni nelle gallerie (1.9.5)
Data la corrispondenza tra i rischi in galleria e quelli sui tratti a cielo aperto, le restrizioni in galleria sono state revocate per la prima rubrica della tabella A del capitolo 3.2 delle materie infettanti dei numeri ONU 2814 e 2900 e per le rubriche delle merci pericolose per l’ambiente dei numeri ONU 3077 e 3082 (1.9.5.2.2).Principali novità ADR 2017: parte 1
Principali novità ADR 2017: parte 2
Per le modifiche della Parte 2 leggi anche “Classi ADR 2017: cosa è cambiato”
Lo speditore, previo consenso da parte dell’autorità competente, potrà classificare diversamente alcune materie riportate nella colonna 2 della tabella A del capitolo 3.2 (2.1.2.8). In casi di questo genere, sul documento di trasporto si dovrà riportare la dicitura “Classificato conformemente al 2.1.2.8” (5.4.1.1.20).
l’autorità competente che attribuisce un oggetto o una materia alla classe 1 dovrà darne conferma al richiedente per iscritto (2.2.1.9).
viene introdotta la possibilità di trasportare i gas chimicamente instabili a condizione che sia soddisfatta la disposizione speciale «r» dell’istruzione d’imballaggio P200 (10) del 4.1.4.1(2.2.2.2.1).
al 2.2.3.1.5.2 le materie viscose che sono al tempo stesso infiammabili e pericolose per l’ambiente sono esentate dalle disposizioni dell’ADR 2017 se soddisfano la DS 375.
Classe 4.1:
sono stati creati e introdotti nella classe 4.1 quattro nuovi numeri ONU per i materiali polimerizzanti che non possono essere classificati altrove (2.1.1.1, 2.2.41.1.1, 2.2.41.1.2, 2.2.41.1.20, 2.2.41.1.21 e 2.2.41.3).
Si tratta di materiali polimerizzanti stabilizzati solidi (n. ONU 3531) e liquidi (n. ONU 3532) nonché con regolazione della temperatura solidi (n. ONU 3533) e liquidi (n. ONU 3534).
Questi materiali sono associati alla nuova definizione di “temperatura di polimerizzazione autoaccelerata (TPAA)” di cui al 1.2.1, determinata allo stesso modo della temperatura di decomposizione autoaccelerata (TDAA).
Le condizioni di controllo della TPAA sono descritte al 2.2.41.1.21 e le disposizioni applicabili al 3.1.2.6 a). Questi materiali sono devono soddisfare i requisiti della DS 386 del capitolo 3.3, che precisa come procedere al controllo della temperatura quando la stabilizzazione chimica non è efficace e quali misure adottare per prevenire la polimerizzazione delle rubriche, già comprese nell’ADR, dei gas chimicamente instabili delle classi 2 (2.2.2.2.1), 3 (2.3.2.2.2), 6.1 (2.2.61.2.1) e 8 (2.2.8.2.1).
Nota: Le suddette modifiche sono state introdotte in seguito a un incidente verificatosi nel 2012 in un container marittimo.
Classe 6.2:
per quanto riguarda il trasporto di animali infetti, quelli vivi infettati volontariamente dovranno essere classificati nella classe 6.2, mentre quelli infettati involontariamente dipenderanno dai regolamenti dei Paesi di origine, di transito e di destinazione (NOTA 1 2.2.62.1.1); il trasporto degli animali infetti è disciplinato in una nuova NOTA al 2.2.62.1.12.1.
la nuova NOTA 3 al 2.2.9.1.11, riguardante gli animali geneticamente modificati, precisa le condizioni di esenzione per i trasporti di animali geneticamente modificati.
Infine, sono stati inseriti nelle rubriche dei numeri ONU 3151 (liquidi) e 3152 (solidi) i difenilmetani monometilici alogenati che possono produrre diossine.
Principali novità ADR 2017: parte 3
Tabella A (3.2.1)
Anche la tabella A del capitolo 3.2, nell’ADR 2017, è oggetto di modifiche: in particolare, viene attribuito il pericolo di tossicità ai numeri ONU 2977 e 2978 (materiali radioattivi), nonché al numero ONU 2815 Namminoetilpiperazina.
Disposizioni speciali applicabili a una materia o a un oggetto particolare (3.3.1)
L’ADR 2017 contiene, inoltre, diverse modifiche riguardanti alcune disposizioni speciali: 188, 207, 225, 236, 310, 363, 369, 370, 376, 636, 655, 658 e 664.
DS 188
La disposizione speciale 188, che stabilisce le condizioni per poter trasportare le pile al litio (metalliche o in lega di litio) senza che siano sottoposte alle disposizioni dell’ADR, prevederà l’utilizzo di una nuova marcatura da apporre sui colli:
DS 240, 312, 363, 385, 666 e 667 per i veicoli dei numeri ONU 3166 e 3171 nonché i motori e le macchine dei numeri ONU 3528, 3529 e 3530: per facilitare il trasporto multimodale, i veicoli, il loro equipaggiamento, le macchine e i motori sono soggetti a determinati requisiti se sono trasportati come carico.
I veicoli dei numeri ONU 3166 e 3171
I veicoli dei numeri ONU 3166 e 3171 sono definiti dalla DS 385 e non possono più essere esentati dalla regolamentazione per via dell’armonizzazione in vista del trasporto multimodale (NOTA del 2.2.9.1.14). Nel 2.2.9.32 sono assegnati al codice di classificazione M11.
Le disposizioni dei veicoli trasportati come carico sono state raggruppate, mentre le esenzioni per i veicoli a gas 1.1.3.2 b) o a carburante liquido 1.1.3.3 b) e c) nonché i requisiti per i sistemi di stoccaggio a idruro metallico della DS 356 sono stati inseriti nella nuova DS 666.
La DS 666 concernente i veicoli e il loro equipaggiamento tratta i seguenti punti:
conformità delle pile al litio (DS 666, 240, 667);
approvazione dei sistemi di stoccaggio a idruro metallico (DS 666 c));
applicazione ai carburanti liquidi delle condizioni del 1.1.3.3 b) (DS 666 a));
applicazione ai carburanti gassosi delle condizioni del 1.1.3.2 b) (DS 666 b)) e il funzionamento dell’equipaggiamento durante il trasporto è autorizzato.
La DS 240 distingue tra gli equipaggiamenti dei numeri ONU 3091 e 3481 e i veicoli elettrici dotati di batterie del numero ONU 3171, le cui pile al litio devono soddisfare il 2.2.9.1.7. La disposizione include gli equipaggiamenti trasportati in imballaggi le cui parti staccabili permettono di evitare gli spostamenti all’interno dell’imballaggio e precisa che i veicoli possono contenere altre merci pericolose necessarie al loro funzionamento.
La DS 312 attribuisce i vari tipi di propulsione alle varie rubriche.
La DS 667 definisce le condizioni di esenzione delle pile al litio contenute nei veicoli.
Motori e macchine dei numeri ONU 3528, 3529 e 3530
I motori a combustione interna non figurano più nella rubrica del numero ONU 3166, ma nelle nuove rubriche per i motori e le macchine dei numeri ONU 3528, 3529 e 3530. La DS 363 attribuita a questi numeri ONU non si applicherà quindi più ai numeri ONU 1202, 1203, 1223, 1268, 1863 e 3475. I motori e le macchine che non sono trasportati vuoti o senza il serbatoio del carburante, ma contengono una quantità di combustibile liquido ≥ 1000 l
per i numeri ONU 3528 e 3530 o hanno una capacità ≥ 1000 l per il numero ONU 3529 sono soggetti a requisiti di marcatura e documentazione conformemente al 5.4.1, che prevede la dicitura «Trasporto secondo la disposizione speciale 363» (5.4.1.1.21).
DS 376 per le pile e batterie al litio pericolose: per evitare che l’autorità competente di ciascun Paese interessato dall’invio debba rilasciare un’autorizzazione, le condizioni di trasporto delle batterie e delle pile difettose e pericolose potranno essere definite da una sola Parte contraente.
DS 636 specifica nuovamente le condizioni di trasporto di pile e batterie al litio contenute nelle apparecchiature domestiche trasportate per loro decontaminazione, smantellamento, smaltimento o riciclaggio.
L’esenzione DS 658 per gli accendini (n. ONU 1057) è estesa ai grandi contenitori.
Il campo d’applicazione della DS 310, che esenta le serie di produzione di non oltre 100 pile e batterie dei
numeri ONU 3090 e 3480 e il trasporto dei loro prototipi di pre-produzione da testare, è stato esteso agli equipaggiamenti dei numeri ONU 3091 e 3481 imballati secondo la nuova P910 del 4.1.4.1, comprendente
anche le condizioni per il loro trasporto non imballati. La nuova DS 310 prevede che sul documento di trasporto figuri la dicitura «Trasporto secondo la disposizione speciale 310».
Introduzione delle disposizioni speciali seguenti:
DS 378 per i rivelatori di radiazione: autorizza per i gas dei numeri ONU 1006, 1013, 1046, 1056, 1065, 1066, 1956, 2036 l’utilizzo di recipienti a pressione non ricaricabili che non soddisfano le prescrizioni del capitolo 6.2 né l’istruzione d’imballaggio P200 del 4.1.4.1 e stabilisce che il documento di trasporto riporti la dicitura «Trasporto secondo la disposizione speciale 378».
DS 379 per i numeri ONU 1005 e 3516: precisa le condizioni di esenzione dell’ammoniaca anidra adsorbita
o assorbita da un solido contenuto in sistemi di generazione di ammoniaca o in recipienti destinati a equipaggiare questi sistemi, utilizzati in particolare per ridurre le emissioni inquinanti di gas NOx dei veicoli.
DS 382 per il numero ONU 2211 per i polimeri in granulati: fissa delle condizioni di esenzione.
DS 383 per il numero ONU 2000 per le palline da tennistavolo.
DS 668 per i materiali per la segnaletica orizzontale trasportati a caldo del numero ONU 3257.
Disposizioni per le merci pericolose imballate in quantità limitate (capitolo 3.4) ed esenti (capitolo 3.5)
Il materiale assorbente delle merci pericolose in quantità esenti (3.5.2 b)) potrà essere impiegato sia nell’imballaggio intermedio sia in quello esterno, allo scopo di facilitarne l’eliminazione.
Principali novità ADR 2017: parte 4
Disposizioni relative agli imballaggi (capitolo 4.1)
Gli imballaggi (4.1.1.12, 6.1.1.3 e 6.1.1.4) e gli IBC (6.5.4.4.2 e 6.5.4.1) destinati ai liquidi, potranno essere sottoposti a una prova di tenuta in base a un sistema di garanzia della qualità al posto di prove per ogni oggetto.
Il 4.1.1.19.1 autorizza l’uso di imballaggi o di grandi imballaggi di dimensioni maggiori al posto degli imballaggi di soccorso.
Un recipiente a pressione di soccorso, la cui capacità secondo la nuova definizione al 1.2.1 passa da 1000 l a 3000 l (4.1.1.20.2), può contenere più recipienti a pressione, purché ciascuno di essi non superi 1000 l di capacità.
Modifica delle seguenti istruzioni d’imballaggio (4.1.4.1 ):
la disposizione speciale PP48 delle istruzioni d’imballaggio P112 c), P114 b) e P406 autorizza la presenza di piccole quantità di metallo in alcuni imballaggi per gli esplosivi.
la periodicità dei controlli dei recipienti a pressione in materiale composito è fissata a cinque anni e non è più stabilita dall’autorità competente. Può essere estesa a dieci anni con il consenso dell’autorità competente o dell’organismo designato (NOTA al P200 3) d) e P200 9)).
le condizioni per determinare il grado di riempimento e la pressione di prova dei gas liquefatti addizionati di gas compressi sono fissate al P200 e) per i gas e al P206 3) per i prodotti chimici sotto pressione.
ai recipienti a pressione P200 11) si applicano diverse nuove norme.
i polimeri fluorurati sono ammessi al posto del vetro per gli imballaggi destinati all’acido perclorico (PP28 in P502), permettendo così di ottenere la purezza necessaria per l’analisi degli elementi chimici.
gli equipaggiamenti contenenti pile e batterie al litio possono essere trasportati non imballati, indipendentemente dalla grandezza (P909 3)).
Introduzione delle seguenti istruzioni:
P005 per i motori e le macchine dei numeri ONU 3528, 3529 e 3530; P412 per il numero ONU 3527 KIT DI RESINA POLIESTERE, costituente di base solido.
l’uso di grandi imballaggi del GI III per l’eliminazione di aerosol (1.6.1.40) continua a essere autorizzato secondo la LP02 fino al 31 dicembre 2022, data in cui sarà sostituita dalla nuova LP200, che permette di eliminare l’imballaggio interno, autorizzando unicamente l’uso di grandi imballaggi del GI II anziché del GI III.
Utilizzo delle cisterne (capitoli 4.2 – 4.4)
Per proteggere il fosforo in cisterna dei numeri ONU 1381 e 2447 contro il rischio di accensione si è introdotto l’uso di acqua oltre all’azoto purché il rischio di congelamento dell’acqua sia escluso, indipendentemente dalla data del trasporto (TU16 e TU21 del 4.3.5).
Principali novità ADR 2017: parte 5
Disposizioni relative alla spedizione
Tutte le etichette di pericolo contenute nel sovrimballaggio sono obbligatorie se non sono visibili.
Ogni marchio ed etichetta deve essere applicato una sola volta (5.1.2.1 a)). Le stesse disposizioni si applicano ai colli in quantità limitate e alle quantità esenti (3.4.11 e 3.5.4.3).
Pile e batterie al litio
Dopo il 31 dicembre 2018 (1.6.1.38), sui colli delle pile al litio dei numeri ONU 3090, 3091, 3480 e 3481 preparati secondo la DS 188 dovrà figurare un nuovo marchio specifico definito al 5.2.1.9.2, sugli altri colli il nuovo modello di etichetta numero 9A definito al 5.2.2.2.2, mentre secondo il 5.3.1.1.4 la placca-etichetta corrispondente dovrà essere conforme al modello numero 9 invece del numero 9A. Secondo il 5.4.1.1.1 c) il documento di trasporto dovrà riportare unicamente il numero della classe, ossia 9, e non 9A. Questa nuova etichetta è stata integrata anche nelle istruzioni scritte del 5.4.3.4. Nel modello delle istruzioni scritte viene così introdotta la nuova etichetta conforme al mod. 9A.
Il paragrafo 5.2.2.2.2, stabilisce i modelli di etichette da apporre sui colli, dopo l’etichetta per la Classe 9 – Materie pericolose diverse, verrà aggiunta la nuove etichetta per le pile al litio:
Il marchio specifico per le pile a litio
Il marchio specifico del 5.2.1.9.2 per le pile al litio, le etichette sui colli delle bombole di gas (NOTA al 5.2.2.2.1.2), i marchi per le materie trasportate a caldo del 5.3.3 (100 mm) e la dicitura «Materie pericolose per l’ambiente» del 5.3.6.2 (100 mm x 100 mm) applicati sui container-cisterna o sulle cisterne mobili che non superano 3000 litri possono essere di dimensioni ridotte, se la superficie disponibile non è sufficiente.
P.to 5.3.1.2
Se su tutti i compartimenti del container-cisterna o della cisterna mobile devono figurare le stesse placche-etichette, è possibile apporle una sola volta su ogni lato e a ogni estremità.
Gli imballaggi vuoti delle classi diverse dalle classi 1 e 2
Per le classi diverse dalle classi 1 e 2, le informazioni richieste al 5.4.1.1.1 c) per gli imballaggi vuoti possono essere sostituite dalla dicitura «CON RESIDUI […]» seguita dalla o dalle classi e dal o dai rischi sussidiari corrispondenti ai vari residui interessati (5.4.1.1.6.2.1 b)).
Il ghiaccio secco
Il trasporto di ghiaccio secco (n. ONU 1845) non è soggetto all’ADR 2017 ad eccezione del 5.5.3.
La ventilazione e la marcatura secondo il 5.5.3.6 non sono richieste, salvo nei casi di cui al 5.5.3.3.3, che distingue i veicoli ben ventilati (definizione di «ben ventilato» in una NOTA) da quelli in cui la ventilazione non è possibile per costruzione. Le condizioni di marcatura del 5.5.3.6.1 sono state ridefinite.
Principali novità ADR 2017: parte 6
Costruzione e prove degli involucri di contenimento
La “durata di servizio” e la “durata di vita nominale” sono definite al 1.2.1 per le bombole di gas e i tubi compositi «UN». Il limite della durata di vita nominale, fissato a 15 anni (NOTA 1 del 6.2.2.1.1 e del 6.2.2.1.2), può essere superato a condizione che il modello tipo sia stato sottoposto con successo a un programma di prove della durata di servizio (NOTA 2 del 6.2.1.1 e del 6.2.2.1.2).
In caso contrario, sono previste marcature specifiche (NOTA 2 del 6.2.2.1.1 o del 6.2.2.1.2 e 6.2.2.7.4 q) e r)) costituite da lettere:
“FINALE” per una durata di vita ≤ 15 anni.
“SERVIZIO” per una durata di vita > 15 anni + data 15 anni dopo il primo controllo iniziale.
Queste marcature non si applicano ai contenitori di gas non «UN» (6.2.3.9.2).
P.to 6.2.1.1.9
Il materiale poroso delle bombole di acetilene potrà essere fabbricato anche secondo norme emanate dall’autorità competente.
P.to 6.8.2.6.1
Per evitare contraddizioni possibili tra le norme e i titoli della tabella al 6.8.2.6.1, questi ultimi sono stati eliminati e sostituiti da nuovi titoli «Per la progettazione e la costruzione delle cisterne» e «Per gli equipaggiamenti».
P.ti (6.2.2.1.1, 6.2.2.1.2 e 6.2.2.1.3, 6.8.2.6.1, 6.8.2.6.2, 6.8.2.6.1 e 6.8.2.6.2)
Sono state introdotte nuove norme per i contenitori di gas «UN» (6.2.2.1.1, 6.2.2.1.2 e 6.2.2.1.3) e «non UN» (6.2.4.1), per le cisterne, gli equipaggiamenti e gli accessori delle cisterne GPL (6.8.2.6.1) nonché il loro controllo (6.8.2.6.2) e per gli equipaggiamenti criogenici (6.8.2.6.1 e 6.8.2.6.2).
La norma EN 13634-1:2008 introdotta al 6.8.2.6.1 permette l’approvazione separata delle valvole, prevista al 6.8.2.3.1. Sono state inoltre aggiornate altre norme per le cisterne.
P.to 6.2.6.1.5
Al 6.2.6.1.5 sono stati introdotti limiti in bar.litri per i recipienti di scarsa capacità contenenti gas liquefatti e gas compressi; se i gas in questione sono non tossici e non infiammabili la norma EN 16509:2014 è considerata conforme alle prescrizioni della sezione 6.2.6 (6.2.6.4).
6.4.22.8 a) e b)
Il modello di collo per i materiali radioattivi potrà essere approvato da qualsiasi Parte contraente l’ADR 2017 e non solo dalla prima Parte interessata dall’invio.
P.ti 6.5.2.1, 6.5.4.5.3 e 6.5.2.4
La data di fabbricazione del recipiente interno dell’IBC composito può differire da quella indicata di fabbricazione
(6.5.2.1), riparazione (6.5.4.5.3) o ricostruzione (6.5.2.4; NOTA 2 al 6.5.2.2.4).
P.ti 6.8.2.1.21
Al 6.8.2.1.21 è introdotta la possibilità di ridurre lo spessore delle cisterne in acciaio austenitico di capacità non superiore a 5000 l.
Il «tempo di tenuta» definito al 1.2.1 per i container-cisterna destinati ai gas liquefatti, descritto al 6.8.3.4.10 e al 6.8.3.4.11 e calcolato secondo il 4.3.3.5, dovrà figurare sulla marcatura unitamente alle pressioni iniziali associate (6.8.3.5.4) al fine di evitare le fughe già verificatesi in passato per l’assenza di questa informazione sulle cisterne. Lo speditore dovrà indicare nel documento di trasporto la data di scadenza del tempo di tenuta reale (5.4.1.2.2 d)). I container-cisterna che non soddisfano questi requisiti potranno essere utilizzati fino al controllo periodico successivo (1.6.4.47).
Contenitori per il trasporto alla rinfusa flessibili BK3
I contenitori per il trasporto alla rinfusa flessibili BK3 sono definiti al 1.2.1. Le prescrizioni per la loro progettazione e costruzione nonché i loro controlli sono stati inseriti nel capitolo 6.11, il codice BK3 figura al 7.3.2.1, mentre il loro utilizzo è descritto al 7.3.1.10 e la loro manutenzione al capitolo 7.5.
Principali novità ADR 2017: parte 7
Condizioni di trasporto, il carico, lo scarico e la manutenzione
Secondo il 7.5.2.1 il carico in comune di merci della classe 1 (nuova NOTA 2) è possibile senza dover tener conto del rischio sussidiario; la lettera d della tabella 7.5.2.1 autorizza invece il carico in comune di esplosivi da mina e nitrato di ammonio del numero ONU 3375.
Il 7.2.4 V2 1 precisa che, per le unità di trasporto composte da veicoli di categoria differente (EX/II e EX/III), il limite 7.5.5.2.1 applicabile ai veicoli EX/II è valido per l’intera unità di trasporto.
La CV36 viene applicata ai numeri ONU 2211 POLIMERI ESPANSIBILI IN GRANULATI e 3314 MATERIA PLASTICA PER STAMPAGGIO. Il relativo marchio non è tuttavia necessario se il veicolo o contenitore è già marcato secondo la DS 965 del codice IMDG.
Principali novità ADR 2017: parte 9
Costruzione e approvazione dei veicoli (parte 9)
9.2.4.3: nuove disposizioni per il serbatoio di carburante dei veicoli
I carburanti liquidi devono essere conformi alle disposizioni del Regolamento ECE n. 34. I veicoli EX/II, EX/III, FL e OX esistenti dotati di serbatoi non omologati secondo tale regolamento potranno continuare a essere utilizzati dopo il 30 giugno 2017 (1.6.5.16).
Fatta eccezione per i veicoli EXII e EXIII, i gas sono autorizzati come carburanti, mentre i serbatoi e il motore (9.2.4.4) devono essere conformi al Regolamento ECE n. 110 per il «Gas naturale compresso(GNC)» (n. ONU 1971) e il «Gas naturale liquefatto (GNL)» (n. ONU 1972; gas definiti al 1.2.1) e al Regolamento ECE n. 67 per il GPL.
I veicoli OX sono stati eliminati dalla regolamentazione. L’esame tecnico annuale e il certificato di approvazione
conformi al modello del 9.1.3.5 applicabili fino al 31 dicembre 2016 potranno continuare a essere applicati (1.6.5.18, 1.6.5.19 e 1.6.5.20).
Testi più conosciuti:
Testo ADR 2017 – Ars Edizioni Informatiche
Testo ADR 2017 – EGAF Edizioni
FORMAZIONE ADR 2017
Ulteriori approfondimenti relativi alle singole parti del regolamento ADR 2017 sono rimandati al
Corso di Aggiornamento ADR 2017 per Consulente – IN E-LEARNING
Corso di Preparazione all’esame per Consulente ADR 2017 – IN E-LEARNING
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Dott. in Valutazione di Impatto e Certificazione Ambientale, Auditor di 1°, 2° e 3° parte, nel settore della Qualità, Ambiente e Sicurezza. Ho progettato e realizzato il 1° corso e-learning in Italia accreditato per Auditor/Lead Auditor dei sistemi di gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza.
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