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Timestamp: 2018-03-18 12:18:24+00:00
Document Index: 112822699

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 2135', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7']

I TERRENI INCOLTI MONTANI SONO ESENTI DALL IMU? - PDF
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1 I TERRENI INCOLTI MONTANI SONO ESENTI DALL IMU? Art. 7, comma 1, lett. h), D.Lgs. n. 504/92 Art. 9, commi 1 e 8, D.Lgs. n. 23/2011 Art. 13, DL n. 201/2011 Circolare MEF , n. 3/DF Risposta Interrogazione parlamentare , n Nota IFEL In relazione ai terreni incolti montani è sorto un acceso dibattito avente ad oggetto l esenzione degli stessi da IMU. Recentemente l IFEL ha sostenuto l assoggettamento di tali terreni all imposta qualora non possano essere qualificati come agricoli in quanto non posseduti da imprenditori agricoli professionali unitamente a terreni qualificabili come agricoli. In base a tale interpretazione, pertanto, tutti i soggetti diversi dagli IAP devono corrispondere l IMU sui terreni incolti montani e sugli orticelli. Va tuttavia evidenziato che a fine 2012 il MEF, in risposta ad una specifica Interrogazione parlamentare, ha precisato che i terreni incolti montani sono in ogni caso esclusi da IMU a prescindere dal soggetto che li possiede. Tale interpretazione risulta in linea con le istruzioni alla compilazione della dichiarazione IMU.
2 Come noto, ai sensi dell art. 9, comma 1, D.Lgs. n. 23/2011, l IMU è dovuta sui fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualunque uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l attività d impresa, da parte del relativo proprietario o titolare di un diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie sugli stessi. Con particolare riferimento ai terreni agricoli sono previste alcune agevolazioni a favore dei coltivatori diretti o IAP iscritti nella previdenza agricola. Inoltre, i terreni agricoli posseduti da detti soggetti situati in territori montani o di collina sono esenti dall imposta. Una fattispecie non espressamente disciplinata dal Legislatore è rappresentata dai terreni incolti situati in territori montani o di collina per i quali si è aperto un acceso dibattito. In merito il MEF e l IFEL (Istituto per la Finanza e l'economia Locale) hanno fornito interpretazioni differenti, di seguito esaminate. IMU E TERRENI AGRICOLI In generale, per i terreni agricoli, ossia destinati all esercizio delle attività ex art. 2135, C.c. (coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali ed attività connesse), ancorchè non coltivati, l IMU va determinata utilizzando il moltiplicatore pari a 135. Tuttavia, qualora i terreni agricoli, compresi quelli non coltivati, siano posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP): Æ è applicabile il moltiplicatore ridotto pari a 110. Quest ultimo, secondo quanto precisato dal MEF nella Circolare , n. 3/DF, va applicato anche al terreno non coltivato in quanto lasciato a riposo in applicazione delle tecniche c.d. set aside ; Æ l IMU va determinata sulla parte di valore eccedente 6.000, con le seguenti riduzioni, di importo decrescente all aumentare del valore degli stessi: 70% dell imposta sulla parte eccedente e fino a ; 50% dell imposta sulla parte eccedente e fino a ; 25% dell imposta sulla parte eccedente e fino a Quanto sopra: Æ è applicabile anche ai terreni posseduti e condotti dai predetti soggetti sui quali persiste l utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all allevamento degli animali, che pertanto non sono considerati fabbricabili; Æ non è applicabile ai terreni concessi in affitto poiché in tal caso il terreno è posseduto ma non condotto dal coltivatore diretto / IAP. Tale "regola" (necessità della contemporanea presenza del possesso e della conduzione), secondo la citata Circolare n. 3/DF, trova un'eccezione nel caso dei terreni incolti e nel caso in cui uno dei suddetti soggetti abbia costituito una società alla quale concede in affitto / comodato un terreno ma che in qualità di socio continua a coltivare direttamente. TERRENI SITI IN AREE MONTANE O DI COLLINA I terreni agricoli siti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'art. 15, Legge n. 984/77, per effetto dell espresso richiamo all art. 7, comma 1, lett. h), D.Lgs. n. 504/92 ad opera del comma 8 del citato art. 9, sono esenti dall'imu. Sul punto la citata Circolare n. 3/DF precisa che per l individuazione dei terreni agricoli esenti, fino all emanazione dell apposito DM previsto dall art. 4, comma 5-bis, DL n. 16/2012, va fatto riferimento all elenco contenuto nella CM , n. 9. Qualora il terreno sito nelle predette aree sia incolto, la normativa non specifica alcunchè circa il relativo trattamento ai fini IMU. In merito il MEF e l IFEL hanno assunto posizioni contrastanti.
3 LA POSIZIONE DEL MEF Relativamente alla questione in esame, nell ambito dell Interrogazione parlamentare n è stato evidenziato che nei territori montani: Æ i terreni produttivi dal punto di vista agricolo sono pochi e hanno rese scarse, la restante parte del territorio è destinata a bosco o è costituita da pietraie e scarpate e non ha pertanto alcuna reale possibilità di utilizzo; Æ sono presenti con maggiore frequenza i piccoli appezzamenti di terreno, insufficienti per un utilizzo agricolo imprenditoriale. Il MEF, nella risposta fornita in data , dopo aver evidenziato che l esenzione IMU per i terreni montani e di collina è prevista, ai sensi della citata lett. h) del comma 1 dell art. 7, per quelli agricoli, ha precisato che: I terreni incolti ricadenti nelle aree montane e di collina, in base ad un interpretazione strettamente letterale della normativa, non potrebbero rientrare nella disposizione di esenzione, in quanto sfuggono alla definizione di «terreno agricolo». Tuttavia la lettura sistematica delle disposizioni induce ad affermare che: nell ambito dell applicazione dell esenzione, devono rientrare anche i terreni incolti aventi le caratteristiche di cui all art. 7, lettera h)... A conferma di ciò nel decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 30 ottobre 2012 recante l approvazione del modello di dichiarazione IMU vengono richiamate le fattispecie di esenzione e, tra queste, viene fatto, in generale, riferimento ai terreni «ricadenti nelle aree montane e di collina» e non più ai soli terreni agricoli, manifestando in tal modo l intento di escludere dall assoggettamento al tributo anche i terreni cosiddetti incolti. Di fatto, dunque, secondo il MEF i terreni incolti siti in zone montane o di collina sono esenti IMU, come confermato anche dalle istruzioni alla dichiarazione IMU che non contengono alcun riferimento alla circostanza che gli stessi devono essere agricoli. Nelle stesse, infatti, è specificato che i terreni ricadenti in aree montane o di collina sono esenti dall imposta. Alla luce di tale interpretazione, dunque, tutti i terreni incolti montani o di collina sono esenti da IMU a prescindere dalla qualificazione agricola degli stessi. LA POSIZIONE DELL IFEL Come evidenziato dall IFEL nella recente Nota , i documenti prodotti dal Mef (in sostanza la Circolare n. 3 del 2012 e le istruzioni al modello di dichiarazione IMU ) si prestano a qualche ambiguità di interpretazione circa l effettiva imponibilità di tale fattispecie residuale. Secondo l IFEL la mancanza nelle istruzioni della dichiarazione IMU della specificazione che, ai fini della fruizione dell esenzione, si deve trattare di terreni agricoli ha ingenerato la falsa impressione che i proprietari di tali immobili non siano soggetti alla dichiarazione e, al limite, neanche al pagamento dell IMU. È probabile che la radice di questa ambiguità vada ricercata nell assenza, nello stesso testo della legge, di un espressa definizione della base imponibile dei terreni «incolti». Pertanto, le istruzioni della dichiarazione IMU possono indurre a ritenere che vi sia una sostanziale identificazione tra i terreni agricoli e quelli incolti dal punto di vista del regime impositivo applicabile. Secondo l IFEL detta identificazione è irrilevante qualora entrambi (sia i terreni agricoli che incolti) siano soggetti ad IMU (in quanto siti in territori non montani) mentre comporta non pochi problemi e rischi quando i terreni incolti sono ubicati in terreni montani o semimontani, nei quali è prevista l esenzione per i terreni agricoli. In particolare, l imprecisione della formulazione contenuta nelle istruzioni porterebbe erroneamente a concludere che i terreni ubicati in aree montane o di collina siano esenti da IMU a prescindere dalla relativa qualifica agricola.
4 Peraltro, anche il fatto che il DL n. 201/2011 non specifica, con riguardo ai terreni incolti, le modalità di determinazione della base imponibile non può rappresentare in alcun modo dimostrazione della loro esclusione, in quanto è perfettamente coerente con l impianto normativo applicare a tali fattispecie il medesimo percorso di determinazione dell imponibile da sempre osservato per i terreni agricoli, calcolato moltiplicando il reddito dominicale rivalutato per 135 (salva l ipotesi in cui lo stesso sia detenuto da uno IAP). L IFEL conclude quindi affermando che: si deve ritenere che i terreni c.d. incolti, in quanto non qualificabili come «agricoli» né «fabbricabili» siano imponibili ai fini dell IMU sperimentale e che le esenzioni riservate ai terreni agricoli non siano ad essi applicabili. Tuttavia lo stesso: ritiene conforme alla ratio della norma primaria considerare esenti i terreni incolti montani allorquando questi siano posseduti da agricoltori professionali, unitamente a terreni qualificabili come agricoli. Di conseguenza, alla luce di quanto affermato dall IFEL, i terreni incolti siti in zone montane o di collina: 3 in generale sono soggetti ad IMU; 3 sono esenti da IMU qualora posseduti da IAP, unitamente a terreni agricoli. TERRENI INCOLTI SITI IN AREE MONTANE O DI COLLINA SEMPRE ESENTI DA IMU (A PRESCINDERE DAL POSSESSORE) SOGGETTI A IMU ESENTI DA IMU SE POSSEDUTI DA IAP UNITAMENTE A TERRENI AGRICOLI RISPOSTA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE , N NOTA IFEL
5 CONSIDERAZIONI Il recente intervento dell IFEL, sollecitato dai Comuni, rappresenta un interpretazione letterale delle disposizioni sopra esaminate. Tuttavia, appare più convincente la posizione assunta dal MEF, desumibile anche dalle istruzioni alla dichiarazione IMU. Considerato che l attività accertativa è attribuita ai singoli Comuni, non si esclude l attivazione di questi ultimi al fine di recuperare l imposta non versata dai soggetti interessati. Nell attesa di un intervento definitivo da parte del Legislatore, si ritiene utile per il contribuente evidenziare al Comune le differenti interpretazioni, al fine di poter contare almeno sulla non applicazione delle sanzioni. 4