Source: http://www.dirittocalcistico.it/304067-2/
Timestamp: 2019-03-19 07:55:09+00:00
Document Index: 20667912

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 1394', 'art. 2728']

Massime > II - VIOLAZIONI DISCIPLINARI ED ILLECITI > AGENTE DI CALCIATORI > Conflitto d'interessi > Massime > Massime > WW > NOOOOOO
Decisione T.N.A.S.–C.O.N.I.: Lodo arbitrale del 28 Gennaio 2010 – www.coni.it
Decisione impugnata: Decisione Corte di Giustizia Federale pubblicata con Comunicato Ufficiale n. 163/CGF del 7 aprile 2009
Parti: SIG. A.M./FEDERAZIONE ITALIANA GIUCO CALCIO
Massima TNAS: L’ipotesi specifica dell’art. 15 del REAAC è riconducibile ai doveri generali, già sopra considerati, di lealtà, correttezza e probità (art. 1 CGS) nonché di correttezza lealtà, buona fede e diligenza imposti dall’art. 12 del REAAC 2001, il quale, anche sotto il profilo sistematico, si accompagna al quasi immediatamente successivo art. 15 sopra riportato. Quest’ultimo si raccorda necessariamente ai principi generali che caratterizzano i doveri comportamentali ed il codice deontologico professionale dell’agente, così come l’art. 1394 cod. civ. è espressione dei principi generali di correttezza, lealtà e buona fede stabiliti nelle clausole generali previste dagli artt. 1175 e 1375 c.c..
Massima TNAS: Ciò che più conta, tuttavia, è l’infondatezza della tesi secondo cui l’articolo 15 del REAAC prefigurerebbe un’ipotesi solo presuntiva (sotto la forma della presunzione semplice) di conflitto di interessi per vincolo di parentela. La norma regolamentare configura una presunzione legale assoluta e non relativa ex art. 2728, comma 2, c.c.