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Document Index: 171458005

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 10', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.12', 'art. 13']

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Lorganizzazione turistica. Il quadro di riferimento. Excursus normativo: L. 863/1910: prima legge organica sul turismo L. 217/1983: "Legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell'offerta turistica" L. 135/2001: "Riforma della Legislazione Nazionale del Turismo L. Costituzionale n.3/2001: Modifiche al Titolo V, Parte II della Costituzione 2
La Riforma del titolo V parte II della Costituzione: art. 117 Post Riforma Turismo e industria alberghiera sono di competenza esclusiva delle Regioni Ante Riforma Turismo e industria alberghiera sono di competenza concorrente tra Stato e Regioni 3
La Riforma della legislazione nazionale del turismo L.135/2001 Principi ispiratori (art. 1) Novità introdotte: - Conferenza nazionale del turismo (art. 3) - Promozione dei diritti del turista (art. 4) - Sistemi turistici locali (art. 5) - Fondo di rotazione per il prestito e il risparmio turistico (art. 10) D.P.C.M. 13 settembre 2002: Recepisce un accordo fondamentale tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sui principi per larmonizzazione, lavalorizzazioneelo sviluppo del sistema turistico allo scopo di assicurare lunitarietà del comparto. Spetta alle Regioni e province autonome attuare autonomamente ma concordementequantodisposto dalla l.135/2001eD.P.C.M.per garantire lunitarietà del settore. 4
Sistemi Turistici Locali (l.135/2001 art.5) (1/5) DEFINIZIONE Si definiscono sistemi turistici locali i contesti turistici omogeneni o integrati, comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dallofferta integrata dei beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dellagricoltura locale, o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate. (comma 1) Legislazione di principio che lascia libertà nellindividuazione degli strumenti, degli istituti e delle forme giuridiche e organizzative 5
Sistemi Turistici Locali (l.135/2001 art.5) (2/5) PROMOZIONE Gli enti locali o soggetti provati, singoli o associati, promuovono i sistemi turistici locali attraverso forme di concertazione con gli enti funzionali, con le associazioni di categoria che concorrono alla formazione dellofferta turistica, nonché con i soggetti pubblici e privati interessati. (comma 2) Processo di promozione di tipo bottom-up 6
Sistemi Turistici Locali (l.135/2001 art.5) (3/5) RICONOSCIMENTO Nell'ambito delle proprie funzioni di programmazione e per favorire l'integrazione tra politiche del turismo e politiche di governo del territorio e di sviluppo economico, le Regioni provvedono, ai sensi del capo V del titolo II della parte I del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e del titolo II, capo III, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, a riconoscere i sistemi turistici locali di cui al presente articolo.(comma 3) 7
Sistemi Turistici Locali (l.135/2001 art.5) (4/5) FINALITÀ [... ] le Regioni, nei limiti delle risorse rivenienti dal Fondo di cui all'articolo 6 della presente legge, definiscono le modalità e la misura del finanziamento dei progetti di sviluppo dei sistemi turistici locali, predisposti da soggetti pubblici o privati, in forma singola o associata, che perseguono, in particolare, le seguenti finalità: a)… attività di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche… b)… interventi intersettoriali ed infrastrutturali necessari alla qualificazione dellofferta turistica…; c)sostenere l'innovazione tecnologica …promozione degli standard dei servizi… d)sostenere la riqualificazione delle imprese turistiche… sviluppo di marchi di qualita', di certificazione ecologica e di qualita', e di club di prodotto, nonche' alla tutela dell'immagine del prodotto turistico locale; e)promuovere il marketing telematico dei progetti turistici (comma 4) 8
Sistemi Turistici Locali (l.135/2001 art.5) (5/5) RISORSE FINANZIARIE Il Ministero dellindustria, del commercio e dellartigianato, a decorrere dallesercizio finanziario 2001, nellambito delle disponibilità assegnate dalla legge finanziaria al Fondo unico per gli incentivi alle imprese, di cui allarticolo 52 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, provvede agli interventi di cofinanziamento a favore dei sistemi turistici locali per i progetti di sviluppo che presentino ambiti interregionali o sovra-regionali. Possono essere destinante ulteriori provvidenze ed agevolazioni allo sviluppo dei sistemi turistici locali (commi 5 e 6) 9
Sistemi Turistici Locali: le diverse applicazioni nelle Regioni (1/3) Le esperienze normative regionali sinora condotte presentano caratteristiche tuttaltro che univoche: –alcune Regioni hanno rinunciato a introdurre i STL (es. Toscana) –altre hanno adeguato la propria struttura alla linea tracciata dalla legge quadro (es. Umbria) Tendenza a personalizzare il concetto di STL espresso dalla l.135/2001 alle differenti esperienze locali In ogni caso, gli STL previsti sono sempre stati improntati alla logica della massima flessibilità 10
Sistemi Turistici Locali: le diverse applicazioni nelle Regioni (2/3) Fondamentale è la questione della forma giuridica del STL: Una tendenza è quella di evitare uneccessiva entificazione per non essere costretti a sostenere alte spese di gestione della struttura e avere pochi fondi per la valorizzazione/promozione del territorio Di pari passo si afferma una tendenza verso la forma societaria del STL che meglio riesce a mettere insieme lanima pubblica e quella privata In ogni caso lo spirito della 135 (e quindi auspicabilmente anche quello dei diversi recepimenti regionali) è di dare maggiore importanza al Programma di sviluppo da cui dovrebbe discendere, funzionalmente, la forma di gestione più idonea 11
STL: le diverse applicazioni nelle Regioni (3/3) 12
Gli attori del sistema Italia. Governo e turismo: dallabrogazione del Ministero del Turismo (93) ad oggi 1959 – con L 617/1959 viene istituito il Ministero del Turismo e dello Spettacolo 1993 – con referendum abrogativo viene soppresso il Ministero e interviene subito la L.97/1995 che trasferisce alle Regioni funzioni e competenze amministrative del soppresso Ministero, salvo quelle attribuite espressamente allo Stato. Viene creato il Dipartimento del Turismo 2001 – Il turismo passa sotto la competenza del Ministero delle Attività Produttive – Dipartimento delle Imprese che, tra le varie Direzioni, comprende anche la Direzione Generale per il Turismo 2006 – con dl 181/2006 convertito dalla l. 233/2006 e mod. succ., viene soppressa la DG Turismo. La competenza in materia è attribuita alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che istituisce al suo interno il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo. FUNZIONI DEL DIPARTIMENTO: programmazione e controllo, supporto tecnico alla produzione normativa e regolamentare di settore, definizione di iniziative normative e incentivazione del settore turistico nazionale, tutela del turista, promozione della qualità del prodotto turistico e delle relazioni internazionali e funzioni di studio, ricerca e valutazione 13
Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo 2006 – con DPR 207/2006 viene istituito l'Osservatorio Nazionale del Turismo presso il Dipartimento. Con DPCM 16 feb 2007 si definisce la sua organizzazione, composizione, funzionamento e risorse FUNZIONI dellOSSERVATORIO: studio, analisi e monitoraggio delle dinamiche economico-sociali del turismo – con DPR 8 maggio 2009 lon. Michela Vittoria Brambilla è nominata Ministro del Turismo senza portafoglio DPCM 15 maggio 2009: le vengono delegate nuove funzioni in materia di turismo DPCM 2 lug 2009: viene prevista la riorganizzazione del Dipartimento come struttura di supporto al Ministero del Turismo per assolvere compiti quali: intensificazione relazioni istituzionali con le Regioni per attuare forme di programmazione concordata; intensificazione attività di ideazione di grandi eventi; cooperazione istituzionale per definire u indirizzo politico unitario in materia di formazione. La riorganizzazione è subordinata a un decreto del Ministro del Turismo che definirà la riorganizzazione 14
ENIT: excursus storico Nasce lENIT, Ente Nazionale per lincremento dellindustria turistica 1960 – Riordinamento dellENIT che assume la denominazione di Ente Nazionale Italiano per il Turismo e viene sottoposto alla vigilanza del Ministero del Turismo e dello Spettacolo 2005 – Nellambito del decreto competitività (L.14 mag 2005 n.80, Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale) lENIT viene trasformato in ENIT- Agenzia nazionale del turismo (art.12 L.80/2005) LENIT si conferma come il soggetto nazionale deputato alla promozione dellItalia turistica allestero 15
ENIT: organi Presidente: Matteo Marzotto(DG: Eugenio Magnani) Consiglio di amministrazione: svolge compiti di programmazione, organizzazione, indirizzo e controllo strategico Composizione: 6 membri in rappresentanza delle Regioni, 2 designati dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali, 1 designato dal Ministero degli Affari esteri, 1 designato da Unioncamere, 3 designati dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, il Coordinatore degli assessori regionali al turismo. Il Collegio dei Revisori: controlla la regolarità amministrativa e contabile dellazienda Composizione: 4 membri, compreso il Presidente. Presso lAgenzia è inoltre istituito il Comitato tecnico consultivo con funzioni consultive sullattività dellEnit Composizione: 40 membri tra cui 12 rappresentanti delle Regioni, 13 rappresentanti dei Ministeri, 2 membri designati dalla conferenza unificata, 13 rappresentanti delle principali associazioni imprenditoriali, sindacali e di turismo sociale, 1 rappresentante delle Camere di Commercio, 1 rappresentante delle associazioni di categoria del turismo congressuale 16
ENIT: finalità e struttura FINALITÀ Promuovere limmagine unitaria dellofferta turistica italiana e favorirne la commercializzazione STRUTTURA ORGANIZZATIVA Sede centrale: Roma Sedi estere: è presente in 21 nazioni di cui 12 Paesi europei (con 15 sedi) e 9 Paesi extraeuropei (con 11 sedi) 17
Lorganizzazione turistica nelle Regioni Italiane. Legislazione turistica regionale, una panoramica 18
La struttura dellorganizzazione turistica, un confronto regionale (1/2) 19
La struttura dellorganizzazione turistica, un confronto regionale (1/2 - segue) 20
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee21 Funzioni della Regione Veneto Definizione degli strumenti della politica del turismo del Veneto Programmazione e organizzazione delle iniziative turistiche di interesse regionale Promozione, in Italia e allestero, dellimmagine unitaria del turismo veneto Coordinamento della raccolta, elaborazione e diffusione delle informazioni sulla domanda e offerta turistica regionale 22
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee22 Funzioni delle Province (1) Informazione, accoglienza, assistenza turistica e promozione delle singole località in ambito regionale Rilevazione e trasmissione alla Regione dei dati e delle informazioni relativi al territorio di competenza Classificazione di tutte le tipologie di strutture turistiche su standard regionali Rilevazione attrezzature e prezzi delle strutture ricettive 23
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee23 Funzioni delle Province (2) Accertamento requisiti oggettivi e soggettivi per agenzie di viaggio, associazioni senza fini di lucro, direttori tecnici di agenzia Esami abilitazioni ed elenchi professioni turistiche (guide, accompagnatori, etc.) Incentivazioni e tenuta albo pro loco Incentivazioni a sezioni CAI Gestione uffici provinciali di informazione e accoglienza 24
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee24 Funzioni dei Comuni Proposte alla Provincia per lattivazione di uffici di informazioni e accoglienza turistica Realizzazione di iniziative e manifestazioni di interesse turistico Rilascio autorizzazioni relative allapertura di strutture ricettive, concessioni demaniali marittime comuni capoluogo: rilascio licenza per lesercizio della professione di guida turistica; comuni di residenza: licenza per accompagnatore turistico, animatore turistico, guida naturalistico-ambientale 25
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee25 Funzioni delle Camere di Commercio Attribuzione dei marchi e delle certificazioni di qualità così come individuati dalla Regione sulla base di parametri e modalità da questa definiti. Ma ……. 26
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee26 I Consorzi di Promozione Turistica (1) Al fine di promuovere i sistemi turistici locali, la Regione coordina, favorisce ed incentiva lo sviluppo di una struttura di promozione turistica associata (consorzio) per ogni ambito territoriale così come individuato allart. 13 del T.U. (attualmente ambito ex A.P.T.) Alle strutture associate possono partecipare imprese e soggetti privati interessati al settore turistico, nonché in qualità di soci sostenitori, le camere di commercio, gli enti fieristici, le società aeroportuali, i consorzi fra associazioni Pro Loco, gli enti pubblici, le associazioni imprenditoriali e le associazioni di organismi senza scopo di lucro a prevalente finalità turistica 27
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee27 I Consorzi di Promozione Turistica (2) La somma delle quote sociali degli enti pubblici deve essere minoritaria rispetto al totale del capitale sociale Salve le strutture già esistenti, per la costituzione di un consorzio nellambito di un s.t.l. si richiedono almeno 4 milioni di presenze turistiche (dati anno precedente) e 40 imprese se la struttura interessa solo un s.t.l., 70 se opera su più s.t.l. Le strutture associate svolgono le seguenti attività: a) commercializzazione del prodotto turistico; b) partecipazione e realizzazione di manifestazioni ed eventi promozionali, produzione, acquisto e distribuzione di messaggi e materiale promozionale e pubblicitario; c)consulenza e assistenza tecnica alle imprese associate per sostenere e favorire la domanda e lofferta turistica nei mercati interessati 28
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee28 La gestione dellaccoglienza turistica: I diversi modelli Il Testo Unico sugli enti locali prevede diverse modalità di gestione dei servizi pubblici locali. In assenza di indicazioni precise da parte della Regione Veneto ciascuna Provincia ha quindi potuto adottare per le attività di informazione e accoglienza turistica uno dei seguenti modelli: Gestione in economia (RO, TV) Concessione a terzi (VI) Azienda Speciale (PD) (VE) Istituzione Società a prevalente capitale pubblico locale (BL,VR) 29
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee29 LAzienda speciale (1) Con deliberazione n. 30 del il Consiglio Provinciale ha istituito lAzienda speciale Turismo Padova Terme Euganee per la gestione dellattività di informazione, accoglienza ed assistenza turistica e di promozione locale in ciascuno degli ambiti territoriali a tipologia di offerta turistica omogenea Anche lo Statuto contenente le norme per la disciplina dellordinamento e del funzionamento dellAzienda è approvato dal Consiglio Provinciale che lha di recente modificato con deliberazione n. 37 del 30
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee30 LAzienda Speciale (2) Con successive deliberazioni sono stati approvati ilcontratto di servizio disciplinante i rapporti tra la Provincia e lazienda speciale e il piano programma contente gli indirizzi programmatici per lo svolgimento di attività, iniziative e progetti dellazienda LAzienda Speciale è un ente strumentale della Provincia, dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal Consiglio Provinciale 31
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee31 LAzienda Speciale persegue le seguenti finalità: a) esercitare attività di informazione, accoglienza ed assistenza turistica, elaborazione, produzione, distribuzione di materiale informativo e promo- pubblicitario relativo alle risorse turistiche locali; b) favorire la promozione locale mediante la conoscenza e la valorizzazione delle risorse turistiche, paesaggistiche e storico-artistiche del territorio; c) diffondere e veicolare le manifestazioni, le iniziative e gli eventi locali a spiccata valenza promozionale nei mass-media, anche con supporti informatici e telematici; d) fornire assistenza ed accoglienza ad operatori turistici, giornalisti ed addetti alle attività di comunicazione; e) gestire attività rivolte allutenza turistica anche attraverso la commercializzazione di beni e servizi. LAzienda Speciale (3) 32
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee32 Gli Organi dellAzienda Gli Organi dellAzienda Speciale sono: Il Consiglio di Amministrazione: è composto da un Presidente e da altri 4 membri nominati dal Pr, esidente della Provincia di cui 1 su designazione della CCIAA in rappresentanza delle categorie economiche, 1 su designazione del Comitato Provinciale UNPLI in rappresentanza del volontariato,e 2 Consiglieri Provinciali designati dal Consiglio Provinciale di cui uno in rappresentanza delle minoranze; Il Presidente: è un rappresentante dellAmministrazione Provinciale; Il Direttore dellAzienda: è lorgano di gestione dellAzienda. E nominato dal C.d.A. a seguito di pubblico concorso o con contratto di lavoro a tempo determinato. 33
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee33 Il Consiglio di Amministrazione Il C.d.A. provvede allamministrazione dellAzienda e in particolare: - delibera il piano programma, il bilancio preventivo economico annuale, il bilancio pluriennale e il bilancio di esercizio; - approva i regolamenti di organizzazione e la pianta organica; - delibera su atti vincolanti il patrimonio e il bilancio per più di tre anni; - nomina, tra i propri membri, un consigliere delegato competente per lambito di Padova e uno per quello delle Terme Euganee; - provvede alla nomina del Direttore e alla sua revoca; - autorizza il Direttore a stare in giudizio; - nomina un Vicedirettore tra il personale apicale dellAzienda; 34
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee34 Il Presidente Il Presidente del C.d.A. è nominato dal Presidente della Provincia Il Presidente rappresenta lAzienda Speciale nei rapporti con gli enti locali e con le altre Autorità Il Presidente in caso di assenza o impedimento è sostituito dal consigliere più anziano. 35
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee35 Il Direttore Il Direttore è responsabile del funzionamento dei servizi dellAzienda Speciale e dà esecuzione alle decisioni del C.d.A. e del Presidente Il Direttore partecipa con voto consultivo alle sedute del C.d.A. Il Direttore persegue gli obiettivi indicati nei programmi di attività ed in particolare: a) formula al C.d.A. le proposte inerenti le materie oggetto di deliberazione; b) rappresenta, se autorizzato dal C.d.A., lAzienda in giudizio; c) dirige il personale e adotta gli atti di gestione secondo quanto stabilito dai contratti collettivi; d) organizza e coordina lattività degli uffici e dei servizi; e) assume tutti gli atti necessari al regolare funzionamento dellAzienda e comunque ogni atto non espressamente attribuito alla competenza degli altri organi. 36
18/01/2014Turismo Padova Terme Euganee36 Lorganizzazione aziendale Una sede amministrativa a Padova con uffici di direzione, segreteria, amministrazione, personale, editoria e gestione magazzino, promozione, statistica Sede staccata a Montegrotto Terme con uffici segreteria terme e statistica Uffici I.A.T. Padova: Stazione Ferroviaria/Galleria Pedrocchi Piazza del Santo (stagionale) Uffici I.A.T. Terme Euganee: Abano Terme/Montegrotto Terme Scaricare ppt "Lorganizzazione turistica. Il quadro di riferimento. Excursus normativo: L. 863/1910: prima legge organica sul turismo L. 217/1983: "Legge quadro per il."
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