Source: https://www.aptgroup.it/lesperto-risponde/
Timestamp: 2020-01-27 22:16:28+00:00
Document Index: 141691886

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 28', 'art. 190', 'art. 181', 'art. 41', 'art. 229', 'art. 259', 'art 25']

L'esperto risponde | Apt Safety Group
L’esperto rispondeLuca Gilardoni2019-11-18T15:22:52+01:00
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I dispositivi antincendio sono soggetti a manutenzione periodica?Luca Gilardoni2019-07-03T16:11:49+02:00
I dispositivi antincendio sono soggetti a manutenzione periodica?
La manutenzione delle attrezzature antincendio è un obbligo a carico del datore di lavoro secondo quanto indicato sia nel D.Lgs. 81/08 ed in generale, per quanto attiene la manutenzione delle attrezzature ed impianti antincendio, si fa riferimento all’art. 4 del DM 10/03/1998 “Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio”.
Gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio sono effettuati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione nazionali o europei o, in assenza di dette norme di buona tecnica, delle istruzioni fornite dal fabbricante e/o dall’installatore.
Le norme tecniche di riferimento indicano, per ogni tipologia di apparecchiatura antincendio, sia la periodicità che le azioni da svolgere per mantenere i dispositivi in efficienza.
Quali sono le principali operazioni previste di manutenzione antincendio?Luca Gilardoni2019-07-03T16:19:56+02:00
Quali sono le principali operazioni previste di manutenzione antincendio?
Secondo quanto previsto dal DM 10 Marzo 1998 le principali operazioni manutentive previste sono:
Sorveglianza: controllo visivo atto a verificare che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni materiali accertabili tramite esame visivo. La sorveglianza può essere effettuata dal personale normalmente presente nelle aree protette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni;
Manutenzione ordinaria: operazione che si attua in loco, con strumenti ed attrezzi di uso corrente. Essa si limita a riparazioni di lieve entità, abbisognevoli unicamente di minuterie e comporta l’impiego di materiali di consumo di uso corrente o la sostituzioni di parti di codesto valore espressamente previste.
Manutenzione straordinaria: intervento di manutenzione che non può essere eseguito in loco o che, pur essendo eseguita in loco, richiede mezzi di particolare importanza oppure attrezzature o strumentazioni particolari o che comporti sostituzioni di intere parti di impianto o la completa revisione o sostituzione di apparecchi per i quali non sia possibile o conveniente la riparazione.
I dettagli temporali, le operazioni da svolgere ed il personale adibito sono invece indicati nelle norme tecniche suddivise per ogni tipologia di dispositivo.
È obbligatorio avere il Registro Antincendio?Luca Gilardoni2019-07-03T16:17:13+02:00
È obbligatorio avere il Registro Antincendio?
Ad oggi sia le attività soggette e non al controllo di prevenzione incendi sono tenute a predisporre il Registro Antincendio in accordo con il DPR 1° Agosto n.151
Su tale registro vanno annotate le verifiche, i controlli e le operazioni di manutenzione su sistemi, attrezzature ed impianti antincendio, nonché l’attività di informazione e formazione antincendio dei lavoratori.
Il registro dovrà essere compilato e custodito dal responsabile dell’attività o da persona responsabile o da persona competente.
Chi deve segnalare e rimuovere le anomalie sui presidi antincendio?Luca Gilardoni2019-07-03T16:16:31+02:00
Dove deve essere correttamente posizionato un estintore?Luca Gilardoni2019-06-24T08:18:30+02:00
Dove deve essere correttamente posizionato un estintore?
Secondo quanto previsto dalla UNI 9994 e dal DM 10 Marzo 1998 gli estintori portatili devono essere posizionati lungo le vie d’uscita e vicino alle porte di emergenza, fissati al muro oppure sollevati da terra ad un’altezza di almeno 1,5 mt (con eventuali accessori per estintori come ganci e piantane). Gli estintori portatili non devono assolutamente essere collocati sul pavimento, per per evitare gli urti accidentali e tutti i successivi danneggiamenti e per aiutare la presa al momento dell’emergenza.
Quanto dura la vita di un estintore?Luca Gilardoni2019-07-03T16:16:04+02:00
Quanto dura la vita di un estintore?
Secondo quanto previsto dalla normativa tecnica specifica UNI 9994 qualsiasi tipologia di estintore, portatile e carrellato, andrà sostituito al raggiungimento dei 18 anni di vita dalla data di fabbricazione.
Cosa sono i Dispositivi di Protezione Individuale di 3° categoria?Luca Gilardoni2019-07-03T16:15:23+02:00
Cosa sono i Dispositivi di Protezione Individuale di 3° categoria?
I DPI di terza categoria rappresentano il massimo livello di protezione per i lavoratori e sono strumenti progettati per preservarne la salute contro i danni gravi derivanti dalla specifica mansione svolta nel luogo di lavoro.
Tra i più importanti DPI di terza categoria ritroviamo quelli per le cadute dall’alto (imbracature ed accessori), quelli per la protezione delle vie respiratorie (autoprotettori ed accessori).
Quali sono le principali attrezzature e/o dispositivi che possono essere utilizzati in accompagnamento ai DPI di 3° categoria?Luca Gilardoni2019-07-03T16:09:59+02:00
Quali sono le principali attrezzature e/o dispositivi che possono essere utilizzati in accompagnamento ai DPI di 3° categoria?
Esistono delle attrezzature e/o dispositivi che utilizzati insieme ai DPI specifici possono ridurre ulteriormente il rischio di infortunio durante un’operazione di lavoro.
I principali dispositivi possono essere:
Dispositivi anticaduta meccanici
Dispositivi di recupero quali tripodi o gruette
Dispositivi per rilevamento gas
Dispositivi per bonifica dell’aria in spazi confinati
Perchè adeguarsi al Regolamento europeo 679/2016 (e al D.lgs. 101/2018)?Luca Gilardoni2019-06-28T18:08:18+02:00
Cosa si intende per “impianti antincendio”?Luca Gilardoni2019-06-24T08:21:03+02:00
Cosa si intende per “impianti antincendio”?
Impropriamente, parlando di “impianto antincendio” ci si riferisce ai soli impianti di estinzione manuale, comunemente detti “impianti idranti”.
In realtà sono numerose le tipologie di impianto che costituiscono l’insieme dei “sistemi di protezione attiva contro l’incendio”; il D.M. 20 dicembre 2012 indica espressamente che rientrano in questa categoria:
gli impianti di rivelazione, segnalazione e allarme di incendi;
gli impianti di controllo (e smaltimento) del fumo e del calore.
Ciascuno di questi impianti deve essere progettato, realizzato e manutenuto conformemente a specifiche norme e regole tecniche; per questo motivo è assolutamente indispensabile che queste attività vengano svolte da professionisti del settore.
Cosa si intende per “professionista antincendio”?Luca Gilardoni2019-06-24T08:22:59+02:00
Chi sono i “soggetti responsabili”?Luca Gilardoni2019-06-24T08:24:29+02:00
Come si fa a richiedere un preventivo per una pratica di prevenzione incendi?Luca Gilardoni2019-06-24T08:26:24+02:00
Come si fa a richiedere un preventivo per una pratica di prevenzione incendi?
Il modo migliore per richiederci un preventivo riferito ad una pratica di prevenzione incendi è quello di contattarci direttamente e di fornirci quante più informazioni possibili.
Innanzitutto, per potere definire quale tipo di servizio ci viene richiesto, è necessario conoscere qual è la situazione attuale.
Si tratta di una nuova attività o di un’attività già esistente?
Si tratta di un’attività già in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi, oppure del parere antincendio su di un progetto precedente?
Secondariamente necessitiamo di conoscere le caratteristiche del fabbricato e delle attività contenute.
Sono già note quelle che sono le “attività soggette al controllo dei vigili del fuoco”?
Disponete dei disegni del fabbricato?
Questi disegni corrispondono effettivamente allo stato di fatto?
Anche se non disponete di queste informazioni, Vi invitiamo a contattarci. Cercheremo di trovare insieme a Voi la soluzione migliore per le Vostre esigenze.
Schiuma contenuta nei gruppi mobili, ogni quanto tempo vanno fatte le ispezioni periodiche e i controlli?Luca Gilardoni2019-06-24T08:27:18+02:00
Schiuma contenuta nei gruppi mobili, ogni quanto tempo vanno fatte le ispezioni periodiche e i controlli?
Qualora il fusto sia integro, mai aperto e pertanto mantenuto nelle condizioni richieste dal produttore la sua scadenza è definita dalla scheda tecnica del produttore stesso.
Nel caso in cui la schiuma è stata travasata in un altro contenitore diverso dal fusto originale o da momento in cui si apre il fusto per il prelievo o per collegare ad altri sistemi di erogazione, le ispezioni periodiche devono essere svolte mediante ispezioni annuali.
Qualora la schiuma risulti idonea annualmente a seguito delle ispezioni periodiche delle caratteristiche previste, la stessa può essere sottoposta a controlli annuali e lo schiuma può ritenersi efficace.
Le Manichette antincendio devono essere sempre collegate al rubinetto?Luca Gilardoni2019-06-24T08:34:34+02:00
Come detta la norma UNI 10779 al punto 6.4.3:
“Gli idranti a muro devono essere conformi alla norma UNI EN 671-2 e le attrezzature devono essere permanentemente collegate alle valvole di intercettazione.”
L’estintore automatico deve essere corredato da dichiarazione di conformità?Luca Gilardoni2019-06-24T08:44:48+02:00
L’estintore automatico deve essere corredato da dichiarazione di conformità?
Qual è la norma di riferimento per la manutenzione periodica??
E per buon senso, UNI 9994-1:2013 pur non essendo un estintore.
Qual è il punto della norma che regolamenta l’isolamento delle tubazioni che collegano l’impianto alla cassetta antincendio?Luca Gilardoni2019-06-24T08:43:52+02:00
Qual è il punto della norma che regolamenta l’isolamento delle tubazioni che collegano l’impianto alla cassetta antincendio?
UNI 10779: ESTINZIONE INCENDI, RETI IDRANTI, PROGETTAZIONE
La normativa di riferimento è la UNI 10779 “Impianti di estinzione incendi – Reti Idranti – Progettazione, installazione ed esercizio”.
In particolare, il punto 7.1.3 “Protezione meccanica delle tubazioni”
Il punto 7.1.4 “Protezione dal gelo”
Nei luoghi con pericolo di gelo, le tubazioni devono sempre essere installate in ambienti riscaldati o comunque tali che la temperatura non scenda mai al di sotto di 4 °C.
Qualora tratti di tubazione dovessero necessariamente attraversare zone a pericolo di gelo, devono essere previste e adottate le necessarie protezioni, tenendo conto delleparticolari condizioni climatiche.
Le norme UNI 10779 e UNI EN-14384: gli idranti soprassuolo debbono essere corredati di cassetta e manichetta obbligatoriamente?Luca Gilardoni2019-06-24T08:39:05+02:00
La vostra azienda eroga i servizi di manutenzione con il proprio personale dipendente?Luca Gilardoni2019-07-03T16:22:14+02:00
La vostra azienda eroga i servizi di manutenzione con il proprio personale dipendente?
Si tutte le attività di manutenzione presidi ed impianti antincendio sono svolte interamente ed esclusivamente da personale dipendente formato e qualificato.
Qual è l’ambito territoriale di riferimento per la manutenzione e l’installazione dei presidi/impianti antincendio?Luca Gilardoni2019-06-24T08:40:14+02:00
Qual è l’ambito territoriale di riferimento per la manutenzione e l’installazione dei presidi/impianti antincendio?
L’ambito territoriale in cui operiamo si estende a tutto il territorio nazionale, con particolare concentrazione al nord e centro Italia.
Quali sono gli obblighi del datore di lavoro?Luca Gilardoni2019-06-28T18:11:13+02:00
Articolo 17 – Obblighi del datore di lavoro non delegabili -Articolo 18 – Obblighi del datore di lavoro e del dirigente
◦ il servizio di prevenzione e protezione, e suo responsabile (RSPP)
◦ il medico competente
◦ la squadra di gestione delle emergenze (primo soccorso e antincendio)
◦ il documento di valutazione dei rischi, previa valutazione di tutti i rischi
◦ il manuale di autocontrollo HACCP (settore alimentare)
◦ Il RSPP
◦ Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
◦ I preposti
Fornire ai lavoratori:
◦ i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale
◦ informazione, formazione ed addestramento
◦ l’idonea sorveglianza sanitaria
Quali sono i metodi di pagamento accettati?Luca Gilardoni2019-07-01T17:20:55+02:00
È obbligatorio per tutte le aziende effettuare la valutazione del rumore?Luca Gilardoni2019-06-28T18:05:35+02:00
È obbligatorio per tutte le aziende effettuare la valutazione del rumore?
Il testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 specifica, all’articolo 17, comma 1, che il datore di lavoro deve compiere una valutazione di tutti i rischi e che il documento di valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori
(art. 28, comma 1).
Tutte le aziende quindi devono effettuare la valutazione del rischio rumore
(art. 190, comma 1).
La valutazione deve prendere in considerazione alcuni elementi come: livello, tipologia, durata dell’esposizione al rumore, dispositivi di sicurezza (DPI), informazioni ottenute dalla sorveglianza sanitaria, effetti sulla salute psico-fisica.
La valutazione del rischio rumore deve anche individuare le necessarie forme di prevenzione e protezione dei lavoratori.
I dati ottenuti dalla valutazione, misurazione e calcolo dei livelli di esposizione costituiscono parte integrante del documento di valutazione del rischio
(art. 181, comma 2).
Cosa succede se non sono in grado di frequentare il corso nelle date prenotate?Luca Gilardoni2019-07-01T17:21:43+02:00
Che cos’è un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro – SGSL?Luca Gilardoni2019-06-28T18:05:01+02:00
Che cos’è un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro – SGSL?
Un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo aziendale volontario, finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro, attraverso la massimizzazione dei benefici e la riduzione dei costi.
Sono norme di riferimento volontarie per l’adozione di un SGSL le Linee guida UNI-INAIL (2001) o il British Standard OHSAS 18001:2007 (ora ISO 45001:2018), come disciplinato anche nell’articolo 30 co5 del Decreto Legislativo 81/08, Testo Unico in materia di sicurezza.
Cosa succede se non supero il corso?Luca Gilardoni2019-07-01T17:30:55+02:00
Cosa succede se non supero il corso?
Sarà necessario effettuare nuovamente il corso e ripagare l’intera quota
La mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo (HACCP) è direttamente sanzionabile?Luca Gilardoni2019-06-28T18:03:51+02:00
Possono i corsi essere effettuati anche in lingua inglese?Luca Gilardoni2019-07-01T17:28:50+02:00
Possono i corsi essere effettuati anche in lingua inglese?
In relazione al tipo di corso vengono programmate date specifiche per i corsi in lingua inglese
Come sono identificati i rifiuti? E quando va fatta l’analisi del rifiuto?Luca Gilardoni2019-06-28T17:58:43+02:00
Come sono identificati i rifiuti? E quando va fatta l’analisi del rifiuto?
I rifiuti sono identificati da un codice a 6 cifre denominato codice CER (CATALOGO EUROPEO RIFIUTI).
L’elenco dei codici identificativi ed è articolato in 20 classi, a seconda del ciclo produttivo che ha dato origine al rifiuto. All’interno dell’elenco, alcune tipologie di rifiuti sono classificate come pericolose o non pericolose fin dall’origine; i rifiuti pericolosi sono contrassegnati nell’elenco da un asterisco.
L’analisi del rifiuto risulta necessaria almeno all’atto della prima classificazione, ai fini della definizione della pericolosità del rifiuto e dovrà essere ripetuta periodicamente in relazione a variazioni di composizione del rifiuto o allo scopo di dimostrare la persistenza delle caratteristiche di non pericolosità.
Cosa comprende la Sorveglianza Sanitaria?Luca Gilardoni2019-06-28T17:58:04+02:00
Secondo l’art. 41 del D.Lgs. 81/08 la Sorveglianza Sanitaria comprende:
Visita preventiva/preassuntiva;
Visita periodica (per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica);
Visita su richiesta del lavoratore (qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica);
Visita in occasione del cambio della mansione;
Visita alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente (art. 229 D.Lgs. 81/08 – agenti chimici, cancerogeni e mutageni; art. 259 D.Lgs. 81/08 – amianto)
Fornite anche l’hotel incluso nel costo del corso?Luca Gilardoni2019-07-01T17:32:23+02:00
Fornite anche l’hotel incluso nel costo del corso?
L’hotel non è incluso nel costo del corso ma questo servizio può essere fornito e quotato a parte
Cosa è il piano sanitario (o protocollo sanitario)?Luca Gilardoni2019-06-28T17:57:38+02:00
Si definisce protocollo sanitario l’insieme degli esami e delle procedure mediche ritenute idonee a valutare lo stato di salute del lavoratore in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati (D.Lgs 81/2008, art 25, comma 2). In questo documento il Medico Competente, in relazione alla valutazione dei rischi, indica quindi gli accertamenti sanitari per ogni mansione e la periodicità degli stessi.
Per i corsi in Piscina non sono in grado di nuotare, posso comunque effettuare il corso?Luca Gilardoni2019-07-01T17:32:51+02:00
Per i corsi in Piscina non sono in grado di nuotare, posso comunque effettuare il corso?
Non è strettamente necessario essere in grado di nuotare poiché durante le esercitazione vengo utilizzati dispositivi di galleggiamento (giubbetti di salvataggio) che permetto di rimanere a galla anche senza saper nuotare.
Sconsigliato per persone che hanno estrema paura o fobie relativa ad attività in acqua
Il mio certificato OPITO è scaduto, devo effettuare nuovamente il corso?Luca Gilardoni2019-07-01T17:33:06+02:00
Il mio certificato OPITO è scaduto, devo effettuare nuovamente il corso?
Occasionalmente, raramente e per gravi motivi di impossibilità ad effettuare il refresher entro la data di scadenza il responsabile dell’installazione Offshore può fornire una dispensation la quale estende di massimo 3 mesi la data di scadenza del certificato
Per i corsi OPITO ho effettuato il corso presso un vostro un vostro competitor, posso effettuare il refresher presso APT?Luca Gilardoni2019-07-01T17:33:48+02:00
Per i corsi OPITO ho effettuato il corso presso un vostro un vostro competitor, posso effettuare il refresher presso APT?
I corsi OPITO possono essere effettuati indistintamente in qualsiasi Centro Addestramento approvato OPITO