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Timestamp: 2017-06-29 14:05:40+00:00
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Accordo europeo per il trasporto di merci pericolose su strada (ADR): breve storia, struttura, evoluzione	Approfondimenti sull'accordo sottoscritto da vari paesi dell'ONU per armonizzare le norme di sicurezza dei trasporti internazionali di merci su strada	ADR
Accordo europeo per il trasporto internazionale delle merci pericolose su strada Cenni generali e storici L'Accordo ADR sul trasporto di merci pericolose è un accordo internazionale tra paesi dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) la cui finalità è quella di armonizzare le norme di sicurezza attinenti i trasporti internazionali di merci su strada, nonché di garantire per tali trasporti un livello accettabile di sicurezza. I paesi che hanno sottoscritto l'ADR attualmente sono 45. L’Accordo è stato siglato a Ginevra il 30 settembre 1957 sotto gli auspici della Commissione Economica per l’Europa (ECE) ed è entrato in vigore il 29 gennaio 1968. La sua struttura è semplice e compatta ed include due allegati tecnici: Allegato A: Identificazione delle merci pericolose, delle prescrizioni di imballaggio e della loro etichettatura Parte 1: Prescrizioni generali
Parte 3: Lista delle merci pericolose, disposizioni speciali ed esenzioni per quantità limitate
Parte 4: Disposizioni per gli imballaggi e per le cisterne
Parte 6: Prescrizioni per la costruzione e le prove sugli imballaggi, le grandi cisterne per il trasporto alla rinfusa (GIR), i grandi imballaggi e le cisterne
Parte 7: Disposizioni per le condizioni di trasporto, il carico, lo scarico e la movimentazione
Allegato B: Costruzione, equipaggiamento ed uso dei veicoli stradali destinati al trasporto delle merci pericolose Parte 8: Prescrizioni su equipaggi, equipaggiamento, esercizio dei veicoli e sulla documentazione
Parte 9: Prescrizioni sulla costruzione e l’approvazione dei veicoli
Gli Allegati A e B sono stati periodicamente aggiornati dall’entrata in vigore dell’ADR. Evoluzione e attualità Nel 2001 e precisamente dal 1 gennaio 2001 è entrata in vigore l’edizione ristrutturata degli allegati A e B che è stata pubblicata con il documento ECE/TRANS/140 Vol. I e II.
E’ disponibile nelle 3 lingue ufficiali delle Nazioni Unite ovverosia inglese, francese e russo, ed è applicabile fino al 31 dicembre 2003: ADR 2001 - inglese
ADR 2001 - francese
ADR 2001 - russo La nuova struttura è conforme a: “Raccomandazioni ONU sul trasporto di merci pericolose” dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)
“Codice marittimo internazionale sulle merci pericolose” dell’Organizzazione Internazionale Marittima (IMO)
“Istruzioni tecniche per un trasporto delle merci pericolose via aerea” dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO)
Norme riguardanti il "Trasporto internazionale delle merci pericolose per ferrovia” dell’Organizzazione Intergovernativa per il Trasporto Internazionale per ferrovia (OTIF). L’Unione Europea al fine di uniformare le norme inerenti il trasporto di merci pericolose sul territorio dell’Unione, ha emesso la direttiva 2008/68/CE, con la quale vengono armonizzate le disposizioni tecniche per il trasporto su strada, per ferrovia e per vie interne navigabili facendo diretto riferimento negli allegati ai corrispondenti Accordi Internazionali ADR, RID e ADN. Accordi Multilaterali L’ADR individua procedure particolari per autorizzare deroghe alle prescrizioni “armonizzate”. Le deroghe, ammissibili esclusivamente in alcuni casi, vengono incluse in Accordi Multilaterali che per essere avviati devono essere sottoscritti da almeno due dei paesi aderenti all’accordo ADR. In definitiva un Accordo Multilaterale, relativo ad una deroga ben precisa, viene proposto da uno dei paesi aderenti all’ADR (definito paese iniziatore) agli altri paesi per l’eventuale sottoscrizione. La lista degli Accordi Multilaterali attualmente in vigore è disponibile sul sito delle Nazioni Unite: tale lista riporta per ogni singolo accordo, l’argomento d’interesse, l’elenco dei Paesi che lo hanno sottoscritto, la data di scadenza e il testo dell’accordo.
Alcuni di questi Accordi Multilaterali sono stati sottoscritti anche dall’Italia e quindi sono validi anche per i trasporti sul territorio nazionale italiano. Vedi anche Trasporto merci pericolose
Data del documento: 14/12/2009Data ultima modifica: 21/01/2015 Crediti - Note legali - Privacy - Come fare per - Servizi di egovernment attivi - Servizi di egovernment di futura attivazione