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Timestamp: 2019-02-16 08:03:32+00:00
Document Index: 98174424

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 97', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 30']

Minimi tariffari derogabili
LAVORI PUBBLICI - 047
Consiglio di Stato, sezione V, 13 ottobre 2001, n. 5403
(Presidente Rosa - Est. Allegretta)
Qualora la polizza rechi l’indicazione inequivocabile di essere rilasciata in conformità all’articolo 30 della legge o di assicurare tutti gli obblighi previsti dalla norma in relazione alla partecipazione alla gara e, ovviamente, non contenga indicazioni contraddittorie o limitative, si può intendere come comprensiva dell’impegno al rilascio della cauzione definitiva in caso di aggiudicazione. Si ritiene sufficiente a soddisfare l’onere previsto dalla citata disposizione normativa, la prestazione di garanzia con riferimento agli “obblighi e gli oneri derivanti dalla partecipazione della Ditta obbligata alla gara di appalto indetta dall’Ente” … per il suo riferimento agli obblighi ed agli oneri che la legge connette alla partecipazione alla gara e per la sua ampiezza, la formula sopra riferita comprende certamente anche l’obbligo che il secondo comma dell'articolo 30, legge 11 febbraio 1994 n. 109 addossa all’aggiudicatario.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, sezione V, ha pronunciato la seguente
sul ricorso in appello n. 6423 del 2000, proposto dalla Impresa B. s.n.c. di B.F. & F., in persona dei legali rappresentanti, rappresentata e difesa dall’avv. D.S. ed elettivamente domiciliata in Roma, ...
il Comune di Mongiana, non costituito in giudizio,
e nei confronti della P. s.a.s., non costituita,
della sentenza n. 510 del 9 maggio 2000, pronunciata tra le parti dal Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, sede di Catanzaro;
Vista l’ordinanza n. 4308/2000 con la quale è stata respinta la richiesta di sospensione della esecuzione della sentenza appellata;
Relatore il consigliere Corrado Allegretta;
Udito alla pubblica udienza del 3 aprile 2001 l’avv. S.;
Visto il dispositivo dela decisione n. 183 del 9 aprile 2001;
Con ricorso depositato in data 20 marzo 1999 l’impresa ricorrente impugnava innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, sede di Catanzaro, gli atti del procedimento della gara con la quale il Comune di Mongiana aveva aggiudicato alla ditta P. s.a.s. l'appalto per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione della casa comunale, di cui al progetto esecutivo approvato con deliberazione C.C. n. 163 del 26 novembre 1998, nonché l’eventuale deliberazione di approvazione degli atti e di stipulazione del contratto.
L’interessata deduceva violazione dell'art. 30 legge n. 109 del 1994, eccesso di potere per violazione del bando di gara, difetto di istruttoria, sviamento causale, ingiustizia manifesta, contraddittorietà, violazione di legge, con riferimento all'art. 97 della Costituzione, perché le offerte delle ditte concorrenti avrebbero dovuto essere escluse siccome prive della dichiarazione del fideiussore di rilasciare, in caso di aggiudicazione, la ulteriore garanzia del 10% dei lavori, richiesta a pena di esclusione dal bando di gara.
Il Tribunale ha respinto il ricorso con sentenza n. 510 del 9 maggio 2000, per l’annullamento della quale la ricorrente ha avanzato l’appello in esame, riproponendo i motivi dedotti in prime cure e contestando le ragioni sulle quali essa si fonda.
Nessuna delle parti appellate costituitasi in giudizio, la causa è stata riservata per la decisione all’udienza pubblica del 3 aprile 2001.
DIRITTOL’appello è infondato.
Non sussiste, invero, nella specie, la dedotta violazione del bando di gara nella parte in cui dispone che la polizza fideiussoria a corredo dell'offerta “dovrà contenere pena esclusione i requisiti di cui all'art. 30 della legge 109/94 da ultimo riformata dalla legge 415/98 (Legge Merloni Ter)”, vale a dire la dichiarazione di impegno del fideiussore a rilasciare la garanzia di cui al comma 2, qualora l’offerente risulti aggiudicatario.
Si ritiene sufficiente, infatti, a soddisfare l’onere previsto dalla citata disposizione normativa, ribadito nella clausola del bando, la prestazione di garanzia con riferimento agli “obblighi e gli oneri derivanti dalla partecipazione della Ditta obbligata alla gara di appalto indetta dall’Ente”, che si rinviene nelle polizze fideiussorie allegate dalle altre concorrenti alla propria offerta.
Per il suo riferimento agli obblighi ed agli oneri che la legge connette alla partecipazione alla gara e per la sua ampiezza, la formula sopra riferita comprende certamente anche l’obbligo che il secondo comma dell'art. 30 legge 11 febbraio 1994, n. 109 addossa all’aggiudicatario.
Per le considerazioni che precedono, l’appello va, quindi, respinto siccome infondato.
Nulla per le spese in mancanza di costituzione in giudizio delle parti appellate.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta, respinge l’appello in epigrafe.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 3 aprile 2001, con l'intervento dei sigg.ri:
Salvatore Rosa - Presidente,
Pier Giorgio Trovato - consigliere,
Corrado Allegretta - consigliere, est.
Claudio Marchitiello - consigliere,