Source: https://www.olir.it/documenti/sentenza-10-novembre-2011-n-39/
Timestamp: 2020-08-07 03:40:38+00:00
Document Index: 56391049

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 34', 'sentenza ', 'art. 92', 'art. 34', 'art. 2033', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 75', 'art. 33']

Sentenza 10 novembre 2011, n.39 - Olir
Sentenza 10 novembre 2011, n.39
Sostentamento del clero: incomputabilità della pensione INPDAP ai fini della determinazione della prestazione dovuta dall'ICSC
Confessioni religiose, Enti ecclesiastici e patrimonio, Lavoro, Ministri di culto, Chiesa cattolica, Istituti per il sostentamento del clero, Sostentamento
Sacerdoti, Sostentamento del clero, Pensione INPDAP, Istituto centrale per il sostemento del clero
La pensione INPDAP percepita dal sacerdote (nel caso di specie, erogata per avere svolto l’attività di insegnante di religione) non è computabile ai fini della determinazione della remunerazione spettantegli ai sensi degli art. 23, 33 e 34 della legge n. 222/1985 e delle delibere CEI n. 43 e 44 (e loro successive modificazioni).
Tribunale di Mondovì. Giudice Unico del Lavoro. Sentenza 10 novembre 2011, n. 39: "Sostentamento del clero: incomputabilità della pensione INPDAP ai fini della determinazione della prestazione dovuta dall'ICSC".
Il Giudice Unico del Lavoro
in persona della dott.ssa Natalia FIORELLO ha pronunciato la seguente
nella causa del lavoro promossa da:
V. Don G. residente in xxx, elettivamente domiciliato in xxx presso lo studio degli avv.ti xxx quali è rappresentato e difeso, p.p. 26.04.2010
ISTITUTOCENTRALE PER IL SOSTENTAMENTO del CLERO, con sede in Roma, in persona del legale rappresentante pro-tempore Monsignor Luigino Trivero, e ISTITUTO DIOCESANO PER IL SOSTENTAMENTO DIOCESANO DEL CLERO DI MONDOVÌ con sede in Mondovì, in persona del legale rappresentante pro-tempore Crosetti Don Giovanni, entrambi elettivamente domiciliati in Mandovì presso lo studio dell'avv. XXX dal quale è rappresentato e difeso, p.p. 08.07.2010
All'udienza di discussione del 8 luglio 2011 la causa veniva assegnata a decisione sulle seguenti conclusioni delle parti; Per il ricorrente, gli avv.ti XXX
“In via principale:
1. Accertare e dichiarare che la pensione INPDAP goduta dal Sacerdote Don V. non è computabile ai fini della determinazione della prestazione dovuta dall'ICSC ai sensi della delibera CEI n. 58 del 1993 e dell'art. 34 L. n. 222/1985;
2. Condannare l'ICSC e l'IDSC, in persona del legale rappresentante, in solido, a corrispondere al ricorrente la prestazione dovuta ed al rimborso di quanto non pagato dal Dicembre 2009 alla data della sentenza oltre rivalutazione monetaria ed interessi legali;
3. Condannare l'ICSC e l'IDSC in solido al rimborso delle spese di lite.
4. Nella denegata ipotesi di mancato accoglimento della domanda in via principale, rideterminare l'importo computabile della pensione e stabilire la compensabilità del credito pregresso, se dovuto, dell'ICSC nella misura mensile pari ad 1/5 della remunerazione minima spettante al Sacerdote limitato all'importo pignorabile eccedente il minimo vitale.
5. Compensare le spese di lite concorrendo le gravi ragioni ex art. 92 c. 2° c.c.”
Per i convenuti, l'avv. XXX:
"Ogni contraria istanza, eccezione e deduzione respinta.
– accertarsi e dichiararsi che la pensione INPDAP goduta dal sacerdote Don V. G. è computabile ai fini dell'integrazione allo stesso dovuta ai sensi della delibera CEI n. 58/93 e dell'art. 34 della legge n. 222/85 nella misura operata dagli Istituti per il Sostentamento del clero convenuti e per l'effetto respingersi ogni avversaria pretesa ivi compresa quella avanzata in via subordinata dall'attore inerente la rideterminazione dell'importo computabile della pensione e a stabilire cheil debito pregresso venga compensato nella misura pari ad 1/5 della remunerazione minima spettante al sacerdote limitato all'importo pignorabile eccedente il minimo vitale
– accertarsi e dichiararsi che il ricorrente V. Don G. per comportamento a lui imputabile ha ricevuto indebitamente dai conchiudenti dal 1/12/2004 al 1/12/2009 la somma di Euro 25.204 o la diversa somma maggiore o minore accertanda in corso di causa a titolo di integrazione ex L. n. 222/1985 e ciò per non aver potuto i conchiudenti detrarre la quota computabile della pensione INPDAP percepita dall'attore;
Conseguentemente dichiararsi tenuto e condannarsi il Sig. V. Don G. a ripetere in favore dei conchiudenti tutti gli importi indebitamente da egli percepiti per l'effetto della mancata detrazione della quota computabile della pensione INPDAP dal 1/12/2004 al 1/12/2009 per integrazione ex L. n. 222/1985 eccedenti il credito vantato dal Sig. V. G., importi che sì richiedono nella somma di Euro 25.204 o nella diversa somma maggiore o minore accertata ed accertanda in corso di causa oltre interessi legali da ogni singolo pagamento ex art. 2033 c.c.;
– porsi in compensazione legale e/o giudiziale e/o impropria il credito vantato dai conchiudenti per le somme indebitamente corrisposte all'attore cosi come accertata oltre interessi come per legge, con ogni eventuale credito che il ricorrente V. Don G. riuscirà a dimostrare di avere verso i conchiudenti medesimi sino a concorrenza e per l’effetto dichiararsi tenuto e condannarsi il convenuto al pagamento dell'eventuale eccedenza in favore dei conchiudenti medesimi.
Con il favore delle spese, diritti, onorari, spese generali, IVA e CPA come per legge”.
Si da atto che la sentenza è redatta secondo le disposizioni di cui agli artt. 132 cpc e 118 disp.att. cpc come novellate dalla L. 69