Source: https://www.legislazionetecnica.it/54173/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/circcassa-ddpp-01-02-1993-n-1188-93
Timestamp: 2020-07-11 16:55:59+00:00
Document Index: 92322875

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 46', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 3', 'art. 46']

Circ.Cassa DD.PP. 01/02/1993, n. 1188/93 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN2023
G.U. 01/03/1993, n. 49
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Le disposizioni legislative e regolamentari che sono alla base dell'esposizione che segue sono:
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2. Disponibilità finanziarie
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Il consiglio di amministrazione dell'Istituto nella seduta del 10 febbraio 1993, in coerenza con le decisioni governative, ha stabilito in 6.000 miliardi, di cui 500 da destinare all'edilizia giudiziaria, le risorse finanziarie che la Cassa depositi e prestiti può utilizzare per la sua attività di finanzi
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3. Esclusioni dal plafond
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Non verranno imputati al plafond del singolo ente le richieste per mutui di: edilizia giudiziaria;
mutui per la metanizzazione, legge n. 784/1980; R
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Per i consorzi, potranno non gravare sul plafond degli enti associati i soli interventi per opere idr
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4. Esclusioni di finanziamento
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Il consiglio di amministrazione ha confermato, come lo scorso anno, di escludere dal finanziamento -
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5. Mutui per leggi speciali
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Come noto l'art. 1 del decreto-legge n. 333/1992 convertito dalla legge n. 359/1992 R ha sospeso la concessione di mutui della cosiddetta "legislazione speciale".
Questa disposizione risulta confermata dall'art. 1, comma 6, della legge n. 498/1992. R
Di conseguenza sono sospese le concessioni di mutui per tutte le "leggi speciali" con la sola esclusione dei mutui per:
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6. Art. 46 del decreto legislativo n. 504/1992
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Del tutto rivoluzionaria nel sistema delle opere pubbliche risulta la previsione dell'art. 46 del decreto legislativo n. 504/1992R per gli interventi relativi ai servizi pubblici.
Data la novità dell'impostazione e le problematiche che possono presentarsi, si ritiene di dover esporre in maniera più approfondita la norma.
1) Soggetti: enti locali territoriali e loro aziende: comuni, province, comunità montane, consorzi ed aziende speciali.
2) Oggetto: opere pubbliche destinate all'esercizio di servizi pubblici.
3) Presupposto: redazione di un piano economico-finanziario che dimostri l'equilibrio economico dell'investimento, convalidato da un istituto di credito mobiliare.
4) Condizioni esecutive: procedura di appalto "chiavi in mano" con esclusione di offerte in aumento e di trattativa privata.
5) Controlli: monitoraggio in corso d'opera, a cura di apposite società, per controllare tempi e modi di esecuzione in relazione alle previsioni di piano.
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7. Gestione dei servizi pubblici locali
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7.1. Questione generale
La legge n. 142/1990 - e successive integrazioni - ha indicato esaustivamente in quali forme possano essere gestiti i servizi pubblici da parte degli enti locali:
c) azienda speciale;
d) tramite "istituzione";
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7.2. Le neo-aziende speciali
Per rendere più agevole la lettura si presenta una breve scheda di riferimento.
Azienda: ente strumentale dell'ente locale, dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di un proprio statuto.
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7.3. I neo consorzi
Per il testo unico del 1934, tra gli enti locali potevano essere costituiti uno o più consorzi, aventi una propria personalità giuridica e capacità patrimoniale, per qualsiasi gestione comune di un bene (es.: una scuola) o di un servizio (es.: acquedotto), e i cui risultati finanziari a consuntivo si ribaltavano ope legis sui bilanci degli enti consorziati.
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7.4. Servizi convenzionati ai sensi dell'art. 24
Come abbiamo visto, quando gli enti locali non ritengano di ricorrere a forme strutturate, ma di adottare strumenti più
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7.5. Successione di nuovi soggetti nei rapporti di mutuo vigenti
Si é accennato alla necessità di modifiche ai provvedimenti di concessione di mutui già adottati dopo l'avvenuto adeguamento alla legge n. 142. In modo molto sintetico si chiariscono, presupponendo che resti invariata la destinazione dell'opera, le operazioni da compiere per l'intestazione dei mutui in ammortamento ai nuovi soggetti.
a) Consorzio in scioglimento - Convenzione ai sensi dell'art. 24 od attribuzione ad un unico ente locale. Qualora il consorzio esistente non gestisca servizi a rilevanza imprenditoriale questo deve essere sciolto e la titolarità del mutuo dovrà essere attribuita all'ente locale nel cui territorio é ubicata l'opera realizzata con il mutuo della Cassa.
Poiché i rapporti derivanti dallo scioglimento del consorzio dovranno essere regolati convenzionalmente, le garanzie a suo tempo rilasciate possono rimanere valide; in caso contrario dovranno essere indicati i nuovi garanti e rilasciati i nuovi atti di delega.
Gli atti da trasmette
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7.6. Consorzi ed aziende ex-novo
Per i consorzi e le aziende di nuova costituzione si pone il problema della garanzia. Infatti la disposizione dell'art. 10-bis della legge n. 440 prevede che dovranno essere rilasciate
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8.1. Revisione prezzi
L'art. 3 del decreto-legge n. 333/1992 convertito dalla legge n. 359/1992
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8.2. Piani di zona
Si richiama l'art. 23 della legge 17 dicembre 1992, n. 179che ha espressamente abrogato l'art. 3 della legge n. 847
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8.3. Anticipazioni
Con il decreto 18 novembre 1992, viene confermata la possibilità di concessione dell'anticipaz
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8.4. Fax
Per agevolare la comunicazione con la Cassa depositi e prestiti sono stati introdotti nuovi fax. I re
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(art. 46, secondo comma, del decreto legislativo n. 502/1992)R
Sezione A = Costi
I Personale:
II Spese di gestione: