Source: https://jurispub.admin.ch/publiws/pub/cache.jsf?displayName=D-2989/2017&decisionDate=2018-03-29&lang=it
Timestamp: 2020-03-29 06:45:33+00:00
Document Index: 39072218

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 6', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 426', 'art. 426', 'art. 111', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 111', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ']

rappresentato dal lic. iur. Amato,
In data 25 settembre 2015 l'interessato è stato sentito sulle generalità (cfr. verbale d'audizione [di seguito: verbale]). Egli ha dichiarato che le autorità greche avrebbero obbligato lui ed i suoi famigliari a lasciare le impronte digitali, ma che tuttavia non era loro intenzione chiedere asilo in tale Paese. In Grecia sarebbero infatti stati abbandonati per strada e non vi sarebbe la possibilità di vivere dignitosamente (cfr. verbale, pag. 8).
Con decisione del 27 aprile 2016 inerente all'interessato, ai suoi genitori nonché fratelli minorenni, la Segreteria di Stato della migrazione (di seguito: SEM) non è entrata nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 31a cpv. 1 lett. a della legge sull'asilo (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allontanamento nonché l'esecuzione dell'allontanamento del richiedente e dei suoi famigliari verso la Grecia.
L'autorità di prime cure non è entrata nel merito della domanda poiché essendo l'interessato ed i famigliari riconosciuti quali rifugiati in Grecia - Paese designato dal Consiglio federale quale Stato terzo sicuro ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. b LAsi - essi non avrebbero un interesse degno di protezione al riconoscimento della qualità di rifugiato in Svizzera. In seguito, la SEM ha ritenuto ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile l'esecuzione dell'allontanamento. Da una parte non vi sarebbe alcun legame di dipendenza particolare ai sensi dell'art. 8 CEDU con i famigliari presenti in Svizzera, mentre d'altra parte le dichiarazioni riguardo i maltrattamenti subiti dalle autorità greche sarebbero vaghe e non confermate da elementi concreti. Infine, né le difficili condizioni di vita in Grecia, né i problemi di salute della madre costituirebbero un motivo d'inesigibilità del rinvio.
Il ricorso interposto dall'interessato congiuntamente ai famigliari contro tale decisione dinanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 6 giugno 2016 è stato respinto con sentenza D-3542/2016 del 29 settembre 2016.
Il Tribunale è segnatamente giunto alla conclusione che non vi erano elementi che permettevano di ritenere una violazione dell'art. 3 CEDU in caso di trasferimento degli interessati. Malgrado la difficile situazione economica in Grecia, essi avevano ottenuto un alloggio e ricevuto del cibo con l'aiuto di strutture caritative. Oltracciò, la signora C._______ aveva ricevuto le cure necessarie per il trattamento dei suoi problemi di salute. Essa era infatti stata ricoverata alcune volte presso una struttura psichiatrica. Infine, il Tribunale ha ritenuto che non vi fosse neppure un rapporto di dipendenza particolare ai sensi dell'art. 8 CEDU tra i ricorrenti ed i parenti presenti in Svizzera.
In data 7 marzo 2017 D._______, padre dell'interessato, si è rivolto alla SEM con uno scritto chiedendo, a nome suo e dei suoi famigliari, nuovamente asilo in Svizzera. Essi allegano che a seguito della prospettiva insopportabile di essere rinviati in Grecia, si sarebbero recati in ottobre 2016 in Germania dove avrebbero presentato una domanda d'asilo. In tale paese i richiedenti avrebbero avuto molti problemi, segnatamente D._______ avrebbe iniziato a soffrire di problemi di carattere psicologico. Di conseguenza, essi avrebbero deciso di fare ritorno in Svizzera, dove il 26 gennaio 2017 il padre sarebbe stato ricoverato presso la Clinica psichiatrica di E._______ a causa della sue condizioni di salute.
- una copia del certificato medico del 15 febbraio 2017 che attesterebbe la degenza di D._______ presso la Clinica psichiatrica cantonale di E._______ dal 26 gennaio 2017 (doc. 1);
- una copia dell'ordine medico per ricovero di D._______ a scopo di cura e assistenza ai sensi dell'art. 426 segg. CC del 26 gennaio 2017 (doc. 2);
- una copia della notifica di ricovero di D._______ a scopo di cura o assistenza (art. 426 CC; [doc. 3]).
In data 16 marzo 2017 la SEM ha anzitutto informato il padre D._______ del trattamento dello scritto del 7 marzo 2017 quale domanda di riesame ai sensi dell'art. 111 b LAsi. In secondo luogo, l'autorità inferiore ha richiesto all'interessato, alla madre ed al fratello F._______ di regolarizzare l'istanza - sottoscritta unicamente da D._______ - esprimendo per iscritto la loro volontà di inoltrare una domanda di riesame in Svizzera. Infine, il padre è stato esortato a fornire un rapporto medico redatto dal medico curante, avendo egli fatto valere un peggioramento della sua salute.
Il 28 marzo 2017 l'interessato, il fratello F._______ e la madre hanno regolarizzato l'istanza di riesame nel senso richiesto mentre D._______ ha informato la SEM dell'inoltro da parte del medico curante del rapporto medico.
Con decisioni separate della medesima data l'autorità inferiore ha respinto anche le domande di riesame dei genitori con i fratelli minorenni e del fratello F._______.
In data 24 maggio 2017 (cfr. timbro del plico raccomandato; data d'entrata: 26 maggio 2017) A._______, i genitori e F._______, sono insorti contro le decisioni della SEM del 25 aprile 2017 con ricorso in atto unico dinanzi al Tribunale chiedendo anzitutto la congiunzione delle cause, l'annullamento della decisione impugnata (recte delle decisioni impugnate) e la concessione dell'asilo in Svizzera. In subordine, essi hanno chiesto il rinvio degli atti di causa alla SEM per una nuova decisione. Altresì hanno presentato una domanda di concessione di effetto sospensivo al ricorso e di assistenza giudiziaria, nel senso dell'esenzione dal versamento delle spese processuali e del relativo anticipo con protestate spese e ripetibili.
Il ricorrente ed i famigliari ritengono che in caso di rinvio in Grecia vi sarebbe concretamente il rischio di essere sottoposti a dei trattamenti vietati dall'art. 3 CEDU. La sentenza della Corte EDU M.S.S. contro Belgio e Grecia del 21 gennaio 2011, 30696/09 così come numerosi articoli e rapporti di organismi internazionali, in particolare i rapporti di Amnesty international, "Trapped in Greece, An avoidable refugee crisis" del 18 aprile 2016 e dell'UNHCR, "Greece as a Country of Asylum" di dicembre 2014, descriverebbero la situazione catastrofica dei migranti in Grecia e l'assenza totale di aiuti da parte dello Stato. Per i beneficiari di protezione internazionale sarebbe in particolare molto difficile usufruire di misure di integrazione e disporre di un alloggio. Le fonti citate testimonierebbero dunque la situazione di indigenza a cui sarebbero confrontati i ricorrenti in caso di ritorno in Grecia. Ciò condurrebbe poi ad un grave peggioramento delle condizioni di salute di D._______, affetto da schizofrenia paranoide.
Con replica del 25 agosto 2017 il ricorrente contesta le osservazioni della SEM ritenendo invece la presenza di motivi umanitari estremamente convincenti. Invero, lo stato psichiatrico del padre, nonostante le cure predisposte e dosaggi importanti di farmacoterapia ansiolitica sarebbe rimasto fragile, suscettibile di peggioramento e caratterizzato da una persistente sintomatologia delirante, accompagnato da angoscia persistente di stampo psicotico e da idee suicidarie ricorrenti con spunti deliranti. Anche G._______, fratello dell'insorgente, sarebbe seguito da qualche mese dal Servizio medico-psicologico di H._______ per la presenza di sintomi ansiosi e depressivi, la cui gravità potrebbe condurre ad un arresto evolutivo. Lo stato di salute del padre ed il fratello si ripercuoterebbero sull'intero nucleo familiare e l'allontanamento dell'insorgente porterebbe all'esacerbazione delle loro condizioni psichiche.
In sede di duplica, con osservazioni dell'11 settembre 2017, la SEM considera che il ricorrente ed i suoi famigliari possano essere rinviati in Grecia. Nell'ipotesi in cui l'insorgente dovesse essere rinviato separatamente in Grecia, non vi sarebbe neppure una violazione dell'art. 8 CEDU in quanto la sua presenza in Svizzera a causa dello stato di salute del padre e del fratello G._______ non risulterebbe indispensabile ai sensi della giurisprudenza relativa a tale disposizione. Per di più, il padre ed il fratello sarebbero accompagnati dalla madre. In conclusione, non vi sarebbero dunque elementi che permetterebbero di concludere che, nell'ipotesi di un rinvio separato del ricorrente verso la Grecia, tale fatto avrebbe come conseguenza un'incidenza sullo stato di salute del padre e del fratello G._______ tale da comportare una violazione dell'art. 3 CEDU.
Con osservazioni finali del 29 settembre 2017 il ricorrente contesta le considerazioni della SEM e ritiene che egli possa avvalersi del disposto di cui all'art. 8 CEDU. Egli infatti, insieme al fratello F._______, rappresenterebbe per l'intera famiglia un punto di riferimento. Il suo rinvio in Grecia violerebbe pertanto non solo l'art. 3 CEDU, ma bensì anche l'art. 8 CEDU.
La SEM ha trattato la richiesta dell'interessato e dei famigliari del 7 marzo 2017 quale istanza di riesame ai sensi dell'art. 111 b cpv. 1 LAsi.
3.3 Nel caso in oggetto, con scritto indirizzato alla SEM del 7 marzo 2017 ed intitolato "Domanda d'asilo" il ricorrente ed i famigliari non invocano alcun fatto nuovo atto a motivare la loro qualità di rifugiato, ma bensì fanno valere degli ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento. Segnatamente, essi richiedono di riconsiderare la loro situazione a causa delle difficili condizioni di accoglienza in Grecia nonché dei problemi di salute del signor D._______ insorti dopo la crescita in giudicato del provvedimento del 27 aprile 2016. Essi richiedono dunque l'adattamento di una decisione, inizialmente corretta, a seguito di una modifica ulteriore dei fatti rilevanti.
4.1 Orbene, il Tribunale rileva anzitutto che i mezzi di prova sul quale il ricorrente fonda le sue allegazioni, ovvero la sentenza della Corte EDU M.S.S. contro Belgio e Grecia, nonché i rapporti di Amnesty International del 18 aprile 2016 e dell'UNHCR di dicembre 2014, risalgono a prima della decisione della SEM del 27 aprile 2016 ed avrebbero dunque dovuto e potuto essere presentati nell'ambito del ricorso contro di essa. Di conseguenza, già solo per questo motivo, il riesame del provvedimento di prima istanza cresciuto in giudicato è escluso. A titolo puramente abbondanziale, il Tribunale rileva comunque che sia la sentenza sia i rapporti sono inerenti alla situazione dei richiedenti l'asilo la cui procedura non è ancora conclusa e non a quella di coloro - come il ricorrente - che hanno già ottenuto protezione in Grecia. Pertanto non risultano neppure pertinenti nella fattispecie.
D-2968/2017 e D-2990/2017 della medesima data) e che l'esecuzione avverrà congiuntamente, tale questione non si pone più.
Infine, il fatto che i parenti dell'insorgente abbiano ricevuto l'ammissione provvisoria in Svizzera, non giustifica una diversa valutazione del caso in disamina in quanto la situazione non risulta comparabile. Da una parte, come già rilevato nella procedura precedente (e non essendo stato invocato un cambiamento di circostanze al riguardo), non risulta alcun rapporto di dipendenza particolare ai sensi dell'art. 8 CEDU. Mentre dall'altra si rileva che la procedura inerente ai famigliari in cui il Tribunale ha ammesso il ricorso non è comparabile al caso di specie. Invero, date le particolarità della situazione dei famigliari, segnatamente la gravità della sindrome post-traumatica da stress della bambina sviluppatasi a seguito di eventi estremamente traumatizzanti nonché la mancanza di un'adeguata rete famigliare di sostegno, è stata riconosciuta per la stessa l'esistenza di un rischio concreto di messa in pericolo contrario all'interesse superiore del fanciullo (cfr. sentenza del Tribunale E-2617/2016 del 28 marzo 2017 consid. 4.9). Nel caso qui in disamina invece, malgrado la fragilità dello stato psichiatrico di D._______ e G._______, gli stessi non sono di gravità comparabile a quello della bambina ed oltracciò essi saranno accompagnati dai famigliari i quali, in particolare l'interessato ed il fratello F._______, contribuiscono in maniera importante a garantire la stabilità del loro quadro psichico e costituiscono un importante punto di riferimento per tutti i membri della famiglia (cfr. certificati medici allegati alla domanda di riesame e procedure D-2968/2017 e D-2990/2017).