Source: https://csv.verona.it/2018/09/18/decreto-correttivo-del-codice-del-terzo-settore-tutti-dettagli/
Timestamp: 2020-06-05 10:18:49+00:00
Document Index: 104753185

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art.5', 'art.5', 'art.3', 'art.15', 'art.30', 'art.32']

Decreto correttivo del Codice del Terzo Settore, tutti i dettagli - CSV
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (11 settembre 2018) il D.lgs 105/2018, decreto correttivo e integrativo del D.lgs 117/17 (Codice del Terzo Settore). Contiene alcune novità, molte conferme, la correzione di alcuni errori formali o di coordinamento normativo, ma soprattutto, come già era stato anticipato, la proroga di sei mesi per l’adeguamento degli statuti degli Enti del Terzo Settore (ETS) al D.lgs 117/17, spostato così ad agosto 2019.
Come era stato espressamente previsto anche dalla L.106/2016 (L. delega di Riforma del Terzo Settore) il decreto correttivo, a poco più di anno dall’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore, prendendo atto di alcune problematiche pratiche che nel primo anno di sperimentazione del Codice sono emerse, interviene su alcuni aspetti applicativi e va a ritoccare in maniera chirurgica alcune parti del decreto, anche grazie alle osservazioni portate all’attenzione del Governo dallo stesso Terzo settore italiano.
Tra le novità si sottolinea l’importante re-inserimento-come era nella L.266/91-della esenzione dell’imposta di registro per gli atti delle Organizzazione di Volontariato (art. 26) e, sempre mutuata dalla L.266, il diritto alla flessibilità lavorativa per i lavoratori che svolgano attività di volontariato in un ETS (art.5).
Di rilievo anche la precisazione di una delle novità più rilevanti del Codice del Terzo Settore, ovvero il numero minimo di sette persone fisiche, o di tre associazioni in caso di ente di secondo livello, per Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale degli articoli 32 e 35 del Codice. Se il numero dei soci cala sotto il minimo previsto dopo la costituzione dell’ente, lo stesso deve reintegrare il numero legale entro un anno, trascorso il quale l’ente verrà cancellato dal Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS) o spostato in altra sezione (artt.9 e 11).
Per quanto riguarda le attività che gli ETS possono svolgere per l’utilità sociale dell’art.5 è stata inserita l’importante attività di tutela degli animali e prevenzione del randagismo (art.3).
Alcune previsioni importanti anche in tema di organi di sostegno e di rappresentanza del Terzo settore: il Consiglio Nazionale del Terzo Settore vede aumentare il numero dei suoi componenti rappresentanti designati degli ETS da otto a dieci e da quattordici a quindici i rappresentanti delle reti associative. Siederà infine tra i componenti di questo importante organo di vigilanza, controllo e supporto del Terzo settore, anche un rappresentante dei Centri di Servizio per il Volontariato (art.15).
In tema di novità contabili, con lo scopo di semplificare gli adempimenti amministrativi degli enti più piccoli, viene aumentato da 50.000 Euro a 222.000 Euro il limite di proventi al di sotto del quale l’ETS, purché non si avvalga di regimi forfetari, può tenere un rendiconto finanziario e viene esteso a sei mesi, anziché quattro, il termine per la redazione del rendiconto della raccolta fondi (art.30).
Di particolare rilievo, infine, la proroga attesa da molti enti per l’adeguamento degli statuti al D.lgs 117/17: le ONLUS, le OdV e le APS hanno tempo fino al 3 agosto 2019 per modificare i propri statuti con le maggioranze previste per l’assemblea ordinaria (art.32).