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Timestamp: 2017-10-20 17:43:47+00:00
Document Index: 7575032

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 67', 'art. 34', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 34']

Le modifiche alla disciplina ISE/ISEE apportate dal collegato lavoro - pagina dei soldi - Pagina
ultimo aggiornamento ore 19.43
Le modifiche alla disciplina ISE/ISEE apportate dal collegato lavoro
In tema di dichiarazione sostitutiva unica (DSU), l’INPS, con circolare 12 gennaio 2011, n. 2, ha fornito dei chiarimenti riguardo le modifiche alla disciplina ISE/ISEE apportate dall’art. 34 della Legge n. 183/2010. Il citato articolo ha sostituito integralmente l’art. 4 e il comma 1 dell’art. 4-bis del D.Lgs. n. 109/1998 e ha modificato la tabella 1, parte I, dello stesso decreto.
Presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU)
Per la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica, l’Istituto rende noto che viene introdotta una nuova modalità, infatti il soggetto richiedente la prestazione sociale agevolata può presentare la domanda all’Inps anche per via telematica (art. 4, comma 3, del D.Lgs. 109/1998, sostituito dall’art. 34, Legge n. 183/2010), collegandosi al sito Internet dell’Istituto e possedendo un’utenza specifica (PIN) per l’accesso.
Per entrare nel portale ISEE, il percorso telematico da seguire è il seguente: “Servizi On-Line” - “Al Servizio del Cittadino” - “PIN”, oppure “Servizi On-Line” - “Per tipologia di utente” - “Cittadino” - “Servizi per il Cittadino” - “PIN”.
Le funzioni disponibili sul sito per la presentazione della DSU sono le seguenti:
- acquisizione per il cittadino/dichiarante;
- rettifica delle informazioni errate presenti nella banca-dati ISEE a seguito di una acquisizione anteriore;
- consultazione delle dichiarazioni e delle attestazioni ISEE presenti in banca dati.
Dati autocertificati soggetti ai controlli
In relazione ai dati autocertificati dal soggetto richiedente, l’Inps indica che vengono effettuati dei controlli da parte dell’Agenzia delle entrate, degli Enti erogatori e della Guardia di Finanza, per verificare la veridicità delle informazioni pervenute.
L’Agenzia delle entrate, infatti, attraverso appositi controlli automatici, rileva l’esistenza di eventuali difformità od omissioni dei dati autocertificati rispetto alle informazioni contenute nel Sistema informativo dell’anagrafe tributaria, comunicando l’esito delle attività effettuate all’Inps, mediante procedura informatica. L’Istituto, poi, le inoltra agli Enti acquisitori (Comuni, Centri di Assistenza Fiscale, Enti erogatori delle prestazioni sociali agevolate) o al soggetto richiedente nel caso di presentazione della dichiarazione in via telematica (art. 4, commi 5 e 6, D.Lgs. 109/1998, sostituito dall’art. 34, Legge n. 183/2010).
I soggetti acquisitori o l’Inps stesso (nell’ipotesi di invio telematico) rilasciano un’attestazione riportante: l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), il contenuto della dichiarazione, gli elementi informativi necessari per il calcolo, le eventuali omissioni e difformità rilevate dal controllo automatico operato dall’Agenzia delle entrate.
La dichiarazione, munita dell'attestazione rilasciata, può essere utilizzata, nel periodo di validità, da ogni componente del nucleo familiare per l'accesso alle prestazioni agevolate (art. 4, comma 7, D.Lgs. 109/1998, sostituito dall’art. 34, Legge n. 183/2010).
La circolare n. 2 del 2010 in oggetto chiarisce che nel caso di difformità od omissioni relative alla determinazione del patrimonio mobiliare gestito dagli operatori finanziari, quali banche, società Poste italiane Spa, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio, società di gestione del risparmio (art. 7, comma 6, del D.P.R. n. 605/1973), spetta all’Agenzia delle entrate, effettuare, attraverso criteri selettivi, richieste di informazioni ai suddetti operatori, avvalendosi delle relative procedure automatizzate di colloquio (art. 4, comma 9, D.Lgs. 109/1998, sostituito dall’art. 34, Legge n. 183/2010).
A seguito del suddetto controllo automatico dell’Agenzia, in presenza di omissioni o difformità riscontrate, il soggetto richiedente la prestazione può presentare una nuova DSU, che tenga conto dei rilievi formulati, oppure richiedere ugualmente la prestazione tramite l’attestazione relativa alla dichiarazione presentata recante le omissioni o le difformità rilevate dall’Agenzia delle entrate. Tale dichiarazione è valida ai fini dell’erogazione della prestazione, fatto salvo il diritto degli Enti erogatori di richiedere idonea documentazione volta a dimostrare la completezza e la veridicità dei dati dichiarati.
Gli Enti erogatori, singolarmente o mediante un apposito servizio comune, hanno il compito di svolgere tutti i controlli ulteriori e necessari, provvedendo ad ogni adempimento conseguente qualora si verifichi la non veridicità dei dati dichiarati (art. 4, comma 8, D.Lgs. 109/1998, sostituito dall’art. 34, Legge n. 183/2010).
Nell'ambito della programmazione dell’attività di accertamento della Guardia di Finanza, una quota delle sue verifiche è riservata al controllo sostanziale della posizione reddituale e patrimoniale dei nuclei familiari dei soggetti beneficiari di prestazione, secondo criteri selettivi. Per assicurare il coordinamento e l’efficacia dei controlli suddetti, il legislatore ha previsto che vengano comunicati alla Guardia di Finanza i nominativi dei richiedenti nei confronti dei quali l’Agenzia delle entrate ha rilevato divergenze nella consistenza del patrimonio mobiliare (art. 4, commi 10 e 11, D.Lgs. 109/1998, sostituito dall’art. 34, Legge n. 183/2010).
Convenzioni tra l’Inps e i Centri di Assistenza Fiscale
Ulteriori redditi da dichiarare ai fini ISE/ISEE
Tra i redditi da dichiarare ai fini ISE/ISEE, il legislatore prevede altre componenti, oltre quelle previste dalla normativa (art. 3, comma 1, delle norme integrate dai D.P.C.M. n. 221/1999 e n. 242/2001).
In particolare, devono essere aggiunti al reddito complessivo i redditi da lavoro dipendente ed assimilati, di lavoro autonomo ed impresa, redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. i) e l) del TUIR), assoggettati ad imposta sostitutiva o definitiva, salvo che il legislatore espressamente manifesti una diversa volontà nelle norme che disciplinano tali componenti reddituali (tabella 1, parte I, D.Lgs. 109/1998, modificata dall’art. 34, Legge n. 183/2010).
“Pertanto, i redditi che rientrano in tali categorie, assoggettati ad imposta sostitutiva o definitiva, come ad esempio quelli indicati nei quadri CM, RE, RG e RQ del modello Unico, andranno sommati al reddito complessivo dichiarato ai fini IRPEF nel primo rigo del quadro F4 (situazione reddituale del soggetto) della DSU, eccetto nell’ipotesi in cui il legislatore espressamente li escluda nelle disposizioni che li disciplinano.
3) se il soggetto si è avvalso del regime sostitutivo per nuove iniziative imprenditoriali (art. 13 della legge n. 388/2000) ed ha pertanto compilato il quadro RG, va indicato l’importo del rigo RG29, soltanto se positivo e se nel rigo RG30 colonna 1 è presente il codice 1.” (Circolare n. 2 del 2010).
Al fine di disciplinare le modalità attuative e le specifiche tecniche di scambio delle informazioni e nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali, il legislatore ha previsto la stipula di una convenzione tra l’INPS e l’Agenzia delle entrate. In tal senso tra l’Istituto e l’Amministrazione è stato sottoscritto apposito accordo (art. 4, comma 12, D.Lgs. 109/1998, sostituito dall’art. 34, Legge n. 183/10).
Infine, l’Istituto rende noto che per consentire la semplificazione ed il miglioramento degli adempimenti dei soggetti richiedenti le prestazioni agevolate, in presenza di un’evoluzione dei sistemi informativi dell’INPS e dell’Agenzia delle entrate, è prevista dalla normativa la possibilità di considerare un periodo di sperimentazione finalizzato a sviluppare l’assetto dei relativi flussi di informazione.