Source: http://pantanoconsulenti.it/va-in-pensione-la-ricevuta-fiscale/
Timestamp: 2019-04-24 00:00:10+00:00
Document Index: 135568042

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 2']

Va “in pensione” la ricevuta fiscale - Pantano Consulenti | Studio Commercialista Napoli | Revisore Legale | Consulente del lavoro
05 Feb Va “in pensione” la ricevuta fiscale
Posted at 17:55h in Home	by	mauro 0 Comments
Stop alla ricevuta fiscale dal 2020, verrà soppiantata dall’obbligo di invio elettronico dei corrispettivi.
E quanto emerso nel corso di Telefisco 2019. I commercianti al minuto, ai sensi dell’art. 22 del DPR 633/72, non sono tenuti ad emettere fattura, salvo che sia stata richiesta dal cliente, e certificano i corrispettivi mediante rilascio della ricevuta fiscale ovvero dello scontrino fiscale (art. 1 del DPR 696/96).
Secondo le affermazioni circolate a Telefisco 2019, con l’entrata in vigore dell’obbligo generalizzato dell’invio telematico (art. 2 comma 1 del DLgs. 127/2015), il commerciante al minuto che non sia espressamente esonerato dall’obbligo di certificare i corrispettivi (art. 2 del DPR 696/96), a partire dal 1° luglio 2019, o dal 1° gennaio 2020 (a seconda del volume d’affari generato), dovrà inviare telematicamente i dati dei corrispettivi, fatta salva l’emissione della fattura se richiesta dal cliente (art. 22 comma 3 del DPR 633/72).
Dunque, considerando che a decorrere dal 1° gennaio 2019 è pienamente operativo l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, l’Agenzia delle Entrate ha concluso che non saranno possibili forme di documentazione diverse dalla fattura elettronica stessa.
Come è noto, dal 1° luglio 2019, per i commercianti al minuto il cui volume d’affari è superiore a 400.000 euro, partirà l’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate (art. 2 comma 1 del DLgs. 127/2015).
Per coloro il cui volume d’affari è pari o inferiore a 400.000 euro, invece, l’obbligo decorre dal 1° gennaio 2020.