Source: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/7489451
Timestamp: 2019-08-24 17:51:25+00:00
Document Index: 104001229

Matched Legal Cases: ['art. 149', 'art. 149', 'art. 7', 'art. 148', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 33', 'art. 150', 'art. 150', 'art. 157', 'art. 170', 'art. 157', 'art. 164']

Provvedimento del 16 novembre 2017 [7489451] - Garante Privacy
Provvedimento del 16 novembre 2017 [7489451]
Inammissibile - Accoglimento parziale
[doc. web n. 7489451]
n. 488 del 26 novembre 2017
VISTO il ricorso presentato a questa Autorità e regolarizzato il 3 luglio 2017 da XX nei confronti dell´Azienda Regionale Emergenze e Urgenze (di seguito: "AREU"), con il quale il ricorrente, ribadendo le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito: "Codice") in data 25 maggio 2017, ha chiesto, con riferimento ad alcune telefonate intercorse con la resistente, in occasione di una richiesta di soccorso per un proprio familiare:
- la comunicazione in forma intellegibile delle audioregistrazioni relative alle telefonate in entrata e in uscita avvenute tra le proprie utenze di telefonia mobile e fissa e il 118 (Servizi di emergenza e assimilati) alle ore 5.15, 5.30 e 7.36 del 23 ottobre 2015;
- di conoscere gli estremi identificativi del titolare e del responsabile del trattamento;
CONSIDERATO, in particolare, che l´interessato ha rappresentato che le informazioni richieste risultano giuridicamente rilevanti e necessarie nell´ambito di un procedimento penale pendente presso la Procura di Milano dove egli "risulta parte offesa per presunto omicidio colposo della propria madre";
VISTI gli ulteriori atti d´ufficio e, in particolare: a) la nota del 18 luglio 2017 con la quale questa Autorità, ai sensi dell´art. 149, comma 1, del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste del ricorrente, b) il verbale dell´audizione svoltasi in data 6 settembre 2017 presso la sede dell´Autorità, nonché c) la nota del 16 ottobre 2017 con la quale è stata disposta, ai sensi dell´art. 149, comma 7, del Codice, la proroga del termine per la conclusione del procedimento;
VISTE le note del 31 luglio e 5 settembre 2017 con le quali la resistente, nel riportare l´elenco delle istanze inviate nel tempo dal ricorrente e dei relativi riscontri forniti, ha, altresì, rappresentato:
- che "le registrazioni delle chiamate telefoniche vengono fornite esclusivamente all´Autorità giudiziaria e ai soggetti da essa delegati o equiparati", tuttavia, il ricorrente, al fine di acquisire le informazioni richieste, può fare riferimento alle schede dell´applicativo informatico di sala operativa -già allo stesso fornite- nelle quali sono riportati "pedissequamente i contenuti della richiesta di soccorso";
- di avere relazionato in tal senso anche al Difensore Regionale della Lombardia, a cui si era rivolto lo stesso ricorrente e che, a seguito dei chiarimenti ricevuti, ha ritenuto di procedere all´archiviazione della richiesta;
- che la determinazione di fornire le audioregistrazioni esclusivamente ai soggetti sopra indicati, è correlata alle loro stesse caratteristiche, dal momento che, come previsto nel documento "Immagini, suoni e biosegnali: manuale dei percorsi di cura" (approvato con D.G.R. Lombardia n. X/3001), le chiamate ai servizi di emergenza "non permettono di avere certezza dell´identità del soggetto chiamante e del soggetto che necessita della prestazione richiesta (ove differente dal chiamante) e, inoltre, possono includere dati di terzi che rendono più delicata la valutazione della risposta a una richiesta di accesso"; in ragione di ciò, pertanto, è stata adottata una politica di accesso particolarmente rigorosa, volta anche ad impedire "l´accesso per finalità diverse [che potrebbero] generare situazioni pregiudizievoli per l´Azienda e per soggetti terzi";
- di avere trasmesso al ricorrente l´elenco delle chiamate effettuate il 23 ottobre 2015 con riferimento alle utenze telefoniche dallo stesso indicate nel proprio atto introduttivo;
VISTE le note del 5, 8, 31 agosto e 20 settembre 2017 con le quali il ricorrente ha contestato quanto rappresentato dalla resistente ed insistito nelle proprie richieste;
CONSIDERATO che l´odierno ricorso può essere esaminato solo in merito alle istanze già previamente avanzate ai sensi dell´art. 7 del Codice con l´interpello preventivo rivolto al titolare del trattamento e ritualmente riproposte mediante la successiva presentazione dell´atto di ricorso;
RILEVATO che solo la richiesta volta ad ottenere le audioregistrazioni delle chiamate avvenute tra l´utenza di telefonia mobile del ricorrente e il 118 nella giornata del 23 ottobre 2015 nonché la richiesta volta a conoscere gli estremi identificativi del titolare e del responsabile del trattamento presentano tali caratteristiche e che, pertanto, relativamente all´istanza di ottenere le audioregistrazioni relative all´utenza fissa il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, ai sensi dell´art. 148, comma 1, lett. b), del Codice;
CONSIDERATO che ai sensi dell´art. 4, comma 1, lett. b), del Codice è "dato personale" "qualunque informazione" relativa a persona fisica identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione e rilevato che, "dal punto di vista del formato dell´informazione o del supporto usato, il concetto di dati personali comprende le informazioni disponibili in qualsiasi forma, alfabetica, numerica, grafica, fotografica o acustica", e che pertanto anche i dati in forma di suoni e immagini costituiscono dati personali relativi agli interessati rispetto ai quali questi ultimi (ricorrendo tutte le altre condizioni) possono far valere i diritti di cui all´art. 7 del Codice (cfr. Art. 29-Gruppo per la tutela dei dati personali, "Parere 4/2007 sul concetto di dati personali", Wp 136 del 20 giugno 2007; art. 33 e considerando 14 della direttiva 95/46/CE);
RILEVATO che, nel caso di specie, il titolare del trattamento ha conservato la registrazione dei colloqui avvenuti e che pertanto la richiesta del ricorrente non può considerarsi integralmente soddisfatta mediante la consegna della nota contenente l´elenco delle chiamate ricevute ed effettuate dalla Sala operativa emergenza e urgenza e della c.d. "scheda evento", essendo viceversa necessario che il titolare - una volta accertata l´identità del soggetto chiamante - metta a disposizione di detto ricorrente anche copia della registrazione che, sola, consente di accedere al dato vocale che la stessa contiene;
RITENUTO, alla luce di quanto sopra esposto, di dover pertanto accogliere parzialmente il ricorso e, per l´effetto, di dover ordinare all´AREU, ai sensi dell´art. 150, comma 2, del Codice, di provvedere, entro venti giorni dall´avvenuta ricezione del presente provvedimento, a mettere a disposizione del ricorrente la registrazione del colloquio telefonico, avvenuto tramite la sua utenza telefonica mobile, oggetto dell´istanza di accesso;
a) dichiara il ricorso inammissibile in ordine alla richiesta di ottenere le audioregistrazioni delle chiamate riferite all´utenza di telefonia fissa avvenute con la resistente nella giornata del 23 ottobre 2015;
b) accoglie parzialmente il ricorso e, per l´effetto, ordina all´Azienda Regionale Emergenze e Urgenze, ai sensi dell´art. 150, comma 2, del Codice, di provvedere, entro venti giorni dall´avvenuta ricezione del presente provvedimento, a:
- comunicare al ricorrente i dati identificativi del titolare e del responsabile del trattamento;
- mettere a disposizione del ricorrente la registrazione del colloquio telefonico avvenuto tramite la sua utenza telefonica mobile oggetto dell´istanza di accesso;
Il Garante, nel chiedere all´AREU, ai sensi dell´art. 157 del Codice, di comunicare quali iniziative siano state intraprese al fine di dare attuazione al presente provvedimento e di fornire comunque riscontro entro trenta giorni dalla ricezione dello stesso, ricorda che l´inosservanza di provvedimenti del Garante adottati in sede di decisione dei ricorsi è punita ai sensi dell´art. 170 del Codice. Ricorda altresì che il mancato riscontro alla richiesta ex art. 157 è punito con la sanzione amministrativa di cui all´art. 164 del Codice.