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Timestamp: 2017-01-19 09:39:19+00:00
Document Index: 52857463

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 2214', 'art. 2296', 'sentenza ', 'art. 2278', 'art. 2280']

Società in nome collettivo e società semplice Attività sociale 1Stefano Cacchi Pessani. - ppt scaricare
PubblicatoRomolo Costantino
Presentazione sul tema: "Società in nome collettivo e società semplice Attività sociale 1Stefano Cacchi Pessani."— Transcript della presentazione:
Società in nome collettivo e società semplice Attività sociale 1Stefano Cacchi Pessani 2
2 Lamministrazione: cosa è Lamministrazione della società è lattività di gestione dellimpresa sociale. Il potere di amministrare consiste nel potere di compiere tutti quegli atti che rientrano nelloggetto sociale, ossia che si pongono in rapporto di mezzo a fine rispetto allattività di impresa dedotta nel contratto sociale 3
3 Lamministrazione (segue) Per legge lamministrazione delle società di persone spetta a tutti i soci illimitatamente responsabili. Latto costitutivo può tuttavia prevedere che lamministrazione sia riservata solo ad alcuni soci creando una distinzione tra «soci amministratori» e «soci-non amministratori» Quando lamministrazione spetta a più soci possono delinearsi due diversi regimi: Amministrazione disgiuntiva Stefano Cacchi Pessani Amministrazione congiuntiva (modello legale)(solo se previsto nellatto costitutivo) 4
1) Amministrazione disgiuntiva 4Stefano Cacchi Pessani Ciascun socio-amministratore può compiere da solo tutte le operazioni che rientrano nelloggetto sociale. Lampio potere individuale dei soci-amministratori è compensato dal diritto di opposizione che spetta a ciascun altro socio-amministratore Lopposizione deve essere esercitata prima che loperazione sia stata compiuta dal socio-amministratore: se tempestiva paralizza il potere decisorio dellamministratore; Sullopposizione decide la maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascuno degli utili* * In alternativa: clausola di arbitraggio ai sensi dellart. 37 d.lgs. 5/2003 5
2) Amministrazione congiuntiva 5Stefano Cacchi Pessani E necessario il consenso di tutti i soci-amministratori per il compimento delle operazioni sociali amministrazione congiuntiva allunanimità In alternativa, latto costitutivo può prevedere lamministrazione congiuntiva «a maggioranza» (calcolata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili). E sempre riconosciuto ai singoli amministratori il potere di agire individualmente quando vi sia urgenza di evitare un danno alla società 6
6 Sistemi misti di amministrazione Stefano Cacchi Pessani Lamministrazione congiuntiva e disgiuntiva possono essere tra loro combinate: per certe operazioni può essere prevista lamministrazione disgiuntiva, per altre quella congiuntiva a maggioranza, per altre ancora latto costitutivo può richiedere il consenso di tutti gli amministratori. 7
Il potere di rappresentanza 7Stefano Cacchi Pessani Fra le funzioni di cui gli amministratori sono per legge investiti vi è anche quella della rappresentanza della società (cd. «potere di firma»). E il potere di agire nei confronti dei terzi in nome della società dando luogo allacquisto di diritti e allassunzione di obblighi da parte della società stessa. Riguarda lattività amministrativa esterna, ossia la fase di attuazione con i terzi delle operazioni sociali 8
Nel caso di amministrazione disgiuntiva, ogni amministrazione può da solo decidere e da solo stipulare atti in nome della società («firma disgiunta»). Nellamministrazione congiuntiva, fermo restando che le decisioni possono essere adottate allunanimità o a maggioranza, tutti i soci amministratori devono partecipare alle stipulazione dellatto («firma congiunta»). Sia il potere di gestione sia il potere di rappresentanza si estendono a tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale, senza distinzione alcuna fra atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. Stefano Cacchi Pessani8 Rappresentanza (segue) 9
Lopponibilità a terzi dei limiti al potere di rappresentanza 9Stefano Cacchi Pessani S.n.c. regolari Strumento della pubblicità legale: le limitazioni, sia originarie sia successive, del potere di rappresentanza degli amministratori non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel R.I. o se non si provi che i terzi ne hanno avuto effettiva conoscenza S.n.c. irregolare I patti modificativi del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi, salvo che si provi che ne erano a conoscenza Società semplice Le limitazioni originarie sono sempre opponibili; mentre le limitazioni successive o lestinzione del potere di rappresentanza devono essere portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei 10
Possono essere nominati Stefano Cacchi Pessani10 I soci amministratori Direttamente nellatto costitutivoCon atto separato (allunanimità o a maggioranza?) La revoca dellamministratore nominato nellatto costitutivo deve essere decisa dagli altri soci allunanimità (se non è convenuto diversamente). La revoca non ha effetto se non ricorre una giusta causa Lamministratore nominato per atto separato, è revocabile secondo le norme del mandato: anche senza giusta causa, salvo il risarcimento dei danni In ogni caso la revoca per giusta causa può essere sempre chiesta giudizialmente da ciascun socio. 11
11 Il rapporto di amministrazione Rappresenta un rapporto distinto e autonomo dal rapporto sociale, per cui la qualità di amministratore va tenuta distinta dalla qualità di socio I diritti e gli obblighi dei soci amministratori «sono regolati dalle norme sul mandato», ma sono più ampi di quelli di un mandatario generale Stefano Cacchi Pessani 12
(segue) 12Stefano Cacchi Pessani Poteri: gli amministratori sono investiti per legge del potere di compiere tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale. Per essi non operano il limite degli atti di ordinaria amministrazione posto per il mandatario generale (1708) né i limiti previsti per linstitore (2207). Dovere generale: amministrare le società con la diligenza del mandatario. Doveri specifici: hanno lobbligo di tenere i libri e le altre scritture contabili prescritti dallart. 2214; hanno il dovere di curare gli adempimenti pubblicitari ai sensi dellart. 2296, ecc. Responsabilità: gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società dei danni causati nellesercizio delle loro funzioni. Compenso: i soci amministratori hanno di regola diritto al compenso per il loro ufficio. 13
13 I soci non amministratori Stefano Cacchi Pessani Ogni socio non amministratore ha ampi poteri di informazione e controllo: Il diritto di avere dagli amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali; Il diritto di consultare i documenti relativi allamministrazione; Il diritto di ottenere il rendiconto al termine di ogni anno, o alla conclusione degli affari sociali se ciò avviene prima dellanno. I soci non amministratori possono impartire direttive vincolanti sullamministrazione? Tale potere non spetta al singolo socio non amministratore Può spettare, invece, al gruppo dei soci non amministratori (in particolare, nei confronti dellamministratore unico nominato con atto separato, che è sempre revocabile ad nutum. 14
Il divieto di concorrenza Nella s.n.c. (ma non nella s.s.) i soci non possono svolgere – per contro proprio o di altri – unattività concorrente con quella della società, né possono partecipare ad altra società concorrente in veste di socio illimitatamente responsabile. 14Stefano Cacchi Pessani La violazione del divieto espone il socio ad una duplice sanzione: 1.Risarcimento dei danni nei confronti della società; 2.Possibile esclusione dalla società, se decisa dagli altri soci a maggioranza calcolata per tese (è un caso di esclusione facoltativa). N.B. Il divieto di concorrenza non ha carattere assoluto 15
Art. 2252: «il contratto sociale può essere modificato soltanto con il consenso di tutti i soci, se non è convenuto diversamente» – In linea di principio, le «basi organizzative» della società devono restare immutate Anche il trasferimento delle quote sociali comporta una «modifica» dellatto costitutivo e richiede quindi il consenso di tutti i soci – Le persone/nomi dei soci devono essere indicate nellatto costitutivo – Elemento «fiduciario» ( società di «persone») – Vale anche rispetto ai trasferimenti mortis causa – Si può prevedere la libera trasferibilità delle quote e/o la continuazione della società con gli eredi Si può prevedere anche la modificabilità dellatto costitutivo a maggioranza Stefano Cacchi Pessani15 Le modificazioni dellatto costitutivo 16
Lo scioglimento del singolo rapporto sociale Il singolo socio può cessare di far parte della società in tre casi: 1.Morte 2.Recesso 3.Esclusione 16Stefano Cacchi Pessani Secondo il principio di conservazione della società, il venir meno di uno o più soci non determina lo scioglimento della società: di per sé comporta solo la necessità di definire i rapporti patrimoniali fra i soci superstiti ed il socio uscente (o gli eredi del socio defunto) attraverso la liquidazione della quota sociale. 17
1) Morte del socio 17Stefano Cacchi Pessani La morte del socio produce ex lege lo scioglimento del rapporto fra socio e società. La quota del socio defunto deve essere liquidata ai suoi eredi entro 6 mesi. In alternativa I soci superstiti possono decidere lo scioglimento anticipato della società. In tal caso gli eredi non hanno più diritto alla liquidazione delle quota nel termine di 6 mesi, ma devono attendere la conclusione delle operazioni di liquidazione. I soci superstiti possono decidere (allunanimità) di continuare la società con gli eredi del socio defunto, purché questi ultimi vi acconsentono N.B. Il consenso degli uni o degli altri non è tuttavia necessario quando latto costitutivo già prevede una clausola di continuazione 18
18 2) Il recesso del socio Il recesso è lo scioglimento del singolo rapporto sociale per volontà dello stesso socio. La legge distingue a seconda che la società sia: A tempo indeterminato: ogni socio può recedere «liberamente» dando un preavviso di 3 mesi; A tempo determinato: il socio può recedere solo se vi è una «giusta causa». In tal caso, il recesso ha effetto immediato. Stefano Cacchi Pessani N.B.: latto costitutivo piò prevedere altre cause di recesso convenzionali 19
3) Esclusione del socio 19 Stefano Cacchi Pessani Lesclusione è lo scioglimento del singolo rapporto sociale per espressa previsione di legge (esclusione di diritto) o per volontà della società (esclusione facoltativa). A)ESCLUSIONE DI DIRITTO Il socio è escluso di diritto in due ipotesi: Se il socio è dichiarato fallito: in tal caso lesclusione opera dal giorno stesso della dichiarazione di fallimento. Se il creditore particolare del socio ha ottenuto la liquidazione della quota nei casi consentiti dalla legge: in tal caso lesclusione opera solo quando la liquidazione della quota sia effettivamente avvenuta. 20
20 …segue… Stefano Cacchi Pessani B) Esclusione facoltativa Il socio può essere escluso dalla società nei seguenti casi: gravi inadempienze degli obblighi che derivano dalla legge o dal contratto sociale; mancata esecuzione dei conferimenti; comportamento ostruzionistico interdizione, inabilitazione e condanna del socio ad una pena che determinai linterdizione (anche temporanea) dai pubblici uffici; sopravvenuta impossibilità di esecuzione del conferimento per cause non imputabili agli amministratori. Lesclusione facoltativa è deliberata a maggioranza dei soci, calcolata per teste. La decisione è comunicata al socio escluso che può fare opposizione al tribunale (entro 30 giorni). 21
21 …segue… Stefano Cacchi Pessani In caso di società formata da due soli soci, lesclusione è invece pronunciata dal tribunale su istanza del socio. In tal caso lesclusione diventa efficace nel momento in cui la relativa sentenza sia passata in giudicato. 22
La liquidazione della quota In tutti i casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente ad un socio, questi o i suoi eredi hanno diritto alla liquidazione della quota, ossia «ad una somma di denaro che rappresenti il valore della loro quota». 22Stefano Cacchi Pessani Il valore della quota è determinato sulla base della situazione patrimoniale della società nel giorno in cui si verifica lo scioglimento del rapporto, tenuto conto delle operazioni ancora in corso. La situazione patrimoniale della società va determinata attribuendo ai beni il loro valore effettivo (tenendo conto dellavviamento, degli utili e delle perdite sulle operazioni in corso). N.B. il socio uscente continua a rispondere personalmente nei confronti dei terzi per le obbligazioni sociali sorte fino al giorno in cui si verifica lo scioglimento. 23
Lart individua le cause di scioglimento della società Stefano Cacchi Pessani23 Lo scioglimento della società I soci possono prorogare la durata, sia espressamente ( modificano atto costitutivo) sia tacitamente ( continuano il rapporto sociale) Decorso del termine Conseguimento delloggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo Insanabile discordia; impossibilità di gestire la società, etc. Volontà di tutti i soci Latto costitutivo può prevedere deliberazione a maggioranza 24
Stefano Cacchi Pessani24 … segue … lo scioglimento della società Venir meno della pluralità dei soci Il socio che resta ha 6 mesi per decidere se fare entrare un nuovo socio Le altre cause previste nello statuto sociale + il fallimento della società 25
Stefano Cacchi Pessani25 La liquidazione della società scioglimento liquidazione Per «chiudere» la società occorre liquidare le attività, soddisfare i creditori col ricavato e distribuire ai soci quello che resta Questo procedimento si chiama «liquidazione» 26
Lincarico di liquidare la società è affidato ai liquidatori – Sono nominati Dai soci (unanimità) Dal tribunale (in caso di disaccordo) – Prendono il posto degli amministratori Gli amministratori devono consegnare loro i beni e i documenti sociali e devono redigere un inventario – Possono compiere tutti gli atti necessari alla liquidazione (art. 2278) – Possono chiedere ai soci: (i) i versamenti ancora dovuti, se non ci sono fondi disponibili; (ii) quanto necessario a soddisfare i creditori sociali (art. 2280, comma 2) – Non possono: (i) iniziare nuove operazioni ( responsabilità personale); (ii) ripartire ai soci i beni della società prima di aver pagato i creditori o accantonato le somme a tal fine necessarie. Stefano Cacchi Pessani26 I liquidatori 27
La liquidazione si chiude con la ripartizione dellattivo – Prima viene rimborsato il valore nominale dei conferimenti – Dopo viene rimborsata leventuale eccedenza (in proporzione alla partecipazione ai guadagni) I liquidatori predispongono: (i) il bilancio finale di liquidazione, e (ii) il piano di riparto Stefano Cacchi Pessani27 I liquidatori 28
Nella s.n.c. irregolare, la società si estingue con la chiusura della liquidazione – … ma solo se tutti i creditori sono stati pagati Nella s.n.c. regolare – Approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della società dal RI – La società si estingue con la cancellazione, anche se rimangono creditori insoddisfatti Possono agire verso i soci illimitatamente responsabili Possono chiedere il fallimento entro un anno Stefano Cacchi Pessani28 Cancellazione della società Scaricare ppt "Società in nome collettivo e società semplice Attività sociale 1Stefano Cacchi Pessani."