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Timestamp: 2016-10-24 23:54:59+00:00
Document Index: 155468568

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 90', 'art. 75', 'art. 46', 'art.100', 'art. 76', 'art. 72', 'art. 74', 'art. 106', 'art. 42', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 105', 'art. 95', 'art. 105', 'sentenza ', 'art. 97', 'art. 9', 'DTF ', 'art. 106', 'sentenza ', 'DTF ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 236', 'art. 84', 'art. 59', 'sentenza ', 'in fine', 'sentenza ', 'art. 236', 'art. 236', 'art. 57', 'art. 106', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 99', 'art. 66', 'art. 68']

5A_681/2013 � � Sentenza del 19 febbraio 2014
A.a.�Il 1� dicembre 1999 A.________ ha acquistato un'unit� di propriet� per piani nel Condominio B.________ di X.________. In data 16 ottobre 2003, la comunione condominiale ha chiesto ad A.________ il pagamento di fr. 21'878.30 per spese condominiali arretrate e acconti. Il Tribunale distrettuale Moesa prima ed il Tribunale cantonale dei Grigioni poi hanno condannato A.________ al pagamento dell'importo summenzionato (oltre interessi) ed a tollerare l'iscrizione di un'ipoteca legale per l'importo di fr. 20'358.50 (oltre interessi) sulla propria unit� di propriet� per piani. Il Tribunale federale ha confermato la condanna con sentenza 19 dicembre 2006 (sentenza 5C.177/2006).
A.b.�Il 5 dicembre 2008, la medesima comunione condominiale ha inoltrato avanti al Tribunale distrettuale Moesa una nuova azione contro A.________, chiedendo la sua condanna al pagamento dell'importo di fr. 48'358.40 (oltre interessi) a titolo di spese condominiali arretrate, maturate a partire dal 15 dicembre 2004, nonch� l'iscrizione di un'ipoteca legale definitiva sulla suaunit� di propriet� per piani. A.________ vi si � opposto e ha chiesto, tramite domanda riconvenzionale, l'adozione di una nuova chiave di riparto delle spese condominiali di riscaldamento. Con sentenza 29 marzo 2012, A.________ � stato condannato al pagamento della somma richiesta, nonch� a tollerare l'iscrizione di un'ipoteca legale definitiva per l'importo di fr.47'697.-- (oltre interessi) sulla propria unit� di propriet� per piani; la sua domanda riconvenzionale � stata respinta.
Adito da A.________ con appello del 1� giugno 2012, il Tribunale cantonale dei Grigioni, I Camera civile, con la qui impugnata sentenza 26 luglio 2013 ha integralmente respinto il gravame, con conseguenza di tassa e spese a carico dell'appellante.
Contro la sentenza cantonale, A.________ (qui di seguito: ricorrente) si rivolge al Tribunale federale con allegato 13 settembre 2013. Non sono state chieste determinazioni.
1.1.�La sentenza, finale (art. 90 LTF) e pronunciata su ricorso dall'ultima istanza cantonale (art. 75 cpv. 1 e 2 LTF), � qui tempestivamente (art. 46 cpv. 1 lett. b, art.100 cpv. 1 LTF) impugnata dalla parte risultata soccombente in appello e particolarmente toccata da quella decisione (art. 76 cpv. 1 lett. a e b LTF). Nel merito, essa riguarda un'azione creditoria combinata con l'iscrizione di un'ipoteca legale definitiva, ovvero una questione civile di natura pecuniaria con valore di lite superiore al minimo di legge (art. 72 cpv. 1, art. 74 cpv. 1 lett. b LTF). Il ricorso in materia civile � in linea di principio ammissibile.
1.2.�Il Tribunale federale applica il diritto d'ufficio (art. 106 cpv. 1 LTF). Ci� nondimeno, giusta l'art. 42 cpv. 2 LTF, nei motivi del ricorso occorre spiegare in modo conciso perch� l'atto impugnato viola il diritto. Ci� significa che il ricorrente deve almeno confrontarsi brevemente con i considerandi della sentenza impugnata pena l'inammissibilit� del gravame (DTF 134 II 244 consid. 2.1).
In linea di massima il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti svolto dall'autorit� inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF). Pu� scostarsene o completarlo soltanto se � stato effettuato in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto (art. 105 cpv. 2 LTF). L'accertamento dei fatti contenuto nella sentenza impugnata pu� essere censurato alle stesse condizioni; occorre inoltre che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito della causa (art. 97 cpv. 1 LTF). Se rimprovera all'autorit� cantonale un accertamento dei fatti manifestamente inesatto - ossia arbitrario ai sensi dell'art. 9 Cost. (DTF 133 II 249 consid. 1.2.2) - il ricorrente deve motivare la censura conformemente alle esigenze poste dall'art. 106 cpv. 2 LTF. Ne discende che il ricorrente deve spiegare in modo chiaro e dettagliato, alla luce dei considerandi della sentenza impugnata, in che modo sarebbero stati violati diritti costituzionali (DTF 135 II 232 consid. 1.2 con rinvii; 134 II 244 consid. 2.2).
2.1.�La questione litigiosa concerne l'utilizzo di una chiave di riparto delle spese condominiali di riscaldamento fondata non gi� sulle quote di compropriet�, come per le spese generali, bens� sulla superficie delle singole unit�. Il Tribunale cantonale dei Grigioni esordisce richiamando la precedente procedura, vertente sul medesimo tema (supra consid. in fatto A.a) ma concernente un altro periodo; a suo dire, " quanto deciso allora [...] � vincolante nel merito perch� ha acquisito autorit� di cosa giudicata ". Ora, nella gi� menzionata sentenza 19 dicembre 2006, il Tribunale federale - senza esprimersi sull'ammissibilit� della chiave di riparto delle spese - aveva constatato che questa non era stata invero validamente approvata, ma che il ricorrente (rispettivamente il precedente comproprietario) l'aveva ossequiata per quattro periodi contabili ed aveva inammissibilmente tardato a sollevare l'eccezione di nullit� della decisione condominiale, sicch� la nullit� sarebbe stata nel frattempo sanata. Secondo il Tribunale cantonale, se gi� la nullit� non poteva venire invocata per il periodo precedente 2001-2004, ancor meno pu� esserla per il periodo 2004-2007 qui in discussione. E comunque, abbondanzialmente, tale " chiave di riparto, bench� inficiata di un vizio per la sua deliberazione risultata irregolare, si basa su dei criteri del tutto oggettivi e adeguati ": una deliberata scelta del proprietario di utilizzare meno intensamente il riscaldamento non giustifica una riduzione della sua partecipazione alle spese di riscaldamento. Il Tribunale cantonale conclude facendo presente che, nel frattempo, la criticata chiave di riparto � stata validamente approvata dall'assemblea condominiale, � iscritta a registro fondiario dal 15 settembre 2006 ed un tentativo di sua modifica � stato validamente respinto nel gennaio 2006.
2.2.�Nelle grandi linee, il Tribunale cantonale ha correttamente riassunto la precedente sentenza di questo Tribunale federale. Tuttavia, una precisazione s'impone. � errato dire che quanto allora deciso nel merito sia vincolante perch� ha acquisito autorit� di cosa giudicata: partecipe dell'autorit� della cosa giudicata pu� infatti essere unicamente il dispositivo di una sentenza, non la sua motivazione (Walder-Richli/Grob-Andermacher, Zivilprozessrecht, 5a ed. 2009, � 26 n. 19 seg.). Ci� significa, per l'essenziale, che l'autorit� di cosa giudicata di una sentenza � circoscritta all'oggetto della lite ("Streitgegenstand", in proposito Paul Oberhammer, in Schweizerische Zivilprozessordnung, 2a ed. 2014, n. 38 e 48 ad art. 236 CPC; sul concetto di oggetto della lite, v. fra i tanti Paul Oberhammer, op. cit., n. 9 segg. prima degli art. 84-90 CPC; Walder-Richli/Grob-Andermacher, op. cit., � 26 n. 60 segg.; Fran�ois Bohnet, in Code de proc�dure civile comment�, 2011, n. 47 ad art. 59 CPC; Fabienne Hohl, Proc�dure civile I, 2001, n. 1298 segg.). Nel presente caso, appare evidente che una sentenza riferita alle spese condominiali 2001-2004 non pu� esplicare alcun'autorit� di cosa giudicata su una procedura concernente il triennio 2004-2007: non soltanto perch� le conclusioni sono necessariamente diverse, visto che si riferiscono ad un periodo di tempo diverso, bens� anche perch� le circostanze possono essersi modificate nel frattempo, ad esempio mediante l'adozione di nuovi accordi fra le parti (qui, ad esempio, la modifica del regolamento condominiale, supra consid. 2.1 in fine; v. Walder-Richli/Grob-Andermacher, op. cit., � 26 n. 37 segg.). D'altra parte, una decisione ha pure un effetto vincolante su una successiva sentenza quando l'oggetto della lite precedente costituisce una questione pregiudiziale per il procedimento successivo (Paul Oberhammer, op. cit., n. 43 seg. ad art. 236 CPC; Walder-Richli/Grob-Andermacher, op. cit., � 26 n. 35; Fabienne Hohl, op. cit., n. 1295). Nel caso di specie, la situazione che si presenta non � invero quella appena descritta, poich� nel procedimento precedente non sono state decise questioni pregiudiziali per il successivo; tuttavia, � innegabile che in assenza di nuovi argomenti sollevati dal qui ricorrente (e non perenti, in analogia con quanto espone Paul Oberhammer, op. cit., n. 45 ad art. 236 CPC, per l'effetto preclusivo dell'autorit� della cosa giudicata), o che appaiono almeno di primo acchito evidenti (applicazione d'ufficio del diritto, art. 57 CPC ed art. 106 cpv. 1 LTF), il giudice del secondo procedimento non ha alcuna ragione di riesaminare approfonditamente delle questioni gi� decise nel procedimento precedente e che si pongono oggi nei medesimi termini.
2.3.�Non sarebbe pertanto corretto se il Tribunale cantonale si fosse rifiutato di chinarsi sulla questione della chiave di riparto delle spese di riscaldamento per il solo motivo che " l'eccezione di nullit� � stata spazzata via gi� dal Tribunale federale ". Ma cos� non �: la Corte cantonale ha anche ritenuto, adottando esplicitamente la motivazione di merito del primo giudice, che " la chiave di riparto, bench� inficiata di un vizio per la sua deliberazione risultata irregolare, si basa su dei criteri del tutto oggettivi e adeguati ". Essa ha pure rilevato che il ricorrente non aveva sollevato censure sull'ammontare dell'importo reclamatogli.
3.1.�Il ricorrente non discute, avanti al Tribunale federale, nessuno degli argomenti portanti della sentenza impugnata: in particolare, non propone alcun argomento in favore della sua tesi della nullit� della chiave di riparto delle spese di riscaldamento, n� si lamenta di essere stato impedito a farlo; non critica il fatto che la Corte cantonale non avrebbe esaminato le sue censure; e soprattutto, non discute la motivazione che ha permesso al Tribunale cantonale di ritenere che la regola di riparto non violi la legge (supra consid. 2.3). Questo � quanto egli avrebbe dovuto fare, in ossequio alle esigenze di motivazione vigenti per il ricorso al Tribunale federale (supra consid. 1.2). Invece, egli si limita ad un breve istoriato della vicenda (reiterando censure gi� decise nel procedimento precedente), ad esprimere il proprio dissenso con la gi� citata sentenza di questo Tribunale federale del 2006, senza peraltro motivarlo in maniera comprensibile, ad inveire contro partecipanti all'attuale ed alla precedente procedura per manchevolezze ed angherie non contestualizzate, ed infine a riaffermare la propria rettitudine ed onorabilit�.
3.2.�Per quanto riguarda la sua richiesta di risarcimento dei danni asseritamente subiti, va detto che questa conclusione, oltre che essere pure del tutto priva di motivazione, � nuova e come tale inammissibile (art. 99 cpv. 2 LTF).
3.3.�Il ricorso si appalesa, pertanto, insufficientemente motivato, e come tale va dichiarato inammissibile nella sua totalit�.
Tassa e spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF). Non sono dovute ripetibili alla parte opponente, che non � stata invitata a determinarsi e non � dunque incorsa in spese della sede federale (art. 68 cpv. 1 LTF).
Comunicazione alle parti e alla I Camera civile del Tribunale cantonale dei Grigioni.