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Timestamp: 2018-01-22 00:26:04+00:00
Document Index: 122027316

Matched Legal Cases: ['art. 2932', 'art. 162', 'art. 1', 'art. 206', 'art. 201', 'art. 35', 'art. 20', 'art. 29', 'sentenza ', 'art. 77', 'art 77', 'art 111', 'Cass, Sez. ', 'art. 173', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 263', 'art.653', 'art. 119', 'art. 24']

105db IL CASO.it - Foglio di informazione giuridica.
Registro delle imprese, tipicità degli atti iscrivibili e iscrizione di domanda giudiziale.
Registro delle imprese - Tipicità degli atti iscrivibili - Iscrizione di domanda giudiziale - Esclusione
Registro delle imprese - Effetto prenotativo dell’iscrizione - Esclusione.
In virtù del principio di tipicità, in mancanza di alcuna disposizione espressa, non può essere iscritta nel registro delle imprese la domanda giudiziale avente ad oggetto il trasferimento coattivo ex art. 2932 c.c. di una quota di partecipazione sociale. (Roberto Ranucci) (riproduzione riservata)
Il vigente sistema di pubblicità di impresa non conosce il meccanismo dell’effetto prenotativo relativo alle domande giudiziali, né è possibile importarlo dalla disciplina speciale della trascrizione e la mera opponibilità ai terzi della domanda, derivante dall’eventuale iscrizione, non ha alcuna utilità in mancanza del suddetto principio prenotativo. (Roberto Ranucci) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 08 January 2018.
Istanza di fallimento del PM nel concordato preventivo.
Concordato preventivo - Istanza di fallimento del pubblico ministero - Rinuncia alla proposta concordataria - Difetto di istanze di fallimento - Irrilevanza.
Nel concordato preventivo, ai sensi della art. 162 l.fall., a seguito della sua partecipazione necessaria, il pubblico ministero, ove rilevi la sussistenza di uno stato d'insolvenza del debitore istante, può legittimamente richiedere al tribunale il fallimento del proponente, senza che rilevino le scansioni e le vicende del procedimento concordatario, come la rinuncia alla proposta concordataria, e ciò anche in difetto di convergenti istanze da parte del ceto creditorio volte alla dichiarazione dell'insolvenza del debitore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 June 2017, n. 14156.
Liquidazione coatta amministrativa, poteri e compenso del commissario.
Il commissario dell'amministrazione straordinaria di cui alla l. n. 95 del 1979 ha gli stessi poteri attribuiti a quello della liquidazione coatta amministrativa, in virtù del richiamo operato dall'art. 1 del d.l. n. 26 del 1979 (poi convertito nella menzionata legge) alle disposizioni della legge fallimentare, sicché egli, per intraprendere o proseguire l'azione revocatoria fallimentare, non necessita dell'autorizzazione dell'autorità di vigilanza, richiesta dall'art. 206 l.fall. - norma speciale ed esaustiva rispetto al rinvio generale ai poteri del curatore contenuto nell'art. 201 l.fall. - solo per il promovimento delle azioni di responsabilità di cui agli artt. 2393 e 2394 c.c. e per il compimento degli atti ex art. 35 l.fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 May 2016, n. 9453.
Data certa del documento digitale, contestazione e onere della prova a carico del curatore.
Fallimento - Accertamento del passivo - Data certa - Documento digitale - Validazione temporale - Contestazione - Onere della prova a carico del curatore.
E' onere della parte interessata a negare la certezza della data - e dunque, nel giudizio di opposizione a stato passivo, è onere del curatore fallimentare allegare e provare la violazione delle regole tecniche sulla validazione temporale, al rispetto delle quali l'art. 20, comma 3, cod. amm. digitale subordina l'opponibilità ai terzi della data (e dell'ora) apposta al documento informatico da certificatore accreditato e iscritto nell'elenco di cui all'art. 29, comma 6, cod. cit. (nel testo anteriore alle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 179 del 2016), e tale allegazione in fatto non può essere effettuata per la prima volta nel giudizio di rinvio. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 23 May 2017, n. 12939.
Direttiva opponibile anche al privato, se svolge compiti di interesse pubblico.
Rinvio pregiudiziale - Ravvicinamento delle legislazioni - Assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli - Direttiva 90/232/CEE - Articolo 1 - Responsabilità in caso di danni alla persona causati a qualsiasi passeggero diverso dal conducente - Assicurazione obbligatoria - Effetto diretto - Direttiva 84/5/CEE - Articolo 1, paragrafo 4 - Organismo incaricato di risarcire i danni alle cose o alle persone causati da un veicolo non identificato o non assicurato - Invocabilità di una direttiva nei confronti di uno Stato - Condizioni in presenza delle quali un organismo di diritto privato può essere considerato un'emanazione dello Stato e sono ad esso opponibili le disposizioni di una direttiva idonee a produrre un effetto diretto.
1) L'articolo 288 TFUE deve essere interpretato nel senso che non esclude, di per sé, che le disposizioni di una direttiva idonee a produrre un effetto diretto siano opponibili a un ente che non sia dotato di tutte le caratteristiche enunciate al punto 20 della sentenza del 12 luglio 1990, Foster e a. (C-188/89, EU:C:1990:313), lette congiuntamente a quelle indicate al punto 18 della medesima sentenza. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
2) Le disposizioni di una direttiva idonee a produrre un effetto diretto sono opponibili a un organismo di diritto privato cui sia stato demandato da uno Stato membro un compito di interesse pubblico, come quello inerente all'obbligo imposto agli Stati membri dall'articolo 1, paragrafo 4, della seconda direttiva 84/5/CEE del Consiglio, del 30 dicembre 1983, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli, come modificata dalla terza direttiva 90/232/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1990, e che, a tal fine, disponga per legge di poteri che eccedono quelli risultanti dalle norme applicabili nei rapporti fra singoli, come il potere di imporre agli assicuratori che svolgono un'attività di assicurazione automobilistica nel territorio dello Stato membro interessato di affiliarsi a tale organismo e di finanziarlo. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Corte Giustizia UE, 10 October 2017, n. .
Riduzione dell'ipoteca fiscale.
Ipoteca fiscale - Proporzionalità e ragionevolezza - Riduzione alla misura di legge.
La natura cautelare dell'ipoteca di cui all'art. 77 DPR 29 settembre 1993, n. 602 induce a ritenere fondamentali i caratteri della proporzionalità e della ragionevolezza, per cui se si supera il doppio dell'importo del credito, non solo si ha lesione dell'art 77 citato, ma si determina un 'eccessivo sacrificio vessando oltre misura il contribuente così da configurare un possibile abuso di diritto, un eccesso dei mezzi di tutela nei suoi riguardi, da parte dell'amministrazione creditrice; comportamento, questo, non più tollerabile, anche alla luce del principio costituzionale del giusto processo, previsto nell'art 111 Cost, da cui deriva che " giusto" non può essere un processo frutto di abuso per l'esercizio in forme eccedenti, o devianti, rispetto alla tutela del diritto sostanziale (Cass, Sez. III, 6533/2016).
Nel caso di specie, la CTR non ha disposto che l'amministrazione provveda, a proprie spese, alla riduzione dell'ipoteca l'ipoteca alla misura indicata dalla legge. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Commissione tributaria regionale Lazio, 07 September 2017.
Usura - Interessi moratori - Sommatoria dei tassi.
La verifica del superamento del tasso soglia va eseguita sia con riferimento agli interessi corrispettivi sia con riferimento agli interessi moratori, dapprima considerandoli separatamente e, poi, sonmandoli, qualora, per espressa previsione contrattuale, l'interesse moratorio venga contemplato non in sostituzione a quello corrispettivi ma in aggiunta al medesimo. (Giuseppe De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 January 2018.
Revoca dell’ammissione al concordato, natura dell'istituto, pregiudizio per la massa creditoria e finalità dolosa decettiva.
Concordato preventivo - Revoca dell’ammissione - Atti in frode - Stipula di un contratto in difetto della autorizzazione - Mancanza di danno.
Infatti, l’utilizzo dell’espressione “o comunque diretti a frodare le ragioni dei creditori” – di cui al terzo comma dell’art. 173 l.fall. – avvalora l’idea che il compimento di un atto non autorizzato di per sé non integri la fattispecie in assenza della finalità decettiva e di un concreto pregiudizio per i creditori. (Marco Greggio) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 05 January 2018.
Assegno divorzile: il tribunale di Torino si adegua al nuovo orientamento di Cassazione.
Divorzio – Assegno divorzile – Spettanza – Indipendenza economica – Cass. Civ. n. 11504 del 2017.
In virtù dei principi enunciati dalla Corte di Cassazione, con la sentenza 10/05/2017 n. 11504, abbandonando il criterio del tenore di vita avuto dai coniugi in costanza di matrimonio, al fine di riconoscere o meno l’assegno divorzile deve guardarsi al concetto di auto sufficienza economica quale parametro di riferimento mutuato per analogia dalla disciplina dell’assegno per i figli maggiorenni. Detto paramento deve essere “individuato nel raggiungimento dell’“indipendenza economica” del richiedente: se è accertato che quest’ultimo è “economicamente indipendente” o è effettivamente in grado di esserlo, non deve essergli riconosciuto il relativo diritto” perché “l’interesse tutelato con l’attribuzione dell’assegno divorzile non è il riequilibrio delle condizioni economiche degli ex coniugi, ma il raggiungimento della indipendenza economica giustificata dalla funzione esclusivamente assistenziale dell’assegno divorzile. Gli indicatori dell’autonomia economica del coniuge più devono “essere così individuati: 1) il possesso di redditi di qualsiasi specie; 2) il possesso di cespiti patrimoniali mobiliari ed immobiliari, tenuto conto di tutti gli oneri lato sensu “imposti” e del costo della vita nel luogo di residenza («dimora abituale»: art. 43, secondo comma, cod. civ.) della persona che richiede l’assegno; 3) le capacità e le possibilità effettive di lavoro personale, in relazione alla salute, all’età, al sesso ed al mercato del lavoro. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 23 October 2017.
La documentazione prodotta telematicamente in sede monitoria è automaticamente acquisita nel processo di opposizione.
La produzione, all’udienza di precisazione delle conclusioni, dei documenti già prodotti in telematico nella fase monitoria non è nulla, posto che si tratta di documenti già acquisiti al processo, pienamente conoscibili dalla controparte, abilitata, in quanto parte ingiunta, ad accedere al fascicolo elettronico nella fase monitoria: in altri termini, non vi è alcuna lesione del diritto di difesa dell’opponente né alcuna tardiva produzione ad opera dell’opposta. In virtù del principio di acquisizione e di non dispersione della prova, nonché delle ragioni di economia processuale e del buon andamento della giustizia, è superflua la rimessione in istruttoria al solo fine di consentire all’opposta di regolarizzare la produzione cartacea mediante il deposito telematico. Il giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo può (deve) legittimamente accedervi in via telematica senza con ciò colmare una lacuna difensiva della parte opposta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 07 December 2017.
Obbligo del rinvio pregiudiziale anche se la norma è stata valutata costituzionale.
Corte di Giustizia dell’UE – Art. 267 TFUE – Rinvio pregiudiziale di interpretazione – Giudice di ultima istanza – Obbligo di rinvio nel caso in cui vi sia stata una decisione della Corte costituzionale nello stesso giudizio – Permanenza dell’obbligo.
L’articolo 267, paragrafo 3, TFUE deve essere interpretato nel senso che il giudice nazionale le cui decisioni non sono impugnabili con un ricorso giurisdizionale è tenuto, in linea di principio, a procedere al rinvio pregiudiziale di una questione di interpretazione del diritto dell’Unione anche nel caso in cui, nell’ambito del medesimo procedimento nazionale, la Corte costituzionale dello Stato membro di cui trattasi abbia valutato la costituzionalità delle norme nazionali alla luce delle norme di riferimento aventi un contenuto analogo a quello delle norme del diritto dell’Unione. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Corte Giustizia UE, 20 December 2017, n. .
Lite temeraria per la madre che ostacola o ritarda l’accertamento di paternità sulla figlia.
Azioni di Stato – Azione di impugnazione per difetto di veridicità – Accertamento peritale non contestato dalle parti – Possibilità di definire, in modo celere, la lite, nell’interesse superiore del bambino – Condotta processuale ostacolante – Lite temeraria – Sussiste Quantificazione – Ammontare delle spese di lite.
Nei procedimenti giurisdizionali che hanno ad oggetto l’accertamento del vero status di figli minori di età (come nel caso di specie, impugnazione per difetto di veridicità ex art. 263 c.c.), costituisce condotta processuale temeraria quella serbata dalla parte che, a fronte di accertamenti peritali non contestati, causi consapevolmente l’allungamento dei tempi di definizione della lite o eviti, sempre consapevolmente, soluzioni amichevoli introducendo in causa domande palesemente viziate in rito. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 26 April 2017.
Sequestro conservativo partecipazioni societarie, nomina del custode e competenza.
A tale conclusione induce, in particolare, i) l’estensione e la natura della garanzia patrimoniale generica del debitore riguardante un’entità dinamica, composti di tutti i beni presenti e futuri del predetto; ii) la natura delle partecipazioni societarie, considerate quali beni mobili comprensivi di diritti patrimoniali e/o amministrativi, strumentali a garantire il valore e/o la consistenza valore; iii) la natura dei poteri/doveri del custode; iv) le previsioni normative di cui agli artt. 2352 e 2471 bis che, senza distinguere tra sequestro giudiziario o conservativo, attribuiscono al custode i diritti di voto ed i diritti amministrativi derivanti dalle partecipazioni societarie. (Nicola Carchia) (Riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 11 December 2017.
In caso di opposizione a decreto ingiuntivo l’onere della mediazione grava sull’opponente.
Il mancato esperimento determina il consolidamento degli effetti del decreto ingiuntivo ex art.653 c.p.c.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Termini Imerese, 15 November 2017.
Patrocinio a spese dello Stato: volontaria giurisdizione e stranieri.
Patrocinio a spese dello Stato – Straniero “regolarmente soggiornante sul territorio” – Interpretazione estensiva – Sussiste .
Tra le disposizioni particolari sul patrocinio a spese dello Stato nel processo civile, amministrativo, contabile e tributario, il d.P.R. n. 115 del 2002 reca, all'art. 119, la previsione secondo cui «il trattamento previsto per il cittadino italiano è assicurato, altresì, allo straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare o all'apolide». Poiché il patrocinio a spese dello Stato rappresenta una implicazione necessaria del diritto alla difesa costituzionalmente garantito (art. 24 Cost.), il concetto di "straniero regolarmente soggiornante" deve essere interpretato in senso estensivo, comprendendovi anche lo straniero che abbia in corso un procedimento (amministrativo o) giurisdizionale dal quale possa derivare il rilascio del permesso di soggiorno (cfr. Cons. Stato, Sez. III, 14 gennaio 2015, n. 59). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 05 January 2018, n. 164.