Source: http://www.asl12.marche.it/viewdoc.asp?CO_ID=10167
Timestamp: 2017-11-23 05:22:55+00:00
Document Index: 35447560

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 41', 'art. 2', 'art 99', 'art 90', 'art 92', 'art.99', 'art. 88', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 12', 'art 63', 'art 90', 'art. 90', 'art. 26', 'art. 89', 'art. 93', 'art. 89', 'art. 89', 'sentenza ', 'sentenza ']

FAQ al Servizio PSAL
a cura di P. Lucadei*
PER RIVOLGERE DOMANDE AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO, TELEFONARE di mattina AL N° 0735 - 793668 o spedire una e-mail a:
-Direttore: paolo.trincia@sanita.marche.it
-Segreteria: egle.detoma@sanita.marche.it
-Vigilanza: paolo.capriotti@sanita.marche.it
Domande rivolte con frequenza al SPSAL e Risposte relative
D: Sono un datore di lavoro di un’azienda metalmeccanica. Ho stipulato un contratto con un Medico Competente per gli accertamenti sanitari periodici ai dipendenti. Ora sto per assumere un apprendista adolescente (17 anni): devo farlo visitare dal mio medico competente o presso di voi alla ASL?
R: Se l’apprendista verrà adibito alle lavorazioni “vietate” elencate nell’allegato I della L. 977 (vedi il file tra i download), o a lavorazioni che comunque lo espongano ad un rischio per il quale sia prevista la Sorveglianza Sanitaria, l’apprendista deve essere visitato dal MC della Ditta, previa richiesta di deroga alla Direzione Provinciale del Lavoro di Ascoli Piceno, e semprechè, naturalmente, i rischi cui sarà esposto, siano ben evidenziati nel Documento di Valutazione dei Rischi!!
R:Se invece l’apprendista, pur lavorando nell’azienda (ove comunque è già stato nominato il MC) non sarà addetto a mansioni vietate o a rischio, la visita deve essere effettuata dai medici del Servizio PSAL a Piazza Nardone San Benedetto del Tronto.
Stante la delicatezza del problema, si invitano i datori di lavoro e i consulenti, a contattare il Servizio PSAL al Numero telefonico: 0735/793668.
D: Sono un apprendista residente nella ASL 12 ma maggiorenne destinato a lavorare in Abruzzo: devo fare la visita medica e nel caso chi deve visitarmi?
R: Dato che la Regione Abruzzo NON ha adottato la Delibera Regionale N. 822, solo nel caso in questione (magg. res. ASL 12 destinato a lavorare nella regione Abruzzo), lo SPSAL di San Benedetto del Tronto, previo accordo con i Servizi PSAL dell’Abruzzo, sottopone a visita il lavoratore: pertanto, Lei è pregato di presentarsi per la visita a Piazza Nardone, nei giorni di Mercoledì e Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00.
D: Sono il Datore di Lavoro di un’Azienda che intende assumere un apprendista maggiorenne: devo farlo visitare allo SPSAL di Piazza Nardone?
R: No, non più! Con la pubblicazione della Delibera Regionale N. 822/04 (vedi il file tra i download), i maggiorenni non sono più sottoposti ad accertamenti sanitari da parte della ASL. Rimane a carico del Datore di Lavoro l’eventuale obbligo di sottoporlo a visita da parte del MC di fabbrica, se il lavoratore viene esposto a rischi che devono ovviamente essere individuati nella Valutazione dei rischi.
D: Devo assumere un apprendista adolescente in una attività non a rischio (commesso, barista, cameriere); quali sono gli obblighi come datore di lavoro?
R: Il datore di lavoro è obbligato a sottoporlo, a proprie spese, a visita medica presso il Distretto di residenza ( e quindi a Piazza Nardone per i residenti a San Benedetto del Tronto contattando il Servizio al numero 0735/793668, o a Centobuchi, o a Porto d’Ascoli, o a Grottammare, o a Cupra ecc). La visita medica dovrà essere ripetuta con cadenza annuale fino al compimento della maggiore età.
Il datore di lavoro, prima di adibire l’apprendista al lavoro, deve effettuare la Valutazione dei rischi prevista dal Dlgs 81/08 ( la cui entrata in vigore è stata prorogata al 1/1/09 !!! ), riservando particolare attenzione a:
1. Attrezzature e sistemazione del luogo e del posto di lavoro
2. Natura, grado, e durata di esposizione agli agenti chimici, biologici e fisici
4. Sistemazione, scelta, utilizzazione e manipolazione delle attrezzature di lavoro, macchine, strumenti.
5. Pianificazione dei processi di lavoro e dello svolgimento del lavoro
6. Situazione della formazione e dell’informazione dei minori. (Nomina di un Tutor per la formazione)
D: Devo assumere un apprendista adolescente in una attività a rischio (settore legno); da chi devo farlo visitare?
R: La visita medica spetta al Medico di Fabbrica, a cure e spese del datore di lavoro previa deroga da parte della Direzione Provinciale del Lavoro, e dopo aver individuato ed elencato i rischi cui sarà esposto il minore nel Documento di Valutazione !!!
DOCUMENTAZIONE Dlgs 81/08
D: Quali documenti deve tenere il datore di lavoro in azienda a disposizione dell’Organo di Vigilanza?
R: E’ obbligatorio tenere in Azienda:
- Cartelle sanitarie ( sigillate ) ed elenco delle idoneità alle visite mediche rilasciato dal Medico competente. ( se previsto)
- Documentazione della avvenuta formazione e informazione dei lavoratori
- Nomina e formazione dei lavoratori addetti al Pronto Soccorso e all’Emergenza.
D: Dovendo aprire un’attività artigianale gestita da 5 Soci lavoratori senza dipendenti, quale documentazione si deve presentare al Servizio PSAL della ASL?
R: Premesso che i soci lavoratori sono considerati a tutti gli effetti dei dipendenti, la Ditta è obbligata a presentare al Servizio PSAL della ASL la Notifica ex art. 67 Dlgs 81/08, che, si ricorda , deve essere presentata prima dell’apertura, da tutte le Aziende produttive cui debbano essere presumibilmente addetti più di tre lavoratori.( telefonare al n° 0735 / 793668)
D: In base a quali criteri una azienda deve assumere un Medico Competente? E’ vero che le aziende con più di tre operai devono avere il Medico Competente?
R: La decisione di assumere un Medico Competente, non dipende mai dal numero dei lavoratori, o dei soci dell’azienda: l’obbligo scatta infatti quando il datore di lavoro, effettuata la “ valutazione del Rischi ”presenti in azienda ( Rischio Chimico, Movimentazione dei carichi, Videoterminali, Rumore, Cancerogeni, Vibrazioni..) stabilisce che , in base alla quantità di sostanze chimiche , al tipo di sostanze utilizzate ( schede di sicurezza dei prodotti) , alla durata della esposizione, al numero di lavoratori esposti, ai sistemi di protezione adottati ( impianti di aspirazione localizzati per esempio, o sistemi di insonorizzazione), la sua azienda necessita della Sorveglianza Sanitaria.
n.b. Si ricorda infine che, comunque, le visite mediche sono obbligatorie sempre in presenza dei rischi:
- Rumore > 85 dBA
- Lavoro al videoterminale per esposizione > 20 ore settimanali
- Movimentazione manuale dei carichi pesanti
- Rischio chimico alto per la sicurezza e rilevante per la salute
D: Devo nominare un Medico Competente: a chi rivolgermi per avere l’elenco?
R: L’elenco va richiesto all’Ordine dei Medici della Provincia di Ascoli Piceno telefonando al numero 0736 / 259407 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e nei pomeriggi di Martedì e Giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
D: Sono dipendente di una Ditta con obbligo di Sorveglianza Sanitaria: il Medico Competente Aziendale, a conclusione degli accertamenti sanitari periodici, mi ha rilasciato un giudizio di NON IDONEITA’ Parziale alla mansione: Voglio contestare tale giudizio: cosa devo fare? A chi mi devo rivolgere?
R: Obbligatoriamente entro 30 gg dalla data di emissione del certificato del Medico Competente, deve scrivere, ai sensi dell’art. 41 del Dlgs 81/08, al Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro della ASL territorialmente competente (dove ha sede la Ditta), specificando le ragione della contestazione al giudizio e allegando tutta la documentazione sanitaria che ritiene utile.
La Commissione medica della ASL CONFERMA – MODIFICA o REVOCA il giudizio espresso dal Medico Competente.
D: Il MC può farsi assistere e/o sostituire da altro personale medico a seguito di circostanze particolari, quali ad esempio malattie o altri impedimenti oggettivi?
R: Il MC può farsi assistere da altro personale medico solo e nel caso di “collaborazioni con medici specialisti” per visite specialistiche mirate a particolari condizioni di rischio lavorativo che necessitano di indagini nell’ambito lavorativo (es: Audiometrie, spirometrie ecc…) ma non può assolutamente farsi sostituire da colui che lo assiste in quanto l’incarico del MC ha natura strettamente fiduciaria, implicando obblighi e precise responsabilità personali e deve essere svolto personalmente dal medico competente incaricato.
D: In quali casi il datore di lavoro può svolgere direttamente il ruolo di RSPP ( Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione)?
R: Soltanto se l’azienda ha meno di trenta dipendenti; in tale caso il datore di lavoro deve conseguire il Corso di Formazione previsto di durata minima 16 ore, e massima di 48 ore, adeguato alla natura dei rischi, e dare comunicazione al RLS di tale decisione. Deve poi aggiornarsi periodicamente ( ogni 5 anni).
D: Il Datore di lavoro può essere contemporaneamente il RSPP e l’addetto al Pronto Soccorso e antincendio?
R: Si, se è in grado di garantire la sua presenza continuativamente in azienda, e naturalmente sempre che non abbia lavoratori che fanno i turni di notte , e dopo avere svolto i corsi di Formazione specifici.
D: Sono un datore di lavoro di azienda con meno di trenta (30) dipendenti, e svolgo direttamente i compiti di RSPP ( Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione); non devo conseguire nessun attestato di formazione ulteriore?
R: Si, dovrà iscriversi ai corsi di aggiornamento obbligatori ( almeno quinquennali), previsti dall’art. 2 comma 5 del DLgs 195/2003.
D: Sono un datore di lavoro che vuole affidare l’incarico di RSPP a persona esterna o interna all’azienda: che titoli deve possedere?
R: Si precisa che questi sono:
· Attestato di frequenza, con verifica di apprendimento, a specifici Corsi di Formazione (moduli A ,B e C) adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, anche di natura ergonomica e psicosociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali.
· Possono svolgere tale ruolo anche coloro, che pur privi del Diploma, dimostrino di avere svolto i compiti di RSPP per almeno 6 mesi alla data del 13 Agosto 2003.
N:B: sono esonerati coloro che sono in possesso di Laurea triennale di Tecnico della Prevenzione, o di Scienza della Sicurezza e Protezione, e di Ingegneria della sicurezza e protezione.
D: Ho nella mia azienda un RSPP interno non diplomato che svolge già tali funzioni da 4 anni in modo continuativo: può continuare a svolgere il suo ruolo di RSPP dopo l’uscita del Dlgs 195/2003, entrato in vigore il 15/8/2003?
R: Si, può continuare a svolgere le funzioni di RSPP, in quanto già svolgeva tale attività da almeno 6 mesi dalla data di entrata in vigore del Decreto 195. E’ però tenuto a conseguire un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifico Corso di formazione adeguato alla natura dei rischi entro un anno dalla data di entrata in vigore del Decreto 195. E’ inoltre tenuto a frequentare corsi di aggiornamento con cadenza almeno quinquennale
D: Ho in Azienda un RSPP diplomato; può continuare a svolgere le sue funzioni anche dopo l’uscita del D.Lgs 195 del 2003?
R: Sì; infatti fino a quando non saranno istituiti i Corsi di Formazione adeguati alla natura dei rischi e relativi alla attività lavorativa specifica, con verifica di apprendimento, i diplomati possono continuare a ricoprire il ruolo di RSPP purché abbiano frequentato i corsi di formazione rispondenti ai “requisiti minimi”
D: Sono titolare di una piccola Azienda con 6 dipendenti; voglio svolgere direttamente i compiti di RSPP. Cosa devo fare? E’ vero che devo procurarmi una perizia giurata sui rischi della mia attività?
R: Per quanto riguarda lo svolgimento diretto dei compiti di RSPP dove comunicarlo all’RLS aziendale. No, non è vero che deve farsi fare una perizia giurata; deve invece autocertificare l’avvenuta Vautazione dei rischi.
D: Dovendo vidimare un Registro Infortuni di una Ditta con Sede legale a Fermo ( ASL 11) e stabilimento produttivo a San Benedetto del Tronto ( ASL 12) , come ci si deve regolare? Presso quale Servizio PSAL portare il Registro?
R: Tenuto presente che il registro Infortuni va vidimato presso il Servizio PSAL nel cui territorio di competenza ha sede operativa l’azienda, andrà portato per la vidimazione presso l’Ufficio PSAL di Piazza Nardone nei giorni Mercoledì e Venerdì dalle ore 8,30 alle 12.00.
D: Ho un'Azienda con sede Principale a San Benedetto del Tronto e succursali nel territorio di Grottammare e Porto d'Ascoli, è sufficiente un unico registro da tenere nella sede principale o devo avere un registro per ogni sede lavorativa?
R: Tenuto conto che il registro infortuni va tenuto sul luogo di lavoro, Lei dovrà avere un registro per ogni sede di lavoro e farli vidimare, essendo tutti nel territorio della ASL 12, presso il Servizio PSAL di P.zza Nardone a San Benedetto del Tronto nei giorni di Mercoledì e Venerdì dall ore 8.00 alle ore 12.00.
D: La mia Ditta ha tre sedi di lavoro, di cui una a San Benedetto del Tronto, una a Fermo ed una ad Ascoli. Dove devo far vidimare i Registri Infortuni?
R: I Registri vanno vidimati ,rispettivamente, presso il Servizio PSAL della Zona 12 di SBT, presso il Servizio PSAL della Zona 11 di Fermo e presso il Servizio PSAL della Zona 13 di Ascoli Piceno .
D: Come posso sapere quali medicinali mettere in cassetta di sicurezza e quali Corsi di Formazione per gli addetti al Pronto Soccorso devo programmare?
R: In base al recente Decreto n° 338/2003 sul pronto Soccorso, le aziende dei settori:
· Meccanico-agricole
· Pulizie e nettezza urbana
devono scrivere a Struttura Complessa Emergenza Sanitaria Territoriale, Centrale Operativa Zona Territoriale N° 13 Ascoli Piceno per la predisposizione degli interventi di emergenza. Per le stesse aziende i Corsi di Formazione dovranno avere durata di 16 ore, mentre per tutte le altre aziende di 12 ore. N.B. sono validi i corsi di formazione per gli addetti al pronto soccorso ultimati entro la data di entrata in vigore del Decreto ( 3 febbraio 2005 )
Per quanto riguarda il contenuto della cassetta di P.S, si riporta l’elenco del contenuto minimo , così come presente nel decreto:
· Guanti sterili monouso ( 5 paia)
· Flacone di soluzione fisiologica da 500 ml ( 3)
· Compresse di garza sterile 10x10 in buste singole ( 10)
· Compresse di garza sterile 18x40 in buste singole ( 2)
· Teli sterili monouso ( 2 )
· Pinzette di medicazione sterili monouso (2)
· Confezione di rete elastica di misura media (1)
· Confezione di cotone idrofilo (1)
· Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso ( 2)
· Rotoli di cerotto alto cm 2,5 (2)
· Un paio di forbici
· Lacci emostatici ( 3 )
· Ghiaccio pronto all’uso ( 2 confezioni)
Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari ( 2)
· Apparecchio per la misurazione della Pressione Arteriosa
N.B. Nulla altro è previsto dal Decreto , e pertanto qualunque altra aggiunta all’elenco è esclusivamente di competenza del datore di lavoro!!
D: Quando si deve fare la Notifica Preliminare art 99 Dlgs 81/08 alla ASL per l’apertura dei cantieri edili?
a. nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese, anche non contemporanea;
cantieri in cui opera un’unica impresa, la cui durata sia superiore a 200 uomini-giorno.
Cantieri che, inizialmente non soggetti all’obbligo di notifica, lo diventano per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera.
D: Sono il proprietario Committente di un edificio da costruire. Con l’affidamento dell’incarico ad un Responsabile dei lavori, mi libero da ogni responsabilità penale per eventuali inadempienze o conseguenze di infortuni ?
R: Il committente è esonerato dalle responsabilità connesse all’adempimento degli obblighi, limitatamente all’incarico conferito al Responsabile dei lavori. In ogni caso però, la nomina NON esonera il committente dalle responsabilità connesse alla verifica degli adempimenti degli obblighi di cui agli:
1. art 90 – designazione del Coordinatore per progett. ed esecuzione in caso di piu imprese anche non contemporanee e verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria, DURC eccetera
2. art 92 – si accerta che il Coordinatore Esec. contesti per iscritto alle imprese e ai lavoratori autonomi le inosservanze al piano di sicurezza
3. art.99 – Notifica preliminare
D: Quali sono le novità in materia di prevenzione degli infortuni in edilizia?
R: Dal 15 Maggio 2008 è entrata in vigore il D.Lgs 81/08 ( art. 88 ) che ha apportato alcune importanti modifiche, in materia di uso delle scale a pioli, impiego dei ponteggi e lavori temporanei in quota.
Per quanto riguarda l’impiego dei ponteggi, ricordiamo che il DDL deve redigere un calcolo di resistenza e di stabilità e delle corrispondenti configurazioni di impiego del ponteggio. Il DDL provvede a redigere tramite una persona competente un piano di montaggio uso e smontaggio del ponteggio. PIMUS.
Il DDL inoltre, assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati, sotto la sorveglianza di un preposto, e ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata ( teorico-pratica) alle operazioni previste.
Il datore di lavoro dispone affinché sia vietato assumere e somministrare bevande alcoliche ai lavoratori addetti ai lavori in quota!!!
N.B.: Quanto riportato è un estratto del Decreto Legge per saperne di più telefonare al N. 0735/793657.
RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO (25/09/2004)
D: Sto per iniziare la ristrutturazione interna della mia abitazione, e voglio usufruire delle detrazioni fiscali che la legge finanziaria mi consente, cosa debbo presentare alla ASL?
R: Dovrà presentare un modello prestampato 449/97 che può scaricare dal Ns. sito Dip. Prevenzione/SPSAL al quale allegare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà della Ditta che, in base al Regolamento Attuativo previsto dall'art. 1 L.449/97, dichiari, sotto la propria responsabilità, di adempiere a tutti gli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza del lavoro e in materia di contribuzione.
D: Dovendo smaltire una copertura in cemento-amianto (eternit) , a chi ci si deve rivolgere?
R: Ci si deve rivolgere ad una Ditta autorizzata alla bonifica e smaltimento dell’amianto, scegliendo il nominativo tra le imprese edili nelle Pagine Gialle, sotto la voce Amianto o imprese edili; la Ditta prescelta dovrà poi presentare al Servizio PSAL il Piano di Smaltimento e Rimozione e, trascorsi trenta gg dalla data di invio allo SPSAL, ottenuto il Nulla Osta, può effettuare i lavori.
D: per l’invio del Piano di Smaltimento amianto da spedire allo SPSAL, il cittadino deve qualche pagamento?
R: NO, assolutamente!!!
D: Sono il titolare di un’Azienda Metalmeccanica e sto per acquistare una macchina fresatrice usata. Cosa devo pretendere dal venditore per essere in regola con le norme previste dall’art. 70 D.Lgs. 81/08 ( Attrezzature di lavoro)
R: Deve pretendere una “attestazione di conformità” della macchina, redatta da un tecnico, nella quale si chiarisca che l’attrezzatura risponda ai requisiti di sicurezza ( CE).
D. Vorrei modificare una attrezzatura: cosa devo fare?
R: Le attrezzature di lavoro, se modificate (ovviamente in senso migliorativo), perdono la loro omologazione e quindi va nuovamente certificata e omologata ( CE).
Per informazioni, telefonare al numero 0735 / 793657
D: Si può utilizzare l’ovatta per proteggersi dal rumore in fabbrica?
R: Assolutamente no! L’ovatta non impedisce il passaggio delle onde sonore dannose per l’udito! Bisogna utilizzare i tappi in metacrilato automodellati, i tappi in materiale spugnoso, o ancora le cuffie auricolari.
D: A chi rivolgersi in caso di disturbo della quiete pubblica provocata da attività lavorative industriali o artigianali? (Nel caso specifico Officina Meccanica sita al piano terra di un edificio di civile abitazione)
R: L’esposto va inviato all’ARPAM di Ascoli Piceno Zona T. 13, al Sindaco del Comune di competenza, e per conoscenza al SISP del Dipartimento di Prevenzione Zona T. 12 di San Benedetto del Tronto.
D: E’ vero che i lavoratori che fanno i turni di notte devono essere visitati da un medico? Possono fare la visita alla ASL?
R: Si, i lavoratori notturni ( quelli cioè che fanno almeno tre ore durante il turno di notte comprendente l’intervallo tra mezzanotte e le cinque) debbono essere sottoposti a visita medica da parte del Medico Competente scelto dal Datore di lavoro. La visita medica non può essere fatta alla ASL.
Esempi di lavori notturni:
· Stampa quotidiani
· Guardie notturne
· Locali di ritrovo aperti al pubblico
· Attività alberghiera
· Attività industriali a ciclo continuo
Per informazioni telefonare agli Ispettori del Lavoro competenti in materia: 0736 332821 - 332826
D: Lavoro in fabbrica e sono esposto al fumo passivo dei miei colleghi? Cosa posso fare ?
R: Il fumo passivo è considerato cancerogeno di Gruppo I dallo IARC; pertanto il lavoratore che vuole vedere tutelati i suoi diritti, deve scaricare il modello della lettera “ Esposto su presenza di fumi di tabacco e richiesta di divieto di fumo” dal sito della ASL : www.asl12.marche.it , seguendo il percorso : comunicazioni > dip. di prevenzione > SPSAL > download , e spedirla al datore di Lavoro dell’Azienda, al RSPP, e al Medico Competente.
Astensione MATERNITA’ - flessibilità congedo (L. 53/2000)
D: Sono una lavoratrice nel settore privato in maternità, vorrei rimanere in servizio usufruendo della flessibilità dell'astensione obbligatoria nel periodo di gestazione, posticipando l'astensione obbligatoria fino all'ottavo mese: da chi mi devo far rilasciare il certificato medico?
R: L'art. 12 della L. 53/2000 ha introdotto la facoltà, per le lavoratrici dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati, di utilizzare in forma flessibile il periodo dell'interdizione obbligatoria da lavoro, posticipando l'astensione obbligatoria all'ottavo mese. Pertanto la lavoratrice, se lavora in un'azienda ove è prevista la presenza del Medico Competente e quindi l'obbligo della Sorveglianza Sanitaria, dovrà chiedere al M.C. una certificazione attestante l'assenza dei rischi per la stato di gestazione così impostato: "Si certifica che........nato........dipendente della Ditta.......con la qualifica di.......... NON subisce pregiudizio alla salute della stessa e a quella del nascituro per le mansioni svolte, per l'ambiente di lavoro e/o per l'articolazione dell'orario di lavor previsto. Non esistono, inoltre, controindicazioni alla stato di gestazione riguardo alla modalità per il raggiungimento del posto di lavoro". Naturalmente occorre anche farsi rilasciare il certificato dal ginecologo del SSN o personale sanitario convenzionato.
N.B.: Se l'Azienda non ha il M.C. e quindi non effettua la Sorveglianza Sanitaria, bisognerà farsi rilasciare un'attestazione dal datore di lavoro ove risulti la mansione lavorativa e le modalità di svolgimento della stessa ove si dichiari che, per le lavorazioni effettuate, non è richiesta la nomina del M.C..Tale dichiarazione dovrà essere consegnata al ginecologo.
D : Devo rinnovare il tesserino dei Gas Tossici: che devo fare ? Da chi mi devo far fare il certificato medico? E’ uscita una nuova legge che mi obbliga a farmi gli esami per l’alcolismo?
R : Il certificato medico viene rilasciato dal Servizio PSAL di Piazza Nardone a San Benedetto del Tronto, ( telefonare al numero 0735 / 793668 per l’appuntamento). Il rilascio del Tesserino si effettua poi in Ancona presso l’ASUR n° 7( tel -071 8705761) .
La nuova Legge non ha nulla a che vedere con il rilascio del certificato medico di cui sopra, in quanto riguarda i datori di lavoro delle aziende che assumono lavoratori destinati a lavorare con i gas tossici, e i Medici Competenti delle stesse aziende che devono sottoporre i lavoratori, eventualmente in collaborazione con il Servizio Tossicodipendenze della ASL, per la effettuazione di esami clinici per evidenziare la presenza di una dipendenza alle droghe.
DIVIETO DI USO DI LOCALI SOTTERRANEI O DI ALTEZZA INFERIORE A METRI 3 (art 63 e 65 Dlgs 81/08)
D: Sono il titolare di una attività produttiva, e mi trovo nella necessità di utilizzare un locale di altezza di mt 2 e 70: è vietato o sono possibili delle deroghe?
R: Il Dlgs 81/08 in effetti vieta l’uso di locali ( cui però debbano essere addetti più di 5 lavoratori!!) che siano di altezza netta inferiore a mt 3; questo divieto è valido sempre se vi si eseguono lavorazioni che comportano la sorveglianza sanitaria ( visite mediche); se invece le lavorazioni non comportano rischi, si può chiedere una DEROGA allo SPSAL , telefonando al numero 0735/793668 e presentando una domanda ( modulo da scaricare nel sito dello SPSAL) con allegata una pianta dei locali, e previo un versamento di 60,78 € da effettuare all’Ufficio Cassa dell’Ospedale Civile.
Nota Bene: per i locali destinati ad ufficio e per quelli delle aziende commerciali, i limiti di altezza sono quelli individuati dalla normativa urbanistica vigente!!!
Nel caso che in un cantiere siano in corso dei lavori di breve durata e che richiedono solo la D.I.A. e nel caso che nello stesso operino, chiamati dal committente, solo due lavoratori autonomi contemporaneamente si applicano gli obblighi di cui al D.Lgs 81 / 2008 e se sì quali?
Nel caso prospettato il committente, per il quale viene realizzata l’opera, essendo in presenza di due lavoratori autonomi non è tenuto, anche se lavorano contemporaneamente, a designare né il coordinatore in fase di progettazione né quello in fase di esecuzione in quanto, ai sensi dei commi 3 e 4 dell’art 90 del D. Lgs. n. 81/2008 contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la designazione di queste due figure è obbligatoria per i cantieri in cui è prevista la presenza di più “imprese”, anche non contemporanee. Il committente o il responsabile dei lavori però, prima di affidare i lavori, è comunque tenuto ai sensi del comma 8 dello stesso articolo 90 a:
a) verificare la idoneità tecnico-professionale dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare con le modalità indicate nell’Allegato XVII dello stesso Testo Unico. Tale verifica, essendo in presenza di lavori che non richiedono il permesso di costruire, si ritiene soddisfatta, in base a quanto indicato nell’art. 90 comma 9 lettera b) del D. Lgs. n. 81/2008, dietro presentazione da parte dei lavoratori autonomi del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato, del documento unico di regolarità contributiva (DURC) e di una autocertificazione attestante il possesso degli altri requisiti previsti per i lavoratori autonomi nel punto 2. del citato Allegato XVII (documentazione di conformità per le macchine, attrezzature e opere provvisionali, elenco dei DPI in dotazione, documentazione attestante la propria formazione e la propria idoneità sanitaria).
b) trasmettere all’amministrazione competente, prima dell’inizio dei lavori oggetto della denuncia di inizio attività, il nominativo dei lavoratori autonomi ai quali sono stati affidate le singole lavorazioni unitamente alla documentazione indicata nella lettera a) sopra riportata tenendo presente che in assenza del DURC viene sospesa l’efficacia del titolo abilitativo.
Diversa è la situazione se il committente, oltre ad essere tale, riveste anche la figura di datore di lavoro che ospita i lavoratori autonomi nel suo cantiere dove sono occupati già dei suoi dipendenti perché in tal caso scatterebbero tutti gli obblighi previsti dall’art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 per cui il committente datore di lavoro, oltre a verificare la idoneità tecnico-professionale dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare mediante il contratto d’opera, è tenuto anche a:
a) fornire ai lavoratori autonomi dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nel cantiere in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate nello stesso;
b) cooperare alla attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sulla attività lavorativa oggetto della commessa;
c) coordinare gli interventi di prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori scambiandosi le informazioni reciprocamente anche al fine di eliminare i rischi dovuti ad eventuali interferenze fra i lavori;
d) elaborare un unico documento di valutazione dei rischi (DUVRI) che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze, documento da allegare al contratto d’opera.
Il responsabile dei lavori deve coincidere per definizione (art. 89 lettera c) del D.Lgs 81 / 2008 con il progettista delle opere e/o con il direttore dei lavori ma tale coincidenza è automatica o è legata ad un incarico del committente? Nella definizione non viene detto "se necessario" o " se...." per cui la designazione sembrerebbe perentoria.
Per rispondere al quesito e per farlo in maniera corretta dobbiamo partire da una premessa e da una precisazione e cioè che la nomina del responsabile dei lavori non è obbligatoria da parte del committente, ma è una scelta dello stesso e ciò deriva da due ordini di motivi, uno legato alla osservazione che se il legislatore avesse voluto comunque sempre la presenza del responsabile dei lavori nei cantieri temporanei o mobili avrebbe inserito la sua nomina fra gli obblighi del committente, il che non è stato fatto, e l’altro discende dalla lettura dell’art. 93 comma 1 del Testo Unico, già articolo 6 comma 1 del D.Lgs 494 / 96, che così recita “Il committente è esonerato dalle responsabilità connesse all'adempimento degli obblighi limitatamente all'incarico conferito al responsabile dei lavori” per cui se ci fosse stato l’obbligo da parte del committente di nominare comunque tale figura non si comprende che senso avrebbe avuto precisare che lo stesso committente non risponde di quegli obblighi che ha inteso trasferire facendo intendere invece con tale precisazione che può pure non trasferire allo stesso nessun obbligo e quindi in sostanza che può anche non nominarlo.
Per quanto sopra detto si ritiene quindi che, contrariamente a quanto sembra discendere da una prima lettura della definizione che il Testo Unico dà del responsabile dei lavori con l’art. 89 comma 1 lettera c), nel quale è possibile leggere che il responsabile dei lavori “coincide con il progettista per la fase di progettazione dell'opera e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell'opera”, si ritiene, si ribadisce, che non vi sia una automatica corrispondenza di tali figure professionali così come si ritiene che analogamente nei lavori pubblici non vi sia una automatica corrispondenza fra il responsabile dei lavori ed il responsabile unico del procedimento anche se lo stesso art. 89 comma 1 lettera c) delle definizioni indica che “il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento”.
Una conferma di questa interpretazione in relazione alla nomina del responsabile dei lavori discende da una recente sentenza della IV sez. penale della Corte di Cassazione, la n. 23090 del 10 giugno 2008, emessa in riferimento ad un infortunio mortale occorso ad un lavoratore di una ditta appaltatrice il quale, mentre era intento a dei lavori di demolizione sopra di una scala all’altezza di circa sei metri, cadeva rimanendo infortunato mortalmente. Secondo tale sentenza, infatti, il responsabile dei lavori deve essere oggetto di una esplicita delega da parte del committente e con accettazione scritta da parte dello stesso (il che esclude una nomina ope legis) e nella stessa sentenza viene inoltre ribadito che il committente è esonerato dal rispetto degli obblighi che eventualmente lo stesso ha inteso trasferire al responsabile dei lavori.
In virtù di quanto sopra detto in merito alla delega dell’incarico del responsabile dei lavori ed in merito agli obblighi del committente e del responsabile dei lavori, si fa osservare a tal punto quella che si ritiene essere una chiara omissione da parte del legislatore che si riscontra nel comma 2 dell’articolo 93 del Testo Unico secondo il quale ”La designazione del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione, non esonera (manca il committente) il responsabile dei lavori dalle responsabilità connesse alla verifica dell'adempimento degli obblighi di cui agli articoli 91, comma 1, e 92, comma 1, lettere a), b), c) e d)”. Come si nota questa volta nel testo non compare l’alternativa del committente o del responsabile dei lavori quali soggetti non esonerati dalle responsabilità connesse alla verifica che i coordinatori assolvano agli obblighi a loro delegati ma è citato solo il responsabile dei lavori il che appare illogico in quanto se così fosse si esonererebbe ope legis il committente dal rispetto di alcuni obblighi che può pure non aver delegato essendo la figura del responsabile dei lavori facoltativa.
*Tecnico della Prevenzione - SPSAL dell'ASUR-ZT12