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Timestamp: 2017-02-21 14:14:21+00:00
Document Index: 109163254

Matched Legal Cases: ['art.53', 'art.53', 'art.10', 'sentenza ', 'art.15', 'art.53', 'art.19', 'art.105']

Comune di Cona - Regolamento Consiglio Comunale
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La conferenza dei capi gruppo è organismo consultivo del sindaco per le adunanze consiliari, concorrendo a definire la programmazione ed a stabilire quant'altro risulti utile per il proficuo andamento dell'attività del consiglio. Essa, inoltre, collabora con il sindaco, nei termini stabiliti dallo statuto. Il sindaco può sottoporre al parere della conferenza dei capi gruppo, prima di deciderne l'iscrizione all'ordine del giorno del consiglio, argomenti di particolare interesse o delicatezza. La conferenza dei capi gruppo esercita le altre funzioni ad essa attribuite dallo statuto, dal presente regolamento e dal consiglio comunale, con appositi incarichi. Le proposte e i pareri della conferenza sono illustrati al consiglio dal sindaco.
La conferenza dei capi gruppo è convocata e presieduta dal sindaco. La conferenza è inoltre convocata dal sindaco quando ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno due capi gruppo.
La riunione della commissione è valida quando è presente almeno la metà dei componenti. Le sedute delle commissioni sono pubbliche. Il presidente convoca la commissione in seduta segreta esclusivamente per la trattazione di argomenti che comportano apprezzamento del comportamento e della moralità di persone o quando la pubblicità dell'adunanza può arrecare danno agli interessi del comune.
Le commissioni provvedono all'esercizio delle funzioni di cui al precedente comma nel più breve tempo, riferendo al consiglio con relazioni inviate al sindaco e da questi illustrate all'assemblea consiliare. D'intesa con il sindaco può riferire all'adunanza il presidente della commissione. Le commissioni hanno potere d'iniziativa per la presentazione di proposte di deliberazioni e mozioni, nell'ambito delle materie di loro competenza. Le relative proposte vengono rimesse al sindaco il quale le trasmette al responsabile del servizio interessato per l'istruttoria prevista dall'art.53 della legge 8 giugno 1990, n. 142. Quando l'istruttoria si conclude con i pareri favorevoli previsti dal citato art.53, la proposta viene iscritta all'ordine del giorno della prima adunanza ordinaria del consiglio. Se i pareri sono - tutti od in parte - contrari, la proposta è restituita dal sindaco alla commissione che può riproporla soltanto dopo l'adeguamento dei contenuti alle osservazioni effettuate dagli organi tecnico-amministrativi e purché sia assicurata la copertura finanziaria.
Le funzioni di segretario della commissione sono svolte dal responsabile del servizio interessato. Spetta al segretario della commissione organizzare il tempestivo recapito degli avvisi di convocazione, curare la predisposizione degli atti da sottoporre alla commissione ed il loro deposito preventivo. Il segretario provvede ad ogni altro adempimento necessario e conseguente al funzionamento della commissione. Redige il verbale sommario delle adunanze che viene dallo stesso sottoscritto e depositato con gli atti dell'adunanza in conformità al quarto comma dell'art.10. Copie dei verbali delle adunanze delle commissioni sono depositate, anche per estratto, nei fascicoli degli atti deliberativi ai quali si riferiscono, perché possano essere consultate dai consiglieri comunali. Tale deposito ha carattere obbligatorio.
I consiglieri comunali decadono di diritto dalla carica dalla data di passaggio in giudicato della sentenza di condanna per i delitti di cui al primo comma dell'art.15 della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni, o dalla data in cui diviene definitivo il provvedimento dell’autorità giudiziaria che applica la misura di prevenzione. Il sindaco, avuta conoscenza di uno dei provvedimenti di cui ai precedenti commi tre e quattro, convoca il consiglio comunale che prende atto degli stessi ed adotta le deliberazioni conseguenti.
Le votazioni sugli emendamenti precedono quella sulla proposta di deliberazione. Non sono, però, ammessi alla discussione e al voto gli emendamenti che, seppure presentati nei termini di cui al comma 5, comportano maggiori spese per le quali non è stato acquisito il parere favorevole del responsabile di ragioneria, di cui all'art.53 della legge 142/1990. Art. 22
Il sindaco o l'assessore da lui delegato risponde, entro trenta giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. La risposta è data, di norma, nella prima adunanza del consiglio che si tiene entro il termine previsto dall'art.19 della legge 25 marzo 1993, n. 81. Nel caso in cui entro il termine predetto non si tengano adunanze del consiglio, la risposta è data per iscritto. Quando l'interrogazione ha carattere urgente può essere effettuata anche durante l'adunanza, subito dopo la trattazione di quelle presentate nei termini ordinari. Il consigliere interrogante rimette copia del testo al sindaco e ne dà diretta lettura al consiglio. Il sindaco dà risposta immediata se lo stesso dispone degli elementi necessari. In caso contrario si riserva di dare risposta scritta all'interrogante entro trenta giorni da quello di presentazione.
L'esercizio dei diritti di cui al primo e secondo comma è effettuato ai sensi e con le modalità previste dall’apposito regolamento comunale. I consiglieri comunali sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.
Ogni consigliere può chiedere, con lettera diretta al sindaco, di essere considerato in congedo per un periodo di tempo non superiore a tre mesi, senza obbligo di fornire motivazioni. Delle giustificazioni viene presa nota a verbale.
Entro i termini previsti per la consegna ai consiglieri comunali, copia dell'avviso di convocazione e dell'ordine del giorno delle adunanze - inclusi quelli aggiuntivi - viene inviata a cura della segreteria comunale assicurandone il tempestivo recapito: - al segretario comunale; - al revisore dei conti in adempimento all'obbligo previsto dal secondo comma dell'art.105 del D.Lgs. 25 febbraio 1995, n. 77; - al difensore civico;
Comunicazioni - interrogazioni -interpellanze All'inizio dell'adunanza, concluse le formalità preliminari, il sindaco effettua eventuali comunicazioni sull'attività del comune e su fatti ed avvenimenti di particolare interesse per la comunità.
La questione pregiudiziale si ha quando viene richiesto che un argomento non sia discusso, precisandone i motivi. La questione sospensiva si ha quando viene richiesto il rinvio della trattazione dell'argomento ad altra adunanza, precisandone i motivi. Le questioni pregiudiziali o sospensive poste prima dell'inizio della discussione di merito vengono esaminate e poste in votazione prima di procedere all'esame dell'argomento cui si riferiscono. Sulle relative proposte può parlare, oltre al proponente - o ad uno di essi, nel caso che la proposta sia stata presentata da più consiglieri - un consigliere per ciascun gruppo, per non oltre cinque minuti. Il consiglio decide a maggioranza dei presenti, con votazione palese.
Eventuali ingiurie, allusioni o dichiarazioni offensive o diffamatorie non debbono essere riportate a verbale ed il segretario comunale provvede ad escluderle. Il verbale della seduta segreta è redatto in modo da contenere la sintesi della discussione, senza scendere in particolari che possano recar danno alle persone, salvo i casi nei quali si debbano esprimere necessariamente giudizi sul loro operato.
Il revisore dei conti adempie alle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e collabora con il consiglio comunale nella sua funzione di controllo e di indirizzo: a) segnalando al consiglio, in occasione della presentazione del bilancio, i contenuti dello stesso meritevoli di particolare esame;
f) redigendo apposita relazione, che accompagna la proposta di deliberazione consiliare del rendiconto, nella quale attesta la corrispondenza del conto alle risultanze della gestione ed esprime rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione stessa; g) partecipando, se richiesto, con funzioni di relazione e consultive, alle adunanze del consiglio relative all'approvazione del bilancio e del conto consuntivo.
Su ogni argomento l'ordine delle votazioni è il seguente: a) la votazione sulla questione pregiudiziale si effettua prima di iniziare la trattazione dell'argomento; b) le proposte di emendamento si votano nell'ordine di cui appresso:
Nelle votazioni a mezzo di schede si procede come appresso: a) le schede sono predisposte dalla segreteria comunale, in bianco, uguali di colore e formato, prive di segni di riconoscimento;
a) maggioranza (semplice o relativa): in caso di votazione palese un numero di voti favorevoli superiore di almeno un'unità rispetto a quello dei contrari; in caso di votazione per scheda segreta, posto che lo Statuto prevede che nel computo dei votanti si tenga conto anche delle schede bianche e di quelle nulle, un numero di voti che, raddoppiato, dà un numero superiore di un'unità al totale dei votanti. b) maggioranza assoluta: un numero di voti favorevoli pari alla metà dei votanti, eventualmente arrotondata per eccesso, aumentata di un'unità. c) maggioranza particolarmente qualificata: un numero di voti favorevoli pari al numero dei votanti diviso per il denominatore ed eventualmente arrotondato all'unità superiore, moltiplicato per il numeratore.