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Timestamp: 2019-05-24 09:40:25+00:00
Document Index: 130645378

Matched Legal Cases: ['art. 148', 'art. 67', 'sentenza ', 'art. 148', 'sentenza ', 'art. 90']

Archivio informative 2016
Nell’ambito sportivo tali somme possono essere corrisposte direttamente dal Coni nonché dalle Federazioni sportive nazionali, dall’Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto ..
Società sportiva dilettantistica lucrativa: un giochino solo per pochi
L’effetto mediatico che ha preceduto l’avvento delle società sportive dilettantistiche lucrative può considerarsi di gran lunga superiore alla convenienza fiscale e operativa di tale strumento societario.
La maggior parte degli enti sportivi dilettantistici non profit hanno come proprio strumento di finanziamento le quote di frequenza (c.d. corrispettivi specifici) versate da associati, soci e tesserati sportivi per la partecipazione alle attività istituzionali de-commercializzate ...
Enti associativi e servizi a pagamento: non solo entrate commerciali
Le associazioni non lucrative possono godere, nel rispetto di determinate condizioni (soggettive ed oggettive), di una piena esenzione fiscale ai fini delle imposte dirette e dell’IVA relativamente alle quote di partecipazione alle attività istituzionali versate da specifici soggetti. Infatti, ai sensi dell’art. 148, comma 3, TUIR viene sancito che per determinate categorie di associazioni ...
In attuazione della L. Delega 106/2016, il Governo ha recentemente emanato tre Decreti Legislativi rispettivamente contenenti la nuova regolamentazione riferita al contributo del 5×1000 (D. Lgs. 111/2017), all'impresa sociale (D. Lgs. 112/2017) e agli Enti del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017). In particolare con il D.Lgs. 117/2017 è stata formalizzata la creazione del Codice del Terzo settore (c.d. CTS) quale insieme di norme aventi, nell’intenzione del legislatore, la finalità di riordinare e semplificare in modo organico e sistematico l’attuale disciplina degli enti non commerciali....
Compensi agli sportivi dilettanti: usi e abusi
Associazioni e società sportive dilettantistiche possono erogare delle somme a coloro che, a diverso titolo e fuori da qualsiasi rapporto di lavoro, contribuiscono allo svolgimento delle attività sportive statutariamente previste. L’art. 67, comma 1, lett. m), Tuir sancisce per gli enti sportivi dilettantistici riconosciuti dal Coni (mediante iscrizione nell’apposito Registro nazionale) la possibilità di corrispondere “indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, premi e compensi” a favore di coloro che prestano opera nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche ...
Contributo 5×1000 per le associazioni ciclistiche affiliate F.C.I.
Le associazione sportive affiliate alla Federazione Ciclistica Italiana che praticano il ciclismo in forma non professionistica possono partecipare al riparto del 5×1000. I privati cittadini potranno, quindi, destinare una quota pari al 5 per mille della propria Imposta sul reddito a finalità di interesse sociale (tra le quali lo sport) attraverso il modello Unico/730 ovvero tramite il prospetto allegato alla Certificazione Unica. Fondamentale, per accedere al contributo, è il possesso dell’affiliazione sportiva (F.C.I.) e della successiva iscrizione nel Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto dal Coni oltre ad una serie di requisiti sostanziali e allo svolgimento di un’attività di rilevante interesse sociale.
L’attività ciclistica dilettantistica può essere praticata sia nell’ambito di enti associativi sia in forma societaria. Scontata la necessità di ottenere il “riconoscimento sportivo” tramite l’iscrizione nel Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto Coni, la scelta tra associazione o società (SRL/SPA/cooperativa) rappresenta un elemento fondamentale nel processo decisione dei fondatori, soprattutto se tenuto conto del diverso regime di responsabilità patrimoniale in capo agli amministratori. Infatti, ad eccezione delle società di capitali dove, per le obbligazioni sociali, risponde la società con il proprio patrimonio (salvo fattispecie colpose o dolose degli amministratori), per gli enti associativi vige un diverso regime di responsabilità patrimoniale subordinato al “riconoscimento civilistico”.
Entro il prossimo 31 marzo 2017 associazioni e società sportive ciclistiche devono inviare telematicamente il modello EAS per comunicare all’Amministrazione finanziaria le variazioni intervenute nel 2016..
Le associazioni e società sportive ciclistiche affiliate alla F.C.I., qualora dotate di partita Iva, in relazione alle operazioni commerciali nonché a quelle promiscue (per la parte inerente l’area commerciale delle attività svolte) poste in essere nell’anno 2016 devono presentare il c.d. “Spesometro” annuale entro il 20/04/2017 ..
La campagna associativa e il ruolo dei tesserati F.C.I.
L’attività ciclistica dilettantistica può essere praticata nell’ambito di enti associativi e società. Tra degli enti sportivi affiliati alla Federazione Ciclistica Italiana, le associazioni rappresentano l’inquilino più diffuso, economico e semplice da costituire. Trattandosi, quindi, di “enti di persone”, composti da un insieme di individui, risulta primario, per la sopravvivenza dell’associazione, procedere annualmente alla c.d. “campagna associativa” che garantisca all’ente quella risorsa umana senza la quale non potrebbe esistere. In primo luogo, al fine di attrarre nuovi associati, occorre pubblicizzare adeguatamente all’esterno le attività svolte, i risultati raggiunti e i programmi futuri. Altra fase importante, successiva alla definizione della campagna sociale, è rappresentata dalla corretta gestione dell’iter associativo.
Affiliazione F.C.I. e Registro CONI
L’inizio di un nuovo anno tra vecchi e nuovi adempimenti
Stante l’inizio del nuovo anno sociale è necessario non distogliere l’attenzione da quello appena conclusosi, soprattutto se considerato che molti degli adempimenti contabili e fiscali riferiti al 2016 dovranno essere eseguiti nel corso dell’anno 2017.
Infatti, nel nuovo esercizio si dovrà provvedere alla predisposizione del rendiconto annuale 2016 (per la successiva approvazione assembleare) nonché alla presentazione dei dichiarativi fiscali (modello Unico, Irap, Spesometro, Certificazione Unica, 770, ecc.)..
Tale rapporto potrà avere ad oggetto le prestazioni più diverse, spaziando dalla semplice manovalanza nell’ambito delle attività di organizzazione di una manifestazione ciclistica, alla scorta dei ragazzi durante gli allenamenti fino alla figura dei Direttori sportivi...
Nulla l’intimazione al pagamento per l’associazione cessata
Stante la responsabilità solidale e personale di coloro che hanno agito in nome e per conto di un’associazione non riconosciuta, l’Amministrazione finanziaria e il concessionario della riscossione non sono legittimati a notificare atti impositivi (destinati al sodalizio) presso il legale rappresentante dell’ente successivamente al suo scioglimento..
Pubblicato il: 09 Dicembre 2016
Modello EAS: l'invio conviene anche se tardivo!
Le associazioni e società sportive dilettantistiche hanno l’onere (nonché la convenienza) di presentare entro 60 giorni dalla data di costituzione il MODELLO PER LA COMUNICAZIONE DEI DATI RILEVANTI AI FINI FISCALI DA PARTE DEGLI ENTI ASSOCIATIVI (meglio noto come “modello EAS”). Nello specifico si ricorda che, se per gli enti sportivi dilettantistici costituiti nella forma societaria l’adempimento in questione è sempre richiesto, per le associazioni l’invio del modello EAS si renderà necessario entro 60 giorni dall’apertura della Partita iva (ovvero se dotate del solo Codice Fiscale qualora richiedano ai propri associati e/o tesserati una o più quote per la partecipazione alle attività istituzionali).Ciò premesso...
I giroconti interni non contano per il regime ex L. 398/91
La legge n. 398/91 prevede rilevanti agevolazioni fiscali e semplificazioni amministravo-contabili a favore di tutte quelle associazioni che, prive dello scopo di lucro, dimostrino il possesso dei requisiti richiesti dalla norma. In presenza dei requisiti di legge, quindi, il Fisco potrà disconoscere tale regime esclusivamente identificando le specifiche e concrete violazioni che ne causano la decadenza.
Con la sentenza n. 340/5/16, depositata il 13 settembre 2016, la C.T. Prov. di Treviso ha ribadito, in linea con la recente Cassazione (ordinanza n. 15479/2016, si veda “La perdita dei requisiti di ASD va provata” del 23 agosto 2016), una serie di concetti che, pur essendo ben noti in dottrina, l’Amministrazione finanziaria non ha ancora recepito...
La perdita dei requisiti di ASD va provata
La perdita della contabilità e dei registri associativi affiancata alle generiche contestazioni del Fisco sullo svolgimento di una prevalente attività commerciale non sono di per sé sufficienti a riqualificare un’associazione sportiva quale soggetto lucrativo. L’Amministrazione finanziaria dovrà necessariamente fornire la prova, attraverso elementi concreti e ben definiti, della sostanziale natura “for profit” del sodalizio quale presupposto per la decadenza dai benefici previsti dalla L. 398/91 e dalla disciplina di cui all’art. 148, comma 3 del TUIR.
Associazioni, registri persi bonus salvi
Lo smarrimento dei registri e degli altri documenti dell'associazione, per cause alla stessa non imputabili, non rappresenta, di per sé, presupposto sufficiente per la decadenza dal regime di cui alla legge 398/91. Secondo la Corte di cassazione, ordinanza n. 15479/16, pur rappresentando il [...]
Pubblicato il: 09 Agosto 2016
Per le sponsorizzazioni sportive deducibilità non subordinata ai ricavi
La spese pubblicitarie sono deducibili dal reddito d’impresa dello sponsor qualora inerenti. La C.T. Prov. di Vicenza, con la sentenza n. 732/2016 depositata lo scorso 5 luglio, ha ritenuto che l’inerenza delle spese di sponsorizzazione, sostenute per la promozione della propria immagine o dei prodotti, non possa essere legata alla sicura crescita del fatturato; pertanto il Fisco non potrà richiedere alcuna prova del collegamento diretto tra l’onere sostenuto e le (eventuali) maggiori vendite....
Pubblicato il: 01 Agosto 2016
Fisco e SIAE: il non profit sotto scacco
Al fine di sostenere e promuovere lo svolgimento di attività a rilevante contenuto sociale, l’ordinamento nazionale riconosce consistenti agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrativo-contabili agli enti operanti nel Terzo Settore.
Considerati i benefici di cui sopra, gli enti associativi non lucrativi costituiscono con sempre maggior frequenza l’oggetto di controlli formali e sostanziali da parte dell’Amministrazione Finanziaria, finalizzati in primis ad identificate tutte quelle fattispecie di utilizzo dello schermo associativo per mascherare effettive finalità lucrative.
In tale contesto, ai controlli dell’Amministrazione Finanziaria in senso stretto (Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza), gli enti associativi che svolgono attività di spettacolo e/o intrattenimento nonché fruiscono delle agevolazioni previste dalla Legge 398/91, potrebbero ricevere la visita (magari non gradita!) anche della Società Italiana degli Autori e degli Editori... (Fonte: ABC Fisco)
L’approvazione del bilancio 2015 entro aprile 2016
Le associazioni ciclistiche dilettantistiche, al fine di potersi affiliare alla Federazione Ciclistica Italiana ed iscriversi nel Registro Coni, devono necessariamente conformare i loro statuti sociali alle clausole previste dall’art. 90, comma 18, L. 289/02. Tra le indicazioni obbligatore che lo statuto dovrà contenere si menziona anche la redazione di un documento riepilogativo annuale, il quale dovrà essere opportunamente approvato, appunto, annualmente dall’assemblea degli associati... (Fonte: FCI Comitato Provinciale di Treviso)
Con l’inizio del nuovo anno si è aperto un periodo di nuove scadenze contabili e fiscali a carico delle nostre squadre ciclistiche. Infatti, archiviata la pratica di re-invio del modello Eas entro il 31/03/16 (per coloro che hanno variato le informazioni precedentemente comunicate non già in possesso dell’Amministrazione finanziaria di altre comunicazioni effettuate) in concomitanza del periodo di approvazione del bilancio, le associazioni e società ciclistiche dilettantistiche che hanno svolto attività commerciale nel 2015 si dovranno ricordare di inviare l’elenco clienti e fornitori (c.d. spesometro) entro le opportune scadenze... (Fonte: FCI Comitato Provinciale di Vicenza).
Pubblicato il: 10 Aprile 2016
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