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Timestamp: 2020-07-07 19:50:46+00:00
Document Index: 131618710

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 96']

Sentenza Cassazione Civile n. 19159 del 28/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19159 del 28/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 28/09/2016, (ud. 05/07/2016, dep. 28/09/2016), n.19159
sul ricorso 23775-2012 proposto da:
presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLLO STATO, che la rappresenta e
D.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA VIGLIENA
12, presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRO MALARA, rappresentato
e difeso dall’avvocato GIROLAMO IZZO giusta procura a margine del
avverso la sentenza n. 60/28/2012 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di NAPOLI del 5/03/2012, depositata il 07/03/2012;
L’AGENZIA DELLE ENTRATE propone ricorso in cassazione, affidato a due motivi, avverso la sentenza della CTR Campania n. 60/28/12, depositata il 7/03/2012. Il giudice di appello aveva rigettato l’impugnazione proposto dall’Ufficio contro la sentenza della CTP di Caserta che aveva accolto il ricorso di D.A., medico convenzionato, avverso il diniego di rimborso dell’IRAP versata negli anni dal (OMISSIS).
La CTR aveva escluso la presenza dei presupposti necessari per l’applicazione dell’imposta IRAP. L’Agenzia delle Entrate deduce la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3 in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3.
Lamenta che la CTR ha errato nel ritenere insussistente l’autonoma organizzazione nonostante era stato accertato che il contribuente si avvaleva della collaborazione di un dipendente part-time.
In subordine, l’Agenzia deduce l’insufficienza, contraddittorietà ed illogicità della motivazione su un fatto decisivo e controverso per il giudizio, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5. Ritiene che la CTR non ha chiarito l’iter logico-giuridico che l’ha portata ad escludere la sussistenza del presupposto impositivo IRAP.
Il contribuente ha resistito con controricorso, insistendo per il rigetto del ricorso, inoltre depositando memoria.
Le Sezioni Unite n. 9451/2016, in relazione alla possibilità di applicare l’IRAP al professionista che si avvalga della collaborazione di un dipendente, hanno di recente statuito che ricorre il presupposto dell’imposta quando il contribuente “si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive”.
Orbene, nel caso di specie l’Agenzia delle Entrate aveva affermato la sussistenza del requisito dell’autonoma organizzazione facendo esclusivo riferimento al fatto che dai quadri RE prodotti dal contribuente risultava che egli si era avvalso di un dipendente a tempo parziale.
Ne consegue che, diversamente da quanto ritenuto dalla parte ricorrente, la CTR ha correttamente escluso che tale elemento fosse sintomatico della presenza di un’autonoma organizzazione, con ciò conformandosi alla pronunzia delle S. U. sopra ricordata.
Il secondo motivo di ricorso è assorbito in relazione a quanto detto con riferimento al primo motivo di ricorso.
Sulla base delle considerazioni il ricorso va rigettato.
Ricorrono giusti motivi per compensare le spese del giudizio in relazione al recente intervento delle S.U. di questa Corte in materia, non ricorrendo i presupposti di cui all’art. 96 c.p.c. la compensazione delle spese.