Source: https://www.romanambiente.it/news/iss-strategie-monitoraggio-materiale-particellare-pm10-pm2-5-ambiente-indoor/
Timestamp: 2020-04-05 20:18:11+00:00
Document Index: 80864718

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 12', 'art 13', 'art 14', 'art 1', 'art 2']

ISS - Strategie di monitoraggio del materiale particellare PM10 e PM2,5 in ambiente indoor
ISS – Strategie di monitoraggio del materiale particellare PM10 e PM2,5 in ambiente indoor
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Obiettivi del monitoraggio dell’aria indoor
Le attività di campionamento e misura del PM10 e PM2,5 consentono di disporre di dati e informazioni utili a condurre idonee strategie di monitoraggio ed a:
fornire una valutazione oggettiva che consenta di rispondere ai reclami o ai problemi posti all’attenzione delle Autorità da parte dei fruitori degli ambienti;
identificare le principali sorgenti indoor ed outdoor dell’inquinamento associato al PM10 e PM2,5 e alle sue caratteristiche chimiche e stimarne i relativi contributi;
condurre un’attività di sorveglianza ambientale in conseguenza di situazioni accertate d’inquinamento indoor;
condurre attività di sorveglianza ambientale mirata a valutare l’efficacia di eventuali interventi di ripristino/rimedio adottati;
eseguire la raccolta di specifiche informazioni che agevolino i processi decisionali dei soggetti competenti, in sede di valutazione dell’esposizione degli occupanti al PM10 e PM2,5 e alle sostanze tossiche, con riferimento ai diversi tempi di permanenza in un dato ambiente indoor;
verificare il rispetto di valori guida o di riferimento stabiliti dalle Autorità competenti o da Organismi internazionali.
Durata e frequenza del monitoraggio
Per pianificare l’attività di monitoraggio individuando le tecniche opportune di raccolta e caratterizzazione chimica del PM10 e del PM2,5 presenti negli ambienti indoor, occorre definire il periodo temporale di osservazione, tenendo presenti i valori guida o di riferimento, stabiliti dalle Autorità competenti o contenuti nelle linee guida WHO. Infatti, se si vuole confrontare la concentrazione ottenuta con un valore-guida di riferimento, la durata del monitoraggio deve essere uguale al tempo associato al valore-guida (per il PM10 e PM2,5 e nominalmente di 24 h). Se invece la durata del campionamento e inferiore alla durata prevista dal valore guida/riferimento, ma viene scelta in base allo svolgimento di attività lavorative, alla permanenza di persone, o all’attivazione di fonti interne, la misura fornisce un valore orientativo che risulterà utile ad individuare e a stimare i possibili contributi ai livelli di contaminazione di un dato ambiente, indotti dall’attività delle singole sorgenti in funzione al momento del rilevamento.
Pertanto, risulta necessario acquisire le informazioni circa la presenza/assenza di occupanti e quali azioni essi svolgano all’interno dei locali, sul funzionamento/attivazione degli impianti di ventilazione meccanica, riscaldamento, ecc. In ogni caso, dovranno essere specificati i parametri e le condizioni d’uso degli ambienti indoor per i quali le misurazioni si possano ritenere rappresentative.
La frequenza delle misure viene pianificata in relazione all’obiettivo del monitoraggio tenendo conto delle attività, della/e sorgente/i, delle possibili variazioni temporali (orarie, giornaliere, mensili, stagionali), delle variabili microclimatiche.
I campionatori di PM10 e PM2,5 da utilizzare nelle attività di prelievo devono essere rispondenti alle caratteristiche della norma UNI EN 12341:2014.
UNI EN ISO 16000:2006. Aria in ambienti confinati. Parte 1: Aspetti generali della strategia di campionamento. Milano: Ente Nazionale Italiano di Unificazione; 2006.
UNI EN ISO 16000:2008. Aria in ambienti confinati. Parte 12: 2008 Strategia di campionamento per policlorobifenili (PCB), policlorodibenzo-p-diossine (PCDD), policlorodibenzofurani (PCDF) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Milano: Ente Nazionale Italiano di Unificazione; 2008.
ISO 16000:2008. Indoor air. Part 13: Determination of total (gas and particle-phase) polychlorinated dioxin-like biphenyls (PCBs) and polychlorinated dibenzo-p-dioxins/dibenzofurans (PCDDs/PCDFs). Geneva: International Organization for Standardization; 2008.
ISO 16000:2009. Indoor air. Part 14: Determination of total (gas and particle-phase) polychlorinated dioxin-like biphenyls (PCBs) and polychlorinated dibenzo-p-dioxins/dibenzofurans (PCDDs/PCDFs) – Extraction, clean-up and analysis by high-resolution gas chromatography and mass spectrometry. Geneva: International Organization for Standardization; 2009.
UNI ISO 7708:1998. Qualità dell’aria. Definizioni delle frazioni granulometriche per il campionamento relativo agli effetti sanitari. Milano: Ente Nazionale Italiano di Unificazione; 1998.
UNI EN 12341:2014. Aria ambiente. Metodo gravimetrico di riferimento per la determinazione della concentrazione in massa di particolato sospeso PM10 o PM2,5. Milano: Ente Nazionale Italiano di Unificazione; 2014.
UNI EN 14907:2005. Qualità dell’aria ambiente. Metodo normalizzato per la misurazione di Pb, Cd, As e Ni nella frazione PM10 del particolato in sospensione. Milano: Ente Nazionale Italiano di Unificazione; 2005.
UNI EN 15549:2008. Qualità dell’aria. Metodo normalizzato per la misurazione della concentrazione di benzo[a]pirene in aria ambiente. Milano: Ente Nazionale Italiano di Unificazione; 2008.
UNI EN 15852:2010. Qualità dell’aria ambiente. Metodo normalizzato per la determinazione di mercurio gassoso totale. Milano: Ente Nazionale Italiano di Unificazione; 2010.
UNI EN 481:1994. Atmosfera nell’ambiente di lavoro. Definizione delle frazioni granulometriche per la misurazione delle particelle aerodisperse. Milano: Ente Nazionale Italiano di Unificazione; 1994.
CEN 16013-1:2010. Workplace exposure. Guide for the use of direct-reading instruments for aerosol monitoring. Part 1: Choice of monitor for specific applications. Brussels: Comite Europeen de Normalisation; 2010.
CEN 16013-2:2010. Workplace exposure. Guide for the use of direct-reading instruments for aerosol monitoring. Part 2: Evaluation of airborne particle concentrations using optical particle counters. Brussels: Comite Europeen de Normalisation; 2010.
Gaetano Settimo, Loredana Musmeci, Annalisa Marzocca, Angelo Cecinato, Giorgio Cattani, Sergio Fuselli, per il Gruppo di Studio Nazionale sull’Inquinamento Indoor.
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