Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1183-codice-civile-tempo-delladempimento
Timestamp: 2018-12-10 18:44:10+00:00
Document Index: 137727636

Matched Legal Cases: ['art. 1187', 'art. 1183', 'art. 2932', 'art. 2953', 'art. 1498', 'art. 1183']

Art. 1183 codice civile: Tempo dell'adempimento
Se il termine per l’adempimento è rimesso alla volontà del debitore, spetta ugualmente al giudice di stabilirlo secondo le circostanze; se è rimesso alla volontà del creditore, il termine può essere fissato su istanza del debitore che intende liberarsi (1) (2).
Usi: [v. d. gen. 8]; Natura della prestazione [v. 1182]; Termine: [v. 1184]; Liberazione: [v. 1264].
(1) Il termine può riferirsi ad un evento certo nel «se» e nel «quando» (es.: 31 gennaio), o anche ad un evento certo nel «se» e incerto nel «quando» (es.: il momento della morte).
(2) Per il computo del termine cfr. art. 1187.
La norma pone il principio generale dell’immediata esigibilità del credito: se non è previsto alcun termine, il creditore può esigere l’adempimento immediatamente.
È valido il contratto preliminare redatto senza l’indicazione di un termine per la sottoscrizione del contratto definitivo. Infatti, ove le parti non abbiano stabilito un termine, questo può essere stabilito dal giudice ovvero, secondo un altro orientamento, trova applicazione la regola dell’immediato adempimento di cui all’art. 1183 cc.
Tribunale Arezzo 18 agosto 2014 n. 877
In materia di obbligazioni, con riguardo all'adempimento, la mancata fissazione di un termine d'adempimento rende perciò stesso attuale l'obbligo di pagamento.
Tribunale Lucca 01 febbraio 2013 n. 104
In materia di contratto preliminare di vendita, ove il promissario acquirente abbia ottenuto, in sede giudiziale, la fissazione del termine entro cui stipulare il contratto definitivo, il successivo giudicato si forma anche sull'esistenza del credito che presuppone il suddetto termine. Ne consegue che, nella successiva causa instaurata dallo stesso promissario per l'emissione di una pronuncia costitutiva ai sensi dell'art. 2932 c.c., il promittente venditore può eccepire solo la prescrizione dell'"actio iudicati" ex art. 2953 c.c., e non anche del diritto di ottenere l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto, in quanto facoltà compresa nel credito accertato ed insuscettibile di autonoma prescrizione. Rigetta, App. Venezia, 11/01/2011
Cassazione civile sez. VI 19 giugno 2014 n. 14023
In tema di compravendita, l'eventuale pattuizione di un termine per il pagamento del prezzo rappresenta, rispetto alla previsione di cui all'art. 1498, secondo comma, cod. civ., un fatto modificativo degli effetti naturali del contratto, sicché grava sul venditore, che su tale termine fondi una più favorevole individuazione del "dies a quo" della prescrizione, fornirne la corrispondente dimostrazione. Cassa con rinvio, App. Milano, 07/06/2006
Cassazione civile sez. I 25 settembre 2013 n. 21895
Cassazione civile sez. II 21 giugno 2013 n. 15709
Il diritto di credito, ancorché non esigibile per mancata fissazione del termine dell'adempimento, da stabilirsi per accordo delle parti, può essere esercitato, in caso di mancato accordo, attraverso il ricorso del creditore al giudice ex art. 1183 comma 2 c.c., con la conseguenza che l'inerzia del creditore - ossia la mancanza del ricorso giudiziale o della sollecitazione al debitore - determina il decorso della prescrizione sin dal momento in cui il diritto è sorto.
Tribunale Monza sez. fallimentare 12 marzo 2013 n. 771