Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19983327/199901010000/comparison.html
Timestamp: 2019-10-19 08:52:35+00:00
Document Index: 176428698

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 136', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 40', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 120']

[814.501.261]
Sezione 2: Formazione e aggiornamento professionale
Art. 2 Protezione personale
Art. 3 Competenza in radioprotezione
Art. 4 Perizia in radioprotezione
Art. 5 Aggiornamento professionale
Sezione 3: Riconoscimento delle formazioni
Art. 7 Durata di validità
Art. 10 Procedura di riconoscimento
Art. 11 Certificato
Art. 13 Revoca e estinzione del riconoscimento
Sezione 4: Attività permesse
Art. 16 Compiti e attribuzioni delle autorità di sorveglianz...
Art. 17 Obbligo di notifica degli istituti di formazione
Sezione 6: Organizzazioni di soccorso
Condizioni per il riconoscimento di formazioni nei settori m...
Programmi di formazione per acquisire la competenza giusta g...
Programmi di formazione per acquisire la perizia giusta l'ar...
Programmi di formazione per tecniche radiografiche convenzio...
Condizioni per il riconoscimento di formazioni nei settori d...
Legenda della tabella 2:
Contenuto dei programmi per acquisire la competenza giusta l...
Condizioni per il riconoscimento di una formazione nei setto...
Condizioni per il riconoscimento di una formazione per le pe...
Legenda della tabella 3A:
Programmi di formazione per acquisire la competenza giusta l...
Legenda della tabella 3B
Attività consentite alle persone competenti in radioprotezio...
Formazioni per persone appartenenti alle organizzazioni di s...
Organi responsabili delle persone in formazione appartenenti...
Categorie di persone e settori di formazione per acquisire l...
Tabella 5C
Istruzione nell'ambito della radioprotezione per le forze di...
Ordinanza concernente le formazioni e le attività permesse in materia di radioprotezione
(Ordinanza sulla formazione in radioprotezione)
del 15 settembre 1998 (Stato 1° gennaio 2013)
Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) e il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC),
visto l'articolo 21 dell'ordinanza del 22 giugno 19941 sulla radioprotezione (ORaP),
1 La presente ordinanza disciplina le formazioni in radioprotezione secondo gli articoli 11-13, 15, 16 e 18 ORaP e le condizioni per il loro riconoscimento.
2 Essa disciplina le attività che le persone professionalmente qualificate sono autorizzate a svolgere nel settore della radioprotezione.
3 La presente ordinanza non si applica alla formazione del personale degli impianti nucleari giusta gli articoli 2-4, 6-8, 14-17, 19 e 20 dell'ordinanza del 9 giugno 20061 sulle esigenze per il personale degli impianti nucleari.2
2 Introdotto dal n. I dell'O del DFI e del DATEC del 7 nov. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5673).
La formazione di base in radioprotezione secondo l'articolo 10 ORaP deve permettere di acquisire le necessarie conoscenze al fine di garantire la propria protezione nella manipolazione di radiazioni ionizzanti.
1 Alle persone che utilizzano radiazioni ionizzanti a scopi medici (art. 11-15 ORaP) o che assolvono compiti di radioprotezione nei confronti di altre persone (art. 16 ORaP) si richiede la competenza che permetta loro di assumere responsabilità di protezione nei confronti di terze persone.
2 La persona competente deve dimostrare:
di possedere conoscenze approfondite dei principi e delle disposizioni della radioprotezione nonché dei pericoli e dei rischi che comportano le radiazioni ionizzanti;
di possedere conoscenze delle tecniche e dei metodi di lavoro specifici alla radioprotezione.
1 Alle persone che in un'azienda, su incarico del titolare della licenza, sono responsabili dell'osservanza delle prescrizioni sulla radioprotezione secondo l'articolo 16 capoverso 1 della legge del 22 marzo 19911 sulla radioprotezione (LRaP) e l'articolo 18 ORaP, si richiede, oltre la competenza, anche la perizia.
2 Il perito deve dimostrare di possedere conoscenze approfondite della legislazione in materia di radioprotezione nonché dei compiti specifici di radioprotezione nel corrispondente settore d'attività.
1 L'autorità di sorveglianza competente secondo l'articolo 136 ORaP può richiedere, oltre alle formazioni in radioprotezione, l'aggiornamento professionale necessario. In tal caso ne stabilisce la periodicità.
2 L'autorità di sorveglianza deve approvare il contenuto dei corsi di aggiornamento.
1 Le formazioni secondo gli articoli 11-13, 15, 16 e 18 ORaP sono sottoposte a riconoscimento.
2 Non necessitano di riconoscimento:
le formazioni secondo l'articolo 2 della presente ordinanza;
le formazioni per persone appartenenti ad organizzazioni di pronto soccorso.
La durata di validità del riconoscimento di una formazione è di dieci anni al massimo.
1 Le autorità di sorveglianza riconoscono le formazioni in radioprotezione come segue:
all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) compete il riconoscimento delle formazioni nei settori della medicina, dell'insegnamento e della ricerca;
all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) il riconoscimento delle formazioni nei settori degli impianti nucleari e dell'Istituto Paul Scherrer;
all'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) compete il riconoscimento delle formazioni nei settori dell'industria e dell'artigianato.2
2 In caso di dubbio sulle competenze circa il riconoscimento, l'UFSP, l'IFSN e l'INSAI si accordano tra di loro.3
3 Le formazioni in radioprotezione offerte dall'UFSP, dall'IFSN o dall'INSAI devono essere sottoposte di volta in volta al riconoscimento di una delle altre autorità di sorveglianza.4
4 Le formazioni in radioprotezione acquisite all'estero sono riconosciute come equivalenti dalla competente autorità di sorveglianza se rispondono ai requisiti dell'ORaP. La suddetta autorità stabilisce nel singolo caso il modo in cui deve essere addotta tale prova.5
1 Nuovo testo giusta il n. 24 dell'all. all'O del 12 nov. 2008 sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5747).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del DFI e del DATEC del 7 nov. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5673).
3 Nuovo testo giusta il n. 24 dell'all. all'O del 12 nov. 2008 sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5747).
4 Nuovo testo giusta il n. 24 dell'all. all'O del 12 nov. 2008 sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5747).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del DFI e del DATEC del 7 nov. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5673).
Art. 91Condizioni
Le condizioni per il riconoscimento delle formazioni sono disciplinate come segue:
allegato 1: per i settori medicina, insegnamento nel campo della medicina e ricerca medica, ad eccezione dei laboratoristi medici;
allegato 2: per i settori impianti nucleari e Istituto Paul Scherrer;
allegato 3: per i settori industria, artigianato, insegnamento e ricerca, per i fisici con specializzazione in fisica medica, i tecnici in medicina, nonché i laboratoristi medici.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del DFI e del DATEC del 7 nov. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5673).
1 Gli istituti che intendono organizzare corsi di formazione in radioprotezione devono presentare una domanda di riconoscimento della formazione all'autorità competente.
2 L'autorità competente decide in merito al riconoscimento e alla sua durata quando le condizioni di cui agli allegati 1-3 sono adempite.
3 Per le formazioni non definite negli allegati 1-3 o per formazioni che devono essere adattate alle loro mutate necessità, l'autorità competente può decidere un riconoscimento che duri sino alla relativa modifica della presente ordinanza.
1 L'istituto di formazione, al termine dei corsi di formazione riconosciuti, rilascia un certificato che deve includere almeno:
la designazione della formazione;
la data del superamento degli esami;
l'attività autorizzata secondo l'allegato 4;
il cognome, il nome, la data di nascita e il luogo di origine (per gli stranieri: la cittadinanza) della persona che ha concluso la formazione.
2 L'istituto di formazione è tenuto a conservare per 25 anni i dati di cui al capoverso 1 lettere a-c.
3 Il rilascio di certificati nelle professioni assoggettate alla legge federale del 13 dicembre 20022 sulla formazione professionale (LFPr) e il loro contenuto sono retti dalle relative disposizioni sulla formazione.3
1 Introdotta dal n. I dell'O del DFI e del DATEC del 7 nov. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5673).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del DFI e del DATEC del 7 nov. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5673).
Art. 121Casi particolari
1 Le formazioni in radioprotezione secondo gli articoli 15 capoverso 1 lettere a-d e 16 ORaP si intendono riconosciute quando sono stabilite di comune accordo tra l'UFSP e:
la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione2, per quanto concerne le formazioni secondo la LFPr3;
la Croce Rossa Svizzera (CRS), per quanto concerne le formazioni secondo le norme della CRS in materia.
2 L'UFSP verifica la qualità delle formazioni d'intesa con le autorità competenti.
3 Per il resto, queste formazioni e questi esami sono retti dalle disposizioni della LFPr e dalle norme della CRS in materia.
1 Il riconoscimento è revocato quando una condizione non è più adempita e questa inadempienza, nonostante diffida, non è sanata.
2 Il riconoscimento si estingue quando:
è scaduta la durata di validità.
1 Abrogato dal n. V 9 dell'O del 22 ago. 2007 concernente l'aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4477).
Le attività in radioprotezione permesse alle persone competenti sono disciplinate nell'allegato 4.
Art. 16 Compiti e attribuzioni delle autorità di sorveglianza
1 L'autorità di sorveglianza competente verifica la qualità della formazione. I suoi rappresentanti possono assistere a lezioni e ad esami.
2 Essa può richiedere l'adeguamento della formazione allo stato della scienza e della tecnica.
3 Stabilisce la dose massima di radiazione accumulabile per ogni corso nel quadro della formazione scolastica.
L'istituto di formazione comunica all'autorità di sorveglianza competente:
l'inizio del ciclo di formazione;
le date e il luogo degli esami finali;
i risultati dell'esame;
i cambiamenti relativi alle basi riconosciute della formazione.
1 La formazione e l'aggiornamento professionale delle persone di cui all'articolo 17 capoverso 1 ORaP sono disciplinati nell'allegato 5.
2 Essi sono approvati dalla Segreteria generale del Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport. L'approvazione si estende agli obiettivi, ai contenuti e alla durata della formazione nonché ai criteri per eventuali esami. La Commissione per la protezione AC emana le relative direttive.
3 Se necessario, l'Istituto Paul Scherrer svolge i relativi corsi di radioprotezione.
1 Le formazioni riconosciute in virtù del diritto previgente per gruppi professionali di cui all'articolo 15 lettere a-d ORaP e per persone di cui all'articolo 16 ORaP possono essere iniziate fino a tre anni dopo l'entrata in vigore della presente ordinanza.
2 I certificati di formazione in radioprotezione ottenuti secondo il diritto previgente conservano la loro validità.
3 Le persone appartenenti a organizzazioni di soccorso che hanno già acquisito una formazione in radioprotezione al momento dell'entrata in vigore della presente ordinanza sono dispensati dal seguire una formazione conforme al nuovo diritto. Sono fatti salvi eventuali corsi complementari previsti dai servizi responsabili giusta l'allegato 5, tabella 5A.
(art. 9 lett. a e 10 cpv. 2 e 3)
Condizioni per il riconoscimento di formazioni nei settori medicina nonché insegnamento e ricerca medici, ad eccezione dei laboratoristi medici
1. Alla domanda di riconoscimento di un istituto di formazione deve essere allegata la prova che:
il programma è conforme ai requisiti di formazione menzionati nelle tabelle 1A, 1B e 1C;
le qualifiche richieste al corpo insegnante sono sufficienti per impartire le lezioni in modo didatticamente adeguato nelle relative materie teoriche e pratiche;
le aule rispondono ai requisiti della formazione e le attrezzature sono conformi allo stato della tecnica;
la procedura d'esame è definita e tiene debito conto delle condizioni di ammissione e di svolgimento nonché dei criteri di giudizio circa il superamento o la ripetizione dell'esame stesso (occorre presentare un modello del questionario d'esame); e
i membri della commissione d'esame dispongono delle qualifiche necessarie.
2. Nella domanda deve essere designata una persona responsabile della formazione all'interno dell'istituto di formazione.
3. Devono essere preliminarmente soddisfatti i seguenti requisiti relativi alla formazione rispettivamente all'esperienza professionale dei partecipanti ai corsi:
Competenza per applicazioni terapeutiche:
diploma federale in medicina o diploma estero in medicina riconosciuto come equivalente
Competenza per applicazione diagnostica e terapeutica di sorgenti non sigillate:
Perizia per applicazioni giusta l'articolo 11 ORaP:
Competenza e perizia per applicazioni diagnostiche:
diploma di un istituto di formazione riconosciuto dal Consiglio federale conformemente all'articolo 40 dell'ordinanza del 29 settembre 19952 sulle prestazioni
Competenza in tecniche radiografiche convenzionali estese:
formazione completa come assistente di studio medico. Prova di disporre di un posto come praticante per la formazione clinica nella tecnica radiografica convenzionale estesa
Altro personale medico (art. 15 lett. e ORaP)
Competenza nelle tecniche radiografiche del torace e delle estremità:
formazione professionale completa nel campo della medicina ad es. come infermiere o laboratorista medico
formazione professionale completa come assistente dentale
1 Nuovo testo giusta il n. II cpv. 2 dell'O del DFI e del DATEC del 7 nov. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5673).
Valevole per le categorie professionali:
1.1 Applicazioni diagnostiche a raggi X convenzionali giusta l'articolo 11 cpv. 2 ORaP
1.2 Applicazioni terapeutiche
1.3 Applicazioni diagnostiche e terapeutiche con sorgenti radioattive non sigillate
1.4 Applicazioni radioscopiche e interventistiche giusta l'art. 11 cpv. 2 ORaP
4 Chiropratici
6 Tecnici di radiologia medica (TRM)
7 Professioni tecnico-sanitarie
7.1 Assistenti di studio medico
7.2 Assistenti di studio veterinario
7.3 Altro personale medico per esami seriali al torace
7.4 Altro personale medico
8 Professioni odontotecniche
8.1 Igienisti dentali
8.2 Assistenti dentali
Le cifre 1-3 indicano l'estensione dei programmi e significano:
1: panoramica della materia
2: conoscenze approfondite
3: padronanza della materia
Il confronto ponderale è possibile solo verticalmente.
** La formazione avviene di regola nell'ambito della formazione per l'ottenimento del titolo di medico specialista; sono fatte salve le conoscenze per il riconoscimento della perizia.
** Una parte della formazione, per un totale di almeno 100 lezioni, è costituita dalla pratica (come ad es. tecnica di regolazione dell'impianto e posizionamento del corpo, garanzia della qualità, pratica in fisica radiologica).
Programmi di formazione per acquisire la competenza giusta gli articoli 11-13 e 15 ORaP
Totale delle ore raccomandate senza contare le ore di formazione al posto di lavoro/tirocinio
Legge/ordinanza sulla radioprotezione
Ordinanze tecniche nel settore specifico
Prescrizioni di trasporto (SDR/ADR)
Direttive, regolamenti, raccomandazioni, norme e schede tecniche
Raccomandazioni internazionali (CIPR, IAEA)
Interazioni delle radiazioni
Costituzione dell'atomo/carta dei nuclidi
Decadimenti radioattivi e tipi di radiazioni
Dosimetria e definizione di dose
Protezione tramite schermatura totale e parziale
Produzione di sostanze radioattive
Formazione di raggi X
Pericolosità delle radiazioni/radiobiologia
Sensibilità degli organi a radiazioni ionizzanti
Danni causati dalle radiazioni in un primo e in un secondo tempo
Conseguenze e rischi dell'esposizione a radiazioni (dosi)
Esposizione della persona a radiazioni
Principi della tecnica di misurazione della radioprotezione
Conoscenza degli apparecchi
Misura dell'intensità di dose e della dose ambientale
Misura di contaminazione radioattiva
Misura della dose individuale (radiazioni esterne)
Misura dell'incorporazione e sorveglianza
Determinazione della dose effettiva
Pratica: manipolazione degli apparecchi: tecnica di misurazione, controllo del funzionamento, possibilità di errore, contaminazioni, ecc.
Radioprotezione nella pratica
Zone/aree di lavoro
Pianificazione del lavoro/metodi di lavoro
Ottimizzazione e metodi non radioattivi
Equipaggiamento personale di protezione/protezione dei pazienti
Decontaminazione di materiale e posti di lavoro
Decontaminazione delle persone
Immissione di sostanze radioattive nell'ambiente
Pianificazione dell'allarme, comportamento in caso di incidenti
Imballaggio e trasporto di sostanze radioattive
Pratica: allestimento di zone controllate
lavoro nelle aree di lavoro del tipo C
Pratica: impiego di mezzi di protezione
Considerazioni relative al rapporto rischi-benefici
Esame critico per l'indicazione dell'uso dei raggi X ed ev. alternative
Sorveglianza degli esami medici
Tecnica radiografica e visite mediche
Apparecchi radiologici: aspetti specifici alla professione
Radiografia delle estremità: tecnica usuale
Tecniche di radiografie al torace p.a./lat.
Altre tecniche convenzionali di radiologia diagnostica
Esami e interventi diagnostici speciali
Impianti radiologici ad uso terapeutico
Acceleratori di particelle ad uso medico, unità di irradiazione
Radioterapia: controllo della regolazione con radioscopia
Sorgenti radioattive non sigillate in medicina nucleare
Sistemi di schermografia in medicina nucleare
Tutte le tecniche usuali di radiografia diagnostica utilizzate in medicina veterinaria
Tutte le tecniche intraorali usuali di regolazione
Immagini radiologiche intraorali
Tecnica extraorale come OPT/teleradiografia
Cognizioni di geometria dell'immagine
Mezzi ausiliari di regolazione e posizionamento
Controllo dei dati di regolazione e correzioni
Parametri per la qualità dell'immagine
Controlli di qualità, esame di stabilità
Stima della dose assorbita dal paziente
Lavori alla camera oscura/trattamento dell'immagine
Impianto della camera oscura
Tecnica di trattamento dell'immagine
Archiviazione e immagazzinamento delle pellicole
Struttura delle pellicole e imballaggio/scatole portapellicole
Principi di fotochimica
Ricerca di diagnosi errate
1.1 Applicazioni diagnostiche a raggi X convenzionali giusta l'art. 11 cpv. 2 ORaP
2 Veterinari; applicazioni in medicina veterinaria
6 TRM: nel settore tecnico di radiologia diagnostica
** In più della competenza deve essere apportata la prova delle conoscenze nel settore dei «compiti e obblighi del perito».
** La formazione per l'acquisizione della perizia nel settore tecnico della radioprotezione è valida per la radiologia diagnostica. In più della competenza deve essere apportata la prova delle conoscenze nel settore dei «compiti e obblighi del perito».
Programmi di formazione per acquisire la perizia giusta l'articolo 18 ORaP
Compiti e obblighi del perito
Informazione e aggiornamento in radioprotezione
Controllo delle persone esposte professionalmente a radiazioni
Condotta in caso di incidenti
Registrazioni, contabilità, notifiche
Immagini radiologiche intraorali, incluse le tecniche digitali
Tecnica extraorale come OPT/teleradiografia/cranio semiassiale/articolazione temporo-mandibolare
7.1. Assistenti di studio medico; cranio, scheletro assiale
8.2 Assistenti dentali; tecniche radiografiche extraorali e OPT
Nei programmi deve essere insegnata quella materia che, per quanto attiene al settore in questione, va oltre alla formazione di base in radioprotezione e alla tecnica radiografica.
Programmi di formazione per tecniche radiografiche convenzionali estese (competenza)
Dosimetria (unità)
Radiazione diffusa su grandi volumi (settore specifico)
Pericolosità delle radiazioni/radiobiologia (settore specifico)
Radiosensibilità degli organi nel settore specifico
Valutazione delle dosi al paziente
Aspetti specifici della protezione dei pazienti
Pratica: impiego di mezzi di protezione (integrato nella tecnica radiografica)
Cranio: a.p.; laterale; semiassiale
Tecniche extraorali: ortopantomografia (OPT), teleradiografia
Scheletro assiale: colonna cervicale (CC), toracica (CT) e discale lombare (CDL) (a.p., laterale)
bacino a.p./addome vuoto
articolazione dell'anca a.p.
Parametri per la qualità dell'immagine e correzioni; ricerca di diagnosi errate
Discussione di casi presi ad esempio dalla prassi
Misurazioni di fisica delle radiazioni su fantasma (colonna discale lombare a.p.)
Formazione clinica: numero di visite mediche testate nell'ambito dello scheletro assiale nell'arco di 18 mesi
(art. 9 lett. b e 10 cpv. 2 e 3)
Condizioni per il riconoscimento di formazioni nei settori degli impianti nucleari e dell'Istituto Paul Scherrer
1. Per essere ammessi ai corsi di formazione, i partecipanti devono adempire le seguenti condizioni per quanto concerne le esperienze professionali:
Addetti alla radioprotezione2:
tirocinio completo in una professione tecnica
Tecnico in radioprotezione3:
formazione completa di addetto alla radioprotezione e esperienza professionale di tre anni in questa funzione
Perito in radioprotezione:
studi completi presso un'università, una scuola universitaria professionale (SUP) o in una scuola tecnica superiore (STS) in una delle seguenti materie: chimica, fisica, ingegneria meccanica o elettrotecnica, e un anno di esperienza professionale in radioprotezione
In casi eccezionali, l'autorità di sorveglianza può autorizzare la frequenza ai corsi anche quando le suddette condizioni non siano soddisfatte, purché si disponga di un'esperienza professionale nella materia.
2. Alla domanda di riconoscimento di un istituto di formazione deve essere allegata la prova che:
l'insegnamento è conforme al programma di formazione menzionato nella tabella 2;
le qualifiche del corpo insegnante sono sufficienti a garantire un insegnamento didatticamente adeguato delle conoscenze fondamentali teoriche e pratiche;
le aule rispondono alle esigenze della formazione e gli impianti sono conformi allo stato della tecnica;
la procedura d'esame è definita e tiene debito conto delle condizioni di ammissione e di svolgimento nonché dei criteri di giudizio circa il superamento o la ripetizione dell'esame stesso (occorre presentare un modello del questionario d'esame) e
3. Nella domanda deve essere designata una persona responsabile della formazione all'interno dell'istituto di formazione.
4. I compiti di routine in radioprotezione possono essere delegati a persone incaricate della radioprotezione. La loro formazione è disciplinata nell'allegato 3, tabella 3B (area di lavoro B/C)
Per trasporti nel settore dell'IFSN è richiesta la formazione giusta l'allegato 3, tabella 3A (competenza) rispettivamente tabella 3B (perizia).
9 Professioni facenti parte dei settori centrali nucleari e Istituto Paul Scherrer
9.1 Addetti alla radioprotezione nel settore dell'IFSN (competenza secondo l'art. 16 ORaP)
9.2 Tecnico in radioprotezione nel settore dell'IFSN (competenza secondo l'art. 16 ORaP)
9.3 Perito in radioprotezione nel settore dell'IFSN (perizia secondo l'art. 18 ORaP)
Le cifre da 1 a 3 indicano l'estensione dei programmi e significano:
1 panoramica della materia
2 conoscenze approfondite
3 padronanza della materia
1 Aggiornato n. 24 dell'all. all'O del 12 nov. 2008 sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5747).
2 Designazione finora utilizzata: controllore in radioprotezione
3 Designazione finora utilizzata: controllore capo in radioprotezione
Contenuto dei programmi per acquisire la competenza giusta l'articolo 16 ORaP o la perizia giusta l'articolo 18 ORaP per persone attive nei settori degli impianti nucleari e dell'Istituto Paul Scherrer
Totale delle ore raccomandate, senza contare le ore di formazione al posto di lavoro/tirocinio
Legge/ordinanza sull'energia nucleare
Direttive, regolamenti, raccomandazioni, norme e schede tecniche; raccomandazioni internazionali (CIPR/IAEA)
Compiti e doveri del perito
Informazione, formazione e aggiornamento in radioprotezione
Controllo delle persone esposte professionalmente alle radiazioni
Costituzione dell'atomo /carta dei nuclidi
Interazione tra radiazioni e materia
Grandezze, unità di misura, calcoli
Schermatura e attenuazione
Fattore di ponderazione biologica effettiva (wR)
Sensibilità degli organi alle radiazioni, wT
Esposizione della persona alle radiazioni
Misura della dose individuale (irradiazione esterna)
Misura e controllo dell'incorporazione
Sorveglianza dell'ambiente circostante
Identificazione dei nuclidi
errore, disposizioni circa la contaminazione, identificazione delle sorgenti
Pratica: manipolazione degli apparecchi: tecnica di misurazione, controllo del funzionamento, possibilità di errore, disposizioni circa la contaminazione, identificazione delle sorgenti
Radioprotezione nella pratica/protezione sul posto di lavoro
Misure protettive contro:
irradiazioni esterne
irradiazioni interne
Pianificazione del lavoro e della radioprotezione:
Comportamento dei materiali sotto l'azione delle radiazioni
Sorveglianza dei locali e del posto di lavoro
Emissioni radioattive e loro limiti
Decontaminazione di materiali e del posto di lavoro
Controllo della ermeticità delle sorgenti sigillate
Pianificazione dell'allarme
Pratica: determinazione delle zone controllate, mezzi di protezione
Chimica, sistemi di depurazione, scambiatori di ioni
Regolazione, esercizio
Pericoli delle radiazioni:
Prodotti della corrosione, della fissione e dell'attivazione
Irradiazione diretta, irradiazione diffusa, attivazione
Conoscenza degli impianti
Costituenti nucleari degli impianti
Costituenti non nucleari degli impianti
Generatori di radiazioni e orientamento
Esercizio, incidenti
Conoscenza dei sistemi
Sistema di scarico dei gas
Sistema di ventilazione; canali di ventilazione
Trattamento delle scorie radioattive
Impianti di decontaminazione
Captatore di fasci
Accesso all'impianto dopo un incidente
Comportamento da adottare in caso di eventi
Esercizio in caso di necessità
Misure di carattere sanitario
Misure di sicurezza contro il sabotaggio
Organizzazione d'allarme
Direzione del personale e gruppi di lavoro
(art. 9 lett. c e 10 cpv. 2 e 3)
Condizioni per il riconoscimento di una formazione nei settori dell'industria, delle arti e dei mestieri, dell'insegnamento e della ricerca per fisici con specializzazione in fisica medica, tecnici medici nonché laboratoristi medici
il programma è conforme al contenuto della tabella 3A, rispettivamente 3B;
le aule rispondono alle esigenze della formazione e le attrezzature sono conformi allo stato della tecnica;
la procedura d'esame è chiaramente definita e tiene debito conto delle condizioni di ammissione e di svolgimento nonché dei criteri di giudizio circa il superamento o la ripetizione dell'esame stesso (occorre presentare un modello del questionario d'esame); e
3. Coloro che assolvono una formazione devono provare di possedere una formazione professionale completa nella relativa attività. L'autorità di sorveglianza può in casi eccezionali permettere la partecipazione alla formazione purché si disponga di una idonea esperienza.
Condizioni per il riconoscimento di una formazione per le persone attive nei settori dell'industria, delle arti e dei mestieri, dell'insegnamento e della ricerca nonché per i laboratoristi medici
10 Personale di laboratorio
10.1 Personale di laboratorio (inclusi i laboratoristi medici)
10.2 Capo laboratorio, personale accademico di laboratorio, personale di laboratorio con esperienza pluriennale
11.1 Trasportatore
1 Aggiornato dal n. II cpv. 1 dell'O del DFI e del DATEC del 7 nov. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5673).
Programmi di formazione per acquisire la competenza giusta l'articolo 16 ORaP
Ordinanze tecniche nel settore di specializzazione
Raccomandazioni internazionali (CIPR/IAEA)
Principi di tecnica di misurazione della radioprotezione
Pratica: uso degli strumenti: tecnica di misurazione, controllo del funzionamento, possibilità di errore, contaminazioni ecc.
Pianificazione / metodi di lavoro e impiego dei mezzi di protezione
Dispositivi tecnici di sicurezza; controlli periodici
Ottimizzazione e metodologie non radioattive
Misure di protezione individuali / equipaggiamento personale di protezione
Decontaminazione dei materiali e del posto di lavoro
Immissione nell'ambiente di sostanze radioattive
Imballaggio e trasporto delle sostanze radioattive
Pratica: lavoro all'interno delle aree B/C
Condizioni per il riconoscimento di una formazione per le persone attive nei settori dell'industria, delle arti e dei mestieri, dell'insegnamento e della ricerca nonché per i fisici che dispongono di una formazione in fisica medica e per i tecnici medici
11.2 Trasporto di sostanze radioattive
12 Area di lavoro B/C
13 Laboratorio di radioimmunologica
14 Luminescenza
15 Tecnica di misurazione e servomeccanismi
16 Esame di materiali
17 Manipolazione degli impianti radiologici analitici
18 Mediazione di personale estero
19 Commercio di sostanze radioattive (compreso il deposito)
29 Commercio/installazione di impianti radiologici ad uso medico
21 Fisica medica
22 Tecnica medica
23 Impiego senza manipolazione di sorgenti di radiazioni di debole attività
Manutenzione, supervisione dei dispositivi di sicurezza
Costituzione dell'atomo/arta dei nuclidi
Elementi di tecnica di misurazione della radioprotezione
Pratica: Manipolazione degli apparecchi: tecnica di misurazione, controllo del funzionamento, possibilità di errore, contaminazioni ecc.
Pianificazione/metodi di lavoro, impiego dei mezzi di protezione
Misure di protezione individuali; equipaggiamento personale di protezione
Controllo dell'ermeticità delle sorgenti sigillate
(art. 11 cpv. 1 lett. c e 15)
Attività consentite alle persone competenti in radioprotezione
Riconoscimento da parte dell'IFSN
Incaricati della radioprotezione nel settore dell'IFSN
Compiti di routine in radioprotezione in un'area di lavoro stabilita e delimitata
Addetti alla radioprotezione nel settore dell'IFSN
Radioprotezione operazionale sul posto
Tecnici in radioprotezione nel settore dell'IFSN
Pianificazione e direzione di diversi compiti di radioprotezione
Riconoscimento da parte dell'UFSP
Medici competenti per esami con dosi elevate o di tipo interventistico
Impiego di impianti per l'esecuzione di esami con dosi elevate o di tipo interventistico giusta l'art. 11 ORaP
Medici competenti per applicazioni terapeutiche
Impiego di impianti a scopo terapeutico giusta l'art. 12 ORaP
Medici competenti per applicazioni diagnostiche o terapeutiche mediante sorgenti non sigillate
Applicazioni su persone con sorgenti radioattive non sigillate giusta l'art. 13 ORaP
Impiego di impianti a scopo chiropratico
Fisici con specializzazione in fisica medica
Responsabilità in radioprotezione negli ospedali per quanto riguarda i settori della radiologia diagnostica, della radiooncologia, della medicina nucleare e dei laboratori RIA
Tecnici di radiologia medica (TRM)
Impiego autonomo di impianti radiologici medici a scopo diagnostico su incarico di un medico competente. In radiologia diagnostica, i TRM sono considerati periti in radioprotezione per i settori che esulano da decisioni di carattere medico, giusta l'art. 18 cpv. 1 ORaP. Esecuzione dell'esame di stabilità e della garanzia di qualità.
Impiego di impianti radiologici a scopo terapeutico, di acceleratori di particelle e unità di radiazione ad uso medico sotto la responsabilità di un medico perito o di un fisico specializzato in fisica medica.
Lavori con sorgenti radioattive non sigillate all'interno delle aree B sotto la direzione e la responsabilità di un perito.
Impiego di impianti radiologici per diagnosi di medicina umana sotto la guida e la responsabilità di un medico perito. È escluso l'impiego di impianti radiologici per la radioscopia e la tomografia computerizzata. Sono ammesse radiografie del torace e delle estremità. Esecuzione dell'esame di stabilità.
Assistenti di studio medico con competenza in tecniche radiografiche convenzionali estese
Impiego di impianti radiologici per diagnosi di medicina umana sotto la guida e la responsabilità di un medico perito. È escluso l'impiego di impianti radiologici per la radioscopia e la tomografia computerizzata.
Assistenti di studio veterinario
Impiego di impianti radiologici per diagnosi su animali sotto la guida e la responsabilità di un veterinario perito.
Altro personale medico che effettua radiografie a scopo medico
esami in serie del torace
Impiego di impianti per esami radiologici su vasta scala al torace sotto la guida e la responsabilità di un medico perito.
Impiego di impianti radiologici a scopo diagnostico sotto la guida e la responsabilità di un medico perito. Sono ammesse radiografie del torace e delle estremità. Esecuzione dell'esame di stabilità.
Impiego di impianti radiologici ad uso odontoiatrico sotto la guida e la responsabilità di un dentista perito. Sono ammesse solo radiografie della struttura ossea del viso.
Impiego di impianti radiologici ad uso odontoiatrico sotto la guida e la responsabilità di un dentista perito. Sono ammesse solo radiografie intraorali.
Assistenti dentali con competenza in tecniche radiografiche convenzionali estese
Riconoscimento da parte dell'UFSP o dell'INSAI
Trasportatori di sostanze radioattive
Trasporto di sostanze radioattive conformemente alla classe 7 ADR
Personale accademico di laboratorio, direttori di laboratorio nonché personale di laboratorio con esperienza pluriennale
Diritto di assumere mansioni di radioprotezione nei confronti di altre persone e istruzione di altre persone sulla manipolazione di sorgenti radioattive non sigillate o sigillate, salvo:
la manipolazione di sorgenti radioattive non sigillate corrispondenti al settore di lavoro del tipo A,
le applicazioni alle persone.
Laboratoristi medici o laboratoristi con formazione equivalente nonché personale di laboratorio
1 Nuovo testo giusta il n. II cpv. 2 dell'O del DFI e del DATEC del 7 nov. 2007 (RU 2007 5673). Aggiornato n. 24 dell'all. all'O del 12 nov. 2008 sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5747).
(art. 18 cpv. 1 e 19 cpv. 3)
Formazioni per persone appartenenti alle organizzazioni di soccorso
1. Il corrispondente organo responsabile secondo la tabella 5A esegue un controllo sulla formazione svolta. Esso può delegare il controllo ad unità organizzative subalterne. I servizi responsabili secondo la tabella 5A provvedono alla verifica periodica del livello di formazione. Tale verifica può avvenire nell'ambito di esercitazioni comuni con le organizzazioni di intervento in caso di radioattività elevata (EOR) o mediante speciali test e esercizi.
Organi responsabili delle persone in formazione appartenenti alle organizzazioni di soccorso con compiti di radioprotezione
Settori di intervento, rispettivamente provenienza delle persone con compiti di radioprotezione
Organi o persone responsabili
Esperti cantonali in radioprotezione del corpo pompieri
Comando del corpo di polizia in questione
Ospedali acuti, organizzazioni sanitarie per il soccorso ed il trasporto dei malati
Organizzazione cantonale di misura e di prelievo di campioni
Organi designati dal Cantone
Stato maggiore del servizio civile a livello di Cantone, circondario, regione, comune
Organizzazioni della protezione civile
Ufficio federale della protezione civile per quanto concerne la formazione di base sul piano nazionale
Organi dello stato maggiore del CF e dei Dipartimenti federali
Stato maggiore Consiglio federale/CENAL
Organizzazione di misura e di prelievo di campioni dell'organizzazione di intervento in caso di aumento della radioattività
Capo CENAL
FFS e imprese di trasporto in concessione
Direzione generale FFS
Direzione generale Swisscom
Direzione generale della Posta
Amministrazione delle dogane/Corpo delle guardie di confine
Stati maggiori e truppe dell'esercito per interventi ad hoc
Altre persone mobilitate (funzioni di comando)
Stato maggiore di intervento
2. La formazione nell'ambito della radioprotezione per persone appartenenti a organizzazioni di soccorso è disciplinata nella tabella 5B.
Categorie di persone e settori di formazione per acquisire la competenza nell'ambito della radioprotezione nelle organizzazioni di soccorso
mil del nucleo di radioprotezione
uff del nucleo di radioprotezione
Esperti cantonali
Servizio di sanità
Ospedale con pronto soccorso (resp.)
Soccorritore samaritano
Istruttore soccorritore sanitario, incl. REGA
Persone competenti in radioprotezione nelle organizzazioni di soccorso
- Principi di fisica delle radiazioni
Stati maggiori di condotta civili
Cantone/Distretto/ Regione
Capo protezione ABC
Esercito spec lab AC ter rgt
caposez sez spec lab AC
Radioprotezione: applicazioni pratiche
acc rgt; uff
uff prot AC
acc rgt; mil
Consulente specializzato A
Compiti e doveri nel campo della radioprotezione
Coordinatore radioprotezione di circondario
DG CFF
Stato maggiore di crisi
FFS/ITC
Capo della difesa dell'impresa
Addetto alla sicurezza DG
Stato maggiore CF/CENAL
Tutti i quadri e uff spec
3. La condizione per l'impiego di forze d'intervento delle organizzazioni di soccorso e persone mobilitate in virtù dell'articolo 120 ORaP, in caso di pericolo a causa di radioattività elevata, è l'esistenza di un'istruzione secondo la tabella 5C. Tale istruzione deve essere impartita prima dello svolgimento dei compiti, di regola immediatamente prima dell'impiego delle forze d'intervento, rispettivamente delle persone mobilitate e deve tener conto soprattutto della situazione e della pericolosità radiologiche attuali.
Istruzione nell'ambito della radioprotezione per le forze di intervento delle organizzazioni di soccorso
mil del corpo pompieri locale uff del corpo pompieri locale Pompiere sanitario
Funzionario di polizia Ufficiale di polizia Resp. del posto di allarme atomico
Sanitari di pronto soccorso, incl. REGA Ospedali con pronto soccorso Samaritani
Pericolo radiologico
Collaboratori delle aziende comunali
Appartenenti alla protezione civile
Stati maggiori civili
Comportamento nel campo delle radiazioni
mil (per impieghi ad hoc) spec sezioni lab AC Piloti di elicotteri per rivelazione e AR mil rgt acc
Valutazione del rischio/Controllo della dose
Tutto il personale doganale
Organizzazioni di difesa dell'impresa (Sezione di spegnimento e di salvataggio) Personale dell'impresa per impieghi ad hoc
Metodi di lavoro e di misura
Personale dell'impresa per impieghi ad hoc
Scheda tecnica per la radioprotezione
Settore di misurazioni e di prelievi di campioni
Squadre civili e militari
Altri appartenenti allo stato maggiore
Tutte le forze d'intervento
L'istruzione è impartita gradualmente e a seconda della situazione dalle persone che all'interno delle organizzazioni di soccorso assumono compiti di radioprotezione (persone competenti). L'istruzione è completata da un promemoria di radioprotezione (autoprotezione) che viene consegnato alle forze di intervento e alle persone mobilitate.
Sono abrogate le seguenti ordinanze e decisioni:
Decisione del DFI del 25 febbraio 1974 concernente il riconoscimento dei corsi di radioprotezione di tipo A e B per i laboratoristi di radiochimica che frequentano la scuola di radioprotezione dell'Istituto federale di ricerca nucleare a Würenlingen1
Ordinanza del DFI del 15 luglio 1974 sul riconoscimento della formazione delle infermiere odontoiatriche diplomate SSO in materia di radioprotezione2
Ordinanza del DFI del 18 dicembre 1975 sul riconoscimento della formazione delle igieniste odontoiatriche diplomate in materia di radioprotezione3
Ordinanza del DFI del 26 gennaio 1976 sul riconoscimento della formazione delle aiuto-medico diplomate DFMS in materia di radioprotezione4
Decisione del DFI del 2 ottobre 1978 concernente il riconoscimento della formazione degli assistenti tecnici in radiologia medica, per quanto attiene alla radioprotezione5
Decisione del DFI del 10 agosto 1979 relativa al riconoscimento del corso di radioprotezione per la manipolazione di sostanze radioattive, destinato ai periti in radioprotezione6
Risoluzione del DFI del 20 marzo 1980 concernente il riconoscimento del corso di radioprotezione destinato ai laboratoristi medici7
Decisione del DFI del 22 settembre 1980 sul riconoscimento del corso di radiochimica e radioprotezione del Politecnico federale di Zurigo (PFZ)8
Decisione dell'UFSP del 26 giugno 1981 sul riconoscimento della formazione in radioprotezione per l'impiego di impianti analitici a raggi X9
Decisione dell'UFSP del 26 giugno 1981 sul riconoscimento della formazione in radioprotezione per l'impiego di scandagli di misurazione del suolo10
Decisione del DFI del 3 luglio 1981 sul riconoscimento del corso di radioprotezione dell'Istituto di radiofisica applicata del Cantone di Vaud destinato ai periti in radioprotezione11
Decisione dell'UFSP del 14 marzo 1984 circa il riconoscimento della formazione in radioprotezione del personale che effettua radiografie12
Decisione del DFI del 3 febbraio 1986 sul riconoscimento della formazione in radioprotezione impartita alle assistenti ed agli assistenti tecnici in radiologia medica (ATRM) dalle scuole riconosciute dalla Croce-Rossa Svizzera (CRS)13
Decisione del DFI del 12 maggio 1987 sul riconoscimento della formazione in radioprotezione dei laboratoristi medici della CRS14
Decisione dell'UFSP dell'8 luglio 1988 concernente il riconoscimento della formazione in radioprotezione degli aiuto-veterinari diplomati dalla Società dei veterinari svizzeri (SVS)15
Decisione dell'UFSP del 20 agosto 1991 sul riconoscimento del corso in radioprotezione per il personale tecnico e di servizio operante in medicina impartito dall'Istituto di radiofisica applicata del Cantone di Vaud (IRA)16
1 Non pubblicata nella RU
2 [RU 1974 1427]
3 [RU 1976 12]
4 [RU 1976 181]
5 [FF 1978 II 1361]
6 [FF 1979 II 663]
7 [FF 1980 I 1119]
8 [FF 1980 III 421]
9 [FF 1981 II 919]
10 [FF 1981 II 921]
11 [FF 1981 II 923]
12 [FF 1984 I 601]
13 [FF 1986 I 556 ]
14 [FF 1987 II 597]
15 [FF 1988 III 18]
16 Non pubblicata nella RU
RU 1999 476
Verordnung über die Ausbildungen und die erlaubten Tätigkeiten im Strahlenschutz
vom 15. September 1998 (Stand am 1. Januar 2013)
Das Eidgenössische Departement des Innern (EDI) und das Eidgenössische Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation (UVEK)
gestützt auf Artikel 21 der Strahlenschutzverordnung vom 22. Juni 19941 (StSV),
1 Diese Verordnung regelt die Ausbildungen in Strahlenschutz nach den Artikeln 11-13, 15, 16 und 18 StSV und die Voraussetzungen für deren Anerkennung.
2 Sie regelt im Bereich des Strahlenschutzes die erlaubten Tätigkeiten der sachkundigen Personen.
3 Von dieser Verordnung ausgenommen ist die Ausbildung von Personal von Kernanlagen nach den Artikeln 24, 68, 1417, 19 sowie 20 der Verordnung vom 9. Juni 20061 über die Anforderungen an das Personal von Kernanlagen.2
2 Eingefügt durch Ziff. I der V des EDI und UVEK vom 7. Nov. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 5673).
2. Abschnitt: Ausbildung und Fortbildung
Art. 2 Selbstschutz
Die Grundausbildung in Strahlenschutz nach Artikel 10 StSV soll das nötige Wissen zum Selbstschutz beim Umgang mit ionisierender Strahlung vermitteln.
Art. 3 Sachkunde
1 Von Personen, die ionisierende Strahlen zu medizinischen Zwecken anwenden (Art. 11-15 StSV) oder Strahlenschutzaufgaben gegenüber anderen Personen wahrnehmen (Art. 16 StSV), wird Sachkunde gefordert, die sie befähigen soll, Verantwortung zum Schutz von Drittpersonen zu übernehmen.
2 Die sachkundige Person muss nachweisen:
vertiefte Kenntnisse über die Grundsätze und Vorschriften des Strahlenschutzes sowie die Gefahren und Risiken ionisierender Strahlung;
strahlenschutzspezifische Kenntnisse über Arbeitstechniken und Arbeitsmethoden.
Art. 4 Sachverstand
1 Von Personen, die nach Artikel 16 Absatz 1 des Strahlenschutzgesetzes vom 22. März 19911 (StSG) und Artikel 18 StSV in einem Betrieb im Auftrag des Bewilligungsinhabers für die Einhaltung der Strahlenschutzvorschriften verantwortlich sind, wird zusätzlich zur Sachkunde auch Sachverstand gefordert.
2 Die sachverständige Person muss vertieftes Wissen über die Strahlenschutzgesetzgebung sowie über die spezifischen Strahlenschutzaufgaben des jeweiligen Tätigkeitsbereiches nachweisen.
Art. 5 Fortbildung
1 Die zuständige Aufsichtsbehörde nach Artikel 136 StSV kann zu den Ausbildungen im Strahlenschutz die nötige Fortbildung verlangen. Sie legt in diesem Falle die Periodizität fest.
2 Der Inhalt der Fortbildung ist durch die zuständige Aufsichtsbehörde genehmigen zu lassen.
3. Abschnitt: Anerkennung von Ausbildungen
1 Die Ausbildungen nach den Artikeln 11-13, 15, 16 und 18 StSV müssen anerkannt werden.
2 Nicht anerkannt werden müssen:
Ausbildungen nach Artikel 2 dieser Verordnung;
Ausbildungen für Angehörige von Notfallorganisationen.
Art. 7 Gültigkeitsdauer
Die Anerkennung einer Ausbildung ist höchstens zehn Jahre gültig.
1 Die Aufsichtsbehörden anerkennen die Strahlenschutzausbildungen wie folgt:
das Bundesamt für Gesundheit (BAG) die Ausbildungen aus den Bereichen Medizin, Lehre und Forschung;
das Eidgenössische Nuklearsicherheitsinspektorat (ENSI) die Ausbildungen aus den Bereichen Kernanlagen und Paul-Scherrer-Institut;
die Schweizerische Unfallversicherungsanstalt (Suva) die Ausbildungen aus den Bereichen Industrie und Gewerbe.2
2 Bei Unklarheit über die Zuständigkeit zur Anerkennung sprechen sich BAG, ENSI und SUVA gegenseitig ab.3
3 Strahlenschutzausbildungen, die vom BAG, vom ENSI oder von der SUVA angeboten werden, sind jeweils durch eine der anderen Aufsichtsbehörden anerkennen zu lassen.4
4 Die Strahlenschutzausbildung, die eine Person im Ausland erworben hat, wird von der zuständigen Aufsichtsbehörde als gleichwertig anerkannt, wenn sie den Anforderungen der StSV entspricht. Die Aufsichtsbehörde legt im Einzelfall fest, wie dieser Nachweis zu erbringen ist.5
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 24 der V vom 12. Nov. 2008 über das Eidgenössische Nuklearsicherheitsinspektorat, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5747).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V des EDI und UVEK vom 7. Nov. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 5673).
3 Fassung gemäss Anhang Ziff. 24 der V vom 12. Nov. 2008 über das Eidgenössische Nuklearsicherheitsinspektorat, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5747).
4 Fassung gemäss Anhang Ziff. 24 der V vom 12. Nov. 2008 über das Eidgenössische Nuklearsicherheitsinspektorat, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5747).
5 Fassung gemäss Ziff. I der V des EDI und UVEK vom 7. Nov. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 5673).
Art. 91Voraussetzungen
Die Voraussetzungen für die Anerkennung von Ausbildungen sind wie folgt geregelt:
in Anhang 1: für die Bereiche Medizin und medizinische Lehre und Forschung, mit Ausnahme der medizinischen Laborantinnen und Laboranten;
in Anhang 2: für die Bereiche Kernanlagen und Paul Scherrer Institut;
in Anhang 3: für die Bereiche Industrie, Gewerbe, Lehre und Forschung, für Angehörige der Medizinphysik und der Medizintechnik sowie für medizinische Laborantinnen und Laboranten.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V des EDI und UVEK vom 7. Nov. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 5673).
1 Institutionen, die eine Ausbildung in Strahlenschutz durchführen wollen, reichen ein Gesuch um Anerkennung der Ausbildung bei der zuständigen Behörde ein.
2 Die zuständige Behörde verfügt die Anerkennung der Ausbildung und die Gültigkeitsdauer der Anerkennung, wenn die Voraussetzungen nach den Anhängen 1-3 erfüllt sind.
3 Sie kann Ausbildungen, die nach den Anhängen 1-3 nicht definiert sind, oder Ausbildungen, die an geänderte Ausbildungsbedürfnisse angepasst werden sollen, bis zur entsprechenden Änderung dieser Verordnung anerkennen.
Art. 11 Ausweis
1 Die Ausbildungsinstitution stellt über die abgeschlossene, anerkannte Ausbildung einen Ausweis aus, der mindestens enthalten muss:
die Bezeichnung der Ausbildung;
das Datum der bestandenen Prüfung;
die erlaubte Tätigkeit nach Anhang 4;
Name, Vorname, Geburtsdatum und Heimatort (bei Ausländerinnen und Ausländern: Nationalität) der Absolventin oder des Absolventen.
2 Die Ausbildungsinstitution ist verpflichtet, die Daten nach Absatz 1 Buchstaben a-c während 25 Jahren aufzubewahren.
3 Bei Berufen, die dem Berufsbildungsgesetz vom 13. Dezember 20022 (BBG) unterstehen, richten sich das Ausstellen der Ausweise und deren Inhalte nach den entsprechenden Ausbildungsvorschriften.3
1 Eingefügt durch Ziff. I der V des EDI und UVEK vom 7. Nov. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 5673).
3 Fassung gemäss Ziff. I der V des EDI und UVEK vom 7. Nov. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 5673).
Art. 121Sonderfälle
1 Strahlenschutzausbildungen nach den Artikeln 15 Absatz 1 Buchstaben a-d und Artikel 16 StSV gelten als anerkannt, sofern sie jeweils im gegenseitigen Einvernehmen festgelegt werden zwischen dem BAG und:
dem Staatsekretariat für Bildung, Forschung und Innovation2, wenn es Ausbildungen nach BBG3 betrifft;
dem Schweizerischen Roten Kreuz (SRK), wenn es Ausbildungen nach den Ausbildungsregeln des SRK betrifft.
2 Das BAG überprüft in Absprache mit den zuständigen Instanzen die Qualität der Ausbildungen.
3 Im Übrigen richten sich diese Ausbildungen und Prüfungen nach den Bestimmungen des BBG beziehungsweise nach den Ausbildungsregeln des SRK.
Art. 13 Entzug und Erlöschen der Anerkennung
1 Die Anerkennung wird entzogen, wenn eine Voraussetzung nicht mehr erfüllt ist und der beanstandete Mangel trotz Mahnung nicht behoben wird.
2 Die Anerkennung erlischt, wenn:
1 Aufgehoben durch Ziff. V 9 der V vom 22. Aug. 2007 zur formellen Bereinigung des Bundesrechts, mit Wirkung seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 4477).
4. Abschnitt: Erlaubte Tätigkeiten
Die den sachkundigen Personen erlaubten Tätigkeiten im Strahlenschutz sind in Anhang 4 geregelt.
Art. 16 Aufgaben und Befugnisse der Aufsichtsbehörden
1 Die zuständige Aufsichtsbehörde überprüft die Qualität der Ausbildung. Ihre Vertreter können an Ausbildungen und Prüfungen teilnehmen.
2 Sie kann die Anpassung der Ausbildung an den Stand von Wissenschaft und Technik verlangen.
3 Sie legt die pro Kurs im Rahmen der schulischen Ausbildung maximal akkumulierbare Strahlendosis fest.
Art. 17 Meldepflicht der Ausbildungsinstitution
Die Ausbildungsinstitution meldet der zuständigen Aufsichtsbehörde:
den Beginn eines Ausbildungsganges;
die Daten der Abschlussprüfung sowie den Ort der Prüfung;
die Prüfungsergebnisse;
Änderungen der anerkannten Ausbildungsgrundlagen.
6. Abschnitt: Notfallorganisationen
1 Die Aus- und Fortbildung der Personen nach Artikel 17 Absatz 1 StSV ist in Anhang 5 geregelt.
2 Sie wird vom Generalsekretariat des Eidgenössischen Departementes für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und Sport genehmigt. Die Genehmigung umfasst Ziele, Inhalte und Dauer der Ausbildung sowie Kriterien zu allfälligen Prüfungen. Die Kommission für AC-Schutz erlässt diesbezügliche Wegleitungen.
3 Das Paul Scherrer Institut führt bei Bedarf entsprechende Strahlenschutzkurse durch.
1 Die nach bisherigem Recht anerkannten Ausbildungen für Berufsgruppen nach Artikel 15 Buchstaben a-d StSV sowie für Personen nach Artikel 16 StSV dürfen bis drei Jahre nach Inkrafttreten dieser Verordnung begonnen werden.
2 Nach bisherigem Recht erworbene Ausbildungsnachweise im Strahlenschutz behalten ihre Gültigkeit.
3 Angehörige von Notfallorganisationen, die bei Inkrafttreten dieser Verordnung bereits eine Ausbildung in Strahlenschutz absolviert haben, sind von einer Ausbildung nach neuem Recht befreit. Vorbehalten bleiben allfällige ergänzende Kurse, die von den verantwortlichen Stellen nach Anhang 5 Tabelle 5A vorgesehen werden können.
(Art. 9 Bst. a sowie 10 Abs. 2 und 3)
Voraussetzungen für die Anerkennung von Ausbildungen aus den Bereichen Medizin und medizinischer Lehre und Forschung, mit Ausnahme der medizinischen Laborantinnen und Laboranten
1. Das Anerkennungsgesuch einer Ausbildungsinstitution muss belegen, dass:
der Unterricht die Ausbildungsinhalte der Tabelle 1A, Tabelle 1B bzw. der Tabelle 1C abdeckt;
die Qualifikation der Lehrkräfte genügt, um im einschlägigen theoretischen und praktischen Unterrichtsbereich den Lehrinhalt didaktisch adäquat zu vermitteln;
die Unterrichtsräume den Anforderungen der Ausbildung angemessen sind und die Einrichtungen dem Stand der Technik entsprechen;
das Prüfungsverfahren festgelegt ist und die Bedingungen zur Prüfungszulassung, den Prüfungsablauf und die Kriterien für den erfolgreichen Abschluss sowie für die Prüfungswiederholung berücksichtigt (ein Musterkatalog von Prüfungsfragen ist einzureichen); und
die Qualifikation der Mitglieder der Prüfungskommission gegeben ist.
2. Im Gesuch muss eine für die Ausbildung an der Ausbildungsinstitution verantwortliche Person bezeichnet sein.
3. Die folgenden Anforderungen an die Ausbildung bzw. Berufserfahrung der Kursteilnehmer vor Beginn der aufgeführten Ausbildungen sind einzuhalten:
Sachkunde für therapeutische Anwendungen:
eidgenössisches Arztdiplom oder ein als gleichwertig anerkanntes ausländisches Arztdiplom
Sachkunde für diagnostische und therapeutische Anwendung offener Quellen:
Sachverstand für Anwendungen nach Art. 11 StSV:
Chiropraktorinnen/Chiropraktoren
Sachkunde, bzw. Sachverstand für diagnostische Anwendungen:
Diplom eines vom Bundesrat anerkannten Ausbildungsinstitutes gemäss der Krankenpflege-Leistungsverordnung vom 29. September 19952 (Art. 40)
Medizinische Praxisassistentinnen und Praxisassistenten
Sachkunde für erweiterte konventionelle Aufnahmetechniken:
Abgeschlossene Ausbildung als medizinische Praxisassistentin oder Praxisassistent. Nachweis eines Praktikumplatzes für die klinische Ausbildung in der erweiterten konventionellen Aufnahmetechnik
Übriges medizinisches Personal (Art. 15 Bst. e StSV)
Sachkunde für Aufnahmetechniken Thorax und Extremitäten:
Abgeschlossene Berufsausbildung im medizinischen Bereich wie z. B. Pflegefachfrau, Pflegefachmann, medizinische Laborantinnen und Laboranten
Abgeschlossene Berufsausbildung als Dentalassistentin oder Dentalassistent
Erklärung der Tabellenlegenden
Gültig für die Berufsgruppen:
1 Ärztinnen/Ärzte
1.1 konventionelle diagnostische Röntgenanwendungen nach Artikel 11 Absatz 2 StSV
1.2 therapeutische Anwendungen
1.3 diagnostische und therapeutische Anwendung offener radioaktiver Quellen
1.4 durchleuchtungsgestützte und interventionelle Anwendungen nach Artikel 11 Absatz 2 StSV
4 Chiropraktorinnen/Chiropraktoren
6 Fachleute für medizinisch-technische Radiologie (MTRA)
7 medizinisch-technische Berufe
7.1 medizinische Praxisassistentinnen und Praxisassistenten
7.2 tiermedizinische Praxisassistentinnen und Praxisassistenten
7.3 Übriges medizinisches Personal für Thorax Reihenuntersuchungen
7.4 Übriges medizinisches Personal
8 Zahnmedizinisch-Technische Berufe
8.1 Dentalhygienikerinnen und Dentalhygieniker
8.2 Dentalassistentinnen und Dentalassistenten
Die Ziffern 1-3 geben den Umfang der Lehrinhalte an. Es bedeuten:
Stoff im Überblick
vertiefte Kenntnis
Beherrschen des Stoffes
Der Vergleich der Gewichtung ist nur vertikal möglich.
Die Ausbildung erfolgt in der Regel im Rahmen der Facharztausbildung; vorbehalten bleibt der Nachweis der Kenntnisse für die Anerkennung des Sachverstandes.
In der Ausbildung ist ein praktischer Teil (wie z. B. Einstelltechnik [Patientenlagerung und Geräteeinstellung], Qualitätssicherung, strahlenphysikalisches Praktikum) von mindestens 100 Lektionen enthalten.
Ausbildungsinhalte zur Erlangung der Sachkunde nach den Artikeln 11-13 und 15 StSV
Empfohlene Gesamtstundenzahl (Lektionen) ohne Anteil der Ausbildung am Arbeits-/Praktikumsplatz
Richtlinien, Reglemente, Empfehlungen, Normen und Merkblätter
Strahlenwechselwirkungen
Dosimetrie und Dosisbegriffe
Produktion von radioaktiven Stoffen
Strahlengefährdung/Strahlenbiologie
Dosis - Wirkung/Risiko
Inkorporationsmessung und Überwachung
Praxis: Handhabung der Geräte: Messtechnik, Funktionskontrolle, Fehlermöglichkeiten, Kontaminationen usw.
Zonen/Arbeitsbereiche
Arbeitsplanung/Arbeitsmethoden
Optimierung und nicht radioaktive Methoden
Persönliche Schutzausrüstung/Patientenschutz
Alarmplanung, Verhalten bei Störfällen
Verpackung und Transport radioaktiver Stoffe
Zoneneinrichtung
Arbeit im Arbeitsbereich C
Praxis: Anwendung von Schutzmitteln
Indikationsstellung (Röntgen versus Alternativen)
Überwachung der Untersuchung
Gebräuchliche Aufnahmetechniken Extremitäten
Aufnahmetechniken Thorax p.a./lat.
Andere konventionelle Aufnahmetechniken der diagnostischen Radiologie
Spezielle diagnostische Untersuchungen und Interventionen
Therapeutische Röntgenanlagen
Strahlentherapie: Einstellkontrolle mit Durchleuchtung
Offene Strahlenquellen in der Nuklearmedizin
Bildgebende Systeme in der Nuklearmedizin
Alle gebräuchlichen tiermedizinisch-diagnostischen Aufnahmetechniken
Alle gebräuchlichen intraoralen Einstelltechniken
Intraorale Röntgenbilder
Extraorale Technik wie OPT/Fernröntgen
Grundlagen der Abbildungsgeometrie
Einstellhilfen/Lagerhilfen
Nachkontrolle einstelltechnischer Daten und Korrektur
Bildqualitätsparameter
Qualitätskontrolle, Konstanzprüfung
Abschätzung von Patientendosen
Dunkelkammerarbeiten/Bildverarbeitung
Dunkelkammereinrichtung
Archivierung und Lagerung von Filmen
Filmaufbau und Verpackung/Kassetten
Grundlagen der Photochemie
1.1 konventionelle diagnostische Röntgenanwendungen nach Artikel 11 StSV
2 Tierärztinnen/Tierärzte; tiermedizinische Anwendungen
6 MTRA: im technischen Bereich der diagnostischen Radiologie
Zusätzlich zur Sachkunde ist der Nachweis der Kenntnisse auf dem Gebiet der «Aufgaben und Pflichten des Sachverständigen» zu erbringen.
Die Ausbildung für den Sachverstand im technischen Bereich des Strahlenschutzes ist für die diagnostische Radiologie gültig. Zusätzlich zur Sachkunde ist der Nachweis der Kenntnisse auf dem Gebiet der «Aufgaben und Pflichten des Sachverständigen» zu erbringen.
Ausbildungsinhalte zur Erlangung des Sachverstandes nach Artikel 18 StSV
Empfohlene Gesamtstundenzahl (Lektionen) ohne Anteil der Ausbildung am Arbeitsplatz/Praktikumsplatz
Aufgaben und Pflichten des Sachverständigen
Strahlenschutz - Information und Fortbildung
Vorgehen bei Störfällen
Aufzeichnung, Buchführung, Meldewesen
Handhabung der Geräte: Messtechnik, Funktionskontrolle, Fehlermöglichkeiten, Kontaminationen usw.
Intraorale Röntgenbilder inklusive digitale Techniken
Extraorale Technik wie OPT/Fernröntgen/Schädel halbaxial/Kiefergelenk
Nachkontrolle einstelltechnischer Daten und Korrekturen
7.1. medizinische Praxisassistentin; Schädel, Achsenskelett
8.2 Dentalassistentin/Dentalassistent. Extraorale Aufnahmetechniken und OPT
In den Lehrinhalten ist derjenige Stoff zu vermitteln, der für das betreffende Gebiet über die Grundausbildung im Strahlenschutz und in der Röntgentechnik hinaus geht.
Ausbildungsinhalte für erweiterte konventionelle Aufnahmetechniken (Sachkunde)
Dosimetrie (Einheiten)
Streustrahlung an grossen Volumen (Spezialgebiet)
Strahlengefährdung/Strahlenbiologie (im Spezialgebiet)
Strahlenempfindlichkeit von Organen im Spezialgebiet
Einstufen von Patientendosen
Spezielle Aspekte des Patientenschutzes
Praxis: Anwendung von Schutzmitteln (integriert in Aufnahmetechnik)
Schädel: ap; seitlich; halbaxial
Extraorale Techniken: Ortopantomographie (OPT), Fernröntgen
Hals-, Brust- und Lendenwirbelsäule (ap, seitlich)
Becken ap/Abdomen leer
Hüftgelenk ap
Bildqualitätsparameter und Korrektur; Durchführen von Fehlerdiagnosen
Schutz der Patientin oder des Patienten
Strahlenphysikalische Messungen am Phantom (Lendenwirbelsäule ap)
Klinische Ausbildung: Anzahl testierter Untersuchungen aus dem Bereich Achsenskelett innerhalb 18 Monaten
1 Fassung gemäss Ziff. II Abs. 2 der V des EDI und UVEK vom 7. Nov. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 5673).
(Art. 9 Bst. b sowie 10 Abs. 2 und 3)
Voraussetzungen für die Anerkennung von Ausbildungen aus den Bereichen Kernanlagen und Paul Scherrer Institut
1. Die folgenden Anforderungen an die Berufserfahrung der Kursteilnehmer vor Beginn einer Ausbildung sind einzuhalten:
Strahlenschutzfachkraft2:
Strahlenschutztechniker3:
abgeschlossene Ausbildung als Strahlenschutzfachkraft mit drei Jahren Praxis
Strahlenschutz- Sachverständiger:
abgeschlossene Ausbildung an einer Hoch- schule, Fachhochschule oder Ingenieurschule (HTL) in einem Fach wie Chemie, Physik, Maschinentechnik, Elektrotechnik sowie ein Jahr Berufserfahrung im Strahlenschutz
Die Aufsichtsbehörde kann in Ausnahmefällen die Teilnahme an Kursen gestatten, obwohl obige Anforderungen nicht erfüllt sind, wenn eine entsprechende Arbeitserfahrung vorliegt.
2. Das Anerkennungsgesuch einer Ausbildungsinstitution muss belegen, dass:
der Unterricht die Ausbildungsinhalte der Tabelle 2 abdeckt und
die Qualifikation der Lehrkräfte genügt, um im einschlägigen theoretischen und praktischen Unterrichtsbereich den Lehrinhalt didaktisch adäquat zu vermitteln und
die Unterrichtsräume den Anforderungen der Ausbildung angemessen sind und die Einrichtungen dem Stand der Technik entsprechen und
das Prüfungsverfahren festgelegt ist und die Bedingungen zur Prüfungszulassung, den Prüfungsablauf und die Kriterien für den erfolgreichen Abschluss sowie für die Prüfungswiederholung berücksichtigt (ein Musterkatalog von Prüfungsfragen ist einzureichen) und
3. Im Gesuch muss eine für die Ausbildung an der Ausbildungsinstitution verantwortliche Person bezeichnet sein.
4. Routineaufgaben im Strahlenschutz können an Strahlenschutzbeauftragte delegiert werden. Deren Ausbildung ist geregelt in Anhang 3, Tabelle 3B (Arbeitsbereich B/C)
Für Transporte im ENSI-Bereich wird die Ausbildung gemäss Anhang 3, Tabelle 3A (Sachkunde) bzw. Tabelle 3B (Sachverstand) verlangt.
9 Berufe aus den Bereichen Kernanlagen und Paul-Scherrer-Institut
9.1 Strahlenschutzfachkraft im ENSI-Bereich (Sachkunde nach Art. 16 StSV)
9.2 Strahlenschutztechniker/in im ENSI-Bereich (Sachkunde nach Art. 16 StSV)
9.3 Strahlenschutz-Sachverständige/r im ENSI-Bereich (Sachverstand nach Art. 18 StSV)
Die Ziffern 1 bis 3 geben den Umfang der Lehrinhalte an. Es bedeuten:
Ausbildungsinhalte zur Erlangung der Sachkunde nach Artikel 16 StSV oder des Sachverstandes nach Artikel 18 StSV für Personen aus den Bereichen Kernanlagen und Paul Scherrer Institut.
Empfohlene Gesamtstundenzahl ohne Anteil der Ausbildung am Arbeits-/Praktikumsplatz
Atomgesetz, Atomverordnung
Richtlinien, Reglemente, Empfehlungen, Normen, Merkblätter und internationale Empfehlungen (ICRP, IAEA)
Strahlenschutz - Information, Aus- und Fortbildung
Grössen, Masseinheiten, Rechnen
Effektive biologische Wirksamkeit (wR)
Strahlenfrühschäden/Strahlenspätschäden
Personendosismessung (externer Bestrahlung)
Handhabung der Geräte: Messtechnik, Funktionskontrolle, Fehlermöglichkeiten, Kontaminationsbestimmungen, Quellensuche
Praktischer Strahlenschutz / Arbeitsschutz
Schutzmassnahmen gegen: äussere Bestrahlung innere Bestrahlung Kontamination
Arbeitsplanung; Strahlenschutzplanung: Normalbetrieb Revision
Raum- und Arbeitsplatzüberwachung
Radioaktive Abgaben und Abgabelimiten
Dichtigkeitsprüfung geschlossener Quellen
Praxis: Zoneneinrichtung, Schutzmittel
Chemie, Reinigungssysteme, Ionentauscher
Regelung, Betrieb
Strahlengefahren: Korrosions-, Spalt-, Aktivierungsprodukte direkter Strahl, Streustrahlung, Aktivierung
Anlagekenntnis
Nukleare Anlageteile
Nichtnukleare Anlageteile
Strahlerzeugung, Strahlführung
Betrieb, Störfälle
Abluftsystem; Lüftungsanlagen
Aufbereitung radioaktiver Abfälle
Dekontaminationseinrichtung
Beam-catcher
Begehbarkeit der Anlage nach Störfällen
Sicherungsmassnahmen gegen Sabotage
1 Bereinigt gemäss Anhang Ziff. 24 der V vom 12. Nov. 2008 über das Eidgenössische Nuklearsicherheitsinspektorat, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5747).
2 Bisherige Bezeichnung: Strahlenschutz-Kontrolleur.
3 Bisherige Bezeichnung: Strahlenschutz-Chefkontrolleur.
(Art. 9 Bst. c sowie 10 Abs. 2 und 3)
Voraussetzungen für die Anerkennung von Ausbildungen in den Bereichen Industrie, Gewerbe, Lehre und Forschung für Medizinphysikerinnen und Medizinphysiker, Medizin- technikerinnen und Medizintechniker sowie medizinischen Laborantinnen und Laboranten.
der Unterricht die Ausbildungsinhalte der Tabelle 3A bzw. Tabelle 3B abdeckt und
3. Die Absolventen einer Ausbildung müssen eine der Tätigkeit entsprechende abgeschlossene Berufsausbildung nachweisen. Die Aufsichtsbehörde kann in Ausnahmefällen die Teilnahme an Ausbildungen gestatten, wenn eine entsprechende Arbeitserfahrung vorliegt.
Voraussetzungen für die Anerkennung einer Ausbildung für Personen aus den Bereichen Industrie, Gewerbe, Lehre und Forschung sowie medizinische Laborantinnen und Laboranten
10 Laborpersonal
10.1 Laborpersonal inklusive medizinische Laboranten
10.2 Laborleiter, akademisches Laborpersonal, Laborpersonal mit langjähriger Erfahrung
11.1 Transporteur
Ausbildungsinhalte zur Erlangung der Sachkunde nach Artikel 16 StSV
Sicherheitstechnische Einrichtungen; periodische Kontrollen
Persönliche Schutzmassnahmen/persönliche Schutzausrüstungen
Praxis: Arbeit in Arbeitsbereichen B/C
Voraussetzungen für die Anerkennung einer Ausbildung für Personen aus den Bereichen Industrie, Gewerbe, Lehre und Forschung, für Medizinphysikerinnen und Medizinphysiker sowie Medizintechnikerinnen und Medizintechniker
11.2 Transport radioaktiver Stoffe
12 Arbeitsbereich B/C
13 Radioimmunoassey-Labor
14 Leuchtfarbensetzerei
17 Umgang mit analytischen Röntgenanlagen
18 Vermittlung von Fremdpersonal
19 Handel mit radioaktiven Stoffen (inkl. Lager)
20 Handel/Installieren und Wartung medizinischer Röntgenanlagen
21 Medizinphysik
22 Medizintechnik
23 Einsatz ohne Manipulation von Strahlenquellen geringer Aktivität
Ausbildungsinhalte zur Erlangung des Sachverstand nach Artikel 18 StSV
Strahlenschutz Information, Aus- und Fortbildung
Arbeitsplanung, Arbeitsmethoden Einsatz von Schutzmitteln
1 Bereinigt gemäss Ziff. II Abs. 1 der V des EDI und UVEK vom 7. Nov. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 5673).
(Art. 11 Abs. 1 Bst. c und 15)
Erlaubte Tätigkeit für sachkundige Personen im Strahlenschutz
Anerkennung durch das ENSI
Strahlenschutzbeauftragte/r im ENSI-Bereich
Routineaufgaben im Strahlenschutz für einen festgelegten, begrenzten Arbeitsbereich
Strahlenschutzfachkraft im ENSI-Bereich
Operationeller Strahlenschutz vor Ort
Strahlenschutztechniker/in im ENSI-Bereich
Planung und Leitung diverser Strahlenschutzaufgaben
Anerkennung durch BAG
Ärztinnen/Ärzte mit Sachkunde für dosisintensive oder interventionelle Untersuchungen
Bedienen von Anlagen zur Durchführung dosisintensiver oder interventioneller Untersuchungen nach Artikel 11 StSV
Ärztinnen/Ärzte mit Sachkunde für therapeutische Anwendungen
Bedienen von Anlagen zu therapeutischen Zwecken nach Artikel 12 StSV
Ärztinnen/Ärzte mit Sachkunde für diagnostische und therapeutische Anwendungen offener Quellen
Anwendung von offenen radioaktiven Quellen nach Artikel 13 StSV am Menschen
Bedienen von Anlagen zu chiropraktischen Zwecken
Strahlenschutzverantwortung im Spital für die Bereiche diagnostische Radiologie, Radioonkologie, Nuklearmedizin und Ria-Labor
Fachleute für medizinisch-techni- sche Radiologie (MTRA)
Selbstständiges Bedienen medizinisch- diagnostischer Röntgenanlagen nach Anweisung einer sachkundigen Ärztin oder eines sachkundigen Arztes. In der diagnostischen Radiologie gelten MTRA in den Bereichen, die nicht mit ärztlichen Entscheiden im Zusammenhang stehen, nach Artikel 18 Absatz 1 StSV als Sachverständige für den Strahlenschutz.
Durchführung der Konstanzprüfung und der Qualitätssicherung.
Bedienung therapeutischer Röntgenanlagen, medizinischer Teilchenbeschleuniger und Bestrahlungseinheiten unter der verantwortlichen Leitung einer sachverständigen Ärztin, eines sachverständigen Arztes, einer Medizinphysikerin oder Medizinphysikers. Arbeiten mit offenen radioaktiven Quellen im Arbeitsbereich Typ B unter der verantwortlichen Leitung einer sachverständigen Person.
Bedienung von Röntgenanlagen für human-medizinische Diagnostik unter der verantwortlichen Leitung einer sachverständigen Ärztin oder eines sachverständigen Arztes. Ausgenommen ist die Bedienung von Röntgenanlagen für Durchleuchtung und Computertomografie. Es sind Aufnahmen des Thorax und des Extremitätenskelettes erlaubt. Durchführung der Konstanzprüfung.
Medizinische Praxisassistentin/medizinischer Praxisassistent mit Sachkunde für erweiterte konventionelle Aufnahme- techniken
Bedienung von Röntgenanlagen für humanmedizinische Diagnostik unter der verantwortlichen Leitung einer sachverständigen Ärztin oder eines sachverständigen Arztes. Ausgenommen ist die Bedienung von Röntgenanlagen für Durchleuchtung und Computertomografie.
Tiermedizinische Praxisassistentin/tiermedizinische Praxisassistentin
Bedienung von Röntgenanlagen für tiermedizinische Diagnostik unter der verantwortlichen Leitung einer sachverständigen Tierärztin oder eines sachverständigen Tierarztes.
Übriges medizinisches Personal, welches medizinische Röntgenaufnahmen erstellt
Thorax-Reihenuntersuchungen Bedienen von Thorax-Reihenuntersuchungsanlagen unter der verantwortlichen Leitung einer sachverständigen Ärztin oder eines sachverständigen Arztes
Humanmedizin Bedienung von Röntgenanlagen für human-medizinische Diagnostik unter der verantwortlichen Leitung einer sachverständigen Ärztin oder eines sachverständigen Arztes. Es sind Aufnahmen des Thorax und des Extremitätenskelettes erlaubt. Durchführung der Konstanzprüfung.
Bedienung zahnmedizinischer Röntgenanlagen unter der verantwortlichen Leitungeiner sachverständigen Zahnärztin oder eines sachverständigen Zahnarztes. Es sind nur Aufnahmen im Bereich des Gesichtsschädels erlaubt.
Bedienung zahnmedizinischer Röntgenanlagen unter der verantwortlichen Leitung einer sachverständigen Zahnärztin oder eines sachverständigen Zahnarztes. Es sind nur intraorale Aufnahmen erlaubt.
Dentalassistent/in mit Sachkunde für erweiterte konventionelle Aufnahmetechniken
Bedienung zahnmedizinischer Röntgenanlagen unter der verantwortlichen Leitung einer sachverständigen Zahnärztin oder eines sachverständigen Zahnarztes. Es sind nur Aufnahmen im Bereich des Gesichtsschädels erlaubt.
Anerkennung durch BAG oder Suva
Transporteur radioaktiver Stoffe
Transport radioaktiver Stoffe gemäss ADR Klasse 7
Akademisches Laborpersonal, Laborleiter/in sowie Laborpersonal mit langjähriger Erfahrung
Berechtigung zur Wahrnehmung von Strahlenschutzaufgaben anderen Personen gegenüber und Anleitung von anderen Personen bei der Handhabung von offenen oder geschlossenen radioaktiven Strahlenquellen.
Handhabung von offenen radioaktiven Strahlenquellen, die dem Arbeitsbereich Typ A entsprechen
Anwendungen am Menschen.
Medizinische Laborantinnen und medizinische Laboranten, Laborantinnen und Laboranten mit gleichwertiger Ausbildung sowie Laborpersonal
(Art. 18 Abs. 1 und 19 Abs. 3)
Ausbildungen für die Angehörigen von Notfallorganisationen
1. Die entsprechende verantwortliche Stelle nach Tabelle 5A führt eine Kontrolle über die erfolgte Ausbildung. Sie kann die Kontrolle an unterstellte Organisationseinheiten delegieren. Die verantwortlichen Stellen nach Tabelle 5A sorgen für die periodische Überprüfung des Ausbildungsstandes. Diese kann im Rahmen von gemeinsamen Übungen mit der Einsatzorganisation bei erhöhter Radioaktivität (EOR) oder in besonderen Tests und Übungen erfolgen.
Verantwortliche Stellen für die im Strahlenschutz auszubildenden Angehörigen von Notfallorganisationen, die Strahlenschutzaufgaben wahrnehmen müssen
Einsatzbereiche bzw. Herkunft der Personen mit Strahlenschutzaufgaben
Verantwortliche Stellen bzw. verantwortliche Personen
Kantonsexperte Strahlenschutz der Feuerwehr
Kommando des betreffenden Polizeikorps
Mess- und Probenahmeorganisation des Kantons
durch den Kanton bezeichnete Stelle
Zivile Führungsstäbe Stufe Kanton/ Bezirk/Region/Gemeinde
Zivilschutzorganisationen der Gemeinden
Bundesamt für Zivilschutz betreffend die gesamtschweizerische Aus- bildung
Stabsorganisationen des BR und der Eidg. Departemente
Stab Bundesrat/NAZ
Mess- und Probenahmeorganisation der Einsatzorganisation bei erhöhter Radioaktivität
SBB und Konzessionierte Transportunternehmungen
Generaldirektion Swisscom
Generaldirektion Postbetriebe
Zollverwaltung/Grenzwachtkorps
Stäbe und Truppen der Armee für Ad-hoc- Einsätze
Übrige verpflichtete Personen (Führungsfunktionen)
Einsetzender Führungsstab
Bundesamt für Bevölkerungsschutz betreffend die gesamtschweizerische Ausbildung
2. Die Ausbildung im Bereich Strahlenschutz für Angehörige von Notfallorganisationen ist in der Tabelle 5B geregelt.
Personenkategorien und Ausbildungsbereiche zur Erlangung der Sachkunde im Bereich Strahlenschutz in Notfallorganisationen
AdF der Strahlenwehr
Of Strahlenwehr
Kantonsexperte
Polizeiinstruktor
Notfallspital (Verantw.)
Instruktor Rettungs- sanitäter inkl. REGA
Sachk StS (Sachkundiger Strahlenschutz in Notfallorganisationen)
Zivile Führungsstäbe
Kanton/Bezirk/Region
Chef ABC-Schutz
AC Lab Ter Rgt
Zfhr AC Lab Zug
Kata Hi Rgt; Of
ACS Of
Kata Hi Rgt; AdA
A Fachberater
Strahlenschutz- koordinator Zollkreis
GD SBB
SBB/KTU
Chef Betriebswehr
Sicherheitsbeauftragter GD
Stab BR/NAZ
alle Kader und FachOf
3. Voraussetzung für den Einsatz von Einsatzkräften der Notfallorganisationen und von verpflichteten Personen nach Artikel 120 StSV, bei Gefährdung durch erhöhte Radioaktivität, ist eine Instruktion nach Tabelle 5C. Diese Instruktion erfolgt vor der Ausübung ihrer Aufgaben, in der Regel unmittelbar vor dem Einsatz der Einsatzkräfte bzw. der verpflichteten Personen, und hat vor allem der jeweiligen radiologischen Lage/Gefährdung Rechnung zu tragen.
Instruktion im Bereich Strahlenschutz für Einsatzkräfte der Notfallorganisationen
Instruktionsbereiche
AdF der Ortsfeuerwehr
Of der Ortsfeuerwehr
Verantw. für Atomwarn- posten
Rettungssanitäter; inkl. REGA
Spital-Notfallstation
Radiologische Gefährdung
Angehörige der Gemeindebetriebe
Zivilschutzangehörige
Stabsangehörige
Verhalten im Strahlenfeld
AdA für ad hoc Einsätze
Spez der AC Lab Züge
Piloten Spürheli und ARM
AdA Kata Hi Rgt
Risikoeinschätzung/ Dosiskontrolle
Gesamtes Zollpersonal
SBB / KTU
Betriebswehr-Organisation (Lösch- und Rettungszug)
Arbeits- und Mess- methoden
Betriebspersonal für Ad-hoc-Einsätze
Merkblatt für Strahlenschutz
Mess- und Probenahme- bereich
Zivile und militärische Equipen
Übrige Stabsangehörige
Die Instruktion erfolgt stufengerecht und situationsabhängig durch jene Personen, die in den Notfallorganisationen Strahlenschutzaufgaben wahrzunehmen haben (sachkundige Personen). Sie wird unterstützt durch ein Merkblatt für Strahlenschutz (Selbstschutz), das den Einsatzkräften bzw. den verpflichteten Personen abgegeben wird.
Die nachfolgenden Verordnungen und Verfügungen werden aufgehoben:
Verfügung des EDI vom 25. Februar 19741 über die Anerkennung der Strahlenschutzkurse Typ A und B für Radiochemie-Laboranten der Schule für Strahlenschutz des Eidgenössischen Institutes für Reaktorforschung in Würenlingen
Verordnung des EDI vom 15. Juli 19742 über die Anerkennung der Strahlenschutzausbildung von diplomierten Zahnarztgehilfinnen, die den Diplomkurs der Schweizerischen Zahnärzte-Gesellschaft (SSO) mit Erfolg bestanden haben
Verordnung des EDI vom 18. Dezember 19753 über die Anerkennung der Strahlenschutz-Ausbildung von diplomierten Dentalhygienikerinnen
Verordnung des EDI vom 26. Januar 19764 über die Anerkennung der Strahlenschutz-Ausbildung von diplomierten Arztgehilfinnen DVSA
Verfügung des EDI vom 2. Oktober 19785 über die Anerkennung der Strahlenschutzausbildung von medizinisch-technischen Radiologieassistenten (MTRA)
Verfügung des EDI vom 10. August 19796 über die Anerkennung des Strahlenschutzkurses über den Umgang mit radioaktiven Stoffen für Strahlenschutzsachverständige
Verfügung des EDI vom 20. März 19807 über die Anerkennung des Strahlenschutzkurses für Laboranten
Verfügung des EDI vom 22. September 19808 über die Anerkennung des Kurses für Radiochemie und Strahlenschutz der Eidgenössischen Technischen Hochschule Zürich (ETHZ)
Verfügung des BAG vom 26. Juni 19819 über die Anerkennung der Strahlenschutzausbildung für die Bedienung von analytischen Röntgenanlagen
Verfügung des BAG vom 26. Juni 198110 über die Anerkennung der Strahlenschutzausbildung für die Bedienung von Bodenmesssonden
Verfügung des EDI vom 3. Juli 198111 über die Anerkennung des Strahlenschutzkurses für Strahlenschutzsachverständige des Instituts für angewandte Radiophysik des Kantons Waadt
Verfügung des BAG vom 14. März 198412 über die Anerkennung der Strahlenschutzausbildung für das Bedienungspersonal von Schirmbildgeräten
Verfügung des EDI vom 3. Februar 198613 über die Anerkennung der Strahlenschutzausbildung an den vom Schweizerischen Roten Kreuz (SRK) anerkannten Ausbildungsstätten für medizinisch-technische Radiologieassistentinnen und -assistenten (MTRA)
Verfügung des EDI vom 12. Mai 198714 über die Anerkennung der Strahlenschutzausbildung von medizinischen Laborantinnen und Laboranten des Schweizerischen Roten Kreuzes
Verfügung des BAG vom 8. Juli 198815 über die Anerkennung der Strahlenschutzausbildung von diplomierten Tierarztgehilfinnen und Tierarztgehilfen der Gesellschaft Schweizer Tierärzte (GST)
Verfügung des BAG vom 20. August 199116 über die Anerkennung des Strahlenschutzkurses für in der Medizin tätiges technisches und Servicepersonal des Instituts für angewandte Radiophysik des Kantons Waadt (IRA)
2 [AS 1974 1427]
3 [AS 1976 12]
4 [AS 1976 181]
5 [BBl 1978 II 1452]
6 [BBl 1979 II 737]
7 [BBl 1980 I 1334]
8 [BBl 1980 III 460]
9 [BBl 1981 II 968]
10 [BBl 1981 II 970]
11 [BBl 1981 II 972]
12 [BBl 1984 I 769]
13 [BBl 1986 I 668]
14 [BBl 1987 II 825]
15 [BBl 1988 III 18]
du 15 septembre 1998 (Etat le 1er janvier 2013)
Le Département fédéral de l'intérieur (DFI) et le Département fédéral de l'environnement, des transports, de l'énergie et de la communication (DETEC),
vu l'art. 21 de l'ordonnance du 22 juin 1994 sur la radioprotection (ORaP)1,
1 La présente ordonnance régit les formations en radioprotection visées aux art. 11 à 13, 15, 16 et 18 ORaP, et les conditions de leur reconnaissance.
2 Elle régit les activités dans le domaine de la radioprotection autorisées pour les personnes techniquement qualifiées.
3 N'est pas soumise à la présente ordonnance la formation du personnel des centrales nucléaires au sens des art. 2 à 4, 6 à 8, 14 à 17, 19 et 20 de l'ordonnance du 9 juin 20061 sur les qualifications du personnel des installations nucléaires.2
2 Introduit par le ch. I de l'O du DFI et du DETEC du 7 nov. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 5673).
Section 2 Formation et perfectionnement des connaissances
Art. 2 Protection personnelle
La formation de base en radioprotection selon l'art. 10 ORaP doit transmettre les connaissances nécessaires pour se protéger lors de l'utilisation des rayonnements ionisants.
Art. 3 Qualifications techniques
1 Les personnes qui appliquent des rayonnements ionisants à des fins médicales (art. 11 à 15 ORaP) ou qui assument des tâches de radioprotection à l'égard d'autres personnes (art. 16 ORaP) doivent posséder les qualifications techniques leur permettant d'endosser la responsabilité de la protection de tiers.
2 La personne techniquement qualifiée doit justifier:
de connaissances approfondies sur les principes de la radioprotection, sur les prescriptions en la matière et sur les dangers et risques des rayonnements ionisants;
de connaissances spécifiques à la radioprotection sur les techniques et méthodes de travail.
Art. 4 Qualité d'expert
1 Les personnes qui, au sein d'une entreprise, sont chargées par le détenteur de l'autorisation de répondre de l'observation des prescriptions en matière de radioprotection, conformément à l'art. 16, al. 1, de la loi du 22 mars 1991 sur la radioprotection (LRaP)1 et à l'art. 18 ORaP, doivent non seulement justifier de qualifications techniques, mais aussi avoir la qualité d'experts.
2 La personne ayant qualité d'expert doit justifier d'une connaissance approfondie de la législation sur la radioprotection et des tâches de radioprotection spécifiques au domaine d'activité concerné.
Art. 5 Perfectionnement des connaissances
1 L'autorité de surveillance compétente selon l'art. 136 ORaP peut exiger la fréquentation de cours de perfectionnement en matière de radioprotection. Elle en fixe alors la périodicité.
2 Le contenu des cours de perfectionnement doit être soumis pour approbation à l'autorité de surveillance.
Section 3 Reconnaissance des formations
Art. 6 Reconnaissance
1 Les formations visées aux art. 11 à 13, 15, 16 et 18 ORaP doivent être reconnues.
2 Ne doivent pas être reconnues:
les formations selon l'art. 2 de la présente ordonnance,
les formations pour les membres d'organisations d'intervention en cas d'ur-gence.
Art. 7 Durée de validité
La reconnaissance d'une formation est valable dix ans au plus.
1 Les autorités de surveillance qui reconnaissent les formations en radioprotection sont les suivantes:
l'Office fédéral de la santé publique (OFSP) pour les formations dans les domaines de la médecine, de l'enseignement et de la recherche;
l'Inspection fédérale de la sécurité nucléaire (IFSN) pour les formations dans le domaine des installations nucléaires et à l'Institut Paul-Scherrer;
la Caisse nationale suisse d'assurance en cas d'accidents (CNA) pour les formations dans les domaines de l'industrie et de l'artisanat.
2 Si la situation n'est pas claire en ce qui concerne la compétence, l'OFSP, l'IFSN et la CNA se concertent. 3
3 L'OFSP, l'IFSN et la CNA doivent faire reconnaître par une autre autorité de surveillance les formations en radioprotection qu'ils offrent eux-mêmes.4
4 La formation en radioprotection qu'une personne a acquise à l'étranger est reconnue comme équivalente par l'autorité de surveillance compétente si elle satisfait aux exigences de l'ordonnance sur la radioprotection. L'autorité de surveillance fixe dans le cas d'espèce la façon d'apporter cette preuve.5
1 Nouvelle teneur selon le ch. 24 de l'annexe à l'O du 12 nov. 2008 sur l'IFSN, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5747).
2 Nouvelle teneur selon le ch. 24 de l'annexe à l'O du 12 nov. 2008 sur l'IFSN, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5747).
3 Nouvelle teneur selon le ch. 24 de l'annexe à l'O du 12 nov. 2008 sur l'IFSN, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5747).
4 Nouvelle teneur selon le ch. 24 de l'annexe à l'O du 12 nov. 2008 sur l'IFSN, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5747).
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du DFI et du DETEC du 7 nov. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 5673).
Art. 91Conditions
Les conditions de la reconnaissance d'une formation sont fixées:
à l'annexe 1: pour les domaines de la médecine, de l'enseignement médical et de la recherche médicale, à l'exception des laborantins médicaux;
à l'annexe 2: pour les domaines des installations nucléaires et de l'Institut Paul Scherrer;
à l'annexe 3: pour les domaines de l'industrie, de l'artisanat, de l'enseignement et de la recherche, pour les personnes des domaines de la physique médicale et de la technique médicale ainsi que pour les laborantins médicaux.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du DFI et du DETEC du 7 nov. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 5673).
1 Les établissements qui souhaitent dispenser une formation en radioprotection doivent présenter une demande de reconnaissance de la formation à l'autorité compétente.
2 L'autorité compétente reconnaît la formation et la durée de validité de la reconnaissance lorsque les conditions fixées aux annexes 1 à 3 sont remplies.
3 L'autorité peut reconnaître des formations non définies aux annexes 1 à 3 ou des formations adaptées à de nouveaux besoins jusqu'à la modification correspondante de la présente ordonnance.
Art. 11 Certificat
1 L'établissement de formation délivre en fin de formation un certificat, qui comportera au moins les mentions suivantes:
la désignation de la formation;
la date de la réussite à l'examen;
l'activité autorisée selon l'annexe 4;
les nom, prénom, date de naissance et lieu d'origine (pour les étrangers: la nationalité) de la personne diplômée.
2 L'établissement de formation est tenu de conserver pendant 25 ans les données visées à l'al. 1, let. a à c.
3 Pour les professions relevant de la loi fédérale du 13 décembre 2002 sur la formation professionnelle (LFPr)2, l'établissement des certificats et leur contenu sont régis par les prescriptions sur la formation correspondantes.3
1 Introduite par le ch. I de l'O du DFI et du DETEC du 7 nov. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 5673).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du DFI et du DETEC du 7 nov. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 5673).
Art. 121Cas particuliers
1 Les formations en radioprotection visées à l'art. 15, al. 1, let. a à d, et à l'art. 16 ORaP sont réputées reconnues si elles sont établies d'un commun accord par l'OFSP et:
le Secrétariat d'Etat à la formation, à la recherche et à l'innovation2 pour les formations selon la LFPr3;
la Croix-Rouge suisse (CRS) pour les formations selon les règles relatives à la formation de la CRS.
2 L'OFSP vérifie, en accord avec les autorités compétentes, la qualité de la formation.
3 Pour le reste, les formations et les examens sont régis par les dispositions de la LFPr et par les règles relatives à la formation de la CRS.
2 La désignation de l'unité administrative a été adaptée au 1er janv. 2013 en application de l'art. 16 al. 3 de l'O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RS 170.512.1).
Art. 13 Révocation et expiration de la reconnaissance
1 La reconnaissance est révoquée si une condition n'est plus remplie et s'il n'est pas remédié à la lacune incriminée malgré sommation.
2 La reconnaissance devient caduque lorsque:
le délai de validité fixé pour la reconnaissance arrive à son terme.
1 Abrogé par le ch. V 9 de l'O du 22 août 2007 relative à la mise à jour formelle du droit fédéral, avec effet au 1er janv. 2008 (RO 2007 4477).
Section 4 Activités autorisées
L'annexe 4 régit les activités en matière de radioprotection que sont autorisées à exercer les personnes qualifiées techniquement.
Art. 16 Tâches et compétences des autorités de surveillance
1 L'autorité de surveillance compétente vérifie la qualité de la formation. Ses représentants peuvent participer à des cours et à des examens.
2 Elle peut exiger l'adaptation de la formation à l'état actuel des connaissances et de la technique.
3 Elle fixe la dose de rayonnements maximale accumulable par cours dans le cadre de la formation.
Art. 17 Obligation de déclaration de la part de l'établissement de formation
L'établissement de formation communique à l'autorité de surveillance compétente:
le début du cycle de formation;
les dates de l'examen de fin d'études et le lieu où il se déroule;
les résultats d'examen;
les modifications apportées aux éléments fondamentaux sur lesquels est basée la reconnaissance.
Section 6 Organisations d'intervention en cas d'urgence
1 L'annexe 5 régit la formation et le perfectionnement des connaissances des personnes conformément à l'art. 17, al. 1, ORaP.
2 Cette formation est approuvée par le Secrétariat général du Département fédéral de la défense, de la protection de la population et des sports. L'approbation porte sur les buts, le contenu et la durée de la formation ainsi que sur les critères d'examens éventuels. La Commission pour la protection atomique et chimique édicte des directives à ce sujet.
3 L'Institut Paul Scherrer organise en cas de besoin les cours de radioprotection correspondants.
1 Les formations reconnues selon l'ancien droit pour les groupes professionnels visés à l'art. 15, let. a à d, ORaP et pour les personnes visées à l'art. 16 ORaP peuvent encore être commencées dans les trois ans après l'entrée en vigueur de la présente ordonnance.
2 Les certificats sanctionnant une formation en radioprotection qui ont été obtenus selon l'ancien droit restent valables.
3 Les membres d'organisations d'intervention en cas d'urgence qui ont déjà accompli une formation en radioprotection lors de l'entrée en vigueur de la présente ordonnance sont exemptés de l'obligation de suivre une formation selon le nouveau droit. Sont réservés d'éventuels cours complémentaires qui peuvent être prévus conformément au tableau 5A de l'annexe 5.
(art. 9, let. a, et 10, al. 2 et 3)
Conditions de la reconnaissance de formation dans les domaines de la médecine, de l'enseignement médical et de la recherche médicale, à l'exception des laborantins médicaux
1. La demande de reconnaissance de la formation présentée par un établissement de formation doit apporter la preuve:
que l'enseignement couvre les contenus de la formation des tableaux 1A, 1B ou 1C;
que la qualification du corps enseignant est suffisante pour transmettre de manière adéquate du point de vue didactique le contenu de l'enseignement théorique et pratique;
que les locaux destinés aux cours sont adaptés aux exigences de la formation et que les équipements correspondent à l'état actuel de la technique;
que la procédure d'examen est fixée et qu'elle inclut les conditions d'admission à l'examen, le déroulement de celui-ci et les critères pour sa réussite et pour sa répétition. (une liste d'exemples de questions d'examen doit être présentée);
que les membres de la commission d'examen sont qualifiés.
2. La demande de reconnaissance doit désigner une personne responsable de la formation au sein de l'établissement de formation.
3. Les exigences en matière de formation et d'expérience professionnelle auxquelles les participants aux cours doivent satisfaire avant de commencer la formation sont les suivantes:
Qualifications techniques pour les applications thérapeutiques:
diplôme fédéral de médecin ou un diplôme étranger de médecin jugé équivalent
Qualifications techniques pour le diagnostic et la thérapie à l'aide de sources radioactives non scellées:
Qualité d'expert pour les applications fixées à l'art. 11 ORaP:
Qualifications techniques et qualité d'expert pour les applications diagnostiques:
diplôme d'une institution de formation reconnue par le Conseil fédéral conformément à l'ordonnance du 29 septembre 1995 sur les prestations de l'assurance des soins2 (art. 40)
Qualifications techniques pour la prise de clichés en radiologie conventionnelle élargie:
formation d'assistant médical sanctionnée par un diplôme. Preuve d'une place de stagiaire pour la formation clinique en technique radiologique conventionnelle élargie
(art. 15, let. e, ORaP)
Qualifications techniques pour la prise de clichés radiologiques du thorax et des extrémités:
formation professionnelle sanctionnée par un diplôme dans le domaine médical, comme infirmier, laborantin médical
formation professionnelle complète d'assistant dentaire sanctionnée par un diplôme
1 Nouvelle teneur selon le ch. II al. 2 de l'O du DFI et du DETEC du 7 nov. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 5673).
Valable pour les professions:
1.1 Applications diagnostiques classiques selon l'art. 11, al. 2, ORaP
1.2 Applications thérapeutiques
1.3 Diagnostic et thérapie à l'aide de sources radioactives non scellées
1.4 Applications assistées par radioscopie et de type interventionnel selon art. 11, al. 2, ORaP
4 Chiropraticiens
6 Techniciens en radiologie médicale (TRM)
7 Professions médico-techniques
7.1 Assistants de médecin
7.2 Assistants médicaux vétérinaires
7.3 Autre personnel médical (radiophotographie)
7.4 Autre personnel médical
8 Professions techniques médico-dentaires
8.1 Hygiénistes dentaires
8.2 Assistants dentaires
Les ch. 1 à 3 indiquent l'étendue de la formation. Leur signification est la suivante:
1: connaissance sommaire
2: connaissance approfondie
3: matière acquise
La comparaison des pondérations n'est possible que dans le sens vertical.
La formation a lieu en général dans le cadre de la spécialisation médicale. Pour l'expertise, il faut en plus apporter la preuve de la connaissance.
Ce chiffre comprend une part de formation pratique (technique de positionnement et de réglage, assurance de qualité, travaux pratiques de radiophysique) d'au moins 100 heures.
Contenus des formations pour l'obtention des qualifications techniques conformément aux art. 11 à 13 et 15 ORaP
Recommandations concernant le nombre total d'heures de cours, sans compter la formation pratique
Directives, règlements, recommandations, normes et mémentos
Interaction du rayonnement
Dosimétrie et notions de dose
Production de substances radioactives
Effets des radiations sur l'organisme/radiobiologie
Radiosensibilité des organes
Irradiation de l'individu
Dosimétrie individuelle de l'irradiation externe
Dosimétrie individuelle de la contamination interne et surveillance
Détermination de la dose effective
Travaux pratiques: manipulation d'instruments, technique de mesure, contrôle du fonctionnement, possibilités d'erreurs, contaminations, etc.
Zones/secteurs de travail
Planification du travail/méthodes de travail
Optimisation et méthodes non radioactives
Moyens de protection personnelle/protection des patients
Rejet de substances radioactives dans l'environnement
Plan d'urgence et comportement en cas d'accident
Emballage et transport de substances radioactives
Travaux pratiques: équipement de zones de travail
travaux en secteur de type C
Travaux pratiques: application des moyens de protection
Indications (modalités alternatives)
Connaissances professionnelle des installations à rayons X
Techniques radiologiques courantes des extrémités
Techniques radiologiques du thorax p.a./lat.
Autres techniques classiques de la radiologie diagnostique
Examens radiologiques particuliers et de type interventionnel
Installations de radiothérapie aux rayons X
Accélérateurs médicaux et unités d'irradiation
Radiothérapie: contrôle des champs d'irradiation par radioscopie
Sources radioactives non scellées en médecine nucléaire
Techniques radiologiques courantes en médecine vétérinaire
Techniques radiologiques intraorales courantes
Images radiologiques intraorales
Technique radiologique extraorale (OPG/téléradiographie)
Principes de la géométrie de projection
Moyens de positionnement et de contention
Contrôle des paramètres de réglage et correction
Paramètres de qualité de l'image
Contrôles de qualité, contrôles de stabilité
Estimation des doses administrées aux patients
Travaux en chambre noire/systèmes de développement
Equipement de la chambre noire
Archivage et entreposage des films
Structure du film et emballage/cassettes
Principes de la photochimie
Contrôle de qualité, contrôle de stabilité
1.1 Applications diagnostiques classiques selon l'art. 11 ORaP
2 Médecins vétérinaires; applications vétérinaires
6 TRM: technique en radiologie diagnostique
La formation a lieu en général dans le cadre de la spécialisation et est reconnue pour l'obtention des qualifications techniques. Pour l'expertise, il faut en plus apporter la preuve de la connaissance dans le domaine «Tâches et responsabilités de l'expert».
La formation d'expert dans le domaine technique de la radioprotection est valable pour la radiologie diagnostique. Pour l'expertise, il faut en plus apporter la preuve de la connaissance dans le domaine «Tâches et responsabilités de l'expert».
Contenus des formations pour l'obtention de la qualité d'expert conformément à l'art. 18 ORaP
Recommandations concernant le nombre total d'heures de cours, sans compter la formation pratique.
Tâches et responsabilités de l'expert
Information et perfectionnement en radioprotection
Surveillance des personnes professionnellement exposées aux radiations
Enregistrement, tenue de registres et modalités de déclaration
Images radiologiques intraorales, y compris les techniques numériques
Technique radiologique extraorale (OPG/téléradiographie/crâne semiaxial/articulation temporo-maxillaire)
Assistants médicaux; crâne, colonne vertébrale
Professions techniques médico-dentaires
Assistants dentaires; techniques radiologiques extraorales et OPG
connaissance sommaire
matière acquise
Les contenus doivent englober l'enseignement des matières qui, pour le domaine considéré, vont au-delà de la formation de base en radio-protection et en technique radiologique.
Contenus des formations pour la technique radiologique conventionnelle élargie (qualification technique)
Recommandations concernant le nombre total d'heures de leçons, sans compter la formation pratique
Dosimétrie (unités)
Rayonnement diffusé sur de grands volumes (dans le domaine spécialisé)
Effets des radiations sur l'organisme/radiobiologie (dans le domaine spécialisé)
Classification des doses administrées aux patients
Aspects spéciaux de la protection des patients
Travaux pratiques: application des moyens de protection (intégrés dans la technique pour la prise de clichés radiologiques)
Connaissances spécifiques de l'anatomie
Crâne: ap, latéral, semi-axial
vertèbres cervicales, dorsales, lombaires (ap, latéral)
bassin (ap/abdomen vide)
articulation coxo-fémorale (ap)
Paramètres de qualité de l'image et corrections; diagnostic d'erreurs
Mesures de physique radiologique sur fantôme (colonne vertébrale lombaire, ap)
Formation clinique: nombre d'examens attestés en 18 mois dans le domaine de la colonne vertébrale
(art. 9, let. b, et 10, al. 2 et 3)
Conditions de la reconnaissance de formations dans les domaines des installations nucléaires et de l'Institut Paul Scherrer
1. Les exigences à remplir en matière d'expérience professionnelle par les participants aux cours avant le début de la formation sont les suivantes:
Agent de radioprotection2:
apprentissage sanctionnée par un diplôme dans une profession technique;
Technicien en radioprotection3:
formation sanctionnée par un diplôme comme agent de radioprotection et trois années d'expérience en cette qualité;
Expert en radioprotection:
formation sanctionnée par un diplôme dans une université, dans une haute école spécialisée ou dans une école d'ingénieur (ETS), dans une discipline telle que la chimie, la physique, la mécanique, l'électrotechnique, ainsi qu'une année d'expérience professionnelle en radioprotection
L'autorité de surveillance peut, à titre exceptionnel, autoriser d'autres personnes à suivre des formations si elles justifient d'une expérience professionnelle appropriée.
2. La demande de reconnaissance de la formation d'un établissement de formation doit apporter la preuve :
que l'enseignement couvre les contenus de la formation du tableau 2;
que la qualification du corps enseignant est suffisante pour transmettre de manière adéquate, du point de vue didactique, le contenu de l'enseignement théorique et pratique;
que les locaux où se déroulent les cours satisfont aux exigences de la formation et que les équipements correspondent à l'état actuel de la technique;
que la procédure d'examen est fixée et qu'elle inclut les conditions de l'admission à l'examen, le déroulement de celui-ci et les critères pour sa réussite et pour sa répétition (une liste d'exemples de questions d'examen doit être présentée), et
3. La demande de reconnaissance doit désigner une personne responsable de la formation au sein de l'établissement de formation.
4. Les tâches de routine en radioprotection peuvent être déléguées à des préposés en radioprotection. Leur formation est réglementée à l'annexe 3, tableau 3B (domaine de travail B/C)
La formation selon l'annexe 3, tableau 3A (qualifications techniques) et tableau 3B (qualité d'expert) est exigée pour les transports dans le domaine de responsabilité de l'IFSN.
1 Mise à jour selon le ch. 24 de l'annexe à l'O du 12 nov. 2008 sur l'Inspection fédérale de la sécurité nucléaire, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5747).
2 Ancienne désignation: contrôleur en radioprotection
3 Ancienne désignation: chef contrôleur en radioprotection
Contenus des formations pour l'acquisition des qualification techniques conformément à l'art. 16 ORaP ou de la qualité d'experts conformément à l'article 18 ORaP dans le domaine des installations nucléaires et de l'Institut Paul Scherrer
Profession des domaines des installations nucléaires et de l'Institut Paul Scherrer
Agent de radioprotection dans le domaine de l'IFSN (Qualification technique selon l'art. 16 de l'ORaP)
Technicien en radioprotection dans le domaine de l'IFSN (Qualification techniques selon l'art. 16 de l'ORaP)
Expert en radioprotection dans le domaine de l'IFSN (Expertise selon l'art. 18 de l'ORaP)
Les chiffres 1 à 3 indiquent l'étendue de la formation. Leur signification est la suivante:
matière acquise.
Loi et ordonnance sur l'énergie atomique
Directives, règlements, recommandations, normes, mémentos et recommandations internationales (CIPR, AIEA)
Information, formation et perfectionnement en radioprotection
Enregistrement, tenue de registres et modalités d'annonce
Constitution de la matière et carte de nucléides
Grandeurs, unités, calculs
Efficacité biologique (WR)
Radiosensibilité des organes (WT)
Irradiation de la population
Identification des radionuclides
manipulation des instruments, technique de mesure, contrôle de fonctionnement, possibilités d'erreurs, détermination de contaminations, recherche de sources
contre l'irradiation externe
contre l'incorporation
Planification du travail et de la radioprotection
Surveillance des locaux et des postes de travail
Rejet de substances radioactives et valeurs limites
Décontamination de matériel et de postes de travail
Contrôle de l'étanchéité des sources scellées
Emballage et transport des substances radioactives
Travaux pratiques: planification des zones, moyens de protection
Chimie, systèmes d'épuration, échangeurs d'ions
Commande et réglage, exploitation
Dangers dus aux rayonnements:
Produits de corrosion, de fission, d'activation
Rayonnement direct, rayonnement diffusé, activation
Connaissance de l'installation
Parties nucléaires de l'installation
Parties non nucléaires de l'installation
Production du faisceau, guidage du faisceau
Exploitation, dérangements
Système de traitement et de rejet des effluents gazeux
Système d'évacuation de l'air vicié, installations de ventilation
Accessibilité de l'installation suite à un dérangement
Conduite à tenir lors de dérangements
Exploitation en situation d'urgence
Mesures de sûreté contre le sabotage
Organisation d'alarme
Conduite du personnel et de groupes de travail
(art. 9, let. c et 10, al. 2 et 3)
Conditions de la reconnaissance de formations pour les personnes travaillant dans les domaines de l'industrie et de l'artisanat, de l'enseignement et de la recherche, de la physique et de la technique médicales et pour les laboratins médicaux
1. La demande de reconnaissance de la formation d'un établissement de formation doit apporter la preuve :
que l'enseignement couvre les contenus de la formation des tableaux 3A ou 3B et
que la qualification du corps enseignant est suffisante pour transmettre de manière adéquate du point de vue didactique le contenu de l'enseignement théorique et pratique et
que les locaux où se déroulent les cours satisfont aux exigences de la formation et que les équipements correspondent à l'état actuel de la technique et
que la procédure d'examen est fixée et qu'elle inclut les conditions de l'admission à l'examen, le déroulement de celui-ci et les critères pour sa réussite et pour sa répétition (une liste d'exemples de questions d'examen doit être présentée) et
3. Les personnes ayant achevé une formation doivent apporter la preuve d'une formation professionnelle complète dans le domaine concerné. L'autorité de surveillance peut, à titre exceptionnel, autoriser d'autres personnes à suivre des formations si elles justifient d'une expérience professionnelle appropriée.
1 Mise à jour selon le ch. II al. 1 de l'O du DFI et du DETEC du 7 nov. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 5673).
Conditions de la reconnaissance de formations pour les personnes travaillant dans les domaines de l'industrie et l'artisanat, de l'enseignement et de la recherche, et pour les laborantins médicaux
Contenus des formations pour l'acquisition des qualifications techniques selon l'art. 16 ORaP
Personnel de laboratoire y compris les laborantins médicaux
Chef de laboratoire; personnel de laboratoire avec formation universitaire, personnel de laboratoire
Mesure de la radiation ambiante
manipulation d'instruments, technique de mesure, contrôle du fonctionnement, possibilité d'erreurs, contamination, etc.
Planification du travail/méthodes de travail/application des moyens de protection
Dispositifs de sécurité; contrôles périodiques
Moyens et mesures de protection personnelle
Décontamination de personnes
Travaux pratiques: Travaux en secteurs de travail B/C
Conditions de la reconnaissance de formations pour les personnes travaillant dans les domaines de l'industrie et l'artisanat, de l'enseignement et de la recherche, de la physique et de la technique médicales et pour les laborantins médicaux
Contenus des formations pour l'obtention de la qualité d'expert selon l'art. 18 ORaP
Mise à disposition de personnel externe
Commerce de produits radioactifs (y compris entreposage)
Secteur de travail B/C Laboratoire RIA
Commerce, installations et entretien d'installations médicales à rayon X
Entreprises de posage de couleurs luminescentes
Emploi sans manipulation de sources de radiations de faible activité
Utilisation d'installations analytiques à rayon X
Révision, contrôle des dispositifs de sécurité
Interactions du rayonnement
Travaux pratiques: manipulation d'instruments, technique de mesure, contrôle du fonctionnement, possibilité d'erreurs, contamination, etc.
Décontamination individuelle
Contrôle d'étanchéité de sources scellées
(art. 11, al. 1, let. c et 15)
Activités que sont autorisées à exercer les personnes possédant les qualifications techniques en radioprotection
Reconnaissance par l'IFSN
préposé en radioprotection dans le domaine de l'IFSN
tâches de routine de radioprotection pour un secteur d'activité limité déterminé
agent de radioprotection dans le domaine de l'IFSN
radioprotection opérationnelle in situ
technicien en radioprotection dans le domaine de l'IFSN
planification et conduite de diverses tâches de radioprotection
Reconnaissance par l'OFSP
médecins possédant les qualifications techniques pour procéder à des examens impliquant de fortes doses ou de type interventionnel
utilisation d'installations pour la réalisation d'examens impliquant de fortes doses ou de type interventionnel selon l'art. 11 ORaP
médecins possédant les qualifications techniques pour les applications thérapeutiques
utilisation d'installations à des fins thérapeutiques selon l'art. 12 ORaP
médecins possédant les qualifications techniques pour les applications diagnostiques et thérapeutiques de sources non scellées
utilisation de sources radioactives non scellées conformément à l'art. 13 ORaP sur l'être humain
utilisation d'installations à des fins chiro-pratiques
responsabilité de la radioprotection à l'hôpital pour les domaines de la radiologie à des fins diagnostiques, de la radio-oncologie, de la médecine nucléaire et du laboratoire RIA
techniciens en radiologie médicale (TRM)
utilisation indépendante d'installations à rayons X à des fins de diagnostic médical sur prescription d'un médecin possédant les qualifications techniques. En radiologie diagnostique, les TRM sont considérés selon l'art. 18, al. 1, ORaP comme experts en radioprotection pour les domaines qui n'ont pas d'implicationmédicale.
Réalisation de contrôles de stabilité et d'assurance de qualité.
Utilisation d'installations à rayons X à usage thérapeutique, d'accélérateurs de particules et d'unités d'irradiation sous la responsabilité d'un médecin ayant qualité d'expert ou d'un physicien médical.
Travaux avec des sources radioactives non scellées dans le secteur de travail de type B sous la responsabilité d'un expert.
utilisation d'installations à rayons X à des fins de diagnostic médical sous la respon-sabilité d'un médecin ayant qualité d'expert. Est exceptée l'utilisation d'installations de radioscopie et de tomodensitométrie. Les radiographies du thorax et du squelette des extrémités sont autorisées.
Réalisation de contrôles de stabilité.
assistant médical possédant la qualification technique pour la prise de clichés en radiologie conventionnelle élargie
utilisation d'installations à rayons X à des fins de diagnostic médical sous la respon-sabilité d'un médecin ayant qualité d'expert. Est exceptée l'utilisation d'installations de radioscopie et de tomodensitométrie.
utilisation d'installations à rayons à des fins de diagnostic médico-vétérinaire sous la responsabilité d'un médecin vétérinaire expert.
autre personnel médical faisant des radiographies
utilisation d'installations de radiographie sous la responsabilité d'un médecin ayant qualité d'expert.
utilisation d'installations à rayons X à des fins de diagnostic médical sous la respon-sabilité d'un médecin ayant qualité d'expert. Les radiographies du thorax et du squelette des extrémités sont autorisées. Réalisation de contrôles de stabilité.
utilisation d'installations à rayons X à usage médico-dentaire sous la responsabilité d'un médecin dentaire ayant qualité d'expert. Seules les radiographies du massif osseux facial sont autorisées.
utilisation d'installations à rayons X à usage médico-dentaire sous la responsabilité d'un médecin-dentiste ayant qualité d'expert. Seules les radiographies intrabuccales sont autorisées.
assistant dentaire possédant la qualification technique pour la prise de clichés en radiologie conventionnelle élargie
utilisation d'installations à rayons X à usage médico-dentaire sous la responsabilité d'un médecin-dentiste ayant qualité d'expert. Seules les radiographies du massif osseux facial sont autorisées.
Reconnaissance par l'OFSP ou la Suva
transporteur de substances radioactives
transport de substances radioactives selon ADR, classe 7.
personnel de laboratoire avec formation universitaire, chef de laboratoire et personnel de laboratoire justifiant d'une expérience de longue date
qualification pour assumer des tâches de radioprotection à l'égard de tiers et instruction d'autres personnes pour l'utilisation de sources radioactives non scellées ou scellées.
utilisation de sources radioactives non scellées correspondant au secteur de travail de type A;
application à l'être humain.
laborantin médical et laborantin justifiant d'une formation équivalente ainsi que personnel de laboratoire
1 Nouvelle teneur selon le ch. II al. 2 de l'O du DFI et du DETEC du 7 nov. 2007, (RO 2007 5673). Mise à jour selon le ch. 24 de l'annexe à l'O du 12 nov. 2008 sur l'Inspection fédérale de la sécurité nucléaire, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 5747).
(art. 18, al. 1, et 19, al. 3)
Formations pour les membres d'organisations d'intervention en cas d'urgence
1. L'autorité responsable selon le tableau 5A contrôle la formation acquise. Elle peut déléguer ce contrôle à des unités d'organisation qui lui sont subordonnées.
Les autorités responsables selon le tableau 5A veillent au contrôle périodique du niveau de la formation. Celui-ci peut se faire dans le cadre d'exercices communs avec l'OIR ou dans le cadre de tests et exercices spéciaux.
Autorités responsables de la formation en radioprotection des personnes, qui doivent assumer des tâches de radioprotection dans les organisations d'intervention en cas d'urgence
Domaines d'intervention et origine des personnes assumant des tâches de radioprotection
Autorités/personnes responsables
Experts cantonaux en radioprotection du corps des sapeurs-pompiers
Commandement du corps de police concerné
Hôpitaux, services sanitaires d'organisation de sauvetage et de transport des malades
Organisation de mesure et de prélèvement d'échantillons du canton
Autorité désignée par le canton
Etats-majors civils aux niveaux du canton, du district, de la commune
Organisations de protection civile
Office fédéral de la protection civile concernant la formation de base nationale
Organisations d'état-major du CF et des départements fédéraux
Secrétaire général DDPS
Etat-major Conseil fédéral/CENAL
Organisation de mesure et de prélèvement d'échantillons CENAL
Chef CENAL
CFF et entreprises suisses de transport concessionnaires
Direction générale de l'entreprise Swisscom
Entreprises postales
Direction générale des entreprises postales
Administration des douanes/
Etats-majors et troupes de l'armée pour interventions ponctuelles
Autres personnes astreintes (fonctions de commandement)
Etat-major intervenant
2. La formation en radioprotection pour les membres d'organisations d'intervention en cas d'urgence est régie par le tableau 5B.
Catégories du personnel et secteurs de formation pour l'obtention des qualifications techniques dans le domaine de la radioprotection pour les organisations d'intervention en cas d'urgence
Membre de l'équipe de radioprotection
Of de l'équipe de radioprotection
Experts cantonaux
Instructeur de police
Médecin de secours
Instructeur des samaritains
Instructeur secouriste (y compris «REGA»)
Expert en radioprotection (qualifications techniques dans le domaine de la radioprotection pour les organisations d'intervention en cas d'urgence)
Bases physiques des rayonnements
Etat-major de conduite civile
Fondements de la radiobiologie
Canton/district/région
Chef de la protection ABC
Radioprotection: applications pratiques
spec lab AC ter rgt
Chef sct lab AC or ter
Kata Hi rgt
Kata Hi rgt mil
Conseiller technique A
Coordinateur en radioprotection
Régions de douanes
Etat-major de crise
CFF/ITC
Chef organisation d'intervention d'établissement
Responsable de la sécurité DG
EM CF/CENAL
Cadres et Oftechniques
3. Une instruction selon le tableau 5C est la condition requise pour que les forces d'intervention d'organisations d'intervention en cas d'urgence et les personnes astreintes selon l'art. 120 ORaP interviennent en cas de danger dû à une augmentation de la radioactivité. Cette instruction est donnée préalablement à l'exercice de ces tâches, en général immédiatement avant l'engagement des forces d'intervention ou des personnes astreintes, et doit en premier lieu tenir compte de la situation/du danger radiologique.
Instruction en matière de radioprotection pour les forces d'intervention d'organisations d'intervention en cas d'urgence
Of de police
Responsable PAAT
Secouristes, y compris REGA
Hôpital; service hospitalier d'urgence
Danger radiologique
Services industriels communaux
Agents des services industriels communaux
Membre de la protection civile
Comportement dans le champ de rayonnement
Militaires des rgts pour interventions ponctuelles
Pilotes héli de dét et ARM
Militaires rgt (Kata Hi)
Evaluation du risque/contrôle de la dose
Personnel douanier
CFF/KTU
Organisation de défense d'entreprise (Train d'extension et de sauvetage)
Méthodes de travail et de mesure
Personnel pour eng. ad hoc
Mémento pour la radioprotection
Domaine de mesure et prise d'échantillon
Equipes civiles et militaires
Autres membres de l'état-major
Toutes les forces d'intervention
L'instruction est dispensée, selon l'échelon et la situation, par les personnes qui assument des tâches de radioprotection dans les organisations d'intervention en cas d'urgence (personnes qualifiées techniquement). L'instruction se fonde sur un mémento pour la radioprotection (protection personnelle) qui est remis aux forces d'intervention et aux personnes astreintes.
Les ordonnances et décisions suivantes sont abrogées:
Verfügung des EDI vom 25. Februar 1974 über die Anerkennung der Strahlen-schutzkurse Typ A und B für Radiochemie-Laboranten der Schule für Strahlen-schutz des Eidgenössischen Institutes für Reaktorforschung in Würenlingen1
Ordonnance du DFI du 15 juillet 1974 sur la reconnaissance de la formation des aides en médecine dentaire diplômées SSO (Société suisse d'odontostomatologie) en matière de protection contre les radiations2
Ordonnance du DFI du 18 décembre 1975 sur la reconnaissance de la formation des hygiénistes dentaires diplômées en matière de protection contre les radiations3
Ordonnance du DFI du 26 janvier 1976 concernant la reconnaissance de la formation des aides médicales diplômées DFMS en matière de protection contre les radiations4
Décision du DFI du 2 octobre 1978 concernant la reconnaissance de la formation des assistants techniques en radiologie médicale en matière de protection contre les radiations5
Décision du DFI du 10 août 1979 relative à la reconnaissance du cours de radioprotection portant sur la manipulation des substances radioactives, destiné aux experts en radioprotection6
Décision du DFI du 20 mars 1980 relative à la reconnaissance du cours de radioprotection destiné aux laborants7
Décision du DFI du 22 septembre 1980 relative à la reconnaissance du cours de radiochimie et de radioprotection dispensé par l'Ecole polytechnique fédérale de Zurich (EPFZ)8
Décision de l'OFSP du 26 juin 1981 relative à la reconnaissance de la formation en radioprotection pour la manipulation des installations analytiques à rayons X9
Décision de l'OFSP du 26 juin 1981 sur la reconnaissance de la formation en radioprotection pour la manipulation des sondes de mesure des sols10
Décision du DFI du 3 juillet 1981 relative à la reconnaissance du cours de radioprotection destiné aux experts en radioprotection et dispensé par l'Institut de radiophysique appliquée du canton de Vaud11
Décision de l'OFSP du 14 mars 1984 relative à la reconnaissance de la formation en radioprotection du personnel effectuant des radiophotographies12
Ordonnance du DFI du 3 février 1986 concernant la reconnaissance de la formation en radioprotection dispensée aux assistantes et assistants techniques en radiologie médicale (ATRM) par les écoles reconnues par la Croix-Rouge suisse (CRS)13
Décision du DFI du 12 mai 1987 relative à la reconnaissance de la formation en radioprotection des laborantines et laborantins médicaux de la Croix-Rouge suisse14
Décision de l'OFSP du 8 juillet 1988 concernant la reconnaissance de la formation en radioprotection des aides de médecin-vétérinaire diplômées de la Société des vétérinaires suisses (SVS)15
Décision de l'OFSP du 20 août 1991 concernant la reconnaissance du cours de radioprotection destiné au personnel technique en radiologie et dispensé par l'Institut de radiophysique appliquée du canton de Vaud16.
1 Non publiée au RO
2 [RO 1974 1427]
3 [RO 1976 12]
4 [RO 1976 181]
5 FF 1978 II 1529
6 FF 1979 II 705
7 FF 1980 I 1307
8 FF 1980 III 457
9 FF 1981 II 927
10 FF 1981 II 929
11 FF 1981 II 931
12 FF 1984 I 774
13 FF 1986 I 658
14 FF 1987 II 837
15 FF 1988 III 18
16 Non publiée au RO
RO 1999 476