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Timestamp: 2019-02-24 05:24:15+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art.  26', 'art.  14', 'art.  5', 'art. 17', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 65', 'art.  17', 'art. 42', 'art.  5', 'art. 2']

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 dicembre 2009, n. 215 - Regolamento recante riordino dell'Opera nazionale dei figli degli aviatori (ONFA), a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0038) (GU n. 45 del 24-2-2010 | Ingegneri.info
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 dicembre 2009, n. 215 – Regolamento recante riordino dell’Opera nazionale dei figli degli aviatori (ONFA), a norma dell’articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0038) (GU n. 45 del 24-2-2010
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 dicembre 2009, n. 215 - Regolamento recante riordino dell'Opera nazionale dei figli degli aviatori (ONFA), a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0038) (GU n. 45 del 24-2-2010 ) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 11/03/2010
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 dicembre 2009 , n. 215
Regolamento recante riordino dell’Opera  nazionale  dei  figli  degli
aviatori (ONFA), a norma dell’articolo 26, comma 1, del decreto-legge
agosto 2008, n. 133. (10G0038)
Visto il  regio  decreto  14  giugno  1934,  n.  1181,  concernente
l’erezione  a  ente   morale   dotato   di   personalita’   giuridica
dell’Istituto  nazionale  «Umberto  Maddalena»  per  i  figli   degli
aviatori con sede in Gorizia;
Visto il regio decreto 21 agosto  1937,  n.  1585,  concernente  la
modifica  dello  statuto  del  citato  Istituto  e   il   cambio   di
denominazione dell’ente stesso in «Opera nazionale per i figli  degli
aviatori» (ONFA);
Vista la legge 30 aprile 1969, n. 153, e successive  modificazioni,
concernente revisione degli  ordinamenti  pensionistici  e  norme  in
materia di sicurezza sociale;
Vista la legge 20 marzo 1975, n. 70, concernente il riordino  degli
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° aprile 1978, n.
243, che ha dichiarato l’ente pubblico Opera nazionale  per  i  figli
degli aviatori «necessario ai fini dello sviluppo economico,  civile,
culturale e democratico del Paese» e lo ha inserito  nella  categoria
II della tabella allegata alla legge n. 70 del 1975;
Visto il decreto del Ministro della difesa in data 18 agosto  1998,
con il quale e’ stato approvato il vigente statuto dell’ONFA;
Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.  419,  concernente
il riordino del sistema degli enti pubblici nazionali a  norma  degli
articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’articolo 26 dei  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio  2003,
n. 97, emanato a norma della legge  n.  70  del  1975,  e  successive
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 25  ottobre  1999,
n. 556, e successive modificazioni, recante regolamento di attuazione
della legge 18 febbraio 1997, n. 25, sulle attribuzioni dei  Ministro
della difesa, ristrutturazione  dei  vertici  delle  Forze  armate  e
dell’Amministrazione della difesa;
adottata nella riunione del 28 maggio 2009;
Visto l’articolo 17, comma 2, del decreto-legge 1° luglio 2009,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102;
riunione del 12 novembre 2009;
Sulla proposta  del  Ministro  della  difesa,  di  concerto  con  i
Ministri per la pubblica  amministrazione  e  l’innovazione,  per  la
semplificazione normativa, per l’attuazione del programma di  Governo
Natura e finalita’ dell’ente
1. L’Opera  nazionale  per  i  figli  degli  aviatori,  di  seguito
denominata: «ONFA», ente di  diritto  pubblico  dotato  di  autonomia
amministrativa  e   contabile   avente   lo   scopo   di   provvedere
all’assistenza degli orfani del personale  militare  dell’Aeronautica
militare sotto la vigilanza del Ministro della difesa, e’  riordinata
secondo le disposizioni del presente regolamento.
2. L’organizzazione e il funzionamento dell’ONFA sono  disciplinati
con lo statuto di cui all’articolo  3  deliberato  dal  consiglio  di
amministrazione, su proposta del Presidente  nazionale,  e  approvato
3. Ai fini di cui al comma 1, sono  equiparati  agli  orfani  degli
aviatori i figli del  personale  militare  dell’Aeronautica  militare
dichiarato grande invalido per causa  di  servizio  e  iscritto  alla
prima categoria di pensione privilegiata.
Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, e’ il seguente:
Consiglio di Stato,  sono  emanati  i  regolamenti  per  la
disciplina delle materie, non coperte da  riserva  assoluta
della Repubblica, autorizzando l’esercizio  della  potesta’
regolamentare del Governo, determinano  le  norme  generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione  delle
norme vigenti, con effetto  dall’entrata  in  vigore  delle
– Il regio decreto 14 giugno 1934, n. 1181 (erezione  a
ente morale dell’Istituto nazionale «Umberto Maddalena» per
i figli degli aviatori di  Gorizia),  e’  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale 28 luglio 1934, n. 176.
– Il regio decreto 21 agosto 1937,  n.  1585  (modifica
dello statuto dell’Istituto nazionale «Umberto Maddalena» e
cambio di denominazione in «Opera  nazionale  per  i  figli
degli aviatori»  –  ONFA),  e’  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale 23 settembre 1937, n. 222.
– Per la legge 30 aprile 1969, n. 153 (revisione  degli
ordinamenti pensionistici e norme in materia  di  sicurezza
sociale), si veda nelle note all’art. 3.
– La legge 20  marzo  1975,  n.  70  (Disposizioni  sul
riordinamento degli enti pubblici e del rapporto di  lavoro
del personale dipendente),  e’  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale 2 aprile 1975, n. 87.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 1°  aprile
1978, n. 243 (Conferma, ai sensi dell’art. 3 della legge 20
marzo 1975, n. 70, dell’Opera nazionale per i  figli  degli
aviatori), e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7  giugno
1978, n. 156.
– Il decreto 18 agosto 1998 del Ministro  della  difesa
(approvazione  del  vigente  statuto  dell’ONFA)  e’  stato
pubblicato per notizia nella Gazzetta Ufficiale 13  ottobre
1998, n. 239.
59), e’ pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  15  novembre
1999, n. 268.
amministrazioni pubbliche), e’ pubblicato  nel  supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale 9 maggio 2001, n. 106.
– Il testo dell’art. 2, commi 634 e 635 della legge  24
dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la  formazione  del
finanziaria 2008),  pubblicata  nel  supplemento  ordinario
alla Gazzetta Ufficiale 28 dicembre 2007,  n.  300,  e’  il
comma 23 del medesimo articolo 14. Trascorso tale  termine,
eventualmente prorogato,  il  parere  si  intende  espresso
favorevolmente.».
–  Il  testo  dell’art.  26,  commi  da  1  a  3,   del
la perequazione  tributaria),  pubblicato  nel  supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale 25 giugno 2008,  n.  147,
n. 133, e successive modificazioni, e’ il seguente:
Ministri degli schemi  dei  regolamenti  di  riordino.  Nei
successivi novanta giorni i Ministri  vigilanti  comunicano
ai Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione
e per la semplificazione normativa gli enti  che  risultano
soppressi ai sensi del presente comma.
abrogati.».
–  Il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica   27
febbraio   2003,    n.    97    (Regolamento    concernente
l’amministrazione e la contabilita’ degli enti pubblici  di
cui alla legge 20 marzo 1975,  n.  70)  e’  pubblicato  nel
supplemento ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale  6  maggio
2003, n. 103.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 25 ottobre
1999, n. 556 (Regolamento concernente le  attribuzioni  dei
vertici militari), e’ pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
18 maggio 2000, n. 114.
– Si riportano i commi da 19 a 24  dell’art.  14  della
legge 28 novembre 2005, n. 246, pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale   1°   dicembre   2005,   n.   280,   concernente
«Semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005»:
«19. E’ istituita la ”Commissione parlamentare per  la
semplificazione”, di  seguito  denominata  ”Commissione”
a)  esprime  il  parere  sugli  schemi  dei   decreti
b) verifica periodicamente lo stato di attuazione del
c) esercita i compiti di cui  all’art.  5,  comma  4,
Trascorso il termine, eventualmente prorogato, il parere si
intende espresso favorevolmente. Nel  computo  dei  termini
non viene considerato il periodo di sospensione estiva  dei
– L’art. 17 del decreto-legge 1°  luglio  2009,  n.  78
(Provvedimenti  anticrisi,  nonche’  proroga  di  termini),
n. 102, ha tra l’altro introdotto modifiche all’art. 26 del
all’art. 2, comma 634, della legge  24  dicembre  2007,  n.
– La legge 3 agosto 2009, n. 102 (Conversione in legge,
con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78,
recante provvedimenti anticrisi nonche’ proroga di  termini
e della partecipazione italiana a missioni internazionali),
e’  pubblicata  nel  supplemento  ordinario  alla  Gazzetta
Ufficiale 4 agosto 2009, n. 179.
1. Sono  organi  dell’ONFA  il  consiglio  di  amministrazione,  il
presidente nazionale e il collegio dei revisori.
2. Il  consiglio  di  amministrazione  ha  poteri   di   indirizzo,
programmazione, amministrazione e controllo. E’ formato da:
b) un generale in congedo;
c) i due  generali  dell’Aeronautica  militare  che,  nell’ambito
dello Stato maggiore dell’Aeronautica, ricoprono  incarichi  di  capi
dei reparti preposti ai settori dell’ordinamento e  personale,  degli
affari generali e finanziario;
d) un  sottufficiale  dell’Aeronautica  militare  in  servizio  o
richiamato in servizio senza assegni dal congedo;
e) un genitore di assistito dall’ONFA.
3.   Il   presidente   nazionale   e’   scelto   tra   i   generali
dell’Aeronautica militare, appartenenti ad una  delle  categorie  del
congedo, e nominato con  decreto  del  Presidente  della  Repubblica,
secondo le procedure dell’articolo 3 della legge 23 agosto  1988,  n.
400, su proposta del Ministro della difesa, sentito il Capo di  stato
maggiore dell’Aeronautica. Ha la rappresentanza  legale  dell’ente  e
compie gli atti a lui demandati dallo statuto di cui all’articolo  3.
E’ coadiuvato dal consigliere avente la maggiore anzianita’ di  grado
fra quelli di cui al comma 2, lettere b) e c), che assume le funzioni
di vicepresidente nazionale. Si avvale del segretario generale di cui
all’articolo 5, comma 3.
4. Il collegio dei revisori e’ costituito da tre membri effettivi e
un supplente, di cui uno  designato  dal  Ministero  dell’economia  e
delle finanze, che svolge le funzioni di presidente dell’organo.
5. Fermo restando quanto disposto ai commi 2 e 4, i componenti  del
consiglio  di  amministrazione  e  del  collegio  dei  revisori  sono
nominati con decreto del Ministro della difesa, su proposta del  Capo
di stato maggiore dell’Aeronautica militare.
6. I componenti degli organi  di  cui  al  presente  articolo  sono
nominati per la durata di tre anni e possono essere confermati per un
ulteriore triennio. Nessun compenso e’ dovuto agli stessi.
– Il testo dell’art. 3 della legge 23 agosto  1988,  n.
nel  supplemento  ordinario  alla  Gazzetta  Ufficiale   12
settembre 1988, n. 214, e’ il seguente:
«Art. 3 (Nomine alla presidenza  di  enti,  istituti  o
aziende di competenza dell’amministrazione statale).  –  1.
Le nomine alla presidenza di enti, istituti  o  aziende  di
carattere  nazionale,  di  competenza  dell’amministrazione
statale, fatta eccezione per le nomine relative  agli  enti
pubblici  creditizi,  sono  effettuate  con   decreto   del
Presidente  della  Repubblica  emanato  su   proposta   del
Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione
del  Consiglio  dei  ministri  adottata  su  proposta   del
ministro competente. 2. Resta ferma la  vigente  disciplina
in ordine  all’acquisizione  del  parere  delle  competenti
Commissioni parlamentari.».
1. L’organizzazione e il funzionamento dell’ONFA sono  disciplinati
con  statuto,  redatto  in  base  alle  norme  generali   regolatrici
contenute nella legge 20 marzo 1975, n. 70, nel  decreto  legislativo
29 ottobre 1999, n. 419, e nel decreto legislativo 30 marzo 2001,  n.
165, e successive modificazioni, in quanto  applicabili,  nonche’  al
2. Lo statuto definisce, tra l’altro, secondo criteri di efficacia,
efficienza, economicita’ e semplificazione:
a) modalita’ di svolgimento delle attivita’ di istituto;
b) compiti e funzionamento degli organi di  cui  all’articolo  2,
nonche’ degli agenti e  degli  uffici  responsabili  delle  attivita’
amministrativo-contabili e di gestione, in coerenza con il  principio
di distinzione tra attivita’ d’indirizzo e attivita’ di gestione;
c) disciplina per la gestione e la conservazione del patrimonio;
d) i piani di impiego previsti dall’articolo 65  della  legge  30
aprile 1969, n. 153, e dalla normativa successivamente intervenuta.
–  Per  la   legge   n.   70   del   1975,   il decreto
legislativo n. 419 del 1999,  e  il decreto  legislativo n.
– Si riporta l’art. 65 della legge 30 aprile  1969,  n.
153 (revisione degli ordinamenti pensionistici e  norme  in
materia di sicurezza sociale),  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale 30 aprile 1969, n. 111, e’ il seguente:
«65. Gli enti pubblici e le persone giuridiche private,
comunque denominate, i quali gestiscono forme di previdenza
e di assistenza sociale sono tenuti a compilare annualmente
il piano  di  impiego  dei  fondi  disponibili.  Per  fondi
disponibili si intendono  le  somme  eccedenti  la  normale
liquidita’ di gestione.
La   percentuale   da   destinare   agli   investimenti
immobiliari non puo’ superare, comunque, il 40 per cento di
tali somme e non puo’ essere inferiore al 20 per  cento  di
esse; le parti  restanti  possono  essere  impiegate  negli
altri  modi  previsti,  per  ciascun  ente,   dalle   leggi
istitutive, dai regolamenti e dagli statuti.
Le percentuali possono essere variate  in  relazione  a
particolari esigenze di bilancio o alla forma  di  gestione
adottata da ciascun ente con decreto del  Ministro  per  il
lavoro e della previdenza sociale emanato di  concerto  con
il Ministro per il tesoro ed il Ministro per il bilancio  e
la programmazione economica.
I piani di impiego debbono essere presentati – entro 30
giorni  dalla   data   d’inizio   dell’esercizio   cui   si
riferiscono – al Ministero del lavoro  e  della  previdenza
sociale ed alle altre amministrazioni vigilanti.
Il Ministero del  lavoro  e  della  previdenza  sociale
provvede all’approvazione di tali piani di concerto con  il
Ministero del tesoro e con  il  Ministero  del  bilancio  e
della programmazione  economica  entro  i  sessanta  giorni
successivi a quello di presentazione.
L’approvazione dei piani di impiego  esonera  gli  enti
pubblici e le persone giuridiche private indicati nel primo
comma  dalle  procedure   previste   per   l’autorizzazione
all’acquisto di beni e valori inclusi nei piani stessi, ivi
comprese le procedure previste nella legge 5  giugno  1850,
n. 1037, e  nell’art.  17  del  codice  civile  e  relativi
regolamenti di esecuzione e di attuazione.
Su  richiesta  del  Ministero  del   lavoro   e   della
previdenza  sociale   o   dell’Istituto   nazionale   della
previdenza sociale, una quota non superiore  al  dieci  per
cento dei fondi disponibili e’ destinata, in aggiunta  alle
quote percentuali di cui al secondo comma,  all’acquisto  e
alla costruzione di immobili per uso ufficio  da  assegnare
in locazione alle amministrazioni medesime.
L’acquisto e la costruzione di immobili e strutture per
uso degli uffici e per alloggi di  servizio  non  rientrano
tra gli impieghi dei fondi disponibili di cui  al  presente
articolo.  I  piani  relativi  a  tali  investimenti   sono
sottoposti all’approvazione  del  Ministero  del  lavoro  e
della previdenza sociale, di concerto con il Ministero  del
tesoro, con  l’estensione  dell’esonero  di  cui  al  sesto
E’ abrogata ogni disposizione contraria  alle  presenti
norme.».
1. Le entrate dell’ONFA sono costituite da:
a) oblazioni volontarie del personale del Ministero della difesa;
c) sovvenzioni e contributi privati, lasciti e donazioni;
d) sottoscrizioni  collettive  volontarie  autorizzate  ai  sensi
dell’articolo 42 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  18
luglio 1986, n. 545.
– Si riporta l’art. 42 del decreto del Presidente della
Repubblica  18  luglio  1986,  n.  545  (Approvazione   del
regolamento di disciplina militare, ai sensi  dell’art.  5,
primo comma, della legge 11 luglio 1978, n. 382),
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre  1986,
n. 214:
«42  (Sottoscrizioni  e  spese  collettive).  –  1.  Le
sottoscrizioni  di  carattere  collettivo   devono   essere
autorizzate dal Ministro della difesa.
2. In caso di manifestazioni a  carattere  affettivo  –
rallegramenti, commiati, auguri, condoglianze, solidarieta’
sociale – e’ data facolta’ al comandante di corpo, di  ente
e di distaccamento di autorizzare spese collettive, purche’
contenute in limiti modesti  e  ripartite,  in  proporzione
agli emolumenti, fra tutti i militari che  aderiscono  alla
3.  L’adesione  deve  essere,  comunque,   strettamente
volontaria e personale.».
Regolamento  di  amministrazione,  bilanci  di  previsione  e   conti
consuntivi, attivita’ di gestione del segretario generale
1. La gestione amministrativa, contabile e finanziaria,  la  tenuta
delle scritture, nonche’ la predisposizione dei  documenti  contabili
preventivi  e  consuntivi  sono  disciplinati  con   regolamento   di
amministrazione e contabilita’ adottato, ai  sensi  dell’articolo  2,
commi 2 e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 27  febbraio
2003, n. 97, con delibera del consiglio di amministrazione.
2. I bilanci di previsione e il  conto  consuntivo,  approvati  dal
consiglio di  amministrazione,  sono  trasmessi  al  Ministero  della
difesa e al Ministero dell’economia e delle finanze.
3. Alle attivita’ di gestione e’ preposto il  segretario  generale,
scelto ca  gli  ufficiali  in  congedo  dell’Aeronautica  militare  e
nominato dal presidente  nazionale,  su  proposta  del  consiglio  di
amministrazione, per  la  durata  di  tre  anni  rinnovabile  per  un
ulteriore triennio. Egli dirige e coordina l’attivita’ amministrativa
e finanziaria dell’ONFA e partecipa alle riunioni  del  consiglio  di
amministrazione, in qualita’ di  segretario  dell’organo  collegiale.
Nessun compenso e’ dovuto allo stesso.
4. Per le attivita’ di carattere  assistenziale,  amministrativo  e
contabile, l’ONFA si avvale, su base  convenzionale  e  a  invarianza
della  spesa,  anche  del   supporto   di   strutture   organizzative
– Il testo dell’art. 2, commi 2 e 3,  del  decreto  del
1975, n. 70), pubblicato  nel  supplemento  ordinario  alla
Gazzetta Ufficiale 6 maggio 2003, n. 103, e’ il seguente:
«Art.  2  (Ambito  di  applicazione).  –  2.  Gli  enti
destinatari,  in  ragione  dell’assetto   dimensionale   ed
organizzativo, integrano con proprio regolamento,  adottato
in armonia con le  disposizioni  contenute  nella  legge  7
agosto 1990, n. 241 e  nel  decreto  legislativo  30  marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni, l’amministrazione
e  la  contabilita’  nelle  materie  non   specificatamente
disciplinate dal presente regolamento.
3.   Il   regolamento   di   contabilita’,   deliberato
dall’organo di vertice,  e’  trasmesso  all’amministrazione
vigilante ed al Ministero dell’economia e delle  finanze  –
presente regolamento e’ adottato lo statuto di  cui  all’articolo  3.
Fino all’entrata in vigore del nuovo statuto, continua ad  applicarsi
quello approvato con il decreto del Ministro della difesa in data  18
agosto 1998, in quanto compatibile.
2. Gli organi in carica alla data di entrata in vigore del presente
regolamento sono confermati  nelle  funzioni  fino  al  completamento
della durata del mandato.
Dato a Roma, addi’ 23 dicembre 2009
Rotondi, Ministro per l’attuazione del programma di Governo
– Per il decreto 18 agosto 1998,  si  veda  nelle  note
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 dicembre 2009, n. 215 – Regolamento recante riordino dell’Opera nazionale dei figli degli aviatori (ONFA), a norma dell’articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (10G0038) (GU n. 45 del 24-2-2010 redazione redazione 2015-05-05T18:54:17+00:00