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Timestamp: 2017-05-25 14:25:25+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10']

Il Ventunesimo Secolo - Blog d' Informazione di Lapenna Daniele: gennaio 2009
Se la Social Card risulta per molti un' inutile aiutodacchè difficile da richiedere per anziani soli e con unbeneficio di pochi euro, per quanto riguarda il bonus famigliaforse un vantaggio per le famiglie italiane c'è.Il modulo lo trovate scaricabile al sito dell' Agenzia delle Entrateoppure direttamente da quiI beneficiari del bonus straordinario per le famiglie a basso redditosono gli anziani pensionati e le famiglie con redditi bassi eprecisamente:• euro 200,00 nei confronti dei soggetti titolari di reddito di pensioneed unici componenti del nucleo familiare,qualora il reddito complessivo non sia superiore ad euro 15.000,00;• euro 300,00 per il nucleo familiare di due componenti,qualora il reddito complessivofamiliare non sia superiore ad euro 17.000,00;• euro 450,00 per il nucleo familiare di tre componenti,qualora il reddito complessivo familiarenon sia superiore ad euro 17.000,00;• euro 500,00 per il nucleo familiare di quattro componenti,qualora il reddito complessivofamiliare non sia superiore ad euro 20.000,00;• euro 600,00 per il nucleo familiare di cinque componenti,qualora il reddito complessivofamiliare non sia superiore ad euro 20.000,00;• euro 1.000,00 per il nucleo familiare di oltre cinque componenti,qualora il reddito complessivofamiliare non sia superiore ad euro 22.000,00;Premessa1MODELLO PER LA RICHIESTAAL SOSTITUTO D’IMPOSTA E AGLI ENTI PENSIONISTICIDEL BONUS STRAORDINARIO PER FAMIGLIE,LAVORATORI, PENSIONATI E NON AUTOSUFFICIENZA(art. 1 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185)• euro 1.000,00 per il nucleo familiare in cui vi siano figlia carico del richiedente portatori di handicapai sensi dell’art. 3 comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104,qualora il reddito complessivo familiarenon sia superiore ad euro 35.000,00.Dettagli sul Bonus Famiglia
Ora il cliente sarà risarcitoGuasti, ritardi, visite mancate: per la prima volta la compagnia prevedeindennizzi nella sua carta dei servizi. E i concorrenti non stanno a guardare CARTA dei servizi TelecomTELECOM Italia dà un appuntamento e poi lo manca?Fa penare per tanti giorni senza telefono, senza Adsl? Adesso l'utente ha diritto a un rimborso.È la novità principale della Carta dei servizi Telecom, appena aggiornata.Prevede indennizzi nel caso di impegni non rispettati dall'operatore.Scatta un rimborso pari al 50 per cento del canone della linea telefonica, per ogni giorno di ritardo, se Telecom non ripara la linea nei tempi previsti(massimo 48 ore dalla segnalazione) o se manca l'appuntamento per l'installazione a domiciliodel telefono (entro 10 dieci giorni) o dell'Adsl, per esempio.Il rimborso scatta in automatico per ritardi sugli appuntamenti.Avviene su richiesta degli utenti negli altri casi, tra i quali sono menzionati, nella Carta, anche i ritardi nel cambio del numero del telefono.Insomma, arriva per la prima volta un'ampia casistica di mancanze dell'operatore che danno diritto a un rimborso rapido. Senza bisogno che l'utente, per ottenere un indennizzo, sia costretto a fare guerra all'operatore, tramite gli organismi competenti. Nei casi in cui i disservizi arrechino un danno superiore al rimborso stabilito da Telecom, resta comunque possibile aprire un contenzioso, come previsto da Agcom.Non deve comunque stupire questa concessione di Telecom:i tempi sono cambiati e ormai le tocca coccolare il cliente. Cresce il numero di quelli che abbandonano il fisso (ora il 25 per cento delle famiglie) per fare tutto con il cellulare o con il VoIP. La stessa Telecom ha accettato di cavalcare la tendenza, con offerte come Alice Casa e Tim Adsl.È in vista inoltre un aumento del canone Telecom, probabilmente da febbraio:un rincaro di 1,26 euro al mese più Iva (Agcom è prossima a darvi il via libera).Di conseguenza crescerà la voglia di fare a meno della linea fissa. Telecom lo sa e quindi il suo amministratore delegato Franco Bernabé si è già impegnato con le associazioni consumatori e con Agcom per aumentare la qualità del servizio, in cambio di questo rincaro.La nuova Carta dei servizi è un primo passo in questa direzione.di ALESSANDRO LONGOfonte repubblica.it
Il settore elettrico ha dato inizio agli studi per l´installazionedi impianti eolici in tre siti nell´alto Egitto(governatorati di Beni Suef, Minia e Assiut).Rilevamenti hanno provato che il vento in questi siti spira ad una velocita´di oltre 8 metri al secondo.Tale iniziativa fa parte del piano governativo di produrrefino a 7500 MW di energia rinnovabile.Impianti esistenti si trovano nelle zone del Mar Rosso e del Golfo di Suez.Sono in corso i lavori per la produzione di 700MW in cooperazionecon Germania e Danimarca nella localita´ di Zaafarana, sul Mar Rosso.http://www.etribuna.com
107,50 euro.E' questo il costo del canone rai annuodel 2009.Quanti di voi imprecano contro la tv pubblicae poi filano di corsa a pagare quella tassaassurda senza esitare?Quanti di voi non sanno del perchè si paghila rai nonostante la si possa vedereovunque anche e soprattutto dal satellitea costo zero?Quanti voi vogliono sapere come levarsisto cavolo di canone?E' il decreto-legge 2 febbraio 1938 n. 246( che invito tutti a leggere ) emanata niente di menoche all' epoca di Mussolini.La legge prevede che si debba pagare un canone annuoin quanto si è in possesso di uno o più apparecchi attia ricevere radiotrasmissioni. Inizialmente fu solo per la radio,ma dopo gli anni '50 incluse anche la Tv.Oggi i programmi Tv e la radio possono esser visti ovunque,dal cellulare al Pc, infatti la tecnologia si è evolutamolto più delle leggi italiane, e la rai su questocorre ai ripari tassando anche chi possiede un PC e non una Tv.Dichiarazione sostitutiva all' atto di notorietàLa legge è assurda, e la sua applicabilità è un' offesaalla tecnologia e lo stesso cittadino italiano.Sul sito http://www.aduc.it ( Associazione per i diritti degli utenti e consumatori )ci sono molte pagine inerenti l'argomento, dal quale hoattinto i link messi nel post.Personalmente ho voluto leggere questa legge e,arrivato ad un certo punto sono rimasto ALLIBITO.Vi riporto di seguito gli Articoli 9 e 10del Regio decreto-legge 2 febbraio 1938 n. 246ovvero la legge che ci impone di pagare il canone rai:Articolo 9L'abbonato alle radioaudizioni e chi, pur non essendo abbonato,detenga un apparecchio radio-ricevente in provaai sensi del successivo art. 16,come pure chi, avendo regolarmente dato disdetta dell'abbonamento, detenga l'apparecchio chiuso in involucro ai sensi del successivo articolo 10,qualora muti domicilio, residenza od abitazione, trasportando nel nuovo domicilio,residenza od abitazione l'apparecchio,deve denunziare, a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, all'Ufficio del Registro presso il quale è iscritto come abbonato, tale cambiamento, entro venti giorni dal cambiamento stesso.Nella denunzia deve essere indicato il numero di ruolo risultantedal libretto di iscrizione o gli estremi della licenza in prova,il luogo ove viene trasferito il domicilio, la residenza e l'abitazione con il relativo indirizzo.Articolo 10Ove l'abbonato non intenda o non possa, per qualsiasi ragione,più usufruire delle radioaudizioni circolari e continuia detenere l'apparecchio presso di sé, deve presentareal competente Ufficio del Registro apposita denunzia su carta semplicenon oltre il mese di novembre di ciascun anno, indicando il numerodi iscrizione nel ruolo e specificando il tipo dell'apparecchiodi cui è in possesso, il quale deve essere racchiuso in apposito involucroin modo da impedirne il funzionamento.La denunzia deve essere fatta a mezzo di lettera raccomandatacon ricevuta di ritorno.Alla denunzia l'utente deve unire un vaglia postale(con modulo in uso per pagamenti di tassa) di L. 50,60,intestato all'Ufficio del Registro, per spese dell'involucrosu accennato ed accessori (1).Qualora l'utente intenda cedere o alienare l'apparecchio è delpari obbligato alla denunzia di cui sopra, nella qualedeve indicare il cognome, nome, paternità e domiciliodel cessionario od acquirente. In questo caso è esoneratodall'obbligo del pagamento della sommadi L. 50,60 di cui al comma precedente (1).Qualora l'utente intenda riaprire l'apparecchio già suggellato,deve fame domanda su carta semplice in triplice esemplareal competente Ufficio del Registro, con il contemporaneopagamento della somma di L. 25,60 da versarsi con vaglia postaleintestato all'Ufficio medesimo.Personalmente non riesco a commentarlo,perchè è di una assurdità tale che sprecherei tempoa descrivere l' Articolo sottolineando le partiassurde che vi ci sono scritte.In pratica se non vuoi più pagare il canone,devi incelofanare TV, radio, PC, cellulari ( se hai un LGcol quale puoi vedere la TV ) e indicare,nel caso tu voglia vedendere gli apparecchi radiotelevisivi,il nome, indirizzo dell' acquirente, così che debba pagà lui il canone.Infatti nell' Articolo 11 vi è spiegato in maniera chiara.Poi se ci ripensi e vuoi vedere la TV devi comunicarlo a loro.Il punto è:negli anni '50 un italiano poteva possedere una TV,o se era ricco due, e quindi la legge è precisae chiara nel momento in cui il cittadinonon intenda più pagare il canone.Ma oggi??I segnali televisivi e radiofonici posson esser ricevuticon una gran quantità di strumenti elettronici,e quindi il cittadino deve pagare perchè riceve opuò ricevere questi segnali??Se un cittadino ha solo una radio in casa deve pagare il canone?!?!Perchè dobbiamo pagare centinaia di euro l'annoper una legge che parla ancora in LIRE ?!?!!?L' Articolo 14 è una barzelletta e invito tutti a riderci sopra:Articolo 14I turisti e i viaggiatori residenti all'estero che vengonoa soggiornare temporaneamente nel territorio dello Stato,portando seco un apparecchio portatile, od un apparecchiosistemato su autovettura, possono ritirare dalla dogana ditransito una apposita licenza di temporanea importazione (1).Tale licenza viene rilasciata contro pagamento di L. 15 a titolo di abbonamento alle radioaudizioni e previo depositodello importo corrispondente al dazio doganale ed alle tasse di radiofonia.Passiamo ora alle penali per chi non paga il canone:Articolo 19Chiunque detenga uno o più apparecchi o altri dispositiviatti o adattabili alla ricezione delle diffusioniradiofoniche e televisive senza aver corrispostoil canone di abbonamento con l'osservanza delle disposizioni,dei modi e dei termini stabiliti dalle vigenti norme,è obbligato al pagamento del tributo evaso e della penapecuniaria da due a sei volte la misura del canone previstoper ciascun tipo di utenza, eccezion fatta per quella relativaall'autoradiotelevisione, per la quale continuano ad applicarsile sanzioni stabilite dall'art. 8 della legge 15 dicembre 1967, n. 1235,le cui misure, sia per il canone che per la tassa di concessione governativa,sono elevate al doppio per l'autotelevisione riceventein bianco e nero e al triplo per quella ricevente a colori (1) (2).Se avete la lettera Rai con la richiesta del pagamentodel canone 2009 vi invito a leggere il foglioche di solito vi è allegato, dove ci sono tuttii dettagli e soprattutto le penali per ilmancato pagamento del canone.Unirsi tutti insieme per mettere STOP al canone,una delle tantissime leggi assurde del nostro Paeseche gravano come un macigno sulla schiena di ciascun cittadino italiano.E' assurdo che l' Italia sia così indietro,è assurdo che dobbiamo pagare e fare le cose come mulisenza reagire,è assurdo che lo Stato debba sempre dare un pò di danaro al cittadinoe dall' altro lato levargliene il doppio.Diciamo STOP al canone rai!E iniziamo a levarci di dosso questa tassa assurda!Fonte aduc.itHo trovato questo in web che spiega comelevarsi di dosso il canone.http://www.ciao.itLa disdetta dell'abbonamento è spiegata ovviamente anchesul sito http://www.abbonamenti.rai.ite lo riporto di seguito:La disdetta dell’abbonamento,si realizza esclusivamente al verificarsi dei seguenti eventi: L’abbonato cede tutti gli apparecchi in suo possessodando esatta comunicazione delle generalita’ e indirizzodel nuovo possessore. L’abbonato comunica di non essere piu’ in possessodi alcun apparecchio fornendone adeguata comunicazione(ad es. per furto o incendio).La disdetta dell’abbonamento alla televisione denunciataentro il 31 dicembre dispensa dal pagamento del canonedal 1 gennaio dell’anno successivo.La disdetta dell’abbonamento alla televisione denunciataentro il 30 giugno dispensa dal pagamento del canone dal primo luglio.Qualora l’abbonato abbia gia’ corrisposto l’intera annualita’non e’ previsto per legge chiedere il rimborso.Poiche’ il pagamento trimestrale costituisce una ratadel canone semestrale non e’ possibile dare disdettadell’abbonamento senza aver corrisposto almeno l’importoper il semestre.Nel caso che gli abbonati intendano rinunciare all’abbonamentosenza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentaredisdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamentodegli apparecchi stessi. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)La disdetta con richiesta di suggellamento degli apparecchi,se presentata entro il 31 Dicembre, dispensa dal pagamentodel canone dal primo gennaio dell’anno successivo.Contemporaneamente all’invio della disdetta gli abbonatidevono versare all’Agenzia delle Entrate - S.A.T. Sportello Abbonamenti TV -Ufficio Torino 1 - c.p. 22 – 10121 Torino Vaglia e Risparmi,indicando nella causale il numero dell’abbonamento,l’importo di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili,generalmente mediante chiusura in appositi involucri,tutti gli apparecchi posseduti dal titolare dell’abbonamentoe dagli appartenenti al suo nucleo familiare pressoqualsiasi luogo di loro residenza o dimora. (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
NEW YORKNonostante alcune apocalittiche previsioni il livello dei ghiaccidella Terra è risalito negli ultimi mesi del 2008, chiudendo l’annoappena trascorso agli stessi valori del 1979.Nei primi mesi del 2008 la superficie ghiacciata aveva subitouna forte riduzione, tanto che qualcuno aveva predettolo scioglimento totale dei ghiacci artici entro l’anno.Secondo i dati del Centro di Ricerca sul Clima Artico dell’Università dell’Illinoisi territori ghiacciati sono invece aumentati velocemente nei mesi invernaliriportando i livelli a quelli di 30 anni fa.Gli scienziati americani monitorano periodicamente la solidità del ghiaccioterrestre attraverso i satelliti.Ogni anno milioni di chilometri quadrati di ghiaccio si sciolgonoe si risolidificano con l’arrivo dell’inverno ma gli scenziatinon si aspettavano un andamento così improvviso negli ultimi mesi.Secondo Bill Chapman, uno dei ricercatori del centro universitario,il surgelamento potrebbe essere dovuto alle temperature particolarmente rigide degli ultimi mesinelle zone artiche. A contribuire al raffreddamento sembra inoltreessere stato il calo dei venti che rende più facile la formazione di ghiaccio,lasciando uno strato di neve in superfice.L’allarme per lo scioglimento improvviso dei ghiacci articiaveva spinto nel maggio scorso il governo americano ad aggiungerealla lista degli animali in via di estinzione anche l’orso polare,che però almeno per qualche mese potrà ancora contare sullesue freddissime distese polari.fontelastampa.it
Questo è un articolo preso dal sito lastampa.it e riprende l' argomento che ho affrontato settimane fa ove sottolineavo le idee astute di Eni Energia che,spacciandosi per Enel e proponendo un "cambio tariffa" invece di chiamarlo "cambio contratto",convinceva gli utenti al telefono a fare una specie di cambio tariffario, facendo invece fare ai poveri utenti un contratto vero e proprio e non un pre-contratto.Infatti informandomi son riuscito a sapere da una operatrice di un call center di una società concorrente che ciò che fanno al telefono queste società è un vero e proprio contratto, e quello cartaceo inviato successivamente è solo una formalità. Così facendo ingannano il cliente che sentendosi dire che può annullare il contratto entro 10 giorni dalla chiamata, capisce in ritardo che al telefono ha stipulato un contratto e poi con una società diversada quella che credeva.Inoltre sottolineavo nel post come fossero furbescamente esposte le tariffe che loro definivano "vantaggiose": difatti i costi erano senza IVA, senza costo di trasporto e tutti e i costi che dal produttore vanno al consumatore. Il prezzo finale appariva così molto più alto.Una truffa coi fiocchi!
L'Antitrust condanna nove gruppi a sanzioni per 1,275 milioni di euro.Nel mirino le pubblicità ingannevoli
a 250mila euro per Enel Energia 260mila per Eni
fonte http://www.lastampa.it
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di Lapenna Daniele #terremoto #sisma #politica #società Era il 20 maggio 2012, esattamente cinque anni fa quando nella pianura padana...