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Timestamp: 2018-09-24 08:18:38+00:00
Document Index: 95584759

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 625', 'art. 625', 'art. 6', 'art. 24', 'sentenza ', 'art. 569']

Confisca ex art. 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306 – Terzo estraneo al processo penale – Omessa legittimazione a proporre appello – Inammissibilità.
Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 573, 579, comma 3, e 593 del codice di procedura penale, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 42, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli artt. 6 e 13 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con la legge 4 agosto 1955, n. 848, e all’art. 1 del Primo Protocollo addizionale alla CEDU, nella parte in cui non prevedono, «a favore di terzi incisi nel diritto di proprietà per effetto della sentenza di primo grado, la facoltà di proporre appello sul solo capo contenente la statuizione di confisca».
Corte cost., ord. 23 giugno 2014, n. 183
Ricorso ex art. 625 bis c.p.p. - Preclusione per l'indagato di attivare la procedura per la correzione dell'errore materiale o di fatto commesso dalla Cassazione nel procedimento de libertate - Manifesta inammissibilità
È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 625-bis del codice di procedura penale, nella parte in cui non consente alla persona indagata di attivare la procedura di correzione dell’errore materiale o di fatto commesso dalla Corte di cassazione decidendo nel procedimento de libertate, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con la legge 4 agosto 1955, n. 848, dalla Corte di cassazione, terza sezione penale.
Corte cost., sent. 7 aprile 2014, n. 90
Revisione - Casi - Diversa valutazione prove assunte nel precedente giudizio - Errore di fatto
È inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 630 e 637, comma 3, del codice di procedura penale sollevata, in riferimento all’art. 24, quarto comma, della Costituzione, dalla Corte d’appello di Napoli, nella parte in cui non consentono la revisione delle sentenze di condanna irrevocabili sulla base della sola diversa valutazione delle prove assunte nel precedente giudizio, allorché la condanna risulti fondata su un errore di fatto «incontrovertibilmente emergente da quelle stesse prove».
Corte cost., ord. 12 dicembre 2013, n. 306
Ricorso immediato per cassazione - Annullamento con rinvio al giudice d'appello - Mancata eccezione ipotesi sentenza annullata non emessa all'esito di giudizio di primo grado previo contraddittorio
È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 569, comma 4, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 24, secondo comma, della Costituzione, dalla Corte d’appello di Torino.