Source: https://www.novasaturnia.it/statuto-dellassociazione-nova-saturnia/
Timestamp: 2019-07-16 08:07:28+00:00
Document Index: 131186855

Matched Legal Cases: ['art 17', 'art. 17', 'art 36', 'art 10', 'in fine', 'art.11', 'art. 3']

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE NOVA SATURNIA | Nova Saturnia
16 Settembre 2018 Alessio De Persio
ART. I DENOMINAZIONE
Associazione denominata “NOVA SATURNIA” organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS più avanti chiamata per brevità Associazione è disciplinata nel presente statuto ed è costituio ai sensi della norma di cui all’art 17 del D.L. dicembre 1997, n 460.
ART. II SEDE E ZONA DI ATTIVITA’
L’associazione ha attualmente la propria sede legale in Roma, Via Valerio Publicola 16, cap. 00174. L’associazione opera, pertanto, su tutto il territorio Nazionale. La sede può essere trasferita con semplice delibera dell’assemblea generale dei promotori. Su delibera del consiglio l’associaizone può organizzare e costituire sezioni regionali e/o provinciali nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di un più completo e perfetto raggiungimento degli scopi sociali. L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statuarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi e attività. L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenuete e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall’assemblea dei soci. L’associazione, in casi particolari necessità, potrà assumere lavoratori dipendeti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associat. L’associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del codice civile e della legislazione vigente. Adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica e il riconoscimento dell’ente morale.
ARTE. III DURATA
La durata dell ‘Associazione illimitata nel tempo e prevista con deliberazione dell’ Assemblea straordinaria degli associati, salvo quanto previsto dalla norma di cui all art. 17 del presente statuto.
ART. IV PRINCIPI ISPIRATORI
L’associazione ONLUS è apolitica, apartitica, aconfessionale, indipendente da ogni altra associazione, comitato, ente pubblico e / o privato, da qualsiasi organo sovranazionale, nazionale o locale di governo e senza scopo di lucro, anche indiretto, ai sensi e per gli effetti delle norme di cui agli art 36 e seg. cod. CIV.
ART. V FINALITA’
In conformità di quanto disposto nell’atto costitutivo, l’Associazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e civile previsti dalla norma di cui allart 10 del D. Lgs. N. 4 dicembre 1997, n 460
ART. VI ATTIVITA SVOLTE
L’associazione ha come scopo la creazione e la gestione della Comunità Aperte eque e solidali attraverso il recupero di strutture già esistenti (Borghi e/o casali) materiali materiali prevalentemente naturali locali impiegando tecniche finalizzate al risparmio energetico (legno, paglia, terra cruda) e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile. L’associazione svolgera attività produttive e didattiche nei seguenti settori:
agriturismo, produzione agricola e agroalimentare artigianato, borgo didattico di arti e mestieri antichi, con particolare attenzione all’ agricoltura ecologica (sinergica, biodinamica e permacultura). Verranno sviluppate tutte quelle attività inerenti al progetto in base al territorio e alle professionalità. Nell’attività didattica avrà prevalenza l’attività culturale relativa alle tradizioni agricole e alle tradizioni storiche (sagre-fiere rurali- intrattenimenti ricreativi). Verranno inoltre creare cooperative (disoccupati, famiglie e persone in difficoltà) per prestazioni di servizi interni per l’edilizia, l’industria, il turismo, il commercio e il sociale (bambini, anziani e meno abbienti) in fine e riemergere lo sviluppo rurale del territorio ponendo attenzione alla tutela paesaggistica e culturale in una società moderna, riportando al primo posto il diritto dei diritti dell’individuo inserito in una Comunità Aperta.
ART. VII PROMOTORI
Possono far parte dell’associazione, in un numero illimitato, tutti coloro siano essi persone fisiche, giundiche, o enti pubblici e/o privati ​​che partecipano alle attività dell ‘organizzazione, ne condividono gli scopi e s’impegnino, in qualsiasi modo, per le proprie capacità e possibilità, a realizzarli. Tutti coloro che intendono far parte dell’associazione dovranno presentare richiesta al presidente. La richiesta di ammissione dovrà contenere la dichiarazione dell’aspirante promotore di condividere le finalità dell’associazione, di accettaresenza alcuna riserva lo statutoe l’eventuale regolamento interno,presa visione dell’informativa alla privacy, di consentire il trattamento dei dati personali. Se a richiedere l’ammissione all’associazione è soggetto minore d’età, la domanda d’iscrizione dovrá essere controfirmata dall’esercente della potestà parentale sul medesimo. Avverso la decisione del consiglio direttivo è ammesso appello all’ Assembla de promotori entro 30 (trenta) giorni. L’accoglimento o il rigetto della domanda di adesione all’associazione da parte dell’aspirante promotore deve essere comunicata per iscritto allellato entro 15 giorni lavorativi. In caso di accoglimento della domanda di adesione il nuovo promotore, d’iscrizione. Il Tesoriere rilascerà al promotore dell’avvenuto pagamento unitamente alla tessera dellaassociazione. D’iscrizione può essere accolta o respinta dal Consiglio Direttivo, che delibera in merito con i voti nei successivi 7 giorni versare al tesoriere dell’associazione la quota e la proposta di una domanda L’iscrizione all’associazione decorre dai dati della delibera del Consiglio direttivo, nel corso della prima riunione, i dati di presentazione della suddetta richiesta, deliberando l’iscrizione dei nuovi aderenti nel “Libro dei Promotori”. L’adesione all’associazione è un tempo indeterminato, è liberamente e senza criticare, di razza, di fede religiosa, purché l’attività del promotore non sia in contrasto con le finalità dell’associazione.
ART. VIII DIRITTI DEI PROMOTORI
Tutti i promotori hanno gli stessi diritti e parità di trattamento all’interno dell’organizzazione. Lo status di promotore dell’associazione, una volta acquisito, ha carattere permanente, è intrasmissibile può venir meno solo nei casi espressamente previsti dalla norma di cui all’art.11 del presente statuto.
Diritti dei promotori sono in particolare
– Partecipare alle Assemblee dell associazione:
– Verbalizzare le proprie opposizioni;
– Consultare i verbali delle riunioni degli organi dell’associazione ed estrarne copia
– Eleggere gli organi di direzione (ad es: il Consiglio Direttivo) di controllo e di garanzia del comitato ed essere eletti alle cariche;
– Recedere dall’associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
– Controllare le attività dell’associazione;
– Essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata in favore dell’associazione;
– Partecipare alle iniziative e alle manifestazioni organizzate dall’Associazione.
ART. IX OBBLIGHI DEI PROMOTORI
I promotori hanno i seguenti obblighi: partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie per l’anno sociale; Svolgere la propria attività con spirito di solidarietà, in modo personale, diligente, spontaneo, gratuito e senza alcun fine di lucro – Tenere un comportamento verso gli altri aderenti e terzi improntato all’insegna della correttezza e buona fede; – Impegnarsi per il raggiungimento dello scopo: – Versare la quota iniziale e una annuale di iscrizione consiglio dal Consiglio Direttivo
ART. X DECADENZA DELLA QUALITA DI PROMOTORE
promotori decadono dalla loro qualità per:
– Dimissione volontaria con effetto a decorrere dal 7 giorno comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo
– Morosità protrattasi per 30 giorni dalla scadenza del termine fissato per il versamento della quota annuale d’iscrizione, deliberata dal Consiglio Direttivo Radiazione del promotore che ha tenuto una condotta riprovevole all’ interno e fuori della compagine organizzativa, deliberata dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviare al domicilio del promotore almeno 30 giorni prima della delibera di esclusione. L’esclusione può essere delberata nei seguenti casi:
– Inadempimento degli obblighi assunti da parte del promotore nei confronti dell’associazione
– Inosservanza delle delibere degli organi dell’associazione, delle disposizioni dello statuto e dell’eventuale regolamento interno
– Mancato pagamento della quota annuale d’iscrizione, la perdita della qualità di promotore per ogni causa diritto al patrimonio dell’associazione, né rimborsi e/o corrispettivi ad alcun titolo
ART. XI ORGANI
– II Vice-Presidente
– Il Tesoriere – Il Revisore Contabile o il Collegio dei Revisori Contabili (facoltativo)
ART. XII L’ASSEMBLEA
L’Assemblea degli aderenti è regolarmente costituita da tutti i promotori che sono data di convocazione siano in regola con il versamento della quota annuale d’iscrizione e iscritti nel “Libro dei Promotori”. Ogni promotore ha diritto uno voto. A ciascun promotore non può essere conferita più di una delega scritta a partecipare all’Assemblea, potendo rappresentare, quindi, un solo altro iscritto. L’Assemblea è il massimo organo deliberante dell’associazione, è presieduta dal caso in cui è senza Vice Presidente, eletto in seno alla stessa che è assistita dal Segretario per la redazione dei verbalil L’Assemblea può essere convocata in sessioni ordinario e straordinarie L’Assemblea ordinaria dei promotori deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta entro il 30 Settembre per l’approvazione del rendiconto annuale e finanziario. L’Assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente, dal Consiglio Direttivo o da almeno n 3 dei promotori qualora ne ravvisi la nessità. L’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. La convocazione avviene mediante l’affissione dell’avviso scritto nell’apposita bacheca posta presso la sede dell’organizzazione, o inviando il predetto avviso individualmente a tutti i soci per lettera raccomandata o consegnata a mano almeno n 15 giorni prima della riunione, oppure anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica.
– La data, l’ora e la sede della prima e dell’eventuale seconda convocazione dell’Assemblea (convocazione quest’ultima che può avvenire anche in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione);
– Un elenco per l’eventuale delega a terzi esclusivamente promotori aventi dirtto al voto.
– L’ordine del giormo.
L’Assemblea (ordinaria e straordinaria) è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza fisica, in proprio o per delega, di almeno la meta dei promotori aventi diritto al voto e delibera una maggiore assoluta dei voti di ricerca ultimi. Trascorsa almeno un’ora dalla prima, in seconda convocazione l’assemblea deve ritenersi validamente costituita indipendentemente dal numero degli intervenuti e delibera col voto favorevole della maggioranza dei presenti (se é ordinaria) o col voto favorevole della maggioranza di più 1/3 (un terzo) dei promotori (se é straordinaria). Compiti dell’Assemblea sono in particolare:
– Provvedere ogni tre anni a eleggere gli organi dell’associazione, stabilendone la composizione numerica
– Approvare i regolamenti interni eventualmente proposti dal Consiglio Direttivo. Discutere, approvare o rimborsare il bilancio preventivo e consuntivo e il rendiconto annuale.
– Approvare le relazioni annuali da prendere al consiglio direttivo.
– Approvare il programma dell’attività da svolgere dal consiglio direttivo.
– Decidere contro ogni provvedimento di espulsione o di esclusione del promotore –
– Approvare l’importo delle quote annuali di iscrizione;
– Modificare l’atto costitutivo e il presente statuto, purché tali modifiche siano state stabilite nell’ordine del giorno
– L’eventuale scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio associazioni benefiche.
– L’eventuale messa in liquidazione dell’associazione e la nomina del commissario liquidatore
– Deliberare su ogni questione posta all’ordine del giorno.
ART. XIII IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio è un numero minimo di tre a un massimo di 7 membri. Nessun compenso spetta ai membri del Consiglio Direttivo in relazione dell’attività di consigliere svolta da ciascuno. Se viene meno uno o più consiglieri, ad esempioin caso di dimissioni o decadenza, qualora i membri rimanenti siano in numero superiore alla metà di quelli validamente eletti, essi potranno assolvere il loro mandato sino alla naturale scadenza oppure potranno convocare l’assemblea per nominare i consiglieri necessari a surrogare i membri mancanti, i quali resteranno in carica fino alla scadenza del mandato dei consiglieri sostituiti. Il consiglio direttivo, nell’ipotesi in cui debba necessariamente integrare il numero dei suoi membri rispetto alla sua composizine iniziale, provvede a scegliere i consiglieri necessari attingendo all’elenconel quale sono annotati progressivamente i consiglieri non eletti dell’ultima sessione elettorale, scegliendo naturalmente i primi tra essi.
B) CONVOCAZIONE ll consiglio direttivo e presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal vicepresidente e se riunisce ogniqualvota il presidente lo ritenga necessario, oppure qualora lo richiedano almeno 2 (due) consiglieri, senza alcuna specifica formalità. Il consiglio direttivo viene convocato dal presidente mediante l’affissione dell’avviso scritto nell’apposita bacheca posta presso la sede del comitato, o inviando il predetto avviso individualmente a tutti i soci per lettera raccomandata o consegnata a mano almeno 15 giorni prima della riunione, oppure anche un mezzo fax, telegramma o posta elettronic.
– La data, l’ora e la sede della prima e dell’eventuale seconda convocazione dell assemblea (convocazione quest’ultima che può avvenire anche in ora successiva allo stesso giorno della prima convocazione);
– Un elenco per l’eventuale delega a terzi esclusivamente soci aventi diritto al voto
É di pertinenza del consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o statuto di pertinenza esclusiva dell’assemblea generale dei promotori o degli altri organi dell’associazione. II consiglio direttivo ha il compito di amministrare la gestione della gestione ordinaria e straordinaria della medesima.
I compiti del consiglio direttivo sono in particolare:
– Eleggere il Presidente dell’Associazione, il vicepresidente il segretario;
– Redigere gli eventuali requisiti interni relativi allativita sociale e non da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
– Formulare il programma da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
– Attuare le finalità previste dallo statuto e le decisioni dell’Assemblea;
– Stabilire l’importo delle quote annue d’iscrizione, e le previsioni di spesa;
– Deliberare sulla morosità dei promotori;
– Redigere il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo, il rendiconto annuale e ogni altra documentazione contabile richiesta per legge o per disposizione dell’assemblea, sottoponendo il tutto all’approvazione di questultima;
– Redigere la relazione sull’attività svolta da presentare all’assemblea;
– Accogliere o rigettare le domande di ammissione di nuovi aderenti;
– Adottare i requisiti di radiazione verso i promotori qualora si dovessero rendere necessari;
– Deliberate sulle dimissioni dei promotori e sulla revoca della loro qualità;
– Provvedere alla convocazione all’assemblea che si nomina il nuovo consiglio Direttivo in caso di scioglimento del precedente;
Delle deliberazioni del consiglio direttivo sono redatto appunto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario iscritto nel registro delle riunioni del consiglio direttivo Le deliberazione del Consiglio presidente.
ll Consiglio Direttivo rimane in carica per un triennio e tutti suoi componenti sono rieleggibili.
ll consiglio direttivo può sciogliersi per dimissioni di tutti i suoi membri o nel caso in cui venga a mancare la superiorità dei Suoi membri
ART. XIV IL PRESIDENTE
Il presidente dell’associazione é anche il Presidente del Consiglio Direttivo, dura in carica 8 anni, al termine del quale sarà rieletto automaticamente, salvo il caso di così espresso dissenso dei 2/3 della stessa Alla fine del mandato sarà comunque rieleggibile per un uguale periodo, una traversa Egli rappresenta un effetto di legge l’associazione e ne spende il nome. Finchè non venga eletto un nuovo presidente dell’assemblea, come in carica, continua a svolgere tutte le sue azioni. É eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti dei presenti.
– Convocare e presiedere le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, curandone l’ordinato svolgimento;
– Sottoscrivere il verbale dal Segretario presso la sede dell’associazione al fine di poterne beneficiare l’esame di copia;
– Emanare i regolamenti interni degli organi dell’associazione;
– Rappresentare legalmente l’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio,
– Far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi dell’associazione, assicurandone lo svolgimento organico e l’unitario;
– Predisporre le linee generali del programma operativo dell’associazione individuando le esigenze e i promotori;
– Redigere la relazione consuntiva sull’attività dell’associazione;
– Vigilare e sui servizi del ‘associazione, deliberando sulla sistemazione delle strutture locali a cosa adibiti;
– Eseguire gli incassi e le donazioni di ogni natura e titolo, rilasciandone debitamente quietanza liberatoria per esonero responsabilità;
– Sovrintendere alla gestione economica e amministrazione della associazione;
– Deliberate su tutte le questioni che riguardano la legge o di altro organo dell’Assemblea generale dei soci, del consiglio direttivo o di altro organo della giurisdizione;
In caso di necessità e di urgenza, assumere nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti di esclusiva competenza competenza del Consiglio Diretivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile successiva all’assunzione dei medesimi.
ART. XV IL VICE-PRESIDENTE
Dura in carica 8 anni, al termine dei quali sarà rieletto automaticamente, salvo il caso di espresso dissenso dei 2/3 della soglia ed è rieleggibile per uguale periodo a maggioranza. Egli svolge le funzioni vicarie del Presidente in caso di impossibilità dello stesso e le funzioni delegategli dal Presidente.
ART. XVI IL SEGRETARIO
Il Segretario è in carica 8 anni fa è stato pubblicato per 2 mesi ed è rieleggibile per un periodo di tempo. Egi tiene il registro delle assemblee e le convoca e svolge le atività che glí vengono delegate dagli altri membri del Comitato direttivo. Finchè non verrà eletto il nuovo Segretario dell’Assemblea, come in carica continua a svolgere tutte le sue azioni. Quanto stabilito in ordine al Segretario, si applica anche per il Segretario politico e per il segretario organizzativo; coadiuva il presidente é eletto dal Consiglio Direttivo e dura in carica n tre anni rinnovabili.
ART. XVII IL TESORIERE
Il Tesoriere, dura in carica 8 anni ed è rieletto automatico per un uguale periodo, salvo il caso di espresso dissenso del 2/3 della serie ed è rieleggibile per un uguale periodo a garanzia. Egli amministra le quote mensili elo anniversario degli associati, nonché le donazioni, i lasciti, le elargizioni in denaro, i finanziament eventuaimente erogati da amministrazioni pubbliche comunitarie, enti pubblici o privati, persone fisiche e giuridiche, istituti di credito e tutte le risorse economiche dell ‘Associazione. Finchè non verrà eletto il nuovo Tesoriere dall’Assemblea, lo farà svolgere tutte le sue azioni.
ART. XVII CARICHE
Tutte le cariche sociali sono gratuite, fatte salvo il diritto al rimborso delle spese sostenute e documentate per l’attività prestata nellinteresse dell’associazione. Le cariche sociali hanno la durata di n tre anni e possono essere riconfermate. Le sostituzioni effettuate nel corso di un periodo decadono allo scadere del medesimo.
ART. XIX QUOTA
La quota annuale d’iscrizione dell’associazione è determinata dal Consiglio Direttivo allinizio di ogni anno. Tale quota deve essere versata un mese prima della seduta dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo, non è frazionabile, né rivalutabile, né rimborsabile in caso di recesso o di perdita della qualità di promotore, è intrasmissibile sia per atto inter vivos che mortis causa in caso di dimissioni, radiazione o morte del promotore rimane in proprietà associazione. I promotori non in regola con il pagamento della quota non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea, non sono né elettori né eleggibili alle cariche dell’associazione e non possono prendere parte a nessuna attività tecnico.
ART. XX PATRIMONIO
– Quota d’iscrizione dei promotori determinata dal Consiglio Direttivo e costituenti il ​​fondo comune dell’associazione;
– Quota straordinarie elargite dai promotori o dalle persone fisiche elo giuridiche esterne all’associazione;
– Contributi di organizzazione, istituzioni, enti pubblici elo privati;
– Erogazioni liberali pubbliche private;
– Lasciti ed eredità legali prestate con beneficio d’inventario;
– Acquisti mobiliari e Immobiliari;
– Proventi derivati ​​dalle attività organizzate dall’associazione:
– Riserve accantonate formate con utili Ogni altro tipo di entrata previsto dalla legge 11 agosto 1991, n 266.
ART. XXI ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio sociale dell ‘associazione ha inizio il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. L’Associazione ha il divieto di distribuire, sia direttamente sia indirettamente, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale nel corso della sua durata, salvo che la destinazione o la distribuzione non sia prevista per legge o siano effettuate a beneficio di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale ONLUS che per statuto sociale o regolamento, facciano parte della medesima e unitaria struttura. L’Associazione ha, altresi, l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse e/o accessorie previste dallo statuto sociale.
ART. XXII CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Tutte le controversie che dovessero insorgere, direttamente o indirettamente, tra l’associazione e i promotori, e tra i promotori medesimi inerenti l’interpretazione, all’esecuzione e alla validità del presente statuto dovranno essere discusse e risolte dinanzi al Conciliatore nominato secondo procedura dalla legge 29 dicembre 1993, n. 580 e dal Regolamento adottato dalla Camera di Commercio di ROMA;
In difetto potranno essere devolute alla decisine di un Arbitro o di un Collegio Arbitrale (composto da 3 (tre) membri, nominati uno da ciascuna parte e il terzo dai due Arbitri cosi designati o in difetto dal Presidente del Tribunale di Roma) da nominarsi su richiesta di una delle parti che accettano la comunicazione all’altra tramite l’invio di lettera raccomandata entro 30 gioni dai dati di conoscenza della conoscenza decisione presa dalla Camera di Conciliazione o entro 30 giorni dalla nomina del conciliatore nel caso di rifiuto dall’altra parte. Il tutto in conformità delle regole di condotta della Camera di Commercio di ROMA che le parti peccano di ora dichiarano espressamente di conoscere e di accettare integralmente. Le decisioni dell’Arbitro o Collegio Arbitrale saranno definitive e non impugnabili, provvedendo anche sulle spese e competenze spettanti all Arbitro sulla scorta delle competenze di competenza del Foro di ROMA.
ART. XXIII SCIOGLIMENTO DELL ‘ASSOCIAZIONE
L’ Assemblea straordinaria dei promotori,appositamente convocata dal Consiglio Direttivo con specifico ordine del giorno, delibera lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio dell’associazione con il voto favorevole, sia in prima sia in seconda convocazione, dei voti promotori presenti in proprio o per delega. L’Assemblea provvede, altresi, alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.
In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione per qualunque causa, dopo la liquidazione, i beni, utili o riserve, dedotte le passività, non potranno essere divisi tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo, approvata dall ‘Assemblea, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n 662, e successive modificazioni e integrazioni, saranno devoluti in beneficenza in favore altre lucrative di utilità sociale ONLUS o a fini di pubblica utilità, salvo diversa imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
ARTE. XXIV NORME DI FUNZIONAMENTO
Le norme di funzionamente dell’associazione, predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea, devono essere affisse nell’apposita bacheca presso la sede e consegnate in copia a ciascun promotore al momento dell’iscrizione all’organizzazione
ART. XXV NORME RESIDUALI
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle leggi e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’Assemblea ai sensi dei principi generali dell’ordinamento giuridico e delle leggi vigenti in materia. Il presente statuto è parte integrante dell’atto costitutivo dell’associazione denominata ” NOVA SATURNIA ” organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS redatto in pari data.
ART. XXVI NORMA FINALITÀ COSTITUENTE
Per quanto non sia contenuto nel presente Statuto valgono le norme e i principi del Codice Civile.
← Le origini arcaiche dei fuochi di Sant’Oreste
10 Ottobre 2018 Alessio De Persio 1