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Timestamp: 2020-05-27 15:55:02+00:00
Document Index: 23225549

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Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo del 30 gennaio 2020 - Ricorsi n. 29483/11 e altri - Causa Cicero e altri contro l'Italia
7. Mi rammarico del fatto che il ragionamento della presente sentenza sia così succinto e non tratti le fondamentali questioni giuridiche che la causa solleva. Il risultato finale è una confusione intellettuale e una grave ingiustizia nei confronti di due ricorrenti. È più che ora di rivedere l’intero approccio relativo alla protezione – che deve fornire l’articolo 6 – dalle modifiche della legislazione sostanziale.
1. 29483/11 05/05/2011 Rosaria CICERO
Messina Giovanni ROMANO Il 22 settembre 2005 il Tribunale di Messina (sentenza n. 2824/05) riconobbe l’intera anzianitò di servizio maturata dalla ricorrente presso gli enti locali e ordinò al Ministero dell’Istruzione di pagare la differenza tra lo stipendio percepito all’epoca del trasferimento e lo stipendio dovuto sulla base dell’intera anzianità di servizio.
Il Ministero presentò appello avverso tale sentenza. Il 6 luglio 2010 la corte di appello di Messina (sentenza n. 489/10) accolse l’appello del Ministero e ribaltò la sentenza del tribunale di grado inferiore invocando la legge n. 266 del 2005 e le sentenze della Corte costituzionale nn. 234 del 2007 e 311 del 2009. EUR 4.284 (quattromiladuecentottantaquat-tro euro)
2. 33534/11 28/05/2011 1) Antonino BOLIGNARI
Firenze Isacco SULLAM Il 30 dicembre 2003 il Tribunale di Firenze (sentenza n. 1586/2003) riconobbe l’intera anzianitò di servizio maturata dai ricorrenti presso gli enti locali e ordinò al Ministero dell’Istruzione di pagare la differenza tra lo stipendio percepito all’epoca del trasferimento e lo stipendio dovuto sulla base dell’intera anzianità di servizio.
3. 69172/11 26/10/2011 1) Nicola DI GIORGIO
Sant’Arpino Pasquale BIONDI Nel 2002 i ricorrenti adirono il tribunale di Santa Maria Capua Vetere al fine del riconoscimento dell’intera anzianità di servizio maturata presso gli enti locali e del conseguente adeguamento stipendiale. I ricorrenti chiesero inoltre al Ministero dell’Istruzione il pagamento delle differenze retributive maturate. Alla pubblica udienza svolta il 28 aprile 2010 il Tribunale (sentenza n. 3438/2010) rigettò le pretese dei ricorrenti invocando la legge n. 266 del 2005 e le sentenze della Corte costituzionale nn. 234 del 2007 e 311 del 2009.
4. 13376/12 02/03/2012 1) Francesco GRECI
Giovanni ROMANO Nel 2005 i ricorrenti instaurarono dei procedimenti nei confronti del Ministero dell’Istruzione al fine di ottenere il riconoscimento dell’intera anzianità di servizio maturata presso gli enti locali e il conseguente adeguamento stipendiale. I ricorrenti chiesero inoltre che il Ministero pagasse la maturata differenza retributiva. In primo grado entrambe le richieste dei ricorrenti furono rigettate sulla base della Legge n. 66 del 2005.
In procedimenti distinti la Corte di appello di Roma (sentenze nn. 290/2011 e 4073/2011) confermò le sentenze dei tribunali di grado inferiore invocando la Legge n.. 266 del 2005 e le sentenze della Corte costituzionale nn. 234 del 2007 e 311 del 2009. Le sentenze erano state pronunciate rispettivamente in data 3 febbraio 2011 e 23 maggio 2011. 1) EUR 23.395 (euro ventitremilatrecentonovantacin-que)
2) EUR 17.583 (euro diciassettemilacinquecentottantatré )
5) 14186/12 06/03/2012