Source: https://nicolettaforcheri.wordpress.com/2016/04/25/la-black-list-del-fisco-italiano-non-comprende-il-delaware/
Timestamp: 2017-10-21 15:34:17+00:00
Document Index: 89702527

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 76', 'art. 127', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 127', 'art. 1', 'art. 1']

La Black list del fisco italiano non comprende il Delaware – Nicoletta Forcheri
La Black list del fisco italiano non comprende il Delaware
Pubblicato da ennedieffe il 25 aprile 2016
Sorgente: dm_23012002.pdf
Decreto del 23 gennaio 2002 – Min. Economia e Finanze
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2002
In vigore dal 4 febbraio 2002
Visti gli articoli 2 e 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
concernenti la istituzione del Ministero dell’economia e delle finanze;
Visto l’art. 76, commi 7-bis e 7-ter del testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, cosi’ come sostituiti dall’art. 1, comma 1, lettera b), n. 1, della legge 21 novembre 2000, n. 342;
Visto l’art. 9, comma 16, della legge n. 448 del 28 dicembre 2001 (legge
finanziaria 2002), il quale ha modificato l’art. 76, comma 7-ter, del testo
Visto il decreto 21 novembre 2001 del Ministro dell’economia e delle
finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 273 del 23 novembre 2001,
con il quale sono stati individuati gli Stati o territori a regime fiscale
privilegiato di cui all’art. 127-bis, comma 4, del testo unico delle imposte
Considerato che il citato comma 7-bis dell’art. 76, cosi’ come sostituito,
prevede che, per le finalita’ previste dalla norma stessa, si considerano
privilegiati i regimi fiscali di Stati o territori, non appartenenti
all’Unione europea, individuati con decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze, in ragione del livello di tassazione sensibilmente inferiore
a quello applicato in Italia, ovvero della mancanza di un adeguato scambio di informazioni, ovvero di altri criteri equivalenti;
Ritenuto che, ai fini della predetta normativa, e’ presa in considerazione
la categoria dei redditi da impresa e che, ai fini medesimi, la misura
dell’imposizione applicata in Italia include l’imposta sul reddito delle
persone giuridiche e l’imposta regionale sulle attivita’ produttive;
Considerato, altresi’, che la lista degli Stati e territori aventi un
regime fiscale privilegiato ai fini dell’art. 76, comma 7-bis, del testo
unico delle imposte sui redditi e’ comunque suscettibile di modifiche e
integrazioni sulla base della eventuale acquisizione di ulteriori elementi
conoscitivi sulla legislazione fiscale degli Stati esteri;
Considerato, infine, che il comma 7-quater, dell’art. 76, stabilisce che
le disposizioni del comma 7-bis non si applicano alle operazioni intercorse con soggetti non residenti cui risulti applicabile l’art. 127-bis del testo unico delle imposte sui redditi;
Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato.
In vigore dal 11 maggio 2015
1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 110, commi 10 e 12-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si considerano Stati o territori
aventi regime fiscale privilegiato:
Articolo 2 – Altri Stati.
Articolo 3 – Soggetti e attivita’.
4) (numero soppresso dall’art. 1, lett. c) decreto 27 aprile 2015);
10) (numero soppresso dall’art. 1, lett. c) decreto 27 aprile 2015);
2. Le disposizioni del comma 1 si applicano, altresi’, ai soggetti ed alle attivita’ insediati negli Stati di cui al medesimo comma che usufruiscono di regimi fiscali agevolati sostanzialmente analoghi a quelli ivi indicati, in virtu’
di accordi o provvedimenti dell’Amministrazione finanziaria dei medesimi Stati.
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