Source: http://www.lavorincasa.it/articoli/in/condominio/riforma-del-condominio/
Timestamp: 2013-12-06 01:36:21+00:00
Document Index: 126670873

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1118', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 1129', 'art. 4']

Riforma del Condominio - Lavorincasa.it
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Entra in vigore oggi, 18 giugno 2013, la legge 220/2012, che contempla la cosiddetta riforma del condominio. Vediamo quali sono le principali novità contenute.
Quello del Condominio, realtà con la quale hanno quotidianamente a che fare circa 30 milioni di italiani, è un ambiente ad elevata conflittualità, fatto di tante regole e di altrettante eccezioni, che comportano una casistica davvero notevole e complessa da gestire.Erano circa 70 anni, però, che in Italia non si metteva mano ad una riforma complessiva della materia che, giocoforza, si trovava a basarsi su una serie di norme diventate ormai obsolete, in virtù dei cambiamenti sociali e tecnologici avvenuti a ritmo incalzante negli ultimi anni.Ed è per questo che, dopo una gestazione di circa 2 anni, è approdato lo scorso 17 settembre all’esame della camera un provvedimento di riforma della materia, il cui testo si compone di 32 articoli, poi approvato dalla Commissione giustizia del Senato lo scorso 20 novembre e infine pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 293 del 17 dicembre 2012. Pertanto la nuova legge, la n. 220 del 2012, entra in vigore da oggi 18 giugno 2013.Le principali novità contenute riguardano l’assemblea e i quorum necessari per le delibere, nonché la gestione finanziaria del condominio, ma anche nuovi aspetti, come l’ingresso nel mondo del web o l’utilizzo delle parabole per la ricezione del segnale televisivo.La legge di riforma ha sancito che le nuove norme si applicano anche ai condomini orizzontali e ai supercondomini, nonchè in caso di multiproprietà.Sottolineamo, però, che siccome non tutte le novità risultano di semplice applicazione, le associazioni dei proprietari e degli amministratori di condominio hanno proposto delle modifiche che stanno per essere presentate in Parlamento in un disegno di legge.Principali novità per la gestione del condominioPer rendere più snelle le procedure, in sede assembleare è stato abbassato il quorum, cioè il numero legale necessario per rendere valide le assemblee e le loro delibere.
Nel dettaglio, questi sono i nuovi quorum previsti:- per la costituzione in prima convocazione, il 50% + 1 dei condomini e 2/3 dei millesimi;- per la costituzione in seconda convocazione (quella effettiva): 1/3 dei condomini e 1/3 dei millesimi, novità assoluta perché fino ad ora in seconda convocazione non c'era bisogno del quorum costitutivo;- per le delibere (sempre in seconda convocazione): 50% + 1 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi.Quest'ultimo quorum sarà applicato in particolare per decisioni importanti ed urgenti, come quelle che riguardano la sicurezza e la salubrità dell’edificio, e l’introduzione di innovazioni come l’abbattimento di barriere architettoniche, i parcheggi, l’installazione di pannelli solari, di impianti televisivi o telematici.Viene introdotto anche un limite all’utilizzo delle deleghe, per cui nei condomini di più di 20 appartamenti, un singolo condomino non potrà rappresentare più di 1/5 dei condomini o di 1/5 dei millesimi.Inoltre all'amministratore non potranno essere conferite deleghe per la gestione del condominio, risolvendo così il problema del conflitto d'interessi.Le violazioni del regolamento condominiale saranno sanzionate con multe fino ad un massimo di 200 euro, che per i recidivi possono salire a 800.La nuova legge prescrive anche che il condominio abbia un conto corrente dedicato e che non sia più possibile far transitare le somme relative alla sua gestione sul conto personale dell'amministratore.Per risolvere le numerose controversie condominiali che intasano le aule dei tribunali, è prevista una nuova forma di mediazione facoltativa, da avviare con una convocazione preventiva di almeno 20 giorni e da concludere entro 4 mesi.Riforma e amministratore di condominioAltri cambiamenti riguardano proprio la figura dell’amministratore, che per poter svolgere questo ruolo dovrà aver frequentato un corso di formazione iniziale, oltre ad aver conseguito il diploma di scuola superiore.Ma all'amministratore viene anche richiesto di godere dei diritti civili, di non essere stato condannato per reati contro il patrimonio e di non essere stato protestato.La nomina dell'amministratore sarà obbligatoria solo se i condomini sono almeno 9 e il suo mandato non avrà scadenza ma, al termine di ogni anno, egli potrà essere licenziato per gravi inadempienze, come l'accertamento di irregolarità fiscali.La revoca potrà anche essere disposta dal tribunale su richiesta di un singolo condomino.Tra le gravi inadempienze, elencate dalla legge ci sono il mancato rendiconto della gestione annuale, l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la nomina del nuovo amministratore o la mancata apertura e utilizzo del conto corrente condominiale.Nei condomini con meno di 9 proprietari, in cui non è obbligatoria la figura dell'amministratore, il ruolo potrà essere svolto da uno dei condomini, anche se non vi abita.Al momento della nomina, se l'assemblea lo richiede, l’amministratore dovrà presentare una polizza assicurativa di responsabilità civile, che copra gli atti compiuti nello svolgimento del mandato e i cui oneri saranno a carico dei condomini.Tra i nuovi compiti dell'amministratore ci sarà anche la tenuta di un registro di anagrafe condominiale, nel quale conservare tutti i dati anagrafici non solo dei proprietari, ma anche di inquilini, usufruttuari o comodatari e i dati catastali dell'immobile.I condomini saranno tenuti a fornire i dati richiesti.Gestione degli impianti in condominioSe un condomino intende distaccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato, può farlo solo a patto che il distacco non comporti squilibri all’erogazione di calore agli altri appartamenti e che contribuisca alle spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale e per la sua conservazione e messa a norma.Questo in virtù dell'art. 3 della legge, che va a sostituire l'art. 1118 del Codice Civile.Con la riforma scale ed ascensori sono equiparate nella ripartizione delle spese, mentre viene riconosciuto il diritto di ogni singolo condomino ad installare un impianto di ricezione televisiva individuale.Altre novitàUn'altra novità riguarda la convocazione delle assemblee: viene infatti stabilito che la prima e la seconda convocazione non possono essere fissate nello stesso giorno solare, quindi nell'ambito delle stesse 24 ore.L'avviso di convocazione deve essere inviato tramite raccomandata con avviso di ricevimento, posta elettronica certificata, a mezzo fax o consegnato a mano.Viene inoltre introdotto con l'art. 16 il divieto di inserire nel regolamento condominiale norme che proibiscano la presenza di animali domestici nelle abitazioni, in recepimento di una sentenza della Cassazione che sancisce il diritto soggettivo all'animale da compagnia.Infine, la riforma autorizza esplicitamente a mettere in rete siti Internet condominiali, nei quali possano essere pubblicati tutti gli atti e i rendiconti (delibere, verbali, dati contabili, ecc.), anche se anche attualmente ciò non è vietato. Naturalmente l’accesso dovrà essere individuale e protetto.
Arch. Carmen Granata Commenta Riforma del Condominio
Egr. Architetto, chi convoca l'assemblea che deve nominare l'ammistratore?E' vero che non può convocarla colui che poi sarà eletto amministratore? (parliamo di un condomino).Grazie.
Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 16:38Rispondi a questo commento	Arch. Carmen GranataGiuseppe
Tutti i riferimenti in materia sono contneuti nell'art. 1129 del codice civile.
Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 10:37Rispondi a questo commento	Gabriele
Alcuni mesi fa, prima della riforma del Condominio, a mia insaputa e anche di altri condomini, altri condomini, esattamente cinque, si sono riuniti e hanno nominato un amministratore.Volevo chiedervi se è legale, dato che non c'è stata nessuna convocazione ufficiale scritta, né prima né dopo tale riunione.
Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 13:31Rispondi a questo commento	Arch. Carmen GranataGabriele
Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 10:22Rispondi a questo commento	Giuseppe
Salve, abito in una palazzina nuova dove dovrebbe costituirsi il condominio (12 abitazioni).Vorrei sapere che valenza ha l'obbligo di "costituire" il condominio.In parole povere, diversi condomini se ne fregano e vorrei sapere a cosa si può andare incontro se non viene costituito il condominio.Grazie.
Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 14:32Rispondi a questo commento	Arch. Carmen GranataGiuseppe
L'obbligo riguarda non la costituzione del condomnio, che di fatto c'è, ma la nomina dell'amministratore.Se non c'è accordo, basta che uno dei condomini si rivolga all'autorità giudiziaria.Se nessuno agisce, non succede nulla.
Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 10:15Rispondi a questo commento	GiuseppeArch. Carmen Granata
Grazie mille, gentilissima.Saluti.
Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 09:28Rispondi a questo commento	Maria
Buona sera; ho un problema col condominio, praticamente ho messo una tenda per chiudere il mio poggiolo perchè non ho altro posto per stendere e anche perchè ogni goccia di acqua che fà me lo bagna, però gli altri inquilini si sono lamentati dicendo che la mia tenda rovina l'estetica del palazzo.Cosa devo fare?
Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 21:08Rispondi a questo commento	Arch. Carmen GranataMaria
Innanzitutto dovrebbe verificare se il regolamento di condominio consente l'installazione di tende.Se sì, capire i motivi per cui secondo i suoi condomini la sua tenda rovinerebbe l'estetica e trovare un accordo.
Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 11:53Rispondi a questo commento	Valentina
Buongiorno, vorrei sapere se sono obbligata a costituire il condominio: abito in appartamento di un fabbricato di 4 unità abitative costruito, insieme a altri due fabbricati (uno di altri 4 apprtamenti e uno di due appartamenti) sopra un interrato dedicato al parcheggio auto, con posti auto di nostra proprietà ma anche di proprietà dell'ex costruttore (probablimente potrebbero essere anche all'asta).
Martedì 26 Novembre 2013, alle ore 10:51Rispondi a questo commento	Arch. Carmen GranataValentina
Il condominio è costituito di fatto, è la nomina dell'amministratore che diventa obbligatoria quando si superano le 9 unità.
Mercoledì 27 Novembre 2013, alle ore 10:38Rispondi a questo commento	Rino
Domanda: nella compilazione del modulo di anagrafe condominiale, qualora richiesto, la legge obbliga il condomino a firmare per dare l'acconsento al trattamento dei dati da parte dell'amministratore?(non tutti gli amministratori lo richiedono).Grazie.
Martedì 19 Novembre 2013, alle ore 23:06Rispondi a questo commento	Arch. Carmen GranataRino
Sì, il consenso deve essere dato perchè alcuni dati (ad es. il recapito telefonico), possono essere resi pubblici, sempre limitatamente al condominio, per eventuali comunicazioni.
Giovedì 21 Novembre 2013, alle ore 09:55Rispondi a questo commento	RinoArch. Carmen Granata
Grazie Avv.Ho 1 perplessità in quanto l'annessa informativa sul tratt. dei dati (da firmare ) fa rif. al D.Lgs.30/6/2003 n.196 in cui si dice che l'Ammin.applicherà l'art. 4 per la raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modifica, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione, ovvero la combinazione di 2 o di più di tali operazioni.Ciò non è eccessivo?
Sabato 23 Novembre 2013, alle ore 16:31Rispondi a questo commento	Lino Baldassari
Avv. Gallucci, volevo porle un quesito: nel condominio dove vivo ci sono 15 alloggi, volevo sapere qante deleghe si possono portare per condomino, il reg.cond. vieta più di tre a condomino.All'assemblea quante deleghe complessivamente si possono portare?Grazie.
Martedì 19 Novembre 2013, alle ore 16:49Rispondi a questo commento	Avv. Alessandro GallucciLino Baldassari
Se ogni condomino può avere al massimo 3 deleghe ed i condomini sono 15, le deleghe possono essere massimo 5.
Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 17:06Rispondi a questo commento	Lino Baldassari
Avv. Gallucci, La ringrazio per la Sua sollecita ed esauriente risposta.Cordiali saluti.
Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 19:31Rispondi a questo commento	Lino Baldassari
Avv. Gallucci pongo un qesito: Inviata racc. A.R. all'Amm.re chiedendo copia dei tabulati bancari del c/c cond.le, e una spiegazione in merito ad una delega che mancava scritto il delegato "copia verbale".Domanda: è tenuta a rispondermi e quali strumenti per ottenere quello che ho richiesto.Grazie.
Venerdì 15 Novembre 2013, alle ore 13:37Rispondi a questo commento	Avv. Alessandro GallucciLino Baldassari
L'amministratore deve fornire copia della documentazione bancaria e copia del verbale.