Source: http://docplayer.it/20925902-Decreti-delibere-e-ordinanze-ministeriali.html
Timestamp: 2018-05-24 01:39:50+00:00
Document Index: 35522171

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 62', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 45', 'art. 2', 'art. 23']

1 DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI DECRETO 18 marzo MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Indicazione del prezzo medio ponderato dei buoni ordinari del Tesoro a 365 giorni. IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO Visto il decreto n dell 8 marzo 2016, che ha disposto per il 14 marzo 2016 l emissione dei buoni ordinari del Tesoro a 365 giorni; Visto l art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; Ravvisata l esigenza di svolgere le aste dei buoni ordinari del Tesoro con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento, anziché di prezzo, secondo la prassi prevalente sui mercati monetari dell area euro; Ritenuto che in applicazione dell art. 4 del menzionato decreto n dell 8 marzo 2016 occorre indicare con apposito decreto i rendimenti e i prezzi di cui al citato articolo, risultanti dall asta relativa alla suddetta emissione di buoni ordinari del Tesoro; Decreta: Per l emissione dei buoni ordinari del Tesoro del 14 marzo 2016, il rendimento medio ponderato dei buoni a 365 giorni è risultato pari a -0,068%. Il corrispondente prezzo medio ponderato è risultato pari a 100,069. Il rendimento minimo accoglibile e il rendimento massimo accoglibile sono risultati pari rispettivamente a -0,316% e a 0,930%. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana. 16A02460 Roma, 18 marzo 2016 p. il direttore generale del Tesoro: CANNATA DECRETO 24 marzo Rilevazione dei tassi effettivi globali medi, ai sensi della legge sull usura. Periodo di rilevazione 1 ottobre - 31 dicembre Applicazione dal 1 aprile al 30 giugno IL CAPO DELLA DIREZIONE V DEL DIPARTIMENTO DEL TESORO Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura e, in particolare, l articolo 2, comma 1, in base al quale «il Ministro del Tesoro, sentiti la Banca d Italia e l Uffi cio italiano dei cambi, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale medio, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, riferito ad anno degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari fi nanziari iscritti negli elenchi tenuti dall Uffi cio italiano dei cambi e dalla Banca d Italia ai sensi degli articoli 106 e 107 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, nel corso del trimestre precedente per operazioni della stessa natura»; Visto il proprio decreto del 23 settembre 2015, recante la «classifi cazione delle operazioni creditizie per categorie omogenee ai fi ni della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari fi nanziari»; Visto, da ultimo, il proprio decreto del 21 dicembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 301 del 29 dicembre 2015 e, in particolare, l articolo 3, comma 3, che attribuisce alla Banca d Italia il compito di procedere per il trimestre 1 ottobre dicembre 2015 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari fi nanziari; Avute presenti le «istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull usura» emanate dalla Banca d Italia (pubblicate nella G.U. n. 200 del 29 agosto 2009); 1
2 Vista la rilevazione dei valori medi dei tassi effettivi globali segnalati dalle banche e dagli intermediari fi nanziari con riferimento al periodo 1 ottobre dicembre 2015 e tenuto conto della variazione, nel periodo successivo al trimestre di riferimento, del valore medio del tasso applicato alle operazioni di rifi nanziamento principali dell Eurosistema determinato dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, la cui misura sostituisce quella del tasso determinato dalla Banca d Italia ai sensi del decreto legislativo 24 giugno 1998 n. 213, in sostituzione del tasso uffi ciale di sconto; Visti il decreto-legge 29 dicembre 2000, n. 394, convertito, con modifi cazioni, nella legge 28 febbraio 2001, n. 24, recante interpretazione autentica della legge 7 marzo 1996, n. 108, e l indagine statistica effettuata nel 2002 a fi ni conoscitivi dalla Banca d Italia e dall Uffi cio italiano dei cambi, condotta su un campione di intermediari secondo le modalità indicate nella nota metodologica, relativamente alla maggiorazione stabilita contrattualmente per i casi di ritardato pagamento; Vista la direttiva del Ministro in data 12 maggio 1999, concernente l attuazione del decreto legislativo n. 29/1993 e successive modifi cazioni e integrazioni, in ordine alla delimitazione dell ambito di responsabilità del vertice politico e di quello amministrativo; Atteso che, per effetto di tale direttiva, il provvedimento di rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi dell art. 2 della legge n. 108/1996, rientra nell ambito di responsabilità del vertice amministrativo; Avuto presente l art. 62 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 290 del 14 dicembre 2007, che ha disposto la soppressione dell Uffi cio italiano dei cambi e il passaggio di competenze e poteri alla Banca d Italia; Sentita la Banca d Italia; Decreta: Art I tassi effettivi globali medi, riferiti ad anno, praticati dalle banche e dagli intermediari fi nanziari, determinati ai sensi dell articolo 2, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, relativamente al trimestre 1 ottobre dicembre 2015, sono indicati nella tabella riportata in allegato (Allegato A). Art Il presente decreto entra in vigore il 1 aprile A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fi no al 30 giugno 2016, ai fi ni della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell articolo 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, come modifi cato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modifi cazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, i tassi riportati nella tabella indicata all articolo 1 del presente decreto devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali. Art Le banche e gli intermediari fi nanziari sono tenuti ad affi ggere in ciascuna sede o dipendenza aperta al pubblico in modo facilmente visibile la tabella riportata in allegato (Allegato A). 2. Le banche e gli intermediari fi nanziari, al fi ne di verifi care il rispetto del limite di cui all articolo 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, come modifi cato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modifi cazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, si attengono ai criteri di calcolo delle istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull usura emanate dalla Banca d Italia. 3. La Banca d Italia procede per il trimestre 1 gennaio marzo 2016 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari fi nanziari con riferimento alle categorie di operazioni indicate nell apposito decreto del Ministero dell economia e delle fi nanze. 4. I tassi effettivi globali medi di cui all articolo 1, comma 1, del presente decreto non sono comprensivi degli interessi di mora contrattualmente previsti per i casi di ritardato pagamento. L indagine statistica condotta nel 2002 a fi ni conoscitivi dalla Banca d Italia e dall Uffi cio italiano dei cambi ha rilevato che, con riferimento al complesso delle operazioni facenti capo al campione di intermediari considerato, la maggiorazione stabilita contrattualmente per i casi di ritardato pagamento è mediamente pari a 2,1 punti percentuali. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana. Roma, 24 marzo Il Capo della Direzione: MARESCA
5 La rilevazione interessa l intero sistema bancario e il complesso degli intermediari finanziari già iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106 e 107 del Testo unico bancario. La Banca d Italia procede ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione e l utilizzo della rilevazione. Le categorie di finanziamento sono definite considerando l omogeneità delle operazioni evidenziata dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati. La tabella - che è stata definita sentita la Banca d Italia - è composta da 25 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni. Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto. A decorrere dal decreto trimestrale del dicembre 2009, la metodologia di calcolo del TEG applica le modifiche introdotte con la revisione delle Istruzioni per la rilevazione emanate dalla Banca d'italia nell agosto 2009 ( 1 ). Le segnalazioni inviate dagli intermediari tengono anche conto dei chiarimenti forniti dalla Banca d'italia, attraverso il sito internet, in risposta ai quesiti pervenuti ( 2 ). La rinnovata metodologia di calcolo ha comportato l introduzione di alcune modifiche nella griglia dei tassi: viene data separata evidenza agli scoperti senza affidamento - in precedenza compresi tra le aperture di credito in conto corrente ai crediti personali e agli anticipi e sconti; sono stati unificati i tassi applicati da banche e finanziarie per tutte le categorie di operazioni; sono state distinte tre tipologie di operazioni di leasing ( autoveicoli e aeronavale, immobiliare e strumentale ); sono stati separati i TEG pubblicati per il credito finalizzato e il credito revolving ; la categoria residuale altri finanziamenti non prevede la distinzione per soggetto finanziato (famiglie o imprese). Con riferimento ai prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione di cui al D.P.R. 180/50, le modalità di assolvimento dell obbligo della garanzia assicurativa di cui ( 1 ) Le nuove Istruzioni sono pubblicate in Gazzetta Ufficiale del 29 agosto 2009 n. 200 e sul sito della Banca d'italia (www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/contrasto-usura/cusu-istr-tassi/istr_usura_ago_09- istruzioni.pdf). ( 2 ) 5
7 Rilevazione degli interessi di mora Nell anno 2002 la Banca d Italia e l Ufficio italiano dei cambi hanno proceduto a una rilevazione statistica riguardante la misura media degli interessi di mora stabiliti contrattualmente. La rilevazione ha riguardato un campione di banche e di società finanziarie individuato sulla base della distribuzione territoriale e della ripartizione tra le categorie istituzionali. In relazione ai contratti accesi nel terzo trimestre del 2001 sono state verificate le condizioni previste contrattualmente; per le aperture di credito in conto corrente sono state rilevate le condizioni previste nei casi di revoca del fido per tutte le operazioni in essere. In relazione al complesso delle operazioni, il valore della maggiorazione percentuale media è stato posto a confronto con il tasso medio rilevato. 16A02544 DECRETO 24 marzo Riapertura delle operazioni di sottoscrizione dei certifi cati di credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi («CCTeu»), con godimento 15 giugno 2015 e scadenza 15 dicembre 2022, tredicesima e quattordicesima tranche. IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di debito pubblico, e in particolare l art. 3, ove si prevede che il Ministro dell economia e delle fi nanze è autorizzato, in ogni anno fi nanziario, ad emanare decreti cornice che consentano al Tesoro, fra l altro, di effettuare operazioni di indebitamento sul mercato interno o estero nelle forme di prodotti e strumenti fi nanziari a breve, medio e lungo termine, indicandone l ammontare nominale, il tasso di interesse o i criteri per la sua determinazione, la durata, l importo minimo sottoscrivibile, il sistema di collocamento ed ogni altra caratteristica e modalità; Visto il decreto ministeriale n del 23 dicembre 2015, emanato in attuazione dell art. 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 398 del 2003, ove si defi niscono per l anno fi nanziario 2016 gli obiettivi, i limiti e le modalità cui il Dipartimento del Tesoro dovrà attenersi nell effettuare le operazioni fi nanziarie di cui al medesimo articolo prevedendo che le operazioni stesse vengano disposte dal direttore generale del Tesoro o, per sua delega, dal direttore della direzione seconda del Dipartimento medesimo e che, in caso di assenza o impedimento di quest ultimo, le operazioni predette possano essere disposte dal medesimo direttore generale del Tesoro, anche in presenza di delega continuativa; Vista la determinazione n del 20 dicembre 2012, con la quale il direttore generale del Tesoro ha delegato il direttore della direzione seconda del Dipartimento del Tesoro a fi rmare i decreti e gli atti relativi alle operazioni suddette; Visto il decreto n del 5 giugno 2013, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana n. 133 dell 8 giugno 2013, con il quale sono state stabilite in maniera continuativa le caratteristiche e la modalità di emissione dei titoli di Stato a medio e lungo termine, da emettersi tramite asta; Visto il decreto ministeriale n del 5 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana n. 111 del 13 maggio 2004, recante disposizioni in caso di ritardo nel regolamento delle operazioni di emissione, concambio e riacquisto di titoli di Stato; Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 209, recante l approvazione del bilancio di previsione dello Stato per l anno fi nanziario 2016, ed in particolare il terzo comma dell art. 2, con cui si è stabilito il limite massimo di emissione dei prestiti pubblici per l anno stesso; 7
DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 giugno 2014. Differimento, per l anno 2014, del termine per la presentazione delle dichiarazioni modello 730/2014 ai CAF-dipendenti
Decreto del 22 luglio Min. Economia e Finanze
Decreto del 22 luglio 2010 - Min. Economia e Finanze Emissione di buoni ordinari del Tesoro a 185 giorni. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 173 del 27 luglio 2010 Articolo testo Pagina 1 Articolo testo
SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. PARTE PRIMA Roma - Lunedì, 14 novembre 2016 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI
SERIE GENERALE Spediz. abb. post. - art. 45% 1, - comma art. 2, 1 comma 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46662 - Filiale - Filiale di Roma di Roma GAZZETTA Anno 157 - Numero 266 UFFICIALE DELLA
Note all art. 23: Per il riferimento al citato decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, vedasi nelle note all articolo 1. Per il riferimento al comma 2 dell articolo 12 del citato decretolegge 18 ottobre