Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6579
Timestamp: 2020-03-29 06:22:47+00:00
Document Index: 88145974

Matched Legal Cases: ['art. 263', 'art. 263', 'art. 263', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 53', 'art. 266', 'art. 266', 'art. 263']

DELIBERA N. 846 del 3 agosto 2016
PREC 06/16/L
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs 12 aprile 2006, n. 163 presentata da AD Progetti – Comune di Positano (SA) – Concessione per la progettazione, costruzione e gestione di un parcheggio pluripiano – Project financing – Procedura aperta - Criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa - Importo a base di gara: € 4.045.375,00
Art. 263, DPR 207/2010
VISTA l’istanza di parere prot. 129744 del 07/10/2014 presentata da Ad progetti srl relativamente alla procedura di gara per la “Concessione per la progettazione, costruzione e gestione di un parcheggio pluripiano in Project financing”;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 19.01.2016, prot. 8459 con il quale è stato comunicato alle parti l’avvio del procedimento e concessi termini per memorie di replica;
VISTI gli atti e documenti pervenuti dalle parti interessate e, in particolare, da parte della Stazione appaltante, con nota prot. 11903 del 25.01.2016, nonché la nota prot. 0086828 01.06.2016;
CONSIDERATO che l’operatore economico ripropone, al fine di attivare il precontenzioso, l’avvenuta corrispondenza intercorsa con la stazione appaltante, limitandosi a elencare, con poco chiare doglianze e disordinate modalità di redazione (uso di caratteri di dimensioni diverse, uso del maiuscolo, uso del grassetto), le asserite illegittimità del bando;
CONSIDERATO che lamenta, in primo luogo, il richiedente che la dichiarazione sui requisiti di progettazione, ricavata dalla allegazione dei modelli nel disciplinare, al punto VI, appare insufficientemente definita dalla stazione appaltante, non riuscendo a comprendersi quale sia il requisito richiesto nel disciplinare di gara, mancando – nel disciplinare medesimo oltre che nel modulo D predisposto per la dichiarazione - l’indicazione di classi e categorie e il relativo importo, oltre che il coefficiente moltiplicativo;
CONSIDERATO che la Stazione appaltante osserva, con riguardo, alla prima doglianza di aver richiesto l’avvenuto espletamento negli ultimi 10 anni di servizi di progettazione relativi appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare e che tali importi si dovrebbero desumersi dall’oggetto dell’appalto (edifici per parcheggi categoria OG1) ed ai valori dello stesso (€ 3.757.500,00) e che “pertanto dovranno essere presi in considerazione incarichi similari a quello oggetto della gara”;
CONSIDERATO che dal Disciplinare di gara non si riesce a evince con sufficiente chiarezza l’importo dei requisiti di progettazione richiesti, rinvenendosi un’unica previsione di requisiti di capacità economica e finanziaria e tecnico organizzativa al punto n. 7, mentre il requisito di progettazione indicato pare unicamente potersi evincere dall’allegato D del Bando di gara che prevede la sola dichiarazione di avvenuto espletamento negli ultimi 10 anni di servizi di progettazione relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie cui si riferiscono i servizi da affidare per un importo globale pari a ________” riferito alla lett. b) dell’art. 263 del DPR 5 ottobre 2010, n. 207;
CONSIDERATO che l’Anac nella sua Determinazione n. 4, del 25 febbraio 2015, con riguardo alla definizione dei requisiti di carattere speciale che devono possedere i concorrenti ha affermato che “si debbono identificare le opere cui appartengono gli interventi oggetto dell’incarico, secondo quanto riportato nella tabella Z-1 del citato d.m. 143/2013 e le corrispondenti classi e categorie di cui alle precedenti disposizioni tariffarie, in quanto: i) il requisito professionale da possedere è costituito dall’aver svolto servizi tecnici per interventi in quelle specifiche classi e categorie; ii) l’entità del predetto requisito è determinata applicando all’importo dell’intervento cui si riferisce il servizio, un coefficiente moltiplicatore, da stabilire nei documenti di gara, tra il valore minimo e quello massimo previsti dal Regolamento” e che la comprova dell’adeguata esperienza nello svolgimento di servizi analoghi nella progettazione è data con riferimento ai requisiti di cui alle lett. da a) a d) dell’art. 263, comma 1, DPR 5 ottobre 2010, n. 207;
CONSIDERATO che “l'amministrazione, nel predisporre un bando di gara esercita i poteri inerenti al merito amministrativo e, pertanto, le clausole che formano la lex specialis possono essere censurate in sede giurisdizionale allorché appaiano viziate da eccesso di potere, ad esempio per illogicità, irragionevolezza od incongruenza rispetto al fine pubblico della gara (d.lgs. n. 163/2006 - Codice degli appalti)” (Cons. Stato Sez. IV, 24 novembre 2014, n. 5811)
RITENUTO che la non intellegibilità e l’imprecisione generata dal Disciplinare e dal Bando con relativi modelli allegati non consentano di evincere, anche per relationem, i requisiti speciali richiesti ai progettisti concorrenti e che questi risultano altresì mancanti di tutte le voci previste per tali servizi all’art. 263, Regolamento;
CONSIDERATO, altresì, che l’istante lamenta la previsione di varianti migliorative in sede di offerta, che prevedono l’assegnazione di 16 punti su 63 per l’offerta qualitativa, ritenendo altresì che il complessivo punteggio indicato sia inferiore al minimo richiesto dall’art. 120, comma 1, DPR 207/2010;
RITENUTO, tuttavia, che l’art. 120, Regolamento, che dispone che, con riguardo agli affidamenti di lavori di cui all’art. 53, comma 2, lett. b) e c), i fattori ponderali da assegnare ai pesi o punteggi attribuiti alla qualità non debbano essere inferiori a 65/100, non sia conferente al caso di specie, per il quale i fattori ponderali utilizzabili dalla stazione appaltante devono essere ricavati dall’art. 266, comma 5 e possono variare in riferimento ai criteri individuati dall’art. 266, comma 4;
CONSIDERATO inoltre che, con riguardo alla proposta di variante migliorativa, l’istante lamenta altresì che la stessa preveda la possibilità di modifica progettuale con facoltà di acquisizione di una diversa area e pertanto sostiene che vi sia “la possibilità che più di un concorrente possa presentarsi con una proposta di ampliamento accompagnato da un atto giuridicamente vincolante che gli consenta di dimostrare la disponibilità delle stesse. Il proprietario del fondo, dovrebbe stipulare con più soggetti più atti di impegno a trasferire la proprietà, di fatto facendo venir meno la validità di tutte le scritture stipulate, in quanto non è possibile che una proprietà immobiliare sia oggetto di una vendita contemporanea a soggetti diversi”;
CONSIDERATO che l’amministrazione chiarisce di aver voluto specificare “che chi ha intenzione di presentare una proposta migliorativa che contenga un ampliamento dell’area oggetto dell’avvio del procedimento espropriativo, può farlo a determinate condizioni dettate dall’impossibilità di andare in variante al vigente PRG e di evitare la riapertura dei termini di pubblicazione del procedimento espropriativo” e non di non aver indicato “nessun punteggio di preferenza per chi presenta proposte che contengano tale ipotesi”, specificando che “la proposta progettuale migliorativa andrà valutata nel complesso dalla commissione che può anche ritenere un eventuale ampliamento dell’area di progetto peggiorativo rispetto all’ipotesi progettuale del promotore”;
RITENUTO che non appare chiaro come la variante migliorativa che prevede l’ampliamento dell’area possa essere espropriata e come possa rientrare nel progetto senza incidere sull’offerta economica, con riguardo alle modalità di pagamento dell’obbligazione da essa nascente;
ritiene Bando e Disciplinare, con relativi modelli allegati, non conformi alla normativa vigente, in quanto la non intellegibilità e l’imprecisione degli stessi non consentono di evincere, anche per relationem, i requisiti speciali richiesti ai progettisti concorrenti e questi risultano altresì mancanti di tutte le voci previste per tali servizi all’art. 263, DPR 207/2010.