Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/182-quinquies/R*182-quinquies-1
Timestamp: 2019-11-21 08:04:43+00:00
Document Index: 37165988

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'art. 182', 'art. 161', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182']

Articolo 182-quinquies ∙ (Disposizioni in tema di finanziamento e di continuità aziendale nel concordato preventivo e negli accordi di ristrutturazione dei debiti)
La migliore soddisfazione dei creditori
∙ La migliore soddisfazione dei creditori ∙ Sindacato del giudice ∙ Concordato con riserva ∙ Finanziamenti prededucibili ∙ Finanziamento con riserva di ripetizione ∙ Pagamenti di crediti anteriori per prestazioni di beni o servizi ∙ Deposito per spese e compenso del commissario nella fase preconcordataria ∙ Contratti con pubbliche amministrazioni ∙ Mantenimento dei livelli occupazionali ∙ Tutela della continuità aziendale ∙ Rapporto con art. 118 Codice Appalti ∙ Contratti pendenti ∙ Mantenimento delle linee di credito autoliquidanti ∙ Linee di credito autoliquidanti e controllo del debito ∙ Applicazione analogica ∙ Rateizzazioni contributive e tributarie ∙ Sanzioni ∙ Attestazione del professionista ∙ Pagamenti non autorizzati ∙ Compensazione ∙
Concordato preventivo - Società con sede in Italia proprietaria di beni all’estero - Pagamento integrale di creditori chirografari - Migliore soddisfazione dei creditori
Il principio di cui all’art. 182-quinquies, comma 5, legge fall., secondo il quale è possibile derogare alle regole del concorso nel caso nel caso in cui il pagamento di creditori chirografari sia essenziale per la prosecuzione dell’attività d’impresa e per assicurare la migliore soddisfazione dei creditori, è applicabile all’ipotesi di domanda di concordato preventivo presentata da società con sede in Italia che sia proprietaria di beni situati in paesi il cui ordinamento giuridico non riconosca gli effetti dei provvedimenti resi dal giudice italiano nell’ambito della procedura concordataria.
Ove, infatti, il valore dei beni siti all’estero sia superiore ai debiti chirografari per i quali possono essere promosse azioni esecutive su tali beni, al fine di assicurare la migliore soddisfazione dei creditori, il piano di concordatario può prevedere il pagamento integrale di detti debiti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 Agosto 2019. Segue...
Concordato preventivo - Pagamento di crediti anteriori - Concordato con riserva - Autorizzazione ex art. 161, co. 7 L.F.
In casi eccezionali, ove, in nome del principio della migliore soddisfazione dei creditori, appaia manifestamente evidente la vantaggiosità dell’atto con riguardo a tutti i crediti concordatari ed il pagamento abbia luogo nel rispetto dell’ordine delle cause legittime di prelazione, durante il periodo interinale del concordato con riserva può essere autorizzato il pagamento di crediti anteriori in forza della disposizione di cui all’articolo 161, comma 7, L.F. quale atto urgente di straordinaria amministrazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Luglio 2014. Segue...
Finanziamenti prededucibili - Migliore soddisfazione dei creditori - Verifica della veridicità dei dati - Necessità
Per quanto non espressamente richiesto dalla norma di cui all’art. 182-quinquies L.F., l’attestazione sulla funzionalità dei finanziamenti cosiddetti interinali alla migliore soddisfazione dei creditori deve muovere da una verifica, quella inerente alla veridicità dei dati, senza la quale qualsiasi attestazione non potrebbe che essere priva di attendibilità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 26 Giugno 2014. Segue...
Finanziamenti prededucibili - Contenuto dell’attestazione del professionista - Prospettiva di un piano concordatario o di un accordo di ristrutturazione dei debiti - Distinzione
In tema di finanziamenti prededucibili di cui all’art. 182-quinquies L.F., è necessario distinguere il caso in cui l’attestazione viene resa nella prospettiva o in presenza di un piano concordatario da quella in cui si tratti di attestare la funzionalità alla migliore soddisfazione dei creditori di un accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182-bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 26 Giugno 2014. Segue...
Finanziamenti prededucibili - Finanziamento in funzione di un piano di concordato preventivo - Attestazione del professionista - Oggetto - Finanziamento con garanzia ipotecaria - Tutela della garanzia patrimoniale - Percentuali più favorevoli ai creditori
Qualora la richiesta di finanziamenti prededucibili di cui all’art. 182-quinquies L.F. sia funzionale ad un piano concordatario, l’attestazione di cui al primo comma dell’articolo citato dovrà avere ad oggetto la convenienza per i creditori, in termini di concrete prospettive di soddisfacimento, della dilatazione dell’esposizione debitoria della società in crisi conseguente alla contrazione di debiti prededucibili e ciò soprattutto quando il finanziamento debba essere assistito da una garanzia reale sui beni del debitore (art. 182-quinquies, comma 3, L.F.). E poiché la dilatazione del passivo derivante dalla stipula dei finanziamenti prededucibili e la sottrazione di un bene alla garanzia patrimoniale dei creditori determinano una diminuzione delle prospettive di soddisfacimento dei creditori, tale convenienza non può che derivare dall’entità degli utili derivanti dalla prosecuzione dell’impresa (consentita dai finanziamenti) o dall’accrescimento del valore dei beni che possono essere ultimati soltanto grazie alla finanza nuova. Allo scopo di garantire i creditori da una possibile violazione della loro garanzia patrimoniale, la convenienza dovrà, pertanto, risolversi in una prospettiva di soddisfacimento secondo percentuali più favorevoli. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 26 Giugno 2014. Segue...
Finanziamenti prededucibili - Finanziamento in funzione di un accordo di ristrutturazione dei debiti - Rispetto della garanzia patrimoniale - Irrilevanza - Valutazione di funzionalità rispetto all’ipotesi di apertura del concorso dei creditori - Irrilevanza - Riuscita del piano sottostante all’accordo di ristrutturazione
Quando l’autorizzazione alla stipula di finanziamenti prededucibili di cui all’art. 182-quinquies L.F. venga chiesta nell’ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all’articolo 182 bis L.F., poiché gli accordi di ristrutturazione sono uno strumento di natura negoziale-privatistica, implicante la conclusione di un accordo da parte del singolo creditore aderente ed il diritto all’integrale pagamento per chi non aderisca e resti pertanto estraneo, nella redazione dell’attestazione non si porrà il problema del rispetto della garanzia patrimoniale dei creditori, in quanto ogni creditore è libero di firmare l’accordo che gli viene proposto rinunciando a parte del proprio credito o a parte della propria garanzia patrimoniale, o di restare estraneo, con la conseguente possibilità di pretendere il pagamento integrale. In tali casi, sarà, pertanto, necessario riferire il concetto di funzionalità alla migliore soddisfazione dei creditori ad un generico rafforzamento delle possibilità di riuscita del piano sottostante agli accordi. Né può ritenersi che la valutazione di funzionalità debba avere quale parametro di confronto la prospettiva di soddisfacimento dei creditori nell’ipotesi in cui dovesse essere aperto il loro concorso, con il fallimento o con un concordato preventivo, a causa dell’insuccesso della soluzione privatistica perseguita con gli accordi ex art. 182 bis l. fall. (mancato raggiungimento degli accordi, mancata omologazione, inadempimento delle obbligazioni scaturite dagli accordi omologati). Se così fosse, infatti, la funzionalità alla migliore soddisfazione non vi sarebbe mai, proprio perché la dilatazione del debito derivante dalla contrazione del finanziamento, e la sottrazione alla generale garanzia del bene sul quale viene concessa ipoteca, non potrebbero essere compensate da alcun flusso di cassa ulteriore, ed in particolare da quelli derivanti dalla prosecuzione dell’impresa da parte della società rimasta in bonis. La funzionalità alla migliore soddisfazione dei creditori, in questo caso, non è affatto ancorata alla comparazione, con ipotesi alternative, del soddisfacimento assicurato dal piano assistito dai finanziamenti prededucibili ma si risolve, al contrario, nel considerare che il piano sottostante agli accordi, imperniato sulla prosecuzione dell’impresa, non può prescindere, per la sua riuscita, dai finanziamenti esterni e dalle garanzie reali oggetto della domanda. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 26 Giugno 2014. Segue...
Concordato preventivo - Pagamento di debiti anteriori - Introduzione del principio di “miglior soddisfacimento dei creditori” - Effetti - Intento del legislatore di favorire la soluzione concordataria
L’orientamento interpretativo che preclude tout court qualsiasi pagamento di debiti anteriori al concordato deve essere rivisto alla luce del criterio di “miglior soddisfacimento dei creditori”, il quale individua una sorta di clausola generale (introdotta nel concordato preventivo con continuità aziendale dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 agli articoli 182 quinquies, commi 1 e 4, e 186 bis L.F.) applicabile a tutte le tipologie di concordato quale criterio di scrutinio della legittimità degli atti del debitore in pendenza della decisione del tribunale sull’ammissibilità della proposta. Detto criterio dovrebbe orientare l’interprete verso una maggiore flessibilità delle opzioni interpretative, in direzione del favor che il legislatore ha indubbiamente espresso negli ultimi anni verso la soluzione della crisi d’impresa mediante il ricorso allo strumento concordatario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 30 Gennaio 2014. Segue...
Concordato preventivo - Pagamento di debiti anteriori - Introduzione del principio di “miglior soddisfacimento dei creditori” - Incremento patrimoniale - Pagamenti coerenti con il piano concordatario e produttivi di maggiori utilità economiche - Revoca del concordato - Esclusione
Interpretando la nozione di “miglior soddisfacimento dei creditori” circoscrivendola alla sola ipotesi di incremento della garanzia patrimoniale offerta dal debitore, il cui patrimonio, benché oggetto della segregazione prevista dall’articolo 45 L.F., continua ad essere da lui gestito, è possibile ritenere che i pagamenti di debiti anteriori effettuati dopo il deposito della proposta, se coerenti con la percentuale prevista dal piano concordatario e produttivi di maggiori utilità economiche per tutti i creditori, non necessitano di autorizzazione, in quanto atti di ordinaria amministrazione non suscettibili di diminuire la garanzia patrimoniale ma di accrescerla e neppure potrebbero integrare ipotesi di atti diretti a frodare le ragioni dei creditori ai sensi dell’articolo 173, comma 4, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 30 Gennaio 2014. Segue...
Concordato preventivo - Autorizzazione a contrarre finanziamenti prededucibili - Migliore soddisfazione dei creditori - Valutazione - Criteri.
La funzionalità alla migliore soddisfazione dei creditori dei finanziamenti contemplati dall'articolo 182 quinquies, legge fallimentare deve essere rapportata ai valori patrimoniali attivi e passivi dell'impresa debitrice e l'idoneità allo scopo dei finanziamenti in questione può ritenersi sussistente quando: a) si generi un reddito positivo con conseguente incremento del valore del patrimonio aziendale (aumento dell'attivo / diminuzione del passivo / incremento indiretto del valore patrimoniale, come ad esempio dell'avviamento); b) si generi una perdita, ma ciò nonostante il patrimonio aziendale non subisca una riduzione non tanto sul piano meramente contabile ma in termini di valore realizzabile e destinabile ai creditori; al quesito deve, invece, darsi risposta negativa quando c) dalla prosecuzione dell'attività di impresa derivi una perdita e il valore di realizzo del patrimonio aziendale subisca una riduzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 14 Gennaio 2013. Segue...
Concordato preventivo - Autorizzazione a contrarre finanziamenti prededucibili - Migliore soddisfazione dei creditori - Contenuto dell'attestazione - Valutazione comparativa con indicazioni numeriche delle alternative alla soluzione prospettata dal debitore - Valutazione del peso finanziario della prededuzione - Necessità.
L'attestazione della funzionalità dei finanziamenti alla migliore soddisfazione dei creditori non può limitarsi ad una generica dichiarazione che una liquidazione a stralcio dei beni successiva alla cessione dell'attività determinerebbe una riduzione del valore di trasferimento dell'azienda (circostanza, questa, della quale normalmente non si ha motivo di dubitare), dovendo, invece, contenere una proiezione, anche numerica, degli scenari praticabili, con indicazione del fatto che nell’ipotesi alternativa a quella voluta dal debitore i creditori riceverebbero una soddisfazione inferiore. In quest'ottica, l’attestatore dovrà ovviamente considerare anche il peso finanziario della prededuzione spettante agli istituti di credito, specie a fronte di erogazioni di importi elevati, i quali potrebbero in astratto precludere o ridurre grandemente la soddisfazione degli altri creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 14 Gennaio 2013. Segue...