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Timestamp: 2020-08-04 09:05:48+00:00
Document Index: 145793847

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Risultati ricerca per "diffamazione "
diffamazione | 06 Luglio 2020
diffamazione | 30 Giugno 2020
La questione affrontata – prima fra tutte in questo momento – è quella dell’efficacia mondiale o europea del comando giudiziale che in concreto si traduce nella scelta tra sovranità dello Stato o sovranità della piattaforma. L’emersione dell’efficacia orizzontale dei diritti fondamentali nell’internet spinge verso una forte responsabilizzazione dei gestori ma questo sarà sufficiente per strappare l’utente all’egemonia della piattaforma?
(Tribunale di Milano, sez. I Civile, ordinanza depositata il 17 giugno 2020)
In tema di azione di risarcimento dei danni da diffamazione va tenuta presente la distinzione tra l'esercizio del diritto di critica (con cui si manifesta la propria opinione, la quale non può pertanto pretendersi assolutamente obiettiva e può essere esternata anche con l'uso di un linguaggio colorito e pungente, purché non leda la integrità morale del soggetto) e di quello di cronaca (che può essere esercitato purché sussista la continenza dei fatti narrati, intesa in senso sostanziale - per cui i fatti debbono corrispondere alla verità, sia pure non assoluta, ma soggettiva - e formale, con l'esposizione dei fatti in modo misurato, ovvero contenuta negli spazi strettamente necessari.
(Tribunale di Torino, sez. IV Civile, sentenza n. 1375/20; depositata il 21 aprile)
diffamazione | 29 Giugno 2020
Non può considerarsi come fisso ed immutabile, «essendo soggetto a necessari assestamenti, tanto più alla luce della rapida evoluzione della tecnologia e dei mezzi di comunicazione verificatasi negli ultimi decenni», il bilanciamento tra la libertà di manifestare il proprio pensiero e la tutela della reputazione.
diffamazione | 11 Giugno 2020
Commento forte al video del medico additato come omofobo. Esclusa la diffamazione
Cade definitivamente l’accusa a carico di un internauta, finito sotto processo per un commento a un video su YouTube in cui un medico sottolinea il valore dell’identità sessuale e sostiene che essere omosessuale significa andare contro la natura. Per i Giudici la frase incriminata è solo un augurio, non finalizzato ad attribuire qualità negative alla persona del medico.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 17944/20; depositata l’11 giugno)
Diffamazione | 10 Giugno 2020
Diffamazione a mezzo stampa e carcere: la Consulta concede un anno di tempo al legislatore
La Corte Costituzionale ha esaminato le questioni sollevate dai Tribunali di Salerno e Bari in tema di legittimità della pena detentiva in caso di diffamazione a mezzo stampa per il contrasto con l’art. 21 Cost. e l’art. 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Vista la complessità del bilanciamento di valori costituzionali coinvolti dalla questione, la Consulta ha deciso di rinviare al 22 giungo 2021 la trattazione.
diffamazione | 08 Giugno 2020
Disservizi in Pronto Soccorso, legittimo accusare di “incapacità professionale” il responsabile della struttura
Cade ogni accusa nei confronti dell’autore della dura lettera indirizzata ai vertici dell’ospedale. Per i giudici sono offensive le parole utilizzate, ma va comunque riconosciuto il legittimo esercizio del diritto di critica.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 17243/20; depositata il 5 giugno)
diffamazione | 15 Maggio 2020
Storia vera, ma resoconto giuridico inesatto: non c’è diffamazione
La scriminante del diritto di cronaca sussiste ove sia stato riportato un fatto vero, ma lo stesso sia stato rappresentato con delle modeste e lievi inesattezze. La caratteristica di queste imprecisioni è quella di essere secondarie, inadatte ad inficiare il fulcro della notizia principale.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 15093/20; depositata il 14 maggio)
diffamazione | 05 Maggio 2020
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 13564/20; depositata il 4 maggio)
diffamazione | 30 Aprile 2020
Guerra commerciale tra gelatai: parlare di “prodotto cattivo al gusto” vale una condanna
A chiudere la surreale vicenda provvede la Cassazione, confermando la condanna per il gelataio che ha criticato aspramente, alla presenza di potenziali clienti, turisti e semplici passanti, la qualità del prodotto realizzato dal concorrente. Il gelataio il cui prodotto è stato additato come “cattivo al gusto” ha diritto anche a 2mila euro di risarcimento.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 13241/20; depositata il 29 aprile)