Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_societario/2476
Timestamp: 2020-06-03 06:29:23+00:00
Document Index: 108655483

Matched Legal Cases: ['art. 2394', 'art. 2394', 'art. 2484', 'art. 2086', 'art. 2476', 'art. 146', 'art. 2476', 'art. 14', 'art. 2395', 'art. 2476', 'art. 2497', 'art. 2394', 'art. 2476', 'art. 2476', 'art. 2394', 'art. 2476', 'art. 41', 'art. 2476', 'art. 2476']

Ne consegue, che, in tutti i restanti casi non espressamente regolati, si avrà una legittimazione concorrente di entrambi e poiché il legislatore non ha in alcun modo previsto che, in caso di pignoramento delle quote di partecipazione, al debitore esecutato sia inibito l’esercizio di tutti i diritti connessi alla posizione rivestita, quest’ultimo potrà esercitare i diritti amministrativi connessi alla titolarità della quota, tra i quali rientra sicuramente quello di esaminare i documenti relativi all’amministrazione della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 20 Gennaio 2020. Segue...
S.r.l. semplificate – Obbligo di “conservazione dell’integrità patrimoniale” di cui all’art. 2394 c.c. – Applicabilità – Limiti.
L’obbligo di conservazione dell’integrità patrimoniale di cui all’art. 2394 c.c. (cui corrisponde la previsione dell’art. 2484 n. 4 c.c.), gravante anche sugli amministratori di s.r.l. semplificate, deve essere coniugato con i rischi che connotano l’avvio di una nuova attività imprenditoriale, ed a tal fine soccorrono criteri per la verifica ex ante dell’attività gestoria tratti dagli insegnamenti della disciplina aziendalistica e basati sulle buone prassi imprenditoriali, ai quali oggi è stato riconosciuto rango di veri e propri obblighi di legge con l’introduzione del secondo comma dell’art. 2086 c.c. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03 Dicembre 2019. Segue...
Responsabilità dei soci di s.r.l. per aver intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi – Presupposti – Coinvolgimento del socio nella gestione della società – Espressione di voto favorevole all’approvazione del bilancio e ratifica dell’operato degli amministratori – Qualificazione come atto gestorio – Esclusione.
La responsabilità dei soci di s.r.l. che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi, prevista dall’art. 2476 comma 7 c.c., richiede il coinvolgimento del socio nella gestione della società, e si concretizza nella decisione od autorizzazione di determinati ed individuati atti gestori, vale a dire di atti pertinenti all’amministrazione della società, e non è quindi configurabile allorquando i soci abbiano espresso voto favorevole all’approvazione dei bilanci, non trattandosi di atto di amministrazione della società, bensì di attività riservata dalla legge alla competenza dei soci, che essi tra l’altro non assumono uti singuli ma quali componenti dell’organo assembleare; né in presenza di una ratifica dell’operato degli amministratori in sede di approvazione dei bilanci, poichè anche detta ratifica non costituisce atto gestorio rilevante ai sensi della norma indicata. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 21 Novembre 2019. Segue...
Azione di responsabilità sociale e dei creditori sociali - Fallimento della società - Curatore - Mutamento della legittimazione attiva - Diversità di presupposti e natura giuridica delle azioni - Mancata specificazione del titolo nella domanda - Conseguenze.
L'azione di responsabilità esercitata dal curatore ex art. 146 l.fall. cumula in sé le diverse azioni previste dagli artt. 2393 e 2394 c.c. a favore, rispettivamente, della società e dei creditori sociali, in relazione alle quali assume contenuto inscindibile e connotazione autonoma - quale strumento di reintegrazione del patrimonio sociale unitariamente considerato a garanzia sia degli stessi soci che dei creditori sociali –, implicando una modifica della legittimazione attiva, ma non della natura giuridica e dei presupposti delle due azioni, che rimangono diversi ed indipendenti. Ne discende che la mancata specificazione del titolo nella domanda giudiziale, lungi dal determinare la sua nullità per indeterminatezza, fa presumere, in assenza di un contenuto anche implicitamente diretto a far valere una sola delle azioni, che il curatore abbia inteso esercitare congiuntamente entrambe le azioni. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 20 Settembre 2019, n. 23452. Segue...
Società a responsabilità limitata – Azione di responsabilità dei creditori sociali nei confronti degli amministratori – Prescrizione – Decorrenza – Verificarsi dell’evento lesivo.
Con riferimento all’azione di responsabilità dei creditori sociali nei confronti degli amministratori, il sesto comma dell’art. 2476 c.c. non riproduce quanto previsto in punto di prescrizione per l’analogo rimedio esperibile da soci e terzi nei confronti degli amministratori di società per azioni (“L’azione può essere esercitata entro cinque anni dal compimento dell’atto che ha pregiudicato il socio o il terzo”); pertanto, dovendosi escludere – a norma dell’art. 14 disp. prel. c.c. - la applicabilità in via analogica alle società a responsabilità limitata della “speciale” disposizione in tema di prescrizione trasfusa nel secondo comma dell’art. 2395 c.c., non può che ritenersi applicabile, con riferimento al rimedio di cui al sesto comma dell’art. 2476 c.c., la disposizione di portata generale contenuta nell’art. 2497 c.c. secondo cui la prescrizione in materia di diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito decorre dal giorno “in cui il fatto si è verificato”, dovendosi intendere per tale non già la semplice condotta illecita ma l’evento lesivo nel suo complesso, comprensivo, dunque, della lesione della sfera giuridica altrui. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 01 Aprile 2019. Segue...
Società di capitali – Cumulo, sulla base dei medesimi fatti costitutivi, dell’azione dei creditori sociali (art. 2394 c.c.) e di quella ex art. 2476 sesto comma c.c. – Inammissibilità.
L’azione ex art. 2476 sesto comma c.c. è diversa per presupposti, oggetto e finalità rispetto a quella riconducibile all’art. 2394 c.c.; ne deriva che le due azioni non possono fondarsi sui medesimi fatti costitutivi. (Mauro Meneghini) (Antonio Restiglian) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 09 Gennaio 2019. Segue...
Società – Azione di responsabilità contro gli amministratori – Legittimazione attiva – Spettanza alla società – Affermazione – Spettanza al socio – In qualità di sostituto processuale della società – Diritto al risarcimento del danno – Spetta solo alla società – Prescrizione dell’azione – Dies a quo – Cessazione del’amministratore dalla carica o manifestarsi del danno – Diligenza qualificata dell’amministratore – Affermazione.
Il socio può agire come sostituto processuale in nome proprio ma nell’interesse della società, la quale è e rimane titolare del diritto al risarcimento del danno sofferto a causa della mala gestio del proprio amministratore ed è pienamente legittimata ad agire per il relativo risarcimento.
L’azione sociale di responsabilità conto gli amministratori si prescrive nei cinque anni dalla cessazione dell’amministratore dalla carica ovvero dal successivo momento in cui il danno si sia non solo prodotto, ma esteriorizzato.
Per gli amministratori di una società a responsabilità limitata, al pari di quelli delle società per azioni è richiesta non la generica diligenza del mandatario, ma quella desumibile in relazione alla natura dell’incarico e alle specifiche competenze, cioè quella prevista per il professionista. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 04 Dicembre 2018. Segue...
Società di capitali – Società a responsabilità limitata – Azione di responsabilità individuale del socio – Omessa convocazione dell’assemblea – Irrilevanza.
L’omessa convocazione dell’assemblea richiesta dal socio titolare di una quota pari al 20% del capitale sociale della società a responsabilità limitata non è in sé stessa idonea a cagionare un danno diretto alla sfera patrimoniale del socio tutelabile con l’azione individuale di responsabilità disciplinata dall’art. 2476, comma 6, c.c. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 22 Ottobre 2018. Segue...
Azione di responsabilità – Irregolarità contabili – Business Judgment Rule.
Sempre in tale ambito e quindi anche del potere di intervento del Tribunale, l’inadempimento, da parte degli amministratori di società di capitali, degli obblighi imposti dalla legge o dall’atto costitutivo può essere desunto non da una scelta di gestione -come tali queste scelte non sono sindacabili in termini di fonte di responsabilità contrattuale, in quanto conseguenti a scelte di natura imprenditoriale (art. 41, 1° comma, Cost.), ontologicamente connotate da rischio-, ma dal modo in cui la stessa è stata compiuta: è solo l’omissione, da parte dell’amministratore, di quelle cautele, di quelle verifiche ovvero dell’assunzione delle necessarie informazioni preliminari al compimento dell’atto gestorio, normalmente richieste per una scelta del tipo di quella adottata, che può configurare violazione dell’obbligazione di fonte legale in discorso, così come è fonte di responsabilità la colpevole mancata adozione di quei provvedimenti, che per legge o per atti interni avrebbero dovuto essere prontamente assunti a tutela della società (cfr. Cass. 3409/2013; Cass. 1783/2015). (Francesco Fontana) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 30 Luglio 2018. Segue...
Diritto di informazione e consultazione ex art. 2476 c.c. – Limite della buona fede – Estensione generale del potere di controllo – Sussiste.
L’art. 2476, 2° comma c.c. espressamente riconosce il diritto di informazione e di consultazione in capo al socio: l’informazione sullo svolgimento degli affari sociali costituisce il fine al quale è preordinato l’accesso alla documentazione sociale. Invero, la consultazione piena di tutta la documentazione sociale negli ampi termini sopra segnalati consente al socio di avere contezza della situazione economico patrimoniale e finanziaria della società e di esercitare un potere di controllo. (Francesco Fontana) (Sonia Lancerin) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 20 Giugno 2018. Segue...