Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2009/01/novita-fiscali-del-9-gennaio-2009-attivita-di-spettacolo-e-intrattenimento-certificazione-mista-possibile-tarsu.html
Timestamp: 2018-09-21 02:48:30+00:00
Document Index: 21800589

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 10', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 68', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2']

Novità fiscali del 9 gennaio 2009: attività di spettacolo e intrattenimento: certificazione mista possibile; TARSU alberghi equiparata alle civili abitazioni: ha ragione l'Avv. Villani!!Consulenti del Lavoro: al debutto il libro unico; cessione di terreno con annesso distributore di carburante | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 9 gennaio 2009: attività di spettacolo e intrattenimento: certificazione mista possibile; TARSU alberghi equiparata alle civili abitazioni: ha ragione l'Avv. Villani!!Consulenti del Lavoro: al debutto il libro unico; cessione di terreno con annesso distributore di carburante
Indice fisco 9 gennaio 2009:
1) INPGI: codici tributi per i versamenti alla Gestione Separata
2) Compensi derivanti dalla partecipazione a collegi e commissioni
3) Transazione fiscale: Non obbligatoria la contestualità delle domande
4) Contratti di leasing: Credito per aree svantaggiate
5) Factoring: Disapplicazione della thin cap
6) Imposta di registro: Cessione di terreno con annesso distributore di carburante
7) Pensioni INPS: Aggiornati gli importi per il 2009
8) Consulenti del Lavoro: Al debutto il libro unico
9) TARSU alberghi: Due sentenze sul calcolo della tassa
nella rubrica curata dall’Avv. Villani, soggetto attivo delle sentenze qui citate, si trovano diversi interventi in materia…
10) Modalità alternative di certificazione dei corrispettivi delle attività di spettacolo e intrattenimento: Certificazione mista
11) Sospensione dei termini relativi agli adempimenti tributari
12) Assegni familiari: Limiti di reddito rivalutati dal 1.1.2009
L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 1/E del 5.1.2009 ha istituito, con decorrenza 13.1.2009, i seguenti codici per il versamento dei contributi dovuti alla Gestione Separata dell’INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei
Giornalisti Italiani):
– “G001” denominato “Gestione separata – contributi minimi in acconto”;
– “G002” denominato “Gestione separata – contributi obbligatori saldo unica soluzione”;
– “G003” denominato “Gestione separata – contributi obbligatori saldo a rate”;
– “G004” denominato “Gestione separata – contributi da versare anni pregressi”;
– “G005” denominato “Gestione separata – sanzioni per il ritardato pagamento dei contributi ex art. 9 del regolamento del 1° settembre 2006”;
– “G006” denominato “Gestione separata – interessi di mora”;
“G007” denominato “Gestione separata – sanzioni per ritardata e infedele comunicazione ex art. 10 del regolamento del 1° settembre 2006”;
– “G00R” denominato “Gestione separata – rata debito rateizzato”.
Il versamento dei contributi all’INPGI andrà effettuato tramite il modello “F24 Accise” compilando la colonna “importi a debito versati” nella sezione “Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione”.
Tali codici tributo saranno operativamente efficaci a decorrere dal quinto giorno successivo alla data di pubblicazione della suddetta risoluzione.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 1/E del 5.1.2009)
I compensi derivanti dalla partecipazione a collegi e commissioni (di varia natura) vanno valutati, ai fini della tassazione diretta, caso per caso.
Infatti, di per sé non confluiscono automaticamente tra redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (all’intermo dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa tipici, di cui all’art. 50, comma 1, lettera c-bis, del Tuir).
Per identificare la categoria reddituale occorre, infatti, accertare concretamente la presenza di un eventuale collegamento tra l’attività dei componenti di collegi e commissioni e quella da loro svolta all’esterno, e, in caso positivo, sarà quest’ultima ad “attrarre” ai fini fiscali anche l’altra, determinandone lo stesso trattamento tributario.
In particolare, nel caso di specie, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato le seguenti ipotesi, cui necessariamente consegue l’obbligo delle ritenute del sostituto d’imposta:
– reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b, prima parte, del Tuir, per i collaudatori eventualmente dipendenti di terzi e da questi incaricati al collaudo in ragione della loro qualità di servizio; – reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera c-bis, prima parte, del Tuir, se non vi è connessione tra l’attività di collaborazione e l’oggetto tipico dell’arte o professione abitualmente esercitata, nonché in caso di collaudatori che non svolgano abitualmente attività di lavoro autonomo;
– reddito di lavoro autonomo, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera c-bis, seconda parte, del Tuir, se vi è invece connessione tra l’attività di collaborazione e l’oggetto tipico dell’arte o professione abitualmente esercitata (con ritenuta del 20% a titolo d’acconto per i soggetti residenti, o del 30% a titolo d’imposta per i non residenti, ai sensi dell’art. 25 del D.P.R. 600/1973).
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 2/E del 5.1.2009)
La proposta, per dilazionare i debiti tributari, da produrre all’Agenzia delle Entrate e all’agente della Riscossione non deve necessariamente essere presentata nello stesso giorno in cui viene depositata presso il tribunale la domanda di ammissione al concordato preventivo.
Tuttavia, occorre tenere presente che il termine di 30 giorni previsto dalla norma per ottenere la risposta del fisco decorre dalla data in cui sia l’agente alla riscossione sia l’ufficio ricevono la domanda.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 3/E del 5.1.2009)
Per i contratti di leasing è possibile usufruire del credito d’imposta per gli investimenti in aree svantaggiate se ne viene previsto il riscatto.
Ai fini della concessione del bonus fiscale per gli investimenti, le operazioni di locazione finanziaria si fondano su una “sostanziale” equiparazione tra l’acquisto o la realizzazione del bene in proprio e l’acquisizione dello stesso tramite un contratto di leasing; in tal senso anche i principi contabili internazionali (IAS 17) che si basano sul principio della prevalenza della sostanza sulla forma.
Per quanto riguarda i contratti di leasing relativi a beni agevolati, per una corretta applicazione del credito d’imposta, deve essere inserita una clausola che prevede la possibilità di anticipare il diritto di opzione da parte dell’utilizzatore.
E questo anche in attuazione di quanto contenuto nella normativa comunitaria e nella disciplina contrattuale interna.
Così facendo, l’impresa utilizzatrice esercita al momento della stipula del contratto l’opzione di riscatto del bene che è alla base del contratto di leasing, i cui effetti decorrono dal momento della finita locazione a condizione che tutte le obbligazioni contrattuali siano state regolarmente adempiute.
Relativamente ai contratti stipulati precedentemente alla emanazione della circolare 38/2008 e privi della clausola di riscatto, l’esercizio anticipato dell’opzione può essere attuato tramite documentazione scritta con cui l’impresa utilizzatrice dichiara di esercitare l’opzione irrevocabile di riscatto del bene, con effetti a partire dal giorno in cui la locazione cessa.
A tal fine, non è necessaria alcuna presa d’atto da parte della società di leasing, restando salva la necessità che, all’atto di fruizione del credito d’imposta, sia effettivamente dimostrato l’esercizio dell’opzione di riscatto.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 4/E del 7.1.2009)
L’operazione di finanziamento effettuata con un contratto di factoring rileva ai fini della thin capitalization rule.
Infatti, il contratto di factoring è un contratto atipico caratterizzato da un finanziamento.
Pertanto, è possibile disapplicare la disciplina limitativa sulla thin capitalization se il debitore riesce a dimostrare che il finanziamento è giustificato dalla propria esclusiva capacità di credito e che, conseguentemente, lo stesso sarebbe stato ottenuto anche da terzi sulla base della sola garanzia costituita dal proprio patrimonio sociale.
Infine, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che la particolare disciplina è stata abrogata dalla Finanziaria 2008 a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 5/E del 7.1.2009)
Per la cessione del terreno agricolo non influisce la presenza al suo interno di un distributore di carburante.
La costruzione di un distributore di benzina non fa cambiare la destinazione urbanistica di un terreno agricolo non edificabile.
Ne consegue che la vendita dell’area non si considera quale cessione di beni da sottoporre ad Iva ma, per il criterio di alternatività (articolo 40 del Tur), si applica l’imposta di registro.
Infatti, nel caso di specie, l’area, sia pure utilizzata a fini produttivi, non ha cambiato destinazione urbanistica e continua a fare parte di una zona prettamente agricola.
In conclusione, la suddetta vendita deve essere sottoposta all’imposta di registro nella misura del 15% e alle imposte ipotecaria e catastale rispettivamente nella misura del 2% e dell’1%.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 6/E del 7.1.2009)
L’inps con circolare ha informato che il decreto del 20.11.2008 (pubblicato in G.U. n. 290 del 12.12.2008) ha fissato nella misura:
– del 3,3% l’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni in via previsionale per l’anno 2009;
– dell’1,7% l’aumento di perequazione automatica per l’anno 2008.
– Per intero (3,3%), sull’importo di pensione non eccedente quintuplo del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
– per il 75% (2,475%), per l’importo eccedente il quintuplo del trattamento minimo.
In definitiva si ha dal 1.1.2009:
– aumento del 3,30 % fino a euro 2.217,80;
– aumento del 2,475 %oltre euro 2.217,80
Pertanto gli importi (valori provvisori) delle pensioni per il 2009 sono:
458,20 (annuo 5.956,60)
261,17 (annuo 3.395,21)
337,11 (annuo 4.382,43)
409,05 (annuo 5.317,65)
(Circolare INPS n. 1 del 02.01.2009, in notiziario Ipsoa del 08.01.2009)
Dal 16.1.2009 non si utilizza più il libro paga, infatti, i professionisti e le aziende dovranno iniziare ad organizzare la tenuta del nuovo libro unico che sostituisce, appunto, i libri paga e matricola.
Pertanto entro la medesima data i consulenti e gli altri professionisti di cui all’art. 1, comma 1 della L n. 12/79, che intendono avvalersi della numerazione unica del registro su cui elaborare le retribuzioni dei dipendenti dei datori di lavoro dei propri clienti, dovranno trasmettere telematicamente all’Inail l’elenco delle ditte assistite, integrandolo con le successive variazioni.
La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con nota protocollo n. 102 del 7.1.2009, ha fornito ulteriori chiarimenti in merito:
– all’autorizzazione del “layout”, alla numerazione del Libro unico ed alla procedura per la comunicazione delle deleghe relative all’elaborazione e alla tenuta del Libro unico.
In particolare, è stata segnalata la proroga al 31.1.2009 dell’obbligo di comunicazione alla D.P.L. della delega per la tenuta del Libro unico presso un consulente abilitato.
Infine, l’INAIL, con la nota protocollo n. 78 e la nota n. 137 del 7.1.2009, ha poi fornito nuove indicazioni operative riguardo il Libro unico del Lavoro.
Precisata la forma e i contenuti dell’istanza di autorizzazione per i tracciati del Libro unico elaborati dalle software house (il termine per l’invio scade il 16 gennaio 2009), nonché diffuse le istruzioni operative per aziende e ispettori circa le autorizzazioni alla stampa laser e alla numerazione unitaria.
“Secondo i Giudici tributari di Lecce, i Comuni, nel calcolare la TARSU (tassa rifiuti solidi urbani) degli alberghi, devono tenere conto del principio giuridico stabilito dall’art. 68, 2 comma, del D.Lgs. n. 507/1993, in base al quale agli effetti della commisurazione della tassa gli alberghi sono parificati alle civili abitazioni.
Di conseguenza, nel calcolo della tassa per gli alberghi bisogna distinguere i locali destinati alle camere, che devono essere tassati con la stessa tariffa delle civili abitazioni, dai locali destinati ad altri usi (per esempio, ristoranti e sale da ballo) che, invece, devono seguire la tassazione degli omonimi locali”.
(Commissione Tributaria Provinciale di Lecce sentenza Sezione 9 – n. 616 del 18.11.2008 e sentenza della Sezione 9 – n. 617 del 18.11.2008, in Diritto.it del 08.01.2009)
Attività di spettacolo: Doppia possibilità di certificare i corrispettivi per le imprese minori.
La possibilità di avvalersi della semplificazione certificativa viene prevista dal DPR n. 544/1999 per i soggetti che svolgono attività di intrattenimento anche congiuntamente ad altre e che nell’anno solare precedente hanno conseguito ricavi non superiori a 25.822, 84 euro.
In sostanza, le disposizioni di cui agli artt. 4, comma 1, e 8, comma 1, del citato DPR n. 544/1999 consentono ai previsti soggetti, la facoltà di non installare i misuratori fiscali e di adottare una modalità semplificata di certificazione dei corrispettivi delle prestazioni spettacolistiche e di intrattenimento dagli stessi rese, costituita dalle ricevute fiscali o dagli scontrini fiscali prestampati o a tagli fissi.
Riguardo tale disciplina agevolativa, la circolare n. 165/E del 7.9.2000, al paragrafo 4.4, ha chiarito che la certificazione dei corrispettivi dell’attività di intrattenimento o di spettacolo da parte contribuenti aventi i requisiti previsti dalle suddette disposizioni mediante il rilascio della ricevuta fiscale o scontrino fiscale manuale o prestampato a tagli fissi si pone “in alternativa all’emissione del titolo di accesso” attraverso gli appositi apparecchi misuratori fiscali da parte degli stessi soggetti.
In definitiva, l’esercizio della facoltà di documentazione dei corrispettivi per mezzo di ricevute o scontrini fiscali manuali o prestampati a tagli fissi, prevista dagli articoli 4, comma 1 e 8, comma 1, del DPR n. 544 del 1999, consente di non istallare i misuratori fiscali o biglietterie automatizzate.
La non istallazione del misuratore fiscale, non preclude, tuttavia, a detti soggetti, la possibilità di avvalersi, nello svolgimento dell’attività di prevendita, di terzi titolari di sistemi di emissione di cui all’art. 2 del decreto del Ministero delle finanze 13.7.2000, i quali provvederanno a certificare in prevendita le prestazioni spettacolistiche o di intrattenimento mediante i titoli di accesso emessi mediante misuratori fiscali o biglietterie automatizzate.
In particolare, tali disposizioni prevedono la possibilità di certificare i corrispettivi mediante ricevute fiscali o scontrini fiscali manuali o prestampati a tagli fissi, integrati con l’indicazione di taluni peculiari elementi identificativi delle prestazioni rese (natura dell’attività, data e ora dell’evento, tipologia di evento eccetera), rispettivamente, per le seguenti categorie di contribuenti:
– Soggetti che svolgono attività di intrattenimento anche congiuntamente ad altre e che nell’anno solare precedente hanno conseguito ricavi non superiori a € 25.822,84;
– soggetti che svolgono attività spettacolistiche e che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a € 50.000,00.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 7/E del 8.1.2009)
11) Sospensione dei termini relativi agli adempimenti tributari: Legittimazione a presentare istanza di rimborso delle ritenute versate e non dovute – Non sussiste
Le ritenute operate durante l’interruzione della sospensione dei termini vanno comunque versate.
È illegittima l’istanza di rimborso di quanto pagato, sia per il sostituto d’imposta sia per il sostituito.
Nel caso di specie, alla data della liquidazione delle competenze di fine rapporto (Tfr, incentivo all’esodo e transazione di fine rapporto) – effettuata con il cedolino paga del mese di febbraio 2008 (giornata di paga 27.2.2008) –, non sussistendo i presupposti per la proroga del beneficio della sospensione di cui al D.L. n. 248/2007, è stata operata la ritenuta d’acconto con successivo regolare versamento all’erario.
L’Agenzia delle Entrate ha così escluso qualsiasi possibilità di chiedere il rimborso delle ritenute operate in un periodo transitorio o precedente a un provvedimento di sospensione delle scadenze fiscali e contributive.
Per cui, i contribuenti del Molise colpiti dal terremoto del 2002 che hanno versato imposte e contributi nei periodi di assenza della sospensione delle scadenze fiscali non hanno diritto alla restituzione delle somme.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 8/E del 8.1.2009)
L’INPS con circolare ha reso noto i limiti di reddito familiare rivalutati per il 2009 ai fini degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione.
(Circolare INPS n. 2 del 07.01.2009)