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Timestamp: 2017-09-24 13:51:23+00:00
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﻿ Adozioni di norme ISO per l’Organo tecnico Tecnologie nucleari e radioprotezione - UNI - ENTE ITALIANO DI NORMAZIONE
Adozioni di norme ISO per l’Organo tecnico Tecnologie nucleari e radioprotezione
Sono dieci i progetti di interesse della Commissione Tecnologie nucleari e radioprotezione, tutti adozioni di norme internazionali ISO, entrati nella importante fase dell’inchiesta pubblica preliminare. Sino al 18 aprile 2015 per tutti i documenti sarà possibile inviare commenti nelle apposite pagine del sito web (>> vai alla banca dati).
Il documento U54022280 “Dosimetri personali passivi per neutroni - Requisiti delle prove di verifica e di prestazione” (adozione ISO 21909:2005 + ISO 21909:2005/Cor 1:2007) è utile per determinare l’accettabilità dei dosimetri personali per neutroni da utilizzare per la misura dell’Equivalente di Dose Personale. Descrive in modo dettagliato le varie tecniche di misura passive per la dosimetria personale e ne definisce i requisiti tecnici di prova.
“Fasci di radiazione di riferimento per radioprotezione - Definizioni e concetti fondamentali” è il titolo del progetto U54022290, che adotta la norma ISO 29661:2012. Esso definisce termini, grandezze e concetti fondamentali nelle procedure di taratura di dosimetri e strumentazione per la dosimetria di radioprotezione per esposizione esterna, in particolare fasci di radiazione beta, neutroni e fotoni. Per il monitoraggio individuale tratta dosimetri per corpo intero ed estremità (includendo quelli per la pelle e il cristallino), per il monitoraggio di area dosimetri fissi e mobili. La ISO 29661 tratta anche la determinazione della risposta in funzione della qualità e dell’angolo di incidenza della radiazione; è intesa per i laboratori di taratura e ditte produttrici di dosimetri.
Il terzo progetto U54022300 “Radioprotezione - Valutazione di dose per il monitoraggio dei lavoratori esposti a contaminazione interna” (adozione ISO 27048:2011) specifica i requisiti minimi per valutare i dati provenienti dal monitoraggio dei lavoratori esposti, per motivi professionali a rischio di contaminazione interna, a sostanze radioattive; presenta inoltre le procedure e le assunzioni per l’interpretazione standardizzata dei dati di monitoraggio per raggiungere accettabili livelli di affidabilità. Tali procedure permettono la quantificazione delle esposizioni per la documentazione di conformità con la normativa e con i programmi di radioprotezione.
In ambito europeo la norma rappresenterà la base delle metodologie di valutazione di dose interna nelle prossime “Raccomandazioni tecniche per il monitoraggio degli individui in seguito a introduzioni occupazionali di radionuclidi”, previste per la metà del prossimo anno da parte della Commissione Europea, Direttorato Generale dell’Energia.
La norma potrà fornire ai dosimetristi interni italiani e agli enti di controllo preposti gli strumenti concettuali per effettuare la maggior parte delle valutazioni sia in condizioni di routine che in condizioni di presunto o accertato incidente.
Adotta la norma ISO 11929:2010 il progetto “Determinazione dei limiti caratteristici (soglia di decisione, limite di rivelabilità e limiti dell’intervallo di copertura) per le misurazioni di radiazioni ionizzanti – Principi fondamentali e applicazione” (U54022310). La norma specifica, nel campo della metrologia delle radiazioni ionizzanti, una procedura per il calcolo della “soglia di decisione”, del “limite di rivelabilità” e dei “limiti dell’intervallo di copertura” per un misurando non negativo caratteristico di una radiazione ionizzante. Il beneficio è rappresentato dall’armonizzazione delle delle tecniche di calcolo impiegate in Italia a pratiche ormai consolidate a livello internazionale, per garantire una migliore confrontabilità dei risultati di misura.
Sotto il titolo comune “Misurazione della radioattività nell’ambiente - Suolo”, i rimanenti sei progetti rappresentano l’adozione della norma ISO 18589 – parti da 2 a 7 – del 2015. Nelle sue parti la norma consiste in un insieme di pratiche ben consolidate a livello internazionale e copre in maniera esaustiva le attività di monitoraggio del suolo ai fini della radioprotezione, dalla pianificazione del campionamento all’esecuzione delle prove, sia in laboratorio che in campo. Nonostante le tecniche descritte nella ISO siano ampiamente diffuse in Italia, a livello nazionale non esiste una norma analoga.
Nello specifico, sono queste le parti della norma in adozione:
“Parte 2: Guida per la selezione della strategia di campionamento, campionamento e pretrattamento dei campioni” (progetto U54022322)
“Parte 3: Misurazione di radionuclidi gamma emettitori” (progetto U54022323)
“Parte 4: Misurazione degli isotopi del plutonio (plutonio 238 e plutonio 239 + 240) mediante spettrometria alfa” (progetto U54022324)
“Parte 5: Misurazione dello stronzio 90” (progetto U54022325)
“Parte 6: Misurazione delle attività alfa totale e beta totale” (progetto U54022326)
“Parte 7: Misurazione in situ di radionuclidi gamma emettitori” (progetto U54022327).