Source: http://www.litis.it/2011/08/24/la-conoscibilita-della-infedelta-coniugale-non-preclude-lannullamento-del-matrimonio-cassazione-civile-sentenza-n-174652011/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-conoscibilita-della-infedelta-coniugale-non-preclude-lannullamento-del-matrimonio-cassazione-civile-sentenza-n-174652011
Timestamp: 2019-06-25 06:17:10+00:00
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Litis.it » La conoscibilità della infedeltà coniugale non preclude l’annullamento del matrimonio – Cassazione Civile, Sentenza n. 17465/2011
« Documenti contabili occultati. Il reato ha natura permanente – Cassazione penale, Sentenza n. 30552/2011
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La conoscibilità della infedeltà coniugale non preclude l’annullamento del matrimonio – Cassazione Civile, Sentenza n. 17465/2011
Va delibata la sentenza ecclesiastica che abbia pronunciato la nullità del matrimonio per esclusione, da parte di uno dei coniugi, dei bona matrimonii, purché tale divergenza tra volontà e dichiarazione sia stata manifestata all’altro coniuge o da questo conosciuta o comunque conoscibile con ordinaria diligenza. Il giudice italiano, dovendo esprimere una valutazione, estranea all’oggetto del giudizio canonico, di garanzia dell’affidamento negoziale incolpevole da parte del coniuge, può provvedere ad un’autonoma valutazione delle prove, secondo le regole del processo civile.
(© Litis.it – 24 Agosto 2011 – Riproduzione riservata)
Cassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza n. 17465 del 22/08/2011
Con citazione notificata in data 7-8-2007 [OMISSIS] conveniva in giudizio davanti alla Corte d’Appello di Bologna per sentir dichiarare efficace in Italia la sentenza del Tribunale ecclesiastico regionale emiliano in Modena del 2 1-9-2005, che aveva dichiarato la nullità del matrimonio celebrato in Reggio Emilia tra le parti, per esclusione del requisito dell’indissolubilità del vincolo da parte del [OMISSIS]. Costituitosi il contraddittorio, la [OMISSIS] si opponeva alla dichiarazione di efficacia della sentenza ecclesiastica.
Ricorre per cassazione la [OMISSIS] sulla base di due motivi.
Resiste, con controricorso, il [OMISSIS].
Con il primo motivo, la [OMISSIS] lamenta violazione degli art. 112 e 113 cpc. (art 360 n. 3,4,5 c.p.c.) per error in judicando e in procedendo, nonché omessa motivazione circa l’errata applicazione dell’art. 64 L. 218/1995 sostitutivo dell’abrogato art. 797 c.p.c.
Nonostante l’affermazione, contenuta nella sentenza ecclesiastica, circa la non conoscenza da parte della [OMISSIS] il giudice a quo, dopo una valutazione articolata ed approfondita del materiale probatorio raccolto, conclude per la conoscenza o conoscibilità con l’ordinaria diligenza, da parte dell’odierno ricorrente (il fidanzamento tra il [OMISSIS] e la [OMISSIS] interrotto da una relazione del [OMISSIS] con altra donna, i tratti caratteriali di quest’ultimo, sensibile al fascino di altre donne e alieno da legami stabili e duraturi; la gravidanza della [OMISSIS] e lo sconcerto del [OMISSIS], una riunione generale delle due famiglie per decidere il da farsi; l’induzione al matrimonio del [OMISSIS] per intervenuta gravidanza della [OMISSIS], la convinzione, espressa in varie sedi, che vi sarebbe stata comunque la possibilità di divorzio. Non sembra pertanto sussistere violazione alcuna del principio dell’affidamento negoziale incolpevole.
Depositata in Cancelleria il 22 agosto 2011
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