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Timestamp: 2020-02-17 18:46:51+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Le pene del codice penale | StudioPenalista.it
Codice Penale: le pene
1) (la morte);
5-bis) l’estinzione del rapporto di impiego o di lavoro;
6) la decadenza o la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale.
(1) L’articolo che così recitava: “La pena di morte si esegue, mediante la fucilazione, nell’interno di uno stabilimento penitenziario ovvero, in un altro luogo indicato dal ministro della giustizia.
L’esecuzione non è pubblica, salvo che il ministro della giustizia disponga altrimenti” è stato abrogato dall’art. 1, D.Lgs.Lgt. 10 agosto 1944, n. 224, che ha sostituito la pena di morte con l’ergastolo. Codice Penale.
La pena della multa consiste nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a euro 50, né superiore a euro 50.000.
Per i delitti determinati da motivi di lucro, se la legge stabilisce soltanto la pena della reclusione, il giudice può aggiungere la multa da euro 50 a euro 25.000.
La pena dell’ammenda consiste nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a euro 20 né superiore a euro 10.000.
La condanna all’ergastolo importa anche la decadenza dalla responsabilità genitoriale.
Essa non può avere durata inferiore ad un anno né superiore a cinque anni. (1)
(1) Comma così modificato dall’art. 1, comma 1, lett. a), L. 27 maggio 2015, n. 69.
Ogni condanna per i delitti previsti dagli articoli 316-bis, 316-ter,317, 318, 319, 319-bis, 319-quater, 320, 321, 322, 322-bis, 353, 355, 356, 416, 416-bis, 437, 452-bis, 452-quater, 452-sexies, 452-septies, 501, 501-bis, 640, numero 1) del secondo comma, 640-bis, 644, nonché dall’articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni commessi in danno o in vantaggio di un’attività imprenditoriale o comunque in relazione ad essa, importa l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione. (1)
(1) Comma così modificato dall’art. 1, comma 5, L. 22 maggio 2015, n. 68, a decorrere dal 29 maggio 2015, ai sensi di quanto disposto dall’art. 3, comma 1 della medesima L. 68/2015.
Casi nei quali alla condanna consegue l’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego.
Salvo quanto previsto dagli articoli 29 e 31, la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per i delitti di cui agli articoli 314, primo comma, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, primo comma, e 320 importa altresì l’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego nei confronti del dipendente di amministrazioni od enti pubblici ovvero di enti a prevalente partecipazione pubblica. (1)
(1) Comma così modificato dall’art. 1, comma 75, lett. b), L. 6 novembre 2012, n. 190 e, successivamente, dall’art. 1, comma 1, lett. b), L. 27 maggio 2015, n. 69.
Decadenza dalla responsabilità genitoriale e sospensione dall’esercizio di essa. (1)
La legge determina i casi nei quali la condanna importa la decadenza dalla responsabilità genitoriale. (2)
La condanna per delitti commessi con abuso della responsabilità genitoriale importa la sospensione dall’esercizio di essa per un periodo di tempo pari al doppio della pena inflitta. (2)
La decadenza dalla responsabilità genitoriale importa anche la privazione di ogni diritto che al genitore spetti sui beni del figlio in forza della responsabilità genitoriale di cui al titolo IX del libro I del codice civile. (2)
La sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale importa anche l’incapacità di esercitare, durante la sospensione, qualsiasi diritto che al genitore spetti sui beni del figlio, in base alle norme del titolo IX del libro I del codice civile. (2)
(1) Rubrica così modificata dall’art. 93, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
(2) Comma così modificato dall’art. 93, comma 1, lett. c), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
La sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte non può avere una durata inferiore a tre mesi né superiore a tre anni. (1)
(1) Comma così modificato dall’art. 1, comma 1, lett. c), L. 27 maggio 2015, n. 69.
La sospensione dall’esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese priva il condannato della capacità di esercitare, durante la sospensione, l’ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché ogni altro ufficio con potere di rappresentanza della persona giuridica o dell’imprenditore.
La sentenza di condanna alla pena di morte o all’ergastolo è pubblicata mediante affissione nel comune ove è stata pronunciata, in quello ove il delitto fu commesso, e in quello ove il condannato aveva l’ultima residenza.
La sentenza di condanna è inoltre pubblicata, nel sito internet del Ministero della giustizia. La durata della pubblicazione nel sito è stabilita dal giudice in misura non superiore a trenta giorni. In mancanza, la durata è di quindici giorni.
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