Source: https://www.ige.ch/it/servizi/documenti-e-link/marchi/cambiamenti-nella-prassi-dellipi.html
Timestamp: 2020-08-09 11:36:20+00:00
Document Index: 136975634

Matched Legal Cases: ['arte 5', 'arte 5', 'arte 5', 'arte 5', 'arte 4', 'arte 4', 'art. 3', 'arte 3', 'arte 6', 'arte 3', 'arte 6', 'arte 1', 'arte 5', 'arte 5', 'arte 5']

Cambiamenti nella prassi dell’IPI - Istituto Federale della Proprietà Intellettuale
IPI...ServiziDocumenti e linkDocumenti e link - MarchiCambiamenti nella prassi dell’IPI
Direttive in materia di marchi: modifiche di prassi dal 1° gennaio 2019
Indicazioni riguardanti la forma dei prodotti
Secondo la Parte 5, n. 4.4.2.7.3, secondo paragrafo delle Direttive del 1° gennaio 2019, le indicazioni riguardanti la forma dei prodotti sono trattate diversamente da quelle che riguardano altri aspetti della loro presentazione. Questa prassi non è più in vigore dal 1° luglio 2019. Sulla base della decisione del Tribunale amministrativo federale TAF B-7402/2016 – KNOT, per respingere la domanda di registrazione, non basta più che la forma descritta non sia inattesa per i prodotti interessati, bensì tale forma deve essere comunemente usuale oppure riferirsi ai vantaggi pratici d’uso.
Entrata in vigore: 1° luglio 2019
Capitolo delle Direttive interessato: Parte 5, n. 4.4.2.7.3 Indicazioni relative alla presentazione
Pubblicazione: Newsletter 2019/07 Marchi
Designazioni di colore
Secondo la Parte 5, n. 4.4.2.7.8, primo trattino delle Direttive del 1° gennaio 2019, le designazioni di colore appartengono al dominio pubblico se il colore in questione rappresenta un criterio d’acquisto per il prodotto. Questa prassi è stata modificata a partire dal 1° luglio 2019. Sulla base della decisione del Tribunale amministrativo federale TAF B-7196/2015 – MAGENTA, un segno è in linea di massima respinto solo se, per i prodotti interessati, il colore in questione è caratteristico o tipico, cioè utilizzato con maggiore frequenza rispetto ad altri colori, o se ha un qualche altro significato particolare. Gli altri motivi di rifiuto elencati in questo numero delle Direttive non sono interessati dalla modifica di prassi.
Capitolo delle Direttive interessato: Parte 5, n. 4.4.2.7.8 Designazioni di colore
Rinuncia alla riscossione e alla trasmissione delle tasse dell’OMPI
Secondo la Parte 4, n. 2.2.2, ultimo paragrafo e n. 2.3, terzo paragrafo delle Direttive del 1° gennaio 2019, il depositante riceve una fattura anche per le tasse internazionali. Avendo l’IPI ritirato la notifica ai sensi della Regola 34.2)b) del Regolamento di esecuzione comune all’Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi ed al Protocollo relativo a tale Accordo (ResC), a partire dal 1° gennaio 2020 le tasse internazionali devono essere corrisposte direttamente all’OMPI. L’IPI riscuote ora unicamente le tasse nazionali.
Entrata in vigore: 1° gennaio 2020
Capitoli delle Direttive interessati: Parte 4, n. 2.2.2 Contenuto ed esame della domanda da parte dell’Istituto e n. 2.3 Designazioni successive («désignation postérieure»; art. 3ter 2) PM, regola 24 ResC)
Pubblicazione: Newsletter 2019/08-09 Marchi
Soppressione della comunicazione mediante fax
Secondo la Parte 3, n. 1 e la Parte 6, n. 2.1 delle Direttive del 1° gennaio 2019, le domande di modifica di registro e gli atti di opposizione possono essere trasmessi all’IPI mediante fax. Dal 1° gennaio 2020 l’IPI ha tuttavia soppresso questo canale di comunicazione.
Capitoli delle Direttive interessati: Parte 3, n. 1 Introduzione e Parte 6, n. 2.1 Atto di opposizione
Pubblicazione: Newsletter 2019/10 Marchi
Comunicazione elettronica nell’ambito dei marchi
A partire dal mese di gennaio 2020, nell’ambito dei marchi è possibile richiedere la ricezione degli atti dell’IPI per via elettronica. Per beneficiare di questo servizio occorre registrarsi su una delle due piattaforme riconosciute (Privasphere o Incamail) e attivare l’indirizzo di posta elettronica per le comunicazioni ufficiali (eGov). La comunicazione elettronica con l’IPI è possibile solo se entrambe queste condizioni sono soddisfatte.
Capitolo delle Direttive interessato: in particolare Parte 1, n. 5.1 Procedura scritta – canali di comunicazione (complemento)
Pubblicazione: Newsletter 2020/01 Marchi e Newsletter 2020/02 Marchi
Croce svizzera e rivendicazione di colore negativa
Secondo la Parte 5, n. 9.3.3.1 delle Direttive del 1° gennaio 2019, nella rivendicazione di colore negativa tesa a escludere il rischio di confusione, la raffigurazione di una croce bianca su sfondo nero non è menzionata esplicitamente. Tuttavia, ai sensi delle Direttive anche questa raffigurazione può essere confusa con la croce svizzera (cfr. Direttive, Parte 5, n. 9.3.2.1 e 9.3.3.1). Al fine di evitare qualsivoglia ambiguità nel registro, dal 1° marzo 2020 l’IPI accetta unicamente le rivendicazioni di colore negative dal tenore seguente: la croce contenuta nel segno non sarà riprodotta né in bianco su sfondo rosso, né in bianco su sfondo nero, né in altri colori che possano indurre a confusione con la croce svizzera.
Entrata in vigore: 1° marzo 2020
Capitolo delle Direttive interessato: Parte 5, n. 9.3.3.1 Stemma svizzero, croce svizzera e bandiera svizzera
Pubblicazione: Newsletter 2020/02 Marchi