Source: http://www.sindacatofsi.it/1999/12/05/ccnl-integrativo-del-ccnl-dell-8-giugno-2000-dellarea-della-dirigenza-medico-veterinaria/
Timestamp: 2018-11-17 17:17:36+00:00
Document Index: 158156690

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 28', 'art. 47', 'art. 39', 'art. 40', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 47', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 120', 'art. 23', 'art. 39', 'art. 20', 'art. 39']

CCNL integrativo del CCNL dell’ 8 giugno 2000 dell’area della dirigenza medico – veterinaria | Sindacato FSI
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CCNL integrativo del CCNL dell’ 8 giugno 2000 dell’area della dirigenza medico – veterinaria
CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO INTEGRATIVO
DEL CCNL DELL’8 GIUGNO 2000
avv. Guido Fantoni (Presidente) ……firmato…….
1. Ad integrazione di quanto previsto dall’art. 22 del CCNL 5 dicembre 1996, l’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale – a richiesta dei dirigenti indicati all’art. 16, comma 1 del CCNL 8 giugno 2000 da effettuarsi entro trenta giorni – dà titolo a equivalente riposo compensativo per le ore di servizio prestate o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per i giorni festivi.
“6 bis. In caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre ad esse assimilabili secondo le indicazioni dell’ufficio medico legale dell’azienda sanitaria competente per territorio, come ad esempio l’emodialisi, la chemioterapia, il trattamento per l’infezione da HIV – AIDS nelle fasi a basso indice di disabilità specifica (attualmente indice di Karnosky), ai fini del presente articolo sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital ed i giorni di assenza dovuti alle citate terapie, debitamente certificati dalla competente Azienda Sanitaria Locale o struttura convenzionata. In tali giornate il dirigente ha diritto in ogni caso all’intera retribuzione prevista dal comma 6, lett. a). Per agevolare il soddisfacimento di particolari esigenze collegate a terapie o visite specialistiche, le aziende favoriscono un’idonea articolazione dell’orario di lavoro, ove prevista, nei confronti dei soggetti interessati. La procedura per il riconoscimento della grave patologia è attivata dal dirigente ed il beneficio riconosciuto decorre dalla data della domanda di accertamento, ove l’esito sia favorevole”.
5. Qualora l’aspettativa per motivi di famiglia venga richiesta per l’educazione e l’assistenza dei figli fino al sesto anno di età, tali periodi – pur non essendo utili ai fini della retribuzione e dell’anzianità – sono utili ai fini degli accrediti figurativi per il trattamento pensionistico, ai sensi dell’art. 1, comma 40, lettere a) e b) della legge 8 agosto 1995, n. 335 e successive modificazioni ed integrazioni e nei limiti ivi previsti.
c) la durata di due anni e per una sola volta nell’arco della vita lavorativa per i gravi e documentati motivi di famiglia individuati – ai sensi dell’art. 4, commi 2 e 4 della legge 53/2000 – dal Regolamento Interministeriale del 21 luglio 2000, n. 278, pubblicato sulla G. U. dell’11 ottobre 2000, serie generale, n. 238. Tale aspettativa può essere fruita anche frazionatamente e può essere cumulata con l’aspettativa di cui al comma 1, se utilizzata allo stesso titolo.
3. Qualora risulti – su segnalazione della struttura che segue il progetto – che i dirigenti di cui al comma 1 non si sottopongano per loro volontà alle previste terapie, l’azienda dispone, con le modalità previste dalle norme vigenti, l’accertamento dell’idoneità allo svolgimento della prestazione lavorativa.
2. I dirigenti, i cui parenti entro il secondo grado o, in mancanza, entro il terzo grado, ovvero i conviventi stabili si trovino nelle condizioni previste dal comma 1 ed abbiano iniziato a dare attuazione al progetto di recupero, possono fruire dell’aspettativa di cui all’art. 10, comma 8, lett. c) nei limiti massimi ivi previsti.
3. Qualora risulti – su segnalazione della struttura che segue il progetto – che i dirigenti di cui al comma 1 non si sottopongano per loro volontà alle previste terapie, l’azienda dispone, con le modalità previste dalle norme vigenti, l’accertamento dell’idoneità allo svolgimento della prestazione lavorativa. Il dirigente deve riprendere servizio presso l’azienda nei 15 giorni successivi alla data di completamento del progetto di recupero.
a) nel periodo di astensione obbligatoria, ai sensi degli artt. 2, 16 e 17, comma 1 del d.lgs. 151/2001, alla dirigente o al dirigente – anche nell’ipotesi di cui all’art. 28 del citato decreto – spettano l’intera retribuzione fissa mensile di cui alle tabelle 1 e 2 del CCNL II biennio economico 2000-2001 sottoscritto l’8 giugno 2000, ivi compresa la R.I.A., ove in godimento ;
d) successivamente al periodo di astensione di cui alla lett. a) e sino al compimento del terzo anno di vita del bambino, nei casi previsti dall’art. 47, comma 4 del d.lgs. 151/2001, alle lavoratrici madri ed ai lavoratori padri sono riconosciuti 30 giorni di assenza retribuita per ciascun anno di età del bambino – computati complessivamente per entrambi i genitori – secondo le modalità indicate nella stessa lett. c) ;
– retribuzione base mensile di cui alla lett. b);
– retribuzione di posizione comprensiva della maggiorazione di cui all’art. 39, comma 9 del CCNL 8 giugno 2000;
– indennità di esclusività di rapporto;
– altri eventuali assegni personali a carattere fisso e continuativo comunque denominati, corrisposti per 13 mensilità;
– indennità di struttura complessa di all’art. 40 del CCNL 8 giugno 2000.
+ un importo determinato proporzionalmente per ogni ora di trasferta, in caso di trasferte di durata inferiore alle 24 ore, o per le ore eccedenti le 24 ore in caso di trasferta di durata superiore alle 24 ore;
e) il compenso per lavoro straordinario – esclusivamente per i dirigenti di cui all’art. 16, comma 1 del CCNL 8 giugno 2000 – in presenza delle relative autorizzazioni nel caso che l’attività lavorativa nella sede della trasferta si protragga per un tempo superiore al normale orario di lavoro previsto per la giornata. Si considera, a tal fine, solo il tempo effettivamente lavorato.
* attività di protezione civile nelle situazioni di prima urgenza:
* assistenza ed accompagnamento di pazienti ed infermi durante il trasporto di emergenza od in particolari condizioni di sicurezza;
* attività che comportino imbarchi brevi;
* interventi in zone particolarmente disagiate quali lagune, fiumi, boschi e selve.
– indennità di trasferta per sé e per i familiari;
– rimborso spese di viaggio per sé e per i familiari, nonché di trasporto di mobili e masserizie;
– rimborso forfetario di spese di imballaggio, presa e resa a domicilio, ecc.;
– indennità chilometrica nel caso di trasferimento con autovettura di proprietà per sé ed i familiari;
– indennità di prima sistemazione.
IntegrazionI ed interpretazioni dei CCNL dell’ 8 giugno 2000.
3. Il trattamento economico omnicomprensivo di £. 11. 289.872 (pari ad € 5.830,73) – previsto dall’art. 6 del CCNL 8 giugno 2000, II biennio economico per gli ex medici condotti ed equiparati che non abbiano effettuato l’opzione per il rapporto esclusivo – in godimento da parte degli stessi al 1 gennaio 2001 – è rideterminato dalla stessa data in £. 11. 442.246 (pari a € 5.909, 43) e dal 1 luglio 2001 in £. 11.605.251 (pari a € 5.993,61 ).
Clausole integrative ed interpretative del CCNL 8.6. 2000
1. Nel caso in cui il dirigente esercitante l’attività libero professionale extra moenia sia cessato dal servizio prima del 14 marzo 2000, data di scadenza del termine per l’opzione per il rapporto esclusivo, avendo lo stesso mantenuto il diritto all’opzione, non trovano applicazione le sanzioni economiche e di carriera previste dagli artt. da 45 a 47 del CCNL dell’8 giugno 2000. A tale proposito le parti concordano, tuttavia, che il 50% della retribuzione di posizione – parte variabile – e la retribuzione di risultato lasciata disponibile dal dirigente concorrano pro quota e poi in misura intera per l’anno successivo ad incrementare i risparmi aziendali di cui all’art. 5, comma 7, lettera C) del CCNL 8 giugno 2000, II biennio economico, per il finanziamento dell’indennità di esclusività. La presente clausola ha valore di interpretazione autentica.
2. In via di interpretazione autentica, le parti concordano che l’equiparazione di cui all’art. 3 del CCNL 8 giugno 2000, II biennio economico 2000 – 2001, riguarda anche i dirigenti di ex IX livello già a tempo pieno (art. 36 del CCNL dell’ 8 giugno 2000, I biennio economico) che alla data del 14 marzo 2000 non abbiano optato per il rapporto di lavoro esclusivo. La riduzione di cui all’art. 47 del citato CCNL del I biennio economico, trova applicazione sulla retribuzione di posizione – parte variabile – così rideterminata nel II biennio economico. La presente clausola entra in vigore dal 1 febbraio 2001 come l’art. 3 del CCNL 8 giugno 2000, II biennio economico.
a) per la determinazione dell’equo indennizzo, si considera il trattamento economico tabellare previsto dagli articoli 36 e 43 del CCNL 8 giugno 2000, I biennio economico 1998 – 1999, come aggiornato dagli artt. 2 e 6 del CCNL, stipulato in pari data, riguardante il II biennio economico 2000 – 2001. Per i dirigenti già di 2° livello di struttura complessa che fruiscono della norma transitoria prevista dall’art. 38 del citato CCNL, lo stipendio tabellare è comunque comprensivo dell’assegno personale di cui allo stesso art. 38, comma 1, lett. b), limitatamente alla misura di £. 12.432.000 (pari a € 6.420,59), pari alla differenza degli stipendi tabellari tra ex primo ed ex secondo livello dirigenziale alla data del 31 luglio 1999;
7. Al personale medico anestesista esposto ai gas anestetici compete un periodo di ferie aggiuntive di 8 giorni da usufruire in un’unica soluzione nell’arco dell’anno solare. Le aziende, attraverso un’adeguata organizzazione del lavoro, attivano forme di rotazione di tali medici nell’ambito del servizio di appartenenza. E’ disapplicato, in particolare il comma 10 dell’art. 120 del DPR 384 del 1990.
1. Prima di procedere al recesso l’azienda ha l’obbligo di attivare la procedura dinanzi al Comitato dei Garanti – di cui all’art. 23 del CCNL dell’8 giugno 2000 come integrato dal CCNL di interpretazione autentica stipulato il 24 ottobre 2001 – che deve, pertanto, essere necessariamente istituito.
7. Ove il collegio di conciliazione o l’arbitro, con motivato giudizio, accolga il ricorso, ritenendo ingiustificato il licenziamento ma non trovi applicazione il comma 6, dispone a carico dell’azienda una indennità supplementare, determinata in relazio-ne alle valutazioni dei fatti e delle circostanze emerse, tra un minimo, pari al corrispettivo del preavviso matu-rato, maggiorato dell’importo equivalente a due mensilità ed un massimo pari al corrispettivo di 22 mensilità.
11. Per un periodo di tempo pari ai mesi cui è correla-ta la determinazione dell’indennità supplementare e con decorrenza dalla pronuncia del Collegio o dell’arbitro, il dirigente il cui licenziamento sia stato ritenuto ingiustificato ai sensi del comma 7 può avvalersi della disciplina di cui all’art. 39 comma 10 del CCNL del 5 dicembre 1996, senza obbligo di preavviso. Tale disciplina è stata confermata dall’art. 20 comma 6 del CCNL dell’8 giugno 2000 ed il riferimento normativo ivi contenuto è ora da intendersi correlato al presente comma. Qualora si realizzi il trasferimento ad altra azienda, il dirigente ha diritto ad un numero di mensilità risarcitorie pari al solo periodo non lavorato.
Dirigenza delle Agenzie Regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA)
Inquadramento dei dirigenti medici e veterinari del SSN nelle A.R.P.A.
In particolare esprime il suo dissenso sulla pseudo garanzia costituita dal neo collegio di conciliazione; sulla discrezionalità dell’amministrazione aziendale sulla concessione dei periodi di aspettativa per esigenze personali e di famiglia; sulle ferie aggiuntive di otto gg continuativi e comprensivi festivi e pre, solo per gli anestesisti esposti ai gas, laddove ritiene che la norma debba essere estesa a tutto il personale di camera operatoria fino al superamento reale di ogni attuale rischio.
Le parti, inoltre, prendono atto che la chiusura anticipata del CCNL, avvenuta per quest’Area negoziale l’ 8 giugno 2000, ha comportato il mantenimento di stipendio tabellare, ora rideterminato a £ 39.300.000 annui (€ 20.296,76), in modo difforme rispetto alla costituzione dei tabellari dei dirigenti collocati nell’area negoziale I, Regioni e Autonomie locali e dirigenza scolastica; le parti sottoscriventi rivendicano, pertanto, anche per quest’Area negoziale la medesima costituzione del trattamento tabellare per il prossimo quadriennio
FEDERAZIONE MEDICI – UIL: firmato
CIMO – ASMI: firmato
ANAAO – ASSOMED: firmato
Per quanto concerne il comma 7 dell’art. 39, in occasione della prossima tornata contrattuale, le OO.SS. si impegnano ad affrontare la questione di applicare, quanto in esso previsto per i medici anestesisti, a tutti i medici e veterinari appartenenti alle specialità chirurgiche ed esposti ai gas anestetici.