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Timestamp: 2017-06-27 15:40:21+00:00
Document Index: 134660867

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 76', 'art. 8', 'art. 31', 'art. 5', 'sentenza ']

Imu fabbricati inagibili e collabenti: autocertificazione e calcolo | News Rentxpress
07/12/2013, alessandro bruzzi+, Leave a comment
L’IMU si paga sui fabbricati inagibili e non utilizzati (esclusi quelli colpiti da terremoto) ma si applica una riduzione del 50% sulla base imponibile, solo per il periodo in quale vi sono le condizioni di inabitabilità. Alle condizioni di inagibilità/inabitabilità si deve aggiungere quindi la condizione di “non utilizzo”, verificabile dai consumi di acqua e luce. Questo è quanto esplicitato nel comma 3 dell’articolo 13 del D.L. 201 del 2011. Va fatta chiarezza sulla definizione di fabbricato inagibile, perchè le condizioni per la sussistenza di questo requisito sono molto restrittive. Un fabbricato definito collabente invece è estente IMU.
Definizione di fabbricato inagibile
La legge dice che il fabbricato deve essere inutilizzato o inutilizzabile a causa del pericolo di cedimento delle strutture portanti, per la mancanze delle condizioni igienico sanitarie e che per l’abitabilità sono quindi necessarie opere di restaurazione.
L’inagibilità o inabitabilità può essere accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia (che è a carico del proprietario) o attraverso la dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
La differenza tra inagibilità e inabitabilità è la seguente: l’immobile è inagibile se vi sono carenze o cedimenti strutturali. L’inabitabilità invece è legata alla mancanza delle caratteristiche dell’immobile che non è fruibile (ad esempio manca l’acqua corrente, i vetri, le porte d’ingresso). Inagibilità all’inabitabilità sono equiparate, come avveniva per l’Ici (articolo 8 del Dlgs 504/1992).
IMU fabbricati inagibili autocertificazione
Ecco un fac simile dell’autocertificazione. E’ possibile scaricare anche il modulo pdf qui
I.M.U.: AUTOCERTIFICAZIONE FABBRICATI INAGIBILI ED INABITABILI
(comma 3, Art. 13 del DL 201/2011; art. 7 Regolamento Comunale IMU; Artt. 47-76 D.P.R. 445/2000)
COMUNE DI _____________
VIA _______ N. ____
CAP – CITTA'(____)
Io sottoscritto _____________
nato a _______________________Povincia_________________ il _______,
residente in ______________________ n. ______, cap __________
Tel. _____/_____________,
Indirizzo email _________________,
C.F. ___________,
a conoscenza di quanto prescritto dall’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, sulla responsabilità penale in caso di dichiarazioni mendaci,
ai fini della riduzione del 50% della base imponibile prevista per l’Imposta Municipale Propria, che dal________________ gli immobili identificati catastalmente:
– Indirizzo: Via ____ Numero _____ Piano _____ Interno- Estremi catastali: Foglio _____ Mappale ______Sub ______ Categoria ____ Possesso % ______ Rendita catastale _________
Quota di possesso: ________%
risulta/no INAGIBILE/INABITABILE (art. 8. D.lgs. 504/1992), per le ragioni di seguito meglio espresse, e come da documentazione fotografica allegata, pertanto il versamento dell’imposta terrà conto di una riduzione pari al 50%:
Esistenza di crolli parziali/totali dell’immobile e/o presenza significativa di lesioni strutturali
Si sottolinea inoltre che l’inagibilità/inabitabilità consiste in un degrado fisico (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente), non superabile con interventi di manutenzione ordinarie o straordinaria, bensì con interventi di restauro o risanamento conservativo e/o ristrutturazione edilizia.
Per quanto dichiarato l’immobile/i risulta non essere utilizzato e non utilizzabile a causa del pericolo di collasso delle strutture portanti o di tamponamento, oppure a causa di condizioni igienico sanitarie insufficienti. Per tali ragioni il dichiarante si impegna/no a rendere inaccessibile a terzi l’immobile/i, assumendo in proprio ogni tipo di responsabilità civile e penale per danni causati a terzi.
Si dichiara anche che nel momento della richiesta non sono in corso interventi di recupero ai sensi della Legge 457/78, art. 31, lettere c) d) ed e) che comportano il versamento dell’imposta sulla base del valore dell’area edificabile (art. 5, comma 6, D.Lgs. 504/1992).
Il contribuente è consapevole che l’ufficio tecnico comunale può procedere in qualsiasi momento ad una verifica dello stato degli immobili inseriti nella dichiarazione e, se la perizia non rilevasse i presupposti di inagibilità verranno addebitati i costi stessi della perizia e recuperata l’imposta sugli immobili comunali dovuta per differenza, oltre le sanzioni e gli interessi previsti per legge.
N.B.: non costituisce motivo di inagibilità o inabitabilità il mancato allacciamento degli impianti di fornitura di acqua, gas, luce elettrica,fognature
NOTE DEL CONTRIBUENTE:
L’immobile inagibile non può essere considerato “esente” da IMU in nessun caso.
La base imponibile è calcolata partendo dal valore catastale Fabbricati ridotta al 50% e applicando alla rendita (secondo i dati in catasto al 1 gennaio 2013 con una rivalutazione del 5 per cento ai sensi dell’articolo 3 comma 48 della Legge 662/1996) la seguente formula di moltiplicazione (il fattore moltiplicativo dipende dalla categoria dell’immobile):
Valore Imponibile IMU Fabbricati = Rendita Catastale al 1 gennaio 2013 x 1,05 x Moltiplicatore
L’ulteriore casistica in cui la base imponibile si riduce del 50% è quando i fabbricati sono di interesse storico o artistico, di cui all’articolo 10 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
Imu fabbricati collabenti
Si definisce fabbricato collabente quello che non produce reddito (ossia che ha rendita catastale pari a zero): questi immobili fatiscenti (ruderi o crollato). Tali fabbricati collabenti sono esenti dall’IMU. Attenzione però alla distinzione tra immobile collabente ma ancora con le pareti (su cui non si paga l’IMU) rispetto a un fabbricato raso al suolo che è assimilata ad un’area edificabile e in questo caso si dichiara il valore dell’area (Cassazione, sentenza 4308/2010).
Imu fabbricati in corso di costruzione
Anche su tutti i fabbricati in costruzione, si paga l’IMU. Il computo degli oneri avviene sul valore dell’area edificabile e non sul valore del fabbricato in corso di costruzione. Fino al completamento dei lavori, si versa sul valore dell’area edificabile l’aliquota in parte allo stato (7.6%) e in parte al comune (50%) secondo i codici 3916 e 3917.
L’IMU sui fabbricati rurali è sospesa fino l 16 settembre 2013. La circolare ministeriale 3/DF/2012 specifica che l’attributo di rurale è derivato dalla natura e la destinazione dell’immobile e non dalla categoria catastale. Per non incorrere in contenziosi però è consigliabile che sul catasto via sia l’indicazione di rurale: se l’immobile è identificato nella categoria A6 o D/10, la caratteristica rurale è garantita
Due approfondimenti: L’appartamento pignorato è come quello inagibile: l’Imu è a carico dell proprietario del bene oggetto di pignoramento: fino a quando viene emesso l’atto dell’emissione del decreto di trasferimento del bene. In tutte le zone colpite da recenti sismi invece, i proprietari beneficiano della sospensione dell’IMU è sospesa come per i fabbricati rurali.
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