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Timestamp: 2018-08-18 07:07:57+00:00
Document Index: 186035034

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art.56', 'art.32', 'art. 56', 'art. 6', 'art. 168', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 11', 'art.11', 'art. 1', 'art.1']

Normativa. Prassi. Dottrina N. 2 _ Finanziamenti agevolati per le piccole e medie coop - PDF
Normativa. Prassi. Dottrina N. 2 _ Finanziamenti agevolati per le piccole e medie coop
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2 Normativa 3 Finanziamenti agevolati per le piccole e medie coop 3 Reddito derivante dall allevamento di animali: confermati anche per il i vecchi coefficienti 3 San Marino inserito nella White list 3 Riorganizzazione delle commissioni censuarie 4 I nuovi principi di revisione internazionali 5 Regolarizzazione apparecchi per scommesse: il modello di dichiarazione e le disposizioni attuative Prassi 6 Fino all introduzione dell IMUS, nei comuni si applicano le vecchie tasse 6 Rientro di capitali detenuti all estero: si applica la disciplina sul riciclaggio 6 Il nuovo modello 770/2015 Semplificato 6 Il nuovo modello 770/2015 Ordinario 6 La certificazione unica Il nuovo modello 730/ Il nuovo modello IVA/ Comunicazione annuale dati IVA 7 Cambio valute di dicembre Nuovi contrassegni a prova di falsificazione per le marche da bollo 7 Contributi per il finanziamento dell EBAIS: causale contributo 7 Contributi a favore dell ASTER: causale contributo 7 Gratuita l inclusione nel Vies 7 Regolarizzazione posizione di chi offre scommesse senza essere collegato al totalizzatore nazionale: codice tributo 7 Novità dal sito dell Agenzia delle entrate Dottrina 9 Evoluzione dello studio professionale in STP 2
3 NORMATIVA Finanziamenti agevolati per le piccole e medie coop Istituito un regime di aiuto per promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione. L agevolazione consiste in finanziamenti a tasso agevolato, di durata massima di 10 anni e importo non superiore a euro, per le cooperative in possesso di determinati requisiti, finalizzato alla realizzazione di alcuni tipi di investimento, quali la creazione di una nuova unità produttiva, l ampliamento di una unità produttiva esistente, la diversificazione della produzione di una unità produttiva esistente mediante nuovi aggiuntivi, il cambiamento del processo produttivo complessivo di una unità produttiva esistente e l acquisizione degli attivi direttamente connessi all unità produttiva. Reddito derivante dall allevamento di animali: confermati anche per il i vecchi coefficienti Individuati per il biennio , il numero dei capi che rientra nel limite di cui all art. 32, co. 2, lett. b), del Tuir, il valore medio del reddito agrario riferibile a ciascun capo allevato entro il medesimo limite e il coefficiente moltiplicatore, previsti dall art.56, co. 5, del Tuir. Tali parametri rilevano ai fini della determinazione del reddito derivante dall allevamento di animali nel limite di cui all art.32, co.2, lettera b), Tuir, ossia che rientrano nel reddito agrario; di quello eccedente di cui all art. 56, co. 5, Tuir, che costituirà reddito d impresa. San Marino inserito nella White list Modificato il decreto 4 settembre 1996 concernente l elenco degli Stati con i quali risulta attuabile lo scambio di informazioni, ai sensi delle Convenzioni internazionali per evitare la doppia imposizione sul reddito, in vigore con la Repubblica italiana. L art. 6, co. 1, D.lgs. n. 239/1996, stabilisce la non applicazione dell imposta sostitutiva sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, percepiti da soggetti residenti in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni. A tal fine il decreto del Ministro delle finanze del 4 settembre 1996, ha approvato l elenco degli Stati con i quali risulta attuabile lo scambio di informazioni. Dopo la ratifica, avvenuta con la legge n.88/2013, della Convenzione tra l Italia e la Repubblica di San Marino per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali, è stato ora modificato l elenco degli Stati di cui al citato decreto, al fine di inserire San Marino. Tutto ciò in attesa dell emanazione della cd. White list di cui all art. 168 del Tuir. Riorganizzazione delle commissioni censuarie Stabilite la composizione, le attribuzioni e il funzionamento delle commissioni censuarie, a norma dell art. 2, co. 3, lett. a), della legge 11 marzo 2014, n. 23 (legge delega fiscale). Ministero dello sviluppo economico, decreto 4 dicembre 2014 (G.U. n.2 del 3/1/15) Ministero dell economia e delle finanze decreto 18 dicembre 2014 (G.U. n.4 del 7/1/15) Ministero dell economia e delle finanze decreto 29 dicembre 2014 (G.U. n.6 del 9/1/15) Decreto legislativo 17 dicembre 2014, n. 198 (G.U. n.9 del 13/1/15) La delega fiscale, nel contesto di una generale revisione della disciplina del sistema estimativo del catasto dei fabbricati, ha dettato i criteri e i principi per ridefinire le competenze, inclusa la validazione delle funzioni statistiche, la composizione ed il funzionamento delle commissioni censuarie. In attuazione dei suoi principi e criteri direttivi sono stati previste le seguenti disposizioni. Attribuzioni delle commissioni censuarie locali - esercitano, le seguenti funzioni: 3
4 in materia di catasto terreni: esaminano ed approvano i quadri delle qualità e classi dei terreni e i prospetti delle tariffe dei comuni della propria circoscrizione; concorrono alle operazioni di revisione e di conservazione del catasto terreni. in materia di catasto edilizio urbano esaminano e approvano i prospetti integrativi dei quadri tariffari per le unità immobiliari urbane dei comuni della propria circoscrizione; concorrono alle operazioni di revisione e di conservazione del catasto edilizio urbano. Attribuzioni della commissione censuaria centrale - esercita le seguenti funzioni: in materia di catasto terreni: decide sui ricorsi dell dei Comuni direttamente interessati e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative operanti nel settore immobiliare, individuate con apposito D.M., contro le decisioni delle commissioni censuarie locali in merito ai prospetti delle qualità e classi dei terreni ed ai rispettivi prospetti delle tariffe d estimo di singoli comuni; nel caso di revisione generale delle tariffe d estimo, al fine di assicurare la perequazione degli estimi nell ambito dell intero territorio nazionale, provvede alla ratifica ovvero alle variazioni delle tariffe relative alle qualità e classi dei terreni. Se nel termine previsto le commissioni provinciali o quelle locali non si sono pronunciate, provvede in sostituzione. in materia di catasto edilizio urbano decide sui ricorsi dell dei Comuni direttamente interessati e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative operanti nel settore immobiliare, individuate con D.M., contro le decisioni delle commissioni censuarie provinciali o di quelle locali in merito al quadro delle categorie e delle classi delle unità immobiliari urbane ed ai rispettivi prospetti delle tariffe d estimo di singoli comuni. La commissione censuaria centrale a sezioni unite provvede in ordine alla validazione dei saggi di redditività media determinati dall Agenzia delle entrate. I nuovi principi di revisione internazionali Sono stati adottati i principi di revisione ISA Italia, ai sensi degli artt. 11 e 12 D.lgs. 39/2010 e comprendono: i principi di revisione internazionali (ISA) - versione Clarified 2009, dal principio n. 200 al n. 720, integrati con considerazioni specifiche finalizzate a supportarne l applicazione nell ambito dell ordinamento italiano; i principi di revisione, predisposti al fine di adempiere a disposizioni normative e regolamentari dell ordinamento italiano non previste dagli ISA Clarified ed aventi ad oggetto: a. le verifiche periodiche in materia di regolare tenuta della contabilità sociale (principio di revisione (SA Italia) n. 250B "Le verifiche della regolare tenuta della contabilità sociale"); b. l espressione, nell ambito della relazione di revisione, del giudizio sulla coerenza delle informazioni contenute nella relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (principio di revisione (SA Italia) n. 720B "Le responsabilità del soggetto incaricato della revisione legale relativamente all espressione del giudizio sulla coerenza"). Ragioneria generale dello Stato, determina del 23/12/14 4
5 Elaborato, inoltre, il principio internazionale sul controllo della qualità (ISQC Italia) 1 "Controllo della qualità per i soggetti abilitati che svolgono revisioni contabili complete e limitate del bilancio, nonché altri incarichi finalizzati a fornire un livello di attendibilità ad un informazione e servizi connessi". I soggetti iscritti al Registro dei revisori legali sono tenuti ad osservare tale principio nell esercizio della revisione legale ai sensi del D.lgs. n. 39/10. L applicazione dei principi decorre in relazione alle revisioni dei bilanci 2015 (periodi amministrativi che iniziano dal 1 gennaio 2015 o successivamente) e, per il principio SA Italia 250B e ISQC1 Italia, dal 1 gennaio I principi sono consultabili sul portale della revisione legale della Ragioneria generale dello Stato all indirizzo sione/index.html Regolarizzazione apparecchi per scommesse: il modello di dichiarazione e le disposizioni attuative I soggetti attivi alla data del 30/10/14 che offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell Agenzia delle dogane e monopoli, ai sensi dell art. 1, co. 643, legge n.190/2014, possono regolarizzare la propria posizione, inoltrando, entro il 31/1/15, all Agenzia delle dogane e dei monopoli, una dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale per emersione con la domanda di rilascio di titolo abilitativo, nonché di collegamento al totalizzatore nazionale, con il contestuale versamento mediante modello F24 di euro A tal fine è stato ora approvato il modello di dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale per emersione e sono state emanate le disposizioni attuative. Agenzia delle dogane e dei monopoli, determina n. 377 del 5/1/15 e provvedimento n.389 del 5
6 PRASSI Fino all introduzione dell IMUS, nei comuni si applicano le vecchie tasse I comuni non possono istituire autonomamente l imposta municipale secondaria (IMUS), di cui all art. 11 legge n.23/2011, fino a quando non verrà emanato il regolamento governativo che ne stabilisce la relativa disciplina, previsto all art.11, co.2 legge 23/2011. Continuano, pertanto, ad applicarsi la tassa per l occupazione di spazi e aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi e aree pubbliche, l imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l autorizzazione all installazione dei mezzi pubblicitari. Rientro di capitali detenuti all estero: si applica la disciplina sul riciclaggio La legge n. 186/2014, concernente il rientro di capitali detenuti all estero, ha introdotto la procedura di spontanea collaborazione del contribuente che può chiedere all amministrazione finanziaria di regolarizzare i capitali non dichiarati e detenuti all estero, nonché di sanare l inadempienza degli obblighi dichiarativi fiscali anche in assenza di violazione delle disposizioni sul monitoraggio fiscale. Le relative disposizioni prevedono l esclusione della punibilità penale per taluni reati e la riduzione dell entità di alcune sanzioni pecuniarie amministrative, limitatamente alle condotte relative agli imponibili, alle imposte, alle ritenute e alle attività oggetto di collaborazione volontaria. Al riguardo, è stato chiarito che l approvazione di tali norme non ha alcun impatto sull applicazione delle sanzioni e dei presidi previsti dal D.lgs. n.231/2007, in materia di contrasto del riciclaggio e di finanziamento al terrorismo. Pertanto, anche rispetto alle attività volontariamente dichiarate al fisco, resta immutato L obbligo di attivare le procedure di adeguata verifica della clientela, incluso l obbligo di identificazione del titolare effettivo e l applicazione di misure rafforzate di adeguata verifica della clientela, nel caso di elevato rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo. Immutati anche gli obblighi di registrazione e di segnalazione di eventuali operazioni sospette. Il nuovo modello 770/2015 Semplificato Approvato il Modello 770/2015 Semplificato, relativo all anno 2014, con le istruzioni per la compilazione. Il nuovo modello 770/2015 Ordinario Approvato il modello 770/2015 Ordinario, relativo all anno 2014, con le istruzioni per la compilazione. La certificazione unica 2015 Approvata la Certificazione Unica CU 2015, relativa all anno 2014, unitamente alle istruzioni di compilazione. Il nuovo modello 730/2015 Approvati i modelli 730, 730-1, per il sostituto d imposta, per il CAF e per il professionista abilitato, 730-3, 730-4, integrativo, con le relative istruzioni, nonché della bolla per la consegna del modello 730-1, concernenti la dichiarazione semplificata agli effetti dell imposta sul reddito delle persone fisiche, da presentare nell anno 2015 da parte dei soggetti che si avvalgono dell assistenza fiscale. Dipartimento delle finanze, risoluzione n.1 del 12/1/15 Ragioneria Generale dello Stato, nota del 9/1/15 direttore n.4793 del direttore n.4792 del direttore n del direttore n del 6
7 Il nuovo modello IVA/2015 Approvati i modelli di dichiarazione IVA/2015 concernenti l anno 2014, con le relative istruzioni, da presentare nell anno 2015 ai fini dell imposta sul valore aggiunto. Comunicazione annuale dati IVA Approvate le istruzioni per la compilazione del modello di comunicazione annuale dati IVA. Cambio valute di dicembre 2014 Accertate per il mese di dicembre 2014, agli effetti delle norme dei Titoli I e II del Tuir che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dalla Banca d Italia sulla base di quotazioni di mercato e, per alcune valute, rilevati contro Euro nell ambito del SEBC. Nuovi contrassegni a prova di falsificazione per le marche da bollo Modificate le caratteristiche delle etichette per la stampa dei contrassegni, per introdurvi ulteriori elementi di sicurezza. Contributi per il finanziamento dell EBAIS: causale contributo Istituita la causale contributo EBAI, denominata Ente Bilaterale Artigianato Industria e Servizi EBAIS, Ente Bilaterale, per il versamento dei contributi a favore dell Ente Bilaterale Artigianato Industria e Servizi (EBAIS), Ente Bilaterale, mediante modello F24. Contributi a favore dell ASTER: causale contributo Istituita la causale contributo 1AST denominata ASTER Ente di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dipendenti delle aziende del commercio, del turismo e dei servizi per consentire il versamento dei contributi a favore dell ASTER (Ente di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dipendenti delle aziende del commercio, del turismo e dei servizi) mediante modello F24. Gratuita l inclusione nel Vies L inclusione nell archivio Vies (Vat information exchange system), che consente ai soggetti Iva di effettuare operazioni intracomunitarie, è gratuita. Regolarizzazione posizione di chi offre scommesse senza essere collegato al totalizzatore nazionale: codice tributo Per la regolarizzazione, ai sensi dell art. 1, co.643, legge n.190/2014, della posizione dei soggetti che offrono scommesse con vincite in denaro in Italia senza essere collegati al totalizzatore nazionale, oltre all invio all Agenzia delle dogane e dei monopoli entro il 31 gennaio 2015, di una dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale per emersione, deve essere contestualmente versata con il modello F24 la somma di euro. Per il relativo versamento, mediante il modello F24 Accise, è stato istituito il codice tributo 5381 denominato Versamento dovuto ai sensi dell art.1, comma 643, lett. a), della legge 23/12/2014, n Novità dal sito dell Agenzia delle entrate Sono disponibili sul sito: il testo dell Audizione del direttore dell Agenzia delle entrate presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza sull Anagrafe tributaria sul tema della razionalizzazione delle banche dati pubbliche in materia economica finanziaria; l aggiornamento della guida "Bonus mobili ed elettrodomestici ; direttore n del direttore n del direttore della direzione centrale normativa n. 417 del 14/1/15 provvedimento n del 12/1/15 risoluzione n. 3 del 12/1/15 risoluzione n. 2 del 12/1/15 comunicato del 9/1/15 risoluzione n. 1 del 9/1/15 pubblicati sul sito dall 1 al 7
8 l aggiornamento delle tabelle dei codici tributo e degli altri codici per il modello F24 e l aggiornamento degli archivi del software di controllo; l aggiornamento degli archivi del Software Docfa 4; l aggiornamento del software di controllo della dichiarazione per il pagamento dell imposta di bollo in modo virtuale (versione 1.0.1); l aggiornamento del software di compilazione della dichiarazione per il pagamento dell imposta di bollo in modo virtuale: (versione 1.0.1); l aggiornamento degli archivi del software di controllo del Modello F24; l aggiornamento della procedura di controllo dei modelli F24 (versione 3.6.1); l aggiornamento Tabelle dei codici tributo e altri codici per il modello F24 e l aggiornamento degli archivi del software di controllo; l aggiornamento dell elenco delle banche convenzionate al Modello F24 on line; l aggiornamento del software di controllo delle dichiarazioni di intento (versione 1.0.1); l aggiornamento del software di compilazione delle dichiarazioni di intento (versione 1.0.1); l aggiornamento della tabella dei Comuni convenzionati per pagamenti di imposte comunali tramite modello F24; l aggiornamento delle procedure di controllo dei Modelli F24; l aggiornamento dell elenco dei provvedimenti di idoneità delle biglietterie e dei misuratori fiscali; l aggiornamento dell elenco banche convenzionate al modello F24. 8
9 DOTTRINA Evoluzione dello studio professionale in STP Pubblicato uno studio sulle problematiche legate alla possibile cessione o conferimento dello studio professionale e della relativa clientela alla società tra professionisti, nonché alla trasformazione (omogenea o eterogenea?) dell associazione professionale in STP. Fondazione nazionale dei commercialisti, studio del 9