Source: https://www.avvocatiabologna.it/cento-separazioni-problematiche-e-soluzioni-legali/
Timestamp: 2020-06-02 14:03:45+00:00
Document Index: 98041756

Matched Legal Cases: ['art. 143', 'art. 143', 'e contrario', 'art. 143', 'art. 151', 'art. 5']

da armaroli | Giu 19, 2016 | avvocati Bologna News, avvocato risolve esperto separazioni, avvocato separazioni e divorzi Bologna, NEWS AVVOCATI BOLOGNA
Il tema dell’addebito della separazione, seppure sia stato eroso nel tempo dalle trasformazioni sociali che hanno inciso sensibilmente sul mutamento dei costumi, mantiene tutt’ora una posizione preminente nei giudizi di separazione, in quanto intimamente legato a sentimenti come la rabbia ed il dolore che generalmente accompagnano le crisi familiari.
CENTO SEPARAZIONI PROBLEMATICHE E SOLUZIONI LEGALI,,AVVOCATO SEPARAZIONI BOLOGNA
Obbligo di fedeltà prescritto dall’art. 143 c.c., in presenza di un’acclarata relazione extraconiugale, ed in difetto di un rigoroso accertamento di altre, concomitanti o pregresse, cause di crisi del rapporto coniugale, il Giudice a tanto richiesto è tenuto a pronunciare l’addebito della separazione a carico del coniuge infedele?
L’inerzia giudiziaria del coniuge tradito, al pari della sua disponibilità a continuare la coabitazione col coniuge infedele può, in sé costituire motivo di esclusione tra la violazione del dovere di fedeltà del coniuge infedele e la definitiva crisi coniugale, nonché la successiva separazione dei coniugi?”
Incombe sul coniuge che domandi l’addebito della separazione a carico dell’altro coniuge resosi infedele l’onere di provare di avere, da parte sua, fatto di tutto per salvare il matrimonio?”
In tema di separazione personale dei coniugi, la pronuncia di addebito non può fondarsi sulla sola inosservanza dei doveri che l’art. 143 cod. civ. pone a carico degli stessi, implicando, invece, tale pronuncia la prova che la irreversibile crisi coniugale sia ricollegabile esclusivamente al comportamento volontariamente e consapevolmente contrario a tali doveri da parte di uno o di entrambi i coniugi, e cioè che sussista un nesso di causalità tra i comportamenti addebitati ed il determinarsi dell’intollerabilità della ulteriore convivenza.
Pertanto, in caso di mancato raggiungimento della prova che il comportamento contrario ai predetti doveri tenuto da uno dei coniugi, o da entrambi, sia stato la causa efficiente del fallimento della convivenza, legittimamente viene pronunciata la separazione senza addebito (v., ex multis, Cass., sentenze n. 14840 del 2006, n. 12383 del 2005).
ABBANDONO CASA CONUGALE
L’abbandono della casa familiare, che di per sè costituisce violazione di un obbligo matrimoniale e, conseguentemente, causa di addebito della separazione, in quanto porta alla impossibilità della convivenza, non concreta tale violazione se si provi – e l’onere incombe a chi ha posto in essere l’abbandono – che esso è stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge, ovvero quando il suddetto abbandono sia intervenuto nel momento in cui l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza si sia già verificata, ed in conseguenza di tale fatto (Cass. civ. sezione 1^ n. 10719 dell’8 maggio 2013 e n. 12373 del 10 giugno 2005).
INFEDELTA’ NELLE SEPARAZIONI
L’infedeltà- così come il diniego di assistenza, o il venir meno della coabitazione- viola uno degli obblighi direttamente imposti dalla legge a carico dei coniugi (art. 143, secondo comma, cod. civ.): così da infirmare, alla radice, l’affectio familiae in guisa tale da giustificare, secondo una relazione ordinaria causale, la separazione.
È quindi la premessa, secondo l’id quod plerunque accidit, dell’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, per causa non indipendente dalla volontà dei coniugi (art. 151, primo comma, cod. civ.).
RILEVANZA DELL’INFEDELTA’ NELLE SEPARAZIONI
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il coniuge su cui grava l’addebito della separazione perde i diritti successori, per cui non avrà diritto a percepire alcun lascito in via ereditaria da parte dell’altro coniuge defunto;
– a norma dell’art. 5 della Legge sul divorzio, anche l’addebito della separazione influisce nella determinazione dell’assegno di divorzio (da non confondere con quello di mantenimento che vale per la separazione); In sede di separazione, l’addebito può essere riconosciuto anche nel caso in cui uno dei coniugi, carente di spirito di collaborazione, manifesti distacco e disaffezione.
Il caso di specie aveva visto, in particolare, le corti di merito ritenere che la rottura del rapporto andasse addebitata ad entrambi i coniugi e che nulla spettasse alla moglie, che aveva richiesto la corresponsione di un assegno di mantenimento in suo favore, in ragione del suo comportamento.
– SEPARAZIONE E DIVORZIO TRA STRANIERI
– RISARCIMENTO DANNI ENDO-FAMILIARI
– ESERCIZIO POTESTA’ GENITORIALE
– AFFIDAMENTO MINORI (CONDIVISO – ESCLUSIVO)
– PERDITA DELLA POTESTA’ GENITORIALE
– RICONOSCIMENTO E DISCONOSCIMENTO FIGLI
– FAMIGLIA DI FATTO
– INABILITAZIONE
L’ADDEBITO INVECE NON INFLUISCE SU
– il diritto a corrispondere gli alimenti, anche in favore del coniuge “colpevole” (sempre che ne ricorrano gi altri presupposti);
– il diritto a percepire la pensione di reversibilità (anche in questo caso, sempre che ne ricorrano gi altri presupposti)
– il diritto ad ottenere l’affidamento dei figli.
CARLO MONTELLA PRESIDENTE
ANTONIO PANICO GIUDICE
GEREMIA CASABURI GIUDICE REL.
A. Elettivamente domiciliata in Napoli alla via D.G. resso l’avv.to G.M.
G. Elettivamente domiciliato in Napoli alla via D.P. presso l’avv. F. Savastano, che lo rappresenta e difende unitamente all’avv.to D. Costanza (foro di Roma). RESISTENTE