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Timestamp: 2017-10-20 07:29:03+00:00
Document Index: 121352330

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 32', 'art. 16', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 128', 'art. 9']

CONVENZIONE. per la disciplina delle operazioni di delegazione di pagamento di cui al D.P.R. 180/1950 Il giorno del mese di dell anno 2015 in Firenze - PDF
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1 CONVENZIONE per la disciplina delle operazioni di delegazione di pagamento di cui al D.P.R. 180/1950 Il giorno del mese di dell anno 2015 in Firenze TRA - L Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana, con sede legale in Firenze, Viale Gramsci n.36, codice fiscale , di seguito Azienda, nella persona del Direttore Dott. Francesco Piarulli, nato a Matera il 30/01/1959, codice fiscale PRLFNC59A30F052Q, giusta nomina di cui alla Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 46 del 29/07/2014 con la quale gli viene conferito l incarico di Direttore dell Azienda Regionale per il diritto allo studio universitario della Toscana, autorizzato alla sottoscrizione del presente atto ai sensi dell art. 20 del Regolamento organizzativo aziendale e - la, con sede legale in, codice fiscale n e iscrizione all Albo degli intermediari finanziari al n, di seguito Istituto, nella persona di, nato a il, codice fiscale, in qualità di Legale rappresentante dell Istituto premesso che l Istituto concede finanziamenti ai dipendenti dell Azienda regionale per il diritto allo Studio Universitario della Toscana, da estinguersi con trattenute mensili sui loro emolumenti in forza di delega da essi rilasciata; le parti concordano che ai fini della presente convenzione le operazioni di delegazione di pagamento sono da ritenersi assimilate alle cessioni del quinto dello stipendio di cui al D.P.R. n. 180/1950 e ss.mm.ii.; 1
2 i suddetti prestiti non sono garantiti dall Azienda regionale per il diritto allo Studio Universitario della Toscana; i suddetti prestiti devono essere idoneamente garantiti dai rischi elencati all art. 32 del D.P.R. n. 180/1950; l Azienda non risponde, altresì, per inadempienza nei confronti del delegatario per fatti dipendenti da azioni giudiziarie sugli stipendi; visti il D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, il D.P.R. 28 luglio 1950, n. 895, la circolare del 3 giugno 2005, n. 21/RGS, la circolare del 17 gennaio 2011, n. 1/RGS, in materia di ritenute mensili sugli stipendi dei dipendenti pubblici e la Circolare del 15 gennaio 2015, n. 2 della Ragioneria dello Stato Trattenute mensili sugli stipendi dei dipendenti pubblici mediante l istituto della delegazione convenzionale di pagamento - Nuove istruzioni operative convengono e stipulano quanto segue Art. 1 L Azienda autorizza i competenti Uffici che gestiscono il trattamento economico del personale dipendente, ad operare le trattenute tranne nei casi in cui si verifichi interruzione o sospensione di assegni sulle competenze mensili dei propri dipendenti che rilascino apposita delega in favore dell Istituto, nella misura in cui le stesse non superino i limiti previsti dal testo unico approvato con D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, e successive modificazioni. In caso di concorso della quota delegata con cessione garantita dal Fondo di cui all art. 16 dello stesso D.P.R. n. 180/1950 o comunque garantite, ai sensi del successivo art. 34, così come modificato dall art. 1, comma 137, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, da compagnie di assicurazione legalmente esercenti l attività di garanzia, e/o con altre delegazioni, la cui esecuzione è atto dovuto per l Azienda, non può, comunque, superarsi il 40% dello stipendio netto in busta paga. 2
3 Si precisa, quindi, che la quota relativa all istituto della delegazione deve essere unica e non superiore al singolo quinto delle competenze mensili. Art. 2 Agli effetti della presente convenzione, i dipendenti dell Azienda possono stipulare con l Istituto contratti di finanziamento da rimborsare mediante delegazioni anche di durata decennale. Eventuali richieste di rinnovo saranno consentite solo dopo che siano decorsi i due quinti della durata dei contratti medesimi. Art. 3 L'effettuazione delle trattenute di cui all art. 1 verrà eseguita dall' Azienda a mezzo dei competenti uffici i quali provvederanno alle necessarie operazioni contabili di verifica, modifica e cessazione delle trattenute medesime. In caso di riduzione dello stipendio, anche a seguito dell applicazione di ritenute per recupero di crediti erariali ai sensi dell art. 3 del R.D.L. 19 gennaio 1939, n. 295, o di ritenute di ufficio per morosità ex artt. 60, 61 e 62 del D.P.R. n. 180/1950 o altre disposizioni di legge, la quota delegata continua ad essere trattenuta, a condizione che al delegante sia garantita la conservazione di metà dello stipendio in godimento prima della riduzione. Art. 4 I versamenti delle trattenute verranno operati dal competente ufficio dell Azienda, mediante emissione di titoli di spesa estinguibili con accreditamenti al conto corrente bancario o postale o comunque altro conto corrente indicato formalmente dall Istituto entro il mese successivo a quello cui si riferiscono le trattenute medesime. Art. 5 L Istituto si impegna, a fronte dell attività amministrativa dell Azienda concernente le trattenute stipendiali, a sostenere gli oneri amministrativi in relazione al numero di delegazioni attive nel corso di validità della presente convenzione. 3
4 Per la determinazione degli oneri amministrativi dovuti le parti fanno integrale riferimento e rinvio alla circolare del 17 gennaio 2011, n. 1/RGS e n. 2 del 15 gennaio In particolare, l Istituto si obbliga a corrispondere all Azienda una tantum l onere nella misura fissata dalla richiamata circolare pari a 18,00 al momento della ricezione istanza e istruttoria, oltre a 2,05 mensili per trattenute, verifiche periodiche, variazioni, versamenti e rendicontazione. Il versamento dei suddetti oneri amministrativi dovuti dall Istituto all Azienda a seguito dell attivazione delle delegazioni convenzionali di pagamento, è effettuato direttamente dall Azienda delegata, che provvederà a trattenere gli importi dei citati oneri dalle somme da trattenere al dipendente e destinate ad essere accreditate all Istituto delegatario. Art. 6 Qualora il dipendente abbia già in atto un prestito e intenda rimborsarlo anticipatamente o contrarre un nuovo prestito con un Istituto diverso, dovrà richiedere al precedente cessionario il conto del residuo debito. Agli atti dell Azienda, dovrà pervenire la documentazione idonea a dimostrazione dell estinzione del prestito. L Azienda, quindi, darà corso alla nuova ritenuta dalla prima rata utile successiva a quella di ricezione dell attestazione dell avvenuta estinzione del debito per la precedente delegazione e dell erogazione del nuovo finanziamento Art. 7 La presente convenzione non produce effetti in relazione alle partite stipendiali chiuse a seguito della cessazione dal servizio per qualunque causa, a far data dall avvenuta cessazione. 4
5 Art. 8 E' prevista la facoltà di recesso dalla presente convenzione di ciascuna delle due parti da esercitarsi in forma scritta e con preavviso di almeno trenta giorni, rispetto alla scadenza prevista dal successivo art. 9. Art. 9 La presente convenzione ha la durata di un anno a decorrere dal giorno successivo alla data di sottoscrizione, con esclusione di rinnovo tacito, salvo espressa richiesta di rinnovo, avanzata almeno trenta giorni prima della scadenza, da parte dell Istituto e accettazione esplicita dell Azienda. Sono fatte, comunque salve le clausole di cui agli artt. 10, 11 e 12. Art. 10 L Istituto si impegna ad espletare la sua attività direttamente o per il tramite di agenti in attività finanziaria vincolati da contratto monomandatario o non monomandatario, di cui ai casi previsti dall art. 128 quater, comma 4 del d. Lgs. 385/1993, nonché a garantire che a tutti i dipendenti interessati dell Azienda siano praticate condizioni particolari che garantiscano un T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), un T.A.E.G. (Tasso Annuale Effettivo Globale) e un I.S.C. (Indicatore Sintetico dei Costi) massimi che siano tutti comunque inferiori al tasso soglia, così come trimestralmente definito dal Ministero dell Economia e delle Finanze ai sensi della legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura, relativamente alla categoria altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese (Circolare n. 30 del del M.E.F.). Il tasso massimo applicabile deve essere almeno di 7,5 punti inferiore al tasso soglia come trimestralmente definito dal Ministero dell Economia e delle Finanze ai sensi della legge 7 marzo 1996, n. 108 Eventuali oneri addebitati ai dipendenti e riferibili in qualsiasi modo al servizio di assicurazione, mediazione e/o consulenza personalizzato, al ritiro e all inoltro della documentazione occorrente ad una corretta istruttoria della pratica di finanziamento dovranno, quindi, tutti essere ricompresi nei suindicati di riferimento. 5
6 L eventuale inadempimento a quanto prescritto nel presente articolo comporta la risoluzione unilaterale della presente convenzione, senza obbligo di preavviso. Art. 11 L Istituto, pena la risoluzione unilaterale della presente convenzione senza obbligo di preavviso, si impegna ad inviare semestralmente, entro il 15 dei mesi di luglio e gennaio, in quest ultimo caso dell anno successivo al periodo di riferimento, una tabella relativa alle operazioni di finanziamento concesse ai dipendenti dell Azienda comprendente le sotto indicate voci: - nominativo debitore - importo lordo e netto erogato - numero ratei - importo mensile ratei - T.E.G. - T.A.E.G. - I.S.C. - decorrenza e scadenza finanziamento. Art. 12 Nel periodo di vigenza della convenzione, indicato all art. 9, l Istituto si impegna a comunicare all Azienda, entro il termine di 30 giorni dal verificarsi degli eventi, qualsiasi intervenuta variazione concernente l Istituto stesso quali, ad esempio e senza pretesa di esaustività, il cambiamento della sede, il mutamento della denominazione sociale, l avvenuta cessione del credito nonché ogni fatto che ne limiti la capacità giuridica. La violazione di tali impegni costituisce motivo di risoluzione della convenzione. Art. 13 Il presente atto è esente dall imposta di bollo, ai sensi della normativa vigente, ed è soggetto a registrazione in caso d uso, ai sensi dell articolo 4 della Tariffa Parte II del DPR n. 131/1986, con relativa spesa a carico della parte richiedente la registrazione. 6
7 Letto, confermato e sottoscritto. Per l Istituto Per l Azienda 7