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Timestamp: 2019-10-19 08:32:48+00:00
Document Index: 173779924

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 3']

0.831.109.449.1
Abkommen vom 23. März 1984 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und dem Staat Israel über Soziale Sicherheit (mit Briefwechsel)
Convention de sécurité sociale du 23 mars 1984 entre la Confédération suisse et l’Etat d’Israël (avec échange de lettres)
Convenzione di sicurezza sociale del 23 marzo 1984 tra la Confederazione Svizzera e lo Stato d’Israele (con Scambio di lettere)
Titolo II Legislazione applicabile
Titolo III Disposizioni particolari
Capitolo 1 Applicazione della legislazione svizzera
Capitolo 2 Applicazione della legislazione israeliana
Convenzione di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e lo Stato d'Israele
Conchiusa il 23 marzo 1984
Approvata dall'Assemblea federale il 5 giugno 19852
Ratificata con strumenti scambiati il 20 agosto 1985
Entrata in vigore il 1o ottobre 1985
Il Consiglio federale svizzero e il Governo dello Stato d'Israele
animati dal desiderio di regolare, nell'interesse dei loro cittadini, i rapporti fra i due Paesi nel settore della sicurezza sociale, hanno risolto di concludere la Convenzione seguente:
Ai fini dell'applicazione della presente Convenzione,
«territorio» designa, per quanto riguarda la Svizzera, il territorio della Confederazione Svizzera e, per quanto concerne Israele, il territorio dello Stato d'Israele;
«cittadino» designa, per quanto riguarda la Svizzera, una persona di nazionalità svizzera e, per quanto concerne Israele, una persona di nazionalità israeliana;
«legislazione» designa gli atti legislativi e regolamentari dell'uno o dell'altro Stato contraente, citati nell'articolo 2;
«autorità competente» designa, per quanto riguarda la Svizzera, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e, per quanto concerne Israele, il Ministero del lavoro e della previdenza;
«istituto» designa l'ente o l'autorità incaricata di applicare le legislazioni enumerate nell'articolo 2;
«assicurazione rendite» designa, per quanto riguarda la Svizzera, l'assicura-zione per la vecchiaia e i superstiti e l'assicurazione per l'invalidità svizzere e, per quanto concerne Israele, l'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti come pure l'assicurazione per l'invalidità israeliane;
«periodi d'assicurazione» designa i periodi di contribuzione, di attività lucrativa o di residenza, nonché i periodi loro assimilati, definiti o riconosciuti quali periodi d'assicurazione dalla legislazione sotto la quale sono stati assolti;
«prestazioni pecuniarie» o «rendita» designa una prestazione pecuniaria o una rendita compresi tutti i complementi, supplementi e aumenti.
(1) La presente Convenzione si applica:
alla legislazione federale sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti;
alla legislazione federale sull'assicurazione per l'invalidità;
alla legislazione sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti;
alla legislazione sull'assicurazione per l'invalidità.
(2) La presente Convenzione si applica ugualmente a tutti gli atti legislativi e regolamentari che codificano, modificano o completano le legislazioni enumerate nel paragrafo 1.
(3) Essa è tuttavia applicata:
a leggi e ordinanze che interessano un nuovo settore della sicurezza sociale solo se un accordo interviene in questo senso tra gli Stati contraenti;
a leggi e ordinanze che estendono gli ordinamenti esistenti a nuove categorie di persone solamente a condizione che non vi sia opposizione dello Stato contraente che ha modificato la sua legislazione notificata all'altro Stato contraente entro il termine di sei mesi dalla pubblicazione ufficiale degli atti suddetti.
(1) Salvo disposizioni contrarie, questa Convenzione si applica ai cittadini degli Stati contraenti come pure ai membri delle loro famiglie e ai loro superstiti, nella misura in cui i diritti di quest'ultimi derivano dalla qualità di cittadino di colui che li fonda.
(2) La Convenzione si applica pure ai rifugiati conformemente alla Convenzione internazionale sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 19511 e del Protocollo relativo a tale Convenzione del 31 gennaio 19672, e agli apolidi ai sensi della Convenzione sullo statuto degli apolidi del 28 settembre 19543, se risiedono nel territorio di uno Stato contraente. Essa si applica, alle stesse condizioni, anche ai membri delle loro famiglie e ai loro superstiti, nella misura in cui i diritti di quest'ultimi derivano dalla qualità di rifugiati o apolidi di coloro che li fondano. Restano riservate le disposizioni più favorevoli della legislazione nazionale.
(1) Salvo disposizione contraria della presente Convenzione, i cittadini di uno Stato contraente come pure i membri delle loro famiglie e i loro superstiti, nella misura in cui i diritti di quest'ultimi derivano dalla qualità di cittadini di coloro che li fondano, sono sottoposti agli obblighi e ammessi al beneficio della legislazione dell'altro Stato alle stesse condizioni dei cittadini dell'altro Stato o dei membri delle loro famiglie e i loro superstiti.
(2) Il principio della parità di trattamento di cui al paragrafo 1 non è applicabile, per quanto concerne la legislazione svizzera relativa all'assicurazione facoltativa dei cittadini svizzeri residenti all'estero, all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità dei cittadini svizzeri che lavorano fuori del territorio degli Stati contraenti per conto di un datore di lavoro in Svizzera e che sono rimunerati da questo datore di lavoro, alle rendite straordinarie e alle prestazioni assistenziali versate a cittadini svizzeri residenti all'estero.
(3) In deroga al principio della parità di trattamento citata nel paragrafo 1, le rendite dell'assicurazione rendite svizzera sono versate ai titolari di diritto israeliani solo se risiedono sul territorio di uno Stato contraente.
Con riserva degli articoli 6 e 7, l'assoggettamento all'assicurazione delle persone menzionate nell'articolo 3 dipende dalla legislazione dello Stato contraente sul cui territorio queste persone risiedono o esercitano un'attività lucrativa.
(1) I salariati di un'azienda con sede sul territorio di uno Stato contraente, inviati temporaneamente a scopo di lavoro nel territorio dell'altro Stato, rimangono sottoposti durante i primi 24 mesi alla legislazione dello Stato sul cui territorio ha sede l'azienda. Se la durata del trasferimento si prolunga oltre detto termine, l'assoggettamento alla legislazione del primo Stato contraente può essere mantenuto in via eccezionale per un periodo che le autorità competenti dei due Stati contraenti convengono di comune intesa. La domanda di proroga dell'assoggettamento dev'essere inoltrata prima della scadenza del primo periodo di 24 mesi.
(2) I salariati di una impresa di trasporti con sede sul territorio di uno degli Stati contraenti, che sono occupati sul territorio dei due Stati contraenti, sono sottoposti alla legislazione dello Stato sul territorio del quale ha sede l'impresa come se fossero occupati in questo solo territorio.
(3) I salariati di un'azienda di trasporti aerei con sede sul territorio di uno Stato contraente, inviati nel territorio dell'altro Stato, sono sottoposti alla legislazione dello Stato sul cui territorio ha sede l'azienda.
Se sul territorio dell'altro Stato contraente l'azienda ha una succursale o una rappresentanza permanente, i dipendenti che vi lavorano soggiacciono alla legislazione dello Stato in cui essa si trova, eccetto quelli che sono inviati soltanto per un periodo limitato. In questo caso, l'azienda di trasporti aerei comunica all'ente competente dell'altro Stato contraente il nome delle persone inviate a titolo non permanente.
(4) I salariati di un servizio ufficiale trasferiti dal territorio di uno degli Stati contraenti nel territorio dell'altro Stato sono sottoposti alla legislazione dello Stato che li ha trasferiti.
(5) I cittadini svizzeri e israeliani che fanno parte dell'equipaggio di una nave battente bandiera di uno degli Stati contraenti sono assicurati secondo la legislazione di questo Stato.
(6) La presente Convenzione non deroga alle disposizioni della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari concernenti le legislazioni enumerate nell'articolo 2 paragrafo 1.
(7) Le disposizioni dei paragrafi 1 a 4 si applicano a tutti i salariati qualunque sia la loro nazionalità.
Le autorità competenti dei due Stati contraenti possono prevedere di comune accordo deroghe alle disposizioni degli articoli 5 e 6.
(1) I cittadini israeliani che risiedono in Svizzera possono esigere i provvedimenti d'integrazione dell'assicurazione per l'invalidità svizzera se, immediatamente prima dell'insorgere dell'invalidità, hanno pagato contributi all'assicurazione svizzera durante almeno un anno intero.
(2) Le mogli e le vedove che non esercitano un'attività lucrativa, come pure i figli minorenni di nazionalità israeliana, possono pretendere, finché sono domiciliati in Svizzera, i provvedimenti d'integrazione dell'assicurazione per l'invalidità svizzera se, immediatamente prima dell'insorgere dell'invalidità, hanno dimorato in Svizzera ininterrottamente durante almeno un anno intero. I figli minorenni possono inoltre beneficiare di tali provvedimenti se sono domiciliati in Svizzera e se sono nati invalidi in Svizzera o vi hanno dimorato ininterrottamente dalla nascita.
(3) I cittadini israeliani residenti in Svizzera che lasciano la Svizzera durante due mesi al massimo non interrompono la loro residenza in Svizzera ai sensi del paragrafo 2.
(1) I cittadini israeliani e i loro superstiti hanno diritto alle rendite ordinarie e agli assegni per grandi invalidi dell'assicurazione rendite svizzera alle stesse condizioni dei cittadini svizzeri e dei loro superstiti; restano riservati i paragrafi 2 a 5.
(2) I cittadini israeliani che devono abbandonare la loro occupazione o la loro atti-vità in Svizzera a causa di malattia o infortunio, finché beneficiano di provvedimenti d'integrazione dell'assicurazione per l'invalidità svizzera e dimorano in Svizzera, sono considerati assicurati nell'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'inva-lidità svizzera per quanto concerne il riconoscimento del diritto alle prestazioni e sono sottoposti all'obbligo di pagare i contributi come persone senza attività lucrativa.
(3) Le rendite ordinarie per gli assicurati il cui grado d'invalidità è inferiore al cinquanta per cento, nonché gli assegni per grandi invalidi dell'assicurazione rendite svizzera, sono concessi ai cittadini israeliani soltanto se mantengono il loro domicilio in Svizzera. Se un cittadino israeliano risiede fuori della Svizzera ed è titolare di una mezza rendita ordinaria dell'assicurazione per l'invalidità svizzera, questa rendita gli è versata ulteriormente senza modifica anche se il grado d'invalidità. aumenta.
(4) A un cittadino israeliano o al suo superstite, che non risiede in Svizzera, cui spetta una rendita ordinaria parziale dell'assicurazione rendite svizzera, che ammonta al massimo a un decimo della rispettiva rendita ordinaria completa, è corrisposta solo una indennità unica pari al valore attuale della rendita dovuta al verificarsi dell'evento assicurato secondo il diritto svizzero. Se un cittadino israeliano o il suo superstite, che ha ricevuto una tale rendita parziale, lascia definitivamente la Svizzera beneficia pure di una simile indennità corrispondente al valore attuale di questa rendita al momento della partenza.
Se l'importo della rendita ordinaria parziale è superiore a un decimo, ma raggiunge al massimo un quinto della relativa rendita ordinaria completa, il cittadino israeliano o il suo superstite che non risiede in Svizzera o che ha lasciato definitivamente la Svizzera può scegliere tra il versamento della rendita o quello dell'indennità unica. Nel caso in cui l'assicurato risieda fuori della Svizzera, la scelta dev'essere fatta durante il corso della procedura di fissazione della rendita, e nel caso in cui egli ha già beneficiato di una rendita in Svizzera, al momento della partenza.
(5) Dopo il versamento dell'indennità unica da parte dell'assicurazione svizzera, sia il beneficiario sia i suoi superstiti non possono più far valere diritto alcuno nei confronti di questa assicurazione in virtù dei contributi pagati fino allora.
(1) I cittadini svizzeri residenti in Israele hanno diritto alle prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità israeliana se, immediatamente prima dell'insorgere dell'inva-lidità, hanno pagato contributi all'assicurazione israeliana ininterrottamente durante almeno un anno intero.
(2) Le mogli senza attività lucrativa e le vedove che hanno diritto alle rendite per vedove dell'assicurazione israeliana e non sono assicurate nell'assicurazione per l'invalidità israeliana, come pure i figli minorenni di nazionalità svizzera, possono esigere provvedimenti d'integrazione e prestazioni di servizio a favore dei parenti conformemente all'assicurazione per l'invalidità israeliana, nonché prestazioni secondo il capitolo Tre A della legge nazionale israeliana in materia d'assicurazione finché hanno il domicilio in Israele e a patto che, immediatamente prima dell'insorgere dell'invalidità, abbiano dimorato ininterrottamente in Israele durante almeno un anno. Anche ai figli minorenni spetta il diritto a tali prestazioni se sono domiciliati in Israele e se sono nati invalidi in Israele o vi hanno dimorato senza interruzione dalla nascita.
(3) I cittadini svizzeri residenti in Israele che lasciano Israele durante due mesi al massimo non interrompono la loro residenza in questo Paese ai sensi dei paragrafi 1 e 2.
(1) Per il riconoscimento del diritto a prestazioni dell'assicurazione rendite israe-liana si tiene conto, se necessario, dei periodi d'assicurazione svizzeri, nella misura in cui non si sovrappongono a periodi d'assicurazione israeliani e che quest'ultimi siano almeno della durata di un anno intero senza interruzione.
(2) L'importo della rendita dipende dal rapporto tra i periodi d'assicurazione assolti dall'avente diritto in Israele e la durata d'assicurazione necessaria all'acquisizione del diritto a una prestazione in Israele.
(3) Le persone citate nell'articolo 3, che possono esigere prestazioni pecuniarie dell'assicurazione rendite israeliana, ricevono queste prestazioni finché risiedono sul territorio di uno Stato contraente.
(4) Se un cittadino svizzero, beneficiario di una rendita dell'assicurazione per l'invalidità israeliana a causa di un'invalidità parziale, risiede fuori d'Israele, questa rendita gli è versata ulteriormente senza modifica anche se il grado d'invalidità aumenta.
Le autorità competenti:
concludono tutti gli accordi amministrativi necessari all'applicazione della presente Convenzione;
si trasmettono reciprocamente tutte le informazioni inerenti alle modifiche della loro legislazione;
designano gli organismi di collegamento con lo scopo di facilitare i rapporti fra gli istituti dei due Stati contraenti;
possono fissare di comune accordo disposizioni relative alla notifica di atti giudiziari.
(1) Per l'applicazione della presente Convenzione, gli istituti, le autorità e i tribunali degli Stati contraenti si aiutano reciprocamente come se si trattasse dell'appli-cazione della propria legislazione. Questo aiuto è di regola gratuito, eccettuati gli esami medici.
(2) Per la valutazione del grado d'invalidità, gli istituti di ciascuno Stato contraente possono tener conto delle informazioni e constatazioni mediche fornite dagli istituti dell'altro Stato. Essi conservano tuttavia il diritto di far esaminare l'assicurato da un medico di loro scelta.
(1) Il beneficio di esenzioni o riduzioni dei diritti di bollo e di tasse previste dalla legislazione di uno Stato contraente per gli atti o documenti da produrre per l'applicazione della legislazione di tale Stato è esteso agli atti e ai documenti corrispondenti da produrre per l'applicazione della legislazione dell'altro Stato.
(2) Le autorità competenti o gli istituti dei due Stati contraenti non devono esigere il visto di legalizzazione delle autorità diplomatiche o consolari agli atti e ai documenti da presentare per l'applicazione della presente Convenzione.
(1) Gli istituti, le autorità e i tribunali di uno Stato contraente non possono rifiutare le richieste o altri documenti loro inviati perché redatti in una lingua ufficiale dell'altro Stato contraente o in inglese.
(2) Per l'applicazione della presente Convenzione, gli istituti, le autorità e i tribunali degli Stati contraenti possono corrispondere fra di loro e con le persone interessate o i loro mandatari nella loro lingua ufficiale o in inglese, sia direttamente, sia tramite gli enti di collegamento.
Le domande, le dichiarazioni e i ricorsi che devono essere presentati entro un ter-mine determinato a un'autorità amministrativa, a un tribunale o a un istituto di sicurezza sociale, in applicazione della legislazione di uno Stato contraente, sono ricevibili se inoltrati entro lo stesso termine a un'autorità, a un tribunale o a un istituto corrispondente dell'altro Stato. In tali casi, l'autorità, il tribunale o l'istituto in possesso del documento appone la data di ricezione e lo trasmette, direttamente o tramite gli enti di collegamento, all'autorità, al tribunale o all'istituto competente del primo Stato contraente.
(1) Gli istituti che secondo la presente Convenzione sono tenuti a fornire prestazioni soddisfano i loro obblighi pagando gli importi nella valuta del loro Paese.
(2) Nel caso in cui uno Stato contraente dovesse emettere disposizioni intese ad imporre restrizioni al commercio di valute, gli Stati contraenti prendono senza indugio provvedimenti destinati ad assicurare il versamento delle somme dovute da ambo le parti secondo le disposizioni della presente Convenzione.
(3) I cittadini svizzeri, residenti in Israele, hanno la possibilità illimitata di aderire all'assicurazione facoltativa conformemente alla legislazione svizzera, in modo particolare anche riguardo al versamento dei contributi a questa assicurazione nonché alla riscossione delle rendite che ne derivano.
(1) Se un ente di uno Stato contraente ha assegnato prestazioni pecuniarie indebite, l'importo relativo può essere trattenuto a favore di detto ente su una prestazione corrispondente secondo la legislazione dell'altro Stato contraente.
(2) Quando un ente di uno Stato contraente ha concesso un anticipo, tenuto conto dell'esistenza di un diritto a una prestazione secondo la legislazione dell'altro Stato, l'importo pagato può essere trattenuto a favore di questo ente sul pagamento di arretrati.
(3) Se una persona ha diritto, conformemente alla legislazione di uno Stato contraente, a una prestazione pecuniaria per un periodo nel corso del quale ad essa o ai membri della sua famiglia sono state assegnate prestazioni da un ente assistenziale o da un'altra parte del secondo Stato contraente, questa prestazione pecuniaria dev'essere trattenuta, su richiesta e a favore dell'ente che ha diritto alla restituzione secondo la legislazione vigente per il primo Stato contraente, come se l'ente avesse sede sul territorio di questo Stato contraente.
(1) Se, a causa di un danno, una persona cui spettano prestazioni secondo la legislazione di uno Stato contraente ha diritto al risarcimento del danno nei confronti di un terzo, l'altro Stato contraente riconosce all'ente del primo Stato il trasferimento del diritto ad indennizzo conformemente alla legislazione che gli è applicabile.
(2) Se un diritto al risarcimento, riguardante prestazioni dello stesso genere per il medesimo evento dannoso, spetta sia a un istituto di uno Stato contraente sia all'istituto dell'altro Stato contraente, il terzo può estinguere con effetto liberatorio i diritti trasferiti ai due istituti effettuando il pagamento all'uno o all'altro istituto. Gli istituti hanno l'obbligo di procedere fra loro alla ripartizione degli importi ricuperati proporzionalmente alle prestazioni dovute da ciascuno di loro.
(1) Le difficoltà risultanti dall'applicazione della presente Convenzione sono regolate di comune intesa dalle autorità competenti degli Stati contraenti.
(2) Se non fosse possibile giungere in tal modo a una soluzione, la vertenza è sottoposta a un tribunale arbitrale che dovrà statuire secondo i principi fondamentali e lo spirito della Convenzione. Gli Stati contraenti decretano di comune accordo la composizione e le regole di procedura di questo tribunale.
(1) La presente Convenzione è applicabile anche ai casi d'assicurazione insorti prima della sua entrata in vigore.
(2) La presente Convenzione non conferisce nessun diritto a prestazioni per un periodo anteriore alla data della sua entrata in vigore.
(3) Per la determinazione di un diritto a prestazioni secondo questa Convenzione sono presi in considerazione anche i periodi assicurativi assolti prima della sua entrata in vigore.
(4) La presente Convenzione non si applica alle pretese soddisfatte mediante la concessione di una indennità globale o di un rimborso di contributi.
(5) I cittadini israeliani domiciliati in Israele che hanno raggiunto l'età conferente il diritto alla rendita di vecchiaia ai sensi della legislazione svizzera prima dell'entrata in vigore della presente Convenzione e che non possono pretendere una rendita svizzera di vecchiaia fondandosi solo su questa Convenzione, hanno la facoltà di scegliere tra il versamento della rendita di vecchiaia e una indennità unica pari al valore attuale della rendita all'entrata in vigore della Convenzione.
I contributi versati all'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti svizzera, che sono stati rimborsati ai cittadini israeliani, non possono più essere nuovamente trasferiti all'assicurazione svizzera. Da questi contributi non si può trarre nessun diritto nei confronti dell'assicurazione rendite svizzera.
(1) Decisioni amministrative o giudiziarie anteriori non ostacolano l'applicazione della Convenzione.
(2) I diritti di persone la cui rendita è stata riesaminata prima dell'entrata in vigore della Convenzione, sono di nuovo verificati su richiesta fondandosi sulle disposizioni di questa Convenzione. La nuova revisione può aver luogo anche d'ufficio. Se dalla nuova verifica non risulta nessun diritto a una rendita o se appare solo un diritto a una rendita inferiore a quella versata prima dell'entrata in vigore della presente Convenzione, la rendita continua ad essere erogata nella stessa entità come in precedenza.
I termini di prescrizione e di perenzione previsti dalle legislazioni dei due Stati contraenti cominciano a decorrere, per tutti i diritti che derivano dalla presente Convenzione, al più presto alla sua entrata in vigore. In ogni caso, decorrono durante due anni a contare dalla data dell'entrata in vigore della Convenzione; restano riservate le disposizioni più favorevoli della legislazione nazionale.
(1) La presente Convenzione verrà ratificata e gli strumenti di ratificazione saranno scambiati al più presto a Berna.
(2) Essa entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese susseguente a quello durante il quale sono stati scambiati gli strumenti di ratificazione.
(1) La presente Convenzione è conclusa per una durata indeterminata. Ogni Stato contraente può disdire per iscritto la presente Convenzione utilizzando la via diplomatica e osservando un termine di almeno un anno.
(2) In caso di disdetta della Convenzione, ogni diritto acquisito o in corso d'acqui-sizione in virtù delle sue disposizioni sarà regolato mediante accordo.
In fede di che, i plenipotenziari degli Stati contraenti hanno firmato la presente Convenzione apponendovi il loro sigillo.
Fatto in due versioni originali, una in lingua tedesca e l'altra in lingua ebraica, le due versioni facenti parimenti fede.
Berna, 23 marzo 1984
Gerusalemme, 23 marzo 1984
Governo israeliano:
D. Azriel
Il plenipotenziario
della Confederazione Svizzera
Al plenipotenziario
dello Stato d'Israele
Signor Daniel Azriel
dell'Istituto israeliano
Egregio signor Direttore generale,
In occasione della firma in data odierna della Convenzione di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e lo Stato d'Israele, ho l'onore di renderle noto che il tenore dell'articolo 1 lettera a ultima parte della frase della suddetta Convenzione non pregiudica l'attitudine del Consiglio federale riguardo alla tematica di questa disposizione.
Mi permetto di portare a sua conoscenza che da parte svizzera questa lettera sarà pubblicata con la Convenzione.
Voglia gradire, signor Direttore generale, l'espressione della massima considerazione.
Direttore dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali
RU 1985 1351; FF 1984 III 1041
1 Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell'ediz. ted. della presente Raccolta.2 Art. 1 cpv 1 del DF del 5 giugno 1985 (RU 1985 1350)
Abkommen zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und dem Staat Israel über Soziale Sicherheit
Abgeschlossen am 23. März 1984
Von der Bundesversammlung genehmigt am 5. Juni 19851
Ratifikationsurkunden ausgetauscht am 20. August 1985
In Kraft getreten am 1. Oktober 1985
Der Schweizerische Bundesrat und die Regierung des Staates Israel,
vom Wunsche geleitet, im Interesse ihrer Staatsangehörigen die Beziehungen zwischen den beiden Ländern auf dem Gebiete der Sozialen Sicherheit zu regeln, sind übereingekommen, folgendes Abkommen zu schliessen:
«Gebiet» in bezug auf die Schweiz das Gebiet der Schweizerischen Eidgenossenschaft, in bezug auf Israel das Gebiet des Staates Israel;
«Staatsangehöriger» in bezug auf die Schweiz eine Person schweizerischer Staatsangehörigkeit, in bezug auf Israel eine Person israelischer Staatsangehörigkeit;
«Gesetzgebung» die in Artikel 2 aufgeführten Gesetze und Verordnungen der Vertragsstaaten;
«zuständige Behörde» in bezug auf die Schweiz das Bundesamt für Sozialversicherungen1, in bezug auf Israel den Minister für Arbeit und Wohlfahrt;
«Träger» die Einrichtung oder die Behörde, der die Durchführung der in Artikel 2 bezeichneten Gesetzgebung obliegt;
«Rentenversicherung» in bezug auf die Schweiz die schweizerische Alters- und Hinterlassenenversicherung sowie die schweizerische Invalidenversicherung, in bezug auf Israel die israelische Alters- und Hinterlassenenversicherung sowie die israelische Invalidenversicherung;
«Versicherungszeiten» die Beitragszeiten, Zeiten einer Erwerbstätigkeit oder Wohnzeiten sowie ihnen gleichgestellte Zeiten, die in der Gesetzgebung, nach der sie zurückgelegt wurden, als Versicherungszeiten bestimmt oder anerkannt sind;
«Geldleistung» oder «Rente» eine Geldleistung oder Rente einschliesslich aller Zuschläge, Zuschüsse und Erhöhungen.
auf die Bundesgesetzgebung über die Alters- und Hinterlassenenversicherung;
auf die Bundesgesetzgebung über die Invalidenversicherung;
auf die Gesetzgebung über die Alters- und Hinterlassenenversicherung;
auf die Gesetzgebung über die Invalidenversicherung.
(1) Dieses Abkommen gilt, wo es nichts anderes bestimmt, für die Staatsangehörigen der Vertragsstaaten sowie für ihre Familienangehörigen und Hinterlassenen, soweit diese ihre Rechte von einem Staatsangehörigen ableiten.
(2) Dieses Abkommen gilt auch für Flüchtlinge im Sinne des Übereinkommens vom 28. Juli 19511 und des Protokolls vorn 31. Januar 19672 über die Rechtsstellung der Flüchtlinge sowie für Staatenlose im Sinne des Übereinkommens über die Rechtsstellung der Staatenlosen vom 28. September 19543, die im Gebiet eines Vertragsstaates wohnen. Es gilt unter derselben Voraussetzung auch für ihre Familienangehörigen und Hinterlassenen, soweit sie ihre Rechte von diesen Flüchtlingen oder Staatenlosen ableiten. Günstigere innerstaatliche Rechtsvorschriften bleiben unberührt.
(1) Unter Vorbehalt abweichender Bestimmungen dieses Abkommens sind die Staatsangehörigen des einen Vertragsstaates sowie deren Familienangehörige und Hinterlassene, soweit diese ihre Rechte von den genannten Staatsangehörigen ableiten, in ihren Rechten und Pflichten aus der Gesetzgebung des anderen Vertragsstaates den Staatsangehörigen dieses Vertragsstaates beziehungsweise deren Familienangehörigen und Hinterlassenen gleichgestellt.
(2) Der in Absatz 1 angeführte Grundsatz der Gleichbehandlung gilt nicht in bezug auf die schweizerische Gesetzgebung über die freiwillige Versicherung der im Ausland niedergelassenen Schweizer Bürger, über die Rentenversicherung von Schweizer Bürgern, die ausserhalb des Gebiets der Vertragsstaaten für einen Arbeitgeber in der Schweiz tätig sind und von diesem entlöhnt werden, über die ausserordentlichen Renten sowie über die Fürsorgeleistungen für Schweizer Bürger im Ausland.
(3) In Abweichung des in Absatz 1 angeführten Grundsatzes der Gleichbehandlung werden Renten der schweizerischen Rentenversicherung an israelische Berechtigte ausgerichtet, solange sie im Gebiet eines Vertragsstaates wohnen.
Abschnitt II Anwendbare Gesetzgebung
Die Versicherungspflicht der in Artikel 3 genannten Personen richtet sich, soweit die Artikel 6 und 7 nichts anderes bestimmen, nach der Gesetzgebung des Vertragsstaates, in dessen Gebiet diese Personen wohnen oder eine Erwerbstätigkeit ausüben.
(1) Arbeitnehmer eines Unternehmens mit Sitz im Gebiet des einen Vertragsstaates, die vorübergehend zur Arbeitsleistung in das Gebiet des anderen Vertragsstaates entsandt werden, bleiben während der ersten 24 Monate der Gesetzgebung des Vertragsstaates unterstellt, in dessen Gebiet das Unternehmen seinen Sitz hat. Überschreitet die Entsendungsdauer diese Frist, so kann ausnahmsweise die Unterstellung unter die Gesetzgebung des ersten Vertragsstaates für eine von den zuständigen Behörden der beiden Vertragsstaaten im gegenseitigen Einvernehmen zu vereinbarende Frist weiterhin bestehen bleiben. Das Gesuch um Verlängerung der Frist ist vor deren Ablauf einzureichen.
(2) Arbeitnehmer eines Transportunternehmens mit Sitz im Gebiet des einen Vertragsstaates, die im Gebiet beider Vertragsstaaten beschäftigt werden, unterstehen der Gesetzgebung des Vertragsstaates, in dessen Gebiet das Unternehmen seinen Sitz hat, als wären sie dort beschäftigt.
(3) Arbeitnehmer eines Luftverkehrsunternehmens mit Sitz im Gebiet des einen Vertragsstaates, die in das Gebiet des anderen Vertragsstaates entsandt werden, unterstehen der Gesetzgebung des Vertragsstaates, in dessen Gebiet das Unternehmen seinen Sitz hat.
Unterhält das Unternehmen im Gebiet des anderen Vertragsstaates eine Zweigniederlassung oder ständige Vertretung, so unterstehen die dort beschäftigten Arbeitnehmer der Gesetzgebung dieses Vertragsstaates, sofern sie nicht nur für beschränkte Zeit dorthin entsandt worden sind. In diesem Falle teilen die Luftverkehrsunternehmen des einen Vertragsstaates dem zuständigen Träger des anderen Vertragsstaates mit, welche Personen für beschränkte Zeit entsandt werden.
(4) Arbeitnehmer eines öffentlichen Dienstes, die von einem Vertragsstaat in das Gebiet des anderen Vertragsstaates entsandt werden, unterstehen der Gesetzgebung des entsendenden Vertragsstaates.
(5) Schweizerische und israelische Staatsangehörige, die zur Besatzung eines Seeschiffes gehören, das die Flagge eines Vertragsstaates führt, sind nach der Gesetzgebung dieses Vertragsstaates versichert.
(6) Dieses Abkommen berührt nicht die im Wiener Übereinkommen über diplomatische Beziehungen und im Wiener Übereinkommen über konsularische Beziehungen enthaltenen Bestimmungen, die sich auf die in Artikel 2 Absatz 1 aufgeführten Gesetzgebungen beziehen.
(7) Die Absätze 1 bis 4 gelten ungeachtet der Staatsangehörigkeit des Arbeitnehmers.
Die zuständigen Behörden der beiden Vertragsstaaten können im gegenseitigen Einvernehmen Ausnahmen von den Artikeln 5 und 6 vereinbaren.
Abschnitt III Besondere Bestimmungen
Erstes Kapitel Anwendung der schweizerischen Gesetzgebung
(1) Israelische Staatsangehörige, die in der Schweiz wohnen, haben Anspruch auf Eingliederungsmassnahmen der schweizerischen Invalidenversicherung, wenn sie unmittelbar vor Eintritt der Invalidität während mindestens eines vollen Jahres Beiträge an die schweizerische Versicherung entrichtet haben.
(2) Nichterwerbstätige Ehefrauen und Witwen sowie minderjährige Kinder israelischer Staatsangehörigkeit haben, solange sie in der Schweiz Wohnsitz haben, Anspruch auf Eingliederungsmassnahmen der schweizerischen Invalidenversicherung, wenn sie unmittelbar vor Eintritt der Invalidität ununterbrochen während mindestens eines Jahres in der Schweiz gewohnt haben. Minderjährigen Kindern steht der Anspruch auf solche Massnahmen ausserdem zu, wenn sie in der Schweiz Wohnsitz haben und dort entweder invalid geboren sind oder seit ihrer Geburt ununterbrochen gewohnt haben.
(3) In der Schweiz wohnende israelische Staatsangehörige, die die Schweiz während einer zwei Monate nicht übersteigenden Dauer verlassen, unterbrechen ihre Wohndauer in der Schweiz im Sinne von Absatz 2 nicht.
(1) Israelische Staatsangehörige und ihre Hinterlassenen haben unter den gleichen Voraussetzungen wie Schweizer Bürger und deren Hinterlassene Anspruch auf die ordentlichen Renten und die Hilflosenentschädigungen der schweizerischen Rentenversicherung; die Absätze 2 bis 5 bleiben vorbehalten.
(2) Israelische Staatsangehörige, die ihre Beschäftigung oder Tätigkeit in der Schweiz infolge von Unfall oder Krankheit aufgeben müssen, gelten, solange sie Eingliederungsmassnahmen der schweizerischen Invalidenversicherung erhalten oder in der Schweiz verbleiben, für die Begründung des Anspruchs auf Leistungen der Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung als versichert und unterliegen der Beitragspflicht als Nichterwerbstätige.
(3) Ordentliche Renten für Versicherte, die weniger als zur Hälfte invalid sind, sowie Hilflosenentschädigungen der schweizerischen Rentenversicherung werden israelischen Staatsangehörigen gewährt, solange sie ihren Wohnsitz in der Schweiz haben. Wohnt ein israelischer Staatsangehöriger ausserhalb der Schweiz und bezieht er dort eine halbe ordentliche Rente der schweizerischen Invalidenversicherung, so wird ihm diese Rente weiterhin unverändert ausgezahlt, selbst wenn sich sein Inva-liditätsgrad erhöht.
(4) Hat ein israelischer Staatsangehöriger oder sein Hinterlassener, der nicht in der Schweiz wohnt, Anspruch auf eine ordentliche Teilrente der schweizerischen Rentenversicherung, die höchstens ein Zehntel der entsprechenden ordentlichen Vollrente beträgt, so wird ihm an Stelle der Teilrente eine einmalige Abfindung in der Höhe des Barwertes der Rente gewährt, die bei Eintritt des Versicherungsfalles nach schweizerischem Recht geschuldet wird. Verlässt ein israelischer Staatsangehöriger oder sein Hinterlassener, der eine solche Teilrente bezogen hat, die Schweiz endgültig, so wird ihm ebenfalls eine entsprechende Abfindung gewährt, die dem Barwert dieser Rente im Zeitpunkt der Ausreise entspricht.
Beträgt die ordentliche Teilrente mehr als ein Zehntel, aber höchstens ein Fünftel der entsprechenden ordentlichen Vollrente, so kann der israelische Staatsangehörige oder sein Hinterlassener, der nicht in der Schweiz wohnt oder der diese endgültig verlassen hat, zwischen der Auszahlung der Rente oder einer einmaligen Abfindung wählen. Diese Wahl ist im Verlaufe des Rentenfestsetzungsverfahrens zu treffen, falls der Berechtigte ausserhalb der Schweiz wohnt, oder bei Verlassen des Landes, falls er in der Schweiz bereits eine Rente bezogen hat.
(5) Nach Auszahlung der einmaligen Abfindung durch die schweizerische Versicherung können weder der Berechtigte noch seine Hinterlassenen gegenüber dieser Versicherung irgendwelche Ansprüche aus den bis dahin entrichteten Beiträgen mehr geltend machen.
Zweites Kapitel Anwendung der israelischen Gesetzgebung
(1) Schweizer Bürger, die in Israel wohnen, haben Anspruch auf Leistungen der israelischen Invalidenversicherung, wenn sie unmittelbar vor Eintritt der Invalidität während mindestens eines vollen Jahres ohne Unterbrechung Beiträge an die israelische Versicherung entrichtet haben.
(2) Nichterwerbstätige Ehefrauen sowie Witwen, die zu Witwenrenten der israelischen Versicherung berechtigt und nicht in der israelischen Invalidenversicherung versichert sind, und minderjährige Kinder schweizerischer Staatsangehörigkeit haben Anspruch auf Wiedereingliederungsmassnahmen und Dienstleistungen zugunsten der Angehörigen gemäss der israelischen Invalidenversicherung und auf Leistungen gemäss Kapitel Drei A des israelischen Nationalversicherungsgesetzes, solange sie in Israel Wohnsitz haben und unter der Bedingung, dass sie unmittelbar vor Eintritt der Invalidität ununterbrochen während mindestens eines Jahres in Israel gewohnt haben. Minderjährigen Kindern steht der Anspruch auf Leistung ausserdem zu, wenn sie in Israel Wohnsitz haben und dort entweder invalid geboren sind oder seit ihrer Geburt ununterbrochen gewohnt haben.
(3) In Israel wohnende Schweizer Bürger, die Israel während einer zwei Monate nicht übersteigenden Dauer verlassen, unterbrechen ihre Wohndauer in Israel im Sinne der Absätze 1 und 2 nicht.
(1) Für den Erwerb des Anspruchs auf Leistungen der israelischen Rentenversicherung werden, soweit nötig, schweizerische Versicherungszeiten berücksichtigt, sofern sie sich nicht mit israelischen Versicherungszeiten überschneiden und diese mindestens ein volles und ununterbrochenes Jahr betragen.
(2) Die Höhe der Rente richtet sich nach dem Verhältnis der vom Leistungsberechtigten in Israel zurückgelegten Versicherungszeiten zu der einen Leistungsanspruch in Israel begründenden Versicherungszeit.
(3) Die in Artikel 3 genannten Personen, die Geldleistungen der israelischen Rentenversicherung beanspruchen können, erhalten diese Leistungen, solange sie im Gebiet eines Vertragsstaates wohnen.
(4) Wohnt ein Schweizer Bürger ausserhalb Israels und bezieht er dort eine Rente der israelischen Invalidenversicherung wegen teilweiser Invalidität, so wird ihm diese Rente weiterhin unverändert ausgezahlt, selbst wenn sich sein Invaliditätsgrad erhöht.
Abschnitt IV Verschiedene Bestimmungen
unterrichten einander über Änderungen ihrer Gesetzgebung;
können im gegenseitigen Einvernehmen Bestimmungen über das Zustellungsverfahren gerichtlicher Urkunden vereinbaren.
(1) Die Träger, Behörden und Gerichte der Vertragsstaaten leisten einander bei der Durchführung dieses Abkommens Hilfe, wie wenn es sich um die Anwendung ihrer eigenen Gesetzgebung handelte. Die Hilfe ist mit Ausnahme von ärztlichen Untersuchungen kostenlos.
(2) Zur Bemessung des Invaliditätsgrades können die Träger jedes Vertragsstaates die von den Trägern des andern Vertragsstaates gelieferten Auskünfte und ärztlichen Feststellungen berücksichtigen. Das Recht, den Versicherten durch einen Arzt ihrer Wahl untersuchen zu lassen, bleibt ihnen indessen unbenommen.
(1) Die durch die Gesetzgebung eines Vertragsstaates vorgesehene Befreiung oder Ermässigung von Stempelgebühren und Steuern für Schriftstücke und Urkunden, die gemäss dieser Gesetzgebung beizubringen sind, gelten auch für entsprechende Schriftstücke und Urkunden, die gemäss der Gesetzgebung des anderen Vertragsstaates beizubringen sind.
(2) Die zuständigen Behörden oder Träger der beiden Vertragsstaaten verzichten auf die diplomatische oder konsularische Beglaubigung der Schriftstücke und Urkunden, welche in Anwendung dieses Abkommens vorzulegen sind.
(1) Die Träger, Behörden und Gerichte eines Vertragsstaates dürfen Eingaben oder sonstige Schriftstücke nicht aus Gründen der Sprache zurückweisen, wenn sie in einer Amtssprache des anderen Vertragsstaates oder in englischer Sprache abgefasst sind.
(2) Bei der Anwendung dieses Abkommens können die Träger, Behörden und Gerichte der Vertragsstaaten miteinander und mit den beteiligten Personen oder deren Vertretern unmittelbar oder über die Verbindungsstellen in ihren Amtssprachen oder in englischer Sprache verkehren.
Gesuche, Erklärungen und Rechtsmittel, die in Anwendung der Gesetzgebung eines Vertragsstaates innerhalb einer bestimmten Frist bei einer Verwaltungsbehörde, einem Gericht oder Sozialversicherungsträger dieses Vertragsstaates einzureichen sind, gelten als fristgerecht eingereicht, wenn sie innert der gleichen Frist bei einer entsprechenden Behörde, einem entsprechenden Gericht oder Träger des anderen Vertragsstaates eingereicht werden. In solchen Fällen vermerkt die betreffende Stelle das Eingangsdatum auf dem eingereichten Schriftstück und leitet es unmittelbar oder durch Vermittlung der Verbindungsstellen an die zuständige Stelle des ersten Ver-tragsstaates weiter.
(1) Die Träger, die nach diesem Abkommen Leistungen zu erbringen haben, werden durch Zahlung in ihrer Landeswährung von ihrer Verpflichtung befreit.
(2) Falls ein Vertragsstaat Bestimmungen zur Einschränkung des Devisenverkehrs erlassen sollte, so treffen die Vertragsstaaten unverzüglich Massnahmen, um die Überweisung der gemäss den Bestimmungen dieses Abkommens beiderseits geschuldeten Beträge sicherzustellen.
(3) Schweizer Bürger, die in Israel wohnen, haben die uneingeschränkte Möglichkeit der freiwilligen Versicherung gemäss der schweizerischen Gesetzgebung, insbesondere auch hinsichtlich der Überweisung der Beiträge an diese Versicherung sowie des Bezugs der daraus erworbenen Renten.
(1) Hat der Träger eines Vertragsstaates Geldleistungen zu Unrecht gewährt, so kann der zu Unrecht gezahlte Betrag von einer entsprechenden Leistung nach der Gesetzgebung des anderen Vertragsstaates zugunsten des Trägers einbehalten werden.
(2) Hat der Träger eines Vertragsstaates einen Vorschuss im Hinblick auf den Anspruch auf eine Leistung nach der Gesetzgebung des anderen Vertragsstaates gezahlt, so ist der gezahlte Betrag von der Nachzahlung zugunsten dieses Trägers einzubehalten.
(3) Hat eine Person nach der Gesetzgebung eines Vertragsstaates Anspruch auf eine Geldleistung für einen Zeitraum, für den ihr oder ihren Familienangehörigen von einer Fürsorgestelle oder von anderer Seite des zweiten Vertragsstaates Leistungen gewährt worden sind, so ist diese Geldleistung auf Ersuchen und zugunsten der ersatzberechtigten Stelle nach der für den ersten Vertragsstaat geltenden Gesetz-gebung einzubehalten, als hätte diese Stelle Sitz im Gebiet dieses Vertragsstaates.
(1) Hat eine Person, der nach der Gesetzgebung eines Vertragsstaates Leistungen für einen Schaden zustehen, gegen einen Dritten Anspruch auf Ersatz dieses Schadens, so anerkennt der andere Vertragsstaat den Übergang des Ersatzanspruches auf den Träger des ersten Vertragsstaates nach der für diesen geltenden Gesetzgebung.
(2) Stehen Ersatzansprüche hinsichtlich gleichartiger Leistungen aus demselben Schadensfall sowohl einem Träger des einen Vertragsstaates als auch einem Träger des andern Vertragsstaates zu, so kann der Dritte die auf die beiden Träger übergegangenen Ansprüche mit befreiender Wirkung durch Zahlung an den einen oder anderen Träger befriedigen. Im Innenverhältnis sind die Träger anteilig im Verhältnis der von ihnen zu erbringenden Leistungen ausgleichspflichtig.
(1) Aus der Durchführung dieses Abkommens sich ergebende Schwierigkeiten werden von den zuständigen Behörden der Vertragsstaaten im gegenseitigen Einvernehmen geregelt.
(2) Kann auf diesem Wege keine Lösung gefunden werden, so wird der Streitfall einem Schiedsgericht unterbreitet, das ihn im Sinn und Geist dieses Abkommens zu entscheiden hat. Die Vertragsstaaten regeln im gegenseitigen Einvernehmen die Zusammensetzung und das Verfahren dieses Gerichts.
(3) Für die Feststellung eines Leistungsanspruches nach diesem Abkommen werden auch die Versicherungszeiten berücksichtigt, die vor Inkrafttreten dieses Abkommens zurückgelegt worden sind.
(4) Dieses Abkommen gilt nicht für Ansprüche, die durch Abfindung oder Beitragsrückvergütung abgegolten worden sind.
(5) Israelische Staatsangehörige mit Wohnsitz in Israel, die bereits vor Inkrafttreten dieses Abkommens das Rentenalter gemäss der schweizerischen Gesetzgebung erreicht haben und deren Anspruch auf eine schweizerische Altersrente erst gestützt auf dieses Abkommen entsteht, können zwischen dem Bezug dieser Altersrente und einer einmaligen Abfindung, die dem Barwert der Rente im Zeitpunkt des Inkrafttretens dieses Abkommens entspricht, wählen.
Die an die schweizerische Alters- und Hinterlassenenversicherung entrichteten Beiträge, die israelischen Staatsangehörigen rückvergütet worden sind, können nicht erneut an die schweizerische Versicherung überwiesen werden. Aus diesen Beiträgen können gegenüber der schweizerischen Rentenversicherung keine Rechte mehr abgeleitet werden.
(1) Frühere Verwaltungs- oder Gerichtsentscheide stehen der Anwendung des Abkommens nicht entgegen.
(2) Ansprüche von Personen, deren Rente vor dem Inkrafttreten dieses Abkommens festgestellt worden ist, werden auf Antrag nach diesem Abkommen neu festgestellt. Die Neufeststellung kann auch von Amtes wegen erfolgen. Ergäbe die Neufeststellung keine oder eine niedrigere Rente als sie zuletzt für die Zeit vor dem Inkrafttreten dieses Abkommens gezahlt worden ist, so ist die Rente in der Höhe des bisherigen Betrages weiter zu gewähren.
Die Verjährungs- und Verwirkungsfristen nach den Gesetzgebungen der beiden Vertragsstaaten beginnen für alle Ansprüche, die auf Grund dieses Abkommens entstehen, frühestens mit dem Inkrafttreten des Abkommens. Sie betragen in jedem Falle zwei Jahre vom Datum des Inkrafttretens des Abkommens an gerechnet; günstigere innerstaatliche Vorschriften bleiben vorbehalten.
(1) Dieses Abkommen bedarf der Ratifikation; die Ratifikationsurkunden werden sobald als möglich in Bern ausgetauscht.
(2) Es tritt am ersten Tage des zweiten auf den Austausch der Ratifikationsurkunden folgenden Monats in Kraft.
(1) Dieses Abkommen wird auf unbestimmte Zeit abgeschlossen. Jeder Vertragsstaat kann es unter Einhaltung einer Frist von mindestens einem Jahr schriftlich auf dem diplomatischen Wege kündigen.
(2) Wird das Abkommen gekündigt, so werden die von einer Person gemäss seinen Bestimmungen erworbenen Rechte und Anwartschaften durch Vereinbarung geregelt.
Zu Urkund dessen haben die Bevollmächtigten der Vertragsstaaten dieses Abkommen unterzeichnet und mit Siegeln versehen.
So geschehen in zwei Urschriften, eine in deutscher, die andere in hebräischer Sprache; beide Fassungen sind in gleicher Weise verbindlich.
Bern, den 23. März 1984
Jerusalem, den 23. März 1984
israelische Regierung:
Der Bevollmächtigte für die
An den Bevollmächtigten
Herrn Daniel Azriel
des israelischen Instituts
Herr Generaldirektor,
Anlässlich der heutigen Unterzeichnung des Abkommens zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und dem Staat Israel über Soziale Sicherheit beehre ich mich festzuhalten, dass der Wortlaut von Artikel 1, Buchstabe a, zweiter Halbsatz, dieses Abkommens die Haltung des Schweizerischen Bundesrates in bezug auf die in dieser Bestimmung enthaltene Thematik nicht präjudiziert.
Ich erlaube mir, Ihnen mitzuteilen, dass dieser Brief schweizerischerseits mit dem Abkommen veröffentlicht wird.
Genehmigen Sie, Herr Generaldirektor, die Versicherung meiner vorzüglichen Hochachtung.
Direktor des Bundesamtes für Sozialversicherung
AS 1985 1351; BBl 1984 III 1077
1 AS 1985 1350
Convention de sécurité sociale entre la Confédération suisse et l'Etat d'Israël
Conclue le 23 mars 1984
Approuvée par l'Assemblée fédérale le 5 juin 19852
Instruments de ratification échangés le 20 août 1985
Entrée en vigueur le 1er octobre 1985
Le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de l'Etat d'Israël,
animés du désir de régler, dans l'intérêt de leurs ressortissants, les rapports entre les deux pays dans le domaine de la sécurité sociale, ont résolu de conclure la convention suivante:
Pour l'application de la présente convention,
«territoire» désigne, en ce qui concerne la Suisse, le territoire de la Confédération suisse et, en ce qui concerne Israël, le territoire de l'Etat d'Israël;
«ressortissant» désigne, en ce qui concerne la Suisse, une personne de nationalité suisse et, en ce qui concerne Israël, une personne de nationalité israélienne;
«législation» désigne les actes législatifs et réglementaires de l'un ou l'autre des Etats contractants, mentionnés à l'art. 2;
«autorité compétente» désigne, en ce qui concerne la Suisse, l'Office fédéral des assurances sociales et, en ce qui concerne Israël, le Ministre du travail et de la prévoyance;
«institution» désigne l'organisme ou l'autorité chargé d'appliquer les législations énumérées à l'art. 2;
«assurance-pensions» désigne, en ce qui concerne la Suisse, l'assurance-vieillesse et survivants suisse ainsi que l'assurance-invalidité suisse et, en ce qui concerne Israël, l'assurance-vieillesse et survivants israélienne ainsi que l'assurance-invalidité israélienne;
«périodes d'assurance» désigne les périodes de cotisations, d'activité lucrative ou de résidence, ainsi que les périodes qui leur sont assimilées, telles qu'elles sont définies ou reconnues comme périodes d'assurance par la législation sous laquelle elles ont été accomplies;
«prestation en espèces» ou «rente» désigne une prestation en espèces ou une rente, y compris tous les compléments, suppléments et majorations.
(1) La présente convention s'applique:
en Suisse à:
la législation fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants,
la législation fédérale sur l'assurance-invalidité,
en Israël à:
la législation sur l'assurance-vieillesse et survivants;
la législation sur l'assurance-invalidité.
(2) La présente convention s'applique également à tous les actes législatifs ou réglementaires codifiant, modifiant ou complétant les législations énumérées au par. 1.
(3) Toutefois, elle ne s'applique:
Aux actes législatifs ou réglementaires couvrant une branche nouvelle de la sécurité sociale que si un accord intervient à cet effet entre les Etats contractants;
Aux actes législatifs ou réglementaires qui étendent les régimes existants à de nouvelles catégories de personnes que s'il n'y a pas, à cet égard, opposition de l'Etat contractant qui a modifié sa législation notifiée à l'autre Etat contractant dans un délai de six mois à dater de la publication officielle desdits actes.
(1) Sous réserve des dispositions contraires de la présente convention, celle-ci s'applique aux ressortissants des Etats contractants, ainsi qu'aux membres de leurs familles et à leurs survivants, en tant que leurs droits dérivent d'un ressortissant.
(2) La convention s'applique aussi aux réfugiés au sens de la Convention internationale relative au statut des réfugiés du 28 juillet 19511 et du Protocole relatif au statut des réfugiés du 31 janvier 19672 et aux apatrides au sens de la Convention relative au statut des apatrides du 28 septembre 19543 Iorsqu'ils résident sur le territoire de l'un des Etats contractants. Elle s'applique dans les mêmes conditions aux membres de leurs familles et à leurs survivants, en tant que leurs droits dérivent desdits réfugiés ou apatrides. Les dispositions plus favorables de la législation nationale demeurent réservées.
(1) Sauf disposition contraire de la présente convention, les ressortissants de l'un des Etats contractants, ainsi que les membres de leurs familles et leurs survivants, en tant que leurs droits dérivent desdits ressortissants, sont soumis aux obligations et bénéficient des droits découlant de la législation de l'autre Etat dans les mêmes conditions que les ressortissants de cet Etat ou que les membres de leurs familles et leurs survivants.
(2) Le principe de l'égalité de traitement énoncé au par. 1 n'est pas applicable en ce qui concerne la législation suisse relative à l'assurance facultative des ressortissants suisses résidant à l'étranger, à l'assurance-pensions des ressortissants suisses travaillant hors du territoire des Etats contractants pour le compte d'un employeur en Suisse et qui sont rémunérés par cet employeur, aux rentes extraordinaires et aux prestations de secours versées à des ressortissants suisses résidant à l'étranger.
(3) En dérogation au principe de l'égalité de traitement énoncé au par. 1, les rentes de l'assurance-pensions suisse ne sont versées aux ayants droit israéliens que s'ils résident sur le territoire de l'un des Etats contractants.
Titre II Législation applicable
Sous réserve des art. 6 et 7, l'assujettissement à l'assurance des personnes mentionnées à l'art. 3 se détermine conformément à la législation de l'Etat contractant sur le territoire duquel ces personnes résident ou exercent une activité lucrative.
(1) Les travailleurs salariés d'une entreprise ayant son siège sur le territoire de l'un des Etats contractants, qui sont envoyés temporairement sur le territoire de l'autre Etat pour y exécuter des travaux, demeurent soumis, pendant les 24 premiers mois, à la législation de l'Etat sur le territoire duquel l'entreprise a son siège. Si la durée du détachement se prolonge au-delà de ce délai, l'assujettissement à la législation du premier Etat contractant peut exceptionnellement être maintenu pour une période à convenir d'un commun accord entre les autorités compétentes des deux Etats contractants. La demande de prolongation d'assujettissement doit être introduite avant la fin de la première période de 24 mois.
(2) Les travailleurs salariés d'une entreprise de transports ayant son siège sur le territoire de l'un des Etats contractants, qui sont occupés sur le territoire des deux Etats contractants, sont soumis à la législation de l'Etat sur le territoire duquel l'entreprise a son siège comme s'ils étaient occupés sur ce seul territoire.
(3) Les travailleurs salariés d'une entreprise de transports aériens ayant son siège sur le territoire de l'un des Etats contractants, qui sont envoyés sur le territoire de l'autre Etat, sont soumis à la législation de l'Etat sur le territoire duquel l'entreprise a son siège.
Lorsque l'entreprise a, sur le territoire de l'autre Etat, une succursale ou une représentation permanente, les travailleurs que celle-ci occupe sont soumis à la législation de l'Etat sur le territoire duquel elle se trouve, à l'exception de ceux qui n'y sont envoyés que pour une durée limitée. Dans ce cas, l'entreprise de transports aériens communique à l'institution compétente de l'autre Etat contractant le nom des personnes envoyées à titre non permanent.
(4) Les travailleurs salariés d'un service officiel détachés du territoire de l'un des Etats contractants sur le territoire de l'autre Etat sont soumis à la législation de l'Etat qui les a détachés.
(5) Les ressortissants suisses et israéliens qui font partie de l'équipage d'un navire battant pavillon de l'un des Etats contractants sont assurés selon la législation de cet Etat.
(6) La présente convention ne déroge pas aux dispositions de la Convention de Vienne sur les relations diplomatiques1 et de la Convention de Vienne sur les relations consulaires2 qui concernent les législations énumérées à l'art. 2, par. 1.
(7) Les dispositions des par. 1 à 4 s'appliquent à tous les travailleurs salariés quelle que soit leur nationalité.
Les autorités compétentes des deux Etats contractants peuvent prévoir d'un commun accord des dérogations aux dispositions des art. 5 et 6.
Titre III Dispositions particulières
Chapitre 1 Application de la législation suisse
(1) Les ressortissants israéliens qui résident en Suisse peuvent prétendre les mesures de réadaptation de l'assurance-invalidité suisse si, immédiatement avant le moment où est survenue l'invalidité, ils ont payé des cotisations à l'assurance suisse durant une année entière au moins.
(2) Les épouses et les veuves qui n'exercent pas d'activité lucrative, ainsi que les enfants mineurs, de nationalité israélienne, peuvent, tant qu'ils ont leur domicile en Suisse, prétendre les mesures de réadaptation de l'assurance-invalidité suisse si, immédiatement avant le moment où est survenue l'invalidité, ils ont résidé en Suisse de manière ininterrompue pendant une année au moins. Les enfants mineurs peuvent en outre prétendre de telles mesures lorsqu'ils ont leur domicile en Suisse et y sont nés invalides ou y ont résidé de manière ininterrompue depuis leur naissance.
(3) Les ressortissants israéliens résidant en Suisse qui quittent la Suisse pendant deux mois au maximum n'interrompent pas leur résidence en Suisse au sens du par. 2.
(1) Les ressortissants israéliens et leurs survivants ont droit aux rentes ordinaires et aux allocations pour impotents de l'assurance-pensions suisse aux mêmes conditions que les ressortissants suisses et leurs survivants; les par. 2 à 5 sont réservés.
(2) Les ressortissants israéliens, qui doivent abandonner leur occupation ou leur activité en Suisse par suite d'un accident ou d'une maladie, sont considérés, tant qu'ils bénéficient des mesures de réadaptation de l'assurance-invalidité suisse ou aussi longtemps qu'ils demeurent en Suisse, comme assurés dans l'assurance-vieillesse, survivants et invalidité suisse en ce qui concerne l'ouverture du droit aux prestations et sont soumis à l'obligation de cotiser en tant que personnes sans activité lucrative.
(3) Les rentes ordinaires pour les assurés dont le degré d'invalidité est inférieur à cinquante pour cent, ainsi que les allocations pour impotents de l'assurance-pensions suisse, ne sont allouées aux ressortissants israéliens que tant qu'ils conservent leur domicile en Suisse. Lorsqu'un ressortissant israélien, bénéficiaire d'une demi-rente ordinaire de l'assurance-invalidité suisse, réside hors de Suisse, cette rente continue de lui être versée sans modification si l'invalidité dont il souffre s'aggrave.
(4) Lorsque le montant de la rente ordinaire partielle de l'assurance-pensions suisse que peut prétendre un ressortissant israélien ou son survivant qui ne réside pas en Suisse n'excède pas dix pour cent de la rente ordinaire complète correspondante, celui-ci n'a droit qu'à une indemnité unique égale à la valeur actuelle de la rente qui lui est due lors de la réalisation de l'événement assuré selon le droit suisse. Le ressortissant israélien ou son survivant qui a bénéficié d'une telle rente partielle et qui quitte définitivement la Suisse reçoit aussi une pareille indemnité égale à la valeur actuelle de cette rente au moment du départ.
Lorsque le montant de la rente ordinaire partielle est supérieur à dix pour cent mais ne dépasse pas vingt pour cent de la rente ordinaire complète correspondante, le ressortissant israélien ou son survivant, qui ne réside pas en Suisse ou qui la quitte définitivement, peut choisir entre le versement de la rente et celui d'une indemnité unique. Ce choix doit s'effectuer, dans les cas où l'assuré réside hors de Suisse, au cours de la procédure de fixation de la rente et, dans les cas où il a déjà bénéficié d'une rente en Suisse, lorsqu'il quitte ce pays.
(5) Lorsque l'indemnité unique a été versée par l'assurance suisse, ni le bénéficiaire ni ses survivants ne peuvent plus faire valoir de droit envers cette assurance en vertu des cotisations payées jusqu'alors.
Chapitre 2 Application de la législation israélienne
(1) Les ressortissants suisses qui résident en Israël ont droit aux prestations de l'assurance-invalidité israélienne si, immédiatement avant la survenance de l'invalidité, ils ont versé des cotisations à l'assurance israélienne durant au moins une année entière sans interruption.
(2) Les épouses sans activité lucrative et les veuves qui ont droit aux rentes de veuves de l'assurance israélienne et qui ne sont pas assurées dans l'assurance-invalidité israélienne, ainsi que les enfants mineurs de nationalité suisse, peuvent prétendre des mesures de réadaptation et des prestations en nature en faveur de leur famille aux termes de l'assurance-invalidité israélienne et à des prestations aux termes du chapitre Trois A de la loi nationale israélienne en matière d'assurance aussi longtemps qu'ils conservent leur domicile en Israël et à la condition qu'ils aient résidé en Israël durant au moins une année sans interruption avant la survenance de l'invalidité. Les enfants mineurs peuvent en outre prétendre de telles prestations lorsqu'ils ont leur domicile en Israël et y sont nés invalides ou y ont résidé de manière ininterrompue depuis leur naissance.
(3) Les ressortissants suisses résidant en Israël qui quittent Israël pendant deux mois au maximum n'interrompent pas leur résidence en Israël au sens des par. 1 et 2.
(1) Pour l'ouverture du droit à des prestations de l'assurance-pensions israélienne, il est tenu compte, dans la mesure où cela s'avère nécessaire, des périodes d'assurance suisses, pour autant que ces dernières ne se superposent pas à des périodes d'assurance israéliennes et que celles-ci soient au moins d'une durée d'une année complète et ininterrompue.
(2) Le montant de la rente est fonction du rapport entre les périodes d'assurance accomplies par l'ayant droit en Israël et la durée d'assurance nécessaire à l'acquisition du droit à une prestation en Israël.
(3) Les personnes mentionnées à l'art. 3, qui peuvent prétendre des prestations en espèces de l'assurance-pensions israélienne, reçoivent ces prestations tant qu'elles résident sur le territoire de l'un des Etats contractants.
(4) Lorsqu'un ressortissant suisse, bénéficiaire d'une rente de l'assurance-invalidité israélienne en raison d'une invalidité partielle, réside hors d'Israël, cette rente continue de lui être versée sans modification si l'invalidité dont il souffre s'aggrave.
Concluent tous arrangements administratifs nécessaires à l'application de la présente convention;
S'informent des modifications de leurs législations;
Peuvent fixer d'un commun accord des dispositions relatives à la notification d'actes judiciaires.
(1) Pour l'application de la présente convention, les institutions, autorités et tribunaux des Etats contractants se prêtent leurs bons offices, comme s'il s'agissait d'appliquer leur propre législation. A l'exception des examens médicaux, cette entraide est gratuite.
(2) Pour apprécier le degré d'invalidité, les institutions de chaque Etat contractant peuvent tenir compte des renseignements et des constatations médicales fournis par les institutions de l'autre Etat contractant. Elles conservent toutefois le droit de faire procéder à un examen de l'assuré par un médecin de leur choix.
(1) Le bénéfice des exemptions ou réductions de droits de timbre et de taxes prévues par la législation de l'un des Etats contractants pour les actes et documents à produire en application de la législation de cet Etat est étendu aux actes et documents correspondants à produire en application de la législation de l'autre Etat.
(2) Les autorités compétentes ou institutions des deux Etats contractants n'exigent pas le visa de légalisation des autorités diplomatiques ou consulaires sur les actes et documents qui doivent être produits pour l'application de la présente convention.
(1) Les institutions, autorités et tribunaux de l'un des Etats contractants ne peuvent pas rejeter des requêtes ou d'autres documents en se prévalant du fait qu'ils sont rédigés dans une langue officielle de l'autre Etat ou en anglais.
(2) Pour l'application de la présente convention, les institutions, autorités et tribunaux des Etats contractants peuvent correspondre entre eux et avec les personnes intéressées ou leurs représentants dans leurs langues officielles ou en anglais, soit directement, soit par l'entremise des organismes de liaison.
Les demandes, déclarations et recours qui doivent être présentés dans un délai déterminé à une autorité administrative, un tribunal ou une institution de sécurité sociale, en application de la législation de l'un des Etats contractants, sont recevables s'ils ont été déposés dans le même délai auprès d'une autorité, d'un tribunal ou d'une institution homologue de l'autre Etat. Dans de tels cas, l'autorité, le tribunal ou l'institution qui a reçu le document y inscrit la date de réception et le transmet, directement ou par l'entremise des organismes de liaison, à l'autorité, au tribunal ou à l'institution compétente du premier Etat contractant.
(1) Les institutions qui sont débitrices de prestations en application de la présente convention se libèrent de leur obligation dans la monnaie de leur pays.
(2) Au cas où l'un des Etats contractants arrêterait des dispositions en vue de soumettre à des restrictions le commerce des devises, des mesures seraient aussitôt prises par les deux Etats contractants pour assurer le transfert des sommes dues de part et d'autre en application de la présente convention.
(3) Il ne peut pas être fait obstacle à la possibilité qu'ont les ressortissants suisses résidant en Israël d'adhérer à l'assurance facultative aux termes de la législation suisse et, en particulier, au transfert des cotisations à cette assurance et à la perception des rentes qui en découlent.
(1) Lorsqu'une institution d'un Etat contractant a alloué à tort des prestations en espèces, le montant correspondant peut être retenu en faveur de ladite institution sur une prestation correspondante allouée en application de la législation de l'autre Etat contractant.
(2) Lorsque l'institution d'un Etat contractant a, compte tenu d'un droit à une prestation selon la législation de l'autre Etat contractant, consenti une avance, le montant ainsi versé est retenu en faveur de cette institution sur le paiement des arriérés.
(3) Lorsqu'une personne a droit, selon la législation de l'un des Etats contractants, à une prestation en espèces pour une période au cours de laquelle des prestations d'assistance lui ont été allouées, ou l'ont été aux membres de sa famille, par une institution de prévoyance de l'autre Etat, cette prestation en espèces doit, à la demande de l'institution qui a droit à restitution, être retenue en sa faveur conformément aux dispositions de la législation du premier Etat contractant, comme si cette institution avait son siège sur le territoire de cet Etat.
(1) Lorsqu'en raison d'un dommage, une personne peut prétendre des prestations selon la législation d'un Etat contractant et lorsqu'elle a le droit de réclamer à un tiers la réparation de ce dommage, l'autre Etat contractant reconnaît à l'institution du premier Etat le droit d'être subrogée dans le droit à réparation selon la législation qui lui est applicable.
(2) Lorsqu'un droit à réparation visant des prestations de même nature dues pour le même événement assuré appartient tant à une institution d'un Etat contractant qu'à une institution de l'autre Etat, le tiers peut éteindre avec effet libératoire les créances transférées aux deux institutions en effectuant le paiement à l'une ou à l'autre. Les institutions sont tenues de procéder entre elles à la répartition des montants récupérés proportionnellement aux prestations dues par chacune d'elles.
(1) Les difficultés résultant de l'application de la présente convention seront réglées, d'un commun accord, par les autorités compétentes des Etats contractants.
(2) S'il n'est pas possible d'arriver à une solution par cette voie, le différend sera soumis à un organisme arbitral, qui devra le trancher selon les principes fondamentaux et l'esprit de la convention. Les Etats contractants arrêteront, d'un commun accord, la composition et les règles de procédure de ce tribunal.
(1) La présente convention s'applique également aux cas d'assurance qui se sont réalisés avant son entrée en vigueur.
(2) La présente convention n'ouvre aucun droit à des prestations pour une période antérieure à la date de son entrée en vigueur.
(3) Les périodes d'assurance accomplies avant la date d'entrée en vigueur de la présente convention sont également prises en considération pour la détermination du droit aux prestations s'ouvrant conformément à cette convention.
(4) La présente convention ne s'applique pas aux droits qui ont été liquidés par l'octroi d'une indemnité forfaitaire ou par le remboursement des cotisations.
(5) Les ressortissants israéliens domiciliés en Israël, qui ont atteint l'âge donnant droit à la rente de vieillesse aux termes de la législation suisse avant l'entrée en vigueur de la présente convention et qui ne peuvent prétendre une rente suisse de vieillesse qu'en se fondant sur cette convention, ont la faculté de choisir entre le versement de la rente de vieillesse et une indemnité unique égale à la valeur actuelle de la rente au moment de l'entrée en vigueur de la convention.
Les cotisations versées à l'assurance-vieillesse et survivants suisse, qui ont été remboursées aux ressortissants israéliens, ne peuvent plus être transférées à nouveau à l'assurance suisse. Il ne peut plus découler de droit envers Passurance- pensions suisse du fait de ces cotisations.
(1) Des décisions administratives ou judiciaires antérieures ne font pas obstacle à l'application de la convention.
(2) Les droits des intéressés ayant obtenu la liquidation d'une rente antérieurement à l'entrée en vigueur de la présente convention seront révisés à leur demande, compte tenu de cette convention. Ces droits peuvent également être révisés d'office. S'il ne résulte de la révision aucun droit à une rente ou s'il n'en résulte qu'un droit à une rente d'un montant inférieur au dernier montant versé avant l'entrée en vigueur de la présente convention, la rente continue d'être allouée au taux auquel elle l'était précédemment.
Les délais de prescription prévus par les législations des deux Etats contractants commencent à courir, pour tous les droits qui résultent de la présente convention, au plus tôt dès son entrée en vigueur. Ils courent dans tous les cas pendant deux ans à compter de la date de l'entrée en vigueur de la convention; les dispositions plus favorables de la législation nationale sont réservées.
(1) La présente convention sera ratifiée et les instruments de ratification seront échangés à Berne aussitôt que possible.
(2) Elle entrera en vigueur le premier jour du deuxième mois qui suit celui au cours duquel les instruments de ratification auront été échangés.
(1) La présente convention est conclue pour une durée indéterminée. Chaque Etat contractant peut dénoncer par écrit la présente convention en utilisant la voie diplomatique et moyennant l'observation d'un délai d'au moins une année.
(2) En cas de dénonciation de la convention, tout droit acquis ou en cours d'acquisition en vertu de ses dispositions sera réglé par un arrangement.
En foi de quoi, les plénipotentiaires des Etats contractants ont signé la présente convention et l'ont revêtue de leurs sceaux.
Fait en deux exemplaires originaux, l'un en langue allemande, l'autre en langue hébraïque, les deux textes faisant également foi.
Berne, le 23 mars 1984
Jérusalem, le 23 mars 1984
Gouvernement israélien:
Le plénipotentiaire
Au plénipotentiaire
de l'Etat d'Israël
Monsieur Daniel Azriel
de l'Institut israélien
A l'occasion de la signature ce jour de la convention de sécurité sociale entre la Confédération suisse et l'Etat d'Israël, j'ai l'honneur de vous signifier que le libellé de l'article premier, lettre a, dernière partie de la phrase, ne préjuge pas de l'attitude du Conseil fédéral suisse au regard de la thématique de cette disposition.
Je me permets de porter à votre connaissance que, du côté suisse, cette lettre sera publiée avec la convention.
Je vous prie d'agréer, Monsieur le Directeur général, l'assurance de ma considération très distinguée.
Directeur de l'Office fédéral des assurances sociales
RO 1985 1351; FF 1984 III 1085
1 Le texte original est publié, sous le même chiffre, dans l'édition allemande du présent recueil.2 Art. 1 al. 1 de l'AF du 5 juin 1985 (RO 1985 1350)