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Timestamp: 2020-05-26 18:06:21+00:00
Document Index: 104287403

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 24']

Esame degli operatori sotto copertura, delle persone che collaborano con la giustizia e degli imputati di reato connesso
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 5 agosto 1989, n. 182
Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale [disposizioni attuative codice procedura penale]
Approvato con D.Lgs. 28.07.1989, n. 271
TITOLO PRIMO. Norme di attuazione - CAPO UNDICESIMO. Disposizioni relative al dibattimento
Articolo 147 bis
1. L'esame in dibattimento delle persone ammesse, in base alla legge, a programmi o misure di protezione anche di tipo urgente o provvisorio si svolge con le cautele necessarie alla tutela della persona sottoposta all'esame, determinate, d'ufficio ovvero su richiesta di parte o dell'autorità che ha disposto il programma o le misure di protezione, dal giudice o, nei casi di urgenza, dal presidente del tribunale o della corte di assise.
1-bis. L'esame in dibattimento degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria, anche appartenenti ad organismi di polizia esteri, degli ausiliari e delle interposte persone, che abbiano operato in attività sotto copertura ai sensi dell'articolo 9 della legge 16 marzo 2006, n. 146, e successive modificazioni, si svolge sempre con le cautele necessarie alla tutela e alla riservatezza della persona sottoposta all'esame e con modalità determinate dal giudice o, nei casi di urgenza, dal presidente, in ogni caso idonee a evitare che il volto di tali soggetti sia visibile. (5)
2. Ove siano disponibili strumenti tecnici idonei, il giudice o il presidente, sentite le parti, può disporre, anche d'ufficio, che l'esame si svolga a distanza, mediante collegamento audiovisivo che assicuri la contestuale visibilità delle persone presenti nel luogo dove la persona sottoposta ad esame si trova. In tal caso, un ausiliario abilitato ad assistere il giudice in udienza, designato dal giudice o, in caso di urgenza, dal presidente, è presente nel luogo ove si trova la persona sottoposta ad esame e ne attesta le generalità, dando atto della osservanza delle disposizioni contenute nel presente comma nonché delle cautele adottate per assicurare le regolarità dell'esame con riferimento al luogo ove egli si trova. Delle operazioni svolte l'ausiliario redige verbale a norma dell'articolo 136 del codice.
3. Salvo che il giudice ritenga assolutamente necessaria la presenza della persona da esaminare, l'esame si svolge a distanza secondo le modalità previste dal comma 2 nei seguenti casi:
a) quando l'esame è disposto nei confronti di persone ammesse al piano provvisorio di protezione previsto dall'articolo 13, comma 1, del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, e successive modificazioni, o alle speciali misure di protezione di cui al citato articolo 13, commi 4 e 5, del medesimo decreto-legge; (2)
a-bis) quando l’esame o altro atto istruttorio è disposto nei confronti di persone ammesse al piano provvisorio o al programma definitivo per la protezione dei testimoni di giustizia; (7)
b) quando nei confronti della persona sottoposta ad esame è stato emesso il decreto di cambiamento delle generalità di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 29 marzo 1993, n. 119; in tale caso, nel procedere all'esame, il giudice o il presidente si uniforma a quanto previsto dall'articolo 6, comma 6, del medesimo decreto legislativo e dispone le cautele idonee ad evitare che il volto della persona sia visibile;
c) quando nell'ambito di un processo per taluno dei delitti previsti dall'articolo 51, comma 3 bis, o dall'articolo 407, comma 2, lettera a), n. 4, del codice devono essere esaminate le persone indicate dall'articolo 210 del codice nei cui confronti si procede per uno dei delitti previsti dall'articolo 51, comma 3 bis o dall'articolo 407, comma 2, lettera a), n. 4, del codice, anche se vi e' stata separazione dei procedimenti. (3)
c-bis) quando devono essere esaminati ufficiali o agenti di polizia giudiziaria, anche appartenenti ad organismi di polizia esteri, nonché ausiliari e interposte persone, in ordine alle attività dai medesimi svolte nel corso delle operazioni sotto copertura di cui all'articolo 9 della legge 16 marzo 2006, n. 146, e successive modificazioni. In tali casi, il giudice o il presidente dispone le cautele idonee ad evitare che il volto di tali soggetti sia visibile. (6)
4. Se la persona da esaminare deve essere assistita da un difensore si applicano le disposizioni previste dell'articolo 146 bis [disp. att. c. p.p. 146 bis], commi 3, 4 e 6.
5. Le modalità di cui al comma 2 possono essere altresì adottate, a richiesta di parte, per l'esame della persona di cui è stata disposta la nuova assunzione a norma dell'articolo 495, comma 1, del codice, o quando vi siano gravi difficoltà ad assicurare la comparazione della persona da sottoporre ad esame. (1) (4)
(1) Il presente articolo, prima aggiunto dall'art. 7 D.L. 08.06.1992, n. 306, è stato poi così sostituito dall'art. 3, L. 07.01.1998, n. 11 (G.U. 06.02.1998, n. 30).
(2) La presente lettera prima modificata dall'art. 8, D.L. 18.10.2001, n. 374 con decorrenza dal 19.10.2001 è stata poi così sostituita dall'art. 11 L. 13.08.2010, n. 136 con decorrenza dal 07.09.2010. Si riporta di seguito il testo originario:
"a) quando le persone ammesse, in base alla legge, a programmi o misure di protezione sono esaminate nell'ambito di un processo per taluno dei delitti indicati dall'articolo 51, comma 3 bis, n onché dall'articolo 407, comma 2, lettera a), n. 4 del codice;".
(3) La presente lettera è stata così sostituita dall'art. 8, D.L. 18.10.2001, n. 374 (G.U. del 19.10.2001, n. 244), con decorrenza dal 19.10.2001. Si riporta di seguito il testo originario:
"c) quando, nell'ambito di un processo per taluno dei delitti previsti dall'articolo 51, comma 3 bis, del codice, devono essere esaminate le perosne indicate nell'articolo 210 del codice nei cui confronti si procede per uno dei delitti di cui al medesimo articolo 51, comma 3 bis, anche se vi è stata separazione dei procedimenti.".
(4) La rubrica del presente articolo è stata così modificata dall'art. 8 L. 13.08.2010, n. 136 con decorrenza dal 07.09.2010. Si riporta di seguito il testo previgente: "Esame delle persone che collaborano con la giustizia e degli imputati di reato connesso".
(5) Il presente comma è stato inserito dall'art. 8 L. 13.08.2010, n. 136 con decorrenza dal 07.09.2010.
(6) La presente lettera è stata aggiunta dall'art. 8 L. 13.08.2010, n. 136 con decorrenza dal 07.09.2010.
(7) La presente lettera è stata inserita dall'art. 24, L. 11.01.2018, n. 6 con decorrenza dal 21.02.2018.