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Timestamp: 2017-03-24 20:01:01+00:00
Document Index: 76691373

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 136', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 381', 'sentenza ']

Sentenza n. 2001 del 13 luglio 2012 Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia | Tutto Stranieri
Annullato il contratto di soggiorno stipulato a seguito di procedura di emersione ai sensi della legge 102/2009
ex art. 60 cod. proc. amm.;sul ricorso numero di registro generale 1315 del 2012, proposto da: *****, rappresentata e difesa dall’avv. Chiara Ieraci, con domicilio eletto presso l’avv. Manuela Fiore in Milano, Galleria Passarella, 1;
del provvedimento di annullamento del contratto di soggiorno del 23.03.2012.
Relatore nella camera di consiglio del giorno 12 luglio 2012 il dott. Giovanni Zucchini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Con decreto del 23.3.2012, la Prefettura di Milano annullava il contratto di soggiorno, stipulato a seguito di procedura di emersione ai sensi della legge 102/2009, a favore della lavoratrice sig.ra *****.
All’udienza in camera di consiglio del 12.7.2012, il Presidente dava avviso della possibilità di una sentenza in forma semplificata e la causa passava in decisione.
La sentenza della Corte Costituzionale deve trovare applicazione ai giudizi pendenti, stante la disposizione dell’art. 136 della Costituzione.
Nel caso di specie, l’esponente è stata condannata dal Tribunale di Milano con sentenza n. 8650 del 28.7.2008, per il reato di cui all’art. 5 comma 8 bis del D.Lgs. 286/1998 (cfr. doc. 2 del resistente).
Si tratta di una fattispecie delittuosa per la quale la legge prevede l’arresto facoltativo in flagranza e che é quindi riconducibile all’art. 381 del c.p.p.
Nel ricorso, viene lamentato che l’Amministrazione non ha effettuato alcuna valutazione della concreta pericolosità sociale dell’esponente (cfr. pagg. 5 e 6 dell’atto introduttivo).
Nessun dubbio, quindi, che la sentenza del Giudice delle leggi n. 172/2012 debba trovare applicazione nella presente controversia, con conseguente annullamento del provvedimento impugnato (che non effettua alcuna concreta valutazione di pericolosità sociale) e con connesso obbligo per l’Amministrazione di effettuare una valutazione in concreto dell’eventuale minaccia all’ordine pubblico o alla sicurezza dello Stato, rappresentata dall’esponente.
Le spese possono essere compensate, atteso l’andamento della controversia, caratterizzata dall’intervento della Corte Costituzionale, salvo il rimborso del contributo unificato ai sensi di legge.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei sensi di cui in motivazione e per l’effetto annulla il provvedimento impugnato.
Spese compensate, salvo il rimborso del contributo unificato ai sensi di legge (DPR 115/2002).
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 12 luglio 2012 DEPOSITATA IN SEGRETERIA
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