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Timestamp: 2018-07-22 04:47:44+00:00
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Consiglio di Stato - parere n. 1962/2017
Incompatibilità del medico a far parte di una farmacia
La legge sulla concorrenza (124/2017) non pone nuovi vincoli alle farmacie. Il Consiglio di Stato, rispondendo ai quesiti del ministero della Salute sull’applicazione della norma ha chiarito infatti anzitutto che la legge consente la proprietà a qualsiasi tipologia di società. Diverso invece il parere sull’incompatibilità della professione medica. Il Consiglio di Stato ritiene “preferibile, nonché più facilmente attuabile, la soluzione che amplia l’ambito di applicazione della detta incompatibilità a qualunque medico, sia che eserciti la professione sia che non eserciti e sia solo iscritto all’albo professionale”.
Consiglio di Stato - Sezione VI - sentenza n. 5937/2017
Accesso agli atti: il Consiglio di Stato lo nega ai sindacati senza una richiesta motivata
Aderendo alla tesi tradizionale più restrittiva che limita la legittimazione degli Enti esponenziali ai casi in cui l'istanza di accesso non risulti collegata all'interesse individuale di uno o più iscritti (conflitto di interessi), la VI sezione precisa che l’Ente stesso (nel caso di specie un Sindacato) ha l'onere di indicare nell’istanza gli interessi perseguiti ed i soggetti per i quali essa è presentata, pena l’inammissibilità della stessa per genericità.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 5840/2017
Le funzioni del fisioteapista sono meramente esecutive rispetto a quelle del medico fisiatra
Nel sistema sanitario vigente le funzioni del fisioterapista sono meramente esecutive rispetto a quelle del medico fisiatra, al quale spetta la definizione del programma riabilitativo del singolo paziente e la predisposizione dei singoli atti terapeutici, di cui resta responsabile, anche se la loro esecuzione è frutto del lavoro di un'equipe della quale fa parte anche il fisioterapista.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 5251/2017
Il diritto alla salute, di cui all'art. 32 Cost., non comporta l'obbligo per il SSR di fornire tutti i prodotti esistenti sul mercato per la cura di una determinata patologia: ciò che l'ordinamento garantisce è che la prescrizione sia funzionale alla necessità terapeutica, ma senza che il sistema sanitario sia gravato da oneri aggiuntivi conseguenti alle dinamiche del mercato.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 5238/2017
Concorsi: lo svolgimento della prova pratica in forma scritta, non ne muta la natura, rispetto alla regola dell'anonimato
Lo svolgimento della prova pratica in forma scritta non costituisce elemento sufficiente per portare al mutamento sostanziale/ontologico della prova stessa, che da prova pratica si trasformerebbe in una vera e propria prova scritta per il cui svolgimento dovrebbe essere applicata la regola dell'anonimato a garanzia del principio generale di imparzialità.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4895/2017
Violazione delle relazioni sindacali: l'attribuzione della retribuzione di posizione
La graduazione delle funzioni e l’attribuzione della retribuzione di posizione, non rientra tra le attività soggette a contrattazione collettiva. Il modulo della concertazione, previsto dall’art. 6, lett. b), del CCNL del 2005 nel caso di specie è stato peraltro rispettato, senza che si ravvisi alcuna violazione delle relazioni sindacali.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4879/2017
Direzione di Struttura Complessa: quale Giurisdizione nel caso di riapertura dell'avviso pubblico
Quando si controverte non già direttamente sulla pretesa all’incarico di direttore della Struttura Complessa, bensì sulla scelta, ulteriore e discrezionale, di riaprire la procedura selettiva a nuovi aspiranti, non possono che residuare interessi legittimi la cui cognizione appartiene naturaliter al giudice amministrativo.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4800/2017
Tutta l'attività svolta presso le Aziende sanitarie è di diritto privato, anche gli atti di macro-organizzazione che, invece, per le altre amministrazioni sono espressione di poteri pubblicistici.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4695/2017
Cancellazione elenco dei Medici competenti in assenza comunicazione dell'avvenuto aggiornamento
A seguito dell’entrata in vigore dell’obbligo di aggiornamento, l’Ufficio II della Direzione Generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute in data 28 gennaio 2014 ha pubblicato un primo avviso sul portale internet del Ministero, con il quale ha indicato un termine ultimo per comunicare l’avvenuto assolvimento dell’obbligo, nonché un secondo avviso, in data 23 marzo 2015, indirizzato a circa la metà dei medici iscritti in elenco avente ad oggetto l’avvio delle procedure di cancellazione degli inadempienti.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4628/2017
Pensioni di invalidità civile, legittima intesa Inps e struttura commissariale per accertamento requisiti
Non vi sono assolutamente dubbi sul fatto che il recupero di somme in precedenza destinate a remunerare il personale medico impegnati nelle commissioni per l’invalidità civile costituisce un indubbio e diretto risparmio di spesa in quanto i medesimi sanitari potranno ritornare alla loro attività principale della cura dei pazienti evitando ulteriori assunzioni di medici.
Consiglio di Stato - parere n. 2065/2017
La documentazione vaccinale è requisito per accedere a nidi e asili: il parere del Consiglio di Stato
La mancata presentazione della documentazione che comprova l’assolvimento dell’obbligo vaccinale per i bambini tra 0 e 6 anni, secondo l’interpretazione resa dal Consiglio di Stato, rappresenta requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, e si applica già dall’anno scolastico in corso. Inoltre, “La Costituzione […] non riconosce un’incondizionata e assoluta libertà di non curarsi o di non essere sottoposti trattamenti sanitari obbligatori (anche in relazione a terapie preventive quali sono i vaccini), per la semplice ragione che, soprattutto nelle patologie ad alta diffusività, una cura sbagliata o la decisione individuale di non curarsi può danneggiare la salute di molti altri esseri umani e, in particolare, la salute dei più deboli, ossia dei bambini e di chi è già ammalato”.
Consiglio di Stato - parere n. 1939/2017
Via libera del Consiglio di Stato al decreto sulle visite fiscali nel pubblico impiego, ma richiesta di armonizzazione con il regime del lavoro privato
Secondo il Consiglio di Stato il decreto deve essere finalizzato ad “armonizzare la disciplina dei settori pubblico e privato” e chiede quindi l’armonizzazione della disciplina delle fasce orarie di reperibilità fra dipendenti pubblici e dipendenti del settore privato. Osservazioni anche sulla mancata accettazione dell'esito della visita, sulla richiesta diretta di questa dall'Inps e sul rientro al lavoro anticipato.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4188/2017
Medico convenzionato e assunzione di personale precario del comparto sanità
La lettura dell'intero DPCM del 6 marzo 2015, relativo alla stabilizzazione del personale precario del comparto sanità, depone nel senso di ritenere che soltanto il personale che ha prestato servizio per cinque anni con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, presso i servizi di emergenza ed urgenza, può accedere alle procedure di stabilizzazione del personale precario.
Consiglio di Stato - Sezione VI - sentenza n. 3513/2017
La consulenza tecnica non rientra tra le limitazioni per "incarichi" extra istituzionali del personale dirigente
L’art. 53 del d.lgs. 165/2001, “Incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi”, ai commi 7, 8 e 9 stabilisce per i dipendenti pubblici un divieto generale di assumere senza autorizzazione dell’amministrazione cui appartengono “incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall'amministrazione di appartenenza”, e corrispondentemente proibisce alle altre amministrazioni, agli enti pubblici economici e ai privati di conferirli senza tale autorizzazione.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 3358/2017
Incarichi ex art. 18 Ccnl dirigenza medica: confermata la giurisdizione del GO
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenz an. 3058/2017
Esiste il diritto al rifiuto del trattamento terapeutico in atto
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 3025/2017
Consiglio di Stato conferma la giurisdizione nel caso di conferimento di un incarico dirigenziale Ssn
La controversia in oggetto rientra nella previsione dell'art. 63, comma 1, d.lgs. 165/2001, laddove questo devolve alla giurisdizione del giudice ordinario tutte le controversie del pubblico impiego, incluse quelle concernenti l'assunzione al lavoro, il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali, a maggior ragione ove si tratti di incarichi dirigenziali delle Aziende Sanitarie Locali, le quali godono di un regime in parte derogatorio rispetto a quello delle altre Amministrazioni.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 2992/2017
Scelta del medico, ribadita possibilità senza limitazioni territoriali
È illegittima la decisione aziendale di impedire che gli assistiti, residenti in altra zona del territorio regionale, appartenente ad un distretto sanitario diverso da quello nel quale operava il professionista, potessero scegliere quest'ultimo come proprio medico di medicina generale.
Consiglio di Stato - Sezione IV - sentenza n. 2860/2017
Indennità per medici che assistono personale penitenziario
L'appellante, in servizio presso una struttura centrale del D.A.P. con funzioni di medico incaricato, ha chiesto la corresponsione della indennità introdotta dalla L. 26/1991 in favore dei medici che esercitano funzioni assistenziali in favore del personale penitenziario. Tuttavia l'indennità in questione è un compenso ulteriore, destinato ad essere erogato ai sanitari i quali, oltre ad occuparsi della salute dei detenuti, svolgono anche prestazioni in favore del personale di custodia.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 2778/2017
Specialisti ambulatoriali: impugnazione della graduatoria va proposta innanzi al Go
È dirimente verificare se la procedura descritta dall’Accordo Collettivo Nazionale del 23.03.2005, così come modificato dall’ACN del 29.07.2009, possa sussumersi nell’ambito delle “controversie in materia di procedure concorsuali per l'assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 2511/2017
Azienda ospedaliera universitaria, giurisdizione per trasformazione Unità complessa in semplice
Il "Servizio Autonomo di radiologia ad indirizzo senologico" da "struttura complessa" è stato trasformato in "struttura semplice". L'orientamento prevalente della giurisprudenza della Cassazione è condiviso dal Consiglio di Stato, per cui, nello speciale ambito del Ssn, attiene comunque alla sfera propria dell'AGO l'impugnativa della decisione del direttore generale di un'azienda sanitaria locale di modificare una struttura operativa complessa in struttura semplice trasferendola dal servizio sanitario all'ambito universitario.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 2448/2017
Illegittimo il diniego autorizzazione per la realizzazione di una struttura di radioterapia
Il blocco delle nuove autorizzazioni è giustificato, a condizione che: il fabbisogno non sia ancora stato quantificato, oppure, pur essendo stato quantificato il fabbisogno, le strutture già definitivamente o provvisoriamente accreditate, sommate a quelle autorizzate e già in esercizio e interessate ad ottenere l’accreditamento, appaiano in grado di coprirlo interamente.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 2171/2017
Annullamento della idoneità conseguita e restituzione borsa di studio
Al medico non era stata contestata alcuna inidoneità, tale da non consentirne l’accesso alle prove o il superamento delle stesse, ma l’esistenza di una situazione di incompatibilità, ai sensi dell’art. 11 del D.M. del Ministero della Salute del 7 marzo 2006, per avere svolto una attività lavorativa al di fuori del corso incompatibile con la frequenza a tempo pieno di questo, con conseguente espulsione del medico tirocinante dal corso stesso.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 957/2017
Riconosciuto il superiore trattamento economico per le funzioni primariali
Non è ammissibile che, ove esista un posto apicale in una struttura sanitaria, le relative funzioni di guida e responsabilità non vengano esercitate dal medico ospedaliero titolare del posto di responsabilità immediatamente inferiore (nel caso l'aiuto anziano).
Consiglio di Stato - Sezione VI - sentenza n. 538/2017
Indennità De Maria va corrisposta fino a tutto il 2008
È vero che l'indennità c.d. De Maria sopravvive rispetto alla data di entrata in vigore del d.lgs. 517/1999, ma non è vero che tale sopravvivenza possa essere per sempre. In verità, l'esaurimento del suo dovere di corresponsione si è già innescato con la stessa entrata in vigore dell'art. 6, co. 4, del decreto delegato n. 517 e la sua definitiva scomparsa non è stata dal Legislatore delegato ancorata ad un termine certo per il fatto che, all'epoca, tale Legislatore non poteva prefigurare entro quanto tempo il nuovo regime di trattamento economico avrebbe trovato una sua realizzazione.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 430/2017
Lazio. Consiglio di Stato boccia ricorso privati accreditati su "clausola di salvaguardia"
Il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso in appello presentato da alcuni operatori privati accreditati contro la norma contenuta nei contratti che regolano rapporti e prestazioni con il servizio sanitario regionale. La cosiddetta “clausola di salvaguardia” che impedisce di presentare ricorso dopo che si è firmato l’accordo, secondo la suprema magistratura amministrativa, è pienamente valida poiché in linea con la nuova concezione del buon andamento economico finanziario”.
Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 344/2017
Mancata ammissione ospedale a finanziamento per funzioni non tariffabili dell'emergenza/urgenza
Quanto alla funzione della "didattica-ricerca", occorre rilevare che le Regioni programmano gli assetti organizzativi e i livelli di assistenza sulla base delle risorse disponibili. Dunque appare logico provvedere inizialmente al finanziamento di quelle strutture, come i Poli Universitari, che hanno un numero preponderante di reparti convenzionati. Del pari deve ritenersi coerente il riservare le residue disponibilità finanziarie alla ricerca professionale svolta dagli IRCCS e non invece alla "ricerca diffusa", implicitamente connessa a tutte le attività sanitarie e quindi anche a quelle praticate dagli Ospedali.
Consiglio di Stato - comm. spec. - 17 gennaio 2017 n. 83
Legge Madia: il Consiglio di Stato da il via libera ai decreti correttivi dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 251/2016
Con questo parere, il Consiglio di Stato rileva innanzitutto l’importanza di “portare a termine le previsioni della legge n. 124 a seguito della sentenza della Corte”, anche “per non far perdere slancio riformatore all’intero disegno: i decreti legislativi interessati dalla sentenza costituiscono, infatti, non soltanto misure di grande rilievo di per sé, ma anche elementi di una riforma complessiva, che risulterebbe meno incisiva se limitata ad alcuni settori”.