Source: https://renatodisa.com/corte-di-cassazione-sezione-ii-sentenza-del-27-ottobre-2015-n-43315-in-tema-di-ricorso-per-cassazione-la-regola-ricavabile-dal-combinato-disposto-dellart-606-c-p-p-comma-3-e-art-609-c-p-p/
Timestamp: 2019-08-20 09:34:45+00:00
Document Index: 80864130

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 606', 'art. 609', 'sentenza ', 'art. 597', 'sentenza ', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 27 ottobre 2015, n. 43315. In tema di ricorso per cassazione, la regola ricavabile dal combinato disposto dell'art. 606 c.p.p., comma 3 e art. 609 c.p.p., comma 2 - secondo cui non possono essere dedotte in cassazione questioni non prospettate nei motivi di appello, tranne che si tratti di questioni rilevabili di ufficio in ogni stato e grado del giudizio o di quelle che non sarebbe stato possibile dedurre in grado d'appello - trova la sua "ratio" nella necessità di evitare che possa sempre essere rilevato un difetto di motivazione della sentenza di secondo grado con riguardo ad un punto del ricorso, non investito dal controllo della Corte di appello, perchè non segnalato con i motivi di gravame. D'altra parte "l'obbligo di motivazione da parte del Giudice di appello sussiste soltanto in relazione a quanto dedotto con l'atto di impugnazione o, se si tratta del mancato esercizio di un potere esercitabile di ufficio - come quello relativo alla concessione di benefici ai sensi dell'art. 597 c.p.p., comma 5 anche in relazione a quanto dedotto e richiesto in sede di discussione. Peraltro, perchè sussista l'obbligo della motivazione, è necessario che la richiesta non sia generica ma in qualche modo giustificata con riferimento a dati di fatto astrattamente idonei all'accoglimento della richiesta stessa - Renato D'Isa
Home Corte di Cassazione Cassazione penale 2015 Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 27 ottobre 2015, n. 43315....
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 12 maggio 2015, n. 19570....