Source: http://www.iusetnorma.it/normativa/modalita_di_comunicazione_della_chiamata_di_lavoro_intermittente.asp
Timestamp: 2020-01-21 03:10:29+00:00
Document Index: 136824711

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 4', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 35', 'art. 4']

Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 27 marzo 2013. Modalita' di comunicazione della chiamata di lavoro intermittente, Ius et Norma
Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 27 marzo 2013
Modalita' di comunicazione della chiamata di lavoro intermittente
Visto, in particolare, l'art. 1, comma 21, lettera b), che introduce il comma 3-bis all'art. 35 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;
Visto il Codice dell'Amministrazione digitale, adottato con decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni ed integrazioni;
Considerato che, in attuazione dell'art. 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, occorre fissare le modalita' di comunicazione della prestazione di lavoro intermittente;
Considerato che, in forza della sperimentazione avviata che ha suggerito la massima semplificazione dei dati contenuti nell'SMS, lo stesso appare utilizzabile esclusivamente in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione;
Considerata la necessita' di introdurre, esclusivamente in ragione del malfunzionamento dei sistemi informatici, la possibilita' di adempiere eccezionalmente all'obbligo di cui all'art. 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 attraverso una comunicazione via FAX;
1. Il presente decreto definisce gli standard e le regole per la trasmissione delle comunicazioni dovute dai soggetti abilitati in caso di prestazione di lavoro intermittente, secondo quanto previsto dall'art. 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.
1. Con decreto del direttore generale delle politiche dei servizi per il lavoro e' adottato il modello di comunicazione «UNI-Intermittente» utilizzabile ai fini delle comunicazioni di cui all'art. 4, comma 1, lettere a) e b) e da compilarsi esclusivamente attraverso strumenti informatici.
1. Ai fini dell'adempimento all'obbligo di cui all'art. 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, il modello di cui all'art. 3 deve essere trasmesso esclusivamente secondo una delle seguenti modalita':
2. Ai fini dell'adempimento all'obbligo di cui all'art. 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e' altresi' possibile trasmettere un SMS contenente almeno il codice fiscale del lavoratore. Tale modalita' e' utilizzabile esclusivamente in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione. Con il decreto di cui all'art. 3, comma 1, sono indicate le modalita' tecniche per l'effettuazione della comunicazione di cui al presente comma.
3. Per i lavoratori dello spettacolo di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708 la comunicazione di cui al presente decreto si intende effettuata attraverso la richiesta del certificato di cui all'art. 10 dello stesso decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708.
4. La trasmissione effettuata con modalita' diverse da quelle di cui ai commi precedenti non e' valida ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di cui all'art. 35, comma 3-bis, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.
5. La copia della comunicazione, conservata dal datore di lavoro o dai soggetti abilitati, fa fede, salvo prova di falso, per documentare l'adempimento di legge.
6. Esclusivamente nei casi di malfunzionamento dei sistemi di cui al comma 1 e' possibile effettuare la comunicazione di cui al presente decreto al numero FAX della competente Direzione territoriale del lavoro. In tali ipotesi costituisce prova dell'adempimento la comunicazione di malfunzionamento del sistema unitamente alla ricevuta di trasmissione del FAX, anche se la ricezione dello stesso non sia andata a buon fine per cause imputabili all'ufficio.
1. Le comunicazioni effettuate attraverso le modalita' di cui all'art. 4, sono messe a disposizione delle direzioni territoriali del lavoro nonche' delle regioni e provincie autonome di Trento e di Bolzano.
Registrato alla Corte dei conti il 29 maggio 2013 Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min. lavoro, registro n. 7, foglio n. 398
(G.U. n. 141 del 18 giugno 2013)