Source: http://www.regione.lazio.it/rl_agricoltura/?vw=faqDettaglio&id=38
Timestamp: 2020-06-02 21:05:53+00:00
Document Index: 164289986

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.11', 'art. 8', 'art.12', 'art.15', 'art.15', 'art. 36', 'art.32', 'art. 15']

Regione Lazio - AGRICOLTURA - DOMANDE FREQUENTI - FAQ Tipologia di Operazione 7.6.1. PSR Lazio Determinazione n. G17686 del 28/12/2018 “Studi e investimenti finalizzati alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale e alla conservazione della biodiversità”.
Il bando è accessibile a chi non ha un Progetto Pubblico Integrato (PPI) presentato e approvato ai sensi dei due bandi pubblici emanati con le Determinazioni n. G03878 del 27/03/2018 e n G07996 del 07/06/2017?
Si, possono accedere al bando tutti i soggetti pubblici, anche se non hanno presentato un PPI. Se l’intervento per cui si richiede il finanziamento fa parte di un PPI approvato avrà diritto alla premialità di 7 punti prevista nei criteri di selezione del presente bando (art.11).
Se la domanda contiene uno o più interventi previsti in un PPI ed uno o più interventi non inseriti in un PPI può accedere al punteggio relativo al criterio 7.6.1.V dei criteri di selezione (art.11)?
La priorità è riconosciuta solo nel caso in cui il soggetto richiedente presenti un progetto che rispetti quanto previsto nel Progetto Pubblico Integrato (piano di sviluppo definitivo) presentato e approvato ai sensi di uno dei due bandi pubblici (Determinazioni n. G07996 del 07/06/2017 e n. G03878 del 27/03/2018). Pertanto gli interventi proposti con la tipologia di operazione n. 7.6.1 dovranno coincidere con quelli indicati nel PPI. E’ invece ammessa una rimodulazione dell’importo complessivo del progetto. Il punteggio non potrà essere riconosciuto se agli interventi indicati nel PPI ne vengono aggiunti altri. In virtù dell’abbassamento del massimale di spesa del progetto previsto nel bando (300.000,00€) rispetto a quanto previsto nella scheda di misura (500.000,00€), modifica intervenuta a seguito della Decisione della Commissione Europea n. C(2015)8035 del 26 novembre 2018, e dunque successivamente all’emanazione dei due bandi della Tipologia 7.1.1. . Tale rimodulazione non autorizza però ad aggiungere altri interventi rispetto a quelli indicati nel PPI. Nel caso in cui l’importo del progetto presentato sia modificato rispetto a quello indicato nel PPI, tale cambiamento può incidere anche sulla modalità di realizzazione dell’intervento, purché l’idea progettuale non cambi.
Possono presentare domanda anche i soggetti pubblici che possono accedere ai bandi dei GAL?
Si, possono presentare domanda anche se il GAL presente nel territorio di pertinenza ha attivato la medesima tipologia di operazione, ma nel caso in cui il progetto venga ammesso a finanziamento con il bando della 7.6.1. , finché la domanda di sostegno è in corso, i beneficiari non possono presentare domanda su un altro bando afferente alla medesima tipologia di operazione.
Un beneficiario che ha avuto il finanziamento su un primo bando non può presentare domanda su un secondo bando della stessa tipologia di operazione, perché non è consentito avere in corso sulla medesima tipologia di operazione più domande di sostegno. La domanda di sostegno è da intendersi in corso fino alla data di presentazione della domanda di pagamento a saldo completa con tutta la documentazione di rendicontazione (ai sensi dell’art. 8 della DGR 147/2016).
Se un intervento riguarda un territorio esteso, che interessa più comuni o aree protette, l’unico soggetto pubblico che presenta la domanda deve presentarla in forma associata con gli altri enti
interessati? Occorre un accordo formale quale un APA (accordo tra pubbliche amministrazioni)?
Non esiste la possibilità di presentazione della domanda in forma associata fra enti ma l’ente identificato come unico beneficiario potrà formalizzare accordi con altre pubbliche amministrazioni.
Se si tratta di un intervento che non necessita della disponibilità o dell’accesso a beni o terreni (quali ad esempio nel caso di studi o monitoraggi o beni immateriali), se l’oggetto dell’intervento ricade in un’area di competenza di un soggetto gestore responsabile della tutela di quel bene quale ad esempio di un’area protetta o di un sito Natura2000, sarà necessario o - se previsto – il nullaosta/autorizzazione degli enti o se non sono previste specifiche autorizzazioni, una nota con il quale i soggetti preposti alla tutela del/dei beni dichiarino che l’intervento è in linea con gli obiettivi di tutela, fatte salve eventuali specifiche autorizzazioni di altri enti previste dalla normativa vigente (ad esempio le autorizzazioni previste dal DPR 357/97 e s.m.i.).
Tra i requisiti di ammissibilità il soggetto proponente deve dimostrare di essere proprietario o di aver titolo a disporre degli immobili nonché delle aree ove intende realizzare gli investimenti. Cosa significa “aver titolo a disporre degli immobili nonché delle aree ove intende realizzare gli investimenti”?
Se per realizzare l’investimento è necessario avere accesso o realizzare interventi su immobili o aree non di proprietà del beneficiario, sarà necessario un atto/contratto in cui i proprietari cedono il possesso per il tempo necessario alla realizzazione dell’intervento e per i 5 anni successivi al pagamento del saldo (ad es. tramite un contratto di affitto o altro). Nell’atto/contratto deve essere esplicitamente riportato il pieno consenso del proprietario alla realizzazione dell’investimento programmato da parte del beneficiario. L’atto/contratto deve garantire la fattibilità dell’intervento, impegnando il proprietario a non interrompere l’accordo prima che l’intervento sia concluso, e a consentire i controlli ex-post. Non possono essere ammessi atti in cui ci sia possibilità di recesso unilaterale da parte del proprietario.
Sono ammissibili spese per servizi di supporto amministrativo alla gestione del finanziamento?
Sono ammissibili esclusivamente nell’ambito delle spese generali. Si precisa che le spese di personale sono ammesse esclusivamente nell’ambito dell’Intervento 1 e che riguardano personale qualificato per svolgere le relative attività tecnico-scientifiche di monitoraggio e di studio, da svolgersi in aggiunta alle attività ordinarie e al di fuori dell’orario di lavoro, previo incarico conferito tramite un apposito atto di organizzazione. Le attività amministrative svolte dal personale interno sono tra le spese non ammissibili in quanto costi operativi (costi di gestione e funzionamento del beneficiario ossia i costi indiretti).
Sono ammissibili spese per servizi di supporto amministrativo alla presentazione della domanda come ad esempio le spese per l’aggiornamento del fascicolo aziendale presso i CAA ?
Si, in quanto si configurano tra le spese generali.
Se una domanda prevede interventi in parte ricadenti nella Provincia di Rieti come si applica l’accesso al contributo di solidarietà previsto all’art.12 del bando?
Può accedere al contributo il beneficiario ricadente nella provincia di Rieti che presenti domanda per un intervento ricadente per più del 50% di territorio all’interno della provincia di Rieti.
Cosa si intende per Valutazione d’impatto ambientale?
Valutazione d’impatto ambientale ai sensi del DL 152/2006.
Quali interventi possono essere realizzati solo nei Villaggi rurali?
Solo il sottointervento 2.C (interventi di riqualificazione dell’arredo e dell’illuminazione degli spazi pubblici) può essere realizzato esclusivamente all’interno dei Villaggi rurali.
I punteggi relativi ai criteri 7.6.1.H e 7.6.1.I possono essere attribuiti anche a studi e monitoraggi (intervento 1)?
No, i punteggi relativi ai criteri 7.6.1.E, 7.6.1.F, 7.6.1.G, 7.6.1.H e 7.6.1.I possono essere attribuiti ad interventi (intendendo i sottointerventi afferenti all’intervento 2), e non a studi e monitoraggi (intervento 1). I criteri 7.6.1.M , 7.6.1.N, 7.6.1.O, 7.6.1.P, 7.6.1.Q possono essere invece attribuiti a studi, monitoraggi e interventi (intesi sempre come sottointerventi afferenti all’intervento 2).
Cosa si intende per IVA non recuperabile?
Il termine “recuperabilità” dell’IVA è stato interpretato dalla Corte dei Conti Europea come la possibilità di recuperarla. Per stabilire se l'IVA possa essere recuperata occorre in definitiva stabilire se l'IVA pagata da un beneficiario su un'operazione è effettivamente e definitivamente a carico di tale beneficiario. Possono esserci situazioni in cui l'onere economico dell'IVA pagata è comunque neutralizzato (attraverso regimi di compensazione al di fuori del sistema dell'IVA). Ciò avviene tipicamente nel caso in cui il beneficiario trasferisca l'onere dell'IVA a un'altra entità, che ha il diritto di detrarlo/rimborsarlo e perciò neutralizzare l’onere economico (ad esempio operazioni generatrici di reddito in cui la fase operativa del progetto è soggetta all'IVA). In tal caso, l'IVA dovrebbe essere considerata come recuperabile e quindi non ammissibile.
14. QUESITO
Un ente pubblico beneficiario può operare, nella realizzazione di un progetto finanziato con il
bando della sottomisura 7.6.1, in accordo con altre pubbliche amministrazioni tramite lo
strumento della convenzione (accordo tra P.A) di cui all’art.15 della legge n. 241/90?
Poiché trattasi di benefici economici finanziati dal fondo PSR FEASR, non è possibile ovviare ai
principi dell’evidenza pubblica, pertanto:
A) Gli accordi di cui all’art.15 della legge n. 241/90, possono essere attuati solo in assenza di
contenuto patrimoniale dell’accordo stesso;
B) L’ente beneficiario può rinvenire un ente pubblico di ricerca o un operatore economico
secondo le procedure del codice degli appalti e dunque, nel caso di servizi e forniture,
scegliendo liberamente senza ricorso a procedure di gara al di sotto della soglia dei 40.000€
o nel caso di lavori (in questo caso l’applicazione della legge è valida entro la data del
31/12/2019), al di sotto dei 150.000€, in applicazione delle procedure semplificate di cui
all’art. 36 del Codice degli Appalti e delle recenti modifiche previste nella legge di bilancio
N.B. L’ANAC, nelle Linee guida n. 4, riguardanti le procedure sotto soglia, invita le stazioni appaltanti a risolvere la questione della
scelta della procedura sotto soglia, fornendo apposita motivazione che dovrà comunque essere sintetica. Inoltre il comma 2, ultimo
periodo dell’art.32 del Codice, dispone che “Nella procedura di cui all’articolo 36, comma 2, lettera a), la stazione appaltante può
procedere ad affidamento diretto tramite determina a contrarre, o atto equivalente, che contenga, in modo semplificato, l’oggetto
dell’affidamento, l’importo, il fornitore, le ragioni della scelta del fornitore, il possesso da parte sua dei requisiti di carattere generale,
nonché il possesso dei requisiti tecnico professionali, ove richiesti”.
15. QUESITO
E’ obbligatorio inserire nel fascicolo aziendale tutte le particelle catastali sulle quali si andrà a
intervenire con il progetto?
Si ma solo nel caso di interventi materiali.
16. QUESITO
Per quanto riguarda le voci di spesa da inserire nella domanda di sostegno si deve far
riferimento al bando o alle voci contenute nel bando informatizzato SIAN?
Si devono utilizzare le voci del quadro economico del sistema informatizzato SIAN che potranno
ricomprendere, nei quadri economici allegati alle documentazioni di progetto, le voci di spesa più
dettagliate riportate nel bando.
17. QUESITO
Alla pagina 21 del bando si richiede che la relazione tecnica e descrittiva e il capitolato siano
"sottoscritti dal legale rappresentante del soggetto richiedente, dai professionisti incaricati e - nel
caso degli studi - dal garante scientifico". Che cosa si intende per "professionisti incaricati"?
Per professionisti incaricati si intendono i professionisti incaricati della redazione della
documentazione da allegare alla domanda. Il loro compenso rientra nelle spese generali. Ci sarà
dunque un primo affidamento d'incarico per la redazione della documentazione da presentare con la
domanda di finanziamento, ed un eventuale secondo incarico per la realizzazione dell'intervento
previsto in caso di esito positivo della domanda di finanziamento. I due incarichi andranno conferiti
secondo quanto previsto dal DL 50/2016 (codice appalti pubblici), e quindi non è detto che i
professionisti siano gli stessi.
Stessa modalità si applica al garante scientifico, ove richiesto, che potrà non coincidere con chi poi
fungerà da garante nella realizzazione dello studio o ricerca.
18. QUESITO
Al criterio 7.6.1.Q, cosa si intende per “Accordi di Programma” approvati per la realizzazione di programmi di sviluppo turistico locale?
Accordi stipulati tra enti pubblici di cui all’art. 15 della legge n. 241/90 o dell’Art. 34 del DLgs n.267/00 per l’attuazione di politiche comuni di sviluppo che prevedono anche un esplicito riferimento alla componente turistica.
Nell’Accordo devono essere previsti i criteri e le finalità che i soggetti pubblici coinvolti intendono perseguire, gli impegni assunti, le risorse e gli strumenti messi a disposizione, le eventuali fonti di finanziamento e la durata dell’Accordo stesso.
19. QUESITO
Come si calcolano le % di spese ammissibili relativamente a IVA e Spese Generali?
Le Spese Generali non possono superare il limite massimo del 12% della spesa ritenuta ammissibile, al netto delle somme a disposizione dell’Amministrazione e dell’IVA. Vanno calcolate sull’importo dei lavori e – se presenti – dei servizi e forniture dell’intervento. A queste somme si aggiunge l’IVA, calcolata secondo le percentuali relative alla specifica tipologia.
A - Importo Lavori – Servizi - Forniture
A.1 – Lavori
A.2 – Servizi
A.3 – Forniture
A.4 – Oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso
TOT parziale (A.1+A.2+A.3+A.4)
B – Somme a disposizione dell’Amministrazione
B.1 Spese Generali – max 12% (A.1+A.2+A.3+A.4)
C - IVA
C.1 - IVA Lavori – 10/22%
C.2 - IVA Servizi – 22%
C.3 - IVA Forniture – 22%
C.4 – IVA Sicurezza – 22%
C.5 - IVA Spese Generali – 22%
Spesa ammissibile - TOT (A+B+C)
Avviso Pubblico - Determinazione - n. G17686 del 28/12/2018