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Timestamp: 2019-07-19 04:19:13+00:00
Document Index: 68466523

Matched Legal Cases: ['art. 93', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 33', 'art. 70', 'art. 70']

Parere n.132 del 24/07/2013
PREC 93/13/L
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla SIPIE s.a.s. – “Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di gara sulla base del progetto preliminare, per l’intervento di ristrutturazione ed adeguamento normativo del Servizio di Pronto Soccorso dell’Ospedale di Gardone Val Trompia” – euro 1.217.384,00 – S.A.: Azienda Ospedaliera “Spedali Civili” di Brescia.
Progetto preliminare – art. 93 del Codice e artt. 17-ss del Regolamento – completezza della documentazione progettuale a base di gara.
In data 6 febbraio 2013 è pervenuta l’istanza con cui la ditta SIPIE s.a.s. contesta la legittimità della procedura aperta esperita dalla Azienda Ospedaliera “Spedali Civili” di Brescia, con bando pubblicato il 28 novembre 2012, per l’affidamento dell’appalto integrato avente ad oggetto la progettazione e l’esecuzione dei lavori (sulla base del progetto preliminare posto a base di gara) per la ristrutturazione e l’adeguamento impiantistico dell’unità di pronto soccorso del presidio ospedaliero di Gardone Val Trompia, di importo complessivo pari ad euro 1.217.384,00.
La società istante espone di aver richiesto chiarimenti preventivi al responsabile del procedimento, nella fase intercorrente tra la pubblicazione del bando ed il termine per la presentazione delle offerte, in ordine all’incompletezza del progetto preliminare posto a base di gara.
Il progetto, a suo avviso, sarebbe carente di alcuni degli elaborati prescritti dagli artt. 17, 19, 21 e 22 del D.P.R. n. 207 del 2010.
Inoltre, la stazione appaltante avrebbe dovuto riaprire i termini di partecipazione rivelatisi insufficienti, proprio a causa della contestata insufficienza del progetto preliminare.
La comunicazione di avvio del procedimento di precontenzioso è stata inviata in data 29 aprile 2013 all’Azienda Ospedaliera “Spedali Civili” di Brescia, che ha ribadito la legittimità degli atti di gara con una breve nota di replica.
Il parere all’esame dell’Autorità riguarda la procedura aperta indetta dall’Azienda Ospedaliera “Spedali Civili” di Brescia, per l’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori di ristrutturazione del presidio ospedaliero di Gardone Val Trompia, previa acquisizione in fase di gara del progetto definitivo.
La SIPIE s.a.s. lamenta l’incompletezza del progetto preliminare approvato dalla stazione appaltante e messo a disposizione dei concorrenti.
L’art. 93 del Codice dei contratti pubblici, nel definire i diversi livelli di progettazione, individua il contenuto e le finalità di ognuno di essi. Gli artt. 17 e ss. del nuovo Regolamento approvato con D.P.R. n. 207 del 2010 disciplinano specificamente il contenuto del progetto preliminare, stabilendo gli elaborati di cui lo stesso è composto e facendo salva, al riguardo, l’eventuale diversa determinazione del responsabile del procedimento. Resta fermo che la facoltà riconosciuta alla stazione appaltante di modificare i contenuti dei singoli livelli di progettazione non può compromettere la funzione ad essi assegnata dalla legge.
La documentazione di gara deve, in ogni caso, essere idonea a rappresentare quanto indicato dall’art. 93 del Codice, dal momento che la correttezza del progetto assume nell’ordinamento dei lavori pubblici un’importanza primaria e comporta elevati riflessi sotto molteplici profili: influenza il contenuto del bando di gara, la qualificazione dei concorrenti, i sistemi di realizzazione dei lavori pubblici, i sistemi di scelta del contraente, i criteri di aggiudicazione, le varianti, il contenzioso nella fase esecutiva, i piani di sicurezza ed il subappalto, cosicché dalla corretta redazione del progetto in ogni sua articolazione dipende in gran parte l’esito positivo della realizzazione degli interventi programmati (cfr. A.V.C.P., parere 7 luglio 2011 n. 127 ed i precedenti ivi richiamati).
Nel caso in esame, la stazione appaltante ha puntualmente riscontrato in fase di chiarimenti le obiezioni qui riproposte dalla SIPIE s.a.s. (si vedano la risposta del 21 dicembre 2012 al quesito n. 6 e la risposta del 7 gennaio 2013 al quesito n. 9). In dettaglio, è stata rilevata:
- la disponibilità integrale delle tavole grafiche in formato cartaceo presso il presidio ospedaliero;
- la presenza degli elementi minimi progettuali per gli accessi e le interferenze, all’interno del documento “Prime indicazioni e misure finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro per la stesura dei piani di sicurezza” (con la localizzazione del cantiere e la descrizione del contesto in cui è prevista l’area di cantiere, la descrizione sintetica dell’opera con riferimento alla scelte progettuali preliminari individuate nella relazione illustrativa, la relazione sintetica concernente l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi in riferimento all’area ed all’organizzazione dello specifico cantiere nonché alle lavorazioni interferenti, la descrizione delle scelte progettuali ed organizzative, delle procedure e delle misure preventive e protettive in riferimento all’area di cantiere ed alle lavorazioni, la stima sommaria dei costi della sicurezza determinata in relazione all’opera da realizzare, la procedura di prevenzione delle infezioni da Aspergillo), fermo restando che la compiuta programmazione degli interventi dovrà essere oggetto della progettazione definitiva e che la redazione del piano di sicurezza e coordinamento, da integrare con gli elaborati grafici, è oggetto della progettazione esecutiva a cura dell’aggiudicatario, ai sensi dell’art. 33 del D.P.R. n. 207 del 2010;
- la presenza, in allegato al predetto documento, delle planimetrie delle interferenze;
- l’irrilevanza delle eventuali interferenze impiantistiche, tali da non incidere nell’economia del lavoro e riconducibili alle normali lavorazioni esposte e parametricamente quantificate;
- la presenza del quadro della distribuzione dei canali nelle tavole in formato cartaceo 7421/C502, 7421/C505 e 7421/C107, dal cui esame è possibile risolvere le principali interferenze costituite dai passaggi di transito all’interno delle controsoffittature;
- l’assenza di aree alternative per l’allocazione del servizio durante l’esecuzione dei lavori;
- le compiuta descrizione delle caratteristiche dell’impianto elettrico, ai sensi del D.M. n. 37 del 2008;
- la presenza delle informazioni essenziali circa lo stato attuale del fabbricato e la consistenza degli impianti, già contenute nel capitolato prestazionale e nelle relazioni a corredo del progetto preliminare, mentre la restante parte è da rilevare a cura dei concorrente ovvero da determinare in fase di progettazione definitiva;
- la non pertinenza delle indagini preliminari geologiche, idrogeologiche, idrauliche e geotecniche, trattandosi di ristrutturazione interna all’edificio.
Per quanto detto, la disciplina di gara predisposta dall’Amministrazione appare legittima e non determina di per sé ostacoli o preclusioni alla partecipazione, neppure per i profili di incompletezza denunciati dalla società istante.
Quanto, infine, alla pretesa opportunità di riapertura dei termini per la presentazione delle offerte, il responsabile del procedimento ha legittimamente respinto la richiesta (si veda la risposta del 7 gennaio 2013 al quesito n. 10), facendo presente la sufficienza del tempo concesso e la sua conformità alla misura minima stabilita dall’art. 70 del Codice per le procedure aperte, dal momento che il bando risulta pubblicato in data 28 novembre 2012 ed il termine ultimo di partecipazione è stato fissato al 29 gennaio 2012.
- che l’Azienda Ospedaliera “Spedali Civili” di Brescia abbia approvato, nella gara in epigrafe, un progetto preliminare sostanzialmente conforme al contenuto minimo stabilito dal Codice dei contratti pubblici e dal Regolamento e che abbia concesso un termine congruo per la presentazione delle offerte, in conformità con quanto stabilito dall’art. 70 del Codice.