Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202017/circ062.htm
Timestamp: 2018-09-25 19:20:36+00:00
Document Index: 2013413

Matched Legal Cases: ['art.90', 'art.50', 'art. 50', 'art. 4', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50', 'art.\n17', 'art. 444', 'art. 216', 'art. 54', 'art. 17', 'art. 38', 'art.\n2', 'art. 47', 'art. 2', 'art. 2', 'art.\n90', 'art. 17']

Circolare n.62/2017
Oggetto: Tributi – Depositi Iva – Estrazione dei beni – Nuove norme dall’1 aprile – D.M. 23.2.2017, su G.U. n. 64 del 17.3.2017.
Com’è noto, il decreto legge fiscale di fine anno (DL n.193/2016) ha modificato la disciplina fiscale dei depositi Iva prevedendo che dall’1 aprile di quest’anno l’estrazione dei beni debba avvenire previo pagamento dell’imposta che versa il gestore in nome e per conto del debitore, cioè del soggetto che procede all’estrazione. Il pagamento deve avvenire tramite il modello di versamento unico F24 entro il 16 del mese successivo a quello di estrazione e non è consentito compensare l’importo dovuto, ma occorre versarlo materialmente.
Questi nuovi vincoli non valgono per i beni immessi in libera pratica con l’introduzione nel deposito Iva per i quali l’imposta continua ad essere assolta tramite emissione di autofattura (reverse charge) da parte del soggetto estrattore, previa prestazione di una garanzia corrispondente all’importo dell’Iva gravante sui beni e di durata pari a sei mesi dalla data di estrazione.
Il decreto ministeriale in oggetto ha ora previsto che la garanzia non è dovuta dagli operatori regolari ai fini Iva, ossia gli operatori che non hanno compiuto violazioni negli ultimi tre anni relativamente alle dichiarazioni e ai versamenti, nonché dagli AEO (Operatore Economico Autorizzato) e dai soggetti cui è stata riconosciuta la notoria solvibilità ex art.90 TULD.
Pertanto gli operatori affidabili, che già godevano dell’esenzione dall’obbligo di versare la garanzia all’introduzione in deposito dei beni in import (ai sensi del comma 4 lettera b dell’art.50bis del DL n.331/93 che è rimasta invariata), nulla cambia rispetto alle previgenti disposizioni.
La regolarità ai fini Iva dovrà essere attestata tramite dichiarazione sostitutiva redatta con un modello che deve essere approvato dall’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione è consegnata dal soggetto estrattore al gestore del deposito ed è valida per un anno. Il gestore del deposito trasmette la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate. Le modalità di trasmissione sono approvate con provvedimento della stessa Agenzia.
Si fa notare che in base alle nuove regole che entreranno in vigore dall’1 aprile l’utilizzo dei depositi Iva è stato esteso ai beni nazionali. Per questo utilizzo peraltro l’estrazione è sempre vincolata al versamento preventivo ed effettivo (senza compensazione) dell’Iva da parte del gestore in nome e per conto del debitore.
Si ritiene che col decreto ministeriale in oggetto si sia superato il rischio di blocco dell’attività dei depositi Iva e che le istanze del mondo confederale siano state pienamente accolte.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n.208/2016
G.U. n.64 del 17-3-2017
DECRETO 23 febbraio 2017
Estrazione di beni introdotti in deposito IVA ai sensi dell'articolo
50-bis, comma 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito
dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, come modificato dall'articolo 4,
comma 7, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193.
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26  ottobre  1972,
n. 633, concernente l'istituzione e la  disciplina  dell'imposta  sul
Visto il decreto-legge 30 agosto  1993,  n.  331,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  29  ottobre  1993,  n.   427,   recante
disposizioni  concernenti  l'armonizzazione  delle  disposizioni   in
materia di IVA con quelle recate da  direttive  CEE  e  modificazioni
conseguenti a detta armonizzazione;
Visto il regolamento di cui al decreto del Ministro  delle  finanze
20 ottobre 1997, n. 419, recante norme in materia di depositi IVA;
Visto il decreto-legge 22 ottobre 2016,  n.  193,  convertito,  con
modificazioni, dalla  legge  1°  dicembre  2016  n.  225,  contenente
disposizioni urgenti in materia fiscale e  per  il  finanziamento  di
esigenze indifferibili;
Visto l'art. 50-bis del  citato  decreto-legge  n.  331  del  1993,
recante disposizioni in materia di depositi fiscali ai fini IVA, come
modificato dall'art. 4, comma 7, del citato decreto-legge n. 193  del
2016 e, in particolare, il comma 6 che, tra l'altro, detta specifiche
modalita' per il  versamento  dell'IVA  da  parte  dei  soggetti  che
procedono all'estrazione di beni introdotti in deposito IVA ai  sensi
del comma 4, lettera b), del medesimo art. 50-bis, previa prestazione
di idonea garanzia, i cui contenuti, modalita' e casi  sono  definiti
con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze;
1. Il presente decreto definisce i contenuti, le modalita' ed i
casi di prestazione della garanzia prevista dall'art. 50-bis, comma
6, secondo periodo, del decreto-legge n. 331 del 1993, da parte dei
soggetti che procedono all'estrazione di beni introdotti in deposito
IVA ai sensi del comma 4, lettera b), del medesimo art. 50-bis.
1. Per i soggetti che procedono all'estrazione di beni introdotti
nel deposito IVA ai sensi dell'art. 50-bis, comma 4, lettera b), del
decreto-legge n. 331 del 1993, l'imposta e' dovuta a norma dell'art.
17, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, qualora sussistano i seguenti requisiti,
connessi ad elementi soggettivi di affidabilita' del contribuente:
a) presentazione della dichiarazione ai fini dell'imposta sul
valore aggiunto, se obbligato, nei tre periodi d'imposta antecedenti
l'operazione di estrazione;
b) esecuzione dei versamenti, se dovuti, relativi all'imposta sul
valore aggiunto dovuta in base alle ultime tre dichiarazioni annuali
presentate alla data dell'operazione di estrazione;
c) assenza di avviso di rettifica o di accertamento definitivo
per il quale non e' stato eseguito il pagamento delle somme dovute,
per violazioni relative all'emissione o all'utilizzo di fatture per
operazioni inesistenti, notificati nel periodo d'imposta in corso
ovvero nei tre antecedenti l'operazione di estrazione;
d) assenza della formale conoscenza dell'inizio di procedimenti
penali o di condanne o di applicazione della pena su richiesta delle
parti, a norma dell'art. 444 del codice di procedura penale, a carico
del legale rappresentante o del titolare della ditta individuale, per
uno dei delitti previsti dagli articoli 2, 3, 5, 8, 10, 10-ter,
10-quater e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, e
dall'art. 216 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
2. Si considerano eseguiti i versamenti indicati al comma 1,
lettera b), anche nelle ipotesi di effettuazione del versamento,
anche in forma rateale, delle somme dovute a seguito della ricezione
della comunicazione prevista dall'art. 54-bis del decreto del
Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, ovvero nelle ipotesi di
tempestivo pagamento, anche in forma rateale, a seguito di notifica
di cartella di pagamento delle medesime somme iscritte nei ruoli.
3. Per i soggetti di nuova costituzione, i requisiti di cui al
comma l, lettere a), b) e c), devono sussistere con riferimento ai
periodi, anche inferiori al triennio, intercorsi successivamente alla
data di costituzione.
4. In assenza dei requisiti di cui al comma 1, l'imposta e' dovuta
a norma dell'art. 17, secondo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 633 del 1972, previa prestazione della garanzia secondo
le modalita' stabilite dall'art. 38-bis, comma 5, del medesimo
decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, a favore del
competente ufficio dell'Agenzia delle entrate, per l'importo
corrispondente all'imposta dovuta per la durata di sei mesi dalla
data di estrazione.
1. La sussistenza dei requisiti di affidabilita' previsti dall'art.
2, comma 1, sono attestati dal soggetto che procede all'estrazione
attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' ai
sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, redatta in conformita' al modello approvato
con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate.
2. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' e' consegnata
dal soggetto estrattore al gestore del deposito all'atto della prima
estrazione effettuata ed e' valida per l'intero anno solare di
presentazione. Il gestore del deposito trasmette la dichiarazione
sostitutiva all'Agenzia delle entrate che procede, anche sulla base
di analisi del rischio di evasione o di frode, ad opportuni controlli
ivi compresi quelli connessi alla verifica dell'effettiva sussistenza
dei requisiti di garanzia dichiarati dal contribuente.
3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono
stabilite le modalita' e i termini per la trasmissione, anche in via
telematica, della dichiarazione sostitutiva di cui al comma1.
4. In caso di prestazione della garanzia prevista dall'art. 2,
comma 4, copia della stessa deve essere consegnata dal soggetto
estrattore al gestore del deposito all'atto dell'estrazione.
1. I requisiti di cui all'art. 2, comma 1, si considerano
sussistenti in capo ai soggetti che procedono all'estrazione qualora
ricorra una delle seguenti condizioni:
a) il soggetto che procede all'estrazione dei beni dal deposito
IVA coincide con quello che ha effettuato l'immissione in libera
pratica con introduzione dei beni nel deposito IVA;
b) il soggetto che procede all'estrazione dei beni dal deposito
IVA e' un soggetto autorizzato ai sensi degli articoli 38 e seguenti
del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 9 ottobre 2013, oppure e' esonerato ai sensi dell'art.
90 del testo unico delle disposizioni legislative in materia
doganale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23
gennaio 1973, n. 43.
2. Nei casi elencati al comma 1, per l'estrazione dei beni
introdotti nel deposito IVA l'imposta e' dovuta dal soggetto che
procede all'estrazione a norma dell'art. 17, secondo comma, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.
Registrato alla Corte dei conti il 13 marzo 2017
Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n.