Source: http://docplayer.it/12440814-Documento-unico-di-valutazione-dei-rischi-da-interferenze-d-u-v-r-i.html
Timestamp: 2018-11-13 23:40:33+00:00
Document Index: 156473745

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 39', 'art. 38', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 9', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 17', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 131', 'art. 100']

1 Area Edilizia Servizio Gestione Riscaldamento Scuole ed Edifici Provinciali ***** Capitolato Speciale d Appalto per il Servizio Energetico negli Edifici di Proprietà e Competenza della Provincia di Torino Periodo All. A11 ***** DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE D.U.V.R.I. (art. 26, c. 3, del D.Lgs. 81/08) Il Datore di Lavoro Committente Il Datore di Lavoro Appaltatore Torino, 1/13
2 INDICE: Capo 1 - ANAGRAFICA... 3 Nominativo... 4 Matricola... 4 Capo 2 - DISPOSIZIONI GENERALI... 5 Sez. A - VERIFICA IDONEITA TECNICO PROFESSIONALE...6 Sez.B - PROCEDURE GENERALI...7 Sez. C - ANALISI DEI RISCHI INTERFERENZIALI...8 Sez. D - GESTIONE DELLE EMERGENZE...11 Raccomandazioni in caso di principio di incendio Raccomandazioni in caso di pericolo grave o di incendio non controllabile Raccomandazioni in caso di evacuazione Sez. E - STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA /13
3 Capo 1 - ANAGRAFICA Azienda committente Denominazione: Indirizzo: Datore di lavoro committente: Referente contratto per il committente: (preposto alla sorveglianza) Telefono: Fax: Azienda appaltatrice Denominazione: Indirizzo: Datore di lavoro appaltatore: Referente contratto per l appaltatore: Telefono: Fax: 3/13
4 Personale impiegato nell esecuzione del contratto Nominativo Matricola 4/13
5 Capo 2 - DISPOSIZIONI GENERALI II presente documento contiene l indicazione dei rischi presenti presso gli edifici del patrimonio immobiliare dell Amministrazione Provinciale di Torino di cui agli Allegati A1, A2, A3, che possono generare interferenze durante lo svolgimento del servizio oggetto di appalto e le relative misure di prevenzione e protezione adottate. Per dare attuazione all art. 26 del D.Lgs n. 81 che prevede la cooperazione e il coordinamento tra il datore di lavoro committente e il datore di lavoro aggiudicatario dell appalto, il presente documento dovrà essere condiviso, prima dell'inizio delle attività connesse all'appalto, in sede di riunione congiunta tra l'impresa aggiudicataria e la Provincia di Torino. Il documento è strutturato in cinque distinte sezioni: SEZ. A VERIFICA IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE contiene gli esiti della verifica inerenti l idoneità tecnico professionale dell appaltatore. SEZ. B PROCEDURE GENERALI contiene le procedure a cui bisogna attenersi nelle casistiche previste durante il periodo di svolgimento del lavoro. SEZ. C ANALISI DEI RISCHI INTERFERENZIALI - contiene la valutazione dei rischi interferenziali e relative misure di sicurezza da adottare. SEZ. D GESTIONE DELLE EMERGENZE contiene le prescrizioni relative a eventi particolari quali: prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione, primo soccorso. SEZ. E COSTI DELLA SICUREZZA - contiene l indicazione dei costi della sicurezza. 5/13
6 SEZ. A - VERIFICA IDONEITA TECNICO PROFESSIONALE Forniture e servizi requisiti generali A.1 L Impresa deve essere iscritta alla Camera di Commercio nella qualità di esercente l attività richiesta, in base alla tipologia della fornitura o del servizio (art. 39 D.Lgs. 163/2006) e non trovarsi in stato di sospensione dell'attività commerciale (art. 38, comma 1, lettera a) D.Lgs. 163/2006); A.2 L Impresa non deve trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo e non avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni (art. 38, comma 1, lettera a) D.Lgs. 163/2006); A.3 I Legali rappresentanti ed i procuratori speciali (i cui nominativi sono indicati in sede di gara e si verificano con il certificato della Camera di Commercio) non devono essere stati condannati, con sentenza passata in giudicato, per qualsiasi reato che incida sulla moralità professionale o per partecipazione a un organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio (art. 38, c. 1, lettera c) D.Lgs. 163/2006); A.4 L Impresa non deve essere destinataria di sanzioni interdittive della capacità di contrattare con la pubblica amministrazione (art. 38, c. 1, lett. m) D.Lgs. 163/2006 e art. 9, c. 2, lett. c) D.Lgs. 231/2001); A.5 L Impresa deve essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori (art. 38, comma 1, lettera i D.Lgs. 163/2006); A.6 L Impresa deve essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse (art. 38, comma 1, lettera g) D.Lgs. 163/2006); A.7 L Impresa deve essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili (art. 17 Legge 12 marzo 1999 n. 68 e art. 38, c. 1, lett. l) D.Lgs. 163/2006); A.8 L Impresa non deve avere reso false dichiarazioni in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle gare, nell anno antecedente la data di pubblicazione del bando o alla data di invio della lettera di invito (art. 38, comma 1, lettera h) D.Lgs. 163/2006); 6/13
7 SEZ.B - PROCEDURE GENERALI B.1 Prima di accedere alle aree interessate da operazioni di scarico di materiale, concordare con il referente locale le modalità di effettuazione delle attività e formalizzare le misure di prevenzione e protezione. B.2 Individuare i percorsi di emergenza e le vie di uscita. B.3 Indossare i dispositivi di Protezione Individuale ove siano prescritti. B.4 Non ingombrare le vie di fuga con materiali e attrezzature. B.5 Non occultare i presidi e la segnaletica di sicurezza con materiali e attrezzature. B.6 Evitare l'uso di cuffie o auricolari per l'ascolto della musica durante l'attività perché potrebbero impedire la corretta percezione dei segnali acustici di allarme in caso di emergenza (allarme incendio, allarme evacuazione, cicalini dei mezzi e delle macchine, ecc.). B.7 Tutto il personale dell impresa appaltatrice deve essere costantemente munito di tessera di riconoscimento costituita da un documento contenente una fotografia, l indicazione del lavoratore e del proprio datore di lavoro. 7/13
8 SEZ. C - ANALISI DEI RISCHI INTERFERENZIALI 1 2 attività: rischi: misure di sicurezza soggetto obbligato all attuazione della misura: soggetto deputato al controllo per conto del committente attività: rischi: misure di sicurezza Circolazione e manovre nelle aree esterne con automezzi presenza di altri veicoli in circolazione e manovra: - automezzi del personale della Provincia di Torino; - automezzi di altri appaltatori / prestatori d opera / terzi; - automezzi di utenti; con possibile impatto tra automezzi; presenza di pedoni: - personale della Provincia di Torino; - appaltatori / prestatori d opera / terzi; - utenti con possibili urti e investimenti ; Presso i fabbricati della Provincia di Torino in caso di aree esterne di pertinenza: - procedere nelle are esterne a passo d uomo seguendo la segnaletica presente; - impegnare le aree di carico e scarico merci solo quando queste non sono impegnate da altri soggetti; - in caso di manovre in retromarcia o quando la manovra risulti particolarmente difficile (spazi ridotti, scarsa visibilità) farsi coadiuvare da un collega a terra; - in mancanza di sistema di segnalazione acustica di retro marcia (cicalino) sul mezzo, preavvisare la manovra utilizzando il clacson; l appaltatore il referente del contratto Spostamenti a piedi all'esterno e all'interno dei fabbricati della Provincia di Torino presenza di altri veicoli in circolazione e manovra: - automezzi del personale della Provincia di Torino; - automezzi di altri appaltatori / prestatori d opera / terzi; - automezzi di utenti; con possibili urti e investimenti ; Presso i fabbricati della Provincia di Torino in caso di aree esterne di pertinenza: - camminare sui marciapiedi o lungo i percorsi pedonali indicati mediante segnaletica orizzontale, ove presenti e comunque lungo il margine delle vie carrabili; - non sostare dietro gli automezzi in sosta e in manovra 8/13
9 3 soggetto obbligato all attuazione della misura: soggetto deputato al controllo per conto del committente stima dei costi per la sicurezza rischi: misure di sicurezza soggetto obbligato all attuazione della misura: soggetto deputato al controllo per conto del committente attività: rischi: misure di sicurezza soggetto obbligato all attuazione della misura: soggetto deputato al controllo per conto del committente l appaltatore il referente del contratto nessun costo presenza di personale che movimenta materiale con possibile caduta di materiali e urti all interno: - non utilizzare i montacarichi contemporaneamente ad altri soggetti quando questi trasportano materiali ingombranti - non sostare nelle aree di deposito materiali l appaltatore il referente del contratto Carico/scarico materiali e attrezzature presenza di altri veicoli in circolazione e manovra: - automezzi del personale della Provincia di Torino; automezzi di altri appaltatori/ prestatori d opera/terzi; - automezzi di utenti; con possibili urti e investimenti; presenza di altro personale in transito o che svolgono la propria attività lavorativa: - personale della Provincia di Torino; - altri appaltatori; con possibile caduta materiale, urti e schiacciamenti Presso le sedi della Provincia di Torino: - parcheggiare il mezzo in modo da ridurre al minimo l ingombro veicolare; - durante tutta la fase di carico/scarico azionare i segnali visivi (quattro frecce) - prima di procedere allo scarico/carico merci dal mezzo verificare che questo sia stato assicurato contro spostamenti intempestivi (motore spento e marcia inseriti); l appaltatore il referente del contratto 9/13
10 attività: rischi: misure di sicurezza soggetto obbligato all attuazione della misura: soggetto deputato al controllo per conto del committente Qualsiasi attività oggetto dell appalto incendio attenersi alle indicazioni contenute nella cartellonistica presente nella sede e alle prescrizioni del referente di sede (portinerie, passi carrai) l appaltatore il referente del contratto 10/13
11 SEZ. D - GESTIONE DELLE EMERGENZE La gestione dell emergenza è organizzata sulla base degli orari di maggior presenza di personale e pubblico e della necessità di garantire la presenza delle unità minime designate. Orario in cui la gestione dell emergenza è affidata prioritariamente alle squadre di emergenza interne Orario in cui gestione dell emergenza è demandata prioritariamente agli enti esterni /16-24 Al di fuori dell orario di lavoro stabilito istituzionalmente, il personale eventualmente presente, nel caso in cui si sviluppasse una situazione di emergenza, interviene immediatamente se si tratta di una emergenza senza rischi per il personale e le strutture, oppure richiede l intervento degli enti esterni secondo le procedure indicate nel piano di emergenza. Raccomandazioni in caso di principio di incendio Nel caso in cui si rilevi o sospetti dell esistenza di un principio di incendio (presenza di fumo, odore di bruciato, presenza di fiamme), non lasciarsi prendere dal panico (un principio di incendio si può spegnere agevolmente utilizzando gli estintori) e provvedere immediatamente a: informare immediatamente il centro di coordinamento emergenza/portineria ; richiamare l attenzione di altro personale presente, richiedendone collaborazione; usare correttamente l estintore più vicino qualora richiesto dalla situazione (attenersi alle indicazioni presenti sul piano di emergenza e riportate anche sull estintore); non abbandonare la zona finché non si è certi che l incendio non possa riattivarsi. Raccomandazioni in caso di pericolo grave o di incendio non controllabile Nel caso in cui venga segnalata o sospettata l esistenza di un pericolo grave ed immediato o di incendio non controllabile, provvedere senza esitazioni a: informare il centro di coordinamento emergenze/portineria e attendere, nel caso, istruzioni; richiamare, evitando il panico, l attenzione di tutte le persone presenti; all ordine di evacuazione abbandonare in tempi rapidi, in maniera ordinata e senza panico, i luoghi soggetti a pericolo grave ed immediato; non usare l ascensore; usare con calma le scale esistenti; tutte le persone presenti devono, su indicazione della squadra di emergenza, avviarsi lentamente e senza panico verso le uscite di sicurezza percorrendo le vie di esodo predisposte e raggiungere il luogo sicuro previsto per il raduno. Una volta che tutti sono usciti dal locale richiudere sempre dietro di se le porte, ma mai a chiave; ricordare che il fumo stratifica nelle parti alte dei locali e che in basso si trova quindi aria più respirabile (usare per respirare, nel caso, un panno umido sulla bocca). Raccomandazioni in caso di evacuazione Nel caso in cui il Coordinatore della squadra di emergenza disponga per effettuare l evacuazione abbandonando le proprie postazioni e l edificio, si dovrà: durante l evacuazione aiutare le persone portatrici di handicap o ferite; accertarsi che tutti i presenti abbiano abbandonato l edificio; 11/13
12 il coordinatore dell emergenza attenderà in prossimità dell ingresso aziendale l arrivo dei Vigili del Fuoco o delle Forze dell Ordine (Carabinieri e Polizia, qualora allertati) e fornirà in maniera dettagliata tutte le informazioni del caso; rientrare nell edificio solo dopo che il Coordinatore dell emergenza abbia autorizzato il rientro. Raccomandazioni in caso di primo soccorso Al segnale di allarme il personale della ditta appaltatrice, se designato quale addetto alla gestione delle emergenze, accorre in aiuto alle squadre interne presenti nell azienda. Dopo aver interrotto il suo lavoro, raggiunge immediatamente il luogo di ritrovo designato e si mette a disposizione del Coordinatore delle emergenze per tutti i possibili ed eventuali supporti. Nel caso che l incidente sia avvenuto nel suo luogo di lavoro, dopo aver dato l allarme deve interrompere il suo lavoro e attendere l arrivo dei soccorsi esterni e/o interni prestando, se competente ed in possesso di idoneo addestramento e formazione, tutta l assistenza necessaria all infortunato. 12/13
13 SEZ. E - STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA I costi relativi alla sicurezza non sono soggetti ad alcun ribasso, secondo quanto disposto dall'art dell'art. 131, comma 3, del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 dall art. 100 e dal p.to 4. dell ALL. XV del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81. Tali costi devono risultare congrui rispetto all'entità e alle caratteristiche del lavoro, dei servizi e delle forniture, anche al fine delle obbligatorie verifiche amministrative sulle offerte anomale. Tali costi finalizzati al rispetto delle norme di sicurezza e salute dei lavoratori, per tutta la durata delle lavorazioni previste nell'appalto saranno riferiti rispettivamente ai costi previsti per: garantire la sicurezza del personale dell'appaltatore mediante la formazione, la sorveglianza sanitaria, gli apprestamenti (D.P.I.) in riferimento ai lavori appaltati procedure contenute nel Piano di Sicurezza Integrativo e previste per specifici motivi di sicurezza. garantire la sicurezza rispetto ai rischi interferenziali che durante lo svolgimento dei lavori potrebbero originarsi all'interno dei locali. Il costo stimato per gli oneri relativi agli adempimenti oggetto del presente documento viene calcolata in misura del 1% del costo dell attività e non è soggetto a ribasso. Sarà cura della ditta appaltatrice produrre idonea documentazione attestante l avvenuto impegno economico sostenuto per gli adempimenti oggetto del presente documento. L importo globale per oneri di sicurezza relativi ai servizi è pari ad Euro ,98 IVA esclusa. 13/13