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Timestamp: 2018-05-25 22:21:28+00:00
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Matched Legal Cases: ['art 66', 'art. 66', 'art. 1129', 'art. 66', 'art. 66', 'art. 66']

Amministratore che non ha convocato assemblea ordinaria | propit.it - Forum per la Casa
Amministratore che non ha convocato assemblea ordinaria
Discussione in 'L'Amministratore di Condominio' iniziata da giuxmian, 23 Luglio 2014.
Scrivo per chiedere un supporto a chi ne sa più di me.
L'amministratore al 30 giugno 2014 (anno contabile 01/01/2013-31/12/2013) non ha convocato l'assemblea ordinaria.
Il 18 luglio scorso è stata inviata comunicazione (tramite Pec) di convocare l'assemblea (con annessa revoca nell'o.d.g.) ai sensi dell'art 66 entro la data del 24 luglio. L'amministratore il 21 luglio risponde in questo modo:
Ho preso atto della Vostra richiesta di convocazione dell'Assemblea di Condominio. Provvederò a convocarla ma nei tempi previsti da legge. Mi è impossibile convocarla entro il 24 Luglio perchè mancano totalmente i tempi tecnici: le raccomandate devono arrivare almeno 5 giorni prima della riunione e devono rimanere in giacenza almeno 10 giorni prima del ritiro per impedire l'impugnazione dell'assemblea. Domani (il 22 luglio, nda) spedisco le convocazioni.
Per la richiesta di convocazione ai sensi dell'art. 66, l'amministratore deve convocare l'assemblea entro 10 giorni dalla data di invio della comunicazione. E' corretto?
In tal caso, si può rispondere all'amministratore che il termine ultimo è il 30 luglio (ovvero 10 giorni utili dall'invio e dalla conferma di ricezione della pec) e non i termini che ha indicato nella risposta?
Se avesse davvero inviato le raccomandate il 22 luglio, i termini per lo svolgimento dell'assemblea dovrebbero essere intorno ai primi di agosto; si può far valere (se corretto) il punto 1 e 2 sopra descritti?
giuxmian, 23 Luglio 2014
da quanto leggo mi pare di percepire un certo astio con l'amministratore ... non è di mia importanza, ma così percepisco.
Devo dirti che la risposta del professionista è corretta, come è corretto il tempo che ha atteso per la convocazione ... mi spiego meglio... alla chiusura della gestione condominiale, l'amministratore ha un periodo utile di tre/sei mesi per la chiusura contabile e la convocazione della nuova assemblea. Ora se ha tardato di qualche giorno, non penso sia un dramma, sempre che non lo faccia apposta o per negligenza.
Inoltre, uno dei mezzi per la consegna è la raccomandata AR, ed anche in questo caso ha risposto bene. Adesso dovrai attendere i 10 giorni dalla spedizione/convocazione per l'assemblea.
Certificatore, 24 Luglio 2014
astio da parte nostra non c'è; se poi per astio si intende che da tre/quattro mesi i consiglieri stanno chiedendo per iscritto al professionista lo stato dei conti e della sua gestione senza ottenere risposta....
Il punto è che distanza di un anno (nomina il 2 agosto 2013) la gestione è tutt'altro che trasparente e puntuale, oltre al fatto che non abbiamo ancora visto la ripartizione millesimale delle spese. Fino ad ora si è andati avanti con rate condominiali "una tantum" uguale per tutti (quindi senza divisione millesimale e senza approvazione del rendiconto 2013), di fatto l'anno 2014 è in esercizio provvisorio. Puoi capire che la situazione così com'è non può andare avanti.
Il periodo di tre/sei mesi è scaduto il 30 giugno 2014; il periodo contabile di bilancio è compreso dal 1/1 al 31/12 e puoi capire che siamo ben oltre il ritardo di qualche giorno.
Il professionista (chiamiamolo così...) in questione si è probabilmente risentito dal fatto che nella richiesta di convocazione è stato messo come o.d.g. la revoca del suo incarico.
E guarda caso il giorno dopo la nostra richiesta di convocazione arriva un'altra rata "una tantum" uguale per tutti che conferma che non è stata fatta alcuna ripartizione millesimale dei conti.
giuxmian, 24 Luglio 2014
Oramai state alle strette qualche giorno in più non cambia molto la rata una tantum potete anche non pagarla, ma attenzione che questi ( ingiustamente ) potrebbe chiedervi lo "stpendio" fino a fine anno, non gli è dovuto, per il resto è cosi.
chiacchia, 25 Luglio 2014
per il discorso della rata una tantum è ciò che stiamo pensando di fare. Visto che c'è una bolletta Enel in scadenza stiamo pensando di raccogliere pro-capite una quota in modo da pagare la bolletta.
Per quanto riguarda il suo compenso abbiamo chiesto al candidato in pectore alla sua successione come ci possiamo muovere a riguardo. Nel frattempo volevo sapere se ci fossero riferimenti normativi in materia.
La nostra idea è di revocare l'incarico in assemblea, nominare il successore e far mettere a verbale che tutte le operazioni (tra cui la liquidazione del compenso) saranno vagliate ed attuate con l'insediamento del nuovo amministratore.
E' una via percorribile?
giuxmian, 25 Luglio 2014
Certo in assemblea con le dovute maggioranze potete fare quello che volete, per la liquidazione in genere funziona cosi, il mandato dura un anno ( solare ) poi gli amministratori lo allungano ma i termini sono quelli pertanto se il suo anno è terminato e non è stato rieletto tutti i mesi che gli dovete sono solo quelli che lui ha messo a disposizione il suo operato. invece se è stato rieletto dovete corrispondergli tutto l'anno solare anche se lo mandate via
il mandato dura un anno ( solare ) poi gli amministratori lo allungano ma i termini sono quelli pertanto se il suo anno è terminato e non è stato rieletto
La durata dell'incarico non è "allungata" dagli amministratori. Ma è la legge che prevede il tacito rinnovo (art. 1129, comma 10 c.c.). Salvo che l'assemblea adotti una deliberazione di diniego alla rinnovazione prima della scadenza annuale dell'incarico.
Namesis questo è un argomento interessante e da approfondire, io le regole le ho apprese da questo testo
anzi ne allego una copia, perchè ci sono varie versioni anche se sono quasi uguali, nel senso che, nella copia mia non ci sono indicati i comma oppure ( non sono un avvocato) non riesco ad individuarli come tali, ma a parte questo
questo comunque non lo letto specificatamente, invece ho letto questo
e si intende rinnovato per eguale durata....... più.........
(L'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l'importo dovuto a titolo di compenso per
l'attività svolta.) pertanto non intravedo il tacito rinnovo, se l'amministratore non convoca l'assemblea.
Se lui non convoca .... "secondo lui".... allunga la sua nomina perchè poi quando sarà rinominato, sempre secondo lui, il suo mandato automaticamente sarà di un'altro anno dalla data del rinnovo, ma io non la vedo cosi, quando scade il suo mandato anche se lui rimanda la riunione di un paio di mesi riamne comunque in carica ad interm, questo è importante perchè se dopo qualche mese lui riunendo l'assemblea non viene riconfermato non ha diritto all'intero compenso per un anno ma solo per i mesi che ha prestato il servizio ad interim, perchè hanno messo si intende rinnovato per uguale periodo, perchè prima occorrevano i famosi 500 millesimi adesso per il solo rinnovo no, solo questo.
nuovo regolamento 2014.pdf
chiacchia, 28 Luglio 2014
Come prima cosa voglio ringraziare tutti per il contributo e per le utilissime informazioni che avete dato al mio post.
Vi chiedo un chiarimento su questo punto.
Il 18 luglio ho inviato una Pec (con conferma di ricezione il giorno stesso) all'Amministratore chiedendo la convocazione dell'assemblea ai sensi dell'art. 66 disp. att. c.c. e l'Amministratore ha risposto in data 21 luglio dicendo che avrebbe inviato le convocazioni il giorno seguente (22 luglio).
Ad oggi non è arrivato nulla e siccome l'art. 66 disp. att. c.c. impone la convocazione entro 10 giorni, chiedo:
se il conteggio dei giorni parte dal 18 luglio, ovvero la data di conferma di ricezione della Pec, oppure dalla data di risposta dell'Amministratore (21 luglio)
se il conteggio dei giorni include anche la domenica oppure solo i giorni utili (lunedì-sabato)
quale sia il giorno entro il quale scadono i 10 giorni previsti dall'art. 66 disp. att. c.c.
giuxmian, 29 Luglio 2014
No aspetta l'articolo dice:
Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione. pertanto lui ti ha risposto e ti ha dato un termine, ti conviene attendere altri 5 gg. per l'arrivo delle raccomandate in caso contrario rifai la pec. visto che sia lui che te ne site forniti e poi provvedi, anche se.... se tutti siete d'accordo e avete una maggioranza oltre i 500 millesimi una qualche piccola trasgressione sui tempi la potete fare, perchè dico questo perchè chi non fosse d'accordo con la maggioranza deve ricorrere in tribunale, ma ne vale la pena per qualche giorno in più?
sì, avevo letto del termine dei 10 giorni ma vorrei avere chiaro da quando decorrono. Cioè, in mancanza della ricezione della convocazione:
Se venissero contati dal 18 luglio e fossero continuativi (cioè domenica compresa) noi già da domani potremmo cominciare a muoverci poichè i 10 giorni scadono oggi.
Se venissero contati dal 18 luglio ma non si contasse la domenica i 10 giorni scadrebbero il 30 luglio, quindi si partirebbe dal 31 luglio
Se venissero contati dal 21 luglio (giorno della risposta) il primo giorno utile sarebbe il 1 Agosto oppure (domeniche escluse) il 4 Agosto.
Sia noi condomini (che abbiamo la maggioranza di "teste") sia il costruttore (che ha la maggioranza millesimale) siamo d'accordo nel cambio; se non siamo con maggioranza assoluta poco ci manca.
La trasgressione sui tempi l'avevamo presa in considerazione ma con il rischio che, per pura ripicca, l'attuale amministratore impugni la delibera con annesse scocciature di avvocati, spese varie, ecc. che vorremmo evitare
No lui non può impugnare la delibera lui deve solo eseguire le delibere, se c'è un scantonamento dei giorni o altro è un qualcosa che può opporsi un condomino. Non so risponderti il codice civile non lo specifica mi trovo nella tua stressa situazione e per evitare aspettiamo qualche giorno in più nel frattempo per risparmiare soldi in raccomandate preparate già la comunicazione dell'auto convocazione e incominciate a consegnarla e a fare firmare un foglio e/o un quaderno per ricevuta della comunicazione con la data posticipata al giorno utile, ai condomini che non sono d'accordo mandate le raccomandate che devono pervenire almeno 5 gg prima della riunione.
ho già preparato tutto; raccomandata a mano per l'autoconvocazione (senza la data) con o.d.g., tabella per ricevuta, prospetti deleghe e prospetto di verbale.
Vorrei avere solo una conferma su un punto relativo alle deleghe.
Con la nuova riforma, con più di 20 condomini proprietari non si possono avere deleghe che superino 1/5 dei millesimi totali.
Siccome noi siamo meno di 20 condomini proprietari tra cui il costruttore che detiene la maggioranza dei millesimi (circa 885 complessivi); l'impresa è d'accordo per il riparto delle deleghe tra condomini.
Chiedo se, in questo nostro caso, il costruttore può delegare tutti i suoi millesimi ad uno o due soli condomini.
giuxmian, 30 Luglio 2014
Art.67. Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di
Pertanto non vi riguarda, siete meno di venti, e il proprietario con 885 millesimi può delegare a chi vuole.
quindi, eventualmente, anche ad un solo condomino giusto?
Si per quanto mi riguarda si la legge parla di più di 20 condomini e che non può accumulare più deleghe ma nel caso tuo comunque sarebbe una sola delega pertanto anche se?.... lo potreste fare.
Ma poi avete una maggioranza enorme potete fare quello che volete qualunque contestazione dovesse nascere da chiunque basta rifare la riunione a ratifica della precedente correggendo la contestazione.
Fammi sapere come va a finire, anche io stò vivendo la stessa situazioni in questi giorni devono partire solo le raccomandate per i partigiani dell'amministratore, che del resto sono tutti in vacanza ma noi mandiamo regolarmente le raccomandate e facciamo l'assemblea, non c'è nessuna legge che la vieta di farla al mese di Agosto, anche noi abbiamo 618 millesimi , pertasnto gli altri quando ritornano troveranno la caramella già scartocciata le dovranno solo succhiare
giuxmian, 1 Agosto 2014
come promesso, scrivo per dirti che abbiamo convocato l'assemblea il 7 agosto (prima convocazione) e 8 agosto (seconda convocazione). Già il 7 agosto avevamo ampiamente i numeri per rendere valida l'assemblea ed abbiamo deliberato revoca amministratore, nomina nuovo amministratore ed abbiamo dato mandato al nuovo amministratore per la chiusura conto corrente attuale ed apertura di un nuovo conto.
Ho inviato il verbale all'amministratore revocato via Pec ma mi tornava indietro come errore (forse è scaduta e non è stata rinnovata) così ho inviato il verbale tramite raccomandata a/r via posta.
giuxmian, 21 Agosto 2014
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