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Timestamp: 2016-12-08 10:17:51+00:00
Document Index: 8601137

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art.26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art.26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 26', 'art.7', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26']

⭐D.U.V.RI. Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze. Art. 26 D.lgs 81/2008
D.U.V.RI. Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze. Art. 26 D.lgs 81/2008
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Tommasina Marinelli
1 D.U.V.RI. Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze Art. 26 D.lgs 81/2008 Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione Il presente documento è allegato ai contratti di appalto relativi ai servizi affidati a imprese esterne e ne costituisce parte integrante. INPS ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA SOCIALE DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA DIREZIONE PROVINCIALE DI VARESE VIA VOLTA, 5 VARESE2 INDICE Premessa... 3 Finalità... 3 Campo di applicazione... 3 Processo di valutazione dei rischi da interferenza... 3 Normativa di riferimento... 4 Dati generale della stazione appaltante... 5 La sede INPS oggetto degli appalti... 6 Descrizione del sito... 6 Descrizione delle attività... 7 Rischi potenziali esistenti negli ambienti di lavoro oggetto dell appalto... 7 Elenco degli appalti... 7 Le ditte appaltatrici... 8 Rischi da interferenze... 9 Rischi generali da interferenze Rischi specifici da interferenze Stima dei costi della sicurezza Costi per rischi di natura interferenziale Approvazione del documento Allegato Direzione Provinciale Inps di Varese, via Volta, 5 Pagina 2 di 323 Premessa Il presente documento è stato redatto in adempimento a quanto previsto dall Art. 26 del D. Lgs 81/2008, secondo il quale le stazioni appaltanti sono tenute a redigere il documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI) che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento viene allegato al contratto di appalto o di opera e va adeguato in funzione dell evoluzione dei lavori, servizi e forniture. Finalità Il Documento di valutazione dei rischi da interferenza viene redatto dalla stazione appaltante per promuovere: la cooperazione fra datori di lavoro, appaltatori e committenti, per l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto (art. 26 comma 2 punto a del D.Lgs. 81/2008); il coordinamento fra datori di lavoro, appaltatori e committenti, al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze fra le attività appaltate a terzi e quelle presenti nell unità produttiva (art.26 comma 2 punto b del D.Lgs.81/2008). Campo di applicazione La Determinazione dell'autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture n. 3 del 05 marzo 2008 ha chiarito che l'elaborazione del documento Unico di Valutazione dei Rischi e la stima dei costi della sicurezza si riferiscono ai soli casi in cui siano presenti interferenze. La stessa Determinazione ha chiarito che "si parla di interferenza nella circostanza in cui si verifica un contatto rischioso tra il personale del committente e quello dell'appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale con contratti differenti." La Determinazione ha, inoltre, precisato che si possono considerare interferenti i rischi: - derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte da operatori di appaltatori diversi; - immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell'appaltatore; - esistenti nel luogo di lavoro del committente, ove è previsto che debba operare l'appaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dell'attività propria dell'appaltatore; - derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal committente (che comportino pericoli aggiuntivi rispetto a quelli specifici dell'attività appaltata). L obbligo di redigere il DUVRI non viene applicato nei seguenti casi (comma 3-bis dell Art.26 del D.Lgs.81/2008): a) mera fornitura di materiali o attrezzature; b) servizi di natura intellettuale; c) lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni, che non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive, o dalla presenza di rischi particolari (riportati nell Allegato XI del D.Lgs 81/08). Processo di valutazione dei rischi da interferenza Il processo di valutazione dei rischi di interferenza si sviluppa secondo le seguenti fasi: 1. Analisi delle attività oggetto dell appalto Definizione del perimetro delle attività appaltate ovvero delle fasi operative che caratterizzano i lavori/servizi affidati alla Ditta appaltatrice o lavoratore autonomo. Questa attività consente inoltre di individuare i casi in cui si possano ragionevolmente ritenere nulli i rischi da interferenza individuati dalla Determinazione del 5 marzo Direzione Provinciale Inps di Varese, via Volta, 5 Pagina 3 di 324 2. Valutazione delle interferenze Ricognizione dei rischi derivanti dalle interferenze delle attività connesse all esecuzione dell appalto. 3. Predisposizione del DUVRI Nel documento unico di valutazione dei rischi di interferenza sono descritti, per quanto di rilievo ai fini della prevenzione nella gestione dell appalto: luoghi ed attività svolte dal committente nella sede oggetto d appalto attività svolte dall appaltatore rischi derivanti dalle interferenze tra le attività misure di prevenzione e protezione per l eliminazione/riduzione dei rischi da interferenza per l oggetto dell appalto, ivi incluse quelle necessarie per la presenza di ulteriori appaltatori 4. Attuazione del DUVRI Attività di cooperazione all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto ed attività di coordinamento dei relativi interventi per l eliminazione o riduzione dei rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell esecuzione dell opera mediante riunioni e sopralluoghi (compilazione del verbale di cooperazione e coordinamento, ai fini di individuare eventuali misure di prevenzione e protezione aggiuntive rispetto a quelle riportate nel DUVRI ). 5. Aggiornamento del DUVRI Il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza è un documento dinamico che necessita di aggiornamento in caso di appalti e/o subappalti di lavori, forniture e servizi intervenuti successivamente o in caso di modifiche di carattere tecnico, logistico o organizzativo incidenti sulle modalità realizzative dell'opera o del servizio che dovessero intervenire in corso d'opera, anche su proposta dell Appaltatore. Normativa di riferimento Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163: Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE Determinazione dell'autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture n. 3 del 05 marzo 2008: Sicurezza nell esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture. Predisposizione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi di Interferenza e determinazione dei costi della sicurezza. Linee guida per la stima dei costi della sicurezza nei contratti pubblici di forniture o servizi del 20 marzo 2008, GdL- Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.: Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Direzione Provinciale Inps di Varese, via Volta, 5 Pagina 4 di 325 Dati generale della stazione appaltante Amministrazione Indirizzo Recapiti telefonici Settore/attività INPS - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA Via M. Gonzaga n.4/ Milano 02/ fax 02/ Attività connesse alla funzione istituzionale dell ente; è prevista l attività di ricezione del pubblico. Pagina 5 di 326 La sede INPS oggetto degli appalti SEDE INDIRIZZO DIREZIONE PROVINCIALE DI VARESE Via Volta, 5 Varese RECAPITI TELEFONICI SETTORE/ATTIVITÀ SPRESAL ISP. DEL LAVORO COMANDO PROVINCIALE VV. FF. Attività connesse alla funzione istituzionale dell ente; è prevista l attività di ricezione del pubblico. Via Ottorino Rossi, 9 Varese VIA Sanvito Silvestro, 56 Varese Via Stefano Legnani, 8 Varese STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA SICUREZZA Datore di Lavoro Preposto RSPP Medico Competente RLS Baldassare De Santis Battisti Teresa La Monica Vincenzo Gaetano Antonio Praticò Giovanni Rinaldi Rozzi Maria Agnese, Rizzo Antonio, Domanico Emila Descrizione del sito L Edificio L edificio è ubicato nel centro del Comune di Varese, in prossimità di Piazza Monte Grappa in via Volta nn. 1/3/5 una delle arterie principali del centro Direzionale ove sono ubicati altri complessi immobiliari della stessa tipologia. Si sviluppa su sette piani fuori terra e due piani interrati per una superficie complessiva di mq con un volume complessivo di mc v.p.p ed è un corpo di fabbrica a pianta pressoché trapezoidale con un altezza all intradosso del coronamento in gronda di mt 24.20, la struttura portante dello stabile è in cemento armato e solette laterocementizie. Per quanto riguarda i due piani interrati, la struttura portante è in muratura e in cemento armato, lungo il perimetro interrato esistono bocche di lupo per l aerazione dei locali stessi. E servito prevalentemente da due corpi scala con relativi ascensori, una terza scala serve una porzione dell immobile che va dal piano 1 interrato al piano secondo. L'ingresso principale viene tenuto sempre aperto ed è sorvegliato da una guardia giurata di vigilanza - orario di lavoro , gli ingressi secondari sono sorvegliati dalla guardia stessa mediante telecamere interne. In prossimità della postazione della Guardia giurata al piano terra, sono centralizzati una serie di allarmi e telecomandi, in particolare: un quadro telecomandi per gli impianti elevatori e delle luci notturne; un quadro sinottico di allarme antincendio, che mediante indicazione acustica e luminosa, segnala eventuali allarmi dei rilevatori di fumo, con l individuazione della zona corrispondente alla segnalazione. L'organizzazione degli spazi interni, ad uffici con più postazioni, sono suddivisi in settori indipendenti che raccolgono più lavoratori con compiti simili. II riscaldamento dei locali è realizzato attraverso un impianto autonomo gestito direttamente dalla Sede con una società esterna che si preoccupa di effettuare la manutenzione e il controllo. Pagina 6 di 327 L edificio è utilizzato nella seguente maniera: uffici, ai piani terra-ammezzato-primo-secondo-terzo-quarto e quinto con presenza di addetti circa 145 persone, pubblico medio giornaliero presente circa 50 persone; archivi, in prevalenza ai piani interrati, di tipo compatto con carrelli metallici mobili e scaffalature metalliche, ed al piano secondo con scaffalature metalliche senza permanenza di persone. Descrizione delle attività L immobile in oggetto ospita gli uffici dell Istituto Nazionale Previdenza Sociale pertanto l attività lavorativa è riconducibile all attività d ufficio. Le postazioni di lavoro sono situate nei locali adibiti ad uso ufficio e sono dotate di videoterminali. Oltre ai videoterminali, il personale addetto utilizza altre attrezzature quali stampanti, trasmettitori fax, fotocopiatrici. Gli arredi sono quelli ordinariamente presenti in locali destinati ad uso ufficio quali sedie, scrivanie, scaffalature e armadi. I fruitori dell edificio in oggetto sono pertanto riconducibili agli impiegati dell Istituto Nazionale Previdenza Sociale e, per la presenza di uffici di relazione con il pubblico, a visitatori esterni. Occasionalmente sono presenti nell immobile i tecnici delle ditte esterne di manutenzione e di pulizia. Rischi potenziali esistenti negli ambienti di lavoro oggetto dell appalto Ai sensi di quanto previsto all art. 26, comma 1, lett. b, del D.Lgs. 81/08 il Committente fornisce alle Imprese appaltatrici dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell ambiente in cui sono destinate ad operare e sulle misure di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Al fine di ottemperare a quanto disposto dalla sopra richiamata norma è stato predisposto un Documento Informativo per le imprese appaltatrici e prestatori d opera, che costituisce parte integrante del presente DUVRI ed a cui si rimanda (Allegato 1). Elenco degli appalti DITTA APPALTATRICE OGGETTO DELL APPALTO Pulizia RTI Siram Gefi Cons. Miles RTI HP - RTC Facchinaggio Trasporto Manutenzione Ordinaria riscaldamento/condizionamento Manutenzione estintori Manutenzione Ordinaria impianti elevatori Manutenzione Ordinaria impianti idrici Manutenzione Ordinaria impianti elettrici Manutenzione apparecchiature informatiche e fotoriproduttori Pagina 7 di 328 Le ditte appaltatrici RAGIONE SOCIALE RTI Siram Gefi Cons. Miles SEDE LEGALE TELEFONO/FAX C.F. P.IVA SETTORE/ATTIVITÀ Servizi REFERENTE PER I LAVORI IN APPALTO STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO RSPPR MEDICO COMPETENTE ADDETTI ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE (squadra antincendio, squadra primo soccorso) OGGETTO DELL APPALTO DURATA DELL APPALTO AREA LAVORI: PIANO, AREA SPECIFICA NUMERO DEI LAVORATORI (impiegati per lo svolgimento dei lavori in appalto) ORARIO DI LAVORO PERIODICITÀ DEI LAVORI (quotidiana, settimanale, mensile, variabile) Fornitura di Servizi di Facility Management per immobili in uso a qualsiasi titolo alle pubbliche amministrazioni adibiti prevalentemente ad uso ufficio 3 anni Intera sede - Quotidiana - Periodica Servizi di Manutenzione degli Impianti, servizio espletato a tutti gli insiemi impiantistici e relativi componenti a servizio della sede, cosi suddivisi: ATTIVITÀ LAVORATIVA OGGETTO DELL APPALTO (servizi compresi nella Convenzione) - Servizio di manutenzione di Impianti Elettrici - Servizio di manutenzione di Impianti Idrico-Sanitari - Servizio di manutenzione di Impianti di Riscaldamento - Servizio di manutenzione di Impianti di Raffrescamento - Servizio di manutenzione di Impianti Elevatori - Servizio di manutenzione di Impianti Antincendio Servizi di Pulizia espletato giornalmente periodicamente presso aree ad uso ufficio, aree tecniche, aree esterne non a verde. Servizi di facchinaggio, cosi suddivisi: - Servizio di Facchinaggio interno - Servizio di Facchinaggio esterno/traslochi. Pagina 8 di 329 RAGIONE SOCIALE RTI HP - RTC SEDE LEGALE TELEFONO/FAX C.F. P.IVA SETTORE/ATTIVITÀ Servizi REFERENTE PER I LAVORI IN APPALTO STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO RSPPR MEDICO COMPETENTE ADDETTI ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE (squadra antincendio, squadra primo soccorso) OGGETTO DELL APPALTO DURATA DELL APPALTO AREA LAVORI: PIANO, AREA SPECIFICA NUMERO DEI LAVORATORI (impiegati per lo svolgimento dei lavori in appalto) Fornitura Servizi di Manutenzione apparecchiature informatiche e fotoriproduttori 3 anni Aree tecniche ORARIO DI LAVORO 09:00 18:00 PERIODICITÀ DEI LAVORI (quotidiana, settimanale, mensile, variabile) Periodica ATTIVITÀ LAVORATIVA OGGETTO DELL APPALTO (servizi compresi nella Convenzione) Manutenzione ordinaria apparecchiature informatiche e fotoriproduttori Pagina 9 di 3210 RAGIONE SOCIALE Istituto Vigilanza di Varese e Provincia SEDE LEGALE TELEFONO/FAX C.F. P.IVA SETTORE/ATTIVITÀ Servizi REFERENTE PER I LAVORI IN APPALTO STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA SICUREZZA DATORE DI LAVORO RSPPR MEDICO COMPETENTE ADDETTI ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE (squadra antincendio, squadra primo soccorso) OGGETTO DELL APPALTO DURATA DELL APPALTO Fornitura Servizio di Vigilanza 3 anni Pagina 10 di 3211 Rischi da interferenze I rischi derivanti dalle interferenze delle attività connesse all esecuzione degli appalti sopra descritti, comprendono sia i rischi generali, presenti in tutte le attività connesse all esecuzione di appalti all interno della struttura INPS, che guardano in particolare le operazioni di trasporto, smaltimento rifiuti e gestione emergenza, sia i rischi specifici per il singolo appalto. Pagina 11 di 3212 Rischi generali da interferenze La tabella di seguito riportata individua i rischi generali prevedibili derivanti dalle attività affidate e le misure di prevenzione e protezione minime da adottare, da parte dell impresa appaltatrice e del Committente rispettivamente, per eliminare oppure, ove ciò non fosse possibile, minimizzare tali rischi. ATTIVITA /FASE OPERATIVA AFFIDAMENTO DI LAVORI AIMPRESE ESTERNE TRANSITO, MANOVRA E SOSTA DI AUTOMEZZI NELLE AREE ESTERNE. RISCHI DA INTERFERENZE Contatto rischioso tra il personale dell appaltatore e il personale operante presso le strutture INPS (dipendenti, ditte appaltatrici) Impatti tra autoveicoli, investimenti di pedoni. MISURE DA ADOTTARE DA PARTE DELL IMPRESA APPALTATRICE Le imprese devono attenersi scrupolosamente alle disposizioni contenute nel presente DUVRI e a quelle indicate nel relativo verbale di cooperazione e coordinamento. Non si potrà iniziare alcuna attività in regime di appalto o subappalto, se non a seguito di avvenuta approvazione del DUVRI e sottoscrizione dell apposito Verbale di Cooperazione e Coordinamento. Le imprese devono concordare preventivamente con il Committente, le modalità di accesso e i percorsi interni da utilizzare. Nelle aree esterne, durante la manovra o transito con automezzi è obbligatorio procedere lentamente. In particolare nelle operazioni di retromarcia, in assenza di segnalatore acustico è opportuno segnalare la manovra con il clacson. Parcheggiare il veicolo in modo che sia ridotto al minimo l ingombro della via di transito. In caso di scarsa visibilità accertarsi che l area sia libera da pedoni anche facendosi aiutare da persona a terra. Prima delle operazioni di carico/scarico assicurarsi che il veicolo sia a motore spento e con freno a mano inserito. MISURE DA DOTTARE DA PARTE DEL COMMITTENTE Il Committente promuove la cooperazione e il coordinamento effettuando prima dell inizio dei lavori la riunione di coordinamento. Nel corso dell incontro provvederà a informare le imprese sulle misure da adottare per eliminare i rischi da interferenze. L attività lavorativa delle varie imprese dovrà essere organizzata in modo tale da non generare (per quanto possibile) sovrapposizioni spaziali (lavori in aree separate) e temporali (lavori in orari diversi), con le altre imprese e con il personale INPS Tutto il personale operante presso la struttura è tenuto - a rispettare i divieti e la segnaletica presente. - a non transitare o sostare dietro autoveicoli in fase di manovra. Pagina 12 di 3213 ATTIVITA /FASE OPERATIVA CARICO/SCARICO E MOVIMENTAZIONE DI MATERIALI E MERCI DEPOSITO DI MATERIALIE ATTREZZATURE ACCESSO ALLE AREE OGGETTO DI LAVORI. RISCHI DA INTERFERENZE Rischi da deposito di materiali/merci: urti, inciampo, schiacciamenti Rischi da deposito di materiali/merci: urti, inciampo, schiacciamenti Ingombro di percorsi d esodo e uscite d emergenza Presenza di personale operante presso la struttura INPS (dipendenti, ditte appaltatrici) nelle aree oggetto MISURE DA ADOTTARE DA PARTE DELL IMPRESA APPALTATRICE E assolutamente vietato stazionare, anche temporaneamente, in prossimità delle uscite di emergenza o ostruire le stesse con qualsiasi materiale. Il conferimento di materiali ed attrezzature di lavoro, deve avvenire negli orari ed in prossimità dagli ingressi concordati con il referente dell appalto. Qualora sia necessario depositare momentaneamente i carichi all esterno in apposita area riservata, appoggiarli su superfici piane verificando che gli stessi siano stabili e sicuri in modo che non si verifichi il loro rovesciamento, scivolamento o rotolamento. Qualora siano impilate scatole o pallets l altezza raggiunta non deve essere eccessiva e comunque tale da non comportare rischi di rovesciamento o caduta. E vietato effettuare le operazioni di scarico e carico in prossimità delle uscite non preposte allo scopo. Qualora le suddette operazioni siano già stata iniziate devono essere immediatamente sospese e riprese solo dopo aver avuto esplicita autorizzazione da parte del Committente. Non intralciare con materiali/attrezzature i passaggi nonché le uscite di emergenza e le vie che a queste conducono. Utilizzare esclusivamente i locali messi a disposizione dal Committente destinati al deposito dei materiali. Segnalare il deposito temporaneo di materiali mediante cartellonistica mobile. L impresa, laddove le lavorazioni oggetto di appalto lo richiedano, provvede a delimitare/confinare le aree di lavoro e a porre specifica segnaletica informando il referente MISURE DA DOTTARE DA PARTE DEL COMMITTENTE Tutto il personale operante presso la struttura è tenuto a - non transitare o sostare in prossimità di materiali depositati. Ove necessario per le caratteristiche dei lavori dovranno essere definiti con il referente dell appaltatore eventuali luoghi di stoccaggio temporaneo di materiali / attrezzature. Tutto il personale operante presso la struttura è tenuto a - rispettare le delimitazioni e la segnaletica collocata dall impresa. Pagina 13 di 3214 ATTIVITA /FASE OPERATIVA SMALTIMENTO RIFIUTI RISCHI DA INTERFERENZE dei lavori in appalto. Presenza di materiale di rifiuto sul luogo di lavoro o di transito del personale operante presso la struttura MISURE DA ADOTTARE DA PARTE DELL IMPRESA APPALTATRICE del Committente e fornendogli specifiche informazioni sui rischi introdotti (es. rischio elettrico, sostanze pericolose, ecc.). E obbligo dell impresa provvedere allo smaltimento di tutti i rifiuti delle lavorazioni e forniture di materiali (es. imballaggi). Terminate le operazioni il luogo va lasciato pulito e in ordine. Lo smaltimento di residui e/o sostanze pericolose deve avvenire secondo la normativa vigente. L eventuale conferimento dei rifiuti deve avvenire presso impianti autorizzati MISURE DA DOTTARE DA PARTE DEL COMMITTENTE - non utilizzare le attrezzature di proprietà dell impresa. - non utilizzare attrezzi o macchinari di proprietà dell impresa Pagina 14 di 3215 ATTIVITA /FASE OPERATIVA RISCHI DA INTERFERENZE MISURE DA ADOTTARE DA PARTE DELL IMPRESA APPALTATRICE MISURE DA DOTTARE DA PARTE DEL COMMITTENTE GESTIONE DELLE EMERGENZE Mancata conoscenza del piano di emergenza e delle relative procedure da parte del personale di imprese esterne. Ingombro vie di esodo e rimozione o spostamento presidi antincendio. Le operazioni in loco devono essere sempre comunicate in anticipo e concordate con il personale preposto al controllo dell appalto, in particolare numero e nominativi dei lavoratori dell impresa presenti nella sede e del piano/zona di lavoro. Prima di iniziare l attività ciascun lavoratore dell impresa che opera all interno della struttura INPS deve prendere visione dei luoghi ed individuare in modo chiaro i percorsi di emergenza, le vie di uscita ed i presidi antincendio. Durante un emergenza i lavoratori dell impresa si dovranno attenere alle disposizioni impartite dagli addetti incaricati alla gestione dell emergenza presenti nella sede. Non ingombrare le vie di esodo e i corridoi ma lasciarli sempre liberi in modo da garantire il deflusso delle persone in caso di evacuazione. Non spostare o occultare i mezzi di estinzione e la segnaletica di emergenza che devono sempre essere facilmente raggiungibili e visibili. Qualora per motivi inderogabili sia necessario rendere impraticabili temporaneamente delle vie o uscite di emergenza, informare preventivamente il referente del Committente affinché siano trovati percorsi alternativi e data comunicazione a tutti gli occupanti la sede delle nuove disposizioni. Il Committente mette a disposizione delle imprese il piano di emergenza, le istruzioni per l evacuazione e l indicazione degli addetti alla squadra di emergenza. Qualora ricorrano condizioni inderogabili che rendano necessaria la chiusura di una uscita di emergenza o di una via di esodo, occorre individuare i percorsi di esodo alternativi e informare, tutto il personale presente nella sede sulle nuove procedure Pagina 15 di 3216 Rischi specifici da interferenze RTI Siram Gefi Cons. Miles ATTIVITA /FASE OPERATIVA AREE INTERESSATE DALLE ATTIVITÀ FREQUENZA DELLE ATTIVITÀ RISCHI SPECIFICI DA INTERFERENZE MISURE DA ADOTTARE DA PARTE DELL IMPRESA APPALTATRICE Attività di pulizia giornaliere e periodiche Intera sede Giornaliera scivolamento (pavimentazioni bagnate), rischi da deposito attrezzature (urto, inciampo), rischio chimico, caduta di oggetti dall alto, rumore, rischi derivanti dall uso di attrezzature elettriche Effettuare le operazioni in assenza del personale operante presso la struttura. Effettuare le diverse attività lavorative secondo specifiche procedure di lavoro e secondo le specifiche tecniche contenute nella Convenzione. Segnalare i pericoli (pavimento bagnato) mediante cartellonistica I prodotti impiegati devono essere conformi alla normativa vigente, in particolare per quanto riguarda la biodegradabilità. Utilizzare i prodotti chimici rispettando le indicazioni contenute nelle schede di sicurezza ( modalità di stoccaggio, utilizzo, manipolazione, dispositivi di protezione individuali, ecc.). Non miscelare tra loro prodotti chimici diversi, non travasarli in contenitori non correttamente etichettati. Non lasciare incustoditi prodotti chimici e loro contenitori, anche se vuoti. Segnalare con barriere ed indicazioni le aree in prossimità delle grate smontate durante le operazioni di pulizia dei pozzetti di deflusso acque Utilizzare per l espletamento del servizio attrezzature/macchinari conformi alla normativa vigente di sicurezza. Utilizzare esclusivamente i locali messi a disposizione dal Committente destinati a spogliatoio e/o deposito di materiali ed attrezzature. Comunicare ai responsabili del Committente eventuali anomalie di tipo strutturale/impiantistico riscontrate durante lo svolgimento dell attività lavorativa Pagina 16 di 3217 RTI Siram Gefi Cons. Miles ATTIVITA /FASE OPERATIVA AREE INTERESSATE DALLE ATTIVITÀ FREQUENZA DELLE ATTIVITÀ RISCHI SPECIFICI DA INTERFERENZE MISURE DA ADOTTARE DA PARTE DELL IMPRESA APPALTATRICE Attività di trasloco/trasporto e facchinaggio Attività di manutenzione ordinaria Impianti Locali/aree indicate dal Committente Locali indicati dal Committente Su richiesta Su richiesta (ordini di servizio) rischi da deposito materiali/attrezzature (urto, inciampo), investimento pedoni (veicolo per trasporto materiali) rischi derivanti dall uso di attrezzi/attrezzature di lavoro (punture, tagli, abrasioni, elettrocuzione), rischi da deposito di materiali (urti, inciampo), produzione di polveri, proiezione di materiale incandescente, rumore, vibrazioni, caduta di materiali dall alto, rischio chimico, rischio elettrico Le attività lavorative che prevedono l eventuale utilizzo di attrezzature di proprietà del Committente (es.scale portatili), dovranno essere eseguite secondo opportune procedure individuate nel DVR della Ditta e verificandone la rispondenza alla vigente normativa di sicurezza. Effettuare le attività negli orari e nei giorni di chiusura degli uffici. Individuare percorsi a minor rischio di interferenza per la movimentazione dei materiali all interno della struttura. Utilizzare per l espletamento del servizio attrezzature/macchinari conformi alla normativa vigente di sicurezza. Effettuare le operazioni in assenza del personale operante presso la struttura. Delimitare l area di intervento e segnalare mediante cartellonistica. Segnalare con barriere ed indicazioni eventuali pozzetti, buche presenti nell area di lavorazione. Individuare percorsi a minor rischio di interferenza per la movimentazione delle attrezzature e dei materiali all interno della struttura. Eventuali interruzioni dell'energia elettrica andranno sempre concordate con il Committente. Le manovre di erogazione/interruzione saranno eseguite successivamente all'accertamento che le stesse non generino condizioni di pericolo e/o danni per disservizio. Utilizzare i prodotti chimici rispettando le indicazioni contenute nelle schede di sicurezza ( modalità di stoccaggio, utilizzo, manipolazione, dispositivi di protezione individuali, ecc.). Non miscelare tra loro prodotti chimici diversi, non Pagina 17 di 3218 RTI Siram Gefi Cons. Miles ATTIVITA /FASE OPERATIVA AREE INTERESSATE DALLE ATTIVITÀ FREQUENZA DELLE ATTIVITÀ RISCHI SPECIFICI DA INTERFERENZE MISURE DA ADOTTARE DA PARTE DELL IMPRESA APPALTATRICE travasarli in contenitori non correttamente etichettati. Non lasciare incustoditi prodotti chimici e loro contenitori, anche se vuoti. Adottare opportune procedure operative e/o attrezzature per ridurre le emissioni di polveri e fibre. Non lasciare incustoditi macchinari o attrezzature in luoghi accessibili ad altri lavoratori. Le attività lavorative che prevedono l eventuale utilizzo di attrezzature/impianti di proprietà del Committente, previa autorizzazione dello stesso, dovranno essere eseguite secondo opportune procedure individuate nel DVR della Ditta e verificando la rispondenza delle stesse alla vigente normativa di sicurezza. Effettuare le diverse attività lavorative secondo le specifiche tecniche contenute nella Convenzione. Comunicare ai responsabili del Committente eventuali anomalie di tipo strutturale/impiantistico riscontrate durante lo svolgimento dell attività lavorativa. Pagina 18 di 3219 RTI HP - RTC ATTIVITA /FASE OPERATIVA AREE INTERESSATE DALLE ATTIVITÀ FREQUENZA DELLE ATTIVITÀ RISCHI SPECIFICI DA INTERFERENZE MISURE DA ADOTTARE DA PARTE DELL IMPRESA APPALTATRICE Interventi di manutenzione apparecchiature Locali indicati dal committente Su richiesta rischi derivanti dall uso di attrezzi/attrezzature di lavoro (punture, tagli, abrasioni, elettrocuzione), rischi da deposito di materiali (urti, inciampo) Effettuare le operazioni in assenza di personale del committente nelle aree interessate. Delimitare l area di intervento e segnalare mediante cartellonistica. Scollegare le attrezzature alimentate elettricamente, sulle quali è necessario effettuare un intervento. Mantenere l area di lavorazione pulita. Le attività lavorative che prevedono l eventuale utilizzo di attrezzature di proprietà del Committente, dovranno essere eseguite secondo opportune procedure individuate nel DVR della Ditta e verificandone la rispondenza alla vigente normativa di sicurezza. Non lasciare incustoditi macchinari o attrezzature in luoghi accessibili ad altri lavoratori. Effettuare le diverse attività lavorative secondo le specifiche tecniche contenute nella Convenzione. Comunicare ai responsabili del Committente eventuali anomalie di tipo strutturale/impiantistico riscontrate durante lo svolgimento dell attività lavorativa Pagina 19 di 3220 Stima dei costi della sicurezza Vengono di seguito riportati i costi della sicurezza per l eliminazione dei rischi da interferenze individuati dal DUVRI per tutta la durata dell appalto. Sono esclusi da questo conteggio tutti gli oneri direttamente sostenuti dall Appaltatore per l adempimento agli obblighi sulla sicurezza derivanti dalle proprie lavorazioni (ad esempio: sorveglianza sanitaria, dotazione di dispositivi di protezione individuale, formazione ed informazione specifica). Tutti gli obblighi e oneri assicurativi antinfortunistici, assistenziali e previdenziali relativi al personale sono a carico dell'appaltatore, il quale ne è il solo responsabile. Costi per rischi di natura interferenziale I costi che le Ditte Appaltatrici dovranno sostenere per mettere in atto le specifiche misure di sicurezza per prevenire i rischi di natura esclusivamente interferenziale non soggetti a ribasso a base d asta, quantificati sulla base dell analisi dei rischi di natura interferenziale relativamente agli appalti sopra menzionati, sono riportati nella tabella sottostante e comprendono misure di coordinamento, misure di protezione collettiva. Pagina 20 di 32 Vedere altro
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