Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1424:agroindustriale-az-olearie-e-margariniere-industria-ccnl-14-dicembre-1994&amp;catid=44&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-10-21 23:15:25+00:00
Document Index: 60380552

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'arte 1', 'art. 24', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 20', 'art. 50', 'art. 12', 'art. 12']

Agroindustriale - Az. Olearie e margariniere, Industria: CCNL 14 dicembre 1994
Validità: 01.10.1994 - 30.09.1996
Parti: Assitol e Fat-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil
Settori: Agroindustriale, Az. Olearie e margariniere, Industria
Art. 2 - Comitato paritetico nazionale sulle pari opportunità
Art. 3 - Investimenti e occupazione
• Stabilimenti con oltre 80 dipendenti
• Stabilimenti con un numero di addetti compreso tra sedici e ottanta
• Sistema di informazione per gli operatori di vendita
Art. 4 - Appalti e decentramento produttivo
Art. 6 - Lavoratori handicappati
Art. 7 - Part-time e contratti a termine
Art. 10 - Disciplina dell'apprendistato e dei contratti di formazione e lavoro
• Commissione di studio sulla classificazione
• B) (Straordinario)
• C) (Regimi particolari)
• D) (Turnisti)
• Dichiarazione delle parti in materia di orario di lavoro
Art. 16 - Lavoro supplementare, straordinario, notturno,festivo ed a turni: maggiorazioni
Art. 17 - Riposo settimanale- Giorni festivi
Art. 18 - Riposi aggiuntivi e riduzioni dell'orario di lavoro
Art. 22 - Indennità di contingenza
Art. 24 - Disciplina della contrattazione aziendale
• Premio di produzione minimo in vigore dal 1 gennaio 1996
Art. 28 - 13a mensilità
Art. 29 - Trattamento economico per la Pasqua
Art. 30 - Trattamento economico in caso di festività infrasettimanali e nazionali
Art. 31 - Computo della maggiorazione per lavoro a turni agli effetti degli istituti contrattuali
Art. 32 - Indennità speciali per i lavoratori di cui ai gruppi 1)e 2) dell'articolo 11
Art. 33 - Reclami sulla retribuzione
Art. 34 - Trattenute per risarcimento danni
Art. 37 - Passaggi di qualifica
Art. 38 - Disposizioni per i lavoratori addetti a mansioni discontinue o a mansioni di semplice attesa o custodia
Art. 39 - Interruzione del lavoro e recupero delle ore di lavoro perdute
Art. 40 - Trattamento in caso di sospensione o di riduzione dell'orario di lavoro
Art. 41 - Permessi di entrata nell'azienda
Art. 43 -Aspettativa
Art. 47 - Malattia e infortunio
• Assenza dal lavoro
• Conservazione del posto durante l’assenza
• Trattamento economico durante l’assenza
Art. 48 - Tutela delle lavoratrici madri
Art. 49 - Trattamenti previdenziali ed assicurativi
• Nota «Norme per le lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose (dal CCNL 27 maggio 1967)».
Art. 51 - Prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali
Art. 52 - Quadri, lavoratori con funzioni direttive e assimilati
Art. 53 - Norme particolari riguardanti gli operatori di vendita
Art. 56 - Reclami e controversie
Art. 57 - Sicurezza dei lavoratori e salvaguardia degli impianti
Art. 60 - Consegna e conservazione utensili e materiale
Art. 63 - Ammonizioni scritte, multe e sospensioni
Art. 64 - Licenziamento per mancanze
Art. 65 - Preavviso di licenziamento e dimissioni
Art. 67 - Previdenza
Art. 68 - Restituzione documenti di lavoro. Certificato di lavoro
Art. 70 - Cessione, trasformazione e trapasso di azienda
Capitolo X Istituti di carattere sindacale
Art. 71 - Rappresentanza sindacale unitaria
• 1) Costituzione della RSU
• 2) Composizione della RSU
• 3) Ripartizione dei seggi tra operai e impiegati e quadri
• 4) Numero dei componenti la RSU
• 5) Viaggiatori o Piazzisti
• 6) Durata e sostituzione dell'incarico
• 7) Elettorato passivo: lavoratori a tempo determinato
• 8) Permessi sindacali
• 9) Modalità delle votazioni e disciplina della elezione della RSU
• 10) Commissione elettorale, scrutatori, componenti del seggio elettorale e del Comitato dei garanti
• 11 ) Attività stagionali o per punte di maggior lavoro ricorrenti
• 12) Clausola di salvaguardia
Art. 72 - Commissioni interne e delegato d'impresa
Art. 76 - Affissione
Art. 77 - Diritti sindacali degli operatori di vendita
• 1) Assemblea
• 2) Permessi per cariche sindacali.
• 3) Affissioni.
Art. 80 - Abrogazione dei precedenti contratti: opzione
Art. 82 - Piccole aziende e attività stagionali
Contratto collettivo nazionale di lavoro 14 dicembre 1994 per gli addetti all'industria olearia e margariniera
Addì 14 dicembre 1994 in Roma l'Associazione Italiana dell'Industria Olearia […] e con la partecipazione […] delle aziende […], con l'assistenza della Confederazione Generale dell'Industria Italiana […] la Fat-Cisl […], la Flai-Cgil […], la Uila-Uil […].
Le Parti, tenuto conto degli sviluppi della contrattazione collettiva nazionale convengono sulla opportunità di realizzare delle iniziative tendenti a verificare, e se del caso attuare, una possibile confluenza del CCNL oleario e margariniero in quello degli alimentari fermo restando che tale confluenza dovrà far salve le specificità settoriali, anche attraverso il continuo sviluppo di relazioni industriali di settore, la gestione autonoma del contratto e la compatibilità dei costi ai sensi di quanto previsto dal protocollo interconfederale del 23 luglio 1993.
A tal fine le parti concordano di istituire una Commissione di studio con il compito di approfondire, con riferimento ai singoli istituti, le differenze che esistono fra il CCNL per gli addetti all'industria olearia e margariniera e il CCNL per gli addetti dell'industria alimentare.
La Commissione inizierà i suoi lavori immediatamente dopo il rinnovo del CCNL del settore alimentare e li terminerà almeno cinque mesi prima della scadenza del vigente CCNL.
Le conclusioni saranno portate a conoscenza delle parti per le successive determinazioni.
Nell'ottica indicata, l’Assitol e le Organizzazioni Sindacali nazionali suddette, ferme restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, concordano sulla opportunità di costituire un Osservatorio nazionale a carattere permanente finalizzato all'informazione e alla documentazione delle tendenze più significative riguardanti il settore e utili alle parti.
- l'andamento del mercato nazionale e internazionale anche con riferimento alle importazioni e alle esportazioni, nonché, sulla base dei dati complessivi sulle previsioni degli investimenti, le prospettive produttive e gli effetti di tali prospettive sull'occupazione;
- l'andamento dell'occupazione giovanile del settore e in particolare del Mezzogiorno, in rapporto all'Accordo interconfederale del 18 dicembre 1988 sui contratti di formazione-lavoro;
- l'andamento dell'occupazione femminile del settore, in particolare nel Mezzogiorno, con le relative possibili azioni positive volte a concretizzare il tema delle pari opportunità nel rispetto di quanto previsto dalle Leggi 903/77 e 125/91 nonché dalle disposizioni legislative che dovessero essere emanate in merito;
- il grado di utilizzazione nel settore dei contratti di formazione, part-time e a termine;
- le problematiche connesse con l'inserimento lavorativo dei lavoratori extra-comunitari e di lavoratori portatori di handicaps.
In sede di osservatorio saranno altresì oggetto di esame le problematiche che, con riferimento alle diverse realtà territoriali, rivestono particolare importanza.
a) Con riferimento alle aree regionali e alle aree integrate intendendosi per tali, aree anche interregionali caratterizzate da un elevato grado di omogeneità e da una significativa concentrazione di aziende - da identificare nell'ambito dello stesso Osservatorio nazionale, saranno oggetto di esame:
- anche sulla base delle indicazioni dell'osservatorio nazionale, le azioni per collaborare con le Parti sociali nella individuazione dei fabbisogni formativi per migliorare l'incontro tre domanda e offerta di lavoro a livello della specifica area;
- la possibilità di promuovere progetti per l'abbattimento delle barriere architettoniche e per l'inserimento lavorativo mirato di portatori di handicap e di altre categorie dello svantaggio sociale, anche in relazione all'utilizzo dei finanziamenti e alle modalità previste dalle leggi nazionali e regionali.
b) Con riferimento alle aree provinciali o comprensoriali da identificare nell'ambito dello stesso Osservatorio Nazionale tra quelle più significative per l'alta concentrazione di aziende saranno oggetto di esame:
- l’andamento dell'occupazione giovanile, in rapporto all'accordo interconfederale 18 dicembre 1988 sui contratti di formazione-lavoro.
c) Con riferimento ai Gruppi industriali - intendendo per Gruppo un complesso industriale di particolare importanza nell'ambito dell'area dell'industria olearia e margariniera, articolato in più stabilimenti dislocati in più zone del territorio nazionale, avente rilevante influenza nel settore industriale in cui opera in quanto strategicamente collegato alle esigenze di sviluppo dell'economia nazionale, saranno oggetto di esame:
- le problematiche occupazionali e in particolare quelle connesse ad esigenze di ristrutturazione produttiva;
- gli effetti delle innovazioni tecnologiche sull'organizzazione del lavoro, sull'occupazione e sull'ambiente e sicurezza;
- l’andamento e le problematiche dell'occupazione femminile,
- il numero dei contratti part-time e a termine,
- le iniziative assunte con riferimento ad eventuali problematiche connesse con la prestazione lavorativa dei lavoratori portatori di handicap;
- le iniziative formative connesse con l'inserimento dei lavoratori extracomunitari;
- le iniziative formative determinate da eventuali esigenze di aggiornamento professionale connesse con il reinserimento, dopo l'aspettativa per maternità, delle lavoratrici.
d) Predisporre nell'ambito di vigenza del contratto linee guida per la gestione nei luoghi di lavoro della prevenzione, sicurezza e tutela della salute dei lavoratori, al fine di favorire ed orientare l'assunzione e 1e iniziative aziendali in materia;
Le Parti, ferme restando le tematiche sopra indicate convengono sulla possibilità di ampliare il campo di intervento dell'osservatorio qualora congiuntamente ne ravvisassero l'opportunità.
Le Parti stipulanti definiranno entro sei mesi dalla stipula del presente contratto le modalità costitutive ed operative per un corretto funzionamento dell'osservatorio.
Le Parti, in relazione a quanto previsto nella norma sull'Osservatorio concordano di istituire un Comitato paritetico nazionale sulle pari opportunità con l'obiettivo di favorire la migliore realizzazione delle pari opportunità delle lavoratrici e dei lavoratori, individuando altresì suggerimenti per l'auspicato dialogo tra le Parti confederali sulla materia.
Il Comitato paritetico analizzerà in rapporto ai dati provenienti dall'osservatorio le caratteristiche e le problematiche dell'occupazione femminile del settore e individuerà inoltre azioni informative e formative da indicare alle imprese per facilitare l'adozione concreta e la promozione di azioni positive, quali in particolare, ove necessario il reinserimento produttivo delle lavoratrici e dei lavoratori a seguito di assenze per maternità e paternità, la diversificazione delle scelte lavorative e l'accesso a nuove professionalità in rapporto alle nuove tecnologie, la prevenzione di molestie sessuali.
A livello aziendale anche sulla base delle rilevazioni obbligatorie di cui all'articolo 9 della Legge 125/91 le indicazioni fornite dal Comitato paritetico nazionale saranno di volta in volta oggetto di esame fra le Direzioni aziendali e le RSU.
Per i Gruppi industriali - intendendo per Gruppo un complesso industriale di particolare importanza nell'ambito dell'area dell'industria olearia e margariniera, articolato in più stabilimenti dislocati in più zone del territorio nazionale, avente rilevante influenza nel settore industriale in cui opera in quanto strategicamente collegato alle esigenze di sviluppo dell'economica nazionale - l’informativa degli investimenti verrà fatta da ciascun Gruppo industriale.
Ciascun Gruppo industriale, annualmente, in apposito incontro convocato dall'Associazione imprenditoriale di categoria con gli opportuni riferimenti alle indicazioni della programmazione nazionale settoriale, porterà a conoscenza di Fat-Flai-Uila e delle RSU:
- le problematiche anche occupazionali connesse alle esigenze di ristrutturazione produttiva, scorporo di attività e decentramento produttivo, nel quadro delle iniziative previste all'articolo 4 del presente contratto, nonché la distinzione per gruppi omogenei di fasce professionali dei lavoratori. Per tali aspetti le cadenze dell'informazione comunque preventiva saranno quelle richieste dai fatti specifici;
- l'andamento e le problematiche dell'occupazione femminile con particolare riferimento alla realizzazione delle pari opportunità;
Nel corso degli incontri, le Parti effettueranno un esame congiunto degli effetti degli investimenti su occupazione, indirizzi produttivi, localizzazioni e condizioni ambientali ecologiche, esprimendo le loro autonome valutazioni.
Stabilimenti con oltre 80 dipendenti
Per gli stabilimenti più significativi, intendendosi per tali quelli che abbiano più di 80 dipendenti, le Associazioni industriali porteranno annualmente a conoscenza di Fat-FlaiUila assistite dalla RSU:
- le problematiche anche occupazionali connesse alle esigenze di ristrutturazione produttiva, scorporo di attività e decentramento produttivo, nel quadro delle iniziative previste nell'art. 4 del presente contratto, nonché la distinzione per gruppi omogenei di fasce professionali dei lavoratori. Per tali aspetti le cadenze dell'informazione saranno quelle richieste dai fatti specifici;
- il numero dei contratti part-time e a termine.
Nel corso degli incontri le Parti effettueranno un esame congiunto degli effetti degli investimenti su occupazione, indirizzi produttivi, localizzazioni e condizioni ambientali ecologiche, esprimendo le loro autonome valutazioni e procederanno ad incontri annuali per l'accertamento delle realizzazioni riguardanti gli stabilimenti stessi.
Stabilimenti con un numero di addetti compreso tra sedici e ottanta
Per gli stabilimenti con un numero di dipendenti compreso tra 16 e 80, verranno fornite annualmente per iscritto a Fat-Flai-Uila e alle RSU tramite l'Associazione territoriale competente informazioni relative al numero degli addetti e alla distinzione dell'occupazione per sesso e per classi di età, al numero dei contratti part-time e a termine.
Il conteggio dei dipendenti ai fini dell'applicazione delle norme di cui all'ultimo comma del presente articolo viene effettuato in base agli stessi criteri di cui all'articolo 71 in materia di RSU.
L'Assitol, annualmente, di norma entro il secondo semestre, fornirà a Fat-Flai-Uila informazioni globali su aspetti della distribuzione; in tale contesto formeranno pertanto oggetto di informazione globale le linee generali di andamento del mercato, le previsioni di eventuali investimenti con riguardo alle prevedibili implicazioni sulla occupazione degli Operatori di Vendita, già denominati viaggiatori o piazzisti, nonché il numero degli Operatori di Vendita e la loro distinzione per sesso e classi di età.
Annualmente, di norma entro il secondo semestre, le aziende che occupano più di 15 Operatori di Vendita, già denominati viaggiatori o piazzisti, forniranno al sindacato su richiesta dello stesso e nel corso di apposito incontro convocato dall'Associazione territoriale nella cui area si trova la Direzione generale dell'Azienda stessa, informazioni sulle prospettive di mercato, sulla struttura della distribuzione, sulle quote di mercato, sulle previsioni di cambiamenti o di ristrutturazione rilevanti in relazione alle dimensioni delle reti di vendita di tali lavoratori, su eventuali investimenti sulla struttura di dette reti di vendita, sulle innovazioni tecnologiche che comportino significativi riflessi sull'occupazione e la mobilità nonché il numero degli Operatori di Vendita e la loro distinzione per sesso e classi di età.
Nel corso di tale incontro saranno altresì rese informazioni aggiornate sui listini ufficiali dei prezzi, sulla dinamica degli sconti e sulle caratteristiche merceologiche inerenti l'utilizzazione dei prodotti.
1) Le Aziende informeranno periodicamente le RSU:
- su eventuali casi di ricorso di lavoro a domicilio (fermo restando il disposto della Legge 18 dicembre 1973 n. 877);
- su eventuali casi di scorporo di attività del proprio ciclo produttivo che abbiano riflessi sull'occupazione complessiva; ciò per consentire alle Osl la conoscenza delle conseguenze sui livelli occupazionali nel territorio.
Dati aggregati sulla natura delle attività conferite in appalto verranno forniti alle Osl in occasione degli incontri nazionali e territoriali previsti nella Parte 1.
I gruppi industriali e gli stabilimenti significativi di cui all'articolo 3, forniranno annualmente, a consuntivo, il dato medio del numero dei lavoratori delle ditte appaltatrici che hanno prestato la propria attività all'interno delle unità produttive.
2) Per le attività manutentive degli impianti di produzione, le quali presentino una sostanziale omogeneità e affinità tecnologica con le attività dello stabilimento, le aziende concorderanno con le RSU le possibili soluzioni sostitutive degli appalti, da realizzare gradualmente e prioritariamente con l'impiego di personale dipendente dalle Aziende stesse e gli eventuali percorsi formativi per i lavoratori interessati.
Fermo restando che la manutenzione va finalizzata alla sicurezza, all'efficacia e alla migliore utilizzazione degli impianti, per la ricerca delle soluzioni sostitutive degli appalti si dovrà tener conto delle caratteristiche di programmabilità delle attività stesse, della piena utilizzazione delle attrezzature, del carattere di continuità del lavoro anche in impianti diversi nonché delle esigenze che le attività di manutenzione oggettivamente richiedono di impiegare la forza lavoro secondo orari e luoghi di intervento opportunamente diversificati secondo specifici accordi.
3) Allo scopo di consentire una più efficace tutela dei lavoratori per quanto concerne il rispetto degli obblighi previsti in materia di prestazione di lavoro, le Aziende inseriranno nei contratti di appalto apposite clausole che vincolino le imprese appaltatrici all'osservanza degli obblighi ad esse derivanti dalle nome di legge assicurative, previdenziali, d'igiene e sicurezza del lavoro nonché dai rispettivi contratti di lavoro e clausole che consentano di controllarne il rispetto.
4) Per l'assolvimento degli obblighi derivanti alle imprese appaltatrici dalla legge 20 maggio 1970, n. 300, le Aziende appaltanti si dichiarano disponibili a facilitare, per quanto possibile, la materiale realizzazione delle condizioni di agibilità.
6) Le norme di cui al presente articolo non si applicano nei confronti delle Aziende che occupano non più di 50 lavoratori di cui al gruppo 4) dell'articolo 11 del presente Contratto.
Le aziende considereranno con la maggiore attenzione, compatibilmente con le proprie possibilità tecnico-organizzative, il problema dell'inserimento nelle proprie strutture degli handicappati riconosciuti invalidi ai sensi di legge in funzione della capacità lavorativa degli stessi.
Le aziende che abbiano alle proprie dipendenze lavoratori con gravi handicap motori porteranno a conoscenza delle RSU e valuteranno congiuntamente ad esse i programmi di riduzione delle barriere architettoniche ai sensi dell'art. 24 della Legge 104/92 e gli orientamenti per l'inserimento mirato anche in rapporto alle indicazioni generali emergenti in sede di osservatorio.
Commissione di studio sulla classificazione
Le parti nazionali:
- preso atto dello stretto rapporto esistente tra professionalità, sistema degli inquadramenti e organizzazione del lavoro;
- considerato il ruolo svolto dalle parti nell'evoluzione della organizzazione del lavoro, del sistema classificatorio e delle mansioni verificatesi nell'ultimo decennio;
- verificato che l'evoluzione nell'organizzazione del lavoro e nella distribuzione delle mansioni ha dato luogo a figure professionali nuove che caratterizzandosi con una pii l'elevata professionalità hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della produttività tecnica ed economica delle imprese;
- tenuto conto delle indicazioni emerse nel corso dei lavori della Commissione nazionale di studio in materia di classificazione nell'arco di vigenza del CCNL;
- concordano sulla opportunità di affidare alla Commissione il compito di verificare l'adeguatezza dell'attuale sistema classificatorio e di formulare proposte di revisione dello stesso anche al fine di realizzare l'interconnessione fra le aree professionali come descritte nel CCNL e i livelli di inquadramento tenendo conto della realtà organizzativa del settore.
In particolare la Commissione nel porre l'attenzione sulle declaratorie prevederà laddove possibile, nei loro contenuti specifici, eventuali richiami di attività polivalenti e/o polifunzionali in un'ottica di accrescimento della professionalità in rapporto all'evoluzione tecnologica e organizzativa anche alla luce di esperienze verificatesi a livello aziendale.
- inizierà i lavori a partire dal mese di marzo del 1995;
- presenterà alle Parti stipulanti, entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del CCNL, un rapporto sullo stato di avanzamento dei lavori evidenziando sia le ipotesi sulle quali sia già stata realizzata una convergenza sia i punti di divergenza.
Le Parti stipulanti in tale occasione valuteranno se, sulla base delle indicazioni emergenti dal rapporto, sia possibile procedere alla formulazione di nuove ipotesi classificatorie in modo da consentire l'avvio, a livello aziendale, delle eventuali sperimentazioni organizzative e formative finalizzate anche alla valutazione degli eventuali costi conseguenti alla nuova ipotesi classificatoria e della definitiva adozione delle stesse nell'ambito del rinnovo del CCNL, conformemente anche a quanto previsto dalla dichiarazione delle Parti stipulanti in materia di organizzazione del lavoro.
1) Le parti dichiarano che lo sviluppo della produttività tecnico economica passa anche attraverso il miglior utilizzo di tutte le risorse tecniche ed umane e la valorizzazione della professionalità che possono essere ricercati mediante nuove formule organizzative consistenti in una diversa distribuzione delle mansioni.
Tale ricerca può comprendere da parte delle Aziende l'accorpamento di più mansioni - senza peraltro escluderne le singole effettuazioni - anche mediante fasi di lavoro di gruppo compatibili con le esigenze di produttività e realizzate attraverso fasi sperimentali reversibili sopportate alla occorrenza da iniziative di formazione.
Per l'attuazione delle fasi sperimentali reversibili, è necessaria la consultazione preventiva e l'esame delle questioni connesse con le RSU.
Detta consultazione e detto esame devono esaurirsi entro il termine massimo di due mesi. Sia la sperimentazione che l'adozione definitiva della nuova distribuzione può comprendere sistemi di rotazione nell'ambito di mansioni appartenenti a non più di due livelli contigui.
Le Parti dichiarano altresì che l'inserimento nell'organizzazione produttiva di assetti basati su gruppi di lavoro può favorire, a fronte di esigenze di maggiore flessibilità della produzione, lo sviluppo della produttività globale e dell'efficienza. Le Aziende condividono l'opportunità di ricercare, nel rispetto e nella concreta attuazione della legge di parità n. 903/1977, soluzioni tendenti a superare divisioni professionali tra lavori tradizionali maschili e lavori tradizionalmente femminili anche attraverso la promozione di azioni positive.
Le Parti, riconoscendo altresì l'esigenza di perseguire il costante miglioramento della produttività e della efficienza del lavoro, tanto mediante l'utilizzo di nuovi strumenti tecnologicamente avanzati ed idonei a sopportare anche l'attività del venditore, quanto attraverso la ricerca e l'adozione di tecniche inerenti la vendita aggiornate all'evoluzione del sistema distributivo, esamineranno durante la vigenza del presente CCNL, la possibilità di rendere la figura degli operatori di vendita più adeguata alle finalità e, conseguentemente, l’opportunità di introdurre corrispondenti modifiche nel futuro CCNL.
I principali obiettivi che la formazione deve perseguire consistono nel:
- porre tutti i lavoratori in condizione di rispondere più efficacemente alle esigenze poste dalla trasformazione tecnologica ed organizzativa in atto nelle imprese;
- concorrere alla realizzazione di figure professionali più adeguate alla trasformazione in atto anche in relazione a quanto sarà definito dalla Commissione paritetica sull'inquadramento;
- rispondere alla necessità di aggiornamento dei lavoratori al fine di prevenire l'insorgere di situazioni di inadeguatezza professionale;
L'esame di queste problematiche ai livelli previsti consentirà alle rappresentanze dei lavoratori di esprimere le proprie valutazioni in ordine agli indirizzi e ai destinatari della formazione, al contenuto dei programmi ed alle eventuali necessità di adattamento delle modalità della prestazione per meglio rispondere alle esigenze formative.
Premesso che la durata massima dell'orario di lavoro è disciplinata dalle norme di legge e che nulla viene innovato a tali disposizioni, la durata contrattuale dell'orario di lavoro del singolo lavoratore è pari a 40 ore settimanali da cui sono detratte le riduzioni d'orario previste al successivo articolo 18.
In relazione all'esigenza di una rigorosa attuazione dell'orario contrattuale di lavoro, le Parti si danno atto che gli organici devono consentire il godimento delle ferie e dei riposi settimanali, tenendo conto altresì dell'assenteismo medio per morbilità infortuni ed altre assenze retribuite.
b) Il ricorso al lavoro supplementare e straordinario deve avere carattere eccezionale. Esso deve trovare obiettiva giustificazione in necessità imprescindibili, indifferibili, di durata temporanea e tali da non ammettere correlativi dimensionamenti di organico.
Rientrano, ad esempio, in tale ipotesi, la necessità di far fronte ad esigenze di mercato legate a situazioni di punta o a commesse con vincolanti termini di consegna, di far fronte ad esigenze connesse alla stagionalità dei prodotti con particolare riferimento al ricevimento, trattamento e stoccaggio degli stessi e alle operazioni connesse al ricevimento e/o spedizioni dei prodotti via mare, di salvaguardare l'efficienza produttiva degli impianti, di far fronte ad adempimenti amministrativi o di legge concentrati in particolari momenti dell'anno, di far fronte a punte anomale di assenze di lavoro.
c) Al di là dei casi previsti dal punto precedente, eventuali ipotesi di lavoro supplementare e straordinario saranno contrattate preventivamente tra la Direzione aziendale e la RSU.
Le relative prestazioni - ferma restando la corresponsione delle percentuali di maggiorazione contrattualmente stabilite per lavoro supplementare e straordinario - saranno compensate da corrispondenti riposi, possibilmente collegati con quelli settimanali o infrasettimanali.
d) Le Direzioni aziendali comunicheranno mensilmente alla RSU i dati consuntivi concernenti le prestazioni supplementari e straordinarie per servizio o reparto. In tale occasione saranno altresì forniti gli elementi di obiettiva giustificazione del ricorso al lavoro supplementare e straordinario di cui al precedente punto b).
Ragioni tecnico-organizzative e di mercato potranno comportare:
In tal caso, fermo restano il godimento dei riposi aggiuntivi, le Aziende contratteranno con le RSU la programmazione dell'utilizzo della riduzione di orario di cui all'articolo 18.
A tal fine le Aziende attueranno, previa contrattazione con le RSU delle modalità operative da effettuarsi anche tenendo conto delle informazioni sulle previsioni produttive di mercato di cui alla parte I del contratto, programmi, tendenzialmente annuali, comprendenti settimane con prestazioni lavorative superiori all'orario normale e settimane con prestazioni lavorative inferiori a tale limite. Gli scostamenti dal programma definitivo saranno tempestivamente portati a conoscenza delle RSU.
La contrattazione del programma di cui al punto 1 ) nonché delle modalità operative di cui al punto 2) deve esaurirsi entro i 20 giorni successivi al momento della comunicazione dell'Azienda alla RSU. L'operatività delle decisioni aziendali sarà sospesa per l'arco di tempo indicato.
L'orario di lavoro dei turnisti addetti alle lavorazioni a ciclo continuo 3 turni per 7 giorni settimanali e dei lavoratori turnisti addetti alle lavorazioni che si svolgono su 2 turni per 7 giorni settimanali sarà pari a 234,5 giornate lavorative annue dall'i gennaio 1991 e a 233,5 giornate lavorative annue a decorrere dall'1 gennaio 1992.
La collocazione rispettivamente dei 26,5 e dei 27,5 giorni conseguenti - che comprendono sia i riposi a fronte di festività, sia quelli a fronte delle ex festività, sia le 40 ore di riduzione di orario di cui all'accordo interconfederale 22 gennaio 1983 sia le ulteriori 5,5 giornate, sia quanto a qualsiasi titolo già concesso o concordato nelle Aziende sarà contrattata a livello aziendale, senza operare conguagli individuali tra i giorni in questione ed il numero delle festività lavorate.
A livello aziendale potranno essere realizzate, previo confronto sindacale, schematizzazioni tali che nel corso dell'anno consentano sia il godimento di 3 settimane pro-capite di ferie in un periodo di 4 mesi (normalmente da giugno a settembre) sia l'effettuazione delle prestazioni dovute nella restante parte dell'anno.
I lavoratori non possono esimersi tranne nei casi di forza maggiore, dall'effettuare turni avvicendati giornalieri e dovranno prestare la loro opera nel turno stabilito dall'azienda .
Nel caso di distribuzione dell'orario normale su un arco di più settimane di cui alla precedente lettera C, non costituisce lavoro supplementare quello attuato oltre l'orario normale settimanale programmato. Comunque, in tali circostanze per i lavoratori non a ciclo continuo le ore di lavoro prestate oltre le 8 giornaliere o nella giornata di sabato sono compensate con la maggiorazione del 10% di cui all'articolo 16 punto 9) del presente contratto.
[…] Per i lavoratori soggetti alle deroghe ed eccezioni della legge sul riposo domenicale e settimanale, lo spostamento del giorno destinato al riposo settimanale deve essere preavvertito non più tardi del 4° giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso, nel caso contrario il lavoro disposto in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito per lavoro festivo o straordinario festivo.
4) La prestazione lavorativa dell'operatore di Vendita già denominato Viaggiatore o Piazzista, si svolgerà su cinque giornate alla settimana omero su 4 giornate intere e 2 mezze giornate.
1) Premesso che il perseguimento di un maggior livello di produttività delle imprese costituisce comune obiettivo delle Parti e che la crescita dell'occupazione può essere perseguita anche migliorando il livello di competitività è cogliendo le opportunità offerte dal mercato, le parti, riconoscendo la necessità di applicare le norme contrattuali di cui al presente articolo in modo da facilitare il conseguimento di tali obiettivi, convengono di verificare, in occasione degli incontri previsti nell'articolo 2 del presente Contratto, la corretta attuazione delle norme del presente articolo.
In questo contesto, le parti, a livello nazionale, esamineranno anche eventuali casi particolari in rapporto alla situazione di mercato, alle caratteristiche tecnologiche, organizzative e occupazionali delle Aziende e con particolare riferimento a quelle dislocate nel Mezzogiorno, al fine di accertare la possibilità di conseguire una maggiore produttività tecnico-economica combinando una maggiore durata del periodo settimanale di utilizzo degli impianti con diversi regimi dell'orario di lavoro del personale addettovi. Tali regimi saranno ricavabili ricorrendo alla utilizzazione, in aggiunta a quelle previste per il personale giornaliero (5 giornate), di ulteriori giornate di riposo fino a raggiungere l'orario dei turnisti a ciclo continuo.
La contrattazione aziendale dovrà svolgersi secondo i criteri di cui ai Protocolli 31 luglio 1992 e 23 luglio 1993. […]
La contrattazione aziendale non potrà avere per oggetto materie già definite dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro o in altri livelli di negoziazione e viene pertanto svolta per le materie stabilite dalle specifiche clausole di rinvio del CCNL. La contrattazione del 2 livello avviene esclusivamente a livello aziendale.
Nei casi in cui la valutazione della prestazione richiesta al lavoratore di cui al Gruppo 4 dell'articolo 11 o ad una squadra di tali lavoratori sia fatta in base al risultato della misurazione dei tempi di lavorazione oppure la prestazione sia vincolata all'osservanza di un determinato ritmo produttivo in conseguenza dell'organizzazione del lavoro e sia richiesta al lavoratore una prestazione più intensa di quella del normale lavoro ad economia o la realizzazione di un risultato produttivo predeterminato superiore a quello conseguibile attraverso il lavoro ad economia, il lavoratore o la squadra di lavoratori dovranno essere retribuiti a cottimo o con altre forme di retribuzione a rendimento soggetto alla disciplina del lavoro a cottimo.
Tali criteri si riferiscono ai metodi di rilevazione dei tempi, ai coefficienti di maggiorazione (causale e valori, minimo e massimo), ai metodi di calcolo dell'utile di cottimo.
5) In caso di introduzione di nuovi sistemi di cottimo, alla comunicazione di cui al precedente paragrafo potrà seguire a richiesta un esame congiunto tra l'Organizzazione sindacale che rappresenta l'azienda ed i competenti Sindacati dei lavoratori.
6) La modifica di taluni dei criteri che hanno formato oggetto della comunicazione informativa di cui al paragrafo 4), purché non alteri il sistema in atto, non costituisce variazione del sistema stesso fermo restando l'obbligo della comunicazione informativa.
21) Per i reclami riguardanti l'applicazione delle presenti norme ed in particolare quelle relative:
c) in caso di modifiche tecniche ed organizzative nelle condizioni di esecuzione del lavoro, circa la rispondenza delle variazioni delle tariffe alle variazioni di tempi in più od in meno determinate delle modifiche suddette
d) alle variazioni contingenti nelle condizioni di esecuzione del lavoro di cui al paragrafo 13);
sarà la procedura prevista all'articolo 56.
b) Nel rispetto delle norme di legge sull'orario di lavoro e degli accordi interconfederali che ne consentono la protrazione oltre i normali limiti, l’orario normale non deve superare le 50 ore settimanali.
In relazione alla particolarità delle mansioni svolte, detto orario potrà essere attuato anche in un ciclo plurisettimanale predeterminato con riposi compensativi fermo restando quanto disposto dall'art. 15 sulla distribuzione dell'orario di lavoro.
È ammesso per tutti i lavoratori il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute per cause di forza maggiore o per le interruzioni di lavoro concordate fra le Organizzazioni sindacali periferiche di categoria, purché esso sia contenuto nel limite di 1 ora al giorno e si effettui entro i 30 giorni immediatamente successivi a quello in cui è avvenuta la interruzione.
Qualora, durante il lavoro, il lavoratore avverta disturbi che ritenga attribuibili all'azione nociva delle sostanze adoperate o prodotte nell'ambiente di lavoro, deve immediatamente avvertire il superiore diretto, perché questi informi la Direzione per i provvedimenti del caso.
Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si applicano le relative norme in vigore ed in particolare quelle di cui alla Legge 30 dicembre 1971 n. 1204 e relativo regolamento di esecuzione di cui al D.P.R.25 novembre 1976 n. 1026.
Ai fini dei controlli e delle indicazioni promozionali di competenza delle RSU ai sensi dell'art. 9 della legge n. 300/70 e della legge n. 833/78 vengono attribuiti alla RSU i seguenti compiti:
- verificare congiuntamente con la Direzione aziendale eventuali esigenze di interventi di prevenzione all'interno degli annienti di lavoro;
- promuovere la ricerca, l’elaborazione e l'attuazione a norma dell'art. 9 della Legge n. 300 del 20 maggio 1970, di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l'integrità del lavoratore;
- presentare proposte ai fini dell'informazione, della sensibilizzazione e della formazione dei lavoratori in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, anche con l'utilizzo delle 150 ore di diritto allo studio secondo quanto previsto dalla lettera B) del l'articolo 54;
- concordare con la Direzione aziendale ogni qualvolta se ne ravvisi congiuntamente l'esigenza, l’effettuazione di indagini e accertamenti sull'ambiente di lavoro da affidarsi in relazione a quanto previsto dall'art. 20 ultimo comma della Legge n. 833/78 ai servizi di igiene ambientale e medicina del lavoro delle Usl o in alternativa ad Enti specializzati di diritto pubblico scelti di comune accordo;
- concordare di volta in volta con la Direzione aziendale, nei casi in cui, a seguito delle indagini ambientali, anche tenuto conto dei riflessi sul gruppo dei lavoratori direttamente esposti, vengono individuate situazioni di particolare rischio, l’attuazione di accertamenti medici scientifici per il personale interessato all'area di rischio individuata.
- da 1 a 3 fino a 200 dipendenti
Qualora le suindicate iniziative dovessero comportare l'adozione di sostanziali modifiche agli impianti, tali da imporre la fermata totale o parziale degli stessi, l’Azienda valuterà la possibilità di utilizzare i lavoratori interessati in altre attività all'interno dello stabilimento e, ove ciò non fosse possibile, a esaminare con la RSU soluzioni alternative.
Le aziende porteranno a conoscenza della RSU anche per il tramite della Commissione ambiente - i seguenti elementi:
c) informazioni in via preventiva sugli agenti di rischio eventualmente derivanti da nuove sostanze immesse nel ciclo produttivo, o da nuove tecnologie utilizzate, nonché sulle acquisizioni medico scientifiche sia a livello nazionale che internazionale;
f) informazioni sull'attività preventiva per la sorveglianza dei fattori di rischio svolta, in relazione a quanto previsto dall'articolo 21 della Legge n. 833/1978, nell'ambito degli indirizzi eventualmente fissati dai piani sanitari regionali.
Sugli elementi come sopra indicati la RSU o per essa la Commissione ambiente potrà fornire il suo contributo di proposte.
Laddove condizioni oggettive lo rendano necessario, l’Azienda esaminerà con la RSU. La possibilità di installare idonee apparecchiature di analisi continua.
Annualmente, per le unità produttive con più di 200 addetti, le aziende presenteranno, nel corso di un apposito incontro alla RSU gli obiettivi in termini di prodotti, tecnologie e infrastrutture, che intendono perseguire per il miglioramento delle condizioni ambientali e della sicurezza di carattere interno ed esterno, anche sulla base degli andamenti relativi agli anni precedenti.
Ferme restando le autonome valutazioni delle parti, la realizzazione degli obiettivi indicati formerà oggetto di esame congiunto tra la Direzione aziendale e la RSU.
a) il registro dei dati ambientali, tenuto e aggiornato a cura dell'Azienda. In esso saranno annotati per ogni reparto i risultati delle rilevazioni periodiche riguardanti i fattori ambientali, fisici e chimici, i quali possono determinare situazioni di nocività o particolare gravosità; tale registro potrà essere visionato dalla RSU o per essa dalla Commissione ambiente;
b) il registro dei dati biostatistici, tenuto e aggiornato a cura dei servizi sanitari di fabbrica. In esso saranno annotati, per ogni reparto, i risultati statistici delle visite mediche e degli esami periodici nonché le assenze per infortunio, malattia professionale e malattia comune; tale registro potrà essere visionato dalla RSU o per essa dalla Commissione ambiente;
Inoltre, nell'ambito degli incontri settoriali previsti dalla 1° parte del capitolo I le Parti:
Ciò con particolare riguardo alla possibilità di individuare linee di indirizzo comune che servano da orientamento per gli organismi legislativi o amministrativi. Inoltre, analoghe linee di indirizzo comune saranno ricercate nei confronti delle Autorità locali (regioni, province, ecc.).
Nell'ambito dei delegati della Commissione Ambiente verranno individuati secondo le modalità di cui all'Accordo interconfederale del 22 giugno 1995 quelli cui sono attribuite le funzioni di rappresentante della sicurezza di cui al Decreto Legislativo 19 settembre 1994 n. 626 restando inteso che, ai fini delle accennate funzioni, verrà nominato un rappresentante anche nelle aziende fino a 50 dipendenti.
Ai fini della formazione dei rappresentanti alla Sicurezza di cui al punto 3 dell'Accordo potranno essere utilizzate le 150 ore previste dalla presente norma per la formazione dei componenti la Commissione Ambiente.
In caso di indisponibilità del citato pacchetto di ore saranno comunque garantite le 32 ore di formazione previste dal citato accordo.
Le disposizioni del CCNL 27 maggio 1967, riportate in nota, riguardanti «le norme per le lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose» resteranno in vigore fino a quando non verranno definite e messe in atto le intese aziendali per la realizzazione di quanto previsto al presente articolo.
- l’informazione dei lavoratori sui rischi e sulle misure di prevenzione e di protezione adottate per il loro reparto, posto di lavoro ero funzione;
- l’adozione di un'appropriata organizzazione e dei mezzi di prevenzione a protezione individuale e collettiva necessari.
1) può sottoporre, con il consenso del lavoratore, nell'ambito della materia disciplinata dall'art. 50, il lavoratore medesimo addetto alle lavorazioni nocive non comprese fra quelle considerate tali dalla legge, a visite mediche;
- l’effettuazione di visite oculistiche;
- l’utilizzo degli idonei mezzi di schermatura eventualmente necessari;
I datori di lavoro delle imprese dovranno in sede di stipula del contratto di appalto, essere impegnati ad osservare e far osservare dai propri dipendenti le norme di sicurezza che l'Azienda committente comunicherà.
A tutti i lavoratori di cui al Gruppo 4) dell'articolo 11, le aziende forniranno gratuitamente in uso un abito da lavoro all'atto della conferma in servizio.
A titolo indicativo rientrano nel trattamento di cui sopra i lavoratori addetti alla produzione o manipolazione di sostanze corrosive o caustiche, quali ad esempio acidi, alcali caustici, ipocloriti, etc. o nocivi, quali ad esempio sali di piombo, di mercurio, di arsenico, anilina, sostanze vescicatorie, ecc., oppure i lavoratori il cui vestiario sia soggetto a usura per contatto o per proiezione di sostanze ad elevata temperatura come avviene ad esempio per gli addetti ai forni a coke, a carburo, a pirite, ai forni di raffinazione zolfo o per fusione metalli, etc., oppure come avviene per i saldatori, oppure per i lavoratori che siano addetti al carico e scarico a spalla.
Le modalità concernenti la distribuzione, l’uso ed il rinnovo degli abiti e degli indumenti speciali da lavoro saranno oggetto di accordo, a livello aziendale.
Ai lavoratori tecnici di stabilimento o laboratorio di cui ai Gruppi 1) e 2) dell'articolo 11 o a quelli di cui al Gruppo 3) dell'articolo 11 verrà fornito gratuitamente ogni anno un abito da lavoro (tuta o camice, etc.).
Il lavoratore non può apportare nessuna modifica agli oggetti affidategli senza l'autorizzazione del superiore diretto.
a) che non si presenti al lavoro come previsto dall'articolo 44 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
4) Numero dei componenti la RSU.
La RSU sostituisce il Consiglio dei delegati di cui al CCNL 24 luglio 1990 e i suoi componenti subentrano, tenendo conto anche di quanto previsto al successivo punto 5, alle RSA e ai dirigenti delle RSA ivi compresi quelli dei VV.PP. - di cui alla Legge n. 300/70 per titolarità di diritti, permessi agibilità sindacali, compiti di tutela dei lavoratori e per la funzione di agente contrattuale per le materie del livello aziendale, secondo quanto previsto dal vigente contratto e dall'articolo 24.
Nelle unità produttive con un numero di dipendenti superiori a 15 potranno essere promosse, congiuntamente o singolarmente dalle Organizzazioni dei lavoratori firmatarie del presente Contratto, assemblee per tutto il personale per la trattazione di problemi sindacali attinenti al rapporto di lavoro.
Tali assemblee saranno tenute in luoghi idonei posti a disposizione dell'azienda in fabbrica o nelle immediate vicinanze, ma comunque fuori dagli ambienti dove si svolge l'attività lavorativa.
Tali assemblee, saranno tenute, ove possibile, all'interno dell'azienda.
1) Assemblea.
Nelle unità produttive con più di 15 operatori di vendita, l’Assemblea si svolgerà giusta la previsione dell'articolo 20 della Legge 20 maggio 1970 n. 300.
3) Affissioni.
Le Direzioni aziendali consentiranno alle RSA ed ai Sindacati provinciali di categoria aderenti alle Organizzazioni firmatarie del presente Contratto di far affiggere, in apposito albo, comunicazioni a firma dei Segretari responsabili dei Sindacati medesimi o dei dirigenti delle RSA.
Le anzidette comunicazioni dovranno riguardare argomenti attinenti al rapporto di lavoro.
Per le piccole aziende industriali che occupano fino a 20 operai nonché per gli stabilimenti svolgenti prevalentemente attività stagionali, anche se occupino un numero superiore di operai si conviene che le competenti Organizzazioni sindacali provinciali determineranno i temperamenti necessari che valgano a limitare l'onere di qualche istituto contrattuale.
Trascorso tale termine o in caso di mancato accordo l'esame della questione sarà deferito alle Organizzazioni sindacali nazionali di categoria le quali, entro un ugual termine di 30 giorni concorderanno i temperamenti sopraddetti.
«Norme per le lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose (dal CCNL 27 maggio 1967)».
Articolo 11. -
Ferme restando le disposizioni di legge per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e, per gli aventi diritto, le altre eventuali disposizioni vigenti in materia, mentre si riconferma la necessità che nulla sia omesso, sia da parte delle aziende sia da parte dei lavoratori, per eliminare e ridurre le cause che determinano condizioni di particolare pericolo o nocività, si conviene che gli operai normalmente addetti a lavorazioni nocive, pericolose, o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose in relazione alle tipiche condizioni di lavoro proprie dell'industria olearia, dei grassi, margarina, saponi, prodotti della detergenza, affini e degli oli di semi e agli impiegati ed agli appartenenti alle qualifiche speciali che partecipino normalmente e sovrintendano direttamente con carattere di continuità alle lavorazioni stesse, venga corrisposta una speciale indennità proporzionata alla nocività, pericolosità o particolare gravosità ambientale di lavoro.
Articolo 12. -
3) lavoratori esposti all'azione di sostanze a tossicità è di grado minore o di sostanze meno irritanti, allorché nonostante l'adozione dei normali mezzi di protezione tecnica ed igienica, prescritti dalla legge, possano ad essi derivare temporanee intossicazioni o lesioni irritative della pelle, degli occhi o delle mucose, nonché lavoratori operanti normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Casi eccezionali di concorso di più elementi sfavorevoli, sia di nocività e pericolosità è, possono essere esaminati al fine di spostare al grado superiore la misura della indennità.
Per gli impiegati e per gli appartenenti alle qualifiche speciali, l'assegnazione ai gruppi di cui sopra non coincide necessariamente con l'assegnazione effettuata agli stessi tini, degli operai addetti alle medesime lavorazioni, bensì sarà determinata dalle specifiche modalità e circostanze delle prestazioni dei singoli lavoratori di cui trattasi.
Le indennità da corrispondere ai lavoratori aventi diritto a partire dal 1 gennaio 1980 e per tutta la vigenza del CCNL sono le seguenti:
1) Gruppo: Orarie L. 270;
2) Gruppo: Orarie L. 160;
3) Gruppo: Orarie L. 115.
Articolo 13. -
Allo scopo di indicare alle parti direttamente interessate criteri orientativi uniformi in relazione all'esistenza nelle aziende rappresentate dall'Associazione industriale stipulante di comuni caratteristiche di lavorazione, si conviene che rientrano nel primo gruppo le lavorazioni svolte da:
Rientrano nel secondo gruppo le lavorazioni svolte da:
- addetti ai laboratori chimici che adoperano il solfuro di carbonio quando le analisi relative non vengono effettuate sotto cappa con adeguata fuoriuscita di gas all'esterno;
- addetti ai filtri presse nel processo di estrazione a benzina (sistema continuo) per le sanse di oliva;
- conduttori di impianti di raffinazione che, per il normale esercizio delle mansioni loro affidate ed in relazione alle particolari condizioni dell'impianto, siano costretti a trattenersi continuamente in ambienti con temperatura media superiore ai 40;
- addetti al carico e scarico della sansa dagli estrattori con solfuro di carbonio (estrattonieri) quando le operazioni relative si svolgono prevalentemente all'aperto.
Articolo 14. -
Per gli operai addetti a lavorazioni molto sporchevoli e per gli impiegati e gli appartenenti alle qualifiche speciali che nello svolgimento delle loro mansioni sono soggetti a notevole insudiciamento ferme restando le disposizioni concordate per la fornitura degli abiti da lavoro, le aziende sono tenute a fornire mezzi detersivi idonei e sufficienti.
Articolo 15. -
Le indennità di cui all'articolo 12 verranno corrisposte per le ore intere di effettiva prestazione del lavoratore nelle particolari condizioni sopra considerate ed opereranno agli effetti contrattuali nei soli limiti previsti dal successivo articolo 20.
Articolo 16. -
Articolo 17. -
L'indennità di cui all'art. 12 deve essere corrisposta anche ai lavoratori ausiliari (meccanici, falegnami, muratori, elettricisti, ecc.) comandati a prestare la loro opera nei locali nei quali viene effettuata la lavorazione che dà diritto all'indennità purché questa si svolga durante la loro prestazione.
Comunque l'indennità deve essere corrisposta solo per le ore di effettiva permanenza nel reparto.
Articolo 18. -
L'incasellamento dei lavoratori nei gruppi sopra considerati sarà fatto mediante accordo diretto tra le Parti. In caso di controversia sarà esperita la normale procedura per le vertenze sindacali, con la partecipazione di una speciale Commissione paritetica, composta di tecnici e sanitari, nominati dalle Parti. Per gli impiegati e per gli appartenenti alle qualifiche speciali, le aziende hanno la facoltà di forfettizzare in misura giornaliera o mensile, d'intesa con gli interessati, le indennità ad essi spettanti a norma delle disposizioni sopra citate.
Articolo 19. -
Per i lavoratori delle aziende presso le quali, attraverso la fissazione dei trattamenti economici, anche collettivi, sia stato già tenuto conto delle particolari condizioni di lavoro oggetto delle presenti norme, o le Parti o le Organizzazioni interessate concorderanno l'adeguamento di detto trattamento con quello derivante per lo stesso titolo dalle disposizioni delle presenti norme, effettuando, se del caso, il relativo conguaglio.
Articolo 20. -
a) Ferie - Per i lavoratori che al momento dell'invio in ferie siano stati addetti continuativamente da almeno tre mesi alle lavorazioni di cui all'articolo 12, la competente indennità sarà computata nella retribuzione da corrispondere per il periodo feriale.
c) Gratifica natalizia o tredicesima mensilità - Agli effetti di tali istituti, l’indennità competente a norma dell'articolo 12 sarà calcolata nella retribuzione, ragguagliandola però alla durata effettiva delle prestazioni che il lavoratore avrà dato nell'anno o nel minor periodo di servizio prestato, nelle lavorazioni di cui trattasi.
Per quanto concerne gli operai, le aziende hanno facoltà di liquidare la quota di gratifica afferente alle indennità in parola o per ciascun periodo di paga mediante addizionale dell' 8% sulla indennità corrisposta per il periodo stesso, o mensilmente od a periodi più lunghi od a fine anno.
d) Per i lavoratori fruenti da almeno tre mesi dell'indennità del primo gruppo di cui all'art. 12 i quali siano trasferiti a reparti di lavorazioni meno nocive o non nocive, l'indennità stessa sarà mantenuta nella misura prevista per il primo gruppo durante le prime 4 settimane di permanenza nella nuova destinazione.
Per i lavoratori ausiliari di cui all'articolo 17 (operai operanti saltuariamente negli ambienti nocivi) le indennità da computarsi per ogni giorno di ferie e di festività infrasettimanali e nazionali si intendono ragguagliate alla durata media di presenza calcolata ai sensi del predetto articolo.
Le tabelle dell'American Conference of Governmental Industrial Hygienists di cui al 1 comma sono quelle pubblicate nel «Giornale degli igienisti industriali» - volume 18 - n. 1° Gennaio-Marzo 1990 e successivi aggiornamenti e modifiche.