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Timestamp: 2017-01-22 16:25:25+00:00
Document Index: 152579165

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art.1', 'art.\n9', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 3']

Circolare INPS n. 103 del 09.09.2005
Decreto Interministeriale n. 36663 del 28
luglio 2005. Proroghe in alcuni settori dei contributi per il finanziamento dei
trattamenti straordinari di integrazione salariale e di mobilità
trattamenti straordinari di integrazione salariale e di mobilità per le imprese
commerciali che occupano da 51 a 200 dipendenti, per le agenzie di viaggio e
turismo, compresi gli operatori turistici, e le imprese di vigilanza
Sulla G.U. n. 209 del
08.09.2005 è stato pubblicato il Decreto Interministeriale n. 36663 del 28
luglio 2005 (allegato 1) recante Proroga dell'accesso, per l'anno 2005, al
trattamento straordinario di integrazione salariale e di mobilità, per le
imprese esercenti attività commerciale che occupino più di 50 addetti, per le
agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50
addetti e per le imprese di vigilanza.
Il decreto, emanato ai sensi dell'art. 1, comma 155,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato dall�'art. 13, comma 2
lettera b) del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni
nella legge 14 maggio 2005, n. 80, prevede la proroga, fino al 31 dicembre 2005,
dell'accesso ai trattamenti di integrazione salariale straordinaria e di
mobilità per i lavoratori già destinatari di tali provvedimenti fino al 31
Tra questi, sono ricompresi i lavoratori dipendenti da:
- imprese esercenti attività commerciali
con più di cinquanta addetti;
- aziende operanti nei settori delle
agenzie di viaggio e turismo compresi gli operatori turistici, con più di
cinquanta addetti,
- imprese di vigilanza.
I sopra richiamati trattamenti ed i conseguenti
obblighi contributivi erano stati prorogati, da ultimo, fino al 31.12.2004, dal
decreto 31 maggio 2004 n. 34158 (G.U. n. 174 del 27.7.2004).
I. Contenuto della norma.
Il Decreto in esame, nella
premessa, richiama, tra l'altro, il disposto del citato art.1, comma 155, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311. Quest'ultimo prevede che, in attesa della
riforma degli ammortizzatori sociali e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2005,
il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro
Le aziende destinatarie del citato decreto
continueranno ad essere tenute al versamento della contribuzione di cui all'art.
9, della legge n. 407/1990 (0,90%) e della contribuzione di cui all'art. 16,
comma 2, della legge n. 223/1991 (0,30%), senza soluzione di continuità,
rispetto a quanto disposto dalle norme in precedenza citate, dal periodo di paga
"gennaio 2005".
Si richiamano, pertanto, le disposizioni già impartite
(1), e si ribadisce che la proroga trova applicazione per le:
a) imprese commerciali, comprese quelle
svolgenti attività di logistica, con forza occupazionale da 51 a 200 unità
b) agenzie di viaggio e di turismo ed
operatori turistici con più di 50 addetti;
c) imprese di vigilanza (art. 4, comma 15,
D.L. 1.2.1996, n. 39, successivamente reiterato e da ultimo legge 28.11.1996, n.
Relativamente a tali ultime imprese, si rammenta - come
peraltro più volte precisato - che, ai sensi di quanto disposto dall'art. 1,
comma 1, della legge n. 223/1991, i contributi sono dovuti dalle imprese di
vigilanza con forza occupazionale superiore a quindici dipendenti nel semestre
precedente, computando anche apprendisti e lavoratori assunti con contratto di
2. Regolarizzazione dei periodi
Le aziende che, a decorrere
dal periodo di paga gennaio 2005 non avessero assolto all�'obbligo del
versamento della contribuzione per CIGS e mobilità potranno effettuare la
regolarizzazione relativa ai periodi paga già scaduti secondo quanto disposto
dal Consiglio di Amministrazione dell�'Istituto con delibera n. 5, approvata
con D.M. 7/10/1993.
presente circolare, non saranno gravate da somme aggiuntive o interessi (3).
A tal fine, i datori di lavoro si atterranno alle
CIGS, utilizzeranno nei quadri "BC" del modello DM10/2 il già
previsto codice "M210";
mobilità, utilizzeranno nei quadri "B-C" del modello DM10/2 il già
previsto codice "M211".
nelle colonne "numero dipendenti", "numero giornate" e
La procedura di controllo delle denunce contributive
dei mod. DM10/2 sarà adeguata al fine di recepire quanto illustrato con la
(1) Si vedano al riguardo le circolari n. 53/2001, n. 201/2001, n. 116/2002 , n.
108/2003 e n. 122/2004.
(2) Le imprese esercenti attività commerciali che occupano più di 200
dipendenti sono destinatarie, a regime, della disciplina dell'intervento
straordinario di integrazione salariale e di mobilità ai sensi dell'art. 12,
comma 3, della legge n. 223/1991 (vedi circolare n. 211 del 9.8.1991).
(3) Il comma 13, dell'articolo 116, della legge n. 388/2000 stabilisce, infatti,
che, nei casi di tardivo pagamento dei contributi o premi dovuti alle gestioni
previdenziali ed assistenziali, per i quali non si fa luogo all'applicazione
delle sanzioni civili e degli interessi di mora, non possono essere richiesti
gli interessi previsti dall'articolo 1282 del codice civile (vedi circolare n. 110/2001, punto 1.6).
Proroga dell'accesso, per l'anno 2005, al trattamento straordinario di
integrazione salariale e di mobilità, per le imprese esercenti attività
commerciale che occupino più di 50 addetti, per le agenzie di viaggio e
turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50 addetti e per le
imprese di vigilanza. (Decreto n. 36663).
Ai sensi dell'art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificata dall'art. 13, comma
2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con
modificazioni, nella legge 14 maggio 2005, n. 80, è autorizzata la proroga
mobilità relativamente all'anno 2005, per le imprese esercenti attività
turismo, compresi gli operatori turistici, con più di cinquanta addetti e per
le imprese di vigilanza.
La misura dei trattamenti di
cui al precedente art. 1, è ridotta del trenta per cento.
dell'utilizzo del trattamento di integrazione salariale straordinario e del
trattamento di mobilità, riscontrato negli anni precedenti per le imprese
esercenti attività commerciale che occupino più di 50 addetti, per le agenzie
di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di cinquanta
addetti e per le imprese di vigilanza, il limite di spesa per l'anno 2005 è
fissato in complessivi euro 24.500.000,00 così ripartiti:
9.500.000,00 euro per il trattamento di
15.000.000,00 di euro per i trattamenti
straordinari di integrazione salariale, di cui euro 9.575.766,79 sulle somme
impegnate per l'anno 2004 e non utilizzate e euro 5.424.233,21 sulla competenza
1. Al trattamento di
mobilità si applicano le disposizioni sancite in materia dalla normativa in
2. Hanno diritto al trattamento di mobilità i
lavoratori licenziati entro la data del 31 dicembre 2005. L'erogazione del
beneficio avviene in ordine cronologico facendo riferimento alla data di
licenziamento dei lavoratori interessati.
Ai fini di una più puntuale
quantificazione della spesa, di cui al precedente art. 3, è fatto obbligo alle
Direzioni provinciali del lavoro - Settore politiche del lavoro, di rilevare,
tramite gli uffici delle regioni competenti nelle procedure di cui agli articoli
4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, il numero dei lavoratori interessati
al beneficio in questione e di comunicarlo all'Istituto nazionale della
1. Ai trattamenti
straordinari di integrazione salariale si applicano le disposizioni vigenti, in
materia, ivi comprese quelle relative al contratto di solidarietà.
2. Per la concessione dei trattamenti straordinari di
integrazione salariale il criterio di priorità viene individuato nell'ordine
cronologico di arrivo delle istanze da parte delle imprese appartenenti ai
settori interessati presso la Divisione IV della Direzione generale degli
ammortizzatori sociali e degli incentivi all'occupazione del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali, quale si rileva dalla relativa data di
protocollo della Divisione stessa. Nel caso di più istanze concernenti la
stessa impresa, data la sua articolazione sul territorio, si considera la data
di protocollo della prima istanza.
L'onere complessivo, pari ad
euro 24.500.000,00, graverà per euro 14.924.233,21 sul capitolo 7202 della UPB
3.2.3.1. Occupazione sui fondi impiegati con decreto direttoriale n. 76 del 10
gennaio 2005 e per euro 9.575.766,79 sulle somme impegnate per l'anno 2004 e non
Ai fini del rispetto della
disponibilità finanziaria, nel limite di 15.000.000,00 di euro per il
trattamento di integrazione salariale straordinaria e di euro 9.500.000,00 per
il trattamento di mobilità, l'I.N.P.S. - Istituto nazionale previdenza sociale,
è tenuto a controllare i flussi di spesa afferenti all'avvenuta erogazione
delle prestazioni di cui al presente provvedimento e a darne riscontro al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed al Ministero dell'economia e
sarà trasmesso alla Corte dei conti per il visto e la registrazione.
- Forlì, 2 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.