Source: https://www.exeo.it/free/valutazione-impatto-ambientale-opere-urbanistiche-casistica
Timestamp: 2018-07-23 09:49:17+00:00
Document Index: 90333440

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 165', 'art. 20', 'art. 23']

Valutazione dell'impatto ambientale opere urbanistiche: casistica
Normative e procedure legate alla valutazione strategica dell'impatto ambientale dei progetti relativi a: strutture ricettive e alberghi, allevamenti di bestiame, attività estrattive, bonifica di siti inquinati, centri commerciali, impianti crematori.
PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE
L'art. 90-bis L.R. Valle d'Aosta n. 11/1998, introdotto dall'art. 4 L.R. Valle d'Aosta 18/2009, non esclude la necessità di assoggettare a v.i.a. regionale l'intervento di ampliamento delle strutture alberghiere che superino i 300 posti letto.
PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> ALLEVAMENTI DI BESTIAME
Gli allevamenti suinicoli sono inseriti fra gli impianti per i quali, anche in ampliamento, è di regola necessaria la VIA, essendo previsto lo screening solo per strutture di minore importanza, come previsto dal T.U ambiente agli allegati III lettere ac) e ag) e IV lettera c).
Lo studio di fattibilità per la bonifica di un sito inquinato non deve essere necessariamente preceduto dalla v.i.a..
PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> CENTRI COMMERCIALI
È incostituzionale la legge regionale che ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...VIA o la verifica di assoggettabilità a VIA per le «grandi strutture di vendita», aventi superficie superiore ai 2.500 metri quadrati, laddove il legislatore statale richiede che le medesime procedure di VIA o di verifica di assoggettabilità riguardino tutti i «centri commerciali», compresi quelli di medie dimensioni, aventi cioè superficie di vendita superiore a 150 e fino a 2.500 metri quadrati, nei Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti, e superiore a 250 e fino a 2.500 metri quadrati nei Comuni con popolazione oltre i 10.000 abitanti.
La v.i.a. deve ritenersi necessaria per ogni tipo di centro commerciale che risponda alle caratteristiche indicate dal D. Lgs 114/1998, indipendentemente dalle sue dimensioni.
PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI CREMATORI
I progetti per gli impianti crematori non sono sottoposti a v.i.a..
PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> NAUTICA DA DIPORTO
Dall'esame dell'art. 5 d.P.R. 509/1997 non emerge che l'assoggettamento alla valutazione di impatto ambientale nella fase anteriore preclu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... verifica nella fase successiva, in considerazione della rilevanza e peculiarità dell'esame del progetto in tale fase, piuttosto che in quella preliminare.
Laddove il progetto definitivo di concessione demaniale per la nautica da diporto sia stato modificato rispetto al progetto originariamente presentato in sede di conferenza dei servizi preliminare (nella specie, al fine di essere reso conforme alle norme del porto), l'accertamento sulla verifica di assoggettabilità o sulla valutazione di impatto ambientale deve essere svolta in tale fase di approvazione del progetto definitivo.
PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> OPERE ANTE DIRETTIVA V.I.A.
In mancanza di v.i.a. preventiva, per opere effettuate tuttavia dopo l'entrata in vigore della direttiva 85/337/CE il diritto comunitario non osta alla possibilità, concessa da una normativa nazionale, di regolarizzare ex post operazioni o atti non conformi alle prescritte procedure, a condizione però che la regolarizzazione non offra agli interessati l'occasione di aggirare le norme comunitarie o di disapplicarle, e che rimanga eccezionale.
La valutazione postuma di opere o attività, ch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dovuto essere assoggettate a VIA – in quanto rientranti nelle previsioni della normativa comunitaria per la tipologia e per i tempi della loro realizzazione – deve essere rigorosa, onde non consentire che dalla violazione dell'obbligo imposto dalla direttiva derivi un trattamento più favorevole per gli interessati inadempienti.
La v.i.a."postuma", per impianti realizzati anteriormente all'entrata in vigore del termine di recepimento della direttiva 85/337/CE (ossia il 3 luglio 1988) è necessaria soltanto per le modifiche intervenute successivamente alla scadenza del predetto termine.
È legittima la norma regionale che, dopo aver prescritto in via generale l'assoggettamento a v.i.a. delle domande di rinnovo di autorizzazione o concessione relative all'esercizio di attività per le quali all'epoca del rilascio non fosse stata effettuata alcuna v.i.a. e che attualmente rientrino nel campo di applicazione delle norme vigenti in materia di v.i.a., dispone che per le parti non interessate a modifiche debbano essere individuate comunque misure idonee ad ottenere la migliore mitigazione possibile degli impatti.
PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASI... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; OPERE STRATEGICHE
Nelle procedure "ordinarie" il legislatore ha ritenuto che le modifiche al preliminare siano circostanza fisiologica e così statisticamente probabile da ritenere opportuno il raggiungimento di uno stadio progettuale definitivo prima di valutare l'impatto ambientale. La diversità delle opzioni normative che caratterizzano le opere strategiche è giustificata dalle peculiarità contestualmente introdotte in punto di progettazione preliminare: innanzitutto, dalla relativa disciplina emerge che la fase preliminare dell'attività progettuale di dette opere è caratterizzata da maggior approfondimento e dettaglio (art. 165 comma 3 dlgs 163/2006); poi la stessa disciplina prevede che per le eventuali modifiche apportate dalla progettazione definitiva, la VIA debba essere comunque acquisita in sede di definitivo.
Per le opere strategiche è stata adottata una disciplina speciale (d.lgs. n. 190 del 2002, poi trasfuso nel codice dei contratti, d.lgs. n. 163 del 2006), che ha dettato la normativa in tema di progettazione, approvazione e realizzazione di tali infrastrutture strategiche, prevedendo una speciale procedura VIA comprensiva anche della VAS, nota anche come VIAS o VIA speciale.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ma degli artt. 167, comma 7, e 185, comma 5, del codice dei contratti pubblici (in precedenza il riferimento era l'art. 20, comma 5, del d.lgs. n. 190/02), le modifiche apportate dal progetto definitivo al progetto preliminare, che siano impattanti sull'ambiente, comportano la rinnovazione della procedura di valutazione di impatto ambientale.
Per il pontile di modesta entità non deve essere rilasciata la V.I.A..
PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> STRADE
È costituzionalmente illegittima la norma regionale che sottopone a screening di V.I.A. solo le strade extraurbane secondarie di dimensioni superiori a 5 chilometri, esentando da tale procedura tutte le strade di dimensioni pari o inferiori, con una statuizione in evidente contrasto con quanto stabilito, anche in attuazione degli obblighi comunitari, dalla disciplina statale (in particolare, dall'art. 23 del d.lgs. n. 152 del 2006).
È illegittimo il giudizio positivo di v.i.a. reso su un progetto di realizzazione di una strada che interferisca con un'area di cava che non te... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella possibile interferenza dell'opera con le acque sotterranee potabili e si limiti a suggerire una eventuale modifica progettuale di escavazione in sede di conferenza di servizi per l'approvazione del progetto definitivo.