Source: http://www.avvocatocassazionista.it/contenuto.php?id=16083
Timestamp: 2019-07-18 17:05:15+00:00
Document Index: 111671213

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

L’avvocato cambia Stato e lavoro? Quale regime previdenziale è applicabile?
L'art. 87 §.8, Regolamento (CE) n. 883/2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, quale modificato dal Regolamento (CE) n. 988/2009, deve essere interpretato nel senso che una persona la quale, alla data di applicazione del Regolamento n. 883/2004, esercitasse un'attività subordinata in uno Stato membro e un'attività autonoma in un altro Stato membro, essendo quindi simultaneamente assoggettata alle legislazioni applicabili in materia di sicurezza sociale di tali due Stati membri, non doveva, per essere soggetta alla legislazione applicabile in forza del Regolamento n. 883/2004, quale modificato dal Regolamento n. 988/2009, presentare una domanda espressa in tal senso.
Corte di Giustizia UE, Sesta Sezione, sentenza 6 giugno 2019, causa C-33/18
«Rinvio pregiudiziale – Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale – Lavoratori migranti – Regolamento (CE) n. 883/2004 – Disposizioni transitorie – Articolo 87, paragrafo 8 – Regolamento (CEE) n. 1408/71 – Articolo 14 quater, lettera b) – Lavoratore che esercita un’attività subordinata e un’attività autonoma in diversi Stati membri – Deroghe al principio di unicità della legislazione nazionale applicabile – Doppia affiliazione – Presentazione di una domanda ai fini dell’assoggettamento alla legislazione applicabile in forza del regolamento n. 883/2004»
2 Tale domanda è stata presentata nell'ambito di una controversia tra il sig. V, da una parte, e l'Institut national d'assurances sociales pour travailleurs indépendants (Istituto nazionale di assicurazione sociale per lavoratori autonomi, Inasti) (Belgio) e la Securex Integrity ASBL (in prosieguo: la «Securex»), dall’altra, in merito all'assoggettamento del sig. V alla legislazione sociale belga.
«La persona che esercita simultaneamente un'attività subordinata e un'attività autonoma nel territorio di vari Stati membri è soggetta:
– alla legislazione dello Stato membro nel cui territorio esercita un'attività subordinata, essendo questa legislazione determinata conformemente all'articolo 14, punti 2 o 3, qualora essa eserciti siffatta attività nel territorio di due o più Stati membri, e
– alla legislazione dello Stato membro nel cui territorio esercita un'attività autonoma, essendo questa legislazione determinata conformemente all'articolo 14 bis, punti 2, 3 o 4, qualora essa eserciti siffatta attività nel territorio di due o più Stati membri».
4 L'allegato VII di tale regolamento elencava i casi in cui una persona era soggetta simultaneamente alla legislazione di due Stati membri, conformemente all'articolo 14 quater, lettera b), di detto regolamento. Tra tali casi figurava, al punto 1 di tale allegato, l’«[e]sercizio di un’attività autonoma in Belgio e di un’attività subordinata in un altro Stato membro».
5 Il regolamento n. 1408/71 è stato abrogato e sostituito dal regolamento n. 883/2004, nella sua versione iniziale, a decorrere dal 1º maggio 2010, data in cui quest'ultimo regolamento è divenuto applicabile.
« Poiché lo scopo dell'azione proposta, vale a dire le misure di coordinamento atte a garantire l'effettivo esercizio del diritto di libera circolazione delle persone, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque, a causa delle dimensioni e degli effetti dell'azione in questione, essere realizzato meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale scopo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo».
11 Il sig. V ha lavorato come avvocato iscritto al foro di Bruxelles (Belgio), dal settembre 1980 al 30 settembre 2007. Durante tale periodo egli era iscritto all'Inasti ed era affiliato alla cassa di assicurazione sociale belga Securex.
12 Il 30 settembre 2007 il sig. V ha chiesto di non essere più iscritto all’albo dell'ordine degli avvocati e, di conseguenza, ha cancellato la propria affiliazione alla Securex. Lo stesso giorno, lo studio legale in cui svolgeva la sua attività è stato posto in liquidazione e il sig. V è stato nominato liquidatore.
13 Dal 1º ottobre 2007 il sig. V lavora come direttore del settore giuridico all'interno di una società stabilita in Lussemburgo ed è assoggettato, in qualità di lavoratore subordinato, al regime di sicurezza sociale lussemburghese.
15 L’11 dicembre 2013, l’Inasti ha notificato alla Securex una decisione di regolarizzazione, riguardante i redditi del sig. V relativi agli anni 2008, 2009 e 2010. Il 23 dicembre 2013, la Securex ha indicato al sig. V che, alla luce delle informazioni fornite dall'Inasti, doveva essere considerato soggetto al regime di sicurezza sociale belga, in qualità di lavoratore autonomo a titolo complementare dal 1º ottobre 2007 e che, di conseguenza, egli doveva versare alla Securex un importo a saldo pari a EUR 35 198,42 a titolo di contributi e di supplementi dovuti per il periodo compreso tra il quarto trimestre 2007 e il quarto trimestre 2013.
16 Il 12 marzo 2014 il sig. V ha proposto un ricorso dinanzi al Tribunal du travail de Liège (Tribunale del lavoro di Liegi, Belgio), diretto a contestare il suo assoggettamento al regime di sicurezza sociale belga in qualità di lavoratore autonomo a titolo complementare nonché la domanda di pagamento dei contributi previdenziali presentata dalla Securex.
17 Successivamente alla presentazione di tale ricorso, il sig. V ha comunicato alla Securex una dichiarazione sull'onore relativa alla gratuità del suo mandato quale liquidatore, allegando a quest'ultima il verbale della riunione dei soci cooperatori dello studio legale di cui trattasi nel procedimento principale, tenutasi il 24 febbraio 2014, nel quale era constatato, in particolare, che il suo mandato di liquidatore era stato esercitato a titolo gratuito dal 1º gennaio 2010 e che tale situazione doveva perdurare fino alla chiusura della liquidazione. Con la medesima comunicazione, il sig. V chiedeva di non essere più assoggettato al regime previdenziale belga a decorrere dalla data di tale riunione.
18 Con sentenza del 17 agosto 2016, il Tribunal du travail de Liège (Tribunale del lavoro di Liegi), pur riconoscendo che gli interessi legali calcolati sui contributi previdenziali oggetto del procedimento principale non erano dovuti per il periodo compreso tra l'ottobre 2011 e il settembre 2013, ha respinto il ricorso del sig. V in quanto infondato.
19 Il 22 settembre 2016 il sig. V ha interposto appello avverso tale sentenza dinanzi al giudice del rinvio, chiedendo a quest'ultimo di riformare detta sentenza e facendo valere, in particolare, che, alla luce del regolamento n. 883/2004, l'Inasti e la Securex non potevano reclamare il pagamento dei contributi controversi nel procedimento principale.
20 Dalla decisione di rinvio risulta che il sig. V non era più assoggettato al regime di sicurezza sociale belga dal 30 settembre 2007, data in cui ha cessato la sua attività di avvocato. Il giudice del rinvio solleva pertanto la questione se il sig. V, che, alla data di applicazione del regolamento n. 883/2004, era assoggettato unicamente al regime di sicurezza sociale lussemburghese, dovesse comunque presentare una domanda espressa entro un termine di tre mesi, conformemente all'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento n. 883/2004, al fine di poter beneficiare dell'applicazione di tale regolamento.
23 Nelle sue osservazioni scritte, il Regno del Belgio ha fatto valere che l’analisi del giudice del rinvio muove da una premessa di fatto errata secondo la quale il sig. V non era soggetto ad alcun obbligo contributivo in Belgio alla data del 1º maggio 2010, data di applicazione del regolamento n. 883/2004. Secondo tale Stato membro, l'assoggettamento del sig. V al regime di sicurezza sociale belga è persistito senza alcuna interruzione dopo il 30 settembre 2007, a causa della sua attività di liquidatore.
26 Pertanto, alla luce delle precisazioni fornite dal giudice del rinvio nella sua risposta, il governo belga ha affermato, nell'udienza dinanzi alla Corte, che non avrebbe insistito per far valere l'irricevibilità della domanda di pronuncia pregiudiziale.
30 Alla luce delle precisazioni fornite dal giudice del rinvio a seguito della domanda di chiarimenti della Corte, occorre considerare che, con la sua prima questione, il giudice del rinvio chiede se l'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento n. 883/2004 debba essere interpretato nel senso che una persona che, alla data di applicazione di tale regolamento, esercitava un'attività lavorativa subordinata in uno Stato membro e un'attività autonoma in un altro Stato membro, essendo quindi contemporaneamente assoggettata alle legislazioni applicabili in materia di sicurezza sociale di tali due Stati membri conformemente al titolo II del regolamento n. 1408/71, doveva, per essere soggetta alla legislazione applicabile in forza del regolamento n. 883/2004, presentare una domanda espressa in tal senso.
32 Detta disposizione si applica quindi, in primo luogo, a condizione che la legislazione applicabile sia tale in forza del titolo II del regolamento n. 1408/71 e, in secondo luogo, a condizione che la situazione sia rimasta invariata (sentenza dell’11 aprile 2013, Jeltes e a., C-443/11, EU:C:2013:224, punto 50).
33 Per quanto riguarda la prima di queste due condizioni, è pacifico che, alla data di applicazione del regolamento n. 883/2004, la situazione del sig. V rientrava nell'ambito di applicazione dell'articolo 14 quater, lettera b), del regolamento n. 1408/71, che figura nel titolo II di quest'ultimo. Occorre constatare, tuttavia, che l'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento n. 883/2004 non disciplina espressamente situazioni come quelle di cui all'articolo 14 quater, lettera b), del regolamento n. 1408/71, nelle quali la legislazione in materia di sicurezza sociale di due Stati membri è simultaneamente applicabile e, in conseguenza del regolamento n. 883/2004, una sola di queste due legislazioni resta applicabile.
34 Si pone pertanto la questione se tale circostanza osti a che una persona che si trovi nella situazione del sig. V rientri nell'ambito di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento n. 883/2004.
35 Secondo una costante giurisprudenza della Corte, ai fini dell’interpretazione di una norma di diritto dell’Unione si deve tener conto non soltanto della lettera della stessa, ma anche del suo contesto e degli scopi perseguiti dalla normativa di cui essa fa parte (sentenza del 21 marzo 2018, Klein Schiphorst, C-551/16, EU:C:2018:200, punto 34).
36 Per quanto riguarda il suo tenore letterale, l'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento n. 883/2004, che è una disposizione transitoria, riguarda il caso di una persona che, in conseguenza del regolamento n. 883/2004, «è soggetta alla legislazione di uno Stato membro diverso da quello alla cui legislazione è soggetta a norma del titolo II del regolamento [n. 1408/71]».
37 Dalla formulazione di tale disposizione sembra quindi emergere, dato che l'aggettivo «diverso» accompagna la parola «Stato», che il legislatore dell'Unione si riferisca alla situazione in cui l'applicazione della legislazione di uno Stato membro subentri all'applicazione della legislazione di un altro Stato membro.
38 Pertanto, secondo un'interpretazione letterale dell'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento n. 883/2004, la prima parte di frase sembra riferirsi unicamente a situazioni nelle quali, a decorrere dalla data di applicazione del regolamento n. 883/2004, una persona è soggetta alla legislazione di uno Stato membro diverso dallo Stato alla cui legislazione essa era soggetta in precedenza.
39 Per contro, una persona che, nella vigenza del regolamento n. 1408/71, era soggetta all'applicazione simultanea delle legislazioni di due Stati membri, in forza del regolamento n. 883/2004, da un lato, continuerebbe ad essere soggetta alla legislazione di uno di questi due Stati membri, e, dall'altro, vedrebbe la sua situazione mutare unicamente in quanto la legislazione dell'altro Stato membro non le sarà più applicabile.
40 Per quanto riguarda il contesto in cui si inserisce l'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento n. 883/2004, occorre rilevare che, al momento dell'estensione del regolamento n. 1408/71 ai lavoratori autonomi, è stato inserito in tale regolamento l'articolo 14 quater, al fine di prevedere un'eccezione alla regola dell'unicità della legislazione applicabile, nell'ipotesi di una persona che esercitasse simultaneamente un'attività autonoma nel territorio di uno Stato membro e un'attività subordinata nel territorio di un altro Stato membro. Nei casi menzionati nell'allegato VII del regolamento n. 1408/71, tale persona era quindi soggetta alla legislazione di ciascuno di tali due Stati membri.
41 Come già rilevato dalla Corte, ai sensi dei considerando 4 e 45 del regolamento n. 883/2004, lo scopo di quest’ultimo è coordinare i sistemi di sicurezza sociale degli Stati membri, onde garantire l’esercizio effettivo della libera circolazione delle persone. Tale regolamento ha modernizzato e semplificato le norme contenute nel regolamento n. 1408/71, mantenendo lo stesso obiettivo di quest’ultimo (v., in tal senso, sentenza del 21 marzo 2018, Klein Schiphorst, C-551/16, EU:C:2018:200, punto 31).
42 L’articolo 11, paragrafo 1, del regolamento n. 883/2004 riafferma il principio dell’unicità della legislazione applicabile, in virtù del quale le persone cui tale regolamento è applicabile sono soggette alla legislazione di un solo Stato membro. Tale principio mira così a evitare le complicazioni che possono derivare dalla simultanea applicazione di più legislazioni nazionali e a sopprimere le disparità di trattamento che, per le persone che si spostano all'interno dell'Unione, sarebbero la conseguenza di un cumulo parziale o totale delle legislazioni applicabili (v., in tal senso, sentenza del 9 marzo 2006, Piatkowski, C-493/04, EU:C:2006:167, punto 21).
43 Conformemente al principio dell'unicità della legislazione applicabile, l’articolo 13, paragrafo 3, del regolamento n. 883/2004 prevede che la persona che esercita abitualmente un’attività subordinata in uno Stato membro e un’attività lavorativa autonoma in un altro Stato membro è soggetta alla legislazione dello Stato membro in cui esercita un’attività subordinata.
45 In tali circostanze, un'interpretazione dell'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento n. 883/2004, che tiene conto del contesto in cui tale disposizione si inserisce, non può favorire la perpetuazione del regime derogatorio che prevede una doppia affiliazione, la quale non sarebbe coerente con il sistema istituito da tale regolamento fondato sul principio dell'unicità della legislazione nazionale applicabile.
47 Mediante tale disposizione transitoria, il legislatore dell'Unione ha quindi voluto garantire ai lavoratori un periodo di adeguamento necessario, in particolare per consentire loro di acquisire conoscenza della legislazione di un altro Stato membro che per essi sarebbe nuova.
48 Orbene, dal punto 39 della presente sentenza risulta che, in una situazione in cui una persona era soggetta, nella vigenza del regolamento n. 1408/71, simultaneamente alle legislazioni di due Stati membri, l'applicazione del regolamento n. 883/2004 non conduce all'applicazione al lavoratore di una legislazione di un altro Stato membro, che sarebbe quindi nuova, ma comporta soltanto un cambiamento della sua situazione a causa della cessazione dell'applicazione, per quanto lo riguarda, della legislazione di uno dei due Stati membri alla quale era fino ad allora soggetto.
49 Alla luce di quanto precede, e senza che sia necessario esaminare la seconda condizione menzionata al punto 32 della presente sentenza, occorre rispondere alla prima questione dichiarando che l'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento n. 883/2004 non è applicabile a una situazione, come quella del sig. V che, alla data di applicazione del regolamento n. 883/2004, era soggetta, ai sensi dell'articolo 14 quater, lettera b), del regolamento n. 1408/71, contemporaneamente alla legislazione di due Stati membri.
51 Pertanto, occorre rispondere alla prima questione che l'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento n. 883/2004 deve essere interpretato nel senso che una persona la quale, alla data di applicazione del regolamento n. 883/2004, esercitasse un'attività subordinata in uno Stato membro e un'attività autonoma in un altro Stato membro, essendo quindi simultaneamente assoggettata alle legislazioni applicabili in materia di sicurezza sociale di tali due Stati membri, non doveva, per essere soggetta alla legislazione applicabile in forza del regolamento n. 883/2004, presentare una domanda espressa in tal senso.
L'articolo 87, paragrafo 8, del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, quale modificato dal regolamento (CE) n. 988/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, deve essere interpretato nel senso che una persona la quale, alla data di applicazione del regolamento n. 883/2004, esercitasse un'attività subordinata in uno Stato membro e un'attività autonoma in un altro Stato membro, essendo quindi simultaneamente assoggettata alle legislazioni applicabili in materia di sicurezza sociale di tali due Stati membri, non doveva, per essere soggetta alla legislazione applicabile in forza del regolamento n. 883/2004, quale modificato dal regolamento n. 988/2009, presentare una domanda espressa in tal senso.