Source: http://www.comune.campogalliano.mo.it/facile/stato_civile/separazione_davanti_usc.php?ufficio=anagrafe/index.php
Timestamp: 2018-01-18 09:55:16+00:00
Document Index: 131068915

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 46', 'art. 71', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12']

Dall’11.12.2014, 30.mo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del DL 12.9.2014, n. 132, i coniugi possono concludere davanti all’ufficiale dello stato civile un accordo:
di separazione o di scioglimento del matrimonio
di cessazione degli effetti civili
L’ufficiale dello stato civile competente è quello del comune di residenza di uno dei coniugi o quello del comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio. L’assistenza di un avvocato è facoltativa. Stante il carattere personale delle dichiarazioni di ciascun coniuge, davanti all’ufficiale di stato civile l’eventuale avvocato non può sostituire la parte assistita, la quale pertanto deve essere presente di persona (circ. Min. interno 19/2014).
L’accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale. Va pertanto esclusa qualunque causa avente carattere dispositivo sul piano patrimoniale, come, ad esempio, l’uso della casa coniugale, l’assegno di mantenimento, ovvero qualunque altra utilità economica tra i coniugi dichiaranti (circ. Min. interno 19/2014).
Dalla data dell’atto di stato civile contenente l’accordo (e non da quella di conferma) decorrono i 3 anni di separazione legale per richiedere una sentenza di divorzio. Tale data sarà riportata nelle annotazioni sui registri di stato civile ed indicata nella scheda anagrafica individuale degli interessati (circ. Min. interno 19/2014).
Ciascuno dei coniugi deve autocertificare, ai sensi art. 46, DPR 445/2000, l’assenza - anche di una sola parte - di figli minori o maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti. L’autocertificazione viene controllata ai sensi art. 71, stesso DPR (circ. Min. interno 19/2014).
Al momento della sottoscrizione dell’atto contenente la conclusione dell’accordo, l’ufficiale di stato civile esige il diritto fisso non superiore a 16,00 euro, importo corrispondente all’imposta fissa di bollo, prevista per la pubblicazione di matrimonio ai sensi del DPR 26.10.1972, n. 642.
Figli: l’art. 12, comma 2, del DL 132/2014, vieta di accedere all’accordo in presenza di figli minori, portatori di handicap grave, maggiorenni incapaci o economicamente non autosufficienti. Sono tali i “figli comuni dei coniugi richiedenti” (Circolare Min. interno n. 6/15 del 24.4.2015). Pertanto:
E’ possibile accedere al procedimento se gli eventuali figli minori, portatori di handicap grave, maggiorenni incapaci o economicamente non autosufficienti, sono non comuni ma di uno soltanto dei coniugi richiedenti (Circolare Min. interno n. 6/15 del 24.4.2015).
Patrimonio: l’art. 12, comma 3, del DL 132/2014, prevede il divieto di includere nell’accordo “patti di trasferimento patrimoniale”.
E’ però possibile, per i coniugi, includere nell’accordo disposizioni negoziali che determinano, tra i coniugi stessi, l’insorgenza di un rapporto obbligatorio che non produce effetti traslativi su un bene determinato. Pertanto è possibile includere nell’accordo:
Un obbligo di pagamento di una somma di denaro a titolo di assegno periodico, sia nel caso di separazione consensuale (c.d. assegno di mantenimento), sia nel caso di richiesta congiunta di cessazione degli effetti civili o scioglimento del matrimonio (c.d. assegno divorzile) (Circolare Min. interno n. 6/15 del 24.4.2015 - Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione III, n. 4478/2016, depositata il 26.10.2016).
La modifica di precedenti condizioni di separazione o di divorzio già stabilite, in particolare l’attribuzione di un assegno periodico (di separazione o di divorzio) o la sua revoca o ancora la sua revisione quantitativa (Circolare Min. interno n. 6/15 del 24.4.2015).
Non può invece costituire oggetto di accordo la previsione della corresponsione, in unica soluzione, dell’assegno periodico di divorzio (c.d. liquidazione una tantum) in quanto si tratta di attribuzione patrimoniale (mobiliare o immobiliare) (Circolare Min. interno n. 6/15 del 24.4.2015).
Circolare Min. interno n. 19/2016 del 15.11.2016. Decreto-legge 12 settembre 2014 n. 132 - art. 12. Istruzioni applicative - Procura speciale. Anche qui.
Delibera di Giunta comunale n. 103 del 10.12.2014. Determinazione dell’importo del diritto fisso da esigere da parte del Comune all’atto della conclusione dell’accordo di separazione o divorzio o di modifica delle condizioni di separazione o divorzio.
DL 12.9.2014, n. 132. Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile. Art. 12. Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all’ufficiale dello stato civile.