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Timestamp: 2018-01-21 18:33:25+00:00
Document Index: 59179750

Matched Legal Cases: ['art. 181', 'art. 182', 'art. 209', 'art. 181', 'art. 211', 'art. 209', 'art. 210']

Rischio da campi elettromagnetici: A quando l’aggiornamento della valutazione nelle sedi INAIL?
Venezia - venerdì, 15 dicembre 2017
Il Decreto Legislativo 81/2008 prevede che la valutazione dei rischi da agenti fisici “è aggiornata ogni qualvolta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta, ovvero, quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione”(art. 181 comma 2).
Orbene, l’avvio nelle sedi/strutture dell’INAIL del Veneto dell’installazione dei modem wi-fi determinerà una presenza di campi elettromagnetici nei posti di lavoro.
Pertanto, ad avviso della scrivente Organizzazione sindacale, si rende necessario, in primo luogo, disporre un urgente programma di aggiornamento in tutte le sedi/strutture regionali dei documenti di valutazione dei rischi (DVR), man mano che i nuovi dispositivi wi-fi saranno resi operativi. Infatti, sempre il citato DLGS, all’art. 182 comma 1, impone che “i rischi derivanti da esposizione agli agenti fisici siano eliminati o ridotti al minimo”.
Tali misure sono ancor più necessarie e urgenti alla luce del recente Decreto Legislativo n. 159 del 1° agosto 2016 che recepisce nel nostro ordinamento la Direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da agenti fisici (campi elettromagnetici). L’art. 209 comma 1 di quest’ultimo decreto dispone che “nell’ambito della valutazione dei rischi di cui al citato art. 181, il datore di lavoro valuta tutti i rischi per i lavoratori derivanti da campi elettromagnetici sul luogo di lavoro e, quando necessario, misura o calcola i livelli dei campi elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori” prestando particolare attenzione alla sussistenza di “sorgenti multiple di esposizione” (comma 5 lettera m) e all’ “esposizione simultanea a campi di frequenze diverse” (comma 5 lettera n).
La Scrivente ritiene che - essendo il nostro Istituto promotore di buone prassi in materia prevenzione, come del resto evidenziato dal Decreto 169/2016 - si debba procedere alla misurazione dei livelli elettromagnetici complessivi almeno in alcune postazioni di lavoro tipo in tutte le sedi/strutture del Veneto.
L’esperienza professionale e la strumentazione dei colleghi del settore Certificazione, Verifica e Ricerca consentono di effettuare tali misurazioni a costo zero per l’Istituto.
Contemporaneamente si dovrebbe procedere con la massima urgenza alla realizzazione di un piano straordinario di visite preventive o accertamenti da parte dei medici competenti.
Infatti, oltre alle disposizioni generali sulla sorveglianza sanitaria contenute nell’art. 211, l’art. 209 (comma 5 lettera d) stabilisce che devono essere individuati tutti gli effetti sulla salute e sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio, eventuali effetti sulla salute e la sicurezza dei lavoratori esposti a rischi particolari, con particolare riferimento a soggetti portatori di dispositivi medici impiantati, attivi o passivi, o dispositivi medici portati sul corpo (per es. pacemaker, defibrillatori cardiaci, impianti cocleari, impianti nel tronco encefalico, protesi dell’orecchio interno, neurostimolatori, codificatori della retina, pompe impiantate per l’infusione di farmaci….) e alle lavoratrici in stato di gravidanza.
I risultati della valutazione di questa tipologia di rischio dovranno essere poi oggetto di un’adeguata informazione e formazione dei lavoratori e dei rappresentati dei lavoratori per la sicurezza, come prevede l’art. 210 bis. In tale ottica, tra le diverse iniziative attuabili, appare opportuno svolgere, in tempi rapidi, specifiche riunioni informative/formative di tutto il personale delle sedi/strutture della nostra Regione su questa tipologia di rischio.
Desideriamo infine evidenziare che le summenzionate problematiche e relative proposte di intervento sono state segnalate in dettaglio dalla scrivente Organizzazione sindacale alla Direzione regionale Veneto in data 30.9.2016.
Peccato che a distanza di 14 mesi dall’invio di tale lettera non sia pervenuto alcun cenno di riscontro!
A quando dunque una risposta?
15.12.2017	Per USB P.I. INAIL
Coord. Regionale Veneto
Giampaolo Frison