Source: https://www.ambientesicurezzaweb.it/raee-le-tecnologie-per-il-trattamento-e-il-riciclaggio/
Timestamp: 2017-11-18 10:22:16+00:00
Document Index: 19588707

Matched Legal Cases: ['art. 227', 'art. 11', 'art. 19', 'art.\xa0 12', 'art. 12', 'art.\xa0 8', 'art. 19', 'art. 4', 'art.\xa0 1', 'art. 18', 'art.\xa0 3']

Home Rifiuti & bonifiche Raee: le tecnologie per il trattamento e il riciclaggio
In arrivo nuove tecnologie per il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). E' quanto stabilisce il decreto del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 25 luglio 2016 (in Gazzetta Ufficiale del 12 agosto 2016, n. 188), che prevede misure finalizzate a promuoverne lo sviluppo attraverso l'erogazione di contributi economici a favore di soggetti pubblici e privati, singoli o associati, operanti nella filiera di gestione dei Raee e istituti universitari e di ricerca. Esempi di obiettivi degli interventi da mettere in atto sono:
- massimizzare la quantità di materia recuperabile o riciclabile in uscita dagli impianti di recupero, riciclaggio e trattamento;
- ottimizzare il consumo energetico dei processi di recupero, riciclaggio e trattamento;
- ridurre i tempi e il numero delle fasi dei processi di recupero, riciclaggio e trattamento;
Il D.M. 25 luglio 2016 prosegue la definizione del sistema Raee, che ha visto la recente pubblicazione del D.M. 17 giugno 2016 sulla definizione della tariffa per la gestione del sistema, il D.M. n. 121/2016 sulla modalità di raccolta "uno contro zero" e il D.M. n. 140/2016 sulla progettazione ecocompatibile delle Aee; analogamente a quanto avvenuto per questi provvedimenti, anche il D.M. 25 luglio 2016 sarà analizzato a breve su Ambiente&Sicurezza.
Di seguito il testo integrale del D.M. 25 luglio 2016, disponibile anche in pdf alla fine della pagina.
Decreto del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 25 luglio 2016
Misure volte a promuovere lo sviluppo  di  nuove  tecnologie  per  il
trattamento  e  il  riciclaggio  dei   rifiuti   di   apparecchiature
elettriche ed elettroniche. (16A05934)
in Gazzetta Ufficiale del 12 agosto 2016, n. 188
modificazioni, recante norme in materia ambientale, parte  quarta  e,
in particolare, l'art. 227 concernente  la  gestione  di  particolari
categorie di rifiuti;
Consiglio  del  4  luglio  2012,  sui  rifiuti   da   apparecchiature
elettriche ed elettroniche (RAEE) e, in particolare, l'art. 11, comma
5, che prevede la promozione dello sviluppo di  nuove  tecnologie  di
recupero, riciclaggio e trattamento da parte degli Stati membri;
Visto il decreto legislativo del  14  marzo  2014,  n.  49  recante
elettriche ed elettroniche (RAEE)» ed in particolare l'art. 19, comma
10, che prevede che il Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del mare, con decreto di concerto con i  Ministri  dello
sviluppo economico, della salute e  dell'economia  e  delle  finanze,
sentita  la  Conferenza  unificata,  «definisca,  nei  limiti   degli
ordinari stanziamenti di bilancio previsti per gli scopi di cui  allo
stesso articolo, misure volte  a  promuovere  lo  sviluppo  di  nuove
tecnologie di recupero, di riciclaggio e di trattamento»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e, in particolare, l'art.  12
che prevede che ai fini dell'adozione di provvedimenti attributivi di
vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti  pubblici  e
privati, le amministrazioni devono attenersi a  criteri  e  modalita'
previamente  determinati  e  pubblicati  nelle  forme  previste   dai
rispettivi  ordinamenti,  al  fine  di  assicurare   la   trasparenza
territorio e del mare, del 5  agosto  2010,  n.  153  concernente  la
«Direttiva  recante  criteri,   modalita'   e   procedure   ai   fini
dell'adozione dei provvedimenti attributivi di vantaggi economici  ad
enti pubblici e soggetti privati secondo quanto previsto dall'art. 12
della legge 7 agosto  1990,  n.  241»  con  la  quale  si  disciplina
l'adozione di  provvedimenti  attributivi  di  vantaggi  economici  a
favore di soggetti pubblici e privati per interventi rientranti nella
materia di competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela  del
territorio e del mare, nel rispetto  dei  principi  di  economicita',
efficienza,  efficacia,  parita'  di   trattamento,   trasparenza   e
Vista la nota del Ministero dello sviluppo economico 4 marzo  2016,
prot. n. 5703;
Vista la nota del Ministero della salute 3 dicembre 2015, prot.  n.
7514-P;
Vista la nota del Ministero dell'economia e delle finanze  9  marzo
2016, prot. n. 4778;
Visto il parere della Conferenza unificata di cui  all'art.  8  del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 reso nella seduta  del  26
1. Le disposizioni del presente decreto perseguono la finalita'  di
cui all'art. 19, comma 10 del decreto legislativo n. 49 del 2014.
1. Ai fini  del  presente  decreto,  si  applicano  le  definizioni
contenute nell'art. 4 del decreto legislativo n. 49 del 2014.
Provvedimento attributivo di contributi economici
1.  Le  misure  di  cui  all'art.  1  sono   individuate   mediante
provvedimenti  attributivi  di  contributi,  economici   a   soggetti
pubblici e privati, singoli o associati, operanti  nella  filiera  di
gestione dei RAEE e Istituti universitari e di ricerca.
2. I contributi economici sono diretti a finanziare  interventi  di
sviluppo di nuove tecnologie di recupero, riciclaggio  e  trattamento
dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (di seguito
RAEE).
3. I contributi economici sono definiti nei limiti  degli  ordinari
stanziamenti di bilancio del Ministero dell'ambiente e  della  tutela
del territorio e del mare e attribuiti  previo  avviso  pubblico  con
4. Con l'avviso pubblico sono definiti i criteri, le modalita',  le
procedure  per  l'accesso  ai  contributi  economici  e  le   risorse
stanziate annualmente  dalla  Direzione  generale  per  i  rifiuti  e
l'inquinamento  del  Ministero  dell'ambiente  e  della  tutela   del
Interventi di sviluppo tecnologico
1. Gli interventi per i quali e' possibile richiedere i  contributi
economici sono finalizzati  all'implementazione  tecnologica  per  il
raggiungimento  degli   obiettivi   di   recupero   minimi   previsti
nell'allegato V del decreto legislativo  n.  49  del  2014  e  devono
offrire la migliore soluzione tecnologica sotto il  profilo  tecnico,
massimizzare la quantita' di materia recuperabile  o  riciclabile
in uscita dagll impianti di recupero, riciclaggio e  trattamento  dei
ottimizzare il  consumo  energetico  dei  processi  di  recupero,
riciclaggio e trattamento dei RAEE;
ridurre i tempi e il numero delle fasi dei processi di  recupero,
2. Gli interventi di recupero,  riciclaggio  e  trattamento  devono
comportare un effettivo  incremento  del  livello  tecnologico  degli
impianti rispetto  alle  migliori  pratiche  disponibili  allo  stato
dell'arte del settore. Tali impianti devono essere sono conformi alle
disposizioni di cui all'art. 18 del decreto  legislativo  n.  49  del
3.  Tra  gli  interventi  non  sono  contemplate   le   innovazioni
tecnologiche riguardanti le attivita' preliminari  al  recupero,  tra
cui la cernita e il deposito.
Modalita' di accesso ai contributi economici
1. L'avviso pubblico per l'attribuzione dei contributi economici di
cui  all'art.  3,  redatto  ai  sensi  del  decreto   del   Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, del 5  agosto
2010, n. 153, e' approvato con decreto del Ministero dell'ambiente  e
2. L'avviso e' pubblicato sul sito del  Ministero  dell'ambiente  e
3. Possono presentare l'istanza di accesso ai  contributi  soggetti
4.  Alla  procedura  di  selezione  degli  interventi  provvede  la
1. Le disposizioni contenute nel presente  decreto  non  comportano
2. Le attribuzioni economiche di cui al  presente  decreto  gravano
sugli ordinari stanziamenti di bilancio del Ministero dell'ambiente e
della tutela del territorio e del  mare  a  far  data  dall'esercizio
finanziario 2016.
1.  Il  presente  decreto  e'  efficace  dal  quindicesimo   giorno
successivo alla sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
D.M. 25 luglio 2016