Source: https://www.exeo.it/Articoli/5732/competenza-comune-per-demolizione-opere-abusive-su-area-vincolata.aspx
Timestamp: 2019-09-20 23:14:09+00:00
Document Index: 60481646

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 31', 'art. 9', 'art. 27', 'art. 31', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 31', 'art. 37', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 9']

Opere abusive in area vincolata: demolizione
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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> INTERVENTI ABUSIVI, CASISTICA --> AREA VINCOLATA
Non è possibile la sanatoria di opere abusive realizzate, anche prima della apposizione del vincolo, in assenza od in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, sugli immobili soggetti a vincoli imposti in base di leggi statali e regionali a tutela dei monumenti naturali, dei siti di importanza comunitaria e di zone a protezione speciale, non ricadenti all'interno dei piani urbanistici attuativi vigenti, nonché a tutela dei parchi e delle aree naturali protette nazionali, regionali e provinciali.
L’articolo 27 del d.p.r. n. 380/2001 non distingue tra opere per cui è necessario il permesso di costruire e quelle per cui sarebbe necessaria la semplice D.I.A. in quanto impone di adottare un provvedimento di demolizione per tutte le opere che siano, comunque, costruite senza titolo in aree sottoposte a vincolo paesistico.
L’esecuzione di lavori idonei a determinare una trasformazione dello stato dei luoghi, ove effettuata in zona soggetta a vincolo paesistico, rende, applicabile l’art. 32 del D.P.R. 380/2001, ai sensi del quale qualunque intervento effettuato su immobili sottoposti a vincolo paesistico è da qualificarsi almeno come variazione essenziale e, in quanto tale, &... _OMISSIS_ ...demolito ai sensi dell’art. 31 del citato D.P.R.
In caso di opere abusive che insistono su una zona paesaggisticamente vincolata la prevalenza dell’interesse pubblico sull’interesse privato deve considerarsi in re ipsa, in considerazione del rilievo costituzionale del paesaggio, ex art. 9 comma 2 Cost., assurgente a principio fondamentale, con conseguente primazia su gli altri interessi, pubblici e privati.
Le opere edilizie abusive realizzate in zona sottoposta a vincolo paesistico si considerano eseguite in totale difformità dal titolo edilizio e, anche ove costituenti pertinenze o volumi tecnici, non sono suscettibili di autorizzazione.
Legittima la demolizione di nuove opere realizzate senza titolo su aree assoggettate, da leggi statali, regionali o da altre norme urbanistiche vigenti, a vincolo di inedificabilità e siffatta misura resta applicabile, sia che venga accertato l'inizio che l'avvenuta esecuzione di interventi abusivi e non vede la sua efficacia limitata alle sole zone di inedificabilità assoluta.
La norma di cui all’art. 27, D.P.R. n. 380 del 2001, specialmente in riferimento alla repressione di abusi su beni vincolati, non contrasta con il principio di ragionevolezza in quanto l’esigenza di ripristinare i valori urbanistici e paesaggistici violati giustificano il ripristino anche a distanza di tempo. Per lo stesso motiv... _OMISSIS_ ...pio dell’affidamento, stante la preminenza dell’esigenza del ripristino a fronte della permanenza della situazione di illecito e di pregnanza del bene tutelato.
In presenza di opere edilizie prive di titolo abilitativo, il Comune ben può fare applicazione del generale potere repressivo di cui all’art. 31 D.P.R. 380/2001 e ciò anche se si tratta di opere realizzate in zona vincolata per le quali si potrebbe procedere immediatamente alla loro demolizione ai sensi dell’art. 27 D.P.R. 380/2001.
Non è illegittimo che il Comune, a fronte di un illecito edilizio in zona vincolata, non si avvalga senz’altro, per insussistenza di particolari ragioni di urgenza, del potere conferitogli dall’art. 27 D.P.R. 380/2001, ma utilizzi la diversa procedura di cui all’art. 31 D.P.R. 380/2001.
Abusivo il manufatto realizzato in area sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta introdotto antecedentemente alla realizzazione del manufatto.
I vincoli paesaggistico e idrogeologico ed il rischio sismico non possono legittimare una sanzione adottata non già in applicazione della disciplina in materia di tutela dei suddetti vincoli, bensì ai sensi dell’art. 37 del d.P.R. n. 380 del 2001 e, dunque, nell’esercizio dei poteri sanzionatori edilizi.
L’art. 27 del T.U. edilizia, in presenza di manufatt... _OMISSIS_ ...a a vincolo ambientale, rende doverosa la demolizione d'ufficio di tutti gli interventi realizzati senza titolo in generale, e non solamente di quelli realizzati senza permesso di costruire.
In sede di emanazione dell'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive su area vincolata non è necessario acquisire il parere della Commissione Edilizia Integrata dal momento che l'ordine di ripristino discende direttamente dall'applicazione della disciplina edilizia vigente e non costituisce affatto irrogazione di sanzioni discendenti dalla violazione di disposizioni a tutela del paesaggio.
L’art. 27 T.U. edilizia in presenza di manufatto realizzato in zona sottoposta a vincolo ambientale, rende doverosa la demolizione d'ufficio di tutti gli interventi realizzati sine titulo e non solamente gli interventi realizzati senza permesso di costruire.
E' legittimo il diniego di condono delle opere realizzate entro 200 mt. dalla battigia che comportino aumenti volumetrici e/o superficiari (come ad esempio la tettoia chiusa realizzata in ampliamento alla superficie scoperta esistente) e siano non conformi alla disciplina urbanistica-edilizia.
Laddove le opere abusive insistano su zona paesaggisticamente vincolata la prevalenza dell’interesse pubblico sull’interesse privato deve considerarsi in re ipsa, in considerazione del rilievo costituzionale del Paesaggio, ex art. 9 comma... _OMISSIS_ ...