Source: https://issuu.com/associazionelatiumvetus/docs/2019-4352
Timestamp: 2019-07-19 00:44:48+00:00
Document Index: 26236428

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 10', 'art. 10', 'e contrario', 'art. 208', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 328', 'art.10', 'art. 10', 'art. 62', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 25', 'art. 208', 'art. 269', 'e contrario', 'art.10', 'art. 10', 'art.10', 'art. 25', 'art. 10', 'art. 10', 'e contrario', 'art. 208', 'art. 25', 'art. 23']

Determinazione 21 giugno 2019, n. G08460 della Regione Lazio by Associazione Latium Vetus - Issuu
09/07/2019 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 55 - Supplemento n. 1
Regione Lazio DIREZIONE POLITICHE AMBIENTALI E CICLO DEI RIFIUTI Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 21 giugno 2019, n. G08460 Pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. progetto "Realizzazione e gestione di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi con produzione di biometano", Comune di Anzio (RM), località Padiglione Proponente: Società GREEN FUTURE 2015 srl Registro elenco progetti n. 48/2015
OGGETTO: Pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. progetto “Realizzazione e gestione di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi con produzione di biometano”, Comune di Anzio (RM), località Padiglione Proponente: Società GREEN FUTURE 2015 srl Registro elenco progetti n. 48/2015 Il DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE POLITICHE AMBIENTALI E CICLO DEI RIFIUTI Vista la L.R. n. 6 del 18/2002, concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio della Regione Lazio, nonché le disposizioni riguardanti la dirigenza ed il personale regionale; Visto il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1/2002 e s.m.i.; Vista la Direttiva del Segretario Generale prot.n. 370271 del 13/07/2016 concernente “Organizzazione delle strutture organizzative di base di talune Direzioni regionali, in attuazione delle deliberazioni di Giunta regionale del 17 settembre 2015, n. 489, dell’8 ottobre 2015, n. 530 e del 14 dicembre 2015, n. 721, concernenti Modifiche del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, concernente Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive modificazioni”; Vista la D.G.R. n. 615 del 03/10/2017, che ha introdotto delle modifiche al Regolamento Regionale 06/09/2002 n.1 “Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale e s.m.i.”; Preso atto della D.G.R. n. 714 del 03/11/2017 con la quale è stato affidato l’incarico di Direttore della Direzione Regionale Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti all’Ing. Flaminia Tosini; Vista la Direttiva del Segretariato Generale prot.n. 0561137 del 06/11/2017 “Rimodulazione delle Direzioni Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti e Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette”; Visto l’atto di organizzazione n. G15349 del 13/11/2017 con la quale viene confermata l’Area Valutazione di Impatto Ambientale all’interno della Direzione Regionale Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti; Dato atto che il Responsabile del Procedimento è l’Arch. Fernando Olivieri; Visto il Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i.; Vista la Legge Regionale 16/12/2011, n. 16, “Norme in materia ambientale e di fonti rinnovabili”; Vista la Legge 07/08/1990, n. 241 e s.m.i. “Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”; Vista l’istanza pervenuta in data 02/09/2015, acquisita con il prot.n. 475560 del 08/09/2015, con la quale la proponente Società GREEN FUTURE 2015 srl ha depositato all’Area V.I.A. il progetto “Realizzazione e gestione di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi con produzione di biometano”, Comune di Anzio (RM), località Padiglione, ai fini degli adempimenti previsti per
l’espressione delle valutazioni sulla compatibilità ambientale, adempiendo alle misure di pubblicità di cui al Decreto Legislativo n. 152/2006 e s.m.i.; Considerato che la competente Area Valutazione di Impatto Ambientale ha effettuato l’istruttoria tecnico-amministrativa, redigendo l’apposito documento che è da considerarsi parte integrante della presente determinazione, da cui si evidenzia che: per quanto concerne gli aspetti generali  Il progetto riguarda un impianto per la produzione di biogas da trattamento anaerobico della FORSU e per la produzione di biometano, ammendanti organici stabilizzati e recupero della frazione secca in località Padiglione del Comune di Anzio; aspetti urbanistici  l’area interessata dal progetto in base alla Variante Generale al PRG ricade in area industriale, anche se non completamente;  secondo quanto riportato nella Scheda di sintesi la destinazione di PRG produttivo D1 riguarderebbe Ha 32.500 e agricolo E1 Ha 1.500;  parte dell’area, per uno sviluppo lineare di 160 m, è interessata da zona di rispetto di elettrodotto; per quanto concerne lo svolgimento del procedimento di V.I.A.  nelle date del 17/03/2016 e del 17/10/2017 si è svolta la conferenza di servizi ex art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;  sono stati acquisiti i pareri e le note sopra elencate;  nel corso del procedimento e della conferenza di servizi sono pervenuti pareri ed osservazioni sia da parte delle Amministrazioni interessate, sia da parte di Associazioni che di privati cittadini; comunicazione ai sensi dell’art. 10-bis della L.241/1990  con prot.n. 194746 del 12/03/2019 è stata inviata al proponente comunicazione ai sensi dell’art. 10-bis della L.241/1990 con la quale si è comunicato che: o per quanto concerne l’inquadramento del progetto nel Piano regionale dei rifiuti: la nuova proposta progettuale non risulta conforme con il vigente Piano Regionale dei Rifiuti ed in particolare per i fattori escludenti del Piano Rifiuti regionale per quanto attiene alla localizzazione dell'impianto in quanto da istruttoria effettuata è risultata la presenza della scuola dell'infanzia e primaria “Spalviera” situata ln via Amilcare Cipriani a circa 300 mt La presenza della scuola non rilevata nella relazione di VIA del richiedente (punto 2.6) ma rilevata nelle osservazioni da parte di cittadini e peraltro già conosciuta dall'Area Rifiuti e Bonifiche per parere espresso sulla medesima area, non rende compatibile l’ubicazione di tale impianto di gestione di rifiuti organici ai sensi del vigente Piano dei Rifiuti. In particolare, si richiama il punto 16.4.1 della Delibera di C.R. 1412012, dal quale risulta fattore di esclusione; coerenza con il Piano regionale dei rifiuti  la presenza della scuola la scuola dell’infanzia e primaria “Spalviera” situata a circa 300 m dall’area di progetto costituisce fattore escludente ai sensi del vigente Piano regionale dei Rifiuti;  per la conclusione del procedimento questa Direzione ha anche atteso che la Città Metropolita di Roma Capitale fornisse la planimetria con le aree idonee alla localizzazione degli impianti, poi pervenuta con nota prot.n. 2479 del 08/01/2019, da tale planimetria l’area risulta interessata da fattori di attenzione progettuale;  la criticità della presenza dell’insediamento scolastico è stata riconosciuta da questa Direzione regionale con un parere contrario rilasciato per la realizzazione di un impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti non pericolosi attualmente in istruttoria ai sensi dell’art. 208 presso la Città Metropolitana di Roma Capitale;
la Città Metropolitana di Roma Capitale medesima con la nota CMRC – 2019 – 0076313 del 16/05/2019 ha ritenuto che “la presenza di un edificio sensibile a distanza inferiore ai 1.000 metri comporta che l’area in oggetto rientra nella casistica di area interessata da fattori escludenti”; parere del Comune di Anzio - Regolamento sanitario  il Comune di Anzio ha espresso parere negativo;  il Regolamento di igiene e sanità del Comune di Anzio, secondo le modifiche del febbraio 2017, non consente la realizzazione di impianti di trattamento di rifiuti entro il limite di 1.000 m da centri abitati, scuole, fabbriche alimentari e centri commerciali; Ritenuto di dover procedere all’espressione della pronuncia negativa di Valutazione di Impatto Ambientale sulla base della istruttoria tecnico-amministrativa effettuata dall’Area V.I.A.; DETERMINA Per i motivi di cui in premessa che formano parte integrante e sostanziale del presente atto; di esprimere pronuncia negativa di Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto “Realizzazione e gestione di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi con produzione di biometano”, Comune di Anzio (RM), località Padiglione, proponente GREEN FUTURE 2015 srl, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., secondo le risultanze di cui alla istruttoria tecnico-amministrativa allegata al presente atto da considerarsi parte integrante della presente determinazione; di trasmettere la presente determinazione al proponente, al Comune di Anzio, alla Città Metropolitana di Roma Capitale e all’Area Rifiuti e Bonifiche; di pubblicare la presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito web www.regione.lazio.it/ambiente; di rappresentare che avverso il presente provvedimento è esperibile ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dal ricevimento secondo le modalità di cui al D.Lgs. 02/07/2010, n. 104, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni; di comunicare che gli elaborati progettuali dovranno essere ritirati dal proponente o da altro incaricato, munito di specifica delega, presso l’Area V.I.A.. Il Direttore Ing. Flaminia Tosini
DIREZIONE REGIONALE POLITICHE AMBIENTALI E CICLO DEI RIFIUTI AREA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE Progetto
Realizzazione e gestione di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi con produzione di biometano
GREEN FUTURE 2015 srl
Provincia di Roma Comune di Anzio Località Padiglione
Registro elenco progetti n. 48/2015 Pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.
ISTRUTTORIA TECNICO-AMMINISTRATIVA
Arch. Fernando Olivieri _______________ Ing. Flaminia Tosini ______________
VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
TEL +39.06.51689356 FAX +39.06.51689478
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La Società GREEN FUTURE 2015 srl ha presentato istanza di Valutazione di Impatto Ambientale in data 02/09/2015 ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.. Come previsto dall’art. 23, comma 1, parte II del Decreto Legislativo 152/2006 e s.m.i., in data 02/09/2015 il proponente GREEN FUTURE 2015 srl ha effettuato il deposito presso l’Area Qualità dell’Ambiente e V.I.A., oggi Area V.I.A., nonché alla Citta Metropolitana di Roma Capitale e al Comune di Anzio, come risulta dall’avviso pubblicato a mezzo stampa, copia degli elaborati di progetto e dello Studio di Impatto Ambientale. Come dichiarato dal proponente l’opera in progetto rientra nelle categorie progettuali di cui al punto 7 lettere z.b dell’Allegato IV alla parte II del D.Lgs. 152/2006 ma lo stesso ha avviato la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Per quanto riguarda le misure di pubblicità: x la Società proponente alla consegna degli elaborati di progetto e dello Studio di Impatto Ambientale ha provveduto contestualmente alle misure di pubblicità pubblicando sul quotidiano “Il Corriere dello sport” l’annuncio di avvenuto deposito, ai sensi dell’art. 24, comma 2, della parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.; x il progetto e lo studio sono stati iscritti nel registro dei progetti al n. 48/2015 dell’elenco; Per quanto concerne la partecipazione al procedimento: x Nel termine di 60 giorni il progetto e lo studio non sono stati consultati dal pubblico, ai sensi dell’art. 24, comma 4, parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.; x Nei termini di cui agli art. 24, comma 4 e art. 25, comma 3, parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., e successivamente a tali termini, sono pervenute osservazioni; Esaminati gli elaborati trasmessi elencati a seguire: - Studio di impatto ambientale - Sintesi non tecnica - Relazione tecnica e descrittiva – Sezione A - Relazione tecnica e descrittiva – Sezione B - Relazione geologica - Relazione paesaggistica - Relazione di impatto acustico - Documentazione di valutazione dei rischi - Computo metrico e quadro economico - Tav. 01 Rilievo planialtimetrico - Tav. 01A Profili altimetrici del terreno - Tav. 02 Planimetria generale - Tav. 03 Pianta delle linee tecnologiche e dei comparti - Tav. 04 Pianta delle grandezze delle superfici esterne - Tav. 05 Particolare delle opere di urbanizzazione interna (Part. A) - Tav. 06 Prospetto e sezione stradale A-A’ - Tav. 07 Particolare del prospetto e delle sezioni stradali - Tav. 08 Prospetto e sezione stradale B-B’ - Tav. 09 Particolare del prospetto est e pianta servizi - Scheda di sintesi VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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Sono pervenute osservazioni datate 29/10/2015 da parte dell’Associazione Anzio Diva mediante PEC del 30/10/2015, acquisite con prot.n. 595647 del 04/11/2015; Sono pervenute osservazioni tecnico ambientali datate 30/10/2015 da parte del Comitato No Biogas di Anzio, acquisite con prot.n. 592630 del 03/11/2015; Sono pervenute mediante PEC del 04/02/2016 le osservazioni del Comitato per Lavinio e del Gruppo Lavinio No-Biogas recante prot.n. 03016 del 03/02/2016, acquisita con prot.n. 70404 del 10/02/2016; Con prot.n. 092232 del 22/02/2016 è stata convocata la conferenza di servizi ex art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. in data 17/03/2016; E’ pervenuta mediante PEC del 24/02/2016, acquisita con prot.n. 101216 del 25/02/2016 e prot.n. 117584 del 03/03/2016, comunicazione prot.n. 030216 del 03/02/2016 del Comitato per Lavinio inerente richiesta di partecipazione alla conferenza di servizi; Con nota prot.n. 114777 del 02/03/2016 è stata inviata una comunicazione al Comitato per Lavinio – Lavinio No Biogas di invito alla conferenza di servizi ex art. 25 c. 3 D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.; E’ pervenuta nota datata 23/03/2016, acquisita con prot.n. 170333 del 01/04/2016, inviata al Sindaco del Comune di Anzio da parte di alcuni imprenditori della zona di Via della Spadellata (Eurosnack srl e altri) con cui si richiede di porre in atto ogni azione necessaria per bloccare la realizzazione dell’impianto; E’ pervenuta PEC del 29/03/2016, acquisita con prot.n. 70404 del 10/02/2016, del Comitato per Lavinio – Lavinio No Biogas; E’ pervenuta mediante PEC del 25/09/2016 integrazioni alle osservazioni Fare Verde Nucleo di Anzio-Nettuno, trasmesse dal Sig. Luca Zomparelli; E’ pervenuta mediante PEC del 01/04/2016, acquisita con prot.n. 176303 del 05/04/2016, nota prot.n. 2BU0018687/2016 del 01/04/2016 del Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Pubblica Distretto di Anzio – Nettuno della ASL Roma 6; In data 17/03/2016 si è svolta la conferenza di servizi ex art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.; Con prot.n. 182859 del 08/04/2016 è stata effettuata la trasmissione del verbale della conferenza di servizi ex art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. tenutasi in data 17/03/2016; E’ pervenuta con PEC del 13/04/2016 dalla Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, acquisita con prot.n. 189910 del 12/04/2016, nota prot.n. 0007132 del 08/04/2016 della Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare inerente “Question time On. Fauttilli del 05.04.2016 – “Inquinamento da rifiuti dell’area SIC e stato dell’iter autorizzativo centrali a biogas”, in loc. Padiglione, nei Comuni di Anzio, Nettuno ed Aprilia; VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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Con PEC del 04/05/2016, acquisita con prot.n. 254391 del 16/05/2016, è pervenuta nota prot.n. U.0012052 del 04/05/2016 della Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali del MATTM inerente trasmissione osservazioni di imprenditori la cui attività è in prossimità dell’area di progetto; Con PEC del 16/05/2016, acquisita con prot.n. 286643 del 31/05/2016, è pervenuta nota prot.n. 160516 del 16/05/2016 della Autorità dei Bacini regionali del Lazio; Con PEC del 14/06/2016 e del 15/06/2016, acquisite rispettivamente con prot.n. 324350 del 20/06/2016 e prot.n. 343601 del 30/06/2016, sono pervenute delle osservazioni da parte dell’Associazione Fare Verde – Gruppo di Anzio Nettuno; E’ pervenuta nota prot.n. 344476 del 30/06/2016 dell’Area Conservazione e Gestione del Patrimonio Naturale e Governance del Sistema delle Aree Naturali Protette, acquisita con prot.n. 388550 del 22/07/2016; E’ pervenuta PEC del 30/06/2016, acquisita con prot.n. 378664 del 19/07/2016, nota prot.n. 344520 dell’Area Conservazione e Tutela Qualità dell’Ambiente; E’ pervenuta con PEC del 06/07/2016, acquisita con prot.n. 380373 del 19/07/2016, nota prot.n. 0051161 del 06/07/2016 dell’ARPA Lazio; Con prot.n. 421385 del 09/08/2016 è stata convocata la seconda e conclusiva seduta della conferenza di servizi ex art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. in data 11/10/2016; Con nota prot.n. 420118 del 09/08/2016 è stata inviata comunicazione sul procedimento di V.I.A. ad ARPA Lazio; E’ pervenuta per conoscenza PEC del 09/08/2016, acquisita con prot.n. 441437 del 01/09/2016, inerente trasmissione per competenza della nota di convocazione della conferenza di servizi alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone, Latina e Rieti; Con PEC del 18/08/2016, acquisita con prot.n. 441527 del 01/09/2016, è pervenuta comunicazione dell’Associazione Anziodiva; E’ pervenuta nota prot.n. 443363 del 02/09/2016, acquisita in data 07/09/2016, dell’Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica; Con PEC del 02/09/2016 e del 09/09/2016, acquisite rispettivamente con prot.n. 453124 del 09/09/2016 e prot.n. 457632 del 13/09/2016, sono pervenute comunicazioni dell’Associazione Fare Verde nucleo di Anzio e Nettuno; Con PEC del 14/09/2016, acquisita con prot.n. 462010 del 15/09/2016, è pervenuta richiesta della Società proponente di rinvio della conferenza di servizi per l’effettuazione della procedura di Valutazione di incidenza fino all’acquisizione del parere del competente ufficio regionale; VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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Con note prot.n. 473525 e prot.n. 474394 del 22/09/2016 sono state inviate comunicazioni di integrazione dei soggetti convocati alla conferenza di servizi; E’ pervenuta nota prot.n. 152 del 23/09/2016, acquisita con prot.n. 478935 del 26/09/2016, del Sindaco del Comune di Nettuno con cui si comunica la presenza nella conferenza di servizi, essendo l’impianto ubicato in prossimità dei confini territoriali di competenza; E’ pervenuta mediante PEC del 26/09/2016 comunicazione del Sig. Sergio Franchi per conto del Comitato per Lavinio – Lavinio No Biogas; Con nota datata 26/09/2016, acquisita con prot.n. 479236 del 26/09/2016, sono pervenute integrazioni alle osservazioni dell’Associazione Fare Verde nucleo Anzio Nettuno; Con nota prot.n. 482594 del 27/09/2016 è stata inviata comunicazione di integrazione del Comune di Nettuno tra i soggetti convocati alla conferenza di servizi; E’ pervenuta mediante PEC del 29/09/2016 comunicazione del Comitato per Lavinio – Lavinio No Biogas, acquisita con prot.n. 491183 del 03/10/2016, quale seguito alla precedente del 26/09/2016; Con nota prot.n. 496412 del 05/10/2016 è stata inviata comunicazione di rinvio della seconda seduta della conferenza di servizi a seguito della richiesta della Società proponente, precisando che la stessa sarebbe stata nuovamente convocata all’acquisizione del parere dell’Area Conservazione e Gestione del Patrimonio Naturale e Governance del Sistema delle Aree Naturali Protette; Con prot.n. 625527 del 15/12/2016 è stata inviata comunicazione al rappresentante legale della Società EUROSNACK srl sulla richiesta di prendere visione ed estrarre eventualmente copia della documentazione tecnica e non; E’ pervenuta nota prot.n. 0013169 del 21/02/2017 di ARPA Lazio, acquisita con prot.n. 0089725 del 21/02/2017; E’ pervenuta la Relazione Tecnica relativa alla pronuncia di Valutazione d’incidenza ai sensi del DPR n. 357/1997 prot.n. 281830 del 05/06/2017 dell’Area Valutazione di incidenza; Con prot.n. 441149 del 04/09/2017 è stata convocata la seconda e conclusiva seduta della conferenza di servizi ai sensi dell’art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. in data 26/09/2017; E’ pervenuta comunicazione del Sig. Sergio Franchi, acquisita con prot.n. 443049 del 05/09/2017; E’ pervenuta nota prot.n. 459731 del 14/09/2017 dell’Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica; E’ pervenuta comunicazione del Sig. Luca Zomparelli segreteria Fare Verde nucleo di AnzioNettuno, acquisita con prot.n. 485229 del 28/09/2017; E’ pervenuta nota prot.n. 0045404/2017 del 19/09/2017 del Sindaco del Comune di Anzio, acquisita con prot.n. 468621 del 19/09/2017, con cui si richiede il rinvio della conferenza di servizi VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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convocata per il 26/09/2017 per la disamina di tutta la documentazione in considerazione dell’importanza del parere che deve esprimere il Comune e dell’attenzione territoriale per la presenza di un analogo impianto biogas autorizzato; E’ pervenuta comunicazione acquisita con prot.n. 470023 del 20/09/2017 del Sig. Sergio Franchi, inerente richiesta di una proroga di almeno 30 giorni della seconda seduta di conferenza di servizi; Con prot.n. 473342 del 21/09/2017 è stata inviata comunicazione di spostamento della conferenza di servizi ex art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. dalla data del 26/09/2017 al 21/11/2017 in accoglimento della richiesta del Comune di Anzio; E’ pervenuta richiesta di spostamento della conferenza di servizi prevista per il 26/09/2017 anche da parte: x della Società Eurosnack srl, acquisita con prot.n. 471526 del 21/09/2017; x del Sig. Giancarlo Ceci, acquisita con prot.n. 473917 del 22/09/2017; E’ pervenuta comunicazione della Società proponente, acquisita con prot.n. 475502 del 22/09/2017, con cui si diffida allo spostamento al 21/11/2017 della conferenza di servizi già convocata al 26/09/2017; Con PEC acquisita con prot.n. 476589 del 25/09/2017 è pervenuta comunicazione del Sig. Sergio Franchi in merito al rinvio della seconda seduta della conferenza di servizi; Con prot.n. 482190 del 27/09/2017 è stata inviata comunicazione in merito alla seconda e conclusiva seduta della conferenza di servizi ex art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 fissandola per la data del 17/10/2017; E’ pervenuta nota prot.n. 0049828/2017 del 13/10/2017 del Sindaco del Comune di Anzio; E’ pervenuta nota prot.n. 57013/2017 del 16/10/2017 della ASL Roma 6 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Pubblica Distretto di Anzio - Nettuno, acquisita con prot.n. 520682 del 16/10/2017; E’ pervenuta nota prot.n. 524 del 16/10/2017 del Sindaco del Comune di Nettuno, acquisita con prot.n. 520689 del 16/10/2017; In data 17/10/2017 si è tenuta la seconda e conclusiva seduta della conferenza di servizi ai sensi dell’art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.; E’ pervenuta comunicazione prot.n. 141017 del Comitato per Lavinio con nota integrativa al verbale della conferenza di servizi del 17/10/2017, acquisita con prot.n. 527096 del 19/10/2017; E’ pervenuta PEC dell’Associazione Ambientalista Fare Verde nucleo di Anzio-Nettuno con cui si trasmette la visura catastale in relazione al progetto in esame, acquisita con prot.n. 523993 del 18/10/2017; Con prot.n. 537437 del 24/10/2017 è stata effettuata la trasmissione del verbale della conferenza di servizi tenutasi in data 17/10/2017; VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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E’ pervenuta nota datata 25/10/2017 dello Studio Vincenti inerente descrizione della tecnologia per il trattamento della frazione organica del rifiuto solido urbano a base del progetto presentato, acquisita con prot.n. 592158 del 22/11/2017; Con prot.n. 583460 del 17/11/2017 è stata effettuata richiesta di parere al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco Roma; Con prot.n. 583479 del 17/11/2017 è stata effettuata richiesta di parere all’Area Bonifica Siti Inquinati di questa Direzione regionale; Con prot.n. 583471 del 17/11/2017 è stata effettuata richiesta di parere a Terna Italia SpA e a ENEL SpA Divisione Infrastrutture e Reti Distribuzione Territoriale Rete – Toscana Umbria; E’ pervenuta comunicazione per il Comitato Anzio No Biogas a firma dei tecnici Maria Teresa Russo e Giancarlo Ceci, acquisita con prot.n. 602694 del 27/11/2017; E’ pervenuta nota prot.n. CMRC – 2017 – 0157782 del 16/11/2017 della Città Metropolitana di Roma Capitale Dipartimento IV Servizio 3, acquisita con prot.n. 581278 del 16/11/2017; E’ pervenuta richiesta sullo stato di avanzamento del procedimento da parte di Marco Mandelli UPA – Comitato per Lavinio-Anzio, acquisita con prot.n. 544711 del 11/09/2018; E’ pervenuta comunicazione della Società proponente avente ad oggetto messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 328 c.p. secondo comma, acquisita con prot.n. 563557 del 18/09/2018; Con prot.n. 194746 del 12/03/2019 è stata inviata al proponente una comunicazione ex art.10-bis della L.241/1990 nell’ambito della quale sono stati evidenziati i motivi ostativi all’accoglimento della domanda e riscontrati nell’ambito dell’iter istruttorio; E’ pervenuta nota del 21/03/2019, acquisita con prot.n. 224004 del 22/03/2019, con cui la Società Green Future 2015 srl ha prodotto delle osservazioni alla comunicazione ai sensi dell’art. 10-bis della legge 241/1990; E’ pervenuta nota prot.n. 24275 del 02/05/2019 del Responsabile della IV U.O. Ambiente e Sanità del Comune di Anzio, acquisita con prot.n. 335337 del 03/05/2019; Con prot.n. 302778 del 17/04/2019 è stata inviata una richiesta di parere al Dipartimento IV della Città Metropolitana di Roma Capitale; E’ pervenuta nota prot.n. CMRC – 2019 – 0076313 del 16/05/2019 della Città Metropolitana di Roma Capitale Dipartimento IV Servizio 1, acquisita con prot.n. 371755 del 16/05/2019; Con nota del 17/05/2019, acquisita con prot.n. 380335 del 20/05/2019, la Società Green Future 2015 srl ha effettuata istanza di accesso agli atti amministrativi;
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Con nota del 21/05/2019, acquisita con prot.n. 389434 del 22/05/2019, la Società Green Future 2015 srl ha presentato osservazioni al parere del Servizio 1 Dipartimento IV della Città Metropolitana di Roma Capitale del 16/05/2019; Sulla scorta della documentazione trasmessa, si evidenziano i seguenti elementi che assumono rilevanza ai fini delle conseguenti determinazioni. Si specifica che quanto successivamente riportato in corsivo è estrapolato dalle dichiarazioni agli atti trasmessi dalla richiedente. Descrizione del progetto Il progetto riguarda la proposta di realizzazione di un impianto per la produzione di biogas da trattamento anaerobico della FORSU e per la produzione di biometano, ammendanti organici stabilizzati e recupero della frazione secca. Il progetto che l’impresa Green Future 2015 Srl intende attuare consiste nella costruzione e gestione di un impianto di recupero di 90.000 ton/anno di rifiuti non pericolosi da raccolta differenziata. L’impianto è costituito da due linee di lavorazione, una per la biodigestione anaerobica di 35.000 ton/anno della frazione umida dei rifiuti urbani per la produzione di biometano da immettere in rete di distribuzione e l’altra per il trattamento di 55.000 ton/anno delle frazioni secche dei rifiuti urbani ed assimilabili per ottenere le componenti omogenee di carta, plastica, vetro e metalli ferrosi e non ferrosi. Localizzazione Il sito di progetto è localizzato in località Padiglione del Comune di Anzio. Come evidenziato nel SIA l’accesso è ubicato in via Antonio De Curtis snc … che si immette in Traversa Via delle Cinque Miglia in località Padiglione nel comune di Anzio. Dati catastali (da Scheda di sintesi): foglio n. 5 particelle 983-980-978-976-981-979-283-985-984977-902-56 Superficie totale area progetto: 34.000 m2 Caratteristiche progettuali L’area coperta è costituita dal sedime di un capannone di circa 9.200 mq da adibire ad area di lavorazione rifiuti, area messa in riserva e deposito preliminare dei rifiuti, e area di deposito dei prodotti. Esternamente al capannone saranno poste in opera le apparecchiature ed i serbatoi per la produzione del biogas e la trasformazione in biometano per un totale di circa 1.800 mq. Ai quali vanno aggiunti circa 300 mq relative al biofiltro, all’impianto di depurazione delle acque di lavaggio delle ruote dei camion ed all’impianto di trattamento delle acque di prima pioggia (interrato). Le principali operazioni effettuate nell’impianto sui rifiuti in entrata (si veda lo schema di flusso) sono le seguenti: 1.Linea trattamento frazione secca VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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La frazione secca viene caricata su un nastro trasporatore dosatore che consente la separazione dei rifiuti ingombranti (codice CER 200307) che sono successivamente avviati ad impianti di recupero, quindi vengono separati i rifiuti metallici (codice CER 1704005), grazie ad un separatore magnetico (Over Belt 1), anch’essi avviati ad impianti di recupero. Quindi la frazione secca, movimentata da nastri trasportatori, subisce una serie di separazioni, grazie a diversi vagli rotanti, un separatore balistico, un separatore aeraulico ed un selettore otttico, per cui si ottengono le frazioni omogenee di alluminio, carta e cartone, vetro (privo della ceramica grazie al selettore ottico) e plastica. Le frazioni omogenee di carta e cartone, plastica e metalli sono pressate ed imballate per essere spedite agli impianti di utilizzo ed il vetro selezionato viene caricato direttamente negli scarrabili da trasporto. 2. Linea di trattamento della frazione umida I camion in entrata, con il rifiuto, dopo essersi accertati che il materiale in ingresso risponda alle caratteristiche richieste, vengono pesati sulla pesa elettronica. I camion entrano nel fabbricato a tenuta stagna e atmosfera purificata da biofiltro; riversano la FOU nella fossa di conferimento delle dimensioni di 10 mt x 11 mt e profondità 2,5 mt, dalla quale il materiale viene prelevato mediante un carroponte dotato di ragno che lo immette nel rompisacchi e lo avvia alle successive operazioni di pretrattamento. La FOU viene caricata nel rompisacchi automatico. La FOU viene passata al deferrizzatore e al magnete a correnti indotte per l’eliminazione dei metalli ferrosi e non ferrosi. Il materiale deferrizzato viene inviato al separatore idrodinamico centrifugo mediante nastri trasportatori. Il separatore idrodinamico centrifugo esegue la separazione che dà in uscita 2 frazioni: La frazione secca (inerti, plastiche, metalli ecc.) verra’ inviata alla linea di lavorazione B per la selezione e il recupero. La frazione umida (liquido organico) viene inviato alla vasca di accumulo e sedimentazione. Il liquido organico diluito viene avviato a pastorizzazione. Nella vasca di accumulo viene addizionata l’acqua di ricircolo che diluisce il liquido organico fino a valori del 10% in sostanza secca. Il liquido diluito viene inviato al digestore primario e poi al secondario dove avvengono le reazioni chimicobiologiche che portano alla formazione di biogas ad opera di ceppi batterici non patogeni. In uscita ai digestori si ha biogas che viene inviato al gasometro e digestato che viene inviato alla separazione solido–liquido. Il biogas dal gasometro passa alla depurazione e desolforazione. Una volta depurato viene mandato all’impianto di upgrading del biometano che ha in uscita i parametri come definiti nell’apposito paragrafo. Il digestato un volta separato dal separatore solido-liquido sarà costituito da una frazione liquida inviata alla depurazione primaria; una volta depurata circa la metà sarà ricircolata in testa, la parte restante sarà smaltita in fognatura. La frazione solida sarà inviata al compostaggio. La capacità impiantistica giornaliera è di 280 t/g (da Scheda di sintesi). Stato delle opere Essendo l’approvazione del progetto e la realizzazione dell’opera l’oggetto della istanza di Valutazione di Impatto Ambientale, allo stato attuale la società proponente dispone di un lotto di terreno a destinazione urbanistica D1, industriale, sul quale si propone di realizzare l’impianto di recupero di rifiuti, le cui opera principali sono costituite dalla costruzione del capannone, dall’impermeabilizzazione delle aree di transito VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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e di sosta, dalla piantumazione con piante d’alto fusto dell’intera recinzione, dalla realizzazione di un impianto di depurazione e dalla costruzione di un biofiltro. Nella scheda di sintesi sono indicate le opere previste: 1. realizzazione di un capannone industriale di circa 8.100 mq, alto 11 m alla gronda, all'interno del quale avvengono le operazioni di recupero di 90.000 ton/anno di rifiuti non pericolosi e il deposito delle frazioni merceologiche provenienti dai residui della raccolta differenziata dei R.U. (55.000 ton/anno) sulla prima linea di lavorazione, mentre sulla seconda linea avviene la “spremitura” della frazione umida dei R.U. (35.000 ton/anno) che viene inviata alla biodigestione anaerobica per produrre biometano da immettere in rete; 2. posa in opera delle apparecchiature per la biodigestione; 3. realizzazione di un filtro scrubber e di un biofiltro per l’abbattimento delle emissioni odorigene e non; 4. realizzazione di un impianto di depurazione delle acque di prima pioggia e di processo; 5. installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura del capannone; 6. realizzazione delle opere di urbanizzazione (viabilità interna e collegamento a quella esterna, parcheggio interno, illuminazione, rete dì raccolta delle acque meteoriche) del lotto di circa 30.000 mq; 7. realizzazione delle 2 pese, una sulla careggiata di entrata e l’altra su quella di uscita dei mezzi di trasporto, per pesare i quantitativi dei rifiuti in entrata ed in uscita. 8. recinzione dell’area dell'impianto e posa in opera di un’alberatura con alberi di alto fusto luogo tutta la perimetrazione. Sono previste opere di sbancamento per 24.000 m3 e scavi per opere di fondazione per 10.000 m3, a smaltimento 10.000 m3. Quadro programmatico Per quanto concerne l’inquadramento programmatico nel S.I.A. è stato effettuato il seguente quadro. Piano di Gestione dei Rifiuti Per la coerenza del progetto rispetto al Piano rifiuti regionale il SIA rimanda all’ALLEGATO 1 allo Studio medesimo Compatibilità rispetto ai criteri localizzativi del Piano Gestione Rifiuti. Nelle tabelle dell’allegato non si evince chiaramente l’analisi effettuata in merito ai fattori indicati nel Piano regionale, dalle stesse risulterebbe un fattore di attenzione progettuale relativo alla presenza di case sparse entro il raggio di 500 metri e 6 fattori preferenziali. Piano Energetico Regionale (PER) La Giunta, in data 4 luglio 2008, ha adottato lo schema del nuovo Piano Energetico Regionale, che attualmente si trova all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio Regionale. Le attività previste non rientrano nei progetti richiamati dal PER per la Regione Lazio. Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG) Risulta che il contesto localizzativo dell’impianto secondo il Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG) della Provincia di Roma negli elaborati grafici strutturali TP2, tav. R5e (Disegno programmatico di struttura:Sistema ambientale, Sistema della mobilità, Sistema insediativo morfologico, Sistema insediativo funzionale) viene identificato come area non compresa in aree di esclusione di impianti di trattamento di rifiuti solidi (fasce di tutela dei Piani di bacino, aree naturali protette, zone di classe 3 e 4 di propensione al VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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dissesto, aree di elevate vulnerabilità degli acquiferi e aree di tutela delle sorgenti, zone di tutela paesistica, aree che ricadono nelle Componenti Primarie della REP). Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) L’area oggetto di studio ricade nella località Riserva Cinque Miglia nella parte al di fuori dell’area naturale, che, pur essendo classificata come “Paesaggio Agrario di Valore”, è assoggetta, ex art. 62. Norme di salvaguardia delle N.T.A. del PTPR, alla destinazione urbanistica di zona D, insediamenti industriali, del PRGC, che quindi è pienamente compatibile con la realizzazione di un impianto di recupero di rifiuti. Inoltre, l’area dell’impianto non ricade in nessuna area dei beni paesaggistici riportati nella Tavola B ed individuati ai sensi della LR 37/83, dell’art. 14 LR 24/98, degli artt. 134, 136, 142 D.Lgs. 42/2004. Piano Territoriale Paesistico (PTP) Il Piano Territoriale Paesistico, ambito territoriale n°10, che interessa la zona oggetto di studio è stato approvato con LL.RR. – 6 luglio 98 nn. 24 e 25 suppl. ord. N. 1 al BUR n. 21 del 30.7.98. Dall’analisi delle tavole del PTP, l’area non risulta soggetta ad alcun vincolo di tipo paesaggistico .... Vincolo Idrogeologico - Piano di Tutela delle Acque (PRTA) Non ricade all’interno del perimetro delle aree soggette a Vincolo Idrogeologico, ai sensi della Legge 3267 del 30/12/1923 …. Il Comune di Anzio rientra all’interno dell’Autorità di Bacino del Fiume Loricina e il suo territorio appartiene al Bacino n°23 Loricina …. Dal punto di vista delle aree sottoposte a tutela dal P.R.T.A. si evidenzia che il sito ricade in area definita “Area ad elevata antropizzazione” ai sensi del D.lgs. 152/06 titolo III capo I. Tali aree, relativamente al bacino 23 non sono soggette a specifiche prescrizioni. Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI) Come evidenziato … l’area in esame non ricade in aree sottoposte a tutela per pericolo di inondazione e di frana e non ricade in aree di attenzione per pericolo d’inondazione e di frana e non vi sono fasce fluviali nelle immediate vicinanze. Piano di Regolatore Generale Comunale (PRG/PUCG) Dall’analisi delle N.T.A. del Piano Regolatore Generale del Comune di Anzio l’area risulta destinata a Zona “D” – Aree a prevalente destinazione produttiva. Sottozona D/1Aree produttive esistenti. Il CDU comunale presente in allegato al SIA certifica che il terreno in base alla Variante Generale al PRG approvata con DGR n. 1259 del 17/12/2004 ricade parte in zona D1 parte in zona E1 e parte in zona rispetto elettrodotto. Nella Scheda di sintesi la destinazione di PRG indicata è D/1 Produttivo per Ha 32.500 e E/1 Agricolo per Ha 1.500. Fascia di rispetto stradale Il posizionamento dell’impianto rispetta le distanze previste dalle varie tipologie di strade che interessano l’insediamento. Classificazione acustica In attesa dell'adozione della zonizzazione acustica del territorio si è fatto riferimento ai sensi dell'art. 8 c.1 del BPCM 14.11.1997 ai limiti di cui all'art. 6 c.1 del DPCM 01.03.1991 individuando la zona in cui è insediata l'attività come "tutto il territorio nazionale" con limiti assoluti nel periodo diurno di 70 dB(A) e notturni di 60 dB(A) e con valori del criterio differenziale di 5 dB(A) per il periodo notturno. VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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Nel raggio di 500 m dal sito oggetto dell'indagine non vi è la presenza di ricettori sensibili di classe I (ospedali, scuole, aree destinate al riposo e allo svago, aree residenziali parchi pubblici. ecc..). Il SIA rimanda alla “Relazione previsionale di impatto acustico. Classificazione sismica La zona sismica assegnata per il territorio di Anzio, indicata nell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3519/2006, aggiornata con le Delibere della Giunta Regionale del Lazio n. 387 del 22 maggio 2009 e 835/09 è: 3A (Zona con pericolosità sismica bassa). Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria Il Comune di Anzio è compreso nella Zona C, nella quale ricadono i comuni delle classi 3 e 4 a basso rischio di superamento dei limiti di legge, per la quale le Norme di Attuazione del P.R.Q.A. prevedono provvedimenti tesi al mantenimento della qualità dell’aria, ai sensi dell’art. 9 del d.lgs. n. 351/99. Piano delle Attività Estrattive (P.R.A.E.) Analizzando l’area vasta si evidenzia che non sono presenti poli estrattivi di interesse regionale e provinciale (Figura 3.5) ne tantomeno vincoli, come evidenziato dalle cartografie del P.R.A.E. (Tavola 32/41 – “Censimento attività estrattive” e Tavola 32/41 – “Carta dei vincoli”). Aspetti ambientali Inquadramento geografico e geologico Il SIA rimanda alla Relazione geologica allegata alla documentazione. I dati relativi all’area in oggetto sono stati ricavati dalla bibliografia e da un rilievo geologico di dettaglio. Per la ricostruzione della stratigrafia si riportano i dati relativi alla realizzazione di un pozzo realizzato a sud est dell’area di intervento (U. Ventriglia). Il pozzo è stato realizzato ad una quota di 72 m s.l.m. ed è stato spinto fino ad una profondità di 182 m dal p.c. …. Il sondaggio mostra la presenza dei depositi sabbiosi di colore rossastro appartenenti alle dune antiche che poggiano su depositi vulcanici lembi di colate piroclastiche ascrivibili al Tufo Lionato e alle Pozzolane nere. Inquadramento biotico Vista la tipologia dell’intervento e considerata la sua ubicazione per gran parte all’interno di un’area produttiva, sono state eseguite sia alcune indagini speditive sul campo che ricerche bibliografiche eseguite su pubblicazioni e documentazioni di settore reperite sulla rete Internet. Per la caratterizzazione del contesto vegetazionale e forestale nel SIA si fa riferimento alla Carta del Fitoclima del Lazio di C. Blasi. La zona adiacente all’impianto presenta una forte pressione di origine antropica con la presenza di insediamenti industriali, aree dedicate alle agricolture intervallata da terreni incolti; l’antropizzazione, ha portato un elevato consumo di suolo; dunque, la valenza naturalistica degli ecosistemi che costituiscono l’ambiente in esame può essere definita a medio/bassa naturalità. Come mostrato nella carta delle Aree Protette e della ReteNatura 2000 (SIC-ZPS) del Lazio dell’Agenzia Regionale Parchi della Regione Lazio, nel raggio di 3 km dal sito: x E’ presente la Riserva Naturale di Tor Caldara x Non sono presenti Zone di Protezione Speciale (ZPS); x E’ presente il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) Macchia della Spadellata e Fosso S. Anastasia; VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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Non sono presenti Zone Umidi d’Importanza Internazionale (Ramsar).
Inquadramento paesaggistico Il sito oggetto del presente Studio, in particolare, ricade in un’area interessata da un paesaggio industriale e la destinazione urbanistica del sito stesso, come previsto dale NTA del Piano Regolatore Generale Comunale, prevede l’appartenenza alla sottozona D1 destinata ad aree industriali esistenti e considerate di completamento. L’impianto sarà realizzato all’interno di un lotto industriale che confina su 2 lati con un bosco di lecci e con gli altri 2 lati con altri lotti industriali sui quali sono presenti 2 capannoni industriali, quindi il paesaggio è quello tipico di un comparto industriale. Salute pubblica La trattazione risulta sintetica e risulta effettuata … su area vasta attraverso alcuni indicatori ripresi dalla banca dati realizzata dall’OMS (aggiornata a dicembre 2011), e messa a disposizione dall’ISTAT adattandola alle esigenze nazionali. Uno degli indicatori presi a riferimento è relativo alla percentuale delle famiglie che lamentano problemi ambientali …. Da una lettura dei dati sintetici riportati in Tabella 3.1 si osserva che i valori sono tendenzialmente più elevati rispetto alla media nazionale per oltre il 50% dei parametri. Tasso di mortalità per tumori Sono stati studiati i tassi di mortalità per tumori sia su scala regionale che provinciale; i valori sono relativi al numero di decessi per causa per 10.000 abitanti considerando un unico gruppo (senza considerare la classe d’età e il genere). Dalla tabella si evince che i tassi di mortalità della Provincia di Roma, sono inferiori alla media regionale e nazionale. Nel SIA si ritiene che … l’attività dell’impianto proposto non presenta effetti sulla salute pubblica considerato anche la distanza che sussiste rispetto ai centri abitati. Rumore, vibrazioni e campi elettromagnetici Le emissioni sonore, verranno prodotte dagli impianti di lavorazione dei rifiuti, dalle macchine operatrici utilizzate nel ciclo lavorativo nonché dal traffico in ingresso e in uscita dall’impianto e i lavori verranno svolti solamente di giorno. Il SIA rimanda alla Relazione di impatto acustico dove si evidenzia che nell'ambito delle attività di progetto si prevede l'inserimento delle seguenti nuove componenti sonore: - viabilità dei mezzi costituita dai mezzi in accesso e deflusso per il carico e lo scarico dei materiali … e … mezzi meccanici atti a trasferite il materiale alla zona di vagliatura (componente A); - linee di trattamento frazione secca ed organica (componente B) - linea di produzione e purificazione gas (componente C) - zona bricchettatrice (componente D) Secondo lo studio … l'impatto acustico attribuibile alle attività della ditta nelle condizioni di progetto risulterà prevedibilmente conforme ai valori limite vigenti sia per quanto riguarda i livelli di emissione ed immissione assoluta sia per quanto riguarda i livelli di immissione differenziale. In prossimità dell’area oggetto di studio non sono presenti sorgenti di C.E.M. significative.
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In relazione all’impatto da rumore nel SIA si mette in rilievo che … gli edifici a prevalente uso residenziale, più prossimi all’impianto, sono collocati a distanze significative. Caratterizzazione meteoclimatica Per la definizione delle caratteristiche termiche e pluviometriche dell’area di studio sono stati raccolti ed elaborati i valori delle temperature medie mensili e medie annue, registrati nella stazione termometrica di Borgo San Michele (LT), appartenente alla rete di misurazione dell’Ufficio Centrale di Ecologia Agraria. La stazione, posta a sud dell’abitato di Latina, dista circa 30 km in linea d’aria dall’area di studio e si ritiene possa essere rappresentativa delle principali caratteristiche meteoclimatiche del SIC. Caratteristiche dell’impatto potenziale sulle componenti ambientali Nell’omonimo capitolo del SIA sono stati evidenziati gli effetti prodotti dalle varie fasi dell’intervento (fase di cantiere e fase di esercizio) sulle componenti ambientali e sul paesaggio. Fase di cantiere Atmosfera: - polveri e gas di scarico degli automezzi, stimato in 10 veicoli, necessari per il trasporto dei macchinari sul sito; - polveri per la realizzazione delle opere accessorie dei converter e per lo scavo della pavimentazione in cemento, per l’allaccio del depuratore, all’esistente sistema di scarico; Rumore: - emissioni sonore prodotte dagli automezzi di trasporto dei macchinari da installare sull’impianto; - realizzazione delle opere accessorie sopra descritte, i rumori emessi saranno limitati alle operazioni di taglio, pertanto limitate come tempi ed emissioni sonore; Fase di esercizio Atmosfera: - possibili emissioni generate durante le operazioni di carico/scarico (effettuate all’interno del capannone) oppure durante le fasi di lavorazione (effettuate solamente all’interno del capannone); - esalazioni prodotte dai converter in riferimento alla triturazione dei rifiuti; - traffico generato dall’impianto che … sarà limitato a quello prodotto da non più di 15 camion al giorno; componente idrica: - impatti riconducibili alle acque meteoriche, acque di processo, reflui civili; componente suolo e sottosuolo; - l’impatto nei confronti del suolo e sottosuolo può considerarsi limitato ai movimenti terra per la realizzazione del capannone e l’impermeabilizzazione delle superfici esterne; componente flora e fauna ed ecosistemi: - Non si ritiene sussistano impatti né sulla vegetazione né sulla fauna in quanto l’area oggetto d’intervento ha già subito una modifica del locale assetto naturale …; salute pubblica: la portata dell’impatto è secondo il SIA limitata al perimetro interno del sito; paesaggio: … si ritiene che l’ubicazione dell’impianto sia tale da non creare interferenze con il contesto paesaggistico di tipo produttivo …; rumore: emissioni sonore e vibrazioni causate dalla presenza dell’impianto: rumore causato dal traffico indotto, dalle operazioni di carico e scarico e dalle apparecchiature/macchinari in funzione;
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Il SIA ritiene che, in merito a durata, frequenza e reversibilità dell’impatto, la durata dell’impatto potenziale è legata al tempo di vita dell’impianto, stimabile in 40 anni, la frequenza è di 8 ore/giorno per 6 giorni a settimana, la reversibilità dell’impatto potenziale sarebbe totale. OSSERVAZIONI Le osservazioni pervenute da cittadini ed associazioni o formulate nell’ambito delle sedute della conferenza di servizi ex art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. hanno evidenziato i principali seguenti aspetti che risultano di maggiore rilevanza per la valutazione: - presenza di siti sensibili, scuola dell’infanzia, materna e abitazioni posti a distanza comprese tra i 300 e i 500 m dall’insediamento previsto, a circa 330 m è ubicata la scuola “Spalviera” di via Amilcare Cipriani; - insediamenti presenti: o Nucleo abitativo via del Sandalo: distanza 300 m - Vasto comprensorio costituito da centinaia di unità residenziali ancora soggette a Piano di Recupero L. R. n. 28 /80 o Nucleo abitativo via Cipriani: distanza da 200 a 500 m - Centro abitativo che si sviluppa su ambo i lati di via Cipriani caratterizzato da unità residenziali sparse; o Scuola Primaria Spalviera Sacida: distanza 300 m - Plesso scolastico per la scuola dell’infanzia e scuola primaria in via Cipriani n. 5; o Cinema multisala Lido: - distanza 300 m - Struttura utilizzata anche per congressi conferenze varie durante tutto l’arco dell’anno in via delle 5 Miglia; o Centro Commerciale Padiglione: distanza 400 m - Grande struttura a Supermercato alimentare, casalinghi, abbigliamento in via delle 5 Miglia; o Associazione Sportiva Dilettantistica Softair club - distanza 500 m, ubicata in via della Sequoia; - il regolamento comunale approvato nel febbraio 2017 non consente la realizzazione di impianti di trattamento di rifiuti entro il limite di 1.000 m da centri abitati, scuole, fabbriche alimentari e centri commerciali; - l’area è interessata dalla zona di rispetto di elettrodotto con asse di linea aerea per circa 160 m in vicinanza del sedime dei digestori, dell’area di transito in ingresso uscita di automezzi pesanti e di aree e piazzali lavorazioni con permanenza di addetti; - potenziale rischio di incendio-esplosione dalla presenza della linea alta tensione a 150 KV che attraversa il terreno oggetto di intervento, in prossimità dell’area di installazione dei digestori e del gasometro; - presenza di aziende e realtà economiche che operano nel campo alimentare e della produzione di generi alimentari freschi e/o confezionati; - l’area dell’impianto è aderente ed addossata per due lati rispettivamente ad Ovest per 140 m e a Nord per 240 m circa al sito di interesse comunitario S.I.C. n° IT 6030044 Macchia della Spadellata e Fosso S. Anastasio, in immediata adiacenza ad aree boscate; - sovradimensionamento dell’impianto rispetto alle esigenze di smaltimento e trattamento dei rifiuti di Anzio e dei comuni confinanti; - l’impianto si pone in contrasto con i criteri di localizzazione del Piano dei rifiuti regionale per assenza di idonea distanza dall’edificato urbano e da scuole; - a 100 m in direzione nord è presente un consistente strato di rifiuti seminterrati;
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Le osservazioni del Comitato Anzio No Biogas nel documento pervenuto in data 27/10/2017 evidenziano l’iter ai sensi dell’art. 208 di competenza della Città Metropolitana per un Impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti localizzato in Via delle Cinque Miglia snc sul quale questa Direzione ha espresso “Parere unico contrario” “Motivato dal fatto che si tratta di un nuovo impianto di rifiuti ed è in contrasto con le previsioni della DCR 14/2012 per la presenza di edifici sensibili ed abitazioni a distanza inferiore da quella prevista”. Nella comunicazione regionale si è fatto riferimento alle osservazioni della ASL Roma 6 circa la presenza di edifici scolastici a 900 m (Istituto Comprensivo Anzio V) e della scuola primaria e dell’infanzia denominata “Spalviera” sita in via Amilcare Cipriani a circa 300 m dall’area di progetto Ecotransport. *
ESITO ISTRUTTORIO L’istruttoria tecnica è stata condotta sulla base delle informazioni fornite e contenute nella documentazione agli atti, di cui il tecnico Ing. Claudio Vesselli ha asseverato la veridicità con dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi degli artt. 38, 47, e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, presentata contestualmente all’istanza di avvio della procedura. Sono pervenute nell’ambito del procedimento di V.I.A., note ed osservazioni da parte del Comune di Anzio, di Associazioni Ambientaliste, Associazioni e Comitati di cittadini, Aziende e soggetti privati, che hanno evidenziato la presenza di molteplici criticità nell’area interessata dall’intervento. Nell’ambito dell’istruttoria e delle conferenze dei servizi sono pervenute le seguenti note e pareri: x nota prot.n. CMRC – 2017 – 0157782 del 16/11/2017 della Città Metropolitana di Roma Capitale Dipartimento IV Servizio 3, con cui si evidenzia che per il parere di propria competenza relativo alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. 152/2006 parte V l’istanza risulta carente della documentazione stabilita al comma 3 del medesimo articolo; x parere contrario del Comune di Anzio prot.n. 0050092/2017 del 16/10/2017; x parere negativo del Comune di Nettuno prot.n. 524 del 16/10/2017; x prot.n. 57013/2017 del 16/10/2017 della ASL Roma 6, evidenzia che non sia stata effettuata un’adeguata analisi previsionale dei possibili impatti sulla salute connessi alla realizzazione dell’impianto; x parere favorevole dell’Area Valutazione di Incidenza prot.n. 281830 del 05/06/2017; x prot.n. 459731 del 14/09/2017 dell’Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica; x prot.n. 0013169 del 21/02/2017 ARPA Lazio, supporto con osservazioni sullo stato di qualità delle matrici ambientali suolo, risorse idriche ed aria; x nota ex Autorità dei Bacini Regionali del Lazio prot.n. 160516 del 16/05/2016; x il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con prot.n. 0012052 del 04/05/2016 ha inviato comunicazione in cui non rileva aspetti di competenza; x parere prot.n. CMRC – 2019 – 0076313 del 16/05/2019 della Città Metropolitana di Roma Capitale Dipartimento IV Servizio 1; VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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Con prot.n. 194746 del 12/03/2019 è stata inviata al proponente una comunicazione ex art.10-bis della L.241/1990 nell’ambito della quale sono stati evidenziati i motivi ostativi all’accoglimento della domanda e riscontrati nell’ambito dell’iter istruttorio. In risposta alla comunicazione ai sensi dell’art. 10-bis della legge 241/1990, con nota del 21/03/2019, acquisita con prot.n. 224004 del 22/03/2019, la Società Green Future 2015 srl ha prodotto delle osservazioni ai sensi della normativa richiamata, le quali esaminate nei loro contenuti non risultano apportare elementi significativi ai fini del superamento dei motivi ostativi. A seguito della richiesta di parere inoltrata alla Città Metropolitana di Roma Capitale con la nota prot.n. 302778 del 17/04/2019 è pervenuto prot.n. CMRC – 2019 – 0076313 del 16/05/2019 del Dipartimento IV Servizio 1 della predetta amministrazione con la quale la stessa ha ritenuto che “la presenza di un edificio sensibile a distanza inferiore ai 1.000 m comporta che l’area in oggetto rientra nella casistica di area interessata da fattori escludenti”. La Società Green Future 2015 srl con la nota del 21/05/2019, acquisita con prot.n. 389434 del 22/05/2019, ha presentato osservazioni anche al suddetto parere del Servizio 1 Dipartimento IV della CMRC. Non risultano pervenuti ulteriori riscontri dal Dipartimento IV utili per l’eventuale superamento dei motivi ostativi già comunicati. Conclusioni Effettuata l’istruttoria di V.I.A., esaminate le osservazioni pervenute dei cittadini e delle amministrazioni locali, viste le osservazioni del proponente alla comunicazione ai sensi dell’art.10 bis della L.241/1990 e il parere della Città Metropolitana di Roma Capitale, si riassumono le seguenti considerazioni conclusive: per quanto concerne gli aspetti generali x Il progetto riguarda un impianto per la produzione di biogas da trattamento anaerobico della FORSU e per la produzione di biometano, ammendanti organici stabilizzati e recupero della frazione secca in località Padiglione del Comune di Anzio; aspetti urbanistici x l’area interessata dal progetto in base alla Variante Generale al PRG ricade in area industriale, anche se non completamente; x secondo quanto riportato nella Scheda di sintesi la destinazione di PRG produttivo D1 riguarderebbe Ha 32.500 e agricolo E1 Ha 1.500; x parte dell’area, per uno sviluppo lineare di 160 m, è interessata da zona di rispetto di elettrodotto; per quanto concerne lo svolgimento del procedimento di V.I.A. x nelle date del 17/03/2016 e del 17/10/2017 si è svolta la conferenza di servizi ex art. 25 c. 3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.; x sono stati acquisiti i pareri e le note sopra elencate; x nel corso del procedimento e della conferenza di servizi sono pervenuti pareri ed osservazioni sia da parte delle Amministrazioni interessate, sia da parte di Associazioni che di privati cittadini; VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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comunicazione ai sensi dell’art. 10-bis della L.241/1990 x con prot.n. 194746 del 12/03/2019 è stata inviata al proponente comunicazione ai sensi dell’art. 10-bis della L.241/1990 con la quale si è comunicato che: o per quanto concerne l’inquadramento del progetto nel Piano regionale dei rifiuti: la nuova proposta progettuale non risulta conforme con il vigente Piano Regionale dei Rifiuti ed in particolare per i fattori escludenti del Piano Rifiuti regionale per quanto attiene alla localizzazione dell'impianto in quanto da istruttoria effettuata è risultata la presenza della scuola dell'infanzia e primaria “Spalviera” situata ln via Amilcare Cipriani a circa 300 mt La presenza della scuola non rilevata nella relazione di VIA del richiedente (punto 2.6) ma rilevata nelle osservazioni da parte di cittadini e peraltro già conosciuta dall'Area Rifiuti e Bonifiche per parere espresso sulla medesima area, non rende compatibile l’ubicazione di tale impianto di gestione di rifiuti organici ai sensi del vigente Piano dei Rifiuti. In particolare, si richiama il punto 16.4.1 della Delibera di C.R. 1412012, dal quale risulta fattore di esclusione; coerenza con il Piano regionale dei rifiuti x la presenza della scuola la scuola dell’infanzia e primaria “Spalviera” situata a circa 300 m dall’area di progetto costituisce fattore escludente ai sensi del vigente Piano regionale dei Rifiuti; x per la conclusione del procedimento questa Direzione ha anche atteso che la Città Metropolita di Roma Capitale fornisse la planimetria con le aree idonee alla localizzazione degli impianti, poi pervenuta con nota prot.n. 2479 del 08/01/2019, da tale planimetria l’area risulta interessata da fattori di attenzione progettuale; x la criticità della presenza dell’insediamento scolastico è stata riconosciuta da questa Direzione regionale con un parere contrario rilasciato per la realizzazione di un impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti non pericolosi attualmente in istruttoria ai sensi dell’art. 208 presso la Città Metropolitana di Roma Capitale; x la Città Metropolitana di Roma Capitale medesima con la nota CMRC – 2019 – 0076313 del 16/05/2019 ha ritenuto che “la presenza di un edificio sensibile a distanza inferiore ai 1.000 metri comporta che l’area in oggetto rientra nella casistica di area interessata da fattori escludenti”; parere del Comune di Anzio - Regolamento sanitario x il Comune di Anzio ha espresso parere negativo; x il Regolamento di igiene e sanità del Comune di Anzio, secondo le modifiche del febbraio 2017, non consente la realizzazione di impianti di trattamento di rifiuti entro il limite di 1.000 m da centri abitati, scuole, fabbriche alimentari e centri commerciali; Riscontrato che le informazioni contenute negli elaborati fanno riferimento a quanto previsto dall’Allegato VII alla parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. Per quanto sopra rappresentato il procedimento di V.I.A., effettuata la relativa istruttoria e svoltasi la conferenza di servi ai sensi del comma 3 dell’art. 25 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., si conclude negativamente per la presenza di una scuola nel raggio di 320 metri dall’area oggetto di intervento, non segnalata dal proponente (come risulta al punto 2.6 dello studio di V.I.A.). VIALE DEL TINTORETTO, 432 00142 ROMA
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Tale elemento, ai sensi del vigente Piano di Gestione dei rifiuti, DCR 14/2012 punto 16.4.1 è fattore di esclusione. La presente istruttoria tecnica è redatta in conformità della parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.. Il presente documento è costituito da n. 19 pagine inclusa la copertina.
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Determinazione 21 giugno 2019, n. G08460 della Regione Lazio
Pronuncia negativa di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. progetto "Realizzazione e gestion...
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