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Timestamp: 2018-05-21 08:43:17+00:00
Document Index: 25843780

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 90', 'art. 91', 'art. 99', 'art. 90', 'art. 89', 'art. 93', 'art. 90', 'sentenza ', 'art. 90', 'art. 14']

Gli obblighi del committente nei cantieri edili: nomina coordinatore, notifica preliminare e verifiche varie | Bollettino di Legislazione Tecnica
Gli obblighi che ricadono in capo al committente [1] in caso di opere edili consistono nella nomina- in determinati casi stabiliti dal Testo unico della sicurezza di cui al D. Leg.vo 81/2008 - del coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori (CSE) e/o in fase di progettazione (CSP), nell’effettuazione della cosiddetta “notifica preliminare” del cantiere stesso ed in alcuni ulteriori adempimenti.
Questo articolo riepiloga sinteticamente gli obblighi in questione, disciplinati dall’art. 90 del D. Leg.vo 81/2008 e dagli altri articoli dal medesimo richiamati.
NOMINA DEL COORDINATORE - L’obbligo di nomina del coordinatore scatta per tutti i cantieri in cui vi sia la presenza, anche non contemporanea, di più imprese. In questo caso si riferimento ad ogni ipotesi in cui i lavori appaltati vengano eseguiti da più imprenditori, essendo viceversa esclusi dal computo i lavoratori autonomi. La nomina del CSP deve avvenire contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, e la nomina del CSE deve avvenire prima dell’affidamento dei lavori. Qualora in un cantiere sia inizialmente prevista una sola impresa e poi invece durante lo svolgimento dei lavori sorge la necessità della presenza di una o più altre imprese, occorrerà procedere immediatamente alla nomina del CSE, prima dell’affidamento delle ulteriori lavorazioni alla nuova impresa/e (art. 90, comma 5, del D. Leg.vo 81/2008).
Inoltre, l'obbligo di designazione del coordinatore per la progettazione nei cantieri in cui vi sia la presenza di più imprese, anche non contemporanea, non si applica ai lavori privati di importo inferiore a 100.000 Euro [2]. In tal caso, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per l'esecuzione dei lavori. A proposito di tale ultimo aspetto sono intervenuti chiarimenti del Ministero del lavoro, con la Circolare n. 30 del 29/10/2009, ove si legge che in questi casi il CSE svolge - senza eccezioni - tutte le funzioni che l'art. 91 del D. Leg.vo 81/2008 assegna al CSP ed inoltre che nella fattispecie la nomina del CSE deve avvenire (in deroga a quanto sopra riportato) contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione, proprio poiché come detto costui dovrà svolgere anche i compiti che la normativa assegna al CSP, che vanno svolti appunto durante la progettazione dell'opera.
CANTIERE PRIVATO DI IMPORTO < 100.000 EURO
Inizialmente una impresa, poi più imprese
NOTIFICA PRELIMINARE - Prima dell’inizio dei lavori il committente (o il responsabile dei lavori) trasmette nei casi previsti all’Azienda sanitaria locale ed alla Direzione provinciale del lavoro competenti per territorio la “notifica preliminare”, secondo lo schema riportato all’allegato XII del D. Leg.vo 81/2008.
La notifica preliminare va trasmessa - ai sensi dell’art. 99 del D. Leg.vo 81/2008 - nei seguenti casi:
cantieri nei quali è prevista la presenta, anche non contemporanea, di più imprese;
cantieri nei quali dopo l’affidamento dei lavori a un’unica impresa, l’esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese;
cantieri in cui opera un’unica impresa, la cui entità di lavoro presunta sia pari o superiore a 200 uomini-giorno.
Per “uomini-giorno” si intende la somma delle giornate lavorative prestate da tutti i lavoratori (compresi i lavoratori autonomi) per l’esecuzione dell’opera. Si potrebbe convenzionalmente anche considerare uomini-giorno il numero di uomini necessari per realizzare l’opera in un giorno, oppure i giorni necessari ad un solo lavoratore per eseguire l’opera.
La notifica preliminare va aggiornata durante i lavori in relazione al variare delle informazioni in essa contenute: ad esempio, se cambia il responsabile dei lavori o il coordinatore in fase di esecuzione, oppure se si verifica una significativa variazione della durata dei lavori o del numero di imprese o dei lavoratori presenti in cantiere.
ULTERIORI ADEMPIMENTI DEL COMMITTENTE -Il committente (o il responsabile dei lavori) inoltre è tenuto a verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità di cui all’Allegato XVII del D. Leg.vo 81/2008. Nei cantieri la cui entità presunta sia inferiore a 200 uomini-giorno e che non comportino “rischi particolari” [4], la verifica in questione può avvenire in maniera semplificata, attraverso l’acquisizione dei seguenti documenti:
DURC [5]
autocertificazione del possesso dei requisiti di cui all’Allegato XVII.
Il committente è poi tenuto a chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo ed una dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato. Anche in questo caso, nei cantieri la cui entità presunta sia inferiore a 200 uomini-giorno e che non comportino “rischi particolari” sono previste procedure semplificate, e quindi i documenti in questione sono rispettivamente sostituiti dal DURC e da una autocertificazione.
Il committente è tenuto infine a trasmettere copia della notifica preliminare e del DURC delle imprese e dei lavoratori autonomi [6], unitamente ad una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica della ulteriore documentazione, all’amministrazione concedente (i.e. lo sportello unico per l’edilizia o comunque l’ufficio tecnico comunale competente per il rilascio del permesso di costruire o per la presentazione della comunicazione inizio lavori, della SCIA o della DIA sostitutiva del permesso di costruire).
Si ricorda infine che ai sensi dell’art. 90, comma 10, del D. Leg.vo 81/2008, in assenza di notifica preliminare oppure in assenza del DURC, è sospesa l’efficacia del titolo abilitativo.
Per quanto riguarda poi gli specifici obblighi del committente in relazione alle attività svolte dalle imprese affidatarie si rinvia all'articolo "Gli obblighi dell’impresa affidataria nei cantieri temporanei e mobili".
[1] Il committente nei lavori privati è il soggetto per conto del quale l’opera viene realizzata, mentre nei lavori pubblici è il soggetto titolare dei poteri decisionali e di spesa nella gestione. Si ricorda che ai sensi dell’art. 89 comma 1 lettera c) del D. Leg.vo 81/2008 il committente può a sua volta incaricare un altro soggetto - denominato “responsabile dei lavori” di svolgere i compiti ad esso attribuiti dal medesimo decreto. Nel campo di applicazione della normativa sui lavori pubblici, il responsabile dei lavori coincide con il responsabile unico del procedimento RUP). Occorre sottolineare la facoltatività della presenza del responsabile dei lavori (sia per i lavori privati che pubblici), in quanto la sua nomina ed il suo incarico rimangono nella discrezionalità del committente. Il committente è esonerato dalle responsabilità connesse all’adempimento degli obblighi (ai sensi dell’art. 93, comma 1), limitatamente all’incarico conferito al responsabile dei lavori, le cui mansioni devono pertanto essere precisate nell’incarico stesso.
[2] Il comma 11 dell’art. 90 del D. Leg.vo 81/2008 prevede in teoria l’esenzione dall’obbligo di nominare il coordinatore anche per i cantieri privati relativi ad opere per le quali è non sia previsto il rilascio del permesso di costruire in base alla normativa vigente. Tuttavia la Corte di Giustizia UE ha in proposito più volte ribadito (cfr. ad esempio la sentenza in data 07/10/2010 nel procedimento C-224/09), il principio in base al quale allorché più imprese sono presenti in un cantiere, il diritto comunitario esige che venga designato un coordinatore per la sicurezza, e di conseguenza la circostanza che un permesso di costruire sia o no richiesto è irrilevante. Si veda in proposito l'articolo "Coordinatore sicurezza: la nomina è sempre obbligatoria nei cantieri con più imprese".
[3] In questi casi, ai sensi dell’art. 90, comma 11, del D. Leg.vo 81/2008, le funzioni del CSP sono svolte dal CSE, la cui nomina dovrà pertanto avvenire contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione.
[4] Si fa riferimento in questo caso all’Allegato XI del D. Leg.vo 81/2008, concernente l’elenco delle lavorazioni che comportano rischi particolari per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
[5] Peraltro a tal proposito è stato chiarito dal Ministero del lavoro e politiche sociali - con l’Interpello 21/03/2016, n. 1 - che il DURC, essendo un certificato che attesta contestualmente la regolarità contributiva di un'impresa per quanto concerne gli adempimenti previdenziali, assicurativi e assistenziali INPS, INAIL e Cassa Edile, verificati sulla base delle rispettive normative di riferimento, non può essere emesso in caso di irregolarità. In altri termini, l’assenza del DURC coincide con la sua non regolarità.
[6] Con il già menzionato Interpello 21/03/2016, n. 1, è stato altresì chiarito che in base al disposto dell’art. 14, comma 6-bis, del D.L. 5/2012 (convertito in legge dalla L. 35/2012), le amministrazioni pubbliche acquisiscono d'ufficio il DURC, e pertanto nell'ambito dei lavori privati dell'edilizia, il committente (o il responsabile dei lavori) non dovrà più trasmettere il DURC all’amministrazione concedente prima dell’inizio dei lavori.
La Corte di Giustizia UE: allorché più imprese sono presenti in un cantiere, il diritto comunitario esige che venga designato un coordinatore per la sicurezza, e che questi rediga un piano di sicurezza qualora esistano rischi particolari. La circostanza che un permesso di costruire sia o no richiesto è irrilevante.
Roma 21/06/2018