Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-25998-del-20-11-2013
Timestamp: 2020-08-15 08:57:24+00:00
Document Index: 184675209

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 378', 'art. 20', 'art. 236']

Sentenza Cassazione Civile n. 25998 del 20/11/2013 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25998 del 20/11/2013
Civile Sent. Sez. 5 Num. 25998 Anno 2013
sul ricorso 27444-2011 proposto da:
ITALMANUBRI SPA IN LIQUIDAZIONE in persona del legale
– controrícorrente
avverso la sentenza n. 262/2010 della COMM.TRIB.REG.
1. La ditta Italmanubri s.p.a. in liquidazione effettuava
durante l’anno 2003, presso la Dogana di Ancona, diverse
importazioni definitive di “laminati piatti di ferro ed
acciaio”, dichiarati di provenienza e origine preferenziale dalla Repubblica Federale di Jugoslavia. A tal fine
l’importatore allegava, invero, i relativi certificati di
venienza, nonché le fatture di vendita emesse dalla ditta
svizzera Technosteel Trading s.a.
certificati EUR l presentati dalla Italmanubri s.p.a.,
erano invalidi, giacché la merce importata risultava il
prodotto di lavorazioni effettuate con materiali importati dalla Russia; sicché l’origine preferenziale della
merce andava senz’altro esclusa. L’Ufficio provvedeva,
pertanto, ad emettere avviso di accertamento suppletivo e
di rettifica, con il quale recuperava a tassazione, sia
il dazio principale, nella misura convenzionale dello
0,5%, sia il dazio supplementare, reputando inammissibile
la produzione tardiva- ~149- effettuata4″
nel 2005, ossia
due anni dopo le predette importazioni, ed ai fini di
giustificare l’avvenuta ammissione al contingente tariffario – dei certificati attestanti la provenienza e
circolazione EUR 1, attestanti la suddetta origine e pro-
delle Dogane alla CTR delle Marche veniva, peraltro, parzialmente accolto con sentenza n. 262/1/10, con la quale
4. Per la cassazione della sentenza n. 262/1/10 ha proposto ricorso l’Agenzia delle Dogane affidato a due motivi,
ai quali la Italmanubri s.p.a. ha replicato con controricorso. La ricorrente ha depositato memoria ex art. 378
caso concreto, del dazio supplementare previsto dal regolamento n. 1694/02, in misura variabile dal 21 al 27%.
4.1. A tal fine, il CDC prevede che i dazi doganali dovuti per legge, per effetto dell’insorgenza dell’ obbligazione in parola, “sono basati sulla tariffa doganale della Comunità Europea”, ai sensi dell’art. 20, co. l, e sono applicati sulla base delle disposizioni vigenti al momento dell’accettazione dei detta dichiarazione da parte
finchè sussistono le condizioni
libera pratica nel quadro di determinati contingenti tariffari, la “presentazione alle autorità doganali del documento a cui è subordinata la concessione del dazio ridotto o nullo” deve comunque, ed in ogni caso, essere effettuata (…)
“prima della data in cui una misura comuni-
tra il certificato di autenticità,
dei determinati beni) ed il certificato di origine, necessario per conseguire un trattamento tariffario preferenziale
possono essere considerati legittimamente dovuti, ai sensi dell’art. 236 n. 1 CDC (C. Giust. 27.9.01, 0-253/99).
all’importazione normale”.
tutto pacifico tra le parti che i certificati EUR l idonei a giustificare, dopo che quelli originariamente
Ne discende che la produzione di detti certificati a di(7.12.03) del Regolamento n. 2142/03, non è idonea – a
prescindere dalla loro validità – a giustificare a posteriori l’inserimento della merce importata dalla Italmanubri s.p.a. nel contingente tariffario ormai soppresso.
spese del presente giudizio che liquida in C 4.500,00,
stanza di circa due anni dall’entrata in vigore
Tributaria, il 24.9.2013.
zion- Tributaria,