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Timestamp: 2019-06-19 08:51:05+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 13', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2724', 'sentenza ', 'art. 28', 'art. 28']

Novità fiscali del 20 gennaio 2010: pubblicati i modelli definitivi delle dichiarazioni per il 2010, analisi delle principali novità; responsabilità degli amministratori di società a partecipazione pubblica: nuovi orientamenti della Cassazione; locazione del posto barca con IVA al 20% | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 20 gennaio 2010: pubblicati i modelli definitivi delle dichiarazioni per il 2010, analisi delle principali novità; responsabilità degli amministratori di società a partecipazione pubblica: nuovi orientamenti della Cassazione; locazione del posto barca con IVA al 20%
1) Fisco: Pubblicati i modelli definitivi delle dichiarazioni per il 2010
2) Dal Garante della Privacy sette autorizzazioni generali 2010 per sette attività
3) Responsabilità degli amministratori di società a partecipazione pubblica: nuovi orientamenti della Cassazione
4) Locazione del posto barca con Iva al 20%
Sul sito delle Entrate sono state pubblicate le versioni definitive dei modelli 730/2010, Iva/2010, 770/2010 (ordinario e semplificato) e Cud/2010 attesi da lavoratori dipendenti, pensionati, professionisti e datori di lavoro, chiamati anche quest’anno a compilare e inviare le rispettive dichiarazioni, documenti e certificazioni richieste.
All’appello ancora mancano soltanto le dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi (a parte il citato modello 730 appena approvato) e ai fini Irap. Infatti, in atto sono disponibili soltanto le relative bozze.
Nell’ottica della semplificazione è nato il modello “Iva base”, versione “mini”del modello di dichiarazione Iva ordinario, che, nelle intenzioni dell’Agenzia delle Entrate (si veda il comunicato stampa del 19.01.2010), dovrebbe rendere la vita più facile a oltre 4 milioni di contribuenti.
I relativi provvedimenti di approvazione sono datati 15.01.2010.
Semplificazione della modulistica fiscale
La pubblicazione online e il debutto simultaneo dei nuovi modelli per il 2010 segna l’avvio della stagione modulistica del nuovo anno, con la quale prosegue lo sforzo sulla strada della semplificazione e dello snellimento degli adempimenti in vista d’un fisco sempre più a misura di contribuente.
Circostanza questa, testimoniata dalla significativa riduzione delle pagine e dei riquadri che nel corso del 2010 registreranno i profili tributari di milioni di contribuenti rappresentativi delle più diverse attività, impieghi e professioni. Non è quindi un caso, precisa il comunicato stampa delle Entrate, se nel nuovo
anno i contribuenti si confronteranno, oltreché con l’Iva base, anche con il modello semplificato per la dichiarazione dei redditi (730) e con il 770 Semplificato.
Modello Iva/2010 ordinario
Anche nel modello Iva ordinario spuntano novità: Sul frontespizio l’indicazione della residenza anagrafica e del domicilio fiscale sono riservate adesso solo a coloro che risiedono all’estero.
E’ stato poi eliminato il campo “codice fiscale attribuito per la stabile organizzazione” destinato ai non residenti che operavano in Italia sia mediante stabile organizzazione sia tramite identificazione diretta o rappresentante fiscale; dal 26.09.2009, infatti, non è più possibile, per i non residenti, avere due posizioni Iva in Italia.
Ha, invece, trovato posto il riquadro per la sottoscrizione della dichiarazione da parte dell’organo di controllo contabile, prevista dalla norme sulla compensazione del credito Iva annuale (D.L. n. 78/2009).
Inoltre, all’interno del quadro VA è stato cancellato il rigo VA42 riservato all’adeguamento Iva agli studi di settore. Si tratta di dati che adesso andranno indicati all’interno del modello Unico.
Nel quadro VE, è stato introdotto un campo specifico (VE36) per l’esposizione delle operazioni a esigibilità differita effettuate ai sensi dell’art. 7 del D.L. n. 185/2008 (Iva per cassa).
Decisamente cambiato é il quadro VF, dove, tra l’altro, sono stati previsti nuovi campi per l’esposizione dettagliata degli acquisti intracomunitari, delle importazioni e degli acquisti da San Marino (nel 2009 evidenziati nella sezione 3 del quadro VA) e una sezione per la determinazione dell’imposta detraibile, dove indicare alcuni dei dati contenuti nell’ex quadro VG (adesso soppresso) del modello Iva 2009, che sostanzialmente era riservato ai soggetti destinatari dei regimi speciali Iva.
Modello Iva base composto da soli 3 fogli
Appena ideato è il nuovo modello Iva base, versione semplificata della dichiarazione annuale, che consente al contribuente di avere a disposizione un modello con solo i quadri di suo interesse e da usare in allegato a Unico.
Il modello semplice, il cui impiego è facoltativo, può essere utilizzato dai contribuenti Iva, sia persone fisiche sia soggetti diversi, che nel 2009 non hanno effettuato operazioni con l’estero e non hanno effettuato acquisti utilizzando il plafond per gli esportatori abituali, che hanno determinato l’imposta dovuta e l’imposta ammessa in detrazione secondo regole generali e non hanno partecipato ad operazioni straordinarie.
Il modello Iva base è così strutturato:
– Versione ridotta del quadro VA del modello ordinario, dal quale sono stati eliminati i dati che riguardano la partecipazione a operazioni straordinarie, le società di gestione del risparmio, ecc.;
– versione alleggerita del quadro VE, dove è stata soppressa la sezione 1 riservata agli agricoltori che adottano il regime speciale;
– quadro VF dedicato agli acquisti effettuati e per calcolare l’Iva ammessa in detrazione;
– versione ridotta del quadro VJ riservata alle operazioni interne con applicazione del reverse charge;
– quadro VH per indicare il riepilogo delle liquidazioni eseguite nel corso dell’anno;
– quadro VL e VT del modello Iva annuale.
Pubblicata anche la versione definitiva della comunicazione annuale dei dati Iva, che deve essere presentata entro il mese di febbraio.
In evidenza la circostanza che, tra gli esonerati rientra anche chi avrà presentato la dichiarazione annuale Iva in forma autonoma entro il mese di febbraio, per utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso il credito risultante dalla dichiarazione annuale.
Il modello 730, da presentare nel 2010 per i redditi del 2009, presenta alcune semplificazioni nel linguaggio delle istruzioni.
Le novità principali riguardano le spese che danno diritto a sconti d’imposta.
In evidenza il bonus mobili, cioè l’estensione della detrazione d’imposta del 20%, da ripartire in cinque anni, sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili,
elettrodomestici, apparecchi televisivi e computer finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato.
Segue la possibilità per i contribuenti colpiti dal sisma in Abruzzo di fruire del credito d’imposta per la riparazione, la ricostruzione o l’acquisto degli immobili danneggiati.
Inoltre, i proprietari di immobili situati nella regione Abruzzo potranno ora fruire della speciale riduzione del 30% del reddito derivante dalla locazione o comodato di detti immobili a nuclei familiari le cui abitazioni principali siano state distrutte o dichiarate inagibili in conseguenza del sisma.
Confermata l’agevolazione per i lavori finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti, con la possibilità, per chi, nel 2009, ha ereditato, ricevuto in donazione o acquistato immobili che nel 2008 sono stati oggetto di interventi di riqualificazione, di rideterminare il numero delle quote residue della detrazione del 55%.
Debutta così, nei righi da E38 a E40, la colonna n. 4 “Rideterminazione rate”.
Prorogata la riduzione del 36% per i lavori di ristrutturazione e recupero degli immobili, che trovano posto nella terza sezione del quadro E, righi da E33 a E36.
Scuola, trasporti e asilo nido
Confermate le misure a favore dell’autoaggiornamento e formazione degli insegnanti e dell’utilizzo del trasporto pubblico e quelle a sostegno delle famiglie con bimbi piccoli.
Applicabile, infatti, la detrazione del 19% dell’imposta per le spese sostenute:
– Dai docenti per acquisire beni e servizi che favoriscono lo sviluppo della loro professionalità (libri, riviste, corsi di aggiornamento, seminari, software didattici ecc.);
– per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
– dai genitori per l’iscrizione dei figli all’asilo nido (l’agevolazione è permanente dal 2010).
Debutta nel 730/2010 lo sconto Irpef introdotto, dal decreto “anticrisi” del 2008 (D.L. n. 185), per il trattamento accessorio percepito dal personale del comparto Sicurezza, difesa e soccorso pubblico.
Creato apposito rigo anche per i lavoratori dipendenti del settore privato, che hanno la possibilità di scegliere una differente modalità di tassazione per i premi di produttività percepiti.
Tra le ultime modifiche intervenute a livello normativo che hanno comportato cambiamenti nella versione definitiva del modello, da segnalare quella relativa all’acconto Irpef di novembre, la cui misura è stata ridotta dal 99% al 79% (D.L. n. 168/2009).
Per chi avesse versato la somma senza tenere conto della diminuzione, recuperando poi l’eccedenza in compensazione nel modello F24, è stata prevista l’indicazione di tale importo nella nuova colonna 5 del rigo F1.
Le date per la presentazione: Il 30 aprile per chi si rivolge al proprio sostituto d’imposta, il 31 maggio per chi si affida a un Caf o a un professionista abilitato.
Cud e modello 770/2010 ordinario e semplificato
La versione definitiva dei modelli per il 2010 chiude con la pubblicazione online dei nuovi modelli, Cud e 770/2010, rispettivamente per la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati e per l’invio, da parte dei sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate, dei dati relativi alle ritenute e alle imposte sostitutive versate, nonché gli altri dati contributivi e assicurativi richiesti.
In particolare, la nuova versione 2010 del “770 semplificato” si contraddistingue per un frontespizio più leggero nella sezione dedicata ai dati del rappresentante firmatario della dichiarazione, che non è tenuto a indicare la sua residenza anagrafica, a meno che non risieda all’estero.
Si alleggerisce, inoltre, la sezione relativa ai dati del coniuge e dei familiari a carico. Sono stati, infatti, eliminati i punti riguardanti le annualità, vengono richieste unicamente le informazioni relative ai familiari che, nel 2009, sono stati fiscalmente a carico del sostituito, per la corretta verifica dell’attribuzione delle detrazioni.
Nello stesso modello (prospetti ST e SV) è stata inserita la nota Q per segnalare l’utilizzo in compensazione interna del credito Irpef derivante dal differimento di 20 punti percentuali dell’acconto Irpef 2009, disposto dal D.L. n. 168/2009.
Riguardo al modello 770/2010 ordinario, invece, le principali novità derivano dalla norma che disciplina il rientro dei capitali e delle attività detenute all’estero (art. 13, D.L. n. 78/2009).
Per consentire agli intermediari che hanno ricevuto la “dichiarazione riservata” per le attività emerse di indicare i relativi versamenti e i dati riepilogativi delle stesse attività, nei quadri ST e SX trovano posto due nuovi prospetti.
Il quadro SX, inoltre, è arricchito dall’inserimento di un rigo ad hoc per l’utilizzo del credito d’imposta riconosciuto alle banche e agli intermediari finanziari in relazione al beneficio fruito da coloro che hanno stipulato o rinegoziato mutui ipotecari a tasso variabile per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale (art. 2, comma 3, D.L. n. 185/2008).
Per finire, i nuovi modelli, completi di istruzioni, sono disponibili sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate – www.agenziaentrate.gov.it – all’interno della sezione Modulistica.
Rinnovate le autorizzazioni generali per i dati sensibili e giudiziari.
Il Garante Privacy ha, infatti, rinnovato le autorizzazioni al trattamento dei dati sensibili e giudiziari che saranno efficaci dal 1° gennaio 2010 sino al 30 giugno 2011.
(Autorizzazioni del Garante per la protezione dei dati personali del 16.12.2009, in G.U. n. 13 del 18.01.2010)
Le sentenze della Corte di Cassazione, a sezioni unite, n. 26806 del 19 dicembre 2009 e n. 519 del 15 gennaio 2010 hanno sancito la competenza del giudice ordinario, con esclusione della giurisdizione della Corte dei conti, nei casi di responsabilità di amministratori di società a partecipazione pubblica per danno arrecato alla società.
Le società di diritto privato partecipate da un soggetto pubblico non perdono infatti la loro natura di enti privati per il solo fatto che il loro capitale sia alimentato anche da conferimenti provenienti dallo Stato o da altro ente pubblico.
In particolare, la Cassazione ha sottolineato che “il danno inferto dagli organi della società al patrimonio sociale, che nel sistema del codice civile può dar vita all’azione sociale di responsabilità ed eventualmente a quella dei creditori sociali, non è idoneo a configurare anche un’ipotesi di azione ricadente nella giurisdizione della Corte dei conti: Perché non implica alcun danno erariale, bensì unicamente un danno sofferto da un soggetto privato (appunto la società), riferibile al patrimonio appartenente soltanto a quel soggetto e non certo ai singoli soci –pubblici o privati- i quali sono unicamente titolari delle rispettive quote di partecipazione ed i cui originari conferimento restano confusi ed assorbiti nell’unico patrimonio sociale”.
La Corte dei conti è invece competente a giudicare nel caso dell’eventuale danno diretto causato all’ente pubblico da atti illegittimi posti in essere dagli organi della società partecipata, che non si identifichi con il mero riflesso di un pregiudizio arrecato al patrimonio sociale.
Tipico esempio di questa situazione è il danno all’immagine dell’ente pubblico.
Queste sentenze della Corte di cassazione segnano una svolta rispetto all’orientamento giurisprudenziale che tendeva a generalizzare la competenza della Corte dei conti in materia di responsabilità degli amministratori di società a partecipazione pubblica, facendo leva sulla natura pubblica delle funzioni esercitate e delle risorse finanziarie adoperate.
Assonime nello studio sui “Principi di riordino del quadro giuridico delle società pubbliche” pubblicato nel settembre 2008, aveva auspicato un ripensamento del regime di doppia responsabilità, civilistica e amministrativa, per gli amministratori delle società a partecipazione pubblica, sottolineando che la responsabilità amministrativa per chi opera sul mercato può disincentivare l’assunzione di rischi che sono ragionevoli in un’ottica di mercato, ma potrebbero essere considerati eccessivi in quella di tutela delle risorse pubbliche tipica della magistratura contabile.
(Assonime, nota del 19.01.2010)
Per la locazione di posti barca non è possibile fruire dell’esenzione Iva.
Si applica, invece, l’Iva nella misura ordinaria del 20%.
Si tratta di un’operazione da classificare tra le locazioni (più che di beni immobili) di aree destinate al parcheggio di veicoli.
Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 1/E del 19 gennaio 2010.
Quindi, niente esenzione da imposta ma aliquota piena perché si tratta di una locazione assimilabile a quella di aree per il parcheggio auto.
La citata risoluzione (come evidenziato nel comunicato stampa della stessa Agenzia del 19.01.2010) prende le mosse dalla richiesta di una società che gestisce due pontili in un porto turistico ed è interessata a sapere se la sua attività di locazione posti barca può godere del regime di esenzione Iva previsto in caso di affitto di beni immobili.
In particolare, precisa tale comunicato, i tecnici delle Entrate richiamano una sentenza della Corte di Giustizia in cui si precisa che le locazioni in un porto di posti barca, sia in acqua sia a terra per il rimessaggio invernale delle imbarcazioni, pur riconducendosi all’affitto di beni immobili, rientrano più in particolare tra le locazioni di aree destinate al parcheggio di veicoli, escluse dal regime di esenzione e soggette ad aliquota ordinaria del 20%.
– Modelli Intrastat: l’obbligo telematico dal 30 aprile 2010
E’ all’esame del Dipartimento delle finanze e dell’Agenzia delle Dogane l’emanazione di provvedimenti che concedono la proroga dell’obbligo di invio telematico dei nuovi modelli Intrastat, che dovrebbe entrare in vigore solamente a partire dal 30 aprile 2010.
In tal modo, le dichiarazioni mensili di gennaio, febbraio e marzo, nonché quella relativa al primo trimestre 2010, potrebbero essere depositate con modalità cartacea presso gli Uffici delle Dogane dai soggetti che non utilizzano il canale telematico.
– Benefici prima casa limitati al registro se immobile usucapito
I benefici prima casa devono essere limitati solo all’imposta di registro in caso di immobile usucapito, mentre restano escluse le imposte ipotecarie e catastali.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 581 del 15.01.2010)
– Incendio della contabilità: prova con testimoni o per presunzioni
Nel caso di incendio della documentazione contabile è possibile opporsi all’accertamento induttivo anche tramite testimoni.
Qualora però il contribuente non sia in grado di motivare i versamenti sui conti correnti bancari, l’atto impositivo resta valido.
Nei casi in cui il contribuente, per causa di forza maggiore, sia impossibilitato a produrre la documentazione, si applica l’art. 2724 c.c..
La prova che compete al contribuente non si trasferisce a carico dell’Ufficio fiscale, ma si permette l’utilizzo della prova con testimoni o per presunzioni.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 587 del 15.01.2010)
– Entro il 30 aprile il termine per l’iscrizione alla nuova anagrafe dei Fondi sanitari
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero del Lavoro, che ha fissato al 30 aprile il termine ultimo per l’iscrizione all’anagrafe dei fondi sanitari integrativi.
L’anagrafe è istituita presso il Ministero del Lavoro con l’obiettivo di verificare il rispetto, da parte dei fondi sanitari, delle regole previste affinché gli iscritti possano dedurre dal reddito i contributi versati a tali fondi.
(Decreto 27.10.2009, pubblicato sulla G.U. n. 12 del 16.01.2010)
– In vigore la convenzione Italia-USA Contro le doppie imposizioni
È entrata in vigore la Convenzione Italia-USA per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi o le evasioni fiscali.
Lo ha reso noto il Ministero degli Affari esteri, con comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 gennaio 2010.
Il 16 dicembre 2009 si è perfezionato lo scambio degli Strumenti di ratifica previsto per l’entrata in vigore della Convenzione.
In conformità all’art. 28, comma 2, la stessa è entrata in vigore il giorno 16 dicembre 2009.
Sulla base dell’art. 28, comma 2, lettera a, le disposizioni della Convenzione saranno pertanto applicabili a partire dal 1° febbraio 2010 e, con riferimento al comma 2, lettera b, le disposizioni della Convenzione sono applicabili dal 1° gennaio 2010.
(Comunicato del 18.01.2010, in G.U. n. 13 del 18.01.2010)
– Consulenti finanziari, adottato il regolamento: Recepite le novità normative introdotte nel 2009
La CONSOB, con delibera del 12.01.2010, ha emanato il regolamento di attuazione degli articoli 18-bis e 18-ter del TUF in materia di consulenti finanziari persone fisiche e di società di consulenza finanziaria.
Il regolamento tiene conto delle novità normative introdotte nel corso del 2009 nella materia della consulenza finanziaria.
(Delibera CONSOB n. 17130 del 12.01.2010)