Source: https://www.exeo.it/free/costruzioni-anteriori-alla-legge-urbanistica-e-alla-legge-ponte
Timestamp: 2019-06-25 02:16:22+00:00
Document Index: 136155728

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31']

Regime autorizzativo delle costruzioni anteriori alla legge urbanistica e alla legge ponte
TITOLO EDILIZIO --> NORMATIVA APPLICABILE --> COSTRUZIONI ANTERIORI ALLA LEGGE PONTE
Anche per gli edifici anteriori al 1967 era necessario munirsi di licenza per edificare per gli immobili situati all'interno dei centri urbani: l'obbligo di richiederla era previsto infatti dall'art. 31 della legge n. 1150 del 1942.
L'obbligo di chiedere l'autorizzazione preventiva per chi volesse svolgere attività edificatoria fu introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento dall'art. 4 del r.d.l. 25 marzo 1935, n. 640. Quest'obbligo era però circoscritto agli interventi da eseguirsi all'interno dei centri abitati. Analoga disposizione è stata poi inserita nel testo originario dell'art. 31 della legge n. 1150 del 1942, il quale, si badi bene, continuava a circoscrivere l'obbligo di ottenimento dell'autorizzazione preventiva (ivi denominata "licenza di costruzione") ai soli interventi da realizzarsi all'interno del centro abitato, e ciò sebbene l'art. 7, primo comma, della stessa legge avesse per la prima volta introdotto un obbligo di pianificazione esteso a tutto il territorio comunale. E' stato solo con la legge 6 agosto 1967, n. 765 (cd. "legge ponte") che si è esteso l'obbligo di autorizzazione anc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...erventi insistenti in aree collocate all'esterno dei centri abitati.
Il fatto che i comuni, a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 1150 del 1942, dovessero dettare una disciplina urbanistica per l'intero territorio comunale non comportava la necessità di ottenimento di autorizzazione preventiva anche per gli interventi da realizzarsi al di fuori dei centri abitati atteso che in senso opposto disponeva esplicitamente l'art. 31, primo comma, della stessa legge, modificato sul punto solo con la legge n. 765 del 1967 la quale ha esteso siffatto obbligo a tutto il territorio comunale.
È illegittima l'ingiunzione di demolizione emessa in relazione ad un manufatto di cui è stata fornita prova non contestata della sua realizzazione in data antecedente al settembre 1967, ossia precedente all'introduzione ex l. ponte 6 agosto 1967 n. 765 dell'obbligo di ottenere la licenza edilizia anche per immobili siti al di fuori dei centri abitati.
E' illegittima l'ingiunzione di demolizione emessa in relazione ad un manufatto di cui è stata fornita prova non contestata della sua realizzazione in data antecedente al settembre 1967, ossia precedente all'introduzione ex l. ponte 6 agosto 1... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...dell'obbligo di ottenere la licenza edilizia anche per immobili siti al di fuori dei centri abitati.
Ai fini della prova della preesistenza di un manufatto in epoca antecedente l'introduzione dell'obbligo generalizzato, anche al di fuori dei centri cittadini, in aree agricole, della previa licenza edilizia (1967), non è sufficiente la certificazione delle risultanze di una aerofotogrammetria occorrendo, invece, idonea visura catastale riportante l'immobile o altra prova documentale sufficiente al conseguimento di siffatta prova: ad esempio, un contratto notarile che facesse menzione del manufatto, indicandone una data certa di preesistenza e fornendone una adeguata descrizione, un contratto agrario debitamente registrato che del manufatto facesse più dettagliata menzione.
Pur essendo generalmente in capo al proprietario (o al responsabile dell'abuso) assoggettato a ingiunzione di demolizione l'onere di provare il carattere risalente del manufatto della cui demolizione si tratta con riferimento a epoca anteriore alla c. d. legge "ponte" n. 761 del 1967, tale principio ammette un temperamento secondo ragionevolezza nel caso in cui, il privato da un lato porti a sostegno della propria tesi sulla realizzazio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ervento prima del 1967 elementi non implausibili (ad es. la dichiarazione sostitutiva di edificazione ante 1°.9.1967) e, dall'altro, il Comune fornisca elementi incerti in ordine alla presumibile data della realizzazione del manufatto privo di titolo edilizio, o con variazioni essenziali sulla base del combinato disposto di cui agli articoli 32 e 10 del d.P.R. n. 327 del 2001.
È legittimo un immobile privo di titolo abilitativo realizzato al di fuori del centro urbano in epoca anteriore al 1967, in quanto l'obbligo di richiedere la licenza edilizia per interventi da effettuare sull'intero territorio comunale è stato introdotto per la prima volta con la l. n. 765 del 1967.
E' illegittimo l'ordine di demolizione di un corpo di fabbrica avente caratteristiche costruttive identiche (nella specie: realizzazione in mura di tufo) ad un fabbricato principale realizzato in zona agricola antecedentemente al 1967.
L'onere della prova circa la data della realizzazione dell'opera abusiva spetta a chi ha commesso l'abuso, il quale deve allegare concreti elementi a supporto della propria affermazione e può avvalersi anche della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; se il Comu... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... tale dichiarazione, l'interessato ha l'onere di fornire ulteriore documentazione, anche con valore indiziario, dalla quale possa desumersi che l'abuso era stato realizzato in quella particolare data, non potendosi più ritenere sufficiente la sola dichiarazione.
Può ritenersi assolto l'onere della prova in merito all'epoca di realizzazione dell'opera abusiva nelle ipotesi in cui l'interessato abbia prodotto una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà e il Comune non si sia costituito in giudizio contestandola puntualmente.
L'art. 31 legge 1150/1942 ha disciplinato in via generale l'obbligo di munirsi della licenza edilizia nei centri abitati, ma non ha comportato l'abrogazione tacita di eventuali disposizioni speciali più rigorose per le costruzioni al di fuori dei centri abitati, esistenti nei regolamenti edilizi in ragione della particolare disciplina che l'ente locale avesse inteso introdurre ai fini della regolamentazione dell'attività costruttiva sul proprio territorio.
I comuni dotati di regolamenti edilizi ad hoc potevano richiedere anche prima della legge 765/1967 la licenza edilizia anche per le costruzioni da realizzare al di fuori del perimetro dei... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tati.
Soltanto a decorrere dal primo settembre 1967, in seguito alla entrata in vigore della cosiddetta legge-ponte n.765 del 1967, sussiste l'obbligo generalizzato di preventivo titolo edilizio autorizzatorio per la realizzazione di opere in qualsiasi parte del territorio comunale; prima di quella data, ai sensi dell'art. 31 della legge n.1150 del 17 agosto 1942, sussisteva l'obbligo di previa licenza solo per edificare nei centri abitati o nelle zone di espansione previste dal piano regolatore generale.
In caso di manufatto realizzato al di fuori del centro abitato, colui che contesta l'ordine di demolizione deve fornire almeno un principio di prova in ordine al tempo di realizzazione e ultimazione dello stesso, se si asserisce la precedenza rispetto alla entrata in vigore della legge-ponte n.765 del 1967, e cioè per quando per tali tipi di costruzione non era prescritta alcuna licenza edilizia.
In sede di accertamento del carattere abusivo di un manufatto costruito al di fuori del perimetro urbano, risulta decisivo appurare se esso sia stato costruito in epoca anteriore all'entrata in vigore della cd. legge ponte (l. n. 765 del 1967) che ha esteso a tutto il territorio urbano ed extra urbano ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...à della licenza edilizia al fine della costruzione di un nuovo manufatto, poiché, anteriormente alla sua entrata in vigore, ai sensi dell'art. 31 della L. 17 agosto 1942, n. 1150, sussisteva l'obbligo di previa licenza edilizia solo per edificare nei centri abitati o nelle zone di espansione previste dal Piano Regolatore Generale (entro i cd. "perimetri urbani").
In relazione ad un fabbricato realizzato al di fuori del perimetro urbano anteriormente all'entrata in vigore della l. n. 765 del 1967 non è configurabile un abuso edilizio, con conseguente illegittimità dell'eventuale ordine di demolizione.
Una semplice dichiarazione che presupponga la data di esistenza di un fabbricato, ai fini dell'esclusione dell'obbligo di concessione edilizia anche per i manufatti edificati al di fuori dei centri abitati, di cui alla legge n. 765 del 1967, qualora non sia allegata ad un apposito atto notarile di acquisto della proprietà, non ha alcun valore privilegiato e non fa ricadere sull'amministrazione l'onere di fornire la prova dell'ultimazione dei lavori in data successiva a quella dichiarata dall'interessato.
E' legittimo ordinare la demolizione dell'immobile che, nel regime a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...alla legge 765/1967, non era comunque assentibile (nella specie per violazione delle distanze stabilite dal regolamento edilizio dell'epoca, nonché per insufficiente altezza dei soffitti e del numero delle finestre).
Con la legge n. 765 del 1967 (cosiddetta "legge-ponte") è stato soltanto esteso a tutto il territorio comunale quell'obbligo di titolo abilitativo, che per i centri urbani risultava già introdotto dall'art. 31 della legge urbanistica n. 1150 del 1942 e che, per le principali città-capoluogo, era già in precedenza previsto nei rispettivi regolamenti edilizi.
Le opere costruite fuori dal centro abitato anteriormente alla legge 765/1967 non abbisognano di concessione edilizia e sono perciò stesso legittime, anche se il regolamento edilizio vigente all'epoca della costruzione imponeva l'obbligo del titolo edilizio: invero, una diversa interpretazione che consenta al potere regolamentare di incidere autonomamente sulle facoltà che connotano il diritto di proprietà dei suoli, si porrebbe in insanabile contrasto con il principio di legalità che indubbiamente rappresenta il cardine intorno al quale può espandersi l'autonomia regolamentare delle amministr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nali.
TITOLO EDILIZIO --> NORMATIVA APPLICABILE --> COSTRUZIONI ANTERIORI ALLA LEGGE URBANISTICA
E' necessaria la dimostrazione del titolo edilizio per immobili costruiti in un epoca (nella specie, il 1924) in cui era in vigore un regolamento edilizio che, già da allora, prescriveva la preventiva autorizzazione del Sindaco per la realizzazione di qualsiasi opera edilizia nel territorio comunale.
La legge urbanistica del 1942 stabiliva l'obbligo cogente di richiedere la licenza edilizia nel centro abitato e nelle zone di espansione e ciò senza la mediazione di regolamenti edilizi comunali mentre rimetteva ai regolamenti edilizi la valutazione in ordine alla necessità della licenza edilizia nella restante parte del territorio comunale. Pertanto ove le amministrazioni comunali avessero già provveduto ai sensi della normativa previgente i regolamenti emessi in ottemperanza delle disposizioni del rd. 22 novembre 1937 n. 2105 i relativi regolamenti venivano fatti salvi rientrando nella potestà discrezionale del Comune intervenire o meno su di essi.
Poichè la legge urbanistica, da un lato, superava il precedente sistema di autorizzazion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tempo, dall'altro lato, fondava il potere dei regolamenti edilizi comunali, legittimando altresì i regolamenti previgenti, ne conseguiva la legittimità dei regolamenti edilizi che avessero inteso imporre l'obbligo delle licenza edilizia a tutto il territorio comunale, irrilevante essendo la circostanza che tali regolamenti fossero anteriori o successivi all'entrata in vigore del r.d. 22 novembre 1937 n. 2105 e della legge 1150/1942, atteso che il primo decreto obbligando i Comuni ad adottare i regolamenti non poteva che fare salvi i regolamenti già adottati (che fossero conformi alle sue disposizioni) e atteso altresì che la legge 1150/42 rimettendo alla amministrazione comunale tali valutazioni, ne faceva salve le determinazioni precedentemente assunte.
L'articolo 31 della legge urbanistica del 1942 ha disciplinato in via generale l'obbligo di munirsi della licenza edilizia nei centri abitati, ma non ha comportato l'abrogazione tacita di eventuali disposizioni speciali più rigorose per le costruzioni al di fuori dei centri abitati, esistenti nei regolamenti edilizi in ragione della particolare disciplina che l'ente locale avesse inteso introdurre ai fini della regolamentazione dell'attività costruttiva sul prop... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rio.
Anteriormente all'entrata in vigore della legge 1150/1942, i regolamenti comunali potevano certamente prevedere che la realizzazione di nuove opere fosse subordinata ad autorizzazione del Podestà.
La legge 1150/1942 non ha abrogato i regolamenti edilizi comunali anteriori che prevedevano già che la realizzazione di nuove opere fosse subordinata ad autorizzazione del Podestà.
L'art. 31 legge 1150/1942 e la previsione di una pianificazione e di un controllo obbligatori limitata ai centri abitati, certamente non impediva ai Comuni di estendere all'intero territorio comunale (anticipando il contenuto della legge 765/1967) il potere di pianificazione e controllo dell'attività edilizia, con il conseguente obbligo di licenza, trattandosi di una tipica prerogativa ad essi spettante.
Per le città capoluogo (nel caso di specie Roma), l'obbligo di un titolo edilizio abilitativo per le costruzioni da eseguirsi nel relativo territorio, anche fuori dal centro abitato o dalle zone di espansione, era previsto dai relativi regolamenti edilizi già prima che la legge urbanistica n. 1150/1942 estendesse tale obbligo ai principali centri urbani.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iv>
L'immobile costruito anteriormente all'entrata in vigore della L. 1942/1150 e fuori dal centro abitato non pul ritenersi soggetto al previo rilascio della concessione edilizia introdotta dalla predetta L. 1150/1942.
E' illegittimo il provvedimento di demolizione che assume il carattere abusivo di un'opera se in giudizio viene allegata (e non contestata) una perizia di parte che dimostra come il fabbricato risalga a primva della legge urbanistica del 1942.
E' illegittima l'ordinanza di demolizione di interventi effettuati nella vigenza del testo originario dell'art. 31, comma primo, della legge urbanistica 17.8.1942 n. 1150 e fuori del centro abitato.
L'entrata in vigore dell'art. 31 legge 1150/1942, che nella sua originaria formulazione prevedeva l'obbligo della licenza edilizia soltanto per le costruzioni da realizzare all'interno dei centri abitati, non ha comportato l'abrogazione delle norme regolamentari anteriori nel tempo che prevedevano l'obbligo di licenza edilizia per tutte le costruzioni (obbligo stabilito a livello di normativa primaria soltanto con la legge 765/1967, che sostituì l'art. 31 cit.).
Per dimostrare la legittimità urbanistica ed ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... una costruzione eretta senza titolo abilitativo, se questa è stata realizzata in un Comune il cui regolamento edilizio anteriore alla legge 1150/1942 prevedeva l'obbligo generalizzato della licenza edilizia occorre dimostrare l'anteriorità del manufatto non al 1967, ma alla data di entrata in vigore del regolamento edilizio.
I regolamenti edilizi che, anteriormente all'entrata in vigore della legge 1150/1942 prevedevano l'obbligo di dotarsi di licenza edilizia per tutte le costruzioni, anche fuori dal centro abitato, non sono stati abrogati per incompatibilità dall'art. 31 l. cit. che, nella versione antecedente alle modifiche apportate dalla legge 765/1967, prevedeva detto obbligo soltanto per gli interventi all'interno del centro abitato.