Source: https://solleviamoci.wordpress.com/2007/05/28/
Timestamp: 2020-07-02 18:27:30+00:00
Document Index: 68154388

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 157', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ']

28 | maggio | 2007 | Solleviamoci's Weblog
Archivio | maggio 28, 2007
In teoria il pozzo non dovrebbe interferire con il Rio Fergia (ottima acqua che alimenta gli acquedotti di Gualdo Tadino e Nocera Umbra); in pratica però uno studio condotto dall’Azienda regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) dimostra che sarà proprio l’acqua del Rio Fergia
a finire in bottiglia. E il timore è che l’ulteriore prelievo diminuisca ancora portata del fiume.
A una tassa per finanziare progetti nei Paesi in via di sviluppo guarda anche il Forum dei movimenti per l’acqua: la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico (è in corso la raccolta firme per presentarla in Parlamento, http://www.acquabenecomune.org) propone di prelevare a questo fine 1 centesimo di euro per ogni bottiglia di acqua minerale commercializzata.
fonte: http://www.altreconomia.it/acqua/news.php?id=5
tel. 06 – 68136225
di Patricia Tagliaferro
Non è la prima e non sarà l’ultima. Ma certo farà piacere a molti automobilisti sapere che un’altra sentenza di un giudice di pace di Roma ha dichiarato «fuorilegge» le strisce blu. Basta leggere il codice della strada per capire come mai chi viene multato per aver parcheggiato negli spazi riservati alla sosta a pagamento senza esporre il necessario tagliando, può vedersi annullare l’odiosa contravvenzione.
È accaduto all’avvocato Alfredo Vasta, che dopo aver ricevuto due di questi verbali ha fatto ricorso, vincendolo. E non perché il suo fosse un caso particolare, ma semplicemente perché a quanto pare il Comune non ha letto bene il codice della strada quando ha disposto che la città fosse invasa dalle strisce blu con relativi parcometri. La legge, infatti, prevede che le aree destinate al parcheggio a pagamento debbano essere «ubicate fuori dalla carreggiata», ossia fuori dalla strada destinata al transito dei veicoli. Il che vuol dire semplicemente che la quasi totalità delle strisce blu della capitale sono irregolari. Basta guardarsi in giro per rendersi conto che i parcheggi in questione si trovano quasi sempre all’interno della carreggiata e raramente, come invece dovrebbe essere, «inglobati» dai marciapiedi o protetti da cordoli spartitraffico.
È questo che l’avvocato Vasta ha sottolineato nel ricorso con il quale ha chiesto al giudice di pace di annullare le multe, per due infrazioni commesse il 18 e il 31 marzo, ricevute lo scorso luglio. Stessa violazione per i due verbali: sostava senza esporre il titolo di pagamento. «Contestazioni del tutto infondate e prive di alcun presupposto giuridico», secondo il legale. Che, foto alla mano, ha dimostrato al giudice come le aree blu dove aveva lasciato la sua auto, in via Paulucci de Calboli e in viale di Villa Grazioli, fossero chiaramente all’interno della carreggiata dove transitano le macchine. Di conseguenza, dovendosi ritenere illegittima la delimitazione da parte del Comune di parte della sede stradale per destinarla alla sosta a pagamento, il ricorrente non aveva commesso alcuna violazione. Una motivazione accolta in pieno dal giudice di pace Romano. «Dalla documentazione prodotta dal ricorrente – scrive nella sentenza – ed in mancanza di opposizione da parte del Comune emerge che gli spazi destinati a parcheggio, nelle vie indicate nei verbali impugnati, sono stati predisposti in violazione di quanto previsto dai commi 6 e 8 dell’articolo 7 del codice della strada, all’interno della carreggiata, con evidente restringimento della medesima». Poi, anche se le decisioni dei giudici di pace non fanno giurisprudenza, il giudice Romano va oltre, dichiarando «illegittime» le aree blu. «Essendo pertando illegittimo – si legge nella sentenza – il provvedimento del Comune relativo all’ubicazione dei suddetti parcheggi, anche in considerazione della mancanza, nelle dette aree o in altre nelle immediate vicinanze, di zone destinate a parcheggi senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta, ne deriva l’illegittimità della contestazione della violazione».
da Il Giornale.it del 2007-05-27
Parcheggio sulle strisce blu, c’è chi può far vincervi il ricorso. Ecco un’intervista all’avvocato Alfredo Vasta (studiolegalevasta@virgilio.it) che mi ha fatto capire tante cose sulla sosta a pagamento.
Avvocato Vasta, Lei è stato multato per aver sostato nelle strisce blu senza aver pagato col gratta e parcheggia?
“Sì, è successo due volte a distanza di pochi giorni. In quelle occasioni mi trovavo sprovvisto di monete e di schede parcheggio, andavo di fretta, e ho dovuto lasciare l’auto senza aver pagato (ogni volta per meno di un’ora). Al ritorno ho trovato la multa che il ‘solerte’ ausiliario mi aveva affibbiato con la motivazione della ‘violazione dell’art. 157/6 del Codice della strada’. La cosa mi ha particolarmente infastidito e mi ha spinto ad approfondire attentamente la questione. Ho quindi ‘scoperto’ che l’art. 7, comma 6 del Codice della strada, che legittima i Comuni a istituire le strisce blu, prevede: ‘… le aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta… devono essere ubicate fuori dalla carreggiata’. Una volta ricevuta la notifica dei verbali, ho pertanto fatto ricorso al Giudice di pace, il quale lo ha accolto, annullando le multe”.
La chiave del ricorso è l’evidente restringimento della carreggiata (come dice il giudice)?
Allora, la vittoria di un ricorso è sicura?
“No. Ogni giudice effettua, in piena autonomia, l’interpretazione della legge. Non tutti i ricorsi hanno la stessa sorte”.
Un’altra chiave del ricorso è l’assenza di parcheggi gratis in zona?
“Sì. Questa è un’altra delle motivazioni che rendono illegittimo l’operato dei Comuni di far diventare strisce blu tutti gli ‘angoli’ possibili”.
Tre consigli a chi vuol fare ricorso.
“1) Ricorrete al Giudice di pace e non al Prefetto. 2) Richiamate, come precedente, la sentenza favorevole. 3) Allegate le fotografie della strada dove vi hanno fatto la multa”.
I Comuni rispetteranno mai l’art. 7 del Codice della strada?
“La questione, a mio avviso, è di difficile soluzione. Il business è enorme sia per i rilevanti introiti, sia (e qui voglio essere malizioso) per il potere di governo delle risorse (assunzione degli ausiliari, ecc.) conseguente al controllo da parte dei Comuni delle varie società che ricevono in concessione la gestione dei parcheggi”.
Eccovi la sentenza vittoriosa ottenuta dall’avvocato Vasta:
Download img059.pdf
Corsia riservata: le vigliaccate dei Comuni. Fa’ ricorso – 25 Apr 2007
No, mi spiace: l’ordinanza sul retro del cartello non è necessaria – 25 Apr 2007
Guida senza casco: multe annullate? Spero che il Governo ci metta una pezza – 09 Apr 2007
Facsimile ricorso: vedi post precedente – 08 Mar 2007
Ricorso contro le multe a Palermo: che ne dite? – 08 Mar 2007
http://dallapartedichiguida.blogosfere.it/