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Timestamp: 2018-01-24 07:37:21+00:00
Document Index: 80410785

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art 7', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 12', 'art 17', 'art. 57', 'art.16']

DECRETO MINISTERIALE - 140/2012
Data: 23 Agosto 2012
Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. (12G0161) (GU n.195 del 22-8-2012 )
CONSIGLIO NAZIONALE - DETERMINAZIONE n.2
Data: 21 Settembre 2006
CONSIGLIO NAZIONALE - Determinazione n. 2 "Regime dei compensi professionali a seguito dell'entrata in vigore del decreto legge 04/07/2006, n.223, così come convertito, con modificazioni, della legge 4 agosto 2006 n. 248."
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NUOVA TARIFFA PROFESSIONALE PER LAVORI PUBBLICI
Data: 10 Luglio 2006
Aggiornamento degli onorari spettanti agli ingegneri ed agli architetti.
Decreto Min. Giustizia 4 aprile 2001 (G.U. 26.4.2001, n. 96) (In vigore dal 27 aprile2001).
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Scarica qui spiegazioni ed esempi (253 kb)
Scarica qui il foglio di calcolo per la determinazione degli importi intermedi di tabella "A"Visualizza qui la nota del CNA
Commento:In riferimento alla nota prot. n. 3/440/03/u del 16 gennaio 2003 lette le determinazioni dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici n. 27 del 16 ottobre 2002 e 30 del 13 novembre 2002 si osserva quanta segue.
La modifica apportata all'art. 17 legge 14 febbraio 1994, n. 104, con l'art 7 legge 1° agosto 2002, n. 166, ha comportato, tra l'altro, l'inserimento nell'art. 17 citato del comma 12ter, il quale prevede che fino all'emanazione del decreto di determinazione delle tabelle dei corrispettivi, continua ad applicarsi quanto previsto nel decreto Ministro della giustizia del 4 aprile 2001.
La disposizione di legge in esame è intervenuta dopo che il citato decreto 4 aprile 2001 era stato annullato dal TAR Lazio, con sentenza 23 luglio 2002. n. 6552, e dunque si è posto il problema interpretativo di stabilirsi quale valore possa essere attribuito al rinvio ivi contenuto. Con nota prot. 5982/EUL in data 27 settembre 2002 (prot. 5982/EUL), inviata al Sottosegretario di Stato che legge per conoscenza, quest'Ufficio ha ritenuto che la legge n. 166/2002 ha richiamato Ia previsione tariffaria indicata nel decreto ministeriale annullato, così sostituendo la fonte normativa primaria a quella regolamentare secondaria, con riferimento al solo aspetto contenutistico dell'atto annullato. L' Autorità per Ia vigilanza sul lavori pubblici ha ritenuto di accedere a diversa interpretazione sul rilievo della inconfigurabilità di una "legificazione"
per rinvio di un provvedimento annullato, per giunta prima ancora dell'entrata in vigore della legge che opera il rinvio , argomentando anche della perdurante vigenza del comma 14ter del medesimo art. 17 L. 104/1994, nel quale è previsto che fino all'emanazione del decreto di determinazione dei corrispettivi, continuano a trovare applicazione le tariffe professionali.
Ora, indubitabilmente Ia singolarità della tecnica legislative adottata può lasciare perplessi, tanto più in considerazione della circostanza che Ia "reviviscenza" del contenuto del D.M. 4 aprite 2001 dovrebbe avere efficacia ex nunc, cosicché il periodo intercorso tra la pronuncia di annullamento del decreto ad opera della sentenza del Tar Lazio e l'entrata in vigore delta legge 166/2002 rimarrebbe fuori della applicazione dei corrispettivi previsti nel decreto annullato, Ciò posto, rimane il dato di fondo che in applicazione dei criteri di ermeneutica occorre fornire una interpretazione dell'art. 12 ter che attribuisca un senso alla citata norma, non potendo la scelta dell'interprete orientarsi verso un'opzione che sostanzialmente svuota di ogni significato il dettato del legislatore.In questo senso, il richiamo alla perdurante vigenza del disposto del comma 14ter del medesimo art 17 L. 104/94 pure a seguito dell'entrata in vigore del comma 12ter, in quanto risulta funzionale all'interpretatio abrogans del comma 12ter, non è condivisibile.
II disposto del comma 14ter è infatti, superato dalla previsione contenuta nel comma 12ter, essendo quest'ultima intervenuta in un momento successivo, e con Ia dichiarata finalità di introdurre una disciplina transitoria dei corrispettivi per i lavori pubblici (avremmo, diversamente, due regimi transitori per regolare la stessa fattispecie).
Fatta eccezione per il periodo non coperto della reviviscenza del contenuto del D.M. 4 aprile 2001, per il quale si può ipotizzare l'applicazione del criterio "residuale" indicato nel comma 14ter (utilizzo delle tariffe professionali delle categorie coinvolte negli appalti pubblici), dopo l'introduzione del comma 12ter tale applicazione deve essere esclusa
Questa opzione interpretativa sembra essere oltretutto, la più aderente alla ratio legis, sul rilievo che tanto Ia leggequadro 104/94 che Ia legge 166/02 per la parte che qui interessa sono espressione della volontà del legislatore di strutturare il settore dei corrispettivi dei lavori pubblici secondo criteri autonomi, rispetto alle tariffe professionali, come espressamente indicato dal comma 14quater, con riferimento ai minimi inderogabili.
A tale proposito, e conclusivamente, va osservato che la scelta attuata dal legislatore attraverso il richiamoal contenuto del decreto ministeriale
4 aprile 2001, consente l'applicazione dei minimi inderogabili indipendentemente dalle previsioni della tariffa professionale del soggetto che abbia prestato la propria attività nell'ambito dei lavori pubblici, a differenza di quanto avverrebbe se trovassero applicazione le tariffe professionali, che non contengono se non in alcuni casi la previsione di minimi inderogabili.
Competenze professionali A seguito di uno specifico quesito posto dall'Ordine di Vicenza in merito all'ambito di competenza del geometri per le opere di urbanizzazione di un Piano Particolareggiato, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori Paesaggisti e Conservatori risponde con la seguente nota.
L'art. 57 della legge 2 marzo 1949, n. 144, non determina l'ambito delle competenze professionali di un geometra, bensì il compenso afferente a una prestazione e, infatti, il punto b) dell'art.16 del R.D. n. 274/1929 così recita ai fini delle competenze dei geometri: "operazioni di tracciamento di strade poderali e consorziali ed inoltre, quando abbiano tenue importanza, di strade ordinarie", mentre non cita Ia progettazione o direzione lavori.
La progettazione, direzione, sorveglianza e liquidazione di costruzioni rurali e di edifici per uso di industrie agricole, si evince dal punto 1)
dell'articolo citato, allorquando parla di "...piccole opere inerenti alle aziende agrarie, come strade vicinali senza rilevanti opere d'arte...".
La richiesta di parere sulle competenze professionali del geometra riguarda il caso di direzione lavori delle opere di urbanizzazione di un Piano Particolareggiato che interessa una superficie di mq. 44.000 circa, per la realizzazione di 45.500 mc. di edilizia principalmente residenziale.
Tali opere di urbanizzazione consistono nella realizzazione di un tratto di strada, di parcheggi e di una piazza, oltre alla realizzazione dei sottoservizi a rete, quali: acquedotto, fognatura, rete telefonica e di adduzione del metano.
La direzione di tali opere, di non modesta entità, presuppone delle cognizioni tecnico scientifiche non riconosciute dalla normativa vigente alla figura del geometra.
Diversamente, la progettazione e direzione delle opere in esame rientrano nella competenza dell'architetto in quanto inserite nell'ambito di perimetrazione urbana, connesse e accessorie al complesso edilizio
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