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Timestamp: 2019-07-17 17:33:49+00:00
Document Index: 132241782

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 250', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42']

5A_81/2019 22.02.2019
5A_81/2019
Ufficio dei fallimenti di Lugano.
insinuazione nel fallimento,
ricorso contro la sentenza emanata il 16 gennaio 2019 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza (15.2018.92).
Con decisione 24 settembre 2018 l'Ufficio dei fallimenti di Lugano ha respinto l'insinuazione di una pretesa di fr. 199'999.--, da parte dei coniugi A.________ e B.________, nel fallimento della C.________SA in liquidazione.
Con sentenza 16 gennaio 2019 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso introdotto da A.________ e B.________ avverso tale provvedimento, per mancato rispetto del termine dell'art. 17 cpv. 2 LEF (il ricorso essendo stato consegnato a mano allo sportello della cancelleria del Tribunale d'appello il 9 ottobre 2018, ossia 11 giorni dopo la comunicazione del provvedimento avvenuta in data 28 settembre 2018) ed anche per incompetenza materiale dell'autorità adita, in particolare laddove i ricorrenti hanno chiesto una verifica volta a determinare la correttezza della loro insinuazione (richiesta che avrebbe invece dovuto essere rivolta al giudice del luogo del fallimento mediante un'azione di contestazione della graduatoria secondo l'art. 250 LEF).
Nell'allegato 28 gennaio 2019 A.________ e B.________ hanno presentato anche un ricorso contro un'altra sentenza 16 gennaio 2019 della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ed una domanda di revisione della sentenza del Tribunale federale 5D_194/2018 del 21 dicembre 2018. Tali rimedi sono stati trattati separatamente (v. sentenze 5A_82/2019 decisa in data odierna e 5F_3/2019 del 15 febbraio 2019).
I ricorrenti sembrano ritenere, in sostanza, che il rimedio cantonale fosse tempestivo e che l'autorità di vigilanza fosse competente a statuire su tutte le loro critiche. Il ricorso si esaurisce tuttavia in una confusa, apodittica e generica contestazione del giudizio cantonale di irricevibilità, senza alcun serio confronto con i dettagliati e pertinenti ragionamenti dell'autorità di vigilanza, e non soddisfa pertanto le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF.
Comunicazione ai ricorrenti, all'Ufficio dei fallimenti di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza.