Source: http://www.fpcgil.net/contratti_archivio/SSAEP/valdesi/ccnl_02_05_OP_VALDESI.htm
Timestamp: 2019-02-16 06:20:59+00:00
Document Index: 48561450

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 80', 'art.73', 'art.119', 'art.1', 'art.43', 'art. 62', 'art. 37', 'art. 36']

VALEVOLE DAL 01 GENNAIO 2002 AL 31 DICEMBRE 2005
Art.01 - Sfera di applicazione
Art.02 - Ambito di applicazione
Art.03 - Decorrenza e durata
Art.04 - Diritto di informazione e confronto tra le Parti
Art.05 - Struttura della contrattazione
Art.06 - Commissione paritetica bilaterale
Art.07 - Garanzia del funzionamento dei servizi minimi essenziali
Art.08 - Pari opportunità tra uomo e donna
Art.09 - Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori in particolari condizioni psico-fisiche
Art.10 - Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori portatori di handicap
Art.12 - Rappresentanze sindacali
Art.14 - Permessi per cariche sindacali
Art.15 - Contributi sindacali
Art.17 - Inserimento della lavoratrice e del lavoratore
Art.18 - Mobilità
Art.19 - Trasferimento tra enti, opere ed istituti
Art.24 - Assunzione con contratto a termine
Art.27 - Termini di preavviso
Art.28 - Trattamento di fine rapporto
Art.33 - Responsabilità civili delle lavoratrici e dei lavoratori nei loro rapporti con l’utenza
Art.35 - Utilizzo del proprio mezzo di trasporto per ragioni di servizio
Art.36 - Categorie di inquadramento e classificazione del personale
Art.37 - Norme generali di inquadramento
Art.38 - Norme di qualificazione e progressione professionale
Art.40 - Passaggio di categoria
Art.42 - Passaggio ad altra mansione per inidoneità fisica
Art.43 - Funzioni temporanee di coordinamento
Art.54 - Donazione sangue e midollo osseo
Art.55 - Aspettative non retribuite
TITOLO X - DIRITTO ALLO STUDIO
Art.57 - Formazione e aggiornamento professionale
Art.60 - Divise ed indumenti di lavoro
Art.63 - Salario di anzianità (eliminato)
Art.66 - Trattamento di fine rapporto
Art.67 - Trattamento economico conseguente a passaggio alla categoria superiore
Art.68 - Uso della mensa e dell’alloggio
Art.70 - Indennità per lavoro ordinario notturno e festivo
Art.71 - Indennità di direzione
Art.72 - Pronta disponibilità
Art.73 - Indennità di funzione
Art.74 - Missioni e trasferte
Art.75 - Attività di soggiorno
Art.76 - Premio di produttività
TITOLO XIII - NORME FINALI E TRANSITORIE
Art.77 - Rinvio a norme di legge
Art.78 - Inscindibilità delle norme contrattuali
Art.79 - Condizioni di miglior favore
Art.80 - Norme di inquadramento del personale in servizio
Art.81 - Previdenza complementare
DICHIARAZIONI CONGIUNTE 1,2, 3 E 4
il presente contratto decorre dal 1/1/2002 e scade per la parte economica il 31/12/2003 e per la parte normativa il 31/12/2005.
i percorsi di carriera e la progressione orizzontale nelle categorie;
i criteri, i sistemi, i premi, i programmi per l’aumento della produttività, come definito all’art. 76;
Le Parti possono avvalersi dell’assistenza delle rispettive strutture nazionali nella trattativa a livello decentrato di cui al precedente articolo 5 per dirimere situazioni di contenzioso altrimenti non superabili.
In attuazione di quanto previsto dalla legge del 12 giugno 1990 n. 146 e successive modificazioni , le Parti individuano negli ambiti assistenziale, sociale, socio-sanitario, educativo, formativo e scolastico i servizi minimi essenziali. A seguito delle modifiche introdotte dalla legge 83/2000 le Parti si impegnano alla sottoscrizione di apposito accordo per la disciplina dello sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Le rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro sono le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) che saranno costituite ai sensi dello specifico regolamento da definirsi tra le Parti, ovvero le RSA (Rappresentanze Sindacali Aziendali) sino alla costituzione delle sopraindicate RSU.
Con riferimento alla legge 14 febbraio 2003 n.30 e il successivo D. Lgs. n. 276 del 10 settembre 2003, le Parti concordano sulla opportunità di esaminare congiuntamente le norme al fine di negoziare le relative clausole contrattuali durante la vigenza del presente contratto nei modi e nei tempi previsti dalla dichiarazione congiunta. Di conseguenza si decide di mantenere l’impianto previsto dal precedente CCNL in materia di costituzione del rapporto di lavoro, in attesa degli accordi tra le Parti.
libretto di lavoro o documento sostitutivo (scheda di disoccupazione rilasciata dal Centro per l’impiego);
La capacità e la responsabilità nel lavoro del personale addetto, per la rilevanza propria che assumono in ambito socio – assistenziale – educativo, accoglienza, culturale, ed istruzione, necessitano si interventi che ne promuovano lo sviluppo in coerenza, da un lato con le esigenze di qualità, accettabilità ed efficacia del servizio, dall’altro con quelle organizzative di efficienza e produttività degli enti, opere ed istituti.
In un grande e rapida evoluzione e diffusione dei servizi resi, inevitabilmente si intrecciano con maggiore frequenza i rapporti intercorrenti tra: organizzazione, nuove professionalità e sistemi di inquadramento del personale.
La richiesta disponibilità all’integrazione e all’intercambiabilità della mansioni, alla polivalenza dei propri compiti, all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze, anche nell’ambito di diverse posizioni lavorative, dovranno costituire elementi positivi anche in relazione allo sviluppo professionale e delle carriere.
Con il presente sistema di classificazione del personale le Parti intendono consolidare uno strumento atto a consentire un corretto equilibrio tra la valorizzazione dell'autonomia organizzativa degli enti, opere ed istituti oggetto del presente CCNL, le esigenze di sviluppo professionale dei dipendenti e il rispetto dei vincoli di bilancio e delle risorse definite contrattualmente.
Il sistema di classificazione è articolato in sei categorie denominate A, B, C, D, E ed F .
Aree di attività sono: area dei servizi generali, tecnici, amministrativi.
Profili: Addetto alle pulizie e custodia; fattorino;
Operatore generico ai servizi generali (cucina, guardaroba, mensa, sala);
Appartengono a questa categoria le lavoratrici ed i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze di base teoriche e/o tecniche relative allo svolgimento di compiti assegnati, capacità manuali e tecniche specifiche riferite alle proprie qualificazioni e specializzazione professionali (anche acquisite attraverso l’esperienza lavorativa o attraverso percorsi formativi), autonomia e responsabilità nell'ambito di prescrizioni di massima.
Aree di attività sono: area servizi generali, tecnici, amministrativi, socio-assistenziali, educativi e di accoglienza
Profili: Operatore qualificato ai servizi generali, tecnici, amministrativi;
Operatore generico di assistenza
Appartengono a questa categoria le lavoratrici ed i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono capacità manuali e tecniche specifiche riferite alle proprie specializzazioni professionali, conoscenze teoriche e/o specialistiche di base, capacità e conoscenze idonee al coordinamento e controllo di altri operatori di minore contenuto professionale. L’autonomia e la conseguente responsabilità sono riferite a metodologie definite e a precisi ambiti di intervento operativo, nonché nell’attuazione di programmi di lavoro, delle attività direttamente svolte e delle istruzioni emanate nell’attività di coordinamento.
Le competenze professionali sono quelle derivanti dal possesso di titoli professionali abilitanti riconosciuti a livello nazionale e regionale, o dalla partecipazione a processi formativi o della esperienza maturata in costanza di lavoro.
Le area di attività: area dei servizi generali, tecnici, amministrativi, sanitari, socio-assistenziali, educativi, didattici, culturali e di accoglienza.
Profili: Autista; cuoco; operaio specializzato;
Coadiutore amministrativo;
Operatore qualificato ai servizi socio - sanitari – assistenziali – educativi e di accoglienza;
Coordinatore o capo dei profili precedenti;
Insegnante di scuola dell’infanzia.
Le competenze professionali sono quelle derivanti dall’acquisizione di titoli professionali abilitanti conseguiti secondo la legislazione corrente, laddove richiesto, o dal possesso di adeguato titolo di studio, o dalla partecipazione a processi formativi o della esperienza maturata in costanza di lavoro.
Le aree di attività sono: area dei servizi amministrativi, tecnici, sanitari, socio – assistenziali, educativi, culturali e di istruzione
Profili : per l’area sanitaria e socio- assistenziale in possesso dei titoli di cui ai seguenti decreti ministeriali:
D.M. n 739 del 14 settembre 1994 Infermiere;
D.M. n 741 del 14 settembre 1994 Fisioterapista;
D. M. n 742 del 14 settembre 1994 Logopedista
D.M. n 69 del 17 gennaio 1997 Assistente sanitario;
D.M. n 520 dell’ 8 ottobre 1998 Educatore professionale;
per l’area amministrativa e servizi generali:
Responsabile dei servizi tecnici;
per l’area scuola ed istruzione:
Appartengono a questa categoria le lavoratrici ed i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze teoriche specialistiche e/o gestionali in relazione ai titolo di studio e professionali conseguiti, autonomia e responsabilità proprie, capacità organizzative, di coordinamento e gestionali caratterizzate da discrezionalità operativa nell'ambito di strutture operative semplici previste dal modello organizzativo aziendale.
Le aree di attività sono: servizi amministrativi, tecnici, sanitari, socio- assistenziali, educativi, culturali e di istruzione.
Profili: Coordinatori dei rispettivi profili sanitari;
Coordinatore di unità operative semplici;
Collaboratore amministrativo;
Docente di scuola secondaria superiore;
Direttore di corsi di formazione professionale;
Direttore di unità operative complesse di piccole dimensioni .
Appartengono a questa categoria le lavoratrici ed i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro caratterizzate da autonomia decisionale di diversa ampiezza e da responsabilità di direzione, in relazione alle dimensioni dell’ufficio o servizio in cui sono preposti o alle dimensioni operative della struttura.
Le aree di attività sono: area servizi amministrativi, sanitari, socio- assistenziali, educativi.
Profili: Responsabile di area
Poiché la presente classificazione segue criteri diversi rispetto a quella adottata nel CCNL precedente scaduto il 31 dicembre 2000, il personale in servizio al momento della firma del presente contratto, è inserito nel nuovo sistema di classificazione previsto dal presente contratto mediante l’attribuzione della categoria, fascia economica e del profilo i sensi dell’art. 80 e secondo le indicazioni dell’Allegato 2 a far tempo dal I° gennaio 2003.
Per le categorie A, B e C l'inquadramento del personale avviene in base ai seguenti criteri:
la prima fascia è applicabile nel caso di assunzioni con contratti a termine e di assunzioni a tempo indeterminato; il periodo di permanenza massimo nella prima fascia è di 12 mesi, al termine del quale si è inquadrati nella fascia 2;
i passaggi alle fasce superiori vengono stabiliti in base a valutazioni di merito di cui all’articolo successivo.
I lavoratori assunti con la qualifica O.S.S. vengono inquadrati nella fascia C2 in cui è prevista una la permanenza per mesi 12, dopo il quale si darà luogo al passaggio in fascia C3.
Per le categorie D,E ed F l’inquadramento avviene di norma nella prima fascia economica; i passaggi alle fasce superiori vengono stabiliti in base a valutazioni di merito di cui all’articolo successivo.
In sede di contrattazione decentrata a livello ente e/o territorio, le Parti si incontreranno con cadenza annuale per verificare la possibilità di dare concretezza, a livello aziendale, ai meccanismi migliorativi innanzi delineati.
Il personale a cui è affidata la responsabilità direttiva dell'ente, opera, istituto, nominato dagli enti patrimoniali di cui al Regolamento sull’amministrazione ecclesiastica (RO8), inquadrato nella categoria F, è riconosciuta la qualifica di quadro secondo quanto disposto dalla legge 190/1985. La suddetta qualifica può essere riconosciuta anche a personale con compiti direttivi di unità operativa semplice inquadrato nella categoria E.
Data la delicatezza della posizione di quadro è fatto esplicito riferimento all’esclusività del rapporto con l’ente, opera ed istituto presso il quale egli presta la sua opera; pertanto il quadro non può svolgere altre attività, anche a titolo di collaborazione libero professionale, presso altre organizzazioni senza la preventiva e formale autorizzazione da parte dell’organo cui risponde.
Al personale cui vengono formalmente affidate funzioni temporanee di coordinamento di attività di settore è riconosciuta una indennità di funzione di cui all’art.73 , comprensiva di tutte le attività ed i tempi aggiuntivi richiesti dalla funzione stessa e per la sola durata dell’incarico. L’indennità non è prevista per il personale inquadrato nelle categorie E ed F e per coloro cui sono già espressamente affidate funzioni di responsabilità di settore, essendo la funzione di coordinamento già inclusa nelle mansioni assegnate.
La durata e la distribuzione dell’orario di lavoro sono determinate in armonia con il D. Lgs. 8 aprile 2003 n. 66.
Per i docenti in scuole dell’infanzia, primarie e secondarie l’orario di lavoro prevede la distinzione tra orario di cattedra ed un orario destinato alle attività di istituto (per le scuole secondarie, di norma, l’orario di cattedra è di 18 ore settimanali e quello destinato alle attività di istituto è convenzionalmente di 20 ore) ; è possibile prevedere il prolungamento nell’orario di cattedra, fino ad un massimo di 8 ore settimanale, che comportano il riconoscimento della relativa indennità oraria. Tale materia è demandata alla contrattazione decentrata.
Il personale non in prova ha diritto ad un congedo retribuito di 15 (quindici) giorni di calendario per contrarre matrimonio. La richiesta di congedo matrimoniale deve essere avanzata dalla lavoratrice o dal lavoratore con almeno 30 (trenta) giorni di calendario di anticipo.
lutti per coniuge o convivente risultante da certificazione anagrafica, genitori, figlia/o, sorella, fratello, nonna, nonno e suoceri, genitori del convivente: 3 (tre) giorni in coincidenza con le esequie;
In conformità alle vigenti norme di legge, indipendentemente dal normale periodo di ferie indicato, alle lavoratrici ed ai lavoratori chiamati a svolgere funzioni presso gli uffici elettorali per le elezioni del Parlamento nazionale, per le elezioni comunali, provinciali, regionali ed europee, nonché per le consultazioni referendarie, saranno concessi 3 (tre) giorni di permesso retribuito in coincidenza con le operazioni di voto e scrutinio, ai sensi dell’art.119 del D.P.R. 30 marzo 1957 n. 361 e dell’art.1 della legge 29 gennaio 1992 n. 69.
Con protocollo integrativo le Parti definiranno le modalità per l’acquisizione dei crediti formativi previsti dall’ ECM.
Inoltre la lavoratrice ed il lavoratore devono inviare all’amministrazione stessa entro due giorni dall’inizio dell’assenza idonea certificazione sanitaria attestante l’incapacità lavorativa, nonché i successivi certificati di prolungamento della malattia entro lo stesso termine.
indennità di funzione e/o di direzione;
salario accessorio della retribuzione, ove spettanti, di cui ai successivi artt. 69,70 e 71.
Al personale, ove spettante, è corrisposto l'assegno per nucleo famigliare o le quote di aggiunta di famiglia equivalenti, ai sensi della legge n. 153/1988 e successive modifiche.
A regime le retribuzioni mensili sono determinate come segue, distinte per categoria e per fasce economiche:
RETRIBUZIONE MENSILE (EURO)
CAT./FASCIA
2.216,64
L'importo non può essere inferiore a euro 1,50 per ciascun pasto a partire dal 1.1.2004.
- lavoro straordinario festivo 50%.
A partire dal I° luglio 2003 in aggiunta alla normale retribuzione spettante alla dipendente ed al dipendente, competono le seguenti indennità orarie:
- Servizio ordinario notturno in turno euro 1,63
- Servizio ordinario domenicale e/o festivo euro 1,63
- Servizio ordinario festivo notturno euro 2,17.
Al personale con qualifica di quadro e compiti di direzione compete l’indennità lorda onnicomprensiva di direzione per 12 mensilità annue nella seguente misura:
- per il personale inquadrato nella fascia F1 euro 90,00
- per il personale inquadrato nella fascia F2 euro 120,00
- per il personale inquadrato nella fascia F3 euro 150,00
- per il personale inquadrato nella fascia F4 euro 180,00
- per il personale inquadrato nella fascia F5 euro 210,00
- per il personale inquadrato nella fascia F6 euro 240,00.
L’indennità prevista per la fascia F1 viene riconosciuta anche al personale inquadrato nella categoria E cui è riconosciuta la qualifica di quadro.
Il servizio di pronta disponibilità di norma va limitato a periodi al di fuori del normale orario di lavoro programmato, ha durata di 12 ore e dà diritto ad un compenso lordo di euro 10,55, raddoppiato ( euro 21,10) nel caso in cui il servizio di pronta disponibilità cada in giorno festivo o in giornata di riposo settimanale.
Al personale che ricopra per determinati periodi ruoli organizzativi di coordinamento di cui all’art.43 spetta un’indennità mensile onnicomprensiva lorda da un minimo di euro 27,11 ad massimo di euro 108,45 in relazione alla complessità dei compiti e la durata definite da ciascun ente, opera, istituto.
vitto: fino ad un massimo di euro 21,69 per ogni pasto e euro 2,71 per colazione;
alloggio: albergo di categoria massima "tre stelle" fino ad un massimo di euro 75,92;
Sono conservate, fino ad esaurimento, non assorbibili le condizioni di miglior favore in atto per le lavoratrici ed i lavoratori alla data di decorrenza del presente contratto. Come tali sono da intendersi quelle risultanti rispettivamente nell’ambito del trattamento economico ed in quello normativo; pertanto, entro sei mesi dalla firma del contratto verranno individuate specifiche norme di armonizzazione nell’ambito retributivo e normativo tra il trattamento preesistente e quello stabilito dal presente contratto.
La parametrazione per l’inquadramento del personale introdotta dal presente CCNL, in particolare nelle fasce economiche previste dall’art. 62, comporta un nuovo inquadramento del personale in servizio.
Il personale in servizio alla data della sigla viene inquadrato a far tempo dal I° gennaio 2003 nelle fasce e secondo le modalità illustrate nell’allegato N.2; l’inquadramento tiene conto dell’aumento medio del 5% rispetto alle retribuzioni in essere al 31 dicembre 2001 (effetto economico), secondo l’indicazione della delegazione Tavola valdese/Commissione Sinodale per la Diaconia, e del nuovo inquadramento per effetto della scala parametrale, secondo l’indicazione delle Organizzazioni Sindacali firmatarie.
Gli assegni che si vengono a determinare nella fase di inquadramento vengono denominati "assegni ad personam derivanti dalla contrattazione", distinti da altri assegni ad personam preesistenti.
Detti assegni ad personam derivanti dalla contrattazione sono riassorbili in caso di successivo passaggio di fascia economica e/o di categoria secondo la seguente procedura:.
- tali assegni saranno riassorbiti in caso di passaggio di fascia economica (valore parametrale), qualora il loro valore sia inferiore alla metà della differenza tra fascia economica di inquadramento e fascia superiore.
- Se detta differenza è superiore alla metà, l’assorbimento avverrà per un valore pari al 50% dell’assegno contrattuale. Il rimanente 50% sarà assorbito nell’eventualità di un ulteriore passaggio di fascia economica.
- In caso di passaggio a categoria superiore, con conseguente inquadramento in un parametro economico superiore, l’assorbimento avrà luogo in ogni caso per il 100% del valore dell’assegno contrattuale.
Nella categoria D viene istituita la fascia economica D1T (transitoria), con retribuzione aumentata del 5% rispetto alla precedente fascia D1. In detta fascia transitoria viene inquadrato il personale attualmente inquadrato nella fascia D1, applicando la seguente procedura in analogia alla criterio previsto all’art. 37 per le categorie A, B e C: si procede pertanto al loro inquadramento definitivo in fascia D1 al compimento del 12° mese dall’assunzione.
Per le nuove assunzioni in categoria D si utilizzerà la fascia D1T fino al 31 dicembre 2004.
Gli eventuali assegni ad personam o condizioni di miglior favore derivanti dal precedente contratto potranno essere utilizzati nella fase di nuovo inquadramento fino ad esaurimento. La verifica verrà fatta a livello decentrato.
Art.81 – Previdenza complementare
TABELLA CONFRONTO ECONOMICO A REGIME
SITUAZIONE ALL' 31 12 2001
TABELLA NUOVI INQUADRAMENTI PERSONALE IN SERVIZIO
DAL 01 01 2003
Il presente contratto si applica a partire dal I° gennaio 2002 al personale dipendente da enti, opere ed istituti il cui contratto precedente è scaduto al 31 dicembre 2001.
Nel caso di quegli enti, opere ed istituti che per motivi storici si trovavano a corrispondere retribuzioni con basi di molto inferiori a quelle previste dal presente contratto e che hanno provveduto a forti aumenti retributivi nel corso dell’ultimo biennio (Istituto Ferretti di Firenze e Casa di riposo di Vittoria, le scuole per l’infanzia dipendenti dalle chiese locali di Pachino, Scicli e Cerignola), il contratto viene adottato nella sua completezza per la parte normativa, mentre si procederà a stabilire le modalità ed i tempi di adeguamento delle retribuzioni con protocolli per singolo ente, opere ed istituto, compatibilmente con le risorse disponibili e con riferimento al contesto economico presente nelle varie realtà territoriali.
Detti protocolli saranno fatti pervenire alla Commissione paritetica bilaterale nazionale il cui intervento può essere richiesto qualora sorgano problemi di applicazione.
constatato che in alcune regioni del territorio italiano lo stesso ente pubblico, preposto alla programmazione e realizzazione dei programmi di intervento nei servizi alla persona, attraverso lo strumento convenzionale, pone limiti molto rigidi e restrittivi agli obiettivi generali previsti dal presente accordo, in particolare per quanto attiene il trattamento economico dei lavoratori e delle lavoratrici,
preso atto del persistere di elementi di oggettive difficoltà derivanti dall’attuale stato di rapporti convenzionali dichiarano la volontà di procedere alla applicazione del CCNL.
Impegnano le proprie strutture periferiche a ricercare soluzioni appropriate, anche con specifici protocolli, al fine di promuovere congiuntamente presso gli enti pubblici tutte le iniziative comuni tese alla verifica delle possibilità a un graduale inserimento nel contratto generale.
Le parti si impegnano, nel corso dei prossimi mesi a definire:
Regolamento per la disciplina dello sciopero nei servizi pubblici.
Regolamento per l’elezione delle R.S.U.
Interpretazione autentica delle norma sugli scatti di Anzianità
Modalità per l’acquisizione dei crediti E.C.M.
Criteri di valutazione dei percorsi formativi dovuti a norme nazionali e regionali (O.S.S., educatori specializzati e/o professionali, ecc.)
Le Parti , vista l’adesione del CCNL delle attività culturali gestiste da enti, opere, istituti valdesi, si impegnano entro quattro mesi a definire gli specifici profili professionali da inserire nell’art. 36, in particolare in merito alle figure professionali operanti nella Casa Editrice Claudiana e omonime Librerie.