Source: http://www.polis-sa.it/statuto/
Timestamp: 2018-03-22 12:16:19+00:00
Document Index: 29754165

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 10', 'art 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 11']

Polis SA | Statuto
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE POLIS- SA
Art. 1 – Sulla Costituzione
Art. 2 – Sulla Sede
Art. 3 – Sulla Durata
Art. 4 – Sul Logotipo
Art. 5 – Sui Principi
Art. 6 – Sulla Natura
Art. 7 – Sugli Scopi
Art. 8 – Sull’Oggetto
Art. 9 – Sui Soci
Art. 10 – Sul Sistema confederale
Art. 11 – Sugli Organi sociali
Art. 12 – Sulle Entrate
Art. 13 – Sul Patrimonio sociale
Art. 14 – Sulle Uscite
Art. 15 – Sul Bilancio sociale
Art. 16 – Sullo Scioglimento, Trasformazione e Fusione
Art. 18 – Ulteriori statuizioni
1.1 É liberamente costituita il giorno undici di settembre dell’anno duemilaquattordici l’Associazione libera ed autonoma di persone denominata “POLIS Sviluppo e Azione – federazione generale”, appresso anche semplicemente “Polis – SA” od anche “Associazione”. L’Associazione costituisce il sistema di rappresentanza generale ed unitario dei soggetti che si riconoscono nei principî e nelle statuizioni del presente Statuto.
2.1 L’Associazione ha sede legale in Nocera Superiore (SA), alla via Pecorari n. 61.
2.2 Il trasferimento della sede legale all’interno del territorio cittadino, in caso di necessità, è approvato dal Consiglio Direttivo su proposta del Portavoce, e non comporta modifica statutaria.
2.3 Il riconoscimento di ulteriori sedi secondarie e/o operative, in Italia od all’estero, è disciplinato dal Regolamento Generale dell’Associazione, appresso per semplicità solo ”Regolamento Generale”.
3.1 L’Associazione ha durata illimitata, salvo quanto espressamente previsto e disciplinato dal presente Statuto, che sostituisce le statuizioni all’atto di costituzione.
4.1 Il logotipo distintivo dell’Associazione è disciplinato come da allegato allo Statuto. Il logotipo e la denominazione di cui all’art. 1 dello Statuto sociale sono di titolarità e proprietà esclusiva dell’Associazione. L’impiego del logotipo e della denominazione, e le relative declinazioni, sono disciplinati ai sensi del presente Statuto e del Regolamento Generale.
5.1 L’Associazione si ispira a principî di sussidiarietà, trasparenza, equità, sostenibilità, pluralismo, partecipazione, responsabilità ed auto-organizzazione.
6.1 L’Associazione ha completa autonomia giuridica, organizzativa, operativa, politica, amministrativa, finanziaria e patrimoniale.
6.2 L’Associazione non persegue scopi di lucro, è indipendente, democratica, partecipativa e federativa.
6.3 L’Associazione opera nel pieno rispetto dei diritti e della dignità dell’essere umano e dell’ambiente, e si uniforma alle disposizioni della Costituzione della Repubblica Italiana, del presente Statuto sociale, dei Regolamenti e degli atti degli Organi sociali. L’Associazione riconosce i trattati istitutivi della Unione Europea e si conforma alle norme internazionali generalmente riconosciute.
6.4 L’Associazione opera in conformità alle previsioni normative in materia di Associazioni di Promozione Sociale ai sensi della Legge del 7 dicembre 2000 n. 383 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Disciplina delle associazioni di promozione sociale” e di Associazioni dei Consumatori ai sensi del Decreto Legislativo del 6 settembre 2005 n.206 e s.m.i., recante “Codice del Consumo”.
6.5 L’Associazione potrà comunque richiedere l’iscrizione, ai sensi della Legge del 7 dicembre 2000 n. 383 e s.m.i., recante “Disciplina delle associazioni di promozione sociale” , ed in particolare per gli effetti delle previsioni di cui all’articolo 7, nel registro delle associazioni di promozione sociale, al raggiungimento dei requisiti di Legge, con atto deliberativo del Consiglio Direttivo. Tale riconoscimento non comporta modifica statutaria. All’ottenimento, e per tutta la durata dello stesso, la denominazione ed il logotipo sono variati con l’aggiunta della dicitura “APS”. Analoghe previsioni si applicano, per quanto valido nei rispettivi territori, alle Strutture Territoriali dell’Associazione, in conformità con la disciplina del Regolamento Generale.
6.6 L’Associazione potrà comunque richiedere l’iscrizione, ai sensi del Decreto Legislativo del 6 settembre 2005 n.206 e s.m.i., recante “Codice del Consumo”, ed in particolare per gli effetti delle previsioni dell’articolo 137 e dei relativi regolamenti, nell’elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale tenuto presso il Ministero dello Sviluppo economico, al raggiungimento dei requisiti di Legge, con atto deliberativo del Consiglio Direttivo. Tale riconoscimento non comporta modifica statutaria. All’ottenimento, e per tutta la durata dello stesso, la denominazione ed il logotipo sono variati con l’aggiunta della dicitura “Rappresentativa di Consumatori ed Utenti”. Analoghe previsioni si applicano, per quanto valido nei rispettivi territori, alle Strutture Territoriali dell’Associazione, in conformità con la disciplina del Regolamento Generale.
7.1 L’Associazione persegue lo scopo esclusivo di promuovere, ampliare, rafforzare, difendere e tutelare i diritti e gl’interessi dei cittadini, delle comunità, di consumatori ed utenti. E’ fatto divieto di perseguire ogni altro scopo non espressamente contemplato nel presente Statuto.
7.2 L’Associazione persegue finalita’ di carattere etico, culturale, sociale, civile, politico ed ambientale.
7.3 L’Associazione agisce, in generale, per la promozione e la difesa dei diritti di uomini e donne, ed ogni altro soggetto di fatto o diritto, nelle loro qualità di consumatori ed utenti, o comunque assimilabili – quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo, risparmiatori, investitori, creditori, contribuenti, cittadini – con particolare riguardo a quelli svantaggiati sul piano economico, sociale, culturale, informativo o negoziale, nonché attività di promozione dello sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, solidarietà, dialogo ed integrazione multiculturale, affinché siano garantiti standard e livelli delle prestazioni elevati concernenti i diritti di cui al presente articolo su tutto il territorio nazionale, comunitario e nei paesi esteri.
7.4 L’Associazione opera in particolare per la promozione, il riconoscimento, il rispetto, la difesa, l’agibilità, l’esercizio, lo sviluppo e l’ampliamento: (1) del diritto alla sicurezza e per la protezione contro i rischi, con particolare riguardo a quelli relativi alla salute del consumatore ed utente e dell’ambiente che lo ospita; (2) della riservatezza, protezione, controllo e proprietà dei dati personali, nonchè della trasparenza delle politche di utilizzo, accesso e tenuta degli stessi; (3) della protezione degl’interessi economici e generali del consumatore ed utente, o categoria assimilabile, sia individuali sia collettivi o comunque diffusi; (4) della trasparenza nei processi decisionali, politici, amministrativi, tributari, gestionali, fiscali, economici e finanziari concorrenti alla formazione dei mercati e/o delle offerte di prodotti e servizi e della pubblica amministrazione; (5) del diritto all’accesso sostenibile a prodotti e servizi rispondenti alle esigenze di consumatori ed utenti; (6) del diritto alla consulenza, tutela, rappresentanza ed assistenza anche per il risarcimento dei danni di qualunque natura, in ogni sede ed a qualsivoglia livello; (7) dell’informazione corretta, libera, accessibile ed indipendente; (8) della formazione, educazione e scelta libere, consapevoli ed accessibili, compresa l’educazione sugli impatti od effetti ambientali,culturali, sociali ed economici derivanti dai comportamenti individuali, collettivi e/o orientamenti politici e di mercato; (9) di modelli di organizzazione, produzione, distribuzione, accesso, consumo o fruizione informati, consapevoli, sostenibili e responsabili delle risorse materiali ed immateriali, di prodotti e servizi relativi, al soddisfacimento dei bisogni di cittadini, consumatori ed utenti, comunità e dell’ambiente; (10) del diritto all’auto-organizzazione libera ed indipendente dei fenomeni e/o movimenti culturali, politici, organizzativi, ecologisti, sociali ed economici, alla libera formazione della classe dirigente ed alla partecipazione cooperativa nelle forme e modalità autonomamente determinate; (11) del diritto alla discussione, consultazione, audizione, critica e rappresentanza dei cittadini, consumatori ed utenti, anche nella predisposizione ed in tutte le fasi successive dei processi decisionali, operativi, organizzativi, amministrativi e gestionali che li riguardano.
7.5 L’Associazione relativamente a tutto quanto conteplato dalla missione sociale, inoltre:
a. Attua, nel rispetto della dignità e libertà del singolo e nel riconoscimento ed attraverso la promozione dell’impegno, delle capacità e delle diversità di ciascuno, secondo i criteri di competenza, nella più ampia condivisione delle scelte, la formazione del singolo, la selezione dei rappresentanti cui spettano mansioni di dirigenza e il costate ricambio della stessa;
b. Realizza, in ambito sociale, ambientale, culturale, lo sviluppo delle idee, della persona, della comunità e delle attività umane, sia attraverso il coordinamento ed il collegamento di soggetti terzi, sia in forma autonoma;
c. Persegue l’auto-formazione di soggetti collettivi volti alla discussione libera, al confronto pluralistico, alla mobilitazione civile ed all’azione condivisa;
d. Rielabora il ruolo delle persone nelle comunità e nella società attraverso la combinazione di democrazia partecipativa e rappresentativa;
e. Riconosce, tutela e promuove il valore del bene comune e dell’ambiente;
f. Incoraggia attività di progresso materiale ed immateriale dei soggetti collettivi e lo sviluppo delle attività umane tese al soddisfacimento dei bisogni delle comunità e delle persone nella più ampia sostenibilità ambientale;
h. Promuove la discussione ed il confronto sulla trasformazione ed evoluzione del prosumer nelle dinamiche socio-politico-economiche post-corporative a livello glocale e l’elaborazione di modelli auto-organizzativi sostenibili.
7.6 Per il raggiungimento degli scopi di cui al presente articolo, l’Associazione è legittimata ad agire per la promozione ed in difesa, non soltanto dei propri diritti ed interessi, ma anche di quelli dei propri Soci, dei soggetti che fanno parte del sistema confederale ai sensi dell’art. 10 del presente Statuto così come pure dell’interesse generale in qualità di soggetto esponenziale rappresentativo di interessi collettivi o comunque diffusi.
8.1 L’Associazione si avvale in modo determinante delle prestazioni dei propri aderenti; le attività di promozione sociale, assistenza, tutela individuale e/o diffusa, collettiva, le attività disciplinate dal presente articolo e tutte quelle ammesse al raggiungimento degli scopi statutari compatibili con la natura dell’Associazione, sono realizzate utilizzando prevalentemente i contributi e l’opera personale e/o professionale spontanea, libera, volontaria e gratuita dei Soci con competenze specifiche ed aspecifiche, e/o mediante l’ausilio delle prestazioni professionali di soggetti esterni convenzionati, così come pure tramite accordi, contratti, protocolli od intese con altri soggetti giuridici di fatto o diritto.
8.2 L’Associazione persegue, compatibilmente con la propria natura, gli scopi di cui al precedente articolo attraverso tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento/i nazionale/i, regionale/i, locale/i, comunitario ed internazionale, ed in particolare attraverso:
a) l’adesione, il partenariato, l’apparentamento, il coordinamento o comunque la collaborazione con soggetti di fatto o diritto esistenti e/o la promozione o costituzione di nuovi, in Italia ed all’estero, che perseguano analoghi scopi, anche nei rapporti con soggetti pubblici e/o privati;
b) la partecipazione ad organismi di diritto pubblico o privato competenti in materia di consumi, ambiente, produzione, distribuzione, vendita o comunque fruizione di prodotti e/o servizi, risparmio, credito, investimento, utenza, locazioni ed abitazioni, servizi di interesse pubblico o collettivo, nonché la stipula di accordi od intese con soggetti pubblici e/o privati, locali, nazionali, europei ed internazionali, così come pure la creazione di alleanze funzionali e partnership con altri soggetti, in Italia ed all’estero, come ad esempio movimenti, comitati, associazioni, organizzazioni non governative, università, enti di ricerca o fondazioni per la realizzazione di progetti, attività ed interventi condivisi;
c) la promozione ed il rispetto di una normativa e regolamentazione anche internazionale, comunitaria, nazionale, regionale e territoriale adeguata ad un sempre migliore perseguimento e raggiungimento delle finalità statutarie;
d) la realizzazione di azioni positive per la promozione, la tutela, il rafforzamento ed il riconoscimento dei diritti e degl’interessi di cittadini, consumatori ed utenti, da parte delle amministrazioni pubbliche, degli enti e delle aziende che prestano servizi d’interesse pubblico o pubblica utilità;
e) l’organizzazione e realizzazione, diretta od indiretta, di strumenti di studio, ricerca e documentazione, confronto pubblico, forum, seminari, proposte ed iniziative similari nei settori d’interesse;
f) la promozione e realizzazione di iniziative per sostenere e sviluppare a tutti i livelli: una corretta informazione, una elevata educazione ed un’adeguata formazione culturale dei singoli e della comunità; il pluralismo nel settore dei mezzi di comunicazione e dell’informazione; l’accesso alla società dell’informazione anche ai cittadini più disagiati economicamente, socialmente o territorialmente; il diritto all’informazione e all’educazione al consumo responsabile e sostenibile a partire dai programmi della scuola dell’obbligo, fino all’organizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento per formatori, od anche corsi di formazione, aggiornamento e orientamento professionale e/o tecnico; nonché la più ampia informazione e consapevolezza dei diritti dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione e di altre autorità pubbliche o soggetti che realizzano attività di interesse collettivo, pubblico o pubblica utilità;
g) la comunicazione e l’informazione da realizzarsi anche attraverso attività editoriali od assimilabili, sia connotate dal carattere della periodicità sia privi di questa, in forma cartacea e/o telematica, indipendente dal supporto;
h) la lotta ed il contrasto a fenomeni correlati alla distorsione dei mercati di prodotti e/o servizi, quali (1) le pratiche organizzative, economiche, produttive, commerciali e finanziarie illegali, criminali o comunque scorrette, (2) la concorrenza sleale e gli accordi anticoncorrenziali, (3) l’utilizzo comunque abusato della proprietà intellettuale, (4) la frode e la contraffazione, (5) le pratiche di inquinamento ambientale, (6) lo sfruttamento speculativo delle risorse di paesi e/o territori in condizioni di particolare svantaggio economico, sociale o politico, (7) la manipolazione dei mercati, (8) l’informazione non libera ed indipendente, (9) la corruzione, anche internazionale, l’estorsione, il traffico di influenze e/o la concussione (10) l’evasione ed elusione fiscale;
i) la promozione da parte dell’Associazione, in qualità di ente esponenziale, a tutti i livelli territoriali, portatrice d’interessi collettivi o diffusi, di azioni in ogni sede giurisdizionale – civile, amministrativa, disciplinare, tributaria e penale, oltre che mediante costituzione di parte civile nel processo penale, nonchè promozione o comunque costituzione nei procedimenti di competenza delle Autorità di settore – per la tutela di tutti gli scopi di cui al presente Statuto, ed in particolare degli interessi patrimoniali e non patrimoniali dei cittadini, consumatori, risparmiatori, investitori, creditori, contribuenti, elettori, utenti, ed ogni figura assimilabile e comunque dei soggetti giuridici, della società o di classi di soggetti fruitori anche in senso lato od indiretto di prodotti o servizi, mediante la promozione di azioni individuali e/o collettive nei confronti di enti pubblici, di società, organizzazioni anche non commerciali, così come pure di privati, in Italia ed all’estero;
j) la promozione di, o comunque l’adesione ad, iniziative e/o azioni, anche giudiziarie, individuali e/o collettive, volte a combattere ed eliminare ogni forma di abuso, speculazione, frode, pubblicità od informazione ingannevole, anche con tutela inibitoria, ovvero di accertare l’esistenza di clausole o comportamenti vessatori nei contratti, nelle condotte e/o negli accordi, di evitarne preventivamente l’inserimento e/o di farne disporre l’eliminazione, nonché di combattere ed eliminare ogni pratica o condotta economica, organizzativa, politica, produttiva, commerciale o finanziaria scorretta, ovvero di ottenere forme riparatorie volte a correggere ed eliminare le conseguenze di comportamenti lesivi dei diritti e degli interessi tutelati, anche per quanto concerne tutele specifiche quali quella della salute, della sicurezza alimentare, dell’ambiente, della flora e della fauna, dell’economia, dell’agricoltura, della selvicoltura, della caccia e della pesca, dell’artigianato, dell’industria, della produzione, distribuzione e commercio di prodotti e servizi, dei beni storici, artistici, archeologici, paesaggistici, del turismo, dell’istruzione, della formazione e dell’informazione, dell’incolumità pubblica, del buon andamento dei mercati mobiliari, immobiliari e/o finanziari, del buon andamento servizi pubblici o di pubblica utilità e della pubblica amministrazione secondo standard di servizio ed efficienza elevati, della rappresentanza;
k) il sostegno all’azione dello Stato nell’accertamento di responsabilità civili, penali od amministrative in danno dei soggetti rappresentati e/o della collettività, anche curandone la tutela giudiziale, pure a mezzo della costituzione di parte civile, e più in generale agendo per la difesa dei diritti ed interessi generali in ogni sede e livello, in Italia o all’estero;
l) azioni di rivalsa a tutela e salvaguardia patrimoniale e non patrimoniale dei soggetti rappresentati, in relazione a danni e/o pregiudizi derivanti direttamente e/o indirettamente da intese, comunque operanti, tra soggetti anche istituzionali in relazione ai mercati delle risorse materiali e immateriali, dei prodotti e/o servizi;
m) il ricorso alle procedure di risoluzione alternativa delle controversie, in ogni sede e livello, indipendentemente dal modello adottato, quali strumenti di composizione stragiudiziale del contenzioso;
n) la realizzazione e promozione d’iniziative, per fini di utilità sociale e non lucrativi, nei settori d’interesse;
o) la stipula contratti e accordi collettivi attinenti alla disciplina dei rapporti di consumo od utenza ed agli interessi generali dei soggetti rappresentati;
p) l’elaborazione, promozione e diffusione delle linee di indirizzo vincolanti per tutto il sistema confederale;
q) l’esercizio di ogni altra funzione che sia ad essa conferita da Leggi, regolamenti e disposizioni di Autorità pubbliche, o da deliberazioni dei propri Organi che non siano in contrasto con il presente Statuto.
8.3 La disciplina di quanto ai punti precedenti del presente articolo è regolamentata con apposite deliberazioni degli Organi sociali e nell’apposito Regolamento Generale.
9.1 L’Associazione opera nel pieno rispetto della libertà e della dignità dei Soci.
9.2 Possono associarsi tutte le persone fisiche di maggiore età e le persone giuridiche, senza preclusione alcuna legata al sesso, ad opinioni politiche, al credo religioso, allo status economico o sociale, od alla nazionalità, che condividono gli scopi, i metodi e le finalità dell’Associazione, così come da presente Statuto, e che intendano e siano in grado di contribuire, con le quote associative e con la partecipazione attiva, alla vita ed allo sviluppo dell’Associazione.
9.3.1 La qualità di Socio si acquisisce previa richiesta di iscrizione da inoltrarsi all’Associazione, tramite la Struttura territoriale di afferenza od apposito servizio disponibile tramite il sito internet dell’Associazione, con delibera favorevole del Consiglio Direttivo, che a tal fine può richiedere l’acquisizione di una relazione di presentazione alla Struttura territoriale, conformemente a quanto disciplinato nel Regolamento Generale.
9.3.2 L’iscrizione si perfeziona con delibera del Consiglio Direttivo di cui all’art 9.3.1 del presente Statuto e contestuale iscrizione del Socio nel Registro Unico dei Soci, la cui tenuta è disciplinata nel Regolamento Generale.
9.4 La domanda di iscrizione di cui al punto precedente è predisposta, a pena di irricevibilità, su idoneo modello deliberato dal Consiglio Direttivo, e reso disponibile, a cura del predetto Organismo, in formato cartaceo e digitale. In detta domanda, a pena di inamissibilità, il candidato Socio dichiara:
a. di voler partecipare alla vita associativa;
b. di accettare pienamente e senza riserve lo Statuto, i Regolamenti associativi come da statuizioni e previsioni statutarie, il Codice Etico ed i princîpi etici e culturali in essi contenuti;
c. di supportare le attività, le finalità ed il metodo dell’Associazione;
d. di contribuire, secondo le proprie possibilità, al perseguimento dei fini ed alla realizzazione delle attività sociali;
e. di non trovarsi nelle situazioni di incompatibilità previste dallo Statuto.
9.5 La domanda di iscrizione ha validità di autocertificazione relativamente a tutti i dati ivi dichiarati, quali ad esempio anagrafica, cittadinanza, residenza, tipologia associativa, struttura di afferenza, insussistenza di cause ostative e/o di incompatibilità ed assenza di condanne per reati contro la Pubblica Amministrazione.
9.6 L’iscrizione comporta l’adesione integrale ed incondizionata al presente Statuto, nonché il pagamento della quota di adesione per il Socio.
9.7 L’iscrizione dà diritto: (a) a partecipare, per tutti i Soci di maggiore età in regola con il pagamento della quota associativa, all’elettorato attivo e passivo delle cariche associative. Ogni Socio ha diritto ed è portatore di un solo voto; (b) alla partecipazione per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, e per l’approvazione del rendiconti economici – finanziari; (c) a ricevere la tessera sociale; (d) ad essere informato sull’attività e le iniziative dell’Associazione; (e) a partecipare attivamente e gratuitamente alle attività dell’Associazione, nei limiti e nelle forme del Regolamento Generale e delle disposizioni deliberate dagli Organi sociali.
9.8 L’iscrizione non dà diritto: (a) al rimborso, in alcun modo ed in nessun caso, della quota di adesione.
9.9 Il Consiglio Direttivo, anche su parere motivato della Struttura territoriale, può opporre il diniego alla richiesta di adesione quando la richiesta promani da soggetto per il quale si siano configurate una o più condizioni di incompatibilità, quali: (a) abbia manifestato di perseguire scopi contrari o comunque non compatibili con quelli statutari; (b) laddove vi siano particolari situazioni o condizioni personali tali da compromettere la partecipazione all’Associazione; (c) condizioni oggettive tali da lederne o compromettere l’immagine, od anche solo l’attività dell’Associazione propria e/o dei suoi componenti; (d) sia stato sottoposto in precedenza a procedimento disciplinare cui abbia fatto seguito l’espulsione.
9.10.1 I Soci tutti sono tenuti al rispetto ed all’osservanza di quanto previsto dallo Statuto, dai regolamenti dell’Associazione e dalle deliberazioni degli Organi sociali. Ogni Socio è tenuto ad informare tempestivamente l’Associazione, nelle forme e modalità disciplinate dal Regolamento Generale, circa eventuali circostanze o condizioni di cui al punto precedente che dovessero configurarsi o comunque venire a sua conoscenza per tutta la durata del sodalizio.
9.10.2 Per un più efficace raggiungimento degli scopi sociali si fa espressa previsione di un monitoraggio permanente da realizzare della partecipazione e supporto alle attività associative da parte dei Soci da regolamentarsi con apposita procedura organizzativo-gestionale definita da. Consiglio Direttivo.
9.11 Non sono ammesse partecipazioni temporanee. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
9.12 La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato.
9.13 I Soci sono tenuti al versamento della quota associativa fin dal 1° gennaio dell’anno cui si riferisce. La quota associativa può essere corrisposta per intero o frazionata. L’ammontare della quota annuale, i frazionamenti ammessi, i termini di pagamento delle quote e degli eventuali frazionamenti, le penali giornaliere per i pagamenti oltre i termini previsti, così come pure le quote di adesione pluriennale laddove previste, sono termini perentorei ed inderogabili, annualmente deliberati dal Consiglio Direttivo ed approvate dall’Assemblea in fase di approvazione del rendiconto economico-finanziario preventivo dell’esercizio economico cui i richiamati termini si riferiscono. L’Assemblea può deliberare contributi straordinari a carico di tutti i Soci per evenienze impreviste di particolare importanza o per sanare disavanzi di bilancio.
9.14 Con le modalità di cui al periodo precedente, anche su proposta delle Strutture Territoriali, possono essere stabilite particolari tipologie e relative quote di iscrizione definite “non ordinarie”, qui appresso identificate: tipologie e relative quote che, tenendo conto di particolari condizioni di disagio economico e/o sociale, favoriscano la partecipazione alla vita associativa anche di persone maggiormente svantaggiate; analogamente, in applicazione del princîpio di mutualità, possono essere definite tipologie e relative quote di iscrizione che, per ciascuno in maniera assolutamente libera e facoltativa, ed al fine unico di un migliore e più agevole sostenimento dell’Associazione e delle attività della stessa, siano maggiormente onerose; sono altresì ammissibili tipologie specifiche le cui quote siano più vantaggiose sul profilo economico nel caso di adesioni collettive, laddove all’uopo deliberate. Le agevolazioni di cui al periodo precedente si applicano, per adesioni deliberate come familiari, a tutti quei soggetti che si riconoscono componenti di una unità familiare, senza pregiudizi o discriminazioni legate al sesso.
Per tutte le predette tipologie di iscrizione “non ordinarie”, il rapporto associativo, in piena conformità ai princîpi ed alle alle statuizioni del presente Statuto, è comunque uniforme.
9.15 Ad ogni livello del sistema confederale, i Soci che non siano in regola con il pagamento delle quote associative, in corso e/o pregresse, e che comunque si trovino in posizione debitoria verso il pertinente livello del sistema, non possono esercitare i rispettivi diritti associativi. Il mancato pagamento della quota entro la fine del mese di agosto dell’anno di riferimento comporta l’avvio di procedure disciplinari, fino alla sospensione od esclusione, con perdita della qualità di Socio, per morosità.
9.16 Le quote associative sono di pertinenza dell’Associazione, fermo restando l’obbligo di versare le quote spettanti ad altri livelli all’Associazione nella misura e nei tempi definiti da apposita deliberazione.
9.17 I Soci cessano di far parte dell’Associazione, secondo quanto stabilito dal presente articolo e disciplinato da Regolamento Generale, in caso di: (a) decesso; (b) recesso; (c) morosità; (d) esclusione; (e) espulsione.
9.18 Sono previste sanzioni disciplinari a carico dei Soci, secondo quanto stabilito dal presente articolo e disciplinato da Regolamento Generale, per comportamenti contrari alle regole dell’Associazione così come pure per il mancato rispetto degli impegni assunti verso la stessa. Le sanzioni, d’ufficio o su impulso di un Organo sociale o anche su impulso di uno o più Soci, vengono deliberate dal Consiglio Direttivo. In caso di urgenza o particolare gravità, il Portavoce o il Comitato Esecutivo possono operare direttamente, salvo ratifica successiva degli Organi sociali preposti. Le sanzioni per i Soci ed i dirigenti sono: (a) il richiamo; (b) l’ammonimento; (c) la sospensione; (d) la decadenza dagli Organi sociali; (e) l’esclusione; (f) l’espulsione. L’Associazione si riserva di escludere ciascun associato quando non osservi le disposizioni dello Statuto, dei Regolamenti o delle decisioni assunte dagli Organi sociali. Per violazioni gravi, o laddove si danneggi o tenti di danneggiare in qualunque modo gli scopi, gl’interessi, l’operato, l’organizzazione o l’immagine dell’Associazione, od anche nel caso di condotte censurabili continuate o comunque reiterate, può essere deliberata l’espulsione del Socio.
9.19 Il Socio è informato del/i procedimento/i disciplinare/i a suo carico con opportuna comunicazione, avverso cui è ammesso ricorso entro 30 giorni solari ai competenti Organi tutori. I provvedimenti non impugnati, o i cui ricorsi siano stati rigettati, salvo diritto di appello e/o successiva ratifica laddove previsti, sono opportunamente portati a conoscenza degli iscritti.
9.20 Il recesso, per qualunque causa, non esonera il Socio dal pagamento delle quote associative o degli altri contributi maturati prima della presentazione della comunicazione.
9.21 Il Socio sospeso per morosità può essere riammesso, previo pagamento degli arretrati.
9.22 L’espulsione ed ogni altro provvedimento disciplinare non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere in nessun caso.
10.1 L’Associazione è declinata attraverso associazioni Territoriali, appresso per brevità semplicemente ‘Strutture’, e Dipartimenti.
10.2 Ciascuna Struttura gode di autonomia giuridica, gestionale, patrimoniale e funzionale, ed è tenuta nell’adozione del proprio statuto a mutuare principi, finalità ed obiettivi come da presente documento. Nei limiti della propria autonomia, le Strutture si uniformano alle disposizioni del presente Statuto. Le Strutture assumono le disposizioni del Regolamento Generale e degli Organi sociali dell’Associazione.
10.3 I soggetti accreditati come Strutture sono autorizzati (i) ad assumere la denominazione dell’Associazione, declinata territorialmente come appresso: “Sede territoriale di [territorio di competenza]”; (ii) ad adottare ed utilizzare, nella disciplina degli Organi sociali, il logotipo dell’Associazione; (iii) ad operare, limitatamente al territorio di competenza, ed in coordinamento con l’Associazione, quale articolazione della stessa.
10.4 Ciascuna Struttura accreditata e Dipartimento è tenuto a coordinarsi con l’Associazione nelle modalità, tempi e forme disciplinate dagli Organi sociali e disciplina del Regolamento Generale.
10.5 L’accreditamento da parte dell’Associazione, nonché l’eventuale revoca, avviene secondo quanto disciplinato nel presente Statuto e nel Regolamento Generale.
10.6 Alle Strutture od ai Dipartimenti non si estendono eventuali obbligazioni dell’Associazione; né l’Associazione risponde delle obbligazioni assunte a qualunque titolo dalle Strutture o dai Dipartimenti; né sul loro patrimonio sono possibili in alcun modo pretese da parte dell’Associazione, salvo in caso di scioglimento, come da presente Statuto, od anche di terzi per conto di quest’ultima; allo stesso modo non è ammissibile alcuna pretesa sul patrimonio dell’Associazione da parte di alcuna Struttura, od anche di terzi per conto di quest’ultima.
10.7 Alle strutture territoriali ed ai Dipartimenti, e loro uffici, sono comminabili sanzioni come appositamente disciplinato dal Regolamento Generale.
10.8 L’Associazione ha la facoltà, attraverso gli Organismi Statutari, di deliberare ed effettuare, tramite soggetti all’uopo delegati, verifiche di tipo organizzativo, disciplinare, funzionale, operativo, amministrativo e/o contabile nei confronti di tutte le Strutture ed i Dipartimenti.
11.1.1 Sono Organi sociali:
b) Il Congresso Generale
c) Il Consiglio Direttivo Generale
d) Il Portavoce
e) Il Comitato Esecutivo Generale
f) La Consulta Scientifica
g) Il Collegio Generale dei Sindaci Revisori
h) Il Collegio Generale dei Probiviri
i) Il Comitato di Vigilanza
j) Il sito web
11.1.2 Le cariche associative sono elettive e gratuite, democratiche e partecipative, libere e garantite statutariamente a tutti i Soci, condizionate all’impegno di osservare lo Statuto, i Regolamenti interni e le decisioni assunte dagli Organi sociali, e possono essere ricoperte nelle modalità disciplinate dal presente Statuto.
11.1.3 I Soci designati a ricoprire cariche associative elettive si impegnano, con promessa solenne, a rispettare e far osservare lo Statuto, i Regolamenti e le deliberazioni degli Organi sociali.
11.1.4 Le cariche statutarie non danno diritto a corrispettivo alcuno, ad eccezione del rimborso delle spese effettivamente sostenute, documentate e preventivamente autorizzate come da presente Statuto. Nelle stesse modalità sono deliberabili eventuali indennità di carica per impegni di carattere permanente del dirigente.
11.1.5 Le cariche associative comportano l’impegno tassativo, a tutti i livelli dell’Associazione, di escludere ogni attività diretta o indiretta di pubblicità e promozione commerciale avente ad oggetto prodotti o servizi, e/o connessioni con aziende di produzione e/o distribuzione di prodotti o servizi.
11.1.6 Nessun aderente, rappresentante od organo delle Strutture o dell’Associazione può compiere atti in nome e per conto di altro/i senza averne ricevuto espressa delega.
11.1.7 Le incompatibilità, anche sopravvenute in corso di mandato, per ciascun componente degli Organi sociali di cui al presente Statuto, nonché per i componenti degli organi delle Strutture confederate di cui all’art. 10, sono valutate dal Collegio dei Probiviri in plenum con il Comitato di Vigilanza con le modalità disciplinate da Regolamento Generale.
11.2. Assemblea Generale dei Soci
11.2.1 L’Assemblea Generale dei Soci, per semplicità anche solo “Assemblea”, è costituita da tutti gli iscritti all’Associazione.
11.2.2 L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano e gode delle seguenti prerogative inderogabili:
(a) approva, entro il 30 giugno di ciascun anno, e comunque nei termini previsti dalla Legge, il rendiconto economico finanziario consuntivo relativo all’esercizio dell’anno precedente;
(b) approva, entro il 30 settembre di ciascun anno, e comunque nei termini previsti dalla Legge, il rendiconto economico finanziario previsionale relativo all’esercizio dell’anno successivo;
(c) approva le modifiche al testo dello Statuto e/o del Regolamento Generale, fatto salvo quanto previsto nei diversi articoli;
(d) approva la nomina degli altri Organi sociali;
(e) delibera su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno demandato alla sua competenza;
(f) ratifica i provvedimenti disciplinari di esclusione ed espulsione, e la decadenza dagli Organi sociali;
(g) in via straordinaria, allorquando risultino prive di capacità gli altri Organi sociali, con votazione di almeno la metà degli aventi diritto, convoca il Congresso;
11.2.3 L’Assemblea dei Soci è presieduta da un Collegio di Presidenza costituito dal Presidente del Consiglio Direttivo, dal Portavoce dell’Associazione, da un Segretario anche scelto tra persone esterne all’Assemblea, e tre scrutatori scelti e nominati in seno all’Assemblea. In caso di indisponibiltià od impossibilità giustificata a presenziare ai lavori dell’Assemblea da parte di un componente del Collegio, questi può essere sostituito da un Socio proposto dal Collegio e votato dall’Assemblea in qualità di facente funzioni.
11.2.4 L’Assemblea dei Soci è convocata in seduta ordinaria dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno due volte l’anno, per l’approvazione dei rendiconti economici finanziari. In caso di inattività del Presidente del Direttivo, è convocata dal Portavoce dell’Associazione.
11.2.5 Il Presidente che convoca l’Assemblea presiede di diritto il Collegio di Presidenza.
11.2.6 La convocazione dell’Assemblea deve avvenire in forma scritta, con le modalità disciplinate da Regolamento Generale, e deve contenere l’indicazione (a) del luogo, (b) del giorno e (c) dell’ora della riunione, nonché (d) l’ordine del giorno; deve inoltre contenere l’indicazione (e) della data, (f) dell’ora e (g) del luogo della seconda convocazione; in caso di votazione per approvazione del rendiconto economico finanziario, è fatto obbligo indicare (h) il luogo – se diverso dalla sede sociale -, (i) i giorni ed (l) orario in cui possono essere consultati il rendiconto di esercizio, i documenti annessi ed ogni altro documento utile in relazione alla trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.
11.2.7 L’Assemblea dei Soci è altresì convocata in seduta straordinaria quando ne sia fatta richiesta scritta motivata, da inviarsi al Presidente del Consiglio Direttivo ed al Portavoce dell’Associazione, contenente l’indicazione degli argomenti da porre all’ordine del giorno e delle eventuali ragioni di urgenza, da parte del Consiglio Direttivo, con propria deliberazione, oppure da un numero di componenti dell’Assemblea stessa che rappresenti almeno la metà degli aventi diritto. Il Presidente provvede in tali casi alla convocazione entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta, per lo svolgimento dell’Assemblea entro i successivi 30 giorni.
11.2.8 L’Assemblea dei Soci in seduta ordinaria e straordinaria è valida, in prima convocazione, quando siano presenti, in persona un numero di componenti tale da disporre della metà più uno degli aventi diritto; in seconda convocazione, quando siano presenti, in persona o per delega, un numero di componenti tale da disporre di almeno un decimo degli aventi diritto.
11.2.9 Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei votanti, in votazione palese, salvo le diverse modalità previste dal Regolamento Generale. Nel calcolo dei voti non si computano gli astenuti. In caso di parità di voti si ripete la votazione. Qualora anche la seconda votazione esprima la medesima risultanza, la proposta s’intende respinta.
11.2.10 Salvo quanto diversamente previsto dalla normativa in vigore o dal presente Statuto, laddove sia respinta l’approvazione di modifica o nomina degli Organi sociali, gli stessi sono confermati in regime di prorogatio nelle rispettive composizioni e funzioni, e fino a successiva approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci.
11.2.11 Salvo quanto diversamente previsto dalla normativa in vigore, in caso di mancata approvazione da parte dell’Assemblea dei soci del bilancio sociale dell’Associazione, gli Organi sociali del Portavoce e del Consiglio Direttivo, sono automaticamente decaduti. Gli stessi sono confermati in regime di prorogatio nelle rispettive composizioni e funzioni fino a successiva approvazione del bilancio sociale e nuova nomina da parte dell’Assemblea dei Soci costituita in Congresso straordinario.
11.3 Il Congresso Generale
11.3.1 Il Congresso Generale, per semplicità anche solo “Congresso”, è costituito dai rappresentanti dei Soci eletti nelle assemblee territoriali.
11.3.2 Il Congresso è convocato:
(a) in via ordinaria ogni tre anni, in plenum con l’Assemblea dei Soci, dal Consiglio Direttivo, che per l’occasione approva a maggioranza un apposito Regolamento Congressuale per lo svolgimento del Congresso;
(b) in via straordinaria, qualora se ne ravvisi l’opportunità o necessità, dal Consiglio Direttivo con delibera votata a maggioranza dei due terzi o, quando questi risulti privo di capacità, dall’Assemblea dei Soci, mediante delibera votata da almeno la metà dei votanti totali, secondo i tempi e modi stabiliti dal Regolamento Congressuale vigente.
11.3.3 Il Congresso
(a) delibera a maggioranza semplice dei voti, in votazione palese, salvo le diverse modalità previste dal Regolamento Generale;
(b) elegge il Consiglio Direttivo, definendone il numero dei componenti;
(c) stabilisce gli obiettivi di politica dell’Associazione fino al Congresso successivo;
(d) determina le linee generali e l’indirizzo del Regolamento Generale dell’Associazione;
(e) delibera a maggioranza assoluta dei suoi componenti le modifiche allo Statuto, fatto salvo quanto previsto nei diversi articoli;
(f) istituisce il Collegio dei Sindaci Revisori, eleggendo i tre componenti effettivi ed i due supplenti, secondo i requisiti di Legge;
(g) istituisce il Collegio dei Probiviri, eleggendo i tre componenti effettivi ed i due supplenti;
11.4. Il Consiglio Direttivo Generale
11.4.1 Il Consiglio Direttivo Generale, per semplicità anche solo “Consiglio Direttivo”, ha il compito di promuovere, elaborare, controllare, dirigere, vigilare e coordinare le attività dell’Associazione sull’intero territorio, attuando gl’indirizzi definiti dall’Assemblea dei Soci per il raggiungimento degli obiettivi definiti dal Congresso, assumendo o ratificando iniziative nei confronti di terzi. Promuove ed orienta la negoziazione sui temi di interesse generale. Determina i settori operativi nei quali si articola l’attività dell’Associazione e ratifica le nomine dei relativi responsabili. Il mandato del Consiglio Direttivo ha durata non superiore al mandato congressuale.
11.4.2 Il Consiglio Direttivo inoltre:
(a) in prima seduta, convocata e presieduta dal Consigliere anziano assistito dal Consigliere giovane in qualità di segretario, in plenum con i Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Sindaci Revisori:
(i) assiste alla nomina del Presidente del Collegio dei Probiviri;
(ii) assiste alla nomina del Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori;
(iii) elegge tra i suoi membri il Presidente del Consiglio, il quale convoca tale Organo con le modalità disciplinate nel Regolamento Generale, almeno semestralmente e comunque due volte l’anno in plenum con l’Assemblea, entro il 30 giugno e 30 settembre rispettivamente, per l’approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. In caso di mancanza od inattività, provvede alla convocazione il Portavoce dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo può altresì auto-convocarsi su iniziativa di almeno tre quarti dei suoi componenti.
(b) delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti, in votazione palese, salvo diverse modalità previste appresso od espressamente nel Regolamento Generale;
(c) ammette la votazione per delega, salvo diverse modalità previste espressamente nel Regolamento Generale;
(e) elegge o revoca, a maggioranza dei componenti, il Portavoce dell’Associazione;
(f) provvede alla sostituzione, nel caso di componenti dimissionari o decaduti fino ad esaurimento dei supplenti, dei membri del Collegio dei Probiviri;
(g) provvede alla sostituzione, nel caso di componenti dimissionari o decaduti fino ad esaurimento dei supplenti, dei membri del Collegio dei Sindaci Revisori;
(h) può sostituire i propri componenti dimissionari o decaduti, con il voto favorevole della maggioranza dei due terzi dei presenti e nel rispetto dei criteri di rappresentanza definiti nel Congresso;
(i) può effettuare, col voto favorevole della maggioranza dei due terzi dei presenti, qualora ricorra una motivata necessità di allargamento del numero dei componenti del Consiglio Direttivo, cooptazioni in un numero massimo complessivo pari al 10% dei suoi componenti complessivamente nell’arco del mandato congressuale;
(j) salvo quanto previsto nei diversi articoli, propone modifiche allo Statuto, acquisito il parere del Comitato di Vigilanza, che siano rese necessarie da sopravvenute disposizioni legislative o regolamentari, da indicazione di organi della pubblica amministrazione, da scelte interne organizzative od amministrative, da finalità di più efficace raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione. E’ comunque preclusa al Consiglio Direttivo la facoltà di modificare lo Statuto per quanto attiene ai diritti fondamentali degli associati, agli scopi ed obiettivi dell’Associazione ed alle competenze degli Organi tutori;
(k) propone le modificazioni al Regolamento Generale secondo gl’indirizzi generali del Congresso, acquisito il parere del Comitato di Vigilanza;
(l) propone, determina e verifica, in caso di criticità nei rapporti politici con i differenti livelli dell’Associazione, le linee guida e le soluzioni da adottare;
(m) provvede alla vigilanza sulla disciplina delle modalità di adesione proveniente da centri, circoli, associazioni o gruppi organizzati, alle regole congressuali, alle norme di applicazione dello Statuto;
(n) delibera annualmente lo schema ed i termini delle quote di iscrizione;
(o) nomina Commissioni consultive, tecniche o di studio, la cui durata, fissata dalla delibera di nomina, non può essere comunque superiore a quella di carica del Consiglio Direttivo stesso. Sono Commissioni ammissibili, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la Commissione Statuto, la Commissione Comunicazione, la Commissione Bilancio, la Commissione Tecnica, La Commissione Regolamentare, la Commissione Congressuale, le Commissioni Disciplinari ed Ispettive. I componenti delle Commissioni possono essere individuati anche tra i soggetti esterni all’Associazione, purché di specchiata moralità e riconosciuta competenza in materia.
11.5. Il Portavoce
11.5.1 Il Portavoce è l’Organo di rappresentanza legale, politica ed istituzionale unitaria dell’Associazione di fronte ai terzi ed a qualsivoglia Autorità Giudiziale e/o Amministrativa.
11.5.2 Al Portavoce competono:
(a) la rappresentanza legale, amministrativa e negoziale dell’Associazione;
(b) la convocazione del Comitato Esecutivo;
(c) la convocazione del Consiglio Direttivo, di cui è membro di diritto, in mancanza od inattività del Presidente del Consiglio Direttivo, ed in plenum con l’Assemblea, laddove previsto dallo Statuto, che è in tal caso da lui presieduta;
(d) ratifica e revoca dell’accreditamento delle strutture territoriali presso l’Associazione.
11.5.3 Il Portavoce inoltre
(a) è nominato ad inizio mandato dal Consiglio Direttivo nell’ambito dei suoi membri;
(b) ha mandato di durata non superiore al mandato congressuale;
(c) non può restare in carica per più di tre mandati pieni e consecutivi, e comunque non oltre dieci anni;
(d) non può far parte di organismi esecutivi di pari livello di altre Organizzazioni politiche, sindacali od economiche, ad eccezione delle Associazioni di Promozione Sociale, di Volontariato, ONLUS, ONG, etc.;
(d) si deve astenere da attività che configurino conflitti di interesse. Spetta al Comitato di vigilanza valutare i conflitti di interesse che si dovessero verificare nel corso del mandato congressuale;
(e) ha la competenza esclusiva a sottoscrivere contratti, deleghe, procure, accordi di partenariato e convenzioni di adesione e/o apparentamento con istituzioni, enti di diritto pubblico o privato, professionisti ed esperti, associazioni e loro federazioni, sottoscrivere gli atti aventi contenuto patrimoniale, politico, giuridico e/o amministrativo;
(f) ha la competenza esclusiva a sottoscrivere gli atti che impegnano l’Associazione nei confronti della PA;
(g) può decidere la promozione di liti attive e passive, ricorsi, denunce, petizioni, ed ogni atto previsto dal diritto, (1) assumendo o delegando la rappresentanza processuale dell’Associazione, (2) dandone comunicazione al Consiglio Direttivo e (3) richiedendo parere non vincolante alla Consulta Scientifica;
(h) preside il buon andamento amministrativo dell’Associazione;
(i) vigila, garantisce ed interviene circa la buona osservanza ed applicazione delle norme statutarie e disposizioni regolamentari;
(l) sottoscrive in via esclusiva tutti gli atti che impegnano l’Associazione, unitamente all’Amministratore per i soli atti aventi contenuto patrimoniale od al Direttore per quelli a carattere gestionale, e salvo ratifica del Consiglio Direttivo.
11.6. Il Comitato Esecutivo Generale
11.6.1 Il Comitato Esecutivo Generale, per semplicità anche solo “Comitato Esecutivo”, è l’Organo di ausilio delle attività imputate al Portavoce. Laddove prevista, si compone del Portavoce e di un numero pari di membri, proposti dal Portavoce in votazione al Consiglio Direttivo.
11.6.2 L’Amministratore supporta il Portavoce nelle attività amministrative, fiscali e contabili previste dalla Legge. Può essere nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Portavoce ed è membro effettivo del Comitato Esecutivo e del Consiglio Direttivo. La nomina è ratificata dall’Assemblea.
11.6.3 Il Direttore supporta il Portavoce nelle attività operative, amministrative ed organizzative. Può essere nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Portavoce ed è membro effettivo del Comitato Esecutivo e del Consiglio Direttivo. La nomina è ratificata dall’Assemblea. Ha la responsabilità generale, funzionale ed organizzativa dell’Associazione. È il responsabile della tenuta dei verbali delle riunioni degli Organi sociali collegiali e delle deliberazioni; organizza, presiede e supervisiona il funzionamento delle Commissioni, delle Strutture e dei Dipartimenti, degli uffici, della contabilità, dell’amministrazione e del bilancio; assolve, su mandato specifico degli Organi sociali, ad altre funzioni. Per i suoi uffici si può avvalere della collaborazione di Soci volontari qualificati che costituiscono l’Ufficio Organizzativo dallo stesso diretto.
11.7 La Consulta Scientifica
La Consulta Scientifica costituisce l’area operativa e di intervento prioritaria per lo studio, la documentazione ed analisi tecnica dell’Associazione. Essa può essere organizzata in Dipartimenti. La regolamentazione della Consulta Scientifica e dei Dipartimenti è demandata ad apposito Regolamento adottato dal Consiglio Direttivo. Il Coordinatore della Consulta Scientifica ed i Coordinatori dei Dipartimenti, nominati secondo il Regolamento predisposto, sono componenti di diritto del Consiglio Direttivo. I professionisti ed esperti che compongono la Consulta Scientifica sono selezionati secondo le modalità ed i requisiti stabiliti dal Regolamento. Alle riunioni della Consulta sono invitati permanenti i componenti dell’Esecutivo.
11.8. Il Collegio Generale dei Sindaci Revisori
11.8.1 Il Collegio Generale dei Sindaci Revisori, per semplicità anche solo “Collegio dei Sindaci” provvede al controllo amministrativo – contabile dell’Associazione e riferisce al Consiglio Direttivo.
11.8.2 Il Collegio è composto da tre componenti effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea tra i soci dotati dei requisiti di Legge, laddove previsti, ed elegge al suo interno il Presidente nella prima riunione all’atto d’insediamento dell’Organismo, in plenum con il Consiglio Direttivo.
11.8.3 Il Collegio partecipa con i suoi componenti effettivi alle sedute del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto. Le riunioni del Collegio sono convocate e presiedute dal Presidente del Collegio stesso. Il Collegio dei Sindaci Revisori deve riunirsi almeno una volta ogni trimestre e delibera a maggioranza dei componenti effettivi. Il mandato del Collegio ha durata non superiore al mandato congressuale. Alle riunioni del Collegio sono invitati permanenti i componenti dell’Esecutivo.
11.9. Il Collegio Generale dei Probiviri
11.9.1 Il Collegio Generale dei Probiviri, per semplicità anche solo “Collegio dei Probiviri”, è l’Organo di garanzia statutaria. Esso funge da collegio arbitrale che decide in seconda istanza ed in via equitativa sui ricorsi dei soci contro le decisioni di organi statutari territoriali, nonché in prima istanza sui ricorsi contro decisioni degli Organi sociali, e sulle controversie tra Strutture e l’Associazione o tra Strutture dell’Associazione.
11.9.2 Il Collegio è composto da tre componenti effettivi e due supplenti nominati dal Congresso ed elegge al suo interno il Presidente nella prima riunione all’atto d’insediamento dell’Organismo, in plenum con il Consiglio Direttivo.
11.9.3 Il Collegio partecipa con i suoi componenti effettivi alle sedute del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto. Le riunioni del Collegio sono convocate e presiedute dal Presidente del Collegio stesso. Il mandato del Collegio ha durata non superiore al mandato congressuale. Alle riunioni del Collegio sono invitati permanenti i componenti dell’Esecutivo.
11.9.4 La procedura relativa ai ricorsi al Collegio viene definita nel Regolamento Generale. Il Collegio dei Probiviri valuta, in plenum con il Comitato di Vigilanza le incompatibilità, anche sopravvenute in corso di mandato, per ciascun componente degli Organi sociali di cui al presente Statuto, nonché per i componenti degli organi delle strutture confederate di cui all’art. 10, con le modalità disciplinate da Regolamento Generale.
11.10 Il Comitato di Vigilanza
Il Comitato di Vigilanza è l’Organo consultivo per le decisioni inerenti le modificazioni dello Statuto e del Regolamento Generale, nonché in caso di proposta di scioglimento, trasformazione o fusione dell’Associazione. Esso fornisce anche le interpretazioni autentiche e vincolanti circa le norme dello Statuto e del Regolamento Generale. Il Comitato delibera all’unanimità dei componenti, con votazione palese, su istanza motivata promossa come da procedura definita da Statuto. Il Comitato è costituita da quattro soci eletti dall’Assemblea, e dalla stessa è integrato in caso di decadenza di uno o più membri, scelti tra quelli di (i) maggiore ed ininterrotta permanenza nel sodalizio, nonchè (ii) impegno e partecipazione più costanti e qualificati, oltre a (iii) maggiore esperienza e (iiii) specchiata moralità. Il Comitato di Vigilanza riunito in numero di tre componenti valuta, in plenum con il Collegio dei Probiviri, le incompatibilità, anche sopravvenute in corso di mandato, per ciascun componente degli Organi sociali di cui al presente Statuto, nonché per i componenti degli organi delle strutture confederate di cui all’art. 10, con le modalità disciplinate da Regolamento Genereale. Con medesima composizione funge altresì da Organo di garanzia di seconda istanza per tutte le controversie tra Soci, Organi e Strutture dell’Associazione.
11.11 Il Sito Web
11.11.1 Il sito web, talvolta anche definito ‘sito internet’ o semplicemente ‘sito’, è l’Organo atto alla semplificazione delle attività associative ed alla pubblicità delle procedure previste da Statuto, nonché ad un migliore perseguimento degli scopi ed obiettivi statutari, così come disciplinato dal Regolamento Generale.
11.11.2 Il sito web dell’Associazione è identificato dal codice mnemonico anche detto “dominio” (o URL – Uniform Resource Locator) www.polis-sa.it . Sono considerati statutariamente un unicum con in sito web e, parimenti disciplinati, tutti i cosiddetti “sottodomini” relativi al dominio di cui al punto precedente.
11.11.3 Il sito dell’Associazione, in quanto Organo statutario della stessa, è indipendente dall’indirizzo IP, ubicazione, macchina server, società di housing e/o provider, tecnologia, programma cliente o dispositivo di accesso all’uopo utilizzato.
11.11.4 La modalità di gestione e fruizione del sito, gli strumenti e le funzioni collegate, la nomina di relativi responsabili, le procedure ed i tempi sull’utilizzo, nonché le finalità specifiche sono demandate al Regolamento Generale ed ad appositi atti specifici emanati dagli Organi sociali.
12.1 L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
(a) quote associative ordinarie e straordinarie – versate o comunque dovute per Statuto con determinazione del Consiglio Direttivo – anche nella misura stabilita da specifiche convenzioni;
(b) contribuzioni volontarie dei Soci;
(c) erogazioni liberali dei Soci e dei terzi;
(d) contributi versati dai Soci che partecipano a corsi, convegni, conferenze o altre iniziative organizzate dall’Associazione;
(e) proventi ricavati da contribuzioni volontarie, donazioni, eredità, e lasciti testamentari dei Soci e di terzi;
(f) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
(g) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
(h) proventi delle cessioni di prodotti, beni e servizi agli associati ed ai terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale od agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, laddove non diversamente previsto dalla normativa vigente;
(i) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
(l) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali occasionali raccolte di fondi, feste, eventi, manifestazioni e sottoscrizioni anche a premi;
(m) proventi ricavati da pubblicazioni, ricerche, studi, documentazioni o quant’altro realizzato per conto o comunque nell’interesse degli aderenti o di terzi in ragione degli scopi istituzionali che siano compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale;
(n) ogni altra entrata proveniente all’Associazione in ragione degli scopi statutari che sia compatibile le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
12.2 I mezzi finanziari che pervengono all’Associazione vengono depositati in un apposito conto di tesoreria acceso presso un istituto di credito. Gli unici Soci delegati ad operare sui conti correnti dell’Associazione sono il Portavoce e l’Amministratore, laddove previsto. Nei casi di decadenza del Portavoce e dell’Amministratore, o di decadenza dell’Amministratore, per i casi in cui non sia comunque applicabile il regime di prorogatio, gli Organi sociali decaduti vengono sostituiti nella gestione dei conti correnti dal Direttore fino a nuova nomina. Nel caso di decadenza dell’intero Consiglio Direttivo ed impossibilità del regime di prorogatio, e fino a nuove elezioni di nomina del Consiglio Direttivo e del Portavoce, è autorizzato a operare sui conti dell’Associazione esclusivamente il Presidente del Collegio dei Sindaci-Revisori congiuntamente al Direttore.
12.3 Per salvaguardare l’indipendenza dell’Associazione, escludere problematiche imputabili a potenziali conflitti d’interessi, e massimizzare correttezza e trasparenza della condotta associativa, l’accettazione dei proventi di cui alla lettera ‘c’ del precedente punto è subordinata ad una valutazione preventiva di opportunità da parte del Consiglio Direttivo, e comunque all’accettazione incondizionata, in capo al soggetto erogante, dell’autorizzazione alla pubblicazione delle informazioni anche attraverso il sito dell’Associazione e gli strumenti collegati, come disciplinato da Regolamento Generale.
13.1 Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai proventi elencati all’articolo precedente e da tutti i beni mobili ed immobili ad essa pervenuti a qualsiasi titolo o causa e comunque acquisiti, e dalle somme accantonate a qualsiasi titolo, sino a quando non siano utilizzate per gli scopi statutari.
13.2 Gli utili e/o avanzi di gestione devono essere impiegati in attività istituzionali statutariamente previste od a queste direttamente connesse.
13.3 L’Associazione non può distribuire tra i soci, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge, ed anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione o patrimonio, fondi, riserve o capitale.
13.4 All’Associazione è vietato comunque distribuire a terzi, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per Legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
13.5 Non è consentito corrispondere compensi per la collaborazione di terzi non finalizzata al perseguimento degli scopi statutari.
13.6 Le quote associative sono intrasmissibili e non danno luogo ad alcuna rivalutazione.
13.7 E’ fatto divieto di promuovere direttamente gl’interessi economici, politici, sindacali o di categoria di fondatori, soci, amministratori, dipendenti o soggetti facenti parte a qualunque titolo dell’Associazione stessa, o che siano legati a questa da un rapporto continuativo di prestazione d’opera retribuito, nonché di soggetti che effettuano erogazioni liberali nei confronti dell’Associazione. Il divieto si applica anche in riferimento ai coniugi, parenti o affini fino al quarto grado.
13.8 Non è consentito di cedere beni o di prestare servizi, diversi da quelli propri dell’Associazione, a condizioni più favorevoli, ai soci, associati, partecipanti ed a coloro che a qualsiasi titolo operano per l’Associazione o ne fanno parte.
13.9 Il patrimonio dell’Associazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge, sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organo di controllo proposto e previsto dall’art. 3 c. 190 della Legge del 23 dicembre 1996 n. 62 e s.m.i..
Per il raggiungimento degli scopi ed obiettivi, e per quanto altro sarà ritenuto utile ad un miglior conseguimento degli stessi, l’Associazione sostiene economicamente le seguenti spese:
– affitto e spese di gestione della sede legale ed eventuali sedi secondarie e/o operative istituite ai sensi del Regolamento Generale ;
– acquisto/noleggio materiale ed attrezzature;
– compensi e/o rimborsi spese al personale impegnato;
– spese in comunicazione;
– viaggi, spostamenti e rappresentanza;
– sostegno alle iniziative pubbliche, od anche collettive, propedeutiche alla realizzazione degli scopi statutari.
15.1 L’Associazione redige un rendiconto economico e finanziario annuale dell’attività svolta, per semplicità anche solo “bilancio”.
15.2 L’esercizio sociale dell’Associazione si chiude al 31 dicembre di ciascun anno.
15.3 Le voci di entrata e di spesa vengono rendicontate nel bilancio, con obbligo di approvazione annuale entro il 30 giugno di ciascun anno, secondo le modalità di cui al presente articolo.
15.4 Il bilancio è integrato da una relazione di presentazione del Portavoce in tempo utile per essere sottoposto all’esame del Collegio dei Sindaci Revisori che redige la relazione di controllo.
15.5 Il documento risultante dall’integrazione del bilancio, della relazione di presentazione e della relazione di controllo costituisce il bilancio sociale dell’Associazione.
15.6 Lo schema di bilancio sociale da adottarsi è deliberato dal Consiglio Direttivo.
15.7 Il bilancio sociale è proposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci in plenum con il Consiglio Direttivo entro i termini specificatamente previsti dal presente Statuto.
15.8 Il bilancio sociale, unitamente ai documenti a corredo, deve essere a disposizione dei Soci, presso la sede sociale od altra sede pure indicata nella convocazione dell’Assemblea dei Soci, prima del termine fissato per la discussione ed approvazione da parte dell’Assemblea.
15.9 Entro 30 giorni dall’approvazione, una copia del bilancio sociale e del verbale di approvazione dell’Assemblea sono esposti con apposito avviso presso la sede dell’Associazione e resi disponibili tramite il sito della stessa.
16.1 Il Consiglio Direttivo, quando siano venuti a mancare i presupposti associativi che hanno dato origine all’Associazione, acquisito il parere del Comitato di Vigilanza, può proporre lo scioglimento o la trasformazione della stessa. Lo scioglimento dell’Associazione può essere deciso soltanto da un Congresso Straordinario composto dai delegati eletti all’ultimo Congresso. Per tale decisione è necessaria la maggioranza dei tre quarti dei Soci rappresentati.
16.2 La fusione con altre associazioni o la trasformazione può essere decisa con le medesime modalità di cui al punto precedente.
16.3 Il patrimonio dell’Associazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge, sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organo di controllo proposto e previsto dall’art. 3 c. 190 della Legge del 23 dicembre 1996 n. 62 e s.m.i..
16.4 Il Congresso Straordinario che delibera lo scioglimento dell’Associazione dovrà procedere alla nomina di uno o più liquidatori.
17.1 L’Assemblea dei Soci dell’Associazione, presieduta da una Presidenza insediata in numero di almeno tre componenti, tra cui il Portavoce, ed assistita da un Segretario verbalizzante, in conformità alla natura dell’Associazione, degli scopi e degli obiettivi come da statuizioni fondative definite con Atto Costitutivo e dettate dal presente Statuto sociale, adotta in via transitoria, in luogo del Congresso e del Consiglio Direttivo, i seguenti provvedimenti, valevoli fino alla convocazione ordinaria del Congresso: (a) istituisce il Comitato di Vigilanza, eleggendone i componenti; (b) istituisce il Consiglio Direttivo, definendone il numero di componenti; (c) istituisce il Collegio dei Sindaci Revisori, eleggendone i componenti; (d) istituisce il Collegio dei Probiviri, eleggendone i componenti (e) nomina, con votazioni separate, l’Amministratore ed il Direttore.
17.2 Il Consiglio Direttivo eletto come al punto precedente può operare, in via transitoria e fino alla convocazione ordinaria del Congresso in vece dello stesso, in deroga ai limiti previsti dall’art. 11.3.3 lett. ‘b’, ‘f’ ed ‘g’, art. 11.4.2 lett. ‘l’, art. 16.1 e 16.2. Il Portavoce pro-tempore in carica all’atto di approvazione del presente Statuto, può operare, in via transitoria, con pienezza di poteri e fino alla convocazione ordinaria del Congresso, in deroga ai limiti dell’art. 11.5.3: in particolare, al computo di cui alla richiamata disposizione non si tiene conto del mandato, pieno o parziale, ricoperto anteriormente al primo rinnovo congressuale degli Organi successivo alla data di approvazione del presente Statuto.
17.3 In via transitoria, modificazioni allo Statuto, comunque compatibili con scopi ed obiettivi dell’Associazione, che siano rese necessarie da scelte tecniche, politiche, organizzative, amministrative o comunque da un più efficace raggiungimento degli scopi e realizzazione degli obiettivi dell’Associazione, possono essere proposte all’Assemblea dei Soci entro 12 mesi dalla costituzione con deliberazione del Consiglio Direttivo in luogo del Congresso, sentito il Comitato di Vigilanza riunito in numero di tre componenti. Entro il medesimo termine non prorogabile, il Consiglio Direttivo propone in votazione all’Assemblea il Regolamento Generale ed il Regolamento Congressuale.
18.1 Il Regolamento Generale dell’Associazione, emanato in conformità con il presente Statuto, sottoscritto dal Portavoce dell’Associazione e dal Presidente del Consiglio Direttivo, è redatto nella forma di scrittura privata registrata e reso in tale forma disponibile sul sito dell’Associazione, al pari di ogni modifica successivamente apportata.
18.2 I Regolamenti associativi, ed in particolare il Regolamento Generale, il Regolamento Elettorale ed il Regolamento Etico e di Garanzia sono pubblicati sul sito dell’Associazione, e fin dall’adozione rappresentano, a tutti gli effetti, dettati sociali imprescindibili. L’osservanza dei Regolamenti è demandata agli organismi tutori così come indicati nello Statuto.
18.3 Le convocazioni dell’Assemblea dei Soci, del Congresso, del Consiglio Direttivo, le deliberazioni degli Organi Sociali, ed i bilanci sociali annualmente approvati sono resi disponibili ai soci sul sito internet dell’Associazione nei tempi e modi indicati dal Regolamento Generale.
18.4 Il Socio, sin dall’adesione, si assume tutte le responsabilità derivanti dalle attività effettuate e/o condotte assieme od anche per conto dell’Associazione. In particolare, il Socio, consapevole delle attività svolte dall’Associazione come da presente Statuto, manleva l’Associazione, come pure i componenti degli Organismi Statutari, da ogni responsabilità civile per le attività correlate, o comunque derivanti dalla comune permanenza nel sodalizio.
18.5 Il Socio, sin dall’adesione, per ogni controversia insorgente tra i Soci, ovvero tra i Soci e l’Associazione – eccezion fatta per le fattispecie per le quali la Legge preveda l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero – si obbliga ad avvalersi delle procedure interne individuate nel presente Statuto, e secondo le modalità disciplinate con i relativi Regolamenti, presso gli Organi Tutori, prima di accedere agli organi di giustizia istituzionale, sia in sede civile sia amministrativa. La violazione del presente articolo determina l’adozione di provvedimenti disciplinari a carico del Socio inadempiente tra quelli previsti dallo Statuto, come la sospensione e/o l’esclusione, e può determinare l’incompetenza a decidere da parte dell’Autorità giudicante adita. In tutti quei casi in cui la controversia sia promossa da amministratori, liquidatori e/o sindaci, ovvero nei loro confronti, i ricorrenti, sostenendone in proprio i costi, possono richiedere che gli Organi Tutori preposti siano integralmente composti da soggetti terzi qualificati, scelti come da Regolamento Generale. Analogo obbligo è assunto dalle Strutture.
19.1 In caso di interpretazioni contrastate o controverse circa le norme del presente Statuto e/o del Regolamento Generale, il Collegio dei Probiviri, od anche l’Organo sociale che ne abbia interesse, presenta motivata istanza interpretativa al Comitato di Vigilanza che, riunito in numero di tre componenti, si pronuncia con parere vincolante e definitivo.
19.2 Il presente Statuto è sottoscritto dai componenti della Presidenza dell’Assemblea che approva le modifiche statutarie. Gli articoli dello Statuto sono resi disponibili sul sito dell’Associazione.
19.3 Per quanto non contemplato dal presente Statuto, valgono le disposizioni di Legge in materia, alle quali si fa espresso rinvio.
Statuto approvato con votazione dell’Assemblea dei Soci del giorno ventisei giugno duemilaquindici.