Source: http://www.sistriforum.com/t9380-requisiti-soggettivi-ai-sensi-del-dm-5-2-98
Timestamp: 2017-12-12 23:22:38+00:00
Document Index: 6559135

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 62', 'art. 129', 'art 444', 'art 444', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 51', 'art. 256', 'art. 10']

Requisiti Soggettivi ai sensi del DM 5/2/98
Da luposep Ieri alle 9:35 pm
Da gianfranco bardella Ieri alle 5:58 pm
Da sarawall Ieri alle 1:30 pm
CJM il Mer Mar 20, 2013 11:57 am
Come prima cosa chiedo venia, ho cercato nel forum un argomento simile inserendo "requisiti soggettivi" nella ricerca ma non ho trovato quello che cercavo (o non l'ho visto)
Quindi se è già stato dibattuto chiedo di essere indirizzata alla discussione.
Da tempo sto seguendo una ditta che svolge recupero in regime semplificato.
Ora anche per le ditte in semplificata devono essere prestate le Garanzie Finanziarie,
nella regione dove lavoro entro giugno 2013, se non viene ulteriormente emessa una proroga.
Ho ceracto dei broker per la ditta, li ho messi in contatto e come finale
mi si dice che nessuno potrà prestargli delle garanzie, in quanto sulla ditta pesa una condanna.
Al che giovedì mattina, alquanto alterata chiamo la ditta, e scopro che nel 2006 hanno avuto un problema di cui non ero assolutamente a conoscenza.
La questio inizia a preoccuparmi seriamente perchè, sentendo anche altri consulenti, inizio a pensare che questi non abbiano i requisiti soggettivi di cui all'art. 10 del DM 5 febbraio '98.
Cerco di mettermi in contatto con l'avvocato che ha risolto il problema ma niente.
Fortunatamente, attraverso il loro commercialista ottengo la sentenza, dove c'è scritto, nella "conclusione delle parti" : L'avv... per l'imputato chiede l'applicazione della pena così quantificata : pena base mesi 3 di reclusione ... diminuita di... - concessione del beneficio di cui alla L. 31.7.2006 n. 241.
Le considerazioni dell'avvocato , riportate dal loro commercialista, sono :
la pena è stata estinta per effetto dell'indulto previsto dalla Legge 31.07.2006 n. 241
il signor ... dovrebbe avere avuto anche il beneficio della "non menzione" della condanna nel casellario giudiziale.
Chi ha ragione? il broker o l'avvocato?
Secondo me il broker, però ci sono delle frasi dell'art. 10 che mi risultano sibilline
1. Ai fini dell’applicazione della procedura semplificata di cui all’art. 33, comma 1, del decreto legislativo 22 febbraio 1997, n. 22 ( ), alle attività di recupero disciplinate dal presente decreto, il titolare dell’impresa, nel caso di impresa individuale, i soci amministratori delle società in nome collettivo e gli accomandatari delle società in accomandita semplice, gli amministratori muniti di rappresentanza, in tutti gli altri casi, e gli amministratori di società commerciali legalmente costituite appartenenti a Stati membri della UE ovvero a Stati che concedano il trattamento di reciprocità:
a) devono essere cittadini italiani, cittadini di Stati membri della UE oppure cittadini, residenti in Italia, di un altro Stato che riconosca analogo diritto ai cittadini italiani;
b) devono essere domiciliati, residenti ovvero con sede o una stabile organizzazione in Italia;
c) devono essere iscritti nel registro delle imprese, ad eccezione delle imprese individuali;
d) non devono trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attività o di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione straniera;
e) non devono aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato, salvi gli effetti della riabilitazione e della sospensione della pena:
1. a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell’ambiente;
2. alla reclusione per un tempo non inferiore ad un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria;
f) devono essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori, secondo la legislazione italiana o quella del Paese di residenza;
g) non devono essere sottoposti a misure di prevenzione di cui all’art. 3, della legge 27 dicem¬bre 1956, n. 1423, e successive modifiche ed integrazioni;
h) non devono essersi resi colpevoli di false dichiarazioni nel fornire informazioni che possono essere richieste ai sensi del presente articolo.
Quindi ho inviato una email al commercialista, trait d'union fra me e l'avvocato, e ho chiesto che l'avvocato verifichi l'ottemperanza dei requisiti soggettivi ..
... come sempre se avete voglia e tempo, oppure se è già stato affrontato (come credo) mi basta trovare la discussione
Re: Requisiti Soggettivi ai sensi del DM 5/2/98
isamonfroni il Mer Mar 20, 2013 1:07 pm
Cara CJM, tu fai domande delle quali conosci già le risposte..........
Ha ragione il Broker.
Allora è ovvio che il punto e) dei requisiti soggettivi dice che non devi aver riportato condanne passate in giudicato ecc.....
vedendo quello che hai riportato nel tuo post, il tuo cliente la condanna passata in giudicato l'ha ricevuta eccome.
Il beneficio dell'indulto invocato dall'avvocato significa esclusivamente che, per quella condanna, il reo non andrà in galera, nè sarà tenuto a pagare eventuali ammende (infatti l'indulto lo hanno inventato per vuotare le carceri), ma reo resta, perchè l'indulto non cancella affatto il reato.
(in buona sostanza l'indulto si limita a dire: sei colpevole e ti condanno, però non ti metto dentro)
La non menzione del reato sul certificato del casellario è limitata ai certificati richiesti dall'interessato, mentre compare (eccome se compare) sui certificati del casellario richiesti "ai fini di giustizia".
Tanto per farti un esempio dei fini di giustizia per cui si può richiedere il casellario completo ci sono:
*) verifiche delle stazioni appaltanti per bandi di gara
*) verifiche bancarie/assicurative per la concessione di fidi e fidejussioni
*) verifiche istruttorie per il rilascio di autorizzazioni (quando le fanno)
*) verifiche del Tribunale per la disamina di eventuali precedenti criminosi
*) ecc.....
Per ottenere la riabilitazione, ovvero la definitiva cancellazione di quel reato dal certificato del casellario (completo) si devono verificare le seguenti circostanze:
*) deve passare un certo lasso di tempo (in media 5 anni, ma può variare perchè è collegato al periodo di prescrizione che è variabile) senza che il soggetto commetta altri reati della stessa natura di quello per il quale è stato condannato
*) la riabilitazione non è affatto automatica ma deve essere richiesta al tribunale che ha comminato la pensa su apposita istanza dell'interessato (assistito ovviamente da un legale)
Tutto ciò lo so benissimo e per esperienza diretta, dato che il mio ex capo ha avuto una piccola condanna (indultata), che ci è rimasta sulla "coscienza" fino a che non abbiamo proceduto all'istanza di riabilitazione.
Certo che il legale del tuo cliente deve essere un principe del foro..... queste sono informazioni da studente di legge al primo anno.
PS non ho mai capito perchè ci sono un tot di avvocati che sono convinti che l'indulto equivalga ad un'assoluzione..........forse lo dicono ai loro clienti per non rischiare la loro lauta parcella?
Messaggi : 12419
CJM il Mer Mar 20, 2013 2:00 pm
Aurora Brancia il Mer Mar 20, 2013 3:10 pm
Naturlich, concordo integralmente con isa per quanto riguarda il problema requisiti soggettvi, e profitto per confermare ad isa stessa che moltissimi (troppi, per i miei gusti) avvocati fanno passare ai loro clienti l'equivalenza "No carcere = no reato", che poi infatti abbiamo anche illustri e famosi esempi di prescrizioni passate per assoluzioni anche mediaticamente.
Considerando tante cose che leggo tra le righe, del tipo "l'avv... chiede per le parti..." mi sentirei addirittura di ipotizzare che la condanna sia stata frutto di un patteggiamento, scelto "strategicamente", magari pure in rito abbreviato, per la riduzione di pena concessa che avrebbe magari comportato l'irrogazion edi condizionale e dunque per l'appunto = No Carcere.
Magari il poveretto non ha fatto proprio niente di illecito, ha subito un verbale irrogato da un impreparato ed è stato così sfigato da scegliersi un avvocato penalista che ne capiva ancora meno ed ha pensato solo a ciò che gli avvocati penalisti ritengono il loro primo ma a volte anche unico dovere professionale, cioè ridurre la pena. E non è così che dovrebbe funzionare ma, come dice carlo lucarelli, "questa è un'altra storia".
isamonfroni il Mer Mar 20, 2013 3:28 pm
Amo Lucarelli........
Aurora Brancia il Mer Mar 20, 2013 3:38 pm
isamonfroni ha scritto: Amo Lucarelli........
Uh, ma che combinazione: abbiamo qualcosa in comune, tu ed io...
zorba il Mer Mar 20, 2013 7:40 pm
Solo alcune piccole precisazioni:
Per capire l'entità della pena effettivamente comminata in sede di condanna, non ha senso leggere nella "conclusione delle parti" e tantomeno riferirsi a quello che era stato chiesto dal difensore. A scanso di equivoci, ovviamente la sentenza va letta fino in fondo, cioè fino al dispositivo del giudice...
Se parliamo di requisiti soggettivi unicamente ai fini dell'applicazione delle procedure semplificate alle attività di recupero, ai sensi dell'art. 10 del DM 5/2/98, è bene ricordare che i soggetti interessati non devono aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato, salvi gli effetti della riabilitazione e della sospensione della pena, non in termini assoluti, ma solo in relazione ai reati espressamente specificati ai punti 1, 2 e 3 della lettera e) di quell'articolo.
La domanda di riabilitazione, eventualmente, non va presentata al Tribunale che ha comminato la pena, bensì al Tribunale di Sorveglianza esistente nel distretto in cui la persona ha la residenza.
Aurora Brancia il Mer Mar 20, 2013 8:24 pm
zorba ha scritto: Solo alcune piccole precisazioni:
Sempre utili!
Profitto, come già altre volte: che accidenti di bestio nuovo (per me, beninteso!) è un "tribunale di sorveglianza" ? A che serve, a parte la riabilitazione da una condanna come ho - forse!- capito ? [b]
zorba il Mer Mar 20, 2013 8:32 pm
Risposta velocissima: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
isamonfroni il Mer Mar 20, 2013 9:22 pm
1) è assolutamente vero, però diciamo che dato il tenore della conversazione era prevedibile
2) anche questo è assolutamente vero, e l'ho considerato prevedibile (anche perchè chi fa i rifiuti è esposto a reati in materia ambientale, raramente è anche un assassino.
3) errore mio. Ma questo un avvocato dovrebbe saperlo.
PS è ovvio che, spesso, sembra che io salti a conclusioni affrettate, ma da brava praticona quale sono, mi riferisco sempre e solo al contesto particolare in cui ci troviamo e, con tutto quello che ho visto negli ultimi 25 anni, ci becco piuttosto spesso.
Logicamente se usciamo da questo contesto, alzo le manine, sto zitta e casomai mi documento in silenzio.
zorba il Gio Mar 21, 2013 9:21 am
isamonfroni ha scritto: 1) è assolutamente vero, però diciamo che dato il tenore della conversazione era prevedibile
E' sicuramente come dici tu e probabilmente le mie osservazioni sono nate da uno scrupolo un po' eccessivo.
Se CJM volesse (nell'ovvio rispetto della privacy dei soggetti interessati) indicarci quanto meno di quale reato stiamo parlando e quale sarebbe l'effettiva condanna con sentenza passata in giudicato, potremmo magari risolvere l'arcano con una dose minore di incertezza.
CJM il Gio Mar 21, 2013 10:57 am
ho ricopiato la sentenza ... altro non so fare
spero di essere stata attenta alle parole e alla punteggiatura , non si legge bene
IL TRIBUNALE Di Atene -Sezione Penale
Dott. Agamennone
Ha pronunciato e pubblicato mediante lettura del dispositivo e contestuale motivazione la seguente
SENTENZA (artt. 444 e segg. C.P.P.)
Nel procedimento a carico di Menelao, nato a Sparta, il gg/mm/aa, e residente in Sparta. – domicilio eletto c/o studio avv. Ulisse del foro di Atene
Parte civile costituita all’odierna udienza , avv Paride del foro di , Procuratore Speciale per le Ninfe del bosco
(con Achille Nato il gg/mm/aa a Ftia- fsc n …)
Per il reato di cui agli artt. 110 c.p. e 51 co. 1 D.Lgs. 22/97, perché Menelao quale amministratore unico della ditta Menelao Srl e Achille quale legale rappresentante della ditta Achille di Peleo per aver gestito illecitamente un rifiuto rappresentato dai 420 kg. Di materiale non lavorato (rifiuti) inviandoli Menelao Srl a Achille di Peleo attraverso Mercurio srl dell’Olimpo senza formulario ed essendo Achille di Peleo sprovvista di autorizzazione alla gestione rifiuti.
A Sparta nel 2006
Conclusione delle parti
L’avv. Ulisse per l’imputato chiede l’applicazione della pena così quantificata : pena base mesi 3 di reclusione; riconosciuta l’ipotesi di cui all’art 62 bis c.p. stante l’incensuratezza e la correttezza processuale dell’indagato pari a gg 20: mesi 2 e gg. 10 di reclusione; diminuita per il rito di gg. 20 : mesi 1 e gg. 20 di reclusione – concessione del beneficio di cui alla L. 31.7.2006 n. 241
Il PM presta il consenso
Il difensore della PC allega nota spese
Con decreto di citazione emesso in data gg.mm.2008 il PdR presso il Tribunale di Atene ha citato a giudizio Menelao ed Achille in ordine al reato di cui al capo di imputazione.
All’udienza dibattimentale odierna del gg.mm. 2009 gli imputati non erano presenti , ne veniva dichiarata la contumacia. Si è costituita parte civile le Ninfe del bosco.
Il difensore di Menelao, munito di procura speciale, ha formulato richiesta di applicazione della pena di mesi tre di arresto, ridotta a mesi due e giorni 10 di arresto per attenuanti generiche , ridotte a mesi uno e giorni 2 per il rito.
Il PM prestava il suo consenso.
Il tribunale disponeva la separazione del procedimento relativo ad Achille.
-	l’istanza è stata presentata nei termini di rito;
-	non deve provvedersi ai sensi dell’art. 129 c.p.p. per quanto emerge dalle indagini svolte dal CC per tutela Ambiente,NOE
-	è corretta la qualificazione giuridica del fatto;
-	sono concedibili le attenuanti generiche considerato i comportamento successivo di regolarizzazione della situazione;
-	è corretto il calcolo della pena prospettato dalle parti come segue: pena base arresto mesi tre, ridotta a mesi due e giorni 10 di arresto per attenuanti generiche, diminuita per il rito a mesi uno e giorni 20 di arresto
-	la pena è congrua in relazione al precetto costituzionale di cui all’art . 27 Cost. in considerazione della avvenuta regolarizzazione
-	come richiesto va applicato l’indulto L 241/2006
Ai sensi dell’art 444 del c.p.p. vanno liquidate alla parte civile le spese di costituzione
Visto l’art 444 c.p.p.
Applica a Menelao in ordine al reato a lui ascritto, su sua richiesta e con il consenso del PM, riconosciute le attenuanti generiche, la pena di mesi uno e giorni venti di arresto.
Applica alla pena inflitta l’indulto ex L 241/2006
Condanna Menelao a pagare a favore delle Ninfe del bosco le spese di costituzione.
Atene gg/mm 2009
In pratica Menelao recupera rifiuti, hanno ricevuto 420 kg da Achille con FIR
e li hanno mandati indietro con DDT.
Prego astenersi da facili commenti.
Aurora Brancia il Gio Mar 21, 2013 11:19 am
ok, allora no comment...
Però, è un fatto proprio vecchissimo, peraltro i protagonisti sono anche piuttosto noti ricordo di averne già sentito parlare, anni fa, almeno di qualcuno. Più che altro, ho sentito dire, e non benissimo, della moglie di Menelao che però pare fosse partiolarmente attraente.
Ma l'hai anche tradotta tu, dal greco, o te l'hanno passata ?
isamonfroni il Gio Mar 21, 2013 11:58 am
Bene! Ci avevo evidentemente preso, che non si trattava di abigeato..........
@CJM ma complimenti per la scelta degli attori !!
Complimenti doppi perchè ti ricordi che Achille è nato a Ftia (francamente, io non me lo ricordavo)
CJM il Gio Mar 21, 2013 12:01 pm
No Isa, non me lo ricordavo, però volevo dare un'indicazione sul luogo di "nascita" di Achille
zorba il Gio Mar 21, 2013 12:20 pm
Cara CJM, in queste cose essere precisi è sempre la cosa migliore!
Nel tuo primo post, avevi scritto che:
CJM ha scritto: Fortunatamente, attraverso il loro commercialista ottengo la sentenza, dove c'è scritto, nella "conclusione delle parti" : L'avv... per l'imputato chiede l'applicazione della pena così quantificata : pena base mesi 3 di reclusione ... diminuita di... - concessione del beneficio di cui alla L. 31.7.2006 n. 241.
La cosa è effettivamente ripresa paro paro dalle premesse della sentenza "ateniese" e forse a quei tempi andava così...
Oggi, invece, con riferimento ai requisiti soggettivi previsti dall'art. 10 del DM 5/2/98, avremmo potuto immaginare nell'ordine che:
la pena della reclusione si applica per i delitti;
in materia di tutela dell'ambiente, i delitti sono pochissimi e praticamente nessuno prevede una pena base di 3 mesi di reclusione;
se il calcolo dell'avvocato parte da una pena base di 3 mesi di reclusione, sarebbe legittimo dubitare che il giudice abbia invece comminato la pena detentiva della reclusione non inferiore ad un anno [se parliamo dei delitti indicati al punto 2 della lett. e) dell'art. 10 citato] o addirittura non inferiore a due anni [se parliamo di quelli di cui al punto 3]
e quindi che forse la condanna poteva essere relativa a reati di altra natura che non pregiudicavano i requisiti soggettivi di cui sopra.
Il dispositivo finale della sentenza parla invece di una pena di mesi uno e giorni venti di arresto, a cui il giudice è arrivato in modo coerente con la pena prevista dal primo comma dell'art. 51 dell'ex decreto Ronchi (ora art. 256 TUA), in relazione alla gestione illecita di rifiuti non pericolosi. Purtroppo, quindi, la condanna rientra tra quelle previste al punto 1 della lett. e) dell'art. 10 del DM 5/2/98.
CJM ha scritto: In pratica Menelao recupera rifiuti, hanno ricevuto 420 kg da Achille con FIR
Mi astengo volentieri, ma... vista la "gravità" dei fatti contestati, complimenti comunque all'avvocato per essere riuscito a strappare un patteggiamento così favorevole per l'imputato Menelao per un reato che prevedeva la pena alternativa dell'ammenda.
CJM il Gio Mar 21, 2013 12:39 pm
Bene, grazie a tutti
» Requisiti Soggettivi ai sensi del DM 5/2/98
» requisiti RT categoria 8
» Requisiti Associazione di Categoria
» Requisiti responsabile tecnico amianto 10b
» direttore tecnico ex categoria 6 requisiti