Source: http://sopranoeassociati.it/view_news.asp?startnumber=460
Timestamp: 2020-01-21 09:33:11+00:00
Document Index: 24122786

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 33', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Accordo interconfederale sulla detassazione del salario di produttività
Il 24 aprile 2013 la Confindustria ed i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo interconfederale per dare attuazione al decreto sulla detassazione del salario di produttività (DPCM 22 gennaio 2013). L’accordo in oggetto prevede due modalità per estendere l’area di applicazione della detassazione. In primo luogo, accordi a livello di singola impresa, anche dove non ci sono rappresentanze sindacali, tra le federazioni territoriali di categoria e le aziende assistite dalle articolazioni territoriali di Confindustria. In secondo luogo, accordi territoriali che diano la possibilità di applicare la detassazione ai lavoratori che effettueranno prestazioni di orario diverse da quelle abitualmente praticate in azienda.
Iscritti INPGI e congedi per handicap
Attraverso la circolare n. 3 del 22 aprile 2013 l’INPGI chiarisce che i giornalisti dipendenti da datori di lavoro privati - pur iscritti ai fini previdenziali presso l’INPGI - per le prestazioni economiche di maternità sono assicurati presso l’INPS. Di conseguenza, anche l’autorizzazione al congedo straordinario di cui all’art. 42, comma 5, del Dlgs n.151/2001 e/o alla fruizione dei permessi ex art. 33 della legge n.104/1992, nonché il pagamento delle relative indennità economiche, rientra nelle competenze dell’INPS. L’INPGI - a richiesta del giornalista - provvede solo ed esclusivamente all’accredito della contribuzione figurativa.
Precisazioni INPS in materia di “salvaguardati”
Attraverso il messaggio n. 6645 del 22/04/2013 l’INPS fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla situazione dei cosiddetti “salvaguardati”. L’ Istituto precisa che le condizioni per accedere al pensionamento con le regole previgenti la legge n. 214 del 2011 devono permanere fino al momento di decorrenza della pensione, compreso il periodo necessario per l’apertura della c.d. finestra mobile. In particolare, per le categorie dei soggetti cessati dal rapporto di lavoro a seguito di accordi individuali e collettivi di incentivo all’esodo e dei soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione, la condizione della mancata ripresa di alcuna attività lavorativa successiva alla cessazione/autorizzazione deve sussistere fino alla decorrenza del trattamento pensionistico.
Imprenditoria femminile: introduzione della prenotazione della garanzia
La Sezione speciale "Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità" del Fondo centrale di Garanzia, dedicata in via esclusiva alle imprese femminili, ha introdotto una significativa novità: in data 11 aprile 2013, il Comitato di gestione del Fondo ha approvato l'introduzione della prenotazione della garanzia da parte delle imprese femminili. Le imprenditrici potranno accedere direttamente alla Sezione speciale compilando la modulistica on line e, una volta ricevuto l'esito dell'istruttoria della domanda di accesso al credito, potranno rivolgersi alla banca di fiducia.
Congedo straordinario: rettifica INPS
Attraverso la circolare n. 59 del 19 aprile 2013 l’INPS, rettificando la circolare 47/2013, precisa quali sono gli importi massimi relativi all'indennità economica ed accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di portatori di handicap. Nel dettaglio, il tetto massimo complessivo annuo risulta pari a 46.835,93 euro, con un importo massimo annuo dell'indennità economica per congedo straordinario di 35.215,00 euro ed un importo massimo giornaliero della stessa di 96,48 euro. La misura della retribuzione figurativa massima annua accreditabile a copertura dei periodi di congedo fruiti nell'anno 2013 è pari a 35.215,00 euro, con valore settimanale massimo di 677,21 euro e giornaliero di 96,48 euro.
Contributo addizionale per i contratti di lavoro “non a tempo indeterminato”
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’interpello n. 15 del 17 aprile 2013, ha chiarito che il contributo addizionale pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, applicabile ai contratti di lavoro subordinato “non a tempo indeterminato”, trova applicazione anche nell’ambito della somministrazione a termine e in caso di lavoratori in mobilità somministrati a tempo determinato, salvo le tassative eccezioni espressamente previste dalla legge 92/2012.
INPS: personale viaggiante sui mezzi pubblici di trasporto
Attraverso il messaggio n. 6340 del 16 aprile 2013 l’INPS ribadisce che le modifiche introdotte dalla legge “Fornero” non hanno inciso sulla legge speciale di settore (art. 3, comma 6, del D.L.vo n. 414/1986) che stabilisce in 60 anni per gli uomini ed in 55 per le donne il limite per l’età pensionabile di coloro che erano iscritti al Fondo di previdenza degli addetti ai pubblici servizi di trasporto con la qualifica di “personale viaggiante” che vanno, comunque, adeguati alla c.d. “speranza di vita”.
Corte di Cassazione: danno per mancata reintegra
Attraverso la sentenza n. 9073 del 15 aprile 2013, la Corte di Cassazione ha sancito che, qualora sia stata stabilita l’illegittimità di un licenziamento, il datore di lavoro che non reintegri il dipendente nel più breve tempo possibile è tenuto ad un ulteriore risarcimento al lavoratore per danno subito. Gli Ermellini hanno stabilito che deve essere riconosciuto un danno non patrimoniale pari al 20% della retribuzione base, per tutto il periodo di "forzata inattività”.
Corte di Cassazione:ristoro del danno per mancato avanzamento di carriera
Attraverso la sentenza n. 8443 del 5 aprile 2013, la Corte di Cassazione ha stabilito che, qualora il dipendente risulti in possesso di tutti i requisiti necessari per concorrere all'avanzamento di carriera, se l'azienda preferisce un altro dipendente senza motivare la propria scelta, dovrà farsi carico del ristoro del danno per perdita di chance.
Contratto a termine e contratto di somministrazione
Attraverso una sentenza dell’11 aprile 2013 la Corte Europea di Giustizia ha chiarito che il contratto di lavoro a tempo determinato ed il contratto di somministrazione sono regolamentati da disposizioni diverse. Da questo assunto deriva l’inapplicabilità alla seconda fattispecie della disciplina delle proroghe prevista dalla Direttiva CE n. 70/1999. La Corte ha inoltre precisato che il contratto di somministrazione è regolato dalla Direttiva CE n. 104/2008, volta a promuovere tale tipologia contrattuale.