Source: http://www.cislscuola.it/index.php?id=5840
Timestamp: 2020-03-29 10:01:26+00:00
Document Index: 49976898

Matched Legal Cases: ['art. 120', 'art. 1256', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1']

Cisl Scuola sindacato di categoria che aderisce alla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl): EMERGENZA CORONAVIRUS
In questa pagina vengono riportate con progressivi aggiornamenti tutte le informazioni che riguardano le misure volte al contenimento del contagio da virus COVID-2019 (cd. "coronavirus") riguardanti in modo specifico il mondo della scuola e della formazione.
Per quanto riguarda i provvedimenti assunti in ambito locale, seguire gli aggiornamenti sul sito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Dichiarazioni del Presidente della Repubblica, 27 marzo 2020
Risorse per didattiche a distanza, pulizia, dispositivi igiene e sicurezza
Portano la data del 26 ottobre due decreti ministeriali con i quali sono state assegnate risorse alle scuole per finalità diverse ma comunque legate alla gestione dell'emergenza da coronavirus.ù
Il DM 26 marzo 2020 n. 186 fissa i criteri di ripartizione agli istituti del sistema pubblico di istruzione (scuole statali e paritarie) del 43,5 milioni di euro destinati ai sensi del Decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 all'acquisto di materiali per pulizie straordinarie e di dispositivi per l'igiene e la prevenzione da contagio di cui dotare personale e alunni.
Il DM 26 marzo 2020 n. 187 provvede a ripartire la dotazione di la ripartizione alle scuole degli 85 milioni di euro stanziati col decreto - legge 17 marzo 2020 n. 18 per l'emergenza coronavirus (Allegato 1), indicando per ciascuna istituzione le risorse spettanti e specificandone le tre diverse finalità di destinazione (piattaforme e strumenti, fornitura dispositivi, formazione docenti). Ripartito inoltre fra le diverse regioni (Allegato 2) il contingente di 1000 unità di personale assistente tecnico di cui all’articolo 120, comma 4, dello stesso decreto-legge.
Con la nota prot. 562 del Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, diffusa in data 28 marzo 2020, il Ministero dell’Istruzione fornisce Indicazioni operative per le Istituzioni scolastiche ed educative riguardo all’applicazione del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, con particolare riferimento a quanto lo stesso decreto prevede agli artt. 77 (pulizia straordinaria degli ambienti scolastici), 107 (differimento dei termini amministrativo-contabili) e 120 (strumenti per la didattica a distanza).
Riguardo all'elenco delle attività di cui è consentita la prosecuzione le confederazioni CGIL, CISL e UIL ne hanno denunciato un eccessivo ampliamento rispetto a quanto era stato indicato alle parti sociali e al Paese, dicendosi pronte a proclamare lo stato di mobilitazione in tutte le categlorie che non svolgono attività essenziali, senza escludere la possibilità di proclamare lo sciopero generale.
Predisposta a cura della Segreteria Nazionale CISL Scuola una scheda di lettura delle disposizioni del DL 17 marzo 2020 n. 18 ("Cura Italia") di particolare interesse per i settori della Formazione Professionale e della Scuola non statale.
Il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell'Istruzione fornisce, con la nota 392 del 18 marzo 2020, istruzioni applicative del decreto legge "Cura Italia" (Dl 17 marzo 2020, n. 18) nell'ambito dell'organizzazione dei servizi scolastici, dando attuazione al principio affermato nel decreto per cui il lavoro agile deve intendersi, in questa fase di emergenza, come l'ordinaria modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.
La nota dispone che i plessi scolastici in cui non vi siano strutture amministrative essenziali per il funzionamento dell’amministrazione devono essere chiusi; per la sede principale, l’apertura deve essere limitata alle esigenze indifferibili e il cui svolgimento non può essere effettuato in forma agile.
La nota dà inoltre indicazioni per quanto riguarda le supplenze già in atto, tutte confermate, e per la stipula di eventuali altri contratti di supplenza, la cui attivazione è subordinata al fatto che l'interessato disponga di una propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell’attività lavorativa a distanza, dotazione che all'occorrenza potrà essere fornita dalla scuola con la modalità del comodato d'uso.
Si rimanda infine a ulteriori comunicazioni per quanto riguarda le graduatorie da utilizzare ai fini del conferimento degli incarichi agli assistenti tecnici di cui all'art. 120, comma 4, del decreto Cura Italia.
Rimandiamo, per altri aspetti del DL 18/2020, alla scheda predisposta dall'Ufficio Sindacale e Legale della CISL Scuola.
SCARICA LA NOTA 392
La Segreteria Nazionale CISL Scuola (Ufficio Sindacale Legislativo) ha predisposto una scheda di lettura delle principali disposizioni del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 ("Cura Italia"), con particolare attenzione a quelle riguardanti il settore scuola o comunque di interesse anche per il personale scolastico.
La nota, diopo avere richiamato in premessa le ragioni che, stante la situazione di sospensione delle attività scolastiche in presenza, impongono l'attivazione di modalità di didattica a distanza, e averne sommariamente descritto gli aspetti essenziali, si sofferma con paragrafi specifici su temi diversi: la questione privacy, la progettazione delle attività, le azioni per alunni con disabilità, DSA e BES non specificati, la valutazione degli alunni.
Ci riserviamo di ritornare in seguito con più dettagliate note di commento.
Protocollo condiviso per la salute e la sicurezza sui posti di lavoro
Sottoscritto un Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Nel Protocollo, afferma la segretaria generale della CISL Annamaria Furlan in una sua lettera alle strutture dell'Organizzazione, "si afferma il principio della continuità del lavoro, solo se fondata sul diritto alla salute e alla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori".
È in corso la procedura di sottoscrizione, che avviena a distanza dato che la trattativa si è svolta in modalità telematica e si è conclusa solo nella notte fra il 13 e 14 marzo.
“È un protocollo molto chiaro e dettagliato - scrive sul sito della CISL Annamaria Furlan - che ora va attuato in tutte le aziende ed in tutti i luoghi di lavoro. Definisce con chiarezza tutto quello che le imprese sono obbligate a fare, coinvolgendo i rappresentanti sindacali, per contenere la diffusione del virus e tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori in questa fase di grave emergenza sanitaria, anche utilizzando un periodo di sospensione della produzione e delle attività”.
"È stata una lunga notte di discussione, ma alla fine è prevalso un senso di comune responsabilità e di positiva unità che ci porterà ad adottare tutte quelle soluzioni straordinarie ed urgenti che potranno favorire il contrasto nei luoghi di lavoro alla diffusione del virus in ragione delle specificità di ogni singola realtà produttiva e delle situazioni territoriali. La nostra priorità rimane quella di tutelare la salute ed il reddito di tutti i lavoratori italiani".
"È un risultato molto importante in una fase che impone a tutti massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici" - sottolineano Cgil, Cisl, Uil in una nota congiunta, ribadendo che la salute di chi lavora è per le tre confederazioni "un’assoluta priorità che deve precedere qualunque altra considerazione economica o produttiva".
Diffusa anche un'articolata nota di commento dalla Confederazione.
«Per una “Didattica a Distanza” equa e sostenibile Nuove opportunità per innovare e includere». È il titolo della nuova scheda, dopo quelle dedicate nei giorni scorsi alle modalità di lavoro agile e all'organizzazione delle attività del poersonale ATA, predisposta dalla segreteria nazionale CISL Scuola (Ufficio Sindacale - Legale) per offrire indicazioni e punti di orientamento nella complessa fase dell'emergenza coronavirus e delle sue ricadute sul funzionamento delle attività scolastiche.
Dopo una premessa di ordine generale, la scheda si sofferma in modo puntuale sulle norme di riferimento per l'attivazione di modalità di didattica a distanza, con riferimento specifico al personale coinvolto, all'attività di coordinamento del dirigente scolastico, al ruolo dei consiglio di classe. Seguono indicazioni riguardanti la valutazione degli alunni, il monitoraggio delle attività e l'utilizzo del registro elettronico.
In chiusura alcuni cenni essenziali alle problematiche del trattamento dati e della tutela della privacy.
Direttiva 2/2020 Funzione Pubblica
Firmata dalla ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, la Direttiva 2/2020, registrata dalla Corte dei Conti in data 12 marzo 2020, contenente ulteriori indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni.
Di notevole importanza l'affermazione del ricorso al lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni. Un principio di cui crediamo di debba necessariamente tenere conto anche rispetto al lavoro nelle istituzioni scolastiche. A rafforzare il concetto, il richiamo alla necessità di "un ripensamento da parte delle pubbliche amministrazioni in merito alle attività che possono essere oggetto di lavoro agile, con l’obiettivo prioritario di includere anche attività originariamente escluse".
Nel merito delle modalità di prestazione delle attività lavorative, la Direttiva invita a "ricorrere alle modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa anche nei casi in cui, a fronte dell’indisponibilità o insufficienza di dotazione informatica da parte dell’amministrazione, il dipendente si renda disponibile ad utilizzare propri dispositivi, garantendo in ogni caso adeguati livelli di sicurezza e protezione della rete secondo le esigenze e le modalità definite dalle singole pubbliche amministrazioni".
Ribadita infine la necessità di rendere disponibili prodotti per l'igiene e, qualora lo prescriva l'autorità sanitaria, strumenti atti alla prevenzione del contagio (mascherine, guanti, ecc.), di cui curare approvvigionamento e distribuzione.
Sospensione delle Prove INVALSI 2020
Su Invalsiopen, sito ufficiale dell’area prove nazionali, è stata pubblicata la seguente comunicazione, intitolata "Sospensione delle Prove INVALSI 2020":
“A seguito della sospensione delle attività didattiche il calendario delle Prove della scuola secondaria sarà riformulato.
Tutti gli aggiornamenti relativi alla sospensione e alla ripresa delle Prove INVALSI 2020 saranno resi disponibili tempestivamente sul Sito invalsi.it e sul Sito dell’Area Prove INVALSIopen. Per informazioni sono attivi il call center per le scuole e la mail dedicata proveinvalsi@invalsi.it".
DPCM 11 marzo 2020, tutta l'Italia diventa zona rossa
Ennesimo decreto del Governo che estende all'intero Paese le misure eccezionali per contenere e contrastare la diffusione da coronavirus. Possibilità di accesso solo a limitati servizi ritenuti essenziali (alimentari, farmacie, banche, assicurazioni), chiusura con rare eccezioni di tutti i pubblici esercizi legati alla ristorazione.
I contenuti del nuovo DPCM sono stati anticipati in una conferenza stampa del Presidente del Consiglio nella serata di mercoledì 11 marzo 2020.
Schede CISL Scuola su organizzazione lavoro ATA e modalità di lavoro agile
La CISL Scuola (Ufficio Sindacale e Ufficio Legale) hanno messo a punto due schede di lettura delle disposizioni riguardanti l'organizzazione del personale ATA nella fase di sospensione delle attività didattiche, alla luce di quanto indicato nella Nota 10 marzo 2020 n. 323 del Capo Dipartimento Istruzione del MI, e l'attivazione delle modalità di "lavoro agile" cui fa riferimento la Nota 6 marzo 2020 n. 278 dei Capi Dipartimento Istruzione e Risorse.
Firmata dal Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione la Nota 10 marzo 2020 prot. 323 con la quale si forniscono dettagliate indicazioni operative per la gestione del personale ATA in questa fase di emergenza. Ribadito in modo molto chiaro che "le disposizioni perseguono l'obiettivo di limitare allo stretto necessario lo spostamento delle persone al fine di contenere la diffusione dell'epidemia da Covid-19", la nota sottolinea che "ogni accortezza che si indirizzi in questa direzione non solo è lecita e legittima, ma anzi è doverosa".
Seguono istruzioni riguardanti diverse tipologie di personale e specifiche situazioni. Importante il richiamo all'art. 1256 del Codice Civile in materia di mancata prestazione lavorativa resa temporaneamente impossibile.
Nuova stretta nelle misure anticontagio: estese a tutta Italia le disposizioni riguardanti Lombardia e altre province.
Annunciata in conferenza stampa dal premier Conte l'adozione di nuove e più drastiche misure di contrasto alla diffusione del contagio da coronavirus: da domani le disposizioni che nel DPCM 8 marzo 2020 riguardavano la regione Lombardia e 14 province (vedi art. 1 del DPCM) saranno estese all'intero territorio nazionale. In attesa di conoscere il testo del provvedimento, anticipiamo che riguarderà tutte le scuole d'Italia la sospensione delle attività educative e didattiche fino al 3 aprile.
SCARICA IL DPCM 9 MARZO 2020
Nuova Circolare del Ministero dell'Istruzione - Applicazione DPCM 8 marzo 2020
Diffusa nella tarda serata di domenica 8 marzo una nuova circolare a firma del Capo Dipartimento per il sistema di istruzione e del Capo Dipartimento Risorse Umane e Finanziarie contenente istruzioni per l'applicazione delle misure contenute nel DPCM emanato in pari data. L'obiettivo è contemperare le esigenze di funzionalità degli uffici e della didattica con quelle impellenti di evitare ogni rischio di ulteriore diffusione del contagio da coronavirus. Sospese fino al 3 aprile tutte le riunioni di organi collegiali in presenza, riduzione delle prestazioni del personale ausiliario, adozione prevalente di attività a distanza sia per la didattica che per la gestione amministrativa.
CIRCOLARE 279 DELL'8 MARZO 2020
NOTA UNITARIA SU LIMITAZIONE PRESENZA ATA
Emanato in data 8 marzo un nuovo DPCM contenente misure di contrasto al contagio da virus COVID-19. Individuate come zone ad alto rischio di contagio, per le quali si introducono ulteriori misure restrittive, l'intera regione Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandtia, Asti, Novara, Verbano - Cusio - Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Per quanto riguarda le attività scolastiche, il decreto ne dispone la sospensione fino al 3 aprile.
Le altre misure, riguardanti l'intero territorio nazionale, ricalcano sostanzialmente quelle del precedente DPCM 4 marzo 2020.
Resta però da chiarire, con la massima urgenza, se le nuove disposizioni debbano intendersi integrative o sostitutive di quelle che in precedenza avevano previsto, per i comuni della cosiddetta zona rossa, la chiusura delle scuole e non la sola sospensione delle attività educative e didattiche.
A chiedere maggiore chiarezza rispetto ad alcuni punti del decreto è anche la segretaria generale CISL Annamaria Furlan, che paventando il rischio di vedere aumentare confusione e incertezza, richiama il Governo a mettere immediatamente in chiaro chi è titolato a "comprovare l'esigenza lavorativa" delle persone e ad esplicitare meglio le regole sullo spostamento delle merci.
Scarica la NOTA UNITARIA DEI SINDACATI
Pubblicata in tarda serata la circolare prot. 278 del 6.3.2020, firmata congiuntamente dal Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione e dal Capo Dipartimento Risorse Umane Finanziarie e Strumentali, con la quale vengono date dal Ministero dell'Istruzione indicazioni applicative, rivolte in modo specifico al settore scuola, della Direttiva 1/2020 del Ministro della Pubblica Amministrazione.
Queste alcune delle indicazioni:
favorire, in via straordinaria ed emergenziale, in tutte le situazioni ove ciò sia possibile, il diritto all’istruzione attraverso modalità di apprendimento a distanza, adottate dalle istituzioni scolastiche nell’ambito della propria autonomia, ottimizzando le risorse didattiche del registro elettronico e utilizzando classi virtuali e altri strumenti e canali digitali per favorire la produzione e la condivisione di contenuti
annullamento delle riunioni degli organi collegiali nelle scuole in cui è stata disposta la chiusura; laddove vi è semplice sospensione, si raccomanda ai dirigenti scolastici “una attenta valutazione in merito alla necessità di convocazione dei predetti organi, evitando convocazioni non improcrastinabili”
possibilità per il Dirigente scolastico di attivare modalità di “lavoro agile” per il personale ATA, in presenza di determinate condizioni (disponibilità a domicilio della necessaria strumentazione, reperibilità telefonica, prestazioni misurabili e quantificabili)
accesso scaglionato agli uffici di segreteria, con adeguato distanziamento e areazione dei locali
svolgimento in modalità telematica delle iniziative di formazione
riprogrammazione del calendario di svolgimento delle prove INVALSI
Il nuovo DPCM del 4 marzo 2020 su emergenza coronavirus
Il nuovo DPCM firmato dal premier Conte nella serata di mercoledì 4 marzo 2020 contiene disposizioni che integrano e in qualche caso sostituiscono quelle emanate in precedenza, in generale intensificando le azioni volte a contenere la diffusione del contagio da virus COVID-19. Le nuove disposizioni, che riguardano l’intero territorio nazionale, restano in vigore fino al 3 aprile, salvo che non siano previste espressamente scadenze diverse, come nel caso della sospensione delle attività educative e didattiche, in vigore fino al 15 marzo.
Di seguito una sintesi delle disposizioni, evidenziando quelle che riguardano in modo particolare il mondo della scuola.
Stop a manifestazioni, eventi o spettacoli che non consentano il distanziamento minimo di 1 metro (lettera b)
Stop a eventi sportivi. Sport di base e attività motorie solo rispettando indicazione del distanziamento minimo di 1 metro (lettera c)
Sospensione attività didattica e educativa fino al 15 marzo, ad eccezione dei corsi postuniversitari sanitari (lettera d)
sospesi i viaggi di istruzione e le uscite didattiche comunque denominate (lettera e)
certificazione medica obbligatoria per assenze oltre i 5 giorni (lettera f)
attivazione didattica a distanza (lettera g)
lavoro agile anche in assenza di accordi individuali (lettera n)
raccomandazione a non uscire di casa alle persone anziane o immunodepresse (lettera b)
esposizione in tutte le scuole delle indicazioni di misure igienico sanitarie (lettera c)
materiale disinfettante in tutte le strutture (lettera f)
interventi di sanificazione dei mezzi di trasporto (lettera h)
obbligo di comunicare al dipartimento di prevenzione e al medico di famiglia provenienza o transito in zone ad elevato rischio (lettera i)
Comma 2 e seguenti: modalità di intervento delle autorità sanitarie relative alla prescrizione della permanenza domiciliare
Affidamento ai Prefetti delle attività di monitoraggio sull’osservanza delle misure
disposizioni in vigore fino al 3 aprile, ove non diversamente indicato nelle singole misure (comma 1)
cessano di produrre effetti gli artt. 3 e 4 del DPCM 1° marzo (comma 2)
restano in vigore le misure di cui agli art. 1 e 2 del DPCM 1° marzo, cui si sommano quelle più restrittive introdotte col nuovo DPCM (comma 3)
D.L. 2 marzo 2020 n. 9
DPCM 1° MARZO 2020 - ULTERIORI DISPOSIZIONI
È stato emanato nella serata di domenica 1° marzo 2020 un nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 1/3/2020), composto di 6 articoli e tre allegati, contenente ulteriori disposizioni volte a contenere il contagio da “coronavirus”. Rimandando alla lettura integrale del provvedimento e degli allegati, ne evidenziamo alcuni punti fornendo al riguardo anche essenziali indicazioni di comportamento. Poiché il quadro dei provvedimenti in materia di misure anticontagio è molto articolato, comprendendo accanto alle disposizioni del Governo centrale anche quelle delle autorità di governo regionale e locale, è bene comunque consultare anche i siti delle singole Regioni, che riportano quasi sempre anche utili indicazioni operative.
Sul DPCM 1/3/2020 la CISL Scuola ha predisposto una specifica scheda di lettura.
SCHEDA CISL SCUOLA E FAQ MINISTERIALI
Sulle problematiche inerenti le ricadute in ambito scolastico delle disposizioni riguardanti l'emergenza coronavirus, la CISL Scuola ha predisposto una scheda di approfondimento relativa alla gestione delle assenze del personale, alla possibile attivazione di forme di "lavoro smart", ai viaggi di istruzione.
Nel frattempo è stata attivata sul sito del Ministero dell'istruzione una sezione FAQ in cui vengono fornite le risposte ai quesiti che ricorrono con maggiore frequenza. La pagina è soggetta a progressivo aggiornamento con le risposte a nuove domande.
FAQ MINISTERO ISTRUZIONE
I PRINCIPALI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO E DELLE REGIONI
A partire da domenica 23 febbraio 2020 sono state adottate misure urgenti al fine di contenere i rischi di diffusione del coronavirus, essendo stata accertata la presenza di focolai di contagio in alcune aree del Paese. Ciò è avvenuto sia con provvedimenti assunti a livello centrale, con l’emanazione di un decreto legge (D.L. 23 febbraio 2020, n. 6) - cui dare attuazione con successivi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) - pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella stessa data ed entrato immediatamente in vigore, sia attraverso ordinanze riguardanti singole Regioni (quasi sempre emesse dal Ministero della Salute d’intesa col Presidente della Regione interessata), che hanno disposto fra l’altro la sospensione delle attività scolastiche dal giorno successivo e per l’intera settimana seguente.
ordinanza del Ministero della Salute d’intesa col Presidente della Regione Lombardia
ordinanza del Ministero della Salute d’intesa col Presidente della Regione Piemonte
ordinanza del Ministero della Salute d’intesa col Presidente della Regione Veneto
ordinanza del Ministero della Salute d’intesa col Presidente della Regione Emilia Romagna
ordinanza del Ministero della Salute d’intesa col Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia
ordinanza n. 1/2020 del Presidente della Regione Liguria
Porta la data del 24 febbraio l’ordinanza n. A001/2020/125456/1 del Presidente della Provincia di Trento che dispone la sospensione delle attività didattiche dal 25 al 29 febbraio.
Sul sito della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome viene aggiornato continuamente l’elenco dei provvedimenti assunti dalle Regioni anche in data successiva a quella del 23 febbraio, tra cui quella della Regione Marche, sulla quale erano state avanzate riserve in sede di Governo.
Di seguito un breve cenno alle disposizioni adottate a livello centrale, evidenziando sinteticamente quelle che riguardano in modo specifico la scuola.
art. 1: elenco delle disposizioni che possono essere adottate, tra cui sospensione delle attività educative e scolastiche, sospensione dei viaggi di istruzione e delle uscite didattiche
art. 2: possibilità di prevedere altre misure idonee allo scopo di contenere la diffusione del contagio
art. 3: previsione di dpcm per adozione delle misure previste dall’art. 1
Misure urgenti per i comuni delle regioni Lombardia e Veneto (indicati in apposito allegato, 10 in Lombardia e 1 in Veneto) individuati come focolai di contagio, a partire dal divieto di allontanamento dagli stessi.
Ulteriori misure di contenimento della diffusione del contagio:
sospensione attività sportive nei comuni delle regioni Emilia Romagna, Friuli V. G., Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte
sospesi fino al 15 marzo 2020 "i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate”. Trova applicazione il diritto al recesso del viaggiatore prima dell’inizio del pacchetto di viaggio
ripristino, fino al 15 marzo 2020, dell’obbligo di certificato medico per la riammissione a scuola in caso di assenze per malattia superiori a cinque giorni, anche in deroga alle singole legislazioni regionali
possibilità di attivare modalità di didattica a distanza per il periodo di sospensione delle attività
emessa dal Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a firma della Ministra Fabiana Dadone
Potenziare il ricorso a forme di “lavoro agile”
Obbligo di comunicare l’eventuale provenienza da zone definite a rischio
Ridurre gli “eventi aggregativi”, ridurre le occasioni di sovraffollamento anche adottando opportune “misure di distanziamento” (ad. es. nella fruizione dei servizi di mensa)
Disinfettare accuratamente i locali, rendere disponibili strumenti per igiene e pulizia della cute, massima pubblicità alle raccomandazioni utili per la prevenzione