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Timestamp: 2018-02-20 17:37:09+00:00
Document Index: 145023301

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1136', 'art. 1102', 'art 1120', 'art: 1136', 'art. 1136', 'art 2', 'art 7', 'art. 2', 'art 1120', 'art. 2']

Il condominio e le barriere architettoniche - PDF
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1 Il condominio e le barriere architettoniche Aspetti legali e normativi Avv. Corrado Tarasconi Rimini 4 Dicembre 2007
2 I riferimenti normativi - Legge 9 gennaio 1989 n. 13 art. 2 - Legge 9 gennaio 1989 n. 13 art. 3 - Legge 9 gennaio 1989 n. 13 art d. m. 14 giugno 1989 n. 236 art. 1 - Legge 5 febbraio 1992 n. 104 art Legge 1 marzo 2006 n. 67 art Cir. Min. L.P n. 1669/ U.L.,., par. 3 - Codice Civile art. 1136, comma 2 / 3 - Codice Civile 1120, comma 2 - Codice Civile 1121, comma 3 - Codice Civile art Codice Civile art. 1102
3 Le disposizioni contenute nelle leggi prima indicate hanno tutte la specifica finalità di eliminare le barriere architettoniche negli edifici privati costruiti prima del 1989 o successivamente al 1989, in questo caso per trasformare il livello qualitativo di d costruzione da adattabilità ad accessibilità,, prevedendo deroghe alle norme in materia edilizia, alle norme del codice civile in materia di innovazioni nel condominio e di distanze. La tutela perseguita dalle disposizioni normative in precedenza indicate è quella dei diritti, dell integrazione sociale e assistenza della persona con disabilità e di contrasto alla discriminazione, diretta ed indiretta, fondata sulla disabilità.
4 I riferimenti della normativa speciale devono essere posti a confronto con le disposizioni del C.C.in materia di condominio, aventi ad oggetto l uso delle parti comuni e le innovazioni in ambito condominiale, al fine di avere una verifica sui livelli effettivi di tutela realizzati e/o realizzabili nello specifico contesto del condominio
5 Art. 2 L. 13/89 E la norma di riferimento in materia di barriere nel condominio. Incide il riferimento ivi fatto alle disposizioni del CC in materia di innovazioni, in modo particolare al 2 comma dell art 1120 CC? - Art 1120 CC 2 comma. Sono vietate le opere che: 1. pregiudicano la stabilità e la sicurezza dell edificio; edificio; 2. alterino il decoro architettonico dell edificio; edificio; 3. rendano parti comuni dell edificio edificio inservibili all uso e al godimento anche di un solo condomino. - Art 1121 CC 1. 3 comma Nel caso previsto dal 1 1 comma: i condomini, i loro eredi o aventi causa possono, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e manutenzione.
6 Art. 2 L. 13/89 Per tutte le delibere condominiali in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, in prima e in seconda convocazione, si applicano le maggioranze previste dall art: 1136 del CC 2 e 3 comma - Art. 1136: 2 comma Numero dei voti pari alla maggioranza degli intervenuti e metà del valore dell edificio. 3 comma Numero dei voti pari a 1/3 dei partecipanti al condominio e 1/3 del valore dell edificio. - Art comma Per le innovazioni sono generalmente chieste le maggioranze di cui all art. 1136, 5 comma: maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell edificio.
7 Art. 2 L. 13/89 Nel caso il condominio non assuma o rifiuti di assumere, entro 3 mesi, le delibere per l esecuzione delle opere previste dal 1 comma dello stesso articolo, i portatori di handicap o chi ne esercita la potestà o la tutela possono installare sulle parti comuni servo scala, opere mobili facilmente rimovibili e modificare l ampiezza delle porte di accesso Regolamento condominiale Norme del Codice Civile in materia di condominio
8 Art. 3 L. 13/89 Prevede per le opere di cui all articolo 2 una deroga alle norme sulle distanze previste dai regolamenti edilizi, con il limite di cui agli articolo 873 e 907 CC, se fra le opere e i fabbricati alieni non c è area e/o spazio di uso comune. Art 873 CC Distanza di 3 m. tra le costruzioni su fondi finitimi se non aderenti o/e unite. Art. 907 CC Costruzioni a distanza di 3 m. dalla veduta diretta o obliqua.
9 Gli articoli 4 e 5 della L 13/1989 prevedono, nel caso in cui l immobile oggetto delle opere di cui all art art 2 della stessa legge sia soggetto ai vincoli della L 1497/1939 L1089/1939 e successive modificazioni che le regioni e/o le autorità da esse delegate, entro il termine perentorio di 90 gg. dalla presentazione della domanda, a, provvedano al rilascio delle autorizzazioni di cui all art art 7 L. 13/1989,, decorso il termine senza riscontro si intende assentita l opera. Le autorità preposte nel dare l assenso l all opera, ove necessario, possono impartire apposite prescrizioni. Il diniego all opera deve essere motivato.
10 L. 13/89 e norme del CC in materia di condominio, la difficile mediazione tra la tutela del diritto all accessibilità e le ragioni di proprietà (comuni e/o individuali) del condomino o dei condomini. Un conflitto o una convivenza possibile? I contrasti applicativi alla luce dei riscontri offerti dal formante giurisprudenziale.
11 La L. 13/89 e le innovazioni vietate secondo un interpretazione rigida delle norme del CC in materia di condominio. La L. 13/89 e le innovazioni consentite secondo un interpretazione elastica delle norme del CC in materia di condominio, integrate dall art. art CC.
12 La delibera adottata dall assemblea del condominio concernente l installazione dell ascensore è nulla anche se assunta con le maggioranze previste dall art. 2 L. 13/89 se lesiva dei diritti di altro condomino su porzione di sua proprietà esclusiva. Corte di Appello di Genova 27/12/1997; Tribunale Agrigento 04/06/2002; Cassazione Civile 25/06/1994 n
13 L art 1120 CC consente al comproprietario di un cortile comune la possibilità di procedere all installazione di una colonna di ascensore al servizio del proprio edificio esclusivo, tanto più nell ipotesi che fra i condomini utilizzatori vi siano beneficiari della L. 13/89. Tribunale Torino 30/04/2004 Il condomino portatore di handicap ha diritto di installare a proprie spese un ascensore nella gabbia delle scale dell edifico edifico condominiale ex-art CC, visto anche l interesse l di natura prioritaria ad una vita sociale del disabile. Tribunale Foggia 29/06/1991
14 Art CC La cosa comune può essere utilizzata dal singolo condomino con modalità particolari e diverse rispetto alla sua normale destinazione, rispettando le concorrenti utilizzazioni attuali e o potenziali degli altri condomini. Cassazione Civile 01/01 01/2006 n. 972
15 Il contrasto giurisprudenziale testimonia la fallita mediazione tra il diritto all accessibilità e le ragioni di proprietà in ambito condominiale, o disvela un limite, sotto il profilo della tutela, della L. 13/89?
16 Quali diritti tutela la L. 13/89? - La barriera architettonica è una situazione ambientale che interagisce negativamente con i diritti della persona disabile e non solo con il patrimonio della persona disabile. - L accessibilità è stata identificata come uno dei presupposti per un pieno e libero inserimento sociale della persona disabile, quindi per la realizzazione della sua persona. Lett. G, art. 2 d.m. 14/06/1989 n. 236
17 L accessibilità è divenuta una qualitas essenziale degli edifici privati di nuova costruzione ad uso di civile abitazione. Corte Costituzionale 10/05/1999 n. 167
18 Le norme del CC in materia di condominio, necessitano di una lettura costituzionalmente orientata, al fine di adeguare le norme del CC alle rinnovate esigenze di tutela, ormai affermatesi nel nostro ordinamento giuridico.
19 Oltre alla necessità di fare una lettura costituzionalmente orientata delle norme del codice civile in materia di condominio, è anche necessario rileggere la tematica in questione alla luce delle nuove disposizioni in materia di tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazione. L , n 67.