Source: http://www.ateneoweb.com/approfondimenti-fiscali/contanti-guida-ai-limiti-di-utilizzo.html
Timestamp: 2017-01-19 17:02:16+00:00
Document Index: 93036930

Matched Legal Cases: ['art.16', 'art.2', 'art.11', 'art.12', 'art.27', 'art. 3']

Tra le varie riforme del Governo Monti c'e' la cosiddetta "stretta sui contanti", una normativa che ha modificato il tetto oltre il quale e' vietato utilizzare i contanti nei pagamenti tra un soggetto e l'altro, con obiettivo di combattere "il nero" e il riciclaggio del denaro sporco. Sul punto si e' detto molto e non sempre correttamente, tanto che per molti l'esatta portata della modifica non e' assolutamente chiara. Nelle prime fasi, soprattutto, le interpretazioni scorrette erano diffuse, anche agli sportelli bancari. Alcune persone si sono viste ostacolare, se non rifiutare, prelievi di somme superiori a 1.000 euro, con richiesta talvolta di fornire giustificativi per iscritto. E' bene quindi fare chiarezza sulla portata del provvedimento e sui suoi programmati sviluppi futuri.
LA NUOVA SOGLIA DI 1.000 EURO: cosa cambia per pagamenti Il primo punto da chiarire e' che la modifica del Governo Monti ha riguardato una legge gia' esistente da anni, la legge antiriciclaggio (d.lgs. 231/2007). La soglia oltre il quale NON e' possibile utilizzare il contante per i pagamenti c'era gia', ed e' stata tra l'altro modificata molte volte. Fino al 6/12/2011 era di 2.500 euro e dal 6/12/2011 e' stata portata a 1.000 euro.
E' vietato effettuare tramite contanti pagamenti, di qualsiasi tipo e natura, di somme pari o superiori a 1.000 euro. Attenzione, perche' il divieto riguarda anche pagamenti "artificiosamente" frazionati -riferiti ad un unica operazione- il cui totale sia uguale o superiore a 1.000 euro. La legge, e una circolare ministeriale, precisano che tale caso si ha quando per un'unica operazione economica vengono disposte, con intendo elusivo, un certo numero di pagamenti con cadenza prestabilita e per un circoscritto arco di tempo. Se non e' possibile stabilire l'arco di tempo di riferimento ci si riferisce a quello indicato dalla legge, sette giorni. Non c'entrano nulla i casi in cui il frazionamento sia previsto da un contratto oppure siano decisi nell'ambito di una normale attivita' commerciale. Da chiarire anche che sono permessi i pagamenti in contante superiori a 1.000 euro fatti attraverso le banche, la posta, o gli istituti di moneta elettronica, che rimangono quindi tracciabili. Rientrano in questa categoria tutti i pagamenti fatti consegnando allo sportello i contanti che poi vengono "trasformati" in uno strumento di pagamento, come per esempio l'assegno circolare, il travellers cheque, il vaglia, o il trasferimento diretto tramite un istituto di money transfers.
In pratica, per fare pagamenti di importo uguale o superiore a 1.000 euro non si possono usare assegni trasferibili, girati da altri od anche fatti all'ordine "mio proprio" e poi girati al beneficiario. Attenzione, rimane sempre possibile utilizzare propri assegni fatti all'ordine "mio proprio", anche di importo uguale o superiore a 1.000 euro, per prelevare contanti in banca o alla posta, con girata alla banca (o alla posta) stessa.
Le suddette regole valgono per assegni bancari, assegni circolari, vaglia postali e vaglia cambiari. Pagamenti con libretti al portatore
I libretti di deposito al portatore, lo ricordiamo, sono quelli pagabili direttamente al possessore che li presenti allo sportello per l'incasso. Non e' possibile utilizzare questi libretti per pagare somme uguali o superiori a 1.000 euro, e conseguentemente non possono piu' esistere libretti al portatore con saldo di tale importo.
I libretti di importo uguale o superiore a 1.000 euro devono tutti essere nominativi, intestati ad una specifica persona. Ricordiamo che e' fissato al 31/3/2012 il termine entro il quale i libretti al portatore con saldo uguale o superiore a 1.000 euro devono essere regolarizzati, chiudendoli, prelevando le somme eccedenti o trasformandoli in libretti nominativi. Conseguenze in caso di violazione
In caso di violazioni, segnalate dalle banche o dalle poste al Ministero dell'Economia e all'Agenzia delle entrate, possono scattare addebiti di sanzioni ed anche controlli fiscali, questi ultimi ovviamente a discrezione dell'Agenzia delle entrate. La sanzione base per i pagamenti varia dall'1% al 40% dell'importo trasferito, con minimo 3.000 euro, e colpisce ambedue i soggetti coinvolti. Pagando entro 60 giorni dalla notifica della contestazione, e' applicabile, secondo quanto previsto dalla legge sulle sanzioni amministrative (legge 689/81 art.16), la sanzione ridotta del doppio del minimo, in questo caso il 2%. Anche per gli assegni e' prevista la stessa sanzione, con la precisazione che nel caso particolare di pagamenti effettuati con girata di assegni all'ordine "mio proprio" la violazione si considera tale anche se l'assegno e' di importo inferiore a 1.000 euro, senza la possibilita' di applicare la sanzione ridotta detta sopra.
Per i libretti postali al portatore la sanzione varia invece dal 10% al 20% del saldo del libretto (in caso di mancata regolarizzazione) oppure dal 20% al 40% del saldo del libretto (in caso questo superi i 1.000 euro), con minimo sempre a 3.000 euro. La sanzione e' invece "limitata" al saldo del libretto se quest'ultimo e' inferiore a 3.000 euro. La sanzione cambia per importi superiori a 50.000 euro, si veda in merito la scheda pratica tra i link di approfondimento. Sui tempi di notifica della sanzione a carico del soggetto che ha commesso la violazione e sulle modalita' di opposizione si veda l'approfondimento contenuto nella circolare MEF 2/2012 disponibile tra i link utili.
Per le aziende private scatta quindi il vincolo di effettuare pagamenti sopra 1.000 euro -in questo caso di stipendi e compensi- solo attraverso mezzi rintracciabili come i bonifici o gli assegni (intestati al dipendente e non trasferibili). Le aziende pubbliche hanno invece maggiori restrizioni perche' -dal 6/3/2012- devono effettuare i propri pagamenti - per stipendi, compensi e pensioni- esclusivamente per via telematica , quindi attraverso bonifici sul c/c o con accredito di strumenti di pagamento elettronici prescelti dal beneficiario (per esempio le carte prepagate o le nuove carte elettroniche istituzionali introdotte dal Dl 78/2010 ma ancora non realizzate). Il conto corrente-base Strettamente collegata agli obblighi gia' visti e' l'idea del Governo di creare un conto corrente ad hoc, per venire incontro a chi fino ad oggi, in particolare i pensionati, riscuoteva solo per contanti e non era munito di conto corrente. Entro Marzo 2012 dovrebbe essere firmata una convenzione, tra ABI, banche e poste, per la realizzazione di un conto corrente "base" con bancomat gratuito e costi "ragionevoli" e trasparenti come suggerisce la "Raccomandazione della Commissione europea del 18/7/2011".
LA NUOVA SOGLIA DI 1.000 EURO e i prelievi allo sportello E' da chiarire fin da subito che la soglia dei 1.000 euro non riguarda in alcun modo i prelievi di contante in banca o alla posta, che rimangono liberi. Cio', oltre ad essere evidente leggendo la normativa, e' stato chiarito dal Ministero dell'economia e dall'ABI (con circolare alle banche) perche' in alcuni istituti bancari sembra esserci stata qualche interpretazione errata. A fronte di richieste di prelievo di importo uguale o superiore a 1.000 euro la banca e la posta non solo non devono creare impedimenti o chiedere che vengano fornite le ragioni dello stesso, ma non hanno nemmeno l'obbligo di fare segnalazioni al Ministero dell'economia o all'Agenzia delle entrate.
La segnalazione va fatta semmai nel caso vi siano elementi concreti che portino a ritenere che vi sia stata una violazione delle norme antiriciclaggio gia' dette, quindi, per esempio, prove di un trasferimento della somma tra soggetti diversi. Quindi, non e' il mero prelievo di -mettiamo - 2.000 euro da un conto corrente a far scatenare segnalazioni e controlli, ma una prova, per esempio, del fatto che la persona che ha prelevato i 2.000 euro li ha utilizzati per pagare qualcuno, a qualsiasi titolo.
Per completezza dell'informazione va anche detto che dall'anno 2012 (probabilmente dall'estate, quando saranno emanati i provvedimenti attuativi) i movimenti bancari e postali verranno comunicati periodicamente all'Agenzia delle entrate, a partire da quelli del 2011. Pertanto, se dall'analisi degli stessi l'Amministrazione finanziaria ritenesse sospette alcune operazioni -magari non singolarmente illecite- potrebbe scattare un controllo. In particolare, per stessa previsione delle norme antiriciclaggio, il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante e' un elemento di sospetto, in particolar modo nei movimenti bancari di un'azienda.
Ecco che quindi se e' vero che i prelievi in contante sopra i 1.000 euro sono liberi, e' anche vero che d'ora in poi saranno maggiormente monitorati e in tutti i casi "sospetti" l'Agenzia delle entrate, dietro segnalazione delle banche o delle poste, potra' chiedercene chiarimento. Tutto quanto sopra vale anche per i versamenti in contante, che restano liberi da vincoli di importo, fermo restando il ragionamento gia' fatto sulla possibilita' che un insieme di operazioni, o il ripetersi delle stesse per importi ingenti, possa portare ad una valutazione di caso "sospetto".
DEROGA PER I TURISTI Il Dl di semplificazione fiscale (Dl 16/2012) ha previsto una deroga alle regole sull'utilizzo dei contanti per i cittadini stranieri, intesi come non europei (quindi non di uno dei paesi dell''Unione europea e dello Spazio economico europeo), e che abbiano altresi' residenza fuori dall'Italia. Per questi soggetti, per lo piu' turisti, e' possibile utilizzare, per pagamenti di beni e servizi, somme in contanti superiori ai 1.000 euro a condizione che il negoziante -o il prestatore di servizi- (negozi, agenzie di viaggio, etc.) acquisisca all'atto del pagamento copia del passaporto e un'autocertificazione riguardo al possesso del requisito di (non) essere cittadino italiano ne' europeo e a condizione che i soldi vengano versati sul c/c del negoziante -o prestatore del servizio- entro al massimo il giorno feriale successivo, con consegna alla banca (o posta) della documentazione acquisita dall'acquirente e copia dello scontrino fiscale emesso.
Una nota sulla transitorieta': gli adempimenti di cui sopra devono essere rispettati fin da subito (dal 2/3/2012, data di entrata in vigore del dl). Ancora non e' pero' disponibile il prospetto di comunicazione che gli esercenti devono obbligatoriamente inviare preventivamente all'Agenzia delle entrate, ne' sono state chiarite le modalita' di invio della comunicazione stessa. L'Agenzia avvisa che dal momento in cui il modello sara' disponibile (approvato con proprio provvedimento pubblicato sul sito ufficiale), gli esercenti avranno 15 giorni di tempo per inviarlo.
- Dl 138/2011 convertito nella legge 148/2011, art.2 comma 4 ter, inserito dal - Dl 201/2011 (decreto "salva-italia") convertito nella legge 214/2011, art.11 e art.12 modificato dal - Dl 1/2012 (decreto "liberalizzazioni") art.27 - Dl 16/2012 (decreto "semplificazione fiscale"), art. 3 e comunicato Agenzia delle entrate del 13/3/2012
a cura di Rita Sabelli	Fonte: www.aduc.it
- Castelvetrano	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Caulonia, 14 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Cesena, 14 minuti fa	Altri utenti hanno acquistato
- Cesena, 14 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Seregno, 27 minuti fa	Sospensione della riscossione di cartella di pagamento
- Tavagnacco, 30 minuti fa	Altri approfondimenti
NON E' TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA - Critica ragionata ai "segreti" dell'escapologia fiscale	IVA - Dichiarazioni d'intento tra vecchio e nuovo modello	Equo indennizzo senza iva all'Amministratore di Sostegno professionista	Energia elettrica e gas e conciliazioni obbligatorie da Gennaio 2017: come fare	La compensazione del credito IVA dal 1 gennaio 2017	Biglietto aereo e dati personali a rischio pirateria informatica	Coefficienti del diritto di usufrutto dal 2017	Amministratori di condominio: trasmissione dei dati per il 730 precompilato entro il 28 febbraio 2017	Studenti universitari e lavoro: l'assurdità della tassazione	Gasolio autotrasportatori: riduzione accise IV trim. 2016 - 31 gennaio 2017	La garanzia dei prodotti a due anni a carico del venditore	SUCCESSIONI: dal 1° gennaio 2017 si paga con F24	Servizi idrici, le novità dal 2017	Agevolazioni per acquisti immobiliari giudiziari: le novità dalla legge di bilancio 2017	Saldo Imu, Tari e Tasi: chi paga, quando e come	Saldo IVA 2015 e sanzioni penali	La nuova IRI (Imposta sul Reddito d'Impresa): sintesi della novità e analisi di convenienza	Forniture acqua, una guida alle regole comuni	Albo autotrasportatori e quote Albo 2017	Bonus acquisto autocaravan: si parte	Registrazione al STS di psicologi - infermiere - ostetriche - tecnici radiologia - veterinari - seconda puntata	Le Novità del Decreto Fiscale approvato alla Camera	Esecuzioni immobiliari: i rapporti riepilogativi del delegato alla vendita	Rinnovo RIES 2017 per macchine da gioco in tabaccherie, bar etc. - Mini guida operativa	Antiriciclaggio e terrorismo: adempimenti del professionista	Fisco: Equitalia, parte il servizio "SMS - SE MI SCORDO"	Bonus cultura per diciottenni: si parte	Aggi di riscossione esclusi dalla rottamazione ma incompatibili con le norme comunitarie	Quando e come applicare la marca da bollo in fattura	La vendita di beni mobili registrati con riserva di proprietà	Il custode nelle procedure esecutive immobiliari. La Cassazione su natura e funzioni e sull'impugnazione del compenso	Terremoto Centro Italia del 24 Agosto 2016. Sospensione termini fiscali e non: scheda pratica	Il Decreto Legge n. 189/2016 "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24/8/16": principali effetti fiscali	Cessione di immobili da demolire. Caccia alle presunte cessioni di terreni edificabili	Regolamento di condominio e inquilino molesto. Si può risolvere la locazione	Canone Imposta/Rai e scadenza del 31 Ottobre 2016: chi deve pagare e come	Registrazione al STS di psicologi - infermiere - ostetriche - tecnici radiologia - veterinari	La clausola "floor" nei contratti di finanziamento. Applicabilità nelle pronunce dell'ABF ed eventuale nullità	Credito d'imposta recuperato tramite 36-bis: nullità della cartella di pagamento	Nel contenzioso tributario é ancora indispensabile depositare la nota spese?	La tua banca ha cambiato il modo con il quale calcola gli interessi: quello che c'è da sapere in sintesi	Deducibilità dei costi per operazioni con Paesi a fiscalità privilegiata	Novità per il Consolidato Fiscale	Gasolio autotrasportatori: riduzione accise III trim. 2016	Istanze entro il 30 settembre per il rimborso IVA assolta all'estero	Rette Rsa e nuovo Isee. Tar Lombardia: l'Isee riformato ha efficacia retroattiva	Multe codice strada con lo 'sconto' del 30%, guida per non sbagliare	Il punto sul raddoppio dei termini per l'accertamento alla luce dell'entrata in vigore della Legge di stabilità	PEC irregolari: le conseguenze della mancata regolarizzazione	Ipoteca vince, fondo patrimoniale perde - Cass. Civ. n. 10794 del 25.5.2016	Contributo una tantum per figli nati o adottati nel 2014: parte l'erogazione tramite la Carta Acquisti	Risarcimento danni da incidente stradale: per Cassazione se illecito è reato, la prescrizione è quinquennale	La clausola penale paga l'imposta di registro	Scade il 20 settembre 2016 la comunicazione black list 2015	PEC irregolari. Iniziati i controlli; le conseguenze della mancata regolarizzazione	tutti gli approfondimenti