Source: http://udine2013.openmunicipio.it/acts/deliberations/2837/
Timestamp: 2018-08-21 18:21:33+00:00
Document Index: 42178566

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 23', 'art. 110', 'sentenza ', 'art. 110', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 49', 'art. 6', 'art. 49', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23']

Open municipio - Dettaglio 2018/4011/00006 - Proposta di deliberazione ai sensi dell'art. 23 del Regolamento del Consiglio comunale, sottoscritta dai Consiglieri Ceccon, Vuerli e Parente e dall'Assessore Basana, avente ad oggetto "Regolamento in materia di apertura e orari di funzionamento di sale da gioco ed altri esercizi e luoghi deputati all'intrattenimento con apparecchi per il gioco lecito e disposizioni per il contrasto alla diffusione della dipendenza patologica da gioco d'azzardo."
Proposta di deliberazione ai sensi dell'art. 23 del Regolamento del Consiglio comunale, sottoscritta dai Consiglieri Ceccon, Vuerli e Parente e dall'Assessore Basana, avente ad oggetto "Regolamento in materia di apertura e orari di funzionamento di sale da gioco ed altri esercizi e luoghi deputati all'intrattenimento con apparecchi per il gioco lecito e disposizioni per il contrasto alla diffusione della dipendenza patologica da gioco d'azzardo." (N. 2018/00020)
Delibera del Consiglio comunale N° 2018/00020 del 12 marzo 2018
il fenomeno della dipendenza patologica da gioco d'azzardo sta assumendo rilevanza crescente per le conseguenze sul benessere individuale e collettivo e per gli elevati costi sociali che genera e che rendono necessaria un'attività mirata alla prevenzione e al contenimento dell'abitudine al gioco d'azzardo;
la crescita delle patologie compulsive legate al gioco d'azzardo investe in particolar modo le fasce sociali più deboli –  minori, anziani, casalinghe – e ciò a causa delle tipologie di gioco offerto e della loro facile fruibilità, elementi che generano una sovraesposizione dei soggetti maggiormente predisposti e un costante ampliamento della fascia dei fruitori;
una delle tipologie di gioco più diffuse è quella offerta attraverso gli apparecchi dichiarati idonei per il gioco lecito di cui all'art. 110, comma 6, del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.) installati presso sale da gioco o nei locali degli esercizi commerciali o pubblici a ciò autorizzati;
secondo lo studio ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs) recentemente condotto dai ricercatori del Reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell'Istituto di fisiologia clinica del CNR di Pisa, che ha coinvolto oltre trentamila studenti di oltre 400 istituti di scuola secondaria di secondo grado del nostro Paese, la percentuale di studenti della fascia d'età 15-19 anni che ha giocato d'azzardo nel 2015 è stata del 42%;
rientra nelle competenze generali proprie dei Comuni la tutela e la promozione nel proprio territorio della salute pubblica e del benessere individuale e collettivo;
secondo i dati forniti dall’Osservatorio sul gioco d’azzardo Regione Friuli Venezia Giulia, nell’anno 2016 i costi regionali stimati per l’accoglienza, la valutazione diagnostica e il trattamento terapeutico delle persone che soffrono di Gioco d’Azzardo Patologico (di seguito GAP), e delle eventuali patologie correlate in carico alle Aziende sanitarie competenti, è di circa 350.000 €;
Tale dato è stimato sulla base della percentuale di ore dedicate da ciascuna figura professionale coinvolta nel trattamento del GAP (dichiarate dai direttori dei Servizi per le dipendenze) moltiplicato per la stima del costo del personale ora (costo ora stimato 25€);
Relativamente all’utenza pervenuta ai servizi, nel 2016 sono stati registrati 421 utenti in carico; più del 75% di tale utenza risulta essere di genere maschile e ben il 40,9% dell’utenza totale riguarda utenti giunti al servizio per la prima volta;
Il dato si afferma in costante crescita comparato con quelli degli anni precedenti (anno 2013 - 335 utenti, anno 2014 - 390 utenti, anno 2015 - 406 utenti);
Analizzando l’utenza per fasce d’età, si osserva come per il totale degli utenti la fascia di utenti in carico ai servizi regionali più significativa sia quella relativa alle persone ultra quarantenni;
Leggendo poi i dati in relazione alla popolazione regionale si rileva che, in media, le persone con problemi di gioco d’azzardo patologico che si sono rivolte ai servizi sono pari a 0,34 ogni 1000 abitanti, 0,54 maschi per 1000 abitanti e 0,17 femmine per 1000 abitanti;
Stratificando invece per fasce d’età, il dato standardizzato sulla popolazione regionale, risulta avere una maggiore concentrazione nelle fasce d’età fra i 40 e i 59 anni;
In particolare, sul territorio del Comune ed hinterland, i dati provenienti dall’Azienda Sanitaria di Udine fanno emergere che nel 2014 gli utenti presi in carico sono 27 di cui 13 su Udine, nel 2015 sono 30 di cui 15 su Udine, nel 2016 sono 50 di cui 22 su Udine e nel 2017 sono 87 di cui 39 su Udine;
Se si prende il dato del costo regionale dell’anno 2016 pari a 350.000 €, emerge che ogni singolo utente è costato al servizio sanitario regionale 831,00 € e che, pertanto, i 50 soggetti in carico del territorio di Udine, lo stesso anno, hanno avuto un costo di 41.567,00 €; questa evidenza costituisce l’8,5% su base regionale così come l’8% circa è la percentuale degli utenti presi in carico ad Udine nell’anno 2016 rispetto al numero totale Regionale;
Se il singolo dato quantitativo potrebbe essere considerato di modica salienza, letto in senso assoluto, non uguale interpretazione assume sotto il profilo qualitativo: infatti si nota non solo una progressione ma anche una matematica progressione con andamento incostante verso l’aumento; non sono stati diffusi ancora i dati regionali anno 2017 ma dal trend dei precedenti anni si può fondatamente ipotizzare un analogo andamento;
Va altresì detto che, in generale, i dati statistici non rendono una fotografia rappresentativa completa ed esauriente delle persone che soffrono di questo disturbo, anche perché il confine tra il comportamento fisiologico, che viene cioè considerato come attività ricreativa e piacevole ed accettata socialmente e quello francamente patologico, non è sempre ben delineato e passa attraverso uno stato intermedio, il cosiddetto gioco d’azzardo problematico, caratterizzato da un aumento del tempo e delle spese dedicati al gioco con vincite in denaro, con comportamento a rischio per la salute e necessità di diagnosi precoce ed intervento;
La reale dimensione del fenomeno quindi è difficilmente stimabile in quanto si deve tener conto del sommerso la cui entità è fondatamente maggiore dei dati ufficiali partendo dal presupposto che non tutti quelli che si ammalano di gioco d’azzardo chiedono aiuto in quanto la consapevolezza di tale malattia è ancora scarsa e condizionata da un forte senso di vergogna; rispetto alle richieste di aiuto al servizio, poi, ci sono due problemi che i giocatori in difficoltà hanno:
1) l’idea che il servizio dipendenze sia frequentato solo da tossicodipendenti e alcolisti, non riconoscendolo quindi come luogo “adatto” al loro disagio;
2) il timore per il proprio anonimato.
La stessa giurisprudenza è ormai concorde nel ritenere il nocumento derivante alla popolazione dall’uso degli apparecchi da intrattenimento del tipo “slot machine” come nozione di fatto che rientra nella comune esperienza, (Tribunale Amministrativo Regionale LIGURIA - Genova, Sezione 2, Sentenza 18 febbraio 2016, n. 176. Vedi anche Tribunale Amministrativo Regionale Veneto Sentenza 17 febbraio 2017, n. 17.);
A commento e conferma di queste risultanze, l’Azienda Sanitaria di Udine afferma che, sebbene la dipendenza del gioco d’azzardo risenta di una mancanza di dati e studi epidemiologici, si rileva nei servizi pubblici una crescita esponenziale confermata dall’andamento del volume di affari del gioco d’azzardo e sempre più agevole possibilità di fruizione di questo;
Se è vero che il fenomeno non è valutabile sulla base di dati certi è altrettanto vero che sono ben visibili le conseguenze drammatiche e gli alti costi a livello personale famigliare e sociale che il suddetto fenomeno provoca;
La dipendenza da gioco d’azzardo patologico, la quale si trova spesso in comorbilità con altre patologie, nonché connessa ad altre dipendenze, va affrontata in tutta la sua gravità dal momento che il giocatore patologico danneggia psicologicamente e finanziariamente chi lo circonda;
Il costo da pagare non è ascrivibile solo alla sfera soggettiva e personale ma si ripercuote sulla sfera comunitaria e sociale;
Inoltre l’indagine conoscitiva della Regione fatta nel 2015 ha fatto emergere che, per la maggior parte degli utenti presi in carico, le AWP (Amusement with Prizes) e le VLT (Video Lottery Terminal), ossia gli apparecchi elettronici che erogano vincite in denaro e le videolotterie, costituiscono la tipologia di gioco d’azzardo più utilizzata;
Le indicazioni provenienti dai Servizi dipendenze di Udine si accordano perfettamente con quanto emerge poi dai numeri forniti dalla Agenzia delle Dogane in merito alla presenza sul territorio di Udine di siti ove è possibile fruire di tale pratica avendo riferimento alle AWP e VLT;
Le AWP hanno una scheda di giochi preinstallata e sono collegate al Concessionario attraverso un punto di accesso;
Le VLT, invece, sono semplicemente collegate alla rete tramite un server, e questo permette anche la modifica dei giochi, che di fatto non sono installati sul macchinario ma soltanto richiamati allo schermo quando il giocatore ne seleziona uno. Le AWP hanno un
payout del 70%, calcolato su un ciclo che va da 14.000 a 140.000 partite a seconda del macchinario, mentre le VLT pagano l’85% delle scommesse su un ciclo di 5.000.000 di partite;
Cambiano anche le puntate e le vincite: le AWP non hanno una puntata minima, mentre quella massima è di € 1, con vincite che arrivano a € 100, e senza jackpot; le VLT hanno un range di scommesse più ampio, che va da € 0,50 a € 10, e permette vincite di € 5.000, sempre, e di € 100.000 e € 500.000, se il macchinario ha accesso al jackpot di sala e al jackpot nazionale;
i dati al 31.01.2018 provenienti Agenzia delle dogane riguardanti Udine:
- bar o esercizi assimilabili: n. 98 con un totale di n. 335 awp - media quasi di 4 ad esercizio;
- rivendita tabacchi: n. 27 per un totale di n. 71 awp - media quasi di 3 ad esercizio;
- ristoranti/alberghi: n. n 6 per un totale di n. 19 awp - media 3 ad esercizio;
- edicole: n. 2 per un totale di 5 awp - media quasi 3 a punto vendita
per un totale di 430 circa strumenti di veloce e facile reperimento sul territorio comunale ed utilizzabili per una media di almeno 8-10 ore al giorno se non praticamente sempre (vds. alberghi);
Questa ampia diffusione delle awp (apparecchi comma 6 lett. a TULPS), dipende dal fatto che possono essere installate in tutti i locali in possesso di una regolare licenza, quali sale da gioco, tabacchini, edicole, ecc.; le vlt, invece, richiedono sale appositamente dedicate al gioco, come sale da gioco, sale da bingo, agenzie di scommesse sportive, e così via;
Facendo una lettura sociologica, non vi è dubbio che l’accostamento di AWP a luoghi che rimandano a convivialità, riposo, acquisto di tradizionali beni di consumo quotidiano, variegata utenza, anche intesa come nuclei familiari, dà il senso dell’azzeramento della soglia di accesso e della perdita di quel sottile limite tra il ludus improduttivo e quello d’azzardo con il rischio che tale facile fruibilità ne faccia perdere un altro ovvero quello che intercorre tra l’occasionalità, l’abitudine, la patologia;
i numeri delle videolotterie (vlt)/ slotmachine (slot) sul territorio di Udine distinguendo tra:
- esercizi dedicati alle vlt/slot: n. 6 con un’offerta totale di strumenti di gioco di n. 112;
- sale bingo: n. 1 con un’offerta totale di strumenti di gioco di n. 5;
- sale giochi: n. 5 con un’offerta totale di strumenti di gioco di n.  52;
- negozi di gioco: n. 2 con un’offerta totale di strumenti di gioco n. 22;
- agenzie scommesse: n. 3 con un’offerta totale di strumenti di gioco di n. 20
per un totale di 221 circa strumenti VLT/SLOT sul territorio comunale utilizzabili in maniera prolungata e pressoché continua con orari variegati;
È interessante notare altresì che alcuni di questi siti propongono un’offerta mista quindi la pratica del gioco può essere prolungatamente estesa e diversificata potendo passare, nello stesso luogo, da una modalità all’altra comunque appartenente alla medesima categoria dell’alea;
Anche la mappa geografia della loro dislocazione fa emergere un tratto da attenzionare: l’ubicazione è prevalentemente lungo le direttrici principali ed in zone centrali al centro urbano; in alcuni casi si registra anche una concentrazione di proposta di utilizzo data la compresenza di siti che offrono AWP, VLT/SLOT unitamente ad altri tipi di gioco d’azzardo oltre a gratta e vinci (e similari), estrazioni del lotto, lotto istantaneo, lotterie;
Questo conferma anche la perdita di stigmatizzazione che per molto tempo aveva contraddistinto tale pratica di gioco oramai anche socialmente considerata, inconsapevolmente, ricreazionale e quasi connotante uno stile di vita quotidiano;
In uno studio la ricercatrice del Massachusetts Institute of Technology (MIT) Natasha Dow Schüll – ha definito il fenomeno convenience gambling ovvero azzardo di prossimità di cui è possibile fruire (anche mediante tecnologia) in ogni luogo e senza limitazioni temporali tanto da poter essere considerato una sorta di predatory gambling, azzardo predatorio;
PRESO ATTO delle indicazioni fornite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Commissione europea in materia di prevenzione, trattamento e contrasto delle dipendenze da gioco d'azzardo, ivi compreso il gioco praticato con apparecchi per il gioco lecito;
VISTA la Raccomandazione della Commissione Europea n. 2014/478/UE del 14 luglio 2014 sui principi per la tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi di gioco d'azzardo on line e per la prevenzione dell'accesso dei minori ai giochi d'azzardo on line, e in particolare le seguenti disposizioni del capo IV MINORI:
11. Gli Stati membri dovrebbero garantire che le comunicazioni commerciali per i servizi di gioco d'azzardo on line non nuocciano ai minori o non li inducano a considerare il gioco d'azzardo un elemento naturale delle loro attività ricreative;
13. Gli Stati membri dovrebbero garantire che le comunicazioni commerciali non siano trasmesse, presentate o consentite nei seguenti modi:
c) in forte prossimità dei luoghi abitualmente frequentati da minori e dove è probabile che essi siano il pubblico principale, comprese almeno le scuole.
RICHIAMATA la giurisprudenza costituzionale che ha autorevolmente riconosciuto la competenza regolamentare degli enti locali nelle azioni di cura e prevenzione delle conseguenze sociali dell'offerta del gioco d'azzardo, compreso quello giocato con apparecchi che consentono vincite in denaro, sulle fasce di consumatori psicologicamente più vulnerabili e quindi maggiormente esposti all’illusoria suggestione del conseguimento di facili guadagni attraverso il gioco stesso (sentenza Corte Costituzionale n. 300 del 9.11.2011);
VISTO il decreto legge 13.9.2012 n. 158 (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute) convertito, con modificazioni, dalla legge 8.11.2012 n. 189, con il quale sono stati disciplinati gli interventi di contrasto all'insorgenza del gioco d'azzardo patologico;
VISTO il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773 e successive modificazioni e integrazioni, in particolare l'art. 110;
VISTA la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 1 del 14 febbraio 2014 e ss.mm.ii. recante disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d'azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate con particolare riferimento:
all'art. 4 che include i Comuni, singoli e associati, fra gli enti attuatori della legge;
all'art. 6 che disciplina le competenze dei Comuni;
all'art. 9 che, nel determinare criteri e misura delle sanzioni amministrative applicabili in caso di inosservanza dei divieti posti dalla Legge stessa, demanda ai Comuni l'accertamento delle relative violazioni e l'applicazione delle sanzioni stesse;
PRESO ATTO altresì che la normativa regionale sopra citata, all’art. 5 comma 6 bis, prevede che con legge di stabilità la Regione possa determinare forme e misure di premialità aggiuntive (rispetto ai trasferimenti spettanti ai sensi della vigente legislazione regionale) in favore dei Comuni che danno applicazione alle disposizioni di cui all'articolo 6, comma 12 della L.R. stessa, in relazione ai risultati ottenuti sul proprio territorio;
VISTA la deliberazione della Giunta della Regione Friuli Venezia Giulia n. 1332 del 17 luglio 2017 con la quale è stato approvato il Piano operativo regionale 2017 Gioco d’Azzardo Patologico;
VISTA la propria deliberazione n. 20 del 7 aprile 2014 di Adesione al Manifesto dei Sindaci a contrasto del gioco d'azzardo patologico;
RAVVISATA  la conseguente opportunità di approvare apposito Regolamento teso a garantire che la diffusione del gioco lecito sul proprio territorio, e nei locali ove esso si svolge, avvenga riducendo gli effetti pregiudizievoli per la salute pubblica, il risparmio familiare, la continuità affettiva e la serenità domestica, l’integrità del tempo di lavoro, la sicurezza urbana, il decoro e la viabilità;
VISTO il testo del Regolamento in oggetto che si ritiene di approvare come da documento allegato alla presente della quale fa parte integrante;
VISTO l'art. 42, comma 2, lettera a) del D. Lgs. 267/2000;
VISTO l’art. 7 della Legge Regionale n. 4/2003;
DATO ATTO che la presente deliberazione non presenta aspetti contabili;
di approvare, per i motivi indicati e illustrati in premessa, il “Regolamento in materia di apertura e orari di funzionamento di sale da gioco ed altri esercizi e luoghi deputati all'intrattenimento con apparecchi per il gioco lecito e disposizioni per il contrasto alla diffusione della dipendenza patologica da gioco d'azzardo”, di cui al testo allegato al presente atto del quale fa parte integrante e sostanziale.
Udine, 20 febbraio 2018
f.to Massimo Ceccon, Raffaella Basana.
Udine, 21 febbraio 2018
f.to Maurizio Vuerli, Fleris Parente.
Con nota del 21 febbraio 2018 (PG/E 0019583 del 22 febbraio 2018) il Consigliere Paviotti dichiara di aderire alla presente proposta di deliberazione.
Con nota del 22 febbraio 2018 (PG/E 0022574 del 1° marzo 2018) il Consigliere Pizzocaro dichiara di aderire alla presente proposta di deliberazione.
Con nota del 23 febbraio 2018 (PG/E 0020349 del 23 febbraio 2018) il Consigliere Tanzi dichiara di aderire alla presente proposta di deliberazione.
Sulla proposta di deliberazione in esame, il Segretario Generale avv. Carmine Cipriano, il Dirigente del Servizio Entrate dell’UTI Friuli Centrale dott. Rodolfo Londero, il Comandante Corpo di Polizia Locale del Friuli Centrale dott.ssa Fanny Ercolanoni e la Responsabile del Servizio Finanziario Programmazione e Controllo dott.ssa Marina Del Giudice hanno formulato i seguenti pareri, conservati agli atti presso la Segreteria Generale del Comune:
““Si esprime parere favorevole sulla proposta di deliberazione in oggetto, ai sensi dell’art. 49 comma 1, del D.Lgs. 267/2000 e successive modificazioni e integrazioni, fatto salvo il parere del Servizio Entrate dell’U.T.I. Friuli Centrale a firma del dott. Londero.
Udine, 1° marzo 2018
(f.to Carmine Cipriano)””
““OGGETTO: Parere tecnico su proposta di deliberazione del Consigliere Ceccon ed Ass. Basana per contrasto Ludopatie. Art. 6 c. 7 della Proposta di Regolamento;
In riscontro alla richiesta del 22 febbraio 2018 (PG/U 0020059), relativamente all’art. 6 c. 7, relativo alle agevolazioni tributarie, si esprime ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 267/2000 parere favorevole con le seguenti prescrizioni:
L’Amministrazione comunale potrà prevedere per gli esercizi commerciali e per i gestori dei circoli privati che sceglieranno di non installare o di rimuovere gli apparecchi per il gioco lecito, riduzioni per la Tassa Rifiuti e del Canone OSAP;
Non è possibile concedere riduzioni per l’IMU ed Imposta Comunale sulla Pubblicità in quanto la normativa Statale prevede le riduzioni per specifiche fattispecie ed il Comune non può estenderle nell’ambito della propria autonomia regolamentare;
Le riduzioni Tari vanno espressamente finanziate con fondi comunale;
Per essere operative le riduzioni devono essere espressamente previste nei relativi regolamenti comunali. Quindi bisogna procedere alla modifica anche dei regolamenti Tari e Cosap.
Udine, 1/3/2018
Il Dirigente del Servizio Entrate
dell’UTI Friuli Centrale
f.to dott. Rodolfo Londero””
““Buon giorno questo ufficio ritiene di non avere alcuna competenza nel merito giuridico –amministrativo della materia.
Udine, 23 febbraio 2018
dott.ssa Fanny Ercolanoni””
(Parere pervenuto mediante posta elettronica)
““Con riferimento alla presente richiesto, non risulta nulla da segnalare, dal punto di vista della regolarità contabile.
dott.ssa Marina Del Giudice
Servizio Finanziario Programmazione e Controllo””
12-03-2018 - L'atto Proposta di deliberazione ai sensi dell'art. 23 del Regolamento del Consiglio comunale, sottoscritta dai Consiglieri Ceccon, Vuerli e Parente e dall'Assessore Basana, avente ad oggetto "Regolamento in materia ... è in discussione al consiglio
12-03-2018 - L'atto Proposta di deliberazione ai sensi dell'art. 23 del Regolamento del Consiglio comunale, sottoscritta dai Consiglieri Ceccon, Vuerli e Parente e dall'Assessore Basana, avente ad oggetto "Regolamento in materia ... è stato approvato
08-03-2018 - L'atto Proposta di deliberazione ai sensi dell'art. 23 del Regolamento del Consiglio comunale, sottoscritta dai Consiglieri Ceccon, Vuerli e Parente e dall'Assessore Basana, avente ad oggetto "Regolamento in materia ... è in discussione in commissione
06-03-2018 - L'atto Proposta di deliberazione ai sensi dell'art. 23 del Regolamento del Consiglio comunale, sottoscritta dai Consiglieri Ceccon, Vuerli e Parente e dall'Assessore Basana, avente ad oggetto "Regolamento in materia ... è stato presentato da Giacomello, Carlo