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Timestamp: 2020-07-08 04:06:34+00:00
Document Index: 97599334

Matched Legal Cases: ['art. 154', 'art. 65', 'art. 154', 'art. 157', 'art. 154', 'art. 154', 'sentenza ', 'art. 178', 'art. 154', 'sentenza ']

Art. 154 codice di procedura penale - Notificazioni alla persona offesa, alla parte civile, al responsabile civile e al civilmente obbligato per la pena pecuniaria - Brocardi.it
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Articolo 154 Codice di procedura penale
Notificazioni alla persona offesa, alla parte civile, al responsabile civile e al civilmente obbligato per la pena pecuniaria
Dispositivo dell'art. 154 Codice di procedura penale
1. Le notificazioni alla persona offesa dal reato sono eseguite a norma dell'articolo 157 commi 1, 2, 3, 4 e 8(1). Se sono ignoti i luoghi ivi indicati, la notificazione è eseguita mediante deposito dell'atto nella cancelleria. Qualora risulti dagli atti notizia precisa del luogo di residenza o di dimora all'estero, la persona offesa è invitata mediante raccomandata con avviso di ricevimento a dichiarare o eleggere domicilio nel territorio dello Stato. Se nel termine di venti giorni dalla ricezione della raccomandata non viene effettuata la dichiarazione o l'elezione di domicilio ovvero se la stessa è insufficiente o risulta inidonea, la notificazione è eseguita mediante deposito dell'atto nella cancelleria.
2. La notificazione della prima citazione al responsabile civile e alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria è eseguita con le forme stabilite per la prima notificazione all'imputato non detenuto [157].
(1) Se la persona offesa poi si avvale della nomina facoltativa di un difensore, questo, per ragioni di economia processuale, assume la funzione di domiciliatario, secondo quanto prevede l'art. 65 delle disp. att. del presente codice.
Il legislatore ha in tale sede prescelto di raggruppare le notificazioni rivolte nei confronti di tali soggetti, in quanto per essi valgono le forma prescritte per la prima notificazione all'imputato non detenuto.
Spiegazione dell'art. 154 Codice di procedura penale
Le notificazioni alla persona offesa, alla parte civile, al responsabile civile ed alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria sono state raggruppate sotto un unico articolo, dato che per esse valgono le forme prescritte per la prima notificazione all'imputato (v. art. 157).
Per quanto concerne le notificazioni alla persona offesa, se i luoghi indicati nell'atto sono ignoti, la notificazione viene eseguita mediante deposito dell'atto in cancelleria. Se risulta che la p.o. risieda all'estero, viene invitata ad eleggere domicilio in Italia mediante raccomandata A/R. In caso di mancata elezione di domicilio entro venti giorni o di dichiarazione inidonea, la notificazione della p.o. residente all'estero si effettua nelle forme di cui sopra, ovvero mediante deposito dell'atto in cancelleria.
Le notificazioni alla parte civile, al responsabile civile ed alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria costituiti in giudizio si effettuano mediante notifica ai difensori.
Se non costituiti, devono dichiarare o eleggere domicilio nel luogo in cui si procede con atto ricevuto dalla cancelleria competente. Anche qui, se l'elezione di domicilio non avviene o è fatta in maniera non idonea, le notificazioni sono eseguite mediante deposito dell'atto in cancelleria. Quanto da ultimo detto non vale per la parte civile, essendo questa per forza di cose costituita, altrimenti restando mera persona offesa. Nei suoi confronti la notifica va eseguita solo presso il domicilio del difensore.
Massime relative all'art. 154 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 6725/2005
In tema di notificazione degli atti, è legittima la procedura prevista dall'art. 154 c.p.p. (nella specie: notifica alla persona offesa) quando quest'ultima sia domiciliata in un Paese straniero e abbia omesso di eleggere domicilio nello Stato, non applicandosi in tale ipotesi, le norme di cui agli artt. 727 e ss. del codice di rito in materia di rogatorie all'estero.
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 6725 del 22 febbraio 2005)
Cass. pen. n. 3843/1994
Il decreto di citazione a giudizio nel procedimento pretorile deve, a pena di nullità ex art. 178, comma 1, lettera c), c.p.p., essere notificato alla costituita parte civile presso il difensore munito di procura speciale, idonea a conferirgli la rappresentanza in giudizio, come disposto dall'art. 154, comma 4, c.p.p., a nulla rilevando che il detto decreto sia stato notificato personalmente alla parte quale danneggiata dal reato.
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3843 del 1 aprile 1994)