Source: http://www.edscuola.it/archivio/cronologia/0525.html
Timestamp: 2019-02-16 11:35:38+00:00
Document Index: 4300642

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 46', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1']

Educazione&Scuola - maggio 2005
Nota 31 maggio 2005, Prot. n. 2246
Libri di testo. Adozioni anno scolastico 2005-2006. Attivazione di caselle di posta elettronica
Nota 30 maggio 2005, Prot. n. 228/Segr. Tec.
Adempimenti di carattere organizzativo e operativo relativi all’esame di Stato. Anno scolastico 2004-2005
Nota 27 maggio 2005, Prot. n.3739/A VII
Erogazione del contributo alle famiglie, i cui figli sono iscritti nel corrente A.S. 2004-05 alle scuole paritarie
27 maggio Riforma Secondo Ciclo
Il Consiglio dei ministri approva in via preliminare il 27 maggio 2005 lo Schema di Decreto Legislativo riguardante le norme generali e i livelli essenziali delle prestazioni relative al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione.
Nascono otto licei e il nuovo sistema dell'istruzione e della formazione professionale
Approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il decreto sul nuovo ciclo della scuola secondaria superiore in attuazione della Riforma della scuola
Il Ministro Letizia Moratti: "Percorsi formativi innovativi che daranno ai nostri giovani l'opportunità di realizzarsi come persone e di inserirsi con successo nella società e nel lavoro.Più inglese, seconda lingua, più musica, informatica e sport"
(Roma, 27 maggio 2005) Disco verde per l'ultimo passaggio della Riforma della Scuola. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato stamani in via preliminare, su proposta del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Letizia Moratti, l'ultimo decreto attuativo della legge 53/03, riguardante il varo del II ciclo.
In coerenza con gli obiettivi fissati dall'Unione Europea per il 2010, il decreto interviene a modificare gli attuali ordinamenti del secondo ciclo della scuola secondaria, prevedendo otto tipologie liceali, e modifica gli attuali assetti della formazione professionale regionale, configurando il sistema dell'istruzione e formazione professionale di rilevanza nazionale ed europea.
A ottant'anni dalla Riforma Gentile è stato ridisegnato il secondo ciclo di istruzione e formazione, articolato in percorsi liceali e percorsi di istruzione e formazione professionale. In tal modo sarà garantito ad ogni studente, a conclusione del percorso formativo prescelto, il conseguimento di un diploma liceale oppure di un diploma o almeno di una qualifica spendibile nel mercato del lavoro nazionale ed europeo.
"Questo provvedimento", ha detto il Ministro Moratti, "insieme con l'innalzamento dell'obbligo scolastico da 9 a 12 anni e con il nuovo strumento dell'alternanza scuola-lavoro, rappresenta un importantissimo investimento sull'istruzione e la formazione dei giovani fino a 18 anni, che potranno effettuare scelte qualificate e diversificate a seconda delle proprie vocazioni, attitudini, interessi e aspirazioni. Al termine dei percorsi, tutti gli studenti conseguiranno conoscenze, abilità, capacità e competenze decisive per realizzarsi come persone e per divenire cittadini attivi in grado di inserirsi con successo nella società e nel mondo del lavoro e delle professioni Tutti i percorsi, seppure con diverse modalità, consentono la prosecuzione degli studi a livello superiore, accademico, di istruzione tecnica superiore e di alta formazione artistica e musicale".
"Vorrei sottolineare altri importanti aspetti", ha proseguito il Ministro. "L'impianto del secondo ciclo è unitario in quanto assicura strumenti culturali comuni - linguistici, storico-economico-sociali, scientifici, tecnologici - che rendono sempre reversibili le scelte fra i diversi percorsi in modo assistito da parte delle istituzioni scolastiche e formative. Tra le principali innovazioni curriculari, ricordo che abbiamo intensificato l'insegnamento della lingua inglese e introdotto una seconda lingua comunitaria obbligatoria. Più spazio anche all'informatica e alla musica, mentre per le scienze motorie e sportive abbiamo previsto, accanto alle due ore obbligatorie, eventuali ore aggiuntive su richiesta degli studenti e delle famiglie, prevedendo anche la possibilità di attribuire crediti formativi agli studenti che svolgano attività sportive anche al di fuori del contesto scolastico".
Ma ecco, nel dettaglio, i punti qualificanti del decreto approvato oggi.
Caratteristiche del sistema liceale
Definizione (comma 1 art. 2): i percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita ed elevata dei temi legati alla persona ed alla società nella realtà contemporanea, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai suoi fenomeni ed ai problemi che la investono, ed acquisisca la padronanza di conoscenze, competenze, abilità e capacità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, e le competenze adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. Durata di 5 anni, articolati in 2 + 2 + 1, prevalentemente propedeutici alla prosecuzione degli studi a livello terziario; conclusione con l'esame di Stato. Il titolo di studio conclusivo, oltre ad essere condizione di accesso all'istruzione post-secondaria, ha valore legale a tutti gli altri effetti e competenze previsti dall'ordinamento vigente.
Ammissione al 5° anno che dà accesso all'istruzione e formazione tecnica superiore.
Specificazione dell'asse culturale proprio di ciascun liceo (artistico, classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane) nell'ambito dei principi generali che caratterizzano il percorso liceale.
Organizzazione educativa e didattica: modalità di personalizzazione dei percorsi, funzioni di tutorato, determinazione dei livelli di flessibilità rimessi all'autonomia, alla scelta degli studenti e delle famiglie ed al raccordo con il territorio.
Valutazione e scrutini: frequenza obbligatoria, da parte dello studente, di ¾ dell'orario annuale ai fini della validità dell'anno; valutazione del comportamento; criteri di ammissione al periodo didattico successivo.
Esame di Stato: prove sia nazionali sia di istituto relative al Profilo educativo culturale e professionale e agli obiettivi specifici di apprendimento.
Licei senza indirizzi
Licei con indirizzi
settori: Ricerca e innovazione, Internazionale, Finanza pubblica, Pubblica Amministrazione
settori: Filiera moda, Agroalimentare, Servizi, Turismo
Meccanico e meccatronico, Elettrico ed elettronico, Informatico e comunicazione, Chimico e materiali, Produzioni biologiche e biotecnologie alimentari, Costruzioni, ambiente e territorio, Logistica e trasporti, Tecnologie tessili e dell'abbigliamento
Arti figurative, Architettura design ambiente, Audiovisivo multimedia scenografia
Musicale, Coreutica
Il provvedimento introduce la novità del "campus", per realizzare in un'unica sede percorsi liceali (in particolare quelli ad indirizzo) e percorsi di istruzione e formazione professionale. Con questa soluzione organizzativa si intensifica il raccordo tra mondo dell'istruzione, dell'istruzione e formazione professionale e il mondo produttivo di ciascun territorio. Anche in questo modo (oltre che con l'alternanza scuola-lavoro) gli studenti avranno più opportunità di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro e di essere protagonisti dello sviluppo sociale ed economico.
Innovazioni curriculari
Livelli di padronanza attuali :
In ingresso all'università mediamente si registra che molti studenti non raggiungono neppure il livello soglia B1 ritenuto di base dal Consiglio d'Europa.
Livelli di padronanza attesi :
Il provvedimento eleva i livelli di padronanza in uscita dal primo ciclo e dai percorsi liceali secondo la classificazione europea:
fine 1° ciclo: B1, (a tal fine è stato previsto un ulteriore incremento di 33 ore obbligatorie annue nella scuola secondaria di primo grado)
fine dei licei: B2
Nel liceo linguistico è comunque previsto che il livello in uscita sia "B2/avvio C1".
Nel 5° anno di tutti i licei, inoltre, l'insegnamento di una disciplina non linguistica è veicolato in lingua inglese (CLIL – Content language integrated learning).
Nel liceo linguistico sono previste 33 ore annue di conversazione con il docente di madrelingua. Inoltre il CLIL in inglese inizia dal 3° anno, cui si aggiunge il CLIL in lingua 2 a partire dal 4° anno.
Introduzione di una seconda lingua comunitaria obbligatoria
Tale insegnamento è previsto per 66 ore annue fatta eccezione per il liceo linguistico (132 annue) e per il classico dove esso rientra nel quadro orario obbligatorio a scelta dello studente.
fine 1° ciclo: A1+,
fine dei licei: B1
Nel liceo linguistico è comunque previsto che il livello in uscita sia "B2+"
Scienze motorie e sportive nelle scuole del II ciclo
Per l'insegnamento delle scienze motorie e sportive sono previste 2 ore obbligatorie settimanali. A queste potranno inoltre sommarsi eventuali ore aggiuntive (su richiesta delle famiglie o degli studenti), ricavate nell'ambito del monte ore obbligatorio rimesso alla scelta delle famiglie e degli studenti. Peraltro, lo stesso schema legislativo pone in ulteriore risalto il valore formativo dell'attività sportiva, prevedendo la possibilità di attribuire crediti formativi agli studenti che svolgano, anche al di fuori del contesto scolastico attività sportive.
I livelli di apprendimento attesi sono articolati in modo unitario, in modo da consentire il conseguimento del "patentino informatico" (ECDL) al termine del primo biennio dei licei. Le modalità di apprendimento delle tecnologie informatiche sono previste nelle quote orarie della matematica.
Per valorizzare le vocazioni e le eccellenze, sono previsti percorsi fortemente caratterizzati in chiave musicale già a partire dalla scuola secondaria di 1° grado, assicurando l'insegnamento dello strumento musicale (ex scuole medie ad indirizzo musicale). I percorsi del liceo musicale e coreutico, in via sperimentale, possono essere avviati in convenzione con i Conservatori e le Accademie. In tutti i percorsi liceali è garantita l'offerta di insegnamenti musicali, anche attraverso l'attivazione di laboratori musicali organizzati insieme ai Conservatori.
Caratteristiche del sistema della Istruzione e Formazione Professionale (livelli essenziali di prestazione)
Il decreto stabilisce i livelli essenziali di prestazione garantiti dallo Stato e assicurati delle Regioni nell'accreditamento delle istituzioni formative e nella organizzazione dell'offerta formativa, in linea con le indicazioni dell'Unione europea. Essi riguardano:
l'offerta formativa in relazione al soddisfacimento della richiesta di frequenza degli studenti e delle loro famiglie
l'orario minimo annuale e l'articolazione dei percorsi formativi (990 ore annue, di cui tre quarti a frequenza obbligatoria e percorsi sia triennali che quadriennali)
gli obiettivi generali e il profilo educativo, culturale e professionale comune al sistema dei licei ; i percorsi saranno riferiti a figure di differente livello relative ad aree professionali definite mediante intese in sede di Conferenza Unificata, che potranno articolarsi ulteriormente a livello territoriale
gli standard minimi dei percorsi formativi; riguardano le competenze linguistiche (italiano, inglese e una seconda lingua comunitaria), competenze scientifiche, tecnologiche, storico-sociali ed economiche, religione cattolica e scienze motorie. In prima applicazione si fa riferimento alle competenze condivise con le Regioni in base all'Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 15 gennaio 2004
le modalità di prosecuzione degli studi e della formazione a livello terziario. Sono assicurati raccordi con l'anno integrativo per sostenere l'esame di Stato per accedere all'università e al sistema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (Ifts)
i requisiti dei docenti : abilitati all'insegnamento ovvero esperti con 5 anni di esperienza nel settore professionale di riferimento.
la valutazione e certificazione delle competenze : al termine dei percorsi triennali è rilasciato il certificato di qualifica professionale; al termine di quelli quadriennali, il diploma professionale. Entrambi hanno validità nazionale ed europea.
le strutture formative ed i relativi servizi : sono previsti i requisiti relativi alle capacità gestionali, all'adeguatezza delle strutture didattiche e logistiche, anche per la realizzazione di stage e tirocini. In prima applicazione si fa riferimento al Decreto del Ministro del Lavoro n. 166/01
i passaggi tra i sistemi : sono assicurati i passaggi tra i percorsi dell'Istruzione e Formazione Professionale e tra questi ed i licei. In prima applicazione si fa riferimento agli strumenti condivisi con le Regioni e le Autonomie locali nell'accordo 28 ottobre 2004.
la valutazione di sistema: l'INVALSI valuta il raggiungimento degli obiettivi indicati dal Profilo educativo culturale e professionale atteso.
Processo di attuazione
Il processo di attuazione avverrà nel rispetto delle norme vigenti in materia di programmazione regionale dell'offerta formativa.
Il passaggio al nuovo ordinamento : attivazione contestuale della prima classe dei nuovi percorsi liceali e dei percorsi di istruzione e formazione professionale a decorrere dall'anno scolastico e dall'anno formativo 2006-07, ricomprendendo – fino alla completa attuazione - i percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale realizzati sulla base dell'accordo-quadro in sede di conferenza unificata 19 giugno 2003.
Gli organici del personale docente sono confermati fino al 2010-11, per garantire il passaggio ai nuovi ordinamenti e l'introduzione delle nuove attività didattiche previste dall'offerta formativa.
Per l'attuazione del provvedimento sul II ciclo, sono stanziati 44 milioni di euro per il 2006 e 43 milioni a partire a decorrere dal 2007. Tali finanziamenti sono così ripartiti: per l'anno 2006: 30 milioni circa alle istituzioni scolastiche per attrezzature e laboratori; 6 milioni circa per le spese relative al personale; 8 milioni circa per il mancato introito delle tasse scolastiche. A decorrere dal 2007: circa 16 milioni alle istituzioni scolastiche; circa 19 milioni per le spese di personale e 8 milioni circa per il mancato introito delle tasse scolastiche.
in Riforme - Riforma Cicli
DLvo Riforma Secondo Ciclo (17.1.05)
DLvo Riforma Secondo Ciclo (3.3.05)
DLvo Riforma Secondo Ciclo (11.4.05)
DLvo Riforma Secondo Ciclo (27.4.05)
Dlvo Riforma Secondo Ciclo (4.5.05)
Dlvo Riforma Secondo Ciclo (5.5.05)
Dlvo Riforma Secondo Ciclo (20.5.05)
Dlvo Riforma Secondo Ciclo (CdM 27.5.05)
Riforma Secondo Ciclo: Profili e OSA
Riforma Secondo Ciclo: Quadri Orario 1
Riforma Secondo Ciclo: Quadri Orario 2
Riforma Secondo Ciclo: Quadri Orario 3
Riforma Secondo Ciclo: Quadri Orario 4
Riforma Secondo Ciclo: Quadri Orario 5
DdL Organi Collegiali Scuola
DLvo (Reclutamento Docenti)
DLvo 76/05 (Istruzione e Formazione)
DLvo 77/05 (Alternanza Scuola-Lavoro)
DLvo 286/04 (Servizio Nazionale Valutazione)
DPR 14.10.04 (IRC Secondaria I Grado)
DPR 30.03.04 (IRC Sc. Infanzia e Primaria)
DLvo 59/04 (Riforma Sc. Infanzia e I Ciclo)
Numero dei posti disponibili a livello nazionale per l’ammissione alle Scuole di specializzazione all’insegnamento secondario ai fini delle attività didattiche aggiuntive di cui al DM 20 febbraio 2002
Avviso 26 maggio 2005
Conferenza nazionale di Servizio - Handicap
Graduatorie relative alla selezione per assistenti di lingua all'estero
Nota 25 maggio 2005, Prot. n. 565
Trattamento economico di missione all'interno del territorio nazionale. Utili indicazioni ed istruzioni per gli impiegati inviati in missione
Nota 25 maggio 2005, Prot. 7842 /INT2
Corsi di perfezionamento in Europa per docenti italiani di lingua straniera e di lingua e letteratura straniera. Lingue di insegnamento: Francese, Spagnolo e Tedesco.
Seminario pedagogico italo-francese - Anno 2005
Nota 25 maggio 2005, Prot. n. 901 D.G. per il personale della scuola Uff. III
DM 52 del 25 maggio 2005- iscrizione a pieno titolo nelle graduatorie permanenti del personale iscritto con riserva ex art. 8 D.D.G. 31 marzo 2005
Nota Operativa INPDAP 25 maggio 2005, n. 11
L’opzione per il TFR : istruzioni e modalità operative
Decreto Ministeriale 25 maggio 2005, n. 52
Iscrizione a pieno titolo nelle graduatorie permanenti del personale iscritto con riserva ex art. 8 D.D.G. 31 marzo 2005
Avviso 25 maggio 2005
Bando di Concorso: "La conoscenza della diversità elimina la paura della differenza" (prot. n. 19706/DIP del 30.08.2004). Anno scolastico 2004/2005
Avviso 25 maggio 2005, Prot. n.7762
Programma eLearning
Avviso 25 maggio 2005, INT/Prot. n.7838/3
Programma Leonardo da Vinci - Anno 2005 - Esiti valutazione proposte proc. A relativi ai progetti di mobilità
Nota 24 maggio 2005, Prot. n. 134
Inquadramento e ricostruzione di carriera del personale appartenente alla qualifica di guardarobiere - applicazione art. 46 c. 3 del C.C.N.L. 24 luglio 2003
Nota 24 maggio 2005, Prot. n.161
Formazione personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola di cui all'Intesa del 20 luglio 2004
Nota 24 maggio 2005, Prot. n. 80 esternalizzazione dei servizi ex Uff. VIII
Gestione Separata di cui all'art. 2, comma 26 della legge 8/8/1995, n. 335. Lavoratori socialmente utili con contratto di collaborazione coordinata e continuativa
Nota 24 maggio 2005, Prot. n. 7414
III Scuola Estiva di Scienza Interattiva - Calitri (AV) 22-26 agosto 2005
Nota 23 maggio 2005, Prot.n. 2155
Progetto “Biblioteche Nelle Scuole”. Chiarimenti in merito alla partecipazione del personale della scuola alle attività di formazione
Pubblicazione del libro: "Astronomia in rete: materiali per la didattica"
L'art. 6, comma 1, dell'Ordinanza Ministeriale 23 marzo 2005, n. 40, stabilisce che gli aspiranti ad un incarico di presidenza debbano presentare apposita domanda, in carta semplice, nel periodo dal 23 aprile al 22 maggio direttamente all’Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi della provincia in cui hanno la sede di titolarità al momento della presentazione della domanda.
Nota 20 maggio 2005, Prot. n 3627/A5
Legge 363/2003 - Progetto "CASCO" per La promozione tra i giovani della cultura della sicurezza sulle piste da sci"- I edizione Concorso rivolto agli studenti delle Scuole di ogni ordine e grado
Avviso 20 maggio 2005
Indagine sull'utilizzo, produzione e distribuzione del software opensource
Nota 19 maggio 2005, Prot. n.157/Uff.VII
Direttiva n. 51 del 18 maggio 2005, concernente la definizione degli obiettivi formativi assunti come prioritari in materia di formazione e aggiornamento dei dirigenti scolastici - anno scolastico 2005-2006
Decreto Ministeriale 18 maggio 2005 (in GU 20 maggio 2005, n. 116)
Determinazione del numero dei posti a livello nazionale per l'ammissione alla Scuola di specializzazione per la formazione degli insegnanti di scuola secondaria - Anno accademico 2005-2006
Direttiva 18 maggio 2004, n. 51 (registrata dalla Corte dei Conti il giorno 16 luglio 2005, reg. 4, fg.383)
Risorse finanziarie da destinare ai programmi di formazione e aggiornamento dei dirigenti scolastici per l’a. s. 2005-2006
Nota 18 maggio 2005, Prot. n. 4524
Nota 17 maggio 2005, Prot.n. 4514
Concorso Nazionale "Il Corto"
Nota 17 maggio 2005, Prot.n. 2090
Aggiornamento del pacchetto Sissi - DMA ed Emens
Nota 16 maggio 2005, Prot. n. 4399
Progetto "Culture europee e Tecnologie digitali" - Formazione
Nota 16 maggio 2005, Prot. n. 75 esternalizzazione dei servizi ex Uff. VIII
Aliquota contributiva da applicare dal 1° gennaio 2005 ai compensi dei lavoratori socialmente utili con contratto di collaborazione coordinata e continuativa
Lettera Circolare 13 maggio 2005, n. 50
Avviso 13 maggio 2005
Seminario Nazionale sull'Integrazione Scolastica
Nota 13 maggio 2005, Prot.n. 4393
Progetto R.I.So.R.S.E. - nuovo affidamento di ricerca agli IRRE sul tema del Port-folio delle competenze dello studente
Nota 13 maggio 2005, Prot. n. 4374
Avviso 12 maggio 2005, Prot 7570 /INTU02
Giornata di presentazione delle attività di Eurydice, rete di informazione sull’istruzione in Europa
Avviso 11 maggio 2005
Bando di Concorso: "Il linguaggio del cibo: storia dell'alimentazione in Italia dalle origini ai nostri giorni" - Anno Scolastico 2004/05
Nota 11 maggio 2005, Prot. n.3438/A3°
Seminari interregionali di formazione rivolti ai genitori. Terzo Seminario: Maratea (PZ) 10 e 11 giugno 2005
Come previsto dalla Circolare Ministeriale 22 aprile 2005, n. 46, "è opportuno che le adozioni dei testi scolastici vengano deliberate, rispettivamente, nella seconda decade del mese di maggio per la scuola secondaria superiore e nella terza decade del medesimo mese di maggio per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado."
10 - 15 maggio Esami di Stato 2005
Il 10 maggio il MIUR rende noti i nomi dei presidenti delle Commissioni d'esame.
L'art. 6 dell'Ordinanza Ministeriale 21 febbraio 2005, n. 32, stabilisce che, come ogni anno, "i consigli di classe dell'ultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio, per la commissione d'esame, un apposito documento relativo all'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso."
Nota 9 maggio 2005, Prot.n. 1957
Progetto “Biblioteche Nelle Scuole”: Indicazioni operative per la partecipazione agli interventi formativi
Nota 9 maggio 2005, Prot. n. 4212
Valutazione alunni e ruolo dirigenti scolastici
Nota 9 maggio 2005, Prot. n. 123/vm
Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario - organico di diritto - a.s. 2005/2006 -
09 - 13 maggio Forum PA
Dal 9 al 13 maggio 2005 si svolge a Roma la 16a edizione del FORUM della Pubblica Amministrazione.
Il MIUR partecipa alla 16ª edizione del Forum della Pubblica Amministrazione
Dal 9 al 13 maggio la Fiera di Roma ospita la 16ª edizione del FORUM P.A. L'evento rappresenta una delle più importanti vetrine per la Pubblica Amministrazione ed un valido punto di incontro tra amministrazioni cittadine e imprese.
Tema conduttore dell'edizione 2005 è quello di favorire un miglior rapporto tra cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche, promuovendo una P.A. effettivamente orientata ai risultati.
Nel corso della manifestazione sono illustrati progetti e servizi innovativi che testimoniano l'efficienza e l'efficacia dell'azione pubblica.
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e il CIFRE è presente all'esposizione per offrire un'occasione di incontro e di confronto sul sistema educativo e formativo italiano, con particolare attenzione all'alternanza scuola-lavoro, e agli aspetti innovativi della riforma per il secondo ciclo e per l'Università.
Su questo tema, il 12 maggio dalle ore 10,00 alle ore 12,30 nell'Auditorium della Fiera, si svolgerà il convegno di approfondimento "Scuola, Università e Ricerca - lavori in corso" con la partecipazione dei vertici amministrativi del MIUR.
Sempre il 12 maggio dalle ore 15,00 alle ore 17,30 il CIFRE presenterà il seminario "La ricerca educativa e la riforma" , con relazioni sulle migliori esperienze realizzate dagli IRRE a supporto delle innovazioni in corso.
Nello spazio espositivo del MIUR saranno organizzati quotidianamente microseminari, nel corso dei quali saranno illustrati progetti, attività, esperienze e prodotti realizzati dalle scuole, ai quali interverranno, oltre alle istituzioni direttamente coinvolte, anche esperti e docenti.
09 maggio Festa dell'Europa
Il 9 maggio 1950, Robert Schuman presentava la proposta di creare un'Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano.
La proposta, nota come "dichiarazione Schuman", è considerata l'atto di nascita dell'Unione europea.
Questa giornata (Giornata dell'Europa) del 9 maggio è diventata un simbolo europeo che, insieme alla moneta unica (l'euro), alla bandiera e all'inno, identifica l'entità politica dell'Unione Europea. La festa dell'Europa è l'occasione di dar vita a festività e di organizzare attività che avvicinano l'Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell'Unione fra loro.
Di seguito l'intervento del Presidente della Repubblica in occasione dell'incontro con gli organizzatori e gli studenti vincitori del concorso per la realizzazione dei migliori siti sull'Europa, in occasione della "Festa dell'Europa":
INCONTRO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZEGLIO CIAMPI CON GLI ORGANIZZATORI E GLI STUDENTI VINCITORI DEL CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DEI MIGLIORI SITI SULL'EUROPA IN OCCASIONE DELLA "FESTA DELL'EUROPA".
Palazzo del Quirinale, 9 maggio 2005
Signor Vice Presidente della Commissione europea,
soprattutto, cari studenti,
sono lieto di accogliervi al Quirinale in occasione della Festa dell'Europa.
Sessant'anni orsono, il 9 maggio 1945, aveva termine sul fronte europeo il conflitto più sanguinoso della storia. Esattamente 5 anni dopo, il 9 maggio 1950, la Dichiarazione Schuman proponeva di creare un'Europa di pace, cominciando col mettere in comune le produzioni del carbone e dell'acciaio.
Il principio di condivisione della sovranità - applicato per la prima volta nella CECA - ha trasformato l'Europa in un unico spazio di civiltà, libero dai rancori e dai nazionalismi del passato. L'intera costruzione europea poggia su quel principio. Dobbiamo alla visione dei Padri Fondatori gli straordinari progressi dell'Europa negli ultimi 50 anni: una pace duratura, un mercato unico, uno spazio senza frontiere interne, l'euro.
I 75 milioni di giovani come voi, tra i 15 e i 25 anni, che vivono nell'Unione Europea devono essere i più convinti sostenitori dell'unità europea.
Le incognite della globalizzazione, le tensioni generate dal divario Nord-Sud, dai conflitti, dal terrorismo, dalle contrapposizioni fra culture diverse pesano sul futuro vostro e, un domani più lontano, su quello dei vostri figli.
Comprendo che abbiate incertezze, dubbi; avete il dovere di approfondirli, di chiarirli. Non siete soli. L'Unione Europea ci protegge e ci tutela: più di quanto non possa ormai fare un singolo Stato. Essa e' stata innanzitutto un fattore di progresso economico e sociale; ha arrecato ingenti benefici a tutti i suoi membri, all'Italia. Nel 1957, quando vennero firmati i Trattati di Roma, noi italiani eravamo il più povero dei Paesi Fondatori. Nell'arco di una sola generazione, un Paese prevalentemente agricolo si è trasformato in una grande potenza industriale.
Il Mercato Unico ha modificato la realtà economica del nostro Paese. Ha rimosso le barriere alla libera circolazione delle merci, dei servizi e dei capitali; ha stimolato la modernizzazione dell'economia; ha incoraggiato la concorrenza; ha creato più investimenti, occupazione, crescita, esportazioni.
La sua costruzione va ancora completata. Viviamo, anche in questo campo, in una fase creativa: lo confermano i progressi, faticosi ma necessari, verso un mercato finanziario unico; i progressi nelle liberalizzazioni interne che riducono i monopoli e migliorano i servizi nell'interesse della collettività; l'attuazione di politiche di coesione efficaci per ridurre le disparità esistenti tra le varie regioni europee.
L'euro ha costituito una svolta nel risanamento finanziario dell'Italia. Oggi l'euro è la seconda valuta internazionale; ha la stessa dignità del dollaro americano; e' solida. Prima dell'introduzione dell'Euro, i tassi d'interesse in Italia erano più elevati di circa 5 punti percentuali rispetto alla media europea: oggi quel differenziale è scomparso. Ne traggono beneficio le pubbliche Amministrazioni, le imprese, i cittadini. Senza il rigore imposto dal Trattato di Maastricht, il disavanzo dello Stato avrebbe continuato a salire e far crescere il debito nazionale più dell'aumento del reddito; la vostra generazione si sarebbe trovata ad affrontare un carico di debito pubblico sempre più pesante, insostenibile.
L'Unione Europea è uno straordinario spazio comune. Dipende da voi conoscerlo, utilizzarlo, valorizzarlo: e anche difenderlo. I giovani della mia generazione si affrontavano in trincee contrapposte. L'ho detto pochi giorni fa nella Marktplatz di Aquisgrana ai cittadini europei. Lo ripeto a voi, in questa giornata dedicata all'Europa: non vogliamo in terra d'Europa nuovi cimiteri di guerra. Voi, giovani di oggi, siete liberi di viaggiare, studiare, esercitare la vostra professione in tutta Europa; godete di protezione sociale e assistenza medica in qualunque Stato membro. Il programma Erasmus, condiviso da centinaia di migliaia di vostri coetanei in tutto il continente, unifica sensibilità, usi, tradizioni diverse in una comune coscienza europea, alimenta l'impegno per la ricerca.
Ho conferito con piacere le insegne di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana al Colonnello Roberto Vittori, l'astronauta italiano dell'Agenzia Spaziale Europea da poco rientrato da una missione internazionale nello spazio al comando della navicella Soyuz. E' un esempio.
I benefici dell'unificazione sono troppo spesso dati per scontati; essi, invece, sono stati conquistati faticosamente. Il segreto di questi risultati straordinari: lo slancio ideale; la convinzione che gli interessi nazionali potessero essere difesi solo in un solido contesto europeo. Entrambi devono animarci anche oggi. Sempre più numerosi sono i problemi che vanno affrontati con genuino spirito unitario: l'immigrazione, il terrorismo, l'ambiente, la concorrenza. Un esempio fra i tanti: nessuno Stato potrebbe oggi, isolatamente, sostenere un negoziato commerciale a tutto campo con realtà come la Cina o l'India.
L'impegno per la pace, per la difesa dei diritti umani, per la lotta alla povertà, è molto sentito dalla gioventù. Anche da questo punto di vista, l'esistenza dell'Unione Europea, basata sulla supremazia del diritto, corrisponde alle vostre attese.
La Costituzione europea firmata il 29 ottobre scorso a Roma dai 25 Stati membri dell'Unione - presto 27 - e' una straordinaria innovazione nell'esistenza dell'Unione Europea. Su di essa si costruisce l'Europa del futuro. Essa migliora il funzionamento delle sue istituzioni; rafforza la democraticità dell'Unione; ne tutela il patrimonio sociale; ne rende più autorevole il ruolo nel mondo. Il Ministro degli esteri europeo potrà essere portatore e interprete, ovunque, anche in regioni tormentate da conflitti, dei valori fondanti dell'Europa: la democrazia e il rispetto della dignità dell'uomo, la tolleranza e la tutela delle minoranze.
Abbiamo firmato solennemente la Costituzione europea. Dobbiamo ora darle pienezza di attuazione. Solo se sarà accolta con fiducia, se sarà sentita come propria - soprattutto da voi giovani - essa potrà essere fondamento della nostra comune convivenza, diventare la base di un'autentica cittadinanza europea. La scuola è uno dei luoghi principali in cui far crescere questa cittadinanza: l'impegno degli insegnanti e di tutti voi deve essere costante; la vostra presenza oggi è una bella testimonianza di questo impegno.
La sfida oggi in Europa non e' di dimostrare chi è più bravo dell'altro, ma di far avanzare tutti insieme l'unita' dell'Europa, perché essa sola consente ai singoli Paesi di dare il meglio di se stessi. Questo e' il messaggio che le giovani generazioni devono fare proprio: con la loro sensibilità, ma con lo stesso spirito e con le stesse convinzioni che animarono i primi artefici dell'Europa.
Cerimonia al Quirinale per l'Anno Europeo della Cittadinanza attraverso l'educazione (Nota 19.4.05, Prot. 811/Dip./Segr.)
Il Ministro Moratti: "L'Europa si apra sempre più al dialogo con i Paesi del Mediterraneo"
(Roma, 9 maggio 2005) "L'Europa si apra sempre di più al dialogo con le altre culture, a cominciare da quelle dei Paesi del Mediterraneo". E' l'auspicio espresso dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Letizia Moratti, che questa mattina è intervenuta alla "Festa dell'Europa" in occasione dell'"Anno Europeo della Cittadinanza attraverso l'educazione", tenutasi al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi e del vice-Presidente della Commissione europea, Franco Frattini.
"Nel proprio cammino di crescita", ha affermato il Ministro Moratti, "l'Unione deve rafforzare le proprie iniziative di dialogo, confronto e cooperazione con i Paesi del Mediterraneo, così come indicato dalla dichiarazione di Barcellona del 1995, sviluppando le risorse umane e promuovendo la comprensione tra le culture e il riavvicinamento dei popoli nella regione euro-mediterranea".
"Le nostre azioni vanno in questa direzione", ha proseguito il Ministro, ricordando le attività intraprese per la costruzione di uno Spazio Euromediterraneo di Alta formazione e Ricerca e i numerosi incontri in questa direzione con i ministri ed i responsabili delle istituzioni formative di tali Paesi, "per questo mi auguro che i prossimi progetti e incontri sui temi della cittadinanza prevedano scambi anche con i ragazzi e le ragazze dell'area mediterranea".
Letizia Moratti ha inoltre sottolineato l'alta valenza delle iniziative per la diffusione di una coscienza europea, in particolare tra i giovani: "Dobbiamo lavorare affinché la Costituzione europea, sottoscritta a Roma nell'ottobre dello scorso anno", ha osservato, "diventi patrimonio concreto delle nostre coscienze, consolidando la nostra identità e i valori comuni e condivisi su cui si fonda l'Unione, nella prospettiva di un futuro di prosperità e di pace. Valori come la dignità della persona, la libertà, l'uguaglianza, la solidarietà, la giustizia, la cittadinanza, stanno oltretutto alla base del progetto formativo che stiamo attuando in Italia e degli interventi nei settori della scuola, dell'università e della ricerca, per fare del "sistema della conoscenza" il pilastro sul quale si basa il futuro dell'Europa".
Il MIUR ha promosso, a tal fine, alcune attività che rientrano nel Piano Nazionale per la Cittadinanza: un primo progetto, realizzato in collaborazione con il Ministero delle Politiche Comunitarie, sulla "Formazione dei docenti per la cittadinanza europea", si propone di implementare il processo di formazione su tutte le scuole nell'arco di un triennio; la seconda iniziativa riguarda il progetto nazionale di "educazione alla cittadinanza e alla solidarietà: cultura dei diritti umani", che coinvolge attualmente 3800 scuole di ogni ordine e grado, rappresentative di tutte le regioni, e prevede in totale la formazione di 400 insegnanti formatori sui temi dei diritti umani e della solidarietà; infine il "Campus degli Studenti d'Europa", la cui seconda edizione si è tenuta a Orvieto nell'ottobre 2004, in concomitanza della firma del trattato per la Costituzione Europea, e ha visto la partecipazione di 100 studenti italiani, 5 per ogni Regione, accompagnati da 20 docenti, e di 48 studenti e 24 docenti stranieri (2 studenti e 1 docente per ognuno dei 24 Paesi della nuova Unione Europea").
"Ai giovani europei di oggi e di domani, ai 75 milioni di ragazzi e di ragazze che rappresentano la più importante risorsa strategica per il nostro futuro", ha concluso il Ministro Moratti, "siamo chiamati ad offrire un sistema "etico" e al tempo stesso "professionalizzante". Un sistema di istruzione e formazione, cioè, che sia capace di diffondere il senso della convivenza civile, formando coscienze che custodiscano il valore della vita, del rispetto reciproco, della responsabilità personale, della legalità, della democrazia e della pace; e che al tempo stesso sappia dare loro opportunità di una piena cittadinanza fatta di partecipazione, occupazione e reddito adeguato".
Cos'è la giornata dell'Europa?
Direttiva 6 maggio 2005, n. 49
Programmazione delle attività INVALSI per l'anno scolastico 2005/2006
Direttiva 6 maggio 2005, n. 48
Programmazione triennale delle attività INVALSI
Avviso 6 maggio 2005, Prot. n. 4184
Bando di Concorso: "Sete mai più" - Protocollo d'Intesa MIUR-VIS - Anno Scolastico 2004/05
06 - 24 maggio Mobilità 2005-2006
Docenti Scuola Infanzia 6 maggio
Docenti Scuola Secondaria Il grado 24 maggio
Personale Educativo 23 maggio
Nota 5 maggio 2005, Prot. n. 119/vm
Nota 5 maggio 2005, Prot. n. 4122
Progetto R.I.So.R.S.E. anno 2005: chiamate a raccolta tutte le 'risorse' in funzione del secondo Rapporto Nazionale
Nota 5 maggio 2005, Prot. n. 4155
X Scuola estiva di astronomia
05 - 09 maggio Fiera Internazionale del Libro
Si svolge dal 5 al 9 maggio 2005 presso i padiglioni espositivi del Lingotto Fiere di Torino l'annuale edizione della Fiera Internazionale del Libro.
Diciottesima edizione della manifestazione che si svolgerà a TORINO
Si svolge da giovedì 5 a lunedì 9 maggio la diciottesima edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino.
Anche quest'anno, la più grande manifestazione editoriale italiana si rivolge in particolare al mondo della scuola.
La presenza del MIUR alla Fiera internazionale del Libro di Torino costituisce ormai un appuntamento tradizionale e ha visto nel corso degli anni un sempre maggiore impegno sia dell'Amministrazione Centrale sia dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. Anche quest'anno la presenza del MIUR sarà contrassegnata, oltre che dall'allestimento di uno spazio espositivo, dall'organizzazione di numerosi convegni e workshop dedicati tanto a coloro che operano all'interno del sistema educativo quanto ai cittadini che a esso sono interessati.
Per quanto riguarda lo spazio espositivo, tenuto conto del successo conseguito lo scorso anno, verrà proseguita la positiva esperienza della mostra di pubblicazioni degli Uffici scolastici regionali e degli Istituti regionali di ricerca educativa. Le aree di interesse alle quali le pubblicazioni faranno prevalente riferimento sono:
- la didattica disciplinare, con particolare riferimento alle discipline oggetto di indagini internazionali, come Lingua1, Matematica e Scienze
- il rapporto tra scuola e lavoro che, come è noto, costituisce uno dei principali ambiti di intervento della Riforma per quanto attiene al secondo ciclo di istruzione e formazione.
Lo stand MIUR proporrà anche un'area giochi nella quale saranno accolti i bambini delle scuole primarie che visiteranno la Fiera e un'area seminari che ospiterà workshop relativi ai libri in mostra e a iniziative culturali del mondo della scuola a livello nazionale e piemontese.
Il MIUR è inoltre protagonista in convegni organizzati nei saloni della Fiera:
- Il servizio di istruzione in ospedale e domiciliare: una guida 5 maggio 15.00-17.00 Sala azzurra
- Giornata dell'Europa 9 maggio 15.00-16.00 Sala rossa
- Festival del primo romanzo 9 maggio 16.00-17.30 Sala rossa
Naturalmente, come negli anni trascorsi, il MIUR è a disposizione dei visitatori e propone materiali utili per la didattica e per la conoscenza degli ordinamenti e delle innovazioni che hanno interessato negli ultimi anni il sistema educativo.
Più di millecinquecento metri quadri sono dedicati agli alunni delle scuole materne, elementari e medie inferiori e agli studenti delle scuole superiori.
Tra i tanti ospiti: Antonella Abbatiello, Roberta Angaramo, Teresa Buongiorno, Cristina Brambilla, Chiara Carminati, Ennio Cavalli, Massimo Carlotto, Nicoletta Codignola, Andrè Dahan, Lia Levi, Lorenzo Mattotti, Emanuela Nava, Giulia Orecchia, Roberto Piumini, Jutta Richter, Mireille D'Allancé.
La grande libreria dello spazio ragazzi (da 0 a 14 anni) mette inoltre a disposizione del pubblico 30.000 volumi; quest'anno alla divisione dei titoli per fasce d'età si affiancano alcune isole a tema, i cui argomenti riprendono i temi della Fiera, Il sogno e Lingua madre. In omaggio ai tanti scrittori provenienti da Paesi extraeuropei, lo spazio ragazzi metterà a disposizione dei lettori libri in lingua originale, dai più comuni francese e inglese all'albanese, russo, rumeno, cinese, arabo e urdu. Una delle isole è, poi, dedicata ai libri di divulgazione scientifica, in occasione dell'Anno mondiale della Fisica.
E' il Sogno, inteso come tensione progettuale, sfida, utopia realizzabile, il tema della manifestazione che prevede inoltre due iniziative speciali: Lingua Madre, che porterà a Torino scrittori da tutto il mondo, e Ti leggerò i Giochi, in omaggio alle Olimpiadi Invernali.
I protagonisti della cultura contemporanea racconteranno alla Fiera i loro sogni, realizzati e no, e le sfide che si stanno dando. Nell'elenco degli invitati registi (Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores, Paolo Virzì, Davide Ferrario, Marco Tullio Giordana, Ferzan Ozpetek), biologi (Edoardo Boncinelli e Alberto Piazza), matematici (Piergiorgio Odifreddi, Alberto Conte, Gabriele Lolli), fisici (Tullio Regge e Giorgio Parisi), architetti e scrittori-velisti come lo svedese Bjorn Larsson.
Ed ancora la centralità del sogno nell'antico Egitto, in compagnia di una grande egittologa come Edda Bresciani.
Iniziativa sviluppata con la Regione Piemonte, Lingua Madre, porterà a Torino scrittori, principalmente extraeuropei, che lavorano sul patrimonio della loro tradizione culturale in senso fortemente sperimentale e innovativo.
Sono attesi alla Fiera del Libro il siriano Adonis, considerato il maggior poeta di lingua araba; il grande saggista rumeno Norman Manea (in dialogo con Claudio Magris), il linguista francese d'origini algerine Claude Hagège, che terrà una lezione sulle lingue del Mediterraneo; australiano Les Murray; Tahar Ben Jelloun; lo svedese Torgny Lindggren, i caraibici Patrick Chamoiseau, Madison Smartt Bell, Raphael Confiant, Patrick Maximin, Dionne Brand; gli indiani Nadeem Aslam, Anita Rau Badami e Vikas Swarup, il tunisino Samir Marzouki, l'arabo-americano Abdellah Hammoudi, la guineana (trapiantata a Roma) Aminata Fofana, il libanese Selim Nessib, il cubano Daniel Chavarria, il messicano Carlos Montemayor, la turca Yadé Kara, l'afgana Saira Shah, il somalo Nuruddin Farah, il sudafricano Achmat Dangor; l'indiano Homi Bhabha e il sudafricano Zakes Mda, tra i più autorevoli studiosi del post-colonialismo. Ci saranno, poi, anche grandi poeti dialettali italiani, come Franco Loi, Luciano Cecchinel, Achille Serrao, che usano il dialetto in senso sperimentale; con loro è atteso anche Tonino Guerra. Giorgio Pressburger terrà una "lectio magistralis" sulle letterature di frontiera, mentre Massimo Cacciari concluderà il programma degli incontro con una lezione sulla traduzione. L'evento finale è affidato a Francesco Guccini, musicista-scrittore con una spiccata passione per l'ibridazione linguistica, i gerghi e i dialetti.
Nell'approssimarsi dei Giochi Olimpici Invernali del 2006, la Fiera Internazionale del Libro di Torino vara, per l'edizione 2005, Ti leggerò i Giochi, un progetto speciale che propone convegni, reading, momenti di spettacolo e di creazione artistica variamente ispirati al tema della "competizione". Ogni giorno si terranno reading di racconti brevi sullo sport appositamente composti da affermati scrittori quali Sandro Veronesi, Michele Serra, Mauro Covacich, Domenico Starnone.
Il "pentathlon delle Muse", comprenderà momenti di spettacolo in cui a confrontarsi non saranno le discipline sportive tout court, ma una significativa rappresentanza delle più nobili espressioni artistiche. I ginnasti Yuri Chechi, Igor Cassina e Laura Zacchilli, il jazzista Enrico Pieranunzi e il solista classico Gianluca Cascioli, "Testimoni d'eccezione" per la danza Daniel Ezralow, e Franco Branciaroli, grande attore dei nostri tempi.
Completa l'iniziativa, un palinsesto di convegni ispirati al tema della competizione con Candido Cannavò e Massimo Mauro.
Infine, ospite alla Fiera 2005, una rappresentanza di eminenti scrittori portoghesi da Almeida Faria e Mario de Carvalho a José R. Direitinho e Pepatela.
Sul web: Fiera del Libro
Decreto Ministeriale 4 maggio 2005 (in GU 17 maggio 2005, n. 113)
Modalità e contenuti della prova di ammissione alle scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario, per l'anno accademico 2005/2006
Nota 4 maggio 2005, Prot. n. 546
Accordo S.I.A.E. per l'effettuazione delle fotocopie nelle biblioteche scolastiche aperte al pubblico - Proroga -
Nota 2 maggio 2005, Prot.n. 363/05
Inquadramento del personale a seguito delle procedure di riqualificazione, avente quale termine iniziale la data dell'11\2\04
02 maggio Graduatorie Permanenti
Il MIUR trasmette con Nota 31 marzo 2005, Prot. n. 444 D.G. per il personale della scuola Uff. III , il DDG 31 marzo 2005 (modificato dal Decreto Direttoriale 4 aprile 2005) per l'integrazione e l'aggiornamento delle graduatorie permanenti del personale docente ed educativo della scuola per gli anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007.
Gli interessati devono produrre domanda all'Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi entro il 2 maggio 2005 (trenta giorni dalla pubblicazione del Decreto sulla GU, 4^ serie speciale, "Concorsi ed esami" del 1° aprile 2005).
Si evidenzia la novità della disposizione di cui all'art. 1, c. 2, che recepisce il contenuto dell'art. 1 bis della legge 143/04 prevedendo l'obbligo della presentazione della domanda da parte dell'aspirante già inserito in graduatoria, pena la cancellazione dalla graduatoria stessa.
Emanato il decreto sull'aggiornamento delle graduatorie permanenti del personale docente ed educativo della scuola
(Roma, 31 marzo 2005) Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha emanato il Decreto direttoriale 31 marzo 2005, per l'integrazione e l'aggiornamento delle graduatorie permanenti del personale docente ed educativo della scuola per gli anni scolastici 2005/2006 e 2006/2007.
Le domande di partecipazione alla procedura, redatte in carta semplice secondo i modelli allegati al bando, dovranno essere presentate all'Ufficio scolastico regionale, Centro Servizi Amministrativi, entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di pubblicazione dell'apposito avviso che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, 4^ serie speciale, "Concorsi ed esami" del 1° aprile 2005.
La scadenza del termine per la presentazione delle domande è, pertanto, fissata al 2 maggio 2005.
Concorsi: Bandi, Moduli Domande, Normativa
Concorsi: Classi e Ambiti Disciplinari
30: sottoscrizione defintiva accordo retribuzione di risultato
26, 27: rinnovo del contratto dei pubblici dipendenti
26: CCNl dirigenti Area V
16: concorso riservato presidi incaricati
16: personale all'estero
13: organici dirigenti a.s. 2005-2006
12, 16, 26: CCNL Area V
11: SIVADIS 2
10, 25: CCNI utilizzazioni e assegnazioni provvisorie a.s. 2005-2006
05: Commissione nazionale paritetica sulla formazione del personale ATA
Con la Nota 22 marzo 2005, Prot. n. 1785/A3º, il MIUR stabilisce che, "nell'ambito delle attività complementari e integrative previste dal D.P.R.567/96 e successive modifiche e integrazioni, le istituzioni scolastiche, sulla base della loro autonomia, hanno facoltà di indire, in una data compresa entro la prima decade di maggio, la Giornata dell'arte e della creatività studentesca, finalizzata a stimolare gli studenti a esprimere la loro ricchezza espressiva e artistica e a far sì che la scuola riconosca e valorizzi questo potenziale patrimonio."