Source: https://diritto.tv/cani-che-abbaiano-in-condominio-cosa-fare
Timestamp: 2018-03-19 08:38:34+00:00
Document Index: 183256421

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 700', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Cani che abbaiano in condominio: il fastidio per i vicini è garantito. Cosa si può fare per difendersi?
CANI CHE ABBAIANO in condominio – Dal 2013 non è possibile inserire nei regolamenti di condominio il divieto per i condomini di detenere animali. Ciò non significa che dobbiamo per forza tollerare i cani che abbaiano in condominio.
Se il cane viene lasciato da solo in casa o sul terrazzo per molto tempo, mentre i padroni sono al lavoro, e abbaia continuamente i condomini possono chiedere che il proprietario venga condannato per disturbo della quiete pubblica (1).
Sarà sufficiente dimostrare che l’animale è abbandonato a se stesso per lunghi periodi nel corso della giornata e che il proprietario non interviene per porre rimedio al problema.
Cane che abbaia: normale tollerabilità o immissione illecita?
Cosa fare per tutelarsi dai cani che abbaiano in condominio?
Affinché si possa ottenere una sentenza favorevole, inoltre, è indispensabile che il rumore sia intollerabile: questa è una valutazione che deve fare di volta in volta il giudice basandosi sulle caratteristiche dei luoghi, sul loro impatto sulla salute e su eventuali regolamenti che fissano i limiti massimi delle immissioni.
Per determinare se l’abbaiare del cane sia o meno intollerabile bisogna quindi guardare al caso concreto:
se il proprietario si attiva per ridurre al minimo il disagio e gli episodi in cui l’animale abbaia sono contenuti, o magari si verificano saltuariamente solo durante il giorno, la situazione deve essere tollerata dai vicini (2);
se, invece, il proprietario non interviene e custodisce gli animali in maniera tale da non prevenire la situazione, quando l’abbaiare dei cani si verifica in particolar modo di notte, i condomini potranno senz’altro agire per far cessare il disturbo (3).
Proprio una situazione come quella descritta è stata recentemente affrontata dal Tribunale di Napoli, chiamato a pronunciarsi sulla domanda di un condominio che lamentava il continuo rumore e il cattivo odore che proveniva dall’appartamento di un condomino proprietario di una decina di cani e altrettanti uccelli.
In questo caso la decisione è stata quella di ordinare al proprietario degli animali di allontanare i cani e gli uccelli, tenendo con se solo due esemplari per specie – (leggi l’approfondimento sulla notizia)(4).
Oltre all’aspetto penale di cui si è detto, le immissioni rumorose illecite possono essere impedite anche in sede civile, dinanzi al Giudice di Pace.
Il Giudice in base al caso concreto:
se è possibile impedire le immissioni rumorose potrà ordinare la cessazione dei rumori;
se non è possibile impedire i rumori perché vi sono esigenze particolari da salvaguardare, potrà disporre l’adozione di misure di contenimento del rumore e attribuire un equo indennizzo al soggetto che deve subire il disturbo.
In ogni caso potrà stabilire il risarcimento del danno.
La causa dovrà essere intentata dall’amministratore del condomino dietro autorizzazione dell’assemblea e, in caso di particolare necessità ed urgenza, si potrà ricorrere al tribunale per ottenere un provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c.
Per tale motivo, i condomini che intendono difendersi dai cani che abbaiano e che disturbano la loro quiete, devono prima di tutto rivolgersi all’amministratore di condominio che dopo aver richiesto un intervento al padrone del cane, in caso di sua inerzia, deve proporre un’azione legale.
Cassazione, sentenza n. 23944/15;
Cassazione, sentenza n. 7856/08;
Cassazione, sentenza n. 9865/05;
Tribunale di Napoli, sentenza n. 3422/17;
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