Source: http://www.quagliarella.com/ass6.html
Timestamp: 2013-05-23 03:41:05+00:00
Document Index: 165635136

Matched Legal Cases: ['art. 109', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 40', 'art. 42', 'art. 110', 'art. 17', 'art. 38', 'art. 38']

Formazione ed aggiornamento nell�attivit� di intermediazione assicurativa e riassicurativa: il regolamento n. 5.
La formazione e l�aggiornamento professionale sono considerati in pi� sedi e in relazione a diverse figure di operatori dal Regolamento ISVAP N.ro 5 del 16 ottobre 2006, adottato in virt� del T.U. Assicurazioni D.Lgs 7 settembre 2005, n. 209. Il Regolamento disciplina l'accesso e l'esercizio dell'attivit� di intermediazione assicurativa e riassicurativa. Definisce attivit� di intermediazione assicurativa come l'attivit� che consiste nel presentare o proporre contratti assicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale attivit� e, se previsto dall'incarico intermediativo, nella conclusione dei contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o all'esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati, anche quando sia svolta a titolo oneroso nel contesto di un'attivit� commerciale, professionale o di una diversa attivit� principale ed anche se tale attivit� riguardi contratti di assicurazione abbinati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi forniti a titolo di attivit� principale. E' considerata inoltre attivit� di intermediazione assicurativa la stipulazione di contratti o convenzioni assicurative in forma collettiva per conto di singoli assicurati, qualora questi ultimi sostengano, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte, l'onere economico connesso al pagamento dei premi e il soggetto che stipula il contratto o la convenzione percepisca un compenso. Alle attivit� di intermediazione assicurativa e riassicurativa esercitate direttamente dalle imprese di assicurazione e di riassicurazione e dai loro dipendenti, si applicano apposite disposizioni. Il Regolamento non si applica alle attivit� di sola informazione fornite a titolo accessorio nel contesto di un'altra attivit� professionale, sempre che l'obiettivo dell'attivit� di informazione non sia quello di assistere l'assicurato nella conclusione o nell'esecuzione di un contratto di assicurazione. Il Regolamento, salvo che per le disposizioni comportamentali e quelle relative all�obbligo di fornire documentazione ed informativa, non si applica alle attivit� di intermediazione assicurativa quando ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: 1) il contratto di assicurazione richiede soltanto conoscenze sulla copertura fornita; 2) salvo il caso di cui al successivo punto 4, non si tratta di un contratto di assicurazione sulla vita o contro i rischi di responsabilit� civile; 3) l'attivit� di intermediazione non � svolta come attivit� professionale principale; 4) la copertura assicurativa � accessoria ad un prodotto o servizio e copre i rischi di deterioramento, perdita o danneggiamento dei beni forniti, anche se derivanti da incendio, furto o rapina oppure, nel caso di viaggi prenotati, garantisce la perdita o il danneggiamento del bagaglio, ovvero copre i rischi del ramo vita e della responsabilit� civile o altri rischi connessi al viaggio stesso; 5) l'importo del premio annuale non eccede cinquecento euro e la durata complessiva del contratto di assicurazione, compresi eventuali rinnovi, non � superiore a cinque anni. Il Regolamento istituisce presso l'ISVAP il Registro Unico Elettronico degli intermediari assicurativi e riassicurativi che hanno residenza o sede legale nel territorio della Repubblica italiana. Il Registro � suddiviso in cinque sezioni nelle quali sono iscritti, ai sensi dell'art. 109 del decreto, gli intermediari: sezione A: gli agenti; sezione B: i mediatori: sezione C: i produttori diretti: sezione D: le banche, gli intermediari finanziari, le Sim e Poste Italiane S.p.a. - Divisione servizi di bancoposta; sezione E: gli addetti all'attivit� di intermediazione al di fuori dei locali dell'intermediario, iscritto nella sezione A, B o D, per il quale operano, inclusi i relativi dipendenti e/o collaboratori. Apposite note evidenziano nelle sezioni se l�intermediario temporaneamente non � operante, se non ha assolto l'obbligo di stipulazione della polizza di assicurazione della responsabilit� civile e se non ha in corso incarichi di distribuzione per l'esercizio dell'attivit� di intermediazione assicurativa. L'iscrizione in una delle sezioni del registro non consente all'intermediario la contemporanea iscrizione in alcuna delle altre sezioni, fatta eccezione per gli intermediari iscritti nelle sezioni A ed E, a condizione che l'attivit� svolta in una delle due sezioni riguardi incarichi di distribuzione relativi al solo ramo responsabilit� civile auto. Della formazione il Regolamento si occupa in sedi specifiche alle quali vengono compiuti rinvii per le varie tipologie di soggetti intermediari. L�art. 17, 2� comma, d� disposizioni in ordine ai requisiti per l�iscrizione dei �produttori diretti�, che sono definiti dall�art. 2 alla lettera x) come i soggetti che �anche in via sussidiaria rispetto all'attivit� svolta a titolo principale, esercitano l'intermediazione assicurativa nei rami vita e nei rami infortuni e malattia per conto e sotto la piena responsabilit� di un'impresa di assicurazione e che operano senza obblighi di orario o di risultato esclusivamente per l'impresa medesima�. Per la disposizione richiamata i produttori diretti devono �avere conseguito una formazione professionale adeguata ai contratti intermediati ed all'attivit� svolta� e mirata al conseguimento di conoscenze teoriche aggiornate, di capacit� tecnico-operative e di comunicazione con la clientela. Essa � impartita dall'impresa che si avvale dei produttori diretti ed � conforme almeno ai seguenti criteri: a) consiste nella partecipazione, nei dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di iscrizione, a corsi in aula e/o a distanza di durata non inferiore a 60 ore annuali, di cui almeno 30 in aula; v
b) ha ad oggetto nozioni normative, tecniche, fiscali ed economiche, concernenti la materia assicurativa, con particolare riferimento alla disciplina dei contratti di assicurazione e alle disposizioni sulla tutela del consumatore, nonch� le caratteristiche tecniche e gli elementi giuridici dei contratti assicurativi che verranno distribuiti dai produttori diretti di cui si richiede l'iscrizione; c) � impartita da docenti specializzati con un'esperienza qualificata nel settore assicurativo; d) si conclude con lo svolgimento di un test di verifica delle conoscenze acquisite, all'esito positivo del quale � rilasciato un attestato, sottoscritto dal partecipante al corso e dal responsabile della struttura che ha fornito la formazione, da cui risultino i nominativi dei docenti, il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati e l'esito positivo del test finale. Nella domanda di iscrizione al registro dei produttori diretti, l'impresa attesta di aver provveduto ad impartire una formazione conforme ai criteri illustrati e di avere accertato il possesso dei requisiti necessari. Di formazione parla l�art. 21 del Regolamento, per gli addetti all'attivit� di intermediazione al di fuori dei locali dell'intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D del Registro per il quale operano, inclusi i dipendenti e i collaboratori di tali addetti, ai fini dell'iscrizione nella sezione E del Registro. Queste figure devono �essere in possesso di cognizioni e capacit� professionali adeguate all'attivit� svolta ed ai contratti intermediati, acquisite mediante la partecipazione a corsi di formazione conformi ai criteri illustrati per i produttori, tenuti od organizzati a cura degli intermediari per i quali operano o delle relative imprese preponenti. Ai fini dell'esercizio dell'attivit� di intermediazione assicurativa o di collocamento di forme pensionistiche complementari, l'oggetto dei corsi di formazione deve essere integrato con nozioni specifiche relative all'attivit� da svolgere, che abbiano riguardo alla disciplina del contratto di riassicurazione e dell'impresa di riassicurazione o alle norme sulla previdenza complementare�. L'intermediario che si avvale di questi soggetti attesta il conseguimento da parte degli stessi della formazione professionale. L�art. 27 prevede per la reiscrizione delle persone fisiche nel Registro dopo la cancellazione una prova di idoneit� e, ove la reiscrizione sia richiesta per una sezione in cui sia richiesta una formazione specifica sui contratti che verranno distribuiti, � necessario conseguire tale specifica formazione; quando la domanda di reiscrizione sia presentata dopo un anno dalla cancellazione, � necessario che sia stato effettuato un aggiornamento professionale annuale di livello almeno pari a quello previsto dal l�art. 38, espressamente dedicato all�aggiornamento professionale. Gli intermediari persone fisiche, iscritti nel Registro e gli addetti all'attivit� di intermediazione all'interno dei locali in cui opera l'intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D, sono tenuti ad aggiornare periodicamente le proprie cognizioni professionali e a tal fine partecipano annualmente a corsi di formazione in aula e/o a distanza di durata non inferiore a 30 ore, di cui almeno 15 in aula. L'aggiornamento annuale � effettuato a partire dalla data di iscrizione nel registro o, per gli addetti operanti all'interno dei locali dell'intermediario, dalla data di inizio dell'attivit�; in ogni caso, l'aggiornamento � effettuato in occasione dell'immissione in commercio di nuovi prodotti da distribuire o dell'evoluzione della normativa di riferimento. I corsi sono tenuti da docenti specializzati con esperienza qualificata nel settore assicurativo e si concludono con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all'esito positivo del quale � rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell'aggiornamento professionale. Dall'attestato, sottoscritto dal partecipante al corso e dal responsabile della struttura che ha fornito la formazione, deve risultare il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati, i nominativi dei docenti e l'esito positivo del test finale. Per gli intermediari iscritti nella sezione E e per gli addetti all'attivit� di intermediazione, i corsi di aggiornamento professionale sono tenuti od organizzati a cura dell'intermediario che se ne avvale o delle relative imprese preponenti. Per gli intermediari iscritti alla sezione C, i corsi sono tenuti od organizzati a cura delle imprese per le quali tali soggetti operano. L'ISVAP pu� verificare in capo ai soggetti iscritti nel registro: �l'osservanza dell'obbligo di aggiornamento professionale, in conformit� a quanto disposto dall'art. 38. 2�. L'ISVAP provvede: a) alla cancellazione dal registro degli intermediari per i quali le verifiche abbiano avuto esito negativo;
b) all'applicazione della sanzione disciplinare nei confronti degli intermediari per i quali venga riscontrata l'inosservanza degli obblighi di aggiornamento professionale. Per l�art. 40 le imprese di assicurazione e di riassicurazione verificano l'adeguatezza della formazione e dell'aggiornamento professionale effettuati dalle reti distributive di cui si avvalgono, nonch� l'osservanza delle regole generali di comportamento. Le verifiche svolte devono risultare da un rapporto annuale, redatto dall'unit� organizzativa a ci� delegata e da inviare all'ISVAP entro sessanta giorni dalla fine dell'anno solare, dopo essere stato sottoposto, con eventuali osservazioni di merito, dal responsabile dell'internal auditing agli organi amministrativi della societ�. Per l�art. 42 gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro possono avvalersi, per lo svolgimento dell'attivit� di intermediazione all'interno dei propri locali, di addetti per i quali abbiano preventivamente accertato: a) il possesso dei requisiti di cui all'art. 110, comma 1, del decreto; b) il possesso di cognizioni e capacit� professionali adeguate all'attivit� svolta ed ai contratti intermediati, acquisito mediante la partecipazione a corsi di formazione, conformi ai criteri stabiliti dall'art. 17, comma 2, tenuti od organizzati a cura degli stessi intermediari per i quali operano o delle relative imprese preponenti. In caso di addetti di intermediari iscritti nella sezione E, il possesso dei suddetti requisiti � accertato dagli intermediari per cui questi ultimi svolgono l'attivit�. I corsi di formazione professionale sono tenuti od organizzati a cura degli stessi intermediari per i quali gli intermediari iscritti nella sezione E operano o delle relative imprese preponenti. Gli intermediari: a) accertano periodicamente la permanenza del possesso dei requisiti previsti e si astengono dall'utilizzare i soggetti per i quali ne abbiano riscontrato l'insussistenza fino al perdurare della stessa; b) assicurano che i soggetti di cui si avvalgono siano in regola con gli obblighi di aggiornamento professionale dell'art. 38. 3.
Gli intermediari, iscritti al registro a norma della Parte V, che si avvalgono di addetti all'attivit� di intermediazione all'interno dei propri locali, sono tenuti: a) entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del Regolamento, ad accertare il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b), provvedendo, nel caso in cui ne riscontrino l'insussistenza, secondo quanto stabilito dal comma 2, lettera a); b) successivamente al termine previsto dalla precedente lettera a), agli adempimenti periodici stabiliti dal comma 2. 4. Gli intermediari di cui ai commi 1 e 3 conservano la documentazione comprovante l'accertamento del possesso e della permanenza dei requisiti. Gli intermediari, per almeno cinque anni, salvo diverso termine di legge, conservano nei luoghi comunicati la documentazione concernente alla lettera �la formazione professionale di cui agli articoli 17 e 21 e l'aggiornamento professionale di cui all'art. 38; nonch� l'evidenza dei soggetti che svolgono attivit� di intermediazione nell'ambito della loro organizzazione ed ai quali si estende la copertura assicurativa della polizza; l'iscrizione nella sezione E dei soggetti di cui si avvalgono e l'aggiornamento professionale effettuato dagli stessi, nonch� la documentazione relativa agli accertamenti svolti con riguardo agli addetti operanti all'interno dei propri locali. Per gli intermediari iscritti nella sezione C la documentazione pu� essere conservata dalle imprese per conto delle quali tali soggetti operano, che provvedono a comunicare all'ISVAP i luoghi, diversi dalla sede legale, dove la documentazione � conservata. In caso di cessazione dell'incarico di intermediazione, l'obbligo di conservare la documentazione finisce con la riconsegna all'impresa della documentazione. Le imprese sono tenute a conservare presso la sede legale o i luoghi comunicati all'ISVAP, la documentazione relativa alla formazione e all'aggiornamento professionale impartiti agli intermediari di cui sia avvalgono. La documentazione pu� essere conservata anche mediante supporti magnetici, microfilmature, supporti ottici o digitali, o in altra forma tecnica equivalente. Quanto sia importante questa materia � reso evidente dalla precisione delle disposizioni che sono state date e dalle sanzioni che sono previste in caso di violazione. Conseguentemente particolare attenzione dovr� essere prestata nella selezione dei soggetti deputati a svolgere tali compiti formativi, punti sul quale il Regolamento non si sospinge, ma non mancheranno disposizioni integrative dell�ISVAP. (redatto in data 5 dicembre 2006) � 2006 Quagliarella & Associati | Informativa sulla privacy