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Timestamp: 2020-04-04 17:27:15+00:00
Document Index: 114831072

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 12', 'art. 38', 'art. 32', 'art. 12']

Sentenza Cassazione Civile n. 19620 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19620 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 30/09/2016, (ud. 14/07/2016, dep. 30/09/2016), n.19620
sul ricorso 18690/2015 proposto da:
R.G., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZALE CLODIO
61, presso lo studio dell’avvocato CATERINA MAFFEY, che lo
avverso la sentenza n. 268/9/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE DI NAPOLI SEZIONE STACCATA di SALERNO del 12/11/2014;
L’Agenzia delle Entrate ricorre nei confronti del contribuente R.G., che resiste con controricorso, per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Campania n. 268/9/2015, depositata il 15/1/2015, con la quale, confermando la pronuncia di primo grado, è stato accolto il ricorso del contribuente avverso l’avviso di accertamento D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38, per Irpef relativa all’anno (OMISSIS).
La CTR, in particolare, ha affermato la nullità dell’avviso di accertamento emesso nei confronti del contribuente in quanto lo stesso era stato emesso prima della scadenza del termine di 60 gg. concesso al contribuente per proporre osservazioni e richieste agli uffici di controllo e senza alcuna indicazione di motivi di urgenza. Conviene preliminarmente esaminare per ragioni di priorità logica il terzo motivo di ricorso con il quale l’Agenzia denunzia violazione e falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7, per aver ritenuto applicabile il termine perentorio previsto da detta disposizione alla fattispecie in esame, trattandosi di accertamento c.d. sintetico D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38, emesso previo invito al contribuente di fornire, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, dati, elementi e delucidazioni rilevanti, ma senza effettuazione di accesso, ispezione o verifica.
Il motivo è fondato con assorbimento degli altri motivi.
Ed invero, come le Ss.Uu. di questa Corte hanno chiarito, in materia di Imposte dirette ed Irap va escluso che sia configurabile un obbligo generalizzato di instaurazione del contraddittorio per tutti gli accertamenti tributari, al di fuori dei casi specificamente previsti dalla legge, sicchè esso sussiste solo per le ipotesi in cui risulti specificamente sancito (Cass. Ss.Uu.24823/2015).
Di conseguenza, le garanzie di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7, consistenti nell’instaurazione di un contraddittorio anticipato con il contribuente e nel rispetto del termine dilatorio di 60 gg. per l’emissione dell’avviso di accertamento, operano esclusivamente nelle ipotesi di accertamenti emessi a seguito di accessi, ispezioni e verifiche fiscali eseguite nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali, non venendo in rilievo nel caso di attività di verifica e controllo effettuate, come nel caso di specie, senza accesso nel luogo di residenza ovvero nella sede o nei locali dell’impresa e sulla base della documentazione prodotta dallo stesso contribuente all’esito di questionario inviato dall’ufficio.
Depositato in Cancelleria il 30 settembre