Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-16905-del-07-07-2017
Timestamp: 2020-08-03 16:07:33+00:00
Document Index: 125060667

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 53', 'art. 360', 'art. 10', 'art. 53', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 16905 del 07/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16905 del 07/07/2017
Cassazione civile, sez. VI, 07/07/2017, (ud. 23/05/2017, dep.07/07/2017), n. 16905
sul ricorso 15187/2016 proposto da:
ASSIMMOBILIARE SRL IN LIQUIDAZIONE, in persona del legale
rappresentante, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA G. G.
AVEZZANA 1, presso lo studio dell’avvocato ORNELLA MANFREDINI, che
la rappresenta e difende unitamente agli avvocati ELENA BELLANDI,
NINO SCRIPELLITI;
avverso la sentenza n. 2252/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della TOSCANA, depositata il 17/12/2015;
partecipata del 23/05/2017 dal Consigliere Dott. MAURO MOCCI.
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Toscana che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Firenze.
Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione della Assoimmobiliare s.r.l. avverso un avviso di liquidazione, in materia di imposte ipotecarie e catastali;
che, nella decisione impugnata, la CTR ha affermato che l’Ufficio si sarebbe limitato a censurare il fatto che la CTP avesse accolto pedissequamente le risultanze della perizia di parte, senza proporre specifici motivi di censura sul punto.
che il ricorso è affidato ad un unico motivo, col quale l’Agenzia si duole della violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3: l’appello dell’Ufficio avrebbe contenuto argomentazioni del tutto idonee a soddisfare i requisiti della specificità dei motivi, sicchè la CTR avrebbe dovuto dare ingresso alla valutazione sulla fondatezza del gravame nel merito;
che, infatti, la lettura dei motivi dell’appello – riportati per esteso nel ricorso – da contezza del fatto che l’Ufficio aveva rimarcato l’erroneità della decisione di primo grado, alla luce della circostanza che gli immobili considerati (alla stregua dell’utilizzo possibile) sarebbero stati strumentali e che la stessa società venditrice avrebbe confermato la bontà della liquidazione dell’imposta operata dall’Agenzia, ammettendo esplicitamente che si trattasse di un immobile di natura strumentale;
che, sulla scorta di tale inquadramento, sarebbe stata del tutto legittima l’inapplicabilità della disposizione agevolativa di cui al D.P.R. n. 633 del 1972, art. 10, comma 8 bis (cfr. Sez. 5, n. 22765 del 09/11/2016);
che, d’altronde, in tema di contenzioso tributario, la riproposizione, a supporto dell’appello, delle ragioni già svolte avanti il giudice di primo grado e da quest’ultimo disattese, assolve l’onere di impugnazione specifica imposto dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, atteso il carattere devolutivo pieno, nel processo tributario, dell’appello, mezzo quest’ultimo non limitato al controllo di vizi specifici, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito (Sez. 6-5, n. 1200 del 22/01/2016);
che, pertanto, in accoglimento del ricorso la sentenza va cassata ed il giudizio rinviato alla CTR Toscana, in diversa composizione, affinchè si attenga ai principi sopra indicati, anche per le spese del giudizio di cassazione.