Source: https://www.informazionefiscale.it/Quadro-VL-dichiarazione-IVA-2018-istruzioni
Timestamp: 2019-07-18 20:30:58+00:00
Document Index: 70399156

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 73', 'art. 17', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 30', 'art. 38', 'art. 73', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 38', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 8']

Istruzioni compilazione quadro VL dichiarazione IVA 2018.
Il quadro VL della dichiarazione IVA 2018 è composto di tre sezioni.
Nel caso di compilazione di più moduli per effetto di contabilità separate (art. 36), le sezioni 2 e 3 del quadro VL della dichiarazione IVA 2018 devono essere compilate, indicandovi i dati riepilogativi di tutte le attività dichiarate, soltanto sul primo modulo compilato e individuato come Mod. 01.
Nell’ipotesi di dichiarazione presentata da soggetto risultante da una trasformazione, devono essere compilate una sola volta per ciascun soggetto partecipante all’operazione, le sezioni 2 e 3 del presente quadro e qualora siano state tenute contabilità separate, le stesse sezioni 2 e 3 devono essere compilate solo sul primo dei moduli riferiti a ciascun contribuente.
SEZIONE 1 – Determinazione dell’IVA dovuta o a credito per il periodo d’imposta:
Rigo VL1 ovvero somma dei righi VE26 e VJ19;
Rigo VL2 dove occorre indicare l’importo di cui al rigo VF71;
Rigo VL3 ovvero rigo dell’imposta dovuta, determinata dalla differenza tra il rigo VL1 e il rigo VL2;
Rigo VL4 ovvero imposta a credito, determinata dalla differenza tra il rigo VL2 e il rigo VL1.
SEZIONE 2 Quadro VL– Credito anno precedente
La sezione 2 della dichiarazione IVA 2018 deve essere compilata dai soggetti che nella dichiarazione per l’anno d’imposta 2016 hanno evidenziato un credito annuale non richiesto a rimborso.
Sono tenuti a compilare la sezione anche i soggetti che in applicazione di quanto disposto dall’ultimo comma dell’art. 73, non possono far confluire nel gruppo IVA l’eccedenza di credito emergente dalla dichiarazione relativa al periodo d’imposta
precedente a quello di adesione alla procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo. Tale credito, come precisato con la risoluzione n. 4/DPF del 14 febbraio 2008, può essere:
utilizzato in compensazione orizzontale, ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. n. 241 del 1997, nei limiti previsti dalla normativa in materia.
Inoltre, può essere ceduto dai soggetti che hanno optato per il consolidato fiscale previsto dall’articolo 117 del TUIR, ai fini della compensazione dell’IRES dovuta dalla consolidante.
Dichiarazione IVA 2018, quadro VL: cosa indicare nel rigo VL8
Nel Rigo VL8, campo 1, indicare il credito risultante dalla dichiarazione relativa all’anno 2016 che non è stato chiesto a rimborso ma riportato in detrazione o in compensazione, indicato nel rigo VX5.
Inoltre, nel campo 1 deve essere indicato da parte dei soggetti che hanno partecipato alla liquidazione dell’IVA di gruppo di cui all’art. 73 per l’intero anno d’imposta, il credito chiesto a rimborso in anni precedenti e per il quale l’ufficio ha formalmente negato il diritto al rimborso autorizzandone l’utilizzo ai sensi del d.P.R. 10 novembre 1997, n. 443. L’importo relativo a tale credito deve essere riportato anche nel campo 2.
Trattandosi di un credito maturato in un periodo d’imposta antecedente l’ingresso nella procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo, infatti, lo stesso non può essere trasferito al gruppo IVA ma resta nella disponibilità della società controllata come chiarito dalla risoluzione n. 21 del 18 febbraio 2014.
Nell’ipotesi di partecipazione alla liquidazione dell’IVA di gruppo per periodi inferiori all’anno, tale credito deve essere riportato, invece, nel rigo VL26.
l’avente causa (società beneficiaria, conferitario, cessionario o donatario) deve compilare il presente rigo, nel modulo relativo alle operazioni effettuate dal soggetto dante causa, indicando il credito IVA emergente dalla dichiarazione relativa
all’anno 2016 e da quest’ultimo cedutogli, in tutto o in parte, a seguito dell’operazione;
il dante causa (società scissa, conferente, cedente o donante) deve compilare il presente rigo indicando il credito IVA emergente dalla dichiarazione relativa all’anno 2016 che eventualmente residua dopo la cessione effettuata nei confronti
dell’avente causa in occasione dell’operazione.
Qualora a seguito della comunicazione, il contribuente abbia invece versato con il Mod. F24 la differenza tra il credito dichiarato e il credito riconosciuto (200, nell’esempio riportato), deve essere indicato l’intero credito dichiarato (1.000).
Dichiarazione IVA 2018, istruzioni quadro VL: cosa indicare nel rigo VL9
Nel Rigo VL9 della dichiarazione IVA 2018 occorre indicare il credito IVA riportato in detrazione o in compensazione nella dichiarazione precedente (dichiarazione IVA/2017 e relativa all’anno 2016) ed utilizzato in compensazione con il modello F24 anteriormente alla presentazione della dichiarazione relativa all’anno 2017.
Dichiarazione IVA 2018, istruzioni quadro VL: cosa indicare nel rigo VL10
Il Rigo VL10 deve essere compilato solo dai soggetti che nel corso del 2017 hanno partecipato ad una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo per l’intero anno e che, in applicazione di quanto disposto dall’ultimo comma dell’art. 73, non possono far confluire nel gruppo IVA l’eccedenza di credito derivante dal periodo d’imposta precedente all’anno di adesione alla procedura di gruppo.
Il presente rigo va compilato anche nei moduli relativi alle società danti causa di operazioni straordinarie (ad esempio, incorporate) che hanno partecipato alla medesima procedura di liquidazione IVA di gruppo della società avente causa dichiarante (ad esempio, incorporante) fino alla data dell’operazione straordinaria.
la compilazione del rigo VX4 per indicare l’importo oggetto di richiesta di rimborso, ai sensi dell’art. 30, quarto comma (minore eccedenza detraibile del triennio, confronta le risoluzioni n. 4/DPF del 2008 e 56/E del 2011);
Dichiarazione IVA 2018, istruzioni quadro VL: cosa indicare nel rigo VL11
Nel Rigo VL11, campo 1, indicare il credito derivante dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile risultante dalle dichiarazioni integrative presentate nel 2017, pari alla somma degli importi indicati nella colonna 3 dei righi da VN1 a VN4
di tutti i moduli compilati, per i quali non è barrata la colonna 2 “Gruppo”. I soggetti che hanno partecipato nel 2017 ad una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo non possono far confluire al gruppo l’importo del credito se per l’anno cui si riferisce la dichiarazione integrativa non partecipavano al medesimo gruppo. In tal caso, qualora la società dichiarante abbia partecipato nel 2017 alla liquidazione dell’IVA di gruppo per l’intero anno d’imposta, tale importo va indicato esclusivamente nel campo 2 e, per quanto riguarda le modalità di utilizzo, lo stesso deve essere riportato nel rigo VX2 e, conseguentemente, considerato ai fini della compilazione dei righi VX4, VX5 e VX6; diversamente detto importo va indicato nel campo 1.
Il campo 2 va compilato anche nei moduli relativi alle società danti causa di operazioni straordinarie (ad esempio, incorporate) che hanno partecipato alla medesima procedura di liquidazione IVA di gruppo della società avente causa dichiarante (ad esempio, incorporante) fino alla data dell’operazione straordinaria qualora non possano far confluire al gruppo l’importo del credito.
SEZIONE 3 Quadro VL – Determinazione dell’IVA a debito o a credito:
Rigo VL20 indicare l’ammontare dei rimborsi infrannuali richiesti. L’importo dei rimborsi infrannuali richiesti a norma dell’art. 38-bis, comma 2, deve essere indicato anche se i rimborsi, regolarmente richiesti, non siano stati (in tutto o in parte)
ancora liquidati;
Rigo VL21 indicare l’ammontare dei crediti trasferiti da parte di ciascuna società che effettua liquidazioni di gruppo ai sensi dell’art. 73. Tale importo corrisponde con quello indicato, o che avrebbe dovuto trovare indicazione, nella colonna 2 del rigo VP14 del modello di comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA;
Rigo VL22 indicare l’importo delle eccedenze detraibili relative ai primi tre trimestri dell’anno 2017, utilizzate in compensazione con il modello F24 fino alla data di presentazione della dichiarazione annuale (art. 17, d.lgs. n. 241 del 1997). Si
ricorda che ai sensi dell’art. 8 del d.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, tali crediti possono, in alternativa alla richiesta di rimborso infrannuale, essere compensati con altri tributi, contributi e premi dovuti soltanto dai soggetti legittimati a richiedere i
rimborsi infrannuali a norma dell’art. 38-bis, secondo comma;
Rigo VL23 indicare l’importo complessivo degli interessi dovuti dai contribuenti trimestrali in relazione alle prime tre liquidazioni periodiche, anche se non coincidono esattamente con l’importo degli interessi effettivamente versati. Naturalmente
nel rigo devono anche essere compresi gli interessi (dovuti ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542), per i versamenti trimestrali effettuati in ritardo a seguito di successive regolarizzazioni. Si precisa che l’ammontare degli interessi
dovuti relativi all’imposta da versare in sede di dichiarazione annuale non deve essere compreso in tale rigo, ma deve essere indicato nel rigo VL36.
Rigo VL24 deve essere indicato, da parte di ciascuna società del gruppo risultata di comodo per l’anno 2016 ai sensi dell’art. 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, o dell’art. 2, commi 36-decies e 36-undecies, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, l’ammontare complessivo delle eccedenze di credito trasferite nel corso dello stesso anno e oggetto di restituzione da parte della controllante (confronta risoluzione n. 180 del 29 aprile 2008). Si evidenzia che il rigo non deve essere compilato dalle società di comodo che nella dichiarazione IVA/2017 hanno indicato il codice 4 nel rigo VA15 (società di comodo per l’anno oggetto della dichiarazione e per i due precedenti e che non ha effettuato nel triennio operazioni rilevanti ai fini dell’IVA non inferiori all’importo che risulta dall’applicazione delle percentuali di cui all’art. 30, comma 1, della legge n. 724 del 1994). Nella predetta ipotesi, infatti, come precisato con la circolare n. 25 del 4 maggio 2007, trova applicazione la disposizione contenuta nell’ultimo periodo del comma 4, dell’art. 30,
della legge n. 724 del 1994, che prevede la perdita definitiva del credito IVA annuale.
Rigo VL27 indicare l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta utilizzati per il 2017 a scomputo dei versamenti periodici e dell’acconto. Per effetto di quanto disposto dall’art. 1, commi da 53 a 57, della legge n. 244 del 2007, a decorrere dall’anno 2008, i crediti d’imposta indicati nel quadro RU possono essere utilizzati, anche in deroga alle disposizioni previste dalle singole norme istitutive, in misura non superiore a euro 250.000 annui. Per informazioni dettagliate in ordine all’importo effettivamente utilizzabile nonché ai crediti non assoggettati al limite, si rinvia alle istruzioni del quadro RU dei modelli REDDITI 2018;
Rigo VL28, indicare i crediti utilizzati nell’anno 2017 dall’ente o società dichiarante, ceduti dalle società di gestione del risparmio ai sensi dell’art. 8 del d.l. n. 351 del 2001, già compresi nella sezione 2 del quadro VD;
nel campo 2, l’ammontare complessivo dell’IVA periodica dovuta; tale importo corrisponde alla somma degli importi dell’IVA indicati nella colonna 1 del rigo VP14 del modello di comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relative al 2017 (senza considerare gli importi già indicati nella colonna 1 del rigo VP14 ma non versati in quanto non superiori a 25,82 euro). A tale ammontare va sommato anche l’importo dell’acconto dovuto indicato nel rigo VP13 del predetto modello. In caso di comunicazioni periodiche omesse o errate, indicare gli importi inseriti nel quadro VH. Il presente campo non va compilato da parte delle società che hanno partecipato alla procedura di liquidazione IVA di gruppo per l’intero anno. In caso, invece, di partecipazione per una parte dell’anno va indicato solo l’ammontare complessivo dell’IVA dovuta risultante dalle liquidazioni periodiche effettuate dopo l’uscita dalla procedura di liquidazione IVA di gruppo;
Nel caso particolare di società controllata partecipante alla liquidazione IVA di gruppo uscita dal gruppo dopo il termine finale stabilito per il versamento dell’acconto IVA, la stessa deve comprendere nel presente campo l’importo dell’acconto
versato per suo conto dall’ente o società controllante già indicato nel rigo VK36;
Rigo VL32 totale IVA a debito, da indicare nel caso in cui la somma degli importi dei debiti (rigo VL3 e da rigo VL20 a VL23) risulti superiore alla somma degli importi dei crediti (rigo VL4, VL11, campo 1, e da rigo VL24 a VL31). Il relativo
dato si ricava per differenza dei predetti importi.
Rigo VL33 totale IVA a credito, da indicare nel caso in cui la somma degli importi dei crediti (rigo VL4, VL11, campo 1, e da rigo VL24 a VL31) risulti superiore alla somma degli importi dei debiti (rigo VL3 e da rigo VL20 a VL23). Il relativo dato
si ricava per differenza dei predetti importi.
Rigo VL34 indicare l’ammontare dei crediti d’imposta utilizzati da particolari categorie di contribuenti a scomputo dell’IVA a debito (VL32) in sede di dichiarazione annuale. Si ricorda che tali crediti d’imposta possono essere utilizzati esclusivamente ai fini del pagamento delle imposte dovute e quindi, anche in sede di dichiarazione annuale, non possono mai tramutarsi in eccedenze detraibili d’imposta (da computarsi in detrazione nell’anno successivo o da chiedere a rimborso). Per effetto di quanto disposto dall’art. 1, commi da 53 a 57, della legge n. 244 del 2007, a decorrere dall’anno 2008, i crediti d’imposta indicati nel quadro RU possono essere utilizzati, anche in deroga alle disposizioni previste dalle singole norme istitutive, in misura non superiore a euro 250.000 annui. Per informazioni dettagliate in ordine
all’importo effettivamente utilizzabile nonché ai crediti non assoggettati al limite, si rinvia alle istruzioni del quadro RU dei modelli REDDITI 2018.
Rigo VL38 indicare il totale dell’IVA dovuta che si ricava sottraendo al dato indicato al rigo VL32 i crediti eventualmente utilizzati (VL34 + VL35) e sommando gli interessi trimestrali dovuti (VL36). Tale importo deve essere indicato al rigo VX1 (oppure al rigo VX7 in caso di società partecipante alla procedura di liquidazione IVA di gruppo per l’intero anno) nel caso in cui lo stesso sia superiore a 10,33 (10,00 euro per effetto degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione). Si evidenzia che in caso di compilazione del rigo VL40, ad esclusione delle ipotesi di compilazione del predetto rigo da parte di soggetti che hanno partecipato alla liquidazione dell’IVA di gruppo (per cui si rinvia alle istruzioni al quadro VX), l’importo da indicare nel rigo VX1 è costituito dalla differenza tra gli importi indicati nei righi VL38 e VL40;
Rigo VL39 indicare il totale dell’IVA a credito risultante dal rigo VL33. Le società di gestione del risparmio che abbiano ceduto ai sensi dell’art. 8 del d.l. n. 351 del 2001 tutto o parte del credito IVA evidenziato al rigo VL33 devono indicare nel presente rigo il risultato ottenuto dalla differenza tra gli importi di rigo VL33 e rigo VL37. Tale importo deve essere indicato nel rigo VX2 (oppure nel rigo VX8 in caso di società partecipante alla procedura di liquidazione IVA di gruppo per l’intero anno). Si evidenzia che in caso di compilazione del rigo VL40, ad esclusione delle ipotesi
di compilazione del predetto rigo da parte di soggetti che hanno partecipato alla liquidazione dell’IVA di gruppo (per cui si rinvia alle istruzioni al quadro VX), l’importo da indicare nel rigo VX2 è costituito dalla somma degli importi di cui ai righi VL39 e VL40;
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Quadro VL dichiarazione IVA 2018: istruzioni