Source: http://docplayer.it/9179794-Repubblica-italiana-provincia-di-pordenone-settore-ecologia-qualita-dell-aria.html
Timestamp: 2019-05-22 09:08:10+00:00
Document Index: 34969770

Matched Legal Cases: ['art. 269', 'art. 269', 'art. 107', 'art. 268', 'art 282', 'art. 275', 'art. 147', 'art. 275', 'art. 269', 'art. 269', 'art. 147']

1 REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone SETTORE ECOLOGIA Qualità dell' Aria Proposta nr. 29 del 21/03/ Determinazione nr. 734 del 21/03/2013 OGGETTO: D.Lgs. 152/06 e s.m.i - Autorizzazione alle emissioni in atmosfera prodotte da uno stabilimento che svolge l'attività di stampa di etichette autoadesive in bobina. Società ETIGRAPH ITALIA SRL - stabilimento sito Comune di Chions (PN), via Manzoni n. 13. PREMESSA 1.Fatto La Società ETIGRAPH ITALIA SRL, con sede legale e operativa in via Manzoni n. 13 in Comune di Chions (PN), ha presentato alla Provincia di Pordenone, con nota datata , domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell art. 269 c. 8 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. per modifica sostanziale dello stabilimento sopra citato. La domanda è pervenuta in data ed è stata assunta al prot. n del E stato comunicato l avvio del procedimento e contestualmente sono state richieste integrazioni tecniche con nota prot. n del Con nota pervenuta il ed assunta al prot. n del , la ditta ha inoltrato le integrazioni richieste. Con nota prot. n del stati richiesti gli eventuali pareri di competenza al Comune di Chions (come previsto dall art. 269 c. 3 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.) ed all Azienda per i Servizi Sanitari n. 6 Friuli Occidentale. Sia il Comune di Chions che l Azienda per i Servizi Sanitari n. 6 Friuli Occidentale non hanno fornito riscontro alla nota di cui sopra entro i termini ivi previsti. La Società svolge l attività di stampa di etichette autoadesive in bobina con macchinari da stampa che utilizzano inchiostri ad essiccazione tramite lampade UV. Essa è in possesso dell autorizzazione alle emissioni in atmosfera emanata dalla Regione Friuli Venezia Giulia con Decreto del Direttore del Servizio Tutela da Inquinamento atmosferico, acustico e ambientale n. 298 del (volturato con determinazione dirigenziale n del ) per i seguenti punti di emissione: - 1: Impianto di essiccazione Franchini e Speri, - 2: Impianto di essiccazione Gallus, - 3: Impianto di essiccazione Setter. Dalla relazione tecnica inviata, si evince che la Società intende: - dismettere gli impianti di essiccazione afferenti ai punti di emissione n. 1 e n. 3;
2 - installare n. 4 nuovi impianti di essiccazione connessi alle macchine da stampa, che convoglieranno in atmosfera attraverso i seguenti nuovi punti di emissione: E1, E2, E4, E5; - dismettere l impianto di essiccazione Gallus e sostituirlo con un altro macchinario avente le medesime caratteristiche e denominato Gallus 330. Tale impianto emetterà in atmosfera attraverso il punto di emissione E3 (ex camino n. 2). 2.Documenti La documentazione presentata ed esaminata ai fini dell'istruttoria tecnica è la seguente. - relazione tecnica con descrizione del ciclo produttivo, - relazione tecnica integrativa del , - tav. 01: planimetria generale in scala 1:200 (integrazioni del ), - tav. 02. prospetti dei camini E1, E2 ed E3 in scala 1:100 (integrazioni del ), - tav. 03. prospetto del camino E4 ed E5 in scala 1:100 (integrazioni del ), - ortofoto in scala 1:5000, - stralcio del PRGC. 3.Normativa applicata Le norme di riferimento sono: 1. il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni: Norme in materia ambientale (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile Supplemento Ordinario n. 96), ed in particolare la Parte Quinta al succitato decreto recante Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera ; 2. il decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128: Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, a norma dell'articolo 12 della legge 18 giugno 2009, n. 69 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 11 agosto Supplemento Ordinario n. 184); 3. la legge regionale 27 novembre 2006, n. 24: Conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli Enti locali in materia di agricoltura, foreste, ambiente, energia, pianificazione territoriale e urbanistica, trasporto pubblico locale, cultura e sport (pubblicata sul supplemento straordinario del BUR n. 11 del 1 dicembre 2006); 4. la legge regionale 18 giugno 2007, n. 16: Norme in materia di tutela dall'inquinamento atmosferico e dall'inquinamento acustico (pubblicata sul BUR n. 26 del 27 giugno 2007); 5. la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 1999); 6. la legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 e successive modifiche ed integrazioni: Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso (pubblicata sul BUR n. 12 del 22 marzo 2000); 7. il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81: Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile Supplemento Ordinario n. 108); 8. l'art. 107 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, relativo alle Funzioni e responsabilità della dirigenza, le norme dello Statuto provinciale ed il Regolamento di organizzazione dell'ente, nonché l Ordinanza Presidenziale n. 20 del , relativa al conferimento degli incarichi dirigenziali, che attribuisce al dott. Sergio Cristante la dirigenza del Settore Ecologia.
3 4.Motivazione La decisione si fonda sull'istruttoria tecnica relativa alla domanda presentata dalla Società in oggetto, effettuata dal personale tecnico del Servizio Qualità dell Aria della Provincia di Pordenone con il supporto del Dipartimento di Pordenone dell'arpa- FVG e sottoscritta in data Alla luce della medesima istruttoria tecnica emerge che le emissioni degli impianti proposti indicate come - E1 (Essiccazione macchina offset TCS 250-1), - E2 (Essiccazione macchine Flexo, Prisma, R160, R200), - E3 (Essiccazione macchina Gallus RCS 330), - E4 (Essiccazione macchina offset TCS 250-2), - E5 (Essiccazione macchina offset TCS 250-3), per la natura dell'attività svolta, la quantità e qualità delle materie prime utilizzate e la tipologia degli impianti stessi, sono compatibili con il rispetto dei limiti di cui al D.Lgs 152/2006 e s.m.i. e di quelli previsti dalle migliori tecnologie disponibili, nell'ipotesi di una corretta gestione e manutenzione degli impianti e di utilizzo di materie prime nelle quantità dichiarate. L'istruttoria tecnica è conservata nella pratica. In riferimento al camino indicato come E6 (aspirazione fase rifilatura bobine) nella Tav. 01 datata novembre 2012 ed allegata alla relazione tecnica, si ritiene che non sia da autorizzare ai sensi del Titolo I della parte V del D.Lgs 152/06 viste le definizioni di inquinamento atmosferico ed emissione di cui all'art. 268, comma 1, lettere a) e b). La società possiede n. 8 caldaie murali ALUCOND serie MB in batteria della potenza termica di 29,6 kw cadauna alimentate a metano, non soggette ad autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell art 282 comma 1 del D.Lgs 152/06 e s.m.i. La Ditta, nelle integrazioni pervenute in data , dichiara di esercire la seguente attività che rientra tra quelle indicate nella parte II dell allegato III alla parte V del D. Lgs. 152/06: stampa offset con soglia di consumo di solvente superiore a 15 t/anno (punto 8 b). Per la suddetta attività la Ditta dichiara un consumo annuo di solvente inferiore a quello stabilito dalla rispettiva soglia, pertanto non si applica quanto previsto all art. 275 del D.Lgs. 152/06. Si dà atto che la presente autorizzazione è assunta nel rispetto dell'art. 147-bis del TUEL 267/2000 come modificato con D.L. 174 del , convertito in Legge n. 213/2012, in ordine alla regolarità tecnica. Tutto ciò premesso IL DIRIGENTE DETERMINA 1.Decisione Di autorizzare la Società ETIGRAPH ITALIA SRL, con sede legale e operativa in via Manzoni n. 13 in Comune di Chions (PN), alle emissioni in atmosfera provenienti dallo stabilimento sopra citato. I punti di emissione presenti presso lo stabilimento sono i seguenti: - E1 (Essiccazione macchina offset TCS 250-1), - E2 (Essiccazione macchine Flexo, Prisma, R160, R200), - E3 (Essiccazione macchina Gallus RCS 330), - E4 (Essiccazione macchina offset TCS 250-2),
4 - E5 (Essiccazione macchina offset TCS 250-3). Di revocare, dalla data di messa in esercizio del primo degli impianti nuovi/soggetti a modifica, l autorizzazione alle emissioni in atmosfera rilasciata dalla Regione Friuli Venezia Giulia con decreto del Direttore del Servizio Tutela da Inquinamento atmosferico, acustico e ambientale n. 298 del (volturato con determinazione dirigenziale n del ). La Società rimane obbligata al rispetto dei limiti e delle prescrizioni indicati nel sopra citato decreto sino all efficacia della revoca dello stesso. 2.Obblighi La Società deve rispettare i seguenti obblighi: a) garantire le emissioni nei limiti riportati nella seguente tabella: E1 (Essiccazione macchina offset TCS 250-1) E2 (Essiccazione macchine Flexo, Prisma, R160, R200) E3 (Essiccazione macchina Gallus RCS 330) E4 (Essiccazione macchina offset TCS 250-2) E5 (Essiccazione macchina offset TCS 250-3) Sostanze Composti organici volatili (espressi come carbonio organico totale C.O.T.) Portata: 3200 m3/h Quota dal p.c. : 9 m Portata: 8500 m3/h Quota dal p.c.: 9 m Portata: 3600 m3/h Quota dal p.c.: 9 m Portata: 3600 m3/h Quota dal p.c.: 9 m Portata: 3600 m3/h Quota dal p.c.:9 m Limiti 50 mgc/nm 3 b) Almeno 15 giorni prima di iniziare la messa in esercizio degli impianti nuovi/modificati afferenti ai punti di emissione E1, E2, E3, E4, E5, la Società deve darne comunicazione alla Provincia di Pordenone, al Comune interessato e all ARPA Dipartimento di Pordenone. c) Il termine ultimo per la messa a regime degli impianti è fissato in (novanta) 90 giorni dalla data di messa in esercizio. La Società deve comunicare alla Provincia di Pordenone ed all ARPA - Dipartimento di Pordenone la data di messa a regime degli impianti. d) Entro 45 giorni dalla data di messa a regime, devono essere comunicati agli Enti di cui alla precedente lettera b), i dati relativi alle analisi delle emissioni effettuate almeno due volte nell arco dei primi dieci giorni di marcia controllata dell impianto (ogni misura deve essere calcolata come media di almeno tre campionamenti consecutivi), al fine di consentire l accertamento della regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell inquinamento nonché il rispetto dei valori limite. e) Qualora si verifichi un anomalia o un guasto tale da non permettere il rispetto dei valori limite di emissione, l autorità competente deve essere informata entro le otto ore successive e può disporre la riduzione o la cessazione delle attività o altre prescrizioni, fermo restando l obbligo del gestore di procedere al ripristino funzionale dell impianto nel più breve tempo possibile. La Società è comunque tenuta ad adottare tutte le precauzioni opportune per ridurre al minimo le emissioni duranti le fasi di avviamento e di arresto.
5 3.Prescrizioni La Società deve rispettare le seguenti prescrizioni: a) Le operazioni di manutenzione parziale e totale degli impianti di produzione e di abbattimento, qualora presenti, devono essere eseguite secondo le indicazioni fornite dal costruttore dell impianto (libretto d uso e manutenzione) e con frequenza tale da mantenere costante l efficienza degli stessi. b) La Società predispone un apposito registro, da tenere a disposizione degli organi di controllo, in cui annotare sistematicamente ogni interruzione del normale funzionamento dei dispositivi di trattamento delle emissioni qualora presenti (manutenzione ordinaria e straordinaria, guasti, malfunzionamenti, interruzione del funzionamento dell'impianto produttivo) come previsto dall'allegato VI alla Parte Quinta del D.Lgs. n. 152/2006. c) Nelle fasi lavorative in cui si producono, manipolano, trasportano, immagazzinano, caricano e scaricano materiali polverulenti, devono essere assunte apposite misure per il contenimento delle emissioni di polveri. d) Deve essere rispettato quanto previsto dalla normativa vigente, in particolare dalle norme UNI o UNI-EN, soprattutto per quanto concerne: - il posizionamento delle prese di campionamento; - l accessibilità ai punti di campionamento che devono essere resi raggiungibili sempre in modo agevole e sicuro. e) Ad avvenuta messa a regime degli impianti (punti di emissione E1, E2, E3, E4, E5), la Società deve comunque effettuare, entro il 31 dicembre di ogni anno, nelle più gravose condizioni di esercizio, il rilevamento delle emissioni derivanti dagli impianti. I risultati dei campionamenti analitici devono essere conservati presso l'impianto produttivo per tutta la durata della presente autorizzazione e tenuti a disposizione degli organi di controllo. f) Qualora la società superi la soglia di consumo di solvente di 15 tonnellate/anno prevista dall art. 275 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (in particolare dal punto 8b della parte II, allegato III ala parte V del medesimo decreto) per l attività di stampa offset, dovrà presentare domanda di modifica sostanziale di stabilimento ai sensi dell art. 269 c. 8 del suddetto decreto. g) La società deve compilare annualmente una distinta dei consumi di prodotti vernicianti/inchiostri/diluenti/colle ecc. utilizzati nell attività al fine di monitorare le quantità di composti organici volatili e di residuo secco utilizzati nel corso di un anno solare. Tale documento deve essere compilato e inviato alla Provincia di Pordenone e al Dipartimento di Pordenone dell ARPA entro il 30 aprile di ogni anno. h) I metodi di campionamento, analisi e valutazione delle emissioni devono essere quelli di seguito specificati oppure eventuali altri metodi equivalenti: Manuale UNICHIM n. 158/88 Norma UNI 10169:2001 Norma UNI EN 15259: 2008 Misure alle emissioni Strategie di campionamento e criteri di valutazione Misure alle emissioni - Determinazione della velocità e della portata di flussi gassosi convogliati per mezzo del tubo di Pitot. Misurazione di emissioni da sorgente fissa. Requisiti delle sezioni e dei siti di misurazione e dell obiettivo, del piano e del rapporto di misurazione Norma UNI EN 13526:2002 Emissioni da sorgente fissa - Determinazione della concentrazione in massa del carbonio organico totale in forma gassosa in effluenti gassosi provenienti da processi che utilizzano solventi - Metodo in continuo con rivelatore a ionizzazione di fiamma.
6 i) La Società adotta i criteri per la valutazione della conformità dei valori misurati ai valori limite di emissione di cui all'allegato VI alla Parte Quinta del D.Lgs. n. 152/2006. In particolare, le emissioni convogliate sono conformi ai valori limite se, nel corso di una misurazione, la concentrazione, calcolata come media di almeno tre campionamenti consecutivi, non supera il valore limite di emissione. j) Tutti i camini dovranno essere chiaramente identificati con la denominazione riportata nella presente autorizzazione conformemente a quanto indicato negli elaborati grafici citati in premesse. 4.Suggerimenti ed osservazioni Si consiglia il rispetto delle seguenti indicazioni: - i condotti di emissione devono essere preferibilmente verticali; essi devono raggiungere possibilmente la copertura del fabbricato e, a meno di impedimenti tecnici, sporgere un metro dal colmo del tetto e delle coperture degli edifici circostanti; - nel caso la parte terminale del condotto sia a curva o semicurva lo sbocco deve essere rivolto entro il perimetro della proprietà, in modo da evitare immissioni dirette nelle proprietà confinanti. 5.Avvertenze 1. La durata dell'autorizzazione è fissata in 15 (quindici) anni dalla data della presente determinazione. 2. La domanda di rinnovo deve essere presentata almeno un anno prima della scadenza, qualora non siano intervenute modifiche all'impianto tali da comportare variazioni quali-quantitative alle emissioni in atmosfera già autorizzate. 3. Restano fatti salvi ed impregiudicati i diritti di terzi, persone ed Enti. 4. Il presente atto non sostituisce gli ulteriori eventuali atti e/o provvedimenti di competenza comunale, provinciale, regionale e statale o di altri Enti ed Organi che siano necessari per la legittima esecuzione dell'intervento e dell'attività prevista (quali, a titolo meramente indicativo, permesso di costruire, denuncia di inizio attività, certificato di agibilità, autorizzazioni paesaggistiche, classificazione industrie insalubri ai sensi del regio decreto 27 luglio 1934 n. 1265, ecc ) che, qualora dovuti, devono essere richiesti direttamente e nelle forme di legge ai soggetti legittimati al rilascio. 5. La Provincia si riserva di poter aggiornare o rinnovare in ogni momento i contenuti del presente provvedimento a seguito dell entrata in vigore di nuove norme in materia di emissioni, a seguito della adozione di piani e programmi regionali per la valutazione della qualità dell aria e sulla base di ulteriori motivazioni legate alla tutela dell ambiente e della salute. 6. Copia del presente provvedimento viene trasmessa alla Società ETIGRAPH ITALIA SRL, al Comune di Chions (PN) e all'azienda per i Servizi Sanitari n. 6 Friuli Occidentale. 7. Copia del presente provvedimento viene trasmessa al Dipartimento provinciale di Pordenone dell'arpa anche ai fini dell effettuazione del primo accertamento circa il rispetto dell autorizzazione per gli impianti nuovi/modificati da svolgere entro sei mesi dalla data di messa a regime dell impianto, come previsto dall art. 269 c. 6 del D.Lgs. 152/ Ogni eventuale variazione relativa alla modifica della ragione sociale della ditta deve essere comunicata alla Provincia di Pordenone ed al Comune territorialmente competente. L eventuale subentro nella gestione dell impianto e dell attività da parte di terzi dovrà essere preventivamente autorizzato. 9. La cessazione dell attività da parte della ditta, senza subentro di terzi, deve essere
7 tempestivamente comunicata alla Provincia di Pordenone ed al Comune di competenza e comporta la decadenza della presente autorizzazione. 10. L'autorità competente per il controllo è autorizzata ad effettuare presso gli impianti tutte le ispezioni che ritenga necessarie per accertare il rispetto dell'autorizzazione. 11. La mancata osservanza di quanto riportato nei paragrafi 2. Obblighi e 3. Prescrizioni può determinare la sospensione o la revoca delle presente autorizzazione, oltre all'applicazione delle sanzioni penali previste dalla legge. 12. Per quanto non espressamente previsto o prescritto nel presente atto, si fa riferimento alle disposizioni normative e regolamentari in materia. 13. Si dà atto che il presente provvedimento è assunto nel rispetto dell art. 147 bis del TUEL 267/2000 come modificato con D.L. 174 del , convertito in L. n. 213/2012, in ordine alla regolarità tecnica. 6.A chi ricorrere Se esistono validi motivi per contestare questo provvedimento, ai sensi dell articolo 3 della Legge n. 241/90 è possibile presentare ricorso nei modi di legge alternativamente al giudice amministrativo o al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 (sessanta) giorni ed entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento del presente atto. Pordenone, lì 21/03/2013 IL DIRIGENTE Sergio Cristante Sottoscritto digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 e successive modifiche ed integrazioni
8 Elenco firmatari ATTO SOTTOSCRITTO DIGITALMENTE AI SENSI DEL D.P.R. 445/2000 E DEL D.LGS. 82/2005 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI Questo documento è stato firmato da: NOME: SERGIO CRISTANTE CODICE FISCALE: CRSSRG54L21B940M DATA FIRMA: 21/03/ :34:27 IMPRONTA: 29E1A270CE FE0A7A578143EFAA3F26F0130C09B3EC6C0AC2E7A4158E3 A3F26F0130C09B3EC6C0AC2E7A4158E3B968A0FCC A0B01FEBF08CD7 B968A0FCC A0B01FEBF08CD7D6196FCC5224FF614D8D4BB43D1DA53A D6196FCC5224FF614D8D4BB43D1DA53AE1B9DF32074AA2C986F59A3F51875C3D