Source: https://www.infermieristicamente.it/articolo/8923/regione-puglia-no-all-indennita-di-terapia-intensiva-agli-infermieri-di-ps-e-118/
Timestamp: 2019-08-21 01:24:02+00:00
Document Index: 40770551

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 38', 'art. 80', 'art.80', 'art. 27', 'sentenza ']

Regione Puglia. No all’indennità di terapia intensiva agli infermieri di PS e 118 - Infermieristicamente - Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche
Regione Puglia. No all’indennità di terapia intensiva agli infermieri di PS e 118
Il Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano risponde negativamente all’interrogazione del Consigliere Mino Borraccino (Sinistra Italiana), sulla possibilità di estendere le indennità di rischio e disagio per gli infermieri di Pronto Soccorso, 118 e SerT.
Nella seduta del Consiglio Regionale del 09/03/2018, la risposta è lapidaria e sconcertante:… "L’indennità prevista dall’articolo 44 del contratto collettivo nazionale di lavoro spetta esclusivamente al personale infermieristico addetto ai servizi intesi quali articolazioni strutturali dell’organizzazione sanitaria, destinati alla cura di determinate tipologie e di malattie, vale a dire al personale operante nei servizi di terapia intensiva e sub-intensiva e nelle strutture qualificate, nei servizi di malattie infettive o equipollenti o nei reparti in cui sono ricoverati pazienti la cui malattia è stata già diagnosticata come infettiva, nonché nelle sale operatorie.
Una posizione quella della Regione Puglia che si distanzia da altre realtà Regionali e accordi decentrati che hanno invece legittimamente riconosciuto l’indennità a questi professionisti in base all’art.4, comma 2, I° paragrafo, del CCNL del 7.4.1999 del Comparto Sanità che consente, nell’ambito della contrattazione collettiva integrativa, di prevedere “i sistemi di incentivazione del personale sulla base di obiettivi, programmi e progetti di incremento della produttività e di miglioramento della qualità del servizio, con la definizione di criteri generali delle metodologie di valutazione e di ripartizione delle risorse del fondo di cui all’art. 38 comma 3..”
Nella “nuova ipotesi di CCNL” Art. 86 Indennità per particolari condizioni di lavoro comma 10. Nei limiti delle disponibilità del fondo di cui all’art. 80 (Fondo condizioni di lavoro e incarichi) nei servizi indicati nel comma 6, possono essere individuati altri operatori del ruolo sanitario, ai quali corrispondere l’indennità giornaliera prevista dal medesimo comma, limitatamente ai giorni in cui abbiano prestato un intero turno lavorativo nei servizi di riferimento. … Un fondo di cui all’art.80 del “nuovo CCNL” confluisce il fondo del disagio per il pagamento degli straordinari e delle posizione organizzative…fondi attualmente oggetto di “splafonamenti”, in ogni azienda sanitaria per il surplus di ore di straordinario mediamente lavorate dagli operatori sanitari.
D’altro canto appare incauto citare anche i professionisti operanti nelle strutture Sert, perché in questo caso occorre fare riferimento all’art. 27, comma 1, del CCNL del 19.04.2004
In conclusione la “confusione” sugli istituti contrattuali si alimenta ogni giorno di più e il “nuovo CCNL”, presta il fianco a interpretazioni in danno ai sanitari.
A pagarne le spese, i professionisti sanitari che continuano a lavorare senza avere acclarato il diritto ad ottenere una giusta retribuzione rispetto al ruolo e funzioni prestate. Conseguenza certa: i contenziosi e ricorsi dal Giudice del Lavoro aumenteranno.
Ad Ascoli Piceno e precisamente Area Vasta 5, la situazione è ancora più surreale. Gli Infermieri del 118 e del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Ascoli Piceno non percepiscono tale indennità a differenza degli Infermieri del 118 e Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di San Benedetto del Tronto che invece ne beneficiano e questo, pur appartenendo tutti alla stessa Area Vasta, perché le Marche sono suddivise i Aree Vaste. Proprio per questa discriminazione, noi di Ascoli siamo ricorsi al Giudice del lavoro e dopo una causa durata ben 5 anni, il giudice ha ritenuto il nostro ricorso irricevibile con la motivazione che il CCNL non prevede tale indennità per gli Infermieri del 118, di rimando giustifica positivamente la realtà degli infermieri 118 del Presidio Ospedaliero di San Benedetto del Tronto, ripeto apparteniamo tutti alla stessa Azienda, in quanto assegnati al Pronto Soccorso. Ma nemmeno il Pronto Soccorso a quanto pare è citato nel CCNL come spettante di tale indennità. È vero che i colleghi del PO di San Benedetto del Tronto hanno ottenuto tale beneficio in contrattazione decentrata quando ancora non eravamo Azienda Unica, ma nel momento in cui lo siamo diventati questa discriminazione economica doveva essere eliminata, cosa che non si è realizzata in contrattazione sindacaledecentrata, tanto che ci siamo trovati costretti a ricorrere al giudice del lavoro, ma a quanto pare, ancora peggio, con il risultato di una sentenza contraddittoria, ancor più mortificante e dannosa dal punto di vista economico in quanto non ví è stata nemmeno compensazione degli oneri legali.
Il 118 pugliese maltrattato da una politica orba, senza una guida regionale incapace di risolvere le molteplici problematiche dell'emergenza. Poi si chiedono perché perdono le elezioni.