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Timestamp: 2018-08-21 20:26:01+00:00
Document Index: 6417266

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 119', 'art. 119']

RELAZIONE DELL INDAGINE CIRCA IL RICORSO AGLI - PDF
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Ambrogio Cavalli
1 Sezione Regionale di Controllo per l Umbria RELAZIONE DELL INDAGINE CIRCA IL RICORSO AGLI STRUMENTI DI FINANZA DERIVATA CONDOTTA PER UN CAMPIONE DI ENTI LOCALI DELLA REGIONE UMBRIA (allegata alla deliberazione n. 10 del 13 novembre 2008) Presidente Benito Caruso Ai sensi dell art. 3, legge 14 gennaio 1994 n. 20 e dell art. 7 della legge 5 giugno 2003, n. 131
2 PREMESSA... 3 LA NORMATIVA... 4 I RISULTATI COMPLESSIVI DELL INDAGINE... 7 L ANALISI PARTICOLARE DEI RISULTATI DELL INDAGINE... 9 Regione Umbria Provincia di Perugia Provincia di Terni Comune di Perugia Comune di Terni Comune di Foligno Comune di Spoleto Comune di Orvieto Comune di Narni Comune di Baschi Tab. 1 - Rapporto ammontare derivati e totale indebitamento Tab. 2 - Rapporto ammontare derivati e totale entrate accertate Tab. 3 - Risultati contabili CONCLUSIONI
3 PREMESSA L indagine sui titoli derivati, attraverso i quali gli enti locali della regione Umbria hanno proceduto a operazioni di ristrutturazione del debito, ha interessato un campione di enti, scelti con parametri riferentesi all importanza demografica (tra i e i abitanti) e alle risultanze dell esame della sana gestione finanziaria degli enti stessi. Nel complesso sono stati approfonditi i risultati concernenti n. 14 enti e circa n. 40 contratti di rinegoziazione di precedenti mutui o emissioni di obbligazioni, conseguendo l evidenziazione di un ammontare complessivo di titoli, che supera quella delle precedenti indagini statistiche pubblicate. Una successiva estensione dell indagine potrebbe condurre a una verifica più puntuale del fenomeno a livello dell intera platea degli enti, evidenziando e confermando le tendenze di fondo emerse nell esame del campione prescelto, che denota un trend in incremento del ricorso alla stipulazione di tali contratti. 3
4 LA NORMATIVA La normativa prevista dall art. 41 della legge n. 488 (legge finanziaria per il 2002), nell affidare al Ministero dell economia e delle finanze il coordinamento dell accesso al mercato dei capitali degli enti locali 1 aveva previsto la previa conclusione di uno swap per l ammortamento del debito dei mutui con rimborso del capitale in unica soluzione alla scadenza (bullet), nonché la possibilità di conversione dei mutui contratti successivamente al , anche con rinegoziazioni, ai fini della riduzione del valore finanziario delle passività totali a carico degli enti stessi. Con successivo decreto n. 389 del lo stesso Ministro dell economia ha approvato il regolamento disciplinante l accesso da parte degli enti locali al mercato dei capitali nonché i criteri generali per l ammortamento del debito e per le operazioni in strumenti finanziari derivati. La successiva circolare esplicativa dello stesso Ministro 2 ha completato l iter della prima regolazione della materia di cui trattasi. In sostanza con tali norme s intendeva garantire l uso degli strumenti derivati in modo tale da non consentire effetti pregiudizievoli gravi in relazione al mancato contenimento dell esposizione a rischi finanziari connessi al rialzo dei tassi di interesse e del costo dell indebitamento finale 3. Ulteriori cautele sono previste in relazione all esclusione di clausole opzionali con effetto leva negativo, al livello sostenibile dei tassi di interesse, alla corrispondenza delle operazioni a passività effettivamente dovute, alla conclusione di contratti con intermediari finanziari affidabili. Con la legge finanziaria 2007 (c. 736 e seguenti della legge , n. 296), anche a seguito dell emergere, come esito dei controlli e della vigilanza effettuata dagli organi competenti, regole più restrittive hanno circoscritto l utilizzo degli strumenti derivati alla riduzione del costo finale del debito, con garanzie per l esposizione ai rischi di mercato, ribadendo la limitazione della corrispondenza a passività effettivamente dovute e la necessità del contenimento dei rischi di credito assunti. Tali principi sono stati posti come criteri fondamentali per il coordinamento della finanza pubblica, ai sensi degli artt. 117, 3 comma e, 119, 2 comma, della Costituzione. 1 La possibilità del ricorso degli enti territoriali al mercato dei capitali era già stata prevista dalla legge , n. 724 (legge finanziaria per il 1995) 2 Circolare del , pubblicata in G.U. N. 128 del La disciplina, in particolare, consente l uso degli strumenti derivati per garantirsi dal rischio di cambio nell ipotesi di indebitamento in valuta e per il rimborso del debito con titoli bullet, prevede inoltre una serie di ipotesi particolari per l uso di tali strumenti (swap in forme semplici plain vanilla acquisto di forward rate agreement, acquisto di collar, ecc ) 4
5 La stessa legge finanziaria ha inoltre previsto la necessità dell invio dei contratti in strumenti derivati al M.E.F., come condizione di efficacia dei contratti stessi, prevedendo inoltre la comunicazione alla Corte dei Conti delle operazioni adottate in violazione della normativa vigente. La legge finanziaria per il 2008 (l , n. 244, art. 1, c. 381 e ss.) ha previsto, inoltre, oltreché in via generale che i contratti di strumenti derivati debbono essere informati alla massima trasparenza, l adozione di un apposito decreto del M.E.F., da emanare sentite la CONSOB e la Banca d Italia, per la disciplina di tali contratti, nonché l attestazione espressa, da parte degli enti locali, di conoscenza dei rischi e delle caratteristiche degli strumenti finanziari utilizzati, con evidenza in un apposita nota allegata al bilancio degli oneri e degli impegni finanziari complessivamente derivanti da tale utilizzo. Con il decreto legge n. 112 del , convertito con legge , n. 133, infine, oltreché ribadita la necessità dell emanazione di un regolamento da parte del M.E.F. per l individuazione della tipologia dei contratti derivati relativi a strumenti finanziari stipulati dagli enti locali, è stata prevista la temporanea sospensione di tali contratti, fino alla data di entrata in vigore del predetto regolamento e comunque per un anno dall entrata in vigore del decreto stesso. Altre previsioni dello stesso decreto riguardano le modalità di rimborso mediante rate di ammortamento comprensive di capitale e interesse, con esclusione della possibilità di emettere titoli obbligazionari o altre passività con rimborso del capitale in unica soluzione alla scadenza e la classificazione fra l indebitamento del premio incassato al momento di perfezionamento del contratto (c.d. up front), completando così le disposizioni di cui all art. 3, comma 17 della L , n Si avvia, con tali ultime disposizioni, verso una sempre più compiuta definizione la disciplina dei contratti derivati, che costituiscono una categoria di contratti non standardizzati (c.d. OTC, over the counter), con contenuto quanto mai variegato e complesso, tale da dare luogo a notevoli complicazioni per la possibilità di combinazione di varie tipologie pattizie, opzioni e regole di fissazione di tassi. Con l emanazione del previsto regolamento dovrebbero essere altresì agevolate le modalità di controllo sia da parte del M.E.F. che della Corte dei Conti, cui deve essere data comunicazione dei contratti non conformi alle regole previste. Le norme esaminate consentono comunque una valutazione preventiva degli elementi di rischio, sia pure astrattamente ipotizzabili, conseguenti all adozione di particolari forme contrattuali, anche complesse, ma pur sempre contenute entro i limiti generali introdotti nel tempo con le norme stesse. 5
6 La successiva analisi delle tipologie contrattuali adottate dagli enti locali della regione Umbria, condotta con particolare attenzione per talune ipotesi e taluni contratti più rilevanti, ha consentito di evidenziare elementi di costo e di rischio connessi ai contratti stipulati, nonché di inquadrare secondo linee generali l ampiezza del fenomeno e l andamento nel tempo del medesimo 4. 4 La circolare esplicativa del M.E.F. (in data , pubblicata in G.U. n. 29 del ) precisa che l economicità complessiva delle operazioni poste in essere dagli enti per la gestione del debito è condizione primaria da salvaguardare 6
7 I RISULTATI COMPLESSIVI DELL INDAGINE Dalle tabelle riepilogative allegate risultano i dati complessivi delle indagini, analizzati secondo parametri predeterminati. Si evidenzia innanzitutto che la popolazione degli enti coinvolti (rilevata all ) ammonta complessivamente a n abitanti su una popolazione complessiva della regione Umbria di n abitanti (dei quali n nella provincia di Perugia e n nella provincia di Terni). Dai dati emerge un ammontare complessivo dei debiti rinegoziati con strumenti derivati di 673,4 milioni di euro nel 2006 e di 834,3 milioni di euro nel 2007 (+ 23,8%). Il dato complessivo evidenzia un ammontare delle rinegoziazioni che supera in valori assoluti quelli delle indagini statistiche finora pubblicate al riguardo; evidenzia, inoltre, una propensione crescente all utilizzo degli strumenti finanziari della specie da parte degli enti. L analisi di circa n. 30 contratti dei predetti strumenti finanziari registra, inoltre, una grande varietà di tipi di contratto, fra i quali prevale l utilizzo di quelli IRS con Collar 5. Sono stati rilevati i dati principali di tutti i predetti contratti, effettuando, peraltro, un indagine più approfondita su taluni di essi di maggiore rilevanza. In generale deve comunque osservarsi che prevale nettamente l adozione di contratti a tasso variabile e che l up front è previsto in circa il 50% dei contratti. Il tasso di riferimento è generalmente l Euribor a 6 mesi (in un solo caso è l Euribor a 12 mesi); il valore dei differenziali è quasi sempre positivo nel breve periodo mentre sempre negativo è il valore del mark to market. Ulteriori elementi di analisi sono desumibili dalla considerazione del raffronto dei dati dei contratti con strumenti finanziari derivati con quelli dei risultati finali di bilancio, delle entrate accertate e dell indebitamento totale. Al riguardo, si rileva che la percentuale dell utilizzo degli strumenti derivati raffrontata con i dati dell indebitamento complessivo registra un incremento nel 2006/2007 (dal 49,3% al 59%); incremento notevole, che denota una propensione all utilizzo piuttosto marcata. Anche il rapporto tra utilizzo degli strumenti derivati (valore nozionale del debito) ed entrate totali accertate nell esercizio conferma la tendenza all incremento (22% nel 2006 rispetto al 25,6% nel 2007). L analisi dei risultati finali di bilancio registra, poi, che nel 2006 il 50% degli enti sottoposti a indagine presentava valori negativi per il bilancio finanziario di competenza (dato migliorato nel 2007). 5 Altri tipi di contratti utilizzati sono: Basis swap con collar, IRS con collar plus, amortizing swap (bullet), IRS IN & OUT (ora vietato), IRS cap, IRS double fix, IRS con purple collar, IRS con barriera 7
8 Il 33% degli enti controllati presentavano un risultato negativo del conto economico nel 2006, con andamento analogo nel Il 33% degli enti sottoposti ad analisi registravano inoltre nel 2006 un risultato di amministrazione negativo, anch esso in miglioramento nel Le variazioni, infine, 2006/2007, nella situazione patrimoniale si evidenziano negative nel 50% dei casi 6. L analisi complessiva esposta conferma l andamento crescente del fenomeno di utilizzo di strumenti finanziari derivati e la necessità di un attenzione costante anche alla comparazione con i risultati finali di bilancio e con i dati dell indebitamento globale per poter considerare l incidenza dell eventuale maggior costo di tali strumenti e del rischio presumibile sulla gestione finanziaria ed economica complessiva di ciascun ente. 6 Si considerano negativi i dati in caso di rendiconto non inviato o non approvato 8
9 L ANALISI PARTICOLARE DEI RISULTATI DELL INDAGINE I dati di seguito esposti indicano per ciascun ente del campione considerato i singoli contratti analizzati, evidenziando per ognuno di essi il procedimento di rinegoziazione del debito, i tassi di riferimento, i differenziali e gli elementi di costo negativi. In taluni casi si sono indicate le mancate risposte, nei termini assegnati, degli enti alle notizie richieste con gli appositi questionari. Per i contratti di notevole rilevanza l analisi è stata condotta in modo più approfondito, cercando di evidenziare anche gli elementi di rischio conseguenti all utilizzo degli strumenti derivati. Tra le critiche emergenti (oltreché le considerazioni particolari sulle condizioni sfavorevoli delle rinegoziazioni) si segnalano in particolare: le carenze di autorizzazione alla stipula da parte del Consiglio degli enti, la mancata considerazione come indebitamento dell up front, l errata allocazione del mark to market negativo (che deve essere considerato spesa corrente), l uso di operazioni in derivati non consentite dalle norme vigenti. 9
10 REGIONE UMBRIA Valore nominale contratti derivati al ,16 (42,21% del totale indebitamento) Valore nominale contratti derivati al ,11 (47,09% del totale indebitamento) Al risultavano in essere le seguenti operazioni per un valore superiore a ,00: 1) Principale operazione: INTEREST RATE SWAP con JP MORGAN CHASE BANK LONDON BRANCH: Causa: rinegoziazione di precedente operazione Precedente operazione: è stata stipulata in data per il periodo con MERRILL LYNCH, con valore nominale iniziale pari a ,00. L operazione è stata contratta a copertura del rischio di tasso su un emissione obbligazionaria di durata trentennale di pari importo, realizzata a tasso variabile (Euribor maggiorato dello 0,20) nel marzo del 2001 per rifinanziare l estinzione di mutui contratti a condizioni più onerose, nell ottica della ristrutturazione di parte del proprio indebitamento. A fronte di tale operazione di copertura, la Regione paga un tasso fisso del 5,13% per l intera durata dell operazione in tutti i periodi in cui l Euribor è al di sotto del 6,25% e l Euribor flat in tutti i periodi in cui l Euribor è uguale o superiore al 6,25%. Non sono indicati i differenziali complessivi relativi a tale contratto. Nuova operazione: La sottoscrizione è stata autorizzata con delibera della Giunta Regionale n del ed eseguita con successiva determinazione dirigenziale n del ; Valore nominale ,00; Durata: 30/6/ /3/2031 Differenziali complessivi alla data del : non indicati 10
11 Tasso: La banca paga alla Regione: un tasso fisso del 5,13% in tutti i periodi in cui l Euribor 6m in Advance è fissato al di sotto del 6,25%; l Euribor 6m in Advance in tutti i periodi in cui l Euribor 6m in Advance è pari o superiore al 6,25%; EURIBOR IN ADVANCE: IL TASSO E RILEVATO ALL INIZIO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO La Regione paga alla banca: I tassi indicati nel piano (minimo 3,60 massimo 5,10) in tutti i periodi in cui l Euribor 6m in arrears è inferiore alla Barriera; L Euribor 6m in arrears + 1,235% in tutti i periodi in cui l Euribor 6m in arrears è uguale o superiore alla Barriera. Barriera: minimo 3,00 massimo 5,10 EURIBOR IN ARREARS: IL TASSO E RILEVATO ALLA FINE DEL PERIODO DI RIFERIMENTO 2) INTEREST RATE SWAP IN & OUT (op. n ) con BNL Gruppo BNP PARIBAS: (tipologia di operazione oggi non più consentita a seguito dell emanazione del DM 389/2003) Causa: rinegoziazione di precedente operazione Precedente operazione: della tipologia IRS IN & OUT, è stata stipulata in data per il periodo con la BNL, con valore nominale iniziale pari a ,69. Non sono indicati i differenziali complessivi relativi a tale contratto. Per l estinzione anticipata di tale operazione l Ente ha sostenuto un costo di ,00, somma ottenuta quale anticipo (up-front) alla stipula dell operazione attualmente in essere e di seguito indicata. 11
12 Nuova operazione (n ): la sottoscrizione è stata autorizzata con delibera della Giunta Regionale n del ; Valore nominale ,43; Durata: 30/6/ /12/2014 Up-front: ,00 (utilizzati per la cancellazione della precedente operazione) Differenziali complessivi alla data del : non indicati Tasso: la banca paga alla Regione: Euribor 6m + 0,049%; la Regione paga alla banca: I tassi indicati nel piano (minimo 2,10 massimo 4,75) se l Euribor 6m è inferiore al Cap; L Euribor 6m + spread indicati nel piano (minimo 25 bps massimo 95 bps) se l Euribor 6m è superiore o uguale al Cap. 3) SWAP DI AMMORTAMENTO O SINKING FOUND: Nel giugno 2007 la Regione ha emesso un prestito obbligazionario di ,00 di cui ,00 destinati al finanziamento dei nuovi investimenti autorizzati nel bilancio e ,00 ( ,65 residuo debito mutui ,37 penali corrisposte per l estinzione). Il prestito obbligazionario contratto è di tipo bullet (rimborso in unica soluzione alla scadenza) e prevede la costituzione del cosidetto sinking found (fondo di ammortamento). Contestualmente alla costituzione del sinking found, la Regione ha stipulato lo swap di tasso. Insieme ai mutui sono state altresì estinte alcune operazioni in swap in essere con BNL e con NOMURA, in parte collegate ai mutui stessi. Tali contratti derivati sono stati cancellati con il sostenimento di un costo complessivo di ,00, assorbito nel sinking found. Il sinking found è stato stipulato con NOMURA (per ,00) e con DEXIA CREDIOP ( ,00), le quali si sono assunte l obbligo di restituire alla scadenza (2037) le somme alla Regione, la quale le restituirà in unica scadenza agli investitori (bullet). 12
13 I flussi dell operazione in essere (sinking found e swap) sono: Nomura e Dexia Crediop versano annualmente alla Regione, dal al , la quota interesse costante del Bond pari al 5,087% sul nozionale complessivo di ,00; La Regione versa semestralmente, dal al una quota capitale costante di: a Nomura ,67 più una quota interesse calcolata al 3,851% del nozionale swappato; a Dexia Crediop ,00 più una quota interesse calcolata al 3,851% del nozionale swappato; alla scadenza, Nomura e Dexia Crediop versano alla Regione il nozionale che la Regione dovrà restituire agli investitori. CONSIDERAZIONI: Le operazioni sono state concluse senza la preventiva deliberazione del Consiglio Regionale, il quale, in quanto organo di indirizzo e di controllo amministrativo, è il soggetto al quale è riservata la potestà di decidere in merito alla conclusione di tale tipologia di operazione, anche e soprattutto in considerazione dei vincoli all utilizzo delle risorse future dell Ente, e quindi della collettività, che la sottoscrizione del contratto comporta; Con riguardo all operazione di cui al punto 1), si segnala quanto segue: La ristrutturazione del contratto sopra citato è stata determinata dall esigenza di rimodulare le condizioni non più adeguate all andamento dei tassi di interesse e alle aspettative del mercato; La nuova operazione non ha comportato l estinzione della precedente, che rimane in essere; la Regione riceve dalla JP MORGAN le cedole per interessi dovute nello swap stipulato con Merryl Lynch; La nuova operazione consente alla Regione di mantenere la scadenza finale e i flussi di ammortamento per quota capitale del contratto oggetto di rimodulazione; Il questionario non indica né il valore dei differenziali conseguiti fino ad oggi, né il valore del mark to market; Le diverse modalità di rilevazione dell Euribor (in advance e in arrears) risultano penalizzanti per la Regione in quanto, quando la curva dei tassi di 13
14 interesse è crescente (e ciò si verifica quasi sempre), un tasso rilevato in arrears è penalizzante per il pagatore (la Regione) e premiante per chi lo riceve (la Banca). La penalizzazione è tanto più elevata quanto maggiore è la pendenza della curva. I risparmi di cassa ipotizzati nel piano allegato al contratto sono calcolati assumendo l ipotesi che i tassi futuri siano inferiori alle barriere fissate, e ciò non sempre si è verificato; Ad esempio, alla scadenza del 30/6/2008 la Regione non ha conseguito il risparmio ipotizzato in quanto: 1. La Regione ha pagato alla MERRYL LYNCH il 5,13% (in quanto l Euribor 6m era inferiore al 6,25%); 2. La MERRYL LYNCH ha pagato alla Regione l Euribor 6m + 0,20 (tasso che la Regione paga sul prestito obbligazionario sottostante); 3. La JP MORGAN ha pagato alla Regione il 5,13% (in quanto l Euribor 6m rilevato in advance era inferiore al 6,25%); 4. La Regione ha pagato a JP MORGAN il 6,365%, corrispondente all Euribor 6m in arrears maggiorato dell 1,235% (in quanto l Euribor 6m rilevato in arrears, pari, per tale scadenza, al 5,130 era superiore alla barriera relativa al periodo, pari al 5,00%). Con riguardo all operazione di cui al punto 2), si segnala quanto segue: L utilizzo dell up front pari a ,00 per la chiusura della precedente operazione che presentava un mark to market negativo di pari importo, configura una violazione del disposto dell art. 119 della Costituzione in quanto l up front costituisce a tutti gli effetti nuovo indebitamento remunerato mediante condizioni di tasso più sfavorevoli per l Ente. 14
15 PROVINCIA DI PERUGIA Valore nominale contratti derivati al ,46 (63,04% del totale indebitamento) Valore nominale contratti derivati al ,41 (82,02% del totale indebitamento) Al risultavano in essere le seguenti quattro operazioni per un valore superiore a ,00: 1) BASIS SWAP CON COLLAR (op. n ) con BNL Gruppo BNP PARIBAS: Causa: rinegoziazione di precedente operazione Finalità: sottoscrizione di una nuova operazione variabile contro variabile attivando una protezione in caso di eccessiva discesa dei tassi Precedente operazione: della tipologia IRS IN & OUT, in essere con la BNL, con valore nominale iniziale pari a ,48 (mutui a tasso variabile in ammortamento dal ) e durata Alla stipula l Ente ha ricevuto dalla Banca una somma a titolo di up-front di ,00 (pari al 4,48% del nozionale). L Ente ha corrisposto differenziali negativi per ,42. Nuova operazione (n ): la sottoscrizione è stata autorizzata con delibera del Consiglio Provinciale n. 129 del ; Valore nominale ,38 (mutui a tasso variabile in ammortamento dal ); Durata: 30/6/ /12/2022 Tasso: La banca paga alla Provincia il tasso di riferimento 2 p.b.; La Provincia paga alla banca: - il tasso di riferimento se lo stesso è superiore o uguale al 2,30% e inferiore o uguale al 6,00% - il 5,98% se il tasso di riferimento è superiore al 5,98% - il 3,50% se il tasso di riferimento è inferiore al 2,30% 15
16 Per tasso di riferimento si intende il tasso Euribor 6 mesi (base giorni effettivi/360) fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre di riferimento Differenziali complessivi alla data del : ,86 Mark to market al : ,09 Il contratto, contenente un opzione digitale, è stato estinto anticipatamente il , mediante il pagamento di un mark to market negativo, pari a 9.500,00. 2) INTEREST RATE SWAP CON COLLAR (op. n M) con DEUTSCHE BANK AG: Causa: rinegoziazione di due precedenti operazioni derivate, un CONTRATTO CAP 4 (stipulato con ex Banca dell Umbria ora Unicredit) e un IRS CON COLLAR (op. n , stipulata con BNL). La rinegoziazione degli stessi prevedeva la sottoscrizione di due Mirror Swap al fine di neutralizzare gli effetti in termini di rischio di tasso delle precedenti operazioni e la contestuale sottoscrizione di una nuova operazione di Interest Rate Swap con Collar. Finalità: ridurre l esposizione di mercato a un elevato rialzo dei tassi, riallineare i contratti swap al profilo del debito sottostante, ricondurre le strutture nell ambito delle tipologie consentite dalla normativa vigente Precedenti operazioni: 1. Vendita opzione Cap contratto 4 con Banca dell Umbria ora Unicredit. Durata: Nozionale iniziale ,51. La banca ha pagato alla Provincia un premio iniziale di ,69. La Provincia paga un differenziale tra il tasso di riferimento (Euribor 6 mesi ACT/360 fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre di riferimento) e il 6% qualora il tasso sia superiore al tasso Cap (6%). Per tasso di riferimento si intende il tasso Euribor 6 mesi (Base: giorni effettivi/360) fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre di riferimento. 16
17 2. Contratto Interest Rate Swap con Collar n con BNL. Durata: Nozionale iniziale ,77 La banca paga alla Provincia un tasso fisso. La Provincia paga alla banca : - il tasso di riferimento (Euribor 6m ACT/360 fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre di riferimento) b.p. se il tasso di riferimento è superiore o uguale al 2,25% e inferiore o uguale al 6,10%; - l 8,04% se il tasso di riferimento è superiore al 6,10%; - il 4,85% se il tasso di riferimento è inferiore al 2,25%. Differenziali complessivi alla data del : ,85. Nuova operazione (n M): la sottoscrizione è stata autorizzata con delibera del Consiglio Provinciale n. 44 del ; Il contratto è scomposto in due piani finanziari in quanto il debito sottostante comprende mutui con rata semestrale e un prestito obbligazionario con rata annuale: a) 1 piano finanziario: Nozionale iniziale: ,60 (mutui a tasso fisso); Durata: Tasso: La banca paga alla Provincia il tasso fisso (interessi dei mutui sottostanti); La Provincia paga alla banca: - Per i primi due anni un tasso fisso del 4,65%; - Per gli anni successivi: Il tasso di riferimento + 1,30% se lo stesso è superiore o uguale al 4,10% e inferiore o uguale al 5,55%; il 6,85% se il tasso di riferimento è superiore al 5,55% il 5,40% se il tasso di riferimento è inferiore al 4,10% Per tasso di riferimento si intende il tasso Euribor 6 mesi (Base: giorni effettivi/360) fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre di riferimento. 17
18 b) 2 piano finanziario: Nozionale iniziale: ,00 (prestito obbligazionario a tasso fisso); Durata: Tasso: La banca paga alla Provincia il tasso fisso (interessi dei mutui sottostanti); La Provincia paga alla banca: - Per i primi due anni un tasso fisso del 4,65%; - Per gli anni successivi: Il tasso di riferimento + 1,30% se lo stesso è superiore o uguale al 4,10% e inferiore o uguale al 5,55%; il 6,85% se il tasso di riferimento è superiore al 5,55% il 5,40% se il tasso di riferimento è inferiore al 4,10% Per tasso di riferimento si intende il tasso Euribor 12 mesi (Base: giorni effettivi/360) fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre di riferimento. Differenziali complessivi al : ,54 Mark to market al : ,99. 3) INTEREST RATE SWAP CON COLLAR PLUS (op. n ) con BNL GRUPPO PARIBAS: Causa: rinegoziazione di un precedente contratto INTEREST RATE SWAP IN & OUT PLUS (n ); Finalità: ridurre la sensitività del valore di mercato e dei flussi di cassa attesi rispetto a forti variazioni dei tassi riducendo i rischi di tasso nei casi estremi di mercato, ricondurre le strutture nell ambito delle tipologie consentite dalla normativa vigente. Precedente operazione: Nozionale iniziale: ,33 (mutui a tasso fisso rinegoziati nel 2003); Durata: ; 18
19 Tasso: La banca paga alla Provincia: - un tasso fisso del 5,50% se il tasso Euribor 6m viene fissato al di sotto del 5,50%; - l Euribor 6m + 0,30% se il tasso Euribor 6m viene fissato oltre la barriera; La Provincia paga alla Banca: - il tasso fisso pari al 5,30% se il tasso Euribor 6m viene fissato al di sotto di una barriera crescente nel tempo; - l Euribor 6m + spread del 2,50% se il tasso Euribor 6m viene fissato oltre la barriera. L Euribor 6 mesi (Base: giorni effettivi/360) è fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre di riferimento. Differenziali complessivi al : ,11. Nuova operazione (n ): la sottoscrizione è stata autorizzata con delibera del Consiglio Provinciale n. 44 del ; Valore nominale ,28; Durata: 30/6/ /6/2032; Tasso: La banca paga alla Provincia: - Un tasso fisso del 5,50% se il tasso di riferimento I viene fissato al di sotto del 5,50%; - Il tasso di riferimento I + 0,30% qualora il tasso di riferimento I sia maggiore o uguale al 5,50%; La Provincia paga alla banca: - Il il 5,35%; - Il e il , il 5,38%; - Il il 5,40%; - Dall : Il tasso di riferimento II + 1,805% se il tasso di riferimento II è superiore al 3,45% e inferiore al 6,35%; Il 5,255% (3,45%+1,805%) se il tasso di riferimento II è uguale o inferiore al 3,45%; 19
20 L 8,15% (6,35% + 1,805%) se il tasso di riferimento II è uguale o maggiore al 6,35%. Per tasso di riferimento I si intende il tasso Euribor 6 mesi fissato due giorni lavorativi precedenti il giorno 15 del mese antecedente a quello di inizio del semestre di riferimento. Per tasso di riferimento II si intende il tasso Euribor 6 mesi fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre di riferimento. Differenziali complessivi al : + 156,79 Mark to market al : ,67. 4) AMORTIZING SWAP (Su prestito obbligazionario bullet) 50% Deutsche Bank Ag (op. n M) 50% Depfa Bank plc (op. n PL) Causa e finalità: tale derivato nasce dall operazione di estinzione di alcuni mutui sottoscritti con Cassa Depositi e Prestiti e dal rifinanziamento degli stessi tramite un nuovo BOP bullet. Contestualmente a tale operazione di rifinanziamento la Provincia ha sottoscritto uno Swap, sia di tasso, sia di capitale (Amortizing Swap), e un Mirror Swap sulla struttura della precedente operazione Interest Rate Swap con Purple Collar (n ). La Provincia, avendo scelto di rifinanziare il debito estinto tramite un titolo bullet, era obbligata a sottoscrivere uno Swap di Ammortamento sulla base di quanto disposto dalla vigente normativa. Precedente operazione: Nozionale iniziale: ,46 (mutui a tasso fisso non rinegoziati nel 2005); Durata: ; La Banca paga alla Provincia un tasso fisso; La Provincia paga: - il tasso di riferimento (Euribor 6 mesi ACT/360 fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre di riferimento) + 3,18%, se il tasso di riferimento è superiore o uguale al 2,15% e inferiore o uguale al 5,90%; - il 9,08% se il tasso di riferimento è superiore al 5,90% - il 5,80% se il tasso di riferimento è inferiore al 2,15% 20
21 Per tasso di riferimento si intende il tasso Euribor 6 mesi (Base: giorni effettivi/360) fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre. Differenziali complessivi al : ,65. Nuova operazione (n PL e n M): Atti deliberativi: delibera del Consiglio Provinciale n. 44 del , determinazioni dirigenziali n del e n del ; Valore nominale ,00; Durata: (data primo regolamento flussi ); Tasso: Le banche pagano alla Provincia: - Un tasso fisso pari al 5,11% con frequenza di pagamento annuale su un nozionale di riferimento costante (bullet) pari a ,00; La Provincia paga alla banca: - Il tasso di riferimento + 0,35% su un nozionale di riferimento decrescente nel tempo (amortizing), se il tasso di riferimento è superiore o uguale al 4,50% e inferiore o uguale al 5,60%; - Il 5,95% se il tasso di riferimento è fissato oltre il 5,60%; - Il 4,85% se il tasso di riferimento è fissato al di sotto del 4,50%. Per tasso di riferimento si intende il tasso Euribor 6 mesi fissato due giorni lavorativi precedenti l inizio del semestre di riferimento. La Provincia accantona annualmente una quota di capitale per il fondo a scadenza. In data la struttura è stata rivista trasformando il tasso pagato dalla Provincia da variabile a fisso. Pertanto attualmente, a decorrere dal quale prima data di regolamento flussi: Le banche pagano alla Provincia: - Un tasso fisso pari al 5,11% con frequenza di pagamento annuale su un debito di riferimento costante (bullet) pari a ,00 - Alla scadenza il nozionale totale accumulato nel fondo a scadenza; 21
22 La Provincia paga: - Annualmente un tasso fisso pari al 5,355%, a eccezione della prima cedola di giugno 2008 che sarà pari al 4,854% su un nozionale di riferimento decrescente nel tempo (amortizing); - La stessa accantona annualmente una quota di capitale per il fondo a scadenza. Mark to market al : ,48. 22
23 PROVINCIA DI TERNI Valore nominale contratti derivati al ,28 (56,37% del totale indebitamento) Valore nominale contratti derivati al ,75 (75,70% del totale indebitamento) Al risultavano in essere le seguenti operazioni per un valore superiore a ,00; 1) INTEREST RATE SWAP IN & OUT (op. n ) con BNL Gruppo BNL (tipologia di operazione oggi non più consentita a seguito dell emanazione del DM 389/2003): Causa: rinegoziazione di precedente operazione a sua volta derivante da rinegoziazione di altra opererazione in derivati Prima operazione: (cap n ) della tipologia INTEREST RATE CAP, è stata sottoscritta dalla Provincia di Terni in data con BNL, con valore nominale iniziale pari a ,00. L operazione è stata deliberata dalla Giunta Provinciale con atto n. 335 del L Ente ha ricevuto dalla Banca una somma a titolo di up-front di ,00 (pari all 1,94% del nozionale). Dfferenziali relativi all operazione: non indicati L operazione è stata chiusa in data con un mark to market negativo, il cui valore, non indicato, è stato incorporato nella nuova operazione contestualmente sottoscritta e di seguito illustrata. Seconda operazione: (n ) della tipologia INTEREST RATE SWAP IN & OUT è stata sottoscritta dalla Provincia di Terni con BNL in data , con valore nominale iniziale pari a ,26 e versamento di up-front pari a ,00. Tale operazione, che incorporava il mark to market negativo della prima operazione, è stata deliberata dalla Giunta Provinciale con atto n. 88 del Differenziali relativi all operazione: non indicati 23
24 L operazione è stata chiusa in data dietro il pagamento del mark to market pari a ,00, somma ricavata dalla contestuale sottoscrizione dell attuale operazione in essere. Operazione in essere: della tipologia INTEREST RATE SWAP IN & OUT, è stata sottoscritta dalla Provincia di Terni in data , con valore nominale iniziale pari a ,86. L operazione è stata deliberata dalla Giunta Provinciale con atto n. 276 del Durata: Tasso: La banca paga alla Provincia tassi medi (dal 5,2081% al 5,6164%) La Provincia paga alla banca: I tassi indicati nel contratto (minimo 5,10% - massimo 5,40%) se Euribor 6m e inferiore al Cap (Cap minimo 5% - massimo 6,30%); Per i soli periodi in cui Euribor 6m è superiore o uguale al Cap, l Euribor 6m bp. Up-front: ,00 (utilizzati per la chiusura della precedente operazione) Differenziali relativi all operazione: non indicati. Mark to market: non indicato. 2) INTEREST RATE CAP (op. n ) con BNL: In data , sono state sottoscritte dalla Provincia di Terni due operazioni derivate, un COLLAR SPREAD (n ) con valore nozionale di ,31 a fronte della quale è stato incassato un up-front di ,00 e un INTEREST RATE CAP (n ) sull operazione Interes rate swap in & out per il periodo , in un ottica di copertura. L operazione COLLAR SPREAD (n ) è stata chiusa in data , con un mark to market positivo pari a ,00, oltre a differenziali complessivi positivi pari a ,81. Rimane attualmente in essere l INTERES RATE CAP (n ), la cui durata è Differenziali relativi all operazione: non indicati Valore del mark to market: non indicato 24
25 3) INTEREST RATE SWAP CON COLLAR (op. n ) con BNL: Causa: rinegoziazione precedente operazione Precedente operazione: della tipologia PURPLE COLLAR SREAD, è stata stipulata con la BNL, a seguito di deliberazione della Giunta Provinciale n. 254 del Valore nominale iniziale di ,37 Durata: Differenziali relativi all operazione: non indicati Mark to market negativo sostenuto per la chiusura della stessa, così come risultante dall atto della Giunta Provinciale n. 64 del , ,00, valore inglobato nella nuova operazione attualmente in essere. Nuova operazione (n ): Sottoscritta in data con BNL, a seguito dei deliberazione della Giunta Provinciale n. 64 del Valore nominale: ,80 Durata: Differenziali relativi all operazione: non indicati Valore del mark to market: non indicato 4) INTEREST RATE SWAP CON COLLAR (op. n ) con BNL: In data , è stata sottoscritta con BNL un operazione in derivati della tipologia IRS con collar, a seguito della deliberazione della Giunta Provinciale n. 35 del Valore nominale iniziale ,00 Durata: Tasso: La banca paga alla Provincia: un tasso fisso del 5,50% La Provincia paga alla banca: Per i primi due semestri il 3,90%; Dall : i. l Euribor 6m + 1,74% con un minimo pari al 2,40% e un massimo del 6,25%; 25
26 ii. il 5,20% comprensivo di spread se l Euribor 6m è inferiore o uguale al 2,40%; il 7,99% comprensivo di spread se l Euribor 6m è maggiore o uguale al 6,25%. Up-front: ,00 di cui ,00 utilizzati come premio per l acquisto di un CAP in copertura sull operazione IRS IN & OUT per il periodo Differenziali relativi all operazione: non indicati Valore del mark to market: non indicato CONSIDERAZIONI: Tutte le operazioni sono state concluse senza la preventiva deliberazione del Consiglio Provinciale, il quale, in quanto organo di indirizzo e di controllo amministrativo, è il soggetto al quale è riservata la potestà di decidere in merito alla conclusione di tale tipologia di operazione, anche e soprattutto in considerazione dei vincoli all utilizzo delle risorse future dell Ente, e quindi della collettività, che la sottoscrizione del contratto comporta; Per l operazione di cui al punto 1), il mark to market negativo relativo alla chiusura del primo contratto è stato incorporato nella seconda operazione stipulata e alla chiusura di quest ultima, il valore negativo è stato coperto con l up front erogato alla conclusione dell operazione attualmente in essere. Anche per l operazione di cui al punto 3), il valore negativo del mark sostenuto alla rinegoziazione del primo contratto è stato incorporato nella successiva operazione. Tale comportamento configura una violazione del disposto dell art. 119 della Costituzione in quanto, il mark to market negativo costituisce una spesa corrente e come tale va finanziata, ossia con entrate correnti. In nessun caso la copertura dello stesso con l up front ricevuto, che ricordiamo costituisce a tutti gli effetti nuovo indebitamento remunerato con clausole contrattuali o condizioni di tasso peggiorative per l ente, o la sua incorporazione nel valore della nuova operazione possono essere ritenuti corretti in quanto violano il divieto costituzionale di finanziare le spese correnti con l indebitamento. Per l operazione di cui al punto 4), la Provincia ha pagato per le prime due semestralità un tasso fisso pari al 3,90% e ha ottenuto dalla banca il 5,50%, conseguendo pertanto un vantaggio certo, il quale ultimo configura un ulteriore up-front nascosto, oltre a quello di ,00 percepito come tale alla conclusione del contratto. 26
27 Il questionario non indica il valore dei differenziali né il valore del mark to market delle operazioni in essere. 27
28 COMUNE DI PERUGIA Valore nominale contratti derivati al ,41 (93,56% del totale indebitamento) Valore nominale contratti derivati al ,34 (93,44% del totale indebitamento) Al risultano in essere le seguenti operazioni per un valore superiore a ,00; 1) Principale operazione: INTEREST RATE SWAP (tasso fisso + collar) con DEXIA CREDIOP Causa: rinegoziazione di precedente contratto Precedente operazione: della tipologia INTEREST RATE SWAP, è stata sottoscritta dal Comune di Perugia con DEXIA CREDIOP in data Valore nominale iniziale: ,70 Durata: Atti deliberativi: Deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del Up-front: ,40 (pari al 2,38% del nozionale) Differenziali relativi all operazione: non indicati Nuova operazione: della tipologia INTEREST RATE SWAP, è stata sottoscritta dal Comune di Perugia con DEXIA CREDIOP in data Valore nominale iniziale: ,74 (debito residuo al dei mutui e boc a tasso fisso perfezionati al ); Durata: Tasso: Per il periodo si tratta di uno scambio di tasso fisso (quello medio dei mutui sottostanti) con un altro tasso fisso. Infatti: La banca paga al Comune: il tasso fisso del 4,485% nominale annuo (tasso medio delle operazioni sottostanti) Il Comune paga alla banca: - Dal al un tasso fisso massimo del 4,18% nominale annuo; 28
29 - Dal al un tasso fisso massimo del 4,10% nominale annuo; Per il periodo , l operazione prevede lo scambio di un tasso fisso con un altro tasso fisso in dipendenza del valore assunto dall Euribor 6m, mentre nel caso in l Euribor 6m è contenuto all interno del corridoio tassi, la banca continua a pagare al Comune il tasso fisso predeterminato mentre il Comune deve pagare l Euribor 6m maggiorato di uno spread massimo di 0,89 punti. Infatti: La banca paga al Comune: il tasso fisso del 4,485% nominale annuo Il Comune paga alla banca: - Dal al : Un tasso fisso massimo del 4,39% nominale annuo se l Euribor 6m è inferiore o uguale a massimo 3,50%; L Euribor 6m nominale annuo maggiorato di massimo 0,89 punti percentuali annui se l Euribor 6m è maggiore a massimo il 3,50% e inferiore o uguale al 6,20%; Un tasso fisso di massimo 7,09% nominale annuo se l Euribor 6m è maggiore del 6,20%. Il tasso Euribor 6m è rilevato 10 giorni lavorativi target antecedenti la data di scadenza di ciascun periodo di tasso alla pagina EURIBOR01 del circuito Reuters. Atti deliberativi: Deliberazione del Consiglio Comunale n. 64 del (approvazione Bilancio di Previsione e allegati), Deliberazione della Giunta Comunale n. 359 del , Determinazione Dirigenziale Settore Servizi finanziari n. 1 del del Differenziali relativi all operazione: non indicati. Valore del mark to market: non indicato Al fine di evitare il superamento del limite disposto dal comma 3 dell articolo 4 del D.M. 389/2003, ( Al fine di contenere l'esposizione creditizia verso le controparti delle operazioni derivate di cui al presente articolo, è consentita la conclusione di contratti soltanto con intermediari contraddistinti da adeguato merito di credito, così come certificato da agenzie di rating riconosciute a livello 29
30 internazionale. Qualora l'importo nominale delle operazioni derivate complessivamente poste in essere dall'ente territoriale interessato arrivi a superare i 100 milioni di euro, l'ente dovrà progressivamente tendere, attraverso le operazioni successive all'entrata in vigore del presente decreto, a far sì che l'importo nominale complessivo delle operazioni stipulate con ogni singola controparte non ecceda il 25% del totale delle operazioni in essere. ), è stato sottoscritto con Dexia Crediop un contratto di Collateral, in quanto la Circolare MEF , esclude dal computo del predetto limite le operazioni totalmente garantite dal Collateral. Rischio di mercato riportato dall Ente nella Determinazione dirigenziale n. 1 del : Fino al l operazione genera differenziali positivi per il Comune. Successivamente a tale data, il Comune incorre in differenziali di tasso positivi quando l Euribor 6m, per i relativi semestri di competenza, maggiorato dello spread e convertito in base 30/360, si attesta su livelli inferiori al tasso ricevuto. In caso contrario i differenziali di tasso risultano negativi per il Comune. L operazione è altresì soggetta a variazioni del mark to market durante tutta la durata al variare dei parametri di mercato di riferimento.. 2) INTEREST RATE SWAP CON COLLAR con BANCA INTESA INFRASTRUTTURE E SVILUPPO Causa: nuovo contratto di swap L operazione è stata sottoscritta in data Atti deliberativi: Deliberazione della Giunta Comunale n. 360 del , Determinazione dirigenziale n. 6 del Valore nominale ,00 Durata: Up-front: 1% del nozionale ( ,75) Differenziali relativi all operazione: non indicati. Valore del mark to market: non indicato 30
31 3) INTEREST RATE SWAP CON COLLAR con BANCA INTESA INFRASTRUTTURE E SVILUPPO Causa: nuovo contratto di swap L operazione è stata sottoscritta in data Atti deliberativi: Deliberazione della Giunta Comunale n. 360 del , Determinazione dirigenziale n. 6 del Valore nominale ,00 Durata: Up-front: 1% del nozionale ( ,84) Differenziali relativi all operazione: non indicati. Valore del mark to market: non indicato 4) INTEREST RATE SWAP CON COLLAR con BANCA INTESA INFRASTRUTTURE E SVILUPPO Causa: nuovo contratto di swap L operazione è stata sottoscritta in data Atti deliberativi: Deliberazione della Giunta Comunale n. 360 del , Determinazione dirigenziale n. 6 del Valore nominale ,00 Durata: Up-front: 1% del nozionale ( ,54) Differenziali relativi all operazione: non indicati. Valore del mark to market: non indicato 5) INTEREST RATE SWAP CON COLLAR con BANCA INTESA INFRASTRUTTURE E SVILUPPO Causa: nuovo contratto di swap L operazione è stata sottoscritta in data Atti deliberativi: Deliberazione della Giunta Comunale n. 360 del , Determinazione dirigenziale n. 6 del Valore nominale ,00 Durata: Up-front: 1% del nozionale ( ,42) 31
32 Differenziali relativi all operazione: non indicati. Valore del mark to market: non indicato Tasso operazioni da n. 2 a n. 5: Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo paga: Euribor 6m come da piano allegato al contratto Comune di Perugia paga: per livelli dell Euribor 6m inferiori o uguali allo strike del floor, lo strike del floor + 0,095; per livelli dell Euribor 6m compresi tra lo strike del floor e lo strike del cap, l Euribor 6m del floor + 0,095; per livelli dell Euribor 6m superiori o uguali allo strike del cap, paga lo strike del cap + 0,095. CONSIDERAZIONI: Con riferimento all operazione di cui al punto 1), si evidenzia quanto segue: La nuova operazione è stata estesa ad ulteriori posizioni debitorie oltre quelle sottostanti al contratto originario e ha comportato un allungamento della vita del contratto originario (dal 2011 al 2020). Nell atto della Giunta Comunale che ha autorizzato la rimodulazione della precedente operazione, è indicato che l ipotesi presentata dalla Dexia Crediop di rinegoziazione, dovrà tenere conto del valore del mark to market dell operazione in essere. Tale valore non è desumibile da alcun documento inviato né è stato espressamente indicato dall Ente. Per le semestralità riferite al periodo , l operazione ha previsto il pagamento da parte dell Ente alla banca di un tasso fisso inferiore a quello pagato da quest ultima, consentendo il conseguimento di differenziali positivi predeterminati e tali da configurarsi quale up front nascosto. Al momento, il Comune sta pagando alla Banca un tasso variabile pari all Euribor 6m + 0,89, considerato che l Euribor 6m ha superato la soglia del 3,50% fin dal e, a tutt oggi, non è più sceso al disotto della stessa; Dall esame della stima dei flussi di cassa predisposta dalla Dexia sulla base dei tassi forward dell Euribor a 6m, si evidenzia che il vantaggio derivante 32
33 dalla rimodulazione dell operazione, legato ai risparmi per l estinzione anticipata dello swap in essere, era solo limitato ai primi anni e che comunque da una semplice somma dei differenziali stimati emergeva già la non convenienza dell operazione per l Ente (differenziali positivi stimati ,00 differenziali negativi stimati ,00). Considerato che l evoluzione dell andamento dell Euribor è comunque risultata, almeno fino ad oggi, meno favorevole di quanto stimato, le perdite per il Comune in esame sono ancora più elevate. Le operazioni di cui ai punti 2), 3), 4) e 5) sono state concluse senza la preventiva deliberazione del Consiglio Comunale, il quale, in quanto organo di indirizzo e di controllo amministrativo, è il soggetto al quale è riservata la potestà di decidere in merito alla conclusione di tale tipologia di operazione, anche e soprattutto in considerazione dei vincoli all utilizzo delle risorse future dell Ente, e quindi della collettività, che la sottoscrizione del contratto comporta; Per nessuna delle operazioni esaminate sono stati indicati i differenziali conseguiti e il valore del mark to market. 33
34 COMUNE DI TERNI Valore nominale contratti derivati al : VALORE NON INDICATO Valore nominale contratti derivati al ,89 (53,24% del totale indebitamento) Al risultano in essere le seguenti operazioni per un valore superiore a ,00; 1) Principale operazione: INTEREST RATE SWAP con COLLAR (n ) Causa originaria: Rinegoziazione; l attuale derivato in essere è il risultato di sei successive rinegoziazioni, come di seguito descritto: 1. In data 24/01/2002 il Comune ha venduto un CAP nozionale di ,00, avente un tasso di esercizio pari al 7,20% e con scadenza al 31/12/2020. Dalla vendita del CAP il Comune ha incassato un up front pari a ,00. L operazione è stata chiusa il 25/05/2003 con un costo per il Comune di ,00, costo assorbito dall operazione IRS IN & OUT di cui di seguito. 2. Il 23/05/2003 contestualmente alla chiusura del CAP il Comune ha perfezionato un operazione di IRS IN & OUT con le seguenti caratteristiche: Durata: Importo nozionale = ,08; La banca paga: tassi medi; Il Comune paga alla banca: Tassi fissi inferiori in media di 20 bp rispetto ai tassi medi se l Euribor è inferiore al Cap; L Euribor + 1,36% se l Euribor è superiore al Cap. Il Comune ha incassato up front di ,00 e differenziali positivi per ,00. In data 16/01/2004 l operazione è stata estinta e sostituita con un nuovo IRS IN & OUT con un mark to market a carico del Comune di ,00, assorbito nella struttura della nuova operazione. 34