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Timestamp: 2018-11-15 14:53:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art.  27', 'art. 27', 'art. 17', 'art. 27', 'art. 23', 'art.  14', 'art. 23', 'art. 17', 'art.  23', 'art.  27', 'art. 23', 'art. 27', 'art. 27', 'art.  27', 'art. 23', 'art. 1', 'art.  1']

MISE: risorse per interventi di riqualificazione aree di crisi | Dottrina Per il Lavoro
MISE: risorse per interventi di riqualificazione aree di crisi
Il Ministro dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo 2018, il Decreto 1 febbraio 2018 con l’assegnazione di risorse del Fondo per la crescita sostenibile agli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva di aree interessate da situazioni di crisi industriali.
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 1 febbraio 2018
Assegnazione di risorse del Fondo per la  crescita  sostenibile  agli
interventi di riconversione e  riqualificazione  produttiva  di  aree
interessate da situazioni di crisi industriali.
Visto il decreto-legge 1° aprile  1989,  n.  120,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  15  maggio  1989,  n.  181  e  successive
modifiche, recante misure di sostegno e di reindustrializzazione  per
le aree di crisi siderurgica, in attuazione del  piano  nazionale  di
risanamento della siderurgia;
Viste le disposizioni che, a partire dall'art. 73  della  legge  27
dicembre 2002,  n.  289  (legge  finanziaria  2003),  hanno  previsto
l'estensione del sistema agevolativo di cui alla citata legge n.  181
del 1989 a ulteriori aree di  crisi  industriale  diverse  da  quella
Visto  l'art.  27  del  decreto-legge  22  giugno  2012,   n.   83,
reca il riordino della  disciplina  in  materia  di  riconversione  e
riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa e,
in particolare, i commi 8 e 8-bis concernenti,  rispettivamente,  gli
interventi nelle aree di crisi  industriale  complessa,  attuati  con
progetti di riconversione  e  riqualificazione  industriale  adottati
mediante  accordi  di  programma,  e  gli  interventi  nei  casi   di
situazioni di crisi  industriali  diverse  da  quelle  complesse  che
presentano,  comunque,  impatto  significativo  sullo  sviluppo   dei
territori  interessati  e  sull'occupazione,  e  i  commi  9   e   10
concernenti l'individuazione delle risorse  finanziarie  a  copertura
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico  31  gennaio
2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana
n. 111 del 14 maggio 2013, con il quale sono  state  disciplinate  le
modalita' di individuazione delle  situazioni  di  crisi  industriale
complessa e determinati i criteri per la definizione  e  l'attuazione
dei progetti di riconversione e riqualificazione industriale;
n. 178 del 3 agosto 2015, recante termini, modalita' e procedure  per
la concessione ed erogazione delle agevolazioni di cui alla legge  n.
riqualificazione delle aree di crisi industriali, ai sensi dei citati
commi 8 e 8-bis dell'art. 27 del decreto-legge n. 83 del 2012;
Visto, in particolare, l'art. 17 del predetto decreto  ministeriale
9 giugno 2015, che prevede che per l'attuazione degli  interventi  di
cui al decreto medesimo si provvede a valere sulle risorse cosi' come
individuate dall'art. 27, commi 9 e 10, del decreto-legge n.  83  del
2012,  a   cui   potranno   aggiungersi   risorse   derivanti   dalla
programmazione nazionale, regionale ovvero comunitaria;
Visto l'art. 23, comma 2, del citato decreto-legge n. 83 del  2012,
che stabilisce che il Fondo speciale  rotativo  di  cui  all'art.  14
della legge 17 febbraio 1982, n. 46, istituito  presso  il  Ministero
dello sviluppo economico, assume la denominazione di  «Fondo  per  la
crescita sostenibile» ed e' destinato,  sulla  base  di  obiettivi  e
priorita'  periodicamente  stabiliti  e  nel  rispetto  dei   vincoli
derivanti   dall'appartenenza   all'ordinamento    comunitario,    al
finanziamento di programmi e interventi con un impatto  significativo
in ambito nazionale sulla  competitivita'  dell'apparato  produttivo,
con particolare riguardo alle finalita' indicate nella stessa  norma,
tra cui quella di cui alla lettera b) del medesimo comma 2,  relativa
al  rafforzamento  della  struttura  produttiva,  al  riutilizzo   di
impianti produttivi e al rilancio di aree che versano  in  situazioni
di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite  la  sottoscrizione
Visto, altresi', il comma 4 del citato art. 23 del decreto-legge n.
83 del 2012, che prevede che il Fondo  per  la  crescita  sostenibile
puo' operare anche attraverso le due distinte  contabilita'  speciali
gia' intestate al Fondo medesimo, esclusivamente per l'erogazione  di
finanziamenti agevolati che prevedono rientri e per  gli  interventi,
anche di natura non  rotativa,  cofinanziati  dall'Unione  europea  o
dalle regioni, e che per  ciascuna  delle  finalita'  del  Fondo  sia
istituita un'apposita sezione nell'ambito del Fondo stesso;
con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  8  marzo  2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.  113
3, del decreto-legge n.  83  del  2012,  sono  state  individuate  le
priorita', le forme e le  intensita'  massime  di  aiuto  concedibili
Visto, in particolare, l'art. 17 del predetto decreto ministeriale,
che prevede che le risorse del Fondo, fatto  salvo  il  rispetto  dei
requisiti, delle priorita' e delle modalita' attuative  previste  dal
decreto stesso, possono essere utilizzate per il finanziamento  degli
interventi  non  abrogati  ai  sensi  dell'art.  23,  comma  7,   del
decreto-legge n. 83 del 2012, tra i quali gli interventi di cui  alla
legge 15 maggio 1989, n. 181 e successive modifiche;
Visto il decreto del Ministro dello  sviluppo  economico  19  marzo
n. 111 del 15 maggio 2015, con cui le risorse affluite al  Fondo  per
la crescita sostenibile ai sensi del comma 10 del  predetto  art.  27
del  decreto-legge  n.  83  del  2012,  pari  a  euro  73.022.417,67,
destinate al finanziamento degli interventi  per  il  rilancio  delle
aree colpite da crisi industriale di cui alla legge n. 181/1989, sono
state attribuite alla sezione del Fondo per la  crescita  sostenibile
di cui all'art. 23, comma 2, lettera b), del decreto-legge n. 83  del
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 settembre
2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana
n. 268 del 16  novembre  2016,  con  cui,  tra  l'altro,  sono  state
attribuite alla sopra menzionata sezione del Fondo  per  la  crescita
sostenibile le risorse finanziarie nel frattempo affluite al Fondo ai
sensi del citato comma 10 dell'art. 27 del decreto-legge  n.  83  del
2012, pari a euro 5.914.155,00, nonche' ulteriori euro  80.000.000,00
delle  risorse  disponibili  nella  contabilita'  speciale  n.  1201,
destinando la somma complessiva di euro 85.914.155,00, oltre  a  euro
80.000.000,00  delle  risorse  del  Programma   operativo   nazionale
«Imprese  e  competitivita'»  2014-2020  FESR,  all'attuazione  degli
interventi di cui alla  legge  n.  181/1989,  a  integrazione  quindi
dell'importo assegnato con il predetto decreto ministeriale 19  marzo
2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana
n. 39 del 16 febbraio 2017, con  il  quale  una  quota  pari  a  euro
148.768.097,18 delle risorse finanziarie del Fondo  per  la  crescita
sostenibile  complessivamente  destinate  alla  reindustrializzazione
delle aree di crisi, pari a euro 158.936.572,67, e'  stata  ripartita
tra le diverse tipologie di intervento;
Visto il decreto del Ministro dello  sviluppo  economico  7  giugno
n. 222 del 22 settembre 2017, con il quale sono state attribuite alla
sopra menzionata sezione del Fondo per  la  crescita  sostenibile  le
risorse finanziarie nel frattempo affluite al Fondo ai sensi del piu'
volte citato comma 10 dell'art. 27 del decreto-legge n. 83 del  2012,
pari a euro 18.457.730,00, nonche' ulteriori euro 51.373.794,51 delle
risorse disponibili nella contabilita' speciale n.  1201,  destinando
la  somma  complessiva  di  euro  69.831.524,51  agli  interventi  di
riconversione e riqualificazione produttiva di  aree  interessate  da
situazioni di crisi industriali di cui alla legge 15 maggio 1989,  n.
Visto il medesimo decreto del Ministro dello sviluppo  economico  7
giugno 2017, nella parte in cui ripartisce tra le  diverse  tipologie
di intervento il predetto  importo  di  euro  69.831.524,51,  nonche'
l'importo  di  euro  10.168.475,49  che  residua   dalla   precedente
ripartizione di cui al menzionato  decreto  ministeriale  31  gennaio
Considerato  che  successivamente  all'adozione  del  sopra  citato
decreto ministeriale 7 giugno 2017 sono  affluite  al  Fondo  per  la
crescita  sostenibile  ai  sensi  del  comma  10  dell'art.  27   del
decreto-legge  n.  83  del  2012  ulteriori   somme   pari   a   euro
6.210.116,00, che sono pertanto anch'esse da attribuire  all'apposita
sezione del  Fondo,  per  essere  destinate  al  finanziamento  degli
interventi di cui alla legge n. 181/1989;
Considerato che risultano esaurite le  risorse  finanziarie  finora
assegnate agli interventi inseriti in accordi di  programma  relativi
ad aree di crisi industriale complessa, di seguito riepilogate:
euro 20.000.000,00 a valere sul Fondo per la crescita sostenibile
(decreto 31 gennaio 2017);
euro 70.000.000,00 a valere sul Fondo  unico  legge  n.  181/1989
euro 45.000.000,00 a valere  sul  PON  Imprese  e  competitivita'
euro 12.000.000,00 a valere sul Fondo per la crescita sostenibile
(decreto 7 giugno 2017),
in quanto  destinate,  in  via  programmatica,  all'applicazione  del
regime di aiuto di cui alla legge n.  11/1989  nelle  aree  di  crisi
complessa  di  Piombino,  Rieti,  Livorno,  Val   Vibrata-Valle   del
Tronto-Piceno, Trieste, Campochiaro-Bojano-Venafro, Taranto e Gela;
Considerato  che  e'  necessario  procedere  all'attuazione   degli
interventi di cui alla legge n. 181/1989 nell'ambito  di  accordi  di
programma relativi ai Progetti di  riconversione  e  riqualificazione
industriale per le aree di crisi complessa, tra i quali risultano  di
piu' prossima definizione quelli per le aree di Frosinone,  Savona  e
Terni-Narni;
Ritenuto, pertanto, di dover approntare  la  copertura  finanziaria
degli interventi  predetti,  quantificata  complessivamente  in  euro
60.000.000,00, mediante l'assegnazione di risorse del  Fondo  per  la
crescita sostenibile disponibili nella contabilita' speciale n. 1201;
Considerato che l'utilizzo della quota  di  risorse  del  Programma
nazionale operativo (PON) «Imprese e  competitivita'»2014-2020  FESR,
pari a euro 45.000.000,00, accantonata ai sensi  del  citato  decreto
ministeriale 31 gennaio 2017 in favore  degli  accordi  di  programma
relativi ad aree di crisi industriale complessa, con  conferma  della
riserva di euro 30.000.000,00 per l'area di Taranto, e' soggetto alla
clausola della sottoscrizione dei medesimi accordi entro la  scadenza
del 31 dicembre 2017, prevista dallo stesso decreto  ministeriale  31
Considerato che gli accordi di  programma  relativi  alle  aree  di
crisi industriale complessa di Taranto e Gela, ai quali e'  destinato
il predetto importo di euro 45.000.000,00 a valere sulle risorse  del
PON Imprese e competitivita', non sono stati sottoscritti entro il 31
dicembre 2017, ma se ne prevede  il  perfezionamento  nel  corso  del
Ritenuto, pertanto,  di  differire  la  predetta  scadenza  del  31
dicembre 2017 al 31 dicembre 2018;
Accertato che nella contabilita' speciale n. 1201 del Fondo per  la
crescita sostenibile, risultano disponibili, al netto  degli  impegni
gia' assunti e in aggiunta al predetto importo di euro  6.210.116,00,
risorse sufficienti per procedere alle ulteriori assegnazioni  dianzi
specificate, nella misura di euro 53.789.884,00, per un totale quindi
di euro 60.000.000,00;
1. Una quota pari a euro 60.000.000,00  (sessantamilioni/00)  delle
risorse disponibili nella contabilita' speciale n. 1201 del Fondo per
la crescita sostenibile e' attribuita alla sezione del Fondo relativa
alla finalita' di cui all'art. 23, comma 2, lettera b), del  medesimo
decreto-legge n. 83 del 2012  ed  e'  destinata  agli  interventi  di
2. Le risorse di cui al comma 1  incrementano  la  quota  assegnata
agli interventi inseriti in accordi di programma relativi ad aree  di
crisi industriale complessa ai sensi dell'art. 1,  comma  1,  lettera
b), del decreto ministeriale 31 gennaio 2017 citato nelle premesse.
3. Il termine del 31 dicembre 2017 previsto all'art.  1,  comma  1,
lettera d), del decreto ministeriale 31 gennaio 2017 e' differito  al
Registrato alla Corte dei conti l'8 marzo 2018
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