Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/DLvo%2023-02-2000%20n.38%20pag.3.asp?sez=4
Timestamp: 2020-07-13 05:29:58+00:00
Document Index: 29051617

Matched Legal Cases: ['art. 77', 'art. 12', 'art. 197', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 18', 'art. 197']

DLvo 23-02-2000 n.38 pag.3Normativa Nazionale
10. Per l'applicazione dell'art. 77 del testo unico si fa riferimento esclusivamente alla quota di rendita di cui al secondo comma, lettera b).
12. All'onere derivante dalla prima applicazione del presente articolo, valutato in lire 340 miliardi annui, si fa fronte con un'addizionale sui premi e contributi assicurativi nella misura e con le modalità stabilite con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di cui al terzo comma. Capo III DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SEMPLIFICAZIONE E SNELLIMENTO DELLE PROCEDURE
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, i datori di lavoro soggetti alle disposizioni del testo unico debbono comunicare all'INAIL, ferme restando le disposizioni di cui all'art. 12 del medesimo testo unico, il codice fiscale dei lavoratori assunti o cessati dal servizio contestualmente all'instaurazione del rapporto di lavoro o alla sua cessazione. In caso di omessa o errata comunicazione è applicata una sanzione amministrativa di lire centomila per lavoratore. Ai proventi derivanti dalla comminazione di detta sanzione si applicano le disposizioni di cui all'art. 197 del testo unico e successive modificazioni e integrazioni. Capo IV DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIORDINAMENTO DEI COMPITI E DELLA GESTIONE DEL CASELLARIO CENTRALE INFORTUNI
1. Il Casellario centrale infortuni, di seguito denominato Casellario, svolge una funzione pubblica con autonomia gestionale, sotto la vigilanza del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, avvalendosi della struttura e delle risorse organizzative poste a disposizione dall'INAIL, il quale provvede alle relative necessità, determinate secondo le indicazioni dell'organo di governo del Casellario, di cui all'art. 19, secondo comma, mediante previsione di spesa su separato capitolo nell'ambito del bilancio dell'Istituto. Il Casellario è titolare della banca dati, relativa agli infortuni professionali e non professionali ed alle malattie professionali, la quale viene alimentata dai soggetti indicati nell'art. 17, in seguito denominati utenti.
2. I soggetti di cui al primo comma, hanno diritto ad acquisire i dati relativi a casi d'infortunio professionale e non professionale e di malattia professionale, i quali importino invalidità permanente o morte, nonché dati in forma aggregata per indagini conoscitive sull'esistenza di precedenti, anche indipendentemente dal verificarsi di un evento lesivo.
3. Le comunicazioni relative agli eventi di cui al primo e secondo comma devono essere effettuate nei termini e con le modalità indicati nel regolamento di esecuzione, di cui all'art. 22.
4. Gli utenti rispondono in proprio, ai sensi della legge 31-12-1996, n. 675 , e successive modifiche e integrazioni, della utilizzazione dei dati acquisiti dal Casellario.
5. Per consentire l'adeguamento delle strutture organizzative ed informative, l'obbligo di cui al primo comma relativo agli enti che esercitano l'assicurazione contro i rischi derivanti dalla circolazione di automezzi decorre a partire dall'anno successivo alla data di entrata in vigore del regolamento di esecuzione di cui all'art. 22.
f) un rappresentante delle imprese di assicurazione designato dall'Asso ciazione nazionale tra le imprese assicuratrici (A.N.I.A.);
h) due esperti, uno in materia di assicurazione e uno in materia di disci pline statistiche, designati dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Su delibera del comitato di gestione approvata con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale può essere variata la composizione del comitato medesimo in funzione delle esigenze emergenti. I membri, nominati con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, durano in carica quattro anni e possono essere confermati per una sola volta. Il comitato è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta. Il comitato svolge i seguenti compiti:
d) determina i contributi dovuti dagli utenti, in base alla spesa effettiva mente sostenuta;
d) firma gli atti di gestione in conformità alla disciplina di cui al decreto le gislativo 3-2-1993, n. 29, e successive modificazioni e integrazioni, nonché gli altri la cui firma sia a lui delegata dal presidente;
f) svolge una funzione di collegamento con le strutture competenti dell'I- NAIL, in ordine all'acquisizione e gestione delle risorse ed alla regolazione dei flussi finanziari nell'ambito del bilancio dell'INAIL.
1. L'inosservanza degli obblighi di cui all'art. 18, primo comma, comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa di L. 50.000, maggiorata del 10 per cento in ogni caso di reiterazione. Ai proventi derivanti dalla comminazione di detta sanzione si applicano le disposizioni di cui all'art. 197 del testo unico, e successive modificazioni e integrazioni.
1. Le norme di esecuzione del presente capo, nonché le modalità di individuazione dei responsabili del trattamento dei dati ed il sistema di sicurezza degli accessi nel rispetto della legge 31-12-1996, n. 675 , sono disciplinati con regolamento, adottato dal comitato entro novanta giorni dal suo insediamento ed approvato con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale.
2. Sono abrogate le disposizioni incompatibili con le norme di cui al presente Capo. Capo INTERVENTI PER IL MIGLIORAMENTO DELLE MISURE DI PREVENZIONE
1. É istituito, in via sperimentale, per il triennio 1999-2001, in seno alla contabilità generale dell'INAIL, apposita evidenza finalizzata, nel limite consentito dalla normativa comunitaria, ad interventi di sostegno di:
a) programmi di adeguamento delle strutture e dell'organizzazione alle normative di sicurezza e igiene del lavoro delle piccole e medie imprese e dei settori agricolo e artigianale, in attuazione del decreto legislativo 19-9-1994, n. 626, e successive modificazioni;
b) progetti per favorire l'applicazione degli artt. 21 e 22 del decreto legislativo 19-9-1994, n. 626 , e successive modificazioni, anche tramite la produzione di strumenti e prodotti informatici, multimediali, grafico visi- o a costo di produzione.
2. Per il finanziamento degli interventi di cui al primo comma, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sono determinate, in misura percentuale, sulla base delle risultanze del bilancio, le risorse economiche da conferire nei limiti di complessivi 600 miliardi di lire.