Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/massimari/finanziario/12-3/Testimonianza+del+dipendente+dell%27intermediario
Timestamp: 2020-03-28 08:13:43+00:00
Document Index: 92045242

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 2049', 'art. 2049', 'art. 2049', 'art. 2409', 'art. 246', 'art. 2049', 'art. 246', 'art. 246', 'art. 2049', 'art. 246']

Testimonianza del dipendente dell'intermediario
Nell’ipotesi in cui un investimento finanziario sia stato qualificato anche dall’intermediario come operazione inadeguata, l’assolvimento degli obblighi informativi cui quest’ultimo è tenuto, in mancanza della prova dell’osservanza delle cogenti prescrizioni contenute negli artt. 28 e 29 del Regolamento Consob, n. 11522 del 1998, attuative dell’art. 21 del T.U.F., non può essere desunta in via esclusiva dal profilo soggettivo del cliente, dal suo rifiuto di fornire indicazioni su di esso o soltanto dalla sottoscrizione dell’avvenuto avvertimento dell’inadeguatezza dell’operazione in forma scritta, essendo necessario che l’intermediario, a fronte della sola allegazione contraria dell’investitore sull’assolvimento degli obblighi informativi, fornisca la prova positiva, con ogni mezzo, del comportamento diligente della banca. Tale prova può essere integrata dal profilo soggettivo del cliente o da altri convergenti elementi probatori ma non può essere desunta soltanto da essi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 03 Agosto 2017, n. 19417. Segue...
Nei procedimenti aventi ad oggetto la responsabilità dell'intermediario finanziario, il dipendente della banca potrebbe essere da questa chiamato in causa per essere tenuto indenne dalle conseguenze di una eventuale condanna. Per questa ragione, trovandosi, il dipendente della banca, con le responsabilità e gli impegni del testimonio, di fronte alla potenziale alternativa tra il dover rendere “dichiarazioni confessorie del proprio inadempimento verso il datore di lavoro, ovvero non dire la verità”, si verrebbe a trovare in una "condizione di radicale inconciliabilità con la qualità di testimone". (Gaia Matteini) (riproduzione riservata) Tribunale Vigevano, 18 Marzo 2014. Segue...
Nel giudizio promosso dal cliente contro la banca in relazione al collocamento di titoli, è incapace a testimoniare il funzionario della banca che ha curato le operazioni oggetto della domanda del cliente. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 15 Febbraio 2011. Segue...
Il dipendente della banca che ha dato corso all’operazione impugnata dall’investitore ha un interesse riflesso e di mero fatto all’esito della causa e non può pertanto essere ritenuto incapace a testimoniare. Tuttavia, la sua deposizione dovrà essere valutata sulla base di elementi oggettivi e soggettivi anche alla luce del ruolo svolto e della personalità del soggetto e le dichiarazioni dallo stesso rese non consentono comunque di superare l’ostacolo dell’eventuale mancanza di forma scritta delle raccomandazioni relative alla rischiosità ed inadeguatezza dell’investimento. (fb) Appello Milano, 15 Aprile 2009, n. 1094. Segue...
Ove la domanda dell’investitore si fondi sulla violazione delle norme che disciplinano l’intermediazione finanziaria e non richiami in alcun modo la responsabilità da illecito di cui all’art. 2049 cod. civ. nessun interesse diretto ed attuale può configurarsi in capo ai funzionari della banca che hanno dato corso all’operazione impugnata, i quali pertanto potranno rendere la loro testimonianza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 18 Marzo 2008, n. 0. Segue...
La veste di dipendenti o funzionari dell'intermediario, i quali hanno materialmente mantenuto col cliente i rapporti da cui sono scaturite le pretese risarcitorie discusse in causa, non basta a rendere i testi titolari di un interesse che ne giustificherebbe la personale partecipazione al giudizio, e quindi non determina la loro incapacità a deporre. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) (1) Cassazione Sez. Un. Civili, 19 Dicembre 2007, n. 26724. Segue...
Nel giudizio promosso dall'investitore contro l'intermediario, il dipendente di quest'utlimo è incapace a testimoniare in quanto, ove ritenuto responsabile della invalidità del contratto o delle violazioni normative addebitate all'intermediario medesimo potrebbe da questi essere chiamato in causa per essere tenuto indenne dalle conseguenze della eventuale condanna. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 18 Ottobre 2007. Segue...
Sono irrilevanti, in quanto non attendibili, stante la sussistenza del rapporto di lavoro, le dichiarazioni rese dal dipendente dell’intermediario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 05 Settembre 2007. Segue...
Nel giudizio promosso dall'investitore contro l'intermediario, il funzionario che ha operato per conto della banca nei rapporti con l'attore è portatore di un interesse che ne legittimerebbe la partecipazione al giudizio e deve pertanto essere considerato a incapace a testimoniare (cfr. Cass. 14963/2002). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 23 Maggio 2007. Segue...
Deve ritenersi ammissibile la testimonianza del dipendente dell’intermediario finanziario nel giudizio promosso dall’investitore diversa essendo la causa petendi della domanda dell’investitore da quella dell’intermediario che chiami in garanzia il proprio dipendente. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 10 Gennaio 2007, n. 0. Segue...
Nel giudizio promosso dall'investitore contro l'intermediario, il dipendente di quest'utlimo è incapace a testimoniare in quanto potrebbe essere chiamato in giudizio dalle parti in causa per rispondere in via solidale o alternativa o di regresso in seguito all'eventuale accoglimento della domanda dell'attore. Tribunale Bologna, 27 Novembre 2006, n. 0. Segue...
Nel giudizio promosso dall’investitore nei confronti dell’intermediario per la violazione dei doveri informativi a questo imposti dal T.U.I.F., deve ritenersi ammissibile la testimonianza del dipendente dell’intermediario ove non venga dedotta in giudizio la responsabilità di quest’ultimo per il fatto illecito altrui di cui all’art. 2049 c.c. Tribunale Mantova, 11 Aprile 2006, n. 0. Segue...
Nel giudizio promosso dall’investitore contro l’intermediario è ammissibile la testimonianza del dipendente di quest’ultimo qualora l’attore, nel proporre la domanda basata sulla violazione delle norme del T.U.I.F., non faccia alcun riferimento alla responsabilità prevista dall’art. 2049 cod. civ. Tribunale Parma, 03 Marzo 2006, n. 0. Segue...
E’ ammissibile la testimonianza dei dipendenti dell’intermediario in quanto nell’ambito del giudizio promosso dagli investitori per la nullità ed il risarcimento del danno subito per effetto di violazioni agli obblighi di comportamento previsti dal TUF e ciò in quanto detti dipendenti avrebbero un interesse solo riflesso e di mero fatto alla soluzione della causa, interesse che, come tale, non li legittimerebbe alla partecipazione al giudizio. Tribunale Parma, 16 Giugno 2005, n. 0. Segue...
E’ solidalmente responsabile con la banca, a’ sensi dell’art. 2409 c.c., il funzionario che ha curato l’operazione finanziaria dalla quale l’investitore è stato danneggiato. Ne consegue che lo stesso deve essere ritenuto incapace a testimoniare ai sensi dell’art. 246 c.p.c. Tribunale Genova, 22 Aprile 2005, n. 0. Segue...
Ai sensi dell’art. 2049 c.c., il committente è responsabile in solido con il dipendente nei confronti del danneggiato per cui l’investitore avrebbe dovuto convenire quale soggetto passivo della pretesa fatta valere contro il convenuto anche il funzionario della banca che ha curato l’operazione finanziaria, il quale, pertanto, deve essere considerato incapace a testimoniare ai sensi dell’art. 246 c.p.c.- Tribunale Genova, 12 Aprile 2005, n. 0. Segue...
Nel giudizio di risarcimento danni promosso dall’investitore nei confronti dell’intermediario è incapace a testimoniare ai sensi dell’art. 246 c.p.c. il dipendente che ha dato corso alle operazioni contestate, essendo egli responsabile in solido con l’intermediario ai sensi dell’art. 2049 c.c. e come tale possibile soggetto passivo della pretesa azionata dall’investitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 15 Marzo 2005, n. 0. Segue...
Non sono incapaci a testimoniare i dipendenti di una banca per il fatto che questa, evocata in giudizio da un cliente, potrebbe convenirli in garanzia nello stesso giudizio per essere responsabili dell’operazione che ha dato origine alla controversia. Le due cause, infatti, si fondono su rapporti diversi e i dipendenti hanno un interesse solo riflesso a una determinata soluzione della causa principale,interesse che non li legittima a partecipare al giudizio promosso dal cliente, in quanto l’esito di questo, di per sé, non è idoneo ad arrecare ad essi alcun pregiudizio. Né ha fondamento la deduzione secondo cui l’incapacità deriverebbe dal fatto che, nei confronti del funzionario, sarebbe ipotizzabile un concorso in truffa contrattuale atteso che l’incapacità prevista dall’art. 246 c.p.c. ricorre solo quando la persona chiamata a deporre abbia nella causa un interesse concreto ed attuale tale da legittimare la sua partecipazione al giudizio, situazione che non sussiste quando il teste sia portatore di un interesse di mero fatto ad un determinato esito del giudizio. Tribunale Mantova, 18 Marzo 2004, n. 0. Segue...
Non sono incapaci a testimoniare i dipendenti di una banca per il fatto che questa, evocata in giudizio da un cliente, potrebbe convenirli in garanzia nello stesso giudizio per essere responsabili dell’operazione che ha dato origine alla controversia. Le due cause, infatti, si fondono su rapporti diversi e i dipendenti hanno un interesse solo riflesso a una determinata soluzione della causa principale, interesse che non li legittima a partecipare al giudizio promosso dal cliente, in quanto l’esito di questo, di per sé, non è idoneo ad arrecare ad essi alcun pregiudizio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 16 Novembre 2002, n. 0. Segue...