Source: https://www.olio-extra-vergine.it/modalita-di-coltivazione-ed-oleificazione-dell-olio-dop-monti-iblei/
Timestamp: 2020-03-30 06:27:29+00:00
Document Index: 20017904

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Modalità di coltivazione ed oleificazione dell'olio dop Monti Iblei | Olio Dop Monti Iblei | Disciplinari Dop
1) Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva di cui all’art. 1 devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche qualitative. Sono, pertanto, da ritenere idonei unicamente gli oliveti situati a una altitudine compresa tra 80 e 700 metri slm e ricadenti nell’areale di produzione delle valli, dette localmente «cave», che si alternano agli altipiani del massiccio dei Monti Iblei, i cui terreni sono di origine calcarea, risalente al Miocene, tranne che nella zona del «Calatino» dove i terreni hanno origine sicilia con venature di vulcaniti.
2) I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio. I sesti di impianto variano da metri 7 x 7 a 12 x 12 metri.
4) La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata «Monti Iblei», accompagnata da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive: «Valle dell’Irminio», «Val Tellaro», «Trigona-Pancali», deve essere effettuata dall’inizio dell’invaiatura delle drupe fino
al 30 ottobre di ogni anno.
5) La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata «Monti Iblei», accompagnata da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive: «Gulfi», «Frigintini», «Calatino», «Monte Lauro», «Val d’Anapo», deve essere effettuata dall’inizio dell’invaiatura delle drupe
fino al 15 gennaio di ogni campagna oleicola.
7) La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata di cui all’art. 1 non può superare kg 10.000 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non può superare il 18%.
9) La denuncia di produzione delle olive deve essere presentata secondo le procedure previste dal decreto ministeriale 4 novembre 1993, n. 573, in unica soluzione.
10) Alla presentazione della denuncia di produzione delle olive e della richiesta di certificazione di idoneità del prodotto, il richiedente deve allegare la certificazione rilasciata dalle associazioni dei produttori olivicoli ai sensi dell’art. 5, punto 2, lettera a), della legge 5 febbraio 1992, n. 169, comprovante che la produzione e la trasformazione delle olive sono avvenute nella zona delimitata dal disciplinare di produzione.
1) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Monte Lauro», comprende il territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto 2 dell’art. 3.
2) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Val d’Anapo», comprende il territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto 3 dell’art. 3.
3) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Val Tellaro», comprende il territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto 4 dell’art. 3.
4) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Val Frigintini», comprende il territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto 5 dell’art. 3.
5) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Gulfi», comprende il territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto 6 dell’art. 3.
6) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Valle dell’Irminio», comprende il territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto 7 dell’art. 3.
7) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Calatino», comprende il territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto 8 dell’art. 3.
8) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata «Monti Iblei», accompagnata dalla menzione geografica «Trigona-Pancali», comprende il territorio amministrativo dei comuni delimitato al punto 9 dell’art. 3.
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