Source: https://www.lavocemetropolitana.it/2018/09/16/legge-112-16-la-cosiddetta-legge-dopo-di-noi-per-assicurare-un-futuro-alle-persone-con-disabilita/
Timestamp: 2019-07-24 00:55:54+00:00
Document Index: 18175921

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 5']

legge 112/ 16, la cosiddetta legge " dopo di noi"..per assicurare un futuro alle persone con disabilità | La voce metropolitana
legge 112/ 16, la cosiddetta legge “ dopo di noi”..per assicurare un futuro alle persone con disabilità
Dopo il riparto per le risorse dell’anno 2018, avvenuto in conferenza unificata il 6 settembre u.s., è emersa la richiesta di Bonaccini di riportare il fondo alla dotazione iniziale prevista dalla legge, integrando i 5 milioni di euro a partire dal 2018 e riportando le risorse a 56, 1 milioni di euro a decorrere dal 2018 come previsto dal testo vigente della legge.La legge per altro prevede un meccanismo di auto-finanziamento del fondo pubblico. In questa nota trovate sia informazioni da utilizzare per eventuali iniziative sui vostri territori, sia la richiesta che faremo al Comitato dei Nove durante l’assestamento di bilancio, la cui discussione è iniziata a luglio e proseguirà in aula la prossima settimana.
Con la legge 112/ 16, la cosiddetta legge “ dopo di noi”, si prevede la costituzione di un fondo pubblico ad hoc, finalizzato alla realizzazione di progetti di autonomia, di indipendenza dalla famiglia e di costituzione di esperienze abitative con piccole convivenze in appartamenti per assicurare un futuro alle persone con disabilità, anche dopo la scomparsa del loro genitori. Alla realizzazione di questi progetti possono concorrere anche soggetti del privato sociale o privati, come per altro già sperimentato in numerose esperienze territoriali.
Le risorse del Fondo vengono ripartite attraverso l’Intesa in Conferenza Stato- Regioni. Negli anni 2016-2018 sono stati destinati e già assegnate alle regioni circa 180 milioni di euro, risorse consistenti e mai messe in campo prima della scorsa legislatura.
A questi si aggiunge il 10 per cento del fondo della non autosufficienza che il Partito Democratico ha portato a quota 450 milioni di euro, dopo essere stato azzerato interamente quando la Lega era al governo.
La legge prevede inoltre all’art. 5 l’aumento delle detrazioni fiscali per le assicurazioni da 530 euro a 750 euro destinate alla persone disabili e la possibilità di realizzare Trust sociali o contratti di affidamento in fondi speciali sostenuti da esenzioni ed agevolazioni fiscali, quali l’esenzione dall’imposta di successione, una misura fissa per l’imposta di registro, ipotecaria e catastale , nonché l’aumento delle detrazioni fiscali per le elargizioni liberali dal 10 al 20 per cento fino ad un massimo di 100 mila, purché destinate all’inclusione sociale, cura ed assistenza delle persone con disabilità grave.
La legge ha destinato dunque un fondo specifico previsto all’art. 3 della legge, le cui finalità sono definite con l’art. 4 e finanziate con 90 milioni nel 2016, 38,2 nel 2017 e 56,1 milioni di euro a partire dal 2018.
L’ultima legge di bilancio ha visto una decurtazione di 5 milioni di euro a partire dal 2018, recuperabili negli anni grazie al meccanismo di “autofinanziamento” come previsto per legge dall’ art. 9, che stabilisce che le eventuali risorse non utilizzate, messe a copertura delle minori entrate per le agevolazioni e detrazioni, confluiscono nel fondo pubblico destinato alle Regioni e ai Comuni.
La relazione tecnica ha stimato (o sovrastimato) per gli interventi fiscali, 51,9 milioni per il 2017 e 34 milioni a decorrere dal 2018.
Il finanziamento delle maggiori agevolazioni fiscali e detrazioni ai sensi dell’art. 5 (assicurazioni) e dell’art. 6 (trust e fondi speciali), partiva dal 2017 .
L’art. 9 prevede altresì che le risorse non utilizzate, a copertura dell’art. 5 e 6, devono essere finalizzate per integrare il Fondo pubblico.
L’assenza, ad oggi, del monitoraggio annuale di attuazione della legge per il 2017 (scaduto a Giugno 2018), che attendiamo da parte del Governo, sarebbe strumento utile sia per la verifica dei modelli organizzativi scelti dalle regioni e delle buone prassi realizzate in molti territori, sia per l’emanazione del Decreto per la quantificazione delle minori entrate dovute dalle detrazioni e agevolazioni per i Trust e Fondi speciali.
Recuperare in assestamento di bilancio 5 milioni di euro su un bilancio di 800 miliardi non dovrebbe essere un problema insormontabile per lo Stato.
La verifica dell’attuazione della legge 112/17 permetterebbe il necessario monitoraggio sulle Regioni, sia per il buon e corretto uso delle risorse, sia perché alcune di esse hanno emanato il primo bando solo pochi mesi fa a distanza di quasi tre anni (Veneto), sia per valorizzare le buone esperienze dei Comuni in accordo con l’associazionismo o la cooperazione sociale, realizzando quell’infrastruttura sociale attesa dalle persone con disabilità e dalle famiglie da decenni.
Elena Carnevali è cresciuta a Ciserano, provincia di Bergamo. Dal 1991 vive a Bergamo con il marito Guido e due figli.Si laurea in Fisioterapia a Verona e lavora per anni come terapista della riabilitazione in case di riposo a Calusco D’Adda, in via Gleno a Bergamo ed infine presso l’Azienda Ospedaliera di Bergamo. Gli anni della formazione sono stati anche quelli dell’impegno nel volontariato con l’Associazione Disabili Bergamaschi.
Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta deputata della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione IV Lombardia per il Partito Democratico: è componente della Commissione Permanente XII Affari Sociali. Viene rieletta alle successive elezioni politiche del 4 marzo 2018 nel collegio plurinominale Lombardia 3.