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Timestamp: 2019-06-17 07:05:34+00:00
Document Index: 72555685

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 24', 'art. 416', 'art. 416', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 473', 'art. 474', 'art. 513', 'art. 513', 'art. 514', 'art. 515', 'art. 517', 'art. 517', 'art. 25', 'art. 377']

Linee guida per la redazione dei modelli di gestione e organizzazione per la prevenzione dei reati nel settore dell'editoria libraria - A.I.E., novembre 2011
LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI MODELLI DI GESTIONE E ORGANIZZAZIONE PER LA PREVENZIONE DEI REATI NEL SETTORE DELL'EDITORIA LIBRARIA
PARTE I – LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI: NATURA, CARATTERISTICHE, STRUMENTI DI PREVENZIONE
1. PREMESSA: NATURA, CONTENUTO E MODALITÀ APPLICATIVE DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231
1.1 Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231
1.2 I reati assunti dal Decreto come rilevanti
1.3.a) Le sanzioni pecuniarie
1.3.b) Le sanzioni interdittive
1.4 Le forme di esonero dalla responsabilità dell’ente
1.4.a) Reato commesso da soggetti apicali
1.4.b) Reato commesso da soggetti sottoposti
1.5 L’organismo di vigilanza
1.5.a) Le caratteristiche dell’Organismo di Vigilanza
1.5.b) La composizione dell’Organismo di Vigilanza
1.5.c) Segue. La nomina dell’Organismo di Vigilanza
1.5.d) Le funzioni ed i poteri dell’Organismo di Vigilanza
1.5.e) L’Organismo di Vigilanza nei gruppi di imprese
1.5.f) L’Organismo di Vigilanza nelle piccole imprese
1.5.g) Le responsabilità dei membri dell’Organismo di Vigilanza
1.6 I modelli di organizzazione, gestione e controllo
1.6.a) Le associazioni temporanee di imprese
2. LE LINEE GUIDA A.I.E.
2.1 Natura e funzione delle linee guida
2.2 Le linee guida A.I.E.: funzione ed impostazione metodologica
PARTE II – I REATI RILEVANTI PER IL SETTORE
A) REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
1. Le fattispecie di cui all’art. 25 D. Lgs. 231/2001
1.1 Corruzione
1.2 Corruzione in atti giudiziari
1.3 Istigazione alla corruzione
1.4. . Corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri
3. Considerazioni applicative
4. Le fattispecie di cui all’art. 24 d. lgs. 231/01
4.1 Malversazione a danno dello Stato
4.2 Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato
4.3 Truffa aggravata in danno dello Stato o di altro Ente pubblico
4.4 Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche
6. Considerazioni applicative
TABELLE REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
B) DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI
1. Le fattispecie di cui all’art. 24 bis d. lgs. 231/01
1.1. Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico
1.2. Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche
1.3. Installazione di apparecchiature per intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche
1.4. Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici
1.5. Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità
1.6. Danneggiamento di sistemi informatici e telematici
1.7. Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità
1.8. Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici e telematici
1.9. Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico
1.10. Falsità relative a documenti informatici
1.11. Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica
TABELLE DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI
C) DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE
1. Le fattispecie di cui all’art. 25 quinquies d. lgs. 231/01
1.1 Pornografia minorile
1.1.a) Esibizioni pornografiche dei minori, induzione degli stessi all’esibizione, produzione di materiale pornografico relativo a minori
1.1.b) Commercio di materiale pornografico
1.1.c) Diffusione di materiale pornografico o di notizie finalizzate all’adescamento o sfruttamento sessuale dei minori
1.2. Detenzione di materiale pornografico
1.3. Pornografia virtuale
TABELLE DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE
D) DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO D’AUTORE
1.Le fattispecie di cui all’art. 25 novies D.Lgs. 231/01
1.1 Considerazioni introduttive: l’oggetto della tutela penale del diritto d’autore
1.1.a) Caratteristiche della condotta sanzionata: l’”abusività”.83
1.1.b) Specificazioni sull’oggetto della tutela sanzionatoria: le opere dell’ingegno
1.1.c) Specificazioni sull’oggetto della tutela sanzionatoria: i materiali oggetto di diritti connessi
1.2. Considerazioni introduttive: problematiche relative all’elemento soggettivo
2. Le fattispecie penali previste dalla LDA
2.1 Abusiva messa a disposizione del pubblico, a qualsiasi scopo, di un’opera dell’ingegno, mediante immissione in un sistema di reti telematiche - art. 171, comma I, lett. a-bis e comma III.
2.1.a) Presentazione generale della fattispecie
2.1.b) Specificazioni sull’oggetto della tutela sanzionatoria
2.1.c) Le circostanze aggravanti
2.2 Abusiva utilizzazione, a scopo di profitto, di programmi per elaboratore (di seguito, anche “software”); mancata apposizione dei bollini SIAE sui relativi supporti – art. 171 bis, comma I, LDA
2.2.a)La condotta rilevante posta in essere sul software
2.2.b)La condotta rilevante posta in essere su supporti privi di bollino SIAE
2.2.c)Le condotte rilevanti accomunate dalla mancata apposizione dei bollini SIAE sui supporti
2.2.d)La commercializzazione di mezzi atti a rimuovere arbitrariamente o ad eludere dispositivi di protezione del software
2.3 Abusiva utilizzazione, a scopo di profitto, di banche dati – art. 171 bis, comma II, LDA
2.3.a) ...Specificazioni sull’oggetto della tutela sanzionatoria: la banca dati
2.3.b) ...Specificazioni sull’oggetto della tutela sanzionatoria: la banca dati “creativa”
2.3.c) ....Specificazioni sull’oggetto della tutela sanzionatoria: la banca dati “non creativa”
2.4 Abusiva utilizzazione, per uso non personale e a fini di lucro, di varie tipologie di opere protette dal diritto d’autore e dai diritti connessi; mancata apposizione dei bollini SIAE sui relativi supporti - art. 171 ter LDA
2.4.a) Presentazione generale della fattispecie
2.4.b) Specificazioni sulle condotte rilevanti
2.4.c) Le circostanze aggravanti
2.5 Omessa comunicazione alla SIAE dei dati di identificazione dei supporti non soggetti all’obbligo di bollinatura o falsa attestazione alla SIAE, all’atto della richiesta dei bollini, dell’assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d’autore e sui diritti connessi - art. 171 septies LDA
2.6 Produzione, utilizzazione, installazione e commercializzazione, a fini fraudolenti, di apparati di decodifica di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato - art. 171 octies LDA
3.Le fattispecie previste dal codice penale per le quali è configurabile un concorso con fattispecie penali previste dalla LDA
TABELLE DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO D’AUTORE
PARTE III – IL SISTEMA DEI CONTROLLI
2.1 I delitti contro la pubblica amministrazione
2.1.a) Le situazioni concretamente ipotizzabili
2.1.b) Modalità di gestione del rischio
2.2 I delitti informatici; il trattamento illecito di dati
2.2.a) Le situazioni concretamente ipotizzabili
2.2.b) Modalità di gestione del rischio
2.3 I delitti contro la personalità individuale
2.3.a) Le situazioni concretamente ipotizzabili
2.3.b) Modalità di gestione del rischio
2. 4 Violazioni del diritto d’autore
2.4.a) Le situazioni concretamente ipotizzabili
A) Tutela del diritto d’autore e dei diritti connessi
B) L’apposizione del contrassegno SIAE
2.4.b) Modalità di gestione del rischio
2.4.c) Considerazioni conclusive
SCHEMA RIEPILOGATIVO DEI PROFILI DI RISCHIO
A) DELITTI DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
1. Le fattispecie di cui all’art. 24 ter D. Lgs. 231/2001
1.1 Associazioni per delinquere (art. 416 CP)
1.2 Associazioni di tipo mafioso anche straniere (art. 416 bis CP)
3. Considerazioni applicative: profili di rischio e modalità di gestione
TABELLE DELITTI DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
B) DELITTI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA
1. Le fattispecie di cui all’art. 25 octies D. Lgs. 231/2001
1.1 Ricettazione
1.2 Riciclaggio
1.3 Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita
TABELLE DELITTI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O ALTRA UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA
C) DELITTI CONTRO LA FEDE PUBBLICA, L’INDUSTRIA E IL COMMERCIO
1. Le fattispecie di cui all’art. 25 bis e all’art. 25 bis.1, lett. f-bis), del D. Lgs. 231/2001
1.1 Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni (art. 473 CP)
1.2 Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art. 474 CP)
1.3 Turbata libertà dell’industria o del commercio (art. 513 CP)
1.4 Illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis CP)
1.5 Frodi contro le industrie nazionali (art. 514 CP)
1.6 Frode nell’esercizio del commercio (art. 515 CP)
1.7 Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 CP)
1.8 Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale (art. 517 ter CP)
D) INDUZIONE A NON RENDERE DICHIARAZIONI O A RENDERE DICHIARAZIONI MENDACI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA
1. Le fattispecie di cui all’art. 25 novies D. Lgs. 231/2001
1.1 Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377 bis CP)
Note: Il codice di comportamento elaborato dell'AIE, nel novembre del 2011, ha superato il vaglio di idoneità del Ministero delle Giustizia.
Fonte: aie.it