Source: https://www.unijuris.it/node/4378
Timestamp: 2019-06-16 08:30:37+00:00
Document Index: 101057026

Matched Legal Cases: ['art. 162', 'art. 162', 'art. 7', 'art. 162', 'art. 15', 'art. 2740']

Corte di Cassazione (26005/2018) - Richiesta di fallimento del P.M. in sede di udienza ex art. 162 L.F. Inammissibilità del concordato liquidatorio che preveda la cessione parziale dei beni. Crisi ed insolvenza dei gruppi d'impresa: normativa. | Unijuris 2.0 - Osservatorio sulla Giurisprudenza Fallimentare
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Imprese di gruppo – Crisi e insolvenza – Prospettata riforma delle discipline – Formazione delle maggioranze - Separazione delle masse attive e passive – Necessità.
Non si applica il disposto dell'art. 7 L.F. alla richiesta di fallimento formulata oralmente dal pubblico ministero ai sensi dell'art. 162, secondo comma, L.F. quale conseguenza della riscontrata inammissibilità di una proposta di concordato preventivo, non essendo necessario che le sue valutazioni negative in merito a quella procedura si traducano in un formale ricorso da notificare al debitore in vista della fissazione ex art. 15 L.F. di un' apposita udienza, dato che questa si rivela in tale ipotesi non necessaria. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
Al contrario di quanto può avvenire in sede di concordato con continuità, con riferimento però ai soli beni non funzionali all'esercizio dell'impresa, si deve considerare non fattibile, per violazione della regola dettata dall'art. 2740 c.c., una proposta di concordato liquidatorio che preveda una cessione parziale del patrimonio ai creditori, in particolare laddove, come nel caso specifico, sia finalizzata a destinare la parte rimanente ai creditori di altre imprese del gruppo di cui la proponente faccia parte. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
Anche in prospettiva, ai sensi della L. 19 ottobre 2017 n. 155, di una riforma delle discipline della crisi e dell'insolvenza, in particolare che interessino gruppi d'impresa, rappresenta un dato imprescindibile della normativa, in ragione del meccanismo di formazione delle maggioranze necessarie, l'altrettanto necessaria separazione delle masse attive e passive. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
[con riferimento alla prima massima, cfr. in questa rivista: Corte di Cassazione, Sez. I civ., 13 aprile 2017 n. 9574 https://www.unijuris.it/node/3407]
http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/Cass.%20civ26005.2018.%20_0.pdf