Source: http://www.studiolegalegennaroorlando.it/2018/12/
Timestamp: 2019-02-20 16:41:47+00:00
Document Index: 10732704

Matched Legal Cases: ['art. 2051', 'art 624', 'art. 2051', 'sentenza ', 'art. 1372', 'sentenza ']

dicembre | 2018 | Studio Legale Gennaro Orlando
Hai subito un furto durante i lavori della tua abitazione? I ladri hanno utilizzato i ponteggi? Ecco come puoi rivalerti per ottenere il risarcimento.
L’art. 2051 c.c. recita : “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”. Il delitto di furto in appartamento è invece disciplinato dal codice penale all’art 624 bis e si verifica quando: un soggetto si impossessa di una cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene al fine di trarne profitto per se o per altri mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa.
Nella giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione si ravvisa che, qualora non si siano osservate le ordinarie norme di diligenza da parte dell’impresa appaltatrice e qualora non siano state adottate le idonee misure per impedire l’uso anomalo delle impalcature – si configura la responsabilità concorrente del condominio in base all’art. 2051 c.c. , sussistendo l’obbligo di vigilanza e di custodia sul soggetto che ha deciso il posizionamento della struttura ( cfr. Cassazione sent n. 9707/1997 e sent n. 6435/2009) .
Sentenza di riferimento è la n. 26900/2014 della Cassazione confermativa rispetto alla sentenza della Corte di Appello con cui era stata ravvisata sia la responsabilità civile della ditta appaltatrice, rea di non aver adottato le misure volte a prevenire il furto ( come un servizio di guardania e una accurata illuminazione) sia il condominio per non aver assunto iniziative volte a costringere la ditta appaltatrice ad adottare le misure idonee per tutelare il fabbricato.
Va aggiunto che un’eventuale clausola di discarico della responsabilità è efficace solo nei rapporti delle parti contraenti del contratto di appalto (condominio e appaltatore) e consentono al condominio di rivalersi sulla ditta appaltatrice in caso di loro mancata osservanza. Non sono invece opponibili ai terzi danneggiati (art. 1372, comma 2 c.c.) per cui il condominio deve controllare che di fatto la ditta appaltatrice realizzi le opere di prevenzione di eventuali furti, non potendosi limitare ad invocarne la presenza nel contratto concluso con la ditta appaltatrice e la loro obbligatorietà.
L’indennità di accompagnamento: requisiti e a chi spetta
L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, a favore degli invalidi civili totali a causa di minorazioni fisiche o psichiche. Spetta a tutti i cittadini per i quali è stata accertata la totale inabilità (100%) residenti in forma stabile in Italia, indipendentemente dal reddito personale annuo e dall’età.
A chi viene riconosciuta l’indennità? L’Inps stabilisce che l’indennità di accompagnamento viene riconosciuta a chi:
Per presentare la domanda è necessario acquisire dal medico di base il certificato medico introduttivo con il codice allegato, da inserire nella domanda di accertamento sanitario che deve essere inoltrata all’INPS attraverso il servizio “Invalidità civile – Procedure per l’accertamento del requisito sanitario (InvCiv2010)”. Il nostro studio seguirà la tua pratica dal primo passo.
Dal 1° gennaio 2019, entrerà in vigore il procedimento di semplificazione della modalità di accesso alla indennità di accompagnamento. Si riferisce a tutti i soggetti che non sono più in età lavorativa, e quindi per tutti gli over 65. La misura era già
operativa in via sperimentale, come comunicato dal messaggio Inps n. 1930 dello scorso 8 maggio. Questa semplificazione, da come si legge nel messaggio pubblicato a novembre, ha permesso al cittadino di anticipare le informazioni di carattere socio-economico incluse nel modello AP70 al momento della presentazione della domanda di invalidità civile.
Se durante un soggiorno temporaneo in un altro Paese dell’UE o in Islanda, in Liechtenstein, in Norvegia e in Svizzera hai bisogno di cure sanitarie necessarie e urgenti, puoi recarti presso strutture e professionisti sanitari pubblici o privati convenzionati, presentando la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) o il suo certificato sostitutivo, insieme a un documento di identità.
La Tessere europea ti dà il diritto a ricevere le cure alle stesse condizioni degli assistiti del Paese in cui ti trovi. L’assistenza è in forma diretta e, pertanto, nulla è dovuto, eccetto il pagamento di un eventuale partecipazione alla spesa (come il ticket in Italia) che è a tuo diretto carico e, quindi, non rimborsabile.
Se non ho la tessera europea?
Le cure urgenti sono fornite da strutture o professionisti appartenenti al Sistema sanitario del Paese in cui ti trovi, dovrai anticipare le spese.
Al tuo rientro, potrai richiedere alla tua ASL il rimborso delle spese anticipate, che ti verrà concesso alle condizioni praticate nello Stato di cura, qualora venga accertata l’effettiva necessità delle cure e che esistevano i requisiti necessari per il rilascio della TEAM o del certificato sostitutivo.
La tessera non garantisce servizi gratuiti. I sistemi sanitari dei vari paesi sono diversi: determinati servizi che nel proprio paese sono gratuiti potrebbero non esserlo in un altro stato.
Previo accordo con il prestatore di assistenza, puoi comunque contattare la tua ASL per far certificare al professionista o alla struttura sanitaria, via fax o posta elettronica, che hai diritto alla TEAM.
La Tessera Europea Assicurazione Malattia può essere richiesta in diversi modi, dipende dal dal paese in cui ci si trova che è responsabile del rilascio sul proprio territorio. Può essere richiesta via e-mail, per lettera, mediante fax, per telefono, online, addirittura in alcuni paesi è possible richiederla tramite SMS.
Bonus bebè ci sarà anche nel 2019: ecco le modalità di erogazione
Il bonus bebè ci sarà anche per il 2019, il contributo mensile di 80,00€ sarà riconosciuto in base a determinati requisiti legati al reddito Isee.
Al momento, il bonus è pari a 80 euro al mese (960 euro all’ anno), ma per chi ha un Isee non superiore ai 7mila euro arriva a 160
euro al mese (1920 euro l’ anno).
Il contributo verrà riconosciuto solamente per 12 mensilità, per un importo variabile a seconda del reddito.
La Legge di Bilancio 2019 introduce un’ulteriore maggiorazione per il bonus bebè: nel dettaglio, l’importo sarà incrementato del 20% per ogni figlio successivo al primo.
L’assegno è corrisposto ai cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari legalmente soggiornanti nel nostro paese.
La proposta del governo è quella di introdurre due nuove fasce di reddito per garantire maggiore gradualità alla misura di sostegno al reddito dei neo-genitori. Per presentare la domanda basta collegarsi al portale dell’INPS.
Bollette telefoniche ogni 28 giorni: rimborsi nel 2019
Dovranno ancora attendere gli utenti che sperano per il rimborso delle bollette telefoniche. Il termine del 31 dicembre è slittato a fine marzo.
Il Consiglio di Stato blocca tutto e rinvia la decisione al 2019. Il riborso entro fine anno era stato stabilito da varie pronunce del Garante e dalle sentenze del Tar.
Il Consiglio di Stato ha concesso una sospensiva – su richiesta delle stesse società di telecomunicazioni, ha accolto il ricorso di Tim, Vodafone, Wind e Fastweb che avevano chiesto di sospendere l’ordinanza dell’autorità Garante che li obbligava a procedere coi rimborsi non più tardi di fine anno.
Già precedentemente le compagnie telefoniche si erano viste annullare le multe pari ad 1,1 milione di euro inflitte da AGCOM. L’annullamento delle multe risale al 21 novembre 2018. È rinviato al 31 marzo 2019 l’esito della seconda vicenda collegata sempre alla fatturazione ogni 28 giorni.
Solo nel 2019, quindi, il Consiglio di Stato si pronuncerà sul diritto degli utenti di ricevere il rimborso, quindi, gli utenti dovranno ancora aspettare qualche mese.
La pronuncia arriverà entro il 31 marzo, giusto il tempo di valutare le motivazioni della sentenza di primo grado del Tar che obbligava le compagnie al rimborso.
Mondo della scuola: ecco tutte le novità contenute nell’Atto di indirizzo per l’anno 2019
Tante le novità che riguardano il mondo della scuola, undici le priorità politiche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’anno 2019, contenute nell’Atto di indirizzo firmato dal Ministro Bussetti. Ecco le principali novità:
Si tratta di infiorescenze prodotte dalla società Bedrocan per conto del Governo dell’Aja, commercializzate dall’Office of medicinal cannabis, l’organismo nazionale deputato al controllo e alla vendita della cannabis a uso medico come riporta un comunicato del Ministero della Salute.
“Il 2019 dovrebbe finalmente segnare l’anno della svolta per i pazienti in trattamento, poiché per la prima volta le disponibilità effettive dovrebbero superare la tonnellata, a fronte dei 350 kg del 2017 e dei circa 600 kg del 2018, rispondendo in maniera più adeguata alle aumentate richieste di prescrizioni mediche – sottolinea il ministro Grillo. (foto Ministero della Salute).
Primo ciclo di formazione per docenti di sostegno esperti in Lingua dei segni italiana (Lis). L’avvio è stato formalizzato settimana scorsa in occasione di una conferenza stampa alla Camera dei deputati, di uno specifico Protocollo d’intesa firmato dai Ministri Lorenzo Fontana (Famiglia e Disabilità) e Marco Bussetti(Istruzione, Università e Ricerca). L’obiettivo dell’accordo è formare docenti esperti e qualificati nella Lis e favorire la completa inclusione scolastica dei bambini sordi segnanti o comunque caratterizzati da deficit uditivi significativi.
Per questa iniziativa saranno utilizzati fondi del Programma Operativo Nazionale (Pon) per la scuola 2014-2020 (6 milioni di euro). Tra qualche settimana saranno pubblicati i bandi per consentire ai docenti di partecipare alla formazione.