Source: http://la-rinascita-a-isola-delle-femmine.blogspot.com/2006/04/delibera-3e4-del-300106-consiglio.html
Timestamp: 2018-07-17 06:05:36+00:00
Document Index: 46394332

Matched Legal Cases: ['art.30', 'art.30', 'art.33', 'art.22', 'art.14', 'art.30', 'art.30', 'art.30', 'art.33', 'art.14', 'art.33', 'art.33', 'art.30', 'art.30', 'art.33', 'art.22', 'art.14', 'art.30', 'art.30', 'art.33']

la-rinascita-a-isola-delle-femmine: Delibera 3e4 del 30.01.06 Consiglio Comunale Cessazione dalla carica P.C. e V.P. elezione nuovo Presidente e Vicepresidente
Delibera 3e4 del 30.01.06 Consiglio Comunale Cessazione dalla carica P.C. e V.P. elezione nuovo Presidente e Vicepresidente
Oggetto: “ Cessazione dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale in applicazione dell’art.30 dello Statuto del Comune di Isola delle Femmine. Mozione di sfiducia costruttiva.”
Vista la nota prot. n.12605 del 11/11/2005 con la quale i consiglieri comunali dei gruppi “Isola Democratica” e “INSIEME Isola delle Femmine” propongono una mozione di sfiducia costruttiva per la cessazione della carica di Presidente del Consiglio del signor Riso Napoleone, indicando ai sensi dell’art.30 del vigente statuto comunale il nuovo Presidente del Consiglio Comunale nella persona del consigliere comunale sig.ra Maria Letizia Micali (all. sub a);
Visto l’art.33 del vigente Statuto Comunale che nell’ambito delle cause di cessazione della carica di Presidente prevede l’istituto della mozione di sfiducia costruttiva e ne regolamenta le modalità di presentazione e di approvazione;
Rilevato che detta mozione va votata in forma palese per appello nominale e che deve ritenersi approvata qualora riporti il voto della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune;
Visto il parere tecnico favorevole reso dal segretario comunale sulla succitata proposta di deliberazione, che allegato alla presente ne costituisce parte integrante e sostanziale;
Eseguito l’appello nominale il Presidente assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta, accerta il seguente esito:
Parere di regolarità tecnica ai sensi del D.Lgs. n.267/2000.
Viste le note dei consiglieri aderenti ai gruppi consiliari “INSIEME – Isola delle Femmine” e ISOLA DEMOCRATICA”, acquisite al protocollo generale dell’Ente in data 11/11/2005 al n.12605 e al n.12607, con le quali ai sensi dell’art.22 dello Statuto Comunale, art.14 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, L.R.48/1991, D.L. 267/2000, L.R. n.30/2000, si richiede la convocazione del Consiglio Comunale con l’inserimento all’ordine del giorno dei seguenti argomenti: “Cessazione dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale in applicazione dell’art.30 dello Statuto del Comune di Isola delle Femmine. Mozione di sfiducia costruttiva” e “Cessazione dalla carica di Vice-Presidente del Consiglio Comunale in applicazione dell’art.30 dello Statuto del Comune di Isola delle Femmine. Mozione di sfiducia costruttiva”.
Si premette che erroneo appare il richiamo all’art.30 dello Statuto, che attiene alle “commissioni consiliari speciali”, in quanto la mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio ed al VicePresidente è contenuta nell’art.33 dello stesso.
In merito all’istituto della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio sussistono diverse posizione giuridiche, ed in particolare:
L’Assessorato Regionale degli Enti Locali, con circolare n.5/96 pubblicata sulla G.U.R.S. n.45/1996, ha affermato che il Presidente del Consiglio si configura come organo interno che ha solo compiti di convocare il Consiglio e di dirigerne i lavori e non compiti di rappresentanza e di incidenza esterna, per cui non sarebbe soggetto a mozione di sfiducia, istituto, peraltro, non previsto dalla legge. Di diverso avviso è il Ministero dell’Interno che ritiene tale materia, proprio in quanto non prevista dalla legge, affidata alla disciplina statutaria in quanto espressione dell’autonomia organizzativa degli enti. Infatti l’introduzione della figura del Presidente del Consiglio ed, in particolare i meccanismi di nomina, di revoca o di verifica del consenso politico, se non disciplinati dalla legge, sono rimessi all’autonomia organizzativa dell’Ente Locale.
Tale tesi è stata fatta propria da Consiglio Comunale, laddove con delibera consiliare n.6 del 13/2/1993 ebbe ad approvare lo Statuto Comunale e con successiva delibera n. 45 del 01/10/2005, in sede di revisione, mantenne ferma detta previsione.
Detta normativa, del resto, ha già trovato la propria applicazione nella precedente legislatura, laddove il gruppo Isola per Tutti presentò una mozione di sfiducia nei confronti dell’allora Presidente Ferrante Giuseppe. In detta occasione il Presidente allora in carica, argomentò l’inapplicabilità della previsione statutaria citando alcune fonti giurisprudenziali, ma di fronte ad un perentorio invito dell’Assessorato Enti Locali si vide costretto ad inserire l’argomento all’ordine del giorno dei lavori consiliari.
Alla luce delle succitate previsioni statutarie il sottoscritto non può che ritenere tecnicamente regolare la presentazione delle mozioni di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio e del Vice Presidente del Consiglio.
In merito ai tempi entro cui la mozione va discussa si è dell’opinione che, trattandosi di norma speciale, vada in deroga ai tempi previsti dall’art.14 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. I tempi previsti dall’art.33 dello Statuto, comunque, non sono da considerare perentori.
Prima dell’inizio del dibattito il Presidente dà lettura della seguente dichiarazione;” Sicuro del senso civico, e dell’atteggiamento democratico, che Vi contraddistingue, Vi prego vivamente di rispettare l’ordine degli interventi che darò. Ognuno di voi avrà il tempo che vuole per poter dibattere l’argomento. Ribadisco la necessità di sviscerare esclusivamente l’aspetto politico, cercando di evitare di entrare nelle diatribe personali che ognuno di noi può covare per l’uno o per l’altro consigliere o componente della giunta. Pertanto Chiedo la Vostra collaborazione affinchè questa aula consiliare non si trasformi in un teatrino, data la delicatezza dell’argomento. Vi comunico fin d’ora che se non sarà possibile condurre i lavori dell’assemblea consiliare nella giusta direzione, e cioè quella di un dibattito civile e democratico non esiterò a usare i poteri che il Regolamento per il Funzionamento dello Statuto Comunale dà al presidente del Consiglio.
Invito il pubblico a tenere un comportamento corretto, ad astenersi da ogni manifestazione di assenso o dissenso dalle opinioni espresse o dalle decisioni adottate. Cons. Crisci, la prego cortesemente di illustrare la mozione, cercando di spiegare al gentile pubblico, le motivazioni che la hanno indotto a firmare una mozione di sfiducia nei miei confronti e nei confronti del vicePresidente, dato che nel recente passato quando Lei era consigliere del gruppo Isola per Tutti ha sempre manifestato apprezzamento per il mio operato. Le volevo chiedere cosa pensa che Io abbia sbagliato, quali sono i miei errori. La prego di essere chiaro, affinché la cittadinanza possa capire e valutare. Le ricordo che noi qui non rappresentiamo noi stessi ma i cittadini che ci hanno votato. Quindi al di là dei giochi politici dobbiamo assumerci le nostre responsabilità per rispetto dei propri elettori. Prego a Lei la parola”.
Il Cons. Crisci afferma che i motivi della sottoscrizione della mozione di sfiducia da parte del gruppo “Isola Democratica” sono già chiariti nella richiesta di cui dà lettura. A dimostrazione di quanto suaffermato cita come esempio il comportamento assunto dal Presidente nella seduta del 24/11/2005 nel corso della quale ha tolto la parola al cons. Micali.
Il Presidente riferendosi alle affermazioni contenute nella mozione di sfiducia in ordine al PRG chiede al cons. Crisci se Egli, in qualità di consigliere, allora di maggioranza, abbia avuto occasione di visionare gli elaborati del PRG, ottenendo una risposta negativa. A seguito della quale il Presidente invita a dibattere sui tempi in cui si sono verificati gli eventi posti a base della mozione. Evidenzia come la mozione contro il Vice Presidente non contenga alcuna specifica omissione e si limiti ad attribuire a Questi la responsabilità di aver avvallato il comportamento del Presidente.
Il cons. Rubino contesta il metodo con cui il Presidente ha impostato la discussione, la mozione, infatti, va discussa liberamente e non come risposta a singole domande. La mozione costituisce un fatto democratico e, anche se motivata con fatti concreti, riveste una valenza politica. Ribadisce come ogni consigliere abbia il diritto di intervenire con le modalità che ritiene più opportune ed in particolare devono poter intervenire tutti i consiglieri firmatari non i soli capigruppo.
Il cons. Cutino evidenzia la correttezza dell’operato del Presidente che si è rivolto ai capigruppo per l’illustrazione della mozione, stante che il regolamento dei lavori consiliari prevede che le mozioni possano essere illustrate dai firmatari.
Il cons. Rubino precisa che, a suo giudizio, è giusto che la mozione venga illustrata, è, invece, errato che sia il Presidente ad individuare la persona che deve illustrare tale mozione.
Il cons. Gradino afferma che l’individuazione del cons. Crisci fatta dal Presidente come consigliere chiamato a motivare la mozione è assolutamente errata, il Presidente, infatti, avrebbe dovuto limitarsi ad invitare i firmatari ad illustrare la mozione.
Il cons. Cutino chiede se alla luce dei succitati interventi il cons. Crisci debba essere ritenuto rinunciatario all’illustrazione della mozione.
Il cons. Micali invitando ad un confronto sereno afferma che non è essenziale l’individuazione della persona chiamata ad illustrare la mozione ma bensì l’evidenziazione delle inadempienze poste a base della stessa.
Il Cons. Rubino afferma che la mozione va letta in aula e ciò è stato fatto, ricorda come entrambe le mozioni, sia quella a carico del Presidente che quella a carico del VicePresidente, rechino le firma di n.8 consiglieri e come ciascun consigliere sottolineerà i motivi posti a base della propria firma. Per quanto attiene al gruppo INSIEME la mozione è fondata su quanto sostenuto nei 20 mesi di legislatura trascorsi,durante i quali è stato più volte evidenziato come la presidenza non abbia tenuto un comportamento super partes, ricorda, quali esempi, la nomina dei revisori, il mancato accoglimento della richiesta di convocazione del Consiglio inerente l’intitolazione di piano ponente a papa Woitjla per la quale a distanza di 5 mesi non c’è stata alcuna risposta, così come per tutte le richieste di convocazione del Consiglio avanzate dal gruppo INSIEME. Cita infine l’intervista rilasciata dal Presidente a Tele Occidente laddove Egli illustrando i motivi che lo avevano indotto a fissare la presente seduta consiliare per il 30/1 asseriva di aver consultato solo il gruppo consiliare Isola per Tutti, anzicchè consultare tutti i gruppi. La mozione di sfiducia scaturisce da detti comportamenti che dimostrano la Sua parzialità.
Il cons. Pagano afferma che le ragioni della mozione di sfiducia vengono fatte risaltare da quanto affermato dall’Assessorato Regionale agli Enti Locali nella propria nota che sottolinea l’obbligo della discussione degli argomenti richiesti dai consiglieri in tempi predeterminati. Nel caso in esame la richiesta di convocazione del Consiglio è stata avanzata in data 11/11/2005 ed alla stessa doveva far seguito la convocazione nei tempi prescritti. Il Presidente invece non ha ritenuto di dover adempiere, così che in data 29/11/2005 si è sollecitata la convocazione del Consiglio. Anche detta richiesta è rimasta inevasa ed adesso il Consiglio viene convocato con oltre 2 mesi di ritardo, e solo a seguito di una diffida da parte dell’Assessorato Regionale Enti Locali. Tutto ciò dimostra la parzialità del Presidente e l’intenzione di non adempiere ai propri compiti.
Il Presidente afferma l’insussistenza di un obbligo di convocazione tant’è che Egli avrebbe potuto ulteriormente ritardare la trattazione dell’argomento, anche perché la nota a cui fa cenno il consigliere Pagano lungi dal contenere una diffida si limita ad un semplice invito.
Il cons. Micali afferma che la nota degli Enti Locali costituisce un ordine ad adempiere ad una richiesta di convocazione consiliare avanzata da un quinto dei consiglieri. Detta nota, peraltro, è arrivata in data 23/12/2005 mentre in data successiva il Presidente in un’intervista televisiva resa a Teleoccidente ebbe ad affermare che non era pervenuta alcuna nota assessoriale. Detta nota è stata acquisita al protocollo generale del Comune in data 29/12/2005 e comunicata ai consiglieri ai primi di gennaio 2006, viene da chiedersi dove detta nota sia stata nel periodo tra l’arrivo e l’acquisizione al protocollo.
Il Sindaco afferma che per valutare le motivazioni politiche della mozione bisogna tenere conto delle date cui fanno riferimento gli allegati. Questi, infatti, fanno tutti riferimento ad un periodo in cui i consiglieri Crisci e Micali facevano parte della maggioranza. Il gruppo Isola democratica in base a detta considerazione non sembra farci una bella figura.
Il Presidente da lettura di una nota del 7/11/2005 trasmessa a teleoccidente ed avente come base di partenza l’agenzia della Banca Antonveneta, a nome dei consiglieri Crisci e Micali ma sottoscritta dal coordinatore Stefano Bologna.
Il cons. Micali afferma che detta nota era la stessa che il cons. Crisci avrebbe voluto leggere in quest’aula e la cui lettura gli era stata impedita.
Il cons. Cutino evidenzia come detta nota sia stata inserita tra le motivazioni della mozione di sfiducia senza che sia mai stata messa in entrata o letta in quest’aula, né si può imputare ad altri la mancanza del coraggio necessario per presentarsi in aula e dare lettura della propria dichiarazione; dichiarazione che, invece, è stata consegnata al giornalino locale.
Il cons. Crisci afferma che la dichiarazione gli è stata tolta dalle mani.
Il cons. Rubino constatato che i toni del dialogo stanno infiammandosi afferma che il dibattito sta scivolando in situazioni poco opportune per cui invita il Presidente ad esprimere il proprio pensiero per passare subito dopo alla votazione.
Il cons. Cutino invitando a riportare il dialogo a toni più pacati, afferma che a giudizio del gruppo Isola per Tutti, le motivazioni della mozione di sfiducia risultano infondate ed insussistenti né è possibile affermare che si basano su ripetute violazioni di legge, che non sono state commesse dal Presidente e a maggior ragione, ancora meno dal vicePresidente, che non ha proceduto ad alcuna sostituzione del Presidente, e non ha prodotto alcun atto, non ha mai presieduto né in aula né in commissione. Senza voler entrare nel merito degli allegati ricorda come il segretario comunale ha analizzato gli stessi ed espresso il proprio parere in merito al contenuto delle mozioni da cui non scaturiscono palesi e fondate violazioni di legge o di norme statutarie. La mozione di sfiducia lungi dall’avere motivazioni istituzionali ha invece una causa politica, tant’è che i firmatari oggi appartenenti al gruppo Isola Democratica in più di 15 mesi di presenza in Consiglio non hanno mai espresso disaggio o perplessità sull’operato del Presidente, addirittura qualcuno di Loro non ha mai preso la parola, né qualche enunciazione negativa è mai stata espressa al capogruppo. I consiglieri di Isola Democratica si sono accorti all’improvviso di inadempienze mai notate in precedenza. La mozione, quindi, non può che essere di tipo politico e fa seguito ad un accordo politico con il gruppo INSIEME, cosa del resto che egli ebbe ad affermare in passato. Egli ha apprezzato le affermazioni televisive del consigliere Rubino di dissociazione dal gruppo Isola Democratica, ma l’accordo politico si evidenzia anche dalla nomina dei componenti la commissione elettorale. E’ giusto che in presenza di un accordo politico questo venga pubblicizzato. Ribadisce come la mozione di sfiducia abbia un carattere solo politico e faccia seguito ad un accordo tra i gruppi INSIEME ed Isola Democratica. Qualora, invece, detto accordo non fosse sussistente, invita il cons. Rubino a ritirare la mozione di sfiducia anche in funzione dello stravolgimento della logica dei numeri, laddove, al gruppo di minore consistenza viene attribuita la carica di maggiore rilevanza. Il gruppo INSIEME ha precisato che la mozione di sfiducia fa seguito ad una politica di opposizione portata avanti sin da una fase immediatamente successiva alle elezioni amministrative, invita, quindi, il gruppo INSIEME ad un ritiro della mozione, nel qual caso il gruppo Isola per Tutti si impegnerebbe a sostenere l’elezione a Presidente del Consiglio di un componente del gruppo INSIEME. Attesta la propria stima sia al Presidente che al vicePresidente, che ha sempre concesso ampi spazi di espressione sia all’Amministrazione che a tutti i gruppi consiliari con particolare riferimento all’opposizione.
Il Presidente ringrazia il cons. Cutino per l’attestazione di stima, stima che va soprattutto al vicePresidente che era stato avvicinato con la promessa di elezione a Presidente, ma Egli in nome di uno spirito di gruppo e di lealtà ha ritenuto di dover rifiutare.
Il cons. Micali chiede maggiori precisazioni su quanto testè affermato dal Presidente.
Il cons. Pagano afferma che non risponde a verità l’affermazione che il vicePresidente non ha posto in essere atti giuridici in quanto ha proceduto alla convocazione di una seduta consiliare. La sfiducia al vicePresidente è anche dovuta al fatto che in presenza dell’inerzia del Presidente non ha operato in sostituzione di Questi nella convocazione del Consiglio per la trattazione della mozione di sfiducia. In merito alla nomina di un componente della commissione elettorale con i voti del gruppo INSIEME, ciò non può essere addebitato ad un precedente accordo anche perché il gruppo INSIEME in passato si è trovato, a prescindere da ogni accordo, a votare il consigliere Rosaria Riso del gruppo Isola per Tutti. Rappresenta come per quanto attenga al gruppo Isola Democratica la mozione di sfiducia può essere dovuta a ragioni politiche, ma per il gruppo INSIEME la motivazione non può che essere giuridico-istituzionale. Infine la richiesta di ritiro della mozione in cambio della presidenza risulta incomprensibile e non consona al gruppo INSIEME. Invita a dare corso alla votazione.
Il Presidente evidenzia come il Vice Presidente possa operare solo in assenza del Presidente e non possa operare in sostituzione del titolare della carica laddove presente. In merito alla convocazione consiliare firmata dal vicePresidente la stessa non ha dato luogo ad alcuna illegittimità.
Il cons. Gradino prende finalmente atto, che sulla base di quanto affermato dal cons. Cutino, il gruppo INSIEME è costituito da persone intelligenti, che ragionano ed in grado di ricoprire la carica di Presidente del Consiglio. Ribadisce che le motivazioni posta a base della mozione di sfiducia sono giuridiche e non politiche. Afferma che la richiesta di trattare il regolamento di polizia mortuaria aveva lo scopo di aprire una discussione sul cimitero che in atto è mantenuto in maniera indecorosa per mancanza di posti. Il Presidente ha posto in essere un atteggiamento subalterno al Sindaco ed all’Amministrazione. Il gruppo INSIEME ha ritenuto opportuno restare fedele al proprio ruolo di opposizione restando compatto e coerente.
Il Sindaco invita ad indicare le date in cui sarebbero stati posti in essere le attestate inadempienze anche perché si propone la sostituzione del Presidente con altro consigliere che all’epoca dei fatti faceva parte della maggioranza; Sarebbe stato, invece, opportuno che venisse evidenziata all’interno del gruppo INSIEME una figura super partes.
Il cons. Rubino, facendo riferimento all’intervento del cons. Cutino laddove si suggeriva la nomina di un Presidente facente capo al gruppo INSIEME, afferma che già sin dall’insediamento del Consiglio sarebbe stato opportuno che la maggioranza proponesse alla minoranza di ricoprire la carica di vicePresidente, ma non solo detta proposta non è stata mai fatta ma addirittura la maggioranza ha occupato pure le presidenza della commissione ambiente, nonostante che lo Statuto preveda che la presidenza delle commissioni venga assegnata alla minoranza. Oggi si parla di appoggiare la candidatura di un consigliere del gruppo INSIEME a Presidente del Consiglio ma il gruppo, indipendentemente da tutte le insinuazioni, ha scelto di rispettare il mandato elettorale mantenendo il ruolo di minoranza o di opposizione come da taluno definito. In merito alla mozione di sfiducia evidenzia come il Consiglio farà una valutazione giuridica ma alla fine la mozione ha carattere politico in quanto scaturisce da una frattura interna al gruppo Isola per Tutti. Il non pretendere la carica di Presidente non è imputabile a paura delle responsabilità conseguenti, il gruppo ha sempre, infatti, dimostrato di possedere il coraggio anche di rinunciare. Il gruppo INSIEME, in presenza di carenze amministrative e di situazioni di regresso sociale si propone di guidare l’Amministrazione per il bene della collettività ed in tal senso opera con unanimità d’intenti. Riconosce che non sussistono le condizioni numeriche per una sfiducia al Sindaco però Costui si vedrà costretto ad amministrare con una maggioranza consiliare contraria ed in una situazione di contrapposizione tra esecutivo e Consiglio. Il gruppo INSIEME è disponibile solo ad accordi fatti alla luce del sole e per dar corso ad un programma condiviso differenziandosi in ciò dai giochi sporchi operati sin qui sui singoli, avendo per oggetto un mercanteggiamento di poltrone. Il cons. Cutino nota nelle affermazioni testè fatte dal cons. Rubino delle ben precise contraddizioni, laddove afferma che il gruppo rinuncia ad ogni carica e poi occupa la poltrona di vicePresidente. Per quanto attiene alla commissione “tutela ambiente” ricorda come questa sia nata solo per uno specifico caso, anche se è possibile trasformarla in permanente. Egli non ha mai avanzato alcuna richiesta di presiedere detta commissione, la proposta gli è stata avanzata ed Egli la ha accettata come attestazione di fiducia. Il Cons. Rubino afferma di non mettere in dubbio le affermazioni del Cons. Cutino ma resta, comunque, il fatto che Questi ha accettato una Presidenza che di norma spettava alla minoranza.
Il Presidente dopo aver ripetutamente invitato i singoli consigliere a dare lettura degli atti allegati alla mozione di sfiducia, non avendo nessun consigliere aderito all’invito, vi provvede direttamente dando parimenti lettura delle note del Responsabile del settore tecnico arch. Monica Giambruno, prot. n.437 del 2711/2004, e del segretario comunale dr. Manlio Scafidi prot. n.1232/cc del 24/11/2005, che relazionando sulle asserite inadempienze, a Suo giudizio, dimostrano come Egli non sia mai venuto meno ad una posizione di imparzialità.
Il cons. Rubino afferma che quanto sostenuto dal Presidente risulta contraddetto dalla nota dell’Assessorato Regionale Enti Locali, laddove si sostiene l’obbligo del Presidente di convocare, comunque, il Consiglio in ossequio alla richiesta di almeno un quinto dei consiglieri che chiedevano un ampio dibattito in aula sull’iter del PRG, e solo nel corso della seduta avrebbe dovuto indicare i motivi per cui risultava impossibile trattare il provvedimento, dando luogo, in ogni caso ad un dibattito, specialmente per il PRG per il quale risultava esistente uno schema di massima già approvato dal Consiglio. Ribadito, quindi, come il Consiglio Comunale avrebbe dovuto e potuto essere convocato, invita a passare alla votazione della mozione di sfiducia.
Il Sindaco dà lettura di una propria dichiarazione che si allega alla presente sub b).
Il Presidente sospende, quindi,brevemente la seduta. Sono le ore 22,35. I lavori vengono ripresi alle ore 22,47. Risultano presenti in aula n.14 consiglieri.
Il VicePresidente afferma che occorre tenere conto degli incidenti senza perdere la faccia, in particolare Egli ha posto a base della propria vita taluni valori come la chiarezza e la lealtà, ed a tali valori ha improntato i propri rapporti sia con il Sindaco Portobello che con il signor Bologna, con il signor Cataldo, con il signor Rubino. Anche in quest’occasione si dichiara sereno conscio che sarebbe bastato un suo piccolo spostamento di posizione per garantirgli la carica di Presidente, ma ha ritenuto che fosse prevalente la sua lealtà nei confronti dell’attuale Presidente che avrebbe dovuto sostituire. Non è una carica che può cambiargli la vita né ha un morboso attaccamento alla poltrona; Si dichiara sereno e felice di non aver tradito i propri principi, e lieto della simpatia tributatagli dai propri elettori. In merito alla mozione di fiducia dichiara:
“Tali omissioni e violazioni che avrei commesso nell’esercizio delle funzioni inerenti la carica di Vicepresidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine hanno portato:
a. Al mancato rispetto istituzionale della neutralità della carica di Vice Presidente;
b. Ad una conduzione inadeguata dei lavori in aula;
c. Ad una rottura del rapporto di fiducia istituzionale che invece in maniera continua deve necessariamente sussistere tra il consiglio comunale ed il suo Vice Presidente;
Il Vice Presidente del Consiglio Salvatore Lucido dichiara che le motivazioni asserite dai firmatari della mozione di sfiducia sono una dopo l’altra delle grandissime sciocchezze.
Mentre nella mozione di sfiducia al Presidente gli otto firmatari avevano asserito gravi carenze nella conduzione dell’attività consiliare, corredando la richiesta con varia documentazione amministrativa, per me, nella qualità di vice presidente del consiglio, la proposta di sfiducia si fonda su un preteso comportamento di avvallo e sostegno dell’attività colpevolizzata del Presidente del Consiglio, senza che fossero presentati elementi di qualsivoglia natura a sostegno di detta pretesa; inoltre nell’attività amministrativa dell’ente pubblico si richiede che i provvedimenti siano motivati e le accuse non siano mai generiche e pretestuose o addirittura giustificate da spirito di parte;
Ripeto le omissioni e violazioni che io avrei commesso sono integralmente inventate:
del resto non avendo mai,,,,,,,,,,,dico mai,,,,,,,,,,presieduto quest’assemblea consiliare ho avvallato l’operato del presidente ne più e ne meno di quanto l’abbiano avvallato i due consiglieri del gruppo Isola Democratica Crisci e Micali anche loro firmatari della mia sfiducia;
sono certo che in nessun caso di votazione ci sia stata discordanza tra il mio voto, il loro e quello del Presidente del consiglio; quindi capite ed è palese a tutti che le motivazioni sono fittizie ed, inesistenti.”. Ribadisce la propria disponibilità ad impegnarsi e a contribuire quale semplice consigliere, porge auguri di buon lavoro al Suo successore che è una persona pulita, invita il consigliere Napoleone Riso a non perdere il proprio sorriso ed il Sindaco a tenere duro, si congratula con il Suo amico Rubino per l’impegno profuso come capo del gruppo consiliare INSIEME anche se è convinto che stasera per la prima volta stia tradendo i propri principi.
Il cons. Rubino si compiace per la filosofia del cons. Lucido che dimostra di aver compreso le motivazioni politiche e non personali della mozione di sfiducia. Afferma che Egli difficilmente tradisce i propri principi, in particolare nel caso in specie si vuole indurre il Sindaco a chiudere anticipatamente il proprio mandato, dando luogo ad un conseguente ampio confronto nel corso del quale valutare le cose che uniscono e quelle che allontanano. Il gruppo INSIEME è integro e intende rispettare il proprio mandato elettorale, qualora il Sindaco dovesse rimettere il proprio mandato si dichiara felice che la collettività Isolana possa tornare ad esprimersi democraticamente.
Il Sindaco ritiene che sia vano parlare di cessazione del mandato laddove il Consiglio può ancora utilmente trattare e risolvere molti problemi di interesse comune.
Il Presidente si chiede come possano invocarsi le dimissioni del Sindaco laddove Questi è eletto direttamente dai cittadini e le dimissioni violerebbero il mandato conferitogli dalla cittadinanza.
Il Cons. Cutino dopo aver ribadito a nome del gruppo Isola per Tutti l’inconsistenza delle motivazioni poste a base della mozione di sfiducia, stante l’assenza di ulteriori richieste di intervento nel dibattito, annuncia che il gruppo abbandona l’aula. Sono le ore 23,00.
Dopo una breve interruzione alle ore 23,10 i lavori riprendono sotto la presidenza del consigliere anziano signor Rubino, stante l’allontanamento dall’aula del Presidente e del VicePresidente. Risultano presenti n. 8 consiglieri i sigg.ri Aiello, Bruno, Crisci, Gradino, Micali, Pagano, Rubino e Stefanini.
Preliminarmente si procede alla sostituzione degli scrutatori allontanatisi dall’aula e vengono chiamati a tale incarico i consiglieri Crisci e Gradino cui si aggiunge il cons. Aiello nominato ad inizio di seduta.
La mozione di sfiducia viene, quindi, posta in votazione per appello nominale e tutti i consiglieri presenti con voce alta ed intellegibile esprimono parere favorevole all’accoglimento della mozione.
Per effetto dell’accoglimento della superiore mozione di sfiducia:
Di dichiarare cessato dalla carica di Presidente del Consiglio il consigliere Napoleone Riso;
Di proclamare eletto Presidente del Consiglio il consigliere Micali Maria Letizia.
Essendo la nomina immediatamente esecutiva ai sensi del 5° comma dell’art.33 dello Statuto Comunale, il consigliere Micali Maria Letizia assume la Presidenza e dà lettura di una dichiarazione che si allega alla presente per costituirne parte integrante sub c).-
Oggetto: “ Cessazione dalla carica di VicePresidente del Consiglio Comunale in applicazione dell’art.30 dello Statuto del Comune di Isola delle Femmine. Mozione di sfiducia costruttiva.”
Vista la nota prot. n.12607 del 11/11/2005 con la quale i consiglieri comunali dei gruppi “Isola Democratica” e “INSIEME Isola delle Femmine” propongono una mozione di sfiducia costruttiva per la cessazione della carica di VicePresidente del Consiglio del signor Lucido Salvatore, indicando ai sensi dell’art.30 del vigente statuto comunale il nuovo Presidente del Consiglio Comunle nella persona del consigliere comunale sig. Pagano Giuseppe;
Visto l’art.33 del vigente Statuto Comunale che nell’ambito delle cause di cessazione della carica di Presidente prevede l’istituto della mozione di sfiducia costruttiva e ne regolamenta le modalità di presentazione e di approvazione e ne estende l’applicabilità pure alla carica del VicePresidente;
Viste le note dei consiglieri aderenti ai gruppi consiliari “INSIEME – Isola delle Femmine” e ISOLA DEMOCRATICA”, acquisite al protocollo generale dell’Ente in data 11/11/2005 al n.12605 e al n.12607, con le quali ai sensi dell’art.22 dello Statuto Comunale, art.14 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, L.R.48/1991, D.L. 267/2000, L.R. n.30/2000, si richiede la convocazione del Consiglio Comunale con l’inserimento all’ordine del giorno dei seguenti argomenti: “Cessazione dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale in applicazione dell’art.30 dello Statuto del Comune di Isola delle Femmine. Mozione di sfiducia costruttiva” e “Cessazione dalla carica di VicePresidente del Consiglio Comunale in applicazione dell’art.30 dello Statuto del Comune di Isola delle Femmine. Mozione di sfiducia costruttiva”.
L’Assessorato Regionale degli Enti Locali, con circolare n.5/96 pubblicata sulla G.U.R.S. n.45/1996, ha affermato che il Presidente del Consiglio si configura come organo interno che ha solo compiti di convocare il Consiglio e di dirigerne i lavori e non compiti di rappresentanza e di incidenza esterna, per cui non sarebbe soggetto a mozione di sfiducia, istituto, peraltro, non previsto dalla legge.
Di diverso avviso è il Ministero dell’Interno che ritiene tale materia, proprio in quanto non prevista dalla legge, affidata alla disciplina statutaria in quanto espressione dell’autonomia organizzativa degli enti. Infatti l’introduzione della figura del Presidente del Consiglio ed, in particolare i meccanismi di nomina, di revoca o di verifica del consenso politico, se non disciplinati dalla legge, sono rimessi all’autonomia organizzativa dell’Ente Locale.
Il Presidente pone quindi in votazione la mozione di sfiducia al Vice-Presidente ed assistito dagli scrutatori accerta il seguente esito espresso per appello nominale: consiglieri presenti n°8, voto favorevoli per l’accoglimento della mozione n.8; Per effetto della superiore votazione il Presidente
Di dichiarare il consigliere Lucido Salvatore cessato dalla carica di Vice-Presidente;
Proclamare eletto Vice-Presidente del Consiglio il consigliere Pagano Giuseppe.
Dare atto che ai sensi del 5° comma dell’art.33 dello Statuto Comunale la presente è immediatamente esecutiva, e pertanto il consigliere Pagano assume la carica di Vice-Presidente.
Il consigliere Pagano ringrazia le persone che lo amano, che lo hanno convinto a candidarsi, i suoi elettori, il suo gruppo, costituito dalle persone a lui più vicine.
Ripete quindi il giuramento prestato all’atto dell’insediamento come consigliere impegnandosi a svolgere la propria attività nell’interesse della collettività isolana e nel rispetto delle Leggi.
Esaudita la trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno il Presidente dichiara chiusa la seduta, sono le ore 23,20.
Avere la consapevolezza che le leggi della natura, a differenza di quelle degli uomini, non sono calpestabili impunemente troppo a lungo. Abitiamo esistenze banalmente anomale. Gesti quotidiani che si ripetono meccanicamente in un contesto sociale e ambientale sempre più irragionevole. E’ il miracolo della vita che torna a darsi un ritmo di cui tutti abbiamo nostalgia, pur senza averne in molti casi il ricordo.