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Timestamp: 2020-04-02 18:48:05+00:00
Document Index: 177343562

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art.2', 'art. 63', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 2110', 'art. 2', 'art. 8']

Voglio lavorare dopo un'assenza per una patologia cronica o una malattia di lunga durata - Iltuosalario.it
Voglio lavorare dopo un'assenza per una patologia cronica o una malattia di lunga durata Tornare al lavoro dopo un periodo di malattia non è sempre facile. In alcuni Paesi, ci sono norme che agevolano il rientro al lavoro. Questa pagina offre un quadro delle norme vigenti in Italia. https://iltuosalario.it/le-leggi-italiane-sul-lavoro/malattia/rientro-al-lavoro-dopo-un-congedo-di-malattia/voglio-lavorare-dopo-unassenza-per-una-patologia-cronica-o-una-malattia-di-lunga-durata https://iltuosalario.it/@@site-logo/wageindicator.png
Tornare al lavoro dopo un periodo di malattia non è sempre facile. In alcuni Paesi, ci sono norme che agevolano il rientro al lavoro. Questa pagina offre un quadro delle norme vigenti in Italia.
Tornare al lavoro dopo un congedo per malattia? Compila il sondaggio
Rientro dopo il trattamento per malattia cronica
Norme a sostegno di persone che sono state in cura per una patologia cronica e ora stanno cercando di rientrare al lavoro. NB: molte di queste previsioni sono destinate a persone che hanno acquisito una disabilità o inidoneità rispetto alla mansione lavorativa. Ulteriori normative sono poi specificamente volte a tutelare i malati cronici la cui malattia abbia avuto origine lavorativa.
Agevolazioni per l'integrazione lavorativa
Art. 33, legge 104/1992
Agevolazioni per l'integrazione lavorativa delle persone handicappate
I tuoi diritti grazie alla norma:
La persona handicappata può usufruire alternativamente di 2 ore al giorno o 3 giorni al mese di permesso retribuito;
La persona handicappata ha il diritto, ove possibile, di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferita, senza il proprio consenso.
I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell'assunzione, abbiano acquisito per infortunio sul lavoro o malattia professionale eventuali disabilità (art. 1, comma 7).
I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle proprie dipendenze una certa percentuale di lavoratori disabili (art. 3).
Coloro che sono diventati inabili allo svolgimento delle proprie mansioni a seguito di malattia o infortunio, non possono essere licenziati per giustificato motivo oggettivo, nei casi in cui possono essere adibiti a mansioni equivalenti o inferiori e in questa ipotesi conservano il più favorevole trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza (art. 4).
Art. 15, legge 66/2003
Qualora sopraggiungano condizioni di salute che comportino l'inidoneità alla prestazione di lavoro notturno, il lavoratore verrà assegnato al lavoro diurno, in altre mansioni equivalenti, se esistenti e disponibili.
Art. 3, d.lgs. 216/2003
Accomodamenti ragionevoli per le persone con disablità.
I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad adottare accomodamenti ragionevoli, come definiti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, nei luoghi di lavoro per garantire alle persone con disabilità la piena eguaglianza con gli altri lavoratori.
Per accomodamenti ragionevoli si intendono "le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali” (art.2, Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità).
I luoghi di lavoro devono essere strutturati, tenendo conto, se del caso, dei lavoratori disabili (art. 63);
In caso di inidoneità alla mansione specifica, il datore di lavoro adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori pur mantenendo lo stesso trattamento economico (art. 42).
Rientro dopo un lungo congedo per malattia
art. 7, d.lgs. 119/2011
I lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a 30 giorni. Durante il periodo di congedo
non rientrante nel periodo di comporto di cui all'art. 2110 c.c.
il dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia.
Ai sensi della L. 118/1971, art. 2, si considerano mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, che abbiano subito una riduzione della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo
art. 8, c. 3, d.lgs. 81/2015.
I lavoratori del settore pubblico e del settore privato affetti da patologie oncologiche nonché da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale.
Norme a sostegno di coloro che sono attualmente in assenza per malattia e vorrebbero successivamente tornare al lavoro
Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, emanato dall'INAIL (Istituto Nazionale per le Assicurazioni contro gli Infortuni sul Lavoro)
Sostegno alla continuità lavorativa degli infortunati e dei tecnopatici prioritariamente con la stessa mansione o con una mansione diversa rispetto a quella alla quale l’assicurato era adibito precedentemente al verificarsi dell’evento lesivo.
L'INAIL, entro i limiti stanziati annualmente, rimborsa parte delle spese per la realizzazione di:
1) interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro;
2) interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro;
3) interventi di addestramento personalizzati all’utilizzo delle postazioni e delle relative attrezzature di lavoro e interventi di formazione e tutoraggio utili ad assicurare lo svolgimento della stessa mansione o la riqualificazione professionale funzionale all’adibizione ad altra mansione.
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