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Timestamp: 2019-01-22 20:13:17+00:00
Document Index: 171989987

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 10', 'art. 25', 'art. 71', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 25', 'art. 71']

L'Amministratore di condominio (Condominio) - 101Professionisti.it
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La cura ed il corretto andamento della gestione comune da parte dell'Amministratore di condominio nominato dall'Assemblea.
L'Amministratore del Condominio è un organo creato dall'assemblea condominiale al quale viene conferito il mandato di curare il corretto andamento della gestione comune. La nomina dell'Amministratore è, dunque, prerogativa dell'Assemblea del Condominio
La legge n. 220/2012, che ha modificato l'intera disciplina del condominio, ha ridisegnato i contorni della figura dell'amministratore quanto a responsabilità, doveri e requisiti. In particolare, gli articoli della riforma che insistono su questa figura sono:
- l'art. 9 che sostituisce integralmente l'articolo 1129 del codice civile in tema di nomina, revoca ed obblighi dell'amministratore;
- l'art. 10 che sostituisce integralmente l'articolo 1130 del codice civile relativamente alle attribuzioni dell'amministratore;
- l'art. 25 che, dopo l'articolo 71 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, inserisce gli art. 71-bis, 71-ter e 71-quater che definiscono rispettivamente: i requisiti morali e di onorabilità dell'amministratore; l'obbligo dell'amministratore, su richiesta dell'assemblea, di attivare un sito internet che consenta di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare; la possibilità di utilizzare la mediazione per le controversie, al cui procedimento è legittimato a partecipare l'amministratore.
Per quanto riguarda l'art. 9, la norma prevede che la nomina dell'amministratore è obbligatoria quando i condomini sono più di otto e, se non si provvede, viene effettuata dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario. Nel momento dell'accettazione dell'incarico, l'amministratore deve comunicare i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale o, se si tratta di società, anche la sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano il registro di anagrafe condominiale, quello dei verbali delle assemblee, di nomina e revoca dell'amministratore e di contabilità, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata.
La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, per le spese legali il ricorrente ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.
Costituiscono gravi irregolarità:
4) la gestione secondo modalità che possono generare confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell'amministratore o di altri condomini;
7) l'inottemperanza agli obblighi di cui all'articolo 1130, numeri 6), 7) e 9) del c.c.;
8) l'omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati in fase di accettazione dell'incarico.
L'art. 10 della riforma in materia (l. 220/2012) definisce i compiti dell'amministratore, che deve:
1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea, convocarla annualmente per l'approvazione del rendiconto condominiale e curare l'osservanza del regolamento di condominio;
6) curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza;
7) curare la tenuta del registro dei verbali delle assemblee, del registro di nomina e revoca dell'amministratore e del registro di contabilità;
L'art. 25 della riforma del condominio inserisce, dopo l'articolo 71 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, l'art. 71-bis che definisce i requisiti morali dell'amministratore. In particolare, possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio coloro:
Gli ultimi due requisiti (lettere f) e g)) non sono necessari qualora l'amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile.