Source: https://www.consiglionotarilemilano.it/documenti-comuni/massime-commissione-societ%C3%A0/77.aspx
Timestamp: 2019-02-18 15:59:33+00:00
Document Index: 49429546

Matched Legal Cases: ['art. 2500', 'art. 2343', 'art. 2500', 'art. 2500', 'art. 2500', 'art. 2343', 'art. 2500', 'art. 2329', 'art. 2343']

77.Conferimenti in natura e successiva trasformazione da s.r.l. in s.p.a. (artt. 2343, 2465 e 2500-ter c.c.)
La deliberazione di trasformazione in s.p.a. di una s.r.l. il cui capitale sia stato, in tutto od in parte, formato mediante conferimenti di beni in natura o di crediti, non ri-chiede la redazione della relazione di stima di cui agli artt. 2500-ter, comma 2, e 2343 c.c..
La differente disciplina di base e il tenore letterale dell'art. 2500 c.c., norma generale in materia di trasformazione, nella versione introdotta dalla riforma, hanno indotto taluni primi commentatori a ritenere che non sia possibile trasformare in s.p.a. una s.r.l. il cui capitale sia stato in tutto od in parte formato tramite conferimenti di beni in natura o di crediti, senza la redazione di una perizia di stima con le modalità previste dall'art. 2343 c.c., e ciò non solo in caso di contestualità delle delibere di aumento di capitale e trasformazione, ma altresì qualora il conferimento sia avvenuto precedentemente alla trasformazione, facendo eventualmente un distinguo fra conferimenti più o meno recenti (si è ritenuta rilevante - ed in un certo senso "sanante" - l'avvenuta redazione ed approvazione di un bilancio che registrasse gli effetti del conferimento, essendo i criteri per la redazione del bilancio gli stessi per le s.r.l. e per le s.p.a.).
L'assenza dell'obbligo di stima del patrimonio sociale in caso di trasformazione fra società di capitali, conseguenza dell'omogeneità del capitale anche se formato per effetto di conferimenti di beni in natura o di crediti, risulta evidente dal confronto dell'art. 2500 c.c. con l'art. 2500-ter c.c., che impone detta stima in caso di trasformazione di società di persone.
I dubbi circa la possibilità di assumere contestualmente le delibere di aumento di capitale mediante conferimento in natura e di trasformazione di s.r.l. in s.p.a. sorgono invece per il tenore letterale dell'art. 2500 c.c., nella parte in cui richiede che la trasformazione risulti da atto pubblico "contenente le indicazioni previste dalla legge per l'atto di costituzione del tipo adottato"; tra tali "indicazioni" potrebbe farsi rientrare la perizia nelle forme previste dall'art. 2343 c.c.
In realtà l'art. 2500 c.c., ove richiede che la trasformazione contenga le indicazioni previste per l'atto costitutivo, va inteso come riferimento agli elementi strutturali del tipo di società adottato (al proposito sembra pacifico che nella trasformazione fra società di capitali non vada inserita l'indicazione analitica degli elementi transitori che pur devono essere contenuti nell'atto costitutivo), fra i quali non va ricompresa la perizia, che costituisce piuttosto, attraverso il richiamo dell'art. 2329 c.c., una "condizione" per la costituzione.
Inoltre le due vicende - aumento del capitale e trasformazione - sono assolutamente autonome non solo quando siano deliberate in assemblee separate, ma anche quando siano deliberate nella stessa assemblea e addirittura quando la prima (aumento del capitale) sia necessaria per raggiungere il capitale minimo della s.p.a.
Dato quanto sopra, sembra coerente ritenere che alla vicenda del conferimento, anche una volta divenuta efficace la trasformazione, resti applicabile la normativa che la regolava al momento della sua realizzazione e che quindi non sorgano a carico degli amministratori, a seguito della trasformazione in s.p.a., l'obbligo di controllo di cui al terzo comma dell'art. 2343 c.c. né il diritto/dovere di procedere, eventualmente, alla revisione della stima; parimenti non sussisteranno né il divieto di alienazione delle azioni né l'obbligo di mantenere depositate le stesse presso la società.