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Timestamp: 2020-06-01 03:21:32+00:00
Document Index: 122290325

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

(Esame dell'articolo 24 - A.C. 2480-A/R)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 24 e delle proposte emendative ad esso presentate (Vedi l'allegato A - A.C. 2480-A/R sezione 16).
MICHELE POMPEO META, Relatore. Signor Presidente, la Commissione raccomanda l'approvazione del suo emendamento 24.200; formula, quindi, un invito al ritiro degli emendamenti Giudice 24.59, Gianfranco Conte 24.53, Giudice 24.60 e Gianfranco Conte 24.50, 24.54, 24.55, 24.56, 24.51 e 24.57. Sull'emendamento 24.300 del Governo, vi è il parere contrario espresso dalla V Commissione (Bilancio). La Commissione, infine, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 24.201.
PRESIDENTE. Il relatore ha omesso di esprimere il parere sull'emendamento 24.300 del Governo, sul quale ha ricordato il parere contrario espresso dalla V Commissione (Bilancio).
MICHELE POMPEO META, Relatore. Poiché sull'emendamento 24.300 del Governo vi è il parere contrario della V Commissione (Bilancio), invito il Governo ad esprimersi in merito e, quindi, a ritirarlo.
ALESSANDRO BIANCHI, Ministro dei trasporti. Signor Presidente, poiché vi è il parere contrario della V Commissione (Bilancio), il Governo ritira il suo emendamento 24.300. Su tutte le altre proposte emendative, il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Il relatore ha omesso di esprimere il parere sull'emendamento Gibelli 24.58.
MICHELE POMPEO META, Relatore. Mi sembra che i presentatori non siano presenti. Comunque la Commissione esprime parere contrario sull'emendamento Gibelli 24.58.
ALESSANDRO BIANCHI, Ministro dei trasporti. Anche su questa proposta emendativa, Presidente, il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 24.200 della Commissione, accettato dal Governo.
Passiamo all'emendamento Giudice 24.59.
GASPARE GIUDICE. Signor Presidente, l'emendamento in discussione, che ho sottoscritto insieme all'onorevole Verro, recepisce una condizione segnalata da parte del Comitato per la legislazione. In particolare, esso mira a sopprimere il ricorso alla delegificazione. La norma in esame, infatti, sembrerebbe usare il termine delegificazione in senso atecnico, ossia semplicemente in funzione dell'obiettivo di consentire all'Esecutivo di procedere, con propri atti, ad un celere aggiornamento dei parametri tecnici su cui si fondano determinate prescrizioni.Pag. 57
Appare, pertanto, più corretto modificare la disposizione, effettuando anche un richiamo all'articolo 229, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del 1992 (codice della strada), il quale già prevede che le direttive comunitarie, relative alle materie disciplinate dal medesimo codice, siano recepite con decreto dei ministri della Repubblica, secondo le competenze loro attribuite. Pertanto, a mio avviso, è strano che, in presenza di una segnalazione da parte del Comitato per la legislazione talmente specifica, la Commissione di merito non abbia ritenuto di accoglierla.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Giudice 24.59, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Passiamo all'emendamento Gianfranco Conte 24.53.
PAOLO UGGÈ. Signor Presidente, a mio avviso, l'emendamento presentato dal collega Conte introduce un richiamo condivisibile al principio di non discriminazione in ambito europeo, da sostituire con l'equiparazione dell'entità delle sanzioni alla media europea. Facciamo parte della Comunità europea. Quale modo migliore vi può essere per rispondere all'appartenenza a tale realtà se non quello di adeguare le sanzioni alla media europea? A nostro avviso, si tratta di una norma che ha senso logico e, pertanto, ne raccomando l'approvazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gianfranco Conte 24.53, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Prendo atto che il deputato Piro ha segnalato di non essere riuscito a votare.
Passiamo all'emendamento Giudice 24.60.
GASPARE GIUDICE. Anche in tal caso si tratta di una condizione posta da parte del Comitato per la legislazione. L'emendamento in discussione è volto ad evitare che la delega, già caratterizzata da principi e criteri molto vaghi, possa addirittura consentire al legislatore delegato di modificare liberamente anche l'entità delle sanzioni di natura penale. Si precisa, pertanto, che la delega concerne la rimodulazione delle sole sanzioni amministrative. Ritengo che la condizione posta dal Comitato sia assolutamente legittima e ragionevole e, pertanto, invito l'Assemblea ad approvare l'emendamento in discussione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Giudice 24.60, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Passiamo all'emendamento Gianfranco Conte 24.50.
PAOLO UGGÈ. Signor Presidente, vorrei fare una precisazione. L'intervento che ho svolto poc'anzi era riferito all'emendamento in discussione, per il quale, pertanto, è valido quanto ho già detto.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gianfranco Conte 24.50, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Prendo atto che il deputato Gianfranco Conte insiste per la votazione del suo emendamento 24.54.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gianfranco Conte 24.54, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Prendo atto che il deputato Gianfranco Conte insiste per la votazione del suo emendamento 24.55.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gianfranco Conte 24.55, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Prendo atto che il deputato Gianfranco Conte insiste per la votazione del suo emendamento 24.56.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il deputato Uggè, con il quale mi scuso per non avergli dato la parola in precedenza. Ne ha facoltà.
PAOLO UGGÈ. Signor Presidente, avrei potuto richiamare l'attenzione sulla necessità che nel momento in cui si agisce con una misura così incisiva come il fermo amministrativo siano previsti atti il piùPag. 59possibile trasparenti e nel rispetto dello statuto dei diritti del contribuente.
Dal momento che non mi è stato possibile - ma può capitare - sottolineare tale aspetto, chiedo che si faccia almeno una valutazione di merito sull'emendamento in esame, e che il fermo amministrativo possa essere attivato solo se il debito totale supera il 20 per cento del valore del bene. È un invito a mitigare tale misura, che è particolarmente gravosa.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gianfranco Conte 24.56, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
Prendo atto che il deputato Gianfranco Conte insiste per la votazione del suo emendamento 24.51.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gianfranco Conte 24.51, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Prendo atto che il deputato Gianfranco Conte insiste per la votazione del suo emendamento 24.57.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gianfranco Conte 24.57, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Prendo atto che i deputati Laganà Fortugno e Laratta hanno segnalato di non essere riusciti a votare.
Ricordo che l'emendamento 24.300 del Governo è stato ritirato.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gibelli 24.58, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 24.201 della Commissione, accettato dal Governo.
Hanno votato no 64).