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Timestamp: 2019-10-19 09:48:41+00:00
Document Index: 27819765

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1']

Lexbrowser - Corte costituzionale - sentenza 10 febbraio 2015, n. 46
Sentenze della Corte costituzionale 2015 Corte costituzionale - sentenza 10 febbraio 2015, n. 46
Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) - meccanismi sanzionatori in caso di inosservanza del patto di stabilità - principio consensuale nei rapporti finanziari tra Stato e Regioni speciali - cessazione della materia del contendere a causa dell'accordo finanziario con il Governo del 15 ottobre 2014
Sentenza 10 febbraio 2015 (25 marzo 2015), n. 46; Pres. Criscuolo; Red. Lattanzi
Ritenuto in fatto 1.– Con ricorso spedito per la notificazione il 19 febbraio 2013, ricevuto il successivo 22 febbraio e depositato il 25 febbraio 2013 (reg. ric. n. 24 del 2013), la Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste ha promosso, tra le altre, questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 461, 462, 463 e 464, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013), in riferimento agli artt. 2, comma 1, lettere a) e b), 3, comma 1, lettera f), 4, 12, 43, 48-bis e 50, comma 5, della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale per la Valle d’Aosta).
5.– Con ricorso notificato il 27 febbraio 2013 e depositato l’8 marzo 2013 (reg. ric. n. 43 del 2013), la Regione siciliana ha promosso, tra le altre, questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 461, 462, 463 e 464, della legge n. 228 del 2012, in riferimento agli artt. 36 e 43 del r. d.lgs. 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello statuto della Regione siciliana), convertito in legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2.
Considerato in diritto 1.– Le Regioni autonome Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e Trentino-Alto Adige/Südtirol, la Regione siciliana e le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno impugnato, tra le altre disposizioni, l’art. 1, commi 461, 462, 463 e 464, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013). La Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e le Province autonome hanno impugnato anche l’art. 1, comma 465, della legge n. 228 del 2012.
La Regione siciliana denuncia l’inosservanza degli artt. 36 e 43 del r. d.lgs. 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello statuto della Regione siciliana).
6.– La Regione siciliana sostiene che le norme impugnate violano gli artt. 36 e 43 del r. d.lgs. n. 455 del 1946, perché sono state introdotte senza l’osservanza delle «speciali procedure “pattizie” previste per le norme di attuazione statutaria». L’obbligo di adottare tali procedure sarebbe stato ribadito da questa Corte con le sentenze n. 178 del 2012 e n. 219 del 2013. Quest’ultima sarebbe particolarmente significativa perché ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di una disposizione, l’art. 7 del d.lgs. n. 149 del 2011, che le norme impugnate hanno riprodotto o alla quale operano in ogni caso un rinvio. Ciò confermerebbe, a parere della ricorrente, la necessità costituzionale che interventi normativi aventi ad oggetto la finanza pubblica regionale siano preventivamente concordati con la Regione.
3) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 461, 462, 463 e 464, della legge n. 228 del 2012, quanto ai commi 461 e 462 nel testo modificato dall’art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge di stabilità 2014), promosse, in riferimento agli artt. 36 e 43 del r. d.lgs. 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello statuto della Regione siciliana), dalla Regione siciliana, con il ricorso indicato in epigrafe.