Source: https://www.slideshare.net/poliziano/cronologia-dei-diritti-delle-donne
Timestamp: 2017-09-23 20:22:41+00:00
Document Index: 45672602

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art.7', 'art. 61', 'art.5', 'art. 275', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 10']

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Cronologia dei Diritti delle donne in Italia
Progetto EDUCARE ALLA DIFFERENZA
Formez con Patrocinio Presidenza Consiglio dei Ministri
guest1adf56
a me serve la costituzione
guestcbe0e6
ke finezza ragazzi!!!
paola_MpM
13. Anni ‘70 Legge 898/70 sullo scioglimento del matrimonio. Legge 300/70, conosciuto come Statuto dei lavoratori, anche se non si rivolge esplicitamente alle donne, vieta esplicitamente negli articoli 15 e 16 ogni atto o patto discriminatorio, sia esso individuale o collettivo. Legge 1044/1971 per l'assistenza all'infanzia che prevede l'istituzione di asili-nido pubblici. Legge 1204/71 di riforma della legge sulla lavoratrice madre (assicura un’efficace protezione fisica alle gestanti e contiene la salvaguardia del posto di lavoro).
14. Anni ‘70 Legge 151/75 di riforma del diritto di famiglia che sanziona la parità dei coniugi (viene sostituita la “patria potestà” con la “potestà parentale”). Legge 405/75 che istituisce i Consultori familiari. Legge 698/75 sullo scioglimento delle funzioni dell’ ONMI. Direttiva 75/117/CEE che introduce il concetto di uguale retribuzione per lavori di uguale valore, viene così superato il riferimento di “stesso lavoro”. Vengono definiti criteri comuni nei sistemi di classificazione tra lavoratori e lavoratrici.
15. Anni ‘70 Direttiva 76/207/CEE sull’attuazione del principio di parità di trattamento tra uomini e donne per quanto concerne l’ accesso al lavoro, la formazione, la promozione professionale e le condizioni di lavoro. Tale principio viene attuato mediante l’assenza di discriminazioni dirette e indirette (stato matrimoniale o di famiglia). Legge 903/77 sulla parità di trattamento fra uomini e donne in materia di lavoro (presentata dalla Ministro del lavoro pro- tempore Tina Anselmi). In questa legge viene sancito il divieto di discriminazione nell’accesso al lavoro, nella formazione professionale, nelle retribuzioni, nell’attribuzione delle qualifiche e delle carriere professionali. Inoltre viene preclusa qualsiasi discriminazione basata sullo stato matrimoniale, di famiglia, di gravidanza o attuato mediante
16. Anni ‘70 Legge 194/78 sulla tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria di gravidanza. Direttiva 79/7/CEE sulla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra uomini e donne in materia di sicurezza sociale. Stabilisce l’ eliminazione delle discriminazioni per quanto riguarda i regimi relativi a malattia, invalidità, vecchiaia, infortuni sul lavoro, malattie professionali e disoccupazione.
17. Anni ‘80 Legge 121/81 per l’ammissione delle donne nella nuova polizia di Stato. Legge 442/81 che abroga la rilevanza penale della causa d'onore come attenuante nei delitti. Raccomandazione 84/ 635/ CEE sulla promozione di azioni positive a favore delle donne. La filosofia di questa raccomandazione è stata recepita in Italia dalla Legge 125/91 sulle azioni positive.
18. Anni ‘80 Direttiva 86/378/CEE sull’attuazione del principio di parità di trattamento tra uomini e donne nel settore dei regimi professionali di sicurezza sociale. Direttiva 86/613/CEE sull’applicazione del principio di parità tra uomini e donne che esercitano un’attività autonoma, comprese quelle del settore agricolo, nonché tutela della maternità. Legge 546/87 che estende l’indennità giornaliera di gravidanza e puerperio alle lavoratrici autonome, coltivatrici dirette, mezzadre, colone, artigiane ed esercenti attività commerciali (attuando la direttiva CEE 86/613 dell’11 dicembre 1986 che recita “parità di trattamento tra uomini e donne che esercitano un’attività autonoma e tutela della maternità”).
19. Anni ‘80 Legge 400/88 sull'ordinamento della Presidenza del Consiglio conferma la Commissione pari opportunità come struttura di supporto della Presidenza sulle questioni femminili. Legge 25/89 che eleva a quaranta anni la data di partecipazione ai concorsi pubblici, come sollecitato dalla Commissiona nazionale di parità per consentire anche alle donne che non abbiano potuto dedicarsi ad attività lavorativa in età giovanile, perché impegnate in incombenze familiari, di inserirsi nel mondo del lavoro. Delibera 6/10/89 del Consiglio della magistratura militare che consente alle donne l’accesso alla magistratura militare.
20. Anni ‘90 Legge 979/90 sull’indennità di maternità per le libere professioniste (sempre in attuazione della direttiva CEE 86/613). Legge 379/90 sulla tutela della maternità per le libere professioniste. Legge 164/90 che va a normare la Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
21. Anni ‘90 Legge 125/1991 sulle Azioni positive per la realizzazione delle pari opportunità nel campo del lavoro (viene introdotta la problematica delle discriminazioni indirette). Legge 166/91 sul trattamento economico delle lavoratrici madri dipendenti da amministrazioni pubbliche. Legge 215/92 sulle Azioni positive in favore della imprenditoria femminile. Trattato di Maastricht all’articolo 119, modificato nell’art. 6, viene ribadito il principio di parità salariale tra lavoratori e lavoratrici. Prevede la possibilità di azioni positive limitate alla parità di retribuzione. Direttiva 92/85/CEE sul miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento.
22. Anni ’90 Legge 81/93 in cui viene sancito l’obbligo per gli enti comunali e provinciali di stabilire norme per promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organismi collegiali, nonché negli enti, aziende e istituzioni da essi dipendenti. Legge 277/93 per la Camera basata su collegi uninominali maggioritari per il 75% e una quota proporzionale del 25% che prevede l'alternanza fra uomini e donne nelle liste.
23. Anni ‘90 Legge 236/93, art. 6 sul vincolo, nei licenziamenti collettivi, di non effettuare espulsioni di lavoratrici in misura percentuale superiore a quella del personale femminile occupato nell’impresa delle medesime dimensioni e con interventi a favore delle lavoratrici madri durante la mobilità. Decreto legislativo n. 29/93, sulla parità e pari opportunità sia per l’accesso al lavoro sia per il trattamento sul lavoro relativamente alla gestione delle risorse umane (art.7) e sulla istituzione delle quote di donne nelle commissioni di concorso, sulla pari dignità di uomini e di donne sul lavoro e sulla partecipazione delle dipendenti delle Pubbliche amministrazioni ai corsi di formazione e di aggiornamento professionale (art. 61).
24. Anni ‘90 Legge 332/95, art.5 che modifica l’art. 275, 4°c del codice di procedura penale, prevedendo il divieto di custodia cautelare in carcere di donne incinte o madri fino al compimento del terzo anno d’età del figlio. Legge 66/96 sulla violenza sessuale. Essa classifica come reato contro la persona il reato di violenza sessuale (che include sia la violenza carnale vera e propria che gli atti di libidine violenti, di solito perpetrati nei confronti dei minori) così mutando la qualificazione della normativa precedente che lo definiva reato contro la morale. In tal modo viene restituita dignità alla vittima, finalmente considerata “persona”, mentre si è cercato di punire il reato in modo tale (con pena gradabile tra i tre e i cinque anni) che non fosse possibile il patteggiamento, di modo che lo stupratore non
25. Anni ‘90 Legge 52/96 con cui viene recepita la normativa europea in tema di parità di trattamento tra uomini e donne. DL 645/96 recepisce la direttiva 92/85/CEE sul miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in allattamento solo per quanto riguarda la parte relativa alla salute. Direttiva 96/34/CE sui congedi parentali. È frutto del primo accordo sindacale europeo tra la Confederazione europea dei sindacati (Ces), gli imprenditori privati (Unice) e gli imprenditori pubblici (Ceep). Raccomandazione 96/694/CE che riguarda la partecipazione delle donne e degli uomini al processo decisionale. Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale che fornisce indicazione alle aziende in ordine alla redazione
26. Anni ‘90 Direttiva del 7 marzo 1997 del presidente del Consiglio dei ministri On. Romano Prodi, in favore di azioni volte a promuovere l’attribuzione di poteri e responsabilità delle donne, a riconoscere e garantire libertà di scelte e qualità sociale a donne e uomini. Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 405/97 di istituzione ed organizzazione del Dipartimento per le Pari Opportunità nell’ambito della Presidenza del Consiglio. Decreto del Ministro dell’Agricoltura che istituisce l’ Osservatorio nazionale per l’imprenditoria femminile ed il lavoro in agricoltura. Decreto del Ministro delle Pari Opportunità che istituisce la Commissione per la promozione e lo sviluppo dell’
27. Anni ‘90 Legge 285/97 sulla promozione di diritti ed opportunità per l’ infanzia e l’adolescenza. Prevede servizi per l’infanzia e sostegno della relazione genitori/figli. Trattato di Amsterdam introduce importanti principi, tra cui quello della non discriminazione tra i sessi e del mainstreaming. Direttiva 97/80/CE in cui l’onere della prova nei casi di discriminazione basata sul sesso ricade sulla parte convenuta, nel caso in cui chi si ritiene leso abbia prodotto elementi di fatti dinanzi ad un organo competente. Direttiva 97/81/CE sul lavoro part time.la direttiva recepisce l’accordo siglato dalle parti sociali Ces, Unice e Ceep. Propone di facilitare il part time su base volontaria, eliminando gli ostacoli al suo sviluppo. Migliorandone la
28. Anni ‘90 Legge 25/99 (legge comunitaria 1998). L’art. 17 di tale legge, al fine di adeguare la legge italiana alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee 4 dicembre 1997, ha abrogato il divieto del lavoro notturno per le lavoratrici tessili (per le altre lavoratrici il divieto non operava già in precedenza), escludendo però comunque dalla prestazione di lavoro notturno le donne in stato di gravidanza fino ai tre anni di età del minore, ovvero le lavoratrici con disabili a carico. Legge 157/99 in materia di rimborso delle spese elettorali. L’ art. 3, comma 1 di tale legge mira a favorire la partecipazione attiva delle donne nella vita politica, disponendo che “ogni partito o movimento politico destina una quota pari ad almeno il 5% dei rimborsi ricevuti per consultazioni elettorali ad iniziative volte ad accrescere la partecipazione attiva delle
29. 1999 Legge 380/99 sull’istituzione del servizio militare volontario femminile e sull’accesso delle donne a tutti i ruoli, compresi quelli operativi, e consente il raggiungimento dei più alti livelli di carriera in termini di assoluta parità rispetto agli uomini.
30. 2000 Legge 53/00 che prevede disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità (congedi parentali), per il diritto di cura e per il coordinamento dei tempi delle città. Dl 196/00 che disciplina l’attività delle consigliere e dei consiglieri di parità e fornisce disposizioni in materia di azioni positive. Precedentemente tale materia era disciplinata dalla legge 125/91, art. 10.
31. 2001 Circolare 31 del 26/01/01 del Ministero del Lavoro che regolamenta l’attività di vigilanza in materia di divieto di discriminazione e pari opportunità. Vengono qui individuati i profili sanzionatori e le indicazioni operative. Proposta della Commissione Europea del 06/06/01 che modifica la direttiva 76/207/CEE del Consiglio relativa all’attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro. Vengono puntualizzati i concetti di
Grammatica italiana poverpoint-articolo 3
morettino58