Source: http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/normativa/leggiregionali/LR2agosto1982n80.htm
Timestamp: 2017-11-25 11:23:36+00:00
Document Index: 25988908

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3']

Il comune di Palermo procede all'accertamento dello stato di conservazione e di consistenza statica del patrimonio edilizio delle zone di cui all'art. 1 della legge 30 gennaio 1962, n. 18.
L'accertamento di cui al comma precedente è finalizzato anche alla definizione delle priorità di intervento in rapporto ai pericoli per l'incolumità pubblica.
I criteri e le modalità per l'esecuzione dell'accertamento, nonchè per la determinazione degli interventi necessari, sono definiti dal comune di Palermo che può avvalersi della consulenza di esperti.
Per le finalità di cui all'art. 1, il comune di Palermo è autorizzato a stipulare, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge, apposita convenzione con società a partecipazione statale.
La convenzione deve prevedere inoltre gli adempimenti necessari ai fini di quanto previsto dal successivo art. 5.
L'accertamento e la definizione delle priorità di intervento devono essere espletati entro 6 mesi dalla stipula della convenzione.
Il comune di Palermo procede alla individuazione di edifici di proprietà pubblica, siti nelle zone di cui al primo comma dell'art. 1 della presente legge, per operare interventi di ristrutturazione a fini abitativi per gli abitanti provenienti da edifici sgombrati, per motivi di incolumità pubblica, nelle medesime zone.
Il comune di Palermo può procedere alla immediata espropriazione degli immobili censiti con l'accertamento di cui all'art. 1 della presente legge e sgombrati per motivi di pubblica incolumità.
In caso di inosservanza dei termini previsti dall'art. 3, l'Assessorato regionale degli enti locali è tenuto a nominare un commissario ad acta che provvede agli adempimenti relativi entro i 20 giorni immediatamente successivi alla sua nomina.
Per le finalità della presente legge è autorizzata per l'esercizio finanziario 1982 la spesa complessiva di lire 5.000 milioni, che trova riscontro nel bilancio pluriennale della Regione, elemento di programma 6.2.2.4.: “Fondi destinati al finanziamento dei "progetti prioritari" previsti dal "Quadro di riferimento della programmazione regionale e piano per l'impiego delle risorse nel periodo 1982-1984", progetto "Aree metropolitane di Catania, Messina, Palermo ecc."”.
Al relativo onere si provvede con parte delle disponibilità del cap. 60751 del bilancio della Regione per l'anno finanziario medesimo.
Palermo, 2 agosto 1982.