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Timestamp: 2018-11-16 14:05:30+00:00
Document Index: 51277693

Matched Legal Cases: ['Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 91', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42', 'art. 684', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 684', 'art. 684', 'sentenza ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 38', 'Cass. Sez. ', 'art. 416', 'Cass. Sez. ', 'art. 47', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ']

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Trasferimento di valori mobiliari, in assenza di negozio causale sottostante:donazione diretta o indiretta?
Gli ermellini propendono per la donazione tipica con esecuzione indiretta e necessita dell’atto pubblico al fine di evitare la ripetibilità dell'attribuzione patrimoniale da parte del donante
Il trasferimento per spirito di liberalità, a mezzo banca, di strumenti finanziari dal conto di deposito titoli in amministrazione del beneficiante a quello del beneficiario non può ritenersi come donazione indiretta alla luce della considerazione che l'accreditamento nel conto del beneficiario si presenta come il frutto di un'operazione, sostanzialmente trilaterale, eseguita da un soggetto diverso dall'autore della liberalità sulla base di un rapporto di mandato sussistente tra beneficiante e banca.
Usura sopravvenuta: rileva solo il momento della pattuizione.
Nel caso in cui il tasso di interesse superi la soglia dell'usura nel corso dello svolgimento del rapporto si verifica la nullità o l'inefficacia della clausola contrattuale? Cass. Sez. Un. 19 ottobre 2017 n. 24675.
Le Sezioni Unite si sono pronunciate con un interesse sentenza sull'usura sopravvenuta. Cos'è l'usura sopravvenuta? L'usura sopravvenuta si verifica quando il tasso delgi interessi concordato tra mutuante e mutuatario superi, nel cosro dello svolgimento del rapporto la soglia dell'usura come determinata in base alle disposizioni della legge n. 108 del 1996. In tale caso si verifica la nullità o l'inefficacia della clausola contrattuale?
Produzione in giudizio di proposte transattive di controparte: quali conseguenze per l'avvocato?
Solo le parti in giudizio possono avanzare proposte negoziali in senso proprio, su cui possa formarsi l’incontro delle volontà con l’eventuale adesione della controparte.
Sulla base dell'art. 91 cpc le parti in giudizio sono le uniche titolari di un potere di proposta negoziale in senso proprio, su cui possa formarsi l’incontro delle volontà con l’eventuale adesione della controparte, mentre il giudice è titolare di un mero potere di sollecitazione delle parti a conciliarsi, formulando al limite non già "proposte" bensì mere ipotesi transattive o conciliative che le stesse possono o meno fare proprie.
Giudizio di ottemperanza: è sempre possibile?
No, non è sempre possibile. Non sono suscettibili di ottemperanza le pronunce che lasciano inalterato l'assetto giuridico delineato dal provvedimento amministrativo. Cass. Sez. Un. 28 febbraio 2017 n. 5057
La sentenza prende le mosse da una causa relativa ad un complesso contenzioso amministrativo per la ripartizione del patrimonio tra due enti territoriali. Il Consiglio di Stato aveva dichiarato estranea al giudizio di ottemperanza la domanda di nomina di un commissario ad acta con riguardo al subentro dell'ente scorporato nel patrimonio immobiliare e mobiliare.
La subconcessione di spazi aeroportuali per avvolgimento dei bagagli con pellicola: G.O. oppure G.A.?
La subconcessione di spazi aeroportuali per lo svolgimento dell'attività di avvolgimento dei bagagli con pellicola protettiva ha natura privatistica, sicché non è soggetta alle regole dell'evidenza pubblica ed è devoluta alla giurisdizione ordinaria.
Le Sezioni Unite, con sentenza del 18 aprile 2016 n. 7663, hanno affrontato il tema del riparto di giurisdizione in relazione alla subconcessione di spazi aeroportuali. In particolare la questione sottoposta al vaglio delle Sezioni Unite ha ad oggetto la subconcessione per lo svolgimento dell'attività di avvolgimento dei bagagli con pellicola protettiva: la quaestio sottoposta all'attenzione della Corte è la natura privatistica o pubblicistica e la conseguente giurisdizione del Giudice Ordinario oppure del Giudice Amministrativo. Conformemente ad indirizzo giurisprudenziale prevalente la subconcessione affidata alla società per lo svolgimento dell'attività predetta è stata qualificata come non soggetta alle regole dell'evidenza pubblica ed è quindi stata devoluta alla Giurisdizione Ordinaria in quanto attività prestata su eventuale richiesta e autonoma remunerazione del cliente.
Trasferimento della sede legale all'estero: la società deve provare l'effettività del trasferimento?
In tema di trasferimento della sede legale all'estero, la presunzione della coincidenza di quest'ultima con il centro degli interessi principali della società può essere superata solo dai creditori istanti con la dimostrazione di elementi contrari.
Le Sezioni Unite si sono pronunciate sul trasferimento della sede legale all'estero e sull'onere della prova da parte della società dell'effettività del trasferimento. La presunzione della coincidenza della sede all'estero con il centro degli interessi principali della società può essere superata solo dai creditori istanti con la dismostrazione di elementi contrari. Non è quindi possibile - affermano le Sezioni Unite - attribuire alla società l'onere di provare l'effettività del trasferimento della sede.
Abuso da parte della P.A. di contratti a tempo determinato: il lavoratore ha diritto ad un equo indennizzo.
Se la P.A. abusa dei contratti a tempo determinato, il lavoratore ha diritto ad un equo indennizzo. Cass. S.U. n. 5072 del 15 marzo 2016.
Il datore di lavoro deve essere condannato al risarcimento del lavoratore da stabilirsi in un'indennità onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri indicati nella L. 15 luglio 1966, n. 604.
Sentenze che decidono su competenza e spese...come devono essere impugnate?
Le Sezioni Unite si sono pronunciate sulla impugnazione delle sentenze che decidono sulla competenza e sulle spese di primo e secondo grado.
Le Sezioni Unite si sono pronunciate sulla impugnazione delle sentenze che decidono sulla competenza e sulle spese di primo e secondo grado. La questione sottoposta al vaglio delle Sezioni Unite concerne, in particolare, l'inammissibilità dell'impugnazione proposta con il ricorso ordinario per cassazione avverso le sentenze che decidono soltanto sulla competenza e sulle spese, di primo e secondo grado, fatta eccezione per quelle del giudice di pace. Tale sentenze devono essere impugnate esclusivamente con il regolamento di competenza di cui all'art. 42 c.p.c.
Pubblicazione arbitraria degli atti di un procedimento penale: le Sezioni Unite.
Si pronunciano le Sezioni Unite sull'art. 684 c.p. sancendo che trattasi di reato monoffensivo: la sola violazione della norma attribuisce autonoma pretesa risarcitoria? Cass. Sez. Un. 25 febbraio 2016 n. 3727.
Le Sezioni Unite, con la sentenza del 25 febbraio 2016 n. 3727, si sono pronunciate sul reato di cui all'art. 684 c.p. evidenziando che trattasi di reato monoffensivo. Nel 2004 la Cassazione ha più volte ribadito, al contrario, che trattasi di reato plurioffensivo in quanto la predetta previsione normativa di cui all'art. 684 c.p., essendo preordinata a garanzia non solo dell'interesse dello Stato al retto funzionamento dell'attività giudiziaria ma anche delle posizioni delle parti processuali e, comunque, della repuazione di esse.
Impugnazione della risoluzione del contratto di lavoro del direttore generale di una ASL: G.O. oppure G.A.?
Giurisdizione del Giudice Ordinario oppure del Giudice Amministrativo in relazione all'impugnazione proposta dal direttore generale di una azienda sanitaria locale per la risoluzione del contratto di lavoro?
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono pronunciate, con sentenza del 3 febbraio 2016 n. 2055, sulla giurisdizione in relazione alla impugnazione della risoluzione del contratto di lavoro da parte di un direttore generale di una ASl: tale risoluzione conivolge il diritto soggettivo e quindi impugnabile dinnanzi al Giudice Ordinario oppure coinvolge l'interesse legittimo e quindi impugnabile dinnanzi al Giudice Amministrativo?
Notifica dell'appello al difensore cancellatosi dall'albo: inesistenza, nullità o validità?
La Corte di Cassazione ha rimesso al vaglio delle Sezioni Unite una questione molto dibattuta in giurisprudenza sulla validità della notifica dell'appello al difensore che si sia cancellato dall'albo nelle more del giudizio.
La Corte di Cassazione ha rimesso al vaglio delle Sezioni Unite una questione molto dibattuta in giurisprudenza sulla validità della notifica dell'appello al difensore che si sia cancellato dall'albo nelle more del giudizio. Il ricorrente, che ha eccepito la nullità della notifica dell'atto di citazione in appello con conseguente passaggio in giudicato della sentenza di primo grado.
Controversia avverso l'ICI: giudice tributario?
In materia di imposta comunale sugli immobili (ICI) la controversia proposta dal contribuente è attribuita alla giurisdizione del giudice tributario? Cass. Sez. Un. 5 gennaio 2016 n. 29.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione risolvono il contrasto giurisprudenziale mai sopito in relazione al giudice designato a risolvere la controversia. Quello della giurisdizione è sempre il primo nodo cruciale sul quale l'avvocato si confronta appena il fascicolo prende corpo... Giudice tributario oppure giudice amministrativo?
Diritto a non nascere: le Sezioni Unite chiariscono.
Diritti del concepito, responsabilità del medico e diritto a non nascere. Cass. Sez. Un. n. 25767 del 22 dicembre 2015.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza n. 25767 del 22 dicembre 2015, si è pronunciata in relazione all’annoso dibattito sul diritto a non nascere e sul correlato risarcimento del danno.
Occupazione illegittima della P.A. e risarcimento del danno: il punto delle Sezioni Unite.
Illecito spossessamento del privato da parte della P.A. e irreversibile trasformazione del terreno: danno luogo all’acquisto dell’area? Sez. Un. n. 735 del 19 gennaio 2015.
Tizio conveniva in giudizio dinnanzi al Tribunale competente la P.A. al fine di vederla condannata al risarcimento dei danni patiti per l’illegittima occupazione di un terreno, sul quale era stato realizzato un edificio scolastico.
Iscrizione Albo Avvocati: occorrono i requisiti al momento della domanda.
Tra i vari compiti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati vi è anche quello di esercizio del potere - dovere di verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi richiesti per l'iscrizione all’Albo. Cass. Sez. Un. n. 25368 del 01 dicembre 2014.
In tema di iscrizione all’Albo degli Avvocati, i requisiti che la norma professionale richiede per l’iscrizione all’Albo e/o per la irrogazione di sanzioni disciplinari devono essere valutati dagli organi competenti al momento di procedere alla verifica dei requisiti soggettivi.
Le Sezioni Unite confermano la sanzione all'avvocato per "patto di quota lite".
Un avvocato è stato sottoposto a procedimento disciplinare dal Consiglio dell’Ordine di appartenenza per violazione dell’art. 38 della legge professionale forense e degli artt. 5,6 e 45 del Codice deont. for.. Sez. Un. n. 25012 del 25 novembre 2014.
Le Sezioni Unite hanno confermato la sanzione nei confronti di un avvocato che aveva sottoscritto un patto di quota lite a garanzia del pagamento dei corrispettivi professionali svolti, con il quale il cliente si obbligava, appena ottenuto il risarcimento, a corrispondergli il 30% di quanto incassato, atteso che la percentuale del compenso risultava sproporzionata rispetto al complessivo risarcimento ed in relazione ad una controversia dall'esito ben prevedibile e di non così rilevante difficoltà.
AVVOCATI. Ricorso al CNF e provvedimento di sospensione cautelare dell'avvocato all'esercizio della professione. Cass. Sez. Un. 07 luglio 2014 n. 15429.
Il ricorso al Consiglio Nazionale Forense non ha effetto sospensivo del provvedimento di sospensione cautelare dell'avvocato dall'esercizio della professione.
Non è configurabile il concorso fra i delitti di cui gli artt. 648-bis o 648-ter cod. pen. e quello di cui all'art. 416-bis cod. pen., quando la contestazione di riciclaggio o reimpiego riguardi denaro, beni o utilità provenienti proprio dal delitto di associazione mafiosa. Cass. Pen. Sez. Un. n. 25191 del 13 giugno 2014.
PROFESSIONI. Avvocato, radiazione dall'albo e condotta specchiatissima ed illibata. Cass. Sez. Un. n. 10921 del 19 maggio 2014.
La disposizione dell'art. 47 r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578 non trova applicazione nella diversa ipotesi dell'avvocato che abbia subito la meno grave sanzione della cancellazione dall'albo.
AMMINISTRATIVO. Pubblico impiego, risarcimento del danno e giurisdizione. Cass. Sez. Un. n. 9573 del 05 maggio 2014.
Nell'ipotesi di controversia relativa al rapporto di pubblico impiego non soggetto alla privatizzazione, la questione della giurisdizione, in caso di domanda al risarcimento danni per la lesione della propria integrità psico-fisica proposta da un pubblico dipendente nei confronti dell'Amministrazione, è subordinata all'accertamento della natura giuridica dell'azione di responsabilità. Infatti, se viene fatta valere la responsabilità contrattuale dell'ente datore di lavoro, la cognizione della domanda rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, mentre, in caso di responsabilità extra-contrattuale, la competenza spetta al giudice ordinario. Cass. Sez. Un. n. 9573 del 05 maggio 2014.