Source: https://www.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-11963-del-10-06-2016
Timestamp: 2019-01-17 04:01:26+00:00
Document Index: 71305334

Matched Legal Cases: ['art. 135', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 68', 'art. 360', 'art. 65', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 11963 del 10/06/2016 – La Legge per tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11963 del 10/06/2016
Cassazione civile sez. trib., 10/06/2016, (ud. 18/05/2016, dep. 10/06/2016), n.11963
sul ricorso 27255/2012 proposto da:
ANGALA HOLDING & REAL ESTATE SPA, in persona del
rappresentante pro tempore, domiciliati in ROMA PIAZZA CAVOUR presso
dall’Avvocato ROSARIO CALI’ con studio in PALERMO VIA DI MARZO
GIOVACCHINO 11 (avviso postale ex art. 135) giusta delega in calce;
avverso la sentenza n. 115/2011 della COMM. TRIB. REG. di PALERMO,
Il Comune di Palermo aveva notificato alla società Angala spa Holding &amp; Real Estate una cartella di pagamento relativa alla Tarsu dovuta per l’anno d’imposta 2005 chiedendo il pagamento della somma complessiva di Euro 25.672,34.
Il Comune di Palermo propose appello avverso la sentenza davanti alla Commissione Regionale della Sicilia la quale, ritenendo pienamente ammissibile la diversificazione delle tariffe tra esercizi alberghieri e locali adibiti a uso abitazione, accoglieva l’appello del Comune di Palermo.
Avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia ha proposto ricorso per cassazione la società Angala spa Holding &amp; Real Estate con un motivo ed il Comune di Palermo ha resistito con controricorso.
Con unico motivo di ricorso la società ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 68, comma 2, in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5, perchè il giudice di appello ha ritenuto legittima l’applicazione di tariffe differenziate agli immobili adibiti ad alberghi rispetto a quelli adibiti a civile abitazione in relazione alla maggiore potenzialità produttiva di rifiuti mentre, al contrario, la determinazione del tributo in misura differenziata era illegittima ed ingiustificata perchè priva di qualunque motivazione.
comunale dell’ente locale che prevede una differenziazione tra civile abitazione ed esercizio alberghiero questa Corte ha affermato che (Sez. 5, Sentenza n. 7044 del 26/03/2014): “In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non è configurabile alcun obbligo di motivazione della delibera comunale di determinazione della tariffa di cui del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 65, poichè la stessa, al pari di qualsiasi atto amministrativo a contenuto generale o collettivo, si rivolge ad una pluralità indistinta, anche se determinabile “ex post”, di destinatari, occupanti o detentori, attuali o futuri, di locali ed aree tassabili”. (Sul punto anche si è pronunciata anche Cass. n. 22804 del 2006, ord. n. 26132 del 2011).
Per quanto sopra il ricorso deve essere respinto, confermata la sentenza impugnata e la ricorrente condannata alle spese del giudizio di legittimità.
Rigetta il ricorso e condanna la ricorrente Angala spa Holding &amp;
Real Estate al pagamento delle spese del giudizio di legittimità che si liquidano in Euro 3.500,00 complessivamente oltre spese accessorie.