Source: https://paperzz.com/doc/5239969/5-maggio-2014---universit%C3%A0-degli-studi-di-cagliari
Timestamp: 2017-10-20 16:09:16+00:00
Document Index: 96688509

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 2', 'art. 1', 'art.19', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art.11', '§7', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 91', 'art. 168', 'art. 52', 'art. 132', 'art. 132', 'art. 161', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 66', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art 9', 'art. 6', 'art. 3', 'art 6', 'art 18', 'art.49', 'art 8', 'art.10', 'art.17', 'art. 1', 'art.\n1', 'art.5', 'art.1', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 29', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 8']

5 maggio 2014 - Università degli studi di Cagliari.
cv_europeo breve Moi 2013 pdf148 KB
medicina narrativa e comunicazione nella pratica clinica pdf400 KB
F.I.G.C - L.N.D pdf110 KB
SUSSIDI STRAORDINARI A.A. 2014/15 GRADUATORIA pdf139 KB
Seduta del 05.05.2014
(ore 10:15 – 13:35)
Presso i locali del Rettorato sono presenti con il Rettore, Prof. Giovanni MELIS, in qualità di Componenti
interni Il Prof. Mario PIGA; la Prof.ssa Ernestina GIUDICI; la Prof.ssa Maura MONDUZZI; il Prof.
Gianfranco TORE; il Sig. Enrico GIOFFRÈ; in qualità di rappresentanti degli Studenti la Sig.ra
Margherita LECIS COCCO ORTU; il Sig. TARRAB Mohammad Alì.
Partecipano alla seduta il Prorettore vicario, Prof.ssa Giovanna Maria LEDDA e il Direttore Generale,
Dott. Aldo URRU, in qualità di Segretario coadiuvato nella verbalizzazione dal Dott. Marco CANNAS.
Assenti giustificati: la Dott.ssa Valentina ARGIOLAS e il Dott. Gianluca CADEDDU (Componenti esterni)
Sono presenti: la Dott.ssa Elisabetta CAGETTI, Capo di Gabinetto del Rettore, la Dott.ssa Roberta LOTTI,
Responsabile del Coordinamento Affari Generali della Direzione Generale, la Dott.ssa Giuseppa LOCCI,
Dirigente della Direzione per la Didattica e l’Orientamento, il Dott. Gaetano MELIS, Dirigente della Direzione
per le Reti e i Servizi Informatici.
Dopo la verifica del numero legale, il Rettore sottopone all’attenzione del C.d.A. per la ratifica il verbale della
seduta del 28.03.2014.
Il Direttore Generale, a seguito di approfondimenti col Dipartimento richiedente, comunica ai presenti che, in
relazione al punto del verbale del Consiglio di Amministrazione della seduta del 28 marzo u.s. oggi a ratifica
relativo a “Dipartimento Ingegneria Elettrica ed Elettronica – autorizzazione bando Co.Co.Co. in
deroga alla delibera del C.d.A. n.141/09C del 01.12.2009”, si rende necessario specificare meglio il
contenuto della relativa delibera in quanto per mero errore materiale la formulazione proposta non soddisfa
pienamente quanto riportato nelle premesse dell’istruzione. Il testo del dispositivo è da intendersi quindi così
modificato: il Consiglio di Amministrazione delibera “Di autorizzare la stipula di n. 1 contratto Co.Co.Co
per un importo di € 30.000 annuo lordo, in deroga al limite di € 25.000 deliberato dal Consiglio di
Amministrazione nella seduta del 01.12.2009 n.141C/2009”.
Il Direttore Generale fa presente che tale modifica non presenta risvolti sostanziali ma si rende necessaria
per la correttezza formale della pratica.
Il Sig. Tarrab chiede che il proprio intervento a pag. 22 del verbale a ratifica venga integrato nel modo
seguente: “Il Sig. Tarrab esprime parere positivo sulla pratica e si congratula col Rettore per la
realizzazione della tessera unica degli studenti, facendo presente che la stessa è nata da una
esplicita richiesta degli studenti che per anni hanno fatto presente tale esigenza che ora trova
puntuale realizzazione”.
La Prof.ssa Monduzzi fa presente che a pag. 47 andrebbe riportato il soggetto dell’ultimo capoverso
prima del dispositivo e andrebbe meglio formulato il proprio intervento riportato alle pagine 59 e 60.
Il Prof. PIGA ritiene che debba essere presa in considerazione la possibilità di rivedere la tipologia
del Concorso per associato programmato relativamente al SC 06/I1 – SSD MED/ 36 Diagnostica per
Il Rettore ricorda ai presenti che la delibera del Dipartimento di Scienze Mediche prevede per il
settore scientifico disciplinare citato dal Prof. Piga un concorso valutativo e non ritiene sussistano le
condizioni, stante quanto già deliberato dal C.d.A. nella scorsa seduta e dal Senato Accademico nella
seduta del 26.03.14, per modificarne la tipologia.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRENDE ATTO di quanto comunicato dal Direttore e RATIFICA il
verbale della seduta del 28.03.2014 con le modifiche presentate in premessa.
Si passa quindi all’esame dell’Ordine del Giorno della seduta.
Ratifica Decreti Rettorali (prat. n. 56/14C)
Il Rettore sottopone all’attenzione del Consiglio di Amministrazione i seguenti decreti rettorali:
D.R. n. 543 del 10.04.2014
Assegnazione alle Facoltà del 2° acconto del budget 2014
D.R. n. 544 del 11.04.2014
Autorizzazione sottoscrizione contratto di comodato relativo al progetto
ISIDORO - CULTIVAR
Anticipazione somme per il pagamento di n. 28 borse di studio per la
frequenza dei corsi di dottorato di ricerca XXIX ciclo A.A. 2013/2014
finanziate da convenzioni con enti esterni
Specificazione integrazione Piano Performance C.d.A. del 27.02.2014
D.R. n. 548 del 11.04.2014
D.R. n. 549 del 11.04.2014
D.R. n. 551 del 11.04.2014
D.R. n. 568 del 15.04.2014
D.R. n. 577 del 17.04.2014
D.R. n. 588 del 23.04.2014
Appalto per la ricognizione, la certificazione di conformità dei dispositivi
di protezione collettiva (norme UNI EN 14175, UNI EN 12469),
l'esecuzione dei lavori occorrenti per l'adeguamento a DPC di ogni
singolo sistema aspirante (cappe chimiche, cappe a flusso laminare) in
dotazione ai laboratori del palazzo delle scienze, degli istituti biologici e
dell'ex dipartimento di geologia in via trentino a Cagliari Cig:
S702830C2E
Lavori ristrutturazione locali vari Stabulario di Monserrato – CIG:
5650737 FAC Approvazione chiamate vincitori delle selezioni per il reclutamento di
complessivi n. 6 ricercatori TD di tipologia b) (D.R 218/2013)
A.A. 2013/14 spostamento scadenza terza rata al 30 giugno 2014
Ciò premesso, invita i presenti a pronunciarsi in merito.
Del. n. 56/14C
la relazione del Rettore;
lo Statuto dell’Ateneo emanato con D.R. n°339 del 27 Marzo 2012;
i decreti rettorali (All. n. 1);
la necessità e la comprovata urgenza di procedere all’emanazione dei suddetti
della discussione svoltasi
DI RATIFICARE i decreti rettorali di seguito indicati:
Letto e approvato seduta stante
Dott. Aldo Urru
Il Rettore comunica ai presenti che si sono concluse le procedure elettorali per il rinnovo dei rappresentanti
degli studenti, dei dottorandi e degli specializzandi nel Senato Accademico e nel Consiglio di
Amministrazione dell’Ateneo; nel Comitato Sportivo Universitario; nei Consigli di Facoltà e nei Consigli di
Corso di Studio/classe svoltesi nei giorni 2 e 3 aprile u.s. La Commissione elettorale ha ammesso n. 518
candidature e un elettorato attivo pari a n.29.523 studenti, specializzandi e dottorandi.
Hanno partecipato al voto n. 5042 per il rinnovo delle rappresentanze nei 58 organi collegiali centrali e
Fa presente a tal proposito che i risultati provvisori sono stati pubblicati nel sito Web dell’Ateneo e che, a
seguito della riunione della Commissione Elettorale riunitasi in data 10 c.m. per valutare la regolarità delle
operazioni di voto, si sta procedendo alla formalizzazione della proclamazione eletti che entreranno in carica
a partire dal prossimo 1 ottobre 2014.
A questo proposito il Rettore informa i presenti che i nuovi eletti per il Consiglio di Amministrazione
sono i Sig.ri Giacomo SITZIA, studente della Facoltà di Biologia e Farmacia, e Roberta MOSSA,
studentessa della Facoltà di Giurisprudenza.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRENDE ATTO di quanto comunicato dal Rettore
Elezioni suppletive componenti S.A.
Il Rettore ricorda ai presenti quanto comunicato nella seduta del 28 marzo u.s. in relazione alla sostituzione
di tre componenti del Senato Accademico, i Prof.ri Deiana, Giuntini e Casula. Informa i presenti che le
elezioni suppletive ai sensi dell’art. 20, comma 2 del Regolamento Elettorale d’Ateneo per la sostituzione dei
primi due sono state indette per il giorno 15 maggio 2014 con D.R. n. 567del 15.04.14, mentre il Prof.
Casula, collocato a riposo dal 01/04/2014, è stato sostituito in Senato Accademico, in qualità di membro di
diritto, dal Prof. Gian Benedetto Melis, nuovo Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche. Ricorda che i
nuovi eletti rimarranno in carica fino al 30 settembre 2015, data di scadenza del mandato dei componenti
Convegno sul “Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dell’Università
Il Rettore comunica ai componenti del Consiglio di Amministrazione che il 15 maggio p.v., dalle ore 15:30
alle 17:30, presso l’aula Magna “Maria Lai” della Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche si terrà il
convegno sul “Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dell’Università” nel corso del
quale verranno approfonditi importanti aspetti della materia. Al convegno parteciperà il Sottosegretario di
Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle informazioni per la sicurezza, Dott. Marco
Minniti. Rende noto altresì che nel corso del dibattito interverrà il Prof. Fabio Roli, afferente al Dipartimento
di Ingegneria elettrica ed elettronica (DIEE) della Facoltà di Ingegneria ed Architettura e Direttore del
Laboratorio di ricerca PRA Lab, per relazionare sull’attività di ricerca prodotta dell’Ateneo di Cagliari in
ambito di intelligence al servizio della sicurezza del paese e del cittadino. Ciò premesso, invita i presenti a
partecipare all’avvenimento, che conferisce prestigio e lustro all’Università di Cagliari.
Il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE prende atto di quanto comunicato dal Rettore.
Politiche d’Ateneo rendicontazione sull’ultima riunione CRUI
Il Rettore comunica ai componenti del Consiglio di Amministrazione che nel corso dell’ultima riunione della
CRUI, il Ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Prof.ssa Stefania Giannini, ha invitato i presenti ha
illustrato le linee politiche del Governo sull’Università. Nello specifico sottolinea i seguenti aspetti:
La volontà di determinare la quota di FFO da assegnare a ciascuna Università facendo
riferimento al criterio degli studenti regolari e al costo standard per essi preventivato pur
sussistendo il generale dissenso delle Università del sud;
La volontà di perfezionare l’iter procedurale riguardante le abilitazioni concorsuali in corso e di
avviare la seconda tornata concorsuale mentre è emersa la necessità da parte del Ministero di
ponderare l’applicazione dei criteri e delle regole per programmare la terza tornata
La grande preoccupazione per l’incremento del contenzioso in merito alla concorsualità della
docenza. A tal proposito il Ministero ha chiesto alle Università l’elenco dei concorsi valutativi
per una serie di SSD in quanto si paventano azioni volte a fermare le tornate concorsuali
attraverso ricorsi e conseguente incremento della conflittualità. L’ipotesi è dunque quella di
sospendere i concorsi valutativi di tali SSD e a tal riguardo l’Ateneo sembrerebbe non
interessato in quanto per gli stessi ha adottato concorsi selettivi.
Richiesta di ripristino della stazione storica meteorologica presso il Palazzo Belgrano
Il Rettore informa i Consiglieri in merito alla nota della Sezione di Idraulica del Dipartimento di Ingegneria
Civile Ambientale e Architettura che chiede di voler considerare favorevolmente l'istanza inviata dall'ARPAS
in via informale ed avente ad oggetto la "Richiesta di concessione d'uso di una porzione di terrazzo
sovrastante il Palazzo Belgrano per il ripristino della storica stazione meteorologica" (All. n. 2).
Tale richiesta è ritenuta importante dall' ARPAS dal punto di vista scientifico per garantire la continuità delle
osservazioni meteorologiche ed idrologiche anche per poter valutare con maggiore attendibilità eventuali
tendenze di cambiamento climatico. Ciò premesso, e nonostante la validità delle motivazioni addotte a
sostegno della richiesta, dichiara di avere espresso parere negativo in quanto l’installazione richiesta non
appare opportuna stante i recenti interventi di ristrutturazione che hanno interessato l’intero Palazzo e che
hanno restituito alla Città di Cagliari un edificio di grande pregio architettonico e di valore storico. Inoltre,
prosegue il Rettore, l’edificio è di grande visibilità per cui l’installazione di strutture tecniche comporterebbe
la compromissione di buona parte del panorama “di Castello” sulle cui Mura lo stesso edificio insiste. Ritiene
che l’installazione di tale strumentazione possa più opportunamente essere fatta su altri edifici cittadini.
Utilizzo Associazioni studentesche locali attigui al Palazzo delle Scienze
Il Rettore informa i Consiglieri in merito alle problematiche insorte a seguito del recente utilizzo da parte delle
Associazioni Studentesche dei locali siti presso il Palazzo delle Scienze. Nello specifico tali locali,
originariamente in uso alla Associazione Jan Palach, sono stati più di recente utilizzati dall’Associazione
UDU. Fa presente che nel corso di tale ultimo utilizzo sono stati causati danni agli stessi locali oltre che a
quelli limitrofi del Palazzo delle scienze dei quali si è dovuto far carico l’Ateneo. Dopo aver brevemente
riassunto i contorni della vicenda risalente alla settimana di Pasqua, informa di aver ritenuto opportuno
procedere, una volta effettuato lo sgombero da parte delle Associazioni interessate di quanto di loro
proprietà, al ripristino dei luoghi e alla sostituzione delle serrature delle porte di accesso. Ritiene la
situazione di particolare gravità e meritevole di una maggiore attenzione da parte di quanti sono
Interviene il Consigliere Tarrab per precisare che il Consiglio degli Studenti si è dissociato dai comportamenti
che hanno dato luogo ai danni citati, ma ribadisce che allo stesso Consiglio non è stata data comunicazione
del cambio di serratura dei locali; a tal proposito fa presente che l’impossibilità di accedere agli stessi ha
creato non pochi problemi agli studenti che non hanno potuto recuperare con immediatezza gli oggetti
personali e PC lasciati nei locali interessati prima che gli stessi fossero resi inaccessibili. Ricorda che più
volte gli studenti hanno lamentato le cattive condizioni della sede e che se danni ci sono stati, limitatamente
alla finestra del bagno che comunica col cortile interno del Palazzo delle Scienze, questi sono stati risarciti
dalla persona che è stata identificata come responsabile.
Il Rettore fa presente che dalle informazioni in possesso suo e degli Uffici i danni sono stati coperti
dall’Amministrazione e non dagli studenti. Ritiene inoltre che non si possa negare che l’Ateneo non presti la
massima attenzione alle esigenze degli studenti e delle loro associazioni. In tale prospettiva appare
opportuno che anche gli studenti e le loro associazioni prestino la massima diligenza nell’uso dei locali loro
Nuovo complesso edilizio di Monserrato: cerimonia inizio lavori
Il Rettore comunica ai componenti del Consiglio di Amministrazione che il 23 Maggio p.v., con la posa
simbolica della prima pietra, si darà inizio ai lavori del nuovo complesso edilizio di Monserrato, che tra l’altro
ospiterà anche le strutture del Centro Servizi di Ateneo per la ricerca (CeSAR). Coglie inoltre l’occasione per
informare i presenti che i fondi finalizzati per la realizzazione del Blocco R dell’AOU non sono soggetti ai
vincoli imposti dal patto di stabilità e pertanto lo stanziamento iscritto in bilancio, all’atto della conclusione
degli atti istruttori, sarà immediatamente spendibile.
Entra la Dott.ssa Giuseppa LOCCI, Dirigente della Direzione della Didattica e dell’Orientamento
Offerta Formativa 2014/2015 - attivazione corsi di studio e programmazione degli accessi (prat.
n.66/14C)
Il Rettore sottopone all’attenzione del Consiglio di Amministrazione le proposte di attivazione dei corsi di
studio A.A. 2014/2015, formulate dalle Facoltà/Dipartimenti.
Nella seduta del 28 gennaio 2014 il Senato Accademico ha reso parere favorevole sulle proposte di
istituzione/attivazione di 5 nuovi corsi di studio e dei relativi ordinamenti didattici in: Tecniche di
Riabilitazione Psichiatrica (classe L/SNT2); Tecniche di Laboratorio Biomedico (classe L/SNT3); Scienze
delle Professioni Sanitarie della Prevenzione (classe LM/SNT4); Beni culturali e Spettacolo (interclasse L/L-3) e Laurea Magistrale in Filosofia e teorie della comunicazione (interclasse LM-78 LM-92) approvate dal
Cda in data 31 gennaio 2014. Il CUN si è espresso con parere favorevole sulle proposte di nuova istituzione
nelle adunanze dell’11 e 26 febbraio 2014; il MIUR con note ministeriali prot 3410 del 18 febbraio e 4864 del
3 marzo 2014 ha decretato l’integrazione al Regolamento Didattico di ateneo.
Il Senato Accademico, nella stessa seduta del 28 gennaio 2014 e il Consiglio di Amministrazione seduta del
31 gennaio 2013 hanno approvato le proposte di modifica degli ordinamenti didattici presentate dalle
Facoltà di: Biologia e Farmacia, Ingegneria e Architettura, Scienze, Scienze Economiche, Giuridiche e
Politiche, Studi Umanistici;
Il CUN ha espresso parere favorevole nelle sedute del 28 febbraio e 9 aprile 2014, il RAD è stato integrato a
seguito dei decreti MIUR inviati con note del 10 e 14 aprile 2014.
I nuovi corsi di studio e quelli i cui ordinamenti sono stati modificati saranno oggetto, previa valutazione
ANVUR, del Decreto di accreditamento iniziale. I rimanenti corsi già accreditati nell’a.a. 2013/2014
dovranno, comunque, continuare a mantenere i requisiti di accreditamento iniziale al fine di ottenere
dell’accreditamento periodico
a) requisiti di attivazione e accreditamento.
Le proposte di attivazione dei corsi di studio inseriti in RAD 2014/2015 sono formulate e definite in
ottemperanza alla normativa vigente, in particolare al D.M. 47 del 30 gennaio 2013 “Decreto
autovalutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio e valutazione periodica”
come integrato e modificato dal D.M. 1059 del 23 dicembre 2013.
.Le principali modifiche normative introdotte dal DM n. 1059 riguardano la diminuzione della docenza
necessaria (da 12 a 9 a regime per le L e da 12 a 6 a regime per le LM da 20/24 a 15/18 per le LMCU) in
riferimento sia ai corsi di nuova istituzione sia ai corsi già accreditati da attivarsi nell’A.A. 2014/2015.
Inoltre per i corsi di nuova istituzione è prevista una docenza minima necessaria a scalare con minimo 5
docenti per le L, 4 docenti per le LM, 8/10 per le LMCU per l’A.A. 2014/2015.
Sono previste ulteriori riduzione per le classi Sanitarie Scienze Motorie, servizio sociale, mediazione
linguistica e interpretariato; immutata la numerosità prevista per i corsi in modalità telematica.
Sono rimasti pressoché inalterati gli altri requisiti di accreditamento dei corsi di studio: caratteristiche e peso
della docenza, parcellizzazione delle attività, risorse strutturali, requisiti di assicurazione della qualità dei
corsi, sostenibilità economico finanziaria
Vien confermata la compilazione e una prima chiusura (entro il 15 maggio 2014) in procedura AVA Cineca
della Scheda Unica Annuale (SUA) suddivisa in due sezioni: Qualità e Amministrazione.
Nella sezione Amministrazione sono evidenziate:
- le informazioni di carattere generale, l’offerta didattica programmata e l’offerta didattica erogata;
Nella sezione Qualità sono evidenziate:
le infrastrutture (aule, laboratori, sale studio, biblioteche);
i servizi di contesto (orientamento in ingresso, orientamento e tutorato in itinere, assistenza per lo
svolgimento di periodi di formazione all’estero, assistenza e accordi per la mobilità internazionale
degli studenti, assistenza per tirocini e stage, accompagnamento al lavoro);
organizzazione e gestione della qualità.
In procedura AVA vengono calcolati automaticamente alcuni indicatori per l’accreditamento :
- DID ossia sostenibilità della didattica (requisito di assicurazione della qualità ex DM 1059/2013);
- Sostenibilità economico-finanziaria;
Non appena il caricamento delle sezioni sarà completato, il programma sarà in grado di elaborare i dati
Alla data odierna gli indicatori di accreditamento visualizzabili sono i seguenti
Didattica assistita a livello di Ateneo (DID) e sostenibilità economico finanziaria
La quantità massima di didattica assistita erogabile a livello di Ateneo è calcolata con la formula prevista nel
DM 1059 allegato C punto AQ7 immutata rispetto alla formula prevista dal DM 47/2013 seppure indicata in
diverso allegato e compreso tra i requisiti di assicurazione della Qualità.
Il DID viene calcolato, con riferimento al quadro didattica erogata nella SUA, per i vari corsi di studio
dell’ateneo tenendo conto del numero di docenti di ruolo disponibili e del numero di ore di didattica assistita
massima erogabili da ciascun docente:
per i professori a tempo pieno il numero di ore “standard” individuali di didattica assistita è pari a massimo
per i professori a tempo definito il numero di ore “standard” individuali di didattica assistita è pari a massimo
per i ricercatori il numero di ore “standard” individuali di didattica assistita è pari a massimo 60 ore.
Rimane invariata la percentuale max di didattica erogabile per contratto, affidamento o supplenza (30%).
Si precisa, inoltre, che la didattica assistita erogata è sempre espressa in termini di ore, includendo oltre alle
ore relative alle lezioni frontali anche quelle riservate a esercitazioni, laboratori, altre attività; vanno incluse
anche le ore dedicate alle “repliche” delle attività formative rivolte a più gruppi di studenti ; le ore svolte in
insegnamenti mutuati vengono computate per una sola volta (fermo restando che l’insegnamento mutuato
dovrà essere indicato nella SUA-CdS di ogni corso di studio che ne usufruisce).
Sono escluse dal calcolo del 30% le attività dei corsi di Professioni Sanitarie, Scienze Motorie, Scienze della
Formazione, Servizio sociale, Mediazione linguistica e Traduzione e interpretariato.
E’ previsto un fattore moltiplicativo legato alla qualità della ricerca che consente di incrementare la quantità
di didattica erogata fino al 20%.
Il DID potenziale a livello di Ateneo è pari:
118.014 = ( 120 x 484 + 90 x 4 + 60 x 539 ) x ( 1 + 0.3 )
Il DID effettivo sarà disponibile solo successivamente all’inserimento di tutta la programmazione didattica da
parte delle Facoltà.
Da una prima elaborazione risulta che il DID erogato è inferiore a quello potenziale; l’esatto ammontare del
DID erogato sarà comunicato nei giorno successivi e in ogni caso nella seduta del Senato in quanto si sta
completando il caricamento dei dati su UGOV/didattica e la migrazione dei medesimi in SUA/Cds.
In relazione alla Sostenibilità economico-finanziaria si rappresenta che il Valore ISEF 2012 di CAGLIARI
è positivo ed è pari a 1.07 come riportato nella sezione relativa agli indicatori di Accreditamento della scheda
Pertanto, in base a quanto previsto dal Allegato A (DM 47/2013) e ribadito dal D.M. 1059/2013:
“”Se I SEF > 1 può essere presentata domanda di accreditamento per nuovi corsi di studio nel rispetto di una
delle seguenti condizioni: I’incremento consentito entro il 2% (con arrotondamento all'intero superiore)
rispetto al numero di corsi di studio attivati nell'a.a. precedente. Qualora l'attivazione di nuovi corsi di studio
comporti un aumento del numero complessivo dei corsi di studio attivati nell'anno accademico precedente
superiore al 2% (con arrotondamento all'intero superiore), dovranno essere soddisfatti i requisiti di docenza
a regime per tutti i corsi di studio dell'Ateneo.
In ogni caso non risulta alcun incremento dei corsi di studio in quanto il numero di corsi da attivarsi
nell'anno accademico corrente è perfettamente uguale a quello dell’anno accademico precedente ( 78 corsi
Relativamente ai docenti di riferimento, la procedura AVA mostra che sono stati verificati positivamente il
numero minimo necessario, il peso e le caratteristiche della docenza di riferimento.
Dopo l’approvazione dell’offerta formativa da parte degli organi accademici per l’anno accademico
2014/2015, questa direzione procederà a inviare Ministero e all’ANVUR., entro il 15 maggio p.v., la scheda
SUA di ciascun corso di studio approvato.
Non oltre il 15 giugno 2014 il MIUR si pronuncerà sull’accreditamento con decreto in base alla proposta
b) Tabella Corsi A.A. 2014/2015
Di seguito si riporta l’elenco dei corsi per i quali si richiede l’attivazione per l’A.A. 2014/2015 come deliberato
dalle strutture didattiche, con l’indicazione del totale dei posti disponibili, delle eventuali limitazioni
all’accesso, della sede e del numero dei posti riservati agli studenti stranieri e agli studenti cinesi (entrambe
le riserve sono ricomprese nel numero totale).
FACOLTA’ DI BIOLOGIA E FARMACIA
Accesso e n. posti
Cagliari sede didatt.
Tecniche di radiologia medica per immagini e
Scienze delle Professioni sanitarie della
FACOLTA’ DI SCIENZE ECONOMICHE, GIURIDICHE E POLITICHE
Cagliarisede didatt.
L 1/L3
LM 2/
LM 14/
Lingue moderne per la comunicazione e la
LM 50/
Psicologia dello sviluppo e dei processi sociolavorativi
78/LM92
LM 85/
Non definito: in attesa
c) Programmazione degli accessi ai corsi di studio.
Per i corsi di cui si propone l’attivazione a programmazione locale (art. 2, comma 1, lettere a) e b) della L.
264/1999) l’accesso è stato deliberato dalle Facoltà interessate, nel rispetto delle condizioni previste dalla
In riferimento ai corsi a programmazione nazionale (art. 1, comma 1, lettere a) della L. 264/1999) in
Scienze dell’architettura (classe L- 17), in Medicina e chirurgia (classe LM 41), Odontoiatria e protesi
dentaria (classe LM 46), e corsi di laurea nelle Professioni Sanitarie le proposte sono state inviate
telematicamente al MIUR il SA ha deliberato in data 25 febbraio 2014 e il Consiglio di Amministrazione in
27 febbraio 2014 il MIUR ha confermato i numero proposto con i DD.MM. nn. 218 e 220
rispettivamente del 7 e 10 marzo 2014.
Relativamente ai corsi di studio di seguito elencati per i quali si propone il numero programmato, si rileva che
l’art.19 comma 7 del Regolamento Didattico di Ateneo, prevede che “ Le Facoltà, sentiti i Corsi di Studio,
nel rispetto della normativa vigente, possono proporre al Senato Accademico di limitare l’accesso ai corsi
non a programmazione nazionale a condizione che nell’A.A. precedente il numero degli iscritti alI’anno sia
stato pari o superiore al 90% della numerosità massima prevista per la classe. Tale condizione non si
applica se il numero programmato è pari o superiore alla numerosità massima della classe”.
Di seguito sono riepilogati i corsi per i quali è stato proposto un numero programmato inferiore alla
numerosità massima della classe.
Scienze degli alimenti e della
Scienze delle attività motorie e
150 (L-1 beni culturali)
d) Attivazione Curricula.
L’art. 16 del Regolamento Didattico di Ateneo prevede che “In sede di attivazione può essere prevista
l’articolazione del corso in più curricula, a condizione che la media degli immatricolati nel triennio precedente
risulti non inferiore a due volte e mezzo la numerosità minima della classe stabilita dalla normativa in vigore”
Dai controlli effettuati risulta che le proposte di attivazione dei curricula sono conformi a quanto previsto
all’art. 16 del Regolamento Didattico di Ateneo sulla possibilità di attivazione di corsi di studio organizzati in
curricula ad eccezione dei corsi di:
- L-10 Lettere con una media di 87 immatricolati a fronte del limite minimo di 90 ex art. 16 del RAD
- LM-56 Scienze economiche con una media di 23 iscritti nel triennio 2011/2013 a fronte del limite minimo di
25 iscritti ex art. 16 del RAD,
Per tali suddetti corsi si propone, comunque, l’articolazione in curricula in considerazione della notevole
attività di razionalizzazione effettuata sugli insegnamenti da attivare e del possibile incremento del numero
e) Corsi della stessa classe
Da quanto verificato in procedura AVA SUA i corsi di studio afferenti alla stessa classe rispettano i vincoli di
comunanza di 60 CFU e la differenziazione dei 40 CFU per i corsi e curriculum della stessa classe sui settori
obbligatori delle attività di base e caratterizzanti (ex D.M. 270 art.11, §7 lettera a e art. 1, comma 2, dei
DDMM 16 marzo 2007).
I controlli definitivi relativi ai punti d) ed e) saranno effettuati solo successivamente al completamento del
caricamento dei dati di tutti i corsi di studio
f) Limiti alla parcellizzazione delle attività - Determinazione a livello di ateneo del numero minimo di 5
CFU ai sensi del D.M. 47/2013 allegato a punto c).
Il decreto ministeriale n. 47/2013 allegato A lett. c), confermato sul punto dal DM 1059/2013 prevede che il
numero massimo di esami e valutazioni finali: a questo proposito le strutture didattiche hanno dichiarato il
rispetto dei vincoli previsti.
Inoltre alla stessa lett. c) si prevede “ Al fine di limitare l’eccessiva parcellizzazione delle attività didattiche
delle Università statali e non statali, gli insegnamenti e le altre attività formative di base e caratterizzanti
erogabili in ciascun corso di studio nelle classi definite in attuazione del D.M. n. 270/2004, vengono
organizzati in modo tale che a ciascuno di essi, ovvero a ciascun modulo coordinato, corrispondano, di
norma, non meno di 6 crediti, o, comunque, non meno di 5, previa delibera dell’organo competente a livello
di Ateneo. Per quanto riguarda gli insegnamenti e le altre attività formative affini e integrativi, è possibile
prevedere un numero di crediti inferiore a 6, ovvero a 5, previa delibera motivata delle strutture didattiche
competenti” confermando quanto contenuto al punto 5 dell’allegato tecnico alla Nota MIUR Prot. 7 del
28/01/2011, prevede” la possibilità che nelle classi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi
dentaria, Medicina Veterinaria e nelle classi relative alle Professioni sanitarie, siano presenti insegnamenti
di base e caratterizzanti con un numero di CF
inferiori a 5-6. Analogamente tale possibilità viene prevista
anche nei casi in cui i valori minimi degli ambiti individuati nelle tabelle allegate ai DDMM 16 marzo 2007, nel
D.M. 25 novembre 2005 e nel DI 2 marzo 2011, siano inferiori a 5-6 CFU e l’assegnazione di un numero
superiore di crediti negli ordinamenti didattici sia in contrasto con gli obiettivi specifici del corso. Tale
possibilità, infine, viene prevista anche per i corsi di studio che prevedono il rilascio del doppio titolo o del
titolo congiunto con Atenei stranieri”.
Per quanto attiene alle attività formative da erogare nell’a. a. 2014/2015 (OFF) dai dati caricati in UGOVdidattica risulta che le strutture didattiche hanno caricato insegnamenti e moduli di base e caratterizzanti con
un numero di CFU pari a 5. Le stesse strutture chiedono al Senato di deliberare sul numero minimo di 5 CFU
secondo quanto previsto al punto c dell’allegato B al D.M. n. 47/2013. I corsi interessati afferiscono alle
Facoltà di Ingegneria e Architettura, Medicina, Biologia e Farmacia.
L’Ateneo valuterà il rispetto di quanto previsto dalla normativa e dai regolamenti di Ateneo anche con
riferimento al contenimento dei costi.
g) Priorità nell’attribuzione degli incarichi di insegnamento.
Fermo restando quanto previsto dall’articolo 29 dello Statuto, dall’articolo 17 del Regolamento didattico di
Ateneo e, in particolare, dall’articolo 2 del Regolamento sugli incarichi per l’insegnamento di Ateneo relativi
alla programmazione, nell’attribuzione degli incarichi di insegnamento ciascun Dipartimento deve proporre di
assegnare l’incarico prioritariamente ai professori ordinari e associati e ai ricercatori a tempo determinato.
Solo successivamente all’attribuzione degli insegnamenti ai docenti ordinari e associati e ai ricercatori a
tempo determinato sarà possibile proporre di assegnare l’incarico ai ricercatori a tempo indeterminato e
come ultima ipotesi la possibilità di stipulare contratti esterni all’Ateneo. Le norme sopra citate e in
particolare l’articolo 2, comma 1, del regolamento sugli incarichi attribuisce alle Facoltà il compito di
procedere “alla razionalizzazione dell’affidamento dei compiti didattici ai docenti per l’Anno Accademico
successivo e per ciascun corso di studi, sulla base delle proposte provenienti dai Dipartimenti e in relazione
alle esigenze didattiche espresse dai Consigli di Corso di studi e di Classe, tenendo conto delle politiche
programmatiche di Ateneo in materia di didattica e delle risorse finanziarie assegnate.
Nell’affidamento dei compiti didattici il Consiglio di Facoltà deve, inoltre, dare la priorità alla copertura dei
corsi di insegnamento di base e caratterizzanti e, nel loro ambito, quelli dei corsi con un maggior carico
didattico. Eventuali eccezioni dovranno essere autorizzate dal Senato Accademico”. Tale compito deve
essere inteso come un’occasione per razionalizzare l’offerta formativa, secondo le indicazioni dello Statuto e
del Regolamento Incarichi di Insegnamento, evitando incarichi e costi non strettamente legati alle esigenze
In particolare come ribadito anche nella nota del Rettore del 30 gennaio 2014, inviata alle strutture didattiche
contestualmente alla nota della direzione per la Didattica prot. 3983/2014 del 18 febbraio 2014, l’attribuzione
dei compiti didattici deve in via prioritaria fronteggiare le esigenze dei corsi con maggior carico didattico,
attribuendo i corsi di base e caratterizzanti ai docenti di ruolo dello specifico SSD, migliorare il rapporto
studenti/ docenti duplicando i corsi più numerosi; occorre rispettare i limiti di ore di didattica frontale previsti
dal Regolamento per gli incarichi (max 120 h per docenti di ruolo, max 60h per ricercatori) con affidamento di
eventuali ore in eccedenza solo in presenza di giustificate esigenze didattiche (max 30 h.); deve essere
prioritariamente garantita la copertura del carico didattico istituzionale a cui sono tenuti i docenti ordinari,
associati e ricercatori a tempo determinato, evitando di assegnare contratti e incarichi in quei settori
scientifico disciplinari in cui i docenti e i ricercatori TD non abbiano completato le ore dovute di didattica
istituzionale; inoltre, non possono essere attribuiti incarichi retribuiti e contratti per insegnamenti la cui
attivazione e meramente facoltativa.
Per quanto attiene agli insegnamenti per i quali non è stata indicata la copertura, (il caricamento non è
ancora completo), si propone al C.d.A. di dare mandato al Rettore al fine di verificare se nella
programmazione della didattica prevista per l’A.A. 2014/2015 siano presenti insegnamenti da erogare con
incarico retribuito o contratto esterno all’Ateneo giustificati da effettive esigenze didattiche, con particolare
riferimento agli insegnamenti del tutto discrezionali o facoltativi. L’attivazione di incarichi retribuiti e contratti
esterni è condizionata al risultato di tale verifica.
Il Rettore ritiene opportuno precisare, nel Regolamento per l’attribuzione degli incarichi che i docenti sono
tenuti a completare il carico didattico istituzionale anche fuori dalla facoltà alla quale afferisce il dipartimento
Inoltre, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del regolamento sugli incarichi di insegnamento, tenuto conto delle
precedenti determinazione delle Facoltà e delle disponibilità di bilancio, Il Rettore ritiene opportuno
presentare al Consiglio di Amministrazione la seguente proposta:
definire fino a 36 euro comprensivi di oneri l’importo orario da erogare ai docenti interni per gli
incarichi di insegnamento affidati previo bando;
di definire fino a 80 euro comprensivi di oneri l’importo orario da erogare al personale esterno
all’Ateneo per gli incarichi di insegnamento attribuito con contratto.
Tutte le strutture didattiche hanno dichiarato la sussistenza dei requisiti per l’attivazione dell’offerta formativa
per l‘A.A. 2014/2015.
I consiglieri sono abilitati all’accesso in visualizzazione delle schede SUA tramite il sito ava.miur.it con
username: cda e password: cda.
Si apre una discussione nel corso della quale intervengono i Consiglieri PIGA e MONDUZZI per approfondire
le questioni inerenti la retribuzione delle supplenze e l’incidenza percentuale delle stesse in relazione alle ore
totali di didattica.
La Dott.ssa Locci fa presente che la percentuale delle ore di supplenza rientra nei limiti previsti dalla normativa
Del. n. 57/14C
la legge 19 novembre 1990 n. 341, art. 11 co. 1;
il Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270;
i decreti ministeriali 16 marzo 2007, relativi alla determinazione delle classi delle lauree
il Decreto Ministeriale n.47 del 30 gennaio 2013 e il D.M. 1059 del 23 dicembre 2013;
le proposte di attivazione formulate dalle Facoltà/Dipartimenti per l’A.A. 2014/2015;
la delibera del S.A. del 30.04.2014;
l’istruzione presentata dalla Direzione per la didattica e l’Orientamento.
DI APPROVARE l’attivazione dei suddetti corsi e la relativa offerta formativa per l’anno accademico
DI APPROVARE la proposta di numero programmato degli accessi a livello locale;
DI APPROVARE la previsione di un numero minimo di CFU pari a 5 per insegnamenti o moduli
coordinati, ai sensi del D.M. 47/2013 allegato a punto relativamente alle Facoltà di Farmacia e
Biologia, Medicina e Chirurgia e Ingegneria e Architettura;
DI AUTORIZZARE, per quanto attiene alle attività formative da erogare nell’A.A. 2014/2015 (OFF), la
possibilità di prevedere un numero di CFU pari a 5 per insegnamenti o moduli coordinati, subordinata
alla valutazione dell’effettiva copertura degli insegnamenti/moduli da parte dei docenti e della
distribuzione del carico didattico tra i medesimi, come risulterà dai dati inseriti nel sistema informativo
UGOV-Didattica. L’Ateneo valuterà il rispetto di quanto previsto dalla normativa e dai regolamenti di
Ateneo anche con riferimento al contenimento dei costi.
e) DI DARE MANDATO al Rettore al fine di verificare se nella programmazione della didattica prevista
per l’A.A. 2014/2015 siano presenti insegnamenti da erogare con incarico retribuito o contratto
esterno all’Ateneo giustificati da effettive esigenze didattiche, con particolare riferimento agli
insegnamenti del tutto discrezionali o facoltativi. L’attivazione di incarichi retribuiti e contratti esterni è
condizionata al risultato di tale verifica.
DI ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE sulla seguente proposta del Rettore da inserire nel
Regolamento per l’attribuzione degli incarichi “i docenti sono tenuti a completare il carico didattico
istituzionale anche fuori dalla facoltà alla quale afferisce il dipartimento del docente.
g) DI DEFINIRE, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del regolamento sugli incarichi di insegnamento,
tenuto conto delle precedenti determinazione delle Facoltà e delle disponibilità di bilancio, fino a 36
euro comprensivi di oneri l’importo orario da erogare ai docenti interni per gli incarichi di
insegnamento e fino a 80 euro comprensivi di oneri l’importo orario da erogare al personale esterno
Esce la Dott.ssa LOCCI
Posizioni Organizzative – Nuove Pesature – Metodo Nagima (prat. n. 71/14C)
Il Direttore Generale segnala al Consiglio che la Direzione Generale, con il supporto della Direzione del
Personale, dell’Ufficio Relazioni Sindacali e di un Gruppo di lavoro a ciò finalizzato, ha provveduto ad
effettuare una nuova “pesatura” delle Posizioni Organizzative e delle Funzioni Specialistiche assegnata al
personale di categoria D ed EP, pesatura che determina la fascia, e cioè il livello di responsabilità, in cui
deve essere inserita la Posizione o Funzione.
Le fasce di responsabilità per la Categoria D sono 5 (A, B, C, D, E) e per la categoria EP sono 3 (A, B e C)
Alla fascia di responsabilità, attribuita ad una determinata Posizione Organizzativa o Funzione Specialistica,
è connessa la corresponsione dell’indennità di responsabilità prevista dal vigente CCNL, art. 91.
A titolo di mero esempio sono Posizioni Organizzative la responsabilità di un Settore, o di una segreteria di
Presidenza, o la funzione di segretario di Dipartimento o il Coordinamento di più settori; sono Funzioni
Specialistiche la responsabilità di un laboratorio o di una sezione tecnica.
L’esigenza di procedere con una nuova pesatura delle Posizioni Organizzative e delle Funzioni
Specialistiche presenti in ateneo nasce dal generale cambiamento organizzativo e gestionale che ha
coinvolto l’università negli ultimi due anni, dovuto principalmente:
all’entrata in vigore e all’attuazione della Legge 240/2010, a seguito della quale sono state accorpate
le strutture di didattica e di ricerca, comportando il ridimensionato in 6 delle 11 Facoltà e in 17 dei 45
Dipartimenti dell’ateneo
alla conseguente riduzione del numero dei segretari di Dipartimento e dei segretari di facoltà
alla cessazione per pensionamento dal 1 gennaio 2010 ad oggi di n. 86 dipendenti di cat. D e EP
al blocco quasi totale del turn over nelle pubbliche amministrazioni, limitato in questi anni al 20% del
ai numerosi trasferimenti effettuati per la riallocazione del personale
alla riduzione del numero di addetti assegnati ai vari settori e/ o centri di responsabilità
all’accorpamento di attività originariamente ripartite in più settori che ne hanno di fatto modificato la
mappa delle competenze e attività
all’assunzione di personale di categoria EP e D per funzioni e attività nuove assegnate alle PP.AA.
(manager didattici, tecnici laureati, coordinatori) e la connessa nascita di una serie di posizioni non
presenti nell’ultima pesatura avvenuta nel dicembre 2010.
La nuova pesatura ha comportato un attento, complesso e lungo lavoro preliminare di rilevazione delle
competenze, delle attività e delle responsabilità connesse a ciascuna Posizione Organizzativa e Funzione
Specialistica in coerenza con i parametri previsti dal metodo di pesatura NAGIMA, sistema in uso presso
questo Ateneo già dalla prima mappatura delle posizioni effettuata nel 2004.
Detta rilevazione è stata effettuata in collaborazione con i Dirigenti e i Responsabili delle strutture decentrate
e ha portato alla stesura della nuova mappa delle competenze e alla rivalutazione delle posizioni alla luce
dei cambiamenti di attività e di responsabilità che hanno influenza sul peso e sulla fascia di responsabilità da
attribuire a ciascuna posizione organizzativa.
La pesatura e la relativa assegnazione della fascia è stata effettuata da un Gruppo di Lavoro formalmente
costituito, composto da tre dirigenti e dal Resp. Relazioni Sindacali, che nel mese di dicembre ha completato
le attività e fornito al DG una proposta di ripesatura di tutte le posizioni organizzative presenti in Ateneo che
tiene conto della nuova mappa delle competenze e del connesso livello di responsabilità .
Le nuove pesature e le fasce di responsabilità attribuite alle posizioni organizzative sono state esaminate dal
Direttore Generale e successivamente condivise con i Dirigenti dell’ateneo.
Il Direttore Generale fa rilevare che il sistema NAGIMA, utilizzato anche per la ripesatura, si basa su criteri
già condivisi in passato con le organizzazioni sindacali, che non sono stati modificati.
E’ stato modificato invece il coefficiente della curva che sta alla base del sistema di valutazione attraverso un
adeguamento del peso riferito al numero di risorse umane gestite, al fine di renderlo più realistico alla
dimensione attuale, conseguente al forte ridimensionamento degli organici, delle strutture e del relativo
organico coordinato dalle varie posizioni. Infatti la curva messa a punto per le pesature degli anni precedenti
era funzionale a un dimensionamento dell’organico nettamente superiore a quello attuale e difficilmente tale
curva sarebbe stata in grado di rappresentare realisticamente una situazione organizzativa a ridotto capitale
L’intervento ha rideterminato i valori dei punteggi finali e dei nuovi range di riferimento.
L’esito della nuova pesatura e delle fasce attribuite alle posizioni sono indicate nell’Allegato 1 (All. n. 3).
Fa rilevare infine che l’eventuale maggior spesa derivante dalla nuova pesatura delle posizioni organizzative
graverà sui fondi per la contrattazione integrativa e che la proposta presentata al C.d.A. è stata già
trasmessa alle Organizzazioni Sindacali.
Si apre una discussione nel corso della quale intervengono i Consiglieri, Prof. PIGA, che chiede chiarimenti
sulle conseguenze delle eventuali osservazioni delle OOSS e sulla necessità di un eventuale riesame da
parte del C.d.A. a seguito delle stesse; Prof.ssa MONDUZZI, che ritiene debba essere meglio precisato
l’ordine delle fasce, chiarendo quale sia la fascia più alta, poiché dall’istruzione non risulta evidente.
Il Rettore fa presente che una possibile richiesta delle OO.SS. potrebbe riguardare l’integrazione del fondo
del trattamento accessorio con risorse aggiuntive stante gli aumentati oneri dovuti ai passaggi di fascia
proposti. Non ritiene che una tale richiesta possa essere accolta stante i vincoli normativi e di bilancio che
non permettono manovre di tal genere.
Il Direttore fa presente che, nonostante quanto affermato da alcune organizzazioni sindacali a seguito
dell’applicazione della circolare 25 del MEF, il fondo di trattamento accessorio è rimasto sostanzialmente
invariato e non ha subito riduzioni di stanziamento, salvo quelle conseguenti alle cessazioni. Nello specifico
fa presente che, qualora le OO.SS. dovessero proporre modifiche significative, la pratica verrebbe riproposta
all’attenzione del C.d.A. per ragioni di correttezza istituzionale. In merito alla richiesta di chiarimenti formulata
dalla Prof.ssa Monduzzi il Direttore precisa che l’apice è rappresentato dalla fascia A e, a seguire verso il
basso, seguono le fasce B, C e D.
Il Sig. Gioffrè, nel complimentarsi per il lavoro svolto, comunica che intende uscire e non partecipare alla
votazione per motivi di opportunità, stante la presenza del suo nominativo tra quelli inseriti nella valutazione
Del. n. 58/14C
dei criteri e della metodologia utilizzata per la pesatura delle Posizioni organizzative
il documento presentato contenente la pesatura delle posizioni organizzative e le
relative fasce in cui ordine crescente prevede la A come fascia più alta (All. n. 3);
la relativa discussione;
l’informativa alle Organizzazioni Sindacali, finalizzata anche ad eventuale confronto
voto unanime espresso nelle forme di Legge;
DI PRENDERE ATTO E DI ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE sulla nuova pesatura delle Posizioni
Organizzative e delle Funzioni Specialistiche presenti in Ateneo
Rientrano il Sig. Gioffrè e la Dott.ssa Locci, Dirigente della Direzione per la didattica e l’orientamento
Proposta ripartizione borse di studio per la frequenza dei corsi di dottorato di ricerca XXX ciclo Anno
Accademico 2014-2015 (prat. n. 70/14C)
Il Rettore informa il Consiglio di Amministrazione che il MIUR, con la nota prot. n. 10475 del 16.4.2014,
“Indicazioni operative sulle procedure di accreditamento dei dottorati. A.A. 2014-2015”, ha dato avvio alla
procedura di accreditamento dei corsi di dottorato di ricerca da attivare nell’A.A. 2014/2015, XXX ciclo. Le
proposte dovranno essere presentate al MIUR e all’ANVUR attraverso l’Anagrafe dottorati CINECA, entro il
termine ultimo del 22.5.2014.
Con circolare della Direzione per la Didattica e l’Orientamento del 24.4.2014, inviata ai Direttori di
Dipartimento e ai Coordinatori dei corsi, sono state comunicate le modalità e la tempistica interna per
l’inserimento delle proposte, a cura degli stessi Coordinatori o di altri docenti delegati, in modo da assicurare
il rispetto delle direttive ministeriali.
Dal momento che nella scheda CINECA relativa a ciascun dottorato deve essere indicato, tra l’altro, il
numero dei posti e delle borse di studio da mettere a concorso, è necessario deliberare in merito alle borse
finanziabili per il XXX ciclo.
Rammenta che, ai sensi del Regolamento di Ateneo dei corsi di dottorato emanato in attuazione del D.M. n.
45/2014, e delle Linee guida ministeriali del 24.3.2014, prot. n.436, tra i requisiti necessari per
l’accreditamento è richiesta la disponibilità, da parte dell’Ateneo, di risorse destinate ad assicurare:
-per i dottorati autonomi, un numero medio di 6 e un numero minimo di 4 borse di studio;
-per i dottorati proposti in collaborazione con università estere e/o imprese, un numero minimo di 4 borse;
-per i dottorati in convenzione con altri atenei italiani e/o enti di ricerca, un numero minimo di 3 borse, alle
quali sono da aggiungere quelle - almeno 3 - stanziate obbligatoriamente da ciascun soggetto partecipante.
Inoltre, secondo le succitate Linee guida ministeriali, il numero complessivo delle borse deve essere pari ad
almeno il 75% dei posti disponibili.
Per quanto concerne l’offerta formativa per l’A.A. 2014/2015, comunica che è previsto il rinnovo di 15 dei 17
corsi di dottorato attivati nel corrente anno accademico, tra i quali quelli convenzionati con l’Università di
Sassari in Scienze e tecnologie chimiche e in Scienze economiche ed aziendali, e l’istituzione di un nuovo
dottorato, in Medicina molecolare e traslazionale, risultante dall’accorpamento dei dottorati in Medicina
molecolare e in Scienze biomediche, nutrizionali e metaboliche del XXIX ciclo, elencati nella tabella che
08 - 07 - 09
Prof. Andrea G. Orsucci
/NUOVA ISTITUZIONE
Prof.ssa Giovanna Puddu
Prof. Roberto Baratti
Prof. Giuseppe Rodriguez
Prof. Pierluigi Cocco
Scienze della vita dell'ambiente e del farmaco
05 - 03 - 06 - 11
03 - 09 - 02
Prof. Mariano Casu
(UniCA-UniSS)
04 - 08 - 05 - 09 - 07
Prof. Piero Lattanzi
06 - 09 - 03 - 04 - 05
Prof.ssa Olivetta Schena
Prof.ssa Cristina Lavinio
PROPOSTA DI RIPARTIZIONE DELLE BORSE DI STUDIO PER LA FREQUENZA DEI CORSI DI DOTTORATO A.A. 2014/2015
Il Rettore rende noto che le borse di studio disponibili per l’attivazione dei corsi di dottorato del XXX ciclo
sono complessivamente 93, finanziate con fondi del bilancio di Ateneo, con le risorse di cui al D.M. n.
198/2003 - Fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti e con fondi dei
Informa, inoltre, che una annualità delle borse potrebbe essere finanziata con risorse residue del P.O.R.
Sardegna F.S.E. 2007/2013, qualora la Regione, come previsto dall’Avviso per il finanziamento di Borse di
Dottorato - Anno 2013, del 26.9.2013, aprisse una finestra temporale, tra l’1.6.2014 e il 30.10.2014, per la
presentazione di proposte a valere sull’Avviso.
Le risorse sopraesposte sono state ripartite tra i dottorati sulla base del risultato dell’applicazione delle
regole approvate dal Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione nelle sedute del 23 e 26 luglio
-la dotazione di borse è stata preliminarmente distinta in una quota per “aree bibliometriche” e una per “aree
non bibliometriche” sulla base del numero dei docenti attivi (VQR 2012) per il 65% e, per il rimanente 35%,
sulla base dei laureati nell'anno 2013 nei corsi magistrali e a ciclo unico;
-all’interno delle due categorie “aree bibliometriche” e “aree non bibliometriche”, per la parte eccedente le 4
borse minime e nell’ambito della media di 6, le borse sono state assegnate seguendo i seguenti criteri:
1.valutazione della qualità scientifica del Collegio effettuata, sulla base della prevalutazione dell’ANVUR,
sommando il valore migliore degli indicatori R+X della VQR calcolati per SSD e per area al valore
dell’indicatore I riferito alle mediane: tre classi: valore ANVUR maggiore di 3 = 4; valore ANVUR maggiore di
2 = 3; valore ANVUR fino a 2 = 1 - peso 60%;
2. grado di attrattività misurato dal numero medio di partecipanti ai concorsi per l’ammissione ai corsi di
dottorato nell’ultimo triennio (corsi del XXIX ciclo e corsi, agli stessi riconducibili anche a seguito di fusioni o
scissioni, del XXVII e XVIII): fino a 20 = 1; fino a 30 = 2; oltre 30 = 4 - peso 30%;
3. numero di borse aggiuntive finanziate dal dipartimento: peso 10%.
La proposta di ripartizione delle borse, che riflette i necessari arrotondamenti all’unità, effettuati tenendo
conto della copertura delle diverse aree, della numerosità dei corsi all’interno della stessa area scientifica e
delle disponibilità espresse dai Dipartimenti, nel rispetto dei vincoli quantitativi previsti dal Ministero, è la
Collegio ANVUR
N. medio partecipanti
anno 30%
Scienze della vita, dell’ambiente
e del farmaco
Scienze e tecnologie della Terra
Scienze e tecnologie chimiche (UniCA-UniSS)
borse aggiunt.
Storia beni culturali e studi internazionali
Scienze economiche ed aziendali (UniCA-UniSS)
Scienze politiche e sociali (UniSS-UniCA)
Ogni corso dovrà riservare una borsa a candidati stranieri in possesso di titolo conseguito all’estero. Fermo
restando il prescritto numero minimo di 4 borse, la borsa riservata eventualmente non utilizzata potrà essere
attribuita, su richiesta, a candidati stranieri utilmente collocati nella graduatoria degli ammessi ad altro corso
di dottorato, se consentito dalla procedura ministeriale.
Il Rettore sottolinea che la ripartizione proposta potrebbe variare alla luce degli eventuali stanziamenti di
borse aggiuntive da parte dei Dipartimenti, la cui entità è in corso di verifica.
Tale informazione, richiesta con la nota rettorale prot. n. 8688 del 17.4.2014, sarà comunque acquisita in
tempo utile per l’invio delle proposte al MIUR, entro il termine del 22.5.2014 indicato dal Ministero.
Informa infine che, quale sede convenzionata, dal corrente anno accademico, del corso di dottorato in
Scienze politiche e sociali dell’Università di Sassari, di cui è previsto il rinnovo per il XXX ciclo, l’Ateneo
dovrà finanziare 3 borse di studio, in conformità agli impegni assunti all’atto dell’adesione.
Il Senato Accademico ha espresso il parere di competenza nella seduta del 30.4.2014.
Del. n. 59/14C
lo Statuto di Ateneo;
il Regolamento recante modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato
e criteri per la istituzione dei corsi di dottorato da parte degli enti accreditati emanato
con il D.M. 445 dell’8.2.2013;
il Regolamento di Ateneo dei corsi di dottorato di ricerca, emanato con il D.R. n. 946
del 5.7.2013 e modificato con D.R. n. 1068 del 29.7.2013;
del parere espresso dal Senato Accademico nella seduta del 30.4.2014;
la nota MIUR del 24.3.2014, prot. n. 436 “Linee guida per l'accreditamento dei corsi di
dottorato”; nota MIUR del 16.4.2014, prot. n. 10475 “Indicazioni operative sulle
procedure di accreditamento dei dottorati. A.A. 2014-2015” e il facsimile scheda
Anagrafe dottorati CINECA – documentazione giacente agli atti dell’Amministrazione;
Espresso nelle forme di Legge;
- DI APPROVARE:
- la proposta di ripartizione delle borse di studio disponibili per la frequenza dei corsi di dottorato A.A.
- la previsione dell’obbligo per ogni corso di dottorato di riservare una borsa a candidati stranieri in
possesso di titolo conseguito all’estero;
- la previsione della possibilità di attribuzione delle borse riservate eventualmente non utilizzate, su
richiesta, a candidati stranieri utilmente collocati nella graduatoria degli ammessi ad altro corso di
dottorato, se consentito dalla procedura ministeriale e fatto salvo il prescritto numero minimo di 4
- il finanziamento di 3 borse di studio per l’attivazione del corso di dottorato in Scienze politiche e
sociali dell’Università di Sassari, XXX ciclo, del quale l’Ateneo è sede convenzionata;
- DI DARE MANDATO al Rettore:
- di apportare alla ripartizione delle borse le modifiche che si rendessero necessarie;
- di determinare il numero dei posti da bandire, nel rispetto del limite indicato dal Ministero;
- di porre in essere tutti gli atti necessari alla conclusione dell’iter amministrativo per l’approvazione
delle proposte di dottorato in tempo utile per la trasmissione delle stesse al MIUR e all’ANVUR entro il
termine del 22.5.2014.
Individuazione limiti di spesa (prat. n. 62/14C)
Il Direttore Generale sottopone all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la proposta di modifica della
Delibera n.140/09C con la quale il Consiglio di Amministrazione, nel mese di dicembre 2009, ha definito i
seguenti limiti di spesa a decorrere dal 1 gennaio 2010:
- i Dirigenti assumono impegni di spesa fino a € 20.000 (IVA esclusa);
- il Direttore Amministrativo assume impegni di spesa da € 20.001 a € 50.000 (IVA esclusa) su proposta del
Dirigente competente;
- il Consiglio di Amministrazione delibera per gli impegni di spesa oltre i € 50.000 (IVA esclusa)
A seguito dell’entrata in vigore dello Statuto ai sensi della L.240/10, delle novità introdotte dal D.Lgs.
n.165/01, del nuovo sistema di contabilità economico-finanziaria e degli schemi per la gestione e il
funzionamento dei dipartimenti e dei centri di servizio dell’Ateneo, si rende necessario apportare le seguenti
modifiche alla delibera di cui sopra:
- i Dirigenti autorizzano le spese a gravare sulle voci del budget di loro competenza fino a € 25.000 (IVA
- il Direttore Generale autorizza le spese a gravare sulle voci del budget di ateneo da € 25.001 a € 60.000
(IVA esclusa) su proposta del Dirigente competente per materia;
- il Consiglio di Amministrazione delibera per autorizzare le spese a gravare sulle voci di budget di ateneo
oltre € 60.000.
La spesa relativa ai limiti succitati ricomprende il costo dei lavori, del servizio, della fornitura oggetto
dell’appalto e degli oneri accessori escluso l’IVA.
Nei casi di autorizzazione alla spesa per la stipula di contratti pubblici, nei limiti descritti, relativi a lavori,
servizi e forniture , l’autorizzazione a contrarre, la determinazione delle modalità di scelta del contraente e
l’approvazione del progetto sono di competenza del Dirigente proponente.
Per gli appalti oltre il limite di 60.000, il Dirigente di riferimento inoltra la relativa proposta di appalto, con
adeguata descrizione del progetto, delle modalità e tempi di attuazione, nonché di scelta del contraente, al
Consiglio di Amministrazione che approva il progetto e le modalità di gara, e autorizza la spesa dando
mandato per l’esperimento dell’appalto e la definizione della contrattazione secondo disposizioni normative
Nei casi di necessità e comprovata urgenza di autorizzazione alla spesa di competenza del Consiglio di
Amministrazione il Rettore, ai sensi dell’articolo 11 c.2 dello Statuto, può emanare apposito decreto rettorale
di autorizzazione da sottoporre alla ratifica del Consiglio, pena la decadenza, nella seduta immediatamente
Chiede quindi al Consiglio di esprimersi in merito.
Si apre una discussione nel corso della quale il prof. Tore sottolinea l’opportunità di valutare la possibilità di
rivedere il limite di spesa delle carte di credito e/o prepagate in uso ai Dipartimenti. Il Direttore Generale
rileva che tale necessità è stata tenuta in considerazione del regolamento specifico e che con disposizione
del Rettore il limite può essere rivisto secondo necessità.
Del. n. 60/14C
la delibera del Consiglio di Amministrazione del 01.12.2009;
- a decorrere dalla data della presente delibera - i Dirigenti autorizzano le spese a gravare sulle voci del
budget di loro competenza fino a € 25.000 (IVA esclusa);
Regolamento tasse e contributi universitari Anno Accademico 2014/2015 (prat. n. 46/14C)
Il Rettore presenta il Regolamento tasse e contributi universitari relativo al prossimo Anno Accademico. Nel
documento (Allegato 1) (All. n. 4) sono evidenziate le modifiche apportate al Regolamento attualmente in
vigore, in particolare:
- Sono state previste delle ulteriori riduzioni all'incremento della tassa base previsto per i fuori corso (Articolo
1.6) in funzione dei CFU acquisiti o degli esami superati.
- E’ stato diminuito l’importo della tassa di ricognizione (Articolo 3.1) ed è stato previsto un importo
ulteriormente ridotto per gli studenti che presentano domanda di passaggio ad un corso di studi attivo (corso
nel quale sono offerti degli insegnamenti).
- Sono stati aggiornati gli importi relativi alla tassa minima di iscrizione e agli importi contributivi dovuti, in
funzione del Tasso di inflazione programmata per il 2014 di 1,50%, come indicato nel D.M. 3 febbraio 2014
n. 73 - Tassa minima iscrizione per l'A.A. 2014-2015. Non è stata applicata l'indicizzazione all'importo
massimo delle tasse e al contributo dovuto per i corsi online.
- Sono stati aggiornati gli importi relativi al reddito minimo da lavoro dipendente o assimilato fiscalmente
dichiarato, ai fini dell'individuazione della condizione di "studente indipendente, e i valori ISEE o ISEEU e
ISP per la richiesta degli esoneri, in funzione dell'Indice generale ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie
di operai ed impiegati, corrispondente al valore del +1,10%. Il valore è stato recuperato dal sito dell'ISTAT
perché non è stato ancora approvato il D.M. che aggiorna gli indicatori in argomento.
- Sono stati inseriti i riferimenti al D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 - Regolamento concernente la revisione
delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica
equivalente (ISEE), che dopo l’approvazione del nuovo modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)
sostituirà il D.Lgs. n. 109/1998, di cui è prevista l’abrogazione.
- Sono state aggiornate le date relative alle diverse scadenze e per quanto riguarda la prima rata viene
previsto che coloro che si immatricolano prima dell’avvio della procedura di autocertificazione del valore
ISEE o ISEEU verseranno la tassa minima.
- Nell’articolo 6 relativo alle tasse delle Scuole di Specializzazione per il beneficio, previsto per coloro che
hanno terminato tutti gli esami e devono sostenere solo l’esame di diploma, sono stati indicati gli anni
accademici invece che una data, considerato che non vi è uniformità nelle date di inizio e di fine dei corsi.
Nell’Allegato 2 si confrontano gli articoli dell’attuale Regolamento con quelli che nel Regolamento dell’Anno
Accademico 2014/2015 sono stati modificati.
Il Regolamento è stato inoltrato al Consiglio degli studenti perché esprima il parere obbligatorio sulla
determinazione delle contribuzioni a carico degli studenti, ai sensi dell'articolo 22 dello Statuto.
Si fa presente che rispetto al documento inviato al Consiglio degli studenti si presenta una nuova proposta di
modifica dell'articolo 1.13 "Sovrattassa di abbreviazione carriera e di riconoscimento crediti per studenti
rinunciatari o decaduti", che comporta una diminuzione dei contributi a carico degli studenti e fissa l'importo
della sovrattassa nella misura minima per coloro che richiedono il riconoscimento di crediti acquisiti in
precedenti studi universitari, concluse con la decadenza o la rinuncia, effettuati presso l'Ateneo cagliaritano.
Sono state inserite, evidenziate in azzurro, le proposte di modifica agli articoli 1.6 e 2.5 approvate dal Senato
Accademico, che ha espresso parere favorevole sul Regolamento.
Il Senato Accademico si è espresso sulla pratica nella seduta del 30.04.2014.
Il Sig. Tarrab sottolinea che, così come è stato in Senato Accademico, è fondamentale chiarire, ai fini della
votazione da parte dei rappresentanti degli studenti in Consiglio, se oggi si sta rivotando sull’intero
regolamento tasse comprensivo delle modifiche illustrate o si sta votando solo sulle modifiche stesse. Fa
presente che solo in questo ultimo caso il voto degli studenti sarà favorevole.
La Sig.ra Lecis si associa al Sig. Tarrab e sottolinea la necessità di indicizzare l’ultima fascia di reddito,
uniformemente con quanto fatto per tutte le altre fasce. Ritiene che tale indirizzo politico sia più equo anche
alla luce del fatto che lo sforzo economico richiesto alle ultime fasce di reddito sia trascurabile a fronte
dell’importante segnale che con tale modifica si potrebbe dare.
Il Rettore ribadisce quanto già detto in Senato sul fatto che la pratica in discussione prevede l’approvazione
delle sole modifiche in essa evidenziate e non un nuovo pronunciamento degli Organi Collegiali sull’intero
Regolamento tasse. In merito a quanto chiesto dalla Sig.ra Lecis fa presente come a fronte della scelta di
mantenere bassi gli importi delle tasse per le prime fasce di reddito e di mantenere alto il tasso di esoneri,
non si possa pensare di far gravare ulteriormente il costo delle tasse sulla fascia più alta, come accadrebbe
appunto procedendo ad una sua indicizzazione.
Il Prof. Tore ritiene che debbano essere rivisti i meccanismi delle fasce di reddito al fine di renderli meno
penalizzanti per le fasce medio alte, evitando così che per tali fasce diventi più conveniente l’iscrizione
presso altre Università. Auspica quindi che si proceda ad un generale riequilibrio dell’intero regolamento. Fa
presente inoltre come sarebbe opportuno prevedere un piccolo aumento del contributo a favore del CUS per
finanziare la partecipazione degli studenti alle gare Nazionali.
Il Rettore fa presente che l’Ateneo è intervenuto significativamente a favore del CUS e, prima che lo stesso
proceda a chiarire quanto spende per l’attività agonistica e quanto invece spende per l’attività rivolta agli
studenti, non appare opportuno stanziare ulteriori risorse a suo favore stante le ristrettezze di bilancio dovute
alle attuali circostanze contingenti.
Del. n. 61/14C
la proposta del Rettore;
lo Statuto dell’Ateneo
il D.P.R. 27 luglio 1997, n. 306;
il DPCM 9 aprile 2001;
il D.Lgs. 29 marzo 2012 , n. 68;
il D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni nella Legge 7 agosto 2012,
n. 135;
il Regolamento tasse e contributi relativo all'anno accademico 2013/14 (All. n. 4)
DI APPROVARE le modifiche al Regolamento tasse e contributi Universitari A.A. 2014-2015 sulle quali il
Senato Accademico si è espresso nella seduta del 30.04.2014.
ATTIVITÀ EDILIZIA – Appalto per la progettazione e l’esecuzione di un nuovo complesso edilizio a
Monserrato – approvazione atti esecutivi (prat. n. 59/14C)
Il Direttore Generale richiama l’attenzione sull’iter relativo all’esecuzione del nuovo complesso universitario
in Cittadella di Monserrato, al quale il C.d.A. aveva assegnato (con delibera del 3 febbraio 2012) risorse per
€ 31.050.000,00, in gran parte provenienti da un cofinanziamento CIPE-RAS, inserendo l’opera nella
programmazione edilizia.
In esecuzione del mandato conferitole l’Amministrazione aveva bandito e aggiudicato dapprima un concorso
di idee e successivamente un appalto integrato (di progettazione e di esecuzione). Quest’ultimo è stato
aggiudicato dalla Commissione di gara al Consorzio Cooperative Costruzioni CCC - Soc. Coop., con sede a
Bologna, per un importo di € 20.061.000,00, più I.V.A., così ripartiti: € 19.570.480,36 più Iva per lavori; €
233.000,00, più Iva per oneri di sicurezza; € 118.303,54, più Iva per la progettazione definitiva offerta in sede
di gara ed € 139.216,10, più Iva per la progettazione esecutiva.
Il Consorzio in sede di gara aveva indicato tre consorziate che avrebbero materialmente eseguito l’opera e
che successivamente, al fine esclusivo della gestione dell’appalto, si sono costituite in Società Consortile
Monserrato A.r.l..
In seguito all’aggiudicazione il progetto definitivo dichiarato vincitore è stato sottoposto a verifica e all’esame
degli Enti preposti, convocati dal Rup Ing. Marcella Vargiu, Dirigente Tecnico dell’Ateneo, in Conferenza di
Servizi celebratasi nel periodo l8 luglio-12 agosto 2013.
La Conferenza di Servizi, chiamata dalla legge ad esprimersi collegialmente, ha emesso parere favorevole
sul progetto, accompagnato da alcune prescrizioni richieste dalla A.S.L. e dai VV.F, da recepire nella
successiva elaborazione progettuale dell’opera a cura dell’appaltatore. Dette prescrizioni hanno formato
oggetto, ai sensi dell’art. 168 del DPR 207/2010- Regolamento esecutivo del Codice dei contratti pubblici, di
un’integrazione (formalizzata con atto del 13/03/2014, rep. 229/22772) al contratto d’appalto stipulato con il
Consorzio aggiudicatario, per un importo di spesa aggiuntivo pari a € 199.217,44 + Iva di cui € 2.371,82+Iva
per oneri della sicurezza.
Il progetto esecutivo, integrato delle suddette prescrizioni, è stato a sua volta sottoposto a procedimento di
verifica in contradditorio fra le parti ai sensi della normativa sui lavori pubblici (Art. 112 del Codice e art. 52
ss. Del Regolamento), conclusosi con l’attestazione positiva del verificatore in data 14/03/2014.
Tutti gli atti del procedimento come sopra rappresentati si sono susseguiti con continuità e senza generare
reclami o contenzioso di sorta.
Per effetto degli atti suddetti il D.L. Ing. Antonio Pillai della Direzione Opere Pubbliche e Infrastrutture
(incaricato con D.R. del 23/12/2013, n. 191), con verbale del 17/03/2014, ha consegnato i lavori
all’appaltatore dando così avvio alla fase esecutiva dell’appalto.
L’opera è attualmente in corso di esecuzione e procede secondo la tempistica indicata nel cronoprogramma
La Prof.ssa Monduzzi fa presente che la pratica fa riferimento per l’approvazione agli atti esecutivi che non
sono stati allegati alla stessa e che i Consiglieri non sono in grado di conoscere.
Il Direttore Generale fa presente che il progetto esecutivo è già stato sottoposto all’attenzione del Consiglio e
che lo stesso consta di una mole di documentazione che non sarebbe stato possibile allegare alla pratica
odierna. Tuttavia si potrebbero portare in visione dei Consiglieri gli originali nel corso della seduta se
dovessero insorgere eventuali dubbi e/o necessità di chiarimenti che il Rettore e lo stesso Direttore non
fossero in grado di chiarire.
Il Rettore fa presente di avere sottoscritto gli atti esecutivi di cui all’oggetto.
Il Prof. Tore fa presente l’opportunità di prevedere nei nuovi edifici l’installazione di pannelli solari e/o pale
eoliche per favorire il risparmio energetico.
Il Prof. Piga chiede chiarimenti in ordine alla provenienza delle risorse evidenziate nelle premesse.
Il Direttore fa presente che l’intervento edilizio di cui alle premesse viene cofinanziato dal CIPE dalle Leggi
Regionali 7 e 1 mentre la quota a carico dell’Ateneo è pari a 2,2 milioni di Euro.
Del. n. 62/14C
la relazione del Direttore;
la normativa in materia di LL.PP. di cui al D. Lgs. 163/2006 e DPR 207/2010
espresso nelle forme di legge,
DI APPROVARE gli atti esecutivi del procedimento.
Monserrato – perizia di variante suppletiva n. 1 (prat. n. 58/14C)
Il Direttore Generale informa il Consiglio che il prossimo 7 maggio 2014 è prevista la firma Accordo di
Programma Quadro “Infrastrutture strategiche regionali per la conoscenza” di cui alle delibere CIPE n.
78/2011 e n. 93/2012 (All. n. 5). Tale accordo è stato redatto secondo lo schema, non modificabile,
predisposto dal Ministero per lo Sviluppo Economico, dal MIUR e dalla Regione Sardegna. L’accordo
prevede diverse figure cui demanda alcune competenze decisionali, anche in merito all’utilizzo delle
Il Direttore Generale fa presente al C.d.A. che il progetto in corso di esecuzione per la realizzazione
del nuovo Complesso di Monserrato, al quale il C.d.A. aveva assegnato un finanziamento integrato di
fondi CIPE-RAS e parte di bilancio come previsto dal suddetto APQ, è il risultato di una procedura di
appalto integrato conclusasi con un’offerta di carattere economico-progettuale, da parte di ciascun
concorrente. I diversi progetti-offerta sono stati vagliati da una Commissione giudicatrice che ha
selezionato, in perfetta autonomia di giudizio, l’offerta più vantaggiosa sotto il profilo tecnicoeconomico, rendendola aggiudicataria (presentata dal Consorzio Cooperative Costruzioni CCC
Società Cooperativa, con sede a Bologna).
L’Amministrazione ha successivamente posto in essere tutti gli atti previsti dal procedimento,
addivenendo, in data 17 marzo 2014, alla consegna dei lavori, attualmente in corso.
Il progetto, una volta reso esecutivo e legittimamente licenziato dai vari organi dell’iter procedurale, è
stato altresì esaminato dall’Amministrazione “ricevente”, chiamata a dargli esecuzione. In tale ambito
è stata considerata la possibilità di inserire alcune migliorie scaturite dalla soluzione progettuale offerta
e come tali non prevedibili nelle precedenti fasi, volte ad assicurare una migliore funzionalità del
In tale prospettiva si dava incarico al Direttore dei Lavori di verificare la fattibilità tecnica ed i costi
relativi ad alcune variazioni del progetto finalizzate al miglioramento funzionale dell’opera, al fine di
poterle eventualmente inserire nella fase esecutiva dei lavori. In tal senso gli si dava incarico di
redigere una perizia di variante ai sensi dell’art. 132, c.3, secondo periodo, del D. Lgs. 163/2006 (c.d.
varianti migliorative) che recepisse una serie di esigenze quali:
un adeguamento del tracciato fognario tale da consentire il deflusso dei reflui per gravità e non
attraverso una stazione di pompaggio;
una nuova ubicazione dei locali tecnologici finalizzata a valorizzare il prospetto dell’edificio,
favorire le attività di manutenzione e nel contempo recuperare nuovi spazi da destinare a
un incremento della superficie destinata a parcheggio con circa 17 stalli in più;
ulteriori predisposizioni impiantistiche atte all’inserimento di nuovi cavedi verticali che
conferiscono al nuovo complesso una maggiore flessibilità con possibilità di modifiche future
del lay-out distributivo.
Il Direttore dei Lavori, verificata la fattibilità tecnica della variazione proposta e la sua riconducibilità
entro i limiti del 5% previsti dalla succitata normativa per le varianti migliorative, predisponeva la
perizia (perizia di variante suppletiva n. 1).
Da quest’ultima emerge che i maggiori e diversi lavori occorrenti alla realizzazione delle migliorie,
comportano un incremento dell’importo contrattuale per € 800.689,06 + Iva di cui € 791.126,92 + Iva
per lavori ed € 9.562,14 + IVA per oneri della sicurezza.
La perizia modifica il quadro economico dei lavori come segue:
Quadro precedente alla perizia:
19.767.325,98 + IVA
235.371,82
Corrispettivo per la progettazione definitiva
118.303,54
Corrispettivo per la progettazione esecutiva
139.216,10
20.260.217,44 + IVA
Quadro incrementato della perizia
20.558.452,90 + IVA
244.933,96
21.060.906,50 + IVA
La copertura della spesa è prevista sulle somme stanziate per l’esecuzione dell’opera entro il 50%
delle economie derivanti dal ribasso di gara conseguito, come prescritto dall’art. 132 del Codice, che
regola questa fattispecie di variante.
Per effetto della perizia il termine di ultimazione dei lavori è incrementato di n. 20 giorni.
La variante è stata approvata dal Responsabile del procedimento, ai sensi dell’art. 161, comma 10 del
Quanto sopra premesso si chiede al C.d.A, di approvare la perizia di variante suppletiva n. 1 ai lavori di
esecuzione del nuovo complesso universitario in cittadella di Monserrato, col relativo schema dell’atto di
sottomissione, e di autorizzare la stipula dell’atto di sottomissione con l’appaltatore Consorzio Cooperative
Costruzioni CCC Società Cooperativa, a gravare sulle somme stanziate per l’esecuzione dell’opera, entro il
limite del 50% delle economie derivanti dal ribasso di gara conseguito.
Poiché l’utilizzo delle economie è soggetto alle procedure autorizzative previste dal suddetto APQ
“Infrastrutture strategiche regionali per la conoscenza” l’attuazione della presente delibera è condizionata
all’approvazione da parte dei soggetti deputati, come indicati nell’APQ medesimo.
La Prof.ssa Monduzzi chiede chiarimenti in merito alle schede richiamate dal testo dell’APQ.
Il Direttore fa presente che l’Ateneo è in attesa che il MiUR trasmetta le schede e che, per tale ragione, le
stesse non risultano allegate al documento presentato. Fa presente altresì che la gestione dell’APQ risulta
molto impegnativa e che, considerato il coinvolgimento trasversale di diverse Direzioni dell’Ateneo, ritiene
opportuno costituire un apposito gruppo di lavoro a supporto dello stesso Direttore Generale. Sottolinea
come la gestione dell’APQ comporta rischi non trascurabili in particolare per gli adempimenti richiesti e per le
difficoltà inerenti la gestione delle economie che non ricadono nell’utilizzo dell’Ateneo.
Del. n. 63/14C
la normativa in materia di LL.PP. di cui al D. Lgs. 163/2006 e DPR 207/2010;
quanto emerso nel corso della discussione;
DI APPROVARE la perizia di variante suppletiva n. 1 ai lavori di esecuzione del nuovo complesso
universitario in cittadella di Monserrato, col relativo schema dell’atto di sottomissione, e di
autorizzare la stipula dell’atto di sottomissione con l’appaltatore Consorzio Cooperative Costruzioni
CCC Società Cooperativa, a gravare sulle somme stanziate per l’esecuzione dell’opera, entro il
DI CONDIZIONARE l’attuazione della presente delibera all’approvazione da parte dei soggetti
deputati, come indicati nell’APQ “Infrastrutture strategiche regionali per la conoscenza”.
Rimborsi tasse anni accademici 2012/2013 e 2013/14 (prat. n. 72/14C)
Il Rettore fa presente che i Regolamenti tasse e contributi relativi agli anni accademici 2012/2013 e
2013/2014 prevedono alcune tipologie di esonero dalle tasse che, qualora gli studenti abbiano versato nel
corso dell'anno le tasse universitarie, comportano il rimborso delle somme pagate, al netto dell'imposta di
bollo, che, invece, viene versata mensilmente dall'Ateneo all'Agenzia delle Entrate.
Gli stessi regolamenti tasse prevedono la possibilità di presentare un'autocertificazione della condizione
economica ai fini della riduzione delle tasse.
In alcuni casi gli studenti presentano l'autocertificazione in questione dopo aver già versato l'intero
ammontare delle tasse universitarie oppure presentano delle modifiche all'autocertificazione,
comportano una riduzione negli importi dovuti.
A decorrere dall'anno accademico 2010/2011, inoltre, la prima rata delle tasse universitarie è di importo
variabile: viene calcolata in funzione della fascia reddituale attribuita nell'anno accademico precedente per
iscritti ad anni successivi al primo, mentre per le matricole viene inserita nella misura massima per essere
successivamente calcolata in funzione dell'autocertificazione presentata. Se lo studente versa la prima rata
nell'importo massimo e successivamente è collocato in una delle prime fasce reddituali, dopo aver utilizzato
l'eccedenza per il conguaglio con le rate successive, residua un importo, che deve essere rimborsato.
Si deve procedere, inoltre, al rimborso delle tasse versate da parte degli studenti che si sono laureati entro il
mese di marzo 2013 ma hanno pagato precauzionalmente le tasse relative all'anno accademico 2013/14 per
il quale, al momento del conseguimento del titolo, si procede ad annullare l'iscrizione.
Sono da rimborsare anche la riduzione del 10% della tassa base agli studenti che hanno conseguito nel
corso dell'anno 2013 almeno 50 Crediti Formativi Universitari (Articolo 3.4 del Regolamento tasse) e la
riduzione del 5% dell'incremento dovuto dagli studenti fuori corso, che nell'anno 2013 hanno conseguito
almeno 18 CFU (Articolo 1.6 del Regolamento tasse).
Vi sono infine dei casi nei quali gli studenti hanno effettuato dei versamenti per delle somme non dovute
In tutte le situazioni suindicate è necessario provvedere al rimborso delle tasse, a tal fine la Direzione per le
reti e i servizi informatici ha predisposto l'elenco degli studenti che hanno diritto al rimborso, allegato alla
presente istruzione e con l'indicazione della motivazione del rimborso a fianco di ciascun nominativo.
Il Prof. Tore chiede se in occasioni delle prossime delibere sull’argomento, gli elenchi possano essere forniti
in ordine alfabetico per una più facile consultazione.
Del. n. 64/14C
la relazione del Direttore Generale;
lo Statuto dell'Ateneo;
il Regolamento amministrativo contabile;
l’art. 5 della legge 537 del 2412/93;
il DPCM del 09/04/01 che disciplina l’Uniformità di trattamento sul diritto agli studi
i Regolamenti tasse e contributi relativi agli anni accademici 2012/2013 e 2013/2014;
l'elenco predisposto dalla Direzione per le reti e i servizi informatici (All. n. 6);
DI AUTORIZZARE il pagamento dei rimborsi tasse inseriti nell'elenco in allegato per un importo di
422.321,19.
Il costo complessivo di € 422.321,19 graverà nel budget 2014 alla voce CO.AN. A.06.01.01.02.01.02 Esoneri di contribuzione (diversi da art. 4 DM 198/03).
Modifica Regolamento d’Ateneo per la disciplina delle attività svolte dal personale docente, tecnico e
amministrativo con finanziamenti esterni (prat. n. 67/14C)
Il Rettore presenta al Consiglio di Amministrazione, per il parere di competenza, la modifica dell’art. 9
contenente “Norme finali e transitorie” del “Regolamento per la disciplina delle attività svolte dal personale
docente, tecnico e amministrativo con finanziamenti esterni”. La modifica dell’articolo si è resa necessaria, al
fine di risolvere alcuni dubbi interpretativi legati alla vecchia formulazione dell’articolo, in particolare i dubbi
relativi alla data di entrata in vigore dell’art. 6, comma 9 lett. A e B del medesimo regolamento.
Prima di esaminare il contenuto dell’art. 9, come riformulato, va fatta una breve premessa per ricostruire le
origini del regolamento in questione e le successive integrazioni e modifiche che lo hanno caratterizzato dal
2010 ad oggi.
Con D.R. 460 del 7 giugno 2010 è stato emanati il nuovo “Regolamento per la disciplina delle attività svolte
dal personale docente, tecnico e amministrativo con finanziamenti esterni”. Il regolamento, frutto del lavoro
della Commissione regolamenti del Consiglio di Amministrazione, nasce da una revisione del vecchio
Regolamento c/terzi, e da un ampliamento delle fattispecie ad esso riconducibili, non più circoscritte alle
attività conto terzi in senso stretto, ma a tutte le attività svolte dai dipartimenti e dal personale dell’ateneo con
Alla data di entrata in vigore del regolamento in questione vigeva il vecchio Statuto di Ateneo, il quale
prevedeva all’art. 66 “Tutti i Regolamenti entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro
pubblicazione nell’albo dell’Università, a meno che non sia diversamente disposto dal decreto di
emanazione”. In sede di redazione del regolamento venne pertanto stabilito all’art. 9 un periodo di vacatio
legis di 15 giorni dalla pubblicazione del regolamento nell’albo ufficiale dell’Università.
Il nuovo Regolamento è pertanto entrato in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione nell’albo ufficiale
dell’Università, come previsto dalla norma. Tutte le successive modifiche al regolamento medesimo,
intervenute dal 2010 ad oggi, per espressa previsione contenuta nei decreti rettorali di emanazione, hanno
invece trovato immediata applicazione, anche perché, per effetto dell’entrata in vigore del nuovo Statuto di
Ateneo è stata abrogata la norma sulla vacatio legis, non avendo più ragione di esistere considerata
l’immediata pubblicazione sul sito web dell’ateneo di tutti i regolamenti e di tutte le modifiche regolamentari.
Sulla base di quanto premesso si è ritenuto opportuno modificare l’art. 9 del “Regolamento per la disciplina
delle attività svolte dal personale docente, tecnico e amministrativo con finanziamenti esterni” eliminando
ogni riferimento al periodo di vacatio legis e precisando a quali progetti si applicano le disposizioni contenute
nell’art. 6, comma 9 lett. A e B, come modificato da D.R. n. 605 del 08/03/2013 e da D.R. n. 530 del
Per quanto riguarda la lettera A dell’articolo sopra richiamato, che disciplina le spese generali dei progetti di
ricerca, l’art. 9 prevede che l’articolo 6, comma 9 si applica ai progetti presentati successivamente all’ 8
marzo 2013, data di entrata in vigore della norma. Contrariamente a quanto indicato nell’istruzione dello
scorso del 26 marzo nella quale, erroneamente, era stata indicata la data del 24 marzo 2013, partendo
dall’erroneo presupposto che si applicasse il periodo di vacatio legis di 15 giorni.
Per quanto riguarda invece la lettera B del medesimo articolo, che disciplina il costo del personale
strutturato, l’art. 9 prevede che la nuova norma si applica ai progetti approvati, ovvero ammessi a
finanziamento successivamente al 7 aprile 2014, data di entrata in vigore della norma.
Questa ultima disposizione, anche al fine di venire incontro alle difficoltà e ai disagi manifestati da alcuni
Dipartimenti, recepisce una interpretazione meno restrittiva rispetto a quella esplicitata nella nota prot. 8266
dell’11 aprile 2014 inviata ai Direttori di Dipartimento, nella quale si faceva riferimento ai “progetti già
rendicontati anche parzialmente o per i quali si era ricevuta una anticipazione il cui incasso è successivo al
07/04/2014”. A tal fine si fa presente che i rimborsi del costi del personale, incidono in maniera incisiva
sull’Indice di Sostenibilità Economico Finanziaria (ISEF) dell’Ateneo, parametro fondamentale per garantire
la sostenibilità dell’offerta didattica e moltiplicatore o riduttore di punti organico; risulta pertanto di
fondamentale importanza per l’Ateneo recuperare tali somme.
Il Senato Accademico ha approvato la pratica nella seduta del 30.04.2014
Dopo breve discussione e sulla base di quanto esplicitato in premessa
Del. n. 65/14C
la modifica introdotta all’art. 9 del “Regolamento per la disciplina delle attività svolte dal
personale docente, tecnico e amministrativo con finanziamenti esterni”;
DI ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE sull’art 9 del “Regolamento per la disciplina delle attività svolte dal
personale docente, tecnico e amministrativo con finanziamenti esterni” così modificato (All. n. 7).
Anno accademico 2012/2013 - Borse per i laureati in corso (prat. n. 64/14C)
Il Rettore fa presente che il Regolamento tasse e contributi relativo all'Anno Accademico 2012/2013
all'articolo 3.3 prevede la costituzione di "un fondo pari al 10% dei contributi di Facoltà con il quale
concedere delle borse di € 1.000,00 da ripartirsi in funzione del merito tra gli studenti, non in possesso di un
titolo universitario di pari o superiore livello, che concludano gli studi nei termini previsti dai rispettivi
ordinamenti – senza iscrizioni fuori corso o ripetenze".
Lo stesso articolo prevede che "nel bando di accesso siano definiti i criteri e il numero delle borse da ripartire
tra i laureati, facendo riferimento alle diverse Facoltà dell'Ateneo".
Premesso ciò, si fa presente al Consiglio di Amministrazione che nell'anno 2013 come contributi di Facoltà
sono stati incassati € 1.556.332,03, pertanto, si individua in € 155.633,20 il fondo con il quale concedere le
Considerato l'importo del fondo, valutate le ritenute erariali a carico dell'Ateneo (IRAP per Euro 12.040,60) si
possono concedere n. 143 borse di merito di € 1.000,00, al lordo delle eventuali ritenute erariali a carico del
percipiente.
Si precisa che se, a seguito di eventuali modifiche alla normativa IRAP, le ritenute a carico dell'Ateneo
saranno inferiori si procederà ad un incremento del numero delle borse.
Al fine di permettere l'emissione dell'avviso, che avverrà dopo che le Segreterie studenti avranno registrato
in banca dati tutti gli esami di laurea dell'anno accademico 2012/2013, è necessario, tra l'altro, che il
Consiglio deliberi in merito ai soggetti beneficiari, che si propone siano gli studenti che si sono laureati
nell'anno accademico 2012/2013 presso questo Ateneo in corsi di laurea, laurea specialistica o laurea
magistrale e che abbiano concluso gli studi entro i tempi previsti dai rispettivi ordinamenti - senza iscrizioni
fuori corso o ripetenze. Il calcolo del tempo impiegato per il conseguimento del titolo di studio decorre
dall'anno di prima immatricolazione. Sono esclusi gli studenti che: a) abbiano già conseguito un precedente
titolo universitario di livello pari o superiore; b) all'atto dell'immatricolazione abbiano avuto il riconoscimento
in ingresso di crediti formativi universitari, che comportano un'abbreviazione di carriera, determinando una
condizione differente rispetto a coloro che non hanno avuto alcun riconoscimento.
E' necessario, inoltre, individuare i criteri per la ripartizione delle borse tra le Facoltà e i Corsi di studio.
Si propone che la ripartizione delle 143 borse tra le 6 strutture di raccordo dell'Ateneo - Facoltà - avvenga in
funzione del numero dei laureati in corso, che hanno i requisiti per partecipare alla distribuzione delle borse.
Successivamente all'interno delle strutture di raccordo si ripartiranno le borse tra i diversi corsi di studio, in
E' necessario definire i criteri per la formazione delle graduatorie all'interno dei corsi di studio, a tal fine si
propongono i seguenti criteri:
1) La data nella quale è stato sostenuto l'esame di laurea. Gli esami di laurea appartenenti allo stesso
appello, anche se relativi a giorni differenti, saranno considerati con uguale data.
2) A parità di data di laurea il voto di laurea.
3) A parità di data di laurea e voto di laurea, la media dei voti conseguiti nelle attività didattiche previste dal
corso di laurea o dal piano di studi personale dello studente senza considerare le attività soprannumerarie.
La media sarà calcolata ponderando il voto conseguito e i crediti formativi universitari previsti per la singola
attività didattica. I 30 e lode saranno considerati come 33. La media sarà calcolata con 3 numeri decimali.
4) A parità di data di laurea, di voto di laurea e di media dei voti il numero delle lodi conseguite nelle attività
didattiche previste dal corso di laurea o dal piano di studi personale dello studente senza considerare le
attività soprannumerarie.
5) A parità di data di laurea, di voto di laurea, di media dei voti e di numero di lodi, il maggior numero di
crediti formativi universitari riconosciuti per progetti di mobilità internazionale (ERASMUS, SOCRATES,
6) In caso di ulteriore parità, la minore età.
Interviene il Sig. Tarrab per chiedere che il deliberato presentato nella seduta odierna, venga adeguato a
quanto già disposto nella delibera di pari oggetto dello scorso anno del 28.05.2013, in ordine alla garanzia
dell’erogazione di almeno una borsa per singolo corso di laurea, in presenza di almeno un laureato con i
Il Rettore ritiene che la richiesta del consigliere Tarrab debba essere recepita per analogia.
Del. n. 66/14C
il Regolamento tasse e contributi relativo all'anno accademico 2012/2013;
l’istruzione presentata dalla Direzione per le reti e i servizi informatici congiuntamente alla
CONSIDERATO quanto emerso nel corso della discussione;
- DI INDIVIDUARE i soggetti beneficiari delle 143 borse tra gli studenti che si sono laureati nell'anno
accademico 2012/2013 presso questo Ateneo in corsi di laurea, laurea specialistica o laurea magistrale e
che abbiano concluso gli studi entro i tempi previsti dai rispettivi ordinamenti - senza iscrizioni fuori corso o
ripetenze. Il calcolo del tempo impiegato per il conseguimento del titolo di studio decorre dall'anno di prima
immatricolazione. Sono esclusi gli studenti che: a) abbiano già conseguito un precedente titolo universitario
di livello pari o superiore; b) all'atto dell'immatricolazione abbiano avuto il riconoscimento in ingresso di
crediti formativi universitari, che comportano un'abbreviazione di carriera, determinando una condizione
differente rispetto a coloro che non hanno avuto alcun riconoscimento.
- DI RIPARTIRE le 143 borse tra le 6 strutture di raccordo dell'Ateneo (Facoltà) garantendo
l’erogazione di almeno una borsa per singolo corso di laurea in presenza di almeno un laureato con i
requisiti suindicati e di ripartire le rimanenti borse in funzione del numero dei laureati in corso, che hanno i
requisiti per partecipare alla distribuzione delle borse. Successivamente all'interno delle Facoltà si
ripartiranno le borse tra i diversi corsi di studio in funzione del numero dei laureati in corso, che hanno i
requisiti per partecipare alla distribuzione delle borse.
- DI PREDISPORRE le graduatorie per corso di studio, con i seguenti criteri:
La media sarà calcolata ponderando il voto conseguito e i crediti formativi universitari per la singola attività
didattica. I 30 e lode saranno considerati come 33. La media sarà calcolata con 3 numeri decimali.
crediti formativi universitari riconosciuti per progetti di mobilità internazionale (Erasmus, Socrates, ecc.).
- DI AUTORIZZARE l'erogazione di n. 143 borse di merito dell'importo di Euro 1.000,00, al lordo delle
eventuali ritenute erariali a carico del percipiente.
Il costo di Euro 155.040,6, comprese le ritenute erariali a carico dell'Ateneo, graverà sulla voce
COAN A.06.01.01.01.04.05 "Altre borse".
Anno accademico 2012/2013 – Migliori laureati per Facoltà (prat. n. 65/14C)
Il Rettore fa presente che in un'altra pratica all'attenzione del Consiglio vengono esaminati i criteri per
individuare i beneficiari delle 143 borse per i laureati in corso nell'anno accademico 2012/2013, previste
dall'articolo 3.3 del Regolamento tasse.
Come negli anni passati è consuetudine premiare i 2 migliori laureati per ogni Facoltà dell'Ateneo, uno per
un corso di laurea triennale e uno per un corso di laurea magistrale, specialistica o quadriennale ai quali
attribuire un premio al lordo delle imposte di Euro 1.000,00.
A tal fine, si propone di utilizzare per l'individuazione dei migliori laureati all'interno delle Facoltà gli stessi
criteri utilizzati per la formazione delle graduatorie per la concessione delle borse per i laureati in corso
nell'anno accademico 2012/2013 prevedendo altresì l'esclusione dall'inserimento nelle graduatorie in
presenza di un voto di laurea inferiore a 105/110 e, per i laureati in un corso di laurea magistrale/specialistica
di durata biennale, il conseguimento del titolo di primo livello (la laurea triennale) in un numero di anni
superiore alla durata normale del corso di studi.
Il costo di Euro 12.000,00, comprese le ritenute erariali a carico dell'Ateneo, graverà sulla voce COAN
A.06.01.01.01.04.04 – "Premi di Laurea".
Il Rettore ritiene che nello specifico le graduatorie per le sei Facoltà, distinte tra i corsi di laurea di
durata triennale e i corsi di laurea magistrale/specialistica o quadriennale, dovrebbero essere
predisposte utilizzando un criterio che consideri il minor tempo impiegato per ottenere il titolo
(punteggio da 0 a 60) e lo scostamento rispetto alla media del voto di laurea del corso di studi
(punteggio da 0 a 40).
Del. n. 67/14C
l’istruzione presentata dalla Direzione per le reti e i servizi informatici;
- DI INDIVIDUARE i due migliori laureati per le sei Facoltà dell'Ateneo, uno per un corso di laurea
triennale e uno per un corso di laurea magistrale, specialistica o quadriennale tra i laureati in corso nell'anno
accademico 2012/2013 che abbiano concluso gli studi entro i tempi previsti dai rispettivi ordinamenti - senza
iscrizioni fuori corso o ripetenze. Il calcolo del tempo impiegato per il conseguimento del titolo di studio
decorre dall'anno di prima immatricolazione. Sono esclusi gli studenti che: a) abbiano già conseguito un
precedente titolo universitario di livello pari o superiore; b) all'atto dell'immatricolazione abbiano avuto il
riconoscimento in ingresso di crediti formativi universitari, che comportano un'abbreviazione di carriera,
determinando una condizione differente rispetto a coloro che non hanno avuto alcun riconoscimento; c)
abbiano conseguito un voto di laurea inferiore a 105/110; d) i laureati in un corso di laurea
magistrale/specialistica di durata biennale che abbiano conseguito il titolo di primo livello (la laurea triennale)
in un numero di anni superiore alla durata normale del corso di studi.
- DI PREDISPORRE le graduatorie per le sei Facoltà, distinte tra i corsi di laurea di durata triennale e
i corsi di laurea magistrale/specialistica o quadriennale, utilizzando un criterio che consideri sia il minor
tempo impiegato per ottenere il titolo sia lo scostamento rispetto alla media del voto di laurea del corso di
studi, attraverso l’assegnamento dei seguenti punteggi:
a) Punteggio da 0 a 60 per la data nella quale è stato sostenuto l'esame di laurea. Gli esami di laurea
appartenenti allo stesso appello, anche se relativi a giorni differenti, saranno considerati con uguale data.
Colui che si è laureato nel tempo minore otterrà il punteggio massimo di 60, chi si è laureato nel tempo
maggiore otterrà il punteggio minimo di 0, gli altri punteggi saranno assegnati proporzionalmente.
b) Punteggio da 0 a 40 per lo scostamento rispetto alle media del voto di laurea del corso di studi. Colui che
ha il maggiore scostamento positivo otterrà il punteggio massimo di 40, chi ha lo scostamento minore il
punteggio di 0, gli altri punteggi saranno assegnati proporzionalmente.
La graduatoria sarà formata sommando il punteggio a) e il punteggio b)
Qualora vi fossero degli studenti con il medesimo punteggio totale per individuare le singole posizioni in
graduatoria si utilizzeranno i seguenti criteri:
1) La migliore media dei voti conseguiti nelle attività didattiche previste dal corso di laurea o dal piano di
studi personale dello studente senza considerare le attività soprannumerarie. La media sarà calcolata
ponderando il voto conseguito e i crediti formativi universitari per la singola attività didattica. I 30 e lode
saranno considerati come 33. La media sarà calcolata con 3 numeri decimali.
2) A parità di media dei voti il maggior numero di lodi conseguite nelle attività didattiche previste dal corso di
laurea o dal piano di studi personale dello studente senza considerare le attività soprannumerarie.
5) A parità di media dei voti e di numero di lodi, il maggior numero di crediti formativi universitari riconosciuti
per progetti di mobilità internazionale.
Esce il Dott. Gaetano Melis
Convenzione Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) e l’Università degli Studi di Cagliari per
l’attuazione del Progetto: “Origine ed evoluzione del concetto di valore per il patrimonio fondiario
della Sardegna” (prat. n. 57/14C);
Il Rettore sottopone all’attenzione dei presenti il testo della Convenzione da stipularsi con l’Istituto Nazionale
di economia Agraria (INEA) avente ad oggetto l’attuazione del Progetto “Origine ed evoluzione del concetto
di valore per il patrimonio fondiario della Sardegna”. La Convenzione è finalizzata all’attivazione di forme di
collaborazione in merito alla Corretta valorizzazione del patrimonio fondiario regionale sia pubblico che
privato, alle Strategie di sviluppo locale con riferimento ai settori delle produzioni agricole e dell'agroalimentare, al Governo del territorio e alla pianificazione territoriale con riferimento alle aree rurali ed alle
aree protette della regione o di valenza naturalistico-ambientale, alle Infrastrutture per la mobilità e logistica
con riferimento alle esigenze del mondo agricolo. Nell’ambito della Convenzione citata il Dipartimento di
Scienze Economiche e Aziendali e l’INEA avvieranno una collaborazione finalizzata allo studio dell'origine ed
evoluzione del concetto di valore del patrimonio fondiario delia Sardegna. In particolare il Dipartimento si
impegna a svolgere le seguenti attività:
Ricostruzione storica delle condizioni sociali e culturali che hanno condizionato e orientato gli
impieghi produttivi del patrimonio fondiario della Sardegna;
L'individuazione dei criteri di valorizzazione del medesimo patrimonio che si sono susseguiti nelle
diverse epoche storiche;
La raccolta di dati che permettano di valutare, secondo moderne metodologie scientifiche i profili di
reddittività e i connessi profili di rischio dell'attività agricola regionale;
L'individuazione e l’applicazione di appropriati modelli di proiezione statistica dei principali parametri
economici e finanziari, finalizzata ad una programmazione consapevole delle attività agricole e delle
connesse politiche di sostegno.
Il Dipartimento si impegna inoltre a indicare il responsabile scientifico, da scegliersi in relazione alle prevalenti
tematiche e attività riferibili al Progetto, e a mettere a disposizione le proprie strutture nonché le risorse e/o i
locali necessari per lo svolgimento delle attività di cui al Programma di lavoro.
Per lo svolgimento delle attività oggetto della Convenzione l’INEA riconosce al Dipartimento di
Scienze Economiche e Aziendali un compenso di € 450.000,00 e che l’erogazione di tale corrispettivo
avverrà con le seguenti modalità:
una anticipazione del 30% dell’importo complessivo del contributo a seguito della
un successivo versamento, pari al 40% dell’importo complessivo, a seguito della
presentazione degli elaborati scientifici prodotti e previa verifica e approvazione
degli stessi da parte di INEA;
il saldo finale sarà versato entro 30 gg. dalla trasmissione formale dei risultati
conclusivi del progetto.
Ciò premesso il Rettore invita il Consiglio ad esprimersi in merito.
Dopo relativa discussione
Del. n. 68/14C
il testo della Convenzione presentato (All. n. 8);
gli obblighi e le condizioni economiche previste dalla Convenzione in oggetto;
DI APPROVARE la Convenzione presentata tra istituto nazionale di economia agraria (INEA) e l’Università
degli Studi di Cagliari per l’attuazione del Progetto: “Origine ed evoluzione del concetto di valore per il
patrimonio fondiario della Sardegna” e DI AUTORIZZARNE la stipula.
Entra la dott.ssa Locci , Dirigente della Direzione della Didattica
CORSO DI SPECIALIZZAZIONE PER LE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO AI SENSI DEL D.M.249/2010 ART. 5
E 13. APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO (prat. n. 73/14C)
Il Rettore sottopone all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la proposta relativa al piano operativo e
al piano finanziario per la realizzazione del Corso di Specializzazione per le Attività di Sostegno didattico
agli alunni con disabilità per l’A.A. 2013/2014, presentata dalla Facoltà Studi Umanistici.
Il Senato Accademico nella seduta del 25/01/2013 ed il Consiglio di amministrazione nella seduta del
30/01/2013 hanno rispettivamente espresso parere favorevole ed approvato l’istituzione e l’attivazione del
Corso di Specializzazione in questione che è stato inserito nel RAD 2013/2014 (invio scheda Cineca al
MIUR in data 29/03/2013).
Il MIUR con Decreto 9 agosto 2013, n. 706, ha autorizzato l’Università ad attivare nell’A.A. 2013/2014 i
percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli
alunni con disabilità nel limite dei sotto indicati posti:
scuola dell’infanzia: 30 posti,
scola primaria: 30 posti,
scuola secondaria di primo grado: 30 posti,
scuola secondaria di secondo grado: 30 posti
Il corso è disciplinato dagli artt. 5 e 13 del D.M. 249/2010, dal Decreto ministeriale 30 settembre 2011 (Criteri
e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le
attività di sostegno), dal Decreto ministeriale 9 agosto 2013 n. 706 (Definizione posti disponibili per
l’ammissione percorsi formazione della specializzazione per le attività di sostegno). Il corso è riservato agli
insegnanti in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende
conseguire la specializzazione nel sostegno. Al corso si accede previo superamento di una prova di accesso
( preliminare, prova scritta e prova orale).
Il corso prevede l'acquisizione di un minimo di 60 crediti formativi, con 300 ore di tirocinio pari a 12 crediti
formativi universitari e si articola distintamente per la scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo grado
e secondo grado. La frequenza e il superamento dell’esame finale del suddetto corso di specializzazione
consente l'iscrizione negli elenchi per il sostegno ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato ed a tempo
determinato sui relativi posti disponibili.
Il numero dei candidati che parteciperanno alle procedure di selezione per l’ammissione al corso di
specializzazione è stimato in circa 300 unità.
Sulla base del numero di studenti previsto, delle attività didattiche previste, degli adempimenti organizzativi,
gestionali e di una stima dei costi la Facoltà ritiene congruo, in questa fase, proporre una tassa di iscrizione
al Corso di Specializzazione per le Attività di Sostegno didattico agli alunni con disabilità pari a 3000 euro.
La determinazione della tassa di iscrizione al corso potrebbe essere suscettibile di modifiche sulla base del
numero definitivo degli ammessi. E’ prevista, altresì, tassa individuale di partecipazione alla selezione per
l’ammissione al Corso pari a 100 euro, necessaria per sostenere i costi derivanti dalla gestione della prova di
ammissione e in particolare dall’acquisto dei test di preselezione da una società esterna, specializzata in
Al fine di snellire le procedure di selezione e in analogia alla gran parte degli atenei nazionali che stanno
attivando i percorsi formativi in questione, la Facoltà ritiene necessario gestire la procedura preselettiva con
il supporto di una ditta esterna, specializzata in questa tipologia di servizio con una spesa stimata in circa
La facoltà propone di subordinare l’attivazione del Corso di specializzazione nel sostegno sia alla presenza
di almeno sessanta (60) studenti immatricolati complessivamente e sia all’immatricolazione di almeno
ventitré (23) candidati in ciascun dei quattro percorsi di specializzazione.
A tal fine si procederà a effettuare le immatricolazioni sotto condizione e qualora alla scadenza dei termini
e/o all’esaurimento delle graduatorie non venissero raggiunti i numeri minimi sopra indicati, gli studenti che si
fossero eventualmente immatricolati, avranno diritto al rimborso della tassa universitaria pagata.
La proposta relativa al piano operativo e al piano finanziario per la realizzazione del Corso di
Specializzazione per le Attività di Sostegno didattico agli alunni con disabilità per l’A.A. 2013/2014,
presentata dalla Facoltà Studi Umanistici è stata modificata e rimodulata a seguito dell’incontro tra il Pro
rettore Prof. Atzeni, il Presidente della Facoltà di Studi Umanistici Prof. Paulis, il Prof. Mura che ha redatto la
proposta e il Dirigente della Didattica. La Facoltà fa presente che si tratta di un corso particolarmente
complesso, come illustrato nel progetto formativo, che consta di quattro percorsi di specializzazione
strutturati oltre che di insegnamenti frontali, di n. 36 laboratori didattici, di attività di tirocinio da espletare
anche presso le Istituzioni Scolastiche. Pertanto la medesima Facoltà ritiene indispensabile per l’attivazione
e la gestione del suddetto corso la presenza di una unità di personale Co Co Co. A tal proposito si fa
presente che il Co Co Co, per vincoli normativi, potrà essere finanziato solo con risorse esterne all’Ateneo,
tra le quali non possono essere annoverate le tasse. Il piano finanziario allegato fa parte integrante della
presente istruzione.
Nel piano finanziario sono previsti:
i costi del personale docente dell’Ateneo per il quale si è proposto il costo orario, previsto già stabilito
dal C.d.A. per i Tirocinio Formativo Attivo (TFA) e per i Percorsi Abilitanti Speciali (PAS), pari a 70
euro più oneri e per un totale di n. 270 ore;
i costi per i 36 laboratori per i quali si provvederà a reperire la docenza all’esterno per un totale di n.
720 ore al costo orario di euro 50 più oneri;
i costi per i tutor dei tirocini indiretti per un totale di n. 600 ore complessive al costo orario di euro 50
più oneri;
i costi per il tutor informatico pari a 3000 euro più oneri;
i costi per i tutor d’aula per un totale di n. ore 270 al costo orario di 20 euro più oneri;
i costi, pari a 17.400,00 euro esclusi gli oneri (contributi previdenziali e Irap) a carico
dell’amministrazione, per la stipula di un contratto Co.Co.Co. per un periodo di dodici mesi da
destinare all’espletamento e alla gestione degli adempimenti connessi all’erogazione del corso di
il costo di 120 euro per ciascuna seduta del Comitato Tecnico Scientifico e delle Commissioni per le
prove di accesso e gli esami abilitanti;
i costi per la Direzione del Corso;
i costi per il personale addetto alla vigilanza durante le prove le prove selettive;
costi per le attività correlate al corso di specializzazione svolte dal personale tecnico amministrativo in
regime di lavoro straordinario;
l’importo forfettario pari a € 200 per tirocinante da assegnare alle istituzioni scolastiche che ospitano i
tirocinanti con una spesa complessiva di 24.000 euro (120 tirocinanti totali);
i costi per il materiale di consumo per esigenze didattiche/ laboratorio, tecnologie dell’informazione e
comunicazione (TIC) e conferenze, seminari e presentazione risultati.
Il Rettore terminata l’esposizione della pratica inserita nella cartella dei Consiglieri, ritiene sia opportuno
procedere ad alcune modifiche. A tal riguardo propone che, rispetto a quanto originariamente indicato,
l’attivazione del Corso di specializzazione nel sostegno debba essere condizionata alla presenza di almeno
80 studenti immatricolati complessivamente, in luogo degli originari 60, e all’immatricolazione di almeno 15
candidati in ciascun dei quattro percorsi di specializzazione in luogo degli originari 23. Propone altresì che il
relativo piano finanziario venga modificato nelle parti relative ai compensi per i componenti dei diversi
Comitati e Commissioni per la partecipazione alle riunioni, prevedendo che le cifre ivi indicate siano da
considerarsi importi massimi, e nelle parti relative al numero di sedute dei suddetti Comitati e Commissioni,
prevedendo che il numero di volta in volta indicato sia da considerarsi come numero massimo di sedute.
Sempre in relazione al Piano finanziario, propone infine che l’attività amministrativa svolta dal personale
tecnico-amministrativo fuori dal normale orario di servizio abbia un costo orario lordo di € 30,00 per un
massimo di n. 600 ore.
Prendendo spunto da quanto detto dal Rettore il Direttore Generale ritiene sia necessario prevedere che
l’unità di personale con contratto di co.co.co., che la Facoltà ritiene indispensabile per l’attivazione e la
gestione del corso, venga finanziata in via prioritaria con risorse esterne in luogo della previsione di
esclusivo utilizzo di queste, ciò per evitare eccessivi irrigidimenti.
Il piano finanziario per la realizzazione del Corso di Specializzazione per le Attività di Sostegno, con le
modifiche proposte dal Rettore e dal Direttore Generale, sarà inserito nel budget di Ateneo con successiva
Si apre una discussione nel corso della quale intervengono i Consiglieri Monduzzi, Piga, Giudici e Tore per
chiedere chiarimenti in ordine al corso. Interviene la Dott.ssa Locci per specificare che il Corso, che presenta
caratteristiche peculiari, è stato autorizzato dal MiUR ed è stato definito dall’Ateneo sulla base delle
indicazioni del Ministero relativamente al numero di CFU per ogni settore e al numero di laboratori. È un
percorso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli
alunni con disabilità e ricalca i corsi che si facevano nella SSIS in aggiunta ai normali corsi abilitanti
rappresentando una seconda specializzazione che si aggiunge alla prima.
Del. n. 69/14C
il Decreto Ministeriale 249/2010;
il Decreto 30 settembre 2011;
la delibera del Senato Accademico del 25/01/2013;
la delibera del CDA del 30/01/2013;
il Decreto Ministeriale 9 agosto 2013 n. 706;
l’istruzione presentata dalla Direzione per la didattica e l’Orientamento e relativi
allegati (All. n. 9);
FATTE PROPRIRE
delle modifiche proposte alla pratica e al relativo piano finanziario dal Rettore e dal
DI DETERMINARE la tassa di partecipazione alla selezione per l’ammissione al Corso di
specializzazione per le attività di sostegno in 100 euro;
DI DETERMINARE la quota di iscrizione al Corso di specializzazione per le attività di sostegno in
DI AUTORIZZARE l’affidamento ad una ditta esterna specializzata gli adempimenti relativi alla
procedura preselettiva di ammissione al Corso di specializzazione per le attività di sostegno con una
spesa complessiva stimata in circa 15.000 euro;
DI SUBORDINARE l’attivazione del Corso di specializzazione nel sostegno sia alla presenza di
almeno ottanta (80) studenti immatricolati complessivamente e sia all’immatricolazione di almeno
quindici (15) candidati in ciascun dei quattro percorsi di specializzazione. A tal fine si procederà a
effettuare le immatricolazioni sotto condizione e qualora alla scadenza dei termini e/o
all’esaurimento delle graduatorie non venissero raggiunti i numeri minimi sopra indicati, gli studenti
che si fossero eventualmente immatricolati, avranno diritto al rimborso della tassa universitaria
DI AUTORIZZARE le spese riportate dettagliatamente nel piano finanziario del Corso di
specializzazione per le attività di sostegno A. A. 2013/2014 allegato alla presente proposta (All. n. );
DI AUTORIZZARE attivazione delle procedure per il reclutamento di una unità di personale per un
periodo di dodici mesi in regime di Co.Co.Co da destinare all’espletamento degli adempimenti
connessi alla gestione e all’erogazione del corso di specializzazione finanziato preferibilmente in via
prioritaria con risorse esterne all’Ateneo, in subordine con fondi di Ateneo nel rispetto dei limiti
normativi, stimate in 17.400,00 Euro esclusi gli oneri (contributi previdenziali e Irap);
DI STABILIRE l’importo forfettario pari a € 200 per tirocinante da assegnare alle istituzioni
scolastiche che ospitano i tirocinanti con una spesa complessiva di 24.000 euro (120 tirocinanti
DI AUTORIZZARE il personale tecnico amministrativo a svolgere ore di straordinario per attività
correlate al corso di specializzazione;
DI APPROVARE il piano finanziario de Corso di specializzazione per le attività di sostegno a. a.
2013/2014 allegato alla presente proposta;
DI DARE MANDATO al Rettore di modificare la quota di iscrizione e il relativo piano finanziario in
relazione al numero definitivo degli iscritti.
Regolamento per il funzionamento delle Scuole di Specializzazione (prat. n. 63/14C);
Il Rettore sottopone all’attenzione del Consiglio di Amministrazione per il parere di competenza la proposta
di Regolamento per il funzionamento delle Scuole di Specializzazione di Ateneo.
Ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto, le Scuole di Specializzazione sono regolamentate da apposito
Regolamento, emanato nel rispetto della L. 240/10 e della normativa vigente in materia di formazione post
lauream.
In Ateneo risultano attive n. 45 scuole di specializzazione di cui n.43 dell’Area Sanitaria, n.1 in Professioni
Legali e n.1 in Beni Archeologici.
La proposta di regolamento è stata trasmessa ai Direttori in data 13 novembre 2013 e il Presidente della
Facoltà di Medicina, sulla proposta trasmessa, ha formulato alcuni rilievi in parte accolti.
“Scuola di Specializzazione”: la Scuola di Specializzazione dell’Università degli Studi di Cagliari, di
seguito denominata Scuola, i cui Ordinamenti sono conformi al decreto ministeriale n. 270 del 22
“Specializzando”: lo studente iscritto alle Scuole di Specializzazione di cui al presente regolamento.
“Professore di ruolo”: si intendono i professori ordinari, straordinari e associati in servizio nei ruoli
per “docenti” si intendono i professori straordinari, ordinari ed associati, i ricercatori a tempo
indeterminato e determinato, gli assistenti universitari appartenenti al ruolo ad esaurimento e gli
incaricati stabilizzati in servizio nell’Ateneo, compresi gli eventuali docenti a contratto;
per “docenti di ruolo” si intendono i professori straordinari, ordinari e associati, i ricercatori a tempo
indeterminato, gli assistenti universitari appartenenti al ruolo ad esaurimento e gli incaricati
stabilizzati, in servizio nei ruoli dell’Ateneo;
per Università o ateneo: l’Università degli Studi di Cagliari;
per attività formativa: ogni attività organizzata o prevista dall’Università al fine di assicurare la
formazione culturale e professionale degli studenti, con riferimento, tra l'altro, ai corsi di
insegnamento, ai seminari, alle esercitazioni pratiche o di laboratorio, alle attività didattiche a piccoli
gruppi, al tutorato, all'orientamento, ai tirocini, ai progetti, alle tesi, alle attività di studio individuale e di
per Facoltà: le strutture di raccordo definite ai sensi dell’articolo 34 dello Statuto;
per Dipartimenti: le strutture definite all’articolo 26 dello Statuto.
1. Il presente Regolamento disciplina il funzionamento delle Scuole di Specializzazione istituite ai sensi ed
in applicazione di specifiche norme di legge, di direttive dell’Unione Europea e dell’articolo 48 dello
2. Il presente regolamento si applica alle Scuole di Specializzazione riordinate ai sensi del decreto
ministeriale n. 270 del 22 ottobre 2004 e, per quanto compatibili, alle Scuole di Specializzazione non
riordinate.
3. Nel caso di accordi di collaborazione interuniversitaria, si applicano le disposizioni riportate nel presente
regolamento, fermo restando eventuali disposti diversi in sede di accordo.
Articolo 3 - Organi della Scuola di Specializzazione
1. Organi della Scuola di Specializzazione sono: il Direttore e il Consiglio della Scuola.
Articolo 4 - Direttore della Scuola di Specializzazione
1. Il Direttore rappresenta la Scuola di Specializzazione, è il responsabile del suo funzionamento e ne
promuove e coordina le diverse attività. Convoca e presiede il Consiglio della Scuola curandone
l’esecuzione delle delibere. Nelle Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia
afferenti ai Dipartimenti dell’Area Sanitaria, spettano al Direttore anche i compiti descritti nel Protocollo
regionale sulla formazione specialistica e nei relativi Accordi attuativi locali.
2. Il Direttore della Scuole di Specializzazione dell’Area Sanitaria rappresenta la Scuola nei rapporti con
l’Ateneo; nei rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale le Scuole sono rappresentate dal Presidente
3. Il Direttore, secondo quanto previsto dall’articolo 48 comma 6 dello Statuto di Ateneo, è eletto dal
Consiglio della Scuola, fra i professori di ruolo che ne fanno parte ed è nominato con decreto rettorale.
Il Direttore dura in carica tre anni accademici ed è immediatamente rieleggibile una sola volta.
4. Non è ammessa la contemporanea direzione di più Scuole di Specializzazione; la carica di Direttore della
Scuola è incompatibile con la carica di Rettore, componente del Nucleo di Valutazione, Presidente del
consiglio di facoltà, Direttore e Coordinatore delle scuole e dei corsi di dottorato, componente del Senato
Accademico e del Consiglio di Amministrazione.
5. L’elettorato attivo spetta a tutti i componenti del Consiglio della Scuola; l’elettorato passivo spetta ai
professori di ruolo che fanno parte del Consiglio e che assicurino un numero di anni di servizio, prima del
collocamento a riposo, almeno pari alla durata del mandato. Può essere eletto, e quindi nominato
Direttore della Scuola, un professore di ruolo a tempo pieno, valutato positivamente ai sensi dell’art. 6,
comma 7 della legge 240 del 30 dicembre 2010.
6. Il Direttore uscente, 30 giorni prima della scadenza del suo mandato o, in caso di mancanza o
impedimento, il professore ordinario decano per ruolo, dispone la convocazione straordinaria del
Consiglio della Scuola per l'elezione del nuovo Direttore e fissa la data per l'eventuale seconda
votazione, che dovrà aver luogo non prima di tre giorni ed entro quindici giorni dalla prima. Il Direttore
uscente, provvede entro lo stesso termine alla nomina di una Commissione elettorale, composta da un
Presidente, un componente e un segretario. Contestualmente alla convocazione, il Direttore uscente
invita i membri del Consiglio a presentare delle candidature. Le candidature e gli eventuali programmi
devono essere presentati per iscritto al Direttore uscente, che ne cura la pubblicazione nel sito della
Scuola di Specializzazione o del Dipartimento/Facoltà e la diffusione tra gli elettori, almeno cinque giorni
prima della data fissata per la prima votazione.
7. Nella prima votazione l'elezione avviene a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto; qualora nella
prima votazione non si raggiunga la maggioranza richiesta, vanno al ballottaggio i due candidati più votati
nella prima votazione. Nel caso in cui, al termine della prima votazione, risulti votato un solo candidato,
che non raggiunga la maggioranza richiesta, si riaprono i termini per la presentazione delle candidature.
Nella seconda votazione e nella votazione di ballottaggio è eletto il candidato che riporta il maggior
Il Direttore è proclamato eletto dal decano, che ne comunica il nominativo al Rettore per l’emanazione del
Articolo 5 - Funzioni del Direttore
1. Il Direttore svolge le funzioni di seguito elencate:
convoca e presiede, almeno due volte l’anno o quando ne facciano richiesta almeno 1/3 dei
componenti, il Consiglio della Scuola di Specializzazione, predisponendo l’ordine del giorno ed
organizzando i lavori;
vigila sull'osservanza, nell'ambito della Scuola di Specializzazione, delle leggi, dello Statuto e dei
esercita tutte le altre funzioni che gli sono demandate dalle norme di legge, dallo Statuto e dai
Regolamenti di Ateneo, nonché quelle non espressamente attribuite dal Regolamento della Scuola ad
altri organi della Scuola;
in caso di necessità e urgenza può adottare provvedimenti amministrativi, di competenza degli altri
organi della Scuola, portandoli a ratifica nella seduta immediatamente successiva.
designa, tra i professori di ruolo a tempo pieno, un vicedirettore che lo sostituisce in tutte le sue
funzioni in caso di impedimento o assenza
Articolo 6 - Composizione e funzionamento del Consiglio della Scuola
1. Il Consiglio della Scuola è composto:
a) dai docenti di ruolo e dai ricercatori a tempo determinato che svolgono attività didattica nell’ambito
b) da un rappresentante degli studenti specializzandi per ciascuno degli anni di corso.
I professori e i ricercatori che svolgono l’attività didattica in più Scuole, optano per l’afferenza ad un solo
Consiglio, ai fini del numero legale, mantenendo la possibilità di partecipare con diritto di voto agli altri
I componenti di cui al comma 1. lett. a), se eletti rappresentanti dei docenti in Senato Accademico o se
nominati componenti del Consiglio di Amministrazione, decadranno dalla carica di componente del
Consiglio della Scuola a decorrere dalla data di registrazione del provvedimento rettorale di
proclamazione/designazione nei citati organi collegiali centrali.
2. La rappresentanza dei docenti di ruolo è eletta dagli stessi docenti di ruolo titolari di un insegnamento
presso la scuola di specializzazione.
3. La rappresentanza degli studenti specializzandi viene eletta dagli studenti che frequentano la scuola di
4. Il Consiglio è convocato, di norma, almeno cinque giorni prima della seduta; In casi di straordinaria
urgenza la convocazione può avvenire anche solo tre giorni prima.
5. Il numero legale per la validità delle riunioni è rappresentato dalla maggioranza assoluta degli aventi
diritto al voto. Gli assenti giustificati non sono conteggiati nel numero legale richiesto per la validità della
seduta stessa.
6. Le delibere vengono prese a maggioranza assoluta dei votanti. In caso di parità prevale il voto del
Direttore della Scuola.
7. I professori a contratto possono partecipare alle riunioni del Consiglio della Scuola, a titolo consultivo,
8. Il Direttore può per ragioni di opportunità ed urgenza, che devono essere esplicitate nell’atto di
convocazione, assumere delibere per via telematica. Tale modalità di assunzione di delibere è consentita
esclusivamente in materie predeterminate dal Consiglio stesso, con esclusione delle materie relative alle
chiamate, alle elezioni, nomine ed alla proposta sulla copertura degli insegnamenti. Nell’atto di
convocazione deve essere indicato il giorno e l’arco temporale entro il quale va esercitato il diritto di voto.
Il voto si esprime attraverso una mail inviata all’indirizzo di posta elettronica indicato nell’atto di
convocazione. Il mancato invio della mail viene formalmente rilevato come assenza ingiustificata. L’ufficio
ricevente deve, alla scadenza del termine indicato per l’esercizio del diritto di voto, comunicare ai
consiglieri il risultato della votazione. Il verbale della seduta deve essere ratificato dal Consiglio nella
riunione immediatamente successiva.
Articolo 7 - Funzioni del Consiglio della Scuola
Il Consiglio della Scuola svolge le funzioni di seguito elencate:
propone annualmente alla Facoltà/Dipartimento presso cui sono istituite, il numero degli
specializzandi che vi possono essere ammessi;
programma e organizza le attività didattico formative e professionalizzanti all’inizio di ogni anno
definisce tipologie, contenuti e impegno didattico degli insegnamenti;
approva i piani di studio e assume decisioni in merito alla carriera degli specializzandi;
prevede e organizza sistemi di registrazioni oggettiva delle attività svolte dagli specializzandi;
f) propone agli organi competenti l’affidamento degli insegnamenti vacanti;
redige e propone ai competenti organi le modifiche al presente Regolamento;
autorizza lo svolgimento di attività formative all’estero e le relative conferme di riconoscimento
nell’ambito dei programmi di mobilità internazionale;
i) si pronuncia definitivamente in materia di riconoscimento di studi svolti all’estero;
j) nomina le Commissioni delle prove di verifica del profitto degli specializzandi nonché delle prove finali
per il conseguimento del Diploma di Specializzazione. In caso d’urgenza, tali Commissioni, possono
essere direttamente nominate dal Direttore della Scuola;
svolge gli altri compiti previsti dai Regolamenti di Ateneo e le funzioni delegate allo stesso dalla
Facoltà /Dipartimento di riferimento.
2. Il Consiglio delle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria svolge, inoltre, le seguenti funzioni:
a) definisce, nelle scuole di specializzazione di area sanitaria, i requisiti minimi delle strutture del
Servizio Sanitario Nazionale che possono far parte della rete formativa, in conformità a quanto
stabilito dall’osservatorio nazionale;
b) formula le proposte di convenzione con le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, in possesso dei
requisiti minimi, al fine di costituire la rete formativa della Scuola.
3. Qualora una Scuola di Specializzazione sia attivata da più Facoltà/Dipartimenti, al Consiglio della
Scuola sono attribuiti compiti didattici ed organizzativi definiti nelle intese deliberate dalle Facoltà,
accolte e ratificate dal Senato Accademico.
4. I verbali delle sedute del Consiglio della Scuola sono approvati nella seduta successiva e custoditi
presso la Direzione della Scuola.
Articolo 8 – Commissione Didattica Paritetica
Presso ogni Scuola è istituita la Commissione Didattica Paritetica con funzioni di
monitoraggio dell’attività di servizio agli specializzandi, dell’attività formativa e della qualità della didattica
La Commissione è composta dal Direttore della Scuola, da due docenti facenti
parte del Consiglio della Scuola, nominati da quest’ultimo tra i docenti di ruolo e da 3 studenti
svolge attività di monitoraggio sulla qualità della didattica e dell’attività di servizio agli studenti;
individua gli indicatori per la valutazione dei risultati derivanti dall’attività di monitoraggio;
su delega del Consiglio le materie di cui all’articolo 7 comma 1 lett.d), h) ed i).
Articolo 9- Norme finali
Per quanto non disciplinato dal presente regolamento si rinvia alla normativa vigente, allo Statuto e ai
Regolamenti d’Ateneo.
Il Consiglio di Amministrazione è invitato ad esprimersi in merito a detto regolamento che il Senato
Accademico ha approvato nella seduta del 30.04.2014 dando altresì mandato al Rettore di valutare
l’istituzione del Consiglio di Amministrazione della Scuola, composto dal Direttore e da due docenti, cui
affidare compiti di gestione e programmazione delegati dal relativo Consiglio della Scuola.
Si apre una discussione nel corso della quale viene valutata l’opportunità dell’istituzione del Consiglio di
Amministrazione della Scuola e si analizzano le possibili competenze in relazione alle funzioni del Consiglio
Interviene il prof. Piga che chiede di ridiscutere il Regolamento approvato dal SA perché nell’attuale stesura
non chiarisce il dualismo di compiti tra Facoltà/Dipartimento e perché ritiene di assai dubbia validità
l’istituzione del Consiglio di Amministrazione delle Scuole di Specializzazione, entità priva di qualsivoglia
competenza in particolare in quelle di area sanitaria.
Del. n. 70/14C
lo Statuto dell’Università di Cagliari;
la normativa vigente in materia di Scuole di Specializzazione
la proposta presentata in seduta;
voto espresso nelle forme di legge,
DI ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE sul Regolamento per il funzionamento delle Scuole di
Specializzazione illustrato in premessa e approvato dal Senato Accademico;
DI DARE MANDATO al Rettore di valutare l’istituzione del Consiglio di Amministrazione della
Scuola, composto dal Direttore e da due docenti, cui affidare compiti di gestione e programmazione
delegati dal relativo Consiglio della Scuola.
Modifica del Regolamento per la disciplina del procedimento di chiamata dei professori di ruolo di
prima e seconda fascia dell’Università degli studi di Cagliari ai sensi delle disposizioni delle legge
240/10 (prat. n. 60/14C);
Il Rettore sottopone all’attenzione del Consiglio di Amministrazione la proposta di modifica degli articoli 3, 6,
8, 17 del vigente Regolamento per la disciplina del procedimento di chiamata dei professori di ruolo di prima
e di seconda fascia dell’Università degli Studi di Cagliari ai sensi della L.240/2010.
 La modifica dell’art. 3 si rende necessaria per definire in maniera univoca il numero massimo di
pubblicazioni che i candidati possono presentare per partecipare ai concorsi di prima e seconda
 la modifica dell’art 6 si rende necessaria per adeguare il regolamento all’art 18 della L.240 a seguito
delle modifiche intervenute con D.L. n.5/2012 (art.49) e per eliminare il termine di cinque anni,
indicato quale durata dell’abilitazione; la durata dell’abilitazione è stata infatti di recente prorogata
(Decreto mille proroghe del 2013) di ulteriori due anni e quindi è opportuno che la validità venga
verificata d’ufficio al momento della partecipazione ai concorsi
 la modifica all’art 8 è necessaria per specificare le modalità di composizione della Commissione di
valutazione, per specificare l’individuazione del Commissario dalla rosa dei tre nominativi proposti
dal Dipartimento che ha chiesto la copertura del posto e le modalità di scelta operate dal SA
 la modifica all’art.10 riguarda i termini assegnati alla Commissione di valutazione per la conclusione
dei lavori che vengono ridotti a tre mesi
 la modifica all’art.17 riguarda parimenti l’eliminazione della specifica sulla durata dell’abilitazione
Di seguito si riporta il testo degli articoli del Regolamento per i quali si propone la modifica anche a seguito
della delibera del S.A. del 30.04.2014 e del conseguente adeguamento di natura formale e lessicale – le
modifiche vengono proposte in neretto nella colonna a destra
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PROCEDIMENTO DI CHIAMATA DEI PROFESSORI DI
RUOLO DI PRIMA E SECONDA FASCIA DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CAGLIARI AI SENSI
DELLE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE N. 240/2010
Art. 3 – Richiesta della struttura competente
1. La delibera di richiesta di posti di ruolo del
Dipartimento deve contenere i seguenti elementi
In neretto le modifiche proposte
a) Il numero dei posti richiesti;
b) l’indicazione, per ciascun posto richiesto, se
la procedura da attivare è selettiva, secondo
quanto previsto dall’art. 1, comma 2 lett. a)
del presente Regolamento, o, sino al
31.12.2017, se è valutativa e quindi
riservata a professori di seconda fascia e a
ricercatori a tempo indeterminato in servizio
presso l’Università degli Studi di Cagliari in
possesso dell’abilitazione scientifica
nazionale, secondo quanto previsto dall’art.
1, comma 2 lett. c) del presente
c) La fascia per la quale viene richiesto il posto
(1° o 2° fascia);
d) - il settore concorsuale per il quale viene
richiesto il posto e l’eventuale indicazione di
uno o più settori scientifico-disciplinari ai fini
dell’individuazione dello specifico profilo;
e) le specifiche funzioni didattiche e scientifiche
che il professore dovrà svolgere
f) le modalità di copertura finanziaria del posto
g) la sede di servizio;
h) nel caso di posti per i quali sia previsto lo
svolgimento di attività assistenziale
convenzionata, la delibera dovrà fare
espresso riferimento, nel caso di professori
di seconda fascia, all’impegno assunto
dall’Azienda Sanitaria interessata ad inserire
in convenzione il candidato che verrà
selezionato. Nel caso invece di professori di
prima fascia la delibera dovrà fare
riferimento anche all’assetto delle unità
operative a direzione universitaria, allo
scopo di valutare la programmazione alla
luce dell’art.5 comma 4 del D.Lgs. 517/99
2 Ad esclusione della procedura di chiamata diretta
o per chiara fama ai sensi dell’art.1, comma 9 della
L.230/2005 e s.m.i e dell’art. 1 bis della L.9/1/2009,
n. 1 e s.m.i., la delibera del Dipartimento dovrà
altresì contenere:
a) l’eventuale indicazione di un numero
massimo di pubblicazioni, che non potrà
essere inferiore a dodici;
b) l’eventuale indicazione in ordine
linguistiche del candidato, anche in relazione
alle esigenze didattiche relative ai corsi di
studio impartiti in lingua straniera;
a) l’ eventuale indicazione del numero
essere inferiore a dodici che dovrà essere
compreso fra 12 e 20;
b) IDEM ;
Art. 6 - Requisiti per la partecipazione alla procedura
selettiva ai sensi dell’art. 18, comma 1 della legge n.
a) candidati che abbiano conseguito
l’abilitazione scientifica nazionale ai sensi
dell’art. 16 della legge n. 240/2010 per il
settore concorsuale, oggetto della selezione;
b) candidati che abbiano conseguito l’idoneità
ai sensi della legge n. 210/1998 e s.m.i. per
la fascia corrispondente a quella per la quale
viene emanato il bando, limitatamente al
periodo di durata della idoneità stessa
c) professori già in servizio presso altri Atenei
nella fascia e settore concorsuale
corrispondenti a quella per la quale viene
bandita la selezione;
d) studiosi stabilmente impegnati all’estero in
attività di ricerca o insegnamento a livello
universitario in posizione di livello pari a
quella oggetto del bando, sulla base di
tabelle di corrispondenza definite dal MIUR
settore concorsuale, oggetto della selezione
ovvero per uno dei settori concorsuali
ricompresi nel medesimo macro settore;
2) Non possono partecipare alla selezione coloro i
quali alla data di presentazione della domanda
abbiano un grado di parentela o affinità entro il 4°
grado compreso con un docente di ruolo
appartenente al Dipartimento che richiede la
copertura del posto, o con il Rettore, o con il
Direttore Generale o un componente del Consiglio di
Amministrazione dell’Ateneo.
Art.8 – Commissione di valutazione - procedura
1. La Commissione di valutazione è nominata con
Decreto Rettorale dopo la scadenza del termine per
2. La commissione è composta da tre professori di
prima fascia, già inseriti negli elenchi degli aspiranti
commissari sorteggiabili nelle commissioni di
abilitazione scientifica ex art. 16 Gelmini, o in
possesso, alla data di pubblicazione del bando, dei
requisiti richiesti dal MIUR per la partecipazione a
dette commissioni, in possesso delle necessarie
appartenenti allo stesso settore
concorsuale oggetto della selezione ovvero, in
mancanza di appartenenti, allo stesso macro settore
concorsuale scelti con le seguenti modalità:
un componente è indicato dal dipartimento
che ha richiesto la copertura del posto,
almeno due dei componenti la commissione
devono essere soggetti esterni all’Università
di Cagliari; di questi:
uno indicato dal Senato Accademico
ovvero da un comitato di garanti su
una rosa di tre nominativi proposti dal
Dipartimento che ha chiesto la
copertura del posto;
uno sorteggiato dagli elenchi, per
settore concorsuale, ad esclusione dei
docenti che non risultino in possesso,
alla data di pubblicazione del bando,
dei requisiti richiesti dal MIUR di cui al
Il sorteggio avrà luogo estraendo il
posto percentuale di riferimento da
applicare a ciascuno degli elenchi dei
docenti appartenenti allo stesso
settore concorsuale indicato nel bando
e verificando, a partire dalla posizione
estratta (con arrotondamento all’unità
superiore) la disponibilità e il possesso
dei requisiti di cui sopra, seguendo
l’ordine di sequenza degli elenchi.
Nel caso di elenchi con un numero di docenti inferiori
a dieci, gli stessi saranno integrati utilizzando i
macrosettori concorsuali di riferimento.
3. La Commissione individua al suo interno un
Presidente ed un Segretario verbalizzante.
4. La Commissione svolge i lavori in modo collegiale,
2. Al fine di garantire la qualità scientifica e la
valenza internazionale la Commissione è composta
da tre professori di prima fascia, inseriti negli elenchi
degli aspiranti commissari appartenenti allo stesso
sorteggiabili
commissioni di abilitazione scientifica ex art. 16,
L.240/2010, oppure
in possesso, dei requisiti
richiesti per l’iscrizione negli stessi elenchi,
anche se acquisiti successivamente. In questi
ultimi casi, i dipartimenti verificheranno il
possesso del requisito sulla adeguatezza delle
pubblicazioni scientifiche considerando i lavori
pubblicati sino alla fine dell’anno precedente a
quello di emanazione del bando di concorso.
Fermi i requisiti quantitativi stabiliti per
eleggibili ex art. 16, L.240/2010, il riferimento
della durata dell’arco temporale da considerare
per la valutazione del requisito scientifico dovrà
avere la medesima estensione di quello
considerato per l’inclusione nell’elenco dei
Commissari eleggibili richiamato in precedenza.
In carenza di Commissari dello stesso Settore
Concorsuale si potrà far riferimento a
Commissari appartenenti al Macro Settore
Concorsuale di riferimento. I Commissari
verranno scelti con le seguenti modalità:
uno indicato tramite sorteggio dal
Senato Accademico ovvero da un
comitato di garanti su una rosa di tre
nominativi proposti dal Consiglio di
copertura del posto, con delibera del
Consiglio ristretto, composto nel
rispetto del principio di giudizio tra
uno sorteggiato dal Senato
Accademico dagli elenchi, dalle liste
per settore concorsuale, ad esclusione
dei docenti che non risultino in
possesso, alla data di pubblicazione
del bando, dei requisiti richiesti dal
MIUR di cui al punto 2. degli
aspiranti commissari sorteggiabili
commissioni di abilitazione
scientifica ex art. 16, L.240/2010.
Il sorteggio avrà luogo estraendo il posto
percentuale di riferimento da applicare a
appartenenti allo stesso settore concorsuale
indicato nel bando e verificando, a partire
dalla posizione estratta (con arrotondamento
all’unità superiore) la disponibilità e il
assumendo le proprie deliberazioni a maggioranza
assoluta e può altresì avvalersi di strumenti
telematici di lavoro collegiale.
5.Il Decreto Rettorale di nomina della Commissione
viene pubblicato sul sito web dell’Ateneo.
6. Dalla predetta data di pubblicazione decorre il
termine di trenta giorni per l’eventuale ricusazione
dei commissari da parte dei candidati.
possesso dei requisiti di cui sopra, seguendo
Art. 10 – Termini del procedimento di valutazione ai
sensi dell’art. 18, comma 1 della legge n. 240/2010
1. La Commissione conclude i propri lavori entro
quattro mesi dal decreto di nomina del Rettore.
La Commissione conclude i propri lavori entro
quattro tre mesi dal decreto di nomina del
Art. 17 – Chiamata degli idonei ai sensi della legge 3
luglio 1998, n. 210 e s.m.i.
1. Sulla base delle disposizioni previste dall’art. 29,
comma 4 della legge n. 240/2010, coloro che hanno
conseguito l’idoneità per i ruoli di professore
associato e di professore ordinario all’esito di
procedure di valutazione comparativa ai sensi delle
disposizioni di cui alla legge n. 210/1998 e s.m.i.,
sono equiparati a coloro che hanno conseguito
l’abilitazione nazionale limitatamente al periodo di
durata della stessa (cinque anni) .
Il Senato Accademico ha approvato la pratica nella seduta del 30.04.2014.
Dopo breve discussione cui partecipano la Prof.ssa Monduzzi, la Prof.ssa Giudici e il Pro.Tore sul contenuto
dell’articolo 8 c.2
Del. n. 71/14C
la legge 240/2010 e s.m.i.
la delibera del SA del 30.04.2014;
-CON VOTO
DI ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE sulle proposte di modifica al Regolamento per la disciplina del
procedimento di chiamata dei professori di ruolo di prima e di seconda fascia dell’Università degli Studi di
Cagliari ai sensi della L.240/2010 presentate nel corso della seduta .
Modifica del Regolamento per la disciplina delle Borse di Ricerca (prat. n. 69/14C);
Il Rettore presenta al Consiglio di Amministrazione, per il parere di competenza, la seguente modifica al
“Regolamento per la disciplina delle borse di ricerca”
Finanziamento, importo e durata
2. Le borse di cui al presente titolo vengono conferite
a studiosi per periodi di permanenza presso l’ateneo
di durata complessiva non inferiore a 15 giorni e non
superiore a 60 giorni, anche non continuativi.
superiore a 4 mesi, anche non continuativi.
La modifica si è resa necessaria al fine di conformare le norme regolamentari agli indicatori ministeriali di cui
al D.M del 14 febbraio 2014, n. 104, relativi alla Programmazione delle università per il triennio 2013/2015.
L’ateneo, nell’ambito della programmazione triennale, ha infatti presentato, come dettagliatamente illustrato
nel corso della seduta del Senato Accademico del 26 marzo u.s., un progetto sulla linea d’azione
“Promozione dell’integrazione territoriale anche al fine di potenziare la dimensione internazionale della
ricerca e della formazione - programmazione e realizzazione di obiettivi congiunti tra università ed enti di
ricerca”, finalizzato a potenziare il coinvolgimento nelle attività didattiche e scientifiche dell’ateneo di Visiting
Professor e Visiting Scientist. Al termine del triennio, laddove il progetto venga ammesso a finanziamento,
l’Ateneo verrà valutato sull’indicatore ministeriale “Numero di docenti di istituzioni universitarie straniere, cui
è stato assegnato un corso ufficiale o comunque con periodi di presenza certificati di almeno tre mesi” e
sull’ulteriore indicatore scelto dall’ateneo “Numero di docenti di istituzioni universitarie straniere (visiting
professor e visiting scientist) con periodi di permanenza certificati inferiori a tre mesi”.
La modifica regolamentare si è pertanto resa necessaria in funzione dell’indicatore ministeriale sopra
Sulla base di quanto esplicitato in premessa
Del. n. 72/14C
l’art. 13 dello Statuto dell’Università di Cagliari;
la delibera del Senato Accademico del 30 aprile 2014;
DI ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE sull’art. 11 del “Regolamento per la disciplina delle borse di
ricerca” così modificato.
Rinnovo adesione dell’Ateneo di Cagliari Centro Interuniversitario HTR e nomina relativo
rappresentante (prat. n. 61/14C);
Il Rettore informa i componenti del Consiglio di Amministrazione che l’Ateneo di Cagliari/Dipartimento di
Ingegneria Meccanica e Chimica dei Materiali, deve procedere al rinnovo della propria partecipazione al
Centro Interuniversitario High Tech Recycling (HTR), che promuove attività di ricerca finalizzate allo
“sviluppo di tecnologie innovative ecocompatibili per il recupero e valorizzazione di rifiuti di origine
domestica, industriale, sanitaria, farmaceutica e portuale”, e alla designazione del proprio rappresentante nel
suddetto Centro.
Al riguardo ricorda ai presenti che l’adesione al Centro da parte dell’Università degli Studi di Cagliari è stata
approvata dal Consiglio Scientifico HTR in data 13.03.2009.
Ciò premesso, considerato che la Convezione originaria è nel frattempo scaduta e che il suddetto Consiglio
Scientifico ha, con propria delibera del 04/02/2014, subordinato l’eventuale rinnovo dell’adesione al Centro
da parte delle Università partecipanti alle specifiche dichiarazioni positive da parte dei singoli Rettori,
comunica ai componenti del Consiglio di Amministrazione che il Consiglio del Dipartimento di Ingegneria
Meccanica e Chimica dei Materiali, con delibera del 28/02/2014, ha manifestato il proprio interesse a
proseguire la propria partecipazione al Centro Interuniversitario High Tech Recycling (HTR) e che l’Ateneo
sarà rappresentato dal Prof. Roberto Baratti, docente della Facoltà di Ingegneria Architettura afferente al
DIMCM (Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Chimica dei Materiali).
Per dovere di informazione comunica ai presenti che dall’adesione al Centro HTR non scaturiscono oneri a
carico del bilancio di Ateneo e che in caso di disavanzo finanziario qualora fossero presenti perdite
economiche queste in nessun caso verrebbero a gravare sul bilancio delle Università partecipanti.
Sulla base di quanto suesposto, invita il Consiglio di Amministrazione ha pronunciarsi sul rinnovo della
Convenzione finalizzata alla partecipazione dell’Ateneo di Cagliari (Dipartimento di Ingegneria Meccanica e
Chimica dei Materiali) al Centro Interuniversitario High Tech Recycling (HTR) e sulla designazione del Prof.
Roberto Baratti, docente della Facoltà di Ingegneria Architettura afferente al DIMCM, come proprio
rappresentante nel suddetto Centro. Informa infine il Consiglio di Amministrazione che il Senato Accademico
ha espresso parere favorevole nella seduta del 30.04.2014.
Del. n. 73/14C
la delibera del 04/02/2014 (All. n. 10) con la quale il Consiglio Scientifico del Centro
Interuniversitario High Tech Recycling (HTR) subordinava il rinnovo dell’adesione al
Centro da parte delle Università partecipanti alle specifiche dichiarazioni positive da
parte dei singoli Rettori;
la delibera del 28/02/2014 (All. n. 10) con la quale il Consiglio del Dipartimento di
Ingegneria Meccanica e Chimica dei Materiali ha manifestato il proprio interesse a
proseguire la relativa partecipazione al Centro Interuniversitario High Tech Recycling
(HTR) designando come rappresentante dell’Ateneo il Prof. Roberto Baratti, docente
della Facoltà di Ingegneria Architettura afferente al DIMCM;
l’urgenza di formalizzare il rinnovo della Convezione di adesione al Centro
Interuniversitario High Tech Recycling (HTR) e di designare il Prof. Roberto Baratti,
docente della Facoltà di Ingegneria Architettura afferente al DIMCM come
rappresentante dell’Ateneo
DI APPROVARE il rinnovo della Convenzione finalizzata alla partecipazione dell’Ateneo di
Cagliari/Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Chimica dei Materiali al Centro Interuniversitario
High Tech Recycling (HTR)
DI DESIGNARE il Prof. Roberto Baratti, docente della Facoltà di Ingegneria Architettura afferente al
DIMCM (Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Chimica dei Materiali) come rappresentante
dell’Ateneo di Cagliari nel Centro Interuniversitario High Tech Recycling (HTR).
Presa d’atto revisione tariffari per lo svolgimento di attività commerciale come revisionati dai
Laboratori di Igiene Ambientale e Igiene degli Alimenti (prat. n. 68/14C);
Il Rettore informa i presenti che il Consiglio di Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Clinica e Molecolare
in data 27.02.2014 ha approvato i tariffari per lo svolgimento di attività commerciale, revisionati dai
Laboratori di Igiene Ambientale e Igiene degli Alimenti (All. n. 11) e stilati secondo le previsioni dell’articolo
5, punto 3 del Regolamento di Ateneo per la disciplina delle attività svolte dal personale docente e dal
personale tecnico amministrativo con finanziamenti esterni. Fa presente che tali tariffari ai sensi dell’art. 8,
comma 6 del Regolamento citato devono essere approvati annualmente dal Dipartimento e trasmessi al
C.d.A. perché questo ne prenda atto.
Il Rettore informa altresì che, con la stessa delibera, il Consiglio di Dipartimento ha autorizzato il Direttore ha
porre in essere quanto di competenza per consentire l’iscrizione del Dipartimento sul Mercato Elettronico
della Pubblica Amministrazione al fine di proporre le attività erogate sul Portale di Acquisti in Rete della P.A..
Del. n. 74/14C
il Regolamento di Ateneo per la disciplina delle attività svolte dal personale docente
e dal personale tecnico amministrativo con finanziamenti esterni;
DI PRENDERE ATTO della documentazione fornita in seduta.
Non essendoci altro da discutere il Rettore dichiara chiusa la seduta alle ore 13.10
Letto, approvato e sottoscritto seduta stante