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Timestamp: 2019-07-24 02:37:29+00:00
Document Index: 151327897

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 26', 'art. 11', 'art. 26']

Aumento aliquota IVA dal 21% al 22% Prime disposizioni attuative - PDF
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Baldassare Landi
1 Aumento aliquota IVA dal 21% al 22% Prime disposizioni attuative
2 Aumento aliquota ordinaria IVA dal 21% al 22% Dal 1 ottobre 2013, entra in vigore l'aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 21% al 22%, poiché non è stato ulteriormente prorogato il termine fissato dall'art. 40, comma 1-ter, del DL 6 luglio 2011, n. 98. La modifica dell'aliquota ordinaria si trascina dietro una serie di problematiche legate al periodo di transizione dalla vecchia alla nuova aliquota, risolvibili alla luce della corretta individuazione del momento impositivo dell'operazione posta in essere. Per questo motivo, nei paragrafi che seguono si fornisce una sintesi dei criteri che permettono, sia con riferimento alle cessioni di beni che alle prestazioni di servizi, di individuare il momento di effettuazione dell'operazione. Momenti di effettuazione delle operazioni La nuova aliquota ordinaria IVA del 22% si applica alle operazioni effettuate a partire dal 1 ottobre Per individuare il momento in cui l'operazione si considera effettuata, occorre fare riferimento alle disposizioni dell'art. 6 del D.P.R. n. 633 del 1972 che disciplina distintamente le cessioni di beni e le prestazioni di servizi. Cessioni di beni In base al primo comma dell'art. 6 le cessioni di beni mobili si considerano effettuate all'atto della consegna o della spedizione. In caso di spedizione l'operazione si considera effettuata con la consegna del bene al vettore. Se il trasporto avviene con mezzi propri o la vendita è senza trasporto si fa riferimento alla consegna al cessionario. Per le cessioni periodiche o continuative in esecuzione di contratti di somministrazione, il momento di effettuazione dell'operazione coincide con l'atto del pagamento del corrispettivo, a prescindere dalla data di consegna o spedizione dei beni. Per gli acquisti intracomunitari, il momento di effettuazione è individuato, ai sensi dell'art. 39 del D.L. n. 331/1993, con riferimento alla consegna nel territorio dello Stato (se il trasporto è curato dal cedente) o al momento di arrivo nel luogo di destinazione nel territorio dello Stato (se il trasporto è curato dal cessionario nazionale). Le cessioni di beni immobili si considerano effettuate al momento della stipulazione del contratto. Non avendo alcuna rilevanza, ai fini IVA, il preliminare di vendita, si applicherà la nuova aliquota ai contratti firmati dopo il 1 ottobre 2013 (salvo i casi in cui si applica un'aliquota agevolata).
3 Prestazioni di servizi Il terzo comma dell'art. 6 stabilisce che le prestazioni di servizi si considerano effettuate all'atto del pagamento del corrispettivo, per cui non assume rilevanza l'avvenuta esecuzione in tutto o in parte del lavoro. Così, un servizio terminato il 30 settembre 2013 ma pagato successivamente, sconterà l'iva al 22%. Particolare attenzione deve essere prestata per i servizi generici, di cui all'art. 7-ter del DPR 633/72, prestati da soggetti passivi d'imposta in altro Stato (che si considerano effettuati al momento di ultimazione della prestazione), rilevanti ai fini IVA in Italia in capo al committente soggetto passivo, il quale deve operare il reverse charge (integrazione o autofattura) ai sensi dell'art. 17, comma 2, del DPR 633/72, applicando l'aliquota IVA vigente al momento di ultimazione della prestazione. Sul punto, si ricorda che la circolare n. 16/E/2013 ha consentito di individuare il momento di ultimazione della prestazione all'atto del ricevimento della fattura, o altro documento attestante l'operazione, emesso dal prestatore non residente. Caso particolare (1): fattura e pagamento anticipati Le regole indicate sia per le cessioni di beni che per le prestazioni di servizi possono subire le deroghe indicate nel quarto comma dell'art. 6 in relazione alla fatturazione o al pagamento anticipati. In caso di emissione della fattura o di pagamento in tutto o in parte del corrispettivo, l'operazione si considera effettuata, limitatamente all'importo fatturato o pagato, alla data della fattura o del pagamento. Quindi, se prima del 1 ottobre 2013 viene pagato il corrispettivo o viene emessa la fattura in relazione alla vendita di un bene che sarà consegnato o spedito dopo il 1 ottobre 2013, l'importo pagato o fatturato prima del 1 ottobre 2013 sarà assoggettato ad aliquota del 21%. Nel caso di operazioni regolate con acconto e saldo, la parte del corrispettivo pagato o fatturato prima del 1 ottobre 2013 sconterà l'iva del 21%, a quella successiva a tale data si applicherà il 22%. Caso particolare (2): fattura differita Nell'ipotesi di fatturazione differita, art. 21, c. 4 del D.P.R. n. 633/1972, è rilevante la data di consegna o spedizione del bene, indipendentemente dal successivo pagamento o emissione della fattura differita.
4 Ad esempio, una cessione di un beni effettuata in data 30 settembre 2013, sconterà la vecchia aliquota del 21%, anche se la fattura è stata emessa dopo il 1 ottobre Note di variazione Le eventuali note di variazione in aumento o in diminuzione emesse ai sensi dell'art. 26, c. 2 del D.P.R. n. 633/1972, seguono l'aliquota vigente alla data dell'operazione cui si riferisce la variazione. Quindi, le note di variazione che sono emesse in relazione a operazioni effettuate prima del 1 ottobre 2013, saranno assoggettate ad aliquota del 21%, quelle successive al 22%. Per le prestazioni di servizi e le somministrazioni, dato che il momento di effettuazione dell'operazione è individuato dal pagamento del corrispettivo, le variazioni in aumento dell'imponibile saranno soggette all'imposta con aliquota del 22% se il pagamento è effettuato dal 1 ottobre Per ulteriori chiarimenti e delucidazioni si ricorda che per gli associati è attivo, previo appuntamento, il servizio di consulenza fiscale: contatta gli uffici al numero o invia una a Allegato: comunicato stampa Agenzia delle Entrate
5 Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Aumento aliquota Iva dal 21% al 22% L Agenzia delle Entrate fornisce le prime indicazioni sull applicazione della nuova aliquota Iva al 22% che scatta da domani. L articolo 40, comma 1-ter del decreto legge 6 luglio 2011 n. 98 (come da ultimo modificato dall art. 11, comma 1, lett. a) del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76) ha disposto l aumento dell aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22% a decorrere dal 1 ottobre Pertanto, gli operatori economici dovranno applicare, già da domani, la nuova aliquota. Come già chiarito in passato, quando entrò in vigore l aliquota ordinaria del 21%, qualora nella fase di prima applicazione ragioni di ordine tecnico impediscano di adeguare in modo rapido i software per la fatturazione e i misuratori fiscali, gli operatori potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto effettuando la variazione in aumento (art. 26, primo comma, del DPR n. 633 del 1972). La regolarizzazione non comporterà alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all aumento dell aliquota verrà comunque versata nei termini indicati dalla circolare n. 45/E del 12 ottobre 2011, cui si rinvia per gli ulteriori chiarimenti. In particolare, sarà possibile effettuare il versamento dell Iva a debito, incrementato degli interessi eventualmente dovuti, senza applicazione delle sanzioni entro i seguenti termini: LIQUIDAZIONE PERIODICA mensile trimestrale PERIODO DI FATTURAZIONE ottobre e novembre dicembre quarto trimestre TERMINE VERSAMENTO Versamento acconto Iva (27 dicembre) Termine liquidazione annuale (16 marzo) Termine liquidazione annuale (16 marzo) Entro i termini indicati dovranno quindi essere regolarizzate, ai sensi dell articolo 26 del DPR n. 633, le fatture erroneamente emesse con la minor aliquota del 21%. Roma, 30 settembre 2013