Source: https://www.exeo.it/Articoli/5369/estensione-giurisdizione-tsap-su-demanio-idrico.aspx
Timestamp: 2019-08-23 07:32:27+00:00
Document Index: 27526036

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art 143', 'art. 21', 'art. 143', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 143']

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Sintesi: L'omissione delle opportune verifiche a livello pianificatorio (e non autorizzativo) dell’attività estrattiva riguardo alle possibili interferenze con gli elementi di tutela di cui all’art. 21 D. Lgs. 152/1999 è vizio che non rientra nella giurisdizione del T.S.A.P., ma del G.A., poiché nella giurisdizione del primo rientrano soltanto i ricorsi contro i provvedimenti che incidono in via diretta ed immediata sul regime delle acque pubbliche - inteso come regolamentazione del loro decorso e della loro utilizzazione sotto l'aspetto sia quantitativo e distributivo che qualitativo - e che concorrono, in concreto, a disciplinare le modalità di utilizzazione di quelle acque.
Estratto: «6.- Con il terzo motivo di appello è stata affermata la sussistenza del difetto di giurisdizione in favore del Tribunale Superiore delle Acque pubbliche in ordine alla presunta violazione della normativa di tutela idrogeologica del Monte S. Angelo.La tesi del T.A.R. che, ex art 143, comma 1, lett. a), del r.d. n. 1775/1933, non sono devolute alla giurisdizione del Tribunale suddetto le controversie aventi ad oggetto atti che incidono in maniera indiretta e strumentale sul regime delle acque pubbliche, non sarebbe condivisibile perché la parte ricorrente ha lamentato la possibile interferenza dei provvedimenti impugnati con quanto stabilito dall’art. 21 del d.lgs. n. 152/1999 a tutela e salvaguardia dell' acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano, sicché essi sono stati considerati dalla parte potenzialmente impeditivi o limitativi della realizzazione degli interessi pubblici inerenti al suddetto regime o ad essi interessi strettamente connessi e sarebbero da ricondurre sotto la tutela giurisdizionale di detto Tribunale atteso che, anche se non strettamente attinenti alla materia delle acque, riguardano comunque l’utilizzazione del demanio delle acque.6.1.- Il T.A.R. ha in proposito affermato che sono devoluti alla giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, ai sensi dell'art. 143, comma 1, lett. a) del R.d. n. 1775/33, i ricorsi avverso provvedimenti amministrativi che, sebbene non costituiscano esercizio di un potere propriamente attinente alla materia delle acque pubbliche, riguardino comunque l'utilizzazione del demanio idrico, incidendo in maniera diretta e immediata sul regime delle acque inteso come regolamentazione del loro decorso e della loro utilizzazione. Di conseguenza restano fuori da tale competenza giurisdizionale tutte le controversie aventi ad oggetto atti soltanto strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati ad incidere sul regime delle acque pubbliche ovvero provvedimenti aventi un'incidenza indiretta su detto regime.A giudizio del T.A.R.... _OMISSIS_ ...quest'ultima ipotesi, poiché si controverte sulla pretesa omissione delle opportune verifiche, a livello pianificatorio dell’attività estrattiva (e non autorizzativo di tale attività), riguardo alle possibili interferenze con gli elementi di tutela di cui all’art. 21 del D.Lgs. n. 152/99 (recante disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano), con giurisdizione in materia del G.A..6.2.- La Sezione non può che concordare con le argomentazioni al riguardo svolte dal Giudice di prime cure, perché rientrano nella giurisdizione del T.S.A.P. i ricorsi contro i provvedimenti che incidono in via diretta ed immediata sul regime delle acque pubbliche - inteso come regolamentazione del loro decorso e della loro utilizzazione sotto l'aspetto sia quantitativo e distributivo che qualitativo - e che concorrono, in concreto, a disciplinare le modalità di utilizzazione di quelle acque.La dedotta possibile interferenza dei provvedimenti impugnati con quanto stabilito dall’art. 21 del d. lgs. n. 152/1999 a tutela e salvaguardia dell' acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano non può comunque comportare che provvedimenti meramente pianificatori dell’attività estrattiva possano incidere in via immediata e diretta sul regime delle acque pubbliche.»
Estratto: «Occorre preliminarmente chiarire che la giurisdizione sulla controversia spetta a questo Tribunale: infatti, al lago (da ricondurre al demanio marittimo ai sensi dell’articolo 28, comma primo, lett. c), del codice della navigazione, rientrando nella categoria de «le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente con il mare») non si applica il regime delle acque pubbliche (come risulta dalla cancellazione dal relativo elenco, con D.P.R. 11 agosto 1965 n. 3881, menzionato nelle premesse della concessione n. 399 del 12 luglio 2005). Ai sensi dell'articolo 143 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, perciò, per i provvedimenti che riguardano il lago, non è competente il Tribunale superiore delle acque pubbliche, se non in relazione alle questioni direttamente attinenti ai diritti esclusivi di pesca, di cui al R.D. 8 ottobre 1931, n. 1604 (Cassazione, Sez. I, 20 marzo 1998 n. 2930).»
<... _OMISSIS_ ...RISDIZIONE E COMPETENZA --> TSAP --> IPOTESI ESCLUSE --> OPERE IDRAULICHE, AFFIDAMENTO
Sintesi: Le controversie aventi ad oggetto le gare per l’individuazione dei soggetti cui affidare la disponibilità di acque pubbliche per la realizzazione su di esse di opere concernenti le acque stesse, incidendo solo in maniera indiretta sul regime delle acque pubbliche, rimangono nell’ambito della giurisdizione esclusiva del G.A. e non rientrano in quella del T.S.A.P..
Estratto: «Va preliminarmente superata l’eccezione di difetto di giurisdizione, così come dedotta dalla difesa della Regione Veneto, in quanto il Collegio condivide appieno l’orientamento richiamato da parte ricorrente nella propria memoria difensiva, il quale ha avuto modo di osservare come le controversie aventi ad oggetto le gare per l’individuazione dei soggetti cui affidare la disponibilità di acque pubbliche per la realizzazione su di esse di opere concernenti le acque stesse, incidendo solo in maniera indiretta sul regime delle acque pubbliche, rimangono nell’ambito della giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo.»
Estratto: «1.- Non sussiste l’eccepito difetto di giurisdizione della presente controversia a favore del TSAP.Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale il principio desumibile dall’art. 143, I comma, lett. a) del RD 11.12.1933 n. 1775 - secondo il quale sono attribuiti alla cognizione diretta del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche i ricorsi per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge avverso i provvedimenti definitivi adottati dall' amministrazione in materia di acque pubbliche - impone di ritenere devoluti alla cognizione di detto Tribunale tutti i ricorsi avverso i provvedimenti che, per effetto della loro incidenza sulla realizzazione, sospensione o eliminazione di un'opera riguardante acque pubbliche, concorrono, in concreto, a disciplinare le modalità di utilizzazione di dette acque, onde in tale ambito vanno ricompresi anche i ricorsi avverso i provvedimenti che, pur costituendo esercizio di un potere non strettamente attinente alla materia delle acque e inerendo ad interessi più generali e diversi ed eventualmente connessi rispetto agli interessi specifici relativi alla demanialità delle acque o ai rapporti concessori di beni del demanio idrico, riguardino comunque l'utilizzazione di detto demanio, così incidendo in maniera diretta ed immediata sul regime delle ac... _OMISSIS_ ...293/05; n. 8696/05; n. 11126/02; n. 11099/02).Per converso, sono escluse dalla giurisdizione di detto Tribunale le controversie aventi ad oggetto atti solo strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati ad incidere sul regime delle acque, le quali non richiedono le competenze giuridiche e tecniche, ritenute dal legislatore necessarie - attraverso la configurazione di uno speciale organo giurisdizionale, nella particolare composizione richiesta - per la soluzione dei problemi posti dalla gestione delle acque pubbliche (v., tra le altre, SS.UU. n. 13692/06; n. 14195/05; n. 337/03).Sulla base di tale discrimine si è con orientamento costante esclusa la giurisdizione del Tribunale Superiore, a favore del giudice amministrativo, in tutti i casi in cui si controverte della legittimità di atti compresi nei procedimenti ad evidenza pubblica volti alla concessione in appalto di opere relative alle acque pubbliche, quali, in via esemplificativa, il ... _OMISSIS_ ...