Source: http://urp.comune.bologna.it/PortaleTerritorio/portaleterritorio.nsf/a3843d2869cb2055c1256e63003d8c4e/24fc0da0083a4c7dc12572e6002b262d?OpenDocument&ExpandSection=3%2C4
Timestamp: 2017-11-23 03:34:22+00:00
Document Index: 2820966

Matched Legal Cases: ['art. 181', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 181', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 37', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 10', 'art. 33', 'art. 10', 'art. 167']

-	che, in materia di immobili vincolati, la disciplina sanzionatoria edilizia di cui al D.P.R. n. 380/2001 ed alla L.R. n. 23/2004 costituisce un procedimento del tutto autonomo e distinto rispetto a quello previsto dal D.Lgs. n. 42/2004 ("Codice dei beni culturali e del paesaggio") in caso di inosservanza degli obblighi e delle prescrizioni nel Decreto medesimo previsti a tutela dei beni culturali e del paesaggio per cui le sanzioni da quest'ultimo previste troveranno un'autonoma e distinta applicazione rispetto a quelle edilizie trattandosi, all'evidenza, di normative poste a salvaguardia di interessi diversi fra loro;
-	che in particolare, per quanto riguarda gli abusi realizzati in zone soggette a vincolo paesaggistico, l'eventuale accertamento della compatibilità paesaggistica con il vincolo gravante sull'area su cui insistono le opere abusive non preclude, ai sensi dell'art. 181, comma 1 - ter del D.Lgs. n. 42/2004 (così come modificato dal D.Lgs. n. 157/2006), l'irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'art. 167 del medesimo D.Lgs. n. 42/2004 né l'attivazione del procedimento sanzionatorio edilizio;
-	che, per la determinazione della suddetta sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'art. 167 del D.Lgs. n. 42/2004, si seguiranno i criteri e le modalità di calcolo stabiliti con la deliberazione del Consiglio Comunale O.d.G. n. 40 del 20 febbraio 2006, esecutiva dal 4 marzo 2006;
-	che nel caso in cui l'accertamento di compatibilità paesaggistica venga reso in termini negativi o qualora l'intervento abusivo esuli dalle previsioni di cui alle lett. a), b) e c) del comma 1 - ter dell'art. 181 del D.Lgs. n. 42/2004 - così come specificate dalla suddetta delibera consiliare O.d.G. n. 40/2006 -, non potrà mai farsi luogo al rilascio del titolo edilizio a sanatoria;
-	che, per quanto riguarda gli edifici vincolati - o ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 o dagli strumenti urbanistici comunali -, l'art. 10 della L.R. n. 23/2004 pone la restituzione in pristino come sanzione prioritaria rispetto a quella pecuniaria ammissibile solo nel caso in cui non sia possibile far luogo al ripristino medesimo;
-	che, per quanto riguarda gli abusi realizzati su edifici vincolati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004, l'art. 10, 1° comma della L.R. n. 23/2004 stabilisce che il Comune irroga una sanzione pecuniaria da Euro 2.000,00 ad Euro 20.000,00 la quale sarà sempre dovuta a prescindere dai futuri provvedimenti sanzionatori che la Sovrintendenza adotterà;
-	che, peraltro, la sanzione pecuniaria da Euro 2.000,00 ad Euro 20.000,00, prevista dall'art. 10, 2° comma della L.R. n. 23/2004 per abusi realizzati negli edifici classificati dagli strumenti urbanistici comunali, è sempre dovuta sia nel caso in cui si faccia luogo al ripristino; sia qualora quest'ultimo non sia possibile e venga irrogata la sanzione pecuniaria pari al doppio dell'aumento del valore venale dell'immobile conseguente alla realizzazione dell'abuso;
-	che, per quanto riguarda gli interventi di restauro e risanamento conservativo realizzati in assenza o in difformità dalla D.I.A. in epoca anteriore al 23 ottobre 2004 su edifici classificati dagli strumenti urbanistici comunali, sarà sempre dovuta la sanzione pecuniaria aggiuntiva da Euro 516,00 ad Euro 10.329,00 prevista dall'art. 37, 2° comma del D.P.R. n. 380/2001 e ciò sia nel caso in cui si proceda alla restituzione in pristino, sia qualora quest'ultima non sia possibile e venga, quindi, irrogata la sanzione pecuniaria di cui al 1° comma della norma medesima pari al doppio dell'aumento del valore venale dell'immobile conseguente alla realizzazione degli interventi abusivi e, comunque, non inferiore ad Euro 516.00;
-	che, nel caso di interventi di ristrutturazione (compreso il cambio d'uso con opere anche di manutenzione straordinaria) realizzati in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire - in epoca anteriore al 23 ottobre 2004 - su immobili classificati dagli strumenti urbanistici comunali posti nella zona omogenea A di cui al D.M. n. 1444/1968, sarà sempre dovuta la sanzione pecuniaria aggiuntiva da Euro 516,00 ad Euro 5.164,00 prevista, in alternativa alla riduzione in pristino, dall'art. 33, 4° comma del D.P.R. n. 380/2001 indipendentemente dalla irrogazione delle sanzioni di cui al 1° ed al 2° comma del medesimo art. 33;
-	che, peraltro, qualora i predetti interventi di ristrutturazione realizzati - sempre in epoca anteriore al 23 ottobre 2004 - in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire riguardino immobili non classificati dagli strumenti urbanistici comunali ma posti nella zona omogenea A, la sanzione pecuniaria aggiuntiva di cui al 4° comma dell'art. 33 del D.P.R. n. 380/2001 sarà sempre dovuta nella misura minima pari ad Euro 516,00;
-	che l'art. 10, comma 1, lett. c) del D.P.R. n. 380/2001 subordina al permesso di costruire i mutamenti della destinazione d'uso realizzati con opere qualora gli stessi riguardino gli immobili compresi nella zona omogenea A con conseguente applicazione della sanzione pecuniaria aggiuntiva da Euro 516,00 ad Euro 5.164,00 prevista dall'art. 33, comma 4 del Decreto medesimo qualora i suddetti interventi abusivi risalgano ad un'epoca anteriore al 23 ottobre 2004;
-	che l'art. 10, comma 3 della L.R. n. 23/2004 prevede, in caso di abusi realizzati su edifici vincolati in base alla Parte III del D.Lgs n. 42/2004 relativa ai beni paesaggistici, la irrogazione, da parte del Comune, di una sanzione pecuniaria aggiuntiva, rispetto a quelle previste dall'art. 167 del medesimo D.Lgs. n. 42/2004, da Euro 2.000,00 ad Euro 20.000,00.