Source: https://www.vptl.it/2020/06/05/invariati-i-limiti-di-reddito-per-lindennita-di-aprile-dei-professionisti/
Timestamp: 2020-07-11 11:56:32+00:00
Document Index: 58686760

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 2']

Invariati i limiti di reddito per l’indennità di aprile dei professionisti - Vernero & Partners
Quanto alle condizioni, sono confermati i limiti definiti dal DM 28 marzo 2020. In sostanza, il professionista deve aver percepito nel 2018:
– un reddito complessivo non superiore a 35.0000 euro, la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza sanitaria;
– un reddito complessivo compreso tra 35.000 e 50.000 euro, con cessazione, riduzione o sospensione dell’attività autonoma o libero-professionale sempre a causa dell’emergenza sanitaria.
A tal fine, il decreto dispone che, per cessazione dell’attività, s’intende la chiusura della partita IVA, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 (anziché il 31 marzo 2020 del precedente decreto).
Per riduzione o sospensione dell’attività lavorativa s’intende una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020, rispetto al reddito del primo trimestre 2019; il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività (tale definizione non si riferisce ai professionisti che si sono iscritti agli enti previdenziali privati nel corso degli anni 2019 e 2020).
Poiché la previsione è analoga a quella del DM del 28 marzo, sembrerebbe comunque necessario un doppio calcolo del reddito per i diversi trimestri che consideri le spese sostenute per cassa e quelle aventi natura pluriennale, come gli ammortamenti (si veda “Bonus di 600 euro ai professionisti iscritti alle Casse private in stand by” del 1° aprile). Peraltro, questi ultimi sono espressamente menzionati nell’art. 84 comma 2 del DL 34/2020 per determinare l’analoga riduzione del reddito in capo ai professionisti iscritti alla Gestione separata, condizione per beneficiare dell’indennità di maggio.
Non è stato ancora chiarito se, per i professionisti in regime forfetario, le spese possano essere computate, anziché analiticamente, applicando il coefficiente di redditività ordinariamente utilizzato ai fini della determinazione del reddito assoggettato a imposta sostitutiva.
La domanda dovrà, invece, essere presentata, a partire da lunedì 8 giugno ed entro mercoledì 8 luglio, dai soli professionisti che non ne abbiano fruito in precedenza. Questi dovranno:
– verificare in modo specifico il rispetto delle predette condizioni reddituali;
– non risultare, alla data di presentazione della domanda, titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e titolari di pensione.
La domanda va inoltrata a un solo ente previdenziale cui si è iscritti e per una sola forma di previdenza obbligatoria.
Recependo nel decreto il chiarimento fornito dal Ministero del Lavoro, viene specificato che l’indennità per aprile è riconosciuta anche ai professionisti che si sono iscritti agli enti di previdenza privati nel corso del 2019 ed entro il 23 febbraio 2020 purché attestino un reddito professionale entro i limiti sopra indicati.
Vengono, inoltre, riproposte e aggiornate le diverse ipotesi di incumulabilità dell’indennità in esame con:
– le erogazioni a sostegno del reddito previste dal DL “Cura Italia”, quali il trattamento di integrazione salariale ordinario (CIGO) o l’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” (art. 19 del DL 18/2020), il trattamento di integrazione salariale straordinario (CIGS) (art. 20 del DL 18/2020), l’assegno ordinario in sostituzione di assegno di solidarietà in corso (art. 21 del DL 18/2020), il trattamento per CIG in deroga (art. 22 del DL 18/2020), le indennità di 600,00 euro per autonomi, parasubordinati e subordinati iscritti all’INPS e per collaboratori sportivi (artt. 27, 28, 29, 30, 38 e 96 del DL 18/2020 e art. 2 del DM 30 aprile 2020);
– le indennità di cui agli artt. 84, 85 e 98 del DL “Rilancio”;
– il reddito di emergenza.
Di Vernero & Partners|2020-06-05T12:56:24+00:00Giugno 5th, 2020|News|