Source: https://www.arbeit.swiss/secoalv/it/home/menue/unternehmen/versicherungsleistungen/kurzarbeit-eingang/kurzarbeit-covid-19.html
Timestamp: 2020-08-12 00:14:17+00:00
Document Index: 182028177

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 51', 'art. 32', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 33']

ILR COVID-19
Prestazioni dell’assicurazione
Ritornare Ritornare Indennità per lavoro ridotto
FAQ ILR COVID-19
Come procedere? - Tutte le informazioni a colpo d’occhio
Le informazioni che pubblichiamo qui riguardano le disposizioni relative all’ILR (COVID-19) vigenti fino al 31 agosto 2020 e rispecchiano le misure del Consiglio federale secondo il diritto di necessità. Il 1° settembre 2020 verrà ripristinata gran parte della procedura normale per ottenere l’ILR. Qui troverete maggiori informazioni: ILR situazione normale.
Che cos’è il lavoro ridotto?
Per lavoro ridotto si intende una riduzione temporanea o una sospensione completa dell’attività dell’azienda, pur mantenendo i rapporti contrattuali di lavoro. Il lavoro ridotto è generalmente da ascrivere a motivi economici. Le perdite di lavoro dovute a provvedimenti ordinati dalle autorità o a circostanze indipendenti dalla volontà del datore di lavoro.
Qual è lo scopo dell’indennità per lavoro ridotto (ILR)?
L’assicurazione contro la disoccupazione (AD) copre con l’indennità per lavoro ridotto (ILR) una parte dei costi salariali dei datori di lavoro toccati dal lavoro ridotto, per un certo periodo di tempo. L’indennità per lavoro ridotto è stata creata per prevenire i licenziamenti nel caso di perdite di lavoro temporanee e inevitabili.
Contrariamente a quanto avviene per l’indennità di disoccupazione, le prestazioni vengono pagate al datore di lavoro. Ogni lavoratore ha comunque il diritto di rifiutare l’indennità per lavoro ridotto, nel qual caso il datore di lavoro è tenuto a continuare a versare l’intero salario. Tuttavia, per i lavoratori che non accettano l’indennità aumenta il rischio di licenziamento.
Che cosa è cambiato per l’ILR con il COVID-19?
Processo / svolgimento
Il termine per i preannunci di lavoro ridotto inoltrati entro fine maggio è stato abolito. Il preannuncio deve tuttavia essere inoltrato all’ufficio cantonale competente.
Il diritto all'ILR è esteso alle persone con un impiego temporaneo, un posto d’apprendistato o che sono al servizio di un’organizzazione di lavoro temporaneo. Il diritto straordinario al lavoro ridotto per le persone con un posto d'apprendistato sarà revocato per la fine di maggio.
Il diritto all'ILR è parimenti esteso alle persone che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro o che lavorano nell’azienda del coniuge o del partner registrato. Queste persone saranno indennizzate con un importo forfettario netto di 3320 franchi a fronte di un’occupazione a tempo pieno e di una perdita lavorativa del 100%. Il diritto straordinario al lavoro ridotto per queste persone sarà revocato per la fine di maggio.
Il diritto all'ILR è stato esteso anche alle persone considerate particolarmente a rischio e che soffrono delle seguenti malattie: ipertensione, diabete, malattie del sistema cardiocircolatorio, malattie croniche delle vie respiratorie, cancro, malattie che indeboliscono il sistema immunitario. Un diritto all’ILR sussiste se il datore di lavoro ha intrapreso tutto quanto ragionevolmente possibile per mantenere le persone in questione nel processo lavorativo (es. telelavoro), ma a causa delle peculiarità aziendali non è stato possibile attuare le misure cautelative obbligatorie.
Il diritto all’ILR è stato esteso ai lavoratori su chiamata.
Prestazioni / versamento dello stipendio
Per venire incontro alle imprese, il numero massimo di periodi di conteggio nei quali la perdita di lavoro può superare l’85 per cento dell’orario normale di lavoro è stato abolito per tutta la durata della situazione straordinaria.
Fino a quando si applicano le misure della Confederazione per l’ILR secondo il diritto di necessità e quando verrà ripristinata la procedura normale per l’ILR?
Le misure relative all’ILR secondo il diritto di necessità termineranno il 31 agosto 2020 con l’adeguamento dell’ordinanza sulle misure nel settore dell’assicurazione contro la disoccupazione riguardo al coronavirus (COVID-19). Ciò significa che dal 1° settembre 2020 si applicherà di nuovo la procedura normale per ottenere l’ILR.
Il Consiglio federale ha già apportato modifiche ai provvedimenti concernenti l’AD prima dell’abrogazione dell’ordinanza di necessità il 31 agosto?
Sì, il 20 maggio il Consiglio federale ha deciso quanto segue con effetto al 1° giugno:
Il diritto al lavoro ridotto per i lavoratori retribuiti con funzione analoga a quella del datore di lavoro sarà revocato affinché possano riprendere rapidamente il loro lavoro in vista di un ritorno alla normalità nell’attività dell’impresa, pressochè in corrispondenza con la fine delle misure adottate in relazione alla COVID-19 per le perdite di guadagno dei lavoratori indipendenti direttamente o indirettamente interessati che sono giunte a termine il 16 maggio 2020.
Il diritto al lavoro ridotto per le persone che seguono un apprendistato sarà revocato affinché possano riprendere rapidamente la formazione. Qualora necessario, i maestri di tirocinio possono continuare a riscuotere l’ILR purché l’assistenza agli apprendisti sia sempre garantita.
Il termine di preannuncio di lavoro ridotto sarà reintrodotto.
Nonostante la reintroduzione del termine di preannuncio a decorrere dal 1° giugno 2020, le imprese che nel maggio 2020 dispongono già di un preannuncio ILR approvato non devono presentare una nuova domanda. Se il preannuncio dovesse scadere, sarà prorogato dal servizio cantonale competente.
Quali sono le modifiche decise dal Consiglio federale in vista del 1° settembre, quando verrà ripristinata la procedura normale per ottenere l’ILR?
Il 1° luglio 2020 il Consiglio federale ha deciso, a decorrere dal 1° settembre 2020, di:
prolungare da 12 a 18 mesi la durata massima per beneficiare dell’indennità per lavoro ridotto, onde contrastare un ulteriore aumento della disoccupazione; in questo modo le imprese hanno la possibilità, se necessario, di farne beneficiare più a lungo i loro dipendenti
ridurre a un solo giorno il periodo di attesa che invece per legge sarebbe normalmente di tre giorni
reintrodurre il conteggio delle ore straordinarie prima di poter beneficiare dell’ILR: bisognerà cioè abbattere nuovamente le ore straordinarie accumulate nei 6 mesi precedenti il lavoro ridotto.
Queste modifiche dell’ordinanza si applicano ai periodi di conteggio dal settembre 2020 al dicembre 2021.
Il 1° settembre 2020 verrà ripristinata la procedura normale per ottenere l’ILR, tenuto conto delle suddette modifiche.
I datori di lavoro vogliono richiedere l’ILR a causa del coronavirus. Quando è possibile?
È possibile richiedere l’ILR a due condizioni:
In caso di indennità per lavoro ridotto legata al coronavirus occorre distinguere tra la perdita di lavoro dovuta all’isolamento delle città (provvedimento delle autorità) e il calo della domanda per i timori di contagio (motivi economici).
a) Provvedimenti delle autorità (art. 32 cpv. 3 LADI in combinato disposto con l’art. 51 cpv. 1 OADI)
L’ILR viene versata per perdite di lavoro dovute a provvedimenti delle autorità (p.es. l’isolamento delle città) o ad altre circostanze non imputabili al datore di lavoro se i datori di lavoro interessati non possono evitare tali perdite mediante provvedimenti adeguati ed economicamente sopportabili o rendere un terzo responsabile del danno.
b) Motivi economici (art. 32 cpv. 1 lett. a LADI)
L’ILR può essere versata se le perdite di lavoro sono dovute a motivi economici e se sono inevitabili. Per motivi economici si intendono i motivi sia congiunturali sia strutturali che provocano un calo della domanda o del fatturato.
In entrambi i casi sopra menzionati devono essere soddisfatte segnatamente anche le seguenti condizioni per avere diritto all’ILR:
il rapporto di lavoro non è stato disdetto (art. 31 cpv. 1 lett. c LADI)
la perdita di lavoro è probabilmente temporanea ed è presumibile che con la diminuzione del lavoro potranno essere conservati i posti di lavoro (art. 31 cpv. 1 lett. d LADI)
il tempo di lavoro è controllabile (art. 31 cpv. 3 lett. a LADI)
per ogni periodo di conteggio, la perdita di lavoro è di almeno il 10 per cento delle ore di lavoro (art. 32 cpv. 1 lett b LADI)
la perdita di lavoro non è dovuta a circostanze rientranti nella sfera normale del rischio aziendale (art. 33 cpv. 1 lett. a LADI)
Quali dipendenti sono assicurati/aventi diritto?
Il datore di lavoro può pretendere l’indennità di lavoro ridotto per i lavoratori che hanno concluso la scuola dell’obbligo e che non hanno ancora raggiunto l’età del pensionamento AVS. I rapporti di lavoro, inoltre, non devono essere stati disdetti.
Non hanno diritto all’indennità per lavoro ridotto i lavoratori:
il cui rapporto di lavoro è stato disdetto;
che non accettano il lavoro ridotto;
il cui orario di lavoro non può essere sufficientemente controllato;
che per motivi personali – es. malattia, timore del contagio o impegni familiari – non possono effettuare la prestazione lavorativa.
In che modo i datori di lavoro possono fare domanda di lavoro ridotto?
Spetta al datore di lavoro far valere il diritto all’indennità per lavoro ridotto, presentando il preannuncio al servizio cantonale competente (SC). Il datore di lavoro deve accertare in via preliminare che il lavoratore accetti tale riduzione dell’orario di lavoro e confermarlo per iscritto nel preannuncio.
Il preannuncio viene esaminato dal SC del Cantone in cui si trova la sede dell’azienda, il quale risponderà anche a eventuali domande relative al diritto all’indennità per lavoro ridotto.
Link a Cantoni
Nel preannuncio viene scelta anche la cassa competente. Se l’Ufficio cantonale del lavoro autorizza il lavoro ridotto, il datore di lavoro deve far valere il diritto all’indennità e le relative pretese presso la cassa da lui stesso designata. Quest’ultima esamina in dettaglio i presupposti di tale diritto e, in caso di decisione positiva, procede al versamento dell’indennità per lavoro ridotto.
Di quali moduli hanno bisogno i datori di lavoro per l’ILR legata al COVID-19?
I datori di lavoro devono utilizzare entrambi i moduli «COVID-19 Preannuncio di lavoro ridotto» e «COVID-19 Domanda e conteggio di indennità per lavoro ridotto». I moduli per l’ILR legata al COVID-19 sono qui:
Moduli ILR COVID-19
Il datore di lavoro dove deve mandare il modulo per il preannuncio di lavoro ridotto?
I preannunci di lavoro ridotto vanno inoltrati dal datore di lavoro al servizio cantonale competente (SC) che risponderà anche a eventuali domande relative al diritto all’ILR. I preannunci vengono esaminati dal SC del Cantone in cui si trova la sede dell’azienda.
Quali prestazioni ricevono i datori di lavoro con l’ILR?
L’indennità per lavoro ridotto viene pagata al datore di lavoro dopo il periodo di attesa e corrisponde all’80 per cento della perdita di guadagno imputabile alle ore di lavoro perse.
L’indennità per lavoro ridotto viene corrisposta per un massimo di 12 mesi entro un periodo di due anni.
Il 1° luglio 2020 il Consiglio federale ha deciso, a decorrere dal 1° settembre 2020, di prolungare da 12 a 18 mesi la durata massima per beneficiare dell’indennità per lavoro ridotto, onde contrastare un ulteriore aumento della disoccupazione.
In caso di indennità per lavoro ridotto, l’AD rimborsa anche la parte dei contributi versata dal datore di lavoro alle assicurazioni sociali AVS/AI/IPG/AD (cfr. gli opuscoli Info-Service e i moduli di conteggio). La parte dei contributi AVS/AI/IPG/AD versata dal datore di lavoro ammonta al 6,375 per cento.
Quali sono gli obblighi dei datori di lavoro in relazione con l’ILR e quando avviene il versamento?
L’AD garantisce i salari mediante l’indennità per lavoro ridotto. I datori di lavoro devono attenersi a quanto segue:
Il pagamento dell’ILR per un determinato mese avviene sempre nel mese successivo.
Le imprese che hanno fatto domanda di lavoro ridotto hanno l’obbligo di versare ai loro lavoratori l‘80% della perdita di guadagno come salario, il giorno usuale di paga.
Le imprese hanno l’obbligo di pagare interamente i contributi alle assicurazioni sociali sul 100% del salario; la quota a carico del datore di lavoro dei contributi per le ore perse gli è rimborsata via ILR.
Le imprese hanno il diritto di dedurre dal salario dei lavoratori le quote intere dei contributi a loro carico, sulla base di un salario al 100%, purché non sia stato convenuto diversamente con i lavoratori.
Gli organi esecutivi cantonali stanno facendo tutto il possibile per velocizzare i versamenti affinché i datori di lavoro possano pagare i salari. Tuttavia, considerato l’elevato numero di domande di ILR, all’inizio i versamenti potrebbero subire ritardi.
Come procedere? - Tutte le informazioni a colpo d’occhio:
Processi semplificati ILR COVID-19: preannuncio e domanda/conteggio (PDF, 470 kB, 18.07.2020)
V. anche l’infografica su questa pagina
Attualità dell’AD relative alla pandemia / al coronavirus
Nuovo coronavirus: pacchetto di misure della Confederazione
Aiutateci a rispondere alle vostre domande e a trattare le vostre richieste più rapidamente: leggete le informazioni pubblicate su lavoro.swiss e sugli altri siti linkati!
SECO Infoline per le imprese:
Tel: +41 58 462 00 66 - dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 12:00
Modulo di contatto «Nuovo coronavirus»
Il servizio cantonale (SC) competente risponde a tutte le domande sul preannuncio e sul diritto all’indennità per lavoro ridotto (ILR). Per domande specifiche sulle prestazioni e sui conteggi ILR è competente la cassa di disoccupazione che avete scelto.
https://www.arbeit.swiss/content/secoalv/it/home/menue/unternehmen/versicherungsleistungen/kurzarbeit-eingang/kurzarbeit-covid-19.html