Source: https://forum.termometropolitico.it/720390-italia-2017-progetti-di-legge.html
Timestamp: 2019-07-24 01:47:03+00:00
Document Index: 574628

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art 3', 'art 2', 'art 2', 'art 3', 'art 2']

Discussione: Italia 2017 - progetti di legge
08-01-17, 00:31 #1
Thread dedicato esclusivamente alla presentazione dei progetti di legge.
In modo da poter trovare rapidamente un progetto di legge, ed i suoi eventuali emendamenti. Le leggi approvate le metterò in grassetto.
Per le discussioni relative invece si continuerà ad un utilizzare il thread del Parlamento.
11-01-17, 13:08 #2
Re: Italia 2017 - progetti di legge
PdL n°1 - a firma Boscolo, Esposito ed altri
"Modifiche ed integrazioni alla 482/99 recante (Norme in materia delle minoranze linguistiche storiche)"
Art. 1 (Modifiche all'art. 2 della 482/99)
1. Al comma 1 dell'art. 2 della 482/99 dopo la parola <<croate>> sono aggiunte le seguenti <<, rom e sinte>>
2. Al comma 1 dell'art. 2 della 482/99 dopo la parola <<catalane>> è aggiunta la seguente <<francofone>>
3. Al comma 1 dell'art. 2 della 482/99 alle parole <<e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo>> sono sostituite le seguenti <<e di quelle parlanti l'emilano, il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, il lombardo, il napoletano, l'occitano, il piemontese, il romagnolo, il siciliano, il sardo ed il veneto>>
Per quanto riguarda il finanziamento la norma non prevede ulteriori esborsi statali rispetto a quanto già previsto (il Fondo nazionale per la tutela delle minoranze), in quanto si prevede una futura decentralizzazione di buona parte di quel fondo che andrebbe a carico delle rispettive regioni.
16-01-17, 19:10 #3
Il FAP, su pressione dei suoi deputati friulani, sardi, sloveni, tirolesi e valdostani, e a seguito di una discussione interna presenta un superemendamento al PdL n°1, che trasforma praticamente il progetto da una semplice leggina di modifica della 482/99 in una vera e propria nuova norma sulla tutela delle parlate locali.
Art. 1 - Con il primo articolo si tolgono in pratica i commi 2 e 3 del Pdl precedentemente presentato, resta quindi solo il primo comma cioè quello riguardante la tutela degli idiomi e della cultura rom e sinti.
Art. 2 - Aggiunge all'articolo 2 della 482/99 un nuovo comma, con il quale la Repubblica riconosce come vere e proprie lingue parlate storicamente sul suo territorio i seguenti idiomi: emiliano, ligure, lombardo, napoletano, piemontese, romagnolo, siciliano e veneto.
Art. 3 - Aggiunge un ulteriore comma con il quale lo Stato riconosce tutte le parlate locali parlate sul suo territorio (e qui si intendono anche le tipiche parlate cittadine come ad esempio il romanesco) come patrimonio immateriale della Repubblica e ne incoraggia la tutela attiva patrocinando, attraverso il ministero per le identità locali, eventi come ad esempio i concorsi di poesia dialettale.
Art. 4 - Specifica come al Fondo nazionale per la tutela delle minoranze accedano solo gli idiomi presenti nel primo comma (ovvero, rispetto ad oggi, si aggiungono solo il romanì e l'idioma dei sinti); mentre dal punto di vista finanziario la tutela degli altri idiomi (quelli elencati all'art. 2) sia demandata alle regioni. Eventuali fondi per le parlate non espressamente indicate nella legge (ciò quelle a cui si accenna nell'art 3) li possono invece mettere i comuni.
Art. 5 - Specifica come solo le popolazioni di lingua tedesca, francese e slovena abbiano diritto ai documenti (CdI, passaporto) scritti in entrambe le lingue.
Art. 6 - Specifica che il diritto a parlare con la PA nel proprio idioma sia valido sia per le lingue per cui è già previsto che per quelle specificate nell'art 2.
Art. 7 - Specifica che anche le parlate indicate all'art 2 hanno diritto alla segnaletica stradale in lingua (il che vuol dire ad esempio che nei cartelli di centro abitato bianchi possono mettere anche il toponimo locale, e nei cartelli blu di indicazione si possono mettere i toponimi in versione locale in aggiunta alla dicitura "ufficiale"). Non però gli altri idiomi non specificati (quelli di cui si parla all'art 3), cui resta la facoltà di installare cartellonistica turistico/informativa (i cartelli marroni) che riporti i toponimi.
Art. 8 - Specifica che nelle scuole statali, su richiesta, sia impartibile l'insegnamento, anche come lingua veicolare, solo degli idiomi previsti dal primo comma (quindi rispetto ad oggi si aggiunge solo rom e sinti... cosa che potrebbe contrastare anche il fenomeno dell'abbandono scolastico). Si da però facoltà alle regioni di organizzare corsi extra-scolastici per quanto riguarda le lingue specificate all'art 2, e ad istituti privati di usare tali lingue anche come idioma veicolare per l'insegnamento.
28-01-17, 21:21 #4
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