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Timestamp: 2019-06-17 18:52:53+00:00
Document Index: 135757497

Matched Legal Cases: ['art 31', 'art. 11', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 15', 'art. 15']

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Studi e ricerche mondo giovani FVG
Studi e ricerche lavoro, economia, istruzione FVG
Giornata di studio sulla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo
L'art 31 della legge regionale n. 5 del 22 marzo 2012 «Legge per l’autonomia dei giovani e sul Fondo di garanzia per le loro opportunità» prevede
"al fine di approfondire la conoscenza del mondo giovanile e rendere disponibili informazioni aggiornate sulla condizione dei giovani in regione",
che la struttura regionale competente in materia di politiche giovanili realizzi le seguenti attività:
a) raccolta ed elaborazione dati sul mondo giovanile in ambito regionale;
b) redazione e diffusione di specifici rapporti sulle condizioni socio economiche dei giovani in regione;
c) monitoraggio e analisi degli interventi regionali in materia di giovani"
In questa sezione vi presentiamo i prodotti di monitoraggio e ricerca fino ad oggi elaborati sulle attività realizzate dalla Regione Friuli Venezia Giulia dall'anno 2012.
PROGETTO WEBGUIDE
IMPARARE A GESTIRE LE EMOZIONI: UNA APP PER PREVENIRE IL DISAGIO DEI GIOVANI
GIOVANI E OPINIONI SOCIALI
PROGETTO DI RICERCA PARTECIPATA PER LA CONFERENZA REGIONALE DEI GIOVANI 2018
CYBER BULLYNG AND SOCIAL INFLUENCE
CONDIZIONE GIOVANILE IN FVG
GIOVANI E MOBILITÀ
GIOVANI E AUTONOMIA, AGGIORNAMENTO STATISTICO
LE ASSOCIAZIONI GIOVANILI IN FVG
PROGETTI DI INIZIATIVE CULTURALI
PROGETTI GIOVANI FINANZIATI con L.R.12/2007
GIOVANI E AUTONOMIA
ultima modifica 18-01-2018
“Web guide per la promozione del benessere digitale - mediatori di conflitto junior per il monitoraggio degli stili comunicativi online e il contrasto al cyberbullismo” è un progetto basato su un approccio multidisciplinare che attinge all'antropologia e alla psicologia per monitorare la comunicazione online, formare giovani "webguide" e fronteggiare casi di cyberbullismo.
Attraverso un'attività di sensibilizzazione ed educazione alla comunicazione interpersonale e all'uso corretto degli strumenti e delle piattaforme digitali, si intende incrementare la presenza di stili positivi di utilizzo del web, anche attraverso la formazione di giovani "web guide". I ragazzi impareranno a proporsi come web guide presso i pari, ad apprendere e sperimentare le modalità di intervento riparativo nelle situazioni di marginalizzazione, esclusione o violenza a danno dei loro pari.
L'attività è svolta dal Servizio istruzione e politiche giovanili della Regione Friuli Venezia Giulia, Area SciencePark e Università degli Studi di Trieste.
Ricerca in corso di svolgimento
Il progetto si propone di promuovere l’educazione sociale e la salute tra le nuove generazioni, diffondendo in particolare la conoscenza dei processi mentali e l’apprendimento delle tecniche e strategie comportamentali alla base del potenziamento delle capacità di regolare le emozioni e inibire l’impulsività. A questo scopo verrà realizzata una specifica applicazione per smartphone, attraverso la quale si potranno rilevare dati sul modo in cui i giovani del FVG vivono e gestiscono le proprie emozioni. Il progetto prevede anche attività formativa sul tema della gestione delle emozioni rivolta al personale scolastico ed educativo e la formazione di gruppi di studenti-tutor per attività di peer education (educazione tra pari: giovani che si rendono “educatori” per altri giovani).
L'attività è svolta dal Servizio istruzione e politiche giovanili della Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA).
ultima modifica 13-09-2018
Il lavoro di indagine empirica e sperimentale nell’ambito del progetto "Giovani e Opinioni sociali" svolto dal laboratorio Intergroup relation and social cognition ( prof. Andrea Carnaghi, Dipartimento di Scienze della Vita, Università di Trieste) si articola in tre ambiti di analisi: il fenomeno del cyberbullismo nel territorio FVG, il monitoraggio dei servizi di orientamento delle istiuzioni scolastiche, il monitoraggio della situazione dei giovani (18-30) non impegnati nello studio né nel lavoro né nella formazione all’interno del territorio della Regione FVG.
Lo scopo della ricerca è composito e si articola in cinque fasi:
a) Attraverso gli strumenti sviluppati nel progetto Cybus (2017) il laboratorio si occuperà di monitorare le tipologie e la frequenza dei comportamenti di cyberbullismo agiti, subiti o di cui si è stati testimoni all’interno delle medesime realtà scolastiche e formative della Regione Friuli Venezia Giulia monitorate nel progetto precedente. La rilevazione permetterà altresì un’analisi comparativa mediante confronto dei dati acquisiti all’interno del progetto Cybus (2017)
b) sulla base della revisione della letteratura scientifica e dai dati emersi nella ricerca Cybus, il laboratorio analizzerà la relazione tra sociability e il cyberbullismo. Nello specifico si svilupperanno linee di ricerca con le medesime realtà scolastiche e formative campionate nel progetto Cybus (2017) attraverso disegno di ricerca empirica di tipo misto. La necessità di sviluppare una linea di ricerca empirica di tipo misto nasce dal limite metodologico presente nelle ricerche sopra riportate: esso sono infatti di tipo correlazionale e non stabiliscono quindi una relazione di causalità tra le componenti della 'sociability' e la probabilità di mettere in atto comportamenti di cyberbullismo: una ridotta 'sociability' può contribuire alla messa in atto di comportamenti discriminatori 'online e offline', ma, allo stesso tempo, la relazione può essere inversa ossia la messa in atto di tali comportamenti può ridurre la sociability sia 'online' che 'offline';
c) verrà analizzata all’interno di una delle due linee di ricerche sopracitate la relazione tra frequenza di utilizzo di tecnologie online - con particolare riferimento a sistemi di messaggistica istantanea (whatsapp), di social network (Facebook, Instagram), e internet per altre funzioni – la qualità delle relazioni sociali offline e i costrutti di sociability;
d) presso il laboratorio di Realtà Virtuale del Dipartimento di Scienze della Vita verrà sperimentata, su campioni di studenti universitari un prototipo di intervento utilizzando la realtà virtuale per aumentare i livelli di sociability 'online' e 'offline';
e) sarà inoltre fornito un sostegno metodologico alla progettazione di interventi educativi nelle scuole relativi a bullismo/cyberbullismo, in continuità con quanto operato nella precedente ricerca 'Cybus' (2017).
Interventi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
ultima modifica 24-04-2018
La Legge regionale 22 marzo 2012, n. 5 (Legge per l'autonomia dei giovani e sul Fondo di garanzia per le loro opportunità), prevede che ogni tre anni la Regione convochi la Conferenza regionale dei giovani con il compito di accogliere e dibattere le istanze del territorio, di verificare lo stato di attuazione delle azioni messe in atto dalla presente legge, di avanzare proposte e pareri alla Giunta regionale. La prossima Conferenza è in programma il 21 aprile 2018.
Il progetto di ricerca si propone dunque di:
- raccogliere le istanze dei giovani nel territorio del Friuli Venezia Giulia da dibattere all’interno dell’evento conclusivo “Conferenza regionale dei giovani”;
- elaborare un rapporto di ricerca sulle esigenze territoriali del mondo giovanile in relazione al tema della “Cittadinanza Attiva” (in particolare sui temi dell’autonomia e della partecipazione giovanile);
- avviare un percorso di partecipazione e messa in rete delle istanze che verranno presentate e discusse all’interno dell’evento pubblico finale della Conferenza regionale dei giovani.
ultima modifica 22-01-2018
L'obiettivo del progetto di ricerca è di:
1) fotografare la presenza e la tipologia di cyber-bullismo nei ragazzi e nelle ragazze di età pari a 15-18 anni nella Regione FVG;
2) comprendere le modalità con cui il gruppo dei pari esercita un'influenza su tali comportamenti aggressivi e discriminatori.
L’attività di ricerca è realizzata dall'Unità di Psicologia "Gaetano Kanizsa" del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste in collaborazione con il Servizio istruzione e politiche giovanili della Regione Friuli Venezia Giulia e con l’Ufficio Scolastico Regionale FVG.
L’articolo 31 della legge regionale 22 marzo 2012, n.5 prevede la realizzazione di attività finalizzate ad approfondire la conoscenza del mondo giovanile e rendere disponibili informazioni aggiornate sulla condizione dei giovani nella regione Friuli Venezia Giulia.
In tale contesto, nonché nell’ambito delle attribuzioni e delle competenze assegnate alla Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili e ricerca, il Servizio innovazione, professioni e politiche giovanili, con il supporto del Servizio osservatorio mercato del lavoro, ha il compito di svolgere le seguenti attività:
• raccolta dei dati e degli indicatori a livello regionale – ove disponibili – relativi agli otto ambiti di azioneprevisti dalla EU Youth Strategy, come descritti nel documento EU indicators in the field of youth SEC (2011)401 final;
• elaborazione di indicatori specifici previsti dal sistema di monitoraggio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la legge 28 giugno 2012, n.92 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoroin una prospettiva di crescita” (c.d. legge Fornero).
A tal fine, nella prima parte del presente report vengono presentati sinteticamente i risultati dell’attività di ricerca svolta, basata sul reperimento degli indicatori a livello regionale – ove disponibili – relativi agli otto ambiti di azione previsti dalla EU Youth Strategy, come descritti nel documento EU indicators in the field of youth SEC(2011) 401 final.
La seconda parte è invece dedicata alla presentazione di alcuni indicatori di monitoraggio riferiti alle azioni previste dalla L. 92/2012 elaborati per la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.
L’attuale generazione di giovani è la prima ad essere cresciuta in un mondo nel quale è possibile muoversi, lavorare e apprendere in paesi diversi da quello di residenza molto più facilmente rispetto al passato. Nel 1861, anno del primo censimento in Italia, meno del 15% degli italiani dichiarava una residenza in un comune diverso da quello di origine. La situazione odierna è significativamente diversa: è normale spostarsi per ragioni di studio o di lavoro non solo in un'altra regione ma molto spesso anche in altri Stati europei o del mondo.
Il report presenta una breve disamina delle principali opportunità di mobilità in ambito europeo che riguardano principalmente i giovani attraverso una breve presentazione delle caratteristiche dei principali Programmi del settennato 2007-2013 e delle linee di sviluppo della nuova programmazione verso Europa 2020.
Continua con i principali dati quantitativi disponibili e riferibili alla fascia 14-35 anni analizzati dai due principali programmi di mobilità giovanile: Erasmus e Gioventù in azione e dai c.d. «centri informativi estero».
A conclusione vengono presentati i risultati di un’analisi esplorativa che ha coinvolto direttamente i giovani della Regione tra 14 e 35 anni, attualmente all’estero.
La transizione demografica iniziata negli anni ’80 dello scorso secolo, in modo differenziato nelle quattro province della regione Friuli-Venezia Giulia, sta esplicando i suoi effetti sul contingente dei giovani in età 14-35 anni, preso in considerazione dalla legge regionale 5/2012. Tale fenomeno, caratterizzato dalla riduzione della natalità, a fronte di un progressivo aumento della speranza di vita, ha determinato nell’ultimo decennio un forte ridimensionamento delle classi giovanili e reso più accentuato il divario tra l’ammontare della popolazione giovane e di quella anziana.
Il report analizza il profilo demografico della popolazione giovanile della Regione FVG ed elabora riflessioni sui processi di autonomia.
ultima modifica 09-04-2015
Il report presenta i risultati del questionario somministrato nel luglio del 2013 a 226 enti del territorio del Friuli Venezia Giulia, richiedenti e/o beneficiari nelle ultime tre annualità di contributi erogati dal Servizio politiche giovanili regionale.
Scopo del questionario è stato quello di verificare la sussistenza dei requisiti che dovranno essere previsti dal Regolamento concernente le modalità di iscrizione, cancellazione, aggiornamento e di tenuta del Registro regionale delle associazioni giovanili, ai sensi dell’art. 11 (Registro regionale delle associazionigiovanili) della L.R. 5/2012 «Legge per l’autonomia dei giovani e sul Fondo di garanzia per le loro opportunità».
Con decr. 830/ISTR, del 4 giugno 2012, la Regione ha emanato tre bandi per l’individuazione dei soggetti con cui stipulare le convenzioni per la realizzazione di tre interventi (Arti & Mestieri del passato per un’imprenditoria del futuro, Giovani creativi e Giovani e volontariato).
Nell’ambito di tali bandi, sono stati individuati 29 beneficiari, tra enti pubblici e del privato senza fini di lucro, con cui sono state stipulate convenzioni per l’attuazione degli interventi individuati.
Il monitoraggio qui pubblicato rappresenta lo stato di avanzamento della realizzazione delle iniziative che si sono concluse nella maggior parte dei casi.
Nell’ambito della L.R. 5/2012 «Legge sull’autonomia dei giovani e sul fondo di garanzia per le loro opportunità», l’art. 22 si occupa degli interventi in ambito culturale, promuovendo progetti in tema di creatività, produzione giovanile, cultura, arte, ma anche in tematiche contigue come la cittandinanza europea, la tutela dell’ambiente…
Va ricordato che la norma di cui all’art. 22 c. 2 (contributi alle associaizoni ed alle aggregazioni giovanili) riprende la linea contributiva che era prevista dall’art. 15 (Sostegno di progetti per i giovani) della L.R. 12/2007.
Questo report monitora i progetti che hanno beneficiato del contributo previsto dall’art. 15 L.R. 12/2007 per l'anno 2011.
Riflessioni e proposte a confronto sulla Legge regionale n. 5/12 del Friuli-Venezia Giulia (anno 2012).
La ricerca presenta un lavoro di analisi della condizione giovanile nel Friuli-Venezia Giulia, finalizzato alla predisposizione di un quadro esaustivo di riferimento per l’applicazione delle linee di intervento della recente Legge regionale per l’autonomia dei giovani (L.R. 5/12).
L'analisi si è sviluppata lungo tre direttrici.
Nella prima si sono descritte le principali aree di interesse connesse al mondo dei giovani, così come emergono dalle ricerche degli ultimi anni, in modo da individuare gli elementi quantitativi e qualitativi di riferimento per le scelte da farsi nei piani attuativi della Legge.
Nella seconda parte si è approfondito il tema delle politiche giovanili in diversi contesti territoriali, dalle normative dell’Unione Europea, alle legislazioni e alle progettazioni attuate nei principali paesi europei, per arrivare infine alla normativa nazionale in tema di politiche giovanili e a quella che si ritrova nelle diverse regioni italiane.
Oltre ad una comparazione analitica tra la normativa sulle politiche giovanili del Friuli-Venezia Giulia e quella delle altre Regioni si sono esplicitati i progetti e le azioni sviluppate negli ultimi anni in quelle aree.
In relazione, poi, alle finalità della Legge regionale sull’autonomia dei giovani, nella terza parte si sono rilevate, opinioni, riflessioni, proposte operative sui diversi articoli della suddetta Legge, nonché più in generale sulla condizioni dei giovani nel Friuli-Venezia Giulia, mediante interviste a un campione qualificato di testimoni privilegiati.