Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz201012231.html
Timestamp: 2018-02-25 23:26:15+00:00
Document Index: 136132775

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 168', 'art. 13', 'art. 130', 'art. 130', 'art. 13', 'art. 130', 'art.152', 'art. 152']

VISTI il reclamo del dott. Cristiano Ravalli in data 11 gennaio 2010 e le numerose segnalazioni pervenuti all'Autorit� (dell'arch. Marco Antonucci, in data 15 febbraio 2010, del sig. Pier Ugo Demarziani, in data 2 marzo 2010, dello Studio Tecnico Belli, in data 17 marzo 2010, della dott.ssa Catherine Magni, in data 30 giugno 2010, dell'avv. Aldo Croc�, in data 20 luglio 2010), con i quali � stata lamentata la ricezione di fax indesiderati, concernenti l'offerta di corsi di formazione, da parte della I.S.P. Italia s.r.l. (di seguito indicata come "la societ�"), dedita ad attivit� di ricerca, progettazione, sviluppo e distribuzione nazionale di servizi formativi;
CONSIDERATO che, nella nota del 10 marzo 2010, inviata in risposta a specifica richiesta di informazioni di questa Autorit� rispetto alla segnalazione dell'arch. Marco Antonucci, la societ� ha ammesso di aver inviato fax nell'ambito di una campagna promozionale avendo precedentemente acquisito il consenso per tale trattamento di dati personali nel corso di un'azione di telemarketing;
RILEVATO, altres�, che la societ�, in occasione dei riscontri alle richieste di informazioni di questa Autorit� relative a tutte le altre segnalazioni, ha asserito di non aver inviato fax promozionali indesiderati;
RILEVATO, tuttavia, che le copie dei fax, oggetto delle suddette segnalazioni, risultano essere su carta intestata della societ� e contengono la promozione dei corsi organizzati dalla stessa; e che, nel caso del fax inviato all'avv. Aldo Croc�, dalla stampigliatura, che comprende anche la denominazione sociale della societ�, risulta che la societ� in questione � la mittente;
RILEVATO, altres�, che, fornendo riscontro in data 14 luglio 2010 al suddetto segnalante, che si era rivolto alla societ� ex art. 7 del Codice, la societ� medesima assicurava che si sarebbe impegnata ad evitare di inviargli "ulteriori informative commerciali";
RILEVATO, inoltre, che, da un accertamento condotto d'ufficio, � risultato che il numero 0542/XX, riportato sul testo del fax ricevuto dall'avv. Croc� quale contatto per ottenere informazioni e/o prenotazioni sui corsi di cui sopra, � effettivamente utilizzato dalla societ� in questione;
RITENUTO, sulla base degli elementi acquisiti nel corso dell'istruttoria, che le dichiarazioni della societ� possano integrare la fattispecie penale di cui all'art. 168 del Codice e che, pertanto, debba essere disposta la trasmissione degli atti del presente procedimento e del presente provvedimento all'Autorit� giudiziaria per le valutazioni di competenza;
RILEVATO, altres�, che la societ� ha affermato di possedere i dati dei segnalanti e di averli tratti da un CD in suo possesso "contenente una banca dati con le anagrafiche di aziende e professionisti acquistato dalla ditta Telextra e denominato pagine elettroniche business";
CONSIDERATO che il Garante ha chiarito che i soggetti che acquisiscono banche dati devono accertare che ciascun interessato abbia validamente acconsentito all'utilizzo dei propri dati ai fini di invio di materiale pubblicitario (v. Provv. 29 maggio 2003, relativo allo spamming);
RILEVATO che la societ� ha dichiarato di utilizzare "uno specifico programma informatico che ha il compito di disattivare le anagrafiche delle aziende che non desiderano ricevere le � informative" provenienti dalla stessa, e che, quindi, la societ� sostanzialmente adotta, per il telemarketing, un meccanismo di opt-out;
RILEVATO che non risulta che la societ� abbia preventivamente fornito ai segnalanti l'informativa ex art. 13, comma 4 del Codice, in base al quale "se i dati personali non sono raccolti presso l'interessato, l'informativa (�.), comprensiva delle categorie di dati trattati, � data al medesimo interessato all'atto della registrazione dei dati o, quando � prevista la loro comunicazione, non oltre la prima comunicazione";
RILEVATO che non risulta altres� che la stessa societ� - nonostante le specifiche richieste dell'Autorit� - abbia dato prova di aver acquisito il necessario consenso all'invio delle proprie comunicazioni promozionali via telefax ex art. 130, comma 2 del Codice, il quale prevede per l'invio di messaggi mediante telefax il presupposto del preventivo consenso informato e specifico degli interessati, a prescindere dalla natura, di persone fisiche o giuridiche, dei destinatari delle comunicazioni;
RILEVATO che la societ� ha continuato a inviare fax indesiderati anche successivamente alla nota di riscontro fornito dalla medesima in data 13 maggio 2010 - in risposta a una richiesta dell'Ufficio del 20 aprile 2010 - nella quale assicurava "di aver adottato tutte le misure atte a rendere i trattamenti dei dati personali conformi alle indicazioni evidenziate" da questa Autorit�; RILEVATO che il trattamento in questione presenta carattere sistematico e configura un trattamento illecito di dati personali (art. 130 Codice);
RILEVATA la necessit� di adottare nei confronti della societ� un provvedimento di divieto del trattamento illecito di dati personali ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), e 154, comma 1, lett. d), del Codice correlato all'invio di comunicazioni promozionali per mezzo del telefax;
RITENUTA altres� la necessit� di adottare nei confronti della societ� anche un provvedimento prescrittivo ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c) del Codice qualora la societ� intenda continuare ad effettuare trattamenti di dati personali per finalit� di invio di fax promozionali;
RISERVATA, con autonomo procedimento, la verifica dei presupposti per contestare le violazioni amministrative concernenti l'omesso rilascio dell'informativa e l'omessa acquisizione del consenso (artt. 13, comma 4 e 161; 130, comma 2 e 162, comma 2-bis del Codice);
a) dichiara illecito il trattamento di dati personali posto in essere da I.S.P. Italia s.r.l., con sede legale a Imola (BO), in Via Pisacane, 49/h, tramite l'invio di fax promozionali indesiderati;
b) ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d), del Codice, vieta a I.S.P. Italia s.r.l. il trattamento di qualunque dato personale effettuato tramite l'utilizzo del telefax per l'invio di comunicazioni promozionali a terzi senza che sia stata rilasciata l'informativa ai sensi dell'art. 13, comma 4 del Codice e che risulti la prova documentata di aver acquisito il consenso preventivo, specifico e informato degli interessati ai sensi dell'art. 130 del Codice;
c) ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), del Codice, prescrive a I.S.P. Italia s.r.l., qualora questa intenda continuare a perseguire la finalit� di invio di fax promozionali, di adottare tutte le misure necessarie e opportune atte a garantire la completa ottemperanza a quanto stabilito nella precedente lettera b), fornendone adeguata documentazione al Garante entro trenta giorni dalla comunicazione del presente provvedimento;
d) dispone la trasmissione di copia degli atti del procedimento e del presente provvedimento all'Autorit� giudiziaria per le valutazioni di competenza in ordine agli illeciti penali che riterr� eventualmente configurabili;
e) ricorda che avverso il presente provvedimento la societ�, ai sensi dell'art.152 del Codice, pu� proporre opposizione con ricorso all'autorit� giudiziaria ordinaria, in particolare al tribunale del luogo ove risiede il titolare del trattamento, entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del medesimo provvedimento, e che l'opposizione non sospende l'esecuzione del provvedimento (v. art. 152, comma 5 del Codice).