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Timestamp: 2017-01-18 18:05:13+00:00
Document Index: 128200585

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Art. 271 codice penale: Associazioni antinazionali
HOME Codice penale Articoli Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015 Codice penale Art. 271 codice penale: Associazioni antinazionali L’AUTORE: Redazione
[Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo precedente, nel territorio dello Stato promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni che si propongono di svolgere o che svolgono un’attività diretta a distruggere o deprimere il sentimento nazionale è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
Si applica l’ultimo capoverso dell’articolo precedente.]
La Corte costituzionale con sentenza 12 luglio 2001, n. 243 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo.
Associazioni antinazionali
È costituzionalmente illegittimo l'art. 271 c.p. per contrasto con l'art. 18 cost. (la Corte ha osservato che, non essendo più illecito penale - a seguito della sent. n. 87 del 1966 - che il singolo svolga opera di propaganda per distruggere o deprimere il sentimento nazionale, non può costituire illecito neppure l'attività associativa volta a realizzare la medesima finalità, giacché l'art. 18 cost. riconosce la libertà di associazione per fini che non siano ". vietati ai singoli dalla legge penale").
Corte Costituzionale 12 luglio 2001 n. 243
È costituzionalmente illegittimo l'art. 271 c.p. (associazioni antinazionali), il quale punisce le condotte di promozione, costituzione, organizzazione e direzione delle associazioni che si propongono di svolgere o che svolgono attività dirette a distruggere o deprimere il sentimento nazionale. Le considerazioni che hanno portato a dichiarare l'illegittimità costituzionale dell'art. 272 comma 2 c.p. (Propaganda antinazionale) - e cioè che "il sentimento nazionale" costituisce soltanto un dato spirituale che, sorgendo e sviluppandosi nell'intimo della coscienza di ciascuno, fa parte esclusivamente del mondo del pensiero e delle idealità, sicché la relativa propaganda (non indirizzata a suscitare violente reazioni, nè rivolta a vilipendere la nazione o a compromettere i doveri che il cittadino ha verso la Patria, od a menomare altri beni costituzionalmente garantiti) non poteva essere vietata senza che si profilasse il contrasto con la libertà di cui all'art. 21 cost. - forniscono sufficiente ragione per addivenire a pari conclusione anche riguardo al reato che vieta le associazioni per l'attività diretta sempre al fine di "distruggere o deprimere il sentimento nazionale". Invero, se non è illecito penale che il singolo svolga opera di propaganda tesa a tale scopo, non può costituire illecito neppure l'attività associativa volta a compiere ciò che è consentito all'individuo.
Corte Costituzionale 12 luglio 2001 n. 243 È manifestamente inammissibile, in riferimento agli art. 2, 3, 18, 21, 24, 35 e 39 comma 1 cost, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 271 c.p. nella parte in cui limita l'autonomia associativa non consentendo che siano costituite associazioni sindacali di distinte nazionalità nell'ambito dello Stato.
Corte Costituzionale 17 marzo 1995 n. 89 È manifestamente inammissibile, in quanto irrilevante per la definizione del giudizio "a quo", la questione di legittimità costituzionale dell'art. 271 c.p., nella parte in cui, vietando le associazioni, non consente la costituzione di associazioni sindacali di distinte nazionalità nell'ambito dello Stato, in riferimento agli art. 2, 3, 18, 21, 24, 35 e 39 cost.
Corte Costituzionale 17 marzo 1995 n. 89 Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli art. 271 c.p. e 28 legge n. 300 del 1970 in relazione agli art. 2, 3, 18, 21, 24, 35, 39 comma 1 cost. nella parte in cui precludono il diritto alla difesa di gruppi sindacali organizzati con connotazione non nazionale.
Tribunale Torino 11 gennaio 1994
È rilevante e non manifestamente infondata, in riferimento agli art. 2, 3, 18, 21, 24, 35 e 39, comma 1 cost., la questione di legittimità costituzionale degli art. 271 c.p. e 28 della l. 20 maggio 1970 n. 300 (Norme a tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e della attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), nella parte in cui precludono il diritto alla difesa di gruppi sindacali organizzati con connotazione non nazionale nei sensi di cui in motivazione.
Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli art. 271 c.p. e 28 l. 20 maggio 1970 n. 300, nella parte in cui precludono il diritto alla difesa di gruppi sindacali organizzati con connotazione non nazionale, in riferimento agli art. 2, 3, 18, 21, 24, 35 e 39 cost.
Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli art. 271 c.p. e 28 dello Statuto dei lavoratori in rapporto agli art. 2, 3, 18, 21, 24, 35, 39 comma 1 cost. rispettivamente, nella parte in cui si afferma il disvalore dell'antinazionalità e nella parte in cui si attribuisce portata preclusiva alla carenza del requisito della nazionalità.
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