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Timestamp: 2019-08-24 12:27:34+00:00
Document Index: 119072625

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art.30', 'art.31', 'art.30', 'art.31', 'art.28', 'art.17', 'art.9']

STATUTO approvato il 13-04-2019
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“ASSOCIAZIONE ARCOIRIS”
L’Associazione Arcoiris è stata fondata nel 1989 da un gruppo di amici di Trento, Nomi e Fornace con l’obiettivo di sostenere una giovane donna brasiliana impegnata a fare la mamma a venticinque bambini di strada a Itamaraju, nel sud della Bahia brasiliana. Il 26/10/1989 è stato approvato l’Atto Costitutivo e lo Statuto dell’Associazione e da quel momento Arcoiris è andata crescendo nel numero di soci e nelle attività, fino a diventare in pochi anni un importante punto di riferimento per i bambini soli e le famiglie povere del sud della Bahia.
Grazie al lavoro dei volontari trentini, in appoggio alla manodopera brasiliana, e al terreno donato da due soci fondatori, l’iniziale baracca di legno è diventata una casa in cemento. Negli anni ha subìto modifiche e ampliamenti per adeguarsi ad ospitare nel tempo molte centinaia di bambini, destinati altrimenti alla vita di strada e ad un futuro difficile. Lì sono stati accolti, hanno trovato da dormire e una famiglia, sono stati nutriti, curati, hanno frequentato la scuola, hanno potuto crescere sani nel corpo e nello spirito. Significativa è stata la collaborazione con gli enti preposti alla tutela dell’infanzia quali “Conselho tutelar” e Giudice dei minori, che nel tempo è cresciuta rendendo la Casa di Accoglienza la più importante realtà del territorio per i bambini abbandonati o provenienti da situazione di disagio sociale. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro del nostro referente frei Dilson Batista Santiago e dei collaboratori in Brasile, al sostegno finanziario dei soci e dei sostenitori italiani, alle adozioni a distanza, alle tante iniziative finalizzate a raccogliere le risorse necessarie per sostenere i centri di accoglienza e a sensibilizzare le persone sulle problematiche dei bambini di strada.
Arcoiris ha dedicato grande attenzione e impegno alla formazione e alla crescita culturale, nella convinzione che da lì possa partire lo sviluppo positivo di uno Stato che rispetti la dignità di tutti a partire dai bambini. Per questa ragione l’Associazione ha costruito varie scuole: a Itamaraju, Guaratinga e Jucuruçu che, dopo anni di gestione autonoma con personale proprio, sono passate in gestione ai rispettivi Comuni nel frattempo organizzatisi. In queste scuole, con il sostegno proveniente dall’Italia, sono stati formati negli ultimi decenni migliaia di bambine e bambini. Inoltre, per i ragazzi più grandi dei centri Arcoiris, gli ex meninos da rua cresciuti e diventati adulti, è stato realizzato il progetto “dalla scuola al lavoro” con il fine di far loro apprendere una professione e di inserirli nel mondo del lavoro: corsi di sartoria-cucito, agraria, parrucchiere, sostegno ad iniziative di micro-impresa nel settore della sartoria e delle attività agricole presso “l’Assovale”. Per gli studenti più meritevoli dei propri centri e della città, impossibilitati a mantenersi in altro modo agli studi, dal 2009 Arcoiris ha istituito delle borse di studio universitarie che hanno permesso ad alcuni giovani di laurearsi mentre altri sono ancora impegnati negli studi.
L’Associazione ha realizzato varie iniziative rivolte anche al Trentino, accompagnando gruppi di giovani locali alla conoscenza della realtà baiana, favorendo varie esperienze di persone che sono andate a trascorrere periodi di volontariato, organizzando incontri nelle scuole e iniziative culturali sia in Trentino che a Trieste per sensibilizzare sulle problematiche dei bambini di strada e dei diritti dei minori violati in Brasile e in molte parti del mondo, informando costantemente i soci e i sostenitori e stimolando la loro partecipazione.
Importante è stato l’impegno di molti soci volontari attivi, duraturo nel tempo e a titolo gratuito, che insieme alle diverse professionalità hanno permesso all’Associazione di crescere, evolversi, di sensibilizzare e coinvolgere molte persone in Trentino e in Italia.
Tra le attività, significativa è quella che si è posta come obiettivo la collaborazione tra le Comunità trentine e quelle della Bahia, nella convinzione che dallo scambio tra due culture differenti possano derivare vantaggi per entrambe. Con la collaborazione tra il nostro referente brasiliano, sindaco della città di Itamaraju, e il sindaco di Nago-Torbole socio attivo di Arcoiris, è stata promossa l’iniziativa “I Comuni trentini per i Comuni del sud del Mondo”. Questa ha visto la partecipazione di molti Municipi trentini, della Provincia e della Regione, in progetti di collaborazione con municipi baiani, in particolare: l’acquisto di tre ambulanze per Itamaraju, la costruzione di una grande scuola per i Senza Terra, la realizzazione di una scuola professionale, l’acquisto di mezzi per la manutenzione delle strade e dei collegamenti con le periferie più sperdute.
A tutto ciò si sono aggiunti altri progetti sociali a favore degli indios Pataxò della riserva del Monte Pascoal, dei pescatori di Barra Velha, dell’Associazione Apae per il sostegno dei bambini con disabilità, dei diabetici di Itamaraju, ma anche fuori dal Brasile, a favore dei bambini e delle famiglie di Aleppo colpiti dalla guerra e dei profughi.
Negli ultimi anni si è potenziato il collegamento con altre associazioni trentine di volontariato internazionale che operano in Brasile e, insieme ad altre 6 associazioni, si è fondato il Consorzio Brasil – Trentino con lo scopo di collaborare sia in loco che nei paesi in cui operiamo; si è aderito inoltre a FArete un ente rappresentativo che unisce più di 60 associazioni di volontariato internazionale trentine.
Attualmente l’Associazione conta 95 soci, principalmente in Trentino ma anche nel resto d’Italia. Finora l’attività è stata disciplinata dallo Statuto approvato alla fondazione, che ha subìto parziali modifiche nel 1999 per adeguarsi alle variazioni nel frattempo intervenute. Nel 2017, su richiesta della Provincia Autonoma di Trento per confermare l’iscrizione all’Albo provinciale delle Organizzazioni Di Volontariato (ODV), è stato riscritto per adeguarsi alla normativa sul volontariato che negli anni si è andata sempre più definendo ed evolvendo. Nello statuto adottato nel 2017 sono state meglio specificate finalità, attività, modalità di partecipazione, diritti e doveri dei soci. Il tutto in piena armonia con i comportamenti che i soci e l’Associazione nel suo complesso hanno sempre tenuto nel tempo. Nel 2019 le ODV devono adeguare nuovamente lo statuto alla nuova legge del terzo settore per rientrare nel RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore), pertanto viene riscritto lo statuto secondo le nuove richieste, ma sempre in piena armonia con i comportamenti che i soci e l’Associazione nel suo complesso hanno sempre tenuto nel tempo.
1. Ai sensi del Decreto legislativo 117 del 2017, (da qui in avanti indicato come “Codice del Terzo settore”), e delle norme del Codice civile in tema di associazioni, è operante l’Associazione non riconosciuta denominata “Associazione Arcoiris” di seguito indicata anche come “Associazione”.
3. Essa opera nel territorio della provincia di Trento, ed intende operare anche in ambito nazionale e internazionale .
1. A decorrere dall’avvenuta istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), e ad avvenuta iscrizione dell’Associazione nell’apposita sezione di questo, l’acronimo “ODV” o l’indicazione di “organizzazione di volontariato” dovranno essere inseriti nella denominazione sociale. Dal momento dell’iscrizione nel RUNTS la denominazione dell’Associazione diventerà quindi “Associazione Arcoiris ODV”.
3. Essa opera nel settore: cooperazione allo sviluppo ai sensi della legge 11 agosto 2014 n:125, e successive modificazioni.
Attività di interesse generale:
a)	cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n.125, e successive modificazioni;
b)	beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n.166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;
c)	organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
d)	promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
e)	promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n.53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n.244.
a)	fornire aiuto e supporto alle persone e alle popolazioni che vivono in stato di bisogno e sofferenza nei Paesi poveri e in via di sviluppo, in particolare in Brasile, intervenendo per porre fine o comunque per alleviare le gravi situazioni di disagio con cui tali individui sono costretti a convivere ogni giorno;
b)	prestare aiuto ed assistenza a bambini e ragazzi che vivono in una condizione di abbandono e sfruttamento, oltre che di grave difficoltà sociale e familiare, offrendo loro accoglienza ed assistenza, ed accompagnandoli in un percorso di recupero che miri a togliere i bambini e i giovani dalla strada ed a migliorarne la qualità dell’esistenza, ed in particolare le condizioni alimentari, sanitarie, scolastiche, educative e lavorative, preparandoli ad un futuro più giusto e dignitoso;
c)	favorire iniziative di formazione professionale e di sviluppo economico eco-sostenibile, che portino a un miglioramento economico sociale e sanitario delle popolazioni di riferimento nei settori di interesse locale;
d)	favorire la collaborazione con gli enti e le istituzioni pubbliche operanti nei Paesi in via di sviluppo per contribuire al miglioramento delle condizioni economico - sociali della popolazione bisognosa, inclusa quella indigena, nei territori di riferimento;
e)	svolgere attività di sensibilizzazione sul territorio provinciale e nazionale, con particolare attenzione all’ambiente scolastico, con l’obiettivo di informare la popolazione sui grandi temi della fame, della povertà, dell’emarginazione e dei diritti violati così presenti nel mondo di oggi, e che interessano per larga parte l’infanzia e la gioventù;
f)	l’Associazione intende perseguire tali obiettivi attraverso i valori del volontariato e della cittadinanza attiva, favorendo la partecipazione delle persone alle attività di solidarietà svolte a livello locale, nazionale ed internazionale.
a)	promuovere e/o finanziare e/o sviluppare progetti ed iniziative di solidarietà e cooperazione internazionale nei Paesi poveri e in via di sviluppo, operando in partnership con enti pubblici e privati locali, monitorandone la realizzazione anche mediante l'invio sul posto di esperti e volontari;
b)	promuovere e/o finanziare la costruzione di scuole, case di accoglienza, centri educativi ed agricoli, ed altre strutture similari in cui bambini, ragazzi e le loro famiglie possano trovare rifugio e conforto, curandone anche la gestione;
c)	promuovere e/o finanziare altre strutture ed infrastrutture, quali ad esempio strade, ponti, acquedotti, reti idriche, ospedali, che possano migliorare il benessere e la qualità dell'esistenza degli individui e delle popolazioni che vivono nei Paesi poveri;
d)	promuovere e sostenere finanziariamente la formazione e l’educazione dei bambini e dei ragazzi, ad esempio attraverso l’istituzione di premi, borse di studio o altri strumenti che possano permettere loro di formarsi culturalmente, così da poter accedere al mercato del lavoro;
e)	promuovere e sostenere iniziative di formazione professionale e di sviluppo economico eco-sostenibile, che portino a un miglioramento economico sociale e sanitario delle popolazioni di riferimento nei settori di interesse locale (sartoria, cucito, cura della persona, tutela della salute, sviluppo agricolo e zootecnico, informatico, artigianato locale, turismo sostenibile, nuove tecnologie, eccetera);
f)	promuovere e favorire le adozioni a distanza, in modo che i bambini e i ragazzi possano crescere nella realtà in cui sono nati ed accanto alle loro famiglie;
g)	raccogliere ed inviare alle popolazioni che vivono in stato di bisogno e sofferenza beni di prima necessità quali, a mero titolo esemplificativo, cibo, denaro, vestiti, medicine, farmaci, materiale sanitario ed articoli per la scuola e per la casa;
h)	promuovere ed organizzare eventi ed iniziative di tipo culturale, formativo ed informativo quali, a mero titolo esemplificativo, incontri, dibattiti, seminari, conferenze, convegni, workshop, mostre, proiezioni, in relazione alle tematiche istituzionali;
i)	curare la ricerca e la formazione di nuovi volontari, al fine di creare una rete di persone attive e motivate all’interno del territorio provinciale e nazionale;
j)	promuovere ed organizzare campagne di sensibilizzazione ed altre forme di raccolte fondi sul territorio provinciale e nazionale al fine di far conoscere e finanziare le attività dell’Associazione, nei limiti previsti dalla legge per le Organizzazioni di volontariato;
k)	utilizzare i possibili strumenti informatici (sito internet, pagina facebook o altro social network), allo scopo di divulgare e fare conoscere le tematiche istituzionali dell’Associazione, oltre a pubblicizzarne l’attività ed incentivare l’adesione di nuovi volontari;
l)	creare reti e collaborazioni pro-attive con altre Organizzazioni di volontariato e con altri enti non lucrativi, così come con altri enti privati e pubblici di carattere locale, nazionale ed internazionale, anche stipulando con questi ultimi rapporti contributivi e convenzionati;
m)	svolgere ogni altra attività non specificamente menzionata in tale elenco ma comunque collegata con quelle precedenti, purché coerente con le finalità istituzionali e idonea a perseguirne il raggiungimento.
4. L’eventuale provvedimento di rigetto deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’interessato può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’appello verrà discusso alla prima assemblea ordinaria utile. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio.
c)	esaminare i libri sociali. Al fine di esercitare tale diritto, l’associato deve presentare espressa domanda di presa di visione al Consiglio Direttivo, il quale provvede entro il termine massimo dei 15 (quindici) giorni successivi. La presa di visione è esercitata presso la sede dell’Associazione alla presenza di persona indicata dal Consiglio Direttivo.
c)	versare la quota associativa nella misura e nei termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo.
a)	recesso volontario. Ogni associato può esercitare in ogni momento il diritto di recesso, mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto immediato;
b)	mancato pagamento della quota associativa entro 12 mesi dall’inizio dell’esercizio sociale. Il Consiglio Direttivo comunica tale obbligo a tutti gli associati entro un termine congruo per poter provvedere al versamento. L’associato decaduto può presentare una nuova domanda di ammissione ai sensi dell’art.7 del presente Statuto.
b)	persistenti violazioni degli obblighi statutari, regolamentari o delle deliberazioni degli organi sociali;
c)	aver arrecato all’Associazione danni materiali o morali di una certa gravità.
3. Il provvedimento di esclusione, pronunciato dal Consiglio Direttivo, deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’associato escluso può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’appello verrà discusso alla prima assemblea ordinaria utile. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea ordinaria, ai fini del ricorso, l’associato interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso: egli può comunque partecipare alle riunioni assembleari ma non ha diritto di voto.
c)	l’organo di controllo, nominato qualora si verifichino le condizioni di cui all’art.30 del Codice del Terzo settore;
d)	l’organo di revisione, nominato qualora si verifichino le condizioni di cui all’art.31 del Codice del Terzo settore.
a)	su richiesta motivata della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo;
b)	su richiesta motivata ed indirizzata al Consiglio Direttivo da almeno 1/5 (un quinto) degli associati.
4. La convocazione deve pervenire per iscritto agli associati tramite lettera o email almeno 8 (otto) giorni prima della data della riunione. L’avviso deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione, oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L’adunanza di seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima convocazione.
a)	approvare il bilancio di esercizio, predisposto dal Consiglio Direttivo;
b)	approvare l’eventuale programma annuale e pluriennale di attività, predisposto dal Consiglio Direttivo;
c)	approvare l’eventuale bilancio sociale, predisposto dal Consiglio Direttivo;
d)	determinare il numero, eleggere e revocare i membri del Consiglio Direttivo;
e)	eleggere e revocare i componenti dell’organo di controllo, qualora si verifichino le condizioni di cui all’art.30 del Codice del Terzo settore;
f)	eleggere e revocare l’organo di revisione, qualora si verifichino le condizioni di cui all’art.31 del Codice del Terzo settore;
g)	decidere sui ricorsi contro i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione;
h)	approvare l’eventuale regolamento attuativo dello Statuto e gli altri regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
i)	deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali, ai sensi dell’art.28 del Codice del Terzo settore, e promuovere l’azione di responsabilità nei loro confronti;
j)	deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno o sottoposto al suo esame da parte del Consiglio Direttivo o da altro organo sociale.
4. Per le votazioni si procede normalmente con voto palese; si procede a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno 1/5 (un quinto) dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali, e comunque nei casi di votazioni riguardanti le persone, si procede mediante il voto a scrutinio segreto.
d)	nominare il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere dell’Associazione;
e)	decidere sulle domande di adesione all’Associazione e sull’esclusione degli associati; redigere gli eventuali regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
3. Il Segretario si occupa in generale della gestione dei libri sociali e svolge le mansioni a questo delegate dal Consiglio Direttivo o dal Presidente. Il Tesoriere si occupa della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione e in particolare della tenuta della contabilità.
a)	firmare gli atti e i documenti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi degli associati che dei terzi;
b)	curare l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
c)	adottare, in caso di necessità, provvedimenti d’urgenza, sottoponendoli entro 30 giorni alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo;
d)	convocare e presiedere l’Assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo.
a)	dimissioni, rassegnate mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
b)	revoca da parte dell’Assemblea ordinaria, a seguito di comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione, persistenti violazioni degli obblighi statutari oppure per ogni altro comportamento lesivo degli interessi dell’Associazione;
c)	sopraggiunte cause di incompatibilità, di cui all’art.17, c.2, del presente Statuto;
d)	perdita della qualità di associato a seguito del verificarsi di una o più delle cause previste dall’art.9 del presente Statuto.
3. Nel caso in cui cessi dall’incarico la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e il Presidente o, in subordine, il Consigliere più anziano di età, dovrà convocare l’Assemblea ordinaria entro 30 (trenta) giorni dalla cessazione, al fine di procedere ad una nuova elezione del Consiglio Direttivo. Fino all’elezione dei nuovi Consiglieri, i Consiglieri cessati rimangono in carica per l’attività di ordinaria amministrazione.
2. L’organo di controllo rimane in carica 3 anni e i componenti sono rieleggibili.
f)	partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio di esercizio.
1. L’organo di revisione, qualora nominato, è formato da 3 (tre) membri, eletti dall’Assemblea, non necessariamente fra gli associati. I membri dell’organo di revisione devono essere iscritti al registro dei revisori legali dei conti.
2. L’organo di revisione rimane in carica 3 anni (tre anni) e i componenti sono rieleggibili.
4. L’organo di revisione ha il compito di esercitare la revisione legale dei conti.
5. Delle proprie riunioni l’organo di revisione redige verbale, il quale va poi trascritto nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni di tale organo, conservato nella sede dell’Associazione.
6. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri dell’organo di revisione decadano dall’incarico prima della scadenza del mandato, si provvede alla sostituzione degli stessi tramite una nuova elezione da parte dell’Assemblea.
7. I membri dell’organo di revisione devono essere indipendenti ed esercitare le loro funzioni in modo obiettivo ed imparziale. Essi non possono ricoprire altre cariche all’interno dell’Associazione.
3. L’Associazione ha inoltre l’obbligo di tenere il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di revisione, qualora questo sia stato nominato.
b)	contributi pubblici e privati, nazionali e internazionali;
c)	donazioni e lasciti testamentari;
2. Il presente Statuto è tradotto in lingua portoghese pertanto, in caso di dubbiosa interpretazione della traduzione, fa fede la versione in lingua italiana.
ALLEGATO 1: Traduzione dello Statuto dell’organizzazione di volontariato ”Associazione Arcoiris ODV” in lingua portoghese