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Timestamp: 2020-01-20 01:23:17+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4']

Galbusera&Partners - Pagina 2 di 2 - Blog
By admin|2018-05-21T16:30:47+00:00maggio 21st, 2018|giurisprudenza|
Con la sentenza n. 10435 del 2 maggio 2018 la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione si è finalmente pronunciata su una questione di particolare importanza che, fino ad oggi, era stata esaminata dalla sola giurisprudenza di merito: quali siano le conseguenze, in base al testo dell’art. 18 St. Lav. come riformato dalla L. 92/2012, della violazione del c.d. obbligo di repechage in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. E l’intervento del Supremo Collegio è di quelli destinati a fare rumore, in quanto ribalta quello che era l’orientamento prevalente dei Giudici di merito. […]
La reintegrazione esiste ancora? Il caso del licenziamento disciplinare e dell’insussistenza del fatto contestato tra Articolo 18 e Tutele Crescenti
By admin|2018-05-07T10:25:46+00:00maggio 7th, 2018|giurisprudenza, normativa|
Con particolare riferimento ai licenziamenti disciplinari, l’attuale formulazione dell’art. 18, al comma 4, prevede l’ipotesi della reintegrazione nel posto di lavoro (oltre ad un’indennità risarcitoria nella misura massima di 12 mensilità della retribuzione globale di fatto) nelle ipotesi in cui il Giudice accerti che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa addotti dal datore di lavoro, per insussistenza del fatto contestato, ovvero nel caso in cui la contrattazione collettiva preveda per quella infrazione una sanzione conservativa. Qualora invece il fatto contestato sussista, ma non ricorrano gli estremi del giustificato motivo o della giusta causa, a norma del comma 5 dell’art. 18 non sarà applicabile la tutela reintegratoria, ma opererà solo quella indennitaria c.d. “forte”, ricompresa tra un minimo di 12 ed un massimo di 24 mensilità di risarcimento. Sin dall’introduzione della disciplina sopra descritta, i commentatori e gli operatori del diritto si sono subito concentrati sull’interpretazione del concetto di insussistenza del fatto contestato, divenuto fondamentale discrimine tra l’applicazione della tutela reale di cui al comma 4 e di quella indennitaria prevista dal comma 5, dividendosi sostanzialmente in due correnti di pensiero: quella a favore della teoria del c.d. fatto materiale e quella a favore della teoria del c.d. fatto giuridico. […]
L. n. 81/2017: lo smart working
By admin|2017-07-05T17:25:14+00:00luglio 5th, 2017|normativa|
A partire dal giorno 16 Giugno 2017 è entrata in vigore la Legge N. 81 del 21 Maggio 2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, la quale, al capo secondo (artt. 18-24), intitolato “lavoro agile”, introduce e disciplina una nuova forma di lavoro subordinato, detta anche “smart-working”. […]
D.L. 25/2017: abrogazione del lavoro accessorio (e dei voucher) e modifiche alla responsabilità solidale negli appalti
By admin|2017-03-23T17:32:49+00:00marzo 23rd, 2017|normativa|
Lo scorso 17 marzo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è entrato immediatamente in vigore il Decreto Legge n. 25 del 2017, dal titolo “Disposizioni urgenti in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti”, che è composto da due soli articoli, il primo dei quali si occupa del lavoro accessorio e il secondo della responsabilità solidale negli appalti. […]
Il giustificato motivo oggettivo di licenziamento dopo la sentenza della Cassazione n. 25102/2016
By admin|2017-03-22T15:03:44+00:00marzo 22nd, 2017|giurisprudenza|
Con la sentenza n. 25102 del 7 Dicembre del 2016 la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, dettando un orientamento in contrasto con quello precedentemente assunto in via sostanzialmente consolidata dalla stessa, più incline a proteggere lo spazio della libera iniziativa economica privata, in particolare affermando il principio secondo cui “ai fini della legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare”. […]
By admin|2017-01-27T10:20:19+00:00gennaio 26th, 2017|normativa|
Le regole dei licenziamenti collettivi sono state disciplinate dal legislatore con la legge n. 223/1991 che ha recepito nel nostro Paese la direttiva comunitaria n. 75/129 del 17 febbraio 1975. […]
By admin|2017-01-27T10:23:14+00:00gennaio 26th, 2017|normativa|
Il D.Lgs. 23 del 4 marzo 2015 ha introdotto una nuova regolamentazione del contratto a tempo indeterminato, nello specifico per quanto riguarda gli aspetti relativi alle conseguenze del recesso da parte del datore di lavoro. […]
Controlli a distanza (art. 4 Statuto Lavoratori)
By admin|2017-01-27T10:23:41+00:00gennaio 26th, 2017|normativa|
Le modifiche apportate dal Jobs Act (D.Lgs. 151/2015) […]