Source: https://www.estv.admin.ch/estv/it/home/internationales-steuerrecht/fachinformationen/quellensteuerabkommen/fragen-und-antworten/steuerliche-regularisierung-nachversteuerung-von-vermoegenswerten.html
Timestamp: 2019-01-23 23:09:03+00:00
Document Index: 30199005

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8']

Regolarizzazione fiscale / Imposizione a posteriori di valori patrimoniali selected
Pagamento unico / Comunicazione volontaria
«Conversione delle valute»
La domanda si riferisce al capitolo 14.5.2, lettera c capoverso 4 in combinato disposto con il capitolo 14.3.
Numerose relazioni d'affari sono in franchi. Sono pertanto disponibili C8, C10, gli incrementi di valore 2011 e 2012 e gli afflussi netti 2011 e 2012 in franchi. Di conseguenza C10 - C8 in franchi dovrebbe corrispondere agli incrementi di valore 2011/2012 e agli afflussi netti 2011/2012.
Per le persone interessate di Germania e Austria è sostenibile convertire C10, C8 e gli incrementi di valore 2011 e 2012 in euro con i corrispondenti corsi del cambio al 31 dicembre e calcolare come segue in euro gli afflussi netti 2011/2012:
Afflussi netti 2011/2012 (in EUR) = C10 (convertito da CHF in EUR con il corso del cambio al 31.12.2012) - C8 (convertito da CHF in EUR con il corso del cambio al 31.12.2010) - incrementi di valore 2011 (convertiti da CHF in EUR con il corso del cambio al 31.12.2011) - incrementi di valore 2012 (convertiti da CHF in EUR con il corso del cambio al 31.12.2012)?
Il pagamento va riscosso e versato nella pertinente valuta nazionale del Paese partner.
Nel caso dei conti/depositi gestiti in una valuta diversa dalla valuta nazionale del Paese partner la conversione delle consistenze è effettuata il giorno di riferimento 2, il giorno dell'entra¬ta in vigore della convenzione applicabile e il giorno di riferimento per la determinazione del Cb, applicando i corsi di conversione determinanti per tale giorno di riferimento. Gli afflussi e i deflussi in valute estere vanno convertiti con il corso del cambio il giorno rilevante dell'afflus¬so o del deflusso. A titolo alternativo si può applicare il corso del cambio il 31 dicembre del pertinente anno civile. L'agente pagatore svizzero può applicare un corso di conversione utilizzato sistematicamente. Nell'ipotesi che l'agente pagatore non disponga di nessun altro corso, ai fini della conversione delle valute va applicato il corso giornaliero fisso delle divise calcolato e pubblicato da SIX Financial Information AG.
«Incrementi di valore»
Nel caso di parecchi agenti pagatori che in maniera corrispondente al capitolo
«Determinazione del capitale rilevante» delle istruzioni determinano gli incrementi di valore fondandosi sui calcoli di performance disponibili questi dati esistono sovente in franchi.
Secondo le istruzioni quale modo di procedere è consentito per poter utilizzare l'incremento di valore in franchi disponibile ai fini del calcolo del pagamento unico in euro o lire sterline?
I calcoli di performance in franchi non possono essere utilizzati nel rapporto 1:1 ai fini dell'imposta liberatoria perché secondo le istruzioni tutti i valori patrimoniali devono essere convertiti in euro / lire sterline i giorni di riferimento. I calcoli della performance devono
essere adeguati in maniera corrispondente.
Ciò risulta dai seguenti esempi:
Ipotesi: il giorno di riferimento 2 il cliente detiene presso la banca un conto in franchi di oltre franchi 1'000'000. Il 31 dicembre 2010 il corso delle divise franchi/euro era di 1,25. Il giorno di riferimento 3 esso era di circa 1.20. Non sono stati introdotti nuovi valori patrimoniali.
Valore patrimoniale in euro il 31.12.2010&nbsp;&nbsp;&nbsp; 800'000
Valore patrimoniale in euro il 31.12.2012&nbsp;&nbsp;&nbsp; 833'333
Incremento di valore in euro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 33'333 ossia 4,16%
Il calcolo di performance in franchi presenta un incremento di valore uguale a zero perché è ancora disponibile un milione di franchi.
Se i calcoli di performance si estendono a tutti i valori patrimoniali del cliente si possono determinare gli afflussi negli anni 2011 e 2012, altrimenti si tratta unicamente di punti di riferimento.
«Conto collettivo/comune con un cliente non domiciliato come contitolare»
In quanto contitolare di un conto collettivo/comune un cliente non domiciliato può scegliere il metodo dell'uscita o il metodo dell'autodichiarazione se gli altri titolari del conto optano a favore della comunicazione volontaria?
Sì. In linea di massima per ogni relazione di conto/deposito concernente persone diverse aventi qualità di persone interessate può essere scelto un solo metodo uniforme di regolarizzazione del passato: o il pagamento unico, o la comunicazione volontaria concernente tutte le persone interessate. La scelta di uno dei due casi speciali con riferimento ai clienti non domiciliati (metodo dell'uscita o metodo dell'autodichiarazione) non rientra in questa normativa.
«Insurance Wrappers - Imposizione a posteriori»
Come sono trattati in Gran Bretagna i cosiddetti «Deemed chargeable events» in relazione con un portafoglio personale di obbligazioni (Insurance wrappers)?
trasmetterà in futuro, direttamente o indirettamente, per il tramite di un «Tax Representative» tutti i «Chargeable events certificates» alla HMRC, i valori patrimoniali per la durata dell'assicu¬razione valgono come valori patrimoniali non interessati dalla Convenzione.
Se la conferma della società di assicurazione perviene al più tardi il 31 maggio 2013 all'agente pagatore svizzero, l'agente pagatore svizzero non deve effettuare né un
pagamento unico, né una comunicazione.
Se la conferma della società di assicurazione perviene all'agente pagatore svizzero dopo il 31 maggio 3013 vanno eseguite le misure di regolarizzazione del passato. L'agente pagatore svizzero non può annullare un pagamento unico già effettuato in base a una conferma della società di assicurazione pervenuta all'agente pagatore svizzero dopo il 31 maggio 2013.
«Conti di garanzia delle pigioni - Imposizione a posteriori»
«Debiti»
I debiti, in particolare i crediti lombard, possono essere dedotti per il calcolo del pagamento unico?
Nel caso della regolarizzazione del passato strutturata come soluzione forfettaria ci si fonda sul patrimonio lordo. Da tale patrimonio sono deducibili unicamente i valori negativi di riacquisto. I crediti lombard non possono pertanto essere dedotti dal patrimonio lordo.
«Mantelli assicurativi vita - Prova della qualità di beneficiario effettivo»
come vanno trattati i portafogli per i quali non si dispone della prova della qualità di beneficiario della società di assicurazione?
Occorre chiedere alla società di assicurazione. Se l'assicurazione non fornisce alcuna indicazione la banca non può effettuare misure di regolarizzazione. In questo caso non è noto chi è il pagatore del premio.
contraddizione delle istruzioni (regolarizzazione/imposizione a posteriori) con la comunicazione FINMA 18 (2010); secondo la CDB08 e la comunicazione FINMA 18 (2010) l'agente pagatore non è tenuto a conoscere lo stipulante. Come si può evitare questa contraddizione?
Nella presente fattispecie sono applicabili le disposizioni della convenzione relativa all'imposta alla fonte.
«Saldi negativi di conti in contanti»
Il cliente possiede più conti in contanti e ne supera ad esempio la disponibilità all'acquisto di azioni. Simultaneamente esso dispone di un saldo positivo su un altro conto in contanti. Nella fattispecie si tratta di un approccio da giorno di riferimento e di una problematica di cash manage¬ment. I conti in contanti negativi e positivi possono essere compensanti nell'ambito del medesimo gruppo di conti?
Le istruzioni non consentono in genere la compensazione dei saldi positivi e negativi sui conti in contanti. Ciò è stato stabilito in questo modo su desiderio espresso delle autorità degli Stati partner. Per quanto riguarda il pagamento unico si tratta di un calcolo forfettario, effettuato secondo il medesimo schema per tutti i clienti, circostanza che tiene necessariamente conto di talune insufficienze. Va tuttavia constatato che il Cb o C8 maggiore deriva dal fatto che i saldi negativi di conto non possono essere presi in considerazione; in ogni caso non si ripercuote in maniera negativa sull'entità del pagamento unico.
«Mantelli assicurativi - Trasferimento di valori patrimoniali»
Nell'ipotesi che i valori patrimoniali esistenti prima o dopo il 31 dicembre 2010 presso il medesimo agente pagatore siano trasferiti a un mantello assicurativo vita entrambe le relazioni di conto «possono» essere integrate nella regolarizzazione (in presenza dell'identità). Si tratta effettivamente di un «possono» e non di un «devono»? La persona interessata può effettivamente scegliere se intende o no regolarizzare la situazione se il 1° dicembre 2010 (conto personale oppure già Insurance Wrapper) e il 1° febbraio 2013 (Insurance Wrapper) esisteva, rispettivamente esiste un conto/deposito?
Se la persona interessata trasferisce a un mantello assicurativo vita i propri valori patrimoniali registrati presso un agente pagatore svizzero prima del giorno di riferimento 2 (31.12.2010) e se il deposito di tale mantello assicurativo vita viene gestito presso il medesimo agente pagatore, il deposito deve essere regolarizzato da tale agente pagatore. All'atto della regolarizzazione del passato, l'agente pagatore può, su richiesta della parte contraente, effettuare il consolidamento per il tramite della relazione di conto liquidata, nel senso che vi integra la cronistoria della relazione di conto liquidata (cfr. istruzioni).
Se la persona interessata trasferisce a un mantello assicurativo vita i propri valori patrimoniali registrati presso un agente pagatore svizzero dopo giorno di riferimento 2 (31.12.2010) e se il deposito di tale mantello assicurativo vita viene gestito dal medesimo agente pagatore presso il medesimo agente pagatore, all'atto della regolarizzazione del passato l'agente pagatore deve applicare per analogia le norme riguardanti l'avvio di una rela-zione d'affari nel periodo transitorio (cfr. istruzioni).
In questo caso l'agente pagatore deve integrarvi la cronistoria del conto liquidato dato che, con riferimento al mantello assicurativo vita, l'avente economicamente diritto del conto liquidato è identico al pagatore dei premi.
I valori patrimoniali di una coppia di coniugi (entrambi aventi economicamente diritto conformemente al formulario A) sono stati trasferiti prima o dopo il 31 dicembre 2010 a un mantello assicurativo vita all'interno del medesimo agente pagatore. Lo stipulante/pagatore dei premi di questo mantello assicurativo vita è unicamente il marito o unicamente la moglie. In questo caso è data identità delle persone beneficiarie affinché entrambi i conti (prima e dopo l'Insurance Wrapper) possano essere integrati?
In questo caso non è data identità della persona beneficiaria. Secondo il formulario A della relazione liquidata la coppia di coniugi è avente economicamente diritto in comune, mentre secondo il formulario I della società di assicurazione uno solo dei coniugi è indicato come unico pagatore dei premi.
Se tuttavia la società di assicurazione conferma all'agente pagatore che la coppia di coniugi beneficia in comune del mantello assicurativo vita, entrambi i conti (vecchio conto comune e conto del mantello assicurativo vita) possono essere integrati nella regolarizzazione.
In presenza della conferma della società di assicurazione all'agente pagatore, l'agente pagatore procede come nel caso della «1a domanda», applicando le norme sulle relazioni collettive (cfr. istruzioni).
I valori patrimoniali di una coppia di coniugi (entrambi aventi economicamente diritto conformemente al formulario A) sono stati trasferiti prima o dopo il 31.12.2010 a due mantelli assicurativi vita all'interno del medesimo agente pagatore. Sia il marito che la moglie sono stipulante/pagatore dei premi. In questo caso è data identità delle persone beneficiarie affinché i tre conti (prima e dopo l'Insurance Wrapper) possano essere integrati?
Trasferimento ai mantelli assicurativi vita prima del giorno di riferimento 2: in applicazione delle istruzioni l'agente pagatore non può prendere in considerazione la cronistoria del conto comune liquidato. Tra il conto comune liquidato ed entrambi i depositi dei mantelli assicurativi vita non sussiste identità della qualità di beneficiario. La regolarizzazione del pertinente deposito di mantello assicurativo vita deve essere effettuata in maniera separata per ogni coniuge.
Trasferimento ai mantelli assicurativi vita dopo il giorno di riferimento 2: ai fini della regolarizzazione del passato l'agente pagatore deve applicare per analogia le norme riguardanti l'avvio di una relazione d'affari nel periodo transitorio (cfr. istruzioni). In questo caso l'agente pagatore deve integrarvi la cronistoria del conto comune liquidato.
In caso di risposta affermativa (2a domanda e 3a domanda) alla questione
dell'identità questa valutazione si applica anche (a) tra genitori e figli e (b) tra fratelli e sorelle?
Le risposte alla 2a domanda e alla 3a domanda sarebbero identiche se al posto dei genitori subentrassero i figli o i fratelli e le sorelle della persona interessata.
I valori patrimoniali di due persone senza parentela (entrambi aventi
economicamente diritto secondo il formulario A) sono stati trasferiti a un mantello assicurativo vita all'interno del medesimo agente pagatore prima o dopo il 31 dicembre 2010. Una delle due persone è tuttavia deceduta prima del trasferimento. Stipulante/pagatore dei premi è pertanto il superstite. In un simile caso è data identità delle persone beneficiarie affinché entrambi i conti (prima e dopo l'Insurance Wrapper) possano essere integrati?
Disponiamo di troppo poche indicazioni per fornire una risposta precisa.
In linea di massima non si opera tuttavia una distinzione tra relazioni collettive di parenti e di non parenti.
«Risultato negativo dell'equazione»
La direttiva relativa alle convenzioni menziona che in ambito di calcolo del prelievo unico per regolarizzare il passato l'importo del pagamento unico è stabilito uguale a zero se nel quadro della fissazione del capitale determinante il risultato dell'equazione Cd-n/8*C è negativo.
Stante che il risultato di questa operazione interviene nel quadro del primo segmento della formula massimo di&nbsp; {T*[2/3*(Cd-n/8*C)+1/3$(n/10*Cd+2/10*(C9'+C10'/2))]}, da confrontare con il risultato di Cd *tmin, ciò sta a significare che nel caso in cui il risultato di Cd-n/8*C è negativo il primo segmento deve essere uguale a zero e che il prelievo è de facto uguale a Cd*tmin, ovvero che se il risultato di Cd-n/8*C è negativo non è affatto dato prelievo, senza neppure confronto con il risultato di Cd*tmin, come lo lascia supporre la traduzione francese della direttiva del giugno 2012?
Per evitare imposte negative la convenzione stabilisce che se la deduzione del capitale iniziale ponderato produce un risultato inferiore a zero, tale valore (Cd-n/8*C) è fissato uguale a zero.
Si tratta di integrare successivamente questo valore nella formula di base, ciò che consente di stabilire l'importo del prelievo. L'importo del pagamento unico è pertanto calcolato come segue: t*1/3*(n/10*Cd+0.2*(C9'+C10')/2). L'importo calcolato su questa base deve essere successivamente confrontato con tmin*Cd. Il pagamento unico corrisponde al più elevato dei due importi.
«Impegni»
I debiti del patrimonio, come pure i crediti lombard, possono essere dedotti per il calcolo del pagamento unico?
Non esistono eccezioni. Indipendentemente dal fatto che si tratti di un credito vero e proprio oppure dello scoperto a breve termine di un conto, i saldi negativi sui conti non possono essere presi in considerazione per il calcolo del pagamento unico. Si possono unicamente prendere in considerazione i valori negativi delle esposizioni (posizioni short). Generalmente tali posizioni short sono già prese in considerazione nella valutazione del deposito, ragione per cui le banche possono fondarsi sulle valutazioni dei depositi (valore totale del deposito) e non devono effettuare calcoli supplementari.
«Valori negativi della consistenza di capitale a fine anno - Cb»
Nell'ipotesi che Cb presenti un valore negativo va applicato ai fini del calcolo questo valore negativo o un valore zero?
Ai fini della regolarizzazione fiscale è determinante il capitolo «Trattamento degli impegni» delle istruzioni, secondo il quale gli impegni non sono generalmente presi in considerazione per il calcolo dell'importo del pagamento unico. Questa regolamentazione si applica anche a Cb. Se il saldo del conto determinante ai fini di Cb è negativo per la formula di calcolo va ripreso il valore zero.
«Spostamento di valori patrimoniali»
Se il 31 dicembre 2010 la persona beneficiaria deteneva un conto in Svizzera per il tramite di un trust e vi detiene attualmente un conto per il tramite di un altro trust oppure un conto personale, tali conti vengono riuniti ai fini del passato, vale a dire, tutti i conti della persona beneficiaria sono presi in considerazione per rispondere alla domanda cosa rientra nella convenzione e quali importi devono essere comunicati o devono essere integrati nel calcolo?
Il conto 1 è stato chiuso e non è preso in considerazione per la prima volta.
Al nuovo conto di applicano le regole per i nuovi clienti. Al cliente viene chiesto dove si trovava il denaro il 31 dicembre 2010. Se risponde che il denaro si trovava in Svizzera e che vi è identità tra le persone interessate, è possibile regolarizzare i conti 1 e 2. A tale scopo i clienti devono incaricare per scritto il nuovo agente pagatore di esigere dall'agente pagatore precedente le informazioni relative al conto 1.
«Metalli preziosi fisici dal punto di vista austriaco»
Un cliente si è lamentato del fatto che per il calcolo del pagamento unico teniamo conto di tutti i valori in deposito, sebbene conformemente a quanto pubblicato sulla homepage del Governo austriaco i metalli preziosi fisici non costituiscano valori patrimoniali ai sensi della Convenzione (cfr. link qui appresso, «parte speciale - articolo 2f»): http://www.parlament.gv.at/PAKT/VHG/XXIV/I/I_01770/fnameorig_250965.html
Dopo averne conferito con il BMF si può affermare che la regolamentazione contenuta nelle istruzioni corrisponde alla volontà degli Stati contraenti.
Come devono essere considerate nel quadro della regolarizzazione del passato le retrocessioni versate al gerente esterno? Devono essere considerate come «performance/redditi» e quindi essere sottoposte a imposizione come «inflows» e pertanto essere escluse dal campo di regolarizzazione del passato?
Abbiano un esempio concreto nel quale il gerente esterno aveva sul proprio conto qualche centinaia di EUR a fine 2010 e a fine 2012 e si ritrova ora a dover pagare qualche decina di migliaia di EUR a titolo di regolarizzazione del passato a causa delle retrocessioni che la banca gli ha versato.
Ai fini della regolarizzazione del passato siffatte retrocessioni non costituiscono (dal punto di vista del gerente patrimoniale) nessun incremento di valore, ma vanno qualificate come afflusso.
«Trattenuta del pagamento unico»
Come bisogna interpretare la disposizione che stabilisce che i pagamenti unici vengono effettuati di volta in volta mensilmente, la prima volta un mese dopo il giorno di riferimento 3 e l'ultima volta dopo 12 mesi? Quale è il motivo di questo scaglionamento? Quale è la fatti-specie che determina la presenza di tale scaglionamento?
Lo scaglionamento è dovuto a motivi tecnici di elaborazione.
«Nuovi clienti dopo l'entrata in vigore della Convenzione»
È possibile l'imposizione a posteriori di valori patrimoniali in caso di relazioni d'affari avviate ad esempio nel mese di settembre del 2013?
Nel caso dei clienti che avviano una relazione di conto/deposito dopo l'entrata in vigore della convenzione sull'imposizione alla fonte (1.1.2013) con un agente pagatore svizzero vale quanto segue in merito alla regolarizzazione del passato:
Convenzione sull'imposta alla fonte con l'Austria (art. 6)
L'agente pagatore presso il quale il cliente avvia una nuova relazione di conto/deposito dopo l'entrata in vigore della convenzione sull'imposizione alla fonte non esegue nessuna misura di regolarizzazione del passato. L'agente pagatore presso il quale i valori patrimoniali erano contabilizzati il 1° gennaio 2013 (cfr. art. 6 par. 2) oppure l'agente pagatore precedente (cfr. art. 6 par. 3) eseguono misure di regolarizzazione del passato se il cliente aveva una relazione di conto/deposito con un agente pagatore svizzero il 31 dicembre 2010 e il 1° gennaio 2013 e se aveva il proprio domicilio in Austria il 31 dicembre 2010 (giorno di riferimento 2).
Convenzione sull'imposta alla fonte con il Regno Unito (art. 8)
Il nuovo agente pagatore esegue misure di regolarizzazione del passato se il nuovo cliente (apertura del conto/deposito fino al 31.5.2013) possedeva il 31 dicembre 2010 un conto/deposito presso un agente pagatore svizzero, aveva il proprio domicilio nel Regno Unito e se tale relazione d'affari non sussiste più il 31 maggio 2013 (giorno di riferimento 3).
L'agente pagatore attuale esegue misure di regolarizzazione del passato se i valori patrimoniali di questo cliente erano contabilizzati il 31 dicembre 2010 presso un agente pagatore svizzero e se questa relazione di conto/deposito sussiste il 31 maggio 2013. Il nuovo agente pagatore non esegue in questo caso nessuna misura di regolarizzazione del passato.
Questo agente pagatore non esegue in nessun caso misure di regolarizzazione del passato di clienti che avviano una relazione di conto/deposito presso un agente pagatore svizzero dopo il 31 maggio 2013. L'agente pagatore presso il quale i valori patrimoniali erano contabilizzati il 31 maggio 2013 (cfr. art. 8 par. 2) oppure l'agente pagatore precedente (cfr. art. 8 par. 3) avranno eseguito misure di regolarizzazione del passato se il cliente aveva una relazione di conto/deposito con un agente pagatore svizzero il 31 dicembre 2010 e il 31 maggio 2013 e se aveva il proprio domicilio nel Regno Unito il 31 dicembre 2010 (giorno di riferimento 2).
«Nuovi clienti»
Esiste l'obbligo dell'agente pagatore o quantomeno si può presumere da parte sua che chiarisca anche nel caso di una nuova relazione d'affari - avviata tra i giorni di riferimento 2 e 3 e non riguardante alcuno Stato contraente - se alla fine del 2010 il cliente aveva eventualmente il domicilio in uno Stato contraente?
No. L'agente pagatore non sottostà ad alcun obbligo di chiarimento di questo genere.
«Eredità»
Situazione iniziale: il decesso avviene tra i giorni di riferimento 1 e 2. La divisione dell'eredità è effettuata tra il giorno di riferimento 2 e l'ultimo giorno del periodo transitorio. I beneficiari non sono persone interessate. Esiste una regolarizzazione fiscale?
No. Non viene effettuata alcuna regolarizzazione fiscale.
«Donazioni»
Come vengono trattate le donazioni di persone interessate a persone non interessate?
il titolare del conto e simultaneamente avente diritto economico ha effettuato la do-nazione dei suoi valori patrimoniali dopo il giorno di riferimento 2. Il giorno di riferimento 2 il beneficiario della donazione non era né residente di uno Stato contraente, né aveva alcuna relazione bancaria in Svizzera. Svolgerebbe un ruolo il fatto che il trasferimento sia stato ef-fettuato presso il medesimo agente pagatore?
Una regolarizzazione è possibile alla condizione che la relazione d'affari del donatore&nbsp; sussista ancora alla fine del periodo transitorio.
«Cambiamento di avente diritto economico»
Come vengono trattate le relazioni bancarie il cui avente diritto economico è passato in Austria tra il giorno di riferimento 2 e il 1.1.13, rispettivamente in Gran Bretagna tra il giorno di riferimento 2 e il 31.5.13?
Esempio: il giorno di riferimento 2 una fondazione di famiglia aveva due aventi diritto economici domiciliati in uno Stato contraente. Nel 2011, rispettivamente dopo il giorno di riferimento 2, i consiglieri di fondazione hanno inoltrato un nuovo formulario A. Tale formulario certifica i figli dell'allora beneficiario ereditario come aventi diritto economici. Nes-suno dei figli (e quindi nessuno degli aventi diritto economici) risiede in uno Stato contraente (né vi era residente il giorno di riferimento 2). Il 1.1.13, rispettivamente il 31.5.13, il conto della fondazione sussiste, ovvero la relazione bancaria non è stata liquidata.
Una regolarizzazione non è possibile perché i beneficiari non ne erano tali né all'entrata in vigore, né il giorno di riferimento 2.
«Relazione d'affari liquidata»
Il cliente «A» domiciliato in Austria manteneva una relazione d'affari presso la banca X (società offshore). Questo conto è stato saldato dal cliente nel 2010 e il denaro è stato ritirato in contanti.
Simultaneamente il cliente «A» ha mantenuto per anni un'ulteriore relazione d'affari presso la banca X (la relazione era già registrata pressi di noi il giorno di riferimento 2). Il cliente vorrebbe rivelare questa relazione. Esso vorrebbe altresì rivelare la relazione offshore qualora ciò fosse necessario conformemente alla Convenzione.
All'atto della regolarizzazione la banca X deve anche tenere conto della relazione d'affari liquidata nel 2010 (il giorno di riferimento 2 non è adempito nella fattispecie - la relazione non sussisteva più a quella data)?
No, una regolarizzazione di questa relazione d'affari non è più possibile.
«Cambiamento dell'agente pagatore - Il portafoglio sussiste»
Situazione iniziale: il 31 dicembre 2010 il cliente possiede un portafoglio presso un agente pa-gatore svizzero («agente pagatore precedente»). Tra il 31 dicembre 2010 e il 31 dicembre 2012 vengono effettuati trasferimenti ad altri agenti pagatori svizzeri.
Se il 31 dicembre 2012 il portafoglio sussiste ulteriormente presso l'agente pagatore precedente, il solo agente pagatore precedente è tenuto a effettuare la regolarizzazione del passato, non però i nuovi agenti pagatori. Secondo le istruzioni non è previsto che la banca competente chieda in questo caso gli stati patrimoniali al 31 dicembre 2012 presso i nuovi agenti pagatori. Pertanto l'agente pagatore precedente può effettuare il pagamento liberatorio unico soltanto in base ai dati di cui dispone. Dato che in questo caso lo stato patrimoniale a fine 2010 sarà superiore a quello del 2012, lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2010 rappresenta il capitale rilevante sul quale viene effettuato il pagamento liberatorio. Ciò include invero i valori patrimoniali presso le altre banche, ma al loro stato a fine 2010, cosa che non deve necessariamente essere proficua alla persona interessata.
Il vecchio agente pagatore è tenuto a effettuare la regolarizzazione.
Stato patrimoniale al 31 dicembre 2010: l'affermazione è corretta; si vedano in merito le convenzioni.
«Cambiamento dell'agente pagatore prima del periodo transitorio»
Una relazione bancaria è avviata con l'agente pagatore A prima del periodo transitorio (p. es. il 24.7.2009). Tale relazione sussiste presso l'agente pagatore A sia il 31 dicembre 2010, come anche il 31 dicembre 2012, e qualifica quindi alla regolarizzazione/imposizione a posteriori di valori patrimoniali. In merito contano unicamente gli anni fino all'avvio della relazione bancaria (nella fattispecie fino al 24.7.2009).
Per il calcolo dell'imposta l'agente pagatore A può anche prendere in considerazione gli anni precedenti l'avvio della relazione bancaria se il cliente è in grado di fornire la documentazione corrispondente?
No, in caso di cambiamento dell'agente pagatore prima del giorno di riferimento 2 la relazione conto/deposito presso l'agente pagatore precedente non può essere presa in considerazione per la regolarizzazione del passato.
«Cambiamento dell'agente pagatore - numerosi nuovi agenti pagatori»
Le istruzioni menzionano che in caso di cambiamento da un agente pagatore a più nuovi agenti pagatori si trasferiscono dal vecchio agente pagatore ai nuovi agenti pagatori gli importi in cifre e non la ripartizione percentuale dei valori patrimoniali.
Esempio: il giorno di riferimento 2 esisteva un conto di 100'000 franchi presso la banca A. Tra i giorni di riferimento 2 e 3 il conto presso la banca A viene saldato e trasferito su due nuovi conti presso le banche B e C. Sull'importo originale di 100 000 franchi ha dovuto essere realizzata una perdita di 25'000 franchi, altri 30'000 franchi sono stati trasferiti a Gibilterra, mentre 40'000 franchi sono stati trasferiti alla banca B e 5'000 franchi alla banca C.
A chi deve comunicare cosa la banca A?
Il vecchio agente pagatore deve suddividere per quote e comunicare ai nuovi agenti pagatori svizzeri i dati storici in proporzione al valore del deposito il giorno della distribuzione/del tra-sferimento.
Attualmente il C8 per il trasferimento alla banca B ammonta a 53'333 franchi e quello per il trasferimento alla banca C a circa 6'666 franchi. Il vecchio agente pagatore deve calcolare il Cb nelle medesime proporzioni e comunicarlo agli agenti pagatori svizzeri.
Uscita totale alla liquidazione del conto: fr. 75'000.-
- quota banca B : fr. 40'000.- rispetto a fr. 75'000.- = 53,33 %; Cd banca B: 53,33 % di fr. 100'000.- (100 %) = fr. 53'333.-
- quota banca C: fr. 5'000 rispetto a fr. 75'000.- = 6,66 %; Cd banca C: 6,66 % di fr. 100'000.- (100 %) = fr. 6'666.-
Tutte le persone interessate hanno il loro domicilio in Gran Bretagne.
La persona deceduta aveva una relazione bancaria di circa 1,1 milioni di franchi con la banca A. Su presentazione di conferme ufficiali corrispondenti tale relazione è stata trasferita il 19 aprile 2011 ai 4 figli (relazione della comunione ereditaria). La persona deceduta aveva inoltre una relazione bancaria con la banca B. Tale relazione è stata liquidata dagli eredi nel luglio del 2011, che hanno disposto in contanti del capitale. Il denaro è stato custodito in una cassetta di sicurezza locata l'11 luglio 2011 a nome della comunione ereditaria. Da questa cassetta sono stati versati nel 2011 franchi 75'000 (7.11.11) e nel 2012 e franchi 593'000 (21.03.12) alla relazione della comunione ereditaria presso la banca A, perché gli eredi intendevano regolarizzare il patrimonio. Ciò dovrebbe essere possibile dato che il 31 dicembre 2010 il capitale si trovava presso agenti pagatori svizzeri (in realtà a nome della persona deceduta, ma il trapasso patrimoniale era stato effettuato precedentemente mediante certificato ereditario e quindi gli eredi erano già proprietari del capitale a prescindere dalla designazione del conto presso le banche). Occorrerà procurarsi i documenti della banca, che verranno consegnati il 1° dicembre. Secondo le prescrizioni delle istruzioni una regolarizzazione integrale non è possibile a causa della limitazione del 120 per cento. Dato però che gli eredi erano già proprietari prima del 2010, tale limitazione del 120 per cento non dovrebbe avere efficacia.
i pagamenti in contanti che superano del 20 per cento le prove della provenienza delle risorse della persona deceduta sono regolarizzabili?
Pagamento sul conto esistente presso la banca A:
Regolarizzazione possibile nel quadro della norma del 120 per cento. Entrambi i pagamenti (75'000 e 593'000) qualificano come entrata. Se in passato si sono verificate uscite (prima del giorno di riferimento 2) è possibile che tali entrate negli anni 2011 e 2012 siano qualificate come riversamento.
Se la documentazione della banca B conferma in maniera corrispondente la fattispecie si potrebbe avviare un'ulteriore relazione bancaria a nome dei 4 eredi e trasferirle gli importi versati dopo il 2010. Occorre poi allestire la cronistoria dell'eredità ed effettuare una regolarizzazione. È possibile accettare questa soluzione?
Pagamento su un conto di nuova apertura:
Si applicano le regole sul cambiamento di agente pagatore durante il periodo transitorio. Una regolarizzazione è pertanto possibile. Cb, n e C8 sono stabiliti in funzione della comunicazione della banca B. Questa soluzione può quindi essere accettata.
«Società offshore - Liquidazione del conto nel 2010»
Il cliente A domiciliato in Austria intratteneva una relazione d'affari (società offshore) con l'agente pagatore X. Tale conto è stato saldato nel 2010 dal cliente, che ne ha ricevuto il denaro in contanti. Simultaneamente il cliente intratteneva da più anni anche un'ulteriore relazione d'affari con l'agente pagatore X. Il cliente intende dichiarare questa relazione e la relazione offshore. All'atto della regolarizzazione l'agente pagatore deve prendere in considerazione anche la relazione d'affari saldata nel 2010?
No. L'agente pagatore non deve prendere in considerazione questa relazione d'affari saldata.
«Giorno di riferimento 3»
Per quanto riguarda l'avvio di nuove relazioni d'affari il titolo del capitolo 17 delle istruzioni fa stato di un periodo transitorio. Per l'Austria tale periodo decorrerebbe dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 e per la Gran Bretagna dal 1° gennaio 2011 al 31 maggio 2013.
Per quale motivo il testo del capitolo 17 menziona ora il giorno di riferimento 3 (31.05.2013) per tutti? La medesima data è menzionata di volta in volta nella descrizione dei processi in allegato. Trattandosi dell'Austria ciò ha poco senso perché le consistenze al 31 dicembre 2010 e anche al 31 dicembre 2013 si trovavano presso il vecchio agente pagatore e la regolarizzazione del passato compete pertanto a tale agente.
L'agente pagatore svizzero non deve informare il titolare del conto/deposito in merito alla pertinente convenzione e ai diritti e doveri della persona interessata se la relazione conto/deposito della quale è beneficiaria una persona residente in Austria è avviata alla data di entrata in vigore della convenzione o successivamente. È se del caso responsabile dell'esecuzione di una misura di regolarizzazione del passato l'agente pagatore svizzero presso il quale i pertinenti valori patrimoniali erano registrati il 31 dicembre 2012.
«Modulo 211 UK / Comunicazione indicazioni del conto o deposito del Regno Unito»
Cosa bisogna riportare nel campo «Anno fiscale che termina il»?
Nel campo «Anno fiscale che termina il» deve essere indicato in quale anno fiscale britannico è stata effettuata la comunicazione volontaria; nella maggior parte dei casi è il 5 aprile 2014 (fine dell'anno fiscale del Regno Unito attualmente in corso). È possibile che per taluni clienti la comunicazione venga effettuata più tardi; in questi casi nel campo bisogna inserire la data 5 aprile 2015 o una data successiva (a dipendenza della data di queste comunicazioni tardive). Si tratta unicamente di un'indicazione amministrativa per le autorità fiscali del Regno Unito.
Per impedire eventuali malintesi l'attuale testo «Anno fiscale che termina il» viene sostituito dall'espressione «Anno fiscale in cui la comunicazione è avvenuta; prima data possibile: 5 aprile 2014».
«conti / depositi non rivendicati»
al numero 63 delle istruzioni è prevista la seguente regola:
«Se sul conto privo di notizie non sono disponibili mezzi liquidi sufficienti per effettuare il pagamento unico, spetta all'agente pagatore reperire un importo sufficiente vendendo valori patrimoniali contabilizzati nel deposito interessato (gestione senza mandato). L'agente pagatore effettua la scelta dei valori patrimoniali da vendere a sua discrezione. Se nemmeno in questo modo è possibile reperire un importo sufficiente per effettuare il pagamento unico, viene trasmessa per il pagamento la somma disponibile e successivamente il conto/deposito viene chiuso, senza necessità di alcuna comunicazione.»
in un conto / deposito non rivendicato sono contabilizzati in parte investimenti liquidi e in parte investimenti illiquidi (come ad es. quote del Global Property Fund). Alla fine del mese di maggio 2013, dopo l'alienazione degli investimenti liquidi, non esistono sufficienti liquidità per il pagamento unico. Gli investimenti illiquidi possono essere venduti a seconda delle circostanze in un secondo tempo.
In un primo tempo l'agente pagatore versa le liquidità a disposizione.
Se i mezzi illiquidi possono essere alienati entro cinque anni dall'aggravio parziale del pagamento unico, l'agente pagatore verserà in un secondo tempo, ovvero dopo la vendita degli investimenti illiquidi, l'importo residuo, oltre agli interessi di mora. Nel caso in cui anche dopo l'alienazione degli investimenti illiquidi non esistessero sufficienti mezzi per il pagamento unico, l'agente pagatore deve versare le rimanenti liquidità e chiudere il conto. In questo caso la comunicazione non è necessaria.
«Omissione delle comunicazioni necessarie dovute dalla parte contraente»
In merito alla comunicazione da trasmettere, vi sono differenze tra la convenzione con l'Austria e quella con il Regno Unito?
A precisazione del numero marginale 293 del capitolo 17.4 della Direttiva occorre stabilire quanto segue:
Se la parte contraente non adempie gli obblighi di comunicazione nei confronti del precedente e del nuovo agente pagatore, il nuovo agente pagatore deve comunicare secondo le disposizioni vigenti per la procedura di comunicazione volontaria (cfr. marg. 248 segg.) tramite i moduli 210AT e 211UK le seguenti informazioni:
- Convenzione con l'Austria: l'identità e il domicilio della persona interessata;
- Convenzione con il Regno Unito: i dati a disposizione conformemente al modulo 211UK.
In tal caso non è necessaria l'autorizzazione della parte contraente.
https://www.estv.admin.ch/content/estv/it/home/internationales-steuerrecht/fachinformationen/quellensteuerabkommen/fragen-und-antworten/steuerliche-regularisierung-nachversteuerung-von-vermoegenswerten.html