Source: http://www.regione.molise.it/web/crm/lr.nsf/0/35ED8A2D5952D70A0125657B006836AE?OpenDocument
Timestamp: 2018-11-21 00:30:42+00:00
Document Index: 9684541

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 123', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 6', 'art.10', 'art. 4', 'art. 2', 'art.11', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 7']

Legge Regionale 4 Dicembre 1981, n° 24
Titolo Norme per l'insegnamento dello sci nella Regione Molise
Oggetto Sci - Insegnamento - Disciplina
Bollettino Bollettino Ufficiale n° 24 del 16/12/81
Abrogazioni Abrogata intera legge dalla legge n. 1/1996 art. 20
L'esercizio dell'attivita' professionistica dell'insegnamento dello sci nel Molise e' disciplinato dalla presente legge.
Art. 2: Rilascio della licenza
Il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attivita' di maestro di sci - di cui all'art. 123 dei T.U. L.P.S., approvato con R.D.18 giugno 1931 e successive modificazioni - da parte dei Comuni di residenza degli interessati, in forza dell'art. 19 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, e' subordinato all'iscrizione del richiedente nell'elenco regionale degli abilitati all'insegnamento dello sci.
Fermo restando quanto contemplato dalla vigente normativa in ordine alla vidimazione annuale e alla revoca della licenza di cui al precedente comma, la licenza medesima, alla scadenza di ogni triennio, e' rinnovata previa presentazione al Comune, di domanda corredata:
1) di un certificato medico da cui risulti l'idoneita' fisica a proseguire l'insegnamento dello sci rilasciato in data non anteriore a tre mesi da quella della domanda, a norma dell'art. 9 della legge regionale 12 gennaio 1981, n. 3;
2) dell'attestazione della frequenza dei corsi di aggiornamento di cui al successivo art. 9.
Art. 3: Disciplina dell'insegnamento
La licenza di abilitazione all'insegnamento dello sci e' rilasciata, rispettivamente, per le discipline di fondo e per quelle alpine.
I maestri di sci abilitati per le sole discipline alpine non possono impartire lezioni nel fondo e viceversa.
Art. 4: Elenco regionale
E' istituito l'elenco regionale degli abilitati all'insegnamento dello sci; a tale elenco sono iscritti, d'Ufficio, separatamente per le discipline del fondo e per quelle alpine, coloro i quali abbiano superato gli esami di cui al successivo art. 5.
Art. 5: Corsi per l'abilitazione
La Giunta Regionale istituisce o promuove ogni anno un corso con i relativi esami per ciascuna delle discipline di cui al precedente art. 3 secondo le modalita' di cui al successivo art. 10.
Gli esami di cui al precedente art. 5 consistono in tre prove: una tecnico-pratica, una didattica e una teorica.
Le prove di esame sono espletate da una commissione nominata dalla Giunta Regionale d'intesa con la competente Commissione consiliare e composta da:
1) Assessore Regionale al Turismo o suo delegato che la presiede;
2) Tre maestri di sci con almeno 5 anni di esercizio professionale o istruttori nazionali F.I.S.I., possibilmente residenti nel Molise di cui due istruttori nazionali specializzati nelle discipline alpine ed uno in quelle di fondo, scelti sulla base di elenchi nominativi inviati dalle organizzazioni di maestri di sci maggiormente rappresentative in sede regionale;
3) Tre esperti, di cui due specializzati nelle discipline alpine ed uno in quella di fondo, scelti su un elenco di nominativi indicati dall'Organo regionale della Federazione Italiana Sport Invernali (F.I.S.I.) comprendenti fra gli altri tutti gli istruttori nazionali F.I.S.I. per maestri di sci residenti nel Molise;
4) Tre esperti di cui uno in topografia alpina, uno in sicurezza alpina ed uno in educazione fisica;
5) Un medico esperto in medicina dello Sport;
6) Un rappresentante dell'Organo regionale della F.I.S.I. Le funzioni di segretario della commissione e delle sottocommissioni sono svolte da un dipendente regionale avente la qualifica non inferiore al 6° livello.
La Commissione dura in carica un quadriennio e i suoi componenti possono essere riconfermati per una sola volta.
Limitatamente all'espletamento della prova tecnico-pratica o di quella didattica, la Commissione e' articolata in due Sottocommissioni, una per le discipline alpine e l'altra per quelle di fondo.
La sottocommissione per le discipline alpine e' composta:
a) dall'Assessore Regionale al Turismo o da un suo delegato, che la presiede;
b) da due maestri di sci specializzati nelle discipline alpine, di cui al n. 2 del presente comma;
c) da un rappresentante dell'Organo regionale della F.I.S.I.;
La sottocommissione per il fondo e' composta:
d) dall'Assessore Regionale al Turismo o da un suo delegato, che la presiede;
e) da un maestro di sci specializzato nel fondo, di cui al n. 2 del precedente comma;
f) dall'esperto nel fondo previsto al n. 3 del precedente secondo comma;
g) da un rappresentante dell'Organo regionale della F.I.S.I.
La Commissione determina e rende noti:
a) il programma delle prove di esame;
b) i criteri di valutazione delle singole prove.
Il contenuto dei corsi e delle prove di esame e' determinato in conformita' alla progressione tecnico-didattica di insegnamento stabilita dalla Federazione Italiana Sport Invernali (F.I.S.I.).
Il programma e i criteri di valutazione devono essere resi noti almeno tre mesi prima dell'inizio dei corsi previsti dal precedente art. 5.
Art. 7: Gettoni di presenza, indennita'
Ai componenti la Commissione di cui al precedente articolo 6, che non sia dipendente regionale, sono corrisposte, per ogni giornata di partecipazione alle sedute, oltre al rimborso delle spese di viaggio ed indennita' di trasferta, previste dalla legge regionale 8 giugno 1981, n. 11, il gettone di presenza di cui al primo comma dell'art. 22 della legge regionale 27 luglio 1979, n. 20.
Nell'esercizio delle funzioni contemplate nella presente legge, i componenti della Commissione sono assicurati per i rischi derivanti da responsabilita' civile verso terzi e per gli infortuni.
La Giunta Regionale e' autorizzata a stipulare le relative polizze di assicurazione stabilendo modalita' e massimali.
Art. 8: Ammissione ai corsi
Per essere ammessi ai corsi di abilitazione previsti dalla presente legge, occorre presentare domanda alla Giunta Regionale ed essere in possesso:
1) della cittadinanza di uno degli stati membri della CEE;
2) della licenza della scuola dell'obbligo;
3) dell'eta' minima di anni 18.
L'ammissione ai corsi e' subordinata al superamento di una prova dimostrativa attitudinale di carattere pratico. Se l'esito e' negativo, la prova non puo' essere ripetuta prima di un anno; se l'esito risulta positivo, qualora il candidato non superi gli esami finali, la prova non deve essere ripetuta per l'eventuale ammissione ai corsi successivi.
La prova e' sostenuta davanti alla Commissione ovvero alle Sottocommissioni di cui al precedente art. 6, secondo la rispettiva competenza.
Si prescinde dalla prova per gli atleti che siano inclusi ufficialmente nelle squadre nazionali per le discipline alpine e del fondo e per gli istruttori delle scuole militari alpine per le medesime discipline.
Sono ammessi alla prova d'esame di didattica, per ogni singola disciplina, i candidati che abbiano conseguito il punteggio minimo fissato per il superamento della prova tecnico-pratica.
Sono ammessi alla prova teorica, per ogni singola disciplina, i candidati che abbiano superato il punteggio minimo previsto per il superamento della prova didattica.
Il mancato superamento della prova didattica o della prova teorica comporta la ripetizione della prova non superata purche' effettuata nella sessione immediatamente successiva.
Art. 9: Corsi di aggiornamento
Ai fini del rinnovo della licenza alla scadenza di ogni triennio, i maestri di sci, per ciascuna disciplina, devono frequentare appositi corsi di aggiornamento istituiti o promossi ogni anno dalla Giunta Regionale con le modalita' di cui al successivo art.10.
In caso di comprovata impossibilita' a frequentare i corsi di aggiornamento, per cause di forza maggiore, il maestro di sci puo' frequentare il primo corso di aggiornamento successivo alla cessazione dell'impedimento. In tale ipotesi la licenza e' rinnovata fino all'espletamento del corso e comunque per un periodo massimo di tre anni.
Art. 10: Organizzazione e programmazione dei corsi
I corsi di cui agli artt. 5 e 9 sono inclusi nei programmi annuali di Formazione Professionale.
Per l'attuazione dei corsi di cui al precedente comma, la Regione puo' avvalersi di enti ed organizzazioni qualificati, mediante la stipulazione di apposite convenzioni.
La frequenza dei corsi e' gratuita.
Art. 11: Tariffe
La Giunta regionale, dopo aver acquisito le proposte delle Organizzazioni dei maestri di sci maggiormente rappresentative in sede regionale e delle Scuole di sci esistenti nella Regione, determina annualmente le tariffe individuali e collettive da applicarsi per l'insegnamento dello sci nel Molise, sentita la competente Commissione consiliare.
Tariffe professionali saranno definite per iniziative di carattere sociale.
Art. 12: Maestri di sci di altre Regioni o di altri Stati
Per esercitare la professione nel Molise coloro che sono in possesso di licenza per l'insegnamento dello sci, rilasciata in altra Regione secondo le norme di legge in vigore, devono comunicare, almeno un mese prima dell'inizio dell'attivita' al Comune o ai Comuni interessati per territorio, la stazione o le stazioni invernali presso le quali intendono esercitare la loro attivita', nonche' i periodi di esercizio dell'attivita' stessa. Alla stessa osservanza sono tenuti i maestri di sci provenienti dai paesi della C.E.E., purche' autorizzati all'insegnamento nello Stato di appartenenza.
I maestri di sci stranieri non appartenenti ai paesi della C.E.E. regolarmente autorizzati dai competenti organi dello Stato di appartenenza, che prestino la propria opera professionale in localita' site nel territorio della Regione Molise, devono munirsi del nulla-osta rilasciato dal Comune o dai Comuni competenti per territorio.
La richiesta di nulla-osta deve essere presentata almeno tre mesi prima dell'inizio dell'attivita' e deve indicare la stazione o le stazioni invernali presso le quali tale attivita' verra' esercitata, nonche' i periodi di esercizio della medesima.
I maestri di sci devono comprovare di essere abilitati alla professione secondo le norme vigenti nello Stato di appartenenza; in ogni caso l'esercizio della professione da parte dei maestri stranieri e' limitato all'ambito professionale riconosciuto dalle pre-citate norme abilitanti.
Art. 13: Norma transitoria
In sede di prima applicazione, i maestri in possesso di certificato di idoneita' alla professione di Maestro di sci rilasciato dalla Commissione Scuola e Maestri della F.I.S.I. (Federazione Italiana degli Sports Invernali) conseguono di diritto l'iscrizione nell'elenco regionale degli abilitati all'insegnamento dello sci di cui al precedente art. 4 e la licenza di cui al precedente art. 2, purche' presentino domanda rispettivamente alla Giunta Regionale e al Comune di residenza, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge.
ART.14: Scuole di sci
Sono denominate "scuole di sci" le strutture organizzative cui fanno capo piu' maestri di sci, per esercitare, in modo coordinato, la loro attivita' professionale, individuale o collettiva.
E istituito presso la Giunta Regionale l'elenco regionale delle scuole di sci, cui possono essere iscritti solo quelli aventi le seguenti caratteristiche:
1) siano composte da almeno cinque maestri di sci, compreso il direttore con funzioni di coordinatore e dispongano di un'adeguata sede per il periodo di funzionamento stagionale;
2) perseguano lo scopo di una migliore qualificazione e organizzazione professionale di coloro che esercitano l'insegnamento dello sci;
3) garantiscano regole democratiche per la partecipazione effettiva di tutti i componenti;
4) s'impegnino a collaborare alle operazioni straordinarie di soccorso;
5) collaborino con le competenti autorita' scolastiche e con le organizzazioni ricreative e Turismo sociale per favorire la diffusione della pratica dello sci;
6) collaborino alla promozione di attivita' per lo sviluppo del turismo nelle stazioni in cui operano;
7) collaborino all'organizzazione di manifestazioni sciistiche di propaganda ed agonistiche.
La Giunta Regionale, accertata la sussistenza delle caratteristiche di cui al precedente comma, iscrive le strutture, che ne facciano richiesta, nell'elenco regionale previsto dal presente articolo.
Art. 15: Sanzioni
Ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali, ove il fatto costituisce reato, ai sensi delle leggi vigenti, chiunque eserciti, nell'ambito del territorio della Regione Molise, l'attivita' di maestro di sci, sprovvisto della relativa licenza, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra un minimo di L.100.000 e un massimo di L. 300.000. In caso di recidiva l'ammontare della sanzione e' raddoppiato.
Qualora siano applicate tariffe diverse da quelle stabilite ai sensi dell'art.11 della presente legge, e' comminata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra un minimo di L. 50.000 ed un massimo di L. 150.000. In caso di recidiva puo' essere rifiutato il rinnovo della licenza.
La mancata comunicazione di cui ai comma 1° e 2° dell'art. 12 della presente legge comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra un minimo di L. 150.000 ed un massimo di L. 500.000.
Per l'uso della denominazione "Scuola di sci", da parte di organismi non iscritti nell'elenco regionale, e' applicata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra un minimo di L. 300.000 ed un massimo di L. 900.000.
In caso di recidiva l'ammontare della pena e' raddoppiata.
Art. 16: Vigilanza
Alle violazioni previste dal precedente art. 15 si applicano le norme di cui alla legge 24 dicembre 1975, n. 706. I proventi delle relative sanzioni amministrative spettano ai Comuni nel cui territorio sono commesse le infrazioni.
Art. 17: Norme finanziarie
Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge sono finanziati con quota parte dei fondi attribuiti alla Regione ai sensi dell'art. 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281.
Per l'anno 1981 la spesa presunta di L. 5.000.000 e' posta a carico del nuovo capitolo di spesa n. 1.1.1.08.5.21.2.5.16.2.53510 <<Spese per il funzionamento della Commissione e delle sottocommissioni esaminatrici previste dall'art. 7 della legge regionale...>> con uno stanziamento di competenza di 5 milioni e una dotazione di cassa di pari importo.
Allo stato di previsione della spesa del bilancio dell'esercizio finanziario 1981 sono apportate le seguenti variazioni in diminuzioni:
Cap. 1.1.1.12.9.28.2.6.18.2.55200 "Fondo occorrente per fronteggiare oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso (spese correnti per funzioni normali)" stanziamento di competenza L. 5 milioni; stanziamento di cassa L. 5 milioni.
Per gli esercizi futuri la stessa legge approvativa del preventivo provvedera' a quantificare la spesa annuale da porre a carico del bilancio regionale.