Source: https://www.aranagenzia.it/sezione-giuridica/sezione-giuridica/corte-di-cassazione/10030-sezione-lavoro-ordinanza-n-26618-del-18102019-pubblico-impiego--dirigenza-medica--sostituzione-dirigente-di-struttura-complessa--richiesta-di-maggiorazione-della-retribuzione--non-spetta--art-18-ccnl-862000-area-dirigenza-medica--natura-della.html
Timestamp: 2019-12-06 06:54:05+00:00
Document Index: 161112916

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 2103', 'art. 2103', 'art. 19', 'art. 52']

Sezione Lavoro Ordinanza n. 26618 del 18/10/2019 Pubblico impiego – dirigenza medica – sostituzione dirigente di struttura complessa – richiesta di maggiorazione della retribuzione – non spetta – art. 18 CCNL 8/6/2000 area dirigenza medica – natura della
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CORTE CASS. Ordin. 26618 - 2019.pdf 298 Kb
La Corte accoglie il ricorso, presentato da una Azienda Sanitaria Provinciale, avverso la sentenza della Corte territoriale competente, che aveva riconosciuto il diritto di un dirigente medico, dipendente della Azienda sanitaria, ad avere il trattamento economico previsto dalla contrattazione collettiva per il dirigente di struttura complessa che stava sostituendo. Gli Ermellini ricordano quanto già stabilito da precedenti sentenze per cui: “la sostituzione nell'incarico di dirigente medico del servizio sanitario nazionale ai sensi dell'art. 18 del c.c.n.l. dirigenza medica e veterinaria dell'8 giugno 2000, non si configura come svolgimento di mansioni superiori poiché avviene nell'ambito del ruolo e livello unico della dirigenza sanitaria, sicché non trova applicazione l'art. 2103 cod. civ. e al sostituto non spetta il trattamento accessorio del sostituito ma solo la prevista indennità cd. sostitutiva.”. Proseguono poi i giudici: “l'inapplicabilità ai dirigenti dell'art. 2103 cod. civ., sancita dall'art. 19 del d.lgs. n. 165/2001…discende dalle peculiarità proprie della qualifica dirigenziale che, nel nuovo assetto, non esprime più una posizione lavorativa inserita nell'ambito di una carriera e caratterizzata dallo svolgimento di determinate mansioni bensì esclusivamente l'idoneità professionale del soggetto a ricoprire un incarico dirigenziale, necessariamente a termine, conferito con atto datoriale gestionale, distinto dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, per le medesime ragioni non è applicabile al rapporto dirigenziale l'art. 52 del d.lgs. n. 165/2001, riferibile al solo personale che non rivesta la qualifica di dirigente.”.