Source: https://www.diritto.it/la-capacita-contributiva-e-laccertamento-analitico-o-induttivo/
Timestamp: 2018-10-16 04:12:55+00:00
Document Index: 65123442

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 54', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 14', 'sentenza ']

La capacità contributiva e l'accertamento analitico o induttivo
La capacità contributiva e l’accertamento analitico o induttivo
La persona fisica obbligata alla tenuta delle scritture contabili può essere sottoposta a diverse tipologie di accertamento, tra cui l’accertamento analitico (art. 39, comma 1, d.p.r. n. 600/1973 e art. 54 d.p.r. n. 633/1972) e l’induttivo (art. 39, comma 2, d.p.r. n. 600/1973).
Tale tipo di accertamento viene disciplinato dall’art. 39, comma I, del d.p.r. n. 600/1973, il quale peraltro prevede due ulteriori sotto -tipologia, ovvero:
Viceversa, per quanto attiene all’accertamento analitico-induttivo, l’ufficio si avvale di tale accertamento, previsto dal comma primo dell’art. 39 cit. lette. d), se:
L’art. 39, comma 2, del d.p.r. n. 600/1976 disciplina il cosiddetto accertamento induttivo-extracontabile, anche detto accertamento induttivo “puro“. In particolare, l’ufficio ricorre a tale metodo di accertamento in presenza di gravi violazioni commesse dal contribuente ed espressamente previste dalla norma, ovvero:
Le scritture ausiliarie di magazzino non si considerano irregolari se gli errori e le omissioni sono contenuti entro i normali limiti di tolleranza delle quantità annotate nel carico o nello scarico e dei costi specifici imputati nelle schede di lavorazione ai sensi della lettera d) del primo comma dell’art. 14 del presente decreto.
L’accertamento induttivo-extracontabile trae, pertanto, origine dalla conoscenza di un fatto significativo attraverso il quale si perviene alla determinazione induttiva del reddito. (Cass. n. 2605/2000).
Ebbene, di recente la Suprema Corte con sentenza Cass. civ. Sez. V, 03 febbraio 2017, n. 2873 così ha deciso: <<Il potere dell’Amministrazione finanziaria, se esercitato nell’ambito delle previsioni di legge, di scegliere discrezionalmente il metodo di accertamento da utilizzare nel caso concreto, è insindacabile, di talché il contribuente, in assenza di pregiudizio sostanziale, non ha titolo a dolersi della scelta operata. In presenza di pregiudizio, invece, il giudice ha il potere di annullamento dell’atto impositivo, ciò non configurando travalicamento della giurisdizione nell’ambito di poteri discrezionali della Pubblica Amministrazione, in quanto espressione del legittimo sindacato del giudice tributario che ben può tener conto, ai fini della decisione, della metodologia adottata per la raccolta degli elementi utilizzati per la rettifica quando le emerse risultanze appaiano incongrue rispetto alla situazione concreta (come nella specie).>>.
Lecce, 07 giugno 2017
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