Source: http://www.diritto-penale.it/la-testimonianza-penale.htm
Timestamp: 2016-05-05 16:11:08+00:00
Document Index: 40589790

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 192', 'art. 197', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1']

Oggi2565Dal 12/06/094949166	lo studio legale
la testimonianza penale	l'oggetto della testimonianza penale la capacità di testimoniare e incompatibilità
le modalità dell'esame testimoniale e le contestazioni la testimonianza indiretta il segreto professionale e il segreto d'ufficio il segreto di stato la testimonianza di figure istituzionali OGGETTO DELLA TESTIMONIANZA PENALE ARTICOLO 194
limiti della testimonianza. 1. Il testimone è esaminato sui fatti che costituiscono oggetto di prova [187]. Non può deporre sulla moralità dell'imputato [2343], salvo che si tratti di fatti specifici, idonei a qualificarne la personalità [133 c.p.]
in relazione al reato e alla pericolosità sociale [203 c.p.].
2. L'esame può estendersi anche
ai rapporti di parentela e di interesse che intercorrono tra il testimone e le parti o altri testimoni nonché alle circostanze il cui accertamento è
necessario per valutarne la credibilità.
La deposizione sui fatti che servono
a definire la personalità della persona
offesa dal reato è ammessa solo quando il fatto dell'imputato deve essere
valutato in relazione al comportamento di quella persona
[472 3-bis].
3. Il testimone è esaminato su fatti determinati [499]. Non può deporre sulle voci correnti nel pubblico [2343] né
esprimere apprezzamenti personali
salvo che sia impossibile scinderli dalla deposizione sui fatti. CAPACITA' DI TESTIMONIARE INCOMPATIBILITA' E FACOLTA' DI ASTENSIONE ARTICOLO 196
testimoniare. 1. Ogni
persona ha la capacità di testimoniare.
2. Qualora, al fine di valutare le dichiarazioni del
testimone, sia necessario verificarne
l'idoneità fisica o mentale a rendere testimonianza, il giudice anche di ufficio può ordinare gli accertamenti opportuni [220] con i
mezzi consentiti dalla legge.
3. I risultati degli
accertamenti che, a norma del comma 2, siano stati disposti prima dell'esame
testimoniale non precludono l'assunzione della testimonianza.
con l'ufficio di testimone. (1) 1. Non possono
essere assunti come testimoni:
a) i coimputati
del medesimo reato o le persone imputate in un procedimento connesso a norma dell'articolo 12, comma 1, lettera
a), salvo che nei loro confronti sia
stata pronunciata sentenza irrevocabile
di proscioglimento, di condanna
o di applicazione della pena ai sensi
dell'articolo 444 (2);
b) salvo quanto previsto dall'articolo 64, comma 3,
lettera c), le persone imputate in un procedimento
connesso a norma dell'articolo 12, comma 1, lettera c), o di un reato collegato a norma dell'articolo 371, comma 2, lettera b), prima che nei loro confronti sia stata
pronunciata sentenza irrevocabile di
proscioglimento, di condanna o di applicazione della pena ai sensi
civile [83] e la persona civilmente
obbligata per la pena pecuniaria [89];
d) coloro che nel medesimo procedimento svolgono o hanno svolto la funzione di giudice, pubblico ministero o loro ausiliario nonché il difensore che abbia svolto attività di
investigazione difensiva e coloro che hanno formato la documentazione delle dichiarazioni e delle informazioni
assunte ai sensi dell'articolo 391-ter (3).
amministrativi dipendenti da reato, v. 26 2d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.
(2) Lettera così sostituita dall'art. 5 l. 1° marzo
2001, n. 63.
(3) Lettera così modificata dall'art. 3 l. 7 dicembre
2000, n. 397.
(1) Persone
imputate o giudicate in un procedimento connesso o per reato collegato che
assumono l'ufficio di testimone . 1. L'imputato in un procedimento connesso ai sensi dell'articolo 12 o di un reato collegato a norma dell'articolo
371, comma 2, lettera b), può essere sempre
sentito come testimone quando nei suoi confronti è stata pronunciata sentenza irrevocabile di proscioglimento,
di condanna o di applicazione della pena ai sensi dell'articolo 444.
2. L'imputato in un procedimento connesso ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera
c), o di un reato collegato a norma
dell'articolo 371, comma 2, lettera b), può essere sentito come testimone, inoltre, nel caso previsto dall'articolo 64, comma 3,
3. Nei casi previsti dai commi 1 e 2 il testimone è assistito da un difensore. In mancanza
di difensore di fiducia è designato un difensore
di ufficio (2).
4. Nel caso previsto dal comma 1 il testimone non può essere obbligato a deporre sui fatti per i quali è stata pronunciata
in giudizio sentenza di condanna nei
suoi confronti, se nel procedimento egli aveva negato la propria responsabilità ovvero non aveva reso alcuna dichiarazione.
Nel caso previsto dal comma 2 il testimone non
può essere obbligato a deporre su fatti
che concernono la propria responsabilità
in ordine al reato per cui si procede o si è proceduto nei suoi confronti.
5. In ogni caso le dichiarazioni rese dai soggetti di
cui al presente articolo non possono
essere utilizzate contro la persona che le ha rese nel procedimento a suo
carico, nel procedimento di revisione della sentenza di condanna ed in
qualsiasi giudizio civile o amministrativo relativo al fatto oggetto dei
procedimenti e delle sentenze suddette.
6. Alle dichiarazioni rese dalle persone che assumono
l'ufficio di testimone ai sensi del presente articolo si applica la
disposizione di cui all'articolo 192,
comma 3 – NECESSARI I RISCONTRI (2).
(1) Articolo inserito dall'art. 6 l. 1° marzo 2001,
(2) La Corte cost., con sentenza 21 novembre 2006, n.
381 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dei commi 3 e 6 del presente
articolo «nella parte in cui prevedono, rispettivamente, l'assistenza di un
difensore e l'applicazione della disposizione di cui all'art. 192, comma 3, del
medesimo codice di rito anche per le dichiarazioni rese dalle persone, indicate
al comma 1 del medesimo art. 197-bis c.p.p. nei cui confronti sia stata
pronunciata sentenza di assoluzione "per non aver commesso il fatto"
divenuta irrevocabile».
astensione dei prossimi congiunti. 1. I prossimi
congiunti dell'imputato non sono
obbligati a deporre. Devono
tuttavia deporre quando hanno presentato
denuncia [333], querela [336] o istanza [341] ovvero essi o un loro
prossimo congiunto sono offesi dal
2. Il giudice, a pena
di nullità [181], avvisa le
persone predette della facoltà di
astenersi chiedendo loro se intendono avvalersene.
3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche
a chi è legato all'imputato da vincolo
di adozione. Si applicano inoltre, limitatamente ai fatti verificatisi o
appresi dall'imputato durante la
convivenza coniugale:
a) a chi, pur non essendo coniuge dell'imputato, come
tale conviva o abbia convissuto con esso
CONVIVENZA MORE UXORIO; b) al coniuge
separato dell'imputato; c) alla persona nei cui
confronti sia intervenuta sentenza di annullamento,
scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto con
ASSUNZIONE DELLA TESTIMONIANZA DI RAPPRESENTANTI DI ISTITUZIONI ARTICOLO 205
della testimonianza del Presidente della Repubblica e di grandi ufficiali dello
Stato. 1. La testimonianza del Presidente della Repubblica è assunta nella sede in cui egli esercita la funzione di Capo dello Stato.
2. Se deve essere assunta la testimonianza di uno dei
presidenti delle Camere o del Presidente
del Consiglio dei ministri o della Corte costituzionale, questi possono chiedere di essere esaminati
nella sede in cui esercitano il loro
ufficio, al fine di garantire la continuità e la regolarità della funzione
cui sono preposti.
3. Si procede nelle forme ordinarie quando il giudice
ritiene indispensabile la comparizione
di una delle persone indicate nel comma 2 per eseguire un atto di ricognizione [213] o di confronto [211] o per altra
della testimonianza di agenti diplomatici. 1. Se deve essere esaminato un agente diplomatico o l'incaricato di una missione diplomatica all'estero durante la sua permanenza fuori dal
territorio dello Stato, la richiesta per l'esame è trasmessa, per mezzo del
ministero di grazia e giustizia (1), all'autorità
consolare del luogo. Si procede tuttavia nelle forme ordinarie nei casi previsti dall'articolo 205, comma 3.
2. Per ricevere le deposizioni di agenti diplomatici
della Santa Sede accreditati presso lo Stato italiano ovvero di agenti
diplomatici di uno Stato estero accreditati presso lo Stato italiano o la Santa
Sede si osservano le convenzioni e le consuetudini internazionali.
(1) Ora Ministro della giustizia, ai sensi del d.lgs.
30 luglio 1999, n. 300, come da ultimo modificato dal d.l. 18 maggio 2006, n.
181, conv., con modif., in l. 17 luglio 2006, n. 233.
OBBLIGHI DEL TESTE E SANZIONI
testimone. 1. Il testimone ha l'obbligo di presentarsi al giudice [210] e di attenersi alle prescrizioni date dal medesimo per le esigenze
processuali e di rispondere secondo verità [497] alle domande che gli sono
2. Il testimone non può essere obbligato a deporre su
fatti dai quali potrebbe emergere una sua
responsabilità penale [63].
sospettati di falsità o reticenza. Testimoni renitenti. 1. Se nel corso dell'esame un testimone rende dichiarazioni contraddittorie, incomplete o
contrastanti con le prove già acquisite, il presidente o il giudice glielo fa rilevare rinnovandogli, se
del caso, l'avvertimento previsto dall'articolo 497, comma 2. Allo stesso avvertimento provvede se un testimone rifiuta di deporre fuori dei
casi espressamente previsti dalla legge e, se il testimone persiste nel rifiuto, dispone l'immediata
trasmissione degli atti al pubblico ministero perché proceda a norma di
legge [476].
2. Con la decisione che definisce la fase processuale
in cui il testimone ha prestato il suo ufficio [424, 442, 448, 460, 525 s.,
605], il giudice, se ravvisa indizi del
reato previsto dall'articolo 372 del codice penale, ne informa il pubblico ministero trasmettendogli i relativi atti (1).
(1) Il comma era stato soppresso dall'art. 1 d.l. 8
giugno 1992, n. 306. La legge di conversione 7 agosto 1992, n. 356, ha,
tuttavia, a sua volta soppresso l'art. 1 del decreto. Argomenti correlati
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